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DALLE 06:30 DI LUNEDÌ 02 MAGGIO 2022

ALLE 15:08 DI LUNEDÌ 30 MAGGIO 2022

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Ucraina: nuovo attacco russo a Azovstal, scoppiato incendio. A Odessa colpita chiesa, morto ragazzo di 15 anni
Kiev, ritardi nell’evacuazione da Mariupol. Lavrov: ‘L’Italia è in prima fila contro la Russia’
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02 maggio 2022
06:30
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Nuovo attacco russo allo stabilimento Azovstal di Mariupol dove è scoppiato un incendio visibile da tutta la città.
Lo ha reso noto il vice comandante del reggimento Azov, Svyatoslav Palamar ‘Kalyna’ su Telegram secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.
“I difensori ucraini del reggimento Azov sono vivi, ma vengono bombardati”, ha precisato. Un centinaio i civili che ieri hanno lasciato la città. Secondo Kiev all’interno dell’acciaieria Azovstal ci sono ancora 200 civili e 20 bambini.
“Morti e feriti” sono segnalati a Odessa dopo un bombardamento missilistico russo. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale, Maxim Marchenko, citato dall’agenzia Unian. L’attacco missilistico russo compiuto nel pomeriggio su Odessa ha colpito una chiesa ortodossa. Un ragazzo di 15 anni è stato ucciso e un’altra ragazza adolescente è stata ferita gravemente. Lo ha detto il segretario del Consiglio per la sicurezza nazionale, Oleksiy Danilov, citato dall’agenzia Interfax Ucraina. Il tetto della chiesa è crollato, ha aggiunto Danilov. Secondo altre fonti, la chiesa è situata molto vicino a una struttura militare.
“Nell’oblast di Kiev, in particolare nei territori liberati, abbiamo documentato finora 1.202 corpi senza vita di civili innocenti uccisi dai russi”, ha detto in un briefing il capo della polizia regionale di Kiev, Maksym Ocheretianyi.
Tutti i capi di Stato dei Paesi che forniscono armi all’Ucraina devono essere consegnati alla giustizia come criminali di guerra: lo ha scritto oggi sul suo canale Telegram il presidente della Duma, la camera bassa del Parlamento russo, Vyacheslav Volodin. Secondo l’intelligence britannica più di un quarto delle unità russe dedicate all’invasione probabilmente adesso “non sono idonee al combattimento”. Intanto nel campo diplomatico, la Turchia ha fatto sapere che l’azione militare della Russia crea difficoltà a portare avanti il negoziato tra Mosca e Kiev. “La guerra in Ucraina non è una guerra per procura. E’ la propaganda della Russia che vuole diffondere questa teoria. Gli Stati Uniti e la Nato non sono in guerra”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, in un briefing con la stampa.
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“L’Italia è in prima fila tra chi promuove sanzioni anti-russe: per noi è stata una sorpresa”, ha detto ieri sera Lavrov intervistato a ‘Zona Bianca’ su Rete 4. Mosca non punta a “rovesciare Zelensky” ma che “dall’Ucraina non vengano più minacce per la Russia”, ha detto Lavrov tornando ad accusare Kiev di servirsi di forze “neonaziste”. Infine, “Che il presidente Volodymyr Zelensky sia ebreo non ha alcuni significato. Secondo me anche Hitler aveva origini ebraiche”, ha sottolineato Lavrov. Le parole del ministro russo hanno provocato l’ira di Israele che ha convocato l’ambasciatore russo a Tel Aviv.
Udite esplosioni a Odessa e Kherson. Sono otto i civili uccisi ieri in bombardamenti russi nelle regioni di Kharkiv e Donetsk. Nella notte colpita la città russa di Belgorod, non lontano dal confine con l’Ucraina.
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La guerra di fatto si è estesa anche al territorio russo, vicino al confine. Negli ultimi due giorni la regione di Belgorod è stata nuovamente presa di mira. Potenti esplosioni sono state avvertite dagli abitanti del capoluogo mentre un incendio è scoppiato in una struttura militare russa: un ferito e diverse case danneggiate. A Kursk le autorità hanno comunicato che parte di un ponte ferroviario è crollato per un “sabotaggio”. Sarebbero decine i siti colpiti finora dagli ucraini sul suolo russo, secondo Mosca. E continua a crescere il numero delle vittime civili dall’inizio del conflitto. Sono oltre tremila, secondo i nuovi dati sono stati forniti dall’Onu, anche se le difficoltà di verifica fanno presumere che siano molte di più. Mentre la procura di Kiev – al netto delle notizie circolate nelle settimane scorse sui media – ha annunciato di aver identificato formalmente il primo russo sospettato dei massacri a Bucha: Sergey Kolotsey, comandante di un’unità della Guardia nazionale russa. Avrebbe ucciso quattro uomini disarmati e torturato un altro civile.
‘DUE MESI DI BUIO E PAURA’
E’ iniziata l’evacuazione dei residenti da Mariupol. Lo fa sapere il consigliere del sindaco della città portuale Petro Andryushchenko su Radio Svoboda, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda. “Secondo le nostre informazioni, gli autobus sono partiti da Mariupol. Previo accordo, gli autobus raccoglieranno le persone nei villaggi di Mangush e Berdyansk”, spiega. “È consentito anche unirsi alla colonna con mezzi propri. Ci auguriamo che migliaia dei nostri residenti di Mariupol che sono rimasti bloccati sulla strada da Mariupol a Zaporizhzhia arrivino a destinazione stasera o domani mattina”.
“Non ci posso credere. Due mesi di buio”. Natalia Usmanova sorride e si porta le mani sul volto. Lei è tra i circa 100 civili che ieri sono stati evacuati dall’acciaieria Azovstal di Mariupol e la sua testimonianza viene raccontata in un video della Bbc. “Non abbiamo più visto la luce del sole, avevamo paura”, prosegue la donna, che ha parlato ai reporter nel villaggio di Benzimenne, nell’Ucraina orientale sotto il controllo russo. “Quando siamo saliti sul bus (per l’evacuazione) ho detto a mio marito: non dovremo più andare al bagno con una torcia elettrica?”, racconta Natalia emozionata e incredula: “E non dover usare un sacchetto o un cestino come bagno e una torcia”. “Siamo andati lì (alla Azovstal) per una nostra libera scelta, come i lavoratori della fabbrica, per salvarci”, spiega ancora la donna, capelli raccolti, piumino giallo e due grandi borse nelle mani, mentre nel video scorrono le immagini dell’evacuazione del ministero della Difesa russo. “Quando abbiamo capito che stavano arrivando sempre più vicino a noi e siamo diventati sempre più spaventati, abbiamo cercato di andarcene. Sapevamo dei corridoi umanitari e delle evacuazioni. Ma non ci siamo riusciti”, prosegue la donna. “E quando sono iniziati i bombardamenti ho pensato che il mio cuore si sarebbe fermato e non sarei sopravvissuta. I bombardamenti erano così forti e iniziavano a colpire vicino a noi”, ricorda.
BERLINO, PRONTI ALL’EMBARGO DEL PETROLIO RUSSO
Con un embargo del petrolio russo “avremmo un problema locale e ovviamente un aumento dei prezzi e forse le catene di approvvigionamento non sarebbero sicure ma non colpirebbe l’economia nazionale nel suo insieme. Quindi, dopo due mesi di lavoro, posso dire che la Germania non è contraria a un embargo petrolifero alla Russia. Ovviamente è un carico pesante da sopportare, ma siamo pronti a farlo”. Lo ha detto il ministro tedesco per gli Affari economici e l’azione climatica Robert Habeck arrivando al consiglio dei ministri dell’Energia a Bruxelles.
‘POLITICI E MEDIA ITALIANI ANDATI OLTRE’
“Alcune dichiarazioni di politici e media italiani sono andate oltre le buone norme diplomatiche e giornalistiche”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, intervistato a Zona Bianca su Rete 4. “L’Italia – ha aggiunto Lavrov – è in prima fila tra coloro che adottano e promuovono le sanzioni anti-russe. Per noi è stata una sorpresa. Eravamo abituati all’idea che l’Italia, grazie alla sua storia, sapesse distinguere il bianco dal nero”. Lavrov ha negato implicitamente che Mosca preveda di dichiarare la fine della guerra in Ucraina in occasione dei festeggiamenti del 9 maggio per la vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale. “I nostri militari – ha sottolineato – non pianificano le azioni in base a una data. I ritmi dipendono dalle necessità di minimizzare i rischi per la popolazione civile e per i militari russi”.
I Paesi europei importatori del gas russo, come l’Italia, devono pagarlo in rubli perché “hanno rubato” a Mosca le sue riserve valutarie in dollari e euro depositate presso le banche europee imponendo un congelamento nell’ambito delle sanzioni. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, intervistato a Zona Bianca su Rete 4. “Voi pagherete comunque nella valuta prevista dai contratti – ha aggiunto – ma le forniture verranno considerate pagate quando queste somme saranno state convertite in rubli, che non possono essere rubati. Per gli acquirenti non cambierà nulla, pagheranno stesse somme previste dai contratti”.
“Che il presidente Volodymyr Zelensky sia ebreo non ha alcuni significato. Secondo me anche Hitler aveva origini ebraiche”. Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, intervistato a Zona Bianca su Rete 4, ha risposto così alla domanda se non ritenga paradossale accusare il presidente ucraino di essere a capo di un Paese che, secondo le affermazioni di Mosca, deve essere “denazificato”. Lavrov ha ribadito le accuse a Kiev di servirsi di forze “neonaziste” come il battaglione Azov. “Gente – ha affermato – che ha tatuata sulla pelle la svastica, che legge e approva il Mein Kampf”.

‘FALSE E DELIRANTI’
“False, deliranti e pericolose”. Così Dani Dayan, presidente di Yad Vashem, il Museo della Memoria di Gerusalemme, ha definito le affermazioni del ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, che in una intervista a ‘Zona Bianca’ su Mediaset ha detto di ritenere che Hitler “aveva origini ebraiche”. Sono affermazioni – ha aggiunto Dayan, citato dai media – “degne di ogni condanna”.
Il ministero degli Esteri israeliano ha convocato l’ambasciatore russo a Tel Aviv per “chiarimenti” dopo le “gravi” dichiarazioni del ministro Serghei Lavrov su Hitler ed il presidente Volodymir Zelensky. “Le dichiarazioni di Lavrov – ha accusato il ministro Yair Lapid – sono sia imperdonabili ed oltraggiose, sia un terribile errore storico”. “Gli ebrei – ha continuato – non si sono uccisi da soli nella Shoah. Il più basso livello del razzismo contro gli ebrei è accusare gli ebrei stessi di antisemitismo”.   POLITICA   CRONACA   ECONOMIA

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Ucraina: nuovo attacco russo a Azovstal, scoppiato incendio. A Odessa colpita chiesa, morto ragazzo di 15 anni
Kiev, ritardi nell’evacuazione da Mariupol. Lavrov: ‘L’Italia è in prima fila contro la Russia’
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02 maggio 2022
06:30
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Nuovo attacco russo allo stabilimento Azovstal di Mariupol dove è scoppiato un incendio visibile da tutta la città.
Lo ha reso noto il vice comandante del reggimento Azov, Svyatoslav Palamar ‘Kalyna’ su Telegram secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.
“I difensori ucraini del reggimento Azov sono vivi, ma vengono bombardati”, ha precisato. Un centinaio i civili che ieri hanno lasciato la città. Secondo Kiev all’interno dell’acciaieria Azovstal ci sono ancora 200 civili e 20 bambini.
“Morti e feriti” sono segnalati a Odessa dopo un bombardamento missilistico russo. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale, Maxim Marchenko, citato dall’agenzia Unian. L’attacco missilistico russo compiuto nel pomeriggio su Odessa ha colpito una chiesa ortodossa. Un ragazzo di 15 anni è stato ucciso e un’altra ragazza adolescente è stata ferita gravemente. Lo ha detto il segretario del Consiglio per la sicurezza nazionale, Oleksiy Danilov, citato dall’agenzia Interfax Ucraina. Il tetto della chiesa è crollato, ha aggiunto Danilov. Secondo altre fonti, la chiesa è situata molto vicino a una struttura militare.
“Nell’oblast di Kiev, in particolare nei territori liberati, abbiamo documentato finora 1.202 corpi senza vita di civili innocenti uccisi dai russi”, ha detto in un briefing il capo della polizia regionale di Kiev, Maksym Ocheretianyi.
Tutti i capi di Stato dei Paesi che forniscono armi all’Ucraina devono essere consegnati alla giustizia come criminali di guerra: lo ha scritto oggi sul suo canale Telegram il presidente della Duma, la camera bassa del Parlamento russo, Vyacheslav Volodin. Secondo l’intelligence britannica più di un quarto delle unità russe dedicate all’invasione probabilmente adesso “non sono idonee al combattimento”. Intanto nel campo diplomatico, la Turchia ha fatto sapere che l’azione militare della Russia crea difficoltà a portare avanti il negoziato tra Mosca e Kiev. “La guerra in Ucraina non è una guerra per procura. E’ la propaganda della Russia che vuole diffondere questa teoria. Gli Stati Uniti e la Nato non sono in guerra”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, in un briefing con la stampa.
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“L’Italia è in prima fila tra chi promuove sanzioni anti-russe: per noi è stata una sorpresa”, ha detto ieri sera Lavrov intervistato a ‘Zona Bianca’ su Rete 4. Mosca non punta a “rovesciare Zelensky” ma che “dall’Ucraina non vengano più minacce per la Russia”, ha detto Lavrov tornando ad accusare Kiev di servirsi di forze “neonaziste”. Infine, “Che il presidente Volodymyr Zelensky sia ebreo non ha alcuni significato. Secondo me anche Hitler aveva origini ebraiche”, ha sottolineato Lavrov. Le parole del ministro russo hanno provocato l’ira di Israele che ha convocato l’ambasciatore russo a Tel Aviv.
Udite esplosioni a Odessa e Kherson. Sono otto i civili uccisi ieri in bombardamenti russi nelle regioni di Kharkiv e Donetsk. Nella notte colpita la città russa di Belgorod, non lontano dal confine con l’Ucraina.
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La guerra di fatto si è estesa anche al territorio russo, vicino al confine. Negli ultimi due giorni la regione di Belgorod è stata nuovamente presa di mira. Potenti esplosioni sono state avvertite dagli abitanti del capoluogo mentre un incendio è scoppiato in una struttura militare russa: un ferito e diverse case danneggiate. A Kursk le autorità hanno comunicato che parte di un ponte ferroviario è crollato per un “sabotaggio”. Sarebbero decine i siti colpiti finora dagli ucraini sul suolo russo, secondo Mosca. E continua a crescere il numero delle vittime civili dall’inizio del conflitto. Sono oltre tremila, secondo i nuovi dati sono stati forniti dall’Onu, anche se le difficoltà di verifica fanno presumere che siano molte di più. Mentre la procura di Kiev – al netto delle notizie circolate nelle settimane scorse sui media – ha annunciato di aver identificato formalmente il primo russo sospettato dei massacri a Bucha: Sergey Kolotsey, comandante di un’unità della Guardia nazionale russa. Avrebbe ucciso quattro uomini disarmati e torturato un altro civile.
‘DUE MESI DI BUIO E PAURA’
E’ iniziata l’evacuazione dei residenti da Mariupol. Lo fa sapere il consigliere del sindaco della città portuale Petro Andryushchenko su Radio Svoboda, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda. “Secondo le nostre informazioni, gli autobus sono partiti da Mariupol. Previo accordo, gli autobus raccoglieranno le persone nei villaggi di Mangush e Berdyansk”, spiega. “È consentito anche unirsi alla colonna con mezzi propri. Ci auguriamo che migliaia dei nostri residenti di Mariupol che sono rimasti bloccati sulla strada da Mariupol a Zaporizhzhia arrivino a destinazione stasera o domani mattina”.
“Non ci posso credere. Due mesi di buio”. Natalia Usmanova sorride e si porta le mani sul volto. Lei è tra i circa 100 civili che ieri sono stati evacuati dall’acciaieria Azovstal di Mariupol e la sua testimonianza viene raccontata in un video della Bbc. “Non abbiamo più visto la luce del sole, avevamo paura”, prosegue la donna, che ha parlato ai reporter nel villaggio di Benzimenne, nell’Ucraina orientale sotto il controllo russo. “Quando siamo saliti sul bus (per l’evacuazione) ho detto a mio marito: non dovremo più andare al bagno con una torcia elettrica?”, racconta Natalia emozionata e incredula: “E non dover usare un sacchetto o un cestino come bagno e una torcia”. “Siamo andati lì (alla Azovstal) per una nostra libera scelta, come i lavoratori della fabbrica, per salvarci”, spiega ancora la donna, capelli raccolti, piumino giallo e due grandi borse nelle mani, mentre nel video scorrono le immagini dell’evacuazione del ministero della Difesa russo. “Quando abbiamo capito che stavano arrivando sempre più vicino a noi e siamo diventati sempre più spaventati, abbiamo cercato di andarcene. Sapevamo dei corridoi umanitari e delle evacuazioni. Ma non ci siamo riusciti”, prosegue la donna. “E quando sono iniziati i bombardamenti ho pensato che il mio cuore si sarebbe fermato e non sarei sopravvissuta. I bombardamenti erano così forti e iniziavano a colpire vicino a noi”, ricorda.
BERLINO, PRONTI ALL’EMBARGO DEL PETROLIO RUSSO
Con un embargo del petrolio russo “avremmo un problema locale e ovviamente un aumento dei prezzi e forse le catene di approvvigionamento non sarebbero sicure ma non colpirebbe l’economia nazionale nel suo insieme. Quindi, dopo due mesi di lavoro, posso dire che la Germania non è contraria a un embargo petrolifero alla Russia. Ovviamente è un carico pesante da sopportare, ma siamo pronti a farlo”. Lo ha detto il ministro tedesco per gli Affari economici e l’azione climatica Robert Habeck arrivando al consiglio dei ministri dell’Energia a Bruxelles.
‘POLITICI E MEDIA ITALIANI ANDATI OLTRE’
“Alcune dichiarazioni di politici e media italiani sono andate oltre le buone norme diplomatiche e giornalistiche”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, intervistato a Zona Bianca su Rete 4. “L’Italia – ha aggiunto Lavrov – è in prima fila tra coloro che adottano e promuovono le sanzioni anti-russe. Per noi è stata una sorpresa. Eravamo abituati all’idea che l’Italia, grazie alla sua storia, sapesse distinguere il bianco dal nero”. Lavrov ha negato implicitamente che Mosca preveda di dichiarare la fine della guerra in Ucraina in occasione dei festeggiamenti del 9 maggio per la vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale. “I nostri militari – ha sottolineato – non pianificano le azioni in base a una data. I ritmi dipendono dalle necessità di minimizzare i rischi per la popolazione civile e per i militari russi”.
I Paesi europei importatori del gas russo, come l’Italia, devono pagarlo in rubli perché “hanno rubato” a Mosca le sue riserve valutarie in dollari e euro depositate presso le banche europee imponendo un congelamento nell’ambito delle sanzioni. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, intervistato a Zona Bianca su Rete 4. “Voi pagherete comunque nella valuta prevista dai contratti – ha aggiunto – ma le forniture verranno considerate pagate quando queste somme saranno state convertite in rubli, che non possono essere rubati. Per gli acquirenti non cambierà nulla, pagheranno stesse somme previste dai contratti”.
“Che il presidente Volodymyr Zelensky sia ebreo non ha alcuni significato. Secondo me anche Hitler aveva origini ebraiche”. Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, intervistato a Zona Bianca su Rete 4, ha risposto così alla domanda se non ritenga paradossale accusare il presidente ucraino di essere a capo di un Paese che, secondo le affermazioni di Mosca, deve essere “denazificato”. Lavrov ha ribadito le accuse a Kiev di servirsi di forze “neonaziste” come il battaglione Azov. “Gente – ha affermato – che ha tatuata sulla pelle la svastica, che legge e approva il Mein Kampf”.

‘FALSE E DELIRANTI’
“False, deliranti e pericolose”. Così Dani Dayan, presidente di Yad Vashem, il Museo della Memoria di Gerusalemme, ha definito le affermazioni del ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, che in una intervista a ‘Zona Bianca’ su Mediaset ha detto di ritenere che Hitler “aveva origini ebraiche”. Sono affermazioni – ha aggiunto Dayan, citato dai media – “degne di ogni condanna”.
Il ministero degli Esteri israeliano ha convocato l’ambasciatore russo a Tel Aviv per “chiarimenti” dopo le “gravi” dichiarazioni del ministro Serghei Lavrov su Hitler ed il presidente Volodymir Zelensky. “Le dichiarazioni di Lavrov – ha accusato il ministro Yair Lapid – sono sia imperdonabili ed oltraggiose, sia un terribile errore storico”. “Gli ebrei – ha continuato – non si sono uccisi da soli nella Shoah. Il più basso livello del razzismo contro gli ebrei è accusare gli ebrei stessi di antisemitismo”.
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Ucraina: la cronaca, la DIRETTA della giornata
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02 maggio 2022
20:36
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20.33 – L’attacco missilistico russo compiuto nel pomeriggio su Odessa ha colpito una chiesa ortodossa.
Un ragazzo di 15 anni (non 13, come riferito in un primo momento dai soccorritori) è stato ucciso e un’altra ragazza adolescente è stata ferita gravemente.
Lo ha detto il segretario del Consiglio per la sicurezza nazionale, Oleksiy Danilov, citato dall’agenzia Interfax Ucraina. Il tetto della chiesa è crollato, ha aggiunto Danilov. Secondo altre fonti, la chiesa è situata molto vicino a una struttura militare.
19.20 – “Morti e feriti” sono segnalati a Odessa dopo un bombardamento missilistico russo. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale, Maxim Marchenko, citato dall’agenzia Unian. Secondo le prime notizie, sarebbe morto anche un ragazzo di 13 anni. Secondo Interfax Ucraina sarebbe stato colpito un edificio religioso.
19.07 – Nuovo attacco russo allo stabilimento Azovstal di Mariupol dove è scoppiato un incendio visibile da tutta la città. Lo ha reso noto il vice comandante del reggimento Azov, Svyatoslav Palamar ‘Kalyna’ su Telegram secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda. “I difensori ucraini del reggimento Azov sono vivi, ma vengono bombardati”, ha precisato.
18.03 – Sono oltre 3.000 le vittime civili uccise in Ucraina dall’invasione russa del 24 febbraio. Lo afferma l’Ufficio delle Nazioni unite per i diritti umani (Ohchr) precisando che il bilancio dei morti è di 3.153 persone, 254 più di venerdì, anche se le difficoltà di verifica fanno presumere che il numero sia considerevolmente più alto.
16.52 – Le truppe russe hanno bombardato il villaggio di Zolochiv nella regione di Kharkiv, danneggiando case private e due scuole. Lo ha riferito il servizio stampa dell’ufficio del procuratore regionale di Kharkiv su Telegram, riporta Ukrinform. “La mattina del 2 maggio, militari delle forze armate russe hanno sparato sul villaggio di Zolochiv, distretto di Bohodukhiv. Sei edifici residenziali e due scuole sono stati danneggiati dai bombardamenti”, si legge nella nota.
15.18 – Con un embargo del petrolio russo “avremmo un problema locale e ovviamente un aumento dei prezzi e forse le catene di approvvigionamento non sarebbero sicure ma non colpirebbe l’economia nazionale nel suo insieme. Quindi, dopo due mesi di lavoro, posso dire che la Germania non è contraria a un embargo petrolifero alla Russia. Ovviamente è un carico pesante da sopportare, ma siamo pronti a farlo”. Lo ha detto il ministro tedesco per gli Affari economici e l’azione climatica Robert Habeck arrivando al consiglio dei ministri dell’Energia a Bruxelles.
15.06 – “La possibilità che è stata data al ministro degli Esteri russo Lavrov di esprimere la propria dottrina antisemita nell’ambito di uno spazio televisivo di approfondimento riporta ancora una volta al tema della responsabilità dei media. Così facendo infatti si dà legittimazione all’odio, non lo si contestualizza né lo si ripudia. La meschina propaganda di usare temi di dolorosa memoria ebraica e pregiudizio antisemita per rendere ancora più incendiaria la guerra già accesa è grave e non va sottovalutata”. Lo afferma in una nota la presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni.
13. 20 – Ospitare giornalisti russi di media bloccati dalle sanzioni – come Sputnik e Russia Today – non deve eludere le sanzioni Ue contro la propaganda russa sull’Ucraina. Non si tratta di censurare le opinioni ma “è importante che sia contestualizzato” il loro background. Inoltre, “le emittenti di Ue e Stati membri non devono permettere l’incitamento alla violenza o all’odio nei programmi, come previsto dalla direttiva” sulle attività dei media Ue. Lo dice un portavoce della Commissione Ue interpellato sul fatto che nei media italiani siano invitati ai talk show giornalisti russi e che almeno due di loro siano sulla lista dei sanzionati.
13:08 – “Abbiamo già previsto una specifica istruttoria anche con le audizioni dei vertici di Agcom e Rai. L’intervento di Lavrov, per le modalità in cui è avvenuto e per la montagna di fake news che ha propinato, conferma le nostre preoccupazioni”. Così su twitter il presidente del Copasir, Adolfo Urso.

12:54 – Il premier Naftali Bennett ha definito “gravi” le affermazioni del ministro degli esteri russo Serghei Lavrov e ha chiesto che “si smetta immediatamente di ricorrere alla Shoah del popolo ebraico come strumento per polemiche politiche”. “Come ho già detto in passato – ha proseguito Bennett – nessuna guerra dei nostri giorni è la Shoa ed è paragonabile ad essa”. “Le parole del ministro non sono verità ed il loro obiettivo non è valido. Menzogne del genere hanno per obiettivo accusare gli ebrei stessi dei crimini terribili compiuti nei loro confronti nella Storia e quindi rimuovere la responsabilità dai loro persecutori”.

12:31 – Le forze russe hanno ripreso i bombardamenti dell’acciaieria Azovstal a Mariupol dopo l’evacuazione di decine di civili dal sito: lo ha reso noto un funzionario ucraino, secondo quanto riporta l’Independent.

11:45 – “Il ministro degli esteri russo Lavrov non è riuscito a nascondere l’antisemitismo profondamente radicato delle elite russe. I suoi atroci commenti offendono il presidente ucraino Zelensky, l’Ucraina, Israele e il popolo ebraico. Più in generale, dimostrano che oggi la Russia è piena di odio verso altre nazioni”. Lo scrive il ministro degli esteri ucraino Dmitro Kuleba su Twitter.

11:35 – Delle esplosioni sono state udite a Odessa e a Kherson, nel sud dell’Ucraina. Lo riferisce Ukraina 24 su Telegram, citando testimoni oculari.

11:08 – “Le affermazioni del Ministro degli Esteri russo Lavrov sono deliranti e pericolose”. Lo afferma in una nota la presidente della comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello. “Riscrivono la storia sul modello dei Protocolli dei Savi di Sion, il fondamento della letteratura antisemita moderna creato nella Russia zarista – continua -. La cosa più grave è inoltre che siano avvenute in una televisione italiana, senza contraddittorio, e senza che neanche l’intervistatore opponesse la verità storica alle menzogne che erano state pronunciate. Questo non è accettabile e non può passare sotto silenzio”.

10:40 – Denys Shleha, comandante della 12/a Brigata Operativa della Guardia Nazionale ucraina ha affermato che all’interno dell’acciaieria Azovstal a Mariupol i suoi uomini hanno vissuto una notte concitata dopo che il primo gruppo di sfollati ha lasciato ieri lo stabilimento e che nella struttura sarebbero rimaste circa 200 persone, inclusi 20 bambini. Lo riporta la Cnn “Non appena l’evacuazione dei civili è stata completata ieri, il nemico ha iniziato a usare ogni tipo di armi. La notte è stata agitata”, ha detto Shleha.

10:27 – E’ iniziata l’evacuazione dei residenti da Mariupol. Lo fa sapere il consigliere del sindaco della città portuale Petro Andryushchenko su Radio Svoboda, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda. “Secondo le nostre informazioni, gli autobus sono partiti da Mariupol. Previo accordo, gli autobus raccoglieranno le persone nei villaggi di Mangush e Berdyansk”, spiega. “È consentito anche unirsi alla colonna con mezzi propri. Ci auguriamo che migliaia dei nostri residenti di Mariupol che sono rimasti bloccati sulla strada da Mariupol a Zaporizhzhia arrivino a destinazione stasera o domani mattina”.

09:51 – Le forze ucraine hanno distrutto questa mattina all’alba due motovedette russe classe Raptor vicino all’Isola dei Serpenti: lo ha reso noto Il comandante in capo delle forze armate ucraine, generale Valery Zaluzhny, in un tweet del ministero della Difesa. “Il drone da combattimento Bayraktar funziona. Insieme per la vittoria!”, ha aggiunto Zaluzhny.

09:19 – Il ministero degli Esteri israeliano ha convocato l’ambasciatore russo a Tel Aviv per “chiarimenti” dopo le “gravi” dichiarazioni del ministro Serghei Lavrov su Hitler ed il presidente Volodymir Zelensky. “Le dichiarazioni di Lavrov – ha accusato il ministro Yair Lapid – sono sia imperdonabili ed oltraggiose, sia un terribile errore storico”. “Gli ebrei – ha continuato – non si sono uccisi da soli nella Shoah. Il più basso livello del razzismo contro gli ebrei è accusare gli ebrei stessi di antisemitismo”.

09:02 – La Turchia ha fatto sapere che l’azione militare della Russia in Ucraina crea difficoltà a portare avanti il negoziato tra Mosca e Kiev. “Il protrarsi del conflitto e degli attacchi da parte della Russia rendono il processo più difficile”, ha affermato Ibrahim Kalin, portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta Anadolu, in riferimento al processo negoziale avviato a Istanbul, a fine marzo, con un incontro tra delegazioni di Mosca e Kiev. Dopo avere incontrato il presidente Volodymyr Zelensky nella capitale ucraina, Kalin ha fatto sapere che Ankara lavora “intensamente” per portare avanti il negoziato.

08:50 – Tutti i capi di Stato dei Paesi che forniscono armi all’Ucraina devono essere consegnati alla giustizia come criminali di guerra: lo ha scritto oggi sul suo canale Telegram il presidente della Duma, la camera bassa del Parlamento russo, Vyacheslav Volodin. Lo riporta la Tass. “I leader degli Stati europei guidati dalla Germania possono trascinare i loro popoli in enormi problemi. Essi diventano parte del conflitto fornendo armamenti all’Ucraina. Tutti i capi di Stato che hanno deciso di fornire armi si sono sporcati e devono essere portati davanti alla giustizia come criminali di guerra”, ha scritto Volodin.

08:05 – “False, deliranti e pericolose”. Così Dani Dayan, presidente di Yad Vashem, il Museo della Memoria di Gerusalemme, ha definito le affermazioni del ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, che in una intervista a ‘Zona Bianca’ su Mediaset ha detto di ritenere che Hitler “aveva origini ebraiche”. Sono affermazioni – ha aggiunto Dayan, citato dai media – “degne di ogni condanna”.

07:59 – Resta stabile a 219 il bilancio dei bambini morti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, mentre aumenta il numero dei feriti, che si porta a 405. Lo riferisce il servizio stampa della Procura generale, secondo quanto riporta Ukrinform.

07:58 – Più di un quarto delle unità russe dedicate all’invasione dell’Ucraina probabilmente adesso “non sono idonee al combattimento”: lo riporta oggi l’intelligence britannica nel suo aggiornamento sulla situazione in Ucraina pubblicato dal ministero della Difesa di Londra. All’inizio del conflitto la Russia ha schierato oltre 120 gruppi tattici di battaglione (BTG), pari a circa il 65% della sua intera forza di combattimento di terra, spiega l’intelligence aggiungendo: È probabile che più di un quarto di queste unità sia adesso incapace di combattere. Alcune tra le unità più d’elite del Paese, incluse le forze aviotrasportate VDV, risentono maggiormente di questa situazione e probabilmente ci vorranno anni prima che la Russia ripristini queste forze, prevede Londra.

07:16 – Sono riprese questa mattina alle 7:00 (le 6:00 in Italia) le operazioni di evacuazione dei civili da Mariupol: lo ha reso noto il Consiglio comunale della città, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Gli autobus partono dal centro commerciale di Port City.

06:58 – La first lady americana Jill Biden farà una visita di cinque giorni in Romania e Slovacchia a partire da giovedì per incontrare i profughi ucraini coi loro figli, nonché gli operatori umanitari e gli insegnanti che li hanno accolti. Lo ha affermato il suo ufficio, citato dai media internazionali. La moglie del presidente Joe Biden incontrerà venerdì i membri del servizio militare statunitense presso la base aerea di Mihail Kogalniceau in Romania, prima di dirigersi a Bucarest per incontrare i funzionari del governo rumeno, il personale dell’ambasciata statunitense, gli operatori umanitari e gli insegnanti che lavorano con i bambini ucraini sfollati. Il viaggio include anche tappe nelle città slovacche di Bratislava, Kosice e Vysne Nemecke, dove la Biden incontrerà funzionari governativi, rifugiati e operatori umanitari, ha affermato il suo ufficio.

05:06 – Adam Schiff, presidente del Comitato di intelligence della Camera degli Stati Uniti, ha detto alla Cnn che “è solo questione di tempo” prima che il presidente americano Joe Biden visiti l’Ucraina. Ieri la presidente della Camera degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, è diventato il funzionario americano di grado più alto a incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Kiev dall’inizio dell’invasione russa.

03:08 – Due potenti esplosioni sono state udite nella città russa di Belgorod nelle prime ore di oggi, ha scritto su Telegram il governatore regionale Vyacheslav Gladkov citato dall’agenzia Interfax. “Secondo il centro anticrisi, non ci sono state segnalazioni di vittime o danni”, ha sottolineato Gladkov. Ieri un incendio presso una struttura del ministero della Difesa russo situata nella regione di Belgorod, a circa 30 chilometri dal confine ucraino, ha lasciato un residente locale ferito e sette case danneggiate.

00:53 – I leader russi hanno redatto un piano elaborato per invadere presto la Moldavia in quello che potrebbe portare alla ripetizione di uno scenario ‘Donbass’ nella regione, lo riportano media ucraini. Ci sono “una serie di indicatori” che segnalano un attacco nel prossimo futuro all’ex stato sovietico che conta solo 3.250 soldati nel suo esercito, suggeriscono fonti dell’intelligence ucraina citate dal Suspiline. Una certa attività si starebbe già osservando nell’aeroporto di Tiraspol, capitale della non riconosciuta repubblica della Transnistria. I russi potrebbero tentare di trasferire le truppe su aerei ed elicotteri in decollo dalla Crimea occupata. Nello stesso tempo, nella capitale moldava Chisinau verrebbero organizzate proteste e rivolte. Tali informazioni – secondo l’agenzia Ukrinform – non sarebbero però in linea con le valutazioni dell’intelligence occidentale, secondo cui la Russia non ha capacità sufficienti per completare in sicurezza questa rotta senza rischiare che i suoi velivoli vengano abbattuti dalla difesa aerea ucraina nella regione di Odessa.

00:41 – Quasi 4,5 milioni di tonnellate di grano sono state bloccate nei porti ucraini a causa dell’invasione russa. Lo ha affermato Martin Frick, funzionario del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Wfp). “La fame non dovrebbe diventare un’arma”, ha detto Frick chiedendo la ripresa delle forniture alimentari ucraine ad altre nazioni per alleviare la crisi alimentare globale. Prima della guerra l’Ucraina era uno dei maggiori esportatori di grano e produttori di mais al mondo e molti paesi fanno affidamento sulle forniture di grano ucraino, secondo l’Onu.
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Ucraina: Kiev, il numero dei bambini feriti è salito a 405
Procura, il bilancio delle vittime è fermo a 219
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 maggio 2022
08:08
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Resta stabile a 219 il bilancio dei bambini morti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, mentre aumenta il numero dei feriti, che si porta a 405.
Lo riferisce il servizio stampa della Procura generale, secondo quanto riporta Ukrinform.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Mosca, capi Stato che armano Kiev sono criminali di guerra
Presidente Duma, devono essere consegnati alla giustizia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 maggio 2022
09:01
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Tutti i capi di Stato dei Paesi che forniscono armi all’Ucraina devono essere consegnati alla giustizia come criminali di guerra: lo ha scritto oggi sul suo canale Telegram il presidente della Duma, la camera bassa del Parlamento russo, Vyacheslav Volodin.
Lo riporta la Tass.

“I leader degli Stati europei guidati dalla Germania possono trascinare i loro popoli in enormi problemi. Essi diventano parte del conflitto fornendo armamenti all’Ucraina. Tutti i capi di Stato che hanno deciso di fornire armi si sono sporcati e devono essere portati davanti alla giustizia come criminali di guerra”, ha scritto Volodin.
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Ucraina: premier indiano Modi in missione in Europa
In agenda oggi incontro con Scholz, poi andrà in Danimarca
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NEW DELHI
02 maggio 2022
09:30
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Missione di tre giorni in Europa per Il primo ministro indiano Narendra Modi.
Al centro dell’agenda politica che vedrà impegnato il leader indiano in Germania, Danimarca e Francia, oltre ai rapporti bilaterali, il commercio, l’energia, anche le emergenze internazionali fra cui l”Ucraina.
New Delhi che importa gran parte del suo equipaggiamento militare dalla Russia, ha chiesto solo la fine immediata delle ostilità, senza mai condannare l’invasione.
“La mia visita in Europa arriva in un momento in cui la regione deve affrontare molte sfide e scelte”, ha affermato Modi in una nota rilasciata prima della sua partenza. Il premier intende “rafforzare lo spirito di cooperazione” con i partner europei “che sono compagni importanti nella ricerca della pace e prosperità dell’India”, aggiunge il comunicato. Modi dovrebbe incontrare oggi il cancelliere tedesco Olaf Scholz a Berlino per poi dirigersi a Copenaghen per unirsi ai primi ministri di Danimarca, Islanda, Finlandia, Svezia e Norvegia in un vertice di due giorni dal 3 maggio. Poi farà anche una breve sosta in Francia per incontrare il presidente Emmanuel Macron.

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Ucraina: Erdogan, possibile incontro con Putin in settimana
Leader turco, ‘In Turchia si arriverà a svolta su est Ucraina’
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ISTANBUL
02 maggio 2022
09:29
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“C’è una buona possibilità che entro la settimana avremo un incontro” con il presidente russo Vladimir Putin.
Lo ha affermato il capo di Stato turco Recep Tayyip Erdogan, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Anadolu, senza specificare se si tratterà di un incontro di persona.

Il leader turco ha aggiunto di ritenere che la Turchia possa essere il luogo dove saranno prese misure per arrivare a una soluzione rispetto alla situazione in Ucraina orientale.
Ieri, secondo quanto riportato da vari media turchi, il portavoce del presidente turco Ibrahim Kalin ha incontrato il capo di Stato ucraino Zelensky a Kiev durante una visita insieme al viceministro degli Esteri turco Sedat Onal.
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Ungheria, restiamo contrari a embargo petrolio e gas russo
Portavoce governo Budapest, nostra posizione non è cambiata
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 maggio 2022
09:32
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’Ungheria continua a restare contraria a qualsiasi embargo dell’Unione europea sulle importazioni russe di petrolio e gas.
Lo ha annunciato il portavoce del governo Zoltan Kovacs.
“La posizione ungherese riguardo a qualsiasi embargo su petrolio e gas non è cambiata: non li sosteniamo”, ha scritto Kovacs su Twitter. L’Ue sta lavorano a un nuovo pacchetto di sanzioni che prevedrebbe tra l’altro una graduale stretta delle importazioni di petrolio, per il quale resta necessaria l’unanimità degli stati membri.

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Ucraina, fighter italiano se ne va
Ivan Luca Vavassori era sopravvissuto a attacco russo a Mariupol
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 maggio 2022
09:50
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“Sono stanco per me basta così.
E’ ora di tornare a casa non ho più la testa per andare avanti”.

Sono le parole in spagnolo che si leggono nel profilo Instagram di Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni che era andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev, e che nei giorni scorsi era stato ricoverato in ospedale con febbre alta e alcune ferite dopo essere sopravvissuto ad un attacco russo a Mariupol. A quanto si è saputo, il giovane in queste ore starebbe lasciando effettivamente l’Ucraina.
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Spagna:governo, premier e ministra Difesa spiati con Pegasus
Madrid: attacchi hacker a maggio e giugno 2021
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MADRID
02 maggio 2022
10:04
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I telefoni cellulari del premier spagnolo, Pedro Sanchez, e della ministra della Difesa del suo governo, Margarita Robles, sono stati “infettati” con il programma informatico di spionaggio Pegasus: è quanto affermato dal ministro della Presidenza Félix Bolaños in una conferenza stampa convocata a sorpresa.
Secondo quanto aggiunto da Bolaños, le “intrusioni esterne” con il software nei cellulari del capo del governo e di Robles sono avvenute tra maggio e giugno 2021.

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Ucraina: speaker Pelosi a Varsavia incontra presidente Duda
Cnn, per discutere di un ulteriore sostegno a Kiev
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02 maggio 2022
11:20
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La speaker della Camera degli Stati Uniti Nancy Pelosi ha incontrato oggi a Varsavia il presidente polacco Andrzej Duda, per discutere di un ulteriore sostegno all’Ucraina.
Lo riporta la Cnn.
Sabato Pelosi ha compiuto un viaggio senza preavviso a Kiev, la capitale ucraina dove ha incontrato il presidente Volodymyr Zelensky.
Alla vigilia del suo viaggio a Varsavia Pelosi aveva affermato che gli incontri con Duda saranno “incentrati sull’ulteriore rafforzamento della nostra partnership e su come possiamo lavorare ulteriormente insieme per sostenere l’Ucraina”.
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Covid: Danimarca sospende campagna vaccini, è primo Paese
Autorità sanitaria locale,forse in autunno necessario riprendere
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02 maggio 2022
11:21
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La Danimarca è diventata il primo Paese al mondo sospendere il suo programma di vaccinazione contro il Covid-19, affermando che lo sta facendo perché il virus è sotto controllo.
“La primavera è arrivata, la copertura vaccinale nella popolazione danese è alta e l’epidemia si è fermata”, ha affermato l’Autorità sanitaria danese in una dichiarazione.

Lungi dall’abolire del tutto il suo programma di vaccinazione l’Autorità danese per la salute e i medicinali ha affermato che probabilmente in autunno sarà necessario vaccinare di nuovo contro il Covid-19.
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‘A Mariupol iniziata evacuazione civili, partiti autobus’
Consigliere sindaco, attesi a Zaporizhzhia stasera o domattina
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02 maggio 2022
11:29
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E’ iniziata l’evacuazione dei residenti da Mariupol.
Lo fa sapere il consigliere del sindaco della città portuale Petro Andryushchenko su Radio Svoboda, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.
“Secondo le nostre informazioni, gli autobus sono partiti da Mariupol. Previo accordo, gli autobus raccoglieranno le persone nei villaggi di Mangush e Berdyansk”, spiega. “È consentito anche unirsi alla colonna con mezzi propri. Ci auguriamo che migliaia dei nostri residenti di Mariupol che sono rimasti bloccati sulla strada da Mariupol a Zaporizhzhia arrivino a destinazione stasera o domani mattina”.
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Kiev, ad Azovstal ci sono ancora 200 civili e 20 bambini
Comandante 12/a brigata, abbiamo vissuto una notte concitata
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 maggio 2022
11:30
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Denys Shleha, comandante della 12/a Brigata Operativa della Guardia Nazionale ucraina ha affermato che all’interno dell’acciaieria Azovstal a Mariupol i suoi uomini hanno vissuto una notte concitata dopo che il primo gruppo di sfollati ha lasciato ieri lo stabilimento e che nella struttura sarebbero rimaste circa 200 persone, inclusi 20 bambini.
Lo riporta la Cnn “Non appena l’evacuazione dei civili è stata completata ieri, il nemico ha iniziato a usare ogni tipo di armi.
La notte è stata agitata”, ha detto Shleha.
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Finlandia annulla contratto russo per centrale nucleare
Tra società Fennovoima e Rosatom, per la guerra in Ucraina
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02 maggio 2022
14:00
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La società energetica finlandese Fennovoima ha annunciato di aver annullato un accordo con la società statale russa Rosatom per la centrale nucleare di Hanhikivi 1.
Lo riporta il quotidiano finnico Iltalehti.
Secondo il comunicato stampa, la collaborazione con la controllata di Rosatom, Raos Project, terminerà immediatamente. La risoluzione dell’accordo è giustificata dalla guerra in Ucraina e da ritardi di altro tipo.
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1 maggio: Parigi, 47 persone ancora in stato di fermo
Violenze e devastazioni. Una ragazza ha aggredito un pompiere
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PARIGI
02 maggio 2022
12:44
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Sono 47 le persone ancora in stato di fermo dopo le violenze nel corso delle manifestazioni per il 1 maggio organizzate ieri a Parigi.
Lo ha annunciato la procura.

Con particolare accuratezza si stanno vagliando le immagini, diffuse da diversi siti social e partite dalle autorità dei pompieri, di una ragazza che aggredisce un pompiere che stava spegnendo le fiamme appiccate davanti a un negozio e lo colpisce alla testa.
Gli scontri sono cominciati subito dopo la partenza del corteo da Place de la République, quando gruppi di manifestanti hanno eretto barricate, spaccato vetrine e incendiato cassonetti. Sono stati distrutti o gravemente danneggiati una ventina di locali, soprattutto McDonald’s, ma anche agenzie di assicurazioni di banche o immobiliari. I manifestanti hanno lanciato oggetti contro le forze dell’ordine che hanno tentato di disperderli con i gas lacrimogeni. Il ministro dell’Interno, Gérald Darmanin, subito dopo la manifestazione, ha denunciato “violenze inaccettabili” commesse da “teppisti”, parlando di 8 feriti fra pompieri e gendarmi. Un conteggio indipendente ha quantificato i partecipanti al corteo in 21.000.
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Kiev, ripresi bombardamenti acciaieria Azovstal a Mariupol
Funzionario ucraino, dopo evacuazione civili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 maggio 2022
12:45
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le forze russe hanno ripreso i bombardamenti dell’acciaieria Azovstal a Mariupol dopo l’evacuazione di decine di civili dal sito: lo ha reso noto un funzionario ucraino, secondo quanto riporta l’Independent.

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Foto per i 7 anni di Charlotte, principessa più vicina al trono
Ritratto ufficiale nel verde per secondogenita di William e Kate
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LONDRA
02 maggio 2022
12:47
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Un ritratto ufficiale sorridente e disinvolto per celebrare il settimo compleanno della principessina Charlotte, la figura femminile di casa Windsor meno lontana dal trono britannico occupato tuttora dalla bisnonna Elisabetta, regina 96enne che in questo 2022 celebra il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni di regno.

Nella foto la secondogenita dei duchi di Cambridge – quarta nella linea di successione dopo il nonno Carlo, il padre William e il fratello maggiore George, ma davanti al terzogenito Louis grazie alla riforma che solo dalla generazione dei suoi genitori ha eliminato nella monarchia dell’isola la priorità degli eredi maschi sulla donne a parità di grado di discendenza – appare nel verde della residenza di campagna di Sandringham, nel Norfolk inglese.
Abbraccia la cagnetta di famiglia Orla, un cocker spaniel nero, e mostra una finestra fra gli incisivi per un dente da latte perduto evidentemente di recente.
L’immagine di riferimento – pubblicata in una mini galleria di tre scatti sui social media di corte in occasione della ricorrenza odierna ed evidenziata a mo’ di omaggio celebrativo in prima pagina da molti giornali d’oltre Manica – è stata da sua madre Kate (o Catherine, come ormai preferisce farsi chiamare), appassionata fotografa dilettante già autrice di diversi ritratti familiari ufficiali dei figli. Charlotte, nota l’agenzia Pa, indossa un pullover azzurro in maglia intrecciata che richiama il colore dei fiori – campanule – visibili di sfondo alle spalle della bambina e del cane.
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Mattarella, guerra insensata di Mosca non laceri legami europei
‘Condanna della Russia non può riguardare la sua cultura’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 maggio 2022
12:52
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“Una guerra insensata non può mettere in discussione i legami spirituali e culturali che, nei secoli, si sono fortemente intrecciati nel mondo della cultura d’Europa.
La scelta sciagurata della Federazione Russa di fare ricorso alla brutalità della violenza e della guerra non può e non deve lacerare quei preziosi legami tra i popoli europei che la cultura ha contribuito a costruire e a consolidare”.
Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella in occasione dei David di Donatello. “La doverosa indignazione e la condanna non possono certo riguardare la cultura, grandi spiriti del passato e le loro opere, che tanto hanno dato alla civiltà del mondo intero. Sarebbe controproducente per la nostra Italia e la nostra Europa. Lacerare la cultura europea significherebbe assecondare quella logica di aggressione”.
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Regeni: pm Roma ricorre Cassazione su sospensione processo
Chiesto annullamento provvedimento del gup
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 maggio 2022
14:02
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La Procura di Roma ha impugnato davanti alla Cassazione la decisione dell’11 aprile scorso del gup con cui ha sospeso il processo a carico di quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni nel 2016 al Cairo.
Con il ricorso il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco chiede alla Suprema Corte di annullare il provvedimento del giudice che si rifaceva a quanto deciso dalla Corte d’Assise, nell’ottobre scorso, secondo cui il processo non poteva andare avanti perché gli atti non erano stati notificati agli imputati.

La procura di Roma ritiene, invece, di dovere dare una diversa valutazione tecnica che superi la sostanziale “stasi processuale” in ordine alla sussistenza delle garanzie del giusto processo riconosciute agli imputati. Con l’impugnazione i magistrati di piazzale Clodio chiedono alla Cassazione di chiarire se risulta sufficiente per la celebrazione del processo il fatto che “vi è una ragionevole certezza – come scrive la corte d’Assise nel provvedimento con cui ha rinviato il procedimento all’attenzione del gup – che i quattro imputati egiziani hanno conoscenza dell’esistenza di un procedimento penale a loro carico avente ad oggetto gravi reati commessi in danno a Giulio Regeni”. Per la Procura di Roma, infine, quanto deciso dalla Corte d’Assise è in contrasto con quanto deciso dalla Cassazione in alcune sentenze in cui si afferma che si può procedere nel processo anche se la parte ignori la data dell’udienza e il capo di imputazione, quando si è in presenza di “finti inconsapevoli”.
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La Finlandia annulla il contratto russo per la centrale nucleare
Tra società Fennovoima e Rosatom, per la guerra in Ucraina
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02 maggio 2022
14:07
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La società energetica finlandese Fennovoima ha annunciato di aver annullato un accordo con la società statale russa Rosatom per la centrale nucleare di Hanhikivi 1.
Lo riporta il quotidiano finnico Iltalehti.
Secondo il comunicato stampa, la collaborazione con la controllata di Rosatom, Raos Project, terminerà immediatamente. La risoluzione dell’accordo è giustificata dalla guerra in Ucraina e da ritardi di altro tipo.

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Ungheria: “Contrari all’ embargo di petrolio e gas russo”
Portavoce del governo di Budapest: “La nostra posizione non è cambiata”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 maggio 2022
14:24
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L’Ungheria continua a restare contraria a qualsiasi embargo dell’Unione europea sulle importazioni russe di petrolio e gas.
Lo ha annunciato il portavoce del governo Zoltan Kovacs.
“La posizione ungherese riguardo a qualsiasi embargo su petrolio e gas non è cambiata: non li sosteniamo”, ha scritto Kovacs su Twitter. L’Ue sta lavorano a un nuovo pacchetto di sanzioni che prevedrebbe tra l’altro una graduale stretta delle importazioni di petrolio, per il quale resta necessaria l’unanimità degli stati membri.

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Covid:Gates,siamo ancora a rischio, serve organismo sorveglianza
Più investimenti, c’è rischio che non abbiamo visto il peggio
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NEW YORK
02 maggio 2022
14:25
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Per evitare la prossima pandemia servono più investimenti e la creazione di una squadra di epidemiologi ed esperti per identificare rapidamente minacce alla salute globale e migliorare la cooperazione fra i paesi.
Lo afferma Bill Gates secondo il quale “siamo ancora a rischio di una variante” del Covid “Più trasmissibile e più mortale.
Non è probabile ma c’è un 5% di rischio che non abbiamo visto ancora il peggio”.
Gates, il cui libro ‘How To Prevent the Next Pandemic’ uscirà domani, spinge quindi per la creazione di un team di esperti, la Global Epidemic Response and Mobilization Initiative, sotto la gestione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per prevenire nuove pandemie.
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Draghi: ‘Da Lavrov opinioni false e aberranti’
Urso: ‘Sulle fake news del ministro russo, sentiremo i vertici Agcom-Rai’. Mediaset: ‘Falsi storici ma si fotografa la storia’.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2022
17:34
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“Prima di tutto parliamo di un Paese dove c’è libertà di espressione, e il ministro Lavrov appartiene a Paese dove non c’è liberta espressione.
In Italia c’è libertà di esprimere le opinioni, anche quando sono palesemente false e aberranti.
Quello che ha detto Lavrov è aberrante. E per quanto riguarda la parte riferita a Hitler, è davvero oscena”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa dopo il Cdm che ha approvato il decreto aiuti. “La televisione trasmette liberamente queste opinioni. Si è parlato di intervista ma in realtà è stato un comizio. Bisogna chiedersi se è accettabile di invitare una persona che chiede di essere intervistato senza nessun contraddittorio. Non è granché, non è granché professionalmente, fa venire in mente strane idee, non è granché”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa dopo il Cdm che ha approvato il decreto aiuti, commentando l’intervista del ministro russo Lavrov su Rete4.
“Abbiamo già previsto una specifica istruttoria anche con le audizioni dei vertici di Agcom e Rai. L’intervento di Lavrov, per le modalità in cui è avvenuto e per la montagna di fake news che ha propinato, conferma le nostre preoccupazioni”. Così su twitter Adolfo Urso, presidente del Copasir, comitato parlamentare per la sicurezza della repubblica.
L’amministratore delegato della Rai, Carlo Fuortes sarà ascoltato dal Copasir il prossimo 12 maggio; subito dopo ci sarà l’audizione del presidente dell’Agcom Giacomo Lasorella. Lo si apprende da fonti del Comitato parlamentare. Il tema è quello dei giornalisti ed altri esponenti russi invitati nelle trasmissioni televisive, che per alcuni possono essere considerati funzionari del Cremlino. In maniera separata, sullo stesso argomento, si sta muovendo anche la Commissione di vigilanza Rai.
Non si placano le polemiche scatenate dall’intervista di Lavrov alla trasmissione di Rete 4 ‘Zona Bianca’.  Il premier israeliano Bennett ha definito “gravi” le affermazioni del ministro degli esteri russo Serghei Lavrov su Zelensky, Hitler e gli ebrei e ha chiesto che “si smetta immediatamente di ricorrere alla Shoah del popolo ebraico come strumento per polemiche politiche”. “Nessuna guerra dei nostri giorni è la Shoa ed è paragonabile ad essa. Le parole del ministro non sono verità ed il loro obiettivo non è valido. Menzogne del genere hanno per obiettivo accusare gli ebrei stessi dei crimini terribili compiuti nei loro confronti nella Storia e quindi rimuovere la responsabilità dai loro persecutori”, ha aggiunto Bennett.
“Le deliranti affermazioni del ministro degli esteri russo Lavrov a ‘Zona Bianca’ rivestono particolare importanza perché confermano chiaramente la mancanza di volontà da parte di Putin di arrivare ad una soluzione diplomatica della guerra dei russi contro l’Ucraina. E comunque la si pensi, oggi sappiamo qualcosa in più della Russia e di chi la governa”. Lo afferma Mauro Crippa, Direttore Generale Informazione Mediaset, che definisce “falsi storici” gli “assurdi parallelismi su Hitler e gli ebrei”.
“Quanto alle accuse e agli assurdi parallelismi di Lavrov su Hitler e gli ebrei – sottolinea Crippa -, solo antisemiti viscerali possono ancora dare credito a quelle che appaiono come follie allo stato puro, oltre che a falsi storici già smentiti dai fatti”. “Ma Lavrov non è un passante – dice ancora -. E’ il numero due della Federazione Russa. L’intervista al ministro degli esteri russo è un documento che fotografa la storia contemporanea. Ai critici un tanto al chilo consigliamo la visione delle programmazioni di reti, tg e speciali Mediaset sulla guerra in Ucraina. Ne trarranno facilmente la conclusione che l’azienda ha ben chiaro chi ha voluto e cominciato questo conflitto”. “L’Europa potrebbe essere sempre più coinvolta in una guerra ancora più sanguinosa e noi non dovremmo sentire chi, a livello istituzionale, questo conflitto l’ha innescato? – prosegue Crippa -. Il pluralismo dell’informazione e le buone regole del giornalismo suggeriscono sempre di ascoltare tutte le voci, anche quelle più controverse e divisive. Ma questo, come nel nostro caso, non significa condividerle. I nostri inviati nelle zone di guerra rischiano ogni giorno la vita per raccontare questo orribile conflitto, senza fare sconti alla propaganda di guerra e mostrando le immagini dei crimini compiuti. Nelle prossime settimane continueremo a dare voce a tutti i protagonisti di questa grave crisi mondiale”.
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Le dichiarazioni del ministro degli Esteri russo Lavrov hanno provocato la reazione di Tel Aviv. Comunità ebraica: ‘Parole deliranti e pericolose’. Urso: ‘Sentiremo vertici Agcom-Rai’. Ue: ‘I media italiani non eludano le sanzioni sulla propaganda russa’.

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Ucraina: ‘Hitler ebreo come Zelensky’, l’ira di Israele
Le dichiarazioni del ministro degli Esteri russo Lavrov hanno provocato la reazione di Tel Aviv
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02 maggio 2022
15:08
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Il ministero degli Esteri israeliano ha convocato l’ambasciatore russo a Tel Aviv per “chiarimenti” dopo le “gravi” dichiarazioni del ministro Serghei Lavrov su Hitler ed il presidente Volodymir Zelensky.
“Le dichiarazioni di Lavrov – ha accusato il ministro Yair Lapid – sono sia imperdonabili ed oltraggiose, sia un terribile errore storico”.
“Gli ebrei – ha continuato – non si sono uccisi da soli nella Shoah. Il più basso livello del razzismo contro gli ebrei è accusare gli ebrei stessi di antisemitismo”.

Il premier Naftali Bennett ha definito “gravi” le affermazioni di Lavrov e ha chiesto che “si smetta immediatamente di ricorrere alla Shoah del popolo ebraico come strumento per polemiche politiche”. “Come ho già detto in passato – ha proseguito Bennett – nessuna guerra dei nostri giorni è la Shoa ed è paragonabile ad essa”. “Le parole del ministro non sono verità ed il loro obiettivo non è valido. Menzogne del genere hanno per obiettivo accusare gli ebrei stessi dei crimini terribili compiuti nei loro confronti nella Storia e quindi rimuovere la responsabilità dai loro persecutori”.

“Il ministro degli esteri russo non è riuscito a nascondere l’antisemitismo profondamente radicato delle elite russe. I suoi atroci commenti offendono il presidente ucraino Zelensky, l’Ucraina, Israele e il popolo ebraico. Più in generale, dimostrano che oggi la Russia è piena di odio verso altre nazioni”. Lo scrive il ministro degli esteri ucraino Dmitro Kuleba su Twitter.

“Le affermazioni di Lavrov sono deliranti e pericolose”. Lo afferma in una nota la presidente della comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello. “Riscrivono la storia sul modello dei Protocolli dei Savi di Sion, il fondamento della letteratura antisemita moderna creato nella Russia zarista – continua -. La cosa più grave è inoltre che siano avvenute in una televisione italiana, senza contraddittorio, e senza che neanche l’intervistatore opponesse la verità storica alle menzogne che erano state pronunciate. Questo non è accettabile e non può passare sotto silenzio”.
“False, deliranti e pericolose”. Così Dani Dayan, presidente di Yad Vashem, il Museo della Memoria di Gerusalemme, ha definito le affermazioni del ministro degli Esteri russo, che in una intervista a ‘Zona Bianca’ su Mediaset ha detto di ritenere che Hitler “aveva origini ebraiche”. Sono affermazioni – ha aggiunto Dayan, citato dai media – “degne di ogni condanna”.

“Abbiamo già previsto una specifica istruttoria anche con le audizioni dei vertici di Agcom e Rai. L’intervento di Lavrov, per le modalità in cui è avvenuto e per la montagna di fake news che ha propinato, conferma le nostre preoccupazioni”. Così su twitter il presidente del Copasir, Adolfo Urso.

Ospitare giornalisti russi di media bloccati dalle sanzioni – come Sputnik e Russia Today – non deve eludere le sanzioni Ue contro la propaganda russa sull’Ucraina. Non si tratta di censurare le opinioni ma “è importante che sia contestualizzato” il loro background. Inoltre, “le emittenti di Ue e Stati membri non devono permettere l’incitamento alla violenza o all’odio nei programmi, come previsto dalla direttiva” sulle attività dei media Ue. Lo dice un portavoce della Commissione Ue interpellato sul fatto che nei media italiani siano invitati ai talk show giornalisti russi e che almeno due di loro siano sulla lista dei sanzionati.

LE FRASI DI LAVROV SU HITLER
“Che il presidente Volodymyr Zelensky sia ebreo non ha alcuni significato. Secondo me anche Hitler aveva origini ebraiche”. Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, intervistato a Zona Bianca su Rete 4, ha risposto così alla domanda se non ritenga paradossale accusare il presidente ucraino di essere a capo di un Paese che, secondo le affermazioni di Mosca, deve essere “denazificato”. Lavrov ha ribadito le accuse a Kiev di servirsi di forze “neonaziste” come il battaglione Azov. “Gente – ha affermato – che ha tatuata sulla pelle la svastica, che legge e approva il Mein Kampf”.
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Ucraina: ong, in Russia fermati 32 attivisti e manifestanti
‘Da febbraio fermati oltre 15.000 manifestanti contro la guerra’
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ERICE
02 maggio 2022
15:14
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Almeno 32 tra giornalisti, attivisti e persone che manifestavano per la pace sono stati fermati ieri in Russia, Paese le cui truppe hanno invaso l’Ucraina: lo riporta l’ong Ovd-Info, ripresa dal Moscow Times.

Nel giorno della festa del Lavoro, la polizia russa – fa sapere Ovd-Info – ha fermato sette persone a Mosca e sette a San Pietroburgo, sei a Novosibirsk e sei a Chelyabinsk.
Secondo il Moscow Times, sono state fermate diverse persone con cartelli con delle varianti dello slogan “Pace, lavoro, maggio”.
Oltre 15.000 persone che hanno manifestato contro la guerra sono state fermate in Russia da quando, il 24 febbraio, Putin ha ordinato l’invasione dell’Ucraina.
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Mattarella, guerra insensata di Mosca non lacera legami europei
La condanna della Russia non può riguardare la sua cultura
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02 maggio 2022
15:48
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“Una guerra insensata non può mettere in discussione i legami spirituali e culturali che, nei secoli, si sono fortemente intrecciati nel mondo della cultura d’Europa.

La scelta sciagurata della Federazione Russa di fare ricorso alla brutalità della violenza e della guerra non può e non deve lacerare quei preziosi legami tra i popoli europei che la cultura ha contribuito a costruire e a consolidare”.
Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella in occasione dei David di Donatello.
Il capo dello Stato ha sottolineato che “la doverosa indignazione e la condanna non possono certo riguardare la cultura, grandi spiriti del passato e le loro opere, che tanto hanno dato alla civiltà del mondo intero. Sarebbe controproducente per la nostra Italia e la nostra Europa.
Lacerare la cultura europea – ha concluso – significherebbe assecondare quella logica di aggressione”.
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Lula propone creare moneta unica per America Latina
Ex presidente rivolge anche critiche a magistratura e parlamento
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RIO DE JANEIRO
02 maggio 2022
15:58
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L’ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, che è di nuovo in corsa per la presidenza alle elezioni del 2 ottobre, ha ipotizzato la creazione di una moneta unica per l’America Latina.

“Se Dio vuole, creeremo una valuta in America Latina in modo da non avere questo problema di dipendere dal dollaro”, ha dichiarato, partecipando nel fine settimana a una conferenza del Partito socialismo e libertà (Psol, di sinistra).

Nel suo discorso, Lula ha anche rivolto critiche alla magistratura e al parlamento. “Assistiamo a un’influenza sempre più forte della giustizia nella politica, sembra che tutto sia deciso nella Corte suprema. Non può essere così. I politici non possono volere che la magistratura faccia quello che dovrebbero fare loro”, ha affermato il fondatore del Partito dei lavoratori (Pt, di sinistra), in dichiarazioni riportate da Cnn Brasil.

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Oligarca russo ha criticato guerra, ‘ora la mia vita è a rischio’
Intervista a Nyt, molti oligarchi d’accordo con me ma hanno paura
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NEW YORK
02 maggio 2022
16:18
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L’oligarca Oleg Tinkov è il fondatore di una delle maggiori banche russe che valeva nove miliardi di dollari in novembre.
Poi lo scorso mese ha criticato l’invasione dell’Ucraina su Instagram e il Cremlino non lo ha perdonato.
All’indomani del post ha minacciato i manager dell’istituto e lo ha costretto a vendere il 35% della banca che ha fondato senza negoziare neanche il prezzo. In un’intervista al New York Times da una località segreta perché in “pericolo di vita”, Tinkov afferma che molti oligarchi la pensano come lui sulla guerra ma “hanno paura di parlare” per le conseguenze sui loro stili di vita e portafogli.

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Ucraina: Pentagono, super generale russo nel Donbass
Ex ministro, colpito da schegge. Nyt, è scampato ad attacco
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03 maggio 2022
08:51
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Il capo dello stato maggiore russo, il generale Valery Gerasimov, è rimasto ferito in Ucraina: lo ha reso noto su Facebook l’ex ministro dell’Interno ucraino, Arsen Avakov, citando una fonte russa.
Lo riporta l’agenzia Unian.
Gerasimov, secondo la fonte, è stato colpito da schegge alla gamba destra. Tuttavia, in precedenza il New York Times – citando funzionari ucraini e statunitensi – aveva scritto che Gerasimov era scampato a un attacco ucraino quando di trovava nel Paese.
Il quotidiano statunitense scriveva infatti che l’ufficiale in uniforme più alto in grado della Russia ha visitato la scorsa settimana postazioni in prima linea nell’Ucraina orientale nel tentativo di rinvigorire l’offensiva delle forze di Mosca. Secondo le stesse fonti, durante la sua visita di sabato scorso Gerasimov è sfuggito a un attacco ucraino contro una scuola utilizzata come base militare nella città di Izium controllata dai russi: circa 200 soldati, tra cui almeno un generale, sarebbero stati uccisi nel bombardamento ma Gerasimov era già ripartito per la Russia.
Il Pentagono ha confermato che il super generale russo Valery Gerasimov è stato al fronte nel Donbass la settimana scorsa. “Sappiamo che c’è stato per diversi giorni la settimana scorsa”, ha riferito un alto funzionario della Difesa americana precisando però di “non poter confermare” che il capo di Stato maggiore delle forze russe è stato ferito, come invece dichiarato dal governo di Kiev.
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Ucraina: Jill Biden visiterà profughi in Romania-Slovacchia
Viaggio di 5 giorni a partire da giovedì
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02 maggio 2022
16:27
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La first lady americana Jill Biden farà una visita di cinque giorni in Romania e Slovacchia a partire da giovedì per incontrare i profughi ucraini coi loro figli, nonché gli operatori umanitari e gli insegnanti che li hanno accolti.
Lo ha affermato il suo ufficio, citato dai media internazionali.
La moglie del presidente Joe Biden incontrerà venerdì i membri del servizio militare statunitense presso la base aerea di Mihail Kogalniceau in Romania, prima di dirigersi a Bucarest per incontrare i funzionari del governo rumeno, il personale dell’ambasciata statunitense, gli operatori umanitari e gli insegnanti che lavorano con i bambini ucraini sfollati.
Il viaggio include anche tappe nelle città slovacche di Bratislava, Kosice e Vysne Nemecke, dove la Biden incontrerà funzionari governativi, rifugiati e operatori umanitari, ha affermato il suo ufficio.

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Ungheria: si insedia il nuovo parlamento, l’incarico a Orban
Proteste, ma l’opposizione resta in Aula
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BUDAPEST
02 maggio 2022
16:27
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In Ungheria, in occasione della sessione di apertura del nuovo Parlamento eletto con il voto del 3 aprile, il presidente ungherese Janos Ader ha conferito l’incarico di formare il governo di nuovo a Viktor Orban.

Accettando l’incarico, Orban ha spiegato che le trattative con i candidati ministri del suo futuro governo sono ancora in corso, e che il nuovo esecutivo “presenterà non poche modifiche, per rispondere alle sfide dei tempi di guerra”.

Verrà però certamente confermato il ministro degli Esteri, Peter Szijjarto, uno dei fedelissimi del leader di Fidesz. Il Parlamento, dove siede una maggioranza di due terzi del partito di Orban, voterà poi la fiducia fra qualche settimana, quando il premier avrà presentato la lista dei ministri. Il presidente del Parlamento, Laszlo Kover, nel suo discorso inaugurale, ha detto: “In Europa, oggi ci sono solo due leader apertamente per la pace: Papa Francesco e Viktor Orban”.
La sessione di insediamento dell’assemblea non è stata priva di polemiche: i deputati del partito Momentum (liberali) hanno lasciato l’aula dopo il giuramento, rifiutando ogni incarico nel nuovo Parlamento, in segno di protesta contro l’esito di elezioni ritenute “disoneste”. Secondo alcuni esponenti ed analisti, non avendo nessuna possibilità di far accettare e votare proposte alternative, l’opposizione non dovrebbe fornire “alibi dii democrazia”, assistendo al gioco del “finto Parlamento” di Orban, ma i socialisti, i democratici e i centristi (Jobbik) hanno preferito rimanere un aula. Nessuno dei leader di partiti di opposizione ha ritenuto opportuno dimettersi dopo la sconfitta del 3 aprile. Solo il candidato premier unitario dell’opposizione, Peter Marki-Zay ha rinunciato al mandato parlamentare, ritornando a fare il sindaco della sua città, Hodmezovasarhely.

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Fao, con difesa foreste -3,6 miliardi tonnellate CO2 l’anno
Liberarne il potenziale per rispondere a crisi da clima a Covid
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 maggio 2022
16:44
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Fermare la deforestazione, ripristinare i terreni degradati e utilizzare le foreste in modo sostenibile sono i tre modi per liberarne il potenziale e riprenderci dall’impatto di crisi come il Covid, i conflitti, la crisi climatica e la perdita di biodiversità, secondo il rapporto 2022 della Fao sullo stato delle foreste nel mondo.

L’arresto della deforestazione e il mantenimento delle foreste da soli potrebbero evitare di emettere 3,6 miliardi di tonnellate di anidride carbonica equivalente all’anno tra il 2020 e il 2050, circa il 14% di quanto è necessario fino al 2030 per mantenere il riscaldamento globale al di sotto di 1,5 °C.

“Il perseguimento equilibrato e simultaneo di questi percorsi può aiutare ad affrontare le crisi che si trovano davanti le persone e il pianeta, generando al tempo stesso benefici economici sostenibili, specialmente per le comunità rurali”, scrive il direttore generale della Fao Qu Dongyu nella prefazione al rappor, che è stato presentato al World Forestry Congress a Seoul.
Oltre allo stop alla deforestazione, la seconda strada indicata è il ripristino di 1,5 miliardi di ettari di terreni degradati e l’aumento della copertura arborea che potrebbe aumentare la produttività agricola di un altro miliardo di ettari. Tra il 2020 e il 2050, il ripristino di terreni degradati attraverso l’imboschimento e il rimboschimento potrebbe portare fuori dall’atmosfera fino a 1,5 miliardi di tonnellate equivalenti di CO2 e all’anno, in modo simile a 325 milioni di autovetture a benzina fuori strada ogni anno.
Il terzo e ultimo percorso è l’utilizzo sostenibile delle foreste e la costruzione di catene del valore ecologiche che aiuterebbe a soddisfare la futura domanda di materiali – con un consumo globale di tutte le risorse naturali che dovrebbe più che raddoppiare da 92 miliardi di tonnellate nel 2017 a 190 miliardi di tonnellate nel 2060 – e sosterrebbe economie sostenibili con maggiori opportunità di lavoro e mezzi di sussistenza più sicuri.
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Cannes Classics, Sciuscià restaurato e evento su Paul Newman
Anche 70 anni di Cantando sotto la pioggia con restauro 4k
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02 maggio 2022
18:16
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LA MAMAN ET LA PUTAIN di Jean Eustache sarà il film di inaugurazione di Cannes Classics in un programma, quello del festival (17-28 maggio) sui classici ormai sempre più ricco.
Nel cartellone dall’Italia il restauro dalla Cineteca di Bologna con la The Film Foundation di Martin Scorsese del capolavoro neorealista di Vittorio De Sica SCIUSCIA’ (1946), primo film nella storia dell’Academy a vincere, nel 1947, il Premio Oscar al miglior film straniero (all’epoca denominato “Premio onorario”), che verrà presentato in anteprima mondiale.

Ed è un evento la presentazione di due episodi dell’attesa docuserie ideata e prodotta dall’attore Ethan Hawke con Scorsese produttore esecutivo sulla mitica coppia Joanne Woodward e Paul Newman, THE LAST MOVIE STARS, tra vita e carriere e ricordi dei colleghi in un documentario definito affascinante e commovente che lo stesso Hawke presenterà sulla Croisette.
Altro documentario biografico in prima mondiale sarà quello su Romy Schneider che nel ’57 fu in concorso con il primo memorabile Sissi: ‘ROMY, A FREE WOMAN’ di Lucie Caries. Ci sarà poi il ritratto realizzato da Julie Bertuccelli su JANE CAMPION (a ribadire che la mattatrice agli Oscar fu la prima donna in assoluto a vincere la Palma d’oro nel ’93) , un omaggio a GÉRARD PHILIPE, un altro a PATRICK DEWAERE che se n’è andato da 40 anni e un altro ancora allo sceneggiatore scomparso JEAN-CLAUDE CARRIÈRE.
Si festeggeranno i 70 anni di CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA (Singing in the Rain) di Gene Kelly e Stanley Donen di cui verrà presentato un incredibile restauro in 4k . Tra i classici restaurati e presentati in prima mondiale anche IL PROCESSO un classico di Orson Welles dal romanzo di Kafka con Anthony Perkins tra i protagonisti (1962) e L’ULTIMO VALZER di Martin Scorsese (1978) in cui il regista americano filmò a San Francisco il concerto di addio di The Band.
Il Paese d’onore è l’India mentre sarà presentato un doppio film olimpico con il film ufficiale dei Giochi Olimpici di Monaco di Baviera del 1972 diretto da 8 registi di tutto il mondo e quello presentato in anteprima mondiale dei Giochi Olimpici di Tokyo diretto da Naomi Kawase, in vista di Parigi 2024.   CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA   SPORT

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Onu, oltre 3.000 le vittime civili in Ucraina
Ma si teme un numero più alto
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02 maggio 2022
18:37
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Sono oltre 3.000 le vittime civili uccise in Ucraina dall’invasione russa del 24 febbraio.
Lo afferma l’Ufficio delle Nazioni unite per i diritti umani (Ohchr) precisando che il bilancio dei morti è di 3.153 persone, 254 più di venerdì, anche se le difficoltà di verifica fanno presumere che il numero sia considerevolmente più alto.
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Ong, Mosca valuta se esibire prigionieri ucraini in parata
Nell’anniversario della vittoria sui nazisti, il 9 maggio
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02 maggio 2022
18:41
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L’ong russa per i diritti umani Gulagu-net afferma che il Cremlino starebbe valutando la possibilità di fare sfilare in pubblico 500 prigionieri ucraini durante la parata del 9 maggio nell’anniversario della vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale.

“La decisione finale non è ancora stata presa”, aggiunge l’organizzazione sul suo canale Telegram, che cita non meglio precisate “fonti”.
Secondo la stessa ong, l’intento sarebbe quello di “dimostrare la forza e la superiorità dell’esercito russo e demoralizzare gli ucraini”.
“La preparazione di questo scenario è in fase di elaborazione – sostiene Gulagu.net – e la decisione sarà presa entro il 6 maggio. Gli agenti del servizio penitenziario federale e l’Fsb (il servizio segreto) stanno conducendo le operazioni di preparazione con gli ucraini detenuti in una serie di centri del sistema penitenziario”.
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Covid rialza la testa a New York, sale il livello di rischio
Si teme ritorno restrizioni, Adams verso scelte difficili
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NEW YORK
02 maggio 2022
18:42
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Il Covid rialza la testa nella città New York, dove si registrano in media 2.500 nuovi casi al giorno rispetto ai 600 degli inizi di marzo.
Il balzo fa salire il livello di rischio a ‘giallo’, o medio, e mette il sindaco Eric Adams davanti a scelte potenzialmente difficili.
Impegnato per il rilancio e la riapertura della citta che è stata epicentro della pandemia in America, Adams si trova di fronte a un aumento dei casi che potrebbe spingerlo a riconsiderare l’obbligo di mascherina e di vaccino.
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Bolshoi ritira spettacoli di due registi critici sulla guerra
Sostituti nella locandina della programmazione di maggio
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MOSCA
02 maggio 2022
18:44
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Il Teatro Bolshoi di Mosca ha cancellato dalla sua locandina degli spettacoli previsti a maggio le rappresentazioni di due registi che hanno lasciato la Russia e si sono detti pubblicamente contrari all’offensiva russa in Ucraina.

In un messaggio pubblicato su Telegram, il teatro ha annunciato che il balletto ‘Nureyev’ e l’opera ‘Don Pasquale’, diretti rispettivamente da Kirill Serebrennikov e Timofei Kulyabin, saranno sostituiti, senza comunicare la motivazione.

Il Bolshoi non ha commentato la cancellazione.
“Non sono sorpreso”, ha commentato Serebrennikov che, dopo aver criticato l’offensiva russa in Ucraina, ha lasciato il suo Paese a marzo per una questione di ‘coscienza’ trasferendosi a Berlino. Il suo balletto è stato sostituito da ‘Spartacus’.
Anche Kuliabin, giovane regista innovativo che lavora in particolare a Novosibirsk, ha lasciato la Russia per l’Europa e ha pubblicato diversi messaggi critici sul conflitto sui social.

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Polizia Kiev, in zone liberate trovati finora 1.202 corpi
‘Si tratta di civili innocenti uccisi dai russi’
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KIEV
02 maggio 2022
18:48
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“Nell’oblast di Kiev, in particolare nei territori liberati, abbiamo documentato finora 1.202 corpi senza vita di civili innocenti uccisi dai russi”.
Lo ha detto in un briefing il capo della polizia regionale di Kiev, Maksym Ocheretianyi.
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MEDIA, NUOVO ATTACCO RUSSO A AZOVSTAL, SCOPPIATO INCENDIO
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02 maggio 2022
19:11
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Nuovo attacco russo allo stabilimento Azovstal di Mariupol dove è scoppiato un incendio visibile da tutta la città.
Lo ha reso noto il vice comandante del reggimento Azov, Svyatoslav Palamar ‘Kalyna’ su Telegram secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.

“I difensori ucraini del reggimento Azov sono vivi, ma vengono bombardati”, ha precisato.
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KIEV, MORTI E FERITI PER BOMBARDAMENTO SU ODESSA
‘Colpito anche un edificio religioso’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 maggio 2022
19:23
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“Morti e feriti” sono segnalati a Odessa dopo un bombardamento missilistico russo.
Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale, Maxim Marchenko, citato dall’agenzia Unian.
Secondo le prime notizie, sarebbe morto anche un ragazzo di 13 anni. Secondo Interfax Ucraina sarebbe stato colpito un edificio religioso.
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‘Due mesi al buio, una borsa come bagno’ – IL REPORTAGE
Le storie dei primi emersi dalle viscere dell’Azovstal
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03 maggio 2022
07:14
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Siamo pronti a dare il benvenuto, è una gioia essere qui oggi”.
Spalanca un sorriso ancora teso, Dorit Nitzan, direttrice delle emergenze per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della Sanità, arrivata all’Epicenter di Zaporizhzhia per accogliere il bus di civili in viaggio verso la città: donne, bambini e anziani, per lo più, evacuati dalle viscere dell’acciaieria di Azovstal, ultima roccaforte della resistenza ucraina nella città martire di Mariupol, Ucraina del sud.
È la prima evacuazione da quando, una settimana fa, il presidente russo, Vladimir Putin, ha ordinato la chiusura dell’impianto siderurgico.
“Bloccate questa zona industriale – aveva intimato – da lì non deve uscire una mosca”. Ma l’attesa fuga verso la salvezza si rivela lunga e non priva di ostacoli per i profughi intrappolati da due mesi nei sotterranei dello stabilimento industriale. Le informazioni arrivano con il contagocce, spesso contraddittorie. Sarebbero ventisei i checkpoint che il convoglio umanitario, sotto l’egida delle Nazioni Unite e della Croce rossa, deve attraversare prima di approdare al porto sicuro di Zaporizhzhia, capoluogo dell’omonimo Oblast che da mesi accoglie i rifugiati in fuga dal sud e dall’est del Paese. L’arrivo è slittato di ora in ora. Nessuno riesce a fare una previsione e le voci sulla situazione sul terreno si rincorrono, non confermate, per evitare problemi con l’altra evacuazione in corso dall’impianto siderurgico, faticosamente negoziata tra Kiev e Mosca e rinviata nel corso della giornata. Il ritorno alla luce dopo due mesi al buio incute un certo timore a Natalia Usmanova, una dei civili evacuate dall’acciaieria.
“All’uscita del rifugio antiaereo, in cima ad una scala non si riusciva a respirare perché non c’era abbastanza ossigeno – racconta la donna alla Bbc -. Avevo paura anche di uscire e respirare un po’ di aria fresca. Avevo paura anche a tirare fuori il naso”. “Non abbiamo più visto la luce del sole, avevamo paura”, continua Natalia, emozionata, che nella testimonianza raccolta a Benzimenne, villaggio dell’Ucraina sud-orientale sotto il controllo russo, racconta di essersi ritrovata lì, nei cunicoli dell’acciaieria, “per una libera scelta, come i lavoratori della fabbrica, per salvarci”. Quando l’Orso russo ha cinto d’assedio l’impianto, era troppo tardi. “Sapevamo dei corridoi umanitari e delle evacuazioni. Ma non ci siamo riusciti – ha spiegato la donna -. E quando sono iniziati i bombardamenti ho pensato che il mio cuore si sarebbe fermato e non sarei sopravvissuta. I bombardamenti erano così forti e iniziavano a colpire vicino a noi”. “Quando siamo saliti sul bus ho detto a mio marito: non dovremo più andare al bagno con una torcia elettrica? – ha detto ancora, incredula Natalia – e non dover usare un sacchetto o un cestino come bagno e una torcia”. Un piccolo miracolo che Zaporizhzhia si appresta a festeggiare con tanto di giocattoli per bambini, scodelle di borsc calda, vestiti, scarpe. “Sono stanco, ma felice”, racconta Maks, volontario al centro commerciale Epicenter, punto di arrivo dei profughi. Maks, il volto segnato dalla stanchezza, si è catapultato qui di prima mattina per accogliere i civili evacuati dall’acciaieria. “Non so quanto arriveranno – dice – ma mi basta vedere questo centro di nuovo pieno per tornare a sperare ancora”. Negli ultimi giorni il flusso dei profughi verso Zaporizhzhia era rallentato, troppo pericoloso mettersi in viaggio sotto il fuoco dell’artiglieria. Ma oggi qualche auto ha iniziato ad arrivare con il suo carico di dolore e speranza. Come quella di una famiglia di Mariupol, con cane al seguito, su una vecchia utilitaria rossa e i finestrini rotti, accolta dai cronisti in attesa del convoglio dall’Azovstal.

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Procuratrice Kiev, primo russo sospettato di massacri Bucha
‘Comandante di una unità della Guardia nazionale’ di Mosca
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02 maggio 2022
19:54
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La procuratrice generale ucraina Iryna Venediktova ha reso noto che le autorità hanno identificato il primo russo sospettato di aver condotto un massacro di civili a Bucha.
Si tratterebbe di Sergey Kolotsey, comandante di un’unità della Guardia nazionale russa, riporta il Kyiv Independent, citando un post della procuratrice su Fb.

Secondo la polizia e i pubblici ministeri di Bucha, Kolotsey avrebbe ucciso quattro uomini disarmati il ;;18 marzo e torturato un altro civile il 29 marzo.
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Deputata Kiev, ‘bene Draghi su armi, capisce situazione’
‘Temo che il voto in Italia spacchi sostegno a Ucraina’
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KIEV
03 maggio 2022
07:43
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L’Italia “ha capito la nostra situazione e sta facendo molto per sostenere l’Ucraina”, compreso sull’invio di armi “assolutamente necessarie” per sconfiggere la Russia di Vladimir Putin.
Daria Volodina, deputata della Verkhovna Rada e co-presidente dell’associazione interparlamentare italo-ucraina, spiega le aspettative del parlamento e del governo ucraini nei confronti dell’Italia e dell’ipotesi di una visita a Kiev del premier Mario Draghi.
“Per noi è una visita importante per dimostrare al mondo che non siamo soli. A volte non è facile venire qui, non è sicuro – ammette -, ma noi viviamo sotto la minaccia tutti i giorni. E abbiamo bisogno di questi gesti, non solo delle parole”. Le informazione sulle armi che Roma intende fornire “sono confidenziali. Ma credo che in questo momento i nostri governi stiano risolvendo la questione”, prosegue la parlamentare di ‘Servitore del popolo’, il movimento del presidente Volodymyr Zelensky.
“So che la polizia italiana sta cercando gli asset degli oligarchi russi in Italia per bloccarli”, ma “abbiamo anche bisogno di più sanzioni” per fare pressione sui russi. “Spero che insieme possiamo fare qualcosa per spingere la società russa a fermare questa guerra tirannica e folle”. Sulla dipendenza italiana dal gas russo, Volodina si dice certa che “l’Italia troverà un’alternativa”. “So che il governo italiano sta cercando queste alternative in altri Paesi. So quanto sia importante la questione per il vostro Paese, ma nel XXI secolo possiamo trovare una soluzione. E l’Italia lo farà sicuramente”. La deputata ucraina è stata di recente a Roma: “Ho incontrato membri del governo e del parlamento e apprezzo il forte sostegno” dimostrato a tutti i livelli. Ma, aggiunge, “temo un po’ le prossime elezioni legislative in Italia. La campagna elettorale è già cominciata e ho paura che alcuni parlamentari possano cambiare idea sulla guerra, perché questa forte posizione nel sostenere l’Ucraina a volte non è molto comoda”.
“Ma devo ribadire – è il suo monito – che se non fermiamo subito Putin tutti insieme, con l’Italia e con l’Ue, lui andrà avanti, il più lontano che potrà. Dobbiamo essere forti, uniti, non solo gli ucraini ma noi tutti”. Perché “dei russi non ci si può fidare, mentono sempre, lo fanno anche ai loro cittadini”, avverte commentando l’intervista del ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov su Mediaset. “In democrazia è assolutamente giusto che i media facciano quello che ritengono di dover fare, anche mostrare diverse opinioni. Ma a volte fanno degli errori: questo non è giornalismo, è propaganda”. A Mosca, sostiene Volodina, “cominciano ad avere problemi mentali, come ci si può fidare di persone psicologicamente malate?”, si chiede. “Volevano prendere Kiev, volevano rimpiazzare il nostro presidente, ma non ce l’hanno fatta. Quindi adesso stanno impazzendo, anche Putin sta diventando matto. La Russia deve essere isolata. Diventerà come la Corea del Nord”.
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L’Ue tra divisioni lavora a nuove sanzioni e embargo
Attesa la proposta. Consiglio Ue su gas, ‘nessuno paghi in rubli’
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BRUXELLES
03 maggio 2022
07:14
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L’Unione europea lavora al nuovo pacchetto, il sesto, di sanzioni alla Russia contro l’invasione in Ucraina, con un embargo graduale sul petrolio da far partire a fine anno e, ci si attende, nuovi soggetti nella ‘black list’, a partire dalla seconda banca russa, Sberbank.
Una proposta della Commissione dovrebbe arrivare già domani, dopo gli incontri singoli con i 27 Stati tenuti nel fine settimana, per venir sottoposta agli ambasciatori Ue già mercoledì.
Si tratterà poi di capire se tutti i nodi verranno sciolti.
Per ora c’è da registrare la netta presa di posizione di Berlino, con il ministro per gli Affari economici Robert Habeck, che pur parlando di un eventuale “carico pesante”, seppur locale, per l’economia tedesca ha chiarito che “la Germania non è contraria a un embargo petrolifero alla Russia”. Agli antipodi restano invece gli ungheresi, che hanno chiarito ancora in giornata come “la propria posizione rispetto a qualsiasi embargo su petrolio e gas non è cambiata: non li sosteniamo”, ha detto il portavoce del governo, Zoltan Kovacs.
Varsavia resta intanto tra i più acerrimi oppositori delle politiche di Putin, a partire dal pressing per uno stop agli idrocarburi di Mosca: “La Polonia chiederà sanzioni immediate sul gas e il petrolio russo” e “facciamo appello a tutti gli altri Paesi a non pagare in rubli”, ha detto Anna Moskwa, ministra dell’Ambiente e del Clima.
La quadratura del cerchio dovrebbe arrivare con deroghe mirate per gli stati più esposti alle forniture di Mosca, si parla innanzitutto di Ungheria e Slovacchia, accanto alle diverse azioni già annunciate le cui strategie andranno concretizzate prima del Consiglio Ue di fine maggio.
In attesa delle mosse sul petrolio russo, a Bruxelles era intanto la giornata del gas, con un consiglio straordinario dei ministri Ue dell’Energia convocato dalla presidenza francese dopo lo stop unilaterale delle forniture a Bulgaria e Polonia, per il rifiuto di assecondare la richiesta di pagamenti in rubli dalla Russia. Al termine dei lavori, circa tre ore che secondo diverse fonti avrebbero visto un confronto disteso tra i responsabili delle politiche energetiche dei 27, la commissaria Ue all’Energia Kadri Simson ha ribadito che tutt’ora “la Commissione non ha informazioni circa Paesi o imprese private” che stiano pagando in rubli il gas russo o “vogliano farlo”.
Ancor più netta la ministra francese per la Transizione Barbara Pompili: “Tutti gli Stati membri hanno detto che si devono mettere in opera le sanzioni e rispettare i contratti, che sono in euro”. Resta l’incognita di nuovi stop alle forniture russe dopo quelle a Polonia e Bulgaria. Per Simson è evidente che i russi “non sono fornitori affidabili e tutti gli stati membri devono avere dei piani per un’eventuale interruzione totale della fornitura”. “Tutto il lavoro che stiamo facendo è per essere pronti se dovesse essere presa la decisione” di uno stop delle forniture russe ha detto anche Pompili, ma non si può “pensare di rimpiazzare tutto il gas russo con altre forniture di gas”, nell’Ue occorre “produrre elettricità”.
La sottosegretaria alla Transizione ecologica Vannia Gava ha ribadito la preoccupazione per i livelli dei prezzi dell’energia: “Dovranno essere considerate tutte le misure necessarie a livello europeo per proteggere i consumatori più vulnerabili e la competitività delle imprese, incluso il price cap sul gas proposto dall’Italia”, ha segnalato. Prima di fine maggio contestualmente alla presentazione del piano RePowerEu, dovrebbero arrivare nuove proposte della Commissione, in particolare sui prezzi del mercato elettrico, tenendo anche conto del rapporto di Acer, l’Agenzia dell’Ue per la cooperazione tra i regolatori dell’energia, che ha sostanzialmente respinto l’utilità di un ‘price cap’. Quanto all’indipendenza energetica, ha sottolineato Gava, “l’Italia intende rendersi indipendente dalle importazioni di gas dalla Russia, può riuscirci entro il 2024 e ha già intrapreso azioni per raggiungere tale obiettivo, sia per diversificare i fornitori sia per ridurre la domanda di gas”.

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Foto per i 7 anni di Charlotte, principessa più vicina al trono
Ritratto ufficiale nel verde per la secondogenita di William e Kate
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LONDRA
02 maggio 2022
21:52
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Un ritratto ufficiale sorridente e disinvolto per celebrare il settimo compleanno della principessina Charlotte, la figura femminile di casa Windsor meno lontana dal trono britannico occupato tuttora dalla bisnonna Elisabetta, regina 96enne che in questo 2022 celebra il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni di regno.

Nella foto la secondogenita dei duchi di Cambridge – quarta nella linea di successione dopo il nonno Carlo, il padre William e il fratello maggiore George, ma davanti al terzogenito Louis grazie alla riforma che solo dalla generazione dei suoi genitori ha eliminato nella monarchia dell’isola la priorità degli eredi maschi sulla donne a parità di grado di discendenza – appare nel verde della residenza di campagna di Sandringham, nel Norfolk inglese.
Abbraccia la cagnetta di famiglia Orla, un cocker spaniel nero, e mostra una finestra fra gli incisivi per un dente da latte perduto evidentemente di recente.
L’immagine di riferimento – pubblicata in una mini galleria di tre scatti sui social media di corte in occasione della ricorrenza odierna ed evidenziata a mo’ di omaggio celebrativo in prima pagina da molti giornali d’oltre Manica – è stata da sua madre Kate (o Catherine, come ormai preferisce farsi chiamare), appassionata fotografa dilettante già autrice di diversi ritratti familiari ufficiali dei figli. Charlotte, nota l’agenzia Pa, indossa un pullover azzurro in maglia intrecciata che richiama il colore dei fiori – campanule – visibili di sfondo alle spalle della bambina e del cane.

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Gb: intruso in caserma guardia reale vicino a Windsor
Aperta un’indagine, l’uomo aveva finto di essere un prete
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02 maggio 2022
23:01
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Un’indagine è stata aperta nel Regno Unito dopo che un intruso avrebbe trascorso la notte in una caserma con la Guardia reale vicino al castello di Windsor.

Alla polizia – scrive il Sun ripreso dall’agenzia Pa – è stata segnalata la presenza di un intruso a Victoria Barracks in Sheet Street, Windsor, mercoledì alle 9:20 mentre la regina era a Sandringham per Pasqua.
Gli edifici ospitano le Coldstream Guards, riconoscibili dalle loro giacche rosse e dai cappelli neri di pelle d’orso, quelle che vigilano sul Castello di Windsor e Buckingham Palace.
I soldati sono stati avvicinati al cancello dall’uomo che fingeva di essere un prete, ha riferito il Sun. Presumibilmente ha trascorso la notte mangiando e bevendo con gli alti ufficiali prima che gli fosse offerto un letto per la notte, nonostante non mostrasse alcun documento di identificazione o credenziali.
Un portavoce dell’esercito ha detto: “L’esercito prende molto sul serio questa violazione della sicurezza e sarà indagata a fondo. Il portavoce della polizia di Thames Valley, da parte sua, ha detto che alcuni “ufficiali hanno assistito e rimosso l’intruso dalla caserma. Non sono state necessarie ulteriori azioni”.
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Ucraina, Blinken: la retorica di Lavrov è vile e pericolosa
Senatore dem Schumer: frasi ministro Esteri russo sono nauseanti
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WASHINGTON
03 maggio 2022
01:24
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“Il mondo deve opporsi a questa retorica vile e pericolosa e sostenere i nostri partner ucraini di fronte al feroce assalto del Cremlino”.
Lo ha scritto su Twitter il segretario di Stato americano Antony Blinken, ripostando un tweet del ministro degli Esteri israeliano Yair Lapid che condannava le frasi antisemite di quello russo Serghei Lavrov.

Il leader dei democratici al Senato americano, Chuck Schumer, ha definito “nauseanti” le frasi antisemite del ministro di Lavrov. Schumer, che è di religione ebraica, ha accusato la Russia di voler “giustificare la sua brutale invasione dell’Ucraina con una squilibrata teoria del complotto”.
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Usa, la Corte suprema voterà per abolire il diritto all’aborto
Politico: bozza della maggioranza per annullare legge del 1973
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WASHINGTON
03 maggio 2022
03:12
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La Corte suprema intende votare per annullare la legge del 1973 che garantisce il diritto all’aborto negli Stati Uniti.
Lo rivela Politico, che ha ottenuto in esclusiva una bozza scritta dal giudice Samuel Alito sul parere della maggioranza dei saggi.

Il documento è un ripudio “totale e fermo” della storica sentenza Roe vs Wade. “Riteniamo che ‘Roe e Casey’ debba essere annullata”, si legge nella bozza intitolata ‘Parere della Corte’. “È tempo di dare ascolto alla Costituzione e restituire la questione dell’aborto ai rappresentanti eletti del popolo”, si legge ancora nel documento. La bozza è stata redatta a febbraio, riferiscono fonti informate a Politico. I quattro giudici nominati dai repubblicani – Clarence Thomas, Neil Gorsuch, Brett Kavanaugh e Amy Coney Barrett – hanno votato con Alito, anche lui nominato da un presidente del Gran Old Party, George W. Bush, nel 2005, per abolire il diritto all’aborto. I tre giudici democratici Stephen Breyer, Sonia Sotomayor e Elena Kagan stanno lavorando aduna contro-bozza, riferiscono le fonti.
Non è chiaro come si schiererà il presidente della Corte suprema John Roberts, nominato sempre da Bush nel 2006 e che è considerato un moderato.
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Ucraina, Biden: ‘Dobbiamo opporci ai dittatori’. Bombe su sei stazioni, missili fino a Leopoli
Assalto finale dei russi ad Azovstal. Telefonata Putin-Macron
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 maggio 2022
07:06
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Sei stazioni ferroviarie sono state colpite questa sera in bombardamenti russi nell’Ucraina centrale e occidentale, secondo quanto riferisce il presidente delle ferrovie ucraine, Alexander Kamyshin, citato dall’agenzia Unian.
Non sono segnalati morti o feriti tra il personale delle ferrovie o tra i passeggeri, ma i danni provocati “sono gravi”, secondo Kamyshin.

Allarmi antiaereo sono in corso in quasi tutta l’Ucraina.
Udite esplosioni a Leopoli e Kiev, ma anche a Dnipro e Vinnytsia.
“Dopo l’attacco missilistico su Leopoli, due sottostazioni elettriche sono state danneggiate. Parte della città è senza corrente elettrica”. Lo riferisce su Twitter il sindaco di Leopoli, Andriy Sadovyi. Secondo fonti locali, quattro missili avrebbero colpito la città nell’ovest dell’Ucraina; la popolazione è stata invitata a restare nei rifugi antiaerei.

La Russia è ‘ancora aperta al dialogo’ con l’Ucraina. Lo ha detto Putin nella telefonata con Macron, secondo quanto riferisce il Cremlino. Ha aggiunto che l’Ucraina ‘non è pronta per negoziati seri’ per porre fine al conflitto con la Russia. Inoltre, secondo Putin, ‘i Paesi Ue ignorano i crimini di guerra delle forze ucraine e i loro bombardamenti sulle città e i villaggi del Donbass’. Macron ha lanciato a Putin un appello affinché la Russia metta fine alla ‘sua aggressione devastatrice’. Draghi al Parlamento europeo ribadisce la necessità del cessate il fuoco e l’impegno dell’Italia per una soluzione diplomatica.
Il Papa è pronto a incontrare Putin: ‘ho chiesto al cardinale Parolin – ha detto al Corriere della Sera – dopo venti giorni di guerra, di fare arrivare a Putin il messaggio che io ero disposto ad andare a Mosca’.

‘Potente assalto’ al territorio dello stabilimento Azovstal da parte dei russi con l’appoggio di mezzi corazzati, carri armati, tentativi di sbarco e un gran numero di fanti, secondo la testimonianza del battaglione Azov. I civili evacuati dall’acciaieria di Mariupol, circa 150, sono arrivati a Zaporizhzhia. Secondo il sindaco di Mariupol, ‘qui Putin ha già superato Hitler: più di 20mila civili uccisi e 40mila deportati in Russia ai lavori forzati”.

“Le forze di russe hanno commessi molti crimini di guerra e gli Stati Uniti stanno guidando il sostegno agli ucraini per difendere il loro Paese”. Lo ha detto il presidente americano, Joe Biden, parlando dalla fabbrica della Lockheed Martin che produce i missili Javelin a Troy, in Alabama.

Ucraina, Irpin piange le vittime della guerra nel cimitero cittadino
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L’ASSALTO FINALE AD AZOVSTAL
“Un potente assalto al territorio dello stabilimento Azovstal con l’appoggio di mezzi corazzati, carri armati, tentativi di sbarco e un gran numero di fanti”. Forse, quello decisivo. Dopo l’evacuazione dei primi convogli di civili verso Zaporizhzhia, le forze russe hanno ripreso la loro offensiva per assumere il controllo dell’acciaieria, ultima roccaforte ucraina a Mariupol e infrastruttura strategica per la futura amministrazione della città. Raid che, secondo il reggimento Azov, hanno provocato la morte di due donne e il ferimento di altre 10 persone. “Faremo tutto il possibile per respingere questo assalto”, ha assicurato il vice comandante del battaglione Svyatoslav Palamar, tornando a chiedere “l’immediata evacuazione dei civili”. Fonti ucraine stimano che nei sotterranei dell’impianto ci siano ancora tra 200 e 300 persone intrappolate, di cui 30-40 bambini, e più di 40 militari feriti che necessitano di cure. Il nuovo attacco ad Azovstal, iniziato con bombardamenti d’artiglieria e dell’aviazione, con l’obiettivo di fare poi irruzione, è stato confermato anche dalla Difesa di Mosca, che accusa i combattenti nemici di aver sfruttato i corridoi umanitari per sgusciare fuori dai bunker e rivendica di volerne “distruggere” le “posizioni di tiro”. Mentre dal resto di Mariupol in mani russe, ha denunciato il sindaco Vadym Boichenko, sono quasi 40.000 gli abitanti “deportati” in Russia, molti costretti ai lavori forzati. Sotto i bombardamenti restano anche le regioni limitrofe di Mariupol.

GLI ALLARMI ANTIAEREO
L’offensiva continua a martellare soprattutto nel Donbass, dove secondo il governatore Pavlo Kyrylenko nella regione di Donetsk almeno 10 civili sono rimasti uccisi – tre in un raid aereo nella località di Avdiivka e gli altri sotto colpi d’artiglieria a Vuhledar e Lyman – e altri 15 feriti, mentre in altre zone sotto costanti bombardamenti si sta cercando di evacuare la popolazione dalla linea del fronte. Pesanti combattenti proseguono anche nell’oblast di Lugansk, dove stando al governatore Serhiy Gaidai nelle ultime ore 12 attacchi sono stati respinti, distruggendo tank, pezzi d’artiglieria e altri veicoli corazzati, ma Mosca sarebbe pronta a intensificare i bombardamenti in vista del 9 maggio, giorno in cui celebra la vittoria contro i nazisti. Il piano prevedrebbe l’uso di armi pesanti, tra cui artiglieria e sistemi di lancio multipli per cercare di distruggere “tutto ciò che incontrano” e fare “terra bruciata”, in modo da conquistare la regione entro quella data. Gli attacchi continuano anche più a nord, nell’oblast di Kharkiv, dove si segnalano almeno un morto e diversi feriti, con combattimenti in particolare nella direzione strategica di Izyum. Ma anche lontano dal fronte, l’Ucraina resta avvolta dal terrore dei bombardamenti nemici, con nuovi attacchi e allarmi antiaerei centinaia di chilometri a ovest della linea strategica del fiume Dnipro. In serata, almeno cinque esplosioni si sono verificate a Leopoli, nell’ovest del Paese vicino al confine con la Polonia, seguite da blackout in alcune zone della città. Nel timore di nuovi raid missilistici, il sindaco Andriy Sadovyi ha invitato la popolazione a non lasciare i rifugi antiaerei. E sempre stasera, la contraerea ucraina ha abbattuto un missile russo sparato nei pressi di Kiev. Nel mirino sono finite anche Dnipro e Vinnytsia.
TELEFONATA PUTIN-MACRON
La telefonata tra Vladimir Putin ed Emmanuel Macron è durata oltre due ore. Lo riporta la tv francese Bfm, citata dalla Tass. E’ stato il primo colloquio tra i due leader dopo la rielezione di Macron all’Eliseo. La Russia è “ancora aperta al dialogo” con l’Ucraina, ha detto Putin nella telefonata, secondo quanto riferisce il Cremlino, citato dalla Tass. “I Paesi Ue ignorano i crimini di guerra delle forze ucraine e i loro bombardamenti sulle città e i villaggi del Donbass”. L’Ucraina “non è pronta per negoziati seri” per porre fine al conflitto con la Russia, ha detto ancora Putin, secondo quanto riferisce il Cremlino, citato dalla Tass. Poi ancora: “L’Occidente deve smettere di fornire armi all’Ucraina”. Macron ha lanciato al presidente russo un appello affinché “la Russia sia all’altezza delle sue responsabilità di membro permanente del Consiglio di sicurezza, mettendo fine alla sua aggressione devastatrice” in Ucraina, ha fatto sapere l’Eliseo. Era il primo dal 29 marzo fra i due capi di Stato e il primo dopo la rielezione di Macron.

‘SPARITI 11 BUS DI PROFUGHI’
Nadezda ha un pugno di sogni tra le mani: trovare sua zia, riabbracciare i suoi parenti e arruolarsi nell’esercito ucraino. Capelli lunghi d’oro e sguardo di ghiaccio, è una dei 127 civili arrivati a Zaporizhzhia con il convoglio umanitario organizzato dalle Nazioni Unite in coordinamento con la Croce rossa. Donne, bambini e anziani, per lo più, evacuati dalle viscere dell’acciaieria di Azovstal, ultima roccaforte della resistenza ucraina a Mariupol. Una città ormai stremata da cui tutti cercano di fuggire tra i pericoli. E da dove non tutti arrivano a destinazione, come quelli a bordo dei bus di cui si sono perse le tracce. Quattordici sono partiti in direzione Zaporizhzhia, ma solo tre avrebbero raggiunto il territorio controllato da Kiev. Gli altri 11 sarebbero “scomparsi da qualche parte”, ha detto il sindaco della città portuale, Vadym Boichenko, denunciando il fatto che i veicoli con i profughi si perderebbero “in centri di filtrazione: gli occupanti – è l’accusa – rapiscono i nostri residenti”. Un giallo che si aggiunge ad una giornata già tesa per i ritardi registrati nell’arrivo del convoglio umanitario, prima evacuazione da quando, una settimana fa, il presidente russo, Vladimir Putin, ha ordinato la chiusura dell’impianto siderurgico. Un’odissea durata più di 48 ore e segnata da tensioni e controlli capillari, sfinenti. E questo nonostante il corridoio umanitario fosse stato concordato, seppure a fatica, tra Kiev e Mosca con la mediazione dell’Onu. Il convoglio, sotto l’egida delle Nazioni Unite e della Croce rossa, ha dovuto attraversare ventisei posti di blocco russi prima di approdare al porto sicuro di Zaporizhzhia, capoluogo dell’omonimo Oblast che da mesi accoglie i rifugiati in fuga dal sud e dall’est del Paese.
PROCURATRICE KIEV, ‘PROCESSEREMO PUTIN CRIMINALE DI GUERRA’
“Putin deve essere assolutamente processato, è il principale criminale di guerra del XXI secolo: ricordate la Cecenia, la Georgia e ora l’Ucraina”. Lo ha detto la procuratrice generale ucraina Iryna Venediktova, incontrando i giornalisti davanti alla casa della Cultura di Irpin, completamente distrutta. “E’ lui il responsabile come comandante in capo dei crimini di guerra commessi in queste zone”, ha aggiunto. Nella sola Irpin, sono stati trovati 290 corpi di civili uccisi dai russi, di questi “55 sono solo resti umani”. Quaranta sono stati uccisi da colpi di arma da fuoco, 35 da schegge, 5 di fame. Gli altri 210 hanno ferite ancora in corso di accertamento per poter risalire alle cause del decesso”, ha aggiunto.
IL PAPA, VOGLIO INCONTRARE PUTIN
“Ho chiesto al cardinale Parolin, dopo venti giorni di guerra, di fare arrivare a Putin il messaggio che io ero disposto ad andare a Mosca. Certo, era necessario che il leader del Cremlino concedesse qualche finestrina. Non abbiamo ancora avuto risposta e stiamo ancora insistendo, anche se temo che Putin non possa e voglia fare questo incontro in questo momento. Ma tanta brutalità come si fa a non fermarla?”. Lo dice papa Francesco, intervistato dal direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana. “A Kiev per ora non vado”, aggiunge – spiega -. Io prima devo andare a Mosca, prima devo incontrare Putin”.
PUTIN FIRMA DECRETO
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto con le nuove misure russe in risposta alle sanzioni. Lo riferisce l’agenzia russa Tass.
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“L’Italia, come Paese fondatore dell’Unione Europea, come Paese che crede profondamente nella pace, è pronta a impegnarsi in prima linea per raggiungere una soluzione diplomatica”, ha detto il premier Mario Draghi al Parlamento Europeo.
LE PAROLE DI LAVROV
E fanno ancora discutere le parole del ministro degli Esteri Lavrov a Mediaset, un “comizio”, lo ha definito il premier Draghi che ha parlato di concetti “aberranti”. “Il mondo deve opporsi a questa retorica vile e pericolosa e sostenere i nostri partner ucraini di fronte al feroce assalto del Cremlino”, ha scritto su Twitter il segretario di Stato americano Antony Blinken, ripostando un tweet del ministro degli Esteri israeliano Yair Lapid che condannava le frasi antisemite di quello russo Serghei Lavrov. La Russia ha “dimenticato tutte le lezioni della Seconda guerra mondiale”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo video-discorso, dopo i commenti del ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov secondo il quale Adolf Hitler aveva “sangue ebreo” e “i più ardenti antisemiti sono di solito ebrei”. “Una tale spinta antisemita da parte del suo ministro – afferma Zelensky, ripreso dai media internazionali – mostra che la Russia ha dimenticato tutte le lezioni della Seconda guerra mondiale. O forse non hanno mai studiato quelle lezioni. C’è un grande scandalo in Israele riguardo alle parole” di Lavrov, “tuttavia nessuno sente obiezioni o scuse da Mosca: c’è silenzio. Come si potrebbe dire questo – si chiede il leader ucraino – alla vigilia dell’anniversario della vittoria sul nazismo? Queste parole significano che il massimo diplomatico russo sta incolpando il popolo ebreo per i crimini nazisti”.
Zelensky: ‘Lavrov? La Russia ha dimenticato le lezioni della Seconda guerra mondiale’
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03 maggio 2022
22:45
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22.42 – Sei stazioni ferroviarie sono state colpite questa sera in bombardamenti russi nell’Ucraina centrale e occidentale, secondo quanto riferisce il presidente delle ferrovie ucraine, Alexander Kamyshin, citato dall’agenzia Unian.
Non sono segnalati morti o feriti tra il personale delle ferrovie o tra i passeggeri, ma i danni provocati “sono gravi”, secondo Kamyshin.
Questa sera esplosioni erano state segnalate nelle regioni di Leopoli, Dnipro, Kiev e Kirovohrad. In una parte di Leopoli sono segnalate interruzioni di corrente elettrica, che stando al sindaco Andriy Sadovyi hanno interessato anche alcune strutture mediche.

22.16 – E’ di 21 civili uccisi e 27 feriti il bilancio odierno degli attacchi russi nell’Ucraina orientale. Lo ha affermato il governatore della regione di Donetsk, Pavlo Kyrylenko. “Almeno 10 morti e 15 feriti, conseguenze del bombardamento a Avdiivka degli occupanti russi”, ha precisato il governatore. Altre cinque persone sono state uccise nei bombardamenti a Lyman, quattro a Vugledar, una nel villaggio di Velyka Novosilka ed un’altra a Shandrygolove, ha aggiunto. Secondo Kyrylenko si tratta del numero di vittime giornaliero più alto da quando un mese fa un attacco russo in una stazione ferroviaria di Kramatorsk uccise 59 persone.

20.10 – Allarmi antiaereo sono in corso in quasi tutta l’Ucraina. Oltre a Leopoli e Kiev, esplosioni sarebbero state udite anche a Dnipro e Vinnytsia.
19.58 – La contraerea ucraina ha abbattuto un missile russo nei pressi di Kiev. Lo rende noto il consigliere del ministro dell’interno Anton Gerashchenko. Alcuni testimoni nella capitale riferiscono di aver udito un’esplosione.

19.46 – Esplosioni sono state udite questa sera a Leopoli, nell’ovest dell’Ucraina. Lo ha riferito su Twitter il sindaco Andriy Sadovyi, invitando la popolazione a restare nei rifugi antiaerei e segnalando blackout in alcune zone della città.

19.07 – Salgono a 10 i civili uccisi oggi in diversi raid russi nella regione di Donetsk, nell’est dell’Ucraina. Lo ha riferito su Twitter il governatore della regione, Pavlo Kyrylenko, aggiungendo che altre 15 persone sono state ferite
17.38 – Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, ha lanciato al presidente russo, Vladimir Putin, un appello affinché “la Russia sia all’altezza delle sue responsabilità di membro permanente del Consiglio di sicurezza, mettendo fine alla sua aggressione devastatrice” in Ucraina. Lo ha fatto sapere l’Eliseo alla fine del colloquio, durato 2 ore e 10 minuti. Era il primo dal 29 marzo fra i due capi di Stato e il primo dopo la rielezione di Macron.
16.48 – “Abbiamo verificato le liste dei residenti deportati dai russi nel loro Paese. Attualmente sono quasi 40.000 persone. I nostri cittadini vengono portati ai margini della Russia, viene dato loro un certificato di immigrazione e usati per diversi lavori perché lì non c’è nessuno che lavori”. Lo ha detto il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko, in un briefing online al media center di Kiev, aggiungendo che i russi “stanno costringendo i cittadini a svolgere diversi compiti nella stessa Mariupol come rimuovere i detriti e bruciare i corpi dei civili uccisi: stanno nascondendo i loro crimini”.
16.43 – Sono almeno 3.193 i civili rimasti uccisi, tra cui 227 bambini, e 3.353 quelli feriti dall’inizio dell’offensiva russa in Ucraina. Lo riferisce nel suo ultimo bollettino l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), sottolineando come sempre che il bilancio è sottostimato per le difficoltà di effettuare le verifiche sul terreno.
16.04 – “Al momento è in corso un potente assalto al territorio dello stabilimento Azovstal con l’appoggio di mezzi corazzati, carri armati, tentativi di sbarco e un gran numero di fanti”. Lo ha detto in un videomessaggio su Telegram il vice comandante del reggimento Azov, Svyatoslav Palamar, aggiungendo che negli attacchi russi delle scorse ore “sono stati feriti 10 civili”, oltre alle due donne rimaste uccise di cui aveva già dato notizia.
15.54 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è rivolto oggi al parlamento albanese per ringraziare il Paese del sostegno offerto all’Ucraina e per la chiara condanna all’aggressione da parte della Russia. “Adesso tutti, nel mondo, stanno dimostrando il loro carattere. Qualcuno è grande, per quanto riguarda le sue misure, ma piccolo quando deve dimostrare il coraggio, mentre qualcuno è piccolo sulla mappa, ma ha un grande cuore”, ha detto Zelensky nel suo intervento tramite un collegamento video in diretta, mentre in aula tutti i deputati albanesi tenevano davanti un cartello con i colori della bandiera Ucraina e la scritta in inglese “We stand with Ukraine”.
15.42 – “L’Occidente deve smettere di fornire armi all’Ucraina”. Lo ha detto Vladimir Putin al presidente francese Emmanuel Macron nel corso della telefonata che si è tenuta in tarda mattinata, secondo il Cremlino.
15.37 – I civili evacuati dall’acciaieria Azovstal di Mariupol sono arrivati a Zaporizhzhia.
14.20 – L’Ucraina vincerà la guerra contro la Russia e sarà libera dall’occupazione straniera. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson ai deputati ucraini della Verkhovna Rada, diventando così il primo leader occidentale e mondiale a parlare in videocollegamento al Parlamento di Kiev dopo l’inizio dell’invasione da parte delle truppe di Mosca.
13.52 – “Putin deve essere assolutamente processato, è il principale criminale di guerra del XXI secolo: ricordate la Cecenia, la Georgia e ora l’Ucraina”. Lo ha detto la procuratrice generale ucraina Iryna Venediktova, incontrando i giornalisti davanti alla casa della Cultura di Irpin, completamente distrutta. “E’ lui il responsabile come comandante in capo dei crimini di guerra commessi in queste zone”, ha aggiunto.
13.30 – “Siamo stati bombardati tutta la notte, due donne civili sono rimaste uccise e ora Azovstal viene preso d’assalto”. Lo riferisce il vice comandante del reggimento Azov asserragliato nell’acciaieria Azovstal di Mariupol Svyatoslav Palamar (Kalyna) citato dall’Ukrainska Pravda. “I russi adesso stanno cercando di irrompere nell’impianto, prima dell’assalto, gli aerei hanno bombardato l’impianto”, aggiunge.
13.19 – L’esercito russo ha iniziato a prendere d’assalto l’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo scrive l’agenzia ucraina Unian, citando il proprio corrispondente militare Andrei Tsaplienko. “Gli occupanti hanno preso d’assalto l’Azovstal, cercando di entrare nell’impianto”, scrive Tsaplienko su Telegram, precisando che l’informazione è “confermata dal vice comandante del reggimento Azov. Non ci sono ancora dettagli”.
13.17 – “Sono fiducioso che il Consiglio imporrà in via imminente ulteriori sanzioni” alla Russia, “in particolare sul petrolio”. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, parlando all’inaugurazione ad Alexandroupoli di un nuovo terminale di gnl che dal nord-est della Grecia aiuterà l’Europa e i Balcani occidentali a tagliare la dipendenza dall’energia russa. “La guerra della Russia contro l’Ucraina ha già avuto e continuerà ad avere gravi conseguenze per la sicurezza in Ue e nel mondo”, ha aggiunto Michel, sottolineando che l’obiettivo dell’Ue “è semplice: dobbiamo rompere la macchina da guerra russa”.
12.10 – Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto con le nuove misure russe in risposta alle sanzioni. Lo riferisce l’agenzia russa Tass.
12.08 – Il conduttore della tv russa Rossija 1 Dmitry Kiselyov, in una trasmissione andata in onda l’altro ieri sera, ha illustrato agli spettatori le potenzialità del missile sottomarino Poseidon in grado di “innescare uno tsunami radioattivo di 500 metri che potrebbe spazzare via il Regno Unito”. Lo riportano diversi media internazionali. “L’esplosione del siluro termonucleare vicino alla costa Gb causerà uno tsunami gigante, alto fino a 500 metri”, ha detto Kiselyov aggiungendo – secondo quanto riporta il sito polacco Fakt – che il missile “viaggia a una profondità di 1 km e ad una velocità di 200 km all’ora. Non c’è modo di fermarlo”.
11.49 – Un bombardamento russo ha colpito oggi il villaggio di Zaliznychne, vicino a Zaporizhzhia, dove due persone sono rimaste uccise. Lo Ukrinform, citando l’amministrazione regionale militare di Zaporizhzhia. Secondo il portavoce, il colonnello Ivan Arefiev, i russi hanno bombardato il villaggio di Zaliznychne e “hanno distrutto una scuola locale, danneggiando l’edificio, il tetto e le finestre. Inoltre, 12 case sono state danneggiate. A seguito dei bombardamenti e delle ferite da schegge, due persone sono morte”.
Ore 11.35 – “Solo tre dei 14 autobus di evacuazione con i rifugiati di Mariupol hanno raggiunto il territorio controllato dal governo ucraino. Il destino delle persone che si trovano nei restanti undici autobus è sconosciuto: questi undici autobus sono scomparsi da qualche parte, dovevano andare verso Zaporizhzhia nella parte controllata del nostro Stato, ma si sono persi da qualche parte”. Lo ha detto il sindaco di Mariupol Vadym Boichenko citato da Interfax Ukraine.
Ore 10.30 – Duemila residenti di Mariupol stanno aspettando vicino a Berdyansk, a circa un’ottantina di chilometri dalla città portuale, per essere evacuati a Zaporizhzhia, ma le truppe russe non lo permettono. Lo denuncia il sindaco di Mariupol Vadym Boychenko, secondo quanto riferisce Ukrinform.
Ore 10.26 – Missili Oniks lanciati da droni hanno colpito e distrutto un hangar vicino a Odessa con le armi inviate dai Paesi europei e dagli Usa all’Ucraina. Lo affermano i vertici militari russi, citati dalla Tass, specificando che nell’attacco sono stati distrutti droni da combattimento, munizioni e altre armi. Le forze aeree di Mosca – dicono – hanno colpito 69 obiettivi militari ucraini.
Ore 9.02 – Secondo il governatore dell’oblast di Lugansk, Sergiy Gaidai, nelle ultime ore 12 attacchi russi sono stati respinti sulla linea del fronte delle regioni di Lugansk e Donetsk. Gaidai lo rende noto su Telegram citato dal Guardian. Sei carri armati, cinque sistemi di artiglieria, 22 unità di veicoli corazzati da combattimento e otto veicoli sono stati distrutti, afferma. Sono stati abbattuti anche cinque droni Orlan-10.
08.25 – Almeno tre civili sono rimasti uccisi durante un bombardamento russo sulla città ucraina di Vuhledar, nella regione orientale di Donetsk. Lo ha riferito l’ufficio del presidente ucraino citato dal Guardian.
07.40 – I civili e le forze ucraine ancora all’interno dell’acciaieria Azovstal di Mariupol sono sottoposti a bombardamenti “senza sosta”, con le scorte di cibo e acqua che si stanno ormai esaurendo. Lo racconta il vice comandante del controverso battaglione Azov, Svyatoslav Palamar, secondo quanto riporta la Cnn. “Gli attacchi proseguono senza sosta, con artiglieria dai carri armati, spari a raffica, e ogni 3-5 minuti bombardamenti dai cieli”, spiega Palamar, precisando che “ci sono ancora civili riparati nell’acciaieria, e tuttavia il nemico continua ancora questo bombardamento”.
03.43 – Il Pentagono ha confermato che il super generale russo Valery Gerasimov è stato al fronte nel Donbass la settimana scorsa. “Sappiamo che c’è stato per diversi giorni la settimana scorsa”, ha riferito un alto funzionario della Difesa americana precisando però di “non poter confermare” che il capo di Stato maggiore delle forze russe è stato ferito, come invece dichiarato dal governo di Kiev.
01.21 – “Il mondo deve opporsi a questa retorica vile e pericolosa e sostenere i nostri partner ucraini di fronte al feroce assalto del Cremlino”. Lo ha scritto su Twitter il segretario di Stato americano Antony Blinken, ripostando un tweet del ministro degli Esteri israeliano Yair Lapid che condannava le frasi antisemite di quello russo Serghei Lavrov.
00.16 – L’Ungheria sarebbe stata informata in anticipo dalla Russia della sua volontà di invadere l’Ucraina. Lo scrive il Kyiv Independent citando il capo del Consiglio di Sicurezza ucraino, Oleksiy Danilov. Il giornale ucraino fa notare come il primo febbraio scorso Viktor Orban si sia recato a Mosca in visita da Vladimir Putin. Successivamente le autorità ungheresi si sono pubblicamente opposte all’imposizione di sanzioni alla Russia.
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Oms, se si annulla il diritto all’aborto, si mettono le donne a rischio
La decisione della Corte suprema di cancellare la legge del 1973 non sconvolge solo gli Stati Uniti
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WASHINGTON
04 maggio 2022
17:44
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La Corte suprema intende votare per annullare la legge del 1973 che garantisce il diritto all’aborto negli Stati Uniti. Lo rivela Politico, che ha ottenuto in esclusiva una bozza scritta dal giudice Samuel Alito sul parere della maggioranza dei saggi.
Il documento è un ripudio “totale e fermo” della storica sentenza Roe vs Wade.
“Riteniamo che ‘Roe e Casey’ debba essere annullata”, si legge nella bozza intitolata ‘Parere della Corte’.
“È tempo di dare ascolto alla Costituzione e restituire la questione dell’aborto ai rappresentanti eletti del popolo”, si legge ancora nel documento. La bozza è stata redatta a febbraio, riferiscono fonti informate a Politico. I quattro giudici nominati dai repubblicani – Clarence Thomas, Neil Gorsuch, Brett Kavanaugh e Amy Coney Barrett – hanno votato con Alito, anche lui nominato da un presidente del Gran Old Party, George W. Bush, nel 2005, per abolire il diritto all’aborto. I tre giudici democratici Stephen Breyer, Sonia Sotomayor e Elena Kagan stanno lavorando aduna contro-bozza, riferiscono le fonti. Non è chiaro come si schiererà il presidente della Corte suprema John Roberts, nominato sempre da Bush nel 2006 e che è considerato un moderato.
Nancy Pelosi contro i giudici, “hanno mentito al Senato”
“Molti di questi giudici conservatori, che non devono rendere conto al popolo americano, hanno mentito al Senato degli Stati Uniti e stracciato la costituzione”. E’ l’accusa della speaker della Camera, Nancy Pelosi, a proposito della notizia che la maggioranza della Corte Suprema, i giudici nominati dai repubblicani, avrebbero intenzione di votare per abolire il dirito all’aborto negli Stati Uniti. “Se le notizie sono corrette, la Corte suprema è pronta a infliggere la più grande restrizione dei diritti degli ultimi 50 anni, non solo alle donne ma a tutti gli americani”, ha attaccato Pelosi.
La speaker della Camera, Nancy Pelosi
Joe Biden agli elettori, “spetta a voi difendere il diritto all’aborto”
Dopo aver avvertito che “non sappiamo se la bozza sia autentica o se rifletta la decisione finale della corte”, il presidente ricorda in una nota della Casa Bianca che la sua amministrazione “ha argomentato fortemente davanti alla Corte Suprema in difesa della Roe v. Wade”, basata su “una lunga linea di precedenti che riconoscono ‘il concetto del 14/mo emendamento della libertà personale…contro l’interferenza del governo con decisioni intensamente personali”. Biden cita in particolare le impugnazioni delle leggi del Texas e di altri Stati (a maggioranza repubblicana) che limitano i diritti riproduttivi delle donne. E ricorda di aver ordinato al consiglio sulla politica di genere e all’ufficio legale della Casa Bianca “di preparare opzioni per una risposta dell’amministrazione ai continui attacchi ai diritti riproduttivi e d’aborto, sotto una varietà di possibili esiti dei casi pendenti di fronte alla Corte Suprema”. “Saremo pronti quando sarà emessa qualsiasi sentenza”, promette.
Il presidente Joe Biden si rivolge ai suoi elettori
Annunciate per oggi manifestazioni in tutti gli Stati Uniti
Centinaia di persone si sono ritrovate davanti alla Corte Suprema americana nella notte per protestare dopo che Politico ha rivelato l’intenzione dei giudici di votare per abolire il diritto all’aborto. Manifestazioni sono state annunciate per oggi in tutti gli Stati Uniti, mentre si attende per le prossime ore un comunicato della Casa Bianca sulla questione. “Questa opinione della Corte Suprema è orribile e senza precedenti e conferma le nostre peggiori paure. Continueremo a combattere per proteggere il diritto ad accedere ad un aborto sicuro e legale”, ha dichiarato la presidente di Planned Parenthood, Alexis McGill.

Manifestanti protestano per la possibile abolizione del diritto sull’aborto negli Stati Uniti
Mitch McConnell contro dichiarazioni di Biden e Pelosi
Un attacco all’indipendenza della Corte Suprema. Così il leader dei repubblicani in Senato, Mitch McConnell, commenta la fuga di notizie sulla decisione dei saggi americani in materia di aborto. Una fuga definita “un’escalation della campagna della sinistra radicale per bullizzare e intimidire i giudici federali”, aggiunge McConnell, criticando le “scandalose” dichiarazioni del presidente Joe Biden, della speaker della Camera Nancy Pelosi e del leader dei democratici in Senato Chuck Schumer. “Si sono rifiutati di difendere l’indipendenza giudiziaria e la legge. I veri leader dovrebbero difendere l’indipendenza della Corte Suprema in modo incondizionato”, mette in evidenza McConnell.
Bill Gates duro sulla questione, “sono scioccato, così si torna indietro di 50 anni”
“Sono scioccato. Capovolgere la Roe v. Wade”, la storica sentenza che ha legalizzato l’aborto negli Stati Uniti “ci riporta indietro di 50 anni e avrà un impatto smisurato sulle donne più deboli nella società”. Lo afferma Bill Gates commentando la bozza della decisione della Corte Suprema sulle interruzioni di gravidanza. “Sostengo il diritto delle donne a decidere”, aggiunge il filantropo.
La governatrice di New York, “l’aborto sarà sempre sicuro”
“Rifiuto l’idea che mia nipote debba combattere per gli stessi diritti per i quali si sono battute generazioni. Questi diritti dovrebbero essere garantiti. Il nostro stato accoglierà chi dovesse averne bisogno a braccia aperte. L’aborto sarà sempre sicuro e accessibile a New York”. Lo afferma la governatrice di New York, Kathy Hochul.
L’ira della sinistra sull’aborto
“Expand the Court”, ampliare la Corte Suprema per rovesciare la maggioranza conservatrice modellata dalla presidenza Trump. E’ questa la richiesta della sinistra dei democratici in Congresso che, come in un tam tam, rimbalza sui social media, rilanciando l’ipotesi di aumentare il numero dei giudici costituzionali. Questi, nominati dal presidente in carica, dovrebbero passare da 9 a13, come prevede una proposta di legge già presentata a suo tempo al Senato e alla Camera al fine di proteggere le conquiste sociali degli ultimi decenni, come l’aborto o le nozze gay .
L’appello dell’Oms
Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità ha lanciato un appello a favore del diritto all’aborto, in un momento in cui la corte suprema degli Stati Uniti sembra pronta a metterlo in discussione. “Limitare l’accesso all’aborto non riduce il numero di procedure, porta donne e ragazze a ricorrere a procedure pericolose”, ha affermato Tedros Adhanom Ghebreyesus sul suo account Twitter, senza citare direttamente il caso che scuote gli Stati Uniti da lunedì:

Flashmob all’Eurocamera in solidarietà delle donne degli Stati Uniti
Otre 50 eurodeputati da diversi gruppi politici dell’Eurocamera hanno partecipato a un flash mob in supporto alla battaglia in difesa dei diritti della donna negli Stati Uniti. Gli eurodeputati, tra cui gli italiani Brando Benifei, Alessandra Moretti e Camilla Laureti, del Partito democratico hanno esposto cartelli con la scritta “Solidarietà con le donne americane. Il diritto all’aborto non può essere messo in discussione. #MyBodyMychoice”.
Le reazioni della politica italiana
“La Corte Suprema degli Stati Uniti ha confermato che la bozza pubblicata da Politico è autentica”, afferma Maria Saeli, tesoriera di Più Europa. “È davvero possibile, se non probabile,  – prosegue – che il diritto all’aborto sarà cancellato. Un salto indietro di 50 anni. Un salto indietro possibile ‘grazie’ alla nomina di tre giudici ultraconservatori durante la presidenza di Donald Trump: come se le donne, il loro corpo e la loro libertà appartenessero agli equilibri politici del momento e alla volontà di chi donna nemmeno lo è”. “I diritti, purtroppo, non sono mai un fatto acquisito. E a fare la differenza – conclude Saeli – tra un sì e un no è esattamente ciascuno di noi: con le nostre parole, con il nostro impegno, con il nostro voto: la differenza tra progressisti e conservatori sta tutta qui”.
“L’indiscrezione secondo la quale la Corte suprema Usa intende votare per ribaltare la sentenza del 1973 che garantisce il diritto all’aborto negli Stati Uniti è solo l’ultimo segnale di un’inquietante tendenza oscurantista di un forte movimento ultra conservatore presente non solo negli Stati Uniti, ma anche in Europa e in tutto il mondo”. Lo dichiarano la coordinatrice del comitato per le Politiche di genere e i Diritti civili del M5s, Alessandra Maiorino e i componenti Alberto Airola, Giorgio Fede, Cinzia Leone e Maria Edera Spadoni.  “Si tratta  – aggiungono – di una spinta presente a livello globale e siamo di fronte a un grave attacco ai diritti, a partire da quello all’aborto, faticosamente conquistati negli anni. Nessuno può mettere in discussione il diritto di scelta e di autodeterminazione delle donne che arrivano a interrompere una gravidanza. Sarebbe un grave errore sottovalutare la posta in gioco, anche in Italia”, concludono.
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Giornata della libertà di stampa: Mattarella, informazione è il termometro della democrazia di un Paese
Premio Unesco di quest’anno a giornalisti bielorussi. Il Papa: ‘Preghiamo per i giornalisti che hanno pagato di persona’
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03 maggio 2022
18:09
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Oggi è la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa.
Proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel dicembre 1993, su raccomandazione della Conferenza Generale dell’UNESCO, si festeggia il 3 maggio, l’anniversario della Dichiarazione di Windhoek che contiene importanti principi sul pluralismo e la libertà di espressione.
E’ una giornata che ricorda ai governi la necessità di rispettare il loro impegno per la libertà di stampa.
Ed è anche una giornata di riflessione tra i professionisti dei media sui temi della libertà di stampa e dell’etica professionale.
Ogni anno, il 3 maggio, viene assegnato il premio UNESCO per la libertà di stampa, intitolato a Guillermo Cano Isaza che ricorda il giornalista colombiano assassinato il 17 dicembre 1986 a Bogotà, davanti agli uffici del suo giornale El Espectador, del valore di 25.000 dollari, che premia i contributi eccezionali alla difesa o alla promozione della libertà di stampa, in particolare di fronte al pericolo.
Il premio è andato quest’anno all’Associazione dei giornalisti della Bielorussia (AJB). Fondata nel 1995 come associazione non governativa di lavoratori dei media, con l’obiettivo di promuovere la libertà di espressione e il giornalismo indipendente in Bielorussia, l’associazione riunisce più di 1300 giornalisti ed è membro della Federazione internazionale dei giornalisti (IFJ) e della Federazione europea dei giornalisti (EFJ). Nell’agosto 2021, dopo una perquisizione della polizia nei suoi uffici, la Corte Suprema della Bielorussia ha ordinato lo scioglimento di questa organizzazione, su richiesta del Ministero della Giustizia.
“Per venticinque anni, il Premio UNESCO/Guillermo Cano ha attirato l’attenzione del mondo sul coraggio dei giornalisti che hanno mostrato sacrificio di sé nella loro ricerca di verità e trasparenza. Ancora una volta, il loro esempio ci ispira e ci ricorda l’importanza di garantire che i giornalisti, ovunque si trovino, possano lavorare liberamente e in sicurezza”, ha dichiarato il direttore generale dell’UNESCO Audrey Azoulay. Il premio sarà consegnato nel corso di una cerimonia a Punta Del Este, in Uruguay, dov’è in corso la Conferenza Mondiale della Libertà di Stampa.
Papa Francesco, “preghiamo per i gionalisti che si sacrificano per servire la libertà di stampa”
“In questa Giornata della #LibertàdiStampa, #PreghiamoInsieme per i giornalisti che hanno pagato di persona, con la vita o con il carcere, per servire questo diritto. Un grazie speciale a quanti di loro, con coraggio, ci informano sulle piaghe dell’umanità”. Lo afferma papa Francesco in un tweet in occasione della Giornata Mondiale della libertà di stampa:

Il presidente della Repubblica Mattarella, “la Comunità internazionale deve rendere effettivi i diritti di informare e essere informati”
Per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella “la libertà di stampa, insieme alla libertà di essere informati, è il termometro della salute democratica di un Paese. Ce lo insegnano in questi giorni i drammatici avvenimenti della guerra in Ucraina”. E in occasione della giornata mondiale della libertà di stampa dichiara, “è compito della comunità internazionale ai vari livelli rendere effettivi questi diritti”. La Giornata mondiale della libertà dell’informazione indetta da Onu e Unesco – scrive Mattarella – si apre quest’anno con un bilancio purtroppo drammatico. Sono 24 i cronisti uccisi nel 2021 e quasi 500 gli imprigionati. Un dato destinato a salire con la guerra di aggressione della Federazione Russa all’Ucraina, attualmente in corso. Su di essi – prosegue il presidente – intensa deve essere l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale. Si tratta di un prezzo altissimo pagato da chi è chiamato a onorare con coerenza la professione: essere testimoni di verità, attraverso le parole, le immagini. Testimoni che hanno talvolta pagato con la loro vita l’esposizione dei fatti, spesso scomodi per i poteri costituiti, dando voce al pluralismo vitale della società, senza il quale saremmo tutti più poveri e meno liberi. Testimoni di libertà che – conclude il capo dello Stato – hanno voluto rendere effettiva quella di espressione, coscienti di come una cittadinanza consapevole, attiva, capace di confrontarsi e approfondire, passa attraverso il loro servizio”.
Il presidente Sergio Mattarella, in occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa
I dati del Viminale
Nel primo trimestre del 2022 sono stati registrati 44 atti intimidatori nei confronti de giornalisti, in calo rispetto ai 63 dello stesso periodo del 2021. Lo rende noto il Viminale per la Giornata mondiale della libertà di stampa indetta dall’Onu, sottolineando che il 27% delle intimidazioni avviene via web, nella maggior parte tramite i social.
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Mosca a Draghi, intervista a Lavrov voluta dai media italiani
Zakharova: ‘I politici italiani prendono in giro i cittadini’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2022
16:54
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“L’iniziativa di condurre l’intervista non è venuta dal ministero degli Esteri russo,  ma da giornalisti italiani”.
Così la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova su Telegram in merito alle parole del premier Mario Draghi che “ha criticato – scrive Zakharova – il programma della tv italiana, in cui è intervenuto per 40 minuti il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov.
Il programma è stato pubblicizzato come un’intervista, ma in realtà è stato un comizio, ha detto Draghi”. “Voglio che i cittadini italiani sappiano la verità”, afferma Zakharova, “perché i politici italiani stanno prendendo in giro il loro pubblico”.

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Papa: Putin non si ferma,voglio incontralo
Intervista del Pontefice al Corsera: ‘Perplesso da forniture armi’
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CITTÀ DEL VATICANO
03 maggio 2022
11:00
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“Ho chiesto al cardinale Parolin, dopo venti giorni di guerra, di fare arrivare a Putin il messaggio che io ero disposto ad andare a Mosca.
Certo, era necessario che il leader del Cremlino concedesse qualche finestrina.
Non abbiamo ancora avuto risposta e stiamo ancora insistendo, anche se temo che Putin non possa e voglia fare questo incontro in questo momento. Ma tanta brutalità come si fa a non fermarla?”. Lo dice papa Francesco, intervistato dal direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana. “A Kiev per ora non vado”, aggiunge – spiega -. Io prima devo andare a Mosca, prima devo incontrare Putin”.
“Non so rispondere – dice il pontfice in un altro passaffio dell’intervista – sono troppo lontano, all’interrogativo se sia giusto rifornire gli ucraini. La cosa chiara è che in quella terra si stanno provando le armi. I russi adesso sanno che i carri armati servono a poco e stanno pensando ad altre cose. Le guerre si fanno per questo: per provare le armi che abbiamo prodotto”. “Così avvenne nella guerra civile spagnola prima del secondo conflitto mondiale – rievoca il Pontefice -. Il commercio degli armamenti è uno scandalo, pochi lo contrastano. Due o tre anni fa a Genova è arrivata una nave carica di armi che dovevano essere trasferite su un grande cargo per trasportarle nello Yemen. I lavoratori del porto non hanno voluto farlo. Hanno detto: pensiamo ai bambini dello Yemen. È una cosa piccola, ma un bel gesto. Ce ne dovrebbero essere tanti così”.

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Ucraina: Kiev, Ungheria informata in anticipo dell’invasione
Lo scrive il Kyiv Independent citando il capo del Consiglio di Sicurezza ucraino, Oleksiy Danilov
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03 maggio 2022
17:55
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L’Ungheria sarebbe stata informata in anticipo dalla Russia della sua volontà di invadere l’Ucraina.
Lo scrive il Kyiv Independent citando il capo del Consiglio di Sicurezza ucraino, Oleksiy Danilov.
Il giornale ucraino fa notare come il primo febbraio scorso Viktor Orban si sia recato a Mosca in visita da Vladimir Putin. Successivamente le autorità ungheresi si sono pubblicamente opposte all’imposizione di sanzioni alla Russia.
L’Ungheria nega che la Russia l’abbia avvertita in anticipo dei piani per attaccare l’Ucraina e ha definito ‘fake news’ le dichiarazioni del segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa, Oleksiy Danilov. Lo riporta l’agenzia Unian citando il Segretario di Stato per le Comunicazioni e Relazioni Internazionali dell’Ufficio del Primo Ministro ungherese Zoltan Kovacs. In un post su Fb, l’ambasciata ungherese in Ucraina si dice “indignata” per le dichiarazioni di Danilov, senza però citare apertamente il riferimento alle notizie sui piani russi sull’invasione. “Queste accuse sono false e infondate, oltre a incitare all’odio contro il popolo ungherese e l’Ungheria nell’opinione pubblica ucraina, che sta soffrendo a causa della guerra. Respingiamo e condanniamo fermamente le false calunnie contro l’Ungheria e le intenzioni che vi stanno dietro. Esortiamo inoltre il signor Danilov a ritirare le sue dichiarazioni!”, si legge nel post dell’ambasciata ungherese.

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Slovacchia chiede esenzione se embargo Ue petrolio russo
Lo dice il ministero dell’Economia slovacco. Draghi, contro caro energia serve decisione forte Ue
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03 maggio 2022
13:24
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La Slovacchia chiederà un’esenzione da qualsiasi embargo del petrolio russo concordato dall’Unione europea nella sua prossima serie di sanzioni contro Mosca.
Lo ha detto il ministero dell’Economia slovacco citato dal Guardian.
“Se si tratta di un embargo approvato del petrolio russo come parte di un ulteriore pacchetto di sanzioni contro la Russia, allora la Slovacchia chiederà un’esenzione”, ha detto il ministero.
“Dobbiamo superare il principio dell’unanimità, da cui origina una logica intergovernativa fatta di veti incrociati, e muoverci verso decisioni prese a maggioranza qualificata.
Un’Europa capace di decidere in modo tempestivo è un’Europa più credibile di fronte ai suoi cittadini e di fronte al mondo”, ha spiegato il premier Mario Draghi al Parlamento Europeo. “In Italia, nei primi 4 mesi di quest’anno, il prezzo dell’elettricità è quadruplicato rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso con un impatto durissimo sull’economia”. “L’Italia, da sola, ha speso circa 30 miliardi di euro quest’anno”. Ma “il problema è sistemico e va risolto con soluzioni strutturali, che spezzino il legame tra il prezzo del gas e quello dell’elettricità. Il problema del costo dell’energia sarà al centro del prossimo Consiglio Europeo. C’è bisogno di decisioni forti e immediate”.
“Sono fiducioso che il Consiglio imporrà in via imminente ulteriori sanzioni” alla Russia, “in particolare sul petrolio”, ha detto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, parlando all’inaugurazione ad Alexandroupoli di un nuovo terminale di gnl che dal nord-est della Grecia aiuterà l’Europa e i Balcani occidentali a tagliare la dipendenza dall’energia russa. “La guerra della Russia contro l’Ucraina ha già avuto e continuerà ad avere gravi conseguenze per la sicurezza in Ue e nel mondo”, ha aggiunto Michel, sottolineando che l’obiettivo dell’Ue “è semplice: dobbiamo rompere la macchina da guerra russa”.
Russia scongiura default, arrivate cedole eurobond
La Russia sembra aver scongiurato ancora una volta il default tecnico del suo debito in valuta estera. Secondo quanto riporta Bloomberg tre investitori si sarebbero visti accreditare sui rispettivi conti le cedole in dollari di due eurobond, con scadenza 2022 e 2042, alla vigilia del termine del periodo di grazia di 30 giorni scattato ad inizio aprile, quando le cedole sono venute a maturazione. Il pagamento – che conclude una vera e propria gincana tra le sanzioni – evita alla Russia il primo default della sua storia dalla cacciata degli zar da parte dei Bolscevichi.

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Gb: Partygate, Johnson si difende a vigilia voto, ‘sono onesto’
Ho detto inesattezze al Parlamento, ma solo ‘inconsapevolmente’
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LONDRA
03 maggio 2022
11:23
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Boris Johnson continua a giudicarsi un uomo politico “onesto” in risposta alle accuse di disonestà che le opposizioni – Labour in testa – gli muovono in particolare a causa del cosiddetto scandalo Partygate (per il quale è stato di recente multato in prima persona dalla polizia) relativo ai ritrovi organizzati a Downing Street in violazione delle restrizioni anti Covid in vigore fra il 2020 e il 2021.

Intervistato nel talk show mattutino Good Morning Britain, su Itv, dove è ricomparso oggi dopo 5 anni a due giorni da una tornata di elezioni locali amministrative che potrebbero costare care al suo partito e forse alla sua stessa leadership, il premier Tory britannico è tornato ad ammettere di aver detto delle inesattezze in passato al Parlamento (quando escluse violazioni delle regole nei ritrovi contestati), ma d’averlo fatto in buona fede: “inavvertitamente”.
“Ho sbagliato e mi sono scusato per questo” alla Camera dei Comuni, ha sottolineato replicando all’intervistatrice che lo incalzava chiedendo di rispondere a quella parte di opinione pubblica che lo considera un bugiardo. Ha quindi insistito che non intende dimettersi, ma vuole “andare avanti con il lavoro” di primo ministro.
Fra i temi della campagna elettorale, Johnson ha toccato anche quello del caro bollette innescato dall’aumento dei costi mondiali dell’energia legato al dopo pandemia e ai primi effetti delle sanzioni per l’invasione russa dell’Ucraina: rivendicando al suo governo d’aver stanziato 9 miliardi di sterline di sussidi, ma ammettendo che vi è necessita di fare “ancor di più” a sostegno delle famiglie, delle comunità e delle imprese più esposte.
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Turchia: Cavusoglu in Israele il 25 per normalizzazione
Dopo anni di rapporti difficili
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ISTANBUL
03 maggio 2022
11:38
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Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha fatto sapere che si recherà in visita ufficiale il Israele il 25 maggio per portare avanti il processo di normalizzazione dei rapporti tra Turchia e lo Stato ebraico.

“Andremo in Israele il 25 maggio, faremo delle valutazioni con il ministro degli Esteri e poi prenderemo la decisione” ha detto Cavusoglu, come riporta Hurriyet, rispetto alla possibilità di nominare reciprocamente nuovi ambasciatori in entrambi i Paesi.

I titolari delle missioni diplomatiche in Turchia ed Israele sono stati ritirati da entrambi i Paesi nel 2018 in seguito ai disordini a Gaza dopo la scelta dell’ex presidente americano Donald Trump di spostare l’ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme.
Dopo anni di rapporti difficili durante l’amministrazione guidata dall’ex premier Benjamin Netanyahu anche a causa del sostegno di Ankara alla causa palestinese, nei mesi scorsi Turchia e Israele hanno avviato un processo di normalizzazione delle relazioni. Il presidente israeliano Isaac Herzog si è recato ad Ankara per incontrare l’omologo turco Recep Tayyip Erdogan in marzo diventando il primo leader di Israele a visitare la Turchia in 14 anni.
Erdogan recentemente ha manifestato di volere trovare una cooperazione a livello energetico con Israele con la prospettiva di portare gas israeliano in Europa attraverso il territorio turco.
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Sindaco Mariupol, dispersi 11 bus evacuazione rifugiati
‘Forse in centri filtraggio, solo 3 in zone controllate da Kiev’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2022
11:41
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“Solo tre dei 14 autobus di evacuazione con i rifugiati di Mariupol hanno raggiunto il territorio controllato dal governo ucraino.
Il destino delle persone che si trovano nei restanti undici autobus è sconosciuto: questi undici autobus sono scomparsi da qualche parte, dovevano andare verso Zaporizhzhia nella parte controllata del nostro Stato, ma si sono persi da qualche parte”.
Lo ha detto il sindaco di Mariupol Vadym Boichenko citato da Interfax Ukraine.
Gli autobus “si perdono in questi centri di filtraggio, purtroppo, gli occupanti rapiscono i nostri residenti, e oggi questo sta succedendo”, ha aggiunto Boichenko.
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Spagna: Puigdemont lascerà la presidenza del suo partito
Annuncio dell’ex presidente catalano reso noto dal giornale Ara
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MADRID
03 maggio 2022
11:42
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“Non mi candiderò per il rinnovo della presidenza del partito, anche se gradirò molto e mi sentirò molto onorato di potervi dare un ultimo saluto come presidente di persona”: lo scrive Carles Puigdemont, ex presidente regionale della Catalogna, in una lettera ai militanti di Junts per Catalunya (JxCat), la formazione indipendentista di cui è attualmente numero uno.
Il messaggio è stato reso noto in anteprima dal giornale catalano Ara.

Il partito, aggiunge la lettera, rinnoverà la propria presidenza in un congresso che si terrà il 4 giugno nel sud della Francia. Puigdemont vive in Belgio dal 2017, quando lasciò la Spagna dopo il tentativo secessionista del governo da lui diretto (dal 2016 al 2017), in seguito divenne ricercato dalla giustizia spagnola. “Da un po’ di tempo a questa parte sono giunto alla conclusione che il partito ha bisogno di un presidente più coinvolto di quanto non lo sia stato io”, scrive l’ex presidente catalano nel suo messaggio ai militanti.
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Premier Modi in Europa, questa sera incontro con Macron
Naval Group abbandona commessa per costruzione sottomarini
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NEW DELHI
03 maggio 2022
11:48
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La visita del Premier indiano in Europa si concluderà questa sera in Francia, dove Modi sarà ricevuto dal Presidente Macron.

Proprio oggi l’azienda francese Naval Group ha annunciato il ritiro dal progetto P-75 India (P-75I), per la realizzazione in India di sei sottomarini convenzionali, commissionati dalla Marina indiana.

Il gruppo, uno dei cinque attori internazionali che hanno risposto all’offerta di Delhi, ha fatto sapere di non essere più in grado di rispettare le condizioni dell’accordo.
Il Naval Group, scrive il quotidiano The Indian Express, ha da poco concluso la prima parte della commessa sottoscritta nel 2005 e ha contribuito alla costruzione di sei sottomarini, in partnership con il cantiere di Mumbai Mazagon Dockyard Shipbuilding Limited (MDL); quattro dei sottomarini sono già stati consegnati alla Marina indiana.
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KIEV, BOMBE VICINO ZAPORIZHZHIA, ALMENO DUE MORTI
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03 maggio 2022
11:53
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Un bombardamento russo ha colpito oggi il villaggio di Zaliznychne, vicino a Zaporizhzhia, dove due persone sono rimaste uccise.
Lo Ukrinform, citando l’amministrazione regionale militare di Zaporizhzhia.
Secondo il portavoce, il colonnello Ivan Arefiev, i russi hanno bombardato il villaggio di Zaliznychne e “hanno distrutto una scuola locale, danneggiando l’edificio, il tetto e le finestre.
Inoltre, 12 case sono state danneggiate. A seguito dei bombardamenti e delle ferite da schegge, due persone sono morte”.
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Kiev: uccisi 122 soldati russi nelle ultime 24 ore
Lo afferma la Task Force meridionale ucraina
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03 maggio 2022
11:54
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Le forze ucraine hanno ucciso 122 soldati russi nelle ultime 24 ore e hanno sventato un tentativo delle forze di Mosca di impadronirsi di un posto di osservazione dell’esercito di Kiev: lo ha reso noto su Facebook la Task Force meridionale ucraina, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.

Il posto di osservazione, spiega la Task Force, si trova nella regione di Kherson (sud) ed è stato preso d’assalto da “un gruppo di sabotaggio e ricognizione nemico”, che è stato “ostacolato e schiacciato dal fuoco di mortaio”.
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Reggimento Azov, su acciaieria bombe non stop
Vice comandante Palamar, senza cibo ‘cacceremo gli uccelli’
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03 maggio 2022
11:56
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I civili e le forze ucraine ancora all’interno dell’acciaieria Azovstal di Mariupol sono sottoposti a bombardamenti “senza sosta”, con le scorte di cibo e acqua che si stanno ormai esaurendo.
Lo racconta il vice comandante del controverso battaglione Azov, Svyatoslav Palamar, secondo quanto riporta la Cnn.

“Gli attacchi proseguono senza sosta, con artiglieria dai carri armati, spari a raffica, e ogni 3-5 minuti bombardamenti dai cieli”, spiega Palamar, precisando che “ci sono ancora civili riparati nell’acciaieria, e tuttavia il nemico continua ancora questo bombardamento”.
Inoltre le scorte cominciano a scarseggiare. “Non posso dire con certezza quanto è rimasto e per quanti giorni, ma posso assicurare che stiamo razionando, con molta paura di restare senza acqua e cibo e specialmente munizioni”, ha detto Palamar, spiegando che il reggimento sta condividendo “qualunque cosa abbiamo con i civili”.
“Nella peggiore delle ipotesi, se restassimo senza cibo, cacceremo gli uccelli e faremo qualunque cosa solo per resistere”, ha detto. Palamar, infine, afferma che “al momento l’intero territorio della fabbrica è sotto il nostro controllo e la nostra difesa è lungo il perimetro dell’acciaieria, stiamo tenendo la difesa”.
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Israele: stasera lutto nazionale per ‘Giornata dei caduti’
Polizia ed esercito in massima allerta per timore attentati
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2022
12:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TEL AVIV, 03 MAG – Al suono delle sirene inizierà stasera in Israele una giornata solenne di lutto in ricordo di oltre 24 mila uomini e donne caduti nei combattimenti e nelle guerre che hanno costellato la storia di Israele, anche prima della sua fondazione nel 1948.
La cerimonia principale avrà luogo a Gerusalemme, nella spianata antistante il Muro del Pianto, alla presenza del Capo dello Stato Isaac Herzog e delle più alte cariche militari e civili.
Domani la vita tornerà a fermarsi al suono di un’altra sirena, dopo di che cerimonie commemorative saranno tenute nei cimiteri militari.
In questa circostanza tutti i locali di svago vengono tenuti chiusi. Come ogni anno la Giornata dei Caduti è osservata nel giorno che precede la Giornata dell’Indipendenza, secondo il calendario lunare ebraico. Domani sera la atmosfera di cordoglio sarà dunque sostituita dall’inizio di festeggiamenti popolari.
Queste celebrazioni avvengono quest’anno in un clima di grande tensione, alla luce anche di una serie di attentati palestinesi avvenuti in Israele ed in Cisgiordania. Polizia ed esercito sono in stato di massima allerta ed i valichi di transito fra Israele e Cisgiordania saranno tenuti chiusi. Ieri Hamas ha rivendicato la paternità di un attentato condotto giorni fa nella città-colonia di Ariel (Cisgiordania), dove un guardiano civile è rimasto ucciso. Il braccio armato di Hamas ha avvertito che quella operazione è “la prima di una serie” organizzata per replicare a quelle che definisce “profanazioni” della moschea al-Aqsa da parte di Israele.
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Gb: Partygate, Johnson si difende a vigilia voto, ‘sono onesto’
Ho detto inesattezze al Parlamento, ma solo ‘inconsapevolmente’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
03 maggio 2022
12:16
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Boris Johnson continua a giudicarsi un uomo politico “onesto” in risposta alle accuse di disonestà che le opposizioni – Labour in testa – gli muovono in particolare a causa del cosiddetto scandalo Partygate (per il quale è stato di recente multato in prima persona dalla polizia) relativo ai ritrovi organizzati a Downing Street in violazione delle restrizioni anti Covid in vigore fra il 2020 e il 2021.

Intervistato nel talk show mattutino Good Morning Britain, su Itv, dove è ricomparso oggi dopo 5 anni a due giorni da una tornata di elezioni locali amministrative che potrebbero costare care al suo partito e forse alla sua stessa leadership, il premier Tory britannico è tornato ad ammettere di aver detto delle inesattezze in passato al Parlamento (quando escluse violazioni delle regole nei ritrovi contestati), ma d’averlo fatto in buona fede: “inavvertitamente”.
“Ho sbagliato e mi sono scusato per questo” alla Camera dei Comuni, ha sottolineato replicando all’intervistatrice che lo incalzava chiedendo di rispondere a quella parte di opinione pubblica che lo considera un bugiardo. Ha quindi insistito che non intende dimettersi, ma vuole “andare avanti con il lavoro” di primo ministro.
Fra i temi della campagna elettorale, Johnson ha toccato anche quello del caro bollette innescato dall’aumento dei costi mondiali dell’energia legato al dopo pandemia e ai primi effetti delle sanzioni per l’invasione russa dell’Ucraina: rivendicando al suo governo d’aver stanziato 9 miliardi di sterline di sussidi, ma ammettendo che vi è necessita di fare “ancor di più” a sostegno delle famiglie, delle comunità e delle imprese più esposte.

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Putin firma decreto per nuove misure in risposta sanzioni
Lo riferisce l’agenzia russa Tass
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2022
12:24
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Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto con le nuove misure russe in risposta alle sanzioni.
Lo riferisce l’agenzia russa Tass.
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Spagna: Puigdemont lascerà la presidenza del suo partito
Annuncio dell’ex presidente catalano reso noto dal giornale Ara
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MADRID
03 maggio 2022
12:27
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“Non mi candiderò per il rinnovo della presidenza del partito, anche se gradirò molto e mi sentirò molto onorato di potervi dare un ultimo saluto come presidente di persona”: lo scrive Carles Puigdemont, ex presidente regionale della Catalogna, in una lettera ai militanti di Junts per Catalunya (JxCat), la formazione indipendentista di cui è attualmente numero uno.
Il messaggio è stato reso noto in anteprima dal giornale catalano Ara.

Il partito, aggiunge la lettera, rinnoverà la propria presidenza in un congresso che si terrà il 4 giugno nel sud della Francia. Puigdemont vive in Belgio dal 2017, quando lasciò la Spagna dopo il tentativo secessionista del governo da lui diretto (dal 2016 al 2017), in seguito divenne ricercato dalla giustizia spagnola. “Da un po’ di tempo a questa parte sono giunto alla conclusione che il partito ha bisogno di un presidente più coinvolto di quanto non lo sia stato io”, scrive l’ex presidente catalano nel suo messaggio ai militanti.
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Draghi, Italia pronta a impegno per soluzione diplomatica
Subito il cessate il fuoco, tregua per dare slancio a negoziati
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
STRASBURGO
03 maggio 2022
12:27
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“L’Italia, come Paese fondatore dell’Unione Europea, come Paese che crede profondamente nella pace, è pronta a impegnarsi in prima linea per raggiungere una soluzione diplomatica”.
Lo ha detto il premier Mario Draghi al Parlamento Europeo.

“Aiutare l’Ucraina vuol dire soprattutto lavorare per la pace. La nostra priorità è raggiungere quanto prima un cessate il fuoco, per salvare vite e consentire quegli interventi umanitari a favore dei civili che oggi sono e restano ancora molto difficili”, ha proseguito il premier, sottolineando che “una tregua darebbe anche nuovo slancio ai negoziati, che finora non hanno raggiunto i risultati sperati. L’Europa può e deve avere un ruolo centrale nel favorire il dialogo”.
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Russia scongiura ancora il default, pagate le cedole su eurobond
Bloomberg, investitori hanno ricevuto accrediti sui conti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2022
12:31
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Russia sembra aver scongiurato ancora una volta il default tecnico del suo debito in valuta estera.
Secondo quanto riporta Bloomberg tre investitori si sarebbero visti accreditare sui rispettivi conti le cedole in dollari di due eurobond, con scadenza 2022 e 2042, alla vigilia del termine del periodo di grazia di 30 giorni scattato ad inizio aprile, quando le cedole sono venute a maturazione.
Il pagamento – che conclude una vera e propria gincana tra le sanzioni – evita alla Russia il primo default della sua storia dalla cacciata degli zar da parte dei Bolscevichi.
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Ucraina: Draghi, continueremo ad appoggiare Ue in sanzioni
Dipendenza energetica da Mosca è imprudente
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STRASBURGO
03 maggio 2022
12:34
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“La guerra in Ucraina ha mostrato la profonda vulnerabilità di molti dei nostri Paesi nei confronti di Mosca.
L’Italia è uno degli Stati membri più esposti”.
“Una simile dipendenza energetica è imprudente dal punto di vista economico, e pericolosa dal punto di vista geopolitico. L’Italia intende prendere tutte le decisioni necessarie a difendere la propria sicurezza e quella dell’Europa. Abbiamo appoggiato le sanzioni che l’Ue ha deciso di imporre nei confronti della Russia, anche quelle nel settore energetico. Continueremo a farlo con la stessa convinzione in futuro”. Lo ha detto il premier Mario Draghi al Parlamento Europeo.
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Scholz affronta sicurezza Ue con premier Finlandia e Svezia
Una giornata di clausura nel castello del governo a Meseberg
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BERLINO
03 maggio 2022
12:35
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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha riunito il suo gabinetto per una giornata di clausura nel castello del governo a Meseberg, dove riceve anche le premier della Svezia Magdalena Andersson e della Finlandia Sanna Marin.

“Oggi abbiamo la premier svedese e la premier finlandese ospiti.

I due Paesi sono entrambi alleati stretti del nostro e dell’Unione europea. Perciò è molto molto importante che disutiamo insieme della questioni di sicurezza, che sono importanti per l’Europa, per questi Paesi e anche per noi”, ha affermato in uno statement iniziale il cancelliere.
Scholz ha anche spiegato che il consiglio dei ministri si occuperà delle “sfide economiche poste dalla guerra in Ucraina, dalla grande trasformazione legata al clima” confrontandosi con economisti ed esperti.
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Morto un altro manager di Gazprom, ‘caduto dalla scogliera’
Krukowski dirigeva il resort del Gruppo a Sochi, ‘un incidente’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2022
12:40
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Andrei Krukowski, direttore del resort sciistico del gigante russo Gazprom, è morto ‘cadendo da una scogliera’ a Sochi.
Lo rendono noto i media internazionali sottolineando che l’episodio è stato considerato un incidente ma ricordando che – scrive il sito polacco Onet – che diversi manager legati a Gazprom o al Cremlino sono tragicamente morti negli ultimi tempi.
Le circostanze dell’incidente sono al vaglio degli inquirenti, proseguono i media.
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Erdogan, piano per rimpatrio 1 milione di siriani
Presidente turco, 500mila sono già tornati in Siria
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ISTANBUL
03 maggio 2022
12:43
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Stiamo preparando un nuovo progetto per il ritorno volontario di 1 milione di fratelli siriani che si trovano nel nostro Paese come ospiti”.
Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta Anadolu, in un videomessaggio trasmesso durante una cerimonia per la costruzione di nuove case per profughi siriani a Idlib, regione della Siria settentrionale, presso il confine turco, che si trova in parte sotto il controllo di Ankara da vari anni.

“Circa 500mila siriani sono tornati nelle aree sicure create dalla Turchia con operazioni oltre confine a partire dal 2016” ha aggiunto il presidente turco facendo riferimento all’azione militare di Ankara, in funzione anti Isis e anche contro forze curde, con cui è stato preso il controllo di gran parte della nord della Siria da parte turca.
A partire dall’inizio del conflitto in Siria, nel 2011, Ankara ha tenuto aperti i propri confini ai profughi e attualmente circa 3 milioni e 700mila siriani vivono in Turchia. Negli ultimi anni, gran parte della popolazione turca ha mostrato frustrazione nei confronti dei siriani e ci sono stati numerosi attacchi a quartieri abitati da profughi in varie città turche.
In base a un accordo del 2016, la Turchia riceve fondi dall’Unione europea in cambio dell’impegno di Ankara a tenere chiuse le frontiere a coloro che tentano di migrare illegalmente verso l’Europa.
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Erdogan, piano per rimpatrio 1 milione di siriani
Presidente turco, 500mila sono già tornati in Siria
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ISTANBUL
03 maggio 2022
12:43
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“Stiamo preparando un nuovo progetto per il ritorno volontario di 1 milione di fratelli siriani che si trovano nel nostro Paese come ospiti”.
Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta Anadolu, in un videomessaggio trasmesso durante una cerimonia per la costruzione di nuove case per profughi siriani a Idlib, regione della Siria settentrionale, presso il confine turco, che si trova in parte sotto il controllo di Ankara da vari anni.

“Circa 500mila siriani sono tornati nelle aree sicure create dalla Turchia con operazioni oltre confine a partire dal 2016” ha aggiunto il presidente turco facendo riferimento all’azione militare di Ankara, in funzione anti Isis e anche contro forze curde, con cui è stato preso il controllo di gran parte della nord della Siria da parte turca.
A partire dall’inizio del conflitto in Siria, nel 2011, Ankara ha tenuto aperti i propri confini ai profughi e attualmente circa 3 milioni e 700mila siriani vivono in Turchia. Negli ultimi anni, gran parte della popolazione turca ha mostrato frustrazione nei confronti dei siriani e ci sono stati numerosi attacchi a quartieri abitati da profughi in varie città turche.
In base a un accordo del 2016, la Turchia riceve fondi dall’Unione europea in cambio dell’impegno di Ankara a tenere chiuse le frontiere a coloro che tentano di migrare illegalmente verso l’Europa.
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Ucraina: Michel, imminenti sanzioni Ue sul petrolio russo
‘Dobbiamo rompere la macchina da guerra di Mosca’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
03 maggio 2022
13:21
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“Sono fiducioso che il Consiglio imporrà in via imminente ulteriori sanzioni” alla Russia, “in particolare sul petrolio”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, parlando all’inaugurazione ad Alexandroupoli di un nuovo terminale di gnl che dal nord-est della Grecia aiuterà l’Europa e i Balcani occidentali a tagliare la dipendenza dall’energia russa.
“La guerra della Russia contro l’Ucraina ha già avuto e continuerà ad avere gravi conseguenze per la sicurezza in Ue e nel mondo”, ha aggiunto Michel, sottolineando che l’obiettivo dell’Ue “è semplice: dobbiamo rompere la macchina da guerra russa”.
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Ucraina: lei perde le gambe su una mina, sposa in chirurgia
Giovane infermiera del Lugansk, la cerimonia in ospedale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2022
13:29
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il ballo degli sposi commuove tutti, lui la tiene letteralmente in braccio e ondeggia nel piccolo spazio circondato da persone che guardano, lei nasconde il viso nella spalla del neomarito: le lacrime di chi assiste sono soprattutto per Oksana, infermiera di Lysychansk di 23 anni che la sera del 27 marzo è saltata su una mina che le ha strappato via dal corpo le gambe e quattro dita della mano sinistra.
Stava tornando a casa lungo un percorso familiare, una via della cittadina nella provincia di Lugansk, con il suo compagno Victor rimasto illeso per un vero miracolo.
Oksana e Victor, che stanno insieme da 6 anni e hanno due bambini, hanno deciso di sposarsi in ospedale a Leopoli dove lei sta aspettando un intervento di chirurgia protesica.
Hanno comprato le fedi nuziali e trovato un vestito bianco, alla torta hanno pensato i volontari. La cerimonia e il rinfresco si sono svolti nel reparto dove lei è ricoverata. Gli sposi hanno postato il video del matrimonio su Telegram, lei con la sua coroncina di fiori rosa, lui con i capelli a spazzola, tra speranza e tristezza.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Gas: Cingolani, con stop ora alla Russia inverno critico
Servono 6 mesi per raggiungere il 90% di stoccaggi necessario
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2022
14:25
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Se interrompessero ora il gas russo avremmo un serio problema con lo stoccaggio”.
Lo afferma il ministro della Transizione, Roberto Cingolani, alla Camera.
“Per raggiungere il 90% di stoccaggio per l’inverno 22-23 sarebbero necessari circa 6 mesi, arriveremmo con gli stoccaggi pieni e potremmo affrontare il prossimo inverno e quelli successivi con una certa tranquillità”. “Una interruzione immediata dell’export russo – aggiunge – renderebbe critico il superamento dell’inverno 2022-23 in assenza di rilevanti misure di contenimento della domanda che ovviamente sono previste”.
Secondo il ministro inoltre “la tensione sui mercati ha anche determinato, dopo la forte diminuzione avvenuta nel corso del 2020, un vertiginoso aumento dei costi dell’energia: per quanto riguarda il mercato del gas naturale, il prezzo al PSV (Punto di Scambio Virtuale del gas naturale in Italia) è passato dai circa 20 euro al MWh di gennaio 2021 ai circa 100 euro al MWh del mese di aprile, con un aumento di quasi 5 volte (e con punte giornaliere che hanno superato i valori record di 200 euro)”. Ma Cingolani sostiene che per l’Italia o per qualunque altro grande paese europeo interconnesso il price cap nazionale sarebbe estremamente difficile da sostenere” e “il mercato semplicemente lo salterebbe a piè pari perché non è conveniente vendere lì il gas. Non sarebbe una politica particolarmente intelligente”.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Finlandia deciderà su domanda di adesione alla Nato il 12 maggio
Lo riportano i media locali
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2022
14:24
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Finlandia deciderà sulla domanda per l’adesione alla Nato il 12 maggio.
Lo riportano i media internazionali citando alcune fonti del governo di Helsinki al quotidiano finlandese Iltalehti.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Spagna: Pegasus, giudice apre inchiesta su attacco a Sanchez
Ipotizzato il reato di rivelazione di segreti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MADRID
03 maggio 2022
14:29
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Un giudice del tribunale spagnolo dell’Audiencia Nacional ha aperto un’inchiesta sulla denuncia del governo di un attacco con il malware Pegasus ai telefoni cellulari del premier Pedro Sánchez e della ministra della Difesa, Margarita Robles.
Lo si apprende da un comunicato ufficiale.

Il reato ipotizzato è quello di rivelazione di segreti. Gli attacchi informatici a Sánchez e Robles sono avvenuti a maggio e giugno 2021, secondo quanto affermato dall’esecutivo.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Polanski, ciak in Svizzera per The Palace
Masucci e Fanny Ardant protagonisti, nel cast Fortunato Cerlino
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2022
14:31
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Roman Polanski gira in Svizzera, a Gstaad, il nuovo film The Palace.
E una prima immagine sarà mostrata al Marché di Cannes da Wild Bunch per i compratori internazionali già in fermento sulla nuova opera del regista polacco.
L’Italia è già dentro con la Eliseo Entertainment di Luca Barbareschi (che aveva già prodotto il precedente) e la Rai. Nel cast c’è anche Fortunato Cerlino, il Pietro Savastano star di Gomorra. Protagonisti del film sono l’attore tedesco Oliver Masucci e Fanny Ardant e nel cast anche due vecchie glorie, Mickey Rourke e John Cleese, star degli storici Monty Python oltre che di Un pesce di nome Wanda. La sceneggiatura è dello stesso Polanski insieme al regista polacco Jerzy Skolimowski. Il dramma, ambientato alla vigilia di Capodanno del 1999 in un hotel di lusso, The Palace, vede intrecciarsi le vite dei lavoratori dell’hotel e di vari ospiti.
All’inizio delle riprese sul magazine svizzero Le Temps, rilanciato da Deadline, un gruppo di attori, registi elvetici ha protestato per la lavorazione del film: “Dare voce a Polanski, anche con denaro privato, non è un atto neutrale. Privato non significa apolitico”, ha scritto il collettivo di tecnici, attori, registi della Svizzera romanda, sostenuti in particolare da SWAN, Swiss Women’s Audiovisual Network, Romande Coordination of Feminist Strike e Women’s Collective. Polanski, regista di capolavori come Il Pianista, Chinatown, Rosemary’s Baby, resta un fuggitivo dall’America essendo stato condannato per aver drogato e violentato una 13enne nel 1977 a Los Angeles, reati di cui egli stesso si è dichiarato colpevole chiedendo il patteggiamento della pena. Espulso nel 2018 dall’Academy in America, Polanski continua a lavorare in Europa e a raccogliere premi. Il suo ultimo bellissimo film J’Accuse (L’ufficiale e la spia) sul caso Dreyfus con Jean Dujardin ha vinto tre César in Francia e il Gran premio della giuria a Venezia 76. Resta un autore divisivo: diversi membri dell’Accademia francese César si erano dimessi a seguito di una protesta per le 12 nomination del film e la stessa cerimonia nel febbraio 2020 fu caratterizzata da gravi disordini.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Usa: Pelosi, i giudici hanno mentito al Senato sull’aborto
‘Potrebbe essere la più grande limitazione diritti in 50 anni’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
03 maggio 2022
14:42
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Molti di questi giudici conservatori, che non devono rendere conto al popolo americano, hanno mentito al Senato degli Stati Uniti e stracciato la costituzione”.
E’ l’accusa della speaker della Camera, Nancy Pelosi, a proposito della notizia che la maggioranza della Corte Suprema, i giudici nominati dai repubblicani, avrebbero intenzione di votare per abolire il dirito all’aborto negli Stati Uniti.

“Se le notizie sono corrette, la Corte suprema è pronta a infliggere la più grande restrizione dei diritti degli ultimi 50 anni, non solo alle donne ma a tutti gli americani”, ha attaccato Pelosi.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Spagna: Pegasus, giudice apre inchiesta su attacco a Sanchez
Ipotizzato il reato di rivelazione di segreti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MADRID
03 maggio 2022
14:50
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Un giudice del tribunale spagnolo dell’Audiencia Nacional ha aperto un’inchiesta sulla denuncia del governo di un attacco con il malware Pegasus ai telefoni cellulari del premier Pedro Sánchez e della ministra della Difesa, Margarita Robles.
Lo si apprende da un comunicato ufficiale.

Il reato ipotizzato è quello di rivelazione di segreti. Gli attacchi informatici a Sánchez e Robles sono avvenuti a maggio e giugno 2021, secondo quanto affermato dall’esecutivo.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Media, conclusa la telefonata tra Putin e Macron
Lo afferma la Tass
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2022
14:57
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Si è tenuta la preannunciata telefonata tra il presidente francese Emmanuel Macron e quello russo Vladimir Putin.
Lo scrive l’agenzia russa Tass citando le tv.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Putin a Macron, l’Occidente smetta di fornire armi a Kiev
La Russia è ‘ancora aperta al dialogo’ con l’Ucraina.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2022
15:50
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“L’Occidente deve smettere di fornire armi all’Ucraina”.
Lo ha detto Vladimir Putin al presidente francese Emmanuel Macron nel corso della telefonata che si è tenuta oggi in tarda mattinata, secondo quanto riferisce il Cremlino.

“I Paesi Ue ignorano i crimini di guerra delle forze ucraine e i loro bombardamenti sulle città e i villaggi del Donbass”, ha detto ancora Putin , secondo il quale d’altro canto Kiev “non è pronta per negoziati seri” per porre fine al conflitto con la Russia.
La Russia, tuttavia, ha aggiunto Putin, è “ancora aperta al dialogo” con l’Ucraina.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ucraina: Fico, Ue parli con una voce sola
Presidente Camera riceve presidente Nationalrat Austria
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2022
16:17
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“Oggi a Montecitorio con il Presidente del Nationalrat austriaco Wolfgang Sobotka in visita in Italia.
Il consolidamento dei rapporti tra le assemblee dei nostri Paesi e la risposta europea alla crisi ucraina sono stati al centro del nostro del nostro colloquio”.
Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico.
“Le conseguenze dell’aggressione russa ai danni dell’Ucraina vanno affrontate rafforzando la coesione dell’Unione europea, una coesione che deve affermarsi su temi e assi strategici, a partire dalle politiche energetiche. Anche rispetto all’accoglienza dei profughi e, in generale, alla gestione dei fenomeni migratori dobbiamo lavorare insieme. Su questi come su altri dossier l’Europa deve riuscire a parlare con una voce sola. Infine la questione cruciale dell’allargamento dell’Unione europea nei Balcani occidentali. Sono stato di recente in Albania e in Macedonia del Nord e mi sono confrontato su questi temi con i miei omologhi. Sia l’Italia che l’Austria condividono la necessità di accelerare questo processo, specialmente vista la fase che stiamo vivendo nel nostro continente”, conclude Fico.
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Biden agli elettori, spetta a voi difendere diritto aborto
‘Eleggendo più parlamentari dem per codificare la sentenza’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
03 maggio 2022
16:23
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Se la Corte suprema ribalterà la sentenza Roe v.
Wade, spetterà ai nostri dirigenti eletti a tutti i livelli di governo proteggere il diritto della donna a scegliere e spetterà agli elettori eleggere dirigenti pro scelta in novembre” alle elezioni di Midterm”: lo afferma Joe Biden dopo che è trapelata la bozza della maggioranza dei giudici della corte volta a cancellare la storica sentenza sul diritto di aborto.
Biden invita a eleggere parlamentari pro scelta che codifichino la sentenza, impegnandosi a promulgarla in legge.

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Ucraina: Zelensky interviene al parlamento albanese
‘Dite no al commercio con la Russia e ai suoi turisti’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TIRANA
03 maggio 2022
16:25
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è rivolto oggi al parlamento albanese per ringraziare il Paese del sostegno offerto all’Ucraina e per la chiara condanna all’aggressione da parte della Russia.
“Adesso tutti, nel mondo, stanno dimostrando il loro carattere.
Qualcuno è grande, per quanto riguarda le sue misure, ma piccolo quando deve dimostrare il coraggio, mentre qualcuno è piccolo sulla mappa, ma ha un grande cuore”, ha detto Zelensky nel suo intervento tramite un collegamento video in diretta, mentre in aula tutti i deputati albanesi tenevano davanti un cartello con i colori della bandiera Ucraina e la scritta in inglese “We stand with Ukraine”. L’Albania si è subito allineata alla posizione dell’Unione europea, sostenendo le sanzioni contro la Russia, mentre nel Consiglio di sicurezza Onu, dove dall’inizio dell’anno è membro non permanente, è stata, insieme agli Usa co-autore delle risoluzioni contro Mosca. L’Albania ha offerto all’Ucraina anche armi e materiali militari, oltre agli aiuti umanitari, aprendo le porte anche ai profughi. “Per quel che riguarda il sostegno materiale, il nostro paese non potrà fare nessuna differenza in questa guerra, ma l’Albania può essere di aiuto all’Ucraina con la sua voce sia in sede Nato che al Consiglio di sicurezza Onu”, ha dichiarato da parte sua il premier albanese Edi Rama, annunciando la presenza del suo paese anche nella conferenza dei donatori, convocata per dopodomani dalla Polonia “dove offriremo il nostro modesto contributo”, ha sottolineato Rama.
Oltre ai ringraziamenti all’Albania, Zelensky ha avuto anche delle richieste concrete. “Limitate il commercio con la Russia, perché se non oggi, domani utilizzerà questi legami per colpire il vostro mercato. Chiudete i porti alle navi russi, e limitate l’arrivo dei turisti dalla Russia, perché non potrete mai sapere, se fra di loro non ci sia uno degli assassini di Bucha, o uno dei carnefici di Mariupol”, ha detto il presidente Zelensky, il cui messaggio eè stato accolto tra gli applausi dei membri del parlamento, tutti in piedi in suo onore.
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Ucraina: Borrell, nuove sanzioni Ue andranno a esame Consiglio
Si tratta del sesto pacchetto di misure contro la Russia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
03 maggio 2022
16:28
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le misure del sesto pacchetto di sanzioni dell’Ue alla Russia “saranno sottoposte all’approvazione del Consiglio”.
Lo annuncia l’Alto rappresentate Ue per la Politica estera Josep Borrell in un tweet.
“La guerra non provocata della Russia contro l’Ucraina riguarda la sicurezza globale – afferma -. Stiamo lavorando al sesto pacchetto di sanzioni che mira a eliminare dallo Swift più banche, fare un elenco degli attori della disinformazione e affrontare le importazioni di petrolio”.
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Bill Gates, ‘shock su aborto, Usa tornano indietro di 50 anni’
‘Avrà un impatto smisurato sulle donne più deboli’
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NEW YORK
03 maggio 2022
15:42
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“Sono scioccato.
Capovolgere la Roe v.
Wade”, la storica sentenza che ha legalizzato l’aborto negli Stati Uniti “ci riporta indietro di 50 anni e avrà un impatto smisurato sulle donne più deboli nella società”. Lo afferma Bill Gates commentando la bozza della decisione della Corte Suprema sulle interruzioni di gravidanza. “Sostengo il diritto delle donne a decidere”, aggiunge il filantropo.
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Simpson, violati contratti, servono sanzioni a Gazprom
Possibile entro l’anno riduzione di due terzi del gas russo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
03 maggio 2022
16:19
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“Tutti al collegio abbiamo espresso solidarietà a Polonia e Bulgaria per essere state tagliate fuori dalle forniture di gas: Gazprom ha dimostrato di essere un fornitore inaffidabile poiché le compagnie di quei Paesi hanno pagato i contratti in euro”.
Lo ha detto la commissaria all’Energia Kadri Simpson nel corso del question time all’Eurocamera.
“Polonia e Bulgaria hanno rispettato i termini contrattuali, dunque ora le sanzioni devono colpire la Gazprom”, ha aggiunto.
Secondo Simpson “È possibile ridurre di due terzi le importazioni di gas russo entro la fine di quest’anno ed entro il 2030 vogliamo eliminare il 100% del gas russo”. “Le rinnovabili sono un aspetto chiave e serve un piano accelerato, dobbiamo superare le strozzature, e vi potete aspettare un piano della Commissione sul solare. Ma non possiamo sostituire una dipendenza con un’altra dipendenza, dobbiamo riportare la produzione del solare in Europa e anche questo è possibile”.
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Ucraina: Zelensky interviene al parlamento albanese
‘Dite no al commercio con la Russia e ai suoi turisti’
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TIRANA
03 maggio 2022
16:25
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è rivolto oggi al parlamento albanese per ringraziare il Paese del sostegno offerto all’Ucraina e per la chiara condanna all’aggressione da parte della Russia.
“Adesso tutti, nel mondo, stanno dimostrando il loro carattere.
Qualcuno è grande, per quanto riguarda le sue misure, ma piccolo quando deve dimostrare il coraggio, mentre qualcuno è piccolo sulla mappa, ma ha un grande cuore”, ha detto Zelensky nel suo intervento tramite un collegamento video in diretta, mentre in aula tutti i deputati albanesi tenevano davanti un cartello con i colori della bandiera Ucraina e la scritta in inglese “We stand with Ukraine”. L’Albania si è subito allineata alla posizione dell’Unione europea, sostenendo le sanzioni contro la Russia, mentre nel Consiglio di sicurezza Onu, dove dall’inizio dell’anno è membro non permanente, è stata, insieme agli Usa co-autore delle risoluzioni contro Mosca. L’Albania ha offerto all’Ucraina anche armi e materiali militari, oltre agli aiuti umanitari, aprendo le porte anche ai profughi. “Per quel che riguarda il sostegno materiale, il nostro paese non potrà fare nessuna differenza in questa guerra, ma l’Albania può essere di aiuto all’Ucraina con la sua voce sia in sede Nato che al Consiglio di sicurezza Onu”, ha dichiarato da parte sua il premier albanese Edi Rama, annunciando la presenza del suo paese anche nella conferenza dei donatori, convocata per dopodomani dalla Polonia “dove offriremo il nostro modesto contributo”, ha sottolineato Rama.
Oltre ai ringraziamenti all’Albania, Zelensky ha avuto anche delle richieste concrete. “Limitate il commercio con la Russia, perché se non oggi, domani utilizzerà questi legami per colpire il vostro mercato. Chiudete i porti alle navi russi, e limitate l’arrivo dei turisti dalla Russia, perché non potrete mai sapere, se fra di loro non ci sia uno degli assassini di Bucha, o uno dei carnefici di Mariupol”, ha detto il presidente Zelensky, il cui messaggio eè stato accolto tra gli applausi dei membri del parlamento, tutti in piedi in suo onore.
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Ucraina: Borrell, nuove sanzioni Ue andranno a esame Consiglio
Si tratta del sesto pacchetto di misure contro la Russia
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BRUXELLES
03 maggio 2022
16:28
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Le misure del sesto pacchetto di sanzioni dell’Ue alla Russia “saranno sottoposte all’approvazione del Consiglio”.
Lo annuncia l’Alto rappresentate Ue per la Politica estera Josep Borrell in un tweet.
“La guerra non provocata della Russia contro l’Ucraina riguarda la sicurezza globale – afferma -. Stiamo lavorando al sesto pacchetto di sanzioni che mira a eliminare dallo Swift più banche, fare un elenco degli attori della disinformazione e affrontare le importazioni di petrolio”.
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Al Maxxi l’Italia raccontata dall’occhio di Berengo Gardin
L’omaggio al grande fotografo. La guerra? Sempre terribile
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03 maggio 2022
16:56
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“Sono contro la guerra anche perché l’ho vissuta”.
Al Maxxi per presentare la sua ultima mostra, omaggio del museo nazionale delle arti e delle architetture del XXI secolo alla sua lunga carriera di fotografo, Gianni Berengo Gardin non perde d’occhio un momento la sua Leica a pellicola, strumento di un mestiere che è ancora una passione senza mai pause.
Attorno a lui quasi 200 stampe selezionate dalle curatrici Margherita Guccione e Alessandra Mauro nel suo immenso archivio restituiscono il racconto e le tante emozioni di una vita di impegno su mille fronti del sociale, “un viaggio nel tempo e nello spazio che racconta meglio di tanta saggistica la storia del lavoro italiano, le nostre tante città, le evoluzioni del costume”, sottolinea accanto a lui la presidente Giovanna Melandri.
Dal celeberrimo reportage nei manicomi che spinse e aiutò la Legge Basaglia alla vita nei campi nomadi, le mondine inchinate nelle risaie, gli operai sulle gru, il muso delle navi da crociera davanti a San Marco. Paesaggi, ritratti di intellettuali, interni che hanno fatto la storia come la stanzetta ordinata e un po’ naif del bandito Giuliano o gli interni della casa di Gramsci a Oristano. Foto dopo foto, uno scatto dopo l’altro in questo allestimento che nel suo andamento ondulante riproduce il Canal Grande della sua adorata Venezia, viene fuori un ritratto d’Italia lungo 60 anni.
Gli chiedono della guerra. La guerra no, risponde dall’alto dei suoi 92 anni magnificamente portati, la guerra non l’ho mai fotografata. E però quello del fotografo di guerra “è un lavoro importante e rischioso – sottolinea – i fotografi in guerra rischiano la vita, in quella che si sta combattendo in Ucraina ancora di più perché i russi non hanno rispetto dei civili e neppure di chi porta il giubbotto con la scritta press”. Con il digitale poi, e soprattutto il photoshop, il falso oggi, anche nelle foto di guerra è in agguato “le foto sicuramente vere sono quelle fatte dal satellite”. Ma resta che la guerra, ogni guerra “è terribile, questa anche più delle altre”. Lui la Russia l’ha conosciuta, fotografata, anche amata “e posso dire che i russi sono una cosa, Putin un’altra, spero se ne liberino presto”.

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Il 15enne di Odessa morto per salvare i vicini
‘E’ corso ad avvisare i due anziani senza l’allarme aereo’
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03 maggio 2022
17:32
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Di lui non si conosce neppure il nome, che viso avesse, il colore dei capelli, se aveva i genitori, parenti, dov’era nato, niente.
La cronaca dalla guerra racconta solo che era un ragazzino di 15 anni, che i missili lanciati dall’esercito russo ieri pomeriggio su Odessa hanno spazzato via in un momento la sua piccola esistenza.
Oggi, ad aggiungere strazio alla conta dei giovani che hanno perso la vita in 69 giorni di invasione russa, ci sono le parole del portavoce dell’amministrazione militare regionale della città sul Mar Nero Sergey Bratchuk: quel ragazzo avrebbe potuto salvarsi, ha ricevuto sul cellulare l’allarme del bombardamento aereo in arrivo. Ma anziché precipitarsi nel rifugio, è corso ad avvisare del pericolo gli anziani vicini che non avevano l’alert sul telefono. Pochi attimi dopo, i missili sono piombati sul dormitorio, sulla chiesa ortodossa adiacente a un sito militare. Di quegli anziani ora non c’è traccia, non è possibile appurare se il sacrificio del loro giovanissimo amico è servito a salvarli. L’unica certezza è che l’umanità ha perso un altro figlio senza colpa.
Del resto, le bombe non hanno occhi né discernimento: il bersaglio dei missili Oniks lanciati dai droni dell’esercito di Mosca, si è saputo oggi, era un hangar vicino a Odessa dove – secondo la versione russa – venivano consegnate e custodite le armi inviate all’Ucraina dai Paesi europei e dagli Usa. I vertici militari russi specificano che nell’attacco sono stati colpiti e distrutti velivoli senza pilota Bayraktar TB2, razzi e munizioni ricevuti da Kiev da “Paesi stranieri”. Il portavoce del ministero della Difesa Igor Konashenkov ha spiegato ai giornalisti che quei “missili ad alta precisione hanno sferrato un colpo vicino a Odessa su un centro logistico di un campo d’aviazione militare”. L’alta precisione delle bombe però è solo un concetto astratto. Perché le esplosioni non hanno solo ridotto in macerie l’hangar e le armi pronte ad essere usate contro le truppe russe. Hanno pure aperto una voragine nell’affetto di chi ha perso quel ragazzo di 15 anni, di chi forse disperso chissà dove dalle vicissitudini del conflitto non sa neppure di aver perso un nipote, un fratello, un parente caro. Un giovane che senza neppure pensarci ha scelto la solidarietà al posto dell’autoconservazione. Ma sono ipotesi, immagini che rimbalzano da migliaia di chilometri per cercare di farsi una ragione, qualunque ragione, di eventi che lasciano nella memoria il segno nero della perdita.
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Ucraina: Blinken, stampa libera pilastro di ogni democrazia
Segretario Stato ricorda i giornalisti uccisi da inizio guerra
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WASHINGTON
03 maggio 2022
17:32
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“Una stampa libera è il pilastro di ogni democrazia in salute”.
Lo ha detto il segretario di Stato americano, Antony Blinken, in un briefing con i giornalisti in occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa.
“La stampa libera è una degli strumenti più efficaci che abbiamo per la tutela dei diritti umani”. Il segretario di Stato ha ricordato i giornalisti uccisi in Ucraina, tra i quali Vira Hyrych, e il corrispondente della Fox news che è rimasto ferito. Blinken ha anche parlato del direttore del quotidiano russo Novaya Gazeta, Dmitry Muratov, attaccato con vernice e acido per aver criticato Mosca a proposito dell’invasione dell’Ucraina.
“Sono tanti i reporter nel mondo che rischiano la vita in prima linea”, ha detto ancora ringraziando i “coraggioso giornalisti che svolgono il loro lavoro ogni giorno”.
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Putin a Macron, l’Occidente smetta di fornire armi a Kiev
La Russia è ‘ancora aperta al dialogo’ con l’Ucraina
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03 maggio 2022
17:49
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“L’Occidente deve smettere di fornire armi all’Ucraina”.
Lo ha detto Vladimir Putin al presidente francese Emmanuel Macron nel corso della telefonata che si è tenuta in tarda mattinata, secondo quanto riferisce il Cremlino.
“I Paesi Ue ignorano i crimini di guerra delle forze ucraine e i loro bombardamenti sulle città e i villaggi del Donbass”, ha detto ancora Putin, secondo il quale d’altro canto Kiev “non è pronta per negoziati seri” per porre fine al conflitto con la Russia. La Russia, tuttavia, ha aggiunto Putin, è “ancora aperta al dialogo” con l’Ucraina.
Macron ha lanciato al presidente russo, Vladimir Putin, un appello affinché “la Russia sia all’altezza delle sue responsabilità di membro permanente del Consiglio di sicurezza, mettendo fine alla sua aggressione devastatrice” in Ucraina. Lo ha fatto sapere l’Eliseo alla fine del colloquio, durato 2 ore e 10 minuti. Era il primo dal 29 marzo fra i due capi di Stato e il primo dopo la rielezione di Macron.
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Bbc, almeno 127 i civili evacuati da Mariupol a Zaporizhzhia
’69 vengono dall’acciaieria e 58 da altre aree città ucraina’
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03 maggio 2022
17:53
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La Bbc rende noto di avere appreso che almeno “127 persone sono state evacuate da Mariupol”, la città martire nel sud dell’Ucraina, e “sono arrivate oggi a Zaporizhzhia, in un’area che è sotto il controllo ucraino.

Sessantanove di loro sono civili evacuati dallo stabilimento di Azovstal e altri 58 sfollati dall’area di Mariupol, che si sono uniti al convoglio di autobus per recarsi nel territorio ucraino”.

Le Nazioni Unite affermano che 101 persone sono state evacuate dallo stabilimento di Azovstal, inclusi 17 bambini, uno dei quali di appena sei mesi. Trentadue sono rimasti a Mariupol.

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Tv russa, ‘con missile Poseidon tsunami radioattivo in Gb’
‘Onde fino a 500 metri, potrebbe spazzare via il Regno Unito’
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03 maggio 2022
18:17
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“Il missile sottomarino nucleare Poseidon potrebbe creare uno tsunami atomico con onde alte fino a 500 metri e spazzare via il Regno Unito”.
L’apocalittico scenario va in onda, ancora una volta, sulle tv russe, che continuano a mostrare i muscoli dell’arsenale dello zar e lanciare sinistri messaggi all’Occidente.
Dopo la mappa mostrata nei giorni scorsi dalla televisione di Stato Rossija 1, con le traiettorie e i pochi minuti in cui il nuovo super missile Sarmat potrebbe raggiungere e colpire le capitali europee, la scena si è ripetuta la sera di domenica primo maggio sullo stesso canale, uno dei più seguiti dai russi.
Nel suo programma in prima serata, il conduttore del programma, Dmitry Kiselyov, ha mandato in onda un video con una simulazione sul missile sottomarino russo Poseidon: un’arma subacquea, a propulsione nucleare, lunga circa 20 metri e con un peso fino a 100 tonnellate.
“L’esplosione di questo siluro termonucleare vicino alla costa britannica causerà un’onda di tsunami gigante alta fino a 500 metri”, ha detto Kiselyov spiegando che “l’onda trasporterebbe anche dosi estreme di radiazioni e dopo il suo passaggio sulla Gran Bretagna lascerebbe un deserto radioattivo, inadatto a qualsiasi cosa per molto tempo”. Il missile “viaggia a una profondità di 1 km e ad una velocità di 200 km all’ora. Non c’è modo di fermarlo”, ha aggiunto l’anchorman russo, stretto collaboratore del presidente Vladimir Putin. Il video è rimbalzato su tutti i media internazionali a ridosso dell’annuncio del primo ministro britannico Boris Johnson di un nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina e del suo intervento al Parlamento ucraino in cui è tornato a dirsi certo della vittoria di Kiev e della sua liberazione.
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Usa: aborto, centinaia di manifestanti davanti Corte Suprema
Massimo tribunale intende votare per annullare legge del 1973
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WASHINGTON
03 maggio 2022
18:35
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Centinaia di persone stanno manifestando davanti alla Corte suprema americana in difesa del diritto all’aborto che potrebbe essere messo in crisi da una sentenza del massimo tribunale Usa.

“Lasciate le leggi fuori dalle mie mutande”, “Il divieto all’aborto è razzista”, si legge sui tanti cartelli di protesta sorretti da donne soprattutto ma anche uomini.
“My body, my choice”, “il mio corpo, la mia scelta”, intonano i manifestanti.
Alla protesta per il momento c’è uno sparuto gruppo di pro-vita, tre persone che sorreggono un cartello con su scritto “in God we trust” e “mettere fine alla violenza dell’aborto”.
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Boris Johnson alla Rada, “l’Ucraina vincerà la guerra e sarà libera”
Il premier britannico è il primo leader a parlare al Parlamento di Kiev
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LONDRA
03 maggio 2022
19:32
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L’Ucraina vincerà la guerra contro la Russia e sarà libera dall’occupazione straniera.
Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson ai deputati ucraini della Verkhovna Rada, diventando così il primo leader occidentale e mondiale a parlare in videocollegamento al Parlamento di Kiev dopo l’inizio dell’invasione da parte delle truppe di Mosca.
Il Parlamento di Kiev saluta il leader britannico Boris Johnson
Nell’intervento preregistrato, di cui i media avevano già pubblicato alcune anticipazioni, il leader britannico ha affermato che i russi “stanno commettendo crimini di guerra e le loro atrocità emergono ovunque siano costretti a ritirarsi, come abbiamo visto a Bucha, a Irpin, a Hostomel e in molti altri luoghi”.
Londra però è al fianco di Kiev, questo è il messaggio lanciato da Johnson con toni mutuati da Winston Churchill (e anche una sua citazione sull”ora migliore’ dell’Ucraina), sia nel perseguire quei crimini, che nel sostenere l’eccezionale sforzo bellico contro gli invasori.
Secondo il primo ministro britannico, la resistenza delle forze ucraine, capaci di fermare le armate russe “alle porte di Kiev” nella “più grande impresa militare del XXI secolo”, è una lotta “del bene contro il male”. In un attacco diretto al leader del Cremlino, ha affermato che con l’invasione dell’Ucraina Vladimir Putin ha “gettato i semi” per la sua catastrofe e quella del suo Paese. “Le carcasse dei carri armati russi nei campi e nelle strade sono dei monumenti non solo alla sua follia ma ai pericoli dell’autocrazia stessa”, ha sottolineato Johnson. “Quello che ha fatto è una pubblicità per la democrazia”.
Come già anticipato, poi, il primo ministro ha promesso ulteriori 300 milioni di sterline (circa 360 milioni di euro) di forniture militari in armi soprattutto offensive (dai missili a lungo raggio, ai tank con sistemi anti-aerei, a veicoli speciali), ribadendo la necessità di sostenere al massimo lo sforzo di Kiev contro Putin, per non ripetere l’errore commesso in passato dall’Occidente: quello di non aver aiutato l’Ucraina nel 2014, ai tempi della conquista russa della Crimea e dell’inizio della guerra nel Donbass.

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‘Putin un criminale di guerra, lo processeremo’ – Il Reportage
La Procuratrice ucraina: ‘Solo a Irpin 290 cadaveri, 55 sono resti umani’
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IRPIN’
05 maggio 2022
19:10
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“Putin è il principale criminale di guerra del XXI secolo e sarà sicuramente processato”.
Il piglio risoluto, gli occhi serrati a mo’ di sfida, le labbra tese a proferire una condanna, Iryna Venediktova ha una sola certezza: “Come comandante in capo delle forze armate russe, è lui il responsabile delle atrocità commesse in Ucraina.
Riusciremo ad arrestarlo e verrà processato”.
Da due mesi la procuratrice generale ucraina indaga sui crimini di guerra commessi dall’esercito russo dopo l’invasione – “oltre 8.000 individuati finora” -, ogni giorno aggiorna la cruda contabilità dei massacri, non esita a postare su Twitter nome e cognome di uno dei presunti responsabili della morte e delle torture di civili a Bucha, a rischio di smentita.
A Irpin, davanti alla suggestiva Casa della Cultura, tra colonne e volte che un tempo ospitavano i concerti della Filarmonica e ora devastata dai colpi di artiglieria e dalle fiamme, in sottofondo le lamiere smosse dal vento che ancora restituiscono un suono sinistro, Venediktova convoca la stampa e snocciola gli ultimi dati: solo in questa città sono stati trovati 290 corpi, anche quello di un bambino. Solo 185 sono stati identificati, mentre “55 sono solo resti umani”. E ancora: “In 40 sono stati uccisi da spari, 35 dalle schegge, 5 dalla fame”. Altri 210, invece, sono in tali condizioni che non si è ancora capito come siano morti.
Ai piedi dell’edificio bianco e azzurro dalle pretese neoclassiche, la scenografia è preparata con cura, a favore di telecamere, dagli investigatori in giubbetto blu con la scritta War Crimes sulla schiena: pezzi di missili, mine antiuomo, bombe, distesi sull’asfalto più o meno crivellato del parcheggio del teatro. “Contro i civili hanno usato mortai da 82 e 120 mm, mine, missili Iskander-M, armi vietate dalla Convenzione di Ginevra”, indica Venediktova, camicia nera e piumino grigio-verde. “Ricordate la Cecenia, la Georgia due volte, ricordate la Siria, ricordate nel 2014 la Crimea e il Donbass? Cosa è successo dopo? Niente. Chi ha pagato per questo? Nessuno”, arringa la procuratrice determinata a non lasciare che le stragi di ucraini finiscano nell’oblio e restino impunite.
“La 64ma Brigata motorizzata è stata a Bucha, in 10 sono già stati incriminati, e poi a Irpin. Pochi giorni fa Putin l’ha premiata per le sue attività vicino a Kiev. Queste sono state le sue attività: uccidere e torturare civili, e chissà cos’altro scopriremo. Come comandante in capo è lui il responsabile”, tuona. “Sarà processato, insieme ad altri 600 sospettati, politici di alto livello, militari e agenti della propaganda russa. Meritano la condanna più severa: restare in prigione fino alla fine dei loro giorni”, è la sua sentenza.
Alle indagini partecipano la Corte penale internazionale ed Eurojust, e collaborano investigatori di diversi Paesi europei.
L’annunciata squadra di esperti italiani però “non è ancora arrivata, la stiamo aspettando”, ha detto Venediktova mostrando impazienza, mentre a Roma si stanno completando le nomine interministeriali degli investigatori, tra medici legali, esperti forensi e balistici.
Intanto al cimitero di Irpin si continuano a scavare fosse, pronte ad accogliere i corpi delle vittime man mano che vengono identificate. Almeno 100 sono le tombe aggiunte di recente, dice il guardiano Petro Koroll, mettendo in guardia dal rischio di mine nella zona. Un anziano si raccoglie davanti a quella di sua moglie Svitlana, circondato dai suoi due figli ormai adulti.
Sistema le corone di fiori di plastica sulla sabbia, annoda dei foulard sulla croce di ferro. E le parla: “A casa stiamo tutti bene. So che non vuoi, ma posso fumare?”
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Biden: la Russia ha commesso crimini di guerra in Ucraina
‘Gli Usa guidano il sostegno degli alleati a Kiev’
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03 maggio 2022
21:42
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“Le forze russe hanno commesso molti crimini di guerra e gli Stati Uniti stanno guidando il sostegno agli ucraini per difendere il loro Paese”.
Lo ha detto il presidente americano, Joe Biden, parlando dalla fabbrica della Lockheed Martin che produce i missili Javelin a Troy, in Alabama.
E’ incredibile quello che avete fatto. Quando vediamo le atrocità commesse dai russi e gli ucraini, non solo soldati ma anche persone comuni, che si difendono”, ha detto il presidente rivolgendosi agli operai della fabbrica. “Avete cambiato la vita delle persone”, ha sottolineato:

“Oltre 5.500 Javelin sono stati inviati dagli Stati Uniti in Ucraina”. Lo ha detto il presidente americano, Joe Biden, parlando dalla fabbrica della Lockheed Martin che produce i missili anti-carro a Troy, in Alabama. “I militari ucraini si stanno prendendo gioco di quelli russi da diversi punti di vista”, ha detto ancora Biden. “Se non ci opponiamo ai dittatori…. continueranno ad arrivare”.

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Ucraina, Biden: ‘Dobbiamo opporci ai dittatori’. Bombe su sei stazioni, missili fino a Leopoli
Assalto finale dei russi ad Azovstal. Telefonata Putin-Macron
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04 maggio 2022
07:06
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Sei stazioni ferroviarie sono state colpite questa sera in bombardamenti russi nell’Ucraina centrale e occidentale, secondo quanto riferisce il presidente delle ferrovie ucraine, Alexander Kamyshin, citato dall’agenzia Unian.
Non sono segnalati morti o feriti tra il personale delle ferrovie o tra i passeggeri, ma i danni provocati “sono gravi”, secondo Kamyshin.

Allarmi antiaereo sono in corso in quasi tutta l’Ucraina.
Udite esplosioni a Leopoli e Kiev, ma anche a Dnipro e Vinnytsia.
“Dopo l’attacco missilistico su Leopoli, due sottostazioni elettriche sono state danneggiate. Parte della città è senza corrente elettrica”. Lo riferisce su Twitter il sindaco di Leopoli, Andriy Sadovyi. Secondo fonti locali, quattro missili avrebbero colpito la città nell’ovest dell’Ucraina; la popolazione è stata invitata a restare nei rifugi antiaerei.

La Russia è ‘ancora aperta al dialogo’ con l’Ucraina. Lo ha detto Putin nella telefonata con Macron, secondo quanto riferisce il Cremlino. Ha aggiunto che l’Ucraina ‘non è pronta per negoziati seri’ per porre fine al conflitto con la Russia. Inoltre, secondo Putin, ‘i Paesi Ue ignorano i crimini di guerra delle forze ucraine e i loro bombardamenti sulle città e i villaggi del Donbass’. Macron ha lanciato a Putin un appello affinché la Russia metta fine alla ‘sua aggressione devastatrice’. Draghi al Parlamento europeo ribadisce la necessità del cessate il fuoco e l’impegno dell’Italia per una soluzione diplomatica.
Il Papa è pronto a incontrare Putin: ‘ho chiesto al cardinale Parolin – ha detto al Corriere della Sera – dopo venti giorni di guerra, di fare arrivare a Putin il messaggio che io ero disposto ad andare a Mosca’.

‘Potente assalto’ al territorio dello stabilimento Azovstal da parte dei russi con l’appoggio di mezzi corazzati, carri armati, tentativi di sbarco e un gran numero di fanti, secondo la testimonianza del battaglione Azov. I civili evacuati dall’acciaieria di Mariupol, circa 150, sono arrivati a Zaporizhzhia. Secondo il sindaco di Mariupol, ‘qui Putin ha già superato Hitler: più di 20mila civili uccisi e 40mila deportati in Russia ai lavori forzati”.

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L’ASSALTO FINALE AD AZOVSTAL
“Un potente assalto al territorio dello stabilimento Azovstal con l’appoggio di mezzi corazzati, carri armati, tentativi di sbarco e un gran numero di fanti”. Forse, quello decisivo. Dopo l’evacuazione dei primi convogli di civili verso Zaporizhzhia, le forze russe hanno ripreso la loro offensiva per assumere il controllo dell’acciaieria, ultima roccaforte ucraina a Mariupol e infrastruttura strategica per la futura amministrazione della città. Raid che, secondo il reggimento Azov, hanno provocato la morte di due donne e il ferimento di altre 10 persone. “Faremo tutto il possibile per respingere questo assalto”, ha assicurato il vice comandante del battaglione Svyatoslav Palamar, tornando a chiedere “l’immediata evacuazione dei civili”. Fonti ucraine stimano che nei sotterranei dell’impianto ci siano ancora tra 200 e 300 persone intrappolate, di cui 30-40 bambini, e più di 40 militari feriti che necessitano di cure. Il nuovo attacco ad Azovstal, iniziato con bombardamenti d’artiglieria e dell’aviazione, con l’obiettivo di fare poi irruzione, è stato confermato anche dalla Difesa di Mosca, che accusa i combattenti nemici di aver sfruttato i corridoi umanitari per sgusciare fuori dai bunker e rivendica di volerne “distruggere” le “posizioni di tiro”. Mentre dal resto di Mariupol in mani russe, ha denunciato il sindaco Vadym Boichenko, sono quasi 40.000 gli abitanti “deportati” in Russia, molti costretti ai lavori forzati. Sotto i bombardamenti restano anche le regioni limitrofe di Mariupol.

GLI ALLARMI ANTIAEREO
L’offensiva continua a martellare soprattutto nel Donbass, dove secondo il governatore Pavlo Kyrylenko nella regione di Donetsk almeno 10 civili sono rimasti uccisi – tre in un raid aereo nella località di Avdiivka e gli altri sotto colpi d’artiglieria a Vuhledar e Lyman – e altri 15 feriti, mentre in altre zone sotto costanti bombardamenti si sta cercando di evacuare la popolazione dalla linea del fronte. Pesanti combattenti proseguono anche nell’oblast di Lugansk, dove stando al governatore Serhiy Gaidai nelle ultime ore 12 attacchi sono stati respinti, distruggendo tank, pezzi d’artiglieria e altri veicoli corazzati, ma Mosca sarebbe pronta a intensificare i bombardamenti in vista del 9 maggio, giorno in cui celebra la vittoria contro i nazisti. Il piano prevedrebbe l’uso di armi pesanti, tra cui artiglieria e sistemi di lancio multipli per cercare di distruggere “tutto ciò che incontrano” e fare “terra bruciata”, in modo da conquistare la regione entro quella data. Gli attacchi continuano anche più a nord, nell’oblast di Kharkiv, dove si segnalano almeno un morto e diversi feriti, con combattimenti in particolare nella direzione strategica di Izyum. Ma anche lontano dal fronte, l’Ucraina resta avvolta dal terrore dei bombardamenti nemici, con nuovi attacchi e allarmi antiaerei centinaia di chilometri a ovest della linea strategica del fiume Dnipro. In serata, almeno cinque esplosioni si sono verificate a Leopoli, nell’ovest del Paese vicino al confine con la Polonia, seguite da blackout in alcune zone della città. Nel timore di nuovi raid missilistici, il sindaco Andriy Sadovyi ha invitato la popolazione a non lasciare i rifugi antiaerei. E sempre stasera, la contraerea ucraina ha abbattuto un missile russo sparato nei pressi di Kiev. Nel mirino sono finite anche Dnipro e Vinnytsia.
TELEFONATA PUTIN-MACRON
La telefonata tra Vladimir Putin ed Emmanuel Macron è durata oltre due ore. Lo riporta la tv francese Bfm, citata dalla Tass. E’ stato il primo colloquio tra i due leader dopo la rielezione di Macron all’Eliseo. La Russia è “ancora aperta al dialogo” con l’Ucraina, ha detto Putin nella telefonata, secondo quanto riferisce il Cremlino, citato dalla Tass. “I Paesi Ue ignorano i crimini di guerra delle forze ucraine e i loro bombardamenti sulle città e i villaggi del Donbass”. L’Ucraina “non è pronta per negoziati seri” per porre fine al conflitto con la Russia, ha detto ancora Putin, secondo quanto riferisce il Cremlino, citato dalla Tass. Poi ancora: “L’Occidente deve smettere di fornire armi all’Ucraina”. Macron ha lanciato al presidente russo un appello affinché “la Russia sia all’altezza delle sue responsabilità di membro permanente del Consiglio di sicurezza, mettendo fine alla sua aggressione devastatrice” in Ucraina, ha fatto sapere l’Eliseo. Era il primo dal 29 marzo fra i due capi di Stato e il primo dopo la rielezione di Macron.

‘SPARITI 11 BUS DI PROFUGHI’
Nadezda ha un pugno di sogni tra le mani: trovare sua zia, riabbracciare i suoi parenti e arruolarsi nell’esercito ucraino. Capelli lunghi d’oro e sguardo di ghiaccio, è una dei 127 civili arrivati a Zaporizhzhia con il convoglio umanitario organizzato dalle Nazioni Unite in coordinamento con la Croce rossa. Donne, bambini e anziani, per lo più, evacuati dalle viscere dell’acciaieria di Azovstal, ultima roccaforte della resistenza ucraina a Mariupol. Una città ormai stremata da cui tutti cercano di fuggire tra i pericoli. E da dove non tutti arrivano a destinazione, come quelli a bordo dei bus di cui si sono perse le tracce. Quattordici sono partiti in direzione Zaporizhzhia, ma solo tre avrebbero raggiunto il territorio controllato da Kiev. Gli altri 11 sarebbero “scomparsi da qualche parte”, ha detto il sindaco della città portuale, Vadym Boichenko, denunciando il fatto che i veicoli con i profughi si perderebbero “in centri di filtrazione: gli occupanti – è l’accusa – rapiscono i nostri residenti”. Un giallo che si aggiunge ad una giornata già tesa per i ritardi registrati nell’arrivo del convoglio umanitario, prima evacuazione da quando, una settimana fa, il presidente russo, Vladimir Putin, ha ordinato la chiusura dell’impianto siderurgico. Un’odissea durata più di 48 ore e segnata da tensioni e controlli capillari, sfinenti. E questo nonostante il corridoio umanitario fosse stato concordato, seppure a fatica, tra Kiev e Mosca con la mediazione dell’Onu. Il convoglio, sotto l’egida delle Nazioni Unite e della Croce rossa, ha dovuto attraversare ventisei posti di blocco russi prima di approdare al porto sicuro di Zaporizhzhia, capoluogo dell’omonimo Oblast che da mesi accoglie i rifugiati in fuga dal sud e dall’est del Paese.
PROCURATRICE KIEV, ‘PROCESSEREMO PUTIN CRIMINALE DI GUERRA’
“Putin deve essere assolutamente processato, è il principale criminale di guerra del XXI secolo: ricordate la Cecenia, la Georgia e ora l’Ucraina”. Lo ha detto la procuratrice generale ucraina Iryna Venediktova, incontrando i giornalisti davanti alla casa della Cultura di Irpin, completamente distrutta. “E’ lui il responsabile come comandante in capo dei crimini di guerra commessi in queste zone”, ha aggiunto. Nella sola Irpin, sono stati trovati 290 corpi di civili uccisi dai russi, di questi “55 sono solo resti umani”. Quaranta sono stati uccisi da colpi di arma da fuoco, 35 da schegge, 5 di fame. Gli altri 210 hanno ferite ancora in corso di accertamento per poter risalire alle cause del decesso”, ha aggiunto.
IL PAPA, VOGLIO INCONTRARE PUTIN
“Ho chiesto al cardinale Parolin, dopo venti giorni di guerra, di fare arrivare a Putin il messaggio che io ero disposto ad andare a Mosca. Certo, era necessario che il leader del Cremlino concedesse qualche finestrina. Non abbiamo ancora avuto risposta e stiamo ancora insistendo, anche se temo che Putin non possa e voglia fare questo incontro in questo momento. Ma tanta brutalità come si fa a non fermarla?”. Lo dice papa Francesco, intervistato dal direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana. “A Kiev per ora non vado”, aggiunge – spiega -. Io prima devo andare a Mosca, prima devo incontrare Putin”.
PUTIN FIRMA DECRETO
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto con le nuove misure russe in risposta alle sanzioni. Lo riferisce l’agenzia russa Tass.
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“L’Italia, come Paese fondatore dell’Unione Europea, come Paese che crede profondamente nella pace, è pronta a impegnarsi in prima linea per raggiungere una soluzione diplomatica”, ha detto il premier Mario Draghi al Parlamento Europeo.
LE PAROLE DI LAVROV
E fanno ancora discutere le parole del ministro degli Esteri Lavrov a Mediaset, un “comizio”, lo ha definito il premier Draghi che ha parlato di concetti “aberranti”. “Il mondo deve opporsi a questa retorica vile e pericolosa e sostenere i nostri partner ucraini di fronte al feroce assalto del Cremlino”, ha scritto su Twitter il segretario di Stato americano Antony Blinken, ripostando un tweet del ministro degli Esteri israeliano Yair Lapid che condannava le frasi antisemite di quello russo Serghei Lavrov. La Russia ha “dimenticato tutte le lezioni della Seconda guerra mondiale”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo video-discorso, dopo i commenti del ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov secondo il quale Adolf Hitler aveva “sangue ebreo” e “i più ardenti antisemiti sono di solito ebrei”. “Una tale spinta antisemita da parte del suo ministro – afferma Zelensky, ripreso dai media internazionali – mostra che la Russia ha dimenticato tutte le lezioni della Seconda guerra mondiale. O forse non hanno mai studiato quelle lezioni. C’è un grande scandalo in Israele riguardo alle parole” di Lavrov, “tuttavia nessuno sente obiezioni o scuse da Mosca: c’è silenzio. Come si potrebbe dire questo – si chiede il leader ucraino – alla vigilia dell’anniversario della vittoria sul nazismo? Queste parole significano che il massimo diplomatico russo sta incolpando il popolo ebreo per i crimini nazisti”.
Zelensky: ‘Lavrov? La Russia ha dimenticato le lezioni della Seconda guerra mondiale’
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Usa: Trump non molla, alle primarie vincono i suoi candidati
Vance e Miller si impongono in Ohio, il tycoon resta influente
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NEW YORK
04 maggio 2022
04:21
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Donald Trump non molla la presa sul partito repubblicano.
I ‘suoi’ candidati alle primarie in Ohio vincono senza particolari problemi, confermando la forza dell’ex presidente Usa.
L’ex consigliere del tycoon Max Miller si aggiudica le primarie per la Camera, mentre l’autore di ‘Hillbilly Elegy’ JD Vance quelle per il Senato.
Particolarmente importante è la vittoria del 37enne Vance che si scontrerà alle elezioni di metà mandato di novembre con il democratico Tim Ryan per sostituire il repubblicano Rob Portman, in una delle sfide chiave che decideranno il controllo del Senato. Ryan ha battuto facilmente nelle primarie democratiche la legale progressista Morgan Harper e il manager di information technology Traci Johnson. “Voglio che la nostra manifattura diventi una potenza nel mondo. Voglio aiutare questo paese a scavalcare la Cina”, ha detto Ryan salendo sul palco dopo la vittoria.
Gli osservatori ritengono che la vittoria di Vance rafforzerà la posizione di Trump nel partito repubblicano. Il tycoon non ha ancora sciolto le riserve su una sua possibile candidatura per il 2024 e il successo in Ohio potrebbe aumentare le chance di una sua discesa in campo. Agli inizi di marzo Vance era in difficoltà ed era dietro ai suoi sfidanti Josh Mandel e Mike Gibbons. Il 15 aprile però ha incassato l’appoggio di Trump e ha iniziato la rimonta che lo ha poi portato al successo. Nel sostenerlo il tycoon aveva spiegato che lo ritiene avere le migliori chance di vittoria in novembre. E ora l’ex presidente è “sollevato” dalla sua vittoria, considerata una scommessa audace vinta. Vance in passato si era definito un ‘never-Trump guy’ ma poi ha cambiato le sue posizioni e ha cercato con forza il sostegno dell’ex presidente.
Vance ha descritto le primarie in Ohio come una “battaglia per l’anima” dei repubblicani, fra quelli dell’establishment e quelli come lui e Trump disposti invece a combattere per posizioni più populiste.
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Ucraina: sirene d’allarme antiaeree in tutto il Paese. ‘Acciaieria Azovstal resiste all’assalto russo’
Il Cremlino: “Non c’è alcun accordo su incontro Putin-Papa”. Mosca annuncia corridoio umanitario per i civili dell’impianto
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05 maggio 2022
10:16
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Le sirene d’allarme antiaeree hanno risuonato questa notte in tutta l’Ucraina: lo riporta il Kyiv Independent che cita la capitale Kiev e la città di Kharkiv, oltre alle regioni di Dnipropetrovsk, Donetsk, Khmelnytsky, Cherkasy, Zhytomyr, Poltava, Ivano-Frankivsk, Kirovohrad, Vinnytsia, Volyn, Chernivtsi, Zakarpattia, Mykolaiv, Leopoli, Ternopil, Odesa e Zaporizhzhia

Ieri sera esplosioni sono state udite a Kiev, Mykolaiv e Odessa. Lo riporta Ukarina 24.Intanto il sindaco di Dnipro, Borys Filatov, ha denunciato su Telegram che il centro della città è stato colpito da missili russi.
In serata sono state avvertite potenti esplosioni anche in altre zone centrali dell’Ucraina, come Cerkasy e Zaporizhzhia, come riporta Unian.

Le forze russe si sono esercitate nell’enclave occidentale di Kaliningrad in attacchi simulati con missili capaci di trasportare testate nucleari: lo ha reso noto il ministero della Difesa in un comunicato. La Russia ha praticato “lanci elettronici” simulati di sistemi di missili balistici mobili Iskander con capacità nucleare, spiega la nota. Le esercitazioni hanno coinvolto più di 100 militari, che hanno anche eseguito “azioni in condizioni di radiazioni e contaminazione chimica”. Sono stati simulati attacchi singoli e multipli contro obiettivi come aeroporti e posti di comando di un finto nemico.
L’acciaieria Azovstal, ultima roccaforte ucraina a Mariupol, continua a resistere all’assalto russo. Lo ha detto in un discorso su Twitter il ministro degli Esteri di Kiev, Dmytro Kuleba. In serata Mosca ha annunciato un cessate-il-fuoco per tre giorni per consentire l’evacuazione dei civili dall’acciaieria. Lo rende noto il comando militare russo aggiungendo che il corridoio umanitario resterà aperto da giovedì a sabato e i civili potranno scegliere se andare nei territori controllati dall’Ucraina o dalla Russia. Lo riporta Interfax.
Il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko, ha riferito di violenti combattimenti nell’acciaieria. Il Cremlino: Non c’è alcun accordo su un incontro tra il Papa e Putin. Il presidente ucraino chiede il ripristino dell’integrità territoriale, inclusa la Crimea. Kiev non è pronta per negoziati seri, ha detto Putin a Macron. Mosca ha commesso molti crimini di guerra in Ucraina, secondo Biden.
“Il modo in cui Putin ha definito la vittoria sin dall’inizio della guerra era conquistare l’Ucraina, marciare su Kiev vittorioso e privare il Paese della sua sovranità. Chiaramente questo non è successo. Gli Usa faranno di tutto per aiutare gli ucraini poi saranno loro a definire cosa ritengono un successo e saranno loro a definire i termini”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, in un briefing con la stampa. “Quello che è chiaro adesso è che la Russia ha già perso”, ha detto ancora la portavoce.
COMBATTIMENTI AD AZOVSTAL
“Violenti combattimenti” sono in corso nell’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo ha confermato alla tv ucraina il sindato di Mariupol, Vadym Boichenko, citato dal Guardian. Boichenko, ha riferito alla tv ucraina che sono stati persi i contatti con i combattenti di Kiev nell’acciaieria Azvostal di Mariupol. Il Cremlino ha negato intanto che le forze russe abbiano lanciato un assalto all’impianto. “L’ordine è stato dato pubblicamente dal comandante in capo (Putin) di annullare qualsiasi assalto. Non c’è nessun assalto”, ha detto il portavoce del Cremlino Peskov, sostenendo che le forze di Mosca stanno assediando il sito e intervengono solo per “fermare rapidamente i tentativi” dei combattenti ucraini di raggiungere delle “postazioni di tiro”. La deputata ucraina Kira Rudik ha affermato che nell’acciaieria Azovstal nella città assediata di Mariupol nel sud del paese ci sono ancora 30 bambini. Lo scrive il Guardian. Rudik ha detto che sono stati almeno 20 tentativi, falliti, di evacuare le persone dall’acciaieria. “Potete immaginare le nostre lacrime quando il primo gruppo” di persone “è stato messo in salvo”. Secondo la parlamentare di Kiev “l’obiettivo principale” ora è fare una valutazione su tutti i bambini che sono ancora nello stabilimento, insieme alle donne, agli anziani e ai soldati feriti: Il passo più complicato riguarda invece i soldati feriti perché la Russia non permette loro di uscire. Rudik ha infine precisato che ieri 156 persone sono riuscite a lasciare la città per raggiungere Zaporizhzhia.
Ucraina, il sindaco di Mariupol: ‘Persi i contatti con i combattenti all’Azovstal’
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LA CHIESA RUSSA, ‘TONI SBAGLIATI SUL COLLOQUIO CON KIRILL’
Mosca puntualizza che non c’è alcun accordo su un eventuale incontro tra Papa Francesco e il presidente russo Vladimir Putin. Lo rende noto il Cremlino. “Non vediamo alcun progresso nei colloqui con l’Ucraina”: lo ha detto, secondo quanto riporta la Tass, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. La Chiesa ortodossa russa – intanto – afferma che Papa Francesco, nell’intervista al Corriere della Sera, “ha travisato la sua conversazione con il patriarca Kirill”. Lo riporta la Tass. “Io penso che a questo punto non ci sono altri passi da fare, si è offerta la disponibilità del Santo Padre di andare a Mosca, di incontrare personalmente il presidente Putin, aspettiamo che siano loro a reagire, a dirci che cosa vogliono. Più di così non credo che da parte del Santo Padre ci possa essere qualche ulteriore iniziativa da prendere”. Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, rispondendo ai giornalisti a margine di un evento. Intanto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov ha detto che a Russia non ha alcuna intenzione di dichiarare ufficialmente guerra all’Ucraina e quindi la mobilitazione generale in occasione della ricorrenza del 9 maggio, anniversario della vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale. Secondo quanto riporta la Tass.Mosca non vede “alcun progresso nei colloqui con l’Ucraina”. Veicoli Nato che entrassero in Ucraina per consegnare armi alle forze di Kiev saranno considerati “bersagli militari legittimi” da parte dei russi. Lo ha detto oggi il ministro della Difesa di Mosca, Serghei Shoigu, dopo che la Russia ha detto di avere bombardato ieri sera sei scali ferroviari in Ucraina da cui transitavano armi occidentali. “È deplorevole che un mese e mezzo dopo la conversazione con il Patriarca Kirill, Papa Francesco abbia scelto il tono sbagliato per trasmettere il contenuto di questa conversazione”, ha dichiarato il dipartimento delle relazioni esterne del Patriarcato russo in una nota, secondo quanto riporta la Tass. “Tali dichiarazioni difficilmente contribuiranno all’instaurazione di un dialogo costruttivo tra le chiese cattolica romana e ortodossa russa, che è particolarmente necessario in questo momento”. I colloqui dei leader delle due chiese hanno avuto luogo il 16 marzo con un collegamento video.
VIOLATO LO SPAZIO AEREO FINLANDESE
Un elicottero militare russo ha violato stamani lo spazio aereo della Finlandia, che sta valutando il suo ingresso nella Nato. Lo ha denunciato il ministero della Difesa di Helsinki. “Il velivolo era un elicottero Mi-17 e la profondità della presunta violazione è stata compresa tra quattro e cinque chilometri”, ha detto all’Afp un portavoce del ministero. Si tratta della seconda violazione denunciata dalla Finlandia quest’anno, dopo l’incursione del mese scorso di un aereo da trasporto appartenente alle forze armate di Mosca.
Una Z nel cielo di Mosca, le prove aeree della Victory Parade
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Mosca non vede “alcun progresso nei colloqui con l’Ucraina”. Veicoli Nato che entrassero in Ucraina per consegnare armi alle forze di Kiev saranno considerati “bersagli militari legittimi” da parte dei russi. Lo ha detto oggi il ministro della Difesa di Mosca, Serghei Shoigu, dopo che la Russia ha detto di avere bombardato ieri sera sei scali ferroviari in Ucraina da cui transitavano armi occidentali. “È deplorevole che un mese e mezzo dopo la conversazione con il Patriarca Kirill, Papa Francesco abbia scelto il tono sbagliato per trasmettere il contenuto di questa conversazione”, ha dichiarato il dipartimento delle relazioni esterne del Patriarcato russo in una nota, secondo quanto riporta la Tass. “Tali dichiarazioni difficilmente contribuiranno all’instaurazione di un dialogo costruttivo tra le chiese cattolica romana e ortodossa russa, che è particolarmente necessario in questo momento”. I colloqui dei leader delle due chiese hanno avuto luogo il 16 marzo con un collegamento video.
LA SITUAZIONE SUL CAMPO
Nella regione di Kiev, altri 20 corpi sono stati trovati nei villaggi liberati dall’occupazione dell’esercito russo: sale così a 1.235 il numero dei cadaveri di civili recuperati, che ieri erano 1.202. Lo ha riferito il capo della polizia della zona di Kiev, Andrey Nebitov, citato da Unian. “Solo ieri sono stati trovati altri 20 corpi senza vita. La maggior parte delle persone era di Borodyanka e dei villaggi vicini, e di insediamenti di Vyshhorod”, ha affermato, “la maggior parte di loro è morta a causa del fuoco di armi leggere. Possiamo parlare di crimini su larga scala commessi dall’esercito russo nella regione di Kiev”.”Continueremo a fare di tutto per far uscire la nostra gente da Mariupol e Azovstal, sia civili che militari. È difficile, ma abbiamo bisogno di tutti coloro che sono lì. Non c’è stato un solo giorno in cui non ci siamo occupati di loro, in cui non abbiamo cercato di risolvere la questione”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelnsky in un video messaggio citato da Interfax Ukraine. “Siamo riusciti a risolvere la questione del cessate il fuoco per quasi tre giorni, in modo che il corridoio umanitario funzionasse. Ora le truppe russe non rispettano gli accordi. Continuano gli attacchi massicci ad Azovstal”, ha aggiunto. Nella giornata di ieri l’esercito russo ha lanciato 34 attacchi missilistici contro le città della regione di Lugansk provocando almeno due morti e due feriti tra i civili. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale ucraina di Lugansk, Sergiy Gaidai, su Telegram citato da Ukrinform. “I russi non stanno solo distruggendo Popasna, ma la stanno rimuovendo dalla mappa. Due persone sono morte – una donna di Lysychansk e un uomo di Popasna”, ha scritto. A Lysychansk, il Centro per le malattie infettive pericolose e una scuola sono andati a fuoco. L’unica scuola di Sirotyn è stata distrutta.  Le forze russe hanno compiuto diversi raid su alcuni villaggi nella regione di Dnipro, nell’Ucraina centro-orientale. Lo ha riferito su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko, secondo cui sono stati presi di mira decine di edifci residenziali con lanciarazzi multipli, ma non risultano feriti perché “la maggior parte” degli abitanti era stata evacuata in precedenza.
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Usa: Trump non molla, alle primarie vincono i suoi candidati
Vance e Miller si impongono in Ohio, il tycoon resta influente
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NEW YORK
04 maggio 2022
11:44
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Donald Trump non molla la presa sul partito repubblicano.
I ‘suoi’ candidati alle primarie in Ohio vincono senza particolari problemi, confermando la forza dell’ex presidente Usa.
L’ex consigliere del tycoon Max Miller si aggiudica le primarie per la Camera, mentre l’autore di ‘Hillbilly Elegy’ JD Vance quelle per il Senato.
Particolarmente importante è la vittoria del 37enne Vance che si scontrerà alle elezioni di metà mandato di novembre con il democratico Tim Ryan per sostituire il repubblicano Rob Portman, in una delle sfide chiave che decideranno il controllo del Senato. Ryan ha battuto facilmente nelle primarie democratiche la legale progressista Morgan Harper e il manager di information technology Traci Johnson. “Voglio che la nostra manifattura diventi una potenza nel mondo. Voglio aiutare questo paese a scavalcare la Cina”, ha detto Ryan salendo sul palco dopo la vittoria.
Gli osservatori ritengono che la vittoria di Vance rafforzerà la posizione di Trump nel partito repubblicano. Il tycoon non ha ancora sciolto le riserve su una sua possibile candidatura per il 2024 e il successo in Ohio potrebbe aumentare le chance di una sua discesa in campo. Agli inizi di marzo Vance era in difficoltà ed era dietro ai suoi sfidanti Josh Mandel e Mike Gibbons. Il 15 aprile però ha incassato l’appoggio di Trump e ha iniziato la rimonta che lo ha poi portato al successo. Nel sostenerlo il tycoon aveva spiegato che lo ritiene avere le migliori chance di vittoria in novembre. E ora l’ex presidente è “sollevato” dalla sua vittoria, considerata una scommessa audace vinta. Vance in passato si era definito un ‘never-Trump guy’ ma poi ha cambiato le sue posizioni e ha cercato con forza il sostegno dell’ex presidente.
Vance ha descritto le primarie in Ohio come una “battaglia per l’anima” dei repubblicani, fra quelli dell’establishment e quelli come lui e Trump disposti invece a combattere per posizioni più populiste.
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Ucraina,decine di attacchi missilistici su Lugansk in 24 ore
Capo militare, russi cancellano Popasna dalla mappa
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04 maggio 2022
07:58
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Nella giornata di ieri l’esercito russo ha lanciato 34 attacchi missilistici contro le città della regione di Lugansk provocando almeno due morti e due feriti tra i civili.
Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale ucraina di Lugansk, Sergiy Gaidai, su Telegram citato da Ukrinform.
“I russi non stanno solo distruggendo Popasna, ma la stanno rimuovendo dalla mappa. Due persone sono morte – una donna di Lysychansk e un uomo di Popasna”, ha scritto. A Lysychansk, il Centro per le malattie infettive pericolose e una scuola sono andati a fuoco. L’unica scuola di Sirotyn è stata distrutta.
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Usa, divieto aborto dopo 6 settimane è legge in Oklahoma
Il governatore firma mentre infuria polemica su Corte Suprema
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
04 maggio 2022
09:15
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Il governatore dell’Oklahoma, il repubblicano Kevin Stitt, firma e tramuta in legge il divieto di aborto dopo la sesta settimana.
La firma arriva mentre infuria la polemica per la bozza pubblicata della decisione della Corte Suprema, orientata ad abolire l’aborto.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Zelensky, obiettivo integrità territoriale, inclusa Crimea
‘Ci auguriamo che sarà parte dell’Ucraina’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
04 maggio 2022
09:18
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’obiettivo dell’Ucraina è ripristinare la sua integrità territoriale, inclusa la Crimea.

Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo virtualmente a un incontro del Wall Street Journal.
“Ci auguriamo che la Crimea sarà parte dell’Ucraina”, dice Zelensky.

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Corea Nord: Seul, lanciato ‘proiettile non identificato’
‘E’ 14/ma dimostrazione di forza di Pyongyang nel 2022′
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PECHINO
04 maggio 2022
09:16
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La Corea del Nord ha lanciato “un proiettile non identificato” verso il mar del Giappone.
Lo riporta l’agenzia sudcoreana Yonhap, citando i militari di Seul, che parlano della 14/ma dimostrazione di forza da parte di Pyongyang dall’inizio dell’anno, a meno di una settimana dall’insediamento del 10 maggio da parte del presidente eletto sudcoreano Yoon Suk-yeol.

I dettagli dell’operazione, compresi tipologia di armi, traiettoria e altitudine di lancio, sono in fase di elaborazione, ha riferito il Comando di Stato maggiore congiunto di Seul. La guardia costiera giapponese, invece, ha affermato che potrebbe trattarsi di un missile balistico.
L’ultima iniziativa di Pyongyang è maturata dopo che il test del 16 aprile di un’arma tattica guidata, mentre sono concreti i timori che il Nord possa continuare a effettuare provocazioni, come un altro missile balistico intercontinentale (Icbm) o un test nucleare.
La scorsa settimana, il leader Kim Jong-un si è impegnato ad accelerare lo sviluppo dell’arsenale nucleare del suo Paese durante l’enorme parata militare del 25 aprile, mentre i colloqui di denuclearizzazione con gli Stati Uniti permangono nella lunga fase di stallo. Kim, nell’occasione, promise lo sviluppo accelerato delle forze nucleari “alla massima velocità possibile”, annunciando che la deterrenza atomica non era più sufficiente, avanzando l’ipotesi di utilizzo dei relativi arsenali anche nel caso di minaccia agli “interessi fondamentali” della Corea del Nord.
La deterrenza, in altri termini, si profila come modulabile in strumento bellico facendo leva sulla forza, il ricatto e la coercizione.

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Ucraina: La giornata in diretta
Oggi 4 corridoi umanitari per Zaporizhzhia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 maggio 2022
16:59
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ORE 16.37 – Un elicottero militare russo ha violato stamani lo spazio aereo della Finlandia, che sta valutando il suo ingresso nella Nato.
Lo ha denunciato il ministero della Difesa di Helsinki.
“Il velivolo era un elicottero Mi-17 e la profondità della presunta violazione è stata compresa tra quattro e cinque chilometri”, ha detto all’Afp un portavoce del ministero. Si tratta della seconda violazione denunciata dalla Finlandia quest’anno, dopo l’incursione del mese scorso di un aereo da trasporto appartenente alle forze armate di Mosca.
ORE 16.26 – Le forze russe hanno compiuto diversi raid su alcuni villaggi nella regione di Dnipro, nell’Ucraina centro-orientale. Lo ha riferito su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko, secondo cui sono stati presi di mira decine di edifci residenziali con lanciarazzi multipli, ma non risultano feriti perché “la maggior parte” degli abitanti era stata evacuata in precedenza.
ORE 15.32 – Le truppe russe hanno fatto irruzione in una sezione dell’acciaieria Azovstal che era stata bombardata. Lo scrive Ukrainska Pravda senza specificare se si tratti della parte dello stabilimento dove si trovano civili e militari ucraini. L’assalto, spiega il sito, è iniziato ieri dopo la parziale evacuazione dei civili.
ORE 15.00 – “Violenti combattimenti” sono in corso nell’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo ha confermato alla tv ucraina il sindato di Mariupol, Vadym Boichenko, citato dal Guardian.
ORE 14.33 – Il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko, ha riferito alla tv ucraina che sono stati persi i contatti con i combattenti di Kiev nell’acciaieria Azvostal di Mariupol. Lo riporta il Guardian.
ORE 13.37 – La deputata ucraina Kira Rudik ha affermato che nell’acciaieria Azovstal nella città assediata di Mariupol nel sud del paese ci sono ancora 30 bambini. Lo scrive il Guardian. Rudik ha detto che sono stati almeno 20 tentativi, falliti, di evacuare le persone dall’acciaieria. “Potete immaginare le nostre lacrime quando il primo gruppo” di persone “è stato messo in salvo”.
ORE 12.48 –  Il Cremlino ha negato che le forze russe abbiano lanciato un assalto alle acciaierie Azovstal, nella città portuale di Mariupol, nel sud-est dell’Ucraina. “L’ordine è stato dato pubblicamente (21 aprile) dal comandante in capo (Vladimir Putin) di annullare qualsiasi assalto. Non c’è nessun assalto” al momento, ha confermato alla stampa il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, sostenendo che le forze di Mosca stanno assediando il sito e intervengono solo per “fermare molto rapidamente i tentativi” dei combattenti ucraini di raggiungere delle “postazioni di tiro”.
ORE 12.33 – Non c’è alcun accordo su un eventuale incontro tra Papa Francesco e il presidente russo Vladimir Putin. Lo rende noto il Cremlino.

ORE 11.47 – Veicoli Nato che entrassero in Ucraina per consegnare armi alle forze di Kiev saranno considerati “bersagli militari legittimi” da parte dei russi. Lo ha detto oggi il ministro della Difesa di Mosca, Serghei Shoigu, dopo che la Russia ha detto di avere bombardato ieri sera sei scali ferroviari in Ucraina da cui transitavano armi occidentali.

ORE 11.20 – La decisione dei Paesi membri dell’Ue sul sesto pacchetto di sanzioni proposto dalla Commissione europea non arriverà oggi. Questa la previsione raccolta da fonti europee mentre è in corso la riunione del Coreper, i rappresentanti permanenti dei 27 presso l’Ue.

ORE 11.10 – I combattenti del gruppo militare ucraino che si trovano sul territorio dell’impianto metallurgico Azovstal a Mariupol sono bloccati in modo sicuro lungo l’intero perimetro dell’acciaieria. Lo ha dichiarato oggi il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu

ORE 10.59 – La Russia ha vietato l’ingresso al primo ministro giapponese e a 62 cittadini giapponesi. Lo rende noto il ministero degli Esteri russo

ORE 10.15 – I sei scali merci ferroviari bombardati ieri sera dalle forze russe nell’Ucraina centrale e occidentale erano usati per il trasferimento di “armi occidentali alle forze ucraine in Donbass”. Lo ha detto oggi il ministero della Difesa di Mosca

ORE 9.43 – Nella regione di Kiev, altri 20 corpi sono stati trovati nei villaggi liberati dall’occupazione dell’esercito russo: sale così a 1.235 il numero dei cadaveri di civili recuperati, che ieri erano 1.202. Lo ha riferito il capo della polizia della zona di Kiev, Andrey Nebitov, citato da Unian.

ORE 9.26 – “Continueremo a fare di tutto per far uscire la nostra gente da Mariupol e Azovstal, sia civili che militari. È difficile, ma abbiamo bisogno di tutti coloro che sono lì. Non c’è stato un solo giorno in cui non ci siamo occupati di loro, in cui non abbiamo cercato di risolvere la questione”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelnsky in un video messaggio citato da Interfax Ukraine.

ORE 8.41 – Bruxelles propone di sanzionare il capo della Chiesa ortodossa russa, il patriarca Kirill.

ORE 7.46 – Nella giornata di ieri l’esercito russo ha lanciato 34 attacchi missilistici contro le città della regione di Lugansk provocando almeno due morti e due feriti tra i civili. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale ucraina di Lugansk, Sergiy Gaidai, su Telegram citato da Ukrinform. “I russi non stanno solo distruggendo Popasna, ma la stanno rimuovendo dalla mappa. Due persone sono morte – una donna di Lysychansk e un uomo di Popasna”, ha scritto. A Lysychansk, il Centro per le malattie infettive pericolose e una scuola sono andati a fuoco. L’unica scuola di Sirotyn è stata distrutta.

ORE 6.40 – Il Servizio di sicurezza ucraino (Sbu) afferma di aver intercettato una comunicazione tra un soldato russo e un suo amico in cui il militare afferma che la Russia ha perso più vite di soldati in Ucraina che in quattro anni in Cecenia. Lo riporta la Cnn.

ORE 3.59 – Il vice primo ministro ucraino, Iryna Vereshchuk, ha annunciato quattro corridoi umanitari previsti per oggi per la città ucraina di Zaporizhzhia “se la situazione di sicurezza lo consentirà”. I corridoi sono stati pianificati da Mariupol, Lunacharske Circle, Tokmak e Vasylivka.
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Bruxelles propone di sanzionare Kirill, capo Chiesa russa
Nell’ambito di un sesto pacchetto di misure
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BRUXELLES
04 maggio 2022
08:55
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Bruxelles propone di sanzionare il capo della Chiesa ortodossa russa, il patriarca Kirill.
La Commissione europea ha proposto di sanzionare il capo della Chiesa ortodossa russa, il patriarca Kirill, nell’ambito di un sesto pacchetto di misure in risposta alla guerra in Ucraina, secondo un documento visionato oggi dall’Afp.
La nuova lista, che dovrà ancora essere approvata dagli Stati membri, comprende 58 personalità da sanzionare, tra cui molti soldati russi, ma anche moglie e figli del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

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Von der Leyen, via Sberbank da Swift, finanza russa isolata
Ora embargo al petrolio russo, entro 6 mesi
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STRASBURGO
04 maggio 2022
08:59
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“Oggi escludiamo da Swift Sberbank, di gran lunga la più grande banca della Russia, e altre due grandi banche.
Con questo, colpiamo le banche che sono cruciali per il sistema finanziario russo e la capacità di Putin di creare distruzione.
Questo solidificherà il completo isolamento del settore finanziario russo dal sistema globale”.
Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen all’Eurocamera.
“Proponiamo un divieto del petrolio russo, un divieto totale d’importazione di tutto il petrolio russo, via mare e via oleodotto, greggio e raffinato”, ha aggiunto von der Leyen. “Ci assicureremo di eliminare gradualmente il petrolio russo in modo ordinato, in modo da permettere a noi e ai nostri partner di assicurare vie di approvvigionamento alternative e di ridurre al minimo l’impatto sui mercati globali. Questo è il motivo per cui elimineremo gradualmente il greggio russo entro sei mesi e i prodotti raffinati entro la fine dell’anno”, ha precisato.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Kuleba, più sanzioni alla Russia, più armi all’Ucraina
‘Mosca fatica ad avanzare e reagisce con i missili’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 maggio 2022
09:20
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“Più sanzioni per la Russia, più armi pesanti per l’Ucraina”.
E’ la richiesta fatta dal ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in un tweet, in cui aggiunge che “il terrorismo missilistico russo deve essere punito”.

“La Russia – afferma Kuleba – fatica ad avanzare e soffre perdite terribili. Da qui il disperato terrore missilistico in tutta l’Ucraina. Ma non abbiamo paura, e nemmeno il mondo deve avere paura”.

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Herzog, da Lavrov bugie che sanno di antisemitismo
Presidente Israele, sono disgustato, si scusi
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TEL AVIV
04 maggio 2022
09:34
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Nella settimana in cui abbiamo ricordato il Giorno della Shoah, il ministro russo degli esteri Lavrov ha scelto di diffondere bugie, terribili bugie che sanno di antisemitismo”.
Lo ha detto il presidente israeliano Isaac Herzog in una intervista ad Haaretz.

“Non posso credere – ha aggiunto – che siano state pronunciate da un ministro russo. Mi hanno fatto arrabbiare e mi hanno provocato disgusto”. “Mi aspetto – ha sottolineato – che ritiri le sue parole e che chieda scusa”.
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Zelensky, ogni cosa per salvare civili e militari Azovstal
‘È difficile, ma abbiamo bisogno di tutti coloro che sono lì’
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04 maggio 2022
09:37
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“Continueremo a fare di tutto per far uscire la nostra gente da Mariupol e Azovstal, sia civili che militari.
È difficile, ma abbiamo bisogno di tutti coloro che sono lì.
Non c’è stato un solo giorno in cui non ci siamo occupati di loro, in cui non abbiamo cercato di risolvere la questione”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelnsky in un video messaggio citato da Interfax Ukraine.
“Siamo riusciti a risolvere la questione del cessate il fuoco per quasi tre giorni, in modo che il corridoio umanitario funzionasse. Ora le truppe russe non rispettano gli accordi.
Continuano gli attacchi massicci ad Azovstal”, ha aggiunto.

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Ucraina: capo Consiglio sicurezza, ‘sarà una guerra lunga’
‘Senza il sostegno degli alleati non fermeremo i russi’
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04 maggio 2022
09:59
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Quella tra Russia e Ucraina “sarà una lunga guerra” e non si concluderà entro maggio.
E’ questa la previsione del segretario del Consiglio di sicurezza nazionale di Kiev, Alexei Danilov, citato dall’agenzia Unian.

“Se parliamo di questa parte della fase calda della guerra, non sono ottimista sul fatto che finirà a maggio, sarà una lunga guerra e continuerà nel nostro territorio”, ha detto Danilov.
“Quanto tempo? Dipende da molti fattori – ha aggiunto il capo del Consiglio di sicurezza -. Innanzitutto, dipende dal nostro esercito. E dipende dai nostri partner, dobbiamo riconoscerlo e dobbiamo parlarne. Perché senza il sostegno dei partner, sarebbe, sarà molto difficile fermare questa armata russa, che ha iniziato a muoversi verso di noi il 24 febbraio”.
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Covid: Cina, stretta a Pechino sulla metropolitana e i bus
Nuovi timori a Shanghai, in lockdown anche la città di Zhengzhou
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PECHINO
04 maggio 2022
10:25
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Pechino vara un’altra stretta per contenere l’ondata di Covid-19, chiudendo decine di stazioni della metropolitana e sospendendo le linee di autobus negli sforzi per evitare il destino di Shanghai, dove milioni di residenti sono ancora in lockdown da oltre un mese.
Allo stesso tempo, in Cina emergono nuove situazioni critiche come a Zhengzhou, il capoluogo dell’Henan con quasi 13 milioni di abitanti, finita tra le quasi 50 città in blocco anti-pandemico totale o parziale.

La capitale cinese ha chiuso più di 40 stazioni della metropolitana, circa un decimo della rete, e 158 linee di autobus, hanno detto le aziende municipalizzate, precisando che il blocco principale interessa il distretto di Chaoyang, l’epicentro dell’ondata di Covid-19. La città ha segnalato 51 nuovi casi ed ha da più di una settimana lanciato i test di massa allo scopo di scovare le linee di trasmissione del virus, dopo aver chiuso le scuole, ristoranti (attivi solo per il servizio di asporto) e alcuni centri commerciali. Pechino, che ha circa 23 milioni di residenti, è alle prese con un nuovo ciclo di tre tamponi di massa in 12 dei suoi 16 distretti totali, dopo quelli già fatti la scorsa settimana.
Secondo gli ultimi dati, Shanghai ha trovato 63 nuovi casi al di fuori delle aree in lockdown, alimentando nuovi timori sulla pericolosità della variante Omicron.
A livello generale, la Cina ha registrato martedì 353 casi di trasmissione interna, di cui 260 Shanghai, secondo la Commissione sanitaria nazionale. Sempre nell’hub finanziario cinese sono stati rilevati 4.722 asintomatici sui complessivi 5.075, oltre a 16 nuovi decessi.
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Guerre e shock economici, quasi 200 milioni colpiti da fame
Impatti devastanti sui Paesi in crisi alimentare
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 maggio 2022
10:05
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Nel 2021 le persone colpite da grave insicurezza alimentare nel mondo hanno raggiunto la cifra di quasi 200 milioni con numeri destinati a salire.
L’allarme è contenuto nel rapporto annuale Fao-Programma alimentare Onu-Ue, insieme ad altri membri della Rete Globale contro le Crisi Alimentari.
In particolare l’ emergenza fame tocca 193 milioni di persone in 53 paesi/territori per colpa di conflitti, shock economici sui prezzi e dovuti anche alle conseguenze del Covid, e condizioni climatiche estreme. Ciò rappresenta un aumento di quasi 40 milioni di persone dal 2020, quando erano 155 milioni di persone in 55 paesi/territori.
Nel rapporto si denuncia inolte che “la guerra in Ucraina avrà gli impatti più devastanti sui Paesi in crisi alimentare, oltre quelli già sull’orlo della carestia”. I Paesi che già affrontano alti livelli di fame acuta, “sono particolarmente vulnerabili ai rischi creati dalla situazione nell’Europa orientale, in particolare a causa della loro elevata dipendenza dalle importazioni di prodotti alimentari e agricoli e per la vulnerabilità agli shock dei prezzi alimentari”. Di fronte a ciò, “è necessaria un’azione umanitaria urgente su vasta scala”.

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Michel, l’Ue aumenterà gli aiuti militari alla Moldavia
‘Nostro dovere europeo sostenere il Paese e la sua integrità’
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BRUXELLES
04 maggio 2022
10:39
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L’Unione europea “quest’anno” ha “in programma di aumentare significativamente” il sostegno militare alla Moldavia “fornendo ulteriori equipaggiamento alle sue forze armate”.
Lo ha annunciato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in una conferenza stampa congiunta a Chisinau con la presidente moldava Maia Sandu.

“È nostro dovere europeo aiutare e sostenere il Paese e aumentare il nostro sostegno alla sua stabilità, sicurezza e integrità territoriale”, ha sottolineato Michel.
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Ucraina: impatti devastanti su Paesi in crisi alimentare
Rapporto Fao-Onu-Ue. Serve azione umanitaria urgente
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 maggio 2022
10:50
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“La guerra in Ucraina avrà gli impatti più devastanti sui Paesi in crisi alimentare, oltre quelli già sull’orlo della carestia”.
È l’allarme contenuto nel Rapporto Globale annuale sulle Crisi Alimentari di Fao-Programma alimentare Onu-Ue.
I Paesi che già affrontano alti livelli di fame acuta, “sono particolarmente vulnerabili ai rischi creati dalla situazione nell’Europa orientale, in particolare a causa della loro elevata dipendenza dalle importazioni di prodotti alimentari e agricoli e per la vulnerabilità agli shock dei prezzi alimentari”. Di fronte a ciò, “è necessaria un’azione umanitaria urgente su vasta scala”. L’importanza dell’Ucraina e della Russia per i mercati globali dei prodotti alimentari e agricoli non può essere trascurata poiché molti paesi vulnerabili – mette in evidenza il Rapporto sulle crisi alimentari – dipendono dalla Russia per i fertilizzanti. La riduzione di disponibilità e l’aumento dei prezzi “possono avere gravi ripercussioni sui raccolti e sulla produzione agricola”. Da rilevare inoltre – si legge nel rapporto – che diversi Paesi che stanno combattendo gravi crisi alimentari hanno ottenuto quasi la totalità del loro importazioni di grano nel 2021 sia dalla Russia che dall’Ucraina, come la Somalia (oltre il 90%), la Repubblica Democratica del Congo (oltre l’80%) e il Madagascar (oltre il 70%).
L’attuale impatto combinato di conflitti, aumento dei prezzi del cibo, carburante e fertilizzanti, perdita di mezzi di sussistenza, “può esacerbare l’insicurezza alimentare acuta in paesi come Afghanistan, Haiti, Siria, Yemen, Etiopia, Somalia e Sud Sudan”.
Mentre si risponde alla crisi Ucraina, occorre anche “raddoppiare gli sforzi – qui l’appello – per aiutare queste comunità e i Paesi colpiti dalle crisi alimentari a produrre più cibo a livello locale, proprio dove è più necessario mitigare gli impatti di eventuali riduzioni delle importazioni o aumento dei prezzi alimentari”.
Nel 2021 le persone colpite da grave insicurezza alimentare nel mondo hanno raggiunto la cifra di quasi 200 milioni, con numeri destinati a salire. L’allarme è contenuto nel rapporto annuale Fao-Programma alimentare Onu-Ue, insieme ad altri membri della Rete Globale contro le Crisi Alimentari. In particolare l’ emergenza fame tocca 193 milioni di persone in 53 Paesi/territori per colpa di conflitti, shock economici sui prezzi e dovuti anche alle conseguenze del Covid, e condizioni climatiche estreme. Ciò rappresenta un aumento di quasi 40 milioni di persone dal 2020, quando erano 155 milioni di persone in 55 Paesi/territori.
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Israele: sirene a lutto per la ‘Giornata dei caduti’
Da Bennett un nuovo avvertimento all’Iran
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04 maggio 2022
11:10
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Al suono delle sirene la vita in tutto Israele si è fermata stamane per due minuti di raccoglimento in ricordo di oltre 24 mila uomini e donne caduti nei conflitti che hanno accompagnato la costituzione e lo sviluppo dello Stato ebraico.
Assieme con loro sono state solennemente ricordate anche altre 4.000 vittime civili di ostilità avvenute fin dagli albori del sionismo.

Caratterizzata da cerimonie ufficiali nei cimiteri militari, la giornata odierna di lutto per i caduti si concluderà in serata con l’inizio dei festeggiamenti per l’anniversario della Indipendenza (secondo il calendario lunare ebraico) annunciata nel 1948 da David Ben Gurion. “La Giornata dei caduti – ha rilevato il premier Naftali Bennett in una cerimonia svoltasi nel cimitero del Monte Herzl a Gerusalemme – è per noi una giornata sacra”.
“Violenza e terrorismo – ha poi osservato – non sono un fenomeno naturale a cui Israele possa rassegnarsi. Noi colpiremo chi ci colpisce direttamente e anche quanti li abbiano inviati in missione. Per i mandanti – ha aggiunto – non ci può essere alcuna immunità, anche se si trovano a mille chilometri da est da qua”. Riferendosi all’Iran, ha aggiunto: “Un regime che finanzia il terrorismo non può più nascondersi. Ha già iniziato a pagare un prezzo, ed esso non farà che salire”. In un futuro confronto, se mai dovesse presentarsi “Israele – ha assicurato – è determinato ad assestare un duro colpo'”.
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Venezia Cinema: Leone d’Oro alla carriera a Paul Schrader
Regista e sceneggiatore, “è il mio Leone del cuore”
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VENEZIA
04 maggio 2022
11:21
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È stato attribuito a Paul Schrader, regista statunitense di film come Il collezionista di carte, Il bacio della pantera, American Gigolo, e sceneggiatore di Toro scatenato, Taxi Driver, Complesso di colpa, Yakuza, il Leone d’oro alla carriera della 79/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

La decisione è stata presa oggi dal Cda della Biennale di Venezia, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera.

“Sono profondamente onorato – ha dichiarato Paul Schrader, nell’accettare la proposta – Venezia è il mio Leone del cuore”.

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Sanzioni, deroga Ue su petrolio per Ungheria e Slovacchia
Fino alla fine del 2023. Proposta della Commissione ai 27
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BRUXELLES
04 maggio 2022
11:21
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Ungheria e Slovacchia saranno esentate fino alla fine del 2023 dall’applicare il blocco delle importazioni di petrolio dalla Russia.
Questa, secondo l’indicazione raccolta da fonti europee, la proposta presentata dalla Commissione europea agli Stati membri.
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Covid: Rki, in Germania da inizio pandemia oltre 25 mln casi
Ma si sospetta che numero reale superi i 50 milioni
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BERLINO
04 maggio 2022
11:25
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Dall’inizio della pandemia, la Germania ha registrato ufficialmente oltre 25 milioni di contagi da Covid.
Lo ha reso noto il Robert Koch Institut.
Secondo gli esperti di epidemiologia, però, il numero di casi reali è molto più elevato e potrebbe essere addirittura oltre il doppio, superando i 50 milioni. Il numero dei positivi ufficiali è di 25.033.970 dall’esplosione del Covid, stando al bollettino di oggi. La Germania come molti altri paesi ha decisamente allentato le misure restrittive. Stando all’istituto l’incidenza settimanale è di 591,8 casi di infezione su 100 mila abitanti in sette giorni. Il numero di casi nuovi è 106.631 infezioni e 241 casi di decesso in 24 ore.
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Israele: sirene a lutto per la ‘Giornata dei caduti’
Da Bennett un nuovo avvertimento all’Iran
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 maggio 2022
11:26
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Al suono delle sirene la vita in tutto Israele si è fermata stamane per due minuti di raccoglimento in ricordo di oltre 24 mila uomini e donne caduti nei conflitti che hanno accompagnato la costituzione e lo sviluppo dello Stato ebraico.
Assieme con loro sono state solennemente ricordate anche altre 4.000 vittime civili di ostilità avvenute fin dagli albori del sionismo.

Caratterizzata da cerimonie ufficiali nei cimiteri militari, la giornata odierna di lutto per i caduti si concluderà in serata con l’inizio dei festeggiamenti per l’anniversario della Indipendenza (secondo il calendario lunare ebraico) annunciata nel 1948 da David Ben Gurion. “La Giornata dei caduti – ha rilevato il premier Naftali Bennett in una cerimonia svoltasi nel cimitero del Monte Herzl a Gerusalemme – è per noi una giornata sacra”.
“Violenza e terrorismo – ha poi osservato – non sono un fenomeno naturale a cui Israele possa rassegnarsi. Noi colpiremo chi ci colpisce direttamente e anche quanti li abbiano inviati in missione. Per i mandanti – ha aggiunto – non ci può essere alcuna immunità, anche se si trovano a mille chilometri da est da qua”. Riferendosi all’Iran, ha aggiunto: “Un regime che finanzia il terrorismo non può più nascondersi. Ha già iniziato a pagare un prezzo, ed esso non farà che salire”. In un futuro confronto, se mai dovesse presentarsi “Israele – ha assicurato – è determinato ad assestare un duro colpo'”.

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Francia: verso accordo tra Mélenchon e socialisti
Intesa per le legislative ‘sulla buona strada’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
04 maggio 2022
11:28
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Continuano le prove di alleanza nella sinistra francese.
La France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon e il Partito socialista (PS) sono “sulla buona strada” per concludere un accordo in vista delle elezioni legislative di giugno, dicono fonti del PS citate dalla France Presse, dopo un compromesso raggiunto questa mattina sulla spinosa questione delle circoscrizioni elettorali.
Forte del 22% di voti ottenuti da Jean-Luc Mélenchon nel primo turno delle elezioni presidenziali del 10 aprile, la France Insoumise sta cercando di riunire tutti i suoi ex concorrenti della gauche in vista del rinnovo dell’Assemblea Nazionale, il 12 e 19 giugno. Dopo una settimana di trattative, Insoumise e socialisti hanno dunque raggiunto nella notte tra ieri e oggi un “accordo di principio” sul dossier delle circoscrizioni elettorali. I socialisti, precisano le fonti della direzione socialista, ne hanno ottenute 70. “Un accordo globale è sulla buona strada”, anche se “i negoziati di fondo devono proseguire” questa mattina, presso la sede della France Insoumise, aggiungono le fonti. Anche i Verdi di Europe Ecologie e il Partito comunista francese hanno accettato nei giorni scorsi di partecipare alla nuova Unione popolare ecologica e sociale lanciata da Mélenchon. Resta dunque solo l’intesa con il PS che al momento sembra progredire in senso positivo nonostante l’opposizione di alcune personalità del partito.
Hanno lanciato appelli contro l’accordo con la France Insoumise due ex segretari come François Hollande e Jean-Christophe Cambadélis, mentre ieri l’ex ministro Bernard Cazeneuve ha fatto sapere che nel caso di una firma dell’intesa “uscirà” dal Parti socialiste.
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Giubileo di Platino, arriva linea metro intestata a Elisabetta
La Elizabeth sarà inaugurata il 24. E’ la 12esima a Londra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
04 maggio 2022
11:32
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
E’ stata fissata per il 24 maggio prossimo l’inaugurazione dell’ennesima linea della metropolitana di Londra, la popolare e tentacolare ‘tube’, destinata a onorare per la prima volta la 96enne regina Elisabetta con il suo nome.

La data della cerimonia – preannunciata da tempo per il 2022 fra le iniziative a corredo del Giubileo di Platino dei 70 anni di regno della sovrana dei record, dopo i rinvii rispetto alla scadenza iniziale del 2018 – è stata ufficializzata oggi dal Municipio della capitale britannica attraverso Transport for London (TfL), la società comunale di gestione dei trasporti urbani.

La Elizabeth – dodicesima linea principale della metro londinese, senza contare i trenini locali o le diramazioni (collegate) della Overground, che percorrono la città prevalentemente in superficie – collegherà Reading, cittadina satellite nel Berkshire, con il quartiere periferico sud-orientale di Abbey Wood, attraversando la metropoli; non senza la deviazione di un secondo ramo diretto verso un altro borgo dell’hinterland, Shenfield, nell’Essex. I passeggeri avranno a disposizione fino a 12 convogli di ultima generazione, in servizio fra le 6,30 del mattino e le 23 nei due sensi di marcia nel tratto più affollato fra la stazione di Paddington e Abbey Wood. Il colore prescelto per rendere riconoscibile la nuova linea è il violetto, tonalità cara a Sua Maestà.
“Sono felicissimo di poter annunciare ora la data di apertura della Elizabeth line”, ha detto Andy Byford, numero uno di TfL, glissando sui ritardi degli anni scorsi legati a problemi di costruzione e a difficoltà tecniche non previste nei progetti originari. “Si tratta di un momento storico per la capitale e per tutto il Regno Unito, che potranno mettere in mostra un’aggiunta semplicemente splendida alla nostra rete di trasporti”.
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Francia: verso accordo tra Mélenchon e socialisti
Intesa per le legislative ‘sulla buona strada’
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PARIGI
04 maggio 2022
11:34
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Continuano le prove di alleanza nella sinistra francese.
La France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon e il Partito socialista (PS) sono “sulla buona strada” per concludere un accordo in vista delle elezioni legislative di giugno, dicono fonti del PS citate dalla France Presse, dopo un compromesso raggiunto questa mattina sulla spinosa questione delle circoscrizioni elettorali.
Forte del 22% di voti ottenuti da Jean-Luc Mélenchon nel primo turno delle elezioni presidenziali del 10 aprile, la France Insoumise sta cercando di riunire tutti i suoi ex concorrenti della gauche in vista del rinnovo dell’Assemblea Nazionale, il 12 e 19 giugno. Dopo una settimana di trattative, Insoumise e socialisti hanno dunque raggiunto nella notte tra ieri e oggi un “accordo di principio” sul dossier delle circoscrizioni elettorali. I socialisti, precisano le fonti della direzione socialista, ne hanno ottenute 70. “Un accordo globale è sulla buona strada”, anche se “i negoziati di fondo devono proseguire” questa mattina, presso la sede della France Insoumise, aggiungono le fonti. Anche i Verdi di Europe Ecologie e il Partito comunista francese hanno accettato nei giorni scorsi di partecipare alla nuova Unione popolare ecologica e sociale lanciata da Mélenchon. Resta dunque solo l’intesa con il PS che al momento sembra progredire in senso positivo nonostante l’opposizione di alcune personalità del partito.
Hanno lanciato appelli contro l’accordo con la France Insoumise due ex segretari come François Hollande e Jean-Christophe Cambadélis, mentre ieri l’ex ministro Bernard Cazeneuve ha fatto sapere che nel caso di una firma dell’intesa “uscirà” dal Parti socialiste.

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Giubileo di Platino, arriva linea metro intestata a Elisabetta
La Elizabeth sarà inaugurata il 24. E’ la 12esima a Londra
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LONDRA
04 maggio 2022
11:38
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E’ stata fissata per il 24 maggio prossimo l’inaugurazione dell’ennesima linea della metropolitana di Londra, la popolare e tentacolare ‘tube’, destinata a onorare per la prima volta la 96enne regina Elisabetta con il suo nome.

La data della cerimonia – preannunciata da tempo per il 2022 fra le iniziative a corredo del Giubileo di Platino dei 70 anni di regno della sovrana dei record, dopo i rinvii rispetto alla scadenza iniziale del 2018 – è stata ufficializzata oggi dal Municipio della capitale britannica attraverso Transport for London (TfL), la società comunale di gestione dei trasporti urbani.

La Elizabeth – dodicesima linea principale della metro londinese, senza contare i trenini locali o le diramazioni (collegate) della Overground, che percorrono la città prevalentemente in superficie – collegherà Reading, cittadina satellite nel Berkshire, con il quartiere periferico sud-orientale di Abbey Wood, attraversando la metropoli; non senza la deviazione di un secondo ramo diretto verso un altro borgo dell’hinterland, Shenfield, nell’Essex. I passeggeri avranno a disposizione fino a 12 convogli di ultima generazione, in servizio fra le 6,30 del mattino e le 23 nei due sensi di marcia nel tratto più affollato fra la stazione di Paddington e Abbey Wood. Il colore prescelto per rendere riconoscibile la nuova linea è il violetto, tonalità cara a Sua Maestà.
“Sono felicissimo di poter annunciare ora la data di apertura della Elizabeth line”, ha detto Andy Byford, numero uno di TfL, glissando sui ritardi degli anni scorsi legati a problemi di costruzione e a difficoltà tecniche non previste nei progetti originari. “Si tratta di un momento storico per la capitale e per tutto il Regno Unito, che potranno mettere in mostra un’aggiunta semplicemente splendida alla nostra rete di trasporti”.
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Ue: ‘Kirill responsabile delle minacce all’integrità dell’Ucraina’
La Chiesa ortodossa russa si dice scettica sui piani della Commissione europea di imporre sanzioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 maggio 2022
11:27
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Il patriarca Kirill è responsabile del sostegno o dell’attuazione di azioni o politiche che minano o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, nonché la stabilità e la sicurezza in Ucraina.
Inoltre, sostiene il governo russo ed i decisori responsabili dell’annessione della Crimea e della destabilizzazione dell’Ucraina”.
Così recita il testo del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia in discussione a Bruxelles, testo in cui appare anche il nome del patriarca ortodosso Kirill.
La Russia non ha mai attaccato nessuno nella sua storia, ha solo protetto i suoi confini. Lo ha detto il patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia in un sermone nella Cattedrale dell’Arcangelo al Cremlino riportato da Interfax. “Noi non vogliamo combattere nessuno. La Russia non ha mai attaccato nessuno. Sorprendentemente, un Paese grande e forte non ha mai attaccato nessuno, ha solo protetto i suoi confini. Dio conceda che il nostro Paese rimanga forte, potente e amato da Dio fino alla fine dei tempi”, ha affermato.
Il patriarca ha poi pregato perché Dio “rafforzi la fede, la pietà e la saggezza del popolo e dia la forza di lavorare sempre, vivere e, se necessario, combattere per preservare lo stile di vita libero e indipendente del popolo e della Russia”. “Possa Dio salvare il suolo russo dalla faida e dall’invasione straniera e rafforzare il credo ortodosso, che è l’unica forza spirituale capace di unire veramente il nostro popolo. Crediamo che Dio ci concederà la sua misericordia e la sua grazia, anche durante questi tempi turbolenti”, ha detto.
Oggi la Commissione europea ha proposto di sanzionare il capo della Chiesa ortodossa russa nell’ambito di un sesto pacchetto di misure in risposta alla guerra in Ucraina.
La Chiesa ortodossa russa si dice scettica sui piani della Commissione europea di imporre sanzioni al patriarca Kirill. “Il patriarca Kirill proviene da una famiglia i cui membri sono stati sottoposti per decenni a repressioni per la loro fede e posizione morale durante i giorni dell’ateismo militante comunista, senza temere reclusione e repressioni”, scrive il portavoce della Chiesa ortodossa, Vladimir Legoyda, sul suo canale Telegram. “Quindi bisogna essere completamente estranei alla storia della nostra Chiesa per intimidire il suo clero e i suoi credenti inserendoli in alcune liste”, ha aggiunto.

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Chiesa russa, ‘Kirill non teme le sanzioni Ue’
‘Viene da una famiglia sottoposta per decenni a repressioni’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 maggio 2022
11:48
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La Chiesa ortodossa russa si dice scettica sui piani della Commissione europea di imporre sanzioni al patriarca Kirill.
“Il patriarca Kirill proviene da una famiglia i cui membri sono stati sottoposti per decenni a repressioni per la loro fede e posizione morale durante i giorni dell’ateismo militante comunista, senza temere reclusione e repressioni”, scrive il portavoce della Chiesa ortodossa, Vladimir Legoyda, sul suo canale Telegram.
“Quindi bisogna essere completamente estranei alla storia della nostra Chiesa per intimidire il suo clero e i suoi credenti inserendoli in alcune liste”, ha aggiunto.
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Ucraina: Mosca vieta l’ingresso al premier giapponese
E ad altri 62 cittadini nipponici
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 maggio 2022
11:53
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La Russia ha vietato l’ingresso al primo ministro giapponese Fumio Kishida e a 62 cittadini giapponesi.
Lo rende noto il ministero degli Esteri russo citato dall’agenzia Tass.

Secondo l’agenzia Interfax, Mosca ha vietato l’ingresso in Russia a tempo indeterminato anche al ministro degli Esteri del Giappone, Yoshimasa Hayashi, e al ministro della Difesa, Nobuo Kishi, nonché ad alcuni parlamentari, giornalisti e rappresentanti della comunità scientifica di cittadinanza giapponese.
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Nucleare: Iran, nessuna pausa a Vienna, colloqui continuano
Scambio di messaggi con Usa attraverso mediazione Ue
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TEHERAN
04 maggio 2022
12:23
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I colloqui di Vienna per rilanciare l’accordo sul nucleare del 2015 non sono in pausa ma continuano in altri modi.
Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian, come riporta Mehr, sottolineando che lo scambio di messaggi scritti tra la Repubblica islamica e gli Usa va avanti con la mediazione del segretario generale del servizio di azione estera dell’Unione Europea Enrique Mora.
“Puntiamo a un accordo forte e permanente e abbiamo chiesto agli americani di essere realistici” ha affermato Amirabdollahian ribadendo la richiesta dell’Iran per rimuovere sanzioni ad ogni livello e avere le necessarie garanzie a livello economico.
I colloqui per rilanciare l’accordo sul nucleare, ripresi il 29 novembre nella capitale austriaca, sono in fase di stallo da marzo dopo un reciproco scambio d’accuse tra Washington e Teheran che si incolpano a vicenda di non essere in grado di prendere decisioni politiche.
Recentemente l’Iran aveva avanzato una nuova richiesta relativa all’esclusione delle Guardie della rivoluzione dalla lista delle organizzazioni considerate terroristiche dagli Usa.
La Repubblica islamica chiede anche garanzie affinché il prossimo governo americano non si ritiri dall’accordo sul programma nucleare iraniano come fece l’ex presidente Usa Donald Trump nel 2018.
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Cremlino, nessuna dichiarazione di guerra il 9 maggio
E nessuna mobilitazione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 maggio 2022
12:45
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La Russia non ha alcuna intenzione di dichiarare ufficialmente guerra all’Ucraina e quindi la mobilitazione generale in occasione della ricorrenza del 9 maggio, anniversario della vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
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Di Maio, Draghi chiaro, sosteniamo ingresso Ucraina in Ue
Colloquio con Kuleba: ‘Relazioni Roma-Kiev mai state così forti’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 maggio 2022
12:54
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“Siamo pronti a partecipare alla ricostruzione dell’Ucraina, distrutta dalla folle guerra russa”: sono queste le parole rivolte dal ministro Di Maio all’omologo ucraino Kuleba, nel corso di una lunga telefonata avvenuta stamattina.
I due hanno ribadito che le relazioni tra Italia ed Ucraina non sono mai state così forti.
“Il premier Draghi – ha affermato Di Maio – ieri ha illustrato chiaramente la linea dell’Italia in Parlamento Europeo: vogliamo che l’Ucraina faccia ingresso nell’Ue, non ci volteremo dall’altra parte e continueremo a sostenervi”.
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Ucraina: Onu, oltre 5,6 milioni persone fuggite dalla guerra
Gli sfollati interni sono almeno 7,7 milioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 maggio 2022
13:18
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Più di 5,6 milioni di persone sono fuggite dall’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa alla fine di febbraio.
Lo riferiscono gli ultimi dati dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), stando alla Cnn.

Inoltre, secondo l’ultimo rapporto dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), sono almeno 7,7 milioni gli sfollati interni in Ucraina, costretti ad ad abbandonare le loro case.
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Israele: Bennett contestato a cerimonia Giorno del Ricordo
Grida di ‘traditore’, ‘imbroglione’
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TEL AVIV
04 maggio 2022
13:29
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Il premier Naftali Bennett è stato contestato al grido di ‘traditore’ e ‘imbroglione’ durante la cerimonia sul Monte Herzl a Gerusalemme in onore dei soldati israeliani caduti.
Le grida di contestazione, durante il Giorno del Ricordo dei caduti, si sono levate da un pugno di familiari presenti alla cerimonia e che sembrano non condividere la linea dell’attuale maggioranza di governo.
Il premier non ha risposto alle invettive ma ha detto di comprendere “il dolore delle famiglie a lutto”. “Queste famiglie – ha aggiunto – sono sante ed hanno diritto di affliggersi”.
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Gb: Johnson sotto pressione alla vigilia delle amministrative
Per alcune previsioni iTory potrebbero perdere 550 seggi locali
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LONDRA
04 maggio 2022
13:43
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E’ sotto pressione Boris Johnson alla vigilia di elezioni amministrative di vasta portata nel Regno Unito che rappresentano un test cruciale per il futuro del premier conservatore alle prese con le conseguenze dello scandalo Partygate ma soprattutto con la polemica sul caro vita, rispetto al quale il partito di governo viene accusato di non fare abbastanza.
Johnson oggi va in Hampshire per cercare di conquistare consensi a fronte di alcune previsioni che danno una perdita complessiva di 550 seggi locali per i Tory.
Domani ne devono essere rinnovati in Inghilterra 4.360 (fra comunali, circoscrizionali e così via) nelle principali aree urbane di Birmingham, Leeds e Manchester e nei 32 municipi circoscrizionali londinesi, mentre in Scozia ne vengono contesi 1.277 e 1.234 nel Galles. Un’altra incognita per BoJo e il suo esecutivo è rappresentata dal rinnovo del parlamento locale dell’inquieta Irlanda del Nord alle prese con il dopo Brexit. Il repubblicano e filo-irlandese Sinn Fein potrebbe diventare primo partito e partito di maggioranza relativa scavalcando gli unionisti protestanti del Dup per la prima volta.
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Iran: a fine mese esecuzione dello studente iraniano-svedese
Condannato a morte nel 2020 per spionaggio a favore di Israele
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TEHERAN
04 maggio 2022
13:47
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La condanna a morte in Iran per il ricercatore universitario iraniano-svedese Ahmadreza Djalali è in programma non più tardi del 21 marzo prossimo.
Lo fa sapere l’agenzia Isna citando fonti anonime mentre al momento non ci sono stati commenti a riguardo da parte della magistratura.

Djalali è stato arrestato nel 2016 mentre si trovava nel Paese su invito dell’Università di Teheran e Shiraz. Nel 2017 è stato condannato a morte dopo essere stato accusato di avere fornito informazioni all’intelligence israeliana riguardo al programma nucleare iraniano. Ricercatore universitario oggi 50enne, Djalali ha lavorato in numerose università europee e nel 2018, mentre si trovava in carcere, ha ricevuto la cittadinanza svedese. Vari rapporti delle Nazioni Unite hanno criticato l’Iran per le condizioni di detenzioni di Djalali a cui sarebbero state estrapolate confessioni dopo minacce e si troverebbe in condizioni di salute precarie a causa del regime di isolamento a cui è stato sottoposto.
L’annuncio dell’esecuzione delle condanna a morte arriva nello stesso giorno della conclusione del processo a Stoccolma per Hamid Nouri, ex funzionario della magistratura iraniana arrestato in Svezia nel 2019 con l’accusa di crimini di guerra e abuso dei diritti umani per avere avuto un ruolo nell’esecuzione di oltre 5000 prigionieri politici in Iran nel 1988. Teheran ha definito “infondate e inventate” le accuse contro Nouri che, se ritenuto colpevole, potrebbe essere condannato al carcere a vita.
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Maddie: procuratore tedesco, nuove prove contro Bruckner
Sviluppi rivelati durante intervista a rivista portoghese Sabado
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LISBONA
04 maggio 2022
13:58
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“L’indagine contro Christian Bruckner è ancora in corso e credo che ci siano nuove prove che possono darci la certezza che sia lui l’assassino di Madeleine McCann”, è quanto ha dichiarato il procuratore tedesco Hans Christian Wolter durante un’intervista con la testata portoghese Sabado.
Wolter si riferiva al cosiddetto “caso Maddie”, dal soprannome della bambina inglese che il 3 maggio del 2007, quando aveva 3 anni, sparì dalla stanza dove dormiva con i fratelli in un residence di Praia da Luz, nel sud del Portogallo.
L’intervista è stata pubblicata in occasione del quindicesimo anniversario dalla sua sparizione.
Tuttavia il procuratore tedesco ammette anche che non ci sono prove forensi e che non sarà scontato riuscire a portare Bruckner davanti ad un giudice per questo caso. L’uomo è recluso in un carcere tedesco per crimini legati alla droga e ha già subito una condanna a sette anni per violenze sessuali nei confronti di una donna di 72 anni statunitense, sempre in Portogallo. É inoltre sospettato di altre violenze sessuali, pedofilia e sparizioni di altri bambini.
La sua condanna formale è arrivata solo il mese scorso, annunciata dalla procura di Faro con una nota pubblicata online.
Secondo quanto aveva dichiarato l’avvocato di Brückner, Friedrich Fülscher, la formalizzazione dell’accusa sarebbe stata un “trucco processuale”, dal momento che un crimine di questo tipo sarebbe potuto entrare in prescrizione dopo quindici anni dal fatto.
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Ucraina: Gb taglia fuori la Russia dai servizi della City
La Russia e le sue aziende vengono da oggi bandite dalla rete di servizi finanziari, di consulenza e di pubbliche relazioni della City britannica
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LONDRA
04 maggio 2022
14:21
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La Russia e le sue aziende vengono da oggi bandite dalla rete di servizi finanziari, di consulenza e di pubbliche relazioni della City britannica.
Lo annuncia il governo di Boris Johnson, per bocca dei ministri degli Esteri, Liz Truss, e dell’Industria, Kwasi Kwarteng, ufficializzando un nuovo pacchetto di sanzioni in risposta all’invasione dell’Ucraina che porta a oltre 1600 gli individui e le società colpite finora dal Regno Unito.
Londra annuncia inoltre una stretta più dura contro i media vicini al Cremlino: incluse testate già sanzionate come Rt e Sputnik, definite “voci della propaganda” di Mosca.

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Parlamento Ue avvia l’iter per chiedere revisione trattati
Plenaria approva la procedura di attivazione dell’articolo 48
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STRASBURGO
04 maggio 2022
14:26
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Via libera dal Parlamento europeo alla risoluzione che avvia l’iter di attivazione dell’articolo 48 per chiedere agli Stati membri di aprire una Convenzione per la revisione dei trattati Ue.
Il testo è stato approvato per alzata di mano.
Con il voto odierno, gli eurodeputati sostengono le proposte avanzate dai cittadini durante la Conferenza sul futuro dell’Europa per riformare in modo profondo l’Unione.
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L’ira di Bolsonaro su DiCaprio, ‘tenga la bocca chiusa’
Replica alla campagna social dell’attore contro la rielezione
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RIO DE JANEIRO
04 maggio 2022
14:38
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Nuovo botta e risposta, via social, tra Jair Bolsonaro e Leonardo DiCaprio: il presidente brasiliano ha invitato l’attore americano, critico del suo governo, a “tenere la bocca chiusa”, dopo che quest’ultimo aveva incoraggiato sul suo profilo Twitter i neo maggiorenni brasiliani a ritirare la loro scheda elettorale e ad andare a votare per scongiurare la rielezione del leader di destra.

“DiCaprio deve sapere che la stessa presidente del Wto ha detto che, senza l’agro-business brasiliano, il mondo farebbe la fame.
Quindi è bene che DiCaprio tenga la bocca chiusa invece di dire sciocchezze”, ha detto Bolsonaro, parlando con alcuni suoi sostenitori all’esterno del Palacio da Alvorada, sua residenza ufficiale a Brasilia.
Il capo dello Stato ha poi ricordato che DiCaprio nel 2019 aveva condiviso una fotografia obsoleta per parlare degli incendi in Amazzonia. All’epoca, i due ebbero uno scontro pubblico e Bolsonaro accusò la star di Hollywood di aver finanziato roghi criminali in Brasile, accusa che l’attore respinse. Su Twitter, DiCaprio ha 19,6 milioni di followers, mentre la pagina ufficiale di Bolsonaro è seguita da 7,8 milioni di utenti.
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Parlamento Ue avvia l’iter per chiedere revisione trattati
Plenaria approva la procedura di attivazione dell’articolo 48
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STRASBURGO
04 maggio 2022
14:40
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Via libera dal Parlamento europeo alla risoluzione che avvia l’iter di attivazione dell’articolo 48 per chiedere agli Stati membri di aprire una Convenzione per la revisione dei trattati Ue.
Il testo è stato approvato per alzata di mano.
Con il voto odierno, gli eurodeputati sostengono le proposte avanzate dai cittadini durante la Conferenza sul futuro dell’Europa per riformare in modo profondo l’Unione.
Con il voto si dà ora mandato alla commissione affari costituzionali del Pe di aprire in via ufficiale l’iter legislativo per formulare la richiesta di attivare l’articolo 48, che dovrà passare poi nuovamente dal voto della planaria. Nel testo gli eurodeputati riconoscono che le “proposte ambiziose e costruttive” emerse dalla Conferenza sul futuro dell’Europa (Cofoe) richiedono riforme sostanziali come il conferimento del diritto di iniziativa legislativa al Parlamento europeo e l’abolizione dell’unanimità in seno al Consiglio (che rappresenta gli Stati membri). Tra gli altri interventi richiesti figurano anche “la semplificazione dell’architettura istituzionale dell’Ue, una maggiore trasparenza e rendicontabilità del processo decisionale e una nuova riflessione sulle competenze dell’Unione”. La relazione inoltre sottolinea come “in questo processo, l’Ue dovrebbe orientarsi verso un modello di crescita sostenibile, inclusivo e resiliente, con particolare attenzione alle Pmi”. Nel testo gli eurodeputati chiedono anche la “piena attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali e che l’Unione dia prova di leadership nella lotta ai cambiamenti climatici, nella tutela della biodiversità e nella promozione della sostenibilità”.

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Mattarella, noi con l’Ucraina, in gioco futuro dell’Europa
Necessario avere il coraggio di guardare al futuro
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04 maggio 2022
14:45
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“Le devastazioni di luoghi nel cuore dell’Europa, le vite spezzate, l’attentato recato alla libertà e indipendenza di un Paese, immaginavamo appartenessero a un passato remoto.
Siamo a fianco delle ragioni del popolo ucraino e, mentre è in gioco il destino dell’Europa, appare più che mai necessario avere il coraggio di guardare al futuro, di immaginare come la cultura possa costituire un veicolo di pace”.

Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando a Braga in Portogallo in occasione della riunione Cotec.
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Navalny: mi mandano nella colonia di massima sicurezza di Melekhovo
‘Dove ai detenuti vengono strappate le unghie’
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04 maggio 2022
18:46
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“La mia nuova sentenza non è ancora entrata in vigore, ma ho sentito dire che verrò trasferito nella colonia di massima sicurezza di Melekhovo”, una cittadina della Russia europea centrale, “dove ai detenuti vengono strappate le unghie”.
Lo scrive su Twitter l’oppositore russo Alexey Navalny.
“Bene, almeno avrò una scusa per usare una emoji alla moda”, prosegue Navalny, che mostra su Twitter un simbolo che ritrae delle unghie colorate di rosso.

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Ucraina: Draghi, Giappone e Italia impegnate per tregua
Continuiamo a esercitare pressione perché Russia cessi ostilità
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04 maggio 2022
14:46
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“Nel nostro colloquio abbiamo riaffermato la condanna all’invasione russa dell’Ucraina.
Italia e Giappone sono impegnate perché si arrivi il prima possibile a tregue, anche localizzate, per permettere le evacuazioni di civili e favorire i negoziati di pace.
Continuiamo ad aiutare l’Ucraina e a esercitare pressione sulla Russia, perché cessi immediatamente le ostilità”. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi al termine dell’incontro con il primo ministro giapponese Fumio Kishida.
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Corea Nord: Draghi, preoccupano test missilistici
Ordine internazionale basato su regole, anche in mari cinesi
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04 maggio 2022
14:47
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“L’Italia, l’Unione Europea e il Giappone condividono l’importanza della stabilità e della sicurezza nell’Indo-Pacifico.
Con il primo ministro Kishida abbiamo condiviso la preoccupazione per i test missilistici del regime nordcoreano.

Dobbiamo continuare a mostrarci uniti e risoluti a difesa dell’ordine internazionale basato sulle regole – anche in riferimento ai Mari Cinesi e nello Stretto”. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi al termine dell’incontro con il primo ministro giapponese Fumio Kishida.
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Mattarella, politica difesa Italia ha vocazione a pace
Contesto internazionale ora ha gravi minacce a stabilità
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04 maggio 2022
14:48
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“La politica di difesa incardinata nella nostra Costituzione sottolinea la vocazione alla pace dell’Italia, testimoniata dalla partecipazione agli organismi multilaterali e alle alleanze internazionali a cui ha aderito dopo la Liberazione”.
Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata, Pietro Serino in cui esprime in occasione del 161/mo anniversario dalla nascita gratitudine verso l’esercito “nel contesto internazionale caratterizzato da gravi minacce alla pace e alla stabilità del nostro continente”.
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Tribunale della giunta birmana respinge ricorso di Suu Kyi
Contro condanna a cinque anni per corruzione
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YANGON
04 maggio 2022
15:08
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Un tribunale della giunta birmana ha respinto oggi un appello di Aung San Suu Kyi contro una condanna a cinque anni per corruzione emessa la scorsa settimana.
Lo annuncia una fonte ben informata sul caso.

L’appello presentato dal team legale di Suu Kyi contro la sentenza, che ha ritenuto il premio Nobel colpevole di aver accettato una tangente in denaro e oro, “è stato sommariamente respinto”, ha affermato la fonte.
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Vescovo Leopoli: ‘Putin vuole tutto il Paese, non solo il Donbass’
“Per questo colpisce anche la nostra città”
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LEOPOLI
05 maggio 2022
11:41
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Vladimir Putin “vuole tutta l’Ucraina”.
Lo dice senza tanti giri di parole l’arcivescovo cattolico di Leopoli, mons.
Mieczyslaw Mokrzycki. I colpi che ieri hanno distrutto una centrale elettrica e alcune infrastrutture ferroviarie della ‘piccola Vienna’ dell’Ucraina si sono sentite anche dal palazzo arcivescovile. “Ci chiedevamo che cosa stesse succedendo, poi abbiamo scoperto che era caduto un missile a poco più che un chilometro da qui”, racconta il vescovo. Quindi non c’è solo la questione del Donbass o della Crimea. “I bombardamenti toccano anche qui, Leopoli, perché Putin ogni tanto fa questi segni che lui non soltanto vuole conquistare una parte dell’Ucraina, lui vuole conquistare tutta l’Ucraina. Per questo fa questi bombardamenti in diverse parti del Paese”. Ieri per la prima volta è stata colpita anche la Transcarpazia. “E ci dispiace perché qui a Leopoli sta distruggendo importanti infrastrutture per le comunicazioni, per mantenere in vita la gente e per avere lavoro. Speriamo – ha detto il vescovo – che questa tragedia, che questa orribile guerra finisca presto”. Oggi Leopoli è tornata ad una parvenza di normalità: negozi aperti, traffico, mamme con bambini a passeggio. Ma, per fare un esempio, i passaggi a livello non funzionano, e i treni che passano nei sobborghi della città devono annunciarsi suonando prima del loro arrivo. Il vescovo Mokrzycki ci accoglie, con la missione della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre, tra le icone della Madonna di Cestochowa e la statua di Maria dorata che appartenne a Giovanni Paolo II, del quale lui è stato segretario. E’ polacco ma da quindici anni è vescovo in Ucraina e, quando parla delle divisioni tra le Chiese, ortodossi di Mosca e ortodossi di Kiev, cattolici e greco-cattolici, ripete: “Siamo tutti ucraini”, “la guerra non può essere l’occasione per una resa dei conti” tra le confessioni religiose che in questa tragedia debbono invece essere più unite che mai. E racconta che due sere fa ha ospitato a cena il metropolita Filarete, che a Leopoli è il referente della Chiesa di Mosca, quella del Patriarca Kirill. “Io parlo con tutti perché le divisioni non arrivano dalla gente, non sono del popolo”, dice. “E poi bisogna dire che alcuni vescovi ortodossi ucraini, che sono del Patriarcato di Mosca, si sono espressi criticamente verso Kirill”, che ha ‘benedetto’ la guerra di Vladimir Putin. “E che facciamo, li cacciamo via?”, chiede criticando le due proposte di legge all’esame del Parlamento ucraino che vorrebbero estromettere dal Paese gli ortodossi che sono sotto l’ombrello di Mosca e confiscare i loro beni. Quanto alle prospettive di questo conflitto il vescovo non vede la possibilità di compromessi senza che i russi abbandonino prima i territori occupati: “Non si può sacrificare una parte – dice riferendosi al Donbass o alla Crimea – per sopravvivere. Voi dareste Milano o Udine pur di vivere? Ci vuole anche onore e dignità!”. Mons. Mokrzycki spera infine ancora in una visita del Papa in Ucraina, anche se sa che il Pontefice ha detto di non ritenere opportuno questo viaggio in questo momento. “Sarebbe una cosa molto attesa dalla gente. Come apostolo della pace bacerebbe questa terra martorizzata e la benedirebbe. Anche senza fare incontri, il solo suo mettere il piede in questa terra, come Pietro dei nostri tempi, sarebbe un segnale di speranza in mezzo tanto dolore della nostra gente”.
Ucraina: missili su Leopoli, traffico bloccato al confine con la Polonia
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Ieri per la prima volta è stata colpita anche la Transcarpazia.
“E ci dispiace perché anche qui a Leopoli sta distruggendo importanti infrastrutture per le comunicazioni, per mantenere n vita la gente e per avere lavoro. Speriamo – ha detto il vescovo, nell’ambito della missione in Ucraina della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre – che questa tragedia, che questa orribile guerra finisca presto”.
Colonne di fumo ed esplosioni a Leopoli
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Aborto: Protesta al Pe, ‘Solidarietà con le donne americane’
Flashmob all’Eurocamera, presenti eurodeputati Pd
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STRASBURGO
04 maggio 2022
16:16
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Otre 50 eurodeputati da diversi gruppi politici dell’Eurocamera hanno partecipato ad un flash mob in supporto alla battaglia in difesa dei diritti della donna negli Stati Uniti.
Gli eurodeputati, tra cui gli italiani Brando Benifei, Alessandra Moretti e Camilla Laureti, del Partito democratico hanno esposto cartelli con la scritta “Solidarietà con le donne americane.
Il diritto all’aborto non può essere messo in discussione. #MyBodyMychoice”.
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ELICOTTERO MILITARE RUSSO VIOLA SPAZIO AEREO FINLANDIA
Secondo episodio in un mese
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04 maggio 2022
16:41
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– HELSINKI, 04 MAG – Un elicottero militare russo ha violato stamani lo spazio aereo della Finlandia, che sta valutando il suo ingresso nella Nato.
Lo ha denunciato il ministero della Difesa di Helsinki.
“Il velivolo era un elicottero Mi-17 e la profondità della presunta violazione è stata compresa tra quattro e cinque chilometri”, ha detto all’Afp un portavoce del ministero.
Si tratta della seconda violazione denunciata dalla Finlandia quest’anno, dopo l’incursione del mese scorso di un aereo da trasporto appartenente alle forze armate di Mosca.
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Ucraina: Gb sosterrebbe Finlandia e Svezia se attaccate
Wallace, anche se non sono membri Nato condividiamo valori
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LONDRA
04 maggio 2022
16:45
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“È inconcepibile che il Regno Unito non sostenga la Finlandia o la Svezia se mai fossero attaccate”.

Lo ha affermato il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, nel corso di una conferenza stampa a Niinisalo (Finlandia occidentale) col suo omologo finlandese Antti Kaikkonen.

“Anche senza un accordo formale, siamo Paesi europei che condividono gli stessi valori”, ha aggiunto Wallace, riferendosi al fatto che i due Stati scandinavi non sono membri della Nato ma hanno espresso una volontà di adesione dopo l’attacco russo all’Ucraina. Rispetto alla decisione da parte di Helsinki, il ministro ha sottolineato che deve scegliere in totale libertà se unirsi all’alleanza militare, nonostante quindi le dichiarazioni in arrivo da Mosca sulla necessità che il Paese mantenga la sua storica neutralità.
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Gb al voto nelle elezioni locali, test delicato per Johnson
I Tory rischiano la sconfitta. Incognita anche in Nord Irlanda con la possibile vittoria dello Sinn Fein
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 maggio 2022
17:09
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E’ sotto pressione Boris Johnson alla vigilia di elezioni amministrative di vasta portata nel Regno Unito che rappresentano un test cruciale per il futuro del premier conservatore alle prese con le conseguenze dello scandalo Partygate ma soprattutto con la polemica sul caro vita, rispetto al quale il partito di governo viene accusato di non fare abbastanza.
Johnson oggi va in Hampshire per cercare di conquistare consensi a fronte di alcune previsioni che danno una perdita complessiva di 550 seggi locali per i Tory.
Domani ne devono essere rinnovati in Inghilterra 4.360 (fra comunali, circoscrizionali e così via) nelle principali aree urbane di Birmingham, Leeds e Manchester e nei 32 municipi circoscrizionali londinesi, mentre in Scozia ne vengono contesi 1.277 e 1.234 nel Galles. Un’altra incognita per BoJo e il suo esecutivo è rappresentata dal rinnovo del parlamento locale dell’inquieta Irlanda del Nord alle prese con il dopo Brexit. Il repubblicano e filo-irlandese Sinn Fein potrebbe diventare primo partito e partito di maggioranza relativa scavalcando gli unionisti protestanti del Dup per la prima volta.
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Tribunale della giunta birmana respinge ricorso di Suu Kyi
Contro condanna a cinque anni per corruzione
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YANGON
04 maggio 2022
17:25
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Un tribunale della giunta birmana ha respinto oggi un appello di Aung San Suu Kyi contro una condanna a cinque anni per corruzione emessa la scorsa settimana.
Lo annuncia una fonte ben informata sul caso.

L’appello presentato dal team legale di Suu Kyi contro la sentenza, che ha ritenuto il premio Nobel colpevole di aver accettato una tangente in denaro e oro, “è stato sommariamente respinto”, ha affermato la fonte.

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Ucraina: slitta la decisione su proposte Commissione. Kiev, Paesi Ue contrari a embargo complici Mosca
Ungheria e Slovacchia hanno chiesto una deroga fino alla fine del 2023. Sofia si è associata alla richiesta
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KIEV
05 maggio 2022
08:44
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Nessuna decisione del Consiglio Ue sul sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia.
La riunione dei rappresentanti permanenti dei 27 (Coreper) è terminata senza un’intesa sulle proposte presentate dalla Commissione anche a causa del poco tempo a disposizione per approfondirne i contenuti.
Il Coreper tornerà a riunirsi nei prossimi giorni, forse già domani.
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Intanto l’Ungheria ha fatto sapere che non sosterrà la proposta dell’Ue per un embargo graduale sul petrolio russo così come è stata presentata. Lo ha riferito il portavoce del governo ungherese, Zoltan Kovacs, spiegando che Budapest non vede “alcun piano o garanzia su come una transizione” dal petrolio russo “potrebbe essere gestita sulla base delle proposte attuali e su come sarebbe garantita la sicurezza energetica dell’Ungheria”. A quanto si è appreso, Ungheria e Slovacchia hanno chiesto, a fronte di una possibile deroga per loro fino alla fine del 2023, di avere più tempo prima di interrompere il flusso del petrolio che arriva loro dalla Russia.
“Dal punto di vista puramente tecnologico – ha affermato il ministro delle Finanze bulgaro Assen Vassiliev – la Bulgaria può fare a meno del petrolio russo, ma ciò aumenterebbe notevolmente il costo dei carburanti nel Paese. Pertanto, se la Commissione europea consente eccezioni dell’embargo petrolifero, anche la Bulgaria eserciterà il diritto di chiederle”. La Bulgaria dipende per oltre il 90% dal petrolio russo.
“I Paesi dell’Ue che continueranno ad opporsi all’embargo sul petrolio russo sono complici dei crimini commessi dalla Russia in territorio ucraino”. Lo ha detto il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba in un videomessaggio.
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Oms, se si annulla il diritto all’aborto, si mettono le donne a rischio
La decisione della Corte suprema di cancellare la legge del 1973 non sconvolge solo gli Stati Uniti
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WASHINGTON
04 maggio 2022
17:44
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La Corte suprema intende votare per annullare la legge del 1973 che garantisce il diritto all’aborto negli Stati Uniti. Lo rivela Politico, che ha ottenuto in esclusiva una bozza scritta dal giudice Samuel Alito sul parere della maggioranza dei saggi.
Il documento è un ripudio “totale e fermo” della storica sentenza Roe vs Wade.
“Riteniamo che ‘Roe e Casey’ debba essere annullata”, si legge nella bozza intitolata ‘Parere della Corte’.
“È tempo di dare ascolto alla Costituzione e restituire la questione dell’aborto ai rappresentanti eletti del popolo”, si legge ancora nel documento. La bozza è stata redatta a febbraio, riferiscono fonti informate a Politico. I quattro giudici nominati dai repubblicani – Clarence Thomas, Neil Gorsuch, Brett Kavanaugh e Amy Coney Barrett – hanno votato con Alito, anche lui nominato da un presidente del Gran Old Party, George W. Bush, nel 2005, per abolire il diritto all’aborto. I tre giudici democratici Stephen Breyer, Sonia Sotomayor e Elena Kagan stanno lavorando aduna contro-bozza, riferiscono le fonti. Non è chiaro come si schiererà il presidente della Corte suprema John Roberts, nominato sempre da Bush nel 2006 e che è considerato un moderato.
Nancy Pelosi contro i giudici, “hanno mentito al Senato”
“Molti di questi giudici conservatori, che non devono rendere conto al popolo americano, hanno mentito al Senato degli Stati Uniti e stracciato la costituzione”. E’ l’accusa della speaker della Camera, Nancy Pelosi, a proposito della notizia che la maggioranza della Corte Suprema, i giudici nominati dai repubblicani, avrebbero intenzione di votare per abolire il dirito all’aborto negli Stati Uniti. “Se le notizie sono corrette, la Corte suprema è pronta a infliggere la più grande restrizione dei diritti degli ultimi 50 anni, non solo alle donne ma a tutti gli americani”, ha attaccato Pelosi.
La speaker della Camera, Nancy Pelosi
Joe Biden agli elettori, “spetta a voi difendere il diritto all’aborto”
Dopo aver avvertito che “non sappiamo se la bozza sia autentica o se rifletta la decisione finale della corte”, il presidente ricorda in una nota della Casa Bianca che la sua amministrazione “ha argomentato fortemente davanti alla Corte Suprema in difesa della Roe v. Wade”, basata su “una lunga linea di precedenti che riconoscono ‘il concetto del 14/mo emendamento della libertà personale…contro l’interferenza del governo con decisioni intensamente personali”. Biden cita in particolare le impugnazioni delle leggi del Texas e di altri Stati (a maggioranza repubblicana) che limitano i diritti riproduttivi delle donne. E ricorda di aver ordinato al consiglio sulla politica di genere e all’ufficio legale della Casa Bianca “di preparare opzioni per una risposta dell’amministrazione ai continui attacchi ai diritti riproduttivi e d’aborto, sotto una varietà di possibili esiti dei casi pendenti di fronte alla Corte Suprema”. “Saremo pronti quando sarà emessa qualsiasi sentenza”, promette.
Il presidente Joe Biden si rivolge ai suoi elettori
Annunciate per oggi manifestazioni in tutti gli Stati Uniti
Centinaia di persone si sono ritrovate davanti alla Corte Suprema americana nella notte per protestare dopo che Politico ha rivelato l’intenzione dei giudici di votare per abolire il diritto all’aborto. Manifestazioni sono state annunciate per oggi in tutti gli Stati Uniti, mentre si attende per le prossime ore un comunicato della Casa Bianca sulla questione. “Questa opinione della Corte Suprema è orribile e senza precedenti e conferma le nostre peggiori paure. Continueremo a combattere per proteggere il diritto ad accedere ad un aborto sicuro e legale”, ha dichiarato la presidente di Planned Parenthood, Alexis McGill.

Manifestanti protestano per la possibile abolizione del diritto sull’aborto negli Stati Uniti
Mitch McConnell contro dichiarazioni di Biden e Pelosi
Un attacco all’indipendenza della Corte Suprema. Così il leader dei repubblicani in Senato, Mitch McConnell, commenta la fuga di notizie sulla decisione dei saggi americani in materia di aborto. Una fuga definita “un’escalation della campagna della sinistra radicale per bullizzare e intimidire i giudici federali”, aggiunge McConnell, criticando le “scandalose” dichiarazioni del presidente Joe Biden, della speaker della Camera Nancy Pelosi e del leader dei democratici in Senato Chuck Schumer. “Si sono rifiutati di difendere l’indipendenza giudiziaria e la legge. I veri leader dovrebbero difendere l’indipendenza della Corte Suprema in modo incondizionato”, mette in evidenza McConnell.
Bill Gates duro sulla questione, “sono scioccato, così si torna indietro di 50 anni”
“Sono scioccato. Capovolgere la Roe v. Wade”, la storica sentenza che ha legalizzato l’aborto negli Stati Uniti “ci riporta indietro di 50 anni e avrà un impatto smisurato sulle donne più deboli nella società”. Lo afferma Bill Gates commentando la bozza della decisione della Corte Suprema sulle interruzioni di gravidanza. “Sostengo il diritto delle donne a decidere”, aggiunge il filantropo.
La governatrice di New York, “l’aborto sarà sempre sicuro”
“Rifiuto l’idea che mia nipote debba combattere per gli stessi diritti per i quali si sono battute generazioni. Questi diritti dovrebbero essere garantiti. Il nostro stato accoglierà chi dovesse averne bisogno a braccia aperte. L’aborto sarà sempre sicuro e accessibile a New York”. Lo afferma la governatrice di New York, Kathy Hochul.
L’ira della sinistra sull’aborto
“Expand the Court”, ampliare la Corte Suprema per rovesciare la maggioranza conservatrice modellata dalla presidenza Trump. E’ questa la richiesta della sinistra dei democratici in Congresso che, come in un tam tam, rimbalza sui social media, rilanciando l’ipotesi di aumentare il numero dei giudici costituzionali. Questi, nominati dal presidente in carica, dovrebbero passare da 9 a13, come prevede una proposta di legge già presentata a suo tempo al Senato e alla Camera al fine di proteggere le conquiste sociali degli ultimi decenni, come l’aborto o le nozze gay .
L’appello dell’Oms
Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità ha lanciato un appello a favore del diritto all’aborto, in un momento in cui la corte suprema degli Stati Uniti sembra pronta a metterlo in discussione. “Limitare l’accesso all’aborto non riduce il numero di procedure, porta donne e ragazze a ricorrere a procedure pericolose”, ha affermato Tedros Adhanom Ghebreyesus sul suo account Twitter, senza citare direttamente il caso che scuote gli Stati Uniti da lunedì.
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Flashmob all’Eurocamera in solidarietà delle donne degli Stati Uniti
Otre 50 eurodeputati da diversi gruppi politici dell’Eurocamera hanno partecipato a un flash mob in supporto alla battaglia in difesa dei diritti della donna negli Stati Uniti. Gli eurodeputati, tra cui gli italiani Brando Benifei, Alessandra Moretti e Camilla Laureti, del Partito democratico hanno esposto cartelli con la scritta “Solidarietà con le donne americane. Il diritto all’aborto non può essere messo in discussione. #MyBodyMychoice”.
Le reazioni della politica italiana
“La Corte Suprema degli Stati Uniti ha confermato che la bozza pubblicata da Politico è autentica”, afferma Maria Saeli, tesoriera di Più Europa. “È davvero possibile, se non probabile,  – prosegue – che il diritto all’aborto sarà cancellato. Un salto indietro di 50 anni. Un salto indietro possibile ‘grazie’ alla nomina di tre giudici ultraconservatori durante la presidenza di Donald Trump: come se le donne, il loro corpo e la loro libertà appartenessero agli equilibri politici del momento e alla volontà di chi donna nemmeno lo è”. “I diritti, purtroppo, non sono mai un fatto acquisito. E a fare la differenza – conclude Saeli – tra un sì e un no è esattamente ciascuno di noi: con le nostre parole, con il nostro impegno, con il nostro voto: la differenza tra progressisti e conservatori sta tutta qui”.
“L’indiscrezione secondo la quale la Corte suprema Usa intende votare per ribaltare la sentenza del 1973 che garantisce il diritto all’aborto negli Stati Uniti è solo l’ultimo segnale di un’inquietante tendenza oscurantista di un forte movimento ultra conservatore presente non solo negli Stati Uniti, ma anche in Europa e in tutto il mondo”. Lo dichiarano la coordinatrice del comitato per le Politiche di genere e i Diritti civili del M5s, Alessandra Maiorino e i componenti Alberto Airola, Giorgio Fede, Cinzia Leone e Maria Edera Spadoni.  “Si tratta  – aggiungono – di una spinta presente a livello globale e siamo di fronte a un grave attacco ai diritti, a partire da quello all’aborto, faticosamente conquistati negli anni. Nessuno può mettere in discussione il diritto di scelta e di autodeterminazione delle donne che arrivano a interrompere una gravidanza. Sarebbe un grave errore sottovalutare la posta in gioco, anche in Italia”, concludono.
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Ucraina, Copasir farà un approfondimento sulla disinformazione
Per preservare autonomia editoriale. Audizioni Aisi, Rai, Agcom
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04 maggio 2022
18:27
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Nella seduta di oggi Copasir ha deliberato di svolgere “un approfondimento sulla ingerenza straniera e sulla attività di disinformazione, anche al fine di preservare la libertà e l’autonomia editoriale e informativa da qualsiasi forma di condizionamento, con particolare riferimento al conflitto tra Russia e Ucraina”.
Lo fa sapere il presidente del Comitato, Adolfo Urso, aggiungendo che “sono già in programma, a tal proposito, le audizioni del direttore dell’Aisi, Mario Parente, mercoledì 11 maggio, dell’amministratore delegato Rai, Carlo Fuortes, giovedì 12 maggio e del presidente Agcom, Giacomo Lasorella, mercoledì 18 maggio”.
Il Copasir, ricorda Urso, “ha posto da tempo la propria attenzione, nell’ambito della minaccia ibrida, sull’utilizzo dello spazio cibernetico, delle fake news, dei social network e di forme di condizionamento sui mezzi di comunicazione pubblica e privata, quali strumenti di ingerenza da parte di attori statuali invasivi.
Il Comitato ha, inoltre, acquisito ulteriori elementi, nel corso dell’audizione del presidente del Consiglio, svolta il 5 aprile, nonché in quella del direttore dell’Aise svolta nella giornata di ieri”.

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Record Italia per bottiglia vino in asta, venduta a 67mila euro
Una Musigny Domaine Leroy del 2008 battuta da Pandolfini
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FIRENZE
04 maggio 2022
18:15
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Una bottiglia di Musigny Domaine Leroy del 2008 è stata battuta nei giorni scorsi alla cifra di 67.375 euro dalla casa d’aste fiorentina Pandolfini.

L’aggiudicazione, spiega una nota, ha stabilito il record nazionale per una singola bottiglia da 75 cl di vino.

L’asta, 573 lotti di vini francesi e italiani, si è svolta il 27 e il 28 aprile segnando un incasso totale di 1.485.785 euro, pari al 218% delle stime. Tra le migliori aggiudicazioni di bottiglie italiane una magnum di Sassicaia Tenuta San Guido del 1985 che è passata di mano a 9.188 euro, una bottiglia di Barolo Monfortino Riserva Giacomo Conterno del 1945 aggiudicata a 1.225 euro. Per lo Champagne una Dom Perignon cuvée P3 annata 1985 è stata aggiudicata a 4.288 euro. Ci sono voluti 18.375 euro per portare a casa 12 esemplari di alcuni dei principali Château di Bordeaux come Lafite Rothschild annata 2000 e altre 12 Château Margaux del 2000 sono andate a 11.270 euro. E ancora, una singola bottiglia di Pétrus 1998 è stata venduta a 6.125 euro. A 22.662 euro è andata un Chevalier-Montrachet Leroy Domaine d’Auvenay del 2004 e una Bonnes Mares Leroy Domaine d’Auvenay del 1999 è stata aggiudicata a 11.025 euro. Una bottiglia di Romanée Conti annata 1990 è stata scambiata alla cifra di 25.725 euro, mentre una bottiglia del 2004, una 2000 e una del 2001 sono state aggiudicate ognuna a 21.438 euro. “Una vendita eccezionale che conferma ancora di più la tenuta del settore in questo momento di instabilità globale, e che premia la ricerca costante dei migliori prodotti in circolazione”, ha commentato il capo dipartimento di Pandolfini Francesco Tanzi.
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Leopoli, la fabbrica si converte in centro aiuti – Il reportage
La Fackro faceva finestre, ora raccoglie cibo e farmaci
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LEOPOLI
04 maggio 2022
18:56
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Produceva finestre per tutta l’Ucraina ma aveva una buona parte di clienti anche nella vicina Polonia.
E’ la Fackro, fabbrica di eccellenza a Leopoli, che nei primi giorni della guerra si è messa a disposizione della Chiesa cattolica della città e di Caritas Spes per organizzare l’imponente macchina di aiuti che cerca di rispondere ai bisogni e di alleviare i dolori di una popolazione che dal 24 febbraio di quest’anno ha visto cambiare la vita.

Padre Eduardo Kuava, francescano e vescovo ausiliare a Leopoli, racconta questa storia mostrandoci “da dove è partita”, la cappellina della Curia. “Ero a pregare perché avevamo bisogno di aiutare e arrivavano anche i primi aiuti dall’estero. Ma dove metterli? Come trasportarli?”. E lui, uomo di fede, legge come un segnale della “provvidenza”, la telefonata di una giornalista polacca che alla fine dell’intervista gli chiede: come possiamo aiutarvi? “Le ho risposto che avevamo bisogno in realtà di cose impossibili, un grande magazzino dove smistare gli aiuti, dei tir per trasportare cibo, farmaci, vestiti e altri beni di prima necessità in tutto il Paese. E lei mi ha risposto che aveva un amico imprenditore qui a Leopoli”. Era Ryszard Florek, il capo della ditta di finestre Fackro, in questi giorni ferma, come tante altre attività, a causa del conflitto.
“Si è messo a disposizione, la fabbrica è diventata un magazzino dove arrivano aiuti dalla Polonia ma anche da Italia, Croazia, Slovenia, Germania, Francia, Gran Bretagna. Quindici dei dipendenti dell’azienda ora ci aiutano a tempo pieno. Sono arrivati anche dieci tir, affittati da benefattori polacchi, e in due mesi abbiamo già fatto 327 viaggi, soprattutto verso l’Est e il Sud del Paese, a Kiev, Kharkiv, Zaporija, Odessa”.
Una macchina gigantesca di aiuti perché la gente ha bisogno di tutto. Si calcola che a Leopoli ci siano “duecentomila sfollati interni, spesso sono partiti con i soli vestiti che avevano addosso e il passaporto” dice mons. Kuava, parlando nell’ambito della visita in diocesi della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre.
L’arcidiocesi cattolica di Leopoli attualmente ospita 4.300 persone, soprattutto mamme con i bambini. Sono stati messi a disposizione seminari, conventi e la casa del pellegrino che attualmente ha 170 “ospiti”, come li chiamano i religiosi non volendoli chiamare profughi. “Abbiamo anche comprato i tablet per far seguire le lezioni ai ragazzi”, spiega il francescano.
Le scuole sono chiuse in tutta l’Ucraina non solo per la paura dei bombardamenti ma anche perché, nelle zone meno toccate dal conflitto, sono diventate centri di accoglienza e di raccolta degli aiuti. E pensare che in Ucraina la dad non era mai stata fatta neanche nei due anni di pandemia, a parte qualche settimana all’inizio dell’emergenza sanitaria. Ma da quando è scoppiata la guerra il Covid è “scomparso, abbiamo purtroppo altre cose più gravi a cui pensare”, dicono i religiosi.

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The State of the Union, il Festival d’Europa a Firenze
Metsola, l’Ucraina vincerà, stop a petrolio e gas russi
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FIRENZE
06 maggio 2022
20:09
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“L’Ucraina vincerà”.
Lo ha affermato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola intervenendo alla conferenza europea The State of the Union”.
“Dobbiamo slegarci dalle nostre dipendenze dal Cremlino, metteremo fine alle importazioni di petrolio e dobbiamo portare a termine la nostra politica di zero gas dalla Russia”, ha proseguito.

“C’è una realtà pre-24 febbraio e una realtà post-24 febbraio. Il mondo è cambiato. Dobbiamo capire che il peso dell’ordine globale democratico ora poggia in modo più pesante che mai sulle spalle dell’Europa. Dobbiamo essere in grado di portarlo. È il nostro momento whatever-it-takes. Un momento che arriva una volta ogni generazione. Un momento in cui bisogna capire che l’Europa è anche nelle strade di Bucha, nei tunnel di Mariupol, nelle cantine di Irpin, sulle rive dell’Isola dei Serpenti”.

“Il grave errore di Putin è stato pensare che le nostre differenze e la difesa dei diritti fondamentali fossero un segno di debolezza. Ha sbagliato. In democrazie come la nostra, questi sono i nostri punti di forza… Questo è il motivo per cui abbiamo accelerato verso la costruzione di una nuova unione della sicurezza e difesa”. Così la presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola alla conferenza The State of the Union. “Dobbiamo slegarci dalle nostre dipendenze dal Cremlino, metteremo fine alle importazioni di petrolio e gas – ha aggiunto -. Continueremo con le sanzioni e gli aiuti all’Ucraina, perché dobbiamo ricostruirla”.

LA DIRETTA DEL 6 MAGGIO DALLE 15 ALLE 18.30:

The State of the Union, il Festival d’Europa a Firenze
Sette giornate (dal 5 al 12 maggio) di iniziative dedicate all’Unione Europea, aperte dalla conferenza The State of The Union: è il Festival d’Europa, che torna a Firenze dopo i due anni di pausa Covid. “Questo Festival sarà un’occasione di ripartenza nel segno dell’Europa – ha dichiarato il sindaco di Firenze Dario Nardella – in un momento molto difficile tra guerra e svolta del Next Generation Eu, e sarà idealmente dedicato a David Sassoli che così tanto ha dato per le istituzioni comunitarie”.
La XII edizione di The State of the Union, organizzata dall’Istituto Universitario Europeo di Fiesole e intitolata ‘Un’Europa per le prossime generazioni?’ accoglierà politici di alto profilo, accademici e professionisti del settore privato provenienti da 40 paesi. L’elenco dei relatori confermati per la sessione plenaria del 6 maggio, a Palazzo Vecchio, comprende l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell e la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, e in collegamento video il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, il commissario europeo Paolo Gentiloni, il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio.
Fra gli eventi rivolti ai cittadini, lo Spazio Erasmus in piazza della Repubblica, il concerto del 10 maggio al Teatro Verdi proprio per i 35 anni del programma Erasmus, e lo spazio ‘Agorà Europa’ a Palazzo Vecchio per conoscere i principali progetti in corso finanziati dall’Ue a Firenze.
Leader ed esperti di tutto il mondo affronteranno questioni che vanno dalla governance multilaterale alla sostenibilità e alla resilienza, alla democrazia e allo stato di diritto, agli sviluppi degli atteggiamenti nei confronti della migrazione, al futuro della digitalizzazione e al modo in cui la crisi può alimentare il cambiamento. Relatori di spicco discuteranno di come il piano di ripresa Next Generation EU possa affrontare i danni inflitti dalla pandemia. Guardando oltre l’Europa, la conferenza sarà caratterizzata da panel sul futuro delle relazioni transatlantiche e sul ruolo emergente dell’Africa sulla scena globale.
“L’aggressione russa dell’Ucraina ha reso chiara la nostra dipendenza energetica che è disperatamente legata al passato: noi guardiamo al futuro, la soluzione comune per ognuna di queste sfide è la transizione ecologica”. Lo ha affermato Kadri Simson, commissaria europea per l’energia, intervenendo a un panel nell’ambito della conferenza The State of the Union. Per Simson “i prezzi energetici un giorno torneranno al livello normale, la guerra in Ucraina un giorno arriverà alla fine”, ma adesso “dobbiamo mettere da parte delle riserve e rinforzare la nostra sicurezza energetica. La transizione green rimane la soluzione più efficace che abbiamo per affrontare le sfide di breve e lungo termine. Il nostro obiettivo è rilanciare l’Ue”.
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Al lavoro nei campi con il terrore degli ordigni – REPORTAGE
Senza carburante e fertilizzanti, a rischio mais e girasole.
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MYRCHA
05 maggio 2022
12:46
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I fori dei proiettili sono appena un’ombra sui giganteschi silos lucenti della Myrtel, lo stabilimento che produce semi di mais e girasole a Myrcha, nelle campagne a 70 km a nordovest di Kiev.
I russi sono arrivati il 13 marzo dalla foresta bruciata: “Se non avevano un buon punto di osservazione se lo creavano dando fuoco a tutto”, racconta Andrei Sobolev, responsabile della serra appena fuori dal recinto della fabbrica, che li ha visti arrivare e sparare a casaccio.
“In quel momento eravamo sette. Hanno ucciso un trattorista, un altro è stato ferito. Poi hanno distrutto la mia macchina che era parcheggiata sotto l’ufficio andato in fiamme. Ma sono riuscito a scappare a piedi, altrimenti sarei morto anch’io”.
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I soldati di Mosca sono rimasti nella Myrtel una settimana.
“Hanno ucciso le mucche, sparato al frigorifero della mensa per prendere del cibo senza accorgersi che era già aperto”, racconta ancora Andrei scuotendo la testa. “Quando sono andati via hanno rubato mezzi agricoli, materiale, computer, qualunque cosa trovassero”. Anche i semi di girasole, senza saper nemmeno cosa farne: “Hanno squarciato i sacchi e sparso il contenuto per strada. Così, solo per il gusto di farlo”.
Ma dopo il ritiro dei russi dalla zona, a pochi chilometri da Borodyanka, a far paura adesso sono gli ordigni inesplosi disseminati nei 6.000 ettari di terreno dell’azienda. “Gli sminatori non hanno ancora controllato tutta l’area”, dice Sobolev mostrando i campi con un ampio gesto della mano. La semina è appena cominciata, in lieve ritardo rispetto al solito, e qualcuno – si dice in paese – su una mina ci ha già rimesso (almeno) il trattore.
“L’anno scorso abbiamo prodotto 10.000 tonnellate di mais e 5.000 di semi di girasole. Per quest’anno non posso prevedere come andrà. Lavoreremo per produrre al massimo, ma la cosa più complicata adesso è proprio la semina: siamo senza mezzi, rubati o distrutti dai russi, senza carburante, senza fertilizzanti. E con i campi minati”, spiega al telefono il capo del management dell’azienda, Vladyslav Bodenko.
La Myrtel esporta il 40% della sua produzione ma al momento i porti dell’Ucraina, “il granaio d’Europa”, sono chiusi a causa dell’invasione russa. Secondo le Nazioni Unite, 4,5 milioni di tonnellate di grano e mais sono bloccate nei porti sul mar Nero, scatenando un aumento record dei prezzi a livello globale.
Un’emergenza mondiale che tocca anche l’Italia che, secondo la Coldiretti, importa il 64% del proprio fabbisogno di grano per la produzione di pane e biscotti e il 53% del mais per l’alimentazione del bestiame.
Ma Myrcha è soprattutto un piccolo borgo di campagna, di fattorie colorate, orti e alberi da frutta, galline, cani e gatti che si contendono gli stessi angoli assolati. Anche Ludmyla Verekh, contadina di 73 anni, non osa ancora preparare la sua terra per le “kartoplia”, le patate. A poche decine di metri da casa sua, a marzo, sono piovuti pezzi di Grad che hanno lasciato un cratere nel terreno e lo spavento nei suoi occhi. La donna teme altre brutte sorprese nascoste nell’erba alta: “Ho chiamato gli sminatori, ma non sono ancora venuti”, dice anche lei, facendosi il segno della croce alla maniera ortodossa. I resti del razzo però non ci sono più. “Se li è presi il mio vicino di casa – spiega -. Come souvenir”. E in effetti il suo vicino, Sasha, i pezzi di metallo contorti dall’impatto li conserva in giardino, tra l’aia e le arnie. “Per ricordare tutto”, conferma l’uomo che poche ore dopo dovrà trasferire al cimitero le spoglie del figlio ucciso dai russi e sepolto in una tomba provvisoria. “Negli anni ’80, quando c’era ancora l’Urss, sono stato come soldato a Mosca. Adesso Mosca è venuta fin qui, ad ammazzare mio figlio”.

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‘L’acciaieria non diventi fossa comune, abbiamo poche ore’
Mogli Azov: ‘Non sappiamo più cosa fare per farci ascoltare’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 maggio 2022
21:15
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“Noi tutti i giorni diciamo che abbiamo veramente pochissimo tempo, forse ore, ma non ci sentono e non capiamo che altro dobbiamo fare per arrivare alle orecchie del mondo affinché Azovstal non diventi una gigantesca fossa comune”.
Lo dice Hanna Naumenko, fidanzata di uno dei combattenti del battaglione Azov, intervistata a ‘Porta a Porta’ che andrà in onda questa sera.
“Da due settimane non sento mio marito perché è ferito e dove si trova non c’è la connessione”, ha riferito Olha Andrianova, fidanzata di un altro dei militari del reggimento ucraino.

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Morto giornalista ucraino, si era unito all’esercito
Oleksandr Makhov, reporter dei canali Tv Dom e Ukraina 24
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 maggio 2022
23:01
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È morto Oleksandr Makhov, giornalista dei canali TV Dom e Ukraina 24 e militare delle forze armate ucraine.
Lo rende noto Ukrinform, postando una foto del giornalista in mimetica e ricordando che Makhov era “un giornalista di talento che aveva deciso di scegliere la difesa della Patria”.
Anche il portavoce dell’amministrazione di Odessa Sergey Bratchuk ha fatto un post su Telegram in ricordo del giornalista.

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Usa, il segretario di stato positivo al Covid
Casa Bianca: ‘Biden non vede Blinken da giorni, ieri negativo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
04 maggio 2022
23:35
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Il segretario di stato Antony Blinken è risultato positivo al Covid.
Lo rende noto il Dipartimento di Stato americano.
“Blinken non vede il presidente da molti gionri e non è considerato un contatto a rischio”.
Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, in un brieifing con la stampa alla notizia che il segretario di Stato americano è risultato positivo al Covid. “Biden ha fatto un test ieri ed è risultato negativo”, ha aggiunto.

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Colombia: estradato negli Usa barone della droga ‘Otoniel’
Era stato arrestato lo scorso ottobre
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BOGOTA
05 maggio 2022
01:49
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Il più grande trafficante di droga della Colombia, ‘Otoniel’, è stato estradato ieri negli Stati Uniti: lo ha annunciato il presidente colombiano, Ivan Duque.

“Voglio informare che Dairo Antonio Usuga, alias ‘Otoniel’, è stato estradato”, ha annunciato ieri sera il presidente colombiano su Twitter.
Il massimo capo dell’organizzazione di narcotraffico Clan del Golfo, 50 anni, era stato arrestato il 23 ottobre scorso nel nord-ovest del Paese durante una vasta operazione militare.
EMBED START Image {id: “editor_0”} epa09927377 A handout photo made available by the Colombian National Army showing the head of the Clan del Golfo, the largest criminal gang dedicated to drug trafficking in Colombia and heiress to paramilitarism, Dairo Antonio Usuga, alias ‘Otoniel’ during his extradition process to the US from Bogota, Colombia, 04 May 2022. On 08 April, the Colombian President signed Usuga’s extradition to the United States, where he is required by the US Justice for crimes related to drug trafficking. EPA/Colombian National Army HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES EMBED END Image {id: “editor_0”}
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Ucraina: ministro Esteri, alla fine la Russia crollerà
Kuleba, ‘e la sua capacità di invadere, uccidere e stuprare’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 maggio 2022
01:52
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“Un’altra notte in Ucraina, un’altra raffica di missili russi che piovono sulle pacifiche città ucraine.
Vogliono abbatterci con il loro terrorismo missilistico.
Ma l’unica cosa che alla fine crollerà è la Russia e la sua capacità di invadere, bombardare, uccidere, depredare e stuprare”: lo scrive in un tweet il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.
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Usa, Mosca ha mentito all’Onu. Putin, corridoi per Azovstal ma i combattenti si arrendano
I russi annullano la parata del 9 maggio a Donetsk e Lugansk. Ma Kiev accusa: ‘A Mariupol faranno sfilare i prigionieri’
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MOSCA
06 maggio 2022
07:07
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“Mosca ha mentito ripetutamente a questo Consiglio con una sfrenata serie di teorie del complotto e disinformazione, ogni falsità più ridicola dell’altra”.
Lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza.
“Non ci sono segnali che la guerra della Russia contro l’Ucraina si stia attenuando”, ha aggiunto. “La Russia ha violato la Carta delle Nazioni Unite, ha ignorato i nostri appelli globali e unificati per porre fine a questa guerra”, ha continuato l’inviata americana.

Thomas-Greenfield ha inoltre reso noto che gli Usa hanno “immagini che confermano la presenza di fosse comuni a Bucha… È un fatto orribile con il quale il mondo deve fare i conti”.

La zona di guerra di Mariupol è un “inferno”, dicono il segretario generale Onu, António Guterres, e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Ieri doveva essere il primo di tre giorni di cessate il fuoco annunciati dalla Russia per permettere i corridoi umanitari da Azovstal. Ma nell’acciaieria-bunker gli scontri tra le forze assedianti e gli ultimi difensori ucraini di Mariupol non si sono mai fermati.
“L’assalto continua. I difensori mantengono il controllo della fabbrica sotto pesanti bombardamenti. Il nemico usa aerei, artiglieria e fanteria”, ha riferito in serata il reggimento Azov, denunciando le promesse tradite dal Cremlino. Che, però, assicura che l’ordine sulla tregua resta in vigore e i corridoi “funzionano”. L’Onu annuncia che un suo convoglio dovrebbe arrivare oggi (venerdì) alla fabbrica per evacuare i civili.
“La Russia è ancora pronta a garantire un’uscita sicura dei civili”, ma “le autorità di Kiev devono ordinare” ai militari “di arrendersi”, ha detto il presidente Vladimir Putin in una telefonata con Naftali Bennett, organizzata per gettare acqua sul fuoco delle polemiche scatenate dalle parole del ministro degli Esteri Serghei Lavrov sulle presunte origini ebraiche di Hitler, per cui, secondo l’ufficio del premier israeliano, il leader di Mosca si è scusato.
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“A partire da ora – ha detto il consigliere del sindaco Petro Andriushchenko – se c’è un inferno nel mondo è ad Azovstal. Gli ultimi 11 chilometri quadrati di libertà a Mariupol sono stati trasformati in un inferno”. Il controllo sullo stabilimento appare ormai cruciale per i destini della guerra, considerato il valore strategico e simbolico. L’acciaieria, ha spiegato un consigliere del ministro della Difesa di Kiev, Yuriy Sak, è diventata la “priorità numero uno” per la leadership politica e militare dell’Ucraina, che conferma la resistenza. Verso l’impianto è comunque diretto un convoglio dell’Onu, atteso nelle prossime ore nella speranza di riuscire a organizzare nuovi corridoi, mentre 344 civili evacuati in precedenza da Mariupol sono arrivati a Zaporozhzhia.

L’Onu ha individuato 180 casi di detenzioni arbitrarie e possibili sparizioni forzate di funzionari locali, giornalisti, attivisti, ex membri dell’esercito e altri civili da parte delle truppe russe in zone dell’Ucraina controllate da Mosca: lo ha detto l’Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Michelle Bachelet, riporta il Guardian.
Oggi, 6 maggio, “ci sarà un’evacuazione da Mariupol”, ha annunciato la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk, citata dall’Ukrainska Pravda, dando appuntamento ai cittadini interessati “nei pressi del centro commerciale ‘Port City’ alle 12” locali (le 11 in Italia).
“Stiamo organizzando una telefonata tra Biden e i leader del G7 per i prossimi giorni”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, in un briefing con la stampa. “Quanto al 9 maggio”, il giorno in cui la Russia celebra la vittoria contro i nazisti durante la Seconda guerra mondiale e che, secondo l’intelligence occidentale, potrebbe essere il giorno in cui Vladimir Putin intende dichiarare la vittoria in Ucraina, “non abbiamo piani specifici”.
Il conflitto, che secondo la procuratrice generale ucraina Iryna Venediktova ha già provocato almeno quattromila vittime civili, di cui 221 bambini, sembra destinato a durare ancora a lungo.
“La fornitura di informazioni di intelligence da parte dei membri della Nato alle forze ucraine non aiuta il rapido completamento dell’operazione militare speciale”, ha sottolineato il Cremlino. “Le prime armi che possono fermare il nemico arriveranno in gran numero alla fine di maggio o a inizio giugno”, ha spiegato dal canto suo Oleksiy Arestovych, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, indicando che un’eventuale risposta militare su larga scala non potrà quindi iniziare prima di metà giugno. Sul terreno, però, le forze di Kiev continuano a replicare colpo su colpo, frenando l’attacco nemico sul Donbass e avviando operazioni di controffensiva nelle aree di Kharkiv e Izyum, strategiche per la presa delle regioni di Lugansk e Donetsk, secondo il loro comandante Valery Zaluzhny, mentre aspri combattimenti si segnalano a Popasna, Kreminna e Torsky.
Non a caso, nei due centri principali del Donbass le autorità russe hanno annullato la parata del 9 maggio, giorno in cui ricordano la vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale. Celebrazioni che invece sono previste a Mariupol, dove per organizzarle è giunto il primo vice capo dell’amministrazione presidenziale, Serghei Kiriyenko, considerato l’uomo di Putin per la gestione dei “territori ucraini occupati”, e secondo la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino, Lyudmila Denisova, Mosca intende far sfilare i cittadini come “prigionieri”. Le forze russe, intanto, insistono con i raid in tutto il Paese, mantenendo sotto costante pressione la contraerea di Kiev anche a centinaia di chilometri di distanza dalle linee del fronte, con le sirene d’allarme che anche stasera hanno risuonato in quasi tutte le regioni ucraine. E resta forte anche il rischio di un allargamento del conflitto. “Le truppe della Nato sono schierate vicino ai confini con la Russia e il nostro Paese. Gruppi d’assalto potrebbero essere creati in breve tempo a partire dalla presenza di queste truppe per usi ulteriori contro la Bielorussia”, ha accusato il vice capo di Stato maggiore di Minsk, Ruslan Kosygin, secondo cui “gli Stati Uniti e i loro alleati hanno massimizzato le misure anti-russe e anti-bielorusse”.
Zelensky: ‘Il giorno della liberazione e’ vicino’
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Nyt, ‘intelligence Usa ha aiutato a uccidere generali russi’
Kiev sostiene di averne eliminati circa 12
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WASHINGTON
05 maggio 2022
03:29
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Gli Usa hanno fornito informazioni di intelligence che hanno aiutato gli ucraini a colpire e uccidere numerosi generali russi morti in azione nel conflitto ucraino.
Lo scrive il New York Times citando alti dirigenti americani.
Gli ufficiali ucraini sostengono di aver eliminato circa 12 generali di Mosca al fronte, un numero che ha stupito gli analisti militari.
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Usa: violento tornado in Oklahoma, ingenti danni
Colpito anche il Texas
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05 maggio 2022
05:33
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Un violento tornado ha provocato ieri sera gravi danni nella città di Seminole, nello Stato di Oklahoma, a circa 80 chilometri a sudest di Oklahoma City: lo riportano i media statunitensi, che parlano di interi edifici abbattuti e strade coperte di macerie.
Le scuole pubbliche di Seminole rimarranno chiuse oggi.

Un altro tornado ha colpito anche la cittadina texana di Lockett, vicino al confine con l’Oklahoma. Un impiegato dell’ufficio dello sceriffo nella contea di Wilbarger – in Texas – ha parlato di “ingenti danni strutturali”.
Per ora non si hanno notizie di morti o feriti.
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Un violento tornado ha provocato gravi danni nella città di Seminole, nello Stato di Oklahoma, a circa 80 chilometri a sudest di Oklahoma City: lo riportano i media statunitensi, che parlano di interi edifici abbattuti e strade coperte di macerie.
Le scuole pubbliche di Seminole rimarranno chiuse oggi.

Un altro tornado ha colpito anche la cittadina texana di Lockett, vicino al confine con l’Oklahoma. Un impiegato dell’ufficio dello sceriffo nella contea di Wilbarger – in Texas – ha parlato di “ingenti danni strutturali”. Per ora non si hanno notizie di morti o feriti.

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Ucraina: parte la nuova raccolta fondi del Wfp in Italia
Sanasi d’Arpe: ‘In campo per fornire assistenza umanitaria’
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05 maggio 2022
14:34
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Parte la nuova raccolta fondi del World Food Programme Italia per l’emergenza in Ucraina.
A darne l’annuncio è il presidente, Vincenzo Sanasi d’Arpe, sottolineando che la nuova campagna, che avrà come testimonial il cantante Massimo Ranieri, serve “per continuare a fornire assistenza umanitaria alle persone in fuga dal conflitto grazie all’operato del World Food Programme”.

“Il WFP – spiega il presidente – sta lavorando per ridurre al minimo gli effetti a catena che l’aumento dei prezzi di cibo ed energia, innescato dal conflitto, ha sulla fame nel mondo e si adopera” per raggiungere, con i suoi aiuti in Ucraina, “3,1 milioni di persone”.
Un rapporto pubblicato dal WFP avverte che i costi delle sue operazioni globali “hanno avuto un ulteriore aumento di 29 milioni di dollari al mese che, sommati agli aumenti preesistenti di 42 milioni di dollari (dal 2019), portano a 71 milioni di dollari al mese i costi aggiuntivi per gli interventi sul campo”. E questo significa “un disastro per milioni di persone” che soffrono la fame nel mondo. Il WFP aveva già avvertito che il 2022 sarebbe stato un anno di fame catastrofica, con 44 milioni di persone in 38 paesi ad un passo dalla carestia. E “gli aumenti dei prezzi del petrolio e del gas” provocati dalla guerra in Ucraina, sottolinea Sanasi d’Arpe, “limiteranno ancora l’accesso al cibo per alcune delle persone più vulnerabili, molte delle quali devono già fare i conti con un’inflazione altissima”.
Il presidente di WFP Italia ricorda che sono oltre 4 milioni i profughi ucraini che hanno lasciato il Paese (dati UNHCR) e 590 milioni di dollari i fondi necessari all’Agenzia per assistere le persone che ne hanno bisogno per i prossimi tre mesi. “Il WFP Italia – dichiara Sanasi d’Arpe – si rivolge a tutti coloro che vogliono sostenere le operazioni del World Food Programme in Ucraina e nel mondo. Il valore di ogni singola donazione è importante e può fare la differenza soprattutto in un anno di fame senza precedenti. Circa il 60% dei paesi a basso reddito, infatti, è attualmente in difficoltà o ad alto rischio di debito, rispetto al 30% del 2015”.

https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/emergenza-ucraina-wfpitalia

Mosca, oltre 10mila evacuati da Donetsk e Lugansk in Russia
Nelle ultime 24 ore. Tra loro 1421 bambini
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 maggio 2022
08:32
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“Nelle ultime 24 ore un totale di 10.617 persone, tra cui 1.421 bambini, sono state evacuate nel territorio della Federazione Russa dalle aree pericolose delle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk e dall’Ucraina senza la partecipazione delle autorità ucraine”.
Lo ha detto il capo del Centro di controllo della difesa nazionale russo Mikhail Mizintsev in una conferenza stampa, citato da Interfax.

In tutto, 1.114.318 persone, tra cui 199.348 bambini, sono già state evacuate (da queste aree alla Russia) dall’inizio dell’operazione militare speciale”, ha precisato Mizintsev.

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UE: deputati in Aula Montecitorio applaudono Metsola
Ad accompagnarla Presidente Camera Roberto Fico
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05 maggio 2022
11:12
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Un applauso unanime dell’Aula della Camera, con tutti i deputati in piedi, ha salutato la presenza nella tribune dell’Aula di Montecitorio della presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, accompagnata dal presidente della Camera Roberto Fico.
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Mariupol, pioggia bombe su acciaieria,’inferno è Azovstal’
‘Intensi attacchi tutta la notte e oggi,russi dentro recinzione’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 maggio 2022
11:18
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“A partire da ora se c’è un inferno nel mondo è ad Azovstal.
Gli ultimi 11 chilometri quadrati di libertà a Mariupol sono stati trasformati in un inferno”.
Lo ha detto un consigliere del sindaco della città Petro Andriushchenko, citato dalla Cnn, spiegando che “intensi attacchi sull’acciaieria non si sono fermati per tutta la notte e stanno continuando.
“Assalto senza sosta, anche di notte con la regolazione del fuoco dei droni. In alcune zone, le ostilità sono già oltre la recinzione dello stabilimento”, ha detto, aggiungendo che le zone residenziali vicine all’impianto hanno dovuto evacuare urgentemente da sole senza preavviso.
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Gb al voto nelle elezioni locali, test delicato per Johnson
Premier alle urne con il cagnolino per circoscrizionali a Londra
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LONDRA
05 maggio 2022
13:34
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Voto amministrativo a vasto raggio in corso oggi nel Regno Unito, dove milioni di aventi diritto, circa la metà della popolazione, sono chiamati alle urne per rinnovare parte parte dei consigli comunali dell’Inghilterra, tutti quelli della Scozia e del Galles, nonché il parlamento locale dell’Irlanda del Nord: dove la tradizionale rivalità fra unionisti protestanti del Dup e repubblicani cattolici dello Sinn Fein potrebbe dar vita secondo alcuni sondaggi a uno storico sorpasso di questi ultimi come formazione di maggioranza relativa nell’assemblea di Stormont, a Belfast.

Nel complesso, guardando all’intero Paese, si tratta di un test condizionato da molte variabili territoriali – sullo sfondo del dopo Brexit, dei contraccolpi della pandemia da Covid, dei primi effetti della sfida globale a colpi di sanzioni innescata dall’invasione russa dell’Ucraina, oltre che di numerosi problemi interni alle varie aree dell’isola – le cui ricadute rappresentano comunque un fattore di rischio nazionale per il primo ministro conservatore Boris Johnson.

Inseguito dalle conseguenze dello scandalo Partygate sui ritrovi organizzati a Downing Street in violazione delle restrizioni anti Covid fra il 2020 e il 2021 (per uno dei quali è stato multato dalla polizia), Johnson affronta infatti l’appuntamento con la concreta prospettiva di un risultato negativo per il partito di governo: messo sotto pressione pure dalla ripresa dell’inflazione comune a tutto l’occidente e dal caro bollette provocato dall’impennata dei costi dell’energia.
Contesto che, se dovesse sfociare in una disfatta, potrebbe tornare a metterne in pericolo la leadership in casa Tory, e quindi la poltrona di premier, malgrado la ritrovata visibilità internazionale in veste di primo alleato europeo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. BoJo, in ogni caso, si è mostrato stamane sorridente quando è andato a votare in una Londra soleggiata – dove sono in palio tutti e 32 i Municipi circoscrizionali – con al guinzaglio il cagnolino bianco Dilyn. In attesa che i seggi chiudano, alle 22 (le 23 in Italia), e inizi il conteggio della schede verso quei risultati indicativi previsti solo domani.

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Tempesta di sabbia in Iraq e Siria, mille i ricoverati
Nuvole arancioni oscurano il cielo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 maggio 2022
15:02
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Un morto e 5mila persone sono state ricoverate in ospedale in Iraq nelle ultime ore a per problemi respiratori a causa di una tempesta di sabbia che ha colpito anche regioni della Siria orientale e nord-orientale.
Lo riferiscono media iracheni e siriani.

L’agenzia governativa irachena Nina cita fonti ospedaliere affermando che la maggior parte di ricoveri si è registrata nelle regioni occidentali irachene e nella capitale Baghdad.
Immagini sui social network e nelle tv locali mostrano dense nuvole arancioni oscurare il cielo, mentre testimoni oculari affermano che la sabbia finissima è penetrata nelle auto e nelle abitazioni delle regioni irachene di Anbar e Salaheddin, e in quelle siriane di Dayr az Zor e Hasake.
Colpite anche la capitale irachena Baghdad, la città petrolifera di Kirkuk, a nord di Baghdad, e le regioni a sud di Baghdad, fino alla città santa sciita di Najaf.
I media iracheni affermano che si tratta della quinta tempesta di sabbia da aprile scorso e che la frequenza di questi eventi è aumentata nel corso degli ultimi anni. L’Iraq è considerato uno dei cinque paesi al mondo più vulnerabili ai cambiamenti climatici e alla desertificazione, affermano gli esperti.
Ad aprile, gli aeroporti internazionali di Baghdad e Najaf erano stati costretti a sospendere i voli a causa di tempeste di sabbia. Il ministero dell’ambiente iracheno aveva affermato allora che entro il 2050 l’Iraq sarà investito per circa 300 giorni all’anno da polveri e sabbia.
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Nato: Corea Sud ammessa al Centro di difesa informatica
E’ il primo Paese asiatico tra i 32 che adesso vi fanno parte
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PECHINO
05 maggio 2022
11:23
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La Corea del Sud fa un passo di avvicinamento alle attività promosse e coordinate dalla Nato: l’intelligence sudcoreana si è unita a un gruppo di difesa informatica, quale primo Paese asiatico tra i 32 che vi fanno parte, gettando le basi per una reazione dei Paesi vicini, tra Cina e Corea del Nord.

Il National Intelligence Service (Nis) ha reso noto l’ammissione formale al Centro di eccellenza per la difesa informatica cooperativa del Patto Atlantico (Ccdcoe), che ha sede a Tallinn (Estonia), dove rappresenterà la Corea del Sud nelle attività di formazione e ricerca.
I principali attacchi hacker contro Seul vengono da Pyongyang.
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Turchia: inflazione alle stelle, in un anno al 70%
Da marzo ad aprile prezzi cresciuti di oltre il 7%
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ISTANBUL
05 maggio 2022
11:25
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L’inflazione su base annua in Turchia è arrivata al 69,97% nel mese di aprile toccando il 7,25% rispetto al mese precedente.
Lo rivelano i dati dell’Istituto di statistica nazionale Tuik.
A crescere maggiormente i prezzi relativi al settore di trasporti (105,86%), cibo e bevande non alcoliche (89,10%), arredamento per la casa (77,64% ) e hotel, bar e ristoranti (69,26).
I dati mantengono la tendenza registrata già nel mese precedente quando era stato rilevato l’aumento dei prezzi più alto degli ultimi 20 anni con il 61,14% in 12 mesi. Secondo le stime del Gruppo di ricerca indipendente Enag, riportati da vari media turchi, l’aumento dei prezzi sarebbe molto più alto dei dati ufficiali con un’inflazione su base annua pari al 156,86% e all’8,68% da marzo ad aprile.
A partire dall’autunno, è stato registrato in Turchia un diffuso aumento dei prezzi parallelamente alla svalutazione della moneta nazionale che lo scorso anno ha perso quasi il 50% del proprio valore rispetto al dollaro. La lira turca era entrata in crisi in seguito a un regolare taglio al proprio tasso di interesse di riferimento (oggi al 14%, -500 punti base da settembre a dicembre) deciso dalla Banca centrale in linea con la visione economica del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. La moneta nazionale ha smesso di perdere valore a partire da gennaio, da quando l’istituto bancario ha deciso di mantenere i tassi stabili.
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Ue, Gentiloni: ‘Non facile modificare regola dell’unanimità’
Lo scontro sul petrolio, Budapest fa slittare le sanzioni
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06 maggio 2022
19:15
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“Non è facile modificare la regola dell’ unanimità, è inserita nei trattati e per modificarli serve l’unanimità”, spiega il commissario Ue Gentiloni ad un evento del Messaggero.
“In generale – aggiunge – la Ue ha dato prova di un livello di capacità di decisione notevole”.
Ieri la commissione Ue ha presentato il sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia, con l’embargo al petrolio, graduale, e con deroghe per Ungheria e Slovacchia, troppo dipendenti dal greggio di Putin. Concessioni che tuttavia non sono bastate a Budapest.

“Non è facile modificare la regola dell’unanimità, che è inserita nei trattati e che per modificarli serve l’unanimità. Oggi abbiamo diverse forme di cooperazione rafforzate che consentono in molti campi di andare avanti. In generale la Ue ha dato prova sia nei confronti della pandemia sia nella reazione a questa guerra di un livello capacità di decisione notevole. Il sistema decisionale nelle varie democrazie non è semplice ma teniamoceli stretti. La semplicità di decisione nelle autocrazie può portare a disastri e guerra”. Così il commissario Ue Paolo Gentiloni ad un evento del Messaggero.

“L’embargo sul petrolio è una decisione ragionevole e avrà un impatto sulle nostre economie ma su quella russa sarà molto maggiore. La nostra proposta è arrivare a un embargo a seconda prodotti tra 6 e 9 mesi, perché rendersi indipendenti dal petrolio russo non si fa in 24 ore e perche farlo in 24 ore potrebbe avere un impatto sui prezzi del petrolio a livello internazionale forse contraddittorio rispetto ai nostri obiettivi”. Così il commissario Ue all’economia Paolo Gentiloni ad un evento del Messaggero aggiungendo che già in autunno dovrebbero renderci autonomi. Confido che si riuscirà ad avere un percorso in comune” fra i vari Paesi. E’ “impegnativo per le nostre economie – ha aggiunto – ma quello che dice la banca centrale russa è che la recessione sarà almeno del 9% e chi dice che le sanzioni non saranno efficaci prende un abbaglio”.
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Ucraina: Caritas, cinquanta ‘Bucha’ in Polyssia
Torture e uccisioni. Cinque bimbi morti a scuola
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ZHYTOMIR
05 maggio 2022
11:46
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Ci sono una cinquantina di villaggi in Polyssia, regione nell’Ucraina del Nord ai confini con la Bielorussia, che “hanno vissuto orrori come a Bucha”.
Lo dice il direttore di Caritas Kiev-Zhytomyr, padre Vitalyi Uminskyi, nell’ambito dell’incontro con la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre.
Caritas Spes riferisce di torture, uccisione di civili, distruzioni e saccheggi. In uno dei villaggi, Maryanivka, sono morti cinque bambini che erano usciti dal rifugio della scuola che in quel momento è stata attaccata. I villaggi sono stati occupati dai russi per 47 giorni, ora liberati, ma solo in questi giorni sono stati raggiunti da Caritas, con grande difficoltà, perché quasi tutte le strade intorno sono minate.
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Kishida da BoJo, asse Gb-Giappone sulla difesa
Cooperazione militare, economica ed energetica vs Russia e Cina
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LONDRA
05 maggio 2022
11:57
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Rafforzare i legami sul fronte “della difesa e della sicurezza” fra Regno Unito e Giappone di fronte a una situazione internazionale segnata “dall’illegale invasione russa dell’Ucraina” – condannata con forza da entrambi i Paesi – e dal confronto con la Cina nell’area del Pacifico.
E’ il messaggio chiave che emerge, secondo una nota di Downing Street, dalla visita a Londra del premier nipponico Fumio Kishida, ricevuto dal collega Boris Johnson nella tappa odierna del suo tour europeo dopo quella di ieri a Roma e in Vaticano.

Visita che arriva all’indomani dell’inserimento di Kishida e di altri esponenti politici di Tokyo nella lista nera di persone non grate sanzionate da Mosca in ritorsione all’adesione del Giappone insieme con l’occidente alle sanzioni anti russe. Ma in cui si guarda anche al dialogo bilaterale fra membri del G7 e all’obiettivo di un ampliamento della cooperazione economica nel contesto degli accordi commerciali di libero scambio post Brexit. “In quanto grandi isole e grandi democrazie titolari della terza e della quinta economia al mondo – ha sottolineato Johnson nel dare il benvenuto all’ospite asiatico – il Giappone e il Regno Unito puntano di concerto a trainare la crescita, a creare posti di lavoro altamente qualificati, a rimanere due superpotenze tecnologiche”. Non senza guardare a una collaborazione più stretta per la “transizione verso un’energia verde” e più amica del clima, come pure verso la ricerca di “fonti energetiche alternative alle forniture di petrolio e gas dalla Russia”.
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Ucraina: la cronaca della giornata in diretta. Zelensky: ‘Abbiamo bisogno di un nuovo piano Marshall’
Per le parole di Lavrov su Hitler. Il presidente ucraino invita Scholz e Steinmeier a Kiev. Mosca: simulati attacchi con missili balistici nucleari. Kiev: dall’inizio guerra ricevuti 12 miliardi di dollari in aiuti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 maggio 2022
00:01
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22.27 “Domani, 6 maggio, ci sarà un’evacuazione da Mariupol”.
Lo ha annunciato la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk, citata dall’Ukrainska Pravda, dando appuntamento ai cittadini interessati “nei pressi del centro commerciale ‘Port City’ alle 12” locali (le 11 in Italia).
20.04 “Questa non è la guerra dei russi questa è la guerra di Putin.
Macché parlare a Zelensky, bisogna parlare a Putin. Noi non abbiamo niente contro il popolo russo ma dobbiamo sostenere gli ucraini, altrimenti chi sarà il prossimo?”. Lo ha detto l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza Josep Borrell all’apertura del Festival d’Europa a Firenze.
18.41 Il presidente russo Vladimir Putin, in un colloquio con il premier Naftali Bennett, si è scusato per le recenti affermazioni del ministro Sergey Lavrov che in un’intervista a Rete 4 ha detto che Zelensky ha origini ebraiche “come Hitler”, scatenando l’ira di Israele. A dare notizia delle scuse del presidente russo è stato l’ufficio di Bennett secondo cui il premier ha ringraziato Putin per “aver chiarito il suo pensiero verso il popolo ebraico e la memoria della Shoah”.
17.54 “Le prime armi che possono fermare il nemico arriveranno in gran numero alla fine di maggio o a inizio giugno”. Lo ha detto Oleksiy Arestovych, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato dalla Bbc, indicando che un’eventuale controffensiva su larga scala contro le forze di Mosca non potrà probabilmente iniziare prima di metà giugno.
15.59 “Stiamo già preparando un piano di ripresa e ricostruzione su larga scala per l’Ucraina dopo la guerra e abbiamo bisogno di un piano di sostegno internazionale strategico per l’Ucraina che sia un analogo moderno dello storico piano Marshall”. La ricostruzione ucraina “deve diventare lo stesso esempio storico per il futuro come lo fu la ricostruzione dei Paesi europei dopo la seconda guerra mondiale”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo con un video messaggio all’alta conferenza dei donatori organizzata da Polonia e Svezia a Varsavia.
15.24 “L’Ucraina dall’inizio della guerra ha ricevuto più di 12 miliardi di dollari di aiuti in armi e finanziamenti. Siamo molto grati per questo sostegno cruciale. Stiamo attraversando la fase più difficile della nostra storia, quando il destino del nostro Stato si decide. Ma crediamo fermamente nella vittoria dell’Ucraina e in un futuro luminoso”. Lo ha detto il primo ministro ucraino Denys Shmyhal, alla Conferenza di alto livello dei donatori per l’Ucraina
15.21 Il presidente ucraino Volodymir Zelensky, dopo le polemiche dei giorni scorsi con la Germania, ha invitato a Kiev il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier.
14.36 Militari ucraini: ‘I russi non rispettano la tregua a Azovstal’
14.26 Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha avuto una telefonata con il presidente Volodymyr Zelensky. Nel corso del colloquio sono state chiarite le incomprensioni nate nelle scorse settimane. Lo rende noto l’ufficio presidenziale. Ancora ieri il cancelliere Olaf Scholz aveva ripetuto che il “disinvito” del presidente tedesco a Kiev fosse un problema per il governo e per il popolo tedesco, ostacolando la decisione di una missione nella capitale ucraina.
12,58 I russi annullano la parata del 9 maggio a Donetsk e Lugansk
12,52 Onu, nostro convoglio verso Azovstal per evacuare i civili
12,50 Von der Leyen, Ue dona altri 200 milioni in aiuti a Kiev
12,50 Michel, la ricostruzione inizia oggi, fiducia in Ucraina
12,41 “Non vogliamo solo ricostruire quello che c’era, vogliamo costruire una Paese europeo nuovo, verde, moderno. Lo vogliamo fare subito, vogliamo entrare nell’Ue subito. Capiamo che i nostri obiettivi sono ambiziosi, vogliamo costruire un Paese da sogno. Tutto sarà trasparente, chiunque potrà controllare i processi e i parametri su un sito dedicato”. Lo ha detto Denys Shmyhal, primo ministro dell’Ucraina, alla conferenza dei donatori in corso ora a Varsavia, in Polonia.
12,17 Il presidente russo Vladimir Putin non ha dato nuovi ordini sull’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmytry Peskov, secondo quanto riporta la Tass, precisando che resta in vigore la precedente decisione. Il 21 aprile, nell’incontro tra Putin e il ministro della difesa Shoigu, Putin decise di annullare l’assalto dello stabilimento.
12,06 La fornitura di informazioni di intelligence da parte dei membri della Nato alle forze Ucraine non aiuta il “rapido completamento” dell’operazione militare speciale russa in Ucraina. Lo afferma il portavoce del Cremlino, Dmytry Peskov, secondo quanto riportano le agenzie russe.
11,58 “Funzionano” i corridoi umanitari all’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo afferma il Cremlino, secondo quanto riportato dalla Tass
11,25 Di Maio,ora azione corale Ue per ravvivare negoziato fermo
10,21 “A partire da ora se c’è un inferno nel mondo è ad Azovstal. Gli ultimi 11 chilometri quadrati di libertà a Mariupol sono stati trasformati in un inferno”. Lo ha detto un consigliere del sindaco della città Petro Andriushchenko, citato dalla Cnn, spiegando che “intensi attacchi sull’acciaieria non si sono fermati per tutta la notte e stanno continuando.
09,12 Kiev, la difesa dell’acciaieria Azovstal è diventata la priorità numero uno
07,44 Comandante Azov, nell’acciaieria battaglia sanguinosa
04,03 Le sirene d’allarme antiaeree hanno risuonato questa notte in tutta l’Ucraina
02,36 Mosca, simulati attacchi con missili balistici nucleari
00,14 Zelensky, il giorno della liberazione è vicino.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Russi annullano la parata del 9 maggio a Donetsk e Lugansk
‘Ma arriverà il momento di celebrare la vittoria nel Donbass’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 maggio 2022
13:07
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Nelle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk, le autorità russe hanno annullato la parata e la marcia per la Giornata della Vittoria del 9 maggio.
Lo ha affermato il primo vice capo dell’amministrazione presidenziale russa Sergei Kiriyenko, citato da Unian, nel corso di una manifestazione vicino al monumento della nonnina con la bandiera sovietica eretto a Mariupol.
“La parata della vittoria e la marcia del reggimento immortale in questo giorno della vittoria a Donetsk e Lugansk è ancora impossibile da tenere. Ma quel tempo arriverà presto e le parate della vittoria passeranno per le strade del Donbass”, ha detto Kiriyenko.
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Von der Leyen, Ue dona altri 200 milioni in aiuti a Kiev
‘Noi siamo con voi’
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STRASBURGO
05 maggio 2022
13:08
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“Sono lieta di annunciare alla conferenza dei donatori altri 200 milioni di euro di aiuti umanitari dell’Ue per l’Ucraina.
Con questo nuovo impegno diciamo al popolo ucraino: la vostra lotta è la nostra lotta.

Noi siamo con voi”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen a Varsavia.
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Bce: ‘Inflazione sopra il target ancora un altro anno’
Nel Regno Unito picco del 10% entro la fine del 2022. Dopo Fed anche Bank of England alza i tassi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 maggio 2022
16:39
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“C’è un altro anno di un’inflazione che si attende avere uno slancio al di sopra degli obiettivi.
Dopo la dinamica dell’inflazione sarà di circa il 2%”.
Lo ha detto Philip R. Lane capo economista e membro del comitato esecutivo della Bce, all’evento ‘Cosa attende le economie dell’area dell’euro?’ organizzato dal Bruegel, think tank di Bruxelles.

“E’ improbabile che l’economia si stabilizzi rapidamente in un nuovo stato di equilibrio stazionario neutro”. Lane ha sottolineato che “non è così facile prevedere una normalizzazione” perché è determinata da molti fattori. “Ci sono considerevoli incertezze sull’inflazione”, ha spiegato. E ci sono “incertezze sull’impatto economico della guerra in Ucraina”.

“In termini di un orientamento generale è chiaro, lo sappiamo, che a un certo punto muoveremo i tassi non solo una volta ma di più” ma è molto complicato fare previsioni. Lo ha detto Philip R. Lane capo economista e membro del comitato esecutivo della Bce. Il nodo della normalizzazione “non è l’unico tema, abbiamo avuto choc ciclici che determineranno il passo e la velocità della normalizzazione”, ha spiegato, e “stiamo vedendo un cambiamento nelle condizioni di finanziamento”, ma “questo non avviene nottetempo”.

La Banca d’Inghilterra ha deciso un nuovo rialzo dei tassi di interesse portandoli dallo 0,75% all’1%. La decisione era ampiamente attesa e viene spiegata dall’Istituto centrale britannico come misura per contrastare la crescita record dell’inflazione nel Regno Unito.

L’inflazione nel Regno Unito può raggiungere un picco del 10% entro la fine dell’anno. Lo afferma la Bank of England, aggiornando le sue previsioni.

L’inflazione su base annua in Turchia è arrivata al 69,97% nel mese di aprile toccando il 7,25% rispetto al mese precedente. Lo rivelano i dati dell’Istituto di statistica nazionale Tuik. A crescere maggiormente i prezzi relativi al settore di trasporti (105,86%), cibo e bevande non alcoliche (89,10%), arredamento per la casa (77,64% ) e hotel, bar e ristoranti (69,26). I dati mantengono la tendenza registrata già nel mese precedente quando era stato rilevato l’aumento dei prezzi più alto degli ultimi 20 anni con il 61,14% in 12 mesi. Secondo le stime del Gruppo di ricerca indipendente Enag, riportati da vari media turchi, l’aumento dei prezzi sarebbe molto più alto dei dati ufficiali con un’inflazione su base annua pari al 156,86% e all’8,68% da marzo ad aprile. A partire dall’autunno, è stato registrato in Turchia un diffuso aumento dei prezzi parallelamente alla svalutazione della moneta nazionale che lo scorso anno ha perso quasi il 50% del proprio valore rispetto al dollaro. La lira turca era entrata in crisi in seguito a un regolare taglio al proprio tasso di interesse di riferimento (oggi al 14%, -500 punti base da settembre a dicembre) deciso dalla Banca centrale in linea con la visione economica del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. La moneta nazionale ha smesso di perdere valore a partire da gennaio, da quando l’istituto bancario ha deciso di mantenere i tassi stabili.
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Ue: Metsola, dobbiamo essere pronti ad avere difesa necessaria
Ci sono alleanze militari, da Europa risposta militare-politica
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 maggio 2022
13:22
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“Ci sono alleanze militari, ma l’Ue” può dare insieme “risposte militari e politiche”.
Lo ha detto la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola durante un incontro con gli studenti insieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Interpellata sulla difesa comune risponde: “Dobbiamo essere pronti ad avere la difesa di cui abbiamo bisogno”, “se l’Ue vuole essere luce di pace e democrazia non può aspettare che qualcun altro lo faccia”, ha aggiunto.
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Kishida da BoJo, asse Gb-Giappone sulla difesa
Cooperazione militare, economica ed energetica vs Russia e Cina
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LONDRA
05 maggio 2022
11:57
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Rafforzare i legami sul fronte “della difesa e della sicurezza” fra Regno Unito e Giappone di fronte a una situazione internazionale segnata “dall’illegale invasione russa dell’Ucraina” – condannata con forza da entrambi i Paesi – e dal confronto con la Cina nell’area del Pacifico.
E’ il messaggio chiave che emerge, secondo una nota di Downing Street, dalla visita a Londra del premier nipponico Fumio Kishida, ricevuto dal collega Boris Johnson nella tappa odierna del suo tour europeo dopo quella di ieri a Roma e in Vaticano.

Visita che arriva all’indomani dell’inserimento di Kishida e di altri esponenti politici di Tokyo nella lista nera di persone non grate sanzionate da Mosca in ritorsione all’adesione del Giappone insieme con l’occidente alle sanzioni anti russe. Ma in cui si guarda anche al dialogo bilaterale fra membri del G7 e all’obiettivo di un ampliamento della cooperazione economica nel contesto degli accordi commerciali di libero scambio post Brexit. “In quanto grandi isole e grandi democrazie titolari della terza e della quinta economia al mondo – ha sottolineato Johnson nel dare il benvenuto all’ospite asiatico – il Giappone e il Regno Unito puntano di concerto a trainare la crescita, a creare posti di lavoro altamente qualificati, a rimanere due superpotenze tecnologiche”. Non senza guardare a una collaborazione più stretta per la “transizione verso un’energia verde” e più amica del clima, come pure verso la ricerca di “fonti energetiche alternative alle forniture di petrolio e gas dalla Russia”.
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Twitter: Parlamento Gb convoca Elon Musk dopo acquisizione
Per discutere di libertà espressione e sicurezza degli utenti
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LONDRA
05 maggio 2022
13:38
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Il Parlamento britannico ha invitato Elon Musk per discutere dell’acquisizione multimiliardaria di Twitter da parte dell’eccentrico oligopolista americano.
L’iniziativa è stata lanciata da Julian Knight, presidente della commissione dei Comuni che si occupa di digitale e media, con l’intento di porre domande sui piani futuri per il social network riguardo a temi cruciali come la libertà di espressione e la sicurezza degli utenti.

Proprio su quest’ultimo punto, il governo di Boris Johnson aveva lanciato un monito a Musk sul modo in cui sarà gestito Twitter, canale di comunicazione che viene ampiamente usato anche dai leader mondiali, come lo stesso premier britannico.
La commissione parlamentare aveva già tentato di convocare nel 2018 un altro magnate dei social media, Mark Zuckerberg, ma il fondatore di Facebook aveva rifiutato.
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Debutto da 2,2 mln per Doctor Strange, Anec soddisfatta
“Rilanciare film italiani per tornare ai livelli pre-pandemici”
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05 maggio 2022
13:41
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Un incasso da 2,2 milioni di euro nel primo giorno di programmazione: in un momento di grave crisi per le sale, fa subito centro Doctor Strange nel Multiverso della Follia, la nuova avventura Marvel diretta da Sam Raimi con Benedict Cumberbatch.
A segnalarlo con “enorme soddisfazione” è l’Anec, l’Associazione nazionale esercenti cinema.

“Giovani e famiglie hanno letteralmente preso d’assalto i cinema, dimostrando, ancora una volta, che in presenza di Grandi Film la sala è e resta insostituibile”, sottolineano gli esercenti in una nota. “Gli importanti blockbuster in arrivo e la rinnovata attenzione verso le esigenze della sala ribadita pubblicamente dalle massime istituzioni dello Stato, autorizzano l’Esercizio a guardare con speranza e ottimismo al futuro”.
“Rilanciare il cinema italiano in sala – conclude la nota – è la prossima sfida che il mercato può e deve vincere per tornare ai livelli pre-pandemici”.
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Musk raccoglie 7 miliardi per finanziare acquisto Twitter
Punta a coinvolgere attuali azionisti in operazione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
05 maggio 2022
13:53
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Elon Musk rivela di aver raccolto 7,14 miliardi di dollari per finanziare la sua acquisizione di Twitter.
A investire sono il fondatore di Oracle Larry Ellison, la piattaforma di criptovalute Binance e le società di asset management Fidelity, Brookfield e Sequoia Capital.
Il patron di Tesla è anche in trattative con Jack Dorsey, il fondatore di Twitter, per raccogliere ulteriori fondi: Musk infatti intende concedere agli attuali azionisti l’opzione di contribuire con le loro azioni all’operazione.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Opec: via libera a mini-aumento produzione da giugno
Fonti, di 432.000 barili al giorno
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 maggio 2022
14:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’Opec avrebbe dato il via libera ad un mini-rialzo della produzione da 432.000 barili al giorno a partire da giugno.
Lo riferisce la Bloomberg citando alcuni dei delegati presenti alla riunione.
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Israele festeggia il 47/o anniversario Indipendenza
Parata aerea con droni e cerimonia da Herzog a Gerusalemme
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TEL AVIV
05 maggio 2022
14:05
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La tradizionale parata aerea nei cieli del Paese e la cerimonia ufficiale nella residenza del presidente Isaac Herzog a Gerusalemme hanno segnato le celebrazioni – a restrizioni covid del tutto ridotte – per il 74/o anniversario dell’Indipendenza di Israele.

Ma già dal tramonto di ieri sera – avvio della festa – i cittadini si sono riversati in festa nelle strade per ricordare la nascita dello stato nel maggio del 1948 con la Dichiarazione di Indipendenza proclamata dal padre della patria David Ben Gurion.
Nella residenza a Gerusalemme, Herzog, insieme alla leadership politica e militare, ha premiato 120 soldati e ufficiali di diverse unità delle forze armate e di sicurezza (servii segreti compresi) per i loro servizi. “Anche nello scorso anno che non è stato facile – ha detto Herzog – siamo stati testimoni di eroine ed eroi”. Alle 12 (ora locale) è cominciata poi la parata aerea che ha attraversato il Paese ed anche una parte della Cisgiordania, in particolare – per la prima volta – sulla città di Hebron e sul vicino insediamento ebraico di Kiryat Arba. La spiaggia di Tel Aviv, come da tradizione, si è affollata come miglior posto di osservazione.
In cielo sono sfrecciati F-15, F-16 e gli F-35; poi gli aerei Lavi da addestramento ma anche gli elicotteri Black Hawk, Sea Stallion, Panther e Apache. Per la prima volta in assoluto hanno partecipato anche i droni israeliani.
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La tradizionale parata aerea nei cieli del Paese e la cerimonia ufficiale nella residenza del presidente Isaac Herzog a Gerusalemme hanno segnato le celebrazioni – a restrizioni covid del tutto ridotte – per il 74/o anniversario dell’Indipendenza di Israele.

Ma già dal tramonto di ieri sera – avvio della festa – i cittadini si sono riversati in festa nelle strade per ricordare la nascita dello stato nel maggio del 1948 con la Dichiarazione di Indipendenza proclamata dal padre della patria David Ben Gurion.
Nella residenza a Gerusalemme, Herzog, insieme alla leadership politica e militare, ha premiato 120 soldati e ufficiali di diverse unità delle forze armate e di sicurezza (servii segreti compresi) per i loro servizi. “Anche nello scorso anno che non è stato facile – ha detto Herzog – siamo stati testimoni di eroine ed eroi”. Alle 12 (ora locale) è cominciata poi la parata aerea che ha attraversato il Paese ed anche una parte della Cisgiordania, in particolare – per la prima volta – sulla città di Hebron e sul vicino insediamento ebraico di Kiryat Arba. La spiaggia di Tel Aviv, come da tradizione, si è affollata come miglior posto di osservazione.
In cielo sono sfrecciati F-15, F-16 e gli F-35; poi gli aerei Lavi da addestramento ma anche gli elicotteri Black Hawk, Sea Stallion, Panther e Apache. Per la prima volta in assoluto hanno partecipato anche i droni israeliani.
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Papa arriva in carrozzina ad incontro con Superiore
Sala stampa, ha fatto infiltrazione, richiesto riposo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 maggio 2022
14:07
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Sorridente e in buono stato fisico ma spinto su una carrozzina dal fidato maggiordomo.
Così si è presentato questa mattina, papa Francesco, all’Assemblea plenaria dell’Unione Internazionale delle Superiori Generali ricevute in Vaticano.
Sono giorni che Bergoglio soffre di problemi al ginocchio che hanno portato anche alla cancellazione di udienze e impegni ufficiali. Francesco è stato accolto da un lungo applauso delle suore e in diverse hanno anche scandito frasi di incoraggiamento come “Viva il Papa!”. Una volta raggiunta la sua postazione, Francesco, che ha esordito parlando in spagnolo, ha immediatamente detto di non voler leggere il discorso preparato di “nove cartelle”: “Che faccio – ha detto scherzando -, lo leggo e voi dormite? O mi fate piuttosto delle domande?”. Francesco ha così proseguito aprendo al dialogo aperto con le superiore.
Alcuni giorni fa, presumibilmente martedì scorso, a papa Francesco è stata eseguita una infiltrazione per l’intenso dolore al ginocchio destro che gli comporta forti difficoltà nella deambulazione. Inoltre, i medici hanno chiesto al Pontefice di osservare il massimo riposo possibile per l’arto e questo spiega anche perché oggi sia arrivato all’incontro con le Superiore generali in Aula Paolo VI su una carrozzina. E’ quanto si apprende dalla sala stampa vaticana. E’ possibile anche che per percorrere brevi distanze il Papa abbia già utilizzato la carrozzina e che continui a farlo nei prossimi giorni. Escluse invece le ipotesi di una operazione al ginocchio. Sempre secondo quanto si apprende dalla sala stampa vaticana, per ora l’agenda del Papa resta invariata.
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Oms, tra 13 e 16,6 milioni uccisi dal Covid nel 2020-21
Nuove stime triplicano numero decessi attribuiti alla malattia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 maggio 2022
14:24
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GINEVRA, 05 MAG – La pandemia di Covid-19 ha ucciso tra i 13,3 e i 16,6 milioni di persone tra il 2020 e il 2021.
Sono le stime odierne dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), che triplica così il numero di decessi attribuiti direttamente alla malattia.

“Nuove stime dell’Organizzazione mondiale della sanità mostrano che l’intero bilancio delle vittime associato direttamente o indirettamente alla pandemia di Covid-19 tra il 1 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2021 è stato di circa 14,9 milioni (da 13,3 milioni a 16,6 milioni)”, ha precisato l’Oms.

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A Irpin 120 architetti per pianificare la ricostruzione
Giunti nella città distrutta da tutta l’Ucraina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 maggio 2022
14:33
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Circa 120 architetti provenienti da tutta l’Ucraina sono arrivati ;;a Irpin, nella regione di Kiev, per elaborare una strategia per lo sviluppo della città.
Lo riporta Ukrinform.

“Circa 120 architetti da tutta l’Ucraina sono arrivati ;;a Irpin per elaborare una strategia per il restauro e lo sviluppo della città”, ha scritto su Telegram Oleksiy Kuleba, capo dello staff umanitario dell’amministrazione statale regionale di Kiev, che li ha ringraziati.
Le forze dell’ordine ucraine hanno ispezionato 17.535 strutture a Irpin ed è stato accertato che 885 edifici sono stati completamente distrutti a seguito della guerra, 2.738 parzialmente distrutti, 8.651 presentano danni superficiali.

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I registi Forzano e Biondani, un Eurovision mai visto
Show adrenalinico, solo 40 secondi per cambiare scena
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 maggio 2022
14:42
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Quattromila proiettori, 24 telecamere di cui 9 speciali, stage manager pronti a gestire gli imponenti cambi di scena in 40 secondi, una ‘regia gemella’ in grado di intervenire in caso di problemi, tonnellate di effetti speciali e giochi di luci: l’atmosfera è elettrica al Pala Olimpico di Torino che si prepara a ospitare, dal 10 al 14 maggio, l’Eurovision Song Contest.
Una sfida produttiva senza precedenti che per la prima volta vedrà coinvolti due registi insieme, Duccio Forzano e Cristian Biondani.

“Nella prima semifinale del 10 maggio Cristian si occuperà delle gara, io delle parti più squisitamente dedicate allo show – racconta in una pausa delle prove Forzano, che all’attivo tra l’altro 6 Festival di Sanremo -, nella seconda del 12 accadrà il contrario e in finale, il 14, lavoreremo a braccetto. Abbiamo stili diversi, e questo è forse l’aspetto più curioso, ma la vera sfida è trovare un equilibrio tra le nostre esigenze e quelle delle delegazioni, che sentono moltissimo la gara”.
“L’Eurovision è una coproduzione che coinvolge 40 nazioni e di cui quest’anno l’Italia è host broadcaster”, ricorda Biondani, che ha già diretto diversi programmi tv e i live show di star come Katy Perry, R.E.M., Lady Gaga, Black Eyed Peas e The Cure. “Il meccanismo è complicatissimo e ogni delegazione vuole vincere: dobbiamo interpretare decine di gusti differenti, soddisfare richieste che riguardano perfino frame di millimetri, ricordare migliaia di inquadrature. E’ enorme lo sforzo produttivo della Rai. Davanti alla finale ci saranno 200 milioni di spettatori, un dato impressionante: eppure cercheremo di restare leggeri e giocosi, e lo faremo insieme”.
“A complicarci la vita – sorride Forzano – è anche il fatto che non avremo tre semplici conduttori, ma tre star, Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan, con i loro numeri di spettacolo che vanno fatti a regola d’arte. Grazie anche al contributo della fotografia di Mario Catapano e della scenografia di Francesca Montinaro, chi vedrà l’Eurovision resterà a bocca aperta”. Quanto al ‘sole’ che è il cuore della scenografia, resterà in una posizione uguale per tutte le delegazioni, in modo da non interferire con lo svolgimento della gara.
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Covid: Nbc, in Usa superata quota 1 milione di morti
27 mesi dopo la conferma del primo contagio
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NEW YORK
05 maggio 2022
15:13
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Gli Stati Uniti hanno superato la quota di un milione di morti per Covid-19, secondo i dati raccolti da Nbc News.
Il numero – equivalente alla popolazione di San Jose, in California, la decima città più grande degli Usa – è stato raggiunto a una velocità sorprendente: 27 mesi dopo che il paese ha confermato il suo primo caso del virus.
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Ucraina: Casa Bianca, Nyt su intelligence ‘irresponsabile’
Consiglio sicurezza nazionale, Usa danno informazioni sul campo
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WASHINGTON
05 maggio 2022
15:45
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Il Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca ha accusato il New York Times di essere “irresponsabile” per aver pubblicato un articolo nel quale si sostiene che l’intelligence americana ha aiutato l’Ucraina a uccidere generali russi.
“Gli Stati Uniti forniscono informazioni sul campo per aiutare gli ucraini a difendere il loro Paese”, ha dichiarato la portavoce del Consiglio, Adrienne Watson, ai media americani.
“Non forniamo informazioni di intelligence con l’obiettivo di uccidere generali russi”, ha sottolineato.
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Covid: Pcc difende linea, ‘vinceremo battaglia a Shanghai’
‘Politiche di prevenzione e controllo scientifiche ed efficaci’
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PECHINO
05 maggio 2022
16:02
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La Cina difende le politiche draconiane anti-Covid, definite “scientifiche ed efficaci”, e promette di “vincere la battaglia di Shanghai”, dopo averlo già fatto due anni fa a Wuhan.
Il Comitato permanente, l’organo di vertice del Partito comunista cinese con a capo il presidente Xi Jinping, ha rilevato che da marzo la Cina ha subìto “la più dura prova di prevenzione e controllo” da Wuhan, il primo focolaio di Covid-19 a inizio 2020.
“Le nostre politiche di prevenzione e controllo possono resistere alla prova della storia e le nostre misure di prevenzione e controllo sono scientifiche ed efficaci”, ha riferito in serata la Xinhua.
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Kiev, iniziata una controffensiva a Kharkiv e Izium
Media, capo forze armate ucraine aggiorna lo stato maggiore Usa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 maggio 2022
16:05
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’Ucraina ha avviato operazioni di controffensiva nelle aree di Kharkiv e Izium.
Lo ha comunicato il comandante delle forze armate di Kiev Valery Zaluzhny in un aggiornamento sul terreno con il generale Mark Milley, capo di stato maggiore americano, secondo quanto riporta Ukrainska Pravda.

Zaluzhny ha anche spiegato che i russi stanno concentrando la loro offensiva in direzione di Lugansk, e si segnalano aspri combattimenti a Popasna, Kreminna e Torsky. Ed ha rilevato che i russi hanno ripreso a usare missili da crociera per colpire le rotte delle forniture militari agli ucraini. Quindi, ha ribadito la necessità di nuove armi.
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Zelensky, abbiamo bisogno di un nuovo piano Marshall
Videomessaggio a conferenza donatori
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BRUXELLES
05 maggio 2022
16:06
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“Stiamo già preparando un piano di ripresa e ricostruzione su larga scala per l’Ucraina dopo la guerra e abbiamo bisogno di un piano di sostegno internazionale strategico per l’Ucraina che sia un analogo moderno dello storico piano Marshall”.
La ricostruzione ucraina “deve diventare lo stesso esempio storico per il futuro come lo fu la ricostruzione dei Paesi europei dopo la seconda guerra mondiale”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo con un videomessaggio all’alta conferenza dei donatori organizzata da Polonia e Svezia a Varsavia.
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Guerini, a Ucraina anche armi per neutralizzare postazioni
‘Al solo scopo difensivo e per proteggere le città’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 maggio 2022
16:09
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“Sulla base di quanto indicato dalla legge e in relazione all’evoluzione sul terreno, l’impegno italiano continuerà a supportare l’Ucraina nella sua difesa dall’aggressione russa anche con dispositivi in grado di neutralizzare le postazioni dalle quali la Russia bombarda indiscriminatamente le città e la popolazione civile”.
Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, alle commissioni riunite Difesa di Senato e Camera.
Successivamente il ministero ha precisato che il riferimento è a “munizionamenti a cortissimo raggio funzionali al solo scopo difensivo e per proteggere città e cittadini”.
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Rapina a mano armata da Chanel al centro di Parigi
In 4 fuggiti in moto dopo il colpo. Area transennata
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 maggio 2022
16:48
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Rapina a mano armata poco fa in una gioielleria Chanel in pieno centro di Parigi, in rue de la Paix.

L’intera area intorno a Place Vendome è stata transennata.
Lo riportano i media francesi.
Secondo le prime informazioni almeno quattro persone, che indossavano un casco, dopo il colpo sono fuggite in sella a due motociclette. Ignoto, al momento, l’ammontare del bottino.

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Madonna scrive al Papa, possiamo discutere di cose importanti?
Su twitter un messaggio a @Pontifex “sono una brava cattolica”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 maggio 2022
18:44
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“Sono una brava cattolica, lo giuro! Cioè non bestemmio!”: l’ex Material Girl Madonna vuole incontrare Papa Francesco per “discutere di questioni importanti”.
E scrive su twitter un messaggio indirizzato all’account @Pontifex che comincia: “Hello @Pontifex Francis…”.

“Sarebbe possibile incontrarsi un giorno per discutere di alcune questioni importanti? Sono stata scomunicata 3 volte.
Non sembra giusto. Cordiali saluti Madonna”, conclude l’artista che ha in imminente uscita “Finally Enough Love” e “Finally Enough Love: 50 Number Ones”! sui suoi successi remixati.

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Rapina a mano armata da Chanel al centro di Parigi
In 4 fuggiti in moto dopo il colpo. Area transennata
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 maggio 2022
09:19
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Rapina a mano armata poco fa in una gioielleria Chanel in pieno centro di Parigi, in rue de la Paix.
L’intera area intorno a Place Vendome è stata transennata.
Lo riportano i media francesi. Secondo le prime informazioni almeno quattro persone, che indossavano un casco, dopo il colpo sono fuggite in sella a due motociclette. Ignoto, al momento, l’ammontare del bottino.
Secondo fonti di polizia, non ci sarebbero feriti nell’odierna rapina in rue de la Paix, a due passi da Place Vendome. La prefettura di Parigi ha annunciato l’invio sul posto di una brigata anti-crimine. Nota nel mondo intero per la bellezza dei suoi palazzi e la colonna napoleonica fatta erigere sul modello della colonna Traiana a Roma, Place Vendome è tra le piazze piu’ importanti e centrali di Parigi, sede di numerose gioiellerie e negozi di ultralusso oltre che del celeberrimo Hotel Ritz, recentemente restaurato, e del ministero della Giustizia. Risale allo scorso settembre un’altra spettacolare rapina da Bulgari.
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Cannes: Forest Whitaker Palma d’Oro d’onore
Alla cerimonia di apertura. For the Sake of Peace il 18 maggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 maggio 2022
17:17
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Dopo Jodie Foster nel 2021, l’attore premio Oscar Forest Whitaker sarà l’ospite d’onore alla cerimonia di apertura del 75° Festival di Cannes.
Dopo Jeanne Moreau, Bernardo Bertolucci, Manoel de Oliveira, Jean-Pierre Léaud, Agnès Varda e Alain Delon, è la nuova Palma d’oro onoraria.

“La mia prima volta, 34 anni fa, Cannes mi cambiò la vita” ha commentato Whitaker, che è anche inviato Unesco per la pace.
For the Sake of Peace, diretto da Christophe Castagne & Thomas Sametin, prodotto da Whitaker, sarà proiettato in Special Screening mercoledì 18 maggio.
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Ucraina:Mattarella,serve sollecita iniziativa internazionale
Drammatica condizione dei bambini
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 maggio 2022
17:20
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Drammatica la condizione dei bambini che vivono oggi in zone di conflitto armato.
Sono cronache di diritti calpestati, di infanzie negate, di vite spezzate che non ci possono lasciare indifferenti.
Quanto accade oggi in Ucraina richiama la necessità di una sollecita iniziativa internazionale”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia”.
“L’accoglienza dei profughi realizzata in tanti Paesi deve essere attenta a che non si creino condizioni per lo sfruttamento dei minori”, afferma il Capo dello Stato.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ucraina: Letta, leadership pace sia Ue, non di Gb o Usa
Trovare la pace per fermare la guerra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 maggio 2022
17:31
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“Questa è una crisi internazionale derivata da una invasione della Russia all’Ucraina, che sta provocando una guerra e un avvitamento verso un disastro e un ritorno al ‘900 dentro l’Europa.
Questo si svolge ai confini con Polonia, Romania, Repubblica Ceca….
Cioè Europa, noi. I nostri confini. Questa vicenda avviene ai nostri confini è drammaticamente europea”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, presentando al Senato il libro ‘Un mondo aperto per una buona politica. Sull’enciclica Fratelli tutti’. Non si può “pensare che l’Ue non sia in grado di dare dimostrazione di leadership, unità ed efficacia ad affrontare la vicenda e abbia bisogno che chi è uscito dall’Ue, cioè la Gran Bretagna, faccia il leader, o gli Usa, che sono nostro alleato. La prima responsabilità è in capo a noi: trovare la pace, per fermare l’invasione. Tutto questo può avvenire solo se l’Ue è unita. C’è bisogno di leadership, di creatività e di una Europa unita, sennò comincia il declino dell’Europa in un momento in cui era in crescita”.

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Ucraina: Draghi, merita tutto supporto,800 mln per profughi
“Italia continuerà a fare sua parte, c’è catastrofe umanitaria”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 maggio 2022
17:34
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“La guerra in Ucraina ha causato una catastrofe umanitaria.
Milioni di persone, soprattutto donne e bambini, hanno lasciato il Paese per cercare rifugio in Ue”.

“Dobbiamo aiutare l’Ucraina. L’Italia ha già stanziato circa 500 milioni di euro per sostenere i profughi ucraini nel nostro Paese. Sono lieto di annunciare che abbiamo appena aumentato tale importo a oltre 800 milioni”. Così il premier Mario Draghi in collegamento alla High-Level International Donors’ Conference for Ukraine. Lo riporta il sito del governo. “L’Ucraina merita tutto il supporto che possiamo. L’Italia continuerà a fare la sua parte”, aggiunge
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Ucraina: a Leopoli musulmani e atei a ‘casa’ di Wojtyla REPORTAGE
Don Gregorio, “profughi aspettano il 9 maggio per capire cosa fare”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LEOPOLI
05 maggio 2022
19:11
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Olga ricorda quel 10 marzo come se fosse oggi: finalmente riusciva a lasciare Bucha con un corridoio umanitario.
Per giorni era rimasta con i tre figli nel rifugio dello stabile dove c’è il suo appartamento al terzo piano e non poteva immaginare che cosa avrebbe visto.
“Dal pullman vedevamo i cadaveri a terra, erano tanti, ho subito cercato di coprire con le mie mani gli occhi dei ragazzi, soprattutto del più piccolo. Non volevo che vedessero tanto orrore”, dice raccontando che proprio mentre stavano andando via con il “corridoio verde”, come chiamano qui i corridoi umanitari, “i russi hanno sparato ad un uomo che andava in bicicletta. Volevano farci vedere che cosa sapevano fare”.
Olga è una dei 170 ospiti della parrocchia di San Giovanni Paolo II alla periferia di Leopoli. Con le treccine alla moda e i pantaloni da adolescente dimostra molto meno dei suoi 33 anni.
E’ mamma di tre ragazzi: Samandar di 16 anni, Iscandar di 15, Ibrahim di 9 e li cresce sola perché da anni è separata dal marito. Nell’edificio parrocchiale ci sono in tutto una quarantina di bambini con le loro mamme o nonne. Vengono da Kiev, Kharkiv, Zaporizhia, Irpin, Bucha e anche da Mariupol.
Tutti sono in attesa di tornare a casa ma “aspettano di vedere ciò che Putin annuncerà il 9 maggio”, dice il parroco, don Gregorio Graus. Anche Olga Stroieva con i tre figli vorrebbe tornare nella sua Bucha. Anzi “una volta in questi giorni sono andata, ho lasciato qui i bambini e sono tornata a casa”. E’ danneggiata, con pareti scalfite e tutte le finestre rotte, ma è ancora in piedi. “Ma ancora non ci si può vivere: nella mia casa non c’è elettricità, gas, acqua. I ponti sono stati distrutti e poi ovunque ci sono cartelli che indicano il pericolo di mine.
Non posso per ora riportare lì i ragazzi”, dice. A Bucha – racconta nell’incontro con la fondazione pontifica Aiuto alla Chiesa che Soffre che in questi giorni è in missione umanitaria in Ucraina – era parrucchiera, “aspetto di trovare lavoro qui a Leopoli, dalle nostre parti ora è difficile lavorare”, dice mentre tiene stretto per la mano il più piccolo dei tre figli.
Nella parrocchia cattolica che ha dedicato tutte le stanze ai profughi, che non ha più aule per il catechismo o per altre attività, Olga non è l’unica musulmana. Ci sono poi anche ortodossi “ma la maggior parte di queste persone sono non credenti”, spiega il parroco aggiungendo che tra i profughi comunque “non c’è nessun cattolico. Ma noi non chiediamo nulla.
Né da dove vengono né di quale religione sono. Apriamo la porta e basta”.
A Leopoli ieri i missili, oggi un’apparente normalita’
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Ora, a due mesi dallo scoppio della guerra, c’è un ‘desk’ che organizza stanze e pasti; aiutano volontari arrivati dalla Polonia, dalla Danimarca e anche un medico francese. Vitaliy Dmetricin, il giovane seminarista che aiuta il parroco in questa ‘impresa’, per quella che era una piccola parrocchia di 500 anime, ricorda il primo giorno, alla fine di febbraio, in cui cominciò ad arrivare gente che chiedeva aiuto. “Abbiamo aperto le porte, i primi giorni siamo arrivati ad ospitare oltre duecento persone e non avevamo niente. Don Gregorio ha aperto il suo portafogli e mi ha dato tutto quello che aveva per fare la spesa: tremila grivnia, neanche cento euro. Abbiamo fatto la spesa per poter cucinare solo quel giorno. Ma poi Dio ci ha dato molto di più”.

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Anche la fidanzata di Putin nel mirino delle sanzioni Ue
Alina Kabaeva aggiunta alla black list insieme ad altri tre
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BRUXELLES
06 maggio 2022
19:20
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C’è anche Alina Kabaeva, la fidanzata di Vladimir Putin, tra i personaggi vicini al presidente russo candidati ad entrare nella black list Ue che è parte integrante del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia.
A quanto si è appreso da fonti europee, il nome di Kabaeva è stato aggiunto, insieme a quelli di altri tre personaggi, alla lista nera proposta dal servizio esterno (Seae) della Commissione Ue che è arrivata così a comprendere 68 persone.

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Attacco in Israele, tre morti. Si cercano i due assalitori
Almeno 3 feriti gravi. A Elad, nel centro del Paese, nel Giorno dell’Indipendenza. Usa: condanniamo con forza. Hamas elogia l’attacco ‘eroico’
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TEL AVIV
06 maggio 2022
08:14
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Tre morti e almeno 3 feriti, alcuni gravi: questo il bilancio, secondo le prime informazioni, di un attacco – nel Giorno dell’indipendenza del Paese – a Elad, cittadina a prevalenza ortodossa nel centro di Israele a ridosso della Cisgiordania.
Lo riferiscono i media secondo cui i terroristi sono due.
Le autorità hanno chiesto alla popolazione di restare in casa.
La polizia ha detto che sono due i protagonisti dell’attacco a Elad. Secondo la stessa fonte, l’episodio – verificatosi in vari punti della cittadina – è avvenuto sia con armi da fuoco sia con una scure o un grande coltello. Sono stati istituiti posti di blocco nella zona e lungo la line di demarcazione con la Cisgiordania. Le forze di sicurezza hanno avviato le ricerche degli assalitori, di cui almeno uno si sarebbe allontanato con un furgoncino bianco.
“Condanniamo con forza l’ultimo di una serie di terribili attacchi terroristici che hanno sconvolto Israele di recente”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, in un briefing con la stampa.”Ribadiamo il nostro sostegno all’alleato israeliano e alla sua sicurezza”, ha detto ancora il portavoce del dipartimento di Stato.
Hamas saluta “gli eroi” che hanno seminato oggi la morte nella città israeliana di Elad.”Quella operazione – ha affermato il portavoce Hazem Kassem – è una conseguenza della collera palestinese per i ripetuti attacchi degli occupanti, delle loro istituzioni e dei loro coloni contro la moschea al-Aqsa” di Gerusalemme, dove anche oggi si sono verificati incidenti. “Il popolo palestinese – ha aggiunto – è determinato a difendere i suoi luoghi santi. Ogni profanazione della moschea va sempre essere punita”. Nei giorni scorsi il leader di Hamas Yihia Sinwar aveva fatto appello ai palestinesi ad impugnare le armi per “difendere al-Aqsa”.

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Denis Prokopenko, da ultrà a eroe dell’Azovstal
Il comandante ‘Redis’ che guida la resistenza nell’acciaieria
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06 maggio 2022
07:06
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“Gloria all’Ucraina!”.
Il tenente colonnello Denis Prokopenko, a capo della resistenza nelle viscere dell’Azovstal, in un video parla di una “battaglia pesante e sanguinosa”.
Ma assicura che gli uomini del Reggimento d’Azov combatteranno fino alla morte pur di difendere l’acciaieria, una volta cuore pulsante e produttivo della città di Mariupol. Il suo tono è risoluto, lo sguardo fiero. Attorno alle sue parole si unisce un intero Paese ferito dall’invasore russo.
Il comandante ‘Redis’ – questo il suo soprannome – ha solo 30 anni, ma ha già ricevuto diversi riconoscimenti dal presidente Voldymyr Zelensky. L’ultimo in marzo, la medaglia dell’Ordine della Croce d’oro, una delle più alte onorificenze del Paese, conferitagli “per il coraggio personale e l’eroismo mostrati in difesa della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina, e per la fedeltà al suo giuramento militare”. Mai Prokopenko avrebbe immaginato di trasformarsi in un eroe, lui che frequentava la curva degli ultrà della Dinamo Kiev e i banchi del dipartimento di filologia germanica dell’università della capitale, dove si è laureato in lingue e letterature straniere.
Il suo esordio sui campi di battaglia nel 2014, quando il Battaglione Azov, costituitosi spontaneamente come gruppo paramilitare nazionalista nelle prime fasi della guerra del Donbass, fu inquadrato nella Guardia Nazionale dell’Ucraina. Per Prokopenko, le cui origini sono della Carelia, al confine con la Finlandia, combattere i russi è una questione personale, visto che la famiglia fu sterminata dall’Armata rossa nel corso della guerra russo-finnica del 1939. Unico sopravvissuto il nonno.
“Sembra che io stia continuando la stessa guerra, solo su un altro pezzo del fronte, una guerra contro il regime di occupazione del Cremlino”, ha dichiarato di recente il giovane colonnello, che ora ringrazia il mondo intero “per l’enorme sostegno alla guarnigione di Mariupol”: “I nostri soldati se lo meritano. E nonostante tutto – promette – continuiamo a eseguire l’ordine: mantenere la difesa”.
La moglie Kateryna lo ascolta dall’Italia, dove è fuggita insieme al manipolo delle ‘mogli di Azov’ che attraverso interviste e apparizioni in tv tentano di mantenere alta l’attenzione del mondo Occidentale su quanto sta accadendo nell’acciaieria, e sulla sorte dei propri mariti e dei civili ancora intrappolati. E’ proprio Kateryna a guidare le altre nella loro missione a Roma e presso la Santa Sede. Mentre Denis continua a resistere e a combattere, nella speranza di rivedere la luce e di tornare a vivere in un Paese libero. Magari sognando di tornare ad occupare gli amati spalti dello stadio Olimpico di Kiev.

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Zelensky, da inizio guerra oltre 2.000 missili su Ucraina
Presidente, caccia russi hanno effettuato 2.682 sortite
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 maggio 2022
01:54
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Dall’inizio dell’invasione le truppe russe hanno lanciato oltre 2.000 missili sull’Ucraina e i loro caccia hanno effettuato quasi 2.700 sortite nel Paese: lo ha reso noto ieri sera il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando in collegamento video all’evento di beneficenza ‘Brave Ukraine’.
Lo riporta l’agenzia Ukrinform.

“In totale, durante questa guerra, l’esercito russo ha lanciato 2.014 missili sull’Ucraina e sono state registrate 2.682 sortite di aerei da guerra russi nei nostri cieli – ha detto Zelensky -. Ognuna di queste sortite è la morte del nostro popolo, la distruzione delle nostre infrastrutture”, ha commentato.
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Media, da Usa informazioni a Kiev per colpire Moskva
Fonti a Cnn: ‘Hanno dato posizione incrociatore russo’
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WASHINGTON
06 maggio 2022
02:04
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Gli Stati Uniti hanno fornito informazioni di intelligence che hanno aiutato l’Ucraina a colpire l’incrociatore russo Moskva, affondato il 14 aprile dopo essere stato colpito da due missili ucraini.
Lo riferiscono fonti informate alla Cnn.

Dopo aver avvistato una nave da guerra russa nel Mar Nero, Kiev ha chiamato i suoi contatti americani per confermare che si trattasse della Moskva. Gli Stati Uniti hanno confermato che era l’incrociatore e hanno fornito informazioni sulla sua posizione.
Non è chiaro se gli Usa sapessero che l’Ucraina avrebbe attaccato e non sono stati coinvolti nella decisione, sottolineano le fonti.
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Zelensky, situazione in acciaieria come l’inferno
Presidente, ‘i civili devono ancora essere evacuati’
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06 maggio 2022
02:07
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Le forze russe continuano a bombardare l’acciaieria Azovstal anche se “i civili devono ancora essere evacuati”: lo ha detto questa notte il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, paragonando la situazione nel grande impianto siderurgico di Mariupol all’inferno.
Lo riporta il Kyiv Independent.

“Le donne e tanti bambini sono ancora lì – ha affermato Zelensky -. Immaginate l’inferno: più di due mesi di continui bombardamenti e morte costante nelle vicinanze. Non è chiaro quanti civili rimangano intrappolati nell’impianto”.
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Ucraina: Guterres, a Mariupol è l’inferno
Onu ha evacuato 500 civili, al via terza operazione
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WASHINGTON
06 maggio 2022
03:08
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Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha definiton la zona di guerra di Mariupol un “inferno”.
L’Onu e il Comitato internazionale della Croce Rossa hanno finora aiutato quasi 500 civili a fuggire dall’area dell’acciaieria di Azovstal nella città portuale in due operazioni la scorsa settimana.
Una terza operazione dell’Onu per l’evacuazione di civili da Mariupol è iniziata nelle ultime ore.
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Ambasciatrice Usa a Onu, conferme di fosse comuni a Bucha
‘Non sono immagini sui social media ma fatti orribili’
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WASHINGTON
06 maggio 2022
06:59
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“Abbiamo immagini che confermano la presenza di fosse comuni a Bucha.
E questa non è solo un’accusa non verificata sui social.
È un fatto orribile con il quale il mondo deve fare i conti”. Lo ha scritto su Twitter l’ambasciatrice Usa all’Onu, Linda Thomas-Greenfield.

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Ucraina: Onu, 180 persone rapite dalle truppe russe
Anche funzionari, giornalisti e attivisti. Cinque trovati morti
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06 maggio 2022
05:55
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L’Onu ha individuato 180 casi di detenzioni arbitrarie e possibili sparizioni forzate di funzionari locali, giornalisti, attivisti, ex membri dell’esercito e altri civili da parte delle truppe russe in zone dell’Ucraina controllate da Mosca: lo ha detto l’Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Michelle Bachelet, riporta il Guardian.
Cinque di queste persone sono state trovate morte e alcune sono state portate in Bielorussia e Russia, all’insaputa delle loro famiglie.
Sono stati riscontrati anche otto casi di possibili sparizioni forzate di individui filo-russi nel territorio controllato dall’Ucraina.
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Ucraina, i russi sparano su una colonna di auto: 4 civili morti
Biden: nuovi aiuti militari a Kiev per 150 milioni di dollari. Zelensky apre alla pace rinunciando alla Crimea
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07 maggio 2022
11:54
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Le forze russe hanno sparato ieri su una colonna di 15 auto di civili in fuga da una città occupata da Mosca nella regione di Kharkiv (est), uccidendo almeno 4 persone: lo riporta l’agenzia Unian.
Le auto avevano lasciato la città di Volchansk, nel distretto di Chuguevsky, e sono state attaccate vicino alla città di Stary Saltov.
La polizia ucraina ha trovato sei auto danneggiate e 4 corpi bruciati. Intanto le forze ucraine hanno respinto ieri 8 attacchi russi e abbattuto almeno 14 droni dell’esercito di Mosca, riporta l’agenzia Ukrinform. Secondo l’ufficio stampa dell’Operazione delle forze congiunte, sono stati distrutti tre carri armati russi, oltre a 8 sistemi di artiglieria, 7 veicoli corazzati da combattimento, 3 unità di equipaggiamento speciale e un veicolo.
E’ sempre più critca la situzione dell’acciaieria di Azovstal a Mariupol paragonata all’inferno dal premier ucraino Zelensky e dal segretario delle Nazioni Unite. “La cosa peggiore è che abbiamo ancora civili nei rifugi antiaerei”, ha detto, precisando che “ultimamente, dopo un pesante bombardamento sono morti 2 civili e penso 10 feriti. Sono cinquanta i civili evacuati oggi dall’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo affermano le autorità di Kiev, mentre i media russi hanno dato notizia di 51 evacuati in tutto, compresi alcuni bambini. I corridoi umanitari resteranno ora chiusi fino a domani mattina, nell’ultimo giorno del cessate il fuoco annunciato da Mosca, sottolinea la Tass.

Una manifestazioni delle mogli dei militari ucraini sotto assedio nell’acciaieria Azovstal di Mariupol che chiedevano negoziati con i russi per ottenere l’evacuazione dei mariti, è stata dispersa dalla polizia a Kiev, secondo quanto riferisce il Guardian. Gli agenti hanno inoltre consegnato cartoline per l’arruolamento nell’esercito agli uomini che erano presenti al raduno. Una cinquantina di persone si erano radunate, nonostante il divieto delle autorità, nella Piazza dell’Indipendenza, per chiedere che le trattative per l’evacuazione non riguardino solo i civili, ma anche gli uomini in armi, tra cui membri del Reggimento Azov.
Il presidente americano Joe Biden firmerà lunedì 9 maggio, giorno in cui in Russia si celebra la vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale, la legge che velocizzerà la fornitura di armi all’Ucraina. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki. Il provvedimento era stato approvato da Camera e Senato a fine aprile. La legge, che si chiama ‘Ukraine Democracy Defense Lend-Lease Act’, si ispira alla misura del 1941 che permise agli Usa di armare l’esercito britannico contro Hitler e consente di prestare equipaggiamento militare a qualsiasi governo straniero “la cui difesa sia valutata vitale dal presidente Usa”.
L’Ucraina sarebbe disposta ad accettare un accordo di pace di compromesso con la Russia se le forze di Mosca si ritirassero “sulle posizioni del 23 febbraio”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, intervenendo in video alla Chatham House, think tank britannico con sede a Londra, e lasciando intendere che almeno per ora Kiev non pretenderebbe la restituzione della Crimea, annessa dai russi nel 2014. “Da parte nostra non tutti i ponti diplomatici sono stati bruciati”, ha poi precisato, evitando di avanzare richieste pure su quella parte del Donbass fra Donetsk e Lugansk sottratta a sua volta al controllo di Kiev dal 2014.

Il coprifuoco è stato annunciato nella provincia di Odessa per il 9 maggio, giorno in cui si festeggia la vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale, per l”alto rischio” che i russi bombardino la città in quella data. Lo riferisce il Kyiv Independent. Il coprifuoco rimarrà in vigore dalle 17 di domenica 8 maggio alle 5 di martedì 10.
I russi credono di poter restare “impuniti” rispetto “ai loro crimini di guerra poiché hanno il potere di uno Stato nucleare”, ha denunciato oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, non senza definire l’attacco delle forze di Mosca all’Azovstal di Mariupol come un qualcosa che “non è un’azione militare” bensì “un tortura” mediante il tentativo di prendere “per fame” gli assediati. Una strategia, ha rincarato, frutto “dell’atteggiamento bestiale” dei militari russi alimentato a suo dire da decenni di “odio” e di “propaganda anti ucraina”.
La Russia resterà “per sempre” nel sud dell’Ucraina, ha affermato un importante esponente del Parlamento di Mosca, Andrei Turchak.
Intanto le forze russe stanno bombardando Odessa dal territorio della Crimea, lanciando missili. Lo riporta l’agenzia Unian sottolineando che nella città risuonano le sirene. “Si possono sentire esplosioni a Odessa. La difesa aerea sta funzionando. Rimani al riparo”, l’appello lanciato alla popolazione.
‘L’INFERNO’
Le forze russe continuano a bombardare l’acciaieria Azovstal anche se “i civili devono ancora essere evacuati”: lo ha detto questa notte il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, paragonando la situazione nel grande impianto siderurgico di Mariupol all’inferno. Lo riporta il Kyiv Independent. “Le donne e tanti bambini sono ancora lì – ha affermato Zelensky -. Immaginate l’inferno: più di due mesi di continui bombardamenti e morte costante nelle vicinanze. Non è chiaro quanti civili rimangano intrappolati nell’impianto”. Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha definito la zona di guerra di Mariupol un “inferno”. L’Onu e il Comitato internazionale della Croce Rossa hanno finora aiutato quasi 500 civili a fuggire dall’area dell’acciaieria di Azovstal nella città portuale in due operazioni la scorsa settimana. Una terza operazione dell’Onu per l’evacuazione di civili da Mariupol è iniziata nelle ultime ore.
Mariupol l’inferno in terra, a Kiev riprende la vita
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VERSO IL 9 MAGGIO
Al momento le celebrazioni a Mariupol il 9 maggio per il giorno della vittoria sono impossibili. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. “Non ho informazioni su una delegazione ufficiale”, ha detto Peskov rispondendo ad una domanda sul possibile invio da parte di Mosca di una delegazione ufficiale a Mariupol per il giorno della vittoria. L’organizzazione delle celebrazioni nella città, ha detto, “è impossibile per ovvie ragioni”. Peskov, riporta Interfax, ha detto comunque di essere certo che arriverà il momento per queste celebrazioni. “I cittadini ucraini dovrebbero prestare particolare attenzione agli allarmi dell’8 e 9 maggio: in questi giorni, gli occupanti russi possono organizzare massicci bombardamenti di vari insediamenti per aumentare il terrore della popolazione civile”. L’allerta è dal Consiglio nazionale di sicurezza e Difesa ucraino, secondo quanto riporta l’Unian. “Le truppe russe non possono vantare risultati significativi al fronte prima del Giorno della Vittoria e il rischio di massicci bombardamenti delle città è in aumento. Durante questi due giorni, le forze dell’ordine lavoreranno in modalità intensificata”, aggiunge.
BRUCIA LA FREGATA RUSSA
Una fregata russa Petrel 11356R sta bruciando vicino a Snake Island, nel Mar Nero, dopo essere stata colpita da un razzo ucraino Neptune. Lo conferma il deputato popolare Oleksiy Honcharenko su Telegram, citato dai media ucraini. Un’esplosione si sarebbe verificata sulla nave, seguita da un incendio. Aerei russi stanno sorvolando quell’area del Mar Nero e navi di soccorso sono arrivate dalla Crimea in aiuto della fregata. Secondo i dati aggiornati dello Stato maggiore ucraino “i russi hanno perso una nave”.
La fregata russa colpita nel Mar Nero che sta bruciando vicino all’Isola dei Serpenti sarebbe l’Admiral Makarov’, coinvolta in un attacco alla città di Odessa in aprile. Un obiettivo prezioso per gli ucraini – secondo Forbes – poiché è l’ultima e più moderna nave della sua classe. Tutte e tre le fregate della classe Admiral Grigorovich appartengono alla Flotta del Mar Nero, con base a Sebastopoli. Sono armate con 24 missili terra-aria a medio raggio Buk e otto missili da crociera Kalibr. Queste fregate possono scortare altre navi e anche attaccare obiettivi a terra. Dopo l’affondamento dell’incrociatore Moskva, la flotta russa del Mar Nero era scesa a soli tre grandi navi combattenti, la migliore è proprio la nuova fregata missilistica Admiral Makarov. Il Cremlino non ha alcuna informazione su navi russe colpite nel mar Nero. Lo afferma il portavoce Dmitry Peskov sottolineando come la notizia del missile che avrebbe centrato la fregata Admiral Makarov provenga da fonti ucraine. Neanche il Pentagono non ha elementi che possano confermare che la fregata russa Makarov sia stata colpita dall’Ucraina. “E’ tutto il giorno che ci stiamo lavorando ma al momento non abbiamo informazioni che corroborino queste notizie”, ha detto il portavoce del Dipartimento della Difesa americana, John Kirby.
Gli ucraini annunciano: ‘Colpito la fregata russa Admiral Makarov’. Dubbi sul video
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SENZA ACQUA GIA’ 1,6 MILIONI DI UCRAINI
L’Ucraina sarebbe disposta ad accettare un accordo di pace di compromesso con la Russia se le forze di Mosca si ritirassero “sulle posizioni del 23 febbraio”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, intervenendo in video alla Chatham House, think tank britannico con sede a Londra, e lasciando intendere che almeno per ora Kiev non pretenderebbe la restituzione della Crimea, annessa dai russi nel 2014. “Da parte nostra non tutti i ponti diplomatici sono stati bruciati”, ha poi precisato, evitando di avanzare richieste pure su quella parte del Donbass fra Donetsk e Lugansk sottratta a sua volta al controllo di Kiev dal 2014.
BOTTA E RISPOSTA SULL’INTELLIGENCE
‘Gli Usa hanno fornito informazioni di intelligence che hanno aiutato gli ucraini a uccidere numerosi generali russi’. Le rivelazioni del New York Times. E la Cnn: ‘Anche per colpire la Moskva’. L’ira della Casa Bianca sugli scoop dei media. ‘Mosca ha mentito ripetutamente a questo Consiglio con una sfrenata serie di teorie di complotti e disinformazione, ogni falsità più ridicola dell’altra’. Lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza. “Non abbiamo fornito nessuna informazione specifica all’Ucraina per colpire l’incrociatore russo Moskva”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, smentendo le notizie rivelate a fonti informate alla Cnn. “Non siamo stati coinvolti nella decisione di Kiev di colpire la nave da guerra né nelle operazioni che hanno portato all’attacco”, ha sottolineato, spiegando che gli Stati Uniti non erano stati informati dall’Ucraina “sulle sue intenzioni di colpire l’incrociatore” di Mosca.
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STALLO DEI NEGOZIATI
“I colloqui di pace tra Russia e Ucraina sono in fase di stallo”. Lo affermato oggi Alexey Zaitsev, vicedirettore del dipartimento di informazione e stampa del ministero degli Esteri russo, stando a quanto scrive l’agenzia russa Tass. “Le dichiarazioni dei politici ucraini sono la prova più evidente della loro riluttanza a proseguire” i colloqui, ha aggiunto. “Ad esempio, il 4 maggio Zelensky ha dichiarato di non vedere una prospettiva per i colloqui, mentre il capo del Consiglio di Sicurezza ucraino, Oleksiy Danilov “ha respinto ogni possibilità di un accordo di pace con la Russia”, ha proseguito.
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‘RAPITI’
L’Onu ha individuato 180 casi di detenzioni arbitrarie e possibili sparizioni forzate di funzionari locali, giornalisti, attivisti, ex membri dell’esercito e altri civili da parte delle truppe russe in zone dell’Ucraina controllate da Mosca: lo ha detto l’Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Michelle Bachelet, riporta il Guardian. Cinque di queste persone sono state trovate morte e alcune sono state portate in Bielorussia e Russia, all’insaputa delle loro famiglie. Sono stati riscontrati anche otto casi di possibili sparizioni forzate di individui filo-russi nel territorio controllato dall’Ucraina.

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Ucraina: la cronaca, la DIRETTA della giornata
Onu, 180 persone rapite dalle truppe russe
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06 maggio 2022
21:06
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20.34 – Sono cinquanta i civili evacuati oggi dall’acciaieria Azovstal di Mariupol.
Lo affermano le autorità di Kiev, mentre i media russi hanno dato notizia di 51 evacuati in tutto, compresi alcuni bambini.
I corridoi umanitari resteranno ora chiusi fino a domani mattina, nell’ultimo giorno del cessate il fuoco annunciato da Mosca, sottolinea la Tass.
20.00 – Il presidente americano Joe Biden firmerà lunedì 9 maggio, giorno in cui in Russia si celebra la vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale, la legge che velocizzerà la fornitura di armi all’Ucraina. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki. Il provvedimento era stato approvato da Camera e Senato a fine aprile. La legge, che si chiama ‘Ukraine Democracy Defense Lend-Lease Act’, si ispira alla misura del 1941 che permise agli Usa di armare l’esercito britannico contro Hitler e consente di prestare equipaggiamento militare a qualsiasi governo straniero “la cui difesa sia valutata vitale dal presidente Usa”.
19.15 – Un altro gruppo di 23 civili è riuscito a lasciare l’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo riporta la Tass, dopo che media russi avevano riferito questo pomeriggio di un’evacuazione di 12 persone, tra cui 4 bambini. Le notizie non sono finora state confermate da fonti ucraine.
18.20 – Le forze russe stanno bombardando Odessa dal territorio della Crimea, lanciando missili. Lo riporta l’agenzia Unian sottolineando che nella città risuonano le sirene. “Si possono sentire esplosioni a Odessa. La difesa aerea sta funzionando. Rimani al riparo”, l’appello lanciato alla popolazione.
17.11 – Nonostante il “generale consenso al sesto pacchetto sanzioni” contro la Russia presentato dalla Commissione Europea, e la volontà politica ad approvarlo, i 27 – a quanto si apprende – non hanno ancora trovato la quadra sull’accordo. Rimangono infatti ancora “resistenze” sulla parte relativa al petrolio. I rappresentanti permanenti torneranno a riunirsi del corso del fine settimana, con la speranza di approvare il pacchetto prima di lunedì. Il nodo resta la durata delle deroghe per alcuni paesi e l’entità delle compensazioni.
16.22 – “Oggi 1,6 milioni dei nostri cittadini vivono in stato di guerra e non hanno accesso all’acqua potabile. 4,7 milioni si stanno avvicinando a questa situazione”. Lo ha detto Lyudmila Denisova, commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino. “Dove ci sono le ostilità la situazione è molto pericolosa” e “il diritto alla vita è minacciato”, ha aggiunto. “A Popasna, Berezhna e in tutte le regioni di Donetsk e Lugansk, non ci sono più scorte di cibo, distrutte o sequestrate dai russi. Queste regioni hanno bisogno di assistenza umanitaria sotto forma di cibo e medicine”.
15.59 – I russi credono di poter restare “impuniti” rispetto “ai loro crimini di guerra poiché hanno il potere di uno Stato nucleare”. Lo ha denunciato oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un discorso in video da Kiev alla Chatham House, noto think tank britannico, non senza definire l’attacco delle forze di Mosca all’Azovstal di Mariupol come un qualcosa che “non è un’azione militare” bensì “un tortura” mediante il tentativo di prendere “per fame” gli assediati. Una strategia, ha rincarato, frutto “dell’atteggiamento bestiale” dei militari russi alimentato a suo dire da decenni di “odio” e di “propaganda anti ucraina”.
15.20 – La Polonia potrebbe rappresentare una minaccia per l’integrità territoriale dell’Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, riporta la Tass. “Il fatto che negli ultimi mesi ci sia stata una retorica molto ostile dalla Polonia – ha smesso da tempo di essere amichevole, ma è diventata ostile negli ultimi mesi – e il fatto che una minaccia per l’integrità territoriale dell’Ucraina possa provenire dalla Polonia – sono fatti ovvi”, ha affermato Peskov parlando con i giornalisti.
14.13 – “Durante il cessate il fuoco nel territorio dell’acciaieria Azovstal le truppe russe hanno sparato su un’auto che stava trasportando dei civili per evacuarli dalla fabbrica. Un soldato è stato ucciso e ci sono 6 feriti”. Lo fa sapere il battaglione Azov su Telegram, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda. “Il nemico continua a violare tutti gli accordi e a non attenersi alle garanzie di sicurezza per l’evacuazione dei civili”, afferma il battaglione Azov.
14.10 – “Non abbiamo fornito nessuna informazione specifica all’Ucraina per colpire l’incrociatore russo Moskva”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, smentendo le notizie rivelate a fonti informate alla Cnn.
13.29 – Al momento le celebrazioni a Mariupol il 9 maggio per il giorno della vittoria sono impossibili. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. “Non ho informazioni su una delegazione ufficiale”, ha detto Peskov rispondendo ad una domanda sul possibile invio da parte di Mosca di una delegazione ufficiale a Mariupol per il giorno della vittoria. L’organizzazione delle celebrazioni nella città, ha detto, “è impossibile per ovvie ragioni”. Peskov, riporta Interfax, ha detto comunque di essere certo che arriverà il momento per queste celebrazioni.

12.45 – I leader del G7 terranno una videoconferenza domenica sull’Ucraina con la partecipazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo annuncia Berlino.

12.26 – In coma dall’incidente d’auto in cui è morto il padre, mentre fuggiva dalla guerra in Ucraina, una 16enne ricoverata all’ospedale Cto di Torino, dove è stata trasportata da Leopoli grazie ai volontari dell’associazione di MirNow, si è risvegliata dopo tre mesi sulle note di un brano della sua band preferita, i Maneskin. “E’ una loro grande fan e ieri sera, ascoltando una loro canzone, ha espresso emozione”, spiega Maurizio Beatrici, direttore della struttura complessa di neuro-riabilitazione.

12.14 – Una fregata russa Petrel 11356R sta bruciando vicino a Snake Island, nel Mar Nero, dopo essere stata colpita da un razzo ucraino Neptune. Lo conferma il deputato popolare Oleksiy Honcharenko su Telegram, citato dai media ucraini. Un’esplosione si sarebbe verificata sulla nave, seguita da un incendio. Aerei russi stanno sorvolando quell’area del Mar Nero e navi di soccorso sono arrivate dalla Crimea in aiuto della fregata. Secondo i dati aggiornati dello Stato maggiore ucraino “i russi hanno perso una nave”.

11.36 – “Con ogni giorno, con ogni mese, diventa più chiaro: Putin e il suo regime compiono un mutamento radicale anche dal punto di vista della civilizzazione. Un’uscita temeraria dalla comunità mondiale, come la ritenevamo possibile solo nel 21/o secolo. Un semplice ritorno allo status quo ante non potrà esserci e non ci sarà”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, in un discorso ad Amburgo. “Il mondo dopo questa guerra e questo attacco non sarà più lo stesso di prima. Già non lo è più”.

11.07 – “La Russia non ha alcuna intenzione di impiegare armi nucleari nella sua operazione speciale in ucraina”. Lo afferma il ministero degli Esteri russo, citato dalla agenzia russa Tass.

10.49 – “In Ucraina la Russia ha compiuto il crimine di aggressione che deve essere perseguito” dalla giustizia internazionale. Lo ha detto Agnes Kallamar, segretario generale di Amnesty International, in una conferenza stampa a Kiev.

10.28 – A Mariupol ci sono ancora “molti civili, uomini, donne e bambini intrappolati, che vivono in condizioni orribili. Noi abbiamo cercato di organizzare un numero di convogli insieme alla Croce Rossa per portare queste persone in salvo. Le mie persone sul terreno, sui bus con loro, mi dicono che queste persone hanno traumi profondi, profonde cicatrici psicologiche”, avendo dovuto vivere con “poca acqua, poco cibo e senza la luce del sole”. Lo ha raccontato il portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric, al programma radiofonico della Bbc Radio 4’s Today.

10.14 – “Se gli Stati che sono oggi membri dell’Ue vogliono preservare la loro sovranità e sostenere gli interessi dei loro cittadini, hanno una sola opzione, che è uscire dall’Unione europea”. Lo sostiene ha detto il presidente della Duma russa, Vyacheslav Volodin, secondo quanto riporta Interfax, in riferimento alla riforma che prevede la cancellazione del principio di solidarietà quando si adottano decisioni cruciali. “In altre parole, l’idea è di eliminare il diritto di veto dei paesi membri dell’Ue. L’opinione dei singoli Stati, e quella dei loro cittadini, non verrà più presa in considerazione”, ha aggiunto.

9.05 – “Oggi ci concentriamo sull’acciaieria Azovstal”. Lo ha detto la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk. “Siamo riusciti a evacuare quasi 500 civili”, ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione presidenziale Andriy Yermak. Dopo le ultime evacuazioni, il sindaco di Mariupol stima che dentro l’acciaieria Azovstal di Mariupol restino circa 200 civili.

8.16 – “Circa 500 civili sono già stati evacuati dalla città di Mariupol” nel sud dell’Ucraina. Lo rende noto la presidenza ucraina, precisando che l’operazione di evacuazione prosegue.

5.47 – L’Onu ha individuato 180 casi di detenzioni arbitrarie e possibili sparizioni forzate di funzionari locali, giornalisti, attivisti, ex membri dell’esercito e altri civili da parte delle truppe russe in zone dell’Ucraina controllate da Mosca: lo ha detto l’Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Michelle Bachelet, riporta il Guardian. Cinque di queste persone sono state trovate morte e alcune sono state portate in Bielorussia e Russia, all’insaputa delle loro famiglie. Sono stati riscontrati anche otto casi di possibili sparizioni forzate di individui filo-russi nel territorio controllato dall’Ucraina.

1.48 – Le forze russe continuano a bombardare l’acciaieria Azovstal anche se “i civili devono ancora essere evacuati”: lo ha detto questa notte il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, paragonando la situazione nel grande impianto siderurgico di Mariupol all’inferno. Lo riporta il Kyiv Independent. “Le donne e tanti bambini sono ancora lì – ha affermato Zelensky -. Immaginate l’inferno: più di due mesi di continui bombardamenti e morte costante nelle vicinanze. Non è chiaro quanti civili rimangano intrappolati nell’impianto”.

1.26 – Gli Stati Uniti hanno fornito informazioni di intelligence che hanno aiutato l’Ucraina a colpire l’incrociatore russo Moskva, affondato il 14 aprile dopo essere stato colpito da due missili ucraini. Lo riferiscono fonti informate alla Cnn. Dopo aver avvistato una nave da guerra russa nel Mar Nero, Kiev ha chiamato i suoi contatti americani per confermare che si trattasse della Moskva. Gli Stati Uniti hanno confermato che era l’incrociatore e hanno fornito informazioni sulla sua posizione. Non è chiaro se gli Usa sapessero che l’Ucraina avrebbe attaccato e non sono stati coinvolti nella decisione, sottolineano le fonti.

1.17 – Dall’inizio dell’invasione le truppe russe hanno lanciato oltre 2.000 missili sull’Ucraina e i loro caccia hanno effettuato quasi 2.700 sortite nel Paese: lo ha reso noto ieri sera il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando in collegamento video all’evento di beneficenza ‘Brave Ukraine’. Lo riporta l’agenzia Ukrinform. “In totale, durante questa guerra, l’esercito russo ha lanciato 2.014 missili sull’Ucraina e sono state registrate 2.682 sortite di aerei da guerra russi nei nostri cieli – ha detto Zelensky -. Ognuna di queste sortite è la morte del nostro popolo, la distruzione delle nostre infrastrutture”, ha commentato.
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Israele: 2 palestinesi ritenuti responsabili attentato Elad
Della zona di Jenin. Prosegue la caccia all’uomo
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TEL AVIV
06 maggio 2022
07:59
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La polizia israeliana ha identificato palestinesi due sospettati di essere i responsabili dell’attentato terroristico di ieri sera ad Elad in cui sono morti 3 israeliani e feriti altri 4.
Si tratta di Asad Alrafaani (19 anni) e Sabhi abu Shakir (20), entrambi del villaggio di Rumana vicino Jenin, nel nord della Cisgiordania.
Le forze di sicurezza hanno lanciato una caccia all’uomo in tutta la zona per individuarli ed hanno chiesto alla popolazione di segnalare possibili informazioni.
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Israele: Abu Mazen condanna attentato ieri sera
Presidente palestinese, fermare l’escalation
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TEL AVIV
06 maggio 2022
08:02
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Il presidente palestinese Abu Mazen ha condannato l’attento di ieri sera in cui sono stati uccisi 3 israeliani e feriti in 4.
Lo riferisce l’agenzia Wafa.

“L’uccisione di civili israeliani e palestinesi – ha sostenuto Abu Mazen – non fa che accrescere l’escalation in un momento in cui tutti ci sforziamo di raggiungere la stabilità e prevenire l’escalation stessa”. “Solo una pace duratura, comprensiva e giusta – ha concluso – è la via più corretta per garantire sicurezza e stabilità ai 2 popoli e alla regione”.
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Tunisia: Saied, tolleranza zero a chi tenta incendiare Paese
Presidente, le istituzioni faranno fronte ad ogni crimine
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TUNISI
06 maggio 2022
08:09
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Il presidente tunisino Kaïs Saïed, in occasione di una visita notturna al ministero dell’Interno, dove ha incontrato il ministro Taoufik Charfeddine e alti funzionari della sicurezza, ha detto che non ci sarà tolleranza per coloro che tentano di mettere a fuoco il Paese, riferendosi ai recenti incendi scoppiati in alcune regioni della Tunisia.

“Gli attacchi incendiari che hanno avuto luogo in alcune regioni sono un disperato tentativo di dare fuoco al Paese, ma falliranno”, ha detto Saied.
“La Tunisia sta vivendo questi giorni in una situazione critica”, ma “le sue istituzioni stanno lavorando e affronteranno ogni tipo di crimine” ha aggiunto.
Saied ha poi osservato, in un video pubblicato dalla Presidenza della Repubblica, che questi atti non sono avvenuti a caso e hanno coinciso con le dichiarazioni di alcuni partiti, tra cui il Fronte di Salvezza Nazionale i cui vertici “diffondono bugie sulla presunta violazione delle libertà , mentre si gettano nelle braccia di parti straniere”. Il riferimento è alle parole del leader del Fronte, Ahmed Néjib Chebbi che ieri ha dichiarato che “molteplici fonti affidabili indicano che le autorità al potere si stanno preparando a sciogliere i partiti politici, arrestare i loro leader e metterli agli arresti domiciliari”. Il presidente ha detto ancora che “il documento sul dialogo sarà pubblicato a breve”, sottolineando che “c’è chi non vuole il dialogo, ha paura di andare al referendum e vuole solo tornare indietro”. Saied nel recarsi alla sede del ministero dell’Interno ha anche fatto due passi sulla centrale Avenue Habib Bourguiba a Tunisi, “dove ha ascoltato le preoccupazioni e i suggerimenti di diversi cittadini”, si legge in una nota del Palazzo di Cartagine.
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Kiev, 500 già evacuati da Mariupol, operazione prosegue
Lo rende noto la presidenza ucraina
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KIEV
06 maggio 2022
08:20
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“Circa 500 civili sono già stati evacuati dalla città di Mariupol” nel sud dell’Ucraina.
Lo rende noto la presidenza ucraina, precisando che l’operazione di evacuazione prosegue.
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Media, da Usa informazioni a Kiev per colpire Moskva
Fonti a Cnn: ‘Hanno dato posizione incrociatore russo’
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WASHINGTON
07 maggio 2022
11:54
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Gli Stati Uniti hanno fornito informazioni di intelligence che hanno aiutato l’Ucraina a colpire l’incrociatore russo Moskva, affondato il 14 aprile dopo essere stato colpito da due missili ucraini.
Lo riferiscono fonti informate alla Cnn.

Dopo aver avvistato una nave da guerra russa nel Mar Nero, Kiev ha chiamato i suoi contatti americani per confermare che si trattasse della Moskva. Gli Stati Uniti hanno confermato che era l’incrociatore e hanno fornito informazioni sulla sua posizione.
Non è chiaro se gli Usa sapessero che l’Ucraina avrebbe attaccato e non sono stati coinvolti nella decisione, sottolineano le fonti.

‘007 Usa hanno aiutato ad uccidere generali russi’
Le informazioni dell’intelligence Usa hanno aiutato gli ucraini anche ad uccidere molti generali russi, fornendo la localizzazione dei loro quartieri generali mobili e dei loro movimenti. Lo scoop del New York Times cita come fonti alti dirigenti americani ma spiazza la Casa Bianca, costretta a intervenire nel timore di un’escalation proprio mentre il Cremlino lancia attacchi simulati con missili capaci di trasportare testate nucleari nell’enclave di Kaliningrad: “E’ irresponsabile, le informazioni di intelligence sul campo di battaglia non sono state fornite agli ucraini con l’intento di uccidere generali russi”, è corso ai ripari Adrienne Watson, portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale. Finora l’amministrazione americana non ha mai fatto mistero di condividere con Kiev informazioni di intelligence, come quelle che hanno consentito di sventare il blitz all’aeroporto della capitale poco dopo l’invasione. Fa parte della campagna per sostenere l’Ucraina, insieme agli aiuti militari, economici e umanitari. Lo stesso generale Mark Milley, capo dello stato maggiore congiunto Usa, ha confermato al Senato che prima e durante l’invasione dell’Ucraina il Pentagono ha “aperto i rubinetti” e dato “informazioni significative” a Kiev. Ma la Casa Bianca la considerava una forma sicura di aiuto perché invisibile o, almeno, negabile. Rendere pubblico che i dati sono utilizzati per eliminare i vertici militari e la catena di comando russa aumenta invece il rischio di una allargamento del conflitto. Tanto più dopo che il capo del Pentagono Lloyd Austin ha dichiarato che Washington “vuole vedere la Russia indebolita a tal punto che non possa più fare cose come quelle che ha fatto invadendo l’Ucraina”. Gli ufficiali ucraini sostengono di aver eliminato ben 12 generali russi al fronte, un numero che ha stupito gli esperti militari. Le fonti del Nyt si sono rifiutate di specificare quanti generali siano stati uccisi grazie all’assistenza Usa e hanno sottolineato che non tutti gli strikes sono stati effettuati con l’aiuto dell’intelligence americana, che ad esempio non avrebbe avuto alcun ruolo in quello dello scorso weekend contro il capo di stato maggiore russo Valery Gerasimov, riuscito comunque a salvarsi. Gli Stati Uniti, precisano, vietano loro stessi di fornire informazioni segrete sugli ufficiali più alti in grado delle forze armate del Cremlino. Ma questo non ha impedito di passare a Kiev dati preziosi su obiettivi e movimenti delle truppe di Mosca, che gli ucraini hanno combinato con le loro informazioni, frutto anche di intercettazioni. Intercettazioni facilitate dal fatto che i generali russi hanno usato spesso telefoni e radio non sicuri, mostrando “scarsa disciplina, carenza di esperienza, arroganza e sottovalutazione delle capacità dei nemici”, secondo esperti militari americani. A rendere più vulnerabili i più alti ufficiali russi anche la catena di comando fortemente centralizzata, che li ha costretti a fare viaggi pericolosi al fronte per risolvere problemi operativi o logistici. Con il rischio di essere colpiti non solo dall’artiglieria ma anche da droni kamikaze ‘made in Usa’ forniti a Kiev, come gli Switchblade e i Phoenix Ghost.

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Israele, identificati i due attentatori. La condanna di Abu Mazen
Presidente palestinese: ‘Fermare l’escalation’
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TEL AVIV
06 maggio 2022
13:26
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La polizia israeliana ha identificato palestinesi due sospettati di essere i responsabili dell’attentato terroristico di ieri sera ad Elad in cui sono morti 3 israeliani e feriti altri 4.
Si tratta di Asad Alrafaani (19 anni) e Sabhi abu Shakir (20), entrambi del villaggio di Rumana vicino Jenin, nel nord della Cisgiordania.
Le forze di sicurezza hanno lanciato una caccia all’uomo in tutta la zona per individuarli ed hanno chiesto alla popolazione di segnalare possibili informazioni.
Gli aggressori – secondo la ricostruzione della polizia – armati, a quanto sembra, sia di un’ascia (o un machete) sia di armi da fuoco hanno preso di mira la gente che stava passeggiando al termine della giornata di festa in due differenti posti, uno dei quali nei pressi del Parco dell’Anfiteatro di Elad. Poi si sono dati alla fuga. I media hanno detto che le tre vittime sono tutte sulla quarantina; dei quattro feriti nell’attentato, due sono ricoverati all’ospedale Sheba di Tel Aviv in gravi condizioni.
Il ministro della difesa Benni Gantz e il capo di stato maggiore dell’esercito Aviv Kochavi hanno immediatamente convocato una riunione e fatto il punto della situazione con le forze di sicurezza.
Il presidente palestinese Abu Mazen ha condannato l’attento di ieri sera in cui sono stati uccisi 3 israeliani e feriti in 4. Lo riferisce l’agenzia Wafa. “L’uccisione di civili israeliani e palestinesi – ha sostenuto Abu Mazen – non fa che accrescere l’escalation in un momento in cui tutti ci sforziamo di raggiungere la stabilità e prevenire l’escalation stessa”. “Solo una pace duratura, comprensiva e giusta – ha concluso – è la via più corretta per garantire sicurezza e stabilità ai 2 popoli e alla regione”.
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Ungheria, sanzioni Ue su energia Mosca per noi ‘linea rossa’
Orban, ‘l’ho sempre detto chiaramente’
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06 maggio 2022
10:47
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Le sanzioni dell’Unione europea contro il settore energetico russo sono una linea rossa per l’Ungheria.
Lo ha detto il primo ministro ungherese Viktor Orban alla stazione radio Kossuth, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass.
“Ero pronto a concordare con i primi cinque pacchetti di sanzioni Ue, ma ho detto chiaramente fin dall’inizio che c’è una linea rossa: il settore dell’energia”, ha detto.
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Metsola, l’Ucraina vincerà, stop a petrolio e gas russi
Presidente Parlamento Ue, slegarci da dipendenze da Mosca
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06 maggio 2022
10:51
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“L’Ucraina vincerà”.
Lo ha affermato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola intervenendo alla conferenza europea The State of the Union”.

“Dobbiamo slegarci dalle nostre dipendenze dal Cremlino, metteremo fine alle importazioni di petrolio e dobbiamo portare a termine la nostra politica di zero gas dalla Russia”, ha proseguito.
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Cina: portaerei Liaoning nel Pacifico, focus Giappone e Usa
Manovre militari di Pechino tenute sotto stretta osservazione
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PECHINO
06 maggio 2022
11:55
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Una flottiglia della marina militare cinese in esercitazione nel Pacifico occidentale, nelle acque a sud di Okinawa e a est di Taiwan, è finita nello stretto monitoraggio di Giappone e Usa: è lo scenario emerso in settimana, destinato a ripetersi con maggiore frequenza in un’area sempre più strategica.

La portaerei Liaoning, con il suo gruppo d’attacco di 7 unità navali – tra cui 5 cacciatorpedinieri, incluso un Type 055, il più potente della flotta cinese – ha guidato le manovre, mentre la portaerei leggera giapponese Izumo (una ex portaelicotteri) era di guardia nelle vicinanze.
La Liaoning, la portaerei sovietica di classe Kuznetsov comprata dall’Ucraina e successivamente rinnovata, è stata fotografata martedì mentre si allontanava e recuperava i suoi caccia J-15 e gli elicotteri di allerta Z-18, ha reso noto il ministero della Difesa giapponese.
L’aviazione nipponica ha fatto decollare i suoi caccia in risposta alle attività della marina cinese, ha aggiunto il ministero, citando un aereo da pattugliamento marittimo Kawasaki P-1 e un aereo anti-sottomarino e di sorveglianza marittima Lockheed P-3 Orion. Oltre alla Izumo, anche il gruppo d’attacco della portaerei Abraham Lincoln della Marina Usa stava operando nel mar delle Filippine almeno a partire da lunedì, secondo il sito web dell’US Naval Institute.
“È possibile che le portaerei cinese, giapponese e statunitense siano in stretta vicinanza l’una all’altra”, ha osservato il Global Times, il tabloid nazionalista del Quotidiano del Popolo, la voce del Partito comunista cinese. “È quasi certo che le navi da guerra e gli aerei da guerra giapponesi e statunitensi condurranno tentativi di ricognizione ravvicinati e faranno alcune mosse provocatorie verso la flottiglia cinese”, ha aggiunto il tabloid citando alcuni esperti, secondo cui “le navi e gli aerei cinesi devono essere ben preparati ad affrontarli con sicurezza”.
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Kiev, Russia ha perso 24.900 soldati, 1.110 tank, 199 aerei
Lo rende noto lo stato maggiore ucraino ad Ukrinform
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 maggio 2022
12:05
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“Tra il 24 febbraio e il 6 maggio il nemico” russo “ha perso 24.900 soldati, 1.110 carri armati e 199 aerei”.
Lo ha annunciato lo stato maggiore delle forze armate ucraine stando ad Ukrinform.

Mosca ha anche perso dall’inizio dell’invasione in Ucraina “2.686 veicoli corazzati da combattimento, 502 sistemi di artiglieria, 171 sistemi di lancio multiplo di razzi, 83 sistemi di guerra antiaerea, 155 elicotteri, 1.926 autoveicoli e autocisterne, 324 velivoli senza pilota, 38 unità di unità speciali e 90 missili da crociera”.
Secondo la nota dello stato maggiore “il nemico ha subito le maggiori perdite nell’ultimo giorno nelle aree di Lyman e Kurakhove”.
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Rocío Muñoz Morales madrina della Mostra del Cinema di Venezia
Condurrà l’apertura e la chiusura della 79/a edizione
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VENEZIA
06 maggio 2022
12:14
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L’attrice e conduttrice Rocío Muñoz Morales condurrà le serate di apertura e di chiusura della 79/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.
Aprirà la rassegna nella serata di mercoledì 31 agosto, sul palco della Sala Grande (Palazzo del Cinema al Lido) in occasione della cerimonia di inaugurazione, e guiderà la cerimonia di chiusura sabato 10 settembre, in occasione della quale saranno annunciati i Leoni e gli altri premi ufficiali.

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‘Supermodel’, il nuovo singolo dei Maneskin esce il 13 maggio
Lo annuncia la band in un post
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06 maggio 2022
12:16
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Si chiama ‘Supermodel’ il nuovo singolo dei Maneskin che uscirà il 13 maggio.
Lo annuncia in un post la band che sarà superospite della finale dell’Eurovision Song Contest, sabato 14 maggio a Torino, dopo la partecipazione al Coachella Festival e il ritorno live all’Arena di Verona davanti a 12 mila fan.
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‘Fregata russa sta bruciando, colpita da un razzo ucraino’
Stato maggiore Kiev, ‘Mosca ha perso una nave’
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06 maggio 2022
12:18
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Una fregata russa Petrel 11356R sta bruciando vicino a Snake Island, nel Mar Nero, dopo essere stata colpita da un razzo ucraino Neptune.
Lo conferma il deputato popolare Oleksiy Honcharenko su Telegram, citato dai media ucraini.

Un’esplosione si sarebbe verificata sulla nave, seguita da un incendio. Aerei russi stanno sorvolando quell’area del Mar Nero e navi di soccorso sono arrivate dalla Crimea in aiuto della fregata.
Secondo i dati aggiornati dello Stato maggiore ucraino “i russi hanno perso una nave”.
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Ucraina: videoconferenza leader G7 domenica con Zelensky
Lo annuncia Berlino
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BERLINO
06 maggio 2022
12:22
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I leader del G7 terranno una videoconferenza domenica sull’Ucraina con la partecipazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Lo annuncia Berlino.

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Ucraina: profuga si risveglia da coma ascoltando Maneskin
16enne ferita durante fuga, è ricoverata al Cto di Torino
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TORINO
06 maggio 2022
12:49
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In coma dall’incidente d’auto in cui è morto il padre, mentre fuggiva dalla guerra in Ucraina, una 16enne ricoverata all’ospedale Cto di Torino, dove è stata trasportata da Leopoli grazie ai volontari dell’associazione di MirNow, si è risvegliata dopo tre mesi sulle note di un brano della sua band preferita, i Maneskin.
“E’ una loro grande fan e ieri sera, ascoltando una loro canzone, ha espresso emozione”, spiega Maurizio Beatrici, direttore della struttura complessa di neuro-riabilitazione.   PIEMONTE

Pci vicino a Roma celebra vittoria russi,spunta la Z di Putin
A Zagarolo, manifestazione domenica 8 con un giorno di anticipo. Il Comune si dissocia: ‘Inaccettabile’
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ROMA
06 maggio 2022
13:01
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Una festa per la vittoria dei Russi sui nazisti con tanto di Z di Putin.
Succede vicino Roma, a Zagarolo, dove sui manifesti voluti dal Pci locale per la ‘festa della vittoria’ la Z è esaltata graficamente ricordando il famigerato ‘logo’ russo dell’invasione dell’Ucraina.
A confezionare la locandina delle polemiche il Partito Comunista Monti Tiburtini Casilina in occasione dell’evento del prossimo 8 maggio a Zagarolo, un giorno in anticipo rispetto alla data della vittoria russa sui nazisti nel ’45. Data che da più parti inoltre viene indicata come prescelta da Putin per mettere fine all’invasione dell’Ucraina proprio per accostarla al 77 anniversario alla vittoria dell’Unione Sovietica nella seconda guerra mondiale.
“Mi dissocio fermamente dalla scelta che è stata fatta. Inaccettabile vedere la Z del nome del mio Comune utilizzata con riferimento all’invasione russa”. Lo dice la sindaca di Zagarolo Emanuela Panzironi dopo la pubblicazione della locandina. “Io rispetto le posizioni politiche di tutti, la libertà di espressione e anche il ricordo e la commemorazione dei partigiani morti nella seconda guerra mondiale, ma provo sdegno per l’associazione e il riferimento alla ‘Z’ maiuscola presente nella locandina dell’evento”, prosegue Panzironi. “Considerata anche l’importanza mediatica che ha assunto l’iniziativa devo anche valutare se presenti i criteri di sicurezza, considerando la pericolosità della situazione”, aggiunge. “Gli organizzatori stessi, a colloquio poco fa con me, stanno riflettendo se annullare l’evento: forse si sono resi conto dell’errore. A ogni modo deciderò questo pomeriggio se dare l’assenso allo svolgimento della manifestazione”, conclude Panzironi.
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Kiev, ‘Cina e India siano tra i Paesi garanti della sicurezza’
Capo ufficio presidenza,con Pechino maggiore scambio commerciale
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06 maggio 2022
13:02
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Kiev vorrebbe anche la Cina e l’India tra i Paesi garanti della sicurezza dell’Ucraina.
Lo ha detto il capo dell’ufficio della presidenza ucraina, Andriy Yermak, in un’intervista ad un’emittente ucraina, secondo quanto riporta l’agenzia Unian.

“Vorremmo vedere Cina, India e, forse, altri Paesi tra i garanti. Ma dipende dalla posizione di questi Paesi”, ha detto aggiungendo che “la Cina è un attore serio sulla scena internazionale, abbiamo il maggior fatturato commerciale con loro e penso sarebbe importante”.
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Ucraina, i russi sparano su una colonna di auto: 4 civili morti
Biden: nuovi aiuti militari a Kiev per 150 milioni di dollari. Zelensky apre alla pace rinunciando alla Crimea
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07 maggio 2022
11:54
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Le forze russe hanno sparato ieri su una colonna di 15 auto di civili in fuga da una città occupata da Mosca nella regione di Kharkiv (est), uccidendo almeno 4 persone: lo riporta l’agenzia Unian.
Le auto avevano lasciato la città di Volchansk, nel distretto di Chuguevsky, e sono state attaccate vicino alla città di Stary Saltov.
La polizia ucraina ha trovato sei auto danneggiate e 4 corpi bruciati. Intanto le forze ucraine hanno respinto ieri 8 attacchi russi e abbattuto almeno 14 droni dell’esercito di Mosca, riporta l’agenzia Ukrinform. Secondo l’ufficio stampa dell’Operazione delle forze congiunte, sono stati distrutti tre carri armati russi, oltre a 8 sistemi di artiglieria, 7 veicoli corazzati da combattimento, 3 unità di equipaggiamento speciale e un veicolo.
E’ sempre più critca la situzione dell’acciaieria di Azovstal a Mariupol paragonata all’inferno dal premier ucraino Zelensky e dal segretario delle Nazioni Unite. “La cosa peggiore è che abbiamo ancora civili nei rifugi antiaerei”, ha detto, precisando che “ultimamente, dopo un pesante bombardamento sono morti 2 civili e penso 10 feriti. Sono cinquanta i civili evacuati oggi dall’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo affermano le autorità di Kiev, mentre i media russi hanno dato notizia di 51 evacuati in tutto, compresi alcuni bambini. I corridoi umanitari resteranno ora chiusi fino a domani mattina, nell’ultimo giorno del cessate il fuoco annunciato da Mosca, sottolinea la Tass.

Una manifestazioni delle mogli dei militari ucraini sotto assedio nell’acciaieria Azovstal di Mariupol che chiedevano negoziati con i russi per ottenere l’evacuazione dei mariti, è stata dispersa dalla polizia a Kiev, secondo quanto riferisce il Guardian. Gli agenti hanno inoltre consegnato cartoline per l’arruolamento nell’esercito agli uomini che erano presenti al raduno. Una cinquantina di persone si erano radunate, nonostante il divieto delle autorità, nella Piazza dell’Indipendenza, per chiedere che le trattative per l’evacuazione non riguardino solo i civili, ma anche gli uomini in armi, tra cui membri del Reggimento Azov.
Il presidente americano Joe Biden firmerà lunedì 9 maggio, giorno in cui in Russia si celebra la vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale, la legge che velocizzerà la fornitura di armi all’Ucraina. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki. Il provvedimento era stato approvato da Camera e Senato a fine aprile. La legge, che si chiama ‘Ukraine Democracy Defense Lend-Lease Act’, si ispira alla misura del 1941 che permise agli Usa di armare l’esercito britannico contro Hitler e consente di prestare equipaggiamento militare a qualsiasi governo straniero “la cui difesa sia valutata vitale dal presidente Usa”.
L’Ucraina sarebbe disposta ad accettare un accordo di pace di compromesso con la Russia se le forze di Mosca si ritirassero “sulle posizioni del 23 febbraio”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, intervenendo in video alla Chatham House, think tank britannico con sede a Londra, e lasciando intendere che almeno per ora Kiev non pretenderebbe la restituzione della Crimea, annessa dai russi nel 2014. “Da parte nostra non tutti i ponti diplomatici sono stati bruciati”, ha poi precisato, evitando di avanzare richieste pure su quella parte del Donbass fra Donetsk e Lugansk sottratta a sua volta al controllo di Kiev dal 2014.

Il coprifuoco è stato annunciato nella provincia di Odessa per il 9 maggio, giorno in cui si festeggia la vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale, per l”alto rischio” che i russi bombardino la città in quella data. Lo riferisce il Kyiv Independent. Il coprifuoco rimarrà in vigore dalle 17 di domenica 8 maggio alle 5 di martedì 10.
I russi credono di poter restare “impuniti” rispetto “ai loro crimini di guerra poiché hanno il potere di uno Stato nucleare”, ha denunciato oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, non senza definire l’attacco delle forze di Mosca all’Azovstal di Mariupol come un qualcosa che “non è un’azione militare” bensì “un tortura” mediante il tentativo di prendere “per fame” gli assediati. Una strategia, ha rincarato, frutto “dell’atteggiamento bestiale” dei militari russi alimentato a suo dire da decenni di “odio” e di “propaganda anti ucraina”.
La Russia resterà “per sempre” nel sud dell’Ucraina, ha affermato un importante esponente del Parlamento di Mosca, Andrei Turchak.
Intanto le forze russe stanno bombardando Odessa dal territorio della Crimea, lanciando missili. Lo riporta l’agenzia Unian sottolineando che nella città risuonano le sirene. “Si possono sentire esplosioni a Odessa. La difesa aerea sta funzionando. Rimani al riparo”, l’appello lanciato alla popolazione.
‘L’INFERNO’
Le forze russe continuano a bombardare l’acciaieria Azovstal anche se “i civili devono ancora essere evacuati”: lo ha detto questa notte il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, paragonando la situazione nel grande impianto siderurgico di Mariupol all’inferno. Lo riporta il Kyiv Independent. “Le donne e tanti bambini sono ancora lì – ha affermato Zelensky -. Immaginate l’inferno: più di due mesi di continui bombardamenti e morte costante nelle vicinanze. Non è chiaro quanti civili rimangano intrappolati nell’impianto”. Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha definito la zona di guerra di Mariupol un “inferno”. L’Onu e il Comitato internazionale della Croce Rossa hanno finora aiutato quasi 500 civili a fuggire dall’area dell’acciaieria di Azovstal nella città portuale in due operazioni la scorsa settimana. Una terza operazione dell’Onu per l’evacuazione di civili da Mariupol è iniziata nelle ultime ore.
Mariupol l’inferno in terra, a Kiev riprende la vita
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VERSO IL 9 MAGGIO
Al momento le celebrazioni a Mariupol il 9 maggio per il giorno della vittoria sono impossibili. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. “Non ho informazioni su una delegazione ufficiale”, ha detto Peskov rispondendo ad una domanda sul possibile invio da parte di Mosca di una delegazione ufficiale a Mariupol per il giorno della vittoria. L’organizzazione delle celebrazioni nella città, ha detto, “è impossibile per ovvie ragioni”. Peskov, riporta Interfax, ha detto comunque di essere certo che arriverà il momento per queste celebrazioni. “I cittadini ucraini dovrebbero prestare particolare attenzione agli allarmi dell’8 e 9 maggio: in questi giorni, gli occupanti russi possono organizzare massicci bombardamenti di vari insediamenti per aumentare il terrore della popolazione civile”. L’allerta è dal Consiglio nazionale di sicurezza e Difesa ucraino, secondo quanto riporta l’Unian. “Le truppe russe non possono vantare risultati significativi al fronte prima del Giorno della Vittoria e il rischio di massicci bombardamenti delle città è in aumento. Durante questi due giorni, le forze dell’ordine lavoreranno in modalità intensificata”, aggiunge.
BRUCIA LA FREGATA RUSSA
Una fregata russa Petrel 11356R sta bruciando vicino a Snake Island, nel Mar Nero, dopo essere stata colpita da un razzo ucraino Neptune. Lo conferma il deputato popolare Oleksiy Honcharenko su Telegram, citato dai media ucraini. Un’esplosione si sarebbe verificata sulla nave, seguita da un incendio. Aerei russi stanno sorvolando quell’area del Mar Nero e navi di soccorso sono arrivate dalla Crimea in aiuto della fregata. Secondo i dati aggiornati dello Stato maggiore ucraino “i russi hanno perso una nave”.
La fregata russa colpita nel Mar Nero che sta bruciando vicino all’Isola dei Serpenti sarebbe l’Admiral Makarov’, coinvolta in un attacco alla città di Odessa in aprile. Un obiettivo prezioso per gli ucraini – secondo Forbes – poiché è l’ultima e più moderna nave della sua classe. Tutte e tre le fregate della classe Admiral Grigorovich appartengono alla Flotta del Mar Nero, con base a Sebastopoli. Sono armate con 24 missili terra-aria a medio raggio Buk e otto missili da crociera Kalibr. Queste fregate possono scortare altre navi e anche attaccare obiettivi a terra. Dopo l’affondamento dell’incrociatore Moskva, la flotta russa del Mar Nero era scesa a soli tre grandi navi combattenti, la migliore è proprio la nuova fregata missilistica Admiral Makarov. Il Cremlino non ha alcuna informazione su navi russe colpite nel mar Nero. Lo afferma il portavoce Dmitry Peskov sottolineando come la notizia del missile che avrebbe centrato la fregata Admiral Makarov provenga da fonti ucraine. Neanche il Pentagono non ha elementi che possano confermare che la fregata russa Makarov sia stata colpita dall’Ucraina. “E’ tutto il giorno che ci stiamo lavorando ma al momento non abbiamo informazioni che corroborino queste notizie”, ha detto il portavoce del Dipartimento della Difesa americana, John Kirby.
Gli ucraini annunciano: ‘Colpito la fregata russa Admiral Makarov’. Dubbi sul video
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SENZA ACQUA GIA’ 1,6 MILIONI DI UCRAINI
L’Ucraina sarebbe disposta ad accettare un accordo di pace di compromesso con la Russia se le forze di Mosca si ritirassero “sulle posizioni del 23 febbraio”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, intervenendo in video alla Chatham House, think tank britannico con sede a Londra, e lasciando intendere che almeno per ora Kiev non pretenderebbe la restituzione della Crimea, annessa dai russi nel 2014. “Da parte nostra non tutti i ponti diplomatici sono stati bruciati”, ha poi precisato, evitando di avanzare richieste pure su quella parte del Donbass fra Donetsk e Lugansk sottratta a sua volta al controllo di Kiev dal 2014.
BOTTA E RISPOSTA SULL’INTELLIGENCE
‘Gli Usa hanno fornito informazioni di intelligence che hanno aiutato gli ucraini a uccidere numerosi generali russi’. Le rivelazioni del New York Times. E la Cnn: ‘Anche per colpire la Moskva’. L’ira della Casa Bianca sugli scoop dei media. ‘Mosca ha mentito ripetutamente a questo Consiglio con una sfrenata serie di teorie di complotti e disinformazione, ogni falsità più ridicola dell’altra’. Lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza. “Non abbiamo fornito nessuna informazione specifica all’Ucraina per colpire l’incrociatore russo Moskva”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, smentendo le notizie rivelate a fonti informate alla Cnn. “Non siamo stati coinvolti nella decisione di Kiev di colpire la nave da guerra né nelle operazioni che hanno portato all’attacco”, ha sottolineato, spiegando che gli Stati Uniti non erano stati informati dall’Ucraina “sulle sue intenzioni di colpire l’incrociatore” di Mosca.
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STALLO DEI NEGOZIATI
“I colloqui di pace tra Russia e Ucraina sono in fase di stallo”. Lo affermato oggi Alexey Zaitsev, vicedirettore del dipartimento di informazione e stampa del ministero degli Esteri russo, stando a quanto scrive l’agenzia russa Tass. “Le dichiarazioni dei politici ucraini sono la prova più evidente della loro riluttanza a proseguire” i colloqui, ha aggiunto. “Ad esempio, il 4 maggio Zelensky ha dichiarato di non vedere una prospettiva per i colloqui, mentre il capo del Consiglio di Sicurezza ucraino, Oleksiy Danilov “ha respinto ogni possibilità di un accordo di pace con la Russia”, ha proseguito.
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‘RAPITI’
L’Onu ha individuato 180 casi di detenzioni arbitrarie e possibili sparizioni forzate di funzionari locali, giornalisti, attivisti, ex membri dell’esercito e altri civili da parte delle truppe russe in zone dell’Ucraina controllate da Mosca: lo ha detto l’Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Michelle Bachelet, riporta il Guardian. Cinque di queste persone sono state trovate morte e alcune sono state portate in Bielorussia e Russia, all’insaputa delle loro famiglie. Sono stati riscontrati anche otto casi di possibili sparizioni forzate di individui filo-russi nel territorio controllato dall’Ucraina.

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Cremlino, impossibili celebrazioni 9 maggio a Mariupol
Peskov, ma arriverà il momento per questi festeggiamenti
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06 maggio 2022
13:54
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Al momento le celebrazioni a Mariupol il 9 maggio per il giorno della vittoria sono impossibili.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia Tass.
“Non ho informazioni su una delegazione ufficiale”, ha detto Peskov rispondendo ad una domanda sul possibile invio da parte di Mosca di una delegazione ufficiale a Mariupol per il giorno della vittoria. L’organizzazione delle celebrazioni nella città, ha detto, “è impossibile per ovvie ragioni”. Peskov, riporta Interfax, ha detto comunque di essere certo che arriverà il momento per queste celebrazioni.
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The State of the Union, il Festival d’Europa a Firenze
Metsola, l’Ucraina vincerà, stop a petrolio e gas russi
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FIRENZE
06 maggio 2022
20:09
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“L’Ucraina vincerà”.
Lo ha affermato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola intervenendo alla conferenza europea The State of the Union”.
“Dobbiamo slegarci dalle nostre dipendenze dal Cremlino, metteremo fine alle importazioni di petrolio e dobbiamo portare a termine la nostra politica di zero gas dalla Russia”, ha proseguito.

“C’è una realtà pre-24 febbraio e una realtà post-24 febbraio. Il mondo è cambiato. Dobbiamo capire che il peso dell’ordine globale democratico ora poggia in modo più pesante che mai sulle spalle dell’Europa. Dobbiamo essere in grado di portarlo. È il nostro momento whatever-it-takes. Un momento che arriva una volta ogni generazione. Un momento in cui bisogna capire che l’Europa è anche nelle strade di Bucha, nei tunnel di Mariupol, nelle cantine di Irpin, sulle rive dell’Isola dei Serpenti”.

“Il grave errore di Putin è stato pensare che le nostre differenze e la difesa dei diritti fondamentali fossero un segno di debolezza. Ha sbagliato. In democrazie come la nostra, questi sono i nostri punti di forza… Questo è il motivo per cui abbiamo accelerato verso la costruzione di una nuova unione della sicurezza e difesa”. Così la presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola alla conferenza The State of the Union. “Dobbiamo slegarci dalle nostre dipendenze dal Cremlino, metteremo fine alle importazioni di petrolio e gas – ha aggiunto -. Continueremo con le sanzioni e gli aiuti all’Ucraina, perché dobbiamo ricostruirla”.

LA DIRETTA DEL 6 MAGGIO DALLE 15 ALLE 18:30

The State of the Union, il Festival d’Europa a Firenze
Sette giornate (dal 5 al 12 maggio) di iniziative dedicate all’Unione Europea, aperte dalla conferenza The State of The Union: è il Festival d’Europa, che torna a Firenze dopo i due anni di pausa Covid. “Questo Festival sarà un’occasione di ripartenza nel segno dell’Europa – ha dichiarato il sindaco di Firenze Dario Nardella – in un momento molto difficile tra guerra e svolta del Next Generation Eu, e sarà idealmente dedicato a David Sassoli che così tanto ha dato per le istituzioni comunitarie”.
La XII edizione di The State of the Union, organizzata dall’Istituto Universitario Europeo di Fiesole e intitolata ‘Un’Europa per le prossime generazioni?’ accoglierà politici di alto profilo, accademici e professionisti del settore privato provenienti da 40 paesi. L’elenco dei relatori confermati per la sessione plenaria del 6 maggio, a Palazzo Vecchio, comprende l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell e la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, e in collegamento video il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, il commissario europeo Paolo Gentiloni, il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio.
Fra gli eventi rivolti ai cittadini, lo Spazio Erasmus in piazza della Repubblica, il concerto del 10 maggio al Teatro Verdi proprio per i 35 anni del programma Erasmus, e lo spazio ‘Agorà Europa’ a Palazzo Vecchio per conoscere i principali progetti in corso finanziati dall’Ue a Firenze.
Leader ed esperti di tutto il mondo affronteranno questioni che vanno dalla governance multilaterale alla sostenibilità e alla resilienza, alla democrazia e allo stato di diritto, agli sviluppi degli atteggiamenti nei confronti della migrazione, al futuro della digitalizzazione e al modo in cui la crisi può alimentare il cambiamento. Relatori di spicco discuteranno di come il piano di ripresa Next Generation EU possa affrontare i danni inflitti dalla pandemia. Guardando oltre l’Europa, la conferenza sarà caratterizzata da panel sul futuro delle relazioni transatlantiche e sul ruolo emergente dell’Africa sulla scena globale.
“L’aggressione russa dell’Ucraina ha reso chiara la nostra dipendenza energetica che è disperatamente legata al passato: noi guardiamo al futuro, la soluzione comune per ognuna di queste sfide è la transizione ecologica”. Lo ha affermato Kadri Simson, commissaria europea per l’energia, intervenendo a un panel nell’ambito della conferenza The State of the Union. Per Simson “i prezzi energetici un giorno torneranno al livello normale, la guerra in Ucraina un giorno arriverà alla fine”, ma adesso “dobbiamo mettere da parte delle riserve e rinforzare la nostra sicurezza energetica. La transizione green rimane la soluzione più efficace che abbiamo per affrontare le sfide di breve e lungo termine. Il nostro obiettivo è rilanciare l’Ue”.
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AZOVSTAL, ‘I RUSSI SPARANO SUI CIVILI EVACUATI, UN MORTO’
Il battaglione Azov: ‘Violato il cessate il fuoco, 6 feriti’
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06 maggio 2022
14:14
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“Durante il cessate il fuoco nel territorio dell’acciaieria Azovstal le truppe russe hanno sparato su un’auto che stava trasportando dei civili per evacuarli dalla fabbrica.
Un soldato è stato ucciso e ci sono 6 feriti”.
Lo fa sapere il battaglione Azov su Telegram, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda. “Il nemico continua a violare tutti gli accordi e a non attenersi alle garanzie di sicurezza per l’evacuazione dei civili”, afferma il battaglione Azov.

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Usa, nessuna informazione a Kiev per colpire Moskva
Pentagono smentisce: ‘Ucraina non ci ha coinvolto in operazione’
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WASHINGTON
06 maggio 2022
14:14
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“Non abbiamo fornito nessuna informazione specifica all’Ucraina per colpire l’incrociatore russo Moskva”.
Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, smentendo le notizie rivelate a fonti informate alla Cnn.

“Non siamo stati coinvolti nella decisione di Kiev di colpire la nave da guerra né nelle operazioni che hanno portato all’attacco”, ha sottolineato, spiegando che gli Stati Uniti non erano stati informati dall’Ucraina “sulle sue intenzioni di colpire l’incrociatore” di Mosca.
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Di Maio in India, ‘alimentiamo la partnership economica’
Colloquio col ministro del Commercio, opportunità per le imprese
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06 maggio 2022
15:22
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“A New Delhi importante colloquio con il ministro indiano del Commercio e dell’Industria Piyush Goyal”.
Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, spiegando che si è discusso di “cooperazione economica, investimenti e opportunità per le nostre imprese”.
E i due ministri hanno “co-presieduto una tavola rotonda con aziende leader italiane e indiane”. Con questa missione, sottolinea il titolare della Farnesina, “alimentiamo partnership strategica Italia-India”.
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Messico: assassinato giornalista, il nono da gennaio
Luis Enrique Ramírez, 59 anni, trovato morto nel nord del Paese
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CITTÀ DEL MESSICO
06 maggio 2022
15:28
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Il giornalista e fondatore del sito digitale Fuentes Fidedignas, Luis Enrique Ramírez, 59 anni, è stato trovato morto vicino a Culiacán, capitale dello stato di Sinaloa, regione devastata dalle bande criminali in Messico.
Si tratta del nono giornalista ucciso finora quest’anno nel Paese, dove è sempre più difficile per i reporter svolgere il proprio lavoro, secondo le denunce delle organizzazioni civili.

Il corpo di Ramírez è stato trovato avvolto in sacchetti di plastica neri su una strada sterrata vicino alla strada México-Nogales nella città di Las Nanchiz. Secondo quanto riferito, mercoledì sera è stato rapito da uomini armati non identificati nel quartiere dove viveva.
Il precedente caso era avvenuto il 15 marzo, quando uomini armati hanno sparato ad Armando Linares, direttore del quotidiano Monitor Michoacán, nell’omonimo stato meridionale, nella sua abitazione nella città di Zitácuaro.
Dal 2000 ad oggi, 153 giornalisti sono stati assassinati in Messico, secondo Articolo 19, organizzazione indipendente a difesa della libertà di espressione.
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Gb: ombra Partygate anche per laburisti, polizia indaga Starmer
Annuncio a urne chiuse dopo successo parziale del Labour al voto
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Gb: ombra Partygate anche per laburisti, polizia indaga Starmer
Annuncio a urne chiuse dopo successo parziale del Labour al voto
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LONDRA
06 maggio 2022
15:30
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Partygate anche in casa laburista, dopo la multa comminata da Scotland Yard il mese scorso al premier conservatore Boris Johnson per i ritrovi organizzati a Downing Street fra il 2020 e il 2021 in violazione delle restrizioni Covid allora in vigore nel Regno Unito.
La polizia della contea di Durham ha infatti annunciato oggi l’apertura di un’indagine formale sul leader del Labour, Keir Starmer, accusato d’aver a sua volta violato le regole nell’ambito di un incontro pre-elettorale concluso nell’aprile del 2021 con una bevuta collettiva serale di birra nella zona.

L’annuncio è arrivato a urne chiuse, dopo il voto locale di ieri che ha visto il partito di Starmer avanzare a Londra sui conservatori; ma arretrare in termini di suffragi complessivi in tutta l’Inghilterra rispetto al risultato conseguito alle amministrative del 2018 sotto la pur contestata leadership di sinistra radicale di Jeremy Corbyn.
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Ucraina: a Vorzel seminario devastato, ora corsa per riaprirlo
“A settembre”, auspica il Rettore. L’aiuto di Acs
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VORZEL
06 maggio 2022
15:59
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Il seminario di Vorzel, sobborgo alle porte di Kiev, nella stessa area delle città martiri, Bucha, Irpin, Borodjanka, vuole riaprire “a settembre”.
E’ l’auspicio del rettore padre Ruslan Mykhalkiv.
La struttura era stata abbandonata dai 25 seminaristi, più i tre religiosi loro guide, il 25 febbraio, dopo il primo attacco dei russi al vicino aeroporto di Hostomel. Nei giorni successivi il seminario è prima stato attaccato con due missili che hanno danneggiato ma non distrutto la struttura. L’esercito russo si era successivamente insediato nell’abitazione devastando tutto e, alla ritirata, portando via tutto ciò che ha potuto, dai computer alla lavatrice, dalle scarpe dei giovani alla tv. E’ stato rubato anche un calice usato da Giovanni Paolo II nella sua visita in Ucraina nel 2001.
Da una decina di giorni il Rettore è tornato per cominciare a fare la conta dei danni e le prime pulizie e riparazioni. E’ stato messo il cellophane alle finestre saltate, fatto un po’ di ordine nelle stanze devastate. “I seminaristi ora sono ad Horodok”, dice riferendosi ad una cittadina del centro del Paese, “ma vorremmo iniziare il nuovo anno qui”. Sarà la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre “a farsi carico di tutte le spese per le riparazioni e anche per l’acquisto di tutte le cose che sono state trafugate”. Lo ha assicurato il direttore di Acs-Italia, Alessandro Monteduro, nell’incontro con il Rettore a Vorzel. La fondazione sostiene, nella sua azione ‘ordinaria’ per l’Ucraina, gli studi dei 900 seminaristi del Paese. Dall’inizio del conflitto del 24 febbraio ha stanziato ulteriori aiuti, destinati a tutte le diocesi del Paese per le necessità emergenziali, per 2,5 milioni di euro.

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‘Voglio morire austriaca’,sudtirolese di 103 anni chiede la cittadinanza
Schuetzen manifestano a Vienna per portare avanti la sua causa
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BOLZANO
06 maggio 2022
16:25
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“Sono nata austriaca e voglio morire austriaca”.
E’ questo il grande desiderio di Hermine Orian. La sudtirolese ha di recente compiuto 103 anni e da tempo ha presentato a Vienna la richiesta di ricevere il passaporto austriaco. La prima domanda è stata rigettata, ma la centenaria non si dà per vinta e ha presentato ricorso.

La sua storia è una delle molte storie scritte nell’Europa del Novecento. Hermine Aloisia Mair è nata il 23 aprile 1919 a Cortaccia. Il Sudtirolo all’epoca era ancora austriaco, seppur già occupato dall’esercito italiano, e solo pochi mesi dopo, con la firma dell’accordo di Saint Germain, sarebbe passato ufficialmente all’Italia. Sono ormai pochissimi i sudtirolesi nella sua situazione. Da giovane Hermine ha vissuto il dramma della Seconda guerra mondiale. Aveva appena 13 anni quando iniziò a fare la maestra in una delle scuole clandestine, le Katakombenschulen, per insegnare – nonostante il divieto del regime fascista – il tedesco ai bambini sudtirolesi. Con il matrimonio divenne la signora Orian e poi madre di due figli.
Oggi vive con uno di loro a Scena, sopra Merano, e nonostante la veneranda età è ancora in splendida forma.
Da una decina di anni la bisnonna insegue il sogno di ricevere la cittadinanza austriaca. Ora, a 103 anni, almeno in Austria, ha riacceso il dibattito sulla doppia cittadinanza per i sudtirolesi. Il tabloid Kronen Zeitung e il settimanale News le hanno dedicato degli articoli. A portare avanti la sua causa ci pensa l’Andreas-Hofer-Bund, un movimento patriotico tirolese che rivendica l’autodeterminazione dell’Alto Adige.

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I Maneskin con il nuovo singolo alla finale dell’Eurovision
Il 14 maggio sul palco del Pala Olimpico con Supermodel
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06 maggio 2022
16:44
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I Måneskin si esibiranno, in anteprima mondiale tv dal vivo, con il nuovo singolo ‘Supermodel’ nella gran finale del 14 maggio dell’Eurovision Song Contest dove tornano e saranno super ospiti.
I campioni in carica saliranno sul palco del Pala Olimpico con ‘Supermodel’, in uscita venerdì 13 maggio.
Nessun altro vincitore dell’Eurovision ha mai registrato tanto successo subito dopo la vittoria. Nel 2021, scalato il podio della 65/a edizione del contest con “Zitti e Buoni”, hanno dominato le classifiche di tutto il mondo, diventando la prima rock band italiana ad ottenere un simile record. Attualmente contano più di 4,5 miliardi di ascolti in tutte le piattaforme digitali e 10 dischi di diamante, 185 platino e 42 oro a livello globale.
Lo spettatore della 66/a edizione dell’Eurovision Song Contest, in onda su Rai 1 il 10 e il 12 maggio, con le due semifinali, e il 14 maggio, con la gran finale, sarà immerso in un teatro delle meraviglie. Organizzata dall’Ebu (European Broadcasting Union), la principale alleanza mondiale dei Media di Servizio Pubblico – con Rai quale Host Broadcaster (Emittente Ospite) – e con la conduzione internazionale dello show affidata a Laura Pausini, Alessandro Cattelan e Mika, questa edizione vedrà partecipare 40 Paesi: l’Italia sarà in gara con la coppia Mahmood & Blanco e il brano “Brividi”, che ha trionfato alla 72/a edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Oltre che su Rai1, con il commento di Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio, con la partecipazione di Carolina Di Domenico, la diretta dell’Eurovision Song Contest 2022 sarà trasmessa anche da Rai Radio 2 e disponibile su RaiPlay.
I Måneskin continuano la loro impressionante ascesa nel 2022: la band si preparerà al tour in Nord America con una serie di importanti partecipazioni nei Festival internazionali quest’estate, tra cui Lollapalooza, Reading & Leeds, Summer Sonic Festival, Rock in Rio, Aftershock e molti altri. Tutti i biglietti per il nuovo tour europeo dei Måneskin sono andati esauriti nell’arco di due ore dalla messa in vendita. Ad aprile hanno inoltre partecipato per la prima volta al leggendario Coachella Festival.
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Migranti: esercitazione contro traffico esseri umani in Grecia
Dal 10 al 12 maggio
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06 maggio 2022
17:03
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Un’esercitazione su larga scala contro il traffico di esseri umani intotolata Medusa 2022 sarà tenuta dal 10 al 12 maggio dalla Grecia con la partecipazione di altre associazioni ed istituzioni europee e internazionali.
Lo ha annunciato il governo greco, il cui ministero per le Migrazioni e l’Asilo avrà la responsabilità della sua supervisione.

In una conferenza stampa da Atene, la viceministra greca Sofia Voultepsi ha spiegato che l’esercitazione coinvolgerà 800 persone in 22 località europee, sei missioni diplomatiche in Grecia e 15 istituzioni internazionali, inclusi la polizia greca, la Commissione europea, Europol e l’Unicef.
“Per la prima volta il mondo intero sta rivolgendo la sua attenzione al traffico di esseri umani. Ci sono milioni di persone sfollate in questo momento che rendono fertile il terreno perché questo tipo di crimine guadagni ancora terreno.
Se dunque noi possiamo diventare un ‘modello guida’ nella lotta al traffico dei migranti, potremo condividere l’esperienza che abbiamo acquisito con tutti i Paesi della regione”, ha detto Voutepsi.
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Cremlino, non abbiamo informazioni su navi russe colpite
Smentito attacco a fregata Admiral Makarov
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06 maggio 2022
17:21
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Il Cremlino non ha alcuna informazione su navi russe colpite nel mar Nero.
Lo afferma il portavoce Dmitry Peskov sottolineando come la notizia del missile che avrebbe centrato la fregata Admiral Makarov provenga da fonti ucraine.
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Usa: un bambino su cinque vive in povertà a New York
Rapporto annuale svela che tasso città è doppio media nazionale
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NEW YORK
06 maggio 2022
17:23
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Un bambino su cinque vive in povertà nella città di New York.
Lo rivela il rapporto annuale della non profit Robin Hood in collaborazione con la Columbia University.
Secondo i dati, quasi in milione e mezzo di residenti vive in condizioni di indigenza e sono soprattutto gli afroamericani, gli ispanici e gli asiatici ad essere i più colpiti. Il tasso di povertà della città è inoltre il doppio della media nazionale.
Il rapporto ha rivelato anche che durante la pandemia il tasso di povertà non è ulteriormente salito solo grazie agli aiuti governativi. Tuttavia mentre la città va sempre più verso la strada della ripresa sono ancora una volta le cosiddette minoranze ad essere tagliate fuori.
“Nonostante l’incredibile progresso degli ultimi anni – ha commentato il presidente di Robin Hood Rich Buery – e nonostante l’incredibile effetto di alcune delle forti politiche governative e dei trasferimenti finanziari che hanno aiutato i newyorkesi a restare a galla durante la pandemia, si vede che gli stessi continuano a soffrire”. Buery ha aggiunto anche il tasso di disoccupazione resta alto in quei settori che impiegano principalmente residenti a basso reddito e di colore.
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Israele: Boschi, ferma condanna per attentato e solidarietà
Azioni criminali come queste allontanano via della pace
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 maggio 2022
17:26
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“Esprimiamo la più ferma condanna per l’attentato avvenuto ieri nella citta di Elad e vicinanza al popolo di Israele”.
Lo dichiara Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva “Azioni criminali come questa, oltre ad arrecare dolore e sconcerto, allontanano dalla via della pace”, conclude.
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Ucraina: slitta ancora l’accordo sulle sanzioni Ue
Rimangono ‘resistenze’ sul petrolio. Al lavoro nel fine settimana
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BRUXELLES
07 maggio 2022
09:37
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Nonostante il “generale consenso al sesto pacchetto sanzioni” contro la Russia presentato dalla Commissione Europea, e la volontà politica ad approvarlo, i 27 – a quanto si apprende – non hanno ancora trovato la quadra sull’accordo.
Rimangono infatti ancora “resistenze” sulla parte relativa al petrolio.

I rappresentanti permanenti torneranno a riunirsi del corso del fine settimana, con la speranza di approvare il pacchetto prima di lunedì. Il nodo resta la durata delle deroghe per alcuni paesi e l’entità delle compensazioni.
Intanto l’ambasciatore britannico è stato convocato al ministero degli Esteri di Mosca, dove gli è stata espressa una “decisa protesta contro l’adozione di un altro pacchetto di sanzioni” contro la Russia. “Londra ha scelto in modo definitivo il confronto aperto con la Russia”, ha dichiarato Mosca, avvertendo che “continuare su questa linea porterà alla distruzione definitiva delle relazioni bilaterali”. Lo riporta la Tass.
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Forte esplosione nell’hotel Saratoga a L’Avana, 4 morti
Secondo i media locali ci sarebbero 15 feriti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 maggio 2022
19:08
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Una potente esplosione ha distrutto parte di un hotel in ristrutturazione nel centro dell’Avana, l’hotel Saratoga.
Ci sono almeno quattro vittime secondo un responsabile locale.
I media cubani riferiscono che ci sono anche 15 feriti.
Poco dopo le 11:00 locali , una nuvola di polvere e fumo si è alzata dall’hotel Saratoga (cinque stelle e 96 camere) dopo che l’esplosione ha sventrato parti della facciata. La causa dell’esplosione non è nota al momento.

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Ci sono almeno quattro morti nell’esplosione avvenuta nell’hotel Saratoga nel centro dell’Avana a Cuba.
Lo riportano i media cubani sottolineando che ci sono anche 15 feriti.

“I primi risultati indicano che l’esplosione è stata causata da una fuga di gas”, si legge in una nota della presidenza cubana pubblicata su Twitter. Una nuvola di fumo e polvere si è levata dal Prado, il viale principale nel centro dell’Avana dove si trova l’hotel, vicino al Campidoglio, che secondo le prime informazioni era in corso di restauro. I primi quattro piani sono stati completamente spazzati via.
La strada è disseminata di detriti e schegge di vetro. Nei pressi dell’hotel diversi veicoli sono stati distrutti a causa dell’esplosione. I soccorritori giunti in gran numero hanno chiuso il perimetro mentre i soccorritori cercano possibili vittime tra le macerie ai piedi dell’hotel Saratoga, noto anche per aver ospitato diverse celebrità negli ultimi anni, tra cui Madonna e Beyoncé.
Il presidente Miguel Diaz-Canel è arrivato sul posto, accompagnato dal primo ministro Manuel Marrero e dal presidente dell’Assemblea nazionale Esteban Lazo.
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Esplosione all’Hotel Saratoga a L’Avana, almeno 22 morti
Anche decine di feriti. ‘Causata da una fuga di gas’
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L’AVANA
07 maggio 2022
07:44
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Ci sono almeno 22 morti nell’esplosione avvenuta nell’hotel Saratoga nel centro dell’Avana a Cuba. Secondo un bilancio ufficiale ci sarebbero anche decine di feriti.

“I primi risultati indicano che l’esplosione è stata causata da una fuga di gas”, si legge in una nota della presidenza cubana pubblicata su Twitter.
Una nuvola di fumo e polvere si è levata dal Prado, il viale principale nel centro dell’Avana dove si trova l’hotel, vicino al Campidoglio, che secondo le prime informazioni era in corso di restauro.
I primi quattro piani sono stati completamente spazzati via.
La strada è disseminata di detriti e schegge di vetro. Nei pressi dell’hotel diversi veicoli sono stati distrutti a causa dell’esplosione. I soccorritori giunti in gran numero hanno chiuso il perimetro mentre i soccorritori cercano possibili vittime tra le macerie ai piedi dell’hotel Saratoga, noto anche per aver ospitato diverse celebrità negli ultimi anni, tra cui Madonna e Beyoncé.
Il presidente Miguel Diaz-Canel è arrivato sul posto, accompagnato dal primo ministro Manuel Marrero e dal presidente dell’Assemblea nazionale Esteban Lazo.
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Niente pace fra i reali, i ribelli sfrattati dal balcone
Regina taglia fuori Andrea, Harry e Meghan da clou del Giubileo
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LONDRA
06 maggio 2022
19:16
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Niente pacificazione in casa Windsor, neppure in occasione della giornata che suggellerà il mese prossimo l’ultimo record di longevità di Elisabetta II: il suo 70esimo anniversario sul trono, quasi un canto del cigno.

Non ci saranno infatti né il principe Andrea, terzogenito della regina, né i nipoti ribelli Harry e Meghan, duca e duchessa di Sussex, fra i reali che a inizio giugno si affacceranno dal balcone di Buckingham Palace per le celebrazioni clou del Giubileo di Platino.

La decisione è stata comunicata oggi urbi et orbi da una fonte di palazzo, la quale ha spiegato come “dopo attenta riflessione” la 96enne sovrana in persona abbia stabilito che ad apparire il 2 giugno con lei in occasione della parata speciale del ‘trooping the colour’ 2022 vi potranno essere soltanto i membri della dinastia in servizio ufficiale di rappresentanza “lavorativa” della corona.
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‘Fame e deportazioni, così uccidono l’Ucraina’
Denisova, nei campi russi un tatuaggio può decidere la tua sorte
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KIEV
07 maggio 2022
11:55
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Nelle zone occupate dai russi “il diritto alla vita è minacciato: oggi 1,6 milioni dei nostri cittadini vivono in stato di guerra e non hanno accesso all’acqua potabile.
Altri 4,7 milioni si stanno avvicinando a questa situazione”.
E’ l’ultimo allarme lanciato dalla commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino, Lyudmila Denisova, che elenca, senza nascondere rabbia e indignazione, i dati raccolti finora, da “informatori, testimoni, familiari”, sulle violazioni commesse dalla Russia in Ucraina.

“Nelle regioni di Donetsk e Lugansk, non ci sono più scorte di cibo, distrutte o sequestrate dai russi. Queste regioni hanno bisogno di assistenza umanitaria sotto forma di cibo e medicine”, afferma. Ma in questo momento è “Mariupol il nostro dolore continuo”. “Nell’acciaieria Azovstal, dove ci sono ancora 500 civili e circa 600 soldati feriti, non si tratta nemmeno più di mancanza di acqua, cibo, luce, medicine”, quello che manca è qualunque condizione “che assomigli alla vita”.

Nel suo ufficio nel quartiere governativo di Kiev, Denisova parla senza esitazione, si altera quando denuncia i campi di filtrazione e delle deportazioni verso la Russia, un sistema – sostiene – elaborato da Mosca ben prima dell’invasione del 24 febbraio. Ad oggi “oltre 1,1 milioni di persone sono state deportate nella Federazione russa, di queste 200.000 sono bambini”, dichiara spiegando che gli ucraini “che passano la procedura di filtrazione” vengono prima portati a Taganrog, nella regione di Rostov, per poi essere “caricati sui treni e trasportati in tutto il territorio russo”. Altri 30.000 sarebbero invece stati portati in Bielorussia.
In cosa consiste la procedura di filtrazione? “Prima di tutto, l’Fsb controlla i telefonini degli ucraini per vedere con chi collaborano, le cose che dicono, il loro atteggiamento nei confronti del governo o dell’esercito, cosa scrivono sui social. Poi li spogliano, alla ricerca di tatuaggi con emblemi ucraini o simboli patriottici. Chi ha questo tipo di tatuaggi viene considerato sospetto, non passa la filtrazione e viene subito portato via, in direzione di Dokucajevs’k”, vicino a Donetsk.
“Di queste persone non sappiamo più nulla, non abbiamo informazioni su dove finiscano”, prosegue la commissaria interrotta solo dalle sirene d’allarme antiaereo.

Denisova mostra quindi tre documenti in lingua russa, “ottenuti da nostri informatori”. Il primo datato 22 marzo è intitolato “Promemoria per i rifugiati nel territorio della Federazione Russa”, una sorta di inganno per i deportati, spiega l’ex ministra delle politiche sociali. Il secondo, del 4 aprile, viene presentato come un documento ministeriale di “raccomandazioni metodologiche per garantire il diritto all’istruzione generale” dei bambini deportati. Il terzo, dal titolo “La verità storica”, sarebbe invece destinato agli studenti per spiegare le relazioni “fraterne” tra l’Ucraina e la Russia. Documenti che secondo la commissaria dimostrano la volontà di Mosca “di distruggere l’identità nazionale di intere famiglie attraverso i bambini”. “E’ questo – conclude – il genocidio del popolo ucraino”.
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Gb: niente balcone, ma Harry e Meghan al Giubileo ci saranno
I Sussex spengono polemiche, a Londra con piccoli Archie e Lili
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LONDRA
06 maggio 2022
22:59
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I duchi di Sussex saranno presenti a inizio giugno a Londra alle celebrazioni clou del Giubileo di Platino dei 70 anni di regno della 96enne regina Elisabetta, anche se non si affacceranno dal balcone di Buckingham Palace in occasione della parata speciale di ‘trooping the colour’ del giorno 2.

Lo hanno fatto sapere gli stessi Harry e Meghan attraverso una portavoce, allontanando ogni polemica pubblica rispetto alla decisione attribuita oggi dalla corte alla sovrana di ammettere sulla balconata solo i membri della dinastia in servizio attivo di rappresentanza della corona.
Una decisione motivata ufficialmente con ragioni di ordine protocollare, che ha escluso di fatto da questo rito sia il terzogenito della regina, Andrea, tagliato fuori da ogni ruolo pubblico dalla Royal Family dopo il coinvolgimento nel caso Epstein, sia Harry e Meghan, sottrattisi spontaneamente allo status di membri senior del casato dopo la scelta di trasferirsi negli Usa a inizio 2020 per rendersi autonomi.
“Il Principe Harry e Meghan, Duca e Duchessa di Sussex – si legge in nella nota della portavoce – saranno entusiasti e onorati di partecipare alle celebrazioni del Giubileo di Platino della Regina”. La fonte precisa poi che i Sussex porteranno con loro i due figlioletti: Archie, 3 anni, che manca nel Regno Unito fin dal trasloco in America di quasi due anni e mezzo fa, e Lilibet Diana (detta Lili in famiglia), di appena 11 mesi, che è nata in California e che la bisnonna Elisabetta, il nonno Carlo e il resto della famiglia reale non hanno finora mai incontrato.
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Media, a Kiev disperso raduno mogli militari di Azovstal
Chiedevano trattative per evacuazione non solo dei civili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 maggio 2022
23:54
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Una manifestazione delle mogli dei militari ucraini sotto assedio nell’acciaieria Azovstal di Mariupol che chiedevano negoziati con i russi per ottenere l’evacuazione dei mariti, è stata dispersa dalla polizia a Kiev, secondo quanto riferisce il Guardian.
Gli agenti hanno inoltre consegnato cartoline per l’arruolamento nell’esercito agli uomini che erano presenti al raduno.
Una cinquantina di persone si erano radunate, nonostante il divieto delle autorità, nella Piazza dell’Indipendenza, per chiedere che le trattative per l’evacuazione non riguardino solo i civili, ma anche gli uomini in armi, tra cui membri del Reggimento Azov.
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Usa: giudice respinge il ricorso di Trump contro il bando da Twitter
Restano ancora pendenti le cause contro Facebook e YouTube
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WASHINGTON
07 maggio 2022
13:29
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Un giudice federale di San Francisco ha respinto la causa intentata da Donald Trump contro Twitter per la sua decisione di bandirlo permanentemente dalla piattaforma dopo l’assalto al Capitol da lui istigato.
L’ex presidente aveva sostenuto che il social aveva violato il primo emendamento della Costituzione sulla libertà di parola, agendo sotto la minaccia dei parlamentari di una regolamentazione.
Ancora pendenti analoghi ricorsi del tycoon contro Facebook e Youtube.

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La felpa kaki di Zelensky venduta a 90mila sterline a Londra
A un’asta della Christie’s di raccolta fondi per l’Ucraina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 maggio 2022
09:35
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La famosa felpa di pile color kaki del presidente Volodymyr Zelensky è stata venduta per 90mila sterline (circa 105.000 euro) in un’asta da Christie’s di raccolta fondi per l’Ucraina a Londra.
Lo scrivono i media internazionali riportando le parole del premier britannico Boris Johnson che ha esortato la gente a “spendere alla grande”, definendo il presidente ucraino “uno dei leader più incredibili dei tempi moderni”.

Tra i lotti presentati all’asta anche la brocca a forma di gallo regalata a Johnson durante la passeggiata dei giorni scorsi con Zelensky nella capitale ucraina.
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Ucraina: Nato, la guerra sta entrando in una ‘fase decisiva’
Geoana: ‘ora non vediamo escalation con Mosca’
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07 maggio 2022
09:43
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La guerra in Ucraina sta entrando in una “fase decisiva”, ma la Nato non vede in questo momento una escalation tra Mosca e l’Alleanza Atlantica: lo ha detto il vicesegretario generale della Nato, Mircea Geoana, nel corso di un’intervista ad Al Jazeera.
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Esplosione all’hotel Saratoga a L’Avana, salgono a 22 i morti
Con oltre 50 feriti e varie persone sotto le macerie. Diaz-Canel: ‘non è stato un attentato ma solo uno sfortunato incidente’
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L’AVANA
07 maggio 2022
10:11
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E’ ulteriormente salito a 22 morti e oltre 50 feriti il bilancio dell’esplosione che ha semidistrutto lo storico Hotel Saratoga nel centro dell’Avana.
E’ quanto è emerso dall’ultimo bilancio provvisorio diffuso dalla tv statale cubana.
I soccorritori sono al lavoro per cercare di raggiungere varie persone che sono rimaste intrappolate sotto le macerie, ha precisato l’emittente, aggiungendo che di almeno una donna si sa con certezza che è in vita.
In attesa di una versione ufficiale definitiva sulle cause dello scoppio, il presidente della repubblica Miguel Díaz-Canel ha fatto diramare un comunicato in cui afferma che “non è stata una bomba o un attentato, ma solo uno sfortunato incidente”. Il timore di un’operazione terroristica è dovuto al fatto che negli anni ’90 sono avvenuti vari attentati nella capitale cubana. Nel luglio 1997 furono piazzati esplosivi negli hotel Capri e Nacional. In entrambi i casi vi furono danni materiali, e nel secondo albergo tre feriti.
Il 4 settembre dello stesso anno fu la volta degli hotel Chateau Miramar e Copacabana, e del complesso alberghiero Neptuno-Tritón di essere teatri di esplosioni. Nel Copacabana perse la vita il giovane imprenditore genovese Fabio Di Celmo di 32 anni. La notte di quel giorno, infine, un ordigno esplosivo saltò in aria anche nel ristorante la Bodeguita del Medio, ferendo lievemente tre persone.

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Gas: stoccaggi Italia al 39%, media Ue 34,9%
Francia al 35,7%, Germania al 36,7%
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07 maggio 2022
11:57
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Il riempimento degli stoccaggi di gas in Italia al 5 maggio aveva raggiunto il 39% della capacità a fronte di una media Ue di riempimento del 34,9%.
E’ quanto si evince dal sito Aggregated Storage Inventory.
L’Italia ha una capacità di stoccaggio di circa 17 miliardi di metri cubi, secondo paese in Ue dopo la Germania. Nel 2021, senza l’emergenza dettata dalla guerra in Ucraina il livello di stoccaggio alla stessa data era all’incirca del 44%. Secondo quanto si evince dal sito, Portogallo Polonia, Spagna e Danimarca sono i Paesi che hanno un livello di riempimento maggiore ma a fronte di capacità molto ridotte ( tra la metà e un terzo) rispetto a quelle italiane. I Paesi bassi sono poco sopra il 28%. Fanalini di coda Austria, Belgio , Bulgaria e Croazia che ad oggi oscillano tra poco meno del 21 e poco meno del 16% della capacità. La partita degli acquisti si è aperta ad aprile e l’Italia conta entro 6 mesi di arrivare al livello di stoccaggio stabilito pari al 90% della capacità nei 13 siti di stoccaggio del nostro Paese: 9 sono di Snam che è il primo operatore in Ue, 3 di Edison e uno di Ital-gas Storage. Il ritmo del riempimento varia da giorno a giorno: ad esempio -sempre nella giornata del 6 maggio- a fronte di 248,5 milioni metri cubi immessi, ne sono stati usati 158 e stoccati 88,4.
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Ucraina: a Chmelnyzkyj l’ospedale che curerà traumi guerra
Progetto della Chiesa di Kamianets,seminario dividerà suoi spazi
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CHMELNYZKYJ
07 maggio 2022
12:37
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Il caseggiato di tre piani è stato già tirato su, ora il cantiere è al lavoro per completare gli interni.
A Chmelnyzkyj, al centro dell’Ucraina, aprirà, subito dopo l’estate, il primo centro della Chiesa per curare i militari traumatizzati dalla guerra e anche coloro che resteranno mutilati ed avranno bisogno di riabilitazione.
Il progetto è della diocesi di Kamianets-Podilskyi. In realtà il cuore della struttura è un nuovo seminario ma, a partire dal 24 febbraio, la situazione del Paese è cambiata e la Chiesa ha deciso di fare posto, accanto ai locali per i futuri sacerdoti, ad un ospedale che dovrà curare le ferite più profonde della guerra, quelle che lasceranno traumi e disabilità, che richiederanno psichiatri e fisioterapisti.
A sostenere la realizzazione del seminario, che per l’emergenza della guerra ospiterà già a settembre le vittime della guerra, quelle che hanno bisogno di cure più lunghe e profonde, c’è anche la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre. “Questo è un grande investimento per Acs – spiega il direttore Alessandro Monteduro in questi giorni in missione in Ucraina – e la fondazione, che ha sostenuto il progetto del seminario fin dal 2019, trasferirà, nel mese di giugno, un ulteriore finanziamento di 500mila euro”.
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G8 Genova: Corte europea dice no a ricorso poliziotti condannati
“Nessuna violazione dei diritti della difesa”
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GENOVA
07 maggio 2022
14:25
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La Corte europea dei diritti dell’uomo ha dichiarato irricevibile il ricorso presentato dai funzionari di polizia condannati in via definitiva per i fatti della scuola Diaz relativi al G8 del 2001 I poliziotti, che erano stati assolti in primo grado e poi condannati in appello e in Cassazione per falso e calunnia.
Nel ricorso, presentato nel 2013 quando la condanna era diventata definitiva, si sosteneva che la sentenza della corte di appello di Genova avesse violato l’articolo 6 della Convenzione europea per i diritti dell’uomo che sancisce il “diritto dell’imputati di interrogare o far interrogare i testimoni a carico” e quello ad un “equo processo”.

In pratica i funzionari (la gran parte alti dirigenti di polizia allora in servizio) lamentavano che la sentenza di primo grado fosse stata ribaltata in appello senza risentire i testimoni. Se la Cedu avesse accolto i ricorsi si sarebbe aperta la possibilità di una revisione del processo a 21 anni dai fatti.
Secondo la Corte europea ha fatto bene la Corte d’appello a non risentire i testimoni visto che le testimonianze non avevano avuto un ruolo determinante né nell’assoluzione né nella condanna. I giudici di primo e secondo grado, continuano i colleghi europei, si sono basati su prove documentali e sulle dichiarazioni di alcuni degli stessi funzionari di polizia. La regola, secondo cui i testimoni devono essere risentiti non è un automatismo secondo la Cedu bensì dipende da una valutazione del giudice sulla rilevanza della testimonianza. A presentare il ricorso erano stati i funzionari di polizia Gilberto Caldarozzi, Fabio Ciccimarra, Carlo Di Sarro, Filippo Ferri, Salvatore Gava, Francesco Gratteri, Giovanni Luperi, Massimo Mazzoni, Spartaco Mortola e Nando Dominici. Alcuni di loro, a 21 anni dai fatti, sono ormai in pensione.
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Mosca, altre 50 persone evacuate oggi dall’acciaieria
Lo rende noto l’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk
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07 maggio 2022
15:42
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Altre 50 persone sono state evacuate oggi dell’acciaieria Azovstal di Mariupol: lo rende noto il quartier generale della difesa territoriale dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (DPR), secondo quanto riporta Interfax.

“Cinquanta persone sono state evacuate oggi dall’acciaieria Azovstal a Mariupol”, ha annunciato questa mattina il quartier generale: “Il numero di civili evacuati dal territorio dell’impianto metallurgico ha raggiunto 176 persone”, ha aggiunto.
Ieri erano stati evacuati dall’acciaieria 50 civili.

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Zazo, Italia ha dovere di credere in soluzione diplomatica
Ambasciatore: ‘Cogliere finestre con nostro contributo’
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KIEV
07 maggio 2022
15:43
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“L’Italia ha il dovere di credere in una soluzione diplomatica” in Ucraina.
“Al momento siamo ancora nel pieno del conflitto, però potrebbero aprirsi finestre di opportunità e dobbiamo assolutamente coglierle dando un nostro contributo per cercare di riavviare questo percorso negoziale per arrivare prima ad un cessate il fuoco e poi possibilmente a un accordo di pace”, come più volte evidenziato dal ministro Di Maio.
Lo dice l’ambasciatore a Kiev, Pier Francesco Zazo. “L’Italia è uno dei Paesi che ha dato la propria disponibilità a fungere da garante qualora si dovesse raggiungere un’intesa”, ha aggiunto.
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Di Maio, supporto Italia a Kiev in ambito legittima difesa
‘Non oltre. Questo deve essere il nostro faro’
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NAPOLI
07 maggio 2022
15:43
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“L’approccio del governo italiano è quello di costruire una escalation diplomatica non militare.
E anche la visita negli stati uniti del premier nell’incontro con il presidente Biden è una visita che continua a lavorare nell’ottica della pace in Ucraina.
Allo stesso tempo, come tutti siamo d’accordo, nell’ambito del principio di legittima difesa dobbiamo supportare l’Ucraina, ma non oltre. E questo deve essere sempre il nostro faro in qualsiasi decisione prenderemo”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, parlando con i giornalisti a margine di un convegno sul welfare che si è svolto a Portici.
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Fao, il 12 maggio prima Giornata della salute delle piante
Fitopatologie causano 40% perdite raccolti.Crea,Italia coinvolta
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 maggio 2022
15:45
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Parassiti e malattie delle piante causano fino al 40% delle perdite nei raccolti agricoli, responsabili di un ennesimo peggioramento della fame nel mondo, con enormi danni economici e carestia.
Dalla locusta del deserto ai moscerini della frutta, ma anche, entrando nei confini italiani, dalla Xylella alla Cimice asiatica a quella del Pinolo.
E’ questa la realtà che ha fatto sì che il 12 maggio si celebrerà la prima Giornata internazionale annuale della salute delle piante. A deciderlo è la Fao, raccogliendo l’eredità dell’Anno internazionale 2020-2021 dedicato proprio a questo tema. Globalizzazione, commercio e cambiamento climatico, nonché la ridotta resilienza dei sistemi di produzione a causa di decenni di intensificazione dell’agricoltura, secondo la Fao, sono tra i fattori che hanno portato a questa situazione.
Diverse le specie aliene che hanno aggredito le piante italiane, ricorda Pio Federico Roversi, direttore Crea Difesa e Certificazione. Se la Cimice asiatica nel solo 2019 ha causato perdite alla frutticoltura italiana per oltre 600 milioni di euro, quelle per la Xylella fastidiosa hanno ormai superato 1,5 miliardi. Altre malattie hanno causato danni meno rilevanti in termini assoluti ma importanti perché hanno colpito prodotti di nicchia, come il Leptoglossus occidentalis, la Cimice dei Pinoli che ha praticamente annullato la produzione per l’industria nazionale.
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Talebani impongono il burqa in pubblico alle donne afghane
La decisione del leader supremo in un decreto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 maggio 2022
15:46
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Il leader supremo dei talebani ha ordinato con un decreto alle donne di indossare il burqa in pubblico, riportando indietro la storia di oltre 20 anni.

L’imposizione del burqa è motivata dal fatto che “è tradizionale e rispettoso”, secondo il leader supremo talebano Hibatullah Akhundzada che ha firmato il decreto reso pubblico sabato dal governo talebano davanti alla stampa a Kabul.
“Le donne che non sono né troppo giovani né troppo anziane – si legge nel decreto – dovrebbero velarsi il viso di fronte a un uomo che non è un membro della loro famiglia”, per evitare provocazioni. Ma non solo: se non hanno un compito importante da svolgere all’esterno, è “meglio che rimangano a casa”. Una decisione che riporta la storia indietro di oltre 20 anni. I talebani avevano infatti imposto l’uso del burqa durante il loro primo periodo al potere tra il 1996 e il 2001, segnato da una forte repressione dei diritti delle donne, in base alla loro radicale interpretazione della Sharia, la legge islamica.

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Duma, gli Usa partecipano alla guerra contro la Russia
‘Non solo con l’invio di armi, coordinano operazioni militari’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 maggio 2022
15:46
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Gli Stati Uniti “partecipano alle ostilità in Ucraina”.
Lo afferma il presidente della Duma russa Vyacheslav Volodin sul suo canale Telegram dove aggiunge: “Non si tratta solo della fornitura di armi e attrezzature, Washington coordina e sviluppa le operazioni militari” per conto del “regime nazista di Kiev”, “partecipando così direttamente alle ostilità contro il nostro Paese”.
Il riferimento di Volodin è alle informazioni di intelligence Usa passate agli ucraini per colpire obiettivi russi di cui hanno scritto nei giorni scorsi i media americani.
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Kiev conferma,50 civili evacuati da Azovstal,anche bambini
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 maggio 2022
15:47
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Cinquanta tra donne, bambini e anziani sono stati evacuati dall’acciaieria di Azovstal oggi, ma non è stato possibile raccogliere i residenti di Mariupol sulla via del ritorno vicino a Port City a causa della violazione del cessate il fuoco da parte dei russi.
Lo ha detto il vice primo ministro ucraino Iryna Vereschuk citata da Interfax Ukraine.

L’evacuazione continuerà domani, ha aggiunto.
“Mi scuso sinceramente con la gente di Mariupol che ha aspettato invano gli autobus di evacuazione oggi. Domani dovremmo essere in grado di farlo. Ci riuniamo vicino a Port City alle 5 del pomeriggio”, ha affermato.
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Di Maio, da Zelensky apertura importantissima, tocca a Putin
‘Non dobbiamo abituarci all’idea che questa guerra sia infinita’
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PORTICI
07 maggio 2022
15:48
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“Non dobbiamo abituarci all’idea che questa guerra debba andare avanti all’infinito, non dobbiamo dimenticare l’obiettivo della pace”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio , parlando con i giornalisti a margine di un convegno sul welfare che si è svolto a Portici, nel Napoletano.
“Zelensky ha fatto un’apertura importantissima: dopo aver aperto sulla neutralità dell’Ucraina, ha detto che è disposto a considerare la Crimea fuori dall’accordo di pace.
Queste sono aperture importanti, Putin deve dimostrare di voler venire al tavolo, di non volere la guerra”, ha concluso il titolare della Farnesina.
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Incendi in Russia, almeno 200 edifici in fiamme in Siberia
Nel polo industriale di Krasnoyarsk. A fuoco anche un asilo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 maggio 2022
15:50
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Gli incendi che sono divampati nella regione di Krasnoyarsk, importante complesso industriale nel sud della Siberia, hanno già distrutto circa 200 edifici.
Lo hanno affermato le autorità locali, aggiungendo di non avere ancora un bilancio certo dei morti.

L’incendio si sta diffondendo in più di 16 centri abitati.
Nella zona, nota tra l’altro per la lavorazione del legno, sono andate a fuoco diverse segherie industriali, ma anche un asilo e molti palazzi, ha detto a Telegram il ministero per le situazioni di emergenza della regione.
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Esplosioni nella notte in Transnistria
Colpita una zona vicino al villaggio di Varancau
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 maggio 2022
15:53
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Quattro esplosioni hanno colpito nelle prime ore di oggi una zona vicino al villaggio di Varancau, in Transnistria: lo ha reso noto il ministero dell’Interno della regione separatista filorussa della Moldavia al confine con l’Ucraina, secondo quanto riporta Interfax.

Almeno due droni, ha precisato, hanno sorvolato una unità militare a Varancau.

Il mese scorso sono state lanciate granate contro il ministero per la Sicurezza statale dell’autoproclamata capitale della Transnistria, Tiraspol, sono state distrutte antenne di trasmissione della radio russa e un’unità militare vicino a Tiraspol è stata colpita.
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Onu, ‘riaprire porti Ucraina, evitare carestia mondiale’
Pam: Milioni di tonnellate di grano bloccate in silos o su navi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 maggio 2022
15:53
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Appello del Programma alimentare mondiale (Pam) per la riapertura dei porti dell’Ucraina per scongiurare l’incombente minaccia di carestia: “i porti nella zona di Odessa, nel sud dell’Ucraina, devono essere riaperti con urgenza per evitare che la crisi globale della fame sfugga al controllo”, si legge sul sito istituzionale del Pam.
“I silos di grano dell’Ucraina sono pieni.
I porti sul Mar Nero sono bloccati, lasciando milioni di tonnellate di grano intrappolate in silos a terra o su navi che non possono muoversi”. In precedenza la Fao ha affermato che 25 milioni di tonnellate di grano sono bloccati in Ucraina.
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Chmelnyzkyj, l’ospedale che curerà i traumi della guerra
Progetto della Chiesa di Kamianets, il seminario dividerà i suoi spazi
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CHMELNYZKYJ
08 maggio 2022
07:05
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Il caseggiato di tre piani è stato già tirato su, ora il cantiere è al lavoro per completare gli ambienti interni.
Siamo a Chmelnyzkyj, nell’Ucraina centrale, dove aprirà, subito dopo l’estate, il primo centro della Chiesa per curare i militari traumatizzati dalla guerra e anche coloro che resteranno mutilati ed avranno bisogno di riabilitazione.
Il progetto è della diocesi di Kamianets-Podilskyi. In realtà il cuore del progetto è un nuovo seminario ma, a partire dal 24 febbraio, la situazione del Paese è cambiata e la Chiesa ha deciso di fare posto, accanto ai locali per i futuri sacerdoti, ad un ospedale che dovrà curare le ferite più profonde della guerra, quelle che lasceranno traumi e disabilità, che richiederanno psichiatri e fisioterapisti.

La prima pietra del seminario, intitolato allo Spirito Santo, e che ospiterà i religiosi e gli studenti che attualmente sono nella vicina Horodok, era stata posta nel 2019, “ma tra il Covid e gli stop legati ciclicamente alla necessità di recuperare finanziamenti, i lavori sono stati rallentati”, spiega don Iaroslav, il vice rettore. Ora carpentieri e muratori lavorano incessantemente, un paradosso in un Paese che vede in questi giorni infrastrutture e abitazioni cadere giù per le bombe. Qui si costruisce, poco lontano si distrugge.

Ma a settembre “sarà completato. Per i seminaristi ricomincia l’anno di formazione ma l’esigenza più urgente – spiega don Oleksandr Khalayim, padre spirituale del seminario e anche cappellano militare – è curare subito i soldati”, i primi esposti ai traumi della guerra. A sostenere la realizzazione del seminario, che dividerà i suoi spazi con l’ospedale per i militari, è anche la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre. “Questo è un grande investimento per Acs – spiega il direttore Alessandro Monteduro in questi giorni in missione in Ucraina – e la fondazione, che ha sostenuto il progetto del seminario fin dal 2019, trasferirà, nel mese di giugno, un ulteriore finanziamento di 500mila euro”. La struttura dunque “sarà al servizio non solo della Chiesa cattolica ma anche dei laici, che qui potranno curarsi ma anche incontrare Dio. Dio piange dove piange l’uomo. Chi ci aiuta è come la Veronica che asciuga il volto di Gesù Cristo”, dice il cappellano. “I traumi di guerra non passano mai”, spiega don Oleksandr riferendo che la guerra in Donbass, che va avanti dal 2014, ha provocato “tanti suicidi e una crescita del problema dell’alcolismo tra i giovani che tornano dal fronte”. Per questo si ha fretta di realizzare una struttura ospedaliera che possa alleviare le conseguenze di una guerra che ha già prodotto morte, distruzione e milioni di profughi, interni e all’estero. In arrivo anche i macchinari specializzati per la ‘palestra’ dove si farà riabilitazione.

I seminaristi che entro la fine dell’anno si trasferiranno nel nuovo seminario sono una quarantina; altrettanti i posti di accoglienza dell’ospedale. In tutto la struttura può ospitare un centinaio di persone. E sempre per l’emergenza guerra un’ala della palazzina ora è diventata un centro logistico per smistare aiuti che qui arrivano, soprattutto dalla Polonia e dagli altri Paesi dell’Europa, e che vengono destinati alle zone dell’Ucraina più in difficoltà a causa dell’offensiva dell’armata russa. “Siamo al centro del Paese, vicino all’arteria stradale principale, da qui siamo in grado di raggiungere tutti”, spiega l’economo, don Viktor. Le scatole accumulate in questi giorni contengono soprattutto medicine e materiale sanitario.
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Ucraina: first lady Usa tra profughi in Romania, ‘siamo con voi’
‘Ma è appena l’inizio’. Incontro con gli studenti rifugiati
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WASHINGTON
07 maggio 2022
16:04
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“Siamo con voi”: così la first lady Usa Jill Biden dopo aver sentito le storie strazianti di madri e bambini ucraini fuggiti per l’invasione russa in Romania, prima tappa della sua visita nell’Europa dell’est per esprimere sostegno ai profughi di guerra e plauso ai Paesi che li accolgono.
La moglie di Biden ha definito “formidabile” la dimostrazione di solidarietà e si è detta “ispirata dai rumeni che accolgono tutti questi rifugiati nelle loro case e gli offrono cibo, vestiti, riparo e il loro cuore”.
Ma “è solo l’inizio”, ha avvisato, sottolineando che gli Usa e gli alleati devono fare molto altro per aiutare l’Ucraina.
Dopo aver ricevuto un biefing all’ambasciata Usa sugli sforzi umanitari delle agenzie Onu, delle ong e del governo rumeno, la first lady, che mantiene in Usa il suo incarico di insegnante, ha visitato a Bucarest una scuola pubblica che ospita studenti rifugiati e ha ascoltato le loro storie. Domani invece sarà in Slovacchia.
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Covid: Usa prevedono nuova ondata autunno con 100 mln casi
Mentre Biden tenta di ottenere da Congresso 22,5 mld per vaccini
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
07 maggio 2022
15:44
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Cento milioni di americani, circa il 30% della popolazione, potrebbero essere contagiati dal Covid in autunno e in inverno: sono le previsioni del governo Usa, mentre cerca di far approvare al Congresso altri 22,5 miliardi di dollari per vaccini, terapie e test, trovando però l’opposizione dei repubblicani che insistono per una cifra più bassa (10 miliardi).
La nuova ondata, legata al rapido evolversi del virus nella famiglia Omicron (non quindi una nuova variante), comincerebbe questa estate nel sud per poi iniziare a espandersi in autunno nel resto del Paese.
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La primavera spezzata di Severodonetsk
Stipati nei rifugi mentre infuriano gli scontri nei sobborghi
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KRAMATORSK
08 maggio 2022
07:05
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Arrivare a Severodonetsk è come planare sulla luna: strade deserte, crateri, palazzi inceneriti.

Un silenzio irreale incombe sulla città, spezzato solo dal suono lugubre, incessante dei colpi dell’artiglieria.
Infuriano i combattimenti intorno alla città e soprattutto a Voevodovka, porta d’accesso per Severodonetsk, roccaforte ucraina al confine con la repubblica separatista di Lugansk, già occupata e poi liberata nella guerra del 2014. Gli ultimi giorni sono stati un incubo. Mentre viene respinto indietro dalla controffensiva ucraina nell’Oblast di Kharkiv, l’esercito russo avanza verso Severodonetsk, nei cui sobborghi sono in corso scontri tra le forze separatiste filo-russe e l’esercito ucraino.
“Non è mai arrivata la primavera qui”, racconta Ria, stretta nel suo cappotto malconcio, mentre contempla rassegnata i gelsomini in fiore. Una boccata d’aria prima di tornare a rintanarsi. Uno scantinato umido e freddo, coperte e materassi ammassati l’uno accanto all’altro, l’unico raggio di sole penetra da una fessura tra i mattoni. Ria, il volto scavato dalla rughe, corre a sedersi accanto al figlio Constantine, immobile nel letto. Sette anni fa una mina ha centrato la sua macchina. “Siamo abituati alla guerra qui, siete voi ad averla dimenticata”, mastica amaro lui. Salvo per miracolo, da allora ha perso l’uso delle gambe. Una tragedia che si è rivelata una risorsa: il neon che illumina il rifugio è alimentato dalla batteria della sua sedia a rotelle elettrica. “Mi rimarrà sempre impressa una data, quella dell’8 marzo – racconta Constantine -.
Quel giorno un missile è esploso vicino casa mia”. A soccorrerlo sono stati i suoi vicini che lo hanno portato qui, nel rifugio.
Vivono stipati in una ventina a dividersi un’aria che non c’è.
Oggi però è un giorno di festa, a dispetto delle bombe che piovono dal cielo. È il compleanno della figlia di Anna, la più anziana del gruppo. Formaggio, un po’ di scatolame, il pesce essiccato che penzola da un filo di una cucina arrangiata per strada. Un uomo spacca la legna per il bivacco, gli altri improvvisano un concerto di chitarre. Suonano Wind of Change, sperando forse che qualcosa cambi. Ma Anna non riesce ad essere felice. Novant’anni, rannicchiata su una sedia in disparte, si aggrappa al suo bastone come fosse la sua ancora di salvezza.
“Quando finirà la guerra?”, ripete come una litania in lacrime.
Anna è sopravvissuta alla Seconda guerra mondiale e, racconta, non aveva mai visto tanta brutalità come in questo “sporco conflitto”. “Allora non colpivano i civili – ricorda la babushka -. Ora non possiamo muoverci, siamo in trappola come topi”.
Da Severodonetsk ogni giorno partono dei bus quasi vuoti.
Solo pochi si arrischiano ad andare per strada, sfidando il fuoco dell’artiglieria. “Non so come stiamo sopravvivendo. È difficile capire cosa sta accadendo, il perché di tutto questo”, dice ancora Anna che come tanti ucraini ha amici e conoscenti in Russia. “Quando è iniziata la guerra ho scritto loro, dicendo che lì potranno anche avere l’acqua del Dnipro, ma sarà mescolata al sangue e alle lacrime della nostra gente”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’ombra della cyberguerra sugli incendi in Russia
A fuoco in due settimane siti strategici e simbolici di Mosca
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 maggio 2022
16:30
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Cinque persone sono morte, inclusi due bambini, in una serie di incendi scoppiati in Russia nella zona di Krasnoyarsk, terza più grande città siberiana, centro industriale e importante snodo della Ferrovia Transiberiana.
Le fiamme hanno mandato in fumo decine di edifici in diversi villaggi.
Secondo la protezione civile, il fuoco è divampato a causa di “cortocircuiti dovuti a cavi invertiti e al crollo di una linea elettrica provocato da forti venti fino a fino a 40 m/s”.
Ma il servizio meteo internazionale Timeandate riporta nella zona dei roghi venti dai 4 ai 13 chilometri orari che, stando alle tabelle internazionali, indica vento meno che moderato. Un particolare, quello della spiegazione delle autorità russe, che addensa le nubi del sospetto sulla reale causa degli incendi che si sono verificati nella Federazione da aprile. Certo, la Russia è la nazione più grande del mondo con la sua superficie di oltre 17,1 milioni di chilometri quadrati e statisticamente non sarebbe strano se un certo numero di incendi scoppiassero in diversi punti del Paese in un periodo abbastanza limitato. Ma ciò che colpisce è la natura dei luoghi andati in fumo: posti strategici, oltre che simbolici.
Siti che inducono a immaginare che si tratti più di obiettivi che di casualità. Inoltre, provocare un incendio a distanza con i sistemi antincendio collegati a un computer per un hacker è un gioco da ragazzi, dicono gli esperti: un pirata della rete ci mette poco a introdursi nel sistema web e a scatenare un corto circuito. Per esempio nel sistema di riscaldamento, semplicemente alzando oltre i livelli di guardia la temperatura delle caldaie. E del resto anche fonti vicine al Cremlino nei giorni scorsi non hanno escluso questa ipotesi. Ovviamente nessuno si è spinto a dichiarare apertamente che gli incendi potrebbero esser riconducibili alla cyberguerra di Kiev, ma non è sfuggito agli osservatori che ad ogni rogo le immagini siano state mostrate innumerevoli volte dai canali social ucraini. Le tappe del fuoco sono partite il 21 aprile da Tver, 150 chilometri a nord-ovest di Mosca, le fiamme si sono sviluppate nell’Istituto centrale di ricerca delle forze di difesa aerospaziali della città, considerata la Cape Canaveral russa, che si occupa anche dei sistemi di lancio e difesa missilistica.
Altro rogo di ampie dimensioni nel più grande impianto chimico di solventi russo nella città di Kineshma, 400 kilometri dalla capitale. Il primo maggio nuovo incendio nello stabilimento di Perm, negli Urali centrali, dove si produce la polvere da sparo per armamenti compresi i sistemi lanciamissili Grad e Smerch. Il 3 maggio è stato avvolto dalle fiamme un magazzino di 33.800 metri quadrati che, secondo il media di opposizione bielorusso Nexta, sarebbe un deposito della casa editrice pro-Cremlino Prosveshchenie. Tre giorni fa è stata la volta della zona industriale di Nizhni Novgorod, a est della capitale russa, dove sono bruciati 2 mila metri quadrati di un deposito di solventi. Per ora tutto resta nel campo delle ipotesi. Ma è difficile che davanti agli occhi non passi quell’immagine del giovane al buio con il cappuccio della felpa in testa davanti allo schermo di un computer acceso.
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Il figlio del dittatore Marcos verso il trionfo nelle Filippine
Il padre venne cacciato 36 anni fa con una rivoluzione popolare
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BANGKOK
07 maggio 2022
16:51
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Trentasei anni dopo aver cacciato il padre con una rivoluzione popolare, i filippini stanno per mettere il figlio alla guida del Paese.
Ferdinand Marcos junior, figlio dell’omonimo dittatore e della celebre Imelda, è il grande favorito alle elezioni presidenziali di lunedì nelle Filippine che si apprestano a scegliere il successore del controverso Rodrigo Duterte.
E con un passato che è già stato riscritto con toni nostalgici, il rischio è che il vento revisionista di destra che soffia impetuoso nelle Filippine porti a una nuova deriva autoritaria.
La vittoria a valanga di Marcos sarà probabilmente completata con l’elezione (nelle Filippine si vota con due schede diverse per il leader del Paese e il suo vice) di Sara Duterte – figlia del presidente uscente Rodrigo – a vicepresidente. Anche per lei i sondaggi indicano oltre il 50 percento dei consensi.

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‘A Bucha sono rimasti solo odio e paura’
Psicologa delle vittime: ‘In questa comunità è passato il male’
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KIEV
08 maggio 2022
07:05
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“A Bucha non ci sono sopravvissuti.
Sono rimasti solo odio e paura”.
Inna Tomarszevska sospira e abbassa la testa, mentre parla nella sua pausa pranzo, seduta su una panchina nel sobborgo di Sofiivska Borshagivka, a ovest di Kiev. Psichiatra e docente di psicologia diagnostica, fa parte di un team di psicologi che il governo ucraino ha inviato nelle aree più ferocemente colpite dai russi lo scorso marzo. “Il primo giorno è stato uno shock anche per me”, confessa. Finora 850 vittime delle violenze avvenute nei dintorni di Kiev hanno chiamato il numero verde dedicato dalle autorità per chiedere un aiuto psicologico, secondo i dati forniti dalla commissaria per i diritti umani nel Parlamento di Kiev, Lyudmila Denisova. Inna ha preso in cura circa 30 di queste vittime, di cui dieci violentate dai soldati di Vladimir Putin. Anche bambini. “All’inizio non parlano, vogliono capire se si possono fidare di me. Piano piano cominciano a dire che stanno male. Alla fine chiedono aiuto, parlare per loro è importante”. Le ragazze, in particolare, devono superare un tabù: “Per un retaggio culturale, si vergognano. Non vogliono dirlo nemmeno ai genitori”.
La dottoressa non fa nomi, ovviamente. Ma racconta di una ragazzina, di appena 16 anni, “molto timida, che adesso si sente in colpa. Si dice: ‘E’ colpa mia perché sono uscita di casa. E’ colpa mia se i russi mi hanno vista e mi hanno presa'”. “Era con delle amiche, i soldati le hanno portate in una casa per farle cucinare, le hanno usate come schiave e poi le hanno violentate. E’ stata torturata per giorni” da quei russi che “non agivano mai da soli, sempre in gruppo”. Alcune delle sue pazienti “potranno uscirne col tempo, altre no. Le future relazioni con gli uomini saranno difficili, ogni uomo ricorderà loro la violenza subita. Torneranno forse a una vita normale, ma saranno sempre squarciate da una ferita profonda”, oltre a quelle più fisiche e visibili di “calci del fucile in faccia e manette ai polsi”.
Per i bambini il percorso è diverso. “Hanno prima bisogno di cure mediche, io parlo solo con i genitori. Devastati”, spiega ancora la dottoressa, giovane nonna di 52 anni che ha mandato figli e nipoti al sicuro. E poi ci sono gli adulti: “Un padre ha visto uccidere suo figlio. Tutti i giorni si chiede perché è stato il ragazzo a morire e non lui”. “Un uomo di 80 anni, cui era stato intimato di lasciare la casa, si è rifiutato di farlo perché la moglie non poteva muoversi. I russi lo hanno picchiato e se ne sono andati. ‘Sei fortunato che non ti uccido’, gli hanno detto”.
Ma anche chi non ha vissuto l’inimmaginabile, dovrà affrontare disturbi da stress post traumatico. “Tutti hanno avuto paura, tutti hanno vissuto nei rifugi, sentito i bombardamenti. Quando vado a Bucha silenzio l’app dell’allarme anti-aereo perché li fa sobbalzare. Escono poco di casa, mai da soli, né troppo lontano. Hanno paura dei trattori perché fanno lo stesso fracasso dei tank. E’ stata ferita un’intera comunità”. Il lavoro di Inna è ascoltare gli altri. “Li aiuta”, spiega. Ma il dolore che assorbe le rimane incollato. “Quando torno a casa la sera, faccio lunghe docce per lavare via l’orrore”. Lei stessa, come altri colleghi, viene seguita da un team di esperti israeliani che aiuta gli psicologi a “gestire questi racconti”. “Da psichiatra cerco anche di mettermi nei panni del nemico, per capire come sia stato possibile. Ma non c’è niente da capire – conclude -, c’è solo il male”.
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Ucraina, la cronaca della giornata
Scontri a fuoco nei sobborghi della città di Severodonetsk, nel Donbass
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07 maggio 2022
23:14
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23.02 – Ci sono almeno due morti dopo il raid russo che ha colpito una scuola nel villaggio di Belogorovka, nella regione di Lugansk.
Lo hanno reso noto i servizi di emergenza ucraini, aggiungendo che le due vittime sono state trovate morte sotto le macerie.
“Il 7 maggio nel villaggio di Belogorovka, nel distretto di Severodonetsk, a seguito dei bombardamenti nemici, è scoppiato un incendio in un edificio scolastico con una superficie di circa 300 metri quadrati. L’incendio è stato spento”, è stato spiegato, aggiungendo che in serata sono stati ritrovati due corpi senza vita sotto le macerie. Le operazioni di soccorso proseguono.
22.08 – “Stiamo preparando la seconda fase della missione di evacuazione: i feriti e i medici. Se tutti rispettano gli accordi. Se non ci sono bugie. E stiamo lavorando per evacuare i nostri militari. Tutti gli eroi a difesa di Mariupol”. Lo ha reso noto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riferendosi ai soldati ancora asserragliati nell’acciaieria Azovstal, dopo che tutti i civili sono stati evacuati. “È estremamente difficile. Sono sicuro che tutti capiscono il motivo principale. Ma non perdiamo la speranza. Non ci fermiamo. Ogni giorno cerchiamo un’opzione diplomatica che possa funzionare “, ha aggiunto, come riporta Ukrinform.
21.53 – Il governatore di Lugansk Serhiy Haidai ha denunciato che i russi hanno lanciato una bomba su una scuola nel villaggio di Belogorovka, dove nel sotterraneo si nascondevano 90 persone. Per il momento una trentina sono state tratte in salvo, e le operazioni di soccorso proseguono, ha aggiunto Haidai in un messaggio su Telegram, come riportano i media ucraini.
19.03 – Vladimir Putin “è in uno stato d’animo in cui crede di non poter permettersi di perdere, penso che sia convinto che raddoppiare gli sforzi gli consentirà di fare progressi”: lo ha detto il capo della Cia William Burns parlando ad un evento a Washington.
18.28 – “Tutte le donne, i bambini e gli anziani” sono stati evacuati dall’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo affermano le autorità ucraine.
18.02 – Un coprifuoco è stato imposto sul territorio dell’intera regione di Zaporizhzhia dalle 19 di domani sera (le 18 in Italia) alle 5 del mattino di martedì 10 maggio. Lo ha annunciato il sindaco di Enerhodar, Dmitry Orlov, citato dall’Ukrainska Pravda, sottolineando che il provvedimento deve considerarsi valido anche per i cittadini che abitano nelle zone “sotto occupazione temporanea” dei russi. Il divieto per la popolazione di uscire di casa coincide con la festività russa del 9 maggio, in cui Mosca celebra la vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale, alla luce dei timori di un intensificarsi degli attacchi.
16.27 – “I membri della Nato non accetteranno mai l’annessione illegale della Crimea. Ci siamo sempre opposti al controllo russo su parti del Donbass nell’Ucraina orientale”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in un’intervista al giornale tedesco Welt, ripresa da Ukrinform.
15.28 – “The Italian Sea Group comunica che la Guardia di Finanza di Massa Carrara ha dato esecuzione al Decreto di congelamento di risorse economiche del 06 maggio 2022 del Ministero dell’Economia e delle Finanze con il quale è stato disposto il congelamento dell’imbarcazione Sherazade IMO 9809980”. Lo annuncia la società di nautica di lusso in una nota in cui sottolinea che ciò “non genererà alcun impatto su tutte le proprie attività che procederanno regolarmente” e che “continuerà a collaborare con le autorità”.
15.00 – “E’ difficile fare previsioni su cosa accadrà il 9 maggio. Da parte ucraina c’è, oltre a un continuo monito alla popolazione, l’attesa di capire quale sarà la prossima mossa di Putin”, ritenendo che “alla fine chi decide tutto è sempre e solo il presidente russo, dipende da lui”. Lo ha detto l’ambasciatore italiano a Kiev, Pier Francesco Zazo, alla vigilia del Giorno della Vittoria con cui la Russia celebra tale data sul nazismo. “Gli scenari sono vari: la mobilitazione generale o il prosieguo dell’attività militare in un conflitto a minore intensità destinato a continuare”, ha spiegato.
14.01 – Gli Stati Uniti “partecipano alle ostilità in Ucraina”. Lo afferma il presidente della Duma russa Vyacheslav Volodin sul suo canale Telegram dove aggiunge: “Non si tratta solo della fornitura di armi e attrezzature, Washington coordina e sviluppa le operazioni militari” per conto del “regime nazista di Kiev”, “partecipando così direttamente alle ostilità contro il nostro Paese”. Il riferimento di Volodin è alle informazioni di intelligence Usa passate agli ucraini per colpire obiettivi russi di cui hanno scritto nei giorni scorsi i media americani.
12.03 – Quattro esplosioni hanno colpito nelle prime ore di oggi una zona vicino al villaggio di Varancau, in Transnistria: lo ha reso noto il ministero dell’Interno della regione separatista filorussa della Moldavia al confine con l’Ucraina, secondo quanto riporta Interfax. Almeno due droni, ha precisato, hanno sorvolato una unità militare a Varancau. Il mese scorso sono state lanciate granate contro il ministero per la Sicurezza statale dell’autoproclamata capitale della Transnistria, Tiraspol, sono state distrutte antenne di trasmissione della radio russa e un’unità militare vicino a Tiraspol è stata colpita.
11.55 – Cinquanta tra donne, bambini e anziani sono stati evacuati dall’acciaieria di Azovstal oggi, ma non è stato possibile raccogliere i residenti di Mariupol sulla via del ritorno vicino a Port City a causa della violazione del cessate il fuoco da parte dei russi. Lo ha detto il vice primo ministro ucraino Iryna Vereschuk citata da Interfax Ukraine. L’evacuazione continuerà domani, ha aggiunto. “Mi scuso sinceramente con la gente di Mariupol che ha aspettato invano gli autobus di evacuazione oggi. Domani dovremmo essere in grado di farlo. Ci riuniamo vicino a Port City alle 5 del pomeriggio”, ha affermato.
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10.50 – Scontri a fuoco con armi leggere sono in atto nei sobborghi della città di Severodonetsk, nel Donbass, tra i separatisti filo-russi dell’Ucraina orientale e unità di Kiev che usano cecchini e droni. Lo riferisce la Bbc. La città, che prima dell’invasione contava una popolazione di 100mila abitanti, sarebbe vicina all’accerchiamento. Vittime civili sono state segnalate sia nella città di Bakhmut, dopo un attacco missilistico su una zona residenziale, sia nel Donetsk.
10.35 – Appello del Programma alimentare mondiale (Pam ) per la riapertura dei porti dell’Ucraina per scongiurare l’incombente minaccia di carestia: “i porti nella zona di Odessa, nel sud dell’Ucraina, devono essere riaperti con urgenza per evitare che la crisi globale della fame sfugga al controllo”, si legge sul sito istituzionale del Pam. “I silos di grano dell’Ucraina sono pieni. I porti sul Mar Nero sono bloccati, lasciando milioni di tonnellate di grano intrappolate in silos a terra o su navi che non possono muoversi”. In precedenza la Fao ha affermato che 25 milioni di tonnellate di grano sono bloccati in Ucraina.
10.18 – Le forze armate ucraine stanno allargando la controffensiva nella regione orientale di Kharkiv e potrebbero così allentare la pressione dell’esercito russo su quel quadrante. Non solo: le unità di Kiev hanno ripreso sotto il loro controllo diversi insediamenti a nord e ad est di Kharkiv, riducendo la capacità russa di minacciare il centro regionale. Lo scrivono in un rapporto gli analisti del think-tank militare Usa American Institute for War Studies.
9.26 – La guerra in Ucraina sta entrando in una “fase decisiva”, ma la Nato non vede in questo momento una escalation tra Mosca e l’Alleanza Atlantica: lo ha detto il vicesegretario generale della Nato, Mircea Geoana, nel corso di un’intervista ad Al Jazeera.
9.09 – “Chiedo a tutti i nostri cittadini, specie in questi giorni, di non ignorare le sirene antiaeree. Per favore, si tratta della tua vita, della vita dei tuoi figli. Inoltre, attenetevi rigorosamente all’ordine pubblico e alle norme sul coprifuoco nelle città e nelle comunità”. E’ l’appello su Telegram del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in vista del 9 maggio, Giorno della Vittoria per la Russia che si teme possa celebrarlo quest’anno con azioni in Ucraina.
8.55 – Distrutto nella notte da un bombardamento russo il Museo nazionale commemorativo letterario di Hryhoriy Skovoroda nella cittadina di Skovorodynivka, regione orientale ucraina di Kharkiv. Lo ha reso noto su Facebook il capo della comunità di Zolochiv, Viktor Kovalenko, ripreso dai media ucraini. Un missile ha colpito il tetto dell’edificio del XVIII secolo provocando un incendio che ha inghiottito tutti i locali del museo. Il figlio del direttore del museo che era di guardia nella notte è stato estratto dalle macerie con diverse ferite.
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Di Maio: ‘Da Zelensky apertura importantissima, tocca a Putin’
‘Non dobbiamo abituarci all’idea che questa guerra sia infinita’
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07 maggio 2022
19:45
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“Non dobbiamo abituarci all’idea che questa guerra debba andare avanti all’infinito, non dobbiamo dimenticare l’obiettivo della pace”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio , parlando con i giornalisti a margine di un convegno sul welfare che si è svolto a Portici, nel Napoletano.
“Zelensky ha fatto un’apertura importantissima: dopo aver aperto sulla neutralità dell’Ucraina, ha detto che è disposto a considerare la Crimea fuori dall’accordo di pace. Queste sono aperture importanti, Putin deve dimostrare di voler venire al tavolo, di non volere la guerra”, ha concluso il titolare della Farnesina.
Ucraina, Di Maio: ‘Con l’ultimo decreto da 14 miliardi verra’ affrontata la crisi rifugiati’
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“L’approccio del governo italiano – ha aggiunto- è quello di costruire una escalation diplomatica non militare. E anche la visita negli stati uniti del premier nell’incontro con il presidente Biden è una visita che continua a lavorare nell’ottica della pace in Ucraina. Allo stesso tempo, come tutti siamo d’accordo, nell’ambito del principio di legittima difesa dobbiamo supportare l’Ucraina, ma non oltre. E questo deve essere sempre il nostro faro in qualsiasi decisione prenderemo”
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Ucraina, Zazo: ‘Italia ha il dovere di credere in una soluzione diplomatica’
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KIEV
07 maggio 2022
19:46
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“L’Italia ha il dovere di credere in una soluzione diplomatica” in Ucraina.
“Al momento siamo ancora nel pieno del conflitto, però potrebbero aprirsi finestre di opportunità e dobbiamo assolutamente coglierle dando un nostro contributo per cercare di riavviare questo percorso negoziale per arrivare prima ad un cessate il fuoco e poi possibilmente a un accordo di pace”, come più volte evidenziato dal ministro Di Maio.
Lo dice l’ambasciatore a Kiev, Pier Francesco Zazo. “L’Italia è uno dei Paesi che ha dato la propria disponibilità a fungere da garante qualora si dovesse raggiungere un’intesa”, ha aggiunto. “E’ difficile fare previsioni su cosa accadrà il 9 maggio. Da parte ucraina c’è, oltre a un continuo monito alla popolazione, l’attesa di capire quale sarà la prossima mossa di Putin”, ritenendo che “alla fine chi decide tutto è sempre e solo il presidente russo, dipende da lui”. “Gli scenari sono vari: la mobilitazione generale o il prosieguo dell’attività militare in un conflitto a minore intensità destinato a continuare”, ha spiegato
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‘ITALIA AVRÀ RUOLO IMPORTANTE IN RICOSTRUZIONE’
“L’Italia, essendo la terza economia europea e la seconda industria manifatturiera, con un sistema economico in un certo senso complementare a quella ucraina, potrebbe svolgere un ruolo importantissimo negli sforzi di ricostruzione del Paese”. Lo ha detto l’ambasciatore a Kiev, Pier Francesco Zazo. “Ovviamente è ancora presto, siamo ancora nella fase della guerra, ma Roma potrà svolgere un ruolo importante. Abbiamo contatti con Confindustria e tante altre aziende che guardano con interesse ad un Paese che ha grosse potenzialità, in particolare nel settore agroindustriale, quello dei macchinari, delle rinnovabili e delle infrastrutture distrutte dalla guerra. E in prospettiva quello del Made in Italy e dello spazio su cui esiste già una collaborazione tra l’Avio e le controparti ucraine”, ha aggiunto l’ambasciatore sottolineando che “prima della guerra l’Italia occupava saldamente il primo posto come partner nell’Ue, dopo la Germania e la Polonia”.
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‘IMPORTANTE DARE ALL’UCRAINA UNA PROSPETTIVA UE’
“L’Italia sostiene le aspirazioni europee dell’Ucraina. Quello che vuole Kiev è vedersi riconosciuto lo status di Paese candidato, il che non significa entrare immediatamente nell’Ue, né saltare la fila, ma dargli una prospettiva che è importante”. Lo ha detto l’ambasciatore a Kiev, Pier Francesco Zazo. “Gli ucraini sottolineano di combattere per la libertà e i valori degli Stati occidentali e quindi ritengono di aver acquisito un titolo di merito. Sanno benissimo che non hanno completato il lavoro di riforme ma ritengono di aver fatto gran parte del lavoro, circa il 70%, sull’armonizzazione alle normative. Sanno tuttavia anche che devono ancora rafforzare lo stato di diritto”, ha aggiunto l’ambasciatore.
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Talebani impongono il burqa in pubblico alle donne afghane
Leader supremo: donne senza impegni esterni ‘restino a casa’
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07 maggio 2022
19:50
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Il leader supremo dei talebani ha ordinato con un decreto alle donne di indossare il burqa in pubblico, riportando indietro la storia di oltre 20 anni.
L’imposizione del burqa è motivata dal fatto che “è tradizionale e rispettoso”, secondo il leader supremo talebano Hibatullah Akhundzada che ha firmato il decreto reso pubblico sabato dal governo talebano davanti alla stampa a Kabul.
“Le donne che non sono né troppo giovani né troppo anziane – si legge nel decreto – dovrebbero velarsi il viso di fronte a un uomo che non è un membro della loro famiglia”, per evitare provocazioni.
Ma non solo: se non hanno un compito importante da svolgere all’esterno, è “meglio che rimangano a casa”.
Una decisione che riporta la storia indietro di oltre 20 anni. I talebani avevano infatti imposto l’uso del burqa durante il loro primo periodo al potere tra il 1996 e il 2001, segnato da una forte repressione dei diritti delle donne, in base alla loro radicale interpretazione della Sharia, la legge islamica.
Dopo aver preso il potere a metà agosto, mettendo fine a vent’anni di occupazione da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati, che li avevano cacciati nel 2001, i talebani avevano promesso questa volta di essere più flessibili. Ma nel giro di poco tempo hanno iniziato a non rispettare questa promessa erodendo gradualmente e costantemente i diritti e le libertà delle donne. Attualmente sono infatti in gran parte escluse dai lavori pubblici ed è loro vietato viaggiare da sole. E nel marzo scorso i talebani hanno chiuso le scuole superiori e i college alle ragazze, poche ore dopo la loro riapertura da tempo annunciata.

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Voto Gb: svolta Ulster, repubblicani Sinn Fein prima forza
Sorpasso su unionisti Dup, ora eredi Ira puntano a guida governo
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LONDRA
07 maggio 2022
20:40
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Storico sorpasso formalizzato nel parlamento locale dell’Irlanda del Nord, a conclusione dello scrutinio delle elezioni amministrative britanniche svoltesi giovedì.
I repubblicani cattolici dello Sinn Fein, ex braccio politico della guerriglia dell’Ira, hanno infatti conquistato la maggioranza relativa nella più piccola delle nazioni del Regno Unito, superando il maggiore dei partiti unionisti protestanti, il Dup, sia in percentuale di voti (29% contro 21,3), sia – ed è la prima volta – per numero di seggi.
E ora si candidano alla premiership.
Con 88 seggi scrutinati su 90 gli eredi dell’Ira si collocano a quota 27 contro i 24 accreditati finora al Dup. In totale le formazioni nazionaliste e quelle unioniste si equivalgono dopo il voto di due giorni fa, attorno al 40% consensi ciascuno, con un restante 15-20% ai partiti inter-comunitari fra i quali salgono al terzo posto i liberali dell’Apni a scapito dei laburisti e socialdemocratici dello Sdlp; ma lo Sinn Fein – in quanto prima forza – può a questo punto ambire alla guida di un nuovo governo unitario a Belfast, invertendo per la prima volta i rapporti di forza rispetto al Dup fin da dopo la pace del Venerdì Santo del 1998, e chiedere come ha già fatto la poltrona di premier locale per la sua leader, l’ex vicepremier Michelle O’Neill, 45 anni, lasciando il ruolo di vice agli unionisti. Se questi ultimi dovessero d’altronde rifiutare, sullo sfondo delle tensioni post Brexit riemerse nei mesi scorsi in Ulster, la gestione dell’amministrazione nordirlandese tornerebbe viceversa – in base alla legge – nelle mani del governo centrale Tory di Londra di Boris Johnson.
Lo Sinn Fein continua a sventolare la bandiera nazionalista della riunificazione con la Repubblica d’Irlanda, sebbene in una prospettiva temporale indeterminata, frenata dal sostanziale stallo demografico nelle contee del nord della cosiddetta isola verde e del fatto che Dublino si guarda bene al momento dall’incoraggiare un orizzonte conflittuale. Mentre sul piano economico-sociale è su posizioni di sinistra piuttosto radicali.
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Ucraina: I civili fuori dall’acciaieria Azovstal, pronto l’assalto finale russo. L’appello dei marines: ‘Non lasciateci morire’
La Nato ‘non accetterà mai l’annessione della Crimea’. Ora la Duma accusa gli Stati Uniti
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08 maggio 2022
07:07
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Ucraina: tutti i civili, donne, i bambini e gli anziani, sono stati evacuati da Azovstal.
“Stiamo preparando la seconda fase della missione di evacuazione: i feriti e i medici.
Se tutti rispettano gli accordi. Se non ci sono bugie. E stiamo lavorando per evacuare i nostri militari. Tutti gli eroi a difesa di Mariupol”, ha reso noto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riferendosi ai soldati ancora asserragliati nell’acciaieria. “È estremamente difficile. Sono sicuro che tutti capiscono il motivo principale. Ma non perdiamo la speranza. Non ci fermiamo. Ogni giorno cerchiamo un’opzione diplomatica che possa funzionare “, ha aggiunto.
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“Sembra come se mi fossi ritrovato in un reality show infernale, dove noi siamo i militari, combattiamo per le nostre vite, tentiamo ogni possibilità per salvarci, e il mondo intero sta solo a guardare una storia interessante. L’unica differenza è che questo non è un film e non siamo personaggi di fantasia”: così in un post su Facebook Serhiy Volyna, comandante della 36/ma brigata dei marines dell’esercito ucraino, asserragliato con le truppe del reggimento Azov nell’acciaieria. “Poteri superiori, stiamo aspettando il risultato delle vostre azioni… il tempo stringe e il tempo è la nostra vita!”, aggiunge.
Appello comandante marines Azovstal

Alla scadenza dei tre giorni di cessate il fuoco per i corridoi umanitari dichiarati dalla Russia, non risultano più civili intrappolati nei sotterranei della fabbrica diventata il simbolo della resistenza. A Kiev, il sollievo per aver portato in salvo i più fragili con una complicata missione in coordinamento con Nazioni Unite e Croce Rossa, più volte interrotta da bombardamenti e scontri, lascia ora il posto alla preoccupazione per la sorte dei circa duemila soldati finora protetti dai cunicoli delle ‘catacombe’ di Azovstal, tra membri del reggimento Azov e truppe di altre formazioni dell’esercito.
Lo spettro del confronto diretto tra le grandi potenze torna ad aleggiare sull’Ucraina in guerra. Mentre il conflitto, secondo la Nato, sta entrando in una “fase decisiva”, la Duma ha accusato gli Stati Uniti di partecipare “in modo diretto” alle ostilità. In questo clima di crescente tensione gli occhi dell’Occidente sono puntati sul 9 maggio di Vladimir Putin, e sul discorso che terrà sulla Piazza Rossa per celebrare il 77esimo anniversario della vittoria dell’Urss sui nazisti. Mentre il meglio del suo arsenale militare sfilerà in parata. La guerra in Ucraina si avvia verso “settimane decisive”, ha stimato il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. Rilevando comunque che non ci sono al momento segnali da parte della Russia di una “escalation” con l’Alleanza Atlantica. Mosca, invece, ha accusato gli occidentali di essere già entrati a tutti gli effetti nel conflitto. Soprattutto gli Stati Uniti.
E Joe Biden ha ammonito i vertici della difesa e dei servizi segreti sui rischi legati alle fughe di notizie. Il presidente, secondo Nbc news, ha chiamato i capi del Pentagono, della Cia e della National Intelligence sottolineando che le recenti notizia di stampa sono controproducenti e “distraggono dal nostro obiettivo”.

LA GUERRA E I FRONTI
I combattimenti intanto proseguono durissimi sulle diverse linee del fronte. A partire dalla regione di Kharkiv nel nord-est, il cui controllo è cruciale per l’offensiva sul Donbass. Secondo gli analisti del think-tank militare American Institute for War Studies, la controffensiva rivendicata da Kiev già da un paio di giorni si sta allargando, allentando così la pressione militare di Mosca su quel quadrante e allontanando il rischio di nuovi attacchi massicci a ovest del fiume Dnipro. Scontri a fuoco con armi leggere si sono registrati nei sobborghi di Severodonetsk, nell’oblast di Lugansk, tra separatisti filorussi e unità ucraine che usano cecchini e droni. Le minacce di raid missilistici restano forti in tutta l’Ucraina, con attacchi segnalati da Sumy, nel nord-ovest, a Mykolaiv, cerniera tra le zone in mano ai russi dell’Ucraina meridionale e la regione di Odessa, bersagliata ancora una volta da lanci di missili che hanno danneggiato diverse infrastrutture. E al largo della città, nelle acque del mar Nero nei pressi dell’isola dei Serpenti, la Difesa ucraina ha annunciato senza fornire dettagli la distruzione con droni d’attacco Bayraktar di un’altra nave da guerra russa, stavolta un mezzo da sbarco di classe Serna, e di due sistemi missilistici antiaerei Tor, all’indomani dell’attacco rivendicato, ma negato da Mosca, alla fregata Admiral Makarov.
Skovorodynivka, vicino Kharkiv

Il governatore di Lugansk Serhiy Haidai ha denunciato che i russi hanno lanciato una bomba su una scuola nel villaggio di Belogorovka, dove nel sotterraneo si nascondevano 90 persone. Per il momento una trentina sono state tratte in salvo, e le operazioni di soccorso proseguono, ha aggiunto Haidai in un messaggio su Telegram, come riportano i media ucraini. Ci sono almeno due morti dopo il raid, secondo i servizi di emergenza ucraini, aggiungendo che le due vittime sono state trovate morte sotto le macerie. “Il 7 maggio nel villaggio di Belogorovka, nel distretto di Severodonetsk, a seguito dei bombardamenti nemici, è scoppiato un incendio in un edificio scolastico con una superficie di circa 300 metri quadrati. L’incendio è stato spento”, è stato spiegato, aggiungendo che in serata sono stati ritrovati due corpi senza vita sotto le macerie. Le operazioni di soccorso proseguono.
LA CIA
Vladimir Putin “è in uno stato d’animo in cui crede di non poter permettersi di perdere, penso che sia convinto che raddoppiare gli sforzi gli consentirà di fare progressi”: lo ha detto il capo della Cia William Burns parlando ad un evento a Washington. La guerra russa ha influenzato i calcoli cinesi su Taiwan, ma non la sua determinazione sulle azioni future. Pechino studia “attentamente” il conflitto in Ucraina mentre guarda a Taipei.
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UCRAINA SENZA CIBO E ACQUA
Appello del Programma alimentare mondiale (Pam ) per la riapertura dei porti dell’Ucraina per scongiurare l’incombente minaccia di carestia: “i porti nella zona di Odessa, nel sud dell’Ucraina, devono essere riaperti con urgenza per evitare che la crisi globale della fame sfugga al controllo”, si legge sul sito istituzionale del Pam. “I silos di grano dell’Ucraina sono pieni. I porti sul Mar Nero sono bloccati, lasciando milioni di tonnellate di grano intrappolate in silos a terra o su navi che non possono muoversi”. In precedenza la Fao ha affermato che 25 milioni di tonnellate di grano sono bloccati in Ucraina.
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Cuba: esplosione hotel, saliti a 27 i morti
I feriti sono 81, di cui 37 ancora ricoverati in ospedale
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L’AVANA
08 maggio 2022
04:28
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Il governo cubano ha reso noto ieri sera che sono salite a 27 le vittime causate dall’esplosione avvenuta venerdì nello storico Hotel Saratoga di L’Avana.

Nel corso di una conferenza stampa nella capitale cubana, i responsabili delle operazioni di soccorso hanno precisato che i feriti sono stati 81, di cui 37 permangono ancora ricoverati in ospedale.

Il lavoro di rimozione delle macerie dell’edificio sta continuando senza sosta nella notte perché, si è appreso, mancano ancora all’appello numerose persone che potrebbero essere rimaste intrappolate nel crollo.
Da parte sua il presidente Miguel Díaz-Canel, riferisce l’account Twitter della presidenza cubana, ha visitato alcuni feriti ricoverati negli ospedali cittadini sostenendo: “Coraggio, ne usciremo!”.
Congedandosi, il capo dello Stato ha ringraziato lo staff medico per lo sforzo profuso in queste ultime ore, elogiando il lavoro dei soccorritori, dei paramedici, dei membri della Croce rossa e di altre persone che da venerdì hanno lavorato instancabilmente.
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Il governo cubano ha reso noto ieri sera che sono salite a 27 le vittime causate dall’esplosione avvenuta venerdì nello storico Hotel Saratoga di L’Avana.

Nel corso di una conferenza stampa nella capitale cubana, i responsabili delle operazioni di soccorso hanno precisato che i feriti sono stati 81, di cui 37 permangono ancora ricoverati in ospedale.
Il lavoro di rimozione delle macerie dell’edificio sta continuando senza sosta nella notte perché, si è appreso, mancano ancora all’appello numerose persone che potrebbero essere rimaste intrappolate nel crollo.

Da parte sua il presidente Miguel Díaz-Canel, riferisce l’account Twitter della presidenza cubana, ha visitato alcuni feriti ricoverati negli ospedali cittadini sostenendo: “Coraggio, ne usciremo!”.

Congedandosi, il capo dello Stato ha ringraziato lo staff medico per lo sforzo profuso in queste ultime ore, elogiando il lavoro dei soccorritori, dei paramedici, dei membri della Croce rossa e di altre persone che da venerdì hanno lavorato instancabilmente.

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Ucraina, a Mosca è il giorno della parata. Putin: ‘La Nato non ci ha ascoltato’
Zelensky, la Russia ne ha dimenticato. Il G7 contro Putin, ‘non deve vincere, ha violato ogni regola’
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09 maggio 2022
09:43
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E’ in corso a Mosca la parata per il Giorno della Vittoria in ricordo della fine della Seconda Guerra mondiale.
La parte aerea della parata a Mosca è stata cancellata “per le condizioni meteo”.

Lo ha annunciato l’addetto stampa del presidente russo, Dmitri Peskov, citato dalle agenzie russe.

Così il presidente russo Vladimir Putin aprendo il suo discorso per la giornata della vittoria: “Compagni ufficiali, sottoufficiali, compagni, generali e ammiragli, mi congratulo con voi per il 77esimo anniversario della grande vittoria. Anche ora in questi giorni voi combattete per la nostra gente nel Donbass, per la sicurezza della nostra patria. La Russia è sempre stata favorevole alla creazione di un sistema indivisibile per la sicurezza, ma la Nato non ha voluto ascoltarci. L’aggressione nelle nostre terre storiche della Crimea è stata una minaccia ai nostri confini, inammissibile per noi. Il pericolo è cresciuto ogni giorno, il nostro è stato un atto preventivo, una decisione necessaria e assolutamente giusta”. Una delegazione di veterani americani della Seconda guerra mondiale “avrebbe voluto venire a Mosca per partecipare alle celebrazioni per la sconfitta del nazismo, ma è stato loro vietato” di farlo”.

Mentre gli occhi del mondo sono tutti orientati sulla Piazza Rossa di Mosca, celebrazioni per il Giorno della Vittoria sono previste in tutta la Russia e nella città dell’estremo oriente russo di Vladivostok sono già iniziate. Lo riporta la Bbc, pubblicando alcune foto della parata. Si vedono una folla di cittadini, molti con in mano cartelli con le foto dei parenti che hanno combattuto durante la seconda guerra mondiale, la sfilata dei soldati con la bandiera dell’Urss e il passaggio dei mezzi militari.

Zelensky chiede al G7 che i russi si ritirino “da tutta l’Ucraina” e i leader riaffermano che Putin “non deve vincere” perchè “ha violato l’ordine internazionale basato sulle regole, in particolare la Carta delle nazioni Unite, concepita dopo la Seconda Guerra Mondiale per risparmiare alle successive generazioni la piaga della guerra”. Occidente e Giappone si impegnano a mettere al bando il petrolio russo, sebbene con gradualità, e si preparano ulteriori sanzioni, dal Regno Unito anche nei confronti della Bielorussia. Ieri a Kiev Jill Biden e Justin Trudeau, che promette altri 40 milioni di dollari di aiuti militari.

I Paesi del G7 si sono impegnati a fermare l’import del petrolio russo: lo riferisce la Casa Bianca dopo la video call tra i leader mentre slitta ancora il via libera dell’Ue all’embargo graduale al petrolio di Mosca. Intanto si muove la diplomazia. Jill Biden ha fatto un viaggio a sorpresa nell’Ucraina occidentale incontrando la first lady Olena Zelenska in una scuola di Uzhhorod, una città di 100 mila abitanti a pochi chilometri dal confine con la Slovacchia. La moglie del presidente ucraino, ha ringraziato la first lady Usa per la sua visita, che ha definito “un atto molto coraggioso”. Il premier canadese Justin Trudeau è a Irpin, alle porte di Kiev.
E il presidente ucraino Zelensky, durante un intervento in videoconferenza a un vertice del G7, ha detto che “nel villaggio di Bilogorivka, nella regione di Lugansk, una bomba russa ha ucciso 60 civili”. Nella scuola, che dava rifugio a circa 90 persone, in 30 si erano salvate ma 60 erano rimaste sotto le macerie, e sin dall’inizio si era temuta una strage.
“Dobbiamo supportare l’Ucraina e il suo esercito per la sua legittima difesa e allo stesso tempo l’Italia continuerà a lavorare per la pace. Ma non possiamo pensare di fornire armi per colpire il suolo russo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a ‘Che tempo che fa’ su Rai3.
Ucraina, Jill Biden incontra a sorpresa la moglie di Zelensky
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G7: ‘PUTIN NON DEVE VINCERE LA GUERRA’
“Restiamo uniti nella nostra decisione che il presidente Putin non deve vincere questa guerra contro l’Ucraina. Lo dobbiamo alla memoria di quelli che hanno combattuto per la libertà nella Seconda guerra mondiale, continuare a combattere per essa oggi, per il popolo dell’Ucraina, dell’Europa e della comunità globale”: è la conclusione della dichiarazione finale della video call tra i leader del G7, che si sono impegnati ad aumentare i costi per Putin con nuove sanzioni o inasprendo quelle già esistenti. Le azioni di Putin in Ucraina rappresentano “un’onta” per la Russia e per il suo popolo. Lo si legge nella dichiarazione del G7 dopo il vertice in videoconferenza con il leader ucraino Zelensky che ha ribadito ‘la ferma determinazione’ dell’Ucraina a proteggere la propria sovranità e integrità territoriale. ‘L’obiettivo finale dell’Ucraina – ha detto – è garantire il pieno ritiro delle forze russe dall’intero territorio dell’Ucraina e garantire la sua capacità di proteggersi in futuro’.
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NUOVE SANZIONI USA
Gli Usa hanno annunciato nuove sanzioni contro tre stazioni tv russe e dirigenti di Gazprombank e hanno vietato agli americani di fornire servizi alle imprese russe. Sono le ultime misure varate contro l’invasione russa dell’Ucraina. Lo riferisce la Casa Bianca. In totale sono 27 le persone sanzionate, tra cui anche otto dirigenti di Sberbank. Le tv finite nella blacklist Usa sono Channel One Russia, Television Station Russia-1 e Ntv, legate direttamente o indirettamente al Cremlino. Sanzionata anche Promtekhnologiya, produttrice di armi, insieme a otto compagnie marittime. La commissione regolatoria per il nucleare sospenderà inoltre le licenze per esportare materiale nucleare speciale in Russia.
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AZOV NON SI ARRENDE
“La resa per noi è inaccettabile”, dice il battaglione Azov dall’acciaieria assediata. Dopo l’evacuazione dei civili, la conferenza online proprio da Azovstal: “Ci sono molti militari feriti da evacuare ma combatteremo fino alla fine”, annuncia il comandante del battaglione, Denis ‘Radis’ Prokopenko. “Le forze russe stanno continuando a bombardare l’area e stanno cercando di assaltare l’impianto”, ha affermato il capitano Svyatoslav Kalina Palamar, vice comandante del battaglione Azov. Ha aggiunto di non poter confermare che tutti i civili siano stati evacuati dal sito, come riportato ieri. “I nemici vogliono distruggere gli ucraini, per noi è chiarissimo”, aggiunge. “Ora i nostri politici stanno provando a negoziare con quegli animali. Ma non ricordano cosa hanno fatto? Non possiamo parlare con questa gente. Il nostro obiettivo è eliminare la minaccia”, ha aggiunto il vicecomandante. “Qui stiamo difendendo il mondo libero. Non stiamo difendendo solo l’Ucraina, ma anche il mondo libero”, aggiunge.
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NON SI FERMA LA GUERRA SUL CAMPO
“Forti esplosioni” sono state segnalate a Odessa e Mykolaiv, riporta Ukraina 24. Un’anziana insegnante è stata uccisa e altri 27 civili sono rimasti feriti anche gravemente negli attacchi missilistici russi su zone residenziali nella regione di Mykolaiv delle ultime 24 ore, scrive su Telegram il capo del consiglio regionale Hanna Zamazieieva, citato da Ukrinform. Secondo Zamazieieva l’esercito di Mosca ha bombardato senza sosta nella notte la regione di Mykolaiv. Ma le sirene d’allarme antiaeree hanno risuonato questa mattina in quasi tutte le regioni ucraine, riporta il Kyiv Independent. Due ragazzi di 11 e 14 anni sono stati uccisi e due ragazze di 8 e 12 anni sono state ferite ieri in un bombardamento russo sulla città di Pryvillia, del distretto di Sievierodonetsk della regione di Lugansk, riferisce l’ufficio del procuratore generale di Kiev su Telegram citato da Ukrinform. Sono oltre 200 i bambini uccisi, secondo le stime ufficiali.
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Ed è stata trovata morta Sofia, la 13enne scomparsa due giorni fa dopo il bombardamento dell’esercito russo su una colonna di mezzi che stavano evacuando civili nella regione di Kharkiv. I parenti l’avevano cercata con appelli sui social. Lo ha reso noto il capo delle indagini del dipartimento di polizia regionale Sergii Bolvinov su Facebook, riportato da Ukrinform. “Purtroppo, i resti del corpo e un ciondolo indicato dai suoi parenti sono stati trovati nell’auto su cui viaggiava”, ha detto Bolvinov. Sofia era in macchina con la sorella di 6 mesi e la madre. La donna è stata gravemente ferita nel bombardamento.Circa 60 civili risultano dispersi dopo l’attacco aereo di ieri pomeriggio dell’esercito russo su una scuola con un rifugio nel villaggio di Bilohirivka, sempre nella regione di Lugansk. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale, Sergii Gaidai, su Telegram ripreso da Ukrinform. “Tutte le 60 persone rimaste sotto le macerie degli edifici sono molto probabilmente morte”, scrive Gaidai. Ieri i servizi di emergenza ucraini avevano parlato di almeno due vittime. Nel sotterraneo si nascondevano 90 persone, nella serata almeno una trentina era stata tratta in salvo.
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I SOLDATI MORTI
Sono almeno 25.500 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito indica che dopo 74 giorni di conflitto si registrano anche 199 caccia, 156 elicotteri e 360 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.130 carri armati russi, 509 pezzi di artiglieria, 2.741 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 92 missili da crociera, 179 lanciamissili, 12 navi, 1.961 tra veicoli e autocisterne per il trasporto del carburante, 86 unità di difesa antiaerea e 39 unità di equipaggiamenti speciali.

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Ucraina: la cronaca della giornata in diretta
Kiev, 25.500 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra
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08 maggio 2022
23:43
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22.06  – “Ieri, nel villaggio di Bilogorivka, nella regione di Lugansk, una bomba russa ha ucciso 60 civili”.
Lo ha detto il presidente ucraino Zelensky durante un intervento in videoconferenza a un vertice del G7.
Nella scuola, che dava rifugio a circa 90 persone, in 30 si erano salvate ma 60 erano rimaste sotto le macerie, e sin dall’inizio si era temuta una strage.
21.44 – Otto pullman con 147 civili ucraini di Mariupol, almeno 40 dei quali evacuati dai sotterranei dell’acciaieria Azovstal, sono arrivati in serata a Zaporizhzhia, città controllata dalle forze ucraine, secondo quanto ha potuto constatare una fonte giornalistica sul posto.
19.57 –  La videoconferenza del G7 “ha offerto l’occasione per commemorare la fine della seconda guerra mondiale e la liberazione dalle sue atrocità. I leader hanno riaffermato l’unità dei Paesi G7 nel condannare l’aggressione ingiustificata da parte della Federazione Russa nei confronti dell’Ucraina, che ha riportato l’Europa agli orrori del secondo conflitto mondiale”. Lo riferisce Palazzo Chigi. I leader “hanno condiviso la viva preoccupazione per il prolungarsi delle ostilità e la necessità di mantenere alta attraverso le sanzioni la pressione sul Cremlino”.
16.18 – Il premier canadese Justin Trudeau è a Irpin, alle porte di Kiev.
15.32 – Jill Biden ha fatto un viaggio a sorpresa nell’Ucraina occidentale incontrando la first lady Olena Zelenska in una scuola di Uzhhorod, una città di 100 mila abitanti a pochi chilometri dal confine con la Slovacchia.
15.18 – Slitta ancora il via libera dei rappresentanti permanenti dei 27 dell’Ue (Coreper) al sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina, con l’embargo graduale al petrolio di Mosca. Ci sarebbero stati progressi importanti sulla maggioranza delle misure, ma resterebbe ancora lavoro da fare tra l’altro su come garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e questioni tecniche da risolvere, legate anche alla riconversione infrastrutturale. E’ quanto si apprende da fonti europee.
15.08 – Slitta ancora il via libera dei rappresentanti permanenti dei 27 dell’Ue (Coreper) al sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina, con l’embargo graduale al petrolio di Mosca. Ci sarebbero stati progressi importanti sulla maggioranza delle misure, ma resterebbe ancora lavoro da fare tra l’altro su come garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e questioni tecniche da risolvere, legate anche alla riconversione infrastrutturale. E’ quanto si apprende da fonti europee.
15.06 – Il vicepremier russo Marat Khusnullin si è recato a Mariupol e nella città di Volnovacha, 60 km a nord del centro portuale sul mar d’Azov, “per valutare le opere di ricostruzione” dopo il conflitto. Lo ha annunciato il leader filorusso di Donetsk, Denis Pushilin, citato dalla Tass.
14.26 – Bono e David Howell Evans (The Edge) degli U2 sono arrivati a Kiev e intorno alle 13 italiane hanno improvvisato un concerto nella stazione della metropolitana di Khreshchatyk. Il frontman e il chitarrista della mitica band irlandese hanno cantato classici del loro repertorio: ‘Sunday Bloody Sunday’, ‘Desire’ e ‘With or without you’. L’apparizione a sorpresa è arrivata mentre le sirene d’allarme aereo risuonavano nella capitale ucraina.
13.41 – “Ci sono molti militari feriti da evacuare” da Azovstal a Mariupol “ma combatteremo fino alla fine”. Lo annuncia il comandante del battaglione Azov, Denis ‘Radis’ Prokopenko, in una conferenza stampa online dall’acciaieria assediata.
13.12 – E’ stata trovata morta Sofia, la 13enne scomparsa due giorni fa dopo il bombardamento dell’esercito russo su una colonna di mezzi che stavano evacuando civili nella regione di Kharkiv. I parenti l’avevano cercata con appelli sui social. Lo ha reso noto il capo delle indagini del dipartimento di polizia regionale Sergii Bolvinov su Facebook, riportato da Ukrinform. “Purtroppo, i resti del corpo e un ciondolo indicato dai suoi parenti sono stati trovati nell’auto su cui viaggiava”, ha detto Bolvinov. Sofia era in macchina con la sorella di 6 mesi e la madre. La donna è stata gravemente ferita nel bombardamento.
13.10 – I combattenti ucraini barricati nell’acciaieria Azovstal a Mariupol hanno comunicato che terranno a breve una conferenza stampa online durante il quale ci si attende che i combattenti chiedano di elaborare un piano che garantisca la loro liberazione. Lo riferisce la Bbc, specificando che a parlare saranno il comandante del battaglione Azov, Denis ‘Radis’ Prokopenko, e il suo vice, Svyatoslav ‘Kalina’ Palamar.
12.31 – “I nostri militari, proprio come i loro antenati, stanno combattendo insieme per liberare il loro suolo dalla feccia nazista”: lo ha scritto il presidente russo, Vladimir Putin, in “telegrammi di congratulazioni” inviati ai leader delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk nel 77esimo anniversario della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica: lo scrive il Cremlino sul suo sito, sottolineando che il leader russo ha inoltre “espresso la certezza che la vittoria sarà nostra, proprio come nel 1945”. Lo riporta la Tass.
12.23 – “Alla Vergine Santa presento in particolare le sofferenze e le lacrime del popolo ucraino di fronte alla pazzia della guerra. Continuiamo per favore a pregare ogni giorni il rosario per la pace. E preghiamo per i responsabili delle nazioni, perché non perdano il fiuto della gente che vuole la pace e sa bene che le armi non la portano mai”. Lo ha detto papa Francesco alla recita del Regina Caeli.
12.01 – “Forti esplosioni” sono state segnalate a Odessa e Mykolaiv. Lo riporta Ukraina 24.
11.24 – Sono almeno 25.500 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito indica che dopo 74 giorni di conflitto si registrano anche 199 caccia, 156 elicotteri e 360 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.130 carri armati russi, 509 pezzi di artiglieria, 2.741 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 92 missili da crociera, 179 lanciamissili, 12 navi, 1.961 tra veicoli e autocisterne per il trasporto del carburante, 86 unità di difesa antiaerea e 39 unità di equipaggiamenti speciali.
09.38 – Due ragazzi di 11 e 14 anni sono stati uccisi e due ragazze di 8 e 12 anni sono state ferite ieri in un bombardamento russo sulla città di Pryvillia, del distretto di Sievierodonetsk della regione di Lugansk. Lo riferisce l’ufficio del procuratore generale di Kiev su Telegram citato da Ukrinform.
08.33 – Circa 60 civili risultano dispersi dopo l’attacco aereo di ieri pomeriggio dell’esercito russo su una scuola con un rifugio nel villaggio di Bilohirivka, nella regione di Lugansk. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale, Sergii Gaidai, su Telegram ripreso da Ukrinform. “Tutte le 60 persone rimaste sotto le macerie degli edifici sono molto probabilmente morte”, scrive Gaidai. Ieri i servizi di emergenza ucraini avevano parlato di almeno due vittime. Nel sotterraneo si nascondevano 90 persone, nella serata almeno una trentina era stata tratta in salvo.
07:28 – Le sirene d’allarme antiaeree hanno risuonato questa mattina in quasi tutte le regioni ucraine: lo riporta il Kyiv Independent.
02:15 – Più di 300 civili sono stati messi in salvo dall’inizio dell’evacuazione dall’acciaieria di Azovstal. Lo ha reso noto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un messaggio alla nazione citato dalla Cnn. “Sono grato alle squadre del Comitato Internazionale della Croce Rossa e delle Nazioni Unite per averci aiutato a concludere la prima fase della missione di evacuazione – ha detto -. Più di 300 persone sono state messe in salvo, donne e bambini”.

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Mattarella: “Guerra brutale scatenata dalla Russia”
‘In questi giorni ricordare il sacrificio dei soldati della II Guerra Mondiale’
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08 maggio 2022
09:48
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“In queste giornate, caratterizzate dalla violenza e dalla brutalità della guerra scatenata dalla Federazione Russa nei territori dell’Ucraina, non possiamo fare a meno di ricordare in particolare i soldati italiani vittime della Seconda guerra mondiale.
Alla loro memoria, al loro sacrificio e a quello di tutti i caduti delle nostre Forze Armate, ai sentimenti di pace che maturarono dolorosamente in quel conflitto e che ci hanno restituito un’Europa priva di guerre per oltre mezzo secolo, dedichiamo questo giorno”.
Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della 93/ma adunata nazionale degli Alpini.

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Sono 225 i bambini uccisi dall’inizio della guerra
413 sono stati feriti
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08 maggio 2022
17:19
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E’ salito a 225 il numero dei bambini uccisi dall’inizio della guerra in Ucraina, mentre 413 bambini sono rimasti feriti.
Lo riferisce l’ufficio del procuratore generale su Telegram, citato da Ukrinform, sottolineando che queste cifre non sono definitive poiché il recupero delle vittime è reso difficoltoso nelle zone delle ostilità russe.
La maggior parte dei bambini sono stati colpiti nelle regioni di Donetsk, Kiev, Kharkiv, Chernihiv.
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Ucraina: sirene antiaeree in quasi tutte le regioni
Lo riporta il Kyiv Independent
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08 maggio 2022
11:16
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Le sirene d’allarme antiaeree hanno risuonato questa mattina in quasi tutte le regioni ucraine: lo riporta il Kyiv Independent.
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Zelensky nel Giorno della Memoria,’la Russia come i nazisti’
Mosca sta imitando il regime in modo fanatico
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08 maggio 2022
11:19
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La Russia sta imitando il regime nazista in modo fanatico, riproducendone i dettagli in modo maniacale: lo ha detto oggi il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un video pubblicato su Telegram in occasione della Giornata della Memoria e della Riconciliazione.

“Durante i due anni di occupazione, i nazisti vi uccisero 10.000 civili.
In due mesi di occupazione, la Russia ha ucciso 20.000 persone” in Ucraina, dice Zelensky nel video in bianco e nero. “In Ucraina è stata organizzata una sanguinosa ricostruzione del nazismo. Una ripetizione fanatica di questo regime: delle sue idee, azioni, parole e simboli. Una riproduzione dettagliata, maniacale, delle sue atrocità e un ‘alibi’ che presumibilmente dà uno scopo sacro malvagio. Una ripetizione dei suoi crimini e persino tentativi di superare il ‘maestro’ e toglierlo dal piedistallo del più grande male della storia umana. Questo segna un nuovo record mondiale di xenofobia, odio, razzismo e numero di vittime che possono causare”, ha prosegue Zelensky.
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Israele: presi i 2 palestinesi autori dell’attacco a Elad
Erano nella zona in cui è avvenuto l’attentato
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08 maggio 2022
11:21
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Le forze di sicurezza hanno annunciato la cattura dei due attentatori palestinesi che hanno ucciso nei giorni scorsi tre israeliani a Elad, nel centro del Paese.
I due, hanno continuato, sono stati presi nella stessa zona dove è avvenuto l’attentato.
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Sessanta civili dispersi in attacco su scuola nel Lugansk
Governatore, ‘Persone sotto macerie probabilmente morte’
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08 maggio 2022
11:22
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Circa 60 civili risultano dispersi dopo l’attacco aereo di ieri pomeriggio dell’esercito russo su una scuola con un rifugio nel villaggio di Bilohirivka, nella regione di Lugansk.
Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale, Sergii Gaidai, su Telegram ripreso da Ukrinform.
“Tutte le 60 persone rimaste sotto le macerie degli edifici sono molto probabilmente morte”, scrive Gaidai. Ieri i servizi di emergenza ucraini avevano parlato di almeno due vittime. Nel sotterraneo si nascondevano 90 persone, nella serata almeno una trentina era stata tratta in salvo.
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Zelensky: ‘La Russia come i nazisti’
Il video in bianco e nero del presidente ucraino
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08 maggio 2022
13:56
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La Russia sta imitando il regime nazista in modo fanatico, riproducendone i dettagli in modo maniacale: lo ha detto oggi il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un video pubblicato su Telegram in occasione della Giornata della Memoria e della Riconciliazione.
“Durante i due anni di occupazione, i nazisti vi uccisero 10.000 civili.
In due mesi di occupazione, la Russia ha ucciso 20.000 persone” in Ucraina, dice Zelensky nel video in bianco e nero. “In Ucraina è stata organizzata una sanguinosa ricostruzione del nazismo. Una ripetizione fanatica di questo regime: delle sue idee, azioni, parole e simboli. Una riproduzione dettagliata, maniacale, delle sue atrocità e un ‘alibi’ che presumibilmente dà uno scopo sacro malvagio. Una ripetizione dei suoi crimini e persino tentativi di superare il ‘maestro’ e toglierlo dal piedistallo del più grande male della storia umana. Questo segna un nuovo record mondiale di xenofobia, odio, razzismo e numero di vittime che possono causare”, ha prosegue Zelensky.
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Un lungo video in bianco e nero, a sottolineare come passato e presente si stiano drammaticamente fondendo. Tanto che le immagini della seconda guerra mondiale sono perfettamente sovrapponibili a quelle dell’Ucraina di oggi, con i palazzi distrutti dalle bombe di Putin. Per il suo discorso alla nazione nel giorno della Memoria, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha deciso di farsi riprendere proprio davanti ad alcuni di quei palazzi sventrati dalla guerra. E la sua immagine vestito di nero, con una maglietta con la scritta ‘I’M UKRAINIAN’, fermo in piedi con la distruzione alle spalle, sta già facendo il giro del mondo. Il video ha una regia accuratissima, la camera è sempre in movimento di fronte a un Zelensky immobile che, con la capacità dell’attore, racconta come quel ‘Mai più’ che caratterizzava la giornata dedicata all’8 maggio del ’45 che segna la fine della seconda guerra mondiale, purtroppo ha perso di significato. Le riprese si alternano alle immagini dell’Ucraina attaccata dai russi che all’improvviso si sovrappongono a quelle dei primi anni 40. Sono i modelli degli aerei oppure gli abiti delle persone che fuggono a far capire il salto temporale: la devastazione delle bombe è la stessa. E la Russia, dice Zelensky, nel video di oltre 15 minuti, sta imitando il regime nazista: “Decenni dopo la seconda guerra mondiale, il buio è tornato in Ucraina. Ed è diventata di nuovo in bianco e nero”.
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Ucraina: da Londra aiuti per altri 1,3 miliardi di sterline
Johnson, attacco Putin minaccia pace e sicurezza in tutta Europa
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08 maggio 2022
17:19
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Il Regno Unito si è impegnato a fornire ulteriori 1,3 miliardi di sterline (circa 1,52 miliardi idi euro) in aiuti militari e umanitari all’Ucraina: lo riporta il Guardian.
Grazie ai nuovi fondi, i precedenti impegni di spesa di Londra a favore del Paese verranno quasi raddoppiati.
“Il brutale attacco di Putin non sta solo causando indicibili devastazioni in Ucraina, ma sta anche minacciando la pace e la sicurezza in tutta Europa”, ha commentato il premier britannico Boris Johnson in un comunicato.
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Putin, dovere comune prevenire restaurazione nazismo
Lo rende noto il Cremlino
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08 maggio 2022
11:54
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E’ un dovere comune prevenire la restaurazione del nazismo: lo ha detto oggi il presidente russo Vladimir Putin congratulandosi tra l’altro con i leader delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk.
Lo riporta la Tass, che cita il Cremlino.
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Ucraina: medico Modena consegna ambulanza a ospedale Leopoli
La missione di Paolo Pisani e la sua onlus lungo 3000 chilometri
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LEOPOLI
08 maggio 2022
12:17
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Si è realizzata nella tarda mattinata di ieri la missione del medico modenese Paolo Pisani, che dopo aver promosso una raccolta fondi attraverso la onlus da lui fondata nel 2016, la Hesperia Bimbi, ha consegnato all’ospedale pediatrico di Leopoli, in Ucraina, un’ambulanza riempita con medicinali e dispositivi sanitari, oltre ad altri beni di prima necessità.
Pisani, pensionato di 68 anni, ha risposto in questo modo ad un appello che aveva lanciato nelle scorse settimane un giovane ematologo di Kiev, il 26enne Alexander Istomin, attualmente trasferito a Leopoli proprio in seguito all’esplosione del conflitto.

Pisani è partito insieme ad altri nove volontari da Modena, giovedì scorso. Il convoglio comprendeva altri due furgoni carichi di altre donazioni e un’auto. Dopo un’attesa di otto ore a Medyka, confine polacco-ucraino, i mezzi di Hesperia Bimbi sono entrati in territorio ucraino la notte fra venerdì e ieri.
“Siamo felici di aver realizzato questa donazione, sperando che la nostra ambulanza possa servire ai bambini e alle mamme.
Devo ribadire i miei ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto, che all’inizio sembrava impossibile. Penso a Mission Bambini e all’azienda farmaceutica Opocrin, ad esempio”. Ringraziamenti sentiti, alla consegna delle chiavi dell’ambulanza, li ha espressi Istomin: “Grazie per il vostro sostegno all’Ucraina e per essere venuti qui. Speriamo di poterci rivedere presto – le sue parole -, augurandoci che ciò non accada ancora in guerra”.
Fra andata e ritorno il viaggio ha superato i tremila chilometri percorsi. Il convoglio rientrerà a Modena nella serata di oggi.

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Bono e The Edge a Kiev, concerto nella metropolitana
Le note di ‘Sunday Bloody Sunday’ mentre fuori suonano le sirene
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09 maggio 2022
08:29
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Sunday Bloody Sunday’, è un’altra sanguinosa domenica in Ucraina.
Le note della celebre canzone degli U2, ispirata ai fatti di Derry di cinquant’anni fa, risuonano nei tunnel della metropolitana di Kiev, mentre in superficie si moltiplicano gli allarmi anti-aereo.
Bono e The Edge hanno deciso di omaggiare il coraggio dei “combattenti per la libertà” con un concerto a sorpresa nella stazione bunker di Khreshchatyk, la stessa che un paio di settimane fa ospitò la conferenza stampa fiume del presidente Volodymyr Zelensky. “La gente in Ucraina sta combattendo anche per tutti noi che amiamo la libertà”, ha detto la leggenda del rock, ricordando il passato conflitto nell’Irlanda del nord contro un “vicino potente”. “Preghiamo che possiate godere presto di un po’ di quella pace”, ha aggiunto Bono tra un brano e l’altro, per un pubblico ristretto e selezionato, tra cui alcuni militari e il ministro della Cultura e dell’Informazione ucraino, Oleksandr Tkachenko. Fortunati spettatori che hanno assistito alla performance dal vivo, prima che questa raggiungesse via social il resto del mondo.
Irish musician Bono of U2 performs in metro station in Kyiv
‘With or without you’, ‘Desire’, e ancora ‘Stand by me’ che Bono ha condiviso, su un palco immaginario, con Taras Topolia, front man della popolare band ucraina Antytila e fino a poco fa idolo delle ragazzine, prima di arruolarsi nella difesa territoriale e andare a combattere. “E’ stato incredibile, la leggenda della musica è venuta in Ucraina, ci sostiene, è al nostro fianco. Per noi è importante, ci dà forza”, ha detto la pop-star ancora incredulo (“Bono mi ha chiamato solo ieri sera”), tornato da Kharkiv solo per il concerto e subito ripartito al fronte “per difendere i valori di democrazia e libertà”: “Non abbiamo altra scelta”, ha affermato ancora in divisa militare. Nella Giornata della memoria e della riconciliazione con cui l’Ucraina ricorda le sue vittime e i suoi eroi che contribuirono alla sconfitta del nazismo nella Seconda guerra mondiale – istituita nel 2015 per l’8 maggio in contrapposizione alla Giorno della Vittoria con cui la Russia celebra a suo modo la stessa cosa – Kiev si colora di bandiere gialle e azzurre sui lampioni, ma niente di più: la legge marziale impedisce qualsiasi manifestazione pubblica. E la vigilia del 9 maggio, nella quale Mosca potrebbe dichiarare la “guerra totale”, rende l’atmosfera un po’ più tesa del solito.
Bono e The Edge a Kiev, concerto nella metropolitana
Sin dalla notte le sirene d’allarme hanno cominciato a suonare più spesso rispetto alla media, ma in una pigra domenica di primavera le persone non ci fanno più caso, o semplicemente scelgono di non dar loro ascolto, nonostante gli appelli delle autorità e delle stesso Zelensky a non ignorarle, “specialmente in questi giorni”. Per il 9 maggio il sindaco della capitale, Vitaly Klitschko, non si aspetta nulla di grave in città e per questo non ha istituito alcun coprifuoco. Ma non può escludere “provocazioni da parte dell’aggressore” e ha invitato i cittadini di Kiev che sono ancora fuori città, dopo essere fuggiti nelle prime settimane del conflitto, a tornare solo dopo quella data.
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Nell’ora più buia di Kiev era rimasto solo un milione di abitanti su 3,5 milioni di residenti permanenti, ma dopo il ritiro delle forze russe dalla regione più di 1,2 milioni di persone sono tornate a popolare la capitale. Che come ogni giorno di festa, nonostante la guerra, invadono le vie del centro solo a partire dal pomeriggio, lasciando di mattina quasi spettrale il lungo viale alberato tra la Cattedrale di Santa Sofia e il Monastero dorato di San Michele. Le campane contrastano le sirene suonando l’inno nazionale ucraino, mentre Stanyslav e Iryna, un’anziana coppia di ottantenni, si esibisce per strada al pianoforte e canto. Non è il rock degli U2, ma melodie improvvisate su richiesta dei passanti, in cambio di qualche grivnia.
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ESC: Il Volo, non fu facile superare immagine dei bimbi prodigio
Ospiti a finale Eurovision. “Abbiamo avuto la vita che volevamo”
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08 maggio 2022
14:35
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Da più di dieci anni portano in giro per il mondo il Bel Canto, “patrimonio musicale ma anche culturale del nostro Paese”.
Il Volo (Gianluca Ginoble, Piero Barone e Ignazio Boschetto) non poteva non essere ospite dell’Eurovision Song Contest a Torino: nella serata finale, del 14 maggio, salirà sul palco del Pala Olimpico con Grande Amore, il brano con cui vinsero il Festival di Sanremo nel 2015 e con cui si piazzarono terzi alla manifestazione europea (ma risultando primi nel televoto del pubblico).

“Fu una grande soddisfazione esserci. Il risultato finale non significò granché. Non ci interessano le scelte politiche o i ragionamenti, l’obiettivo finale è arrivare al pubblico. E di quello siamo stati molto orgogliosi. In fondo, è come laurearti con 110 e lode: se devi entrare nel mondo del lavoro, ci entri anche con 90”, raccontano i tre ragazzi, che dal 2015 hanno continuato con successo a portare la loro musica in Europa, America, Asia sulla scia di grandi cantanti che li hanno preceduti come Luciano Pavarotti e Andrea Bocelli. La vittoria al Festival e il successo all’Eurovision segnarono anche un passaggio importante per la loro crescita. “Non è stato facile distaccarsi dal concetto di bambini prodigio – raccontano -: abbiamo dovuto vincere Sanremo per avere un’immagine più matura artisticamente parlando”.
A Torino non si potrà dimenticare ciò che sta succedendo in Ucraina. “Queste manifestazioni sono la voce del pubblico, che implorano la pace. Ed è giusto e doveroso che personaggi noti si facciano portavoce. Noi lo stiamo facendo”. Loro in Russia e Ucraina ci sono stati con i loro concerti: difficile ora pensare se tornare o meno in quei Paesi: “Valuteremo, adesso ogni scelta sarebbe irrazionale e istintiva. Abbiamo fan in Ucraina come in Russia, non tutti i russi sono colpevoli. Siamo vicini a tutti quelli che soffrono, a prescindere dalla nazionalità”.
Intanto dal 15 maggio Il Volo riprenderà il tour mondiale che partirà da Barcellona e li vedrà protagonisti in Europa per tutta l’estate e poi da settembre in Canada e Nord America.
Tappe anche in Italia, a partire dal 3 e 4 giugno all’Arena di Verona (e poi tra le altre Taormina, Ferrara, Torre del Lago, Ostuni, Brescia).
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Tunisia: in piazza i sostenitori del presidente Saied
‘Punire i corrotti e no a ingerenze straniere’ tra gli slogan
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TUNISI
08 maggio 2022
14:51
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Oltre un migliaio di sostenitori e simpatizzanti del presidente tunisino Kais Saied ha raccolto oggi l’appello del partito “Alleanza per la Tunisia” manifestando davanti al Teatro municipale della capitale, per esprimere il proprio sostegno a Saied, per “rivendicare le responsabilità e difendere la la patria e il regime repubblicano”.
In un tripudio di bandiere nazionali i partecipanti hanno cantato slogan invitando il presidente affinché siano perseguite in giustizia “tutte le parti e le persone che hanno danneggiato la patria” in quello che hanno definito il “decennio nero”, dal 2011 al 2021.
Molti anche gli attacchi al partito islamico Ennhadha e al suo leader Rached Ghannouchi, considerato il simbolo di un progetto politico ormai fallito e i richiami al rifiuto di ogni ingerenza straniera.
Saied, che ha assunto i pieni poteri nel luglio 2021, è oggetto di crescenti critiche da parte dei suoi oppositori che lo accusano di aver instaurato un regime autoritario. Diversi partiti di opposizione hanno annunciato a fine aprile la creazione di un “Fronte di salvezza nazionale” con l’obiettivo di unire tutte le forze politiche per “salvare” la Tunisia dalla sua profonda crisi.
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Iran: Assad a Teheran, colloqui con Khamenei e Raisi
Seconda visita del presidente siriano da inizio guerra nel 2011
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TEHERAN
08 maggio 2022
14:54
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Il presidente siriano Bashar al Assad si è recato oggi a Teheran per una visita di un giorno, durante la quale ha avuto colloqui la Guida suprema iraniana Ali Khamenei e il suo omologo Ebrahim Raisi.
Lo riporta Nournews, vicina ai Pasdaran, secondo cui il leader di Damasco sarebbe già ripartito per tornare in patria.
Si tratta della sua seconda visita dallo scoppio della guerra civile in Siria nel 2011.

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Ucraina, a Mosca è il giorno della parata. Putin: ‘La Nato non ci ha ascoltato’
Zelensky, la Russia ne ha dimenticato. Il G7 contro Putin, ‘non deve vincere, ha violato ogni regola’
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09 maggio 2022
09:43
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E’ in corso a Mosca la parata per il Giorno della Vittoria in ricordo della fine della Seconda Guerra mondiale.
La parte aerea della parata a Mosca è stata cancellata “per le condizioni meteo”.

Lo ha annunciato l’addetto stampa del presidente russo, Dmitri Peskov, citato dalle agenzie russe.

Così il presidente russo Vladimir Putin aprendo il suo discorso per la giornata della vittoria: “Compagni ufficiali, sottoufficiali, compagni, generali e ammiragli, mi congratulo con voi per il 77esimo anniversario della grande vittoria. Anche ora in questi giorni voi combattete per la nostra gente nel Donbass, per la sicurezza della nostra patria. La Russia è sempre stata favorevole alla creazione di un sistema indivisibile per la sicurezza, ma la Nato non ha voluto ascoltarci. L’aggressione nelle nostre terre storiche della Crimea è stata una minaccia ai nostri confini, inammissibile per noi. Il pericolo è cresciuto ogni giorno, il nostro è stato un atto preventivo, una decisione necessaria e assolutamente giusta”. Una delegazione di veterani americani della Seconda guerra mondiale “avrebbe voluto venire a Mosca per partecipare alle celebrazioni per la sconfitta del nazismo, ma è stato loro vietato” di farlo”.

Mentre gli occhi del mondo sono tutti orientati sulla Piazza Rossa di Mosca, celebrazioni per il Giorno della Vittoria sono previste in tutta la Russia e nella città dell’estremo oriente russo di Vladivostok sono già iniziate. Lo riporta la Bbc, pubblicando alcune foto della parata. Si vedono una folla di cittadini, molti con in mano cartelli con le foto dei parenti che hanno combattuto durante la seconda guerra mondiale, la sfilata dei soldati con la bandiera dell’Urss e il passaggio dei mezzi militari.

Zelensky chiede al G7 che i russi si ritirino “da tutta l’Ucraina” e i leader riaffermano che Putin “non deve vincere” perchè “ha violato l’ordine internazionale basato sulle regole, in particolare la Carta delle nazioni Unite, concepita dopo la Seconda Guerra Mondiale per risparmiare alle successive generazioni la piaga della guerra”. Occidente e Giappone si impegnano a mettere al bando il petrolio russo, sebbene con gradualità, e si preparano ulteriori sanzioni, dal Regno Unito anche nei confronti della Bielorussia. Ieri a Kiev Jill Biden e Justin Trudeau, che promette altri 40 milioni di dollari di aiuti militari.

I Paesi del G7 si sono impegnati a fermare l’import del petrolio russo: lo riferisce la Casa Bianca dopo la video call tra i leader mentre slitta ancora il via libera dell’Ue all’embargo graduale al petrolio di Mosca. Intanto si muove la diplomazia. Jill Biden ha fatto un viaggio a sorpresa nell’Ucraina occidentale incontrando la first lady Olena Zelenska in una scuola di Uzhhorod, una città di 100 mila abitanti a pochi chilometri dal confine con la Slovacchia. La moglie del presidente ucraino, ha ringraziato la first lady Usa per la sua visita, che ha definito “un atto molto coraggioso”. Il premier canadese Justin Trudeau è a Irpin, alle porte di Kiev.
E il presidente ucraino Zelensky, durante un intervento in videoconferenza a un vertice del G7, ha detto che “nel villaggio di Bilogorivka, nella regione di Lugansk, una bomba russa ha ucciso 60 civili”. Nella scuola, che dava rifugio a circa 90 persone, in 30 si erano salvate ma 60 erano rimaste sotto le macerie, e sin dall’inizio si era temuta una strage.
“Dobbiamo supportare l’Ucraina e il suo esercito per la sua legittima difesa e allo stesso tempo l’Italia continuerà a lavorare per la pace. Ma non possiamo pensare di fornire armi per colpire il suolo russo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a ‘Che tempo che fa’ su Rai3.
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G7: ‘PUTIN NON DEVE VINCERE LA GUERRA’
“Restiamo uniti nella nostra decisione che il presidente Putin non deve vincere questa guerra contro l’Ucraina. Lo dobbiamo alla memoria di quelli che hanno combattuto per la libertà nella Seconda guerra mondiale, continuare a combattere per essa oggi, per il popolo dell’Ucraina, dell’Europa e della comunità globale”: è la conclusione della dichiarazione finale della video call tra i leader del G7, che si sono impegnati ad aumentare i costi per Putin con nuove sanzioni o inasprendo quelle già esistenti. Le azioni di Putin in Ucraina rappresentano “un’onta” per la Russia e per il suo popolo. Lo si legge nella dichiarazione del G7 dopo il vertice in videoconferenza con il leader ucraino Zelensky che ha ribadito ‘la ferma determinazione’ dell’Ucraina a proteggere la propria sovranità e integrità territoriale. ‘L’obiettivo finale dell’Ucraina – ha detto – è garantire il pieno ritiro delle forze russe dall’intero territorio dell’Ucraina e garantire la sua capacità di proteggersi in futuro’.
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Jill Biden incontra a sorpresa la moglie di Zelensky in Ucraina – Mondo
In una scuola a pochi chilometri dal confine slovacco
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NUOVE SANZIONI USA
Gli Usa hanno annunciato nuove sanzioni contro tre stazioni tv russe e dirigenti di Gazprombank e hanno vietato agli americani di fornire servizi alle imprese russe. Sono le ultime misure varate contro l’invasione russa dell’Ucraina. Lo riferisce la Casa Bianca. In totale sono 27 le persone sanzionate, tra cui anche otto dirigenti di Sberbank. Le tv finite nella blacklist Usa sono Channel One Russia, Television Station Russia-1 e Ntv, legate direttamente o indirettamente al Cremlino. Sanzionata anche Promtekhnologiya, produttrice di armi, insieme a otto compagnie marittime. La commissione regolatoria per il nucleare sospenderà inoltre le licenze per esportare materiale nucleare speciale in Russia.
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AZOV NON SI ARRENDE
“La resa per noi è inaccettabile”, dice il battaglione Azov dall’acciaieria assediata. Dopo l’evacuazione dei civili, la conferenza online proprio da Azovstal: “Ci sono molti militari feriti da evacuare ma combatteremo fino alla fine”, annuncia il comandante del battaglione, Denis ‘Radis’ Prokopenko. “Le forze russe stanno continuando a bombardare l’area e stanno cercando di assaltare l’impianto”, ha affermato il capitano Svyatoslav Kalina Palamar, vice comandante del battaglione Azov. Ha aggiunto di non poter confermare che tutti i civili siano stati evacuati dal sito, come riportato ieri. “I nemici vogliono distruggere gli ucraini, per noi è chiarissimo”, aggiunge. “Ora i nostri politici stanno provando a negoziare con quegli animali. Ma non ricordano cosa hanno fatto? Non possiamo parlare con questa gente. Il nostro obiettivo è eliminare la minaccia”, ha aggiunto il vicecomandante. “Qui stiamo difendendo il mondo libero. Non stiamo difendendo solo l’Ucraina, ma anche il mondo libero”, aggiunge.
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NON SI FERMA LA GUERRA SUL CAMPO
“Forti esplosioni” sono state segnalate a Odessa e Mykolaiv, riporta Ukraina 24. Un’anziana insegnante è stata uccisa e altri 27 civili sono rimasti feriti anche gravemente negli attacchi missilistici russi su zone residenziali nella regione di Mykolaiv delle ultime 24 ore, scrive su Telegram il capo del consiglio regionale Hanna Zamazieieva, citato da Ukrinform. Secondo Zamazieieva l’esercito di Mosca ha bombardato senza sosta nella notte la regione di Mykolaiv. Ma le sirene d’allarme antiaeree hanno risuonato questa mattina in quasi tutte le regioni ucraine, riporta il Kyiv Independent. Due ragazzi di 11 e 14 anni sono stati uccisi e due ragazze di 8 e 12 anni sono state ferite ieri in un bombardamento russo sulla città di Pryvillia, del distretto di Sievierodonetsk della regione di Lugansk, riferisce l’ufficio del procuratore generale di Kiev su Telegram citato da Ukrinform. Sono oltre 200 i bambini uccisi, secondo le stime ufficiali.
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Ed è stata trovata morta Sofia, la 13enne scomparsa due giorni fa dopo il bombardamento dell’esercito russo su una colonna di mezzi che stavano evacuando civili nella regione di Kharkiv. I parenti l’avevano cercata con appelli sui social. Lo ha reso noto il capo delle indagini del dipartimento di polizia regionale Sergii Bolvinov su Facebook, riportato da Ukrinform. “Purtroppo, i resti del corpo e un ciondolo indicato dai suoi parenti sono stati trovati nell’auto su cui viaggiava”, ha detto Bolvinov. Sofia era in macchina con la sorella di 6 mesi e la madre. La donna è stata gravemente ferita nel bombardamento.Circa 60 civili risultano dispersi dopo l’attacco aereo di ieri pomeriggio dell’esercito russo su una scuola con un rifugio nel villaggio di Bilohirivka, sempre nella regione di Lugansk. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale, Sergii Gaidai, su Telegram ripreso da Ukrinform. “Tutte le 60 persone rimaste sotto le macerie degli edifici sono molto probabilmente morte”, scrive Gaidai. Ieri i servizi di emergenza ucraini avevano parlato di almeno due vittime. Nel sotterraneo si nascondevano 90 persone, nella serata almeno una trentina era stata tratta in salvo.
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I SOLDATI MORTI
Sono almeno 25.500 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito indica che dopo 74 giorni di conflitto si registrano anche 199 caccia, 156 elicotteri e 360 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.130 carri armati russi, 509 pezzi di artiglieria, 2.741 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 92 missili da crociera, 179 lanciamissili, 12 navi, 1.961 tra veicoli e autocisterne per il trasporto del carburante, 86 unità di difesa antiaerea e 39 unità di equipaggiamenti speciali.
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Sanzioni Ue, slitta ancora accordo su embargo al petrolio
Fonti, ma sono stati fatti progressi importanti
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BRUXELLES
08 maggio 2022
16:14
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Slitta ancora il via libera dei rappresentanti permanenti dei 27 dell’Ue (Coreper) al sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina, con l’embargo graduale al petrolio di Mosca.
Ci sarebbero stati progressi importanti sulla maggioranza delle misure, ma resterebbe ancora lavoro da fare tra l’altro su come garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e questioni tecniche da risolvere, legate anche alla riconversione infrastrutturale.
E’ quanto si apprende da fonti europee.
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Jill Biden e Trudeau a sorpresa in Ucraina
Incontro tra le first lady. Il premier canadese da Zelensky
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WASHINGTON
08 maggio 2022
22:01
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“I cuori del popolo americano sono con le madri dell’Ucraina”: è il messaggio lanciato nella giorno della festa della mamma da Jill Biden nel suo viaggio lampo in Ucraina occidentale, dove ha abbracciato la moglie del presidente, Olena Zelenska, regalandole un bouquet di fiori.
Una tappa che carica di ulteriore significato politico e umano la sua missione prima in Romania e poi in Slovacchia per visitare le truppe Usa, ribadire i forti legami bilaterali con i due alleati Nato ma soprattutto per mostrare solidarietà ai rifugiati ucraini e gratitudine per gli sforzi umanitari dei Paesi vicini, delle agenzie Onu e delle ong.
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La visita in Ucraina arriva pochi giorni dopo quella della speaker della Camera Nancy Pelosi e dei segretari di Stato e alla Difesa Usa, Antony Blinken e Lloyd Austin.
In attesa di un possibile viaggio a Kiev anche di Biden, che nel frattempo però è stato battuto sul tempo da Justin Trudeau, protagonista anche lui oggi di un blitz tenuto riservato per incontrare Zelensky a margine della video call tra i leader del G7. Il premier canadese ha prima fatto tappa a Irpin, alla periferia di Kiev, teatro di violenti combattimenti e di molti orrori russi che ha voluto vedere con i propri occhi, accompagnato dal sindaco Oleksander Markushyn, che ha postato delle foto insieme a lui. Assieme alla vice premier Chrystia Freeland e alla ministra degli Esteri Mélanie Joly, Trudeau ha anche issato la bandiera del suo Paese all’ambasciata canadese, che dovrebbe riaprire a breve.

Trudeau a Irpin, alle porte di Kiev
Anche il blitz di Jill Biden è stato tenuto segreto sino all’ultimo momento per ovvie questioni di sicurezza, benché si sia trattato di un viaggio in auto di pochi chilometri al di là della frontiera slovacca, a Uzhhorod, città di 100 mila abitanti. E’ qui che si sono incontrate le due first lady. “Volevo venire nel giorno della mamma. Pensavo fosse importante mostrare al popolo ucraino che questa guerra brutale deve finire e che il popolo americano sta con il popolo ucraino”, ha spiegato la consorte del presidente americano dispiegando con empatia la sua diplomazia personale ed evidenziando il drammatico ruolo di primo piano della madri: donne segnate dalla fuga, con i mariti al fronte e figli spesso piccoli privati della scuola e a cui è difficile spiegare il crollo di un mondo prima felice. La moglie di Zelensky l’ha ringraziata per il suo “atto molto coraggioso”. “Capiamo cosa significa per la first lady Usa venire qui durante una guerra quando ogni giorno sono in corso azioni militari, dove le sirene suonano ogni giorno, anche oggi”, ha sottolineato.
Jill Biden alla frontiera tra Slovacchia e Ucraina
“Tutti noi sentiamo il vostro supporto e la leadership del presidente Usa ma vorremmo notare che la festa della mamma è un giorno molto simbolico per noi perché sentiamo il vostro amore e sostegno durante questo giorno così importante”, ha proseguito Olena, apparsa in pubblico per la prima volta dal 24 febbraio, giorno dell’invasione russa. Le due first lady, che si sono scambiate lettere in queste settimane di guerra, sono rimaste sole per un incontro di un’ora. Poi hanno visitato insieme una scuola trasformata in centro di accoglienza profughi, che ospita 163 ucraini, di cui 47 bambini. Alcuni di loro stavano facendo dei lavoretti da regalare alle loro mamme. Jill è quindi tornata in Slovacchia, dove ha incoraggiato i profughi ucraini, soprattutto donne e bambini, incontrati a Kosice e a Vysne Nemecke, al confine. La Slovacchia ha visto entrare oltre 400 mila ucraini dall’inizio della guerra, di cui circa 74 mila sono rimasti.
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Ucraina, rifugi vuoti, l’altra resistenza REPORTAGE
Silenziate app sirene: ‘Guerra sarà lunga, basta vite sospese’
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HORODOK
08 maggio 2022
22:02
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Ad Horodok le sirene dell’allarme aereo non si sentono ovunque: qui, oblast di Leopoli, abitano 16mila anime ma molte case sono sparse nel verde della periferia.
Gli avvisi arrivano dunque con l’app del telefono che tutti hanno scaricato subito dopo i primi giorni della guerra.
Ma molti oggi la tengono silenziata. “Suona due, tre, anche quattro volte al giorno, possiamo passare tutto il tempo in cantina?”, chiede Oleksandr mostrandomi la cartina dell’Ucraina che cambia colore, regione per regione, se c’è un pericolo di attacco. Ma nell’ultima settimana è stata spesso tutta rossa quella cartina, segnale di allerta per tutto il Paese.
E’ una resistenza diversa da quella della prima linea anche perché la gente sente che questo conflitto potrebbe durare mesi, “anche anni”, è il sentimento diffuso. Kharkiv, dove si vive da due mesi nella metropolitana per difendersi dalle bombe, dista oltre mille chilometri, per Odessa ce ne vogliono circa 800 calcolando che le strade non sono tutte percorribili. Ma Yavoriv, dove il 13 marzo era stata colpita una base militare, è a un’ora di strada. Il rumore della guerra dunque si è avvicinato anche qui. Ma c’è voglia di tenersi stretta una certa normalità. Per questo, dopo i lanci di missili a Leopoli all’inizio di questa settimana, che hanno colpito una centrale elettrica e le infrastrutture ferroviarie, oggi davanti al Teatro dell’Opera c’è chi suona e i bambini che giocano con le fontane d’acqua.
Suor Francesca, benedettina, vive in un monastero nella periferia della ‘piccola Vienna’: “Qui la sirena non si sente, ci avvertono e noi suoniamo le campane. Ma continuiamo a fare quello che stiamo facendo. I primi giorni sempre nei sottoscala, ore e ore, non riuscivamo neanche a pregare bene”, dice la monaca la cui giornata comincia con le lodi ed è scandita da canti e orazioni tutto il giorno. A Kiev si mangia nei pub guardando le partite del calcio italiano e la cameriera, fan di Celentano, augura alla fine “good luck”, in bocca al lupo, a noi italiani. A Zythomir, dove all’inizio del conflitto sono state colpite dai missili case di civili e anche una chiesa ortodossa, i francescani, al suonare della sirena, scherzano: “Speriamo solo che i russi non abbiano mappe vecchie perché questo convento, ai tempi dell’Unione Sovietica, era stato requisito e trasformato in un commissariato”.
Il vero problema oggi, nell’Ucraina non vicina al fronte che sfida Putin con cartelli che lo sbeffeggiano o provando a vivere la vita di prima, è la benzina. Il Paese, dove non si viaggia più in aereo e con le ferrovie meno sicure dell’inizio del conflitto, tutto si muove su gomma e le code ai benzinai possono durare anche quattro-cinque ore. “E’ possibile mettere solo dieci litri per volta”, spiega Iaroslav. Ma c’è chi si è attrezzato: si può pagare in contanti o con una app prepagata scaricata sul telefono. “Se hai due sim, più un pieno in contanti, riesci a mettere anche 30 litri”, dice Oleksandr. Si impara a sopravvivere a tutto, anche all’idea che forse questa penuria di carburante può essere dovuta al fatto che “le compagnie aspettano domani, quando potranno alzare i prezzi”. In città è più facile girare in bicicletta e in monopattino. E i sacchi di sabbia accumulati in tutti gli angoli delle città fungono da perfetti parcheggi per questi mezzi a due-ruote, ora che la tensione ai check-point si è un po’ allentata.
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Ucraina, a Mosca è il giorno della parata. Putin: ‘La Nato non ci ha ascoltato’
Zelensky, la Russia ne ha dimenticato. Il G7 contro Putin, ‘non deve vincere, ha violato ogni regola’
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09 maggio 2022
09:43
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E’ in corso a Mosca la parata per il Giorno della Vittoria in ricordo della fine della Seconda Guerra mondiale.
La parte aerea della parata a Mosca è stata cancellata “per le condizioni meteo”.

Lo ha annunciato l’addetto stampa del presidente russo, Dmitri Peskov, citato dalle agenzie russe.

Così il presidente russo Vladimir Putin aprendo il suo discorso per la giornata della vittoria: “Compagni ufficiali, sottoufficiali, compagni, generali e ammiragli, mi congratulo con voi per il 77esimo anniversario della grande vittoria. Anche ora in questi giorni voi combattete per la nostra gente nel Donbass, per la sicurezza della nostra patria. La Russia è sempre stata favorevole alla creazione di un sistema indivisibile per la sicurezza, ma la Nato non ha voluto ascoltarci. L’aggressione nelle nostre terre storiche della Crimea è stata una minaccia ai nostri confini, inammissibile per noi. Il pericolo è cresciuto ogni giorno, il nostro è stato un atto preventivo, una decisione necessaria e assolutamente giusta”. Una delegazione di veterani americani della Seconda guerra mondiale “avrebbe voluto venire a Mosca per partecipare alle celebrazioni per la sconfitta del nazismo, ma è stato loro vietato” di farlo”.

Mentre gli occhi del mondo sono tutti orientati sulla Piazza Rossa di Mosca, celebrazioni per il Giorno della Vittoria sono previste in tutta la Russia e nella città dell’estremo oriente russo di Vladivostok sono già iniziate. Lo riporta la Bbc, pubblicando alcune foto della parata. Si vedono una folla di cittadini, molti con in mano cartelli con le foto dei parenti che hanno combattuto durante la seconda guerra mondiale, la sfilata dei soldati con la bandiera dell’Urss e il passaggio dei mezzi militari.

Zelensky chiede al G7 che i russi si ritirino “da tutta l’Ucraina” e i leader riaffermano che Putin “non deve vincere” perchè “ha violato l’ordine internazionale basato sulle regole, in particolare la Carta delle nazioni Unite, concepita dopo la Seconda Guerra Mondiale per risparmiare alle successive generazioni la piaga della guerra”. Occidente e Giappone si impegnano a mettere al bando il petrolio russo, sebbene con gradualità, e si preparano ulteriori sanzioni, dal Regno Unito anche nei confronti della Bielorussia. Ieri a Kiev Jill Biden e Justin Trudeau, che promette altri 40 milioni di dollari di aiuti militari.

I Paesi del G7 si sono impegnati a fermare l’import del petrolio russo: lo riferisce la Casa Bianca dopo la video call tra i leader mentre slitta ancora il via libera dell’Ue all’embargo graduale al petrolio di Mosca. Intanto si muove la diplomazia. Jill Biden ha fatto un viaggio a sorpresa nell’Ucraina occidentale incontrando la first lady Olena Zelenska in una scuola di Uzhhorod, una città di 100 mila abitanti a pochi chilometri dal confine con la Slovacchia. La moglie del presidente ucraino, ha ringraziato la first lady Usa per la sua visita, che ha definito “un atto molto coraggioso”. Il premier canadese Justin Trudeau è a Irpin, alle porte di Kiev.
E il presidente ucraino Zelensky, durante un intervento in videoconferenza a un vertice del G7, ha detto che “nel villaggio di Bilogorivka, nella regione di Lugansk, una bomba russa ha ucciso 60 civili”. Nella scuola, che dava rifugio a circa 90 persone, in 30 si erano salvate ma 60 erano rimaste sotto le macerie, e sin dall’inizio si era temuta una strage.
“Dobbiamo supportare l’Ucraina e il suo esercito per la sua legittima difesa e allo stesso tempo l’Italia continuerà a lavorare per la pace. Ma non possiamo pensare di fornire armi per colpire il suolo russo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a ‘Che tempo che fa’ su Rai3.
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G7: ‘PUTIN NON DEVE VINCERE LA GUERRA’
“Restiamo uniti nella nostra decisione che il presidente Putin non deve vincere questa guerra contro l’Ucraina. Lo dobbiamo alla memoria di quelli che hanno combattuto per la libertà nella Seconda guerra mondiale, continuare a combattere per essa oggi, per il popolo dell’Ucraina, dell’Europa e della comunità globale”: è la conclusione della dichiarazione finale della video call tra i leader del G7, che si sono impegnati ad aumentare i costi per Putin con nuove sanzioni o inasprendo quelle già esistenti. Le azioni di Putin in Ucraina rappresentano “un’onta” per la Russia e per il suo popolo. Lo si legge nella dichiarazione del G7 dopo il vertice in videoconferenza con il leader ucraino Zelensky che ha ribadito ‘la ferma determinazione’ dell’Ucraina a proteggere la propria sovranità e integrità territoriale. ‘L’obiettivo finale dell’Ucraina – ha detto – è garantire il pieno ritiro delle forze russe dall’intero territorio dell’Ucraina e garantire la sua capacità di proteggersi in futuro’.
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NUOVE SANZIONI USA
Gli Usa hanno annunciato nuove sanzioni contro tre stazioni tv russe e dirigenti di Gazprombank e hanno vietato agli americani di fornire servizi alle imprese russe. Sono le ultime misure varate contro l’invasione russa dell’Ucraina. Lo riferisce la Casa Bianca. In totale sono 27 le persone sanzionate, tra cui anche otto dirigenti di Sberbank. Le tv finite nella blacklist Usa sono Channel One Russia, Television Station Russia-1 e Ntv, legate direttamente o indirettamente al Cremlino. Sanzionata anche Promtekhnologiya, produttrice di armi, insieme a otto compagnie marittime. La commissione regolatoria per il nucleare sospenderà inoltre le licenze per esportare materiale nucleare speciale in Russia.
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AZOV NON SI ARRENDE
“La resa per noi è inaccettabile”, dice il battaglione Azov dall’acciaieria assediata. Dopo l’evacuazione dei civili, la conferenza online proprio da Azovstal: “Ci sono molti militari feriti da evacuare ma combatteremo fino alla fine”, annuncia il comandante del battaglione, Denis ‘Radis’ Prokopenko. “Le forze russe stanno continuando a bombardare l’area e stanno cercando di assaltare l’impianto”, ha affermato il capitano Svyatoslav Kalina Palamar, vice comandante del battaglione Azov. Ha aggiunto di non poter confermare che tutti i civili siano stati evacuati dal sito, come riportato ieri. “I nemici vogliono distruggere gli ucraini, per noi è chiarissimo”, aggiunge. “Ora i nostri politici stanno provando a negoziare con quegli animali. Ma non ricordano cosa hanno fatto? Non possiamo parlare con questa gente. Il nostro obiettivo è eliminare la minaccia”, ha aggiunto il vicecomandante. “Qui stiamo difendendo il mondo libero. Non stiamo difendendo solo l’Ucraina, ma anche il mondo libero”, aggiunge.
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NON SI FERMA LA GUERRA SUL CAMPO
“Forti esplosioni” sono state segnalate a Odessa e Mykolaiv, riporta Ukraina 24. Un’anziana insegnante è stata uccisa e altri 27 civili sono rimasti feriti anche gravemente negli attacchi missilistici russi su zone residenziali nella regione di Mykolaiv delle ultime 24 ore, scrive su Telegram il capo del consiglio regionale Hanna Zamazieieva, citato da Ukrinform. Secondo Zamazieieva l’esercito di Mosca ha bombardato senza sosta nella notte la regione di Mykolaiv. Ma le sirene d’allarme antiaeree hanno risuonato questa mattina in quasi tutte le regioni ucraine, riporta il Kyiv Independent. Due ragazzi di 11 e 14 anni sono stati uccisi e due ragazze di 8 e 12 anni sono state ferite ieri in un bombardamento russo sulla città di Pryvillia, del distretto di Sievierodonetsk della regione di Lugansk, riferisce l’ufficio del procuratore generale di Kiev su Telegram citato da Ukrinform. Sono oltre 200 i bambini uccisi, secondo le stime ufficiali.
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Ed è stata trovata morta Sofia, la 13enne scomparsa due giorni fa dopo il bombardamento dell’esercito russo su una colonna di mezzi che stavano evacuando civili nella regione di Kharkiv. I parenti l’avevano cercata con appelli sui social. Lo ha reso noto il capo delle indagini del dipartimento di polizia regionale Sergii Bolvinov su Facebook, riportato da Ukrinform. “Purtroppo, i resti del corpo e un ciondolo indicato dai suoi parenti sono stati trovati nell’auto su cui viaggiava”, ha detto Bolvinov. Sofia era in macchina con la sorella di 6 mesi e la madre. La donna è stata gravemente ferita nel bombardamento.Circa 60 civili risultano dispersi dopo l’attacco aereo di ieri pomeriggio dell’esercito russo su una scuola con un rifugio nel villaggio di Bilohirivka, sempre nella regione di Lugansk. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale, Sergii Gaidai, su Telegram ripreso da Ukrinform. “Tutte le 60 persone rimaste sotto le macerie degli edifici sono molto probabilmente morte”, scrive Gaidai. Ieri i servizi di emergenza ucraini avevano parlato di almeno due vittime. Nel sotterraneo si nascondevano 90 persone, nella serata almeno una trentina era stata tratta in salvo.
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I SOLDATI MORTI
Sono almeno 25.500 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito indica che dopo 74 giorni di conflitto si registrano anche 199 caccia, 156 elicotteri e 360 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.130 carri armati russi, 509 pezzi di artiglieria, 2.741 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 92 missili da crociera, 179 lanciamissili, 12 navi, 1.961 tra veicoli e autocisterne per il trasporto del carburante, 86 unità di difesa antiaerea e 39 unità di equipaggiamenti speciali.
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Gerusalemme: accoltellato agente israeliano a Porta Damasco
La polizia: l’aggressore è stato ‘neutralizzato’
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TEL AVIV
08 maggio 2022
19:44
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Un agente israeliano è stato accoltellato poco fa alla Porta di Damasco in Città Vecchia a Gerusalemme.
Lo ha detto la polizia secondo cui l’aggressore è stato raggiunto dai colpi d’arma da fuoco degli altri agenti e “neutralizzato”.
Il poliziotto è stato colpito alla schiena ed è stato portato in ospedale ma le condizioni, secondo i media, non sono gravi.

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John Lee eletto leader di Hong Kong, unico candidato
Il voto blindato da Pechino per la nuova era del dopo Carrie Lam
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PECHINO
08 maggio 2022
20:19
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John Lee Ka-chiu, l’ex numero due del governo uscente di Hong Kong, ha chiuso con l’elezione a governatore la sua corsa solitaria blindata da Pechino, divenendo la prima persona ad assicurarsi la carica più alta dell’ex colonia britannica dopo aver scalato dal 1977 tutti i ranghi della polizia.
Quale unico candidato, Lee ha ottenuto 1.416 voti favorevoli sui 1.461 componenti della Commissione elettorale, quasi tutti pro-Cina contro gli appena 8 contrari.
Noto come un ‘falco della sicurezza’ e descritto come un ‘boia’ pronto a eseguire tutto ciò che gli veniva chiesto, Lee, 64 anni, deve la sua fama alla “sistematica demolizione” del fronte democratico dalla nomina nel 2017 a segretario alla Sicurezza.
Ebbe un ruolo primario nel promuovere un disegno di legge del 2019 sull’estradizione verso la Cina e nel coordinare la risposta della polizia alle proteste su larga scala che ne scaturirono. Fu un accanito sostenitore della legge sulla sicurezza nazionale imposta da Pechino a giugno 2020: in un post di luglio 2021, Lee, promosso a segretario capo dell’amministrazione uscente di Carrie Lam, la elogiò per aver “posto fine immediata” al caos e ripristinato l’ordine.
Nella repressione dei giornali pro-democrazia figura la battaglia contro l’Apple Daily, il tabloid del magnate pro-democrazia Jimmy Lai che chiuse i battenti il 24 giugno 2021: fu, secondo alcuni osservatori, la prova della sua affidabilità per i piani di normalizzazione dell’ex colonia promossi dalla leadership comunista e dal presidente Xi Jinping.
Lee presterà giuramento come sesto governatore, succedendo a Lam, per un mandato di cinque anni il prossimo primo luglio, ai 25 anni del passaggio di Hong Kong dalla Gran Bretagna alla Cina e al giro di boa del modello ‘un Paese, due sistemi’ attuato dal 1997 e che, pur se stravolto, scadrà nel 2047.
Parlando in cantonese e in inglese dopo la vittoria, Lee ha detto che il suo nuovo lavoro richiederà responsabilità nei confronti di Pechino e della città nel rispetto della legge, che è un “pilastro fondamentale di sana governance”. Ha promesso di salvaguardare la sicurezza nazionale, di lavorare a una maggiore integrazione con la Cina e di affrontare varie sfide come il nodo degli alloggi, delle disuguaglianze sociali e del Covid che ha fatto precipitare il Pil del 4% nel primo trimestre, oltre a rispolverare l’appeal di Hong Kong come hub finanziario e turistico.
Da Bruxelles, nel frattempo, è partita una reazione durissima: “L’Unione europea deplora questa violazione dei principi democratici e del pluralismo politico e considera questo processo di selezione come un ulteriore passo verso lo smantellamento del principio ‘un Paese, due sistemi”, ha denunciato l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue Josep Borrell.
Da Pechino, al contrario, è giunto l’apprezzamento per l’elezione “senza intoppi” e proteste della nuova leadership. L’Ufficio per gli affari di Hong Kong e Macao del governo centrale ha lodato il “nuovo passo nello sviluppo democratico a livello locale” e ha espresso fiducia che la città possa “raggiungere nuove vette nei prossimi cinque anni”. E ha rimarcato il “numero elevato di voti ricevuti” da Lee, in fin dei conti pari ad appena lo 0,02% dei 7,4 milioni di residenti, ma sufficienti per sventolare la bandiera della “democrazia con caratteristiche di Hong Kong per la nuova era”.
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Trudeau annuncia la riapertura dell’ambasciata a Kiev
E l’incaricata d’affari Usa è tornata alla capitale ucraina
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WASHINGTON
08 maggio 2022
23:01
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Justin Trudeau ha annunciato a Kiev in una conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky la riapertura dell’ambasciata del suo Paese.
Il premier canadese ha promesso inoltre altri aiuti militari, compresi droni, immagini satellitari, armi di piccole dimensioni, munizioni e fondi per lo sminamento.
Trudeau ha detto anche che Ottawa togliera’ i dazi su tutti i prodotti importati dall’Ucraina per il prossimo anno.
E’ chiaro che Putin e’ responsabile per odiosi crimini di guerra e deve risponderne”, ha aggiunto.
Intanto l’incaricata d’affari Usa per l’Ucraina Kristina Kvien e il suo team sono tornati a Kiev oggi. Lo ha twittato l’ambasciata Usa nella capitale ucraina. “Appena arrivati a Kiev! Felici di essere tornati nel giorno della vittoria in Europa. Gloria all’Ucraina!”, è il cinquettio. Si tratta di un passo per ristabilire la presenza diplomatica americana a Kiev dopo lo spostamento del personale fuori dai confini a causa della guerra.

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Filippine: aperti i seggi, Marcos jr punta alla vittoria
Secondo i sondaggi potrebbe ottenere oltre la metà dei voti
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MANILA
09 maggio 2022
01:34
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Aperte le urne nelle Filippine, dove oggi si vota per eleggere il prossimo presidente, un voto ad alto rischio che vede favorito Ferdinand Marcos Junior, figlio del defunto dittatore Ferdinand Marcos.

Circa 67 milioni di filippini sono chiamati a votare tra le 6:00 e le 19:00 ora locale, anche per il vicepresidente, i deputati, metà dei senatori, gli 81 governatori di provincia e altri funzionari locali.
Gli analisti prevedono una forte affluenza.
Sono 10 i candidati sono in corsa per succedere al presidente Rodrigo Duterte, in un turno unico in cui è sufficiente la maggioranza relativa per essere eletti. E Ferdinand Marcos Jr, molto avanti nei sondaggi, sembra sulla buona strada per completare il ritorno al potere della dinastia caduta a quasi 40 anni dal suo esilio.
Dopo sei anni di governo autoritario di Duterte, attivisti per i diritti umani, leader della Chiesa cattolica e analisti politici temono che Marcos Jr possa ottenere una vittoria schiacciante e guidare il Paese con mano ancora più pesante.
I sondaggi prevedono una vittoria per il 64enne Marcos jr, soprannominato “BongBong”, con ben più della metà dei voti. I sostenitori della sua principale rivale, l’attuale vicepresidente Leni Robredo, sperano in una sorpresa dell’ultimo minuto.
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Borsa: Tokyo, apertura in calo (-1,06%)
Nikkei sconta stretta monetaria Usa, attesa trimestrali
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TOKYO
09 maggio 2022
02:29
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La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana in ribasso, dopo la contrazione delle piazze azionarie Usa, che scontano la stretta monetaria della Federal Reserve, con gli investitori che guardano all’imminente stagione delle trimestrali in Giappone.
In apertura il listino di riferimento Nikkei cede l’1,06% a quota 26.716,09, e una perdita di 287 punti.
Sul mercato valutario lo yen continua a indebolirsi sul dollaro a 130,90, e sull’euro a 137,80.
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Ucraina: Giappone verso eliminazione graduale petrolio russo
Premier Kishida, unità del G7 più importante che mai
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TOKYO
09 maggio 2022
03:51
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Il premier giapponese Fumio Kishida ha comunicato l’intenzione di avviare un processo di eliminazione graduale degli approvvigionamenti di petrolio dalla Russia, in linea con quanto discusso nel vertice online dei Paesi del G7.

“La corrispondenza dei valori universali e fondamentali delle nazioni non è mai stata così importante come adesso, con il mondo che si trova a un bivio storico”, ha detto Kishida a NHK Tv.
Il premier nipponico ha ammesso che si tratta di una decisione difficile per il Giappone, privo di risorse naturali e in gran parte dipendente dalle importazioni di materie prime dopo l’incidente di Fukushima, ma quello che è più importante è “lo spirito di solidarietà tra i Paesi del G7”. Secondo i dati dell’Organizzazione nazionale del commercio (Jeto), nel 2021 la Russia ha contribuito a circa il 3,6% delle forniture di petrolio in Giappone, e all’8,8% dell’approvvigionamento di gas naturale. Importanti aziende del Sol Levante rimangono comunque legate al progetto Sakhalin-2 in Russia sul gas naturale liquefatto (Lng), che lo stesso Kishida nelle scorse settimane ha definito “vitale”.
Le principali società di intermediazione nipponiche, tra cui Mitsui & Co. e Mitsubishi Corp, possiedono rispettivamente il 12,5% e il 10% nel prospetto, lo stesso dal quale la britannica Shell ha annunciato l’abbandono in marzo, e controllato al 50% dalla società di stato russa Gazprom. Prima dell’incidente nucleare di Fukushima, nel marzo 2011 – che ha provocato lo spegnimento dei quattro quinti degli impianti atomici nell’arcipelago, in Giappone erano presenti 54 reattori capaci di generare circa il 30% del fabbisogno energetico del Paese.
Sakhalin-2 ha visto l’inizio delle operazioni in Russia nel 2009, con una capacità di circa 10 milioni di tonnellate di Lng esportate e distribuite principalmente tra Giappone, Cina a Corea del Sud.
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Cina, esportazioni ai minimi da 18 mesi con Covid e Ucraina
Surplus commerciale aprile a 51,12 mld, +3,9% export
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PECHINO
09 maggio 2022
06:46
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La Cina registra ad aprile un surplus commerciale di 51,12 miliardi di dollari, in rialzo sui 47,38 miliardi di marzo e sui 50,56 miliardi attesi dagli analisti.
Secondo i dati diffusi dalle Dogane, l’export sale del 3,9% annuo, battendo le stime dei mercato di +3,2% e dopo il +14,7% di marzo: si tratta della prima crescita a singola cifra degli ultimi 18 mesi, nel mezzo delle incertezze legate alla guerra tra Ucraina e Russia e alle misure draconiane per frenare la diffusione del Covid-19.
L’import, invece, è rimasto invariato ad aprile, contro il -0,1% di marzo e il -3% atteso alla vigilia.
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Ucraina: nuove forti esplosioni ad Odessa. Draghi e Biden parleranno di sanzioni alla Russia
Zelensky: ‘Putin è come Hitler’. Macron: ‘Non siamo in guerra contro la Russia’.
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10 maggio 2022
08:51
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Le autorità ucraine hanno reso noto che c’è stato un attacco missilistico nella serata di lunedì su Odessa.
Lo riporta la Bbc precisando che dal centro della città si sono sentite tre forti esplosioni.
La prima è stata abbastanza forte da scuotere i finestrini e far scattare gli allarmi delle auto vicine. La Russia ha colpito la città ucraina di Odessa con tre missili Kinzhal lanciati da un aereo russo Tu-22. Lo scrive l’agenzia ucraina Ukrinform, precisando che i missili hanno ferito due persone e distrutto cinque edifici di infrastrutture turistiche. Lo ha reso noto il servizio stampa del consiglio comunale di Odessa su Telegram. In giornata le truppe russe avevano lanciato un raid missilistico nella città durante la visita in città del presidente del Consiglio europeo Charles Michel e del primo ministro ucraino Denys Shmyhal.
Il presidente americano Joe Biden e il premier Mario Draghi “parleranno di come continuare a imporre sanzioni su Putin e la Russia e di come continuare ad aiutare gli ucraini”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, in un briefing con la stampa a proposito dell’arrivo domani del premier italiano. I due leader “parleranno anche della cooperazione bilaterale in vari ambiti”, ha ribadito.
Con l’attacco all’Ucraina, Mosca ha risposto ad “una minaccia diretta vicino ai confini russi”, perché “un attacco era stato preparato, anche alla Crimea”. Lo dice Putin durante la parata per il Giorno della vittoria sui nazisti spiegando che “l’orrore di una guerra globale non si deve ripetere”. Ai soldati dice che stanno combattendo “per la nostra gente nel Donbass e per la sicurezza della patria”. La Russia ha sempre voluto “un sistema indivisibile per la sicurezza, ma la Nato non ci ha ascoltato”. “L’aggressione” della Crimea “è stata una minaccia ai confini, inammissibile per noi. Il pericolo è cresciuto ogni giorno, il nostro è stato un atto preventivo, una decisione necessaria e giusta”. Putin non ha “alcun dubbio” sul fatto che quella che chiama “l’operazione militare speciale” in Ucraina “produrrà risultati”. “Se ci fosse stata anche una possibilità di risolvere la questione ucraina pacificamente, la Russia l’avrebbe usata”, ha aggiunto. La parte aerea della parata a Mosca è stata cancellata, ufficialmente “per le condizioni meteo”, sebbene i cieli su Mosca siano sereni. La lettera Z, famigerato simbolo dell’aggressione e onnipresente al fronte, rimane praticamente assente dalla sfilata. Zelensky: ‘Lui è come Hitler, è maledetto dai suoi avi’. Macron: ‘Aiutiamo Kiev ma non siamo in guerra contro la Russia. Da Putin nessuna escalation verbale, ora tregua’. Von der Leyen: ‘Puntiamo a un parere sull’adesione di Kiev a giugno’. Xi a Scholz: ‘Evitare l’espansione del conflitto’. Raid a Odessa, Michel costretto a rifugiarsi. “Le dichiarazioni di Putin che in Ucraina ci sono i nazisti sono ridicole. In Ucraina ci sono gli ucraini”: lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa. “Abbiamo indicazioni che gli ucraini sono stati portati dall’Ucraina alla Russia contro la loro volontà”, ha aggiunto Kirby sottolineando che le forze russe stanno commettendo “crimini di guerra”. Il dipartimento della Difesa non ha tuttavia precisato il numero di ucraini che ritiene siano stati deportati in Russia.

Putin: ‘L’orrore di una guerra globale non deve ripetersi’
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AIR SHOW CANCELLATI
Il governo russo non ha cancellato oggi solo l’esibizione aerea prevista sui cieli di Mosca per le celebrazioni della Giornata della Vittoria, ma anche quelle che erano state programmate nelle principali città in tutto il Paese, incluse San Pietroburgo e Rostov-on-Don: una decisione attribuita al maltempo che ha sorpreso gli analisti militari stranieri. “Sembra incredibile – ha detto alla Cnn Peter Layton, un esperto del Griffith Asia Institute in Australia ed ex ufficiale dell’aeronautica australiana -. Sembrava soleggiato per quello che ho visto. L’unica scusa sarebbero forti venti trasversali nelle basi aeree da cui sarebbero dovuti decollare gli aerei”. A Mosca la parata avrebbe dovuto includere 77 caccia che sfrecciavano sulla Piazza Rossa, inclusi otto MiG-29 in una formazione ‘Z’ a sostegno delle truppe impegnate in Ucraina. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto che l’esibizione di Mosca è stata cancellata “per le condizioni meteo”. L’agenzia Tass ha precisato da parte sua che gli spettacoli sono stati annullati anche a Samara, Kaliningrad e Murmansk.
LA PARATA PER IL ‘GIORNO DELLA VITTORIA’

‘CONTRO DI NOI UN PIANO D’ATTACCO’
Il presidente russo Vladimir Putin ha aperto con un discorso la celebrazione:  “Compagni ufficiali, sottoufficiali, compagni, generali e ammiragli, mi congratulo con voi per il 77esimo anniversario della grande vittoria. Anche ora in questi giorni voi combattete per la nostra gente nel Donbass, per la sicurezza della nostra patria. La Russia è sempre stata favorevole alla creazione di un sistema indivisibile per la sicurezza, ma la Nato non ha voluto ascoltarci. L’aggressione nelle nostre terre storiche della Crimea è stata una minaccia ai nostri confini, inammissibile per noi. Il pericolo è cresciuto ogni giorno, il nostro è stato un atto preventivo, una decisione necessaria e assolutamente giusta”. Una delegazione di veterani americani della Seconda guerra mondiale “avrebbe voluto venire a Mosca per partecipare alle celebrazioni per la sconfitta del nazismo, ma è stato loro vietato” di farlo”. “L’orrore di una guerra globale non si deve ripetere” ha detto Putin, sottolineando che con l’attacco all’Ucraina Mosca ha risposto ad “una minaccia diretta vicino ai confini russi”, perché “una attacco era stato preparato, anche alla Crimea”.
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RAID A ODESSA, PAURA PER MICHEL
Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel è stato costretto a ripararsi in un rifugio antiaereo a seguito di un allarme per un raid missilistico russo durante la sua visita a sorpresa di oggi a Odessa. La fuga d’emergenza ha interrotto il suo incontro con in premier ucraino Denys Shmygal. Lo riferiscono fonti Ue.

ZELENSKY: ‘PUTIN COME HITLER’
“Solo un pazzo può sperare di ripetere 2194 giorni di guerra” della Seconda guerra mondiale: “colui che sta ripetendo oggi gli orribili crimini del regime di Hitler, seguendo la filosofia dei nazisti e replicando tutto quello che hanno fatto. E’ condannato. Perché è stato maledetto da milioni di antenati quando ha cominciato ad imitare il loro assassino. E allora perderà tutto”. Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel video di oltre 5 minuti, girato in occasione del Giorno della Vittoria sul nazismo mentre cammina nel centro di Kiev, senza mai nominare direttamente il presidente russo Vladimir Putin.
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‘NON SIAMO IN GUERRA CONTRO RUSSIA’
“Affinché questa guerra possa concludersi abbiamo adottato sanzioni senza precedenti e abbiamo mobilitato mezzi umanitari, finanziari e militari come mai prima d’ora. Non siamo in guerra contro la Russia, lavoriamo per la preservazione dell’integrità dell’Ucraina, per la pace nel nostro continente. Ma sta solo all’Ucraina definire i termini dei negoziati con la Russia”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron parlando a Strasburgo alla chiusura della Conferenza sul futuro dell’Europa.

L’ADESIONE DI KIEV
Colloquio telefonico tra la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Nella giornata dell’Europa abbiamo parlato del supporto dell’Ue al percorso europeo dell’Ucraina. Non vediamo l’ora di ricevere le risposte al questionario per la candidatura a membro dell’Ue. La Commissione punta a dare il suo parere a giugno”, scrive von der Leyen in un tweet.
RISCHI PER L’ECONOMIA
L’invasione dell’Ucraina ha “aumentato ulteriormente l’incertezza economica”. Lo afferma il segretario al Tesoro americano, Janet Yellen, sottolineando che c’è il “potenziale per una continua volatilità e irregolarità per la crescita globale”.
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Ucraina, la cronaca della giornata in diretta
Le forze russe si preparano per un’offensiva nell’est
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09 maggio 2022
21:53
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ORE 20.32 – L’invasione dell’Ucraina ha “aumentato ulteriormente l’incertezza economica”.
Lo afferma il segretario al Tesoro americano, Janet Yellen, sottolineando che c’è il “potenziale per una continua volatilità e irregolarità per la crescita globale”.
ORE 20.26 – “Le dichiarazioni di Putin che in Ucraina ci sono i nazisti sono ridicole.
In Ucraina ci sono gli ucraini”: lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa. “Abbiamo indicazioni che gli ucraini sono stati portati dall’Ucraina alla Russia contro la loro volontà”, ha aggiunto Kirby sottolineando che le forze russe stanno commettendo “crimini di guerra”. Il dipartimento della Difesa non ha tuttavia precisato il numero di ucraini che ritiene siano stati deportati in Russia.
ORE 18.57 – “In effetti oggi non abbiamo avuto una escalation verbale”. Lo ha detto Emmanuel Macron rispondendo a Berlino a una domanda su come valuti il discorso di Vladimir Putin di oggi. Macron ha sottolineato che serva “subito una tregua”.
ORE 17.06 – “Le prospettive economiche” dell’Ue “sono nuovamente offuscate dall’incertezza” ed “è chiaro che la guerra avrà un impatto economico significativo e che le nostre precedenti previsioni dovranno essere tagliate”. Lo ha detto il commissario economico per l’Economia, Paolo Gentiloni, alla Conferenza della Giornata dell’Europa a Lisbona, sottolineando che “il costo umanitario ed economico della guerra dipenderà dalla sua durata”. La guerra in Ucraina ha costretto l’Ue a rivedere le stime di crescita del 4% presentate a gennaio, ha precisato, ricordando che le nuove proiezioni aggiornate saranno presentate la prossima settimana.

ORE 16.19 – “Putin ha riconosciuto che non c’è una vittoria da celebrare”. Lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield in un’intervista alla Cnn, a proposito del discorso del leader del Cremlino alla parata del 9 maggio. Quanto alla possibilità che la Russia sia inserita dall’amministrazione Biden nella lista degli Stati che sponsorizzano il terrorismo l’ambasciatrice ha detto “la Russia ci si è messa da sola in quell’elenco”.

ORE 15.56 – Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel è stato costretto a ripararsi in un rifugio antiaereo a seguito di un allarme per un raid missilistico russo durante la sua visita a sorpresa di oggi a Odessa. La fuga d’emergenza ha interrotto il suo incontro con in premier ucraino Denys Shmygal. Lo riferiscono fonti Ue.

ORE 15.04 – Le forze ucraine si sono ritirate dalla città contesa di Popasna, ormai ridotta in rovina, per occupare “migliori posizioni di difesa”. Lo ha riferito lo Stato maggiore di Kiev. Ieri, il leader ceceno Ramzan Kadyrov, fedelissimo del presidente russo Vladimir Putin, aveva annunciato che la maggior parte della città nell’oblast di Lugansk era in mano ai suoi soldati, mentre fonti ucraine parlavano di combattimenti ancora in corso.

ORE 14.11 – “Affinché questa guerra possa concludersi abbiamo adottato sanzioni senza precedenti e abbiamo mobilitato mezzi umanitari, finanziari e militari come mai prima d’ora. Non siamo in guerra contro la Russia, lavoriamo per la preservazione dell’integrità dell’Ucraina, per la pace nel nostro continente. Ma sta solo all’Ucraina definire i termini dei negoziati con la Russia”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron parlando a Strasburgo alla chiusura della Conferenza sul futuro dell’Europa.

ORE 13.29 –  “Il futuro dell’Europa è strettamente legato al futuro dell’Ucraina. La minaccia che affrontiamo è reale. Quale sarà il giudizio della storia delle nostre azioni? Le generazioni future leggeranno del trionfo del multilateralismo sull’isolazionismo?”. Lo ha detto la presidente  Dell’Europarlamento Roberta Metsola alla cerimonia di chiusura della Conferenza sul futuro dell’Europa.

ORE 13.24 –  Il presidente russo Vladimir Putin ha detto di non avere “alcun dubbio” sul fatto che quella che chiama “l’operazione militare speciale” in Ucraina “produrrà risultati”. Lo riferisce la Tass. “Se ci fosse stata anche una possibilità di risolvere la questione ucraina pacificamente, la Russia l’avrebbe usata”, ha aggiunto Putin.

ORE 13.19 – Visita a sorpresa del presidente del Consiglio Ue Charles Michel a Odessa in occasione della Giornata dell’Europa. “Sono nella città dove, come disse Pushkin, ‘si può sentire l’Europa'”, scrive Michel in un tweet.

ORE 12.19 – Colloquio telefonico tra la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Nella giornata dell’Europa abbiamo parlato del supporto dell’Ue al percorso europeo dell’Ucraina. Non vediamo l’ora di ricevere le risposte al questionario per la candidatura a membro dell’Ue. La Commissione punta a dare il suo parere a giugno”, scrive von der Leyen in un tweet.

ORE 10.41 – Parata del 9 maggio a Mariupol, città occupata dalle forze russe, dove la resistenza ucraina combatte solo nell’acciaieria Azovstal. Le immagini sono state postate da Nexta Tv, media indipendente bielorusso. Le immagini mostrano in testa alla sfilata Denis Pushilin, capo dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, e dietro un enorme e lungo drappo grigio e arancione che copre l’intera strada. Non ci sono mezzi militari, ma solo persone per la maggior parte in abiti civili che tengono il drappo ai lati della strada, cantano e sventolano qualche bandiera rossa nella giornata senza nuvole.

ORE 10.40 – “Solo un pazzo può sperare di ripetere 2194 giorni di guerra” della Seconda guerra mondiale: “colui che sta ripetendo oggi gli orribili crimini del regime di Hitler, seguendo la filosofia dei nazisti e replicando tutto quello che hanno fatto. E’ condannato. Perché è stato maledetto da milioni di antenati quando ha cominciato ad imitare il loro assassino. E allora perderà tutto”. Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky

ORE 10.37 – I negoziati tra Russia e Ucraina stanno proseguendo in formato virtuale. Lo ha detto il capo negoziatore di Mosca Vladimir Medinsky, secondo quanto riporta l’agenzia Interfax.

ORE 9.42 – La morte di ogni soldato e ufficiale è una “perdita irreparabile” e il governo russo farà di “tutto per aiutare le loro famiglie”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nel suo intervento alla giornata della vittoria

ORE 9.40 –  “Stiamo lottando per la libertà dei nostri figli, e quindi vinceremo. Non dimenticheremo mai cosa hanno fatto i nostri antenati durante la Seconda guerra mondiale, in cui morirono più di otto milioni di ucraini. Molto presto ci saranno due Giorni della Vittoria in Ucraina. E qualcuno non ne avrà nessuno”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video postato sui social.

ORE 9.34 –  Con l’attacco all’Ucraina Mosca ha risposto ad “una minaccia diretta vicino ai confini russi”, perché “una attacco era stato preparato, anche alla Crimea”. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin citato dalla Tass.

ORE 9.20 – “La Russia è sempre stata favorevole alla creazione di un sistema indivisibile per la sicurezza, ma la Nato non ha voluto ascoltarci”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin durante la parata per il giorno della vittoria sulla Piazza Rossa.

ORE 7.35 – Le forze russe si stanno preparando per un’offensiva nell’est dell’Ucraina in direzione di Seversk, Slavyansk, Lisichansk e Avdiivka: lo ha reso noto lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine sulla sua pagina Facebook, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Unian.
ORE 8.17 –  Sale a 226 il bilancio dei bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Lo riferisce la Procura generale, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Ukrinform. Il numero dei bambini feriti sale a 415.
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Putin alle truppe, combattete per la nostra sicurezza
Afferma il presidente aprendo il discorso per giornata vittoria
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 maggio 2022
09:25
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“Compagni ufficiali, sottoufficiali, compagni, generali e ammiragli, mi congratulo con voi per il 77esimo anniversario della grande vittoria.
Anche ora in questi giorni voi combattete per la nostra gente nel Donbass, per la sicurezza della nostra patria”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin aprendo il suo discorso per la giornata della vittoria.
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Putin, abbiamo dato un colpo preventivo, era necessario
‘C’era una minaccia ai nostri confini’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 maggio 2022
09:33
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“L’aggressione nelle nostre terre storiche della Crimea è stata una minaccia ai nostri confini, inammissibile per noi.
Il pericolo è cresciuto ogni giorno, il nostro è stato un atto preventivo, una decisione necessaria e assolutamente giusta”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando sulla Piazza Rossa.
Putin ha inoltre affermato che la Russia “è sempre stata favorevole alla creazione di un sistema indivisibile per la sicurezza, ma la Nato non ha voluto ascoltarci”.
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Kiev: lanciati su Odessa quattro missili Onyx dalla Crimea
Consiglio comunale: ‘Alta probabilità continui attacchi’
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09 maggio 2022
10:39
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Le forze russe hanno lanciato su Odessa quattro Onyx, i missili supersonici a medio raggio, dalla Crimea.
Lo riporta l’agenzia Unian citando le informazioni del comando operativo al Sud e rilanciano l’appello del Consiglio comunale della città sul Mar Nero.
“C’è una probabilità molto alta di continui attacchi missilistici nella regione. Non ignorare gli avvisi di pericolo.
Sii vigile e attento”, l’invito delle autorità locali alla popolazione.

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Ex manager Lukoil muore avvelenato durante seduta con sciamano
Media, ‘si era sottoposto a trattamento con veleno di rospo’
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09 maggio 2022
11:25
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Un’altra misteriosa morte tra i miliardari russi: l’ex ad di Lukoil, il miliardario Alexander Subbotin, è morto dopo essersi sottoposto ad un trattamento con veleno di rospo, durante una seduta con uno sciamano a Mytiszcze.
Lo riporta il sito polacco Onet, citando una notizia del Moscow Times.
Subbotin sarebbe morto lo scorso weekend sottoponendosi, con la moglie, ad un trattamento – cui faceva regolarmente ricorso – che prevedeva delle ferite, provocate da tagli, in cui iniettare veleno di rospo per rafforzare il sistema immunitario. Dopo che si era sentito male lo sciamano e la moglie non hanno voluto chiamare i soccorsi – riportano i media – decidendo di ricorrere ad un sedativo a base di erbe naturali.
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Ventotene Europa Festival 2022
Draghi, ancora attuali i valori del manifesto di ventotene
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 maggio 2022
11:34
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Per la pace.
Con questo slogan si è aperta la sesta edizione del Ventotene Europa Festival, manifestazione che l’associazione La Nuova Europa organizza ogni anno con studenti provenienti da tutti i paesi europei sull’isola che ha dato i natali al Manifesto federalista.
Quest’anno la kermesse è dedicata alla necessità di raggiungere rapidamente una tregua per una pace duratura dopo l’invasione russa dell’Ucraina e lo scoppio del conflitto.
E proprio su questo aspetto punta il messaggio che il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel giorno della Festa dell’Europa e del ritorno sull’isola della copia restaurata del Manifesto di Ventotene, ha inviato ai giovani presenti al Ventotene Europa Festival.
“Di fronte all’invasione dell’Ucraina, i valori contenuti nel Manifesto di Ventotene sono più attuali che mai. Il ritorno a casa della prima copia del Manifesto è l’occasione per rinnovare il nostro impegno a favore della libertà, della democrazia e della pace. Dobbiamo ricordare il ruolo avuto dall’idealismo federalista nella costruzione di una coscienza europea a cui dobbiamo affiancare il pragmatismo che è stato alla base della creazione delle prime istituzioni europee e della loro evoluzione”.
Draghi ha anche fatto gli auguri di buon lavoro ai cinquanta studenti liceali tra i 16 e i 18 anni che da domenica 8 maggio si stanno confrontando  per arrivare a stendere un documento sulla pace, che verrà poi consegnato alla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. Tra gli ospiti della manifestazione – in programma dall’8 al 13 maggio – il ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio, il sottosegretario alle Politiche Europee Enzo Amendola, l’ex presidente del Consiglio e della Commissione Europea Romano Prodi, la co-presidente del Comitato Scientifico della Conferenza sull’Europa Paola Severino, il capo della Rappresentanza della Commissione in Italia, Antonio Parenti, la Commissaria per l’isola di Santo Stefano Silvia Costa.

I giovani provenienti da Roma, Parigi e Berlino e gli ospiti della cultura e del mondo dell’informazione, la cittadinanza dell’isola e tutti i partecipanti al Ventotene Europa Festival avranno quest’anno la possibilità di ammirare da vicino la copia restaurata della prima edizione ciclostilata del Manifesto di Ventotene, che l’Istituto Europeo di Fiesole ha donato all’amministrazione ventotenese.

Si tratta di un documento storico straordinario, redatto nell’agosto del 1941 al confino fascista da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, fatto uscire dall’isola grazie all’intervento di Ursula Hirschmann e poi curato nella sua edizione finale da Eugenio Colorni e il cui significato assume ancor di più oggi, in questi tempi drammatici, un valore simbolico e profetico.

Nel suo videomessaggio Luigi Di Maio ha sottolineato l’importanza del ruolo dei giovani nella costruzione europea, soprattutto in tempi così difficili dove la risposta dell’Unione europea è fondamentale, contro la pandemia come contro l’aggressione russa dell’Ucraina. “Siamo così oggi tutti più consapevoli non solo dell’importanza ma anche della necessità di un’Europa coesa al suo interno e forte nel parlare all’esterno con una voce sola, un’Europa che sia più della somma delle sue parti. Iniziative come la Scuola d’Europa – ha detto il ministro degli Affari Europei – contribuiscono a rendere questa visione una realtà, consolidando il sentimento di un’appartenenza condivisa. Alla base dell’idea di Europa ci sono i cittadini, e l’Unione Europea si costruisce a partire dalle comunità, dai quartieri, dalle città”. Per Di Maio occorre, a conclusione dei lavori della Conferenza sull’Europa, una riforma dell’Ue che si focalizzi su priorità “sia di ordine sostanziale – per un’Europa più unita, forte e autonoma ma anche più inclusiva e solidale, traendo le necessarie lezioni dall’esperienza della pandemia e dalla risposta alla crisi ucraina – che di metodo, per rendere l’Unione capace di decidere in modo efficace e rapido sulle questioni che più toccano la vita dei cittadini”.

Enzo Amendola ha  rimarcato la necessità che l’Ue scelga “nuove forme di integrazione, sull’energia, sulla gestione della solidarietà e dei flussi migratori, su una nuova governance economica per far sì che investimenti come il Next Generation Eu significhino anche una nuova dimensione di quello che è lo sforzo di competitività, produttività e coesione sociale che il continente deve avere nel mondo globalizzato di oggi”.

Paola Severino ha invece parlato dell’importanza del ruolo dell’integrazione giovanile e dello studio, ricordando un passaggio delle proposte di riforma giunte dalla Conferenza sull’Europa.”Vorrei menzionare una proposta specifica solo come esempio di quello che è accaduto, la numero 47, che pone come obiettivo che gli stati membri dell’Unione Europea: “si concentrino sui bisogni specifici dei giovani in tutte le politiche pertinenti al fine di ottenere per loro le migliori condizioni possibili sullo studio il lavoro e per iniziare una vita indipendente coinvolgendoli al contempo nella vita democratica e nel processo decisionale anche a livello europeo”.

Il capo della Rappresentanza della Commissione Ue in Italia, Antonio Parenti, ha evidenziato infine l’importanza della risposta europea alla pandemia con il Next Generation Eu: “oggi più che mai l’Europa deve contare su dei giovani che sono formati, che conoscano l’Europa, che sono coscienti dei cambiamenti di cui l’Europa ha bisogno. Di giovani disposti a portare avanti il futuro dell’Europa.
La prima giornata del Ventotene Europa Festival si è conclusa con un concerto per la pace del musicista Italo turco Francesco Taskayali.

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Zelensky, ‘Putin come Hitler, vinceremo noi’
La parata in solitudine del leader ucraino in una Kiev deserta
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09 maggio 2022
21:36
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“Abbiamo vinto allora.
Vinceremo ora”.
Volodymyr Zelensky celebra il Giorno della Vittoria sul nazismo scavando ancora più a fondo il solco che lo separa da Vladimir Putin, “un pazzo” che “imita Hitler” e che per questo “è maledetto da milioni di antenati” che contro quel regime combatterono a costo della vita. Un solco scavato dalle circostanze – il leader dell’Ucraina aggredita contro quello della Russia invasore – ma anche dai simboli, dalle immagini che Zelensky conosce e sa usare alla perfezione. Da una parte Putin e la parata militare di Mosca, espressione di una potenza che si vorrebbe ancora imperiale ma che comincia a cedere sotto i colpi dell’isolamento. Dall’altra il presidente-soldato che dal 24 febbraio non dismette la mimetica e che sfila, in totale solitudine, nella centrale via Khreshchatyk alle prime ore dell’alba, quando il coprifuoco trattiene ancora gli abitanti della città al sicuro nelle proprie case. In un nuovo video di oltre 5 minuti, Zelensky cammina lentamente lungo la mezzeria del viale, tra le bandiere gialle e blu issate sui lampioni laterali, rievocando la parata del 24 agosto 2021 quando l’Ucraina celebrò i suoi 30 anni di indipendenza. E con parole calme e sicure arringa il suo popolo: “Stiamo lottando per la libertà dei nostri figli, e quindi vinceremo. Molto presto ci saranno due Giorni della Vittoria in Ucraina. Mentre qualcun altro non ne avrà più nessuno”, afferma senza mai nominare Putin che, al contrario di lui, si immerge in un bagno di folla sulla piazza Rossa ma – più solo di Zelensky – circondato e fisicamente blindato dalle guardie del corpo. “Vinceremo”, ripete nel video il presidente ucraino. E quando questo accadrà allora sì che “Khreshchatyk vedrà la parata della vittoria: la vittoria dell’Ucraina!”, promette in una città che temeva il peggio e dove invece le sirene d’allarme si sono rarefatte regalando un po’ di tregua.
“Il nostro nemico sognava che avremmo rinunciato a celebrare il 9 maggio e la vittoria sul nazismo” giustificando l’invasione con la necessità di “denazificare” l’Ucraina, accusa ancora Zelensky, ma “è lui che sta replicando gli orribili crimini di Hitler”. “Il vero nazista è lui”, concorda Tamara, ottantenne dal trucco perfetto seduta accanto al marito su una panchina nei giardini di Babyn Yar, dove i nazisti sterminarono oltre 30.000 ebrei, diventato il parco memoriale della Shoah di Kiev. Qui il primo marzo un raid delle forze di Mosca ha colpito la torre della tv, uccidendo cinque persone e suscitando lo sdegno della comunità ebraica, Zelensky per primo. “Non ci aspettavamo tutto questo. Per colpa di Putin oggi non celebriamo niente, per noi oggi è il giorno del dolore”, continua Tamara. Poi si guarda intorno, sotto un sole di primavera che diventa ogni giorno più caldo su un verde sempre più esuberante, oltre le trincee che ancora sfregiano il parco, ormai disabitate e incustodite. “Però guarda come è bello qui…”. Più avanti, davanti alla statua dedicata ai bambini uccisi a Babyn Yar, circondata da fiori e peluche in ricordo di quelle piccole vittime del nazismo, due uomini sulla quarantina approfittano del giorno festivo per una camminata all’aria aperta. “Da ragazzino mio nonno abitava da queste parti, e veniva qui a guardare cosa facevano i nazisti per poi riferirlo ai partigiani. Per quel servizio lo ripagavano con delle patate”, racconta orgoglioso uno di loro. “Per me oggi resta un giorno di festa, il giorno della vittoria sul nemico”. E anche se Putin lo usa contro di noi, “perché dovremmo cambiarlo?”.
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Sri Lanka: 78 feriti negli scontri, scatta coprifuoco a Colombo
Polizia usa lacrimogeni e idranti contro le proteste
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09 maggio 2022
12:26
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Scatta il coprifuoco a Colombo nello Sri Lanka dopo che almeno 78 persone sono rimaste ferite durante gli scontri tra manifestanti pro e contro il governo.
I lealisti del presidente Gotabaya Rajapaksa, armati di bastoni e mazze, hanno attaccato i manifestanti disarmati che si erano accampati fuori dall’ufficio del presidente dal 9 aprile.
La polizia è intervenuta con gas lacrimogeni e idranti sui sostenitori del governo che avevano superato il cordone delle forze dell’ordine per attaccare le strutture allestite dai manifestanti anti-governativi.
Le proteste contro il governo sono la conseguenza della peggiore crisi economica dell’isola dalla sua indipendenza. Da mesi, infatti, in Sri Lanka si verificano blackout e c’è una grave carenza di cibo, carburante e medicinali. Tutto questo ha portato a settimane di proteste pacifiche nel Paese dell’Asia meridionale. Il Primo ministro Mahinda Rajapaksa, fratello del presidente, ha esortato i sostenitori del governo “a esercitare moderazione”, ricordando che “la violenza genera solo violenza”.
“La crisi economica in cui ci troviamo – ha scritto il Primo ministro su Twitter – ha bisogno di una soluzione economica che questa amministrazione si impegna a risolvere”.
Nonostante le aperture, dopo che i sindacati hanno praticamente bloccato il Paese chiedendo le dimissioni dei due fratelli Rajapaksa, da venerdì il governo ha imposto lo stato di emergenza attribuendo ai militari ampi poteri. Mentre domenica il ministero della Difesa ha dichiarato che i manifestanti contro il governo si sono comportati in “maniera provocatoria e minacciosa” e hanno interrotto i servizi essenziali. Da oggi, i sindacati hanno hanno annunciato proteste quotidiane per far sì che il governo revochi lo stato d’emergenza. Il leader sindacale Ravi Kumudesh ha annunciato che il 17 maggio, giorno in cui il Parlamento nazionale aprirà la sua prossima sessione, i lavoratori del settore pubblico e privato si mobiliteranno per assaltare le istituzioni. “Quello che vogliamo è che il presidente e la sua famiglia se ne vadano”, ha detto Kumudesh in una nota.
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ESC: Italia decimo mercato discografico al mondo, +28%
Ricavi oltre 332 mln, la fotografia scattata dall’Ifpi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 maggio 2022
12:37
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La 66/a edizione dell’Eurovision Song Contest, al via il 10 maggio a Torino, torna per la terza volta in Italia con la presenza di 40 paesi che rappresentano il 30% dei ricavi del mercato globale: e l’Italia è rientrata nella top ten dei più importanti mercati a livello globale con un 27,8% di crescita a oltre 332 milioni di euro di ricavi.
A fotografarne l’andamento è il Global Music Report – State of the Industry di Ifpi, la federazione internazionale dell’industria fonografica, che per l’occasione è stato tradotto in italiano.

Ad aver trascinato il mercato italiano in decima posizione sono i ricavi dagli abbonamenti alle piattaforme streaming: il segmento premium è cresciuto del 35,6%, insieme all’area video streaming sostenuta dalla pubblicità con un +46,3%.
Complessivamente tutto il segmento tra audio e video streaming è cresciuto del 24,6% arrivando a 208 milioni di ricavi.
D’altronde nel segmento audio ormai ogni settimana i consumatori italiani realizzano in media oltre un miliardo di stream, con una media di oltre 19 ore settimanali dedicate all’ascolto di musica (dati IFPI Engaging with Music), di cui il 45% effettua tramite abbonamento premium, una percentuale che sale al 57% tra i 16 e i 24 anni. Anche il cd è tornato a generare ricavi in salita con un +10,6% e il vinile prosegue la sua costante crescita con quasi il 79% di incremento. Crescono anche i ricavi da altri formati come le musicassette, cresciuti del 245%. Anche i diritti connessi (i ricavi da licenze per l’uso di musica in radio, televisioni, palestre, pubblici esercizi e feste private) sono cresciuti con un + 37,2% a 52 milioni, e i diritti di sincronizzazione, ovvero la musica nelle pubblicità, film, serie tv, ha visto un incremento del 36,4% superando per la prima volta i 10 milioni.
Nelle classifiche di fine anno, le top ten di singoli e album sono state dominate dal repertorio italiano: diversi artisti della Generazione Z hanno ottenuto risultati di ampio respiro conquistando numerosi dischi di platino.
Complessivamente, nel 2021 sono stati infatti premiati 231 Album, 6 Compilation e 1.054 Singoli Digitali tra oro, platino e multiplatino.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Von der Leyen, a giugno daremo il nostro parere sull’adesione di Kiev all’Ue
Telefonata tra la presidente della Commissione Ue e il presidente ucraino Zelensky
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BRUXELLES
09 maggio 2022
13:08
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Colloquio telefonico tra la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Nella giornata dell’Europa abbiamo parlato del supporto dell’Ue al percorso europeo dell’Ucraina.
Non vediamo l’ora di ricevere le risposte al questionario per la candidatura a membro dell’Ue.
La Commissione punta a dare il suo parere a giugno”, scrive von der Leyen in un tweet:

Musk, se muoio misteriosamente è stato bello conoscervi
Dopo che i russi lo hanno accusato di aiutare gli ucraini
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 maggio 2022
12:49
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“Se muoio in circostanze misteriose è stato bello conoscervi”, con questo tweet Elon Musk sembra aver risposto indirettamente a Dmitry Rogozin, direttore dell’Agenzia Spaziale russa Roscosmos che lo ha accusato di fornire all’Ucraina apparecchiature per comunicazioni militari.

Rogozin infatti aveva scritto su Telegram che, stando alla testimonianza del comandante della 36esima brigata dei marines di Kiev catturato, le attrezzature a terra del progetto “Starlink” di Musk per la connessione Internet “sono state consegnate al battaglione Azov e ai marine a Mariupol con elicotteri militari”.

“If I die under mysterious circumstances, it’s been nice knowin ya”, ha twittato Musk alle 2,51 di questa notte ora italiana dal suo Iphone. Musk è numero uno di Tesla e SpaceX e neoproprietario di Twitter.
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Cuba: saliti a 31 i morti per esplosione hotel
24 feriti sono ricoverati in ospedale, tra cui 5 minori
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 maggio 2022
12:52
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E’ salito a 31 il bilancio dei morti per l’esplosione avvenuta venerdì all’hotel Saratoga, nella capitale cubana dell’Avana.
Secondo quanto riferito dal ministero della Salute nella sua ultima comunicazione aggiornata a domenica pomeriggio, 24 persone restano ricoverate in ospedale, di cui 19 adulti e cinque bambini.

Il ministero ha specificato che dei decessi totali, 17 sono maschi e 14 femmine e ci sono quattro minorenni, una donna incinta e una donna di nazionalità spagnola.
Mentre con il passare delle ore sfuma sempre di più la speranza di trovare sopravvissuti tra le macerie dell’edificio, continuano senza sosta le operazioni delle squadre di soccorso sul luogo della tragedia. In particolare, le attività si concentrano nell’area del seminterrato e sotterranea dell’edificio, difficile da raggiungere con i mezzi dei soccorritori.
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Ucraina: Zelensky ha premiato Patron, il cane anti-mine
Alla cerimonia presente anche il premier canadese Trudeau
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 maggio 2022
12:55
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha premiato Patron, un jack russell, per aver scoperto centinaia di ordigni esplosivi da quando è iniziata l’invasione della Russia.
Patron era diventato famoso nelle ultime settimane, tanto da avere un proprio profilo Instagram e da essere immortalato in un murales.
Durante la premiazione, oltre al presidente ucraino, era presente anche il premier canadese Justin Trudeau.
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Parata della vittoria improvvisata anche sul modulo russo Iss
Nel modulo russo Zvezda
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 maggio 2022
12:55
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Una parata della vittoria improvvisata per commemorare il 77/mo anniversario della vittoria dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista si è tenuta anche a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
Lo riferisce la Tass, citando le informazioni del cosmonauta russo Oleg Artemyev.

L’iniziativa si è tenuta nel modulo russo Zvezda con un sorvolo di modelli di un aereo da attacco al suolo Ilyushin Il-2 della Seconda guerra mondiale e di un veicolo spaziale con equipaggio Soyuz MS, utilizzato per trasportare i cosmonauti all’avamposto orbitale.
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Sri Lanka, si è dimesso governo
Coprifuoco in tutto il Paese, prospettive soluzione incerte
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW DELHI
09 maggio 2022
13:21
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Il Premier dello Sri Lanka Mahinda Rajapaksa si è dimesso dall’incarico.
Dopo l’annuncio delle dimissioni arriva notizia delle dimissioni dell’intero governo, accompagnata dall’immediata proclamazione di un coprifuoco in tutto il Paese.
Il quotidiano di Colombo Daily Mirror informa che venerdì il premier era stato invitato a dimettersi dal presidente, il fratello Gotabaya Rajapaksa, per dare una soluzione all’attuale crisi politica. La nuova fase che si apre nel Paese è critica, senza una chiara soluzione prevedibile, commentano :alcuni osservatori internazionali, secondo i quali “nel Paese adesso può succedere di tutto”.

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Nepalese scala l’Everest per la 26/ma volta
E’ record mondiale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 maggio 2022
13:24
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Scalare l’Everest per la maggior parte delle persone è un’impresa impossibile.
Non per Kami Rita, sherpa nepalese di 52 anni, arrivato sulla cima più alta del mondo per la 26esima volta, battendo il precedente record che lui stesso deteneva.
“Ha battuto se stesso record e ha stabilito uno nuovo record mondiale nell’arrampicata”, ha detto domenica Taranath Adhikari, direttore generale del Dipartimento del turismo della capitale Kathmandu.
Kami Rita ha scalato la montagna di 8.849 metri sabato, percorrendo la tradizionale via della cresta sud-est insieme ad altri 10 sherpa.
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Von der Leyen, cambiare i Trattati per riformare l’Ue
‘Prendere la via più diretta per rispondere a cittadini’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
09 maggio 2022
13:45
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I cittadini, con le loro 49 proposte, hanno detto all’Ue dove vogliono che “questa Europa vada” e “ora sta a noi prendere la via più diretta.
Utilizzando tutti i limiti di ciò che possiamo fare all’interno dei Trattati e, sì, modificando i Trattati dove è necessario”.
Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, alla sessione finale della Conferenza sul futuro (Cofoe) dell’Europa a Strasburgo.
“Sarò sempre dalla parte di coloro che vogliono riformare l’Ue per farla funzionare meglio”, ha sottolineato la leader, indicando di voler lavorare in questa direzione “senza tabù e senza alcuna linea rossa ideologica”.
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Macron, aiutiamo Kiev ma non siamo in guerra contro Russia
‘Spetta solo all’Ucraina definire termini negoziati con Mosca’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
09 maggio 2022
15:01
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Affinché questa guerra possa concludersi abbiamo adottato sanzioni senza precedenti e abbiamo mobilitato mezzi umanitari, finanziari e militari come mai prima d’ora.
Non siamo in guerra contro la Russia, lavoriamo per la preservazione dell’integrità dell’Ucraina, per la pace nel nostro continente.
Ma sta solo all’Ucraina definire i termini dei negoziati con la Russia”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron parlando a Strasburgo alla chiusura della Conferenza sul futuro dell’Europa.
“Dal punto di vista politico l’Europa è più ampia dell’Ue” e “la sfida storica che ci attende oggi” è quella di “creare una comunità politica europea, un’architettura europea nuova che consentirebbe alle nazioni democratiche europee che aderiscono ai nostri valori di trovare un nuovo spazio di cooperazione politica e di sicurezza in materia di energia, trasporti, investimenti, infrastrutture, libera circolazione e giovani”. Lo propone il presidente francese Emmanuel Macron alla cerimonia di chiusura della Conferenza sul futuro dell’Europa parlando dell’adesione dell’Ucraina: “Ciò non impedirebbe future adesioni all’Ue”.
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Xi a Scholz, ‘sosteniamo l’autonomia strategica dell’Ue’
‘I nostri interessi comuni superano di gran lunga le differenze’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
09 maggio 2022
15:04
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Cina e Ue sono partner strategici globali e sono un’opportunità l’una per l’altra con interessi comuni che “superano di gran lunga le differenze”.
Pechino, ha affermato il presidente Xi Jinping in un incontro virtuale col cancelliere tedesco Olaf Scholz, “sostiene l’autonomia strategica dell’Ue.
Le relazioni Cina-Ue non sono mirate contro qualcuno, non dipendono né sono controllate da terzi. Si tratta di un consenso strategico a cui entrambe le parti dovrebbero aderire a lungo”. Xi, nel resoconto del Quotidiano del Popolo, ha aggiunto che le parti “dovrebbero aderire a una prospettiva dialettica di lungo termine”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Michel a Odessa, costretto a ripararsi in un rifugio
Per raid missilistico russo durante incontro con premier Kiev
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KIEV
09 maggio 2022
15:59
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Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel è stato costretto a ripararsi in un rifugio antiaereo a seguito di un allarme per un raid missilistico russo durante la sua visita a sorpresa di oggi a Odessa.
La fuga d’emergenza ha interrotto il suo incontro con in premier ucraino Denys Shmygal.
Lo riferiscono fonti Ue.
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Filippine: Marcos jr verso una vittoria schiacciante
Dati non ufficiali, più del doppio dei voti della rivale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MANILA
09 maggio 2022
16:00
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Ferdinand Marcos Junior, figlio del defunto dittatore Ferdinand Marcos, si avvia verso una vittoria schiacciante alle presidenziali delle Filippine.
E’ quanto emerge dopo che quasi la metà dei 70.000 seggi elettorali ha presentato i propri risultati.

Marcos Jr ha ottenuto più del doppio dei voti del suo principale rivale, Leni Robredo. Lo hanno riferito i media locali, citando i dati forniti dalla Commissione elettorale.

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Somalia: presidente si ricandida in vista elezioni 15 maggio
Primo mandato di Farmajo è scaduto a febbraio dell’anno scorso
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 maggio 2022
16:02
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Il presidente somalo Mohamed Abdullahi Mohamed, detto Farmajo, ha formalmente annunciato su Twitter la propria candidatura per un secondo mandato in vista delle elezioni presidenziali, fissate il prossimo 15 maggio.

Farmajo ha affermato che si ricandida in “risposta all’appello del popolo somalo”, impegnandosi a continuare “sulla via del progresso e dello sviluppo”.

Il primo mandato presidenziale di Farmajo è scaduto a febbraio dell’anno scorso, ma il capo dello Stato è rimasto in carica a causa del rinvio delle elezioni parlamentari. Farmajo deve confrontarsi con diversi candidati, tra i quali due ex presidenti.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Putin a marcia del Reggimento immortale con foto del padre
Il presidente russo ha partecipato a parata sulla Piazza Rossa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 maggio 2022
16:22
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Il presidente russo Vladimir Putin ha partecipato oggi sulla Piazza Rossa alla marcia del cosiddetto Reggimento immortale, durante la quale i discendenti dei combattenti che parteciparono alla guerra sovietica contro i nazisti sfilano portando le fotografie dei loro congiunti.

Putin, riferisce la Tass, ha marciato mostrando una fotografia di suo padre, che partecipò appunto alla cosiddetta Grande guerra patriottica.

Il presidente aveva partecipato in presenza alla marcia del Reggimento immortale per cinque volte dal 2015 al 2019. Negli ultimi due anni l’evento si era svolto online a causa dell’epidemia da Covid.
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Musk: ‘Se muoio è stato bello conoscervi’
Dopo che i russi lo hanno accusato di aiutare gli ucraini

APPROFONDIMENTO
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 maggio 2022
08:43
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“Se muoio in circostanze misteriose è stato bello conoscervi”, con questo tweet Elon Musk sembra aver risposto indirettamente a Dmitry Rogozin, direttore dell’Agenzia Spaziale russa Roscosmos che lo ha accusato di fornire all’Ucraina apparecchiature per comunicazioni militari:

Rogozin infatti aveva scritto su Telegram che, stando alla testimonianza del comandante della 36esima brigata dei marines di Kiev catturato, le attrezzature a terra del progetto “Starlink” di Musk per la connessione Internet “sono state consegnate al battaglione Azov e ai marine a Mariupol con elicotteri militari”.
“If I die under mysterious circumstances, it’s been nice knowin ya”, ha twittato Musk alle 2,51 di questa notte ora italiana dal suo Iphone.
Musk è numero uno di Tesla e SpaceX e neoproprietario di Twitter.
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Vernice rossa contro l’ambasciatore russo a Varsavia
Mosca, Polonia ‘connivente’ nell’aggressione
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09 maggio 2022
16:38
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Barattoli di vernice rossa sono stati lanciati contro l’ambasciatore russo in Polonia, Sergei Andreyev, durante un cerimonia al cimitero russo di Varsavia in occasione della Giornata della Vittoria.
Lo riportano i siti polacchi, sottolineando che il diplomatico stava deponendo fiori al cimitero dei soldati sovietici nella capitale, quando è arrivato un gruppo di manifestanti che prima gli ha strappato i fiori dalle mani e poi lo ha imbrattato con la vernice rossa.
Molti manifestanti – scrive il sito Onet – avevano bandiere ucraine ed altri indossavano lenzuola bianche imbrattate di vernice rossa a rappresentare il sangue versato durante la guerra.

“Una risoluta protesta” è stata presentata alle autorità polacche dalla Russia per l’aggressione subita dall’ambasciatore di Mosca a Varsavia mentre deponeva fiori al cimitero dei soldati sovietici caduti durante la Seconda guerra mondiale. In un comunicato del ministero degli Esteri russo, citato dalla Tass, si accusa la polizia polacca di non essere intervenuta per proteggere il diplomatico, Serghei Andreyev, e le autorità di Varsavia di essere state “conniventi con i teppisti neo-nazisti” autori dell’attacco.
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Rutte in collegamento video al parlamento ucraino il 12/5
Premier olandese ‘onorato’ dell’invito del presidente Zelensky
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09 maggio 2022
16:51
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Il premier olandese Mark Rutte ha annunciato su Twitter che “su invito del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky si rivolgerà al parlamento di Kiev, Verkhovna Rada, giovedì 12 maggio”.
Rutte si è detto “onorato dell’invito e ha ribadito che “i Paesi Bassi continuano a stare fianco a fianco con l’Ucraina contro l’aggressione russa”.
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Austria: anche ministra economia Schramboeck lascia
Oevp deve gestire due dimissioni, sabato il congresso a Graz
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BOLZANO
09 maggio 2022
16:53
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Dopo le dimissioni della ministra all’agricoltura Elisabeth Koestinger Schramboeck, la ministra dell’economia Margarete Schramboeck ha confermato le sue dimissioni con un videomessaggio su Facebook.
L’esponente del partito popolare ha ringraziato l’ex leader della Oevp Sebastian Kurz per averla nominata ministra.
Nel messaggio evidenza alcuni progetti realizzati sotto la sua guida, come la “patente digitale”. “Ora tocca a qualcun altro proseguire”, aggiunge.
La Oevp dovrà così gestire due dimissioni a pochi giorni dal congresso del partito popolare che è in programma sabato a Graz.
Il cancelliere Karl Nehammer, che guida il partito e il governo Oevp-Verdi dopo l’uscita di scena di Sebastian Kurz, sabato sarà formalmente eletto segretario. Con ogni probabilità i nuovi ministri saranno nominati a breve, comunque prima del congresso.
I socialdemocratici e l’ultradestra Fpoe ora chiedono elezioni anticipate, mentre i liberali Neos sollecitano un rimpasto del governo.
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Usa: l’edificio della sfera di Capodanno a Ny si rifa il look
Lavori di restauro per One Times Square. Avrà anche osservatorio
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NEW YORK
09 maggio 2022
16:57
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Uno degli edifici più simbolici di New York avrà un nuovo look.
One Times Square, il grattacielo sotto gli occhi di milioni di persone ogni Capodanno per la discesa dell’iconica sfera che annuncia il nuovo anno, per i prossimi due anni sarà sottoposto a lavori di ammodernamento che, tuttavia, non fermeranno le celebrazioni del 31 dicembre.

Il restauro di One Times Square prevede anche l’apertura di un osservatorio al 19esimo piano. “Il prossimo capitolo di questo edificio – ha detto Michael Phillips, presidente della società immobiliare Jamestown, famosa anche per aver riportato a nuova vita il Chelsea Market – sarà quello di di diventare una nuova destinazione per la prossima generazione nel cuore di Times Square”.
La riqualificazione prevede anche un museo con la storia del palazzo e della festa di Capodanno. Inoltre per la prima volta dopo anni il grattacielo sarà aperto al pubblico.
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El Salvador: oltre 26.700 arresti durante stato di emergenza
Una media di 500 arresti al giorno da fine marzo
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09 maggio 2022
17:01
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Il ministro della Sicurezza di El Salvador, Gustavo Villatoro, ha riferito che dal 26 marzo all’8 maggio 26.755 persone sono state arrestate nell’ambito dello stato di emergenza per la controversa “guerra alle bande criminali” portata avanti dal governo del presidente Nayib Bukele.

Secondo quanto riferito in una intervista citata su Twitter dal ministero della Sicurezza, Villatoro ha spiegato che si tratta di una media di 500 arresti al giorno, e che dei 15 leader nazionali della banda MS13 – la più numerosa del Paese – sono già stati arrestati 6 soggetti.

“Questa è una guerra dei tre poteri dello Stato e dei cittadini contro questi gruppi terroristici, perché è la popolazione che ce lo chiede, tutti noi ripudiamo queste strutture e non le vogliamo più nelle nostre comunità”, ha detto il ministro.
Il governo di Nayib Bukele ha chiesto e ottenuto dal Parlamento a fine marzo la proclamazione di uno stato di emergenza a seguito di una escalation di omicidi che ha causato la morte di 87 persone nel Paese. Lo stato di emergenza è stato prorogato di 30 giorni a fine aprile.
I poteri speciali conferiti all’Esecutivo di Bukele sospendono i diritti di organizzazione, riunione, inviolabilità della corrispondenza e delle telecomunicazioni, difesa ed estendono la detenzione amministrativa fino a un massimo di 15 giorni. Tali disposizioni sono state fortemente criticate dalle organizzazioni per i diritti umani, che denunciano violazioni, abusi e arresti arbitrari da parte delle autorità salvadoregne.

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Michel a Odessa, costretto a ripararsi in un rifugio
Per raid missilistico russo durante incontro con premier Kiev
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KIEV
10 maggio 2022
08:43
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Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel è stato costretto a ripararsi in un rifugio antiaereo a seguito di un allarme per un raid missilistico russo durante la sua visita a sorpresa di oggi a Odessa.
La fuga d’emergenza ha interrotto il suo incontro con in premier ucraino Denys Shmygal.
Lo riferiscono fonti Ue.

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Ucraina: nuove forti esplosioni ad Odessa. Draghi e Biden parleranno di sanzioni alla Russia
Zelensky: ‘Putin è come Hitler’. Macron: ‘Non siamo in guerra contro la Russia’.
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10 maggio 2022
08:51
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Le autorità ucraine hanno reso noto che c’è stato un attacco missilistico nella serata di lunedì su Odessa.
Lo riporta la Bbc precisando che dal centro della città si sono sentite tre forti esplosioni.
La prima è stata abbastanza forte da scuotere i finestrini e far scattare gli allarmi delle auto vicine. La Russia ha colpito la città ucraina di Odessa con tre missili Kinzhal lanciati da un aereo russo Tu-22. Lo scrive l’agenzia ucraina Ukrinform, precisando che i missili hanno ferito due persone e distrutto cinque edifici di infrastrutture turistiche. Lo ha reso noto il servizio stampa del consiglio comunale di Odessa su Telegram. In giornata le truppe russe avevano lanciato un raid missilistico nella città durante la visita in città del presidente del Consiglio europeo Charles Michel e del primo ministro ucraino Denys Shmyhal.
Il presidente americano Joe Biden e il premier Mario Draghi “parleranno di come continuare a imporre sanzioni su Putin e la Russia e di come continuare ad aiutare gli ucraini”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, in un briefing con la stampa a proposito dell’arrivo domani del premier italiano. I due leader “parleranno anche della cooperazione bilaterale in vari ambiti”, ha ribadito.
Con l’attacco all’Ucraina, Mosca ha risposto ad “una minaccia diretta vicino ai confini russi”, perché “un attacco era stato preparato, anche alla Crimea”. Lo dice Putin durante la parata per il Giorno della vittoria sui nazisti spiegando che “l’orrore di una guerra globale non si deve ripetere”. Ai soldati dice che stanno combattendo “per la nostra gente nel Donbass e per la sicurezza della patria”. La Russia ha sempre voluto “un sistema indivisibile per la sicurezza, ma la Nato non ci ha ascoltato”. “L’aggressione” della Crimea “è stata una minaccia ai confini, inammissibile per noi. Il pericolo è cresciuto ogni giorno, il nostro è stato un atto preventivo, una decisione necessaria e giusta”. Putin non ha “alcun dubbio” sul fatto che quella che chiama “l’operazione militare speciale” in Ucraina “produrrà risultati”. “Se ci fosse stata anche una possibilità di risolvere la questione ucraina pacificamente, la Russia l’avrebbe usata”, ha aggiunto. La parte aerea della parata a Mosca è stata cancellata, ufficialmente “per le condizioni meteo”, sebbene i cieli su Mosca siano sereni. La lettera Z, famigerato simbolo dell’aggressione e onnipresente al fronte, rimane praticamente assente dalla sfilata. Zelensky: ‘Lui è come Hitler, è maledetto dai suoi avi’. Macron: ‘Aiutiamo Kiev ma non siamo in guerra contro la Russia. Da Putin nessuna escalation verbale, ora tregua’. Von der Leyen: ‘Puntiamo a un parere sull’adesione di Kiev a giugno’. Xi a Scholz: ‘Evitare l’espansione del conflitto’. Raid a Odessa, Michel costretto a rifugiarsi. “Le dichiarazioni di Putin che in Ucraina ci sono i nazisti sono ridicole. In Ucraina ci sono gli ucraini”: lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa. “Abbiamo indicazioni che gli ucraini sono stati portati dall’Ucraina alla Russia contro la loro volontà”, ha aggiunto Kirby sottolineando che le forze russe stanno commettendo “crimini di guerra”. Il dipartimento della Difesa non ha tuttavia precisato il numero di ucraini che ritiene siano stati deportati in Russia.

Putin: ‘L’orrore di una guerra globale non deve ripetersi’
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AIR SHOW CANCELLATI
Il governo russo non ha cancellato oggi solo l’esibizione aerea prevista sui cieli di Mosca per le celebrazioni della Giornata della Vittoria, ma anche quelle che erano state programmate nelle principali città in tutto il Paese, incluse San Pietroburgo e Rostov-on-Don: una decisione attribuita al maltempo che ha sorpreso gli analisti militari stranieri. “Sembra incredibile – ha detto alla Cnn Peter Layton, un esperto del Griffith Asia Institute in Australia ed ex ufficiale dell’aeronautica australiana -. Sembrava soleggiato per quello che ho visto. L’unica scusa sarebbero forti venti trasversali nelle basi aeree da cui sarebbero dovuti decollare gli aerei”. A Mosca la parata avrebbe dovuto includere 77 caccia che sfrecciavano sulla Piazza Rossa, inclusi otto MiG-29 in una formazione ‘Z’ a sostegno delle truppe impegnate in Ucraina. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto che l’esibizione di Mosca è stata cancellata “per le condizioni meteo”. L’agenzia Tass ha precisato da parte sua che gli spettacoli sono stati annullati anche a Samara, Kaliningrad e Murmansk.
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‘CONTRO DI NOI UN PIANO D’ATTACCO’
Il presidente russo Vladimir Putin ha aperto con un discorso la celebrazione:  “Compagni ufficiali, sottoufficiali, compagni, generali e ammiragli, mi congratulo con voi per il 77esimo anniversario della grande vittoria. Anche ora in questi giorni voi combattete per la nostra gente nel Donbass, per la sicurezza della nostra patria. La Russia è sempre stata favorevole alla creazione di un sistema indivisibile per la sicurezza, ma la Nato non ha voluto ascoltarci. L’aggressione nelle nostre terre storiche della Crimea è stata una minaccia ai nostri confini, inammissibile per noi. Il pericolo è cresciuto ogni giorno, il nostro è stato un atto preventivo, una decisione necessaria e assolutamente giusta”. Una delegazione di veterani americani della Seconda guerra mondiale “avrebbe voluto venire a Mosca per partecipare alle celebrazioni per la sconfitta del nazismo, ma è stato loro vietato” di farlo”. “L’orrore di una guerra globale non si deve ripetere” ha detto Putin, sottolineando che con l’attacco all’Ucraina Mosca ha risposto ad “una minaccia diretta vicino ai confini russi”, perché “una attacco era stato preparato, anche alla Crimea”.
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Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel è stato costretto a ripararsi in un rifugio antiaereo a seguito di un allarme per un raid missilistico russo durante la sua visita a sorpresa di oggi a Odessa. La fuga d’emergenza ha interrotto il suo incontro con in premier ucraino Denys Shmygal. Lo riferiscono fonti Ue.

ZELENSKY: ‘PUTIN COME HITLER’
“Solo un pazzo può sperare di ripetere 2194 giorni di guerra” della Seconda guerra mondiale: “colui che sta ripetendo oggi gli orribili crimini del regime di Hitler, seguendo la filosofia dei nazisti e replicando tutto quello che hanno fatto. E’ condannato. Perché è stato maledetto da milioni di antenati quando ha cominciato ad imitare il loro assassino. E allora perderà tutto”. Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel video di oltre 5 minuti, girato in occasione del Giorno della Vittoria sul nazismo mentre cammina nel centro di Kiev, senza mai nominare direttamente il presidente russo Vladimir Putin.
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“Affinché questa guerra possa concludersi abbiamo adottato sanzioni senza precedenti e abbiamo mobilitato mezzi umanitari, finanziari e militari come mai prima d’ora. Non siamo in guerra contro la Russia, lavoriamo per la preservazione dell’integrità dell’Ucraina, per la pace nel nostro continente. Ma sta solo all’Ucraina definire i termini dei negoziati con la Russia”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron parlando a Strasburgo alla chiusura della Conferenza sul futuro dell’Europa.

L’ADESIONE DI KIEV
Colloquio telefonico tra la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Nella giornata dell’Europa abbiamo parlato del supporto dell’Ue al percorso europeo dell’Ucraina. Non vediamo l’ora di ricevere le risposte al questionario per la candidatura a membro dell’Ue. La Commissione punta a dare il suo parere a giugno”, scrive von der Leyen in un tweet.
RISCHI PER L’ECONOMIA
L’invasione dell’Ucraina ha “aumentato ulteriormente l’incertezza economica”. Lo afferma il segretario al Tesoro americano, Janet Yellen, sottolineando che c’è il “potenziale per una continua volatilità e irregolarità per la crescita globale”.
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Gb: ombra Partygate su Labour, Starmer se multato si dimetterà
Dopo indagine boomerang, leader opposizione sfida Boris Johnson
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LONDRA
09 maggio 2022
18:18
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Il leader dell’opposizione laburista britannico, Keir Starmer, ha annunciato oggi di essere pronto a dimettersi laddove la polizia dovesse infliggergli nelle prossime settimane una multa nell’ambito di un’indagine riaperta sul sospetto di un mini Partygate (detto anche Beergate) che riguarda pure lui.

Il presunto scandalo ha a che fare nel suo caso con la partecipazione nell’aprile 2021 a un ritrovo di partito che si sarebbe tenuto in apparente violazione delle restrizioni anti-Covid allora in vigore: non troppo diversamente da quanto contestato con sdegno in precedenza al premier conservatore Boris Johnson e a Downing Street.

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Ucraina: riunione speciale Consiglio diritti umani Onu 12/5
Per discutere presunte violazioni da parte della Russia
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09 maggio 2022
18:51
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Il Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani terrà una sessione speciale giovedì 12 maggio per discutere delle presunte violazioni dei diritti umani da parte della Russia durante la guerra in Ucraina.
Lo ha affermato un funzionario delle Nazioni Unite, scrive il Guardian.
Più di 50 paesi, tra cui Gran Bretagna, Germania, Turchia e Stati Uniti, hanno appoggiato la richiesta dell’Ucraina e hanno chiesto una riunione straordinaria del massimo organo delle Nazioni Unite ad hoc per esaminare “il deterioramento della situazione dei diritti umani in Ucraina a causa dell’aggressione russa”. L’incontro potrebbe includere una risoluzione che incarichi la neonata commissione d’inchiesta sulla guerra di fornire un rapporto dettagliato al consiglio entro la fine dell’anno.
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Ue: Letta, abolire diritto veto e creare Comunità politica
“Accogliere Ucraina e altri candidati in famiglia europea”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 maggio 2022
19:07
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“Abolire il diritto di veto e creare una Comunità politica attorno all’UE per accogliere l’Ucraina e altri candidati nella famiglia europea.
Due passi coraggiosi che da tempo considero cruciali per una Europa capace di proteggere i cittadini ed essere influente nel mondo”.
Lo scrive su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta.
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Gb: forfait della regina, Carlo leggerà Queen’s Speech
Ancora una rinuncia per la sovrana, è la prima volta dal 1963
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LONDRA
09 maggio 2022
19:40
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Ancora un forfait per la 96enne regina Elisabetta, che domani non sarà a Westminster per leggere il cosiddetto Queen’s Speech, il programma del governo britannico, in occasione dell’inaugurazione a Camere riunite della nuova sessione parlamentare.
La sovrana sarà sostituita dall’erede al trono Carlo, come rende noto Buckingham Palace, precisando che la decisione è stata presa su raccomandazione dei medici, per ragioni precauzionali: raccomandazione che Sua Maestà ha accolto “con riluttanza”.
E’ la prima assenza a questo appuntamento istituzionale dal 1963.

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Serbia: elezioni, ufficializzato secondo mandato Vucic
Partito presidente Sns primo in legislative e a Belgrado
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09 maggio 2022
19:44
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BELGRADO, 09 MAG – In Serbia la commissione elettorale ha diffuso oggi i risultati ufficiali finali delle elezioni presidenziali del 3 aprile scorso, che confermano la larga vittoria di Aleksandar Vucic, il presidente uscente che si è aggiudicato al primo turno un secondo mandato quinquennale.

Per lui hanno votato 2.224.914 elettori, pari al 58,59%.
Molto distante il principale sfidante Zdravko Ponos, candidato dell’opposizione, che ha ottenuto 698.538 voti pari al 18,39%.
Terzo Milos Jovanovic con 226.137 preferenze e il 5,95%. Sempre oggi sono stati ufficializzati i risultati finali delle elezioni amministrative nella capitale Belgrado, tenutesi anch’esse il 3 aprile scorso, e che hanno visto il successo del Partito del progresso serbo (Sns, conservatore) del presidente Vucic, con 348.345 voti e 48 seggi sul totale di 110 dell’Assemblea municipale. Al secondo posto il cartello comune dell’opposizione con 195.335 voti e 26 seggi, seguito dalla coalizione Moramo (Dobbiamo) con 99.078 preferenze e 13 seggi. Il partito Sns del presidente Vucic ha largamente vinto anche le parlamentari – terzo appuntamento del 3 aprile – con il 42,9%, seguito dal cartello dell’opposizione con il 13,6% e il Partito socialista serbo con l’11,4%.
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Covid: in Pakistan primo caso sub-variante Omicrom BA.2.12.1
Lo rende noto l’Istituto Superiore di Sanità locale
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ISLAMABAD
09 maggio 2022
20:10
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Il Pakistan ha segnalato il primo caso della sotto-variante di Omicron BA.2.12.1.
Lo ha annunciato oggi l’Istituto Superiore di Sanità local, il National Institute of Health (Nih) “Abbiamo fortemente raccomandato di vaccinarci e tutti coloro che devono ricevere i richiami devono ottenerli immediatamente”, ha precisato l’Nih.

Nelle ultime 24 ore, il Pakistan ha riportato 64 nuovi casi di coronavirus. Il numero di pazienti in terapia intensiva nel paese è 92.
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Rivolta in carcere in Ecuador, morti almeno 43 detenuti
Lo riferisce la Procura dell’Ecuador su Twitter
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09 maggio 2022
20:55
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E’ salito a 43 detenuti morti il tragico bilancio di una rivolta esplosa questa notte nella prigione regionale di Santo Domingo de los Tsáchilas in Ecuador.
Lo riferisce la Procura dell’Ecuador su Twitter.
“A seguito di una rivolta al CRS (Centro di riabilitazione sociale) Bellavista a Santo Domingo, la procura e la polizia raccolgono indizi e ricevono versioni sul posto. Finora ci sono 43 detenuti deceduti (in aggiornamento)”, scrive la procura sul social.
n una conferenza stampa il ministro dell’Interno, Patricio Carrillo. ha rivelato che ben 220 detenuti erano evasi durante l’incidente e che la polizia ne ha ricatturati 112. Il governo del presidente Guillermo Lasso aveva confermato in giornata che a seguito della rivolta avvenuta nella provincia di Santo Domingo de los Tsáchilas erano morte 20 persone, ma successivamente la Procura ha aggiornato il bilancio a 43. Il capo dello Stato, appena rientrato da un viaggio in Israele, ha manifestato dolore per l’accaduto, sostenendo che è la conseguenza di una persistente “violenza fra bande”. Dallo scorso anno il clima carcerario ecuadoriano si è fatto rovente, e in ripetuti incidenti fra gruppi di detenuti dal febbraio 2021 ad oggi sono morte in differenti prigioni almeno 350 persone.

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Eurovision, Pausini, Mika, Cattelan: ‘La musica è pace’
I conduttori, ci divertiamo ma qui anche per messaggi di unità
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TORINO
10 maggio 2022
10:19
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Fucsia acceso per Laura Pausini, verde smeraldo per Mika, total black per Alessandro Cattelan.
Diversi, ma complementari.
“Siamo un gruppo di persone ben bilanciato, ognuno con le sue peculiarità, ma anche con i suoi spazi.
Insieme ci divertiamo”, spiega per tutti e tre Cattelan, forse il più intimorito davanti alla parlantina inesauribile dei due colleghi. A loro spetta la conduzione dell’Eurovision Song Contest, al martedì 10 maggio a Torino, con la prima delle due semifinali (la seconda il 12 maggio, la finale sabato 14), in diretta su Rai1.
Una manifestazione canora, è vero, ma che in un momento delicato per la geopolitica europea si fa portavoce di messaggi importanti. “Una manifestazione come questa pur non essendo politica è di grande impatto e valore, e quindi diventa politica in ogni caso. Eventi come questi possono educare”, sottolinea ancora Cattelan. “La musica è pace, è un messaggio di unità – gli fa eco Laura Pausini, la più internazionale delle nostre cantanti -. Siamo qui mano nella mano, per dire qualcosa di semplice: pace”. E Mika rilancia: “La musica è uno strumento per unire. Tutte queste differenti culture e lingue sullo stesso palco esprimono il concetto di universalità. La diversità è fonte di ispirazione. E se a Sanremo è importante quando parli a 14-15 milioni di persone, qui lo è ancora di più con una platea di 200 milioni”.
Essere su quel palco è “un grande onore”, lo definiscono tutti. Anche se Mika ha dovuto fare ammenda. In passato rifiutò di rappresentare l’Inghilterra perché non ritenne la manifestazione adatta a lui. “Ho detto di no, è vero. Ma ho sempre guardato e apprezzato l’Eurovision, fin da quando ragazzino costringevo la mia famiglia a spostare il televisore dal salotto alla cucina per poterlo vedere. Ho fatto commenti negativi, ma si può sempre cambiare idea, soprattutto perché negli ultimi 5-6 anni Ebu ha fatto investimenti notevoli per portare lo show a livelli rilevanti a livello di artisti, ma anche di conduttori, fotografi, tecnici. Ora sono qui e sono felice di esserci”.
L’Eurovision è uno show musicale, ma ci sarà qualche spazio anche per i conduttori. Mika e Laura Pausini si esibiranno in un duetto (“Un piccolo viaggio nel viaggio dell’Eurovision, spiega Laura che avrà modo anche di ricordare Raffaella Carrà, “the one and the only, non potevano non omaggiarla”), Cattelan per un intervento ironico su come gli italiani preparano un evento del genere.
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“E’ qualcosa di molto nuovo per me, di eccitante – aggiunge ancora la Pausini -. E’ un momento per venire in contatto di nuovo con la musica europea. Per guardare, scoprire, essere curiosi: questa è vita per me. E dopo due anni di covid è anche il modo per rilassarmi e di fare un sorriso”.
E poi per i tre, domanda di rito su che cosa è per loro il Sound of Beauty, claim di questo Eurovision. “La prima volta che ho sentito la parola mamma, quando dico ‘Italia’ e arte: dentro questa piccola parola c’è il mio mondo e il suono della bellezza”, dice senza esitazione Laura Pausini. Per Cattelan, in maniera più goliardica, è il suono dopo la prima birra al pub, mentre per Mika è “un’idea diversa per ciascuno di noi”.

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‘Combatto in Ucraina per riscattare Minsk’
Fighter bielorusso: ‘Sconfitta di Putin sarà fine di Lukashenko’
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KIEV
10 maggio 2022
08:43
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“Combatto la Russia al fianco degli ucraini per riscattare l’onore della Bielorussia”.
Ian Melnykov, fighter bielorusso in uniforme mimetica e nastro azzurro della difesa territoriale ucraina al braccio, non è nuovo alla guerra.
Nel 2014 era già a Maidan, “dove uccidevano i civili”, e poi in Crimea e nel Donbass per combattere i filorussi armati da Mosca.
“Per me era già chiaro che ci sarebbe stata una guerra in Ucraina”, afferma il soldato di 28 anni, originario di Minsk, membro del Battaglione Kastuś Kalinouski, dal nome dello scrittore bielorusso che nel 1863 guidò la rivolta antirussa. “Nel 2017-2018 in Donbass noi bielorussi eravamo circa 300. Adesso non saprei nemmeno immaginare il numero, abbiamo già composto un intero battaglione. Direi circa 600-800”, dichiara.
“Quando ai primi di marzo sono arrivato a Kiev per alcuni giorni – ricorda -, ho incontrato anche due combattenti italiano. Stavano per entrare a far parte della Legione Straniera”. I popoli bielorussi e ucraini “sono fratelli”, continua Melnykov. E questa guerra in Bielorussia “è sostenuta solo dal 25% della popolazione. Ma se chiedi chi sarebbe disposto a combattere per la Russia, solo il 7% dice di sì”.
Del suo presidente, Aleksandr Lukashenko, dice che “è un usurpatore”, da troppi anni al potere “solo grazie al Cremlino”. “Ma in Bielorussia non ci sarà bisogno di combattere” per rovesciare il regime, sostiene. “L’esercito bielorusso non va confuso con la polizia: la maggior parte dei militari è contraria alla repressione che sta avvenendo nel nostro Paese – dichiara il militare -. Abbiamo già contattato alti funzionari delle forze armate bielorusse” e “ufficiali dello stato maggiore che sono stanchi dell’idea russa'”.
“Credo che Lukashenko fosse davvero sicuro che in tre giorni Kiev sarebbe caduta e che la parata del 9 maggio delle forze bielorusse insieme a quelle russe si sarebbe svolta a Kiev. Ma non è andata così, e ora Lukashenko si rende conto che il piano è fallito. E adesso la sua tesi è: ‘Non volevamo affatto una guerra, noi non l’abbiamo iniziata'”.
“Ma ad oggi – conclude Melnykov -, il principale passo verso la liberazione della Bielorussia è il rovesciamento del regime del Cremlino. Poi anche Lukashenko troverà la strada per Mosca”.

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Messico: uccise due giornaliste nello Stato di Veracruz
Sono saliti a 11 gli operatori dell’informazione uccisi nel 2022
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CITTA DEL MESSICO
10 maggio 2022
02:12
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Due giornaliste messicane, Yesenia Mollinedo, e Sheila Johana García Olivera sono state uccise ieri nello Stato di Veraruz, portando ad undici il bilancio degli operatori dell’informazione che hanno perso violentemente la vita nel 2022.

Molinedo, scrive il quotidiano El Financiero, era direttrice del portale ‘El Veraz a Veracruz’, mentre Garcia ne era una delle redattrici.

Secondo un primo resoconto della polizia, le due donne sono state colpite ripetutamente con proiettili nel comune di Cosoleacaque in circostanze ancora non del tutto chiarite.
Verónica Hernández Giadáns, procuratrice generale di Veracruz, ha assicurato che non ci sarà impunità nel caso e che le indagine seguiranno ogni ipotesi per chiarire l’accaduto, e verificare la relazione dei decessi con l’attività giornalistica.
Gli omicidi, ricorda il giornale, sono avvenuti poche ore dopo che nel centro della città si era svolta una manifestazione di protesta contro l’ondata di violenze che ha causato la morte dall’inizio dell’anno di ben undici giornalisti.
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Ucraina: Kiev,7 missili su Odessa,almeno un morto e 5 feriti
Colpito, fra l’altro, un centro commerciale
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10 maggio 2022
02:13
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Si contano almeno un morto e 5 feriti a Odessa a seguito di una serie di attacchi russi sferrati nelle ultime ore.

In tutto sono stati lanciati 7 razzi di vecchio modello – secondo il Comando operativo Sud ucraino citato dalla Ukrainska Pravda – che hanno causato una serie di incendi, tra cui uno in un centro commerciale, al momento tutti spenti.

Testimoni oculari riferiscono di almeno quattro esplosioni in città.
Più tardi, un portavoce dell’Ova di Odessa, Serhiy Bratchuk, ha detto a Hromadske che un incendio era scoppiato in uno dei centri commerciali e di intrattenimento di Odessa a seguito di un attacco missilistico ieri sera. Ieri mattina i russi hanno lanciato un attacco missilistico su Odessa, costringendo anche il ;;primo ministro Denis Shmygal e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel a cercare riparo nei rifugi.
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Zelensky,presentata a Ue seconda parte questionario ingresso
‘Di solito ci vogliono mesi, noi in poche settimane’
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10 maggio 2022
02:14
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“Oggi abbiamo compiuto un altro passo, molto importante e non solo formale, nel nostro cammino verso l’Unione europea.
L’Ucraina ha sottoposto la seconda parte delle risposte a un apposito questionario che deve essere compilato da ogni Paese che aspira a far parte dell’Unione Europea.
Di solito ci vogliono mesi. Ma abbiamo fatto tutto in poche settimane”. Lo afferma il presidente ucraino Volodymir Zelensky sul suo canale Telegram.
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Terremoto del 6.3 al largo di Papuasia-Nuova Guinea
A 10 km di profondità, non risultano vittime o danni
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SYDNEY
10 maggio 2022
02:19
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Un sisma di magnitudo 6.3 è stato registrato al largo della Papuasia-Nuova Guinea.
Lo riferisce l’Usgs, l’istituto statunitense per il monitoraggio dei terremoti.

La scossa è stata individuata nel mare di Bismarck a circa 200 chilometri al largo della costa. Al momento non ci sono segnalazioni di danni o vittime del sisma, avvenuto a una profondità stimata di 10 chilometri.
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Clima: Wmo, sale al 50% probabilità +1,5 gradi entro il 2026
Al 93% entro il 2026 l’anno più caldo di sempre
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10 maggio 2022
11:47
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Sale al 50% la probabilità che la temperatura media globale annuale raggiunga temporaneamente 1,5 gradi centigradi al di sopra del livello preindustriale per almeno uno dei prossimi cinque anni, e la probabilità sta aumentando con il tempo.
E’ l’indicazione di un nuovo aggiornamento climatico pubblicato da l’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm-Wmo).
La possibilità di superare temporaneamente 1,5 gradi, spiega la Wmo, è aumentata costantemente dal 2015, quando era vicina allo zero. Per gli anni tra il 2017 e il 2021, c’era una probabilità di superamento del 10%, aumentata a quasi il 50% per il periodo 2022-2026.
C’è, inoltre, una probabilità del 93% che almeno un anno tra il 2022 e il 2026 diventi il più caldo mai registrato e scalzi il 2016 dalla prima posizione. Ed è sempre del 93% anche la probabilità che la media quinquennale per il 2022-2026 sia superiore agli ultimi cinque anni (2017-2021).

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Aste: Marilyn di Warhol da record da Christie’s
195 milioni di dollari per ritratto icona pop
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NEW YORK
10 maggio 2022
03:31
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Dopo l’apparizione al gala del Met con il vestito da sirena “Happy Birthday Mr.
President” addosso a Kim Kardashian, Marilyn Monroe torna alla ribalta a New York.
Una serigrafia del suo ritratto “Shot Sage Blue Marilyn” è stata battuta da Christie’s per 195 milioni di dollari, il prezzo più alto mai pagato per un’opera d’arte americana venduta all’asta, ma anche un record per un’opera del ventesimo secolo dopo i 179,4 milioni stabiliti nel 2015 per “Les Femmes d’Alger (Version ‘O’)” di Pablo Picasso.
La vendita ha aperto la stagione di primavera per le aste di New York, confermando la solidità come investimento del mercato dell’arte “blue chip”. L’immagine di Marilyn del 1964 riprende una foto promozionale scattata per il film dell’anno prima, “Niagara”.
Warhol trasformò il ritratto in una icona pop modificandone i colori, il volto rosa colore gomma americana, le labbra rosso rubino e l’ombretto azzurro sulle palpebre sullo sfondo verde salvia dell’insieme.
Il gallerista Larry Gagosian in sala si è aggiudicato la Marilyn in una battaglia di quattro minuti con altrettanti rivali.
Christie’s si aspettava il risultato e aveva pronosticato 200 milioni di dollari come massimo della stima di partenza.
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Ucraina: ambasciatori 27 Paesi Ue in Usa insieme per prima volta
Per 1/0 Transatlantic Bridge award. ‘Alleati uniti contro Putin’
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WASHINGTON
10 maggio 2022
05:18
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Per la prima volta gli ambasciatori a Washington dei 27 Paesi membri della Ue, tra cui l’italiana Mariangela Zappia, si sono riuniti insieme, in occasione della consegna da parte della delegazione dell’Unione europea negli Stati Uniti del primo ‘Transatlantic Bridge award’ a tre americani distinti per il loro contributo al rafforzamento delle relazioni transatlantiche.

La cerimonia, programmata per l’Europe day, ha assunto un significato particolare per il conflitto in corso in Ucraina, proiettando una immagine di unità e sintonia tra Ue e Usa.
“La risposta unita degli alleati all’aggressione di Putin in Ucraina ha ancora una volta sottolineato la duratura importanza dei valori condivisi della partnership transatlantica”, ha commentato l’ambasciatore della Ue Stavros Lambrinidis, che ha ospitato nella sua residenza la cerimonia di conferimento del riconoscimento, alla presenza di diplomatici, giornalisti, dirigenti d’azienda e parlamentari americani. Per l’occasione sono stati intonati gli inni della Ue e degli Stati Uniti.
I premiati sono il giudice dimissionario della Corte Suprema Stephen Breyer, Deborah Rutter, presidente del Kennedy Center for the Performing Arts, e José Andrés, chef fondatore di World Central Kitchen (non-profit che fornisce pasti nei disastri).

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Corea Sud: Yoon Suk-yeol ha giurato, è il nuovo presidente
Piano audace di aiuti a Corea Nord se denuclearizza
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PECHINO
10 maggio 2022
05:40
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Yoon Suk-yeol ha prestato giuramento come nuovo presidente della Corea del Sud in una solenne cerimonia allestita nella piazza dell’Assemblea nazionale alla presenza di 40.000 persone, entrando in carica in un momento di forti tensioni con il Nord.

“Giuro solennemente davanti al popolo che svolgerò fedelmente i doveri di presidente”, ha scandito Yoon, un ex procuratore generale conservatore di 61 anni che ha promesso una postura senza sconti verso Pyongyang, una maggiore vicinanza a Usa e Giappone, e un’agenda conservatrice, soprattutto sul ruolo delle donne.

Il neopresidente della Corea del Sud ha promesso un piano “audace” di aiuti per migliorare in modo significativo l’economia e la vita delle persone della Corea del Nord se il Paese eremita “sospenderà lo sviluppo nucleare e passerà a una sostanziale denuclearizzazione”.
Nel discorso di insediamento alla presidenza della Corea del Sud, Yoon ha affermato di voler lasciare “la porta aperta al dialogo” con il Nord, definendo i suoi programmi atomici una “minaccia per la nostra sicurezza e per quella del nordest asiatico”.
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Ucraina, Kiev: ‘Nei vagoni frigo migliaia di corpi dei soldati russi’
‘Abbandonati durante la ritirata dalla capitale e da Kharkiv’. A Odessa tre missili ipersonici hanno colpito un hotel. ‘Nell’acciaieria di Azovstal ci sono ancora almeno 100 civili’
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11 maggio 2022
07:58
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Le forze russe hanno ripreso l’assalto all’acciaieria Azovstal, dove centinaia di combattenti continuano a resistere, e parlano di 34 attacchi aerei nelle ultime 24 ore.
Secondo Kiev un centinaio di civili sono ancora nello stabilimento.
A Izyum scoperti i corpi di 44 civili sotto le macerie di un edificio di cinque piani distrutto dai russi. L’Oms ha verificato 200 attacchi a strutture sanitarie in Ucraina dall’inizio della guerra.
Intanto decine di cadaveri di soldati russi sono stati abbandonati senza sepoltura quando le truppe di Mosca si sono ritirate dalla regioni di Kiev e Kharkiv. Al Jazeera scopre numerosi corpi, ammassati in un vagone refrigerato di un treno nella regione di Kiev. Il capo dell’amministrazione militare di Kharkiv parla di cadaveri trovati “per le strade, nelle case”. “Non sono stati nemmeno sepolti, li hanno lasciati nelle discariche. Quando si ritirano, non prendono i corpi dei loro soldati”, ha spiegato. Un militare ucraino dice che i suoi compatrioti “hanno trattato i morti dei nemici meglio di come loro hanno trattato i civili”.
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KIEV: ADESIONE ALLA UE QUESTIONE DI GUERRA E PACE
L’adesione dell’Ucraina all’Unione europea è una “questione di guerra o di pace” in Europa. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in un briefing con la collega tedesca Annalena Baerbock, riporta Ukrainska Pravda. “Ora è il momento di fare il passo successivo e portare a casa l’Ucraina, assegnandole lo status di candidato all’adesione all’Unione europea”, ha aggiunto spiegando che se l’Ucraina non riceverà lo status di candidato all’adesione all’Ue significherà un inganno da parte dell’Ue e l’Ucraina non lo inghiottirà.
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COLLOQUIO TELEFONICO MACRON-XI
Colloquio telefonico il presidente francese, Emmanuel Macron e il presidente della Cina, XI Jinping. “I due capi dello Stato – si precisa in una nota diffusa dall’Eliseo – hanno ricordato il loro legame al rispetto dell’integrità territoriale e della sovranità dell’Ucraina e hanno condiviso l’urgenza di giungere ad un cessate il fuoco”. Macron ha poi evocato la “drammatica situazione in cui sono confrontati i civili ucraini a causa dell’aggressione russa. Nel corso della lunga conversazione, Xi si è congratulato con Macron per la rielezione all’Eliseo ed ha espresso “l’auspicio di proseguire il partenariato strategico franco-cinese”.In quanto presidente di turno dell’Ue, Macron ha poi insistito sull'”importanza” di riequilibrare le relazioni euro-cinesi “verso una maggiore reciprocità”.
PROSEGUE L’ASSALTO ALL’ACCIAIERIA
Continua l'”operazioni di assalto” all’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove centinaia di combattenti ucraini continuano a resistere sotto gli attacchi. Lo ha detto il Ministero della difesa di Kiev, secondo quanto riporta la Bbc. Un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko, ha detto che l’esercito russo ha iniziato ad assediare la fabbrica dopo che un convoglio Onu ha lasciato la regione di Donetsk. I russi hanno cercato di far saltare un ponte usato per le evacuazioni, ha spiegato, per bloccare gli ultimi combattenti rimasti all’interno. Gli attacchi russi all’acciaieria – ha detto il comandante del reggimento Azov, Svyatoslav Palamar – sono proseguiti “per tutta la notte. Vi sono feriti, molti anche in maniera grave che non possono raggiungere l’ospedale da campo nel mirino dell’aviazione” di Mosca. L’esercito di Kiev sta lavorando ad un piano militare per salvare i combattenti dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, ha detto l’ex comandante del reggimento Azov Maxim Zhorin in una intervista esclusiva a Canale 24 riportata da Unian, sottolineando che questa via viene seguita in parallelo con i canali diplomatici già aperti. Zhorin ha annunciato i preparativi per l’operazione militare spiegando che vengono sviluppati con la leadership delle forze armate ucraine. Tuttavia, ha spiegato, sarà prima necessario completare l’equipaggiamento militare e il rifornimento delle armi. “Non sono sicuro che attualmente i combattenti che si trovano sul territorio dell’Azovstal abbiano tanto tempo, quindi ci stiamo preparando e lavorando in parallelo in due direzioni: diplomatica e militare per tirarli fuori”, ha affermato. L’operazione “potrebbe essere in più fasi raggruppando le unità”, ha affermato. “I tentativi russi di assalto da terra dell’acciaieria Azovstal non stanno avendo successo: la bandiera ucraina sventola in cima a un edificio dell’impianto siderurgico”, scrive il consigliere del sindaco Petro Andriushchenko su Telegram, citato da Ukrinform. Andriushchenko ha anche postato un video dove si vedono numerose esplosioni all’interno dell’acciaieria. Le immagini mostrano la bandiera ucraina ancora sull’acciaieria.
La bandiera dell’Ucraina sventola ancora su Azovstal
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COLPITO UN ALBERGO
Tre missili Kinzhal – i nuovi missili ipersonici della Russia – sono stati sparati lunedì sera da un aereo su un hotel nella zona di Odessa, colpito anche un centro commerciale con altri sette missili. Lo ha reso noto Sergey Bratchuk, portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa citato dalla Cnn che ha geolocalizzato e verificato l’autenticità di due video che circolano sui social e mostrano danni significativi alla struttura turistica di Zatoka. Le unità russe hanno attaccato la città usando sottomarini, navi e aerei. La Cnn afferma che non è chiaro perché sia stato colpito l’albergo e chi o cosa potesse ospitare. I missili russi hanno colpito Odessa alle 22,30, le strade fortunatamente erano vuote per via del coprifuoco. Il fumo denso e nero ha riempito il centro del porto storico. Nel filmato pubblicato online dall’esercito ucraino si vedono i vigili del fuoco tra le macerie di quelli che erano un centro commerciale e un magazzino.
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Le truppe russe hanno distrutto con un missile il Monastero di San Giorgio della Santa Dormizione di Svyatogorsk, nell’Ucraina orientale. Lo riferisce l’agenzia Ukrinform sul suo canale Telegram.
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DRAGHI NEGLI USA, I DOSSIER SUL TAVOLO
Il presidente del Consiglio Mario Draghi è appena atterrato a Washington per la sua prima visita ufficiale negli Stati Uniti. Il premier alle 14 (ora locale) incontrerà il presidente Joe Biden alla Casa Bianca.
KIM SCRIVE A PUTIN
Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha espresso la “ferma solidarietà” del suo Paese verso la Russia in un messaggio inviato al presidente Vladimir Putin per la celebrazione del Giorno della Vittoria. Nel messaggio Kim ha espresso vicinanza “alla causa del popolo russo per sradicare la minaccia politica e militare e il ricatto delle forze ostili e per salvaguardare la dignità, la pace e la sicurezza del Paese”, ha riferito la Kcna. Ha anche espresso “la convinzione che le relazioni strategiche e tradizionali di amicizia tra i due Paesi si svilupperanno maggiormente in conformità con le esigenze dei tempi”.
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Kiev, missile russo distrugge il Monastero di San Giorgio
L’Eremo nell’Ucraina orientale dava riparo a molti rifugiati
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10 maggio 2022
08:58
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Le truppe russe hanno distrutto con un missile il Monastero di San Giorgio della Santa Dormizione di Svyatogorsk, nell’Ucraina orientale.
Lo riferisce l’agenzia Ukrinform sul suo canale Telegram.
L’Eremo, appartenente al Patriarcato di Mosca, sorge sulla sponda destra del fiume Severskij Donec, affluente del Don, e le prime notizie sulla sua esistenza risalgono al 1526, descritto come “sentinella contro i tatari di Crimea”. Nel 1637 fu costruita la Cattedrale della Santa Dormizione nella parte superiore del monte fatto di labirinti e passaggi. Durante il conflitto ha offerto rifugio ai civili, venendo già danneggiata da un attacco aereo lo scorso12 marzo col ferimento di molti dei rifugiati.
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Marilyn di Warhol record da Christie’s
195 milioni di dollari per ritratto icona pop
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NEW YORK
10 maggio 2022
17:09
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Dopo l’apparizione al gala del Met con il vestito da sirena “Happy Birthday Mr.
President” addosso a Kim Kardashian, Marilyn Monroe torna alla ribalta a New York.
Una serigrafia del suo ritratto “Shot Sage Blue Marilyn” è stata battuta da Christie’s per 195 milioni di dollari, il prezzo più alto mai pagato per un’opera d’arte americana venduta all’asta, ma anche un record per un’opera del ventesimo secolo dopo i 179,4 milioni stabiliti nel 2015 per “Les Femmes d’Alger (Version ‘O’)” di Pablo Picasso.
La vendita ha aperto la stagione di primavera per le aste di New York, confermando la solidità come investimento del mercato dell’arte “blue chip”. L’immagine di Marilyn del 1964 riprende una foto promozionale scattata per il film dell’anno prima, “Niagara”. Warhol trasformò il ritratto in una icona pop modificandone i colori, il volto rosa colore gomma americana, le labbra rosso rubino e l’ombretto azzurro sulle palpebre sullo sfondo verde salvia dell’insieme. Il gallerista Larry Gagosian in sala si è aggiudicato la Marilyn in una battaglia di quattro minuti con altrettanti rivali. Christie’s si aspettava il risultato e aveva pronosticato 200 milioni di dollari come massimo della stima di partenza.

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Ucraina, la cronaca della giornata in diretta
Usa, ‘Putin porterà la guerra fino in Transnistria. Non si fermerà al Donbass’, avverte l’intelligence. Macron-Xi: ‘D’accordo su integrità territoriale dell’Ucraina’
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10 maggio 2022
20:08
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19.52 – Un gruppo di 63 orfani ospitati negli istituti ucraini giunti oggi in Polonia sarà evacuato domani in Italia.
Il volo di evacuazione, che partirà da Cracovia alla volta di Trapani, è stato organizzato grazie al lavoro della Comunità Papa Giovanni XXIII, con l’assistenza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della rete diplomatica italiana in Ucraina e Polonia.
Lo fa sapere la Farnesina. “Questa evacuazione umanitaria conferma l’impegno dell’Italia nell’assistenza ai civili colpiti dal conflitto in Ucraina”, ha dichiarato il ministro Luigi Di Maio.
17.23 – “Questo pomeriggio ospiterò il premier italiano Mario Draghi alla Casa Bianca. Non vedo l’ora di riaffermare l’amicizia e la forte collaborazione tra le nostre due nazioni e di discutere del nostro continuo sostegno all’Ucraina”. Lo scrive su Twitter il presidente americano Joe Biden.
16.32 – La Commissione europea sta valutando di emettere nuovo debito comune per sostenere il finanziamento della ricostruzione dell’Ucraina nei prossimi mesi. Il fondo di solidarietà, che dovrebbe essere svelato mercoledì 18 maggio, avrebbe un valore stimato in 15 miliardi di euro. E’ quanto si apprende a Bruxelles. “Stiamo lavorando sulle proposte e valutiamo tutte le opzioni”, ha spiegato il commissario Ue per l’Allargamento, Oliver Varhelyi, confermando l’ipotesi. Le discussioni con i governi Ue sono in corso. Alcuni Paesi, tra cui la Germania e l’Austria, chiedono a Bruxelles di mettere sul tavolo opzioni alternative.
16.02 – Le forze di Vladimir Putin non hanno intenzione di fermarsi nel Donbass ma porteranno la guerra in Transnistria. Lo ha detto la direttrice dell’Intelligence nazionale americana, Avril Haines, in un’audizione alla Commissione della Difesa del Senato.
15.27 – Colloquio telefonico oggi tra il presidente francese, Emmanuel Macron e il presidente della Cina, XI Jinping. “I due capi dello Stato – si precisa in una nota diffusa dall’Eliseo – hanno ricordato il loro legame al rispetto dell’integrità territoriale e della sovranità dell’Ucraina e hanno condiviso l’urgenza di giungere ad un cessate il fuoco”. Macron ha poi evocato la “drammatica situazione in cui sono confrontati i civili ucraini a causa dell’aggressione russa.
14.44 – L’ambasciata tedesca a Kiev, chiusa a metà febbraio a causa della guerra, riaprirà. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, sul posto, secondo quanto riportano alcuni media tedeschi. Per ora ci sarà solo una delegazione minima, ha spiegato, in grado di garantire un servizio limitato.
14.24 – “Mentre la Russia sfila sulla Piazza Rossa, migliaia di suoi soldati morti sono ammucchiati in sacchi su treni frigorifero”. Lo scrive su Twitter Anton Gerashchenko, consigliere del ministro degli Interni ucraino, citando il servizio di Al Jazeera English. “I russi si rifiutano di prenderli, così l’Ucraina potrebbe anche doverli seppellire a spese proprie”, aggiunge.
13.01 – Gli attacchi russi all’acciaieria Azovstal di Mariupol sono proseguiti “per tutta la notte. Vi sono feriti, molti anche in maniera grave che non possono raggiungere l’ospedale da campo nel mirino dell’aviazione” di Mosca. Lo ha detto il comandate del reggimento Svyatoslav Palamar alla Ukrainska Pravda
12.28 – Decine di cadaveri di soldati russi sono stati abbandonati sul campo di battaglia e nelle case dei villaggi liberati dai soldati ucraini nella regione di Kharkiv. Lo ha affermato su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale Oleg Sinegubov, riportato da Ukrinform. “Troviamo i loro corpi per le strade, nelle case, non sono stati nemmeno sepolti, li hanno lasciati nelle discariche. Quando si ritirano, non prendono i corpi dei loro soldati. Ciò testimonia ancora una volta la loro etica, i principi e le regole di guerra”, ha detto Sinegubov.
11.35 – Nelle ultime 24 ore l’esercito russo ha effettuato 34 attacchi aerei sul territorio dello stabilimento Azovstal di Mariupol, inclusi 8 con bombardieri strategici. Lo afferma un messaggio del battaglione Azov sul Telegram ripreso da Unian. Le unità russe stanno usando “l’artiglieria navale, razzi Mlrs, Ur-77, carri armati. Non smettono di cercare di catturare l’acciaieria e continuano a effettuare assalti quotidiani con il supporto della fanteria”, scrive il reggimento accerchiato nell’impianto siderurgico.
10.57 – “Nella centrale nucleare di Zaporizhzhia, in Ucraina, ci sono oltre 30 mila chilogrammi di uranio e plutonio arricchito e la Aiea non ha accesso all’impianto per verificare lo status di questo materiale. Siamo in contatto con gli esperti russi e il governo russo, che ha il controllo della centrale, e ho detto che devono garantire l’accesso ai nostri ispettori. Ho parlato poi con il presidente Volodymyr Zelensky e ho chiesto alle parti di poter organizzare una missione per verificare che sia tutto in ordine”. Lo ha detto Rafael Mariano Grossi, direttore della Aiea (agenzia atomica internazionale).
10.47 – “I tentativi russi di assalto da terra dell’acciaieria Azovstal di Mariupol non stanno avendo successo: la bandiera ucraina sventola in cima a un edificio dell’impianto siderurgico”. Lo scrive il consigliere del sindaco Petro Andriushchenko su Telegram, citato da Ukrinform. Andriushchenko ha anche postato un video dove si vedono numerose esplosioni all’interno dell’acciaieria. Le immagini mostrano la bandiera ucraina ancora sull’acciaieria.
10.46 – La Francia si mostra ottimista per il raggiungimento di un accordo tra gli Stati membri dell’Unione europea sul progetto di embargo sul petrolio russo, attualmente bloccato dall’Ungheria di Viktor Orban. Un’intesa è possibile “in settimana”, ha detto il segretario di Stato francese agli Affari europei, Clément Beaune, ai microfoni di LCI. “Penso che ci possa essere un accordo in settimana, ci lavoriamo senza sosta. E’ senza dubbio una questione di giorni”, ha aggiunto il rappresentante della presidenza di turno francese dell’Ue.
9.38 – Nella Azovstal di Mariupol “oltre ai militari nei rifugi rimangono almeno 100 civili”. Lo scrive su Telegram il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko. “Tuttavia, ciò non riduce la densità degli attacchi da parte degli occupanti. L’artiglieria pesante e gli aerei hanno continuato a bombardare l’impianto per tutto il giorno. I tentativi di prendere d’assalto il terreno continuano a fallire”.
9.34 –  I corpi di 44 civili sono stati trovati sotto le macerie di un palazzo a Izyum, nella regione di Kharkiv, nell’ovest dell’Ucraina. Lo fa sapere il capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv, Oleg Sinegubov, su Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Unian. “Nella città di Izyum temporaneamente occupata, dalle macerie di un edificio di cinque piani distrutto dagli occupanti nella prima decade di marzo, sono stati trovati i corpi di 44 civili. Questo è un altro orribile crimine di guerra degli occupanti russi contro i civili”, ha detto.
7.51 – Tre missili Kinzhal – i nuovi missili ipersonici della Russia – sono stati sparati ieri sera da un aereo su un hotel nella zona di Odessa, colpito anche un centro commerciale con altri sette missili. Lo ha reso noto Sergey Bratchuk, portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa citato dalla Cnn che ha geolocalizzato e verificato l’autenticità di due video che circolano sui social e mostrano danni significativi alla struttura turistica di Zatoka. Le unità russe hanno attaccato ieri la città usando sottomarini, navi e aerei. La Cnn afferma che non è chiaro perché sia stato colpito l’albergo e chi o cosa potesse ospitare.
7.28 – Le forze russe stanno conducendo “operazioni di assalto” all’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove centinaia di combattenti ucraini continuano a resistere sotto gli attacchi. Lo ha detto il Ministero della difesa di Kiev, secondo quanto riporta la Bbc . Un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko, ha detto che l’esercito russo ha iniziato ad assediare la fabbrica dopo che un convoglio Onu ha lasciato la regione di Donetsk. I russi hanno cercato di far saltare un ponte usato per le evacuazioni, ha spiegato, per bloccare gli ultimi combattenti rimasti all’interno.
2.07 – Si contano almeno un morto e 5 feriti a Odessa a seguito di una serie di attacchi russi sferrati nelle ultime ore. In tutto sono stati lanciati 7 razzi di vecchio modello – secondo il Comando operativo Sud ucraino citato dalla Ukrainska Pravda – che hanno causato una serie di incendi, tra cui uno in un centro commerciale, al momento tutti spenti. Testimoni oculari riferiscono di almeno quattro esplosioni in città. Più tardi, un portavoce dell’Ova di Odessa, Serhiy Bratchuk, ha detto a Hromadske che un incendio era scoppiato in uno dei centri commerciali e di intrattenimento di Odessa a seguito di un attacco missilistico ieri sera. Ieri mattina i russi hanno lanciato un attacco missilistico su Odessa, costringendo anche il primo ministro Denis Shmygal e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel a cercare riparo nei rifugi.

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Ucraina: Annalena Baerbock giunta a Bucha
La ministra degli Esteri tedesca nel luogo simbolo della guerra
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10 maggio 2022
11:55
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La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbocka è a Bucha, uno dei luoghi simbolo dei massacri di civili compiuti da Mosca in Ucraina.
“Nessuno può eliminare il dolore delle madri e dei padri di Bucha”.
Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, in un breve statement a Bucha, trasmesso dall’emittente tedesca Ntv.
Baerbock è in visita ufficiale in Ucraina, in seguito al chiarimento fra il presidente tedesco e il leader ucraino, che ha permesso di superare lo scontro diplomatico dovuto al “disinvito” di Frank-Walter Steinmeier.

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Aiea chiede di poter fare un’ispezione a Zaporizhzhia
‘Dobbiamo verificare status di materiale arricchito’
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BRUXELLES
10 maggio 2022
11:15
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“Nella centrale nucleare di Zaporizhzhia, in Ucraina, ci sono oltre 30 mila chilogrammi di uranio e plutonio arricchito e la Aiea non ha accesso all’impianto per verificare lo status di questo materiale.
Siamo in contatto con gli esperti russi e il governo russo, che ha il controllo della centrale, e ho detto che devono garantire l’accesso ai nostri ispettori.
Ho parlato poi con il presidente Volodymyr Zelensky e ho chiesto alle parti di poter organizzare una missione per verificare che sia tutto in ordine”. Lo ha detto Rafael Mariano Grossi, direttore della Aiea (agenzia atomica internazionale).
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Gb: promesse su economia e caro bollette nel Queen’s Speech
Crisi domina programma governo Johnson letto quest’anno da Carlo
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LONDRA
10 maggio 2022
11:33
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“Rimettere in carreggiata” il Regno Unito con una serie di misure economiche e di sostegno ad hoc alle famiglie di fronte alla crisi innescata nel Paese – come altrove nel mondo – dal caro energia, dall’impennata dell’inflazione seguita alle riaperture post Covid e poi dai primi effetti globali della guerra di sanzioni scatenata dall’invasione russa dell’Ucraina.
E’ la promessa di fondo contenuta nel programma di governo dei prossimi 12 mesi sintetizzato dalla compagine Tory di Boris Johnson nel testo del cosiddetto Queen’s Speech: il discorso che viene letto in tarda mattinata a Westminster a Camere riunite (in occasione dell’Opening State, l’inaugurazione di una nuova sessione di lavori parlamentari) dal principe Carlo.

L’erede è chiamato per la prima volta a sostituire sua madre, la 96enne regina Elisabetta, obbligata dai medici all’ennesimo forfait – a una cerimonia a cui non mancava da 59 anni – a causa di difficoltà “di movimento” legate alla sua età.
Stando alle anticipazioni dello staff del premier riprese dalla Bbc, il programma comprende 38 progetti di legge che l’esecutivo intende sottoporre entro un anno al Parlamento.
L’obiettivo è quello di ridare fiato alla crescita economica, stimata in rallentamento sulla base dello scenario interno e internazionale recente fino all’ombra di un rischio recessione nel 2023. Fonti di governo evocano diversi interventi “di sollievo” per settori economici e strati sociali più in difficoltà. Anche se non mancano riferimenti alla necessità di far quadrare il bilancio – dopo il forte deficit alimentato dai mega stanziamenti pubblici della pandemia – e all’idea che i sussidi di Stato non possono essere un toccasana generalizzato.
Il documento – già criticato come insufficiente dall’opposizione laburista – comprende inoltre, economia a parte, nuove strette in materia di ordine pubblico: a cominciare da una draconiana legge che mira a colpire con pene e multe pesantissime le manifestazioni di piazza improntate a iniziative di guerriglia urbana e al blocco d’infrastrutture chiave dei trasporti come nel caso delle azioni degli attivisti radicali della campagna ecologista pro clima Extinction Rebellion.
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Capo Oms a Kiev, colpite 200 strutture sanitarie in Ucraina
‘Profondamente commosso da ciò che ho visto e sentito’
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10 maggio 2022
16:04
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L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha verificato 200 attacchi a strutture sanitarie in Ucraina dall’inizio della guerra.
Lo ha detto ha detto oggi il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, sollecitando la Russia “a fermare questa guerra”.
Parlando da Kiev, dopo aver trascorso due giorni in Ucraina, il direttore dell’Oms ha detto di essere “profondamente commosso” da ciò che ha visto e sentito.
“C’è una medicina che l’Oms non può fornire, e di cui l’Ucraina ha bisogno più di ogni altra, ed è la pace. Il mio messaggio a tutto il popolo ucraino è che l’Oms è con voi”.
“Continuiamo a chiedere alla Federazione Russa di fermare questa guerra”, ha affermato Ghebreyesus, che ha anche spiegato di aver discusso la situazione sanitaria nel Paese con i funzionari ucraini. Il capo dell’Oms ha detto che, nonostante la devastazione, ha anche visto “una straordinaria capacità di ripresa” in Ucraina, mentre le persone cercano di ripristinare le loro vite. “Il mio tempo qui mi ha colpito molto personalmente”, ha concluso.
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Zelensky, essere coraggiosi è essere Ucraina
Presidente pubblica video con i gesti dei propri concittadini
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10 maggio 2022
11:48
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“Essere coraggiosi significa proteggere, salvare, guarire, aiutare, fornire e fare molte altre cose meravigliose per il tuo popolo e il tuo paese.
Essere coraggiosi è essere l’Ucraina”.
Lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram pubblicando un video di un minuto che mostra il coraggio dei propri concittadini nella difesa del paese dall’invasione russa. Le immagini, accompagnate da una musica ritmata, mostrano i soldati, i soccorritori tra le macerie che salvano civili, le madri che cercano di mettere in salvo i figli, i pompieri al lavoro, i civili in fuga su quello che resta delle infrastrutture bombardate, i soldati che suonano tra le macerie e anche il cane antimine Patron premiato proprio ieri da Zelensky.
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Attanasio: padre ambasciatore, ieri mio figlio dimenticato
Le vittime del terrorismo sono tutte, nazionali e internazionali
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10 maggio 2022
11:50
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“Mio figlio e il carabiniere di scorta uccisi in Congo ‘distrattamente’ dimenticati nella giornata in memoria delle vittime del terrorismo”.
Su Rai Radio1, al Gr1 l’amarezza del padre dell’ambasciatore Luca Attanasio ucciso nel febbraio 2021 insieme al carabiniere Vittorio Iacovacci.

“Ho appreso di questa giornata. Volevo solo sottolineare che le vittime del terrorismo sono tutte, sia nazionali che internazionali – ha dichiarato Salvatore Attanasio all’indomani della Giornata in memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi -. Anche l’ambasciatore e il carabiniere caduti in Congo fanno parte di questa ricorrenza”.
“Siamo stati, penso ‘distrattamente’, dimenticati – ha aggiunto -. C’è stata una commemorazione alla Camera. Mi sembra che nessuno abbia fatto riferimento a questo. L’ultimo caso di terrorismo accaduto. Non mi sembra ce ne siano stati altri dopo.
Per noi un po’ di amarezza, nulla di più. Potevano per esempio invitare anche la moglie dell’ambasciatore o qualcuno della famiglia di Iacovacci. Lo stesso sindaco di Milano ha fatto anche lui una commemorazione, ma ha dimenticato questa storia.
Da un’istituzione così importante non ce l’aspettavamo”.
“Noi – ha concluso in riferimento all’omicidio del figlio e di Iacovacci – aspettiamo che il lavoro dei magistrati vada a compimento. Dopodiché speriamo che si arrivi a una verità certa.
Non chiediamo altro. Oggi questa verità non è ancora stata scritta”.
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Baerbock,nessuno può eliminare dolore madri e padri di Bucha
Ministra in visita in Ucraina nel luogo del massacro dei civili
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BERLINO
10 maggio 2022
11:52
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“Nessuno può eliminare il dolore delle madri e dei padri di Bucha”.
Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, in un breve statement a Bucha, trasmesso dall’emittente tedesca Ntv.
Baerbock è in visita ufficiale in Ucraina, in seguito al chiarimento fra il presidente tedesco e il leader ucraino, che ha permesso di superare lo scontro diplomatico dovuto al “disinvito” di Frank-Walter Steinmeier.
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Sri Lanka: ex premier trasferito da palazzo assediato
Operazione condotta da Polizia all’alba dopo notte di tensione
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NEW DELHI
10 maggio 2022
11:57
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Tensione ancora alle stelle in Sri Lanka, dove migliaia di soldati e agenti di polizia sono dispiegati in tutta l’isola per far rispettare il coprifuoco dopo le violenze di ieri, proseguite per tutta la notte.

Questa mattina all’alba l’esercito ha trasferito in un luogo sicuro Mahinda Rajapaksa, l’ex premier dimessosi ieri.
Per tutta la notte Temple Tree, la sua residenza nella capitale Colombo, è stata assediata da migliaia di manifestanti, penetrati nel giardino dopo avere divelto i cancelli.
La polizia ha sparato colpi d’arma da fuoco, gas lacrimogeni e bombe d’acqua. Un portavoce dell’esercito ha fatto sapere che, terminata la messa in sicurezza dell’ex premier e dei suoi familiari, almeno dieci molotov sono state trovate disseminate nel giardino.
Nella notte decine di abitazioni di sostenitori del governo sono state date alle fiamme, mentre il bilancio delle vittime negli scontri di ieri è salito a cinque morti e oltre duecento feriti.
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Capo Oms a Kiev,colpite 200 strutture sanitarie in Ucraina
‘Profondamente commosso da ciò che ho visto e sentito’
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10 maggio 2022
12:04
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L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha verificato 200 attacchi a strutture sanitarie in Ucraina dall’inizio della guerra.
Lo ha detto ha detto oggi il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, sollecitando la Russia “a fermare questa guerra”.

Parlando da Kiev, dopo aver trascorso due giorni in Ucraina, il direttore dell’Oms ha detto di essere “profondamente commosso” da ciò che ha visto e sentito. “C’è una medicina che l’Oms non può fornire, e di cui l’Ucraina ha bisogno più di ogni altra, ed è la pace. Il mio messaggio a tutto il popolo ucraino è che l’Oms è con voi”.
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Spagna: media, Madrid destituisce la capa dell’intelligence
Era al centro delle polemiche per casi di spionaggio con Pegasus
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MADRID
10 maggio 2022
12:06
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Il governo spagnolo ha destituito la direttrice del Centro Nazionale dell’Intelligence (CNI), Paz Esteban.
Lo si apprende dai principali media iberici, che citano fonti dell’esecutivo.

Esteban è stata al centro delle polemiche per i casi di possibile spionaggio al premier Pedro Sánchez e ad altri membri dell’esecutivo centrale, così come a decine di esponenti dell’indipendentismo catalano.
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Kiev, nella Azovstal ci sono ancora almeno 100 civili
Consigliere sindaco: oltre ai militari. Gli attacchi proseguono
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10 maggio 2022
12:09
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Nella Azovstal di Mariupol “oltre ai militari nei rifugi rimangono almeno 100 civili”.
Lo scrive su Telegram il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko.

“Tuttavia, ciò non riduce la densità degli attacchi da parte degli occupanti. L’artiglieria pesante e gli aerei hanno continuato a bombardare l’impianto per tutto il giorno. I tentativi di prendere d’assalto il terreno continuano a fallire”.
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Parigi, embargo Ue sul petrolio ‘è questione di giorni’
Beaune: ‘Lavoriamo senza sosta. Possibile in settimana’
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PARIGI
10 maggio 2022
12:10
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La Francia si mostra ottimista per il raggiungimento di un accordo tra gli Stati membri dell’Unione europea sul progetto di embargo sul petrolio russo, attualmente bloccato dall’Ungheria di Viktor Orban.
Un’intesa è possibile “in settimana”, ha detto il segretario di Stato francese agli Affari europei, Clément Beaune, ai microfoni di LCI.
“Penso che ci possa essere un accordo in settimana, ci lavoriamo senza sosta. E’ senza dubbio una questione di giorni”, ha aggiunto il rappresentante della presidenza di turno francese dell’Ue.

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Kiev, dentro l’acciaieria ci sono più di mille combattenti
‘Centinaia i feriti’
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KIEV
10 maggio 2022
12:12
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Più di mille combattenti ucraini, tra cui centinaia di feriti, si trovano ancora nell’acciaieria Azovstal di Mariupol.
Lo rende noto Kiev.
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Azov, 34 attacchi aerei su acciaieria nelle ultime 24 ore
‘Russi hanno usato anche 8 con bombardieri strategici’
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10 maggio 2022
12:13
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Nelle ultime 24 ore l’esercito russo ha effettuato 34 attacchi aerei sul territorio dello stabilimento Azovstal di Mariupol, inclusi 8 con bombardieri strategici.

Lo afferma un messaggio del battaglione Azov sul Telegram ripreso da Unian.

Le unità russe stanno usando “l’artiglieria navale, razzi Mlrs, Ur-77, carri armati. Non smettono di cercare di catturare l’acciaieria e continuano a effettuare assalti quotidiani con il supporto della fanteria”, scrive il reggimento accerchiato nell’impianto siderurgico.
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Gb: principe Carlo in Parlamento per il Queen’s Speech
Sostituisce la regina per la prima volta dal ’63. Con lui debutta William
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LONDRA
10 maggio 2022
14:22
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Il principe Carlo, erede al trono britannico, si è recato a Westminster con la consorte Camilla per leggere il Queen’s Speech, il programma del governo presentato a Camere riunite in occasione dell’inaugurazione della nuova sessione parlamentare (Opening State of Parliament).

 

E’ la prima volta che il principe Carlo è stato delegato a sostituire la 96enne regina Elisabetta, mai assente a questo appuntamento istituzionale dal 1963, ma costretta ieri a dichiarare un ennesimo forfait a causa di asseriti problemi “di mobilità”.
Alla cerimonia ha debuttato inoltre il principe William, presente al lato di suo padre in veste di secondo nella linea di successione.

L’erede è sceso da una Rolls Royce, ultima di un corteo, ed è stato ricevuto dall’abituale schieramento di funzionari parlamentari e militari della guardia d’onore in abiti tradizionali. Si è poi spostato nell’aula della Camera dei Lord, indossando la sua alta uniforme di ammiraglio della Royal Navy, con al fianco Camilla, duchessa di Cornovaglia, vestita di scuro e con un ampio copricapo sulla testa. William, arrivato poco prima, si è presentato da parte sua in abiti civili, seppure con alcune decorazioni appuntate al petto. In precedenza erano giunte da Buckingham Palace come di consueto le Regalia: la corona imperiale, il cap of maintenance (berretto con bordo d’ermellino) e la spada di Stato, simboli del potere reale. Nell’aula lo spazio del trono centrale – riservato alla regina – resta quest’anno vuoto: Carlo ha occupato uno scranno alla destra di esso, con accanto da un lato Camilla e dall’altro William.

La cerimonia – pur in assenza di Elisabetta – si è svolta con tutta la solennità del protocollo, preceduta dal suono dell’inno nazionale e dagli squilli di tromba.

Il Queen’s Speech si tiene per tradizione nella Camera alta non elettiva del Parlamento, poiché i reali non hanno accesso alla Camera dei Comuni come segno di rispetto verso la democrazia e la sovranità popolare britannica.
Un araldo bussa viceversa al portone della Camera bassa per chiedere allo speaker, ai deputati e ai membri del governo e del governo ombra ‘la cortesia’ di raggiungere la monarca (nel caso di oggi il principe di Galles) presso l’assemblea dei Lord per ascoltare il discorso.

La defezione della sovrana è di fatto senza precedenti nei suoi 70 anni di regno da record (le assenze del 1959 e del ’63, quando la lettura fu affidata al Lord Chancellor, ebbero luogo solo in occasione delle sue ultime due gravidanze), notano i Royal Correspondent. Alcuni dei quali sottolineano come Elisabetta II sia peraltro ancora “in charge”, e abbia confermato di voler presiedere ad esempio in settimana una riunione virtuale del Privy Council; ma anche come la lettura del Queen’s Speech delegata all’erede al trono rappresenti un onore tutto speciale per Carlo: inedito addirittura da 200 anni.

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Sri Lanka:attivisti bloccano aeroporto per fermare fuga politici
Autorità religiose invitano a calma, sindacati contro Presidente
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NEW DELHI
10 maggio 2022
12:39
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Un gruppo di attivisti antigovernativi sta bloccando dall’alba di oggi l’ingresso dell’aeroporto internazionale di Bandaranaike, a 35 km dalla capitale, per impedire che i politici filogovernativi lascino lo Sri Lanka: lo scrive il quotidiano di Colombo Daily Mirror.

Le massime autorità religiose del paese, dal leader buddista Omalbe Thera, all’Arcivescovo di Colombo, reverendo Malcolm Ranjith, hanno lanciato un appello congiunto alla calma, condannando le violenze di ieri.

Omalpe Thera ha aggiunto che tutti i membri della famiglia Rajapaksa, compreso il Presidente Gotabaya Rajapaksa dovrebbero dimettersi.
Il leader sindacale Saman Rathnapriya, a nome di oltre mille gruppi di lavoratori di settori chiave, dai porti alla salute, all’istruzione, ha annunciato manifestazioni in tutto il paese contro “gli attacchi preordinati da parte di squadre organizzate contro i manifestanti pacifici dei sit-in”. I sindacati hanno anche fatto sapere che nel fine settimana organizzeranno una marcia pacifica a Colombo per chiedere le dimissioni del Presidente Gotabaya, l’esponente della famiglia Rajapaksa che in questo momento detiene tutti i poteri, senza un governo, e la formazione di un nuovo governo. In tutto il paese oggi molte persone indossano una striscia di stoffa nera sul braccio, in segno di protesta contro le aggressioni di ieri ai danni dei manifestanti.
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Ucraina: 22.788 studenti accolti nelle scuole italiane
Lombardia, Emilia e Campania hanno i numeri più alti
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10 maggio 2022
16:43
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Dal 24 febbraio a oggi, le studentesse e gli studenti ucraini accolti sono 22.788, di cui 5.060 nella scuola dell’infanzia, 10.399 nella elementare, 5.226 nella media e 2.103 nella superiore.
Il report contiene anche informazioni sulla distribuzione territoriale: il 21% è concentrato in Lombardia, il 12% in Emilia-Romagna e l’11% in Campania.
Lo rende noto il ministero dell’Istruzione.

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India, chiusa IPO su Ilo, la mega assicurazione statale
Adesione internazionale: offerta in Borsa quota del 3,5% asset
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NEW DELHI
10 maggio 2022
13:40
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Si è chiusa ieri, con un rush finale da parte degli investitori istituzionali internazionali, l’offerta pubblica iniziale (Ipo) del 3,5% della Life Insurance Company (Lic), il gigante assicurativo indiano, lanciata la settimana scorsa dal governo di Delhi nel quadro del programma di privatizzazione di vari asset statali.
Secondo i dati della Borsa di Mumbai, nell’ultimo giorno la Ipo è stata sottoscritta 2.95 volte, con gli investitori istituzionali internazionali che hanno opzionato il 61% della quota lanciata.

Definito “il momento Aramco indiano”, in riferimento alla mega vendita del colosso arabo nel 2019, la Ipo dell’assicurazione indiana, con una quotazione in borsa pari a 2,75 miliardi di dollari, è stata la più grande proposta di azioni pubbliche mai lanciata nella storia del paese.
Creata nel 1956 dalla fusione di 245 compagnie assicurative private, la storica compagnia pubblica è l’assicurazione più grande al mondo, con 280 milioni di polizze, una base patrimoniale di circa 520 miliardi di dollari e una quota di mercato del 66 per cento, conquistata grazie a un esercito di venditori porta-a-porta, un milione duecentomila, che negli anni hanno creato una cultura del risparmio in India.
Secondo alcune stime, di ogni 100 rupie risparmiate dalle famiglie indiane, 10 vanno alla Lic. Grazie alla fiducia creata dal rapporto personalizzato con ciascun cliente, tra il 2019 e il 2021 il gigante pubblico indiano ha saputo attirare più risparmi dei depositi bancari e dei fondi pensione.
L’opposizione ha criticato la scelta, accusando il governo di svendere “l’argenteria di famiglia”: la Lic è ritenuta un’istituzione pubblica, tra le poche garanzie di sicurezza sociale per milioni di indiani.
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Ucraina, Biden firma la legge usata contro Hitler
L’obiettivo è quello di velocizzare l’invio di armi agli ucraini
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WASHINGTON
10 maggio 2022
13:54
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Il presidente americano Joe Biden ha firmato una legge per velocizzare l’invio di armi all’Ucraina, ispirata a una misura del 1941 usata per fornire equipaggiamenti ai britannici che combattevano contro Hitler.

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Addio Caterina, l’emigrata italiana più anziana. Aveva 112 anni
La donna si è spenta a New York, città che l’aveva accolta
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10 maggio 2022
14:06
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Era nata sotto il Regno d’Italia.
Era sopravvissuta alla prima e alla seconda guerra mondiale.
Ma anche all’influenza spagnola del 1918 e a tanto altro. Alla fine Caterina Abate si è spenta a 112 anni a New York, città che l’aveva accolta. Nata a Stigliano (Basilicata) il 15 maggio 1909, la signora Abate non si è mai sposata e non ha avuto figli. Era l’emigrata italiana più anziana al mondo.
Qualche mese fa, la signora Abate aveva conferito all’Associazione giustitalia l’incarico per ottenere assistenza legale nel tentativo di farsi rimborsare buoni postali emessi nel 1986, che avevano un valore complessivo di 100 milioni di lire.

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Ucraina: 22.788 studenti accolti nelle scuole italiane
Lombardia, Emilia e Campania hanno i numeri più alti
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10 maggio 2022
15:04
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Dal 24 febbraio a oggi, le studentesse e gli studenti ucraini accolti sono 22.788, di cui 5.060 nella scuola dell’infanzia, 10.399 nella elementare, 5.226 nella media e 2.103 nella superiore.
Il report contiene anche informazioni sulla distribuzione territoriale: il 21% è concentrato in Lombardia, il 12% in Emilia-Romagna e l’11% in Campania.
Lo rende noto il ministero dell’Istruzione.
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Sri Lanka nel caos per le proteste anti-governo, in salvo ex primo ministro
Assediata la base navale per impedire la fuga dell’ex premier
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NEW DELHI
10 maggio 2022
15:48
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Situazione sempre più tesa in Sri Lanka dove una folla di persone ha messo sotto assedio la base navale di Trincomalee, nel nord est dell’isola, dopo la diffusione della voce che l’ex premier, Mahinda Rajapaksa, vi si era rifugiato e stava per fuggire dal Paese via mare, assieme ad alcuni parenti.
Il quotidiano di Colombo Daily Mirror, che dà la notizia, aggiunge che la casa di famiglia dell’ex premier a Kurunegala è stata data alle fiamme, così come il monumento in onore di D.
A.
Rajapaksa, padre dell’ex premier e del presidente Gotabaya a Medamulana.
Dopo le violenze di ieri, oggi in tutta l’isola continuano a regnare i disordini, a dispetto dello stato di emergenza e del coprifuoco. Il numero due della polizia srilankese, l’ispettore generale Deshabandu Tennakoon, è finito in ospedale dopo che la sua automobile è stata incendiata dalla folla nei pressi della residenza ufficiale del premier, a Colombo. Le agenzie riferiscono che, per disperdere la folla, i poliziotti hanno dovuto sparare in aria. Un gruppo di attivisti antigovernativi, all’alba di oggi, aveva bloccato l’ingresso dell’aeroporto internazionale di Bandaranaike, a 35 km dalla capitale, per impedire ai politici filogovernativi di lasciare lo Sri Lanka.
La causa delle proteste
In Sri Lanka è in corso una gravissima crisi economica che ha portato a carenze di cibo, carburante e medicine; la situazione è stata aggravata anche dalla pandemia e dall’aumento dei prezzi di materie prime ed energia. Nei violenti scontri di questi giorni tra i sostenitori del governo e i manifestanti, che erano accampati da settimane fuori dall’ufficio del primo ministro, sono state uccise cinque persone e ne sono state ferite quasi 200.
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Ucraina:Renzi, bene incontro Draghi-Biden, ma serve ruolo Ue
Partita complessa, non si risolve con un i tweet
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 maggio 2022
16:07
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“Questa partita così drammaticamente complessa non la risolvi né con l’incontro Draghi-Biden, né col tweet del politico di turno.
Occorre che ci sia una soluzione politica e che l’Ue giochi un ruolo che per ora non ha giocato.

L’incontro Biden-Draghi è importante, ma è uno dei mille incontri importanti”. Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, a L’Aria che Tira, su La 7.
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‘Salvare combattenti Azovstal’, petizione supera 1 milione firme
Indirizzata all’Onu e lanciata dalla moglie del comandante Azov
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10 maggio 2022
16:16
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La petizione ‘Save Mariupol’ per salvare i combattenti ucraini dell’Azovstal ha già raccolto oltre 1 milione di firme in quattro giorni.
Lo riportano i media ucraini ricordando che l’iniziativa, indirizzata alle Nazioni Unite, chiede l’immediata evacuazione di tutti i civili e militari da Mariupol.

L’appello è stato lanciato da Kateryna Prokopenko, moglie del comandante del battaglione Azov, Denis Prokopenko, e invita l’Onu e il segretario generale Antonio Guterres ad intervenire: “Con l’aiuto immediato di figure internazionali, abbiamo ancora l’opportunità di salvare vite umane “, ha affermato.
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Sindaco Kiev, ricostruzione edifici costerà 70 milioni euro
Dei 390 danneggiati 222 sono condomini, 75 sono scuole
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 maggio 2022
16:17
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Settanta milioni di euro è il costo della ricostruzione degli edifici di Kiev distrutti dalla guerra in Ucraina.
E’ la stima del sindaco della capitale Vitali Klitschko, stando al Guardian.

“A seguito dell’aggressione militare russa, un totale di 390 edifici sono stati danneggiati a Kiev, di cui 222 condomini, ha precisato il primo cittadino.
Abbiamo già individuato 20 case dove dovrebbero iniziare subito i lavori di restauro. In modo che le persone possano tornare presto alle vostre case”.
Klitschko ha poi aggiunto che “i bombardamenti hanno danneggiato 75 scuole, 30 delle quali erano asili nido”, ma anche “17 strutture sanitarie e 11 strutture culturali”.
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Usa, Putin porterà la guerra fino in Transnistria
‘Non si fermerà al Donbass’, avverte l’intelligence
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WASHINGTON
10 maggio 2022
16:17
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Le forze di Vladimir Putin non hanno intenzione di fermarsi nel Donbass ma porteranno la guerra in Transnistria.
Lo ha detto la direttrice dell’Intelligence nazionale americana, Avril Haines, in un’audizione alla Commissione della Difesa del Senato.
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Usa, Putin imporrà la legge marziale in Russia
Lo ha detto la direttrice dell’Intelligence nazionale Usa Haines
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
10 maggio 2022
16:19
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“E’ probabile” che il presidente russo Vladimir Putin imporrà la legge marziale in Russia per continuare a portare avanti la guerra in Ucraina.
Lo ha detto la direttrice dell’Intelligence nazionale Usa, Avril Haines, in un’audizione alla Commissione difesa del senato.

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Il Corsaro all’Opera di Roma, domani debutta Jacopo Tissi
Il ballerino ha lasciato il Bolshoi dopo l’ inizio della guerra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 maggio 2022
16:20
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Debutterà domani al Teatro dell’ Opera di Roma nella coreografia ”Il Corsaro” di Jose’ Carlos Martinez il ballerino Jacopo Tissi, primo italiano a essere stato nominato il 31 dicembre 2021 principal dancer del Bolshoi di Mosca, che ha deciso di lasciare il prestigioso Teatro all’ inizio dello scorso marzo dopo l’ invasione russa in Ucraina ritenendo che ”nessuna guerra puo’ essere giustificata”.

Tissi, alla sua prima volta sul palcoscenico del Teatro Costanzi anche nel ruolo di Conrad, avrà accanto la danzatrcice georgiana Maia Makhateli.
La ‘prima’ del balletto che va in scena questa sera segna finalmente il ritorno dello spettacolo firmato da Martinez nel 2020 per la compagnia capitolina e che venne interrotto poco dopo il debutto a causa della pandemia. La coreografia, su libretto di De Saint Georges e Mazilier dal poema The Corsair di Byron, narra le vicende avventurose della schiava Medora e del corsaro Conrad. Sul podio il maestro ucraino Alexei Baklan. Le otto rappresentazioni, fino al 15 maggio, vedranno protagonisti étoiles, primi ballerini, solisti e Corpo di Ballo del Teatro del lirico capitolino e due coppie di grandi ospiti internazionali cui sono affidati i ruoli dei protagonisti: la prima formata dai principal dancer del Royal Ballet di Londra, l’argentina Marianela Nuñez e il russo Vadim Muntagirov (10 e 12 maggio) che debutta su questo palcoscenico; la seconda – 11 e 13 maggio – appunto con Maia Makhateli e Jacopo Tissi; Il 14 e 15 maggio Susanna Salvi e Alessio Rezza, etoile e primo ballerino dell’Opera di Roma.
«Sono felice che Il Corsaro sia l’occasione anche del debutto di Jacopo Tissi che in questo terribile tempo di guerra ha fatto una scelta personale e professionale molto forte e significativa”, ha detto il sovrintendente Francesco Giambrone.
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Premio Pulitzer, Joshua Cohen vince per la narrativa
Con ‘The Netanyahus’ che uscirà in Italia il 7 settembre
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 maggio 2022
16:20
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Lo scrittore americano Joshua Cohen ha vinto il Premio Pulitzer per la narrativa con il romanzo “The Netanyahus” che uscirà in Italia il 7 settembre 2022 per Codice Edizioni con il titolo “I Netanyahu.
Dove si narra un episodio minore e in fin dei conti trascurabile nella storia di una famiglia illustre”.
La traduzione sarà della scrittrice Claudia Durastanti che aveva già lavorato a tutte le precedenti edizioni italiane dei libri dell’autore e in anteprima la casa editrice mostra l’immagine della copertina. A partire dal 2018, l’editore torinese Codice Edizioni ha scelto di pubblicare in Italia le opere di Cohen a cominciare dal romanzo Un’altra occupazione (2018) a cui è seguito il bestseller ‘Il libro dei numeri’ (2019) e recentemente la raccolta di racconti ‘Quattro nuovi messaggi’ (2021).
“Ci siamo innamorati della scrittura di Joshua fin dalla prima lettura e abbiamo voluto fortemente portare ai lettori italiani le sue opere, anche quelle apparentemente più complesse come il monumentale Libro dei numeri, che ha saputo conquistare i lettori con il suo stile originale e unico” spiegano Vittorio e Marco Bo, editori di Codice Edizioni. “Quando abbiamo avuto occasione di ospitarlo in Italia nei book tour del 2018 e 2019 – prosegue Vittorio Bo – abbiamo avuto conferma della sua arguzia, del suo spirito critico, della sua ironia pungente e mai banale.
Credo che questo premio sia il giusto riconoscimento per un artista realmente geniale”.
Siamo a Corbin College, Stato di New York, nell’inverno del 1959. Ruben Blum, professore di storia, viene incaricato di ospitare e accompagnare per un week end uno studioso israeliano che l’università sta valutando di assumere: Benzion Netanyahu, padre di Benjamin, che alcuni decenni dopo diventerà primo ministro di Israele. Liberamente ispirato a una storia vera raccontata dal famoso critico Harold Bloom, I Netanyahu è la più recente dimostrazione del genio letterario di Joshua Cohen: campus novel, commedia dissacrante, lezione di storia, conferenza accademica, polemica sul sionismo, riflessione sui conflitti culturali e religiosi degli ebrei americani e sulla vulnerabilità dei discorsi identitari.
Prima del prestigioso riconoscimento, assegnato il 9 maggio, I Netanyahu era stato segnalato dal ‘New York Times’ e dal ‘Wall Street Journal’ tra i migliori libri del 2021.

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Eritrea, la ‘Casa degli italiani’ riapre dopo due anni
L’Asmara, centro culturale era stato chiuso causa pandemia
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IL CAIRO
09 maggio 2022
16:49
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Presso la sede storica al centro di Asmara ha riaperto la “Casa degli Italiani”, luogo di riferimento della vita culturale, sociale e artistica della comunità italo-asmarina, rimasto chiuso per oltre due anni a causa della pandemia da Covid-19.
Lo si è appreso dalla capitale dell’Eritrea.

Nella cerimonia di riapertura svoltasi giovedì, l’Ambasciatore d’Italia in Eritrea, Marco Mancini, e la sua consorte hanno fatto gli onori di casa ai numerosi invitati intervenuti, tra cui esponenti di primo piano del governo eritreo, il corpo diplomatico accreditato, molti doppi cittadini italo-eritrei ma anche solo eritrei. Questi ultimi attendevano da tempo la riapertura che hanno salutato con vivo apprezzamento.
Nel suo discorso, l’Ambasciatore ha ricordato l’importanza di poter nuovamente disporre di un centro di aggregazione della comunità italiana e asmarina, preannunciando una serie di eventi che costituiranno la programmazione della “Casa” sino a fine anno.
Per l’occasione è stata inaugurata una mostra fotografica dal titolo “Immaginario Diplomatico” che propone foto d’epoca della vita e professione di diplomatici italiani nel periodo dall’Unità d’Italia al 1961. L’esposizione, che ha già riscosso successo altrove, è stata ideata dall’Ambasciatore Stefano Baldi e messa a disposizione dell’Ambasciata d’Italia a Asmara per la riapertura.
Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha approvato gli eventi in programma e concesso i relativi finanziamenti, nell’ottica di rilanciare la collaborazione tra Italia e Eritrea anche in questo importante campo delle storiche relazioni bilaterali tra i due Paesi.
In un momento storico di grande incertezza e segnato da conflitti e violenze nel mondo e ai confini di questo Paese, ha detto Mancini con implicito riferimento alle guerre in Ucraina e nel Tigré, disporre di un punto di riferimento dove riunirsi per un momento “di svago e serenità” e godere di quanto gli essere umani sanno esprimere di bello per l’arte e la cultura rappresenta una “piccola oasi” in cui potersi rifugiare.
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Usa, Putin userà nucleare solo con minaccia esistenziale
‘Cremlino punta a guerra lunga e logoramento sostegno a Kiev’
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WASHINGTON
10 maggio 2022
16:21
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“Putin userà l’arma nucleare solo se si troverà di fronte ad una minaccia esistenziale”.
Lo ha detto la direttrice dell’Intelligence nazionale Usa, Avril Haines, in un’audizione alla Commissione difesa del Senato.

Haines ha avvertito che il leader del Cremlino punta ad una guerra “lunga” in Ucraina e conta sul fatto che il sostegno degli Stati Uniti e dell’Europa a Kiev diminuirà nel tempo.

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Zelensky, ‘con sostegno Germania e Olanda possiamo vincere’
I ministri degli Esteri dei due Paesi sono in Ucraina
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10 maggio 2022
16:46
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato oggi in Ucraina i ministri degli Esteri tedesco e olandese Annalena Baerbock e Wopke Hoekstra.
Lo scrive Ukrinform.

E’ stato “un incontro significativo”, ha affermato Zelensky precisando che “il sostegno dei vostri Paesi è importante e prezioso per noi. Grazie per essere solidali con il popolo ucraino oggi”.
Il presidente ucraino si è poi detto “fiducioso” che con tale sostegno l’Ucraina vincerà. “Penso che insieme possiamo vincere.
Vincere significa restituire all’Ucraina tutti i diritti e le libertà dei nostri cittadini sul nostro territorio”, ha aggiunto.
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Usa: 93% quartieri grandi città troppo caro per afroamericani
Secondo ricerca su disparità sociali ed economiche nel paese
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NEW YORK
10 maggio 2022
16:46
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Le principali città degli Stati Uniti non sono un posto per afroamericani.
Lo rivela una ricerca di National Equity Atlas, che raccoglie dati sull’equità razziale ed economica, secondo la quale il 93% dei quartieri delle aree metropolitane più popolose del paese sono troppo cari per i residenti afroamericani.
La ricerca è stata svolta nel 2019 mettendo a confronto affitti e salari di cento città ed esaminando se la maggioranza delle famiglie di gruppi razziali diversi guadagnava abbastanza per permettersi un affitto medio in qualche quartiere di quelle città. E’ emerso che solo il 7% dei quartieri avevano affitti alla portata di tasca dei residenti afroamericani mentre il 69% era alla portata di famiglie bianche. Delle cento città esaminate, 48 erano troppo care per gli esponenti della ‘black community’. La maggior parte dei quartieri alla loro portata e a quella degi latinoamericani sono stati classificati di livello basso, ossia con carenza di investimenti, di sistemi scolastici di qualità, di servizi o di un mercato del lavoro decente. La California è risultata lo stato meno abbordabile per queste fasce di popolazione.
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Ucraina: Lavrov, apprezziamo posizione equilibrata Algeria
‘I due Paesi intendono firmare un nuovo documento strategico’
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10 maggio 2022
16:46
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L’Algeria mantiene una posizione equilibrata e imparziale sulla crisi ucraina e la Russia elogia questo approccio.
Lo ha affermato oggi il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov concludendo la sua visita in Algeria.
Lo scrive la Tass.
“Abbiamo informato i nostri amici algerini in dettaglio sui progressi dell’operazione militare speciale della Russia insieme alle milizie del Donbass in Ucraina”, ha detto Lavrov.
“Apprezziamo molto la posizione misurata, obiettiva ed equilibrata che l’Algeria assume sulle questioni ucraine nelle organizzazioni internazionali e, in generale, nella loro politica estera”.
Lavrov ha poi precisato che la Russia e l’Algeria intendono firmare un documento che conferma la nuova qualità delle relazioni bilaterali. Dati “i legami amichevoli in rapido sviluppo”, al fine di mantenere l’alto livello di cooperazione, i Paesi intendono firmare “un nuovo documento strategico interstatale, che rifletterà la nuova qualità delle nostre relazioni”.
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Vescovo di Kiev, ‘io benedico soldati al fronte’
L’INTERVISTA: Mons. Kryvytskyi: ‘Perdono? Sarà un percorso lungo e difficile’
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KIEV
11 maggio 2022
13:59
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Prima di partire per la prima linea i soldati vanno dal vescovo e chiedono la sua benedizione.
“E io li benedico, è un mio diritto farlo, e tutta la comunità prega per loro quando sono al fronte”.
A parlare è monsignor Vitalii Kryvytskyi, arcivescovo latino della diocesi di Kiev-Zhytomyr, 200 mila cattolici suddivisi in 160 parrocchie, all’interno della quale ci sono anche le città ‘martiri’ di Bucha, Irpin, Borodjanka. Ha visto tanto dolore in questi due mesi e ha dovuto anche imparare a guidare una Chiesa che, suo malgrado, deve guardare con altri occhi alla guerra. “Non abbiamo scelto di fare la guerra, ma siamo stati costretti. Difendere il proprio Paese è una responsabilità civile, non solo militare, e tutti siamo tenuti a farlo”, dice.
Nel palazzo arcivescovile di Kiev, vicino a Maidan, la piazza che è stata nel 2014 teatro delle mobilitazioni per la libertà, ci accoglie nella sobria sala al piano superiore. Al piano terra si celebra nel frattempo la Messa, con canti e preghiere, e il cuore rivolto ai parrocchiani che sono partiti armati per il Donbass.
“I giovani vengono da me e mi dicono: è il momento di andare in prima linea. E io dico ai nostri fedeli: pregate perché adesso cominciano” a combattere. “Viviamo una situazione che due mesi fa potevamo leggere nei libri e quindi facevamo grandi discussioni tra noi prelati sulla guerra, sulle armi. Non c’erano invece discussioni tra i sacerdoti che erano nell’est e che hanno visto tutta questa situazione, molto difficile, già dal 2014. Oggi anche noi abbiamo cominciato a capire che cosa significa benedire qualcuno che deve andare alla guerra per servire il suo popolo”. Il pacifismo, anche quello cristiano, qui non è comprensibile perché “dobbiamo ottenere la pace giusta”, insiste il vescovo.
Ricorda il passo del Vangelo di Matteo in cui Gesù dice: “Tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada”. “E se il Venerdì Santo avete ascoltato bene il Passio – dice ancora l’arcivescovo – c’erano i discepoli con le spade. E non servivano per sbucciare le mele. Secondo voi come dobbiamo altrimenti difenderci?”. Vescovo e parroci indicano però ai militari “una linea rossa” da non oltrepassare: “Non devono torturare i russi, devono seppellire i morti. Ogni soldato è al fronte per difendere il Paese ma non per provare odio”. “Ora dobbiamo rispondere con la difesa, poi ci sarà una via di riconciliazione. Ma se adesso l’esercito russo viene a prendere altri pezzettini di terra non è tempo di discutere di questo”. Commentando le voci che dalla Chiesa cattolica, fuori dai confini ucraini, invocano pace e riconciliazione, il vescovo replica: “Tu non puoi perdonare al posto di un altro. Qui, purtroppo, quando parliamo di perdono non è una discussione astratta. Sarà un percorso lungo e difficile”. Poi parla del fatto che “la guerra ha aumentato la fede. Ci sono nuove persone che si avvicinano alla Chiesa”. I sacerdoti sono tutti rimasti sul posto, anche quelli di Irpin e Bucha ed hanno aiutato la gente anche nei giorni difficili dell’occupazione russa. La situazione ha poi accorciato i tempi per sposarsi in chiesa: ora lo possono fare anche senza la preparazione di sei mesi che era stata chiesta prima della guerra. Sospese invece nelle zone più a rischio sia le prime comunioni che le cresime che normalmente si celebrano in queste settimane sia per “ragioni di sicurezza” sia “per aspettare le famiglie che sono andate via e vorranno tornare”.
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Consiglio Ue conferma Catherine De Bolle a capo dell’Europol
Mandato rinnovato di 4 anni per l’ex capo della Polizia belga
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BRUXELLES
10 maggio 2022
17:00
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Via libera del Consiglio Ue alla conferma per un secondo mandato alla guida del’Europol per Catherine De Bolle.
L’attuale direttore esecutivo, in scadenza a maggio, resterà a capo dell’agenzia europea per la lotta al crimine per ulteriori quattro anni, fino al maggio del 2026.

La cinquantaduenne De Bolle è stata dal 2012 al 2018 commissario generale della Polizia federale belga, prima di approdare all’Europol. “Congratulazione a De Bolle. Le auguro il meglio in questi tempi di sfide per l’Europa”, ha scritto, in un tweet, il presidente del Consiglio Ue Charles Michel.
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Morto Richard Benson, chitarrista e personaggio tv
Aveva 67 anni. L’annuncio Facebook, “se muoio, muoio felice”
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11 maggio 2022
12:04
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È morto all’età di 67 anni Richard Benson, chitarrista di origine britannica naturalizzato italiano, che ha segnato la musica underground romana degli anni ’70.
Volto noto anche di programmi tv, è scomparso dopo aver lottato contro una malattia.
La notizia è stata divulgata attraverso la pagina Facebook ufficiale dell’artista con un annuncio commentato in poco tempo da migliaia di fan che hanno vissuto e amato la sua musica.
Nel post si legge: “Carissimi amici ed amiche, dobbiamo purtroppo darvi la notizia più brutta possibile. Richard ha lottato come un leone anche questa volta contro la morte e purtroppo non ce l’ha fatta. Ci ha lasciato. L’ultima volta però ci ha detto: ‘Se muoio, muoio felice'”.
Benson era stato un personaggio eccentrico, capace di costruirsi una fama un po’ misteriosa, fin da quando cominciò a suonare nei giri romani di musica rock e underground degli anni ’70. Sulle sue origini c’è sempre stata una certa incertezza, nonostante in anni più recenti varie persone vicine a lui abbiano confermato che fosse nato in Inghilterra, mostrando il suo certificato di nascita ritirato dall’ambasciata inglese a Roma in occasione del suo matrimonio con Ester Esposito nel 2013. Oltre al nome, sono riportati anche il luogo e la data di nascita, così come i nomi dei genitori.
All’anagrafe Richard Philip Henry John Benson, iniziò la sua carriera da conduttore inizialmente in radio, dando consigli sui nuovi dischi nella trasmissione di Renzo Arbore Per voi giovani e poi conducendo vari programmi musicali sulle emittenti romane, seguendo Arbore anche in tv interpretando il personaggio del “metallaro”.
Benson è anche apparso nel film di Carlo Verdone ‘Maledetto il giorno che t’ho incontrato’ nel quale recita se stesso nella fittizia trasmissione ‘Juke-box all’idrogeno’. A ricordarlo è lo stesso regista romano che sul suo profilo Instagram, nel rendergli omaggio, scrive: “Rimasi folgorato quando lo vidi parlare di grandi chitarristi e gruppi a me sconosciuti in una emittente televisiva romana, “TVA 40”. Era stravagante, un po’ folle ma decisamente un personaggio da tenere presente per un film. E così gli offrii il ruolo di un conduttore adrenalinico in un programma dal titolo “Juke box all’androgeno”, in Maledetto il giorno… Fu fantastico. Professionale e meticoloso. La bellezza di quegli anni in televisioni minori era trovare personaggi eccessivi, strani, folli. Veniva fuori da una Roma a noi sconosciuta dove si inventavano modi di dire, si creavano incredibili look, si sdoganava il proibito. Era sempre la periferia ad inventare. Perché la borghesia non ha mai inventato nulla. Massimo Marino, Alberto Marozzi, I Falchi della Notte, erano il simbolo di una Roma moderna, futurista e trasgressiva. Metti il distorsore in cielo, Richard!”.
https://www.facebook.com/carloverdoneofficial/posts/pfbid02nAMcV4HsStWQFZxj9f4qHZxDkM2CYhxpDbxrL4pQudaH7cZqiD7xQLcPuBp9Atgxl

Ucraina: studio, guerra causa aumento moria delfini Mar Nero
Inquinamento acustico navi russe causa spiaggiamento cetacei
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10 maggio 2022
17:12
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La guerra in Ucraina potrebbe avere causato un aumento della moria di delfini nel Mar Nero.
Ne sono convinti gli scienziati della Turkish Marine Research Foundation (Tudav), stando al Guardian.
I ricercatori ritengono che l’aumento dell’inquinamento acustico nel Mar Nero settentrionale, causato da circa 20 navi della marina russa e dalle attività militari in corso, potrebbe aver spinto i cetacei a sud verso le coste turche e bulgare, dove vengono bloccati o catturati nelle reti da pesca in numero insolitamente elevato.
Dall’inizio della guerra, la Turchia ha registrato un aumento degli spiaggiamenti del delfino comune (Delphinus delphis) lungo la costa del Mar Nero. Più di 80 animali sono stati trovati morti nel Mar Nero occidentale del paese, cosa che la Turkish Marine Research Foundation (Tudav) ha descritto come “un aumento straordinario”.
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Gas, nessun rallentamento forniture all’Italia. Prezzo oscilla sotto i 100 euro
Chiuso punto di ingresso di Sokhranivka
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11 maggio 2022
12:27
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“L’Ucraina non è più responsabile del trasporto del gas russo attraverso i territori ucraini sotto occupazione militare russa: si tratta di un terzo del volume totale del transito di gas verso l’Europa”.
Lo fa sapere Naftogaz, la compagnia ucraina che gestisce i gasdotti d’interconnessione tra la Russia e l’Europa.
Naftogaz ha inviato una lettera a Gazprom nella quale ha informato delle circostanze di “forza maggiore che rendono impossibile continuare il trasporto di gas attraverso il valico di Sokhranivka e la stazione di compressione Novopskov, che si trovano nel territorio occupato dai militari russi”.

Dopo un avvio in rialzo, il prezzo del gas sul mercato europeo si muove per ora piuttosto calmo oscillando poco sotto quota 100 euro al Megawattora, non lontano dalle quotazioni della chiusura di ieri. Dopo che il gestore del sistema di trasporto in Ucraina ha annunciato che fermerà il transito dal punto di ingresso di Sokhranivka a causa delle azioni delle forze di occupazione russe, sulla piazza di Amsterdam di riferimento per l’Europa il metano, sempre molto volatile, scambia attorno ai 98 euro al Mwh, restando per ora al di sotto della soglia psicologica dei 100 euro superata in avvio di seduta.

Nessun rallentamento nel sistema italiano sul fronte delle forniture di gas. E’ quanto si evince dati pubblicati sul sito di Snam. Al momento i flussi a Tarvisio sono in diminuzione rispetto a ieri ma sono compensati da maggior afflusso a Passo Gries (da Nord), grazie all’interconnessione delle reti e alle varie fonti di importazione. Il sistema è bilanciato, la domanda è soddisfatta; proseguono anche le iniezioni di gas in stoccaggio.

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Sri Lanka: ministro Difesa ad agenti, ‘sparare a vista’
Ordinanza autorizza uso armi contro chiunque danneggi proprietà
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NEW DELHI
10 maggio 2022
17:20
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Il ministro alla Difesa dello Sri Lanka ha emanato un’ordinanza che autorizza tutti gli agenti di sicurezza a sparare a vista contro chiunque venga scoperto a danneggiare proprietà pubbliche o a causare danni.

La decisione arriva nel momento in cui il Presidente sta dispiegando nell’isola decine di migliaia tra soldati di tutti i corpi e forze di polizia al termine di una notte e un giorno all’insegna di una forte tensione.

Il quotidiano di Colombo Daily Mirror scrive che, secondo la polizia sono otto le vittime delle violenze delle ultime 24 ore, almeno 65 le case danneggiate, 41 delle quali sono state bruciate, e 88 i veicoli dati alle fiamme.
I responsabili del principale ospedale della capitale hanno detto di avere curato 219 feriti dopo gli scontri di ieri.

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Spagna: Pegasus, Sanchez chiamato in Parlamento a fine mese
‘Question time’ nella settimana che inizia il 24 maggio
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MADRID
10 maggio 2022
17:28
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I rappresentanti dei gruppi parlamentari spagnoli hanno stabilito che il premier Pedro Sanchez dovrà sottoporsi a fine maggio a un ‘question time’ sul cosiddetto ‘caso Pegasus’, una presunta operazione di spionaggio a leader indipendentisti catalani.
Lo ha reso noto il portavoce parlamentare del Partito Socialista (la formazione di Sánchez stesso), Héctor Gómez.

La seduta in questione avverrà nel corso della settimana che inizia il 24 maggio, ha aggiunto.
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Biden, ‘Draghi a Casa Bianca, forte amicizia con Italia’
‘Parleremo del sostegno all’Ucraina’
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WASHINGTON
10 maggio 2022
17:39
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“Questo pomeriggio ospiterò il premier italiano Mario Draghi alla Casa Bianca.
Non vedo l’ora di riaffermare l’amicizia e la forte collaborazione tra le nostre due nazioni e di discutere del nostro continuo sostegno all’Ucraina”.
Lo scrive su Twitter il presidente americano Joe Biden.
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Sri Lanka: l’Ue condanna ‘attacco ai manifestanti pacifici’
‘Autorità indaghino, astenersi dalla violenza’
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BRUXELLES
10 maggio 2022
17:42
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“L’Unione Europea e i suoi 27 Stati membri seguono da vicino gli sviluppi nello Sri Lanka.

L’Ue condanna il recente attacco feroce contro manifestanti pacifici a Colombo, che ha scatenato ulteriori violenze dopo che un mese di manifestazioni pacifiche aveva dimostrato, nonostante alcuni incidenti isolati, che i cittadini dello Sri Lanka sono in grado di esercitare pacificamente il loro diritto alla libertà di espressione: l’Ue deplora la perdita di vite umane, tra cui quella di un membro del Parlamento, e l’elevato numero di feriti”.
Lo sostiene in una nota l’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Josep Borrell.
L’Ue invita le autorità ad avviare un’indagine sugli eventi e a considerare responsabili coloro che hanno istigato o perpetrato la violenza. L’Ue esorta inoltre tutte le parti ad astenersi dalla violenza e a dare prova di moderazione. L’Ue ricorda l’importanza di salvaguardare i diritti democratici di tutti i cittadini e di concentrarsi su soluzioni che permettano di affrontare le importanti sfide a cui sono attualmente chiamati i cittadini dello Sri Lanka. Negli ultimi mesi l’Ue ha fornito assistenza umanitaria, anche per gestire la crisi del Covid e le sfide che ne derivano, e sta cercando attivamente modi per mitigare ulteriormente l’impatto della crisi economica sulle persone più vulnerabili.
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I 40 anni di ‘Rio’, album che consacrò Duran Duran
Uscì il 10 maggio del 1982 con copertina di Patrick Nagel
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NEW YORK
10 maggio 2022
20:02
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‘Rio’ dei Duran Duran compie 40 anni.
Era il 10 maggio del 1982 quando I Fab Five di Birmingham pubblicarono il loro secondo album che si piazzò al secondo posto delle classifiche britanniche.
Al suo interno brani storici come ‘Hungry like The Wolf’, ‘Save A Prayer’, ‘My Own Way’ e ‘Rio’. L’album fu reso famoso anche dalla sua copertina, disegnata da Patrick Nagel, e che sembra un manifesto pubblicitario pop.
Rio contribuì a dettare suoni, mode e colori di un decennio. Fu inoltre definito un album ‘esotico’ perché con la sua immagine patinata si allontanava dal grigiore di periferia del punk. “Credo che Rio sia il motivo per cui facciamo ciò che facciamo oggi – ha detto il bassista e co fondatore John Taylor -. E’ l’album che ci ha resi famosi e ci mantiene famosi”. L’anniversario di Rio segue di pochi giorni l’induzione dei Duran Duran nella Rock & Roll Hall of Fame.

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Nove Onlus a Kabul rafforza le attività per le donne afghane
La risposta dell’associazione ai divieti imposti dai talebani
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10 maggio 2022
15:40
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Nove Onlus, una delle poche ong italiane che continua ad avere una presenza nell’Afghanistan dei talebani, rafforza le attività per le donne a Kabul.
È la risposta dell’associazione, che non ha mai smesso di operare per fronteggiare la crisi umanitaria e contribuire alla lotta per i diritti umani, alle nuove regole per le quali alle donne restano solo gli occhi come spiraglio sul mondo: nessuna attività a contatto con il pubblico, corpo e viso tumulati in un hijab, interdizione alla scuola secondaria e divieto di circolare se non accompagnate da un mahram, un tutore maschio.
Nuovi ostacoli per milioni di donne rimaste vedove e prive di familiari maschi adulti per accedere all’assistenza sanitaria e agli approvvigionamenti, sfuggire a situazioni di violenza domestica, cercare lavoro, sopravvivere.
“Rispondiamo alle nuove restrizioni intensificando i progetti a sostegno delle donne – dichiara Susanna Fioretti, presidente di Nove Onlus – abbiamo avviato un progetto gestito da donne, che offrirà formazione professionale e mentorship a 150 donne di Kabul e abbiamo potenziato i corsi di alfabetizzazione femminile. Grazie al sostegno di Otb Foundation, 8×1000 Chiesa Valdese e del Trust nel Nome della Donna, Nove prosegue anche le sue attività di emergenza. Dopo aver distribuito generi di prima necessità a oltre 3mila persone a Kabul, sta attivando la seconda distribuzione per le donne capofamiglia e i loro figli (oltre 1.000 persone) nella provincia di Kapisa dove sostiene anche l’orfanotrofio pubblico”. In collaborazione con l’ong Afga, Nove fornisce servizi sanitari, compresi i servizi di salute sessuale e riproduttiva a 1.300 persone al mese.
Fioretti ha incontrato ieri i rappresentanti del ministro del lavoro e degli affari sociali per finalizzare l’accordo che prevede corsi di inglese, computer e sartoria per le donne di Kabul, all’interno di un centro governativo. Nei prossimi giorni il team di Nove incontrerà le autorità deputate alla mobilità femminile per discutere l’ipotesi di riprendere il servizio Pink Shuttle. È previsto inoltre un incontro di approfondimento con l’attivista afghana Mahbouba Seraj, direttrice dell’Afghan Women Skills Development Center, per valutare nuovi interventi di supporto a donne in stato di estrema vulnerabilità.
“La pratica dei matrimoni precoci è in preoccupante aumento, ed espone anche bambine molto piccole al rischio di essere vendute in cambio di soldi per poter sfamare il resto della famiglia – conclude la presidente di Nove – per questo abbiamo ampliato anche il progetto Dignity, che garantisce supporto diretto a bambini e famiglie in stato di grave necessità”.

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Presidente Argentina, con Sanchez incontro fruttifero
‘Possiamo essere fornitore stabile di energia’
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MADRID
10 maggio 2022
17:47
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L’incontro avvenuto oggi a Madrid con il premier spagnolo Pedro Sänchez è stato “fruttifero” e ha permesso di condividere “visioni sul difficile momento mondiale dovuto all’invasione russa dell’Ucraina, alla crisi umanitaria e alle conseguenze economiche”: lo ha scritto su Twitter il presidente argentino, Alberto Fernández..

“L’Argentina ha una preoccupazione centrale per i problemi della sicurezza alimentare e dell’approvvigionamento energetico.

Possiamo essere un fornitore stabile di energia e contribuire non solo con materie prime, ma anche con biotecnologia applicata”, ha aggiunto Fernández. “Abbiamo fatto il primo passo per muoverci verso di essa”.
I due leader politici sono anche “d’accordo sulla necessità di promuovere politiche per una maggiore uguaglianza e di continuare a rafforzare l’agenda iberoamericana”, ha scritto inoltre il presidente argentino.
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Ucraina, Kiev: ‘Nei vagoni frigo migliaia di corpi dei soldati russi’
‘Abbandonati durante la ritirata dalla capitale e da Kharkiv’. A Odessa tre missili ipersonici hanno colpito un hotel. ‘Nell’acciaieria di Azovstal ci sono ancora almeno 100 civili’
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11 maggio 2022
07:58
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Le forze russe hanno ripreso l’assalto all’acciaieria Azovstal, dove centinaia di combattenti continuano a resistere, e parlano di 34 attacchi aerei nelle ultime 24 ore.
Secondo Kiev un centinaio di civili sono ancora nello stabilimento.
A Izyum scoperti i corpi di 44 civili sotto le macerie di un edificio di cinque piani distrutto dai russi. L’Oms ha verificato 200 attacchi a strutture sanitarie in Ucraina dall’inizio della guerra.
Intanto decine di cadaveri di soldati russi sono stati abbandonati senza sepoltura quando le truppe di Mosca si sono ritirate dalla regioni di Kiev e Kharkiv. Al Jazeera scopre numerosi corpi, ammassati in un vagone refrigerato di un treno nella regione di Kiev. Il capo dell’amministrazione militare di Kharkiv parla di cadaveri trovati “per le strade, nelle case”. “Non sono stati nemmeno sepolti, li hanno lasciati nelle discariche. Quando si ritirano, non prendono i corpi dei loro soldati”, ha spiegato. Un militare ucraino dice che i suoi compatrioti “hanno trattato i morti dei nemici meglio di come loro hanno trattato i civili”.
Lancio di razzi a Odessa, edifici distrutti e detriti sulle strade
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KIEV: ADESIONE ALLA UE QUESTIONE DI GUERRA E PACE
L’adesione dell’Ucraina all’Unione europea è una “questione di guerra o di pace” in Europa. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in un briefing con la collega tedesca Annalena Baerbock, riporta Ukrainska Pravda. “Ora è il momento di fare il passo successivo e portare a casa l’Ucraina, assegnandole lo status di candidato all’adesione all’Unione europea”, ha aggiunto spiegando che se l’Ucraina non riceverà lo status di candidato all’adesione all’Ue significherà un inganno da parte dell’Ue e l’Ucraina non lo inghiottirà.
Ucraina, Kuleba: ‘L’adesione all’Ue e’ una questione di guerra o di pace in Europa’
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COLLOQUIO TELEFONICO MACRON-XI
Colloquio telefonico il presidente francese, Emmanuel Macron e il presidente della Cina, XI Jinping. “I due capi dello Stato – si precisa in una nota diffusa dall’Eliseo – hanno ricordato il loro legame al rispetto dell’integrità territoriale e della sovranità dell’Ucraina e hanno condiviso l’urgenza di giungere ad un cessate il fuoco”. Macron ha poi evocato la “drammatica situazione in cui sono confrontati i civili ucraini a causa dell’aggressione russa. Nel corso della lunga conversazione, Xi si è congratulato con Macron per la rielezione all’Eliseo ed ha espresso “l’auspicio di proseguire il partenariato strategico franco-cinese”.In quanto presidente di turno dell’Ue, Macron ha poi insistito sull'”importanza” di riequilibrare le relazioni euro-cinesi “verso una maggiore reciprocità”.
PROSEGUE L’ASSALTO ALL’ACCIAIERIA
Continua l'”operazioni di assalto” all’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove centinaia di combattenti ucraini continuano a resistere sotto gli attacchi. Lo ha detto il Ministero della difesa di Kiev, secondo quanto riporta la Bbc. Un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko, ha detto che l’esercito russo ha iniziato ad assediare la fabbrica dopo che un convoglio Onu ha lasciato la regione di Donetsk. I russi hanno cercato di far saltare un ponte usato per le evacuazioni, ha spiegato, per bloccare gli ultimi combattenti rimasti all’interno. Gli attacchi russi all’acciaieria – ha detto il comandante del reggimento Azov, Svyatoslav Palamar – sono proseguiti “per tutta la notte. Vi sono feriti, molti anche in maniera grave che non possono raggiungere l’ospedale da campo nel mirino dell’aviazione” di Mosca. L’esercito di Kiev sta lavorando ad un piano militare per salvare i combattenti dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, ha detto l’ex comandante del reggimento Azov Maxim Zhorin in una intervista esclusiva a Canale 24 riportata da Unian, sottolineando che questa via viene seguita in parallelo con i canali diplomatici già aperti. Zhorin ha annunciato i preparativi per l’operazione militare spiegando che vengono sviluppati con la leadership delle forze armate ucraine. Tuttavia, ha spiegato, sarà prima necessario completare l’equipaggiamento militare e il rifornimento delle armi. “Non sono sicuro che attualmente i combattenti che si trovano sul territorio dell’Azovstal abbiano tanto tempo, quindi ci stiamo preparando e lavorando in parallelo in due direzioni: diplomatica e militare per tirarli fuori”, ha affermato. L’operazione “potrebbe essere in più fasi raggruppando le unità”, ha affermato. “I tentativi russi di assalto da terra dell’acciaieria Azovstal non stanno avendo successo: la bandiera ucraina sventola in cima a un edificio dell’impianto siderurgico”, scrive il consigliere del sindaco Petro Andriushchenko su Telegram, citato da Ukrinform. Andriushchenko ha anche postato un video dove si vedono numerose esplosioni all’interno dell’acciaieria. Le immagini mostrano la bandiera ucraina ancora sull’acciaieria.
La bandiera dell’Ucraina sventola ancora su Azovstal
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COLPITO UN ALBERGO
Tre missili Kinzhal – i nuovi missili ipersonici della Russia – sono stati sparati lunedì sera da un aereo su un hotel nella zona di Odessa, colpito anche un centro commerciale con altri sette missili. Lo ha reso noto Sergey Bratchuk, portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa citato dalla Cnn che ha geolocalizzato e verificato l’autenticità di due video che circolano sui social e mostrano danni significativi alla struttura turistica di Zatoka. Le unità russe hanno attaccato la città usando sottomarini, navi e aerei. La Cnn afferma che non è chiaro perché sia stato colpito l’albergo e chi o cosa potesse ospitare. I missili russi hanno colpito Odessa alle 22,30, le strade fortunatamente erano vuote per via del coprifuoco. Il fumo denso e nero ha riempito il centro del porto storico. Nel filmato pubblicato online dall’esercito ucraino si vedono i vigili del fuoco tra le macerie di quelli che erano un centro commerciale e un magazzino.
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DRAGHI NEGLI USA, I DOSSIER SUL TAVOLO
Il presidente del Consiglio Mario Draghi è appena atterrato a Washington per la sua prima visita ufficiale negli Stati Uniti. Il premier alle 14 (ora locale) incontrerà il presidente Joe Biden alla Casa Bianca.
KIM SCRIVE A PUTIN
Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha espresso la “ferma solidarietà” del suo Paese verso la Russia in un messaggio inviato al presidente Vladimir Putin per la celebrazione del Giorno della Vittoria. Nel messaggio Kim ha espresso vicinanza “alla causa del popolo russo per sradicare la minaccia politica e militare e il ricatto delle forze ostili e per salvaguardare la dignità, la pace e la sicurezza del Paese”, ha riferito la Kcna. Ha anche espresso “la convinzione che le relazioni strategiche e tradizionali di amicizia tra i due Paesi si svilupperanno maggiormente in conformità con le esigenze dei tempi”.
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Sri Lanka: ministro Difesa ad agenti, ‘sparare a vista’
Ordinanza autorizza uso armi contro chiunque danneggi proprietà
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NEW DELHI
10 maggio 2022
17:20
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Il ministro alla Difesa dello Sri Lanka ha emanato un’ordinanza che autorizza tutti gli agenti di sicurezza a sparare a vista contro chiunque venga scoperto a danneggiare proprietà pubbliche o a causare danni.

La decisione arriva nel momento in cui il Presidente sta dispiegando nell’isola decine di migliaia tra soldati di tutti i corpi e forze di polizia al termine di una notte e un giorno all’insegna di una forte tensione.

Il quotidiano di Colombo Daily Mirror scrive che, secondo la polizia sono otto le vittime delle violenze delle ultime 24 ore, almeno 65 le case danneggiate, 41 delle quali sono state bruciate, e 88 i veicoli dati alle fiamme.
I responsabili del principale ospedale della capitale hanno detto di avere curato 219 feriti dopo gli scontri di ieri.

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Cyborg, il guerriero dell’Azov col braccio di titanio
A 28 anni un passato da guerriero guardando all’antica Grecia
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11 maggio 2022
12:22
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Ha solo 28 anni e già un passato da guerriero.
Con il suo braccio artificiale in titanio e un occhio di vetro, i media ucraini lo chiamano Cyborg.
Il suo nome non dice nulla ai più, ma la sua faccia barbuta e l’eloquio in perfetto inglese hanno fatto il giro dei telegiornali internazionali domenica, quando ha risposto per due ore via Zoom alle domande dei giornalisti di tutto il mondo dalle viscere dell’impianto siderurgico escludendo definitivamente la resa, una variante vergognosa neppure presa in considerazione. Ilya Samoilenko è il responsabile dell’intelligence del reggimento Azov, il battaglione di nazionalisti ucraini che sta difendendo da settimane l’acciaieria Azovstal di Mariupol dagli attacchi russi.
Ha cominciato a combattere per il suo Paese nel 2015, a 21 anni, e pezzi del suo corpo sono andati persi tre anni fa per un missile lanciato dall’esercito di Mosca. “Avevo in mano delle munizioni – ha raccontato in una intervista – quando il missile è caduto vicino a me. Le munizioni sono esplose per l’onda d’urto. La mia mano era maciullata, una scheggia si è bloccata vicino alla carotide. Mi hanno salvato i miei compagni fasciandomi stretto”.
Appena guarito Cyborg è tornato a combattere perché pensava che il suo obiettivo non fosse stato raggiunto: la pace in Ucraina. Intanto ha maturato un forte senso critico verso la diplomazia e il governo del Paese che difende temendo un compromesso che non consentirebbe la restituzione di tutte le terre occupate dai russi. Perché “se diplomatici e politici sono d’accordo su un po’ di pace, noi militari non proprio. Perché abbiamo combattuto qui, abbiamo versato sangue, siamo morti. E loro sono così: bene, ragazzi, basta così. È molto sbagliato spendere le risorse di persone motivate. Ed è spaventoso che tutti questi anni di guerra siano vani”, ha argomentato.
Alle critiche sulla natura di destra del battaglione di cui fa parte e alle domande sui motivi che lo spingono a rischiare la vita a ogni momento, Ilya ha risposto semplicemente: “Il mio desiderio di combattere vuol dire che ho bisogno di capire me stesso come cittadino. Come nell’antica Grecia: vuoi essere cittadino? Benvenuto nell’esercito”. La citazione gli è venuta facile, perché prima di unirsi al reggimento che oggi tutto il mondo conosce studiava storia all’Università di Kiev. Cyborg ha anche una madre famosa, Alla Samoilenko infatti è il direttore di casting più famoso del cinema ucraino. Lei ora teme non solo per la vita del figlio, ma anche che col tempo la verità sugli eventi di Mariupol non verrà mai fuori del tutto: “Sto osservando come il web viene ripulito da questioni scomode per le autorità su Mariupol e Azov – ha scritto sui social – la mia famiglia ha bisogno di figli, genitori, fratelli vivi. Quando guardo Ilya, i suoi amici, penso che dovrebbero costruire una nuova Ucraina. Come società abbiamo bisogno di loro vivi. Spero che accada un miracolo”.
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Azov mostra al mondo le foto dei soldati feriti a Mariupol
Reggimento posta scatti, tanti amputati, uno fa gesto vittoria
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11 maggio 2022
10:42
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“Tutto il mondo civile deve vedere le condizioni in cui si trovano e agiscono i difensori feriti di Mariupol!”.
Il reggimento Azov, l’unità militare ucraina con compiti anche di polizia, mostra al mondo per la prima volta le fotografie che ritraggono il dramma della guerra, con delle istantanee dei militari rimasti feriti nelle segrete dell’acciaieria Azovstal nella città martire di Mariupol.
Lo riporta l’Ukrainska Pravda. Soldati che necessitano di cure mediche qualificate immediate e che vivono in condizioni completamente antigieniche, con ferite aperte fasciate con quello che resta di bende non sterili, ma anche senza i farmaci necessari e persino senza cibo. Il gruppo paramilitare nazionalista lancia poi un invito all’Onu e alla Croce Rossa a mostrare umanità nei loro confronti e a riaffermare i principi di base su cui sono state create soccorrendo i feriti. Le foto pubblicate sull’Ukrainska Pravda mostrano alcuni soldati con gli arti superiori o inferiori amputati, con mascelle e volti deformati, il cui corpo è stato martoriato da ferite profonde causate da proiettili o schegge. Tra le immagini anche quella di un uomo che fa il gesto della vittoria.
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Iran: sit in Novara per Djalali,condanna contraria a diritto
Appello Amnesty Italia a tenere alta l’attenzione
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NOVARA
10 maggio 2022
19:34
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Sit in davanti al Comune di Novara per tenere alta l’attenzione sul caso di Ahmadreza Djalali, lo scienziato iraniano la cui condanna a morte è stata annunciata entro il 21 maggio.
”Siamo di fronte a una banda di sequestratori che punta a scambiare Djalali, ingiustamente condannato, con dei veri e propri criminali iraniani sotto processo in Svezia o altri paesi.
Dobbiamo rifiutare questa logica contraria a ogni regola del diritto internazionale”, sostiene Riccardo Nuri, portavoce di Amnesty Italia, presente all’iniziativa.
Djalali è stato arrestato nel 2016 mentre si trovava nel Paese su invito delle Università di Teheran e Shiraz. Nel 2017 è stato condannato a morte dopo essere stato accusato di aver fornito informazioni all’intelligence israeliana riguardo al programma nucleare iraniano. Ricercatore universitario oggi 50enne, ha lavorato in numerose università europee – tra le quali quella del Piemonte Orientale (Upo) proprio a Novara – e nel 2018, mentre si trovava in carcere, ha ricevuto la cittadinanza svedese.
“Perché questo caso attira meno attenzione di altri? Perché Novara non è Roma o Milano”, aggiunge Nuri, mentre il ricercatore dell’Upo Luca Ragazzoni, prova a pensare positivo: “è dal 2016 che si parla dell’esecuzione di Ahmadreza e finora non è successo. Per questo la speranza non viene meno”. Alla manifestazione ha partecipato anche il sindaco di Novara, Alessandro Canelli.
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Musk spiana la strada al ritorno di Trump su Twitter
“Il divieto è stato un errore stupido, con me sarà rimosso”
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NEW YORK
11 maggio 2022
12:19
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“Non è stato corretto” vietare Twitter a Donald Trump: “Penso sia stato un errore.
Io rimuoverei il divieto permanente, ma non ho ancora il controllo” della piattaforma.
Elon Musk spiana così la strada al ritorno sul social media dell’ex presidente americano, bloccato per “incitamento alla violenza” dopo l’assalto al Congresso del 6 gennaio in seguito alla sua sconfitta alle elezioni. La rimozione di Trump “ha alienato una larga parte del Paese. Non ha spento la sua voce, l’ha amplificata nella destra. Per questo è stato moralmente sbagliato e completamente stupido”, ha spiega Musk intervenendo a un evento del Financial Times. Le sospensioni temporanee dal social sono ammissibili “se si dice qualcosa di illegale o distruttivo per il mondo. Ma i divieti permanenti minano la fiducia in Twitter” e dovrebbero essere “estremamente rari”, ha aggiunto il patron di Tesla. Trump ha più volte ribadito di non voler tornare sul social perché ormai “noioso” e di voler restare sulla sua piattaforma ‘Truth’. Fra le fila repubblicane non tutti però sono convinti che il tycoon resisterà alla tentazione di tornare a cinguettare. Stimando in alcuni mesi la possibile chiusura della sua acquisizione di Twitter – per il quale ha offerto 44 miliardi di dollari – il patron di Tesla ha descritto alcune delle modifiche che vorrebbe apportare alla piattaforma. Musk vorrebbe infatti mettere l’algoritmo su GitHub e consentire a chiunque di effettuare suggerimenti. “Serve trasparenza per avere fiducia”, ha osservato, mettendo in evidenza che sarebbe importante per Twitter ridurre la sua inclinazione a sinistra. “Vengono da un ambiente molto di sinistra”, ha detto riferendosi alla sede della società a San Francisco. “Questo non ha costruito fiducia nel resto degli Stati Uniti e forse in altre parti del mondo”, ha precisato Musk, che da tempo si dipinge come l’assolutista della libertà di parola a tutti i costi. Una libertà – ha assicurato incontrando il commissario europeo per il Mercato interno Thierry Breton – che comunque sarà allineata alle nuove regole Ue che richiederanno ai social media di fare di più sui contenuti illegali. Parlando con il Financial Times, Musk si è soffermato anche su Tesla. Ha escluso nuovi impianti in Cina ma ritiene che il paese rappresenterà il 25-30% del mercato di Tesla nel lungo termine. Infine ha definito “altamente improbabile” l’ipotesi che il suo colosso delle auto elettriche possa acquistare un’altra casa automobilistica.
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Usa:chef Mario Batali non colpevole di abuso sessuale e percosse
Riguardo un incidente avvenuto nel 2017 a Boston
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NEW YORK
10 maggio 2022
20:53
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Lo chef Mario Batali e’ stato giudicato non colpevole di abuso sessuale e percosse riguardo un incidente avvenuto nel 2017 a Boston.
Nell’emettere il verdetto, il giudice della corte municipale di Boston James Stanton ha concordato con l’affermazione che l’accusatrice aveva problemi di credibilità.

Batali, 61 anni, si era dichiarato non colpevole dalle accuse della donna, secondo cui lo chef l’aveva baciata con la forza e palpeggiata dopo aver fatto un selfie con lei in un ristorante di Boston mentre era ubriaco.
L’avvocato di Batali, Antony Fuller, ha detto che la donna aveva motivi finanziari per accusarlo, poiché ha chiesto 50.000 dollari di danni in una separata causa civile.
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Al via l’Eurovision a Torino, anche l’Ucraina conquista la finale
Diodato emoziona, Dardust fa ballare. Caso molestie al party
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TORINO
11 maggio 2022
20:56
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Il fugace omaggio a Pavarotti con un accenno al Nessun Dorma, le luci, le fiamme, i ballerini.
E poi il ricordo per Raffaella Carrà con un accenno a Fiesta, gli ospiti Diodato (intenso) e Dardust con Benny Benassi e Sophie and the Giants (travolgenti).
E Laura Pausini, Mika, Alessandro Cattelan nel ruolo di padroni. Ma al centro di tutto la gara tra i diciassette Paesi e la musica. Si è alzato il sipario, al Pala Olimpico di Torino, sulla 66/a edizione dell’Eurovision Song Contest, riportato in Italia dopo al vittoria lo scorso anno dei Maneskin e trasmesso in diretta su Rai1. In media la serata è stata seguit da 5 milioni 507 mila spettatori pari al 27% di share.
Poco più di due ore di spettacolo come in Italia non si è abituati a vedere (non in prima serata, non sulla rete ammiraglia): veloce, senza concessioni al chiacchiericcio, alle pause non necessarie. Show, show e ancora show, con una scenografia imponente e d’impatto. E alla fine in 10 conquistano la finale di sabato (non in ordine di classifica): Svizzera, Armenia, Islanda, Lituania, Portogallo, Norvegia, Grecia, Ucraina, Moldavia, Olanda. E mentre sciorina la lista, Laura Pausini, si inceppa su un nome e si fa scappare un innocente ‘porca vacca’ che non sfugge all’ironia dei social.
Ma l’apertura della manifestazione è stata macchiata da un “incidente” i cui contorni non sono ancora chiari. Alcune giovani volontarie hanno denunciato molestie durante il party inaugurale di domenica alla Reggia di Venaria da parte degli artisti di alcune delegazioni. Accuse smentite dal Comune di Venaria. “Se mai mi fossi accorta che c’era qualcosa che non andava, sarei intervenuta io per prima”, ha spiegato la funzionaria comunale Alessandra Aires, coordinatrice dei Delegation Host, i 120 ragazzi che accompagnano le delegazioni. A quanto risulta, non sono state presentate denunce alle forze dell’ordine.
La festa però intanto è andata avanti. Dopo il saluto dei tre conduttori (“Ciao Italia, ciao Torino. Abbiamo bisogno più che mai di arte. La musica ha potere di unire le persone), è stata l’Albania ad aprire la gara con Ronela Ajati, la prorompente cantante diventata simbolo del body positivity. “Non coprirti mai, non vergognarti del tuo corpo” è il suo motto, ma non le ha risparmiato gli attacchi degli hater sui social. Ma lei va dritta e gioca sul palco, ammiccando e simulando amplessi sul palco. Molto atteso era il gruppo ucraino dei Kalush, tra i favoriti alla vittoria finale. In uno dei versi del loro brano, Stefania (uno strano connubio tra folk e rap, che però funziona), cantano “Troveremo la strada di casa anche se tutte le strade sono distrutte”. E l’impatto emotivo tra decine di bandiere giallo-blu che sventolano è notevole. Tra chi vuole stupire (la Norvegia con i Subwoolfer, il volto nascosto da maschere gialle, la Moldavia con gli scatenati Zdob şi Zdub & Advahov Brothers) e chi si concentra sull’esibizione come l’elegante S10 in rappresentanza dell’Olanda e le tre sorelle islandese delle Systur, lo show procede spedito.
Emoziona Diodato che due anni fa si esibì con la sua Fai Rumore in un’Arena deserta e oggi si riprende in parte quello che gli era stato tolto dalla pandemia, con il pubblico che canta con lui. Dardust, invece, trasforma il Pala Isozaki in una discoteca, con l’omaggio alla dance italiana che ha fatto il giro del mondo. Giovedì la seconda semifinale, con gli altri dieci artisti che conquisteranno la serata di sabato. In gara anche Achille Lauro per San Marino e Emma Muscat per Malta.
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Paris Hilton alla Casa Bianca contro gli abusi sui bambini
Ereditiera avvistata nei giardini dove ha incontrato funzionari
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NEW YORK
10 maggio 2022
22:00
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Paris Hilton alla Casa Bianca per promuovere la sua causa contro gli abusi sui minori ospito di istituti pubblici o privati.
L’ereditiera è stata avvistata nei giardini della Casa Bianca, dove ha incontrato alcuni funzionari dell’amministrazione per farsi portavoce della necessità di difendere i bimbi.
Il tema è molto personale per Paris Hilton che ha raccontato, in un documentario, di essere stata abusata fisicamente e a livello emotivo quando era in un collegio per teenager difficili nello Utah. Ad accompagnarla alla Casa Bianca il marito.
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ESC: Ucraina, Norvegia, Olanda tra i classificati per la finale
L’annuncio in chiusura della prima semifinale su Rai1
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10 maggio 2022
23:14
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Alla fine della prima semifinale dell’Eurovision Song Contest, trasmessa in diretta su Rai1 dal Pala Olimpico di Torino, si sono classificati per la finale di sabato dieci Paesi (non in ordine di classifica): Svizzera, Armenia, Islanda, Lituania, Portogallo, Norvegia, Grecia, Ucraina, Moldavia, Olanda.
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Pussy Riot, Maria Alyokhina fugge dalla Russia travestita da rider
Nyt: lo ha fatto travestita da dipendente di un food delivery
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11 maggio 2022
19:37
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Maria Alyokhina, una delle componenti delle Pussy Riot, è riuscita a fuggire dalla Russia, dove era scomparsa e dichiarata latitante dall’aprile scorso.
Lo ha detto il suo avvocato all’agenzia Interfax.
Secondo il New York Times, la donna, che si nascondeva nell’appartamento di un’amica a Mosca, sarebbe riuscita a fuggire travestendosi da addetta per la consegna del cibo a domicilio e poi è arrivata in Lituania.
Alla fine di aprile un tribunale di Mosca aveva ordinato la carcerazione della Alyokhina per avere violato i termini della libertà vigilata a cui era stata condannata nel settembre del 2021. Ma lei si era resa irreperibile.

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Ucraina: Camera Usa approva nuovi aiuti per 40 mld
Con 368 voti contro 57. Ora passa al Senato
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WASHINGTON
11 maggio 2022
04:39
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La Camera Usa ha approvato a stragrande maggioranza il nuovo pacchetto di aiuti – militari, economici e umanitari – all’Ucraina da 40 miliardi di dollari proposto dal presidente americano Joe Biden.
I nuovi finanziamenti sono passati con 368 voti contro 57 e probabilmente sarà approvato dal Senato entro la fine della settimana.
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Cina: inflazione di aprile sale a +2,1%, ai massimi 5 mesi
Tensioni Ucraina e supply chain sui prezzi alla produzione, +8%
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PECHINO
11 maggio 2022
04:43
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L’inflazione in Cina balza a sorpresa del 2,1% annuo ad aprile, ai massimi degli ultimi 5 mesi, più dell’1,5% di marzo e dell’1,8% atteso dagli analisti, mentre i prezzi alla produzione scivolano ai minimi degli ultimi 12 mesi attestandosi all’8%, (da 8,3% di marzo e contro il 7,7% stimato), segnalando le pressioni sui costi delle materie prime a causa dell’aggressione della Russia ai danni dell’Ucraina e i persistenti problemi della supply chain.

I prezzi degli alimentari, secondo l’Ufficio nazionale di statistica, salgono dell’1,9%, per la prima volta in 5 mesi e al ritmo più ampio da ottobre 2020, a causa soprattutto della crescita di verdura, frutta, uova e patate.
In rialzo del 2,2% anche la componente non alimentare, confermando gli stessi valori di marzo.
Su base mensile, i prezzi al consumo hanno un aumento dello 0,4%, il doppio delle stime di mercato.
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Haiti: scontri fra bande a nord di Port-au-Prince, 148 morti
Ondata di violenze scatenata dalla criminalità locale
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BUENOS AIRES
11 maggio 2022
14:06
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Almeno 148 persone sono morte negli ultimi giorni nella regione a nord di Port-au-Prince, capitale di Haiti, a causa di un’ondata di violenze scatenata dalla criminalità locale.
Lo ha reso noto la Rete nazionale di difesa dei diritti umani haitiana (Rnddh).

In una conferenza stampa ieri, riferisce l’agenzia di stampa cubana Prensa latina, la ong ha precisato che la cifra riguarda il periodo fra il 24 aprile ed i primi giorni di maggio e che fra le località più colpite, con 95 vittime fatali, sono.Butte Boyer, Mrécage, Corridor Djo e Santo 2. Qui 17 cadaveri sono stati bruciati e altri 30 sepolti in fosse comuni.
La Rnddh ha criticato la debole risposta delle forze dell’ordine e stigmatizzato che le bande criminali (Mawozo 400 e Chen Mechan) hanno agito con incredibile violenza, decapitando persone e uccidendole a sangue freddo.
Nella regione che raccoglie queste città, chiamata Pianura del Cul de Sac dove almeno 9.000 persone hanno abbandonato le loro case, ha infine indicato la ong, sono stati causati gravi danni materiali, con l’incendio di 81 edifici e 57 veicoli.
Nelle ultime ore la polizia nazionale haitiana ha assicurato di avere ripreso il controllo del territorio, anche se la popolazione mantiene un atteggiamento prudente, riducendo al minimo gli spostamenti.

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Reporter di Al Jazeera uccisa in Cisgiordania, ferito anche un altro giornalista
Nel corso di scontri fra miliziani palestinesi ed esercito israeliano, nel campo profughi di Jenin
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12 maggio 2022
08:57
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Una giornalista di Al Jazeera, Shireen Abu Akleh, è rimasta uccisa dopo essere stata colpita da spari alla testa nel corso di scontri fra miliziani palestinesi ed esercito israeliano nel campo profughi di Jenin in Cisgiordania.
Anche un altro giornalista è stato ferito.
Secondo l’agenzia palestinese Wafa, che cita il ministero della Sanità palestinese, la giornalista Abu Akleh, (51 anni) “è morta dopo essere stata colpita dall’esercito dell’occupazione”.
Secondo Al Jazeera la sua giornalista Shireen Abu Aqleh è morta nel campo profughi di Jenin in Cisgiordania, uccisa a “sangue freddo” dalle forze israeliane.
Il secondo giornalista coinvolto, Ali Samodi – secondo il ministero della sanità palestinese – è stato colpito alla schiena ma le sue condizioni non sono gravi. Samoudi che lavora per il network ‘Al Quds’- citato dalla Wafa – ha detto che insieme alla collega di Al Jazeera si trovava con un gruppo di altri cronisti nelle “vicinanze delle scuole dell’Unrwa vicino al campo di Jenin”, e che “tutti indossavano elmetti e divise da giornalisti”. Poi ha aggiunto che il gruppo “è stato preso direttamente di mira dalle forze di occupazione”.
La palestinese Shireen Abu Aqleh era considerata una veterana dell’informazione nella zona e lavorava per Al Jazeera dal 1997. L’emittente – citata dai media – ha detto che “è stata uccisa a sangue freddo” in quello che ha definito “un crimine orrendo che rompe le norme internazionali”.
La giornalista è stata colpita “al volto” mentre indossava un giubbotto che indicava chiaramente che era un membro della stampa. Lo riferisce un ministro del Qatar.
L’esercito israeliano (Idf) sta indagando sulla “possibilità” che Shireen Abu Aqleh, e un altro cronista “siano stati colpiti da palestinesi armati” durante gli scontri di questa mattina nel campo profughi di Jenin, Cisgiordania. Aqleh è poi morta per le ferite riportate. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui nell’operazione a Jenin “c’è stato un massiccio fuoco di decine di palestinesi armati contro i soldati”.
La presidenza di Abu Mazen ha condannato “il crimine di esecuzione da parte delle forze di occupazione israeliane, della giornalista Shireen Abu Akleh”. riferisce l’agenzia Wafa. Abu Mazen ha detto di ritenere “il governo israeliano pienamente responsabile di questo atroce crimine”, sottolineando che fa parte “della politica quotidiana perseguita dall’occupazione contro il nostro popolo, la sua terra ei suoi luoghi santi”.
Parigi “esige” un’inchiesta sulla giornalista uccisa. Lo fa sapere il governo francese. Un’inchiesta trasparente sulla reporter di Al Jazeera uccisa è stata chiesta dall’ambasciatrice Usa all’Onu Linda Thomas-Greenfield. “Abbiamo il cuore spezzato e condanniamo con forza l’uccisione della giornalista americana Shireen Abu Akleh iin Cisgiordania. Serve un’indagine immediata ed esaustiva e chi è responsabile deve essere portato davanti alla giustizia”. Lo scrive su Twitter il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, sottolineando che la sua morte “è un affronto alla libera stampa ovunque nel mondo”.
Indagini preliminari condotte dall’esercito “indicano che non c’è stato fuoco diretto” da parte israeliana “verso la giornalista, anche se le investigazioni sono in corso”. Lo ha detto il ministro della Difesa Benny Gantz aggiungendo che “dall’altra parte si sono viste foto di sparatorie indiscriminate dai terroristi palestinesi, che con molta probabilità hanno colpito la giornalista”. Gantz ha poi detto che Israele comunicherà i suoi dati sulle indagini “in maniera chiara e trasparente agli amici americani”. Il ministro ha aggiunto di aver offerto alla leadership palestinese “un’indagine congiunta e di condividere i dati”.
I funerali si svolgeranno domani mattina a Ramallah in Cisgiordania partendo dal palazzo presidenziale della Muqata alla presenza di Abu Mazen. Lo ha fatto sapere l’agenzia palestinese Wafa.
“Il presidente palestinese accusa Israele senza prove solide”. Lo ha detto il premier israeliano Naftali Bennett riguardo alla morte della giornalista palestinese di Al Jazeera a Jenin. “Sulla base dei dati a nostra disposizione, c’è una probabilità da non scartare che palestinesi armati che sparavano in modo selvaggio abbiano provocato la dolorosa morte della giornalista”, ha sottolineato Bennet.
Shereen Abu Akleh aveva anche la cittadinanza americana. Lo ha detto l’ambasciatore Usa in Israele Tom Nides. “Sono molto rattristato – ha detto su twitter – nell’apprendere la morte della giornalista palestino-americana Shireen Abu Akleh. Sollecito una estesa indagine sulle circostanze della sua morte e sul ferimento di almeno un altro giornalista oggi a Jenin”. Anche la rappresentanza della Ue presso i Palestinesi – citata dai media – ha chiesto “una indagine indipendente” sull’evento in modo “da portare i responsabili davanti la giustizia”.
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Ucraina, attacco russo all’acciaieria Azovstal anche con i carri armati
Kherson chiede a Putin l’annessione. Kiev: ‘Un blitz causerebbe molti morti’. Mosca: ‘Evitare la guerra in Europa ma basta dominio Usa’. Si torna a parlare di negoziati, ma la svolta non arriva
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12 maggio 2022
08:15
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I carri armati russi stringono l’assedio sulla martoriata acciaieria Azovstal di Mariupol mentre Vladimir Putin è già pronto a prendersi Kherson.
Potenti esplosioni sono state segnalate stasera a Mykolaiv.
Lo riporta Ukraina 24. Intanto il presidente Volodymyr Zelensky ha avvertito che Kiev sta esaurendo la pazienza per tenere negoziati con la Russia, date le crescenti prove di forza e atrocità commesse dalle forze russe. “Siamo pronti a condurre questi negoziati, questi colloqui, purché non sia troppo tardi”, ha affermato, riporta il Guardian, in un collegamento video con gli studenti di Sciences-Po a Parigi, ma ha aggiunto: “Con ogni nuova Bucha, con ogni nuova Mariupol e nuove atrocità scompare il desiderio e la possibilità di negoziare, così come la possibilità di risolvere questo problema in modo diplomatico”. E il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov fa sapere che Mosca non vuole una guerra in Europa ma l’Occidente sostiene che la Russia debba essere sconfitta.
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Londra, intanto, sosterrà la Svezia e la Finlandia in caso di attacco, secondo Boris Johnson intervenuto nel dibattito sull’opportunità che le due nazioni scandinave aderiscano alla Nato.
Johnson: ‘Sosterremo la Svezia in caso di attacco’
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Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con il capo della Repubblica Popolare (autoproclamata, ndr) di Donetsk Denis Pushilin per la festa nazionale della Repubblica di oggi, dicendo in un telegramma pubblicato sul sito del Cremlino di essere fiducioso in una vittoria.
Due mogli dei soldati del Battaglione Azov hanno incontrato il Papa, è stato “un momento storico. Speriamo tutti insieme che questo possa aiutare a salvare i nostri mariti, i soldati che sono nella Azovstal a Mariupol. Noi speriamo che questo incontro ci dia una chance per salvare le loro vite”. Papa Francesco “ha detto che pregherà per noi e che farà il possibile”, hanno riferito Katarina e Yulia.
Ucraina, i soldati dentro l’Azovstal cantano: fuori si sentono le esplosioni
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KHERSON
Il governo della regione meridionale di Kherson chiederà al presidente russo Vladimir Putin di renderla parte della Federazione russa. Lo ha affermato il vice capo dell’amministrazione Kirill Stremousov citato dalla Tass. “Il referendum che si è svolto in Crimea in modo assolutamente legale non è stato riconosciuto dalla comunità mondiale, che ha fatto di tutto per non riconoscere la Russia come membro a pieno titolo della comunità globale”, ha dichiarato. “Pertanto, questo sarà un unico decreto basato sull’appello della leadership della regione di Kherson al Presidente russo Vladimir Putin. Ci sarà la richiesta di rendere la regione di Kherson un membro a pieno titolo della Federazione Russa”, ha aggiunto. La replica di Kiev: le autorità di Kherson, occupata dai russi, “possono anche chiedere che la città sia annessa a Marte o Giove, ma l’esercito ucraino la libererà, a dispetto di qualsiasi cosa dicano”, ha affermato Mikhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e capo negoziatore di Kiev, secondo l’agenzia Interfax Ucraina.
L’OFFENSIVA RUSSA
Un video pubblicato da Ukrinform mostra una colonna di denso fumo nero levarsi dall’acciaieria Azovstal. Sempre Ukrinform, citando il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, aveva parlato di un attacco non solo dal cielo e con l’artiglieria ma anche con i carri armati russi all’acciaieria e sul fatto che era divampato un incendio nel sito.
Bombe russe sulle regioni di Chernihiv a Nord e Sumy a Nord-Est quotidianamente e ripetutamente per tutto il giorno, secondo il portavoce del Servizio delle guardie di frontiera ucraine Andriy Demchenko citato da Interfax Ukraine. Adesso “non c’è la solita protezione delle frontiere con il pattugliamento lungo la linea di confine, poiché c’è il pericolo delle mine nella zona, delle operazioni di gruppi di sabotaggio e soprattutto i bombardamenti effettuati dalla Russia dal suo territorio sull’Ucraina. E questo avviene ogni giorno, soprattutto nelle regioni di Chernihiv e Sumy, e ripetutamente durante il giorno”, ha detto Demchenko in un briefing.
“Il Servizio di frontiera di Stato all’interno degli oblast di Kiev, Chernihiv e Sumy ha il controllo di frontiera su quasi 1.200 chilometri, due terzi dei quali al confine con la Russia”, ha annunciato durante un briefing il direttore del Dipartimento di Stato per la protezione delle frontiere, Leonid Baran, secondo quanto riportato dall’agenzia Unian.
Kiev accusa i russi di aver sparato su un istituto per bambini con disabilità nella regione di Lugansk.

‘UCCISI 10 GENERALI’
Tra gli otto e i dieci generali russi sono stati uccisi in Ucraina dalle forze di Kiev. Lo ha detto il capo dei servizi di intelligence militare Usa, il generale Scott Berrier, spiegando che il pesante bilancio è dovuto al “ruolo insolito” che i vertici militari di Mosca hanno svolto nella guerra contro l’Ucraina. “Invece di guidare le operazioni a distanza”, ha spiegato Berrier, “i generali russi sono dovuti andare al fronte per assicurarsi che i loro ordini fossero eseguiti”.

NUOVI AIUTI USA
La Camera Usa ha approvato a stragrande maggioranza il nuovo pacchetto di aiuti – militari, economici e umanitari – all’Ucraina da 40 miliardi di dollari proposto dal presidente americano Joe Biden. I nuovi finanziamenti sono passati con 368 voti contro 57 e probabilmente sarà approvato dal Senato entro la fine della settimana.
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Putin a leader Dpr, fiducia nella vittoria con sforzi comuni

BIDEN E DRAGHI: ‘IMPEGNO PER LA PACE’
“Abbiamo concordato che occorre continuare a sostenere l’Ucraina e a fare pressione su Mosca ma anche cominciare a chiedersi come si costruisce la pace. Il percorso negoziale e’ molto difficile ma il primo punto punto e’ come costruire questo percorso negoziale, deve essere una pace che che vuole l’Ucraina, non una pace imposta”: così il premier Mario Draghi in una conferenza stampa all’ambasciata italiana a Washington dopo l’incontro di martedì con Joe Biden alla Casa Bianca.
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Kiev: ‘Orrore nei treni, corpi abbandonati durante la ritirata. A Kharkiv i cadaveri nelle strade. Li lasciano nelle discariche, senza sepoltura’.
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Gas, nessun rallentamento forniture all’Italia. Prezzo oscilla sotto i 100 euro
Chiuso punto di ingresso di Sokhranivka
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11 maggio 2022
12:27
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“L’Ucraina non è più responsabile del trasporto del gas russo attraverso i territori ucraini sotto occupazione militare russa: si tratta di un terzo del volume totale del transito di gas verso l’Europa”.
Lo fa sapere Naftogaz, la compagnia ucraina che gestisce i gasdotti d’interconnessione tra la Russia e l’Europa.
Naftogaz ha inviato una lettera a Gazprom nella quale ha informato delle circostanze di “forza maggiore che rendono impossibile continuare il trasporto di gas attraverso il valico di Sokhranivka e la stazione di compressione Novopskov, che si trovano nel territorio occupato dai militari russi”.

Dopo un avvio in rialzo, il prezzo del gas sul mercato europeo si muove per ora piuttosto calmo oscillando poco sotto quota 100 euro al Megawattora, non lontano dalle quotazioni della chiusura di ieri. Dopo che il gestore del sistema di trasporto in Ucraina ha annunciato che fermerà il transito dal punto di ingresso di Sokhranivka a causa delle azioni delle forze di occupazione russe, sulla piazza di Amsterdam di riferimento per l’Europa il metano, sempre molto volatile, scambia attorno ai 98 euro al Mwh, restando per ora al di sotto della soglia psicologica dei 100 euro superata in avvio di seduta.

Nessun rallentamento nel sistema italiano sul fronte delle forniture di gas. E’ quanto si evince dati pubblicati sul sito di Snam. Al momento i flussi a Tarvisio sono in diminuzione rispetto a ieri ma sono compensati da maggior afflusso a Passo Gries (da Nord), grazie all’interconnessione delle reti e alle varie fonti di importazione. Il sistema è bilanciato, la domanda è soddisfatta; proseguono anche le iniezioni di gas in stoccaggio.
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Ucraina, la diretta della giornata
La cronaca dalle città
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11 maggio 2022
21:31
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Ucraina, la cronaca della giornata
21.18 – Potenti esplosioni sono state segnalate stasera a Mykolaiv.
Lo riporta Ukraina 24.
20.19 – Visto l’isolamento dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, che si trova a circa 150-200 km dalle linee ucraine, e la massiccia presenza di forze russe nell’area, un’eventuale operazione militare per cercare di liberare i combattenti asserragliati al suo interno sarebbe molto complessa e comporterebbe “perdite significative” per l’esercito di Kiev.
Lo ha detto il numero due dello Stato maggiore di Kiev, Oleksiy Hromov, citato da Interfax Ukraine. L’ipotesi di un’azione militare è stata evocata oggi dal responsabile dell’intelligence del reggimento Azov, Ilya Samoilenko.
19.09 – Il patto militare firmato oggi dal Regno Unito con la Finlandia, come l’analoga dichiarazione solenne sottoscritta con la Svezia, prevede la possibilità di assistenza militare britannica diretta nel caso di un ipotetico attacco della Russia. Lo ha chiarito il premier Boris Johnson a Helsinki durante una conferenza stampa congiunta con il presidente finlandese Sauli Niinisto, rispondendo alla domanda se l’impegno garantisca ‘British boots on the ground’. “Nell’eventualità di un disastro, di un attacco a uno dei nostri Paesi, ciascuno interverrebbe per dare assistenza all’altro: assistenza militare inclusa”, se “richiesta”.
17.44 – Un video pubblicato da Ukrinform mostra una colonna di denso fumo nero levarsi dall’acciaieria Azovstal. Sempre Ukrinform, citando il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, aveva parlato di un attacco non solo dal cielo e con l’artiglieria ma anche con i carri armati russi all’acciaieria e sul fatto che era divampato un incendio nel sito.
17.01 – “L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia è un pericolo per la stabilità e la pace non solo in Europa ma in tutto il mondo”. Lo ha detto il capo dello stato maggiore congiunto Usa, il generale Mark Milley, in un’audizione alla Commissione bilancio della Camera con il capo del Pentagono, Lloyd Austin. Il generale ha sottolineato che gli Stati Uniti sono pronti a “difendere gli alleati della Nato e sconfiggere chi li minacci o minacci la sicurezza americana”.
15.52 – “Il Servizio di frontiera di Stato all’interno degli oblast di Kiev, Chernihiv e Sumy ha il controllo di frontiera su quasi 1.200 chilometri, due terzi dei quali al confine con la Russia”. Lo ha annunciato durante un briefing il direttore del Dipartimento di Stato per la protezione delle frontiere, Leonid Baran, secondo quanto riportato dall’agenzia Unian.
15.42 – Le repubbliche filo-russe di Lugansk e Donetsk nell’Ucraina orientale hanno annunciato di aver bloccato l’accesso a Facebook e Instagram. Lo riporta il Guardian precisando che la mossa allinea tali repubbliche alla politica russa nei confronti dei social network. “L’accesso alle risorse informative della società americana Meta, che consente appelli alla violenza contro gli utenti di lingua russa sui suoi social network, è già stato bloccato – ha affermato il ministero delle comunicazioni dell’a repubblica di Donetsk -. Alla luce di ciò, l’accesso ai social network Facebook e Instagram è bloccato sul territorio della repubblica”.
15.21 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito che Kiev sta esaurendo la pazienza per tenere negoziati con la Russia, date le crescenti prove di forza e atrocità commesse dalle forze russe. “Siamo pronti a condurre questi negoziati, questi colloqui, purché non sia troppo tardi”, ha affermato, riporta il Guardian, in un collegamento video con gli studenti di Sciences-Po a Parigi, ma ha aggiunto: “Con ogni nuova Bucha, con ogni nuova Mariupol e nuove atrocità scompare il desiderio e la possibilità di negoziare, così come la possibilità di risolvere questo problema in modo diplomatico”.
15.17 – Le autorità di Kherson, occupata dai russi, “possono anche chiedere che la città sia annessa a Marte o Giove, ma l’esercito ucraino la libererà, a dispetto di qualsiasi cosa dicano”. Lo ha affermato Mikhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e capo negoziatore di Kiev, rispondendo alla dichiarazione del vice capo dell’amministrazione locale filo-russa Kirill Stremousov, secondo il quale la città chiederà di essere annessa alla Federazione russa. Lo riferisce l’agenzia Interfax Ucraina.
14.04 – Londra sosterrà la Svezia e la Finlandia in caso di attacco. Lo ha detto il Primo ministro Boris Johnson intervenendo nel dibattito sull’opportunità che le due nazioni scandinave aderiscano alla Nato. Johnson è arrivato in Svezia dove ha firmato una dichiarazione di solidarietà politica, dopodiché si sposterà in Finlandia dove è previsto siglerà un analogo documento, riporta la BBC. “Siamo fermi e inequivocabili nel nostro sostegno sia alla Svezia che alla Finlandia e la firma di queste dichiarazioni di sicurezza”, ha affermato il Premier britannico.
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12.53 – Il presidente russo Vladimir Putin non intende dichiarare la legge marziale in Russia durante l’operazione speciale in Ucraina. Lo rende noto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass.
12.15 – La Russia non vuole una guerra in Europa mentre l’Occidente sostiene che la Russia debba essere sconfitta. “Speriamo e ci aspettiamo che la finalizzazione della nostra operazione militare e il raggiungimento di tutti i suoi obiettivi contribuiscano a fermare i tentativi dell’Occidente di minare il diritto internazionale e di ignorare e violare i principi della Carta delle Nazioni Unite, compreso il principio dell’uguaglianza sovrana degli Stati. Inoltre, costringerà l’Occidente a smettere di spingere per un cosiddetto ordine mondiale unipolare dominato dagli Stati Uniti e dai suoi alleati”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov citato da Interfax.
12.03 – L’Ucraina rifiuta la cooperazione che faciliterebbe la partenza delle navi cariche di grano e cereali attualmente bloccate nei porti. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov citato dall’agenzia di stampa russa Interfax. E ha aggiunto che l’Ucraina ha piazzato delle mine nei porti dove si trovato le navi cariche di grano impedendogli di partire.
11.50 – E’ necessario “passare chiari messaggi a Mosca a favore della pace”. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a Rabat dove ha visto il collega marocchino Nasser Bourita, ribadendo anche la necessità di “riavviare tavoli negoziali fra Russia e Ucraina per raggiungere innanzitutto un cessate il fuoco”.
10.47 – L’incontro con il Papa è stato “un momento storico. Speriamo tutti insieme che questo possa aiutare a salvare i nostri mariti, i soldati che sono nella Azovstal a Mariupol. Noi speriamo che questo incontro ci dia una chance per salvare le loro vite”. Così Katarina e Yulia, due mogli dei soldati del battaglione Azov che hanno appena incontrato Papa Francesco e che sperano che sia data ai loro soldati la possibilità di evacuare dall’acciaieria.
9.51 – I militari russi hanno sparato su un istituto per bambini con disabilità che hanno bisogno di sostegno nella regione di Lugansk. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale Sergiy Gaidai citato da Ukrinform. “I soldati di Mosca ieri hanno aperto il fuoco su Horske. L’edificio della scuola speciale della regione dove studiano i bambini con bisogni speciali è stato colpito. Grazie ai russi”, ha affermato Gaidai. Ieri sono state bombardate per 15 volte aree residenziali e infrastrutture in tutta la regione. Il gasdotto principale di Sieiverodonetsk è stato danneggiato, la città è senza gas e anche in blackout.
9.19 – Al termine dell’udienza generale in Piazza San Pietro, al momento del cosiddetto ‘baciamano’, papa Francesco incontrerà e saluterà stamane le mogli di due ufficiali del Battaglione Azov, l’unità militare ucraina i cui combattenti sono attualmente asserragliati nei cuniculi dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, opponendo l’ultima irriducibile resistenza in una città ormai già in mano dei russi. Le giovani mogli dei militari di Azov hanno scritto nei giorni scorsi al Pontefice e a sorpresa è arrivato loro ieri l’invito per l’odierno incontro in udienza. Sono quindi presenti sul sagrato vaticano in attesa del saluto del Papa.
8.57 – La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha detto che i contatti tra Russia e Ucraina nella sfera dei colloqui procedono. “I contatti sono in corso”, ha detto a Radio Sputnik citata dall’agenzia russa Tass.
8.40 – Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con il capo della Repubblica Popolare (autoproclamata, ndr) di Donetsk Denis Pushilin per la festa nazionale della Repubblica di oggi, dicendo in un telegramma pubblicato sul sito del Cremlino di essere fiducioso in una vittoria. Lo riferisce la Tass. “Sono fiducioso che i nostri sforzi congiunti ci permetteranno di superare ogni ostacolo e ottenere una vittoria”, si legge nel telegramma.
7.38 – La Russia sta bombardando le regioni di Chernihiv a Nord e Sumy a Nord-Est quotidianamente e ripetutamente per tutto il giorno. Lo ha riferito il portavoce del Servizio delle guardie di frontiera ucraine Andriy Demchenko citato da Interfax Ukraine. Adesso “non c’è la solita protezione delle frontiere con il pattugliamento lungo la linea di confine, poiché c’è il pericolo delle mine nella zona, delle operazioni di gruppi di sabotaggio e soprattutto i bombardamenti effettuati dalla Russia dal suo territorio sull’Ucraina. E questo avviene ogni giorno, soprattutto nelle regioni di Chernihiv e Sumy, e ripetutamente durante il giorno”, ha detto Demchenko in un briefing.
4.30 – La Camera Usa ha approvato a stragrande maggioranza il nuovo pacchetto di aiuti – militari, economici e umanitari – all’Ucraina da 40 miliardi di dollari proposto dal presidente americano Joe Biden. I nuovi finanziamenti sono passati con 368 voti contro 57 e probabilmente sarà approvato dal Senato entro la fine della settimana.
1.36 – Tra gli otto e i dieci generali russi sono stati uccisi in Ucraina dalle forze di Kiev. Lo ha detto il capo dei servizi di intelligence militare Usa, il generale Scott Berrier, spiegando che il pesante bilancio è dovuto al “ruolo insolito” che i vertici militari di Mosca hanno svolto nella guerra contro l’Ucraina. “Invece di guidare le operazioni a distanza”, ha spiegato Berrier, “i generali russi sono dovuti andare al fronte per assicurarsi che i loro ordini fossero eseguiti”.
1.19 – “Nel loro incontro nello studio Ovale Joe Biden e il premier Mario Draghi hanno sottolineato il loro impegno a perseguire la pace sostenendo l’Ucraina e imponendo costi alla Russia”: lo si legge nella sintesi del colloquio diffuso dalla Casa Bianca, dove per la prima volta dopo tanto tempo il presidente americano usa la parola “pace”, su cui ha insistito oggi il capo del governo italiano.
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ESC: 5,5 milioni e il 27% per la prima semifinale
Lo show in diretta su Rai1 dal Pala Olimpico di Torino
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11 maggio 2022
09:58
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Sono stati 5 milioni 507 mila, pari al 27% di share, i telespettatori che hanno seguito ieri su Rai1 la prima semifinale dell’Eurovision Song Contest, trasmessa in diretta dal Pala Olimpico di Torino.
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Mosca, contatti Russia-Ucraina su colloqui sono in corso
Lo riferisce la portavoce del ministero degli Esteri russo
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11 maggio 2022
09:59
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La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha detto che i contatti tra Russia e Ucraina nella sfera dei colloqui procedono.
“I contatti sono in corso”, ha detto a Radio Sputnik citata dall’agenzia russa Tass.
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Putin a leader Dpr, fiducia in vittoria con sforzi comuni
In un telegramma per festa Repubblica (autoproclamata) Donetsk
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11 maggio 2022
10:00
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Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con il capo della Repubblica Popolare (autoproclamata, ndr) di Donetsk Denis Pushilin per la festa nazionale della Repubblica di oggi, dicendo in un telegramma pubblicato sul sito del Cremlino di essere fiducioso in una vittoria.
Lo riferisce la Tass.

“Sono fiducioso che i nostri sforzi congiunti ci permetteranno di superare ogni ostacolo e ottenere una vittoria”, si legge nel telegramma.
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Putin non intende dichiarare legge marziale in Russia
Kherson chiederà al presidente russo di annetterla a Mosca
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 maggio 2022
13:05
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente russo Vladimir Putin non intende dichiarare la legge marziale in Russia durante l’operazione speciale in Ucraina.
Lo rende noto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass.

Putin si è congratulato con il capo della Repubblica Popolare (autoproclamata, ndr) di Donetsk Denis Pushilin per la festa nazionale della Repubblica di oggi, dicendo in un telegramma pubblicato sul sito del Cremlino di essere fiducioso in una vittoria. Lo riferisce la Tass.
“Sono fiducioso che i nostri sforzi congiunti ci permetteranno di superare ogni ostacolo e ottenere una vittoria”, si legge nel telegramma.
Il governo della regione meridionale di Kherson chiederà al presidente russo Vladimir Putin di renderla parte della Federazione russa. Lo ha affermato il vice capo dell’amministrazione Kirill Stremousov citato dalla Tass.

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Lagarde, rialzo dei tassi poche settimane dopo lo stop degli acquisti
La presidente della Bce: ‘La normalizzazione politica monetaria sarà graduale’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 maggio 2022
16:31
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La Bce dovrebbe concludere gli acquisti netti di titoli “all’inizio del terzo trimestre” e il primo rialzo dei tassi avverrà qualche tempo dopo: “questo può significare un periodo di poche settimane”.
Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde a Lubiana.
Dopo il primo rialzo dei tassi, “il processo di normalizzazione sarà graduale”, ha aggiunto.
Le prospettive d’inflazione stanno cambiando nel medio termine – fa sapere la presidente – di fronte a fattori strutturali come le strozzature all’offerta che la guerra ha esasperato, ma che rimarranno. E di fronte a questo scenario “è giusto che la politica monetaria torni a un assetto più normale”. Christine Lagarde ha spiegato che le misure dell’inflazione di fondo “sono quasi tutte sopra il 2%” e l’economia globale sembra destinata ad affrontare “ulteriori shock negativi d’offerta e pressioni sul lato dei costi”, anche di fronte alla necessità di “accelerare la transizione green come mezzo per ridurre la dipendenza da attori ostili”.
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Giornalista Al Jazeera uccisa a Jenin
Scambi di accuse. Emittente, ammazzata a ‘sangue freddo’
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TEL AVIV
11 maggio 2022
14:02
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Una giornalista di Al Jazeera, Shireen Abu Akleh, è rimasta uccisa dopo essere stata colpita da spari alla testa nel corso di scontri fra miliziani palestinesi ed esercito israeliano nel campo profughi di Jenin in Cisgiordania.
Anche un altro giornalista è stato ferito.
Secondo l’agenzia palestinese Wafa, che cita il ministero della Sanità palestinese, la giornalista Abu Akleh, (51 anni) “è morta dopo essere stata colpita dall’esercito dell’occupazione”. Scatta immediato lo scambio di accuse, con Abu Mazen che ha detto di ritenere “il governo israeliano pienamente responsabile di questo atroce crimine”, sottolineando che fa parte “della politica quotidiana perseguita dall’occupazione contro il nostro popolo, la sua terra ei suoi luoghi santi”. Da parte sua il premier israeliano Naftali Bennett risponde accusando il presidente palestinese di accusare Israele “senza prove solide”.

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Ucraina: Camera Usa approva nuovi aiuti per 40 mld
Con 368 voti contro 57. Ora passa al Senato
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WASHINGTON
11 maggio 2022
11:00
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La Camera Usa ha approvato a stragrande maggioranza il nuovo pacchetto di aiuti – militari, economici e umanitari – all’Ucraina da 40 miliardi di dollari proposto dal presidente americano Joe Biden.
I nuovi finanziamenti sono passati con 368 voti contro 57 e probabilmente sarà approvato dal Senato entro la fine della settimana.

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Assassinato in Colombia procuratore antidroga del Paraguay
Si trovava in luna di miele su un’isola a Cartagena
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ASUNCION
11 maggio 2022
21:48
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Un procuratore del Paraguay specializzato contro la criminalità organizzata e il narcotraffico, Marcelo Pecci, è stato assassinato ieri su un’isola della Colombia mentre era in viaggio di nozze.
Il crimine, che sembra uscito da un romanzo di Don Wislow o dal film Sundown di Michel Franco, è stato confermato dall’ambasciatrice paraguaiana in Colombia, secondo quanto riportato dal quotidiano Abc Color.
I media riferiscono che Pecci è morto dopo essere stato attaccato con armi da fuoco da ignoti su una spiaggia dell’isola di Barú, nella città colombiana di Cartagena, dove era in luna di miele con la moglie Claudia Aguilera, con la quale si è sposato il 30 aprile.
Informazioni preliminari diffuse dai media colombiani indicano che il crimine sarebbe stato perpetrato da due persone che si sono avvicinate al luogo in cui si trovava il procuratore su una moto d’acqua, e hanno aperto il fuoco. Pecci è stato trasportato in un centro sanitario, dove è arrivato senza vita. La moglie del procuratore non è rimasta ferita nell’aggressione. Poche ore prima del delitto, Claudia Aguilera ha annunciato sui social che la coppia stava aspettando il loro primo figlio.
Il generale Jorge Luis Vargas, direttore generale della Polizia nazionale colombiana, ha annunciato che si recherà a Cartagena per seguire da vicino le indagini e ha ordinato l’invio di cinque investigatori “di altissimo livello” per svolgere le indagini. Vargas ha poi riferito che è atteso l’arrivo di un contingente della polizia paraguaiana a sostegno delle indagini.
Pecci, uno dei più importanti pubblici ministeri del Paraguay, era specializzato contro la criminalità organizzata e aveva esperienza nelle unità contro il narcotraffico, il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo del Pubblico Ministero paraguaiano. Negli ultimi mesi, è stato responsabile di casi legati all’operazione “A Ultranza PY”, la più grande operazione antidroga della storia del Paese. Il presidente del Paraguay, Mario Abdo Benítez, ha descritto quanto accaduto in Colombia come “molto doloroso, molto difficile” e ha promesso che il suo governo continuerà “la lotta contro la criminalità organizzata”.

Covid: Cina contro l’Oms, fa dichiarazioni irresponsabili
Il numero uno aveva definito “non sostenibile” la tolleranza zero
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PECHINO
11 maggio 2022
11:58
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La Cina difende la sua ‘tolleranza zero’ al Covid sollecitando il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus dall’astenersi dal fare “dichiarazioni irresponsabili”, dopo aver definito ieri “non sostenibile” il contenimento antipandemico di Pechino.
L’azione della Cina contro il Covid-19, ha commentato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian “evolve in base alla situazione e tiene il ritmo dei cambiamenti.
Si differenzia chiaramente da altri Paesi che sostengono l’immunità di gregge e le politiche rilassate”. La scorsa settimana la leadership del Pcc aveva ribadito la “piena validità’ delle sue politiche.
La Cina auspica che le persone in questione guardino alle sue politiche contro la pandemia “in modo obiettivo e razionale” ed evitino “dichiarazioni irresponsabili”, ha aggiunto Zhao nel briefing quotidiano. La linea dura perseguita da Pechino contro l’ultima ondata di contagi legata alla variante Omicron ha innescato forti proteste a Shanghai per la gestione del prolungato lockdown a cui l’hub finaizario cinese è sottoposto da oltre un mese, mentre anche la capitale cinese sta lottando per scongiurare blocchi draconiani, malgrado le misurre adottate progressivamente dai funzionari locali facciano presagire lo scenario peggiore. Oggi, ad esempio, è stata decisa la chiusura al pubblico della Città Proibita fino a “nuova comunicazione”. Il dibattito sui social media in mandarino sulle dichiarazioni di Tedros è stato strozzato dalla censura del Great Firewall, mentre solo pochi account ufficiali sono stati autorizzato a rispondere, tra cui quello di Hu Xijin, l’ex direttore del tabloid nazionalista Global Times di cui è ancora un seguito editorialista. “Tedros dovrebbe rispettare la Cina e quando parla in modo specifico della Cina dovrebbe pensare se le sue parole avranno un effetto positivo sulla promozione della solidarietà nella lotta contro il Covid-19 in Cina”, ha scritto Hu su Twitter.

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E’ morto lo storico Paul Ginsborg
Animatore girotondi, era presidente emerito Libertà e giustizia
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FIRENZE
11 maggio 2022
12:03
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E’ morto Paul Anthony Ginsborg, lo storico inglese naturalizzato italiano, 76 anni.

L’ultimo incarico come docente universitario era stato all’Ateneo di Firenze, città dove viveva.
Noto anche come uno degli animatori dei girotondi del 2002 era presidente emerito di Libertà e giustizia.
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Il Papa incontra mogli dei combattenti del Battaglione Azov
Kateryna e Yulya, ‘Speriamo di riuscire a salvare le loro vite’
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CITTÀ DEL VATICANO
11 maggio 2022
12:16
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Papa Francesco ha incontrato, al termine dell’udienza generale, le mogli di due ufficiali del Battaglione Azov, l’unità militare ucraina i cui combattenti sono attualmente asserragliati nei cuniculi dell’acciaieria Azovstal di Mariupol.
Le giovani mogli dei militari di Azov hanno scritto nei giorni scorsi al Pontefice e a sorpresa è arrivato loro ieri l’invito per l’odierno incontro in udienza.

L’incontro con il Papa è stato “un momento storico. Speriamo tutti insieme che questo possa aiutare a salvare i nostri mariti, i soldati che sono nella Azovstal a Mariupol. Noi speriamo che questo incontro ci dia una chance per salvare le loro vite”, dicono Kateryna Prokopenko, moglie del comandante di Azov, Denis Prokopenko, e Yulya Fedosiuk, moglie di Arseniy Fedosiuk. Papa Francesco “ha detto che pregherà per noi e che farà il possibile”. “Gli abbiamo chiesto di venire in Ucraina e di parlare con Putin perché se ne vada”, su questo “non ha risposto. Ha detto che pregherà per noi”, riferiscono le due giovani donne.
Nell’acciaieria “molti di loro sono morti e non abbiamo potuto seppellirli secondo la tradizione cristiana. Abbiamo chiesto al Papa di aiutarci affinché ci siano per loro ‘corridoi verdi'” per uscire dalla Azovstal di Mariupol, aggiunge Yulya.
Secondo le due donne ogni giorno muoiono uno-due soldati feriti nell’acciaieria, dove ancora ci sarebbero dei civili.
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Kherson chiederà a Putin di annetterla alla Russia
Lo ha detto il vice capo dell’amministrazione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 maggio 2022
12:54
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Il governo della regione meridionale di Kherson chiederà al presidente russo Vladimir Putin di renderla parte della Federazione russa.
Lo ha affermato il vice capo dell’amministrazione Kirill Stremousov citato dalla Tass.

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Mosca, la Russia non vuole la guerra in Europa
Lavrov, ma Occidente dice che la Russia debba essere sconfitta
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11 maggio 2022
12:55
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La Russia non vuole una guerra in Europa mentre l’Occidente sostiene che la Russia debba essere sconfitta.
Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov citato dall’agenzia Tass.
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Ue presenta legge per combattere abusi sui minori online
Piano specifico contro la pedopornografia. ‘Vi daremo la caccia’
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BRUXELLES
11 maggio 2022
14:04
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“Oggi proponiamo una legislazione che permetterà all’Europa di essere all’avanguardia nella lotta contro le violenze sessuali online.
Il Consiglio d’Europa dice che un bambino su cinque è vittima di abusi sessuali e solo nel 2021 sono state postate online 85 milioni tra immagini e video che mostrano questi abusi.
Non stiamo proteggendo i nostri bambini e non possiamo continuare. Agli autori di questi crimini dico: l’Europa vi darà la caccia”. Lo ha detto Ylva Johansson, Commissario europeo per gli Affari interni, presentando il pacchetto sui diritti dei minori e sul contrasto agli abusi sessuali su internet.

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Filo-russi, nessun civile ad Azovstal, abbiamo mani libere
Dice il capo dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk
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11 maggio 2022
12:59
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Non ci sono più civili nell’impianto di Azovstal, ora le milizie filo-russe “hanno le mani libere”: è la minaccia del capo dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk Denis Pushilin, citato dalla Tass.
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Mosca, dopo l’Ucraina stop al mondo dominato dagli Usa
Dice il ministro degli Esteri russo Lavrov
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11 maggio 2022
13:01
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“Speriamo e ci aspettiamo che la finalizzazione della nostra operazione militare e il raggiungimento di tutti i suoi obiettivi contribuiscano a fermare i tentativi dell’Occidente di minare il diritto internazionale e di ignorare e violare i principi della Carta delle Nazioni Unite, compreso il principio dell’uguaglianza sovrana degli Stati.
Inoltre, costringerà l’Occidente a smettere di spingere per un cosiddetto ordine mondiale unipolare dominato dagli Stati Uniti e dai suoi alleati”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov citato da Interfax.
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Putin non intende dichiarare legge marziale in Russia
Durante l’operazione speciale in Ucraina
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11 maggio 2022
13:02
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Il presidente russo Vladimir Putin non intende dichiarare la legge marziale in Russia durante l’operazione speciale in Ucraina.
Lo rende noto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass.
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Il presidente russo Vladimir Putin non intende dichiarare la legge marziale in Russia durante l’operazione speciale in Ucraina.
Lo rende noto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass.

Putin si è congratulato con il capo della Repubblica Popolare (autoproclamata, ndr) di Donetsk Denis Pushilin per la festa nazionale della Repubblica di oggi, dicendo in un telegramma pubblicato sul sito del Cremlino di essere fiducioso in una vittoria. Lo riferisce la Tass.
“Sono fiducioso che i nostri sforzi congiunti ci permetteranno di superare ogni ostacolo e ottenere una vittoria”, si legge nel telegramma.
Il governo della regione meridionale di Kherson chiederà al presidente russo Vladimir Putin di renderla parte della Federazione russa. Lo ha affermato il vice capo dell’amministrazione Kirill Stremousov citato dalla Tass.

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Filorussi: nessun civile ad Azovstal, abbiamo mani libere
Azov, esiste via militare per liberare combattenti acciaieria
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11 maggio 2022
13:30
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Non ci sono più civili nell’impianto di Azovstal, ora le milizie filo-russe “hanno le mani libere”: è la minaccia del capo dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk Denis Pushilin, citato dalla Tass.

Esiste una via militare per sbloccare la situazione dell’acciaieria di Azovstal dove restano assediati dall’esercito russo gli ultimi combattenti ucraini a Mariupol.
Lo ha detto il responsabile dell’intelligence del reggimento nazionalista Azov Ilya Samoilenko, tra i difensori dell’impianto siderurgico, in un’intervista a Sky News ripresa dall’Ukrainska Pravda. “È possibile farlo con mezzi militari, ed è anche possibile con mezzi politici. Noi possiamo dire come farlo con le armi, ma ovviamente le informazioni su queste operazioni sono riservate”, ha spiegato Samoilenk, soprannominato Cyborg dai media ucraini per via del braccio in titanio e l’occhio di vetro. “La maggior parte delle persone sedute negli uffici governativi in ;;Ucraina per lo più fraintende la situazione – ha dichiarato – dal nostro punto di vista la realtà è diversa”. “I combattenti stanno ancora cercando di incanalare gli sforzi per le migliori opzioni e conseguenze in questa situazione. È sicuro che in caso di conseguenze catastrofiche per la guarnigione di Mariupol ci saranno conseguenze catastrofiche per l’intera Ucraina e il suo popolo. Le unità russe stanno bombardando da giorni ininterrottamente l’acciaieria.
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Romania: trovato il corpo carbonizzato di un imprenditore italiano
Omicidio in stile mafioso, indaga la magistratura
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 maggio 2022
13:41
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il cadavere carbonizzato dell’imprenditore italiano, Mauro Donato Gadda, è stato ritrovato nel tardo pomeriggio di ieri in località Magurele, alle porte di Bucarest. Secondo quanto riportato dalla polizia locale e a seguito dell’autopsia, il corpo dell’uomo di 64 anni di Busto Garolfo, provincia di Milano, presentava diverse fratture alle ossa delle mani, varie costole rotte e il cranio spaccato.
Il corpo è stato poi bruciato, rinchiuso nel portabagagli di una Dacia Logan e abbandonato nelle campagne di Magurele.
Un omicidio dunque in pieno stile mafioso, sul quale indaga la magistratura. Gadda, stando alle notizie dei quotidiani locali, era da dieci anni in Romania dove si era stabilito tra Giurgiu e Bucarest, ed era socio assieme ad una coppia, marito e moglie, ben nota nella comunità imprenditoriale romena, di un’azienda che si occupa della produzione di pompe e filtri di acqua.
I sospetti degli investigatori si erano subito indirizzati verso la cerchia di persone vicine a Gadda, e nella mattinata di oggi due sospetti sono stati arrestati e hanno confessato l’omicidio.
Secondo quanto riporta il sito G4 Media, l’imprenditore si è presentato a casa della sua compagna, nel settore 5 della capitale Bucarest, trovandola con l’ex marito.
Ne sarebbe nato un alterco subito degenerato, e i due avrebbero prima ammazzato Gadda, poi rinchiuso il suo corpo nel portabagli della sua stessa auto, appartenente ad una ditta di noleggio, con la quale lo hanno trasferito nelle campagne di Magurele per dargli fuoco.
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La Pussy Riot Maria Alyokhina fugge dalla Russia
Nyt, ‘travestita da dipendente di un food delivery’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 maggio 2022
14:11
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Maria Alyokhina, una delle componenti delle Pussy Riot, è riuscita a fuggire dalla Russia, dove era scomparsa e dichiarata latitante dall’aprile scorso.
Lo ha detto il suo avvocato all’agenzia Interfax.
Secondo il New York Times, la donna, che si nascondeva nell’appartamento di un’amica a Mosca, sarebbe riuscita a fuggire travestendosi da addetta per la consegna del cibo a domicilio e poi è arrivata in Lituania.
Alla fine di aprile un tribunale di Mosca aveva ordinato la carcerazione della Alyokhina per avere violato i termini della libertà vigilata a cui era stata condannata nel settembre del 2021. Ma lei si era resa irreperibile.
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Filippine: figlio ex dittatore Marcos rivendica vittoria
‘Giudicatemi per le mie azioni’
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MANILA
11 maggio 2022
14:35
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Ferdinand Marcos Jr, figlio dell’ex dittatore filippino, ha rivendicato la vittoria nelle elezioni presidenziali a Manila, promettendo che sarà il leader di “tutti i filippini”.
Lo riferisce il suo portavoce.
“Al mondo dice: giudicatemi per le mie azioni non dai miei antenati”.

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Sbiancamento a 91% della Grande barriera corallina Australia
Rischia entrare fra siti del patrimonio mondiale ‘in pericolo’
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SYDNEY
11 maggio 2022
14:19
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Si aggravano le condizioni della Grande Barriera Corallina d’Australia, con un nuovo episodio di sbiancamento dei coralli, proprio mentre il World Heritage Committee dell’Unesco il mese prossimo in Cina deciderà se inserire nella lista dei siti del patrimonio mondiale ‘in pericolo’ del più grande sistema corallino al mondo, che si estende per 2300 km al largo della costa nordest del continente.

La ricognizione condotta da elicotteri nell’estate australe 2021-22 dall’Authority del Parco Marino della Grande Barriera Corallina, ha rilevato che lo sbiancamento di massa ha colpito il 91% dei banchi esaminati, secondo il rapporto citato dal Guardian Australia.
E’ il quarto episodio finora registrato dal 2016 e il sesto dal 1998. Lo sbiancamento avviene quando il corallo è stressato da temperature dell’acqua sopra la media.
L’animale nel corallo espelle l’alga fotosintetica con cui coabita, che lo alimenta e gli conferisce gli attraenti colori.
Lissa Schindler, responsabile della campagna dell’Australian Marine Conservation Society, ha detto al Guardian Australia che il rapporto dell’Authority è “una terribile notizia per chi ama la Barriera” e “l’ennesima dimostrazione” che tagliare le emissioni da combustibili fossili deve essere una priorità assoluta per il prossimo governo australiano,dopo le elezioni federali del 21 maggio.
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Patto di Johnson con Svezia e Finlandia in caso di attacco
Patto militare con Finlandia-Svezia prevede boots on the ground
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 maggio 2022
19:29
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Il patto militare firmato oggi dal Regno Unito con la Finlandia, come l’analoga dichiarazione solenne sottoscritta con la Svezia, prevede la possibilità di assistenza militare britannica diretta nel caso di un ipotetico attacco della Russia.
Lo ha chiarito il premier Boris Johnson a Helsinki durante una conferenza stampa congiunta con il presidente finlandese Sauli Niinisto, rispondendo alla domanda se l’impegno garantisca ‘British boots on the ground’.
“Nell’eventualità di un disastro, di un attacco a uno dei nostri Paesi, ciascuno interverrebbe per dare assistenza all’altro: assistenza militare inclusa”, se “richiesta”.
L’adesione della Finlandia alla Nato non sarebbe “contro nessuno”, ha affermato oggi il presidente finlandese Sauli Niinistö, dopo che Mosca ha avvertito Helsinki delle “conseguenze” in caso di candidatura. “L’adesione alla Nato non sarebbe contro nessuno”, ha affermato il presidente Niinistö, firmando una dichiarazione di mutua assistenza con il Regno Unito a Helsinki. “Se la Finlandia aumenta la sua sicurezza, non è a spese di nessun altro”, ha detto, insieme al primo ministro britannico Boris Johnson.
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Oltre 1.800 casi di Covid-19 in Cina, quasi 1.500 a Shanghai
Lo rende noto la Commissione sanitaria nazionale
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PECHINO
11 maggio 2022
14:21
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La Cina ha registrato martedì poco più di 1.800 nuovi casi di Covid-19 interni, di cui 302 accertati e 1.545 asintomatici: secondo della Commissione sanitaria nazionale, 228 infezioni accertate sono riconducibili a Shanghai, dove comunque prosegue il calo iniziato un paio di settimane fa, mentre la parte residua è suddivisa in altre 7 province o regioni, tra cui Pechino (24) e l’Henan (22).

Sempre nell’hub finanziario cinese sono stati rilevati anche 1.259 asintomatici e sette ulteriori decessi.
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Tokyo apre alle unioni civili tra persone dello stesso sesso
Presentazione ad assemblea in giugno, legge da novembre
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TOKYO
11 maggio 2022
14:34
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Il governo metropolitano di Tokyo sta vagliando il riconoscimento delle unioni civili tra le persone dello stesso sesso, che con ogni probabilità sarà legalizzato a partire da novembre.
Lo hanno reso noto le autorità comunali della capitale, tramite la presentazione di un emendamento che si basa su un’ordinanza già esistente, pronto ad essere sottoposto all’assemblea il prossimo mese.

Sebbene il Giappone non ammetta legalmente il matrimonio tra membri della comunità Lgbt, diverse municipalità locali rilasciano certificati legalmente non vincolanti, che riconoscono di fatto le coppie appartenenti a minoranze sessuali. La città di Tokyo sarà la nona tra le 47 prefetture del Paese a introdurre una forma di partenariato dopo quelle di Aomori, Osaka e Fukuoka, tra le altre. Non ci saranno limiti legati alla nazionalità, e dunque saranno inclusi anche i cittadini stranieri che soddisfano i requisiti. In questo modo il governo metropolitano consentirà alle coppie dello stesso sesso di richiedere un alloggio municipale o di poter fornire il consenso agli istituti medici per l’intervento chirurgico sul loro partner, e i candidati con bambini avranno anche la possibilità di includere i nomi dei loro figli sui certificati.
Il Giappone è l’unico Paese tra quelli del G7 a non riconoscere le unioni legali per le coppie omosessuali, e l’articolo 24 della costituzione sancisce che: “Il matrimonio si basa esclusivamente sul comune consenso dei partner dei due sessi e che lo stesso è fondato sulla reciproca cooperazione di marito e moglie, che vantano tra loro pari diritti.” Taiwan è la sola nazione in Asia ad aver legalizzato le unione tra persone dello stesso sesso, nel 2019.

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Spagna: Sánchez su Pegasus, ‘grave problema di sicurezza’
Premier risponde a deputati su cambi ai vertici intelligence
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MADRID
11 maggio 2022
14:24
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“È evidente che c’è stato un problema nella sicurezza delle comunicazioni del governo spagnolo”: lo ha affermato il premier spagnolo, Pedro Sánchez, rispondendo in Parlamento alla portavoce dell’opposizione, Cuca Gamarra, che gli chiedevano conto della destituzione — annunciata ieri — della direttrice dei servizi segreti, Paz Esteban.

La capo dell’intelligence è stata rimossa dall’incarico dopo che il governo ha reso noto che Sánchez, la ministra della Difesa Margarita Robles e il ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska furono spiati con il malware Pegasus nel 2021.

L’opposizione accusa il premier per accontentare le richieste di partiti indipendentisti, suoi soci parlamentari, che denunciano un’operazione di spionaggio illegittima a esponenti secessionisti e l’attribuiscono al Centro Nazionale dell’Intelligence.
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Berlino, governo pronto ad aumentare militari in Mali
Ok proroga missione, e tetto massimo soldati passa a 1400
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BERLINO
11 maggio 2022
14:26
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Il governo tedesco ha varato la proroga della partecipazione dei soldati tedeschi alla missione Minusma nel Mali, e aumentare il numero dei militari sul posto.

Lo ha reso noto il governo federale in conferenza stampa.
La soglia massima deve essere portata da 1100 militari a 1400. La decisione passa adesso al parlamento che vuole discuterne oggi stesso.
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Ecdc-Aesa, stop mascherina obbligatoria su voli dal 16/5
‘Ma resta una delle difese migliori contro diffusione Covid’
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BRUXELLES
11 maggio 2022
14:29
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Stop all’obbligo di indossare la mascherina sui voli nell’Unione Europea.
E’ quanto prevedono le nuove linee guida sulla sicurezza dei viaggi pubblicati dall’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) e dall’Aesa (Agenzia europea per la sicurezza aerea).
La mascherina resta comunque fortemente raccomandata per chi tossisce o starnutisce e, si legge nelle linee guida, “resta una delle difese migliori contro la trasmissione di Covid-19”.

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Di Maio, a Mosca messaggi chiari, serve pace
‘Riavviare negoziati per cessate il fuoco’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 maggio 2022
14:33
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E’ necessario “passare chiari messaggi a Mosca a favore della pace”.
Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a Rabat dove ha visto il collega marocchino Nasser Bourita, ribadendo anche la necessità di “riavviare tavoli negoziali fra Russia e Ucraina per raggiungere innanzitutto un cessate il fuoco”.
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Von der Leyen a summit Ue-Giappone, ‘rafforzare partnership’
‘Insieme per più opportunità economia e per affrontare sfide’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
11 maggio 2022
14:37
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen è a Tokio per il summit Ue-Giappone.
“In questo mondo imprevedibile l’Ue vuole rafforzare la propria partnership con uno dei suoi più vicini alleati.
Insieme lavoriamo per creare più opportunità economiche e per affrontare le sfide contro cui entrambi ci stiamo confrontando”, scrive von der Leyen in un tweet.

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Marocco: meeting anti Isis, un minuto di silenzio per Shireen
Giornalisti e operatori si fermano in memoria giornalista uccisa
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MARRAKESH
11 maggio 2022
14:37
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I 180 tra giornalisti e operatori di tutto il mondo, accreditati al Meeting della Coalizione globale anti Isis, in corso a Marrakesh, hanno osservato un minuto di silenzio in memoria della giornalista di Al Jazeera, Shireen Abu Akleh, uccisa nel corso di scontri fra miliziani palestinesi ed esercito israeliano nel campo profughi di Jenin in Cisgiordania.
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Johnson, sosterremo Svezia e Finlandia in caso di attacco
Premier a Stoccolma, poi Helsinki per dichiarazioni solidarietà
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 maggio 2022
14:39
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Londra sosterrà la Svezia e la Finlandia in caso di attacco.
Lo ha detto il Primo ministro Boris Johnson intervenendo nel dibattito sull’opportunità che le due nazioni scandinave aderiscano alla Nato.
Johnson è arrivato in Svezia dove ha firmato una dichiarazione di solidarietà politica, dopodiché si sposterà in Finlandia dove è previsto siglerà un analogo documento, riporta la BBC. “Siamo fermi e inequivocabili nel nostro sostegno sia alla Svezia che alla Finlandia e la firma di queste dichiarazioni di sicurezza”, ha affermato il Premier britannico.
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Azov,esiste via militare per liberare combattenti acciaieria
Samoilenko, sappiamo come farlo con le armi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 maggio 2022
14:41
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Esiste una via militare per sbloccare la situazione dell’acciaieria di Azovstal dove restano assediati dall’esercito russo gli ultimi combattenti ucraini a Mariupol.

Lo ha detto il responsabile dell’intelligence del reggimento nazionalista Azov Ilya Samoilenko, tra i difensori dell’impianto siderurgico, in un’intervista a Sky News ripresa dall’Ukrainska Pravda.

“È possibile farlo con mezzi militari, ed è anche possibile con mezzi politici. Noi possiamo dire come farlo con le armi, ma ovviamente le informazioni su queste operazioni sono riservate”, ha spiegato Samoilenko, soprannominato Cyborg dai media ucraini per via del braccio in titanio e l’occhio di vetro. “La maggior parte delle persone sedute negli uffici governativi in ;;Ucraina per lo più fraintende la situazione – ha dichiarato – dal nostro punto di vista la realtà è diversa”. “I combattenti stanno ancora cercando di incanalare gli sforzi per le migliori opzioni e conseguenze in questa situazione. È sicuro che in caso di conseguenze catastrofiche per la guarnigione di Mariupol ci saranno conseguenze catastrofiche per l’intera Ucraina e il suo popolo.
Le unità russe stanno bombardando da giorni ininterrottamente l’acciaieria.
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Kiev processa soldato russo, ‘uccise civile in bici a Sumy’
L’indagato ha 21 anni, il procuratore posta la sua foto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 maggio 2022
14:45
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’ufficio del procuratore generale ucraino processerà il sergente dell’unità 32010-quarta divisione Panzer Kantemirov della regione di Mosca Vadim Shishimarin, 21 anni, per aver ucciso un civile disarmato che stava andando in bicicletta nel villaggio di Chupakhivka, nella regione nordorientale di Sumy il 28 febbraio scorso.
Lo ha reso noto su Facebook il procuratore generale Irina Venediktova, citata da Espreso Tv, che ha anche postato la foto del giovanissimo soldato.

Secondo la ricostruzione della procura, il sergente Shishimarin, dopo che le unità ucraine avevano avuto la meglio sulla sua divisione, è scappato con altri quattro militari.
Insieme hanno sparato contro un’auto privata e l’hanno sequestrata per fuggire, poi sono entrati nel villaggio di Chupakhivkai. Lungo la strada hanno incrociato un uomo che stava tornando verso caso e parlava al cellulare. Uno deglli altri militari ha ordinato al sergente di uccidere il civile in modo che non li denunciasse ai militari ucraini. Shishimarin, ha sparato diversi colpi attraverso il finestrino dell”auto colpendo alla testa l’uomo di 62 anni, morto sul colpo a pochi metri dalla sua abitazione.
Shishimarin attualmente è detenuto. I pubblici ministeri e gli investigatori della affermano di aver raccolto prove sufficienti del suo coinvolgimento nella violazione delle leggi e dei costumi di guerra, combinata con l’omicidio premeditato.

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Usa: inflazione corre, prezzi salgono in aprile dell’8,3%
Il dato sopra le attese degli analisti
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NEW YORK
11 maggio 2022
14:46
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L’inflazione negli Stati Uniti si mantiene sui massimi degli ultimi 40 anni.
I prezzi al consumo in aprile sono saliti dell’8,3%, sopra le attese degli analisti che scommettevano su un aumento dell’8,1% ma in rallentamento rispetto al +8,5% di marzo.
Su base mensile i prezzi sono saliti dello 0,3%, oltre il +0,2% che attendeva il mercato.
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Ucraina: Kissinger, Mosca rischia perdere status grande potenza
‘Usa dovrebbero dividere Cina da Russia, come feci io’
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WASHINGTON
11 maggio 2022
14:47
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La Russia continuera’ a combattere in Ucraina finche’ il conflitto consumera’ cosi’ tante sue risorse e capacita’ militari che il Paese rischiera’ di perdere il suo status di grande potenza: lo ha detto Henry Kissinger durante un evento sponsorizzato dal Financial Times, come riporta Newsweek.

L’ex segretario di stato Usa ha ammesso pero’ di non saper prevedere se Mosca potrebbe ricorrere all’arma nucleare: “Ora viviamo in un’era totalmente diversa” rispetto a quella della Guerra Fredda, ha spiegato.
Kissinger ha raccontato anche di come riuscì a dividere Mosca da Pechino trattando i due nemici diversamente e ha sostenuto che ora, sullo sfondo delle ostilità in Ucraina, Washington dovrebbe cercare di fare nuovamente la stessa cosa.
L’ex capo della diplomazia Usa ha messo in guardia dal prendere una “posizione antagonistica” sia contro la Russia che la Cina, cosa che potrebbe portare i due Paesi a diventare ancora piu’ vicini. “Dopo la guerra in Ucraina, la Russia dovra’ riesaminare la sua relazione verso l’Europa come minimo e la sua generale attitudine verso la Nato”, ha osservato.
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Ue lavora alla confisca beni russi per risarcire Ucraina
Reynders: ‘Destinare le risorse a un fondo comune’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
11 maggio 2022
14:53
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Commissione europea lavora ad uno strumento per confiscare i beni di persone ed entità russe sanzionate in tutta l’Ue e far confluire le risorse in un fondo comune per risarcire l’Ucraina.
Lo ha indicato il commissario europeo per la Giustizia, Didier Reynders, nel corso di una conferenza stampa.
“Stiamo lavorando ad uno strumento europeo che renda la confisca una possibilità disponibile a tutti gli Stati membri” e “l’intenzione” successiva “è di chiedere ai Paesi di destinare le risorse finanziarie delle confische a un fondo comune che consenta di finanziare le vittime” della guerra, “l’Ucraina e gli ucraini”, ha sottolineato.
Finora Bruxelles ha agito “principalmente sul congelamento dei beni coordinando le attività degli Stati membri, per alcuni di loro c’è già stata la possibilità di avanzare con le confische”, ma l’obiettivo di Bruxelles è arrivare a uno strumento che permetta che le confische siano “possibili ovunque nell’Unione europea quando c’è la volontà di aggirare le sanzioni”, ha spiegato Reynders. I tentativi di eludere le sanzioni, ha aggiunto, saranno considerati “un atto criminale”.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Arrestato il cardinal Zen a Hong Kong, ira del Vaticano
Fermato a 90 anni per ‘sovversione’. Poi il rilascio su cauzione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
11 maggio 2022
21:14
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Il cardinale Joseph Zen, 90 anni, è stato arrestato dalla polizia di Hong Kong con la pesante accusa di “collusione con forze straniere”, una delle quattro tipologie di reati contemplate dalla contestatissima legge sulla sicurezza nazionale imposta da Pechino all’ex colonia a giugno 2020 che prevede anche l’ergastolo.
Solo in tarda serata è arrivato il rilascio su cauzione.
L’assalto finale all’ultima figura carismatica pro-democrazia, la principale per influenza e rigore morale, ha avuto inizio nei mesi scorsi quando il Ta Kung Pao, un quotidiano in lingua cinese sponsorizzato dal Partito comunista cinese, ha pubblicato ben quattro articoli prendendo di mira Zen e tutta la Chiesa di Hong Kong. Le accuse erano di aver abusato a lungo del suo status di alto prelato per allearsi “con elementi indipendentisti” come Jimmy Lai, il tycoon fondatore del tabloid Apple Daily, e Martin Lee, “per impegnarsi in attività anti-cinesi”. Il magnate dei media, 73 anni, e Lee, 84 anni, un ex deputato di Hong Kong, entrambi cattolici, sono stati arrestati e incarcerati lo scorso anno per aver partecipato a manifestazioni non autorizzate relative alle proteste di massa del 2019, oltre che per la violazione della legge sulla sicurezza nazionale. Zen, salesiano, è stato vescovo di Hong Kong dal 2002 al 2009, con la nomina a cardinale nel 2006. Ampiamente noto per il suo attivismo sociale e la sua difesa dei movimenti sociali, ha pubblicamente sostenuto i valori democratici fino all’introduzione della legge sulla sicurezza. È stato a lungo un bersaglio del Pcc per la sua strenua opposizione alle politiche del partito e alla repressione dei diritti umani e della libertà religiosa in Cina, sfociata nella demolizione forzata di chiese e croci in varie parti del Paese dal 2014 al 2016. Il porporato ha anche tenuto messe in memoria delle vittime del massacro di piazza Tienanmen del 1989, quando l’Esercito popolare di liberazione fu spedito a reprimere nel sangue le proteste studentesche a favore di riforme e democrazia. L’alto prelato aveva aspramente criticato le politiche del Vaticano e le trattative con la leadership comunista sull’accordo provvisorio di nomina congiunta dei vescovi in Cina perché “irriguardoso”, spiegò tra le polemiche, verso i milioni di fedeli che a costo della loro vita continuavano a coltivare la fede, sfidando la repressione e le vessazioni delle autorità. “La Santa Sede ha appreso con preoccupazione la notizia dell’arresto del cardinale Zen e segue con estrema attenzione l’evolversi della situazione”, ha commentato il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni. Mentre anche la Casa Bianca è scesa in campo per chiedere il rilascio immediato dell’alto prelato. Zen è stato arrestato insieme all’ex parlamentare dell’opposizione Margaret Ng e alla cantante-attivista Denise Ho, anche loro rilasciate su cauzione. I tre, in base a quanto riportato dal South China Morning Post, erano amministratori del ‘612 Humanitarian Relief Fund’, fondo che ha aiutato i manifestanti arrestati a pagare le spese legali e mediche durante le proteste del 2019: è stato sciolto a ottobre 2021 dopo che la polizia di sicurezza nazionale chiese la consegna dei dettagli operativi, comprese le informazioni sui suoi donatori e beneficiari. Un quarto fiduciario, l’ex professore Hui Po Keung, è stato arrestato martedì mentre stava per prendere un volo diretto in Germania per assumere un importante incarico accademico. Un quinto, Cyd Ho Sau-lan, è in carcere per il ruolo avuto nelle manifestazioni “illegali” del 2019. La repressione delle ultime sacche di resistenza democratica a Hong Kong procede inarrestabile e l’insediamento dal primo luglio di John Lee – il poliziotto responsabile delle repressione del 2019 – alla carica di governatore è il chiaro segnale della volontà di Pechino. Anche colpendo lì dove mai nessuno aveva osato finora: la Chiesa di Roma.
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El Salvador: ha un aborto spontaneo, condannata a 30 anni
Accadde nel 2019, la donna aveva già passato 2 anni in carcere
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 maggio 2022
15:14
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Aveva avuto un aborto spontaneo nel 2019, lunedì è stata condannata a 30 anni di carcere.
È successo in El Salvador, uno dei Paesi con la legislazione più restrittiva al mondo su questo aspetto che prevede pene anche in caso in cui l’interruzione di gravidanza avvenga per cause naturali.
Esme, così è stata identificata la donna, aveva avuto un aborto spontaneo nel mezzo di un’emergenza ostetrica. Dopo l’accaduto, era stata tenuta in custodia cautelare per due anni. Rilasciata a ottobre 2021, lunedì è arrivata la sentenza.
“La sentenza (…) è un duro colpo sulla strada per superare la criminalizzazione delle emergenze ostetriche che, come ha già sottolineato la Corte interamericana dei diritti umani, devono essere trattate come problemi di salute pubblica”, ha affermato Morena Herrera, presidente dell’organizzazione Citizen Group for the Depenalization of Abortion. I media salvadoregni ricordano che è la prima volta da sette anni che una donna alle prese con un aborto spontaneo o dovuto ad una emergenza ostetrica è condannata da un tribunale di El Salvador. Sottolinea poi il fatto che si tratta della prima condanna emessa da quando è in carica il governo del presidente Nayib Bukele, che aveva promesso di “porre fine alla persecuzione sistematica delle donne che affrontano emergenze sanitarie durante le loro gravidanze”.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Reggimento Azov, abbiamo solo 2 opzioni: evacuazione o morte
Serve un accordo tripartito di cessate il fuoco
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11 maggio 2022
15:03
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“La nostra unica possibilità è un’evacuazione confermata per iscritto dal nostro governo, dalla Russia e da terze parti.
Se fallisce, continueremo a combattere”.
Parola del vicecomandante del battaglione Azov, Svyatoslav Kalina Palamar, che racconta la situazione nell’acciaieria di Azovstal a Mariupol in un’intervista al sito polacco Onet.
“Il fuoco intenso viene effettuato da tutti i possibili sistemi di artiglieria. Ogni notte ci sono aerei da combattimento nemici” con “molte persone uccise e ferite”, spiega il capitano, precisando che dai locali della fabbrica sono stati fatti evacuare i civili “che sapevamo fossero lì”. Ma sotto le macerie potrebbero esserci delle persone, afferma il vicecomandante Tuttavia. E per scoprirlo, “abbiamo bisogno di attrezzature speciali”.
I soldati feriti ad Azovstal “sono circa 600…la situazione è critica. Mancano medicinali, antibiotici, antidolorifici e bende. Non ci sono condizioni adeguate per la detenzione dei feriti”, lamenta Palamar, convinto che sia “possibile” evacuare i combattenti ucraini dall’acciaieria. ma “serve un accordo tripartito di cessate il fuoco”. Quanto alla situazione nella città di Mariupol, il vicecomandante del reggimento Azov non ha dubbi: “Abbiamo solo due opzioni: evacuare la guarnigione sotto la garanzia di terzi o combattere fino alla fine. Non ci arrenderemo mai. Questo è inaccettabile per noi. La prigionia per Azov è la morte”.
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Abu Mazen domani a funerali reporter uccisa
Le esequie partiranno dal palazzo presidenziale della Muqata
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TEL AVIV
11 maggio 2022
15:06
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I funerali della giornalista palestino-americana Shireen Abu Akleh, reporter di Al Jazeera, si svolgeranno domani mattina a Ramallah in Cisgiordania partendo dal palazzo presidenziale della Muqata alla presenza di Abu Mazen (Mahmud Abbas).
Lo ha fatto sapere l’agenzia palestinese Wafa.
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Di Maio, intesa con Rabat per rilancio cooperazione Mediterraneo
Politica, economia e migrazioni nei colloqui con omologo Bourita
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 maggio 2022
15:13
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MARRAKESH, 11 MAG – Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha incontrato l’omologo del Marocco, Nasser Bourita, poco prima della sessione di lavoro, al Meeting della coalizione globale contro l’Isis, in corso oggi a Marrakech.

È stata l’occasione per fare il punto sulle relazioni tra i due Paesi.
Di Maio si è detto “convinto che il Business Forum porterà grandi benefici ai rispettivi sistemi economici produttivi, anche in prospettiva di un rilancio della cooperazione nel Mediterraneo”.
È stato ribadito l’impegno “al mantenimento e al rafforzamento del quadro giuridico che lega il Marocco all’Unione europea”, oltre che “garantito il sostegno italiano agli sforzi del Segretario generale Onu per raggiungere una soluzione politica giusta, realista, pragmatica, sostenibile e mutualmente accettabile alla questione del Sahara occidentale”.
Infine, sugli sviluppi in Libia e in Sahel, Di Maio ha detto che “c’è la volontà di rafforzare il coordinamento bilaterale con la firma del Piano d’azione per la messa in opera del partenariato strategico multidimensionale”.
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Zelensky, pronti a dialogo con Mosca, purché non sia tardi
Ma con ogni nuova Bucha scompare il desiderio di negoziare
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 maggio 2022
15:34
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito che Kiev sta esaurendo la pazienza per tenere negoziati con la Russia, date le crescenti prove di forza e atrocità commesse dalle forze russe.
“Siamo pronti a condurre questi negoziati, questi colloqui, purché non sia troppo tardi”, ha affermato, riporta il Guardian, in un collegamento video con gli studenti di Sciences-Po a Parigi, ma ha aggiunto: “Con ogni nuova Bucha, con ogni nuova Mariupol e nuove atrocità scompare il desiderio e la possibilità di negoziare, così come la possibilità di risolvere questo problema in modo diplomatico”.

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Egitto, ‘Ue faccia presto con aiuti, food security a rischio’
L’Ambasciatore a Bruxelles, serve trasferimento diretto subito
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11 maggio 2022
15:38
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Siamo grati per i fondi annunciati con la Ue Food Facility qualche giorno fa ma quelle risorse devono essere trasferite il prima possibile, nella forma di finanziamenti diretti al bilancio per aiutarci a evitare la crisi”.
Lo ha detto Badr Abdel Aty, Capo della missione dell’Egitto presso l’Ue partecipando a un webinar dello European Food Forum sulle conseguenze dell’invasione russa dell’Ucraina sulle filiere alimentare dell’Ue e globali.

L’ambasciatore ha ricordato che l’Egitto importa l’80% del grano dai due Paesi in guerra, Russia e Ucraina, grano che poi trasforma in pane sussidiato. Il problema ora sono sia le quantità, sia i prezzi alti, che incidono direttamente nel bilancio dello Stato.
L’Ue ha annunciato aiuti per 100 milioni di euro all’Egitto, parte di un pacchetto da 225 destinato a diversi Paesi Arabi.
“Ma invito l’Ue a fare di più per tutta l’Africa – ha sottolineato il diplomatico – in particolare il Sahel, dove la situazione della food security è molto seria”. L’incontro organizzato dall’Eff è stato ospitato da un gruppo di europarlamentari, tra cui gli italiani Brando Benifei, Salvatore De Meo, e Alessandra Moretti.
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Kiev, il nostro esercito libererà Kherson
Dopo annuncio autorità locali filo-Mosca su annessione a Russia
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11 maggio 2022
15:39
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Le autorità di Kherson, occupata dai russi, “possono anche chiedere che la città sia annessa a Marte o Giove, ma l’esercito ucraino la libererà, a dispetto di qualsiasi cosa dicano”.
Lo ha affermato Mikhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e capo negoziatore di Kiev, rispondendo alla dichiarazione del vice capo dell’amministrazione locale filo-russa Kirill Stremousov, secondo il quale la città chiederà di essere annessa alla Federazione russa.
Lo riferisce l’agenzia Interfax Ucraina.

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Repubbliche filo-russe Lugansk e Donetsk bloccano Facebook
Stop anche a Instagram, in linea con la politica di Mosca
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11 maggio 2022
15:46
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Le repubbliche filo-russe di Lugansk e Donetsk nell’Ucraina orientale hanno annunciato di aver bloccato l’accesso a Facebook e Instagram.
Lo riporta il Guardian precisando che la mossa allinea tali repubbliche alla politica russa nei confronti dei social network.
“L’accesso alle risorse informative della società americana Meta, che consente appelli alla violenza contro gli utenti di lingua russa sui suoi social network, è già stato bloccato – ha affermato il ministero delle comunicazioni dell’a repubblica di Donetsk -. Alla luce di ciò, l’accesso ai social network Facebook e Instagram è bloccato sul territorio della repubblica”.
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Usa: omicidi con armi da fuoco nel 2020 ai massimi da 25 anni
Cdc, tra 2019 e 2020 tasso complessivo a +35%
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NEW YORK
11 maggio 2022
15:55
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Boom di omicidi con armi da fuoco negli Stati Uniti: nel 2020 il numero è stato il più alto degli ultimi 25 anni secondo i dati dei Cdc (US Centers for Disease Control and Prevention).
Tra il 2019 e il 2020 – stando al Morbidity and Mortality Weekly Report – il tasso complessivo di omicidi con armi da fuoco è aumentato di circa il 35%.

Nel rapporto, i ricercatori hanno spiegato che “la pandemia di Covid potrebbe aver esacerbato i fattori di stress sociale ed economico esistenti che aumentano il rischio di omicidio e suicidio, in particolare tra alcune comunità razziali ed etniche”. “L’aumento dei tassi di omicidi e suicidi con armi da fuoco, con crescita tra le popolazioni già ad alto rischio, hanno ampliato le disparità e accresciuto l’urgenza di azioni che possono avere benefici immediati e duraturi”, si legge ancora nel dossier. Nel 2020, il 79% di tutti gli omicidi e il 53% di tutti i suicidi riguardavano armi da fuoco secondo i Cdc, una cifra leggermente superiore rispetto ai cinque anni precedenti.
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Mosca convoca ambasciatore polacco su attacco a diplomatico
Dopo episodio vernice rossa contro ambasciatore russo a Varsavia
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11 maggio 2022
15:58
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L’ambasciatore polacco a Mosca Krzysztof Krajewski è stato convocato al ministero degli Esteri russo dove è stato informato che la Russia si aspetta scuse ufficiali dalle autorità polacche in relazione all’attacco all’ambasciatore russo a Varsavia Sergey Andreyev il 9 maggio scorso.
Lo scrive la Tass.

“Sappiamo che l’ambasciatore della Polonia a Mosca è stato convocato al ministero degli Esteri russo”, ha detto Rau. “Il principio di reciprocità si applica sempre nelle relazioni internazionali”, ha sottolineato.
Lo scorso 9 maggio barattoli di vernice rossa sono stati lanciati contro l’ambasciatore russo in Polonia, Sergei Andreyev, durante un cerimonia al cimitero russo di Varsavia in occasione della Giornata della Vittoria. Il diplomatico stava deponendo fiori al cimitero dei soldati sovietici nella capitale, quando è arrivato un gruppo di manifestanti che prima gli ha strappato i fiori dalle mani e poi lo ha imbrattato con la vernice rossa.
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Ue, ferma condanna per l’uccisione reporter Al Jazeera
‘Essenziale un’indagine approfondita e indipendente’
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BRUXELLES
11 maggio 2022
16:00
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“L’Unione Europea condanna fermamente l’uccisione della giornalista palestinese-americana di Al-Jazeera, Shireen Abu Akleh, avvenuta nella Cisgiordania occupata.
Le nostre condoglianze vanno alla sua famiglia, ai suoi amici e ai suoi colleghi.
Un altro giornalista, Ali Al Samoud, è stato ferito”. Lo riporta un portavoce della Commissione Europea in una nota. “È essenziale che un’indagine approfondita e indipendente chiarisca al più presto tutte le circostanze di questi incidenti e che i responsabili siano assicurati alla giustizia”.
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Israele,da prime indagini non abbiamo colpito noi reporter
Gantz: ‘Foto di sparatorie indiscriminate da parte palestinese’
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TEL AVIV
11 maggio 2022
16:02
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Indagini preliminari condotte dall’esercito “indicano che non c’è stato fuoco diretto” da parte israeliana “verso la giornalista, anche se le investigazioni sono in corso”.
Lo ha detto il ministro della Difesa Benny Gantz aggiungendo che “dall’altra parte si sono viste foto di sparatorie indiscriminate dai terroristi palestinesi, che con molta probabilità hanno colpito la giornalista”.
Gantz ha poi detto che Israele comunicherà i suoi dati sulle indagini “in maniera chiara e trasparente agli amici americani”. Il ministro ha aggiunto di aver offerto alla leadership palestinese “un’indagine congiunta e di condividere i dati”.
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Kiev, ripreso il controllo di 1.200 km di frontiere
‘I due terzi riguardano quelle con la Russia’
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11 maggio 2022
16:08
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“Il Servizio di frontiera di Stato all’interno degli oblast di Kiev, Chernihiv e Sumy ha il controllo di frontiera su quasi 1.200 chilometri, due terzi dei quali al confine con la Russia”.
Lo ha annunciato durante un briefing il direttore del Dipartimento di Stato per la protezione delle frontiere, Leonid Baran, secondo quanto riportato dall’agenzia Unian.
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Usa: pilota si sente male, passeggero fa atterrare aereo
In Florida. Senza alcuna esperienza
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NEW YORK
11 maggio 2022
16:16
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Un passeggero senza alcuna esperienza di volo è riuscito a far atterrare un piccolo aereo dopo che il pilota si è sentito male.
L’emergenza si è verificata nel cielo sopra la Florida.
Nel segmento audio pubblicato da Cnn, si sente il passeggero, a bordo di Cessna 208 Caravan, chiamare la torre di controllo. “C’è una situazione seria qui – dice – il mio pilota non è in sé. Non ho idea di come pilotare l’aereo”.
A quel punto il controllore di volo ha cominciato a dare istruzioni su come far atterrare l’aereo. “Cerca di mantenere le ali a livello – si sente nell’audio – e tenta di scendere.
Spingi in avanti la cloche e scendi lentamente”. Il passeggero ha seguito le istruzioni, apparentemente senza mai andare in panico, e alla fine è riuscito a far atterrare l’aereo all’aeroporto internazionale di Palm Beach. “Congratulazioni al nuovo pilota”, ha commentato la torre di controllo.
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Shevchenko, ho pensato tante volte di andare a combattere
Ex stella del Milan: ‘Ma cosa migliore è contribuire con aiuti’
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11 maggio 2022
16:19
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“Ho pensato tante volte” di andare a combattere, “ma probabilmente non era la soluzione migliore.
La soluzione migliore è usare le mie connessioni, iniziare a parlare della guerra, contribuire con aiuti umanitari, aiutare i rifugiati, creare i programmi (di sostegno) e parlare con le organizzazioni caritatevoli.
Ed è quello che ho fatto negli ultimi due mesi”. Lo ha detto l’ex calciatore ucraino del Milan e allenatore della nazionale del suo Paese, Andriy Sehvchenko, in un’intervista a Ladbible Tv.
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Ucraina: quasi 5 milioni hanno perso il lavoro da inizio guerra
Ilo, ‘se ostilità dovessero intensificarsi salirebbero a 7 mln’
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11 maggio 2022
16:37
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Quasi 5 milioni di ucraini hanno perso il lavoro dall’inizio dell’invasione russa.
Lo afferma l’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) sottolineando – secondo quanto riportano i media internazionali – che “se le ostilità dovessero intensificarsi, la perdita di posti di lavoro aumenterebbe a sette milioni” “Se i combattimenti dovessero cessare immediatamente, sarebbe possibile una rapida ripresa, con il ritorno di 3,4 milioni di posti di lavoro.
Ciò ridurrebbe perdita di posti di lavoro all’8,9 per cento”, aggiunge l’organizzazione delle Nazioni Unite.
Dei 4,8 milioni di persone che hanno perso il lavoro, 1,2 milioni sono rifugiati fuggiti nei paesi vicini e 3,6 milioni sono disoccupati che sono restati in Ucraina.
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Usa, forte condanna uccisione reporter in Cisgiordania
Dipartimento Stato: ‘La sua morte è affronto a stampa libera’
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WASHINGTON
11 maggio 2022
16:44
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“Abbiamo il cuore spezzato e condanniamo con forza l’uccisione della giornalista americana Shireen Abu Akleh iin Cisgiordania.
Serve un’indagine immediata ed esaustiva e chi è responsabile deve essere portato davanti alla giustizia”.
Lo scrive su Twitter il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, sottolineando che la sua morte “è un affronto alla libera stampa ovunque nel mondo”.

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Draghi, cominciare a chiedersi come costruire pace
Lo ha detto durante una conferenza a Washington
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WASHINGTON
11 maggio 2022
17:17
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“Abbiamo concordato che occorre continuare a sostenere l’Ucraina e a fare pressione su Mosca ma anche cominciare a chiedersi come si costruisce la pace.
Il percorso negoziale e’ molto difficile ma il primo punto è come costruire questo percorso negoziale, deve essere una pace che vuole l’Ucraina, non una pace imposta”.
Lo ha detto il premier Mario Draghi in una conferenza stampa all’ambasciata italiana a Washington dopo l’incontro ieri con Joe Biden alla Casa Bianca.
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Ucraina: Draghi, tutti devono fare sforzo dialogo, pure Usa
Il premier parla a Washington in una conferenza stampa
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WASHINGTON
11 maggio 2022
17:20
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“Tutte le parti devono fare uno sforzo per arrivare sedersi intorno ad un tavolo, anche gli Usa”.
Lo ha detto il premier Mario Draghi nel corso di una conferenza stampa a Washington.
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Ucraina: Draghi, Russia non è più Golia, non è invincibile
“La guerra ha cambiato fisionomia”
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WASHINGTON
11 maggio 2022
17:28
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“La guerra ha cambiato fisionomia, inizialmente era una guerra in cui si pensava ci fosse un Golia e un Davide, essenzialmente di difesa disperata che sembrava anche non riuscire, oggi il panorama si è completamente capovolto, certamente non c’è più un Golia, certamente quella che sembrava una potenza invincibile sul campo e con armi convenzionale si è dimostrata non invincibile”.
Così il premier Mario Draghi in conferenza stampa dopo l’incontro con Biden alla Casa Bianca.
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Jill Biden a Putin: ‘metti fine a questa guerra brutale’
La first lady di ritorno da una missione in Europa dell’est racconta la sofferenza vista in un articolo
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WASHINGTON
11 maggio 2022
17:30
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Jill Biden ha chiesto a Vladimir Putin di “mettere fine a questa guerra brutale e senza senso”.
In un articolo scritto di ritorno dalla sua missione in Europa dell’est, la First Lady americana ha raccontato la sofferenza delle famiglie di profughi ucraini incontrati in Romania e Slovacchia e alla fine si è rivolta direttamente al leader del Cremlino dopo aver citato una frase del poeta Kahlil Gibran.
“Più in profondità il dolore incide nel tuo essere, più gioia puoi contenere”. La mia speranza è che questo sia vero per le madri che ho incontrato, ha scritto Jill. “Ma ciò può accadere solo quando questa guerra finirà”:

Separata dalla mamma all’Azovstal, Alice ora è con i nonni
La storia della bimba ucraina di 4 anni ha commosso il mondo
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11 maggio 2022
17:31
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Alice, la bambina che è stata separata dalla mamma durante l’evacuazione dell’acciaieria Azovstal, è ora con i nonni.
Lo ha annunciato Antonina Matveeva, capo del Servizio per l’infanzia dell’Oblast di Zaporizhia, citata da Radio Svoboda.

La bimba è stata consegnata al nonno che la porterà in Polonia, dove si trova anche la nonna. “Sono stati rilasciati i documenti, sono stati ricevuti i duplicati del certificato di nascita della bambina che ora è in partenza”, ha detto Matveeva.
La bambina, la cui storia aveva commosso il mondo, era stata separata dalla madre, Victoria Obidina, medico militare che ha curato i combattenti asserragliati nell’impianto siderurgico, durante l’evacuazione del sito. Portata a Zaporizhzhia, era stata affidata alle cure della famiglia di un dipendente comunale in attesa di essere ricongiunta con i parenti e di ritrovare, si spera presto, la mamma bloccata in un campo di filtrazione.
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Draghi, Biden riconosce Italia alleato forte e affidabile
Presidente Usa ci ha ringraziato come alleato affidabile
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WASHINGTON
11 maggio 2022
17:34
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“L’incontro è andato molto bene, Biden ha ringraziato l’Italia come partner forte, alleato affidabile, interlocutore, credibile e io l’ho ringraziato per il ruolo di leadership in questa crisi e la grande collaborazione che c’è stata con tutti gli alleati”.
Così il premier Mario Draghi in conferenza stampa a Washington dopo la visita alla Casa Bianca.
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Ucraina: Usa, Russia blocca 300 cargo con grano nel Mar Nero
Lo afferma il Dipartimento di Stato americano
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11 maggio 2022
17:48
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La Russia ha bloccato circa 300 navi mercantili nel Mar Nero che non possono quindi esportare grano e altri prodotti alimentari dall’Ucraina.
Lo ha annunciato oggi il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti su Twitter, riferisce Ukrinform.

“L’Ucraina esportava fino a 5 milioni di tonnellate di grano al mese” ora “le spedizioni si sono quasi interrotte a causa del blocco da parte del Cremlino dei porti ucraini e di quasi 300 navi mercantili nel Mar Nero”, si legge nella nota.
Il Dipartimento di Stato americano ha sottolineato che queste azioni “minacciano di mettere milioni di persone a rischio di carestia e malnutrizione”.
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Pechino: ‘In Ucraina serve una de-escalation, non le armi’
Parla l’ambasciatore Li: ‘Sanzioni? Roba da guerra fredda’
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11 maggio 2022
18:00
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La priorità per far cessare in conflitto in Ucraina è una de-escalation che porti a una soluzione politica attraverso negoziati che la Cina sostiene nell’ambito della comunità internazionale e nel rispetto dell’integrità territoriale, ma anche della sicurezza di tutti i Paesi.
L’ambasciatore cinese a Roma Li Junhua, che apprezza l’impegno dell’Italia per una soluzione diplomatica, fa il punto sulla posizione di Pechino che resta fermamente contraria alle sanzioni e al rafforzamento o all’espansione dei blocchi militari.
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Una delle priorità del governo cinese è la stabilità globale, base indispensabile per la salvaguardia degli interessi commerciali di Pechino.
L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha provocato sobbalzi nei mercati finanziari, tensioni nella catena di approvvigionamenti energetici, gravissimi rischi per la sicurezza. La Cina ha le carte in regola per tentare una mediazione e avrebbe tutto da guadagnarci in tema di stabilità e prestigio. Perché non si è proposta come mediatore?
LI – “Sicurezza e stabilità sono presupposti di primaria importanza per lo sviluppo di ogni Paese e riguardano il benessere comune di tutti i popoli. Di recente, durante il Boao Forum, il presidente Xi Jinping ha proposto l’Iniziativa di Sicurezza Globale che, di fronte alle sfide e ai problemi di sicurezza che la società umana deve affrontare, è la più recente presa di posizione cinese per mantenere la pace e ‘fondere le spade per farne degli aratri’. La Cina sostiene chiaramente che soltanto mantenendo razionalità e calma e attuando il concetto di sicurezza comune, globale, cooperativa e sostenibile, tutti i Paesi potranno intraprendere un’ampia strada di pace duratura e sicurezza universale.
La Cina è profondamente addolorata dal protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina. Noi ci basiamo sempre sul merito della questione stessa, sosteniamo e incoraggiamo tutti gli sforzi diplomatici che contribuiscono alla risoluzione pacifica del conflitto, svolgendo un ruolo costruttivo per ridurre la crisi e alleviare la tensione con atteggiamento responsabile. Qualche giorno fa, anche il ministro degli Esteri ucraino Kuleba ha dichiarato pubblicamente che la Cina ‘non persegue fini geopolitici e non getta benzina sul fuoco, questa è una posizione responsabile’. La Cina intende continuare a lavorare con la comunità internazionale, chiedendo a Russia e Ucraina di cessare il fuoco al più presto e trovare una buona soluzione politica attraverso i negoziati.
La priorità è di fare tutto ciò possibile per un progresso attraverso i negoziati tra Russia e Ucraina. Ma vale la pena riflettere: il continuo invio di una grande quantità di armi pesanti dagli Stati Uniti all’Ucraina favorirebbe il cessate il fuoco, oppure si rischia di prolungare lo spargimento di sangue? Chi sta piangendo e chi sta ridendo sotto i baffi?”
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– L’Ucraina e la Cina sono legate da rapporti economici e diplomatici fin dall’indipendenza del Paese e Kiev è un partner chiave di Pechino nella Belt and Road Initiative. La Russia sta mettendo in serio pericolo la Nuova Via della Seta. Il 30 aprile l’Ucraina ha chiesto alla Cina di far parte del gruppo di Paesi che dovrebbero fare da garanti per la sicurezza del Paese. Che cosa avete intenzione di fare?
LI – “Gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite portano il peso delle profonde riflessioni dei popoli del mondo sulle dolorose lezioni storiche delle due guerre mondiali e condensano i progetti istituzionali volti a raggiungere la sicurezza collettiva e la pace duratura dell’umanità. La Cina sostiene l’attuazione del vero multilateralismo, tutela fermamente le norme fondamentali delle relazioni internazionali basate su scopi e principi della Carta delle Nazioni Unite e si oppone a tutte le ‘norme della cricca’ non autorizzate dall’Onu e in contraddizione con lo spirito della Carta. Russia e Ucraina sono Paesi amici della Cina e partner importanti della costruzione congiunta della ‘Belt and Road’, quindi la Cina continuerà a sostenere tutti gli sforzi che agevolino la realizzazione di un meccanismo di sicurezza europeo equilibrato, efficace e sostenibile, a promuovere con i propri metodi una de-escalation e a svolgere un ruolo costruttivo”.
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– Durante le Olimpiadi invernali di Pechino il presidente cinese Xi Jinping ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin, primo leader straniero in presenza dall’inizio della pandemia. Si è parlato di un ‘partenariato strategico’ divenuto sempre più forte e di relazioni ‘senza precedenti’. I due leader hanno detto che si oppongono all’ulteriore allargamento della Nato ed invitano l’Alleanza atlantica a ‘rispettare la sovranità, la sicurezza e gli interessi degli altri Paesi’. La Cina ha sempre sostenuto il principio di non interferenza negli affari interni di un Paese. Quindi l’Ucraina, come Paese sovrano, ha tutto il diritto di scegliere con chi allearsi. La Russia ha risposto invadendo il Paese con i carri armati e lo sta radendo al suolo. La Cina condivide questo modo di procedere?
LI – “Il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale di ogni Paese è il principio fondamentale del diritto internazionale e la norma basilare delle relazioni internazionali, applicabile a tutti i Paesi e a tutte le situazioni, ed è soprattutto la posizione di principio a cui la diplomazia cinese ha sempre aderito. Allo stesso tempo, la Cina ritiene che la sicurezza di un Paese non possa andare a discapito della sicurezza di altri Paesi e che la sicurezza regionale non possa essere garantita rafforzando o addirittura ampliando i blocchi militari. Gli interessi di sicurezza di ogni Paese sono uguali e interdipendenti e le legittime e ragionevoli preoccupazioni relative alla sicurezza di qualsiasi Paese dovrebbero essere considerate attentamente e affrontate in maniera adeguata. Le coordinate storiche della questione ucraina sono complesse e particolari, soltanto affrontando i fatti, sostenendo il principio dell’indivisibilità della sicurezza e prendendo in considerazione con calma, razionalità e in modo adeguato le legittime preoccupazioni di sicurezza di tutte le parti coinvolte, è possibile tutelare concretamente la sovranità nazionale e l’inviolabilità territoriale, in modo da ottenere una svolta nel dialogo e nei negoziati, realizzare pace e stabilità a lungo termine nella regione sulla base della risoluzione della crisi attuale e costruire veramente un meccanismo di sicurezza europeo equilibrato, efficace e sostenibile. La Cina incoraggia Russia e Ucraina a fare trattative dirette e lancia un appello a Stati Uniti, Nato, Unione europea e Russia affinché promuovano dialoghi paritari, sciolgano i nodi della crisi e risolvano le preoccupazioni della sicurezza sia della Russia che dell’Ucraina. La comunità internazionale dovrebbe offrire al dialogo e ai negoziati tra i due Paesi la necessaria pazienza strategica e fornire un continuo supporto di cooperazione”.
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– Dal 2019, quando l’Italia (primo fra i paesi del G7) ha firmato con la Cina il Memorandum sulla Via della Seta, i rapporti tra i due Paesi si sono un po’ raffreddati, complici la pandemia e ora l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia che vede Roma e Pechino su due sponde opposte. E’ possibile, e come, superare questa fase?
LI – “Cina e Italia sono antiche civiltà situate alle estremità orientale e occidentale del continente eurasiatico e la Via della Seta è un legame storico unico per l’amicizia tra i due Paesi. In questi tre anni in cui ho ricoperto il ruolo di Ambasciatore cinese in Italia, ho sentito profondamente che le relazioni sino-italiane hanno fondamenta profonde e una forte tenacia. Che si tratti del concerto svoltosi al Quirinale per sostenere la lotta della Cina contro l’epidemia o della viaggiatrice italiana che di recente ha intrapreso il suo viaggio sull’antica Via della Seta, l’apprezzamento nei confronti dell’amicizia tra Cina e Italia riscontrato in tutte le parti italiane mi incoraggia. Nell’ambito della costruzione congiunta della ‘Belt and Road’, la cooperazione pragmatica tra le due parti non si è mai interrotta. Lo scorso anno il volume degli scambi sino-italiani ha segnato un nuovo record storico e nel primo trimestre di quest’anno il volume delle importazioni e delle esportazioni è stato di 19,59 miliardi di dollari, con un incremento del 17,5% su base annua. Anche la cooperazione nell’energia verde, come il progetto eolico a Taranto, nella tutela ambientale e in altri nuovi settori è promettente. In concomitanza con l’Anno della Cultura e del Turismo, i due Paesi stanno organizzando una serie di mostre e spettacoli online e offline e speriamo che, con il miglioramento della situazione epidemica, possano gradualmente riprendere gli scambi di personale tra i due Paesi.
Sul conflitto tra Russia e Ucraina, Cina e Italia non sono affatto su due sponde opposte. Russia e Ucraina sono ‘vicini di casa’ da cui Cina e Italia non possono allontanarsi, noi non abbiamo alcun motivo per lasciare che la guerra continui a intensificarsi nel continente eurasiatico. Ho notato che l’Italia non desidera che si verifichi una ‘nuova guerra fredda’ e intende promuovere attivamente una soluzione diplomatica. La Cina comprende le preoccupazioni per la sicurezza dell’Italia e dell’Europa, ma la prassi internazionale dimostra pienamente che le sanzioni non sono la via fondamentale per fermare la guerra e promuovere la pace. Soltanto il dialogo e le consultazioni sono efficaci per risolvere le divergenze. Aumentare le sanzioni in modo più estremo contro la Russia non farà che aggravare i danni alla ripresa economica mondiale e al benessere delle persone di ogni Paese durante l’epidemia, facendo proseguire lo spargimento di sangue in Europa. Temo che le conseguenze derivanti dal ‘mettere all’angolo’ una potenza nucleare e ritenere di non avere niente da perdere siano difficilmente sostenibili per l’Europa. Più la situazione è complessa e grave, più bisogna riflettere con calma: perché l’Europa è diventata ancora teatro di guerra? Chi è l’iniziatore e il maggiore beneficiario di questo stato di cose? L’Italia è un membro importante dell’Unione europea e la Cina intende mantenere la comunicazione con la parte italiana, impegnandosi a svolgere un ruolo più costruttivo nella promozione della pace a costi minori”.
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– E’ di nuovo allarme Covid in Cina. Molti virologi sostengono che con la pandemia bisogna convivere con l’aiuto dei vaccini e dei nuovi farmaci e che la strategia zero contagi da Covid è impossibile da realizzare. La Cina sta tentando di perseguire esattamente questa strategia con il risultato che città come Shanghai sono finite in lockdown totale. Non si rischiano conseguenze economiche tali da indebolire seriamente le prospettive di crescita? E a questo si salda un altro tema. In caso di un conflitto militare regionale, per esempio con Taiwan, gli Usa potrebbero imporre sanzioni analoghe a quelle imposte alla Russia. La Cina si sta preparando a questa eventualità?
LI – “Le idee, le strategie e le misure contro l’epidemia messe in atto da ogni Paese variano in base alle condizioni locali e l’approccio ‘dinamico azzeramento covid’ è in linea con le attuali condizioni cinesi. Questa non è affatto la ricerca di un ‘zero contagio assoluto’, ma di un’eliminazione dell’epidemia nel più breve tempo possibile, realizzando la massima tutela della salute e della sicurezza delle persone, il generale sviluppo socioeconomico nazionale e il normale svolgimento della vita e del lavoro. Nel complesso l’andamento dell’economia cinese nel primo trimestre è stato buono, confermando anche che l’approccio ‘dinamico azzeramento covid’ è applicabile in Cina e responsabile per il mondo. L’importante è che nella lotta all’epidemia si riflette il fatto che la vita non ha prezzo. In Cina c’è quasi il 18% della popolazione mondiale fra cui 264 milioni sono sopra l’età di 60, e lo sviluppo regionale è insufficiente e squilibrato, i quali hanno provocato una certa scarsità di risorse mediche pro capite. Se la Cina scegliesse la coesistenza con il nuovo coronavirus, le risorse mediche e sanitarie di molte aree sottosviluppate sarebbero seriamente compromesse, la salute di decine di milioni di pazienti con patologie di base e di persone vulnerabili sarebbe minacciata e alla fine ci sarebbe un impatto ancor più grave sullo sviluppo sociale ed economico. La Cina sta accelerando il bilanciamento tra la lotta all’epidemia e lo sviluppo economico, il normale rapporto tra lavoro e vita, impegnandosi ad esaminare e richiedere ad ogni luogo di riassumere, sulla base dei cambiamenti dell’epidemia, esperienze e pratiche e ottimizzando e regolando costantemente le misure di controllo e prevenzione.
La questione di Taiwan è fondamentalmente diversa dalla questione ucraina, non c’è paragone. Innanzitutto, Taiwan è sempre stata una parte inalienabile del territorio cinese e la questione è completamente gli affari interni della Cina. Il principio di ‘una sola Cina’ è un principio fondamentale della risoluzione 2758 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite e ha anche il consenso generale della comunità internazionale. Sono 181 i Paesi del mondo che hanno stabilito e sviluppato relazioni diplomatiche con la Cina sulla base del principio di ‘una sola Cina’. Sulla questione ucraina, gli Stati Uniti sottolineano il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale di un Paese, ma sulla questione di Taiwan hanno apertamente calpestato la linea rossa di ‘una sola Cina’: questo è palesemente un doppio standard. Alcuni Paesi non dovrebbero fantasticare sul fatto che, dopo aver soffiato sul fuoco della crisi ucraina, possano tentare di spingere Taiwan in una situazione pericolosa. La determinazione e la volontà del popolo cinese di difendere la sovranità e l’integrità territoriale sono irremovibili e chi scherzerà con il fuoco si scotterà. La Cina è contraria a sanzioni unilaterali non autorizzate dalle Nazioni Unite e si oppone all’abuso di sanzioni. Nel mondo oltre 140 Paesi non hanno partecipato alle sanzioni contro la Russia, gli Stati membri di Brics, Sco e Opec si oppongono chiaramente alle sanzioni contro la Russia lanciate dagli Stati Uniti e da alcuni Paesi della Nato e questo rappresenta anche il sentimento generale della comunità internazionale. Le sanzioni sono un prodotto della mentalità della guerra fredda. La Cina lancia un appello affinché più Paesi stiano dalla parte giusta della storia e facciano sforzi congiunti per promuovere lo sviluppo globale, mantenere la pace mondiale, colmare le divisioni nello sviluppo e ridurre il deficit di sicurezza”.
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Hong Kong, il cardinale Zen rilasciato su cauzione
. L’alto prelato, 90 anni, era accompagnato da cinque persone
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PECHINO
11 maggio 2022
18:05
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Il cardinale Joseph Zen, arrestato nel pomeriggio con l’accusa di collusione con forze straniere, è stato rilasciato su cauzione dalla stazione di polizia di Wan Chai, sull’isola di Hong Kong, intorno alle 23 locali (le 17 in Italia).
All’uscita, secondo quanto riportato dai media dell’ex colonia, non ha rilasciato commenti, entrando subito in un’auto privata parcheggiata nelle vicinanze.
L’alto prelato, 90 anni, era accompagnato da cinque persone.

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Usa: stato Ny stanzia 35 milioni per fondo emergenza aborto
In caso Corte Suprema annulli Roe v. Wade
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NEW YORK
11 maggio 2022
18:39
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Lo stato di New York stanzia 35 milioni di dollari per un fondo di emergenza per garantire l’accesso all’aborto in caso la Corte Suprema decidesse di annullare la Roe v.
Wade.

In particolare i fondi andranno alle strutture mediche che praticano l’interruzione di gravidanza per prepararsi all’afflusso di pazienti se tale diritto sarà revocato. “Non scherzate con lo stato di New York – ha detto la governatrice Kathy Hochul -. Stanzieremo risorse per assicurarci che i nostri medici abbiano ciò che serve per garantire quelli che sono diritti umani fondamentali”.
La misura è stata criticata soprattutto dalla New York State Catholic Conference, la quale l’ha definita “un serio uso improprio di risorse statali nonché un insulto a milioni di newyorkesi contro l’aborto”.
Parte dei fondi servirà anche a garantire la sicurezza delle strutture che praticano l’aborto.
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Cisgiordania: l’Onu esige un’inchiesta sulla reporter
‘I nostri servizi sono sul campo per verificare i fatti’
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GINEVRA
11 maggio 2022
18:45
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L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani si dice “sconvolto” dalla morte della giornalista palestinese-americana Shireen Abu Akleh, uccisa oggi nel campo profughi di Jenin in Cisgiordania e chiede un’indagine indipendente sulle circostanze della sua morte.
“I nostri servizi sono sul campo per verificare i fatti”, sottolinea il tweet, chiedendo che “finisca l’impunità” e “un’indagine indipendente e trasparente sul suo omicidio”.
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Ucraina, attacco russo all’acciaieria Azovstal anche con i carri armati
Kherson chiede a Putin l’annessione. Kiev: ‘Un blitz causerebbe molti morti’. Mosca: ‘Evitare la guerra in Europa ma basta dominio Usa’. Si torna a parlare di negoziati, ma la svolta non arriva
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12 maggio 2022
08:15
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I carri armati russi stringono l’assedio sulla martoriata acciaieria Azovstal di Mariupol mentre Vladimir Putin è già pronto a prendersi Kherson.
Potenti esplosioni sono state segnalate stasera a Mykolaiv.
Lo riporta Ukraina 24. Intanto il presidente Volodymyr Zelensky ha avvertito che Kiev sta esaurendo la pazienza per tenere negoziati con la Russia, date le crescenti prove di forza e atrocità commesse dalle forze russe. “Siamo pronti a condurre questi negoziati, questi colloqui, purché non sia troppo tardi”, ha affermato, riporta il Guardian, in un collegamento video con gli studenti di Sciences-Po a Parigi, ma ha aggiunto: “Con ogni nuova Bucha, con ogni nuova Mariupol e nuove atrocità scompare il desiderio e la possibilità di negoziare, così come la possibilità di risolvere questo problema in modo diplomatico”. E il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov fa sapere che Mosca non vuole una guerra in Europa ma l’Occidente sostiene che la Russia debba essere sconfitta.
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Londra, intanto, sosterrà la Svezia e la Finlandia in caso di attacco, secondo Boris Johnson intervenuto nel dibattito sull’opportunità che le due nazioni scandinave aderiscano alla Nato.
Johnson: ‘Sosterremo la Svezia in caso di attacco’
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Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con il capo della Repubblica Popolare (autoproclamata, ndr) di Donetsk Denis Pushilin per la festa nazionale della Repubblica di oggi, dicendo in un telegramma pubblicato sul sito del Cremlino di essere fiducioso in una vittoria.
Due mogli dei soldati del Battaglione Azov hanno incontrato il Papa, è stato “un momento storico. Speriamo tutti insieme che questo possa aiutare a salvare i nostri mariti, i soldati che sono nella Azovstal a Mariupol. Noi speriamo che questo incontro ci dia una chance per salvare le loro vite”. Papa Francesco “ha detto che pregherà per noi e che farà il possibile”, hanno riferito Katarina e Yulia.
Ucraina, i soldati dentro l’Azovstal cantano: fuori si sentono le esplosioni
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KHERSON
Il governo della regione meridionale di Kherson chiederà al presidente russo Vladimir Putin di renderla parte della Federazione russa. Lo ha affermato il vice capo dell’amministrazione Kirill Stremousov citato dalla Tass. “Il referendum che si è svolto in Crimea in modo assolutamente legale non è stato riconosciuto dalla comunità mondiale, che ha fatto di tutto per non riconoscere la Russia come membro a pieno titolo della comunità globale”, ha dichiarato. “Pertanto, questo sarà un unico decreto basato sull’appello della leadership della regione di Kherson al Presidente russo Vladimir Putin. Ci sarà la richiesta di rendere la regione di Kherson un membro a pieno titolo della Federazione Russa”, ha aggiunto. La replica di Kiev: le autorità di Kherson, occupata dai russi, “possono anche chiedere che la città sia annessa a Marte o Giove, ma l’esercito ucraino la libererà, a dispetto di qualsiasi cosa dicano”, ha affermato Mikhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e capo negoziatore di Kiev, secondo l’agenzia Interfax Ucraina.
L’OFFENSIVA RUSSA
Un video pubblicato da Ukrinform mostra una colonna di denso fumo nero levarsi dall’acciaieria Azovstal. Sempre Ukrinform, citando il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, aveva parlato di un attacco non solo dal cielo e con l’artiglieria ma anche con i carri armati russi all’acciaieria e sul fatto che era divampato un incendio nel sito.
Bombe russe sulle regioni di Chernihiv a Nord e Sumy a Nord-Est quotidianamente e ripetutamente per tutto il giorno, secondo il portavoce del Servizio delle guardie di frontiera ucraine Andriy Demchenko citato da Interfax Ukraine. Adesso “non c’è la solita protezione delle frontiere con il pattugliamento lungo la linea di confine, poiché c’è il pericolo delle mine nella zona, delle operazioni di gruppi di sabotaggio e soprattutto i bombardamenti effettuati dalla Russia dal suo territorio sull’Ucraina. E questo avviene ogni giorno, soprattutto nelle regioni di Chernihiv e Sumy, e ripetutamente durante il giorno”, ha detto Demchenko in un briefing.
“Il Servizio di frontiera di Stato all’interno degli oblast di Kiev, Chernihiv e Sumy ha il controllo di frontiera su quasi 1.200 chilometri, due terzi dei quali al confine con la Russia”, ha annunciato durante un briefing il direttore del Dipartimento di Stato per la protezione delle frontiere, Leonid Baran, secondo quanto riportato dall’agenzia Unian.
Kiev accusa i russi di aver sparato su un istituto per bambini con disabilità nella regione di Lugansk.

‘UCCISI 10 GENERALI’
Tra gli otto e i dieci generali russi sono stati uccisi in Ucraina dalle forze di Kiev. Lo ha detto il capo dei servizi di intelligence militare Usa, il generale Scott Berrier, spiegando che il pesante bilancio è dovuto al “ruolo insolito” che i vertici militari di Mosca hanno svolto nella guerra contro l’Ucraina. “Invece di guidare le operazioni a distanza”, ha spiegato Berrier, “i generali russi sono dovuti andare al fronte per assicurarsi che i loro ordini fossero eseguiti”.

NUOVI AIUTI USA
La Camera Usa ha approvato a stragrande maggioranza il nuovo pacchetto di aiuti – militari, economici e umanitari – all’Ucraina da 40 miliardi di dollari proposto dal presidente americano Joe Biden. I nuovi finanziamenti sono passati con 368 voti contro 57 e probabilmente sarà approvato dal Senato entro la fine della settimana.
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Putin a leader Dpr, fiducia nella vittoria con sforzi comuni

BIDEN E DRAGHI: ‘IMPEGNO PER LA PACE’
“Abbiamo concordato che occorre continuare a sostenere l’Ucraina e a fare pressione su Mosca ma anche cominciare a chiedersi come si costruisce la pace. Il percorso negoziale e’ molto difficile ma il primo punto punto e’ come costruire questo percorso negoziale, deve essere una pace che che vuole l’Ucraina, non una pace imposta”: così il premier Mario Draghi in una conferenza stampa all’ambasciata italiana a Washington dopo l’incontro di martedì con Joe Biden alla Casa Bianca.
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Arriva piano d’azione Ue per export di grano dall’Ucraina
Domani la presentazione, le misure aggirano il blocco dei porti
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BRUXELLES
11 maggio 2022
19:12
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L’Ue presenterà domani un Piano d’azione per aprire ‘corridoi di solidarietà’ per favorire le esportazioni dall’Ucraina, principalmente composte di derrate alimentari con grano e cereali in testa.
L’obiettivo è aggirare il blocco dei porti sul Mar Nero, principale canale per le esportazioni dell’Ucraina, facilitare il commercio bilaterale di prodotti tra Ue e Ucraina, così come l’accesso di Kiev ai mercati internazionali e alle catene di approvvigionamento globali, assicurando che i cereali tanto necessari raggiungano il mercato mondiale.
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‘Mamma’, la prima parola nei tunnel dell’Azovstal
Anna col suo bimbo di 4 mesi è stata 8 settimane nell’acciaieria
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11 maggio 2022
20:07
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Prima di trovare rifugio nell’acciaieria Azovstal, non aveva ancora detto la sua prima parola.
Nell’ultimo baluardo della resistenza ucraina a Mariupol, Svyatoslav è entrato insieme alla mamma Anna il 25 febbraio.
Non aveva ancora 4 mesi. Lì dentro ha imparato a dire ‘mamma’. Insieme sono stati tra i primi a uscire quando – tra il 30 aprile e il 1 maggio – i civili hanno cominciato a essere evacuati. “Quando siamo entrati pensavamo di restare lì per 2-3 giorni. Nel momento in cui un razzo ci ha colpiti e ci siamo dovuti spostare in un altro bunker, ho capito che saremmo rimasti a lungo”, ha raccontato Anna a Ukrinform.ua.
Nel secondo bunker c’erano molte più persone. “La situazione si stava scaldando, le esplosioni si facevano più frequenti. Anche andare nell’unico bagno presente era una sfida” ha spiegato la giovane madre. Se per Anna è stata dura, per Svyatoslav lo è stato ancora di più. “Con le prime esplosioni – racconta – si spaventava moltissimo. Poi si è abituato. Passavamo la maggior parte del tempo al buio: a lui piaceva, ma c’era molta umidità e avevo paura che prendesse malattie. Anche dargli da mangiare non è stato facile, i soldati mi hanno aiutato”. Ma per Anna e Svyatoslav l’incubo non è finito nel momento in cui sono usciti dall’acciaieria. “I nostri ragazzi ci hanno portato ai posti di blocco, poi siamo stati consegnati alla Croce Rossa, all’Onu e ai rappresentanti della chiesa. Uno dei rappresentanti della chiesa ci disse ‘per voi la guerra è finita’. Ma quello era solo l’inizio”. A pochi metri dalla partenza, infatti, soldati russi sono saliti dentro ai bus su cui viaggiavano i civili.
Evacuati da Azovstal, Anna e Svyatoslav si sono trovati faccia a faccia con i temuti ‘orchi’ russi. “Siamo arrivati ad alcune tende di notte. Ci è stato detto di spogliarci. Pensavano che potessimo essere militari, cercavano tatuaggi e cicatrici”.  Prima di lasciarli andare, i soldati di Mosca hanno controllato tutti gli effetti personali, scansionando telefoni e scaricando foto, contatti e Sms. A Ukrinform.ua Anna ha raccontato che nelle tende c’erano anche delle donne a fare le perquisizioni: “Mi hanno detto ‘se vuoi teniamo il tuo bambino’. Ho risposto che non lo avrebbero preso per niente al mondo”. Il 3 maggio, finalmente,  l’incubo era finito.

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Senato Usa blocca il provvedimento sui diritti all’aborto
Tutti i repubblicani votano contro. Biden: ‘Continueremo a lottare per i diritti delle donne’
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NEW YORK
12 maggio 2022
08:36
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Il Senato americano blocca il provvedimento per garantire alle donne l’accesso all’aborto a livello federale.
E scatena l’ira della Casa Bianca.
“Continueremo a combattere”, dice il presidente Joe Biden puntando il dito contro l’ostruzionismo dei repubblicani che, compatti e contando anche sul voto del democratico Joe Manchin, hanno bocciato la misura. Il blocco era ampiamente atteso ma questo non calma le polemiche. Il provvedimento, che avrebbe recepito trasformando in legge la storica sentenza della Corte Suprema, aveva bisogno di 60 voti per procedere il suo iter. Ne ha ricevuti invece solo 49.
Pur dando per scontato il fallimento – visto la spaccatura del senato 50 a 50 e le profonde differenze sull’aborto – i democratici hanno deciso di provare lo stesso per mostrare all’America e agli americani l’estremismo dei repubblicani e per cercare di convincere gli elettori indecisi a eleggere un maggior numero di liberal alle prossime elezioni di novembre. Il dibattito sull’aborto si è riacceso nelle ultime settimane con la fuga di notizie dalla Corte Suprema. I saggi sembrano infatti orientati a capovolgere la Roe v. Wade, la sentenza del 1973 che ha legalizzato l’aborto negli Stati Uniti. La bozza di decisione firmata dal giudice Alito e pubblicata dai media americani ha infiammato gli animi e scatenato proteste in tutta America, con le donne in campo decise a preservare il loro diritto di scelta di fronte a una Corte Suprema a maggioranza conservatrice. I democratici sono corsi ai ripari dichiarando battaglia in difesa di un diritto ormai acquisito e che, a loro parere, va tramutato ora in legge per essere difeso.
“Non smetteremo mai di difendere le nostre libertà fondamentali. Gli americani dovranno ricordarsi alle urne in novembre di chi ha cercato di punire e controllare le decisioni delle donne”, afferma la speaker della Camera, Nancy Pelosi. “Tristemente il Senato ha fallito nel difendere il diritto di scelta delle donne sul proprio corpo”, tuona la vicepresidente Kamala Harris. Parole dure arrivano anche da Biden. La bocciatura dei repubblicani in Senato “arriva mentre i diritti costituzionali delle donne sono sotto attacco e va contro la volontà della maggioranza degli americani”, dice il presidente cogliendo l’occasione per ricordare agli elettori di votare democratici pro-scelta alle prossime elezioni. Biden poi rassicura le donne: anche di fronte all’incapacità del Congresso di agire “continueremo a valutare misure e strumenti” per difendere il loro diritto di scelta.
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Il Senato americano blocca il provvedimento per trasformare in legge la storica sentenza della Corte Suprema che ha legalizzato l’aborto negli Stati Uniti.
La misura introdotta dai democratici prevedeva il diritto delle donne all’accesso alle interruzioni di gravidanza a livello federale.
Al provvedimento servivano 60 voti per essere approvato invece è stato bloccato con 49 voti a favore a fronte di 51 contrari. I repubblicani hanno votato tutti contro, mentre fra le fila democratiche solo il senatore Joe Manhcin si è schierato con i conservatori.
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Biden, continueremo a combattere per le donne
Dopo il blocco al Senato della legge sul diritto all’aborto
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NEW YORK
12 maggio 2022
00:31
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“Continueremo a combattere per le donne”.
Lo afferma il presidente Joe Biden commentando il blocco in Senato del provvedimento che avrebbe garantito l’accesso delle donne all’aborto a livello federale.
Una misura introdotta dai democratici dopo la fuga di notizie dalla Corte Suprema, orientata a capovolgere la Roe v. Wade, la storica sentenza del 1973 che ha legalizzato l’aborto negli Stati Uniti. Biden attacca l’sotruzionismo dei repubblicani nella bocciatura e invita gli elettori a scegliere “più senatori pro-scelta in novembre”.
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Borsa: a Tokyo apertura in ribasso (-1,05%)
Preoccupa inflazione Usa ai massimi in 40 anni
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TOKYO
12 maggio 2022
02:28
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La Borsa di Tokyo inizia la seduta in calo, seguendo la contrazione registrata a Wall Street e la nuova correzione del listino della tecnologia del Nasdaq, dopo i dati allarmanti sull’inflazione negli Stati Uniti in aprile, vicina ai massimi in 40 anni.

L’indice di riferimento Nikkei evidenzia una flessione dell’1,05% a quota 25.939,02, e una perdita di 274 punti.
Sul mercato dei cambi si arresta temporaneamente il processo di svalutazione dello yen sul dollaro, a 129,70, e sull’euro a 136,30.
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Ucraina: 18 missili russi colpiscono vicino a Zaporizhzia
Un morto, tre feriti, 60 edifici danneggiati
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12 maggio 2022
02:33
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L’esercito russo ha lanciato 18 missili contro Komyshuvakha, nella regione di Zaporizhzhia, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.

Il governatore dell’Oblast di Zaporizhzhia, Oleksandr Starukh, ha scritto su Telegram che i missili sono stati lanciati contro aree residenziali della città.
Yuri Karapetyan, sindaco di Komyshuvakha, ha detto che una persona è stata uccisa, tre sono rimaste ferite e circa 60 case sono state danneggiate.
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Balcani: media, Michel in missione dal 19 maggio
Presidente Consiglio Ue in Serbia, Albania, Bosnia-Erzegovina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 maggio 2022
02:37
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Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel sarà in visita in Serbia il 19 maggio prossimo, prima tappa di un giro nei Balcani occidentali che lo porterà successivamente in Albania e Bosnia-Erzegovina.
A riferirlo sono i media a Belgrado.

In tarda serata si è conclusa a Bruxelles una cena informale organizzata dall’Alto rappresentante Ue con i leader dei Balcani occidentali, i cui ministri degli Esteri parteciperanno lunedì prossimo a una riunione dei capi della diplomazia dell’Unione.

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Usa: Senato blocca provvedimento sui diritti all’aborto
Tutti i repubblicani votano contro
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
12 maggio 2022
00:30
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Il Senato americano blocca il provvedimento per trasformare in legge la storica sentenza della Corte Suprema che ha legalizzato l’aborto negli Stati Uniti.
La misura introdotta dai democratici prevedeva il diritto delle donne all’accesso alle interruzioni di gravidanza a livello federale.
Al provvedimento servivano 60 voti per essere approvato invece è stato bloccato con 49 voti a favore a fronte di 51 contrari. I repubblicani hanno votato tutti contro, mentre fra le fila democratiche solo il senatore Joe Manhcin si è schierato con i conservatori.
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Ucraina: Camera Usa approva 4 misure contro Russia e Bielorussia
Russi fuori da G20 e da altri organismi finanziari
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NEW YORK
12 maggio 2022
02:39
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La Camera americana approva quattro provvedimenti contro la Russia e la Bielorussia e a sostegno dell’Ucraina nonostante l’opposizione di alcuni repubblicani.

La prima misura approvata punta a escludere funzionari russi dalla partecipazione a incontri del G20, del comitato di Basilea per gli standard bancari e dal Financial Stability Board.
Il secondo riguarda invece chiede la sospensione dei pagamenti multilaterali dovuti da Kiev, mentre il terzo chiarisce che le controllate estere di istituzioni americane devono rispettare le sanzioni imposte dall’amministrazione Biden a Russia e Bielorussia.
Il quarto provvedimento vieta al Tesoro americano di prendere parte a transazioni che riguardano lo scambio di Special Drawing Rights, i diritti speciali di prelievo che sono la valuta del Fmi, controllati da Russia o Bielorussia.
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Russia: banca centrale, economia ad alto rischio
Insidiata dalle sanzioni e dall’inflazione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 maggio 2022
02:41
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La Banca centrale russa è tornata a esaminare lo scenario economico nazionale, che appare sempre più incerto in rapporto ai “fattori geopolitici”, cioè la guerra in Ucraina e le sue conseguenze globali.

“Nel medio termine prevalgono i rischi inflazionistici – ha detto il regolatore secondo la Tass – “sebbene la loro influenza sia diminuita rispetto alla fine di febbraio”.
Tra i principali rischi, il regolatore ha indicato anche l’ulteriore rafforzamento del commercio estero e delle restrizioni finanziarie, che fanno prevedere un calo del potenziale dell’economia russa più significativo di quanto previsto nello scenario di base.
Anche la dinamica del tasso di cambio del rublo rimarrà un fattore significativo che influirà sulla dinamica dell’inflazione e sulle aspettative inflazionistiche. Possibile dunque un ulteriore inasprimento delle condizioni monetarie dovuto al persistere di un premio di rischio elevato nei tassi di prestito e all’aumento dei requisiti delle banche nei confronti dei mutuatari in un contesto di elevata incertezza.
“Questo insieme potrebbe portare a un rallentamento più significativo dell’attività di prestito”, ha spiegato la Banca di Russia, che nella precedente riunione di aprile aveva rivisto in modo significativo le proprie previsioni a medio termine.
Secondo l’autorità di regolamentazione, l’economia russa nel 2022 si ridurrà dell’8-10% e nel 2023 tra lo 0 e il 3%. La Banca di Russia prevede che l’economia torni a crescere nel 2024.
L’inflazione in Russia nel 2022 crescerà al 18-23%. Il tasso di riferimento scenderà al 5-7% nel 2023 e tornerà al 4% nel 2024.

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Draghi, Ucraina ha bisogno di piano Marshall
Lo ha detto in Usa ricevendo il premio dell’ Atlantic Council
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
12 maggio 2022
03:01
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“L’Ucraina ha bisogno di un piano Marshall per la ricostruzione”: lo ha proposto il premier Mario Draghi ritirando il premio di politico dell’anno all’Atlantic Council a Washington.

“Dobbiamo continuare – ha sottolineato Draghi – a sostenere il coraggio degli ucraini, che combattono per la loro libertà e per la sicurezza di tutti noi.
Dobbiamo continuare a infliggere costi alla Russia, muovendoci rapidamente con il nostro ultimo pacchetto di sanzioni. Ma dobbiamo anche fare tutto il possibile per raggiungere un cessate il fuoco e una pace duratura.
Spetterà agli ucraini decidere i termini di questa pace – e nessun altro. Nel frattempo, dobbiamo prepararci per il mondo in cui vivremo domani. Dobbiamo essere pronti a continuare a stare con l’Ucraina molto tempo dopo la fine della guerra. La distruzione delle sue città, dei suoi impianti industriali, dei suoi campi richiederà un enorme sostegno finanziario. L’Ucraina avrà bisogno di un Piano Marshall, proprio come quello che ha contribuito alle relazioni speciali tra Europa e Stati Uniti. E dovremo garantire che le sue istituzioni democratiche rimangano forti, stabili, vivaci. L’Ucraina è nostra amica. L’Ucraina rimarrà nostra amica”.
“Voglio condividere questo premio con il governo, con l’Italia e con gli italiani – ha poi affermato il premier -. L’Italia ha vissuto momenti molto difficili con la pandemia di Covid eppure si è rialzata”.
“Questa è l’ora dell’Europa e dobbiamo coglierla”, ha detto ancora. “Le scelte che la Ue ha di fronte – ha spiegato – sono brutalmente semplici. Possiamo essere artefici del nostro destino o schiavi delle decisioni altrui. Quello che mi rende ottimista è che non siamo soli. In un momento di profondo cambiamento, alcune cose restano uguali: la stretta relazione tra la Ue e gli Usa, il legame senza tempo che rafforza entrambi”.
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Zelensky a Atlantic Council, noi nazione migliori difensori
Applausi del pubblico dopo il suo video messaggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 maggio 2022
03:07
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Siamo la nazione dei migliori difensori”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo messaggio videoregistrato alla serata dell’Atlantic Council, che vede tra i premiati il capo del governo italiano Mario Draghi.
“Dietro il coraggio e la saggezza del nostro popolo ci sono migliaia di storie vere”, ha sottolineato nella sua tradizionale t-shirt verde militare parlando in ucraino (sottotitolato), prima di lodare gli eroi ucraini “morti per difendere anche l’Europa”.

Per lui applausi e standing ovation alla serata dell’Atlantic Council a Washington, dove ha inviato un messaggio videoregistrato in occasione della premiazione del premier Mario Draghi per la sua leadership politica, insieme al ceo di Eni Claudio Descalzi, per la sua leadership imprenditoriale.
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Covid: oltre due milioni di morti in Europa. Lockdown dopo il primo caso in Corea del Nord
Negli Stati Uniti i morti per il Covid-19 hanno superato la soglia di un milione
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PECHINO
12 maggio 2022
15:48
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Il bilancio dei morti provocati dal coronavirus in Europa ha superato la soglia dei due milioni: lo ha reso noto l’Organizzazione mondiale della sanità.
“Una pietra miliare devastante è stata superata poiché i decessi confermati di Covid-19 dai Paesi della regione europea dell’Oms hanno superato due milioni di persone”, ha annunciato l’agenzia delle Nazioni Unite in un comunicato.
Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha ordinato il lockdown per tutte le città del Paese dopo l’individuazione del primo caso di Covid-19.
“Si è creata una grave situazione a causa dell’introduzione di un virus mutante Omicron stealth nei nostri distretti”, ha affermato l’agenzia di stampa ufficiale Kcna. Durante una riunione del Partito dei Lavoratori alla presenza di Kim, le autorità hanno valutato le misure nazionali di quarantena del Paese ad un livello di “massima emergenza”.
Negli Stati Uniti i morti per il Covid-19 hanno superato la soglia di un milione. Lo fa sapere la Casa Bianca. “Dobbiamo restare vigili di fronte a questa pandemia e fare tutto quello che possiamo per salvare quante più vite possibile, come abbiamo fatto con più test, vaccini e trattamenti che mai”, ha detto il presidente Usa Joe Biden in un comunicato.

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Ucraina, Zelensky sfida Putin, negoziati se si ritira Kiev, dai russi bombe a grappolo e al fosforo
I combattenti ucraini nell’acciaieria: “Evacuati i civili che erano con noi”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 maggio 2022
08:29
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista a Porta a Porta ha detto di essere pronto a parlare con il leader russo Putin ma senza ultimatum e ha ribadito che non dobbiamo cercare una via d’uscita per la Russia.
Zelensky ha poi ringraziato il premier Draghi per aver adottato le sanzioni europee contro la Russia
In Ucraina notte di bombardamenti: le truppe russe hanno colpito il distretto di Kryvyi Rih nella regione di Dnipropetrovsk, nel sudest, usando anche munizioni vietate al fosforo e a grappolo, secondo quanto riferito su Telegram dal capo dell’amministrazione militare, Oleksandr Vilkul, riporta Ukrinform.
Intanto le truppe russe stanno bloccando le uscite dai passaggi sotterranei dell’impianto Azovstal di Mariupol.
E Mosca continua a chiedere di fermare l’nvio di armi a Kiev perché  “aumenta la probabilità di un conflitto aperto e diretto tra Russia e Nato”, ha detto il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev. Proprio oggi il presidente e il premier finlandesi hanno annunciato di volere l’adesione alla Nato “senza indugio”.
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L’INTERVISTA DI ZELENSKY A PORTA A PORTA
Non credo che Putin riuscirà a salvare la faccia” e “per quel che riguarda le trattative con la Russia, la questione si complica ogni giorno perché ogni giorno i russi occupano villaggi, perché molte persone hanno lasciato le loro case, sono state uccise dai russi e vedo tracce di torture e uccisioni. Io sono pronto a parlare con Putin, ma senza ultimatum”. “Noi non dobbiamo cercare una via d’uscita per la Russia – ha proseguito il presidente ucraini – . So che Putin voleva portare a casa qualche risultato ma non lo ha trovato. I russi se ne devono andare e devono rispondere di quello che hanno fatto. Non possiamo accettare compromessi per la nostra indipendenza” ha aggiunto. “L’Ucraina vuole la pace, cose normalissime come il rispetto della sovranità, dell’integrità territoriale, delle tradizioni del popolo, della lingua. Possono essere cose banali ma sono tutte cose violate dalla Russia e che devono essere ripristinate”, ha proseguito Zelensky. “Non ho mai parlato di riconoscere l’indipendenza della Crimea, non la riconosceremo mai come parte della Federazione russa” ha precisato Zelensky. “Anche prima della guerra – ha aggiunto – la Crimea aveva autonomia, ma è sempre stato territorio ucraino. Noi abbiamo detto che siamo pronti a parlare con la Russia. Ora non possiamo deliberare una decisione sulla Crimea perché c’è la guerra, la lasciamo da parte se ostacola l’incontro e credo che questa proposta sia stata giusta”. Zelensky infine ha detto di essere “molto grato a Mario Draghi e felice che l’Italia abbia adottato le sanzioni europee”. Le forze armate russe “sono quattro volte più grandi, il loro Stato è otto volte più grande, ma noi siamo dieci volte più forti come persone perché siamo sulla nostra terra. Per noi la vittoria è solo restituire le cose nostre, per loro è rubare qualcosa degli altri. Non siamo in condizioni di parità, la Russia è più forte, ma il mondo è unito intorno a noi, e sentiamo che passo dopo passo stiamo riuscendo. Quindi Draghi ha ragione, noi possiamo vincere perché stiamo combattendo per la verità e non siamo da soli”.
I BOMBARDAMENTI
Un attacco in mattinata anche su Zelenodolsk, sempre nell’oblast di Dnipropetrovsk, con sistemi lanciarazzi multipli MLRS, spiega Vilkul precisando che un civile è rimasto ucciso e un altro è stato ferito. Nella notte, ancora, un aereo russo ha colpito Novgorod-Siversky nella regione di Chernihiv, nel nord est, ha annunciato il capo dell’amministrazione militare regionale Vyacheslav Chaus su Telegram, secondo quanto riferisce Ukrinform. Tre persone sono morte e 14 sono rimaste ferite, secondo l’agenzia ucraina Unian citando l’amministrazione comunale di Novgorod-Siversky. “Questa mattina le truppe russe hanno lanciato un missile da crociera sulla città di Zaporizhzhia”, riferisce l’amministrazione militare regionale su Telegram, precisando che “secondo le prime informazioni, un edificio privato è in fiamme”. Non è specificato, aggiungono i media ucraini, se il missile abbia colpito la città o sia stato stato abbattuto dalla difesa aerea.
LA SITUAZIONE NELL’ACCIAIERIA AZOVSTAL
“Se parliamo della fabbrica Azovstal, i civili di cui eravamo a conoscenza, i civili che erano con noi, i civili di cui ci prendevamo cura, non sono più con noi. Sono riusciti a lasciare l’impianto”. Lo ha detto alla Cnn il capitano Svyatoslav Palamar, vicecomandante del reggimento Azov, che nei giorni scorsi aveva riferito di un centinaio di civili ancora nell’acciaieria di Mariupol, nonostante Kiev e Mosca avessero confermato il completamento delle evacuazioni. “Magari c’è qualcun altro ancora più giù, perché nessuna organizzazione internazionale è mai riuscita a entrare e valutare la situazione”, ha comunque aggiunto Palamar.
Le truppe russe stanno bloccando le uscite dai passaggi sotterranei dell’impianto Azovstal di Mariupol. Lo afferma il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andriushchenko su Telegram, citato da Ukrinform. “L’obiettivo principale dell’esercito russo è bloccare le uscite dai passaggi sotterranei, che sono stati indicati al nemico da un traditore. Tuttavia, i difensori di Mariupol stanno facendo tentativi di contrattacco, rischiando tutto. Non ci sono parole per descrivere l’eroismo dei difensori di Mariupol”, ha scritto Andriushchenko. Secondo Andriushchenko, che ha postato un video aereo ravvicinato sull’acciaieria, “i droni russi sono uno dei problemi più grandi. Se ci fosse stato un modo per abbatterli, le cose sarebbero state molto più facili per i difensori di Mariupol”. Nei giorni scorsi l’Ucraina ha proposto a Mosca di rilasciare i prigionieri di guerra russi in cambio dell’evacuazione dei militari ucraini gravemente feriti dall’impianto di Azovstal. Secondo il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk, al momento è impossibile sbloccare l’acciaieria con mezzi militari, mentre le unità militari ucraine non intendono arrendersi.
Mariupol, continuano i combattimenti nell’acciaieria Azovstal
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IL SINDACO DI KIEV
“Purtroppo oggi non possiamo garantire la sicurezza di ogni residente. Ogni angolo dell’Ucraina, ogni città e paese, è minacciato mentre la Russia continua la sua barbara guerra contro il nostro Paese”, dice il sindaco di Kiev, Vitaly Klitschko, in un post su Telegram con una sua intervista alla Cnn in cui gli viene chiesto se gli abitanti di Kiev che che hanno lasciato la città possono già tornare a casa. Nell’intervista Klitschko spiega che “senza dubbio” la capitale è per i russi il “principale obiettivo” e si dice “preoccupato” che Putin possa usare armi nucleari.
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LA RUSSIA
“Riempire l’Ucraina di armi dei Paesi Nato, addestrare le sue truppe all’uso di equipaggiamenti occidentali, schierare mercenari e tenere esercitazioni ai confini aumenta la probabilità di un conflitto aperto e diretto tra Russia e Nato”. Lo ha detto il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, secondo quanto riportano Tass e Interfax, aggiungendo che “un simile conflitto ha sempre il rischio di trasformarsi in una guerra nucleare totale. Sarebbe uno scenario disastroso per tutti”. La Russia darà “la risposta più risoluta” se qualcuno deciderà di “interferire nell’operazione speciale militare” di Mosca in Ucraina, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass. Peskov ha riconosciuto che gli Usa, come la Russia, stanno “cercando di evitare uno scontro diretto tra Mosca e la Nato”. Tali assicurazioni, ha aggiunto Peskov, sono state date da Mosca, Bruxelles, e, “ciò che è più importante, da Washington”, compreso il presidente Biden, riferiscono le agenzie russe.
Le sanzioni imposte alla Russia sono in gran parte responsabili di una crisi economica globale, ha detto il presidente Vladimir Putin citato dalla agenzie russe. Le sanzioni antirusse, conseguenza dalle “ambizioni politiche miopi” dei leader occidentali e dalla loro “russofobia”, danneggiano maggiormente proprio le economie dei Paesi che le adottano e “il benessere dei loro cittadini” e provocano “una crisi globale”. ha detto ancora Putin, citato dalla Tass, in una riunione di responsabili dell’economia.
L’ATLANTIC COUNCIL A WASHINGTON
Applausi e standing ovation per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla serata dell’Atlantic Council a Washington, dove ha inviato un messaggio videoregistrato in occasione della premiazione del premier Mario Draghi per la sua leadership politica, insieme al ceo di Eni Claudio Descalzi per la sua leadership imprenditoriale.
Zelensky: ‘Nuovi fondi Usa per sostegno all’Ucraina e alla democrazia globale’
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“L’Ucraina ha bisogno di un piano Marshall per la ricostruzione”, ha proposto il premier Mario Draghi nel suo discorso per il premio dell’Atlantic Council.
Secondo la speaker della Camera americana, Nancy Pelosi, “a lotta per la libertà in Ucraina è una lotta per la libertà nel mondo e gli Usa sono pronti a fare la loro parte”.
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Al termine della due giorni negli Stati Uniti Mario Draghi sceglie il palco dell’Atlantic Council, che gli consegna il premio per la “leadership”, per lanciare la proposta di un piano per la ricostruzione dei territori oggi ancora teatro “dell’invasione russa dell’Ucraina”. Bisogna fare “di tutto per la pace” ribadisce il premier dal palco dell’Anthem Theatre di Washington, assicurando che l’Italia è pronta a fare la sua parte. Standing ovation della platea – un migliaio di persone del gotha della capitale degli States – per l’Ucraina e per il suo presidente. Gli ucraini, dice Zelensky in un videomessaggio “sono i migliori difensori”)
VON DER LEYEN A TOKYO
La Russia è la “minaccia più diretta” all’ordine internazionale a causa della sua invasione dell’Ucraina: così da Tokyo la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “Questo mi porta in Russia. Oggi è la minaccia più diretta all’ordine mondiale con la guerra barbara contro l’Ucraina, ed ha un patto preoccupante con la Cina”, ha detto dopo aver incontrato il primo ministro giapponese Fumio Kishida insieme al presidente del Consiglio europeo Charles Michel.
IL MINISTRO KULEBA ALL’UE: RISERVATE UN POSTO PER NOI
Il ministro degli Esteri ucraino Dmitro Kuleba chiede all’Ue “di riservare un posto per l’Ucraina”. È quello che ha detto rispondendo ad un’intervista della tv Ard a Berlino, dove è arrivato oggi per partecipare al G7 dei ministri degli Esteri nello Schleswig-Holstein. “Noi non parliamo di un ingresso veloce come membri dell’Ue, ma riteniamo molto importante che all’Ucraina venga riservato un posto”. “Sentiamo dire tante volte che l’Ucraina appartiene all’Europa”, ha concluso.
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Ucraina, le news sulla guerra e gli aggiornamenti in diretta della giornata
La cronaca dalle città
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12 maggio 2022
20:17
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La Finlandia dice ‘sì’ all’ingresso nella Nato.
Secondo Kiev i russi bloccano le uscite dai sotterranei dell’Azovstal.
L’Ucraina denuncia l’uso di bombe a grappolo e al fosforo sulla regione di Dnipropetrovsk. Mosca: ‘Sale il rischio dello scontro Russia-Nato e guerra nucleare ‘se la Nato continua ad armare Kiev’.
19:14 – Oltre sei milioni di persone hanno lasciato l’Ucraina dal 24 febbraio, data di inizio dell’invasione russa. Lo riporta l’Unhcr precisando che il numero esatto è di 6.029.705. La maggior parte dei profughi si sono rifugiati nell’Unione europea attraverso i confini di Polonia, Slovacchia, Ungheria e Romania. Altri otto milioni sono sfollati all’interno del Paese secondo l’Oim, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni.
19:02 – “Abbiamo bisogno di fasciature, medicinali, antidolorifici. Abbiamo bisogno che i feriti vengano evacuati dall’acciaieria, alcuni sono gravi”. Lo ha detto Svyatoslav Kalina Palamar, vice comandante del battaglione Azov, intervistato da Rai News 24 dall’interno dell’Azovstal. Per quanto riguarda la possibilità che i soldati ucraini si arrendano, il vice comandante è chiaro: “Noi resisteremo quanto servirà. Abbiamo l’ordine di mantenere difese e in quanto militari dobbiamo rispettare gli ordini”. Nel frattempo, gli attacchi sull’acciaieria continuano.
17:50 – I principali leader politici della Finlandia sono stati informati che la Russia potrebbe tagliare le forniture di gas a partire da domani, a seguito dell’annunciata intenzione del Paese scandinavo di entrare nella Nato. Lo riporta il giornale finlandese Iltalehti, sottolineando che in precedenza era stata evocata l’ipotesi di un’interruzione il 23 maggio, quando è previsto il prossimo pagamento da parte di Helsinki, che Mosca pretende avvenga in rubli.
17:11 – L’Onu lancia un’inchiesta sulle atrocità che vengono attribuite alle forze russe in Ucraina. Il consiglio per i diritti umani dell’Onu ha votato a larga maggioranza oggi a favore dell’apertura di un’inchiesta sulle presunte gravi violazioni commesse dalle forze russe in Ucraina contribuendo così a rafforzare la pressione diplomatica su Mosca.
17:02 – La richiesta dell’Ucraina di ottenere lo status di Paese candidato dell’Ue, attualmente “in corso d’esame da parte della Commissione, sarà oggetto di una discussione al livello di leader durante il Consiglio europeo del prossimo mese di giugno”: è quanto afferma il ministero degli esteri francese, ricordando che Emmanuel Macron e il ministro degli esteri Jean-Yves Le Drian, “hanno ripetuto più volte che l’Ucraina fa parte della famiglia europea”.
16:49 – “Ogni giorno che passa, sempre più bambini ucraini sono esposti agli orrori di questa guerra. Solo nell’ultimo mese l’Onu ha verificato che quasi 100 bimbi sono stati uccisi, e riteniamo che le cifre effettive siano considerevolmente più alte”. Lo ha detto il vice direttore esecutivo di Unicef, Omar Abdi, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza sull’Ucraina, sottolineando che nel paese “anche l’istruzione è sotto attacco”, pur rimanendo le scuole “un’ancora di salvezza”.
14:06 – Mobilitazione degli operatori della logistica nell’immediato e, in tempi più lunghi, accesso ai fondi europei per i progetti sui trasporti da e per l’Ucraina. E’ il piano della Commissione europea per stabilire “corridoi di solidarietà” con l’Ucraina, per facilitare le esportazioni di cereali da Kiev verso l’Ue e il resto del mondo.
14.01 – “Nessuna normalizzazione con Vladimir Putin” è possibile dopo l’invasione russa del 24 febbraio, “il Regno Unito è stato molto chiaro” al riguardo. Lo ha detto Boris Johnson in un filo diretto con Lbc radio a margine d’una riunione di governo fuori sede nello Staffordshire. “Per quanto mi sforzi – ha tagliato corto – non vedo come sia possibile. Egli ha violato brutalmente i diritti umani, la legge internazionale, è colpevole dell’assalto barbaro a un Paese del tutto innocente, normalizzare le relazioni sarebbe ripetere l’errore del 2014” dopo l’annessione della Crimea.
12.57 – Le sanzioni imposte alla Russia sono in gran parte responsabili di una crisi economica globale. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin citato dalla agenzie russe.
12.27 – “Penso che dobbiamo assolutamente fare il possibile perché la tragedia della Azovstal non rimanga nei testi di storia bellica come la più grande tragedia del XXI secolo”. Lo ha detto la vice premier ucraina Iryna Vereshchuk parlando al canale televisivo francese Lci, secondo quanto riporta Ukrinform. “Abbiamo bisogno di un corridoio umanitario per iniziare un dialogo. Se questo sarà possibile, le persone che hanno bisogno di essere salvate avranno una chance. Questo dipende dalla Russia e questo è quello che si sta negoziando. Solo dopo possiamo parlare degli step successivi”, ha detto, precisando tuttavia che al momento è molto difficile realizzare dei corridoi umanitari: “La Russia non vuole alcuna evacuazione. Hanno pianificato di distruggere tutti e tutto”.
11.41 – L’ingresso della Finlandia nella Nato sarebbe “sicuramente” una minaccia per la Russia, secondo quanto afferma il Cremlino.
11.01 – La portata delle uccisioni illegali in Ucraina da parte delle forze russe è “scioccante”: lo ha detto oggi l’Alto Commissario dell’Onu per i Diritti umani, MIchelle Bachelet, secondo quanto riporta il Guardian. Bachelet ha ricordato che nelle ultime settimane sono stati recuperati mille corpi nell’area della capitale Kiev, aggiungendo che molte delle violazioni che sta verificando dall’invasione russa potrebbero equivalere a crimini di guerra. “La portata delle uccisioni illegali, compresi gli indizi di esecuzioni sommarie nelle aree a nord di Kiev, è scioccante”, ha affermato Bachelet al Consiglio per i diritti umani.
10.46 – “Riempire l’Ucraina di armi dei Paesi Nato, addestrare le sue truppe all’uso di equipaggiamenti occidentali, schierare mercenari e tenere esercitazioni ai confini aumenta la probabilità di un conflitto aperto e diretto tra Russia e Nato”. Lo ha detto il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, secondo quanto riportano Tass e Interfax, aggiungendo che “un simile conflitto ha sempre il rischio di trasformarsi in una guerra nucleare totale. Sarebbe uno scenario disastroso per tutti”.
10.18 – Sono almeno 26.650 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito indica che dopo 78 giorni di conflitto si registrano anche 199 caccia, 161 elicotteri e 398 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.195 carri armati russi, 534 pezzi di artiglieria, 2.873 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 94 missili da crociera, 191 lanciamissili, 13 navi, 2.019 tra veicoli e autocisterne per il trasporto del carburante, 87 unità di difesa antiaerea e 41 unità di equipaggiamenti speciali.
10.10 – Il ministro degli Esteri ucraino Dmitro Kuleba chiede all’Ue “di riservare un posto per l’Ucraina”. È quello che ha detto rispondendo ad un’intervista della tv Ard a Berlino, dove è arrivato oggi per partecipare al G7 dei ministri degli Esteri nello Schleswig-Holstein. “Noi non parliamo di un ingresso veloce come membri dell’Ue, ma riteniamo molto importante che all’Ucraina venga riservato un posto”. “Sentiamo dire tante volte che l’Ucraina appartiene all’Europa”, ha concluso.
9.39 – Le truppe russe stanno bloccando le uscite dai passaggi sotterranei dell’impianto Azovstal di Mariupol. Lo afferma il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andriushchenko su Telegram, citato da Ukrinform. “L’obiettivo principale dell’esercito russo è bloccare le uscite dai passaggi sotterranei, che sono stati indicati al nemico da un traditore. Tuttavia, i difensori di Mariupol stanno facendo tentativi di contrattacco, rischiando tutto. Non ci sono parole per descrivere l’eroismo dei difensori di Mariupol”, ha scritto Andriushchenko.
Colpiti mezzi militari russi mentre attraversano il fiume Severskij Donec
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9.04 – “Purtroppo oggi non possiamo garantire la sicurezza di ogni residente. Ogni angolo dell’Ucraina, ogni città e paese, è minacciato mentre la Russia continua la sua barbara guerra contro il nostro Paese”. Lo afferma il sindaco di Kiev, Vitaly Klitschko, in un post su Telegram con una sua intervista alla Cnn in cui gli viene chiesto se gli abitanti di Kiev che che hanno lasciato la città possono già tornare a casa. Nell’intervista Klitschko spiega che “senza dubbio” la capitale è per i russi il “principale obiettivo” e si dice “preoccupato” che Putin possa usare armi nucleari.
8.33 – Le truppe russe hanno bombardato per tutta la notte il distretto di Kryvyi Rih nella regione di Dnipropetrovsk, nel sudest dell’Ucraina, usando anche munizioni vietate al fosforo e a grappolo. Lo riferisce su Telegram il capo dell’amministrazione militare di Kryvyi Rih, Oleksandr Vilkul, riporta Ukrinform. “Hanno bombardato tutta la notte”, spiega, usando anche le “munizioni vietate al fosforo e a grappolo”. Un attacco in mattinata anche su Zelenodolsk, sempre nell’oblast di Dnipropetrovsk, con sistemi lanciarazzi multipli MLRS, spiega Vilkul precisando che un civile è rimasto ucciso e un altro è stato ferito.
5.16 – La Russia è la “minaccia più diretta” all’ordine internazionale a causa della sua invasione dell’Ucraina: lo ha detto a Tokyo la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “Questo mi porta in Russia. Oggi è la minaccia più diretta all’ordine mondiale con la guerra barbara contro l’Ucraina, ed ha un patto preoccupante con la Cina”, ha detto dopo aver incontrato il primo ministro giapponese Fumio Kishida insieme al presidente del Consiglio europeo Charles Michel.
2.15 – “Siamo la nazione dei migliori difensori”: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo messaggio videoregistrato alla serata dell’Atlantic Council, che vede tra i premiati il capo del governo italiano Mario Draghi. “Dietro il coraggio e la saggezza del nostro popolo ci sono migliaia di storie vere”, ha sottolineato nella sua tradizionale t-shirt verde militare parlando in ucraino (sottotitolato), prima di lodare gli eroi ucraini “morti per difendere anche l’Europa”.
1.48 – “L’Ucraina ha bisogno di un piano Marshall per la ricostruzione”: lo ha proposto il premier Mario Draghi nel suo discorso per il premio dell’Atlantic Council a Washington.
Zelensky all’Atlantic Council: ‘Siamo la nazione dei migliori difensori’
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1.33 – Applausi e standing ovation per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla serata dell’Atlantic Council a Washington, dove ha inviato un messaggio videoregistrato in occasione della premiazione del premier Mario Draghi per la sua leadership politica, insieme al ceo di Eni Claudio Descalzi per la sua leadership imprenditoriale.
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Anp, non ci sarà indagine con Israele su uccisione reporter. Abu Mazen: “Shireen era la voce della Nazione”
Ministro al-Sheikh, indagine indipendente
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TEL AVIV
12 maggio 2022
11:27
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L’Autorità nazionale palestinese (Anp) ha respinto la richiesta di Israele di una indagine congiunta sulla uccisione della reporter di Al-Jazeera Shireen Abu Akleh.
Lo ha detto su twitter il ministro degli Affari Civili Hussein al-Sheikh smentendo informazioni stampa contrarie.
Il ministro ha aggiunto che l’Anp svolgerà la sua indagine “in maniera indipendente” e i risultati saranno resi noti “in piena trasparenza”. L’Anp, inoltre – secondo i media – non consegnerà il proiettile estratto dal corpo della reporter nella autopsia effettuata ieri all’Istituto di medicina legale ‘Al Najah’ di Nablus.
Con l’arrivo delle spoglie di Shireen Abu Akleh al palazzo presidenziale Muqata di Ramallah sono cominciate le esequie ufficiali della reporter di al-Jazeera colpita a morte ieri durante scontri a Jenin (Cisgiordania) tra l’esercito israeliano e miliziani palestinesi. Ad attenderla l’intera leadership palestinese, a cominciare dal presidente Abu Mazen. Il camioncino col feretro è partito da un ospedale di Ramallah per arrivare alla Muqata scortato da ali di folla. Lo stesso palazzo presidenziale è gremito di gente. La reporter – che era cristiana ortodossa – sarà inumata in un cimitero di Gerusalemme.
“Diamo oggi l’addio a Shireen Abu Akleh che era la voce della verità ed la voce della Nazione”, ha affermato il presidente Abu Mazen esprimendosi nel palazzo della Muqata di fronte alle spoglie della reporter. “Addossiamo ad Israele la piena responsabilità. Ci rifiutiamo di svolgere una indagine congiunta con gli israeliani, che hanno compiuto questo crimine. Non abbiamo fiducia in loro”. Abu Mazen ha anticipato che il caso sarà presto sottoposto alla Corte penale internazionale. Accanto al presidente c’erano il premier Muhammed Shtayeh e il ministro Hussein a-Sheikh.
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Finlandia pronta per la Nato. Mosca smentisce, non taglieremo il gas
Usa: sosteniamo la richiesta di adesione di Helsinki e della Svezia, l’espansione Nato non ha intenti aggressivi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 maggio 2022
12:51
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Non c’è alcun piano per interrompere le forniture di gas alla Finlandia a partire da oggi: le notizie circolate sui media finlandesi sono “un’altra bufala”: lo ha reso noto oggi il Cremlino, secondo quanto riporta la Tass.
Il giornale finlandese Iltalehti scriveva ieri che Mosca avrebbe potuto tagliare da oggi le forniture di gas alla Finlandia in seguito all’annunciata intenzione del Paese scandinavo di entrare nella Nato.
Gli Usa sostengono ogni richiesta di Finlandia e Svezia di adesione alla Nato: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki.
“La Nato e’ un’alleanza difensiva, non offensiva. Non c’e’ alcun intento aggressivo in qualsiasi espansione della Nato”: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki rispondendo ad una domanda sulla minaccia di ritorsioni da parte di Mosca in caso di adesione di Finlandia e/o Svezia all’Alleanza.
La Finlandia ha annunciato di volere l’adesione alla Nato “senza indugio”. Il Paese “deve presentare domanda per l’adesione alla Nato senza indugio”, hanno scritto nella nota il presidente finlandese Sauli Niinistö e la premier Sanna Marin, riporta la Cnn. La decisione definitiva verrà annunciata domenica. “Durante questa primavera si è svolta un’importante discussione sulla possibile adesione della Finlandia alla Nato”, prosegue il comunicato sottolineando che “c’e’ voluto del tempo per lasciare che il Parlamento e l’intera società prendessero posizione sulla questione. È stato necessario del tempo per stretti contatti internazionali con la Nato e i suoi Paesi membri, nonché con la Svezia. Abbiamo voluto dare alla discussione lo spazio necessario.” “L’adesione alla Nato rafforzerebbe la sicurezza della Finlandia. In quanto membro della Nato, la Finlandia rafforzerebbe l’intera alleanza di difesa. La Finlandia deve presentare domanda per l’adesione alla Nato senza indugio. Ci auguriamo che i passi nazionali ancora necessari per prendere questa decisione vengano presi rapidamente entro i prossimi giorni”, conclude la dichiarazione congiunta.
L’adesione della Finlandia alla Nato avverrà “senza intoppi” e rapidamente: lo ha detto oggi il segretario generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg.
“Il comportamento imprevedibile della Russia è un problema enorme. La Russia è pronta a eseguire delle operazioni che sono ad alto rischio e che porteranno anche da noi un elevato numero di vittime”. Lo afferma il ministro degli Esteri finlandese, Pekka Haavisto, in audizione alla commissione Esteri del Parlamento europeo, lamentando anche la possibilità da parte del Cremlino di “dispiegare forze e portare alle frontiere 100mila soldati”. “L’invasione russa dell’Ucraina – ha aggiunto – ha modificato l’ambiente di sicurezza europeo e finlandese, tuttavia la Finlandia non affronta una minaccia militare immediata”, ha aggiunto.
I principali leader politici della Finlandia sono stati informati che la Russia potrebbe tagliare le forniture di gas, a seguito dell’annunciata intenzione del Paese scandinavo di entrare nella Nato. Lo riporta il giornale finlandese Iltalehti, sottolineando che in precedenza era stata evocata l’ipotesi di un’interruzione il 23 maggio, quando è previsto il prossimo pagamento da parte di Helsinki, che Mosca pretende avvenga in rubli.
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha espresso il pieno sostegno del governo federale all’ingresso della Finlandia nella Nato. In una telefonata con il presidente Sauli Niinisto, di cui riferisce il portavoce Steffen Hebestreit in una nota, il Bundeskanzler ha salutato con favore la dichiarazione del capo dello Stato e della premier Sanna Marin per un veloce ingresso nell’Alleanza. Nel colloquio si è affrontata la questione della sicurezza dell’Europa alla luce dell’attacco all’Ucraina, secondo il comunicato.
Il governo svedese ha convocato una riunione straordinaria per lunedì prossimo per prendere una decisione formale sulla domanda di adesione alla Nato. Immediatamente dopo l’incontro, a meno di imprevisti, verrà presentata la domanda. Lo scrive il quotidiano svedese Expressen, che cita fonti anonime.
“L’unità e la solidarietà della Nato e dell’Ue non sono mai state così vicine – scrive in un tweet il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel -. Sauli Niinistö e Sanna Marin aprono la strada all’adesione della Finlandia alla Nato. Un passo storico, una volta compiuto, che contribuirà notevolmente alla sicurezza europea. Con la Russia che muove guerra all’Ucraina è un potente segnale di deterrenza”.
L’ingresso della Finlandia nella Nato sarebbe “sicuramente” una minaccia per la Russia, secondo quanto afferma il Cremlino. La risposta della Russia all’entrata della Finlandia nella Nato “dipenderà dalla vicinanza delle infrastrutture dell’Alleanza ai confini” russi, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass. Mosca, ha comunque aggiunto Peskov, “adotterà le necessarie misure per garantire la propria sicurezza”.
La Russia prenderà contromisure tecnico-militari e di altro tipo se la Finlandia aderirà alla Nato: lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo, secondo quanto riporta l’agenzia Interfax. “Persuadendo la Finlandia” ad aderire all’Alleanza, la Nato “punta a creare un nuovo fronte della minaccia militare alla Russia”. Helsinki dovrebbe rendersi conto delle sue responsabilità e delle conseguenze di un possibile ingresso nella Nato, ha aggiunto il ministero degli Esteri russo, secondo quanto riporta la Tass.
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LA CRONACA DELLA GIORNATA – Missili su Zelenodolsk, un morto e un ferito. Sempre nella notte un aereo russo ha colpito Novgorod-Siversky nella regione di Chernihiv, nel nord est. Zelensky all’Atlantic Council: ‘Noi nazione dei migliori difensori’. Von der Leyen: ‘Russia è ‘minaccia all’ordine mondiale’
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Corte Ue condanna Italia, violati limiti qualità dell’aria
‘Roma non ha sistematicamente rispettato valori biossido azoto’
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BRUXELLES
12 maggio 2022
10:47
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La Corte di Giustizia Ue ha accolto il ricorso della Commissione Ue e ha dichiarato l’inadempimento (infrazione) dell’Italia sia per il mancato rispetto, “sistematico e continuativo”, del valore limite annuale fissato per il biossido d’azoto in varie zone concernente la qualità dell’aria, sia per la mancata adozione, a partire dall’11 giugno 2011, di misure atte a garantire il rispetto nelle stesse zone dei valori limite di NO2.
L’Italia, recita la sentenza della Corte, ha violato gli obblighi.
tra le zone citate, negli agglomerati di Torino, Brescia, Milano, Bergamo, Genova, Roma e Firenze.
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Anp, non ci sarà indagine con Israele su uccisione reporter
Ministro al-Sheikh, indagine indipendente
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TEL AVIV
12 maggio 2022
10:52
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L’Autorità nazionale palestinese (Anp) ha respinto la richiesta di Israele di una indagine congiunta sulla uccisione della reporter di Al-Jazeera Shireen Abu Akleh.
Lo ha detto su twitter il ministro degli Affari Civili Hussein al-Sheikh smentendo informazioni stampa contrarie.
Il ministro ha aggiunto che l’Anp svolgerà la sua indagine “in maniera indipendente” e i risultati saranno resi noti “in piena trasparenza”. L’Anp, inoltre – secondo i media – non consegnerà il proiettile estratto dal corpo della reporter nella autopsia effettuata ieri all’Istituto di medicina legale ‘Al Najah’ di Nablus.
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Kiev, bombe a grappolo e al fosforo su Dnipropetrovsk
Missili su Zelenodolsk, un morto e un ferito
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 maggio 2022
10:56
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Le truppe russe hanno bombardato per tutta la notte il distretto di Kryvyi Rih nella regione di Dnipropetrovsk, nel sudest dell’Ucraina, usando anche munizioni vietate al fosforo e a grappolo.
Lo riferisce su Telegram il capo dell’amministrazione militare di Kryvyi Rih, Oleksandr Vilkul, riporta Ukrinform.

“Hanno bombardato tutta la notte”, spiega, usando anche le “munizioni vietate al fosforo e a grappolo”. Un attacco in mattinata anche su Zelenodolsk, sempre nell’oblast di Dnipropetrovsk, con sistemi lanciarazzi multipli MLRS, spiega Vilkul precisando che un civile è rimasto ucciso e un altro è stato ferito.
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Gas: Habeck, mercato può compensare controsanzioni Mosca
Ministro economia tedesco, ci sono alternative
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BERLINO
12 maggio 2022
10:58
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“Monitoriamo la situazione, ma il mercato può compensare il gas che non arriva dalla Russia”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck parlando al Bundestag, dove ha commentato gli effetti del decreto di Mosca che prevede delle controsanzioni sul gas che colpiscono anche Gazprom Germania.
“Il mercato offre altre alternative. Ci siamo preparati a questa situazione”, ha incalzato.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Mosca, sale rischio scontro Russia-Nato e guerra nucleare
Medvedev, ‘se la Nato continua ad armare Kiev’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 maggio 2022
11:01
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Riempire l’Ucraina di armi dei Paesi Nato, addestrare le sue truppe all’uso di equipaggiamenti occidentali, schierare mercenari e tenere esercitazioni ai confini aumenta la probabilità di un conflitto aperto e diretto tra Russia e Nato”.
Lo ha detto il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, secondo quanto riportano Tass e Interfax, aggiungendo che “un simile conflitto ha sempre il rischio di trasformarsi in una guerra nucleare totale.

Sarebbe uno scenario disastroso per tutti”.
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Si sposa nell’Azovstal, muore in assalto russo dopo 3 giorni
Moglie combattente posta le foto del matrimonio
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12 maggio 2022
17:33
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Valeria Karpilenko chiamata Nava, e Andriy detto ‘Barba’, entrambi combattenti ucraini, si sono sposati nei sotterranei dell’acciaieria Azovstal di Mariupol il 5 maggio, mentre l’esercito russo bombardava senza sosta l’impianto.
Dopo tre giorni Andriy è rimasto ucciso durante un assalto dei soldati di Mosca.
Ora Valeria ha raccontato su Instagram la sua storia d’amore nell’inferno dell’acciaieria accerchiata da settimane. La vicenda è stata riportata dall’agenzia Unian.
Nava ha detto che lei e il marito sono riusciti ad essere felici per tre giorni, nonostante tutto. Al matrimonio si sono scambiati due fedi improvvisate, fatte con la carta stagnola e mostrate nelle foto pubblicate sul social, alla presenza degli altri difensori dell’acciaieria. “Sei stato il mio legittimo marito per tre giorni. E sei stato il mio amore per l’eternità. Mio caro, premuroso, coraggioso … sei stato e sei il migliore”, ha scritto Valeria, “siamo riusciti a sposarci. Siamo riusciti ad essere felici. Non siamo riusciti a stare insieme. Ti amerò per sempre, mio eroe”. Nelle foto postate su Instagram, i due sposi nell’uniforme militare si tengono stretti davanti all’obiettivo. Mostrano le mani con le fedi. Valeria con gli occhi e i capelli scuri, Andriy fa un sorriso triste, premonitore.
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Finlandia: governo dice ‘sì’ a ingresso nella Nato
Governo, adesione “senza idugio”. Svezia verso domanda lunedì
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
HELSINKY
12 maggio 2022
11:05
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente e il premier finlandesi hanno annunciato oggi in un comunicato di volere l’adesione alla Nato “senza indugio”.
La decisione definitiva verrà annunciata domenica.

Intanto il governo svedese, secondo quanto scrive il quotidiano svedese Expressen, che cita fonti anonime, ha convocato una riunione straordinaria per lunedì prossimo per prendere una decisione formale sulla domanda di adesione alla Nato. Immediatamente dopo l’incontro, a meno di imprevisti, verrà presentata la domanda.
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Sri Lanka: tribunale vieta a ex premier di lasciare il Paese
Insieme al figlio e 15 alleati
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COLOMBO
12 maggio 2022
11:30
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Un tribunale dello Sri Lanka ha vietato oggi all’ex premier Mahinda Rajapaksa, al figlio Namal e a 15 suoi alleati di lasciare il Paese a causa delle violenze contro manifestanti anti-governativi.
Il magistrato della capitale Colombo ha anche chiesto alla polizia di indagare sugli attacchi di lunedì contro manifestanti pacifici, che hanno portato a rappresaglie provocando la morte di nove persone e ingenti danni.
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Nigeria: sacerdote sequestrato morto in mano ai rapitori
Padre Bako, 48 anni, era stato preso da uomini armati che avevano assalito la canonica nella notte dell’8 marzo
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CITTÀ DEL VATICANO
12 maggio 2022
12:05
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“E’ con cuore affranto, ma con totale sottomissione alla volontà di Dio che annunciamo la morte di padre Joseph Aketeh Bako, avvenuta nelle mani dei suoi rapitori tra il 18 e il 20 aprile 2022”.
Così – riferisce l’agenzia vaticana Fides – il cancelliere dell’Arcidiocesi nigeriana di Kaduna padre Christian Okewu Emmanuel ha annunciato la morte del parroco della chiesa cattolica di San Giovanni, a Kudenda nell’area del governo locale di Kaduna South, nello stato di Kaduna, rapito l’8 marzo scorso.
Padre Bako, 48 anni, era stato sequestrato da uomini armati che avevano assalito la canonica alle 1,30 della notte dell’8 marzo.
Insieme a lui era stato rapito anche suo fratello che era andato a trovarlo. “Suo fratello è stato ucciso in sua presenza e a seguito di ciò, le sue condizioni (era malato da tempo) sono peggiorate ed è morto” afferma il cancelliere dell’Arcidiocesi di Kaduna. “Non abbiamo recuperato il corpo ma abbiamo conferma della morte. Le persone che sono state rapite insieme a lui lo hanno visto morire”, viene riferito. Nelle settimane successive al rapimento si erano diffuse voci della morte di padre Bako a seguito di asserite sevizie inferte dai sequestratori. Il cancelliere dell’Arcidiocesi di Kaduna ha precisato che “le circostanze che hanno portato alla morte di padre Bako e la data del decesso sono state attentamente verificate, ed è per questo che possiamo ora comunicarle”.

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Finlandia: governo dice ‘sì’ a ingresso nella Nato
Governo, adesione “senza idugio”. Svezia verso domanda lunedì
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HELSINKY
12 maggio 2022
11:05
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Il presidente e il premier finlandesi hanno annunciato oggi in un comunicato di volere l’adesione alla Nato “senza indugio”.
La decisione definitiva verrà annunciata domenica.

Intanto il governo svedese, secondo quanto scrive il quotidiano svedese Expressen, che cita fonti anonime, ha convocato una riunione straordinaria per lunedì prossimo per prendere una decisione formale sulla domanda di adesione alla Nato. Immediatamente dopo l’incontro, a meno di imprevisti, verrà presentata la domanda.
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Corea Nord lancia tre missili balistici verso il Giappone
Lo hanno riferito i militari di Seul, è LA sedicesima iniziativa del genere nel 2022
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PECHINO
12 maggio 2022
12:29
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La Corea del Nord ha lanciato oggi tre missili balistici a corto raggio verso il mar del Giappone: lo hanno riferito i militari di Seul, in quella che è stata conteggiata come la sedicesima iniziativa del genere nel 2022.

La nuova provocazione è avvenuta ad appena due giorni dall’insediamento del neo presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol e nello stesso giorno in cui il Nord ha ufficializzato un focolaio di Covid-19, per la prima volta dallo scoppio della pandemia agli inizi del 2020.
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Kyriakides, accordo in vista per i vaccini adattati
Aiuti di Stato Ue, a giugno stop al regime speciale
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BRUXELLES
12 maggio 2022
12:43
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“Abbiamo raggiunto un accordo di principio con Pfizer-BioNtech per ricalendarizzare le consegne di dosi dei vaccini verso il secondo semestre dell’anno, quando è molto probabile che ne avremo più bisogno, e che queste consegne siano di vaccini adattati alle varianti”.
Lo ha detto la Commissaria alla salute Stella Kyriakides parlando alla commissione speciale sul Covid dell’Europarlamento.
La possibilità per i Paesi membri di concedere aiuti di Stato straordinari per fare fronte all’emergenza Covid sostenendo tutti i settori economici e sociali colpiti dagli effetti della pandemia terminerà il 30 giugno prossimo.
Lo ha reso noto oggi la Commissione europea. La misura adottata a marzo 2020 ha consentito ai governi nazionali di ottenere da Bruxelles, in deroga alle norme sulla concorrenza, il via libera alla concessione di aiuti per complessivi 3000 miliardi, di cui solo 730 sono stati effettivamente spesi finora.
Nell’annunciare la fine del regime speciale sugli aiuti di Stato, la Commissione ha specificato che, come già previsto, resteranno comunque in vigore le norme transitorie che prevedono la possibilità di sostenere investimenti specifici e misure di sostegno alle liquidazioni di aziende fino a rispettivamente la fine di quest’anno e la fine del 2023.
“Il miglioramento della situazione economica legato all’allantamento delle restrizioni” anti-Covid, ha detto la commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager, “è la principale ragione che ci ha portato a decidere per il non prolungamento” del del regime temporaneo speciale. Dal marzo 2020 a oggi, ha ricordato la commissaria, Bruxelles “ha adottato 1300 decisioni” legate agli effetti della pandemia approvando 950 interventi nazionali”.

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Usa: Senato blocca provvedimento sui diritti all’aborto
Tutti i repubblicani votano contro
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NEW YORK
12 maggio 2022
00:30
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Il Senato americano blocca il provvedimento per trasformare in legge la storica sentenza della Corte Suprema che ha legalizzato l’aborto negli Stati Uniti.
La misura introdotta dai democratici prevedeva il diritto delle donne all’accesso alle interruzioni di gravidanza a livello federale.
Al provvedimento servivano 60 voti per essere approvato invece è stato bloccato con 49 voti a favore a fronte di 51 contrari. I repubblicani hanno votato tutti contro, mentre fra le fila democratiche solo il senatore Joe Manhcin si è schierato con i conservatori.
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Nato, l’adesione della Finlandia avverrà rapidamente
Lo ha detto il segretario Stoltenberg
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BRUXELLES
12 maggio 2022
12:54
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L’adesione della Finlandia alla Nato avverrà “senza intoppi” e rapidamente: lo ha detto oggi il segretario generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg.
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Cremlino, Finlandia nella Nato è una minaccia per Russia
Valuteremo presenza basi
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MOSCA
12 maggio 2022
12:56
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L’ingresso della Finlandia nella Nato sarebbe “sicuramente” una minaccia per la Russia, secondo quanto afferma il Cremlino.

La risposta della Russia all’entrata della Finlandia nella Nato “dipenderà dalla vicinanza delle infrastrutture dell’Alleanza ai confini” russi.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass. Mosca, ha comunque aggiunto Peskov, “adotterà le necessarie misure per garantire la propria sicurezza”.
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Covid: Casa Bianca, morti Usa sfondano soglia del milione
Biden, dobbiamo restare vigili
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WASHINGTON
12 maggio 2022
13:30
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Negli Stati Uniti i morti per il Covid-19 hanno superato la soglia di un milione.
Lo fa sapere la Casa Bianca.
“Dobbiamo restare vigili di fronte a questa pandemia e fare tutto quello che possiamo per salvare quante più vite possibile, come abbiamo fatto con più test, vaccini e trattamenti che mai”, ha detto il presidente Usa Joe Biden in un comunicato.
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Covid: Oms, oltre due milioni di morti in Europa
Superata pietra miliare devastante
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 maggio 2022
13:56
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Il bilancio dei morti provocati dal coronavirus in Europa ha superato la soglia dei due milioni: lo ha reso noto l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
“Una pietra miliare devastante è stata superata poiché i decessi confermati di Covid-19 dai Paesi della regione europea dell’Oms hanno superato due milioni di persone”, ha annunciato l’agenzia delle Nazioni Unite in un comunicato.
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Gazprom, stop invio gas attraverso gasdotto chiave Polonia
Lo annuncia colosso energia russo
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MOSCA
12 maggio 2022
14:48
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La Gazprom smetterà di utilizzare un gasdotto chiave per il transito del gas attraverso la Polonia: lo ha annunciato lo stesso colosso dell’energia russo.
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Notte dei Musei, l’Europa si prepara
Dopo due anni di stop a causa del Covid, torna l’appuntamento serale con la cultura
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 maggio 2022
16:19
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Il 14 maggio l’Europa risponde presente a la Notte dei musei. L’iniziativa, messa in pausa per due anni dalla pandemia da Covid-19, è stata promossa nel 2005 e prevede l’apertura dei musei nelle ore serali.
Un’opportunità per entrare nei principali musei, complessi monumentali, parchi e siti archeologici statali e ammirare i capolavori in un orario insolito quale quello notturno, e al prezzo simbolico di un solo euro.
L’evento nell’evento
In piena presidenza di turno francese dell’Unione europea, verrà inaugurato, sempre il 14 maggio, nel cuore di Parigi ‘Europa Expérience’, un nuovo spazio interattivo dedicato all’Unione europea e ai suoi valori di pace, libertà e democrazia.
Promosso dall’Europarlamento e dalla Commissione Ue, ‘Europa Expérience’ sorge in Place de la Madeleine, la piazza del centro di Parigi nota per l’omonima chiesa costruita sul modello di un tempio dell’antica Grecia. Allestito negli spazi della ex Pinacothèque de Paris, il centro di 1.500 metri quadri verrà aperto al pubblico da sabato pomeriggio, in occasione della ‘Notte dei Musei’.
Lungo il percorso su tre piani il visitatore potrà immergersi in una sorta di ‘viaggio’ interattivo intorno al processo di integrazione comunitaria, tra tecnologie all’ultimo grido, realtà aumentata e un cinema a 360 gradi. Obiettivo? Scoprire le realizzazioni conseguite da quello che Antonio Megalizzi, giovane giornalista ucciso nell’attentato del dicembre 2018 al mercatino di Natale di Strasburgo, definì “il più grande progetto politico della storia dell’umanità” e riaccendere il sogno europeo tra i cittadini dell’Unione e non solo.
Antonio Megalizzi, giornalista ucciso nell’attentato del 2018 al mercatino di Natale di Strasburgo
Durante la visita in libero accesso, i visitatori potranno ‘viaggiare’ attraverso la Ue, scoprendone le varie dimensioni politica, economica, culturale, ma anche coglierne le sfide future e condividere la vita degli abitanti di altri Stati membri. Per i gruppi organizzati, Europa Expérience propone, su prenotazione, un gioco di ruolo in cui i partecipanti sono chiamati a vestire i panni di eurodeputati, negoziando, adottando o respingendo le norme comunitarie come avviene nella realtà tra Strasburgo e Bruxelles. I contenuti sono disponibili nelle 24 lingue dell’Unione, accessibili ai visitatori diversamente abili. L’ambizione è averne uno per ogni capitale europea. A Roma dovrebbe aprire i battenti tra fine 2022 e inizio 2023 in Piazza Venezia.
A Parigi Europa Experience per riaccendere il sogno europeo
Chi partecipa in Italia
La Marina militare parteciperà alla manifestazione “Notte dei Musei” organizzata da Roma Capitale. Per l’occasione, ci sarà un’apertura straordinaria di Palazzo Marina in notturna, dalle 20 alle 2. I visitatori saranno accompagnati alla scoperta delle meraviglie ospitate nella sede dello Stato Maggiore della Marina che, per tutti i romani, è soprannominato il “Palazzo delle Ancore”. “Una suggestiva visita notturna – informa la Forza armata – che si snoderà tra il cortile interno, il monumentale Scalone d’onore che porta al Salone dei Marmi, i lunghi corridoi screziati dai marmi e l’elegante Biblioteca, con i suoi rivestimenti in legno e ricca di sistemi ingegnosi per prelevare dagli scaffali gli oltre 40 mila volumi preziosi, di cui molti manoscritti rari”. Per l’occasione, la Banda della Marina Militare si esibirà in un concerto all’aperto, dalle 20.30 alle 21.10, eseguendo un repertorio di inni e marce. ; Le visite, così come il concerto, sono gratuite ed accessibili su prenotazione.
Roma offre anche l’occasione di visitare le Terme di Caracalla e gratuitamente di scoprire Villa di Livia e l’Arco di Malborghetto sulla Via Flaminia, partecipare alle visite guidate nel complesso archeologico di Santa Croce in Gerusalemme, al Museo diffuso di Testaccio, o immergersi nell’atmosfera magica e misteriosa del Mitreo Barberini.
La Reggia di Caserta aderisce alla Notte europea dei musei: gli appartamenti reali saranno infatti aperti dalle 19.30 alle 22.15, con ultimo ingresso alle 21.45. L’apertura straordinaria serale sarà dedicata al grande ideatore della Reggia, l’architetto Luigi Vanvitelli, cui Re Carlo di Borbone commissionò la sua residenza. Per ricordare Vanvitelli il Servizio Valorizzazione, Educazione e Mediazione del Museo attenderà i visitatori ai piedi dello Scalone Reale per svelare dettagli, aneddoti e curiosità del grande genio. Dopo aver attraversato le anticamere, all’interno delle quali è possibile ammirare due delle opere della collezione Terrae Motus, ovvero “Terremoto in palazzo” di Joseph Beuys e “Terrae Motus” di Augusto Perez, i visitatori si ritroveranno nella Sala di Alessandro dove, con il naso all’insù, potranno ammirare l’affresco “Matrimonio di Alessandro Magno e Roxane” di Mariano Rossi. Quindi, proseguendo lungo il percorso museale, le sale di Marte e di Astrea introdurranno alla meraviglia della Sala del Trono, al cospetto dei simboli del Regno. Si passerà, quindi, agli ambienti più discreti del quarto del principe ereditario: le Sale delle stagioni e l’Appartamento della regina Maria Carolina. Lungo il lato orientale del Palazzo, poi, si percorreranno la Biblioteca Palatina e la Sala del Presepe di Corte, con il suo allestimento multimediale. Prima di concludere la visita, si attraverseranno gli ambienti della Pinacoteca che ospitano, tra gli altri dipinti, le “Vedute dei porti del Regno” di Jacob Philipp Hackert.
Apertura straordinaria degli Uffizi e del museo del Bargello a Firenze, ma anche del museo Fattori a Livorno e della rete Pratomusei, per la ‘Notte Europea dei musei’ 2022. Per l’occasione la Galleria delle statue e delle pitture degli Uffizi sarà aperta dalle ore 19 alle 22, così come il museo nazionale del Bargello che, in aggiunta al consueto orario di apertura dalle 8.45 alle 19, sarà accessibile fino alle 22. La notte dei musei, dopo due anni di pandemia, torna anche a Livorno dove dalle 20 alle 22 sarà possibile l’ingresso alla mostra temporanea ‘Vittore Grubicy De Dragon. Un intellettuale-artista e la sua eredità. Aperture internazionali tra divisionismo e simbolismo’ in corso al museo della Città a tariffa ridotta, mentre il museo Fattori resterà aperto fino alle 22 per mostrare la collezione permanente dedicata all’arte del territorio livornese e toscano, dalle transizioni dalla pittura macchiaiola alle differenti tendenze successive, fino al primo trentennio del Novecento. A Prato, invece, alcuni musei saranno aperti fino a mezzanotte: il centro Pecci, il museo del Tessuto, i musei Diocesani Prato e Palazzo Pretorio.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Ucraina: Tajani, Europa vari un Recovery ad hoc
Stabilire tetto a prezzo gas, anche acquistato da Usa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 maggio 2022
15:35
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Un recovery plan ad hoc “per raggiungere l’autosufficienza energetica ed agroalimentare, per il sostegno ad una difesa comune, un’azione di appoggio ai rifugiati e per la ricostruzione dell’Ucraina”: lo propone il vicepresidente di Fi Antonio Tajani che chiede alla Ue di “emettere bond per progetti concreti”.

Tajani chiede inoltre “un tetto al prezzo del gas, anche a quello acquistato dagli Usa”.
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Cannes: Top Gun: Maverick, Cruise e l’epica Usa inossidabili
Sequel non delude tra ritmo, adrenalina, ironia e sentimenti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 maggio 2022
15:39
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Dando per scontato che Tom Cruise non invecchia mai per l’invidia di tutti e che non va neppure in pensione l’epica americana nella sua forma pi pura – ovvero mascelle volitive, muscoli, onore, coraggio e senso della patria – allora benvenuti a TOP GUN: MAVERICK, film diretto da Joseph Kosinski e sequel dello storico Top Gun del 1986, interpretato ancora una volta dall’inossidabile Cruise nel ruolo di Pete “Maverick” Mitchell.
Chi è davvero il protagonista del film in sala dal 25 maggio con Eagle e fuori concorso al festival di Cannes? È quello di 36 anni prima, ovvero un coraggioso e scapestrato pilota di caccia, anarchico per natura (come ricorda l’appellativo Maverick), amante di aerei e motociclette di cui ha una collezione con prestigiosi pezzi d’epoca.
Non solo, come tutti quelli che vogliono restare operativi, Pete non ha fatto carriera e, dopo trent’anni e mille encomi e riconoscimenti, è ancora solo un tenente. Evita insomma la promozione, che non gli permetterebbe più di volare. E volare è la sua vita, la sua giovinezza, anche perché tocca a lui collaudare aerei sperimentali di ultima generazione, caccia che superano il Mach10, ovvero la velocità di un missile. E qui va aperto un capitolo a parte sul fascino di questo film pieno anche di lampi d’ironia, perché Top Gun: Maverick, due ore e dieci di durata, lo spettatore alla fine si sente sempre in volo su questi supercaccia. O, per essere più precisi, dentro gli effetti speciali di ultima generazione che pompano inevitabilmente adrenalina a mille. Si resta così sempre attaccati alla sedia con la paura che l’aereo, con te dentro, si schianti contro una montagna o esploda tra l’infernale rumore dei suoi motori e relative vibrazioni.
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Austria:risolto il giallo dello scheletro in tenda in Tirolo
Era un ladro in fuga, morto alcuni anni fa
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BOLZANO
12 maggio 2022
15:44
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
E’ risolto il giallo dello scheletro trovato tre settimane fa da alcuni rocciatori in una tenda ai piedi di una parete in Tirolo.
I resti umani appartengono a un ladro in fuga.
Il decesso – così le autorità austriache – risale ad alcuni anni fa.
Il malvivente, nato nel 1963, era stato condannato nel 2015 in contumacia a due anni di carcere per furti in casa, ma non si era mai presentato in carcere per scontare la pena. L’uomo ‘travestito’ da climber probabilmente aveva sperato di far perdere le sue tracce. Evidentemente viveva nella tenda ai piedi della Martinswand nei pressi di Innsbruck, dove è deceduto per motivi ancora non noti. Gli inquirenti escludono comunque un delitto. La salma è stata identificata grazie all’esame del dna.
“Nel posto, nel quale è stata trovata la tenda, in cent’anni non passa nessuno”, racconta una persona del luogo al tabloid Kronen Zeitung.
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Zelensky, pronto a parlare con Putin ma senza ultimatum
Ma la questione si complica ogni giorno con uccisioni e torture
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 maggio 2022
16:20
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“Per quel che riguarda le trattative con la Russia, la questione si complica ogni giorno perché ogni giorno i russi occupano villaggi, perché molte persone hanno lasciato le loro case, sono state uccise dai russi e vedo tracce di torture e uccisioni.
Questo complica molto la possibilità di condurre trattative, vogliamo che capiate che la nostra società è molto pacifica, da otto anni volevamo fare una trattativa.
Io sono pronto a parlare con Putin, ma senza ultimatum”. Lo ha detto il premier ucraino Volodymyr Zelensky intervistato da Bruna Vespa a Porta a Porta.
“Noi non dobbiamo cercare una via d’uscita per la Russia. So che Putin voleva portare a casa qualche risultato ma non lo ha trovato. Proporre a noi di cedere qualcosa per salvare la faccia del presidente russo non è corretto da parte di alcuni leader, non siamo pronti a salvare la faccia a qualcuno pagando con i nostri territori, non penso sia una cosa giusta”. Lo ha detto il premier ucraino Volodymyr Zelensky intervistato da Bruno Vespa a Porta a Porta.
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Zelensky, non riconosceremo mai la Crimea russa
‘Mai detto questo,semmai lasciare la questione da parte per ora’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 maggio 2022
16:34
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“Non ho mai parlato di riconoscere l’indipendenza della Crimea, non la riconosceremo mai come parte della Federazione russa”.
Lo ha detto il premier ucraino Volodymyr Zelensky intervistato da Bruno Vespa a Porta a Porta.

“Anche prima della guerra – ha aggiunto – la Crimea aveva autonomia, ma è sempre stato territorio ucraino. Noi abbiamo detto che siamo pronti a parlare con la Russia. Ora non possiamo deliberare una decisione sulla Crimea perché c’è la guerra, la lasciamo da parte se ostacola l’incontro e credo che questa proposta sia stata giusta”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ucraina; l’intervista a Zelensky, Draghi ha ragione possiamo vincere
Il presidente ucraino ringrazia il premier italiano per aver adottato le sanzioni contro la Russia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 maggio 2022
08:26
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è “pronto a parlare con Putin ma senza ultimatum”.
Lo ha detto in un’intervista a Porta a Porta, nella quale ha sottolineato che “per quel che riguarda le trattative con la Russia, la questione si complica ogni giorno perché ogni giorno i russi occupano villaggi, perché molte persone hanno lasciato le loro case, sono state uccise dai russi e vedo tracce di torture e uccisioni.
Questo complica molto la possibilità di condurre trattative, vogliamo che capiate che la nostra società è molto pacifica, da otto anni volevamo fare una trattativa.
“Noi non dobbiamo cercare una via d’uscita per la Russia. So che Putin voleva portare a casa qualche risultato ma non lo ha trovato. Proporre a noi di cedere qualcosa per salvare la faccia del presidente russo non è corretto da parte di alcuni leader, non siamo pronti a salvare la faccia a qualcuno pagando con i nostri territori, non penso sia una cosa giusta”. “Non credo che riuscirà a salvare la faccia”, ha aggiunto.
“Non vedo tutta questa differenza tra la posizione europea e quella americana – ha detto Zelensky – . Siamo tutti uniti sull’obiettivo di ripristinare l’integrità territoriale dell’Ucraina, ma senza forze armate ucraine potenti la base delle trattative con la Russia non sarà potente”.
“I russi se ne devono andare e devono rispondere di quello che hanno fatto. Non possiamo accettare compromessi per la nostra indipendenza. L’Ucraina vuole la pace, cose normalissime come il rispetto della sovranità, dell’integrità territoriale, delle tradizioni del popolo, della lingua. Possono essere cose banali ma sono tutte cose violate dalla Russia e che devono essere ripristinate”, ha proseguito. “Dobbiamo liberare i villaggi e le case – ha quindi aggiunto – bisogna restituire quello che è stato saccheggiato”.
“Sono molto grato a Mario Draghi e felice che l’Italia abbia adottato le sanzioni europee. Credo che questi passi, anche nell’ambito del turismo, sono stati molto forti. So che sono bloccati conti degli oligarchi russi per un valore di circa 1 miliardo, e sono grato all’Italia per questo passo”.
“Non ho mai parlato di riconoscere l’indipendenza della Crimea, non la riconosceremo mai come parte della Federazione russa e anche prima della guerra – ha aggiunto – la Crimea aveva autonomia, ma è sempre stato territorio ucraino. Noi abbiamo detto che siamo pronti a parlare con la Russia. Ora non possiamo deliberare una decisione sulla Crimea perché c’è la guerra, la lasciamo da parte se ostacola l’incontro e credo che questa proposta sia stata giusta”.
Le forze armate russe “sono quattro volte più grandi, il loro Stato è otto volte più grande, ma noi siamo dieci volte più forti come persone perché siamo sulla nostra terra. Per noi la vittoria è solo restituire le cose nostre, per loro è rubare qualcosa degli altri. Non siamo in condizioni di parità, la Russia è più forte, ma il mondo è unito intorno a noi, e sentiamo che passo dopo passo stiamo riuscendo. Quindi Draghi ha ragione, noi possiamo vincere perché stiamo combattendo per la verità e non siamo da soli”.
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Covid: infermieri protestano a Washington, condizioni disumane
In migliaia sfilano nella capitale Usa: ‘Da eroi a nullità’
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WASHINGTON
12 maggio 2022
16:57
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‘From heroes to zeroes’, ‘da eroi a nullità’.
E’ uno dei tanti cartelli agitati da infermieri e operatori sanitari americani che sono scesi per le strade di Washington e hanno marciato verso Capitol Hill.

In migliaia hanno manifestato nella capitale e nelle principali città americane per chiedere un aumento degli stipendi e condizioni di lavoro meno disumane, soprattutto dopo i due anni di pandemia di Covid che hanno messo i lavoratori degli ospedali a dura prova. “Ci avete usato e adesso ci gettate via”, urlano i manifestanti accompagnati anche da qualche ex loro paziente in sedia a rotelle che hanno voluto dimostrare il loro sostegno a figure così importante e trascurate dal sistema sanitario americano.
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Riaprira’ come Waldorf Astoria
Nyt, completata la vendita a gruppo investitori di Miami
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NEW YORK
12 maggio 2022
17:12
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Addio al Trump International Hotel di Washington, che ha chiuso ufficialmente dopo che la famiglia dell’ex presidente Usa ha completato la vendita a un gruppo di investitori di Miami, il quale prevede di riaprirlo come Waldorf Astoria.
Lo riporta il New York Times.

L’accordo con CGI Merchant Group per un prezzo dichiarato di 375 milioni di dollari copre solo la gestione dell’hotel, che è ospitato in un edificio affittato dal governo federale su Pennsylvania Avenue, tra la Casa Bianca e il Campidoglio.
“Abbiamo preso un edificio fatiscente e sottoutilizzato e lo abbiamo trasformato in uno degli hotel più iconici del mondo”, ha dichiarato Eric Trump, figlio di The Donald e vicepresidente esecutivo della Trump Organization, annunciando il completamento della vendita.
I nuovi proprietari hanno iniziato immediatamente a rimuovere i cartelli con la scritta Trump, a cominciare da quello sopra l’ingresso principale. L’albergo da 263 camere, aperto poche settimane prima che il tycoon fosse eletto presidente nel 2016, dopo una ristrutturazione da 200 milioni di dollari, è diventato un luogo di ritrovo per i suoi sostenitori, membri del suo gabinetto, lobbisti e repubblicani al Congresso. Tuttavia, secondo dirigenti del settore alberghiero, ha avuto prestazioni inferiori rispetto ad altri hotel di lusso della città, in particolare da quando Trump ha lasciato la Casa Bianca, in parte perché alcune società e viaggiatori erano riluttanti a prenotare camere o organizzare eventi date le controversie che circondano l’ex presidente. Fattori che molto probabilmente hanno contribuito alla decisione di vendere il contratto di locazione.

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Onu apre inchiesta su violazioni attribuite a forze russe
Votata a maggioranza risoluzione presentata da Ucraina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
GINEVRA
12 maggio 2022
17:18
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L’Onu lancia un’inchiesta sulle atrocità che vengono attribuite alle forze russe in Ucraina.
Il consiglio per i diritti umani dell’Onu ha votato a larga maggioranza oggi a favore dell’apertura di un’inchiesta sulle presunte gravi violazioni commesse dalle forze russe in Ucraina contribuendo così a rafforzare la pressione diplomatica su Mosca.
In particolare il consiglio ha approvato per 33 voti favorevoli a due la bozza di risoluzione presentata dall’Ucraina per avviare un’indagine su presunte violazioni nelle regioni di Kiev,Chernihiv, Kharkiv e Sumy fra ola fine di febbraio e marzo.

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Israele approva oltre 4.000 case in insediamenti ebraici
Lo riferisce Haaretz
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 maggio 2022
17:41
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TEL AVIV, 12 MAG – Oltre 4.000 alloggi per israeliani residenti in Cisgiordania sono stati approvati oggi dalla Commissione suprema per la progettazione, un ente che dipende dal ministero della difesa israeliano.
Lo riferisce Haaretz.
Di questi, 2.684 hanno ricevuto una approvazione definitiva, mentre per altri 1.636 si tratta solo della fase preliminare di un iter burocratico. Haaretz aggiunge che in questa occasione è stato anche formalizzato lo status di tre piccoli avamposti ebraici, in uno dei quali sarà costruito un albergo con 180 stanze.
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Media, Russia minaccia stop gas a Finlandia da domani
Dopo annuncio sul possibile ingresso di Helsinki nella Nato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 maggio 2022
17:56
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I principali leader politici della Finlandia sono stati informati che la Russia potrebbe tagliare le forniture di gas a partire da domani, a seguito dell’annunciata intenzione del Paese scandinavo di entrare nella Nato.
Lo riporta il giornale finlandese Iltalehti, sottolineando che in precedenza era stata evocata l’ipotesi di un’interruzione il 23 maggio, quando è previsto il prossimo pagamento da parte di Helsinki, che Mosca pretende avvenga in rubli.
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Ucraina: telefonata Mattarella e Macron, ‘più sostegno europeo’
I due presidenti: ‘Mantenere unità e coordinamento tra i partner Ue’
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PARIGI
13 maggio 2022
08:30
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Sergio Mattarella ed Emmanuel Macron si sono detti d’accordo “a continuare ad accrescere il sostegno europeo all’Ucraina”: lo si è appreso da fonti dell’Eliseo dopo una telefonata oggi pomeriggio fra i due capi di Stato in cui – informa la presidenza francese – “è stato affrontato il tema della guerra in Ucraina sottolineando l’importanza di mantenere l’unità e lo stretto coordinamento che prevalgono fra partner europei dall’inizio del conflitto”.
Nel colloquio – hanno aggiunto le fonti della presidenza francese – Mattarella e Macron hanno “discusso delle conseguenze del conflitto in termini di sicurezza alimentare” e Mattarella “è tornato sulla volontà congiunta di Italia e Turchia di garantire un sostegno ai Paesi della riva sud del Mediterraneo”, esprimendo “interesse per l’iniziativa FARM proposta dalla Francia”.
I due presidenti hanno “auspicato di lavorare sulle possibili sinergie fra i due progetti”, ha aggiunto l’Eliseo.
Quanto alle “conseguenze che l’Unione europea deve trarre da questo ritorno della guerra sul continente”, precisa la presidenza francese, Mattarella e Macron “convengono sulla necessità di applicare l’agenda di Versailles per l’indipendenza dell’Unione in materia di energia, di difesa, di alimentazione e per portare avanti le transizioni climatica e informatica”.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è detto oggi “in pieno accordo” con il capo dello Stato francese Emmanuel Macron sulla sua proposta di una “comunità politica europea”: lo si apprende da fonti dell’Eliseo dopo una telefonata fra i due presidenti oggi pomeriggio, durante la quale Mattarella “si è congratulato” con Macron per la sua rielezione.
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Borsa: Mosca chiude in netto calo (-3,7%), rublo in rialzo
Il cambio a 65,1 per un dollaro e a 67,5 per un euro
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 maggio 2022
18:32
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Chiusura in netto calo per la Borsa di Mosca.
Il Moex ha perso il 3,7% a 2.297 punti.
Il rublo ha terminato in rialzo: per il cambio con il dollaro a sera servono 65,1 rubli, rispetto ai 66,6 del giorno prima, e per quello con l’euro 67,5 rubli, a confronto dei 70,2 del giorno precedente.
Tra i titoli, forte calo per le banche, come Sberbank (-3,4%) e Vtb Bank (-3,8%). Nel settore dell’energia, male Gazprom (-4,7%), Novatek (-3,4%) e Rosneft (-4,2%). Nell’estrattivo sofferente Polymetal (-5,2%), nel siderurgico Severstal (-2,8%), male nel comparto aereo Aeroflot (-2%).
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La direttrice del Kyiv Independent sulla copertina del Time
Per la copertura della guerra in Ucraina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 maggio 2022
12:38
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Quando l’11 novembre il Kyiv Independent ha iniziato a pubblicare, nessuno poteva pensare che sette mesi dopo la sua direttrice, Olga Rudenko, sarebbe finita sulla copertina del Time.
Il merito del riconoscimento è da ricercare nella copertura della guerra che il giovane giornale ucraino in lingua inglese ha fatto e continua a fare “dando al mondo – spiega su twitter lo stesso Time – una finestra su una guerra devastante”.

Il media indipendente viene fondato dopo che Adnan Kivanun, editore del Kyiv Post, decide di chiudere quello che era il primo giornale in lingua inglese di Kiev, dal 1995. Il motivo è in parte economico e in parte collegato ai dissidi interni con la redazione. Il giornale, dopo giorni di silenzio, torna a pubblicare sotto un altro editore, ma nel frattempo 50 giornalisti sono stati licenziati.
Trenta di loro, però, non si arrendono e decidono di far nascere il Kyiv Independent: “Se non possiamo salvare il marchio Kyiv Post, possiamo salvarne i valori”, si legge sul loro sito.
Da quel momento, il giornale è arrivato a 2,1 milioni di follower su Twitter e 45 mila su Facebook. E alla copertina del Time, che definisce così Olga Rudenko: “ha trasformato il Kyiv Independent da startup a fonte globale di notizie sulla guerra in Ucraina”.
“Alcuni mesi fa, quando abbiamo lanciato Kyiv Independent, non avrei mai potuto immaginare che la nostra direttrice Olga Rudenko sarebbe finita sulla copertina del Time.
Congratulazioni, è assolutamente incredibile” ha scritto su Twitter uno dei redattori, Jakub Parusinski. “La nuova pubblicazione servirà i suoi lettori e la comunità, e nessun altro”, si legge sul sito del giornale. Adesso quella comunità si è allargata e rende omaggio al loro lavoro.

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Cannes: al festival Mariupolis 2, film regista ucciso in Ucraina
E’ stato completato dalla fidanzata
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 maggio 2022
19:07
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Il regista lituano Mantas Kvedaravičius, che ha diretto Barzakh (2011), Mariupolis (2016) e Partenone (2019), è stato catturato e assassinato dall’esercito russo a Mariupol all’inizio di aprile.
La sua fidanzata, Hanna Bilobrova, che era con lui in quel momento, è stata in grado di riportare il filmato girato lì e montarlo con il montatore di Mantas, Dounia Sichov.
“Il film si intitola Mariupolis 2, era fondamentale mostrarlo, l’abbiamo aggiunto” annuncia questa sera l’organizzazione del festival di Cannes (17-28 maggio). Mariupolis 2 sarà proiettato giovedì 19 maggio nel Teatro Buñuel alle 11:30 e venerdì 20 maggio alle 11:00 nel Teatro Agnès Varda per la stampa. Nel 2022, Mantas Kvedaravičius è tornato in Ucraina, nel Donbass, nel cuore della guerra, per stare con le persone che aveva incontrato e filmato nel 2014 e nel 2015. Dopo la sua scomparsa, i suoi produttori e collaboratori hanno messo tutte le loro forze per continuare a trasmettere il suo lavoro, la sua visione e i suoi film. Con enorme forza e sensibilità, Mariupolis 2 descrive la vita mentre continua in mezzo ai bombardamenti e rivela immagini che trasmettono sia la tragedia che la speranza.
“Sai cosa c’è di più straordinario in Mariupol? Nessuno di questi abitanti temeva la morte, anche quando era lì. La morte era già presente e nessuno voleva morire inutilmente. Le persone si sostenevano a vicenda a rischio della loro vita.
Fumavano e chiacchieravano fuori, nonostante le bombe. Non c’erano più soldi e la vita era diventata troppo breve per essere ricordata, quindi le persone erano contente di ciò che avevano e spingevano i loro limiti. Non c’era più passato o futuro, nessun giudizio, nessuna implicazione di nulla. Era il paradiso all’inferno, le delicate ali della farfalla che svolazzavano sempre più vicine l’una all’altra, l’odore della morte nella sua dimensione grezza. Era il battito del cuore della vita. » si legge nelle note di ripresa.
Il film questa sera in Sardegna aprirà il Carbonia Film Festival nel Sulcis.
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Ucraina, Natalia e Yana, madre e figlia senza gambe strappate dalle bombe
Dopo il bombardamento nella stazione di Kramatorsk, ora sperano in una protesi negli Stati Uniti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 maggio 2022
08:26
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Natalia abbraccia come una chioccia protettiva Yaroslav e Yana, i suoi due gemelli di 11 anni, felice.
Tutti e tre stretti stretti, seduti su un letto d’ospedale dal quale mamma Natalia e la piccola Yana non possono alzarsi perché non hanno più le gambe.
Gliele ha strappate via un missile russo mentre erano in fila alla stazione di Kramatorsk in attesa di un treno per fuggire a Leopoli. Via dalla guerra e dalla paura.
Ma il fuoco di Putin non guarda in faccia nessuno, men che meno i civili, i bambini, i vecchi. Ed è arrivato quando la salvezza sembrava a portata di mano, e la speranza aveva la forma di un bicchiere di tè prima del viaggio. Quel tè che i volontari offrivano agli sfollati e che Yana voleva. Così Yaroslav era rimasto a sorvegliare i bagagli e mamma e figlia erano andate a prendere la bevanda per scaldare il cuore oltre che l’inverno. Era la mattina dell’8 aprile e in un minuto si è scatenato l’inferno. Sulla stazione ferroviaria dove erano ammassate migliaia di persone in attesa di partire i russi hanno lanciato un missile che la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova ha identificato come un missile a grappolo ad alta precisione Iskander: 59 i morti, almeno 10 bambini, centinaia i feriti, auto in fiamme, detriti ovunque. E Mosca che si è affrettata a negare qualsiasi responsabilità addossando la responsabilità dell’attacco, secondo un trito copione che non ha convinto nessuno, a una “provocazione” ucraina.
“Quando ho aperto gli occhi tutto era coperto di sangue. Mia figlia non aveva più le gambe – ricorda Natalia – e io non riuscivo più ad alzarmi”. Yaroslav non è stato ferito, salvato dal suo compito di piccolo guardiano dei trolley con le poche cose portate via da una casa che forse non c’è più. Ora, nell’ospedale pediatrico di Leopoli dove si trovano da settimane, quel bambino biondo si prende cura delle sue due donne, con il papà morto e il compagno della mamma al fronte.
“Va persino al negozio, vicino all’ospedale”, raccontano medici e infermieri. E in quella stanza finalmente tranquilla si fanno forza, si abbracciano. L’agenzia Unian ci restituisce le foto di quei monconi fasciati, della felicità di essere vivi e insieme, di chi riesce a progettare un futuro in America, alla ricerca di riabilitazione e protesi per poter camminare di nuovo. Di chi riesce persino a sorridere.

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Senato Usa conferma Jerome Powell alla guida della Fed
E’ il secondo mandato
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NEW YORK
12 maggio 2022
20:35
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Il senato americano conferma Jerome Powell alla presidenza della Fed.
Si tratta del secondo mandato.
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Cattelan, mi diverto, rifare Eurovision? perché no
Il conduttore, “c’è grande armonia con Mika e Pausini”
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TORINO
13 maggio 2022
16:18
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La parlantina veloce, l’aria scanzonata e quel fare da eterno fanciullo.
Alessandro Cattelan sembra tranquillo e rilassato (anche in virtù dell’ottimo risultato in termini di spettatori ottenuto nella prima uscita) dopo l’ultima prova poco prima della seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest, che lo vede alla conduzione insieme a Mika e Laura Pausini.
“Mi sto divertendo, pensavo sarebbe stato più stressante e invece è meglio di come mi immaginassi – racconta lo showman che a Torino gioca in casa, essendo lui piemontese di Tortona -. Con Laura e Mika la stiamo vivendo bene, facciamo gruppo, condividiamo le paure, ci facciamo coraggio. Perché anche se siamo tutti abituati a palchi di un certo tipo, 200 milioni di persone che ti guardano fanno sempre effetto…”. Altro che litigi e scaramucce tra loro. “Boh, se inventano ‘ste cazzate su di me e Pausini, chissà sulle cose serie. Mi chiedo perché abbiano messo in giro certe voci e poi tutto sommato mi rispondo: chissenefrega”. E i numeri comunque danno ragione a loro. “Ma non è la prima cosa alla quale penso la mattina, anche quando le cose non vanno bene”. Nel suo intervento nella seconda serata ha voluto ironizzare a modo suo sulla capacità degli italiani di organizzare grandi eventi. “Ci portiamo dietro la nomea di persone che non fanno del rigore il loro faro, che un po’ è anche vero, ma poi dimostriamo che le cose riusciamo a farle funzionare. In fondo, l’autoironia è il punto di partenza per poi scherzare su tutto il resto”. All’Eurovision, show tutto puntato sulla musica, però non c’è molto spazio per chi presenta. “Ed è giusto così – ,spiega Cattelan -. Il focus non sei tu ma i cantanti, sei un agevolatore. Non è il mio programma, né di Mika o di Laura. Anche X Factor non l’ho mai sentito mio. Mi piacciono i programmi ritmati, che durano il tempo che devono durare”. Ed è inutile provare a chiedergli se un ipotetico suo Sanremo andrebbe in questa direzione. “Ogni volta che dico quella parola succede un putiferio”. E allora si torna a parlare di Eurovision con la sua lunga lista di preferiti, che oltre a Italia e San Marino, conta Portogallo, Spagna, Inghilerra, Grecia, Olanda, Moldavia. E Ucraina, il Paese che i bookmakers danno vincente, anche per l’impatto emotivo che ha la loro presenza a Torino in questo momento. “L’Eurovision è un programma apolitico, ma con valori molto chiari come rispetto, condivisione, comunione, e quindi inevitabilmente diventa politico. In questo momento i ragazzi ucraini godono di un’empatia particolare di cui loro, credo, avrebbero fatto volentieri a meno. Giusta o sbagliata una loro vittoria? Siamo nella sfera dell’emotività ed ognuno pensa e dà quello che gli viene. I detrattori? Ormai è diventato un lavoro essere detrattore”. Se invece a vincere fosse l’Italia, toccherebbe di nuovo al nostro Paese organizzare l’evento. “Be’, io mi sto trovando bene, se fosse lo rifarei”. Intanto però gli impegni sono tanti, tra tv, libri e uno spettacolo teatrale al via in autunno. “Non l’ho mai fatto e mi incuriosiva molto. Sarà uno spettacolo spero comico, in maniera volontaria e non involontaria”. Questo significa pausa dalla tv? “Mmm… Non credo. E se non è autunno, sarà inizio anno. Qualcosa bolle in pentola”.
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Di Maio, ingresso nella Nato? Decisioni sovrane dei Paesi
‘Mosca eviti dichiarazioni non pertinenti, dia segnale dialogo’ ha detto il ministro italiano
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
OLDENBURG IN HOLSTEIN
12 maggio 2022
20:52
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Ingresso nella Nato? Sono decisioni sovrane dei singoli Paesi, la Nato è un’alleanza difensiva. Ognuno è libero di decidere le proprie alleanze.
E questo i russi lo sanno bene.
È il caso di evitare dichiarazioni non pertinenti che alimentano ulteriore tensione, piuttosto da Putin ci aspettiamo un segnale che mostri la sua reale volontà di iniziare un negoziato per ritrovare la pace”: così il ministro Luigi Di Maio arrivando Weissenhaus per la ministeriale Esteri del G7.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Casa Bianca, nessun intento aggressivo da espansione Nato
‘Alleanza e’ difensiva, non offensiva’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
12 maggio 2022
22:56
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“La Nato e’ un’alleanza difensiva, non offensiva.
Non c’e’ alcun intento aggressivo in qualsiasi espansione della Nato”: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki rispondendo ad una domanda sulla minaccia di ritorsioni da parte di Mosca in caso di adesione di Finlandia e/o Svezia all’Alleanza.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Sindaco Mykolaiv, ‘udite esplosioni, restate nei rifugi’
Nella città del sud dell’Ucraina è risuonato l’allarme aereo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 maggio 2022
22:57
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Diverse esplosioni si sono udite stasera a Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, dove è risuonato l’allarme aereo.
Lo ha riferito il sindaco della città, Oleksandr Senkevych, che ha invitato tutti i cittadini “a rimanere nei rifugi”.
Lo riportano i media ucraini.
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ESC: Belgio e Svezia tra Paesi in finale, San Marino non c’è
‘Bocciata’ anche Malta
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
12 maggio 2022
23:14
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Alla fine della seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest si aggiudicano un posto per la finale di sabato 14 maggio altri dieci Paesi (non in ordine di classifica): Belgio, Repubblica Ceca, Azerbaigian, Polonia, Finlandia, Estonia, Australia, Svezia, Romania, Serbia.

Resta fuori San Marino, che era rappresentato da Achille Lauro.
Niente da fare neanche per Malta, sul palco con Emma Muscat.
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Nuovo video del reggimento Azov, ‘continuiamo a combattere’
‘Nonostante mancanza di munizioni e alto numero di feriti’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 maggio 2022
23:16
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Il reggimento Azov ha condiviso stasera sul suo account Telegram un nuovo video di combattimenti nell’area dell’acciaieria Azovstal di Mariurol.
“Nel 78/mo giorno della guerra su vasta scala, in pieno accerchiamento, nonostante la situazione estremamente difficile, la mancanza di munizioni e un gran numero di feriti, i combattenti del reggimento Azov continuano a mettere fuori combattimento il nemico dalle posizioni precedentemente occupate presso l’Azovstal”, affermano i soldati ucraini in un testo che accompagna il video, in cui si vedono alcune loro presunte incursioni intorno alla fabbrica assediata dai russi.
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Zelensky, distrutte 570 strutture sanitarie, barbarie dei russi
E 101 ospedali, ma ricostruiremo tutto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 maggio 2022
00:24
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina le truppe russe hanno distrutto 570 strutture sanitarie e 101 ospedali, è una cosa senza senso, è una barbarie”.
Lo ha denunciato il presidente Volodymyr Zelensky nel suo ultimo videomessaggio diffuso in serata.
“Tutti gli ospedali distrutti dagli occupanti, tutte le scuole, tutte le università che hanno bombardato, tutte le case, i ponti, le aziende, ricostruiremo tutto”, ha assicurato.
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Usa: naufraga barca migranti, almeno 11 morti, 31 in salvo
Al largo di Porto Rico. Avvistato da aereo polizia frontiera
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
13 maggio 2022
14:27
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Almeno 11 persone sono morte e 31 sono state soccorse dopo il naufragio al largo di Porto Rico di una imbarcazione che le autorità Usa sospettano trasportasse migranti clandestini.
Lo scrive il New York Times.

L’incidente è avvenuto a circa 16 km dell’isola Desecheo, in territorio portoricano, ha riferito la Guardia costiera americana. E’ stato un aereo della polizia di frontiera ad avvistare il battello capovolto e gli occupanti in mare, apparentemente senza giubbotti di salvataggio.

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Covid: in Corea del Nord 187.800 persone ‘isolate e in cura’
Febbre diffusa a fine aprile, confermato un morto
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SEUL
13 maggio 2022
01:11
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La Corea del Nord ha fatto sapere che oltre 187.000 persone sono state “isolate e curate” per febbre, dopo che il Paese ha segnalato i suoi primi casi di Covid-19 e confermato almeno un decesso legato all’epidemia.

“Al momento fino a 187.800 persone sono state isolate e curate”, ha riferito l’agenzia di Stato Kcna, aggiungendo che per la febbre sono morte sei persone, una delle quali è risultata positiva alla variante Omicron.
“Una febbre la cui causa non può essere identificata si è diffusa in modo esplosivo a livello nazionale dalla fine di aprile”, afferma il rapporto.

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Truss a G7, per Putin umiliazione, in Ucraina deve perdere
‘Dobbiamo fare di più perché Kiev si difenda da sola’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
OLDENBURG IN HOLSTEIN
13 maggio 2022
00:23
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“Putin si sta umiliando sulla scena mondiale.
Dobbiamo assicurarci che affronti una sconfitta in Ucraina che gli neghi qualsiasi beneficio e che, in ultima analisi, limiti ulteriori aggressioni”.
Lo ha detto la ministra degli Esteri britannica Liz Truss ai colleghi del G7. “Per aiutare l’Ucraina – ha spiegato – dobbiamo fare di più. La migliore sicurezza a lungo termine per l’Ucraina deriverà dalla sua capacità di difendersi da sola: ciò significa fornirle un percorso chiaro per ottenere equipaggiamenti di standard Nato”.
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Borsa: a Tokyo apertura in aumento (+0,67%)
Cambi: yen interrompe fase svalutazione su dollaro, euro
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TOKYO
13 maggio 2022
02:36
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La Borsa di Tokyo avvia l’ultima seduta della settimana col segno più dopo i recenti ribassi, e malgrado la chiusura mista degli indici azionari Usa.

Prevale la cautela degli investitori sul rialzo dell’inflazione e le capacità di intervento delle Federal Reserve Usa.
L’indice di riferimento Nikkei mette a segno un progresso dello 0,67% a quota 25.922,27, e un guadagno di 173 punti. Sul mercato dei cambi lo yen inverte il processo di svalutazione sul dollaro, a 128,40, e a 133,30 sulla moneta unica.
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Gas: deposito Gazprom vuoto, Austria minaccia confisca
Cancelliere, se non sarà riempito lo daremo ad altri fornitori
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13 maggio 2022
06:35
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Se Gazprom non riempirà di gas l’impianto di stoccaggio di Salisburgo, l’Austria è pronta a confiscarlo e a metterlo a disposizione di altri fornitori.
Lo scrive la Ukrainska Pravda citando il cancelliere austriaco Karl Negammer in un’intervista alla Kronen Zeitung ripresa da European Truth.

“Ci assicureremo che se la Gazprom russa non riempirà il nostro più grande deposito, glielo prenderemo e lo consegneremo ad altri fornitori!”, ha affermato.
Kronen Zeitung chiarisce che si tratta del deposito di Haidach vicino a Salisburgo, il più grande dell’Austria e il secondo dell’Europa centrale. Secondo il giornale, il deposito sarebbe attualmente vuoto.
I media russi avevano riferito in precedenza di una disponibilità di Vienna a pagare il gas in rubli. Tuttavia, il cancelliere Negammer ha poi smentito la circostanza definendo le notizie divulgate in proposito un “falso della propaganda russa”. “Ovviamente, OMV continuerà a pagare in euro le forniture di gas dalla Russia. L’Austria aderisce rigorosamente alle sanzioni dell’UE concordate”, ha affermato.
Ciò significa un possibile taglio delle forniture di gas russo, per il quale l’Austria non è ancora pronta.
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Erdogan: ‘No a Finlandia e Svezia nella Nato’
Capo 007 Kiev, ‘Putin è gravemente malato di cancro’. I soldati russi si ritirano da Kharkiv
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 maggio 2022
08:18
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Il ministro della Difesa Usa Austin ha avuto un colloquio telefonico con il collega russo Shoigu chiedendo un rapido cessate il fuoco e sottolineando l’importanza di preservare canali di comunicazione.
Si tratta della prima chiamata dall’inizio della guerra.
Mosca sta ritirando i propri soldati dai dintorni di Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, dove sta perdendo terreno. Kiev afferma che che più di 210.000 bambini ucraini sono stati deportati dai russi. Facevano parte degli 1,2 milioni di ucraini che Kiev afferma siano stati portati via con la forza. L’Ue ha chiarito che continuerà a supportare militarmente l’Ucraina finché sarà necessario e sarà richiesto.
Intanto da Erdogan arriva il ‘no’ all’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato ed adesso i leader dei due Paesi vogliono discutere con la Turchia della loro adesione all’Alleanza domani a Berlino, durante la riunione dei ministri degli Esteri della Nato. Erdogan ha definito ‘un errore’ l’ingresso di Finlandia e Svezia nell’Alleanza, per il quale è necessaria l’unanimità dei paesi membri. Il presidente americano Joe Biden ha parlato oggi con il premier svedese e il presidente finlandese, dando il proprio sostegno al loro ingresso.

Il presidente Vladimir Putin è gravemente malato di cancro e in Russia è già in corso un golpe per rimuoverlo. E’ quanto ha sostenuto il capo degli 007 ucraini, il generale maggiore Kyrylo Budanov, in un’intervista a Sky News, senza però fornire alcun dettaglio o prova delle sue affermazioni.
La mappa del conflitto
E dalla Russia arriva la notizia che da domani verranno sospese le forniture di elettricità alla Finlandia. L’operatore della rete elettrica finlandese ha assicurato di poter fare a meno delle importazioni di energia dalla Russia, sospese da domani per bollette non pagate. “Eravamo preparati per questo e non sarà difficile. Possiamo gestire un po’ più di importazioni dalla Svezia e dalla Norvegia”, ha detto all’AFP Timo Kaukonen, un responsabile delle operazioni per l’operatore Fingrid, in una fase di tensione con Mosca per i piani di Helsinki di aderire alla Nato.
Michel: ‘Da Mosca minaccia alla sicurezza globale’
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‘210MILA BIMBI DEPORTATI’ – La commissaria ai Diritti umani del parlamento ucraino, Lyudmyla Denisova, ha affermato che più di 210.000 bambini ucraini sono stati deportati contro la loro volontà dai russi. Facevano parte degli 1,2 milioni di ucraini che Kiev afferma siano stati portati via dal loro paese con la forza. Parlando alla tv nazionale, Denisova ha affermato che “quando i nostri figli vengono deportati, si distrugge l’identità nazionale e si priva il nostro Paese del futuro”. Denisova non ha fornito prove a sostegno di queste cifre. Il Guardian, che riferisce della notizia, aggiunge che non è stato possibile verificarle in modo indipendente.

PUTIN-ZELENSKY – “Non c’è alcun progresso nella stesura di un possibile documento che Putin e Zelensky possano firmare. La Russia non è contraria ad un incontro tra i due presidenti ma è impossibile tenerlo senza adeguata preparazione”. Lo dice il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov citato dalla Tass.
Colloquio telefonico tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere tedesco Scholz. Lo riferisce il Cremlino, secondo cui i due hanno parlato dell’evacuazione dei civili dall’acciaieria Azovstal di Mariupol. Putin – secondo quanto riporta il Cremlino citato dalla Tass – ha affermato che le discussioni tra Russia e Ucraina sono state “bloccate” da Kiev e ha denunciato “le pesanti violazioni del diritto internazionale da parte dei neo-nazisti ucraini”. Il leader russo e quello tedesco avrebbero inoltre concordato di continuare le discussioni sull’Ucraina “attraverso vari canali”.
IL PAPA – “In stridente contrasto” con la prospettiva di essere “al servizio dell’incontro e della fratellanza” sono “i casi in cui l’aviazione viene usata come strumento di offesa, di distruzione, di morte”. Così il Papa all”Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. “Lo stiamo vedendo purtroppo anche in questa terribile guerra in Ucraina, segnata quotidianamente da bombardamenti aerei. Di fronte a questo desolante scenario, preme più forte al nostro cuore la speranza che i cieli siano sempre e soltanto cieli di pace, che si possa volare in pace per stringere e consolidare rapporti di amicizia e di pace. L’aviazione è amicizia, è incontro!”.

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LE DIFFICOLTA’ DELLA DIPLOMAZIA – “Nel loro desiderio di strangolare la Russia, le potenze occidentali sono pronte a tutto, incluso far resuscitare il nazismo”: lo ha affermato la Missione permanente della Federazione Russa presso le Nazioni Unite a Ginevra in una dichiarazione riportata dalla Tass. Ieri il consiglio per i diritti umani dell’Onu ha votato a larga maggioranza a favore dell’apertura di un’inchiesta sulle presunte gravi violazioni commesse dalle forze russe in Ucraina contribuendo così a rafforzare la pressione diplomatica su Mosca. In particolare il Consiglio ha approvato con 33 voti favorevoli a due la bozza di risoluzione presentata dall’Ucraina per avviare un’indagine sulle presunte violazioni commesse dall’esercito russo nelle regioni di Kiev,Chernihiv, Kharkiv e Sumy fra la fine di febbraio e marzo.
Secondo la missione, “l’isteria anti-russa, scatenata dagli occidentali, non ha nulla a che fare con una genuina preoccupazione per il destino dell’Ucraina stessa e del suo popolo”.
“Nel loro maniacale desiderio di strangolare la Russia, sono pronti a tutto, fino a far rinascere il nazismo nelle sue manifestazioni più brutte”, afferma la missione diplomatica in un comunicato. I diplomatici russi hanno anche giudicato la decisione “un altro uso del Consiglio per i diritti umani nell’interesse di un ristretto gruppo di Stati”.
In questo momento “la sicurezza globale è minacciata. La Russia, uno Stato nucleare e membro permanente del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sta attaccando la nazione sovrana dell’Ucraina, facendo riferimenti vergognosi e inaccettabili all’uso di armi nucleari”. Lo ha detto il presidente del consiglio europeo Charles Michel durante la sua visita a Hiroshima. “Questo non sta solo scuotendo la sicurezza dell’Europa, ma sta pericolosamente alzando la posta in gioco per il mondo intero”, ha aggiunto in un video di un suo discorso postato su Twitter.

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LE NOVITA’ DAL FRONTE – Mosca sta ritirando i propri soldati dai dintorni di Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, dove sta perdendo terreno. Lo scrive il New York Times, citando funzionari ucraini e occidentali, evidenziando come si tratti della seconda maggior battuta d’arresto russa dal ritiro da Kiev del mese scorso. Secondo i funzionari, il Cremlino dovrebbe probabilmente reindirizzare le truppe verso sud-est, dove starebbe rafforzando la propria presenza a Izium, città a due ore da Kiev, catturata un mese fa, alle porte del Donbass.
Esplosioni sono state udite a Kiev. Lo riporta Ukraina 24 su Telegram.
Kiev ha fatto sapere di aver danneggiato una nave di supporto logistico russa vicino all’Isola dei Serpenti nel Mar Nero. Lo riporta il Guardian. “Grazie alle azioni dei nostri marinai, la nave di supporto Vsevolod Bobrov ha preso fuoco, si tratta di una delle imbarcazioni più nuove nella flotta russa”, ha spiegato un portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa Serhiy Bratchuk. La notizia era circolata ieri, ma era ancora senza conferma. Intanto, nuove immagini satellitari fornite dalla società americana Maxar, mostrano, sempre vicino all’isola dei Serpenti, una nave da sbarco russa di classe Serna che evita un tentato attacco missilistico ucraino. Nelle immagini, scattate ieri, si vede il pennacchio di fumo del missile che cade vicino alla nave e l’imbarcazione che fa una stretta virata per evitarlo. In un’altra immagine, diffusa dalla Cnn, si vede, vicino all’isola, una chiatta accanto a una nave affondata, che Maxar identifica sempre come una nave da sbarco di classe Serna. Non è chiaro come la nave sia affondata, scrive la Cnn, ma sabato scorsi il portavoce dell’amministrazione regionale di Odessa aveva annunciato che una nave da sbarco russa di classe Serna, sarebbe stata colpita e distrutta da unità ucraine nelle acque del Mar Nero, vicino all’isola.
LA QUESTIONE FINLANDIA – Non c’è alcun piano per interrompere le forniture di gas alla Finlandia a partire da oggi: le notizie circolate sui media finlandesi sono “un’altra bufala”: lo ha reso noto oggi il Cremlino, secondo quanto riporta la Tass. Il giornale finlandese Iltalehti scriveva ieri che Mosca avrebbe potuto tagliare da oggi le forniture di gas alla Finlandia in seguito all’annunciata intenzione del Paese scandinavo di entrare nella Nato.
Il presidente russo Vladimir Putin e i membri del Consiglio di sicurezza russo hanno discusso dell’operazione militare in Ucraina e delle potenziali minacce poste dalla decisione di Finlandia e Svezia di entrare nella Nato. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta Interfax.
L’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato sarebbe un “errore” come quello dell’ingresso della Grecia nell’Alleanza Atlantica: lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Il leader turco ha detto ai giornalisti che “non vuole che si ripeta lo stesso errore commesso con l’adesione della Grecia”, accusando Stoccolma ed Helsinki “di ospitare terroristi del Pkk”, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan. “Non abbiamo un’opinione positiva”, ha insistito Erdogan.
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Corea Nord: Seul offre l’invio di vaccini anti-Covid
All’indomani della prima ufficializzazione di focolaio e vittime
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PECHINO
13 maggio 2022
14:26
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Il presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol ha offerto l’invio in Corea del Nord di vaccini contro il Covid-19 all’indomani dell’annuncio del primo focolaio nel Paese in oltre due anni di pandemia. “Il presidente Yoon Suk-yeol ha in programma di fornire vaccini e altre forniture mediche”, ha riferito il portavoce Kang In-sun in una nota, assicurando che saranno “tenuti a tal proposito discussioni con la parte nordcoreana sui dettagli”.
Pyongyang ha invece detto oggi che sei persone sono morte (di cui per la variante Omicron) dopo che una febbre si è diffusa nel Paese “in modo esplosivo”, colpendo 350.000 persone da fine aprile.
Il portavoce di Yoon ha anche rimarcato nella sua nota che “i casi sospetti starebbero aumentando in modo esplosivo a causa di un massiccio focolaio”. Dopo aver rivendicato per oltre due anni di essere un Paese libero dal nuovo coronavirus, il Nord ha segnalato giovedì il suo primo caso di Covid lanciando il sistema di controllo di “massima emergenza”.
I media ufficiali dello Stato eremita hanno diffuso oggi nuove informazioni sulla situazione, spiegando che una delle sei persone morte dopo che una febbre si è diffusa “in modo esplosivo”, è stata “confermata essere stata infettata dalla variante Omicron”; ha scritto l’agenzia Kcna.

Il leader nordcoreano Kim Jong-un “ha criticato che la diffusione simultanea della febbre con l’area della capitale come epicentro ha mostrato che c’è un punto vulnerabile nel sistema di prevenzione delle epidemie che abbiamo già stabilito”, parlando durante una visita al quartier generale statale di prevenzione epidemica.
Un funzionario presidenziale di Seul, citato dalla Yonhap, ha affermato che la Corea del Nord deve ancora rispondere all’offerta sudcoreana e che la decisione di inviare aiuti non è stata discussa in anticipo con gli Stati Uniti.

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Ucraina: la cronaca della giornata in diretta
Borrell: “Dall’Ue altri 500 milioni per le armi pesanti, sull’embargo al petrolio arriveremo all’accordo”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 maggio 2022
08:01
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 maggio 2022
20.00 – L’ammnistrazione Biden sta “lavorando per chiarire” la contrarietà della Turchia rispetto all’adesione nella Nato di Finlandia e Svezia.
Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, sottolineando che c’è “ampio consenso” sull’adesione di questi due Paesi.

19.24 – Il presidente Vladimir Putin è gravemente malato di cancro e in Russia è già in corso un golpe per rimuoverlo.
E’ quanto ha sostenuto il capo degli 007 ucraini, il generale maggiore Kyrylo Budanov, in un’intervista a Sky News, senza però fornire alcun dettaglio o prova delle sue affermazioni.

19.18 – Il presidente americano Joe Biden ha assicurato alla premier svedese, Magdalena Andersson, e al presidente finlandese, Sauli Niinisto, il suo sostegno alla politica della porta aperta della Nato e al diritto di Finlandia e Svezia di decidere il proprio futuro, la propria politica estera e le proprie disposizioni in materia di sicurezza”. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota sulla telefonata tra i tre leader.

19.06 – Il percorso diplomatico per arrivare a un cessate il fuoco in Ucraina “non c’è” non perché i partner non lo vogliono – “noi lo vogliamo” – ma perché Putin è stato “cristallino”. Lo ha detto l’Altro rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell. “Non vuole fermare la guerra perché ha obiettivi militari e finché non li raggiunge continuerà a combattere, lo ha detto a chiunque gli ha parlato”, ha sottolineato a margine del G7.

18.24 – L’operatore della rete elettrica finlandese ha assicurato di poter fare a meno delle importazioni di energia dalla Russia, sospese da domani per bollette non pagate. “Eravamo preparati per questo e non sarà difficile. Possiamo gestire un po’ più di importazioni dalla Svezia e dalla Norvegia”, ha detto all’AFP Timo Kaukonen, un responsabile delle operazioni per l’operatore Fingrid, in una fase di tensione con Mosca per i piani di Helsinki di aderire alla Nato.

17.39 – La Russia da domani sospenderà le forniture di elettricità alla Finlandia. Lo ha annunciato la compagnia che eroga il servizio.

17.17 – Ucraina: a ‘Mariupol in migliaia in fila per il cibo’ Andriushchenko, consigliere del sindaco posta video a Ukrinform
16.48 – Di Maio, rischiamo una guerra mondiale del pane. ‘Iniziativa Italia con Fao per crisi alimentare in Mediterraneo’
15.12 – La commissaria ai Diritti umani del parlamento ucraino, Lyudmyla Denisova, ha affermato che più di 210.000 bambini ucraini sono stati deportati contro la loro volontà dai russi. Facevano parte degli 1,2 milioni di ucraini che Kiev afferma siano stati portati via dal loro paese con la forza. Parlando alla tv nazionale, Denisova ha affermato che “quando i nostri figli vengono deportati, si distrugge l’identità nazionale e si priva il nostro Paese del futuro”. Denisova non ha fornito prove a sostegno di queste cifre. Il Guardian, che riferisce della notizia, aggiunge che non è stato possibile verificarle in modo indipendente.

14.21 – “Alla ministeriale del G7 in Germania ho incontrato il collega ucraino Dmytro Kuleba”. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Twitter, sottolineando che “l’Italia supporta l’Ucraina e continua a impegnarsi per dare linfa a un percorso diplomatico per raggiungere una pace duratura. L’Italia – ha ribadito – sostiene l’ingresso dell’Ucraina in Ue”.

13,27 Erdogan contrario a Finlandia e Svezia nella Nato
13,13 Putin e i membri del Consiglio di sicurezza russo hanno discusso dell’operazione militare in Ucraina e delle potenziali minacce poste dalla decisione di Finlandia e Svezia di entrare nella Nato. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta Interfax.
12,46 Papa: “Basta bombardamenti aerei, i cieli tornino luogo di pace”
12,43 Kiev, sanzioni senza stop al greggio romperebbero l’unità Ue
12,43 Gb sanziona anche la ‘fidanzata’ e l’ex moglie Putin
12,40 Putin a Scholz, lo stallo dei negoziati è colpa di Kiev
11,57 Esplosioni sono state udite a Kiev. Lo riporta Ukraina 24 su Telegram.
11,39 Mosca smentisce, non taglieremo il gas alla Finlandia
11,38 Cremlino, ad ora è impossibile un incontro Putin-Zelensky
11,26 L’adesione della Svezia alla Nato ridurrebbe il rischio di un conflitto nell’Europa settentrionale: è quanto emerge dall’atteso rapporto del Parlamento di Stoccolma sul possibile ingresso del Paese nell’Alleanza.
10,28 “Questa è una questione di relazioni tra Kiev e l’Ue. Però ci sono forti dubbi sul fatto che questo desiderio da parte di Kiev sia innocuo”. Lo ha detto il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov, secondo quanto riporta Interfax, parlando a Dushanbe, in Tagikistan, in merito alle aspirazioni dell’Ucraina di entrare nell’Ue. “L’Ue – ha aggiunto – si è trasformata da una piattaforma economica costruttiva in un attore aggressivo e militante che ha dichiarato le proprie ambizioni ben oltre il continente europeo”.
10,22 “Sull’invio delle armi” in Ucraina “ripeto quello che ho detto dall’inizio: c’è un diritto alla difesa armata in caso di aggressione, questo lo afferma anche il Catechismo, a determinate condizioni. Soprattutto quella della proporzionalità, poi il fatto che la risposta non produca maggiori danni di quelli dell’aggressione. In questo contesto si parla di ‘guerra giusta'”. Così il card. Pietro Parolin. “Il problema dell’invio di armi si colloca all’interno di questo quadro. Capisco che nel concreto sia più difficile determinarlo, però bisogna avere alcuni parametri chiari per affrontarlo nella maniera più giusta e moderata possibile”
09,30 Borrell: “Dall’Ue altri 500 milioni per le armi pesanti, sull’embargo al petrolio arriveremo all’accordo”
09,15 Nyt, i soldati russi si ritirano anche da Kharkiv
08,55 “Noi non siamo in guerra con la Russia, è la Russia ad aver dichiarato guerra all’Ucraina: c’è chiaramente un aggressore e un aggredito”. Lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian in apertura della seconda giornata del G7.
08,35 Michel a Hiroshima: “Da Mosca minaccia alla sicurezza globale. Inaccettabili riferimenti all’uso di armi nucleari”
02,46 “Nel loro desiderio di strangolare la Russia, le potenze occidentali sono pronte a tutto, incluso far resuscitare il nazismo”: lo ha affermato la Missione permanente della Federazione Russa presso le Nazioni Unite a Ginevra in una dichiarazione riportata dalla Tass.
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Eurovision, 5,5 milioni e il 27.7% per la seconda semifinale
Ascolti in linea con la serata del debutto
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13 maggio 2022
09:59
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La seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest – che ha visto l’esclusione di Achille Lauro, in gara per San Marino, dalla finale – è stata seguita ieri su Rai1 da 5 milioni 538 mila telespettatori pari al 27.7% di share.

Si mantiene alta l’attenzione del pubblico: gli ascolti sono in linea con quelli della prima semifinale, seguita da 5 milioni 507 mila spettatori pari al 27% di share.
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Borrell: ‘Sull’embargo al petrolio arriveremo all’accordo’
Così l’Alto commissario per la politica estera Ue Josep Borrell al G7
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OLDENBURG IN HOLSTEIN
13 maggio 2022
13:20
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“Sono certo che raggiungeremo un accordo sull’embargo al petrolio russo”.
Lo ha detto l’Alto commissario per la politica estera Ue Josep Borrell al G7.
“Dobbiamo rinunciare al dipendenza dal greggio di Mosca, se non ci sarà accordo al livello degli ambasciatori i ministri degli Esteri, lunedì prossimo, dovranno dare un nuovo impeto politico e io farò la mia parte”, ha precisato.
“L’Ue darà un contributo ulteriore di 500 milioni di euro all’Ucraina per finanziare l’acquisto di armi”. Lo ha detto l’Alto commissario per la politica estera Ue Josep Borrell al G7. “In tutto l’Ue contribuirà così con 2 miliardi di euro”, ha aggiunto precisando che il denaro servirà per comprare “tank, munizioni, blindati, artiglieria pesante, tutto quello che serve per combattere questa guerra”. “Sono certo che da questo G7, il settimo dall’inizio della guerra, arriverà un forte messaggio. Che poi è sempre lo stesso: più sostegno all’Ucraina, incluso quello militare”.
“Noi non siamo in guerra con la Russia, è la Russia ad aver dichiarato guerra all’Ucraina: c’è chiaramente un aggressore e un aggredito”. Lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian in apertura della seconda giornata del G7. “C’è una forte unità fra di noi, che io personalmente non ho mai visto prima, per continuare con la linea della fermezza e sostenere l’eroica difesa dell’integrità territoriale dell’Ucraina”, ha aggiunto.
Kiev intanto chiede al G7 di sequestrare gli asset russi e di utilizzarli per la ricostruzione dell’Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. “Oggi ho chiesto che il G7 approvi la legislazione necessaria per sequestrare gli asset sovrani della Russia e consegnarli all’Ucraina per la ricostruzione, parliamo di centinaia di miliardi di dollari”, ha affermato Kuleba a margine del G7. “Il Canada lo ha già fatto e credo che altri Paesi lo faranno, più prima che poi. La Russia deve pagare: politicamente, economicamente e finanziariamente. Posso dire che i partner del G7 hanno reagito bene”.
“Se non possiamo esportare i prodotti agricoli – ha detto ancora Kuleba – che sono nei magazzini non avremo spazio per accogliere i nuovi raccolti e la crisi diventerà sistemica, un blocco totale della filiera ucraina. Non ce lo possiamo permettere e chiedo ai Paesi africani e asiatici di fare pressioni sulla Russia perché fermi la guerra e rimuova il blocco ai nostri porti”.

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Ucraina: Borrell, da Ue altri 500 milioni per armi pesanti
‘Su embargo al petrolio arriveremo all’accordo’
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OLDENBURG IN HOLSTEIN
13 maggio 2022
10:01
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“L’Ue darà un contributo ulteriore di 500 milioni di euro all’Ucraina per finanziare l’acquisto di armi”.
Lo ha detto l’Alto commissario per la politica estera Ue Josep Borrell al G7.
“In tutto l’Ue contribuirà così con 2 miliardi di euro”, ha aggiunto precisando che il denaro servirà per comprare “tank, munizioni, blindati, artiglieria pesante, tutto quello che serve per combattere questa guerra”.
“Sono certo che da questo G7, il settimo dall’inizio della guerra, arriverà un forte messaggio. Che poi è sempre lo stesso: più sostegno all’Ucraina, incluso quello militare”.
Borrell si è inoltre detto “certo che raggiungeremo un accordo sull’embargo al petrolio russo”. Aggiungendo: “Dobbiamo rinunciare al dipendenza dal greggio di Mosca, se non ci sarà accordo al livello degli ambasciatori i ministri degli Esteri, lunedì prossimo, dovranno dare un nuovo impeto politico e io farò la mia parte”.

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Corea Nord: allarme Seul, ‘tutto pronto per test nucleare’
Secondo un funzionario dell’Ufficio presidenziale
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PECHINO
13 maggio 2022
14:12
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La Corea del Nord “sembra pronta per un nuovo test nucleare”: è l’allarme lanciato da un funzionario dell’Ufficio presidenziale di Seul, citato dalla Yonhap.
Se effettuato sarebbe il settimo in assoluto del Paese e il primo dal 2017, quando il leader Kim Jong-un annunciò una moratoria volontaria sulla sperimentazione atomica e di missili.
Prima del test nucleare, ha aggiunto il funzionario presidenziale citato in forma anonima, il Nord potrebbe lanciare altri missili balistici.
Il governo prevede di elaborare “piani d’azione molto dettagliati” sulla Corea del Nord e su altre questioni regionali e globali in vista dell’imminente vertice tra il presidente Yoon Suk-yeol e il presidente Usa Joe Biden, impegnato dal 20 al 24 maggio nella sua prima visita in Asia con tappe a Seul e Tokyo.
I lavori per riattivare il sito nordcoreano dei test nucleari di Punggye-ri sono in corso da tempo: il think tank 38 North, da ultimo, ha segnalato gli sforzi continui per ripristinare il tunnel n. 3 (in precedenza denominato ‘area del portale sud’) con una pratica di scavo che crea una nuova sfida per gli osservatori.
Gli autori dell’analisi basata sulle immagini satellitati del 10 maggio hanno evidenziato che tutto il materiale di risulta degli scavi è stato sparso sulle vicine strade di accesso, rendendo più difficile valutare la quantità di materiale rimossa e i progressi compiuti. Infine, l’attività dei veicoli continua a essere osservata sia nell’area del tunnel di prova sia nel Centro di comando, “suggerendo che il sito è in fase di preparazione per futuri test nucleari”.

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Ucraina: Nyt, soldati russi si ritirano anche da Kharkiv
Si tratta della seconda battuta d’arresto dopo il ritiro da Kiev
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 maggio 2022
10:08
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Mosca sta ritirando i propri soldati dai dintorni di Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, dove sta perdendo terreno.
Lo scrive il New York Times, citando funzionari ucraini e occidentali, evidenziando come si tratti della seconda maggior battuta d’arresto russa dal ritiro da Kiev del mese scorso.

Secondo i funzionari, il Cremlino dovrebbe probabilmente reindirizzare le truppe verso sud-est, dove starebbe rafforzando la propria presenza a Izium, città a due ore da Kiev, catturata un mese fa, alle porte del Donbass.
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Draghi riceve il premio di politico dell’anno all’Atlantic Council a Washington
“Condivido questo premio con l’Italia e gli italiani”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 maggio 2022
12:40
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Voglio condividere questo premio con il governo, con l’Italia e con gli italiani.
L’Italia ha vissuto momenti molto difficili con la pandemia di Covid eppue si è rialzata”.
Lo ha detto il premier italiano Mario Draghi ricevendo il premio di politico dell’anno all’Atlantic Council a Washington.
Al termine della due giorni negli Stati Uniti. il premier ha scelto questo palco per lanciare la proposta di un piano per la ricostruzione dei territori oggi ancora teatro “dell’invasione russa dell’Ucraina”. Bisogna fare “di tutto per la pace” ribadisce il presidente del consiglio, assicurando che l’Italia è pronta a fare la sua parte.
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‘Gara tra Bmg e Warner sul catalogo dei Pink Floyd per 500 milioni’
Sarebbe il maggior accordo degli ultimi anni
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BRUXELLES
13 maggio 2022
13:54
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Gara tra Bmg, sostenuta dal gruppo di private equity Kkr, e Warner Music per acquistare l’intero catalogo musicale dei Pink Floyd in un accordo che potrebbe valere oltre 500 milioni di dollari.
Lo rivela il Financial Times nell’edizione odierna, citando persone vicine alla situazione.
Il processo, spiega il quotidiano, è ancora nelle fasi iniziali, ma i Pink Floyd stanno cercando di vendere sia i diritti d’autore che quelli di registrazione, rendendo il suo catalogo una delle risorse più preziose ad arrivare sul mercato, potenzialmente oltre Bruce Springsteen come il più grande accordo sui diritti musicali degli ultimi anni.
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La band britannica celebre per successi come ‘Money’ e ‘Shine on you crazy diamond’ sta sondando l’appetito del mercato in una mossa che seguirebbe gli accordi stretti di recente da Bruce Springsteen e Bob Dylan. La cessione del catalogo del Boss in particolare è stata realizzata a un valore riferito di 550 milioni di dollari, facendone il maggior accordo di sempre nei diritti musicali, sottolinea l’Ft, riferendo anche questo dato a fonti vicine alla trattativa.
Con i tassi di interesse ai minimi storici degli ultimi anni e il rilancio dell’industria musicale in streaming, i gruppi di private equity e gli investitori istituzionali si sono riversati nel mercato dei diritti d’autore. Blackstone, KKR e Apollo lo scorso anno ha impegnato più di 3 miliardi di dollari per l’acquisto di diritti d’autore.
Le canzoni hanno due diritti, spiega il quotidiano finanziario, uno per il songwriting e uno per la registrazione, o master copy. I Pink Floyd, una delle band più vendute di tutti i tempi, offre entrambi, rendendo il suo catalogo uno dei più preziosi ad arrivare sul mercato.
Negli Stati Uniti i Pink Floyd hanno venduto 75 milioni di album, secondo la Recording Industry Association of America, rispetto ai 65,5 milioni di Springsteen. The Boss ha però ceduto il suo catalogo a dicembre in clima economico diverso, visto che i prezzi della musica sono scesi negli ultimi mesi con l’aumento dei tassi di interesse e il rallentamento dell’economia globale.
I ricavi nel settore della musica registrata sono cresciuti per sette anni consecutivi, salendo del 18,5% lo scorso anno a 25,9 miliardi di dollari, secondo la Federazione Internazionale dell’Industria Fonografica e gli abbonamenti in streaming a servizi come Spotify e Apple Music, sottolinea anche l’Ft, hanno aumentato il valore dei diritti musicali e dato alle canzoni più vecchie una nuova vita.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Cremlino, ad ora è impossibile un incontro Putin-Zelensky
‘Non siamo contrari ma non c’è nessun progresso su un documento’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 maggio 2022
11:49
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“Non c’è alcun progresso nella stesura di un possibile documento che Putin e Zelensky possano firmare.
La Russia non è contraria ad un incontro tra i due presidenti ma è impossibile tenerlo senza adeguata preparazione”.
Lo dice il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov citato dalla Tass.
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Lavrov,Ue diventata aggressiva,dubbi ingresso Kiev innocuo
Ministro esteri Mosca, ambizioni Bruxelles ben oltre continente
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 maggio 2022
11:51
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Questa è una questione di relazioni tra Kiev e l’Ue.
Però ci sono forti dubbi sul fatto che questo desiderio da parte di Kiev sia innocuo”.
Lo ha detto il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov, secondo quanto riporta Interfax, parlando a Dushanbe, in Tagikistan, in merito alle aspirazioni dell’Ucraina di entrare nell’Ue. “L’Ue – ha aggiunto – si è trasformata da una piattaforma economica costruttiva in un attore aggressivo e militante che ha dichiarato le proprie ambizioni ben oltre il continente europeo”.
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Siria: Ong, attacco ribelli nel nord, 10 morti
Il più mortale dalla tregua di due anni fa
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BEIRUT
13 maggio 2022
14:28
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I ribelli siriani hanno ucciso 10 combattenti pro-regime nel nord della Siria, nell’attacco più mortale dalla tregue raggiunta oltre due anni fa, sferrato con un missile che ha centrato il loro veicolo.
Lo riferisce l’ong siriana Osservatorio siriano per i diritti umani.
Non è ancora chiaro, ha precisato, se l’attacco, avvenuto nell’ovest della provincia di Aleppo, sia stato stato sferrato dal gruppo jihadista Hayat Tahrir al-Sham, dominante nella regione, o da altre forze ribelli.

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Svezia, adesione a Nato riduce rischi guerra in nord Europa
E’ quanto emerge dal rapporto del Parlamento di Stoccolma
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STOCCOLMA
13 maggio 2022
11:53
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L’adesione della Svezia alla Nato ridurrebbe il rischio di un conflitto nell’Europa settentrionale: è quanto emerge dall’atteso rapporto del Parlamento di Stoccolma sul possibile ingresso del Paese nell’Alleanza.
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Università Pennsylvania conferisce laurea ad honorem a Zelensky
Manor College di Jenkitown 27esimo ateneo a prendere iniziativa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 maggio 2022
14:46
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Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, è stato insignito della laurea ad honorem in scienze dal Manor College di Jenkintown, in Pennsylvania.

“Il board dell’ateneo ha osservato la profondità, la compassione e il coraggio della leadership del presidente Zelensky durante questa guerra inutile dell’autoritarismo russo”, ha commentato il presidente del Manor College, il dottor Jonathan Peri.
Peri ha poi concluso sostenendo che “l’umanitarismo del presidente Zelensky e la cura per il popolo ucraino non hanno eguali nel mondo contemporaneo”.
L’università della Pennsylvania è solo l’ultimo dei 27 atenei statunitensi ad aver conferito questo titolo al presidente ucraino.
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Covid: calo record contagi in Gb, senza restrizioni
Livello più basso da Natale 2021 con vaccini ma senza mascherine
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LONDRA
13 maggio 2022
13:31
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Entra nel secondo mese di fila il calo dei contagi da Covid-19 nel Regno Unito, dopo il rimbalzo alimentato dalle varianti Omicron, con una stima sul totale d’infezioni che torna al livello più basso da prima di Natale del 2021 secondo gli ultimi dati aggiornati dell’Office for National Statistics (Ons).

La diminuzione censita si consolida in tutte e 4 le nazioni del Regno (con una somma calcolata al 7 maggio di 1,5 milioni di casi, sintomatici e non, contro i 2 milioni della settimana precedente, e con una curva confermata nettamente al ribasso anche dei ricoveri ospedalieri e dei morti) in un Paese che pure ha ormai abolito da inizio anno tutte le principali restrizioni: revocando fra l’altro l’obbligo legale dell’uso della mascherina ovunque.

Secondo gli specialisti, la tendenza è favorita dalla risposta immunitaria creata dalle guarigioni e dalle vaccinazioni di massa: arrivate a circa il 90% della popolazione over 12 con due dosi; a quasi il 70% con tre; e offerte ora da diverse settimane come quarta dose a tutti gli ultra 75enni e agli immunodepressi di ogni età residenti sull’isola.
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Kiev al G7, sequestrare asset russi per la ricostruzione
Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba
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OLDENBURG IN HOLSTEIN
13 maggio 2022
14:04
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Kiev chiede al G7 di sequestrare gli asset russi e di utilizzarli per la ricostruzione dell’Ucraina.
Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

“Oggi ho chiesto che il G7 approvi la legislazione necessaria per sequestrare gli asset sovrani della Russia e consegnarli all’Ucraina per la ricostruzione, parliamo di centinaia di miliardi di dollari”, ha affermato Kuleba a margine del G7. “Il Canada lo ha già fatto e credo che altri Paesi lo faranno, più prima che poi. La Russia deve pagare: politicamente, economicamente e finanziariamente. Posso dire che i partner del G7 hanno reagito bene”.
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Gerusalemme, tensione e incidenti ai funerali della reporter uccisa
La polizia cerca di arginare la folla, rimuove vessili palestinesi. Ue-Usa contro Israele
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 maggio 2022
17:20
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La bara che ondeggia sotto la carica della polizia fin quasi a cadere a terra.
E’ l’immagine che ha segnato i funerali, con migliaia di persone, della reporter di Al-Jazeera Shireen Abu Akleh a Gerusalemme in mezzo a nuovi violenti scontri con gli agenti israeliani.
Scene che hanno fatto il giro del mondo suscitando indignazione. A partire dalla Casa Bianca, che le ha definite “inquietanti”. La portavoce Jen Psaki ha espresso il “rammarico” dell’amministrazione Biden e ha definito le violenze “un’intrusione in una processione pacifica”.
“L’Unione europea è sconvolta”, ha denunciato l’Alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell, condannando “l’uso sproporzionato della forza e il comportamento irrispettoso della polizia israeliana nei confronti dei partecipanti al corteo funebre”. In Italia il segretario del Pd Enrico Letta – che ha postato il video della carica da parte della polizia israeliana – ha scritto su Twitter che “nessuna spiegazione può giustificare questo scempio”.
“Indegno. Punto”, è stato il secco commento anche del leader di Azione Carlo Calenda. Gli incidenti sono cominciati all’uscita del feretro dall’ospedale a Beit Hanina, quartiere arabo di Gerusalemme est, quando la polizia ha impedito che la bara della giornalista uccisa mercoledì in Cisgiordania in un conflitto a fuoco fra miliziani palestinesi e un’unità militare israeliana, coperta dalla bandiera palestinese, fosse issata in spalla da un gruppo di persone. Il feretro, sotto la carica degli agenti, ha basculato ed è quasi caduto a terra. Le foto della scena sono eloquenti. Tuttavia gli israeliani hanno spiegato la carica sostenendo che dal corteo funebre, compresi da quelli che portavano a spalla la bara, è partito un lancio di pietre e altri oggetti contro gli agenti. Il tutto, secondo la loro versione, accompagnato da slogan nazionalistici. “I manifestanti – ha proseguito la polizia – hanno anche danneggiato il veicolo del funerale e provato ad impedire che questi proseguisse”.
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Londra sanziona anche la ‘fidanzata’ e l’ex moglie Putin
Colpiti anche cugini e parenti e alcuni uomini d’affari
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LONDRA
13 maggio 2022
14:09
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Il governo di Boris Johnson ha allargato le sanzioni anti Mosca in risposta all’invasione russa dell’Ucraina all’ex moglie di Vladimir Putin, Liudmila Oceretnaia, alla ginnasta Alina Kabaeva (indicata dai media come attuale fidanzata dello zar), a una nonna di quest’ultima, ad alcuni cugini e parenti del presidente, nonché ad alcuni altri uomini d’affari.
Lo riferisce il Foreign Office indicando che i nuovi sanzionati portano la lista nera britannica a un toltale di oltre 1000 individui e oltre 100 entità.
Secondo la ministra Liz Truss, le misure odierne mirano a colpire “lo sfarzoso stile di vita” attribuita alla famiglia di Putin.

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E’ morto il presidente degli Emirati, sceicco Khalifa
A 73 anni dopo una malattia, annunciati 40 giorni di lutto
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ABU DHABI
13 maggio 2022
14:27
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E’ morto, all’età di 73 anni, il presidente degli Emirati Arabi Uniti lo sceicco Khalifa bin Zayed Al-Nahyan.
Lo riportano i media di stato, precisando che il decesso è avvenuto dopo una malattia che combatteva da diversi anni.
“Il ministero degli affari presidenziali porge le proprie condoglianze al popolo degli Emirati e al mondo islamico…per la morte oggi dello sceicco Khalifa bin Zayed Al-Nahyan”, riporta l’agenzia di stampa Wam.
Il ministero ha annunciato 40 giorni di lutto con bandiere a mezz’asta da venerdì e la sospensione del lavoro nel settore pubblico e privato per i primi tre giorni.

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Erdogan contrario alla Finlandia e alla Svezia nella Nato
‘Ospitano terroristi del Pkk, sarebbe un errore come la Grecia’
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ISTANBUL
13 maggio 2022
14:18
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L’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato sarebbe un “errore” come quello dell’ingresso della Grecia nell’Alleanza Atlantica: lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.
Il leader turco ha detto ai giornalisti che “non vuole che si ripeta lo stesso errore commesso con l’adesione della Grecia”, accusando Stoccolma ed Helsinki “di ospitare terroristi del Pkk”, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan.
“Non abbiamo un’opinione positiva”, ha insistito Erdogan.
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Concluse le ricerche per esplosione hotel a Cuba, 45 morti
Trovato il corpo dell’ultima persona scomparsa. Lutto nazionale
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13 maggio 2022
14:26
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Con il ritrovamento del corpo dell’ultima persona dichiarata come scomparsa nell’esplosione dell’Hotel Saratoga di L’Avana, le autorità di Cuba hanno annunciato la conclusione delle ricerche delle vittime nella tragedia che ha sconvolto l’isola il 6 maggio.
L’ultimo bilancio ufficiale del ministero della Salute riferisce di 45 morti nell’incidente.

Secondo quanto riportato dai media cubani, l’ultimo corpo, ritrovato ieri sera tra le macerie dell’hotel, è quello di una cameriera dell’albergo. Con la conclusione delle operazioni di ricerca e soccorso, portate avanti ininterrottamente per sei giorni dai vigili del fuoco e le altre squadre di emergenza, ora proseguiranno i lavori di pulizia e rimozione dei detriti nell’area in cui è avvenuto l’incidente.
Il ministero della Salute cubano ha riferito che 15 persone rimangono ancora ricoverate in ospedale per le ferite riportate nell’esplosione.
Con la conclusione delle operazioni di ricerca, il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha decretato due giorni di lutto ufficiale per la tragedia, dalle ore 6 locali di oggi alle 12 del 14 maggio.

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Putin presiede consiglio di sicurezza su allargamento Nato
‘Valutate le minacce poste dall’adesione di Finlandia e Svezia’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 maggio 2022
14:21
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Il presidente russo Vladimir Putin e i membri del Consiglio di sicurezza russo hanno discusso dell’operazione militare in Ucraina e delle potenziali minacce poste dalla decisione di Finlandia e Svezia di entrare nella Nato.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta Interfax.
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Kuleba, se blocco ai porti continua la crisi sarà sistemica
‘Crollerà l’agricoltura, Africa e Asia premano su Putin’
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OLDENBURG IN HOLSTEIN
13 maggio 2022
14:22
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“Se non possiamo esportare i prodotti agricoli che sono nei magazzini non avremo spazio per accogliere i nuovi raccolti e la crisi diventerà sistemica, un blocco totale della filiera ucraina.
Non ce lo possiamo permettere e chiedo ai Paesi africani e asiatici di fare pressioni sulla Russia perché fermi la guerra e rimuova il blocco ai nostri porti”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba a margine del G7.
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Mosca sconsiglia ai russi di recarsi nel Regno Unito
Lo annuncia il ministero degli Esteri russo
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MOSCA
13 maggio 2022
14:25
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La Russia sconsiglia ai propri concittadini di recarsi nel Regno Unito.
Lo annuncia il ministero degli Esteri di Mosca.
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Covid: in Corea del Nord 187.800 persone ‘isolate e in cura’
Febbre diffusa a fine aprile, confermato un morto
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SEUL
13 maggio 2022
14:29
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La Corea del Nord ha fatto sapere che oltre 187.000 persone sono state “isolate e curate” per febbre, dopo che il Paese ha segnalato i suoi primi casi di Covid-19 e confermato almeno un decesso legato all’epidemia.

“Al momento fino a 187.800 persone sono state isolate e curate”, ha riferito l’agenzia di Stato Kcna, aggiungendo che per la febbre sono morte sei persone, una delle quali è risultata positiva alla variante Omicron.
“Una febbre la cui causa non può essere identificata si è diffusa in modo esplosivo a livello nazionale dalla fine di aprile”, afferma il rapporto.

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Fonti Ue, sull’embargo al petrolio la soluzione non è vicina
Ipotesi di spacchettare le sanzioni, ma non tutti sono d’accordo
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BRUXELLES
13 maggio 2022
14:34
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Nella Ue proseguono, sottotraccia e al più alto livello, i contatti sull’embargo al petrolio russo inserito nel sesto pacchetto di sanzioni annunciato diversi giorni fa.
La situazione resta quella dell’impasse.
La soluzione non appare vicina e la questione, spiegano fonti Ue, “è complessa”. La riunione degli ambasciatori dei 27 oggi non ha affrontato il tema. Nel weekend i contatti continueranno, ma non si esclude più un’ipotesi: quella di spacchettare il sesto round di misure in due fasi, lasciando l’entrata in vigore dello stop al greggio ad un secondo momento.
L’ipotesi spacchettamento, però , non piace a tutti gli Stati membri.
Il rischio di uno spacchettamento, si spiega, potrebbe essere quello di dare un’immagine di debolezza di fronte alla Russia.
Ma, allo stesso tempo, prolungare per un tempo eccessivo la messa in campo del sesto pacchetto potrebbe essere controproducente: le misure contro personalità russe – come il patriarca Kirill – o contro istituti finanziari come la Sberbank sono state rese note ormai diversi giorni fa. E più passa il tempo più diminuisce la portata del danno economico che l’Ue, attraverso le sanzioni, può apportare a Mosca. Se la strada dello spacchettamento fosse adottata, spiegano fonti europee, ciò non vorrebbe comunque dire che l’Ue ha accantonato l’embargo al greggio, piegandosi di fatto alle criticità poste dall’Ungheria. La misura, si osserva, ci sarà comunque. “Tutte le opzioni sono sul tavolo, la priorità è restare uniti”, spiega una fonte diplomatica Ue.
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Di Maio vede Kuleba, sosteniamo l’ingresso di Kiev in Ue
Ministro esteri incontra omologo ucraino a ministeriale del G7
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13 maggio 2022
14:37
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“Alla ministeriale del G7 in Germania ho incontrato il collega ucraino Dmytro Kuleba”.
Lo ha reso noto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Twitter, sottolineando che “l’Italia supporta l’Ucraina e continua a impegnarsi per dare linfa a un percorso diplomatico per raggiungere una pace duratura.
L’Italia – ha ribadito – sostiene l’ingresso dell’Ucraina in Ue”.
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La nuova avventura di Donald Trump, diventa un motivatore
Per ampliare suo pubblico di elettori nel caso si ricandidasse
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NEW YORK
13 maggio 2022
14:51
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Donald Trump si lancia in una nuova avventura e veste i panni del motivatore.
In eventi che appaiono simili ai suoi comizi ma che sono invece a pagamento, l’ex presidente – riporta Axios – si rivolge al pubblico utilizzando le stesse modalità con cui è riuscito a stregare gli elettori e ad arrivare alla Casa Bianca.
La differenza sta però nel compenso che incassa a ogni suo intervento.
Di recente il tycoon ha partecipato a una serie di eventi di American Freedom Tour i cui biglietti costavano fino a 5.000 dollari. L’industria dei motivatori negli Usa vale circa 2 miliardi di dollari l’anno e raggiunge centinaia di migliaia di americani, creando per Trump un’occasione per ampliare il suo pubblico di elettori nel caso in cui dovesse decidere di candidarsi per il 2024.

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Al via a Kiev il primo processo ad un soldato russo per crimini di guerra
E’ il primo caso, il militare rischia l’ergastolo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 maggio 2022
21:37
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Iniziato a Kiev il primo processo per crimini di guerra che vede alla sbarra il primo soldato russo, Vadim Shishimarin di 21 anni, accusato di aver ucciso un civile nella regione di Sumy.

Shishimarin è accusato di “violazione delle leggi e dei costumi di guerra” e rischia l’ergastolo, sottolinea l’agenzia Unian ricordando che è il primo militare russo a comparire davanti a un tribunale ucraino.

Secondo le indagini ucraine il 28 febbraio a Chupakhivka, nella regione di Sumy, l’imputato ha sparato alla testa di un civile che stava andando in bicicletta lungo il ciglio di una strada, parlando al telefono. L’uomo, 62 anni anni, è morto sul colpo a poche decine di metri dalla propria abitazione.

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Ucraina: ministro difesa, entrati in ‘lunga’ fase di guerra
Reznikov, Russia costretta a ridurre suoi obiettivi
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13 maggio 2022
15:17
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L’Ucraina ha costretto la Russia a ridurre i suoi obiettivi a un livello operativo e tattico e sta entrando in una “lunga” fase di guerra.
Lo ha dichiarato oggi il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov.
Lo riporta Ukrinform “Per vincere ora” la guerra, “dobbiamo pianificare attentamente le risorse, evitare errori, proiettare le nostre forze in modo che il nemico, alla fine, non possa resisterci”, ha precisato il ministro.
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Mascherine in aereo, sui voli dall’Italia resta l’obbligo
Dal momento che l’ordinanza in vigore prevede il dispositivo di protezione individuale su mezzi di trasporto fino al 15/6
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 maggio 2022
11:50
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Dal 16 maggio, partendo con voli aerei dall’Italia bisognerà indossare la mascherina.
Le nuove linee guida Ecdc-Aesa (Agenzia europea sicurezza aerea) prevedono infatti che “se gli Stati di partenza o destinazione richiedono l’uso di mascherine nei trasporti pubblici, gli operatori aerei dovrebbe richiedere ai passeggeri e equipaggio di indossare una mascherina oltre il 16/5.
Negli altri casi, dal 16/5, gli operatori aeronautici e aeroportuali dovrebbero continuare a incoraggiare” l’uso della mascherina.
Negli altri casi, ovvero negli Stati dove l’uso della mascherina sui mezzi di trasporto non è richiesta, dal 16 maggio gli operatori aeronautici e aeroportuali, si legge nelle nuove linee guida, “dovrebbero continuare a incoraggiare passeggeri e membri dell’equipaggio, nell’ambito delle loro comunicazioni prima del volo e durante il viaggio e attraverso segnaletica e annunci, ad indossare una maschera durante il volo così come in aeroporto come modo per proteggere se stessi e gli altri e che dovrebbero rispettare la decisione degli altri di indossare o non indossare una maschera”.

Nella loro comunicazione, si sottolinea, gli operatori dovrebbero evidenziare che si consiglia di indossare una maschera respiratoria FFP2 alle persone ad alto rischio di COVID-19 grave durante il volo per la propria protezione. Si raccomanda inoltre alle persone con sintomi respiratori (tosse o starnuti) di indossare una mascherina indipendentemente dai requisiti di quel particolare volo. Laddove viene mantenuto l’obbligo di indossare una mascherina, le mascherine chirurgiche, si rileva nelle linee guida Ecdc-Aesa, “dovrebbero essere considerate lo standard minimo da utilizzare, a meno che non vengano ancora imposti requisiti più severi dalle autorità sanitarie pubbliche”.

I bambini di età pari o inferiore a cinque anni e persone che non possono indossare una mascherina a causa di motivi medici, si legge nel documento, “dovrebbero essere esentati”.

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Conte, Finlandia nella Nato? Implicazioni ma non posso dire no
È comprensibile che voglia sentirsi rassicurata dall’adesione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 maggio 2022
16:05
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“Bisogna essere molto comprensivi ragionando di Finlandia.
La loro richiesta va compresa e valutata con attenzione: credo sia comprensibile che voglia sentirsi rassicurata dall’adesione alla Nato”.
Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, alla Stampa Estera.
“È chiaro – ha aggiunto a proposito dei rischi dell’adesione – che può avere delle implicazioni ma non mi sento di offrire una risposta negativa di fronte ad un interesse così vitale espresso dalla Finlandia”.
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Nuovo video del reggimento Azov, ‘continuiamo a combattere’
‘Nonostante mancanza di munizioni e alto numero di feriti’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 maggio 2022
16:14
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Il reggimento Azov ha condiviso stasera sul suo account Telegram un nuovo video di combattimenti nell’area dell’acciaieria Azovstal di Mariurol.
“Nel 78mo giorno della guerra su vasta scala, in pieno accerchiamento, nonostante la situazione estremamente difficile, la mancanza di munizioni e un gran numero di feriti, i combattenti del reggimento Azov continuano a mettere fuori combattimento il nemico dalle posizioni precedentemente occupate presso l’Azovstal”, affermano i soldati ucraini in un testo che accompagna il video, in cui si vedono alcune loro presunte incursioni intorno alla fabbrica assediata dai russi.

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Premier della Finlandia a Palazzo Chigi da Draghi mercoledì
L’incontro con Sanna Marin è atteso nella tarda mattinata
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ROMA
13 maggio 2022
16:15
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Il primo ministro della Finlandia, Sanna Marin, mercoledì 18 maggio sarà a Palazzo Chigi per incontrare il premier Mario Draghi.
Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi.
L’incontro dovrebbe tenersi in tarda mattinata.

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Griner, star del basket femminile Usa, resta in carcere a Mosca
Custodia cautelare prorogata di un mese. Il legale, ‘sta bene’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
13 maggio 2022
16:58
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La star del basket femminile Usa, Brittney Griner, resterà in custodia cautelare in Russia per un altro mese.
Lo ha deciso oggi un tribunale russo, secondo quanto riferito dal suo avvocato al New York Times.

Griner è stata arrestata all’aeroporto di Mosca a metà febbraio con l’accusa di possesso di sostanze stupefacenti e rischia fino a 10 anni di carcere.
“Sta bene”, ha assicurato l’avvocato Aleksandr Boikov, spiegando che il tribunale ha respinto la sua richiesta di trasferire la campionessa agli arresti domiciliari. Il dipartimento di Stato americano ha più volte denunciato come ingiusta la detenzione della star del basket, assicurando che il governo “proseguirà i suoi sforzi per portare un sostegno” alla Griner.

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Ondata di caldo in Pakistan e India, termometro sui 50 gradi
E’ allerta per carenza d’acqua e minacce alla salute
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JACOBABAD
13 maggio 2022
16:59
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L’Asia meridionale è alle prese con temperature elevate, che in alcune parti del Pakistan hanno raggiunto i 50 gradi centigradi.
Le autorità hanno avvertito del rischio di carenza d’acqua e minacce alla salute.
Il servizio meteorologico pakistano (Pmd) ha annunciato che le temperature sono salite a 50 gradi a Jacobabad, nella provincia pakistana meridionale del Sindh, aggiungendo che l’ondata di caldo potrebbe prolungarsi anche nel fine settimana. “È come un fuoco che brucia tutt’intorno”, ha detto Shafi Mohammad, un lavoratore agricolo di un villaggio vicino a Jacobabad, dove le persone faticano a trovare acqua potabile. A livello nazionale le temperature sono comprese tra i 6 e i 9 gradi “sopra la norma (stagionale)”, ha sottolineato il Pmd. Il termometro indica intorno ai 40 gradi nella capitale Islamabad e nelle altre grandi città di Karachi (sud), Lahore ( est) e Peshawar (nord-ovest).
L’ondata di caldo ha colpito anche la vicina India, con temperature che hanno raggiunto ieri i 48,1 gradi centigradi nel distretto di Barmer, nella provincia del Rajasthan. Domenica potrebbero salire a 46 gradi a New Delhi. Temperature molto elevate sono annunciate per il fine settimana anche nella maggior parte dell’India nord-occidentale, prima di un previsto miglioramento con l’arrivo del monsone.
Martedì, il ministro pakistano per i cambiamenti climatici Sherry Rehman ha invitato i residenti di Lahore a rimanere all’ombra “durante le ore più calde della giornata”. Il Pakistan, che ha 220 milioni di abitanti, afferma di essere responsabile solo dell’1% delle emissioni globali di gas serra.

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Di Maio,Italia sostiene con forza Finlandia-Svezia in Nato
E’ ‘un’Alleanza che ha garantito la pace per decenni’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
OLDENBURG IN HOLSTEIN
13 maggio 2022
17:03
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’Italia sostiene con forza l’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato.
Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Siamo ben lieti di accoglierli nell’Alleanza, un’Alleanza che ha garantito la pace per decenni”, ha aggiunto il titolare della Farnesina parlando a margine del G7 in Germania.
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Di Maio, rischiamo una guerra mondiale del pane
‘Iniziativa Italia con Fao per crisi alimentare in Mediterraneo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
OLDENBURG IN HOLSTEIN
13 maggio 2022
17:04
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“L’aumento dei prezzi a cui stiamo assistendo è inquietante, rischiamo una guerra mondiale del pane.
Il prossimo mese l’Italia, in collaborazione con la Fao, sosterrà un’iniziativa per affrontare la crisi alimentare nell’area del Mediterraneo”.
Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando a margine del G7 in Germania delle conseguenze della guerra in Ucraina.
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ESC: Maneskin, artisti si espongano, su Ucraina nessun dubbio
Ospiti della finale dell’Eurovision con nuovo brano Supermodel
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 maggio 2022
17:05
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“Sull’Ucraina non si possano avere incertezze, non esistono zone grigie.
E’ una guerra ingiustificata e ingiustificabile.
Non c’è spazio per la discussione: è sbagliato sotto tutti i punti di vista. Putin è un dittatore moderno, un tiranno”. I Maneskin, per voce di Damiano – zoppicante e con la stampella dopo aver preso una storta mentre giravano un video -, difendono a spada tratta il loro “Fuck Putin” gridato al Coachella che ha fatto il giro del mondo. “Lo rifarei. Tutta la vita, tutti i giorni. Sono sconcertato dalla reazione che che c’è stata. E anzi, invito altri artisti a farlo. Perché come personaggi pubblici abbiamo un potere enorme: la tendenza a essere sempre neutrali per non perdere o guadagnare pubblico la trovo antiartistica, paracula”.
Giovani, ma determinati, i quattro ragazzi romani sul palco dell’Eurovision Song Contest, dove tornano come ospiti della finale dopo la vittoria dell’anno scorso, lasceranno che siano gli artisti ucraini stessi a farsi sentire: “la loro voce è più autorevole della nostra”.
Dopo un anno di successi in Europa e in America, la band torna sul palco da dove è iniziato tutto o quasi. “E’ stato un anno pazzesco. Siamo felici e orgogliosi. L’Eurovision è stata la partenza di un nuovo capitolo della nostra carriera, e tornare qui ha un grande significato”. ma da qui si riparte anche per nuova musica. Sul palco del Pala Olimpico di Torino i Maneskin presentano il loro nuovo singolo, appena pubblicato: Supermodel, ispirato dal loro periodo americano e dalla vacuità di certi personaggi ossessionati dalla popolarità e dal successo. “Per noi è più facile rimanere con i piedi per terra, perché siamo in quattro e quando uno prova a fare il galletto viene subito umiliato dagli altri tre”, raccontano ridendo Damiano, Victoria, Ethan e Thomas. “Quando siamo sul palco siamo consapevoli che le persone sono lì per la musica e non per celebrare noi”.
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Capo Pentagono sente ministro difesa russo, cessate fuoco
Prima chiamata dall’inizio della guerra
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NEW YORK
13 maggio 2022
17:16
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Il capo del pentagono Lloyd Austin ha avuto un colloquio telefonico con il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu durante il quale ha chiesto un rapido cessate il fuoco in Ucraina e messo in evidenza l’importanza di preservare canali di comunicazione.
Lo afferma il Pentagono.
Si tratta della prima chiamata dall’inizio della guerra in Ucraina.

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Gerusalemme. conclusi funerali reporter senza altri incidenti
Feretro seguito da migliaia persone. Al Jazeera critica polizia
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TEL AVIV
13 maggio 2022
17:19
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Si sono conclusi a Gerusalemme i funerali di massa di Shireen Abu Akleh, la reporter di al-Jazeera rimasta uccisa mercoledì a Jenin (Cisgiordania) in un conflitto a fuoco fra miliziani palestinesi ed un’unità militare israeliana.
Al termine della funzione religiosa nella chiesa greco-melchita alla porta di Jaffa della Città Vecchia il feretro è stato seguito da una folla di migliaia di persone fino al vicino cimitero del Monte Sion, mentre le chiese vicine suonavano le campane.

Nel corso di una trasmissione in diretta l’emittente al-Jazeera ha ripetutamente criticato il comportamento a suo giudizio “aggressivo” mantenuto dalla polizia israeliana in questa circostanza, ed in particolare quando all’uscita dall’ospedale St. Joseph agenti di polizia hanno caricato un gruppo di persone che intendevano trasportare il feretro sulle spalle. Il funerale si è poi concluso senza ulteriori incidenti.

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Usa, l’accordo sul nucleare con l’Iran è ancora lontano
‘Teheran deve decidere se vuole compromesso o porre condizioni’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
13 maggio 2022
17:21
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Per l’amministrazione Usa è “ancora lontano” un compromesso con l’Iran che salvi l’accordo sul nucleare, nonostante l’ottimismo mostrato dall’Unione Europea dopo la missione del suo negoziatore a Teheran.

“L’Iran deve decidere se vuole continuare a insistere con le sue condizioni, che non hanno nulla a che vedere con il nucleare, o se vuol trovare un accordo velocemente”, hanno riferito fonti del dipartimento di Stato.
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Cisgiordania: 15 Paesi Ue, Israele fermi piano 4mila case
Tra cui Francia, Germania e Italia, ‘profondamente preoccupati’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 maggio 2022
17:26
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Quindici paesi europei, tra cui Italia, Francia, Germania, chiedono a Israele di riconsiderare un progetto per costruire più di 4.000 case in Cisgiordania.

“Siamo profondamente preoccupati per la decisione del Consiglio di pianificazione israeliano di avanzare piani per la costruzione di oltre 4.000 unità abitative in Cisgiordania.

Chiediamo alle autorità israeliane di revocare questa decisione”, hanno scritto i ministri degli esteri dei quindici Paesi in un comunicato congiunto, chiedendo agli israeliani “di non procedere con le previste demolizioni o espulsioni, in particolare a Masafer Yatta”.
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Da Tesla a SpaceX e Neuralink, l’impero di Musk
Il miliardario ossessionato da Marte, punta al cervello umano
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NEW YORK
13 maggio 2022
17:53
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L’uomo più ricco del mondo si è fatto da solo: ha costruito pezzo per pezzo il suo impero che, con Twitter, potrebbe crescere e diversificarsi ulteriormente.
Al momento include il colosso delle auto elettriche Tesla ma anche SpaceX per la conquista di Marte, oltre a Neuralink e The Boring Company, la società specializzata in servizi di costruzioni di infrastrutture e tunnel salita anche alle cronache per aver venduto a tempo limitato un ‘lanciafiamme’.
Musk ha mosso i suoi primi passi a 12 anni con l’invenzione di un videogioco, Blastar, poi venduto per 500 dollari.
Nel 1995 ha fondato Zip2 insieme al fratello Kimball, e l’ha poi ceduta qualche anno dopo a Compaq per 307 milioni. La vendita fruttò a Musk i suoi primi 22 milioni, un tesoretto con il quale ha gettato le basi del suo impero. Nel 1999 ha fondato X.com, divenuta successivamente PayPal. Nel 2006 si è schierato a sostegno di SolarCity, società di energie rinnovabili fondata da due suoi cugini e acquistata successivamente da Tesla.
Tesla è la creatura di Musk, quella che lo ha portato alla ribalta sul palcoscenico mondiale. Il miliardario l’ha co-fondata e nel 2008 ne ha assunto le redini: da allora Tesla – a dispetto delle cassandre – si è imposta a livello globale e spinto la sua attività al di là della sola produzione di auto.Conta infatti gigafactory in giro per il mondo ed è una delle società che vale di più al mondo.
Elon Musk
SpaceX è stata fondata da Musk nel 2002 ed è divenuta una delle protagoniste dell’industria spaziale, con soddisfazione del miliardario-visionario ossessionato dalla conquista di Marte. L’obiettivo di lungo termine di SpaceX è infatti quella di raggiungere il pianeta rosso e costruirci una città.
Neuralink è un altro gioiello di Musk. Specializzata in intelligenza artificiale sta lavorando a un progetto per collegare direttamente il cervello a una macchina, un dispositivo, con sviluppi potenziali enormi a partire dal campo sanitario. Il chip può infatti consentire a un computer di tradurre in azioni in tempo reale i pensieri di una persona.
The boring company vale 5,67 miliardi ed è stata fondata da Musk nel 2016 con l’obiettivo di costruire hyperloop ad alta velocità come sistemi di trasporto nelle città.

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Di Maio, rischiamo una guerra mondiale del pane
‘Iniziativa Italia con Fao per crisi alimentare in Mediterraneo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
OLDENBURG IN HOLSTEIN
14 maggio 2022
08:01
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“L’aumento dei prezzi a cui stiamo assistendo è inquietante, rischiamo una guerra mondiale del pane.
Il prossimo mese l’Italia, in collaborazione con la Fao, sosterrà un’iniziativa per affrontare la crisi alimentare nell’area del Mediterraneo”.
Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando a margine del G7 in Germania delle conseguenze della guerra in Ucraina.
“Per l’Italia è essenziale costruire un percorso negoziale per arrivare alla pace che sia il più possibile collegiale. Bisogna aprire un tavolo con la presenza degli attori internazionali più rilevanti”. Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando a margine del G7 in Germania del conflitto in Ucraina. “Per quanto riguarda le armi all’Ucraina, come ho detto anche al ministro degli esteri Kuleba, il nostro principio è sempre lo stesso, la nostra linea direttrice è il principio di legittima difesa di un popolo e di uno Stato come l’Ucraina, e il nostro lavoro fatto fin qui si è sempre ispirato a questo principio” ha detto Luigi Di Maio a margine del G7, rispondendo ad una domanda sulle richieste di Kiev agli alleati occidentali di un maggiore invio di armi.

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Kiev, 218 bambini gravemente feriti dai russi, 226 morti
Lo riporta Ukrinform citando dati ufficiali
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 maggio 2022
18:35
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Sono 218 i bambini gravemente feriti dai militari russi attualmente negli ospedali, secondo dati ufficiali resi noti dall’agenzia ucraina Ukrinform, che riferisce inoltre del bilancio dei bambini ucraini uccisi dalle forze di Mosca: 226.
“Ad oggi, 226 bambini ucraini sono stati uccisi dagli occupanti russi”, ha affermato Darya Herasymchuk, consigliere del presidente dell’Ucraina per i diritti dell’infanzia e la riabilitazione dei bambini.

Secondo Herasymchuk questi dati sono provvisori in ;;quanto è impossibile ottenere informazioni precise dai territori occupati.
“All’11 maggio, 218 bambini sono curati nelle strutture sanitarie. Il 51% dei bambini feriti in ospedale ha un’età compresa tra 7 e 14 anni. Il 93% di tutti i bambini che hanno hanno chiesto assistenza medica sono bambini che hanno subito ferite da arma da fuoco”, ha precisato. “Quattordici bambini hanno subito amputazioni degli arti superiori o inferiori. In altre parole, possiamo dire che la Federazione Russa sta combattendo contro i nostri bambini”, ha aggiunto Herasymchuk.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Germania sequestra yacht di lusso di un oligarca russo
Ad Amburgo. Imprenditore Akhmedov preso di mira da sanzioni Ue
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 maggio 2022
18:59
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Le autorità tedesche hanno sequestrato oggi nel porto di Amburgo uno yacht di lusso di Farkhad Akhmedov, imprenditore russo preso di mira dalle sanzioni europee.
Lo riporta la Dpa.
Il “Luna” è il secondo yacht ad essere bloccato ad Amburgo, dopo il “Dilbar” un mese fa. La Polizia Criminale Federale (Bka) ha confermato che il proprietario dello yacht è nell’elenco delle personalità russe sotto sanzioni dell’Unione Europea in seguito all’invasione russa dell’Ucraina. L’imprenditore 66enne è attivo nel settore energetico e in politica, secondo l’elenco stilato dall’Ue. “È vicino al Cremlino ed è un uomo d’affari attivo nei settori economici che forniscono entrate sostanziali al governo della Federazione Russa”, si legge nel documento. Lo yacht “Luna” ha un valore stimato di 400 milioni di euro.

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Usa, lavoriamo per chiarire posizione Turchia su Nato
‘Ampio consenso su adesione Svezia e Finlandia’
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WASHINGTON
13 maggio 2022
20:03
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L’ammnistrazione Biden sta “lavorando per chiarire” la contrarietà della Turchia rispetto all’adesione nella Nato di Finlandia e Svezia.
Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, sottolineando che c’è “ampio consenso” sull’adesione di questi due Paesi.
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Casa Bianca, scontri a Gerusalemme ‘inquietanti’
Portavoce Psaki, ‘intrusione in una processione pacifica’
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WASHINGTON
13 maggio 2022
20:03
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Le immagini degli scontri tra la polizia israeliana e i partecipanti a Gerusalemme ai funerali della giornalista di Al Jazeera Shireen Abu Akleh, uccisa in Cisgiordania sono “inquietanti”.
Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, esprimendo il “rammarico” dell’amministazione Biden e definendo le violenze “un’intrusione in una processione pacifica”.
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In fuga da Mariupol, 225 km a piedi con il cane Zhu
Igor cercava di essere ‘invisibile’ tra i check point russi
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14 maggio 2022
08:01
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Immaginate di percorrere a piedi la distanza che divide Roma da Napoli.
Adesso, però, supponete di farlo in Ucraina senza voler abbandonare il fedele amico a quattro zampe.
È la storia di Igor Pedin, 61 anni, scappato da Mariupol e arrivato a Zaporizhzhia dopo aver camminato 225 chilometri. Insieme a lui, l’inseparabile Zhu-Zhu, un terrier di nove anni. Come raccontato dal Guardian, alle 6 di mattina del 23 aprile i due sono scappati dalla città assediata, nelle ore successive all’arrivo dei soldati russi che avevano cominciato a ‘entrare casa per casa e a sparare a piacimento’.
L’obiettivo di Pedin e Zhu-Zhu era essere “invisibili”, di non farsi vedere dagli invasori ma attraversare i territori assediati dai soldati di Mosca non è stato facile. Con 50 chili di zaino sulle spalle, hanno inizialmente percorso i 5 chilometri che portavano fuori da Mariupol, superando mine e cadaveri lasciati per strada. Hanno incontrato militari sul loro cammino, “ma – racconta l’uomo – ai loro occhi ero un vagabondo, non ero niente. Sono uscito dalla città, mi sono voltato e ho guardato Mariupol: mi sono detto che era la decisione giusta dirle addio”.
Raggiunta Nikolske, a 20 km da Mariupol, Pedin e Zhu-Zhu hanno incontrato un uomo fuori dalla porta di una casa, aveva appena seppellito il figlio di 16 anni: “Mi ha chiesto di brindare a lui”. Da 15 anni Pedin non toccava alcol, ma non ha potuto rifiutare. Dopo aver lasciato la città, il giorno dopo, si sono imbattuti in un check-point di soldati ceceni. “Mi hanno chiesto dove stessi andando e poi sono stato riportato a Nikolske. Dentro un ufficio, un ufficiale russo mi ha interrogato. Gli ho mentito – racconta Pedin -, gli ho detto che avevo un’ulcera allo stomaco e dovevo andare a Zaporizhzhia perché avevo pagato per il trattamento. Poi mi hanno fatto spogliare in cerca di tatuaggi, pensavano avessi un fucile con me a causa di un livido sulla schiena”.
Pedin è stato minacciato di morte ma, dopo avergli preso le impronte e scattato una foto segnaletica, i militari russi lo hanno lasciato andare, fornendogli un documento dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk e regalandogli delle sigarette. Con il foglio, a Rozivka Pedin e Zhu-Zhu non hanno avuto problemi a superare i controlli, ma a Verzhyna si è ripetuta la scena accaduta al posto di blocco di Nikolske: ancora perquisizioni e minacce. Sempre, fortunatamente, senza conseguenze.
Prima di raggiungere la libertà, però, bisognava superare un altro ostacolo. I due protagonisti di questa storia hanno dovuto attraversare un ponte che era stato distrutto lasciando un dislivello di 30 metri. Dopo un ultimo tratto di strada percorso grazie al passaggio in macchina di un uomo, finalmente una bandiera Ucraina in lontananza: Pedin e Zhu-Zhu erano arrivati a Zaporizhzhia.

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Marine Le Pen non si ricandiderà: “Tre presidenziali bastano”
La candidata sconfitta precisa, ‘salvo eventi eccezionali’
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PARIGI
13 maggio 2022
21:12
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Marine Le Pen non si ripresenterà alle presidenziali “salvo eventi eccezionali”: lo ha confermato lei stessa in un’intervista a Le Figaro, che sarà pubblicata domani sul quotidiano.
“A priori – spiega la candidata del Rassemblement National – penso che tre presidenziali rappresentino già un percorso.
Che mi ha consentito di far crescere le nostre idee dal 18% al 42%. In 10 anni non è male.
So che per le nostre idee questa dinamica non è conclusa. La questione è, chi le porterà avanti fra cinque anni. E’ troppo presto per parlarne. Ma mi piacerebbe veder emergere una nuova elite”.

Marine Le Pen sottolinea che, nonostante la sconfitta e le “menzogne” del suo avversario Emmanuel Macron, i francesi l’hanno scelta “come prima oppositrice” del vincitore. Per le legislative che a giugno rinnoveranno il Parlamento francese, la Le Pen si è posta obiettivi precisi: “Vorrei – spiega ancora a Le Figaro – che la democrazia ci potesse dare le capacità, i poteri, che sono quelli dell’opposizione. Non si tratta soltanto di avere un gruppo. Ma di avere tutti i mezzi messi a disposizione dell’opposizione in una democrazia viva. Come, ad esempio, il potere di investire il Consiglio costituzionale. Il che significherebbe avere almeno 60 deputati. Potremo avere bellissime sorprese”. Il presidente, secondo Marine Le Pen, “non può spiegarci che tutto cambia e continuare a trovare normale che la prima forza d’opposizione si ritrovi, come negli ultimi 5 anni, con soli 6 deputati. Bisogna ritrovare un funzionamento democratico normale, esigente e maturo”.
Quanto alla leadership nel Rassemblement National, Marine Le Pen afferma che “se ne parlerà dopo le legislative”: “Il nostro movimento ha avuto una forte evoluzione – afferma – come la società e il paese. E’ il momento delle grandi transizioni: demografica, economica, ecologica e tecnologica. I movimenti devono adattarsi a questi nuovi temi, sfide, anche pericoli. Il ruolo del nostro movimento nei prossimi anni è, da una parte, concepire il progetto nazionale del XXI secolo, dall’altra far emergere una nuova elite. Jordan Bardella (che guida il partito da quando la Le Pen ha cominciato la campagna elettorale, ndr) mi sembra posizionato benissimo per farlo. E d’altra parte proprio questa mi sembra uno dei grandi fallimenti di Emmanuel Macron. Non è riuscito a far emergere nessuno di nuovo. Per convincersene bastava seguire le immagini della sua investitura: è la vecchia elite”.

 

Covid: Nuova Zelanda, positiva la premier Jacinda Ardern
Ieri era risultato positivo il compagno Clarke Gayford
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WELLINGTON
14 maggio 2022
02:07
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Il primo ministro neozelandese Jacinda Ardern, elogiata per la sua gestione della crisi sanitaria legata alla pandemia di coronavirus, è risultata positiva al Covid-19.
Lo hanno annunciato oggi i suoi servizi.

I sintomi della Arden sono “moderati” ed è in quarantena per sette giorni a casa, ha affermato il governo in una nota. La premier, che ha pubblicato una foto del suo test positivo su Instagram, è in isolamento da ieri, quando il suo compagno Clarke Gayford ha contratto lui stesso il virus.
La Nuova Zelanda ha attuato una delle politiche più restrittive al mondo per contenere l’epidemia dal 2020 e il suo bilancio di 892 vittime rimane tra i più bassi tra le nazioni sviluppate. Tuttavia, l’arcipelago del Pacifico ha visto un’impennata nella variante Omicron dall’allentamento delle restrizioni a marzo, con oltre 50.000 casi registrati la scorsa settimana.
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Covid: Corea del Nord, altri 174.000 contagi e 21 decessi
Kim: la crisi è un grande tumulto dalla fondazione del Paese
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PECHINO
14 maggio 2022
02:48
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La Corea del Nord ha riportato altri 21 decessi per il Covid-19 e ulteriori 174.400 persone “in stato febbrile” a livello nazionale, segnalando uno scenario in peggioramento: la Kcna ha rilasciato i dati aggiornati della crisi pandemica dopo che il leader Kim Jong-un ha presieduto una riunione mattutina del Politburo, definendo il coronavirus “un grande tumulto dalla fondazione del Paese”.

Un totale di 524.440 persone in Corea del Nord ha mostrato sintomi di febbre tra fine aprile e il 13 maggio, secondo la Kcna, di cui 243.630 guarite e circa 280.810 in cura.
Giovedì lo Stato eremita ha ufficializzato il primo focolaio in oltre due anni di pandemia.
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Pressing Pentagono, Congresso approvi ulteriori aiuti a Ucraina
Portavoce invita il Senato ad agire il più rapidamente possibile
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NEW YORK
14 maggio 2022
08:04
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Il Congresso deve approvare gli ulteriori aiuti all’Ucraina entro il 19 maggio: un mancato via libera “inizierebbe a quel punto ad avere un impatto” sulle forniture.
Lo afferma il portavoce del Pentagono, John Kirby, invitando il Senato ad agire il più rapidamente possibile.

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Gerusalemme: Blinken, disturbano immagini della polizia Israele
Sull’intrusione a processione del funerale di Shireen Abu Akleh
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NEW YORK
14 maggio 2022
10:29
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“Siamo profondamente disturbati dalle immagini della polizia di Israele sull’intrusione alla processione del funerale di Shireen Abu Akleh.
Ogni famiglia merita di seppellire i suoi cari con dignità”.
Lo afferma il segretario di Stato americano Antony Blinken.
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Caldo record nel Nord dell’India, a Delhi fino a 48 gradi
Studio shock di Greenpeace: aumento medio 5 gradi a fine secolo
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NEW DELHI
14 maggio 2022
10:28
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Non accenna a placarsi il calore estremo che da settimane coinvolge il nord dell’India e la capitale Delhi.
Dopo alcuni giorni di relativa tregua, ieri il termometro ha raggiunto nuovamente i 46 gradi in varie zone, con le minime mai sotto i 28, mentre il Dipartimento Meteorologico prevede un ulteriore innalzamento nel corso del fine settimana, fino a 48 gradi.

Secondo un rapporto shock di Greenpeace la temperatura massima media salirà di cinque gradi entro la fine del secolo, e i 48 gradi a Delhi diventeranno la norma estiva. Lo studio segnala i rischi per le fasce più povere della popolazione, che soffriranno maggiormente per queste condizioni climatiche estreme.

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Helsinki a Putin, ‘entreremo nella Nato’. L’ira di Mosca
‘Un grave errore’, dice lo zar. E taglia la luce alla Finlandia
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15 maggio 2022
09:16
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Vladimir Putin ora sa con certezza che Helsinki non tornerà indietro sui suoi passi.
E che la Russia, salvo clamorose sorprese, è destinata a condividere oltre mille chilometri dei suoi confini con l’Alleanza Atlantica.
Il presidente finlandese, Sauli Niinisto, lo ha chiamato direttamente per comunicargli che sì, il suo Paese ha avanzato una richiesta formale alla Nato che si appresta a rispondere a stretto giro di posta, con i suoi ministri degli esteri riuniti in queste ore a Berlino. Gelida la risposta del presidente russo: abbandonare dopo decenni la neutralità militare di Helsinki “è un grave errore” e costituisce per la Russia una minaccia che non potrà rimanere senza risposta.
I primi segnali Mosca li ha già inviati. Come promesso, durante la notte tra venerdì e sabato ha già sospeso la fornitura di energia elettrica allo Stato confinante, come confermato dall’operatore finlandese. Una mossa motivata dalla Rao Nordic, l’azienda responsabile per la vendita di elettricità russa alla Finlandia, con presunti mancati pagamenti. Non solo: proprio nelle ore in cui Niinisto e Putin parlavano al telefono il Cremlino ha ordinato l’avvio di esercitazioni nei cieli del Mar Baltico, con una decina di caccia Su-27 che hanno spiccato il volo con l’obiettivo di simulare il respingimento di un attacco aereo nell’enclave russa di Kaliningrad, porto situato tra Polonia e Lituania. Ma in quella che è stata descritta come una conversazione “diretta e franca” con Niinisto (che in termini diplomatici solitamente indica un colloquio dai toni tirati e tesi) Putin avrebbe lasciato intendere una reazione ben più dura all’allargamento della Nato. “La Russia non ha intenzioni ostili in relazione alla Finlandia e alla Svezia”, ha affermato il vice ministro degli esteri Alexander Grushko, sottolineando però come tale mossa “non rimarrà senza una reazione politica”.
Nei giorni scorsi Mosca aveva minacciato una non meglio “rappresaglia tecnico-militare” che lasciava prefigurare anche un possibile dispiegamento di armi tattiche nucleari a ridosso della regione baltica. “Ma è presto per parlarne”, ha glissato Grushko. Anche se Putin ha chiarito al presidente finlandese le conseguenze delle sue decisioni: “Non esistono da parte nostra minacce alla vostra sicurezza. Ma il vostro ingresso nella Nato non potrà che influenzare negativamente le relazioni con la Russia”. E se da Kiev Mikhailo Podoliak, il più stretto consigliere del presidente Voldymyr Zelenski, parla di una Nato destinata a mettere radici “alla periferia di San Pietroburgo”, il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov accusa l’Occidente di aver ormai dichiarato “una guerra ibrida totale contro la Russia”. Mentre dal vicepresidente della commissione Difesa della Duma, Aleksey Zhuravlyov, arriva l’ennesima minaccia: “La Russia potrebbe colpire la Finlandia con un missile ipersonico in soli 10 secondi”. Intanto in Germania i capi delle diplomazie dei Pesi alleati sono chiamati a preparare il terreno per il previsto allargamento. Sul tavolo, però, c’è il nodo di Ankara che continua a fare muro: “Svezia e Finlandia stanno supportando i terroristi del Pkk, che ci attaccano quotidianamente”, ha ribadito il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, proprio a Berlino.
“Ed è inaccettabile – ha aggiunto – che Paesi alleati ed amici sostengano dei terroristi”. Quella di Recep Tayyip Erdogan non sarebbe però una chiusura totale e a spiegarlo è stato il suo portavoce Ibrahim Kalin: “La Turchia non ha chiuso la porta all’adesione di Svezia e Finlandia, ma vuole negoziare con loro un giro di vite sulle attività terroristiche ospitate soprattutto a Stoccolma”. A Berlino c’è anche Luigi Di Maio, che ha incontrato il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg e ribadito come l’Unione europea debba essere in prima linea per raggiungere la pace. E l’Italia, ha sottolineato il titolare della Farnesina, sta lavorando con i partner per aprire “un tavolo che coinvolga le istituzioni internazionali ed i Paesi che possono esercitare influenza su Putin e lo convincano a fermare la guerra”. Ma intanto a Roma si infiamma il fronte interno, con Matteo Salvini che intravede il rischio di allontanare la pace allargando i confini della Nato e il Partito Democratico che parla di “assist esplicito a Putin” da parte del leader della Lega.
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Covid: Corea del Nord, altri 174.000 contagi e 21 decessi
Kim: “La crisi è un grande tumulto dalla fondazione del Paese”
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PECHINO
14 maggio 2022
14:39
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La Corea del Nord ha riportato altri 21 decessi per il Covid-19 e ulteriori 174.400 persone “in stato febbrile” a livello nazionale, segnalando uno scenario in peggioramento: la Kcna ha rilasciato i dati aggiornati della crisi pandemica dopo che il leader Kim Jong-un ha presieduto una riunione mattutina del Politburo, definendo il coronavirus “un grande tumulto dalla fondazione del Paese”.

Un totale di 524.440 persone in Corea del Nord ha mostrato sintomi di febbre tra fine aprile e il 13 maggio, secondo la Kcna, di cui 243.630 guarite e circa 280.810 in cura.
Giovedì lo Stato eremita ha ufficializzato il primo focolaio in oltre due anni di pandemia.
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Zelensky, 37 ambasciate hanno già riaperto a Kiev
‘E’ la prova che l’Ucraina è forte e ha prospettive’
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14 maggio 2022
10:27
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Sono “già 37 le missioni diplomatiche estere” che “hanno ripreso il loro lavoro a Kiev.
E sono grato a tutti loro, perché questa è la prova che l’Ucraina è forte e ha prospettive, a differenza della Federazione Russa”.
Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo messaggio video citato dall’agenzia ucraina Unian.
“Sono fiducioso che altre missioni estere torneranno presto nella capitale”, ha aggiunto Zelensky, auspicando al contempo che “tutte le imprese ucraine che non hanno ancora ripreso le attività, ritornino al lavoro in aree sicure”.
Il leader ucraino ha quindi sottolineato che “fornire posti di lavoro e adeguare l’attività economica alle condizioni esistenti è anche un grande lavoro per la difesa, per il nostro futuro”.
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Esperti Usa, l’Ucraina sembra aver vinto battaglia a Kharkiv
Study of War, ‘un momento importante della guerra
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14 maggio 2022
10:52
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L’Ucraina ha “probabilmente vinto la battaglia di Kharkiv”.
Lo afferma – come riportato dalla Bbc – l’equipe di esperti dell’Institute for the Study of War.
Nella sua ultima valutazione del conflitto, gli analisti militari affermano che alla Russia è stato impedito di circondare la seconda città dell’Ucraina e ora ha rinunciato a farlo. Kharkiv, nel nord-est del paese, è anche chiamata la città fortezza e in questa guerra, si è guadagnato quell’appellativo. Dall’inizio dell’invasione la cattura di Kharkiv è stato un obiettivo strategico per le forze russe. Ma dopo più di due mesi le forze di Mosca non solo non sono riuscite a farlo, ma secondo il think-tank con sede negli Stati Uniti, hanno addirittura abbandonato tale progetto.
Si ritiene infatti che le truppe ucraine abbiano respinto i russi fino al confine. Ma – prosegue la Bbc – questa non sembra essere una ritirata in piena regola, come si è visto intorno alla capitale Kiev. È un momento importante della guerra, piuttosto che una svolta.
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Ucraina: la cronaca della giornata in diretta
Esperti Usa, l’Ucraina sembra aver vinto battaglia a Kharkiv
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14 maggio 2022
18:38
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17.48 – La Turchia è pronta a inviare una nave a Mariupol per consentire l’evacuazione dei soldati ucraini feriti e altri civili che si trovano ad Azovstal.
Lo ha reso noto il portavoce del presidente Recep Tayyip Erdogan, Ibrahim Kalin, in un’intervista alla Reuters, secondo quanto riporta l’agenzia Tass.
“Il nostro piano prevede che le persone evacuate dall’acciaieria siano portate via terra al porto di Berdyansk, che come Mariupol si trova sul Mar d’Azov, e che una nave turca li conduca a Istanbul”, ha detto. “Se si può fare in questo modo, la nostra nave è pronta per partire e portare i soldati feriti e altri civili in Turchia”.
15.26 – La Turchia non ha chiuso la porta all’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato, ma vuole negoziati con i Paesi nordici e un giro di vite su quelle che vede come attività terroristiche ospitate soprattutto a Stoccolma. Lo ha precisato Ibrahim Kalin, portavoce del presidente RecepTayyip Erdogan, riporta Reuters sul suo sito.
14:34 – L’Occidente ha dichiarato una guerra ibrida totale contro la Russia. Ed è difficile prevedere quanto durerà. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghiei Lavrov al meeting annuale con gli esperti del Consiglio esteri e difesa, secondo quanto riporta l’agenzia Interfax.
14:10 – “In una fossa comune recentemente hanno scoperto quasi 500 persone con le mani legate e con una pallottola nella testa. Vuol dire che sono state assassinate in un modo crudele, nello stesso modo in cui ai tempi di Stalin assassinarono gente innocente gettandola in fosse comuni”. Lo ha riferito l’arcivescovo maggiore di Kiev, mons. Sviatoslav Shevchuk rendendo una testimonianza della situazione del suo Paese in video collegamento con il XXIII Convegno Nazionale per la Pastorale della Salute della Cei, che si è tenuto a Cagliari dal 9 al 12 maggio. Lo rende noto il Segretariato dell’arcivescovo maggiore, con sede a Roma.
14:03 – Per la Finlandia abbandonare la politica della neutralità sarebbe un “errore”. E’ quanto ha affermato il presidente russo Vladimir Putin nel corso della telefonata con il presidente finlandese Sauli Niinisto. Putin – citato dalla Tass – ha aggiunto che “non esistono minacce alla sicurezza di Helsinki” e che il suo ingresso nella Nato potrà “influenzare negativamente le relazioni con la Russia”.
13:36 – Caccia russi Su-27 hanno preso parte a esercitazioni per respingere un finto attacco aereo nell’exclave russa di Kaliningrad, riporta Interfax, citando la flotta del Mar Baltico. Oltre 10 equipaggi dei Su-27 sono stati coinvolti nelle esercitazioni che si sono svolte due giorni dopo che la Finlandia aveva annunciato l’intenzione di candidarsi all’adesione alla Nato, con la Svezia intenzionata a fare altrettanto.
13:07 – Il presidente della Finlandia, Sauli Niisto, ha chiamato l’omologo russo Vladimir Putin sullo sfondo dell’intenzione di Helsinki di entrare nella Nato. Lo riferisce una nota.
11:58 – I russi stanno ancora ritirando le loro truppe dalla regione di Kharkiv, nel nord dell’Ucraina, e ora il loro “principale obiettivo è stabilire il pieno controllo dei territori delle province di Donetsk e Lugansk (nell’est) e di Kherson (nel sud)” e “assicurare la stabilità del corridoio di terra con la Crimea”. Lo afferma lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, citato dalla Bbc.
11:41 – La graduale liberazione dalle forze russe occupanti della regione ucraina di Kharkiv prova che l’Ucraina “non lascerà nessuno nelle mani del nemico”. Lo ha affermato oggi il presidente Volodymyr Zelensky, citato dall’agenzia Interfax Ucraina. “Ovviamente – ha aggiunto – ricordiamo ogni città e comunità che sono ancora sotto occupazione: Kherson, Melitopol, Berdiansk, Energodar, Mariupol e le città del Donbass”.
11:13 – “Mi sento di fare un appello a tutti perchè l’ unità delle forze politiche italiane continui; se continua, l’ Italia può giocare un importantissimo ruolo per la pace” . Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta, parlando con i giornalisti a Sorrento, dove interviene al Forum “Verso Sud”.
10:37 – La Russia ha interrotto le forniture di elettricità alla Finlandia. Lo fa sapere l’operatore finlandese.
08:54 – “Abbiamo già oltre 10mila casi in corso di crimini di guerra e già 40 sospettati”. Lo ha affermato la procuratrice generale ucraina, Iryna Venediktova, in un Tweet, proprio mentre nelle scorse ore si è aperto il primo processo in un tribunale ucraino contro un militare russo. “Sono sicura – ha aggiunto Venediktova – che nel prossimo futuro vedremo altri casi approdare nei tribunali e autori dei crimini comparire davanti a giudici”.
08:53 – “La Russia non ha intenzioni ostili in relazione alla Finlandia e alla Svezia”, i due paesi intenzionati ad entrare nella Nato. Lo ha detto il vice ministro degli esteri Alexander Grushko, stando all’agenzia Interfax, precisando che tale mossa “non rimarrà senza una reazione politica”. Tuttavia “è presto per parlare di dispiegamento delle forze nucleari russe nella regione baltica in caso Finlandia e Svezia dovessero entrare nella Nato”, ha aggiunto.
08:41 – L’Ucraina ha “probabilmente vinto la battaglia di Kharkiv”. Lo afferma – come riportato dalla Bbc – l’equipe di esperti dell’Institute for the Study of War. Nella sua ultima valutazione del conflitto, gli analisti militari affermano che alla Russia è stato impedito di circondare la seconda città dell’Ucraina e ora ha rinunciato a farlo.
03:37 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito che la guerra e il blocco russo dei porti ucraini possono “provocare una crisi alimentare su larga scala”.
02:21 – Nel suo ultimo video il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy parla di colloqui “molto complessi” con la Russia per far uscire gli ultimi difensori dallo stabilimento Azovstal di Mariupol, aggiungendo che Kiev si avvale di “intermediari influenti”.
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Ucraina: 007 Gb, referendum a Kherson sarà truccato da russi
Ma i residenti della regione continueranno a opporsi a Mosca
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14 maggio 2022
09:40
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“Se la Russia terrà uno pseudo-referendum” nei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina, “come a Kherson, quasi certamente manipolerà i risultati, ma i residenti della regione di Kherson continueranno a dimostrare la loro opposizione all’occupazione russa”.
Lo afferma il ministero della Difesa del Regno Unito nel suo ultimo aggiornamento dell’intelligence sull’Ucraina pubblicato su Twitter.
Secondo il ministero, “l’amministrazione militare-civile imposta dalla Russia a Kherson ha annunciato che chiederà alla Russia di includere la regione di Kherson nella Federazione Russa”.
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Kiev, uccisi 27.200 soldati, distrutti 1.218 tank russi
Lo ha reso noto lo stato maggiore delle forze armate ucraine
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14 maggio 2022
10:23
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Lo stato maggiore delle forze armate ucraine ha reso noto che dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio scorso l’esercito ucraino ha “ucciso circa 27.200 soldati russi e il nemico ha perso anche 1.218 carri armati, 2.934 veicoli corazzati da combattimento”.
Secondo Kiev sono anche stati distrutti “551 sistemi di artiglieria, 195 sistemi lanciarazzi multipli, 88 sistemi di difesa antiaerea, 200 aerei, 163 elicotteri, 2.059 autoveicoli e autocisterne, 13 navi/barche, 411 velivoli senza pilota, 42 unità di unità speciali e 95 missili da crociera”.
Lo scrive Ukrinform.
Secondo gli ucraini i russi hanno subito le maggiori perdite in direzione di Sloviansk e Bakhmut.
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Ucraina: governatore, a Kharkiv gente sta ritornando a casa
‘Truppe russe hanno minato la regione’
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14 maggio 2022
10:47
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Il governatore della regione nord-orientale ucraina di Kharkiv, Oleh Synyehubov, ha affermato che le forze armate stanno respingendo i russi e la gente sta cominciando a tornare alle proprie case.
Lo scrive la Bbc, precisando che Synyehubov ha anche avvertito che la situazione è ancora pericolosa e le persone dovrebbero considerare la propria sicurezza prima di tornare.
Secondo il governatore le truppe russe hanno pesantemente minato la regione e non hanno attaccato la città, ma hanno preso di mira altre comunità dell’area.
“Questo indica che è troppo presto per rilassarsi – ha detto -. Esorto tutti a rispondere adeguatamente agli allarmi e a non trovarsi per strada inutilmente”.
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Hong Kong: tre condannati per furto di uno scritto di Mao
Non avevano compreso il valore e lo avevano venduto per 25 euro
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14 maggio 2022
10:49
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Tre persone sono state condannate a Hong Kong a pene fino a due anni e mezzo di reclusione per avere rubato uno scritto autografo di Mao Zedong e poi, ignari del suo valore, di averlo rivenduto per una somma equivalente a meno di 25 euro.
Nemmeno l’acquirente, riferisce la Bbc, si è reso conto di quanto valesse il reperto, tanto che lo ha tagliato in due per poterlo riporre più comodamente tra i pezzi già in suo possesso.

Lo scritto contiene dettagli di una riunione del Partito comunista cinese e parti di una poesia scritta dallo stesso Mao ed era stato rubato nel settembre del 2020 con altri cimeli dall’abitazione di un noto collezionista di Hong Kong, Fuu Chunxiao. L’acquirente, visto un appello della polizia, si è consegnato spontaneamente alle autorità con le due parti dello scritto e così ha fatto arrestare i ladri. Nel 2019 un altro scritto originale di Mao era stato venduto all’asta da Sotheby’s per oltre mezzo milione di sterline.

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Di Maio, l’8 giugno in Italia focus Med sulla sicurezza alimentare
‘Con Fao, per comprendere esigenze e delineare misure’
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15 maggio 2022
08:07
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“Le gravi ripercussioni della guerra sulla sicurezza alimentare nel Mediterraneo e Africa sono un primo campanello d’allarme che richiede un intervento tempestivo della comunità internazionale”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al Forum ‘Verso Sud’ annunciando che “nel quadro dell’iniziativa della Presidenza tedesca del G7 sulla crisi alimentare, l’Italia organizza l’ 8 giugno un ‘Dialogo Ministeriale con i Paesi del Mediterraneo’ in collaborazione con la Fao, per comprendere esigenze e delineare misure d’intervento, anche sulla scorta della Dichiarazione di Matera sotto la Presidenza italiana del G20 nel 2021”.
Di Maio ha poi annunciato via Twitter di “avere sentito il Segretario Generale della Nato Jens Stoltenberg in vista della riunione dei ministri degli Esteri Nato di oggi e domani a Berlino”.
Di Maio ha precisato di avere “ribadito il solido legame dell’Italia con i Paesi dell’Alleanza in vista delle nuove sfide”.

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G7: “Non riconosceremo frontiere imposte con la forza. Ulteriori sanzioni alla Russia”
Baerbock: “Mosca ha scatenato la guerra del grano. Sosteniamo Svezia e Finlandia nella Nato”
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15 maggio 2022
11:45
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Il G7 “non riconoscerà mai le frontiere” che la Russia tenta di modificare con la forza.
Lo si legge nel comunicato finale della riunione dei ministri degli Esteri.
Il G7 esorta la Cina a “non fare fallire” le sanzioni alla Russia e vuole ulteriori sanzioni che prendano di mira i settori da cui la Russia è “dipendente”, si afferma nella dichiarazione conclusiva della riunione dei ministri degli Esteri.
“La Russia ha intenzionalmente scatenato una guerra del grano, le consegne non sono possibili e i prezzi stanno salendo, con il rischio di carestia, non sono danni collaterali, è un strategia intenzionale.
La Russia sta creando le basi per nuove crisi così che la cooperazione internazionale può essere ridotta”. Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock nella conferenza stampa di chiusura del G7.
“Continueremo ad aiutare l’Ucraina con le armi e con i finanziamenti per tenere in piedi lo Stato”, ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock. Poi ha aggiunto: “Voglio essere chiara, la Nato non ha messo pressione su Svezia e Finlandia, sono loro che hanno chiesto l’ingresso nell’Alleanza e noi le sosteniamo”.
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Trattative per l’evacuazione di 60 persone da Azovstal
Zelensky, negoziati complessi. Vereshchuk: il risultato potrebbe non soddisfare tutti
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15 maggio 2022
08:07
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I negoziati tra Russia e Ucraina si stanno concentrando in queste ore sulla evacuazione dall’acciaieria di Azovstal a Mariupol di 60 persone, quelle ferite più gravemente e medici.
Lo ha detto la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk, citata dal Kyiv Independent.

La Russia non accetta una evacuazione totale, ha aggiunto la vice premier. Secondo il giornale, nell’acciaieria rimangono circa mille militari ucraini.
In precedenza la Vereshchuk aveva detto che trattative per l’evacuazione erano in corso con la mediazione della Turchia.
L’11 maggio la vice premier aveva fatto sapere che la parte ucraina aveva offerto ai russi di scambiare i militari gravemente feriti rimasti nell’acciaieria con militari russi fatti prigionieri.
L’obiettivo del governo ucraino rimane fare uscire sani e salvi dall’acciaieria di Azovstal a Mariupol tutti i militari ucraini, ma l’approccio per un accordo deve essere “sobrio e pragmatico” e “il risultato potrebbe non soddisfare tutti”. Lo ha detto la vice prima ministra Iryna Vereshchuk, citata dalla agenzia Interfax Ucraina. La vice premier ha sottolineato che nell’impianto non ci sono solo miliziani del reggimento Azov ma anche membri di altri reparti delle forze armate e della polizia.
Nel suo ultimo video il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha parlato di colloqui “molto complessi” con la Russia per far uscire gli ultimi difensori dallo stabilimento Azovstal di Mariupol, aggiungendo che Kiev si avvale di “intermediari influenti”. “Le forze russe bombardano costantemente le acciaierie nel porto meridionale di Mariupol, l’ultimo bastione di centinaia di difensori ucraini in una città quasi completamente controllata dalla Russia dopo più di due mesi di assedio – afferma Zelensky -. Al momento sono in corso trattative molto complesse sulla prossima fase della missione di evacuazione: l’allontanamento dei medici gravemente feriti. Stiamo parlando di un gran numero di persone. E stiamo facendo di tutto anche per evacuare tutti gli altri, tutti i nostri difensori. Abbiamo già coinvolto tutti coloro che nel mondo potrebbero essere gli intermediari più influenti”, dice il presidente ucraino senza fornire dettagli al riguardo.
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Kiev, create le carte da gioco con i generali russi ricercati
Sulla scia del mazzo ideato 20 anni fa dagli Usa in Iraq
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15 maggio 2022
08:07
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Le carte da gioco con le facce dei più ricercati al mondo tornano protagoniste anche oggi in occasione del conflitto bellico in Ucraina.
Proprio come accadde esattamente venti anni fa quando durante la guerra in Iraq i militari statunitensi idearono il mazzo da poker Most-wanted iraqi per aiutare le truppe ad identificare i membri più ricercati del governo di Saddam Hussein durante l’invasione.

E lo stesso hanno deciso di fare i militari di Kiev. A darne l’annuncio è stato generale Valery Zaluzhny, comandante in capo delle forze armate ucraine, che in un post su Facebook ha annunciato le carte da gioco con le facce dei generali russi più ricercati, create dall’organizzazione dell’intelligence InformNapalm.
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Hector, il fossile di dinosauro venduto per 12,4 mln di dollari
Duplicata la cifra attesa dalla casa d’aste Christie
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14 maggio 2022
14:03
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Secondo la più importante casa d’asta al mondo, Christie, doveva raggiungere una cifra tra i 4 i 6 milioni dollari.
Ma Hector, lo scheletro più completo di Deinonychus antirrhopus mai trovato, ha stupito tutti ed è stato venduto per 12,4 milioni di dollari.
Con oltre 100 milioni di primavere alle spalle e un “terribile artiglio”, come indicato dalla sua denominazione in greco antico, Hector si trova in un “notevole stato di conservazione” secondo Christie.
L’ossatura del dinosauro era stata ritrovata nel 2013 in Montana e risale al periodo cretaceo, nello specifico a un’epoca compresa tra 115 e 108 milioni di anni fa. Prima di Hector, erano stati trovati solo altri due esemplari di Deinonychus nelle stesse condizioni. Uno è in mostra all’American Museum of Natural History ed è stato anche ispiratore delle scene in Jurassic Park: seppure non citato direttamente, molte delle sue caratteristiche sono state riprese nei dinosauri del film.

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Arcivescovo Kiev, 500 in fossa comune con colpo alla testa
Mons.Shevchuk: ‘Assassinate in modo crudele, con le mani legate’
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14 maggio 2022
15:51
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“In una fossa comune recentemente hanno scoperto quasi 500 persone con le mani legate e con una pallottola nella testa.
Vuol dire che sono state assassinate in un modo crudele, nello stesso modo in cui ai tempi di Stalin assassinarono gente innocente gettandola in fosse comuni”.
Lo ha riferito l’arcivescovo maggiore di Kiev, mons. Sviatoslav Shevchuk rendendo una testimonianza della situazione del suo Paese in video collegamento con il XXIII Convegno Nazionale per la Pastorale della Salute della Cei, che si è tenuto a Cagliari dal 9 al 12 maggio. Lo rende noto il Segretariato dell’arcivescovo maggiore, con sede a Roma.
Quello che vive l’Ucraina è un “momento drammatico”, con una guerra che ha comunque fatto cadere le maschere e mostrato tutti per quello che sono davvero, ha spiegato Shevchuk. Dal ricordo del 24 febbraio, quando Kiev è stata messa sotto il fuoco russo, alla decisione di salvare vite umane, “un dovere primario” come “Chiesa e comunità cristiana”, fino alle difficoltà di farlo in quelle condizioni. Ma “grazie a Dio, siamo sopravvissuti”, ha detto il primate della Chiesa greco-cattolica ucraina. E ha aggiunto: “Non pensavo che sarei riuscito a sopravvivere perché la capitale in tre giorni era quasi circondata. L’esercito ucraino è stato capace di fermare i carri armati russi a 50 chilometri dalla nostra cattedrale”.
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Effetto Eurovision, tutto esaurito a Torino
Imprese soddisfatte, +30% presenze rispetto Pasqua
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TORINO
14 maggio 2022
15:58
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Le imprese promuovono l’Eurovision.
In attesa della finale di questa sera, e del bilancio conclusivo della manifestazione, oltre l’80% delle imprese intervistate in un sondaggio di Ascom Confcommercio Torino è soddisfatto della riuscita e dell’organizzazione dell’evento.
Il turismo registra il tutto esaurito, con il 30% in più di presenze rispetto al weekend di Pasqua.
Buoni affari per l’enogastronomia, con un vero e proprio exploit delle gelaterie (+22%) soprattutto dove si vende il gusto Euroskin. Anche il comparto del no food registra un aumento del 10%. Permane fra gli imprenditori l’incertezza circa la conoscenza degli eventi futuri: il 60% chiede maggiore pubblicizzazione degli eventi a livello cittadino e nazionale e la necessità di una seria programmazione; il 40% ricorda fra gli eventi futuri il Salone del Libro, ormai imminente, e le Atp Finals di novembre.
“La riuscita di Eurovision fa da apripista a una primavera che confermerà l’atmosfera positiva che si respira in questi giorni a Torino – commenta la presidente Ascom Confcommercio Torino e provincia, Maria Luisa Coppa -. Chiediamo alla città uno sforzo in più per pubblicizzare i grandi eventi che seguiranno: serve coinvolgimento a tutti i livelli, Istituzioni Associazioni per un lavoro congiunto, affinché siano sempre più numerose le ricadute positive sulle imprese e sull’economia della Città”.
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Arcivescovo Kiev, 500 in una fossa comune con un colpo alla testa
Mons.Shevchuk: ‘Assassinate in modo crudele, con le mani legate’
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14 maggio 2022
16:21
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“In una fossa comune recentemente hanno scoperto quasi 500 persone con le mani legate e con una pallottola nella testa.
Vuol dire che sono state assassinate in un modo crudele, nello stesso modo in cui ai tempi di Stalin assassinarono gente innocente gettandola in fosse comuni”.
Lo ha riferito l’arcivescovo maggiore di Kiev, mons. Sviatoslav Shevchuk rendendo una testimonianza della situazione del suo Paese in video collegamento con il XXIII Convegno Nazionale per la Pastorale della Salute della Cei, che si è tenuto a Cagliari dal 9 al 12 maggio. Lo rende noto il Segretariato dell’arcivescovo maggiore, con sede a Roma.
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Quello che vive l’Ucraina è un “momento drammatico”, con una guerra che ha comunque fatto cadere le maschere e mostrato tutti per quello che sono davvero, ha spiegato Shevchuk. Dal ricordo del 24 febbraio, quando Kiev è stata messa sotto il fuoco russo, alla decisione di salvare vite umane, “un dovere primario” come “Chiesa e comunità cristiana”, fino alle difficoltà di farlo in quelle condizioni. Ma “grazie a Dio, siamo sopravvissuti”, ha detto il primate della Chiesa greco-cattolica ucraina. E ha aggiunto: “Non pensavo che sarei riuscito a sopravvivere perché la capitale in tre giorni era quasi circondata. L’esercito ucraino è stato capace di fermare i carri armati russi a 50 chilometri dalla nostra cattedrale”. Monsignor Shevchuk ha definito i 78 giorni di guerra, come “78 giorni di lacrime, di fiumi di sangue che scorrono sul terreno ucraino”. Ha ripercorso le sue visite pastorali nella sua diocesi, ora “simile a un deserto”, con città in gravissima distruzione come quella di Chernihiv dove i quartieri sono stati rasi al suolo e la scoperta di fosse comuni sempre più frequente. Durante la sessione di domande e risposte, l’arcivescovo maggiore ha sottolineato che in quella situazione di guerra ci vuole la fede, perché “per rimanere e dominare la tua stessa paura bisogna affidarsi completamente a Dio”. E ha ricordato che ci sono 12 milioni di profughi, e 5 milioni sono già fuori dall’Ucraina, ma ci sono anche migliaia di persone che devono essere curate dopo le ferite causate dalla guerra, devono sottoporsi a cure lunghe e riabilitazione”. Rivolgendosi ai vescovi, Shevchuk ha quindi detto che “adesso in Ucraina non c’è questa possibilità di aiutare tutti, perciò se ci sarà qualche programma per fare le protesi per bambini feriti di guerra, fateci sapere, perché così farete veramente felici questi poveri innocenti”. Il capo della Chiesa greco-cattolica ucraina si è infine appellato anche alla solidarietà della Chiesa italiana per accogliere i rifugiati.
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Ue verso taglio stime crescita, Italia perde circa 1,5% Pil
Lunedì le nuove previsioni, su Eurozona pesa impatto guerra
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BRUXELLES
14 maggio 2022
16:44
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La Commissione europea si appresta a rivedere le stime di crescita dell’Eurozona per il 2022, con un drastico taglio generalizzato rispetto alla sua ultima previsione sul Pil di febbraio, che si attestava al 4%.
A quanto si apprende, nelle nuove previsioni economiche di primavera che Bruxelles presenterà lunedì l’Italia dovrebbe perdere circa un punto e mezzo di Pil rispetto al 4,1% prospettato a febbraio.

A pesare sulla crescita dell’intera zona euro è principalmente l’impatto economico della guerra in Ucraina.

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Israele, inchiesta sugli incidenti ai funerali della reporter uccisa
Dopo le proteste per l’intervento degli agenti a Gerusalemme
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14 maggio 2022
18:25
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La polizia israeliana ha annunciato che aprirà un’inchiesta dopo la protesta internazionale in reazione alle immagini che mostrano l’intervento degli agenti di polizia durante i funerali a Gerusalemme della giornalista palestinese Shireen Abu Akleh, la cui bara è quasi caduta a terra.
“Il commissario di polizia israeliano, in coordinamento con il ministro della pubblica sicurezza, ha ordinato un’indagine sull’incidente.
I risultati dell’indagine saranno presentati al commissario nei prossimi giorni”, ha detto la polizia in un comunicato.
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La polizia cerca di arginare la folla, rimuove vessili palestinesi. Ue-Usa contro Israele.
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Kiev, cambia nome l’arco dell’amicizia dell’era Urss
Diventa ‘della libertà’, è vicino a statua decapitata un mese fa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 maggio 2022
17:29
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Costruito nel 1982 per celebrare il 60/mo anniversario dell’Urss e il 1.500/mo anniversario della città di Kiev, l’ ‘Arco dell’amicizia dei popoli’ è stato ribattezzato in “Arco della libertà del popolo ucraino”.
Lo ha deciso il Consiglio comunale della capitale che, ha aggiunto il sindaco Vitali Klitschko, “ha anche approvato un elenco di oltre 40 monumenti e memoriali che devono essere rimossi dalle strade e dagli edifici di Kiev per essere trasferiti al Museo del totalitarismo”.

Dallo scoppio della guerra la popolazione ucraina sta chiedendo di rimuovere dalla mappa di Kiev i nomi legati alla Russia, “ma – sostiene Klitschko – i nuovi devono vivere per decine o addirittura centinaia di anni. Pertanto, il processo di denominazione dovrebbe essere rapido ma corretto”.
L’Arco dell’amicizia dei popoli faceva parte dello stesso complesso della scultura dei due operai russi e ucraini smantellata lo scorso mese. Il Consiglio comunale di Kiev avrà fino al 19 giugno per valutare la ridenominazione delle altre strutture.
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Ucraina: a Roma i bimbi feriti dai russi curati in Bielorussia
Accolti dall’ospedale Bambino Gesù dopo l’appello della mamma
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ROMA
14 maggio 2022
17:51
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Sono arrivati a Roma ieri sera i due bambini ucraini, Valeria e Nazary, che a marzo erano stati feriti dai russi in un attacco a Stara Buda, a nord di Kiev, poi trasferiti con la mamma per le cure in Bielorussia dagli stessi aggressori.

La madre Svitlana aveva chiesto aiuto all’Italia per uscire dalla Bielorussia e, soprattutto, per continuare le cure per la figlia Valeria, di 8 anni, ferita gravemente a un ginocchio.

Subito si è messa in moto una straordinaria catena di solidarietà per trasferirli a Roma, dove sono stati accolti dall’ospedale Bambino Gesù.
L’associazione Puer, insieme all’associazione Arcoiris, ha provveduto a portarli, non senza difficoltà, da Gomel a Minsk dove la famiglia ha potuto ottenere i necessari documenti di viaggio, e poi dalla capitale bielorussa fino a Varsavia. Il trasferimento dalla Polonia a Roma è poi avvenuto grazie al Dipartimento di Protezione Civile mediante la Cross, Centrale Remota per le Operazioni di Soccorso Sanitario, che sta coordinando il trasporto presso le strutture sanitarie italiane di diversi piccoli pazienti ucraini.
“Grazie mille all’Italia”, sono state le poche parole della mamma dei piccoli al loro arrivo oggi – dopo una prima visita medica – in una casa di accoglienza a Roma, da dove potranno seguire le cure necessarie per la riabilitazione della bambina.

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Ucraina: Portogallo blocca vendita villa Abramovich
Su richiesta del ministero degli Esteri. Vale 10 milioni di euro
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14 maggio 2022
18:39
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Il Portogallo ha bloccato la vendita di una villa da 10 milioni di euro di proprietà del miliardario russo Roman Abramovich.
Lo scrive il quotidiano Publico.

La proprietà si trova nell’esclusivo resort di Quinta do Lago nell’Algarve, e la vendita – afferma il giornale – è stata bloccata già il 25 marzo su richiesta del ministero degli Esteri di Lisbona.
Abramovich, che è colpito dalle sanzioni internazionali in seguito all’invasione russa dell’Ucraina, ha cercato di vendere la villa 15 giorni prima dell’inizio dell’offensiva di Mosca attraverso l’agenzia Millhouse Views LLC, che ha base nel Delaware (Usa) ed è di sua proprietà. Le autorità sono state allertate dalla Caixa General de Depositos, la maggiore banca portoghese, scrive Publico. La banca non ha voluto commentare.
Abramovich è dallo scorso anno anche cittadino portoghese, sulla base di una legge che offre la naturalizzazione ai discendenti degli ebrei sefarditi espulsi dalla penisola iberica durante l’Inquisizione.

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Ucraina: Iryna disegna la guerra dal suo seminterrato
L’illustratrice: ‘Uso colori e humor, non scrivo più in russo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 maggio 2022
09:14
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“Più a lungo stai seduto nel seminterrato, più vuoi salire, allargare le braccia, aprire le ali e decollare”.
Iryna Potapenko è un’illustratrice ucraina di Odessa.
Dall’inizio della guerra vive sottoterra insieme al marito e ai suoi animali per ripararsi dalle bombe, ma da un mese a questa parte ha trovato il modo per evadere: i suoi disegni. Così sono nate le “Cronache del seminterrato”, illustrazioni che riprendono la quotidianità di un conflitto che ha trasformato il mondo “in bianco e nero – secondo le sue parole -. Per questo i miei disegni sono saturi di colori”. E di ironia. “Cerco di tirare fuori il mio senso dell’umorismo, nascosto da qualche parte, come un coniglio bianco tremante”.
Una torta di compleanno portata al marito muovendosi a gattoni per non sbattere la testa sul soffitto basso, gli animali domestici che la osservano mentre fa il bagno perché, in uno spazio così angusto, di privacy ce n’è poca. C’è tutto questo nei suoi disegni. Anche per i due cani e i quattro gatti, Iryna e il marito hanno deciso di rimanere a Odessa, nonostante, allo scoppio della guerra, “abbiamo pensato di andare all’estero”.
Dall’invasione russa, la vita di Iryna non è cambiata molto: “Dipingevo prima e dipingo ora, ma si sono aggiunte le ore trascorse nel seminterrato. Riesco a lavorare anche qui, è come se fossimo in ‘Alice nel Paese delle Meraviglie’: abbiamo barattoli di marmellata, scaffali, scalette. Invece del Bianconiglio, mio ;;marito Alex. È vero, non ha un taschino per l’orologio, ma ha una torcia, un piccone e un respiratore”.
Oltre allo stile qualcos’altro è cambiato nei racconti dell’illustratrice: la lingua in cui scrive. Per tutta la vita, infatti, Iryna ha parlato russo, come molte persone provenienti da Odessa. Ora ha scelto di passare all’ucraino: “Per ricostituire il vocabolario, ho chiesto ai miei amici di consigliarmi gli autori ucraini moderni”. Il primo libro che ha letto è stato “Toreadors from Vasyukivka”, un volume di letteratura ucraina per l’infanzia che parla di due ragazzi persi nella metropolitana di Kiev. Alla fine del conflitto, comunque, Iryna pensa spesso. L’illustratrice di Odessa sa già cosa farà quando questo succederà: “Un mio amico di Kiev ha promesso di portarmi su un aereo sportivo dopo la guerra. Stavamo per volare l’estate scorsa, ma non abbiamo avuto tempo. Adesso aspetto che vinciamo, poi mi siederò in cabina con il pilota e voleremo”.
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Nato: Finlandia, fiduciosi su soluzione con Ankara
Per superare l’opposizione turca su ingresso nell’Alleanza
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BERLINO
14 maggio 2022
20:18
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La Finlandia è “fiduciosa” che si troverà una soluzione per superare l’opposizione della Turchia sul suo ingresso nella Nato.
Lo ha detto il ministro degli Esteri finlandese Pekka Haavisto a margine del vertice Nato informale dei ministri degli Esteri che si tiene oggi e domani a Berlino.
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Turchia offre nave per evacuare militari feriti a Azovstal
Portavoce Erdogan, li porteremmo a Istanbul
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14 maggio 2022
20:19
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La Turchia è pronta a inviare una nave a Mariupol per consentire l’evacuazione dei soldati ucraini feriti e altri civili che si trovano ad Azovstal.
Lo ha reso noto il portavoce del presidente Recep Tayyip Erdogan, Ibrahim Kalin, in un’intervista alla Reuters, secondo quanto riporta l’agenzia Tass.

“Il nostro piano prevede che le persone evacuate dall’acciaieria siano portate via terra al porto di Berdyansk, che come Mariupol si trova sul Mar d’Azov, e che una nave turca li conduca a Istanbul”, ha detto. “Se si può fare in questo modo, la nostra nave è pronta per partire e portare i soldati feriti e altri civili in Turchia”.
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Nato: ministro turco, Svezia e Finlandia appoggiano PKK
‘Inaccettabile da alleati. Affronteremo questione coi partner’
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BERLINO
14 maggio 2022
20:21
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“La Nato è un’alleanza e in un’alleanza si è solidali.
Svezia e Finlandia stanno supportando i terroristi del Pkk, che ci attaccano quotidianamente”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, a Berlino a margine del vertice Nato, che stasera prevede una cena con i ministri di Svezia e Finlandia. “È inaccettabile che alleati e amici supportino dei terroristi”, ha aggiunto. “Perciò la maggioranza del popolo turco è contraria e ci sta chiedendo di bloccare l’ingresso nella Nato”. “Una questione di cui ovviamente dovremo parlare con i nostri partner”, ha concluso.

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Di Maio, serve Ue in prima linea per raggiungere la pace
‘Nato organizzazione difensiva complementare’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 maggio 2022
20:25
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“La Nato è un’organizzazione difensiva che in questo momento gestisce la crisi in Ucraina in modo complementare con l’Ue, che deve essere sempre più in prima linea per raggiungere la pace”.
Lo ha detto Luigi Di Maio a margine della riunione dei ministri degli esteri dell’Alleanza a Berlino.

Il titolare della Farnesina ha aggiunto che l’Italia sta lavorando con i partner per aprire “un tavolo che coinvolga le istituzioni internazionali ed i Paesi che possono esercitare influenza su Putin e lo convincano a fermare la guerra”.
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ESC: Give peace a chance, i Rockin 1000 aprono la finale
L’opening accolto dall’applauso del Pala Olimpico
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 maggio 2022
21:12
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Con l’esecuzione di Give peace a chance di John Lennon, in piazza San Carlo con i Rockin’1000 a dar vita a una sorta di Quarto Stato della Pace, si è aperta la finale dell’Eurovision Song Contest, accolta dall’applauso del Pala Olimpico.
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ESC: Laura Pausini, medley 5 canzoni per il via da Pala Olimpico
Ad accompagnarla le coreografie degli Urban Theory
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
14 maggio 2022
21:19
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Stasera è stata Laura Pausini con un medley di cinque canzoni a dare il via dal Pala Olimpico alla finale dell’Eurovision Song Contest.

L’artista ha intonato “Benvenuto”, “Io Canto”, “La Solitudine”, “Le cose che vivi” e l’ultimo singolo “Scatola”.

“Io canto” è stata accennata anche nella versione francese, così come alcuni passaggi de “La Solidutine” in inglese. Ad accompagnarla le coreografie degli Urban Theory.
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Eurovision 2022, Zelensky: votate la band ucraina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 maggio 2022
22:06
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Molto presto nella finale dell’Eurovision, il continente e il mondo intero ascolteranno le parole della nostra terra.
Credo che, alla fine, questa parola sarà “Vittoria”!”.
Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio su Telegram per sostenere la band ucraina impegnata della gara.
“Europa, vota per la Kalush Orchestra, al n.12. Sosteniamo i nostri connazionali, sosteniamo l’Ucraina!”, è l’invito di Zelensky.

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ESC: Mahmood e Blanco, attesa finita, pubblico da ‘Brividi’
Pala Olimpico impazzito per i due cantanti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
14 maggio 2022
22:07
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’attesa è finita: Mahmood e Blanco sono arrivati sul palco dell’Eurovision Song Contest con i loro Brividi.
Pala Olimpico impazzito per i due cantanti che hanno emozionato il pubblico, non solo italiano.
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ESC: ovazione per i Kalush che lanciano appello per Mariupol
Per il gruppo anche il sostegno del presidente Zelensky
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 maggio 2022
22:21
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ovazione al Pala Olimpico di Torino per la Kalush Orchestra, sul palco per l’Ucraina, per la quale anche il presidente Zelensky ha invitato l’Europa a votare.

L’esibizione del gruppo sulle note di Stefania si è concluso con un appello a sostenere il popolo ucraino e Mariupol.
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ESC: Maneskin, Damiano zoppica ma arriva scossa rock
La band torna all’Eurovision con il nuovo singolo Supermodel
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
14 maggio 2022
23:41
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I Maneskin danno la scossa al Palo Olimpico.
La band romana, che vinse l’Eurovision Song Contest l’anno scorso a Rotterdam riportando così la manifestazione in Italia, ha presentato per la prima volta dal vivo il nuovo singolo Supermodel.
Damiano – visibilmente zoppicante per una storta presa due giorni fa a Londra durante le riprese del videoclip del brano – ha poi scherzato invitando gli artisti in gara a divertirsi e “attenti a non avvicinarvi al tavolo”, facendo riferimento alla polemica che lo travolse proprio la sera della finale quando fu accusato di aver sniffato cocaina. I quattro ragazzi hanno poi reso omaggio a Elvis: Baz Luhrmann infatti li ha voluti nella colonna sonora del film sulla vita dell’icona musicale che sarà presentato fuori concorso a Cannes.
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L’Ucraina ha vinto l’Eurovision Song Contest
La Kalush Orchestra trionfa con Stefania
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
15 maggio 2022
01:08
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’Ucraina ha vinto l’Eurovision Song Contest.
La Kalush Orchestra, che era in gara con Stefania, ha trionfato con 631 voti, 192 ricevuti dalle giurie dei diversi paesi e ben 439 tramite il televoto.
Al secondo posto il Regno Unito. Sesta l’Italia che era in gara con Mahmoos e Blanco.
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ESC: Mahmood e Blanco solo sesti, Brividi non ce la fa
Sfuma il sogno delle due vittorie consecutive per l’Italia
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TORINO
15 maggio 2022
01:14
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Delusione per Mahmood e Blanco.
I due cantanti con Brividi non sono andati oltre il sesto posto (erano settimi per le giurie).
Sfuma così il sogno di due vittorie consecutive dopo l’affermazione lo scorso anno dei Maneskin.
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Eurovision, Zelensky: la nostra musica conquista l’Europa
“Faremo il possibile per ospitare il contest a Mariupol”
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TORINO
15 maggio 2022
02:18
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“Il nostro coraggio impressiona il mondo, la nostra musica conquista l’Europa”.
Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un post sulla sua pagina Facebook, ha salutato la vittoria del suo Paese all’Eurovision.

“L’anno prossimo l’Ucraina ospiterà il contest per la terza volta nella storia. Faremo tutto il possibile affinché possa essere Mariupol la città ospitante”, aggiunge Zelensky.
I vertici Ue salutano su Twitter la vittoria della Kalush Orchestra e dell’Ucraina all’Eurovision Song Contest di Torino.
“Stanotte la tua canzone ha conquistato il nostro cuore.
Celebriamo la tua vittoria in tutto il mondo. L’Ue è con te”, scrive la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “L’augurio è che l’Eurovision del prossimo anno possa essere ospitato a Kiev in un’Ucraina libera e unita”, aggiunge il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, citando anche alcuni versi della canzone vincitrice, ‘Stefania’: “Troverò sempre la strada di casa, anche se tutte le strade sono distrutte”. Un messaggio di congratulazione arriva anche dall’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri Josep Borrell: “Lunga vita alla musica! Viva l’Europa! Gloria all’Ucraina!”.

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“Il nostro coraggio impressiona il mondo, la nostra musica conquista l’Europa”.
Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un post sulla sua pagina Facebook, ha salutato la vittoria del suo Paese all’Eurovision.

“L’anno prossimo l’Ucraina ospiterà il contest per la terza volta nella storia. Faremo tutto il possibile affinché possa essere Mariupol la città ospitante”, aggiunge Zelensky.
I vertici Ue salutano su Twitter la vittoria della Kalush Orchestra e dell’Ucraina all’Eurovision Song Contest di Torino.
“Stanotte la tua canzone ha conquistato il nostro cuore.
Celebriamo la tua vittoria in tutto il mondo. L’Ue è con te”, scrive la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “L’augurio è che l’Eurovision del prossimo anno possa essere ospitato a Kiev in un’Ucraina libera e unita”, aggiunge il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, citando anche alcuni versi della canzone vincitrice, ‘Stefania’: “Troverò sempre la strada di casa, anche se tutte le strade sono distrutte”. Un messaggio di congratulazione arriva anche dall’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri Josep Borrell: “Lunga vita alla musica! Viva l’Europa! Gloria all’Ucraina!”.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA   PIEMONTE

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Buffalo, suprematista uccide 10 persone. Biden: “Basta odio razziale”
In tribunale il 18enne Payton Gendron. Polemiche sulle armi e sul ruolo dei social
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15 maggio 2022
12:23
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Crimine d’odio dettato dal razzismo e terrorismo.
Sono queste le piste seguite dalla polizia e dall’Fbi per Payton Gendron, il diciottenne suprematista antisemita autore del massacro del supermercato di Buffalo, nello stato di New York.
Il ragazzo è già comparso in tribunale, dove si è dichiarato non colpevole dell’accusa di omicidio di primo grado e resterà dietro le sbarre fino al processo dopo che il giudice non ha previsto per lui alcuna cauzione. Con indosso la mascherina e una divisa bianca stile medico, il ragazzo ha pronunciato poche parole in aula dove era circondato da agenti di polizia. Ha risposto ‘no’ al giudice che gli chiedeva se si potesse permettere un avvocato e, calmo e pacato, ha detto: “Capisco le accuse che mi vengono mosse”.
“Un atto di terrorismo interno”: così il presidente americano Joe Biden ha definito la strage. Biden parla di “un crimine ripugnante e motivato dall’odio razziale perpetrato in nome della disgustosa ideologia del nazionalismo bianco”. Un atto di terrorismo, aggiunge l’inquilino della Casa Bianca, “che è antitetico a ogni cosa che rappresenta l’America”. “Dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere – conclude Biden – per porre fine a questo terrore alimentato dall’odio”.
Le indagini proseguono a ritmo serrato, con l’Fbi in campo. Gli investigatori stanno sentendo i testimoni e passando in rassegna tutti i video girati dell’incidente, trasmesso da Gendron in live streaming su Twitch per alcuni minuti prima di essere sospeso. Immagini che mostrano il fucile con cui ha agito con il numero 14, probabilmente in riferimento allo slogan neonazista delle 14 parole, e soprattutto con la scritta ‘nigger’, la N-word impronunciabile negli Stati Uniti perché offensiva. Il ragazzo ha iniziato a sparare fuori dal supermercato, colpendo tre persone.
Poi è entrato e ha aperto il fuoco all’interno. Al vaglio delle autorità ci sono tutte le tracce online del ragazzo e in particolare il suo manifesto da 106 pagine in cui descrive la sua ‘filosofia’, anticipa la strage e cerca di spiegarla. Si descrive un suprematista e dichiara il suo appoggio alla teoria cospirazionista del ‘Great Replacement’, ovvero la convinzione che i bianchi siano sostituiti nei loro paesi da immigrati non bianchi con il risultato dell’estinzione della razza bianca. Il supermercato scelto sembra confermare la pista razzista, in quanto si trova in un’area di afroamericani, che Gendron ha raggiunto guidando per ore armato fino ai denti, con il giubbotto antiproiettile e in mimetica.
Senza contare che fra i 10 morti e i tre feriti ben 11 persone sono afroamericani. “E’ stata un’esecuzione stile militare su innocenti che volevano solo fare la spesa”, afferma il governatore dello stato di New York, Kathy Hochul, senza nascondere la sua rabbia. “Basta con la violenza delle armi da fuoco”, dice riferendosi al fucile semiautomatico usato dal ragazzo che, secondo indiscrezioni, sarebbe stato acquistato illegalmente e poi modificato. Hochul punta il dito anche contro i social media che consentono il dilagare di odio: “Le piattaforme devono essere responsabili di monitorare e sorvegliare” i contenuti, “consapevoli, in casi come questo, di poter essere ritenute complici. Forse non legalmente ma almeno moralmente”. L’incidente è destinato a riaccendere il dibattito sulle armi negli Stati Uniti e ad alimentare quello sulla libertà di parola sui social, soprattutto ora che Twitter è avviata verso Elon Musk, sostenitore della libertà di espressione a tutti i costi.
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La Finlandia chiede di entrare nella Nato, la Svezia lo farà martedì. Turchia: ‘Stop al sostegno al Pkk’
Zelensky, russi si preparano a nuovo attacco sul Donbass
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15 maggio 2022
22:24
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La Finlandia ha chiesto ufficialmente l’ingresso nella Nato: “E’ una nuova era si apre”, dice il presidente Niinisto.
Per la premier Sanna Marin “la minaccia nucleare è molto seria, non possiamo più credere che ci sarà un futuro di pace accanto alla Russia restando da soli”.
La Svezia dovrebbe fare domanda martedì. Intanto Gli uomini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol “hanno perso le speranze e si preparano alla battaglia finale”. Lo ha detto in conferenza stampa Kateryna, moglie di un soldato del Reggimento Azov, secondo quanto riportano i media ucraini, spiegando che i combattenti “sono pessimisti, perché non c’è quasi speranza di salvezza. Si stanno preparando per l’ultima battaglia perché non credono in una soluzione diplomatica”. Per Vladimir Medinsky, capo della delegazione russa ai colloqui con Kiev, i combattenti del battaglione Azov non possono essere oggetto di “negoziati politici”.

E l’Ucraina si sta preparando “a nuovi tentativi della Russia di attaccare il Donbass, per consolidare le sue posizioni nel sud dell’Ucraina. Gli occupanti ancora non vogliono ammettere di essere in un vicolo cieco e che la loro cosiddetta ‘operazione speciale’ è già fallita. Il popolo spingerà gli invasori al pieno riconoscimento della realtà”: lo ha detto in un messaggio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Ucraina, Kiev: ‘Bombe incendiarie o al fosforo sull’acciaieria Azovstal’
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LA SITUAZIONE SUL CAMPO
I russi hanno lanciato bombe incendiarie o al fosforo contro l’acciaieria Azovstal. Lo denuncia il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko, precisando che “gli stessi occupanti affermano che sono stati usati proiettili incendiari 9M22C con strati di termite. La temperatura di combustione è di circa 2-2,5mila gradi Celsius. È quasi impossibile fermare la combustione. L’inferno è sceso sulla terra alla Azovstal”. Intanto un convoglio con 500-1.000 auto di civili evacuati da Mariupol è riuscito ad entrare, dopo tre giorni di attesa, a Zaporizhzhia. Nel sud del paese, le truppe russe si stanno raggruppando per riprendere l’offensiva su Barvinkove (nell’oblast di Kharkiv vicino al Dombass) e Sloviansk (nel Donetsk) e continuano a portare avanti l’offensiva nelle direzioni di Lyman, Sievierodonetsk, Avdiivka e Kurakhove, tutte cittadine del Donetsk.
I missili russi hanno colpito all’alba un’infrastruttura militare nella regione di Leopoli vicino al confine con la Polonia, nel distretto di Yavoriv, ed è stata “completamente distrutta”. Lo afferma il capo dell’amministrazione militare regionale di Leopoli, Maksym Kozytskyi. L’offensiva russa nel Donbass “ha perso slancio ed è rimasta significativamente indietro rispetto ai piani”, afferma il Ministero della difesa britannico nell’ultimo aggiornamento dell’intelligence.
Il presidente della Finlandia: ‘Chiederemo ufficialmente di aderire alla Nato’
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FINLANDIA E SVEZIA NELLA NATO
La Finlandia ha deciso di chiedere l’adesione alla Nato. “Non avremmo preso questa decisione se non avessimo pensato che avrebbe rafforzato la nostra sicurezza nazionale: pensiamo che sia la giusta decisione. La minaccia nucleare è molto seria, e non può essere isolata in una specifica regione se parliamo di armi nucleari”. Lo ha detto la premier finlandese Sanna Marin in conferenza stampa. La premier ha anche sottolineato che la decisione di entrare nella Nato, insieme alla Svezia, “influenzerà tutta la regione baltica e rafforzerà le capacità di tutti i paesi di difendersi e rafforzerà anche la Nato”.”Siamo preparati a diversi tipi di reazioni russe. Siamo pronti e ci stiamo preparando”, ha detto la premier finlandese Sanna Marin. “Quando guardiamo alla Russia, vediamo oggi un paese molto diverso da quello che abbiamo visto appena qualche mese fa. Tutto è cambiato da quando la Russia ha attaccato l’Ucraina e penso personalmente che non possiamo più credere che ci sarà un futuro di pace accanto alla Russia restando da soli”, ha detto, spiegando la decisione di chiedere l’adesione alla Nato. “E’ un atto di pace, non ci sarà più la guerra in Finlandia”, ha detto.La Svezia intende presentare la propria domanda di adesione alla Nato martedì. Lo riporta il quotidiano svedese Svenska Dagbladet, secondo cui il piano svedese è di presentare la domanda martedì presso la sede della Nato a Bruxelles, dopo che il governo avrà preso la decisione storica di candidarsi all’alleanza lunedì pomeriggio. Il Partito socialdemocratico che guida il governo in Svezia ha annunciato il sostegno alla candidatura del Paese all’ingresso nella Nato. E’ quanto si legge in un comunicato. Oggi il Partito socialdemocratico svedese ha dichiarato di essere favorevole all’adesione alla Nato: un passo annunciato, ma comunque storico, perché cambia la sua tradizionale posizione sulla neutralità. “I socialdemocratici lavoreranno quindi per garantire che la Svezia, se la domanda sarà approvata, esprima la propria riserva sul dispiegamento di armi nucleari e basi permanenti sul proprio territorio”, ha affermato il partito in un comunicato, poche ore dopo che la Finlandia ha formalizzato l’intenzione di fare domanda di adesione all’Alleanza atlantica.  “L’Ucraina può vincere questa guerra”, e “la Nato è più forte e unita di sempre”. Lo ha detto Jens Stoltenberg a Berlino in video per la conferenza finale della riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi Nato. “La Russia non sta raggiungendo gli obiettivi strategici che si è posta”, ha aggiunto. “La decisione di entrare nella Nato da parte di Svezia e Finlandia va presa da loro. Sarebbe un momento storico e aumenterebbe la nostra capacità di difesa”.  La Nato, ha proseguito, darà garanzie di sicurezza a Svezia e Finlandia anche nel periodo di candidatura per l’adesione all’Alleanza. “La Turchia – ha concluso – non sta tentando di bloccare l’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato”.
LA POSIZIONE DI ANKARA
La Finlandia e la Svezia la devono smettere di sostenere i terroristi del Pkk: questa la posizione di Ankara sull’allargamento della Nato ribadita dal ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu a termine del vertice dell’Alleanza a Berlino.
RUSSIA ‘MINACCIA DIRETTA’
La Nato potrebbe definire la Russia non più ‘partner’ ma ‘minaccia diretta’ nel documento Strategico che sarà approvato dagli Alleati nel vertice di Madrid, a giugno. Lo riporta Bloomberg citando un fonte dell’Alleanza. Gli alleati probabilmente manterranno comunque aperta la possibilità di rilanciare le relazioni se il comportamento di Mosca cambiasse, ha detto la fonte. Il documento Strategico delinea le priorità per i prossimi anni e dovrebbe essere finalizzato a Madrid a fine giugno. La versione precedente, del 2010, si riferiva a Mosca “come partner, una formulazione che – sottolinea Bloomberg – dovrebbe essere eliminata”.
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L’Ucraina come la Siria, Kharkiv come Aleppo. Con gli ordigni impazziti delle bombe a grappolo che uccidono, mutilano, distruggono a caso senza distinguere civili da militari, bambini da adulti, case da caserme e impongono, infine, la resa.
BLINKEN A BERLINO
Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un tweet ha riferito del suo incontro a Berlino con il segretario di Stato Usa Antony Blinken, affermando che “altre armi e aiuti sono in arrivo in Ucraina”. Blinken ha riferito di essere a Berlino per incontrare informalmente i ministri degli esteri dei paesi Nato “per discutere della nostra alleanza e di un’azione sostenuta per affrontare l’aggressione non provocata della Russia contro l’Ucraina”. “L’Ucraina può vincere”, ha detto uno dei vicesegretari della Nato, Mircea Geoana, a margine del vertice informale Nato.
BOMBE IN RUSSIA
Il villaggio di Sereda, nella regione russa di Belgorod, al confine con l’Ucraina, è stato bombardato dall’Ucraina e un civile è rimasto ferito. Lo fa sapere il governatore della regione, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass. “Il villaggio di Sereda, nel distretto urbano di Shebekinsky, è stato bombardato dal territorio dell’Ucraina. Un civile è stato ferito, riportando ferite da schegge”, spiega il governatore Vyacheslav Gladkov.
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Sventati attacchi informatici all’Eurovision Song Contest
Provenienti dall’estero, sventati dalla polizia
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15 maggio 2022
13:09
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Attacchi informatici “provenienti dell’estero” all’Eurovision Song Contest 2022 sono stati sventati dalla Polizia di Stato.
Gli hacker hanno provato a infiltrarsi nella serata inaugurale e durante la finale di ieri sera.

L’attivazione di una sala operativa dedicata all’evento di Eurovision nella quale tecnici e poliziotti specialisti del Cnaipic (Centro Nazionale Anticrimine Informatico Protezione Infrastrutture Critiche) della Polizia Postale hanno lavorato fianco a fianco h24, ha permesso la neutralizzazione attacchi informatici del collettivo di killnet e la sua propaggine “Legion”.
“Sono stati mitigati in collaborazione con la direzione Ict Rai e Eurovision TV – viene spiegato dalla Polizia – diversi attacchi informatici di natura Ddos diretti verso le infrastrutture di rete durante le operazioni di voto e l’esibizione canora. Dall’analisi delle evidenze sono stati individuati dal Cnaipic della Polizia Postale numerosi ‘Pc-zombie’ utilizzati per l’attacco informatico”. Le ulteriori analisi e approfondimenti hanno delineato la mappatura geografica degli attacchi provenienti dall’estero.

L’attività info-preventiva condotta dal personale del Cnaipic della Polizia Postale sulla base dell’analisi delle informazioni tratte a partire dai canali telegram del gruppo filo-russo, ha consentito anche “di desumere importanti informazioni di sicurezza, già condivise con la Rai per la prevenzione di ulteriori eventi critici”.

La sala operativa del Cnaipic ha svolto più di 1000 ore di monitoraggio con oltre 100 specialisti della Polizia Postale. E’ stata monitorata l’intera rete e analizzato miliardi di dati informatici provenienti anche dalle diverse piattaforme social.

Durante le attività – conclude la Polizia – sono state eseguite milioni di analisi di dati relativi agli IP di compromissione che hanno consentito di emanare importanti procedure, grazie alle quali gli attacchi sono stati “mitigati e respinti”.
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Eurovision, 6,6 milioni e il 42% per la finale
Boom su Rai1 per la gara vinta dalla Kalush Orchestra ucraina
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15 maggio 2022
09:58
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Boom di ascolti per la finale dell’Eurovision Song Contest, che ha incoronato vincitori gli ucraini della Kalush Orchestra: la diretta dal Pala Olimpico di Torino è stata seguita ieri sera su Rai1 (dalle 20.57 all’1.13) da 6 milioni 590 mila telespettatori pari al 41.9% di share.

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ESC: Kalush, dopo la vittoria pronti per andare a combattere
“Non avremmo esitato a pagare il prezzo della squalifica”
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15 maggio 2022
11:41
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“Difficile dire cosa succederà ora, è la prima volta che vinciamo l’Eurovision.
Abbiamo un permesso temporaneo per essere a Torino: domani dobbiamo essere di ritorno e come ogni ucraino siamo pronti a combattere, come possiamo e fino a quando possiamo”.
Ha un retrogusto amaro per i Kalush la vittoria all’Eurovision Song Contest 2022. “Ogni successo in questo momento è pieno di significato per l’Ucraina.
La nostra cultura è stata attaccata e siamo qui anche per dimostrare che invece è viva e ha il suo marchio distintivo”.
I Kalush lo hanno fatto anche rischiando l’esclusione, ieri sera, quando a fine esibizione hanno lanciato un appello per aiutare Mariupol (ritenuto poi dall’organizzazione ‘solo’ un messaggio umanitario). “La squalifica era un prezzo che non avrei esitato a pagare per far passare il mio messaggio – ha detto in conferenza stampa a notte fonda il cantante e leader del gruppo Oleh Psjuk -. La nostra gente è bloccata nell’acciaieria Azovstal e non possono uscire. Bisogna farli uscire e per farlo abbiamo bisogno di far circolare le informazioni, di fare pressione sui politici”. Per la loro vittoria si era speso anche il presidente Zelensky, che vorrebbe che ad ospitare la prossima edizione della manifestazione sia Mariupol. “Non abbiamo ancora avuto la possibilità di parlare con lui, ma come sapete è impegnato in cose ben più importanti. Sicuramente saremo felice di ospitare l’ESC nella nuova, felice e integrata Ucraina”.
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La finale dell’Eurovision vola sul pubblico giovane
Studio Frasi, share 62% sui 20-24enni. Bene i laureati
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15 maggio 2022
11:45
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Sono stati soprattutto i giovani a seguire su Rai1 la finale dell’Eurovision Song Contest che ha visto trionfare l’Ucraina.
In base alle elaborazioni dei dati Auditel dello Studio Frasi, la serata ha raggiunto il 61.95% di share sul pubblico tra i 20 e i 24 anni, il 58.45% sui 15-19enni e il 56.28% sui giovanissimi di 11-14 anni.

Il contest ha incollato alla rete ammiraglia Rai in particolare le donne (45.11% sul pubblico femminile, rispetto al 36.44% di quello maschile). Notevole il risultato sui laureati, con il 49.47%. Ospitata a Torino, la gara ha appassionato soprattutto gli spettatori del Piemonte (50.04%), ma meglio ancora hanno fatto le Marche (54.78%). Quanto ai profili professionali, ha prevalso il pubblico che svolge una professione di tipo medio (54.67%), a seguire bambini e studenti (53.97%). Tra le classi socio-economiche – sempre stando ai dati dello Studio Frasi – il dato più elevato si registra su quella medio-alta (47.55%).
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Kharkiv, duemila persone al giorno tornano in città
Dopo la ritirata russa, ‘va risolto problema degli alloggi’
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15 maggio 2022
12:05
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Dopo la ritirata dei russi a Kharkiv in tanti stanno rientrando in città.
Lo riporta l’agenzia Ukrainska Pravda citando le dichiarazioni del responsabile dell’oblast, Oleg Sinegubov.

“La gente sta tornando nella città di Kharkiv, almeno 2 mila al giorno rientrano. Ora dobbiamo risolvere i problemi abitativi perchè circa 4-5 mila persone ora vivono ancora nella metropolitana.
Dobbiamo fornire almeno alloggi temporanei in attesa di costruire dei nuovi”, ha aggiunto.
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Kuleba, voglio vedere Putin sul banco degli imputati
In un tribunale internazionale
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BERLINO
15 maggio 2022
13:21
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“Voglio sedere in un’aula di un tribunale internazionale e vedere Putin sul banco degli imputati”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, in una intervista alla Bild tv.
“Il mio compito è portare quante più armi possibile in Ucraina, attivare quante più sanzioni possibile contro la Russia, e aiutare quanti più ucraini possibili fra quanti sono scappati dal Paese”, ha aggiunto in un altro passaggio del colloquio con la tv del tabloid.
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La Finlandia chiederà ufficialmente di aderire alla Nato
E’ un giorno storico, una nuova era si apre’
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HELSINKI
15 maggio 2022
13:27
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La Finlandia ha deciso di chiedere l’adesione alla Nato.
Lo annuncia il presidente.

L’annuncio è stato fatto congiuntamente dal presidente e dalla prima ministra finlandesi. “E’ un giorno storico, una nuova era si apre”, ha detto il presidente Sauli Niinisto in una conferenza stampa.
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Biden, strage Buffalo un atto di terrorismo interno
‘Basta con odio razziale e ripugnante ideologia suprematista’
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15 maggio 2022
13:29
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“Un atto di terrorismo interno”: così il presidente americano Joe Biden ha definito la strage in un supermarket di Buffalo, nello stato di New York, dove un diciottenne suprematista ha ucciso dieci persone.

Biden parla di “un crimine ripugnante e motivato dall’odio razziale perpetrato in nome della disgustosa ideologia del nazionalismo bianco”.
Un atto di terrorismo, aggiunge l’inquilino della Casa Bianca, “che è antitetico a ogni cosa che rappresenta l’America”. “Dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere – conclude Biden – per porre fine a questo terrore alimentato dall’odio”.
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Ucraina: Kuleba vede Blinken, ‘più armi e aiuti in arrivo’
‘Lavoriamo insieme per export cibo da Ucraina a Africa e Asia’
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15 maggio 2022
13:31
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Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un tweet ha riferito del suo incontro a Berlino con il segretario di Stato Usa Antony Blinken, affermando che “altre armi e aiuti sono in arrivo in Ucraina”.

“Incontrato @SecBlinken a Berlino.
Più armi e altri aiuti sono in arrivo in Ucraina. Abbiamo concordato di lavorare insieme per garantire che le esportazioni ucraine di cibo raggiungano i consumatori in Africa e Asia. – si legge nel tweet – Grato a segretario Blinken e agli Usa per la loro leadership e il loro incrollabile sostegno”.
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Pakistan: attentato suicida, uccisi 3 bambini e 3 soldati
Nel nord-ovest. Finora non è stato rivendicato
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ISLAMABAD
15 maggio 2022
13:35
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Almeno 6 persone, di cui 3 bambini e 3 soldati, sono stati uccisi in un attentato esplosivo suicida compiuto nel nord-ovest del Pakistan, secondo quanto riferito dall’esercito.
L’attentato è avvenuto ieri sera nel distretto tribale del North Waziristan, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa, che confina con l’Afghanistan.
I bambini uccisi avevano 4, 8 e 11 anni. Nessuno ha rivendicato finora l’attacco. L’organizzazione dei Talebani pachistani (Ttp), che si battono contro le autorità centrali e non hanno legami con quelli al potere a Kabul, stanno osservando una tregua di due settimane che dovrebbe scadere alla mezzanotte di oggi.
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Svezia intende presentare domanda Nato martedì
Dopo la decisione del governo attesa per lunedì pomeriggio
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15 maggio 2022
13:35
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La Svezia intende presentare la propria domanda di adesione alla Nato martedì.
Lo riporta il quotidiano svedese Svenska Dagbladet, secondo cui il piano svedese è di presentare la domanda martedì presso la sede della Nato a Bruxelles, dopo che il governo avrà preso la decisione storica di candidarsi all’alleanza lunedì pomeriggio.
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Kiev, 227 bambini morti dall’inizio dell’invasione russa
Oltre 420 sono rimasti feriti
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15 maggio 2022
13:37
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Sono 227 i bambini uccisi dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina o oltre 420 sono rimasti feriti.
Lo riferisce il servizio stampa della Procura generale su Telegram, riporta Interfax Ukraine.

Si tratta di dati non definitivi perché il lavoro di ricognizione nei territori occupati e poi liberati è ancora in corso.
A seguito dei bombardamenti di città e villaggi ucraini da parte delle forze armate russe, sono state danneggiate 1.748 istituzioni educative, 144 delle quali completamente distrutte.

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Pakistan: attentato suicida, uccisi 3 bambini e 3 soldati
Nel nord-ovest. Finora non è stato rivendicato
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ISLAMABAD
15 maggio 2022
19:03
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Almeno 6 persone, di cui 3 bambini e 3 soldati, sono stati uccisi in un attentato esplosivo suicida compiuto nel nord-ovest del Pakistan, secondo quanto riferito dall’esercito.
L’attentato è avvenuto ieri sera nel distretto tribale del North Waziristan, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa, che confina con l’Afghanistan.
I bambini uccisi avevano 4, 8 e 11 anni. Nessuno ha rivendicato finora l’attacco. L’organizzazione dei Talebani pachistani (Ttp), che si battono contro le autorità centrali e non hanno legami con quelli al potere a Kabul, stanno osservando una tregua di due settimane che dovrebbe scadere alla mezzanotte di oggi.
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Eurovision: l’Ucraina ha vinto, trionfano i Kalush. Ed è boom di ascolti
Mahmood e Blanco solo sesti. I Maneskin infiammano. Zelensky: prossima edizione a Mariupol
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TORINO
15 maggio 2022
20:02
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La vittoria all’Eurovision Song Contest poteva sembrare forse scontata e annunciata (da giorni i bookmaker li davano per vincenti), meno scontato è stato l’impatto emozionale (e politico) che il gruppo ucraino dei Kalush è riuscito a imporre con la sua presenza.
Hanno vinto il concorso europeo (con il brano Stefania), spinti in vetta dal televoto, ma soprattutto sono riusciti nell’intento più delicato: tenere alta l’attenzione sulla drammatica situazione che stanno vivendo e far sentire la voce dell’Ucraina (solo in Italia la finale è stata vista da 6,6 milioni di persone).
Anche per questo hanno deciso di rischiare l’eliminazione quando a fine esibizione hanno lanciato un appello per aiutare Mariupol e l’acciaieria Azovstal (ritenuto poi dall’organizzazione non un messaggio politico – non consentito dal regolamento – ma umanitario).
“La squalifica era un prezzo che non avrei esitato a pagare per far passare il mio messaggio – ha detto in conferenza stampa a notte fonda il cantante e leader dei Kalush, Oleh Psjuk -. La nostra gente è bloccata nell’acciaieria e non può uscire. Bisogna liberare quelle persone e per farlo abbiamo necessità di far circolare le informazioni, di fare pressione sui politici”. Lo stesso presidente Zelensky aveva intuito la potenzialità mediatica e emotiva della partecipazione del Paese all’Esc, tanto da intervenire direttamente a sostegno del gruppo poco prima della finale e a gioire subito dopo. “Il nostro coraggio impressiona il mondo, la nostra musica conquista l’Europa – ha scritto nei suoi post -. L’anno prossimo l’Ucraina ospiterà l’Eurovision per la terza volta nella storia e faremo il possibile affinché possa essere Mariupol la città ospitante”. Loro, i Kalush, non hanno avuto ancora la possibilità di parlare con il presidente (“come sapete è impegnato in cose ben più importanti”), né tantomeno con le loro famiglie, mentre sono già sulla strada del rientro. “Difficile dire cosa succederà ora. Per essere a Torino abbiamo avuto un permesso temporaneo fino a domani. E come ogni ucraino siamo pronti a combattere, come possiamo e fino a quando possiamo”, perché il successo ha un retrogusto amaro per i la band, nonostante le tante attestazioni di stima e le congratulazioni arrivate da mezzo mondo. I vertici europei, in particolare, hanno fatto giungere i loro messaggi via social, in una ritrovata unione d’intenti. “Stanotte la tua canzone ha conquistato il nostro cuore. Celebriamo la tua vittoria in tutto il mondo. L’Ue è con te”, ha scritto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “L’augurio è che l’Eurovision del prossimo anno possa essere ospitato a Kiev in un’Ucraina libera e unita”, aggiunge il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, citando anche alcuni versi della canzone vincitrice, ‘Stefania’: “Troverò sempre la strada di casa, anche se tutte le strade sono distrutte”. Un messaggio di congratulazione porta la firma anche dall’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri Josep Borrell: “Lunga vita alla musica! Viva l’Europa! Gloria all’Ucraina!”.
La Kalush Orchestra ha diffuso anche il video di ‘Stefania’ (i cui proventi netti saranno devoluti da Sony Music Entertainment a un’associazione umanitaria scelta dalla band), girato a Borodyanka, Irpin, Bucha e Gostomel, le città ucraine martoriate dall’occupazione delle forze russe. In onore del gruppo, il treno Kyiv-Ivano-Frankivsk si chiamerà ‘Stefania Express’, come riporta l’Unian citando il capo della società ferroviaria del Paese Ukrzaliznytsia, Oleksandr Kamyshyn, con le stazioni che saluteranno il treno con la canzone ‘Stefania'”. Ora resta da capire se effettivamente si potrà tenere in Ucraina l’edizione 2022 dell’Eurovision. Intanto l’Italia (solo sesti Mahmood e Blanco) con la Rai si mette a disposizione: “Se dovesse scattare una chiamata collettiva, Rai metterà a disposizione il proprio know how e la grande esperienza che ha dimostrato in questa edizione”, ha fatto sapere il direttore dI Rai 1 Stefano Coletta.
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I Maneskin danno la scossa al Palo Olimpico. La band romana, che vinse l’Eurovision Song Contest l’anno scorso a Rotterdam riportando così la manifestazione in Italia, ha presentato per la prima volta dal vivo il nuovo singolo Supermodel.
La serata è stata animata anche dalla scossa data al Pala Olimpico dai Maneskin, che vinsero l’Eurovision Song Contest l’anno scorso a Rotterdam riportando così la manifestazione in Italia. La band romana ha presentato per la prima volta dal vivo il nuovo singolo Supermodel e un accenno di If I can dream, brano della colonna sonora del biopic Elvis, sulla vita dell’icona musicale che sarà presentato fuori concorso a Cannes. Damiano – visibilmente zoppicante per una storta presa due giorni fa a Londra durante le riprese del videoclip di Supermodel – ha poi scherzato invitando gli artisti in gara a divertirsi e a “non avvicinarsi al tavolo”, facendo riferimento alla polemica che lo travolse proprio la sera della finale di un anno fa quando fu accusato di aver sniffato cocaina.
L’ESC ha voluto anche un’altra vincitrice italiana sul palco (con tanto di standing ovation): Gigliola Cinquetti con Non ho l’età che trionfò nel 1964 in quello che all’epoca si chiamava Eurofestival. Quasi 60 anni dopo continua a essere un’eterna ragazza senza età.
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All’Eurovision Gigliola Cinquetti, la ragazza senza età – Tv
Vinse l’Eurofestival nel 1964, torna a 74 anni
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Ricordato anche Domenico Modugno, con la voce di Laura Pausini che ha intonato a cappella Nel Blu dipinto di Blu, che l’artista portò alla manifestazione europea nel 1958. Mika ha fatto ballare il palazzetto con un medley dei suoi successi e bandiere con il cuore sventolanti, Laura Pausini ha ripercorso la sua carriera in cinque brani. L’Eurovision saluta e dà appuntamento tra un anno: la speranza è che si possa tenere in Ucraina.

“Il nostro coraggio impressiona il mondo, la nostra musica conquista l’Europa”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un post sulla sua pagina Facebook, ha salutato la vittoria del suo Paese all’Eurovision. “L’anno prossimo l’Ucraina ospiterà il contest per la terza volta nella storia. Faremo tutto il possibile affinché possa essere Mariupol la città ospitante”, aggiunge Zelensky.
I vertici Ue salutano su Twitter la vittoria della Kalush Orchestra e dell’Ucraina all’Eurovision Song Contest di Torino.
“Stanotte la tua canzone ha conquistato il nostro cuore.
Celebriamo la tua vittoria in tutto il mondo. L’Ue è con te”, scrive la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “L’augurio è che l’Eurovision del prossimo anno possa essere ospitato a Kiev in un’Ucraina libera e unita”, aggiunge il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, citando anche alcuni versi della canzone vincitrice, ‘Stefania’: “Troverò sempre la strada di casa, anche se tutte le strade sono distrutte”. Un messaggio di congratulazione arriva anche dall’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri Josep Borrell: “Lunga vita alla musica! Viva l’Europa! Gloria all’Ucraina!”.
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Cisgiordania: sirene a lutto per Nakba, ‘catastrofe 1948’
Cerimonia su tomba Arafat e manifestazione di massa a Ramallah
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15 maggio 2022
16:02
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Le sirene hanno risuonato a lutto oggi in Cisgiordania per 74 secondi, in ricordo del 74/mo anniversario della ‘Nakba’, la “catastrofe” per i palestinesi della fondazione dello stato di Israele il 15 maggio 1948.
Una cerimonia commemorativa, riferisce la agenzia di stampa ufficiale Wafa, si è svolta in mattinata a Ramallah al mausoleo di Yasser Arafat, alla presenza di centinaia di persone molte delle quali esponevano bandiere nere e ‘chiavi simboliche’ delle case abbandonate nel 1948 in villaggi rimasti poi in territorio israeliano.

I partecipanti hanno poi proseguito verso la piazza Manara, la principale della città, dove dirigenti di al-Fatah hanno illustrato il significato storico dell’evento e – con riferimenti agli eventi drammatici avvenuti in Cisgiordania e a Gerusalemme negli ultimi giorni – hanno rilevato che la battaglia per la indipendenza e per la libertà è tuttora in corso.
Mentre si svolgeva questa cerimonia l’ala militare di al-Fatah ha pubblicato un comunicato di cordoglio per la morte, in un ospedale israeliano, di Daud Zubeidi, uno dei suoi comandanti ferito gravemente venerdì a Jenin in uno scontro a fuoco con militari israeliani.
Manifestazioni di commemorazione della Nakba si sono avute anche nelle città israeliane con forte presenza di popolazione araba. Una manifestazione ha avuto luogo anche nel campus dell’università di Tel Aviv.

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Ucraina: la cronaca della giornata in diretta
Kiev, 227 bambini morti dall’inizio dell’invasione russa
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15 maggio 2022
22:20
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22.18 – L’Ucraina si sta preparando “a nuovi tentativi della Russia di attaccare il Donbass, per consolidare le sue posizioni nel sud dell’Ucraina.
Gli occupanti ancora non vogliono ammettere di essere in un vicolo cieco e che la loro cosiddetta ‘operazione speciale’ è già fallita.
Il popolo spingerà gli invasori al pieno riconoscimento della realtà”: lo ha detto in un messaggio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato da Unian. Parlando delle aree al momento occupate dai russi, il presidente ha affermato che “la loro permanenza è temporanea. Ci sarà ancora la bandiera ucraina, la legge ucraina, la vita ucraina”.

19.59 – “Il comando delle forze armate della Federazione Russa sta reclutando riservisti per reintegrare le perdite delle sue truppe”. Lo sottolinea lo stato maggiore della difesa ucraina – stando all’agenzia Unian -, che riferisce dell’addestramento in corso dei riservisti nelle regioni russe al confine con l’Ucraina. “Nei campi di addestramento nelle regioni di Voronezh, Belgorod e Rostov vengono formati e addestrati 2.500 riservisti – si legge nella nota -. Si prevede che saranno inviati in Ucraina per partecipare nella guerra”. Secondo Unian in Russia si sta cercando di realizzare la cosiddetta “mobilitazione nascosta”, un’attiva campagna che prevede l’invio nelle zone di combattimento di diplomati e cadetti delle scuole militari.
17.25 – Il Partito socialdemocratico che guida il governo in Svezia ha annunciato il sostegno alla candidatura del Paese all’ingresso nella Nato. E’ quanto si legge in un comunicato.
16.56 – La Nato potrebbe definire la Russia non più ‘partner’ ma ‘minaccia diretta’ nel documento Strategico che sarà approvato dagli Alleati nel vertice di Madrid, a giugno. Lo riporta Bloomberg citando un fonte dell’Alleanza. Gli alleati probabilmente manterranno comunque aperta la possibilità di rilanciare le relazioni se il comportamento di Mosca cambiasse, ha detto la fonte. Il documento Strategico delinea le priorità per i prossimi anni e dovrebbe essere finalizzato a Madrid a fine giugno. La versione precedente, del 2010, si riferiva a Mosca “come partner, una formulazione che – sottolinea Bloomberg – dovrebbe essere eliminata”.
16.16 – Gli uomini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol “hanno perso le speranze e si preparano alla battaglia finale”. Lo ha detto, in una conferenza stampa Kateryna, moglie di un soldato del Reggimento Azov, secondo quanto riportano i media ucraini. “Difficilmente salgono in superficie, vanno solo in montagna per trovare cibo e acqua. Il più delle volte restano seduti nei bunker. Sono pessimisti, perché non c’è quasi speranza di salvezza. Si stanno preparando per l’ultima battaglia perché non credono in una soluzione diplomatica”, ha aggiunto secondo quanto riporta l’Unian.
14.54 – “L’Ucraina può vincere questa guerra”, e “la Nato è più forte e unita di sempre”. Lo ha detto Jens Stoltenberg a Berlino in video per la conferenza finale della riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi Nato. “La Russia non sta raggiungendo gli obiettivi strategici che si è posta”, ha aggiunto.
14:18 – “Non avremmo preso questa decisione se non avessimo pensato che avrebbe rafforzato la nostra sicurezza nazionale: pensiamo che sia la giusta decisione. La minaccia nucleare è molto seria, e non può essere isolata in una specifica regione se parliamo di armi nucleari”. Lo ha detto la premier finlandese Sanna Marin in conferenza stampa. La premier ha anche sottolineato che la decisione di entrare nella Nato, insieme alla Svezia, “influenzerà tutta la regione baltica e rafforzerà le capacità di tutti i paesi di difendersi e rafforzerà anche la Nato”.
13:19 – Sono 227 i bambini uccisi dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina e oltre 420 sono rimasti feriti. Lo riferisce il servizio stampa della Procura generale su Telegram, riporta Interfax Ukraine. Si tratta di dati non definitivi perché il lavoro di ricognizione nei territori occupati e poi liberati è ancora in corso. A seguito dei bombardamenti di città e villaggi ucraini da parte delle forze armate russe, sono state danneggiate 1.748 istituzioni educative, 144 delle quali completamente distrutte.
12:27 – La Svezia intende presentare la propria domanda di adesione alla Nato martedì. Lo riporta il quotidiano svedese Svenska Dagbladet, secondo cui il piano svedese è di presentare la domanda martedì presso la sede della Nato a Bruxelles, dopo che il governo avrà preso la decisione storica di candidarsi all’alleanza lunedì pomeriggio.
12:10 – La Finlandia ha deciso di chiedere l’adesione alla Nato.
11:01 – Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un tweet ha riferito del suo incontro a Berlino con il segretario di Stato Usa Antony Blinken, affermando che “altre armi e aiuti sono in arrivo in Ucraina”.
09:59 – L’infrastruttura militare colpita dai missili russi nella regione di Leopoli si trova vicino al confine con la Polonia, nel distretto di Yavoriv, ed è stata “completamente distrutta”. Lo afferma il capo dell’amministrazione militare regionale di Leopoli.
09:28 – La difesa antiaerea ucraina ha distrutto due missili da crociera lanciati dai russi sulla regione di Leopoli. Lo fa sapere il Comando delle forze West Air ucraine su Facekook, secondo quanto riporta Ukrinform.
09:01 – I russi hanno lanciato bombe incendiarie o al fosforo contro l’acciaieria Azovstal. Lo denuncia il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko, secondo quanto riportano i media ucraini. “Ieri gli occupanti hanno usato per la prima volta bombe incendiarie o al fosforo contro i difensori di Mariupol”, scrive Andryushchenko su Telegram, precisando che “gli stessi occupanti affermano che sono stati usati proiettili incendiari 9M22C con strati di termite. La temperatura di combustione è di circa 2-2,5mila gradi Celsius. È quasi impossibile fermare la combustione. L’inferno è sceso sulla terra alla Azovstal”.
08:13 – Un convoglio con 500-1.000 auto di civili evacuati da Mariupol è riuscito ad entrare, dopo tre giorni di attesa, a Zaporizhzhia. Lo fa sapere il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, su Telegram.
08:11 –  “L’Ucraina può vincere”, ha affermato uno dei vicesegretari della Nato, Mircea Geoana, a margine del vertice informale Nato dei ministri degli Esteri a Berlino.
07:54 – I missili russi hanno colpito all’alba un’infrastruttura militare nella regione di Leopoli. Lo riferisce l’agenzia ucraina Ukrinform, citando l’amministrazione militare regionale di Leopoli.
07:32 – “Sono arrivato a Berlino dove incontrerò informalmente i ministri degli esteri dei paesi Nato per discutere della nostra alleanza e di un’azione sostenuta per affrontare l’aggressione non provocata della Russia contro l’Ucraina”. Lo scrive il segretario di Stato americano Antony Blinken in un post di stanotte su Twitter.
07:15 – A Mariupol le truppe russe continuano a bloccare le unità di difesa ucraina nell’acciaieria Azovstal, continuando a lanciare attacchi dai cieli e con l’artiglieria. Lo rileva lo Stato maggiore delle forze armate ucraine nell’ultimo aggiornamento sulle operazioni militari, secondo quanto riporta Ukrinform.
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Kiev, 227 bambini morti dall’inizio dell’invasione russa
Oltre 420 sono rimasti feriti
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15 maggio 2022
16:03
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Sono 227 i bambini uccisi dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina e oltre 420 sono rimasti feriti.
Lo riferisce il servizio stampa della Procura generale su Telegram, riporta Interfax Ukraine.

Si tratta di dati non definitivi perché il lavoro di ricognizione nei territori occupati e poi liberati è ancora in corso.
A seguito dei bombardamenti di città e villaggi ucraini da parte delle forze armate russe, sono state danneggiate 1.748 istituzioni educative, 144 delle quali completamente distrutte.
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Tunisia: opposizioni in piazza contro presidente Saied
Due manifestazioni nella capitale
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TUNISI
15 maggio 2022
15:27
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Oltre duemila persone hanno raccolto oggi l’appello del “Fronte di salvezza nazionale” (formato da 5 partiti e 5 associazioni), e del collettivo “Cittadini contro il colpo di Stato” manifestando sulla centrale Avenue Bourguiba di Tunisi, contro le misure del presidente Kais Saied.

Brandendo cartelli con su scritto “vinceremo”, “siamo uniti non divisi”, “il popolo vuole quello che tu non vuoi”, i manifestanti, tra cui molti aderenti al partito islamico Ennhadha e alla coalizione islamista Al Karama, hanno urlato la loro contrarietà a quello che definiscono un “colpo di stato” portato avanti dal presidente Saied, chiedendo “il rispetto della Costituzione e il ritorno alla democrazia”.

Un’altra manifestazione contro il presidente tunisino è andata in scena davanti alla sede dell’Unione internazionale degli studiosi musulmani (Iums), da parte del Partito Destouriano libero (Pdl), formazione politica laica ispirata al Bourghibismo, che da mesi ne chiede la chiusura. La leader del Pdl, Abir Moussi aveva annunciato per la giornata odierna una marcia di protesta in direzione del Palazzo di Cartagine ma il ministero dell’Interno non ne ha permesso lo svolgimento.
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Biden, strage Buffalo un atto di terrorismo interno
‘Basta con odio razziale e ripugnante ideologia suprematista’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 maggio 2022
16:05
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“Un atto di terrorismo interno”: così il presidente americano Joe Biden ha definito la strage in un supermarket di Buffalo, nello stato di New York, dove un diciottenne suprematista ha ucciso dieci persone.

Biden parla di “un crimine ripugnante e motivato dall’odio razziale perpetrato in nome della disgustosa ideologia del nazionalismo bianco”.
Un atto di terrorismo, aggiunge l’inquilino della Casa Bianca, “che è antitetico a ogni cosa che rappresenta l’America”. “Dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere – conclude Biden – per porre fine a questo terrore alimentato dall’odio”.

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La moglie di un soldato del battaglione Azov, ‘perse le speranze’
‘Non credono più in una soluzione diplomatica, sono pessimisti’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 maggio 2022
16:48
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Gli uomini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol “hanno perso le speranze e si preparano alla battaglia finale”.
Lo ha detto, in una conferenza stampa Kateryna, moglie di un soldato del Reggimento Azov, secondo quanto riportano i media ucraini.

“Difficilmente salgono in superficie, vanno solo in montagna per trovare cibo e acqua. Il più delle volte restano seduti nei bunker. Sono pessimisti, perché non c’è quasi speranza di salvezza. Si stanno preparando per l’ultima battaglia perché non credono in una soluzione diplomatica”, ha aggiunto secondo quanto riporta l’Unian.

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La Somalia elegge il suo presidente all’ombra degli Shabaab
Paese alle prese con siccità che potrebbe portare a carestia
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MOGADISCIO
15 maggio 2022
16:49
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I parlamentari somali hanno iniziato a votare oggi per scegliere il prossimo presidente tra quasi una quarantina di candidati.
L’instabile paese del Corno d’Africa è alla ricerca di stabilità politica sullo sfondo dell’insurrezione degli islamisti radicali Shabaab, mentre si aggravano i timori che la siccità possa causare una carestia con gravi conseguenze.

Deputati e senatori votano sotto una tenda allestita nel perimetro dell’aeroporto di Mogadiscio, dove le forze di sicurezza sono presenti. Il coprifuoco è stato imposto nella capitale e anche i voli aerei sono stati cancellati.
Il capo di Stato uscente, Mohamed Abdullahi Mohamed, noto come Farmajo, è candidato alla rielezione, cosa che nessuno dei suoi predecessori è riuscito a ottenere. In corsa due dei suoi predecessori, Hassan Cheikh Mohamoud (2012-2017) e Sharif Cheikh Ahmed (2009-2012), nonché il suo ex primo ministro (marzo 2017-giugno 2020), Hassan Ali Khaire. Tra i candidati anche una donna: si tratta dell’ex ministro degli Esteri e vice primo ministro Fawzia Yusuf Adan.
Le elezioni avrebbero dovuto tenersi alla fine del mandato del presidente Farmajo, nel febbraio 2021. Ma il processo è stato rallentato dalle dispute e controversie politiche.
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ESC: Coletta, Rai a disposizione per edizione in Ucraina
.Direttore Rai Uno, pronti con il nostro know how
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TORINO
15 maggio 2022
14:07
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“Se dovesse scattare una chiamata collettiva per l’edizione in Ucraina, Rai metterà a disposizione il proprio know how e la grande esperienza che ha dimostrato in questa edizione”.
Così il direttore dI Rai 1 Stefano Coletta oggi a Torino, all’indomani della finale dell’Eurovision Song Contest che ha incoronato vincitrice la Kalush Orchestra.

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Ucraina: a Mariupol assediata si muore anche per la carestia
Oltre alle bombe gli anziani affrontano condizioni antiigieniche
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 maggio 2022
16:50
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Non solo l’occupazione e le bombe russe, a Mariupol si muore anche per la carestia e le condizioni antiigieniche che stanno mietendo la popolazione anziana.
Lo ha affermato il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko, stando all’agenzia Unian.

“I residenti di Mariupol riferiscono di un tasso di mortalità atipico. Molte persone di mezza età stanno morendo”, ha precisato Andryushchenko.
“Esaurimenti nervosi, mancanza di servizio medico, condizioni antiigieniche e la fame sono i quattro protagonisti dell’Apocalisse a Mariupol”, ha aggiunto.
Il consigliere del sindaco è convinto che solo grazie all’evacuazione generale e all’arrivo degli aiuti umanitari si potranno salvare i residenti di Mariupol.

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Tunisia: opposizioni in piazza contro presidente Saied
Due manifestazioni nella capitale
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TUNISI
15 maggio 2022
16:52
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Oltre duemila persone hanno raccolto oggi l’appello del “Fronte di salvezza nazionale” (formato da 5 partiti e 5 associazioni), e del collettivo “Cittadini contro il colpo di Stato” manifestando sulla centrale Avenue Bourguiba di Tunisi, contro le misure del presidente Kais Saied.

Brandendo cartelli con su scritto “vinceremo”, “siamo uniti non divisi”, “il popolo vuole quello che tu non vuoi”, i manifestanti, tra cui molti aderenti al partito islamico Ennhadha e alla coalizione islamista Al Karama, hanno urlato la loro contrarietà a quello che definiscono un “colpo di stato” portato avanti dal presidente Saied, chiedendo “il rispetto della Costituzione e il ritorno alla democrazia”.

Un’altra manifestazione contro il presidente tunisino è andata in scena davanti alla sede dell’Unione internazionale degli studiosi musulmani (Iums), da parte del Partito Destouriano libero (Pdl), formazione politica laica ispirata al Bourghibismo, che da mesi ne chiede la chiusura. La leader del Pdl, Abir Moussi aveva annunciato per la giornata odierna una marcia di protesta in direzione del Palazzo di Cartagine ma il ministero dell’Interno non ne ha permesso lo svolgimento.
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Stoltenberg, Turchia non sta bloccando le adesioni alla Nato
‘Con la Svezia e la Finlandia saremmo più forti’
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BERLINO
15 maggio 2022
17:08
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“La Turchia non sta tentando di bloccare l’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato”.
Lo ha detto il segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg a Berlino, in video-collegamento con la conferenza stampa finale del summit dei ministri degli Esteri.
“La decisione di entrare nella Nato da parte di Svezia e Finlandia va presa da loro. Sarebbe un momento storico e aumenterebbe la nostra capacità di difesa”, ha aggiunto, precisando inoltre che la Nato darà garanzie di sicurezza a questi due paesi anche nel periodo di candidatura per l’adesione all’Alleanza.

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Ue studia piano per pagare gas russo senza violare sanzioni
Si cerca exit strategy, ma i Ventisette sono spaccati
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BRUXELLES
15 maggio 2022
16:58
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L’Ue è al lavoro per aggiornare le linee guida per permettere alle aziende di pagare il gas alla Russia senza violare le sanzioni.
A quanto si apprende, venerdì si è tenuto un primo incontro per un giro d’orizzonte con i delegati dei Paesi membri.
Le indicazioni di Bruxelles prevedono che il pagamento debba essere effettuato in euro o dollari. La exit strategy potrebbe riguardare una dichiarazione delle aziende europee, a pagamento effettuato, che renda conclusi gli obblighi contrattuali con Mosca. Sulla questione, tuttavia, i Ventisette sono ancora divisi tra chi appoggia la proposta e chi chiede maggiore certezza delle regole.
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Blinken, sosteniamo adesione Svezia e Finlandia nella Nato
‘Rispetteremo le loro decisioni’
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BERLINO
15 maggio 2022
17:00
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“Gli Usa sostengono fortemente l’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato, se volessero decidere di entrare.
Rispetteremo qualsiasi decisione prenderanno”.
Lo ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken a Berlino, in conferenza stampa “Ho parlato con il mio collega turco. È un processo. E la Nato è un posto per il dialogo, per la discussione, per parlare di ogni differenza che abbiamo fra noi”, ha aggiunto Blinken. “Negli ultimi sei mesi abbiamo visto una unità senza precedenti e sono convinto che continuerà fino a quando continuerà l’aggressione russa”, ha proseguito il segretario Usa, rispondendo a una domanda sulle esitazioni dell’Europa sulle sanzioni.
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Di Maio, impegnati all’Onu per abbassare prezzo grano
Ne discuteremo martedì e mercoledì a New York
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 maggio 2022
17:02
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“Martedì e mercoledì sarò a New York con Blinken ed i principali Paesi della comunità internazionale che si stanno coordinando sul tema della crisi alimentare, perché a livello di Nazioni Unite faremo una serie di iniziative per cercare di abbassare i prezzi del grano e del pane, che stanno colpendo anche le famiglie italiane, ma anche nel Mediterraneo e nel Nord Africa”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a ‘Mezz’ora in più’.
Ricordando che l’8 giugno l’Italia ospiterà un dialogo mediterraneo alla Fao “per nuove politiche Onu per aiutare ad abbassare il prezzo delle materie prime alimentari”.
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Di Maio, in Europa serve una controffensiva diplomatica
Non possiamo affidarci ai singoli Paesi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 maggio 2022
17:03
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“Il tema adesso e che siamo in una fase della guerra in cui serve a livello europeo una controffensiva diplomatica”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a ‘Mezz’ora in più’ su Rai 3, sottolineando che “l’Europa è la forza gentile a capo della diplomazia del mondo e deve essere quell’istituzione pronta ad allargare gli sforzi diplomatici.
Non possiamo più pensare che per arrivare alla pace dobbiamo affidarci a singoli Paesi”.
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Media, Nato potrebbe definire Russia ‘minaccia diretta’
Bloomberg, in documento strategico a giugno ‘non più partner’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 maggio 2022
17:07
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La Nato potrebbe definire la Russia non più ‘partner’ ma ‘minaccia diretta’ nel documento Strategico che sarà approvato dagli Alleati nel vertice di Madrid, a giugno.
Lo riporta Bloomberg citando un fonte dell’Alleanza.
Gli alleati probabilmente manterranno comunque aperta la possibilità di rilanciare le relazioni se il comportamento di Mosca cambiasse, ha detto la fonte. Il documento Strategico delinea le priorità per i prossimi anni e dovrebbe essere finalizzato a Madrid a fine giugno. La versione precedente, del 2010, si riferiva a Mosca “come partner, una formulazione che – sottolinea Bloomberg – dovrebbe essere eliminata”.
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Di Maio, in Europa serve una controffensiva diplomatica
Non possiamo affidarci ai singoli Paesi
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15 maggio 2022
17:09
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Il tema adesso e che siamo in una fase della guerra in cui serve a livello europeo una controffensiva diplomatica”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a ‘Mezz’ora in più’ su Rai 3, sottolineando che “l’Europa è la forza gentile a capo della diplomazia del mondo e deve essere quell’istituzione pronta ad allargare gli sforzi diplomatici.
Non possiamo più pensare che per arrivare alla pace dobbiamo affidarci a singoli Paesi”.

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Jane, la guerriera ucraina che guida le truppe
Combatte da 8 anni, ‘voglio un futuro diverso per mio figlio’
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15 maggio 2022
18:00
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Nome di battaglia ‘Jane’.
Non lo ha scelto lei, glielo hanno attribuito colleghi e commilitoni pensando forse al film ‘Soldato Jane’ con Demi Moore.
E forse perchè della Navy Seal raccontata dal regista Ridley Scott la comandate ucraina ha di sicuro la determinazione. E’ una delle poche donne nella Guardia Nazionale ucraina, è da da otto anni nelle forze armate del Paese, da quando si rese conto che, scoppiata la guerra per la Crimea, fare volontariato non le bastava più: doveva arruolarsi, doveva farlo per l’Ucraina. Da allora è in prima linea, arrivando fino all’incarico a guida dell’unità di risposta rapida, scrive Ukrainska Pravda che ne traccia il profilo.
Jane ha combattuto sul campo fin da subito, difendendo le posizioni ucraine vicino Rubizhne e Sievierodonetsk, in scontri diretti con le forze russe e con gruppi ceceni. “C’erano combattimenti diretti” a distanza ravvicinata, “ci separavano letteralmente 20 metri”, racconta al sito ucraino. E ricorda anche uno degli episodi più drammatici, quando un razzo anti-tank esplose a pochi metri da lei che stava soccorrendo un commilitone ferito, ‘Arko’, questo il nome di battaglia del soldato colpito, riverso a terra, con schegge conficcate nel braccio e nella gamba. “Ero nel mezzo della strada – racconta -, cercavo di soccorrerlo. Stavo medicandogli la testa con delle bende, quando alzai lo sguardo e vidi una granata lanciata da un missile che mi esplodeva accanto. Fui fortunata”.
In una videointervista pubblicata sullo stesso sito si vede la ragazza – l’aspetto inequivocabile di giovane donna – in mimetica, con il suo nome di battaglia ‘Jane’ portato con orgoglio. I capelli lunghi raccolti, gli occhi chiari.
Fotografie che ripercorrono la sua vita al fronte. Anche accanto ad un altro soldato, giovane come lei. Perchè per Jane la vita ‘in battaglia’ è una questione di famiglia: anche suo marito è un militare ed è al fronte, combattono però in unità diverse.
“Stiamo insieme da sei anni. Non siamo dislocati nelle stesse posizioni ma siamo molto vicini. A volte mi capitava di sentirlo al walkie-talkie, ma ci sono stati anche momenti in cui loro si trovavano in situazioni difficili e io volevo raggiungerli”. La motivazione di Jane per la strenua difesa del suo Paese, per la sua vita di donna al fronte, la spiega con una convinzione tanto chiara quanto semplice: il futuro. “Non voglio che mio figlio si ritrovi in quello che sta succedendo adesso, in tutto questo ‘mondo russo’ e ciò che sta portando”.

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Patriottismo e tridenti, la resistenza nei tatuaggi
Boom da inizio guerra, tanti i girasole che spuntano dai fucili
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15 maggio 2022
18:16
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Il tridente ucraino disegnato sulla nuca, una molotov in fiamme sulla caviglia, o un fucile che spara il girasole simbolo della nazione.
In Ucraina la resistenza alla guerra è dichiarata ed esibita anche sui corpi delle persone che, sempre più numerose, scelgono di farsi tatuare sulla pelle un simbolo patriottico per esprimere il loro no alla guerra.
Dall’inizio dell’invasione russa la domanda di tatuaggi, soprattutto patriottici, ha registrato un boom nel paese. Al festival ‘Art Weapon’ a Kiev sono arrivati in tanti per farsi tatuare il proprio sostegno alla causa dell’Ucraina, in un evento ospitato in una vecchia fabbrica abbandonata, nel quale il denaro raccolto è stato poi devoluto all’esercito ucraino. Ma nella capitale sono molti anche gli spazi, ormai in disuso, dove i giovani artisti di tattoo si riuniscono per disegnare e raccogliere fondi: tutti possono accedere ad un tatuaggio, il prezzo è la donazione che si intende fare alle forze armate ucraine.
Jénia, tatutatore di 27 anni, spiega di aver notato una crescente domanda di tatuaggi patriottici dall’inizio dell’invasione russa. Così come l’arrivo di molti giovani, aggiunge, che non si erano mai tatuati prima. “La guerra li ha cambiati e hanno cominciato a farsi tatuare. E per i loro primi tatuaggi hanno scelto temi patriottici”, spiega. I tatuatori raccontano di ricevere le richieste più svariate, dal tridente ucraino alla bandiera gialla e blu, dai missili anti-carro ai moderni cavalli di frisia fino alle armi da cui escono fiori.
C’è persino chi sceglie di farsi disegnare sul braccio la palyanytsia, il pane tradizionale delle feste ucraine: una parola che i russi faticano a pronunciare e che tra gli ucraini è diventata un po’ una password per identificare potenziali spie russe. “Voglio sottolineare l’identità ucraina”, racconta Fedor, 23 anni, che se lo è fatto disegnare sul braccio. Non mancano gli slogan marziali come ‘Morte al nemico’. E c’è chi chiede anche frasi diventate virali, come quelle pronunciata dal soldato-eroe dell’isola dei Serpenti: ‘Nave da guerra russa, vai a farti fottere!’.
Un giovane militare di 20 anni, al suo primo tattoo, spiega di aver scelto un disegno dedicato al reggimento nazionalista Azov, dove combattono due suoi amici. “Mi hanno detto che difenderanno l’Ucraina fino alla morte”, spiega. Maroussia Ionova, attrice e musicista di 27 anni, per il suo nuovo tatuaggio ha scelto la scritta ‘Kiev’, a ricordare il momento in cui è fuggita dalla sua casa all’inizio della guerra e l’ondata di emozioni che l’hanno attraversata da quel giorno.

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Ue studia piano per pagare gas russo senza violare sanzioni
Si cerca exit strategy, ma i Ventisette sono spaccati
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BRUXELLES
15 maggio 2022
18:26
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L’Ue è al lavoro per aggiornare le linee guida per permettere alle aziende di pagare il gas alla Russia senza violare le sanzioni.
A quanto si apprende, venerdì si è tenuto un primo incontro per un giro d’orizzonte con i delegati dei Paesi membri.
Le indicazioni di Bruxelles prevedono che il pagamento debba essere effettuato in euro o dollari. La exit strategy potrebbe riguardare una dichiarazione delle aziende europee, a pagamento effettuato, che renda conclusi gli obblighi contrattuali con Mosca. Sulla questione, tuttavia, i Ventisette sono ancora divisi tra chi appoggia la proposta e chi chiede maggiore certezza delle regole.

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Austria: ambasciatore Beltrame a commemorazione a Mauthausen
Presente una delegazione composta da circa 500 italiani
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BOLZANO
15 maggio 2022
18:29
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L’ambasciatore italiano a Vienna, Stefano Beltrame, ha partecipato alle commemorazioni ufficiali dell’ex campo di concentramento di Mauthausen insieme ad delegazione composta da circa 500 italiani, guidati dal presidente dell’Aned Dario Venegoni.
Presente l’Anpi e numerosi gonfaloni tra i quali figurano anche quelli di Marzabotto, Firenze, Verona.
Toccante la cerimonia al monumento dedicato alle vittime ucraine dove l’ambasciatore francese (in quanto la Francia ricopre il semestre di Presidenza della Ue) ha deposto una corona di fiori a nome della Ue e alla presenza degli ambasciatori dei paesi membri.

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Germania: exit poll Nordreno-Vestfalia, Cdu avanti col 35%
I socialdemocratici di Kutschaty hanno invece ottenuto il 28%
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BERLINO
15 maggio 2022
18:30
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In Germania, la Cdu del ministro-presidente uscente Hendrik Wuest è in vantaggio col 35% dei voti nel Land del Nordreno-Vestfalia, stando agli exit poll divulgati dalla Zdf.
I socialdemocratici di Thomas Kutschaty hanno invece ottenuto il 28%.
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Tonga: l’eruzione è stata ‘esplosione atmosferica da record’
Bbc, lo affermano gli scienziati alla rivista Science
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15 maggio 2022
19:00
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L’eruzione del vulcano Tonga avvenuta lo scorso 15 gennaio è stata definita come la più grande esplosione mai registrata nell’atmosfera dalle strumentazioni moderne.

In base alla valutazione contenuta in un paio di articoli accademici pubblicati sulla rivista Science che hanno esaminato tutti i dati, l’eruzione nella piccola isola nel sud del Pacifico è stata molto più potente di qualsiasi altro evento vulcanico del ventesimo secolo, o addirittura più grande di qualsiasi test di bombe atomiche condotte dopo la Seconda guerra mondiale.

E’ probabile che solo l’eruzione del Krakatoa, avvenuta in Indonesia nel 1883 con più di 30.000 vittime, abbia rivaleggiato con quella di Tonga, che fortunatamente ha provocato pochissime vittime, anche se enormi tsunami.
“Tonga è stato un evento davvero globale, proprio come lo è stato Krakatoa, i sistemi di osservazione geofisica hanno registrato qualcosa che era davvero senza precedenti nei dati moderni”, ha detto alla Bbc Robin Matoza, dell’Università della California, Santa Barbara.
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Fucilato coi fratelli in una fossa, si salva
Il racconto di Mykola colpito al viso a Bucha ma sopravvissuto
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17 maggio 2022
17:39
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Fucilato insieme ai suoi due fratelli, gettato in una fossa, con le mani e le gambe legate, riesce a salvarsi.
Ha dell’incredibile la storia di Mykola Kulichenko, un ucraino di 33 anni proveniente dalla regione di Bucha, sequestrato e torturato a fine marzo dai militari russi non lontano dal suo villaggio, Vyshneve, nei pressi di Kiev.
Mykola sopravvive alla furia omicida di un gruppo di soldati russi e racconta la sua odissea al Wall Street Journal.
E’ il 18 marzo quando i russi entrano nel villaggio e perquisiscono la sua casa. Quando si accorgono che uno dei suoi due fratelli aveva prestato servizio nell’esercito ucraino, inizia l’inferno.
I tre vengono torturati con una mazza e poi condotti bendati in un capannone fuori dal villaggio. Dopo tre giorni di prigionia vengono portati al macello. Mykola viene costretto, insieme ai suoi due fratelli, a inginocchiarsi sul bordo di una fossa appena scavata vicino a un campo di grano nel nord dell’Ucraina.
Il primo a cadere è il fratello più giovane, Yevgen. poi tocca al secondo Dymytro. L’ultimo proiettile è riservato proprio a Mykola, che viene colpito vicino all’orecchio destro. Ma il proiettile riesce a trovare una via d’uscita sopra il lato destro della sua bocca e lui sopravvive. I russi non se ne accorgono e lo gettano nel fossato, in quella che sarebbe dovuta essere la sua tomba. Adagiato tra i corpi dei suoi due fratelli Mykola si rende conto di “essere vivo”. Racconta che il proiettile gli aveva solamente sfiorato la mascella superiore senza causare gravi danni. Poi la corsa per la vita ed il viaggio verso casa schivando le forze russe lungo la strada.
Un racconto emozionante e tragico. Una delle tante storie che i pubblici ministeri ucraini stanno cercando di ricostruire in pieno contro le forze russe che vengono accusate di aver perpetrato crimini di guerra, comprese esecuzioni sommarie, torture e stupri.
Il mese scorso la procuratrice generale dell’Ucraina ha sporto denuncia per crimini di guerra contro 10 soldati russi accusati di aver preso in ostaggio dei civili e averli massacrati nel sobborgo di Bucha, dove sono emerse prove di uccisioni di massa. Il primo processo per crimini di guerra ha coinvolto un soldato russo accusato di aver ucciso un civile disarmato di 62 anni. Mosca ha negato di aver commesso crimini di guerra o di aver preso di mira i civili nel corso dell’operazione in Ucraina. Ma le parole di Mykola lasciano pochi dubbi.

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Gb: principe William fischiato a Wembley
Alla finale di FA Cup Liverpool-Chelsea. Contestato anche l’inno
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15 maggio 2022
20:35
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Dopo le contestazioni nei Caraibi per il passato coloniale britannico, adesso arrivano i fischi allo stadio di Wembley.
A tre settimane dal Giubileo di Platino, la festa per i settant’anni sul trono di Elisabetta II che dovrebbe unire il regno intorno alla sua longeva monarca, una nuova tegola si abbatte sulla casa reale e sul principe William d’Inghilterra.

Ieri sera in occasione della finale della Coppa d’Inghilterra vinta dal Liverpool contro il Chelsea, il nipote della regina Elisabetta è stato preso di mira dai fan che lo hanno fischiato.
Poco prima era invece toccato all’inno ‘God save the Queen’, anch’esso dileggiato dai tifosi.
Le contestazioni al Duca di Cambridge, che è anche presidente della Federcalcio, non sono piaciute affatto a numerosi esponenti del mondo politico, a cominciare dallo speaker della Camera che le ha condannate. In base alla ricostruzione dei media William è stato fischiato sia durante l’Inno ‘Abide with Me’ reinterpretato da un coro e poi quando il principe è stato presentato alla folla e ha iniziato a stringere la mano ai giocatori. Ma i fischi hanno raggiunto il loro apice durante l’inno nazionale, con alcuni tifosi che facevano anche dei gestacci osceni con le mani.
Intanto in base ad un nuovo sondaggio – scrive il Guardian – meno della metà delle persone in Scozia (45%) afferma di sostenere la monarchia. Quasi sei persone su 10 in tutta la Gran Bretagna vogliono mantenerla per il prossimo futuro, mentre solo un quarto è convinto che la fine del regno della regina potrebbe essere il momento appropriato per la Gran Bretagna per diventare una repubblica. La stragrande maggioranza invece, circa l’85%, prevede che la Gran Bretagna avrà ancora una monarchia tra un decennio.
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Germania, schiaffo a Scholz in Vestfalia, volano i Verdi
Vince astro nascente della Cdu, crollano i liberali
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BERLINO
15 maggio 2022
20:42
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Il secondo schiaffo, nel giro di una settimana, duole molto più del primo.
I socialdemocratici tedeschi hanno subito una sonora sconfitta nel Land del Nordreno-Vestfalia, la regione più popolosa della Germania ritenuta una “piccola repubblica federale”, e hanno assistito alla seconda vittoria della Cdu, che aveva trionfato domenica scorsa anche nello Schleswig-Holstein.
La batosta elettorale dell’Spd tira in ballo anche il cancelliere Olaf Scholz, molto presente nella regione nelle ultime settimane, proprio per provare a salvare la partita. Il cancelliere è stato fra l’altro per settimane nel mirino delle critiche per il passo troppo incerto nella gestione della guerra in Ucraina. A Duesseldorf, inoltre, volano i Verdi e perdono i Liberali e la destra. Stando alle prime proiezioni della Zdf, la Cdu ha ottenuto il 35,4% (+2,4), l’Spd il 27,2% (-4,0), i Verdi hanno raggiunto il loro record locale col 18,2% (+11,8), i liberali sono franati al 5,5% (-7,1) e l’ultradestra di Afd è calata al 5,5% (-1,9). Continua poi l’agonia della Linke (sinistra) che ha preso solo il 2,1% (-2,8).
Dei partiti di governo si sono affermati solo i verdi di Robert Habeck e Annalena Baerbock, mentre il cosiddetto semaforo esce ammaccato, a causa delle perdite incassate dall’Spd e dall’Fdp di Christian Lindner che ha definito il risultato “disastroso”.
L’altro dato interessante di queste importanti amministrative è l’incoronazione di una giovane promessa della Cdu, Hendrik Wuest, 46 anni, che ha catalizzato i voti dell’elettorato dopo essere succeduto nell’ottobre 2021 al timone del land cedutogli da Armin Laschet, impegnato nella sfida per la cancelleria.

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Buffalo: killer in ospedale nel 2021 per esame salute mentale
Polizia, dopo segnalazione liceo per minaccia generica
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NEW YORK
15 maggio 2022
20:53
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Il killer di Buffalo è stato lo scorso anno in un ospedale per una valutazione sulla sua salute mentale dopo una generica minaccia effettuata a scuola.
Il liceo lo aveva infatti segnalato alla polizia che, a sua volta, lo aveva indirizzato in ospedale.
Da allora era sparito dai radar delle autorità. Lo riferisce la polizia. “niente su di lui è stato trovato. Nessuno ha chiamato o ha effettuato denunce”, afferma il commissario della polizia di Buffalo Joseph Gramaglia.
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Usa: sparatoria in un mercatino a Houston, almeno 2 morti
E ci sarebbero almeno una vittima e quattro feriti in un attacco avvenuto in una chiesa di Orange County in California
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16 maggio 2022
12:50
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Sparatoria in un mercatino delle pulci a Houston. Lo riporta Abc parlando di almeno due morti e tre feriti.

La sparatoria nel mercatino delle pulci vicino Houston sarebbe il risultato di una lite fra cinque uomini.
Lo riporta Abc citando lo sceriffo della contea di Harris. Due persone sono morte sul colpo, altre tre sono state trasportate in ospedale. Il bilancio poteva essere peggiore visto che il mercatino di domenica pomeriggio è particolarmente affollato. Due persone coinvolte sono in custodia della polizia, mentre un terzo è in ospedale.

Spari in una chiesa nel sud della California, nella contea di Orange: un morto e quattro feriti. E’ il bilancio provvisorio. Lo riportano diversi media americani. La sparatoria è avvenuta nella zona di Laguna Woods, nella chiesa presbiteriana Geneva su El Toro Road. La polizia ha confermato che il presunto assalitore è stato arrestato e l’arma recuperata.
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Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+1,21%)
Attesa dati produzione industriale in Cina
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TOKYO
16 maggio 2022
02:46
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La Borsa di Tokyo inizia la prima seduta della settimana in rialzo, dopo il rimbalzo degli indici azionari Usa e con gli investitori che attendono ai dati sulla produzione industriale e le vendite al dettaglio in Cina, mentre prosegue la stagione delle trimestrali.
L’indice di riferimento Nikkei segna un progresso dell’1,21% a quota 26.748,64, aggiungendo 320 punti.
Sul mercato valutario lo yen si indebolisce sul dollaro a 129,40 e sull’euro a 134,60.
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Cina: effetto Covid, -11,10% le vendite dettaglio ad aprile
Produzione industriale giù a -2,9%, disoccupazione sale al 6,1%
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PECHINO
16 maggio 2022
04:39
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Le vendite al dettaglio in Cina hanno avuto un tonfo annuo ad aprile a -11,10%, scivolando ai minimi degli ultimi due anni a fronte del -3,5% di marzo e del -6,1% stimato dagli analisti, a causa delle misure draconiane dei lockdown di risposta all’ondata di Covid-19 che “ha avuto un impatto massiccio” sull’economia.

In una nota, l’Ufficio nazionale di statistica ha riferito anche che la produzione industriale ha segnato sempre ad aprile una brusca frenata annua a -2,90% contro attese a +0,4% e il +5% di marzo, centrando il primo calo da marzo 2020.
Male anche la disoccupazione urbana, balzata al 6,1% dal 5,8% del mese precedente.
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Ucraina, la Svezia verso la Nato. Putin: risponderemo. Da Azovstal evacuati 264 soldati
Mosca: accordo con Kiev per evacuare i feriti da Azovstal. Erdogan: la Turchia non cederà sul no all’adesione. Trovata una quarta fossa comune a Mariupol
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17 maggio 2022
00:06
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E’ cominciata a bordo di una dozzina di autobus l’evacuazione dei soldati ucraini dall’acciaieria Azovstal di Mariupol. L’Ucraina ha confermato l’evacuazione di 264 militari: 53 soldati feriti, condotti a Novoazovsk, e 211 altri combattenti portati a Olenivka, nel territorio controllato dai separatisti filorussi di Donetsk.
Questi ultimi sono poi stati ricondotti nelle zone in mano alle forze ucraine nell’ambito di uno scambio di prigionieri.
Lo ha riferito lo Stato maggiore di Kiev su Facebook.
“Speriamo di poter salvare i nostri ragazzi”, perché l’Ucraina “ha bisogno di eroi vivi, e penso che ogni persona giudiziosa capirà queste parole”. Lo ha detto il presidente Volodymyr, citato dall’agenzia Ukrinform, confermando l’avvio dell’evacuazione dei militari che per 82 giorni hanno difeso l’acciaieria Azovstal a Mariupol. All’operazione, ha aggiunto Zelensky, partecipano l’esercito ucraino e l’Intelligence in collaborazione con la Croce rossa e l’Onu.
Il conflitto in Ucraina continua mentre la Nato apre le porte a Finlandia e Svezia. Stoccolma chiederà ufficialmente l’adesione alla Nato: lo ha annunciato la premier svedese Magdalena Andersson parlando di una nuova “era” per il Paese scandinavo. “Il governo ha deciso di informare la Nato del desiderio della Svezia di diventare membro dell’Alleanza”, ha dichiarato in una conferenza stampa. Il ministro della Difesa svedese, Peter Hultqvis, sarà negli Stati Uniti mercoledì per incontrare il capo del Pentagono, Lloyd Austin. Al centro dei colloqui a Washington ci saranno la “domanda di adesione alla Nato della Svezia, l’aggressione della Russia contro l’Ucraina, la situazione della sicurezza in Europa e i rapporti bilaterali”. La Turchia “non cederà” sul no all’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Raid russi su Severodonetsk, nella regione orientale ucraina di Lugansk, hanno provocato oggi almeno 10 morti. Lo ha riferito il governatore locale Serhiy Haidai, citato da Unian. “Al momento è estremamente difficile controllare l’area a causa di nuovi bombardamenti”, ha aggiunto.
“I difensori di Mariupol hanno eseguito l’ordine. Nonostante tutte le difficoltà, hanno respinto le forze schiaccianti del nemico per 82 giorni e hanno permesso all’esercito ucraino di riorganizzarsi, addestrare più personale e ricevere armi dai Paesi partner. Nessuna arma funzionerà senza militari professionisti, il che li rende l’elemento più prezioso dell’esercito. Per salvare vite umane, l’intera guarnigione di Mariupol sta attuando la decisione (di evacuazione) approvata dal Comando supremo e spera nel sostegno del popolo ucraino”. Lo dice in un videomessaggio il comandante del reggimento Azov, Denis Prokopenko.
Emerge una quarta fossa comune a Mariupol, nei pressi del cimitero centrale della città. A denunciarlo è Radio Svoboda, che ha analizzato foto satellitari della società americana Maxar a partire da una denuncia dei giorni scorsi del consigliere del sindaco Petro Andrushchenko. La sepoltura di massa appare composta da due trincee, una delle quali lunga oltre 30 metri, che sarebbero state scavate già a inizio marzo.

La guerra di Putin fa tramontare la neutralita’
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LA DOMANDA DELLA SVEZIA E L’UE – “Con la domanda di adesione alla Nato presentata dalla Svezia insieme al suo partner strategico Finlandia la nostra sicurezza diventa ancora più forte”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Europea Charles Michel lodando i primi ministri dei due Paesi per decisioni che “vanno a beneficio della sicurezza e della difesa collettiva. Il contributo dell’Ue alla deterrenza della Nato è sempre più inestimabile”, ha concluso Michel.
NATO, FINLANDIA E SVEZIA. LA REPLICA DI MOSCA
I due Paesi scandinavi sono pronti a porre fine dopo 70 anni al modello di neutralità. L’ammissione è un errore con conseguenze di vasta portata, ha detto il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov, riportato dall’agenzia Interfax. La Nato “non deve farsi illusioni” sul fatto che la Russia possa sopportare l’adesione di Svezia e Finlandia all’Alleanza, ha aggiunto poi Ryabkov, citato dall’agenzia Interfax. “Il modo in cui garantiremo la nostra sicurezza… dipenderà dalle conseguenze pratiche” della prevista ammissione. L’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato “non rafforzerà” la sicurezza europea, sostiene il Cremlino.
“L’espansione della Nato è artificiale”, ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato dall’agenzia russa Tass. “La Russia non ha problemi con la Finlandia e Svezia, la loro possibile adesione alla Nato non crea alcuna minaccia per Mosca”, ha aggiunto Putin. “La risposta della Russia all’adesione alla Nato di Finlandia e Svezia dipende da come l’alleanza espande le infrastrutture, i problemi sono creati dal nulla”.
Svezia: ‘Il partito socialdemocratico e’ favorevole all’adesione alla Nato’
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PUTIN
“Nel corso dell’operazione speciale in Ucraina sono state ottenute prove documentate che testimoniano il fatto che venivano creati vicino ai nostri confini dei laboratori di armi biologiche”, ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato dall’agenzia russa Tass. “Ci sono estremisti in tutti i Paesi, eppure l’Ucraina ha fatto dei suoi nazisti degli eroi nazionali”. “Il neonazismo rampante è stato osservato da tempo in Ucraina, l’Occidente chiude un occhio su questo”, ha aggiunto.
IL CONFLITTO
Dieci combattenti ucraini bloccati sul terreno dell’acciaieria Azovstal a Mariupol si sarebbero arresi alle forze dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk (Dpr). Lo ha dichiarato Alexander Khodakovsky, comandante di un’unità delle forze interne della DPR. “I primi dieci militari che portavano bandiere bianche sono usciti da un tunnel”, ha scritto Khodakovsky su Telegram citato dall’agenzia russa Interfax. Questa mattina il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko ha smentito la resa dei alcuni combattenti dell’acciaieria.
Missili russi sono stati sparati in mattinata su Mykolaiv, colpendo un quartiere residenziale della città. Lo riporta l’Ukrainska Pravda che cita fonti ufficiali locali. Il bombardamento, spiega il sindaco Alexander Senkevich, ha colpito il quartiere di Ingulsky, provocando un incendio in un negozio di mobili, un’auto bruciata e mandando in frantumi i vetri di alcuni edifici residenziali. Secondo il servizio di emergenza locale, una persona è rimasta ferita.
Le forze ucraine hanno fatto saltare in aria alcuni ponti ferroviari tra le città di Rubizhne e Sievierodonetsk nella regione di Lugansk (est) catturate dai russi: lo riporta l’agenzia Ukrinform. Secondo il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Serhii Gaidai, Kiev controlla adesso il 10% del territorio della regione.
Ucraini distruggono un ponte per fermare l’avanzata russa nel Donbass
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Nuova operazione offensiva dell’esercito russo nella zona orientale dell’Ucraina concentrandosi sulla direzione di Donetsk e intanto sta concentrando reggimenti nell’area della città di Izium: lo scrive lo Stato maggiore di Kiev secondo quanto riportano i media ucraini. Nella direzione di Slobozhansky le truppe di Mosca cercano di bloccare la controffensiva delle unità ucraine. Le Forze armate di Kiev, secondo il rapporto, hanno colpito i russi nella zona di Chornobaivka nella regione meridionale di Kherson, mentre alcune unità delle forze armate bielorusse (fino a sette battaglioni) continuano a coprire il confine ucraino-bielorusso. In direzione Nord, i russi hanno rafforzato il controllo sul confine ucraino-russo nelle regioni di Bryansk e Kursk.
Attacchi missilistici sulla regione di Odessa, anche contro un ponte sull’estuario del Dnestr. Lo riferisce l’Ukrainska Pravda citando i media locali, precisando che nell’attacco, che ha danneggiato un centro ricreativo, sono rimasti feriti due adulti feriti e un bambino piccolo, che è grave. Le autorità di Odessa hanno informato che a seguito di un attacco missilistico sulla regione di Odessa da parte di aerei dell’aviazione strategica sono state danneggiate infrastrutture turistiche, edifici sono stati distrutti ed è scoppiato un incendio. “Il nemico continua ad attaccare il ponte danneggiato e non funzionante sull’estuario del Dnestr”, afferma il consiglio comunale, aggiungendo che sono stati colpiti anche i civili: “2 adulti sono rimasti feriti e un bambino piccolo è stato gravemente ferito”.
Le truppe di Kiev che difendono la città orientale di Kharkiv hanno raggiunto il confine con la Russia, ha reso noto il governatore Oleh Sinegubov su Telegram citato dalla Bbc. L’emittente sottolinea che non è ancora possibile verificare le informazioni del governatore, quante truppe abbiano raggiunto il confine russo e dove. Il ministero della Difesa ucraino intanto ha pubblicato un video che mostra un certo numero di soldati di una brigata di difesa territoriale in un luogo imprecisato della frontiera. Uno dei soldati dice: “Siamo arrivati, siamo qui”. L’esercito ucraino sta allontanando da giorni le forze russe da Kharkiv.
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USA E RUSSIA
La Russia e gli Stati Uniti non stanno prendendo accordi per colloqui tra i leader dei rispettivi Paesi, Vladimir Putin e Joe Biden, o tra i loro capi della diplomazia Sergey Lavrov e Anthony Blinken: lo ha detto oggi il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov. Lo riporta la Tass. “Nessun” preparativo del genere è in corso, ha affermato Ryabkov.
ZELENSKY OGGI PARLA A 65 UNIVERSITA’ USA E CANADA
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlerà in video nella giornata di oggi agli studenti delle principali università americane. Lo ha detto lui stesso in un videomessaggio, citato da Ukrinform. “Un compito che diventa più importante quanto più durerà la guerra: mantenere la massima attenzione del mondo su di noi, sull’Ucraina. Le informazioni sui nostri bisogni dovrebbero essere nelle notizie di tutti i paesi che sono importanti per noi. Per avere un maggiore supporto informativo e politico per l’Ucraina, lunedì (oggi) comunicherò con gli studenti delle principali università americane: 63 università statunitensi e due università canadesi, che radunano centinaia di migliaia di studenti, esperti e ricercatori. La loro voce rafforzerà sicuramente le nostre capacità”, ha affermato il capo di stato ucraino, aggiungendo che risponderà alle domande che il pubblico vorrà porgli.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 maggio 2022
23:07
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Ucraina, la diretta della giornata
23.05 – E’ di almeno 9 civili uccisi e 6 feriti il bilancio dei bombardamenti russi di oggi nella regione di Donetsk, nell’est dell’Ucraina.
Lo ha riferito il governatore Pavlo Kyrylenko, citato da Unian.
22.14 – E’ iniziata a bordo di una dozzina di autobus l’evacuazione dei soldati ucraini dall’acciaieria Azovstal di Mariupol.
Lo riferisce sul suo sito la Reuters, precisando che non è stato finora possibile accertare quante persone fossero a bordo dei mezzi e se tra queste ci fossero i militari feriti.
20.07 – “I difensori di Mariupol hanno eseguito l’ordine. Nonostante tutte le difficoltà, hanno respinto le forze schiaccianti del nemico per 82 giorni e hanno permesso all’esercito ucraino di riorganizzarsi, addestrare più personale e ricevere armi dai Paesi partner. Nessuna arma funzionerà senza militari professionisti, il che li rende l’elemento più prezioso dell’esercito. Per salvare vite umane, l’intera guarnigione di Mariupol sta attuando la decisione (di evacuazione) approvata dal Comando supremo e spera nel sostegno del popolo ucraino”. Lo dice in un videomessaggio il comandante del reggimento Azov, Denis Prokopenko.
20.52 – Emerge una quarta fossa comune a Mariupol, nei pressi del cimitero centrale della città. A denunciarlo è Radio Svoboda, che ha analizzato foto satellitari della società americana Maxar a partire da una denuncia dei giorni scorsi del consigliere del sindaco Petro Andrushchenko. La sepoltura di massa appare composta da due trincee, una delle quali lunga oltre 30 metri, che sarebbero state scavate già a inizio marzo.
18.25 – Raid russi su Severodonetsk, nella regione orientale ucraina di Lugansk, hanno provocato oggi almeno 10 morti. Lo ha riferito il governatore locale Serhiy Haidai, citato da Unian. “Al momento è estremamente difficile controllare l’area a causa di nuovi bombardamenti”, ha aggiunto.
17.45 – “A Kiev sta tornando la vita, le persone stanno tornando nei loro posti di lavoro. Nelle università e nelle scuole le lezioni sono ancora online, ma presto si tornerà alla normalità”. Lo ha detto il presidente ucraino, Voldymyr Zelensky, in videocollegamento con gli studenti di oltre 60 università americane. “Le persone non vogliono abituarsi alla guerra, la situazione migliorerà entro l’estate”, ha sottolineato.
16.54 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato i soldati del 227/o battaglione della 127a brigata delle forze di difesa territoriale ucraine che hanno raggiunto il confine di stato dell’Ucraina nella regione di Kharkiv. Lo ha detto in un video pubblicato su Instagram, riporta Ukrinform. “Ragazzi, grazie mille da tutti gli ucraini, da tutti, da me stesso, dalla mia famiglia! La mia gratitudine è senza confini! Auguro a tutti buona salute, abbiate cura di voi! Grazie. Gloria all’Ucraina!”, ha detto.
16.09 – Il presidente francese, Emmanuel Macron, sostiene “pienamente” la decisione della Svezia di aderire alla Nato, secondo quanto reso noto oggi dall’Eliseo dopo l’annuncio della premier svedese Magdalena Andersson. Macron aveva già accolto con favore l’analogo annuncio fatto il 12 maggio dalla Finlandia.
15.29 – Il ministro della Difesa svedese, Peter Hultqvis, sarà negli Stati Uniti mercoledì per incontrare il capo del Pentagono, Lloyd Austin. Lo annuncia il governo di Stoccolma precisando che al centro dei colloqui a Washington ci saranno la “domanda di adesione alla Nato della Svezia, l’aggressione della Russia contro l’Ucraina, la situazione della sicurezza in Europa e i rapporti bilaterali”.
15.13 – La Svezia chiederà ufficialmente l’adesione alla Nato. Lo ha annunciato la premier svedese Magdalena Andersson.
15.01 – Il ministero della Difesa russo ha annunciato che è stata raggiunta una tregua con Kiev per le evacuazioni dei feriti ucraini dall’impianto di Azovstal, a Mariupol. Lo riporta Interfax.
14.12 – “Ci sono estremisti in tutti i Paesi, eppure l’Ucraina ha fatto dei suoi nazisti degli eroi nazionali”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato dall’agenzia russa Tass. “Il neonazismo rampante è stato osservato da tempo in Ucraina, l’Occidente chiude un occhio su questo”, ha aggiunto.
13.58 – L’invasione della Russia ha creato una crisi globale esacerbando i problemi di sicurezza alimentare del mondo intero. Lo afferma il segretario al Tesoro americano, Janet Yellen, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg. “La guerra sta avendo un impatto al di là dell’Ucraina ed è una cosa di cui siamo molto preoccupati. Temo che abbiamo una crisi globale nelle nostre mani”, mette in evidenza Yellen, in questi giorni in Europa in vista del G7 dei ministri finanziari e dei governatori delle banche centrali. Yellen si attende che dalla riunione emerga un piano di azione per affrontare la sicurezza alimentare.
13.35 – “Ho iniziato la mia visita a Bruxelles per spingere per il sesto pacchetto di sanzioni Ue alla Russia che deve includere un embargo al petrolio”. Lo scrive il ministro degli Esteri ucraino, Dmitro Kuleba su Twitter. “Mi concentrerò anche sulla fornitura di altre armi e la concessione all’Ucraina dello status di candidato Ue. Crediamo che l’Ucraina meriti una valutazione individuale e basata sul merito”, ha aggiunto.
12.19 – McDonald’s esce dalla Russia con la vendita completa delle sue attività a un acquirente locale in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca. Lo riporta Bloomberg. I locali non utilizzeranno più il nome, il logo, il marchio di McDonald’s.
12.07 – L’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato “non rafforzerà” la sicurezza europea. Lo sostiene il Cremlino.
11.50 – “Secondo i dati che abbiamo ricevuto ieri, più di 170mila persone soffrono la fame nella città eroica di Mariupol. I nostri difensori la proteggono da giorni. La città è completamente assediata e tutte le persone di buona volontà rivolgono un forte appello a tutto il mondo con la richiesta di salvare quelle persone che impediscono all’invasore di realizzare i propri piani. Proprio lì, a Mariupol, oggi si sta forgiando la vittoria dell’Ucraina”. Lo ha detto l’arcivescovo maggiore di Kiev, Sviatoslav Shevchuk, nel suo videomessaggio registrato e diffuso ieri nell’81/o giorno dalla invasione russa in Ucraina.
11.44 – Sono almeno 27.700 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito indica che dopo 82 giorni di conflitto si registrano anche 200 caccia, 165 elicotteri e 427 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.228 carri armati russi, 577 pezzi di artiglieria, 2.974 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 97 missili da crociera, 195 lanciamissili, 13 navi, 2.101 tra veicoli e autocisterne per il trasporto del carburante, 89 unità di difesa antiaerea e 42 unità di equipaggiamenti speciali.
11.00 – Il monastero dell’Ordine di San Paolo primo eremita a Mariupol dove vivevano e prestavano servizio i padri paolini, è stato sequestrato dai russi ed è diventata la sede della dell’amministrazione locale della cosiddetta Repubblica popolare di Donetsk. L’amministrazione è stata istituita a fine marzo. Ma solo ora si è saputo che la sua sede è ospitata nel monastero cattolico. A dare la notizia padre Pavlo Tomaszewski, il parroco paolino della parrocchia di Nostra Signora di Czestochowa di Mariupol, con un post su Facebook, ripreso dall’agenzia Sir.
10.01 – Balzo del prezzo del grano duro, mentre prosegue la guerra in Ucraina da parte della Russia. Le quotazioni si attestano a 1.341 dollari per unità contrattuale da 5mila staia (bushel), in aumento del 4,6%, dopo aver toccato un massimo di giornata a 1.352 dollari. In netto rialzo anche il grano tenero a 1.242 dollari, in crescita del 5,48%.
9.33 – La Russia e gli Stati Uniti non stanno prendendo accordi per colloqui tra i leader dei rispettivi Paesi, Vladimir Putin e Joe Biden, o tra i loro capi della diplomazia Sergey Lavrov e Anthony Blinken: lo ha detto oggi il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov. Lo riporta la Tass. “Nessun” preparativo del genere è in corso, ha affermato Ryabkov.
9.18 – “Faremo il massimo per sbloccare la situazione, ma non posso garantire che si arrivi ad un accordo perché le posizioni sono abbastanza forti: il mio ruolo non è di assegnare le colpe a qualcuno ma di costruire il consenso”. Lo ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell rispondendo ad una domanda sull’embargo al petrolio nel nuovo pacchetto di sanzioni Ue.
9.06 – L’ammissione della Svezia e della Finlandia alla Nato è un errore con conseguenze di vasta portata. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov, riportato dall’agenzia Interfax.
8.52 – Un conflitto prolungato può far precipitare 9 ucraini su 10 in povertà o vicini alla povertà e mettere a rischio il livello di sviluppo raggiunto in quasi due decenni. Lo stima il programma Onu per lo sviluppo (Unpd), che fa il punto sulla situazione in Ucraina in un’analisi pubblicata sul proprio sito web, evidenziando che “le profonde cicatrici sociali ed economiche dureranno per generazioni”.
8.01 – Sale a 229 il bilancio dei bambini uccisi dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina. Lo riferisce la Procura generale ucraina su Telegram, precisando che i minori feriti sono 421.
2.48 – Il sostegno degli Stati Uniti alla “sovranità e alle esigenze di sicurezza” dell’Ucraina è “incrollabile”. Lo ha detto il capo del Pentagono, Lloyd Austin, al ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov nel corso di una conversazione sulla situazione sul campo di battaglia.
00.08 – Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky afferma che sono in corso negoziati per arrivare far uscire le persone da Mariupol, compresi i combattenti ucraini asserragliati nell’acciaieria di Azovstal. Zelensky lo ha annunciato in un videomessaggio, riferisce Ukrinform. “Stiamo proseguendo trattative molto difficili e delicate per salvare la nostra gente da Mariupol, da Azovstal. Ci occupiamo quotidianamente di questo. E la cosa principale è che gli accordi siano rispettati”, ha detto il presidente.
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Mosca, Svezia e Finlandia nella Nato errore vasta portata
‘Non ne sopporteremo adesione’, dice viceministro Esteri Ryabkov
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MOSCA
16 maggio 2022
12:03
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L’ammissione della Svezia e della Finlandia alla Nato è “un errore con conseguenze di vasta portata”, ha detto il viceministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov, riportato dall’agenzia Interfax.
La Nato, ha aggiunto, parlando con i giornalisti a Mosca, “non deve farsi illusioni” sul fatto che la Russia possa sopportare l’adesione di Stoccolma e Helsinki all’Alleanza atlantica.
“Il livello generale delle tensioni militari aumenterà e ci sarà meno prevedibilità in questo settore. È un peccato che il buon senso sia sacrificato a una fantomatica idea di ciò che dovrebbe essere fatto nelle circostanze attuali”. “Si tratta di un altro grave errore con conseguenze di vasta portata. Ebbene, questo è il livello di coloro che prendono le rispettive decisioni nei rispettivi Paesi”,
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Cina a G7, ‘basta con le interferenze negli affari interni’
In risposta a dichiarazione sabato del vertice ministri Esteri
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PECHINO
16 maggio 2022
13:40
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La Cina chiede la “fine delle interferenze negli affari interni” in risposta alla dichiarazione di sabato dei ministri degli Esteri del G7, in cui sono citate le tensioni su Taiwan, le violazioni dei diritti umani nello Xinjiang e nel Tibet, la stretta su Hong Kong, le controversie nei mari Cinese orientale e meridionale e l’avviso a Pechino di non assistere la Russia nell’invasione dell’Ucraina.
“Quello che voglio sottolineare è che gli affari legati a Taiwan, Xinjiang, Tibet e Hong Kong sono puramente affari interni della Cina e non tollerano interferenze di forze esterne”, ha detto un portavoce dell’ambasciata cinese a Londra.
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Monastero requisito a Mariupol sede locale della Repubblica di Donetsk
A dare la notizia il parroco paolino della parrocchia di Nostra Signora di Czestochowa di Mariupol
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16 maggio 2022
13:43
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Il monastero dell’Ordine di San Paolo primo eremita a Mariupol dove vivevano e prestavano servizio i padri paolini, è stato sequestrato dai russi ed è diventata la sede della dell’amministrazione locale della cosiddetta Repubblica popolare di Donetsk.
L’amministrazione è stata istituita a fine marzo.
Ma solo ora si è saputo che la sua sede è ospitata nel monastero cattolico. A dare la notizia padre Pavlo Tomaszewski, il parroco paolino della parrocchia di Nostra Signora di Czestochowa di Mariupol, con un post su Facebook, ripreso dall’agenzia Sir.
“Cristo è risorto!”, scrive il religioso. “Ho ricevuto una triste notizia oggi. Nel nostro monastero, a Mariupol, gli occupanti hanno fatto l’amministrazione della DPR per tutta la città! Vi chiedo di pregare per la nostra bella città, per i suoi difensori e per noi, e perché possano essere liberati la nostra città e il nostro santuario dagli invasori!”. Il 5 marzo scorso, insieme ad un altro confratello dell’Ordine di San Paolo Primo Eremita (Paolini), il sacerdote era riuscito a fuggire dalla città sotto assedio dai russi insieme ad alcuni parrocchiani. In precedenza, è stato riferito che il monastero di Mariupol era stato anche saccheggiato.
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Mosca, attività di Renault in Russia passano allo Stato
100% azioni a governo russo dopo ritiro per invasione Ucraina
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MOSCA
16 maggio 2022
12:17
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Le attività della casa automobilistica francese Renault in Russia sono da oggi di proprietà dello Stato russo: lo ha reso noto il ministero dell’Industria e del commercio di Mosca in un comunicato.

L’annuncio segue il ritiro della Renault dalla Russia in seguito all’invasione dell’Ucraina.

“Sono stati firmati accordi per il trasferimento di asset russi dal gruppo Renault alla Federazione Russa e al governo di Mosca”, ha affermato il ministero nella nota. Le azioni di Renault Russia sono state trasferite al governo della città di Mosca e l’Istituto statale di ricerca nel settore automobilistico (NAMI) è diventato proprietario della partecipazione della Renault nella casa automobilistica russa Avtovaz. Lo riporta la Tass.
Il governo di Mosca ha adesso così il 100% delle azioni della Renault Russia, mentre una quota del 67,69% nella Avtovaz è passata al NAMI.
La Avtovaz continuerà ad assemblare l’intera gamma delle auto Lada nei suoi stabilimenti e offrirà i servizi di manutenzione per le autovetture Renault in Russia.
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Le attività della casa automobilistica francese Renault in Russia sono da oggi di proprietà dello Stato russo: lo ha reso noto il ministero dell’Industria e del commercio di Mosca in un comunicato.

L’annuncio segue il ritiro della Renault dalla Russia in seguito all’invasione dell’Ucraina.

“Sono stati firmati accordi per il trasferimento di asset russi dal gruppo Renault alla Federazione Russa e al governo di Mosca”, ha affermato il ministero nella nota. Le azioni di Renault Russia sono state trasferite al governo della città di Mosca e l’Istituto statale di ricerca nel settore automobilistico (NAMI) è diventato proprietario della partecipazione della Renault nella casa automobilistica russa Avtovaz. Lo riporta la Tass.
Il governo di Mosca ha adesso così il 100% delle azioni della Renault Russia, mentre una quota del 67,69% nella Avtovaz è passata al NAMI.
La Avtovaz continuerà ad assemblare l’intera gamma delle auto Lada nei suoi stabilimenti e offrirà i servizi di manutenzione per le autovetture Renault in Russia.

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Kiev, 27.700 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra
1.228 carri armati distrutti e 427 droni abbattuti in 82 giorni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 maggio 2022
12:24
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Sono almeno 27.700 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’esercito di Kiev.
Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito indica che dopo 82 giorni di conflitto si registrano anche 200 caccia, 165 elicotteri e 427 droni abbattuti.

Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.228 carri armati russi, 577 pezzi di artiglieria, 2.974 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 97 missili da crociera, 195 lanciamissili, 13 navi, 2.101 tra veicoli e autocisterne per il trasporto del carburante, 89 unità di difesa antiaerea e 42 unità di equipaggiamenti speciali.
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Brexit: prima mossa Johnson per modifica unilaterale protocollo
Premier visita Irlanda del Nord per sbloccare stallo ma sfida Ue
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LONDRA
16 maggio 2022
12:27
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Missione di Boris Johnson oggi in Irlanda del Nord, impegnato a incontrare i leader dei maggiori partiti locali per cercare di sbloccare lo stallo politico innescato nella più piccola e turbolenta nazione del Regno Unito dallo scontro sul protocollo post Brexit firmato a suo tempo da Londra e Bruxelles.
Il premier Tory britannico è partito per Belfast con l’obiettivo dichiarato di cercare d’incoraggiare l’intesa per la formazione di un nuovo governo nordirlandese imperniato – come previsto dallo storico accordo di pace del Venerdì Santo 1998 – su una coalizione fra il maggior partito nazionalista (Sinn Fein) e il maggior partito unionista (Dup).

Un’intesa congelata al momento dal Dup – scavalcato per la prima volta come forza di maggioranza relativa dallo Sinn Fein alle recenti elezioni amministrative del 5 maggio – per la contrarietà radicale al protocollo: documento sulla cui revisione gli unionisti pretendono garanzie preliminari, sostenendo che esso – nato per garantire anche dopo la Brexit il mantenimento del frontiera commerciale aperta in regime di mercato unico fra Ulster e Repubblica d’Irlanda – stia in effetti minacciando attraverso barriere e controlli l’integrità del confine interno tra Irlanda del Nord e resto del Regno: una contestazione rigettata dai nazionalisti repubblicani e che rischia di riattizzare le tensioni.
Johnson – che da tempo ha a sua volta rimesso in discussione il protocollo, dopo averlo firmato – ha annunciato da parte sua prima della partenza di voler continuare a negoziare con l’Ue per modificarlo, ma ribadendo di essere pronto ad agire in autonomia se non vi saranno svolte. A questo fine ha anticipato a domani la presentazione al Parlamento di Westminster di una legge (il cui iter potrebbe richiedere alcuni mesi) destinata a dare al governo il potere di cambiare unilateralmente “parti” del documento in questione, facendo prevalere la normativa nazionale per ragioni di sicurezza interna rispetto a quanto siglato con Bruxelles. Sia Dublino, sia i 27 hanno del resto fatto sapere di considerare questa mossa come una “violazione del diritto internazionale” e di essere pronti nel caso a ritorsioni legali.
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‘Unità Kiev a difesa Kharkiv raggiungono confine russo’
Bbc, ‘non è ancora noto quante truppe e in quale zona’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 maggio 2022
12:37
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Le truppe di Kiev che difendono la città orientale di Kharkiv, seconda città ucraina per estensione, hanno raggiunto il confine con la Russia.
Lo ha reso noto questa mattina il governatore Oleh Sinegubov su Telegram citato dalla Bbc.
L’emittente sottolinea che non è ancora possibile verificare le informazioni del governatore, quante truppe abbiano raggiunto il confine russo e dove.
Il ministero della Difesa ucraino intanto ha pubblicato un video che mostra un certo numero di soldati di una brigata di difesa territoriale in un luogo imprecisato della frontiera. Uno dei soldati dice: “Siamo arrivati, siamo qui”.
L’esercito ucraino sta allontanando da giorni le forze russe da Kharkiv.
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Ucraina: McDonald’s esce dalla Russia
Cessione ad acquirente locale, marchio non sarà più utilizzato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 maggio 2022
12:40
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McDonald’s esce dalla Russia con la vendita completa delle sue attività a un acquirente locale in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca.
Lo riporta Bloomberg.
I locali non utilizzeranno più il nome, il logo, il marchio di McDonald’s.
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L’Italia a Cannes nel segno della Nostalgia
Martone e Bruni Tedeschi, Trinca, Bellocchio, Borghi-Marinelli
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CANNES
16 maggio 2022
12:41
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Un romanzo e uno scenario potenti, una storia di amicizia adolescente e di nostalgia, quella che prende alle viscere e non ti lascia più costi quel che costi.

NOSTALGIA di Mario Martone dal romanzo omonimo di Ermanno Rea (Feltrinelli, 2016) con protagonista Pierfrancesco Favino è il portabandiera italiano al festival di Cannes che si apre martedì 17 maggio con gli zombie senza Z di Michel Hazanavicius.
E’ l’unico film in gara per la Palma d’oro con bandiera tricolore ma il nostro cinema è sparso anche altrove, a testimonianza del suo valore internazionale e della circolarità dei talenti. E’ italiana, di Torino, Valeria Bruni Tedeschi in concorso con LES AMANDIERS in cui a ripercorre la sua esperienza formativa alla famosa scuola di teatro di Patrice Cherau vicino Parigi e italianissimi i due protagonisti de LE OTTO MONTAGNE dei belgi Charlotte Vanermeersch e Felix Van Groeningen, Luca Marinelli e Alessandro Borghi dal libro omonimo di Paolo Cognetti (Einaudi, premio Strega 2017). Entrambi coproduzioni italiane.
Nella sezione Cannes Premiere c’è l’atteso ESTERNO NOTTE di Marco Bellocchio, serie tv che ha anche uscita cinematografica in due parti, racconto ‘liberamente ispirato’ alla tragedia del sequestro Moro. Pietro Marcello aprirà la Quinzaine des Realisateurs con LE VELE SCARLATTE, il suo primo film in Francia, con cast francese e coproduzione italiana. In prima mondiale è atteso l’esordio alla regia di Jasmine Trinca – nella giuria presieduta da Vincent Lindon che assegnerà la Palma d’oro il 28 maggio – con MARCEL con protagonista Alba Rohrwacher, dedicato ai suoi genitori, presentato nella sezione Special Screening. VALERIA GOLINO è presidente di giuria a Un Certain Regard. Alice Rohrwacher è al festival, anche quest’anno, protagonista di uno dei Rendez Vous con il pubblico. Porterà il nuovo inedito cortometraggio LE PUPILLE prodotto da Alfonso Cuarón, girato in Super 16 e in formato 35mm. LAURA MORANTE poi è in Masquerade di Nicolas Bedos fuori concorso. Per la Cinef Selection il corto di Valerio Ferrara, prodotto dal centro sperimentale di cinematografia, IL BARBIERE COMPLOTTISTA e a Cannes XR il corto MONTEGELATO di Davide Rapp , una produzione: -orama.
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Yemen: decolla primo volo commerciale in sei anni
Dall’aeroporto di Sanna, chiuso dal 2016, con destinazione Amman
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SANAA
16 maggio 2022
13:44
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SANAA – Il primo volo commerciale da quasi sei anni a questa parte è decollato stamani dalla capitale dello Yemen controllata dai ribelli: lo riportano i giornalisti della Afp sul posto.
L’aeroporto di Sanaa era chiuso al traffico commerciale dall’agosto del 2016.

Lo scorso primo aprile l’Onu ha annunciato una tregua di due mesi in Yemen e l’inizio degli incontri tra le parti in guerra, che hanno accettato di fermare tutte le operazioni militari offensive aeree, terrestri e marittime all’interno del Paese e oltre i suoi confini.
L’aereo della Yemenia Airways, che trasportava 126 passeggeri, inclusi pazienti che hanno bisogno di cure all’estero e i loro parenti, è decollato poco dopo le 9:00 ora locale (le 8:00 in Italia) da Sanaa per la capitale della Giordania, Amman. Il primo volo commerciale sarebbe dovuto partire lo scorso 24 aprile, ma era stato rinviato a data da stabilire.
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Borrell, su embargo Ue petrolio russo non garantisco accordo
Baerbock, ‘sono fiduciosa’. Lituania, ‘ostaggi di Budapest’
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BRUXELLES
16 maggio 2022
13:40
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“Faremo il massimo per sbloccare la situazione, ma non posso garantire che si arrivi ad un accordo perché le posizioni sono abbastanza forti: il mio ruolo non è di assegnare le colpe a qualcuno ma di costruire il consenso”.
Lo ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell rispondendo ad una domanda sull’embargo al petrolio russo nel nuovo pacchetto di sanzioni Ue.

“Sono fiduciosa, nei prossimi giorni arriveremo a un risultato comune” sull’embargo al petrolio russo. Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, parlando ai margini di un incontro a Bruxelles, come riporta Handelsblatt.
L’approvazione di nuove sanzioni contro Mosca “sarà una delle cose per cui saremo ricordati: un’Ue in grado di andare avanti e di mandare un messaggio chiaro alla Russia, o un’Ue bloccata. E ora l’intera Unione europea è ostaggio purtroppo di un Paese che non ci aiuta a trovare il consenso”. Lo ha detto il ministro degli Esteri lituano, Gabrielius Landsbergis.

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Inviato Vaticano, polizia Israele viola libertà religiosa
Grysa, esequie reporter momento tensione Israele-Santa Sede
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TEL AVIV
16 maggio 2022
13:42
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La polizia israeliana “ha violato in maniera molto brutale” il diritto “alla libertà religiosa” della Chiesa durante i funerali della reporter Shireen Abu Akleh.
Lo ha detto l’incaricato di affari della Delegazione apostolica in Terra Santa, padre Thomas Grysa, durante una conferenza stampa a Gerusalemme.
Un diritto, ha spiegato, “incluso nell’accordo fondamentale tra Israele e Santa Seda”.
“Questo episodio – ha aggiunto – costituisce un momento di tensione fra Israele e Santa Sede, anche se non è il primo”.
“Siamo sconvolti per le modalità ingiustificabili per quello che è accaduto e vogliamo denunciare e condannare in maniera chiara e inequivocabile”. Lo ha detto il Patriarca latino di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa. “Le ragioni di sicurezza non possono giustificare un evento di questo genere – ha aggiunto – , che colpisce la sensibilità della comunità cristiana e non solo, soprattutto in un momento così delicato come quello che stavamo vivendo”.
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Monastero requisito a Mariupol sede locale Repubblica Donetsk
Parroco, requisito a ordine cattolico padri paolini in marzo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 maggio 2022
13:01
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il monastero dell’Ordine di San Paolo primo eremita a Mariupol dove vivevano e prestavano servizio i padri paolini, è stato sequestrato dai russi ed è diventata la sede della dell’amministrazione locale della autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk.
L’amministrazione è stata istituita a fine marzo.
Ma solo ora si è saputo che la sua sede è ospitata nel monastero cattolico. A dare la notizia padre Pavlo Tomaszewski, il parroco paolino della parrocchia di Nostra Signora di Czestochowa di Mariupol, con un post su Facebook, ripreso dall’agenzia Sir.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ucraina: Letta, parole Draghi in Usa hanno avvicinato posizioni
Ci ha reso tutti consapevoli del fatto che dobbiamo essere uniti
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PIACENZA
16 maggio 2022
13:10
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“Giovedì il presidente del consiglio verrà in aula, parlerà e ci sarà un dibattito, ma io credo che quello che Draghi ha detto e fatto a Washington parlando a nome dell’Italia e dell’Europa, abbia avvicinato molto le posizioni e reso tutti consapevoli del fatto che in questo momento dobbiamo essere uniti e dobbiamo condividere le scelte con il resto dell’Europa”.
Così il segretario del Pd Enrico Letta, a Piacenza, per sostenere la candidata sindaca del Pd Katia Tarasconi.

“Perchè quello che facciamo con i nostri partner europei – ha proseguito Letta – ha una sua efficacia, mentre se ci mettiamo a fare scelte da soli, alla Orban, sbagliamo. L’Italia non è l’Ungheria di Orban è un Paese che agisce assieme ai suoi alleati”.
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Somalia: Hassan Sheikh Mohamud è il nuovo presidente
Aveva già guidato il paese dal 2012 al 2017
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 maggio 2022
13:42
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Hassan Sheikh Mohamud è il nuovo presidente della Somalia.
Il nuovo leader è stato eletto da deputati e senatori che hanno votato sotto una tenda eretta nel perimetro dell’aeroporto di Mogadiscio, posta sotto coprifuoco, dove le forze di sicurezza sono onnipresenti.

Mohamud aveva già guidato il paese dal 2012 al 2017.
La vittoria per il neopresidente è arrivata dopo un voto-maratona in due turni che coinvolgeva i 36 candidati trasmesso in diretta alla tv. Alla fine i funzionari parlamentari hanno contato più di 165 voti per Hassan Sheikh Mohamud, sufficienti a battere il presidente uscente Mohamed Abdullahi Mohamed detto Farmajo, che insieme al vincitore e altri due candidati si era qualificato per il secondo voto dei parlamentari.

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Ucraina: McDonald’s esce definitivamente dalla Russia
Cessione ad acquirente locale, marchio non sarà più utilizzato
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16 maggio 2022
13:10
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McDonald’s esce dalla Russia con la vendita completa delle sue attività a un acquirente locale in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca.
Lo riporta Bloomberg.
I locali non utilizzeranno più il nome, il logo, il marchio di McDonald’s.
McDonald’s, con l’uscita dalla Russia, prevede di registrare un onere non monetario di circa 1,2-1,5 milioni di dollari per cancellare gli investimenti netti in Russia.
La società ha aggiornato la guidance per il 2022 che prevede il margine operativo nell’ordine del 40%. Escludendo la chiusura di tutti i ristoranti in Russia, si prevede che l’espansione netta delle unità di ristorazione contribuirà per circa l’1,5% alla crescita delle vendite di tutto il sistema nel 2022.
McDonald’s prevede oltre 1.300 nuovi ristoranti nel 2022.
Investimenti (Capex) di circa 2,1-2,3 miliardi di dollari. I ristoranti in Ucraina restano chiusi e il personale percepirà lo stipendio pieno.
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McDonald’s esce dalla Russia con la vendita completa delle sue attività a un acquirente locale in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca.Lo riporta Bloomberg.I locali non utilizzeranno più il nome, il logo, il marchio di McDonald’s.
Con l’uscita dalla Russia McDonald’s prevede di registrare un onere non monetario di circa 1,2-1,5 milioni di dollari per cancellare gli investimenti netti in Russia.
La società ha aggiornato la guidance per il 2022 che prevede il margine operativo nell’ordine del 40%.
Escludendo la chiusura di tutti i ristoranti in Russia, si prevede che l’espansione netta delle unità di ristorazione contribuirà per circa l’1,5% alla crescita delle vendite di tutto il sistema nel 2022.
McDonald’s in calo a Wall Street nel giorno dell’annuncio della vendita delle sue attività in Russia. I titoli del colosso degli hamburger perdono l’1,09%. Il passo indietro dalla Russia segna la fine di un’era. La società è stata uno dei primi colossi occidentali a entrare sul mercato russo, aprendo il suo primo punto vendita nel paese a Mosca nel gennaio del 1990 quando la Russia era ancora parte dell’Urss.
Tre mesi fa la chiusura con l’uscita dei marchi occidentali dalla Russia e oggi la notizia dell’addio definitivo della famosa insegna colorata che probabilmente sarà sostituta da un altro marchio: ‘Zio Vanja’, neonato brand che prende il nome dall’opera teatrale di Anton Cechov e lanciato dagli eredi russi dei cugini McDonald’s. Per dribblare le sanzioni imposte dall’Occidente promette di usare materie prime “russe al 100%”, con la possibilità di ignorare i brevetti dei Paesi che Mosca considera ostili. La catena, però, non si discosterà un granché dallo stile dei Big Mac. Un indizio arriva dal marchio: una B gialla, che nell’alfabeto cirillico corrisponde alla V di Vanja, su sfondo rosso, un marchio che roteato di 90 gradi somiglia molto alla ‘M’ del fast food americano.

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Kiev, 27.700 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra
1.228 carri armati distrutti e 427 droni abbattuti in 82 giorni
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16 maggio 2022
12:24
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Sono almeno 27.700 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’esercito di Kiev.
Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito indica che dopo 82 giorni di conflitto si registrano anche 200 caccia, 165 elicotteri e 427 droni abbattuti.

Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.228 carri armati russi, 577 pezzi di artiglieria, 2.974 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 97 missili da crociera, 195 lanciamissili, 13 navi, 2.101 tra veicoli e autocisterne per il trasporto del carburante, 89 unità di difesa antiaerea e 42 unità di equipaggiamenti speciali.
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Covid: Shanghai, interrotta trasmissione in 15 aree
Persone in aree a ‘gestione chiusa’ sceso a circa 1 milione
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16 maggio 2022
12:17
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La città cinese di Shanghai ha interrotto la trasmissione comunitaria del Covid-19 in 15 dei suoi 16 distretti, secondo quanto emerso da una conferenza stampa sulla prevenzione e il controllo dell’epidemia svoltasi oggi.

Da quanto emerso durante il briefing, attualmente il numero di persone che vivono in ‘aree a gestione chiusa’ è sceso a non più di 1 milione e l’epidemia è stata posta sotto controllo con efficacia.

La megalopoli, con una popolazione di oltre 24 milioni di abitanti, ha segnalato ieri 69 casi confermati di Covid-19 a trasmissione locale e 869 asintomatici locali, come reso noto oggi dalla commissione sanitaria municipale.
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Germania: Cdu vuole alleanza con Verdi in Nordreno-Vestfalia
Segretario generale cristiano-democratici, ‘questa la direzione’
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BERLINO
16 maggio 2022
18:23
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Una coalizione nero-verde tra Cdu e Verdi è la direzione in cui andrà la formazione del prossimo governo in Nordreno-Vestfalia: lo ha detto oggi alla Zdf Mario Czaja, segretario generale Cdu.
L’importante sarebbe conciliare economia e progresso con clima ed ecologia, “questo è il compito di questo governo, in un contesto di tempi difficili e in un Land industrializzato come il Nordreno-Vestfalia”, ha sottolineato Czaja.

Ieri, nelle elezioni in Nordreno-Vestfalia, la Cdu dell’attuale governatore Hendrik Wüst ha ottenuto il 35,7%, mentre i Verdi hanno raggiunto il 18,2%. Una coalizione a due è quindi più che sufficiente a formare un governo. I Verdi, ha detto Katharina Dröge, capogruppo parlamentare degli ecologisti in Nordreno-Vestfalia, “parleranno con tutti i partiti democratici” per la formazione del prossimo governo. L’espansione delle energie rinnovabili, che è stata così lenta in Nordreno-Vestfalia, è qualcosa che porteremo avanti” ha intanto aggiunto l’altra capogruppo del partito, Britta Haßelmann, parlando al canale tv Phoenix.

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Si allunga la scia di sangue negli Usa, altre 2 sparatorie
In una chiesa della California e in un mercatino Houston, almeno tre morti. A Boston l’autore della strage voleva proseguire la carneficina
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NEW YORK
16 maggio 2022
18:22
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Altre due sparatorie e altri morti.
Si allunga la scia di sangue negli Stati Uniti, in un fine settimana contrassegnato dal massacro nel supermercato di Buffalo, dove un diciottenne suprematista ha aperto il fuoco e ucciso dieci persone per motivi razziali.
L’autore della strage, il 18enne Payton Gerdon, intendeva proseguire la sua carneficina in un altro grande supermercato, secondo quanto riferito dal capo della polizia Joseph Gramaglia, che ha citato elementi probatori. Riferendosi alla strage di Buffalo, la deputata conservatrice Liz Cheney ha puntato il dito contro i leader del partito repubblicano per aver consentito al razzismo di dilagare negli Stati Uniti: “La leadership repubblicana alla Camera ha consentito il nazionalismo bianco, i suprematisti bianchi e l’antisemitismo. La storia ci ha insegnato che quello che inizia con le parole finisce molto peggio. I leader repubblicani devono rinunciare e rigettare questi punti di vista e coloro che li sostengono”.
Nel sud della California, invece, nella comunità per pensionati di Laguna Woods, un uomo ha aperto il fuoco in una chiesa, la Geneva Presbyterian: il bilancio è di un morto e quattro feriti in condizioni critiche.
In Texas si è sfiorato il massacro. In un mercatino con più di 1.000 persone a fare shopping di domenica pomeriggio, cinque uomini hanno aperto il fuoco in seguito a una lite. “Al momento sembra che i feriti, così come i due morti, siano tutti parte del litigio. Nessun innocente è stato colpito. Almeno due pistole sono state recuperate sulla scena”, riferiscono le autorità della Harris County. I due incidenti culminano un fine settimana di terrore, con la tragedia di Buffalo tornata a scuotere l’America. Joe Biden sarà nella città dello stato di New York martedì: vestirà i panni del consoler-in-chief prima di partire per l’Asia.
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Salta l’accordo in Ue sul petrolio, l’Ucraina delusa
Orban non cede. Il rischio stop al gas un macigno sulla ripresa
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16 maggio 2022
20:20
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“Sfortunatamente non siamo riusciti a raggiungere un accordo sull’embargo al petrolio russo”.
In serata è l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell a suonare le campane a morto.
L’ennesima fumata nera ormai conclama l’impasse europeo su una questione che, a parole, tutti dicono vada risolta al più presto ma che, nei fatti, si trascina di vertice in vertice. Anche perché secondo le stime della Commissione Europea la crescita economica sta rallentando sensibilmente e le sanzioni diventano un tema sempre più esplosivo. Senz’altro sul gas ma anche, evidentemente, sul petrolio.
La questione è nota: l’opposizione dell’Ungheria. Perché totalmente dipendente dal greggio di Mosca e priva di accesso al mare, circostanza che le impedisce di compensare con le navi le forniture via tubo. Ecco perché la Commissione, in una limatura delle bozze, aveva proposto un regime particolare per Budapest, concedendole un’esenzione all’embargo fino al 2024. Lo stallo, però, non è stato superato né al livello del Coreper, ovvero i rappresentanti permanenti dei 27 presso l’Ue, né al passaggio successivo, quello dei ministri degli Esteri. Ora, con ogni probabilità, si dovrà salire ancora di più, portando il dossier al tavolo dei leader: la prima data disponibile appare quella del consiglio straordinario sull’Energia, previsto per il 30-31 maggio. Budapest non si è fatta intimidire: per compensare le sue perdite l’Ue dovrebbe mettere sul piatto tra “i 15 e i 18 miliardi di euro”. “Se vuole far passare l’embargo – ha chiarito il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó – si deve esentare il greggio via oleodotto”.
La trattativa mina l’immagine di unità europea sino a qui mantenuta. I malumori serpeggiano. Kiev, per bocca del ministro degli Esteri Dmytro Kuleba, presente al consiglio di oggi, si è detta “delusa”. “L’intera Unione Europea è ostaggio purtroppo di un Paese che non ci aiuta a trovare il consenso”, ha dichiarato il collega lituano Gabrielius Landsbergis, tra i più attivi nel perorare la causa dell’embargo. Anche Luigi Di Maio si è detto contrariato per la china ormai imboccata. “L’Italia – ha notato – non pone veti al sesto pacchetto di sanzioni, che va approvato il prima possibile; è evidente che l’Ue deve imboccare un percorso di riforme per superare il principio dell’unanimità, che le vieta di prendere rapidamente alcune decisioni”.
“L’Ungheria – ha ribadito nel mentre Viktor Orbàn – non bloccherà le sanzioni dell’Ue purché non rappresentino un rischio per la nostra sicurezza energetica”. Come accennato in apertura, il tema dell’energia sempre più s’intreccia a quello della crescita e dunque, stringi stringi, alla sostenibilità dei conti Ue. Le previsioni economiche della Commissione per la primavera registrano il persistere di “un’elevata incertezza” dovuta alla guerra in Ucraina e certificano uno scenario da incubo nel caso in cui si dovesse bandire il gas russo: addio al 2,5% di crescita e più 3% del tasso d’inflazione. Date le condizioni attuali, l’impatto – non ultimo a livello sociale – sarebbe difficilmente tollerabile. Non a caso Di Maio ha ribadito la “necessità del tetto ai prezzi del gas”, prima che sia “troppo tardi”. Una misura fortemente voluta dall’Italia (lo stesso Mario Draghi l’ha chiesta più volte) ma non ancora matura a Bruxelles – ragione in più per incardinare il pacchetto al prossimo Consiglio europeo.
L’Ue intanto ha chiarito che le compagnie energetiche europee possono pagare il gas russo senza violare le sanzioni. “L’apertura di un conto bancario presso Gazprombank è possibile, a patto che non sia in rubli”, ha precisato la Commissione, sottolineando che basterà saldare i pagamenti in euro o dollari “in linea con i contratti concordati” e ricevere una dichiarazione di avvenuto saldo. Spetterà poi a Mosca, secondo le indiscrezioni circolate nel weekend, effettuare la conversione. Un’interpretazione sotto la lente dell’Eni, che comunque continua a valutare la possibile apertura di due conti, uno in euro e uno in rubli, per far fronte alle scadenze per i pagamenti previsti nella seconda metà di maggio. “Eni – ha fatto sapere la compagnia – sta tuttora svolgendo le proprie valutazioni e al momento non ha avviato la procedura di apertura dei due conti”.
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Peste suina: Ue, stop suini da area infetta ad altri Stati
“Istituire una zona infetta in varie aree del Comune di Roma”
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ROMA
17 maggio 2022
10:00
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L’Italia “provvede affinché non siano autorizzati i movimenti di partite di suini detenuti nelle aree elencate come zona infetta e dei relativi prodotti verso altri Stati membri e paesi terzi”.
Lo prevede la Decisione di esecuzione 2022/746 della Commissione europea relativa ad alcune misure di emergenza contro la peste suina africana in Italia.
La Decisione è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea di oggi. Il provvedimento, si legge, “si applica fino al 31 agosto 2022”, e prevede l’istituzione di una zona infetta nell’area del comune di Roma che “comprenda almeno le aree elencate” nella Decisione stessa.
L’Italia deve provvedere ad istituire “immediatamente una zona infetta in relazione alla peste suina africana” che comprenda varie aree del comune di Roma. E’ quanto si legge nella Decisione di esecuzione 2022/746 della Commissione europea relativa ad alcune misure di emergenza contro la peste suina africana in Italia. La Decisione è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea di oggi ed indica nel dettaglio le zone dell’area di Roma interessate.
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Bolsonaro, ‘Argentina e Cile su stessa strada Venezuela e Cuba’
Per leader Brasile rischiano trasformarsi in regimi ‘comunisti’
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BRASILIA
16 maggio 2022
14:22
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Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha criticato gli attuali governi di Argentina e Cile sostenendo che i due Paesi stanno per trasformarsi in regimi “comunisti” come quelli di Venezuela e Cuba.

“Fidel (Castro) e (Hugo) Chavez sono già morti, ma le conseguenze disastrose del comunismo continuano”, ha scritto il capo dello Stato sui social.
“Argentina e Cile sono sulla stessa strada del Venezuela”, ha aggiunto il leader di destra, riferendosi ai presidenti di Argentina e Cile, Alberto Fernandez e Gabriel Boric, entrambi di sinistra.
“Alcuni lo vorrebbero ancora (il comunismo) per il Brasile”, ha detto Bolsonaro, in un’apparente allusione all’ex presidente di sinistra Luiz Inacio Lula da Silva, suo avversario diretto alle elezioni del prossimo 2 ottobre.
Il testo scritto dall’ex capitano dell’esercito è accompagnato da un video in cui presunti immigrati venezuelani e cubani raccontano le difficoltà subite nei loro Paesi di origine. Una giovane venezuelana inoltre raccomanda ai brasiliani di “non votare male” alle presidenziali, come ha fatto nel suo Paese chi ha permesso che si eleggesse presidente Nicolas Maduro.
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Somalia: partner internazionali salutano il nuovo presidente
Hassan Sheickh Mohamud eletto ieri dopo mesi di crisi politica
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16 maggio 2022
14:24
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I partner internazionali della Somalia hanno salutato oggi con favore l’elezione di ieri del presidente Hassan Sheickh Mohamud, avvenuta dopo mesi di instabilità politica e attacchi di matrice jihadista, cui si aggiunge la grave siccità che colpisce il Paese del Corno d’Africa.
La ministra della Gran Bretagna per l’Africa, Vicky Ford, si è congratulata con Mohamud, affermando che il suo Paese vuole “continuare la sua stretta collaborazione con l’obiettivo di sostenere la costruzione della stabilità, contrastare Al-Shabaab e sostenere coloro i quali sono colpiti dalla siccità devastante”.

L’organizzazione Autorità intergovernativa per lo sviluppo (Igad) ha dichiarato che questa vittoria è “una chiara testimonianza della fiducia e della sicurezza che il popolo della Somalia ha nelle qualità della sua leadership”. Mohamud, già capo dello Stato tra il 2012 e il 2017 e primo leader ad aver vinto il secondo mandato presidenziale nella nazione africana, ha promesso di trasformare la Somalia in un “Paese pacifico in pace con il mondo”.
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Ucraina, hacker russi attaccano sito Polizia e annunciano ‘guerra globale’
In azione ‘Killnet’. In corso le operazioni di ripristino
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17 maggio 2022
10:21
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Gli hacker russi di Killnet hanno annunciato il lancio di un attacco informatico globale contro Usa, Germania, Regno Unito, Italia, Lettonia, Romania,Lituania, Estonia, Polonia, Ucraina.
Lo riferisce in un tweet il sito di notizie indipendente bielorusso Nexta Tv.
Intanto, in Italia il sito della Polizia ha subito un attacco da parte degli hacker filorussi del collettivo ‘Killnet’, gli stessi che nei giorni scorsi hanno colpito alcuni siti istituzionali tra i quali quelli del Senato e della Difesa e che hanno provato a bloccare Eurovision.
L’azione, iniziata la scorsa notte, è stata fronteggiata dai tecnici della Polizia supportati dagli specialisti del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipc) della Polizia Postale, per il progressivo ripristino delle piene funzionalità del sito.
A rivendicare l’attacco è stato lo stesso collettivo Killnet sui suoi canali Telegram: “secondo i media stranieri – si legge – Killnet ha attaccato Eurovision ed è stato bloccato dalla polizia italiana. Ma Killnet non ha attaccato Eurovision. Oggi, invece, dichiariamo ufficialmente guerra a 10 paesi, inclusa l’ingannevole polizia italiana. A proposito – concludono gli hacker – il tuo sito ha smesso di funzionare: perché non è stato fronteggiato l’attacco come per l’Eurovision?”. L’attacco non ha provocato danni alle infrastrutture ma si è limitato a saturare le connessioni e ha comportato un rallentamento.

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Msituni, la piccola giraffa che cammina grazie a speciali tutori
Nata con l’arto anteriore piegato, rischiava di non sopravvivere
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16 maggio 2022
16:20
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Si chiama Msituni, ha tre mesi ed è un cucciolo di giraffa nato il 1 febbraio al San Diego zoo safari park.
Venuta alla luce con l’arto anteriore piegato nel modo sbagliato, secondo il personale dello zoo Msituni sarebbe potuta morire se non avessero corretto immediatamente la posizione.
Un piccolo tutore, però, le ha salvato la vita. Il personale dello zoo ha contattato gli esperti della clinica Hanger, ma anche per loro, abituati a lavorare con gli essere umani, non è stato facile aiutare la giraffa.
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Morti marito e moglie: lasciano il loro bimbo ad Azovstal
Vitaly e Alla si erano sposati dentro Azovstal
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16 maggio 2022
17:12
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Vitaly e Alla Taranov si sono sposati dentro l’acciaieria di Azovstal, avevano un figlio di pochi mesi.
Ma la loro famiglia ha perso la vita nel gigantesco ventre dell’impianto: Vitaly è morto il 15 aprile durante un combattimento.
Alla è rimasta uccisa l’8 di maggio in un bombardamento aereo dell’esercito russo. Il loro bambino è rimasto orfano.
La storia è stata resa nota dal vice comandante del battaglione Azov, Sviatoslav Palamar, in occasione della Giornata mondiale della famiglia del 15 maggio, e rilanciata su Telegram dal Comune di Mariupol, 16 maggio 2022. Palamar ha raccontato che questa ‘famiglia dei difensori’ si è unita al reggimento Azov quasi dall’inizio della sua nascita: “Si sono sposati ad Azov. La loro famiglia è nata qui e anche loro sono cresciuti qui. Anche il loro figlio è nato a Mariupol. Lei prima della guerra lavorava come parrucchiera, lui era un funzionario delle Finanze, si preoccupava sempre più per gli altri che per se stesso. Cantava molto bene”. “Sono morti due eroi, non c’era niente che potessi fare. Io e tutto il comando stiamo combattendo 24 ore su 24. Questa storia parla di una sola famiglia. Ma qui dentro ne sono nate tante altre, qui sono nate tante famiglie”, ha detto il vice comandante dell’Azov. “Ricordiamoci che queste persone giovani e belle ora muoiono per difendere la nostra terra”, ha concluso.
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Sirene e panico dei soldati, gli ultimi momenti del Moskva
L’audio pubblicato dal sito polacco Fakt: “Non possiamo muoverci, ma cercheremo di salvare l’equipaggio”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 maggio 2022
17:29
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Le sirene che suonano a ripetizione e i marinai in preda al panico che chiedono aiuto. Poi la comunicazione che si interrompe.
Sono gli ultimi attimi vissuti sull’incrociatore russo Moskva, l’ammiraglia della flotta di Mosca nel Mar Nero, colpito il 14 aprile da due missili ucraini e poi affondato.
Gli ultimi momenti dell’incrociatore sono stati registrati in un audio, ora diffuso dal sito polacco Fakt.
“Inclina, scende, angolo di inclinazione: 30 gradi. Si inclina con due fori di proiettile sotto la linea di tiro!”, le parole di un soldato dell’incrociatore russo, secondo quanto riporta il sito polacco. “Non possiamo muoverci, ma cercheremo di salvare l’equipaggio”, grida terrorizzato il marinaio che è riuscito a contattare un rimorchiatore cui chiede aiuto. Nell’audio, di 43 secondi, si sentono le parole concitate del marinaio, mentre in sottofondo suonano forte le sirene d’allarme. Poi all’improvviso la comunicazione si interrompe. Il Moskva affonda:

Mosca, accordo con Kiev per evacuare i feriti da Azovstal
Lo annuncia il ministero della Difesa
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MOSCA
16 maggio 2022
17:32
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Il ministero della Difesa russo ha annunciato che è stata raggiunta una tregua con Kiev per le evacuazioni dei feriti ucraini dall’impianto di Azovstal, a Mariupol, riportano Tass e Interfax.

“A seguito dei colloqui con i rappresentanti delle truppe ucraine bloccate presso l’acciaieria Azovstal a Mariupol, il 16 maggio è stato raggiunto un accordo per evacuare i feriti”., ha annunciato Mosca, precisando che è stato attuato un cessate il fuoco nell’area dell’impianto ed è stato aperto un corridoio umanitario, attraverso il quale i militari ucraini feriti vengono portati in una struttura medica a Novoazovsk nella Repubblica popolare di Donetsk per fornire loro tutta l’assistenza necessaria.
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Buffalo: killer ha risparmiato cliente bianco e si è scusato
‘Alla vigilia aveva fatto sopralluogo’. Su arma parola ‘Negro’
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WASHINGTON
16 maggio 2022
17:39
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Payton Gendron, il 18/enne suprematista autore della strage di Buffalo, ha risparmiato uno dei clienti del supermercato che si era nascosto dietro una cassa dopo aver visto che era bianco e si è scusato con lui dicendo “sorry”: è una delle circostanze emerse dal video che lui stesso ha postato in diretta su Twitch, prima che venisse rimosso.
Lo riportano i media Usa.

Il giovane, che voleva colpire gli afroamericani, aveva anche effettuato un sopralluogo alla vigilia della strage, una sorta di “operazione di ricognizione” hanno riferito le autorità.
Sulla sua arma, inoltre, era dipinta in bianco la parola ‘Negro’, espressione razzista e tabù in Usa.
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La Svezia farà richiesta di adesione alla Nato
Annuncia premier Andersson. Ministro Difesa andrà a Washington
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STOCCOLMA
16 maggio 2022
17:51
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La Svezia chiederà ufficialmente l’adesione alla Nato.
Lo ha annunciato la premier Magdalena Andersson , parlando di una nuova “era” per il Paese scandinavo.

“Il governo ha deciso di informare la Nato del desiderio della Svezia di diventare membro dell’Alleanza”, ha dichiarato in una conferenza stampa. “Stiamo lasciando un’epoca ed entrando in una nuova”, ha dichiarato il leader svedese.
Il ministro della Difesa svedese, Peter Hultqvis, sarà negli Stati Uniti mercoledì per incontrare il capo del Pentagono, Lloyd Austin. Lo annuncia il governo di Stoccolma precisando che al centro dei colloqui a Washington ci saranno la “domanda di adesione alla Nato della Svezia, l’aggressione della Russia contro l’Ucraina, la situazione della sicurezza in Europa e i rapporti bilaterali”. Hultqvist incontrerà anche una delegazione del Congresso Usa.
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Ucraina: Putin, ‘armi batteriologiche vicino nostri confini’
Russia ‘ha le prove durante operazione speciale’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 maggio 2022
17:59
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“Nel corso dell’operazione speciale in Ucraina sono state ottenute prove documentate che testimoniano il fatto che venivano creati vicino ai nostri confini dei laboratori di armi biologiche”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato dall’agenzia russa Tass.

“I bio-laboratori statunitensi nello spazio post-sovietico raccolgono materiali biologici e studiano le specificità della diffusione di malattie pericolose. In Ucraina stavano infatti sviluppando armi biologiche”, ha affermato Putin al vertice giubilare dell’Organizzazione del Trattato di sicurezza collettiva a Mosca.
Quanto a Svezia e Finlandia, “La Russia non ha problemi” con loro, e la “possibile adesione alla Nato non crea alcuna minacce per Mosca”, ha detto Putin, aggiungendo però che “l’espansione delle infrastrutture militari (Nato) in questi territori provocherà sicuramente la nostra risposta”, ha aggiunto.
Infine Putin ha dichiarato che “ci sono estremisti in tutti i Paesi, eppure l’Ucraina ha fatto dei suoi nazisti degli eroi nazionali”.
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I McDonald’s in Russia potrebbero diventare ‘Zio Vanja’
Il marchio è stato depositato già a metà marzo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 maggio 2022
18:20
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“McDonald’s tornerà in Russia sotto un nuovo marchio a giugno, mantenendo la catena di ristoranti e il menu, così come i posti di lavoro”.
Lo ha detto una fonte della società all’agenzia russa Tass.
“Oltre il 90% dei fornitori sono russi, lavorano con loro e continueranno a farlo.
Di fatto solo il nome cambierà”, ha spiegato la fonte.
Già l’8 marzo il marchio di fast food Usa aveva annunciato la chiusura temporanea dei suoi 850 punti vendita in Russia, oggi invece la decisione di uscire completamente dal Paese.
Il nuovo marchio potrebbe essere ‘Zio Vanja’, il cui marchio risulta depositato il 12 marzo scorso: un marchio con una B gialla (che nell’alfabeto cirillico corrisponde alla V di Vanja) su sfondo rosso, che appare molto simile al logo di McDonald’s, soltanto rovesciato di 90 gradi a destra.

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Germania: Cdu, ‘siamo di nuovo il primo partito tedesco’
Leader Merz, dopo vittoria in Nordreno-Vestfalia
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BERLINO
16 maggio 2022
18:23
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“Da ieri la Cdu è tornata al primo posto tra i partiti tedeschi”: lo ha detto il leader cristiano-democratico Friedrich Merz, commentando la vittoria del suo partito alle elezioni del Nordreno-Vestfalia, stato più popoloso del paese.
Chi sa vincere in questo Land, può vincere in tutta la Germania, ha sottolineato Merz, come riporta Dpa.

L’attuale presidente del Nordreno-Vestfalia, Hendrik Wüst, ha ieri raccolto il 35,7% dei voti, conquistando 2,8 punti percentuali in più rispetto al 2017.

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‘Killer Buffalo voleva continuare strage in altro negozio’
Secondo il capo della polizia locale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
16 maggio 2022
18:22
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Payton Gerdon, il 18/enne autore della strage suprematista di Buffalo, intendeva proseguire la sua carneficina in un altro grande supermercato: lo ha riferito il capo della polizia Joseph Gramaglia, citando elementi probatori.

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Francia, Elisabeth Borne nuova premier
E’ la prima donna dopo Edith Cresson, 30 anni fa
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PARIGI
17 maggio 2022
13:49
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La ministra del Lavoro, Elisabeth Borne, è stata nominata primo ministro da Emmanuel Macron, che l’ha incaricata subito di formare il nuovo governo.
Sessantuno anni, la Borne – già ministra dei Trasporti, poi dell’Ecologia, quindi del Lavoro – è la prima donna premier in Francia dopo Edith Cresson, che 30 anni fa fu nominata dal presidente socialista François Mitterrand.
Elisabeth Borne appointed as new Prime Minister
“Dedico questa mia nomina a tutte le ragazze.
Per dire loro ‘realizzate i vostri sogni’, perché nulla freni la battaglia per il posto delle donne nella nostra società”: sono state le prime parole di Elisabeth Borne, nella cerimonia di scambio delle consegne con il premier uscente, Jean Castex. Grande affetto fra i due, e lunghissimi applausi di tutto il personale di palazzo Matignon per Castex, al passo d’addio: “sono davvero emozionatissima stasera, ed ho un pensiero per la prima donna che ha occupato queste funzioni: Edith Cresson” ha detto la Borne. La neopremier ha accennato nel suo primo discorso a due delle sue priorità, la “situazione internazionale” e alla “sfida climatica ed ecologica”. Nel suo discorso di addio, Castex – che come vuole tradizione ha lasciato palazzo Matignon a piedi – ha ricordato la crisi sanitaria, la decapitazione del professor Samuel Paty da parte di un islamista ma anche “la maggioranza silenziosa dei nostri concittadini, che bisogna stare attenti a non dimenticare mai”. Ha poi confermato la sua “uscita dalla vita politica nazionale” ed ha fatto i migliori auguri alla Borne, rivolgendosi a lei con visibile affetto: “sarò al tuo fianco se vorrai”.

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Ucraina, la carenza di cibo minaccia i Paesi più poveri
A rischio soprattutto le nuove generazioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 maggio 202208:10
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La guerra in Ucraina sta minacciando milioni di persone in tutto il mondo, soprattutto donne e bambini, che saranno presto a rischio di malnutrizione: in particolare nei Paesi a basso reddito, l’impatto potrebbe essere irreversibile e riverberarsi anche sulle generazioni future.
È l’allarme lanciato sulla rivista Nature da un gruppo internazionale di esperti sulla nutrizione del consorzio Standing Together for Nutrition e del Movimento Scaling Up Nutrition.

Donne e bambini sono particolarmente vulnerabili al rischio di malnutrizione, in virtu’ dei loro bisogni nutrizionali elevati.
Inoltre, la disuguaglianza di genere e gli squilibri di potere esistenti, che sono spesso esacerbati durante le crisi, diminuiscono la possibilita’ da parte delle donne di indirizzare le risorse verso se stesse e i propri figli.

Gia’ prima dell’inizio della guerra 276 milioni di persone si trovavano in urgente bisogno di assistenza riguardo al cibo, secondo una stima del Programma Alimentare Mondiale (Wfp) delle Nazioni Unite. Cifra che ora rischia di aumentare ancora, a causa di tre fattori principali: la diminuzione della qualita’ di alimentazione a causa di aumento dei prezzi e ridotta disponibilita’ , la riduzione della capacita’ di intervento dei servizi umanitari, e infine il ricollocamento di parte dei badget attualmente dedicati alla lotta alla malnutrizione, che in molti Paesi potrebbero essere spostati per far fronte a questioni piu’ urgenti nel breve periodo.

“Gli effetti della malnutrizione potrebbero essere meno immediatamente visibili di quelli della fame”, scrivono i ricercatori, “ma, se non trattati, possono essere multigenerazionali e irreversibili”. Un azione non tempestiva si tradurra’ “in un aumento delle morti infantili nei prossimi mesi – aggiungono – e, nel lungo termine, una crisi globale di malnutrizione potrebbe avere effetti permanenti sull’istruzione e sulle malattie croniche legate all’alimentazione”.

I ricercatori firmatari dell’appello chiedono la cessazione delle restrizioni commerciali che influiscono sull’accesso al cibo, la messa in atto di misure di protezione sociale specificamente studiate per affrontare la malnutrizione, il rispetto degli impegni economici gia’ assunti in merito, sia nei singoli Paesi che a livello globale, e infine un maggiore investimento in sostegni umanitari.
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Francia: la premier Borne, ‘dedico la nomina alle ragazze’
Commovente addio di Jean Castex, ‘se vuoi sarò al tuo fianco’
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PARIGI
16 maggio 2022
20:01
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“Dedico questa mia nomina a tutte le ragazze.
Per dire loro ‘realizzate i vostri sogni’, perché nulla freni la battaglia per il posto delle donne nella nostra società”: sono state le prime parole di Elisabeth Borne, neonominata premier francese, nella cerimonia di scambio delle consegne con il premier uscente, Jean Castex.

Grande affetto fra i due, e lunghissimi applausi di tutto il personale di palazzo Matignon per Castex, al passo d’addio: “sono davvero emozionatissima stasera, ed ho un pensiero per la prima donna che ha occupato queste funzioni: Edith Cresson” ha detto la Borne. La neopremier ha accennato nel suo primo discorso a due delle sue priorità, la “situazione internazionale” e alla “sfida climatica ed ecologica”.
Nel suo discorso di addio, Castex – che come vuole tradizione ha lasciato palazzo Matignon a piedi – ha ricordato la crisi sanitaria, la decapitazione del professor Samuel Paty da parte di un islamista ma anche “la maggioranza silenziosa dei nostri concittadini, che bisogna stare attenti a non dimenticare mai”.
Ha poi confermato la sua “uscita dalla vita politica nazionale” ed ha fatto i migliori auguri alla Borne, rivolgendosi a lei con visibile affetto: “sarò al tuo fianco se vorrai”.
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Azov, pronti a obbedire all’ordine di evacuazione
‘Per salvare vite umane dopo 82 giorni di resistenza’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 maggio 2022
20:40
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“I difensori di Mariupol hanno eseguito l’ordine.
Nonostante tutte le difficoltà, hanno respinto le forze schiaccianti del nemico per 82 giorni e hanno permesso all’esercito ucraino di riorganizzarsi, addestrare più personale e ricevere armi dai Paesi partner.
Nessuna arma funzionerà senza militari professionisti, il che li rende l’elemento più prezioso dell’esercito. Per salvare vite umane, l’intera guarnigione di Mariupol sta attuando la decisione (di evacuazione) approvata dal Comando supremo e spera nel sostegno del popolo ucraino”. Lo dice in un videomessaggio il comandante del reggimento Azov, Denis Prokopenko.
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Ue, con stop a gas russo -2,5% crescita e +3% inflazione
Stime Commissione includono più scenari, anche quello peggiore
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BRUXELLES
16 maggio 2022
20:49
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Lo stop al gas russo potrebbe costare il 2,5% della crescita e il 3% del tasso di inflazione per l’Ue.
E’ quanto si legge nelle previsioni economiche della Commissione per la primavera che registrano il persistere di “un’elevata incertezza” dovuta alla guerra in Ucraina delineando, con il taglio delle forniture di gas da Mosca, anche lo scenario peggiore.
Scenario che, nel 2023, costerebbe all’Europa un punto di crescita e oltre l’1% in termini di inflazione.
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Borrell, non riconosceremo un km quadrato preso da Mosca
‘Non permetteremo che alcuna parte ucraina sia rivendicata’
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BRUXELLES
16 maggio 2022
20:51
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“Non riconosceremo un km quadrato di terra ucraina presa dalla Russia.
Non permetteremo che nessuna parte dell’Ucraina sia rivendicata” da Mosca.
Lo ha sottolineato l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell al termine della riunione dei ministri degli Esteri dei 27. “Abbiamo da superare tre prove: guerra, resilienza e legittimità internazionale”, ha aggiunto.
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Media, trovata quarta fossa comune a Mariupol
‘Immagini satellitari mostrano trincee lunghe fino a 30 metri’
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16 maggio 2022
20:56
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Emerge una quarta fossa comune a Mariupol, nei pressi del cimitero centrale della città.
A denunciarlo è Radio Svoboda, che ha analizzato foto satellitari della società americana Maxar a partire da una denuncia dei giorni scorsi del consigliere del sindaco Petro Andrushchenko.

La sepoltura di massa appare composta da due trincee, una delle quali lunga oltre 30 metri, che sarebbero state scavate già a inizio marzo.
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Erdogan, non cederemo su Finlandia e Svezia nella Nato
‘Svezia vivaio di terroristi’
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16 maggio 2022
20:59
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– ANKARA, 16 MAG – La Turchia “non cederà” sul no all’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato.
Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.
“Come possiamo dare loro fiducia?”, ha detto Erdogan, tornando ad accusare Finlandia e Svezia di dare ospitalità ai curdi del Pkk. La Svezia in particolare, afferma il presidente turco, è “un vivaio di organizzazioni terroriste”. “Noi non cederemo sull’adesione alla Nato di coloro che applicano sanzioni contro la Turchia”, ha inoltre detto Erdogan.
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Pakistan: esplosione a Karachi, morta una donna e 11 feriti
Fra i contusi anche tre agenti. Finora nessuna rivendicazione
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ISLAMABAD
16 maggio 2022
21:01
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Una donna è morta e altre 11 persone, tra cui tre poliziotti, sono rimaste ferite in un’esplosione nella città meridionale di Karachi, in Pakistan.

Secondo la polizia, ad esplodere nell’affollato Bolton Market della città è stato un ordigno esplosivo improvvisato (led), che ha anche danneggiato alcuni veicoli delle forze dell’ordine.

Finora, nessun gruppo ha rivendicato l’attacco.
Il 12 maggio una persona è stata uccisa e altre 13 ferite in un’altra esplosione di un Ied nell’area di Saddar, sempre a Karachi. Il 26 aprile, tre insegnanti cinesi e un autista pachistano sono morti, mentre un altro cinese è rimasto ferito in un attacco suicida mirato all’interno dell’Università della città. Il Fronte di liberazione del Belucistan (BLF), un gruppo separatista di etnia beluci, ha rivendicato l’attacco.
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‘Ndrangheta: dibattito al Liceo italiano di Buenos Aires
Argentina e Uruguay porti di transito del traffico di droga
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BUENOS AIRES
16 maggio 2022
21:25
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L’impatto criminale che il fenomeno mafioso, ed in particolare quello della ‘Ndrangheta calabrese, ha sulla società, è stato illustrato oggi agli studenti del Liceo italiano ‘Cristoforo Colombo’ di Buenos Aires nel corso di un dibattito sul tema: ‘Le loro idee, le nostre gambe.
Lotta al crimine organizzato nel mondo a 30 anni dalle stragi di Capaci e Via D’Amelio’, costate la vita ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Introdotto dalla professoressa Francesca Capelli, l’iniziativa ha permesso al capitano Marco Di Maggio, responsabile Sicurezza presso l’ambasciata d’Italia, di illustrare la dimensione ormai planetaria di una organizzazione come la ‘Ndrangheta, che conta 60.000 affiliati, 400 cellule operative in oltre 30 Paesi, e con un giro d’affari annuale di 25 miliardi di dollari, controllando il 40% del traffico mondiale di cocaina.
“Un esempio del volume di droga che l’organizzazione muove – ha detto Di Maggio – è che nel solo porto di Gioia Tauro sono state sequestrate negli ultimi tempi 14.200 chili di cocaina”.
L’azione di contrasto delle organizzazioni mafiose, ha ancora detto, è a tutto campo e non riguarda solo i Paesi produttori o quelli di arrivo, ma anche quelli di transito e di elaborazione, quali l’Argentina o l’Uruguay, come hanno provato gli arresti storici di Gaetano Fidanzati in Argentina nel febbraio 1990 e di Rocco Morabito, nel 2017 a Montevideo, poi fuggito e riarrestato nel 2021 in Brasile.
Il dibattito è stato chiuso dal direttore dell’Ufficio scolastico del consolato generale di Buenos Aires, prof.
Giampiero Finocchiaro, che ha presentato un video da lui girato a Palermo in cui sottolinea non solo la necessità di una presa di coscienza, ma anche dell’impegno individuale contro la criminalità.
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Ucraina, la Svezia verso la Nato. Putin: risponderemo. Da Azovstal evacuati 264 soldati
Mosca: accordo con Kiev per evacuare i feriti da Azovstal. Erdogan: la Turchia non cederà sul no all’adesione. Trovata una quarta fossa comune a Mariupol
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17 maggio 2022
00:06
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E’ cominciata a bordo di una dozzina di autobus l’evacuazione dei soldati ucraini dall’acciaieria Azovstal di Mariupol. L’Ucraina ha confermato l’evacuazione di 264 militari: 53 soldati feriti, condotti a Novoazovsk, e 211 altri combattenti portati a Olenivka, nel territorio controllato dai separatisti filorussi di Donetsk.
Questi ultimi sono poi stati ricondotti nelle zone in mano alle forze ucraine nell’ambito di uno scambio di prigionieri.
Lo ha riferito lo Stato maggiore di Kiev su Facebook.
“Speriamo di poter salvare i nostri ragazzi”, perché l’Ucraina “ha bisogno di eroi vivi, e penso che ogni persona giudiziosa capirà queste parole”. Lo ha detto il presidente Volodymyr, citato dall’agenzia Ukrinform, confermando l’avvio dell’evacuazione dei militari che per 82 giorni hanno difeso l’acciaieria Azovstal a Mariupol. All’operazione, ha aggiunto Zelensky, partecipano l’esercito ucraino e l’Intelligence in collaborazione con la Croce rossa e l’Onu.
Il conflitto in Ucraina continua mentre la Nato apre le porte a Finlandia e Svezia. Stoccolma chiederà ufficialmente l’adesione alla Nato: lo ha annunciato la premier svedese Magdalena Andersson parlando di una nuova “era” per il Paese scandinavo. “Il governo ha deciso di informare la Nato del desiderio della Svezia di diventare membro dell’Alleanza”, ha dichiarato in una conferenza stampa. Il ministro della Difesa svedese, Peter Hultqvis, sarà negli Stati Uniti mercoledì per incontrare il capo del Pentagono, Lloyd Austin. Al centro dei colloqui a Washington ci saranno la “domanda di adesione alla Nato della Svezia, l’aggressione della Russia contro l’Ucraina, la situazione della sicurezza in Europa e i rapporti bilaterali”. La Turchia “non cederà” sul no all’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Raid russi su Severodonetsk, nella regione orientale ucraina di Lugansk, hanno provocato oggi almeno 10 morti. Lo ha riferito il governatore locale Serhiy Haidai, citato da Unian. “Al momento è estremamente difficile controllare l’area a causa di nuovi bombardamenti”, ha aggiunto.
“I difensori di Mariupol hanno eseguito l’ordine. Nonostante tutte le difficoltà, hanno respinto le forze schiaccianti del nemico per 82 giorni e hanno permesso all’esercito ucraino di riorganizzarsi, addestrare più personale e ricevere armi dai Paesi partner. Nessuna arma funzionerà senza militari professionisti, il che li rende l’elemento più prezioso dell’esercito. Per salvare vite umane, l’intera guarnigione di Mariupol sta attuando la decisione (di evacuazione) approvata dal Comando supremo e spera nel sostegno del popolo ucraino”. Lo dice in un videomessaggio il comandante del reggimento Azov, Denis Prokopenko.
Emerge una quarta fossa comune a Mariupol, nei pressi del cimitero centrale della città. A denunciarlo è Radio Svoboda, che ha analizzato foto satellitari della società americana Maxar a partire da una denuncia dei giorni scorsi del consigliere del sindaco Petro Andrushchenko. La sepoltura di massa appare composta da due trincee, una delle quali lunga oltre 30 metri, che sarebbero state scavate già a inizio marzo.

La guerra di Putin fa tramontare la neutralita’
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LA DOMANDA DELLA SVEZIA E L’UE – “Con la domanda di adesione alla Nato presentata dalla Svezia insieme al suo partner strategico Finlandia la nostra sicurezza diventa ancora più forte”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Europea Charles Michel lodando i primi ministri dei due Paesi per decisioni che “vanno a beneficio della sicurezza e della difesa collettiva. Il contributo dell’Ue alla deterrenza della Nato è sempre più inestimabile”, ha concluso Michel.
NATO, FINLANDIA E SVEZIA. LA REPLICA DI MOSCA
I due Paesi scandinavi sono pronti a porre fine dopo 70 anni al modello di neutralità. L’ammissione è un errore con conseguenze di vasta portata, ha detto il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov, riportato dall’agenzia Interfax. La Nato “non deve farsi illusioni” sul fatto che la Russia possa sopportare l’adesione di Svezia e Finlandia all’Alleanza, ha aggiunto poi Ryabkov, citato dall’agenzia Interfax. “Il modo in cui garantiremo la nostra sicurezza… dipenderà dalle conseguenze pratiche” della prevista ammissione. L’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato “non rafforzerà” la sicurezza europea, sostiene il Cremlino.
“L’espansione della Nato è artificiale”, ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato dall’agenzia russa Tass. “La Russia non ha problemi con la Finlandia e Svezia, la loro possibile adesione alla Nato non crea alcuna minaccia per Mosca”, ha aggiunto Putin. “La risposta della Russia all’adesione alla Nato di Finlandia e Svezia dipende da come l’alleanza espande le infrastrutture, i problemi sono creati dal nulla”.
Svezia: ‘Il partito socialdemocratico e’ favorevole all’adesione alla Nato’
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PUTIN
“Nel corso dell’operazione speciale in Ucraina sono state ottenute prove documentate che testimoniano il fatto che venivano creati vicino ai nostri confini dei laboratori di armi biologiche”, ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato dall’agenzia russa Tass. “Ci sono estremisti in tutti i Paesi, eppure l’Ucraina ha fatto dei suoi nazisti degli eroi nazionali”. “Il neonazismo rampante è stato osservato da tempo in Ucraina, l’Occidente chiude un occhio su questo”, ha aggiunto.
IL CONFLITTO
Dieci combattenti ucraini bloccati sul terreno dell’acciaieria Azovstal a Mariupol si sarebbero arresi alle forze dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk (Dpr). Lo ha dichiarato Alexander Khodakovsky, comandante di un’unità delle forze interne della DPR. “I primi dieci militari che portavano bandiere bianche sono usciti da un tunnel”, ha scritto Khodakovsky su Telegram citato dall’agenzia russa Interfax. Questa mattina il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko ha smentito la resa dei alcuni combattenti dell’acciaieria.
Missili russi sono stati sparati in mattinata su Mykolaiv, colpendo un quartiere residenziale della città. Lo riporta l’Ukrainska Pravda che cita fonti ufficiali locali. Il bombardamento, spiega il sindaco Alexander Senkevich, ha colpito il quartiere di Ingulsky, provocando un incendio in un negozio di mobili, un’auto bruciata e mandando in frantumi i vetri di alcuni edifici residenziali. Secondo il servizio di emergenza locale, una persona è rimasta ferita.
Le forze ucraine hanno fatto saltare in aria alcuni ponti ferroviari tra le città di Rubizhne e Sievierodonetsk nella regione di Lugansk (est) catturate dai russi: lo riporta l’agenzia Ukrinform. Secondo il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Serhii Gaidai, Kiev controlla adesso il 10% del territorio della regione.
Ucraini distruggono un ponte per fermare l’avanzata russa nel Donbass
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Nuova operazione offensiva dell’esercito russo nella zona orientale dell’Ucraina concentrandosi sulla direzione di Donetsk e intanto sta concentrando reggimenti nell’area della città di Izium: lo scrive lo Stato maggiore di Kiev secondo quanto riportano i media ucraini. Nella direzione di Slobozhansky le truppe di Mosca cercano di bloccare la controffensiva delle unità ucraine. Le Forze armate di Kiev, secondo il rapporto, hanno colpito i russi nella zona di Chornobaivka nella regione meridionale di Kherson, mentre alcune unità delle forze armate bielorusse (fino a sette battaglioni) continuano a coprire il confine ucraino-bielorusso. In direzione Nord, i russi hanno rafforzato il controllo sul confine ucraino-russo nelle regioni di Bryansk e Kursk.
Attacchi missilistici sulla regione di Odessa, anche contro un ponte sull’estuario del Dnestr. Lo riferisce l’Ukrainska Pravda citando i media locali, precisando che nell’attacco, che ha danneggiato un centro ricreativo, sono rimasti feriti due adulti feriti e un bambino piccolo, che è grave. Le autorità di Odessa hanno informato che a seguito di un attacco missilistico sulla regione di Odessa da parte di aerei dell’aviazione strategica sono state danneggiate infrastrutture turistiche, edifici sono stati distrutti ed è scoppiato un incendio. “Il nemico continua ad attaccare il ponte danneggiato e non funzionante sull’estuario del Dnestr”, afferma il consiglio comunale, aggiungendo che sono stati colpiti anche i civili: “2 adulti sono rimasti feriti e un bambino piccolo è stato gravemente ferito”.
Le truppe di Kiev che difendono la città orientale di Kharkiv hanno raggiunto il confine con la Russia, ha reso noto il governatore Oleh Sinegubov su Telegram citato dalla Bbc. L’emittente sottolinea che non è ancora possibile verificare le informazioni del governatore, quante truppe abbiano raggiunto il confine russo e dove. Il ministero della Difesa ucraino intanto ha pubblicato un video che mostra un certo numero di soldati di una brigata di difesa territoriale in un luogo imprecisato della frontiera. Uno dei soldati dice: “Siamo arrivati, siamo qui”. L’esercito ucraino sta allontanando da giorni le forze russe da Kharkiv.
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USA E RUSSIA
La Russia e gli Stati Uniti non stanno prendendo accordi per colloqui tra i leader dei rispettivi Paesi, Vladimir Putin e Joe Biden, o tra i loro capi della diplomazia Sergey Lavrov e Anthony Blinken: lo ha detto oggi il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov. Lo riporta la Tass. “Nessun” preparativo del genere è in corso, ha affermato Ryabkov.
ZELENSKY OGGI PARLA A 65 UNIVERSITA’ USA E CANADA
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlerà in video nella giornata di oggi agli studenti delle principali università americane. Lo ha detto lui stesso in un videomessaggio, citato da Ukrinform. “Un compito che diventa più importante quanto più durerà la guerra: mantenere la massima attenzione del mondo su di noi, sull’Ucraina. Le informazioni sui nostri bisogni dovrebbero essere nelle notizie di tutti i paesi che sono importanti per noi. Per avere un maggiore supporto informativo e politico per l’Ucraina, lunedì (oggi) comunicherò con gli studenti delle principali università americane: 63 università statunitensi e due università canadesi, che radunano centinaia di migliaia di studenti, esperti e ricercatori. La loro voce rafforzerà sicuramente le nostre capacità”, ha affermato il capo di stato ucraino, aggiungendo che risponderà alle domande che il pubblico vorrà porgli.
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Kiev, 264 soldati evacuati da Azovstal
Il comando supremo ucraino ordina la resa dopo 82 giorni
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17 maggio 2022
00:14
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L’Ucraina ha confermato l’evacuazione di 264 militari dall’acciaieria Azovstal di Mariupol.
Si tratta di 53 soldati feriti, condotti a Novoazovsk, e di 211 altri combattenti portati a Olenivka, nel territorio controllato dai separatisti filorussi di Donetsk.
Questi ultimi sono poi stati ricondotti nelle zone in mano alle forze ucraine nell’ambito di uno scambio di prigionieri. Lo ha riferito lo Stato maggiore di Kiev su Facebook.
“La guarnigione ‘Mariupol’ ha portato a termine la sua missione di combattimento. Il Comando militare supremo ha ordinato ai comandanti delle unità di stanza ad Azovstal di salvare la vita del personale”, ha affermato lo Stato maggiore ucraino, precisando che “le iniziative di soccorso ai difensori rimasti sul territorio dell’Azovstal continuano”.
“I difensori di Mariupol sono gli eroi del nostro tempo. Sono per sempre nella storia”, ha proseguito il comando di Kiev.
“Mantenendo le posizioni ad Azovstal, non hanno permesso al nemico di trasferire gruppi fino a 17 gruppi tattici di battaglione (circa 20.000 membri del personale) in altre aree.
Ciò ha impedito l’attuazione del piano per la rapida cattura di Zaporizhzhia, l’accesso al confine amministrativo delle regioni di Donetsk e Zaporizhzhia” e “ci ha dato l’opportunità di preparare e creare linee difensive, dove si trovano oggi le nostre truppe”, ha spiegato lo Stato maggiore.
“Speriamo di poter salvare i nostri ragazzi”, perché l’Ucraina “ha bisogno di eroi vivi, e penso che ogni persona giudiziosa capirà queste parole”. Lo ha detto il presidente Volodymyr, citato dall’agenzia Ukrinform, confermando l’avvio dell’evacuazione dei militari che per 82 giorni hanno difeso l’acciaieria Azovstal a Mariupol. All’operazione, ha aggiunto Zelensky, partecipano l’esercito ucraino e l’Intelligence in collaborazione con la Croce rossa e l’Onu.

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Ucraina, esplosioni a Leopoli
Udite nel centro e nel nord della città occidentale
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17 maggio 2022
00:50
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Esplosioni sono state udite a Leopoli nelle prime ore di oggi.
Lo rende noto il sindaco della città ucraina occidentale Andriy Sadovy, citato dal Kyiv Independent.

Corrispondenti della Cnn riferiscono da parte loro di una serie di esplosioni udite nel centro, nel nord e nel nordovest di Leopoli intorno alle 00:45 ora locale, poco dopo che le sirene dei raid aerei avevano risuonato in città. Esplosioni sono sate sentite anche da un testimone – citato dal canale americano – che vive a circa 30 chilometri di distanza da Leopoli, città a circa 70 km dal confine con la Polonia.
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Cuba, Biden revoca le restrizioni dell’era Trump
Allentamento sui visti e ripresa delle riunificazioni familiari
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WASHINGTON
17 maggio 2022
01:22
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Joe Biden revoca la stretta di Donald Trump contro Cuba, “rendendo piu’ facile per le famiglie visitare i parenti” nell’isola caraibica e “per i viaggiatori americani autorizzati avere rapporti con il popolo cubano, frequentare incontri e condurre ricerche”.

Il dipartimento di stato Usa ha annunciato una serie di misure volte a sostenere il popolo cubano, tra cui la reintroduzione del programma per la riunificazione familiare e il rafforzamento dei servizi consolari, visti compresi.

L’amministrazione Biden toglie anche il tetto di 1.000 dollari per trimestre alle rimesse famigliari e “sosterra’ rimesse di donazioni agli imprenditori cubani, entrambe le misure con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente le famiglie nel sostegno reciproco e di consentire agli imprenditori di espandere le loro attivita”, ha spiegato il portavoce del dipartimento di Stato americano Ned Price.
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Borsa: Hong Kong positiva, apre a -1,29%
Shanghai parte con un -0,09%, Shenzhen a -0,41%
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PECHINO
17 maggio 2022
04:04
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La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio positivo: l’indice Hang Seng sale dell’1,29%, a 20.206,81 punti.

L’indice Composite di Shanghai cede in avvio lo 0,09% a 3.071,06 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,41%, a 1.918,13.
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Ucraina, Usa: ‘Per Mosca telefonata Blinken-Lavrov ora non utile’. Macron a Zelensky: ‘Consegne armi da Francia aumenteranno’.
Evacuati 264 militari dall’acciaieria Azovstal. Borrell, se russi hanno perso 15% truppe è record mondiale. Cremlino: ‘Esistenza della Russia irritante per l’Occidente’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 maggio 2022
08:36
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“La Russia non ci ha dato nessun segnale che una conversazione tra Blinken e Lavrov possa essere utile e costruttiva in questo momento”.
Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, in un briefing con la stampa sottolineando che l’ambasciatore Usa a Mosca, John Sullivan, “continua ad avere incontri con le sue controparti”.
Così come l’amministrazione Usa ha contatti limitati con la delegazione diplomatica della Russia a Washington. Il segretario di Stato americano e il ministro degli Esteri russo non si parlano dallo scorso febbraio.

I colloqui per un accordo tra Russia e Ucraina sono sospesi. Lo spostamento del processo negoziale a Washington e Londra non porterà frutti, ha detto il ministro degli Esteri russo Lavrov, mentre il negoziatore ucraino Podolyak ha affermato che “non ci sono stati progressi dopo l’incontro di Istanbul, ma ogni guerra finisce al tavolo delle trattative e questo processo sarà moderato da Zelensky”. Mosca chiede di riconoscere il reggimento ucraino Azov come “organizzazione terroristica”. Svezia e Finlandia invieranno domani le candidature per l’ingresso nella Nato, dopo il voto favorevole del parlamento finlandese e il pronunciamento formale del governo di Stoccolma.
Ha definitivamente ceduto la difesa dei combattenti ucraini barricati nell’acciaieria Azovstal a Mariupol, il quartier generale dell’autoproclamata repubblica del Donbass annuncia che “oltre 250 militari ucraini, tra cui 51 feriti, si sono arresi”. Mosca pubblica il video della resa, Kiev parla dell’evacuazione come una “operazione umanitaria”. Putin rassicura: i combattenti dell’acciaieria saranno trattati in linea con le “leggi internazionali”. Kiev prospetta uno scambio di prigionieri, il presidente della Duma russa si oppone: “Vanno processati”.
Intanto a Mariupol scatta l’allarme colera. A lanciarlo è la direttrice regionale per le emergenze dell’Oms, Dorit Nitsan, citata dall’agenzia ucraina Unian.
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MARIN A ROMA DA DRAGHI
Sarà a Roma domani la premier finlandese Sanna Marin proprio nel giorno in cui Helsinki e in contemporanea Stoccolma invieranno la candidatura per l’ingresso nella Nato. La giovane leader socialdemocratica incontrerà alle 11.30 il premier Mario Draghi, convinto sostenitore dell’ingresso dei due Paesi scandinavi nell’Alleanza Atlantica. E poi vedrà a pranzo Enrico Letta e Giuseppe Conte, schierati su fronti opposti rispetto all’invio di armi a Kiev ma entrambi favorevoli alla richiesta dei due Paesi baltici che si sentono minacciati da Mosca. Non è previsto, invece, alcun incontro con Matteo Salvini, socio di maggioranza ma contrario “a portare i confini della Nato ai confini con la Russia perché non avvicina la pace”. Se l’ingresso di Svezia e Finlandia non è ancora scontato e va superato il veto del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, le diplomazie sono al lavoro per aprire le porte dell’Alleanza a due Paesi che, pur neutrali, già partecipavano alle esercitazioni militari della Nato. Il presidente del Consiglio italiano motiverà di persona alla premier finlandese il suo sostegno così come faranno Letta, unito a Marin anche nella militanza socialdemocratica, e Conte.

‘PIU’ ARMI DALLA FRANCIA
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha assicurato all’omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, che “le consegne di armi da parte della Francia continueranno e aumenteranno di intensità nei prossimi giorni e settimane, così come l’invio di attrezzature umanitarie”. Lo ha reso noto l’Eliseo, confermando che i due presidenti hanno avuto un colloquio telefonico questo pomeriggio di un’ora e 10 minuti. La presidenza francese ha reso noto che lo scorso fine settimana altri 13 veicoli di soccorso sono stati consegnati, che hanno portato gli aiuti umanitari a 800 tonnellate dal 24 febbraio.
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Alta tensione sul gas russo, l’Eni apre conti in rubli – Economia
‘Ma il gas sarà pagato in euro’. L’Ue minaccia sanzioni. Putin, l’Occidente sta attuando un suicidio energetico
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‘CRIMINALI NAZISTI’
Il procuratore generale russo ha chiesto alla Corte suprema di riconoscere il reggimento ucraino Azov come “organizzazione terroristica”. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Interfax citando il sito web del ministero della giustizia russo. La Corte Suprema russa dovrebbe esaminare il caso il 26 maggio. E la Duma russa esaminerà domani una bozza di risoluzione che vieta lo scambio dei militari evacuati dall’acciaieria Azovstal. I deputati hanno sostenuto la proposta fatta dal capo del comitato di Difesa della Duma, Andrei Kartapolov. Nella proposta di risoluzione Kartapolov parla di “criminali nazisti”.

Intanto ad Azovstal “continua l’operazione umanitaria. Stiamo lavorando alle prossime fasi dell’operazione umanitaria”, ha scritto su Telegram il vice premier ucraino Iryna Vereshchuk. Kiev ha annunciato l’evacuazione di 264 militari.

“Se è vero che la Russia ha perso il 15% delle truppe all’inizio della guerra, questo è un record mondiale per un esercito che ha invaso un altro Paese”. Lo ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell al termine del consiglio Difesa Ue.
I colloqui tra Mosca e Kiev attualmente non si stanno svolgendo in alcuna forma, ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. E il consigliere presidenziale e negoziatore ucraino, Mikhailo Podolyak, ha poi spiegato: “Attualmente il processo negoziale è sospeso: dopo l’incontro di Istanbul non ci sono stati cambiamenti, nessun progresso. La Federazione Russa resta ancora sulle sue posizioni stereotipate. Ma ogni guerra finisce al tavolo delle trattative, e questo processo sarà moderato da Zelensky”, ha affermato, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Unian.
E la Svezia in mattinata ha firmato la domanda di adesione alla Nato.
Ucraina, la tv russa mostra l’evacuazione dei soldati dall’Azovstal
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AZOVSTAL
Kiev continua “la massima attività diplomatica in altre aree, nell’interesse del Paese”, ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, citato dall’agenzia Ukrinform, in un discorso alla nazione. “Il lavoro continua – ha detto ancora il presidente -. Questo lavoro richiede delicatezza, e tempo”.
“I difensori di Mariupol sono gli eroi del nostro tempo. Sono per sempre nella storia. Mentre tenevano posizioni su Azovstal, hanno impedito all’esercito russo di trasferire fino a 17 battaglioni tattici, circa 20.000 soldati in altre aree, e impedito la conquista rapida di Zaporizhzhia, l’accesso al confine amministrativo delle regioni di Donetsk e Zaporizhzhia”, ha dichiarato lo Stato maggiore delle forze armate ucraine citato da Ukrinform. “Della difesa di Mariupol fanno parte l’unità speciale separata Azov, la 12ma Brigata della Guardia nazionale dell’ucraina, la 36ma Brigata separata dei Marine, guardie di frontiera, polizia, volontari: attirare le principali forze russe attorno a Mariupol ci ha dato l’opportunità di preparare e creare linee difensive, dove si trovano oggi le nostre truppe, e dare un discreto contrattacco all’aggressore. Abbiamo usato il momento critico per formare riserve, raggruppare le forze, ricevere assistenza dai partner “, ha affermato lo stato maggiore. “Combatteremo Mariupol su tutti i fronti con la stessa fedeltà con cui i difensori dell’Azovstal difendono lo Stato”, ha assicurato lo Stato maggiore. “La guarnigione di Mariupol ha compiuto la sua missione di combattimento, il comando militare supremo ha ordinato ai comandanti delle unità di stanza ad Azovstal di salvare le vite dei combattenti”, ha spiegato lo Stato maggiore delle forze armate ucraine in un comunicato citato dalla Bbc. L’esercito ucraino ha dichiarato di essere al lavoro per evacuare tutte le truppe rimaste dall’acciaieria dopo mesi di bombardamenti.
“Oltre 250 militari ucraini, tra cui 51 feriti provenienti dall’acciaieria Azovstal di Mariupol si sono arresi”, afferma il quartiere generale dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk (Dpr) citato dall’agenzia di stampa russa Interfax.
I combattenti dell’acciaieria Azovstal di Mariupol saranno trattati in linea con le “leggi internazionali”: così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Bbc. Peskov ha rifiutato di commentare lo status delle truppe evacuate e non ha risposto alla domanda se i soldati ucraini saranno trattati come criminali di guerra o come prigionieri di guerra: “Il Presidente Putin ha garantito che saranno trattati in linea con le leggi internazionali in materia”, ha dichiarato senza fornire ulteriori dettagli sulla sorte delle truppe evacuate.
Azovstal, Zelensky: ‘Speriamo di salvare la vita dei nostri ragazzi’
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PUTIN
L’Occidente si sta avviando verso “una sorta di suicidio energetico” con l’imposizione delle sanzioni contro le forniture russe: così il presidente russo Vladimir Putin parlando alle imprese petrolifere russe a Mosca. “Nel lungo termine ne subirà le conseguenze, si sta creando un danno all’economia europea”, ha aggiunto Putin.
NATO, FINLANDIA E SVEZIA
La Casa Bianca è fiduciosa che la Nato possa raggiungere un consenso unanime sulla richiesta di adesione di Svezia e Finlandia, nonostante le resistenze della Turchia: lo ha detto la portavoce di Joe Biden, Karine Jean-Pierre.La ministra degli Esteri svedese, Ann Linde, ha firmato la domanda di adesione della Svezia alla Nato. La firma rappresenta il passo formale di Stoccolma verso l’ingresso nell’Alleanza. E il Parlamento finlandese ha votato a larghissima maggioranza a favore dell’adesione alla Nato.
“Sono sicuro che la Svezia e la Finlandia nella loro richiesta di adesione alla Nato riceveranno un forte sostegno da tutti i Paesi Ue perché ciò aumenta la sicurezza e ci rende più forti”: così l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell prima della riunione dei ministri della Difesa dell’Ue al quale parteciperanno anche il titolare della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov e il vice segretario generale della Nato, Mircea Geoana. Sulla posizione della Turchia su Svezia e Finlandia, Borrell ha sottolineato: “Sono sicuro che il Consiglio Atlantico supporterà il più possibile” l’adesione dei due Paesi e “so che la Turchia ha avanzato qualche obiezione ma la Nato sarà in grado di superarle”.
IL CREMLINO
L’esistenza stessa della Russia è irritante per l’Occidente, il mondo occidentale è pronto a fare di tutto perché la Federazione non viva come vuole. Gli Stati Uniti si comportano in maniera ostile nei confronti della Russia”: così il portavoce del Cremlino Dimitrij Peskov secondo quanto riporta l’Agenzia russa Tass. “Il Paese perde la sua sovranità se non difende fermamente i suoi interessi”, ha aggiunto, “la Russia è sicura della sua vittoria e del raggiungimento degli obiettivi prefissati, è sicura che tutto andrà bene”. “Le azioni dei Paesi occidentali nei confronti della Russia sono una guerra, sarebbe più corretto ora indicare i Paesi non amici come ostili”. “Kiev difficilmente avrebbe potuto realizzare da sola una messa in scena così brillante e sanguinosa a Bucha, ha un esercito di società di pubbliche relazioni che lavorano per lei”, ha aggiunto poi il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov.
IL CONFLITTO
Almeno otto persone sono morte e altre 11 sono rimaste ferite a causa dei bombardamenti russi di questa mattina sul villaggio ucraino di Desna, nella regione di Chernihiv, a nord di Kiev e circa 64 km dal confine con la Bielorussia: lo ha reso noto la direzione del servizio statale di emergenza della regione. Lo riporta l’agenzia Unian.
Esplosioni sono state udite a Leopoli nelle prime ore di oggi, rende noto il sindaco della città ucraina occidentale Andriy Sadovy, citato dal Kyiv Independent. Corrispondenti della Cnn parlano da parte loro di una serie di esplosioni udite nel centro, nel nord e nel nordovest di Leopoli intorno alle 00:45 ora locale, poco dopo che le sirene dei raid aerei avevano risuonato in città. Esplosioni sono sate sentite anche da un testimone – citato dal canale americano – che vive a circa 30 chilometri di distanza da Leopoli, città a circa 70 km dal confine con la Polonia.
Una base militare ucraina a circa 15 chilometri dal confine con la Polonia è stata presa di mira nelle prime ore di oggi da un attacco missilistico russo, secondo Maksym Kozytsky, capo dell’amministrazione militare regionale di Leopoli. Una fonte della Cnn ha riferito di aver visto le difese aeree illuminarsi in direzione della struttura militare di Yavoriv, a una quarantina di chilometri di distanza dalla città da cui erano state sentite esplosioni. Yavoriv è stata preso di mira almeno tre volte dall’inizio della guerra.
La Russia sta introducendo permessi di residenza nella regione meridionale di Kherson per limitare la circolazione dei cittadini e sta bloccando le vie di uscita dall’oblast, fa sapere il vicecapo del Consiglio regionale Yuriy Sobolevsky, citato dal Kyiv Independent.
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Ucraina, la cronaca della giornata
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17 maggio 2022
22:17
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Ucraina, la cronaca della giornata

21.29 – “La Russia non ci ha dato nessun segnale che una conversazione tra Blinken e Lavrov possa essere utile e costruttiva in questo momento”.
Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, in un briefing con la stampa sottolineando che l’ambasciatore Usa a Mosca, John Sullivan, “continua ad avere incontri con le sue controparti”.
Così come l’amministrazione Usa ha contatti limitati con la delegazione diplomatica della Russia a Washington. Il segretario di Stato americano e il ministro degli Esteri russo non si parlano dallo scorso febbraio.

21.20 – Nel corso della riunione di oggi del Comitato interministeriale per la cybersicurezza presieduto dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, è stata approvata la Strategia nazionale di cybersicurezza (2022-2026) e l’annesso Piano di implementazione. Attraverso i due documenti approvati – fa sapere l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale – il Governo mira ad affrontare una pluralità di sfide quali: il rafforzamento della resilienza nella transizione digitale del sistema Paese; il conseguimento dell’autonomia strategica nella dimensione cibernetica; l’anticipazione dell’evoluzione della minaccia cyber; la gestione di crisi cibernetiche; il contrasto della disinformazione online.

20.53 – Il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, incontrerà domani l’ambasciatore di Finlandia accreditato presso l’Alleanza, Klaus Korhonen, e l’ambasciatore della Svezia accreditato anch’esso presso la Nato, Axel Wernhoff.
19.46 – A sorpresa il presidente dell’Ucraina in guerra Zelensky si è collegato alla cerimonia di apertura del 75/o festival.

19.32 –  “Il rafforzamento dell’Unione Europea e della Nato è il deterrente più efficace nei confronti delle azioni lesive del diritto internazionale condotte dalla Russia”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, oggi a Bruxelles per il Consiglio europeo per gli Affari Esteri in formato Difesa. “L’obiettivo del sostegno italiano – ha aggiunto – è di consentire all’Ucraina e al suo popolo la propria legittima difesa, così come indicato dal Parlamento. Un impegno che non può essere disgiunto dallo sforzo diplomatico che in ogni sede stiamo conducendo per il cessate il fuoco e l’avvio dei negoziati di pace”.

19.18 – A Mariupol scatta l’allarme colera. A lanciarlo è la direttrice regionale per le emergenze dell’Oms, Dorit Nitsan, citata dall’agenzia ucraina Unian. “Riceviamo informazioni da organizzazioni non governative che a Mariupol le acque reflue sono mescolate con l’acqua potabile. Questo minaccia la diffusione di molte malattie, in particolare il colera. Ci stiamo preparando per questo con una campagna di vaccinazione, lavorando con le Ong che possano andare lì a sostenere le persone”, ha detto Nitsan.

19.00 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato al telefono con il presidente francese Emmanuel Macron per discutere della richiesta di Kiev di ricevere lo status di candidato all’adesione all’Ue. Lo riferisce Ukrinform. “Terminata una lunga e significativa conversazione telefonica con Emmanuel Macron. Gli ho raccontato delle ostilità, dell’operazione per salvare i militari da Azovstal e delle prospettive del processo negoziale”, ha twittato il presidente ucraino. “E’ stato sollevato anche il problema della fornitura di carburante all’Ucraina. Abbiamo anche discusso del sostegno alla difesa dalla Francia, della preparazione del sesto pacchetto di sanzioni, dei possibili modi per esportare i prodotti agricoli ucraini – ha aggiunto Zelensky -. Ho avuto una discussione sostanziale sulla nostra richiesta per lo status di candidato all’adesione all’Ue”, ha aggiunto il presidente.

18.41 – Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha assicurato all’omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, che “le consegne di armi da parte della Francia continueranno e aumenteranno di intensità nei prossimi giorni e settimane, così come l’invio di attrezzature umanitarie”. Lo ha reso noto l’Eliseo, confermando che i due presidenti hanno avuto un colloquio telefonico questo pomeriggio di un’ora e 10 minuti. La presidenza francese ha reso noto che lo scorso fine settimana altri 13 veicoli di soccorso sono stati consegnati, che hanno portato gli aiuti umanitari a 800 tonnellate dal 24 febbraio.

18.18 – La Duma russa esaminerà domani una bozza di risoluzione che vieta lo scambio dei militari evacuati dall’acciaieria Azovstal. I deputati hanno sostenuto la proposta fatta dal capo del comitato di Difesa della Duma, Andrei Kartapolov. Nella proposta di risoluzione Kartapolov parla di “criminali nazisti”. A riportarlo è RIA Novosti.

18.16  – “Se è vero che la Russia ha perso il 15% delle truppe all’inizio della guerra, questo è un record mondiale per un esercito che ha invaso un altro Paese”. Lo ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell al termine del consiglio Difesa Ue.

16.35 – Il procuratore generale russo ha chiesto alla Corte suprema di riconoscere il reggimento ucraino Azov come “organizzazione terroristica”. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Interfax citando il sito web del ministero della giustizia russo. La Corte Suprema russa dovrebbe esaminare il caso il 26 maggio.

15.29 – La Casa Bianca fiduciosa nel sì della Nato a Svezia-Finlandia, nonostante le resistenze della Turchia
14.25 – L’Occidente si sta avviando verso “una sorta di suicidio energetico” con l’imposizione delle sanzioni contro le forniture russe. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando alle imprese petrolifere russe a Mosca. “Nel lungo termine ne subirà le conseguenze, si sta creando un danno all’economia europea”, ha aggiunto Putin.
13.56 – “Attualmente il processo negoziale è sospeso: dopo l’incontro di Istanbul non ci sono stati cambiamenti, nessun progresso. La Federazione Russa resta ancora sulle sue posizioni stereotipate. Ma ogni guerra finisce al tavolo delle trattative, e questo processo sarà moderato da Zelensky”. Lo ha affermato il consigliere presidenziale e negoziatore ucraino, Mikhailo Podolyak, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Unian.
12.36 – Almeno otto persone sono morte e altre 11 sono rimaste ferite a causa dei bombardamenti russi di questa mattina sul villaggio ucraino di Desna, nella regione di Chernihiv, a nord di Kiev e circa 64 km dal confine con la Bielorussia: lo ha reso noto la direzione del servizio statale di emergenza della regione. Lo riporta l’agenzia Unian.
12.24 – “Il lavoro continua e speriamo di avere un accordo sul sesto pacchetto di sanzioni il prima possibile”. Lo ha detto un portavoce della Commissione Europea durante il briefing quotidiano.
12.23 – Il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in una telefonata di cui dà notizia la cancelleria a Berlino, “hanno concordato sul fatto che una soluzione diplomatica fra Ucraina e Russia richieda la fine immediata delle attività di combattimento da parte della Russia e un ritiro delle truppe russe”. Scholz e Zelensky hanno avuto “uno scambio sulle possibilità di ulteriori forme di sostegno dalla Germania e hanno deciso di restare in stretto contatto”, si legge ancora nella nota del portavoce della cancelleria Steffen Hebestreit.
11.57 – “Chiedo a tutti i nostri partner di unirsi a noi per aumentare il loro sostegno finanziario all’Ucraina. I nostri sforzi congiunti sono fondamentali per garantire che la democrazia ucraina prevalga sull’aggressione di Putin”. Lo dice il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Janet Yellen, al Brussels Economic Forum, sottolineando che “il fabbisogno di finanziamento immediato dell’Ucraina è significativo”. Alla fine della guerra, aggiunge, “l’Ucraina avrà bisogno di un sostegno massiccio e di investimenti privati per la ricostruzione e il recupero” come è stato per l’Europa dopo il 1945.
11.04 – I colloqui tra Mosca e Kiev adesso non si stanno svolgendo in alcuna forma. Lo spostamento del processo negoziale ucraino da Kiev a Washington e Londra non porterà frutti. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov citato dall’agenzia russa Interfax.
10.04 – La ministra degli Esteri svedese, Ann Linde, ha firmato questa mattina la domanda di adesione della Svezia alla Nato: lo riporta la Cnn. La firma rappresenta il passo formale di Stoccolma verso l’ingresso nell’Alleanza.
9.49 – “L’esistenza stessa della Russia è irritante per l’Occidente, il mondo occidentale è pronto a fare di tutto perché la Federazione non viva come vuole. Gli Stati Uniti si comportano in maniera ostile nei confronti della Russia”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino DimitrijPeskov secondo quanto riporta l’Agenzia russa Tass. “Il Paese perde la sua sovranità se non difende fermamente i suoi interessi”, ha aggiunto, “la Russia è sicura della sua vittoria e del raggiungimento degli obiettivi prefissati, è sicura che tutto andrà bene”.
9.33 – “La guarnigione di Mariupol ha compiuto la sua missione di combattimento, il comando militare supremo ha ordinato ai comandanti delle unità di stanza ad Azovstal di salvare le vite dei combattenti”. Lo ha dichiarato lo Stato maggiore delle forze armate ucraine in un comunicato citato dalla Bbc. L’esercito ucraino ha dichiarato di essere al lavoro per evacuare tutte le truppe rimaste dall’acciaieria dopo mesi di bombardamenti.
9.30 – Sono almeno 27.900 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito indica che dopo 83 giorni di conflitto si registrano anche 201 caccia, 167 elicotteri e 436 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.235 carri armati russi, 578 pezzi di artiglieria, 3.009 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 97 missili da crociera, 198 lanciamissili, 13 navi, 2.109 tra veicoli e autocisterne per il trasporto del carburante, 90 unità di difesa antiaerea e 43 unità di equipaggiamenti speciali.
5.51 – Tutte le comunità della regione di Kiev hanno riacquistato l’accesso all’acqua. Lo rendono noto le autorità locali, citate dal Kyiv Independent. Solo alcune case a Hostomel sono senza acqua a causa della mancanza di elettricità, spiega il capo dell’amministrazione militare regionale Oleksandr Pavliuk.
5.05 – Secondo il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef), fino a 600.000 bambini in più in tutto il mondo potrebbero essere lasciati senza accesso a cure salvavita per la malnutrizione acuta grave a causa dell’aumento dei costi delle materie prime, in parte dovuto all’aumento dei prezzi del carburante e alla guerra in Ucraina. In un ultimo comunicato stampa, l’Unicef afferma che il prezzo degli alimenti terapeutici pronti all’uso potrebbe aumentare fino al 16% nei prossimi sei mesi a causa del costo più elevato delle materie prime. L’alimento terapeutico pronto all’uso, noto come Rutf, è una pasta densa energetica a base di arachidi, zucchero, olio e latte in polvere. Russia e Ucraina sono produttori ed esportatori agricoli chiave, ma la guerra sta bloccando le linee di approvvigionamento.
4.32 – La Russia sta introducendo permessi di residenza nella regione meridionale di Kherson per limitare la circolazione dei cittadini e sta bloccando le vie di uscita dall’oblast. Lo rende noto il vicecapo del Consiglio regionale Yuriy Sobolevsky, citato dal Kyiv Independent.
2.07 – Una base militare ucraina a circa 15 chilometri dal confine con la Polonia è stata presa di mira nelle prime ore di oggi da un attacco missilistico russo. Lo rende noto Maksym Kozytsky, capo dell’amministrazione militare regionale di Leopoli. Una fonte della Cnn ha riferito di aver visto le difese aeree illuminarsi in direzione della struttura militare di Yavoriv, a una quarantina di chilometri di distanza dalla città da cui erano state sentite esplosioni.
00.39 – Esplosioni sono state udite a Leopoli nelle prime ore di oggi. Lo rende noto il sindaco della città ucraina occidentale Andriy Sadovy, citato dal Kyiv Independent.
00.02 – Dopo le trattative che hanno portato all’inizio dell’evacuazione dei militari ucraini dall’acciaieria Azovstal di Mariupol, Kiev continua “la massima attività diplomatica in altre aree, nell’interesse del Paese”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, citato dall’agenzia Ukrinform, in un discorso alla nazione. “Il lavoro continua – ha detto ancora il presidente -. Questo lavoro richiede delicatezza, e tempo”.
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Biden revoca le restrizioni a Cuba dell’era Trump
Allentamento su visti e ripresa riunificazioni famigliari
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WASHINGTON
17 maggio 2022
16:48
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Joe Biden revoca la stretta di Donald Trump contro Cuba, “rendendo più facile per le famiglie visitare i parenti” nell’isola caraibica e “per i viaggiatori americani autorizzati avere rapporti con il popolo cubano e condurre ricerche”.
Il dipartimento di stato Usa ha annunciato una serie di misure volte a sostenere il popolo cubano, tra cui la reintroduzione del programma per la riunificazione familiare e il rafforzamento dei servizi consolari, visti compresi.
L’amministrazione Biden toglie anche il tetto di 1.000 dollari per trimestre alle rimesse famigliari e “sosterra’ rimesse di donazioni agli imprenditori cubani, entrambe le misure con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente le famiglie nel sostegno reciproco e di consentire agli imprenditori di espandere le loro attivita”, ha spiegato il portavoce del dipartimento di Stato americano Ned Price.
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Kiev, ordine a comandanti Azovstal di salvare vita truppe
Stato maggiore, ‘al lavoro per evacuare combattenti rimasti’
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17 maggio 2022
09:36
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“La guarnigione di Mariupol ha compiuto la sua missione di combattimento, il comando militare supremo ha ordinato ai comandanti delle unità di stanza ad Azovstal di salvare le vite dei combattenti”.
Lo ha dichiarato lo Stato maggiore delle forze armate ucraine in un comunicato citato dalla Bbc.

L’esercito ucraino ha dichiarato di essere al lavoro per evacuare tutte le truppe rimaste dall’acciaieria dopo mesi di bombardamenti.
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Libia: governo nominato da Parlamento Tobruk lascia Tripoli
Dopo entrata nella capitale, scontri tra milizie rivali
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TRIPOLI
17 maggio 2022
15:25
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TRIPOLI – Il governo libico nominato a febbraio dal parlamento di Tobruk, guidato da Fathi Bashaga, annuncia il suo ritiro da Tripoli, poche ore dopo il suo ingresso nella capitale.
Dopo l’ingresso a Tripoli del governo – rivale di quello di unità nazionale, con premier Abdul Hamid Dbeibah – scontri tra milizie rivali si erano verificati in città.
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Istat:export +22,9% anno,import +38,8%, giù vendite a Russia
Si allarga deficit energetico
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17 maggio 2022
10:27
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A marzo 2022 si stima una crescitacongiunturale per entrambi i flussi commerciali con l’estero, più intensa per le esportazioni (+1,7%) che per le importazioni (+1,3%).
Lo rileva l’Istat sottolineando che l’export cresce su base annua del 22,9% mentre l’import registra un incremento tendenziale del 38,8% A marzo 2022 il disavanzo commerciale è pari a 84 milioni di euro, a fronte di un avanzo di 5.190 milioni dello stesso mese del 2021.
Il deficit energetico (-8.065 milioni) è molto più ampio rispetto a un anno prima (-2.794 milioni) . E l’export verso la Russia a marzo su base annua diminuisce del 50,9%. Su base annua, i paesi che forniscono i contributi maggiori all’incremento dell’export nazionale sono Stati Uniti (con un aumento del 40,0%), Francia (+21,0%), Germania (+14,8%) e Svizzera (+32,2%).
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Borsa: Tokyo, apertura poco variata (+0,06%)
Preoccupano dati macro dalla Cina dopo lockdown Shanghai
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TOKYO
17 maggio 2022
02:34
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La Borsa di Tokyo avvia gli scambi all’insegna della cautela, seguendo la chiusura mista degli indici azionari Usa, dopo i dati dalla Cina che mostrano un netto rallentamento della produzione industriale nel mese di aprile e la contrazione delle vendite al dettaglio.

L’indice di riferimento Nikkei segna una variazione appena positiva dello 0,06%, a quota 26.562,78.
Sul mercato valutario lo yen è invariato sul dollaro, poco sopra a un valore di 129, e sull’euro, a 134,80.
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Borsa: Hong Kong positiva, apre a -1,29%
Shanghai parte con un -0,09%, Shenzhen a -0,41%
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PECHINO
17 maggio 2022
04:04
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La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio positivo: l’indice Hang Seng sale dell’1,29%, a 20.206,81 punti.

L’indice Composite di Shanghai cede in avvio lo 0,09% a 3.071,06 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,41%, a 1.918,13.
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Ucraina, Usa: ‘Per Mosca telefonata Blinken-Lavrov ora non utile’. Macron a Zelensky: ‘Consegne armi da Francia aumenteranno’.
Evacuati 264 militari dall’acciaieria Azovstal. Borrell, se russi hanno perso 15% truppe è record mondiale. Cremlino: ‘Esistenza della Russia irritante per l’Occidente’
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18 maggio 2022
08:36
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“La Russia non ci ha dato nessun segnale che una conversazione tra Blinken e Lavrov possa essere utile e costruttiva in questo momento”.
Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, in un briefing con la stampa sottolineando che l’ambasciatore Usa a Mosca, John Sullivan, “continua ad avere incontri con le sue controparti”.
Così come l’amministrazione Usa ha contatti limitati con la delegazione diplomatica della Russia a Washington. Il segretario di Stato americano e il ministro degli Esteri russo non si parlano dallo scorso febbraio.

I colloqui per un accordo tra Russia e Ucraina sono sospesi. Lo spostamento del processo negoziale a Washington e Londra non porterà frutti, ha detto il ministro degli Esteri russo Lavrov, mentre il negoziatore ucraino Podolyak ha affermato che “non ci sono stati progressi dopo l’incontro di Istanbul, ma ogni guerra finisce al tavolo delle trattative e questo processo sarà moderato da Zelensky”. Mosca chiede di riconoscere il reggimento ucraino Azov come “organizzazione terroristica”. Svezia e Finlandia invieranno domani le candidature per l’ingresso nella Nato, dopo il voto favorevole del parlamento finlandese e il pronunciamento formale del governo di Stoccolma.
Ha definitivamente ceduto la difesa dei combattenti ucraini barricati nell’acciaieria Azovstal a Mariupol, il quartier generale dell’autoproclamata repubblica del Donbass annuncia che “oltre 250 militari ucraini, tra cui 51 feriti, si sono arresi”. Mosca pubblica il video della resa, Kiev parla dell’evacuazione come una “operazione umanitaria”. Putin rassicura: i combattenti dell’acciaieria saranno trattati in linea con le “leggi internazionali”. Kiev prospetta uno scambio di prigionieri, il presidente della Duma russa si oppone: “Vanno processati”.
Intanto a Mariupol scatta l’allarme colera. A lanciarlo è la direttrice regionale per le emergenze dell’Oms, Dorit Nitsan, citata dall’agenzia ucraina Unian.
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MARIN A ROMA DA DRAGHI
Sarà a Roma domani la premier finlandese Sanna Marin proprio nel giorno in cui Helsinki e in contemporanea Stoccolma invieranno la candidatura per l’ingresso nella Nato. La giovane leader socialdemocratica incontrerà alle 11.30 il premier Mario Draghi, convinto sostenitore dell’ingresso dei due Paesi scandinavi nell’Alleanza Atlantica. E poi vedrà a pranzo Enrico Letta e Giuseppe Conte, schierati su fronti opposti rispetto all’invio di armi a Kiev ma entrambi favorevoli alla richiesta dei due Paesi baltici che si sentono minacciati da Mosca. Non è previsto, invece, alcun incontro con Matteo Salvini, socio di maggioranza ma contrario “a portare i confini della Nato ai confini con la Russia perché non avvicina la pace”. Se l’ingresso di Svezia e Finlandia non è ancora scontato e va superato il veto del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, le diplomazie sono al lavoro per aprire le porte dell’Alleanza a due Paesi che, pur neutrali, già partecipavano alle esercitazioni militari della Nato. Il presidente del Consiglio italiano motiverà di persona alla premier finlandese il suo sostegno così come faranno Letta, unito a Marin anche nella militanza socialdemocratica, e Conte.

‘PIU’ ARMI DALLA FRANCIA
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha assicurato all’omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, che “le consegne di armi da parte della Francia continueranno e aumenteranno di intensità nei prossimi giorni e settimane, così come l’invio di attrezzature umanitarie”. Lo ha reso noto l’Eliseo, confermando che i due presidenti hanno avuto un colloquio telefonico questo pomeriggio di un’ora e 10 minuti. La presidenza francese ha reso noto che lo scorso fine settimana altri 13 veicoli di soccorso sono stati consegnati, che hanno portato gli aiuti umanitari a 800 tonnellate dal 24 febbraio.
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‘CRIMINALI NAZISTI’
Il procuratore generale russo ha chiesto alla Corte suprema di riconoscere il reggimento ucraino Azov come “organizzazione terroristica”. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Interfax citando il sito web del ministero della giustizia russo. La Corte Suprema russa dovrebbe esaminare il caso il 26 maggio. E la Duma russa esaminerà domani una bozza di risoluzione che vieta lo scambio dei militari evacuati dall’acciaieria Azovstal. I deputati hanno sostenuto la proposta fatta dal capo del comitato di Difesa della Duma, Andrei Kartapolov. Nella proposta di risoluzione Kartapolov parla di “criminali nazisti”.

Intanto ad Azovstal “continua l’operazione umanitaria. Stiamo lavorando alle prossime fasi dell’operazione umanitaria”, ha scritto su Telegram il vice premier ucraino Iryna Vereshchuk. Kiev ha annunciato l’evacuazione di 264 militari.

“Se è vero che la Russia ha perso il 15% delle truppe all’inizio della guerra, questo è un record mondiale per un esercito che ha invaso un altro Paese”. Lo ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell al termine del consiglio Difesa Ue.
I colloqui tra Mosca e Kiev attualmente non si stanno svolgendo in alcuna forma, ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. E il consigliere presidenziale e negoziatore ucraino, Mikhailo Podolyak, ha poi spiegato: “Attualmente il processo negoziale è sospeso: dopo l’incontro di Istanbul non ci sono stati cambiamenti, nessun progresso. La Federazione Russa resta ancora sulle sue posizioni stereotipate. Ma ogni guerra finisce al tavolo delle trattative, e questo processo sarà moderato da Zelensky”, ha affermato, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Unian.
E la Svezia in mattinata ha firmato la domanda di adesione alla Nato.
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AZOVSTAL
Kiev continua “la massima attività diplomatica in altre aree, nell’interesse del Paese”, ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, citato dall’agenzia Ukrinform, in un discorso alla nazione. “Il lavoro continua – ha detto ancora il presidente -. Questo lavoro richiede delicatezza, e tempo”.
“I difensori di Mariupol sono gli eroi del nostro tempo. Sono per sempre nella storia. Mentre tenevano posizioni su Azovstal, hanno impedito all’esercito russo di trasferire fino a 17 battaglioni tattici, circa 20.000 soldati in altre aree, e impedito la conquista rapida di Zaporizhzhia, l’accesso al confine amministrativo delle regioni di Donetsk e Zaporizhzhia”, ha dichiarato lo Stato maggiore delle forze armate ucraine citato da Ukrinform. “Della difesa di Mariupol fanno parte l’unità speciale separata Azov, la 12ma Brigata della Guardia nazionale dell’ucraina, la 36ma Brigata separata dei Marine, guardie di frontiera, polizia, volontari: attirare le principali forze russe attorno a Mariupol ci ha dato l’opportunità di preparare e creare linee difensive, dove si trovano oggi le nostre truppe, e dare un discreto contrattacco all’aggressore. Abbiamo usato il momento critico per formare riserve, raggruppare le forze, ricevere assistenza dai partner “, ha affermato lo stato maggiore. “Combatteremo Mariupol su tutti i fronti con la stessa fedeltà con cui i difensori dell’Azovstal difendono lo Stato”, ha assicurato lo Stato maggiore. “La guarnigione di Mariupol ha compiuto la sua missione di combattimento, il comando militare supremo ha ordinato ai comandanti delle unità di stanza ad Azovstal di salvare le vite dei combattenti”, ha spiegato lo Stato maggiore delle forze armate ucraine in un comunicato citato dalla Bbc. L’esercito ucraino ha dichiarato di essere al lavoro per evacuare tutte le truppe rimaste dall’acciaieria dopo mesi di bombardamenti.
“Oltre 250 militari ucraini, tra cui 51 feriti provenienti dall’acciaieria Azovstal di Mariupol si sono arresi”, afferma il quartiere generale dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk (Dpr) citato dall’agenzia di stampa russa Interfax.
I combattenti dell’acciaieria Azovstal di Mariupol saranno trattati in linea con le “leggi internazionali”: così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Bbc. Peskov ha rifiutato di commentare lo status delle truppe evacuate e non ha risposto alla domanda se i soldati ucraini saranno trattati come criminali di guerra o come prigionieri di guerra: “Il Presidente Putin ha garantito che saranno trattati in linea con le leggi internazionali in materia”, ha dichiarato senza fornire ulteriori dettagli sulla sorte delle truppe evacuate.
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PUTIN
L’Occidente si sta avviando verso “una sorta di suicidio energetico” con l’imposizione delle sanzioni contro le forniture russe: così il presidente russo Vladimir Putin parlando alle imprese petrolifere russe a Mosca. “Nel lungo termine ne subirà le conseguenze, si sta creando un danno all’economia europea”, ha aggiunto Putin.
NATO, FINLANDIA E SVEZIA
La Casa Bianca è fiduciosa che la Nato possa raggiungere un consenso unanime sulla richiesta di adesione di Svezia e Finlandia, nonostante le resistenze della Turchia: lo ha detto la portavoce di Joe Biden, Karine Jean-Pierre.La ministra degli Esteri svedese, Ann Linde, ha firmato la domanda di adesione della Svezia alla Nato. La firma rappresenta il passo formale di Stoccolma verso l’ingresso nell’Alleanza. E il Parlamento finlandese ha votato a larghissima maggioranza a favore dell’adesione alla Nato.
“Sono sicuro che la Svezia e la Finlandia nella loro richiesta di adesione alla Nato riceveranno un forte sostegno da tutti i Paesi Ue perché ciò aumenta la sicurezza e ci rende più forti”: così l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell prima della riunione dei ministri della Difesa dell’Ue al quale parteciperanno anche il titolare della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov e il vice segretario generale della Nato, Mircea Geoana. Sulla posizione della Turchia su Svezia e Finlandia, Borrell ha sottolineato: “Sono sicuro che il Consiglio Atlantico supporterà il più possibile” l’adesione dei due Paesi e “so che la Turchia ha avanzato qualche obiezione ma la Nato sarà in grado di superarle”.
IL CREMLINO
L’esistenza stessa della Russia è irritante per l’Occidente, il mondo occidentale è pronto a fare di tutto perché la Federazione non viva come vuole. Gli Stati Uniti si comportano in maniera ostile nei confronti della Russia”: così il portavoce del Cremlino Dimitrij Peskov secondo quanto riporta l’Agenzia russa Tass. “Il Paese perde la sua sovranità se non difende fermamente i suoi interessi”, ha aggiunto, “la Russia è sicura della sua vittoria e del raggiungimento degli obiettivi prefissati, è sicura che tutto andrà bene”. “Le azioni dei Paesi occidentali nei confronti della Russia sono una guerra, sarebbe più corretto ora indicare i Paesi non amici come ostili”. “Kiev difficilmente avrebbe potuto realizzare da sola una messa in scena così brillante e sanguinosa a Bucha, ha un esercito di società di pubbliche relazioni che lavorano per lei”, ha aggiunto poi il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov.
IL CONFLITTO
Almeno otto persone sono morte e altre 11 sono rimaste ferite a causa dei bombardamenti russi di questa mattina sul villaggio ucraino di Desna, nella regione di Chernihiv, a nord di Kiev e circa 64 km dal confine con la Bielorussia: lo ha reso noto la direzione del servizio statale di emergenza della regione. Lo riporta l’agenzia Unian.
Esplosioni sono state udite a Leopoli nelle prime ore di oggi, rende noto il sindaco della città ucraina occidentale Andriy Sadovy, citato dal Kyiv Independent. Corrispondenti della Cnn parlano da parte loro di una serie di esplosioni udite nel centro, nel nord e nel nordovest di Leopoli intorno alle 00:45 ora locale, poco dopo che le sirene dei raid aerei avevano risuonato in città. Esplosioni sono sate sentite anche da un testimone – citato dal canale americano – che vive a circa 30 chilometri di distanza da Leopoli, città a circa 70 km dal confine con la Polonia.
Una base militare ucraina a circa 15 chilometri dal confine con la Polonia è stata presa di mira nelle prime ore di oggi da un attacco missilistico russo, secondo Maksym Kozytsky, capo dell’amministrazione militare regionale di Leopoli. Una fonte della Cnn ha riferito di aver visto le difese aeree illuminarsi in direzione della struttura militare di Yavoriv, a una quarantina di chilometri di distanza dalla città da cui erano state sentite esplosioni. Yavoriv è stata preso di mira almeno tre volte dall’inizio della guerra.
La Russia sta introducendo permessi di residenza nella regione meridionale di Kherson per limitare la circolazione dei cittadini e sta bloccando le vie di uscita dall’oblast, fa sapere il vicecapo del Consiglio regionale Yuriy Sobolevsky, citato dal Kyiv Independent.
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La Svezia firma la domanda di adesione alla Nato
Lo fa la ministra degli Esteri, Ann Linde
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17 maggio 2022
11:32
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La ministra degli Esteri svedese, Ann Linde, ha firmato questa mattina la domanda di adesione della Svezia alla Nato: lo riporta la Cnn.
La firma rappresenta il passo formale di Stoccolma verso l’ingresso nell’Alleanza.

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Hezbollah e alleati libanesi perdono maggioranza parlamento
Candidati favorevoli alle riforme conquistano almeno 13 seggi
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BEIRUT
17 maggio 2022
13:02
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– Il partito armato sciita Hezbollah e i suoi alleati libanesi perdono la maggioranza in Parlamento, secondo i risultati ufficiali delle elezioni legislative in Libano.
I candidati favorevoli alle riforme conquistano almeno 13 seggi.

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Zelensky, l’attività diplomatica continua in altre aree
Dopo l’accordo per l’evacuazione dei militari dall’Azovstal
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17 maggio 2022
11:41
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Dopo le trattative che hanno portato all’inizio dell’evacuazione dei militari ucraini dall’acciaieria Azovstal di Mariupol, Kiev continua “la massima attività diplomatica in altre aree, nell’interesse del Paese”.
Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, citato dall’agenzia Ukrinform, in un discorso alla nazione.
“Il lavoro continua – ha detto ancora il presidente -. Questo lavoro richiede delicatezza, e tempo”.
Secondo Mosca, invece, i colloqui tra Mosca e Kiev adesso non si stanno svolgendo in alcuna forma. Lo spostamento del processo negoziale ucraino da Kiev a Washington e Londra non porterà frutti, ha detto il ministro degli Esteri russo Serghej Lavrov, citato dall’agenzia russa Interfax.
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Mosca, ‘serve indagine indipendente su strage Bucha’
Su quella strage ‘terribile guerra informazione, bugie e falsi’
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17 maggio 2022
16:08
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“La cosa più spaventosa che abbiamo visto durante questa terribile guerra dell’informazione è un’inondazione di bugie, falsi, palcoscenici così terribili che la coscienza umana non può nemmeno immaginare.
Mi riferisco, ad esempio, a questa brillante e sanguinosa messa in scena a Bucha, non lontano da Kiev”, in cui le truppe russe sono sospettate di avere commesso crimini di guerra: lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, che ha aggiunto che per Mosca è necessaria “un’indagine indipendente e imparziale” per chiarire la situazione sulla tragedia di Bucha.

“Kiev – ha concluso Peskov – difficilmente avrebbe potuto realizzare da sola una messa in scena così brillante e sanguinosa a Bucha, ha un esercito di società di pubbliche relazioni che lavorano per lei”.

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Gerusalemme: funerali giovane palestinese, disordini e feriti
Yediot Ahronot: ‘A Gerusalemme scene di guerra’.
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TEL AVIV
17 maggio 2022
12:02
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Sono degenerati in tumulti, protrattisi per ore la scorsa notte, i funerali di Walid al-Sharif, un giovane palestinese rimasto ferito il mese scorso nella Spianata delle Moschee di Gerusalemme durante scontri fra fedeli musulmani e reparti di polizia.
Al-Sharif, 23 anni, è deceduto ieri, ed in serata il corteo funebre è partito dall’ospedale al-Maqassed di Gerusalemme est, ha raggiunto la moschea al-Aqsa, dove erano in attesa circa mille persone, ed è poi terminato nel vicino cimitero Mujahieddin.
Duri scontri, riferiscono i media, hanno caratterizzato tutto l’evento. La Mezzaluna rossa riferisce che 71 persone sono rimaste ferite, contuse o intossicate da gas lacrimogeni. Diversi agenti della polizia israeliana sono pure rimasti feriti. Yediot Ahronot titola in prima pagina: ‘Gerusalemme, scene di guerra’.
“Le nostre forze – afferma un comunicato della polizia israeliana – si sono trovate di fronte centinaia di violenti, che hanno cercato di attaccarle e di sconvolgere l’ordine pubblico. I facinorosi hanno lanciato pietre, blocchi di cemento, oggetti contundenti ed hanno sparato fuochi d’artificio ad altezza d’uomo”. Quindici gli arresti.
La leadership palestinese ha protestato con veemenza contro il comportamento della polizia e ha collegato questi incidenti con quelli avvenuti venerdì a Gerusalemme quando forze di polizia hanno fatto irruzione con forza nel cortile e all’interno dell’ospedale St. Joseph mentre stava per aver inizio il corteo funebre di Shireen Abu Akleh, la reporter di al-Jazeera rimasta uccisa a Jenin (Cisgiordania) mentre seguiva una operazione lanciata dall’esercito israeliano contro miliziani palestinesi.

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Usa: ‘killer chiesa California spinto da odio Taiwanesi ‘
L’accusato e’ un immigrato cinese ora cittadino Usa
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WASHINGTON
17 maggio 2022
13:05
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– L’uomo arrestato per la sparatoria in una chiesa della California del sud (1 morto e 5 feriti), e’ un immigrato cinese, ora cittadino americano, che ha agito spinto dall’odio per il popolo di Taiwan, isola che Pechino rivendica come parte del suo territorio.
Lo riferiscono le autorita’.
Si tratta di David Chou, 68 anni, di Las Vegas. La vittima e’ John Cheng, 52 anni, taiwanese come i cinque feriti.
La causa dell’attacco quindi sono i dissapori tra l’assalitore e la comunita’ taiwanese locale.

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Portogallo nella top 10 Paesi Ue per difesa diritti Lgbti+
Tuttavia il paese ha perso posizioni, dalla 4 alla 10
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LISBONA
17 maggio 2022
12:09
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Il Portogallo è il decimo Paese in Europa per il rispetto e la difesa dei diritti delle persone Lgbti+, secondo la classifica pubblicata annualmente da Ilga Europe, l’associazione europea delle persone Lgbti+ fondata nel 1996 a Bruxelles.
Tuttavia il Portogallo è sceso di posizione rispetto all’anno scorso, in cui occupava il quarto posto.
Tra le ragioni il ritardo del rinnovo del piano di azione del governo per combattere la discriminazione su base sessuale o di genere e la mancanza di politiche chiare in materia di asilo per persone LGBTI+ perseguite o discriminate.
La classifica, pubblicata in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, include 49 Paesi del continente europeo. L’Italia è al trentatreesimo posto.
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Yellen a Ue, ‘unitevi a noi per sostenere economia Ucraina’
‘Fate stop totale a energia russa. Mettere Putin in difficoltà’
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BRUXELLES
17 maggio 2022
12:21
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“Chiedo a tutti i nostri partner di unirsi a noi per aumentare il loro sostegno finanziario all’Ucraina.
I nostri sforzi congiunti sono fondamentali per garantire che la democrazia ucraina prevalga sull’aggressione di Putin”.
Lo dice la segretaria al Tesoro degli Stati Uniti, Janet Yellen, al Brussels Economic Forum, sottolineando che “il fabbisogno di finanziamento immediato dell’Ucraina è significativo”. Alla fine della guerra, aggiunge, “l’Ucraina avrà bisogno di un sostegno massiccio e di investimenti privati per la ricostruzione e il recupero”, come è stato per l’Europa dopo il 1945. Quanto a Mosca, secondo Yellen, “se Putin continua la sua atroce guerra, l’amministrazione Biden lavorerà” con l’Unione europea e gli altri partner “per spingere ulteriormente la Russia verso l’isolamento economico, finanziario e strategico” e “il Cremlino sarà sempre più costretto a scegliere tra sostenere la propria economia e finanziare la brutale guerra di Putin”.
“So che l’Europa sta affrontando una situazione particolarmente difficile” sul fronte dell’energia e “lodo i leader europei per la loro proposta di eliminare gradualmente tutte le forniture energetiche russe entro sei mesi”, ha poi detto la ministra Usa. “La Russia sta usando l’energia come arma contro coloro che si oppongono alla sua aggressione”, evidenzia Yellen, assicurando che “gli Stati Uniti si impegnano a collaborare con l’Europa” per soddisfare le sue esigenze energetiche “rompendo la dipendenza dall’energia russa”. E ciò include “l’aumento dell’export di Gnl in Europa”.
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“Chiedo a tutti i nostri partner di unirsi a noi per aumentare il loro sostegno finanziario all’Ucraina.
I nostri sforzi congiunti sono fondamentali per garantire che la democrazia ucraina prevalga sull’aggressione di Putin”.
Lo dice la segretaria al Tesoro degli Stati Uniti, Janet Yellen, al Brussels Economic Forum, sottolineando che “il fabbisogno di finanziamento immediato dell’Ucraina è significativo”. Alla fine della guerra, aggiunge, “l’Ucraina avrà bisogno di un sostegno massiccio e di investimenti privati per la ricostruzione e il recupero”, come è stato per l’Europa dopo il 1945. Quanto a Mosca, secondo Yellen, “se Putin continua la sua atroce guerra, l’amministrazione Biden lavorerà” con l’Unione europea e gli altri partner “per spingere ulteriormente la Russia verso l’isolamento economico, finanziario e strategico” e “il Cremlino sarà sempre più costretto a scegliere tra sostenere la propria economia e finanziare la brutale guerra di Putin”.
“So che l’Europa sta affrontando una situazione particolarmente difficile” sul fronte dell’energia e “lodo i leader europei per la loro proposta di eliminare gradualmente tutte le forniture energetiche russe entro sei mesi”, ha poi detto la ministra Usa. “La Russia sta usando l’energia come arma contro coloro che si oppongono alla sua aggressione”, evidenzia Yellen, assicurando che “gli Stati Uniti si impegnano a collaborare con l’Europa” per soddisfare le sue esigenze energetiche “rompendo la dipendenza dall’energia russa”. E ciò include “l’aumento dell’export di Gnl in Europa”.
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Navalny: inizia processo d’appello contro sentenza a 9 anni
Oppositore condannato per presunta appropriazione indebita
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MOSCA
17 maggio 2022
13:16
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Un tribunale di Mosca ha iniziato oggi ad esaminare in appello la sentenza di primo grado con cui a marzo è stato condannato a nove anni di reclusione il principale oppositore di Putin, Alexiei Navalny, in un processo ritenuto di matrice palesemente politica.
Lo riporta l’Afp, secondo cui Navalny prende parte al processo in videoconferenza dal centro detentivo numero 2 di Pokrov, dove è detenuto.

Il 22 marzo l’oppositore è stato condannato con l’accusa di essersi appropriato indebitamente di 4,7 milioni di dollari di donazioni alle sue organizzazioni politiche, ma le accuse sono ritenute di natura politica e arrivano in un momento storico in cui il Cremlino ha inasprito ulteriormente la repressione contro l’opposizione.
Alexei Navalny è in carcere dal gennaio del 2021 per un’altra condanna a due anni e mezzo, anch’essa ritenuta di matrice politica. L’oppositore è stato arrestato non appena ha rimesso piede in Russia dalla Germania, dove era stato curato per un avvelenamento con una micidiale neurotossina che aveva fatto temere per la sua vita e per il quale si sospettano i servizi segreti russi. Gli uffici regionali e la Fondazione Anticorruzione di Navalny sono stati dichiarati “estremisti” dalle autorità russe, che continuano a soffocare ogni forma di dissenso nel Paese.

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Russia espelle 2 dipendenti da ambasciata finlandese a Mosca
Lo fa sapere il ministero degli Esteri russo
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17 maggio 2022
13:16
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La Russia ha espulso due dipendenti dell’ambasciata finlandese a Mosca.
Lo ha reso noto il Ministero degli Esteri russo citato dalla Tass.
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Ucraina: Salvini,mandare armi crea disoccupazione da noi
Rischio autunno e inverno di tensione sociale
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17 maggio 2022
12:39
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“Le armi rinviano la pace e creano morte oltreconfine e disoccupazione in Italia.
C’è il rischio di avere un autunno e un inverno di tensione sociale, licenziamenti e chiusure di massa, quindi prima finisce la guerra e meglio è”.

Così il leader della Lega Matteo Salvini dopo l’incontro con i sindacati.
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Bei rafforza sua presenza in Israele e nei Territori
Vigliotti, Banca apre ufficio a Gerusalemme
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Bei rafforza sua presenza in Israele e nei Territori
Vigliotti, Banca apre ufficio a Gerusalemme
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17 maggio 2022
13:27
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TEL AVIV – La Banca Europea per gli Investimenti (Bei) rafforza la sua azione in Israele e nei Territori Palestinesi, Gaza compresa.
Un intervento che, dal 1981, ha già visto l’impiego di oltre 2.4 miliardi di euro di investimento al pubblico e al privato in Israele, Cisgiordania e Gaza.
Ora, per la prima volta dall’avvio della pandemia, una delegazione di alto livello della Bei è arrivata nella regione per mettere a punto i nuovi piani. “Stiamo intervenendo – ha detto la vicepresidente della Bei Gelsomina Vigliotti – per assicurare che le attività commerciali locali e gli imprenditori possano creare lavoro, in particolare per i giovani e le donne, investire in un futuro migliore e riprendersi dalle sfide del Covid”. Molte le iniziative messe in campo nei 6 giorni di visita che ha avuto come obiettivo – ha spiegato Vigliotti – “di stringere ulteriormente la cooperazione con i partner locali e internazionali e massimizzare l’impatto dell’impegno della Bei sul campo”.
A Tel Aviv Vigliotti, a nome della Banca, ha firmato “il primo intervento a favore del Medtech in Israele, attraverso 22 milioni di euro per l’azienda di diagnostica microbiologica Pocared, i cui dispostivi contribuiranno a ridurre la resistenza antimicrobica attraverso diagnosi più veloci e puntuali.” Inoltre – ha continuato – abbiamo rafforzato la cooperazione sul clima, sulla innovazione sociale e digitale con l’Autorità dell’Innovazione israeliana”. “Voglio ricordare a questo proposito – ha spiegato la vicepresidente – che la Bei è votata ad accelerare lo sviluppo della ricerca che rafforzi la lotta contro le malattie infettive e riduca la minaccia del Covid per i pazienti con condizioni compromesse”. Sia in Israele che in Palestina, la Bei – ha annunciato Vigliotti – sostiene “investimenti su larga scala nel settore idrico e nella desalinizzazione” in modo da migliorare l’accesso “all’ acqua e affrontare le sfide della sua crescente scarsità a causa dei cambiamenti climatici”. In particolare, Vigliotti ha incontrato a Gaza gli inviati dell’Ue a testimonianza dell’ impegno collettivo Europeo per un “progetto chiave” quale quello “dell’impianto di desalinizzazione della parte centrale della Striscia che affronta la cronica mancanza di acqua e migliora l’accesso a fonti potabili per 2 milioni di persone”
Inoltre, “il supporto alla Palestina è stato ulteriormente rafforzato con l’annuncio” di un finanziamento da 200 milioni di euro all’ Autorità Monetaria Palestinese. “Si tratta – ha sottolineato Vigliotti – del più grande finanziamento accordato dalla Bei alle istituzioni finanziarie del Paese e ha l’obiettivo di sostenere le piccole e medie imprese locali che potranno beneficiare di prestiti, garanzie, incentivi e assistenza tecnica”. L’operatività della Bei nella regione beneficerà della presenza permanente dello staff della Banca dell’Ue presso l’ufficio che il Presidente della Bei Werner Hoyer e Vigliotti hanno inaugurato oggi a Gerusalemme.
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Ucraina, Usa: ‘Per Mosca telefonata Blinken-Lavrov ora non utile’. Macron a Zelensky: ‘Consegne armi da Francia aumenteranno’.
Evacuati 264 militari dall’acciaieria Azovstal. Borrell, se russi hanno perso 15% truppe è record mondiale. Cremlino: ‘Esistenza della Russia irritante per l’Occidente’
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18 maggio 2022
08:36
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“La Russia non ci ha dato nessun segnale che una conversazione tra Blinken e Lavrov possa essere utile e costruttiva in questo momento”.
Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, in un briefing con la stampa sottolineando che l’ambasciatore Usa a Mosca, John Sullivan, “continua ad avere incontri con le sue controparti”.
Così come l’amministrazione Usa ha contatti limitati con la delegazione diplomatica della Russia a Washington. Il segretario di Stato americano e il ministro degli Esteri russo non si parlano dallo scorso febbraio.

I colloqui per un accordo tra Russia e Ucraina sono sospesi. Lo spostamento del processo negoziale a Washington e Londra non porterà frutti, ha detto il ministro degli Esteri russo Lavrov, mentre il negoziatore ucraino Podolyak ha affermato che “non ci sono stati progressi dopo l’incontro di Istanbul, ma ogni guerra finisce al tavolo delle trattative e questo processo sarà moderato da Zelensky”. Mosca chiede di riconoscere il reggimento ucraino Azov come “organizzazione terroristica”. Svezia e Finlandia invieranno domani le candidature per l’ingresso nella Nato, dopo il voto favorevole del parlamento finlandese e il pronunciamento formale del governo di Stoccolma.
Ha definitivamente ceduto la difesa dei combattenti ucraini barricati nell’acciaieria Azovstal a Mariupol, il quartier generale dell’autoproclamata repubblica del Donbass annuncia che “oltre 250 militari ucraini, tra cui 51 feriti, si sono arresi”. Mosca pubblica il video della resa, Kiev parla dell’evacuazione come una “operazione umanitaria”. Putin rassicura: i combattenti dell’acciaieria saranno trattati in linea con le “leggi internazionali”. Kiev prospetta uno scambio di prigionieri, il presidente della Duma russa si oppone: “Vanno processati”.
Intanto a Mariupol scatta l’allarme colera. A lanciarlo è la direttrice regionale per le emergenze dell’Oms, Dorit Nitsan, citata dall’agenzia ucraina Unian.
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MARIN A ROMA DA DRAGHI
Sarà a Roma domani la premier finlandese Sanna Marin proprio nel giorno in cui Helsinki e in contemporanea Stoccolma invieranno la candidatura per l’ingresso nella Nato. La giovane leader socialdemocratica incontrerà alle 11.30 il premier Mario Draghi, convinto sostenitore dell’ingresso dei due Paesi scandinavi nell’Alleanza Atlantica. E poi vedrà a pranzo Enrico Letta e Giuseppe Conte, schierati su fronti opposti rispetto all’invio di armi a Kiev ma entrambi favorevoli alla richiesta dei due Paesi baltici che si sentono minacciati da Mosca. Non è previsto, invece, alcun incontro con Matteo Salvini, socio di maggioranza ma contrario “a portare i confini della Nato ai confini con la Russia perché non avvicina la pace”. Se l’ingresso di Svezia e Finlandia non è ancora scontato e va superato il veto del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, le diplomazie sono al lavoro per aprire le porte dell’Alleanza a due Paesi che, pur neutrali, già partecipavano alle esercitazioni militari della Nato. Il presidente del Consiglio italiano motiverà di persona alla premier finlandese il suo sostegno così come faranno Letta, unito a Marin anche nella militanza socialdemocratica, e Conte.

‘PIU’ ARMI DALLA FRANCIA
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha assicurato all’omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, che “le consegne di armi da parte della Francia continueranno e aumenteranno di intensità nei prossimi giorni e settimane, così come l’invio di attrezzature umanitarie”. Lo ha reso noto l’Eliseo, confermando che i due presidenti hanno avuto un colloquio telefonico questo pomeriggio di un’ora e 10 minuti. La presidenza francese ha reso noto che lo scorso fine settimana altri 13 veicoli di soccorso sono stati consegnati, che hanno portato gli aiuti umanitari a 800 tonnellate dal 24 febbraio.
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Alta tensione sul gas russo, l’Eni apre conti in rubli – Economia
‘Ma il gas sarà pagato in euro’. L’Ue minaccia sanzioni. Putin, l’Occidente sta attuando un suicidio energetico
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‘CRIMINALI NAZISTI’
Il procuratore generale russo ha chiesto alla Corte suprema di riconoscere il reggimento ucraino Azov come “organizzazione terroristica”. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Interfax citando il sito web del ministero della giustizia russo. La Corte Suprema russa dovrebbe esaminare il caso il 26 maggio. E la Duma russa esaminerà domani una bozza di risoluzione che vieta lo scambio dei militari evacuati dall’acciaieria Azovstal. I deputati hanno sostenuto la proposta fatta dal capo del comitato di Difesa della Duma, Andrei Kartapolov. Nella proposta di risoluzione Kartapolov parla di “criminali nazisti”.

Intanto ad Azovstal “continua l’operazione umanitaria. Stiamo lavorando alle prossime fasi dell’operazione umanitaria”, ha scritto su Telegram il vice premier ucraino Iryna Vereshchuk. Kiev ha annunciato l’evacuazione di 264 militari.

“Se è vero che la Russia ha perso il 15% delle truppe all’inizio della guerra, questo è un record mondiale per un esercito che ha invaso un altro Paese”. Lo ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell al termine del consiglio Difesa Ue.
I colloqui tra Mosca e Kiev attualmente non si stanno svolgendo in alcuna forma, ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. E il consigliere presidenziale e negoziatore ucraino, Mikhailo Podolyak, ha poi spiegato: “Attualmente il processo negoziale è sospeso: dopo l’incontro di Istanbul non ci sono stati cambiamenti, nessun progresso. La Federazione Russa resta ancora sulle sue posizioni stereotipate. Ma ogni guerra finisce al tavolo delle trattative, e questo processo sarà moderato da Zelensky”, ha affermato, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Unian.
E la Svezia in mattinata ha firmato la domanda di adesione alla Nato.
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AZOVSTAL
Kiev continua “la massima attività diplomatica in altre aree, nell’interesse del Paese”, ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, citato dall’agenzia Ukrinform, in un discorso alla nazione. “Il lavoro continua – ha detto ancora il presidente -. Questo lavoro richiede delicatezza, e tempo”.
“I difensori di Mariupol sono gli eroi del nostro tempo. Sono per sempre nella storia. Mentre tenevano posizioni su Azovstal, hanno impedito all’esercito russo di trasferire fino a 17 battaglioni tattici, circa 20.000 soldati in altre aree, e impedito la conquista rapida di Zaporizhzhia, l’accesso al confine amministrativo delle regioni di Donetsk e Zaporizhzhia”, ha dichiarato lo Stato maggiore delle forze armate ucraine citato da Ukrinform. “Della difesa di Mariupol fanno parte l’unità speciale separata Azov, la 12ma Brigata della Guardia nazionale dell’ucraina, la 36ma Brigata separata dei Marine, guardie di frontiera, polizia, volontari: attirare le principali forze russe attorno a Mariupol ci ha dato l’opportunità di preparare e creare linee difensive, dove si trovano oggi le nostre truppe, e dare un discreto contrattacco all’aggressore. Abbiamo usato il momento critico per formare riserve, raggruppare le forze, ricevere assistenza dai partner “, ha affermato lo stato maggiore. “Combatteremo Mariupol su tutti i fronti con la stessa fedeltà con cui i difensori dell’Azovstal difendono lo Stato”, ha assicurato lo Stato maggiore. “La guarnigione di Mariupol ha compiuto la sua missione di combattimento, il comando militare supremo ha ordinato ai comandanti delle unità di stanza ad Azovstal di salvare le vite dei combattenti”, ha spiegato lo Stato maggiore delle forze armate ucraine in un comunicato citato dalla Bbc. L’esercito ucraino ha dichiarato di essere al lavoro per evacuare tutte le truppe rimaste dall’acciaieria dopo mesi di bombardamenti.
“Oltre 250 militari ucraini, tra cui 51 feriti provenienti dall’acciaieria Azovstal di Mariupol si sono arresi”, afferma il quartiere generale dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk (Dpr) citato dall’agenzia di stampa russa Interfax.
I combattenti dell’acciaieria Azovstal di Mariupol saranno trattati in linea con le “leggi internazionali”: così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Bbc. Peskov ha rifiutato di commentare lo status delle truppe evacuate e non ha risposto alla domanda se i soldati ucraini saranno trattati come criminali di guerra o come prigionieri di guerra: “Il Presidente Putin ha garantito che saranno trattati in linea con le leggi internazionali in materia”, ha dichiarato senza fornire ulteriori dettagli sulla sorte delle truppe evacuate.
Azovstal, Zelensky: ‘Speriamo di salvare la vita dei nostri ragazzi’
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PUTIN
L’Occidente si sta avviando verso “una sorta di suicidio energetico” con l’imposizione delle sanzioni contro le forniture russe: così il presidente russo Vladimir Putin parlando alle imprese petrolifere russe a Mosca. “Nel lungo termine ne subirà le conseguenze, si sta creando un danno all’economia europea”, ha aggiunto Putin.
NATO, FINLANDIA E SVEZIA
La Casa Bianca è fiduciosa che la Nato possa raggiungere un consenso unanime sulla richiesta di adesione di Svezia e Finlandia, nonostante le resistenze della Turchia: lo ha detto la portavoce di Joe Biden, Karine Jean-Pierre.La ministra degli Esteri svedese, Ann Linde, ha firmato la domanda di adesione della Svezia alla Nato. La firma rappresenta il passo formale di Stoccolma verso l’ingresso nell’Alleanza. E il Parlamento finlandese ha votato a larghissima maggioranza a favore dell’adesione alla Nato.
“Sono sicuro che la Svezia e la Finlandia nella loro richiesta di adesione alla Nato riceveranno un forte sostegno da tutti i Paesi Ue perché ciò aumenta la sicurezza e ci rende più forti”: così l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell prima della riunione dei ministri della Difesa dell’Ue al quale parteciperanno anche il titolare della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov e il vice segretario generale della Nato, Mircea Geoana. Sulla posizione della Turchia su Svezia e Finlandia, Borrell ha sottolineato: “Sono sicuro che il Consiglio Atlantico supporterà il più possibile” l’adesione dei due Paesi e “so che la Turchia ha avanzato qualche obiezione ma la Nato sarà in grado di superarle”.
IL CREMLINO
L’esistenza stessa della Russia è irritante per l’Occidente, il mondo occidentale è pronto a fare di tutto perché la Federazione non viva come vuole. Gli Stati Uniti si comportano in maniera ostile nei confronti della Russia”: così il portavoce del Cremlino Dimitrij Peskov secondo quanto riporta l’Agenzia russa Tass. “Il Paese perde la sua sovranità se non difende fermamente i suoi interessi”, ha aggiunto, “la Russia è sicura della sua vittoria e del raggiungimento degli obiettivi prefissati, è sicura che tutto andrà bene”. “Le azioni dei Paesi occidentali nei confronti della Russia sono una guerra, sarebbe più corretto ora indicare i Paesi non amici come ostili”. “Kiev difficilmente avrebbe potuto realizzare da sola una messa in scena così brillante e sanguinosa a Bucha, ha un esercito di società di pubbliche relazioni che lavorano per lei”, ha aggiunto poi il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov.
IL CONFLITTO
Almeno otto persone sono morte e altre 11 sono rimaste ferite a causa dei bombardamenti russi di questa mattina sul villaggio ucraino di Desna, nella regione di Chernihiv, a nord di Kiev e circa 64 km dal confine con la Bielorussia: lo ha reso noto la direzione del servizio statale di emergenza della regione. Lo riporta l’agenzia Unian.
Esplosioni sono state udite a Leopoli nelle prime ore di oggi, rende noto il sindaco della città ucraina occidentale Andriy Sadovy, citato dal Kyiv Independent. Corrispondenti della Cnn parlano da parte loro di una serie di esplosioni udite nel centro, nel nord e nel nordovest di Leopoli intorno alle 00:45 ora locale, poco dopo che le sirene dei raid aerei avevano risuonato in città. Esplosioni sono sate sentite anche da un testimone – citato dal canale americano – che vive a circa 30 chilometri di distanza da Leopoli, città a circa 70 km dal confine con la Polonia.
Una base militare ucraina a circa 15 chilometri dal confine con la Polonia è stata presa di mira nelle prime ore di oggi da un attacco missilistico russo, secondo Maksym Kozytsky, capo dell’amministrazione militare regionale di Leopoli. Una fonte della Cnn ha riferito di aver visto le difese aeree illuminarsi in direzione della struttura militare di Yavoriv, a una quarantina di chilometri di distanza dalla città da cui erano state sentite esplosioni. Yavoriv è stata preso di mira almeno tre volte dall’inizio della guerra.
La Russia sta introducendo permessi di residenza nella regione meridionale di Kherson per limitare la circolazione dei cittadini e sta bloccando le vie di uscita dall’oblast, fa sapere il vicecapo del Consiglio regionale Yuriy Sobolevsky, citato dal Kyiv Independent.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’evacuazione dei soldati dall’Azovstal VIDEO
Il ministero della Difesa russo ha diffuso il video
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 maggio 2022
19:39
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Il ministero della Difesa russo ha diffuso un video che mostra la ‘resa’ da parte dei combattenti ucraini evacuati dall’acciaieria Azovstal di Mariupol.
Lo riferisce l’agenzia russa Interfax.
Nel video pubblicato da Ria Novosti si vedono i soldati ucraini feriti portati fuori dallo stabilimento sulle barelle. E mentre ricevono le prime cure, gli altri vengono perquisiti dai militari russi.

Libia: Scontri a Tripoli per l’arrivo di Bashaga, ferita una guardia
Il governo nominato a febbraio dal parlamento di Tobruk si è ritirato poche ore dopo l’arrivo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
IL CAIRO
17 maggio 2022
14:07
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Il governo libico nominato a febbraio dal parlamento di Tobruk, guidato da Fathi Bashaga, annuncia il suo ritiro da Tripoli, poche ore dopo il suo ingresso nella capitale.
Dopo l’ingresso a Tripoli del governo – rivale di quello di unità nazionale, con premier Abdul Hamid Dbeibah – si sono registrati scontri tra milizie rivali in città.
Secondo il The Libya Observer, citando fonti locali, nella capitale ora prevale una “cauta calma”.
L’ufficio media di Bashagha ha affermato di aver deciso di lasciare Tripoli “per fermare lo spargimento di sangue e garantire la sicurezza e la sicurezza delle persone”.
“L’Amministrazione della protezione delle missioni diplomatiche annuncia il ferimento di uno dei propri elementi per colpi di arma da fuoco esplosi negli scontri che si sono verificati a Tripoli, mentre sta lavorando per proteggere l’ambasciata italiana”. Lo scrive un tweet del sito Abaad News riferendosi agli scontri che hanno accompagnato il respinto tentativo del premier ‘parallelo’ Fathi Bashagha di entrare a Tripoli. Da fonte informata si è appreso che la guardia è stata colpita da proiettili vaganti e non nell’ambito di uno scontro a fuoco mirato.
“Auguriamo una pronta guarigione ad Hisham, membro della Polizia Diplomatica ferito da un colpo in caduta durante gli scontri di questa mattina”, scrive un tweet dell’Ambasciata d’Italia a Tripoli aggiungendo: “Siamo vicini alla famiglia, al capitano ed ai suoi colleghi della Polizia Diplomatica. Aspettiamo di rivederlo presto in servizio”.

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Parlamento Finlandia vota sì all’adesione alla Nato
A larghissima maggioranza
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HELSINKI
17 maggio 2022
15:19
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Il Parlamento finlandese ha votato a larghissima maggioranza a favore dell’adesione alla Nato, con 188 voti contro 8.

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Il Parlamento finlandese ha votato a larghissima maggioranza a favore dell’adesione alla Nato, con 188 voti contro 8.
In mattinata la ministra degli Esteri svedese, Ann Linde, ha firmato la domanda di adesione della Svezia alla Nato.
La firma rappresenta il passo formale di Stoccolma verso l’ingresso nell’Alleanza.
Il presidente americano Joe Biden riceverà giovedì alla Casa Bianca la premier svedese Magdalena Andersson e il presidente della Finlandia Sauli Niinisto.
Lo riferisce la portavoce, Karine Jean-Pierre. I leader discuteranno delle domande di adesione alla Nato di Finlandia e Svezia e di sicurezza europea, oltre alla collaborazione nel sostegno all’Ucraina.
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Scalatrice ucraina porta la bandiera sull’Everest
Sventolata a 8.848 metri sul tetto del mondo
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17 maggio 2022
19:39
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La bandiera ucraina è arrivata sulla cima più alta del mondo, l’Everest, a 8.848 metri d’altitudine.
Merito di Antonina Samoilova, scalatrice ucraina, l’unica in grado di conquistare la vetta in questa stagione.
Con lei, la mattina del 12 maggio, c’era anche il climber lituano Stanislovas Vyšniauskas e insieme hanno sollevato la bandiera gialla e blu: un piccolo gesto per supportare la causa ucraina.

Ora entrambi sono tornati al campo base, concludendo con successo la missione. Una spedizione alla quale avrebbero dovuto partecipare anche altri alpinisti ucraini come Vladimir Roshko, Taras Pozdnii e Nikita Balabanov.
“Il nostro Everest ora è una vittoria per l’Ucraina sulle forze del male”, dichiara Ilya Kenigshtein, direttore dell’azienda Creative States, che avrebbe dovuto partecipare alla missione, salvo poi ritirarsi dopo lo scoppio della guerra in Ucraina.

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Putin, l’Occidente sta compiendo un suicidio energetico
‘Occidente dà colpa a noi per coprire i suoi errori sistematici’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 maggio 2022
14:58
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L’Occidente si sta avviando verso “una sorta di suicidio energetico” con l’imposizione delle sanzioni contro le forniture russe.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando alle imprese petrolifere russe a Mosca.
“Nel lungo termine ne subirà le conseguenze, si sta creando un danno all’economia europea”, ha aggiunto Putin. “Le sanzioni hanno portato al fatto che il prezzo del petrolio sui mercati aumenta fortissimamente e i prezzi dei prodotti petroliferi crescono ad un ritmo vertiginoso. Cercano di dare la colpa a noi per questa inflazione energetica, tutto è colpa della Russia. Ma l’Occidente sta cercando di coprire i suoi errori sistematici”, ha detto ancora il presidente russo.
Putin infine ha detto che “l’Occidente collettivo, come lo chiamo io, ha ignorato le preoccupazioni legittime in ambito di sicurezza e hanno promosso e sostenuto negli anni elementi neofascisti e nazisti nella leadership di Kiev”.
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Kiev conferma, ‘i colloqui sono al momento sospesi’
Podolyak, ‘ogni guerra finisce ad un tavolo, deciderà Zelensky ‘
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 maggio 2022
16:07
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“Attualmente il processo negoziale è sospeso: dopo l’incontro di Istanbul non ci sono stati cambiamenti, nessun progresso.
La Federazione Russa resta ancora sulle sue posizioni stereotipate.
Ma ogni guerra finisce al tavolo delle trattative, e questo processo sarà moderato da Zelensky”. Lo ha affermato il consigliere presidenziale e negoziatore ucraino, Mikhailo Podolyak, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Unian.

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Nato: Biden riceve leader di Svezia e Finlandia giovedì
Andersson e Niinisto alla Casa Bianca per discutere adesione
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WASHINGTON
17 maggio 2022
15:19
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Il presidente americano Joe Biden riceverà giovedì alla Casa Bianca la premier svedese Magdalena Andersson e il presidente della Finlandia Sauli Niinisto.
Lo riferisce la portavoce, Karine Jean-Pierre.
I leader discuteranno delle domande di adesione alla Nato di Finlandia e Svezia e di sicurezza europea, oltre alla collaborazione nel sostegno all’Ucraina.

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Conte e Letta domani a pranzo con premier Finlandia
Primo ministro finlandese a Roma per incontrare Draghi
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ROMA
17 maggio 2022
15:43
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Il segretario del Pd, Enrico Letta, e il presidente del M5s, Giuseppe Conte, domani parteciperanno a un pranzo con il primo ministro finlandese, Sanna Marin, che sarà a Roma per incontrare il presidente del Consiglio, Mario Draghi.
E’ quanto viene confermato da fonti Pd e del M5s.

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Spagna: ok del Cdm a congedi mestruali coperti dallo Stato
Ministra, non si andrà più a lavoro imbottite di pillole
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MADRID
17 maggio 2022
15:59
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Primo via libera dal Consiglio dei ministri in Spagna al progetto di legge sui diritti “sessuali e riproduttivi” delle donne che include congedi per mestruazioni “dolorose” e “invalidanti” coperti dallo Stato.

Dopo giorni di dibattito, la conferma ufficiale è arrivata in conferenza stampa dalla ministra delle Pari Opportunità, Irene Montero.
“È finito il tempo di andare a lavoro imbottite di pillole e dover nascondere che nei giorni del ciclo patiamo un dolore che ci impedisce di lavorare”, ha detto. “Siamo il primo Paese d’Europa a regolamentare permessi speciali temporanei per mestruazioni dolorose pagati interamente dallo Stato”, ha aggiunto., “la condizione (per accedervi) è che, legato questo ciclo doloroso, esista un dolore invalidante, che in molti casi è associato ad altre patologie”.
Montero ha spiegato inoltre che per accedere a questi permessi non sarà necessario aver versato in precedenza contributi alla previdenza sociale.
“Avanziamo in femminismo. Le donne devono poter decidere liberamente sulle loro vite”, ha scritto su Twitter il premier, Pedro Sánchez.

 

Brexit: progetto di legge per modifica unilaterale Protocollo
Bruxelles: ‘Se Londra modifica siamo costretti a rispondere’
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LONDRA
17 maggio 2022
16:04
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La Gran Bretagna annuncia ufficialmente l’introduzione di un progetto di legge per attribuire al governo di Boris Johnson poteri di modifica unilaterale del Protocollo per l’Irlanda del Nord firmato da Londra e Bruxelles negli accordi per il post Brexit.
Lo ha affermato alla Camera dei Comuni la ministra degli Esteri, Liz Truss, secondo cui comunque resta la preferenza per una soluzione negoziale con l’Ue.
Ma è necessario, ha sottolineato Truss, risolvere al più presto lo stallo politico causato in Nord Irlanda dal Protocollo.
“Qualora il Regno Unito decidesse di portare avanti un disegno di legge che disapplica gli elementi costitutivi del Protocollo come annunciato oggi dal governo britannico, l’Ue dovrà rispondere con tutte le misure a sua disposizione. Il nostro obiettivo è trovare soluzioni comuni nel quadro del protocollo”.

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Abu Dhabi avvolta da una tempesta di sabbia
Venti soffiano da nord-ovest, problemi alla visibilità
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 maggio 2022
16:18
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Una tempesta di sabbia ha colpito Abu Dhabi oggi pomeriggio, riducendo la visibilità a poche centinaia di metri in alcune aree.

Il centro nazionale di meteorologia ha affermato che i venti da nord-ovest fino a 40 chilometri orari soffiavano polvere e sabbia e dovrebbero continuare anche nelle prossime ore.

Nelle immagini dei video condivisi su Twitter si intravede lo skyline dell’isola di Reem completamente ricoperto di polvere.
La polizia ha avvertito i conducenti a prestare la massima attenzione alla guida. La tempesta di sabbia ha colpito anche l’Iraq, l’Arabia Saudita e il Qatar dove all’aeroporto internazionale Hamad di Doha, la visibilità era scesa a 1.000 metri.
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Mosca non esclude la possibilità di sbloccare Instagram
Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 maggio 2022
16:25
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Il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov non esclude che Instagram possa a un certo punto essere sbloccato.
Il social network è stato bandito nella Federazione Russa ed è di proprietà della società Meta, riconosciuta come estremista da Mosca.
Lo riporta l’agenzia russa Tass.
“Onestamente, non lo escluderei”, ha detto Peskov ai giornalisti. “Loro (Meta) si sono rifiutati di rimuovere i materiali estremisti, si sono rifiutati di rimuovere i materiali che contraddicono le nostre leggi e si sono rifiutati di discuterne per diversi anni”, ha aggiunto.
Peskov ha anche ricordato che la società si era rifiutata di aprire un ufficio in Russia per diversi anni, come richiesto dalla legge sulla localizzazione. “Se rispetti le leggi della Federazione Russa, ovviamente, si aprono possibilità di interazione”, ha concluso Peskov.
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Gas: Eni, pagherà in euro; apre 2 conti in Russia
Senza accettazione modifiche unilaterali dei contratti in essere
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 maggio 2022
16:25
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Eni continuerà a pagare il gas russo in euro ma ha avviato la procedura per l’apertura di due conti, uno in euro e uno in rubli, presso Gazprom Bank “senza accettazione di modifiche unilaterali dei contratti in essere”.

Lo rende noto Eni spiegando che “l’apertura dei conti avviene su base temporanea e senza pregiudizio alcuno dei diritti contrattuali della società, che prevedono il soddisfacimento dell’obbligo di pagare a fronte del versamento in euro.
Tale espressa riserva accompagnerà anche l’esecuzione dei relativi pagamenti”.
I due conti correnti denominati K, sono stati aperti in accordo con le le istituzioni italiane e nel rispetto del quadro sanzionatorio internazionale, nel contesto di un confronto in corso con Gazprom Export” a carico della quale sarà, precisa Eni, “ogni eventuale costo o rischio connesso alla diversa modalità esecutiva dei pagamenti”.
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Proiettile vagante uccide ragazzina di 11 anni nel Bronx
È stata colpita all’addome in pieno giorno
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NEW YORK
17 maggio 2022
16:31
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La violenza da armi stronca una giovane vita a New York.
Una ragazzina di 11 anni è stata uccisa da un proiettile vagante in pieno giorno nel Bronx.
E’ stata colpita all’addome. Secondo le prime ricostruzioni, il proiettile è partito da una persona su uno scooter ed era probabilmente diretto verso un uomo in corsa, mostrato da un filmato reso pubblico dalla polizia di New York.
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Biden vola a Buffalo, condanna razzismo e chiede stretta su armi
Dopo strage al supermercato. Appello agli americani contro odio
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WASHINGTON
17 maggio 2022
16:32
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La condanna della strage come atto di terrorismo motivato dall’odio, l’invito agli americani a respingere il razzismo che divide la nazione e ad abbracciare la diversita’, l’appello al Congresso per una stretta sulle armi: questo, in sintesi, secondo la Casa Bianca, il messaggio che Joe Biden lancerà oggi nella sua visita a Buffalo dopo la strage del suprematista bianco Payton Gendron.
Il presidente e la first lady, appena partiti, incontreranno le famiglie delle vittime, i dirigenti della polizia, i leader della comunità e i soccorritori.
Previsto anche un omaggio al memoriale allestito davanti al supermercato teatro del massacro.
Dalle indagini, intanto, emerge che Gendron aveva considerato tra gli obiettivi anche scuole e chiese di Buffalo, cittadina a forte maggioranza afroamericana.

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Alta tensione sul gas russo, l’Eni apre un conto in rubli
L’Ue minaccia sanzioni. Putin, l’Occidente sta attuando un suicidio energetico
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 maggio 2022
09:11
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Due conti presso Gazprombank.
Il primo in euro, il secondo in rubli, come richiesto da Mosca.
Dopo giorni di consultazioni e di tensioni sottotraccia con Bruxelles, l’Eni annuncia l’avvio di quella procedura per pagare il gas russo che anche altre aziende europee – forse con maggior discrezione – stanno parallelamente adottando. La mossa del cane a sei zampe, tuttavia, rende plastico lo scontro con l’Ue. Da un lato c’è la Commissione, secondo la quale pagare in rubli e aprire un conto in moneta russa è una violazione delle sanzioni. Dall’altra ci sono le (tante) società europee che, come Eni, affermano di agire nel rispetto del regolamento comunitario visto che, pur aprendo il secondo conto in rubli, pagheranno il gas di Mosca comunque in euro. Poche ore prima dell’annuncio di Eni, interpellato ancora una volta sulla complicata questione di come pagare il gas russo senza violare le sanzioni, il portavoce della Commissione Eric Mamer sottolineava che versare rubli a Mosca o aprire un secondo conto in rubli – come richiesto dal decreto emanato dal Cremlino il 31 marzo scorso – va “oltre le indicazioni date agli Stati membri”.

Certo, non spetta all’esecutivo europeo ma a ciascuna capitale vigilare sull’applicazione delle sanzioni. Ma “le sanzioni hanno un obbligo legale e in caso contrario la Commissione può aprire la procedura d’infrazione”, precisava Mamer. Per molte aziende europee il dado però è già tratto. Eni, con la scadenza della fattura di maggio in arrivo il 20, ha annunciato l’apertura dei due conti ‘K’ chiarendo “che l’adempimento degli obblighi contrattuali” con Gazprom “si intende completato con il trasferimento in euro” presso la banca del colosso russo. E la sua non è stata certo una mossa improvvisa. “La decisione – ha sottolineato il gruppo – è stata condivisa con le istituzioni italiane”. Del resto, il cane a sei zampe non ha fatto altro che muoversi in quella “zona grigia” che, da Washington, lo stesso premier Mario Draghi aveva rilevato sul tema. Tanto che le linee guide emanate dall’Ue per le aziende a fine aprile sono state considerate, da Roma e altri capitali, insufficienti. La Commissione, tuttavia, ha deciso di non elaborare un nuovo vademecum ma di aggiornare, con una nota interpretativa, quello esistente.

E secondo le indicazioni di Bruxelles il gas russo va pagato nella divisa indicata dai contratti con Gazprom, ovvero euro o dollari. A questo proposito le aziende sono chiamate a fare una dichiarazione pubblica in cui affermano che gli oneri contrattuali sono rispettati con il pagamento in euro o dollari. Nella nota interpretativa, inoltre, non è specificato nero su bianco se aprire un secondo conto in rubli presso Gazprombank violi le sanzioni. E ciò, a diverse aziende e cancellerie europee, non è sfuggito. C’è da dire che lo scorso 2 maggio, in una lettera ai clienti, Gazprom aveva corretto il tiro del Cremlino assicurando che nella conversione dagli euro ai rubli richiesta dal decreto, la Banca Centrale russa, soggetta alle sanzioni Ue, non ci sarebbe neanche entrata. In tanti hanno colto al volo l’offerta di compromesso. “La nostra decisione rispetta il quadro sanzionatorio internazionale”, ha precisato Eni. Alla querelle ci sono diverse appendici. La prima è che, per l’apertura di una procedura d’infrazione, ammesso che sia possibile giuridicamente, ci vogliono mesi o anni. La seconda sta nelle parole del ministro delle Finanze tedesco Christian Lindner: senza gas l’industria di Paesi come la Germania si ferma. E’ un rischio che a Parigi, Roma, Vienna o Budapest hanno ben presente e hanno fatto più volte presente a Bruxelles, innescando l’ira dei falchi anti-russi, Polonia su tutti. Lo scontro rischia di allungare l’impasse sull’embargo al petrolio che l’Ungheria vuole portare al tavolo del vertice del 30 e 31 maggio. Sarà un summit in salita per i leader Ue chiamati a salvaguardare quell’unità che, di fronte alla carestia energetica, rischia di squagliarsi. Con un’idea, che, da qualche giorno, circola tra i corridoi di Bruxelles: “Con la Russia in difficoltà militare, forse, l’urgenza delle sanzioni non è neanche più così necessaria”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Kirill, Occidente cancella cultura russa, culmine dell’odio
Dimostra la triste condizione morale della società
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 maggio 2022
16:51
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia ha bollato le azioni dei paesi occidentali che cancellano la cultura russa come il “picco dell’odio”.

“Cancellare la cultura russa in Occidente dimostra la triste condizione morale della società – ha detto il capo della Chiesa ortodossa russa -.
Il tentativo di sradicare la cultura di una nazione o di un’altra è il culmine dell’odio. L’unica cosa peggiore è il tentativo di eliminare fisicamente una nazione che è diventata indesiderabile”. Lo riporta l’agenzia russa Tass.
Kirill ha anche osservato che la Russia anche “durante la Guerra fredda e la battaglia delle ideologie” ha sentito il legame con la cultura europea. Secondo il Patriarca russo, i russi percepiscono la letteratura, la musica e l’arte classiche occidentali come una “parte intrinseca della ricca eredità civile cristiana”.
“E al giorno d’oggi continuiamo a vederlo come tale, nonostante tutto ciò che sta accadendo. Spero che coloro che combattono Pushkin, Dostoevskij, boicottano le competizioni diTchaikovsky e si rifiutano di interpretare Rachmaninov prima o poi si rendano conto della vergogna e della follia delle azioni commesse”, ha concluso.
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Jasmine Trinca, sono cresciuta sulla Croisette
Attrice esordisce regia con Marcel! a Seance Speciales
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CANNES
17 maggio 2022
16:52
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Sono cresciuta con Cannes.
Il mio percorso è cominciato qui.
Ho un ricordo enorme, perché sono venuta qua con il mio primo film (LA STANZA DEL FIGLIO) nel 2001 e allora non conoscevo l’aspetto glamour della Croisette, una cosa che, devo dire, mi interessa ancora poco. Tra i ricordi c’è poi quello che la sala Lumiere mi sembrava enorme. Poi è venuta LA MEGLIO GIOVENTÙ di Marco Tullio Giordana che vinse a Un Certain Regard. Adoro lo spirito di questo luogo”. Così Jasmine Trinca durante la conferenza stampa della giuria del concorso di cui fa parte con presidente Vincent Lindon.
L’attrice quest’anno proprio a Cannes esordisce alla regia con Marcel! (dal 1 giugno al cinema) che verrà presentato in Selezione Ufficiale nella sezione Séances spéciales. La pellicola ha nel cast Alba Rohrwacher, Maayane Conti, Giovanna Ralli, Umberto Orsini, Dario Cantarelli, Valentina Cervi, Valeria Golino e Giuseppe Cederna.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Giappone riapre ai turisti, a maggio pacchetti limitati
Prima di una piena riapertura del settore dopo la pandemia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 maggio 2022
16:55
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Giappone si prepara ad accogliere nuovamente i turisti dopo la pandemia da Covid 19 sotto forma di pacchetti turistici limitati prima di una piena riapertura al settore.

Secondo quanto riferisce il Guardian online, sebbene il turismo fosse un pilastro importante dell’economia giapponese, ai turisti non è stato permesso di entrare da quando ha adottato severi controlli alle frontiere nel 2020, all’inizio della pandemia di coronavirus.

I regolamenti sono stati leggermente allentati per consentire l’ingresso agli studenti e ad alcuni uomini d’affari. Tuttavia, i turisti individuali rimangono esclusi nonostante i diversi appelli dei responsabili del settore che sperano di riavviare il turismo per sfruttare lo yen, sceso ai minimi da 20 anni.
L’Agenzia del turismo giapponese ha affermato che inizierà a consentire l’ingresso per i tour di piccoli gruppi da fine maggio come prova in attesa di una più ampia ripresa del turismo in una data futura non specificata. I turisti che hanno effettuato le tre dosi del vaccino e provengono da Usa, Australia, Thailandia e Singapore potranno prendere parte ai tour, che saranno rigorosamente pianificati in collaborazione con le agenzie di viaggio e accompagnati in ogni momento dai tour operator.
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Gb: visti speciali per laureati top, atenei italiani snobbati
L’elenco delle 37 migliori università mondiali, nessuna italiana, nemmeno tra le prime 100
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
17 maggio 2022
16:55
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Atenei italiani snobbati nella partita per i visti privilegiati che il governo Tory britannico di Boris Johnson si appresta a garantire ai neo-laureati stranieri intenzionati a lavorare in futuro in ruoli di elevata specializzazione nel Regno Unito del dopo Brexit.
Lo confermano i media dopo l’annuncio fatto la settimana scorsa dal ministero dell’Istruzione in vista di uno schema destinato a entrare in vigore dal 30 maggio.

Il nuovo schema, denominato High Potential Individual Visa, sarà infatti riservato a chi abbia conseguito il titolo di studio in uno dei primi 37 atenei al mondo riconosciuti come tali dalle istituzioni che certificano i primati globali di qualità. E nella classifica stilata dalle autorità d’Oltremanica – compilata mettendo a confronto i dati delle 3 graduatorie universalmente prese a modello (il Times Higher Education World University Rankings, il Quacquarelli Symonds World University Rankings, The Academic Ranking of World Universities) – nessun ateneo generalista italiano compare neppure fra i primi 100.
L’elenco, dominato dagli Usa e con alcune presenze asiatiche, include del resto solo 5 università europee: due svizzere (i Politecnici di Losanna e Zurigo), una francese (l’Ecole Normale di Parigi), una svedese (il Karolinska Institutet di Stoccolma) e una tedesca (l’università di Monaco di Baviera, LMU).
L’obiettivo dichiarato del High Potential Individual Visa è attrarre sull’isola nuovi cervelli e talenti stranieri qualificati, al di là della manodopera a basso costo. Chi vorrà far domanda, dovrà però dimostrare di avere almeno 1.500 euro su un conto corrente, oltre a poter pagare 750 euro all’anno per i contributi sanitari. Ma non avrà bisogno di sottostare ad altre formalità burocratiche, purché laureato nei 5 anni precedenti in uno degli atenei top. Ovviamente gli studenti italiani non sono esclusi ipso facto per passaporto: anche per loro varrà infatti il riferimento all’alma mater di provenienza, non il Paese di nascita.

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Covid: sale livello allerta a New York, ora è alto
Usa approvano vaccino Pfizer per bimbi 5-11 anni
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NEW YORK
17 maggio 2022
17:03
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Il livello di allerta Covid nella città di New York è ora “alto”, ovvero c’è una elevata diffusione del virus e la pressione sul sistema sanitario sta aumentando.
Lo affermano le autorità sanitarie della città.
La Food and Drug Administration ha autorizzato il vaccino per il Covid di Pfizer per i bambini fra i 5 e gli 11 anni.

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Etiopia: regione Amhara chiede registrazione armi personali
Per paura di nuovi scontri in aree contese del Tigrè occidentale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 maggio 2022
17:12
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La tensione è alta nella regione etiope settentrionale degli Amhara dopo che le autorità locali hanno dato un limite temporale di quattro giorni per registrare le armi da fuoco presenti sul territorio, come riporta la Bbc.

La mossa arriva tra i timori che possano scoppiare nuovi combattimenti lungo le aree contese del Tigrè occidentale, attualmente sotto il controllo delle forze Amhara.

Non è chiaro quante persone abbiano armi non registrate nella regione, ma la guerra civile scoppiata 18 mesi fa tra il Fronte popolare di liberazione del Tigrè e il governo di Addis Abeba ha portato i singoli ad armarsi di più. Le autorità regionali affermano che la registrazione mira a combattere l’illegalità, ma gli oppositori la vedono come parte di uno sforzo più ampio per controllare un insieme di gruppi armati informali vagamente collegati e noti come ‘Fano’, responsabile di gravi abusi secondo le organizzazione per la difesa dei diritti umani.
Nelle ultime settimane c’è stata una riduzione degli scontri tra il governo di Addis Abeba e le forze del Tigrè, compensato da un aumento degli aiuti umanitari che raggiungono lo Stato regionale colpito dal conflitto. Tuttavia, le richieste dei tigrini di ripristinare servizi di base come Internet e quelli bancari rimangono ancora insoddisfatte, e le controversie territoriali tra la regione del Tigrè e quella confinante degli Amhara risultano ancora irrisolte.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Usa: aborto, Starbucks pagherà spese viaggio per dipendenti
Per distanze superiori a 160 km
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NEW YORK
17 maggio 2022
17:13
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Starbucks pagherà le spese di viaggio per le sue dipendenti costrette ad abortire lontano da casa e a prescindere dalla decisione finale della Corte Suprema sulla Roe v.
Wade.
Lo ha reso noto la societa’ in una nota ai suoi 240 mila lavoratori specificando che il rimborso delle spese di viaggio interesserà coloro che sono costrette ad allontanarsi oltre 160 km in cerca di strutture sanitarie per l’accesso all’interruzione di gravidanza o a interventi per cambiare sesso. Starbucks si unisce quindi ad altre aziende americane, come Salesforce, Amazon, Microsoft, Tesla, che hanno preso decisioni analoghe.
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Covid: Usa approvano dose booster Pfizer per bimbi 5-11 anni
Ripetizione corretta nel titolo e nel testo
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NEW YORK
17 maggio 2022
17:36
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Food and Drug Administration ha autorizzato il booster del vaccino contro il Covid di Pfizer per i bambini fra i 5 e gli 11 anni.

La somministrazione del booster potrà avvenire almeno 5 mesi dopo l’inoculazione della prima serie completa del vaccino della Pfizer sui bambini.
Negli Usa – su 28 milioni di bambini di quell’età – solo 8 milioni hanno ricevuto le necessarie prime due dosi.
I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie Usa confermeranno con tutta probabilità l’indicazione della Fda. La riunione degli esperti dei Cdc per discutere la questione è prevista per giovedì.
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Kiev,a Lugansk leva obbligatoria,russi uccidono chi è contro
Lo denuncia commissario diritti umani del parlamento di Kiev
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 maggio 2022
17:47
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Nel territorio temporaneamente occupato della regione di Lugansk, le forze russe hanno lanciato l’arruolamento forzato della popolazione locale.
Gli invasori minacciano di giustiziare i residenti maschi che si rifiutano di combattere contro l’Ucraina.
Lo ha annunciato il commissario per i diritti umani del parlamento di Kiev Liudmyla Denisova, riferisce Ukrinform.
“Gli occupanti russi stanno cercando nell’area uomini che si sono trasferiti in profondità nei territori occupati e in luoghi più sicuri dove fuggire dai bombardamenti. Fanno irruzione in appartamenti, famiglie e aree suburbane. I coscritti vengono portati via sotto la minaccia delle armi e in caso di qualsiasi resistenza, gli uomini sono minacciati di esecuzione”, ha sottolineato il difensore civico.
Secondo Denisova, la mobilitazione forzata degli abitanti dei territori occupati è vietata dall’articolo 51 IV della Convenzione di Ginevra relativa alla protezione delle persone civili in tempo di guerra.
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Brexit: Johnson, non vogliamo demolire Protocollo ma aggiustarlo
Premier, ‘priorità per noi è rispetto accordi pace Nord Irlanda’
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LONDRA
17 maggio 2022
18:06
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Il premier britannico Boris Johnson ha affermato che il suo governo non sta cercando di “demolire” il Protocollo per l’Irlanda del Nord siglato con l’Ue negli accordi post Brexit – dopo l’annuncio al Parlamento di Westminster di una proposta di legge per modificarlo in modo unilaterale che ha scatenato la dura reazione di Bruxelles – ma solamente di “aggiustarlo”.
E ha precisato che la massima priorità per il Regno Unito è il rispetto degli accordi di pace nel Nord Irlanda e quindi il mantenimento della stabilità politica nella nazione, compromessa dallo scontro tra i due maggiori partiti locali, il repubblicano Sinn Fein e l’unionista Dup, che verte sull’accordo tra Londra e Bruxelles.
Accanto alla necessità di “eliminare alcune minori barriere commerciali” con la modifica del Protocollo, Johnson ha anche ribadito la piena volontà di collaborare con l’Ue per trovare al tavolo delle trattative “soluzioni pragmatiche”.
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Enac, mascherina Ffp2 obbligatoria su tutti voli Italia
Indipendentemente da Paese di rilascio della licenza del vettore
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ROMA
17 maggio 2022
18:11
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La mascherina Ffp2 resta obbligatoria “per i passeggeri e gli equipaggi dei voli operanti su territorio nazionale (la cui tratta preveda pertanto origine e destinazione in Italia), indipendentemente dal Paese di rilascio della licenza del vettore aereo”.
E’ quanto si legge sulle linee guida dell’Enac.
“Per l’accesso e l’utilizzo di aeromobili gestiti da vettori aerei con licenza italiana – si legge inoltre- è sempre obbligatorio indossare una mascherina FFP2, sia per i passeggeri che per il personale della compagnia aerea”.
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Covid: media Seul, Nord Corea ha chiesto aiuto alla Cina
Già a fine aprile, prime forniture medicali spedite via mare
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PECHINO
17 maggio 2022
18:11
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La Corea del Nord ha chiesto un aiuto d’emergenza alla Cina contro il focolaio di Covid-19 che nel Paese ha finora colpito almeno 1,48 milioni di persone su una popolazione di 26 milioni: lo riferisce il quotidiano sudcoreano Chosun Ilbo, secondo cui Pyongyang ha sollecitato vaccini, medicine e kit per i test con un primo carico di materiali che sarebbe già arrivato al Nord via mare.

Pechino, inoltre, avrebbe mobilitato 400 conducenti di camion nella provincia di nordest del Liaoning, che confina con la Corea del Nord, per consegnare altre forniture mediche.
Secondo la ricostruzione fatta dal quotidiano di Seul, Pyongyang aveva sollecitato un aiuto alla Cina già a fine aprile e un team di 10 medici cinesi sarebbe attivo nel Nord per coordinare la risposta antipandemica.
La Corea del Sud ha offerto aiuti e attrezzature mediche senza aver finora ottenuto risposte dai funzionari nordcoreani.
A Pechino, intanto, il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin si è limitato a dire che la Cina è pronta a lavorare con la Corea del Nord per rafforzare la cooperazione nella lotta al Covid, precisando di “non essere a conoscenza” delle anticipazioni su una collaborazione già iniziata come riportato dai media.
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Biden a Buffalo, perdere un familiare è un buco nero che soffoca
Presidente parla dopo aver incontrato famiglie vittime strage
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WASHINGTON
17 maggio 2022
18:31
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“Io e Jill vi siamo vicini.
Non è la stessa cosa, ma noi sappiamo cosa vuol dire aver perso un pezzo della vostra anima.
E’ un buco nero nel petto che vi soffoca”. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden parlando a Buffalo dopo aver incontrato le famiglie delle dieci vittime della strage nel supermercato.
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Borrell, se russi hanno perso 15% truppe è record mondiale
‘Nato supererà obiezioni Turchia su Svezia e Finlandia’
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BRUXELLES
18 maggio 2022
08:36
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“Se è vero che la Russia ha perso il 15% delle truppe all’inizio della guerra, questo è un record mondiale per un esercito che ha invaso un altro Paese”.

Lo ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell al termine del consiglio Difesa Ue.

“Sono sicuro che la Svezia e la Finlandia nella loro richiesta di adesione alla Nato riceveranno un forte sostegno da tutti i Paesi Ue perché ciò aumenta la sicurezza e ci rende più forti”.
Lo ha detto l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell prima della riunione dei ministri della Difesa dell’Ue al quale parteciperanno anche il titolare della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov e il vice segretario generale della Nato, Mircea Geoana. Sulla posizione della Turchia su Svezia e Finlandia, Borrell ha sottolineato: “Sono sicuro che il Consiglio Atlantico supporterà il più possibile” l’adesione dei due Paesi e “so che la Turchia ha avanzato qualche obiezione ma la Nato sarà in grado di superarle”.
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Macron a Zelensky, ‘consegne armi da Francia aumenteranno’
Eliseo, colloquio telefonico di un’ora e 10 minuti
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PARIGI
17 maggio 2022
18:41
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Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha assicurato all’omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, che “le consegne di armi da parte della Francia continueranno e aumenteranno di intensità nei prossimi giorni e settimane, così come l’invio di attrezzature umanitarie”.
Lo ha reso noto l’Eliseo, confermando che i due presidenti hanno avuto un colloquio telefonico questo pomeriggio di un’ora e 10 minuti.
La presidenza francese ha reso noto che lo scorso fine settimana altri 13 veicoli di soccorso sono stati consegnati, che hanno portato gli aiuti umanitari a 800 tonnellate dal 24 febbraio.

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La regina Elisabetta inaugura una linea della metro
È il primo evento esterno da 2 mesi. La linea porta il suo nome, ‘Elizabeth’
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18 maggio 2022
09:49
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Nuova uscita a sorpresa oggi della 96enne regina Elisabetta, dopo la clamorosa defezione della settimana scorsa all’apertura tradizionale dell’anno parlamentare a Westminster e la delega per la prima volta da decenni della lettura istituzionale del cosiddetto Queen’s Speech all’eterno erede al trono Carlo.
La sovrana si è infatti presentata oggi alla cerimonia di conclusione dei lavori nella stazione di Paddington della nuova linea della metropolitana di Londra a lei intitolata – Elizabeth – e destinata a essere aperta al pubblico dopo qualche anno di rinvii il 24 maggio prossimo, nel pieno della stagione che segna il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni di regno da record.
La regina è apparsa camminando con il bastone e salutando i lavoratori.
Si è trattato della terza uscita di questi giorni, dopo le due partecipazioni recentissime al Royal Horse Show, ospitato nel parco del castello di Windsor, la residenza in cui ella ormai vive stabilmente e dove ha trascorso larga parte del tempo dall’ottobre 2021 in poi in regime di riposo prevalente raccomandato cautelativamente dai medici. Ma della prima in assoluto fuori dal comprensorio dal castello da fine marzo, quando assistette alla liturgia di suffragio in vista del primo anniversario della morte del principe consorte Filippo nell’abbazia di Westminster.
La visita a Paddington è stata presentata come una sorpresa e una decisione dell’ultimo minuto anche nel breve comunicato ufficiale di Buckingham Palace che ne ha dato notizia: “Con un felice sviluppo positivo – vi si legge – Sua Maestà la Regina ha presenziato oggi all’evento per il completamento dei lavori della Elizabeth Line. Sua Maestà era a conoscenza di questo appuntamento e gli organizzatori l’avevano informata della possibilità” di accoglierla:

Tra rubli e spettro infrazione Ue, caos gas russo
Un rebus di pareri e interpretazioni, ma molti vanno avanti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 maggio 2022
20:02
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Il pagamento del gas russo in rubli, attraverso il macchinoso meccanismo dei due conti voluto da Vladimir Putin, è diventato un vero e proprio rebus che ha gettato il caos in Ue.
In un’Europa stretta tra l’esigenza di non poter rinunciare ai flussi dei gasdotti dello zar e la volontà di far pagare a Mosca, attraverso le sanzioni, l’invasione in Ucraina.

Il decreto del 30 aprile scorso firmato dal presidente russo in cui si imponeva l’apertura di un doppio conto – uno in euro o dollari, l’altro in rubli – per saldare le forniture di Gazprom è stato immediatamente bollato dagli europei come “una violazione dei contratti”. Ma subito dopo aver studiato il sistema, che prevedeva il coinvolgimento non solo di GazpromBank ma anche della Banca centrale russa (sotto la scure della stretta occidentale), si è configurata una violazione ben più importante, quella delle sanzioni con cui l’Occidente tenta di togliere ossigeno alla guerra dello zar. E si è aperta una querelle dalla non facile soluzione, con tutte le società energetiche europee (molte delle quali strette da imminenti scadenze nei pagamenti), impegnate nelle interpretazioni e nei possibili escamotage. Per cercare di superare quella ‘zona grigia’, come l’ha definita il premier Mario Draghi a Washington da Biden, in cui diversi operatori si stavano già muovendo, aprendo conti o saldano in rubli. Almeno quattro l’avrebbero già fatto finora e un’altra decina si appresta a farlo, secondo indiscrezioni della stampa economica. Tra questi ci sono anche operatori tedeschi, forse quelli francesi e austriaci. Di sicuro quelli ungheresi, mentre da oggi è ufficiale ci sarà anche il gruppo italiano Eni.
Gazprom intanto ha inviato una lettera a tutti i suoi clienti europei spiegando che avrebbero potuto continuare a pagare il suo gas senza violare le sanzioni grazie ad un nuovo decreto del Cremlino dell’inizio di maggio. Una missiva, all’indomani dello stop della fornitura a Polonia e Bulgaria che si erano rifiutate di saldare il conto nella valuta russa, in cui si ‘chiariva la procedura’: i saldi in euro, o dollari, sarebbero scambiati dal Centro nazionale di compensazione russo, escludendo ogni rapporto diretto con la Banca centrale di Mosca, sotto sanzioni.
Una lettura esaminata nello scorso weekend anche da Bruxelles che aveva parlato, tra i mille distinguo, di uno spiraglio: “La procedura di pagamento prevista dal decreto russo del 31 marzo violerebbe le sanzioni Ue, ma ci sono opzioni disponibili per le aziende per continuare a pagare il gas in euro o dollari in linea con i contratti concordati”, aveva detto ieri un portavoce della Commissione Ue in una nota interpretativa delle linee guida per le aziende. Ma tra quelle ‘opzioni’ non c’è e non ci deve essere anche l’apertura di un conto in rubli nelle banche russe che “va oltre le nostre indicazioni”, ha spiegato oggi Bruxelles alzando i toni e brandendo lo spettro dell’apertura di una procedura di infrazione nei confronti di quei Paesi che non “vigileranno” sui propri operatori sul rispetto delle sanzioni.

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Cannes: Zelensky, serve un nuovo Chaplin
Standing ovation per lui che cita Il grande dittatore
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CANNES
17 maggio 2022
20:02
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“Il cinema non dovrebbe restare muto.
L’odio alla fine scomparirà e i dittatori moriranno.
Siamo in guerra per la libertà”. Lo ha detto ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky citando Il Grande Dittatore, accolto da una standing ovation appena iniziato il collegamento via satellite a sorpresa con la cerimonia di apertura del festival di Cannes. “Serve un nuovo Chaplin che dimostri che il cinema di oggi non è muto”. Zelensky si è rifatto ancora alle evocazioni cinematografiche “Mi piace l’odore del napalm al mattino”, ha detto citando Apocalypse Now. Il presidente ha fatto riferimento anche al documentario Mariupol 2 che è costato la vita al regista Kvedaravicius.
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Eni, i due conti per garantire forniture gas
‘Chiesta modifica unilaterale contratto ma rispetta le sanzioni’
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17 maggio 2022
20:16
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L’Eni continuerà a pagare il gas russo in euro, come da contratto.
Nell’imminenza della scadenza della fattura di maggio, intorno al 20, e dopo che Gazprom bank ha chiuso i conti correnti su cui gli acquirenti hanno finora pagato le forniture, Eni ha avviato in via cautelativa la procedura di apertura temporanea di due conti – denominati K – uno in euro e uno in rubli, come indicato da Gazprom Export, sulla base di “una pretesa unilaterale di modifica dei contratti in essere”, ricorda il gruppo italiano, e secondo la procedura disposta dalla federazione russa.
Il versamento avverrà sul conto in euro, modalità che “non riscontra al momento nessun provvedimento normativo europeo che preveda divieti”. E per il colosso energetico italiano il contratto è quindi rispettato.
Entro 48 ore dall’accredito e senza il coinvolgimento della Banca centrale russa, un apposito “clearing agent operativo presso la Borsa di Mosca” provvederà alla conversione in rubli e in caso di ritardi o impossibilità tecniche nel completare l’operazione “non ci saranno impatti sulle forniture”, spiega l’Eni. La decisione di Eni, condivisa con le istituzioni italiane, è stata presa “nel rispetto dell’attuale quadro sanzionatorio internazionale e nel contesto di un confronto in corso con Gazprom Export” su cui ricadrà “ogni eventuale costo o rischio connesso alla diversa modalità esecutiva dei pagamenti”. In assenza di risposte chiare e fondate da parte di Gazprom Export per dirimere i dubbi rispetto alle modifiche contrattuali richieste dalla nuova procedura di pagamento, Eni avvierà un arbitrato internazionale sulla base della legge svedese (come previsto dai contratti in essere).

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Il Boeing 737 cinese ‘Fu fatto precipitare volontariamente’
Il Wsj anticipa l’esame delle scatole nere dell’aereo caduto il 21 marzo
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18 maggio 2022
14:12
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Le prime indicazioni emerse dall’esame delle scatole nere hanno tracciato uno scenario inquietante: il Boeing di China Eastern, schiantatosi al suolo il 21 marzo scorso con 123 passeggeri e 9 componenti dell’equipaggio, è stato fatto precipitare intenzionalmente e non è chiaro se per scelta di qualcuno che si trovava nella cabina, di un pilota o addirittura di un intruso.
Il Wall Street Journal ha riferito in esclusiva le ricostruzioni preliminari del grave incidente, tra i peggiori della storia della Repubblica popolare, con l’aereo che stava viaggiando ad alta quota quando ha cambiato improvvisamente la rotta per andarsi a schiantare in picchiata e senza alcun allarme o richiesta d’aiuto sulle montagne impervie di Wouzhou.

I dati di volo hanno indicato che qualcuno nella cabina di pilotaggio ha fatto schiantare con un’azione ben definita, disattivando il pilota automatico, il Boeing 737-800 di China Eastern, secondo fonti familiari con la valutazione preliminare fatta dai funzionari Usa sulle cause della tragedia costata la vita a 132 persone. L’aereo, perfettamente funzionante e con l’equipaggio in condizioni idonee al volo, ha fatto in altri termini quello che “gli era stato chiesto di fare”: dalla navigazione in alta quota all’improvvisa discesa quasi verticale a sfiorare la velocità del suono fino allo schianto e alla polverizzazione in quasi 50.000 pezzi. I dati di una scatola nera recuperata (la seconda era stata recuperata in condizioni definite “problematiche”) hanno infatti suggerito che gli input ai comandi sono all’origine della picchiata fatale, ha scritto il Wsj. Ufficialmente l’indagine è gestita dalle autorità cinesi che finora hanno fornito scarne informazioni, ma l’analisi delle scatole nere è finita nelle mani di un team investigativo occidentale, negli Usa, creando una situazione di malumori tra le due parti.

Il volo MU-5735 era decollato dall’aeroporto di Kunming Changshui il 21 marzo, poco dopo le 13 locali (le 6 in Italia) diretto a Guangzhou, il capoluogo del Guangdong, mentre circa un’ora dopo aveva bruscamente perso quota senza lanciare allarmi o segnali. A circa 40 secondi dallo schianto il Boeing aveva all’improvviso ripresa leggermente quota, ma alle 14.23 il radar di terra aveva smesso di ricevere segnali fino alla parte finale del volo in picchiata e dell’impatto devastante sull’area montuosa del Guangxi. Difficile attribuire allo stato le responsabilità in assenza di indagini più approfondite in gran parte di competenza cinese, anche se secondo il quotidiano Usa l’attenzione si sarebbe concentrata sulla figura del comandante.
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Usa: produzione armi triplicata, tirano gli acquisti di pistole
Boom shopping per semiautomatiche
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NEW YORK
18 maggio 2022
03:40
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La produzione di armi negli Stati Uniti è triplicata dal 2000, con un balzo negli ultimi tre anni che testimonia la corsa degli americani ad armarsi.
E’ quanto emerge da un rapporto del Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives pubblicato a tre giorni di distanza dal massacro di Buffalo, dove un diciottenne suprematista armato con una semiautomatica ha ucciso 10 persone.

Dal 2009 gli acquisti di pistole stile Glock semiautomatiche, acquistate per difesa personale, hanno superato i fucili negli acquisti. Il rapporto rivela inoltre che le autorità hanno recuperato 19.344 pistole fatte in casa, le cosiddette ‘ghost gun’ costruite acquistando componenti online, nel 2021, dieci volte di più che nel 2016. La produzione di armi negli States è salita da 3,9 milioni di unità nel 2000 a 11,3 milioni del 2020.

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UCRAINA: MEDIA, DUMA VALUTA RITIRO MOSCA DA OMS E WTO
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18 maggio 2022
08:10
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La camera bassa del Parlamento russo (Duma) valuterà il possibile ritiro del Paese dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), così come dall’Organizzazione mondiale del commercio (Wto): lo riporta il quotidiano russo Kommersant, citando il vicepresidente della Duma di Stato russa, Pyotr Tolstoj.
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Trump supera test primarie, corsa aperta in Pennsylvania
Ictus non ferma Fetterman fra democratici. Biden segue
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NEW YORK
18 maggio 2022
06:16
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Donald Trump non molla la presa sul partito repubblicano e supera la prova delle primarie, uno dei tasselli che potrebbe aiutarlo a sciogliere i dubbi su una sua candidatura nel 2024.
Due suoi candidati alle primarie, Ted Budd per il Senato in Nord Carolina e Doug Mastriano per il governatore della Pennsylvania, vincono facile mostrando la forza dell’ex presidente e della teoria del voto 2020 rubato, appoggiata da ambedue i vincitori.

Resta ancora da decidere invece la corsa repubblicana al Senato in Pennsylvania: il candidato dell’ex presidente, il medico star Mehmet Oz, è secondo con il 31,1% dei voti a pochissima di distanza dal numero uno Dave McComrick con il 31,3%. L’ultraconservatrice Kathy Barnette è terza con il 24,5% dei voti. Lo spoglio procede al rilento per alcuni problemi in diverse contee, dove il conteggio dei voti via posta deve ancora iniziare. Se lo scarto dovesse restare così limitato ci potrebbe essere un riconteggio.
“Abbiamo fatto la storia e possiamo scrivere la storia”: i democratici sono degli “estremisti. La nostra visione per la Pennsylvania è una di libertà. Non si possono più comprare le elezioni come è accaduto con il Covid”, afferma Mastriano dal palco per celebrare la vittoria davanti ai suoi sostenitori. Non ce la fa invece il trumpiano di ferro Madison Cawthorn: travolto da una serie di scandali non la spunta in Nord Carolina. Il giovanissimo 26enne, sulla sedia a rotelle da quando aveva 18 anni a causa di un incidente automobilistico che gli ha quasi tolto la vita, ha concesso la vittoria al rivale Chuck Edwards.
Apparso subito in difficoltà durante lo spoglio delle schede nonostante l’ex presidente avesse chiesto agli elettori di concedergli una seconda chance, Cawthorn alla fine ha ceduto abbandonando il suo quartier generale dopo aver salutato mestamente i suoi sostenitori. In Nord Carolina la spunta un altro candidato di Trump Bo Hines, riuscito a battere un nutrito gruppo di rivali proprio grazie all’appoggio dell’ex presidente.
Fra le fila democratiche John Fetterman ha battito facilmente il rivale Conor Lamb e si è aggiudicato le primarie per il Senato in Pennsylvania nonostante le scetticismo di alcuni nel suo partito, convinti che Lamb fosse il ritratto del futuro dei democratici. “Siamo uniti su John, che è un candidato forte e può vincere in novembre”, ha commentato a caldo Joe Biden cercando di smorzare le polemiche che lo stesso presidente aveva contribuito ad alimentare paragonando Lamb a suo figlio Beau. Il presidente segue da vicino l’andamento del voto con un occhio alle elezioni di novembre.
Rand Paul agguanta con facilità la vittoria alle primarie repubblicane per il Senato in Kentucky. A novembre sfiderà il democratico Charles Booker nei confronti del quale Paul ha già iniziato la sua battaglia. In un videomessaggio ai suoi elettori Paul spiega di essere a Washington per “combattere i socialisti e i tiranni meschini. Il Kentucky e gli americani meritano di più che le spese, il debito e l’inflazione che Biden, Pelosi e Schumer stanno dando loro. Continuo a battermi ogni giorno per fermarli e mi auguro che continuerete a sostenermi”.
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Donald Trump non molla la presa sul partito repubblicano e supera la prova delle primarie, uno dei tasselli che potrebbe aiutarlo a sciogliere i dubbi su una sua candidatura nel 2024.
Due suoi candidati alle primarie, Ted Budd per il Senato in Nord Carolina e Doug Mastriano per il governatore della Pennsylvania, vincono facile mostrando la forza dell’ex presidente e della teoria del voto 2020 rubato, appoggiata da ambedue i vincitori.

Resta ancora da decidere invece la corsa repubblicana al Senato in Pennsylvania: il candidato dell’ex presidente, il medico star Mehmet Oz, è secondo con il 31,1% dei voti a pochissima di distanza dal numero uno Dave McComrick con il 31,3%.
L’ultraconservatrice Kathy Barnette è terza con il 24,5% dei voti. Lo spoglio procede al rilento per alcuni problemi in diverse contee, dove il conteggio dei voti via posta deve ancora iniziare. Se lo scarto dovesse restare così limitato ci potrebbe essere un riconteggio.
“Abbiamo fatto la storia e possiamo scrivere la storia”: i democratici sono degli “estremisti. La nostra visione per la Pennsylvania è una di libertà. Non si possono più comprare le elezioni come è accaduto con il Covid”, afferma Mastriano dal palco per celebrare la vittoria davanti ai suoi sostenitori. Non ce la fa invece il trumpiano di ferro Madison Cawthorn: travolto da una serie di scandali non la spunta in Nord Carolina. Il giovanissimo 26enne, sulla sedia a rotelle da quando aveva 18 anni a causa di un incidente automobilistico che gli ha quasi tolto la vita, ha concesso la vittoria al rivale Chuck Edwards.

Apparso subito in difficoltà durante lo spoglio delle schede nonostante l’ex presidente avesse chiesto agli elettori di concedergli una seconda chance, Cawthorn alla fine ha ceduto abbandonando il suo quartier generale dopo aver salutato mestamente i suoi sostenitori. In Nord Carolina la spunta un altro candidato di Trump Bo Hines, riuscito a battere un nutrito gruppo di rivali proprio grazie all’appoggio dell’ex presidente.
Fra le fila democratiche John Fetterman ha battito facilmente il rivale Conor Lamb e si è aggiudicato le primarie per il Senato in Pennsylvania nonostante le scetticismo di alcuni nel suo partito, convinti che Lamb fosse il ritratto del futuro dei democratici. “Siamo uniti su John, che è un candidato forte e può vincere in novembre”, ha commentato a caldo Joe Biden cercando di smorzare le polemiche che lo stesso presidente aveva contribuito ad alimentare paragonando Lamb a suo figlio Beau. Il presidente segue da vicino l’andamento del voto con un occhio alle elezioni di novembre.

Rand Paul agguanta con facilità la vittoria alle primarie repubblicane per il Senato in Kentucky. A novembre sfiderà il democratico Charles Booker nei confronti del quale Paul ha già iniziato la sua battaglia. In un videomessaggio ai suoi elettori Paul spiega di essere a Washington per “combattere i socialisti e i tiranni meschini. Il Kentucky e gli americani meritano di più che le spese, il debito e l’inflazione che Biden, Pelosi e Schumer stanno dando loro. Continuo a battermi ogni giorno per fermarli e mi auguro che continuerete a sostenermi”.

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Gb: inflazione aprile al 9%, la maggiore da oltre 40 anni
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18 maggio 2022
08:16
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Prezzi in volata nel Regno Unito.
Ad aprile, come afferma l’istituto nazionale di statistica britannico, sono saliti del 9% contro il +7 di marzo.
il maggior incremento da oltre 40 anni a causa dell’impennata dell’energia.
A spingere l’inflazione anche l’aumento dei costi di cibo e trasporti.
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Ucraina, ondata di espulsioni da Mosca, via 24 diplomatici italiani
Draghi: ‘Sì a Finlandia e Svezia nella Nato’. Erdogan: ‘Prima estradino 30 terroristi’. Telefonata Usa-Cina. Mosca espelle 24 diplomatici italiani
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19 maggio 2022
08:18
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Mosca espelle 24 diplomatici italiani come misura di ritorsione per l’espulsione di funzionari russi.
Le stesse decisioni per i diplomatici di Francia (34 espulsioni) e Spagna (27).
Di tutti e tre Paesi il ministero degli Esteri di Mosca ha convocato gli ambasciatori. “Le espulsioni sono un atto ostile, ma non chiudere i canali della diplomazia”, replica il premier Draghi. “L’Italia prende atto” della decisione di Mosca, fa sapere la Farnesina che “chiede con forza un immediato cessate il fuoco”.

“Finlandia e Svezia già cooperano con la Nato e condividono i valori fondanti. Siamo d’accordo per rendere le procedure per le adesioni più celeri: dobbiamo sostenere i Paesi nel periodo di transizione”, ha detto il premier Draghi dopo l’incontro con la primo ministro finlandese Marin a Palazzo Chigi. Ma il presidente turco Recep Tayyip Erdogan non molla la presa su Svezia e Finlandia: “Abbiamo chiesto loro di estradare 30 terroristi, ma si sono rifiutati di farlo. Non ci rimandate i terroristi e poi ci chiedete il nostro sostegno per la vostra adesione alla Nato…”.

“Ci sono ancora molte persone rimaste ad Azovstal e continuiamo a negoziare per farle uscire da lì”: il vice ministro della Difesa ucraino Hanna Maliar afferma che l’operazione di salvataggio dell’acciaieria sarà conclusa solo quando tutti i difensori di Mariupol saranno stati evacuati. I comandanti di più alto grado non sono ancora fuori dall’acciaieria, fa sapere il capo dell’autoproclamata Repubblica di Donetsk, Denis Pushiling, secondo cui sono oltre mille i soldati ucraini ancora nei sotterranei, compresi i loro comandanti. “Usciranno solo se si arrendono”, dice il Cremlino. Sono “almeno 200 le violenze sessuali sui cittadini e in 60 casi si tratta di bambini”, secondo il difensore civico ucraino Lyudmila Denisova.

Intanto Mosca ammette difficoltà. “Nonostante le attuali difficoltà”, la Russia continuerà la sua “operazione militare speciale” fino al suo compimento, “e i suoi obiettivi, compresa la demilitarizzazione e denazificazione dell’Ucraina e la difesa delle repubbliche di Donetsk e Lugansk, saranno completamente raggiunti”. Lo ha detto il vice capo del Consiglio per la sicurezza nazionale di Mosca, Rashid Nuurgaliyev, citato dalle agenzie russe.

E il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan ha parlato oggi al telefono con Yang Jiechi, membro del Politburo del Partito Comunista Cinese e Direttore dell’Ufficio della Commissione per gli Affari Esteri che aveva incontrato a Roma il 14 marzo scorso. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. Il colloquio si è concentrato sulla guerra in Ucraina, i temi della sicurezza regionale e sulla non proliferazione ma anche i rapporti Usa-Cina.

Nato, Draghi: ‘L’Italia appoggia l’adesione della Finlandia e della Svezia’
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LA DOMANDA DI ADESIONE ALLA NATO
La Finlandia e la Svezia hanno presentato le rispettive domande di adesione alla Nato. Le domande sono presentate al Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, dagli ambasciatori dei due Paesi. “Questo è un momento storico in un momento critico per la nostra sicurezza”, ha affermato il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. “Speriamo di concludere rapidamente” il processo di adesione, ha aggiunto. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che minaccia di bloccare l’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato, ha auspicato mercoledì che “gli alleati ascoltino le nostre preoccupazioni” e “ci sostengano”. “Non possiamo dire sì”, ha ripetuto Erdogan, aggiungendo che “sostenere il terrorismo e chiedere il nostro sostegno è una mancanza di coerenza” da parte di Helsinki e Stoccolma. I due Paesi nordici sono accusati da Ankara di ospitare membri del PKK, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, che la Turchia considera un’organizzazione terroristica.
“Non andrò in Turchia, ma penso che andrà tutto bene”, ha detto Joe Biden ai reporter rispondendo ad una domanda sulle resistenze di Ankara all’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato.
L’APPOGGIO DELL’ITALIA
“Finlandia e Svezia già cooperano con la Nato e condividono i valori fondanti. Siamo d’accordo per rendere le procedure per le adesioni più celeri: dobbiamo sostenere i Paesi nel periodo di transizione”, ha detto il premier Draghi dopo l’incontro con la primo ministro finlandese Marin a Palazzo Chigi. “Nelle scorse settimane abbiamo mostrato una grande unità rispetto all’Ucraina anche nel cercare una soluzione negoziale e continueremo a farlo”, ha aggiunto il presidente del Consiglio, sottolineando gli stretti rapporti di amicizia e collaborazione tra Italia e Finlandia. L’adesione alla Nato è un diritto sovrano della Svezia, ma la reazione della Russia e le possibili contromisure dipenderanno dalle conseguenze reali dell’integrazione del Paese nell’alleanza, ha affermato il ministero degli Esteri russo, riporta Interfax.
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TENSIONE DIPLOMATICA
L’ambasciatore italiano a Mosca Giorgio Starace è stato convocato dal ministero degli Esteri russo per il pomeriggio. La stessa misura ha riguardato anche gli ambasciatori di Spagna e Francia. Dopo un incontro di 40 minuti con l’ambasciatore Levy, la Russia ha annunciato l’espulsione di 34 diplomatici francesi come misura di ritorsione per l’espulsione di diplomatici russi. Mosca annuncerà all’ambasciatore italiano Giorgio Starace la decisione di espellere 24 diplomatici italiani come misura di ritorsione. Lo dice il ministero degli Esteri russo citato da Ria Novosti. La Russia ha espulso anche 27 diplomatici spagnoli.
LA SITUAZIONE AD AZOVSTAL
Sono oltre mille i soldati ucraini ancora nei sotterranei dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, compresi i loro comandanti. Lo ha affermato il leader dei separatisti filorussi di Donetsk, Denis Pushilin.

“Ci sono ancora molte persone rimaste ad Azovstal e continuiamo a negoziare per farle uscire da lì”: lo ha dichiarato alla Bbc il vice ministro della Difesa ucraino Hanna Maliar affermando che l’operazione di salvataggio dell’acciaieria Azovstal sarà conclusa solo quando tutti i difensori di Mariupol saranno stati evacuati nei territori sotto il controllo ucraino. Per Maliar, gli appelli dei politici di Mosca a processare per crimini di guerra alcune delle persone prelevate dalle acciaierie “sono stati fatti molto probabilmente per la propaganda interna della Russia”. Il ministero della Difesa russo ha annunciato che 959 soldati ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol si sono arresi da lunedì. “Nelle ultime 24 ore, 694 combattenti, di cui 29 feriti, si sono arresi. Dal 16 maggio, 959 combattenti, di cui 80 feriti, si sono arresi”, ha affermato il ministero in un comunicato. I comandanti di più alto grado non sono ancora fuori dall’acciaieria Azovstal di Mariupol, fa sapere il capo dell’autoproclamata Repubblica di Donetsk, Denis Pushiling, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. L’uscita dei militari ancora rimasti nei cunicoli dell’acciaieria Azovstal a Mariupol può essere considerata “solo se depongono le armi e si arrendono”, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.
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LE MOSSE DI MOSCA
“Nonostante le attuali difficoltà”, la Russia continuerà la sua “operazione militare speciale” fino al suo compimento, “e i suoi obiettivi, compresa la demilitarizzazione e denazificazione dell’Ucraina e la difesa delle repubbliche di Donetsk e Lugansk, saranno completamente raggiunti”. Lo ha detto il vice capo del Consiglio per la sicurezza nazionale di Mosca, Rashid Nuurgaliyev, citato dalle agenzie russe. La camera bassa del Parlamento russo (Duma) valuterà il possibile ritiro del Paese dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), così come dall’Organizzazione mondiale del commercio (Wto): lo riporta il quotidiano russo Kommersant, citando il vicepresidente della Duma di Stato russa, Pyotr Tolstoj. Secondo la sua dottrina, la Russia non può essere la prima a lanciare un attacco nucleare, può lanciarlo solo come rappresaglia: lo ha detto il vice primo ministro russo, Yury Borisov, secondo quanto riporta l’agenzia Interfax. Il Cremlino dice che all’Ucraina “manca la volontà” di continuare i colloqui di pace.
LE NOTIZIE DAL CAMPO
Almeno 5 civili, tra cui un bambino di due anni, sono rimasti uccisi in un raid aereo russo a Bakhmut, nella regione ucraina orientale di Donetsk. Lo ha reso noto l’ufficio del procuratore regionale, citato dall’Ukrainska Pravda, precisando che l’attacco è avvenuto ieri ma le vittime sono emerse successivamente tra i detriti di edifici colpiti. Altre 4 persone sono state ferite, tra cui tre minori di età compresa tra 9 e 17 anni.
La regione di Donetsk è stata poi colpita da 28 bombardamenti russi in 24 ore, che hanno causato un morto e diversi feriti, tra cui bambini. Lo riferisce la polizia ucraina su Facebook. I russi “hanno sparato su 12 insediamenti. Tra i feriti ci sono tre bambini. 52 strutture civili sono state distrutte: abitazioni, 3 scuole, fabbriche, una fattoria e infrastrutture critiche”, scrive la polizia. “Hanno sparato sui civili da aerei, carri armati, artiglieria pesante e sistemi missilistici”, aggiunge. Bakhmut è la località più colpita, con “un edificio di 5 piani distrutto, un uomo morto e un bimbo di 9 anni gravemente ferito”. Le truppe russe hanno lanciato all’alba un attacco missilistico dal mare sulla regione di Odessa “continuando a distruggere le infrastrutture degli insediamenti nella regione”. Al momento non si registrano vittime, ha riferito il comando operativo “Sud” su Telegram del consiglio comunale di Odessa, come riferisce Ukrinform. Due attacchi missilistici russi hanno colpito stamattina la città di Dnipro ferendo una donna e distruggendo parte dell’infrastruttura di trasporto, secondo l’amministrazione regionale e riportato da Ukrinform.
Sono almeno 3.752 le vittime civili provocate dalla guerra in Ucraina: lo ha annunciato oggi l’agenzia delle Nazioni Unite per i diritti umani, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. I feriti dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio scorso sono almeno 4.062. La maggior parte delle vittime riportano ferite causate da munizioni di artiglieria, bombe e razzi.
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Ucraina: la cronaca della giornata in DIRETTA
Kiev, missili su Dnipro, ferita una donna. Distrutta anche una parte dell’infrastruttura di trasporto
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18 maggio 2022
22:42
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Ore 22.31 – Il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu ha espresso oggi a New York al segretario di stato Antony Blinken le “legittime preoccupazioni di sicurezza” di Ankara che Svezia e Finlandia “sostengano organizzazioni terroristiche”, un riferimento ai curdi del PKK, organizzazione che la Turchia, gli Usa e la Ue considerano terroristica.
“Ci sono inoltre anche restrizioni all’export su prodotti della difesa”, ha aggiunto.
Ore 20.27 – “Gli Usa, come gli alleati, sono pronti a lanciare un messaggio chiaro, che non tollereremo nessuna aggressione a Svezia e Finlandia durante il processo di adesione alla Nato”: lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan.
Ore 20.24 – Almeno 5 civili, tra cui un bambino di due anni, sono rimasti uccisi in un raid aereo russo a Bakhmut, nella regione ucraina orientale di Donetsk.
Lo ha reso noto l’ufficio del procuratore regionale, citato dall’Ukrainska Pravda, precisando che l’attacco è avvenuto ieri ma le vittime sono emerse successivamente tra i detriti di edifici colpiti. Altre 4 persone sono state ferite, tra cui tre minori di età compresa tra 9 e 17 anni.
Ore 19.51 – Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha “ribadito la volontà della Russia di continuare la sua attiva partecipazione alle attività dell’Organizzazione mondiale della Sanità” durante una conversazione avuta con il direttore generale della stessa Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Lo riferisce il ministero degli Esteri, citato dall’agenzia Interfax.

Ore 19.50 – Gli Stati Uniti hanno riaperto la loro ambasciata a Kiev dopo oltre due mesi. Lo annuncia il dipartimento di Stato americano in una nota.

Ore 19.01 – “Una reazione attesa da parte della Russia, che agisce per reciprocità. E’ successo anche ad altri paesi nostri partner: è successo alla Francia e alla Germania. Questo non vuol dire che i canali diplomatici si indeboliranno. La nostra ambasciata a Mosca resta operativa e sarà sempre più importante per lavorare per una de-escalation e per la pace”. Lo afferma il ministro degli Esteri Luigi Di Maio commentando l’espulsione di 24 diplomatici italiani dalla Russia.

Ore 18.20 – Sono oltre mille i soldati ucraini ancora nei sotterranei dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, compresi i loro comandanti. Lo ha affermato il leader dei separatisti filorussi di Donetsk, Denis Pushilin.

Ore 17.07 – Il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan ha parlato oggi al telefono con Yang Jiechi, membro del Politburo del Partito Comunista Cinese e Direttore dell’Ufficio della Commissione per gli Affari Esteri che aveva incontrato a Roma il 14 marzo scorso. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. Il colloquio si è concentrato sulla guerra in Ucraina, i temi della sicurezza regionale e sulla non proliferazione ma anche i rapporti Usa-Cina.

Ore 16.17 – “Nel ribadire la ferma condanna per l’aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa, l’Italia chiede con forza un immediato cessate il fuoco che ponga fine alle sofferenze della popolazione civile e garantisca l’avvio di negoziati concreti per una soluzione politica e sostenibile del conflitto”. Lo si legge nella nota della Farnesina.

16.13 – “L’Italia prende atto della decisione della Federazione Russa di espellere 24 membri delle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane e dell’Ufficio ICE nella Federazione Russa. Il personale oggetto del provvedimento ha sempre esercitato le proprie funzioni nel pieno rispetto della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche”. Lo sottolinea la Farnesina in una nota.
15.00 – “Nonostante le attuali difficoltà”, la Russia continuerà la sua “operazione militare speciale” fino al suo compimento, “e i suoi obiettivi, compresa la demilitarizzazione e denazificazione dell’Ucraina e la difesa delle repubbliche di Donetsk e Lugansk, saranno completamente raggiunti”. Lo ha detto il vice capo del Consiglio per la sicurezza nazionale di Mosca, Rashid Nuurgaliyev, citato dalle agenzie russe.

Ore 14.30 – L’adesione alla Nato è un diritto sovrano della Svezia, ma la reazione della Russia e le possibili contromisure dipenderanno dalle conseguenze reali dell’integrazione del Paese nell’alleanza. Lo ha affermato il ministero degli Esteri russo, riporta Interfax.
Ore 14.08 – Si è dichiarato colpevole il soldato russo, Vadim Shishimarin, 21 anni, accusato di crimini di guerra nel primo processo che si è aperto in un tribunale di Kiev dall’inizio dell’invasione di Mosca. Alla domanda in aula se fosse colpevole delle accuse, inclusi crimini di guerra e omicidio premeditato, il sergente ha risposto “sì”.
Ore 13.56 – La Russia ha espulso 27 diplomatici spagnoli. Lo afferma il ministero degli Esteri russo, come riporta la Tass.
Ore 12.57 – Mosca annuncerà all’ambasciatore italiano Giorgio Starace la decisione di espellere 24 diplomatici italiani come misura di ritorsione. Lo dice il ministero degli Esteri russo citato da Ria Novosti.
Ore 12.31 – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che minaccia di bloccare l’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato, ha auspicato mercoledì che “gli alleati ascoltino le nostre preoccupazioni” e “ci sostengano”. “Non possiamo dire sì”, ha ripetuto Erdogan, aggiungendo che “sostenere il terrorismo e chiedere il nostro sostegno è una mancanza di coerenza” da parte di Helsinki e Stoccolma. I due Paesi nordici sono accusati da Ankara di ospitare membri del PKK, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, che la Turchia considera un’organizzazione terroristica.
Ore 12.27 – Il ministero degli Esteri russo ha annunciato l’espulsione di 34 diplomatici francesi come misura di ritorsione dopo aver convocato l’ambasciatore di Parigi a Mosca.
Ore 12.21 – Sarà un tribunale a decidere il destino dei combattenti ucraini che si sono arresi presso l’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo ha detto Denis Pushilin, capo dell’autoproclamata repubblica di Donetsk in Ucraina, citato dai media locali. “Se l’avversario ha deposto le armi, il tribunale deciderà il suo futuro”, ha detto Pushilin, secondo quanto riferisce l’agenzia Tass. Secondo il leader separatista, qualsiasi ucraino ritenuto “un criminale di guerra neonazista” dovrebbe essere processato da un tribunale internazionale.
Ore 11.58 – L’uscita dei militari ancora rimasti nei cunicoli dell’acciaieria Azovstal a Mariupol può essere considerata “solo se depongono le armi e si arrendono”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass.
Ore 11.52 – Il Cremlino dice che all’Ucraina “manca la volontà” di continuare i colloqui di pace.
Ore 11.26 – L’ambasciatore italiano a Mosca Giorgio Starace è stato convocato dal ministero degli Esteri russo. Lo si apprende da fonti informate.
Ore 11.07 – La regione di Donetsk è stata colpita da 28 bombardamenti russi nelle ultime 24 ore, che hanno causato un morto e diversi feriti, tra cui bambini. Lo riferisce la polizia ucraina su Facebook. I russi “hanno sparato su 12 insediamenti. Tra i feriti ci sono tre bambini. 52 strutture civili sono state distrutte: abitazioni, 3 scuole, fabbriche, una fattoria e infrastrutture critiche”, scrive la polizia. “Hanno sparato sui civili da aerei, carri armati, artiglieria pesante e sistemi missilistici”, aggiunge. Bakhmut è la località più colpita, con “un edificio di 5 piani distrutto, un uomo morto e un bimbo di 9 anni gravemente ferito”.
Ore 10.13 – Il ministero della Difesa russo ha annunciato oggi che 959 soldati ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol si sono arresi da lunedì. “Nelle ultime 24 ore, 694 combattenti, di cui 29 feriti, si sono arresi. Dal 16 maggio, 959 combattenti, di cui 80 feriti, si sono arresi”, ha affermato il ministero in un comunicato.
Ore 9.49 – Secondo la sua dottrina, la Russia non può essere la prima a lanciare un attacco nucleare, può lanciarlo solo come rappresaglia: lo ha detto il vice primo ministro russo, Yury Borisov, secondo quanto riporta l’agenzia Interfax.
Ore 9.14 – La Bielorussia introduce la pena di morte per la “preparazione” di atti di “terrorismo”. Lo riferisce l’agenzia russa Interfax. Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha firmato degli emendamenti al Codice criminale bielorusso che prevedono la pena di morte per chi tenta di perpetrare un attacco terroristico.
Ore 9.10 – Le truppe russe hanno lanciato all’alba un attacco missilistico dal mare sulla regione di Odessa “continuando a distruggere le infrastrutture degli insediamenti nella regione”. Al momento non si registrano vittime. Lo ha riferito il comando operativo “Sud” su Telegram del consiglio comunale di Odessa, come riferisce Ukrinform.
Ore 9.00 – Sono almeno 28.300 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito indica che dopo 84 giorni di conflitto si registrano anche 202 caccia, 167 elicotteri e 441 droni abbattuti.
Ore 8.13 – La Russia ha “significativi problemi” di reclutamento per la guerra in Ucraina, che “probabilmente stanno contribuendo a un comando disunito che continua a ostacolare le operazioni” di Mosca: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento sulla situazione in Ucraina pubblicato dal ministero della Difesa di Londra. Per cercare di far fronte alla resistenza ucraina, la Russia sta facendo un uso notevole di personale ausiliario, incluso lo schieramento delle forze cecene, che probabilmente consiste di svariate migliaia di combattenti concentrati soprattutto nelle regioni di Mariupol e Lugansk, commenta l’intelligence.
Ore 8.09 – Due attacchi missilistici russi hanno colpito stamattina la città di Dnipro, nell’Ucraina orientale, ferendo una donna e distruggendo parte dell’infrastruttura di trasporto. Lo riferisce l’amministrazione regionale, secondo quanto riporta Ukrinform.
Ore 7.42 – Sono almeno 3.752 le vittime civili provocate dalla guerra in Ucraina: lo ha annunciato oggi l’agenzia delle Nazioni Unite per i diritti umani, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. I feriti dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio scorso sono almeno 4.062. La maggior parte delle vittime riportano ferite causate da munizioni di artiglieria, bombe e razzi.
Ore 7.39 – La camera bassa del Parlamento russo (Duma) valuterà il possibile ritiro del Paese dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), così come dall’Organizzazione mondiale del commercio (Wto): lo riporta il quotidiano russo Kommersant, citando il vicepresidente della Duma di Stato russa, Pyotr Tolstoj.

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Chiesto l’ergastolo per soldato russo nel processo a Kiev
Vadim Shishimarin è accusato di crimini di guerra, ‘vi chiedo perdono’
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19 maggio 2022
19:08
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La pubblica accusa ha chiesto l’ergastolo per Vadim Shishimarin, il soldato russo di 21 anni sotto processo per crimini di guerra in un tribunale di Kiev.

‘VI CHIEDO PERDONO’
Ha chiesto ‘perdono’ il sergente russo Vadim Shishimarin, 21 anni, processato a Kiev per crimini di guerra e omicidio premeditato di un civile di 62 anni disarmato nella regione di Sumy all’inizio dell’invasione dell’Ucraina.

“So che non sarete in grado di perdonarmi, ma comunque vi chiedo perdono”, ha detto il sergente Shishimarin rivolgendosi alla moglie dell’uomo che ha ammesso di aver ucciso. Nella sua deposizione il soldato-imputato ha raccontato dettagliatamente come ha sparato contro l’uomo sulla bicicletta.

Il sergente russo ha testimoniato in aula nel tribunale di Kiev dove è accusato di crimini di guerra e omicidio premeditato di un civile di 62 nella regione di Sumy nei primi giorni dell’invasione: ha detto che all’inizio si è rifiutato di sparare, ma gli è stato ordinato ed è stato minacciato da un altro soldato. Lo riferisce la Bbc sul posto. In piedi nella gabbia di metallo e vetro del tribunale Shishimarin ha parlato in russo. Davanti ai tre giudici del tribunale distrettuale Solomyansky della capitale ucraina ha reso la sua testimonianza anche Kateryna Shelipova, vedova dell’uomo ucciso mentre andava in bicicletta villaggio di Chupakhivkai: “Mio marito lavorava come trattorista, non avevamo armi. Era in abiti civili. Con mio marito ho perso tutto, era il mio protettore”. ha detto.

L’udienza era stata rinviata ieri poiché l’aula dove si tiene il processo al soldato russo è risultata troppo piccola per per ospitare i 150 giornalisti che si erano accreditati. Il processo a Vadim Shishimarin è il primo processo ucraino per crimini di guerra dall’inizio dell’invasione russa, il 24 ottobre. Ieri l’imputato di è dichiarato “pienamente” colpevole di aver sparato a un civile disarmato il quarto giorno di guerra e ora rischia l’ergastolo.
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Ucraina: media, Duma valuta ritiro Mosca da Oms e Wto
Lo riferisce il quotidiano russo Kommersant
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18 maggio 2022
09:44
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La camera bassa del Parlamento russo (Duma) valuterà il possibile ritiro del Paese dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), così come dall’Organizzazione mondiale del commercio (Wto): lo riporta il quotidiano russo Kommersant, citando il vicepresidente della Duma di Stato russa, Pyotr Tolstoj.
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Ucraina: sul podio con il simbolo Z, squalificato ginnasta russo
Kuliak ora deve restituire la medaglia di bronzo vinta a Doha
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 maggio 2022
08:15
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Il ginnasta russo Ivan Kuliak, 20 anni, è stato squalificato per un anno per aver indossato un simbolo della guerra in Ucraina sul podio durante la Coppa del mondo di atletica in Qatar lo scorso marzo.
Lo scrive la Bbc online.
Kuliak ha vinto il bronzo nella finale delle parallele a Doha e ha mostrato la lettera ‘Z’, (diventata il simbolo per sostenere l’invasione russa in Ucraina), attaccata al petto mentre si trovava accanto all’atleta ucraino Illia Kovtun, che ha vinto l’oro.
A seguito della squalifica da parte della Federazione internazionale di Ginnastica, che aveva indagato sull’incidente, Kuliak ora deve restituire la sua medaglia, ma ha il diritto di presentare ricorso entro 21 giorni.
Nel conflitto in corso, la lettera Z è diventata il simbolo del sostegno russo ed è stata vista sui carri armati, sui muri delle città e sulle divise dei soldati, oltre ad essere indossata dai politici favorevoli alla guerra.
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Candidato Trump vince primarie governatore Pennsylvania
Per ex presidente Usa importante vittoria per mostrare suo peso
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NEW YORK
18 maggio 2022
09:48
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Doug Mastriano, il candidato appoggiato da Donald Trump, vince le primarie repubblicane per il governatore della Pennsylvania, secondo le proiezioni di Cnn.

Per l’ex presidente si tratta di un’importante vittoria per mostrare la sua presa e la sua influenza sul partito repubblicano.

L’ipotesi di una vittoria di Mastriano – sostenitore della teoria del furto delle elezioni 2020 a danno di Trump – da giorni agita i repubblicani, convinti che sia troppo estremista per imporsi alle elezioni di novembre.
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Venezuela: governo conferma allentamento alcune sanzioni Usa
Caracas ribadisce sua volontà di dialogo con l’opposizione
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CARACAS
18 maggio 2022
09:58
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Il governo del presidente venezuelano Nicolás Maduro ha confermato che l’amministrazione Biden ha effettivamente allentato alcune sanzioni economiche autorizzando le compagnie petrolifere statunitensi ed europee a riprendere operazioni in Venezuela.

“Il governo del Venezuela – ha dichiarato la vicepresidente esecutiva Delcy Rodríguez – ha verificato e confermato notizie secondo cui gli Stati Uniti hanno autorizzato le compagnie petrolifere nazionali e quelle europee a trattare con Caracas e a riavviare le operazioni in Venezuela”.
“Il Venezuela – ha proseguito – aspira a che queste decisioni degli Stati Uniti aprano la strada alla revoca totale delle sanzioni illegali che colpiscono tutto il nostro popolo”. Rodríguez ha infine detto che “il nostro governo, in base ai suoi profondi valori democratici, continuerà instancabilmente a promuovere (con l’opposizione interna) un dialogo fruttuoso in un contesto nazionale e internazionale”.
La presa di posizione venezuelana è giunta dopo che Juan González, consigliere della Casa Bianca per l’America Latina, ha ribadito nel corso di una Conferenza sulla sicurezza emisferica che l’allentamento delle sanzioni al regime di Maduro dipende da progressi concreti nei negoziati con l’opposizione venezuelana.

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Nato: presentate domande adesione Finlandia e Svezia
Stoltenberg, ‘questo è un momento storico’
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BRUXELELS
18 maggio 2022
10:02
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La Finlandia e la Svezia hanno presentato le rispettive domande di adesione alla Nato.
Le richieste sono presentate al Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, dagli ambasciatori dei due Paesi.

“Questo è un momento storico in un momento critico per la nostra sicurezza”, ha affermato Stoltenberg. “Speriamo di concludere rapidamente” il processo di adesione, ha aggiunto.

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Bielorussia, pena morte per chi prepara atti di terrorismo
Lukashenko firma emendamenti al Codice penale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 maggio 2022
10:05
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Bielorussia introduce la pena di morte per la “preparazione” di atti di “terrorismo”.
Lo riferisce l’agenzia russa Interfax.
Il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, ha firmato degli emendamenti al Codice criminale bielorusso che prevedono la pena di morte per chi tenta di perpetrare un attacco terroristico.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Kiev, ancora molte persone ad Azovstal, negoziati in corso
Vice ministro, operazione conclusa se tutti evacuati in Ucraina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 maggio 2022
10:14
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“Ci sono ancora molte persone rimaste ad Azovstal e continuiamo a negoziare per farle uscire da lì”: lo ha dichiarato alla Bbc il vice ministro della Difesa ucraino Hanna Maliar affermando che l’operazione di salvataggio dell’acciaieria Azovstal sarà conclusa solo quando tutti i difensori di Mariupol saranno stati evacuati nei territori sotto il controllo ucraino.
Per Maliar, gli appelli dei politici di Mosca a processare per crimini di guerra alcune delle persone prelevate dalle acciaierie “sono stati fatti molto probabilmente per la propaganda interna della Russia”.
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Cina: stretta comunicazione con Usa su aereo precipitato
Caac, sulle ricostruzioni Wsj nessuno ha rilasciato informazioni
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PECHINO
18 maggio 2022
10:19
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L’Amministrazione dell’aviazione civile cinese (Caac) continuerà a mantenere “una stretta comunicazione con tutte le parti coinvolte nelle indagini sull’incidente” da svolgere “in modo scientifico, rigoroso e ordinato”.
Lo si legge in una nota della Caac affidata al Global Times sulla ricostruzione del Wsj secondo cui – in base a fonti vicine al dossier – dall’esame della scatola nera il Boeing di China Eastern fu fatto precipitare volontariamente il 21 marzo scorso, causando la morte delle 132 persone a bordo.
Il National Transportation Safety Board Usa, coinvolto nelle indagini, “ha dichiarato di non aver rilasciato informazioni”.
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Mosca, 959 soldati nella Azovstal si sono arresi da lunedì
Nelle ultime 24 ore hanno deposto le armi 694 combattenti
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MOSCA
18 maggio 2022
10:23
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Il ministero della Difesa russo ha annunciato oggi che 959 soldati ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol si sono arresi da lunedì.

“Nelle ultime 24 ore, 694 combattenti, di cui 29 feriti, si sono arresi.
Dal 16 maggio, 959 combattenti, di cui 80 feriti, si sono arresi”, ha affermato il ministero in un comunicato.

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Clima: Wmo, record nel 2021 per gas serra e livello oceani
Rapporto, anche per riscaldamento e acidificazione mari
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 maggio 2022
10:29
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Quattro indicatori chiave del clima (concentrazione di gas serra, aumento del livello del mare, riscaldamento e acidificazione degli oceani) hanno raggiunto nuovi record nel 2021.
Questo è un altro chiaro segno che le attività umane stanno causando cambiamenti su scala planetaria sulla terra, sui mari e nell’atmosfera, con conseguenza dannose e di lunga durata per lo sviluppo sostenibile e gli ecosistemi.

Lo sostiene l’Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo) nel suo rapporto “Stato del clima globale nel 2021”, diffuso stamani.
Il rapporto conferma che i 7 anni trascorsi sono stati i più caldi mai registrati. Il 2021 è stato solo uno dei 7 più caldi a causa del fenomeno “La Nina” all’inizio dell’anno. Questa ha avuto un effetto di temporaneo raffreddamento, ma non ha invertito il trend complessivo dell’aumento delle temperature.
La media nel 2021 è stata di circa 1,11 gradi Celsius sopra i livelli pre-industriali.
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Covid: Corea Nord, Kim denuncia negligenza funzionari statali
Ancora 230.000 casi ‘di febbre’, ora sono saliti a 1,72 milioni
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PECHINO
18 maggio 2022
11:32
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Kim Jong-un è tornato a denunciare la negligenza e la pigrizia dei funzionari statali alla base del peggioramento dell’ondata del Covid 19 abbattutasi sul Paese per la prima volta a oltre due anni dall’inizio della pandemia.

Presiedendo martedì una riunione d’emergenza del Politburo, il leader ha lamentato “l’immaturità nella capacità statale di far fronte alla crisi” e ha criticato “l’atteggiamento non positivo, la lentezza e la non attività dei principali funzionari statali”.

I casi nuovi casi di “febbre” registrati da martedì sera, ha riferito la Kcna, sono stati poco più di 320.000, portando il numero complessivo a 1,72 milioni con 62 morti. I resoconti dei media statali non specificano quante infezioni o quanti decessi siano legati al coronavirus, ma gli esperti sanitari hanno evidenziato che il Paese scarsamente dotato di un sistema medico-sanitario non sarebbe in grado di testare e diagnosticare il contagio reale su una scala così vasta.
I farmaci donati dalla famiglia Kim, intanto, sono stati distribuiti ai cittadini della provincia di Hwanghae del Sud, secondo i media statali, parte degli sforzi per evidenziare il ruolo personale della leadership nella lotta al Covid-19. Quasi 3.000 medici militari sono invece coinvolti in un “sistema di servizio 24 ore su 24 per effettuare le consegna e le fornitura di medicinali”.
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) è “profondamente preoccupata per il rischio di un’ulteriore diffusione del Covid-19 nel Paese, in particolare perché la popolazione non è vaccinata e molti sono in condizioni a rischio di gravi malattie e morte”, ha notato il numero Tedros Adhanom Ghebreyesus.
Se la Cina ha cominciato a fornire sostegno al Nord, secondo i media sudcoreani, Seul è ancora in attesa di una risposta alla sua offerta di invio a Pyongyang di materiale antipandemico, vaccini inclusi.
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Ucraina: ok Ue ad aiuti Italia a agricoltura per 1,2 mld
A sostegno anche di silvicoltura, pesca e acquacoltura
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BRUXELLES
18 maggio 2022
11:37
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La Commissione europea ha approvato il regime italiano da 1,2 miliardi di euro a sostegno dei settori dell’agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell’acquacoltura nel contesto dell’invasione russa dell’Ucraina.

“Il regime da 1,2 miliardi di euro consentirà all’Italia di sostenere i settori dell’agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell’acquacoltura colpiti dall’aumento dei costi dei fattori di produzione causato dall’invasione russa dell’Ucraina e dalle relative sanzioni – sottolinea in una nota Margrethe Vestager, vicepresidente della Commissione e responsabile per la Concorrenza -.
Continuiamo a restare al fianco dell’Ucraina e del suo popolo. Allo stesso tempo proseguiamo la stretta collaborazione con gli Stati membri per garantire che le misure nazionali di sostegno possano essere attuate in modo tempestivo, coordinato ed efficace, tutelando nel contempo la parità di condizioni nel mercato unico”.
Gli aiuti saranno in sovvenzioni dirette; agevolazioni fiscali o di pagamento; anticipi rimborsabili; o in riduzione; o infine in esenzione dal pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali. Saranno accessibili alle imprese di tutte le dimensioni attive nei settori dell’agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell’acquacoltura colpite dall’aumento dei prezzi dell’elettricità, dei mangimi e dei carburanti causato dall’attuale crisi geopolitica e dalle relative sanzioni. Non supereranno i 35 000 euro per o beneficiari attivi nella produzione primaria nei settori dell’agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell’acquacoltura e i 400.000 euro per imprese operanti in tutti gli altri settori.
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Kiev, bombardamenti sul Donetsk, un morto e bambini feriti
‘Colpiti 12 insediamenti, fuoco da aerei, carri armati, missili’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 maggio 2022
11:56
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La regione di Donetsk è stata colpita da 28 bombardamenti russi nelle ultime 24 ore, che hanno causato un morto e diversi feriti, tra cui bambini.
Lo riferisce la polizia ucraina su Facebook.
I russi “hanno sparato su 12 insediamenti. Tra i feriti ci sono tre bambini. 52 strutture civili sono state distrutte: abitazioni, 3 scuole, fabbriche, una fattoria e infrastrutture critiche”, scrive la polizia.
“Hanno sparato sui civili da aerei, carri armati, artiglieria pesante e sistemi missilistici”, aggiunge. Bakhmut è la località più colpita, con “un edificio di 5 piani distrutto, un uomo morto e un bimbo di 9 anni gravemente ferito”.
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Il leader ceceno Kadyrov ammette errori nella guerra
Gb, suo cugino, Adam Delimkhanov, è comandante in campo Mariupol
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MOSCA
18 maggio 2022
12:04
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il leader ceceno Ramzan Kadyrov ha ammesso oggi che all’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia sono stati commessi “errori”, sottolineando però che adesso va tutto come previsto.
Lo riporta Interfax.

“Va tutto bene e stiamo andando come previsto, stiamo adempiendo al 100% il compito fissato dal nostro presidente – ha detto Kadyrov riferendosi a Vladimir Putin -. All’inizio sono stati fatti errori… alcune piccole carenze, ma adesso va tutto come pianificato al 100% e libereremo l’Ucraina”.
Come è noto, Kadyrov è presente con i suoi uomini a Mariupol e secondo l’intelligence britannica suo cugino, Adam Delimkhanov, è probabilmente il comandante in campo nella città portuale.
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Cremlino, uscita militari da Azovstal solo se si arrendono
Il portavoce di Putin: ‘Devono deporre le armi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 maggio 2022
12:02
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’uscita dei militari ancora rimasti nei cunicoli dell’acciaieria Azovstal a Mariupol può essere considerata “solo se depongono le armi e si arrendono”.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass.
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La Russia convoca l’ambasciatore italiano a Mosca
Convocato anche l’ambasciatore francese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 maggio 2022
12:28
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’ambasciatore italiano a Mosca Giorgio Starace è stato convocato dal ministero degli Esteri russo.
Lo si apprende da fonti informate.
Anche l’ambasciatore francese a Mosca Pierre Levy è stato convocato al ministero degli Esteri russo. Lo riferisce Ria Novosti.
L’ambasciatore, afferma l’agenzia di stampa russa, è stato convocato in relazione all’annuncio di misure di ritorsione per l’espulsione di diplomatici russi. Il diplomatico è arrivato all’edificio verso le 11, vi è rimasto per circa 40 minuti e poi se ne è andato senza rispondere alle domande dei giornalisti.

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India, attrice 21enne muore dopo intervento di liposuzione
Eroina serie tv, era andata in un centro estetico a Bangalore
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW DELHI
18 maggio 2022
12:34
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Una giovane attrice di Bollywood, protagonista di alcune serie televisive di successo, è morta dopo essersi sottoposta ad un intervento di liposuzione in un centro estetico di Bengaluru.

Chethana Raj, 21 anni, si era presentata al centro accompagnata da un amico, che aveva dichiarato di essere un parente e firmato, assieme a lei, la liberatoria per il trattamento.

I familiari sono stati colti di sorpresa quando un ospedale pubblico, in cui Chetana era stata trasferita d’urgenza, li ha chiamati, informandoli che la giovane era priva di conoscenza, in pericolo di vita. Trasferita dalla famiglia in un secondo ospedale, la ragazza è morta poco dopo.
Il padre, un imprenditore, ha denunciato alla Polizia i responsabili del centro accusandoli di omicidio, per negligenza medica.
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Leader filo-russo, Corte deciderà sui militari di Azovstal
Lo afferma il capo dell’autoproclamata repubblica di Donetsk
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 maggio 2022
12:37
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Sarà un tribunale a decidere il destino dei combattenti ucraini che si sono arresi presso l’acciaieria Azovstal a Mariupol.
Lo ha detto Denis Pushilin, capo dell’autoproclamata repubblica di Donetsk in Ucraina, citato dai media locali.
“Se l’avversario ha deposto le armi, il tribunale deciderà il suo futuro”, ha detto Pushilin, secondo quanto riferisce l’agenzia Tass. Secondo il leader separatista, qualsiasi ucraino ritenuto “un criminale di guerra neonazista” dovrebbe essere processato da un tribunale internazionale.

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A Barcellona la protesta dei tassisti contro gli Ncc
Il settore teme nuove misure in favore dei veicoli a noleggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MADRID
18 maggio 2022
12:40
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Taxisti di Barcellona stanno partecipando a un corteo a bordo dei loro veicoli nel centro della città, in protesta contro i servizi di “noleggio con conducente” (Ncc).
Lo riportano i media iberici.
Secondo quanto afferma l’agenzia di stampa Efe, il motivo principale della protesta è il timore che il governo regionale voglia aumentare in favore degli Ncc l’attuale quota di un veicolo di questo tipo ogni 30 taxi a cui attualmente permessa la circolazione nella città spagnola.
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Ucraina: sindaco, a Mariupol russi distruggono sinagoga
‘Colpiscono gli edifici della comunità ebraica’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 maggio 2022
12:43
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A Mariupol assediata gli invasori russi hanno distrutto una sinagoga.
Lo ha annunciato su Telegram il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko, come riferisce Ukrinform.

“I russi stanno distruggendo tutto sul loro cammino e hanno già superato i nazisti per numero di crimini di guerra. Come i tedeschi durante la seconda guerra mondiale, stanno distruggendo gli edifici della comunità ebraica. A Mariupol, l’esercito russo ha distrutto l’edificio della ‘vecchia sinagoga’ e il centro comunitario. Veri barbari di oggi!”, scrisse Andryushchenko.

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Nato: Erdogan insiste, non posso dire sì a Svezia-Finlandia
‘Gli alleati ascoltino le nostre preoccupazioni e ci sostengano’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 maggio 2022
12:47
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ANKARA, 18 MAG – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che minaccia di bloccare l’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato, ha auspicato mercoledì che “gli alleati ascoltino le nostre preoccupazioni” e “ci sostengano”.
“Non possiamo dire sì”, ha ripetuto Erdogan, aggiungendo che “sostenere il terrorismo e chiedere il nostro sostegno è una mancanza di coerenza” da parte di Helsinki e Stoccolma.
I due Paesi nordici sono accusati da Ankara di ospitare membri del PKK, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, che la Turchia considera un’organizzazione terroristica.
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La Russia ha espulso 34 diplomatici francesi
Come misura di ritorsione
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MOSCA
18 maggio 2022
12:50
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Il ministero degli Esteri russo ha annunciato l’espulsione di 34 diplomatici francesi come misura di ritorsione dopo aver convocato l’ambasciatore di Parigi a Mosca.
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Mosca, riusciti a trovare alternativa a Visa e Mastercard
Grazie al sistema nazionale Mir
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 maggio 2022
12:53
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La Russia è riuscita a creare un’alternativa ai sistemi di pagamento Visa e Mastercard con il sistema nazionale Mir.
Lo ha detto il ministro delle Finanze russo, Anton Siluanov, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass.
“La decisione della Banca centrale e della leadership del Paese di creare una simile alternativa a Visa e Mastercard ha funzionato perfettamente”, ha detto.
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Spagna, possibili punte di 40-42º gradi nel weekend
Episodio di calore porterà ‘temperature eccezionalmente alte’
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MADRID
18 maggio 2022
12:55
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Anche la Spagna sta affrontando l’inizio di un episodio meteorologico con “temperature eccezionalmente alte” per questo periodo dell’anno: secondo le previsioni dell’Agenzia Statale di Meteorologia (Aemet), tra venerdì e domenica sono possibili punte tra i 40 e i 42 gradi in alcune zone del sud (valle del fiume Guadalquivir) e tra i 38 e i 40 gradi nel nord-est (valle del fiume Ebro).

Temperature molto alte sono previste nei prossimi giorni anche in diverse città, in particolare al centro sud, per esempio a Madrid, Granada o Siviglia.
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In Spagna individuati 8 possibili casi di vaiolo delle scimmie
Le autorità sanitarie attivano un’allerta
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MADRID
19 maggio 2022
15:38
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Le autorità sanitarie spagnole hanno attivato un’allerta relativa al vaiolo delle scimmie (monkeypox) dopo che sono stati individuati otto casi sospetti a Madrid, attualmente in fase di analisi.
Lo riportano i principali media iberici.

Secondo quanto precisa El País, le autorità spagnole hanno attivato la fase di allerta dopo che sono stati segnalati alcuni casi in Portogallo e in Regno Unito. Tutti i casi sinora diagnosticati o sospetti, aggiunge il quotidiano, sarebbero stati riscontrati tra uomini che hanno avuto rapporti sessuali con altri uomini.
Simile alla malattia che colpisce gli esseri umani, il vaiolo delle scimmie non è grave e viene generalmente curato entro poche settimane. I sintomi con cui si manifesta sono soprattutto febbre, mal di testa e dolori muscolari e alla schiena. È possibile che in alcuni casi si presenti anche un’eruzione cutanea.
Le autorità sanitarie spagnole stanno analizzando i casi sospetti per confermarli o scartarli e individuare le possibili catene di trasmissione.
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Nato: Draghi, Italia appoggia adesione Finlandia-Svezia
Richiesta è chiara risposta a invasione russa
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ROMA
18 maggio 2022
13:10
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E’ “un momento storico per l’Europa e per la Finlandia.
La richiesta di adesione alla Nato è una chiara risposta all’invasione russa dell’Ucraina e alla minaccia che rappresenta per la pace in Europa, per la nostra sicurezza collettiva.
L’Italia appoggia con convinzione la decisione della Finlandia, così come quella della Svezia”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa con la premier della Finlandia Sanna Marin.
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Von der Leyen, fino 9 miliardi per nuovi aiuti a Kiev
L’Ue propone “una piattaforma di ricostruzione guidata congiuntamente dall’Ucraina e dalla Commissione Europea
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BRUXELLES
18 maggio 2022
13:17
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“Proponiamo di integrare il significativo aiuto a breve termine fornito finora all’Ucraina con una nuova assistenza macro finanziaria eccezionale, fino a 9 miliardi di euro nel 2022”.
Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.
“Ma dobbiamo anche pensare a un più ampio sforzo di ricostruzione: l’Ue ha la responsabilità e l’interesse strategico di guidare questo sforzo di ricostruzione. I leader dell’Ue ci hanno invitato a riflettere su questo aspetto durante il vertice di Versailles: i principi della ricostruzione dovrebbero combinare investimenti e riforme”, ha precisato.
– L’Ue propone “una piattaforma di ricostruzione guidata congiuntamente dall’Ucraina e dalla Commissione Europea e che riunisca gli Stati membri dell’Ue, altri donatori bilaterali o internazionali, istituzioni finanziarie internazionali e altri partner che condividono le stesse idee”, ha detto ancora. “L’obiettivo di questa piattaforma sarebbe quello di concordare la direzione di marcia e garantire la massima sinergia di tutti gli sforzi: questi investimenti aiuteranno l’Ucraina a uscire più forte e più resistente dalla devastazione causata dai soldati di Putin”.
“Chiediamo acquisti congiunti perché sono migliori dal punto di vista operativo per le forze armate, finanziario e industriale. E rafforza la nostra vasta rete di pmi innovative. Istituiremo immediatamente una task force con gli Stati membri per coordinare le esigenze immediate di rifornimento e approvvigionamento”. Ha detto ancora von der Leyen commentando il piano Difesa Ue.
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Arriva RePowerEu, spinta sulle rinnovabili e no a price cap
L’obiettivo è tutto nel nome: darsi nuova carica energetica. Gli Stati Uniti: pronti ad aiutare
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 maggio 2022
13:20
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Prestiti ai governi, rinnovabili e interventi temporanei sui mercati dell’energia nazionali.
A giochi ancora da chiudere sull’embargo al petrolio russo e sul pagamento in rubli del gas, l’Europa ingrana la marcia per liberarsi dalla dipendenza da Mosca e si appresta a presentare il suo RePowerEu. L’obiettivo è tutto nel nome: darsi nuova carica energetica. Prima di tutto spingendo le fonti rinnovabili con procedure burocratiche meno pesanti e autorizzazioni più veloci.
E poi dando fondo a tutte le risorse e le misure necessarie per aiutare i Ventisette a finanziare nuovi investimenti verdi e riforme e a fare fronte al caro energia. Con una sola avvertenza: il mercato unico deve restare solido e – a meno che Vladimir Putin non decida di chiudere i rubinetti – non è ancora tempo per un tetto europeo al prezzo del gas. Nel maxi-piano che sarà svelato domani l’esecutivo comunitario vuole tagliare i ponti con la “dipendenza strategica” dalla Russia “il prima possibile”. E per farlo punta forte sulla diversificazione. Di fonti e di fornitori. Con gli Stati Uniti che, ha assicurato il segretario al Tesoro Janet Yellen in missione a Bruxelles, sono pronti ad aiutare e aumentare le forniture di Gnl. Ma, dopo settimane di dibattiti e analisi, la Ue mette nero su bianco anche cosa è possibile fare sul mercato per difendersi dal caro energia. Che non sembra poter rientrare a breve. Anzi: i prezzi rimarranno elevati per il resto del 2022 e, anche se in misura minore, fino al 2024-2025. Una situazione che richiede interventi perlomeno nazionali. A cui Bruxelles è pronta a dare il suo via libera: i governi europei potranno continuare ad applicare prezzi del gas e dell’elettricità regolamentati sul mercato al dettaglio nazionale e introdurre un prezzo di riferimento, sempre interno, per il gas utilizzato per la produzione di energia elettrica. Per il ‘price cap’ europeo, invece, è ancora troppo presto e, per evitare che si trasformi in un boomerang per il mercato unico, sarà possibile introdurlo solo nel caso di “un’interruzione improvvisa su larga scala o totale delle forniture di gas russo”. Lo sforzo finanziario a cui sono chiamati i governi comunque sarà imponente e la Commissione lo sa. Per sostenerli la proposta è di aggiungere un addendum in calce ai piani nazionali di recupero e Resilienza (Pnrr) dedicato al RePowerEu. Per finanziare riforme e investimenti dedicati all’energia i governi potranno usare i prestiti non ancora utilizzati del Next Generation Eu (220 miliardi di euro), una parte dei ricavi Ets e una parte dei fondi della Pac e della politica di coesione. Fondi che, per chi come l’Italia ha già richiesto i prestiti dal Recovery, potrebbero però non bastare.
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Von der Leyen, ecco RepowerEu, saremo autonomi da Mosca
‘Mobilitiamo quasi 300 mld, 72 di sovvenzioni e 225 di prestiti’
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BRUXELLES
18 maggio 2022
13:44
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“Dobbiamo ridurre la nostra dipendenza energetica dalla Russia il più rapidamente possibile.

Lo possiamo fare.
Oggi presentiamo il RePowerEu per questo. Possiamo sostituire i combustibili fossili russi lavorando su tre livelli: Dal lato della domanda, con il risparmio energetico. Dal lato dell’offerta, diversificando le nostre importazioni di energia dai combustibili fossili e accelerando la transizione verso l’energia pulita”. Lo annuncia la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
“Mobilitiamo quasi 300 miliardi di euro. Circa 72 euro miliardi di sovvenzioni e 225 miliardi di euro di prestiti”, spiega.

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Von der Leyen, fino 9 miliardi per nuovi aiuti a Kiev
Ora piattaforma ricostruzione guidata da Ucraina e Commissione
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BRUXELLES
18 maggio 2022
13:49
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“Proponiamo di integrare il significativo aiuto a breve termine fornito finora all’Ucraina con una nuova assistenza macro finanziaria eccezionale, fino a 9 miliardi di euro nel 2022”.
Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.
“Ma dobbiamo anche pensare a un più ampio sforzo di ricostruzione: l’Ue ha la responsabilità e l’interesse strategico di guidare questo sforzo di ricostruzione. I leader dell’Ue ci hanno invitato a riflettere su questo aspetto durante il vertice di Versailles: i principi della ricostruzione dovrebbero combinare investimenti e riforme”, ha precisato.
L’Ue propone inoltre “una piattaforma di ricostruzione guidata congiuntamente dall’Ucraina e dalla Commissione Europea e che riunisca gli Stati membri dell’Ue, altri donatori bilaterali o internazionali, istituzioni finanziarie internazionali e altri partner che condividono le stesse idee”.
Ha aggiunto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. “L’obiettivo di questa piattaforma sarebbe quello di concordare la direzione di marcia e garantire la massima sinergia di tutti gli sforzi: questi investimenti aiuteranno l’Ucraina a uscire più forte e più resistente dalla devastazione causata dai soldati di Putin”.

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Soldato russo si dichiara colpevole di crimini guerra a Kiev
Primo processo contro militari Mosca da inizio invasione
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KIEV
18 maggio 2022
14:19
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Si è dichiarato colpevole il soldato russo, Vadim Shishimarin, 21 anni, accusato di crimini di guerra nel primo processo che si è aperto in un tribunale di Kiev dall’inizio dell’invasione di Mosca.
Alla domanda in aula se fosse colpevole delle accuse, inclusi crimini di guerra e omicidio premeditato, il sergente ha risposto “sì”.
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Gb: ombra sciopero metro Londra su clou Giubileo della regina
Sindacato annuncia protesta il 3/6 in stazione Buckingham Palace
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LONDRA
18 maggio 2022
14:22
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Si allunga l’ombra di uno sciopero di un contingente di lavoratori della metropolitana di Londra, la popolare tube, sulle celebrazioni clou in calendario nell’ambito del ponte festivo extra fissato dal 2 al 5 giugno prossimi per suggellare il Giubileo di Platino dei 70 di regno da record della 96enne Elisabetta II.
Un sindacato di categoria (Rmt) ha infatti annunciato per il giorno 3 una protesta dei propri iscritti, che accusano il management dell’azienda dei trasporti pubblici cittadina (Tfl) di aver creato “un ambiente tossico di lavoro” e innescato addirittura episodi di “intimidazioni” nei confronti di alcuni dipendenti.

L’iniziativa dovrebbe prendere di mira in particolare due stazioni chiave: quella di Euston e quella di Green Park, la più vicina a Buckingham Palace. “Il nostro sciopero causerà disagi significativi alle persone che desiderano celebrare il Giubileo della Regina”, ha riconosciuto un dirigente sindacale di Rmt, “ma se i vertici aziendali della metropolitana faranno la cosa giusta e si confronteranno con noi nel modo appropriato la vertenza potrà essere risolta equamente prima”.
“Abbiamo giù incontrato i rappresentanti di Rmt e siamo pronti a farlo ancora”, ha risposto un portavoce di Tfl (Transport for London), sollecitando il sindacato a non dare seguito alla minaccia di un’astensione dal lavoro nel pieno del Giubileo “mentre continuiamo a lavorare per una soluzione” dei problemi sollevati.
Proprio ieri la regina ha inaugurato una nuova super linea Tfl – denominata Elizabeth in suo onore e che sarà aperta ai passeggeri dal 24 maggio – di treni urbani passanti (o crossrail): linea intrecciata con la rete della metro e dei convogli overground, destinata ad attraversare la Grande Londra e ad alleggerire il traffico di alcune delle rotte più affollate della Tube.
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Si allunga l’ombra di uno sciopero di un contingente di lavoratori della metropolitana di Londra, la popolare tube, sulle celebrazioni clou in calendario nell’ambito del ponte festivo extra fissato dal 2 al 5 giugno prossimi per suggellare il Giubileo di Platino dei 70 di regno da record della 96enne Elisabetta II.
Un sindacato di categoria (Rmt) ha infatti annunciato per il giorno 3 una protesta dei propri iscritti, che accusano il management dell’azienda dei trasporti pubblici cittadina (Tfl) di aver creato “un ambiente tossico di lavoro” e innescato addirittura episodi di “intimidazioni” nei confronti di alcuni dipendenti.

L’iniziativa dovrebbe prendere di mira in particolare due stazioni chiave: quella di Euston e quella di Green Park, la più vicina a Buckingham Palace. “Il nostro sciopero causerà disagi significativi alle persone che desiderano celebrare il Giubileo della Regina”, ha riconosciuto un dirigente sindacale di Rmt, “ma se i vertici aziendali della metropolitana faranno la cosa giusta e si confronteranno con noi nel modo appropriato la vertenza potrà essere risolta equamente prima”.
“Abbiamo giù incontrato i rappresentanti di Rmt e siamo pronti a farlo ancora”, ha risposto un portavoce di Tfl (Transport for London), sollecitando il sindacato a non dare seguito alla minaccia di un’astensione dal lavoro nel pieno del Giubileo “mentre continuiamo a lavorare per una soluzione” dei problemi sollevati.
Proprio ieri la regina ha inaugurato una nuova super linea Tfl – denominata Elizabeth in suo onore e che sarà aperta ai passeggeri dal 24 maggio – di treni urbani passanti (o crossrail): linea intrecciata con la rete della metro e dei convogli overground, destinata ad attraversare la Grande Londra e ad alleggerire il traffico di alcune delle rotte più affollate della Tube.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Pentagono elogia i combattenti di Azovstal, ‘sono eroi’
Portavoce Kirby, la loro resistenza è ammirevole
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 maggio 2022
14:24
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il portavoce del Pentagono, John Kirby, ha elogiato i combattenti ucraini che si erano rintanati nelle acciaierie di Mariupol a difesa della città.
Lo riferisce la Bbc online.
Tra lunedì e martedì, centinaia di combattenti hanno lasciato il sito a bordo di due convogli.
“I soldati che hanno continuato a resistere lo hanno fatto con coraggio e abilità ed è abbastanza ammirevole pensare per quanto tempo sono stati in grado di resistere. Il presidente Zelensky li ha definiti eroi – penso che saremmo tutti d’accordo su questo”, ha detto Kirby.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Brasile: elezioni, Bolsonaro eguaglia Lula a Rio nei sondaggi
Candidati entrambi al 35% in secondo maggiore collegio del Paese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
RIO DE JANEIRO
18 maggio 2022
14:28
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Crescono le intenzioni di voto per Jair Bolsonaro a Rio de Janeiro, il secondo Stato più importante del Brasile, in vista delle presidenziali del prossimo 2 ottobre: l’attuale leader di destra, candidato alla rielezione, ha eguagliato il suo principale avversario, l’ex presidente di sinistra Luiz Inacio Lula da Silva, con il 35% delle preferenze, secondo un sondaggio dell’Agenzia Quaest.

Bolsonaro è salito di 4 punti, gli stessi che ha invece perso Lula, rispetto al precedente rilevamento condotto da Quaest a marzo.

Per il suo peso politico, Rio è il secondo collegio elettorale più importante del Paese, dopo San Paolo, ed è il bacino dove Bolsonaro ha forgiato la sua carriera di deputato dagli anni ’90.
Il progresso dell’ex capitano dell’esercito si deve in parte all’elettorato evangelico, che gli ha riservato il 50% delle preferenze contro il 25% destinato a Lula, secondo il sondaggio.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Flusso gas russo verso Finlandia potrebbe fermarsi venerdì
Gasum, ‘soddisferemo esigenze in estate, sfida sarà l’inverno’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 maggio 2022
15:17
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La principale azienda finlandese del gas, la Gasum, ha dichiarato in un comunicato che l’afflusso di gas naturale dalla Russia alla Finlandia potrebbe essere interrotto venerdì o al massimo sabato.
Lo riferiscono i media finlandesi.
L’ad di Gasum Mika Wiljanen ha dichiarato al quotidiano Helsingin Sanomat che la società si sta preparando da tempo per una possibile interruzione del gas: “Siamo in grado di soddisfare le esigenze immediate durante la stagione estiva, presupponendo che non ci saranno problemi. La sfida sorgerà in inverno, quando il limite sarà la capacità del gasdotto Balticconnector tra Finlandia ed Estonia”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Banca Mondiale, ulteriori 12 miliardi per crisi alimentare
Sale a 30 miliardi il totale messo a disposizione dall’istituto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
18 maggio 2022
15:24
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Banca Mondiale stanzierà ulteriori 12 miliardi di dollari per finanziare progetti in grado di affrontare la crisi alimentare globale.
Lo afferma la stessa Banca Mondiale.
Con il nuovo stanziamento sale a 30 miliardi il totale messo a disposizione dall’istituto per l’emergenza.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Mosca, ‘difficoltà ma l’operazione in Ucraina continua’
Vice capo Consiglio sicurezza:’Fino a denazificazione del Paese’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 maggio 2022
15:34
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Nonostante le attuali difficoltà”, la Russia continuerà la sua “operazione militare speciale” fino al suo compimento, “e i suoi obiettivi, compresa la demilitarizzazione e denazificazione dell’Ucraina e la difesa delle repubbliche di Donetsk e Lugansk, saranno completamente raggiunti”.
Lo ha detto il vice capo del Consiglio per la sicurezza nazionale di Mosca, Rashid Nuurgaliyev, citato dalle agenzie russe.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Lascia Azovstal anche miliziano in foto simbolo resistenza
Appare in una immagine di ieri, scortato da soldato separatista
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 maggio 2022
08:15
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La sua foto nel buio dei sotterranei della Azovstal, con un braccio fasciato e le due dita alzate in segno di vittoria, era diventata una delle immagini simbolo della resistenza dei combattenti del battaglione Azov asserragliati nell’acciaieria.
Ora però per quel miliziano ucraino è arrivata, come per centinaia di altri militari, l’ora della resa: l’uomo infatti è tra i soldati che hanno dovuto lasciare ieri la fabbrica di Mariupol per essere trasferiti nei territori separatisti.
L’uomo appare in una fotografia scattata ieri mentre viene accompagnato su un bus durante l’evacuazione dell’acciaieria, sorvegliato da vicino da un componente della milizia dell’autodichiarata Repubblica di Donetsk.
L’uomo, immortalato con il braccio fasciato e con un tutore di ferro, una bevanda fumante in mano, le mani annerite e le due dita in segno di vittoria, era tra i soldati del battaglione Azov ritratti in un servizio fotografico realizzato il 10 maggio da un altro miliziano, Dmytro ‘Orest’ Kozatskyi, che aveva raccontato in un raro reportage dall’interno dell’acciaieria la resistenza dei soldati del battaglione Azov, con visibili cicatrici sul volto e braccia e gambe ridotte a moncherini.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Nigeria: banditi assaltano veicoli, decine di rapiti
Tra passeggeri di autostrada Abuja-Kaduna, nota per questi raid
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 maggio 2022
16:19
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Uomini armati in Nigeria hanno rapito decine di passeggeri sull’autostrada tra la capitale nigeriana, Abuja, e la città settentrionale di Kaduna, come rende noto la Bbc.
La strada, molto trafficata, è famosa a causa dei frequenti attacchi per rapimenti a scopo di estorsione da parte di bande armate.

Testimoni affermano che i criminali hanno bloccato la strada ieri sera, intrappolando decine di veicoli, aprendo il fuoco e rapendo un certo numero di passeggeri. Le forze di sicurezza hanno quindi risposto e ingaggiato una battaglia con gli uomini armati. Un viaggiatore scampato all’attacco ha detto alla Bbc che sono state rapite circa 40 persone, ma il commissario per la Sicurezza interna dello Stato di Kaduna, Samuel Aruwan, non ha rivelato quante sono state le persone sequestrate, pur confermando il raid. L’autostrada Abuja-Kaduna è probabilmente la più pericolosa della Nigeria.
Molti la percorrono perché i servizi ferroviari sono stati sospesi a marzo dopo un attacco contro un treno passeggeri, in cui nove persone sono state uccise a colpi di arma da fuoco.
Decine di passeggeri rapiti in quest’episodio sono ancora in ostaggio dei banditi, mentre le autorità affermano che i servizi ferroviari dovrebbero riprendere nei prossimi giorni, dopo il completamento dei lavori di riparazione del binario distrutto dagli aggressori.
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Spagna, l’emiro del Qatar annuncia investimenti per 4,7 mld
Felipe VI: iniziamo ‘un’associazione strategica’
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MADRID
18 maggio 2022
16:24
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Il Qatar è intenzionato a realizzare nei prossimi anni investimenti in Spagna per oltre 4,7 miliardi di euro: l’annuncio, riporta la stampa iberica, è arrivato direttamente dall’emiro Tamim bin Hamad Al Thani, che ieri sera ha partecipato a una cena di gala presso il Palazzo Reale di Madrid organizzata in occasione della sua visita di Stato in Spagna.

Da parte sua, il re spagnolo Felipe VI ha annunciato che i due Paesi hanno deciso di “elevare l’eccellente relazione” tra entrambi al livello di “associazione strategica”.

Oggi è previsto un incontro tra l’emiro e il premier Pedro Sánchez: in programma c’è la “firma di accordi”, secondo l’agenda ufficiale del governo spagnolo.
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Treno russo con serbatoi di carburante esploso a Melitopol
‘Potente deflagrazione in zona occupata udita in tutta la città’
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18 maggio 2022
16:25
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Un treno blindato russo con dieci vagoni e dieci serbatoi di carburante è stato fatto esplodere questa mattina nella zona occupata di Melitopol, nella regione sud-orientale di Zaporozhzhia.
La potente deflagrazione è stata sentita in tutte le zone della città, non è ancora noto il numero delle vittime.
Lo ha reso noto il Quartier Generale della Difesa della regione su Telegram, riportato da Ria Melitopol e dagli altri media ucraini. “Una detonazione a distanza di un treno blindato degli occupanti russi è stata effettuata nell’area della fabbrica di carne di Melitopol”, ha scritto il Quartier generale. I binari sono danneggiati.
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Floyd: l’agente si dichiara colpevole, sconterà tre anni
Thomas Lane aiutò a tener bloccato a terra l’afroamericano
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WASHINGTON
19 maggio 2022
15:38
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L’ex agente Thomas Lane ha cambiato posizione e si è dichiarato colpevole per il suo coinvolgimento nell’uccisione dell’afroamericano George Floyd, morto nel 2020 dopo che un altro poliziotto, Derek Chauvin, tenne premuto il ginocchio sul suo collo per una decina di minuti.
In base all’accordo sconterà tre anni in galera.
Lo riportano i media Usa. Lane aiutò a bloccare a terra Floyd insieme ad altri due agenti, Alexander Kueng e Tou Thao, per i quali il processo dovrebbe proseguire nelle prossime settimane.

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Israele, 8mila agenti mobilitati per mega-raduno ortodosso
Un anno fa 45 persone morirono sul Monte Meron
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18 maggio 2022
17:04
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TEL AVIV, 18 MAG – Oltre ottomila agenti di polizia e militari sono stati mobilitati per garantire uno svolgimento regolare dell’annuale pellegrinaggio di massa ebraico del Lag ba-Omer sul Monte Meron, in Galilea, che inizia stasera e proseguirà per 60 ore.

L’anno scorso, in quella occasione, quattromila fedeli si trovarono intrappolati all’improvviso in un vicolo ristretto e nella calca morirono 45 persone in quello che è considerato il più grave incidente civile nella storia di Israele.

Per evitare il ripetersi di drammi del genere in questi mesi nel santuario del rabbino Shimon Bar Yochai sul monte Meron sono stati demoliti diversi edifici abusivi. Inoltre i fedeli – che l’anno scorso furono oltre 70 mila – quest’anno hanno avuto istruzione di comprare biglietti che consentiranno loro di restare nel luogo di preghiera al massimo 4 ore. “Ci sarà un flusso continuo, in ogni momento non ci saranno più di 17 mila persone”, ha assicurato il viceministro dei culti, Matan Kahana.
Ma negli ambienti dell’ebraismo ortodosso estremista – che per ideologia non riconosce lo Stato laico di Israele – influenti rabbini hanno già anticipato che lotteranno contro queste limitazioni.
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Davos: il Wef non invita la Russia, prenda strada diversa
Presente l’inviato cinese per il clima Xie Zanhua
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18 maggio 2022
17:08
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“Quest’anno abbiamo deciso di non avere partecipanti delle imprese russe, e di nessun rappresentante delle autorità russe.
Penso sia la giusta decisione, speriamo che la Russia prenda una strada diversa e decida di aderire alla Carta delle Nazioni Unite e ai suoi obblighi internazionali”.
Lo ha detto il presidente del Forum Borge Brende durante una conferenza stampa per la presentazione delle riunioni di Davos. A Davos sarà presente un rappresentante del governo cinese, l’inviato di Pechino per il clima Xie Zenhua, e l’organizzazione fa sapere di attribuire “incredibile importanza” alla cooperazione fra Usa e Cina.

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Brasile: freddo polare,termometri sotto zero in alcuni Stati
A S.Paolo temperatura più bassa per il mese di maggio dal 1990
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BRASILIA
18 maggio 2022
17:15
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Un’ondata di freddo polare ha colpito San Paolo, Rio de Janeiro e altri Stati brasiliani, dove si sono registrate le temperature più basse dell’anno e persino le prime nevicate.

Stamani i termometri hanno registrato 6 gradi nelle regioni della Grande San Paolo, la temperatura più bassa dell’anno riportata dall’Istituto nazionale di meteorologia e la più bassa per il mese di maggio dal 1990, secondo il portale di notizie G1.

Di fronte a questa situazione, il governo di San Paolo ha stabilito che una stazione della metropolitana rimanga aperta tutta la notte per accogliere i senzatetto. Un quadro simile è stato osservato a Rio de Janeiro, la capitale turistica del Paese, con le sue spiagge frequentate tutto l’anno, dove il termometro è sceso a 13,5 gradi nelle prime ore del mattino.
Le temperature in assoluto più basse si sono tuttavia registrate negli Stati meridionali: nella città di Bom Jardim, situata in una zona montuosa dello Stato di Santa Catarina, la temperatura è scesa a -2 gradi.
Tempeste di neve sono state inoltre segnalate sempre a Bom Jardim e a Urupema, un altro comune montuoso di Santa Catarina.

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Zelensky incontra Shevchenko: ‘Ambasciatore ucraino nel mondo’
L’ex attaccante: ‘Adesso la priorità è aiutare il mio paese’
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19 maggio 2022
11:08
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato a Kiev Andriy Shevchenko, ex stella del Milan, per poi postare su Twitter una foto che li ritrae insieme.
“Andriy ha guadagnato fiducia all’estero – ha scritto Zelensky – e ora ha una missione importante: raccontare al mondo gli eventi in Ucraina e usare la sua autorità per aumentare gli aiuti”.
“Rappresento l’Ucraina nell’arena calcistica internazionale da molti anni ma oggi, quando il mio paese soffre per la guerra, la mia priorità non è il calcio, ma aiutare”, ha affermato l’attaccante, pallone d’oro nel 2014.
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Portavoce Sisi nominato Ambasciatore egiziano a Roma
E’ Bassam Radi, dal 2017 voce e volto della Presidenza
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IL CAIRO
18 maggio 2022
18:31
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Bassam Radi, il portavoce della Presidenza egiziana, è stato nominato ambasciatore in Italia.
Lo riferisce il sito del quotidiano governativo egiziano Al Ahram e viene confermato da fonti informate al Cairo.

Il curriculum di Bassam Essam Rady, dal 2017 voce di Sisi a livello nazionale e internazionale, ricorda fra l’altro che il diplomatico parla anche italiano e ha già lavorato presso l’ambasciata d’Italia. Al ministero degli Affari Esteri dal novembre 1991, in passato è stato fra l’altro vice ambasciatore in Giappone e Console Generale a Istanbul, direttore degli Affari delle Nazioni Unite e membro del Comitato Supremo di Sicurezza per l’Antiterrorismo nel 2015. E’ sposato e ha un figlio. Radi ha 54 anni ed è stato primo segretario dell’ambasciata egiziana a Roma fra il 2000 e il 2004. Il padre, Essam Radi, era stato ministro dell’Irrigazione egiziano negli anni Ottanta. Prende il posto di Alaa Rushdy, deceduto a metà gennaio dopo appena due mesi di incarico. Il diplomatico aveva rimpiazzato Hisham Badr, il quale aveva lasciato Roma il 15 ottobre dell’anno scorso, alla fine di un mandato iniziato nel 2016.
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Consolato Londra lancia guida per studiare nelle università Gb
Realizzata da Italia Notizie 24, è in e-book scaricabile gratis
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LONDRA
18 maggio 2022
18:36
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Una guida per studiare nelle università britanniche scritta da studenti italiani e pubblicata in formato e-book scaricabile gratuitamente.
Si intitola ‘Universitari Oltremanica’ ed è stata presentata oggi dal Consolato Generale d’Italia a Londra fra le iniziative del programma di promozione integrata “Vivere all’italiana” del Ministero degli Affari Esteri.
A realizzarla Italia Notizie 24, cooperativa di giornalisti che edita il sito Londra Notizie 24, portale di informazione del Sistema Italia nel Regno Unito.
All’evento hanno preso parte il Console Generale, Marco Villani, il direttore di Londra Notizie 24, Pietro Nigro, il Presidente della United Italian Societies, Umberto Belluzzo, e gli autori dell’e-book Camilla Alcini, Fabio Carolla, Tommaso Corno e Rebecca Gnignati, giovani italiani che studiano in università inglesi e collaborano come giornalisti alla redazione di Londra Notizie 24. La guida si rivolge ai tanti italiani interessati al sistema universitario britannico che devono affrontare una serie di difficoltà per studiare negli atenei d’oltremanica: trasferimento, iscrizione, ricerca dell’alloggio e tanti altri aspetti.
Per questo si è deciso di affidare a giovani autori la realizzazione di una pubblicazione che, partendo dalla loro stessa esperienza di vita e studio a Londra, possa aiutare altri giovani italiani ad orientarsi nel panorama accademico del Regno.
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Cruise atterra a Cannes: “Il vero cinema si gode in sala”
Nicole Kidman fuori dalla clip-omaggio. Ovazione per Top Gun
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CANNES
18 maggio 2022
18:44
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Cosa fa di Tom Cruise una stella assoluta del cinema da una quarantina d’anni, ancora così brillante, così intatta nel tempo e non solo per guardare indietro ad una carriera con film che hanno segnato generazioni come Risky Business, Top Gun, Il colore dei soldi, Rain Man, Mission Impossible ma proiettata nel futuro? La domanda nei 60 minuti della masterclass che ha tenuto a Cannes, alla sala Debussy del Palazzo del cinema, davanti ad un migliaio di persone, oggi pomeriggio, ha avuto varie chiare risposte.

Dedizione, perseveranza, curiosità, coraggio e poi ancora fisicità, voglia di imparare, di non sedersi sugli allori, rischiare.
Tutte caratteristiche che ha raccontato con aneddoti – “mi lanciai a 4 anni e caddi rovinandomi la faccia, pensai che mia madre volesse uccidermi dopo” – citando più e più volte le troupe, i direttori della fotografia, gli addestratori, tutti i dipartimenti che sono dietro la lavorazione di un film per sottolineare quanto sia “totalizzante il mio impegno”.
Nella lunga clip che ha introdotto l’arrivo dell’attore – appena sceso dall’elicottero targato Top Gun: Maverick, come il film che lo ha riportato sulla Croisette esattamente 40 anni dopo la prima, il 18 maggio 1992, di Cuori ribelli di Ron Howard – tutta la sua carriera in 10 minuti, fatta soprattutto di film adrenalinici oltre che d’autore. Con una vistosa mancanza: un film cruciale come Eyes Wide Shut, l’ultimo film di Stanley Kubrick, appare in pochissime immagini senza mai inquadrare la coprotagonista, all’epoca sua moglie, Nicole Kidman, da cui divorziò (forse per Scientology) giusto quell’anno.
La sua carriera, ha detto l’attore, 60 anni portati benissimo, “è tutta amore e passione per il cinema. Vado sempre in sala quando escono i film. Mi metto il berretto e mi siedo tra il pubblico con tutti. Ho passato molto tempo con i proprietari delle sale”. Dunque sulle piattaforme è fermamente deciso: “Non accadrà mai. So come funziona l’industria oggi, ma io quando faccio un film lo realizzo per il grande schermo, i miei film sono per il cinema, solo lì si possono apprezzare”.

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Intesa in Commissione Ue su stop Patto stabilità nel 2023
Sì a proroga sospensione, lunedì la proposta all’Eurogruppo
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BRUXELLES
18 maggio 2022
18:51
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La Commissione europea si appresta a sospendere per un altro anno il Patto di stabilità e crescita.
E’ quanto si apprende da più fonti vicine al dossier.
I commissari europei riuniti oggi hanno trovato un’intesa di massima per prorogare la clausola di salvaguardia per tutto il 2023. La decisione, legata alla nuova crisi scatenata dalla guerra in Ucraina, sarà presentata ai ministri delle Finanze dell’Eurozona lunedì all’Eurogruppo. Sempre lunedì, in mattinata, la Commissione presenterà il pacchetto di primavera per il semestre europeo.
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Guterres: ‘Milioni a rischio insicurezza alimentare’
‘I livelli di fame nel mondo hanno raggiunto un nuovo massimo’
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NEW YORK
19 maggio 2022
08:15
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“I livelli di fame nel mondo hanno raggiunto un nuovo massimo.
In soli due anni, il numero di persone con insicurezza alimentare grave sono raddoppiate, dai 135 milioni pre-pandemia ai 276 milioni di oggi.
Più di mezzo milione di vive in condizioni di carestia, un aumento di oltre il 500% dal 2016”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres alla ministeriale sulla crisi alimentare organizzata dagli Usa al Palazzo di Vetro. “La guerra in Ucraina sta amplificando e accelerando gli altri fattori, cambiamento climatico, covid e disuguaglianza – ha continuato – Minaccia di portare decine di milioni di persone oltre il limite dell’insicurezza alimentare, seguita da malnutrizione, fame di massa e carestia, in una crisi che potrebbe durare per anni”.
“Mosca deve consentire l’esportazione sicura del grano immagazzinato nei porti ucraini. Il cibo e i fertilizzanti russi devono avere pieno e illimitato accesso ai mercati mondiali”, ha detto Guterres. “Sono stato in stretto contatto su questo tema con Russia, Ucraina, Turchia, Usa, Ue e altri paesi chiave – ha aggiunto – Sono fiducioso, ma c’è ancora molta strada da fare. Le complesse implicazioni di sicurezza e finanziarie richiedono buona volontà da tutte le parti”. “Siamo chiari, non esiste una soluzione efficace alla crisi alimentare senza reintegrare la produzione ucraina, così come il cibo e i fertilizzanti prodotti da Russia e Bielorussia, nei mercati mondiali, nonostante la guerra”, ha sottolineato ancora il segretario generale dell’Onu.
“La sicurezza alimentare è una priorità di lunga data della politica estera italiana. La comunità internazionale deve lavorare in modo coordinato per centrare la sicurezza alimentare per tutti”, ha affermato il ministro degli Esteri Luigi di Maio all’Onu, ringraziando il segretario generale Antonio Guterres e il segretario di stato americano Antony Blinken per forte sostegno all’azione decisa della comunità internazionale di fronte alla crisi alimentare attuale. “Potete stare sicuri: l’Italia è pronta a fare la sua parte, in coordinazione e in sinergia con l’Onu e tutti i partner” per la sicurezza alimentare, ha poi detto il ministro degli Esteri intervenendo alla ‘Global Food Security Call to Action’ all’Onu.
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Cina a Usa,si sta formando situazione pericolosa su Taiwan
Il monito di Yang Jiechi al consigliere Sicurezza Jake Sullivan
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PECHINO
19 maggio 2022
06:58
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Se gli Stati Uniti insistono nel giocare la carta di Taiwan e vanno “sempre più lungo la strada sbagliata, porteranno sicuramente la situazione a un punto pericoloso”: è l’avvertimento di Yang Jiechi, a capo della diplomazia del Partito comunista cinese, nella telefonata avuta ieri con il consigliere per la Sicurezza nazionale Usa, Jake Sullivan.
Yang ha detto che Washington dovrebbe “avere una chiara comprensione della situazione”, ha riferito una nota notturna del ministero degli Esteri di Pechino.
“La Cina prenderà sicuramente un’azione decisa per salvaguardare la sua sovranità e i suoi interessi di sicurezza”, ha aggiunto.
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Ucraina, Palamar: ‘Sono dentro Azovstal con il mio comando’. Chiesto l’ergastolo per soldato russo nel processo a Kiev
Colloquio tra i capi degli eserciti di Usa e Russia. Biden: ‘Sostegno Usa all’adesione di Svezia e Finlandia nella Nato’
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20 maggio 2022
08:25
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Non sembra cedere il fronte degli irriducibili nell’acciaieria.
Fino all’ultimo soldato, intorno ad Azovstal si continua a combattere una guerra di propaganda.
Quando sembrava ormai vicina alla conclusione l’uscita delle truppe ucraine dall’acciaieria di Mariupol, rimasta per dieci settimane un bunker inespugnabile, gli irriducibili del reggimento Azov spezzano il silenzio e tornano a promettere battaglia. “Oggi è l’85esimo giorno di guerra. Io e il mio comando siamo sul territorio dello stabilimento Azovstal. È in corso un’operazione, i cui dettagli non annuncerò”. Così, con in un laconico videomessaggio diffuso dopo quasi 24 ore in cui i media di Mosca lo avevano dato per arreso, sostenendo che avesse abbandonato i tunnel della resistenza per consegnarsi al nemico, il vicecomandante e portavoce del battaglione Sviatoslav ‘Kalina’ Palamar è rispuntato per sfidare la Russia. E con lui, gli altri vertici ancora dentro, come il maggiore Bohdan Krotevych, capo dello staff, che sui social ha avvertito: “La guerra non è finita”, perché “noi siamo più deboli nel potenziale militare, ma la fiducia in sé del nemico è la nostra carta vincente”. Eppure, ad Azovstal non restano che poche centinaia di combattenti. Secondo la Difesa di Mosca, da lunedì sera sono almeno i 1.730 i soldati ucraini che hanno ceduto le armi – 771 in più in 24 ore – e sono stati trasportati nei territori controllati dalla Russia, tra cui 80 feriti.
Palamar: ‘Sono dentro Azovstal con il mio comando’
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‘Perdono per i miei crimini, ho solo eseguito gli ordini’ lo ha detto tra le lacrime il giovane sergente russo condannato all’ergastolo a Kiev per gli omicidi commessi durante il conflitto. Kateryna Shelipova, vedova dell’uomo che Shishimarin ha ammesso di avere ucciso a colpi di AK-47 mirando alla testa: ‘cosa hai provato mentre sparavi?’ gli ha chiesto guardandolo negli occhi. ‘Mi è stato ordinato’, la sua risposta chiedendo ‘perdono’.

La Russia è pronta a riprendere i colloqui con L’Ucraina quando Kiev si dichiarerà pronta a farlo. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Andrei Rudenko. Immediata la replica di un consigliere di Zelensky: “Non offriteci un cessate il fuoco, questo è impossibile senza il ritiro totale delle truppe russe”. Da Biden alla Casa Bianca la premier svedese Magdalena Andersson e il presidente finlandese Sauli Niinisto. Il leader degli Stati Uniti ha offerto ‘il forte sostegno all’adesione alla più potente Alleanza del mondo”. Il Senato americano approva il pacchetto da 40 miliardi di dollari di aiuti militari e umanitari all’Ucraina. Con il via libera, il provvedimento approda sul tavolo del presidente Joe Biden per la firma. La misura è stata approvata con 85 voti a favore e 11 contrari.

La guerra in Ucraina sta innescando una “crisi alimentare”. Lo ha detto Draghi durante l’informativa al Senato, sottolineando che per evitare un aggravamento “dobbiamo raggiungere prima possibile un cessate il fuoco e far ripartire i negoziati: è la posizione dell’Italia, dell’Ue e che ho condiviso con Biden”. Ma sarà comunque “l’Ucraina e non altri decidere quale pace accettare”. Anche dopo l’espulsione dei diplomatici resta “essenziale mantenere canali di dialogo” con Mosca, perché sono essenziali per una soluzione negoziale”. Possibile l’indipendenza dal gas russo nel secondo semestre del 2024″.

“La Russia non ha raggiunto i suoi obiettivi in Ucraina: ha dovuto abbandonare Kiev e Kharkiv e l’offensiva nel Donbass è in stallo. Ma non crediamo che Mosca abbia rinunciato ai suoi piani e dunque dobbiamo prepararci a sostenere l’Ucraina sul medio e lungo periodo”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

Colloquio tra i capi degli eserciti di Usa e Russia – Il ministero della Difesa russo afferma che il capo di Stato maggiore delle forze armate russe, Valery Gerasimov, e il capo dello Stato maggiore congiunto Usa, Mark Milley, hanno discusso in una conversazione telefonica “su iniziativa della parte americana” di “questioni di reciproco interesse, compresa la situazione in Ucraina”. Lo riporta l’agenzia di stampa statale russa Tass.

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PRESTO LA DECISIONE SU SVEZIA E FINLANDIA
“L’Ucraina non accetterà mai l’occupazione della Russia e la Nato fornirà la sua assistenza per tutto il tempo necessario”. Lo ha detto l’Ammiraglio Rob Bauer, presidente del Comitato militare della Nato, al termine del vertice dei Capi di Stato Maggiore dell’Alleanza. Al vertice ha preso parte anche il Capo dell’esercito ucraino. “Ci sono molte lezioni da imparare dalla guerra in Ucraina, ad esempio l’importanza del morale per le truppe”, ha aggiunto. “Gli ucraini lottano per difendere il loro Paese. E chi è nella Nato sa per cosa lotta: la protezione della libertà e della democrazia, il nostro stile di vita”.
“Le preoccupazioni sulla sicurezza di tutti gli alleati devono essere presi in considerazione ora che trattiamo la richiesta d’ingresso di Svezia e Finlandia ma conto che si arrivi presto a una decisione: con il loro ingresso il 96% della popolazione europea vivrà sotto la Nato”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg incontrando il primo ministro danese Mette Frederiksen.
“Do il benvenuto agli sforzi dell’Unione Europea sulla difesa: aumentare la spesa e rafforzare l’industria militare europea, se fatta nel modo appropriato, beneficerà l’alleanza transatlantica”. Lo ha detto il segretario generale della Nato. “La cooperazione tra Nato e Ue ha raggiunto livelli senza precedenti”, ha notato.
“Offro il forte sostegno all’adesione alla più potente Alleanza del mondo a Svezia e Finlandia”. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden alla Casa Bianca in una conferenza stampa con i leader dei due Paesi. “E’ un momento storico”, ha sottolineato.
“Non c’è dubbio che la Nato oggi sia importante, efficace e necessaria come non mai”: lo ha detto Joe Biden in una conferenza stampa congiunta alla Casa Bianca con la premier svedese Magdalena Andersson e il presidente finlandese Sauli Niinisto. Per Biden la Nato è “un’alleanza indispensabile” per la pace e il mondo libero.
Biden ha annunciato che la sua amministrazione sta sottoponendo al Congresso oggi la documentazione per l’accesso di Finlandia e Svezia alla Nato, sottolineando che i due Paesi “rispettano tutti i criteri” per l’adesione all’Alleanza.
“Prendiamo il terrorismo in modo serio, e lo combattiamo. Siamo pronti a discutere con la Turchia tutte le sue preoccupazione sulla nostra adesione alla Nato”. Lo afferma il presidente della Finlandia Sauli Niinisto alla Casa Bianca.

I BIMBI UCCISI IN GUERRA
E’ salito a 231 il numero dei bambini ucraini rimasti uccisi, e 427 feriti, in 85 giorni di guerra. Lo ha comunicato l’ufficio del procuratore generale di Kiev su Telegram citato da Unian. Il maggior numero di piccole vittime si registra nelle regioni di Donetsk, Kiev, Kharkiv, Chernihiv, Kherson, Lugansk e Mykolaiv. Ieri si è appreso della morte di una ragazza di 17 anni nella città di Polohy, nella regione di Zaporizhzhia in seguito ai bombardamenti russi su edifici civili della città. Due giorni fa sull’autostrada nella zona di Mykolaiv 8 persone, tra cui una bambina di 5 anni, sono morte a causa dell’esplosione di una mina.

SPIRAGLI DA MOSCA
La Russia è pronta a riprendere i colloqui con l’Ucraina quando Kiev si dichiarerà pronta a farlo. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Andrei Rudenko citato dall’Agenzia Interfax.
La Russia riaprirà l’accesso ai porti ucraini se l’Occidente eliminerà le sanzioni sull’export. Lo ha detto il viceministro degli esteri Andrei Rudenko a Interfax. Rudenko ha affermato che la prima causa della crisi alimentare sono “le sanzioni imposte alla Russia da Stati Uniti e Ue, che ostacolano la libertà di commercio, in particolare di prodotti alimentari, tra cui il grano. Quindi, se i nostri partner vogliono una soluzione, è necessario anche risolvere i problemi legati alla revoca delle restrizioni sanzionatorie imposte alle esportazioni russe”, ha affermato Rudenko.

“Non offriteci un cessate il fuoco, questo è impossibile senza il ritiro totale delle truppe russe. La società ucraina non è interessata a una nuova “Minsk” e al ritorno della guerra tra pochi anni”. Lo ha scritto su Twitter il consigliere presidenziale ucraino Mikhailo Podolyak, ripreso dall’agenzia Unian.
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E LA GUERRA CONTINUA
Almeno 12 persone sono state uccise e altre 40 ferite oggi nei bombardamenti russi sulla città di Severodonetsk, nell’est dell’Ucraina, quasi circondata dalle forze di Mosca. Lo ha annunciato il governatore regionale Serguii Gaidai. I russi “hanno iniziato al mattino a bombardare il centro regionale in modo casuale con armi pesanti. I bombardamenti continuano”, ha precisato sul Telegram.

Dieci civili sono morti, inclusi due bambini, e sette sono rimasti feriti in due città della regione ucraina di Donetsk (est) nei bombardamenti dell’esercito russo di ieri e oggi: lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, riportato da Interfax Ukraine. “Il 18 maggio i russi hanno ucciso dieci civili del Donbass, sette a Lyman e tre a Bakhmut. Tra i morti ci sono due bambini, uno a Lyman e uno a Bakhmut. Altre sette persone sono state ferite oggi”, ha detto Kyrylenko aggiungendo che è attualmente impossibile stabilire il numero esatto delle vittime nelle città occupate di Mariupol e Volnovakha.
Le forze di Mosca hanno continuato a bombardare ieri sera la regione ucraina di Sumy (est) lungo il suo intero confine con la Russia: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Dmytro Zhyvytskyi, secondo quanto riporta la Ukrainska Pravda. “I nemici russi sembrano impazziti. I bombardamenti sono continuati lungo l’intero confine della regione di Sumy”, ha scritto Zhyvytskyi, spiegando che gli attacchi con pezzi di artiglieria pesante provenivano dal territorio russo. Per il momento non si segnalano vittime.
Almeno una persona è morta questa mattina all’alba in un attacco delle forze ucraine contro il villaggio russo di Tyotkino, nella regione di Kursk (sud-ovest), vicino al confine con l’Ucraina: lo ha reso noto su Telegram il governatore della regione, Roman Starovoyt, che ha parlato anche di “feriti”.

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Musk: “Ora voterò repubblicano”
Il patron di Tesla lo scrive su Twitter: “Nel partito democratico divisioni e odio”
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WASHINGTON
19 maggio 2022
13:23
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“In passato ho votato per i democratici perche’ erano (prevalentemente) il partito della gentilezza.
Ma ora sono diventati il partito delle divisioni e dell’odio, quindi non posso piu’ sostenerli e votero’ repubblicano”: lo twitta Elon Musk, denunciando la loro “campagna diffamatoria contro di me”.
Il tweet di Elon Musk

Elon Musk avverte su Twitter che gli “attacchi politici contro di lui aumenteranno drammaticamente nei prossimi mesi”.
Il patron di Tesla si riferisce al fatto che la sua azienda non sia finita nella lista di Standard and Poor della migliori compagnie al mondo per ‘ambiente, impegno sociale e governance’, la Esg. “Exxon è stata classificata decima e Tesla non c’è l’ha fatta”, scrive sottolineando che la sua compagna “è quella che per l’ambiente fa più di qualsiasi altra compagnia”. Standard and Poor’s “ha perso la sua integrità”, ha attaccato Musk.
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Borsa: Milano fiacca (-1%) con Europa, debole Stellantis
Tiene gas, spread a 197 punti. Solide Generali, Eni e Leonardo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 maggio 2022
09:30
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Lo scivolone della vigilia di Wall street e la debolezza delle Borse asiatiche pesano su Piazza Affari e sugli altri listini europei, ma senza crolli: l’indice Ftse Mib in un clima instabile scende dell’1%, con Moncler, Stellantis e Iveco che cedono oltre due punti percentuali.

In Europa, dove il gas tiene sui 94 euro al Megawattora, Londra perde l’1,1%, con Parigi, Francoforte ed Amsterdam che perdono l’1,7%.

Sul listino principale di Piazza Affari, che guarda anche allo spread a 197 punti, Mediolanum e Banca Generali scendono oltre l’1%, con Eni e Leonardo che provano invece a muoversi di qualche frazione sopra la parità. Sempre solida Generali con i conti del trimestre e, tra l’altro, un utile sopra le stime degli analisti: il titolo sale poco sotto il punto percentuale.

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Ucraina: Draghi, Italia per cessate il fuoco e negoziati
Posizione che ho condiviso con Biden
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19 maggio 2022
09:35
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“Per impedire che la crisi umanitaria si aggravi dobbiamo raggiungere prima possibile un cessate il fuoco e far ripartire i negoziati: è la posizione dell’Italia, dell’Ue e che ho condiviso con Biden”.
Lo afferma il premier Mario Draghi in una informativa al Senato sulla guerra in Ucraina.
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Draghi cita Mattarella, serve nuova Conferenza di Helsinki
‘Quadro internazionale condiviso’, per usare le sue parole
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19 maggio 2022
09:37
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“Serve la razionalizzazione della spesa militare in Ue la cui distribuzione è inefficiente: serve una coordinamento degli investimenti in sicurezza.
Come detto da Mattarella, nel lungo termine servirà uno sforzo creativo su un modello di conferenza di Helsinki.
Occorrerà costruire un quadro internazionale condiviso, per usare le sue parole”. Lo afferma il premier Mario Draghi in una informativa al Senato sulla guerra in Ucraina.
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Draghi,espellere diplomatici atto ostile ma dialogo continui
Solo così potrà emergere una soluzione negoziale
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19 maggio 2022
09:39
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“Nella giornata di ieri la Federazione russa ha comunicato l’espulsione di 24 diplomatici italiani: e’ un atto ostile che ricalca decisioni simili prese verso altri Paesi europei e risponde a espulsioni di diplomatici da parte italiana.
E’ essenziale mantenere canali di dialogo con la Federazione russa e solo da questi canali che potrà emergere una soluzione negoziale”.
Lo dice Mario Draghi nel corso dell’informativa al Senato sull’Ucraina.
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Ucraina, oltre 230 bambini uccisi in 85 giorni di guerra
I feriti sono 427. Lo ha comunicato l’ufficio del procuratore generale di Kiev
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19 maggio 2022
09:43
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E’ salito a 231 il numero dei bambini ucraini rimasti uccisi, e 427 feriti, in 85 giorni di guerra.
Lo ha comunicato l’ufficio del procuratore generale di Kiev su Telegram citato da Unian.

Il maggior numero di piccole vittime si registra nelle regioni di Donetsk, Kiev, Kharkiv, Chernihiv, Kherson, Lugansk e Mykolaiv. Ieri si è appreso della morte di una ragazza di 17 anni nella città di Polohy, nella regione di Zaporizhzhia in seguito ai bombardamenti russi su edifici civili della città.

Due giorni fa sull’autostrada nella zona di Mykolaiv 8 persone, tra cui una bambina di 5 anni, sono morte a causa dell’esplosione di una mina.

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Mattarella, leggere rende liberi e apre al dialogo
E cita Pasolini “puoi leggere, leggere, leggere”
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19 maggio 2022
09:43
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“Nell’occasione dell’inaugurazione del Salone Internazionale del Libro di Torino, desidero far giungere a lei, ai suoi collaboratori, agli editori, agli autori, ai librai e ai visitatori i miei più calorosi auguri.
La 34a edizione di questa tradizionale iniziativa culturale ed editoriale torna a svolgersi in presenza del pubblico che, ne sono certo, risponderà con entusiasmo e ritrovato interesse, facendo nutrire la speranza di confermare e, anzi, di incrementare lo straordinario aumento del numero dei lettori verificatosi durante il lockdown.

Scriveva Pier Paolo Pasolini, di cui abbiamo recentemente celebrato i cento anni dalla nascita: “Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare in gioventù: e piano piano ti sentirai arricchire dentro, sentirai formarsi dentro di te quell’esperienza speciale che è la cultura”. I libri, la lettura – anche con i nuovi strumenti che la tecnologia ci offre e che vanno considerati come un arricchimento – restano la base imprescindibile della formazione intellettuale, scientifica e culturale. Leggere è una risorsa per la società. Leggere rende liberi. Lo scambio di conoscenza e cultura crea ponti. I libri aprono alla comprensione reciproca e al dialogo. Un ringraziamento va rivolto a tutti gli operatori economici del libro che devono continuamente misurarsi con nuove sfide: dal prezzo della carta e dei trasporti, alla concorrenza dei nuovi media e dei grandi gruppi multinazionali di vendita e distribuzione. Sostenere la lettura significa pertanto sostenere l’intera filiera: stampatori, editori, distributori e librerie, con una particolare attenzione alle librerie indipendenti che rappresentano una risorsa preziosa per tanti nostri concittadini”.
Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato a Silvio Viale, Presidente dell’Associazione Culturale Torino, la Città del Libro.
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Draghi,anche aiuti militari Kiev in solco risoluzione Camere
Ringrazio Parlamento, maggioranza e Fdi per sostegno a governo
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19 maggio 2022
09:51
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“Voglio ringraziare il Parlamento, la maggioranza e la principale forza di opposizione per il sostegno al governo per affrontare la crisi.
La risoluzione ha impegnato il governo a sostenere dal punto di vista militare” e anche “umanitario” Kiev e “tenere alta la pressione sulla Russia anche attraverso sanzioni e ha guidato in modo chiaro l’azione di governo e rafforzato la nostra posizione a livello internazione.

Il governo intende a muoversi nel solco di questa risoluzione”.
Lo dice Mario Draghi nel corso dell’informativa al Senato.

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Draghi,Italia indipendente da gas russo entro fine 2024
Con Biden condiviso importanza di mantenere impegni su clima
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19 maggio 2022
09:54
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“Le stime del governo indicano che potremmo renderci indipendenti dal gas russo nel secondo semestre del 2024: i primi effetti di questo processo si vedranno già alla fine di quest’anno.
Durante la mia visita a Washington ho condiviso con il presidente Biden la strategia energetica italiana e siamo d’accordo sull’importanza di preservare gli impegni sul clima che l’Italia intende mantenere”.
Lo dice Mario Draghi nel corso dell’informativa al Senato sull’Ucraina.
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Draghi, a luglio vertice con Turchia ad Ankara
Primo vertice da 10 anni
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19 maggio 2022
10:22
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Mario Draghi annuncia il vertice Italia-Turchia per i primi giorni di luglio ad Ankara per fare il punto sulle prospettive negoziali e sui rapporti bilateriali tra i due paesi.
Il premier, parlando al Senato, ha ricordato che si tratta del primo vertice da 10 anni a questa parte.

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Cosa sappiamo della diffusione del vaiolo delle scimmie in Italia e in Europa
‘Alta l’attenzione ma nessun allarme’, dicono gli esperti
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WASHINGTON
20 maggio 2022
14:31
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Salgono a tre i casi confermati in Italia di vaiolo delle scimmie e sono tutti in carico all’Istituto di malattie infettive Spallanzani di Roma.
Al caso di ieri se me aggiungono oggi altri, confermati dalle analisi, e sono correlati al caso zero.
Lo si apprende dall’assessorato alla sanità della Regione Lazio.
Ieri all’ospedale Spallanzani di Roma è stato identificato il primo caso in Italia di vaiolo delle scimmie. Si tratta di un uomo rientrato dopo un soggiorno alle Isole Canarie che si è presentato al pronto soccorso dell’Umberto I.
“L’Iss ha costituito una task force composta da esperti del settore ed ha contattato le reti sentinella dei centri per le infezioni sessualmente trasmesse al fine di monitorare continuamente la situazione nazionale”. E’ quanto si legge in una nota dell’istituto Superiore di Sanità.
“Il ministero della Salute sta monitorando attentamente i casi di vaiolo delle scimmie segnalati in Italia e ha allertato le Regioni per un tracciamento degli eventuali casi. Anche l’Istituto superiore di sanità (Iss) ha attivato una task force per seguire al meglio l’evoluzione della situazione. Al momento nel nostro Paese non si registra una situazione di allarme ed il quadro è sotto controllo”. Così Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di Malattie Infettive dell’Iss.
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Vaiolo delle scimmie, Palamara: ‘Nessun allarme ma cautela nei contatti’ – Cronaca
‘Prudenza nei rapporti stretti’, monitoraggio attento ma nessuna situazione di allarme
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Teniamo alto il livello di attenzione grazie alla nostra rete di sorveglianza europea e nazionale”. E’ quanto ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza. “Massima attenzione, ma nessun allarme eccessivo” fa sapere il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri. “La raccomandazione – rileva – è quella di rivolgersi al medico di fiducia nel caso in cui si avvertano i sintomi specifici di questa malattia, ed in particolare la comparsa sulla pelle di vescicole tondeggianti, specie se accompagnate da dolori muscolari, febbre o cefalea”.
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Vaiolo scimmie, infetta uomo ma di solito lieve – Salute & Benessere
Vari i sintomi, si trasmette da goccioline e lesioni. Anche bimbi
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LA TRASMISSIONE DEL VIRUS – La trasmissione, fa sapere lo Spallanzani, “può avvenire attraverso le goccioline di saliva e il contatto con le lesioni o i liquidi biologici infetti”. “Attualmente la situazione è sotto controllo e in questo momento in Italia non abbiamo una situazione di allerta in relazione ai casi segnalati di vaiolo delle scimmie. Raccomandiamo però prudenza nei contatti stretti o sessuali che presuppongano uno scambio di fluidi corporei, soprattutto se sono presenti lesioni cutanee o sintomi febbrili”. Lo afferma Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss). L’Istituto, sottolinea, “ha messo in allerta le reti sentinella dei centri per le infezioni sessualmente trasmesse al fine di monitorare la situazione nazionale”.
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I CASI IN EUROPA –  Salgono a 20 i casi di contagio da vaiolo delle scimmie censiti nel Regno Unito dalle autorità sanitarie dello UK Health Security Agency (UKHSA). Lo ha reso noto oggi Sajid Javid, ministro della Salute del governo di Boris Johnson, riferendo di 11 nuove infezioni in aggiunta alle 9 già confermate fino a ieri. Javid ha confermato che il primo contagio di questa ondata ha riguardato un viaggiatore di ritorno dalla Nigeria e ha precisato che nella maggior parte si tratta di casi “lievi”. Ha inoltre ribadito che il governo britannico ha reperito dosi extra di vaccini anti vaiolo, “efficaci anche contro il vaiolo delle scimmie”.
Un primo caso di vaiolo delle scimmie è stato confermato in Francia, nella regione di Parigi, l’Ile-de-France: lo hanno annunciato le autorità sanitarie. Il paziente colpito è un uomo di 29 anni che non ha viaggiato in paesi in cui circola il virus. Fin dal primo sospetto di infezione, il paziente è stato visitato ed è ora in isolamento a casa in assenza di sintomi gravi. E’ stata aperta un’inchiesta sanitaria e le autorità stanno rintracciando tutti i contatti recenti del paziente.
Anche in Germania è stato registrato il primo caso ufficiale di vaiolo delle scimmie. Lo ha confermato l’istituto di microbiologia della Bundeswehr di Monaco di Baviera, secondo quanto scrive la Bild. Il paziente avrebbe manifestato delle eruzioni cutanee. Questa patologia è stata riscontrata già in diversi Paesi europei, anche in Italia.
Sono 30 i casi di vaiolo delle scimmie confermati o sospetti riportati in Spagna: lo si apprende da un documento diffuso dal Ministero della Sanità. Di questi, 7 casi sono già stati accertati attraverso tecniche approfondite, mentre 23 sono considerati possibili in quanto le prove PCR hanno individuato una tipologia di vaiolo non umano e ora sono in corso ulteriori verifiche. “Nel contesto attuale, non si può escludere il rilevamento di ulteriori casi”, aggiunge il documento.
In genere, aggiunge il comunicato, “la sua trasmissione avviene per via respiratoria”, ma, per le caratteristiche dei 23 casi in fase di analisi, il sospetto è che il possibile contagio potrebbe essere avvenuto attraverso il “contatto con le mucose durante rapporti sessuali”.
Sul vaiolo delle scimmie “stiamo ovviamente monitorando questa situazione molto da vicino, rimaniamo in stretto contatto con gli Stati membri e i Paesi partecipanti nel comitato di sicurezza sanitaria che si è riunito all’inizio di questa settimana e che si riunirà di nuovo martedì prossimo e avrà incontri regolari per monitorare questo focolaio e assicurarsi che tra la Commissione, l’Ecdc e gli Stati membri queste riunioni si svolgano in stretta collaborazione con l’Ecdc o il centro europeo per il controllo della prevenzione delle malattie”. Lo ha detto un portavoce della Commissione europea interpellato nel briefing quotidiano con la stampa sull’allarme legato al vaiolo delle scimmie.
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Vaiolo delle scimmie: l’origine della malattia, come ci si contagia e quanto dura il periodo di incubazione
Vari i sintomi, si trasmette da goccioline e lesioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 maggio 202213:06
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Il vaiolo delle scimmie è una zoonosi silvestre – ovvero una malattia riguardante gli animali selvatici – con infezioni umane accidentali, che di solito si verificano nelle parti boscose dell’Africa centrale e occidentale.
COME CI SI CONTAGIA
La malattia spesso si esaurisce con sintomi che di solito si risolvono spontaneamente entro 14-21 giorni, non è molto contagiosa tra gli uomini e si trasmette attraverso l’esposizione alle goccioline esalate e dal contatto con lesioni cutanee infette o materiali contaminati.
I sintomi (tra cui febbre, mal di testa, dolori muscolari e eruzioni cutanee) possono essere lievi o gravi e le lesioni possono essere molto pruriginose o dolorose.
A spiegarlo è l’Oms, a fronte di vari casi segnalati in Europa, Stati Uniti e un primo caso segnalato oggi anche in Italia.

QUANTO DURA IL PERIODO DI INCUBAZIONE
Il periodo di incubazione del vaiolo delle scimmie è generalmente compreso tra 6 e 13 giorni, ma può variare da 5 a 21 giorni. Il serbatoio dell’animale rimane sconosciuto, anche se è probabile che sia tra i roditori. Il contatto con animali vivi e morti attraverso la caccia e il consumo di selvaggina o carne di arbusti sono noti fattori di rischio.
Esistono due famiglie di virus del vaiolo delle scimmie: quella dell’Africa occidentale e quella del bacino del Congo (Africa centrale). Sebbene l’infezione da virus del vaiolo delle scimmie dell’Africa occidentale a volte porti a malattie gravi in ;;alcuni individui, la malattia è solitamente autolimitante.
IL TASSO DI MORTALITA’
È stato documentato che il tasso di mortalità per la famiglia dell’Africa occidentale è di circa l’1%, mentre per quella del bacino del Congo può arrivare fino al 10%.
Anche i bambini sono a rischio e il vaiolo delle scimmie durante la gravidanza può portare a complicazioni, vaiolo delle scimmie congenito o mortalità alla nascita. I casi più lievi di vaiolo delle scimmie possono passare inosservati e rappresentare un rischio di trasmissione da persona a persona.
È probabile che ci sia poca immunità all’infezione in coloro che viaggiano o sono altrimenti esposti, poiché la malattia endemica è normalmente geograficamente limitata a parti dell’Africa occidentale e centrale. Storicamente, la vaccinazione contro il vaiolo ha dimostrato di essere protettiva contro il vaiolo delle scimmie.
IL VACCINO
Sebbene un vaccino (MVA-BN) e un trattamento specifico (tecovirimat) siano stati approvati per il vaiolo delle scimmie, rispettivamente nel 2019 e nel 2022, queste contromisure, avverte l’Oms, non sono ancora ampiamente disponibili e le popolazioni di tutto il mondo di età inferiore ai 40 o 50 anni non beneficiano più della protezione offerta da precedenti programmi di vaccinazione contro il vaiolo.

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Germania: spari a scuola, un ferito a Bremerhaven
La persona che ha colpito è fuggita. L’istituto scolastico è stato chiuso
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BERLINO
19 maggio 2022
11:39
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Una persona è rimasta ferita da un colpo di arma da fuoco in una scuola di Bremerhaven.
Secondo la Dpa non è ancora chiaro se si tratti di uno scolaro o di un adulto.
La persona che ha colpito è fuggita. L’istituto scolastico è stato chiuso.

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Mosca, ‘Russia pronta a riprendere colloqui con l’Ucraina’
Vice ministro Esteri, ‘quando Kiev si dichiarerà pronta a farlo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 maggio 2022
11:45
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Russia è pronta a riprendere i colloqui con L’Ucraina quando Kiev si dichiarerà pronta a farlo.

Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Andrei Rudenko citato dall’Agenzia Interfax.
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Ue lancia RepowerUkraine, ‘sostegno energetico per Kiev’
‘Rischio stop forniture da Russia tangibile, bisogna prepararsi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
19 maggio 2022
11:48
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Per coinvolgere l’Ucraina nella strategia energetica europea “la Commissione Ue lancerà un progetto RePowerUkraine'” di sostegno energetico e di rilancio delle infrastrutture dell’Ucraina.
Così la commissaria Ue all’energia, Kadri Simson, durante il suo intervento all’assemblea plenaria del Parlamento europeo sul RepowerEu.

“Il pericolo di interruzione totale di forniture energetiche dalla Russa è tangibile e occorre essere preparati. Come con RepowerEu intendiamo sostituire i combustibili fossili russi con energia pulita, aumentando la partecipazione delle rinnovabili al mix energetico al 45% entro 2030”, ha spiegato Simson.

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Mosca, ‘1.730 combattenti Azovstal si sono arresi da lunedì’
’80 di loro sono feriti’. Fonte, ‘c’è anche vicecomandante Azov’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MOSCA
19 maggio 2022
12:00
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In totale 1.730 soldati ucraini che erano asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol si sono arresi da lunedì scorso, secondo quanto afferma oggi il ministero della Difesa russo citato da Interfax, aggiungendo che almeno 80 di loro sono feriti.

Fra coloro che si sono arresi vi sarebbe anche il vice comandante e portavoce del Reggimento Azov, Svjatoslav Palamar (Kalina), che avrebbe lasciato i sotterranei dell’acciaieria ieri sera, secondo canali Telegram filogovenativi russi, che riportano le parole di un reporter inviato al fronte, Dmitry Steshin, ma sottolineando che non ci sono per ora altre conferme.
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Usa, Corea Nord potrebbe fare presto un test nucleare
Casa Bianca, prima dopo viaggio Biden in Asia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
19 maggio 2022
13:27
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“La Corea del Nord potrebbe fare un altro test missilistico o nucleare entrambi prima o dopo la visita di Biden nella regione”.
Lo ha detto il Consigliere per la sicurezza nazionale, Jake Sullivan, in un briefing alla Casa Bianca.
Il presidente americano partirà domani per un tour di diversi giorni che lo porterà in Corea del Sud e Giappone.
“Non sarebbe anomalo per la Corea del Nord lanciare un missile o condurre un test nucleare a un certo punto nel breve periodo, poiché sono stati rilevati segnali relativi a tali provocazioni e Pyongyang ha quasi completato i suoi preparativi”, ha detto il deputato democratico Kim Byung-kee, citato dalla Yonhap.
Appena ieri, Kim Tae-hyo, numero due dell’Ufficio di sicurezza nazionale del presidente Yoon Suk-yeol, aveva spiegato ai media in un briefing dedicato all’arrivo di Biden che la possibilità di un test nucleare entro il weekend era “relativamente bassa, ma i preparativi di un lancio di missile balistico intercontinentale sembrano essere imminenti”.

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Ucraina: bombe sul Donbass, morti 10 civili, anche 2 bimbi
Capo militare, tra ieri e oggi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 maggio 2022
12:21
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Dieci civili sono morti, inclusi due bambini, e sette sono rimasti feriti in due città della regione ucraina di Donetsk (est) nei bombardamenti dell’esercito russo di ieri e oggi: lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, riportato da Interfax Ukraine.

“Il 18 maggio i russi hanno ucciso dieci civili del Donbass, sette a Lyman e tre a Bakhmut.
Tra i morti ci sono due bambini, uno a Lyman e uno a Bakhmut. Altre sette persone sono state ferite oggi”, ha detto Kyrylenko aggiungendo che è attualmente impossibile stabilire il numero esatto delle vittime nelle città occupate di Mariupol e Volnovakha.
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Mosca, attacco contro villaggio russo, un morto
Nella regione di regione di Kursk. Governatore, ci sono feriti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MOSCA
19 maggio 2022
12:30
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Almeno una persona è morta questa mattina all’alba in un attacco delle forze ucraine contro il villaggio russo di Tyotkino, nella regione di Kursk (sud-ovest), vicino al confine con l’Ucraina: lo ha reso noto su Telegram il governatore della regione, Roman Starovoyt, che ha parlato anche di “feriti”.
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Soldato russo chiede perdono in tribunale a Kiev
Per aver ucciso civile. ‘Non volevo sparare, ma minacciato’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
KIEV
19 maggio 2022
13:26
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KIEV – Ha chiesto ‘perdono’ il sergente russo Vadim Shishimarin, 21 anni, processato a Kiev per crimini di guerra e omicidio premeditato di un civile di 62 anni disarmato nella regione di Sumy all’inizio dell’invasione dell’Ucraina.
“So che non sarete in grado di perdonarmi, ma comunque vi chiedo perdono”, ha detto in russo il militare dalla gabbia degli imputati, rivolgendosi alla moglie dell’uomo che ha ammesso di aver ucciso.
Nella sua deposizione il soldato-imputato ha raccontato dettagliatamente come ha sparato contro l’uomo sulla bicicletta.
Il sergente Shishimarin ha detto che all’inizio si è rifiutato di sparare, ma gli è stato ordinato ed è stato minacciato da un altro soldato.
Davanti ai tre giudici del tribunale distrettuale Solomyansky della capitale ucraina ha reso la sua testimonianza anche Kateryna Shelipova, vedova dell’uomo ucciso mentre andava in bicicletta villaggio di Chupakhivkai: “Mio marito lavorava come trattorista, non avevamo armi. Era in abiti civili. Con mio marito ho perso tutto, era il mio protettore”, ha detto.
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Europarlamento approva sospensione dazi commerciali per Kiev
‘Stop a tariffe su prodotti industria, ortofrutta e antidumping’
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BRUXELLES
19 maggio 2022
15:35
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Via libera dal Parlamento europeo alla sospensione, per un anno, dei dazi doganali sulle importazioni di prodotti ucraini.
Il testo legislativo, approvato in assemblea plenaria con 515 voti favorevoli, 32 contrari e 11 astensioni, prevede la completa rimozione, per un anno, dei dazi all’importazione di prodotti industriali, dei dazi doganali di prodotti ortofrutticoli, nonché dei dazi antidumping e le misure di salvaguardia sulle importazioni di acciaio.
Stando al testo, con tale mossa il Parlamento vuole “dare una risposta all’impatto della guerra russa contro l’Ucraina che sta ostacolando la capacità commerciale del paese”.
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Ong, 60 mln sfollati interni nel mondo 2021, record storico
Per conflitti e disastri naturali. Nel 2022 record superato
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GINEVRA
19 maggio 2022
12:55
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Conflitti e disastri naturali hanno costretto decine di milioni di persone ad abbandonare le loro case l’anno scorso, rimanendo comunque nei rispettivi Paesi, con un conseguente forte aumento del numero di sfollati interni che a livello mondiale ha sfiorato la soglia dei 60 milioni: è quanto emerge da un rapporto congiunto delle ong Internal Displacement Monitoring Centre (Idmc) e Norwegian Refugee Council (Nrc) pubblicato oggi.

Secondo le due ong, nel 2021 gli sfollati interni erano circa 59,1 milioni, un record storico che dovrebbe essere battuto di nuovo quest’anno a causa dell’invasione russa dell’Ucraina.

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Ucraina: oltre 230 bambini uccisi in 85 giorni di guerra
Procuratore Kiev, 427 feriti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 maggio 2022
12:58
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E’ salito a 231 il numero dei bambini ucraini rimasti uccisi, e 427 feriti, in 85 giorni di guerra.
Lo ha comunicato l’ufficio del procuratore generale di Kiev su Telegram citato da Unian.

Il maggior numero di piccole vittime si registra nelle regioni di Donetsk, Kiev, Kharkiv, Chernihiv, Kherson, Lugansk e Mykolaiv. Ieri si è appreso della morte di una ragazza di 17 anni nella città di Polohy, nella regione di Zaporizhzhia in seguito ai bombardamenti russi su edifici civili della città.
Due giorni fa sull’autostrada nella zona di Mykolaiv 8 persone, tra cui una bambina di 5 anni, sono morte a causa dell’esplosione di una mina.
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Covid: Cina, Shanghai allenta gradualmente misure lockdown
Oltre 700 nuovi contagi, ma nessuno nelle zone ritenute sicure
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
19 maggio 2022
13:01
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Shanghai prova ad allentare le misure del lockdown anti-Covid grazie ai segnali “incoraggianti” come l’assenza per il quarto giorno di fila di contagi fuori dalle aree cordonate e di quarantena.
Per questo motivo, ha detto il vice sindaco Zhang Wei nel briefing quotidiano, la città “inizierà a consentire a più aziende nelle aree classificate ‘zero-Covid’ di riprendere le operazioni dall’inizio di giugno”.

Tra i preparativi per il ritorno alla normalità, la città ha registrato mercoledì 82 nuovi casi confermati di Covid-19 trasmessi localmente e 637 casi asintomatici, in base agli aggiornamenti della Commissione sanitaria municipale, che ha segnato un ulteriore decesso che porta il totale delle vittime a 580.
Zhang, inoltre, ha affermato che l’economia sta costantemente tornando alla normalità, citando il traffico giornaliero di container nel porto di Shanghai, il più grande al mondo, tornato a circa il 90% dei livelli di un anno fa.
Dopo sei settimane di lockdown, le autorità locali hanno permesso le partenze e il traffico ferroviario e aereo verso altre città sia pure tra difficoltà legate alle procedure sanitarie, tra tamponi e speciali autorizzazioni. La polizia di Shanghai ha emesso un avviso, informando coloro che avevano bisogno di lasciare la città in auto, per motivi legati al lavoro, allo studio, alla ricerca di cure mediche e ad altri motivi urgenti, di richiedere i permessi di specifiche autorità che includono scuole, datori di lavoro e uffici comunitari.

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Ue ribadisce, ‘conto in rubli non in linea con sanzioni’
Portavoce Commissione, ‘vigilanza è responsabilità Paesi membri’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
19 maggio 2022
13:03
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“Il commissario Gentiloni ieri non ha mai parlato di un secondo conto in rubli.
Ha detto che i contratti sono in euro o dollari, che le aziende pagano in euro o dollari e che se pagano in rubli violano le sanzioni.
Nelle nostre linee guida abbiamo detto cosa è possibile fare, ed è possibile aprire un conto” presso Gazprombank “in euro o dollari. E’ compito dei Paesi membri attuare le sanzioni e vigilare sulla loro applicazione”. E’ quanto spiega il portavoce della Commissione Ue Eric Mamer tornando sul dossier del pagamento del gas in rubli. “Rispettare il decreto del Cremlino non è in linea con le sanzioni”, ha aggiunto.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Cremlino, ‘sui territori occupati decideranno i residenti’
Lo dice il portavoce Peskov
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 maggio 2022
13:06
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il futuro dei territori ucraini controllati dalle forze russe sarà deciso solo in base alla volontà dei residenti locali.
Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov citato dall’agenzia russa Interfax
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Covid: Cina, Shanghai allenta gradualmente misure lockdown
Oltre 700 nuovi contagi, ma nessuno nelle zone ritenute sicure
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PECHINO
19 maggio 2022
15:43
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Shanghai prova ad allentare le misure del lockdown anti-Covid grazie ai segnali “incoraggianti” come l’assenza per il quarto giorno di fila di contagi fuori dalle aree cordonate e di quarantena.
Per questo motivo, ha detto il vice sindaco Zhang Wei nel briefing quotidiano, la città “inizierà a consentire a più aziende nelle aree classificate ‘zero-Covid’ di riprendere le operazioni dall’inizio di giugno”.

Tra i preparativi per il ritorno alla normalità, la città ha registrato mercoledì 82 nuovi casi confermati di Covid-19 trasmessi localmente e 637 casi asintomatici, in base agli aggiornamenti della Commissione sanitaria municipale, che ha segnato un ulteriore decesso che porta il totale delle vittime a 580.
Zhang, inoltre, ha affermato che l’economia sta costantemente tornando alla normalità, citando il traffico giornaliero di container nel porto di Shanghai, il più grande al mondo, tornato a circa il 90% dei livelli di un anno fa.
Dopo sei settimane di lockdown, le autorità locali hanno permesso le partenze e il traffico ferroviario e aereo verso altre città sia pure tra difficoltà legate alle procedure sanitarie, tra tamponi e speciali autorizzazioni. La polizia di Shanghai ha emesso un avviso, informando coloro che avevano bisogno di lasciare la città in auto, per motivi legati al lavoro, allo studio, alla ricerca di cure mediche e ad altri motivi urgenti, di richiedere i permessi di specifiche autorità che includono scuole, datori di lavoro e uffici comunitari.
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Cina a Usa, ferma opposizione a partecipazione Taiwan a Oms
Tentativo di usare Taipei per controllarci è destinato a fallire
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PECHINO
19 maggio 2022
12:02
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La Cina ha espresso “ferma opposizione” al sostegno degli Stati Uniti per l’invito di Taiwan, in qualità di osservatore, alla prossima Assemblea mondiale della Sanità, organo decisionale dell’Oms, avvisando Washington a “non usare la carta di Taiwan per controllare la Cina che è destinata a fallire”.

La partecipazione di Taipei all’Ams, ha commentato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, “deve essere gestita in base al principio della ‘Unica Cina'”, secondo cui Taiwan è parte del territorio cinese.
Gli Usa, ha aggiunto nel briefing quotidiano, “devono smettere sollevare questioni relative all’isola”.
Ieri, il segretario di Stato americano Antony Blinken aveva sollecitato la partecipazione dell’isola all’Assemblea sottolineando che “non c’è ragione giustificabile per escluderne la partecipazione” e che gli Usa continueranno a “sostenere il coinvolgimento di Taiwan nelle organizzazioni internazionali dove l’essere uno Stato non è un prerequisito”.
Taipei, intanto, ha espresso oggi “profondo rammarico” per il mancato invito all’Ams dei prossimi giorni, accusando l’Oms di “avere fallito ancora una volta nel rimanere professionale e politicamente neutrale”.
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Serebrennikov, la guerra un suicidio della Russia
Il regista a Cannes, che c’entra nostra cultura con conflitto?
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CANNES
19 maggio 2022
13:20
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“Una tragedia, un disastro e un suicidio”: così a Cannes il regista dissidente russo Kirill Serebrennikov, che ha portato al Festival in concorso TCHAIKOVSKY’S WIFE, parla della guerra in Ucraina.
“Una cosa che è stata resa possibile – aggiunge il regista a cui è stato appena concesso l’esilio tanto da poter accompagnare il film a Cannes – da anni di massiccia propaganda su giornali e tv”.
E poi aggiunge accorato: “Cosa c’entra mai la cultura russa con la guerra? La nostra cultura ha sempre approfondito l’anima più che la violenza”.
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Doppio record da Sotheby’s per Monet veneziano
56 milioni dollari veduta Venezia, primato per veduta italiana
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NEW YORK
19 maggio 2022
13:53
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Venezia spinge al rialzo le quotazioni di un Monet: nella sua prima apparizione alle aste, una veduta del 1908 del Canal Grande e Santa Maria della Salute è stata venduta per 56,6 milioni di dollari diventando la veduta veneziana più pagata dell’artista a un’asta e, più in generale, la più costosa veduta italiana mai finita all’incanto.
Il quadro si unisce a una lunga serie di dipinti di Monet venduti per oltre 50 milioni di dollari.

L’artista passò tre mesi a Venezia nel 1908. Molti dei quadri di questo periodo, dipinti dai gradini di Palazzo Barbaro dove Monet e la moglie Alice soggiornarono nelle prime due settimane nella città, sono in importanti musei, tra cui il Museum of Fine Arts di Boston e il Fine Art Museums di San Francisco. Quel viaggio produsse 37 dipinti che catturano la incomparabile magia delle vedute veneziane.
Il precedente record per un Monet veneziano era di 36,5 milioni di dollari, una veduta di Palazzo Ducale venduta da Sotheby’s nel 2019. Per una veduta italiana, il primato era di un Turner romano dal monte Aventino, battuto sempre da Sotheby’s a Londra per 47,6 milioni di dollari nel 2014.
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Covid: Oms omologa vaccino monodose cinese Convidecia
Prodotto da CanSino, raccomandato per tutte le età dai 18 anni
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GINEVRA
19 maggio 2022
14:38
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L’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha annunciato oggi l’omologazione d’urgenza del vaccino anti-Covid Convidecia dei laboratori cinesi CanSino Biologics.
Il vaccino è basato su un adenovirus umano modificato, è amministrato in una sola dose e l’Oms lo raccomanda per tutte l’età a partire dai 18 anni, secondo un comunicato dell’organizzazione dell’Onu.
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Ucraina: Bundestag toglie uso ufficio a Schroeder
Dpa, per i suoi incarichi in Russia
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BERLINO
19 maggio 2022
14:41
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L’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder ha perso parte dei suoi diritti particolari.
Lo ha deciso la commissione di bilancio del Bundestag, in Germania, secondo la Dpa.
La commissione ha tolto l’uso del suo ufficio all’ex leader socialdemocratico, che continuerà a percepire invece una pensione e ad avere una guardia del corpo. Schroeder è nel mirino delle critiche in Germania a causa dei suoi incarichi in Russia.
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Ong, 60 mln sfollati interni nel mondo 2021, record storico
Per conflitti e disastri naturali. Nel 2022 record superato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
GINEVRA
19 maggio 2022
12:55
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Conflitti e disastri naturali hanno costretto decine di milioni di persone ad abbandonare le loro case l’anno scorso, rimanendo comunque nei rispettivi Paesi, con un conseguente forte aumento del numero di sfollati interni che a livello mondiale ha sfiorato la soglia dei 60 milioni: è quanto emerge da un rapporto congiunto delle ong Internal Displacement Monitoring Centre (Idmc) e Norwegian Refugee Council (Nrc) pubblicato oggi.

Secondo le due ong, nel 2021 gli sfollati interni erano circa 59,1 milioni, un record storico che dovrebbe essere battuto di nuovo quest’anno a causa dell’invasione russa dell’Ucraina.

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Afghanistan: ancora restrizioni contro le donne, in tv con velo
Nuovo decreto dei talebani
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 maggio 2022
14:56
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Si inaspriscono le restrizioni dei talebani nei confronti delle donne afghane.
Dopo l’ordine di indossare il velo in pubblico, ora alle presentatrici televisive è stato imposto di coprirsi il viso mentre sono in onda.

L’ordine è contenuto in un decreto pubblicato ieri, riferisce un portavoce della Polizia religiosa alla Bbc in pashto.
L’annuncio arriva due settimane dopo che a tutte le donne è stato ordinato di indossare il velo in pubblico. In caso contrario dovranno affrontare una punizione. Non solo: è vietato loro di viaggiare senza parenti maschi e le scuole secondarie rimangono chiuse per le ragazze.
Il nuovo decreto è stato oggetto di aspre critiche su Twitter, e molti lo definiscono un altro passo dei talebani per promuovere l’estremismo. “Il mondo distribuisce le mascherine per proteggere le persone dal Covid. I talebani le schierano per proteggere le persone dal vedere i volti delle giornaliste. Per i talebani, le donne sono una malattia”, ha twittato un attivista.
Il canale di notizie privato Shamshad ha pubblicato una foto del suo presentatore che indossa una mascherina e altre immagini simili vengono condivise sui social media in segno di protesta.

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Lo Sri Lanka va in default per la prima volta nella sua storia
Paese sta lottando con la peggiore crisi finanziaria da 70 anni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 maggio 2022
15:37
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Lo Sri Lanka è andato in default per la prima volta nella sua storia mentre il Paese lotta con la peggiore crisi finanziaria degli ultimi 70 anni.
Secondo quanto scrive la Bbc online, l’annuncio giunge dopo un periodo di grazia di 30 giorni concesso per rimborsare 78 milioni di dollari (63 milioni di sterline) dei debiti sugli interessi scaduti ieri.

Il governatore della banca centrale dello Sri Lanka ha affermato che il Paese è ora in un “default preventivo”. Le inadempienze si verificano quando i governi non sono in grado di soddisfare alcuni o tutti i pagamenti del debito ai creditori.
Questo può danneggiare la reputazione di un Paese, rendendo più difficile prendere in prestito il denaro di cui ha bisogno sui mercati internazionali e ciò rischia di danneggiare ulteriormente la fiducia nella sua valuta e nella sua economia.
Alla domanda se il Paese fosse ora in default, il governatore della banca centrale P Nandalal Weerasinghe ha risposto: “La nostra posizione è molto chiara, abbiamo detto che fino a quando non ci sarà una ripresa, non saremo in grado di pagare. Quindi questo è ciò che viene definito default preventivo”.
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La Russia mette in orbita un nuovo satellite militare
Dal cosmodromo di Plesetsk, con razzo Soyuz-2.1
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 maggio 2022
15:37
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Le forze aerospaziali russe hanno lanciato oggi un razzo Soyuz-2.1 che ha messo in orbita attorno alla Terra un nuovo satellite militare.
Ne danno notizia le agenzie russe.
I lancio è avvenuto dal cosmodromo di Plesetsk, 800 chilometri a nord di Mosca, nella provincia di Arcangelo.

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Lula sposa sociologa in cerimonia blindata a San Paolo
Politici e artisti selezionati al terzo matrimonio dell’ex presidente
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SAN PAOLO
20 maggio 2022
13:30
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L’ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva – al governo dal 2003 al 2010 e candidato per un terzo mandato alle elezioni del prossimo 2 ottobre – ha sposato la sociologa Rosangela da Silva in un locale di lusso a San Paolo, dove si è svolta una blindatissima cerimonia che ha visto la partecipazione di politici ed artisti selezionati.
Tra gli invitati, l’ex presidente Dilma Rousseff (in carica dal 2011 ad agosto 2016) e Geraldo Alckmin, ex acerrimo avversario politico di Lula oggi candidato a vicepresidente in caso di vittoria dell’ex sindacalista.
Il matrimonio di Lula, a meno di cinque mesi dalle presidenziali, è stato visto come un’operazione anche elettorale da alcuni analisti: l’ex presidente di sinistra – sottolineano – starebbe cercando di presentarsi ai potenziali elettori in una veste di “pace e amore”, in contrasto con l’atteggiamento più aggressivo del suo diretto rivale, l’attuale leader di destra Jair Bolsonaro, in cerca della rielezione.
Lula, 76 anni, e la sua nuova moglie 55enne hanno ufficializzato la loro relazione nel 2018, quando il politico stava scontando una condanna per corruzione in carcere a Curitiba nell’ambito dell’inchiesta ‘Lava Jato’, la Mani Pulite brasiliana.
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Scholz non favorevole a stringere per ingresso Kiev nell’Ue
Cancelliere tedesco lo dice parlando al Bundestag
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 maggio 2022
15:33
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BERLINO, 19 MAG – Il cancelliere tedesco Olaf Scholz non è favorevole ad una procedura più corta rispetto a quella standard per l’ingresso dell’Ucraina nell’Ue.
Lo ha detto parlando al Bundestag.
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Omar Sy, il mio lavoro tra Lupin e la memoria
Star francese gira Lupin 3, a festival con Tirailleurs
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CANNES
19 maggio 2022
15:57
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Omar Sy è un gigante nero e buono, per strada lo acclamano, in sala ritmano gli applausi al suo nome.
E’ un incredibile esempio di come le cose possono prendere strade giuste e come un figlio della banlieue può vincere la sua battaglia puntando sul suo talento.
In Francia è un esempio e non solo lì. A Cannes ha portato TIRAILLEURS (Father & Soldier), una storia di paternità che ricostruisce il contributo dei tiratori senegalesi alla Francia nella prima guerra mondiale. Diretto da Mathieu Vadepied, Omar Sy lo ha interpretato e prodotto e ha aperto tra gli applausi il concorso di Un Certain Regard con Valeria Golino presidente di giuria. Ha interpretato in Usa X-Men: Days of Future Past , il franchise di Jurassic World e Transformers: The Last Knight tra gli altri, ma è la serie Netflix francese LUPIN ad aver dato al 44enne attore l’appeal definitivo con le nuove generazioni di spettatori. Nominato ai Golden Globe, l’attore è diventato il primo talento francese a firmare un contratto pluriennale con Netflix e ora sta girando a Parigi la terza stagione.
“Non posso svelare nulla, ma torneremo con la stessa energia e divertimento”, ha detto a Deadline. “Vorrei farlo per il resto della mia vita. Vorrei che potessimo. Ma dipenderà da quale storia possiamo raccontare e dove può andare il personaggio. Se avremo la sceneggiatura giusta, continueremo”, ha aggiunto.

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Trump vince ma non sbanca
Bene alcuni candidati ‘ultra Maga’. Nei dem prevale area liberal
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 maggio 2022
16:05
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WASHINGTON – Donald Trump vince ma non sbanca, anche se resta il kingmaker dei repubblicani imponendo controversi candidati “ultra Maga” (Make America Great Again) che perpetuano la sua tesi delle elezioni rubate.
Mentre tra i democrartici prevale l’ala progressista.
E’ questo il verdetto dell’ultima tornata di primarie in cinque Stati Usa (Pennsylvania, North Carolina, Kentucky, Idaho e Oregon) in vista delle elezioni di Midterm a novembre.
Secondo i sondaggi, il Grand Old Party è ben posizionato per riconquistare la Camera, dove gli avversari hanno una maggioranza di cinque seggi, e – con più difficoltà – anche il Senato, dove ora c’è un equilibrio perfetto (50-50). Un equilibrio spezzato a favore dei dem solo dal voto della vicepresidente Kamala Harris. Per questo i fari sono puntati sugli ‘Swing state’, ossia gli Stati che oscillano tra i due partiti e che quindi possono cambiare gli attuali equilibri di potere a Capitol Hill. Tra questi ci sono Pennsylvania e North Carolina, dove i due seggi senatoriali in palio sono in mano a repubblicani che si ritirano. Nel Keystone State Trump aveva dato il suo endorsement al chirurgo star tv Mehment Oz, ma la corsa resta un fotofinish con lo sfidante moderato David McCormick, un ex manager di hedge fund: il margine che li divide (31,3% a 31,1%), in attesa delle schede via posta, è così ristretto che sarà necessario un riconteggio. Qui il voto repubblicano si è frammentato, perchè il 24,8% è andato (contro le previsioni iniziali) all’outsider Kathy Barnette, la commentatrice di estrema destra “prodotto di uno strupro” (come si definisce) ma fervente antiabortista, oltre che anti Islam e anti gay
In Pennsylvania però il tycoon è riuscito a piazzare facile nella corsa a governatore il super conservatore Doug Mastriano, che se vincesse contro l’attorney General dem Josh Shapiro potrebbe minacciare il diritto all’aborto e l’integrità delle elezioni: il nominee repubblicano ha già annunciato che perseguirà il bando dell’interruzione di gravidanza dopo la fuga di notizie sull’orientamento della Corte Suprema e avrà il potere di nominare il suo segretario di stato, una figura chiave del processo elettorale in vista delle presidenziali del 2024, dove la candidatura di Trump sembra ormai sempre più vicina. L’ex presidente canta invece vittoria a metà in North Carolina, dove ha visto trionfare il suo candidato al Senato Bo Hines ma sfumare la riconferma alla Camera di un suo pupillo, il 26/enne Madison Cawthorn: il deputato più giovane del Congresso, costretto sulla sedia a rotelle da quando aveva 18 anni a causa di un incidente automobilistico, è rimasto travolto da vari scandali: dalle orge a base di cocaina con l’elite di Washington all’attacco sferrato al “delinquente” Volodymyr Zelensky. Trump deve segnare un’altra sconfitta sul suo taccuino, dove ha annotato oltre 150 endorsement: in Idaho la vice governatrice Janice McGeachin ha perso (male) le primarie per la carica di governatore.
In ogni caso il tycoon finora ha vinto più gare di quelle che ha perso, anche salvando la faccia con endorsement tardivi, e ha fatto eleggere candidati che hanno avallato le sue false accuse sui brogli elettorali, come Mastriano (che partecipò al comizio prima dell’assalto del Capitol) e Budd, che votò contro la certificazione della vittoria di Joe Biden, non riconosciuta neppure da Cormick e Oz. Il suo sostegno per ora vale intorno al 30% dei voti, quanto basta in genere per vincere alle primarie, ma non intercetta la maggioranza dei repubblicani. I dem invece hanno preferito in questo round di primarie candidati liberal. Come Jamie McLeod-Skinner in Oregon, in netto vantaggio sul centrista Kurt Schrader per un seggio alla Camera. O John Fetterman, il vice governatore della Pennsylvanya in felpa e pantaloncini che, nonostante il recente ricovero per infarto, ha sbaragliato il deputato moderato Conor Lamb, paragonato da Biden a suo figlio Beau: un messaggio della base in questo stato cosi’ cruciale per il presidente e i dem.
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Johnson, Russia rispetti i ‘prigionieri di Mariupol’
Colloquio con Zelensky, da Gb aiuti per 1,3 miliardi di sterline
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 maggio 2022
16:40
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Il premier britannico Boris Johnson ha avuto oggi un nuovo colloquio con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il quale ha evocato la propria “scintillante ammirazione per i difensori di Mariupol”, consegnatisi ai russi dopo l’assedio dell’Azovstal, e ha sottolineato il monito di Londra a Mosca a trattare “con dignità e rispetto i prigionieri di guerra”.
Zelensky da parte sua ha aggiornato BoJo – secondo Downing Street – “sui combattimenti in corso per recuperare territori” occupati dai russi in Ucraina e per “contrastare la disinformazione russa nelle aree contese”.

Mentre Johnson ha ricordato lo stanziamento extra da 1,3 miliardi di sterline per aiuti militari e non annunciato in sede G7 dal Regno Unito in favore di Kiev, incluso per la fornitura di “artiglieria a lungo raggio, missili terra-mare e droni”. Ha inoltre discusso con Zelensky di piani d’inserimento dell’Ucraina in una struttura di sicurezza collettiva garantita da Londra con “Usa, Francia e Germania”. Ma ha anche denunciato l’aggravarsi delle “conseguenze globali dell’invasione illegale russa e del blocco sconsiderato dei porti ucraini del Mar Nero ordinato da Vladimir Putin” sul mercato internazionale degli alimentari e sui prezzi nei Paesi in via di sviluppo.
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Biden, ‘la Nato è ora importante e necessaria come non mai’
‘Non minaccia nessuno. Forte sostegno a Svezia e Finlandia’
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WASHINGTON
19 maggio 2022
17:33
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“Non c’è dubbio che la Nato oggi sia importante, efficace e necessaria come non mai”, e allo stesso tempo il suo allargamento “non è una minaccia per nessuna nazione”: lo ha detto Joe Biden in una conferenza stampa congiunta alla Casa Bianca con la premier svedese Magdalena Andersson e il presidente finlandese Sauli Niinisto.
Per Biden la Nato è “un’alleanza indispensabile” per la pace e il mondo libero.
“Offro il forte sostegno all’adesione alla più potente Alleanza del mondo a Svezia e Finlandia”, che “rispettano tutti i criteri” per l’adesione, ha aggiunto il presidente americano.
“E’ un momento storico”.
Biden ha poi detto: “Rimaniamo vigili su qualsiasi minaccia alla sicurezza e scoraggeremo o affronteremo ogni intimidazione contro Svezia e Finlandia”.
“Siamo stati costretti a rispondere all’aggressione russa”, ha detto nella conferenza stampa congiunta la premier svedese, annunciando che il suo Paese raggiungerà presto la soglia del 2% del Pil per le spese militari. Il presidente finlandese da parte sua ha dichiarato: “E’ un piacere e un onore essere qui: siamo qui per un buon motivo ovvero la nostra richiesta di adesione della Nato”. Ha quindi ringraziato Biden per “l’appoggio fermo.
La Finlandia diventerà un forte alleato della Nato”.
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Morto Vangelis, il compositore greco di “Blade Runner”
Ad annunciarlo il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 maggio 2022
19:05
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E’ morto Vangelis Papathanassiou, semplicemente conosciuto come Vangelis.
Il compositore greco, autore di “Blade Runner” e “Chariots of Fire” è morto all’età di 79 anni.
Ad annunciarlo il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis. “Vangelis Papathanassiou non è più con noi”, ha twittato il premier. “Il mondo della musica ha perso l’artista internazionale Vangelis”, ha aggiunto nel tweet.
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Chiesto l’ergastolo per soldato russo nel processo a Kiev
Vadim Shishimarin è accusato di crimini di guerra, ‘vi chiedo perdono’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 maggio 2022
19:08
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La pubblica accusa ha chiesto l’ergastolo per Vadim Shishimarin, il soldato russo di 21 anni sotto processo per crimini di guerra in un tribunale di Kiev.

‘VI CHIEDO PERDONO’
Ha chiesto ‘perdono’ il sergente russo Vadim Shishimarin, 21 anni, processato a Kiev per crimini di guerra e omicidio premeditato di un civile di 62 anni disarmato nella regione di Sumy all’inizio dell’invasione dell’Ucraina.

“So che non sarete in grado di perdonarmi, ma comunque vi chiedo perdono”, ha detto il sergente Shishimarin rivolgendosi alla moglie dell’uomo che ha ammesso di aver ucciso. Nella sua deposizione il soldato-imputato ha raccontato dettagliatamente come ha sparato contro l’uomo sulla bicicletta.

Il sergente russo ha testimoniato in aula nel tribunale di Kiev dove è accusato di crimini di guerra e omicidio premeditato di un civile di 62 nella regione di Sumy nei primi giorni dell’invasione: ha detto che all’inizio si è rifiutato di sparare, ma gli è stato ordinato ed è stato minacciato da un altro soldato. Lo riferisce la Bbc sul posto. In piedi nella gabbia di metallo e vetro del tribunale Shishimarin ha parlato in russo. Davanti ai tre giudici del tribunale distrettuale Solomyansky della capitale ucraina ha reso la sua testimonianza anche Kateryna Shelipova, vedova dell’uomo ucciso mentre andava in bicicletta villaggio di Chupakhivkai: “Mio marito lavorava come trattorista, non avevamo armi. Era in abiti civili. Con mio marito ho perso tutto, era il mio protettore”. ha detto.

L’udienza era stata rinviata ieri poiché l’aula dove si tiene il processo al soldato russo è risultata troppo piccola per per ospitare i 150 giornalisti che si erano accreditati. Il processo a Vadim Shishimarin è il primo processo ucraino per crimini di guerra dall’inizio dell’invasione russa, il 24 ottobre. Ieri l’imputato di è dichiarato “pienamente” colpevole di aver sparato a un civile disarmato il quarto giorno di guerra e ora rischia l’ergastolo.
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Cannes: Viola Davis, sopravvissuta ai no, lotto sempre
Carismatica star su difficoltà per i neri, ma lo streaming aiuta
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CANNES
19 maggio 2022
19:15
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E’ carismatica e trascinatrice Viola Davis, consapevole del suo ruolo per l’empowerment femminile e per l’integrazione sociale della comunità nera ad Hollywood da attivista del Black Live Matters.
La sua stessa presenza, fisicità, comunicativa ne fanno una donna speciale.
56 anni, vincitrice di un Oscar nel 2017 (migliore attrice non protagonista per “Fences” al fianco di Denzel Washington), altre tre nomination, inclusa quella recente per “Ma Rainey’s Black Bottom”, decine di premi in una lunga carriera, tra Emmy, Golden Globe e ben due Tony Award, Viola Davis guarda dritto l’interlocutore e ammette “sono una sopravvissuta, una sopravvissuta ai tanti no che ho ricevuto da nera, ma ho sempre lottato, lotto sempre. C’è valore nella rabbia. C’è un valore in un “fanculo” ben piazzato”, dice Viola Davis scusandosi per la parola. “Certo ora posso permettermelo, gli attori all’inizio non hanno scelta, ma questa rabbia mi ha sempre mosso”.
A Cannes riceve il premio 2022 Women In Motion istituito da Kering Group con il festival per promuovere l’apporto creativo delle donne nelle arti e il cambiamento. E racconta vari aneddoti per spiegare come contro il razzismo, sessismo e ‘colorismo’ di Hollywood le cose sono cambiate ma non ancora abbastanza. “Dobbiamo iniziare a incoraggiare lo storytelling delle persone alla periferia del sistema. I servizi di streaming hanno aperto una porta per le comunità a lungo escluse da Hollywood – ha detto – ma è necessaria più immaginazione per i ruoli neri. Attualmente interpreta Michelle Obama nella serie televisiva “The First Lady”, “ma ancora non vedo molte donne dalla pelle scura in ruoli importanti in tv, nemmeno nei servizi di streaming”. Uno degli episodi raccontati dà la dimensione, ha detto, della realtà. “Un regista che conoscevo da tempo una volta mi ha chiamata ripetutamente Louise sul set. Sapete perché? Era il nome della sua cameriera”.
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Ucraina: via libera Senato Usa ad aiuti per 40 miliardi
Il provvedimento dovrà essere firmato da Biden
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
19 maggio 2022
19:24
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Il Senato americano approva il pacchetto da 40 miliardi di dollari di aiuti militari e umanitari all’Ucraina.
Con il via libera, il provvedimento approda sul tavolo del presidente Joe Biden per la firma.
La misura è stata approvata con 85 voti a favore e 11 contrari.

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Onu chiede aiuti immediati per salvare vite in Corno d’Africa
Siccità perenne minaccia popolazione in Etiopia, Kenya e Somalia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
GINEVRA
19 maggio 2022
19:26
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Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello per chiedere fondi immediati a sostegno del Corno d’Africa, avvertendo che le sofferenze nella regione colpita dalla siccità potrebbero peggiorare.
“Siamo fuori tempo.
Abbiamo urgente bisogno di soldi per salvare vite umane”, ha detto il sottosegretario agli Affari umanitari, Martin Griffiths, in una conferenza stampa a Ginevra, dopo una visita di due giorni in Kenya.
Il Corno d’Africa sta vivendo una delle più dure siccità a memoria d’uomo con oltre 15 milioni di persone che affrontano alti livelli di grave insicurezza alimentare e grave carenza d’acqua in Etiopia, Kenya e Somalia, ha affermato l’Onu. Il numero potrebbe raggiungere i 20 milioni se le attuali piogge al di sotto della media continuano a scarseggiare. “È probabile che peggiori molto per più persone nelle prossime settimane”, ha detto Griffiths il quale ha aggiunto che la crisi minaccia non solo le vite, ma anche il modo di vivere delle persone. In Kenya, Somalia ed Etiopia, circa 5,7 milioni di bambini sono gravemente malnutriti, mentre oltre tre milioni di capi di bestiame – su cui le famiglie di pastori fanno affidamento per il sostentamento – sono morti.
Al momento, i fondi chiesti sono 46 miliardi di dollari per aiutare 303 milioni di persone.
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Congo: sequestrata una tonnellata e mezzo di avorio
Le zanne trovate da funzionari a bordo di camion nel sud-est
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 maggio 2022
19:28
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Le autorità della Repubblica democratica del Congo hanno sequestrato una tonnellata e mezzo di avorio di elefante nel sud-est del Paese, come hanno rivelato dei funzionari, in uno dei più grandi bottini registrati negli ultimi anni in Africa.
Lo rende noto Al Jazeera, specificando che i funzionari hanno scoperto sabato le zanne a bordo di camion nella città di Lubumbashi.

La polizia ha arrestato cinque persone, ma due sono fuggite dopo essere state interrogate, ha detto un funzionario che ha chiesto l’anonimato perché c’è un’indagine in corso, precisando che il bottino ammontava a 1,5 tonnellate. Sia l’origine, sia la destinazione finale dell’avorio rimangono poco chiare.
Il sequestro di avorio è uno dei maggiori segnalati nel continente africano. Nel 2013, funzionari del Kenya ne attuarono diversi, uno dei quali di quattro tonnellate, stesso quantitativo sequestrato nel 2014 dalle autorità del Togo.

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Bbc, soldato russo in tribunale, silenzio in tv stato russe
Spazio invece nei media indipendenti che ora operano all’estero
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 maggio 2022
19:30
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Silenzio quasi totale nei media russi controllati dallo Stato della notizia sul sergente russo Vadim Shishimarin, processato a Kiev per crimini di guerra e omicidio premeditato di un civile di 62 anni disarmato nella regione di Sumy all’inizio dell’invasione dell’Ucraina.

Lo scrive la Bbc che ha monitorato la situazione, precisando di non avere notato alcuna menzione del sergente sui principali canali televisivi, mentre ci sono state importanti segnalazioni del processo da parte dei media russi indipendenti, che ora operano dall’estero.

In un raro rapporto online l’emittente televisiva gestita dal Cremlino RT (conosciuta anche come Russia Today) ha citato il padre del soldato che dubitava che avrebbe avuto un’equa udienza in Ucraina. “A cosa serve quel processo? Per dimostrarlo colpevole”, ha detto Yevgeny Shishimarin a RT.
Alla domanda su Shishimarin in una conferenza stampa ieri il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato di non avere abbastanza informazioni sul soldato catturato dall’Ucraina.

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A Ibiza hotel offre 200 euro a dipendenti che reclutano un amico
L’isola è alle prese con una carenza di personale per l’estate
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 maggio 2022
19:33
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La carenza di forza lavoro ad Ibiza incoraggia l’inventiva.
Così l”hotel Hard Rock, che fa parte del Gruppo Palladium, promette ai suoi dipendenti 200 euro di premio per ogni nuovo impiegato reclutato, magari tra amici e familiari.
A riportare la notizia è il quotidiano spagnolo El País, che fa riferimento ad un annuncio pubblicato nella bacheca della struttura alberghiera, il quale invita a reclutare “un amico per la band”. L’albergo infatti è a tema rock e “band” è un modo colloquiale con cui la direzione dell’hotel si riferisce al suo staff.
Il settore turistico delle Baleari, in questa stagione, è in una forte crisi di personale e quest’annuncio ne è un ulteriore prova. El País ricorda che a Ibiza il problema della mancanza di forza lavoro è tale per cui la Confederazione spagnola di alberghi e alloggi turistici ha aperto al ritorno al sesto giorno lavorativo, una misura che al momento non è prevista dal contratto collettivo dei lavoratori alberghieri delle Baleari, fatto da 40 ore di lavoro per cinque giorni di lavoro e due giorni di riposo.
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Bielorussia acquista missili russi S-400 e Iskander
Lukashenko: ‘Accordo con Putin, possono causare danni colossali’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 maggio 2022
19:35
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La Bielorussia ha acquistato dalla Russia “la quantità necessaria” di sistemi missilistici antiaerei S-400 e tattici Iskander.
Lo ha annunciato il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, citato dalla Belta, incontrando il governatore della regione russa di Nizhny Novgorod, Gleb Nikitin.
“Lo abbiamo concordato con Putin”, ha detto il leader di Minsk, secondo cui “queste armi possono causare danni colossali”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Mosca, colloquio tra i capi degli eserciti di Usa e Russia
Lo afferma il ministero della Difesa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 maggio 2022
19:38
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Il ministero della Difesa russo afferma che il capo di Stato maggiore delle forze armate russe, Valery Gerasimov, e il capo dello Stato maggiore congiunto Usa, Mark Milley, hanno discusso oggi in una conversazione telefonica “su iniziativa della parte americana” di “questioni di reciproco interesse, compresa la situazione in Ucraina”.
Lo riporta l’agenzia di stampa statale russa Tass.
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Israele: Bennett in minoranza dopo defezione deputata araba
Zoabi: Non posso sostenere governo che maltratta la mia società
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19 maggio 2022
19:41
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Aria di crisi nel governo di Naftali Bennett dopo che oggi una parlamentare araba di sinistra – Jida Rinawi Zoabi del partito Meretz – ha annunciato di non considerarsi più parte della coalizione.
Di conseguenza Bennett guida da adesso di fatto un governo di minoranza, con il sostegno alla Knesset di soli 59 deputati su 120.

Secondo i media la mossa di Zoabi è giunta di totale sorpresa non solo per Bennett ma anche per lo stesso partito Meretz che ha subito cercato di dissuaderla, ma finora invano.
In una lettera aperta Zoabi ha denunciato di non potersi più identificare con “posizioni radicali e di destra” assunte dal governo. “Le immagini viste sulla Spianata delle Moschee di poliziotti violenti contro fedeli in preghiera ed il funerale della giornalista palestinese Shireen Abu Akleh mi hanno portato ad una conclusione: basta così. Non posso più sostenere un governo che maltratta la società da cui provengo”.
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Spagna: Juan Carlos è atterrato in Galizia
Il re emerito ha volato su un jet proveniente dagli Emirati
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MADRID
19 maggio 2022
19:49
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Il re emerito di Spagna Juan Carlos è atterrato all’aeroporto di Vigo, nella regione della Galizia, per iniziare la sua prima visita in patria da quando la lasciò nel 2020, trasferendosi ad Abu Dhabi.
Lo hanno mostrato immagini della televisione pubblica spagnola.

L’ex monarca ha volato su un jet privato proveniente direttamente dagli Emirati Arabi. Secondo quanto reso noto dalla Casa Reale, trascorrerà il weekend nella località turistica di Sanxenxo. In questo Paese della costa galiziana, hanno riportato media iberici, pernotterà in casa del suo amico Pedro Campos, presidente di un circolo nautico locale. Nel fine settimana, proprio a Sanxenxo si terrà una regata di vela, disciplina di cui il re emerito è appassionato.
“È molto felice di tornare in Spagna”, ha dichiarato Campos stesso a giornalisti poco prima dell’arrivo di Juan Carlos. Ad accoglierlo all’aeroporto di Vigo si è presentata l’infanta Elena, sua figlia primogenita.
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Usa: stretta dell’Oklahoma, vietati quasi tutti gli aborti
Via libera dei legislatori, manca solo la firma del governatore
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NEW YORK
19 maggio 2022
19:53
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I legislatori dell’Oklahoma approvano la legge contro l’aborto più severa d’America, vietando quasi tutte le interruzioni di gravidanza.
Se il provvedimento sarà firmato dal governatore Kevin Stitt la norma entrerà subito in vigore.
Stitt si è già pubblicamente impegnato a rendere lo Stato con la legge più restrittiva e punitiva degli Usa contro l’aborto.
Il provvedimento è ispirato alla legge contro le interruzioni di gravidanza del Texas, dove sono vietate dopo la sesta settimana, ma si spinge anche oltre. La misura è destinata ad alimentare il dibattito sull’aborto negli Stati Uniti dopo la fuga di notizie dalla Corte Suprema, che appare orientata a capovolgere la Roe v. Wade, la storica sentenza del 1973 che ha legalizzato l’aborto negli Stati Uniti.
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Ucraina: Onu, prezzo cibo è problema numero uno al momento
‘Non aprire porti Odessa dichiarazione guerra sicurezza cibo’
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NEW YORK
19 maggio 2022
19:54
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“Siamo davvero in una crisi senza precedenti.
Il prezzo del cibo è il nostro problema numero uno in questo momento.
Ma nel 2023 ci sarà un problema di disponibilità di cibo. Quando un paese come l’Ucraina, che coltiva cibo a sufficienza per 400 milioni di persone, è fuori mercato, crea volatilità del mercato, che ora stiamo vedendo”.
Lo ha detto il capo del Programma alimentare mondiale (World Food Program), David Beasley, alla riunione del Consiglio di Sicurezza Onu presieduta dal segretario di stato Usa Antony Blinken.
“La mancata apertura dei porti nella regione di Odessa sarà una dichiarazione di guerra alla sicurezza alimentare globale – ha aggiunto – E si tradurrà in carestia, destabilizzazione e migrazione di massa in tutto il mondo”.
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Covid: intelligence Seul, ‘improbabile’ Kim sia vaccinato
Il leader nordcoreano è apparso indossando due mascherine
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PECHINO
19 maggio 2022
19:58
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L’intelligence sudcoreana ritiene “improbabile” che il leader nordcoreano Kim Jong-un sia stato vaccinato contro il Covid-19: è l’indicazione emersa oggi nell’audizione parlamentare a Seul con i vertici del National Intelligence Service (Nis), sulla base di “varie circostanze” non meglio specificate, ha riferito la Yonhap.

Kim, in foto e video rilanciati dai media ufficiali, è apparso indossando due mascherine protettive, una sull’altra, durante le ispezioni fatte alle farmacie di Pyongyang “per verificare l’avvenuta consegna dei vaccini contro la febbre”.

In base al resoconto fatto da più deputati partecipanti all’audizione, la Corea del Nord, alle prese con il primo focolaio di nuovo coronavirus in oltre due anni di pandemia che ha causato due milioni di contagi, ha rifiutato finora le offerte di vaccini contro il Covid-19 sia del programma Covax, sostenuto dall’Oms, sia da Paesi come Cina e Russia.
L’atteggiamento starebbe adesso cambiando e gli 007 sudcoreani hanno citato un articolo apparso sul principale quotidiano del Paese, il Rodong Sinmun, a favore della vaccinazione per prevenire la diffusione del contagio.
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Zelensky, prezzo indipendenza è decine di migliaia di vite
Presidente ucraino, ‘non ho dubbi che la otterremo’
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19 maggio 2022
20:24
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Gli ucraini difenderanno la loro indipendenza, ma devono sempre ricordare che costa decine di migliaia di vite.
Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky nel suo discorso agli studenti e ai rettori degli istituti di istruzione superiore in Ucraina, secondo un corrispondente di Ukrinform.

“Non ho dubbi che otterremo l’indipendenza. E sarà nella nostra storia come in quella di altri Paesi che hanno lottato per l’indipendenza e hanno vinto. Paesi che hanno smesso di essere mendicanti e sono diventati sudditi. I veri padroni della loro vita e del loro futuro – ha detto Zelensky -. Ma dobbiamo ricordare ora e sempre che il prezzo di tutto questo è di decine di migliaia di vite. Le vite di tutti coloro che sono stati uccisi dal nemico. Decine di migliaia. Per l’indipendenza. E per l’opportunità per ognuno di voi di scegliere come vivere e in quale Ucraina vivere”.
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Beffa per Putin, ‘la figlia ama uno Zelensky’
Ma l’ex ballerino Igor non c’entra nulla con il leader di Kiev
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19 maggio 2022
20:30
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Per ironia della sorte, la figlia più giovane di Vladimir Putin è fidanzata con un ballerino russo, ex direttore del Balletto di Stato di Monaco, che si chiama Zelensky: non Volodymyr, come il presidente ucraino, ma Igor.
A rivelarlo, il sito russo d’informazione indipendente Vashnie Istorii, asssociato al settimanale tedesco Der Spiegel.
Katerina Tikhonova Putina, classe ’86, è la secondogenita del presidente russo.
Igor Zelensky, invece, ha 52 anni ed è stato il direttore fino al 4 aprile scorso del Bayerisches Staatsballett, dal quale si è dimesso, ufficialmente per motivi familiari, in pratica a causa dell’attacco russo all’Ucraina.
Secondo Vashnie Istorii, tra il 2017 e il 2019, la figlia di Putin è andata a Monaco dozzine di volte. Alla fine del 2019, poi Katerina si è stancata di volare costantemente a Monaco, decidendo di trasferirsi in Germania.
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Ucraina: ministro difesa Gb, timori Turchia si placheranno
Wallace, molto importante ascoltare tutti i membri
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19 maggio 2022
21:03
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Il ministro della Difesa britannico Ben Wallace ha detto oggi al parlamento del Regno Unito di essere convinto che ci sia un modo per placare le preoccupazioni della Turchia sull’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato.
Lo scrive il Guardian.

I due Paesi scandinavi hanno presentato domanda formale mercoledì per aderire alla Nato, ma la Turchia si è opposta, accusandoli di sostenere gruppi che ritiene terroristi.
“Penso che ci sia una via d’uscita. Penso che alla fine ci arriveremo ed è molto importante ascoltare tutti i membri e le loro preoccupazioni in questo processo e ascolteremo sicuramente la Turchia”, ha detto Wallace al parlamento, aggiungendo che presto avrebbe parlato con la sua controparte turca.
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Usa, possibile provocazione Corea Nord con Biden in Asia
Sullivan, ‘pronti a rispondere a ogni minaccia in modo deciso’
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NEW YORK
19 maggio 2022
21:46
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“Ci sono reali chance di una provocazione da parte della Corea del Nord durante il viaggio in Asia di Joe Biden”.
Lo afferma il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, assicurando che gli Stati Uniti sono pronti a rispondere in modo deciso a ogni minaccia.
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Cannes: Serebrennikov e la Russia suicida, la guerra è il tema della terza giornata
Julia Roberts sul tappeto rosso. E poi Viola Davis e Omar Sy
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21 maggio 2022
00:22
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L’elicottero militare con cui è atterrato a Cannes Tom Cruise “è stato orribile”, hanno protestato al Marché di Cannes alcuni produttori ucraini che se la sono presa anche con il regista russo Kirill Serebrennikov, anche se autore dissidente e pure passato per le prigioni di Mosca.
Il tema della guerra, dopo il collegamento di Zelensky alla cerimonia di apertura, continua a condizionare la cronaca del 75/o festival che così archivia la terza giornata.
La star in un certo senso era proprio Serebrennikov che finalmente poteva incontrare la stampa dopo anni di occasioni mancate per le costrizioni del regime.
Al festival ha portato in concorso TCHAIKOVSKY’S WIFE (sarà in sala con I Wonder), storia del matrimonio del compositore gay con Antonina Miliukova, un film prodotto dall’oligarca Roman Abramovich. “Aiuta l’arte moderna e lo fa da molto tempo – ha il regista – è stato un vero mecenate. È solo grazie a lui che abbiamo il cinema d’essai in Russia. Fa bene il presidente ucraino Zelensky ha chiedere di sollevarlo dalle sanzioni. Sono completamente d’accordo”. Il regista ha proseguito sul tema definendo “una tragedia, un disastro e un suicidio la guerra in Ucraina. Una situazione resa possibile da anni di massiccia propaganda”. Ci sono state proteste ucraine a Cannes per la sua presenza, Andrew Fesiak, fondatore della società di produzione ucraina F Films, ha detto che ogni cosa russa non dovrebbe trovare spazio. “Capisco, si trovano in una situazione terribile”, ha detto. “Per loro è persino difficile ascoltare la lingua russa, posso capirlo. Ma per la cultura europea tagliare fuori la cultura russa sarebbe un grosso errore. Sei pronto a cancellare Cechov, Dostoevskij e Tolstoj? Non è giusto cancellare le persone a causa della loro nazionalità”, ha detto contro la russofobia: “Cosa c’entra mai la cultura russa con la guerra? La nostra creatività ha sempre approfondito l’anima, la fragilità delle cose umane più che la violenza. La nostra è una cultura contro la guerra e boicottarla, come si sta facendo oggi, è una cosa totalmente sbagliata”. Ha poi parlato delle vittime della guerra, le migliaia di rifugiati, “vite distrutte da una parte e dall’altra. È una cosa molto difficile e traumatizzante, anche considerando il fatto che i russi si sentono in colpa. Gli artisti devono aiutare queste persone e io stesso lo faccio”.
Serebrennikov, 52 anni e madre ucraina, si è difeso dall’accusa di aver ricevuto denaro dal politico russo Vladislav Surkov per un adattamento teatrale (una cosa, tra altro, che ha spinto l’Accademia del cinema ucraino a chiedere di boicottare Serebrennikov a Cannes). “Fino a un certo punto il finanziamento statale in Russia non era affatto tossico, non c’era niente di vergognoso nell’accettarlo. Insomma buone cose sono state fatte con questi soldi del ministero della cultura nel campo del teatro e del cinema”.
Sul red carpet  ha sfilato Anne Hathaway guidando il cast di ARMAGEDDON TIME, il film di James Gray, indipendente americano, in concorso con una storia di formazione di un ragazzino che la famiglia ebraica sopravvissuta all’Olocausto (con un fantastico nonno Anthony Hopkins) vorrebbe studente modello al college mentre lui, artista e ribelle, segue l’attrazione alla libertà che gli comunica il suo migliore amico, un orfano nero. Sulla Montee è apparsa in completo nero JULIA ROBERTS, ospite stasera del premio Chopard. Nel pomeriggio una carismatica VIOLA DAVIS in rosso ha raccontato il suo essere donna nera ad Hollywood, sempre in lotta nonostante una carriera costellata di premi, incluso l’Oscar. “Sono una sopravvissuta, una sopravvissuta ai tanti no che ho ricevuto da nera, ma ho sempre lottato, lotto sempre. C’è valore nella rabbia”, ha detto. Omar Sy, l’attore francese tra i più popolari, acclamato dalla folla, ha portato al festival TIRAILLEURS, apertura di Un Certain Regard, di cui è protagonista e produttore, una storia sul reclutamento forzato dei senegalesi nei villaggi per essere portati al fronte francese nella Prima Guerra Mondiale. “Questo film significa moltissimo per me, non abbiamo la stessa memoria, ma abbiamo la stessa storia”, ha detto l’attore che sta girando la terza stagione della serie Gaumont per Netflix, Lupin.

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Canada verso divieto a Huawei per la sua rete 5G
Lo rivelano fonti del governo canadese
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NEW YORK
19 maggio 2022
23:30
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Il Canada vieta la cinese Huawei per la sua rete 5G.
Lo rivelano fonti del governo canadese, secondo le quali un annuncio ufficiale potrebbe arrivare a breve.

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Lanciato Starliner, prende il via nuovo test del taxi spaziale
A bordo nessun equipaggio, ma solo manichino di prova
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20 maggio 2022
01:29
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Il gigante aerospaziale americano Boeing ha lanciato la capsula Starliner, il taxi spaziale che dovrebbe alternarsi con la navetta Dragon della Space X per contribuire all’avvicendamento degli astronauti avanti sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss).
Il nuovo volo di test (OFT-2) ha preso il via dal Kennedy Space Center in Florida alle 18:54 ora locale, le 00:54 in Italia.
A bordo non c’è equipaggio: sul sedile del comandante siede un manichino di prova, soprannominato “Rosie the Riveter”, l’icona culturale degli Stati Uniti creata durante la Seconda Guerra Mondiale.

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Covid: autorità Usa raccomandano terza dose Pfizer a bimbi
Per coloro fra i 5 e gli 11 anni. ‘Vaccini sono sicuri’
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NEW YORK
20 maggio 2022
01:44
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Il Centers for Disease and Control Prevention raccomanda l’uso delle terza dose del vaccino Pfizer per i bambini fra i 5 e gli 11 anni.
“Sappiamo che questi vaccini sono sicuri e dobbiamo continuare ad aumentare il numero di bambini protetti”, afferma il numero uno del Cdc Rochelle Walensky.

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Media,accuse molestie per Musk,SpaceX pagò 250.000 dollari
Business Insider, l’incidente nel 2016, poi nel 2018 l’accordo
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NEW YORK
20 maggio 2022
02:42
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Accuse di molestie per Elon Musk.

Una ex assistente di volo che lavorava per la flotta di aerei privati di SpaceX ha accusato Musk di averle mostrato il suo pene, di averla toccata senza consenso e di averle offerto in regalo un cavallo in cambio di un massaggio erotico.
Lo riporta Business Insider citando alcune fonti, secondo le quali SpaceX avrebbe poi patteggiato con la donna il pagamento di 250.000 dollari nel 2018 per il suo silenzio.

Musk dal canto suo nega tutto. “Se fossi incline alle molestie, questa difficilmente sarebbe la prima volta nella mia carriera che emergerebbe”, afferma, definendo l’articolo “politicamente motivato”.
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Estorsioni e raggiri a anziani, colpita banda internazionale
Operazione Cc e Europol tra Calabria, Romania, Olanda e Germania
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REGGIO CALABRIA
20 maggio 2022
10:06
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Un’associazione a delinquere finalizzata al compimento di una pluralità di gravi reati come la circonvenzione di incapaci, estorsione, ricettazione e riciclaggio dei proventi illeciti è stata sgominata dai carabinieri del reparto operativo del Comando provinciale di Reggio Calabria e dall’Europol che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip, su richiesta della Procura di Locri, nei confronti di 16 persone.
Per dieci è stato disposto il carcere e per 6 i domiciliari.
Il blitz è scattato in Italia, Romania, Olanda e Germania.
Nel reggino sono state eseguite 3 ordinanze e le forze di polizia dei rispettivi Paesi hanno eseguito 13 mandati di arresto europeo. Il vertice dell’organizzazione si trova in Romania con basi operative in Calabria e, in particolare, nei territori di Reggio e dei Comuni di Bianco, Melito di Porto Salvo, Siderno, Rosarno, Bovalino e con un’articolazione anche in Sicilia, nel Comune di Milazzo. Le vittime erano anziani tra i 70 e i 90 anni che spesso versavano in condizione di solitudine, che venivano indotti o costretti, con raggiri o minacce, alla dazione di cospicue somme di denaro. Soldi che venivano consegnati a giovani donne, che provvedevano poi a rimetterle ai vertici dell’organizzazione delinquenziale.

L’operazione, denominata “Transilvania”, è nata da un’indagine avviata nel 2018 dopo la denuncia di un anziano originario di un paese della Locride. Ai carabinieri aveva segnalato di essere stato circuito da una giovane donna di nazionalità romena la quale, fingendosi innamorata di lui, lo aveva indotto, nell’arco di un anno, a consegnarle, con dazioni dirette di danaro contante e versamenti con “Money Transfer” all’estero, la somma complessiva di 20mila euro. Secondo gli investigatori, i proventi illeciti non sono inferiori a 760mila euro, di cui 179mila euro sarebbero stati tracciati, mediante il trasferimento in Romania. Una volta estorto il denaro, infatti, gli indagati lo inviavano attraverso “Money transfer”. Le indagini dei carabinieri e dell’Europol sono consistite in accertamenti di natura finanziaria, intercettazioni telefoniche, videoriprese, audizione delle persone offese e di altre informate sui fatti.

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Ucraina, Kiev ordina a difensori Azovstal di smettere di combattere. Mosca chiude il flusso del gas alla Finlandia
Video Nyt, prove di civili giustiziati a Bucha. Zelensky: ‘Donbass completamente distrutto, un inferno’
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20 maggio 2022
23:17
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Azovstal è caduta.
Dopo 86 giorni di resistenza che hanno segnato le sorti e l’immaginario della guerra, l’acciaieria simbolo della difesa di Mariupol e dell’Ucraina non è più un bunker inespugnato.
L’impianto è “totalmente sotto il controllo delle forze armate russe”, ha annunciato in serata la Difesa di Mosca, dopo che il ministro Serghei Shoigu ha comunicato al presidente Vladimir Putin “la fine dell’operazione e la completa liberazione” della fonderia. In meno di 100 ore dall’inizio delle evacuazioni, un totale di 2.439 combattenti ucraini si è arreso consegnandosi al nemico, come ordinato del resto dallo Stato maggiore di Kiev visto che era “impossibile sbloccare” lo stallo “con mezzi militari”, ha spiegato il presidente Volodymyr Zelensky. Il boccone amarissimo della sconfitta alla fine hanno dovuto ingoiarlo anche gli irriducibili comandanti del reggimento Azov e delle altre truppe asserragliate nei cunicoli, che hanno cercato di restare fino all’ultimo momento possibile. Una resistenza strenua che ha permesso all’esercito di riorganizzarsi e ricevere le armi occidentali e “passerà alla storia come le Termopili del XXI secolo”, come l’ha elogiata il negoziatore ucraino Mykhailo Podolyak. “Il comando militare superiore ha dato l’ordine di salvare la vita dei soldati della nostra guarnigione e di smettere di difendere la città di Mariupol”, ha detto nel suo ultimo video il comandante di Azov, Denis Prokopenko, che lunedì aveva dato il via libera alle uscite dei suoi commilitoni dopo il primo diktat sulla resa giunto da Kiev. Infine, anche lui e gli altri capi che per settimane sono stati il volto della resistenza – in testa il suo vice Sviatoslav ‘Kalina’ Palamar e il comandante della 36/ma brigata dei marines, il maggiore Serhiy Volyna – hanno dovuto cedere. Mosca in serata ha diffuso il video della loro resa, sostenendo che Prokopenko è stato portato via “con un veicolo blindato speciale” verso i territori controllati dalla Russia. Adesso, per Kiev sarà l’ora delle trattative per tentare uno scambio di prigionieri con Mosca, da condurre anche con la mediazione internazionale, ha spiegato Zelensky, citando il contributo di Turchia, Svizzera, Israele e Francia. Anche se, ha ammesso Podolyak, si tratta di colloqui “molto difficili e molto fragili”.
Un totale di 2.439 combattenti ucraini si sono arresi e hanno lasciato l’Azovstal di Mariupol. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass, rivendicando il totale controllo dell’acciaieria.
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AZOVSTAL, L’ADDIO DEL COMBATTENTE
I difensori di Azovstal hanno ricevuto da Kiev l’ordine di smettere di combattere. Lo annuncia in un videomessaggio il comandante del battaglione Azov Denys Prokopenko ancora nell’acciaieria dopo che, secondo Mosca, circa in duemila si sono arresi. “Il comando militare superiore ha dato l’ordine di salvare la vita dei soldati della nostra guarnigione e di smettere di difendere la città” di Mariupol, ha detto Prokopenko.

“Beh, questo è tutto. Grazie per il rifugio, Azovstal è il luogo della mia morte e della mia vita”. E’ lo straziante saluto, che suona come un addio, del combattente del battaglione Azov Dmytro Kozatsky, soprannominato ‘Orest’, che ha condiviso su Twitter, come riportano i media ucraini, probabilmente le ultime foto dall’acciaieria dove è stato per quasi tre mesi. “A proposito, mentre sono in cattività, vi lascio le foto della migliore qualità, mandatele a tutti i premi giornalistici e concorsi fotografici. Se vinco qualcosa, sarà molto bello dopo l’uscita… Grazie a tutti per il tuo sostegno. Ci vediamo”.

Mykhaylo Podolyak, capo negoziatore ucraino e assistente del presidente, ha dichiarato che sono in corso colloqui “molto difficili e molto fragili per l’evacuazione” dei militari ancora nascosti all’interno di Azovastal aggiungendo che gli ucraini dovrebbero astenersi dal commentare finché l’operazione non sarà conclusa, riporta Bbc. Secondo nuove informazioni militari provenienti dal Regno Unito, ben 1.700 combattenti del vasto impianto industriale si sono arresi e sono stati portati nelle aree controllate dalla Russia. Ma ancora alcuni “irriducibili” sono dentro l’acciaieria di Mariupol.
Dall’acciaieria Azovstal di Mariupol sono stati salvati 177 civili e quasi 2mila nazionalisti si sono arresi. così il ministro della difesa russo Sergei Shoigu secondo quanto riporta l’agenzia Tass.
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Di Maio, piano Italia per agevolare dialogo parti e pace – Mondo
Kiev: bene, ma garantire l’integrità territoriale. Ue, serve però ritiro della Russia
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‘FALLITO ATTACCO CYBER CONTRO LA RUSSIA’
“La cyber aggressione contro la Russia è sostanzialmente fallita, proprio come gli attacchi delle sanzioni in generale”, perché “eravamo preparati”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, parlando al Consiglio di sicurezza nazionale. “I cyberattacchi contro la Russia provengono da diversi Paesi, sono strettamente coordinati e di fatto sono azioni delle agenzie degli Stati”, ha aggiunto Putin, affermando che il loro “numero è cresciuto notevolmente dall’inizio dell’operazione speciale in Ucraina”.
“In Russia sarà vietato utilizzare sistemi stranieri per la protezione delle informazioni a partire dal 2025”, ha aggiunto Putin.
Alla luce di questo divieto, “è necessario implementare le vostre tecnologie il più velocemente possibile”, ha spiegato il leader del Cremlino, rivolgendosi ai membri del Consiglio di sicurezza. “Il coordinamento del lavoro di tutte le entità incaricate di assicurare la sicurezza delle informazioni nelle infrastrutture critiche deve essere delineato a livello strategico”, ha aggiunto.
‘IL DONBASS E’ UN INFERNO’
Il Donbass un “inferno”: così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di aver trasformato la regione orientale. Nel suo messaggio notturno Zelensky ha detto che nella regione “gli occupanti stanno cercando di aumentare la pressione. E’ l’inferno e non è un’esagerazione”. Ci sono “attacchi costanti sulla regione di Odessa, sulle citta dell’Ucraina centrale. Il Donbass è completamente distrutto”. “Tutto questo non ha e non può avere nessuna spiegazione militare per la Russia”, ha aggiunto: “Questo è un tentativo deliberato e criminale di uccidere quanti più ucraini possibile”. Missili russi hanno colpito la notte scorsa il villaggio di Desna – nell’Ucraina settentrionale, vicino al confine con la Bielorussia – provocando “molti morti”, ha aggiunto Zelensky, secondo quanto riporta la Cnn. “Il primo processo in Ucraina contro un criminale di guerra russo è già iniziato – ha affermato il presidente ucraino -. E si concluderà con il pieno ripristino della giustizia nell’ambito del tribunale internazionale. Ne sono sicuro. Troveremo e consegneremo alla giustizia tutti coloro che danno ed eseguono ordini criminali”.
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Nyt pubblica video, nuove prove di civili giustiziati a Bucha –
Da telecamere sicurezza, civili in fila portati a esecuzione.
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I russi hanno completato la rimozione delle macerie del teatro di Mariupol bombardato a marzo, portando via i corpi di centinaia di civili. Lo ha affermato il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, citato da Unian. “Ora non sapremo mai quanti civili di Mariupol siano stati effettivamente uccisi dal bombardamento russo al Teatro d’arte drammatico. I morti sono stati sepolti in una fossa comune a Mangush”, ha detto Andryushchenko, affermando che “è difficile immaginare un crimine di guerra e contro l’umanità più grande”.

Le truppe russe hanno bombardato ieri 54 insediamenti nelle regioni ucraine di Donetsk e Lugansk (est), uccidendo 20 civili: lo hanno reso noto su Facebook le Forze congiunte ucraine, secondo quanto riferisce l’agenzia Ukrinform. Gli attacchi aerei e con colpi di mortaio hanno distrutto o danneggiato 105 edifici residenziali e altri 15 obiettivi civili, tra cui un ospedale, un dormitorio, un centro sportivo, un centro commerciale, gli edifici di una banca e un gasdotto. Tra i villaggi colpiti ci sono Severodonetsk, Lysychansk, Avdiivka, Bakhmut e Marinka.
A Severodonetsk i russi hanno aperto il fuoco su una scuola dove si nascondevano centinaia di persone e almeno 3 residenti sono stati uccis, riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale Sergiy Gaidai su Telegram. Al mattino i russi “hanno sparato con l’artiglieria alla scuola di Severodonetsk, dove le persone si nascondevano. Più di 200 persone, molti bambini. Tre adulti sono morti sul colpo”, afferma Gaidai, precisando che la polizia della regione di Lugansk sta attualmente cercando di trasportare le persone in un altro rifugio.
“I gruppi delle Forze Armate russe, insieme alle milizie popolari di Lugansk e della Repubblica Popolare di Donetsk, continuano ad espandere il loro controllo sui territori del Donbass. La liberazione della Repubblica Popolare di Lugansk si sta avvicinando alla fine”, ha dichiarato il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu durante la riunione del consiglio dei ministri, come riporta la Tass.
Il vicecomandante del reggimento Azov: ‘Siamo dentro Azovstal’
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‘RUBIZHNE COME MARIUPOL’
La città di Rubizhne, nella regione di Lugansk, condivide lo stesso “destino di Mariupol”: “è stata completamente distrutta, non ci sono edifici superstiti, molte case non possono essere restaurate. Nei cortili ci sono cimiteri”. Lo afferma il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk Sergi Gaidai, che su Telegram pubblica le immagini della città, con palazzi distrutti o rasi al suolo e croci di legno nei cortili. “Prima della guerra più di 60.000 persone vivevano qui e lavoravano”, spiega Gaidai, assicurando che “la ricostruiremo quasi da zero”.
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MORTO UN ATLETA MENTRE COMBATTEVA A KHARKIV
Un altro atleta ucraino è morto mentre combatteva per il proprio paese. Si tratta di Oleg Lenyuk, vicecampione d’Europa e campione d’Ucraina nell’orienteering, morto mentre combatteva vicino a Kharkiv. Lo ha annunciato su Facebook la Federazione di Orienteering dell’Ucraina, secondo quanto riferisce Ukrinform. “Con grande tristezza e dolore nei nostri cuori, annunciamo che mentre difendeva la sua patria” dai russi, Lenyuk “è morto vicino a Kharkiv”, spiega la Federazione. Lenyuk era originario di Bukovyna. “Secondo i suoi fratelli, era un combattente coscienzioso, un fratello onesto e affidabile”, sottolinea la nota della Federazione, in cui si aggiunge che nello sport dell’orienteering era “un pluricampione dell’Ucraina e una medaglia d’argento del Campionato Europeo di Rogaine”.
Ucraina, Di Maio: ‘Piano dell’Italia per agevolare dialogo tra le parti e pace’
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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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20 maggio 2022
19:51
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Ucraina, la cronaca della giornata
19.38 – I russi hanno completato la rimozione delle macerie del teatro di Mariupol bombardato a marzo, portando via i corpi di centinaia di civili.
Lo ha affermato il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, citato da Unian.
“Ora non sapremo mai quanti civili di Mariupol siano stati effettivamente uccisi dal bombardamento russo al Teatro d’arte drammatico. I morti sono stati sepolti in una fossa comune a Mangush”, ha detto Andryushchenko, affermando che “è difficile immaginare un crimine di guerra e contro l’umanità più grande”.

16.33 – “La mia visita vuole dimostrare la vicinanza della Santa Sede e di Papa Francesco al popolo ucraino, particolarmente alla luce dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina. Assicuro che sia il Santo Padre che i suoi più stretti collaboratori siamo addolorati per i numerosi morti, le violenze di tutti i tipi, le distruzioni delle città, la separazione delle famiglie e per i tantissimi rifugiati”. Lo ha detto mons. Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, nella conferenza stampa a Kiev con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

15.31 – “Abbiamo preso nota del piano di pace dell’Italia” per l’Ucraina” e “come Ue sosteniamo qualsiasi sforzo volto a concludere il conflitto. Ma dal punto di vista europeo questo deve passare dall’immediata cessazione dell’aggressione e dal ritiro senza condizioni dell’esercito russo”. Lo ha detto l’Alto rappresentante Ue, Josep Borrell, in conferenza stampa. “Le condizioni per questo cessate il fuoco le dovrà decidere l’Ucraina”, ha aggiunto il capo della diplomazia Ue, esortando i Paesi europei a “mantenere l’unità su tutti i fronti, diplomatici e militari”.

14.58 – “Non esiste una pace imposta, si parte dalla disponibilità dell’Ucraina perché il loro popolo è stato invaso e il nostro obiettivo è agevolare il dialogo per step per arrivare al cessate il fuoco e poi alla pace”. Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla conferenza stampa finale della presidenza italiana al Consiglio d’Europa rispondendo ad una domanda sul piano italiano. “L’Italia promuove il piano e lo fa in base alla credibilità che ha perché abbiamo sostenuto con tutti i nostri mezzi quel popolo e questo ci dà credibilità di parlare di dialogo perché non ci siamo tirati indietro per aiutare gli ucraini aggrediti”.

14.48 – “Siamo soddisfatti per il lavoro fatto, abbiamo affrontato con unità la crisi russa. Nella discussione di oggi è emersa la volontà di organizzare un vertice, il quarto, dei 46 capi di Stato dei Paesi del Consiglio d’Europa”. Così Luigi Maio, ministro degli Esteri, nella conferenza stampa finale del vertice dei ministri degli Esteri del Consiglio d’Europa a Venaria. “Al centro del summit l’Ucraina e l’impegno ad aiutarla a superare le ferite drammatiche di questa guerra e ad accompagnarla verso la ricostruzione”, ha aggiunto Di Maio.

14.11 – Kiev accoglie con favore la proposta italiana di un piano per la pace in Ucraina, ma ribadisce che qualunque soluzione dovrà “rispettare la sovranità e l’integrità territoriale” del Paese. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Oleh Nikolenko a European Truth, secondo quanto riporta l’agenzia Unian. “La parte italiana ha condiviso la sua visione dei modi per porre fine alla guerra della Russia contro l’Ucraina. Attualmente sono allo studio proposte pertinenti. Accogliamo con favore qualsiasi sforzo internazionale per ristabilire la pace sul suolo ucraino e in Europa. Allo stesso tempo, qualsiasi decisione politica deve essere basata sul rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina all’interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti”, ha affermato Nikolaenko.
13.37 – A Severodonetsk, nella regione di Lugansk, i russi hanno aperto il fuoco su una scuola dove si nascondevano centinaia di persone e almeno 3 residenti sono stati uccisi. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale Sergiy Gaidai su Telegram. Al mattino i russi “hanno sparato con l’artiglieria alla scuola di Severodonetsk, dove le persone si nascondevano. Più di 200 persone, molti bambini. Tre adulti sono morti sul colpo”, afferma Gaidai, precisando che la polizia della regione di Lugansk sta attualmente cercando di trasportare le persone in un altro rifugio.
13.11 – I difensori di Azovstal hanno ricevuto da Kiev l’ordine di smettere di combattere. Lo annuncia in un videomessaggio il comandante del battaglione Azov Denys Prokopenko ancora nell’acciaieria dopo che, secondo Mosca, circa in duemila si sono arresi. “Il comando militare superiore ha dato l’ordine di salvare la vita dei soldati della nostra guarnigione e di smettere di difendere la città” di Mariupol, ha detto Prokopenko.
11.20 – Dall’acciaieria Azovstal di Mariupol sono stati salvati 177 civili e quasi 2mila nazionalisti si sono arresi. Lo ha detto il ministro della difesa russo Sergei Shoigu secondo quanto riporta l’agenzia Tass.
11.04 – “E’ urgente adottare e applicare con convinzione le modifiche al piano d’azione sull’Ucraina concordate con Kiev, che lo rendono uno strumento efficace affinché l’Ucraina sostenga le conseguenze dell’aggressione russa”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “L’assistenza all’Ucraina – dice – è una decisione importante. Non c’è bisogno che ricordi la gravità del quadro attuale; l’aggressione è una palese violazione del diritto internazionale che colpisce direttamente la popolazione ucraina. Le conseguenze del conflitto sono molteplici e drammatiche per l’Ucraina ma anche per l’Europa e per il mondo”.
10.53 – La Gran Bretagna raddoppia l’invio di medicine e prodotti sanitari all’Ucraina mentre continua a infuriare la guerra con la Russia di Vladimir Putin. Secondo un comunicato diffuso dal governo di Boris Johnson, si tratta di 11 milioni di articoli, che vanno dai farmaci generici, come antibiotici e antidolorifici per curare malati e feriti, a dispositivi di protezione individuale e respiratori. Si stima che quasi 16 milioni di persone abbiano bisogno di assistenza umanitaria in Ucraina, in particolare nelle aree più colpite dagli attacchi russi. “Come uno dei maggiori donatori in ambito umanitario, la Gran Bretagna continuerà ad assistere coloro che resistono coraggiosamente alla vile aggressione di Putin fino a quando l’Ucraina non avrà successo”, ha detto la ministra degli Esteri, Liz Truss. Mentre il titolare della Sanità, Sajid Javid, ha ringraziato l’Nhs, il servizio sanitario pubblico, per aver messo a disposizione il materiale medico da inviare all’Ucraina.
9.50 – Mykhaylo Podolyak, capo negoziatore ucraino e assistente del presidente, ha dichiarato che sono in corso colloqui “molto difficili e molto fragili per l’evacuazione” dei militari ancora nascosti all’interno di Azovastal aggiungendo che gli ucraini dovrebbero astenersi dal commentare finché l’operazione non sarà conclusa. Lo riporta Bbc. Secondo nuove informazioni militari provenienti dal Regno Unito, ben 1.700 combattenti del vasto impianto industriale si sono arresi e sono stati portati nelle aree controllate dalla Russia. Ma ancora alcuni “irriducibili” sono dentro l’acciaieria di Mariupol.
9.41 – Kherson, la città ucraina a nord della Crimea interamente occupata dalle forze russe, “presto diventerà parte” della federazione russa, secondo quanto ha dichiarato il sindaco della città, nominato dai russi, Volodymyr Saldo, citato dal sito ucraino Kyiv Independent. Dopo l’approvazione del bilancio regionale di Kherson in rubli, il governatore Saldo ha aggiunto: “Noi vediamo nella Federazione russa il nostro Paese”.
9.28 – La regione di Zhytomyr, nell’Ucraina settentrionale, sta rafforzando la zona del confine ucraino-bielorusso per prevenire possibili tentativi di ingresso da parte delle truppe russe attraverso la Bielorussia. Lo ha annunciato il sindaco di Zhytomyr, Serhiy Sukhomlyn, in un videomessaggio, secondo quanto riferisce Ukrinform. “Abbiamo visitato le posizioni dei nostri battaglioni di difesa territoriale, che si trovano al confine con la Bielorussia…Il primo maggio abbiamo iniziato a posizionare blocchi di cemento lungo l’intera linea”, ha detto Sukhomlin. “Costruiremo una normale linea di difesa in modo che i difensori siano protetti dal cemento e quant’altro, e in modo che non ci siano tentativi di entrare dalla Bielorussia da parte dell’esercito bielorusso insieme alla Russia”, ha aggiunto il sindaco. All’interno della regione di Zhytomyr la linea di confine ucraino-bielorusso si estende per oltre 250 km.
8.34 – Sale a 232 il bilancio dei bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Lo riporta Ukrinform citando l’ufficio del Procuratore generale ucraino. Il numero dei feriti resta a 427.
8.24 – Sono almeno 28.700 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che dopo 85 giorni di conflitto si registrano anche 204 caccia, 168 elicotteri e 460 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.263 carri armati russi, 596 pezzi di artiglieria, 3.090 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 103 missili da crociera, 20 lanciamissili, 13 navi, 2.162 tra veicoli e autocisterne per il trasporto del carburante, 93 unità di difesa antiaerea e 43 unità di equipaggiamenti speciali.
7.51 – Non appena la Russia avrà il controllo totale di Mariupol, è probabile che sposterà le sue forze dalla città portuale ridotta in macerie per rafforzare il Donbass: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento sulla situazione in Ucraina, sottolineando però che la ridistribuzione dei soldati potrebbe avvenire senza un’adeguata preparazione, con il rischio di ulteriori attriti tra le truppe. Nel rapporto pubblicato oggi dal ministero della Difesa di Londra, l’intelligence ricorda che fino a 1.700 soldati ucraini che erano asserragliati nell’acciaieria Azovstal si sono arresi, mentre un numero imprecisato rimane all’interno dell’impianto. La strenua resistenza delle forze ucraine a Mariupol fin dall’inizio dell’invasione significa che i soldati russi in quella zona dovranno essere riequipaggiati e sostituiti prima di poter essere schierati di nuovo in modo efficace. Ma questo è un processo che richiede tempo se fatto in modo accurato. Tuttavia, conclude il rapporto, i comandanti sono sotto pressione e devono dimostrare di poter raggiungere gli obiettivi operativi prefissati: da qui, la possibilità di una ridistribuzione dei soldati di Mariupol fatta troppo rapidamente con i relativi rischi.
7.22 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di aver trasformato la regione orientale del Donbass in un “inferno”. Nel suo messaggio notturno, il presidente ucraino ha detto che nella regione “gli occupanti stanno cercando di aumentare la pressione. E’ l’inferno e non è un’esagerazione”. Ci sono “attacchi costanti sulla regione di Odessa, sulle citta dell’Ucraina centrale. Il Donbass è completamente distrutto”, ha detto. “Tutto questo non ha e non può avere nessuna spiegazione militare per la Russia”, ha aggiunto: “Questo è un tentativo deliberato e criminale di uccidere quanti più ucraini possibile”.
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La Cina avverte Biden: ‘No a divisioni e scontri’
Il presidente degli Stati Uniti è arrivato in Corea del Sud per la prima tappa del suo tour in Asia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 maggio 2022
17:00
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La Cina spera che gli Usa “non lavorino a divisioni e scontri” nell’Asia-Pacifico, né creino “disordini e caos”.
Con l’arrivo a Seul del presidente Joe Biden, prima tappa del tour in Asia che include anche Tokyo, il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin ha detto di tener nel dovuto conto le parole del consigliere per la Sicurezza nazionale Jake Sullivan, secondo cui il viaggio di Biden “non è un confronto” con la Cina.
“L’auspicio è che gli Usa siano all’altezza delle loro parole e azioni collaborando con i Paesi della regione per discutere di unità e cooperazione, invece di pianificare misure di divisione e confronto”.
Il presidente degli Stati Uniti, atterrato con l’Air Force One, si fermerà in Corea del Sud per tre giorni e domani si incontrerà per un vertice con Yoon Suk-yeol, il nuovo presidente insediatosi appena 10 giorni fa.
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Principe Carlo in Canada riceve francobollo patriottico ucraino
Regalo dell’ambasciatrice di Kiev
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20 maggio 2022
11:52
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Un francobollo patriottico ucraino.
È il regalo fatto dall’ambasciatrice ucraina in Canada, Yulia Kovalev al principe Carlo d’Inghilterra e alla moglie Camilla, durante la loro visita nel Paese.
Lo riporta l’agenzia ucraina Unian.
Durante la visita della famiglia reale a Ottawa, Carlo e Camilla hanno visitato la cattedrale ortodossa ucraina dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. Nella capitale canadese, hanno incontrato la comunità ucraina, insieme ai diplomatici.
“La visita della famiglia reale alla nostra comunità è un importante segno di solidarietà con gli ucraini nella difesa della nostra indipendenza. Siamo grati per il sostegno all’Ucraina dimostrato da Regno Unito, Canada e paesi del Commonwealth”, scrive l’ambasciatrice sulla sua pagina Facebook.
Il francobollo si chiama “Nave da guerra russa, vai …! Gloria agli eroi!” ed è stato messo in circolazione dal servizio postale ucraino (Ukrposhta) il 12 aprile. Ricorda la risposta di un soldato ucraino della Marina alla richiesta di resa, fatta da una nave da guerra russa, durante l’attacco all’isola dei Serpenti, il primo giorno dell’invasione russa dell’Ucraina, il 24 febbraio. Questo momento è poi diventato uno dei simboli della lotta ucraina.
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Mosca, nuove basi militari in risposta ad allargamento Nato
Ministro difesa,aumentano minacce militari a confini occidentali
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MOSCA
20 maggio 2022
12:36
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La Russia creerà nuove basi militari in risposta all’allargamento della Nato.
Lo ha detto il ministro della difesa russo Sergei Shoigu.
Il Ministro ha evidenziato un aumento delle minacce militari vicino ai confini occidentali della Russia a causa di Usa e Nato. Shoigu, secondo quanto riportano le agenzie russe Tass e Interfax, ha elencato tra le minacce anche le domande di adesione alla Nato da parte di Finlandia e Svezia.
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Biden arrivato in Corea del Sud, prima tappa tour in Asia
Domenica volerà a Tokyo
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PECHINO
20 maggio 2022
12:44
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Il presidente americano, Joe Biden, è appena atterrato con l’Air Force One alle porte di Seul, per la prima tappa della suo tour in Asia.
Biden, che si fermerà in Corea del Sud per tre giorni, avrà domani il vertice con il presidente Yoon Suk-yeol, insediatosi appena 10 giorni fa.

L’Air Force One è atterrato alla base aerea di Osan a Pyeongtaek, 70 chilometri a sud di Seul: dopo un breve colloquio con la delegazione sudcoreana che lo ha accolto e con alcuni militari Usa, Biden è entrato nella ‘Beast’, la macchina super blindata presidenziale, dirigendosi verso un impianto di microchip di Samsung Electronics, il colosso mondiale dei microprocessori, presente nella stessa città.
Ad attenderlo, secondo le immagini trasmesse dalle tv sudcoreane, c’era il presidente sudcoreano Yoon, per sottolineare l’impegno dei due Paesi a lavorare insieme per rafforzare le catene di approvvigionamento messe a dura prova dalla pandemia del Covid-19, in uno schema di collaborazione strategico. Il primo viaggio di Biden da presidente nella regione, partito da Seul invece che da Tokyo dove si recherà domenica, punta a rafforzare la cooperazione con gli alleati più stretti su economia, commercio e sviluppo tecnologico messo in sicurezza da possibili fattori esterni, a partire dalla Cina.

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India, devoti contestano l’autoproclamato erede di Sai Baba
È “guerra” tra villaggio natale del guru e sede nuovo ashram
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NEW DELHI
20 maggio 2022
12:50
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guerra aperta tra due città indiane legate, in modo diverso, alla figura del leader spirituale Sathya Sai Baba.
La contesa contrappone Puttaparthi, in Andhra Pradesh, luogo di nascita del leader spirituale, a Muddenhalli, a 30 km da Bengalore, dove Madhusudan Naidu, l’autoproclamato successore di Sai Baba, ha stabilito il centro delle attività.

Poche settimane dopo la morte del guru, scomparso nel 2011 senza lasciare testamento, Naidu, oggi 43enne, ha iniziato a definirsi successore di Sai Baba, e dopo essersi dato il nome di Sadhguru Madhusudan Sai, con un’ascesa fulminante, ne ha preso il posto agli occhi di moltissimi fedeli. Naidu si descrive come la reincarnazione del guru, proclama di averlo sempre accanto, indossa gli stessi colori, arancio, giallo e bianco e ne copia i modi e i “miracoli”, facendo apparire dal nulla la famosa vibhuti (cenere sacra), e piccoli oggetti. Da quando, alcuni anni fa ha trasferito la sede a Muddenhalli, un villaggio collinare circondato da palme da cocco, la cittadina ha subito la stessa trasformazione che toccò a Puttaparthi: oggi Muddenhalli, vanta ampie strade, giardini, edifici nuovissimi, vari mall, uno stadio in costruzione e un frequentatissimo ashram, Sathya Sai Grama. Numerosi gli adepti stranieri che hanno venduto le proprietà a Puddaparthi per trasferirsi a Madhusudan. I devoti che restano negli ashram di Puttaparthi non riescono a contestare l’ascesa irrefrenabile di Madhusudan.
“Si è presentato come un’alternativa per i tanti che si sentivano orfani della presenza fisica di Sai Baba. Ma il potere acquisito è ormai fuori controllo”, denuncia Anil Kumar Kamaraju, che fu traduttore, amico e confidente di Sai Baba.
Mentre i giudici indiani esaminano sempre più spesso dispute legali tra associazioni religiose diverse, i fedeli dell’originario Sai Baba e i rappresentanti del Sri Sathya Sai Central Trust (SSSCT) faticano a portare in tribunale l’autoproclamato successore. Nel frattempo, resta l’interrogativo su chi gestisce il patrimonio ricchissimo del nucleo originario del culto, che comprende centri in 114 Paesi del mondo.
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Stop al flusso di gas russo alla Finlandia da domani
Ceo Gasum: ‘Siamo preparati, forniture in estate assicurate’
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BRUXELLES
20 maggio 2022
12:52
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Le importazioni di gas naturale dalla Russia in Finlandia verranno interrotte sabato 21 maggio alle 7.
Lo annuncia la compagnia energetica nazionale Gasum in una nota dopo essere stata informata della decisione da Gazprom.

“Ci siamo preparati con cura a questa situazione e saremo in grado di fornire gas a tutti i nostri clienti nei prossimi mesi”, assicura il ceo di Gasum, Mika Wiljanen, definendo la decisione “deplorevole”. La società riferisce che continuerà a servire i clienti “durante tutta la stagione da altre fonti, attraverso il gasdotto BalticConnector”.
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Kiev, mandato arresto per ex presidente filorusso Yanukovich
Procura, ‘contrabbandò’ 20 persone in Russia fuggendo nel 2014
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 maggio 2022
12:52
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La procura generale Ucraina ha emesso un mandato di arresto per l’ex presidente ucraino filorusso Viktor Yanukovich, deposto dalle rivolte di piazza Maidan nel febbraio 2014 e ora cittadino russo.
Yanukovich – si legge in un post della Procura generale su Telegram, ripresa anche da vari media – è accusato di essere fuggito in Russia nel 2014 dalla regione di Donetsk utilizzando tre elicotteri militari russi, sui quali avrebbe portato con sé 20 persone, “contrabbandate” oltreconfine, secondo i magistrati ucraini.

“Il 23 febbraio del 2014 (il giorno dopo la sua caduta, ndr), Yanukovich, insieme al personale di sicurezza e a rappresentanti della federazione russa, con l’aiuto di tre elicotteri della Forze armate russe, ha attraversato illegalmente (il confine) e ha trasportato almeno 20 persone attraverso il confine di stato dalla periferia di Urzuf, nella regione di Donetsk, alla regione russa di Anapa”, vicino a Krasnodar, dice il post. Si ritiene che Yanukovich risieda ancora in Russia, ma non si sa dove, anche se alcune segnalazioni riportate da Ukrinform lo darebbero a Minsk, in Bielorussia.
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Kiev, bombe su 54 villaggi del Donbass, 20 civili morti
Forze congiunte ucraine, nella giornata di ieri
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 maggio 2022
12:54
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Le truppe russe hanno bombardato ieri 54 insediamenti nelle regioni ucraine di Donetsk e Lugansk (est), uccidendo 20 civili: lo hanno reso noto su Facebook le Forze congiunte ucraine, secondo quanto riferisce l’agenzia Ukrinform.

Gli attacchi aerei e con colpi di mortaio hanno distrutto o danneggiato 105 edifici residenziali e altri 15 obiettivi civili, tra cui un ospedale, un dormitorio, un centro sportivo, un centro commerciale, gli edifici di una banca e un gasdotto.

Tra i villaggi colpiti ci sono Severodonetsk, Lysychansk, Avdiivka, Bakhmut e Marinka.
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Mosca, liberazione Lugansk si sta avvicinando a fine
Le Forze Armate russe ‘continuano ad espandere loro controllo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 maggio 2022
12:57
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“I gruppi delle Forze Armate russe, insieme alle milizie popolari di Lugansk e della Repubblica Popolare di Donetsk, continuano ad espandere il loro controllo sui territori del Donbass.
La liberazione della Repubblica Popolare di Lugansk si sta avvicinando alla fine”.
Lo ha dichiarato il Ministro della Difesa russo Sergei Shoigu durante la riunione del consiglio dei ministri, come riporta la Tass.

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Al via domani a Tokyo il festival ‘Italia amore mio!’
Attesa per l’evento italiano più conosciuto in Giappone
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TOKYO
20 maggio 2022
13:00
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Al via “Italia, amore mio!”, il più grande evento italiano del Paese del Sol Levante, organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Giappone, il 21 e 22 maggio 2022 nel quartiere di Shibuya, considerato il centro nevralgico e commerciale di Tokyo.

Il tema di quest’anno, si legge in un comunicato della Camera di Commercio italiana, è “Go To…
Italy!” dedicato ai giapponesi che da oltre due anni non viaggiano all’estero e che, in attesa della graduale riapertura delle frontiere, si preparano ad andare in Italia. Ben quattro piani dell’iconico grattacielo di Shibuya Stream, ospitano le “meraviglie” italiane: a cominciare dai virtual tour immersivi per presentare al pubblico oltre le località italiane più famose, come Venezia, Roma, le Cinque Terre o Alberobello, anche nuove destinazioni come San Gemini in Umbria e Pitigliano in Toscana.
Appuntamenti importanti di questa edizione, si legge nel comunicato, sono le tre mostre d’arte inedite in Giappone, il Labirinto di Arnaldo Pomodoro, una raccolta delle opere più significative dell’artista Pino Pinelli, infine una mostra che ripercorre la storia della Pirelli per celebrare “i 150 anni di passione e innovazione” dell’azienda. Una storia essenziale raccontata attraverso le creazioni di artisti, designer, maestri della comunicazione e della pubblicità.
La cucina italiana viene celebrata con una selezione di 20 ricette da tutte le regioni, un’occasione unica per far degustare e conoscere al pubblico giapponese i piatti italiani più rappresentativi, dalla Val d’Aosta alla Sicilia. A questo riguardo dieci pasticceri si sfideranno davanti a una giuria internazionale per le semifinali del Gran Concorso di Tiramisù Il viaggio in Italia, si conclude con gli aperitivi, allestiti nella lounge di IAM e nella piazza principale di Shibuya Stream che per l’occasione diventa “True Italian Garden” un giardino italiano dove scoprire nuovi prodotti italiani da gustare accompagnati dal sound dei dj di IRMA Records e il concerto della Ryu Matsuyama band, conclude la nota.
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Schroeder fa valutare legalmente rimozione suoi privilegi
Nel frattempo parlamento Ue vuole metterlo su lista sanzioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
20 maggio 2022
13:29
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L’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder sta facendo valutare legalmente la decisione della commissione Bilancio del parlamento tedesco di togliergli l’ufficio personale e lo staff di assistenti.
Schroeder si sarebbe rivolto a un noto costituzionalista, secondo quanto riporta lo Spiegel.

Da tempo Schroeder è criticato per la sua vicinanza a Mosca e il suo ruolo nelle aziende di stato russe. Proprio ieri una larga maggioranza del Parlamento europeo ha votato una risoluzione che punta anche a sanzionare direttamente l’ex cancelliere. Come riporta Bild, la risoluzione invita gli stati europei a “estendere l’elenco delle persone soggette a sanzioni Ue fino ai membri europei degli organi direttivi delle principali società russe e ai politici che continuano a ricevere denaro dalla Russia”.
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Kiev ordina a difensori Azovstal di smettere di combattere
Lo annuncia il comandante del battaglione Azov Denys Prokopenko
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
KIEV
20 maggio 2022
13:31
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
I difensori di Azovstal hanno ricevuto da Kiev l’ordine di smettere di combattere.
Lo annuncia in un videomessaggio il comandante del battaglione Azov Denys Prokopenko ancora nell’acciaieria dopo che, secondo Mosca, circa in duemila si sono arresi.
“Il comando militare superiore ha dato l’ordine di salvare la vita dei soldati della nostra guarnigione e di smettere di difendere la città” di Mariupol, ha detto Prokopenko.
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Schroeder lascia il board di Rosneft
Ieri il Bundestag gli ha tolto l’uso dell’ufficio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MOSCA
20 maggio 2022
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder lascia il consiglio d’amministrazione del colosso russo del petrolio Rosneft.
Lo annuncia la società russa in un comunicato.
Schroeder è nel mirino delle polemiche in Germania per essersi finora rifiutato di lasciare i suoi incarichi in Russia. Proprio ieri il Bundestag gli ha tolto l’uso dell’ufficio che spettava all’ex leader socialdemocratico in quanto ex cancelliere.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
New York Times pubblica video, nuove prove di civili giustiziati a Bucha
Da telecamere sicurezza, civili in fila portati a esecuzione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 maggio 2022
13:50
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Emergono nuove prove delle atrocità commesse dai soldati russi a Bucha, cittadina a nord-ovest di Kiev.
Le fornisce un’inchiesta del New York Times che ha diffuso dei video che mostrano come i russi abbiano giustiziato almeno 8 uomini ucraini nel sobborgo della capitale.
I video ottenuti dal New York Times risalgono al 4 marzo. Nelle immagini si vedono le forze paracadutiste russe che catturano un gruppo di uomini ucraini che vengono condotti in fila verso un cortile dove poco dopo verranno giustiziati: gli uomini, se ne contano 9, camminano ricurvi, con un braccio sulla testa e l’altro a tenere la cintura del compagno davanti.
I video, spiega il quotidiano, sono stati girati da una telecamera di sicurezza e da un testimone in una casa vicina. Il video in cui si vedono gli uomini catturati termina, ma quello che è accaduto successivamente viene raccontato da alcuni testimoni, spiega il Nyt: i soldati hanno portato gli uomini dietro un vicino edificio che era stato occupato dai russi e lì ci sono stati degli spari: gli uomini catturati non sono tornati indietro. Un video filmato da un drone il 5 marzo “fornisce la prima prova visiva che conferma il racconto dei testimoni: mostra i corpi morti a terra sul lato dello stesso edificio – spiega il quotidiano -, mentre due soldati russi sono lì vicino di guardia”.
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India: 3 elefanti travolti da treno,branco impedisce avvicinarsi
L’incidente lungo una linea ferroviaria, 2 erano cuccioli
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW DELHI
20 maggio 2022
13:54
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Tre elefanti sono rimasti travolti questa mattina all’alba da un treno merci carico di grano nello stato orientale dell’Odisha.

I pachidermi, un esemplare adulto e due cuccioli, stavano attraversando la linea ferroviaria, sulla quale normalmente viaggiano treni passeggeri, adibita nelle ultime settimane al trasporto di merci.

Gli animali non sono morti sul colpo, ma è stato impossibile curarli: poco dopo l’incidente, raccontano i responsabili del vicino parco naturale, i veterinari sono arrivati sul posto, ma non sono riusciti ad avvicinarsi ai feriti, perché gli altri elefanti del branco li hanno circondati e sono restati immobili, a vegliarli, per ore, emettendo barriti strazianti.
Negli ultimi dieci anni, almeno 36 elefanti hanno perso la vita in Odisha in scontri con treni; l’ultimo incidente risale allo scorso dicembre, quando una coppia venne travolta sulla stessa linea.
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Visco: preoccupa invasione, mantenere porta aperta dialogo
G7, impegno per Ucraina, Uniti contro aggressione Russia
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BERLINO
20 maggio 2022
17:16
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“La cooperazione internazionale è essenziale per la convivenza pacifica e per mantenere un progresso, che è stato molto importante negli ultimi 30 anni a livello globale”.
Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, in un’intervista al Tg3 a margine del G7 a Koenigswinter, alle porte di Bonn.
Visco ha detto di “condividere le forti preoccupazioni per gli effetti di questa vicenda drammatica dell’invasione russa in Ucraina, che ha effetti sull’economia e anche sull’ordine monetario finanziario, che si era andato stabilendo dopo la guerra fredda”. E ha sottolineato che “bisogna mantenere una porta aperta al dialogo”.

Se ci fosse un blocco totale delle importazioni dalla Russia “quello che dovremmo attenderci è un momento di moderata recessione, che potrebbe essere peggiore a seconda delle circostanze”, ha detto Visco al G7 delle finanze a Koenigswinter.

Per il 2022 i paesi del G7 hanno messo a disposizione 19,8 miliardi di dollari per l’Ucraina. Lo si legge nel comunicato finale del summit finaziario. La cifra include 7,5 miliardi di dollari annunciati dali Usa.
“Noi concordiamo su azioni concrete per approfondire la cooperazione multilaterale e sottolineiamo il nostro impegno per rispondere uniti alla aggressione della Russia all’Ucraina e nel nostro sostegno all’Ucraina. Siamo stati onorati di esser raggiunti virtualmente dal primo ministro ucraino e dal ministro delle finanze”: si legge nello Statement del G7 finanze in corso a Koenigsberg, alle porte di Bon in Germania.
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MALI: RAPITI TRE ITALIANI E UN TOGOLESE
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 maggio 2022
15:10
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Tre italiani e un cittadino del Togo sono stati sequestrati in Mali da “uomini armati”.
Lo riferiscono fonti locali citati dalla France Presse.

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Usa: sparatoria a Chicago, 2 morti e otto feriti
Dopo lite scoppiata davanti a un McDonald’s
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NEW YORK
20 maggio 2022
15:11
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Due morti e otto feriti sono il bilancio di una nuova sparatoria a Chicago.
Secondo la polizia, la violenza si sarebbe scatenata dopo una lite davanti ad un McDonald’s nella zona del North Side.
Dopo aver fatto fuoco, il sospettato si è diretto verso una linea della metropolitana scatenando il caos anche nella stazione. Gli agenti hanno cercato di evacuare le carrozze ed una persona è rimasta ferita dopo essere caduta su un binario. Per la sparatoria al momento è stata fermata solo una persona.
Secondo dati recenti, le sparatorie nel cuore di Chicago sono sensibilmente aumentate: del 225% nel 18/o distretto, che comprende il luogo dell’incidente, mentre il primo distretto, che comprende parte del Downtown e il Loop, ossia il centro storico della zona finanziaria, ha visto un aumento del 100%.

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Rapita in Mali una famiglia di italiani
Una coppia col figlio, Testimoni di Geova originari di Potenza
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 maggio 2022
20:23
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Una famiglia di italiani, una coppia di Testimoni di Geova originari di Potenza e il loro figlio, è stata rapita in Mali, il pericolosissimo Paese del Sahel dove imperversano gruppi jihadisti e dove la Farnesina sta cercando di acquisire informazioni vagliando le poche disponibili.
I tre rapiti, a quanto si è appreso nel capoluogo lucano, sono Rocco Langone, la moglie Donatella e il figlio Giovanni.
Insieme a loro è stato sequestrato anche un cittadino del Togo. Il sequestro è stato compiuto nella tarda serata di giovedì da “uomini armati”, ha riferito una fonte della sicurezza maliana senza fornire dettagli su chi potrebbero essere i rapitori che hanno agito in località Sincina, nel sud-est del Paese. La fonte ha rivelato che sono in corso “contatti diplomatici”, facendo intuire l’esistenza di trattative. La località del rapimento si trova “a una decina di chilometri da Koutiala”, ha precisato un politico locale riferendosi a una cittadina situata a circa 100 km dal confine con il Burkina Faso e a 300 dalla capitale maliana, Bamako. I sequestratori erano “a bordo di un veicolo”, ha riferito il politico parlando di “italiani” appartenenti ai Testimoni di Geova così come il togolese.
La coppia non era in Mali per conto del movimento religioso cristiano e millenarista, ha precisato l’Associazione dei Testimoni di Geova del Senegal, responsabile per l’area: “Da quasi un anno – ha ricordato un suo portavoce – non abbiamo alcun missionario” né “alcun religioso” sul posto sebbene, come è ovvio, ci sono “Testimoni di Geova in Mali come in molte altre parti del mondo” che professano la propria fede. “L’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri sta compiendo le dovute verifiche e accertamenti”, ha comunicato la Farnesina aggiungendo che “il Ministro Di Maio sta seguendo in prima persona l’evolversi della vicenda”. Il Mali però è una sorta di buco nero del terrorismo islamico che sta entrando nell’orbita della Russia. Dal 2012 il desertico Paese è teatro di attacchi compiuti da gruppi jihadisti legati ad Al-Qaeda e all’Isis, oltre che da milizie e banditi, causando migliaia di morti tra civili e militari e centinaia di migliaia di sfollati nonostante il dispiegamento di forze Onu, francesi e africane.
Un giornalista freelance francese di 47 anni, Olivier Dubois, era è stato rapito nell’aprile dell’anno scorso a Gao, nel nord, dal qaedista Gruppo di supporto per l’Islam e i musulmani (Gsim o Jnim), la principale alleanza jihadista del Sahel. Il Mali, teatro di due colpi di stato guidati dallo stesso gruppo di colonnelli nell’agosto 2020 e nel maggio del 2021, è governato da una giunta militare che si è allontanata dalla Francia e dai suoi partner preferendo la Russia e i mercenari “Wagner” per frenare l’avanzata jihadista che ha raggiunto il centro del Paese e i confinanti Burkina Faso e Niger. Sottoposta a sanzioni della Comunità degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas), la giunta guidata del colonnello Assimi Goïta ha accantonato un suo impegno iniziale di restituire il potere ai civili dopo le elezioni che si sarebbero dovute tenere nel febbraio scorso. L’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Josep Borrell, ha annunciato nelle ultime ore che sarà “presentato un piano per ridimensionare la nostra missione in Mali” dato che “non vedo più una prospettiva” per l’addestramento delle truppe locali.
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Visco: preoccupa invasione, mantenere porta aperta dialogo
G7, impegno per Ucraina, Uniti contro aggressione Russia
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BERLINO
20 maggio 2022
17:16
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“La cooperazione internazionale è essenziale per la convivenza pacifica e per mantenere un progresso, che è stato molto importante negli ultimi 30 anni a livello globale”.
Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, in un’intervista al Tg3 a margine del G7 a Koenigswinter, alle porte di Bonn.
Visco ha detto di “condividere le forti preoccupazioni per gli effetti di questa vicenda drammatica dell’invasione russa in Ucraina, che ha effetti sull’economia e anche sull’ordine monetario finanziario, che si era andato stabilendo dopo la guerra fredda”. E ha sottolineato che “bisogna mantenere una porta aperta al dialogo”.

Se ci fosse un blocco totale delle importazioni dalla Russia “quello che dovremmo attenderci è un momento di moderata recessione, che potrebbe essere peggiore a seconda delle circostanze”, ha detto Visco al G7 delle finanze a Koenigswinter.

Per il 2022 i paesi del G7 hanno messo a disposizione 19,8 miliardi di dollari per l’Ucraina. Lo si legge nel comunicato finale del summit finaziario. La cifra include 7,5 miliardi di dollari annunciati dali Usa.
“Noi concordiamo su azioni concrete per approfondire la cooperazione multilaterale e sottolineiamo il nostro impegno per rispondere uniti alla aggressione della Russia all’Ucraina e nel nostro sostegno all’Ucraina. Siamo stati onorati di esser raggiunti virtualmente dal primo ministro ucraino e dal ministro delle finanze”: si legge nello Statement del G7 finanze in corso a Koenigsberg, alle porte di Bon in Germania.
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Ue, preso nota piano pace Italia ma serve ritiro Russia
Borrell. ‘Mantenere unità diplomatica e militare’
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BRUXELLES
20 maggio 2022
16:08
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“Abbiamo preso nota del piano di pace dell’Italia” per l’Ucraina” e “come Ue sosteniamo qualsiasi sforzo volto a concludere il conflitto.
Ma dal punto di vista europeo questo deve passare dall’immediata cessazione dell’aggressione e dal ritiro senza condizioni dell’esercito russo”.
Lo ha detto l’Alto rappresentante Ue, Josep Borrell, in conferenza stampa.
“Le condizioni per questo cessate il fuoco le dovrà decidere l’Ucraina”, ha aggiunto il capo della diplomazia Ue, esortando i Paesi europei a “mantenere l’unità su tutti i fronti, diplomatici e militari”.
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Cremlino, martedì vertice tra ministri Difesa alleati Russia
Incontro virtuale presieduto da armeno
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20 maggio 2022
11:34
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I ministri della Difesa della Csto, l’Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva, guidato dalla Russia post-sovietica e di cui fanno parte anche Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan, si incontreranno martedì 24 maggio.
Discuteranno della possibilità di creare unità comuni di difesa radiologica, chimica e biologica.
A riportarlo è la Tass, citando una nota dell’Organizzazione.
L’incontro si terrà videoconferenza e sarà presieduto dal ministro della Difesa armeno Suren Papikyan. Oltre ai ministri della difesa della Bielorussia, del Kazakistan, del Kirghizistan, della Russia e del Tagikistan, è prevista anche la presenza del segretario generale del Csto Stanislav Zasya e il Capo di Stato maggiore congiunto dell’organizzazione, Anatoly Sidorov. Tra le altre cose, i partecipanti discuteranno di ricerca in ambito di guerra elettronica e l’addestramento del personale militare.
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Ucraina: Meloni, se cade non vince la Russia ma la Cina
E io cinese non ci voglio morire…
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CUNEO
20 maggio 2022
13:34
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“Gli ucraini sono stati attaccati e hanno il diritto di difendersi.
L’Ucraina è la punta dell’iceberg di un conflitto che vuole rivedere gli equilibri globali.
Se cade l’Ucraina non vince la Russia di Putin, ma la Cina: e io cinese non ci voglio morire”. Così Giorgia Meloni, oggi a Cuneo per un tour di campagna elettorale in vista del voto del 12 giugno. Sul tema dei profughi in generale, in fuga da paesi interessati da guerre, “non ci raccontate cretinate – ha detto – : sono donne e bambini, perché gli uomini combattono.
E le nostre quote, in Italia, sono coperte da persone che c’entrano nulla con la guerra e vanno rimpatriate, subito”.

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Di Maio, piano Italia per agevolare dialogo parti e pace
Kiev: bene, ma garantire l’integrità territoriale. Ue, serve però ritiro della Russia
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20 maggio 2022
16:22
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“Non esiste una pace imposta, si parte dalla disponibilità dell’Ucraina perché il loro popolo è stato invaso e il nostro obiettivo è agevolare il dialogo per step per arrivare al cessate il fuoco e poi alla pace”.
Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla conferenza stampa finale della presidenza italiana al Consiglio d’Europa rispondendo ad una domanda sul piano italiano.
“L’Italia promuove il piano e lo fa in base alla credibilità che ha perché abbiamo sostenuto con tutti i nostri mezzi quel popolo e questo ci dà credibilità di parlare di dialogo perché non ci siamo tirati indietro per aiutare gli ucraini aggrediti”.

Kiev accoglie con favore la proposta italiana di un piano per la pace in Ucraina, ma ribadisce che qualunque soluzione dovrà “rispettare la sovranità e l’integrità territoriale” del Paese. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Oleh Nikolenko a European Truth, secondo quanto riporta l’agenzia Unian. “La parte italiana ha condiviso la sua visione dei modi per porre fine alla guerra della Russia contro l’Ucraina. Attualmente sono allo studio proposte pertinenti. Accogliamo con favore qualsiasi sforzo internazionale per ristabilire la pace sul suolo ucraino e in Europa. Allo stesso tempo, qualsiasi decisione politica deve essere basata sul rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina all’interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti”, ha affermato Nikolaenko.

“Abbiamo preso nota del piano di pace dell’Italia” per l’Ucraina” e “come Ue sosteniamo qualsiasi sforzo volto a concludere il conflitto. Ma dal punto di vista europeo questo deve passare dall’immediata cessazione dell’aggressione e dal ritiro senza condizioni dell’esercito russo”. Lo ha detto l’Alto rappresentante Ue, Josep Borrell, in conferenza stampa. “Le condizioni per questo cessate il fuoco le dovrà decidere l’Ucraina”, ha aggiunto il capo della diplomazia Ue, esortando i Paesi europei a “mantenere l’unità su tutti i fronti, diplomatici e militari”.

“Come Unione europea cerchiamo di appoggiare l’Ucraina e facciamo tutti gli sforzi diplomatici necessari per arrivare ad un cessate il fuoco, ma vogliamo anche che, quando i negoziati avranno luogo, l’Ucraina ci arrivi in una posizione di forza”, ha aggiunto Borrell.
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Di Maio, piano Italia per agevolare dialogo parti e pace
‘Noi credibili per aver sostenuto l’Ucraina in ogni modo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 maggio 2022
16:13
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“Non esiste una pace imposta, si parte dalla disponibilità dell’Ucraina perché il loro popolo è stato invaso e il nostro obiettivo è agevolare il dialogo per step per arrivare al cessate il fuoco e poi alla pace”.
Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla conferenza stampa finale della presidenza italiana al Consiglio d’Europa rispondendo ad una domanda sul piano italiano.

“L’Italia promuove il piano e lo fa in base alla credibilità che ha perché abbiamo sostenuto con tutti i nostri mezzi quel popolo e questo ci dà credibilità di parlare di dialogo perché non ci siamo tirati indietro per aiutare gli ucraini aggrediti”.

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Putin, Russia vieterà sistemi stranieri di cyber sicurezza
Leader Cremlino al Consiglio di sicurezza: ‘Stop dal 2025′
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20 maggio 2022
16:14
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“In Russia sarà vietato utilizzare sistemi stranieri per la protezione delle informazioni a partire dal 2025”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, parlando al Consiglio di sicurezza nazionale.

Alla luce di questo divieto, “è necessario implementare le vostre tecnologie il più velocemente possibile”, ha spiegato il leader del Cremlino, rivolgendosi ai membri del Consiglio di sicurezza. “Il coordinamento del lavoro di tutte le entità incaricate di assicurare la sicurezza delle informazioni nelle infrastrutture critiche deve essere delineato a livello strategico”, ha aggiunto.
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Spagna: Juan Carlos assiste a regata di vela da un gommone
Per il momento il re emerito non ha rilasciato dichiarazioni
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MADRID
20 maggio 2022
16:16
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Il re emerito di Spagna Juan Carlos, che ha iniziato la prima visita in patria da quando si è trasferito ad Abu Dhabi nel 2020, ha preso posto su un gommone utilizzato come imbarcazione ausiliare per assistere a una regata di vela a Sanxenxo, località della costa galiziana.
Lo rendono noto la tv pubblica spagnola Tve e altri media.

Alla competizione, aggiunge l’emittente, partecipa anche il ‘Bribón’, barca con cui il re emerito ha partecipato a competizioni internazionali in passato. Prima della gara, Juan Carlos è salito brevemente a bordo della stessa per una foto con l’equipaggio.
Arrivato nel tardo pomeriggio di ieri, per il momento l’ex monarca non ha rilasciato dichiarazioni alla stampa. Il governo spagnolo mantiene valida una richiesta di “spiegazioni” da parte sua agli spagnoli in merito alle polemiche degli ultimi anni per suoi presunti illeciti fiscali (casi indagati e poi archiviati dai pm).
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Etiopia: Save the Children, a 29 mln serve assistenza umanitaria
‘Pronto progetto su sicurezza alimentare per 26.000 persone’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 maggio 2022
16:19
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“In Etiopia, su 110 milioni di abitanti, 29 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria e 5,9 milioni sono sfollati a causa della peggiore siccità degli ultimi 40 anni e dei conflitti localizzati”, lo ha detto Save the Children, nell’ambito dell’evento “Impossibile 2022”, annunciando il programma di assistenza in denaro e voucher, che intende supportare le famiglie locali e quindi “evitare che debbano impiegare i loro pochi mezzi di sussistenza esclusivamente per cibo, a scapito di altre priorità, come istruzione, salute familiare e dei bambini”.

Il progetto pilota di Save the Children intende “garantire un livello di nutrizione adeguato a oltre 15.000 bambini e sicurezza alimentare e mezzi di sussistenza a 5.200 famiglie, per un totale di circa 26.000 persone”.

“La siccità in Etiopia – aggiunge Save the Children – è la terza nello stesso decennio e la peggiore degli ultimi 20 anni e fa seguito alla scarsità delle piogge per tre stagioni consecutive”, provocando, da inizio anno “la morte di 987.000 capi di bestiame”.
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Kiev, a Severodonetsk colpita una scuola, almeno 3 morti
Governatore, vi si rifugiavano oltre 200 persone, molti bambini
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 maggio 2022
16:24
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A Severodonetsk, nella regione di Lugansk, i russi hanno aperto il fuoco su una scuola dove si nascondevano centinaia di persone e almeno 3 residenti sono stati uccisi.
Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale Sergiy Gaidai su Telegram.
Al mattino i russi “hanno sparato con l’artiglieria alla scuola di Severodonetsk, dove le persone si nascondevano. Più di 200 persone, molti bambini. Tre adulti sono morti sul colpo”, afferma Gaidai, precisando che la polizia della regione di Lugansk sta attualmente cercando di trasportare le persone in un altro rifugio.
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G7: nel 2022 19,8 miliardi di dollari per Ucraina
Inclusi i 7,5 miliardi di dollari dagli Usa
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BERLINO
20 maggio 2022
16:32
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Per il 2022 i paesi del G7 hanno messo a disposizione 19,8 miliardi di dollari per l’Ucraina.
Lo si legge nel comunicato finale del summit finanziario.
La cifra include 7,5 miliardi di dollari annunciati dali Usa.
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Franco, intenzione è di continuare la riduzione debito-Pil
Statement Fmi su Italia largamente positivo
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KOENIGSWINTER
20 maggio 2022
16:36
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“Quest’anno vorremmo continuare su questa strada di riduzione significativa del rapporto debito pil”.
Lo ha detto il ministro delle finanze Daniele Franco, a margine del G7 in conferenza stampa.
“Lo statement del Fmi è in larga misura molto positivo sulla politica economica italiana, e sulle priorità che stiamo cercando di perseguire”. “Ci sono alcune catele sul debito”, ha aggiunto.
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Mali: Farnesina verifica notizie sul sequestro 3 italiani
‘Di Maio sta seguendo in prima persona la vicenda’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 maggio 2022
16:46
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In relazione alla notizia apparsa su taluni organi di stampa relativa al sequestro in Mali di 3 cittadini italiani, la Farnesina “rende noto che l’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri sta compiendo le dovute verifiche e accertamenti”.

“Il Ministro Di Maio sta seguendo in prima persona l’evolversi della vicenda”, aggiunge la Farnesina in una nota.
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‘Azovstal luogo della mia morte e vita’, l’addio del combattente FOTO
Dmytro Kozatsky posta su Twitter sue ultime foto da acciaieria
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 maggio 2022
19:45
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“A proposito, mentre sono in cattività, vi lascio le mie foto di migliore qualità, mandatele a tutti i premi giornalistici e concorsi fotografici.
Se vinco qualcosa, sarà molto bello dopo l’uscita”.

Il messaggio di commiato di Dmytro Kozatsky, alias ‘Orest’, non poteva che essere accompagnato dalle ultime, apocalittiche immagini dall’acciaieria che per quasi tre mesi gli ha assicurato protezione contro gli assalti russi, insieme a centinaia di commilitoni. Perché questo ragazzo con la passione per la fotografia non ha mai smesso di raccontare attraverso il suo obiettivo le drammatiche condizioni delle persone barricate all’interno. “Bene, questo è tutto. Grazie dal rifugio di Azovstal, il luogo della mia morte e della mia vita”, ha scritto nel suo ultimo post su Twitter il giovane combattente. Scorrere a ritroso il suo profilo è un viaggio negli oltre 80 giorni di assedio sotto le bombe di Mosca.

Scatti raccolti e resi disponibili anche con un link pubblico, perché nel momento di maggiore incertezza almeno queste testimonianze restino. Immagini terribili di volti sfigurati, feriti amputati e cure in condizioni estreme: una galleria dei dannati destinata a rimanere scolpita nella memoria della guerra, che gli è valso l’appellativo di ‘occhio di Azovstal’.
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La nuova Europa che nasce sugli errori di Putin
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 maggio 2022
17:31
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L’Europa è di fronte ad un’occasione epocale, ad una curva della sua storia che potrebbe farle recuperare il tempo perso nel periodo precedente alla pandemia.
Questa occasione è stata servita ai leader europei su un piatto d’argento da Vladimir Putin che con la sua scellerata guerra contro l’Ucraina è riuscito a ricompattare un’Europa che per molto tempo era stata preda di egoismi, titubanze, lentezze burocratiche e di una sostanziale mancanza di visione e di coraggio.
Adesso la strada è chiara e gli obiettivi facilmente individuabili. L’Ue deve però, di fronte al bivio in cui si trova, stare attenta ad imboccare la strada giusta. E questa scelta non è per niente scontata. La lotta alla pandemia prima e la guerra in Ucraina poi hanno costretto l’Unione europea ad un cambio di marcia netto e deciso. Durante i due anni di lotta al Covid ha riscoperto la solidarietà fra gli Stati e trovato la consapevolezza della necessità di muoversi in modo coeso di fronte ad una delle più grandi tragedie che ha colpito il mondo negli ultimi decenni. L’atroce conflitto scatenato da Mosca ha ridato agli europei l’orgoglio di difendere i valori e i principi su cui la vecchia Europa è costruita, ha fatto sviluppare in modo pragmatico quella politica estera comune di cui i leader europei parlavano, senza alcun reale costrutto, da molti anni, ha dato ai 27 il coraggio di scendere in campo in modo deciso di fronte alle violazioni delle regole internazionali, della sovranità e dell’integrità territoriale di uno Stato democratico.

Adesso però l’Europa non può e non deve fermarsi. I leader dei grandi Paesi europei hanno probabilmente capito che nel nuovo ordine mondiale che nascerà nel post guerra l’Europa potrà avere un ruolo solamente se agirà da vera Unione. Il forte rafforzamento della Nato – altro regalo di Putin all’Occidente – non deve illudere, la costruzione progressiva nel tempo di una vera identità di difesa è ineludibile anche se molto complicata. Così come lo sono gli altri obiettivi: una politica estera comune definita e stabile, un’autonomia strategica nei settori dell’energia, delle rinnovabili, dell’ambiente e delle nuove tecnologie. E poi la riforma del Patto di stabilità con un’economia al servizio, nel rispetto delle regole, dello sviluppo e della crescita ma non al servizio di parametri ormai obsoleti e anacronistici. Le riforme vanno fatte velocemente e per farle bisogna partire dal cambiamento dei meccanismi decisionali cominciando con il voto all’unanimità, un freno a mano perennemente tirato. Nella Nuova Europa che nascerà il tempo delle decisioni sarà fondamentale. In questo momento l’Europa è un treno costretto a rallentare continuamente per adeguarsi alla velocità del vagone più lento. Non potrà più essere così. Dovrà essere un’Europa a geometria variabile, a cerchi concentrici, sfruttando quello che i Trattati europei già prevedono, ovvero le cooperazioni rafforzate: gruppi di Paesi che vanno avanti su singole iniziative lasciando la porta aperta agli altri, come è successo per l’Euro o per la convenzione di Schengen.

Sembra tutto segnato e chiaro, ma purtroppo non è così. I rallentamenti e il doppio gioco messo in piedi dall’Ungheria e da altri Paesi sulle sanzioni sul petrolio russo, i dubbi tedeschi sui tempi dell’ingresso di Kiev nell’Ue, le ambiguità di Bruxelles sui pagamenti del gas russo sono segnali che raccontano di un rallentamento dello slancio europeo in questa fase decisiva per il suo futuro. Ma basta guardare alla storia europea per capire da quale parte andare. Basta ricordare quello che fecero i padri fondatori sulle macerie della Seconda guerra mondiale o i leader europei come Kohl, Mitterrand e Delors sul confine tra la guerra fredda e il nuovo mondo che si apriva. La Storia si ripresenta e chiede il conto. Ai leader di oggi basterebbe attingere alla memoria europea, imparare e poi, davanti al bivio, scegliere la strada giusta.
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Francia:Clément Beaune resta il ‘Mr. Europa’ di Macron
Ex studente Collège d’Europe promosso a ministro
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PARIGI
20 maggio 2022
17:59
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Clément Beaune, ex segretario di Stato agli Affari europei promosso oggi al rango di ‘ministro delegato agli Affari europei’ resta il ‘Mister Europa’ di Emmanuel Macron.
Ex consigliere di Macron, nominato segretario di Stato nel 2020, Beaune si è fatto una nomea grazie alla sua grande conoscenza dei dossier comunitari ed una forte esposizione mediatica, soprattutto nei tempi della pandemia e durante la guerra in Ucraina.

“Grazie a Emmanuel Macron e ad Elisabeth Borne per questa promozione che mi onora. Sono fiero di difendere il nostro impegno europeo, per la Francia”, ha scritto in un tweet l’ex studente Erasmus, poi diplomatosi nella prestigiosa Ena (Ecole Normale d’administration) e al Collège d’Europe di Bruges (Promozione Montesquieu). Beaune? “E’ l’unico segretario di Stato che sia mai esistito”, commenta il presidente della Commissione esteri dell’Assemblea Nazionale, Jean-Louis Bourlanges, aggiungendo: “Non è mai stato arrogante, è molto apprezzato, con quella natura da studente del Collège de Bruges che piace a tutti”.
Figlio di un’infermiere di origini russe e di un prof di medicina all’ospedale Necker-Enfants malades di Parigi, Beaune viene da una famiglia della sinistra francese. Il padre era un sostenitore del presidente socialista, Francois Mitterrand che lo stesso Beaune ha a volte ricordato nei suoi interventi. Il nonno, Israel Naroditzki, venne deportato ed assassinato ad Auschwitz. Fervente europeista e strenuo sostenitore del processo di integrazione europea, il giovane ministro nato a Parigi il 14 agosto 1981 è anche apparso nella fiction franco-tedesca e belga ‘Parlement’ (2020), dove interpretava sé stesso. In questi ultimi mesi è stato anche tra i principali responsabili della presidenza di turno francese dell’Unione europea.
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Usa: la popolarità di Biden ai minimi da quando è presidente
Sondaggio Ap: solo il 39% degli americani approvano suo operato
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WASHINGTON
20 maggio 2022
18:05
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Brutte notizie per il presidente americano Joe Biden durante la sua missione in Asia.

Secondo l’ultimo sondaggio Associated Press-NORC Center for Public Research la sua popolarità è ai minimi da quando è arrivato alla Casa Bianca con solo il 39% degli americani che lo appoggia.

Inflazione in crescita, prezzi della benzina alle stelle, emergenza latte in polvere sono alcune delle questioni che pesano sul calo di consensi del presidente Usa. Soltanto due americani su dieci pensa che Biden stia andando nella giusta direzione o che la situazione dell’economi sia buona. Il calo di consensi è evidente soprattutto all’interno del partito democratico dove solo il 33% approva l’operato del presidente rispetto al 49% di aprile.
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Missile russo in regione Kharkiv, 7 feriti fra cui 1 bambino
Colpita la città di Lozova, fiamme in un edificio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 maggio 2022
19:38
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Almeno sette persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite in un attacco missilistico contro la città di Lozova, nella regione di Kharkiv.
Lo riporta Ukrinform.

“Almeno sette persone, tra cui un bambino di 11 anni, sono rimaste ferite in un attacco missilistico a Lozova, nella regione di Kharkiv”, ha affermato Viktor Zabashta, capo del centro medico locale.
Un missile ha colpito uno degli edifici intorno alle 15 ora locale ed una squadra di emergenza sta lavorando per spegnere l’incendio e ripulire le macerie. Secondo il sindaco di Lozova Serhiy Zelensky, la minaccia missilistica rimane in vigore.
La comunità di Lozova è stata periodicamente presa di mira con attacchi missilistici, con diversi residenti uccisi.
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L’app ucraina segnala bombe con logo Patron, cane anti-mine
Il jack russell era stato premiato da Zelensky l’8 maggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 maggio 2022
20:03
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Patron, jack russell, che in Ucraina ha conquistano le luci della ribalta per aver scoperto centinaia di ordigni esplosivi, diventa anche il logo di un’applicazione lanciata dal governo di Kiev per segnalare bombe.

L’app si chiama “Demining of Ukraine”.
Qui ogni cittadino ucraino può segnalare tempestivamente la scoperta di nuovi ordigni.
Patron, lo scorso 8 maggio era stato premiato perfino dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, con una cerimonia alla quale aveva partecipato anche il premier canadese Justin Trudeau.
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Covid: Corea Nord, in tv compare il ‘Fauci’ locale
Ryu Yong-chol ogni mattina dispensa consigli contro la crisi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
20 maggio 2022
20:06
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Anche la Corea del Nord ha il suo ‘Anthony Fauci’, il super esperto che rassicura e dispensa consigli di fronte all’aggressività del Covid-19 tra antibiotici, gargarismi con acqua salata e tè allo zenzero: si tratta di Ryu Yong Chol, un funzionario poco conosciuto, diventato il volto pubblico della battaglia del Paese al focolaio del nuovo coronavirus, il primo ufficializzato in oltre due anni di pandemia.

Ogni mattina, alle 9.30, appare sulla televisione statale Kctv a dare indicazioni su come affrontare la crisi e ad aggiornare dalla sua scrivania il bollettino sui “casi di febbre” che stanno colpendo il Paese, saliti a più di 2,2 milioni con oltre 60 decessi.
La Kcna ha riferito che Ryu, impeccabile con il suo abito scuro, la cravatta e gli occhiali da vista cerchiati, lavora per il quartier generale per la prevenzione delle epidemie, istituito di recente per affrontare il Covid-19.
“Dovremmo rafforzare gli sforzi per controllare e isolare ogni singola persona infetta senza eccezioni in modo da eliminare completamente tutti gli spazi in cui la malattia infettiva può diffondersi”, ha detto oggi Ryu nel suo bollettino, esortando a “guardarsi dalle pericolose scappatoie”.
Di lui si sa molto poco, incluse le sue competenze mediche.
In un rapporto dei media statali di luglio 2017, un direttore generale del ministero della Salute con lo stesso nome accusò la Corea del Sud di “aver pianificato un attacco terroristico biochimico” contro il leader nordcoreano Kim Jong-un.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Kiev, ‘identificato ufficiale russo accusato di atrocità’
Per la procura avrebbe ordinato di uccidere civili vicino a Bucha
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 maggio 2022
22:20
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La procura ucraina ha identificato un nuovo ufficiale russo accusato di presunte atrocità nell’oblast di Kiev.
Lo riporta il Kyiv Independent.
Secondo la procuratrice generale ucraina Iryna Venediktova, Vasyl Lytvynenko, 30 anni, comandante della 64a brigata separata di fucilieri motorizzati, avrebbe ordinato ai suoi soldati di uccidere dei civili nel villaggio di Lypivka a 40 chilometri a ovest di Bucha.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Cannes: nuda su red carpet protesta contro stupri in Ucraina
Attivista del collettivo francese Scum fermata
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 maggio 2022
23:03
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Una attivista francese del collettivo SCUM si è introdotta sul red carpet del film di George Miller, Three thousand years of longing, questa sera al festival di Cannes.
Nuda e imbrattata di vernice sul corpo con i colori della bandiera ucraina protestava contro la violenza sessuale contro le donne in Ucraina.
Sul petto e sulla pancia aveva la scritta “Smettila di violentarci” riferendosi alle notizie di stupri e torture perpetrate dalle forze russe in Ucraina. E’ stata fermata durante la protesta. Il gruppo di attivisti francesi ha sottolinea su Twitter l’azione di protesta
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Covid: giudice Usa, misure anti-migranti devono restare
Duro colpo per l’amministrazione Biden
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WASHINGTON
20 maggio 2022
23:32
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Duro colpo per l’amministrazione Biden dopo che un giudice della Louisiana ha stabilito che l’Articolo 42, imposto da Donald Trump durante la pandemia di Covid per espellere i migranti alla frontiera con il Messico, deve restare in vigore.
Il presidente americano aveva manifestato l’intenzione di abolirlo alla fine di maggio.
Lo riporta la Cnn.
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Mosca annuncia: ‘Azovstal è totalmente nelle nostre mani’
Shoigu a Putin: ‘Missione compiuta’. Comandante Azov portato via
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20 maggio 2022
23:40
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L’acciaieria Azovstal di Mariupol è totalmente sotto il controllo delle forze armate russe.
Lo ha affermato il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass, diffondendo anche un video della resa.
Il ministro della Difesa russo Seghei Shoigu ha comunicato al presidente Vladimir Putin “la fine dell’operazione e la completa liberazione dell’acciaieria Azovstal di Mariupol dai militanti ucraini”.
“L’ultimo gruppo di 531 militanti dell’Azovstal si è arreso oggi”, ha riferito il portavoce della Difesa russa Igor Konashenkov. In totale sono 2.439 i combattenti che si sono arresi, secondo Mosca. Konashenkov ha aggiunto che il comandante del battaglione Azov, Denis Prokopenko, è stato portato via dall’acciaieria “con un veicolo blindato speciale” verso i territori controllati dalla Russia “perché i residenti lo odiavano e volevano ucciderlo per le numerose atrocità” commesse.
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Mali: Farnesina conferma il sequestro di tre italiani
E chiede massimo riserbo, d’intesa con i famigliari
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20 maggio 2022
23:49
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La Farnesina conferma in una nota il sequestro di tre connazionali in Mali.
L’Unità di Crisi sta profondendo ogni sforzo – in coordinamento con le competenti articolazioni dello Stato – per una soluzione positiva del caso.

A tal fine, il Ministero degli Esteri ribadisce, d’intesa con i famigliari, l’esigenza di mantenere il massimo riserbo.
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Turchia: polizia a Lgbtq pride università Istanbul, 33 arresti
Docenti sarebbero rimasti feriti opponendosi ai fermi
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21 maggio 2022
01:13
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La polizia antisommossa turca ha fatto irruzione durante l’Lgbtq Pride nell’università Bogazici di Istanbul, arrestando decine di studenti.
Lo rende noto il servizio in turco della Bbc.

Secondo l’avvocato degli studenti Mahmut Şeren, gli arresti sono stati almeno 33 e alcuni docenti sono rimasti feriti nel tentativo di prevenire i fermi. Il legale ha inoltre affermato che sulla parata, arrivata alla sua nona edizione, non c’era stato alcun divieto da parte dell’ufficio del governatore né dal rettore.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha vietato le sfilate dell’orgoglio Lgbtq dal 2015.
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Covid, Biden fa appello contro sentenza anti-migranti
Giudice della Louisiana ha deciso irremovibilità misura Trump
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WASHINGTON
21 maggio 2022
02:04
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L’amministrazione Biden ha annunciato che ricorrerà in appello contro la sentenza del giudice della Louisiana che ha deciso irremovibilità della misura anti-migranti imposta da Donald Trump durante la pandemia di Covid-19.
Lo annuncia il dipartimento di Giustizia americano.

L’amministrazione Usa, si legge in una nota della portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre, “non è d’accordo con la sentenza del tribunale e il dipartimento di Giustizia ha annunciato che presenterà ricorso contro questa decisione”.
L’autorità per definire le politiche di salute pubblica a livello nazionale, sottolinea ancora la Casa Bianca, “deve spettare ai Centers for Disease Control, non a un singolo tribunale distrettuale”. In attesa del ricorso l’amministrazione Biden continuerà a far valere l’articolo 42, conclude la portavoce del presidente.
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Spazio: lo Starliner attracca alla Iss, primo volo riuscito
Successo al terzo tentativo per la capsula della Boeing
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WASHINGTON
21 maggio 2022
03:47
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Il taxi spaziale della Boeing, Starliner, è attraccato senza problemi alla Stazione spaziale internazionale (Iss).
La capsula era stata ferma otto mesi per problemi tecnici, dopo un primo volo di prova fallito nel dicembre 2019 (a causa di un problema al motore principale che impedì l’attracco alla Iss imponendo un rientro anticipato sulla Terra) e il secondo tentativo abortito nell’agosto 2021 (per il blocco di alcune valvole nel sistema di propulsione).

La capsula della Boeing, che punta a fare concorrenza alle navette Dragon della SpaceX di Elon Musk, era partita ieri notte dal Kennedy Space Center in Florida con un carico di 360 chili di rifornimenti e materiali destinati agli astronauti in orbita e il manichino ‘Rosie the Rocketeer’ (nome ispirato a quello di Rosie the Riveter, l’icona delle donne americane che lavoravano nelle fabbriche durante la Seconda guerra mondiale), che con i suoi sensori ha raccolto informazioni utili a migliorare l’esperienza dei futuri passeggeri umani.
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Ucraina, Kiev rivuole i combattenti di Azov che si sono arresi ai russi
Il presidente ucraino: ‘La guerra si concluderà solo con la diplomazia’. Interrotta la fornitura di gas dalla Russia alla Finlandia
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22 maggio 2022
08:22
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La guerra in Ucraina può terminare solo con mezzi “diplomatici”, ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, parlando ad un canale tv ucraino, mentre i negoziati tra Mosca e Kiev sono ad un punto morto.
La guerra “sarà sanguinosa, si combatterà, ma si concluderà definitivamente con la diplomazia”, ha detto Zelensky.
Intanto Azovstal è caduta. Dopo 86 giorni di resistenza che hanno segnato le sorti e l’immaginario della guerra, l’acciaieria simbolo della difesa di Mariupol e dell’Ucraina non è più un bunker inespugnato. “Li porteremo a casa. Questo è quello che dobbiamo fare con i nostri partner che si sono presi la responsabilità”, ha detto Zelensky: “i ragazzi hanno ricevuto l’ordine dai militari di uscire allo scoperto e salvarsi la vita”. Il presidente ucraino ha poi spiegato che la ripresa dei negoziati con la Russia dipenderà molto se i russi salveranno “la vita dei difensori del Mariupol”. Per ora, “molto” dipende dai risultati dello scambio di prigionieri che deve coinvolgere i combattenti usciti dall’acciaieria di Azvostal. Per il leader dei separatisti filorussi di Donetsk, Denis Pushilin, un processo davanti a un tribunale russo per i combattenti ucraini di  Azovstal prigionieri di Mosca è “inevitabile”, perché si tratta di “una richiesta dei cittadini e della società”.

“Ho avuto una conversazione telefonica con Mario Draghi su sua iniziativa. Abbiamo discusso della cooperazione di difesa e della necessità di accelerare il sesto pacchetto di sanzioni e di sbloccare i porti ucraini”. Lo ha scritto su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che “ringraziato” il premier italiano per “l’incondizionato supporto al cammino dell’Ucraina verso l’Ue”.
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I russi “potrebbero aver sovrastimato il numero dei difensori ucraini che sono stati evacuati dalla Azovstal per massimizzare il numero di prigionieri di guerra russi che possono essere scambiati con i soldati ucraini o per evitare l’imbarazzo di dove ammettere che hanno tenuto un assedio di mesi contro soltanto ‘centinaia’ di soldati ucraini”: lo afferma il think tank militare statunitense American Institute for War Studies (Isw). Gli esperti militari americani rilevano inoltre che i soldati russi avrebbero “riguadagnato alcune posizioni prese dalla controffensiva ucraina a nord della città di Kharkiv”. Infine, osservano, “le forze russe si stanno probabilmente preparando per una più grande controffensiva ucraina e per un conflitto prolungato sull’asse meridionale”.
Il ministero degli esteri russo ha pubblicato una lista di quasi mille cittadini degli Stati Uniti cui viene vietato l’ingresso in Russia: lo riferisce l’agenzia russa Interfax, precisando che la lista conta 963 cittadini, compreso il presidente Joe Biden. La misura è stata presa in risposta alle sanzioni anti-russe degli Usa. Ci sono anche il boss di Facebook Mark Zuckerberg e l’attore Morgan Freeman nella lista nera dei 963 americani che non potranno più entrare in Russia. La star di Hollywood in particolare è accusata di aver registrato un video nel 2017 in cui affermava che Mosca stava complottando contro gli Stati Uniti. Il bando dei leader politici, oltre a Joe Biden, riguarda anche il segretario di Stato Antony Blinken ed il capo del Pentagono Lloyd Austin
LA FINLANDIA E IL GAS
Intanto la fornitura russa di gas naturale alla Finlandia è stata oggi interrotta, ha affermato la compagnia energetica statale finlandese Gasum dopo che il paese nordico ha rifiutato di pagare il fornitore Gazprom in rubli. “Le forniture di gas naturale alla Finlandia in base al contratto di fornitura di Gasum sono state interrotte”, ha dichiarato la compagnia finlandese in una nota aggiungendo che il gas sarà ora fornito da altre fonti attraverso il gasdotto Balticconnector, che collega la Finlandia all’Estonia.
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IL CONFLITTO
La Russia valuterà “la possibilità” di uno scambio di prigionieri con l’Ucraina tra combattenti del reggimento Azov e l’oligarca filorusso Viktor Medvedchuk, catturato il mese scorso in un blitz degli 007 di Kiev.

Sale a 13 il numero dei civili rimasti uccisi nelle ultime 24 ore nei bombardamenti russi nella regione orientale di Lugansk. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale Sergiy Gaidai, citato dalla Bbc. Dodici sono stati uccisi nella città di Severodonetsk, snodo strategicamente importante per i russi perché il suo controllo consentirebbe alla Russia di dirigersi verso ovest e di collegarsi con le forze russe che stanno spingendo a sud-est di Izyum.
I russi continuano a “condurre operazioni offensive nella zona operativa orientale al fine di stabilire il pieno controllo sul territorio delle regioni di Donetsk e Lugansk e mantenere il corridoio di terra con la Crimea temporaneamente occupata”, afferma lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine nell’ultimo aggiornamento pubblicato su Facebook, aggiungendo che “nel prossimo futuro, si prevede che il raggruppamento di truppe nella direzione di Kharkiv sarà rafforzato da unità della prima armata di carri armati del distretto militare occidentale”. “I bombardamenti continuano lungo tutta la linea di contatto”, prosegue lo Stato maggiore, precisando che nelle direzioni di Volyn e Polessky, nell’Ucraina settentrionale, “la situazione non ha subito cambiamenti significativi in generale. C’è un aumento del sistema di intelligence elettronica e guerra elettronica nelle aree confinanti con l’Ucraina. Permane la minaccia di attacchi missilistici e aerei su obiettivi ucraini dal territorio della Bielorussia”.
Una miniera di carbone ha preso fuoco a causa dei bombardamenti russi nell’area sud-orientale dell’Ucraina, a Lysychansk, ci sono vittime e feriti: lo afferma il rapporto dell’amministrazione militare regionale di Lugansk citato da Unian.
Le Forze Armate russe hanno distrutto una base di addestramento delle unità per le operazioni speciali delle Forze Armate ucraine vicino Odessa. Lo ha reso noto il Ministero della Difesa russo riportato da Interfax. “Le truppe missilistiche e l’artiglieria hanno colpito 77 posti di comando e 602 aree di concentrazione di truppe e hardware militare delle Forze armate ucraine, tra cui un campo di addestramento delle unità per le operazioni speciali delle Forze armate ucraine con personale vicino al lago Sasyk nella regione di Odessa”, ha dichiarato il portavoce del Ministero della Difesa Igor Konashenkov.
“Bloccando i nostri porti, la Russia mette a rischio fame milioni di persone. Insieme ai partner, l’Ucraina ha stabilito due rotte terrestri alternative per consegnare le esportazioni di cibo e salvare l’Africa e altre regioni dalla carestia. La Russia deve porre fine al blocco per consentire la piena e libera esportazione”: così in un tweet il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.
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Fiamme si sono sviluppate in una sottostazione di trasformazione nei locali dell’Istituto centrale di aeroidrodinamica Zhukovsky (TsAGI) nella regione di Mosca, il centro più importante nel settore aerospaziale russo Lo ha riferito una fonte informata.

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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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22 maggio 2022
19:47
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19.44 – La Russia è pronta a continuare i colloqui con l’Ucraina, che sono stati congelati da Kiev.
Lo ha detto il capo negoziatore di Mosca, Vladimir Medinsky, citato dalla Tass.
16.55 – Il Parlamento ucraino ha approvato una legge che vieta i simboli dell’invasione russa, compresi quelli contenenti le lettere Z e V.
Lo rendono noto i media ucraini. Il nuovo disegno di legge vieta la creazione di ong che utilizzano simboli di guerra russi e le cui attività sono finalizzate a diffondere la propaganda di guerra e a minare la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina. Le lettere “Z” e “V”, che non esistono nell’alfabeto russo, sono state usate per simboleggiare il sostegno all’invasione russa dell’Ucraina. Vengono utilizzate per contrassegnare i veicoli militari russi sul campo di battaglia.
16.26 – I russi stanno concentrando le forze sull’assalto nella citta del Lugansk Severodonetsk che “si sta trasformando in una nuova Mariupol”. Lo ha denunciato la commissaria ucraina per i diritti umani della Verkhovna Rada Lyudmila Denisova su Telegram, riporta Ukrinform. “Gli attacchi nemici vengono costantemente effettuati in molte aree e gli insediamenti vengono bombardati da razzi dall’artiglieria e dai sistemi di tiro al volo. Il nemico ha concentrato tutte le sue forze sull’assalto di Severodonetsk, alla periferia della quale si svolgono costantemente battaglie. La città si sta trasformando in una nuova Mariupol”, ha detto.
15.03 – “Io penso che c’è un cambiamento non utile per Putin e gli dà da fare. Anche nel potere russo ci sono divisioni. Probabilmente questo durerà molto tempo e Putin non sta in una buona posizione: ora è più debole di prima e domani sarà più debole di oggi”. Lo ha detto Il vice presidente della commissione Ue Frans Timmermans intervistato da Lucia Annunziata a Mezz’ora in Più. Per Timmermans “nella società russa, passo dopo passo, c’è un cambiamento, soprattutto dalle madri che non vedono i figli e si chiedono cosa stia succedendo. Poi ora ci sono espressioni di protesta nei concerti”.
14.58 – L’ingresso dell’Ucraina nell’Ue ci vorranno “15 o 20 anni, sarà molto lunga”. Lo ha detto il nuovo ministro francese per gli Affari europei, Clement Beaune, affermando che nel frattempo potrebbe entrare a far parte della comunità politica europea proposta dal presidente Emmanuel Macron.
14.01 – Esplosioni nella regione di Kiev sono state registrate intorno alle 13,30, le 12,30 ora italiana. Subito dopo sono state segnalate anche nella vicina regione di Zhytomyr.

13.17 – I russi hanno lanciato bombe a grappolo su un villaggio nella regione di Kherson, nel sud dell’Ucraina uccidendo tre persone. Lo riferisce l’amministrazione statale regionale di Kherson su Facebook, secondo quanto riporta Ukrinform.

12.50 – L’Ucraina deve poter decidere il proprio futuro. Lo ha detto il presidente polacco nel suo discorso al parlamento ucraino. “Si sono sentite voci preoccupanti secondo cui l’Ucraina dovrebbe cedere alle richieste di Putin. Solo l’Ucraina ha il diritto di decidere sul proprio futuro”, ha detto Andrzej Duda secondo quanto riporta il Guardian.

10.35 – Nella regione di Izyum, nell’est dell’Ucraina vicino al Donbass, i russi “si preparano a riprendere l’offensiva e stanno bombardando gli insediamenti di Vernopil, Dibrivne e Dovgenke”. Lo fa sapere il capo dell’amministrazione statale regionale di Kharkiv Oleg Sinegubov su Telegram, assicurando che comunque le “forze armate ucraine mantengono le loro posizioni e non consentono al nemico di avanzare”.

9.20 – I russi stanno tentando di sfondare a Severodonetsk da quattro direzioni ma per ora sono stati respinti. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergey Gaidai, come riporta Unian.

9.06 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha descritto la situazione nel Donbass come “estremamente difficile” nel suo ultimo discorso nazionale, citato dal Guardian.

8.26 – Pesante bilancio dell’attacco missilistico russo di venerdì su Lozova, nella regione orientale di Kharkiv: colpiti oltre mille appartamenti e 11 strutture scolastiche. Il sindaco Sergiy Zelensky, citato dalla Cnn, ha detto che “le cifre sono scioccanti: colpiti 11 istituti scolastici, tra cui cinque scuole. Non si sa ancora di che entità siano i danni subiti da un ospedale e da una clinica”, ha dichiarato.

8.22 – I russi hanno cercato di allontanare, minacciando l’uso delle armi, una nave civile straniera, che stava transitando nelle acque territoriali dell’Ucraina, vicino all’Isola dei serpenti. Lo riferisce Ukrinform, citando il servizio stampa delle forze armate ucraine su Facebook.

7.55 – Nella notte le truppe russe hanno sparato missili contro infrastrutture civili di un villaggio nel distretto di Vilna nella regione di Zaporizhzhia (nel sud dell’Ucraina), causando delle vittime. Lo fa sapere l’amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia su Telegram, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda. Secondo le prime informazioni, ci sono cittadini feriti.

5.24 – Il presidente polacco Andrzej Duda é arrivato in Ucraina, dove interverrà al Parlamento. Lo rende noto la presidenza della Polonia sul suo account Twitter, sottolineando che Duda sarà il primo capo di Stato straniero a tenere un discorso alla Verkhovna Radad dell’Ucraina dall’inizio dell’invasione da parte della Russia.
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Mali: il fratello di Rocco, intervenga lo Stato
‘Sappiamo che chi ha rapito nostri familiari è molto pericoloso’
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CARATE BRIANZA (MONZA)
21 maggio 2022
11:37
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“Abbiamo paura perché sappiamo che chi ha preso i nostri familiari è molto pericoloso”: Vito Langone, ha espresso così tutta la sua preoccupazione per il fratello Rocco, la moglie Donata e il loro figlio Giovanni rapiti in Mali.

“Chiedo allo Stato italiano che li faccia tornare a casa al più presto” ha aggiunto spiegando che l’altro figlio di Rocco, Daniele, “dovrebbe essere partito stamattina per la Farnesina”.

Siamo in attesa. Fino ad ora non ci hanno fatto sapere ancora niente” ha proseguito Vito Langone raccontando che Rocco, operaio, si è trasferito in Mali dopo essere andato in pensione.
La casa di famiglia di Rocco e Donata a Triuggio, paese di circa 9mila abitanti in Brianza, non è abitata da tempo e ha finestre sbarrate, erba alta e ragnatele.
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Biden: ‘Per la prima volta in 45 anni cresciamo più della Cina’
Il presidente Usa in conferenza stampa congiunta a Seul con il suo omologo Yoon Suk-yeol.
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PECHINO
21 maggio 2022
14:19
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I presidenti sudcoreano e americano, Yoon Suk-yeol e Joe Biden, hanno dato il via al loro primo vertice a Seul, incentrato su varie questioni tra i programmi nucleari della Corea del Nord e i rischi per la supply chain.
Biden è arrivato al nuovo Ufficio presidenziale nel distretto centrale di Yongsan, della capitale sudcoreana, ed è stato accolto da Yoon all’ingresso, prima di entrare insieme nell’edificio.
“Grazie per l’ospitalità e l’Alleanza”, ha scritto Biden sul libro degli ospiti, in base a quanto trasmesso dalle tv locali. Il vertice, costituito da un incontro privato poi allargato ai collaboratori, si concluderà con la conferenza stampa congiunta all’interno dell’edificio dove i lavori di ristrutturazione sono ancora in corso dopo che Yoon ha tra le polemiche deciso di trasferire l’Ufficio presidenziale dalla Cheong Wa Dae (la Blue House) a quello che un tempo era il quartier generale del ministero della Difesa. In mattinata, Biden ha visitato il Cimitero nazionale di Seul per rendere omaggio ai soldati caduti.
“Abbiamo offerto vaccini contro il Covid-19 alla Corea del Nord, ma non abbiamo ricevuto risposta”, ha detto il presidente Usa Joe Biden, nella conferenza stampa congiunta con il suo omologo sudcoreano Yoon Suk-yeol.
Biden e Yoon Suk-yeol “hanno concordato di avviare discussioni” sull’espansione “della portata delle esercitazioni militari combinate e dell’addestramento in tutta la penisola coreana”, secondo la dichiarazione congiunta diffusa alla fine del loro summit. La mossa punta a scoraggiare la minaccia nucleare di Pyongyang in un momento in cui ci sono poche speranze di avviare una vera diplomazia.
La Corea del Sud e gli Stati Uniti “ribadiscono l’importanza di preservare la pace e la stabilità nello Stretto di Taiwan”: si legge nella dichiarazione congiunta al termine del summit di Seul tra i presidenti americano e sudcoreano, Joe Biden e Yoon Suk-yeol. E’ un riferimento destinato a creare una dura reazione della Cina, che rivendica la sovranità sull’isola e che considera le vicende legate all’isola come “questioni interne”, rappresentando un esordio assoluto nelle dichiarazioni congiunte tra i due Paesi. L’amministrazione precedente di Moon Jae-in, infatti, ha sempre opposto forti resistenze per evitare ritorsioni cinesi.
Per la prima volta in 45 anni gli Usa crescono più della Cina: lo ha detto il presidente Usa Joe Biden, in conferenza stampa congiunta a Seul con il suo omologo Yoon Suk-yeol. “Per la prima volta dal 1976 la crescita degli Usa è maggiore di quella cinese”, ha osservato Biden, aggiungendo che “non è mai una buona idea scommettere contro gli Stati Uniti”. Il suo riferimento è a una proiezione fatta da Bloomberg, secondo cui per il 2022 il tasso di crescita media della Cina sarà più basso, per la prima volta dal 1976, di quello Usa: 2% contro 2,8%.
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Incendio nel principale centro aerospaziale russo
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21 maggio 2022
09:37
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Fiamme si sono sviluppate in una sottostazione di trasformazione nei locali dell’Istituto centrale di aeroidrodinamica Zhukovsky (TsAGI) nella regione di Mosca, il centro più importante nel settore aerospaziale russo Lo ha riferito una fonte informata all’agenzia russa Interfax: “Una sottostazione di trasformazione è in fiamme nell’area di 30 chilometri quadrati al numero 1 di via Zhukovsky”, ha detto la fonte.
Successivamente la stessa fonte ha spiegato che l’incendio è stato spento e non sono state segnalate vittime.

Tra gli sviluppi del TsAGI ci sono la partecipazione ai progetti del razzo Energia e dello Space Shuttle Buran.
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Biden, per prima volta in 45 anni cresciamo più della Cina
Presidente, ‘mai una buona idea scommettere contro Stati Uniti’
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PECHINO
21 maggio 2022
12:28
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Per la prima volta in 45 anni gli Usa crescono più della Cina: lo ha detto il presidente Usa Joe Biden, in conferenza stampa congiunta a Seul con il suo omologo Yoon Suk-yeol.
“Per la prima volta dal 1976 la crescita degli Usa è maggiore di quella cinese”, ha osservato Biden, aggiungendo che “non è mai una buona idea scommettere contro gli Stati Uniti”.
Il suo riferimento è a una proiezione fatta da Bloomberg, secondo cui per il 2022 il tasso di crescita media della Cina sarà più basso, per la prima volta dal 1976, di quello Usa: 2% contro 2,8%.
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Corea Sud-Usa, tutelare pace e stabilità in Stretto Taiwan
Riferimento per la prima volta nelle dichiarazioni congiunte
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PECHINO
21 maggio 2022
12:28
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La Corea del Sud e gli Stati Uniti “ribadiscono l’importanza di preservare la pace e la stabilità nello Stretto di Taiwan”.
Lo si legge nella dichiarazione congiunta al termine del summit di Seul tra i presidenti americano e sudcoreano, Joe Biden e Yoon Suk-yeol.
E’ un riferimento destinato a creare una dura reazione della Cina, che rivendica la sovranità sull’isola e che considera le vicende legate all’isola come “questioni interne”, rappresentando un esordio assoluto nelle dichiarazioni congiunte tra i due Paesi.
L’amministrazione precedente di Moon Jae-in, infatti, ha sempre opposto forti resistenze per evitare ritorsioni cinesi.
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Gazprom conferma interruzione forniture gas a Finlandia
Dopo annuncio compagnia Helsinki
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21 maggio 2022
12:28
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Gazprom conferma di aver interrotto le forniture di gas alla Finlandia.
Lo riferisce l’agenzia russa Tass.

“Le forniture di gas naturale alla Finlandia in base al contratto di fornitura di Gasum sono state interrotte”, ha dichiarato la compagnia finlandese Gasum dopo che il paese nordico ha rifiutato di pagare il fornitore Gazprom in rubli. in una nota aggiungendo che il gas sarà ora fornito da altre fonti attraverso il gasdotto Balticconnector, che collega la Finlandia all’Estonia.
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Londra, armi alla Moldavia, deve proteggersi dalla Russia
Truss, ‘Paese sia equipaggiato secondo gli standard Nato’
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21 maggio 2022
12:28
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Il ministro degli Esteri britannico Liz Truss ha rivelato in un’intervista al Telegraph che il Regno Unito ha iniziato a discutere con i suoi alleati internazionali sull’invio di armi moderne alla Moldavia affinché possa proteggersi dalla Russia e di voler vedere il Paese, che si trova a sud-ovest dell’Ucraina, “equipaggiato secondo gli standard Nato”.
“Putin è stato assolutamente chiaro sulle sue ambizioni di creare una grande Russia, e solo perché i suoi tentativi di conquistare Kiev non hanno avuto successo non significa che abbia abbandonato queste ambizioni”, ha affermato Truss.
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Covid: Biden, abbiamo offerto vaccini a Corea Nord
Ma non abbiamo ricevuto risposta
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PECHINO
21 maggio 2022
12:28
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“Abbiamo offerto vaccini contro il Covid-19 alla Corea del Nord, ma non abbiamo ricevuto risposta”.

Lo ha detto il presidente Usa Joe Biden, nella conferenza stampa congiunta con il suo omologo sudcoreano Yoon Suk-yeol.
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Zelensky, porteremo a casa i combattenti di Azvostal
Intervista alle tv del Paese
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21 maggio 2022
12:28
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“Li porteremo a casa.
Questo è quello che dobbiamo fare con i nostri partner che si sono presi la responsabilità”.
Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista alle tv del suo paese, come riportato da Ukrainska Pravda, dopo che ieri Mosca ha annunciato l’uscita di tutti i militari asserragliati nell’acciaieria Azvostal. “I ragazzi – ha detto Zelensky – hanno ricevuto l’ordine dai militari di uscire allo scoperto e salvarsi la vita”.
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Incendio nel principale centro aerospaziale russo
Tra gli sviluppi dell’Istituto Zhukovsky llo Space Shuttle Buran
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21 maggio 2022
12:28
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Fiamme si sono sviluppate in una sottostazione di trasformazione nei locali dell’Istituto centrale di aeroidrodinamica Zhukovsky (TsAGI) nella regione di Mosca, il centro più importante nel settore aerospaziale russo Lo ha riferito una fonte informata all’agenzia russa Interfax: “Una sottostazione di trasformazione è in fiamme nell’area di 30 chilometri quadrati al numero 1 di via Zhukovsky”, ha detto la fonte.
Successivamente la stessa fonte ha spiegato che l’incendio è stato spento e non sono state segnalate vittime.

Tra gli sviluppi del TsAGI ci sono la partecipazione ai progetti del razzo Energia e dello Space Shuttle Buran.
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Biden, per prima volta in 45 anni cresciamo più della Cina
Presidente, ‘mai una buona idea scommettere contro Stati Uniti’
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PECHINO
21 maggio 2022
12:28
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Per la prima volta in 45 anni gli Usa crescono più della Cina: lo ha detto il presidente Usa Joe Biden, in conferenza stampa congiunta a Seul con il suo omologo Yoon Suk-yeol.
“Per la prima volta dal 1976 la crescita degli Usa è maggiore di quella cinese”, ha osservato Biden, aggiungendo che “non è mai una buona idea scommettere contro gli Stati Uniti”.
Il suo riferimento è a una proiezione fatta da Bloomberg, secondo cui per il 2022 il tasso di crescita media della Cina sarà più basso, per la prima volta dal 1976, di quello Usa: 2% contro 2,8%.
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E’ l’estate del ‘caro-aereo’, per Europa tariffe raddoppiate
Codacons, +35% per intercontinentale, -9,9% per treni
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21 maggio 2022
12:50
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Chi decide di spostarsi in aereo per raggiungere mete europee dovrà mettere mano al portafogli e pagare tariffe quasi raddoppiate rispetto allo scorso anno.
Lo afferma il Codacons, che denuncia il fenomeno del caro-aerei in Italia.

Con l’arrivo del caldo e l’aumento degli spostamenti degli italiani i prezzi dei biglietti aerei sono schizzati alle stelle – spiega l’associazione dei consumatori, che ha rielaborato gli ultimi dati forniti dall’Istat – Nell’ultimo mese le tariffe dei voli europei hanno subito un incremento del +91% rispetto allo stesso periodo del 2021. I voli intercontinentali sono rincarati del +35,7% mentre il prezzo di quelli nazionali risulta in crescita del 15,2%.
E’ un aumento generalizzato delle tariffe aeree che risente anche della crescita dei listini dei carburanti e delle conseguenze del caro-bollette, e si riflette in modo diretto sulle tasche dei consumatori. Ma rincari – avverte il Codacons – si registrano anche sul versante dei trasporti marittimi: nell’ultimo mese le tariffe dei traghetti sono aumentate del +19,4% rispetto allo stesso periodo del 2021.
Di contro, si riducono i prezzi dei biglietti ferroviari, che scendono del -9,9% su base annua, come effetto delle minori limitazioni sui treni legate al Covid e del ritorno di offerte e sconti praticati dalle società.
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Grano, la Russia blocca l’export dall’Ucraina
Allarme Coldiretti: ‘Prezzo crollato del 9% in tre giorni’
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21 maggio 2022
16:08
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La Russia ha bloccato oltre 20 milioni di tonnellate di raccolti nei porti ucraini.
Lo ha annunciato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky durante un briefing congiunto con il primo ministro portoghese Antonio Costa oggi a Kiev, come riferisce Ukrinform.
“La Russia ha bloccato quasi tutti i porti. Tutte, per così dire, le opportunità marittime per esportare cibo – il nostro grano, orzo, girasole e altri… 22 milioni di tonnellate sono bloccate oggi dalla Federazione Russa”, ha affermato il presidente ucraino.
Il prezzo del grano è sceso del 9% negli ultimi tre giorni dopo l’impegno dell’Onu per garantire le spedizioni di quello bloccato in Ucraina, la possibilità che l’India consenta il rispetto dei contratti di vendita già stipulati nonostante il bando all’export e l’aumento dei raccolti in Russia del 2,6% per raggiungere 84,7 milioni di tonnellate delle quali circa la metà destinate all’esportazioni (39 milioni di tonnellate). E’ quanto emerge da un’ analisi della Coldiretti alla chiusura settimanale della borsa merci future di Chicago “che rappresenta il punto di riferimento mondiale del commercio delle materie prime agricole” dove il grano è sceso a 11,68 dollari per bushel e in calo del 4% nei tre giorni sono anche le quotazioni del mais destinato all’alimentazione animale. Un andamento – sottolinea l’organizzazione agricola – che non significa in realtà il superamento delle difficoltà, ma piuttosto l’accresciuto interesse sul mercato delle materie prime agricole della speculazione che ha approfittato degli alti valori raggiunti per realizzare profitti. Secondo gli analisti infatti – precisa Coldiretti – i grandi fondi speculativi che operano sulla borsa delle materie prime hanno preferito guadagnare dopo i valori record raggiunti dalle quotazioni. Le speculazioni – sostiene l’organizzazione agricola – si spostano dai mercati finanziari in difficoltà ai metalli preziosi come l’oro fino ai prodotti agricoli dove le quotazioni dipendono sempre meno dall’andamento reale della domanda e dell’offerta e sempre più dai movimenti finanziari e dalle strategie di mercato che trovano nei contratti derivati “future”, uno strumento su cui chiunque può investire acquistando e vendendo solo virtualmente il prodotto.
Per l’Unione Europea nel suo insieme – conclude Coldiretti – il livello di autosufficienza della produzione comunitaria varia dall’ 82% per il grano duro destinato alla pasta al 93% per i mais destinato all’alimentazione animale fino al 142% per quello tenero destinato alla panificazione secondo l’analisi della Coldiretti sull’ ultimo outlook della Commissione europea.

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Australia: Albanese sarà il primo premier di origini italiane
Il padre era di Barletta, ma lo conobbe solo nel 2006
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WASHINGTON
21 maggio 2022
17:04
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Anthony Albanese, leader del partito laburista e neo vincitore delle elezioni in Australia, sarà il primo premier di origini italiane a guidare il Paese.
Il padre, Carlo Albanese, era infatti di Barletta.
Anthony tuttavia lo ha conosciuto soltanto anni dopo, poco prima della sua morte in Italia nel 2014, perché l’uomo ha abbandonato lui e la madre, Maryanne Ellery, poco dopo la sua nascita. Per evitare ‘lo scandalo’ nell’Australia degli anni ’60 e all’interno di una famiglia molto cattolica, fu messa in giro la notizia che Carlo era morto in un incidente d’auto poco dopo il matrimonio in Europa.
Soltanto quando aveva 14 anni Anthony, che gli amici chiamano ‘Albo’, seppe la verità dalla madre: Carlo faceva lo steward su una nave da crociera quando conobbe Maryanne nel 1962 durante l’unico viaggio oltreoceano della sua vita in Asia ed Europa.
Tornata a Sidney era single e incinta di quattro mesi come racconta la biografia del 2016, ‘Albanese: Telling it Straight’.
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Al Chelsea Hotel riaprono stanze di Leonard Cohen e Bob Dylan
Mito controcultura torna in autunno a prezzi di lusso
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NEW YORK
21 maggio 2022
17:14
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Col bagno rifatto di marmo e rubinetteria in ottone, la stanza 424 e’ ancora un work in progress: leggendaria nella storia della musica per la torrida e fugace ‘one night stand’ del 1968 con Janis Joplin che Leonard Cohen immortalo’ in una delle sue più famose canzoni, Chelsea Hotel #2.
Dodici piani dietro la facciata neo-gotica sulla 23esima Strada, una delle icone di New York riaprira’ i battenti in autunno come hotel di lusso dopo una lunga ristrutturazione che il nuovo proprietario Sean McPherson ha definito “uno scavo archeologico” in un passato di creatività al cubo.

Ci sono ancora una cinquantina di inquilini dentro le favolose mura. Un documentario su di loro, “Walls: Inside The Chelsea Hotel”, sara’ presentato il 17 giugno al Tribeca Film Festival. Col presente in via di estinzione, torna alla ribalta il passato che ha visto entrare e uscire nel corso degli anni dal portone al 222 della 23esima Sarah Bernhardt e Mark Twain, Arthur Miller e Bob Dylan, Jack Kerouac mentre lavorava a “On the Road” (ed ebbe una storia con Gore Vidal), Arthur C. Clarke al tempo di 2001 Odissea nello Spazio quando defini’ il Chelsea Hotel “la mia casa spirituale”.
C’è un lato dark: Dylan Thomas a 39 anni si ubriacò nella stanza 205 fino a morirne avvelenato, mentre nella 100 Sid Vicious uccise a coltellate la girlfriend Nancy Spungen nel 1978. Per alcuni inquilini, fu una sorta di “hotel dei cuori spezzati”: Miller abitò per sei anni la 614 dopo la rottura con Marilyn Monroe, Ethan Hawke fece lo stesso quando si separò da Uma Thurman.
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Jasmine Trinca, esordio da regista “E’ l’omaggio a mia madre”
A Cannes Marcel! con Alba Rohrwacher e Giovanna Ralli
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CANNES
21 maggio 2022
17:24
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Giusto 20 anni fa Jasmine Trinca debuttava poco più che adolescente al cinema, direttamente al festival di Cannes, voluta da Nanni Moretti per La stanza del figlio, Palma d’oro 2001.
“Ho cominciato con un film speciale e mi fa un effetto particolare essere qua oggi, guardare tutto quello che ho fatto, pensare a quanta fortuna e felicità”, dice l’attrice che è nella giuria presieduta da Vincent Lindon che assegnerà la Palma d’oro il 28 maggio e accompagna con grande emozione il suo debutto alla regia con Marcel!, oggi in proiezione speciale.
Il film, una produzione Cinemaundici e Totem Atelier con Rai Cinema in sala con Vision dal 1 giugno, racconta il rapporto “di amore e crudeltà” tra una madre e una figlia, tutto visto con lo sguardo della bambina (Maayane Conti) che, orfana di padre, viene cresciuta dai nonni paterni (la nonna è Giovanna Ralli, il nonno Umberto Orsini) nel palazzo accanto a quello in cui vive la madre (Alba Rohrawcher), un’artista di strada che propone un numero con il cane Marcel che sembra amare più della figlia. Tutto ambientato in un microcosmo di palazzine in cui si conoscono tutti (la Garbatella a Roma), con echi felliniani e chapliniani. All’origine c’è un percorso di elaborazione del vissuto di Jasmine Trinca, “una favola che rielabora il mio passato, come tappa di un percorso di cura cominciato molto tempo fa ma cui certo – risponde – questo film da’ una bella botta”. La figlia che ammira questa madre che sembra avere spazio nel suo cuore solo per il cane (poi si scoprirà essere un lutto anche quello) fa crescere dentro di sé anche una parte cattiva. Siamo lontani dallo “stereotipo della madre protettiva. Io ho avuto una madre molto più libera di me adesso, avanguardista, pioniera, non una madre devota alla figliolanza, una madre sghemba come quella del film, abitata dall’arte e dal dolore, una supereroina mi sembra oggi, in lotta per vivere. Mi ha trasmesso molto il femminile, con il poco che avevamo sono arrivata qua a Cannes, e questo film è il tentativo anche di fare pace con lei e ringraziarla.
Vengo da anni e anni di gioie e dolori, trasformare creativamente questo vissuto mi ha dato grande energia e mi fa sembrare ora tutto più leggero”.
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Il senso della fiaba secondo il creatore di Mad Max
George Miller a Cannes con Three thousand years of longing
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22 maggio 2022
00:58
Una sola proiezione, attesissima, è stata concessa dal festival all’australiano George Miller che torna a Cannes fuori concorso per rinverdire lo straordinario successo di “Mad Max: Fury Road”, capace nel 2015 di spiccare da qui il volo verso ben sei Oscar.
Il problema è che la sua nuova fatica, THREE THOUSAND YEARS OF LONGING ha le stesse ambizioni ma un impianto molto più pensoso e complesso.
Naturalmente siamo di fronte a un grande spettacolo, zeppo di strabilianti effetti speciali e impreziosito da due interpreti carismatici come Tilda Swinton e Idris Elba. Ma i problemi cominciano dallo spunto iniziale, la raffinata novella di A.S.Byatt “The Djinn in the Nightingale’s Eye” che il settantacinquenne (la stessa età del festival) ha voluto sceneggiare con sua figlia, Augusta Gore, all’esordio come autrice. La storia è semplice e volutamente archetipica: una studiosa di narratologia sbarca a Istanbul per un congresso in cui deve parlare dei miti rispetto alla verità storica. Vagando per il bazar compra un ricordino, una bottiglietta che -come da titolo – ha il colore dell’occhio dell’usignolo. Grande la sua sorpresa quando, rientrata in albergo, toglie il tappo e si trova di fronte un muscoloso genio della lampada, il Djinn. Come da copione il bravo genio vorrebbe soddisfare tre desideri della sua padrona, ma la bella Alithea è troppo smaliziata in materia di leggende per abboccare. Per impietosirla il genio le narra le sue disavventure che da tremila anni lo obbligano a vagare nel mondo rinchiuso in bottiglia. Comincia così un sistema narrativo di scatole cinesi che avvicinano i due protagonisti e sprofondano il lettore (spettatore) in un clima da “Mille e una notte”. Alla fine Alithea si impietosisce e accetta di veder soddisfatto un desiderio. Ma sa bene che con i miti non si scherza, specie se attraversano le epoche e le civiltà. Di fronte a questa materia George Miller dispiega tutte le sue doti di affabulatore per immagini. “Non c’è dubbio che avevo voglia di ritrovare la fascinazione del bambino di fronte al meraviglioso- racconta oggi -ma allo stesso tempo mi trovavo a fare i conti con il nostro stesso mestiere. In fondo chi fa cinema è sempre un genio della lampada imprigionato nei suoi fantasmi e in quelli degli spettatori”. “Quando è venuto da me – racconta invece un’algida e sorridente Tilda Swinton in camicia over azzurro cielo e riconoscibile per una cresta bionda da gallo cedrone – George mi parlava di un film piccolo piccolo,una riflessione sul mestiere e sul tempo. Mi ha ingannata perché con Idris ci siamo trovati al centro di un fantastico viaggio nel tempo, ma ho cercato di cogliere la sua idea iniziale: una fiaba che continuiamo a raccontarci per ritrovare l’incanto dell’infanzia.” Il problema del film sta appunto nella distanza tra l’ambizione e il risultato: Miller non è il primo anglosassone che si imprigiona da solo in un universo culturale a cui non appartiene. A lui si addicono i grandi spazi, l’elementare suggestione dei miti, un’epica primordiale cucita su misura per eroi come il Max della sua fortunata quadrilogia. “Il mio genio -confessa candidamente il monumentale Idris Elba-è tutto fuorché un eroe, semmai una vittima del tempo sospeso in cui è costretto a manifestarsi. Vorrei avere restituito al personaggio tutta la sua impotente sofferenza”: difficile credergli quando torreggia sullo schermo e ti aspetti che sia già pronto sbaragliare i cattivi come un novello Sinbad. Lontano dal suo racconto identitario che a intervalli regolari gli ha portato fortuna, Miller sembra vagamente spaesato. E’ un meraviglioso tecnico dell’immaginario, ha percorso sentieri fortunati da “Babe” a “Happy Feet”, ma qui ingaggia una lotta impari con la raffinatezza sottile della novella originale. Vorrebbe restituirci una imponente metafora del cinema e della narrazione, ma finisce intrappolato con le sue stesse armi. Tra poco lo aspetta un altro set, un quinto capitolo della saga di Mad Max intitolato “Furiosa”. Quello è il suo terreno naturale e farà bene a tornarci: ci sono culture e continenti come l’Australia che generano miti e fantasmi potenti, ma diversissimi da quelli della cultura mediterranea in cui fioriva l’impero ottomano e si narravano le storie di Sherazade. Chi le evoca senza conoscerne la natura può generare spettacolo (e in questo “Three Thousand Years of Longing” fa egregiamente il suo mestiere) ma deve tenersi alla larga da allegorie e miti che non gli appartengono.
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Triangle of Sadness, Ostlund ride del capitalismo
Regista di The Square non si smentisce e cita Wertmuller
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22 maggio 2022
01:07
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Ruben Ostlund, vincitore della Palma d’oro nel 2017 con THE SQUARE con TRIANGLE OF SADNESS non si smentisce e continua coi suoi teatrini barocchi, colorati e amari dove il capitalismo, il mondo moderno, ne escono male.
Certo si ride in questo film in corsa per la 75/ma edizione del Festival di Cannes, ma si pensa anche molto e, alla fine, ci si ritrova dentro al film forse più urticante di Lina Wertmuller, TRAVOLTI DA UN INSOLITO DESTINO NELL’AZZURRO MARE D’AGOSTO che indica una verità non scritta, ovvero quanto possono diventare cattivi i poveri ritrovandosi improvvisamente in una situazione di potere.
Tutto parte da una coppia di influencer, Carl (Harris Dickinson) e Yaya (Charlbi Dean Kriek) che sono animati dalla sola voglia di fotografarsi, ma dietro il glamour sono più che umani. Lei vuole che paghi sempre lui al ristorante e lui è geloso, ma non lo vuole ammettere.
Il tutto poi si sposta su una nave da crociera dove la coppia è invitata gratis a scopo promozionale. È lì in quella nave, dove ci sono più camerieri che ospiti, che si trovano i ricchi veri.
Intanto c’è un comandante irriducibile marxista (Woody Harrelson) che non si vede mai e sembra davvero schifato di frequentare i suoi passeggeri. Solo a un certo punto compare e non manca di citare appunto Marx e Lenin in una sfida di frasi che intraprende con il reazionario Dimitry (Zlatco Buric) che si auto definisce il ‘re della merda’ (vende concimi) e sa tutto sui teorici della destra da La Rochelle a Reagan.
E tra questa gente che beve solo champagne e che deve essere accontentata in tutto e per tutto dallo staff della nave, c’è anche chi per capriccio vuole (e ottiene) che tutto l’equipaggio si butti in mare per un bagno refrigerante.
Ma il disastro vero arriva quando la nave affonda e tutti si ritrovano su un’isola dove il mondo si delinea al contrario e anche e segno del matriarcato.
E pensare che tutto era nato per essere, come dice lo stesso regista “la terza parte di una trilogia, sull’essere maschi ai nostri tempi, qualcosa che permea FORZA MAGGIORE , THE SQUARE e ora questo”.
Scena cult del film quando la coppia di super belli, Carl e Yaya, si ritrova davanti al mistero più grande: dove si trova il diabolico interruttore per spegnere l’ultima lampada che brilla nella stanza prima di andare a dormire.
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Presidente polacco Duda in Ucraina, interverrà in Parlamento
Primo capo di Stato estero a Verkhovna Rada da invasione Russia
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22 maggio 2022
05:30
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Il presidente polacco Andrzej Duda é arrivato in Ucraina, dove interverrà al Parlamento.

Lo rende noto la presidenza della Polonia sul suo account Twitter, sottolineando che Duda sarà il primo capo di Stato straniero a tenere un discorso alla Verkhovna Rada dell’Ucraina dall’inizio dell’invasione da parte della Russia.
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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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22 maggio 2022
19:47
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19.44 – La Russia è pronta a continuare i colloqui con l’Ucraina, che sono stati congelati da Kiev.
Lo ha detto il capo negoziatore di Mosca, Vladimir Medinsky, citato dalla Tass.
16.55 – Il Parlamento ucraino ha approvato una legge che vieta i simboli dell’invasione russa, compresi quelli contenenti le lettere Z e V.
Lo rendono noto i media ucraini. Il nuovo disegno di legge vieta la creazione di ong che utilizzano simboli di guerra russi e le cui attività sono finalizzate a diffondere la propaganda di guerra e a minare la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina. Le lettere “Z” e “V”, che non esistono nell’alfabeto russo, sono state usate per simboleggiare il sostegno all’invasione russa dell’Ucraina. Vengono utilizzate per contrassegnare i veicoli militari russi sul campo di battaglia.
16.26 – I russi stanno concentrando le forze sull’assalto nella citta del Lugansk Severodonetsk che “si sta trasformando in una nuova Mariupol”. Lo ha denunciato la commissaria ucraina per i diritti umani della Verkhovna Rada Lyudmila Denisova su Telegram, riporta Ukrinform. “Gli attacchi nemici vengono costantemente effettuati in molte aree e gli insediamenti vengono bombardati da razzi dall’artiglieria e dai sistemi di tiro al volo. Il nemico ha concentrato tutte le sue forze sull’assalto di Severodonetsk, alla periferia della quale si svolgono costantemente battaglie. La città si sta trasformando in una nuova Mariupol”, ha detto.
15.03 – “Io penso che c’è un cambiamento non utile per Putin e gli dà da fare. Anche nel potere russo ci sono divisioni. Probabilmente questo durerà molto tempo e Putin non sta in una buona posizione: ora è più debole di prima e domani sarà più debole di oggi”. Lo ha detto Il vice presidente della commissione Ue Frans Timmermans intervistato da Lucia Annunziata a Mezz’ora in Più. Per Timmermans “nella società russa, passo dopo passo, c’è un cambiamento, soprattutto dalle madri che non vedono i figli e si chiedono cosa stia succedendo. Poi ora ci sono espressioni di protesta nei concerti”.
14.58 – L’ingresso dell’Ucraina nell’Ue ci vorranno “15 o 20 anni, sarà molto lunga”. Lo ha detto il nuovo ministro francese per gli Affari europei, Clement Beaune, affermando che nel frattempo potrebbe entrare a far parte della comunità politica europea proposta dal presidente Emmanuel Macron.
14.01 – Esplosioni nella regione di Kiev sono state registrate intorno alle 13,30, le 12,30 ora italiana. Subito dopo sono state segnalate anche nella vicina regione di Zhytomyr.

13.17 – I russi hanno lanciato bombe a grappolo su un villaggio nella regione di Kherson, nel sud dell’Ucraina uccidendo tre persone. Lo riferisce l’amministrazione statale regionale di Kherson su Facebook, secondo quanto riporta Ukrinform.

12.50 – L’Ucraina deve poter decidere il proprio futuro. Lo ha detto il presidente polacco nel suo discorso al parlamento ucraino. “Si sono sentite voci preoccupanti secondo cui l’Ucraina dovrebbe cedere alle richieste di Putin. Solo l’Ucraina ha il diritto di decidere sul proprio futuro”, ha detto Andrzej Duda secondo quanto riporta il Guardian.

10.35 – Nella regione di Izyum, nell’est dell’Ucraina vicino al Donbass, i russi “si preparano a riprendere l’offensiva e stanno bombardando gli insediamenti di Vernopil, Dibrivne e Dovgenke”. Lo fa sapere il capo dell’amministrazione statale regionale di Kharkiv Oleg Sinegubov su Telegram, assicurando che comunque le “forze armate ucraine mantengono le loro posizioni e non consentono al nemico di avanzare”.

9.20 – I russi stanno tentando di sfondare a Severodonetsk da quattro direzioni ma per ora sono stati respinti. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergey Gaidai, come riporta Unian.

9.06 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha descritto la situazione nel Donbass come “estremamente difficile” nel suo ultimo discorso nazionale, citato dal Guardian.

8.26 – Pesante bilancio dell’attacco missilistico russo di venerdì su Lozova, nella regione orientale di Kharkiv: colpiti oltre mille appartamenti e 11 strutture scolastiche. Il sindaco Sergiy Zelensky, citato dalla Cnn, ha detto che “le cifre sono scioccanti: colpiti 11 istituti scolastici, tra cui cinque scuole. Non si sa ancora di che entità siano i danni subiti da un ospedale e da una clinica”, ha dichiarato.

8.22 – I russi hanno cercato di allontanare, minacciando l’uso delle armi, una nave civile straniera, che stava transitando nelle acque territoriali dell’Ucraina, vicino all’Isola dei serpenti. Lo riferisce Ukrinform, citando il servizio stampa delle forze armate ucraine su Facebook.

7.55 – Nella notte le truppe russe hanno sparato missili contro infrastrutture civili di un villaggio nel distretto di Vilna nella regione di Zaporizhzhia (nel sud dell’Ucraina), causando delle vittime. Lo fa sapere l’amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia su Telegram, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda. Secondo le prime informazioni, ci sono cittadini feriti.

5.24 – Il presidente polacco Andrzej Duda é arrivato in Ucraina, dove interverrà al Parlamento. Lo rende noto la presidenza della Polonia sul suo account Twitter, sottolineando che Duda sarà il primo capo di Stato straniero a tenere un discorso alla Verkhovna Radad dell’Ucraina dall’inizio dell’invasione da parte della Russia.
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Ucraina, il Pentagono valuta l’invio di truppe all’ambasciata Usa
Escalation nel Donbass, i russi all’assalto del Lugansk
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23 maggio 2022
08:43
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Il Pentagono e il dipartimento di Stato americano stanno valutando la possibilità di inviare forze speciali a protezione dell’ambasciata Usa a Kiev.
Lo ha detto il portavoce del dipartimento della Difesa, John Kirby, al Washington Post confermando le anticipazioni del Wall Street Journal.
“Stiamo esaminando le condizioni di sicurezza” della sede diplomatica in Ucraina “ma non è stata presa nessuna decisione”, ha sottolineato Kirby. Il Wall Street Journal ha rivelato che funzionari militari e diplomatici Usa stanno valutando la possibilità di inviare forze speciali a protezione dell’ambasciata americana a Kiev, che ha appena riaperto. La proposta non è ancora stata presentata al presidente americano Joe Biden, sottolineano le fonti. Se la decisione dovesse essere presa, la presenza di truppe Usa in Ucraina segnerebbe un’escalation rispetto alla promessa iniziale di Biden che nessun soldato americano avrebbe messo piede in Ucraina
Offensiva russa nel Donbass, dove Mosca secondo l’intelligence britannica schiera tank Terminator di nuova generazione. I russi fanno sapere di aver distrutto con missili di precisione in 24 ore 13 siti militari 4 depositi di munizioni e 3 posti di comando ucraini. Zelensky parla di situazione estremamente difficile. Secondo l’amministrazione militare di Lugansk, i russi tentano di sfondare a Severodonetsk da quattro direzioni ma per ora sono stati respinti. Fuoco su case e strutture civili, dice la polizia ucraina, nella regione di Donetsk, 7 morti. Minati dai russi strade e ponti in quella di Kherson.
I russi stanno concentrando le forze sull’assalto a Severodonetsk che “si sta trasformando in una nuova Mariupol”: lo ha denunciato la commissaria ucraina per i diritti umani della Verkhovna Rada Lyudmila Denisova su Telegram, riporta Ukrinform. “Gli attacchi nemici vengono costantemente effettuati in molte aree e gli insediamenti vengono bombardati da razzi dall’artiglieria e dai sistemi di tiro al volo. Il nemico ha concentrato tutte le sue forze sull’assalto di Severodonetsk, alla periferia della quale si svolgono costantemente battaglie. La città si sta trasformando in una nuova Mariupol”, ha detto.
I negoziatori russi, intanto, smentiscono di aver aperto alla possibilità di uno scambio di prigionieri tra i combattenti del battaglione Azov e l’oligarca filorusso Medvedchuk. Zelensky lega però la sorte dei militari-eroi agli stessi negoziati di pace. Ma Mosca vuole processare i prigionieri. Arrivato in Ucraina il presidente polacco Duda: interverrà al Parlamento. Draghi chiama il presidente ucraino e “assicura il costante sostegno dell’Italia anche per approvare del sesto pacchetto di sanzioni alla Russia, sbloccare i porti e per l’ingresso di Kiev in Ue”. Zelensky lo ringrazia.
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“Oggi ci sono 22 milioni di tonnellate (di grano) bloccate e i russi lo rubano costantemente e lo portano da qualche altra parte. La comunità mondiale deve aiutare l’Ucraina a sbloccare i porti marittimi, altrimenti la crisi energetica sarà seguita da una crisi alimentare”. Così il presidente ucraino Volodymir Zelensky, citato dall’agenzia Ukrinform. “La Russia ha bloccato quasi tutti i porti e tutte le opportunità marittime per esportare cibo: il nostro grano, orzo, girasole e altro ancora. Queste strade devono essere sbloccate perché ci sarà una crisi nel mondo. Ci sono diversi modi per sbloccarla e un modo è l’esercito. Ecco perché ci rivolgiamo ai nostri partner con la richiesta di armi”, ha aggiunto.
IL CONFLITTO
Esplosioni nella regione di Kiev sono state registrate intorno alle 13,30, le 12,30 ora italiana.Subito dopo sono state segnalate anche nella vicina regione di Zhytomyr. I russi hanno sparato su case e strutture civili nella regione di Donetsk, 7 persone sono state uccise negli attacchi sui villaggi di Bakhmut, Soledar, Avdiyivka, Sviatohirsk, Mykolayivka, Toretsk, Zalizne, Raigorodok, Lastochkine, Pervomaiske, Yarova, Salt. Lo riferisce la polizia nazionale ucraina, secondo Ukrinform .
“Gli occupanti hanno sparato su 12 insediamenti. Ci sono morti e feriti. Più di 40 case, una scuola, una scuola di musica, un istituto, imprese e strutture di supporto vitale sono state distrutte”. È stato riferito che i russi hanno sparato da aerei, carrarmati, artiglieria pesante e lanciarazzi multipli Hail.
Pesante bilancio dell’attacco missilistico russo di venerdì su Lozova, nella regione orientale di Kharkiv: colpiti oltre mille appartamenti e 11 strutture scolastiche. Il sindaco Sergiy Zelensky, citato dalla Cnn, ha detto che “le cifre sono scioccanti: colpiti 11 istituti scolastici, tra cui cinque scuole. Non si sa ancora di che entità siano i danni subiti da un ospedale e da una clinica. Anche il Palazzo della Cultura è stato completamente distrutto”, ha dichiarato. “Tra le strutture scolastiche danneggiate c’è la filiale di Lozova dell’Istituto Superiore di Automobili e Strade di Kharkiv.
Nell’attacco erano rimaste ferite sette persone, tra cui un bambino di 11 anni. Lozova si trova a circa 73 chilometri a sud-ovest di Izium, città occupata dai russi nella regione di Kharkiv.
L’EUROPA
L’ingresso dell’Ucraina nell’Ue ci vorranno “15 o 20 anni, sarà molto lunga”: così il nuovo ministro francese per gli Affari europei, Clement Beaune, affermando che nel frattempo potrebbe entrare a far parte della comunità politica europea proposta dal presidente Emmanuel Macron.
“Io penso che c’è un cambiamento non utile per Putin e gli dà da fare. Anche nel potere russo ci sono divisioni. Probabilmente questo durerà molto tempo e Putin non sta in una buona posizione: ora è più debole di prima e domani sarà più debole di oggi”, ha detto Il vice presidente della commissione Ue Frans Timmermans intervistato da Lucia Annunziata a Mezz’ora in Più. Per Timmermans “nella società russa, passo dopo passo, c’è un cambiamento, soprattutto dalle madri che non vedono i figli e si chiedono cosa stia succedendo. Poi ora ci sono espressioni di protesta nei concerti”. “Gli amici di Putin sono molto zitti, anzi non abbiamo visto nessuno, anche in Italia. Sono sotto il tavolo, ma dovrebbero essere più chiari e dire ‘ci siamo sbagliati'”. Timmermans si è detto ottimista perché “nelle elezioni i populisti hanno perso e il solo populista che ha vinto è Orban, che è amico di Putin. Loro parlano di libertà ma poi non vogliono una società libera, con la stampa libera. Non è solo un battaglia per l’economia, ma anche sui valori dei cittadini e non possiamo perdere questa battaglia”.
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Ue a Italia: Pnrr essenziale, intervenire su catasto e cuneo
Gentiloni: ‘Senza Recovery rischia la recessione’
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22 maggio 2022
08:43
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L’attuazione del Pnrr per l’Italia è “essenziale”.
Il Paese deve “limitare la crescita della spesa corrente” per una “riduzione credibile e graduale del debito” e “espandere gli investimenti pubblici per la transizione verde e digitale” ma anche, sul fisco, rivedere “le aliquote marginali e allineando i valori catastali ai valori di mercato”.
Sono le raccomandazioni in arrivo domani dalla Commissione Ue anticipate da La Repubblica.”La pressione fiscale italiana sul lavoro – scrive l’Ue – è elevata” con aliquote marginali Irpef discontinue: mentre il “cuneo fiscale sul lavoro rimane alto”, altre fonti d’entrata sono “sottoutilizzate”. La Commissione – afferma La Repubblica – parte infatti dal presupposto che sono stati compiuti “progressi” per quanto riguarda i diritti sociali, in “materia di occupazione”, “riduzione della povertà” e negli “obiettivi di sviluppo sostenibile”.
Le “pagelle” con le varie promozioni e bocciature sono in qualche modo orientate da una decisione ormai formalizzata: il Patto di Stabilità resterà sospeso anche il prossimo anno.
“L’accresciuta incertezza e i forti rischi al ribasso per le prospettive economiche nel contesto della guerra in Europa, gli aumenti senza precedenti dei prezzi dell’energia e le continue perturbazioni della catena di approvvigionamento – si legge nel documento – giustificano l’estensione della clausola di salvaguardia”. Perché in questa fase di difficoltà determinata dalla guerra in Ucraina è indispensabile in tutta l’Unione “ampliare gli investimenti pubblici per la transizione verde e digitale e la sicurezza energetica, e sostenere il potere d’acquisto delle famiglie più vulnerabili in modo da attutire l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia e contribuire a limitare le pressioni inflazionistiche attraverso misure mirate e temporanee”.
Per l’Italia le principali “vulnerabilità” riguardano, appunto, il debito pubblico e la debole crescita. Che devono comunque essere messe sotto controllo con “politiche volte a raggiungere posizioni di bilancio prudenti a medio termine e garantire la sostenibilità del debito”. La Commissione dà atto al governo italiano che nel 2021 le misure assunte sono state “in linea” con le precedenti raccomandazioni e le previsioni del governo per i prossimi due anni sono sostanzialmente collimanti.
Ora in presenza di una insufficiente riduzione della spesa corrente, serve concentrarsi sul Pnrr che potrebbe aumentare il Pil italiano dello 0,9 per cento rispetto allo scorso anno. “La piena attuazione del piano in linea con le tappe e gli obiettivi, aiuterà l’Italia a riprendersi rapidamente dalla ricadute della crisi Covid”, scrive la Commissione. Certo questo dipende “dall’eliminazione delle strozzature che bloccano gli investimenti” per la transizione verde e digitale ma anche dalla revisione del sistema delle tasse. Un tema sul quale oltre a sottolineare che il cuneo fiscale sul lavoro rimane alto si punta l’indice anche su uno dei terreni di scontro tra i partiti che sostengono il governo Draghi: il catasto. “I valori catastali – scrive la commissione Ue – sono in gran parte obsoleti” e le tasse sull’energia non promuovono “sufficientemente la transizione verso tecnologie più pulite”.

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Biden: Test missilistici in Corea del Nord? Siamo pronti a tutto
Il presidente conclude la missione in Corea del Sud e vola in Giappone
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WASHINGTON
22 maggio 2022
10:01
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Il presidente americano Joe Biden ha chiuso la sua missione di tre giorni in Corea del Sud partendo dalla Osan Air Base, alle porte di Seul, a bordo dell’Air Force One diretto verso il Giappone, seconda e ultima tappa della sua prima missione in Asia dal suo ingresso alla Casa Bianca.
“Siamo preparati a tutto ciò che potrebbe fare la Corea del Nord.
Abbiamo pensato a come risponderemmo a qualunque cosa possa fare. Quindi non sono preoccupato”. Così il presidente americano Joe Biden ha risposto a una domanda della Cnn sul rischio che Pyongyang possa condurre test missilistici durante il suo viaggio in Asia. A un’altra domanda se avesse un messaggio per il leader nordcoreano Kim Jong-un, Biden ha risposto: “Ciao. Punto”.
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Afghanistan, da oggi le conduttrici in tv a volto coperto
Ieri si erano rifiutate, ma emittenti hanno avuto pressioni
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22 maggio 2022
10:38
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Le conduttrici delle principali emittenti televisive afghane sono andate in onda oggi coprendosi il volto, un giorno dopo aver sfidato l’ordine dei Talebani di nascondere il proprio aspetto e di sottomettersi alla visione islamica.

Oggi le giornaliste hanno indossato il burqa con i soli occhi visibili per presentare le notizie su TOLOnews, Ariana Television, Shamshad TV e 1TV.

“Abbiamo resistito e ci siamo opposte all’uso del velo integrale”, ha dichiarato Sonia Niazi, presentatrice di TOLOnews. “Ma l’emittente ha subito pressioni, hanno detto che a qualsiasi presentatrice apparsa sullo schermo senza coprirsi il volto sarebbe stato dato un altro lavoro”, ha aggiunto.
Dal canto suo Mohammad Sadeq Akif Mohajir, portavoce del Ministero per la Promozione della Virtù e la Prevenzione del Vizio, ha dichiarato che le autorità non hanno intenzione di costringere le presentatrici a lasciare il loro lavoro: “Siamo felici che i canali abbiano esercitato correttamente la loro responsabilità”, ha dichiarato.
Da quando sono tornati al potere lo scorso anno, i Talebani hanno imposto una serie di restrizioni alla società civile, molte delle quali mirate a limitare i diritti delle donne.
All’inizio di questo mese, il leader supremo dei Talebani ha emesso un ordine secondo cui le donne devono coprirsi completamente in pubblico, compreso il viso con il tradizionale burqa. In precedenza era sufficiente un foulard che coprisse i capelli. Il Ministero per la Promozione della Virtù e la Prevenzione del Vizio dell’Afghanistan aveva ordinato alle conduttrici televisive di adeguarsi entro sabato.
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Kiev, russi colpiscono case e scuole nel Donetsk, 7 morti
Disttrutte case, una scuola e infrastrutture
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22 maggio 2022
12:12
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I russi hanno sparato su case e strutture civili nella regione di Donetsk, 7 persone sono state uccise negli attacchi sui villaggi di Bakhmut, Soledar, Avdiyivka, Sviatohirsk, Mykolayivka, Toretsk, Zalizne, Raigorodok, Lastochkine, Pervomaiske, Yarova, Salt.
Lo riferisce la polizia nazionale ucraina, secondo Ukrinform .

“Gli occupanti hanno sparato su 12 insediamenti. Ci sono morti e feriti. Più di 40 case, una scuola, una scuola di musica, un istituto, imprese e strutture di supporto vitale sono state distrutte”. È stato riferito che i russi hanno sparato da aerei, carrarmati, artiglieria pesante e lanciarazzi multipli Hail.
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Ucraina: Kiev, russi tentano di accerchiare Severodonetsk
“Offensiva per ora respinta”
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22 maggio 2022
12:14
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I russi stanno tentando di sfondare a Severodonetsk da quattro direzioni ma per ora sono stati respinti.
Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergey Gaidai, come riporta Unian.

La città in prima linea nel Lugansk è ora a rischio di accerchiamento dopo che 12 persone sono state uccise e altre 40 ferite dai bombardamenti russi, ha aggiunto Gaiday. “I bombardamenti continuano dalla mattina alla sera e anche per tutta la notte”, ha detto in un video postato su Telegram.

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Zelensky, situazione in Donbass estremamente difficile
Nel suo ultimo discorso rivolto alla nazione
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22 maggio 2022
12:15
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha descritto la situazione nel Donbass come “estremamente difficile” nel suo ultimo discorso nazionale, citato dal Guardian.
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Biden arriva in Giappone, prima volta da inizio mandato
Seconda e ultima tappa in Asia
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TOKYO
22 maggio 2022
12:15
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Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, è arrivato in Giappone, atterrando alla base militare Usa di Yokota, a ovest di Tokyo.
Durante la seconda e ultima tappa del suo viaggio in Asia, Biden, nella giornata di domani sarà ricevuto al palazzo imperiale dall’Imperatore Naruhito, e poi vedrà il premier nipponico Kishida nel corso di un incontro bilaterale, per poi presenziare martedì al vertice informale dei Quad, al quale parteciperanno anche il premier indiano Narendra Modi e il suo omologo australiano, fresco di elezione, Anthony Albanese.
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Kiev, missili su villaggio nella regione di Zaporizhzhia
Amministrazione militare regionale, nella notte, ci sono feriti
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22 maggio 2022
12:17
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Nella notte le truppe russe hanno sparato missili contro infrastrutture civili di un villaggio nel distretto di Vilna nella regione di Zaporizhzhia (nel sud dell’Ucraina), causando delle vittime.
Lo fa sapere l’amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia su Telegram, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.
Secondo le prime informazioni, ci sono cittadini feriti.
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Zelenska, ‘la guerra non mi porterà via mio marito’
La first lady: ‘Non ci siamo visti per mesi, solo al telefono’
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23 maggio 2022
15:59
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“Nessuno mi sottrae mio marito, nemmeno la guerra”.
Olena Zelenska, la first lady ucraina, ha dovuto trascorrere gli ultimi due mesi e mezzo lontana dal marito, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ma il suo posto resta saldamente accanto a lui, anche in un momento così difficile.
A raccontarlo è lei stessa, in una rara intervista televisiva. E’ la seconda volta da quando è iniziata la guerra che i due si mostrano insieme. La prima, qualche giorno fa, quando Olena e il marito, vestiti a lutto, hanno presenziato a Kiev ai funerali del primo presidente ucraino Leonid Kravchuk. Prima di allora la first lady è rimasta a lungo in un luogo segreto per motivi di sicurezza, visto che nei primi giorni dell’invasione Zelensky era l’obiettivo numero uno di Mosca, e quindi la sua famiglia il numero due.
Nell’intervista, Zelensky e la moglie sono seduti insieme a due giornalisti ucraini ad un tavolo rotondo, apparecchiato per un the pomeridiano, con tazze, teiera di ceramica e biscotti. Zelensky indossa la solita divisa militare, la moglie è in giacca beige e camicia verde militare. “La nostra famiglia è distrutta, come qualunque famiglia ucraina”, spiega Zelenska. “Ma nessuno mi sottrae mio marito, nemmeno la guerra”, risponde decisa alla giornalista che le chiede se la guerra gliel’ha in qualche modo portato via. Anche se poi aggiunge: “Ma sì, lui vive per il suo lavoro e noi quasi non riusciamo a vederlo. Non l’abbiamo visto affatto per due mesi e mezzo. Ci siamo solo parlati al telefono”, racconta la first lady, 44 anni, madre di due figli di 17 e 9 anni. Grazie quindi alla tv, che consente loro un’altra opportunità. “Sono molto grata per questa occasione perché questa intervista ci permette di passare del tempo insieme”, dice Olena spostando lo sguardo sorridente verso il marito, che a sua volta aggiunge, ridendo: “Sì, un appuntamento in Tv… Grazie”.
Dal giorno in cui scoppiò la guerra sono passati quasi tre mesi, ma Zelenska lo rivive come fosse ieri: “Ricordo di essermi svegliata con suoni strani all’esterno, come probabilmente è accaduto a tutti. Era buio, quasi notte, e ho visto che Volodymyr non era accanto a me. Sono andata nella stanza accanto ed era già vestito con un abito, ma senza cravatta. Gli ho chiesto: ‘Che sta succedendo?’ E lui mi ha risposto: ‘E’ iniziata’. Non riesco a descrivere le emozioni, ansia, stupore. Mi ha detto questo e se n’è andato. Dopo – conclude – non ci siamo visti per molto tempo”.
In questi mesi Olena, sceneggiatrice originaria di Kryvyi Rih, come Volodymyr, che incontrò al college – lei studiava architettura, lui legge – e poi sposò nel 2003, si è fatta vedere poco in pubblico (una delle poche apparizioni, l’incontro a sorpresa con la moglie del presidente Usa Jill Biden in una scuola in Ucraina), ma ha portato avanti con appelli e interviste il proprio impegno soprattutto per i bambini ucraini feriti, malati e rifugiati. Proprio i bambini sono i protagonisti di un un toccante video appena pubblicato da Zelenska sui social per raccontare dei tanti ucraini rifugiatisi in Polonia e che sognano di tornare nel proprio Paese: “Torneremo – assicura la first lady – perché non c’è niente di meglio che tornare a casa”.
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Strega Europeo 2022 vincono ex aequo Nothomb e Shishkin
La premiazione il 22 maggio al Circolo dei Lettori di Torino
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TORINO
22 maggio 2022
20:24
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Vincono ex aequo Amélie Nothomb con il romanzo ‘Primo sangue’ (Voland) e lo scrittore russo dissidente Mikhail Shishkin, con ‘Punto di fuga’ (21lettere) il Premio Strega Europeo 2022.
I due vincitori hanno ottenuto 6 voti ciascuno su un totale di 25 espressi dalla giuria composta, come di consueto, da scrittori vincitori e finalisti del Premio Strega.

Il riconoscimento, arrivato alla nona edizione, è stato assegnato anche a Federica Di Lella e a Emanuela Bonacorsi, traduttrici dei libri vincitori, “quale segno tangibile dell’importanza che hanno le traduzioni come strumento di dialogo e di conoscenza”.
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Ucraina: Duda, solo Kiev può decidere sul proprio futuro
‘Voci preoccupanti secondo cui deve cedere a richieste di Putin’
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22 maggio 2022
21:08
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L’Ucraina deve poter decidere il proprio futuro.
Lo ha detto il presidente polacco nel suo discorso al parlamento ucraino.
“Si sono sentite voci preoccupanti secondo cui l’Ucraina dovrebbe cedere alle richieste di Putin. Solo l’Ucraina ha il diritto di decidere sul proprio futuro”, ha detto Andrzej Duda secondo quanto riporta il Guardian. Il presidente polacco è il primo leader europeo a tenere di persona un discorso al Parlamento ucraino dall’inizio dell’invasione russa.
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Ucraina: bombe a grappolo su regione Kherson, 3 morti
Governo regione, parzialmente distrutte 10 case
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22 maggio 2022
21:10
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I russi hanno lanciato bombe a grappolo su un villaggio nella regione di Kherson, nel sud dell’Ucraina uccidendo tre persone.
Lo riferisce l’amministrazione statale regionale di Kherson su Facebook, secondo quanto riporta Ukrinform.
Nel villaggio di Belozersk, “dopo i bombardamenti a grappolo ieri da parte degli occupanti tre persone sono state uccise e 10 abitazioni private sono state parzialmente distrutte”, si spiega.
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Parigi, per l’Ucraina nell’Ue ci vorranno 15-20 anni
Nell’attesa potrebbe far parte della comunità proposta da Macron
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PARIGI
22 maggio 2022
21:11
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Per l’ingresso dell’Ucraina nell’Ue ci vorranno “15 o 20 anni, sarà molto lunga”.
Lo ha detto il nuovo ministro francese per gli Affari europei, Clement Beaune, affermando che nel frattempo potrebbe entrare a far parte della comunità politica europea proposta dal presidente Emmanuel Macron.
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Usa, Taiwan non farà parte accordo economico Indo-pacifico
Casa Bianca: Ma intendiamo approfondire cooperazione conomica’
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WASHINGTON
22 maggio 2022
21:12
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Taiwan non farà parte dell’accordo economico indo-pacifico (Indo-Pacific Economic Framework), l’iniziativa degli Stati Uniti che sarà presentata domani a Tokyo dal presidente americano Joe Biden.
Lo ha detto il Consigliere per la sicurezza nazionale, Jake Sullivan, in un briefing con la stampa a bordo dell’Air Force One.
“Taiwan non fa parte della lista di Paesi che rientrano nell’accordo”, ha spiegato. “Ma intendiamo comunque approfondire la nostra cooperazione economica con Taiwan, soprattutto nel settore delle alte tecnologie, semiconduttori e catena di approvvigionamento”.

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Kiev, Severodonetsk si sta trasformando in nuova Mariupol
Lo ha denunciato la commissaria ucraina per i diritti umani
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 maggio 2022
21:15
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I russi stanno concentrando le forze sull’assalto nella citta del Lugansk Severodonetsk che “si sta trasformando in una nuova Mariupol”.
Lo ha denunciato la commissaria ucraina per i diritti umani della Verkhovna Rada Lyudmila Denisova su Telegram, riporta Ukrinform.
“Gli attacchi nemici vengono costantemente effettuati in molte aree e gli insediamenti vengono bombardati da razzi dall’artiglieria e dai sistemi di tiro al volo. Il nemico ha concentrato tutte le sue forze sull’assalto di Severodonetsk, alla periferia della quale si svolgono costantemente battaglie. La città si sta trasformando in una nuova Mariupol”, ha detto.
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Mosca insiste, pronti a riprendere i negoziati con Kiev
Il capo negoziatore russo: ‘E’ l’Ucraina che li ha congelati’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 maggio 2022
21:31
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La Russia è pronta a continuare i colloqui con l’Ucraina, che sono stati congelati da Kiev.
Lo ha detto il capo negoziatore di Mosca, Vladimir Medinsky, citato dalla Tass.
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Austria: Van der Bellen annuncia la ricandidatura
I Verde punta al bis, Spoe e Oevp rinunciano a proprio candidato
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BOLZANO
22 maggio 2022
21:49
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Il presidente austriaco Alexander Van der Bellen ha annunciato la sua ricandidatura.
Il verde punta al bis, dopo il successo nel 2016 contro il candidato dell’ultradestra Fpoe Norbert Hofer, che sembra quasi certo, visto che i socialdemocratici Spoe e i popolari Oevp nelle scorse settimane avevano già fatto sapere che in caso di ricandidatura del 78enne avrebbero rinunciato a un proprio candidato.

“Se siete d’accordo, vorrei fare la mia parte per garantire che i prossimi anni saranno positivi per tutti”, ha detto in un video diffuso sui social media. In Austria il presidente viene eletto direttamente dal popolo per sei anni. Un presidente può restare in carica al massimo per due mandati.
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Ucraina, Pentagono valuta invio truppe ad ambasciata Usa
Il portavoce Kirby: “Non è stata ancora presa una decisione”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
23 maggio 2022
02:31
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Il Pentagono e il dipartimento di Stato americano stanno valutando la possibilità di inviare forze speciali a protezione dell’ambasciata Usa a Kiev.

Lo ha detto il portavoce del dipartimento della Difesa, John Kirby, al Washington Post confermando le anticipazioni del Wall Street Journal.
“Stiamo esaminando le condizioni di sicurezza” della sede diplomatica in Ucraina “ma non è stata presa nessuna decisione”, ha sottolineato Kirby.
Il Wall Street Journal ha rivelato che funzionari militari e diplomatici Usa stanno valutando la possibilità di inviare forze speciali a protezione dell’ambasciata americana nella capitale ucraina, che ha appena riaperto.
La proposta non è ancora stata presentata al presidente americano Joe Biden, sottolineano le fonti. Se la decisione dovesse essere presa, la presenza di truppe Usa in Ucraina segnerebbe un’escalation rispetto alla promessa iniziale di Biden che nessun soldato americano avrebbe messo piede in Ucraina.
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Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+1,02%)
Cambi: yen poco variato su dollaro ed euro
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TOKYO
23 maggio 2022
02:36
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La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana in rialzo, malgrado la chiusura mista del mercato azionario statunitense e mentre prevale la volatilità in attesa di ulteriori indicazioni macroeconomiche, in particolare sugli effetti dell’inflazione e le ripercussioni sulla sostenibilità dell’economia a livello globale.

Il listino di riferimento Nikkei avanza dell’1,02% a quota 27.010,75, con un guadagno di 271 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen è poco variato sul dollaro, a 127,80, e sull’euro, a 135,10.
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Borsa: Hong Kong negativa, apre a -0,52%
Shanghai in rialzo dello 0,12%, Shenzhen sale dello 0,22%
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PECHINO
23 maggio 2022
04:13
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La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio negativo: l’indice Hang Seng cede lo 0,52%, a 20.608,65 punti.

L’indice Composite di Shanghai segna nelle prime battute un rialzo dello 0,12% a 3.150,49 punti, mentre quello di Shenzhen mette a segno un progresso dello 0,22% a quota 1.988,04.
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Ucraina: 007 Kiev, Putin scampato ad attentato due mesi fa. Mosca valuta il piano di pace italiano
Zelensky, solo mio incontro con Putin può finire la guerra. Lavrov, relazioni con Occidente? Ci penseremmo due volte
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 maggio 2022
23:19
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Vladimir Putin “è sfuggito ad un attentato meno di due mesi fa”: a sostenerlo è il capo dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino, Kyrylo Budanov, che non ha lesinato di recente altrettante ‘clamorose’ rivelazioni sulla situazione politica interna russa o sullo stato di salute dello zar.
“Si tratta di un’informazione non pubblica e di un tentativo assolutamente fallito, è successo davvero circa due mesi fa”, ha detto Budanov, precisando che l’attentato “è stato compiuto da elementi del Caucaso”, la turbolenta regione russa divenuta negli anni anche la culla del jihadismo di matrice Isis.
Ma non è certo contro gli islamici che punta l’indice Budanov, che si era già detto sicuro che in Russia sia in corso un’operazione sotterranea per rimuovere Putin dal potere, che dovrebbe raggiungere il suo zenit “entro fine anno”. “Sono ottimista”, aveva confidato a Sky News, scommettendo sul fatto che Kiev a metà agosto rovescerà in proprio favore le sorti della guerra. Anche perché Putin, aveva aggiunto, “è gravemente malato di cancro”. Prima ancora di queste bombe mediatiche, sempre Budanov aveva rivelato che Kiev era a conoscenza dei piani di invasione sin dal novembre 2021 grazie a una fitta rete di informatori annidata tra le file di Mosca: “Le nostre fonti sono ovunque. Nell’esercito, negli ambienti politici, così come nell’amministrazione presidenziale”.

Mosca ha ricevuto e “sta studiando” il piano di pace per l’Ucraina presentato dall’Italia all’Onu, ma ancora non fa commenti. Così come non si registrano reazioni dalle cancellerie europee. Solo la portavoce del governo tedesco, ad una domanda in proposito, risponde che spetta all’Ucraina decidere se il piano sia accettabile.
E Kiev, attraverso la vice ministra degli Esteri Emine Dzhaparova, in visita a Roma, mette in chiaro che “qualsiasi piano di pace che non preveda la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina non è un piano sostenibile”.

Zelensky: ‘Servono sanzioni massime contro la Russia’
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ZELENSKY: ‘VINCEREMO’
“Stiamo pagando un prezzo alto, ma ci sarà sicuramente una vittoria, perché semplicemente non c’è altra via d’uscita”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato dall’agenzia Ukrinform, rispondendo ad una domanda su come finirà la guerra e se spera di firmare un accordo di pace con il presidente russo Vladimir Putin. Allo stesso tempo, Zelensky ha detto di sapere che “qualsiasi guerra finisce con la diplomazia, la diplomazia può portare alla pace, e la pace è il desiderio di ogni persona normale”.
“Non accetto nessun incontro con mediatori russi, ma solo con il presidente Vladimir Putin, e la questione sul tavolo deve essere una sola: far finire la guerra”, ha spiegato Zelensky. “Senza di lui non si prendono decisioni e dobbiamo esserne ben consapevoli – ha aggiunto Zelensky -. E se stiamo parlando di una decisione per porre fine alla guerra, senza di lui questa decisione non sarà presa”.

La riconquista militare della Crimea da parte di Kiev sarebbe possibile solo al prezzo di enormi perdite umane. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato da Ukrainska Pravda. Un conflitto per la riconquista della penisola annessa nel 2014 dalla Russia potrebbe portare alla morte di “centinaia di migliaia” di soldati ucraini, ha affermato il presidente.

‘PROCESSEREMO I 2.500 DELL’AZOVSTAL’
“I 2.500 criminali della Azovstal devono essere giudicati in tribunale”. Denis Pushilin, capo dell’autoproclamata repubblica di Donetsk (Dpr), insiste, Aggiungendo però un elemento: “Da una Corte internazionale”. E forse non è un caso, nel giorno in cui un tribunale di Kiev al termine di un processo lampo ha condannato all’ergastolo “per crimini di guerra” il soldato russo Vadim Shishimarin, di 21 anni. Comincia a diradarsi la nebbia sulla possibile sorte degli “irriducibili” della acciaieria di Mariupol che si sono arresi alle forze russe dopo quasi tre mesi mesi di assedio. “I prigionieri di Azovstal sono detenuti nel territorio della Repubblica di Donetsk. Si prevede di organizzare un tribunale internazionale sul territorio della repubblica”, ha detto Pushilin, citato dall’agenzia russa Interfax. Una fonte ‘a conoscenza dei preparativi per il procedimento’ ha poi detto all’agenzia russa Interfax che “le informazioni preliminari disponibili indicano che il primo processo provvisorio si svolgerà proprio qui a Mariupol”, aggiungendo poi che ci saranno diverse altre fasi, che potrebbero aver luogo in altre località. Il ministero degli Esteri russo ritiene d’altro canto che ci sia la possibilità di uno scambio di prigionieri. Rispondendo a una domanda se sia possibile, il viceministro degli esteri Andrei Rudenko ha risposto: “Credo che tutto ciò che non contraddica il buon senso sia possibile”. Salvo poi prudentemente aggiungere che la questione “non è nella mia area di responsabilità”. A stretto giro è quindi intervenuto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, riguardo però alla possibilità specifica che i difensori di Azovfstal, che per la precisione sono 2.439 persone tra cui 78 donne, possano esser scambiati con l’oligarca filorusso Viktor Medvedchuk, considerato vicino al presidente russo Vladimir Putin: “Medvedchuk è un cittadino ucraino e non è un militare. Coloro che si sono arresi ad Azovstal sono militari o membri di unità nazionaliste, quindi sono categorie di persone completamente diverse ed è difficile prendere in considerazione qualsiasi scambio a questo proposito”. Per quanto riguarda lo scambio con soldati russi, anche Peskov ha mostrato prudenza. “Non posso rispondere a questa domanda, che è nell’ambito delle competenze dei nostri ufficiali militari”.

‘NUOVE ARMI A KIEV’
Munizioni, artiglieria strategica, sistemi per la difesa costiera, carri armati e mezzi blindati. L’assistenza militare dell’Occidente all’Ucraina non si ferma e durante la seconda riunione del Gruppo di contatto contro l’aggressione russa 20 Paesi hanno annunciato nuovi aiuti alle forze di Kiev, tra i quali il capo del Pentagono Lloyd Austin ha ringraziato anche l’Italia. “Circa venti Paesi hanno annunciato nuovi pacchetti di assistenza all’Ucraina per combattere l’invasione delle forze russe nel vertice con gli alleati”, ha dichiarato il segretario alla Difesa americana in una conferenza stampa con il capo di stato maggiore congiunto, generale Mark Milley, subito dopo l’incontro che questa volta non è avvenuto nella base di Ramstein, in Germania, ma in videocollegamento. Tra i Paesi che hanno dichiarato l’impegno a fornire nuovi aiuti militari a Kiev c’è anche l’Italia, che Austin ha citato assieme a Grecia, Norvegia, Polonia e Danimarca.
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IL FRONTE DIPLOMATICO
Se l’Occidente proponesse di riaprire le relazioni con la Russia, Mosca ci penserebbe “due volte”: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, citato da Interfax. Se l’Occidente “cambierà mentalità” e “quando avranno finito con la loro frenesia, vedranno che la Russia è ancora qui e si rafforza anno dopo anno anno. Se vogliono offrire qualcosa in termini di ripresa delle relazioni, ci penseremo due volte se ci servirà o non tanto”, ha detto Lavrov. Le relazioni economiche tra Russia e Cina diventeranno “più strette”, mentre l’Occidente “assume un atteggiamento da dittatore”, ha aggiunto.

Ma all’ottantanovesimo giorno di una guerra che si trascina senza svolte decisive, le iniziative diplomatiche rimangono avvolte nella nebbia dell’incertezza.
La Russia, ha detto il vice ministro degli Esteri Andrey Rudenko, ha “ricevuto recentemente” le proposte italiane, articolate in quattro tappe sotto la supervisione di un Gruppo internazionale di Facilitazione (Gif): il cessate il fuoco, la possibile neutralità dell’Ucraina, le questioni territoriali – in particolare Crimea e Donbass – e un nuovo patto di sicurezza europea e internazionale. Il piano è stato illustrato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio al segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, ma non inviato direttamente a Mosca, secondo quanto si apprende. Rudenko ha detto che Mosca è pronta a riprendere i negoziati con Kiev appena l’Ucraina mostrerà “segnali costruttivi”. Parole che appaiono semplici affermazioni di rito in assenza di sviluppi concreti, almeno alla luce del sole. Allo stesso tempo è chiaro che la leadership moscovita non si aspetta soluzioni che portino alla revoca delle sanzioni occidentali, come emerge dalle parole del presidente Vladimir Putin in occasione di un incontro a Sochi con il suo omologo bielorusso e grande alleato, Aleksandr Lukashenko. “L’economia russa resiste abbastanza bene”, ha affermato il capo del Cremlino, ma “non tutto è facile” e “tutto ciò richiede un’attenzione speciale da parte del blocco economico e del governo e sforzi speciali”.
Il Pentagono e il dipartimento di Stato americano stanno valutando la possibilità di inviare forze speciali a protezione dell’ambasciata Usa a Kiev.   Lo ha detto il portavoce del dipartimento della Difesa, John Kirby, al Washington Post confermando le anticipazioni del Wall Street Journal. “Stiamo esaminando le condizioni di sicurezza” della sede diplomatica in Ucraina “ma non è stata presa nessuna decisione”, sottolineato Kirby.   Il Wall Street Journal ha rivelato che funzionari militari e diplomatici Usa stanno valutando la possibilità di inviare forze speciali a protezione dell’ambasciata americana nella capitale ucraina, che ha appena riaperto. La proposta non è ancora stata presentata al presidente americano Joe Biden, sottolineano le fonti. “Sono decisioni che deve prendere il presidente, ma ancora nessun piano è stato delineato né presentato al segretario alla Difesa”. Lo ha detto il capo dello stato maggiore congiunto Usa, Mark Milley, in una conferenza stampa con il capo del Pentagono, LLoyd Austin, a proposito della possibilità che forze speciali siano inviate a protezione dell’ambasciata americana a Kiev. Se la decisione dovesse essere presa, la presenza di truppe Usa in Ucraina segnerebbe un’escalation rispetto alla promessa iniziale di Biden che nessun soldato americano avrebbe messo piede in Ucraina. -Nuovi aiuti militari all’Ucraina da una ventina dei Paesi che hanno partecipato oggi a Ramstein, in Germania, alla seconda riunione mensile del gruppo di contatto dei Paesi occidentali contro l’aggressione russa: lo ha annunciato il capo del Pentagono Lloyd Austin.
LA SITUAZIONE SUL CAMPO
“Oggi abbiamo terminato i lavori sulla Desna. Purtroppo le statistiche sono le seguenti: oggi sotto le macerie abbiamo trovato 87 cadaveri. Senza queste persone sarà il futuro dell’Ucraina”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il World Economic Forum. Una settimana fa ci fu un attacco aereo contro il villaggio di Desna, nella regione di Chernihiv, vicino al quale si trova il centro di addestramento delle Forze armate ucraine. La fregata russa Admiral Makarov ha lasciato Sebastopoli e si dirige verso le posizioni nel Mar Nero. Lo rende noto l’esercito ucraino, citato dal Kyiv Independent. Il comando operativo ‘Sud’ ritiene che tale spostamento aumenti la probabilità di attacchi missilistici contro l’Ucraina.  Le forze russe hanno bombardato ieri sera il distretto di Kryvyi Rih, nella regione orientale di Dnipropetrovsk: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko, secondo quanto riporta l’agenzia Ukrinform. “La scorsa notte c’è stato un allarme aereo senza fine. Nella maggior parte dei distretti è andato tutto bene. Nel distretto di Kryvyi Rih hanno bombardando di nuovo. Il nemico ha colpito due volte la comunità di Apostolove con (lanciamissili multipli, ndr) Uragan MLRS “, ha scritto Reznichenko. Per il momento non si segnalano vittime o feriti.  Intanto oltre 150 corpi sono stati trovati dal servizio di emergenza statale ucraino sotto le macerie nella città di Kharkiv (est) dall’inizio dell’invasione russa: lo ha reso noto il vice capo del servizio, Anatolii Torianyk, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Finora, ha aggiunto Torianyk, 98 persone sono state tratte in salvo.  La Russia deve pagare “un prezo di lungo termine” per aver aggredito l’Ucraina con un’azione che ha lo scopo di “distruggere l’identità dell’Ucraina”. Lo ha detto il presidente Usa Joe Biden, parlando in conferenza stampa a Tokyo con il premier nipponico Fumio Kishida dopo il loro summit. “E’ il costo di chi vuole cambiare gli assetti con l’uso della forza”, ha aggiunto.
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Gb: le perdite russe in tre mesi pari a quelle sovietiche in Afghanistan in 9 anni
Lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento sulla situazione in Ucraina
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23 maggio 2022
08:55
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Il bilancio delle vittime tra le truppe russe in Ucraina nei primi tre mesi dell’invasione del Paese è simile a quello registrato dall’allora Unione Sovietica durante i suoi nove anni di guerra in Afghanistan: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento sulla situazione in Ucraina nel rapporto pubblicato oggi dal ministero della Difesa su Twitter.
Londra non fa una stima dei soldati morti ma evidenza che “l’elevato tasso di vittime” è dovuto a una serie di fattori, tra cui una copertura aerea limitata, una mancanza di flessibilità e un approccio di comando che rafforza i fallimenti e induce a ripetere gli errori.
E le perdite, sottolinea, continuano ad aumentare nell’offensiva del Donbass.
Questo continuo amento dei morti tra le file dell’esercito, conclude l’intelligence, potrebbe portare ad una crescente insoddisfazione da parte della popolazione russa, oltre alla sua volontà di esprimerla in pubblico.

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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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23 maggio 2022
23:13
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23.02 – Se l’Occidente proponesse di riaprire le relazioni con la Russia, Mosca ci penserebbe “due volte”: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, citato da Interfax.
Se l’Occidente “cambierà mentalità” e “quando avranno finito con la loro frenesia, vedranno che la Russia è ancora qui e si rafforza anno dopo anno anno.
Se vogliono offrire qualcosa in termini di ripresa delle relazioni, ci penseremo due volte se ci servirà o non tanto”, ha detto Lavrov.

22.39 – La riconquista militare della Crimea da parte di Kiev sarebbe possibile solo al prezzo di enormi perdite umane. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato da Ukrainska Pravda. Un conflitto per la riconquista della penisola annessa nel 2014 dalla Russia potrebbe portare alla morte di “centinaia di migliaia” di soldati ucraini, ha affermato il presidente.

22.03 – “Stiamo pagando un prezzo alto, ma ci sarà sicuramente una vittoria, perché semplicemente non c’è altra via d’uscita”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato dall’agenzia Ukrinform, rispondendo ad una domanda su come finirà la guerra e se spera di firmare un accordo di pace con il presidente russo Vladimir Putin. Allo stesso tempo, Zelensky ha detto di sapere che “qualsiasi guerra finisce con la diplomazia, la diplomazia può portare alla pace, e la pace è il desiderio di ogni persona normale”.

21.51 – “Non accetto nessun incontro con mediatori russi, ma solo con il presidente Vladimir Putin, e la questione sul tavolo deve essere una sola: far finire la guerra”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, citato dall’agenzia Ukrinform. “Senza di lui non si prendono decisioni e dobbiamo esserne ben consapevoli – ha aggiunto Zelensky -. E se stiamo parlando di una decisione per porre fine alla guerra, senza di lui questa decisione non sarà presa”.

20.12 – Altri 48 militari russi saranno processati per crimini di guerra in Ucraina. Lo ha detto la procuratrice generale ucraina, Iryna Venediktova, in collegamento a Davos, ripresa dal Guardian. “Sospetti sono stati segnalati su 49 individui che abbiamo cominciato a perseguire per crimini di guerra”, ha detto la procuratrice, considerando anche il primo soldato russo condannato oggi all’ergastolo da un tribunale di Kiev. Le autorità ucraine hanno una lista di circa 600 sospetti per crimini di guerra, di cui due casi che riguardano tre persone sono già approdati in tribunale, ha detto.

19.34 – Sono “oltre 13 mila” i casi di presunti crimini di guerra russi in Ucraina su cui indagano le autorità ucraine. Lo ha detto al Washington Post la procuratrice generale ucraina Iryna Venediktova, nel giorno in cui a Kiev è stato condannato all’ergastolo il primo militare di Mosca processato per crimini di guerra.
18.42 – Nuovi aiuti militari all’Ucraina da una ventina dei Paesi che hanno partecipato oggi a Ramstein, in Germania, alla seconda riunione mensile del gruppo di contatto dei Paesi occidentali contro l’aggressione russa: lo ha annunciato il capo del Pentagono Lloyd Austin.
18.04 – Un processo contro i militari ucraini che si sono arresi presso l’acciaieria Azovstal si svolgerà a Mariupol, ha detto a Interfax una fonte a conoscenza dei preparativi per il procedimento. “Le informazioni preliminari disponibili indicano che il primo processo provvisorio si svolgerà proprio qui a Mariupol”, ha detto la fonte. Sarà seguito, secondo gli autori dello statuto del tribunale, da diverse altre fasi, che potrebbero aver luogo in altre località, ha quindi aggiunto.
18.02 – Il soldato ucraino diventato simbolo della resistenza per aver mandato a quel paese la nave da guerra russa Moskva che aveva attaccato l’isola dei Serpenti il primo giorno dell’invasione dell’Ucraina non era il marine Roman Gribov. Chi ha realmente pronunciato quella frase è stato liberato dalla prigionia russa solo oggi: si tratta di una guardia di frontiera, la cui identità è ancora segreta per motivi di sicurezza. Lo riporta l’agenzia ucraina Unian, citando il consigliere del ministro della Difesa Oleksiy Kopytko.
16.38 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato una legge che prevede la possibile confisca delle proprietà e dei beni di coloro che sono accusati dalle autorità di Kiev di sostenere l’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe russe: lo riportano il Washington Post e la testata online Meduza citando una nota pubblicata sul sito internet della presidenza ucraina.
15.42 – Il presidente russo Vladimir Putin sarebbe scampato ad un attentato dopo l’inizio della guerra in Ucraina. Lo sostiene Kyrylo Budanov, capo dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino, secondo quanto riportano diversi media ucraini tra cui l’Ukrainska Pravda. “C’è stato un tentativo non molto tempo fa. Si tratta di un’informazione non pubblica e di un tentativo assolutamente fallito. Ma è successo davvero circa 2 mesi fa”, ha detto Budanov.
14.55 – Un consigliere della missione russa alle Nazioni Unite a Ginevra, Boris Bondarev, si è dimesso dal suo incarico per denunciare l’invasione dell’Ucraina. Lo afferma l’ong UN Watch, che ha pubblicato la lettera di congedo del diplomatico. “Non mi sono mai vergognato così tanto del mio Paese”, si legge nel testo, che descrive la guerra di Mosca come “il crimine più grave contro il popolo russo”, commesso da parte di un gruppo dirigente “che vuole solo una cosa, cioè restare al potere per sempre”.
13.29 – “Oggi abbiamo terminato i lavori sulla Desna. Purtroppo le statistiche sono le seguenti: oggi sotto le macerie abbiamo trovato 87 cadaveri. Senza queste persone sarà il futuro dell’Ucraina”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il World Economic Forum. Una settimana fa ci fu un attacco aereo contro il villaggio di Desna, nella regione di Chernihiv, vicino al quale si trova il centro di addestramento delle Forze armate ucraine.
13.05 – “Qualsiasi piano di pace che non preveda la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina non è un piano sostenibile”: lo ha detto oggi la prima viceministra degli Esteri ucraina, Emine Dzhaparova, durante una conferenza in corso alla Fondazione Luigi Einaudi rispondendo ad una domanda sul piano di pace presentato dall’Italia.
12.40 – Vadim Shishimarin, soldato russo riconosciuto colpevole di crimini di guerra e condannato all’ergastolo a Kiev, farà appello contro la sentenza. Lo ha affermato il suo avvocato.
12.18 – Il Papa definisce “assurda” la guerra in Ucraina e chiede di salvaguardare il “diritto sacro” della pace. “Ogni guerra segna una resa nei confronti della capacità umana di proteggere. Una smentita di ciò che sta scritto nei solenni impegni delle Nazioni Unite. Perciò San Paolo VI, parlando all’Onu, proclamò: ‘Mai più la guerra!’. Lo ripetiamo oggi davanti a ciò che accade in Ucraina, e proteggiamo il sogno di pace della gente, il sacro diritto dei popoli alla pace”, ha detto il Papa nell’udienza alla Protezione civile che ha ringraziato per l’assistenza ai profughi “specialmente donne e bambini fuggiti da questa guerra assurda”.
12.15 – Spetta all’Ucraina decidere se il piano sia accettabile. È quello che ha risposto la portavoce del governo tedesco, Christiane Hoffmann, a una domanda in conferenza stampa a Berlino sul piano proposto dall’Italia per la soluzione del conflitto ucraino, che Mosca ha annunciato di “esaminare”. La portavoce ha però anche affermato di non essere ancora a conoscenza dell’iniziativa.
12.07 – Vadim Shishimarin, 21 anni, è stato giudicato colpevole nel primo processo a Kiev per crimini di guerra ed è stato condannato all’ergastolo per aver ucciso un civile disarmato pochi giorni dopo l’inizio dell’invasione russa. Lo annuncia la Bbc.
12.03 – “Io sono riconoscente al mondo, non perdete questo sentimento di unità, è il segno della forza che i russi temono”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo a Davos per il World Economic Forum. “Spero che ognuno di voi potrà svegliarsi al mattino chiedendosi: cosa posso fare per l’Ucraina oggi?”, ha poi aggiunto.
11.58 – “Serve sbloccare i nostri porti marittimi. Bisogna usare tutti i canali diplomatici, perché da soli non possiamo lottare contro la Russia”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo a Davos per il World Economic Forum. “Noi parliamo con la Commissione europea, il Regno Unito, la Svizzera, la Polonia, e l’Onu e chiediamo loro di prendere misure per un corridoio per l’export del nostro grano e dei cereali – ha aggiunto -, altrimenti la penuria avrà effetti sul mondo e ci sarà una estensione della crisi energetica”.
11.47 – La Russia non sta ostacolando l’esportazione di grano dall’Ucraina attraverso la Polonia. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov parlando ai giornalisti, come riporta la Tass. “La Russia è sempre stata un esportatore di grano abbastanza affidabile. L’Ucraina è stata un esportatore abbastanza affidabile. La Russia non ostacola affatto l’Ucraina nel trasporto di grano su rotaia. Quando i treni con le armi arrivano dalla Polonia, nessuno impedisce loro di riportare il grano sullo stesso treno [in Polonia]”, ha dichiarato.
11.42 – Mosca “studia il piano dell’Italia per risolvere la situazione in Ucraina”. Lo ha detto il viceministro degli Esteri russo, Andrei Rudenko, secondo quanto riporta l’Interfax.
11.40 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo al forum a Davos in Svizzera ha chiesto “sanzioni massime” contro la Russia. Serve un “embargo completo sul petrolio, che “tutte le banche russe siano escluse dai sistemi globali e che non ci sia nessun commercio con la Russia”, ha precisato in collegamento video.
10.53 – “Crediamo che non sia corretto nominare date” sull’ingresso dell’Ucraina in Unione europea. “È un processo di cui siamo consapevoli, che tra la precandidatura e diventare membro è un percorso, siamo pronti a questo, ma con questo tipo di messaggi sulle date sembra di chiudere le porte, sembra un fallimento di quanto abbiamo fatto finora, pagando il prezzo più alto per questo”. Lo ha dichiarato la viceministra degli Esteri ucraina Emine Dzhaparova.
10.39 – Sono 248 gli attacchi contro le strutture sanitarie ucraine sferrati dalle forze russe dall’inizio dell’invasione il 24 febbraio scorso al 19 maggio: lo ha reso noto oggi in un tweet l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). L’Oms ha precisato che in questi attacchi sono morte 75 persone e altre 59 sono rimaste ferite. “L’assistenza sanitaria non dovrebbe mai essere un obiettivo”, commenta l’organizzazione nel messaggio.
10.06 – La Commissione europea ritiene giustificato un nuovo stop del Patto di Stabilità e crescita per tutto il 2023. “L’accresciuta incertezza e i forti rischi al ribasso per le prospettive economiche nel contesto della guerra in Ucraina, gli aumenti senza precedenti dei prezzi dell’energia e le continue perturbazioni della catena di approvvigionamento giustificano l’estensione della clausola di salvaguardia generale” che sospende gli obblighi del Patto “nel 2023”. La clausola sarà disattivata “a partire dal 2024”.
9.53 – Da un minimo di 50 a un massimo di 100 ucraini muoiono ogni giorno sul fronte orientale della guerra contro la Russia: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un apparente riferimento alle vittime militari dell’invasione. Lo riporta il Guardian.

9.49 – A Severodonetsk, nella regione di Lugansk del Donbass (est), i russi stanno facendo “terra bruciata, distruggendo deliberatamente la città”. Lo denuncia il governatore regionale Sergei Gaidai affermando che Mosca sta riposizionando lì le forze che si sono ritirate dalla regione di Kharkiv, altre coinvolte nell’assedio di Mariupol, le milizie separatiste filorusse e persino le truppe appena mobilitate dalla Siberia per concentrarsi nell’est dell’Ucraina.

8.21 – La Russia deve pagare “un prezo di lungo termine” per aver aggredito l’Ucraina con un’azione che ha lo scopo di “distruggere l’identità dell’Ucraina”. Lo ha detto il presidente Usa Joe Biden.
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Ue, Patto Stabilità resta sospeso ma per Italia ancora squilibri
Il rapporto debito-Pil scende ma resta a rischio
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BRUXELLES
23 maggio 2022
10:21
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La Commissione europea ritiene giustificato un nuovo stop del Patto di Stabilità e crescita per tutto il 2023.
“L’accresciuta incertezza e i forti rischi al ribasso per le prospettive economiche nel contesto della guerra in Ucraina, gli aumenti senza precedenti dei prezzi dell’energia e le continue perturbazioni della catena di approvvigionamento giustificano l’estensione della clausola di salvaguardia generale” che sospende gli obblighi del Patto “nel 2023”, si legge nelle raccomandazioni del pacchetto di primavera del semestre europeo.
La clausola sarà disattivata “a partire dal 2024”.
Come chiarito dal vice presidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, la sospensione non significa comunque “un libera tutti”. Per questo la Ue manda comunque i suoi avvisi ai Paesi membri, a partire dall’Italia. Secondo Bruxelles, “il rapporto tra debito pubblico e Pil ha iniziato a diminuire nel 2021 e si prevede un ulteriore declino, ma rimane un rischio per la sostenibilità fiscale, il settore finanziario e la crescita economica”. “L’Italia – ribadisce la Commissione – sta vivendo squilibri eccessivi. Le vulnerabilità riguardano l’elevato debito pubblico e la debole crescita della produttività, in un contesto di fragilità del mercato del lavoro e alcune debolezze dei mercati finanziari, che hanno rilevanza transfrontaliera”.

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Eitan: famiglia Peleg, ‘continueremo a lottare per lui’
‘Perchè cresca in Israele’. Messaggio ad un anno tragedia
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TEL AVIV
23 maggio 2022
10:52
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“Eitan è con noi nei nostri cuori e nei nostri pensieri.
Continueremo a lottare per lui perché cresca in Israele, la sua casa naturale, casa della sua famiglia, luogo di sepoltura dei suoi genitori e del fratellino”.
Lo dice – in una nota diffusa dal portavoce Gadi Solomon – l’intera famiglia materna del piccolo Eitan ad un anno dalla tragedia del Mottarone. Il bambino, dopo una lunga battaglia legale, si trova ora in Italia con la zia paterna Aya Biran.
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Oxfam, il Covid arricchisce i paperoni, sono 573 in più
L’organizzazione: ‘Tassare extra-profitti’. Utili record per energia, farmaci e cibo.
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23 maggio 2022
16:52
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I ricchi sono sempre più ricchi, e numerosi, soprattutto grazie alla pandemia che ha fatto registrare profitti record per le loro aziende energetiche, farmaceutiche e alimentari. Una ricchezza aumentata negli ultimi due anni più di quanto non lo abbia fatto in 23 anni, e che porta Oxfam a chiedere ai Governi di tassare subito gli extraprofitti realizzati sulle spalle delle famiglie che invece hanno redditi al palo e spese sempre più alte per l’inflazione e il caro-bollette.
In un report pubblicato all’apertura di Davos, Oxfam sottolinea come il Covid abbia fatto schizzare la ricchezza dei miliardari al 13,9% del PIL mondiale, una quota più che triplicata dal 4,4% del 2000.
Non solo: è anche aumentato il numero dei miliardari. Se ne contano 573 in più negli ultimi due anni, uno ogni 30 ore. Mentre quest’anno, ogni 33 ore, un milione di persone rischia la povertà estrema, vale a dire 263 milioni.
Oxfam sottolinea che, mentre aumentano vertiginosamente i prezzi al consumo dei prodotti alimentari e dei beni energetici, e la spirale della povertà estrema rischia di inghiottire 1 milione di persone ogni giorno e mezzo nel 2022, i super ricchi che controllano le grandi imprese nei settori alimentare e dell’energia continuano ad accrescere le proprie fortune, aumentate dall’inizio della pandemia di 453 miliardi di dollari, al ritmo di 1 miliardo di dollari ogni due giorni. Oggi, 2.668 miliardari – 573 in più rispetto al 2020 – possiedono una ricchezza netta pari a 12.700 miliardi di dollari, con un incremento pandemico, in termini reali, di 3.780 miliardi di dollari. A registrare profitti record sono state le imprese nei settori caratterizzati da un forte monopolio, come quello energetico, alimentare e farmaceutico. Per dare un’ordine di grandezza, cinque delle più grandi multinazionali energetiche (BP, Shell, Total Energies, Exxon e Chevron) fanno 2.600 dollari di profitto al secondo.
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Nel settore alimentare, la pandemia ha prodotto 62 nuovi miliardari. Insieme ad altre tre imprese, la famiglia Cargill controlla il 70% del mercato agricolo globale, e ha realizzato l’anno scorso il più grande profitto nella sua storia (5 miliardi di dollari di utile netto), record che potrebbe essere battuto nel 2022. La stessa famiglia conta ora 12 miliardari, rispetto agli 8 di prima della pandemia. Anche nel settore farmaceutico, i cui profitti sono stati spinti alle stelle dalla pandemia, ci sono ben 40 paperoni in più. Imprese come Moderna e Pfizer hanno realizzato 1.000 dollari di profitto al secondo grazie al solo vaccino COVID-19 ed Oxfam ricorda che, nonostante abbiano usufruito di ingenti risorse pubbliche per il suo sviluppo, fanno pagare ai governi le dosi fino a 24 volte in più rispetto al costo di produzione stimato. Tutto questo mentre l’87% dei cittadini nei Paesi a basso reddito non ha ancora completato il ciclo vaccinale. E mentre le grandi ricchezze salgono, i salari invece rimangono stagnanti e i lavoratori sono esposti a un aumento esorbitante del costo della vita se paragonato agli ultimi decenni, spiega Oxfam. Un esempio su tutti: un lavoratore che si trova nel 50% degli occupati con retribuzioni più basse, dovrebbe lavorare 112 anni per guadagnare quello che un lavoratore nel top 1% guadagna in media in un solo anno.
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Bce:Lagarde,possibile via da tassi zero entro fine settembre
Rialzo a luglio.A inizio terzo trimestre fine acquisti netti App
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23 maggio 2022
11:32
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La Bce si appresta a un rialzo dei tassi “alla riunione di luglio” in modo da poter “essere in grado di uscire dai tassi di interesse negativi entro la fine del terzo trimestre”.
Lo afferma la presidente dell’istituto centrale Christine Lagarde in un post pubblicato sul blod della Bce secondo cui la politica di normalizzazione “sarà graduale”.

Gli acquisti netti del programma App sui titoli pubblici e privati “termineranno all’inizio del terzo trimestre”. Le parole della Lagarde indicano quindi due aumenti dei tassi: nella riunione di luglio e in quella, dopo la pausa estiva, di settembre. Attualmente il tasso Bce e sui depositi è a -0,5%.
La presidente della Bce insistito nel suo articolo come ogni mossa sarà guidata da tre concetti chiave: gradualità, opzionalità, flessibilità.
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Vaiolo scimmie, dal Portogallo prima sequenza del genoma
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23 maggio 2022
11:33
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Arrivata la prima sequenza del vaiolo delle scimmie: resa nota online, è stata ottenuta in Portogallo da un gruppo di ricerca della Bioinformatics Unit, Department of Infectious Diseases, National Institute of Health Doutor Ricardo Jorge (INSA), a Lisbona.

Il virus che sta preoccupando diversi paesi del mondo sembra molto simile a quello che aveva causato dei casi in vari paesi tra cui la Gran Bretagna, Singapore e Israele nel 2018-19.
Nel 2018, ci sono stati tre casi nel Regno Unito dopo che una persona tornata dalla Nigeria ha infettato altri due membri della sua famiglia.
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Fisco:Gentiloni, Ue non massacra nessuno ma Italia attui riforma
Rivedere aliquote marginali, agevolazioni e sovvenzioni dannose
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 maggio 2022
11:41
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La Commissione Ue raccomanda all’Italia per “ridurre ulteriormente le tasse sul lavoro e aumentare l’efficienza del sistema” di “adottare e attuare opportunamente la legge delega sulla riforma fiscale, in particolare attraverso la revisione delle aliquote marginali d’imposta”.
Oltre ad “allineare i valori catastali ai valori correnti di mercato”, segnala “la razionalizzazione e la riduzione delle agevolazioni fiscali, anche per l’Iva, e le sovvenzioni dannose per l’ambiente garantendo equità e riducendo la complessità del codice tributario”.
E’ quanto si legge nelle raccomandazioni della Commissione all’Italia 2022- 2023. “La Commissione non ha nessuna intenzione di massacrare nessuno di tasse”, ha detto il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni rispondendo in conferenza stampa in merito alle dichiarazioni di Matteo Salvini. Riguardo alla riforma del catasto, nelle raccomandazioni è scritto “‘aggiornare i valori catastali agli attuali valori di mercato’. E non credo che rappresenti una richiesta di aumentare le tasse ma una necessità per l’Italia di cui il governo è perfettamente consapevole”.
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Ucraina, 248 attacchi alle strutture sanitarie, sono 75 i morti
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità sono 59 i feriti dall’inizio dell’invasione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 maggio 2022
11:39
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Sono 248 gli attacchi contro le strutture sanitarie ucraine sferrati dalle forze russe dal 24 febbraio, giorno dell’inizio dell’invasione, al 19 maggio: lo ha reso noto oggi in un tweet l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
L’Oms ha precisato che in questi attacchi sono morte 75 persone e altre 59 sono rimaste ferite.
“L’assistenza sanitaria non dovrebbe mai essere un obiettivo”, commenta l’organizzazione nel messaggio.
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Ucraina: Salvini, chiedere la pace a partire da Mosca
‘Da Russia è partita aggressione, parlare con loro per fermarla’
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MONZA
23 maggio 2022
12:13
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“Sul tema della pace, e non della guerra, dovremo essere tutti d’accordo.
E per chiedere la pace devi fermare quelli che combattono.
A partire dai russi perché l’aggressione è partita da Mosca, a loro devi chiedere di fermare l’aggressione”: lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini durante un punto stampa a Lissone, in Brianza.
Il segretario del Carroccio è ritornato anche sulle polemiche dopo lo scambio di battute con la ministra Mariastella Gelmini sul ruolo di Forza Italia: “Non entro nel merito di vicende interne ad altri partiti – ha ribadito Salvini – per stima e affetto di Berlusconi. Prima di criticarlo bisognerebbe contare fino a 10”.
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India: a Delhi forte temporale, disagi anche a traffico aereo
Alberi sradicati, case scoperchiate e crollo temperature
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NEW DELHI
23 maggio 2022
12:54
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Un forte temporale, accompagnato da raffiche di vento che correvano dai 50 ai 75 chilometri all’ora, ha fatto precipitare all’alba la temperatura nella capitale indiana, scesa dai 35 di ieri ai 17 di questa mattina.

Pesante il bilancio dei danni in tutta la città: molte abitazioni nelle aree più precarie si sono ritrovate col tetto scoperchiato, centinaia gli alberi sradicati, decine le zone senza elettricità, ampie le pozzanghere, ingorghi sulle strade quasi ovunque.

Anche il traffico aereo ha risentito pesantemente del temporale, che ha ritardato tutti i voli in partenza dall’Indira Gandhi International Airport.
A conferma dell’ennesimo evento climatico estremo, l’agenzia di previsioni meteo SkyMet sottolinea che la temperatura minima di questa mattina è stata la più bassa mai registrata nella capitale da dieci anni a questa parte. Il record di “freddo” per il mese di maggio venne osservato a Delhi nel 1982, con 15.2 gradi centigradi.
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Biden, una recessione in Usa ‘non è inevitabile’
Per presidente sarà fatto tutto possibile per superare ostacoli
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PECHINO
23 maggio 2022
12:23
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Il presidente Joe Biden ha mostrato ottimismo sull’economia Usa affermando che “una recessione non è inevitabile”.
Parlando nella conferenza stampa congiunta con il premier nipponico Fumio Kishida, Biden ha detto che sarà fatto tutto il possibile per superare gli ostacoli.

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Biden, valutiamo l’abolizione di alcuni dazi sulla Cina
‘La loro revoca è una misura in esame’
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PECHINO
23 maggio 2022
12:24
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Il presidente americano Joe Biden ha affermato che sta “considerando” l’abolizione di alcuni dazi commerciali sulla Cina, sottolineando che non sono state imposte dalla sua amministrazione.
“Non abbiamo imposto nessuna di queste tariffe”, ha risposto nella conferenza stampa congiunta a Tokyo con il premier nipponico Fumio Kishida, sulla possibilità di revocare le misure per raffreddare la dinamica al rialzo dell’inflazione.
“La loro revoca è una misura in esame”, ha aggiunto.
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Zelensky, 100 ucraini uccisi ogni giorno su fronte est
I combattimenti più pesanti a Severodonetsk e Lysychansk
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23 maggio 2022
12:26
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Da un minimo di 50 a un massimo di 100 ucraini muoiono ogni giorno sul fronte orientale della guerra contro la Russia: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un apparente riferimento alle vittime militari dell’invasione.
Lo riporta il Guardian.

I combattimenti più pesanti, sottolinea il giornale, si concentrano adesso intorno alle città di Severodonetsk e Lysychansk, nel Lugansk (est), una delle due regioni del Donbass.

 

 

Spagna: Juan Carlos a Madrid, incontro con il figlio Felipe
L’emerito sulle richieste di chiarimenti: ‘Chiarimenti su cosa?’
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MADRID
23 maggio 2022
12:53
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Il re emerito di Spagna Juan Carlos è arrivato a Madrid, dove ha in programma di riunirsi con il figlio Felipe VI, attuale monarca, e altri membri della sua famiglia nella residenza ufficiale della Zarzuela.
Lo riportano i media iberici.
Si tratta della prima visita nella capitale spagnola da quando si trasferì ad Abu Dhabi, nell’estate del 2020.
Juan Carlos ha trascorso il weekend in Galizia, nella località di Sanxenxo. Nel corso di uno dei molteplici tentativi dei cronisti di ottenere da lui dichiarazioni, ieri l’emerito ha risposto così a chi gli chiedeva se fosse intenzionato a fornire chiarimenti su aspetti controversi del suo passato, come i sospetti di irregolarità fiscali (richiesta avanzata anche dal governo): “Chiarimenti su cosa?”.
“Ha perso un’opportunità”, ha commentato stamattina la portavoce del governo, Isabel Rodríguez, in un’intervista concessa alla radio pubblica Rne.
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Ucraina: Oms, 248 attacchi a strutture sanitarie, 75 morti
I feriti sono 59 dall’inizio dell’invasione il 24 febbraio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 maggio 2022
12:29
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Sono 248 gli attacchi contro le strutture sanitarie ucraine sferrati dalle forze russe dall’inizio dell’invasione il 24 febbraio scorso al 19 maggio: lo ha reso noto oggi in un tweet l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

L’Oms ha precisato che in questi attacchi sono morte 75 persone e altre 59 sono rimaste ferite.
“L’assistenza sanitaria non dovrebbe mai essere un obiettivo”, commenta l’organizzazione nel messaggio.
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Guardia uccisa a Parigi davanti ad ambasciata Qatar
L’omicidio durante una rissa. Escluso movente terroristico
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PARIGI
23 maggio 2022
12:34
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Un agente di sicurezza è stato ucciso nel corso di una rissa davanti all’Ambasciata del Qatar a Parigi, secondo quanto si apprende da BFM TV.
Un sospetto è stato fermato, stando a fonti della polizia, che esclude moventi terroristici.
L’uomo, che ha soltanto qualche precedente per piccoli reati, “non sembra in possesso di tutte le sue facoltà mentali”, riferisce l’emittente citando fonti dell’inchiesta.

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Zelensky, servono sanzioni massime contro la Russia
Ora embargo completo sul petrolio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 maggio 2022
12:35
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo al forum a Davos in Svizzera ha chiesto “sanzioni massime” contro la Russia.
Serve un “embargo completo sul petrolio, che “tutte le banche russe siano escluse dai sistemi globali e che non ci sia nessun commercio con la Russia”, ha precisato in collegamento video.
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Ergastolo al soldato russo accusato di crimini di guerra
Shishimarin, 21 anni, condannato per aver ucciso un civile disarmato. Farà appello
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 maggio 2022
14:11
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Vadim Shishimarin, 21 anni, è stato giudicato colpevole nel primo processo a Kiev per crimini di guerra ed è stato condannato all’ergastolo per aver ucciso un civile disarmato pochi giorni dopo l’inizio dell’invasione russa.
Lo annuncia la Bbc.
Il soldato farà appello contro la sentenza, ha detto il suo avvocato.
Il tribunale di Kiev, spiegano i media ucraini, ha trovato prove contro Shishimarin e ha concluso che l’omicidio era premeditato. La corte ha respinto le argomentazioni della difesa secondo cui il soldato avrebbe eseguito l’ordine perché era stato impartito da un altro militare. Il tribunale inoltre non considera sincero il rimorso dell’imputato.

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Berlino, il piano dell’Italia? Spetta a Kiev decidere
Ma il portavoce del governo afferma di non conoscerlo ancora
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BERLINO
23 maggio 2022
12:38
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Spetta all’Ucraina decidere se il piano sia accettabile.
È quello che ha risposto la portavoce del governo tedesco, Christiane Hoffmann, a una domanda in conferenza stampa a Berlino sul piano proposto dall’Italia per la soluzione del conflitto ucraino, che Mosca ha annunciato di “esaminare”.
La portavoce ha però anche affermato di non essere ancora a conoscenza dell’iniziativa.
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Ucraina: Papa, guerra assurda, diritto alla pace è sacro
Ringrazia la Protezione civile per l’accoglienza ai profughi
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CITTÀ DEL VATICANO
23 maggio 2022
12:44
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Il Papa definisce “assurda” la guerra in Ucraina e chiede di salvaguardare il “diritto sacro” della pace.
“Ogni guerra segna una resa nei confronti della capacità umana di proteggere.
Una smentita di ciò che sta scritto nei solenni impegni delle Nazioni Unite.
Perciò San Paolo VI, parlando all’Onu, proclamò: ‘Mai più la guerra!’. Lo ripetiamo oggi davanti a ciò che accade in Ucraina, e proteggiamo il sogno di pace della gente, il sacro diritto dei popoli alla pace”, ha detto il Papa nell’udienza alla Protezione civile che ha ringraziato per l’assistenza ai profughi “specialmente donne e bambini fuggiti da questa guerra assurda”.

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Zelensky striglia Davos ‘Basta affari con la Russia’
Georgieva, è allarme per shock dei prezzi alimentari
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 maggio 2022
10:53
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo al forum a Davos in Svizzera ha chiesto “sanzioni massime” contro la Russia.
Serve un “embargo completo sul petrolio, che “tutte le banche russe siano escluse dai sistemi globali e che non ci sia nessun commercio con la Russia”, ha precisato in collegamento video.
“Questo è il momento in cui si decide se la forza bruta dominerà il mondo”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo al Forum a Davos. “Se così accadrà, non avrà più senso organizzare raduni come quello di Davos”, ha aggiunto . Zelensky ha chiesto il ritiro completo di tutti i paesi stranieri dalla Russia, in modo che non vengano utilizzati per gli “interessi sanguinari” di Mosca. Poi ha invitato i paesi alla ricostruzione. “Offriamo al mondo la possibilità di creare un precedente per ciò che sta accadendo quando si tenta di distruggere un” paese “vicino. “Vi invito a prendere parte a questa ricostruzione”, ha precisato. “Serve sbloccare i nostri porti marittimi. Bisogna usare tutti i canali diplomatici, perché da soli non possiamo lottare contro la Russia”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo a Davos per il World Economic Forum. “Noi parliamo con la Commissione europea, il Regno Unito, la Svizzera, la Polonia, e l’Onu e chiediamo loro di prendere misure per un corridoio per l’export del nostro grano e dei cereali – ha aggiunto -, altrimenti la penuria avrà effetti sul mondo e ci sarà una estensione della crisi energetica”.
“Io sono riconoscente al mondo, non perdete questo sentimento di unità, è il segno della forza che i russi temono”, ha detto il presidente ucraino. “Spero che ognuno di voi potrà svegliarsi al mattino chiedendosi: cosa posso fare per l’Ucraina oggi?”, ha poi aggiunto.

“La Germania è pronta ad andare avanti sull’embargo al petrolio della Russia, anche senza l’Ungheria”. Lo ha affermato il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck al Forum economico mondiale di Davos, dicendosi “deluso” che ci stia volendo tanto tempo per un accordo europeo. Habeck si è soffermato anche sulle prospettive economiche mondiali, spiegando che senza affrontare la sfida posta dall’alta inflazione, dalla crisi energetica, dai problemi alimentari legati alla guerra “allora stiamo andando verso una recessione globale”.
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Lo “shock dei prezzi alimentari” è particolarmente al centro delle preoccupazioni per le prospettive di crescita mondiale. Lo ha detto la direttrice generale del Fmi, Kristalina Georgieva, ricordando che se i prezzi energetici hanno visto una correzione, quelli alimentari “continuano a salire, salire, salire”. Intervenuta a un panel del Forum economico mondiale sulle prospettive economiche globali, Georgieva ha insistito sul fatto che il Fmi non si aspetta – ma nemmeno esclude – la possibilità di una recessione globale: “non in questo momento, ma non significa che sia da escludere. Ricordo che abbiamo abbassato le prospettive di crescita ad aprile per 143 Paesi, l’87% del Pil”.

Il Fondo monetario internazionale potrebbe dover nuovamente tagliare le stime di crescita mondiale. Lo ha anticipato la direttrice Kristalina Georgieva in un’itervista alla Bloomberg a margine del Forum economico mondiale. “Primo: stretta delle condizioni finanziarie. Secondo, apprezzamento del dollaro. Terzo, rallentamento della crescita in Cina. Tutto questo fa sì che un futuro peggioramento non sia da escludere”, ha detto Georgieva. Sul rialzo dei tassi d’interesse da parte della Bce “l’accordo è praticamente fatto, perché c’è consenso crescente” e c’è la determinazione a riportare l’inflazione al 2%. Ma “non mi fisserei troppo su cosa la Bce farà a luglio o agosto, la cosa importante è che abbiamo una roadmap”. Lo ha detto Francois Villeroy de Galhau, presidente della Banca di Francia e membro del Consiglio direttivo Bce, durante un panel del Forum economico mondiale.
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Siria: inviato Onu saluta positivamente amnistia Assad
Osservatorio, da aprile liberati più di mille detenuti politici
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23 maggio 2022
12:51
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L’inviato speciale dell’Onu in Siria, Geir Pedersen, ha accolto favorevolmente la liberazione da parte del governo siriano di più di mille detenuti politici, grazie ad un’amnistia senza precedenti dallo scoppio della guerra undici anni fa e concessa il mese scorso dal contestato presidente Bashar al Assad.

Secondo media siriani e panarabi, durante il suo incontro a Damasco svoltosi nelle ultime ore col ministro degli esteri siriano Faysal Miqdad, Pedersen ha dichiarato ai giornalisti: “Sono stato informato nei dettagli sull’ultima amnistia del presidente Assad e non vedo l’ora di essere aggiornato sui suoi progressi e attuazione”.

La visita di Pedersen in Siria precede di alcuni giorni l’avvio di una nuova seduta a Ginevra, tra oppositori in esilio e rappresentanti del governo, per discutere della nuova costituzione del paese afflitto da una guerra che ha finora causato la morte di almeno 500mila persone.
“Questa amnistia ha un suo potenziale”, ha detto Pedersen.
“Non vediamo l’ora di osservare come si svilupperanno le cose”, ha aggiunto.
Il presidente Assad aveva già annunciato diverse amnistie dall’inizio della guerra nel 2011, ma l’ultimo decreto di aprile scorso riguarda i detenuti processati per reati legati al “terrorismo”, una definizione usata dal governo siriano per indicare i detenuti politici. L’amnistia esclude i colpevoli di reati di sangue.
Il ministero della giustizia siriano ha dichiarato questo mese che centinaia di detenuti sono stati rilasciati, senza specificarne il numero esatto.
Dal canto suo, l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, che da anni si avvale di una fitta rete di fonti sul terreno, riferisce finora della liberazione di 1.142 detenuti in forza dell’amnistia. Altre centinaia di prigionieri dovrebbero essere rimessi in libertà nei prossimi giorni.
Secondo l’Osservatorio, dal 2011 a oggi mezzo milione di persone sono finite nelle carceri governative e circa 100mila sono state uccise sotto tortura.

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Ucraina, il soldato russo condannato farà appello
Lo rende noto il suo avvocato
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KIEV
23 maggio 2022
13:03
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Vadim Shishimarin il soldato russo riconosciuto colpevole di crimini di guerra e condannato all’ergastolo a Kiev farà appello contro la sentenza.
Lo ha affermato il suo avvocato.

“Questa è la sentenza più severa e qualsiasi persona equilibrata la contesterebbe”, ha detto l’avvocato, Viktor Ovsyannikov, dopo l’udienza del tribunale, aggiungendo: “Chiederò l’annullamento del verdetto del tribunale”. Il soldato, Vadim Shishimarin, 21 anni, è stato giudicato colpevole nel primo processo a Kiev per crimini di guerra ed è stato condannato all’ergastolo per aver ucciso un civile disarmato pochi giorni dopo l’inizio dell’invasione russa.
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Iraq: nuova tempesta di sabbia, sospesi voli negli aeroporti
E’ la nona tempesta di sabbia in poche settimane
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23 maggio 2022
13:07
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Una nuova tempesta di sabbia abbattutasi in diverse regioni dell’Iraq hanno costretto le autorità a decretare la sospensione delle attività negli aeroporti e degli uffici pubblici.
Lo riferisce la tv irachena al Iraqiya, secondo cui il premier Mustafa Kazemi ha ordinato la misura d’emergenza, già presa più volte nelle ultime settimane.

Si tratta della nona tempesta di sabbia che investe l’Iraq nell’arco di un mese a causa, tra l’altro, degli effetti del cambiamento climatico e della desertificazione.
Come riferisce la tv, a causa della visibilità non superiore ai 400 metri, gli aeroporti di Baghdad e di Erbil hanno sospeso il traffico aereo stamani e lo hanno poi ripristinato alcune ore più tardi.
Ad aprile una persona è morta soffocata a seguito della tempesta di sabbia e circa 10mila persone sono state ricoverate con sintomi legati a insufficienza respiratoria.
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Onu, con la guerra in Ucraina superati i 100 milioni di sfollati al mondo
È la prima volta. Secondo l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati ‘è un campanello d’allarme’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 maggio 2022
13:14
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L’invasione russa dell’Ucraina ha spinto per la prima volta il numero di persone sfollate in tutto il mondo sopra la soglia dei 100 milioni, avverte l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.
“Il numero di persone costrette a fuggire da conflitti, violenze, violazioni dei diritti umani e persecuzioni ha superato per la prima volta la vertiginosa soglia dei 100 milioni, spinto dalla guerra in Ucraina e da altri conflitti mortali”, afferma l’Unhcr in un comunicato pubblicato oggi sul sito internet della stessa agenzia Onu.
“La cifra di 100 milioni è sorprendente, preoccupante e fa riflettere.
È una cifra che non avrebbe mai dovuto essere raggiunta – commenta l’alto commissario Filippo Grandi -. Questo dovrebbe servire come un campanello d’allarme per risolvere e prevenire conflitti distruttivi, porre fine alla persecuzione e affrontare le cause profonde che costringono persone innocenti a fuggire dalle loro case”.
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Un boa fugge da appartamento, caccia al serpente a Poznan
Il proprietario promette un premio per chi lo ritrova
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 maggio 2022
13:13
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Un boa costrictor, lungo circa due metri, è in fuga tra le strade di Poznan, in Polonia.
L’animale, come riporta il quotidiano polacco Fakt, è scappato questo fine settimana da un appartamento in pieno centro.

Sul serpente è stata messa una taglia: Maciek Traczyk, il proprietario, promette un premio per chiunque lo troverà.
Maciek ha poi pubblicato informazioni e foto dell’animale sulla pagina Facebook per poi rassicurare che “il serpente non è aggressivo, tant’è che può essere facilmente tenuto nelle mani”.
L’animale potrebbe essere ferito, perché, spiega il proprietario, “probabilmente è scappato da una finestra aperta nel mio appartamento”. La polizia municipale è già stata allertata.
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Putin, economia russa resiste abbastanza bene a sanzioni
Lo ha detto alla conferenza stampa con il presidente Lukashenko
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 maggio 2022
13:28
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“L’economia russa resiste abbastanza bene al colpo di sanzioni”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nella conferenza stampa a Sochi con il presidente Aleksander Lukashenko, come riporta Interfax.
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Grecia, bloccati centinaia di migranti a largo coste turche
Volevano entrare nelle acque territoriali di Atene
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ATENE
23 maggio 2022
13:47
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La Grecia ha annunciato oggi di aver impedito a circa 600 migranti che puntavano ad attraversare l’Egeo dalla vicina Turchia, in quello che viene definito come il più grande tentativo di ingresso di quest’anno.

Un portavoce della guardia costiera greca ha precisato che cinque barche a vela e quattro gommoni erano partiti dalla costa turca questa mattina presto.
“Le navi di pattuglia greche sono state in grado di localizzare rapidamente i gommoni e le banche e informare la guardia costiera turca”, ha detto il portavoce.
“Tutti gli incidenti sono avvenuti all’interno delle acque territoriali turche” tra le isole greche di Chios e Samos, ha poi specificato.
Atene incolpa regolarmente Ankara di non intraprendere azioni sufficienti per frenare i trafficanti di persone che inviano migranti su barche e gommoni non sicuri dalle sue coste, in violazione di un accordo del 2016 con l’Unione Europea.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Brasile, sesto giorno con aumento media dei decessi
Nel Paese è stata decretata la fine dell’emergenza sanitaria
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRASILIA
23 maggio 2022
13:48
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In Brasile, dove è stata decretata la fine dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, si è registrato il sesto giorno consecutivo con un aumento del numero medio di decessi per coronavirus.

Nelle ultime 24 ore, sono stati segnalati altri 23 morti, elevando la media mobile a 102 al giorno nell’ultima settimana, con un aumento del 21% rispetto alla media precedente.

Il numero totale di vittime dall’inizio della pandemia, nel febbraio 2020, è salito a 665.680 e il numero di contagiati a 30.786.343. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 6.315 nuovi casi, con una media settimanale di 14.644, in calo del 10%.
Da ieri nel gigante sudamericano il governo ha ufficialmente dichiarato finita l’emergenza sanitaria. Alcuni esperti, tuttavia, mettono in guardia sulla possibilità che il Paese entri in una quarta ondata della malattia.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Nuovo francobollo patriottico, tutti in fila in Ucraina
Rappresenta l’affondamento dell’incrociatore russo Moskva
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 maggio 2022
15:12
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Stamattina a Kiev, davanti al quartier generale di Ukrposhta, le poste ucraine, oltre 500 persone si sono messe in fila per il nuovo francobollo patriottico.

Il nuovo francobollo è in vendita da oggi in 1.500 filiali di Ukrposhta.
La data di lancio non è stata scelta a caso: il francobollo raffigura l’affondamento dell’incrociatore “Moskva”, avvenuto proprio 40 giorni fa.
Ogni ucraino potrà acquistare 2 blocchi da 3 francobolli.
Come farà il collezionista Igor arrivato davanti alla sede di Ukrposhta, alle 8 del mattino. Aveva già comprato il primo francobollo patriottico, lanciato dalle poste ucraine, che raffigura un soldato ucraino mentre manda “a quel paese” la nave russa che aveva attaccato l’isola dei Serpenti, il primo giorno dell’invasione dell’Ucraina, il 24 febbraio. Adesso Igor vuole riempire la sua collezione con questo nuovo francobollo. “Oggi sono trascorsi 40 giorni da quando la Moskva è stata affondata.
È il giorno dei marines ucraini, il giorno degli eroi”, ha detto Igor.
Nei prossimi giorni gli ucraini troveranno sul mercato un altro francobollo patriottico. Si chiama ‘Buonasera, veniamo dall’Ucraina’. Il 35% degli ucraini lo ha preferito rispetto ad altre proposte, votandolo in un sondaggio fatto da Ukrposhta, sui social e su Diia, applicazione che riunisce carte d’identità, passaporti, licenze, registri di vaccinazione, registrazioni, assicurazioni, rimborsi sanitari, prestazioni sociali. Ancora non è stato svelato cosa raffigurerà il nuovo francobollo. Il secondo classificato tra i temi di grande interesse è il cane anti-mine Patron, che ha ricevuto il 28% dei voti: un risultato che ha spinto Ukrposhta a mettere in cantiere un francobollo con l’ormai famoso jack russell, simbolo dell’Ucraina.
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Casa Bianca, sorpresi dai commenti di Biden su Taiwan
Fonti a Cnn: ‘Funzionari preparano un comunicato per chiarire’
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WASHINGTON
23 maggio 2022
14:12
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I consiglieri più vicini a Joe Biden sono stati “colti di sorpresa” dalle dichiarazioni del presidente americano sul fatto che gli Stati Uniti interverrebbero a difesa di Taiwan in caso di attacco da parte della Cina.
Lo riferiscono fonti della Casa Bianca alla Cnn precisando che lo staff del presidente è già al lavoro per far uscire un comunicato che chiarisca la posizione degli Usa.

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Libano, sale a 244 bilancio vittime esplosione porto Beirut
Un ferito muore dopo quasi due anni di sofferenze
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 maggio 2022
14:26
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Con la morte di un uomo gravemente ferito nella devastante esplosione del porto di Beirut dell’agosto del 2020, sale a 244 il numero di persone rimaste uccise in quella che è stata classificata come una delle dieci più potenti deflagrazioni non nucleari della storia e che ha devastato un terzo della capitale libanese.

Secondo l’agenzia libanese Nna, George Haddad, 68 anni, è morto dopo una lunga sofferenza a causa delle gravi ferite riportate nella deflagrazione.

Haddad si aggiunge alle 239 vittime finora identificate, facendo salire a 240 il numero dei morti a cui è stato possibile dare un nome e un cognome. Rimangono non identificati quattro corpi, di tre donne e un uomo.
L’inchiesta libanese sull’esplosione di 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio, per anni custodite nel porto, al centro della capitale libanese, è di fatto bloccata dalle misure giudiziarie messe in atto dall’oligarchia politica al potere in Libano. Il giudice Tareq Bitar, incaricato delle indagini, è stato da più di sei mesi bloccato di fatto nel suo lavoro da una lunga serie di tentativi di ricusazione presentati dagli avvocati di alcuni ex ministri e deputati.
Questi sono stati accusati formalmente, assieme ai vertici di sicurezza e istituzionali, di essere stati al corrente della presenza del materiale altamente esplosivo nell’hangar numero 12 del porto di Beirut, e di aver permesso che il nitrato di ammonio potesse rimanere incustodito in quella sede, a pochi passi dal centro abitato della capitale.
Nell’esplosione del 4 agosto del 2020, oltre ai 243 uccisi ci sono stati più di 6.500 feriti, molti dei quali menomati a vita, 330mila persone hanno dovuto abbandonare temporaneamente le loro case.

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Anthony Albanese giura come nuovo premier dell’Australia
Domani partecipa a vertice con Usa, Giappone e India
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 maggio 2022
14:42
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il laburista Anthony Albanese ha prestato giuramento come nuovo primo ministro dell’Australia.
Il neopremier 59enne ha giurato durante una breve cerimonia nella sede del governo a Canberra.
Tra gli altri membri della sua squadra che entrano in carica figurano il ministro degli Esteri Penny Wong, quello al Bilancio Jim Chalmers e quello alle Finanze Katy Gallagher.
L’ex leader dell’opposizione di centrosinistra parteciperà domani a Tokyo al vertice del Dialogo quadrilaterale di sicurezza (Quad) tra Stati Uniti, India, Giappone e Australia.
Albanese ha detto di vuole approfittare del suo primo viaggio ufficiale all’estero per “far sapere al mondo che c’è un cambio di governo” in Australia. “Ci saranno alcuni cambiamenti nella nostra politica, in particolare per quanto riguarda il cambiamento climatico e il nostro impegno con il mondo su questo tema”, ha spiegato.
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Bandiera Lgbt in ambasciata Gb a Giacarta, l’Indonesia protesta
Convocato l’ambasciatore per ricordargli valori culturali Paese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 maggio 2022
14:39
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L’Indonesia ha convocato oggi l’ambasciatore britannico Owen Jenkins in risposta a una bandiera Lgbt arcobaleno issata dall’ambasciata di Londra a Giacarta per ricordargli i “valori culturali e religiosi” del Paese, dove le relazioni omosessuali rimangono tabù.

L’Ambasciata britannica ha pubblicato la scorsa settimana sul proprio account Instagram una foto della bandiera arcobaleno issata accanto alla bandiera nazionale, in occasione della giornata internazionale contro l’omofobia, con un messaggio di sostegno ai diritti della comunità Lgbt.

“Questa azione, così come la pubblicazione (della foto) sull’account ufficiale dei social media dell’ambasciata, è molto irrispettosa”, ha detto oggi il portavoce del ministero degli Esteri Teuku Faizasyah. “Il ministero desidera ricordare agli ambasciatori stranieri di rispettare la sensibilità dei valori culturali e religiosi”, ha aggiunto.

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Partygate, respinte accuse su incontro ‘segreto’ Johnson-Gray
N.10, ‘parlato di tempi pubblicazione rapporto’. Labour attacca
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
23 maggio 2022
14:41
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Downing Street ha respinto le accuse su un incontro “segreto” tra il premier conservatore Boris Johnson e l’Alta funzionaria Sue Gray, che deve pubblicare a giorni il rapporto indipendente da lei redatto sullo scandalo Partygate in forma completa dopo la chiusura dell’indagine di polizia e le tante multe inflitte, compresa quella al primo ministro.

Secondo il portavoce di Johnson la “richiesta tecnica” di un confronto è arrivata dall’ufficio di Gray e il meeting ha riguardato “i tempi e il processo di pubblicazione” del documento.
Il recente incontro, inoltre, non ha compromesso la natura indipendente dell’indagine di Gray, contando che la funzionaria e il primo ministro, come rientra nella prassi, si erano già incontrati prima che il rapporto provvisorio fosse pubblicato a gennaio.
Non la pensa così il leader dell’opposizione laburista, Keir Starmer, secondo cui il governo Tory ha toccato di nuovo il fondo nel Partygate coi “tentativi di minare” la pubblicazione del rapporto. Negli ultimi giorni è stata ribadita da più parti la possibilità che vengano rivelati dettagli imbarazzanti per la compagine di governo coinvolta nello scandalo degli eventi avvenuti in violazione delle norme anti Covid a Downing Street e in altre sedi istituzionali, in particolare tramite fotografie.

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Spagna: sabato 21 il giorno più caldo a maggio dal 1950
Meteorologi: ‘Legami con gli effetti del cambiamento climatico’
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MADRID
23 maggio 2022
14:45
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La giornata di sabato scorso, 21 maggio, è stata la più calda in questo mese dell’anno mai registrata in Spagna almeno dal 1950, ovvero da quando esistono statistiche a riguardo: lo ha reso noto l’Agenzia Statale di Meteorologia (Aemet).
La temperatura media è stata di 23,75 gradi, ovvero un record.

Secondo l’ente meteorologico, uno dei dati più significativi della giornata è stato quello delle temperature notturne, con una minima media di 16,13 gradi.
L’Aemet aggiunge che fenomeni di questo tipo sono legati agli effetti del cambiamento climatico, che portano a un aumento della frequenza di episodi estremi.
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Francia: testa a testa Macron-Mélenchon in vista legislative
Unione gauche tallona la maggioranza presidenziale nei sondaggi
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PARIGI
23 maggio 2022
14:54
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Testa a testa tra la maggioranza presidenziale di Emmanuel Macron e la sinistra riunita intorno a Jean-Luc Mélenchon in vista delle elezioni legislative francesi del 12 e 19 giugno.
A tre settimane dal voto, un sondaggio realizzato dall’istituto Ipsos-Sopra Steria per il giornale Le Monde, la Fondation Jean Jaurès e il Cevipof, mostra che i rapporti di forza emersi nelle elezioni presidenziali di aprile dovrebbero fortemente influire sulla ripartizione dei suffragi per il rinnovo dell’Assemblea Nazionale.

Con una quota di partecipazione prevista al 47%, la maggioranza presidenziale di Macron ottiene il 28% delle intenzioni di voto, tallonata dall’alleanza delle sinistre guidata da Mélenchon (27%) e dall’estrema destra (27% per il Rassemblement National di Marine Le Pen e 6% per Reconquete di Eric Zemmour). Il campo di Macron, precisa il giornale, resterebbe “tuttavia in posizione di forza”.
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Xinjiang, Alto Commissario Onu diritti umani arrivato in Cina
Michelle Bachelet in missione di sei giorni, critiche attivisti
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PECHINO
23 maggio 2022
15:39
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L’Alto Commissario Onu per i diritti umani Michelle Bachelet ha iniziato oggi l’attesa visita di sei giorni in Cina che includerà lo Xinjiang, la regione al centro delle critiche internazionali per le denunce di attivisti, Ong e di rapporti delle Nazioni Unite sulla stretta di Pechino nei confronti delle minoranze musulmane, a partire da quella di etnia uigura.

La missione, la prima del suo genere dal 2005 da parte dell’agenzia Onu in Cina, è stata confermata dal portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, secondo cui Pechino “accoglie con favore l’arrivo dell’Alto Commissario Bachelet”.

Durante la visita, “i leader cinesi e i capi dei dipartimenti competenti avranno incontri con lei durante le visite nel Guangdong e nello Xinjiang, e ampi scambi con tutti i ceti sociali”. L’auspicio, ha aggiunto Wang, è che la missione “possa promuovere ulteriormente gli scambi e la cooperazione tra le due parti e svolgere un ruolo attivo nel sostenere la causa dei diritti umani internazionali”.
La visita dell’ex presidente cilena è stata oggetto di critiche da parte delle associazioni di attivisti, tra cui Human Rights Watch (Hrw). Malgrado l’Alto Commissario abbia precedentemente affermato che avrebbe richiesto l’accesso “senza restrizioni” allo Xinjiang per condurre una “valutazione indipendente”, i termini della sua visita non sono stati divulgati e le autorità cinesi hanno insistito sul fatto che non permetteranno nulla altro che una “visita amichevole” ai fini del dialogo, ha lamentato l’associazione in una nota.
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Spiagge: Ue, concessioni Italia non ottimali, perse entrate
Rinnovate automaticamente a tassi inferiori ai valori di mercato
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BRUXELLES
23 maggio 2022
19:27
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In Italia “l’uso di concessioni pubbliche per i beni pubblici, come le spiagge, non è stato ottimale”.
“Ciò implica una significativa perdita di entrate visto che queste concessioni sono state rinnovato automaticamente per lunghi periodi e a tassi molto al di sotto dei valori di mercato”.
Lo nota la Commissione europea nel Country Report sull’Italia incluso nel pacchetto di primavera del semestre europeo. Il rapporto stesso ricorda la riforma al riguardo già prevista nel ddl concorrenza.
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007 Kiev, Putin scampato ad un attentato due mesi fa
Media ucraini, lo afferma il capo dell’intelligence Budanov
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23 maggio 2022
15:43
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Il presidente russo Vladimir Putin sarebbe scampato ad un attentato dopo l’inizio della guerra in Ucraina.
Lo sostiene Kyrylo Budanov, capo dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino, secondo quanto riportano diversi media ucraini tra cui l’Ukrainska Pravda.

“C’è stato un tentativo non molto tempo fa. Si tratta di un’informazione non pubblica e di un tentativo assolutamente fallito. Ma è successo davvero circa 2 mesi fa”, ha detto Budanov.
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Cannes: arrivano i Maneskin, red carpet rock per Elvis
Damiano e gli altri atterrati a Nizza
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CANNES
23 maggio 2022
16:24
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Sarà una Montee des Marches a ritmo di rock ‘n roll mercoledì 25 maggio.
C’è la premiere mondiale di uno dei film più attesi del festival di Cannes 2022, Elvis di Baz Luhrmann dedicato a Elvis Presley e al suo rapporto con il manager, il colonnello Tom Parker.
E per l’occasione faranno il loro debutto al cinema i Maneskin. Il gruppo musicale che ha vinto Sanremo 2021, l’Eurovision, sta bruciando ogni tappa, ed è acclamato in America, è andato a Memphis per immergersi nell’atmosfera del re del rock ‘n roll ed è in arrivo sulla Croisette.
Damiano e gli altri rocker, che sono stati due giorni fa ospiti del Jimmy Fellon show, sono atterrati alle 16 di oggi a Nizza.
Saliranno sul tappeto rosso per la proiezione di gala al Grand Theatre Lumiere con Austin Butler e il premio Oscar Tom Hanks, i protagonisti. Sottofondo: If I can Dream, il brano che cantano per la colonna sonora del film di Luhrmann. L’arrivo e la partecipazione a Cannes sono gestiti in grande riservatezza, si favoleggia di un party rock la notte del 25 maggio.
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Time, tra 100 persone più influenti Zelensky, Putin, Biden e Xi
Insieme a Scholz e Von der Leyen
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WASHINGTON
23 maggio 2022
16:46
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Volodymyr Zelensky, Vladimir Putin, Joe Biden, Xi Jinping, Olaf Scholz e Ursula Von der Leyen sono tra le 100 persone più influenti del mondo, nella categoria ‘leader’, secondo la classifica annuale di Time.

 

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Kiev, autore insulto a nave russa tenuto segreto per sicurezza
‘Difensore Isola Serpenti era prigioniero, adesso in libertà’
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23 maggio 2022
16:47
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La frase “nave russa, vai a farti fottere!”, pronunciata nei primi giorni della guerra in risposta alle minacce ai difensori dell’Isola dei Serpenti nel mar Nero, è diventata uno dei simboli della resistenza ucraina, tanto che l’iconica immagine di un soldato che solleva il dito medio contro una nave nemica in fiamme mentre cola a picco è stata impressa in un francobollo.
Ora, riferisce l’Ukrainska Pravda, le guardie di frontiera di Kiev hanno rivelato che la vera identità dell’autore della frase è stata finora tenuta segreta per motivi di sicurezza, visto che il soldato non era ancora “al sicuro”, dopo essere stato fatto prigioniero dai russi.
Non si tratta quindi, come detto inizialmente da Kiev, del marine Roman Gribov, anch’egli fatto prigioniero e poi premiato con una medaglia al ritorno a casa. Ma la vera identità, al momento, resta riservata.
“Nel momento successivo alle minacce di una nave russa, tra gli attacchi delle forze russe sull’isola, la guardia di frontiera, rendendosi conto che la situazione era difficile, tesa, e ascoltando le ripetute minacce dell’aggressore, si è stancata di restare vicino alla stazione radio. Il ragazzo non si è nemmeno reso conto di cosa aveva fatto per l’Ucraina”, ha raccontato il portavoce delle guardie di frontiera Andriy Demchenko, spiegando che la conversazione è stata registrata dalla stazione radio sulla terraferma a Odessa, a 50 chilometri dall’isola.
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Ucraina: legge per la confisca dei beni di chi ‘sostiene invasione’
Il Washington Post sottolinea che nella dichiarazione non sono forniti ulteriori dettagli
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23 maggio 2022
16:50
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato una legge che prevede la possibile confisca delle proprietà e dei beni di coloro che sono accusati dalle autorità di Kiev di sostenere l’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe russe: lo riportano il Washington Post e la testata online Meduza citando una nota pubblicata sul sito internet della presidenza ucraina.
“La procedura di identificazione e confisca dei beni delle persone sanzionate che in un modo o nell’altro sostengono l’aggressione degli occupanti contro l’Ucraina consentirà di reintegrare rapidamente il bilancio ucraino a spese dei nemici”, ha affermato Zelensky secondo la nota.
Il Washington Post sottolinea che nella dichiarazione non sono forniti ulteriori dettagli su chi possa essere ritenuto “persona fisica o giuridica” che sostiene l’invasione dell’Ucraina ma che si afferma soltanto che “ci sono criteri chiari in base ai quali una persona può essere classificata come una di quelle a cui si applica una tale sanzione”.

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Gb, ex deputato Tory condannato a 18 mesi per molestie a 15enne
Si aggiunge a scandali sessuali che hanno colpito maggioranza
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LONDRA
23 maggio 2022
17:15
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E’ stato condannato a 18 mesi di carcere l’ex deputato conservatore Imran Ahmad Khan, 48 anni, dopo che il mese scorso era stato dichiarato colpevole di aggressione sessuale contro un 15enne da un tribunale di Londra.

Il giudice Baker della Southwark Crown Court ha affermato che Khan non ha mostrato alcun rimorso, se non per se stesso, rispetto alle azioni compiute 14 anni fa.
Durante una festa avvenuta in una casa dello Staffordshire nel gennaio 2008 (anni prima di entrare in politica) aveva costretto il minore a bere gin, per poi spingerlo ad appartarsi in una camera da letto e a guardare con lui immagini pornografiche prima di molestarlo. Dopo il verdetto di colpevolezza, Khan si era dimesso ed era stata quindi indetta per il prossimo 23 giugno una elezione suppletiva per il suo ex seggio di Wakefield, città nel nord Inghilterra, che appare potenzialmente pericolosa per il premier conservatore Boris Johnson visto che c’è la possibilità di vedersi erodere anche se di poco la sua maggioranza alla Camera dei Comuni.
La condanna al carcere inoltre non fa che riportare alla ribalta i casi conclamati e le accuse riguardanti abusi sessuali e comportamenti impropri da parte dei membri della maggioranza, fra cui quello di un deputato Tory che è stato di recente arrestato per stupro e rilasciato su cauzione mentre continuano le indagini sul suo conto e non viene rivelata la sua identità.

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Colombia, candidati chiudono campagne in vista presidenziali
Il favorito Petro ha scelto Bogotá, Gutiérrez chiude a Medellín
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BOGOTA’
23 maggio 2022
17:20
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A una settimana dalle elezioni presidenziali della Colombia in programma il 29 maggio, i candidati successori dell’attuale presidente Iván Duque hanno chiuso le loro campagne elettorali domenica, negli ultimi comizi di piazza che hanno radunato i loro sostenitori in diverse località del Paese.
Gustavo Petro, candidato di sinistra e favorito per la vittoria secondo i sondaggi, ha chiuso la campagna in una gremita Plaza de Bolívar di Bogotà, al centro del potere politico colombiano, con un discorso in cui ha ribadito ancora una volta la necessità del “cambiamento”.
“Siamo nella Bogotá libertaria, nella Bogotá democratica, nella Bogotá che ha sempre alzato la bandiera della giustizia e dei diritti”, ha assicurato Petro, aggiungendo che “è nell’amore e non nell’odio” che “possiamo trovare unità”. Il candidato della coalizione Pacto Historico, che riunisce diversi partiti di sinistra, ha ricordato l’incontro di alcuni mesi fa in Vaticano con Papa Francesco, citando l’enciclica “Fratelli Tutti” e sottolineando che c’è “l’amore politico”, che è “l’amore per i poveri, amore per i più deboli” e per gli “esclusi”. Il candidato di destra Federico Gutiérrez, al secondo posto per le intenzioni di voto, ha chiuso la sua campagna elettorale a Medellín, nonostante un acquazzone che ha quasi rovinato la manifestazione. Il leader della coalizione Equipo por Colombia ha promesso un’istruzione gratuita per i più poveri e ha assicurato che “conquisteremo la presidenza per unire”, aggiungendo che “l’importante è fermare l’incitamento all’odio”.
Il candidato indipendente Rodolfo Hernández, cresciuto nelle ultime settimane nei sondaggi, ha inviato un messaggio ai suoi sostenitori riuniti nella cittadina di Piedecuesta (nordest) in videoconferenza. “Siamo stanchi di aspettare tutto ciò che i politicanti ci promettono, e non realizzano nulla”, ma “questa stanchezza non è una sconfitta, perché il 29 maggio voteremo contro tutti quei ladri e li rimuoveremo dal governo”, ha detto il candidato di 77 anni.
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Gentiloni, stop a Patto non è ritorno a spesa illimitata
‘Nel 2023 politica bilancio Paesi ad alto debito sia prudente’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 maggio 2022
17:23
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BRUXELLES, 23 MAG – “Vorrei sottolineare due messaggi chiave: siamo lontani dalla normalità economica” e “non stiamo proponendo un ritorno a una spesa illimitata”.
Lo ha detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, a proposito del nuovo stop al Patto di Stabilità nel 2023 presentando il pacchetto di primavera del semestre europeo.

Nel 2023, “le politiche di bilancio nazionali dovrebbero coniugare la spinta agli investimenti con il controllo della crescita della spesa corrente, cosa particolarmente importante per i Paesi ad alto debito, ai quali è chiesto di garantire una politica fiscale prudente il prossimo anno”, ha aggiunto.

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Presidente Sudafrica, razzismo è parte della vita quotidiana
Ramaphosa interviene su episodio ai danni di universitario nero
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JOHANNESBURG
23 maggio 2022
17:24
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Il razzismo rimane parte della “vita quotidiana” in Sudafrica, come ha detto oggi il suo presidente, Cyril Ramaphosa, dopo l’episodio a sfondo razziale avvenuto lo scorso 15 maggio alla casa dello studente dell’Università di Stellenbosch, dove un universitario bianco si è introdotto per urinare sui libri e il laptop di un collega nero.
Il fatto è stato ripreso dal telefonino della vittima, provocando proteste nel campus universitario e la sospensione del presunto responsabile, di cui i manifestanti hanno chiesto l’espulsione.

Nella sua newsletter settimanale, il presidente sudafricano ha scritto che “abbiamo bisogno di capire cosa sta portando questi atteggiamenti razzisti ad aumentare nelle nostre scuole e nei posti di più alta formazione”. “Abbiamo bisogno di capire quale tipi di cultura istituzionale contribuiscono al razzismo sui posti di lavoro, nelle organizzazioni sociali e nelle comunità”, ha aggiunto.
Il ministro della Giustizia, Ronal Lamola, ha dichiarato che quanto accaduto è stato “come urinare sulla stessa Costituzione”, perché “è stato fatto nell’anno in cui celebriamo il 25esimo anniversario” della legge fondamentale sudafricana.
Quest’ultima ha stabilito la fine del dominio bianco ed è spesso indicata come modello di valori democratici, sebbene la loro implementazione rimanga in divenire.
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Georgieva, è allarme per shock prezzi alimentari
Continuano a “salire, salire, salire”
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23 maggio 2022
17:51
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Lo “shock dei prezzi alimentari” è particolarmente al centro delle preoccupazioni per le prospettive di crescita mondiale.
Lo ha detto la direttrice generale del Fmi, Kristalina Georgieva, ricordando che se i prezzi energetici hanno visto una correzione, quelli alimentari “continuano a salire, salire, salire”.

Intervenuta a un panel del Forum economico mondiale sulle prospettive economiche globali, Georgieva ha insistito sul fatto che il Fmi non si aspetta – ma nemmeno esclude – la possibilità di una recessione globale: “non in questo momento, ma non significa che sia da escludere. Ricordo che abbiamo abbassato le prospettive di crescita ad aprile per 143 Paesi, l’87% del Pil”.

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Liberato il soldato ucraino che mandò a quel paese il Moskva
Finora nascosta la vera identità per permettere la scarcerazione
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23 maggio 2022
18:22
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Il soldato ucraino diventato simbolo della resistenza per aver mandato a quel paese la nave da guerra russa Moskva che aveva attaccato l’isola dei Serpenti il primo giorno dell’invasione dell’Ucraina non era il marine Roman Gribov.
Chi ha realmente pronunciato quella frase è stato liberato dalla prigionia russa solo oggi: si tratta di una guardia di frontiera, la cui identità è ancora segreta per motivi di sicurezza.
Lo riporta l’agenzia ucraina Unian, citando il consigliere del ministro della Difesa Oleksiy Kopytko.
Attribuire la paternità di quella frase così simbolica ad un soldato della marina libero dal 24 marzo come Gribov è stata una mossa studiata per permettere la scarcerazione di chi aveva davvero fatto quel gesto. “In altre circostanze, non sarebbe mai stato rilasciato”, ha dichiarato Kopytko.
Prima dell’intervento del consigliere del ministro, anche il capo della guardia frontaliera dell’Isola dei Serpenti Bogdan Gotsky ha raccontato come siano andate le cose quel giorno. “Io c’ero quando è stata detta quella frase”, sottolinea Gotsky, spiegando che i russi hanno proposto un accordo alle guardie di frontiera dell’isola. Arrendersi in cambio di libertà e un grosso stipendio. Le guardie hanno rifiutato e, solo a quel punto, una di loro ha mandato a quel paese la Moskva.
“Quello era un mio subordinato, una guardia di frontiera”, sottolinea Gotsky. Al momento, però, gran parte della guarnigione dell’Isola dei Serpenti, comprese le guardie di frontiera, è ancora prigioniera dei russi.
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Zimbabwe: vertice su elefanti, commercio avorio per tutelarli
Revocare divieto per raccogliere fondi per protezione specie
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23 maggio 2022
19:10
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Si è aperto oggi in Zimbabwe un vertice nella località turistica di Hwange per esaminare la gestione degli elefanti.
Lo riporta la Bbc, spiegando che diversi Paesi spingono per la revoca del divieto riguardante il commercio di avorio.

Zimbabwe, Botswana e altre nazioni chiedono il diritto di vendere le scorte di avorio, da utilizzare per la tutela della popolazione di elefanti in crescita. Nel 1989, infatti, la Convenzione sul commercio internazionale delle specie a rischio di estinzione (Cites) vietò la vendita di avorio, destinato principalmente alla Cina, al fine di combattere il bracconaggio.
L’Africa ospita circa 415.000 elefanti, la più grande popolazione del mondo. Lo Zimbabwe afferma che le sue scorte di avorio, del valore di circa 600 milioni di dollari, aumenterebbero gli sforzi di conservazione, attualmente finanziati in modo insufficiente.
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Zelensky striglia Davos ‘Basta affari con la Russia’
Georgieva, è allarme per shock dei prezzi alimentari
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24 maggio 2022
10:53
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo al forum a Davos in Svizzera ha chiesto “sanzioni massime” contro la Russia.
Serve un “embargo completo sul petrolio, che “tutte le banche russe siano escluse dai sistemi globali e che non ci sia nessun commercio con la Russia”, ha precisato in collegamento video.
“Questo è il momento in cui si decide se la forza bruta dominerà il mondo”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo al Forum a Davos. “Se così accadrà, non avrà più senso organizzare raduni come quello di Davos”, ha aggiunto . Zelensky ha chiesto il ritiro completo di tutti i paesi stranieri dalla Russia, in modo che non vengano utilizzati per gli “interessi sanguinari” di Mosca. Poi ha invitato i paesi alla ricostruzione. “Offriamo al mondo la possibilità di creare un precedente per ciò che sta accadendo quando si tenta di distruggere un” paese “vicino. “Vi invito a prendere parte a questa ricostruzione”, ha precisato. “Serve sbloccare i nostri porti marittimi. Bisogna usare tutti i canali diplomatici, perché da soli non possiamo lottare contro la Russia”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo a Davos per il World Economic Forum. “Noi parliamo con la Commissione europea, il Regno Unito, la Svizzera, la Polonia, e l’Onu e chiediamo loro di prendere misure per un corridoio per l’export del nostro grano e dei cereali – ha aggiunto -, altrimenti la penuria avrà effetti sul mondo e ci sarà una estensione della crisi energetica”.
“Io sono riconoscente al mondo, non perdete questo sentimento di unità, è il segno della forza che i russi temono”, ha detto il presidente ucraino. “Spero che ognuno di voi potrà svegliarsi al mattino chiedendosi: cosa posso fare per l’Ucraina oggi?”, ha poi aggiunto.

“La Germania è pronta ad andare avanti sull’embargo al petrolio della Russia, anche senza l’Ungheria”. Lo ha affermato il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck al Forum economico mondiale di Davos, dicendosi “deluso” che ci stia volendo tanto tempo per un accordo europeo. Habeck si è soffermato anche sulle prospettive economiche mondiali, spiegando che senza affrontare la sfida posta dall’alta inflazione, dalla crisi energetica, dai problemi alimentari legati alla guerra “allora stiamo andando verso una recessione globale”.
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Lo “shock dei prezzi alimentari” è particolarmente al centro delle preoccupazioni per le prospettive di crescita mondiale. Lo ha detto la direttrice generale del Fmi, Kristalina Georgieva, ricordando che se i prezzi energetici hanno visto una correzione, quelli alimentari “continuano a salire, salire, salire”. Intervenuta a un panel del Forum economico mondiale sulle prospettive economiche globali, Georgieva ha insistito sul fatto che il Fmi non si aspetta – ma nemmeno esclude – la possibilità di una recessione globale: “non in questo momento, ma non significa che sia da escludere. Ricordo che abbiamo abbassato le prospettive di crescita ad aprile per 143 Paesi, l’87% del Pil”.

Il Fondo monetario internazionale potrebbe dover nuovamente tagliare le stime di crescita mondiale. Lo ha anticipato la direttrice Kristalina Georgieva in un’itervista alla Bloomberg a margine del Forum economico mondiale. “Primo: stretta delle condizioni finanziarie. Secondo, apprezzamento del dollaro. Terzo, rallentamento della crescita in Cina. Tutto questo fa sì che un futuro peggioramento non sia da escludere”, ha detto Georgieva. Sul rialzo dei tassi d’interesse da parte della Bce “l’accordo è praticamente fatto, perché c’è consenso crescente” e c’è la determinazione a riportare l’inflazione al 2%. Ma “non mi fisserei troppo su cosa la Bce farà a luglio o agosto, la cosa importante è che abbiamo una roadmap”. Lo ha detto Francois Villeroy de Galhau, presidente della Banca di Francia e membro del Consiglio direttivo Bce, durante un panel del Forum economico mondiale.
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‘Mi vergogno’, lascia il consigliere russo all’Onu
‘Putin vuole solo restare al potere, mi chiameranno traditore’
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23 maggio 2022
20:34
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“Non mi sono mai vergognato così tanto del mio Paese”.
Da vent’anni, Boris Bondarev lavora per la diplomazia russa.
E dice di averne viste tante. Ma è adesso che ha deciso di non poterne più. Perché, ha scritto in una dichiarazione in cui annuncia le sue dimissioni dall’incarico di consigliere della missione russa alle Nazioni Unite a Ginevra, che ricopriva dal 2019, “la guerra aggressiva scatenata da Putin contro l’Ucraina, e di fatto contro l’intero mondo occidentale, non è solo un crimine contro il popolo ucraino, ma anche il crimine forse più grave contro il popolo russo”. Un’invasione, ha accusato, decisa da un gruppo dirigente “che vuole solo una cosa, restare al potere per sempre”.
“Il motivo” delle dimissioni, ha chiarito il diplomatico, “è che disapprovo profondamente quello che il mio governo sta facendo e ha fatto da febbraio, e non voglio più essere associato” alle sue azioni. Ma questa posizione, ha ammesso alla Bbc, al momento resta minoritaria. “Penso che la maggior parte delle persone segua la propaganda e quello che i superiori dicono loro. Quando lavori al ministero lavori all’interno di una gerarchia, quindi devi obbedire a quello che ti dicono i superiori. E per molti anni – ha detto – qualsiasi approccio critico è stato cancellato”.
Quella di Bondarev è la defezione di più alto livello nella diplomazia di Mosca dall’inizio del conflitto. Una scelta che apre una crepa nel granitico muro della narrativa russa sul conflitto e rischia di costargli cara. “Credo che mi considerino già un traditore”, ha spiegato. “Mi dispiace ammettere che in tutti questi vent’anni il livello di menzogne e la mancanza di professionalità nel lavoro del ministero degli Esteri sono cresciuti costantemente”, ha quindi denunciato il diplomatico, secondo cui vengono diffusi “cliché di propaganda nello spirito dei giornali sovietici degli anni Trenta” e “il ministro Lavrov è un buon esempio di questa deriva”.

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Ucraina: Anche Levi’s e Starbucks lasciano la Russia
Dopo McDonald’s altre due icone americane in fuga da Putin
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NEW YORK
23 maggio 2022
20:54
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La fuga dei big americani dalla Russia procede a passo spedito.
Dopo l’addio di McDonald’s a lasciare in via definitiva sono anche i giganti Starbucks e Levi’s, due simboli di uno stile di vita occidentale che sta ormai sparendo dalle strade di Mosca e delle grandi città russe.
Il ritiro era nell’aria per i due colossi.
Sia Starbucks che Levi’s infatti avevano sospeso già nelle scorse settimane le loro attività nel Paese, condannando con toni duri la guerra in Ucraina. Ora arriva però l’uscita di scena definitiva, quella che priverà per sempre i russi di un frappuccino o di quei jeans simbolo di ribellione e libertà, agognati durante gli anni dell’Urss.
Dopo 15 anni di attività Starbucks ha annunciato la sospensione “di tutte le sue attività in Russia, incluse le spedizioni” in seguito “all’orribile attacco dell’Ucraina”. In tutto il Paese il popolare marchio non sarà quindi più presente: i suoi circa 2.000 dipendenti, impiegati in 130 punti vendita, riceveranno lo stipendio per sei mesi e Starbucks assicura che li aiuterà a cercare una nuova occupazione. L’impatto finanziario dell’addio alla Russia non è stato stimato dalla società. Levi’s invece lascia la Russia dopo 29 anni, interrompendo anche le spedizioni di suoi prodotti nel Paese. Al momento è a caccia di un acquirente per le sue attività e in corsa sembrerebbe esserci la turca Fiba Holding A.S.
Con l’uscita dei big americani, Mosca sta cercando di attirare marchi da Turchia, Cina, Brasile e India, Paesi finora rimasti per la gran parte neutrali di fronte all’invasione dell’Ucraina, al fine di riempire il vuoto sugli scaffali lasciato dagli occidentali. Un’operazione non facile vista la passione dei russi per i marchi di lusso europei e americani.

Ucraina: 007 Kiev, Putin scampato ad attentato due mesi fa. Mosca valuta il piano di pace italiano
Zelensky, solo mio incontro con Putin può finire la guerra. Lavrov, relazioni con Occidente? Ci penseremmo due volte
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23 maggio 2022
23:19
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Vladimir Putin “è sfuggito ad un attentato meno di due mesi fa”: a sostenerlo è il capo dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino, Kyrylo Budanov, che non ha lesinato di recente altrettante ‘clamorose’ rivelazioni sulla situazione politica interna russa o sullo stato di salute dello zar.
“Si tratta di un’informazione non pubblica e di un tentativo assolutamente fallito, è successo davvero circa due mesi fa”, ha detto Budanov, precisando che l’attentato “è stato compiuto da elementi del Caucaso”, la turbolenta regione russa divenuta negli anni anche la culla del jihadismo di matrice Isis.
Ma non è certo contro gli islamici che punta l’indice Budanov, che si era già detto sicuro che in Russia sia in corso un’operazione sotterranea per rimuovere Putin dal potere, che dovrebbe raggiungere il suo zenit “entro fine anno”. “Sono ottimista”, aveva confidato a Sky News, scommettendo sul fatto che Kiev a metà agosto rovescerà in proprio favore le sorti della guerra. Anche perché Putin, aveva aggiunto, “è gravemente malato di cancro”. Prima ancora di queste bombe mediatiche, sempre Budanov aveva rivelato che Kiev era a conoscenza dei piani di invasione sin dal novembre 2021 grazie a una fitta rete di informatori annidata tra le file di Mosca: “Le nostre fonti sono ovunque. Nell’esercito, negli ambienti politici, così come nell’amministrazione presidenziale”.

Mosca ha ricevuto e “sta studiando” il piano di pace per l’Ucraina presentato dall’Italia all’Onu, ma ancora non fa commenti. Così come non si registrano reazioni dalle cancellerie europee. Solo la portavoce del governo tedesco, ad una domanda in proposito, risponde che spetta all’Ucraina decidere se il piano sia accettabile.
E Kiev, attraverso la vice ministra degli Esteri Emine Dzhaparova, in visita a Roma, mette in chiaro che “qualsiasi piano di pace che non preveda la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina non è un piano sostenibile”.

Zelensky: ‘Servono sanzioni massime contro la Russia’
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ZELENSKY: ‘VINCEREMO’
“Stiamo pagando un prezzo alto, ma ci sarà sicuramente una vittoria, perché semplicemente non c’è altra via d’uscita”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato dall’agenzia Ukrinform, rispondendo ad una domanda su come finirà la guerra e se spera di firmare un accordo di pace con il presidente russo Vladimir Putin. Allo stesso tempo, Zelensky ha detto di sapere che “qualsiasi guerra finisce con la diplomazia, la diplomazia può portare alla pace, e la pace è il desiderio di ogni persona normale”.
“Non accetto nessun incontro con mediatori russi, ma solo con il presidente Vladimir Putin, e la questione sul tavolo deve essere una sola: far finire la guerra”, ha spiegato Zelensky. “Senza di lui non si prendono decisioni e dobbiamo esserne ben consapevoli – ha aggiunto Zelensky -. E se stiamo parlando di una decisione per porre fine alla guerra, senza di lui questa decisione non sarà presa”.

La riconquista militare della Crimea da parte di Kiev sarebbe possibile solo al prezzo di enormi perdite umane. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato da Ukrainska Pravda. Un conflitto per la riconquista della penisola annessa nel 2014 dalla Russia potrebbe portare alla morte di “centinaia di migliaia” di soldati ucraini, ha affermato il presidente.

‘PROCESSEREMO I 2.500 DELL’AZOVSTAL’
“I 2.500 criminali della Azovstal devono essere giudicati in tribunale”. Denis Pushilin, capo dell’autoproclamata repubblica di Donetsk (Dpr), insiste, Aggiungendo però un elemento: “Da una Corte internazionale”. E forse non è un caso, nel giorno in cui un tribunale di Kiev al termine di un processo lampo ha condannato all’ergastolo “per crimini di guerra” il soldato russo Vadim Shishimarin, di 21 anni. Comincia a diradarsi la nebbia sulla possibile sorte degli “irriducibili” della acciaieria di Mariupol che si sono arresi alle forze russe dopo quasi tre mesi mesi di assedio. “I prigionieri di Azovstal sono detenuti nel territorio della Repubblica di Donetsk. Si prevede di organizzare un tribunale internazionale sul territorio della repubblica”, ha detto Pushilin, citato dall’agenzia russa Interfax. Una fonte ‘a conoscenza dei preparativi per il procedimento’ ha poi detto all’agenzia russa Interfax che “le informazioni preliminari disponibili indicano che il primo processo provvisorio si svolgerà proprio qui a Mariupol”, aggiungendo poi che ci saranno diverse altre fasi, che potrebbero aver luogo in altre località. Il ministero degli Esteri russo ritiene d’altro canto che ci sia la possibilità di uno scambio di prigionieri. Rispondendo a una domanda se sia possibile, il viceministro degli esteri Andrei Rudenko ha risposto: “Credo che tutto ciò che non contraddica il buon senso sia possibile”. Salvo poi prudentemente aggiungere che la questione “non è nella mia area di responsabilità”. A stretto giro è quindi intervenuto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, riguardo però alla possibilità specifica che i difensori di Azovfstal, che per la precisione sono 2.439 persone tra cui 78 donne, possano esser scambiati con l’oligarca filorusso Viktor Medvedchuk, considerato vicino al presidente russo Vladimir Putin: “Medvedchuk è un cittadino ucraino e non è un militare. Coloro che si sono arresi ad Azovstal sono militari o membri di unità nazionaliste, quindi sono categorie di persone completamente diverse ed è difficile prendere in considerazione qualsiasi scambio a questo proposito”. Per quanto riguarda lo scambio con soldati russi, anche Peskov ha mostrato prudenza. “Non posso rispondere a questa domanda, che è nell’ambito delle competenze dei nostri ufficiali militari”.

‘NUOVE ARMI A KIEV’
Munizioni, artiglieria strategica, sistemi per la difesa costiera, carri armati e mezzi blindati. L’assistenza militare dell’Occidente all’Ucraina non si ferma e durante la seconda riunione del Gruppo di contatto contro l’aggressione russa 20 Paesi hanno annunciato nuovi aiuti alle forze di Kiev, tra i quali il capo del Pentagono Lloyd Austin ha ringraziato anche l’Italia. “Circa venti Paesi hanno annunciato nuovi pacchetti di assistenza all’Ucraina per combattere l’invasione delle forze russe nel vertice con gli alleati”, ha dichiarato il segretario alla Difesa americana in una conferenza stampa con il capo di stato maggiore congiunto, generale Mark Milley, subito dopo l’incontro che questa volta non è avvenuto nella base di Ramstein, in Germania, ma in videocollegamento. Tra i Paesi che hanno dichiarato l’impegno a fornire nuovi aiuti militari a Kiev c’è anche l’Italia, che Austin ha citato assieme a Grecia, Norvegia, Polonia e Danimarca.
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IL FRONTE DIPLOMATICO
Se l’Occidente proponesse di riaprire le relazioni con la Russia, Mosca ci penserebbe “due volte”: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, citato da Interfax. Se l’Occidente “cambierà mentalità” e “quando avranno finito con la loro frenesia, vedranno che la Russia è ancora qui e si rafforza anno dopo anno anno. Se vogliono offrire qualcosa in termini di ripresa delle relazioni, ci penseremo due volte se ci servirà o non tanto”, ha detto Lavrov. Le relazioni economiche tra Russia e Cina diventeranno “più strette”, mentre l’Occidente “assume un atteggiamento da dittatore”, ha aggiunto.

Ma all’ottantanovesimo giorno di una guerra che si trascina senza svolte decisive, le iniziative diplomatiche rimangono avvolte nella nebbia dell’incertezza.
La Russia, ha detto il vice ministro degli Esteri Andrey Rudenko, ha “ricevuto recentemente” le proposte italiane, articolate in quattro tappe sotto la supervisione di un Gruppo internazionale di Facilitazione (Gif): il cessate il fuoco, la possibile neutralità dell’Ucraina, le questioni territoriali – in particolare Crimea e Donbass – e un nuovo patto di sicurezza europea e internazionale. Il piano è stato illustrato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio al segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, ma non inviato direttamente a Mosca, secondo quanto si apprende. Rudenko ha detto che Mosca è pronta a riprendere i negoziati con Kiev appena l’Ucraina mostrerà “segnali costruttivi”. Parole che appaiono semplici affermazioni di rito in assenza di sviluppi concreti, almeno alla luce del sole. Allo stesso tempo è chiaro che la leadership moscovita non si aspetta soluzioni che portino alla revoca delle sanzioni occidentali, come emerge dalle parole del presidente Vladimir Putin in occasione di un incontro a Sochi con il suo omologo bielorusso e grande alleato, Aleksandr Lukashenko. “L’economia russa resiste abbastanza bene”, ha affermato il capo del Cremlino, ma “non tutto è facile” e “tutto ciò richiede un’attenzione speciale da parte del blocco economico e del governo e sforzi speciali”.
Il Pentagono e il dipartimento di Stato americano stanno valutando la possibilità di inviare forze speciali a protezione dell’ambasciata Usa a Kiev.   Lo ha detto il portavoce del dipartimento della Difesa, John Kirby, al Washington Post confermando le anticipazioni del Wall Street Journal. “Stiamo esaminando le condizioni di sicurezza” della sede diplomatica in Ucraina “ma non è stata presa nessuna decisione”, sottolineato Kirby.   Il Wall Street Journal ha rivelato che funzionari militari e diplomatici Usa stanno valutando la possibilità di inviare forze speciali a protezione dell’ambasciata americana nella capitale ucraina, che ha appena riaperto. La proposta non è ancora stata presentata al presidente americano Joe Biden, sottolineano le fonti. “Sono decisioni che deve prendere il presidente, ma ancora nessun piano è stato delineato né presentato al segretario alla Difesa”. Lo ha detto il capo dello stato maggiore congiunto Usa, Mark Milley, in una conferenza stampa con il capo del Pentagono, LLoyd Austin, a proposito della possibilità che forze speciali siano inviate a protezione dell’ambasciata americana a Kiev. Se la decisione dovesse essere presa, la presenza di truppe Usa in Ucraina segnerebbe un’escalation rispetto alla promessa iniziale di Biden che nessun soldato americano avrebbe messo piede in Ucraina. -Nuovi aiuti militari all’Ucraina da una ventina dei Paesi che hanno partecipato oggi a Ramstein, in Germania, alla seconda riunione mensile del gruppo di contatto dei Paesi occidentali contro l’aggressione russa: lo ha annunciato il capo del Pentagono Lloyd Austin.
LA SITUAZIONE SUL CAMPO
“Oggi abbiamo terminato i lavori sulla Desna. Purtroppo le statistiche sono le seguenti: oggi sotto le macerie abbiamo trovato 87 cadaveri. Senza queste persone sarà il futuro dell’Ucraina”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il World Economic Forum. Una settimana fa ci fu un attacco aereo contro il villaggio di Desna, nella regione di Chernihiv, vicino al quale si trova il centro di addestramento delle Forze armate ucraine. La fregata russa Admiral Makarov ha lasciato Sebastopoli e si dirige verso le posizioni nel Mar Nero. Lo rende noto l’esercito ucraino, citato dal Kyiv Independent. Il comando operativo ‘Sud’ ritiene che tale spostamento aumenti la probabilità di attacchi missilistici contro l’Ucraina.  Le forze russe hanno bombardato ieri sera il distretto di Kryvyi Rih, nella regione orientale di Dnipropetrovsk: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko, secondo quanto riporta l’agenzia Ukrinform. “La scorsa notte c’è stato un allarme aereo senza fine. Nella maggior parte dei distretti è andato tutto bene. Nel distretto di Kryvyi Rih hanno bombardando di nuovo. Il nemico ha colpito due volte la comunità di Apostolove con (lanciamissili multipli, ndr) Uragan MLRS “, ha scritto Reznichenko. Per il momento non si segnalano vittime o feriti.  Intanto oltre 150 corpi sono stati trovati dal servizio di emergenza statale ucraino sotto le macerie nella città di Kharkiv (est) dall’inizio dell’invasione russa: lo ha reso noto il vice capo del servizio, Anatolii Torianyk, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Finora, ha aggiunto Torianyk, 98 persone sono state tratte in salvo.  La Russia deve pagare “un prezo di lungo termine” per aver aggredito l’Ucraina con un’azione che ha lo scopo di “distruggere l’identità dell’Ucraina”. Lo ha detto il presidente Usa Joe Biden, parlando in conferenza stampa a Tokyo con il premier nipponico Fumio Kishida dopo il loro summit. “E’ il costo di chi vuole cambiare gli assetti con l’uso della forza”, ha aggiunto.
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Borsa: Tokyo, apertura in lieve calo (-0,15%)
Cambi: yen poco variato su dollaro ed euro
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TOKYO
24 maggio 2022
02:39
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La Borsa di Tokyo inizia gli scambi all’insegna della cautela, in attesa dei dati dal settore manifatturiero e in controtendenza rispetto alla chiusura positiva del mercato azionario statunitense.

In apertura il listino di riferimento Nikkei segna una variazione appena negativa dello 0,15% a quota 26.961,42, con una perdita di 40 punti.
Sul fronte valutario lo yen è invariato sul dollaro a 127,80, mentre si deprezza a 136,50 sull’euro.

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Ucraina, Kiev: Microsoft aiuterà a documentare crimini Russia
Lo afferma ministro Trasformazione digitale ucraino Fedorov
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24 maggio 2022
06:29
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Microsoft aiuterà l’Ucraina a documentare i crimini di guerra della Russia, ha detto il ministro per la Trasformazione digitale ucraino Mykhailo Fedorov.

Il rappresentante del governo di Kiev ha fatto l’annuncio dopo aver incontrato il presidente dell’azienda informatica Brad Smith a Davos.
Secondo quanto riporta il Kyiv Independent, Microsoft aiuterà anche a ricostruire l’industria digitale ucraina.
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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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24 maggio 2022
21:26
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Ucraina, la cronaca della giornata
20.54 – La Russia aprirà un “corridoio umanitario” dalle 8 di domani mattina per consentire alle navi straniere di lasciare il porto di Mariupol.
Lo annuncia il ministero delle Difesa citato dall’agenzia Interfax.
20.39 – “20-25 milioni di tonnellate di grano devono lasciare l’Ucraina in meno di 3 mesi.
Per il prossimo raccolto sono previste altre 50 milioni di tonnellate di cereali, ma c’è spazio solo per ospitare il 50% di questa quantità”. E’ il monito lanciato dalla commissaria Ue ai Trasporti, Adina Valean, ai ministri dell’Agricoltura riuniti oggi a Bruxelles. “Liberare la capacità di stoccaggio è la priorità immediata in Ucraina ma anche nell’Ue”, ha detto, sottolineando che “l’obiettivo” di export di grano da raggiungere è “un minimo di 3 milioni di tonnellate al mese, idealmente 4” per “garantire spazio sufficiente per il prossimo raccolto”.
20.25 – George Soros, il finanziere, filantropo campione della democrazia liberale e della ‘società aperta’ scrive a Draghi e incorona il premier italiano come leader europeo più capace di portare avanti il progetto per un’Europa federale. A partire dalla prova di forza sul gas, dove l’Europa, non la Russia, ha il coltello dalla parte del manico. “Gli ho scritto ieri una lettera in cui dico che l’Europa, che detiene i gasdotti, ha in realtà una posizione di forza maggiore rispetto alla Russia”, ha detto Soros. Soros ha scritto proprio a Draghi in quanto leader europeo “in grado di far avanzare” le posizioni europee, e che ha “l’iniziativa, l’immaginazione, l’alta reputazione” necessarie per il braccio di ferro con Mosca e per per far avanzare un progetto federalista in Europa. “Non è l’unico leader, e in questo momento i politici europei sono in una fase creativa”. Quello che serve “è un passo avanti verso un’Europa parzialmente federata, sarebbe un vantaggio enorme”.
16.11 – L’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha reso noto che 3.942 civili sono morti e 4.591 sono rimasti feriti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Lo riporta Ukrinform sottolineando che tra le vittime ci sono quasi 260 bambini. Il bilancio, secondo lo stesso Ohchr, sarebbe comunque ancora più drammatico, considerando che “le informazioni provenienti da alcuni luoghi di intensi combattimenti sono in ritardo e molti rapporti sono ancora in attesa di conferma”, scrive Ukrinform.
16.07 – Il primo treno merci con un carico di grano dall’Ucraina è arrivato in Lituania attraverso la Polonia, al porto di Klaipeda. Lo hanno riferito le ferrovie di stato di Vilnius. Per le sue esportazioni, Kiev è alla ricerca di rotte alternative ai porti ucraini, bloccati dal conflitto con la Russia.
16.01 – “La festa di san Cirillo, il grande apostolo degli slavi, mi dà l’opportunità di mandarle i miei saluti e di assicurarla nella preghiera per Sua Santità e per la Chiesa affidata alla sua cura pastorale. In questi giorni prego il nostro Padre celeste che lo Spirito Santo ci rinnovi e ci rafforzi nel ministero del Vangelo, specialmente nei nostri sforzi per proteggere il valore e la dignità di ogni vita umana”. Lo scrive papa Francesco in un messaggio di auguri inviato al Patriarca russo Kirill per il suo onomastico.
15.06 – “E’ troppo presto per affermare che l’Ucraina ha già tutte le armi che le servono. L’offensiva russa in Donbass è una battaglia spietata, la più grande sul suolo europeo dalla Seconda guerra mondiale”. Lo ha scritto su Twitter il ministro della Difesa ucraino Dmytro Kuleba. “Invito i partner a velocizzare le consegna di armi e munizioni, specialmente (i lanciarazzi multipli) MLRS, l’artiglieria a lungo raggio e i veicoli blindati per il trasporto del personale militare”, ha aggiunto.
14.53 – I separatisti filorussi che controllano Kherson, nel sud dell’Ucraina, chiederanno a Mosca di installare una base militare nella regione. Lo riportano le agenzie russe, precisando che una decisione in merito non è stata ancora presa da Mosca. “Dovrebbe esserci una base militare della Federazione russa nella regione di Kherson. La chiederemo, e l’intera popolazione è interessata”, ha detto il vicecapo dell’amministrazione creata dai russi, Kirill Stremousov. L’ultima parola, ha spiegato, “spetta al ministero della Difesa, che si coordinerà con noi”.
13.08 – “Putin sta usando il tema alimentare come un’arma, l’impatto si sente non solo sull’Ucraina ma in Africa e Asia: non abbiamo dubbi che le truppe russe rubano il grano ucraino o distruggono le scorte, si cono varie prove. Non possiamo dire cosa possiamo e vogliamo fare per contrastare la situazione perché è in corso una guerra ma sono in corso discussioni su come intervenire una volta che le navi hanno lasciato i porti”. Lo ha detto un portavoce della Commissione Ue. “Bisogna sollevare la questione a libello globale e lo stiamo facendo, l’Egitto si è rifiutato di accettare grano rubato dall’Ucraina”.
12.45 – E’ troppo tardi per evacuare le migliaia di civili dalla città orientale di Severodonetsk assediata dall’esercito russo. Lo ha scritto il governatore di Lugansk Sergiy Gaidai su Telegram, citato dal Guardian, lanciando un triste avvertimento: “A questo punto non dirò più uscite, evacuate. Ora dirò: rimanete in un rifugio. Perché una tale densità di bombardamenti non ci permetterà di andare a prendere le persone”. Si ritiene che quindicimila residenti siano ancora in città, nascosti nei rifugi.
12.39 – Le Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk non torneranno mai all’Ucraina: lo ha scritto il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev sul suo canale Telegram, secondo quanto riporta la Tass. “Le Repubbliche del Donbass hanno preso la decisione finali sul loro stato e non torneranno mai più. Questo è inaccettabile per coloro che ricordano cosa è successo agli accordi di Minsk e le uccisioni di civili” nelle due repubbliche, ha detto Medvedev, commentando i resoconti dei media sul piano italiano per risolvere la crisi ucraina.
12.12 – Mosca non ha ancora visto le proposte dell’Italia sulla risoluzione della situazione in Ucraina e spera di riceverle presto attraverso i canali diplomatici. Lo ha dichiarato oggi il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov rispondendo alle domande dei giornalisti: “No, non le abbiamo ancora viste (le proposte di Roma) e speriamo di riceverle attraverso i canali diplomatici e di poterle esaminare”, ha affermato, citato dalla Tass.
11.57 – Delegazioni di Svezia e Finlandia saranno domani in Turchia per discutere con le autorità di Ankara della richiesta di Stoccolma e Helsinki di entrare a far parte della Nato. Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri finlandese Pekka Haavisto come riporta Sabah. La richiesta di aderire all’Alleanza Atlantica era stata contestata la scorsa settimana dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan secondo il quale i due Paesi ospiterebbero militanti curdi che Ankara ritiene terroristi. Il presidente turco ha reso noto che la Turchia potrebbe sostenere l’adesione solo se riceverà adeguate garanzie riguardo alla sicurezza.
11.10 – “I ladri russi rubano il grano ucraino, lo caricano sulle navi, passano dal Bosforo e cercano di venderlo all’estero. Invito tutti gli Stati a rimanere vigili e a rifiutare qualsiasi proposta di questo tipo. Non comprate il grano rubato. Non diventate complici dei crimini russi. Il furto non ha mai portato fortuna a nessuno”. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.
11.09 – “L’Ucraina deve vincere la guerra. E l’aggressione di Putin deve essere un fallimento strategico. Faremo tutto il possibile per fare in modo che gli ucraini prevalgano e riprendano il futuro nelle loro mani”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen intervenendo a Davos. Con la guerra “è stato messo in discussione l’ordine internazionale”, ha aggiunto.
11.05 – Svezia e Finlandia parteciperanno al vertice Nato di Madrid a fine giugno. Lo ha detto il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez nel suo intervento al Forum economico mondiale. “Daremo il benvenuto ai nuovi Paesi” che intendono aderire al Patto nord atlantico, ha detto Sanchez.
10.20 – La Russia vedrà l’espansione delle infrastrutture della Nato in Finlandia e Svezia come una minaccia diretta alla sua sicurezza e dovrà reagire. Lo afferma il Segretario del Consiglio di sicurezza di Mosca Nikolaj Patrushev, citato dall’agenzia russa Interfax.
10.05 – Circa 200 corpi sono stati trovati a Mariupol tra le macerie di un rifugio durante lo smantellamento dei blocchi di un grattacielo vicino alla stazione di servizio suburbana-2 su Myru Avenue. Lo ha annunciato su Telegram il portavoce del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko, riportato da Unian. “Mariupol. Cimitero”, ha scritto Andryushchenko, aggiungendo che i corpi sono rimasti lì per diverso tempo dato lo stato di decomposizione e che un gran numero di cadaveri è stato stipato dai russi in un obitorio improvvisato vicino alla metropolitana, sulla strada.
8.56 – E’ aumentato a 234 (ieri erano 232) il numero dei bambini ucraini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa. Lo ha riferito l’ufficio del procuratore generale di Kiev su Telegram, citato da Unian. Più di 433 hanno riportato ferite di diversa gravità.
8.33 – L’Ue probabilmente concorderà un embargo sulle importazioni di petrolio russo “entro pochi giorni”, “penso che raggiungeremo la svolta, è a portata di mano, direi”, “ma un embargo petrolifero non dovrebbe essere l’unico obiettivo, non significa automaticamente che Putin è indebolito”. Lo ha detto ha detto il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck in un’intervista all’emittente Zdf. “Naturalmente è una misura insolita – ha affermato – ma anche questi sono tempi insoliti. E anche su questo si sta lavorando. Tuttavia, questa idea funziona solo se partecipa un gran numero di Paesi. E quello che manca ancora”.
8.04 – La Russia sta intensificando le sue operazioni nella rgione del Donbass, nell’Ucraina orientale, stando ad indicazioni dell’intelligence britannica citate dal ministero britannico della Difesa nel suo uiltimo rapporto. In particolare l’obiettivo delle forze russe sarebbe di circondare Severodonetsk, Lyscgansk e Rubizhne, in modo da completare l’occupazione dell’intero Oblast di Lugansk.
8.04 – Quattro persone sono rimaste uccise in un edificio residenziale nei bombardamenti russi ‘ caotici e quasi continui a Severodonetsk”. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk Sergiy Gaidai, citato da Unian. “Quattro persone sono morte in un grattacielo a Severodonetsk. La tragedia è avvenuta nei vecchi quartieri della città. Quando la polizia è arrivata in soccorso ha trovato i corpi di due uomini e una donna. Un’altra donna è rimasta gravemente ferita”, ha scritto Gaidai, aggiungendo che 13 abitazioni sono state danneggiate aSeverodonetsk, Lysychansk, Zolotoye e Novodruzhesk.
7.27 – L’esercito russo si prepara a riprendere l’offensiva nell’area di Vasylivka a Zaporizhzhia in direzione Bakhmut. Lo scrive lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine nel rapporto della mattina, citato da Ukrainska Pravda. Le truppe della Federazione stanno rafforzando e raggruppando in tutta l’area le loro unità. Mentre non smette l’operazione offensiva nella zona operativa orientale, dove continua ‘un fuoco intenso’ lungo l’intera linea e nelle profondità della difesa ucraina a Donetsk, Slobozhansky e Pivdennobuzhsky . Le maggiori ostilità sono nel distretto di Donetsk,vicino a Lysychansk e Severodonetsk.
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Biden: ‘ambiguità strategica Usa su Taiwan non è cambiata’
Presidente Usa: “La guerra tra Russia e Ucraina accresce il bisogno di una regione Indo-Pacifica libera da conflitti interni”. Paesi Quad: “Inaccettabile cambio status quo con la forza”
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PECHINO
24 maggio 2022
14:20
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La “ambiguità strategica degli Stati Uniti su Taiwan non è cambiata”.
Lo ha detto il presidente americana Joe Biden a Tokyo, all’indomani delle affermazioni secondo cui gli Usa interverranno militarmente se la Cina tenterà di prendere Taipei con la forza.

Il presidente americano Joe Biden è a Tokyo per presiedere la riunione Quad, il raggruppamento informale sulla sicurezza che coinvolge Giappone, Usa, India e Australia
Biden ha ribadito che la politica sulla “ambiguità strategica” di Washington verso Taiwan resta immutata: “No”, ha risposto Biden ai media quando gli è stato chiesto se l’approccio fosse stato modificato.
“La politica non è cambiata affatto. L’ho dichiarato ieri quando ho fatto la mia dichiarazione”, ha aggiunto parlando a Tokyo, ultima tappa della sua prima visita presidenziale in Asia. Il governo americano ha mantenuto la sua “ambiguità strategica” sull’uso della forza militare verso attacchi cinesi contro Taipei, adottata dopo che Washington nel 1979 trasferì il riconoscimento diplomatico su Pechino, facendo diventare ufficiosi i legami Usa-Taiwan. Lo scopo è dissuadere la Cina dall’aggredire Taiwan, ma anche l’isola dal cercare l’indipendenza: nessuna delle due parti può essere certa di un intervento americano a difesa dell’isola. Ieri, Biden, a una domanda su un impegnato Usa a difesa dell’isola dopo le perplessità su un coinvolgimento nel conflitto Ucraina-Russia, ha detto che Washington avrebbe protetto l’isola da un’aggressione cinese, suggerendo un cambiamento di linea.
L’attuale guerra in corso tra Russia e Ucraina accresce il bisogno di una regione Indo-Pacifica libera da conflitti interni, ha detto il presidente americano Joe Biden, a Tokyo per presiedere la riunione Quad che oltre alle delegazioni di Giappone e Stati Uniti ospita anche i premier di India e Australia. Biden ha anche detto che l’accordo tra i paesi del Quad non è una “moda passeggera” e l’intenzione è quella che prosperi per anni. Gli fa eco il premier giapponese Fumio Kishida, secondo il quale “nessun Paese dovrebbe trovarsi nella stessa situazione dell’Ucraina in questa parte del mondo”.
I leader dei Paesi del Quad – Giappone, Usa, India e Australia – hanno concordato che “non accetteranno mai un cambio dello status quo con l’uso della forza”: è quanto ha dichiarato il premier nipponico Fumio Kishida al termine del vertice di Tokyo, ribadendo anche la “comune preoccupazione” sulla guerra in Ucraina. I Paesi del ‘Quad’ investiranno 50 miliardi di dollari in infrastrutture nell’Indo-Pacifico. Lo ha annunciato il premier nipponico Fumio Kishida al termine del vertice. L’Australia ospiterà i vertici nello stesso formato nel 2023.
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Ucraina: orrore a Mariupol, 200 corpi in un rifugio. Quasi quattromila civili morti nel conflitto
Medvedev boccia il piano di pace dell’Italia
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26 maggio 2022
07:58
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Circa 200 corpi sono stati trovati a Mariupol tra le macerie di un rifugio durante lo smantellamento dei blocchi di un grattacielo vicino alla stazione di servizio suburbana-2 su Myru Avenue: lo ha annunciato su Telegram il portavoce del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko, riportato da Unian.
“Mariupol.
Cimitero”, ha scritto Andryushchenko, aggiungendo che i corpi sono rimasti lì per diverso tempo dato lo stato di decomposizione e che un gran numero di cadaveri è stato stipato dai russi in un obitorio improvvisato vicino alla metropolitana, sulla strada.
La Russia aprirà un “corridoio umanitario” in mattinata alle 8 per consentire alle navi straniere di lasciare il porto di Mariupol. Lo annuncia il ministero delle Difesa citato dall’agenzia Interfax.

I militari del battaglione Azov, catturati quattro giorni fa dalle forze russe dopo l’assedio di tre mesi all’acciaieria Azovstal, sono detenuti in condizioni “soddisfacenti”. Lo ha detto al Guardian Kateryna Prokopenko, moglie del comandante ucraino del reggimento Azov che ha guidato la difesa di Mariupol, Denys Prokopenko. Denys Prokopenko ha potuto chiamare brevemente la moglie. “Ha detto che stava ‘bene’ e mi ha chiesto come stavo”, ha detto Kateryna Prokopenko al Guardian. “Ho sentito da altre fonti che le condizioni sono più o meno soddisfacenti”.
QUASI 4MILA CIVILI MORTI – L’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha reso noto che 3.942 civili sono morti e 4.591 sono rimasti feriti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Lo riporta Ukrinform sottolineando che tra le vittime ci sono quasi 260 bambini. Il bilancio, secondo lo stesso Ohchr, sarebbe comunque ancora più drammatico, considerando che “le informazioni provenienti da alcuni luoghi di intensi combattimenti sono in ritardo e molti rapporti sono ancora in attesa di conferma”, scrive Ukrinform.
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Mosca non ha ancora visto le proposte dell’Italia sulla risoluzione della situazione in Ucraina e spera di riceverle presto attraverso i canali diplomatici, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov rispondendo alle domande dei giornalisti: “No, non le abbiamo ancora viste (le proposte di Roma) e speriamo di riceverle attraverso i canali diplomatici e di poterle esaminare”, ha affermato, citato dalla Tass. Ma il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo ed ex presidente russo, Dmitri Medvedev, ha criticato il piano di pace italiano per l’Ucraina affermando che “c’è la sensazione che sia stato preparato non da diplomatici ma da politologi locali, che hanno letto dei giornali provinciali e operano soltanto sulla base delle notizie false ucraine”: lo riporta l’agenzia di stampa statale russa Tass. “Se si devono proporre iniziative di pace allora dovrebbero basarsi su un approccio reale che deve rispecchiare lo stato delle cose. E un tale documento già da tempo è stato proposto dalla Russia per la discussione”, ha dichiarato Medvedev.
“Putin sta usando il tema alimentare come un’arma – ha detto un portavoce della Commissione Ue -, l’impatto si sente non solo sull’Ucraina ma in Africa e Asia: non abbiamo dubbi che le truppe russe rubano il grano ucraino o distruggono le scorte, si cono varie prove. Non possiamo dire cosa possiamo e vogliamo fare per contrastare la situazione perché è in corso una guerra ma sono in corso discussioni su come intervenire una volta che le navi hanno lasciato i porti”. “Bisogna sollevare la questione a libello globale e lo stiamo facendo, l’Egitto si è rifiutato di accettare grano rubato dall’Ucraina”.
DALLE CITTA’
Sono sette i civili rimasti uccisi e 10 i feriti nei bombardamenti dell’esercito russo delle ultime 24 ore sulle città orientali ucraine di Sievierodonetsk, Avdiivka, Lyman. I numeri emergono dal report congiunto di questa mattina delle amministrazioni militari e civili regionali delle regioni di Donetsk e Lugansk, citato da Ukrinform. Esplosioni ci sono state la scorsa notte anche nella città di Mykolaiv. Nella regione di Kherson la situazione rimane critica, il problema più grave – dicono gli amministratori – è la consegna di cibo e medicinali nelle aree temporaneamente occupate al confine con la Regione di Mykolaiv e quella di Dnipropetrovsk. Nella regione di Dnipropetrovsk, le sirene dei raid aerei hanno suonato ieri sera e questa mattina. Oggi le truppe russe hanno bombardato le comunità di Zelenodolsk e Shyroke, al confine con la regione di Kherson: abitazioni sono state danneggiate, ma non sono state segnalate vittime tra i civili. Nella regione di Kharkiv, l’esercito della Federazione ha aperto il fuoco a Merefa, Derhachi, nel distretto di Izium e nel distretto di Lozova, dove nell’ultimo giorno, cinque civili sono stati feriti. Le Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk non torneranno mai all’Ucraina, ha scritto Medvedev sul suo canale Telegram, secondo quanto riporta la Tass. “Le Repubbliche del Donbass hanno preso la decisione finali sul loro stato e non torneranno mai più. Questo è inaccettabile per coloro che ricordano cosa è successo agli accordi di Minsk e le uccisioni di civili” nelle due repubbliche, ha detto Medvedev, commentando i resoconti dei media sul piano italiano per risolvere la crisi ucraina.
L’esercito russo, intanto, si prepara a riprendere l’offensiva nell’area di Vasylivka a Zaporizhzhia in direzione Bakhmut, scrive lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine nel rapporto della mattina, citato da Ukrainska Pravda. Le truppe della Federazione stanno rafforzando e raggruppando in tutta l’area le loro unità.
E’ troppo tardi per evacuare le migliaia di civili dalla città orientale di Severodonetsk assediata dall’esercito russo. Lo ha scritto il governatore di Lugansk Sergiy Gaidai su Telegram, citato dal Guardian, lanciando un triste avvertimento: “A questo punto non dirò più uscite, evacuate. Ora dirò: rimanete in un rifugio. Perché una tale densità di bombardamenti non ci permetterà di andare a prendere le persone”. Si ritiene che quindicimila residenti siano ancora in città, nascosti nei rifugi.
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GERMANIA, UE VERSO EMBARGO A PETROLIO RUSSO A GIORNI
L’Ue probabilmente concorderà un embargo sulle importazioni di petrolio russo “entro pochi giorni”, “penso che raggiungeremo la svolta, è a portata di mano, direi”, “ma un embargo petrolifero non dovrebbe essere l’unico obiettivo, non significa automaticamente che Putin è indebolito”, ha detto ha detto il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck in un’intervista all’emittente Zdf. “Naturalmente è una misura insolita – ha affermato – ma anche questi sono tempi insoliti. E anche su questo si sta lavorando. Tuttavia, questa idea funziona solo se partecipa un gran numero di Paesi. E quello che manca ancora”.
‘MOSCA REAGIRA’ A STRUTTURE NATO IN FINLANDIA-SVEZIA’
La Russia vedrà l’espansione delle infrastrutture della Nato in Finlandia e Svezia come una minaccia diretta alla sua sicurezza e dovrà reagire. Lo afferma il Segretario del Consiglio di sicurezza di Mosca Nikolaj Patrushev, citato dall’agenzia russa Interfax.
La Russia intanto ha vietato l’ingresso sul suo territorio a 154 membri della Camera dei Lord britannica in risposta ad una analoga decisione imposta lo scorso marzo a quasi tutti i membri del Consiglio della Federazione, vale a dire il Senato russo. Lo annuncia in un comunicato il ministero degli Esteri di Mosca, aggiungendo che altre personalità britanniche saranno aggiunte alla lista dei sanzionati.
VON DER LEYEN
“L’Ucraina deve vincere la guerra. E l’aggressione di Putin deve essere un fallimento strategico. Faremo tutto il possibile per fare in modo che gli ucraini prevalgano e riprendano il futuro nelle loro mani”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen intervenendo a Davos. Con la guerra “è stato messo in discussione l’ordine internazionale”, ha aggiunto. “Non dovremmo lasciare nulla di intentato” per la ricostruzione dell’Ucraina “incluso, se possibile, l’utilizzo degli asset russi”, ha aggiunto von der Leyen. “La ricostruzione del Paese dovrebbe combinare investimenti massicci con riforme ambiziose. L’Ucraina appartiene alla famiglia europea”, ha sottolineato. “I segnali di una crescente crisi alimentare sono evidenti – ha detto Ursula von der Leyen -. Dobbiamo agire con urgenza. Per questo sto lavorando con il presidente egiziano Sisi per affrontare le ripercussioni della guerra con un evento focalizzato sulla sicurezza alimentare e in Europa e nella regione. È tempo di porre fine alle dipendenze malsane. E’ tempo per creare nuove connessioni”.
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Unicef, 20 milioni di bimbi Ocse-Ue hanno alti livelli di piombo nel sangue
“I consumi dei Paesi ricchi distruggono l’ambiente dei bambini nel mondo”
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25 maggio 2022
14:06
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Oltre 20 milioni di bambini che vivono nei 39 Paesi dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) e dell’Unione Europea hanno livelli elevati di piombo nel loro sangue, una delle sostanze tossiche ambientali più pericolose.
E’ quanto si evince dall’ultima Report Card pubblicata oggi dal Centro di Ricerca UNICEF Innocenti.

La Finlandia, l’Islanda e la Norvegia si posizionano nel primo terzo della classifica nel fornire un ambiente sano per i loro bambini ma finiscono nell’ultimo terzo nella classifica per quanto riguarda “Il mondo in generale”, con alti tassi di emissione, rifiuti elettronici e consumi. In Islanda, Lettonia, Portogallo e Regno Unito, 1 bambino su 5 è esposto a umidità o muffa a casa, mentre a Cipro, in Ungheria e Turchia più di 1 bambino su 4 ne è esposto.
Molti bambini respirano aria tossica sia fuori che dentro le loro case. Il Messico è uno dei paesi con il maggior numero di anni di vita in buona salute persi a causa dell’inquinamento dell’aria, equivalente a 3,7 anni per 1.000 bambini, mentre la Finlandia e il Giappone hanno il più basso, a 0,2 anni. In Belgio, Repubblica Ceca, Israele, Paesi Bassi, Polonia e Svizzera oltre 1 bambino su 12 è esposto a elevato inquinamento da pesticidi. L’inquinamento da pesticidi è stato collegato al cancro, compresa la leucemia infantile, e può danneggiarne i sistemi nervoso, cardiovascolare, digestivo, riproduttivo, endocrino, sanguigno e immunitario.
Per questo Unicef chiede ai governi a livello nazionale, regionale e locale di migliorare l’ambiente in cui vivono oggi i bambini, riducendo i rifiuti, l’inquinamento dell’aria e dell’acqua e garantendo abitazioni e quartieri di alta qualità; migliorare le condizioni ambientali dei bambini più vulnerabili.
I bambini delle famiglie povere tendono ad essere maggiormente esposti ai danni ambientali rispetto ai bambini delle famiglie più ricche; garantire che le politiche ambientali siano a misura di bambino; coinvolgere i bambini, i principali soggetti interessati del futuro; i governi e le imprese devono intraprendere subito azioni efficaci per onorare gli impegni presi per ridurre le emissioni di gas serra entro il 2050.
La maggior parte dei Paesi ricchi sta creando condizioni malsane, pericolose e nocive per i bambini di tutto il mondo. E’ quanto si evince dalla nuova Report Card 17. ‘Luoghi e Spazi – Ambiente e benessere dei bambini’ pubblicata oggi dal Centro di Ricerca UNICEF Innocenti che mette a confronto i risultati ottenuti da 39 Paesi dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) e dell’Unione Europea (UE) nel fornire ambienti sani ai bambini. Il rapporto presenta indicatori come l’esposizione a inquinanti nocivi, tra cui aria tossica, pesticidi, umidità e piombo; l’accesso alla luce, agli spazi verdi e a strade sicure; il contributo dei Paesi alla crisi climatica, al consumo di risorse e allo smaltimento dei rifiuti elettronici; e afferma che se tutti i cittadini del mondo consumassero le risorse al ritmo dei paesi dell’OCSE e dell’UE, sarebbe necessario l’equivalente di 3,3 pianeti Terra per mantenere i livelli di consumo. Se tutti consumassero le risorse al ritmo di Canada, Lussemburgo e Stati Uniti, sarebbero necessari almeno 5 pianeti Terra. “La maggior parte dei Paesi ricchi non solo non riesce a fornire ambienti sani ai bambini all’interno dei propri confini, ma contribuisce anche alla distruzione degli ambienti in cui vivono i bambini in altre parti del mondo”, ha dichiarato Gunilla Olsson, Direttore del Centro di Ricerca UNICEF Innocenti. “In alcuni casi, vediamo che i Paesi che forniscono ambienti relativamente sani per i bambini nel proprio paese sono tra i maggiori responsabili dell’inquinamento che distrugge gli ambienti dei bambini all’estero”.
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Germania, Ue verso embargo a petrolio russo a giorni
Habeck, ‘ma non significa automaticamente Putin indebolito’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 maggio 2022
10:24
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L’Ue probabilmente concorderà un embargo sulle importazioni di petrolio russo “entro pochi giorni”, “penso che raggiungeremo la svolta, è a portata di mano, direi”, “ma un embargo petrolifero non dovrebbe essere l’unico obiettivo, non significa automaticamente che Putin è indebolito”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck in un’intervista all’emittente Zdf.
“Naturalmente è una misura insolita – ha affermato – ma anche questi sono tempi insoliti. E anche su questo si sta lavorando. Tuttavia, questa idea funziona solo se partecipa un gran numero di Paesi.
E quello che manca ancora”.
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Paesi Quad, 50 miliardi in infrastrutture nell’Indo-Pacifico
L’annuncio al termine del vertice in Giappone
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PECHINO
24 maggio 2022
10:27
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I Paesi del ‘Quad’, il raggruppamento informale sulla sicurezza che coinvolge Giappone, Usa, India e Australia, investiranno 50 miliardi di dollari in infrastrutture nell’Indo-Pacifico.
Lo ha annunciato il premier nipponico Fumio Kishida al termine del vertice.
L’Australia ospiterà i vertici nello stesso formato nel 2023.
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Kiev, ‘russi preparano nuova offensiva su Zaporizhzhia’
Stato maggiore Ucraina, ‘fuoco intenso nella zona orientale’
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24 maggio 2022
10:28
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L’esercito russo si prepara a riprendere l’offensiva nell’area di Vasylivka a Zaporizhzhia in direzione Bakhmut.
Lo scrive lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine nel rapporto della mattina, citato da Ukrainska Pravda.

Le truppe della Federazione stanno rafforzando e raggruppando in tutta l’area le loro unità. Mentre non smette l’operazione offensiva nella zona operativa orientale, dove continua ‘un fuoco intenso’ lungo l’intera linea e nelle profondità della difesa ucraina a Donetsk, Slobozhansky e Pivdennobuzhsky . Le maggiori ostilità sono nel distretto di Donetsk,vicino a Lysychansk e Severodonetsk.
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Iran: caccia si schianta vicino a Isfahan, morti 2 piloti
Lo rende noto l’agenzia Irna
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TEHERAN
24 maggio 2022
10:32
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Un caccia F7 delle forze armate iraniane è precipitato questa mattina vicino ad Anarak, nella provincia di Isfahan, e i due piloti a bordo sono rimasti uccisi.
Lo ha comunicato l’agenzia iraniana Irna, citando il governo provinciale.
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Kiev, bombardamenti continui a Severodonetsk, 4 civili morti
Gaidai, le vittime sono tre uomini e una donna
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24 maggio 2022
10:32
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Quattro persone sono rimaste uccise in un edificio residenziale nei bombardamenti russi ‘ caotici e quasi continui a Severodonetsk”.
Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk Sergiy Gaidai, citato da Unian.
“Quattro persone sono morte in un grattacielo a Severodonetsk. La tragedia è avvenuta nei vecchi quartieri della città. Quando la polizia è arrivata in soccorso ha trovato i corpi di due uomini e una donna. Un’altra donna è rimasta gravemente ferita”, ha scritto Gaidai, aggiungendo che 13 abitazioni sono state danneggiate aSeverodonetsk, Lysychansk, Zolotoye e Novodruzhesk.
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Oim, 629 migranti riportati in Libia la settimana scorsa
Il totale dell’anno sale a 6.340, le vittime sono quasi 600
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IL CAIRO
24 maggio 2022
10:35
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Sono stati 629 i migranti riportati in Libia la settimana scorsa, tra il 15 e il 21 maggio, mentre cercavano di raggiungere l’Italia.
Lo segnala l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) in un tweet che fornisce il consueto bilancio settimanale portando a 6.340 le persone salvate o intercettate al largo delle coste libiche quest’anno a fronte delle 32.425 dell’intero 2021.

Gli annegamenti registrati fino al 21 maggio sono 129 mentre a 459 ammonta il numero dei dispersi rispetto ai 662 corpi recuperati e alle 891 persone di cui si sono perse le tracce in mare l’anno scorso, emerge inoltre dalla grafica pubblicata dall’Oim.
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Bce: Villeroy, su rialzo da mezzo punto non c’è consenso
In risposta alla spinta di alcuni colleghi ‘falchi’
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DAVOS
24 maggio 2022
12:12
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“Voglio essere chiaro, in questo momento non c’è consenso su un rialzo dei tassi da mezzo punto”.
Lo ha detto in un’intervista a Bloomberg Tv dal Forum economico mondiale Francois Villeroy de Galhau, governatore della Banca di Francia e membro del Consiglio Bce, in risposta alla spinta di alcuni colleghi ‘falchi’ che vorrebbero una normalizzazione più aggressiva della politica monetaria.
La Bce “deve muoversi nella giusta direzione, naturalmente.
Ma non dobbiamo essere precipitosi o farci prendere dal panico “, ha detto in un’intervista a Bloomberg Tv a Forum economico mondiale la presidente della Bce Christine Lagarde, dopo che le indicazioni di un percorso graduale di rialzo dei tassi avevano provocato, secondo indiscrezioni, malumori fra i governatori ‘falchi’ nel Consiglio Bce che premono per una risposta più decisa all’inflazione.
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Cina a Biden, ‘nessuno può fermare riunificazione di Taiwan’
Ieri leader Usa, ‘interverremo militarmente se Cina usa forza’
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PECHINO
24 maggio 2022
10:52
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“Vorrei ricordare agli Usa che non c’è forza al mondo, compresi gli Usa, che possa fermare il popolo cinese dal raggiungimento della completa riunificazione nazionale.
Non c’è forza al mondo, compresi gli Usa, che possa salvare il destino delle forze dell’indipendenza di Taiwan dal fallimento”.
Lo ha detto commento del portavoce del ministero Esteri Wang Wenbin su quanto ha detto oggi il presidente Joe Biden secondo cui non ci sono cambi di politica su Taiwan.
“Consigliamo agli Usa di ascoltare una famosa vecchia canzone cinese. Canta: quando arriva un amico, c’è del buon vino. Se arriva lo sciacallo, c’è un fucile per salutarlo, ha detto il rappresentante di Pechino, che considera Taiwan un territorio cinese ribelle da riunificare anche con la forza, se necessario.
Ieri il presidente americano, nella conferenza stampa congiunta con il premier nipponico Fumio Kishida, ha dichiarato che gli Stati Uniti interverranno militarmente se la Cina tenterà di prendere Taiwan con la forza, aggiungendo, con un accostamento all’Ucraina, che Pechino “sta scherzando con il fuoco” il presidente Joe Biden è stato secco e diretto, rincarando con un accostamento all’Ucraina che Pechino “sta scherzando con il fuoco”. A Biden era stata posta la domanda sulla disponibilità Usa a un coinvolgimento militare contro un tentativo di forza cinese per il controllo di Taipei, viste le perplessità americane sull’Ucraina. “Sì. Questo è un impegno che abbiamo preso. Siamo d’accordo con la politica della ‘Unica Cina'”, ha risposto il presidente. Oggi Biden ha corretto un po’ il tiro, dicendo Biden ha ribadito che la politica sulla “ambiguità strategica” di Washington verso Taiwan resta immutata. Il governo americano ha mantenuto la sua “ambiguità strategica” sull’uso della forza militare verso attacchi cinesi contro Taipei, adottata dopo che Washington nel 1979 trasferì il riconoscimento diplomatico su Pechino, facendo diventare ufficiosi i legami Usa-Taiwan.
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Ucraina: a 12 anni fugge dalla guerra e trionfa a Pole sport
Campionessa europea e mondiale categoria Junior
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO
24 maggio 2022
11:03
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Fugge dalla guerra, viene accolta a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) e trionfa ai Campionati europei di Pole sport dopo essersi aggiudicata anche i Mondiali.
E’ la storia di Yeva Korystova, dodicenne ucraina, alunna della scuola secondaria “Curzi” della città marchigiana, dove è arrivata dopo aver lasciato il suo paese a causa dell’invasione russa.
La ragazzina si è imposta agli Europei di Valladolid, in Spagna, ottenendo il primo posto nella categoria Junior con un punteggio di 132,499, con un largo vantaggio sulla seconda classificata. Il successo bissa quello ottenuto ai campionati mondiali di Bologna. “Siamo molto orgogliosi di ospitare nella nostra scuola una campionessa europea e mondiale – dichiara la dirigente scolastica Elisa Vita – e sono felice che Yeva abbia trovato alla ‘Curzi’ un ambiente sereno di apprendimento e stia vivendo l’esperienza scolastica in modo gratificante”.
La 12enne, insieme alla madre, è stata accolta da una famiglia di connazionali a San Benedetto ed ha trovato la disponibilità dell’istituto a farle continuare il suo percorso scolastico, cercando di aiutarla a superare la difficoltà della lingua e, soprattutto, il trauma della guerra. Una situazione che non ha impedito a Yeva di continuare a praticare la Pole sport, disciplina che combina ginnastica e danza attraverso l’esecuzione di figure acrobatiche, che richiedono notevoli doti di forza, scioltezza, coordinazione, agilità e resistenza. Si tratta di un’attività che in pochi anni si è affermata, coinvolgendo un numero sempre crescente di praticanti, tanto da aspirare all’ingresso alle Olimpiadi. E proprio i cinque cerchi rappresentano oggi il sogno di Yeva, che ha iniziato a praticare questo sport all’età di 7 anni, allenandosi anche 14 ore a settimana.
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Ucraina: 80% contrari a cessione territori per pace
Solo il 10% ritiene possibile qualche concessione
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24 maggio 2022
11:06
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Oltre l’80% degli ucraini ritiene inaccettabile qualsiasi concessione territoriale per la pace.
Lo rileva un sondaggio dell’Istituto internazionale di sociologia di Kiev (Kiis), rilanciato dall’agenzia Unian.

“In un recente sondaggio, abbiamo generalmente chiesto dell’ipotesi di concessioni territoriali per raggiungere la pace: per l’82% degli intervistati non sono ammesse e solo il 10% ritiene che alcuni territori possano essere abbandonati per raggiungere” la fine del conflitto. Solo l’8% degli ucraini non ha risposto, definendosi indeciso.
Il dato – rileva il sondaggio – riguarda l’intera popolazione ed il dato sui contrari che si oppone a qualsiasi concessione territoriale raggiunge il 68% anche nell’est mentre in questa area del Paese solo il 19% è pronto a farne.
“È anche importante vedere – prosegue il Kiis – che tra gli intervistati che attualmente vivono nei territori occupati, il 77% è contrario a qualsiasi concessione territoriale, il 18% è pronto a fare concessioni”.
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Sanchez, Svezia e Finlandia al vertice Nato di Madrid
A fine giugno
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DAVOS
24 maggio 2022
11:12
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Svezia e Finlandia parteciperanno al vertice Nato di Madrid a fine giugno.
Lo ha detto il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez nel suo intervento al Forum economico mondiale.
“Daremo il benvenuto ai nuovi Paesi” che intendono aderire al Patto nord atlantico, ha detto Sanchez.

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Von der Leyen, Kiev deve vincere, faremo di tutto per questo
‘In discussione c’è l’ordine internazionale’
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BRUXELLES
24 maggio 2022
11:14
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“L’Ucraina deve vincere la guerra.
E l’aggressione di Putin deve essere un fallimento strategico.
Faremo tutto il possibile per fare in modo che gli ucraini prevalgano e riprendano il futuro nelle loro mani”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen intervenendo a Davos. Con la guerra “è stato messo in discussione l’ordine internazionale”, ha aggiunto.
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Helsinki, fiducia su adesione Svezia-Finlandia a Nato
Ministro finlandese: ‘Alleanza troverà soluzione con Ankara’
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DAVOS
24 maggio 2022
12:01
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“La Nato saprà risolvere questo problema, nel giusto spirito”: così il ministro degli Esteri finlandese, Pekka Haavisto, sulla domanda di adesione di Finlandia e Svezia alla Nato e l’opposizione della Turchia.
Haavisto ha spiegato di essere fiducioso in una soluzione dei problemi sollevati con la Turchia, con cui è in corso uno sforzo diplomatico: sulle preoccupazioni per le organizzazioni terroristiche, “abbiamo delle buone risposte da dare e siamo anche noi parte della risposta mondiale al terrorismo”, ha detto Haavisto.
La domanda di accesso – ha spiegato il ministro finlandese – nasce dal contesto internazionale stravolto dall’aggressione della Russia all’Ucraina: “Siamo in una situazione completamente nuova e dobbiamo svegliarci di fronte a questa nuova realtà”.
Delegazioni di Svezia e Finlandia saranno domani in Turchia per discutere con le autorità di Ankara della richiesta di Stoccolma e Helsinki di entrare a far parte della Nato. Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri finlandese Pekka Haavisto come riporta Sabah. La richiesta di aderire all’Alleanza Atlantica era stata contestata la scorsa settimana dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan secondo il quale i due Paesi ospiterebbero militanti curdi che Ankara ritiene terroristi. Il presidente turco ha reso noto che la Turchia potrebbe sostenere l’adesione solo se riceverà adeguate garanzie riguardo alla sicurezza.
Svezia e Finlandia parteciperanno al vertice Nato di Madrid a fine giugno, ha detto intanto il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez nel suo intervento al Forum economico mondiale. “Daremo il benvenuto ai nuovi Paesi” che intendono aderire al Patto nord atlantico, ha detto Sanchez.
La Russia vedrà l’espansione delle infrastrutture della Nato in Finlandia e Svezia come una minaccia diretta alla sua sicurezza e dovrà reagire, afferma il Segretario del Consiglio di sicurezza di Mosca Nikolaj Patrushev, citato dall’agenzia russa Interfax.
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Navalny perde l’appello, confermata la condanna a 9 anni
Il dissidente e attivista russo, oppositore di Vladimir Putin
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 maggio 2022
14:35
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Il dissidente russo Alexei Navalny perde il suo ricorso in appello: la giustizia russa conferma infatti la sua condanna a nove anni di reclusione.

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L’Ue: rischi per il raccolto, 25 milioni di tonnellate di grano lascino l’Ucraina
Il primo treno merci arrivato in Lituania. L’Ue: ‘Ci sono le prove, la Russia ruba il grano ucraino’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 maggio 2022
08:31
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“20-25 milioni di tonnellate di grano devono lasciare l’Ucraina in meno di 3 mesi.
Per il prossimo raccolto sono previste altre 50 milioni di tonnellate di cereali, ma c’è spazio solo per ospitare il 50% di questa quantità”.
E’ il monito lanciato dalla commissaria Ue ai Trasporti, Adina Valean, ai ministri dell’Agricoltura riuniti a Bruxelles. “Liberare la capacità di stoccaggio è la priorità immediata in Ucraina ma anche nell’Ue”, ha detto, sottolineando che “l’obiettivo” di export di grano da raggiungere è “un minimo di 3 milioni di tonnellate al mese, idealmente 4” per “garantire spazio sufficiente per il prossimo raccolto”.
Il primo treno merci con un carico di grano dall’Ucraina è arrivato in Lituania attraverso la Polonia, al porto di Klaipeda. Lo hanno riferito le ferrovie di stato di Vilnius. Per le sue esportazioni, Kiev è alla ricerca di rotte alternative ai porti ucraini, bloccati dal conflitto con la Russia.
Intanto un video pubblicato dalla Cnn mostra nuove foto satellitari del porto di Sebastopoli, in Crimea, in cui sembra che due navi russe carichino quello che si ritiene sia grano ucraino rubato.
Le nuove immagini della Maxar Technologies, datate 19 e 21 maggio, mostrano le navi – la Matros Pozynich e la Matros Koshka – attraccate accanto a silos di grano, con il cereale che si riversa da un nastro in una stiva aperta. Secondo il sito di tracciamento navale MarineTraffic.com, entrambe le navi hanno lasciato il porto: la Matros Pozynich sta navigando nel Mar Egeo, affermando di essere diretta a Beirut, mentre la Matros Koshka si trova ancora nel Mar Nero.
L’emittente sottolinea che è difficile sapere con certezza se le navi siano state caricate con grano ucraino rubato, ma la Crimea, annessa alla Russia, produce poco grano, a differenza delle regioni ucraine di Kherson e Zaporizhzhia, ricche di colture, immediatamente a nord. Funzionari ucraini e fonti industriali hanno riferito che le forze russe nelle aree occupate hanno svuotato diversi silos e trasportato il grano a sud.
All’inizio di questo mese, la Matros Pozynich ha compiuto una missione simile: ha caricato grano e ha salpato dal Mar Nero per raggiungere il Mediterraneo. Inizialmente era diretta in Egitto con il suo carico, ma è stata respinta da Alessandria dopo un avvertimento da parte dei funzionari ucraini, secondo il governo del Paese. Gli è stato anche impedito di entrare a Beirut e alla fine ha attraccato a Latakia, in Siria, dove la Russia da anni sostiene il regime di Bashar al-Assad. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in diverse occasioni ha accusato la Russia di “rubare gradualmente” i prodotti alimentari ucraini e di cercare di venderli.
“I ladri russi rubano il grano ucraino, lo caricano sulle navi – ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba -, passano dal Bosforo e cercano di venderlo all’estero. Invito tutti gli Stati a rimanere vigili e a rifiutare qualsiasi proposta di questo tipo. Non comprate il grano rubato. Non diventate complici dei crimini russi. Il furto non ha mai portato fortuna a nessuno”.
“Putin sta usando il tema alimentare come un’arma, l’impatto si sente non solo sull’Ucraina ma in Africa e Asia: non abbiamo dubbi che le truppe russe rubano il grano ucraino o distruggono le scorte, si cono varie prove. Non possiamo dire cosa possiamo e vogliamo fare per contrastare la situazione perché è in corso una guerra ma sono in corso discussioni su come intervenire una volta che le navi hanno lasciato i porti”. Lo ha detto un portavoce della Commissione Ue. “Bisogna sollevare la questione a libello globale e lo stiamo facendo, l’Egitto si è rifiutato di accettare grano rubato dall’Ucraina”.
“La guerra in Ucraina può determinare una crisi umanitaria senza precedenti: il 50% dei cereali consumati in Tunisia proviene dall’Ucraina. Sia in Egitto sia in Tunisia c’è già il razionamento del pane, è un effetto indotto dalla guerra. È una problematica che Europa deve mettere al centro, perché la crisi alimentare determinerà povertà assolute ed andrà ad influire sui flussi migratori”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, nel corso di un evento organizzato da Alis, Associazione logistica dell’intermobilità sostenibile. Lamorgese ha quindi ricordato gli altri fattori che hanno effetto sulle partenze di migranti. “In Libia – ha spiegato – abbiamo due governi, prendere accordi con un Paese dove non c’è chiarezza sui vertici è complicato. Anche in Tunisia la situazione politica è bloccata. Poi arrivano via mare afghani e sudanesi. Lavoriamo a partenariati con l’Europa”.
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Von der Leyen: ‘Kiev deve vincere, faremo di tutto per questo’
‘In discussione c’è l’ordine internazionale’
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BRUXELLES
25 maggio 2022
08:30
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“L’Ucraina deve vincere la guerra.
E l’aggressione di Putin deve essere un fallimento strategico.
Faremo tutto il possibile per fare in modo che gli ucraini prevalgano e riprendano il futuro nelle loro mani”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen intervenendo a Davos. Con la guerra “è stato messo in discussione l’ordine internazionale”, ha aggiunto.
“Non dovremmo lasciare nulla di intentato” per la ricostruzione dell’Ucraina “incluso, se possibile, l’utilizzo degli asset russi”. “La ricostruzione del Paese dovrebbe combinare investimenti massicci con riforme ambiziose. L’Ucraina appartiene alla famiglia europea”, ha sottolineato.
“I segnali di una crescente crisi alimentare sono evidenti. Dobbiamo agire con urgenza. Per questo sto lavorando con il presidente egiziano Sisi per affrontare le ripercussioni della guerra con un evento focalizzato sulla sicurezza alimentare e in Europa e nella regione. È tempo di porre fine alle dipendenze malsane. E’ tempo per creare nuove connessioni”, ha aggiunto la presidente della Commissione Ue intervenendo a Davos.
Ci sarà mai un posto per la Russia? “Se la Russia torna alla democrazia, allo stato di diritto, al rispetto dell’ordine internazionale, la risposta è sì. La Russia è un nostro vicino, con la Russia condividiamo la storia”, ha detto von der Leyen rispondendo al direttore del Forum economico di Davos, Klaus Schwab. “La nostra opposizione alla brutale invasione è l’opposizione alla leadership di Mosca. I russi devono decidere il loro futuro”, ha aggiunto.

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Air France-Klm:lancia aumento di capitale per 2,26 mld
A Stato circa 1,7 miliardi di obbligazioni subordinate
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 maggio 2022
13:36
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Air France-Klm ha annunciato un aumento di capitale per 2,26 miliardi di euro mettendo sul mercato nuove azioni per poi restituire parte degli aiuti di Stato ricevuti per fronteggiare la pandemia.
Il gruppo spiega che saranno rimborsati circa 1,7 miliardi di obbligazioni subordinate emesse lo scorso aprile e detenute dal Governo francese mentre il resto servirà a ridurre l’indebitamento.

L’operazione permetterà ad Air France-Klm di avvicinarsi all’obiettivo di un aumento di capitale da 4 miliardi di euro e dunque ripagare i prestiti statali secondo le direttive dell’Unione europea, spiegano gli analisti. Parigi, che controlla una quota del 28,6% nella compagnia, intende partecipare all’emissione per mantenere invariata la quota.
Anche il governo olandese punta a mantenere la propria quota del 9,3% ma deve prima avere il via libera dal parlamento olandese.

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Era ministro delle finanze di Kabul,ora è autista di Uber in Usa
Un anno fa nel governo afgano, adesso al volante di una Honda
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 maggio 2022
13:42
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Fino allo scorso agosto, Khalid Payenda era il ministro delle finanze dell’Afghanistan.
A nove mesi dal ritiro delle truppe statunitensi dall’aeroporto di Kabul, la vita di Payenda è totalmente cambiata: ora è un autista di Uber a Washington.
È la bizzarra storia raccontata dalla Bbc.
Oggi Payenda passa le giornate al volante della sua Honda Accord, ma non solo. Lavora anche come professore a contratto alla Georgetown University, dove viene pagato 2.000 dollari a semestre.
“Puoi rimanere proiettato nel passato, lamentandoti, o puoi rimboccarti le maniche e andare avanti”, racconta l’ex ministro del Tesoro. “Così ho iniziato a dare alcuni passaggi e sono rimasto stupito: venivo pagato molto più di quanto mi aspettassi”, sottolinea.
Payenda si era dimesso da ministro delle finanze una settimana prima che i talebani si impadronissero di Kabul. Il suo rapporto con Ashraf Ghani Ahmadzai, presidente dell’ormai defunta Repubblica Islamica dell’Afghanistan, era definitivamente compromesso. Temendo l’arresto, l’ex ministro ha deciso di partire per gli Stati Uniti e gettare le basi per una nuova vita.
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Migranti, in Libia naufragio con 4 morti e 3 dispersi
Ieri al largo di Mellitah, circa 500 salvati in nove interventi
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IL CAIRO
24 maggio 2022
14:49
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Una piccola imbarcazione si è ribaltata causando l’annegamento di quattro migranti e la perdita delle tracce di altre tre persone “vicino alla spiaggia di Mellitah”, quindi sulla costa occidentale libica.
Lo segnala oggi la pagina Facebook “Stato Maggiore delle Forze Navali libiche” precisando che il naufragio è avvenuto ieri e che una motovedetta della Guardia costiera libica è riuscita a salvare 13 persone.
La stessa pagina riferisce che, in “nove operzioni” compiute “lungo le coste libiche”, i guardacoste sempre ieri sono “riusciti a salvare 500 persone”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Kuleba, offensiva Donbass più grande da II Guerra mondiale
‘Gli alleati velocizzino la consegna di armi all’Ucraina’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 maggio 2022
15:29
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“E’ troppo presto per affermare che l’Ucraina ha già tutte le armi che le servono.
L’offensiva russa in Donbass è una battaglia spietata, la più grande sul suolo europeo dalla Seconda guerra mondiale”.
Lo ha scritto su Twitter il ministro della Difesa ucraino Dmytro Kuleba. “Invito i partner a velocizzare le consegna di armi e munizioni, specialmente (i lanciarazzi multipli) MLRS, l’artiglieria a lungo raggio e i veicoli blindati per il trasporto del personale militare”, ha aggiunto.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ucraina: Le Maire, unanimità Ue su sostegno a Paese
Lo ha detto all’incontro stampa dopo la riunione Ecofin
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BRUXELLES
24 maggio 2022
15:33
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Sugli aiuti finanziari all’Ucraina “abbiamo esaminato il pacchetto proposto dalla Commissione europea che può spingersi fino a 9 miliardi di euro, rimarranno da definire le modalità tecniche.
Mentre c’è tra gli stati membri unanimità nel sostenere l’Ucraina da un punto di vista finanziario e in tempi rapidi”.
Lo ha detto il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire nell’incontro stampa al termine della riunione dell’Ecofin a Bruxelles.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Spagna: cercasi 50.000 camerieri in vista dell’estate
Imprenditori del settore turistico faticano a trovare personale
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MADRID
24 maggio 2022
15:40
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Circa 50.000 posti vacanti: è questo il calcolo degli impieghi da cameriere che dovrebbero essere assegnati in Spagna in vista dell’estate per tornare ai livelli pre-pandemici, secondo quanto riporta la radio Cadena Ser in base a dati del governo.

Un problema di mancanza di personale denunciato da tempo dagli imprenditori del settore, che sostengono che la mancanza di “vocazione” e di “formazione professionale” sia il principale motivo che giustifica questa situazione.
Argomenti a cui lavoratori con esperienza nel settore ribattono mettendo in luce le condizioni di lavoro spesso precarie, le lunghe giornate richieste e i bassi salari offerti in uno degli ambiti economici cruciali per un Paese che non può certo fare a meno del turismo.
Nel 2020, lo stipendio medio nel settore della ristorazione era di 1.119,5 euro, secondo l’Istituto Nazionale di Statistica.
A sostenere questo secondo punto di vista sono anche esponenti del governo. “Se alcuni imprenditori del nostro Paese hanno difficoltà nel trovare lavoratori e lavoratrici, do loro una pista: che paghino di più, che offrano migliori condizioni”, diceva qualche mese fa in Parlamento la vicepremier e ministra del Lavoro, Yolanda Díaz, una delle principali promotrici di una riforma, già in vigore, che punta proprio ad abbattere la precarietà.
Ad accusare maggiormente questi problemi di mancanza di personale, riporta un recente reportage de El País, sono zone turistiche come la Costa Brava, una delle mete più gettonate della Catalogna. Per affrontare la situazione, riporta la Cadena Ser, governo, sindacati e imprenditori stanno tenendo colloqui per studiare soluzioni.
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Ue-Usa, ‘stop gas russo a Finlandia è ricatto energetico’
‘Lavorare per diversificare le forniture all’Europa’
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BRUXELLES
24 maggio 2022
15:43
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L’interruzione dell’elettricità e del gas naturale da parte della Russia alla Finlandia, dopo lo stop delle forniture di gas a Polonia e Bulgaria, è “ingiustificata e inaccettabile”.
Così la Commissione europea e gli Stati Uniti in una dichiarazione congiunta, in cui condannano tali azioni come “ricatto energetico”.
Le due parti hanno anche riaffermato il loro impegno a rafforzare la sicurezza energetica dell’Europa nell’ambito della task force congiunta sulla sicurezza energetica annunciata dai presidenti Joe Biden e Ursula von der Leyen il 25 marzo.
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Ue, Orban? ‘Non indugiare più su embargo al petrolio’
Dombrovskis, ‘con import idrocarburi finanziamo guerra di Mosca’
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BRUXELLES
24 maggio 2022
15:48
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“Si è parlato dell’embargo al petrolio all’Ecofin, non è la Commissione che definisce l’odg del summit dei leader ma per noi è importante non indugiare più sul sesto pacchetto di sanzioni.
Se si pensa all’embargo sul petrolio si consideri che prima della guerra il 62% dell’export della Russia verso l’Ue era composto da idrocarburi.
Si tratta della principale fonte di finanziamento alla guerra ed è importante quindi decidere senza ritardi”. Lo dichiara il vice presidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, rispondendo ad una domanda sulla lettera di Viktor Orban al presidente del Consiglio Ue, Charles Michel.
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Migranti: Libia, naufragio con 4 morti e 3 dispersi
Ieri al largo di Mellitah, circa 500 salvati in nove interventi
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IL CAIRO
24 maggio 2022
17:22
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Una piccola imbarcazione si è ribaltata causando l’annegamento di quattro migranti e la perdita delle tracce di altre tre persone “vicino alla spiaggia di Mellitah”, quindi sulla costa occidentale libica.
Lo segnala oggi la pagina Facebook “Stato Maggiore delle Forze Navali libiche” precisando che il naufragio è avvenuto ieri e che una motovedetta della Guardia costiera libica è riuscita a salvare 13 persone.
La stessa pagina riferisce che, in “nove operzioni” compiute “lungo le coste libiche”, i guardacoste sempre ieri sono “riusciti a salvare 500 persone”.
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Ucraina: Medvedev boccia il piano di pace dell’Italia
‘E’ basato sulle fake news ucraine, non su un approccio reale’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 maggio 2022
15:54
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Il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo ed ex presidente russo, Dmitri Medvedev, ha criticato il piano di pace italiano per l’Ucraina affermando che “c’è la sensazione che sia stato preparato non da diplomatici ma da politologi locali, che hanno letto dei giornali provinciali e operano soltanto sulla base delle notizie false ucraine”.
Lo riporta l’agenzia di stampa statale russa Tass.
“Se si devono proporre iniziative di pace allora dovrebbero basarsi su un approccio reale che deve rispecchiare lo stato delle cose. E un tale documento già da tempo è stato proposto dalla Russia per la discussione”, ha dichiarato Medvedev.
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Il Papa a Kirill: “I nostri sforzi siano per la tutela della dignità umana”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 maggio 2022
08:30
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“La festa di san Cirillo, il grande apostolo degli slavi, mi dà l’opportunità di mandarle i miei saluti e di assicurarla nella preghiera per Sua Santità e per la Chiesa affidata alla sua cura pastorale.
In questi giorni prego il nostro Padre celeste che lo Spirito Santo ci rinnovi e ci rafforzi nel ministero del Vangelo, specialmente nei nostri sforzi per proteggere il valore e la dignità di ogni vita umana”.
Lo scrive papa Francesco in un messaggio di auguri inviato al Patriarca russo Kirill per il suo onomastico.
“Per l’intercessione del suo celeste Patrono – conclude papa Francesco nel suo messaggio diffuso dai media russi -, Dio onnipotente e misericordioso ci conceda il suo dono di sapienza, perché siamo sempre umili operai nella vigna del Signore”.
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Giappone, incursioni jet Cina e Russia durante summit Quad
Sui mari vicini all’arcipelago. Pechino invia anche navi guerra
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PECHINO
24 maggio 2022
17:27
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Jet militari cinesi e russi hanno volato congiuntamente sul mar del Giappone e sul mar Cinese orientale, mentre i leader del blocco dei Quad – Giappone, Usa (con il presidente Joe Biden), India e Australia – si incontravano a Tokyo per discutere di sicurezza regionale.
Lo ha riferito il ministro della Difesa nipponico Nobuo Kishi, affermando che Tokyo ha espresso le sue “gravi preoccupazioni” ai due Paesi.
Il Global Times, tabloid cinese, ha scritto che l’Esercito popolare di liberazione (Pla) ha inviato più navi da guerra negli Stretti chiave vicino al Giappone (Tsushima e Miyako) “in risposta alle provocazioni degli Usa e alle osservazioni giapponesi”.
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Ucraina: allentato il coprifuoco nella regione di Odessa
Vietato uscire tra le 23 e le 5 del mattino
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 maggio 2022
16:23
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Da domani il coprifuoco nella città di Odessa e nella relativa regione, durerà dalle 23 fino alle 5 del mattino.
Lo riportano i media ucraini, citando il governo dell’oblast di Odessa.
Viene concessa un’ora in più. Fino ad oggi infatti il coprifuoco durava dalle 22 alle 5.
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Partygate: è polemica su Johnson dopo pubblicazione nuove foto
Per Bbc dovrebbe arrivare domani il rapporto Gray integrale
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LONDRA
24 maggio 2022
16:26
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Si accende una nuova polemica sul premier britannico Boris Johnson per lo scandalo Partygate dopo la pubblicazione da parte dell’emittente Itv di quattro fotografie che mostrano il leader Tory brindare con altre persone durante un evento svoltosi a Downing Street il 13 novembre 2020, mentre era vigore il lockdown per limitare la diffusione del Covid.
Secondo infatti la Bbc almeno uno dei funionari presenti è stato multato nell’inchiesta di polizia da poco conclusasi, ma non il primo ministro, sanzionato una sola volta per un altro party finito sotto accusa.
Mentre Johnson viene difeso dai suoi ministri, come il titolare dei Trasporti Grant Shapps secondo cui il premier “non stava festeggiando”, dal Labour piovono nuove accuse, a partire da quella del sindaco di Londra, Sadiq Khan, che parla di una “pistola fumante” quindi di una prova del fatto che il primo ministro abbia violato le regole anche allora. Viene anche chiamata in causa la Met Police per spiegare perchè non sia stata inflitta una multa a Johnson per l’evento del 13 novembre, il party di addio per il direttore della Comunicazione del governo, l’ex giornalista Lee Cain, dimessosi in quel periodo. Secondo infine una fonte governativa sentita dalla Bbc, dovrebbe essere pubblicato domani il rapporto indipendente in forma integrale redatto dall’Alta funzionaria Sue Gray sul Partygate, a cui seguiranno una dichiarazione in Parlamento e una conferenza stampa del primo ministro.

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Scholz, guerra Russia colpisce paesi Asia, Africa, America
Cancelliere in Sudafrica su impatto guerra su energia e alimenti
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BERLINO
24 maggio 2022
16:27
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“Molti paesi del mondo sono colpiti dalla guerra di aggressione russa all’Ucraina: in Asia, in Africa, nel Sud America.
Pertanto è di estrema importanza che tutti noi lavoriamo per porre fine a questa guerra”.
Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz in visita a Johannesburg, in Sudafrica. Per questo motivo Scholz ha assicurato il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa che “siamo molto consapevoli delle gravi conseguenze di questa guerra per l’Africa”.
Il cancelliere tedesco ha aggiunto che “quest’anno la Germania presiede il G7. In questa veste abbiamo già sviluppato proposte concrete per mitigare l’impatto globale dell’attacco russo sui prezzi dell’energia, sull’economia mondiale e sulla sicurezza alimentare nel mondo”. Il Sudafrica è stato invitato e parteciperà al G7 tedesco di Elmau, dal 26 al 28 giugno.
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Cina: ‘sparare a chi tenta la fuga da campi dello Xinjiang’
Da file della polizia hackerati anche migliaia di foto internati
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PECHINO
24 maggio 2022
16:30
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I prigionieri uiguri nella regione cinese dello Xinjiang “devono essere fucilati a vista” se tentano di fuggire dai campi di “rieducazione” dove, secondo gli attivisti dei diritti umani, si dice siano detenuti in modo arbitrario decine di migliaia di persone.

Un cache di file della polizia, presumibilmente ottenuti da hacker e condivisi con i media stranieri, ha rivelato anche i volti di quasi 3.000 persone, compresi bambini, che sembrano essere stati confinati nelle strutture a causa della loro religione.
Secondo quanto riporta la Bbc, le foto sarebbero reali e frutto del riconoscimento facciale, mentre dai fascicoli ufficiali è emerso un protocollo interno della polizia che “descrive l’uso di routine di ufficiali armati in tutte le aree dei campi, il posizionamento di mitragliatrici e fucili di precisione nelle torri di guardia e l’esistenza di una politica di sparatorie per chi cerca di scappare”. L’ordine , in altri termini, è di “freddare” chiunque tenti la fuga.
Da ieri, l’Alto Commissario dell’Onu per i diritti umani Michelle Bachelet è per la prima volta dal 2005 in visita in Cina avendo in programma di recarsi per pochi giorni nello Xinjiang. Malgrado l’Alto Commissario abbia precedentemente detto che avrebbe richiesto l’accesso “senza restrizioni” nella regione del nordovest per condurre una “valutazione indipendente”, i termini della sua visita non sono stati divulgati e le autorità cinesi hanno insistito sul fatto che non permetteranno altro che una “visita amichevole” ai fini del dialogo.
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Medvdedev, il Donbass non tornerà mai all’Ucraina
Le Repubbliche di Donetsk e Lugansk hanno deciso il loro status
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 maggio 2022
16:38
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Le Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk non torneranno mai all’Ucraina: lo ha scritto il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev sul suo canale Telegram, secondo quanto riporta la Tass.
“Le Repubbliche del Donbass hanno preso la decisione finali sul loro stato e non torneranno mai più.
Questo è inaccettabile per coloro che ricordano cosa è successo agli accordi di Minsk e le uccisioni di civili” nelle due repubbliche, ha detto Medvedev, commentando i resoconti dei media sul piano italiano per risolvere la crisi ucraina.
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Amnesty, 579 esecuzioni nel mondo nel 2021 dopo ‘pausa’ Covid
Primato all’Iran (314). Ma il numero è in calo dal 2010
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 maggio 2022
17:19
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Nel 2021 c’è stato un nuovo picco di esecuzioni della pena di morte nel mondo dopo un anno di forte rallentamento dovuto alle restrizioni contro il Covid: 579 in 18 Paesi quelle conosciute – con un primato dell’Iran con 314.
Un drammatico rimbalzo rispetto all’anno precedente, ma – dato più incoraggiante – in calo sul lungo periodo, tanto da rappresentare il secondo numero totale di esecuzioni più basso registrato dal 2010.
Sono alcuni dei dati diffusi da Amnesty International nel suo annuale Rapporto sulla pena di morte nel mondo, di cui ha diffuso in una nota delle anticipazioni.
Le esecuzioni note potrebbero essere però la punta dell’iceberg rispetto a quelle non note, che Amnesty stima essere migliaia, di Paesi che tengono nascosta l’attività del boia, fra i quali spiccano Cina, Corea del Nord e Vietnam.
Un dato triste sono le esecuzioni usate come strumento di repressione politica, con il dato nuovo delle circa 90 esecuzioni nella Birmania sotto la legge marziale imposta dai militari golpisti, al potere dal primo febbraio dell’anno scorso.
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Libano: la lira perde valore e si ferma la centrale elettrica
Dopo le elezioni visibili i segnali del deterioramento economico
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 maggio 2022
17:16
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Dieci giorni dopo le elezioni legislative del 15 maggio, si palesano nel Libano afflitto dalla peggiore crisi finanziaria della sua storia i segni del previsto deterioramento della situazione socio-economica.

Come riferiscono oggi i media di Beirut, la lira locale ha battuto un nuovo record negativo rispetto al dollaro statunitense (1 biglietto verde costa ora 33mila lire).
E una delle due principali centrali elettriche quella di Deir Ammar, smette oggi di funzionare a causa della mancanza di combustibile.
Nel Libano dove, secondo l’Onu, l’80% dei residenti vive in povertà, i gestori delle stazioni di rifornimento di bombole di gas – in un paese dove non esiste la rete di distribuzione domestica e industriale di gas – tengono fermi gli stabilimenti per esercitare pressione sul governo nell’ambito della negoziazione sui sussidi al settore.
Sempre nel braccio di ferro tra settori strategici dei servizi e le autorità, le farmacie continuano la loro serrata fino a domani, mentre venerdì è previsto lo sciopero degli ospedali privati, assicurando soltanto operazioni urgenti e sedute di dialisi.
Questi da decenni si sono sostituiti ai fatiscenti e poco qualificati ospedali pubblici, imponendo costi sempre più alti e in dollari a tutti coloro che possono ancora permettersi un’assicurazione sanitaria privata o che hanno disponibilità di valuta pesante.
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Covid: Austria dice addio alle mascherine
Cade l’obbligo in supermercati e sui mezzi pubblici
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BOLZANO
24 maggio 2022
16:44
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L’Austria dice addio alle mascherine.
Il primo giugno cade infatti l’obbligo di indossare le Ffp2 sui mezzi pubblici e nei supermercati.
Lo ha annunciato il ministro alla salute Johannes Rauch, giustificando l’allentamento delle misure anti-Covid con il buon andamento della pandemia. L’incidenza settimanale attualmente è di 223.
Rauch ha comunque sottolineato che l’obbligo di mascherina tornerà. L’obbligo di vaccino, introdotto lo scorso inverno, ma poi mai applicato, resta sospeso per l’estate. Con giugno vengono anche sospesi i test pcr nelle scuole.
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Stoltenberg: ‘Sforzi Ue sulla difesa non collidano con Nato’
‘Credo nella cooperazione tra Ue e Nato, dal 2014 l’abbiamo portata a livelli senza precedenti: Usa ed Europa devono essere uniti, la nostra sicurezza è interconnessa’
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BRUXELLES
24 maggio 2022
16:49
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“Salutiamo con favore l’aumento della spesa per la difesa dei Paesi dell’Unione Europea e la strategia Ue sulla sicurezza comune, che va nella giusta direzione, ovvero superare la frammentazione dell’industria bellica europea.
Ma dobbiamo essere sicuri che gli sforzi dell’Ue non vadano in competizione con la Nato o creino doppioni”.
Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg intervenendo a Davos. “Credo nella cooperazione tra Ue e Nato, dal 2014 l’abbiamo portata a livelli senza precedenti: Usa ed Europa devono essere uniti, la nostra sicurezza è interconnessa”.
“Abbiamo lavorato sodo per creare un’economia globale, ma dobbiamo capire che la libertà è più importante del libero commercio e che la protezione dei valori è più importante dei profitti”.
“L’ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato mostra che la sicurezza europea non sarà dettata dalla violenza: sono convinto che troveremo il modo di garantire le preoccupazioni di sicurezza di tutti gli alleati”.
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Messico: assaltati 2 bar e un hotel in Guanajuato,11 morti
La maggioranza delle vittime sono donne
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CITTÀ DEL MESSICO
24 maggio 2022
16:50
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Un commando armato ha fatto irruzione la notte scorsa in due bar e in un hotel di Celaya, nello Stato messicano di Guanajuato, uccidendo almeno undici persone e ferendone altre cinque.
Lo riferisce oggi la tv ‘all news’ Milenio.

Gli attacchi, precisa l’emittente, sono avvenuti dopo le 22 locali nel quartiere Valle Hermoso della città e, secondo fonti della polizia, la maggioranza delle vittime sono donne. Da parte sua il quotidiano El Universal aggiunge che il commando che ha fatto irruzione nella zona era composto da almeno 15 persone, alcune delle quali hanno cominciato a sparare alle persone che si trovavano nell’Hotel Gala, mentre altre hanno attaccato due bar vicini, contro cui hanno sparato e lanciato bombe incendiarie.
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Cina: ‘Sparare a chi tenta la fuga da campi dello Xinjiang’
Da file della polizia hackerati anche migliaia di foto internati
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PECHINO
24 maggio 2022
21:21
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I prigionieri uiguri nella regione cinese dello Xinjiang “devono essere fucilati a vista” se tentano di fuggire dai campi di “rieducazione” dove, secondo gli attivisti dei diritti umani, si dice siano detenuti in modo arbitrario decine di migliaia di persone.

Un cache di file della polizia, presumibilmente ottenuti da hacker e condivisi con i media stranieri, ha rivelato anche i volti di quasi 3.000 persone, compresi bambini, che sembrano essere stati confinati nelle strutture a causa della loro religione.
Secondo quanto riporta la Bbc, le foto sarebbero reali e frutto del riconoscimento facciale, mentre dai fascicoli ufficiali è emerso un protocollo interno della polizia che “descrive l’uso di routine di ufficiali armati in tutte le aree dei campi, il posizionamento di mitragliatrici e fucili di precisione nelle torri di guardia e l’esistenza di una politica di sparatorie per chi cerca di scappare”. L’ordine , in altri termini, è di “freddare” chiunque tenti la fuga.
Da ieri, l’Alto Commissario dell’Onu per i diritti umani Michelle Bachelet è per la prima volta dal 2005 in visita in Cina avendo in programma di recarsi per pochi giorni nello Xinjiang. Malgrado l’Alto Commissario abbia precedentemente detto che avrebbe richiesto l’accesso “senza restrizioni” nella regione del nordovest per condurre una “valutazione indipendente”, i termini della sua visita non sono stati divulgati e le autorità cinesi hanno insistito sul fatto che non permetteranno altro che una “visita amichevole” ai fini del dialogo.
Gli Stati Uniti sono “sconvolti” dalle ultime informazioni sugli abusi nello Xinjiang. Lo afferma il portavoce del Dipartimento di Stato, Ned Price, commentando la pubblicazione di diversi file che mostrano gli abusi della Cina contro gli uiguri. La Cina, aggiunge Price, dovrebbe liberare le persone arbitrariamente detenute.

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Draghi vede premier Macedonia del nord, focus Ucraina e Balcani
Confronto su processo di allargamento dell’Ue e cooperazione
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24 maggio 2022
17:08
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto oggi a Palazzo Chigi un incontro con il Presidente del Governo della Repubblica di Macedonia del Nord, Dimitar Kovachevski.
Al centro dei colloqui il processo di allargamento dell’Unione Europea ai Paesi dei Balcani occidentali con particolare riferimento alla Macedonia del Nord, la situazione in Ucraina e l’ulteriore rafforzamento della cooperazione bilaterale.
Lo riferisce Palazzo Chigi.
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Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus eletto per secondo mandato
Etiope, 57 anni, era l’unico candidato in lizza
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Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus eletto per secondo mandato
Etiope, 57 anni, era l’unico candidato in lizza
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 maggio 2022
17:15
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Tedros Adhanom Ghebreyesus è stato eletto per un secondo mandato alla testa dell’Oms.
Lo ha annunciato il presidente dell’Assemblea mondiale della sanità.

Tedros Adhanom Ghebreyesus, 57 anni, etiope, era l’unico candidato in lizza. E’ il primo africano alla guida dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). La riconferma per un secondo mandato di cinque anni dopo il voto a scrutinio segreto dell’Assemblea mondiale in corso a Ginevra.

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Covid: Austria dice addio alle mascherine
Cade l’obbligo in supermercati e sui mezzi pubblici
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BOLZANO
24 maggio 2022
17:16
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L’Austria dice addio alle mascherine.
Il primo giugno cade infatti l’obbligo di indossare le Ffp2 sui mezzi pubblici e nei supermercati.
Lo ha annunciato il ministro alla salute Johannes Rauch, giustificando l’allentamento delle misure anti-Covid con il buon andamento della pandemia. L’incidenza settimanale attualmente è di 223.
Rauch ha comunque sottolineato che l’obbligo di mascherina tornerà. L’obbligo di vaccino, introdotto lo scorso inverno, ma poi mai applicato, resta sospeso per l’estate. Con giugno vengono anche sospesi i test pcr nelle scuole.
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Partygate: è polemica su Johnson dopo pubblicazione nuove foto
Per Bbc dovrebbe arrivare domani il rapporto Gray integrale
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LONDRA
24 maggio 2022
17:16
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Si accende una nuova polemica sul premier britannico Boris Johnson per lo scandalo Partygate dopo la pubblicazione da parte dell’emittente Itv di quattro fotografie che mostrano il leader Tory brindare con altre persone durante un evento svoltosi a Downing Street il 13 novembre 2020, mentre era vigore il lockdown per limitare la diffusione del Covid.
Secondo infatti la Bbc almeno uno dei funionari presenti è stato multato nell’inchiesta di polizia da poco conclusasi, ma non il primo ministro, sanzionato una sola volta per un altro party finito sotto accusa.
Mentre Johnson viene difeso dai suoi ministri, come il titolare dei Trasporti Grant Shapps secondo cui il premier “non stava festeggiando”, dal Labour piovono nuove accuse, a partire da quella del sindaco di Londra, Sadiq Khan, che parla di una “pistola fumante” quindi di una prova del fatto che il primo ministro abbia violato le regole anche allora. Viene anche chiamata in causa la Met Police per spiegare perchè non sia stata inflitta una multa a Johnson per l’evento del 13 novembre, il party di addio per il direttore della Comunicazione del governo, l’ex giornalista Lee Cain, dimessosi in quel periodo. Secondo infine una fonte governativa sentita dalla Bbc, dovrebbe essere pubblicato domani il rapporto indipendente in forma integrale redatto dall’Alta funzionaria Sue Gray sul Partygate, a cui seguiranno una dichiarazione in Parlamento e una conferenza stampa del primo ministro.

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L’Iran conferma, il ricercatore Djalali sarà impiccato
Lo ha affermato il portavoce della magistratura Massoud Setayeshi che ha aggiunto: ‘Non ci sarà scambio di prigionieri’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 maggio 2022
21:26
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il ricercatore iraniano-svedese Ahmadreza Djalali sarà certamente giustiziato, per impiccagione, poiché la magistratura ha terminato la procedura di revisione del suo caso, su richiesta dei suoi avvocati.
Lo ha affermato oggi il portavoce della magistratura Massoud Setayeshi.
L’esecuzione della condanna era inizialmente prevista per il 21 maggio, poi sospesa su richiesta dell’avvocato. Molti gli appelli internazionale a favore di Djalali.
Setayeshi ha escluso inoltre l’ipotesi secondo cui per via della sua doppia nazionalità iraniana e svedese Djalali potrebbe essere scambiato con un detenuto iraniano, Hamid Nouri, un ex funzionario della magistratura, recentemente processato in Svezia per il suo coinvolgimento nell’esecuzione di massa di dissidenti negli anni ’80 nelle carceri iraniane. “Non c’è alcun piano per scambiare Nouri con Djalali e quest’ultimo verrà giustiziato a tempo debito”, ha affermato. Djalali è specializzato nella medicina di emergenza e ha svolto ricerca universitaria non solo in Svezia, dove è stato residente con la famiglia, ma anche in molti altri istituti europei, tra cui l’Università degli Studi del Piemonte orientale e il centro Crimedim di Novara, comune che nel 2019 gli ha conferito la cittadinanza onoraria mentre già era detenuto nelle carceri iraniane da circa tre anni. E’ stato arrestato nel 2016, mentre si trovava in Iran su invito dell’Università di Teheran e Shiraz, con l’accusa di spionaggio a favore dei servizi segreti israeliani.
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Usa: California valuta obbligo razionamento acqua contro siccità
Non è chiaro se e quando le misure entreranno in vigore
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NEW YORK
24 maggio 2022
17:17
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Per il terzo anno consecutivo la California è alle prese con la siccità ma il consumo di acqua è aumentato.
Per far fonte all’emergenza il governatore democratico Gavin Newsom sta valutando misure che limiterebbero il consumo di acqua da parte dei residenti.
Finora ogni decisione era demandata agli enti locali. Il periodo che va da gennaio a marzo è quello solitamente definito piovoso ma quest’anno si è rivelato essere il più secco dell’ultimo secolo.
Nonostante gli appelli a risparmiare acqua si è avuto un incremento del 19% rispetto allo stesso periodo nel 2020.
“Ogni ente idrico dello stato – ha detto Newson in una dichiarazione – deve intraprendere azioni più aggressive per fronteggiare l’emergenza siccità e attuare misure di risparmio”.
La scorsa estate il governatore ha rivolto un appello ai residenti per limitare il loro consumo di acqua del 15%, ad esempio riducendo il tempo passato sotto la doccia oppure usando lavatrici e lavastoviglie solo se piene. I californiani non si sono tuttavia adeguati. Non è chiaro se e quando le misure restrittive entreranno in vigore. Al momento lo stato ha richiesto alle amministrazioni locali di presentare dei piani di risposta alla siccità con sei livelli di conservazione a seconda della quantità di acqua disponibile. Newson ha chiesto che questi enti passino ad un livello 2, che presume un 20% di carenza di acqua.
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Navalny perde l’appello, confermata la condanna a 9 anni
Oppositore attacca Putin, ‘un matto ha messo artigli su Ucraina’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 maggio 2022
17:50
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Il dissidente russo Alexei Navalny ha perso il suo ricorso in appello: la giustizia russa ha confermato infatti la sua condanna a nove anni di reclusione.

“Un matto ha messo i suoi artigli sull’Ucraina e non so cosa ne voglia fare, questo folle ladro”, ha detto l’oppositore russo, scagliandosi direttamente contro il presidente Vladimir Putin, durante un collegamento in videolink dalla colonia penale dov’è detenuto con l’aula di tribunale dove è stata espressa la decisione di respingere il suo ricorso in appello.

“Questa è una guerra stupida che il vostro Putin ha cominciato – ha detto Navalny -. È una guerra costruita su menzogne” ha aggiunto. “Cosa volete ottenere? Volete il controllo nel breve periodo, combattere con le future generazioni, combattere per il futuro della Russia? Subirete tutti una sconfitta storica”.

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Media ucraini, a Mariupol ‘Zombi tv’ trasmette propaganda russa
Nella città maxi schermi mobili con i Tg di Mosca
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 maggio 2022
17:38
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Maxi schermi tv mobili, che trasmettono i telegiornali di Mosca, sono stati sparsi per tutta Mariupol, ‘portando la propaganda russa’ in una delle città più colpite dalla guerra.
Lo riporta Ukrinform, citando fonti del consiglio comunale di Mariupol.

Su Telegram, l’amministrazione della città ha postato un video che mostra uno dei maxi schermi in funzione. Gli ucraini la chiamano ‘Zombie Tv’ contestando l’iniziativa e denunciando che non si può dare “in pasto alla nostra gente questa propaganda”, scrivono le fonti di Mariupol.
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L’Ermitage e i musei russi non porteranno mostre all’estero
‘Fino a quando la situazione nel mondo non diventerà più calma’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 maggio 2022
18:06
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Le opere d’arte del fondo museale russo non saranno inviate ai musei all’estero, compresi i paesi amici e neutrali, fino a quando la situazione nel mondo non diventerà più calma.
Lo ha annunciato all’agenzia russa Interfax il rappresentate presidenziale per la cooperazione culturale, Mikhail Shvydkoi.

“Penso che dovremmo solo capire che queste mostre devono rimanere a casa per un po’. finché la situazione non si sarà calmata, questo perché mi sembra che oggi sia meglio ospitare mostre piuttosto che inviare opere d’arte russe all’estero, magari anche in luoghi amichevoli e Paesi neutrali”, ha precisato Shvydkoi.
Nelle stesse ore il museo statale russo dell’Ermitage ha annunciato che non porterà mostre in altri paesi per almeno un anno. Lo ha affermato il direttore del museo Mikhail Piotrovsky.
“Non le porteremo all’estero per un anno. Non avremo il permesso”, ha detto Piotrovsky ai giornalisti.
La mostra Icons of Modern Art, che si è tenuta in Francia, è tornata recentemente in Russia, ed è stata consegnata ai musei statali, ha reso noto la ministra della Cultura Olga Lyubimova all’inizio di maggio. La mostra a Parigi comprendeva 67 opere d’arte dalle collezioni del Museo statale di belle arti Pushkin, 65 dal Museo statale dell’Ermitage, 33 dalla Galleria Tretyakov e due dal Museo russo, ha aggiunto. In precedenza erano sorte difficoltà con il rientro dalla Finlandia di alcune mostre dai musei di San Pietroburgo e Mosca.
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Von der Leyen, ‘intesa su petrolio non sarà al summit Ue’
Presidente Commissione a Politico, ‘non diamo false aspettative’
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BRUXELLES
24 maggio 2022
18:22
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“Non mi aspetto” che ci sia un’intesa sull’embargo al petrolio al vertice europeo della prossima settimana, “è inutile dare false aspettative”.
E’ quanto ha sottolineato la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in un’intervista a Politico dal forum di Davos rilasciata poco dopo la lettera dell’Ungheria al presidente del Consiglio Ue, Charles Michel.
“C’è un elemento politico da discutere, ovvero quanto gli altri 26 Paesi membri vogliono concedere all’Ungheria in fatto di investimenti, ma le principali difficoltà sono tecniche e ne stiamo parlando in questi giorni”, ha aggiunto von der Leyen.
Noi stiamo discutendo dei Paesi senza sbocco sul mare che necessitano di forniture alternative tramite gasdotti, quindi bisogna parlare degli investimenti nei gasdotti, per aumentare l’offerta, e stiamo discutendo dell’aggiornamento delle raffinerie e di investimenti nelle energie rinnovabili”, ha aggiunto von der Leyen. La presidente dell’esecutivo europeo ha ricordato di aver incontrato Viktor Orban a Budapest “per capire quali sono le implicazioni, e oggettivamente c’è un problema tecnico difficile” da risolvere. “Se necessario, sono sempre disponibile a parlagli per telefono”, ha spiegato nell’intervista pubblicata questo pomeriggio da Davos.
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“Non mi aspetto” che ci sia un’intesa sull’embargo al petrolio al vertice europeo della prossima settimana, “è inutile dare false aspettative”.
E’ quanto ha sottolineato la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in un’intervista a Politico dal forum di Davos rilasciata poco dopo la lettera dell’Ungheria al presidente del Consiglio Ue, Charles Michel.
“C’è un elemento politico da discutere, ovvero quanto gli altri 26 Paesi membri vogliono concedere all’Ungheria in fatto di investimenti, ma le principali difficoltà sono tecniche e ne stiamo parlando in questi giorni”, ha aggiunto von der Leyen.
Noi stiamo discutendo dei Paesi senza sbocco sul mare che necessitano di forniture alternative tramite gasdotti, quindi bisogna parlare degli investimenti nei gasdotti, per aumentare l’offerta, e stiamo discutendo dell’aggiornamento delle raffinerie e di investimenti nelle energie rinnovabili”, ha aggiunto von der Leyen. La presidente dell’esecutivo europeo ha ricordato di aver incontrato Viktor Orban a Budapest “per capire quali sono le implicazioni, e oggettivamente c’è un problema tecnico difficile” da risolvere. “Se necessario, sono sempre disponibile a parlagli per telefono”, ha spiegato nell’intervista pubblicata questo pomeriggio da Davos.
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Navalny, giudice che mi condannò si pentì ma morì poco dopo
Prima di essere uccisa dal ‘Covid’ gli consegnò lettera di scuse
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24 maggio 2022
18:26
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Natalia Repnikova, la giudice che lo scorso anno convertì la condanna di Alexei Navalny da “sospesa” ad attiva, prima di morire, si è pentita della sua decisione.
Lo ha raccontato lo stesso Navalny, durante il processo che oggi ha confermato per lui la condanna a 9 anni di reclusione.
Le parole del principale oppositore russo di Vladimir Putin, sono state poi riprese su Twitter da Kira Yarmysh, la portavoce.
Natalia Repnikova, ha detto Navalny, è morta sei mesi dopo la sentenza: “Ufficialmente per Covid”. Ma poco prima della sua morte avrebbe segretamente fatto sapere a Navalny, attraverso una lettera consegnata da dei legali, di essere pentita della sua decisione.
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Tonga: studio, eruzione ha provocato un immenso cratere
La base della caldera è scesa da 150 a 850 metri
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24 maggio 2022
18:49
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I ricercatori hanno appena finito di mappare il cratere del vulcano sottomarino di Tonga che, il 15 gennaio, ha prodotto la più grande esplosione atmosferica della Terra in oltre un secolo.
La caldera di Hunga-Tonga Hunga-Ha’apai è ora larga 4 km e scende a una base di 850 metri sotto il livello del mare.
Prima della catastrofica eruzione, la base si trovava a una profondità di circa 150 metri.
“Se tutta Tongatapu, l’isola principale di Tonga, fosse stata raschiata al livello del mare, riempirebbe solo due terzi della caldera”, ha affermato il professor Shane Cronin dell’Università di Auckland, in Nuova Zelanda, scrive la Bbc online che ha pubblicato foto spettacolari della ricerca.
Facendo un confronto con le mappe pre-eruzione della caldera, realizzate nel 2016 e nel 2015, i cambiamenti sono molto visibili. Oltre a un generale approfondimento, grandi pezzi sono andati perduti dalle pareti rocciose interne, in particolare all’estremità meridionale del cratere. “Il lato nord-orientale sembra un po’ sottile e, in caso contrario, uno tsunami metterebbe in pericolo le isole Ha’apai. Ma la struttura del vulcano sembra piuttosto robusta”, afferma il prof. Cronin.

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Ungheria: Orban dichiara lo stato di emergenza
‘La guerra in Ucraina minaccia la nostra sicurezza’
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24 maggio 2022
19:05
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Il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, ha dichiarato lo stato di emergenza a causa della guerra in Ucraina, a partire dalla mezzanotte di domani.
Lo ha affermato in un videomessaggio sulla sua pagina Facebook, riporta Ukrainska Pravda.

“Questa guerra rappresenta una minaccia costante per l’Ungheria, minaccia la nostra sicurezza fisica e minaccia la sicurezza energetica e finanziaria dell’economia e delle famiglie”, ha detto Orban ribadendo che l’Ungheria deve stare lontana da questa guerra e proteggere la sicurezza finanziaria delle famiglie ungheresi.
“Il governo sta esercitando il suo diritto ai sensi della Legge fondamentale di dichiarare la legge marziale oggi a mezzanotte. Come lo stato di emergenza imposto durante l’epidemia, consentirà al governo di rispondere immediatamente e proteggere l’Ungheria e le famiglie ungheresi con tutti i mezzi possibili”, ha spiegato il premier ungherese.
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Usa: primarie in 5 Stati, duello Pence-Trump in Georgia
In vista delle elezioni di Midterm a novembre
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WASHINGTON
24 maggio 2022
19:11
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Nuovo round di primarie oggi in Usa in vista delle elezioni di Midterm che a novembre rinnoveranno l’intera Camera e un terzo del Senato.
Si vota in Georgia, Alabama, Texas, Arkansas e in Minnesota.
Tutti gli occhi sono puntati sul Peach State, per il duello a distanza tra Mike Pence e Donald Trump in un test che può segnare la prima cocente sconfitta per il tycoon.
Pence, come gran parte del partito, sostiene il governatore uscente Brian Kemp ma l’ex presidente supporta il suo rivale, l’ex senatore David Perdue, per vendicarsi del suo rifiuto di ribaltare il voto delle presidenziali in Georgia. I sondaggi però danno vincente con ampio vantaggio Kemp, che in caso di vittoria dovrà vedersela nuovamente con la star dem Stacey Abrams, sconfitta solo per un soffio nel ’18. Per lo stesso motivo Trump si è schierato contro il segretario di Stato uscente Brad Raffensperger, appoggiando il suo rivale Jody Hice.
Per strappare il seggio senatoriale al dem Raphael Warnock, Trump ha invece puntato su un candidato controverso: la leggenda del football Herschel Walker, accusato di aver minacciato la sua ex moglie, di aver gonfiato i suoi risultati imprenditoriali e di aver mentito sulla sua laurea. Un altro test per il tycoon è l’endorsement alla deputata, forse ancora più’ controversa, Marjorie Taylor Greene, nota per aver abbracciato teorie cospirative, incoraggiato la violenza e il razzismo.
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Turchia, legami con Israele non a spese causa palestinese
Ministro Cavusoglu, coordinamento con autorità Ramallah
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TEL AVIV
24 maggio 2022
19:21
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Il miglioramento delle relazioni con Israele non avverrà a spese della causa palestinese.
Lo ha detto, citato dai media, il ministro degli esteri turco Mevut Cavusoglu che oggi ha incontrato a Ramallah, in Cisgiordania, la sua controparte palestinese Riyad al-Maliki all’inizio di una visita che domani lo porterà in Israele.
“Il nostro sostegno per la causa palestinese – ha spiegato Cavusoglu nella conferenza stampa congiunta al termine dell’incontro – è del tutto indipendente dal corso delle nostre relazioni con Israele”. Il processo con Israele – ha spiegato il ministro – avviene “in coordinamento con le autorità palestinesi”. Cavusoglu a Ramallah vedrà anche il presidente Abu Mazen. Domani in Israele andrà a Yad Vashem, il Museo della Shoah a Gerusalemme, e subito dopo vedrà il ministro degli esteri Yair Lapid e quello del turismo Yoel Razvozov. Il ministro compirà anche una visita privata alla Spianata delle Moschee.
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Il Belgio restituirà al Congo una reliquia di Lumumba
Del corpo sciolto nell’acido resta solo un dente
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24 maggio 2022
19:23
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A 61 anni dall’assassinio dell’eroe congolese Patrice Lumumba, ucciso da mercenari belgi dopo la dichiarazione d’indipendenza per poi essere sciolto nell’acido, il Belgio restituirà alla Repubblica democratica del Congo una sua “reliquia”.

La cerimonia si terrà il 20 giugno, con una delegazione congolese che andrà personalmente a Bruxelles.

Di Lumumba è rimasto solo un dente. Per questo la cerimonia vuole essere più un momento cruciale nelle relazioni diplomatiche tra Belgio e Congo. Un’ulteriore conferma della linea politica mostrata dalla famiglia reale belga, dopo la visita in Congo del re Filippo il 10 maggio scorso.
Il piano del Belgio era di restituire questa reliquia già nel 2020. Ma la cerimonia è stata rimandato più volte, prima a causa della pandemia, poi dello scoppio della guerra in Ucraina.
Il dente, conservato da un agente di polizia e ora recuperato dal governo, verrà restituito per poi essere sepolto parte in Belgio e parte nella sua terra natale.
Il suo corpo, disciolto nell’acido, non è mai stato ritrovato, e la restituzione di questa “reliquia” permetterà di erigere in suo onore un memoriale a Kinshasa.
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Davos: Soros, mobilitare ogni risorsa contro Putin
Ue nella giusta direzione con Draghi, Macron, Letta
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Davos: Soros, mobilitare ogni risorsa contro Putin
Ue nella giusta direzione con Draghi, Macron, Letta
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DAVOS
24 maggio 2022
19:53
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“L’Europa sembra finalmente andare nella giusta direzione” con un’integrazione più forte fra i Paesi di fronte all’aggressione russa contro l’Ucraina e ora nell’Occidente “dobbiamo mobilitare tutte le nostre risorse per porre fine alla guerra, occorre sconfiggere Putin il prima possibile”.

Lo dice George Soros nell’usuale appuntamento con i giornalisti a margine del Forum economico mondiale, citando i piani federalisti di Enrico Letta, l’appoggio fornito da Mario Draghi “più coraggioso di Scholz sul gas russo” rispettoai partner tedeschi, l’apertura all’allargamento ai Paesi balcanici e alla Moldavia del presidente Macron.
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Schroeder rinuncia a nomina consiglio di vigilanza Gazprom
Lo fa sapere lo stesso ex cancelliere tedesco
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BERLINO
24 maggio 2022
20:22
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L’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder avrebbe rinunciato già da tempo alla sua nomina al consiglio di vigilanza della società energetica russa Gazprom e lo avrebbe già comunicato all’azienda.
Lo ha scritto questa sera lo stesso Schroeder sul portale Linkedin.
L’autenticità del post sarebbe stata confermata alla Dpa. Schroeder ha quindi smentito la notizia dell’emittente tedesca Ntv, secondo cui era stato nominato nel consiglio di vigilanza.
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Soros scrive a Draghi: “L’Ue più forte di Mosca sul gas”
‘Serve un leader per un progetto federale europeo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 maggio 2022
08:30
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George Soros, il finanziere, filantropo campione della democrazia liberale e della ‘società aperta’ scrive a Draghi e incorona il premier italiano come leader europeo più capace di portare avanti il progetto per un’Europa federale.
A partire dalla prova di forza sul gas, dove l’Europa, non la Russia, ha il coltello dalla parte del manico.
“Gli ho scritto ieri una lettera in cui dico che l’Europa, che detiene i gasdotti, ha in realtà una posizione di forza maggiore rispetto alla Russia”, ha detto Soros. Soros ha scritto proprio a Draghi in quanto leader europeo “in grado di far avanzare” le posizioni europee, e che ha “l’iniziativa, l’immaginazione, l’alta reputazione” necessarie per il braccio di ferro con Mosca e per per far avanzare un progetto federalista in Europa. “Non è l’unico leader, e in questo momento i politici europei sono in una fase creativa”. Quello che serve “è un passo avanti verso un’Europa parzialmente federata, sarebbe un vantaggio enorme”.
“Putin – si legge nella missiva – sta chiaramente ricattando l’Europa minacciando di trattenere il gas, che ha messo a riserva piuttosto che alimentare le forniture all’Europa”. I prezzi sono così saliti, facendo guadagnare la Russia, ma “la posizione negoziale di Putin non è forte come sembra e come Putin finge che sia: si stima che per luglio i depositi russi saranno al massimo, e l’Europa è il solo mercato di sbocco russo”, con rischio che la Russia debba chiudere in Siberia circa 12.000 punti d’estrazione difficili da riaprire perché vetusti”. L’Europa ha dunque una carta da giocare, secondo Soros: “è urgente che si prepari a usare il suo potere negoziale” e deve anticipare al massimo i preparativi per rendersi indipendente dalla Russia, prima della prossima stagione fredda, impedendo a Putin di chiudere i rubinetti finché tale mossa può fare ancora male. A quel punto, la strada indicata dal finanziere e filantropo di origine ungherese è “imporre una pesante tassa sulle importazioni di gas, in modo che il prezzo al consumo non scenda, ma la Ue guadagni un gettito in da usare per sostenere i poveri e investire in energia verde”. In questo modo “la Russia non recupererà mai le vendite che ha perso” e l’Ue avrà dato un forte segnale di unità e assestato un colpo al “dittatore” di Mosca.
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Isis pronto a uccidere Bush a Dallas, Fbi sventa il piano
Fermato un iracheno, cercava vendetta per l’invasione del 2003
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NEW YORK
24 maggio 2022
21:24
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Uccidere il responsabile della distruzione dell’Iraq in quella Dallas già teatro nel 1963 dell’assassinio di John Fitzgerald Kennedy.
Era questo il piano di una cellula dell’Isis per assassinare l’ex presidente George W.
Bush. Un complotto organizzato nel dettaglio ma sventato dall’Fbi grazie a due suoi informatori e al monitoraggio online.
La mente dell’operazione, l’iracheno Shihab Ahmed Shihab, covava da anni odio contro Bush e cercava vendetta per l’invasione dell’Iraq nel 2003. Giunto negli Stati Uniti nel 2020 e in attesa di una risposta alla sua domanda di asilo, l’uomo viveva a Columbus, in Ohio, da dove tesseva la tela per portare a termine la sua missione, uccidere il 43mo presidente degli Stati Uniti. Dopo mesi trascorsi a elaborare strategie con presunti complici in altri paesi del Medio Oriente, Shihab alla fine del 2021 era pronto a colpire con l’aiuto di un commando fatto entrare dal Messico.
Lo scorso novembre è volato in Texas per un sopralluogo: ha filmato la casa dell’ex presidente e il George W. Bush Institute, secondo quanto emerge da una richiesta di mandato di perquisizione depositata dall’Fbi lo scorso 23 marzo. Nello stesso periodo ha rivelato a uno degli informatori sotto copertura dell’agenzia federale il suo piano e gli ha chiesto aiuto per ottenere un “badge falso” della polizia con cui poter agire più liberamente. Il suo piano includeva anche trovare e uccidere un ex generale iracheno che ha aiutò gli americani durante la guerra del 2003 e che, secondo indiscrezioni, vive negli Usa sotto copertura.
Dei due informatori, con i quali era entrato in contatto per ottenere documenti falsi dell’immigrazione, Shahib si fidava tanto da accettare di usare un cellulare che gli avevano fornito. Uno smartphone che poi si è rivelato fatale per la sua operazione. A loro aveva raccontato di essere parte dell’unità di ‘Al-Raed’ e rivendicato di aver ucciso molti americani in Iraq fra il 2003 e il 2006 con auto imbottite di esplosivo. E con loro era entrato anche nei dettagli della sua missione, rivelando che un gruppo di sette persone sarebbe stato inviato negli Stati Uniti per uccidere Bush.
Il commando includeva quattro suoi connazionali che sarebbero dovuti arrivare da Iraq, Turchia, Egitto e Danimarca. Uno di questi era il “segretario di un ministro delle finanze dell’Isis”, aveva raccontato a uno degli informatori, spiegandogli che i quattro uomini appartenevano all’ex partito Baath di Saddam Hussein ed erano in “esilio politico” perché contrari all’attuale governo iracheno. Il commando sarebbe dovuto entrare negli Stati Uniti illegalmente dal Messico, dove doveva atterrare con semplici visti turistici. Una volta portata a termine l’operazione avrebbe lasciato gli States con le stesse modalità.
Shihab sembrava fiducioso considerato che era già riuscito a far entrare negli Stati Uniti almeno due uomini associati ad Hezbollah al prezzo di 50.000 dollari l’uno. Grazie ai suoi due informatori a pagamento, l’Fbi è riuscita però a sventare il complotto e a fermare l’uomo, attualmente sotto la custodia delle autorità.
“Il presidente Bush ha tutta la fiducia del mondo nel Secret Service e nell’intelligence”, afferma un portavoce dell’ex presidente. Proprio Bush negli ultimi giorni è scivolato sull’Iraq. In una gaffe che non è passata inosservata ha confuso l’Ucraina con l’Iraq mentre criticava Vladimir Putin per la sua “ingiustificata e brutale invasione”. Le stesse parole che furono rivolte alla sua amministrazione nel 2003, quando il presidente autorizzò l’operazione in Iraq, motivandola con la necessità di eliminare quelle armi di distruzioni di massa che poi non furono mai trovate.

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Usa: sospetto ictus, padre Meghan Markle d’urgenza in ospedale
Foto mostra Thomas Markle su barella con ossigeno
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NEW YORK
24 maggio 2022
21:26
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Thomas Markle, padre di Meghan Markle, è stato trasportato d’urgenza in ospedale.
Si sospetta un ictus.
Secondo quanto scrive il New York Post citando TMZ, Markle, 77 anni, è stato fotografato mentre veniva caricato su un’ ambulanza a Tijuana in Messico con una maschera d’ossigeno. E’ stato trasportato in un ospedale californiano appena oltre il confine. Non riusciva a parlare ed ha dovuto scrivere su un pezzo di carta i sintomi avuti.
“Mio padre si sta riprendendo in ospedale – ha detto in una dichiarazione la figlia Samantha Markle -. Chiediamo il rispetto della privacy per la famiglia, la sua salute e il suo benessere.
Ha solo bisogno di riposare”.
Secondo indiscrezioni, Thomas Markle avrebbe dovuto partecipare al Giubileo di platino della regina Elisabetta II la settimana prossima a Londra. A causa dei problemi di salute probabilmente non sarà presente.
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La lunga scia di sangue nelle scuole americane
Da Columbine a Sandy Hook, la strage delle armi da fuoco
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NEW YORK
24 maggio 2022
23:57
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La strage di Uvalde, in Texas, è la peggiore sparatoria in una scuola dal massacro di Sandy Hook nel 2012.
Una nuova tragedia che va ad allungare la scia di sangue negli Stati Uniti e riaccende il dibattito sulle armi.

Queste alcune delle maggiori stragi degli Stati Uniti:
* 14 MAGGIO 2022, BUFFALO: Il suprematista 18enne Payton Gendron entra in un supermercato di Buffalo e uccide 10 persone.
* 16 MARZO 2021, ATLANTA: Robert Aaron Long, 21 anni, irrompe in tre diverse sale massaggio che frequentava e uccide otto persone, di cui sei donne di origine asiatica. Il giovane nega il movente razziale e sostiene di aver agito per rimuovere le tentazioni sessuali che lo ossessionavano.
* 26 FEBBRAIO 2020, MILWAUKEE: un dipendente licenziato penetra nel campus di Molson Coors, il colosso della birra, e uccide sei persone prima di togliersi la vita.
* 4 AGOSTO 2019, DAYTON: il 24enne Connor Betts fa strage in un bar in Ohio uccidendo 9 persone e ferendone altre 17, quindi viene eliminato dalla polizia. Ha agito sotto l’effetto di cocaina, alcol e antidepressivi.
* 3 AGOSTO 2019, EL PASO: Patrick Crusius, 21 anni, entra in un affollato supermercato della catena Walmart e ammazza 23 persone ferendone altrettante. Una strage indagata come crimine d’odio contro i latinos.
* 14 FEBBRAIO 2018, PARKLAND: Nikolas Cruz, 19 anni, un passato da suprematista bianco, entra armato nella sua ex scuola e uccide 17 tra studenti e docenti, ferendo altre decine di persone. E’ una delle peggiori stragi scolastiche in Usa, anche di quella di Columbine.
* 2 OTTOBRE 2017, LAS VEGAS: Un uomo di 64 anni, Stephen Paddock, apre il fuoco durante al Route 91 Harvest Music Festival a Las Vegas. Il bilancio è di almeno 50 morti e 400 feriti.
* 12 GIUGNO 2016, ORLANDO: Il 29enne Omar Saddiqui Mateen spara all’interno del Pulse, un locale gay di Orlando, e uccide 49 persone ferendone altre 50.
* 2 DICEMBRE 2015, SAN BERNARDINO: 14 persone vengono uccise e 22 ferite gravemente in un attacco all’Inland Regional Center. I due killer, un uomo e una donna sposati e simpatizzanti dello Stato islamico vengono uccisi dalla polizia San Bernardino.
* 14 DICEMBRE 2012, SANDY HOOK: Un ventenne, Adam Lanza, entra nella scuola elementare di Sandy Hook a Newtown, in Connecticut, e apre il fuoco uccidendo 27 persone, fra i cui 20 bambini.
* 20 LUG 2012, AURORA – La prima mondiale del film di Batman, ‘The Dark Knight Rises’, si trasforma in un bagno di sangue: un uomo di 24 anni con una maschera come quella del ‘cattivo’ del film, entra in un cinema di Denver, Colorado, nel quartiere di Aurora, durante la proiezione e uccide 12 persone e ne lascia 70 a terra ferite.
* 5 NOVEMBRE 2009, FORT HOOD: Un soldato americano di origine palestinese, uno psichiatra di 39 anni, apre il fuoco a Fort Hood, in Texas, e fa 13 morti e 42 feriti.
* 3 APR 2009, NEW YORK – Un uomo di 42 anni di origini vietnamite spara in un centro di accoglienza per gli immigrati a Binghamton, a 200 chilometri da New York: il bilancio finale è di 13 morti.
* 20 APR 1999, COLUMBINE – Due studenti della Columbine High School di Denver (Colorado) – Eric Harris, 18 anni, e Dylan Klebold, 17 – aprono il fuoco e uccidono 12 loro compagni ed un insegnante prima di togliersi la vita
* 16 OTTOBRE 1991, TEXAS: Il 35enne George Hennard si schianta a bordo del suo pick up contro la caffetteria Luby’s a Killeen, in Texas. Uscita dall’auto apre il fuoco e uccide 23 persone
* 20 AGOSTO 1986, OKLAHOMA: il dipendente part-time delle poste americane, Patrick Henry Sherrill, uccide 14 persone in 10 minuti e poi si toglie la vita.
* 18 LUGLIO 1984, CALIFORNIA: a San Ysidro il 41enne James Hubert uccide 21 persone in un McDonald’s locale e fugge. Un’ora dopo il gesto folle viene ucciso dalla polizia.
* 1 AGOSTO 1966, TEXAS: L’ex marine Charles Joseph Whitman sale sulla torre dell’Università del Texas e, come un cecchino, apre il fuoco. Il bilancio è di 16 morti e 30 feriti.

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Cannes: applausi per il film di Martone ‘Nostalgia’
Successo alla premiere del festival, nove minuti di battimani
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CANNES
25 maggio 2022
00:40
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Successo poco fa al termine della premiere al Grand Theatre Lumiere di Cannes per Nostalgia, il film di Mario Martone dall’omonimo romanzo di Ermanno Rea (Feltrinelli), interpretato da Pierfrancesco Favino.
Nove minuti sono stati gli applausi e grande emozione per tutto il cast presente: il protagonista Favino, Francesco Di Leva, Sofia Essaidi, tra gli altri.
Il film, prodotto da Picomedia, Mad Entertainment in associazione con Medusa, è in sala in 450 copie da oggi 25 maggio.
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Nostalgia, quando Ulisse torna a Napoli/Itaca
In concorso il film di Martone tratto dal romanzo di Rea
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CANNES
25 maggio 2022
09:48
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La coscienza sta nella nostalgia/Chi non si è perso non ne possiede.
Parte così, con questo citazione pasoliniana, l’ennesimo inno d’amore a Napoli da parte di Mario Martone, ma questa volta quello più dark e lontano dai facili stereotipi.
NOSTALGIA, film in concorso per l’Italia al Festival di Cannes tratto dal romanzo omonimo di Ermanno Rea e in sala con Medusa, ha come protagonista il solito gigantesco Pierfrancesco Favino nei panni di Felice un uomo che torna nella sua Napoli come uno straniero dopo quarant’anni d’assenza e parla ormai un italiano stentato e ridicolo. Prima mission di questa sorta di Ulisse di nuovo in patria e dallo sguardo stralunato? Quella di andare a trovare la madre (Aurora Quattrocchi) nel quartiere Sanità dove é cresciuto. Una mamma che non vede e non sente da quarant’anni e che è ormai una vecchia-bambina da troppo tempo sola, della quale si sono approfittati tutti. L’incontro tra i due è davvero struggente, ma è solo l’inizio di una storia con protagonista un uomo che deve fare i conti con un passato pieno di ferite. In un quartiere di Napoli animato dalla delinquenza, e da chi coraggiosamente le resiste e fa messe in piazza contro la camorra come Don Luigi (Francesco Di Leva) , Felice alla fine cercherà appoggio proprio in questo sacerdote che accoglie la sua voglia di confidarsi (che è anche il suo difetto). Il fatto è che in questo film – con una Napoli mai vista così austera, triste, peccatrice, senza spettacolo e speranza e con un ventre pieno di catacombe- anche la voglia di redenzione, come quella della comunità di recupero di Don Luigi non desta troppa speranza…. Nel caso di Felice poi, che nel frattempo si napoletanizza in fretta e comincia a pensare di tornare a Napoli insieme a quella moglie egiziana che ha lasciato al Cairo, la redenzione passa per un incontro con un suo vecchio amico del passato, ora boss indiscusso del quartiere soprannominato O Malommo (Tommaso Ragno). Felice conserva nel portafoglio una foto insieme a lui, da ragazzi, su una Gilera rossa. Basteranno questi ricordi in comune a rinsaldare la loro vecchia amicizia? Visto comunque il concorso di questa edizione che fino ad ora non ha mostrato film capolavoro che possano mettere d’accordo tutti, NOSTALGIA di Martone potrebbe aspirare di diritto al Palmares. Oltre al film, a correre, c’è sicuramente Pierfrancesco Favino come sempre perfetto (ha studiato anche l’arabo) che meriterebbe sicuramente la Palma d’oro come miglior attore protagonista.
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Il cinema riparte da Cannes, 9 minuti di applausi per Nostalgia di Martone
Festa con le star per il 75/o. Favino ‘ho trovato il mio Sud’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CANNES
25 maggio 2022
00:48
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Nove minuti di applausi per la premiere di Nostalgia, il nuovo film di Mario Martone con Pierfrancesco Favino, in concorso e in sala da oggi in 450 copie con Medusa.

Una grande festa con tutte le stelle del cinema da Guillermo Del Toro a Paolo Sorrentino, da Claude Lelouche a Kristen Stewart, Adele Exarchopulos, Lea Seydoux e decine di altri, un centinaio in tutto: così il festival ha celebrato ieri sera il 75/o anniversario.
Il delegato generale Thierry Fremaux ha chiamato sul palco del Grand Theatre Lumiere gli ospiti seduti in platea, che prima erano stati protagonisti di una Montée des Marches indimenticabile. Saliti sul palco si sono applauditi uno con l’altro. “Non stiamo celebrando il passato ma il futuro. Il cinema non è morto, il cinema è vivo, è qua”, ha detto lasciando ai presenti una immagine emozionante.
Un’ottava giornata (con i Maneskin barricati nell’hotel Marriott in attesa della grande première stasera di Elvis di Baz Luhrmann e una festa in spiaggia) che per Cannes resterà storica. Dopo la cerimonia la proiezione del film fuori concorso The Innocent, un dramma familiare con la regia di Louis Garrel , cui è seguita una cena di gala per il 75/o al Marché Forville nella città vecchia di Cannes. E ancora ieri applausi all’atteso documentario fuori concorso Moonage Daydream di Brett Morgan che ha elettrizzato i fan di David Bowie e appassionato tutto il pubblico. Il film non è il consueto biopic musicale ma una immersione nel percorso artistico di una personalità unica e sola come è stata quella di David Bowie. Il regista ha avuto accesso all’infinita David Bowie Estate con oltre 5 mila beni tra video, oggetti, interviste, film, uno scrigno dei tesori che ha utilizzato realizzando un documentario d’autore.
In Nostalgia il protagonista Felice Lasco (Favino al suo primo film napoletano), torna a Napoli dopo 40 anni per rivedere l’anziana madre che aveva lasciato all’improvviso quando era ancora un ragazzo. Nel rione in cui è nato, la Sanità, vaga, si perde, quasi non capisce la lingua ma c’è qualcosa che lo attira, i ricordi di una vita lontana con Oreste (Tommaso Ragno), il migliore amico d’infanzia, diventano un motivo spontaneo e irrefrenabile per rimettere radici nonostante al Cairo lo aspetti la sua vita da ricco imprenditore con una moglie amata. Il quartiere è cambiato, ma in peggio, con un sacerdote (Francesco Di Leva) a provare a tenere lontani i ragazzi dalla leva della camorra. Tra quei vicoli una forza invincibile quasi gli impone di restare, è la ‘nostalgia’.
“Faccio molta fatica a parlare in termini razionali di questo film – dice Pierfrancesco Favino – è stata per me una esperienza estremamente viscerale. Ancora oggi tutto quello che posso dire è un tentativo maldestro di raccontare le emozioni che ho vissuto facendolo. E’ stato un luogo, uno spazio, un tempo in cui mi sono completamente perso, la Sanità ammaliatrice mi ha fatto scoprire cose di me che non avevo tirato fuori. E’ una bellissima storia di amore e di amicizia questa trama, però sento come se avesse parlato per me il mio ombelico. Ognuno di noi – prosegue Favino – dentro di sé ha un sud di un mondo, come un magnete interno, un luogo che forse rappresenta il suo se più intimo forse quello dei suoi avi. La Sanità in questo senso rappresenta qualsiasi luogo del mondo, Napoli come Il Cairo, come l’altrove e il fatto che nell’altrove ritrovi se stesso è incredibile. Ritornare: quel gesto lì diventa più importante dell’approdo”.
L’estrazione letteraria di Nostalgia è stata una molla per Martone. “Per la prima volta pur domandandomi il senso di questa vicenda non ho trovato risposte, mi sono affidato ad Ermanno Rea e al suo labirinto. Mi sono perso, volutamente”. E’ stato anche, per il regista napoletano, un ritornare. “Luoghi del cinema, luoghi dell’anima”, dice. “Mi affascinavano tante cose del romanzo di Rea certamente la possibilità di fare un film tutto in un quartiere, una enclave come la Sanità che gli stessi napoletani conoscono poco e che è stata una terra di nessuno, un far west della camorra. L’ho immaginato come un labirinto, una scacchiera, forme borgesiane in cui si immagina che dei personaggi facciano un percorso nel passato e nel presente. C’era in tutto questo una forma cinematografica che mi tentava, l’idea di fare un film non con una messa in scena tradizionale ma come cinema del reale buttandomi in strada come nel neorealismo italiano e incontrare le persone vere”. Il film, una produzione italo-francese, Picomedia, Mad entertainment in associazione con Medusa film, va in sala dal 25 maggio in 450 copie.    CINEMA

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Sparatoria Texas: senatore a Cnn, morti 18 bambini, 3 adulti
Il bilancio della strage sale fino a 21 vittime totali
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WASHINGTON
25 maggio 2022
01:32
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Il senatore del Texas Roland Gutierrez ha detto alla Cnn che i ranger dello stato lo hanno informato che il bilancio della sparatoria nella scuola di Uvalde è più alto di quanto finora riportato: le vittime sono 21, 18 bambini e tre adulti.
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Sparatoria Texas: Biden, sono stanco, dobbiamo agire sulle armi
‘Queste carneficine solo in Usa, dolore diventi azione’
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NEW YORK
25 maggio 2022
03:52
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“Sono stanco, dobbiamo agire” sulle armi.
Lo afferma Joe Biden rivolgendosi agli americani dopo la strage nella scuola elementare del Texas, dove un 18enne ha ucciso 18 bambini.
“L’idea che un 18enne possa entrare in un negozio e acquistare un fucile è sbagliata”, aggiunge Biden con a fianco la First Lady Jill Biden. “Perché queste sparatorie non accadono in altre parti del mondo? Perché – si interroga il presidente Usa – vogliamo vivere con queste carneficine? E’ il momento di trasformare il dolore in azione e agire sulle armi”.
Per Biden, sulle armi “possiamo fare di più e dobbiamo fare di più. Quando per l’amor del cielo affronteremo la lobby delle armi?”. Da vicepresidente Biden aveva vissuto in prima persona il massacro alla scuola elementare di Sandy Hook definendolo allora uno dei periodi più bui degli otto anni di presidenza Obama. “Speravo quando sono diventato presidente di non dover fare questo ancora una volta”, aggiunge Biden chiedendo leggi sulle armi di buon senso di fronte a una lobby che ha trascorso due decenni a promuovere aggressivamente armi d’assalto. “Perché vogliamo viere con questa carneficina? Perché continuiamo a consentire che questo accada? Per l’amor del cielo dov’è la nostra spina dorsale?”.
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Borsa: Hong Kong positiva, a +0,65%
L’indice Hang Seng si attesta a 20.242,48 punti
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PECHINO
25 maggio 2022
04:20
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La Borsa di Hong Kong, dopo un avvio incerto, viaggia in territorio positivo: l’indice Hang Seng, a poco più di mezz’ora dall’avvio degli scambi, sale dello 0,65%, attestandosi a 20.242,48 punti.
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Strage in una scuola elementare a Uvalda in Texas, 21 morti
Le vittime sono 19 bambini e due maestre, ucciso il killer: Salvador Ramos, 18 anni
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25 maggio 2022
22:39
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L’America sotto shock per la strage alla scuola elementare di Uvalde, in Texas.
Diciannove bambini e due adulti, di cui un insegnante, sono stati uccisi a sangue freddo in classe da un ragazzo di 18 anni, Salvador Ramos.
Un massacro che allunga la striscia di sangue negli Stati Uniti dove ci sono state più di 200 sparatorie di massa dall’inizio dell’anno.

I bambini e le due maestre uccise nella sparatoria erano tutti nella stessa classe, una quarta (frequentata di solito da alunni di 9-10 anni): lo riferisce la Cnn.
Il killer era un diciottenne senza precedenti penali, senza alcun problema mentale conosciuto. Ha usato un fucile AR-15 e “l’unico segnale” che una strage era all’orizzonte era su Facebook, Dove aveva scritto “30 minuti prima di raggiungere la scuola: sto per sparare a mia nonna. Successivamente aveva scritto: ho sparato a mia nonna. Poi 15 minuti prima della strage aveva aggiunto: sto per sparare in una scuola elementare”. Lo afferma il governatore del Texas Greg Abbott, sottolineando che che il killer ha sparato al volto della nonna e poi è fuggito. Si è quindi recato alla scuola elementare, dove è entrato dalla porta posteriore.
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Tra due giorni sarebbero andati tutti in vacanza, sono invece finiti all’obitorio: 19 bambini e due delle loro maestre di quarta alla Robb Elementary School di Uvalde, Texas, sono le ultime vittime innocenti dell’America delle armi facili.
Evidentemente scosso e con le lacrime agli occhi, Joe Biden si rivolge agli americani e al Congresso e chiede un’azione sulle armi. “Possiamo e dobbiamo fare di più. E’ il momento di trasformare il dolore in azione” e di affrontare la lobby delle armi, afferma Biden appena rientrato dal suo viaggio in Asia e con a fianco la First Lady Jill Biden vestita tutta di nero.
Il presidente americano Joe Biden ha annunciato che nei prossimi giorni lui e la first lady voleranno in Texas per incontrare le famiglie delle vittime della sparatoria nella scuola di Uvalde.
Parlando dell’ennesimo “massacro” il presidente si definisce “stanco e arrabbiato” e si rivolge direttamente agi americani: “Perché vogliamo vivere con questa carneficina? Perché continuiamo a consentire che questo accada? Per l’amor del cielo dov’è la nostra spina dorsale?”. Da qui l’appello a norme di buon senso sulle armi affinché tragedie come questa possano essere evitate. “Non venitemi a dire che non possiamo avere un impatto su queste carneficine”, aggiunge. Gli fa eco la vicepresidente Kamala Harris: “Quando è troppo è troppo, ora bisogna agire”. Parole pesanti arrivano anche da Barack Obama, presidente durante la strage di Sandy Hook del 2012. “Io e Michelle siamo a fianco delle famiglie di Uvalde. Ma siamo anche arrabbiati”: sono passati dieci anni da Newtown e “il nostro Paese è paralizzato non dalla paura, ma da una lobby delle armi e da un partito politico che non hanno mostrato alcuna volontà di agire per prevenire queste tragedie. E’ scaduto il tempo per agire, per qualsiasi tipo di azione”, dice senza mezzi termini Obama.
La potente lobby pro-armi NRA si è scagionata da ogni responsabilità nello spaventoso massacro del Texas, denunciando “l’atto di un criminale isolato e disturbato”. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, “disgustato e stanco” da queste ripetute sparatorie, aveva detto martedì sera: “Quando, per l’amor di Dio, affronteremo la lobby delle armi?”
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Il diciottenne autore della strage alla scuola elementare del Texas “sparava a chiunque e a qualsiasi cosa si trovava davanti. Appena entrato nell’edificio ha iniziato a sparare a bambini, insegnanti e chiunque fosse sulla sua strada”, riferiscono dei testimoni.
LA DINAMICA – La rabbia dei democratici si sfoga mentre su quanto accaduto ancora non c’è molta chiarezza. Il killer ha sparato prima alla nonna e poi ha avuto un incidente di auto vicino alla Robb Elementary School. Sceso dall’auto con fucile e giubbotto antiproiettile, ha cercato di entrare nella scuola superando il blocco di alcuni agenti: una volta nell’edificio ha aperto il fuoco in alcune classi. Il ragazzo è poi stato fermato dalla polizia che lo ha ucciso sul posto.
CHI E’ IL KILLER – Di Ramos si sa ancora poco: era uno studente di un liceo dell’area e poco prima della strage ha contatto una sconosciuta su Instagram dicendole che aveva un segreto che voleva condividere: “sto per…”. Alla ragazza comunque non ha confessato quale era il gesto folle che aveva in mente e che ha portato a termine qualche ora dopo. Sul suo account Instagram il killer aveva postato un selfie e foto di armi, inclusa una con due fucili uno accanto all’altro. Non è chiaro se si tratta delle armi usate per la strage. Quello che si sa è che il ragazzo per il suo 18mo compleanno ha acquistato due fucili.
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La star dei Los Angeles Lakers LeBron James su Twitter: “Sono i nostri bambini e noi continuiamo a metterli in pericolo a scuola. Sul serio, “A SCUOLA” dove dovrebbero essere più al sicuro”.
La strage è avvenuta a due giorni dalla fine dell’anno scolastico in un’area a prevalenza di ispanici, e ha preceduto di qualche giorno la convention annuale della National Rifle Association, la potente lobby della armi. L’appuntamento è infatti per venerdì a Houston, nel Texas che piange ora i bimbi uccisi, e vi sono previsti gli interventi di Donald Trump e del governatore dello stato Greg Abbott. Proprio su Abbott in questo ore si stanno concentrando le critiche per aver ammorbidito di recente le leggi sulle armi. E’ anche rispuntato un suo tweet del 2015 in cui invitata i texani a correre ad acquistare di armi. “E’ imbarazzante. Il Texas è solo secondo dietro alla California per gli acquisti di armi nuove. Muovetevi”, aveva twittato. La strage ha già riacceso il dibattito sulle armi nel mezzo della campagna elettorale delle primarie in vista delle elezioni di metà mandato. Non è comunque scontato che la spinta del momento si traduca in azione, visto che le stragi che si sono succedute nel corso degli anni non sono riuscite a superare l’impasse in Congresso.
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FAMIGLIE IN ATTESA – Le autorità non hanno ancora notificato a tutti i genitori la morte dei loro figli nella sparatoria alla scuola elementare del Texas perché sono in corso gli esami del Dna. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali alcuni bambini feriti nella sparatoria in Texas non sono ancora stati ricongiunti con le loro famiglie.
IL CORDOGLIO DEL PAPA – “Ho il cuore affranto per la strage nella scuola elementare in Texas. Prego per i bambini, per gli adulti uccisi e per le loro famiglie. E’ tempo di dire basta al traffico indiscriminato delle armi! Impegniamoci tutti perché tragedie così non possano più accadere”. Lo ha detto papa Francesco in un appello al termine dell’udienza generale.
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Il killer della scuola elementare del Texas lavorava da Wendy’s, catena di ristoranti americana con un punto vendita non lontano dal luogo della strage. Si Instagram aveva pubblicato una selfie con due fucili.
LA RIFORMA DELLE ARMI –  I democratici spingono sulla riforma delle armi dopo la sparatoria nella scuola elementare in Texas. Il leader dei democratici in Senato, Chuck Schumer, intende forzare un voto nei prossimi giorni su dei provvedimenti che rafforzano i controlli su coloro che acquistano armi, rispolverando misure che i repubblicani hanno già bloccato in passato. La Camera ha già approvato i due provvedimenti lo scorso anno ma il Senato non ha ancora agito. La speranza dei liberal ora è che alla luce della nuova strage e del crescente consenso degli americani per controlli più stringenti, i provvedimenti possano essere approvati in modo bipartisan. Gli ultimi sondaggi segnalano come la maggioranza degli americani sia favorevole a controlli sui precedenti più duri per gli acquirenti di armi.
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‘Ndrangheta: Brasile, conferma estradizione Rocco Morabito
Corte suprema dispone sua consegna a Italia
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BRASILIA
25 maggio 2022
06:03
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La prima sezione della Corte suprema federale (Stf) del Brasile ha confermato l’autorizzazione all’estradizione in Italia del narcotrafficante della ‘Ndrangheta Rocco Morabito, considerato uno dei criminali più ricercati al mondo.
Lo scrive l’Agência Brasil.

L’agenzia ha ricordato che Morabito era stato arrestato nel maggio dello scorso anno dalla Polizia federale a João Pessoa e poi trasferito al penitenziario Federale di Brasilia, dove è da allora detenuto.
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Ucraina, Kuleba: Nato non fa nulla di fronte all’aggressione russa. Putin facilita la cittadinanza russa nelle zone occupate
La protesta di Kiev: ‘Passaporti russi a ucraini violano la nostra sovranità’
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26 maggio 2022
07:59
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Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, intervenendo al Forum economico di Davos in Svizzera, ha accusato la Nato di “non fare letteralmente nulla” per far fronte all’aggressione russa.

Il presidente Vladimir Putin ha semplificato l’acquisizione della cittadinanza russa per i residenti delle regioni di Kherson e Zaporozhzhia, nel sud dell’Ucraina, con un decreto pubblicato oggi sul portale delle informazioni legali della Federazione.
Lo riporta Ria Novosti. Il documento è “sulla determinazione a fini umanitari delle categorie di persone legittimate a richiedere l’ammissione alla cittadinanza della Federazione Russa secondo una procedura semplificata”. Kherson è stata la prima grande città ucraina a essere completamente occupata, Zaporizhzhia è ancora sotto il controllo ucraino, ma quasi circondata.

L’Ucraina denuncia una “flagrante violazione” della sua integrità territoriale dopo la decisione di Mosca di concedere passaporti russi a cittadini ucraini delle zone occupate del sud del Paese. Nella regione di Lugansk, la polizia ha sostituito le pompe funebri. A Lysychansk, 150 persone sono state sepolte in una fossa comune. La polizia della regione di Lugansk sta sostituendo molti servizi, c’è una squadra funebre appositamente costituita”. Lo ha riferito il governatore regionale Serhiy Gaidai, pubblicando su Facebook un video sullo spostamento dei corpi dalle case private alla fossa comune. “Gli agenti si recano dove le persone sono morte per bombardamenti o morte naturale e le seppelliscono in una fossa comune”, ha spiegato, aggiungendo che i cadaveri potranno essere traslati in tombe private solo a fine guerra.

Intanto Putin si è recato all’ospedale militare centrale Mandrika di Mosca per visitare per la prima volta alcuni dei soldati feriti nella guerra in Ucraina. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti. Putin, che indossava un camice bianco, era accompagnato dal ministro della Difesa Serghei Shoigu

“Oggi adottiamo ulteriori misure per mantenere alta la pressione su Putin e sui suoi compari. In primo luogo, aggiungiamo le violazioni delle sanzioni dell’Ue all’elenco dei reati europei. Chi viola le sanzioni deve essere assicurato alla giustizia”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. “Presentiamo poi regole più severe per tracciare e congelare i guadagni illeciti, anche dalla violazione delle sanzioni. Non lasceremo che gli oligarchi prosperino grazie alla macchina da guerra russa. I loro beni dovrebbero essere sequestrati e possibilmente utilizzati per ricostruire l’Ucraina”, aggiunge.
Ucraina, la carenza d’acqua mette a dura prova la citta’ di Mykolaiv
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NUOVI BOMBARDAMENTI – “Le truppe russe si sono già avvicinate molto a Severodonetsk, quindi possono sparare anche con i mortai. La città viene continuamente bombardata, 24 ore su 24. Ci sono pesanti combattimenti alla periferia della città, mentre bombe e missili vengono sganciati dai bombardieri, la situazione è molto difficile”. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale del Lugansk Sergiy Gaidai, citato da Unian.”Anche i russi hanno perdite – ha affermato – l’unica cosa è che ce ne sono molti. I nostri combattenti sono semplicemente scioccati dal fatto che vengano fuori da dovunque”.
Almeno una persona è morta e altre tre sono rimaste ferite oggi a causa dei bombardamenti russi sulla città ucraina di Zaporizhzhia (sud): lo ha reso noto su Telegram il servizio stampa dell’amministrazione militare regionale. Lo riporta l’agenzia Ukrinform. Sono stati lanciati quattro missili da crociera, di cui uno ha colpito un centro commerciale nel distretto di Oleksandrivskyi e altri due hanno colpito strutture civili nel distretto di Shevchenkivskyi. Il quarto missile è stato abbattuto dalla difesa aerea ucraina.
L’attacco missilistico russo di questa mattina sulla città di Zaporizhzhia ha distrutto anche gli stabilimenti della società ucraina Motor Sich, produttrice di motori per aerei militari, inclusi i droni: lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa, Igor Konashenkov, secondo quanto riporta l’agenzia Ria Novosti. “Missili aerei e marittimi a lungo raggio ad alta precisione lanciati sulla città di Zaporizhzhia hanno distrutto le officine dello stabilimento Motor Sich, che produceva motori aeronautici per l’aviazione da combattimento delle forze aeree ucraine, compresi i veicoli senza pilota”, ha detto il portavoce.

Fonti ucraine affermano che sei civili sono rimasti uccisi e otto feriti negli attacchi dell’esercito russo ai rifugi allestiti nella città orientale di Severodonetsk. “I russi hanno deliberatamente colpito i civili che si nascondevano dai bombardamenti”, ha scritto su Facebook l’amministrazione militare regionale di Lugansk, citata da Ukrinform. A una donna ferita è stata amputata una gamba. “I russi sanno che nell’Azot di Severodonetsk sono allestiti rifugi antiaerei e lì stanno dirigendo i proiettili, quindi state attenti: tra voi potrebbero esserci dei traditori”, ha avvertito il capo dell’amministrazione militare Sergy Gaidai.

I soldati delle Repubbliche di Donetsk e Lugansk, insieme all’esercito russo, “hanno sfondato la difesa delle forze armate ucraine sullo Svetlodar Bulg, nella regione di Lugansk”. Lo ha annunciato su Telegram l’ambasciatore di Lugansk in Russia, Miroshnik. Pioggia di bombe su Zaporizhzhia e Severodonetsk.

LA STRETTA DELL’UE – Mossa della Commissione europea per la confisca dei beni degli oligarchi che cercano di sottrarsi alle sanzioni. Nel dettaglio propone di aggiungere la violazione delle misure restrittive dell’Ue all’elenco dei reati dell’Unione e norme rafforzate sul recupero e la confisca dei beni, che contribuiranno anche all’attuazione delle misure restrittive dell’Ue. Bruxelles propone la direttiva per utilizzare i ‘beni russi per ricostruire l’Ucraina’. Congelati asset per oltre 10 miliardi. Mosca è disponibile ad un corridoio per l’uscita delle navi che trasportano grano dal porto di Mariupol, ma a patto di eliminare le sanzioni. L’Ue “resta impegnata a rafforzare la capacità dell’Ucraina di difendere la propria integrità territoriale e sovranità” e “accoglie la decisione di aumentare il sostegno militare nell’ambito del Fondo europeo per la pace”. E’ quanto prevede la bozza delle conclusioni del vertice europeo straordinario di lunedì. Nel testo, che comunque tornerà sul tavolo di almeno un’altra riunione degli ambasciatori dei 27 da qui a lunedì, manca un tuttavia riferimento chiaro alla tregua o al cessate il fuoco. Assenza che, spiegano una fonti europee, riflette una possibile divergenza sui termini di un eventuale cessate il fuoco.

La Russia intende continuare a pagare il suo debito estero in rubli se gli Usa le impediranno di farlo in dollari. Lo ha detto il ministero delle Finanze di Mosca, citato dall’agenzia Tass. Il Tesoro americano ha detto che non rinnoverà la licenza in scadenza oggi concessa alla Russia per pagare in dollari le cedole ai creditori americani, spingendo così di fatto il Paese al default, nonostante sia in possesso delle riserve per onorare il suo debito. I pagamenti, ha sottolineato il ministero, saranno effettuati in rubli “con la possibilità di successiva conversione nella valuta originale” prevista dai bond emessi.
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La Russia aveva detto di essere pronta al dialogo con tutti i partner internazionali. Tuttavia avverte: “Via le sanzioni per evitare una crisi alimentare”.
IL PIANO DI PACE DELL’ITALIA – Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, non ha voluto commentare il piano di pace per l’Ucraina presentato dall’Italia, ma ha comunque affermato che la posizione del vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev, sul documento è “molto importante”. Lo riporta l’agenzia Interfax. Peskov non ha voluto rilasciare ulteriori commenti fino a quando il testo ufficiale del piano verrà inviato attraverso i canali diplomatici.
LO SCAMBIO DI PRIGIONIERI – Mosca è disposta a discutere di uno scambio di prigionieri ucraini e russi solo dopo che i combattenti ucraini che si sono arresi nell’acciaieria Azovstal di Mariupol saranno stati processati. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri, Andrey Rudenko, citato dall’agenzia Interfax. La questione dello scambio del politico filo-Cremlino Viktor Medvedchuk con prigionieri ucraini non è all’ordine del giorno, ha detto il vice ministro degli Esteri russo Andrei Rudenko, riportato dalla Tass.
Il comandante Prokopenko parla con la moglie: ‘Stiamo bene, finora nessuna violenza’. Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, al Forum economico di Davos, accusa la Nato di “non fare letteralmente nulla” contro la guerra.
Medvedev boccia il piano italiano, il Cremlino prudente
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NUOVO APPELLO DI ZELENSKY – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando in un video messaggio del peggioramento della situazione nella regione del Donbass, ha chiesto ai governi stranieri di continuare a fornire supporto militare sotto forma di armi ed equipaggiamenti perchè questo è “il miglior investimento per mantenere la stabilità nel mondo”. Lo riporta il Guardian. La capacità del Paese di resistere alla Russia è stata una sorpresa e una fonte di ispirazione per il resto del mondo, ha aggiunto. “Dobbiamo sempre ricordare che siamo sopravvissuti a questi tre mesi grazie all’impresa di decine di migliaia di persone che hanno difeso lo Stato. E a costo di decine di migliaia di vite di uomini e donne ucraini uccisi dagli occupanti. Memoria eterna a tutti coloro che hanno dato la vita per l’Ucraina”, ha affermato.
BAMBINI UCCISI E SCOMPARSI – Sono 238 (ieri 234) i bambini ucraini uccisi nella guerra dal 24 febbraio a questa mattina, mentre 433 sono rimasti feriti: lo ha reso noto l’ufficio del procuratore generale di Kiev, riportato dall’agenzia Unian. Poi c’è il dramma dei bambini scomparsi, oltre 1900 secondo fonti ucraine.
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Strage in una scuola in Texas: chi è Salvador Ramos, il killer della Robb elementary
Su Instagram postava selfie con armi e fucili, prima della strage un messaggio ad una sconosciuta: “Sto per…”
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NEW YORK
25 maggio 2022
17:13
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Il killer della scuola elementare a Uvalde in Texas Salvador Ramos lavorava da Wendy’s, catena di ristoranti americana con un punto vendita non lontano dal luogo della strage.
“Era un tipo silenzioso, non diceva molto e non socializzava con altri dipendenti”, riferisce il manager del locale Adrian Mendes.
Ramos indossava un giubbotto antiproiettile.
Lo riportano i media americani citando alcune fonti, secondo le quali le indagini stanno cercando di chiarire cosa abbia scatenato la furia del killer. Poche ore prima di compiere la strage nella scuola elementare di Uvalde, in Texas, Ramos ha inviato un messaggio criptico a una sconosciuta su Instagram nel quale affermava: “sto per..”. Lo riportano i media americani, sottolineando che su Instagram il killer era conosciuto come ‘salv8dor_’. Sul suo account, bloccato non appena è stato diffuso il suo nome, aveva pubblicato un selfie e altre foto di armi, di cui una con due fucili uno a fianco all’altro. Il messaggio criptico lo aveva inviato a ‘@epnupues’, una ragazza sconosciuta che non vive neanche in Texas. Il killer l’aveva contatta il 12 maggio e le aveva detto di “ripostare” le foto delle sue pistole. Al messaggio “sto per..”, inviato alle 5.43 del mattino di martedì, la ragazza aveva risposto: “cosa?”. Il killer le aveva risposto: “te lo dirò prima delle 11”. Un’ora dopo le aveva scritto ancora: “ho un piccolo segreto che voglio dirti”. Il suo ultimo messaggio alla ragazza era stato alle 9.16.
Ramos ha prima sparato alla nonna e poi ha avuto un incidente d’auto vicino alla Robb Elementary School. Lo riferiscono alcune fonti della polizia a Cnn, sottolineando che il killer dopo l’incidente è sceso dall’auto con un fucile ed ha tentato di entrare nella scuola quando alcuni agenti hanno tentato di fermalo. Il killer è riuscito lo stesso a farsi strada ed entrare nell’edificio dove ha sparato in diverse classi.
Qualche giorno della sparatoria Ramos aveva inviato foto di armi e munizioni a un suo ex compagno di classe. Lo racconta lo stesso ex compagno a Cnn. “Mi ha mandato una foto di un Ar che stava usando con delle munizioni”, ha detto riferendo che il killer veniva deriso da altri studenti del liceo per gli abiti che indossava e la situazione finanziaria della sua famiglia.
Ramos era un ragazzo difficile, non andava a scuola spesso e infastidiva altri studenti. Lo riporta Abc citando alcune fonti, secondo le quali era “nei radar della scuola. Si sapeva che aveva problemi ma nessuno lo ha mai segnalato alle autorità”.
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Sparatoria in Texas: La rabbia di Steve Kerr: “Ora basta, dobbiamo fare qualcosa”
L’allenatore dei Golden State Warriors: “Sono stanco di fare le condoglianze a famiglie devastate”
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25 maggio 2022
11:13
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Steve Kerr, ex cestista e allenatore dei Golden State Warriors durante una conferenza stampa si è rivolto duramente contro i membri del Senato americano che non approvano provvedimenti più restrittivi sull’acquisto di armi.
“Non parlerò di basket”, ha detto Kerr ai giornalisti poco prima della quarta partita della finale della Eastern Conference a Dallas.
“Qualsiasi domanda sul basket non ha importanza.
“Quattordici bambini sono stati uccisi a 400 miglia da qui e un insegnante (questo era il bilancio delle vittime della sparatoria a Uvalde al momento delle dichiarazioni di Kerr n.d.r.). Negli ultimi 10 giorni, abbiamo avuto anziani neri uccisi in un supermercato a Buffalo, abbiamo avuto fedeli asiatici uccisi nel sud della California, ora abbiamo bambini uccisi a scuola. Quando faremo qualcosa? Sono stanco. Sono così stanco di alzarmi da qui e fare le condoglianze alle famiglie devastate che sono là fuori. Ne ho abbastanza. Faremo la partita stasera. Ma voglio che ogni persona qui, ogni persona che mi ascolta, pensi a suo figlio o nipote, madre o padre, sorella, fratello: come ti sentiresti se ti succedesse questo oggi?” ha proseguito Kerr, il cui padre è stato ucciso da miliziani libanesi nel 1984.
L’allenatore ha riservato le critiche più dure ai membri del Senato degli Stati Uniti che si sono rifiutati di votare su una legislazione che preveda controlli più severi dei precedenti penali per i possessori di armi “Cinquanta senatori a Washington ci terranno in ostaggio”, ha detto Kerr.
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Bce: Panetta, normalizzazione sia graduale
Shock esterni mai visti ed elevato livello incertezza
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25 maggio 2022
10:34
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“Per ora, dato l’eccezionale livello di incertezza che affrontiamo, dovremmo normalizzare la nostra politica monetaria gradualmente”.
Lo afferma il componente del board della Bce Fabio Panetta in un discorso al Goethe University and Centre for Economic Policy Research (CEPR) smarcandosi dalla linea più ‘aggressiva’ di rialzo dei tassi e fine stimoli espressa ieri da altri componenti.
La Bce “sta affrontando gli effetti economici di una sequenza mai vista di shock esterni. Come altri grandi banche centrali stiamo affrontando l’obiettivo di una normalizzazione della politica in un momento tutt’altro che normale”.
Il processo di “normalizzazione” “non significa rimuovere gli stimoli in maniera definitiva”, ha chiarito ancora. Si tratta piuttosto “di un processo di riduzione graduale dello stimolo in modo da ancorare fermamente l’inflazione all’obiettivo di medio termine del 2%. Questo processo è già in corso nell’area euro”.

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Sparatoria in Texas: i testimoni: “Il killer sparava a tutto e tutti”
La nonna è stata la prima vittima, colpita alla testa
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NEW YORK
25 maggio 2022
11:14
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Il diciottenne autore della strage alla scuola elementare di Uvalda, in Texas, Salvador Ramos “sparava a chiunque e a qualsiasi cosa si trovava davanti.
Appena entrato nell’edificio ha iniziato a sparare a bambini, insegnanti e chiunque fosse sulla sua strada”.
Lo riportano i media americani citando alcune fonti, secondo le quali prima della strage aveva sparato alla nonna colpendola alla testa. La donna era riuscita a uscire di casa e a chiedere aiuto.

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Zelensky, resistenza ucraina ispirazione per il mondo
‘Memoria eterna a chi ha dato la vita per il Paese’
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25 maggio 2022
11:17
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La capacità del Paese di resistere alla Russia è stata una sorpresa e una fonte di ispirazione per il resto del mondo.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso video per ricordare che sono passati tre mesi dall’inizio della guerra.

“Dobbiamo sempre ricordare che siamo sopravvissuti a questi tre mesi grazie all’impresa di decine di migliaia di persone che hanno difeso lo Stato. E a costo di decine di migliaia di vite di uomini e donne ucraini uccisi dagli occupanti.
Memoria eterna a tutti coloro che hanno dato la vita per l’Ucraina”, ha affermato.
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Partygate:media, rapporto Gray consegnato a Downing Street
E’ previsto che Johnson riferisca più tardi in Parlamento
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LONDRA
25 maggio 2022
11:19
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Dopo mesi di attesa, il rapporto indipendente sullo scandalo Partygate, redatto dall’Alta funzionaria Sue Gray e finalmente nella sua forma integrale, è stato consegnato a Downing Street.
Ne dà notizia Sky News.
Dopo la pubblicazione dei risultati del documento, è previsto che il premier Boris Johnson faccia la dichiarazione promessa alla Camera dei Comuni in concomitanza con un Question Time che si preannuncia di fuoco. Il rapporto dovrebbe criticare pesantemente la gestione del governo Tory in tempi di lockdown e pandemia nel 2020-21, con nuovi imbarazzanti dettagli sui party avvenuti nelle sedi istituzionali.
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Cina, manovre militari vicino a Taiwan dopo le parole di Biden
‘Gli Stati Uniti dicono una cosa e spesso incoraggiano le forze dell’indipendenza’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 maggio 2022
11:22
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La Cina ha organizzato pattuglie di “prontezza al combattimento tra più servizi” ed “esercitazioni di combattimento reali” nel mare e nello spazio aereo attorno a Taiwan in risposta alle “recenti attività di collusione tra Stati Uniti e Taiwan”.

Il portavoce del Comando orientale dell’Esercito popolare di liberazione (Pla), Shi Yi, in una nota, ha attaccato le parole del presidente Joe Biden sull’intervento Usa a difesa dell’isola in caso di attacco cinese (poi corrette), dicendo che “è ipocrita e futile che gli Usa dicano una cosa e ne facciano un’altra su Taiwan, e spesso incoraggino le forze dell’indipendenza di Taiwan”.
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Più di 70 migranti dispersi al largo della Tunisia
Erano partiti dalla Libia
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TUNISI
25 maggio 2022
11:21
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Più di 70 migranti partiti dalla Libia risultano dispersi al largo della Tunisia.
Lo riferisce la Guardia costiera.
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‘Ndrangheta: il Brasile conferma estradizione Rocco Morabito
E’ ritenuto tra più importanti trafficanti internazionali droga
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25 maggio 2022
11:39
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La prima sezione della Corte suprema federale (Stf) del Brasile ha confermato l’autorizzazione all’estradizione in Italia del narcotrafficante della ‘ndrangheta Rocco Morabito, considerato uno dei criminali più ricercati al mondo.
Lo scrive l’Agência Brasil.

L’agenzia ha ricordato che Morabito era stato arrestato nel maggio dello scorso anno dalla Polizia federale a João Pessoa e poi trasferito al penitenziario Federale di Brasilia, dove è da allora detenuto. Nel marzo di quest’anno lo stesso massimo tribunale brasiliano aveva già concesso l’approvazione all’estradizione ma ieri ha ribadito la sua decisione respingendo un ricorso dei legali della difesa di Morabito che avevano sostenuto l’illegalità delle procedure. I giudici hanno votato all’unanimità il rigetto dell’istanza e disposto la fine del processo di estradizione. Ora il governo federale sarà incaricato di consegnare il boss alle autorità italiane.
Rocco Morabito, di 56 anni, boss della ‘ndrangheta, è considerato uno dei più importanti trafficanti internazionali di droga al mondo. La richiesta di estradizione era stata fatta dal Ministero della Giustizia italiano sulla base di un provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura generale di Reggio Calabria per l’esecuzione delle condanne che sono state comminate al narcotrafficante. Morabito, in particolare, deve scontare condanne inflittegli dalle Corti d’appello di Palermo, Milano e Reggio Calabria e rese definitive dalla conferma da parte della Corte di cassazione. Il narcotrafficante è originario di Africo, il centro aspromontano crocevia delle più potenti cosche della ‘ndrangheta reggina, da dove ha poi esteso i suoi interessi criminali praticamente a livello mondiale.

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Kiev, in 3 mesi sono scomparsi oltre 1.900 bambini
‘I parenti li cercano, soprattutto in Donetsk, Mariupol, Kharkiv’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 maggio 2022
11:41
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Dall’inizio dell’invasione russa, il 24 febbraio, il Segretariato del Commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino ha ricevuto richieste da parte dei parenti di cercare 1.918 bambini scomparsi: “la maggior parte di loro sono bambini delle regioni di Donetsk, compresa Mariupol, Kiev e Kharkiv “, scrive il servizio stampa dell’Ufficio del difensore civico su Telegram, citato da Ukrinform, in occasione della Giornata internazionale dei bambini scomparsi.

“Costanti bombardamenti, evacuazioni forzate, deportazioni, movimenti caotici, fughe, rapimenti tra i fattori che hanno provocato questo fenomeno”, si legge nel comunicato.
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Davos: Gentiloni, recessione in Ue si può evitare
Attuare recovery e frenare impatto prezzi energetici
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DAVOS
25 maggio 2022
12:12
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A Davos il clima è “di una situazione di grande incertezza” per l’economia mondiale, e questo per l’Europa “significa rallentamento della crescita, ma non necessariamente un destino di recessione”.
Lo ha detto il Commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni a margine del World Economic Forum.

“Si può e si deve lavorare utilizzando tutti gli strumenti che abbiamo per evitare che la frenata si traduca in recessione”; a partire dal recovery dove il Governo italiano “sta lavorando con grande determinazione” e con misure “temporanee e mirate per le aiutare famiglie più vulnerabili” come la tassazione degli extra-profitti energetici.Gentiloni ha poi nuovamente ribadito che “non c’è nessuna richiesta dell’Europa di aumentare le tasse sulla casa, di nessun tipo, in nessun anfratto delle centinaia e centinaia di pagine di raccomandazioni che facciamo”.
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Partygate:media, rapporto Gray consegnato a Downing Street
E’ previsto che Johnson riferisca più tardi in Parlamento
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LONDRA
25 maggio 2022
11:19
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Dopo mesi di attesa, il rapporto indipendente sullo scandalo Partygate, redatto dall’Alta funzionaria Sue Gray e finalmente nella sua forma integrale, è stato consegnato a Downing Street.
Ne dà notizia Sky News.
Dopo la pubblicazione dei risultati del documento, è previsto che il premier Boris Johnson faccia la dichiarazione promessa alla Camera dei Comuni in concomitanza con un Question Time che si preannuncia di fuoco. Il rapporto dovrebbe criticare pesantemente la gestione del governo Tory in tempi di lockdown e pandemia nel 2020-21, con nuovi imbarazzanti dettagli sui party avvenuti nelle sedi istituzionali.
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Sparatoria scuola: Lo sfogo di LeBron James, mettiamo in pericolo i nostri bambini ora basta
La star dei Los Angeles Lakers su Twitter: “La scuola dovrebbe essere il posto dove sono più al sicuro”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 maggio 2022
12:47
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La strage di bambini nella scuola di Uvalde, in in Texas, ha provocato una reazione indignata anche tra tanti protagonisti dello sport Usa, tra i quali la star dei Los Angeles Lakers LeBron James e il quarterback dei Kansas City Chiefs vincitori del Super Bowl, Patrick Mahomes.
“Quando è troppo è troppo – ha twittato James -.
Sono i nostri bambini e noi continuiamo a metterli in pericolo a scuola. Sul serio, “A SCUOLA” dove dovrebbero essere più al sicuro. Tutto questo deve cambiare, DEVE”. Per Mahomes, cresciuto in Texas, “tutto questo deve finire”.

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Spagna: candidata di Vox in Andalusia lascia il Parlamento
Macarena Olona: ‘Mi è stata affidata una responsabilità immensa’
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MADRID
25 maggio 2022
13:01
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La candidata del partito spagnolo di estrema destra Vox per le regionali dell’Andalusia, in programma il 19 giugno, ha annunciato che lascerà la carica di deputata nazionale ricoperta sinora.
“Qui finisce il mio servizio nella Camera dei deputati, dopo tre anni”, ha affermato intervenendo in Aula.
“Ora mi è stata affidata un’immensa responsabilità,, guidare il cambiamento reale in Andalusia”, ha aggiunto.
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Intelligence Kiev, russi hanno pieno controllo Mar d’Azov
‘Vogliono infliggere perdite economiche all’Ucraina’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 maggio 2022
13:02
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I russi “sono diventati cauti, ma il loro raggruppamento navale oggi purtroppo ha il pieno controllo del Mar d’Azov, questo è chiaro, insieme allo Stretto di Kerch, e ora stanno bloccando i nostri porti sul Mar Nero”.
Lo ha scritto su Telegram il servizio stampa della Direzione principale dell’intelligence del Ministero della Difesa ucraino citando un rappresentante della Direzione principale, Vadym Skibitskyi, riportato da Ukrinform.
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Di Maio, rischio di altre guerre per pane e energia
Per effetto del conflitto in Ucraina
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25 maggio 2022
13:02
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“La guerra in Ucraina può generare altre guerre per quello che può accadere sui mercati dal punto di vista alimentare ed energetico”.
Lo ha affermato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo oggi alla seconda Festa dell’educazione alimentare della Coldiretti.
L’insicurezza alimentare dopo la pandemia ha già colpito altre 100 milioni di persone nel mondo, e a questo, ha sottolineato Di Maio, si aggiunge il conflitto in Ucraina con il blocco delle esportazioni di grano. “In alcuni pasi africani – ha aggiunto – la dieta è strettamente dipendente dal pane e l’instabilità alimentare sta provocando instabilità politica”.
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Di Maio, 40.000 minori ucraini arrivati in Italia
Nei tre mesi di guerra, su un totale di 120.000 persone
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 maggio 2022
13:02
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Sono 40.000 i minorenni ucraini giunti in Italia nei tre mesi dall’inizio della guerra nel loro Paese, su un totale di 120.000 arrivi.
Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, sottolineando che la Farnesina ha istituito un organismo per seguire specificamente i problemi legati all’afflusso di minori.
Il ministro parlava alla seconda Festa dell’educazione alimentare organizzata dalla Coldiretti.
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Partygate: rapporto Gray, comportamenti lasciano sgomenti
Documento pubblicato in forma completa attacca duramente governo
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LONDRA
25 maggio 2022
13:18
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“Molti rimarranno sgomenti per il fatto che un comportamento di questo tipo abbia avuto luogo su questa scala nel cuore del governo” e “quello che è successo è andato ben al di sotto degli standard previsti”.
E’ quanto si legge nel rapporto indipendente sullo scandalo Partygate, redatto dall’Alta funzionaria Sue Gray e pubblicato in forma integrale.
Il documento punta il dito contro l’establishment britannico, a livello politico e di funzionari, in quanto responsabile di una mentalità diffusa nelle sedi istituzionali.
Dal rapporto sono emerse immagini ed email riguardanti le violazioni delle regole anti Covid nel periodo 2020-21.
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In Ue congelati beni per 10 mld a oligarchi russi
Per aggressione a Ucraina
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BRUXELLES
25 maggio 2022
13:18
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Nell’ambito dei diversi pacchetti di sanzioni dell’Unione europea alla Russia per l’aggressione all’Ucraina sono stati congelati sino ad ora beni per 10 miliardi agli oligarchi russi.
Lo ha indicato il commissario Ue alla giustizia Didier Reynders nella presentazione alla stampa delle decisioni di oggi della Commissione Ue.
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Svezia, in corso dialogo con Turchia su adesione alla Nato
Lo annuncia il premier
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BRUXELLES
25 maggio 2022
13:18
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“Il dialogo con Turchia è in corso, vogliamo rafforzare le relazioni bilaterali con Ankara e la partnership contro il terrorismo”.
Lo ha detto la primo ministro svedese Magdalena Andersson, in conferenza stampa con Charles Michel.
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India: dopo blocco del grano, Delhi taglia export di zucchero
E’ primo produttore al mondo e secondo esportatore dopo Brasile
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NEW DELHI
25 maggio 2022
13:18
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Dopo il bando alle esportazioni di grano, l’India ha deciso di limitare la vendita dello zucchero sui mercati internazionali a un massimo di 10 milioni di tonnellate l’anno.
In un comunicato, il governo di Delhi informa che la decisione si è resa necessaria a seguito di un aumento eccezionale dell’export degli ultimi tempi e aggiunge che, in questo modo, intende sia controllare la crescente inflazione interna, salita in aprile al 8,38%, sia dirottare una buona parte della canna da zucchero verso la produzione di etanolo.

Da giugno a settembre i commercianti dovranno ottenere un’autorizzazione speciale per ogni esportazione. Il taglio all’export dello zucchero è un ulteriore segno del crescente protezionismo, non solo indiano, dei prodotti agricoli, che si aggiunge alla crisi globale delle scorte causata dall’invasione russa dell’Ucraina.
L’India è il primo produttore al mondo di zucchero, e il secondo esportatore dopo il Brasile. Per l’anno commerciale in corso, che va da ottobre del 2021 a settembre del 2022, i produttori di zucchero indiani hanno sottoscritto contratti per l’esportazione di circa 9 milioni di tonnellate, due milioni di tonnellate in più rispetto ai 12 mesi precedenti.
Da gennaio di quest’anno i futures dello zucchero hanno guadagnato il 26% rispetto allo stesso momento del 2021.
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Ucraina: la cronaca della giornata in diretta
Numerose esplosioni a Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 maggio 2022
20:16
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18.00 – Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, intervenendo al Forum economico di Davos in Svizzera, ha accusato la Nato di “non fare letteralmente nulla” per far fronte all’aggressione russa.

16.55 – Per assicurare l’export di cereali dall’Ucraina, “sono in corso colloqui per creare corridoi resi sicuri dall’assistenza militare.
Potrebbe essere il modo più veloce per sbloccare le forniture ucraine”. Lo ha detto vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, al Forum economico mondiale di Davos, riferendosi ai rischi di una crisi alimentare creata “deliberatamente dalla Russia”. Secondo Dombrosvkis, “nulla impedisce alla Russia di esportare i suoi cereali, si tratta di una manipolazione russa”.

16.36 – Ai cittadini di Mariupol è stata offerta la possibilità di ottenere il passaporto russo con una procedura accelerata, che non prevede più la registrazione intermedia presso le autorità dell’autoproclamata Repubblica separatista filorussa di Donetsk. Lo ha riferito Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco legittimo della città portuale ucraina, ora controllata dalle forze di Mosca, citato dall’Ukrainska Pravda. Oggi è stato pubblicato un decreto del presidente Vladimir Putin che semplifica l’acquisizione della cittadinanza russa anche per i residenti delle regioni di Kherson e Zaporizhzhia, nel sud-est ucraino.

16.11 – Il presidente russo Vladimir Putin è arrivato all’ospedale militare centrale Mandrika di Mosca per visitare per la prima volta alcuni dei soldati feriti nella guerra in Ucraina. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti. Putin, che indossa un camice bianco, è accompagnato dal ministro della Difesa Serghei Shoigu.

15.38 – “Da Roma non ci hanno inviato nulla, ma da quello che leggiamo sui media le proposte italiane sono talmente distaccate dalla realtà che in linea di principio è difficile che possano essere prese sul serio”. Lo ha detto oggi la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, citata dalla Tass, in merito al piano italiano per la pace in Ucraina. Il piano, ha aggiunto la Zakharova, citata da Interfax, “può servire come esempio per quello che si può chiamare una ‘teoria da ufficio'”. “Ci sono delle idee, ma nella pratica non sono state verificate in alcun modo, non c’è nemmeno una connessione con la situazione in loco”.

14.19 – La Russia intende continuare a pagare il suo debito estero in rubli se gli Usa le impediranno di farlo in dollari. Lo ha detto il ministero delle Finanze di Mosca, citato dall’agenzia Tass. Il Tesoro americano ha detto che non rinnoverà la licenza in scadenza oggi concessa alla Russia per pagare in dollari le cedole ai creditori americani, spingendo così di fatto il Paese al default, nonostante sia in possesso delle riserve per onorare il suo debito. I pagamenti, ha sottolineato il ministero, saranno effettuati in rubli “con la possibilità di successiva conversione nella valuta originale” prevista dai bond emessi.

13.59 – Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che semplifica il procedimento per ottenere la cittadinanza russa per chi risiede nelle regioni ucraine di Kherson e Zaporizhia, occupate dalle truppe russe che hanno invaso l’Ucraina: lo riferisce l’agenzia Ria Novosti. Il nuovo decreto – sottolinea il giornale – modifica il testo del documento con il quale nell’aprile del 2019 le autorità russe hanno semplificato l’iter per l’ottenimento della cittadinanza russa per chi abita nelle zone del sud-est dell’Ucraina di fatto controllate dai separatisti filorussi delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk.
13.08 – “Le truppe russe si sono già avvicinate molto a Severodonetsk, quindi possono sparare anche con i mortai. La città viene continuamente bombardata, 24 ore su 24. Ci sono pesanti combattimenti alla periferia della città, mentre bombe e missili vengono sganciati dai bombardieri, la situazione è molto difficile”. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale del Lugansk Sergiy Gaidai, citato da Unian.”Anche i russi hanno perdite – ha affermato – l’unica cosa è che ce ne sono molti. I nostri combattenti sono semplicemente scioccati dal fatto che vengano fuori da dovunque”.
12.50 – Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, non ha voluto commentare oggi il piano di pace per l’Ucraina presentato dall’Italia, ma ha comunque affermato che la posizione del vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev, sul documento è “molto importante”. Lo riporta l’agenzia Interfax. Peskov non ha voluto rilasciare ulteriori commenti fino a quando il testo ufficiale del piano verrà inviato attraverso i canali diplomatici.
12.50 – Nell’ambito dei diversi pacchetti di sanzioni dell’Unione europea alla Russia per l’aggressione all’Ucraina sono stati congelati sino ad ora beni per 10 miliardi agli oligarchi russi. Lo ha indicato il commissario Ue alla giustizia Didier Reynders nella presentazione alla stampa delle decisioni di oggi della Commissione Ue.
11.58 – I russi “sono diventati cauti, ma il loro raggruppamento navale oggi purtroppo ha il pieno controllo del Mar d’Azov, questo è chiaro, insieme allo Stretto di Kerch, e ora stanno bloccando i nostri porti sul Mar Nero”. Lo ha scritto su Telegram il servizio stampa della Direzione principale dell’intelligence del Ministero della Difesa ucraino citando un rappresentante della Direzione principale, Vadym Skibitskyi, riportato da Ukrinform.
11.30 – “Tutto ciò che proviene dal Cremlino oggi ha davvero poco credibilità, ogni annuncio non può essere ritenuto credibile a meno che non venga seguito da azioni concrete”. Lo ha detto una fonte diplomatica europea commentando le parole del vice ministro degli Esteri russo, Andrey Rudenko, secondo cui Mosca sarebbe pronta a fornire un corridoio umanitario per le navi che trasportano prodotti alimentari fuori dall’Ucraina. “Sono le azioni illegali della Russia ad aver creato questa crisi, sia energetica che alimentare”, sottolinea.
09.54 – L’Occidente è diviso nell’affrontare la Russia. Lo ha affermato oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo per la seconda volta in tre giorni in videoconferenza al Forum di Davos. “La mia domanda – ha detto Zelensky – è: c’è in pratica una unità (tra gli occidentali)? Io non la vedo”. L’ Ucraina, ha aggiunto, avrebbe “bisogno di una Europa unita”.
09.33 – Fonti ucraine affermano che sei civili sono rimasti uccisi e otto feriti negli attacchi dell’esercito russo ai rifugi allestiti nella città orientale di Severodonetsk. “I russi hanno deliberatamente colpito i civili che si nascondevano dai bombardamenti”, ha scritto su Facebook l’amministrazione militare regionale di Lugansk, citata da Ukrinform. A una donna ferita è stata amputata una gamba. “I russi sanno che nell’Azot di Severodonetsk sono allestiti rifugi antiaerei e lì stanno dirigendo i proiettili, quindi state attenti: tra voi potrebbero esserci dei traditori”, ha avvertito il capo dell’amministrazione militare Sergy Gaidai.
09.32 – Mosca è disposta a discutere di uno scambio di prigionieri ucraini e russi solo dopo che i combattenti ucraini che si sono arresi nell’acciaieria Azovstal di Mariupol saranno stati processati. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri, Andrey Rudenko, citato dall’agenzia Interfax.
09.31 – La Russia è pronta al dialogo con tutti i partner internazionali sulle forniture di grano dall’Ucraina: lo ha detto oggi il vice ministro degli Esteri, Andrey Rudenko, rispondendo ad un appello in questo senso lanciato dall’Occidente a Mosca. La Russia, ha inoltre affermato Rudenko, è pronta a fornire un corridoio umanitario per le navi che trasportano prodotti alimentari fuori dall’Ucraina.
09.12 – Almeno una persona è morta e altre tre sono rimaste ferite oggi a causa dei bombardamenti russi sulla città ucraina di Zaporizhzhia (sud): lo ha reso noto su Telegram il servizio stampa dell’amministrazione militare regionale. Lo riporta l’agenzia Ukrinform. Sono stati lanciati quattro missili da crociera, di cui uno ha colpito un centro commerciale nel distretto di Oleksandrivskyi e altri due hanno colpito strutture civili nel distretto di Shevchenkivskyi. Il quarto missile è stato abbattuto dalla difesa aerea ucraina.
08:26 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando in un video messaggio del peggioramento della situazione nella regione del Donbass, ha chiesto ai governi stranieri di continuare a fornire supporto militare sotto forma di armi ed equipaggiamenti perchè questo è “il miglior investimento per mantenere la stabilità nel mondo”. Lo riporta il Guardian.
08:06 – “L’esercito russo ha deciso di distruggere completamente Severodonetsk. Stanno semplicemente cancellando Severodonetsk dalla faccia della Terra”: lo ha detto in un video pubblicato su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk (est), Sergiy Gaidai. Lo riporta il Guardian. La città è sotto l’intenso fuoco di Mosca, che mira così di consolidare il controllo sulla provincia e avanzare ulteriormente verso est.
07:40 – Numerose esplosioni sono state udite questa mattina a Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina. Secondo quanto riporta il Kyiv Independent, le sirene anti-aeree hanno suonato intorno alle 3:20 ora locale (le 4:20 in Italia) e le esplosioni sono state segnalate dopo le 5:00 ora locale.

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Cina, manovre militari vicino a Taiwan dopo parole Biden
‘Usa dicono una cosa e spesso incoraggiano forze indipendenza’
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PECHINO
25 maggio 2022
11:18
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La Cina ha organizzato pattuglie di “prontezza al combattimento tra più servizi” ed “esercitazioni di combattimento reali” nel mare e nello spazio aereo attorno a Taiwan in risposta alle “recenti attività di collusione tra Stati Uniti e Taiwan”.

Il portavoce del Comando orientale dell’Esercito popolare di liberazione (Pla), Shi Yi, in una nota, ha attaccato le parole del presidente Joe Biden sull’intervento Usa a difesa dell’isola in caso di attacco cinese (poi corrette), dicendo che “è ipocrita e futile che gli Usa dicano una cosa e ne facciano un’altra su Taiwan, e spesso incoraggino le forze dell’indipendenza di Taiwan”.
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Partygate:media, rapporto Gray consegnato a Downing Street
E’ previsto che Johnson riferisca più tardi in Parlamento
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LONDRA
25 maggio 2022
11:19
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Dopo mesi di attesa, il rapporto indipendente sullo scandalo Partygate, redatto dall’Alta funzionaria Sue Gray e finalmente nella sua forma integrale, è stato consegnato a Downing Street.
Ne dà notizia Sky News.
Dopo la pubblicazione dei risultati del documento, è previsto che il premier Boris Johnson faccia la dichiarazione promessa alla Camera dei Comuni in concomitanza con un Question Time che si preannuncia di fuoco. Il rapporto dovrebbe criticare pesantemente la gestione del governo Tory in tempi di lockdown e pandemia nel 2020-21, con nuovi imbarazzanti dettagli sui party avvenuti nelle sedi istituzionali.
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Nato: delegazioni Svezia e Finlandia in Turchia per colloqui
Dopo il no di Erdogan all’adesione all’Alleanza Atlantica
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ISTANBUL
25 maggio 2022
13:36
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Ad Ankara sono in corso consultazioni tra delegazioni di Svezia e Finlandia con funzionari turchi riguardo alla richiesta di adesione alla Nato presentata da Stoccolma e Helsinki, sulla quale Ankara finora ha minacciato il veto.
Lo si apprende dall’agenzia Anadolu, secondo cui ai colloqui, presso il palazzo presidenziale della capitale turca, partecipano il portavoce del presidente Recep Tayyip Erdogan, Ibrahim Kalin, e il viceministro degli Esteri turco Sedat Onal.
La delegazione svedese è guidata dal segretario di Stato Oscar Stenstrom e quella finlandese dal segretario di Stato del ministero degli Esteri Jukka Salovaara.
La Turchia ha fatto sapere che appoggerà la candidatura dei Paesi scandinavi solo se questi rinunceranno al sostegno politico e finanziario e all’invio di armi al gruppo armato curdo Pkk, ritenuto terrorista da Ankara.
Le autorità turche hanno anche chiesto la fine di sanzioni e dell’embargo sulla vendita di armi imposto negli anni scorsi dopo il lancio di un’operazione militare turca contro forze curde nel nord della Siria.
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Russia approva legge abolizione limite arruolamento 40 anni
Ora serve firma Putin
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 maggio 2022
13:47
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Il Parlamento della Russia – le cui truppe hanno invaso l’Ucraina – ha approvato un progetto di legge che prevede di abolire il limite di 40 anni per chi desidera arruolarsi nelle forze armate: lo riporta il Moscow Times.
Il documento deve essere firmato dal presidente russo Vladimir Putin per diventare legge.
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In Ue congelati beni per 10 miliardi agli oligarchi russi
La Commissione Ue: ‘La violazione delle sanzioni sia un crimine europeo’
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BRUXELLES
26 maggio 2022
15:19
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Mossa della Commissione europea per la confisca dei beni degli oligarchi che cercano di sottrarsi alle sanzioni.
Nel dettaglio propone di aggiungere la violazione delle misure restrittive dell’Ue all’elenco dei reati dell’Unione e nuove norme rafforzate sul recupero e la confisca dei beni, che contribuiranno anche all’attuazione delle misure restrittive dell’Ue.
Finora, gli Stati membri hanno segnalato beni congelati per un valore di 9,89 miliardi di euro e bloccato transazioni per un valore di 196 miliardi di euro.
La Commissione Ue propone che le violazioni di sanzioni restrittive sia un euro-crimine catalogato come “reato grave”. “Ciò consentirà di stabilire uno standard di base comune su reati e sanzioni penali in tutta l’Ue. Dobbiamo armonizzare il sistema europeo”, ha annunciato il commissario Ue alla Giustizia Didier Reynders al termine del collegio dei commissari che ha approvato il pacchetto. L’obiettivo è, anche, semplificare “e indagini, il perseguimento e la punizione violazioni delle misure restrittive in tutti gli Stati membri”.
“Oggi adottiamo ulteriori misure per mantenere alta la pressione su Putin e sui suoi compari. In primo luogo, aggiungiamo le violazioni delle sanzioni dell’Ue all’elenco dei reati europei. Chi viola le sanzioni deve essere assicurato alla giustizia”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. “Presentiamo poi regole più severe per tracciare e congelare i guadagni illeciti, anche dalla violazione delle sanzioni. Non lasceremo che gli oligarchi prosperino grazie alla macchina da guerra russa. I loro beni dovrebbero essere sequestrati e possibilmente utilizzati per ricostruire l’Ucraina”, aggiunge.
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Di Maio: “Primo sblocco di alcune navi per il grano ucraino”
L’Ue: “Da Mosca vogliamo misure concrete”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
26 maggio 2022
07:58
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“In queste ore si stanno cominciando a sbloccare alcune navi commerciali per portare via parte del grano ucraino dai porti” del Paese.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo alla seconda giornata dell’Educazione alimentare della Coldiretti.
La Russia dice di essere pronta al dialogo con tutti i partner internazionali sulle forniture di grano dall’Ucraina, ha detto il viceministro degli Esteri, Andrey Rudenko, rispondendo ad un appello in questo senso lanciato dall’Occidente a Mosca.
La Russia, ha inoltre affermato Rudenko, è pronta a fornire un corridoio umanitario per le navi che trasportano prodotti alimentari fuori dall’Ucraina.
Tuttavia le sanzioni contro la Russia dovrebbero essere revocate per evitare una crisi alimentare globale, ha precisato Rudenko. Inoltre, ha aggiunto il viceministro, un’eventuale scorta occidentale delle navi che trasportano grano dall’Ucraina aggraverebbe seriamente la situazione nel Mar Nero. .
“Tutto ciò che proviene dal Cremlino oggi ha davvero poco credibilità, ogni annuncio non può essere ritenuto credibile a meno che non venga seguito da azioni concrete”, ha detto una fonte diplomatica europea commentando le parole di Rudenko. “Sono le azioni illegali della Russia ad aver creato questa crisi, sia energetica che alimentare”, sottolinea.
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“La guerra in Ucraina può generare altre guerre per quello che può accadere sui mercati dal punto di vista alimentare ed energetico”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo oggi alla seconda Festa dell’educazione alimentare della Coldiretti. L’insicurezza alimentare dopo la pandemia ha già colpito altre 100 milioni di persone nel mondo, e a questo, ha sottolineato Di Maio, si aggiunge il conflitto in Ucraina con il blocco delle esportazioni di grano. “In alcuni pasi africani – ha aggiunto – la dieta è strettamente dipendente dal pane e l’instabilità alimentare sta provocando instabilità politica”.
I prezzi di molti prodotti di base, come il grano, aumenteranno ulteriormente a causa della guerra in Ucraina, scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento sulla situazione nel Paese, secondo quanto riporta oggi il ministero della Difesa su Twitter. I combattimenti hanno già messo sotto pressione, anche se indirettamente, i prezzi del grano a livello globale, si legge nel rapporto. Un trend questo destinato a proseguire poiche’ la minaccia del blocco navale russo continua a ostacolare l’ingresso delle navi da carico nei porti ucraini. Con un conseguente crescente impatto sui prezzi dovuto alla carenza di offerta.
Con un via libera alla partenza delle navi cargo straniere, si libera lo spazio nei magazzini per accogliere i nuovi raccolti di grano in arrivo tra poche settimane per un quantitativo di stimato di 19,4 milioni di tonnellate, circa il 40% in meno rispetto ai 33 milioni di tonnellate previsti per questa stagione; una cifra che collocano comunque l’Ucraina al sesto posto tra gli esportatori mondiali di grano. E’ quanto afferma la Coldiretti, in riferimento al corridoio umanitario aperto dalla Russia per consentire alle navi straniere di lasciare il porto di Mariupol e al primo treno merci con un carico di grano dall’Ucraina, arrivato in Lituania attraverso la Polonia, che inaugura la possibilità del trasporto ferroviario dei cereali.
Un cambiamento importante anche per l’Italia che dall’Ucraina acquista il 2,7% delle importazioni di grano tenero per un totale di 122 milioni di chili, ma anche il 15% del mais per 785 milioni di chili. Russia e Ucraina rappresentano insieme circa il 28% delle forniture mondiali di grano che sono in parte bloccati per la chiusura dei porti sul mar nero che impediscono le esportazioni con un impatto drammatico su 36 Paesi che dipendono da Mosca e Kiev per oltre la metà delle importazioni di grano, come Libano, Siria, Yemen, Somalia and Repubblica democratica del Congo, secondo la Fao.
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‘Ndrangheta: il Brasile conferma l’estradizione di Rocco Morabito
La Corte suprema dispone la consegna all’Italia del narcotrafficante, considerato uno dei criminali più ricercati al mondo
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BRASILIA
25 maggio 2022
13:51
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La prima sezione della Corte suprema federale (Stf) del Brasile ha confermato l’autorizzazione all’estradizione in Italia del narcotrafficante della ‘Ndrangheta Rocco Morabito, considerato uno dei criminali più ricercati al mondo.
Lo scrive l’Agência Brasil.

L’agenzia ha ricordato che Morabito era stato arrestato nel maggio dello scorso anno dalla Polizia federale a João Pessoa e poi trasferito al penitenziario Federale di Brasilia, dove è da allora detenuto.

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Strage in una scuola in Texas: chi è Salvador Ramos, il killer della Robb elementary
Su Instagram postava selfie con armi e fucili, prima della strage un messaggio ad una sconosciuta: “Sto per…”
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NEW YORK
25 maggio 2022
17:13
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Il killer della scuola elementare a Uvalde in Texas Salvador Ramos lavorava da Wendy’s, catena di ristoranti americana con un punto vendita non lontano dal luogo della strage.
“Era un tipo silenzioso, non diceva molto e non socializzava con altri dipendenti”, riferisce il manager del locale Adrian Mendes.
Ramos indossava un giubbotto antiproiettile.
Lo riportano i media americani citando alcune fonti, secondo le quali le indagini stanno cercando di chiarire cosa abbia scatenato la furia del killer. Poche ore prima di compiere la strage nella scuola elementare di Uvalde, in Texas, Ramos ha inviato un messaggio criptico a una sconosciuta su Instagram nel quale affermava: “sto per..”. Lo riportano i media americani, sottolineando che su Instagram il killer era conosciuto come ‘salv8dor_’. Sul suo account, bloccato non appena è stato diffuso il suo nome, aveva pubblicato un selfie e altre foto di armi, di cui una con due fucili uno a fianco all’altro. Il messaggio criptico lo aveva inviato a ‘@epnupues’, una ragazza sconosciuta che non vive neanche in Texas. Il killer l’aveva contatta il 12 maggio e le aveva detto di “ripostare” le foto delle sue pistole. Al messaggio “sto per..”, inviato alle 5.43 del mattino di martedì, la ragazza aveva risposto: “cosa?”. Il killer le aveva risposto: “te lo dirò prima delle 11”. Un’ora dopo le aveva scritto ancora: “ho un piccolo segreto che voglio dirti”. Il suo ultimo messaggio alla ragazza era stato alle 9.16.
Ramos ha prima sparato alla nonna e poi ha avuto un incidente d’auto vicino alla Robb Elementary School. Lo riferiscono alcune fonti della polizia a Cnn, sottolineando che il killer dopo l’incidente è sceso dall’auto con un fucile ed ha tentato di entrare nella scuola quando alcuni agenti hanno tentato di fermalo. Il killer è riuscito lo stesso a farsi strada ed entrare nell’edificio dove ha sparato in diverse classi.
Qualche giorno della sparatoria Ramos aveva inviato foto di armi e munizioni a un suo ex compagno di classe. Lo racconta lo stesso ex compagno a Cnn. “Mi ha mandato una foto di un Ar che stava usando con delle munizioni”, ha detto riferendo che il killer veniva deriso da altri studenti del liceo per gli abiti che indossava e la situazione finanziaria della sua famiglia.
Ramos era un ragazzo difficile, non andava a scuola spesso e infastidiva altri studenti. Lo riporta Abc citando alcune fonti, secondo le quali era “nei radar della scuola. Si sapeva che aveva problemi ma nessuno lo ha mai segnalato alle autorità”.
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Bolsonaro elogia blitz polizia con 22 morti in favela Rio
Indagini in corso su operazione anti-narcos ieri a Vila Cruzeiro
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RIO DE JANEIRO
25 maggio 2022
13:57
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Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, si è congratulato con gli agenti di polizia del Battaglione operazioni speciali (Bope) di Rio de Janeiro che ieri hanno condotto un blitz contro il traffico di droga nella favela di Vila Cruzeiro in cui sono morte 22 persone.

“Congratulazioni ai guerrieri del Bope e alla polizia militare di Rio de Janeiro che hanno neutralizzato almeno 20 delinquenti legati al traffico di droga”, ha detto il presidente attraverso i social.

Intanto stamani il clima è ancora di tensione a Vila Cruzeiro e in altri quartieri poveri del Complexo da Penha, un gruppo di baraccopoli nella zona nord di Rio, riferiscono gli inviati del canale GloboNews e della radio Cbn.
La segreteria comunale all’Istruzione non ha informato se le 30 scuole primarie chiuse ieri nella regione saranno riaperte oggi, dopo le intense sparatorie delle ultime 24 ore.
Secondo il portavoce della polizia militare, colonnello Luis Henrique Marinho Pires, la maggior parte delle vittime erano narcos. L’obiettivo del blitz – ha spiegato – era l’arresto di boss provenienti da altri Stati che usavano Vila Cruzieiro come “nascondiglio” e progettavano di trasferirsi in seguito a Rocinha, la favela più grande del Brasile, situata nella zona sud di Rio.
Quest’ultima operazione a Vila Cruzeiro è stata la seconda più letale nella storia della metropoli carioca dentro uno slum, seconda solo a quella compiuta nel maggio dello scorso anno a Jacarezinho, che provocò 28 morti.
Il pubblico ministero federale ha aperto un’inchiesta sulle azioni degli agenti, mentre il difensore pubblico di Rio ha avviato indagini per determinare la “legalità” dell’operazione e se l’uso della forza letale da parte della polizia sia stato “proporzionato”.
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Sparatoria Texas: democratici spingono su controlli su armi
Schumer vuole introdurre due provvedimenti in Senato
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NEW YORK
25 maggio 2022
14:10
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I democratici spingono sulla riforma delle armi dopo la sparatoria nella scuola elementare in Texas.
Il leader dei democratici in Senato, Chuck Schumer, intende forzare un voto nei prossimi giorni su dei provvedimenti che rafforzano i controlli su coloro che acquistano armi, rispolverando misure che i repubblicani hanno già bloccato in passato.
La Camera ha già approvato i due provvedimenti lo scorso anno ma il Senato non ha ancora agito. La speranza dei liberal ora è che alla luce della nuova strage e del crescente consenso degli americani per controlli più stringenti, i provvedimenti possano essere approvati in modo bipartisan. Gli ultimi sondaggi segnalano come la maggioranza degli americani sia favorevole a controlli sui precedenti più duri per gli acquirenti di armi.

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Decreto Putin per la cittadinanza nelle zone occupate dell’Ucraina
Nelle regioni ucraine di Kherson e Zaporizhia
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25 maggio 2022
14:15
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Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che semplifica il procedimento per ottenere la cittadinanza russa per chi risiede nelle regioni ucraine di Kherson e Zaporizhia, occupate dalle truppe russe che hanno invaso l’Ucraina: lo riferisce l’agenzia Ria Novosti.
Il nuovo decreto – sottolinea il giornale – modifica il testo del documento con il quale nell’aprile del 2019 le autorità russe hanno semplificato l’iter per l’ottenimento della cittadinanza russa per chi abita nelle zone del sud-est dell’Ucraina di fatto controllate dai separatisti filorussi delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk.
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Sparatoria in Texas: procuratore dello stato, dobbiamo armare insegnanti
“Non possiamo fermare i cattivi dal fare cose brutte. Ma possiamo armare gli insegnanti a rispondere rapidamente”
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NEW YORK
25 maggio 2022
14:22
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Ken Paxton, l’alleato di Donald Trump e procuratore generale del Texas, rilancia l’idea di armare gli insegnanti alla luce della sparatoria della scuola elementare del Texas.
“Non possiamo fermare i cattivi dal fare cose brutte.
Ma possiamo armare e preparare gli insegnanti a rispondere rapidamente. Secondo me questa è la risposta migliore”, ha detto Paxton, che ha battuto George P. Bush – il figlio di Jeb Bush e il nipote di George W. Bush – nelle primarie repubblicane del Texas per il ruolo di procuratore.

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Strage in una scuola elementare a Uvalda in Texas, 21 morti
Le vittime sono 19 bambini e due maestre, ucciso il killer: Salvador Ramos, 18 anni
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25 maggio 2022
22:39
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L’America sotto shock per la strage alla scuola elementare di Uvalde, in Texas.
Diciannove bambini e due adulti, di cui un insegnante, sono stati uccisi a sangue freddo in classe da un ragazzo di 18 anni, Salvador Ramos.
Un massacro che allunga la striscia di sangue negli Stati Uniti dove ci sono state più di 200 sparatorie di massa dall’inizio dell’anno.

I bambini e le due maestre uccise nella sparatoria erano tutti nella stessa classe, una quarta (frequentata di solito da alunni di 9-10 anni): lo riferisce la Cnn.
Il killer era un diciottenne senza precedenti penali, senza alcun problema mentale conosciuto. Ha usato un fucile AR-15 e “l’unico segnale” che una strage era all’orizzonte era su Facebook, Dove aveva scritto “30 minuti prima di raggiungere la scuola: sto per sparare a mia nonna. Successivamente aveva scritto: ho sparato a mia nonna. Poi 15 minuti prima della strage aveva aggiunto: sto per sparare in una scuola elementare”. Lo afferma il governatore del Texas Greg Abbott, sottolineando che che il killer ha sparato al volto della nonna e poi è fuggito. Si è quindi recato alla scuola elementare, dove è entrato dalla porta posteriore.
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Tra due giorni sarebbero andati tutti in vacanza, sono invece finiti all’obitorio: 19 bambini e due delle loro maestre di quarta alla Robb Elementary School di Uvalde, Texas, sono le ultime vittime innocenti dell’America delle armi facili.
Evidentemente scosso e con le lacrime agli occhi, Joe Biden si rivolge agli americani e al Congresso e chiede un’azione sulle armi. “Possiamo e dobbiamo fare di più. E’ il momento di trasformare il dolore in azione” e di affrontare la lobby delle armi, afferma Biden appena rientrato dal suo viaggio in Asia e con a fianco la First Lady Jill Biden vestita tutta di nero.
Il presidente americano Joe Biden ha annunciato che nei prossimi giorni lui e la first lady voleranno in Texas per incontrare le famiglie delle vittime della sparatoria nella scuola di Uvalde.
Parlando dell’ennesimo “massacro” il presidente si definisce “stanco e arrabbiato” e si rivolge direttamente agi americani: “Perché vogliamo vivere con questa carneficina? Perché continuiamo a consentire che questo accada? Per l’amor del cielo dov’è la nostra spina dorsale?”. Da qui l’appello a norme di buon senso sulle armi affinché tragedie come questa possano essere evitate. “Non venitemi a dire che non possiamo avere un impatto su queste carneficine”, aggiunge. Gli fa eco la vicepresidente Kamala Harris: “Quando è troppo è troppo, ora bisogna agire”. Parole pesanti arrivano anche da Barack Obama, presidente durante la strage di Sandy Hook del 2012. “Io e Michelle siamo a fianco delle famiglie di Uvalde. Ma siamo anche arrabbiati”: sono passati dieci anni da Newtown e “il nostro Paese è paralizzato non dalla paura, ma da una lobby delle armi e da un partito politico che non hanno mostrato alcuna volontà di agire per prevenire queste tragedie. E’ scaduto il tempo per agire, per qualsiasi tipo di azione”, dice senza mezzi termini Obama.
La potente lobby pro-armi NRA si è scagionata da ogni responsabilità nello spaventoso massacro del Texas, denunciando “l’atto di un criminale isolato e disturbato”. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, “disgustato e stanco” da queste ripetute sparatorie, aveva detto martedì sera: “Quando, per l’amor di Dio, affronteremo la lobby delle armi?”
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Il diciottenne autore della strage alla scuola elementare del Texas “sparava a chiunque e a qualsiasi cosa si trovava davanti. Appena entrato nell’edificio ha iniziato a sparare a bambini, insegnanti e chiunque fosse sulla sua strada”, riferiscono dei testimoni.
LA DINAMICA – La rabbia dei democratici si sfoga mentre su quanto accaduto ancora non c’è molta chiarezza. Il killer ha sparato prima alla nonna e poi ha avuto un incidente di auto vicino alla Robb Elementary School. Sceso dall’auto con fucile e giubbotto antiproiettile, ha cercato di entrare nella scuola superando il blocco di alcuni agenti: una volta nell’edificio ha aperto il fuoco in alcune classi. Il ragazzo è poi stato fermato dalla polizia che lo ha ucciso sul posto.
CHI E’ IL KILLER – Di Ramos si sa ancora poco: era uno studente di un liceo dell’area e poco prima della strage ha contatto una sconosciuta su Instagram dicendole che aveva un segreto che voleva condividere: “sto per…”. Alla ragazza comunque non ha confessato quale era il gesto folle che aveva in mente e che ha portato a termine qualche ora dopo. Sul suo account Instagram il killer aveva postato un selfie e foto di armi, inclusa una con due fucili uno accanto all’altro. Non è chiaro se si tratta delle armi usate per la strage. Quello che si sa è che il ragazzo per il suo 18mo compleanno ha acquistato due fucili.
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La star dei Los Angeles Lakers LeBron James su Twitter: “Sono i nostri bambini e noi continuiamo a metterli in pericolo a scuola. Sul serio, “A SCUOLA” dove dovrebbero essere più al sicuro”.
La strage è avvenuta a due giorni dalla fine dell’anno scolastico in un’area a prevalenza di ispanici, e ha preceduto di qualche giorno la convention annuale della National Rifle Association, la potente lobby della armi. L’appuntamento è infatti per venerdì a Houston, nel Texas che piange ora i bimbi uccisi, e vi sono previsti gli interventi di Donald Trump e del governatore dello stato Greg Abbott. Proprio su Abbott in questo ore si stanno concentrando le critiche per aver ammorbidito di recente le leggi sulle armi. E’ anche rispuntato un suo tweet del 2015 in cui invitata i texani a correre ad acquistare di armi. “E’ imbarazzante. Il Texas è solo secondo dietro alla California per gli acquisti di armi nuove. Muovetevi”, aveva twittato. La strage ha già riacceso il dibattito sulle armi nel mezzo della campagna elettorale delle primarie in vista delle elezioni di metà mandato. Non è comunque scontato che la spinta del momento si traduca in azione, visto che le stragi che si sono succedute nel corso degli anni non sono riuscite a superare l’impasse in Congresso.
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FAMIGLIE IN ATTESA – Le autorità non hanno ancora notificato a tutti i genitori la morte dei loro figli nella sparatoria alla scuola elementare del Texas perché sono in corso gli esami del Dna. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali alcuni bambini feriti nella sparatoria in Texas non sono ancora stati ricongiunti con le loro famiglie.
IL CORDOGLIO DEL PAPA – “Ho il cuore affranto per la strage nella scuola elementare in Texas. Prego per i bambini, per gli adulti uccisi e per le loro famiglie. E’ tempo di dire basta al traffico indiscriminato delle armi! Impegniamoci tutti perché tragedie così non possano più accadere”. Lo ha detto papa Francesco in un appello al termine dell’udienza generale.
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Il killer della scuola elementare del Texas lavorava da Wendy’s, catena di ristoranti americana con un punto vendita non lontano dal luogo della strage. Si Instagram aveva pubblicato una selfie con due fucili.
LA RIFORMA DELLE ARMI –  I democratici spingono sulla riforma delle armi dopo la sparatoria nella scuola elementare in Texas. Il leader dei democratici in Senato, Chuck Schumer, intende forzare un voto nei prossimi giorni su dei provvedimenti che rafforzano i controlli su coloro che acquistano armi, rispolverando misure che i repubblicani hanno già bloccato in passato. La Camera ha già approvato i due provvedimenti lo scorso anno ma il Senato non ha ancora agito. La speranza dei liberal ora è che alla luce della nuova strage e del crescente consenso degli americani per controlli più stringenti, i provvedimenti possano essere approvati in modo bipartisan. Gli ultimi sondaggi segnalano come la maggioranza degli americani sia favorevole a controlli sui precedenti più duri per gli acquirenti di armi.
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Partygate: Starmer a Johnson, ‘è ora che se ne vada’
Duro attacco del leader Labour dopo pubblicazione rapporto Gray
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LONDRA
25 maggio 2022
14:33
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E’ ora che il premier conservatore Boris Johnson “faccia i bagagli” e si dimetta perchè “il gioco è finito”.
Lo ha detto il leader dell’opposizione laburista, Keir Starmer, in un durissimo intervento alla Camera dei Comuni dopo la pubblicazione del rapporto integrale dell’Alta funzionaria Sue Gray sullo scandalo Partygate.
Starmer ha aggiunto che non può restare al suo posto chi pretende di fare le leggi e allo stesso tempo le viola.
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Sparatoria Texas: Cnn, vittime tutte nella stessa classe
Alunni di 9-10 anni
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WASHINGTON
25 maggio 2022
14:33
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I bambini e le due maestre uccise nella sparatoria in Texas erano tutti nella stessa classe, una quarta (frequentata di solito da alunni di 9-10 anni): lo riferisce la Cnn.
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Kalush Orchestra, all’asta iconico cappellino rosa del front man
I proventi a sostegno fondazione che sostiene esercito ucraino
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 maggio 2022
14:56
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Dopo aver messo all’asta il trofeo conquistato all’Eurovision, Oleh Psiuk, front man della Kalush Orchestra, mette in palio anche il suo iconico cappellino a secchiello rosa.
Lo ha annunciato il leader della band, con un video su Instagram.
Obiettivo: raccogliere fondi per la Serhiy Prytula Charity Foundation un’organizzazione benefica che sostiene l’esercito ucraino.
Per vincere il cappello, ormai diventato simbolo della band, spiega Psiuk nel video, basterà donare almeno 5 euro alla fondazione. Poi il 28 maggio, tra le donazioni fatte, ne verrà estratta una e il vincitore si porterà a casa il cappello. Più donazioni vengono fatte, più è probabile essere estratti.

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Texas: Matthew McConaughey, ‘basta stragi con le armi’
L’attore è nato a Uvalde, la cittadina del massacro
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NEW YORK
25 maggio 2022
15:25
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Basta con le stragi di bambini con armi da fuoco: il premio Oscar Matthew McConaughey, che è nato a Uvalde in Texas, ha definito l’ultimo massacro nella sua città’ natale, come il prodotto di “una epidemia che possiamo controllare”.

“Stavolta è successo nella mia città, Uvalde.
E ancora una volta abbiamo dimostrato tragicamente di non essere responsabili per i diritti che le nostre libertà ci garantiscono”, ha detto l’attore che ha vissuto fino a undici anni nella cittadina della strage: ‘Questa è una epidemia che possiamo controllare. Quale che sia la vostra idea politica, sappiamo tutti che possiamo fare meglio”.
Premio Oscar per ‘Dallas Buyers Club’, McConaughey ha valutato l’idea di candidarsi quest’anno a governatore del Texas ma si è tirato indietro alla vigilia dei termini per presentarsi. Con lui altre celebrità’ si sono espresse sulla strage: “Se i bambini non sono sicuri a scuola, dove altro possono esserlo?”, si è chiesta Selena Gomez, un’altra star originaria del Texas.
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Mosca,Roma non ci ha inviato piano ma da quanto leggiamo..
Zakharova: ‘Sembra una teoria da ufficio lontana dalla realtà’
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25 maggio 2022
15:43
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“Da Roma non ci hanno inviato nulla, ma da quello che leggiamo sui media le proposte italiane sono talmente distaccate dalla realtà che in linea di principio è difficile che possano essere prese sul serio”.
Lo ha detto oggi la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, citata dalla Tass, in merito al piano italiano per la pace in Ucraina.
Il piano, ha aggiunto la Zakharova, citata da Interfax, “può servire come esempio per quello che si può chiamare una ‘teoria da ufficio'”. “Ci sono delle idee, ma nella pratica non sono state verificate in alcun modo, non c’è nemmeno una connessione con la situazione in loco”.
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Ucraina, Kuleba: Nato non fa nulla di fronte all’aggressione russa. Putin facilita la cittadinanza russa nelle zone occupate
La protesta di Kiev: ‘Passaporti russi a ucraini violano la nostra sovranità’
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26 maggio 2022
07:59
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Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, intervenendo al Forum economico di Davos in Svizzera, ha accusato la Nato di “non fare letteralmente nulla” per far fronte all’aggressione russa.

Il presidente Vladimir Putin ha semplificato l’acquisizione della cittadinanza russa per i residenti delle regioni di Kherson e Zaporozhzhia, nel sud dell’Ucraina, con un decreto pubblicato oggi sul portale delle informazioni legali della Federazione.
Lo riporta Ria Novosti. Il documento è “sulla determinazione a fini umanitari delle categorie di persone legittimate a richiedere l’ammissione alla cittadinanza della Federazione Russa secondo una procedura semplificata”. Kherson è stata la prima grande città ucraina a essere completamente occupata, Zaporizhzhia è ancora sotto il controllo ucraino, ma quasi circondata.

L’Ucraina denuncia una “flagrante violazione” della sua integrità territoriale dopo la decisione di Mosca di concedere passaporti russi a cittadini ucraini delle zone occupate del sud del Paese. Nella regione di Lugansk, la polizia ha sostituito le pompe funebri. A Lysychansk, 150 persone sono state sepolte in una fossa comune. La polizia della regione di Lugansk sta sostituendo molti servizi, c’è una squadra funebre appositamente costituita”. Lo ha riferito il governatore regionale Serhiy Gaidai, pubblicando su Facebook un video sullo spostamento dei corpi dalle case private alla fossa comune. “Gli agenti si recano dove le persone sono morte per bombardamenti o morte naturale e le seppelliscono in una fossa comune”, ha spiegato, aggiungendo che i cadaveri potranno essere traslati in tombe private solo a fine guerra.

Intanto Putin si è recato all’ospedale militare centrale Mandrika di Mosca per visitare per la prima volta alcuni dei soldati feriti nella guerra in Ucraina. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti. Putin, che indossava un camice bianco, era accompagnato dal ministro della Difesa Serghei Shoigu

“Oggi adottiamo ulteriori misure per mantenere alta la pressione su Putin e sui suoi compari. In primo luogo, aggiungiamo le violazioni delle sanzioni dell’Ue all’elenco dei reati europei. Chi viola le sanzioni deve essere assicurato alla giustizia”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. “Presentiamo poi regole più severe per tracciare e congelare i guadagni illeciti, anche dalla violazione delle sanzioni. Non lasceremo che gli oligarchi prosperino grazie alla macchina da guerra russa. I loro beni dovrebbero essere sequestrati e possibilmente utilizzati per ricostruire l’Ucraina”, aggiunge.
Ucraina, la carenza d’acqua mette a dura prova la citta’ di Mykolaiv
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NUOVI BOMBARDAMENTI – “Le truppe russe si sono già avvicinate molto a Severodonetsk, quindi possono sparare anche con i mortai. La città viene continuamente bombardata, 24 ore su 24. Ci sono pesanti combattimenti alla periferia della città, mentre bombe e missili vengono sganciati dai bombardieri, la situazione è molto difficile”. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale del Lugansk Sergiy Gaidai, citato da Unian.”Anche i russi hanno perdite – ha affermato – l’unica cosa è che ce ne sono molti. I nostri combattenti sono semplicemente scioccati dal fatto che vengano fuori da dovunque”.
Almeno una persona è morta e altre tre sono rimaste ferite oggi a causa dei bombardamenti russi sulla città ucraina di Zaporizhzhia (sud): lo ha reso noto su Telegram il servizio stampa dell’amministrazione militare regionale. Lo riporta l’agenzia Ukrinform. Sono stati lanciati quattro missili da crociera, di cui uno ha colpito un centro commerciale nel distretto di Oleksandrivskyi e altri due hanno colpito strutture civili nel distretto di Shevchenkivskyi. Il quarto missile è stato abbattuto dalla difesa aerea ucraina.
L’attacco missilistico russo di questa mattina sulla città di Zaporizhzhia ha distrutto anche gli stabilimenti della società ucraina Motor Sich, produttrice di motori per aerei militari, inclusi i droni: lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa, Igor Konashenkov, secondo quanto riporta l’agenzia Ria Novosti. “Missili aerei e marittimi a lungo raggio ad alta precisione lanciati sulla città di Zaporizhzhia hanno distrutto le officine dello stabilimento Motor Sich, che produceva motori aeronautici per l’aviazione da combattimento delle forze aeree ucraine, compresi i veicoli senza pilota”, ha detto il portavoce.

Fonti ucraine affermano che sei civili sono rimasti uccisi e otto feriti negli attacchi dell’esercito russo ai rifugi allestiti nella città orientale di Severodonetsk. “I russi hanno deliberatamente colpito i civili che si nascondevano dai bombardamenti”, ha scritto su Facebook l’amministrazione militare regionale di Lugansk, citata da Ukrinform. A una donna ferita è stata amputata una gamba. “I russi sanno che nell’Azot di Severodonetsk sono allestiti rifugi antiaerei e lì stanno dirigendo i proiettili, quindi state attenti: tra voi potrebbero esserci dei traditori”, ha avvertito il capo dell’amministrazione militare Sergy Gaidai.

I soldati delle Repubbliche di Donetsk e Lugansk, insieme all’esercito russo, “hanno sfondato la difesa delle forze armate ucraine sullo Svetlodar Bulg, nella regione di Lugansk”. Lo ha annunciato su Telegram l’ambasciatore di Lugansk in Russia, Miroshnik. Pioggia di bombe su Zaporizhzhia e Severodonetsk.

LA STRETTA DELL’UE – Mossa della Commissione europea per la confisca dei beni degli oligarchi che cercano di sottrarsi alle sanzioni. Nel dettaglio propone di aggiungere la violazione delle misure restrittive dell’Ue all’elenco dei reati dell’Unione e norme rafforzate sul recupero e la confisca dei beni, che contribuiranno anche all’attuazione delle misure restrittive dell’Ue. Bruxelles propone la direttiva per utilizzare i ‘beni russi per ricostruire l’Ucraina’. Congelati asset per oltre 10 miliardi. Mosca è disponibile ad un corridoio per l’uscita delle navi che trasportano grano dal porto di Mariupol, ma a patto di eliminare le sanzioni. L’Ue “resta impegnata a rafforzare la capacità dell’Ucraina di difendere la propria integrità territoriale e sovranità” e “accoglie la decisione di aumentare il sostegno militare nell’ambito del Fondo europeo per la pace”. E’ quanto prevede la bozza delle conclusioni del vertice europeo straordinario di lunedì. Nel testo, che comunque tornerà sul tavolo di almeno un’altra riunione degli ambasciatori dei 27 da qui a lunedì, manca un tuttavia riferimento chiaro alla tregua o al cessate il fuoco. Assenza che, spiegano una fonti europee, riflette una possibile divergenza sui termini di un eventuale cessate il fuoco.

La Russia intende continuare a pagare il suo debito estero in rubli se gli Usa le impediranno di farlo in dollari. Lo ha detto il ministero delle Finanze di Mosca, citato dall’agenzia Tass. Il Tesoro americano ha detto che non rinnoverà la licenza in scadenza oggi concessa alla Russia per pagare in dollari le cedole ai creditori americani, spingendo così di fatto il Paese al default, nonostante sia in possesso delle riserve per onorare il suo debito. I pagamenti, ha sottolineato il ministero, saranno effettuati in rubli “con la possibilità di successiva conversione nella valuta originale” prevista dai bond emessi.
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La Russia aveva detto di essere pronta al dialogo con tutti i partner internazionali. Tuttavia avverte: “Via le sanzioni per evitare una crisi alimentare”.
IL PIANO DI PACE DELL’ITALIA – Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, non ha voluto commentare il piano di pace per l’Ucraina presentato dall’Italia, ma ha comunque affermato che la posizione del vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev, sul documento è “molto importante”. Lo riporta l’agenzia Interfax. Peskov non ha voluto rilasciare ulteriori commenti fino a quando il testo ufficiale del piano verrà inviato attraverso i canali diplomatici.
LO SCAMBIO DI PRIGIONIERI – Mosca è disposta a discutere di uno scambio di prigionieri ucraini e russi solo dopo che i combattenti ucraini che si sono arresi nell’acciaieria Azovstal di Mariupol saranno stati processati. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri, Andrey Rudenko, citato dall’agenzia Interfax. La questione dello scambio del politico filo-Cremlino Viktor Medvedchuk con prigionieri ucraini non è all’ordine del giorno, ha detto il vice ministro degli Esteri russo Andrei Rudenko, riportato dalla Tass.
Il comandante Prokopenko parla con la moglie: ‘Stiamo bene, finora nessuna violenza’. Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, al Forum economico di Davos, accusa la Nato di “non fare letteralmente nulla” contro la guerra.
Medvedev boccia il piano italiano, il Cremlino prudente
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NUOVO APPELLO DI ZELENSKY – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando in un video messaggio del peggioramento della situazione nella regione del Donbass, ha chiesto ai governi stranieri di continuare a fornire supporto militare sotto forma di armi ed equipaggiamenti perchè questo è “il miglior investimento per mantenere la stabilità nel mondo”. Lo riporta il Guardian. La capacità del Paese di resistere alla Russia è stata una sorpresa e una fonte di ispirazione per il resto del mondo, ha aggiunto. “Dobbiamo sempre ricordare che siamo sopravvissuti a questi tre mesi grazie all’impresa di decine di migliaia di persone che hanno difeso lo Stato. E a costo di decine di migliaia di vite di uomini e donne ucraini uccisi dagli occupanti. Memoria eterna a tutti coloro che hanno dato la vita per l’Ucraina”, ha affermato.
BAMBINI UCCISI E SCOMPARSI – Sono 238 (ieri 234) i bambini ucraini uccisi nella guerra dal 24 febbraio a questa mattina, mentre 433 sono rimasti feriti: lo ha reso noto l’ufficio del procuratore generale di Kiev, riportato dall’agenzia Unian. Poi c’è il dramma dei bambini scomparsi, oltre 1900 secondo fonti ucraine.
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Draghi in Israele a metà giugno, bilaterale con Bennett
L’incontro probabilmente tra il 14 e il 15 del mese
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25 maggio 2022
16:31
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Il presidente del consiglio Mario Draghi si recherà in visita in Israele a metà giugno, probabilmente il 14 o il 15, per un incontro bilaterale con il premier Naftali Bennett.
La notizia, anticipata da Repubblica, è stata confermata da fonti di maggioranza.
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Italia-Francia: Camera approva ratifica Trattato Quirinale
Il testo ora passa all’esame del Senato
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25 maggio 2022
16:34
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Via libera dell’Aula della Camera alla ratifica del Trattato del Quirinale tra Italia e Francia.

Il testo, approvato a Montecitorio con 352 voti a favore e 39 contrari, passa al Senato.

Il Trattato per una “cooperazione bilaterale rafforzata”, è stato sottoscritto lo scorso 26 novembre a Roma. Comprende un preambolo e 12 articoli, accompagnati da un “programma di lavoro” operativo e adattabile nel tempo. La collaborazione va dalla difesa all’immigrazione, dalla cultura alle frontiere comuni, dall’economia ai giovani, dallo spazio allo sviluppo sociale e sostenibile. Di particolare importanza è il quadro istituzionale della nuova cooperazione italo-francese: verrà organizzato un Vertice intergovernativo annuale nel quale si farà il punto sull’attuazione del Cooperazione transfrontaliera e verranno esaminate le questioni prioritarie di reciproco interesse.
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Sparatoria Texas: maestra ‘eroe’, ha provato a proteggere alunni
Irma Garcia è stata uccisa insieme alla collega Eva Mireles
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WASHINGTON
25 maggio 2022
16:44
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Ci sono anche due maestre tra le vittime della sparatoria a Uvalde nel Texas.
Una di loro, Irma Garcia, 46 anni, è morta da eroe: secondo la ricostruzione della polizia, ha fatto di tutto per difendere i suoi studenti.

Insegnante da 23 anni, lascia quattro figli. Nel 2019 era stata nominata maestra dell’anno.
La mia “Tia” non ce l’ha fatta, si è sacrificata proteggendo i bambini nella sua classe, vi prego di pensare alla mia famiglia quando pregate, IRMA GARCIA È IL SUO NOME ed è morta da EROE. Era amata da molti e ci mancherà davvero”, scrive di lei il nipote sui social.
La seconda maestra è Eva Mireles. Aveva 44 anni e lavorava nel distretto scolastico da 17. Era sposata con un ufficiale di polizia e aveva una figlia che frequenta il college.
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E’ febbre per Elvis, rock con i Maneskin
Sulla Montee Tom Hanks, Austin Butler e Priscilla Presley
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CANNES
26 maggio 2022
11:27
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Cannes balla a ritmo di rock ‘n roll per Elvis, la prima mondiale del film del visionario Baz Luhrmann dedicato a The King Elvis Presley.
Ad accompagnare il film e testimoniare l’approvazione la vedova Priscilla Presley sulla Montee con il regista stravagante che sfoggiava una cintura con scritto Elvis, i protagonisti Austin Butler che interpreta il musicista e Tom Hanks che è il manager, il famigerato colonnello Tom Parker.
A fare aumentare la febbre dell’evento i Maneskin, la band rock italiana diventata fenomeno mondiale. E’ il loro debutto al cinema, sono infatti nella colonna sonora del film con una loro versione dell’iconica hit ‘If I Can Dream. Hanno fatto il loro ingresso, in smoking d’oro luccicante Damiano, dorata anche Victoria e gli altri. Alla proiezione presenti tante star: Sharon Stone in rosso, Shakira, Ricky Martin, Juliette Binoche, Kylie Minogue, la compagna di Ronaldo Georgina Rodriguez e le solite dozzine di modelle e influencer appositamente venute per sfilare, griffate, sul red carpet.
Cannes, anche i Maneskin nella premiere di ‘Elvis’ di Luhrmann
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Dopo il film, seconda super produzione americana dell’edizione di quest’anno dopo Top Gun: Maverick, festa in spiaggia organizzata dalla Warner (che distribuisce il film al cinema dal 22 giugno) che da giorni mette su un evento considerato il top di Cannes 2022. I Maneskin si esibiranno stanotte nello spazio sul mare facendo risuonare le note rock’n roll di Presley in tutta la Croisette. “Penso che qualsiasi artista contemporaneo sia influenzato da Elvis perché proprio l’idea di performer è nata con lui. Prima di lui, si stava fermi dietro l’asta del microfono. Ha veramente cambiato la storia della musica, penso che sia impossibile non essere influenzati da lui “, ha detto Damiano dei Maneskin al Tg5. “Siamo tutti cresciuti ascoltando Elvis. In più, penso anche che il modo in cui ha cambiato anche le regole dell’industria musicale all’epoca, facendo un tipo di musica completamente diverso da quello che magari andava o che veniva solitamente fatto, è stato proprio rivoluzionario. E’ un messaggio artistico attuale ancora oggi: devi fare la musica che davvero ti rappresenta”, ha aggiunto Victoria De Angelis ad Anna Praderio. I Maneskin sono stati blindati tutto il giorno nell’hotel WJ Marriot in cui alloggiano da lunedì, salvo uscire nel pomeriggio per le prove. Rivisitata per il cinema da Luhrmann, il regista di Romeo+Juliet, di Moulin Rouge! e Il Grande Gatsby, la storia di Elvis (l’emergente Austin Butler) vista attraverso la relazione con l’enigmatico manager Tom Parker (un irriconoscibile Hanks) è un fantastico, colorato, ritmatissimo viaggio. Il racconto va nell’arco temporale di 20 anni, dagli esordi alla fama di Presley, che raggiunse un livello di fama senza precedenti, mai nessuno prima di lui aveva determinato l’isteria ai concerti, uomo di spettacolo senza rivali, ineguagliato, in un’America di metà anni Cinquanta puritana, bigotta, razzista che stava perdendo l’innocenza.
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Elvis fa ballare Cannes con i Maneskin – Lifestyle
Film sarà solo al Cinema dal 22 giugno distribuito da Warner Bros
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Girato nel Queensland, in Australia, il film ha una colonna sonora che mette a dura prova lo spettatore seduto in sala. C’è la parabola di Presley uomo e musicista, la sua crescita musicale, le sue indimenticabili canzoni che con la regia di Luhrmann assumono la dimensione di un sogno da guardare ad occhi aperti. Per il resto della nona giornata di Cannes 2022 due film del concorso: LEILA’S BROTHERS, terzo film dell’iraniano Saeed Roustaee, un dramma con al centro una famiglia di sette persone che non se la passa troppo bene e THE STARS AT NOON, la spy-love story di Claire Denis. Nel pomeriggio, prima dell’evento Elvis, la spettacolare protesta ucraina con cui, sulle scale del Palazzo, di fronte alla Sala Debussy, l’intera troupe di BUTTERFLY VISION di Maksim Nakonechnyi ha srotolato un enorme striscione nero con scritto “I russi uccidono gli ucraini. Pensate che sia offensivo e disturbante parlare in questo caso di genocidio?”.E’ febbre Elvis a Cannes.C’è il red carpet più atteso, quello a ritmo rock ‘n roll per la prima mondiale di Elvis di Baz Luhrmann il visionario regista di Romeo + Juliet , di Moulin Rouge! e del Grande Gatsby. Il film, che racconta la storia di Elvis Presley, interpretato dall’astro nascente Austin Butler, e del suo rapporto con il manager, il colonnello Tom Parker interpretato da Tom Hanks, viene accompagnato dai Maneskin che sono nella colonna sonora con la loro versione dell’iconica hit ‘If I Can Dream’.

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Dieselgate: Volkswagen paga indennizzo da 226 mln in Gb
Chiude contenzioso legale avviato da automobilisti sette anni fa
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LONDRA
25 maggio 2022
17:19
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Volkswagen ha accettato di pagare 193 milioni di sterline (226 milioni di euro) a più di 90.000 automobilisti britannici per chiudere il contenzioso legale nel Regno Unito sul ‘dieselgate’.
I proprietari di veicoli diesel del gruppo tedesco, comprendenti modelli di VW, Audi, Seat e Skoda, avevano intrapreso sette anni fa un’azione legale dopo le rivelazioni riguardanti lo scandalo dei test sulle emissioni.

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Ucraina: dagli Usa 4 milioni di dollari per lo sminamento
Pronte 10 squadre per la rimozione delle bombe inesplose
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 maggio 2022
17:54
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Gli Stati Uniti hanno donato 4 milioni di dollari per sostenere un programma di sminamento e rimozione degli ordigni inesplosi in territorio ucraino.
Lo ha annunciato su Twitter l’ufficio Affari politico-militari del dipartimento di Stato degli Stati Uniti.

I fondi statunitensi, si legge nel tweet, andranno a sostenere l’organizzazione non governativa britannica Halo Trust, specializzata nella rimozione di detriti lasciati dalla guerra. Saranno create 10 squadre che provvederanno a sminamento e rimozione delle bombe non esplose.
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A Gerusalemme domenica allerta per marcia nazionalisti ebrei
Mobilitati 3000 agenti. ‘Rischio di lanci di razzi da Gaza’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 maggio 2022
18:18
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TEL AVIV, 25 MAG – La polizia di Gerusalemme sarà posta domenica in stato massima allerta in occasione della ‘Marcia delle bandiere’ organizzata da nazionalisti ebrei nell’anniversario, segnato dal calendario lunare ebraico, della unificazione dei due settori della città con la Guerra dei Sei Giorni del 1967.
Almeno 3.000 agenti saranno incaricati di proteggere l’ordine pubblico, dopo che Hamas e altre fazioni palestinesi hanno minacciato che cercheranno di impedirla a ogni costo.
Il sito Ynet scrive che secondo la polizia esiste anche il pericolo che da Gaza Hamas possa lanciare razzi verso Gerusalemme, come avvenuto un anno fa nella stessa circostanza.
In un incontro con la stampa la polizia ha reso noto che il numero dei partecipanti alla marcia sarà limitato a 16 mila: la metà saranno autorizzati a passare dalla porta di Damasco della Città vecchia, e ad attraversare così il rione islamico, mentre l’altra metà passerà dalla porta di Jaffa, passando così per il settore cristiano. Gruppi di partecipanti saranno ammessi anche sulla Spianata delle Moschee, che per gli ebrei è il Monte del Tempio. Ieri le fazioni palestinesi hanno avvertito che si terranno mobilitate “per difendere la moschea al-Aqsa”.

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Putin visita per prima volta feriti in guerra Ucraina
Il presidente era accompagnato dal ministro della Difesa Shoigu
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25 maggio 2022
18:21
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Il presidente russo Vladimir Putin ha visitato l’ospedale militare centrale Mandrika di Mosca per incontrare per la prima volta alcuni dei soldati feriti nella guerra in Ucraina.
Al suo arrivo Putin, che indossava un camice bianco, era accompagnato dal ministro della Difesa Serghei Shoigu.
Dopo l’incontro, Putin ha elogiato i soldati. “Tutti quelli coloro che prendono parte all’operazione militare speciale per difendere il Donbass sono eroi e dovrebbero essere trattati come eroi”, ha detto. “Indipendentemente dai premi che avranno o meno” i partecipanti alle operazioni militari speciali, “si tratta di persone che mettono a rischio la propria salute e la propria vita per il bene delle persone e dei bambini del Donbass, per il bene della Russia. Sono tutti eroi”, ha aggiunto.
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Cannes, protesta ucraina sulle scale del Palais
La troupe di Butterfly Vision accusa i russi di ‘genocidio’
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CANNES
25 maggio 2022
18:24
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Sono due i film ucraini che si contendono (salvo sorprese) la Caméra d’or per la migliore opera prima di tutto il festival.
Il secondo, presentato oggi a “Un Certain Regard” è BUTTERFLY VISION di Maksim Nakonechnyi che ha suscitato molti e positivi commenti nel racconto degli incubi che inseguono una giovane donna dopo tre anni di carcere nel Donbass.
Ma fanno cronaca oggi per la spettacolare protesta con cui, sulle scale del Palazzo, di fronte alla Sala Debussy, hanno portato alla ribalta un tema così bruciante da non poter rimanere sottotraccia anche dal punto di vista del cinema.
L’intera troupe ha srotolato un enorme striscione nero che dice “I russi uccidono gli ucraini. Pensate che sia offensivo e disturbante parlare in questo caso di genocidio?”. Alcuni a volto scoperto, altri protetti da pannelli personalizzati, attori, creatori e tecnici hanno così lanciato un messaggio potente e a sua volta “disturbante”. Nella ressa di curiosi e fotografi lo striscione è poi stato ripiegato e la proiezione ha avuto regolarmente inizio.
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I bimbi e le maestre ‘eroine’, le vittime di Uvalde
Amerie uccisa mentre chiamava il 911: ‘Dice che moriremo tutti!’
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NEW YORK
25 maggio 2022
18:50
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Tra due giorni sarebbero andati tutti in vacanza, sono invece finiti all’obitorio: 19 bambini e due delle loro maestre di quarta alla Robb Elementary School di Uvalde, Texas, sono le ultime vittime innocenti dell’America delle armi facili.
Uziyah Garcia, 9 anni, era il più piccolo: “Il bambino più dolce, e non perché era mio nipote”, ha raccontato tra le lacrime Manny Renfro, il nonno.
Irma Garcia, maestra da 23 anni, ne aveva 43.
Con la collega Eva Mireles, che insegnava alla Robb da 17, ha fatto scudo con il proprio corpo ai piccoli allievi – ha riferito la polizia – e pagato con la vita per questo atto di coraggio. Lascia quattro orfanelli.
Una Spoon River di futuri spezzati quando è ancora troppo presto per raccontarne le vite è emersa nelle ore dopo la strage. Eliahana Cruz Torres, fotografata nell’uniforme da baseball, ieri voleva restare a casa, ma la famiglia l’ha costretta ad andare a scuola, ha detto il bisnonno Adolfo Cruz: oggi nessuno se lo perdona. Amerie Jo Garza invece aveva con sé il cellulare e la presenza di spirito di usarlo quando Sebastian Ramos, il killer, ha fatto irruzione nella sua classe dicendo che “sarebbero morti tutti”.
Amerie ha chiamato il 911 e Ramos, “anziché prenderle il telefono le ha sparato a bruciapelo”, ha raccontato la nonna Berlinda: “Era seduta vicino alla sua migliore amica, e l’amica è uscita coperta dal suo sangue”.
Molti dei piccoli trucidati nell’ennesima strage degli innocenti sul suolo americano erano in condizioni irriconoscibili: le autorità hanno chiesto alle famiglie il Dna per aiutare l’identificazione. Circa 600 bambini, al 90 per cento ispanici, frequentavano la Robb: la maggioranza provenienti da famiglie svantaggiate.
Jayce Carmelo Luevanos e Jailah Nicole Silguero, due cugini, sono morti assieme. Annabell Guadalupe Rodriguez, Alithia Ramirez, Miranda Mathis, Ellie Lugo, Rojelio Torres, Nevaeh Bravo, Makenna Elrod, Alexandria ‘Lexi’ Aniyah Rubio, Maite Yuleana, Tess Marie Mata, Xavier Lopez: la carrellata dei ritratti di dolore continua, illustrata da foto sorridenti di figli e nipoti che le famiglie non abbracceranno mai più.
Molti di loro, come Amerie e Annabell, Alexandria e Xavier, che non vedeva l’ora di passare alle medie, avevano ricevuto proprio quella mattina un diploma per i buoni voti ricevuti nel corso dell’anno: l’orgoglio di quel momento, immortalato dal fotografo, è l’immagine che li ricorderà per sempre.
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Ucraina: 29 giornalisti uccisi dall’inizio della guerra
Quelli rimasti feriti sono 9, mentre 15 quelli scomparsi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 maggio 2022
18:51
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In Ucraina sono 29 i giornalisti rimasti uccisi in tre mesi di guerra, sette mentre erano in servizio.
E in totale, sono stati commessi 280 crimini contro i media.
Lo riporta l’agenzia Ukrinform, citando un monitoraggio dell’Istituto dei Mass Media ucraino.
Al 24 maggio, i giornalisti rimasti feriti sono nove e almeno 15 quelli scomparsi. Tra questi c’è anche Dmytro Khilyuk, scomparso nella regione di Kiev durante l’occupazione russa.
“Nonostante questa zona sia stata liberata da marzo, l’Istituto dei mass media non è ancora riuscito a trovarlo”, si legge nel comunicato.
Durante l’invasione i russi hanno posto sotto sequestro numerose redazioni: sono infatti almeno 113 i media costretti a bloccare le rotative.
Cresce anche il numero di minacce e attacchi informatici contro giornalisti e media: sono 50. “Se all’inizio i russi minacciavano fisicamente (andavano a casa dai giornalisti o dai loro parenti), ora preferiscono farlo su internet”, si legge nel comunicato. “Dall’inizio di marzo, – prosegue la nota – c’è stata una costante tendenza all’intimidazione dei giornalisti con minacce di reclusione in Siberia, torture e interrogatori.
Perfino la minaccia dell’utilizzo di una bomba atomica, come accaduto alla redazione del Center for Journalistic Investigations ‘Force of Truth’ “.
Inoltre, i siti dei media ucraini subiscono spesso attacchi informatici da parte dei russi. In questi tre mesi, ne sono stati registrati 32.
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Texas: Trump conferma sua presenza a convention lobby armi
‘L’America ha bisogno di soluzioni reali, per questo partecipo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
25 maggio 2022
19:16
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Donald Trump conferma la sua presenza alla convention annuale della National Rifle Association, la potente lobby delle armi americana, in calendario nei prossimi giorni a Houston, in Texas.
“L’America ha bisogno di soluzioni reali e di una vera leadership in questo momento, non di politici.
E’ per questo che mantengo il mio impegno a parlare alla convention”, afferma Trump sulla sua piattaforma social Truth.
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Floyd: Biden ordina revisione uso forza della polizia
Ordine esecutivo vieta stretta al collo e limita perquisizioni
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WASHINGTON
25 maggio 2022
22:50
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A due anni dalla brutale uccisione dell’afroamericano George Floyd, soffocato da un agente a Minneapolis, Joe Biden ha firmato un ordine esecutivo che ordina alle agenzie federali di rivedere le prassi sull’uso della forza, vieta tattiche come la presa al collo (chokehold) e limita le perquisizioni senza avviso.
Il provvedimento crea anche un database nazionale per tracciare le cattive condotte dei poliziotti e restringe ulteriormente il trasferimento di equipaggiamento militare ai dipartimenti di polizia.
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Kiev, costretti a seppellire morti Lugansk in fosse comuni
‘Squadra funebre della polizia creata appositamente’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 maggio 2022
22:56
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“Nella regione di Lugansk, la polizia ha sostituito le pompe funebri.
A Lysychansk, 150 persone sono state sepolte in una fossa comune.
La polizia della regione di Lugansk sta sostituendo molti servizi, c’è una squadra funebre appositamente costituita”. Lo ha riferito il governatore regionale Serhiy Gaidai, pubblicando su Facebook un video sullo spostamento dei corpi dalle case private alla fossa comune. “Gli agenti si recano dove le persone sono morte per bombardamenti o morte naturale e le seppelliscono in una fossa comune”, ha spiegato, aggiungendo che i cadaveri potranno essere traslati in tombe private solo a fine guerra.
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In bozza conclusioni summit Ue aiuti a Kiev, nodo ‘tregua’
Manca riferimento chiaro a cessate il fuoco, rischio divergenze
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BRUXELLES
25 maggio 2022
22:59
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L’Ue “resta impegnata a rafforzare la capacità dell’Ucraina di difendere la propria integrità territoriale e sovranità” e “accoglie la decisione di aumentare il sostegno militare nell’ambito del Fondo europeo per la pace”.
E’ quanto prevede la bozza delle conclusioni del vertice europeo straordinario di lunedì.
Nel testo, che comunque tornerà sul tavolo di almeno un’altra riunione degli ambasciatori dei 27 da qui a lunedì, manca un tuttavia riferimento chiaro alla tregua o al cessate il fuoco. Assenza che, spiegano una fonti europee, riflette una possibile divergenza sui termini di un eventuale cessate il fuoco.
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Texas: Biden, io e Jill andremo a Uvalde
Per incontrare le famiglie delle vittime
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WASHINGTON
25 maggio 2022
23:00
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Il presidente americano Joe Biden ha annunciato che nei prossimi giorni lui e la first lady voleranno in Texas per incontrare le famiglie delle vittime della sparatoria nella scuola di Uvalde.
“Io e Jill andremo in Texas nei prossimi giorni per incontrare le famiglie e far sapere loro che abbiamo un’idea, giusto un’idea, del loro dolore e per, speriamo, apportare un po’ di conforto ad una comunita’ in stato di shock”, ha detto parlando dalla Casa Bianca.
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Texas: sondaggio, 84% americani vuole più controlli su armi
Rilevazione Reuters/Ipsos dopo la strage di Uvalda
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WASHINGTON
26 maggio 2022
01:39
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La maggior parte degli americani vuole leggi più rigide sulle armi.
Lo rivela un sondaggio Reuters/Ipsos condotto dopo il massacro nella scuola elementare di Uvalda in Texas.

Su 940 intervistati, l’84% ha affermato di essere a favore dei controlli sul profilo di chi vuole acquistare un’arma da fuoco, il 70% di appoggiare delle misure d’emergenza che consentono alle autorità di confiscare armi a persone considerate una minaccia. Il 72% ha dichiarato di appoggiare l’innalzamento dell’età minima per acquistare un’arma da 18 a 21 anni. Solo il 35 tuttavia si dice “fiducioso che il Congresso inasprirà le leggi sulle armi quest’anno”.
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Usa: Oklahoma vara la legge più restrittiva sull’aborto
Vietato sin dal concepimento, tranne poche eccezioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
26 maggio 2022
02:57
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Il governatore repubblicano dell’Oklahoma Kevin Stitt ha firmato la legge sull’aborto più restrittiva d’America, che vieta l’interruzione di gravidanza sin dalla fecondazione e consente ai privati cittadini di fare causa a chi la pratica o la induce “consapevolmente”.

In base al provvedimento, l’aborto è proibito in ogni fase della gravidanza, tranne che per emergenze mediche o quando è frutto di stupro, incesto e aggressione sessuale.
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Borsa: Hong Kong positiva, apre a +0,50%
L’indice Hang Seng sale a 20.272,22 punti
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PECHINO
26 maggio 2022
03:49
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio positivo: l’indice Hang Seng segna un rialzo dello 0,50%, salendo a 20.272,22 punti.
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Borsa: Shanghai apre a +0,13%, Shenzhen a +0,14%
I mercati cinesi tornano agli scambi in territorio positivo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
26 maggio 2022
03:50
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le Borse cinesi tornano agli scambi in territorio positivo: l’indice Composite di Shanghai sale nelle prime battute dello 0,13%, a 3.111,48 punti, mentre quello di Shenzhen segna uno guadagno dello 0,14%, a quota 1.947,57.
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Ucraina, Putin a Draghi: ‘Gas ininterrotto per l’Italia. Sblocco del grano con la revoca delle sanzioni’
Lavrov: ‘Il piano di pace italiano non è serio’. Circa 8.000 i prigionieri di guerra ucraini detenuti in Lugansk e Donetsk
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27 maggio 2022
08:41
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Mario Draghi ha chiamato Vladimir Putin.
“Non ho visto spiragli di pace”, ha detto poi Draghi in conferenza stampa.
Il leader russo ha confermato che Mosca ha intenzione di garantire una fornitura ininterrotta di gas all’Italia. Il colloquio si è quindi incentrato sugli sviluppi della situazione in Ucraina e sugli sforzi per trovare una soluzione condivisa alla crisi alimentare.  “Ho cercato il presidente Putin: lo scopo era chiedere se si potesse far qualcosa per sbloccare il grano che oggi è nei depositi in Ucraina perché la crisi alimentare che si sta avvicinando e in alcuni paesi africani è già presente avrà proporzioni gigantesche e conseguenze umanitarie terribili”, spiega Draghi.  “Una prima iniziativa che si potrebbe esplorare è se si possa costruire possibile una cooperazione sullo sblocco dei porti sul mar Nero. Putin ha detto che non è sufficiente a risolvere la crisi alimentare mondiale. Gli ho replicato: “Sblocchiamoli altrimenti c’è il rischio che vadano a male”. Putin ha poi detto che il problema è che i porti sono minati”, ha detto il premier. Putin ha affermato che la Russia è pronta ad aiutare a superare la crisi alimentare in cambio della revoca delle sanzioni.
Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov ha bocciato il piano di pace dell’Italia. “I politici seri che vogliono ottenere risultati e non sono impegnati nell’autopromozione di fronte al loro elettorato, non possono proporre questo genere di cose”, ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov commentando in un’intervista a Russia Today in arabo le proposte di pace italiane per l’Ucraina. L’emittente ha postato sul suo sito una trascrizione in russo. Lavrov ha ribadito che l’Italia non ha inviato il piano a Mosca, ma “quanto appare sui media – ha aggiunto, riferendosi in particolare alle ipotesi di Donbass e Crimea sotto sovranità ucraina con uno status autonomo – provoca un sentimento di rammarico”.
Zelensky insiste: ‘Non faremo alcuna cessione territoriale’
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IL BRACCIO DI FERRO
Nessun cambiamento sui confini in cambio del cessate il fuoco. Lo ha ribadito il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio postato su Telegram, respingendo qualsiasi ipotesi di cessioni territoriali in cambio della pace con la Russia. Ipotesi emerse, sostiene il presidente ucraino, in alcuni media occidentali. Non c’è alternativa per l’Ucraina oltre a combattere gli invasori russi e vincere la guerra, afferma su Telegram Zelensky, secondo quanto riporta l’agenzia Ukrinform. “Non abbiamo altra alternativa che combattere. E vincere. Liberare la nostra terra e il nostro popolo. Perché gli occupanti vogliono tutto ciò che abbiamo. Compreso il diritto alla vita degli ucraini”, ha scritto Zelensky. La Russia si aspetta che l’Ucraina accetti le sue richieste e sviluppi la consapevolezza della situazione attuale, ha dichiarato intanto ai media il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, riporta la Tass. “Mosca sta aspettando che Kiev accetti le richieste di Mosca e sviluppi la consapevolezza della situazione di fatto, la situazione reale che esiste”, ha detto Peskov. “Noi siamo un puzzle importante” per le mire colonialistiche della Russia. “Mosca non accetta che vogliamo far parte dell’Europa, vuole occupare l’Ucraina e credo che il suo obiettivo non si fermerà al confine”. Lo ha detto il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, nel suo intervento al forum economico mondiale di Davos. “Non stiamo difendendo solo l’Ucraina, ma tutti voi perché abbiamo gli stessi valori”, ha ribadito Klitschko. “Questa è la più grande guerra in Europa dal secondo conflitto mondiale e dobbiamo fermarla”, ha aggiunto. “Putin non deve vincere e sono convinto che non vincerà” in Ucraina, “ha già mancato tutti i suoi obiettivi strategici”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz intervenendo al World Economic Forum di Davos. Scholz ha accusato Putin di “imperialismo”.
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La Russia ha attaccato 40 città nelle regioni di Donetsk e Lugansk, cinque le vittime civili e 12 i feriti: “I nemici hanno sparato contro più di 40 città nelle regioni di Donetsk e Lugansk, distruggendo o danneggiando 47 siti civili, tra cui 38 case.
LA SITUAZIONE SUL CAMPO
“Ci sono segnali di un’escalation” della Russia, ha detto il viceministro della Difesa ucraino, Ganna Malyar, in una conferenza stampa, avvertendo che i combattimenti hanno raggiunto la massima intensità a est e che ci si aspetta un periodo “estremamente difficile” e “lungo”. Il ministro ha poi aggiunto che Mosca sta spostando i missili Iskander a Brest, in Bielorussia, che potrebbero essere essere usati per colpire l’ovest dell’Ucraina.
Si aggrava ancora il bilancio dei bombardamenti russi sul centro di Kharkiv. Il bilancio è salito a 7 vittime e 17 feriti, tra cui un bambino di 9 anni. Lo ha riferito il governatore Oleg Sinegubov, citato da Ukrinform. Almeno altri cinque civili sono stati uccisi durante i bombardamenti nella regione di Donetsk. Lo ha riferito il governatore Pavlo Kyrylenko.
Il generale Oleksiy Gromov ha ammesso che la Russia “è in vantaggio” nei combattimenti nel Lugansk. “La Russia è in vantaggio, ma noi stiamo facendo tutto il possibile”, ha detto, come il Guardian, aggiungendo che la Russia è stata avvistata mentre spostava sistemi missilistici Iskander nella regione occidentale di Brest, in Bielorussia.
Sono circa 8.000 i prigionieri di guerra ucraini detenuti nelle autoproclamate Repubbliche popolari di Lugansk e Donetsk: lo ha dichiarato oggi l’ambasciatore del Lugansk in Russia, Rodion Miroshnik, al programma Soloviev Live, citato dalla Tass. “Ci sono molti prigionieri. Certo, ce ne sono di più sul territorio del Donetsk, ma anche noi ne abbiamo a sufficienza, e ora il numero totale si aggira intorno agli 8.000. Sono tantissimi, e letteralmente non si può dire che non ci siano più prigionieri. È molto, e ogni giorno se ne aggiungono letteralmente centinaia”, ha affermato Miroshnik. “Il Mar d’Azov è perduto per sempre per l’Ucraina. I porti delle regioni di Zaporizhzhia e Kherson non saranno mai più ucraini. Sono sicuro che dopo la riunificazione delle nostre regioni con la Russia, il Mar d’Azov tornerà ad essere, come prima, esclusivamente un mare interno della Federazione Russa”, ha dichiarato il vice primo ministro del governo della Crimea Georgy Muradov, riportato da Ria Novosti. L’agenzia russa cita anche Vladimir Rogov, un funzionario nominato da Mosca nella regione occupata di Zaporizhzhia, il quale ha affermato che “le regioni di Zaporizhzhia e Kherson non torneranno mai sotto il controllo di Kiev”.
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Il primo ministro finlandese Sanna Marin ha visitato Irpin. Lo ha riferito il Consiglio comunale, ricordando che oltre il 70% della città è stato danneggiato dalla guerra. Lo riporta Unian pubblicando le foto della visita.
ARMI E SANZIONI
La premier Finlandese Sanna Marin si è recata a Irpin, uno dei villaggi più colpiti dal conflitto. I Paesi membri della Nato avrebbero concordato in modo informale di non fornire alcuni tipi di armi all’Ucraina, come i carri armanti e i caccia, nel timore che Mosca possa vedere questi aiuti militari come una dichiarazione di guerra e adottare misure di rappresaglia: lo riporta l’agenzia di stampa tedesca dpa citando fonti dell’Alleanza, secondo quanto riferisce il quotidiano Die Zeit. Mossa – intanto ieri – della Commissione europea per la confisca dei beni degli oligarchi che cercano di sottrarsi alle sanzioni. Aggiungere la violazione delle misure restrittive dell’Ue all’elenco dei reati dell’Unione, oltre che norme rafforzate sul recupero e la confisca dei beni da usare per ricostruire l’Ucraina’ gli obiettivi. Mosca disponibile a un corridoio per l’uscita delle navi che trasportano grano dal porto di Mariupol, ma a patto di eliminare le sanzioni. Intanto i soldati delle Repubbliche di Donetsk e Lugansk, insieme all’esercito russo, “hanno sfondato la difesa delle forze armate ucraine sullo Svetlodar Bulg, nella regione di Lugansk”. Il Cremlino accetta lo scambio di prigionieri di Azovstal solo dopo il processo.

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Pakistan: scontri tra supporter Khan e polizia, 27 agenti feriti
Sit-in a Islamabad a sostegno dell’ex premier
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ISLAMABAD
26 maggio 2022
08:27
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Almeno 27 membri del personale di sicurezza in Pakistan sono rimasti feriti durante scontri con i sostenitori del partito dell’ex primo ministro Imran Khan ieri a Islamabad.

Una manifestazione guidata da Khan è entrata nella capitale federale e si è diretta verso il centro per un sit-in.
I sostenitori del suo partito, il Pakistan Tehreek-e-Insaf (PTI), si sono scontrati con la polizia e le forze paramilitari. “Sono rimasti feriti in totale 27 membri del personale di sicurezza, tra cui 18 poliziotti e nove paramilitari”, ha affermato la polizia di Islamabad in una nota. I manifestanti hanno anche dato alle fiamme una stazione degli autobus della metropolitana e diversi alberi.
Il partito di Imran Khan chiede la rimozione del governo del premier Shehbaz Sharif e elezioni generali anticipate.
Sostenendo di essere stato rovesciato dagli Stati Uniti durante un voto di sfiducia nei suoi confronti il mese scorso.
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Kiev, Mosca attacca 40 città nel Donbass, 5 morti
I feriti sono 12, riporta lo Stato Maggiore delle Forze armate
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26 maggio 2022
08:33
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La Russia ha attaccato 40 città nelle regioni di Donetsk e Lugansk, cinque le vittime civili e 12 i feriti: “I nemici hanno sparato contro più di 40 città nelle regioni di Donetsk e Lugansk, distruggendo o danneggiando 47 siti civili, tra cui 38 case e una scuola.
A causa di questi bombardamenti cinque civili sono morti e 12 sono stati feriti”, scrive su Facebook lo Stato Maggiore delle Forze armate dell’Ucraina, citato dalla Bbc.
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Afghanistan: sale a 16 numero morti attacchi a minibus e moschea
Polizia, i feriti sono 32. Attentati di ieri rivendicati da Isis
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26 maggio 2022
08:37
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– KABUL, 26 MAG – E’ aumentato ad almeno 16 il bilancio delle vittime dei quattro attentati che hanno colpito ieri tre minibus e una moschea in Afghanistan: lo hanno reso noto oggi la polizia.

Almeno 10 persone sono morte e altre 15 sono rimaste ferite a causa dell’esplosione di tre bombe piazzate su altrettanti minibus nella città di Mazar-i-Sharif, nel nord del Paese, ha riferito un ufficiale di polizia.
L’Isis ha rivendicato questi attacchi.
Successivamente, una bomba è esplosa in una moschea di Kabul: questa mattina il portavoce della polizia della capitale ha twittato un aggiornamento del bilancio delle vittime annunciando che nell’attentato sono morte sei persone e altre 18 sono rimaste ferite.
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Filorussi, 8mila prigionieri di guerra ucraini in Donbass
‘Ogni giorno se ne aggiungono letteralmente centinaia’
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26 maggio 2022
08:45
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Sono circa 8.000 i prigionieri di guerra ucraini detenuti nelle autoproclamate Repubbliche popolari di Lugansk e Donetsk: lo ha dichiarato oggi l’ambasciatore del Lugansk in Russia, Rodion Miroshnik, al programma Soloviev Live, citato dalla Tass.

“Ci sono molti prigionieri.
Certo, ce ne sono di più sul territorio del Donetsk, ma anche noi ne abbiamo a sufficienza, e ora il numero totale si aggira intorno agli 8.000. Sono tantissimi, e letteralmente non si può dire che non ci siano più prigionieri. È molto, e ogni giorno se ne aggiungono letteralmente centinaia”, ha affermato Miroshnik.
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Ucraina: la cronaca della giornata
Kiev, i russi hanno rapito almeno 230mila bambini ucraini
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26 maggio 2022
21:23
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Ore 20.37 – Almeno altri cinque civili sono rimasti uccisi durante i bombardamenti compiuti oggi dalla Russia nella regione di Donetsk.
Lo ha riferito il governatore Pavlo Kyrylenko, precisando che due sono state le vittime a Maryinka, due a Lyman e una a Zora.
Lo riporta Ukrinfrom.
Ore 17.44 – Vladimir Putin, durante il colloquio telefonico con Mario Draghi, ha confermato che la Russia ha intenzione di garantire una fornitura ininterrotta di gas all’Italia. Lo riferisce il Cremlino, secondo quanto riporta la Tass.
Ore 17.39 – Il premier italiano Mario Draghi ha chiamato Vladimir Putin. Lo rende noto il Cremlino, citato dalla Tass.
Ore 17.29 – Si aggrava ancora il bilancio dei bombardamenti russi di oggi sul centro di Kharkiv. Il bilancio è salito a 7 vittime e 17 feriti, tra cui un bambino di 9 anni. Lo ha riferito il governatore Oleg Sinegubov, citato da Ukrinform.
Ore 15.55 – Il generale Oleksiy Gromov ha ammesso che la Russia “è in vantaggio” nei combattimenti nel Lugansk. “La Russia è in vantaggio, ma noi stiamo facendo tutto il possibile”, ha detto, come il Guardian, aggiungendo che la Russia è stata avvistata mentre spostava sistemi missilistici Iskander nella regione occidentale di Brest, in Bielorussia.
Ore 14.35 – “Ci sono segnali di un’escalation” della Russia. Lo ha detto il viceministro della Difesa ucraino, Ganna Malyar, in una conferenza stampa, avvertendo che i combattimenti hanno raggiunto la massima intensità a est e che ci si aspetta un periodo “estremamente difficile” e “lungo”. Il ministro ha poi aggiunto che Mosca sta spostando i missili Iskander a Brest, in Bielorussia, che potrebbero essere essere usati per colpire l’ovest dell’Ucraina.
Ore 14.31 – “I politici seri che vogliono ottenere risultati e non sono impegnati nell’autopromozione di fronte al loro elettorato, non possono proporre questo genere di cose”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov commentando in un’intervista a Russia Today in arabo le proposte di pace italiane per l’Ucraina.
Ore 13.24 – Non c’è alternativa per l’Ucraina oltre a combattere gli invasori russi e vincere la guerra: lo afferma su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo quanto riporta l’agenzia Ukrinform. “Non abbiamo altra alternativa che combattere. E vincere. Liberare la nostra terra e il nostro popolo. Perché gli occupanti vogliono tutto ciò che abbiamo. Compreso il diritto alla vita degli ucraini”, ha scritto Zelensky.
Ore 12.47 – Il servizio di intelligence ucraino (Sbu) ha pubblicato su Telegram un’intercettazione audio in cui un militare russo racconta alla moglie che il suo distaccamento ‘ripulisce’ gli scantinati dove si nascondono i civili a Kharkiv lanciando dentro granate. Lo riporta Ukrinform che pubblica anche l’audio. “Puliamo gli scantinati, sai come? Non chiediamo chi c’è, lanciamo granate. Abbiamo un distaccamento chiamato squadra suicida, squadra di teppisti”, dice.
Ore 12.10 – La Russia si aspetta che l’Ucraina accetti le sue richieste e sviluppi la consapevolezza della situazione attuale. Lo ha dichiarato ai media il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, riporta la Tass. “Mosca sta aspettando che Kiev accetti le richieste di Mosca e sviluppi la consapevolezza della situazione di fatto, la situazione reale che esiste”, ha detto Peskov.
Ore 11.36 – Nessun cambiamento sui confini in cambio del cessate il fuoco. Lo ha ribadito il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio postato su Telegram, respingendo qualsiasi ipotesi di cessioni territoriali in cambio della pace con la Russia. Ipotesi emerse, sostiene il presidente ucraino, in alcuni media occidentali.
Ore 11.32 – Qualche militare ucraino è stato trovato nell’acciaieria Azovstal a Mariupol e si è arreso senza combattere. Lo ha dichiarato a Interfax il capo dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk (DPR), Denis Pushilin. “C’erano un paio di uomini… Si sono arresi volontariamente senza combattere”, ha detto Pushilin. “Tutti (i prigionieri di Azovstal) sono detenuti nel territorio della Dpr”, ha detto.
Ore 10 – “Noi siamo un puzzle importante” per le mire colonialistiche della Russia. “Mosca non accetta che vogliamo far parte dell’Europa, vuole occupare l’Ucraina e credo che il suo obiettivo non si fermerà al confine”. Lo ha detto il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, nel suo intervento al forum economico mondiale di Davos. “Non stiamo difendendo solo l’Ucraina, ma tutti voi perché abbiamo gli stessi valori”, ha ribadito Klitschko. “Questa è la più grande guerra in Europa dal secondo conflitto mondiale e dobbiamo fermarla”, ha aggiunto.
Ore 9.24 – Le forze russe hanno rapito almeno 230mila bambini ucraini dall’inizio dell’invasione del Paese il 24 febbraio scorso: lo ha detto il Consigliere della missione permanente ucraina presso l’Onu, Sergiy Dvornyk, nel corso di un dibattito tenuto ieri al Palazzo di Vetro sulla protezione dei civili durante i conflitti armati. Lo riporta l’agenzia di stampa Ukrinform. “Il rapimento di almeno 230mila bambini ucraini, tra gli 1,4 milioni di cittadini ucraini deportati con la forza in Russia, è un crimine volto a distruggere la nazione ucraina…”, ha detto Dvornyk.
Ore 9.12 – Dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina sono stati uccisi 240 bambini (ieri erano 238), oltre 436 sono stati feriti. Lo riferisce la Procura generale ucraina su Telegram, citata da Ukrinform, indicando che i dati non sono definitivi a causa delle ostilità in corso. Gli ultimi due bambini che hanno perso la vita erano su auto civili colpite da bombe nella regione di Mykolaiv.
Ore 8.52 – “Il Mar d’Azov è perduto per sempre per l’Ucraina. I porti delle regioni di Zaporizhzhia e Kherson non saranno mai più ucraini. Sono sicuro che dopo la riunificazione delle nostre regioni con la Russia, il Mar d’Azov tornerà ad essere, come prima, esclusivamente un mare interno della Federazione Russa”, ha dichiarato il vice primo ministro del governo della Crimea Georgy Muradov, riportato da Ria Novosti.
Ore 8.26 – Sono circa 8.000 i prigionieri di guerra ucraini detenuti nelle autoproclamate Repubbliche popolari di Lugansk e Donetsk: lo ha dichiarato oggi l’ambasciatore del Lugansk in Russia, Rodion Miroshnik, al programma Soloviev Live, citato dalla Tass.
Ore 8.13 – L’offensiva dell’esercito russo con massicci bombardamenti è ripresa sulla città orientale di Slavyansk, riferisce lo Stato maggiore ucraino su Facebook, riportato da Ukrinform. “Nella direzione di Donetsk, gli attacchi delle truppe russe sono concentrati sulla presa del pieno controllo di Lyman e sul miglioramento della strategia vicino a Severodonetsk e Avdiivka.
Ore 7.33 – La Russia ha attaccato 40 città nelle regioni di Donetsk e Lugansk, cinque le vittime civili e 12 i feriti: “I nemici hanno sparato contro più di 40 città nelle regioni di Donetsk e Lugansk, distruggendo o danneggiando 47 siti civili, tra cui 38 case e una scuola. A causa di questi bombardamenti cinque civili sono morti e 12 sono stati feriti”, scrive su Facebook lo Stato Maggiore delle Forze armate dell’Ucraina, citato dalla Bbc.
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Media, Paesi Nato non daranno carri armati o caccia a Kiev
‘Per timore di rappresaglia da Mosca’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 maggio 2022
08:49
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I Paesi membri della Nato avrebbero concordato in modo informale di non fornire alcuni tipi di armi all’Ucraina, come i carri armanti e i caccia, nel timore che Mosca possa vedere questi aiuti militari come una dichiarazione di guerra e adottare misure di rappresaglia: lo riporta l’agenzia di stampa tedesca dpa citando fonti dell’Alleanza, secondo quanto riferisce il quotidiano Die Zeit.
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Assalto Capitol: media, Trump favorevole a impiccagione Pence
Testimonianze a commissione parlamentare che indaga sull’attacco
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WASHINGTON
26 maggio 2022
08:55
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Donald Trump avrebbe espresso sostegno per l’impiccagione del suo allora vice Mike Pence, dopo che gli assalitori del Capitol da lui istigati cominciarono a cantare “hang Mike Pence” (impiccare Mike Pence), indicato dal presidente come un “traditore” per non aver assecondato la sua richiesta di ribaltare il voto delle presidenziali.
Lo scrivono alcuni media Usa, citando testimonianze Donald Trump avrebbe espresso sostegno per l’impiccagione del suo allora vice Mike Pence, dopo che gli assalitori del Capitol da lui istigati cominciarono a cantare “hang Mike Pence” (impiccare Mike Pence), indicato dal presidente come un “traditore” per non aver assecondato la sua richiesta di ribaltare il voto delle presidenziali.
Lo scrivono alcuni media Usa, citando testimonianze alla commissione parlamentare che indaga sull’assalto del Congresso.
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Sindaco Kiev, i russi non hanno rinunciato alla capitale
Klitschko, sperano ancora di prenderne il controllo
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26 maggio 2022
10:47
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“La Russia spera ancora di prendere il controllo della capitale ucraina”.
Lo ha detto il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, al forum economico mondiale di Davos.

“Non è un segreto che la priorità della Russia sia occupare l’intero Paese e l’obiettivo principale di Mosca è ancora la capitale dell’Ucraina, il cuore del Paese”, ha affermato. “È chiaro che non si tratta di un’operazione militare speciale, come sostiene la Russia. E’ il genocidio del popolo ucraino con bambini, donne e anziani uccisi”, ha aggiunto il sindaco trattenendo a stento la commozione.
Dal suo cellulare, il sindaco ha poi fatto ascoltare alla platea le sirene d’allarme che “suonano due-tre volte al giorno a Kiev. E’ difficile capire, e spiegare qui a Davos, come le persone possano perdere la propria casa in un attimo – o perdere improvvisamente amici, parenti o genitori. E tornare alla vita normale non è facile. Ci sono ancora persone che trascorrono mesi nei rifugi”.
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Francia: indagato l’ex direttore del Louvre Jean-Luc Martinez
Sospetti per traffico illecito di antichità
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PARIGI
26 maggio 2022
10:53
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Guai giudiziari per l’ex presidente del Museo del Louvre, Jean-Luc Martinez.
L’ex responsabile del museo parigino è stato iscritto nel registro degli indagati per “riciclaggio e complicità di truffa in banda organizzata”.

L’inchiesta aperta dalla giustizia francese riguarda un sospetto traffico di antichità del Vicino e Medio Oriente. Martinez, che dopo il Louvre è stato nominato ambasciatore per la cooperazione internazionale nel settore del patrimonio culturale, è stato posto in stato di fermo lunedì con due grandi egittologi, presso l’Ufficio centrale di lotta contro il traffico di beni culturali (OCBC). I due specialisti sono stati poi lasciati liberi di andare mentre Martinez è stato indagato e posto sotto controllo giudiziario. Archeologo e storico dell’arte, nato a Parigi nel 1964, Martinez ha diretto il Louvre per otto anni. Un anno fa, il presidente Emmanuel Macron ha pero’ scelto Laurence des Cars, per prendere il suo posto alla guida del museo. Insediatasi a settembre, Des Cars e’ la prima donna a guidare l’istituzione parigina creata nel 1793 e custode di capolavori come la Gioconda di Leonardo Da Vinci o Le Nozze di Cana di Paolo Caliari, detto Veronese, tra i massimi pittori del Rinascimento.

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Senegal: incendio in un ospedale, morti 11 neonati
Tre sono salvi. Rogo provocato da un corto circuito
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26 maggio 2022
11:00
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Undici neonati sono morti a causa di un incendio divampato in un ospedale nella città di Tivaouane, nel Senegal occidentale.
Lo ha annunciato su Twitter il presidente del Paese, Macky Sall.
“Ho appena appreso con dolore e sgomento della morte di 11 neonati nell’incendio del reparto neonatale dell’ospedale pubblico” ha scritto. Le cause dell’incendio al momento sono ignote.
La tragedia è avvenuta all’ospedale Mame Abdou Aziz Sy Dabakh, nello snodo dei trasporti di Tivaouane, ed è stata causata da “un corto circuito”, secondo il politico senegalese Diop Sy. “Il fuoco si è diffuso molto rapidamente”, ha detto. Il sindaco della città Demba Diop ha riferito che “tre bambini sono stati salvati”. L’ospedale era stato inaugurato di recente.

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Crimea, Mar d’Azov perduto per sempre per l’Ucraina
‘Porti regioni Zaporizhzhia-Kherson non saranno mai più di Kiev’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 maggio 2022
11:12
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Il Mar d’Azov è perduto per sempre per l’Ucraina.
I porti delle regioni di Zaporizhzhia e Kherson non saranno mai più ucraini.
Sono sicuro che dopo la riunificazione delle nostre regioni con la Russia, il Mar d’Azov tornerà ad essere, come prima, esclusivamente un mare interno della Federazione Russa”, ha dichiarato il vice primo ministro del governo della Crimea Georgy Muradov, riportato da Ria Novosti.
L’agenzia russa cita anche Vladimir Rogov, un funzionario nominato da Mosca nella regione occupata di Zaporizhzhia, il quale ha affermato che “le regioni di Zaporizhzhia e Kherson non torneranno mai sotto il controllo di Kiev”.
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Spagna: Sánchez promette più controllo sui servizi segreti
Dopo ‘caso Pegasus’ premier annuncia riforma
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MADRID
26 maggio 2022
11:14
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Il premier spagnolo, Pedro Sánchez, ha annunciato in Parlamento l’intenzione del governo di effettuare riforme delle leggi che regolano la gestione delle informazioni di Stato riservate e una riforma dei meccanismi di controllo sull’operato dei servizi segreti.
Lo riportano i media iberici.

In questo modo, il primo ministro ha caratterizzato il suo primo intervento nel ‘question-time’ odierno sullo spinoso ‘caso-Pegasus’, una presunta operazione di spionaggio con un malware a esponenti dell’indipendentismo catalano. La vicenda ha provocato forti malumori tra soci parlamentari secessionisti di Sánchez, i quali hanno minacciato di ritirare l’appoggio al governo.
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Ucraina: Scholz, Putin non deve vincere e non vincerà
Il cancelliere tedesco accusa il leader russo di ‘imperialismo’
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BERLINO
26 maggio 2022
11:39
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“Putin non deve vincere e sono convinto che non vincerà” in Ucraina, “ha già mancato tutti i suoi obiettivi strategici”.
Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz intervenendo al World Economic Forum di Davos.

Scholz ha accusato Putin di “imperialismo”. Putin non potrà “dettare” le condizioni della pace, ha proseguito il cancelliere.
Sul fronte energetico, “renderemo la Germania e l’Europa indipendenti dall’energia russa”, ha detto Scholz. “Sul fronte del carbone in autunno sarà praticamente cosa fatta. L’uscita dal petrolio è prevista per la fine dell’anno. Anche su gas lavoriamo molto intensamente all’autonomia”.
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Zelensky insiste, non faremo alcuna cessione territoriale
‘In cambio della pace’, ribadisce il presidente ucraino
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KIEV
26 maggio 2022
11:42
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Nessun cambiamento sui confini in cambio del cessate il fuoco.
Lo ha ribadito il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio postato su Telegram, respingendo qualsiasi ipotesi di cessioni territoriali in cambio della pace con la Russia.
Ipotesi emerse, sostiene il presidente ucraino, in alcuni media occidentali.
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Iran: sale a 18 bilancio vittime crollo edificio Metropol
Da giorni proteste contro il governo accusato di negligenza
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ISTANBUL
26 maggio 2022
11:47
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È salito a 18 il bilancio delle vittime dopo il crollo dell’edificio commerciale Metropol lunedì nella città sud-occidentale di Abadan, nella provincia del Khuzestan in Iran.
Lo fa sapere l’agenzia Irna citando una dichiarazione del prefetto cittadino Ehsan Abbaspour secondo cui “il numero esatto delle persone ancora intrappolate sotto le macerie non è chiaro” mentre 37 sono state salvate e le operazioni di soccorso continuano.
Un’inchiesta è stata aperta per determinare le cause del crollo mentre almeno 10 persone, tra cui il sindaco e due ex sindaci, sono stati arrestati con l’accusa di essere “responsabili” per l’incidente, ha fatto sapere la Tv di Stato.
Secondo numerosi video condivisi sui social media, ieri sera ci sono state proteste ad Abadan con centinaia di persone che hanno chiesto le dimissioni del governo inneggiando alla dinastia dell’ultimo scià di Persia Reza Pahlavi. Contestazioni spontanee contro le autorità della repubblica islamica, ritenute dalla folla responsabili del crollo dell’edificio a causa di presunte negligenze, si sono susseguite ogni giorno a partire da lunedì.

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Gerusalemme: preghiere ebraiche su Spianata ‘ancora vietate’
La Corte distrettuale annulla una sentenza del Tribunale di pace
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 maggio 2022
11:53
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– TEL AVIV, 26 MAG – Il tribunale distrettuale di Gerusalemme ha annullato ieri una sentenza del tribunale di pace che sembrava consentire, almeno in forma implicita, la recitazione di preghiere ebraiche sul Monte del Tempio di Gerusalemme, ossia sulla Spianata delle Moschee.
Accogliendo il parere della polizia e dei servizi di sicurezza, riferisce Haaretz, la giudice Einat Ebman-Muller ha stabilito che restano inalterate le limitazioni imposte finora ai visitatori ebrei, “data anche la particolare sensibilità del luogo”.

Alcuni giorni fa, dopo la sentenza del tribunale di pace (relativa all’allontanamento di tre giovani ebrei colti mentre recitavano una preghiera sulla Spianata) il premier Naftali Bennett aveva pubblicato una nota ufficiale in cui – per placare le apprensioni dei palestinesi e dei giordani – ribadiva che “Israele non ha cambiato e non intende cambiare in futuro lo status quo sul Monte del Tempio”.
La sentenza del tribunale distrettuale rientra negli sforzi di prevenire incidenti con la popolazione palestinese quando domenica migliaia di nazionalisti ebrei sfileranno a Gerusalemme est nell’anniversario della unificazione dei due settori della città seguita alla guerra dei sei giorni del 1967.
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Ucraina: sono 240 i bambini rimasti uccisi nella guerra
‘Le forze russe hanno rapito almeno 230mila bimbi’
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26 maggio 2022
12:01
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Dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina sono stati uccisi 240 bambini (ieri erano 238), oltre 436 sono stati feriti.
Lo riferisce la Procura generale ucraina su Telegram, indicando che i dati non sono definitivi a causa delle ostilità in corso.
Gli ultimi due bambini che hanno perso la vita erano su auto civili colpite da bombe nella regione di Mykolaiv.
Il maggior numero di vittime è stato registrato nelle regioni di Donetsk, Kiev, Kharkiv, Chernihiv. Dei 240 bambini che hanno perso la vita nei tre mesi di invasione russa, più di 150 sono morti nella regione di Donetsk, ha spiegato il procuratore generale. La cifra è significativamente più alta che in qualsiasi altra regione del Paese, ha detto.
Secondo il Consigliere della missione permanente ucraina presso l’Onu, Sergiy Dvornyk, le forze russe hanno rapito almeno 230mila bambini ucraini dall’inizio dell’invasione del Paese il 24 febbraio scorso.
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La premier della Finlandia Sanna Marin in visita a Irpin
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 maggio 2022
08:23
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Il primo ministro finlandese Sanna Marin ha visitato Irpin.
Lo ha riferito il Consiglio comunale, ricordando che oltre il 70% della città è stato danneggiato dalla guerra.
Lo riporta Unian pubblicando le foto della visita.
“Abbiamo mostrato le conseguenze della ‘pace russa’ lasciata dagli occupanti e discusso la questione dell’assistenza nella ricostruzione della nostra città”, ha detto la segretaria del consiglio comunale Angela Makeyeva ringraziando la Finlandia per la sua posizione sull’integrità territoriale dell’Ucraina, l’imposizione di severe sanzioni contro la Russia e il supporto e l’assistenza militari.
La premier finlandese Sanna Marin ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel corso della sua visita a Kiev. Zelensky ha ringraziato la collega per l’assistenza militare “molto preziosa”. E ha ribadito che per l’Ucraina sono importanti l’unità sulle sanzioni contro la Russia e il sostegno all’integrazione europea: “Questo è ciò che può garantire forza nella difesa della nostra terra”, ha sottolineato. I media locali ricordano che Zelensky si è rivolto al parlamento finlandese e ha invitato il Paese scandinavo a partecipare alla ricostruzione dell’Ucraina, in particolare nel campo dell’istruzione.
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Soldato russo, ‘lanciamo granate in scantinati con civili’
Intelligence di Kiev pubblica l’intercettazione di una telefonata con la moglie
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27 maggio 2022
08:23
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Il servizio di intelligence ucraino (Sbu) ha pubblicato su Telegram un’intercettazione audio in cui un militare russo racconta alla moglie che il suo distaccamento ‘ripulisce’ gli scantinati dove si nascondono i civili a Kharkiv lanciando dentro granate.
Lo riporta Ukrinform che pubblica anche l’audio.
“Puliamo gli scantinati, sai come? Non chiediamo chi c’è, lanciamo granate. Abbiamo un distaccamento chiamato squadra suicida, squadra di teppisti”, dice.
Nell’intercettazione, il militare russo ‘rassicura’ la moglie spiegando che si tratta di una pratica comune. Poi le racconta che i soldati di un’altra unità hanno deriso e violentato una donna.
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Italia revoca 4 onorificenze a russi, c’è il primo ministro
In Gazzetta due decreti della presidenza della Repubblica
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26 maggio 2022
13:29
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Revocate quattro onorificenze ad altrettanti russi.
Sulla Gazzetta ufficiale sono stati pubblicati due decreti della presidenza della Repubblica su proposta del ministro degli Esteri.
“E’ revocata per indegnità l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Stella d’Italia a M. M. Vladimirovich, primo ministro della Federazione Russa” e a “a M. Denis, ministro dell’Industria”, si legge, così come sempre per indegnità è revocata “l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine della Stella d’Italia a E. V. Leonidovich, segretario di Stato della Federazione Russa, e a K. Andrey Leonidovich, presidente della Banca russa VTB”.

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PUTIN AGLI USA, NESSUN ‘POLIZIOTTO GLOBALE’ PUÒ FERMARCI
‘Vogliamo perseguire una politica indipendente’
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26 maggio 2022
13:04
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Nessun “poliziotto globale” sarà in grado di fermare i Paesi che vogliono perseguire una politica indipendente.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando ad un forum economico dei paesi ex Urss.
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“La Russia sta diventando un po’ più forte grazie alle sanzioni”, ha proseguito il presidente russo il quale ha aggiunto: “Rubare i beni di qualcuno non ha mai portato a nulla di buono, soprattutto a chi lo fa”, riferendosi al congelamento dei beni russi da parte dei Paesi occidentali nell’ambito delle sanzioni a Mosca.
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Spagna: tribunale dà l’ok a processo contro Shakira per frode
Respinto l’ultimo ricorso della star
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MADRID
26 maggio 2022
13:43
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Il tribunale provinciale di Barcellona ha respinto l’ultimo ricorso della pop star Shakira contro la risoluzione di un giudice che considerava necessario mandarla alla sbarra per frode fiscale.
Lo riportano i principali media iberici, spiegando che tale decisione lascia la cantante colombiana a un passo dal processo.

Nella risoluzione odierna, il tribunale sostiene che Shakira era residente in Spagna negli anni in cui avrebbe commesso l’illecito, ovvero tra il 2012 e il 2014: secondo le autorità fiscali spagnole, la cantante colombiana non ha versato a tempo debito circa 14,5 milioni di euro in tasse (somma comunque restituita al fisco successivamente).
L’ufficio stampa della star ha emesso una nota in cui si afferma che il suo comportamento per quanto riguarda questioni fiscali è sempre stato “irreprensibile” e che continuerà a sostenere la propria “innocenza”. Uno dei principali argomenti della difesa è che Shakira non era residente in Spagna in quegli anni.
Secondo quanto scrive il quotidiano El País, resta aperta la possibilità che Shakira e il pm arrivino a un accordo prima della conclusione del processo.
Da una decina d’anni Shakira vive principalmente a Barcellona, città in cui si trova anche il suo compagno, il calciatore del Barça Gerard Piqué.
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Afghanistan: Onu, donne rese ‘invisibili’ da abusi dei talebani
Da maggio costrette a coprirsi integralmente col burqua
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KABUL
26 maggio 2022
13:49
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A Kabul, le restrizioni imposte dal governo talebano alle donne, mirano a renderle “invisibili” nella società.
Lo ha detto Richard Bennett, relatore speciale dell’Onu sui diritti umani in Afghanistan.

Da quando sono tornati al potere l’estate scorsa, i talebani hanno imposto sull’intera società civile, una serie di divieti, gran parte dei quali hanno l’obiettivo di sottomettere le donne alla loro concezione integralista dell’Islam. Le adolescenti, ancora studentesse, sono state escluse dalle scuole secondarie, mentre le donne sono state costrette a lasciare posti di lavoro governativi, oltre a non poter più viaggiare da sole.
All’inizio di maggio, il leader supremo dell’Afghanistan e capo dei talebani Hibatullah Akhundzada ha emesso un’ordinanza con la quale obbliga le donne a coprirsi completamente in pubblico. Anche i volti, devono essere ben nascosti dal burqa.
Le autorità talebane “non riconoscono la portata e la gravità delle violazioni dei diritti umani che compiono”, ha sottolineato il relatore delle Nazioni Unite.
Bennett ha tenuto la conferenza stampa, mentre i talebani armati disperdevano una manifestazione di donne, con la quale chiedevano la riapertura delle scuole secondarie per le ragazze.
“C’erano circa 45 donne e ragazze alla manifestazione, ma poi le forze talebane ci hanno disperso con la forza”, ha detto all’Afp Munisa Mubariz, organizzatrice del raduno.
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Texas: Houston si prepara alle proteste contro lobby delle armi
Domani si apre la convention annuale della Nra con Trump
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NEW YORK
26 maggio 2022
14:07
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Houston si prepara alle proteste.

Nella città del Texas si apre domani la convention annuale della National Rifle Association, la potente lobby della armi americana, e diverse manifestazioni sono già in programma.
A pochi giorni dalla strage nella scuola elementare di Uvalde infatti molti ritengono che l’assemblea sia fuori luogo e intendono far sentire il proprio disappunto soprattutto ai partecipanti, fra i quali figurano l’ex presidente Donald Trump e il governatore del Texas Greg Abbott. Centinaia di persone sono attese in piazza nei pressi del George R. Brown Convention Center, dove ha luogo l’incontro.
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Arrestato in Turchia il nuovo leader dell’Isis
Catturato a Istanbul Abu al-Hasan al-Qurashi
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ISTANBUL
26 maggio 2022
18:28
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Abu Al-Hasan al-Qurashi, ritenuto essere il nuovo leader dell’Isis, è stato arrestato a Istanbul.

Lo fa sapere il portale turco Oda Tv secondo cui il presidente Recep Tayyip Erdogan è stato informato e pianificherebbe di annunciare ufficialmente l’arresto nei prossimi giorni.
Un funzionario turco che non ha voluto rivelare pubblicamente la sua identità ha confermato la notizia a Bloomberg. Secondo Oda Tv, Abu Al-Hasan al-Qurashi, nuovo capo del sedicente Stato islamico dopo l’uccisione del precedente da parte degli Usa in Siria in febbraio, è stato catturato durante un raid delle squadre anti terrorismo senza sparare colpi.

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Gb: documentario Bbc, spuntano filmati inediti di Elisabetta
Pubblicati orari delle celebrazioni del Giubileo della regina
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LONDRA
26 maggio 2022
14:09
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In un nuovo documentario della Bbc ci sono filmati mai visti della regina Elisabetta da giovane ripresi all’interno della famiglia reale.
Il programma dal titolo ‘Elizabeth: The Unseen Queen’ è stato realizzato in collaborazione con Buckingham Palace e arriva proprio a una settimana dalle celebrazioni popolari clou del Giubileo di Platino per i 70 anni sul trono della sovrana.
In una delle riprese si vede Elisabetta ventenne nel 1947, mentre col padre, re Giorgio VI, la regina madre e la sorella Margaret si rilassa a bordo della corazzata HMS Vanguard della Royal Navy durante il tour dei reali in Sudafrica.
Intanto la Gran Bretagna si prepara ai festeggiamenti della settimana prossima ed è stato pubblicato il calendario definitivo con gli orari dei diversi eventi in programma. A partire dalla parata speciale di Trooping the Colour cui Elisabetta non dovrebbe mancare giovedì 2 giugno, seguita dall’attesa apparizione dal balcone di Buckingham Palace. Mentre venerdì 3 giugno la famiglia reale prenderà parte alla funzione di ringraziamento nella cattedrale di Saint Paul e sabato 4 giugno la sovrana dovrebbe essere alla corsa ippica dell’Epsom Derby, evento seguito alla sera dal Bbc Platinum Party, concerto all’aperto davanti a Palazzo.
Domenica 5 giugno è il giorno della grande sfilata nella capitale britannica. Il fatto che la regina abbia partecipato di recente anche ad eventi a Londra allontanandosi dal castello di Windsor, diventato ormai sua residenza, fa ben sperare per la sua partecipazione agli eventi del Giubileo, dopo i forfait per non affaticarsi anche a fronte dei suoi problemi di mobilità.

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Olp: Abu Mazen nomina Hussein Al-Sheikh nuovo segretario
Prende il posto di Saeb Erekat morto a fine 2020
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TEL AVIV
26 maggio 2022
14:28
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Hussein Al-Sheikh è il nuovo segretario del Comitato esecutivo dell’Olp.
Lo ha deciso – riporta la Wafa – il presidente Abu Mazen.
Al-Sheikh prende il posto di Saeb Erekat – a lungo segretario dell’organizzazione – morto a fine 2020 di Covid. La nomina – secondo i media – indica una salita di peso di Al-Sheikh anche per la futura leadership dell’Autorità nazionale palestinese (Anp).
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Scala: domani Netrebko sold out, torno a casa
Dopo lo stop con scoppio guerra, la prima esibizione in Italia
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MILANO
26 maggio 2022
14:35
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E’ un ritorno ‘a casa’ quello di domani alla Scala per Anna Netrebko, che sarà protagonista di un recital con il mezzosoprano Elena Maximova, che è già sold out da tempo.
Un ritorno per il soprano russo più famoso al mondo dopo i mesi sabbatici in cui aveva cancellato tutti gli impegni (inclusa Adriana Lecouvreur a Milano) allo scoppio della guerra in Ucraina quando era stata criticata per non subito preso le distanze da Vladimir Putin.
Una presa di distanze fatta in seguito che ha avuto come conseguenza la cancellazione di alcuni appuntamenti in Russia.
Domani quindi ci sarà la sua prima esibizione in Italia dalla rentrée. Ieri la sua esibizione alla Philharmonie di Parigi è stata salutata con un’ovazione, e una standing ovation, con Le Figaro che ha parlato di “grande ritorno”. “Ogni volta che posso cantare al Teatro alla Scala – ha detto – mi sembra di tornare a casa. Ho partecipato a così tanti spettacoli e ho avuto l’onore di essere protagonista di così tante prime in questo mitico teatro che occupa un posto speciale nel mio cuore”. “Dopo la delusione di aver dovuto rinunciare alle rappresentazioni di Adriana Lecouvreur all’inizio dell’anno, sono particolarmente felice di tenere il mio primo recital con pianoforte alla Scala. Non vedo l’ora – ha concluso – di condividere tanta meravigliosa musica con gli appassionati milanesi”.
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Luhrmann, applausi vedova Presley la migliore recensione
Regista di Elvis quasi si commuove alla conferenza stampa
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CANNES
26 maggio 2022
14:48
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Baz Luhrmann, il visionario regista australiano di Romeo + Juliet, Moulin Rouge!, Il Grande Gatsby, fa film come imprese epiche con studi, preparazioni, maniacale cura dei dettagli dai costumi all’ultimo ruolo.
E si lega sentimentalmente alle sue opere, ne è scosso lui per primo.
Così alla conferenza stampa per Elvis a Cannes, dove ieri la premiere mondiale, presenti i protagonisti Austin Butler e Tom Hanks (oltre ai Maneskin) ha avuto un’accoglienza trionfale lanciando subito il film in zona Oscar 2023, Luhrmann era quasi commosso raccontando cosa era accaduto. Priscilla Presley, la donna che il re del rock ‘n roll aveva sposato nel 1967 per separarsene nel 1973 rimanendole comunque legato, aveva già visto privatamente il film e approvato, con una dichiarazione diffusa sui social. Ieri la vedova, 77 anni, era presente in sala a Cannes, ha pianto alla fine del film e gli ha detto: “se mio marito fosse qui oggi, direbbe ‘dannazione, sono io’… è stata – ha detto Luhrmann – la recensione migliore che abbia mai avuto”.
Luhrmann ha sottolineato come abbia voluto far emergere nel film il contesto culturale in cui è nato Elvis, il Mississippi, il profondo povero sud americano, cresciuto in strada in una comunità nera. “Mi piace che il pubblico capisca cosa hanno significato i suoi inizi lì e come potente era la sua ispirazione. L’amore di Elvis per il gospel e il blues è stata un’autentica reazione alla musica che stava ascoltando crescendo, essendo l’unica famiglia bianca in un quartiere nero a Memphis. “La musica che è uscita da Elvis è stata la musica della sua infanzia e adolescenza, quella che ha assorbito nelle sue amicizie con i musicisti neri emergenti, come BB King. Elvis – ha proseguito Luhrmann – per tutta la vita non ha fatto che dire, ‘Non ho inventato il Rock and Roll, ho solo dato la mia interpretazione. Io non sono il re'”.
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Media, arrestato in Turchia il nuovo leader dell’Isis
Catturato a Istanbul Abu al-Hasan al-Qurashi
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ISTANBUL
26 maggio 2022
14:08
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Abu Al-Hasan al-Qurashi, ritenuto essere il nuovo leader dell’Isis, è stato arrestato a Istanbul.

Lo fa sapere il portale turco Oda Tv secondo cui il presidente Recep Tayyip Erdogan è stato informato e pianificherebbe di annunciare ufficialmente l’arresto nei prossimi giorni.
Un funzionario turco che non ha voluto rivelare pubblicamente la sua identità ha confermato la notizia a Bloomberg. Secondo Oda Tv, Abu Al-Hasan al-Qurashi, nuovo capo del sedicente Stato islamico dopo l’uccisione del precedente da parte degli Usa in Siria in febbraio, è stato catturato durante una raid delle squadre anti terrorismo senza sparare colpi.
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Sparatoria in Texas, la rabbia dei genitori: “Gli agenti non sono entrati subito”
Testimone: ‘Si sarebbe potuto fare di più, erano impreparati’. Marito dell’insegnante uccisa muore d’infarto per il dolore
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 maggio 2022
23:45
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Gli Stati Uniti sono ancora sotto shock per la strage alla scuola elementare di Uvalde, in Texas.
Diciannove bambini e due adulti, di cui un insegnante, sono stati uccisi a sangue freddo in classe da un ragazzo di 18 anni, Salvador Ramos.
Mentre gli inquirenti stanno cercando di capire perché siano passati dai 40 ai 60 minuti prima dell’intervento delle forze dell’ordine, testimoni raccontano all’Associated Press che gli agenti sono stati esortati da una “folla frustrata” ad entrare nella scuola elementare dove il 18enne Salvador Ramos stava compiendo una strage.
Javier Cazares, la cui figlia di 8 anni Jacklyn è stata uccisa nell’attacco, ha detto di essere corso a scuola quando ha saputo della sparatoria e quando è arrivato la polizia era ancora fuori dall’edificio.
Sconvolto, ha proposto di entrare lui stesso. “Si sarebbe potuto fare di più, erano impreparati”.
Le squadre speciali della Border Patrol Tactical Unit sono arrivate nella scuola elementare di Uvalde “un’ora dopo” l’ingresso del killer e lo hanno ucciso. Lo ha detto la polizia del Texas in una conferenza stampa sulla strage confermando sostanzialmente le indiscrezioni dei media sui tempi dell’intervento senza spiegare perche’ ci abbiano messo così tanto. La polizia locale e le guardie di sicurezza della scuola “sono entrate dopo quattro minuti. Hanno sentito colpi di arma da fuoco, hanno fatto dei giri di ricognizione e poi si sono messi al riparo”, ha detto ancora il direttore generale.
Il marito di Irma Garcia, la maestra della scuola elementare di Uvalde, uccisa mentre faceva scudo con il suo corpo ai piccoli allievi, e’ morto d’infarto, due giorni dopo la strage che e’ costata la vita alla moglie. Familiari hanno sottolineato che Joe Garcia “e’ morto per il dolore”. Joe e Irma erano sposati da 24 anni e avevano quattro figli, il maggiore appena entrato nei Marines, la piu’ piccola alle scuole medie.
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Il diciottenne autore della strage alla scuola elementare del Texas “sparava a chiunque e a qualsiasi cosa si trovava davanti. Appena entrato nell’edificio ha iniziato a sparare a bambini, insegnanti e chiunque fosse sulla sua strada”, riferiscono dei testimoni.
Un massacro che allunga la striscia di sangue negli Stati Uniti dove ci sono state più di 200 sparatorie di massa dall’inizio dell’anno.

I bambini e le due maestre uccise nella sparatoria erano tutti nella stessa classe, una quarta (frequentata di solito da alunni di 9-10 anni): lo riferisce la Cnn.
Il killer era un diciottenne senza precedenti penali, senza alcun problema mentale conosciuto. Ha usato un fucile AR-15 e “l’unico segnale” che una strage era all’orizzonte era su Facebook, Dove aveva scritto “30 minuti prima di raggiungere la scuola: sto per sparare a mia nonna. Successivamente aveva scritto: ho sparato a mia nonna. Poi 15 minuti prima della strage aveva aggiunto: sto per sparare in una scuola elementare”. Lo afferma il governatore del Texas Greg Abbott, sottolineando che il killer ha sparato al volto della nonna e poi è fuggito. Si è quindi recato alla scuola elementare, dove è entrato dalla porta posteriore.
Il presidente americano Joe Biden ha annunciato che nei prossimi giorni lui e la first lady voleranno in Texas per incontrare le famiglie delle vittime della sparatoria nella scuola di Uvalde.
Parlando dell’ennesimo “massacro” il presidente si definisce “stanco e arrabbiato” e si rivolge direttamente agli americani: “Perché vogliamo vivere con questa carneficina? Perché continuiamo a consentire che questo accada? Per l’amor del cielo dov’è la nostra spina dorsale?”. Da qui l’appello a norme di buon senso sulle armi affinché tragedie come questa possano essere evitate. “Non venitemi a dire che non possiamo avere un impatto su queste carneficine”, aggiunge. Gli fa eco la vicepresidente Kamala Harris: “Quando è troppo è troppo, ora bisogna agire”. Parole pesanti arrivano anche da Barack Obama, presidente durante la strage di Sandy Hook del 2012. “Io e Michelle siamo a fianco delle famiglie di Uvalde. Ma siamo anche arrabbiati”: sono passati dieci anni da Newtown e “il nostro Paese è paralizzato non dalla paura, ma da una lobby delle armi e da un partito politico che non hanno mostrato alcuna volontà di agire per prevenire queste tragedie. E’ scaduto il tempo per agire, per qualsiasi tipo di azione”, dice senza mezzi termini Obama.
La potente lobby pro-armi NRA si è scagionata da ogni responsabilità nello spaventoso massacro del Texas, denunciando “l’atto di un criminale isolato e disturbato”. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, “disgustato e stanco” da queste ripetute sparatorie, aveva detto martedì sera: “Quando, per l’amor di Dio, affronteremo la lobby delle armi?”.
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La star dei Los Angeles Lakers LeBron James su Twitter: “Sono i nostri bambini e noi continuiamo a metterli in pericolo a scuola. Sul serio, “A SCUOLA” dove dovrebbero essere più al sicuro”.
CHI E’ IL KILLER – Di Ramos si sa ancora poco: era uno studente di un liceo dell’area e poco prima della strage ha contatto una sconosciuta su Instagram dicendole che aveva un segreto che voleva condividere: “sto per…”. Alla ragazza comunque non ha confessato quale era il gesto folle che aveva in mente e che ha portato a termine qualche ora dopo. Sul suo account Instagram il killer aveva postato un selfie e foto di armi, inclusa una con due fucili uno accanto all’altro. Non è chiaro se si tratta delle armi usate per la strage. Quello che si sa è che il ragazzo per il suo 18mo compleanno ha acquistato due fucili.
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La strage è avvenuta a due giorni dalla fine dell’anno scolastico in un’area a prevalenza di ispanici, e ha preceduto di qualche giorno la convention annuale della National Rifle Association, la potente lobby della armi. L’appuntamento è infatti per venerdì a Houston, nel Texas che piange ora i bimbi uccisi, e vi sono previsti gli interventi di Donald Trump e del governatore dello stato Greg Abbott. Proprio su Abbott in questo ore si stanno concentrando le critiche per aver ammorbidito di recente le leggi sulle armi. E’ anche rispuntato un suo tweet del 2015 in cui invitata i texani a correre ad acquistare di armi. “E’ imbarazzante. Il Texas è solo secondo dietro alla California per gli acquisti di armi nuove. Muovetevi”, aveva twittato. La strage ha già riacceso il dibattito sulle armi nel mezzo della campagna elettorale delle primarie in vista delle elezioni di metà mandato. Non è comunque scontato che la spinta del momento si traduca in azione, visto che le stragi che si sono succedute nel corso degli anni non sono riuscite a superare l’impasse in Congresso.
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Lavrov, il piano di pace dell’Italia non è serio
Lo dice il ministro degli Esteri in un’intervista a Russia Today
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 maggio 2022
14:57
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“I politici seri che vogliono ottenere risultati e non sono impegnati nell’autopromozione di fronte al loro elettorato, non possono proporre questo genere di cose”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov commentando in un’intervista a Russia Today in arabo le proposte di pace italiane per l’Ucraina.
L’emittente ha postato sul suo sito una trascrizione in russo. Lavrov ha ribadito che l’Italia non ha inviato il piano a Mosca, ma “quanto appare sui media – ha aggiunto, riferendosi in particolare alle ipotesi di Donbass e Crimea sotto sovranità ucraina con uno status autonomo – provoca un sentimento di rammarico”.
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Texas: marcia contro le armi a Washington l’11 giugno
Ed altre manifestazioni in varie città americane
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NEW YORK
26 maggio 2022
15:16
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Il gruppo di attivisti per il controllo delle armi ‘March for Our Lives’ sta pianificando numerose proteste negli Stati Uniti in seguito alla sparatoria nella scuola elementare del Texas, dove sono morti 19 bambini e 2 adulti.

L’organizzazione è stata fondata nel 2018 in risposta alla sparatoria in una scuola superiore di Parkland, in Florida, che ha provocato la morte di 17 persone, e quell’anno ha organizzato una delle più grandi proteste della storia americana, chiedendo la fine della violenza armata.
Ora sta pianificando una nuova marcia a Washington per l’11 giugno, insieme ad altre manifestazioni in tutto il Paese.
“Nel 2018 avete marciato con noi per porre fine alla violenza armata – ha scritto l’organizzazione su Twitter -. Quattro anni dopo, stiamo marciando di nuovo”.
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Blinken, con Xi la Cina sempre più repressiva e aggressiva
Pechino sfida più importante per Usa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
26 maggio 2022
15:56
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“La Cina è l’unico Paese con l’intento di ridisegnare l’ordine internazionale e, sempre più, con il potere economico, diplomatico, militare e tecnologico per farlo.
Invece che usare il suo potere per rafforzare le leggi, gli accordi, i principi e le istituzioni che hanno consentito il suo successo, la Cina li compromette.
Sotto il presidente Xi, il Partito comunista cinese è divenuto più repressivo in casa e più aggressivo all’estero”: lo afferma il segretario di Stato Usa Antony Blinken, secondo gli estratti del discorso che terrà a breve diffusi dal suo dipartimento.
“Anche se la guerra del presidente Putin continua, restiamo concentrati sulla sfida più seria di lungo termine all’ordine internazionale, che è quella posta dalla Cina”. Lo afferma il segretario di Stato americano Antony Blinken, secondo gli estratti del discorso che terrà a breve diffusi dal suo dipartimento. “L’ampiezza della sfida posta dalla Cina sarà un test per la democrazia americana”, osserva Blinken precisando che gli Stati Uniti competeranno “con la Cina per difendere i nostri interessi e costruire la nostra visione del futuro”.

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Cannes: Tom Hanks, non ho avuto paura di essere cattivo
La star Austin Butler, ossessionato da anima Elvis oltre icona
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CANNES
26 maggio 2022
15:59
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Sovrappeso, con una vocina suadente e lo sguardo mefistofelico.
Si fa fatica lì per lì a riconoscere TOM HANKS dietro il pingue famigerato colonnello Tom Parker, che è stato l’impresario di Elvis Presley, gestendo quasi tutta la sua carriera con una provvigione del ben 50% (vendette tra l’altro tutta la musica alla Rca, ricavandone 2,6 milioni di dollari), responsabile secondo alcuni anche della sua fine.
La sua prova in ELVIS di BAZ LUHRMANN, presentato fuori concorso al Festival di Cannes con 12 minuti di applausi in prima mondiale e molta emozione in sala, è camaleontica.
“Non ho mai avuto paura del personaggio, è il mio mestiere di attore mettersi nei panni di qualcun altro. Quello che ho fatto è stato non giudicarlo, ma interpretarlo, anche nelle sue sfumature, nel confine tra bene e male che pure gli apparteneva”, ha spiegato Hanks, due Oscar e una carriera costellata di personaggi per lo più gentili, positivi come in Forrest Gump o The Terminal per citarne due tra i tantissimi. Il regista Baz Luhrmann lo ha definito “coraggioso” e lo ha scelto come figura centrale del film ELVIS, raccontando la sua scoperta, nel 1955, di questo sconosciuto ragazzino bianco con la voce da nero che stava facendo impazzire il Mississippi, affidando a lui la narrazione della sua nuova opera già lanciata verso gli Oscar. AUSTIN BUTLER, 30 anni, attore, cantante, musicista, modello (fidanzato con la modella Kaia Gerber che a Cannes si è commossa agli applausi) diventerà la nuova stella di Hollywood dopo questa prova di Elvis? La vedova Priscilla gli ha pronosticato la statuetta, lui qui al festival da ‘debuttante’ è quasi frastornato. “Ho speso due anni della mia vita per prepararmi a questo ruolo, cercando di imparare tutto ciò che si poteva su di lui, ho lavorato sulla somiglianza, sui capelli, sullo stile, sullo sguardo e naturalmente sui movimenti in cui Elvis è stato davvero unico, ma quel che più di tutto volevo era far emergere la sua anima speciale”.
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Croazia: sì all’adozione per le coppie gay
Decisione dell’Alta Corte amministrativa, no a discriminazioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 maggio 2022
16:16
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
– ZAGABRIA, 26 MAG – In Croazia da oggi le famiglie arcobaleno, coppie di gay o lesbiche, hanno diritto ad adottare i bambini.
Lo ha deciso l’Alta Corte amministrativa croata in una sentenza che respinge l’argomentazione del ministero della Famiglia e accoglie la richiesta di una coppia gay di Zagabria di entrare nel registro dei possibili genitori per adozione.

La battaglia legale di Mladen Kožić e Ivo Šegota era iniziata otto anni fa quando fu respinta la loro richiesta al centro per l’assistenza sociale di venire inseriti nel registro di possibili genitori adottivi, dopo una valutazione della loro idoneità ad adottare minori, allo stesso modo delle coppie eterosessuali. Tutte le istanze a cui si erano poi rivolti avevano respinto la loro richiesta spiegando che la legge croata sulle unioni civili , in vigore dal 2014, non prevede il diritto di adozione, garantendo alle coppie omosessuali tutti i diritti del matrimonio tradizionale, con l’eccezione appunto dell’adozione.
Oggi l’Alta Corte amministrativa ha definito discriminatoria questa motivazione appellandosi alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e alle sue sentenze, che ritengono illegali le distinzioni in base all’orientamento sessuale, anche in ambito del diritto familiare. In sostanza, la Corte ha ordinato ai centri sociali di prendere in considerazione le domande delle coppie dello stesso sesso per essere prese in considerazione, e poi, in caso positivo, di essere messe sulle liste d’attesa, molto lunghe in Croazia, per l’adozione dei minori senza una famiglia.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Procuratrice ucraina, indagini su 14mila crimini di guerra
Venediktova, ho iniziato a indagare sulle accuse di genocidio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 maggio 2022
16:29
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La procuratrice capo dell’Ucraina Iryna Venediktova ha detto alla Bbc che sta indagando su quasi 14.000 casi di presunti crimini di guerra da parte delle forze russe.
Parlando a Londra durante il suo primo viaggio fuori dall’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, la procuratrice ha affermato che ogni giorno vengono alla luce tra i 100 e i 200 nuovi casi.

Venediktova ha incontrato il procuratore generale britannico, Suella Braverman, e altri funzionari per discutere di cosa potrebbero fare di più il Regno Unito e le altre potenze occidentali per sostenere il processo investigativo.
“Oggi abbiamo quasi 14.000 casi, solo di crimini di guerra, e quasi 6.000 casi collegati”, ha precisato la procuratrice, spiegando che il presunto crimine di guerra più comune è il bombardamento di edifici civili, in particolare ospedali e scuole. Complessivamente, ha aggiunto, più di 1.000 edifici medici e scolastici sono stati distrutti, con civili uccisi, ma anche saccheggi e stupri. Venediktova ha infine rivelato di aver iniziato a indagare sulle accuse di genocidio.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Kevin Spacey incriminato in Gb per aggressione sessuale
Crown Prosecution Service, nei confronti di tre uomini
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LONDRA
26 maggio 2022
16:36
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’attore Kevin Spacey è stato incriminato dalla giustizia britannica con quattro capi di imputazione per aggressione sessuale nei confronti di tre uomini.
Lo ha affermato il Crown Prosecution Service.
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Usa, Venezuela e Nicaragua non invitati a Vertice Americhe
‘Non li riconosciamo come governi sovrani’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
26 maggio 2022
17:09
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Gli Stati Uniti non inviteranno rappresentanti del presidente venezuelano Nicolas Maduro o del Nicaragua al Vertice delle Americhe in programma a giugno a Los Angeles.Lo ha detto il coordinatore del summit, Kevin O’Reilly, in un’audizione al senato.
“Non li riconosciamo come governu sovrani”, ha spiegato.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Cremlino, Draghi ha chiamato Putin
Lo riferisce la Tass
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 maggio 2022
17:43
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il premier italiano Mario Draghi ha chiamato Vladimir Putin.
Lo rende noto il Cremlino, citato dalla Tass.
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Anp: giornalista Abu Akleh colpita da soldato Israele
Procuratore illustra risultati indagine
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 maggio 2022
17:44
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
– TEL AVIV, 26 MAG – La giornalista di al-Jazeera Shireen Abu Akleh “è stata uccisa da un soldato dell’Occupazione mentre stava tentando di fuggire assieme ad altri giornalisti” durante gli scontri a Jenin (Cisgiordania) dell’11 maggio scorso.
Lo ha detto il Procuratore generale dell’Autorità nazionale palestinese Akhram al-Khatib, citato dalla agenzia di stampa Maan.

“Il proiettile che ha ucciso la giornalista – ha proseguito, illustrando i risultati dell’indagine – conteneva un frammento di acciaio che ha perforato la sua protezione”. Secondo il procuratore la giornalista è stata colpita alla testa.

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La chiesa ucraina chiede rimozione Kirill dal suo incarico
Tassa, ‘patriarca russo è accusato di eresia’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 maggio 2022
17:47
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Il capo della Chiesa scismatica ortodossa ucraina Epifanio ha annunciato che è stato chiesto al patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo, e ai capi delle chiese locali di rimuovere dall’incarico il patriarca russo Kirill, accusandolo di eresia.
Lo riportano l’agenzia russa Tass e Ukrainska Pravda.

L’accusa in particolare è di avere diffuso insegnamenti eretici etnofiletici, vale a dire avere dato preferenza agli interessi nazionali rispetto a quelli generali della chiesa, precisa la Tass.
Un’accusa simile è stata mossa dal Patriarcato di Costantinopoli contro la Chiesa ortodossa bulgara per la sua decisione di proclamare l’autocefalia dalla Chiesa di Costantinopoli durante la lotta del paese per l’indipendenza dall’Impero Ottomano nella seconda metà del XIX secolo.
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Putin a Draghi, fornitura ininterrotta di gas all’Italia
Lo riferisce il Cremlino, secondo quanto riporta la Tass
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26 maggio 2022
17:50
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Il presidente russo Vladimir Putin, durante il colloquio telefonico con Mario Draghi, ha confermato che la Russia ha intenzione di garantire una fornitura ininterrotta di gas all’Italia.
Lo riferisce il Cremlino, secondo quanto riporta la Tass.
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Lukashenko crea nuovo comando militare al confine ucraino
‘Purtroppo si è aperto un nuovo fronte’
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26 maggio 2022
17:51
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Alexander Lukashenko, presidente bielorusso e stretto alleato di Putin, ha ordinato la creazione di un nuovo comando militare nel sud del Paese, al confine con l’Ucraina.
Lo riferisce l’agenzia di stampa statale bielorussa Belta.

“Purtroppo si è aperta una nuova direzione, un nuovo fronte come si suole dire, e non possiamo trascurarlo”, ha detto Lukashenko.
A inizio mese – ricorda il Guardian -, le forze armate bielorusse avevano dichiarato che avrebbero schierato truppe per operazioni speciali in tre aree vicino al confine meridionale con l’Ucraina. Minsk si è lamentata del fatto che gli alleati della Nato ammassano soldati vicino ai suoi confini – Polonia, Lituania e Lettonia sono tutti membri dell’alleanza – e in risposta sta aumentando la quantità e l’intensità delle proprie esercitazioni militari. Lukashenko ha anche fatto allusione al ruolo dei missili di fabbricazione russa nel rafforzare le difese del paese.
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Putin, pronti a sbloccare crisi grano se revocate sanzioni
Il leader russo lo ha detto nella telefonata con Draghi
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26 maggio 2022
17:51
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Il presidente russo Vladimir Putin, nella telefonata con il premier Draghi, ha sottolineato che la Russia è pronta ad aiutare a superare la crisi alimentare in cambio della revoca delle sanzioni.
Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.
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‘Le scuole a Mariupol aperte fino a settembre per imparare il russo’
In città installati grandi schermi per diffondere la propaganda
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27 maggio 2022
08:23
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Le autorità di occupazione russe hanno prorogato l’anno scolastico in corso fino alla fine dell’estate per preparare gli studenti ucraini al curriculum russo: lo ha reso noto su Telegram il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko, secondo quanto riporta la Ukrainska Pravda.
Allo stesso tempo, sono stati installati nella città portuale oltre 10 grandi schermi per trasmettere la “propaganda ostile” di Mosca.
“Gli occupanti hanno annunciato l’estensione dell’anno scolastico fino all’1 settembre. Niente vacanze. Il loro obiettivo principale è de-ucrainizzare gli scolari e prepararli al curriculum russo che dovranno studiare il prossimo anno scolastico”, ha scritto Andriushchenko.

“Per tutta l’estate dovranno studiare lingua, letteratura e storia russa e matematica in russo – ha aggiunto -. Gli occupanti hanno in programma di aprire 9 scuole. Tuttavia, finora sono riusciti a trovare solo 53 insegnanti, sei per scuola: questo è un buon esempio dell’istruzione russa a Mariupol sotto l’occupazione russa”.

Andryushchenko ha inoltre riferito che le autorità russe hanno installato 12 grandi schermi tv nelle strade per trasmettere la loro “propaganda ostile”: “Il potere occupante ha iniziato attivamente a ‘migliorare la vita’ dei residenti di Mariupol, non tanto nella realtà quanto nella percezione. Ieri gli occupanti hanno lanciato tre programmi di propaganda mobile e installato 12 televisori da 75 pollici in tutti i luoghi di raduno di massa ed i luoghi di accesso all’acqua, dove le sciocchezze della propaganda sul miglioramento della vita circolano costantemente”.
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L’uomo più ricco in Ucraina fa causa a Russia per bombe Azovstal
Akhmetov chiede oltre 20 miliardi per le perdite subite
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26 maggio 2022
20:13
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Rinat Akhmetov, l’uomo più ricco dell’Ucraina ha citato in giudizio la Russia per oltre 20 miliardi di dollari per le perdite subite dal bombardamento dell’acciaieria di sua proprietà a Mariupol.
Lo scrive Sky news precisando che il complesso di Azovstal ha subito gravi danni dai bombardamenti russi dopo che l’impianto è diventato l’ultimo bastione di difesa nella città portuale ucraina.
Civili e militari si sono rifugiati sotto l’impianto per mesi, prima di arrendersi la scorsa settimana.
Anche la Illich Steel and Iron Works, la seconda più grande impresa metallurgica in Ucraina, è stata gravemente danneggiata durante i bombardamenti russi di Mariupol.
“Faremo sicuramente causa alla Russia e chiederemo un adeguato risarcimento per tutte le perdite e gli affari persi”, ha precisato al portale di notizie ucraino mrpl.city Rinat Akhmetov, aggiungendo di essere rimasto in Ucraina dall’inizio della guerra con la Russia: “Crediamo nel nostro Paese e crediamo nella nostra vittoria”, ha affermato.
Akhmetov oltre ad essere il proprietario dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, è un imprenditore, dirigente sportivo e magnate ucraino, presidente della System Capital Management, una delle imprese industriali leader nella finanza ucraina, e della società di calcio Shakhtar Donetsk.
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E’ morto Andy Fletcher, tastierista dei Depeche Mode
Aveva 60 anni. La band, siamo scioccati
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26 maggio 2022
22:37
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Andy Fletcher, membro fondatore della band rock alternativa britannica Depeche Mode, è morto all’età di 60 anni, ha annunciato oggi la band.
“Siamo scioccati e pieni di immensa tristezza per la prematura scomparsa del nostro caro amico, membro della famiglia e membro della band”, si legge nella nota del gruppo formato nel 1980.
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Ucraina: ‘Biden si prepara a inviare armi più potenti’
Fonti alla Cnn: ‘Sistemi missili a lungo raggio chiesti da Kiev’
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WASHINGTON
27 maggio 2022
12:15
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L’amministrazione Biden si sta preparando a inviare all’Ucraina armi più potenti nell’ambito di un nuoco pacchetto la prossima settimana.
Lo riferiscono fonti dell’amministrazione alla Cnn.
Si tratterebbe in particolare di sistemi di missili a lungo raggio, Multiple Launch Rocket System o MLRS, che da tempo sta chiedendo Volodymyr Zelensky. Le armi, prodotte negli Stati Uniti, possono sparare una raffica di razzi per centinaia di chilometri, molto più lontano di qualsiasi altro sistema già presente in Ucraina, e secondo Kiev potrebbe essere il punto di svolta nella loro guerra contro la Russia.

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Texas: Biden, Congresso trasformi il dolore in azione
‘Approvi controlli su profilo e divieto fucili d’assalto’
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WASHINGTON
27 maggio 2022
01:44
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“Il Congresso deve passare la legge sul controllo dei profili di chi vuole acquistare armi, vietare i fucili d’assalto e i mitra”.
Lo scrive su Twitter il presidente americano, Joe Biden, all’indomani della strage nella scuola elementare di Uvalde, in Texas.
“E’ tempo di trasformare questo dolore in azione”, ha insistito Biden che domenica si recherà con la moglie Jill in visita nella cittadina del massacro per incontrare le famiglie delle vittime, 19 bambini e due studenti.
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Borsa: Tokyo, apertura in forte aumento (+1,29%)
Nikkei segue recupero Wall Street, acquisti su tecnologia
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TOKYO
27 maggio 2022
02:40
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La Borsa di Tokyo tenta un recupero in apertura nell’ultima seduta della settimana, seguendo l’avanzata degli indici azionari statunitensi e la trimestrale positiva del colosso cinese Alibaba, che ha ridato fiato al comparto della tecnologia.
Il listino di riferimento Nikkei avanza dell’1,29% a quota 26.947,80, con un guadagno di 342 punti.
Sul mercato valutario lo yen si rafforza sul dollaro, scambiando a 127,10, mentre perde terreno sull’euro a un valore di 136,40.
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Texas: Cruz liquida giornalista Sky news, stai facendo politica
Repubblicano incalzato su armi lascia intervista, video virale
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WASHINGTON
27 maggio 2022
03:40
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Il senatore repubblicano Ted Cruz, uno dei più strenui oppositori di una stretta sulle armi, ha perso la pazienza con un giornalista di Sky news che gli chiedeva di spiegare perché le stragi come quella del Texas accadono solo negli Stati Uniti.
Il video postato sull’account Twitter della all news britannica è stato visualizzato oltre 8 milioni di volte.
“Hai la tua agenda politica”, ha detto Cruz non rispondendo alla domanda. Il senatore stava partecipando ad una veglia per le vittime della scuola elementare di Uvalde con il governatore del Texas, Gregg Abbott.
“Perché in America c’è questa unicità orribile”, incalza il reporter. “Non è questo il momento di fare una riforma sulle armi?”, incalza il giornalista. “Le modifiche proposte dai democratici non fermerebbero i crimini violenti”, replica Cruz. Il reporter continua a chiedere perché l’America sia l’unica al mondo, perché abbia questa “unicità orribile”. A quel punto il senatore perde la pazienza. “Mi dispiace che tu ritenga orribile l’unicità dell’America, le persone vengono qui da tutto il mondo perché è il paese più prospero, libero e sicuro sulla faccia della terra. Dio ti ama”, dice prima di allontanarsi senza rispondere.

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Terremoti: scossa di magnitudo 6.3 a Timor Est, in Asia
Allerta tsunami per la regione dell’Oceano Indiano
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27 maggio 2022
05:20
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Un terremoto di magnitudo 6.3 è avvenuto nel piccolo Stato di Timor Est, nel Sud Est asiatico.

Ne dà notizia l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

L’ipocentro è stato individuato a una profondità di 68 km.
Emanata l’allerta tsunami: l’onda anomala causata dal terremoto potrebbe colpire la regione dell’Oceano Indiano.
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Guerra in Ucraina: Zelensky a Draghi, sblocchiamo insieme i porti
Cnn: ‘Biden si prepara a inviare armi più potenti’. Chiesa ortodossa ucraina rompe i legami con Mosca
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28 maggio 2022
09:42
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Infuriano i combattimenti nel Donbass.
Il sindaco di Severodonetsk parla di 1.500 persone uccise dall’inizio del conflitto intanto il premier britannico Bors Johnson fa sapere che la Russia fa “progressi lenti ma tangibili” in Ucraina e in particolare nel Donbass.
Secondo il primo ministro, il presidente Vladimir Putin “a caro prezzo per se stesso e per l’esercito russo sta continuando a rosicchiare terreno. E’ “vitale’ continuare a sostenere Kiev”.
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La Russia sta spingendo verso un genocidio in Ucraina e commettendo atrocità intese a distruggere il popolo ucraino. È quanto si legge nel primo rapporto indipendente dall’inizio del conflitto elaborato da 30 esperti internazionali di diritto.
TELEFONATA ZELENSKY-DRAGHI – “Ho avuto una conversazione telefonica con il Presidente del Consiglio Mario Draghi, in prima linea sulla situazione”. Inizia così un tweet del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Ci aspettiamo dai nostri partner ulteriore supporto per la difesa”, scrive. Con Draghi, Zelensky fa sapere di aver sollevato “il problema dell’approvvigionamento di carburante e sono stati discussi i modi per prevenire la crisi alimentare. Dobbiamo sbloccare insieme i porti ucraini”, conclude:

 

 

PUTIN ACCUSA: KIEV OSTACOLA I NEGOZIATI – Il presidente russo Vladimir Putin ha detto al cancelliere austriaco Karl Nehammer, con cui ha avuto una conversazione telefonica, che Kiev ostacola il processo negoziale con la Russia. Lo riferisce il Cremlino, come riporta la Tass. Il leader russo ha anche affermato che i tentativi di incolpare la Russia per i problemi con le forniture alimentari sono “infondati” e ha sottolineato che l’Ucraina deve sminare i porti il prima possibile per consentire il passaggio delle navi.
SALVINI A MOSCA NEI PROSSIMI GIORNI – Il Leader della Lega Matteo Salvini potrebbe recarsi a Mosca nei prossimi giorni. Lo rendono noto ambienti del partito spiegando che comunque è ancora tutto da decidere e che l’iniziativa al momento rimane una ipotesi di lavoro.
DAGLI USA I MISSILI A LUNGO RAGGIO – Intanto l’amministrazione Biden si starebbe preparando a inviare all’Ucraina armi più potenti: i missili a lungo raggio che da tempo Kiev sta chiedendo perché “potrebbero essere il punto di svolta nella guerra contro la Russia”. Le armi, prodotte negli Stati Uniti, possono sparare una raffica di razzi per centinaia di chilometri, molto più lontano di qualsiasi altro sistema già presente in Ucraina. Un altro sistema richiesto dall’Ucraina è il High Mobility Artillery Rocket System o HIMARS
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In dirittura d’arrivo la prossima settimana un pacchetto per l’invio di nuove armi americane. Si tratta di sistemi già utilizzati in teatri di guerra dall’Afghanistan alla Siria.
L’APPELLO DI ZELENSKY: ‘NON FLIRTARE CON LA RUSSIA’ – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di compiere un “genocidio”. “Vogliono ridurre in cenere Popasna, Bakhmut, Lyman, Lysychansk e Severodonetsk. Come Volnovakha, come Mariupol”. “Il catastrofico svolgersi degli eventi potrebbe ancora essere fermato se i forti del mondo non flirtassero con la Russia – ha aggiunto Zelensky – ma insistessero davvero per porre fine alla guerra”. “L’Ucraina non è ansiosa di parlare con la Russia di Vladimir Putin, ma deve affrontare la realtà e sarà necessario, rivogliamo le nostre vite”, ha spiegato il presidente ucraino.
LE ACCUSE DI MOSCA, ‘VOGLIONO CANCELLARCI’ – Il primo ministro russo Mishustin rincara la dose: “L’Occidente sta cercando di cancellare il nostro Paese, di rimuoverlo dalla mappa del mondo”. Da parte sua il Cremlino informa che i negoziati con l’Ucraina sono stati sospesi su decisione di Kiev, “il che contrasta con le affermazioni di Zelensky sulla necessità di colloqui al massimo livello”.
ASCOLTA: L’intercettazione del soldato russo: ‘Lanciamo le granate negli scantinati con i civili’:

 

LA STRAGE A SEVERODONETSK – “Sono 1.500 le persone rimaste uccise dall’inizio della guerra a Severodonetsk”, nella regione ucraina del Donbass (est): lo afferma il sindaco Oleksandr Stryuk citato dalla Bbc. La città è sottoposta a bombardamenti continui, il 60% del patrimonio abitativo è completamente distrutto e fino al 90% degli edifici sono danneggiati e necessitano di importanti riparazioni, aggiunge Stryuk. Circa 12.000-13.000 persone sono rimaste ancora in città.
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MICHEL AI 27, PROPOSTE PER IL GRANO UCRAINO – “Nel corso del nostro incontro, discuteremo di modi concreti per aiutare l’Ucraina ad esportare i suoi prodotti agricoli utilizzando le infrastrutture dell’Ue: vedremo anche come coordinare meglio le iniziative multilaterali in questo senso”. Lo si legge nella lettera inviata dal presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ai 27 leader in vista del consiglio di settimana prossima nella quale annuncia anche che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente dell’Unione Africana Macky Sall interverranno al prossimo Consiglio Europeo, in videoconferenza, nelle sessioni che si occuperanno di Ucraina e di sicurezza alimentare.
4MILA VITTIME CIVILI, 241 SONO BAMBINI – Sfiora quota 4.000 il bilancio delle vittime civili accertate in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio scorso: lo ha reso noto l’agenzia delle Nazioni Unite per i diritti umani. Gli abitanti uccisi finora dalle forze russe sono infatti almeno 3.998 (dato aggiornato a mercoledì), mentre i civili feriti sono almeno 4.693. L’agenzia ritiene comunque che i dati effettivi siano molto più alti. E’ salito a 241 il numero dei bambini ucraini morti dall’inizio dell’invasione russa, mentre 438 sono rimasti feriti.

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CHIESA UCRAINA TAGLIA LEGAMI CON LA RUSSIA – La Chiesa ortodossa ucraina, sostenuta da Mosca, afferma di aver tagliato tutti i legami con la Russia per l’invasione dell’Ucraina, dichiarando “piena indipendenza”. “Non siamo d’accordo con la posizione del patriarca di Mosca Kirill… sulla guerra”, ha affermato la chiesa in un comunicato dopo aver tenuto un consiglio incentrato sull'”aggressione” della Russia contro l’Ucraina, dove ha dichiarato la “piena indipendenza e autonomia dell’Ucraina Chiesa ortodossa”.
S&P taglia rating Ucraina con guerra, outlook negativo – S&P taglia il rating del debito di lungo termine in valuta estera dell’Ucraina a CCC+. L’outlook è negativo. Lo afferma l’agenzia in una nota. “Il rating riflette la nostra attesa di un periodo prolungato di instabilità macroeconomica nel paese a causa dell’intervento militare russo”, spiega S&P.
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Ucraina: la cronaca, la DIRETTA della giornata
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27 maggio 2022
23:02
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23.00 – S&P taglia il rating del debito di lungo termine in valuta estera dell’Ucraina a CCC+.
L’outlook è negativo.
Lo afferma l’agenzia in una nota. “Il rating riflette la nostra attesa di un periodo prolungato di instabilità macroeconomica nel paese a causa dell’intervento militare russo”, spiega S&P.
19:51 – La Chiesa ortodossa ucraina, sostenuta da Mosca, afferma di aver tagliato tutti i legami con la Russia per l’invasione dell’Ucraina, dichiarando “piena indipendenza”. “Non siamo d’accordo con la posizione del patriarca di Mosca Kirill… sulla guerra”, ha affermato la chiesa in un comunicato dopo aver tenuto un consiglio incentrato sull'”aggressione” della Russia contro l’Ucraina, dove ha dichiarato la “piena indipendenza e autonomia dell’Ucraina Chiesa ortodossa”.
18:37 – Il Leader della Lega Matteo Salvini potrebbe recarsi a Mosca nei prossimi giorni. Lo rendono noto ambienti del partito spiegando che comunque è ancora tutto da decidere e che l’iniziativa al momento rimane una ipotesi di lavoro.
17:14 – Vladimir Putin non solo vuole conquistare l’Ucraina ma “cancellarne la cultura”: lo ha detto Joe Biden nel suo discorso per la cerimonia di laurea dei cadetti dell’Accademia navale di Annapolis
16:46 – Il presidente russo Vladimir Putin ha detto al cancelliere austriaco Karl Nehammer, con cui ha avuto una conversazione telefonica, che Kiev ostacola il processo negoziale con la Russia. Lo riferisce il Cremlino, come riporta la Tass.
16:45 – Il presidente russo Vladimir Putin nel corso di una telefonata con il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha affermato che i tentativi di incolpare la Russia per i problemi con le forniture alimentari sono “infondati”. Lo riporta l’agenzia russa Tass.
16:33 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto una “conversazione telefonica con il Primo Ministro Mario Draghi e lo ha Informato sulla situazione al fronte”. “Ci aspettiamo ulteriore supporto per la difesa dai nostri partner”, ha scritto Zelensky su Twitter
16:07 – Stoccaggi record nell’Ue per il gas naturale nei mesi di aprile e di maggio, con oltre 11 miliardi di metri cubi iniettati nei depositi. E’ quanto indica la piattaforma indipendente European Gas Hub
15:40 – La Russia sta spingendo verso un genocidio in Ucraina e commettendo atrocità intese a distruggere il popolo ucraino: lo affermano 30 esperti internazionali di diritto nel primo rapporto indipendente dall’inizio del conflitto, di cui la Cnn ha avuto visione.
14.22 – L’Ucraina non è ansiosa di parlare con la Russia di Vladimir Putin, ma deve affrontare la realtà e sarà necessario per porre fine alla guerra: lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un discorso a un think tank indonesiano.

14.15 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente dell’Unione Africana Macky Sall interverranno al prossimo Consiglio Europeo, in videoconferenza, nelle sessioni che si occuperanno di Ucraina e di sicurezza alimentare. Lo comunica Charles Michel, presidente del Consiglio Ue, nella tradizionale lettera d’invito ai 27 leader che precede il vertice.

13.11 – Il presidente russo Vladimir Putin ha definito le pressioni esercitate da una serie di Paesi ostili come “quasi un’aggressione”. Lo riporta la Tass.

12.36 – La Russia fa “progressi lenti ma tangibili” in Ucraina. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson riferendosi all’avanzata delle truppe di Mosca nel Donbass. Secondo il primo ministro, il presidente Vladimir Putin “a caro prezzo per se stesso e per l’esercito russo sta continuando a rosicchiare terreno”. Non bisogna, ha aggiunto Johnson, “lasciarsi cullare dall’incredibile eroismo degli ucraini nel respingere i russi dalle porte di Kiev” ma è “vitale” ora più che mai “sostenere militarmente gli ucraini”.

12.09 – Il porto di Mariupol ricomincerà ad accogliere navi “prima della fine di maggio”, quindi entro quattro giorni. Lo ha detto Denis Pushilin, leader della Repubblica popolare di Donetsk, riporta Interfax.

12.07 – Dieci persone sono morte e circa 35 sono rimaste ferite da un missile lanciato dai russi sulla caserma della Guardia Nazionale nel distretto di Dnipro. Lo ha affermato il capo militare della regione Gennady Korban come riporta Ukrainska Pravda. Secondo Korban, tre missili sono stati lanciati dalla regione di Rostov, uno dei quali ha colpito il bersaglio.

11.58 – “Noi incoraggiamo ogni tentativo che possa portare ad un accordo politico per fermare questa guerra”: così il vicesegretario generale della Nato, Mircea Geoana, in un’intervista esclusiva al TG3, che sarà trasmessa oggi, si esprime sul piano di pace in Ucraina promosso dall’Italia. “Alla fine ci sarà una soluzione politica” aggiunge Geoana nell’intervista “ma purtroppo al momento non vediamo le condizioni politiche” per un accordo: “Le posizioni sono ancora molto distanti”. Geoana ringrazia poi l’Italia per “il grande contributo all’alleanza” ricordando il ruolo strategico sul fronte orientale, ma anche l’impegno in Iraq e Kosovo.

11.54 – I negoziati con l’Ucraina sono stati sospesi su decisione di Kiev, il che contrasta con le affermazioni di Zelensky sulla necessità di colloqui al massimo livello. Lo afferma il Cremlino, riporta la Tass.

10.53 – L’occidente ha dichiarato guerra totale al mondo russo: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. Lo riporta la Tass.

10.33 – La Russia ha disseminato nel Mar Nero tra le 400 e le 500 vecchie mine sovietiche, che vengono strappate dalle ancore quando il mare è agitato e vanno alla deriva, rendendo impossibile l’esportazione di merci dai porti ucraini. Lo afferma il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa Sergiy Bratchuk, aggiungendo che Mosca ha “creato una crisi alimentare nel mondo” e sta usando un “alibi informativo” incolpando l’Ucraina della crisi alimentare. Lo riporta la Bbc.

10.08 – Circa 70 cadaveri sono stati trovati nell’ex stabilimento di Oktyabr, a Mariupol. Lo ha affermato il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko. “Le persone sono rimaste tra le macerie dell’edificio dopo il bombardamento. I corpi sono stati chiusi in sacchetti di plastica e portati per la sepoltura in una fossa comune nel villaggio di Stary Krym”, ha aggiunto.

10.03 – “Il catastrofico svolgersi degli eventi potrebbe ancora essere fermato se il mondo trattasse la situazione in Ucraina come tale. Se i forti del mondo non flirtassero con la Russia, ma insistessero davvero per porre fine alla guerra”. E’ il monito del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video. Zelensky ha ricordato che l’Unione europea “da settimane” non riesce a concordare il sesto pacchetto di sanzioni. “Sono settimane che il mondo non ha osato bloccare il sistema bancario russo”, ha affermato il presidente.

9.30 – Le forze russe vogliono “ridurre in cenere” il Donbass: lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, descrivendo la crescente difficile posizione di Kiev nell’est del Paese. “L’attuale offensiva degli occupanti nel Donbass può rendere la regione disabitata”, ha detto Zelensky. “Vogliono ridurre in cenere Popasna, Bakhmut, Lyman, Lysychansk e Severodonetsk. Come Volnovakha, come Mariupol”, ha proseguito. Lo riporta la Cnn. Zelensky ha inoltre puntato il dito contro l’Ue, accusandola di non agire con decisione sulle sanzioni.

9.13 – “Sono 1.500 le persone rimaste uccise dall’inizio della guerra a Severodonetsk”, nella regione ucraina del Donbass (est): lo afferma il sindaco Oleksandr Stryuk citato dalla Bbc. La città è sottoposta a bombardamenti continui, il 60% del patrimonio abitativo è completamente distrutto e fino al 90% degli edifici sono danneggiati e necessitano di importanti riparazioni, aggiunge Stryuk. Il percorso per uscire dalla città è estremamente pericoloso, ma i militari ucraini stanno facendo “tutto il necessario per rendere le strade sicure”, dice. Circa 12.000-13.000 persone sono rimaste ancora in città.

8.35 – E’ salito a 241 il numero dei bambini ucraini morti dall’inizio dell’invasione russa, mentre 438 sono rimasti feriti. Lo riferisce la Procura generale di Kiev citata da Ukrinform. Il maggior numero di vittime tra i bambini si registra nella regione di Donetsk.

7.22 – Sfiora quota 4.000 il bilancio delle vittime civili accertate in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio scorso: lo ha reso noto l’agenzia delle Nazioni Unite per i diritti umani, secondo quanto riporta il Kiev Independent. Gli abitanti uccisi finora dalle forze russe sono infatti almeno 3.998 (dato aggiornato a mercoledì), mentre i civili feriti sono almeno 4.693. L’agenzia ritiene comunque che i dati effettivi siano molto più alti.

1.33 – L’amministrazione Biden si sta preparando a inviare all’Ucraina armi più potenti nell’ambito di un nuoco pacchetto la prossima settimana. Lo riferiscono fonti dell’amministrazione alla Cnn. Si tratterebbe in particolare di sistemi di missili a lungo raggio, Multiple Launch Rocket System o MLRS, che da tempo sta chiedendo Volodymyr Zelensky. Le armi, prodotte negli Stati Uniti, possono sparare una raffica di razzi per centinaia di chilometri, molto più lontano di qualsiasi altro sistema già presente in Ucraina, e secondo Kiev potrebbe essere il punto di svolta nella loro guerra contro la Russia.

0.30 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di compiere un “genocidio” nel Donbass. La Russia sta praticando la “deportazione” e “l’uccisione di massa di civili” nel Donbass, ha detto Zelensky nel suo discorso video quotidiano precisando che “tutto questo (…) è un’evidente politica di genocidio portata avanti dalla Russia”.
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Canada: giovane armato vicino a una scuola a Toronto, ucciso dalla polizia
Aveva circa 20 anni, indossava un berretto bianco e un lungo cappotto
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27 maggio 2022
09:55
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Un uomo armato di fucile vicino ad una scuola di Toronto è stato ucciso dalla polizia.
L’uomo, si legge sull’account Twitter della polizia, aveva circa 20 anni, indossava un berretto bianco e un lungo cappotto.
A due giorni dalla strage nella Robb Elementary di Uvalde, in Texas, la presenza di un uomo armato ha creato il panico e tutte le scuole della zona sono state chiuse fino all’intervento della polizia, ha riferito il capo delle forze dell’ordine della città, James Ramer, senza fornire altri dettagli.
Un portavoce dell’Unità investigativa speciale della polizia di Toronto ha spiegato che due agenti di polizia hanno sparato all’uomo armato e lo hanno ucciso. Non è chiaro se l’uomo avesse in mano l’arma quando la polizia ha fatto fuoco. Il capo della polizia, James Ramer, non ha fornito ulteriori dettagli perché c’è un’inchiesta in corso. “Non c’è alcuna minaccia per la sicurezza pubblica”, ha assicurato. “A causa della vicinanza a una scuola, capisco quanto traumatico tutto questo debba essere stato per il personale, gli studenti e i genitori, visti i recenti eventi negli Stati Uniti”, ha aggiunto.
Tra due giorni sarebbero andati tutti in vacanza, sono invece finiti all’obitorio: 19 bambini e due delle loro maestre di quarta alla Robb Elementary School di Uvalde, Texas, sono le ultime vittime innocenti dell’America delle armi facili.
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Cina: -8,5% profitti industriali ad aprile, minimi 2 anni
Crescita primi 4 mesi 2022 a +3,5% contro +8,5% di gennaio-marzo
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PECHINO
27 maggio 2022
09:18
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I profitti industriali in Cina sono crollati dell’8,5% annuo ad aprile al ritmo più veloce da marzo 2020, mentre nei primi quattro mesi del 2022 hanno avuto una crescita del 3,5%, a 26.580 miliardi yuan (circa 3.900 miliardi di dollari), in calo sul +8,5% di gennaio-marzo.

Il trend sconta il balzo dei prezzi delle materie prime, la rottura della supply chain per i lockdown contro il Covid-19 e la guerra in Ucraina.
I focolai di Covid “sono stati diffusi in alcune regioni, creando grandi contraccolpi e portato al calo dei profitti”, ha osservato in una nota Zhu Hong, funzionario dell’Ufficio nazionale di statistica.
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Terremoto di magnitudo 6.3 a Timor Est, in Asia
Allerta tsunami per la regione dell’Oceano Indiano
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27 maggio 2022
09:24
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Un terremoto di magnitudo 6.3 è avvenuto nel piccolo Stato di Timor Est, nel Sud Est asiatico.
Ne dà notizia l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

L’ipocentro è stato individuato a una profondità di 68 km. Emanata l’allerta tsunami: l’onda anomala causata dal terremoto potrebbe colpire la regione dell’Oceano Indiano.

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Fisco: Guerra (Leu), ok accordo, ma non votiamo art.2
Su tassazione personale reddito si cristallizzano ingiustizie
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27 maggio 2022
10:21
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“L’accordo raggiunto ieri sulla delega fiscale è una base di partenza per la discussione” per Governo e Parlamento.
“Ma ha fatto anche emergere le forti differenze che attraversano questa maggioranza.
Ciò è particolarmente vero con riferimento all’articolo 2 sulla tassazione personale del reddito che, dopo l’ultimo compromesso voluto dal centrodestra, conferma di fatto lo status quo, cristallizzando tutte le ingiustizie che caratterizzano il nostro sistema fiscale. Su questo articolo Leu non può dare e non darà il suo assenso”. Lo dichiara la sottosegretaria al Mef Maria Cecilia Guerra.
Tra i punti contestati, spiega Guerra, c’è, “in primo luogo, quello di una progressività che colpisce ormai solo i redditi di dipendenti e pensionati, come ci confermano gli ultimi dati sulle dichiarazioni 2021 pubblicati dal Mef”. E dunque, ribadisce, “su questo articolo, come avevamo già annunciato nell’incontro bilaterale informale che ha preceduto quello di maggioranza di ieri, Leu non può dare e non darà il suo assenso”.
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Istat: import energia +193,8%. Raddoppiano acquisti da Mosca
Dati su commercio estero extra Ue, export in Russia -48,4%
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27 maggio 2022
10:40
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I dati Istat sul commercio extra europeo dell’Italia ad aprile mostrano un’esplosione delle importazioni di prodotti energetici del 193,8% su base annua.

Tra i mercati di provenienza dell’import italiano cresce la Russia che raddoppia le sue vendite in Italia (+118,8%) così come i paesi OPEC (+109,6%).
Le esportazioni italiane verso Mosca vedono invece un calo annuo del 48,4%.
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Texas: morto di dolore il marito della maestra eroina
Joe Garcia ha avuto un infarto dopo la strage costata la vita alla moglie
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27 maggio 2022
12:49
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Il marito di Irma Garcia, la maestra della scuola elementare di Uvalde, uccisa mentre faceva scudo col suo corpo ai piccoli allievi, è morto d’infarto, due giorni dopo la strage che e’ costata la vita alla moglie e ad altri 19 bambini.
Joe Garcia “e’ morto per il dolore”, hanno detto membri della famiglia che ora si trova a dover organizzare, non uno, ma due funerali.
Joe e Irma erano sposati da 24 anni e avevano quattro figli, il maggiore Cristian appena entrato nei Marines, la minore Alysandra ancora alle medie. In mezzo Jose, alla Texas State University, e Lyliana, al penultimo anno di liceo, secondo la biografia che Irma aveva postato sul sito della scuola. A Uvalde, una cittadina di 15 mila abitanti, si conoscono tutti: Irma e Joe erano andati alla stessa high school e li’ si erano innamorati. “Zia Irma era da trent’anni l’amore della sua vita, quest’anno avrebbero celebrato le nozze d’argento. Credo davvero che sia morto di cuore spezzato”, ha detto Debra Austin, una cugina. Ad annunciare la morte di Joe e’ stato il nipote John Martinez su Twitter: “Pregate per noi. E Dio abbia pieta’. Non e’ facile”. Irma Garcia aveva 49 anni. Tre anni fa era stata finalista per il Trinity Prize for Excellence in Teaching assegnato dalla Trinity University ai migliori insegnanti dell’area di San Antonio. Una raccolta di fondi GoFundMe a sostegno della sua famiglia e per le spese del funerale ha raccolto oltre 170 mila dollari nelle prime 12 ore: “Ha sacrificato se stessa per proteggere i bambini della classe. Una vera eroina”, si legge sulla pagina della donazione. Con la morte di Joe Garcia sale indirettamente il bilancio delle vittime della strage: Salvador Ramos, il diciottenne sparatore, ha ucciso a colpi di fucile automatico, oltre a Irma, la sua collega Eva Mireles e 19 bambini della quarta elementare di eta’ compresa tra i nove e i dieci anni.
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Russia: restrizioni a conti italiani in Unicredit-Intesa
Lo riporta Blooomberg. Disposizione della Banca centrale russa
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27 maggio 2022
13:01
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La Banca Centrale della Russia ha imposto nuove temporanee restrizioni per le imprese, consolati e cittadini italiani con conti presso le controllate locali degli istituti di credito UniCredit e Intesa Sanpaolo.
E’ quanto riporta Bloomberg citando fonti a conoscenza.
Gli istituti di credito hanno ricevuto una lettera dalla banca centrale in cui si afferma che a partire dal 25 maggio, per un periodo di un anno, le persone e le imprese italiane che hanno conti presso le controllate russe dei due istituti di credito non potranno prelevare fondi senza l’autorizzazione della direzione locale.
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G7: Cingolani, molto soddisfatti, a Berlino passo avanti
Importante connessione fra politica estera e climatica
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BERLINO
27 maggio 2022
13:09
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“È stata una discussione estremamente densa e ne esce un comunicato buono, totalmente condiviso, che rappresenta un passo avanti rispetto al G20 dell’anno scorso, rispetto all’ultimo G7 e alla Cop 26.

Ricordiamoci sempre che sono eventi internazionali, dove non possono esserci stravolgimenti da una puntata alla successiva, ma direi che è uscito un lavoro di concertazione molto buono e possiamo essere molto soddisfatti”.
Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, alla Rai, a margine del G7 energia a Berlino. È importante la “connessione evidente fra politica estera e politica climatica”.

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Zelensky, grandi potenze non flirtino con la Russia
‘Solo così guerra si può fermare’
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27 maggio 2022
13:33
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“Il catastrofico svolgersi degli eventi potrebbe ancora essere fermato se il mondo trattasse la situazione in Ucraina come tale.
Se i forti del mondo non flirtassero con la Russia, ma insistessero davvero per porre fine alla guerra”.
E’ il monito del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video. Zelensky ha ricordato che l’Unione europea “da settimane” non riesce a concordare il sesto pacchetto di sanzioni. “Sono settimane che il mondo non ha osato bloccare il sistema bancario russo”, ha affermato il presidente.
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Kiev, trovati 70 morti sotto macerie stabilimento Mariupol
Corpi portati per la sepoltura in una fossa comune a Stary Krym
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27 maggio 2022
13:34
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Circa 70 cadaveri sono stati trovati nell’ex stabilimento di Oktyabr, a Mariupol.
Lo ha affermato il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko.
“Le persone sono rimaste tra le macerie dell’edificio dopo il bombardamento. I corpi sono stati chiusi in sacchetti di plastica e portati per la sepoltura in una fossa comune nel villaggio di Stary Krym”, ha aggiunto.
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A Whitby raduno record di vampiri per 125 anni Dracula
Tra le rovine dell’abbazia gotica 1.369 fan
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27 maggio 2022
13:37
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Mantelli neri e canini appuntiti: il record mondiale di persone travestite da vampiro è stato battuto ieri sera a Whitby, piccola città nel nord-est dell’Inghilterra, in occasione del 125mo anniversario dalla pubblicazione del romanzo ‘Dracula’ dello scrittore irlandese Bram Stoker.
“Abbiamo appena battuto il Guinness world record per il più grande raduno di persone travestite da vampir0: 1.369!”, ha scritto su Twitter English Heritage, la società a scopo di beneficienza britannica che gestisce oltre 400 monumenti storici nel Paese inclusa l’abbazia di Whitby ora in rovina, dove si sono dati appuntamento i ‘vampiri’.
Il codice di abbigliamento era solo uno: scarpe nere, pantaloni o vestito nero, mantello nero e zanne piantate sui canini superiori. Così, i fan inglesi del vampiro più famoso del mondo, hanno battuto il precedente record stabilito a Doswell, in Virginia (Usa), che contava 1.039 persone travestite da Dracula. Il romanzo di Stoker, che racconta la storia di questo conte assetato di sangue, è stato pubblicato per la prima volta nel 1897 e da allora sono stati fatti numerosi adattamenti, in particolare cinematografici. Whitby, città portuale del Nord Yorkshire, nella quale Stoker era stato nel 1890, ha fatto da ispirazione per la cornice in cui ha inserito il suo romanzo gotico.
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La Cina contro Blinken, ‘il suo discorso ci diffama’
Le sue parole mostrano desiderio Usa di fermare nostro sviluppo
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PECHINO
27 maggio 2022
13:41
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La Cina attacca il discorso tenuto ieri dal segretario di Stato Antony Blinken e dedicato alle politiche Usa verso Pechino perché “ci infanga”.
Il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, nel briefing quotidiano, ha aggiunto che le parole di Blinken “mostrano il desiderio degli Stati Uniti di fermare lo sviluppo della Cina”.

Il discorso di Blinken “diffonde false informazioni, esagera la minaccia cinese, interferisce negli affari interni della Cina e diffama le politiche interne ed estere della Cina”, ha affermato Wang, aggiungendo che da parte di Pechino c’è “forte insoddisfazione e ferma opposizione” anche perché lo scopo americano “è di mantenere egemonia e potere”. Inoltre, ha aggiunto il portavoce, “abbiamo notato che il segretario di Stato Blinken ha affermato di non cercare un conflitto con la Cina e una ‘nuova Guerra fredda’, non impedisce lo sviluppo della Cina, non impedisce alla Cina di svolgere il ruolo di grande potenza ed è disposto a convivere pacificamente con la Cina. Aspetteremo e vedremo”. Quanto alle false informazioni, Wang ha citato il giudizio di Blinken secondo cui ‘la Cina rappresenta la sfida a lungo termine più seria per l’ordine internazionale’.

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Kiev, Russia ha disseminato 500 mine nel Mar Nero
Esercito, ‘Mosca usa alibi informativo e accusa l’Ucraina’
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27 maggio 2022
13:40
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La Russia ha disseminato nel Mar Nero tra le 400 e le 500 vecchie mine sovietiche, che vengono strappate dalle ancore quando il mare è agitato e vanno alla deriva, rendendo impossibile l’esportazione di merci dai porti ucraini.
Lo afferma il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa Sergiy Bratchuk, aggiungendo che Mosca ha “creato una crisi alimentare nel mondo” e sta usando un “alibi informativo” incolpando l’Ucraina della crisi alimentare.
Lo riporta la Bbc.
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Mosca, l’Occidente ha dichiarato guerra totale a mondo russo
Lo afferma il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov
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MOSCA
27 maggio 2022
13:44
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L’occidente ha dichiarato guerra totale al mondo russo: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov.
Lo riporta la Tass.

“L’Occidente ha dichiarato guerra a noi, a tutto il mondo russo. La cultura della cancellazione della Russia e di tutto ciò che è connesso al nostro Paese sta già raggiungendo il punto di assurdità”, ha detto Lavrov durante una riunione ministeriale. Il ministro degli Esteri russo ha accusato l’Occidente di mettere al bando scrittori, compositori e altri esponenti della cultura russa.
“Si può dire con certezza che questa situazione ci accompagnerà per molto tempo”, ha aggiunto. Secondo Lavrov inoltre, Washington “e i suoi satelliti stanno raddoppiando, triplicando, quadruplicando gli sforzi per contenere il nostro Paese”: stanno “usando la più ampia gamma di strumenti, dalle sanzioni economiche unilaterali alla propaganda completamente falsa nello spazio dei media globali”. “In molti Paesi occidentali la russofobia quotidiana è diventata di una natura senza precedenti e, con nostro grande rammarico, è incoraggiata dagli ambienti governativi in un certo numero di Paesi”, ha concluso.
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E’ morto Alan White, batterista degli Yes
La band gli dedicherà il Close to the Edge UK Tour a giugno
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27 maggio 2022
13:46
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Un altro lutto colpisce nel giro di poche ore il mondo della musica, dopo la notizia della scomparsa di Andy Fletcher dei Depeche Mode.
E’ morto a 72 anni Alan White, batterista della band progressive rock degli Yes.
Lo ha annunciato la stessa band sui suoi profili social: “È con profonda tristezza che gli Yes annunciano che Alan White, il loro amatissimo batterista e amico da 50 anni, è scomparso all’età di 72 anni dopo una breve malattia. La notizia ha sconvolto e sbalordito l’intera family degli Yes”, hanno scritto su Instagram. “Alan non vedeva l’ora di intraprendere il prossimo tour nel Regno Unito, per celebrare il suo 50/o anniversario con gli Yes e il loro iconico album Close To The Edge, con cui aveva iniziato il suo viaggio con il gruppo nel luglio 1972. Di recente ha celebrato il 40/o anniversario del suo matrimonio con la sua amorevole moglie Gigi. Alan si è spento serenamente a casa”, si legge ancora. “Alan è considerato uno dei più grandi batteristi rock di tutti i tempi. È nato nel 1949 nella contea di Durham e si è unito agli Yes il 30 luglio 1972 per il Close to the Edge Tour. In precedenza aveva lavorato con la band Plastic Ono di John Lennon. Ha collaborato con Lennon anche nell’album Imagine e con George Harrison in All Things Must Pass. Ha lavorato con tanti altri musicisti, tra cui Ginger Baker’s Air Force, Joe Cocker, Gary Wright, Doris Troy e Billy Preston per citarne solo alcuni. E’ stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame come membro degli Yes nel 2017”. Una serie di problemi di salute dal 2016 lo aveva costretto a brevi apparizioni sul palco con la band, che gli dedicherà il Close to the Edge UK Tour a giugno. Anche la moglie Gigi ha condiviso un ricordo sulla sua pagina Facebook, firmato anche dai figli Jesse e Cassi: “Alan White, il nostro amato marito, papà e nonno, è morto all’età di 72 anni nella sua casa di Seattle il 26 maggio 2022, dopo una breve malattia. Nel corso della sua vita e della sua carriera lunga sei decenni, Alan è stato molte cose per molte persone: una rockstar per i fan di tutto il mondo, un compagno di band di pochi eletti, un gentiluomo e amico di tutti coloro che lo hanno incontrato”.
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Orban incontra Le Pen, ‘errata la politica sanzionatoria Ue’
I due hanno parlato anche delle minacce che Europa affronta
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BRUXELLES
27 maggio 2022
13:48
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Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, è volato a Parigi per incontrare la presidente del Rassemblement National, Marine Le Pen.
“I due leader – scrive in un tweet il portavoce del premier magiaro, Zoltan Kovacs – hanno parlato delle minacce che l’Europa deve affrontare, della guerra in Ucraina e delle sue conseguenze economiche, dell’aumento senza precedenti dei prezzi e dell”errata’ politica sanzionatoria di Bruxelles”.

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Texas: padre del killer chiede scusa, doveva uccidere me
Ramos, non mi sarei mai aspettato nulla del genere da mio figlio
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NEW YORK
27 maggio 2022
13:56
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“Mi dispiace per quello che ha fatto mio figlio.
Doveva uccidere me”.
E’ lo sfogo del papà del killer della scuola elementare di Uvalde. In un’intervista con il Daily Beast, l’uomo si dice sorpreso.
“Non mi sarei mai aspettato una cosa del genere da mio figlio. Avrebbe dovuto uccidere me invece di fare quello che fatto”, dice Salvador Ramos, lo stesso nome del figlio assassino.
Ramos era al lavoro quando è stato contatto da sua madre per informarlo della sparatoria. “Hanno ucciso il mio ometto. Non vedrò più mio figlio, come gli altri genitori non vedranno più i loro e questo mi fa male”, ammette.

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Cremlino, negoziati sospesi su decisione di Kiev
Ucraini rilasciano costantemente dichiarazioni contraddittorie
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27 maggio 2022
13:56
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I negoziati con l’Ucraina sono stati sospesi su decisione di Kiev, il che contrasta con le affermazioni di Zelensky sulla necessità di colloqui al massimo livello.
Lo afferma il Cremlino, riporta la Tass.

“I colloqui sono ora congelati per decisione e in conformità con la linea scelta dalla parte ucraina, che è in assoluto contrasto con le dichiarazioni di Zelensky che lei ha citato”, ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, secondo l’agenzia Interfax.
“In generale l’amministrazione ucraina rilascia costantemente dichiarazioni che si contraddicono l’una con l’altra”, ha detto Peskov. “Ciò – ha affermato il portavoce del Cremlino – impedisce una piena comprensione di ciò che vuole la parte ucraina e se è pronta ad adottare un approccio ragionevole e comprendere il reale stato delle cose”.
Le truppe russe hanno invaso l’Ucraina tre mesi fa scatenando una guerra in cui hanno perso la vita tantissime persone, tra cui moltissimi civili, e che ha finora costretto 14 milioni di persone a lasciare le proprie case.
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G7: decarbonizzare maggior parte produzione elettrica al 2035
Trasporti su strada e nuovi edifici a zero emissioni al 2030
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27 maggio 2022
13:59
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Il G7 si impegna a decarbonizzare la maggior parte della produzione elettrica entro il 2035, e la maggior parte dei trasporti su strada entro il 2030.
E’ quanto si legge nel comunicato finale del G7 Energia.Per il settore marittimo e l’aviazione civile, l’obiettivo è decarbonizzazione al 2050 e si punta ad “aumentare significativamente” i trasporti “a basse o zero emissioni di carbonio”, come “trasporti pubblici, ferrovie, mobilità condivisa, biciclette, camminare”e “accelerare l’adozione di veicoli elettrici, finanziando le infrastrutture di ricarica”.
Il G7 si impegna poi nella “costruzione di edifici a zero emissioni al 2030 o prima”.
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Di Maio, Italia in prima linea per difesa suoi valori e pace
Messaggio a convegno Venezia su Convenzione Montego Bay
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VENEZIA
27 maggio 2022
13:59
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“In un momento storico come quello attuale, in cui il ritorno della guerra sul continente europeo a seguito dell’illegale aggressione russa all’Ucraina, e le sue drammatiche conseguenze, ci hanno resi ancor più consapevoli dell’importanza di assicurare il rispetto del diritto internazionale, l’Italia è in prima linea per la difesa dei suoi valori e principi fondamentali e lavora senza sosta verso l’obiettivo ultimo del ripristino della pace”.
Lo afferma il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un messaggio inviato oggi a Venezia al convegno “Mare liberum, mare clausum.

Quarant’anni dalla Convenzione di Montego Bay sul diritto del mare”, organizzato dalla Venice International University assieme all’Istituto di Studi Militari Marittimi della Marina Militare e l’Università Ca’ Foscari.
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Kiev, missile colpisce caserma Dnipro, 10 morti e 35 feriti
Lo ha affermato il capo militare della regione Gennady Korban
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 maggio 2022
14:01
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Dieci persone sono morte e circa 35 sono rimaste ferite da un missile lanciato dai russi sulla caserma della Guardia Nazionale nel distretto di Dnipro.
Lo ha affermato il capo militare della regione Gennady Korban come riporta Ukrainska Pravda.

Secondo Korban, tre missili sono stati lanciati dalla regione di Rostov, uno dei quali ha colpito il bersaglio.
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Ucraina, ‘porto Mariupol in funzione entro 4 giorni’
Lo ha detto Denis Pushilin, leader della Repubblica popolare
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 maggio 2022
14:02

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Il porto di Mariupol ricomincerà ad accogliere navi “prima della fine di maggio”, quindi entro quattro giorni.
Lo ha detto Denis Pushilin, leader della Repubblica popolare di Donetsk, riporta Interfax.
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Ucraina: Johnson, Russia fa progressi lenti ma tangibili
Per premier Gb è ‘vitale’ continuare a fornire armi a Kiev
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LONDRA
27 maggio 2022
14:04
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La Russia fa “progressi lenti ma tangibili” in Ucraina.
Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson riferendosi all’avanzata delle truppe di Mosca nel Donbass.
Secondo il primo ministro, il presidente Vladimir Putin “a caro prezzo per se stesso e per l’esercito russo sta continuando a rosicchiare terreno”.
Non bisogna, ha aggiunto Johnson, “lasciarsi cullare dall’incredibile eroismo degli ucraini nel respingere i russi dalle porte di Kiev” ma è “vitale” ora più che mai “sostenere militarmente gli ucraini”.
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Putin, pressioni Paesi ostili sono quasi un’aggressione
Lo riporta la Tass
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 maggio 2022
14:05
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Il presidente russo Vladimir Putin ha definito le pressioni esercitate da una serie di Paesi ostili come “quasi un’aggressione”.
Lo riporta la Tass.
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Spagna: Sánchez riceve a Madrid Bill Gates
Il premier: ‘servono risposte ambiziose a sfide globali’
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MADRID
27 maggio 2022
14:06
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Incontro “cordiale” a Madrid tra il premier spagnolo, Pedro Sánchez, e Bill Gates.
“Abbiamo parlato di salute, energia, cambiamento climatico e sicurezza alimentare”, ha scritto il capo di governo iberico su Twitter.

“Di fronte a grandi sfide globali dobbiamo articolare risposte ambiziose con un approccio inclusivo e di massima cooperazione”, ha aggiunto Sánchez.
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Di Maio, Italia in prima linea per difesa suoi valori e pace
Messaggio a convegno Venezia su Convenzione Montego Bay
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VENEZIA
27 maggio 2022
14:08
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“In un momento storico come quello attuale, in cui il ritorno della guerra sul continente europeo a seguito dell’illegale aggressione russa all’Ucraina, e le sue drammatiche conseguenze, ci hanno resi ancor più consapevoli dell’importanza di assicurare il rispetto del diritto internazionale, l’Italia è in prima linea per la difesa dei suoi valori e principi fondamentali e lavora senza sosta verso l’obiettivo ultimo del ripristino della pace”.
Lo afferma il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un messaggio inviato oggi a Venezia al convegno “Mare liberum, mare clausum.

Quarant’anni dalla Convenzione di Montego Bay sul diritto del mare”, organizzato dalla Venice International University assieme all’Istituto di Studi Militari Marittimi della Marina Militare e l’Università Ca’ Foscari.

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Sondaggio, la popolarità di Putin salita al 78,4% in 3 mesi
Al 70,4% prima dell’invasione. 81,3% dei russi ha fiducia in lui
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MOSCA
27 maggio 2022
14:10
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il tasso di approvazione del presidente russo Vladimir Putin è schizzato al 78,4% dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina tre mesi fa, quando era al 70,4%: è quanto emerge da un sondaggio del Centro di ricerca sull’opinione pubblica russa (Vciom) pubblicato oggi.
Lo riporta l’agenzia Interfax.
Il sondaggio, realizzato la settimana scorsa su un campione di 1.600 adulti, indica inoltre che l’81,3% dei russi ha fiducia in Putin rispetto al 73% di prima dell’invasione.
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Michel ai 27, coordinamento su iniziative per sblocco grano
Discuteremo di modi concreti per aiutare l’Ucraina ad esportare
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
27 maggio 2022
14:55
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Nel corso del nostro incontro, discuteremo di modi concreti per aiutare l’Ucraina ad esportare i suoi prodotti agricoli utilizzando le infrastrutture dell’Ue: vedremo anche come coordinare meglio le iniziative multilaterali in questo senso”.
Lo si legge nella lettera inviata dal presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ai 27 leader in vista del consiglio di settimana prossima.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Michel, Zelensky e capo Unione Africana al Consiglio
Prevista videoconferenza, Ucraina e sicurezza cibo tra i temi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
27 maggio 2022
14:16
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente dell’Unione Africana Macky Sall interverranno al prossimo Consiglio Europeo, in videoconferenza, nelle sessioni che si occuperanno di Ucraina e di sicurezza alimentare.
Lo comunica Charles Michel, presidente del Consiglio Ue, nella tradizionale lettera d’invito ai 27 leader che precede il vertice.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Israele: Bennett conferma percorso ‘Marcia di Gerusalemme’
Nessun cambiamento, malgrado gli avvertimenti palestinesi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 maggio 2022
14:19
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
– TEL AVIV, 27 MAG – Malgrado le minacce e gli avvertimenti giunti da parte palestinese, la ‘Marcia delle Bandiere’ di Gerusalemme si svolgerà domenica “lungo il percorso originale, così come avviene da decine di anni”: lo ha stabilito oggi il premier Naftali Bennett, al termine di una consultazione con il ministro per la sicurezza interna Omer Bar Lev e con il capo della polizia Koby Shabtai.
Per prevenire disordini – quando migliaia di nazionalisti ebrei sfileranno nei vicoli del rione islamico della Città Vecchia – a Gerusalemme saranno dislocati tremila agenti.
Nel sud di Israele sono state rafforzate intanto le batterie di difesa aerea Iron Dome, per intercettare eventuali lanci di razzi da Gaza.
Bennett ha rilevato che la Marcia – con cui Israele festeggia la riunificazione dei due settori di Gerusalemme in seguito alla guerra del 1967 – si concluderà al Muro del Pianto e non toccherà la Spianata delle Moschee (che per gli ebrei è il Muro del Tempio). Nella Spianata, ha precisato Bennett, domenica sarà osservata la normale routine. Ciò nonostante diverse forze politiche palestinesi hanno fatto appello alla popolazione di Gerusalemme est a mobilitarsi “in difesa della moschea al-Aqsa”.

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Turchia, in corso colloqui Mosca-Kiev su scambio prigionieri
Ministro Esteri Ankara, in stallo negoziato su cessate il fuoco
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ISTANBUL
27 maggio 2022
14:21
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Russia e Ucraina sono impegnati in colloqui per lo scambio dei soldati catturati da entrambi i fronti mentre il negoziato per il cessate il fuoco è fermo.
Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu come riporta Ntv.
“Il processo negoziale è in fase di stallo, l’Ucraina ha fatto sapere che è stato interrotto” ha affermato Cavusoglu parlando con i giornalisti di ritorno da una visita in Israele e aggiungendo che “ci sono colloqui in corso riguardo allo scambio dei soldati che sono stati catturati dalla Russia e dall’Ucraina”. Il ministro turco ha anche sottolineato l’importanza di sbloccare le rotte marittime per le esportazioni di prodotti agricoli. “Sul campo continuano gli scontri mentre per vari motivi non è possibile per il grano raggiungere i mercati internazionali” ha affermato Cavusoglu.
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Gerusalemme: Muro Pianto, ufficiale donna rimossa da cerimonia
Rabbino ortodosso impone all’esercito sostituzione con un uomo
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27 maggio 2022
14:28
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Una donna ufficiale dell’esercito israeliano è stata costretta a rinunciare ieri a condurre la cerimonia di giuramento delle reclute della Brigata Givati nella spianata antistante il Muro del Pianto di Gerusalemme.
Secondo la radio pubblica Kan il ‘Rabbino del Muro’ Shmuel Rabinovic si è infatti decisamente opposto, per principio, alla conduzione di una cerimonia ufficiale da parte di una donna in quel sito.
Di conseguenza poco prima dell’inizio della cerimonia l’ufficiale è stata costretta a farsi da parte e a cedere l’incarico a un collega di sesso maschile.
L’episodio ha destato clamore nei media israeliani e da più parti viene ora invocata la destituzione di Rabinovic, un rabbino ortodosso che ricopre l’incarico da 22 anni. Un portavoce militare ha ammesso che dietro alla sostituzione dell’ufficiale “c’è stato un errore di valutazione” da parte degli ufficiali presenti sul posto “che non si sono consultati con i loro superiori”. “Nelle nostre forze armate – ha assicurato – non esiste alcuna regola che impedisca la conduzione di cerimonie da parte di donne”. Il rabbino ha replicato di aver agito in base alla prassi consueta nella Spianata del Muro del Pianto.
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Zelensky, nessuna ansia di parlare a Putin ma è necessario
‘Per porre fine alla guerra. Rivogliamo le nostre vite’
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27 maggio 2022
14:27
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L’Ucraina non è ansiosa di parlare con la Russia di Vladimir Putin, ma deve affrontare la realtà e sarà necessario per porre fine alla guerra: lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un discorso a un think tank indonesiano.
Lo riporta la Reuters sul suo sito.
“Ci sono cose da discutere con il leader russo. Non sto dicendo che il nostro popolo è ansioso di parlare con lui, ma dobbiamo affrontare la realtà. Cosa vogliamo da questo incontro? Rivogliamo le nostre vite. Rivogliamo la vita di un Paese sovrano all’interno del proprio territorio, ma la Russia non sembra essere pronta per seri colloqui”, ha detto.
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Colombia: domenica al voto, 300.000 uomini per la sicurezza
Annunciata anche chiusura delle frontiere terrestri e fluviali
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BOGOTÁ
27 maggio 2022
14:33
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A due giorni dallo svolgimento in Colombia di cruciali elezioni presidenziali che potrebbero cambiare il volto politico del Paese, il ministro della Difesa, Diego Molano, ha annunciato il dispiegamento in tutti i dipartimenti colombiani di 300.000 uomini di polizia e forze armate, a tutela della regolarità e sicurezza del voto.

In una conferenza stampa ieri, Molano ha spiegato che la misura si propone di raggiungere vari obiettivi: garantire che i cittadini possano votare liberamente in tutti i seggi; che le attività logistiche di distribuzione del materiale, l’arrivo e l’acquisizione di esso da parte del personale del seggio, siano accompagnate dagli organismi di sicurezza; che ci sia piena tutela dei candidati, non solo prima, ma anche durante il giorno del voto, e che anche nell’eventualità di un secondo turno vi sia massima sicurezza.

Da parte sua il direttore di Migraciones Colombia, Juan Francisco Espinosa, ha reso noto che il governo ha disposto la chiusura dei suoi valichi di frontiera terrestre e fluviale da domani alle 18:00 locali, fino a lunedì 30 maggio alle 6:00.
Espinosa ha indicato che con la sospensione del transito alle frontiere con Venezuela, Ecuador, Perù e Brasile si cerca di garantire la normalità durante la giornata. Non si tratta di una misura eccezionale, ha concluso, perché già adottata storicamente sempre in occasioni simili.
Domenica oltre 39 milioni di colombiani avranno la possibilità di votare per eleggere il successore del presidente della repubblica uscente Iván Duque per il periodo 2022-2026.
Secondo i sondaggi, ampiamente favorito al primo turno è il leader della coalizione di sinistra Pacto Histórico, Gustavo Petro.
Lo sfideranno cercando di accreditarsi per un eventuale ballottaggio previsto per il 19 giugno, il leader della destra Federico Gutiérrez, con l’outsider indipendente Rodolfo Hernández o, con meno probabilità, con il centrista Sergio Fajardo.

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Covid: Cina, avanti tolleranza zero con situazione complessa
Casi scesi a 350 a livello nazionale, sono 260 solo a Shanghai
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PECHINO
27 maggio 2022
14:44
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Il numero di nuovi casi confermati di Covid-19 a trasmissione locale e di portatori asintomatici continua a diminuire in Cina a livello nazionale, ma ogni giorno “ci sono ancora più di 10 province che segnalano nuove infezioni locali, lasciando la situazione di prevenzione e controllo delle epidemie ancora grave e complessa”.

Lo ha affermato, nel briefing quotidiano, il portavoce della Commissione sanitaria nazionale Mi Feng, secondo cui “è necessario continuare ad aderire alla politica generale” della tolleranza zero al Covid, svolgendo un buon lavoro coi test di massa, con l’indagine sui flussi e con il blocco delle catene di trasmissione.

Negli aggiornamenti a giovedì, la Commissione sanitaria ha riferito che sono stati 80 i casi locali confermati, tra cui 45 a Shanghai e 22 a Pechino.
L’hub finanziario cinese, in lockdown da fine marzo e ora in fase di progressivo allentamento, ha registrato anche 219 asintomatici, sui 274 registrati a livello nazionale, più un ulteriore decesso.
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Il numero di nuovi casi confermati di Covid-19 a trasmissione locale e di portatori asintomatici continua a diminuire in Cina a livello nazionale, ma ogni giorno “ci sono ancora più di 10 province che segnalano nuove infezioni locali, lasciando la situazione di prevenzione e controllo delle epidemie ancora grave e complessa”.

Lo ha affermato, nel briefing quotidiano, il portavoce della Commissione sanitaria nazionale Mi Feng, secondo cui “è necessario continuare ad aderire alla politica generale” della tolleranza zero al Covid, svolgendo un buon lavoro coi test di massa, con l’indagine sui flussi e con il blocco delle catene di trasmissione.

Negli aggiornamenti a giovedì, la Commissione sanitaria ha riferito che sono stati 80 i casi locali confermati, tra cui 45 a Shanghai e 22 a Pechino.
L’hub finanziario cinese, in lockdown da fine marzo e ora in fase di progressivo allentamento, ha registrato anche 219 asintomatici, sui 274 registrati a livello nazionale, più un ulteriore decesso.

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Cina: manovre militari in mar Cinese meridionale e orientale
Avviso di divieto alla navigazione, anche esercitazioni di tiro
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PECHINO
27 maggio 2022
15:03
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La Cina ha programmato domani esercitazioni navali nel mar Cinese meridionale, mentre oggi ha tenuto “operazioni di tiro” nel mar Cinese orientale, nell’ambito di un rinnovativo attivismo delle forze armate dopo le dichiarazioni del presidente Usa Joe Biden sulla difesa di Taiwan in caso di aggressione di Pechino.

Secondo il sito web della China Maritime Safety Administration, la Zhejiang Maritime Safety Administration ha emesso un avviso di divieto alla navigazione in alcune aree di circa 100 chilometri quadrati.
Le esercitazioni, che si svolgeranno in mare a meno di 25 chilometri (15,5 miglia) dalla costa della provincia di Hainan, nella Cina meridionale, arrivano mentre gli Stati Uniti hanno lanciato avvertimenti sulla crescente presenza militare ed economica della Cina in un’area che si estende dal mar Cinese meridionale alle Isole del Pacifico.
La Cina conduce regolarmente esercitazioni simili nelle acque vicino alle sue coste, ma le ultime arrivano mentre Pechino è alle prese con gli avvertimenti di Stati Uniti e alleati occidentali sulle sue ambizioni navali, che secondo i critici sono una testa di ponte per un tentativo più ampio di cambiare l’equilibrio di potere regionale, sicurezza inclusa.
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Kiev School Economics, perdite per guerra 564 mld dollari
Più di 200 aziende e fabbriche distrutte
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27 maggio 2022
15:10
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Le perdite economiche totali per l’Ucraina causate dall’invasione russa ammontano a 564-600 miliardi di dollari, secondo la Kyiv School of Economics (Kse), come riporta la Bbc.

La misura comprende i danni diretti alle abitazioni e ad altri edifici, alle infrastrutture e alle proprietà, nonché i danni indiretti sotto forma di calo del Pil, perdita di investimenti, abbandono dei lavoratori e costi aggiuntivi per la difesa e il sostegno sociale, ha dichiarato la Kse.
Le perdite dirette dovute alla distruzione di edifici e infrastrutture sono stimate in 105 miliardi di dollari, di cui circa 40 miliardi sono rappresentati dai danni alle abitazioni.
Le città di Mariupol – ora sotto il controllo russo dopo un lungo assedio – Kharkiv e Chernihiv – entrambe pesantemente bombardate dalla Russia prima del ritiro delle sue forze – e Severodonetsk e Lysychansk nel Donbas, dove sono in corso pesanti combattimenti, hanno subito i danni maggiori agli edifici residenziali, secondo il Kse.
Nel frattempo, le aziende ucraine hanno subito perdite economiche per 11 miliardi di dollari, di cui oltre mezzo miliardo solo nell’ultima settimana. Secondo la Kyiv School of Economics, più di 200 aziende, fabbriche e impianti ucraini sono stati distrutti, danneggiati o sequestrati dalla Russia.
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Congo: trovati 17 corpi nella provincia orientale dell’Ituri
Dai soldati presenti nell’area, accuse contro gruppo armato Adf
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BUNIA
27 maggio 2022
15:27
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Nella Repubblica democratica del Congo (Rdc) 17 corpi in decomposizione sono stati trovati dai soldati che perlustrano la parte orientale del Paese.
I cadaveri erano lungo il fiume Ituri, nell’omonima provincia, e alcune delle vittime sono state decapitate, come hanno riferito oggi fonti locali.

Secondo David Beiza, rappresentante locale della Croce Rossa, alcune teste sarebbero state messe in scatole, ma ha sottolineato che la Croce Rossa non ha ancora verificato l’informazione, che non è stata confermata in modo indipendente.
Dieudonne Malangay, abitante dell’area in cui i soldati hanno fatto la scoperta, ha parlato di 27 corpi decapitati.
“È complicato identificare le vittime perché i corpi sono in decomposizione”, ha aggiunto, specificando che si tratta probabilmente di civili vittime del gruppo armato islamista Forze democratiche alleate (Adf). Quest’ultimo è affiliato al sedicente Stato islamico ed è ritenuto responsabile dell’uccisione di migliaia di civili nella parte orientale della Repubblica democratica del Congo.
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Rapporto internazionale, Mosca mira a genocidio in Ucraina
30 esperti, ‘prove di atrocità e vogliono distruggere un popolo’
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27 maggio 2022
15:44
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La Russia sta spingendo verso un genocidio in Ucraina e commettendo atrocità intese a distruggere il popolo ucraino: lo affermano 30 esperti internazionali di diritto nel primo rapporto indipendente dall’inizio del conflitto, di cui la Cnn ha avuto visione.
Nel documento, elaborato dal New Lines Institute for Strategy and Policy, think tank con sede negli Stati Uniti, e dal Raoul Wallenberg Center for Human Rights (Canada), vengono fornite “ampie e dettagliate prove su uccisioni di massa di civili, deportazioni forzate e retorica disumanizzante usata da alti funzionari russi per negare l’esistenza di un’identità ucraina”.
Mosca “è responsabile delle violazioni della Convenzione sul genocidio in Ucraina”, ha detto alla Cnn Azeem Ibrahim del New Lines Institute, che ha visitato l’Ucraina a marzo per raccogliere prove per il rapporto, che verrà distribuito a governi, parlamenti e organismi internazionali in tutto il mondo. “Quello che abbiamo visto finora è che questa guerra è di natura genocida, in termini di linguaggio usato e nel modo in cui viene eseguita”.
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La Russia sta spingendo verso un genocidio in Ucraina e commettendo atrocità intese a distruggere il popolo ucraino: lo affermano 30 esperti internazionali di diritto nel primo rapporto indipendente dall’inizio del conflitto, di cui la Cnn ha avuto visione.
Nel documento, elaborato dal New Lines Institute for Strategy and Policy, think tank con sede negli Stati Uniti, e dal canadese Raoul Wallenberg Center for Human Rights, vengono fornite “ampie e dettagliate prove su uccisioni di massa di civili, deportazioni forzate e retorica disumanizzante usata da alti funzionari russi per negare l’esistenza di un’identità ucraina”.
Mosca “è responsabile delle violazioni della Convenzione sul genocidio in Ucraina”, ha detto alla Cnn Azeem Ibrahim del New Lines Institute, che ha visitato l’Ucraina a marzo per raccogliere prove per il rapporto, che verrà distribuito a governi, parlamenti e organismi internazionali in tutto il mondo.
“Quello che abbiamo visto finora è che questa guerra è di natura genocida, in termini di linguaggio usato e nel modo in cui viene eseguita”.
Gli esperti, tra le altre cose, sottolineano le ripetute dichiarazioni di Vladimir Putin secondo cui l’Ucraina non avrebbe il diritto di esistere come stato indipendente ed indicano il “linguaggio disumanizzante usato dagli alti funzionari russi per descrivere gli ucraini”. Quanto alle forze armate russe, l’accusa è di aver compiuto “un modello di atrocità coerenti e pervasive contro i civili ucraini nella loro collettività” durante l’invasione. E si fa riferimento alle “ben documentate esecuzioni sommarie a Bucha, Staryi Bykiv e nelle regioni di Sumy e Chernihiv, gli attacchi deliberati della Russia ai rifugi, alle vie di evacuazione e alle strutture sanitarie, così come gli attacchi e i bombardamenti indiscriminati di aree residenziali, stupri, assedi, i furti di grano e le deportazioni forzate in Russia, che equivalgono tutti a un modello di distruzione genocida”.
Il New Lines Institute e il Raoul Wallenberg Center hanno precedentemente indagato sulle persecuzioni dei rohingya e degli uiguri in Birmania e in Cina.

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Texas: strage di bimbi in serie tv, Netflix aggiunge avvertenza
Dopo Uvalde piattaforma allerta su violenza in ‘Stranger Things’
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NEW YORK
27 maggio 2022
16:38
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Scene di massacro di bambini nella quarta stagione di “Stranger Things” e Netflix corre ai ripari aggiungendo delle avvertenze.
Il primo episodio del quarto capitolo della serie debutta oggi sulla piattaforma in streaming ma a causa della vicinanza con la sparatoria nella scuola elementare di Uvalde in Texas e della presenza di scene crude, Netflix ha aggiunto al primo episodio un’avvertenza per segnalare al pubblico la presenza di violenza nei confronti di bambini.

L’avvertimento è solo per il pubblico americano: “Abbiamo girato questa stagione di ‘Stranger Things’ un anno fa – ha spiegato Netflix – ma a causa della recente tragica sparatoria in una scuola in Texas, il pubblico può essere angosciato dalla scena di apertura del primo episodio. Siamo profondamente rattristati da questa orribile violenza. I nostri cuori sono per ogni famiglia che soffre la perdita di un caro”.
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Su copertina Time le 213 città Usa con sparatorie quest’anno
La parola basta a forma di martelletto, un appello ad agire
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NEW YORK
27 maggio 2022
16:49
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Il Time dedica la sua copertina alle 213 città degli Stati Uniti che dall’inizio di quest’anno hanno vissuto una sparatoria di massa.
Di queste 23 sono avvenute in scuole.
Per sparatoria di massa si intende un episodio in cui almeno quattro persone (ad eccezione del killer) sono vittime di violenza da armi. Sotto i nomi, la parola ‘Enough’ (basta) a forma di martelletto (simbolo del potere legislativo a Washington) e la scritta ‘Quando faremo qualcosa?’. “Nel corso dei decenni – scrive il Time – dopo tragedie come questa (Uvalde, ndr) abbiamo lanciato un messaggio attraverso le nostre copertine, scopriamo di averne pubblicate diverse e con dolorosa frequenza, particolarmente negli ultimi anni”. La redazione del Time ha anche specificato che l’elenco delle città con sparatorie di massa dall’inizio dell’anno è basato su dati forniti da ‘Gun Violence Archive’.

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Putin, infondato accusarci della crisi del grano
Ucraina deve sminare i porti il prima possibile
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27 maggio 2022
16:54
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Il presidente russo Vladimir Putin nel corso di una telefonata con il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha affermato che i tentativi di incolpare la Russia per i problemi con le forniture alimentari sono “infondati”.
Lo riporta l’agenzia russa Tass.

Putin ha poi sottolineato che l’Ucraina deve sminare i porti il prima possibile per consentire il passaggio delle navi e ha infine affermato che Kiev ostacola il processo negoziale con la Russia.
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Zelensky a Draghi,ci aspettiamo più supporto militare
‘Sblocchiamo i porti insieme’
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27 maggio 2022
16:56
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto una “conversazione telefonica con il Primo Ministro Mario Draghi e lo ha Informato sulla situazione al fronte”.

“Ci aspettiamo ulteriore supporto per la difesa dai nostri partner”, ha scritto Zelensky su Twitter.

Zelensky “ha sollevato il problema dell’approvvigionamento di carburante. Sono stati discussi i modi per prevenire la crisi alimentare. Dobbiamo sbloccare i porti insieme”, si legge nel tweet.
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Draghi a Zelensky, sostegno Italia in coordinamento con l’Ue
Colloquio finalizzato su ultimi sviluppi della situazione
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27 maggio 2022
17:02
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Il colloquio tra il premier, Mario Draghi, e il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky si è focalizzato sugli ultimi sviluppi della situazione sul terreno, con particolare riguardo alle regioni orientali del Paese.
Il presidente ha assicurato il sostegno del governo italiano all’Ucraina in coordinamento con il resto dell’Unione Europea.

Lo comunica Palazzo Chigi.
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Mattarella e presidente Algeria al Museo di Capodimonte a Napoli
Capi Stato a mostra su Caravaggio
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NAPOLI
27 maggio 2022
17:09
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare, Abdelmadjid Tebboune, sono appena arrivati al Museo Capodimonte di Napoli, tappa della visita di Stato in Italia del Presidente algerino.

I presidenti molto probabilmente visiteranno la mostra “Oltre Caravaggio” , inaugurata lo scorso 31 marzo, nelle 24 sale del secondo piano del Museo.

Ad accompagnarli ci sarà il direttore Sylvain Bellenger, presenti anche il sindaco, Gaetano Manfredi, e il prefetto di Napoli, Claudio Palomba.
Il presidente Mattarella già nell’aprile 2019 visitò a Capodimonte la mostra ‘Caravaggio a Napoli’; in quell’occasione fu accompagnato dalla figlia e dal presidente della Camera, Roberto Fico.
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Biden, Xi sbaglia a dire democrazie inadatte al XXI secolo
Presidente Usa a cerimonia di laurea cadetti Annapolis
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WASHINGTON
27 maggio 2022
17:28
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“Xi si sbaglia nel dire che le democrazie non sono sostenibili nel XXI secolo e che non hanno il tempo” necessario per rispondere ai cittadini: lo ha detto il presidente Usa Joe Biden nel suo discorso per la cerimonia di laurea dei cadetti dell’Accademia navale di Annapolis.
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Ucraina: Biden, Putin vuole anche cancellarne la cultura
‘Oltre a conquistare anche il Paese’
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WASHINGTON
27 maggio 2022
17:30
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Vladimir Putin non solo vuole conquistare l’Ucraina ma “cancellarne la cultura”: lo ha detto Joe Biden nel suo discorso per la cerimonia di laurea dei cadetti dell’Accademia navale di Annapolis.
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Ucraina: 15-16 giugno a Bruxelles Consiglio Atlantico Difesa
A margine vertice del Gruppo di Contatto, ospitato dagli Usa
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BRUXELLES
27 maggio 2022
17:52
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Mercoledì 15 e giovedì 16 giugno, presso la sede della Nato a Bruxelles, si terrà una riunione del Consiglio Nord Atlantico a livello di ministri della Difesa.
La riunione sarà presieduta dal Segretario generale, Jens Stoltenberg.
Il vertice inizierà con una cena di lavoro il 15 giugno, alla quale sono invitati i partner Finlandia, Georgia, Svezia, Ucraina e Unione Europea.
Il 16 giugno si terranno due sessioni con i ministri alleati.
Una riunione separata del Gruppo di contatto sull’Ucraina, ospitata dagli Stati Uniti, si terrà presso il quartier generale della Nato il 15 giugno.
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Gb: regina si prende pausa a Balmoral prima di giorni Giubileo
Necessaria dopo recenti impegni e in vista di celebrazioni
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LONDRA
27 maggio 2022
18:20
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La regina Elisabetta è andata nella sua residenza di Balmoral in Scozia per una breve pausa prima di partecipare la prossima settimana alle celebrazioni popolari clou del Giubileo di Platino, in cui si festeggiano i suoi 70 anni sul trono.
Pausa necessaria dopo che ultimamente ha preso parte ad alcuni eventi pubblici, anche lontano dal castello di Windsor, diventata ormai sua dimora.
La regina deve dosare le forze a causa dell’età e dei problemi di mobilità: nei giorni scorsi ha visitato il Chelsea Flower Show a Londra sedendo a bordo di un ‘buggy’, il veicolo elettrico tipico dei parchi e dei campi da golf. Sono infatti diversi gli eventi che si svolgono per il Giubileo, soprattutto nella capitale britannica, nei quattro giorni di festa nazionale dal 2 al 5 giugno, ed Elisabetta è attesa ad alcuni, sebbene la sua presenza sarà confermata poco prima degli appuntamenti.

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Giappone: paese Shikansen affida cura ferrovie a italiana Mermec
Per ditta tech Monopoli contratti per 20 mln di euro in Giappone
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TOKYO
27 maggio 2022
18:40
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Il Giappone, la patria dei treni ultraveloci Shikanen e di una delle reti ferroviarie più avanzate ed efficienti al mondo, affida i servizi per la sicurezza e la diagnostica avanzata delle sue ferrovie e metropolitane alla Mermec, azienda specializzata italiana, con contratti del valore di oltre 20 milioni di euro.

L’accordo è stato firmato oggi nell’Ambasciata italiana di Tokyo alla presenza dell’Ambasciatore Gianluigi Benedetti, assieme ad alcuni dei maggiori player del panorama ferroviario, Mitsubishi Electric, Sumitomo Corporation, Mitsui Nco, Hitachi Hitech, e del comparto finanziario e industriale giapponese, tra cui la Japan International Cooperation Agency (Jica) e l’Asian Development Bank (Adb).
“Siamo partiti nel 2015 nel Paese del Sol Levante e oggi firmiamo quattro importanti contratti che, sia in Giappone che assieme a partner nipponici fuori dal Giappone, mettono Mermec al centro dell’innovazione tecnologica in ambito di sicurezza ferroviaria”, ha detto il vicepresidente agli affari internazionali di Mermec, Angelo Petrosillo.
“Mermec realizza sistemi per la misura dell’infrastruttura che servono sia alla sicurezza che al miglioramento delle manutenzioni, continua Petrosillo: “Ebbene tutto questo in Giappone ci viene richiesto sia dalle principali ferrovie, 4 su 7 – che dalle principali metro, ad esempio ad Osaka, così come dai principali partner tecnologici”. Una presenza che si è consolidata nel corso degli anni e che ha portato i suoi frutti per l’azienda di Monopoli, in Puglia, che fa parte del gruppo Angel, che serve 10 dei più avanzati servizi del trasporto ferroviario dell’alta velocità a livello globale, con l’unica eccezione della Cina: “Siamo stati letteralmente messi alla prova dal cliente più esigente, la JR-West in Giappone, che opera lo Shinkansen, il treno ‘ammiraglio’ delle ferrovie giapponesi: abbiamo superato questa prova e oggi JR-West è il nostro principale sponsor oltre che partner”.
“Continueremo ad andare all’estero con i partner e i fondi giapponesi di Jaica e di Adb, come abbiamo già fatto in India e nelle Filippine, in Tailandia e a Taiwan, attraverso una serie di scenari che stiamo elaborando in queste settimane”, ha concluso Petrosillo.
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Guerra in Ucraina: HIMARS il sistema di missili chiesto da Zelensky a Biden
In dirittura d’arrivo la prossima settimana un pacchetto per l’invio di nuove armi americane
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WASHINGTON
29 maggio 2022
08:15
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L’amministrazione Biden la prossima settimana si prepara ad inviare all’Ucraina armi più potenti.
Si tratterebbe di sistemi di missili a lungo raggio, Multiple Launch Rocket System o MLRS, che da tempo sta chiedendo Volodymyr Zelensky.
Le armi, prodotte negli Stati Uniti, possono sparare una raffica di razzi per centinaia di chilometri, molto più lontano di qualsiasi altro sistema già presente in Ucraina, e secondo Kiev potrebbe essere il punto di svolta nella loro guerra contro la Russia.
Un altro sistema richiesto dall’Ucraina è il High Mobility Artillery Rocket System o HIMARS, più leggero dell’Mlrs ma in grado di sparare lo stesso tipo di munizioni. Finora Biden aveva evitato di inviare questi sistemi per timore che l’Ucraina potesse utilizzarli per attaccare all’interno del territorio russo con la conseguenza di una reazione da parte di Mosca.
Questo sistema è stato impiegato anche in altri teatri di guerra negli ultimi anni, dall’Afghanistan alla Siria.
NEL 2016 PER COLPIRE L’ISIS IN SIRIA – Il 26 aprile 2016 gli Stati Uniti hanno usato il sistema HIMARS nel 2016 nel sud-est della Turchia al confine con la Siria, oggetto di diversi attacchi dell’Isis stando alle dichiarazioni del ministro degli Esteri di Ankara, Mevlut Cavusoglu: “Abbiamo raggiunto un accordo con gli americani per isolare la regione di Manbij” nel nord della Siria, controllata dai jihadisti, e “il sistema Himars (High mobility artillery rocket system) è parte di questo accordo” per “colpire lo Stato islamico in modo piu’ efficiente”.
NEL 2018 IN AFGHANISTAN CONTRO I TALEBANI – Il 24 maggio 2018 la Task Force sud-orientale, operante sotto la giurisdizione delle Forze statunitensi e delle autorità di Kabul, ha colpito una base di comando e controllo per leader talebani di alto livello nel dipartimento di Musa Qala della provincia meridionale di Helmand, utilizzando razzi sparati da un avanzato sistema di artiglieria a terra denominato HIMARS (High Mobility Artillery Rocket System). In un comunicato diramato nella capitale afghana dall’ufficio stampa delle forze americane, si sostiene che “la struttura colpita era un luogo conosciuto di incontro per leader talebani di alto livello, dove si pianificavano e rendevano possibili attacchi contro le forze di difesa e sicurezza afghane”.
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Guerra in Ucraina, nuove armi a Kiev da 20 Paesi e il Pentagono ringrazia anche l’Italia –
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Munizioni, artiglieria strategica, sistemi per la difesa costiera, carri armati e mezzi blindati. L’assistenza militare dell’Occidente all’Ucraina non si ferma
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Guerra in Ucraina, la denuncia di Kiev: la Russia ha disseminato 500 mine nel Mar Nero
L’esercito ucraino: “Mosca usa alibi informativo e accusa l’Ucraina per la crisi alimentare”
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28 maggio 2022
09:38
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La Russia ha disseminato nel Mar Nero tra le 400 e le 500 vecchie mine sovietiche, che vengono strappate dalle ancore quando il mare è agitato e vanno alla deriva, rendendo impossibile l’esportazione di merci dai porti ucraini.
Lo afferma il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa Sergiy Bratchuk, aggiungendo che Mosca ha “creato una crisi alimentare nel mondo” e sta usando un “alibi informativo” incolpando l’Ucraina della crisi alimentare.
Lo riporta la Bbc.

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Texas, polizia: ‘Killer ha sparato almeno 100 colpi’
Domenica il presidente degli Stati Uniti sarà sul luogo della strage con la first lady. Polemiche per il raduno della NRA, atteso Trump
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29 maggio 2022
18:01
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“Tutti i membri della Nra piangono i morti di un mostro criminale che ha causato un dolore inimmaginabile”: così l’ad della National Rifle Association aprendo la convention di Houston ricordando la strage di Uvalde.
“Abolire il secondo emendamento non è la risposta, le proposte di Biden sul controllo delle armi limitano il diritto umano fondamentale degli americani di autodifendersi”, ha aggiunto Wayne LaPierre.
“Non siamo d’accordo con Biden”, ha aggiunto riferendosi alla frase del presidente sul fatto che il “secondo emendamento non è assoluto”. “Eliminare il diritto all’autodifesa non è la risposta”, ha ribadito. “Il governo federale non può legiferare contro il male”, ha attaccato.
Domenica Joe Biden e la first lady arriveranno a Uvalde, la cittadina del Texas dove si è compiuta la strage in cui sono morti 19 bambini e due maestre. Qui incontreranno le famiglie delle vittime. Il presidente degli Stati Uniti indosserà nuovamente i panni del ‘consoler-in-chief’ per “confortare le famiglie delle vittime e una comunità in stato di shock” dopo il massacro nella scuola elementare, come aveva fatto la scorsa settimana in seguito alla strage di un suprematista bianco in un supermercato di Buffalo, nello stato di New York. Un ennesimo viaggio di lutto e dolore, mentre crescono nel Paese le proteste contro le armi e la rabbia dei genitori degli alunni morti per la lentezza dell’intervento delle forze di sicurezza. “Il Congresso deve passare la legge sul controllo dei profili di chi vuole acquistare armi, vietare i fucili d’assalto e i mitra” ha scritto su Twitter il presidente Biden: “È tempo di trasformare questo dolore in azione”. Ma come ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, in un briefing con la stampa, Biden “non vuole abolire il secondo emendamento. Biden non può risolvere il problema delle armi da solo, ha bisogno che il Congresso agisca “non vogliamo abolire il secondo emendamento”, ha aggiunto:

IL PRESIDENTE BIDEN ATTESO A UVALDE
Il presidente degli Stati Uniti arriverà a Uvalde nel pieno della convention annuale nella città texana di Houston della National Rifle Association (Nra): la potente lobby delle armi che, finanziando i parlamentari (soprattutto repubblicani), blocca da anni ogni tentativo di riforma in materia. Una coincidenza temporale che evidenzierà un contrasto stridente in un Paese sempre più polarizzato: da un lato Biden con le famiglie delle vittime, dall’altro l’evento dei “patrioti” della Nra con la partecipazione oggi di Donald Trump, del senatore già candidato presidenziale Ted Cruz e del governatore del Texas Greg Abbott. Presenze che hanno indignato l’opposizione. “Sei un truffatore assoluto”, ha accusato in aula il leader della maggioranza dem al Senato Chuck Schumer riferendosi ad Abbott e chiedendogli se chiederà ai suoi “amici del movimento Maga (quello del tycoon) e ai suoi compagni della Nra di mettere da parte la loro agenda e di pensare a qualcun altro oltre che a se stessi”.
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Il senatore repubblicano Ted Cruz, uno dei più strenui oppositori di una stretta sulle armi, ha perso la pazienza con un giornalista di Sky news che gli chiedeva di spiegare perché le stragi come quella del Texas accadono solo negli Stati Uniti.
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‘ARMARE INSEGNANTI E GUARDIE DELLE SCUOLE’
Il governatore texano, attaccato mercoledì anche dal suo futuro sfidante dem Beto O’Rourke (“non stai facendo niente”), è finito nel mirino per aver promosso l’acquisto di armi e per aver firmato lo scorso anno una legge che ne liberalizza la detenzione in pubblico senza licenza, controlli o addestramento a soli 18 anni: come ha fatto il killer di Uvalde, quando per bere una birra ne servono 21. A suo avviso le restrizioni non servono, come dimostrerebbe il fatto che “ci sono più vittime di sparatorie nei weekend a Chicago che nelle scuole in Texas”. La soluzione, per lui e gran parte dei repubblicani, è armare insegnanti e guardie delle scuole e rafforzare l’assistenza mentale per prevenire quelli che la Nra ha definito atti “di criminali isolati e disturbati”. Paradossale però che per l’evento Nra saranno vietate le armi, a tutela di Trump, come chiesto dal Secret Service. Contro l’assemblea dalla lobby delle armi, cominciata giovedì al George R. Brown Convention Center, sono previste vivaci proteste destinate ad avere un’eco nel Paese, mentre il cantautore americano Don McLean ha annunciato che non canterà più alla convention Nra per rispetto delle vittime. Non ci sarà nemmeno il produttore di armi Daniel Defense, che ha fabbricato il fucile d’assalto usato da Salvador Ramos nel massacro.
IL RACCONTO DEL BIMBO SOPRAVVISSUTO
“Ho capito subito che questa ‘esercitazione’ era reale. Quando una maestra con la maglietta viola è venuta a dirci che ci dovevamo nascondere, abbiamo spento le luci, chiuso la porta, ci siamo messi in fondo alla classe riparandoci dietro i banchi. E se siamo sani e salvi, è perché a scuola ci siamo esercitati molto per emergenze come questa”. A raccontarlo alla Cnn è Edward, un bambino di otto anni, sopravvissuto alla strage. I bambini americani, come ricorda Edward che si trovata nella classe accanto a quella dove Ramos ha fatto fuoco, ricevono briefing e simulazioni su emergenze come quella drammatica di martedì scorso: “Abbiamo iniziato a fare esercitazioni come queste già dall’asilo”. Ma questa volta era “reale”, torna a ripetere: “Sentivo botti forti, erano davvero molto forti. Sembrava che qualcosa stesse scoppiando, come se ci fossero i fuochi d’artificio. All’inizio li sentivo come se non fossero molto lontani, poi sono diventati più forti, come se mi stessero seguendo”. Un’esperienza che ha lasciato il segno su Edward. “La notte dopo ero un po’ spaventato e ho dormito con mamma e papà. Adesso mi fanno paura le armi, temo che qualcuno mi possa sparare da un momento all’altro”, conclude il suo racconto, indossando una maglietta verde con lo stemma della sua scuola, quella in cui tanti suoi amici hanno perso la vita.
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‘Il killer ha sparato almeno 100 colpi’
Il killer della strage della scuola elemtare in Texas ha sparato almeno 100 proiettili: lo ha riferito in una conferenza stampa Steven McCraw, capo del dipartimento di pubblica sicurezza del Texas.
IL PADRE DEL KILLER SI SCUSA
“Mi dispiace per quello che ha fatto mio figlio. Doveva uccidere me”. È lo sfogo del papà del killer della scuola elementare di Uvalde. In un’intervista con il Daily Beast, l’uomo si dice sorpreso: “Non mi sarei mai aspettato una cosa del genere da mio figlio. Avrebbe dovuto uccidere me invece di fare quello che fatto”, dice Salvador Ramos, lo stesso nome del figlio assassino. Ramos era al lavoro quando è stato contatto da sua madre per informarlo della sparatoria. “Hanno ucciso il mio ometto. Non vedrò più mio figlio, come gli altri genitori non vedranno più i loro e questo mi fa male”, ammette.
MARCIA PER LA STRETTA DELLE ARMI
Il gruppo di attivisti per il controllo delle armi ‘March for Our Lives’ sta intanto pianificando per l’11 giugno manifestazioni in tutto il Paese e una nuova marcia nella capitale, dopo quella imponente di quattro anni fa per la strage nella scuola di Parkland, in Florida. “Nel 2018 avete marciato con noi per porre fine alla violenza armata – ha scritto l’organizzazione su Twitter -. Quattro anni dopo, stiamo marciando di nuovo”. Un modo anche per premere sul Congresso, dove i dem sperano ancora in un compromesso per una stretta sulle armi su cui concorda la maggioranza degli americani (secondo i sondaggi). Ma i repubblicani appaiono irremovibili, a pochi mesi dalle elezioni di Midterm. Per loro la difesa ideologica del secondo emendamento della costituzione sul diritto all’autodifesa è un dovere quasi sacro, un credo assoluto, un requisito per preservare l’american way of life. Mentre per Biden e i dem “non è assoluto” o, per dirla col cardinale arcivescovo di Chicago Blase Cupich, “non è sceso dal Sinai”:

Ma, al di là delle generose donazioni della Nra, il diritto a portare le armi sembra ormai diventato un dogma in una società sempre più divisa e diffidente verso lo Stato, i propri vicini, i manifestanti: gli americani sono solo il 4% della popolazione mondiale ma hanno quasi metà delle armi registrate nel pianeta e lo scorso anno ne hanno acquistato circa 20 milioni, la seconda cifra più alta nella loro storia. Questo nonostante il crescente numero di sparatorie, che causano oltre 20 mila morti l’anno, senza contare i suicidi: un Paese che sta uccidendo se stesso.
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La violenta sparatoria è avvenuta alla Robb Elementary school di Uvalde, due giorni prima della fine dell’anno scolastico. Le vittime sono 19 bambini e due maestre, della stessa classe. L’omicida, Salvador Ramos, 18 anni, è stato ucciso in uno scontro a fuoco con gli agenti. Chi è il killer di Uvalde, i selfie con le armi e il messaggio prima della strage. La prima vittima del killer è stata la nonna, colpita alla testa.
E le vittime spesso non si fermano alle persone coinvolte nelle stragi. Proprio ieri il marito di Irma Garcia, la maestra della scuola elementare di Uvalde, uccisa mentre faceva scudo col suo corpo ai piccoli allievi, è morto d’infarto, due giorni dopo la strage che e’ costata la vita alla moglie e ad altri 19 bambini. Joe Garcia “e’ morto per il dolore”, hanno detto membri della famiglia. Per i loro figli si è subita messa in moto la solidarietà delle persone: in meno di un giorno sono stati raccolti online più di 1,8 milioni di dollari. La pagina GoFundMe è stata lanciata per raccogliere fondi per i quattro figli di Irma Garcia – una delle due docenti uccise insieme ai loro 19 giovani studenti – e di suo marito Joe, morto per un infarto ieri. “Credo davvero che Joe sia morto di crepacuore, perdere l’amore della sua vita da oltre 25 anni è stato troppo da sopportare”, ha confermato Debra Austin, una delle cugine di Irma, che ha iniziato la raccolta fondi. “Lei amava i suoi bambini ed è morta cercando di proteggerli”, ha aggiunto. La donna puntava a raccogliere solo 10 mila dollari, ma rapidamente le donazioni effettuate da quasi 30 mila persone hanno superato di 180 volte la cifra.
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Joe Garcia ha avuto un infarto dopo la strage costata la vita alla moglie
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FAMIGLIE ACCUSANO GLI AGENTI
Oltre al dolore per la tragedia, si insinua anche il dubbio che qualcosa potesse essere fatto per evitare la morte delle 21 persone persone cinvolte nella strage. Perché è passata quasi un’ora dall’arrivo di Salvador Ramos nella scuola elementare di Uvalde, in Texas, e la sua uccisione da parte degli agenti? Perché le squadre speciali non hanno fermato prima la carneficina? La polizia del Texas è chiamata a rispondere a molte domande, mentre cresce la rabbia dei genitori delle piccole vittime che accusano gli agenti di non aver agito con tempestività per fermare la furia omicida di Ramos. “Entrate! Entrate!”, urlano disperati agli agenti i genitori accorsi fuori dalla scuola, nei video di quei momenti terribili ripresi da testimoni e abitanti. Una folla frustrata dall’inazione della polizia e terrorizzata da quello che poteva accadere. E mentre la strage di Uvalde ha ancora contorni poco chiari, fuori da un’altra scuola in Texas uno studente è stato arrestato con una pistola stile Ak-47 e un fucile AR-15, proprio come quello usato da Ramos per massacrare 19 bambini e due insegnanti.
Un portavoce dell’Unità investigativa speciale della polizia di Toronto ha spiegato che due agenti di polizia hanno sparato all’uomo armato e lo hanno ucciso. Non è chiaro se l’uomo avesse in mano l’arma quando la polizia ha fatto fuoco. Il capo della polizia, James Ramer, non ha fornito ulteriori dettagli perché c’è un’inchiesta in corso. “Non c’è alcuna minaccia per la sicurezza pubblica”, ha assicurato. “A causa della vicinanza a una scuola, capisco quanto traumatico tutto questo debba essere stato per il personale, gli studenti e i genitori, visti i recenti eventi negli Stati Uniti”, ha aggiunto.
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Jill e Joe Biden saranno sul luogo della strage. La violenta sparatoria è avvenuta alla Robb Elementary school di Uvalde, in Texas. Le vittime sono 19 bambini e due maestre, della stessa classe. L’omicida, Salvador Ramos, 18 anni, è stato ucciso in uno scontro a fuoco con gli agenti.
A TORONTO, IN CANADA, UCCISO UN UOMO ARMATO
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Canada: giovane armato vicino a una scuola a Toronto, ucciso dalla polizia –
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Aveva circa 20 anni, indossava un berretto bianco e un lungo cappotto. A due giorni dalla strage nella Robb Elementary di Uvalde, in Texas, si è creato il panico e tutte le scuole della zona sono state chiuse.

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Cannes: Un Certain Regard, a sorpresa vince un’opera prima
Il francese Les Pires. Premio della Giuria al Pakistan
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CANNES
27 maggio 2022
21:21
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Contro tutti i pronostici che vedevano Valeria Golino (presidente) e la sua giuria del secondo concorso di Cannes psicologicamente attratti dal bel film ucraino “Butterfly Vision” di Maksim Nkonchnyi, è il francese LES PIRES, opera prima di Lise Akoka e Romane Gueret, a vincere il più atteso dei riconoscimenti di Un Certain Regard.

Storia di una banda di ragazzini della provincia francese che viene scelta per partecipare alle riprese di un film nonostante tutti sappiano in città che si tratta dei “peggiori”, il film sarà distribuito in Italia da I Wonder.
Una sorridente e per nulla imbarazzata Valeria Golino, accompagnata in scena dal direttore del Festival, ha poi snocciolato gli altri premi assegnati, non senza segnalare l’alto livello delle opere in gara e la difficoltà di scegliere con la testa e con il cuore.
Ecco allora che il “coup de coeur” della giuria onora uno dei film più originali e adrenalinici dell’anno, RODEO di Lola Quivoron. La migliore sceneggiatura è quella di Maha Haj, regista di MEDITERRANEAN FEVER; i migliori attori sono Vicky Krieps per CORSAGE e Adam Bessa per HARKA (entrambi autentiche rivelazioni); la migliore regia va a Alexandru Belc per METRONOM, ma l’altro premio eccellente, il Premio della Giuria, onora JOYLAND di Sim Sadiq con cui per la prima volta il Pakistan vince a Cannes. Scelta coraggiosa per l’autore visto che si tratta della storia d’amore tra il rampollo di una famiglia religiosa e tradizionalista e una seducente ballerina trans. Nel complesso un verdetto fin troppo equilibrato che però ha il merito di mettere in luce almeno un paio di talenti che presto potrebbero prendere la via del concorso principale dove non avrebbero sfigurato nemmeno in quest’edizione del festival.

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Guerra in Ucraina, viaggio di Salvini a Mosca. Farnesina, non abbiamo comunicazioni
Il partito, è ancora tutto da definire
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27 maggio 2022
21:32
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Il Leader della Lega Matteo Salvini potrebbe recarsi a Mosca nei prossimi giorni.
Lo rendono noto ambienti del partito spiegando che comunque è ancora tutto da decidere e che l’iniziativa al momento rimane una ipotesi di lavoro.
“Draghi ha fatto bene a chiamare Putin e io ce la sto mettendo tutta ma già sento i ritornelli della sinistra perchè se dice di andare o chiamare Mosca qualcuno che va bene al politicamente corretto, allora è una grande operazione di pace.
Se ci va Salvini chissà cosa succede, però abbiamo le spalle larghe e bisogna solo tirare dritto”: lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini in un incontro elettorale a Como.
Salvini ha spiegato che “più a lungo va avanti la guerra, più a lungo rischiamo” e quindi bisogna “fare di tutto per avvicinarsi alla pace non solo per salvare vite là ma anche per salvare posti di lavoro qua”. “La pace, la vita e il lavoro valgono tutto”, ha aggiunto Salvini, spiegando che “la pace non si costruisce accendendo candele in Duomo. La pace va costruita, ricercata, mattoncino per mattoncino, incontro per incontro. Se la guerra va avanti significa morte in Ucraina e posti di lavoro che saltano in Italia”.
Al momento, circa la missione di Salvini a Mosca, si parla di una possibilità. Qualora l’eventualità diventasse più concreta, Matteo Salvini informerà il Presidente Mario Draghi e ne parlerà con i vertici della Lega. Lo rende noto la Lega.
“No, non ci è stata fatta alcuna comunicazione, non siamo a conoscenza di alcun viaggio”. Così fonti della Farnesina rispondono alla domanda se il Ministero degli Esteri fosse informato di un possibile viaggio a Mosca di Matteo Salvini.
La visita del segretario della Lega Matteo Salvini a Mosca non stupisce il segretario del Pd Enrico Letta che invece si aspettava avvenisse prima. “Mi stupisce arrivi così tardi perché va dove naturalmente gli batte il cuore fin dall’inizio, Evidentemente lo considera un luogo dove andare” ha detto Letta da Como ribadendo che il Pd “sostiene il governo Draghi per la pace. Iniziative strampalate alla Salvini non hanno alcuna utilità. Servono a lui per ritrovare la sua identità”, ha concluso.
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Guerra in Ucraina: Zelensky a Draghi, sblocchiamo insieme i porti
Cnn: ‘Biden si prepara a inviare armi più potenti’. Chiesa ortodossa ucraina rompe i legami con Mosca
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28 maggio 2022
09:42
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Infuriano i combattimenti nel Donbass.
Il sindaco di Severodonetsk parla di 1.500 persone uccise dall’inizio del conflitto intanto il premier britannico Bors Johnson fa sapere che la Russia fa “progressi lenti ma tangibili” in Ucraina e in particolare nel Donbass.
Secondo il primo ministro, il presidente Vladimir Putin “a caro prezzo per se stesso e per l’esercito russo sta continuando a rosicchiare terreno. E’ “vitale’ continuare a sostenere Kiev”.
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La Russia sta spingendo verso un genocidio in Ucraina e commettendo atrocità intese a distruggere il popolo ucraino. È quanto si legge nel primo rapporto indipendente dall’inizio del conflitto elaborato da 30 esperti internazionali di diritto.
TELEFONATA ZELENSKY-DRAGHI – “Ho avuto una conversazione telefonica con il Presidente del Consiglio Mario Draghi, in prima linea sulla situazione”. Inizia così un tweet del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Ci aspettiamo dai nostri partner ulteriore supporto per la difesa”, scrive. Con Draghi, Zelensky fa sapere di aver sollevato “il problema dell’approvvigionamento di carburante e sono stati discussi i modi per prevenire la crisi alimentare. Dobbiamo sbloccare insieme i porti ucraini”, conclude.
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PUTIN ACCUSA: KIEV OSTACOLA I NEGOZIATI – Il presidente russo Vladimir Putin ha detto al cancelliere austriaco Karl Nehammer, con cui ha avuto una conversazione telefonica, che Kiev ostacola il processo negoziale con la Russia. Lo riferisce il Cremlino, come riporta la Tass. Il leader russo ha anche affermato che i tentativi di incolpare la Russia per i problemi con le forniture alimentari sono “infondati” e ha sottolineato che l’Ucraina deve sminare i porti il prima possibile per consentire il passaggio delle navi.
SALVINI A MOSCA NEI PROSSIMI GIORNI – Il Leader della Lega Matteo Salvini potrebbe recarsi a Mosca nei prossimi giorni. Lo rendono noto ambienti del partito spiegando che comunque è ancora tutto da decidere e che l’iniziativa al momento rimane una ipotesi di lavoro.
DAGLI USA I MISSILI A LUNGO RAGGIO – Intanto l’amministrazione Biden si starebbe preparando a inviare all’Ucraina armi più potenti: i missili a lungo raggio che da tempo Kiev sta chiedendo perché “potrebbero essere il punto di svolta nella guerra contro la Russia”. Le armi, prodotte negli Stati Uniti, possono sparare una raffica di razzi per centinaia di chilometri, molto più lontano di qualsiasi altro sistema già presente in Ucraina. Un altro sistema richiesto dall’Ucraina è il High Mobility Artillery Rocket System o HIMARS
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In dirittura d’arrivo la prossima settimana un pacchetto per l’invio di nuove armi americane. Si tratta di sistemi già utilizzati in teatri di guerra dall’Afghanistan alla Siria.
L’APPELLO DI ZELENSKY: ‘NON FLIRTARE CON LA RUSSIA’ – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di compiere un “genocidio”. “Vogliono ridurre in cenere Popasna, Bakhmut, Lyman, Lysychansk e Severodonetsk. Come Volnovakha, come Mariupol”. “Il catastrofico svolgersi degli eventi potrebbe ancora essere fermato se i forti del mondo non flirtassero con la Russia – ha aggiunto Zelensky – ma insistessero davvero per porre fine alla guerra”. “L’Ucraina non è ansiosa di parlare con la Russia di Vladimir Putin, ma deve affrontare la realtà e sarà necessario, rivogliamo le nostre vite”, ha spiegato il presidente ucraino.
LE ACCUSE DI MOSCA, ‘VOGLIONO CANCELLARCI’ – Il primo ministro russo Mishustin rincara la dose: “L’Occidente sta cercando di cancellare il nostro Paese, di rimuoverlo dalla mappa del mondo”. Da parte sua il Cremlino informa che i negoziati con l’Ucraina sono stati sospesi su decisione di Kiev, “il che contrasta con le affermazioni di Zelensky sulla necessità di colloqui al massimo livello”.
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LA STRAGE A SEVERODONETSK – “Sono 1.500 le persone rimaste uccise dall’inizio della guerra a Severodonetsk”, nella regione ucraina del Donbass (est): lo afferma il sindaco Oleksandr Stryuk citato dalla Bbc. La città è sottoposta a bombardamenti continui, il 60% del patrimonio abitativo è completamente distrutto e fino al 90% degli edifici sono danneggiati e necessitano di importanti riparazioni, aggiunge Stryuk. Circa 12.000-13.000 persone sono rimaste ancora in città.
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MICHEL AI 27, PROPOSTE PER IL GRANO UCRAINO – “Nel corso del nostro incontro, discuteremo di modi concreti per aiutare l’Ucraina ad esportare i suoi prodotti agricoli utilizzando le infrastrutture dell’Ue: vedremo anche come coordinare meglio le iniziative multilaterali in questo senso”. Lo si legge nella lettera inviata dal presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ai 27 leader in vista del consiglio di settimana prossima nella quale annuncia anche che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente dell’Unione Africana Macky Sall interverranno al prossimo Consiglio Europeo, in videoconferenza, nelle sessioni che si occuperanno di Ucraina e di sicurezza alimentare.
4MILA VITTIME CIVILI, 241 SONO BAMBINI – Sfiora quota 4.000 il bilancio delle vittime civili accertate in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio scorso: lo ha reso noto l’agenzia delle Nazioni Unite per i diritti umani. Gli abitanti uccisi finora dalle forze russe sono infatti almeno 3.998 (dato aggiornato a mercoledì), mentre i civili feriti sono almeno 4.693. L’agenzia ritiene comunque che i dati effettivi siano molto più alti. E’ salito a 241 il numero dei bambini ucraini morti dall’inizio dell’invasione russa, mentre 438 sono rimasti feriti.

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CHIESA UCRAINA TAGLIA LEGAMI CON LA RUSSIA – La Chiesa ortodossa ucraina, sostenuta da Mosca, afferma di aver tagliato tutti i legami con la Russia per l’invasione dell’Ucraina, dichiarando “piena indipendenza”. “Non siamo d’accordo con la posizione del patriarca di Mosca Kirill… sulla guerra”, ha affermato la chiesa in un comunicato dopo aver tenuto un consiglio incentrato sull'”aggressione” della Russia contro l’Ucraina, dove ha dichiarato la “piena indipendenza e autonomia dell’Ucraina Chiesa ortodossa”.
S&P taglia rating Ucraina con guerra, outlook negativo – S&P taglia il rating del debito di lungo termine in valuta estera dell’Ucraina a CCC+. L’outlook è negativo. Lo afferma l’agenzia in una nota. “Il rating riflette la nostra attesa di un periodo prolungato di instabilità macroeconomica nel paese a causa dell’intervento militare russo”, spiega S&P.
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Chiesa ortodossa Ucraina taglia tutti i legami con la Russia
‘Non siamo d’accordo con posizione patriarca Kirill su guerra’
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KIEV
27 maggio 2022
22:25
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La parte della Chiesa ortodossa ucraina ancora legata a Mosca afferma di aver tagliato tutti i legami con la Russia per l’invasione dell’Ucraina, dichiarando “piena indipendenza”.

“Non siamo d’accordo con la posizione del patriarca di Mosca Kirill…
sulla guerra”, ha affermato la chiesa in un comunicato dopo aver tenuto un consiglio incentrato sull'”aggressione” della Russia contro l’Ucraina, dove ha dichiarato la “piena indipendenza e autonomia della Chiesa ortodossa ucraina”.
La parte della Chiesa ortodossa ucraina che restava legata a Mosca aveva finora formalmente giurato fedeltà al patriarca russo Kirill, che ha espresso un chiaro sostegno all’offensiva del presidente Vladimir Putin in Ucraina. “Il Concilio condanna la guerra come una violazione del comandamento di Dio ‘Non uccidere!’ ed esprime le condoglianze a tutti coloro che stanno soffrendo nella guerra”, si legge nel comunicato.
Il consiglio ha anche lanciato un appello sia all’Ucraina che alla Russia affinché “continuino il processo negoziale” e trovino un modo per “fermare lo spargimento di sangue”.
Il portavoce della chiesa, l’arcivescovo Kliment, parlando con l’Afp ha affermato che il consiglio ha sottolineato il suo “rifiuto completo della posizione” del Patriarca Kirill “riguardo alla guerra”. “Non solo non è riuscito a condannare l’aggressione militare russa, ma non è nemmeno riuscito a trovare parole per il popolo ucraino sofferente”, ha detto.
L’Ucraina è sotto la guida spirituale di Mosca da centinaia di anni, almeno dal 17/mo secolo. La mossa segna il secondo scisma ortodosso in Ucraina negli ultimi anni, con parte della Chiesa ortodossa ucraina che si era già staccata da Mosca nel 2019 a causa dell’annessione della Crimea alla Russia e del sostegno ai separatisti nella regione orientale del Donbass.
Dallo scisma del 2019, c’è stata una profonda spaccatura all’interno della stessa Chiesa ortodossa ucraina, tra coloro che hanno preso la loro guida spirituale da Mosca e coloro che si sono separati, noti rispettivamente come Patriarcato di Mosca e Patriarcato di Kiev.
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Texas: Nra attacca Biden sulla stretta al possesso di armi
‘Autodifesa diritto umano fondamentale degli americani’
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WASHINGTON
27 maggio 2022
22:34
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“Abolire il secondo emendamento non è la risposta, le proposte di Biden sul controllo delle armi limitano il diritto umano fondamentale degli americani di autodifendersi”.
Lo ha detto l’ad della National Rifle Association, Wayne LaPierre, parlando alla convention della lobby a Houston.
“Non siamo d’accordo con Biden”, ha aggiunto riferendosi alla frase del presidente sul fatto che il “secondo emendamento non è assoluto”. “Eliminare il diritto all’autodifesa non è la risposta”, ha ribadito. “Il governo federale non può legiferare contro il male”, ha attaccato.

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Usa, Trump: ci riprenderemo la Casa Bianca
Comizio ex presidente a convention Nra, “armare gli insegnanti”
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WASHINGTON
28 maggio 2022
01:14
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A quattro ore e mezza di auto da Uvalde, dove 21 famiglie stanno piangendo i loro morti, oltre 50.000 persone si sono riunite per celebrare le armi e assistere al Donald Trump show alla convention della National Rifle Association (Nra) a Houston, che è diventato un vero e proprio comizio in vista di una sua corsa per il 2024.
“Ci andremo a riprendere quella Casa Bianca che amiamo tanto e renderemo l’America più sicura, più ricca e più grande di sempre”, ha detto l’ex presidente Usa mandando in visibilio la folla dei paladini delle armi.

Una candidatura di fatto per le prossime elezioni, anche se Trump dovrà comunque passare per le primarie dei repubblicani.
“Se siamo in grado di inviare miliardi in Ucraina possiamo anche fare tutto quello che è necessario per mettere in sicurezza le scuole”, ha attaccato il tycoon criticando Joe Biden e annunciando: “Quando sarò presidente per la seconda volta combatterò il male”.
Per oltre un’ora l’ex presidente ha parlato come se fosse in campagna elettorale, delineando un dettagliato programma di governo. “L’esistenza del male nel nostro mondo non è un motivo per disarmare i cittadini rispettosi della legge: è una delle ragioni migliori per armarli”, ha incalzato Trump rilanciando la proposta di armare gli insegnanti: “Non c’è niente di più pericoloso di una zona ‘libera dalle armi'”.
Prima dello show del tycoon, che ha preso il controllo totale del palco trasformandolo nella sua piattaforma personale, era intervenuto l’ad della Nra, Wayne LaPierre, che aveva ricordato le vittime della Robb Elementary. Una commemorazione surreale, liquidata con un minuto di silenzio e spazzata via dalle successive tre ore dedicate alla difesa del secondo emendamento, a tutti i costi. “Abolirlo non è la risposta, le proposte di Biden sul controllo delle armi limitano il diritto umano fondamentale degli americani di autodifendersi”, ha attaccato il capo della lobby delle armi.
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Vaticano, morto a 94 anni il cardinale Angelo Sodano
Fu segretario di Stato sotto Giovanni Paolo II e Benedetto XVI
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28 maggio 2022
02:05
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E’ morto a Roma all’età di 94 anni il cardinale Angelo Sodano, segretario di Stato vaticano emerito e decano emerito del Collegio cardinalizio.

Negli ultimi giorni le condizioni di salute dell’anziano cardinale, nato a Isola d’Asti il 23 novembre 1927, si erano aggravate dopo un recente contagio da Covid-19.
La malattia si è aggiunta ad altre patologie di cui soffriva da tempo il celebre porporato, che era ricoverato alla clinica romana Columbus.
E’ stato segretario di Stato con due papi: nominato nel 1991 da Giovanni Paolo II, Benedetto XVI il 15 settembre 2006 aveva accettato le sue dimissioni dalla carica. Il 21 dicembre 2019 papa Francesco aveva invece accettato la rinuncia da quella di decano del Collegio cardinalizio.
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Ucraina: Putin a Macron e Scholz, pronti a ripresa dialogo con Kiev. Mosca: “Nuovo test sul missile ipersonico”
Kiev: 30mila soldati russi uccisi dall’inizio del conflitto. Mosca: “Senza fondamenta accuse blocco porti ucraini”
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29 maggio 2022
08:16
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Il presidente francese Macron e il cancelliere tedesco Scholz hanno chiesto a Putin di intavolare “negoziati diretti e seri” con Zelensky, ma il Cremlino si è limitato a dire che “la Russia è pronta a riprendere il dialogo con l’Ucraina”.
Nella stessa telefonata Putin ha detto che è pronto a facilitare soluzioni per l’esportazione senza ostacoli del grano, incluso quello ucraino, dai porti sul Mar Nero, infestato da mine e presidiato da navi e sottomarini russi.
L’Ue sta valutando di lanciare una missione per scortare le navi di grano: la possibilità sarà esaminata nel vertice di lunedì a Bruxelles.

“Lavoriamo tutti i giorni per rafforzare la nostra difesa, a partire dalla fornitura armi. Naturalmente molto dipende dai nostri partner, da quanto sono pronti a fornire all’Ucraina tutto il necessario per difendere la libertà. E io mi aspetto buone notizie a riguardo già la prossima settimana”, annuncia Zelensky su Telegram.
LA BATTAGLIA DI ODESSA
Finora ci sono stati dati così tanti missili Harpoon che possiamo affondare l’intera flotta (russa, ndr) del mar Nero”. Lo ha detto il portavoce dell’amministrazione militare di Odessa Sergey Bratchuk citato dall’agenzia Unian. Nei giorni scorsi il ministero della Difesa ucraino aveva annunciato l’arrivo dei missili anti nave Harpoon forniti da Danimarca, Regno Unito e Olanda e obici semoventi M109 da 155 mm.
LA TELEFONATA
“La Russia è pronta a riprendere il dialogo con l’Ucraina”: lo ha detto, secondo quanto rende noto il Cremlino citato da Interfax, il presidente russo Vladimir Putin nel corso della telefonata col presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente francese Emmanuel Macron hanno chiesto al presidente russo Vladimir Putin “negoziati diretti e seri” con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz hanno chiesto al leader del Cremlino Vladimir Putin di liberare i 2.500 combattenti dell’Azovstal. La domanda non è cosa voglio negoziare con lui (Putin, ndr), la questione è che non c’è nessun altro con cui negoziare. Ha costruito uno stato in cui nessuno decide nulla. Pertanto non importa che cosa dica il ministro degli Esteri. Non importa se manda una delegazione a parlare con noi. Tutta questa gente non è nessuno, purtroppo”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky all’emittente olandese Nieuwsuur a proposito di eventuali colloqui diretti con il presidente russo, riferisce l’agenzia Unian.
IL TEST MISSILISTICO
Le forze armate russe hanno annunciato di aver compito con successo un nuovo test del missile da crociera ipersonico Zircon. Il missile è stato lanciato dalla fregata Ammiraglio Gorchkov dal Mare di Barents verso un bersaglio nel Mar Bianco, entrambi nell’Artico ma a un migliaio di chilometri di distanza. Il primo collaudo del missile Zircon risale all’ottobre del 2020 e fu salutato dal presidente russo, Vladimir Putin, come un “grande evento”. Lo sviluppo dei missili ipersonici, definiti da Putin come “invincibili”, perché molto difficilmente intercettabili per la loro elevata velocità, fino a 10 volte quella del suono, rappresentano l’ultima generazione di arma strategica. Sono potenzialmente capaci di trasportare testate nucleari, sia nella versione balistica, il Kinzhal, sia in quella da crociera, lo Zircon.
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La regione ucraina di Kherson, interamente occupata dalle forze russe, ha chiuso ogni accesso al resto del territorio dell’Ucraina: lo fa sapere il vice capo dell’autoproclamata amministrazione russa della regione, Kirill Stremousov. “Il confine è stato ora chiuso per ragioni di sicurezza”, dice Stremousov sull’agenzia russa Ria-Novosti, citata dalla Cnn. “Sconsigliamo qualunque viaggio verso l’Ucraina, qualunque sia la motivazione”. I russi hanno bombardato ancora una volta quartieri residenziali di Mykolaiv e ci sono vittime civili. Lo ha riferito il sindaco della città, Alexander Senkevich, riporta l’agenzia Unian.Il leader della Cecenia, Ramzan Kadyrov, ha affermato ieri sera che un gruppo di combattenti ceceni ha preso il pieno controllo della linea di contatto con “i nazionalisti ucraini” a Severodonetsk, bloccando le uscite dalla città. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Tass. Una ‘linea di contatto’ è la demarcazione tra due o più eserciti, siano essi alleati o belligeranti. “Un gruppo di volontari russi della Repubblica di Cecena ha preso il controllo completo dell’intera linea di contatto con i banditi: i primi quartieri della città ben fortificata sono già stati sgomberati dalle unità nemiche”, ha detto Kadyrov su Telegram. “L’edificio dell’hotel, che era stato preparato per una lunga difesa dai banditi, è passato sotto il controllo dei nostri combattenti: la marmaglia dei Banderites è stata completamente bloccata in città, dal momento che tutte le vie di ritirata sono passate sotto il controllo delle truppe russe”, ha affermato il leader ceceno citando il termine con cui si definivano i membri dell’Organizzazione dei nazionalisti ucraini (Oun) fondata nel 1929.
PROCESSO PER AZOVSTAL
Un tribunale in stile Norimberga per processare i militari ucraini evacuati dall’acciaieria Azovstal. E’ il progetto a cui stanno pensando i russi in alternativa allo scambio di prigionieri e che servirebbe, tra l’altro, a giustificare l’invasione dell’Ucraina ai fini della ‘denazificazione’ ripetutamente invocata da Mosca. “Stiamo progettando di organizzare un tribunale internazionale sul territorio della repubblica” ha affermato Denis Pushilin, leader della Repubblica popolare di Donetsk, riporta il Guardian.
LA CRISI DEL GRANO – Le accuse contro la Russia sul blocco dei porti ucraini nel Mar Nero e nel Mar d’Azov sono senza fondamento: lo ha affermato oggi il ministero degli Esteri russo, secondo quanto riporta Interfax.
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Kiev, 30.000 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra
1.330 carri armati distrutti e 503 droni abbattuti in 94 giorni
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28 maggio 2022
09:52
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Sono circa 30.000 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev.
Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che dopo 94 giorni di conflitto si registrano anche 207 caccia, 174 elicotteri e 503 droni abbattuti.

Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.330 carri armati russi, 628 pezzi di artiglieria, 3.258 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 116 missili da crociera, 203 lanciamissili, 13 navi, 2.226 tra veicoli e autocisterne per il trasporto del carburante e 93 unità di difesa antiaerea.

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Kherson in mano russa chiude accessi a resto Ucraina
Resta possibile entrare in Crimea e in regioni occupate da Mosca
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28 maggio 2022
09:59
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La regione ucraina di Kherson, interamente occupata dalle forze russe, ha chiuso ogni accesso al resto del territorio dell’Ucraina: lo fa sapere il vice capo dell’autoproclamata amministrazione russa della regione, Kirill Stremousov.

“Il confine è stato ora chiuso per ragioni di sicurezza”, dice Stremousov sull’agenzia russa Ria-Novosti, citata dalla Cnn.
“Sconsigliamo qualunque viaggio verso l’Ucraina, qualunque sia la motivazione”.
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Ucraina: la cronaca della giornata in diretta
Kiev, 30.000 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra
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28 maggio 2022
22:45
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22.34 – “Lavoriamo tutti i giorni per rafforzare la nostra difesa, a partire dalla fornitura armi.
Naturalmente molto dipende dai nostri partner, da quanto sono pronti a fornire all’Ucraina tutto il necessario per difendere la libertà.
E io mi aspetto buone notizie a riguardo già la prossima settimana”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.

18.38 – “Finora ci sono stati dati così tanti missili Harpoon che possiamo affondare l’intera flotta (russa, ndr) del mar Nero”. Lo ha detto il portavoce dell’amministrazione militare di Odessa Sergey Bratchuk citato dall’agenzia Unian. Nei giorni scorsi il ministero della Difesa ucraino aveva annunciato l’arrivo dei missili anti nave Harpoon forniti da Danimarca, Regno Unito e Olanda e obici semoventi M109 da 155 mm.
17.28 – La domanda non è cosa voglio negoziare con lui (Putin, ndr), la questione è che non c’è nessun altro con cui negoziare. Ha costruito uno stato in cui nessuno decide nulla. Pertanto non importa che cosa dica il ministro degli Esteri. Non importa se manda una delegazione a parlare con noi. Tutta questa gente non è nessuno, purtroppo”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky all’emittente olandese Nieuwsuur a proposito di eventuali colloqui diretti con il presidente russo, riferisce l’agenzia Unian.
14.58 – “La Russia è pronta a riprendere il dialogo con l’Ucraina”: lo ha detto, secondo quanto rende noto il Cremlino citato da Interfax, il presidente russo Vladimir Putin nel corso della telefonata col presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz.
13:32 – Un tribunale in stile Norimberga per processare i militari ucraini evacuati dall’acciaieria Azovstal. E’ il progetto a cui stanno pensando i russi in alternativa allo scambio di prigionieri e che servirebbe, tra l’altro, a giustificare l’invasione dell’Ucraina ai fini della ‘denazificazione’ ripetutamente invocata da Mosca. “Stiamo progettando di organizzare un tribunale internazionale sul territorio della repubblica” ha affermato Denis Pushilin, leader della Repubblica popolare di Donetsk, riporta il Guardian.
13:32 – I russi hanno bombardato ancora una volta quartieri residenziali di Mykolaiv e ci sono vittime civili. Lo ha riferito il sindaco della città, Alexander Senkevich, riporta l’agenzia Unian.
13:15 – L’Ucraina ha ricevuto una nuova e più potente versione degli obici semoventi americani M109 da 155 mm: lo ha annunciato su Facebook il ministro della Difesa, Oleksii Reznikov. Lo riporta l’agenzia Ukrinform. “Sono lieto di annunciare la notizia: la nostra artiglieria da 155 mm è in fase di rifornimento. L’Ucraina ha già ricevuto una variante aggiornata degli obici M109. È un equipaggiamento di alta qualità. E la consegna è il risultato della cooperazione tra diversi Paesi”, ha scritto Reznikov. Il ministro ha ricordato che le forze ucraine già utilizzano tre tipi di artiglieria da 155 mm: gli obici M777, FH70 e CAESAR.
12:15 – L’Unione europea sta valutando la possibilità di lanciare una missione navale per scortare il passaggio delle navi di grano dall’Ucraina attraverso il Mar Nero, infestato da mine e presidiato da navi e sottomarini russi. Lo riporta El Pais citando fonti europee in vista del vertice di lunedì a Bruxelles dove, ricorda il quotidiano spagnolo, sarà affrontata la crisi del grano.
11:42 – Le accuse contro la Russia sul blocco dei porti ucraini nel Mar Nero e nel Mar d’Azov sono senza fondamento: lo ha affermato oggi il ministero degli Esteri russo, secondo quanto riporta Interfax.
10:56 – L’esercito russo ha confermato la conquista della città di Lyman, nell’Ucraina orientale.
09:43 – La regione ucraina di Kherson, interamente occupata dalle forze russe, ha chiuso ogni accesso al resto del territorio dell’Ucraina: lo fa sapere il vice capo dell’autoproclamata amministrazione russa della regione, Kirill Stremousov. “Il confine è stato ora chiuso per ragioni di sicurezza”, dice Stremousov sull’agenzia russa Ria-Novosti, citata dalla Cnn. “Sconsigliamo qualunque viaggio verso l’Ucraina, qualunque sia la motivazione”.
09:33 – Sono circa 30.000 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che dopo 94 giorni di conflitto si registrano anche 207 caccia, 174 elicotteri e 503 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.330 carri armati russi, 628 pezzi di artiglieria, 3.258 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 116 missili da crociera, 203 lanciamissili, 13 navi, 2.226 tra veicoli e autocisterne per il trasporto del carburante e 93 unità di difesa antiaerea.
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Ucraina: Borscht a rischio,Unesco anticipa esame candidatura
Procedura d’urgenza per piatto simbolo. Responso entro giugno
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28 maggio 2022
12:20
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Per tutelare il patrimonio culturale immateriale dell’Ucraina, l’Unesco ha deciso di esaminare, con procedura d’urgenza, la candidatura del Borscht, il piatto tradizionale ucraino, nella Lista dei patrimoni culturali immateriali dell’umanità.
La candidatura, avviata nel 2019 e da subito contestata dalla Russia che rivendica la paternità della specialità gastronomica, sarebbe dovuta essere stata valutata tra il 2023 e il 2024.
Ma il Comitato Unesco per il patrimonio culturale immateriale ha deciso di anticipare a quest’anno la valutazione e di doverlo fare perché l’elemento necessita di una salvaguardia urgente. È la prima volta, in assoluto, che si procederà in questo modo, viene precisato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura che ha sede a Parigi. Tale decisione è stata condivisa dall’Evaluation Body dell’Unesco, ovvero l’organo di esperti mondiali presieduto dall’italiano Pier Luigi Petrillo. Entro fine giugno quest’organo dovrà esprimersi e, in caso di valutazione positiva, il 1/o luglio è già stato programmato un comitato straordinario dell’Unesco per deliberare l’iscrizione della tradizione culinaria nella Lista dei patrimoni mondiali dell’umanità.
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Zelensky, non vogliamo un’alternativa a ingresso nell’Ue
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28 maggio 2022
13:52
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L’opzione della comunità politica europea proposta dal presidente francese Emmanuel Macron per i Paesi che non sono membri dell’Unione europea non è accettabile per l’Ucraina.Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista all’emittente olandese Nieuwsuur, riferisce Ukrinform.

“No, non è è accettabile.
Non ne abbiamo bisogno. Abbiamo solo bisogno del sostegno di questi Paesi, non vogliamo un’alternativa”.
Il 9 maggio Macron ha annunciato un’iniziativa per creare una nuova “comunità politica europea” in modo che i Paesi che non sono membri formali dell’Ue potrebbero entrare a far parte del nuovo spazio in Europa.
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Un’orca nella Senna, stimoli sonori per spingerla verso il mare
Un drone diffonderà versi dei suoi simili
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28 maggio 2022
13:51
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Un’orca finita da giorni nelle acque della Senna, la cui salute si sta rapidamente deteriorando, verrà guidata verso il mare da droni che diffonderanno il verso di questi cetacei, nella speranza che l’animale risponda come si aspettano gli specialisti, francesi ed internazionali, che stanno seguendo il caso.

“Questo metodo non invasivo ci consentirà di non avvicinarsi con imbarcazioni, che potrebbero aggravare lo stress dell’animale e minacciare la sua sopravvivenza, nonché la sicurezza dei soccorritori”, ha detto la prefettura della Seine-Maritime in un comunicato.

L’orca, un maschio di 4 metri, è stata avvistata per la prima volta il 16 maggio alla foce della Senna tra Le Havre e Honfleur in Normandia, prima che iniziasse a muoversi controcorrente nel fiume fino ad arrivare ad ovest di Rouen.
Il mammifero “è in cattive condizioni di salute e rischia la morte” perché non trova abbastanza cibo nel fiume e l’acqua dolce è nociva per il suo organismo, spiega Gerard Mauger, vicepresidente del Cotentin Cetacean Study Group, citato da France 3.
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Media,Ue valuta missione navale per scortare grano ucraino
El Pais, ipotesi sul tavolo del prossimo Vertice di lunedì
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28 maggio 2022
14:47
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L’Unione europea sta valutando la possibilità di lanciare una missione navale per scortare il passaggio delle navi di grano dall’Ucraina attraverso il Mar Nero, infestato da mine e presidiato da navi e sottomarini russi.
Lo riporta El Pais citando fonti europee in vista del vertice di lunedì a Bruxelles dove, ricorda il quotidiano spagnolo, sarà affrontata la crisi del grano.
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Mosca annuncia nuovo test su missile ipersonico
Collaudo nell’Artico per missile da crociera Zircon
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28 maggio 2022
14:45
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Le forze armate russe hanno annunciato di aver compito con successo un nuovo test del missile da crociera ipersonico Zircon.
Il missile è stato lanciato dalla fregata Ammiraglio Gorchkov dal Mare di Barents verso un bersaglio nel Mar Bianco, entrambi nell’Artico ma a un migliaio di chilometri di distanza.

Il primo collaudo del missile Zircon risale all’ottobre del 2020 e fu salutato dal presidente russo, Vladimir Putin, come un “grande evento”. Lo sviluppo dei missili ipersonici, definiti da Putin come “invincibili”, perché molto difficilmente intercettabili per la loro elevata velocità, fino a 10 volte quella del suono, rappresentano l’ultima generazione di arma strategica. Sono potenzialmente capaci di trasportare testate nucleari, sia nella versione balistica, il Kinzhal, sia in quella da crociera, lo Zircon.
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Bachelet alla Cina, no a misure indiscriminate nello Xinjiang
‘Mi hanno detto che centri formazione professionale sono chiusi’
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PECHINO
28 maggio 2022
15:13
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L’Alto Commissario Onu per i diritti umani, Michelle Bachelet, ha sollecitato la Cina ad evitare “misure arbitrarie e indiscriminate” nella sua ampia repressione “contro il terrorismo” nella regione dello Xinjiang.

Bachelet, nella conferenza stampa online di fine missione, ha aggiunto che il governo dello Xinjiang le aveva assicurato che una rete di centri di formazione professionale, denunciati dai gruppi per i diritti umani come campi di rieducazione forzata, sono stati nel frattempo “smantellati”.
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Putin a Macron e Scholz, pronti al dialogo con Kiev
I due capi di governo, siano però ‘negoziati diretti e seri’
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28 maggio 2022
15:22
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“La Russia è pronta a riprendere il dialogo con l’Ucraina”: lo ha detto, secondo quanto rende noto il Cremlino citato da Interfax, il presidente russo Vladimir Putin nel corso della telefonata col presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

Macron e Scholz hanno risposto, chiedendo al capo del Cremlino “negoziati diretti e seri” con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Lo rende noto il governo tedesco.
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Bachelet, la visita in Cina non è un’indagine
‘Sono qui per impostare una discussione con Pechino. Gli incontri avuti nello Xinjiang sono stati senza supervisione da parte delle autorità cinesi”
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PECHINO
28 maggio 2022
15:57
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Gli incontri avuti nello Xinjiang sono stati “senza supervisione” da parte delle autorità cinesi.

Lo ha detto l’Alto Commissario dell’Onu per i diritti umani, Michelle Bachelet, parlando nella conferenza stampa online di chiusura della sua missione in Cina.
“Abbiamo avuto la possibilità di avere discussioni di alto livello e abbiamo individuato le aree in cui possiamo sviluppare un dialogo per il futuro”, ha aggiunto.
Gli incontri avuti nello Xinjiang sono stati “senza supervisione” da parte delle autorità cinesi, ha affermato  Bachelet.  “Abbiamo avuto la possibilità di avere discussioni di alto livello e abbiamo individuato le aree in cui possiamo sviluppare un dialogo per il futuro”, ha aggiunto.

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Un’orca nella Senna, stimoli sonori per spingerla verso il mare
Un drone diffonderà versi dei suoi simili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 maggio 2022
18:28
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Un’orca finita da giorni nelle acque della Senna, la cui salute si sta rapidamente deteriorando, verrà guidata verso il mare da droni che diffonderanno il verso di questi cetacei, nella speranza che l’animale risponda come si aspettano gli specialisti, francesi ed internazionali, che stanno seguendo il caso.

“Questo metodo non invasivo ci consentirà di non avvicinarsi con imbarcazioni, che potrebbero aggravare lo stress dell’animale e minacciare la sua sopravvivenza, nonché la sicurezza dei soccorritori”, ha detto la prefettura della Seine-Maritime in un comunicato:

L’orca, un maschio di 4 metri, è stata avvistata per la prima volta il 16 maggio alla foce della Senna tra Le Havre e Honfleur in Normandia, prima che iniziasse a muoversi controcorrente nel fiume fino ad arrivare ad ovest di Rouen.

Il mammifero “è in cattive condizioni di salute e rischia la morte” perché non trova abbastanza cibo nel fiume e l’acqua dolce è nociva per il suo organismo, spiega Gerard Mauger, vicepresidente del Cotentin Cetacean Study Group, citato da France 3.
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Covid: morto l’ex presidente dell’Albania Nishani
Si è spento in ospedale, aveva 55 anni
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TIRANA
28 maggio 2022
16:43
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Si è spento oggi all’età di 55 anni, Bujar Nishani, ex presidente dell’Albania (2012-2017).

Nishani è deceduto in un ospedale in Germania dove era ricoverato oltre un mese fa, a seguito di complicazioni post Covid ai polmoni.

L’ex Capo dello Stato è stato membro del parlamento in due legislature, come deputato del Partito Democratico, principale formazione di centro destra. Durante i governi dell’ex premier Sali Berisha, ha ricoperto l’incarico del ministro della Giustizia e poi dell’Interno.
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Ue valuta missione navale per scortare il grano ucraino
Putin a Macron e Scholz: “Pronti a soluzioni per l’export del grano”. L’Ue valuta una missione navale per scortare i carichi bloccati
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29 maggio 2022
08:14
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Il presidente russo Vladimir Putin ha discusso della situazione in Ucraina con il presidente francese Emmanuel Macron e con il cancelliere tedesco Olaf Scholz.
Lo fa sapere il Cremlino, precisando che il leader russo ha spiegato che la Russia è pronta a facilitare soluzioni per l’esportazione senza ostacoli del grano.
incluso quello ucraino, dai porti sul Mar Nero.
L’Unione europea sta valutando la possibilità di lanciare una missione navale per scortare il passaggio delle navi di grano dall’Ucraina attraverso il Mar Nero, infestato da mine e presidiato da navi e sottomarini russi. Lo riporta El Pais citando fonti europee in vista del vertice di lunedì a Bruxelles dove, ricorda il quotidiano spagnolo, sarà affrontata la crisi del grano.

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Russia, riparte la corsa per evitare il default
30 giorni per pagare cedole scadute, studia meccanismo in rubli
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 maggio 2022
08:14
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La Russia si trova costretta a lottare nuovamente contro il tempo per evitare il default verso cui gli Stati Uniti stanno cercando di spingerla.
Ieri sono scaduti i termini per il pagamento di circa 100 milioni di dollari di interessi su due Eurobond, uno denominato in dollari e uno in euro in scadenza nel 2026 e nel 2036.
Il National Settlement Depository di Mosca, l’organismo che interviene nel regolamento dei pagamenti, ha dichiarato di aver ricevuto la provvista da Mosca e l’addebito degli interessi sul suo conto. Ma il mancato rinnovo dell’esenzione concessa dagli Usa alle sue banche e ai suoi investitori per processare e ricevere i pagamenti russi solleva molti dubbi sulla possibilità che i soldi possano arrivare sui conti correnti dei bondholder. Ancora ieri sera il ministro delle Finanze russo, Anton Siluanov ha ribadito come Mosca sia al lavoro per mettere a punto un meccanismo che le consenta di pagare in rubli, da convertire poi nella valuta di regolamento delle obbligazioni.
Un problema, ha sottolineato, che non si pone per gli eurobond denominati in euro, non avendo l’Ue adottato restrizioni analoghe a quelle messe in campo dall’Office of foreign assets control (Ofac) americano. Scadute le cedole Mosca ha un periodo di grazia di 30 giorni per pagare ed evitare il suo primo default dalla rivoluzione dei bolscevichi, uno smacco a livello di immagine e un problema per il futuro rifinanziamento del debito. La Russia, che potrebbe contestare il default alla luce della sua manifesta volontà di pagare, ha in circolazione circa 20 miliardi di dollari di bond in valuta estera su cui, solo quest’anno, deve pagare un miliardo di dollari di interessi.
“Di solito il default sul debito sovrano è legato all’incapacità di un governo di pagare a causa della mancanza di fondi disponibili. In questo caso la Russia è in grado e disponibile a pagare ma nonostante questo potrebbe essere dichiarata in default a causa dell’impossibilità degli investitori di ricevere i pagamenti o delle banche di processarli”, ha commentato a Bloomberg Darshak Dholakia, partner dello studio legale Dechert.
“Continueremo a pagare il debito, in rubli se necessario”, e la Russia farà di tutto per dimostrarsi “un debitore affidabile anche in queste condizioni” agli occhi degli investitori, ha detto Siluanov secondo cui sono “i Paesi occidentali” che “stanno facendo default su loro stessi” e “questo non ha senso”. Intanto i credit default swap, le assicurazioni sui bond, continuano a segnare brutto tempo su Mosca, con una probabilità di default entro un anno dell’87%.

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CANNES: VERSO IL PALMARES, L’ITALIA C’È
Tornati i registi del film Le 8 montagne. Delusione per Martone
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CANNES
28 maggio 2022
17:32
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L’Italia nel Palmares di Cannes 22 c’è.
Secondo quanto si apprende l’organizzazione del festival ha richiamato i registi belgi del film italiano Le 8 Montagne con Luca Marinelli e Alessandro Borghi, tratto dal romanzo di Paolo Cognetti e girato in Valle d’Aosta, prodotto da Wildside e distribuito da Vision.
Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch sono arrivati. Come da regole non si sa per quale premio (sceneggiatura? regia?) sperando non sia una chiamata senza premio come pure accaduto anni fa. Alle 20.30 la cerimonia. Nessun riconoscimento andrebbe invece a Nostalgia di Mario Martone con Pierfrancesco Favino.
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Cannes, la Camera d’or a War Pony
Di Gina Gammel e Riley Keough presentato a Un Certain Regard
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CANNES
28 maggio 2022
20:54
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La Camera d’or, il premio per la migliore opera prima di tutta la selezione del 75/o festival di Cannes è stato vinto da War Pony di Gina Gammel e Riley Keough, presentato nella selezione ufficiale di Un Certain Regard.
A Plan 75 di Hayakawa Chie è andata la menzione speciale.
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Cannes, migliore attrice Zar Amir Ebrahimi per Holy Spider
Il film di Ali Abbasi
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CANNES
28 maggio 2022
21:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Premio per la migliore interpretazione femminile al 75/o festival di Cannes è stato vinto da Zar AMIR EBRAHIMI per HOLY SPIDER (LES NUITS DE MASHHAD) di Ali ABBASI.
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Cannes, premio per la sceneggiatura a Boy From Heaven
Il film di Tarik Saleh
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CANNES
28 maggio 2022
21:09
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il premio per la sceneggiatura al 75/o festival di Cannes è stato vinto da to BOY FROM HEAVEN (WALAD MIN AL JANNA) di Tarik SALEH.
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Cannes, migliore attore Song Kang-Ho per Broker
Il film di Kore’eda
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CANNES
28 maggio 2022
21:12
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il premio per il migliore attore al 75/o festival di Cannes è stato vinto da SONG Kang-Ho per BROKER di KORE-EDA Hirokazu.
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Cannes, Premio giuria ex aequo a Le otto montagne e Eo
I film di Vandermeersch-Van Groeningen, e di Skolimowski
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CANNES
28 maggio 2022
21:19
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Premio della giuria al 75/o festival di Cannes è stato vinto ex aequo da Le otto montagne di Charlotte Vandermeersch, Felix Van Groeningen, e da Eo di Jerzy Skolimowski.
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Cannes, Premio speciale a Tori e Lokita dei Dardenne
Per la 75/a edizione del festival
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CANNES
28 maggio 2022
21:27
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Premio speciale della 75ma edizione del Festival di Cannes è andato a Tori e Lokita dei fratelli Jean-Pierre e Luc DARDENNE.
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Cannes, Grand Prix ex aequo a Close e Stars at noon
I film di Lukas Dhont e di Claire Denis
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CANNES
28 maggio 2022
21:39
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Grand Prix del 75/o festival di Cannes è stato vinto ex aequo da Close di Lukas Dhont e Stars at noon di Claire Denis.
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Cannes, Palma d’oro a Triangle of sadness di Ruben Ostlund
Si conclude così la 75/a edizione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CANNES
28 maggio 2022
21:47
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La Palma d’oro del 75/o festival di Cannes è stata vinta da Triangle of sadness di Ruben Ostlund.

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Cannes: Trinca, cuore e rispetto per ogni film
Verdetti a maggioranza. Giuria ‘democratica’ premia 10 titoli
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CANNES
28 maggio 2022
22:33
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Diceva lo storico direttore di Cannes, Gilles Jacob, “se vuoi che la giuria lavori bene scegli con cura il presidente, poi con lui gli altri giurati e assicurati che sappiano bene chi è che decide”.
In quest’edizione invece il presidente della giuria, Vincent Lindon, ha optato per la democrazia portando a casa un risultato quasi da record: più premi che giurati, 10 vincitori e solo 9 giudici che – lo ha ammesso lo stesso Lindon – hanno deciso sempre a maggioranza.

“Questa giuria mi ha insegnato – dice il presidente – a guardare un film lasciandolo crescere nella memoria e nella discussione. Di rado ho visto tanto rispetto reciproco tra artisti e tanto calore nel difendere ciascuno ciò che amava anziché smontare ciò che lo infastidiva”.
“Oggi ci salutiamo con il cuore pieno – dice Jasmine Trinca – perché per 10 giorni abbiamo respirato insieme quell’esperienza unica che è vivere delle emozioni insieme nel buio della sala. Perché questo abbiamo fatto, abbiamo messo il cuore e il massimo rispetto per ogni film che vedevamo e quest’emozione da semplici spettatori l’abbiamo ritrovata anche questa sera vedendo finalmente i vincitori tra di noi e serbando un pensiero per quelli che non sono c’erano e ci restano altrettanto nel cuore e nella memoria”.
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Zelensky, su armi mi aspetto buone notizie prossimi giorni
‘Dai Paesi nostri partner. Molto dipende da loro’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 maggio 2022
22:51
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“Lavoriamo tutti i giorni per rafforzare la nostra difesa, a partire dalla fornitura armi.

Naturalmente molto dipende dai nostri partner, da quanto sono pronti a fornire all’Ucraina tutto il necessario per difendere la libertà.
E io mi aspetto buone notizie a riguardo già la prossima settimana”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.
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Kamala Harris, serve il divieto delle armi d’assalto
‘Non hanno posto nella società civile’
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NEW YORK
28 maggio 2022
22:54
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“Serve un divieto delle armi di assalto”.
Lo afferma la vicepresidente Usaa Kamala Harris a Buffalo per il funerale di una delle vittime della strage del supermercato.
Le armi d’assalto hanno “l’obiettivo di uccidere rapidamente molte persone. Sono armi da guerra che non hanno posto nella società civile”, afferma Harris. Le stragi “non possono continuare nel nostro paese e dovremmo avere il coraggio di fare qualcosa sulle armi”, aggiunge. “La nostra società è governata dalle regole, molte delle quali sono state messe a punto per promuovere la sicurezza e un ordine comune”.
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Brasile: almeno 25 morti per le forti piogge nel nordest
Precipitazioni violente da martedì sullo Stato del Pernambuco
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BRASILIA
28 maggio 2022
22:55
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Almeno 25 persone sono morte in seguito alle forti piogge che si abbattono da martedì scorso sulla regione di Recife, capitale dello Stato brasiliano di Pernambuco.
Lo riferiscono le autorità statali.
“Solo oggi ci sono stati 25 morti” in diverse aree della regione, ha dichiarato una fonte della protezione civile locale.
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Odessa,’abbiamo missili per affondare tutta flotta mar Nero’
Portavoce militare: ‘Arrivati gli Harpoon’
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28 maggio 2022
23:02
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“Finora ci sono stati dati così tanti missili Harpoon che possiamo affondare l’intera flotta (russa) del mar Nero”.
Lo ha detto il portavoce dell’amministrazione militare di Odessa Sergey Bratchuk citato dall’agenzia Unian.

Nei giorni scorsi il ministero della Difesa ucraino aveva annunciato l’arrivo dei missili anti nave Harpoon forniti da Danimarca, Regno Unito e Olanda e obici semoventi M109 da 155 mm.
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Nigeria: ressa in chiesa per distribuzione cibo, 31 morti
Media, calca all’evento annuale di ‘King’s Assembly’
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IL CAIRO
28 maggio 2022
23:08
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Almeno 31 persone sono rimaste uccise nello stato di Rivers, nel sud della Nigeria quando, in una chiesa dove veniva distribuito cibo, si è scatenata una ressa.
Lo ha detto la portavoce della polizia locale, Grace Iringe-Koko, spiegando che “un’indagine è in corso”.
Secondo Iringe-Koko “alcune persone si sono presentate in anticipo, alcuni si sono spazientiti e hanno iniziato a spingere, il che ha portato alla ressa” Si trattava di una distribuzione di beneficenza molto attesa quella al raduno religioso a Port Harcourt. Quello odierna era infatti il quarto evento annuale in cui la Chiesa della “King’s Assembly” voleva “condividere cibo gratuito e altri oggetti di valore con il pubblico”, scrive il sito del quotidiano nigeriano The Nation.
Un testimone oculare ha riferito che la chiesa, dopo “una veglia notturna” iniziata ieri sera, ha annunciato ai suoi adepti che la distribuzione sarebbe cominciata alle nove del mattino.
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Cittadini lituani raccolgono 5 milioni per comprare drone a Kiev
Con un crowdfunding in soli tre giorni
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28 maggio 2022
23:13
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I cittadini lituani hanno raccolto con un’iniziativa di crowdfunding la cifra di 5 milioni di euro “in soli 3 giorni e mezzo” per comprare un drone Bayraktar di fabbricazione turca da consegnare all’Ucraina per la guerra contro la Russia.
Lo annuncia il governo di Vilnius su Twitter.

L’iniziativa era stata lanciata mercoledì da un noto anchorman di Laisves Tv, Andrius Tapinas. Vilnius ha sottolineato come molte delle donazioni siano state di piccole somme “tra i 10 e i 500 euro”. “Semplicemente wow!”, ha subito commentato il governo ucraino. “Non dimenticheremo mai cosa avete fatto per noi su così tanti fronti. Aciu (grazie in lituano, ndr) a ogni lituano che ha donato, il tuo regalo sarà usato per un buono scopo”, ha twittato Kiev.
Le forze ucraine hanno già usato il drone turco durante il conflitto: grazie al Bayraktar sono state distrutte, ai primi di maggio, due motovedette russe classe Raptor vicino nell’ormai nota Isola dei Serpenti.
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Ucraina, Zelensky rimuove capo della sicurezza a Kharkiv. Hacker russi di ‘Killnet’ minacciano l’Italia
Orrore a Mariupol: ‘Discarica di cadaveri al supermercato’. Erdogan: ‘Mosca e Kiev devono dialogare’
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30 maggio 2022
08:24
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Il presidente ucrainao Volodymyr Zelensky ha rimosso il capo della sicurezza a Kharkiv, in quanto a suo avviso “non ha lavorato per la difesa della città”.
Zelensky si è recato in visita alle truppe al fronte nella città di Kharkiv e ha ammesso che “le condizioni nel Donbass sono indescrivibilmente difficili”.
Intanto le autorità di Mariupol denunciano nuove atrocità da parte dei russi che “nei locali del supermercato Schyryi Kum hanno creato una discarica di corpi dei caduti ucraini riemersi dalle tombe quando hanno cercato di aggiustare le condotte d’acqua e anche cadaveri esumati”.
Mentre si registra una nuova fumata nera sull’embargo al petrolio, il presidente turco Erdogan ha annunciato che intende telefonare al presidente russo Putin e a quello ucraino Zelensky per invitarli a “utilizzare tutti i canali del dialogo e della diplomazia” per fermare la guerra. Dopo gli attacchi di tipo Ddos che hanno colpito diversi siti istituzionali nei giorni scorsi, gli hacker filorussi del gruppo KillNet tornano a minacciare l’Italia. In un messaggio su Telegram annunciano “un colpo irreparabile”.
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LE MINACCE DEGLI HACKER RUSSI ALL’ITALIA
Dopo gli attacchi di tipo Ddos (Distributed denial of service) che hanno colpito diversi siti istituzionali nei giorni scorsi, gli hacker filorussi del gruppo KillNet tornano a minacciare l’Italia. “30 maggio – 05:00 il punto d’incontro è l’Italia!’, si legge in un messaggio postato su Telegram dal collettivo. In un messaggio successivo Killnet ironizza: “sono sempre stato interessato a una domanda: la Russia generalmente supporta le nostre attività? Dal momento che faremo un colpo irreparabile in Italia a causa della guerra con Anonymous. Saremo almeno ricordati nella nostra terra natale?”. In precedenza Anonymous aveva reso inaccessibile il sito dei filorussi ‘killnet.ru’, dichiarando guerra agli hacker ‘rivali’. Sugli attacchi dei giorni scorsi ha aperto un fascicolo d’indagine la procura di Roma che ha delegato gli accertamenti agli specialisti della Polizia postale. L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, da parte sua, ha riferito che gli attacchi di tipo Ddos possono rendere indisponibili i siti per un certo periodo di tempo ma non intaccano l’integrità dei sistemi. L’attenzione è comunque alta in vista di un possibile salto di qualità della campagna offensiva: aziende ed istituzioni sono state invitate ad elevare le difese telematiche contro il rischio intrusioni.
“Continuano a rilevarsi segnali e minacce di possibili attacchi imminenti ai danni, in particolare, di soggetti nazionali pubblici, soggetti privati che erogano un servizio di pubblica utilità o soggetti privati la cui immagine si identifica con il paese Italia”. Così un alert del Csirt Italia, il team di risposta in caso di incidente dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, che invita ad “implementare con effetto immediato” le azioni suggerite riguardo alle mitigazioni delle vulnerabilità “maggiormente sfruttate da attori malevoli di matrice russa ed alle misure di mitigazione degli attacchi di tipo ‘Ddos’.
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LA VISITA DI ZELENSKY
Il presidente ucraino Voldymyr Zelensky è andato nella regione di Kharkiv dove ha visitato le postazioni delle truppe e fatto un sopralluogo alle infrastrutture distrutte dell’area. Secondo le autorità locali 2.229 abitazioni sono state distrutte. Il 31 per cento della regione è occupato, il 5 per cento è stato liberato dagli invasoti russi. Zelensky ha consegnato premi e doni ai militari.
“Le condizioni nel Donbass sono indescrivibilmente difficili”, ha detto Zelensky in visita alle truppe. Zelensky ha quindi sottolineato lo sforzo in atto da parte delle forze di Kiev per tentare di resistere di fronte all’offensiva russa.
Ucraina, Zelensky a Kharkiv: ‘Orgoglioso di chi ci sta difendendo’
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L’INTERVENTO DI ERDOGAN
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato che lunedì 30 maggio, intende telefonare al presidente russo Vladimir Putin e a quello ucraino Voldymyr Zelensky. Lo riporta la Tass. Il presidente turco si è mostrato cauto sugli sviluppi di un dialogo tra Mosca e Kiev. Erdogan ha aggiunto che la Turchia continuerà a chiedere alle parti in conflitto di “utilizzare tutti i canali del dialogo e della diplomazia”. “La Russia naturalmente non vede di buon occhio e non sostiene l’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato, ed è innanzitutto preoccupata dall’adesione di Helsinki con cui divide i confini”, ha detto ancora in un’intervista rilasciata al canale turco Ntv. Ankara finora si è opposta all’allargamento della Nato ai due Paesi scandinavi accusati di dare protezione a terroristi turchi del Pkk. Sono in corso dei negoziati.
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LA SITUAZIONE SUL CAMPO
A Mariupol, i russi stanno accumulando cadaveri di ucraini uccisi in un supermercato: lo afferma su Telegram Petro Andriushenko, consigliere del sindaco, citato da Ukrinform. “Nei locali del Schyryi Kum supermarket sul viale Svobody, i russi hanno creato una discarica di corpi dei caduti ucraini riemersi dalle tombe quando hanno cercato di aggiustare le condotte d’acqua e anche cadaveri esumati. Li stanno accumulando come se fossero immondizia”, scrive Andriushenko, postando anche una foto diffusa dal canale Telegram ‘Mariupol Now’, a testimonianza di quanto descrive.

I combattimenti continuano nell’area di Severodonetsk, nell’Ucraina orientale, dove la situazione è “ancora più difficile” rispetto a ieri e “il nemico continua ad attaccare”: lo ha detto oggi il capo dell’amministrazione militare della regione di Lugansk, Serhiy Gayday, sottolineando che 60 case sono state distrutte nella regione e due persone, inclusa una bambina, sono state trovate morte tra le macerie. Da parte sua, il capo dell’amministrazione militare civile locale Oleksandr Striuk, ha spiegato che “i continui bombardamenti” hanno reso sempre più difficile entrare o uscire dalla regione, sottolineando che l’evacuazione è “molto pericolosa” e la priorità viene data ai feriti.
ACCUSE DI MOSCA
In Russia il comitato investigativo “indagherà su nuovi attacchi al territorio russo” da parte dell’esercito ucraino, secondo quanto scrive la Tass. In particolare, le indagini riguardano due episodi, due “bombardamenti”, attribuiti all’esercito di Kiev, sul villaggio di Gornal, nella regione di Kursk, e sul villaggio di confine di Zernovo, nella regione di Bryansk.Le forze di Mosca avanzano intanto nell’Est ucraino e confermano di aver conquistato Lyman, i ceceni di aver preso Severodonetsk. Nella notte il leader della Cecenia Ramzan Kadyrov, sul suo canale Telegram ha fatto sapere: “Severodonetsk è sotto il nostro completo controllo. La città è stata liberata. I residenti possono stare tranquilli: d’ora in poi non saranno più in pericolo”.
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Champions: caos fuori dallo stadio, 68 arresti e 238 feriti
Bilancio ancora provvisorio, tafferugli per i biglietti falsi
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29 maggio 2022
03:11
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La Polizia di Parigi ha eseguito 68 arresti nei pressi dello Stade de France e delle fan zone, in merito gli incidenti che hanno segnato lo svolgimento della finale di Champions League tra Real Madrid e Liverpool (1-0).
Lo rende noto la Prefettura della capitale francese, aggiungendo che 238 persone sono state soccorse per ferite lievi e che il bilancio è ancora “provvisorio”.

“Prima del match – spiega la polizia francese -, molti tifosi senza biglietto per la partita o possessori di biglietti contraffatti hanno interrotto l’accesso allo Stade de France, a livello del perimetro di sicurezza esterno. Esercitando una forte pressione per entrare nel recinto, questi tifosi hanno ritardato l’accesso agli spettatori con i biglietti.
Approfittando di questa azione, un certo numero di persone è riuscito a varcare i cancelli a protezione del recinto dello stadio”.
“Il rapido intervento della polizia – continua la nota della prefettura parigina – ha permesso il ritorno alla calma e l’evacuazione dei perturbatori fuori dal piazzale dello Stade de France. La dispersione degli spettatori è avvenuta senza difficoltà e non si sono verificati incidenti di rilievo nelle due fan zone”.
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Gerusalemme: primi scontri su Spianata per ‘Marcia Bandiere’
Alta tensione per manifestazione celebrativa ebraica
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TEL AVIV
29 maggio 2022
08:45
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Primi incidenti questa mattina sulla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio per gli ebrei) a Gerusalemme tra polizia e manifestanti palestinesi che si erano barricati nella Moschea di al-Aqsa.
Lo riportano i media, La situazione è di alto allarme per la prevista manifestazione celebrativa israeliana della ‘Marcia delle Bandiere’, che nel pomeriggio partirà dalla Porta di Damasco attraversando il quartiere arabo per arrivare al Muro del Pianto.
Sulla Spianata – dove oggi sono ammesse le visite degli ebrei – è intanto arrivato il deputato di destra radicale Itamar Ben Gvir. La polizia ha rinforzato la propria presenza con altri 3 mila agenti per timore di forti incidenti.
La ‘Marcia delle Bandiere’ avviene in occasione del ‘Giorno di Gerusalemme’ che celebra appunto la riunificazione della città sotto sovranità israeliana. L’esercito ha anche rafforzato lo schieramento nel sud del Paese degli Iron Dome – il sistema di difesa antimissili – nell’eventualità che da Gaza arrivino i missili lanciati da Hamas con l’intenzione di ostacolare la Marcia. La polizia ha incrementato le sue forze anche nelle città miste arabo-ebraiche di Israele sempre per prevenire incidenti come quelli avvenuti l’anno scorso. Nella stessa occasione si arrivò poi agli 11 giorni di conflitto con Hamas a Gaza.
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Nepal: persi contatti con aereo, 22 persone a bordo
In una zona montuosa del Paese
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KATHMANDU
29 maggio 2022
08:52
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Un aereo passeggeri della Tara Air diretto in una zona montuosa del Nepal è scomparso oggi con 22 persone a bordo: lo ha reso noto la compagnia aerea.
“Un volo interno diretto a Jomsom da Pokhara ha perso i contatti”, ha detto il portavoce della Tara Air, Sudarshan Bartaula, spiegando che a bordo ci sono 19 passeggeri e tre membri dell’equipaggio.

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Gerusalemme: primi scontri sulla Spianata per la ‘Marcia delle Bandiere’
Alta tensione per la manifestazione celebrativa ebraica
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TEL AVIV
29 maggio 2022
14:51
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Primi incidenti questa mattina sulla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio per gli ebrei) a Gerusalemme tra polizia e manifestanti palestinesi che si erano barricati nella Moschea di al-Aqsa.
Lo riportano i media, La situazione è di alto allarme per la prevista manifestazione celebrativa israeliana della ‘Marcia delle Bandiere’, che nel pomeriggio partirà dalla Porta di Damasco attraversando il quartiere arabo per arrivare al Muro del Pianto.
Sulla Spianata – dove oggi sono ammesse le visite degli ebrei – è intanto arrivato il deputato di destra radicale Itamar Ben Gvir. La polizia ha rinforzato la propria presenza con altri 3 mila agenti per timore di forti incidenti.
La ‘Marcia delle Bandiere’ avviene in occasione del ‘Giorno di Gerusalemme’ che celebra appunto la riunificazione della città sotto sovranità israeliana. L’esercito ha anche rafforzato lo schieramento nel sud del Paese degli Iron Dome – il sistema di difesa antimissili – nell’eventualità che da Gaza arrivino i missili lanciati da Hamas con l’intenzione di ostacolare la Marcia. La polizia ha incrementato le sue forze anche nelle città miste arabo-ebraiche di Israele sempre per prevenire incidenti come quelli avvenuti l’anno scorso. Nella stessa occasione si arrivò poi agli 11 giorni di conflitto con Hamas a Gaza.
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Kiev, ‘distrutto oltre il 30% dei carri armati russi’
Consigliere ministro Interno stima che possano essere oltre 900
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 maggio 2022
09:00
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Le forze ucraine hanno distrutto oltre il 30% dei moderni carri armati russi dall’inizio dell’invasione il 24 febbraio scorso: lo ha detto il consigliere del ministro dell’interno ucraino, Viktor Andrusiv, nel corso di un’intervista a Canale 24.

“Prima della guerra contro l’Ucraina, la Russia aveva circa 3mila carri armati moderni e oltre il 30% di essi è stato distrutto dai nostri difensori in tre mesi di guerra.
Tra sei mesi questa cifra potrà solo aumentare”, ha detto Andrusiv confermando che Mosca è stata costretta a rimettere in servizio i vecchi carri armati di progettazione sovietica T-62, risalenti agli anni ’70.
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Cannes, Premio per la regia a Park Chan-Wook
Per il film Decision To Leave
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CANNES
28 maggio 2022
21:32
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Il Premio per la regia al 75/o festival di Cannes è stato vinto da PARK Chan-Wook per il film DECISION TO LEAVE.
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Leader ceceno Kadyrov, ‘Severodonetsk in nostro controllo’
‘Città è stata liberata’, dice su Telegram
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 maggio 2022
09:09
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Severodonetsk è sotto il nostro completo controllo.
La città è stata liberata.
I residenti possono stare tranquilli: d’ora in poi non saranno più in pericolo”. Lo ha dichiarato il leader della Cecenia, Ramzan Kadyrov, sul suo canale Telegram, citato dalla Tass.
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Gb, Mosca usa sicurezza alimentare per suoi scopi politici
Rapporto intelligence, ‘per dare la colpa all’Occidente e Kiev’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 maggio 2022
09:22
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Russia è pronta a far leva sulla questione della sicurezza alimentare per i suoi scopi politici: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione in Ucraina.

Il rapporto dell’intelligence, pubblicato oggi dal ministero della Difesa su Twitter, ricorda che mercoledì scorso il viceministro russo Andrei Rudenko aveva detto che Mosca è pronta a garantire un corridoio umanitario per le navi che trasportano prodotti alimentari fuori dall’Ucraina in cambio della revoca delle sanzioni.
Il viceministro aveva poi richiesto lo sminamento della zona del porto di Odessa per consentire il passaggio delle navi.
Quest’ultima richiesta, secondo l’intelligence di Londra, segue un principio fondamentale della moderna strategia di comunicazione russa: introdurre narrative alternative, anche se poco convincenti, per confondere il pubblico. In questo caso, Kiev è ricorsa alle mine navali a causa della continua e credibile minaccia di un assalto anfibio russo dal Mar Nero.
La Russia, conclude il rapporto, utilizza la questione della sicurezza alimentare globale a fini politici, per poi presentarsi come un interlocutore credibile e dare la colpa all’Occidente per qualsiasi fallimento. In questo caso, il tentativo russo di ottenere una riduzione delle sanzioni evidenzia anche lo stress che le sanzioni stesse stanno provocando al regime.
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Gazprom, transito gas all’Europa attraverso Ucraina regolare
Attraverso snodo di Sudzha 44, mln m/cubi, metà da inizio maggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 maggio 2022
09:39
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Il flusso di gas russo verso l’Europa occidentale attraverso l’Ucraina continua regolare attraverso lo snodo di Sudzha, dove al momento passano 44,1 milioni di metri cubi contro i 43,9 milioni di ieri.
Lo fa sapere il gigante statale russo Gazprom nel suo bollettino, citato dal Guardian.

Gazprom precisa che il flusso è inferiore a quello dell’inizio di maggio, che era oltre il doppio, pari a 95,8 milioni di metri cubi, prima che gli ucraini chiudessero il gasdotto che attraversa Kiev, a causa della guerra. L’Ucraina avrebbe anche respinto una richiesta di far passare il gas attraverso un altro snodo, Sokhranovka, scrive il Guardian, citando Reuters.
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Leader ceceno Kadyrov, ‘Severodonetsk in nostro controllo’
‘Città è stata liberata’, dice su Telegram
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 maggio 2022
09:09
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Severodonetsk è sotto il nostro completo controllo.
La città è stata liberata.
I residenti possono stare tranquilli: d’ora in poi non saranno più in pericolo”. Lo ha dichiarato il leader della Cecenia, Ramzan Kadyrov, sul suo canale Telegram, citato dalla Tass.
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Texas: Kamala Harris, ‘Congresso abbia coraggio e agisca’
‘Ampliare i controlli, vietare armi d’assalto’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
29 maggio 2022
09:56
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Queste morti senza senso con arma da fuoco devono finire.
Il Congresso deve agire e avere il coraggio di assicurare che questi attacchi non si ripetano.

Ampliare i controlli, vietare le armi di assalto”. Lo afferma la vicepresidente Usa Kamala Harris dopo le stragi di Buffalo e di Uvalde.
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Texas: genitori bimba morta rifiutano incontro con governatore
‘A lei non piaceva. Non è una cosa che avrebbe voluto’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
29 maggio 2022
10:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
I genitori di una dei bambini morti nella strage della scuola elementare di Uvalde hanno rifiutato di incontrare il governatore del Texas Greg Abbott.
Lo riporta Abc.

“Alla mia Lexi neanche piaceva. Non è una cosa che avrebbe voluto”, dicono Felix e Kimberly Rubio, il papà e la mamma di Alexandria Lexi Rubio, spiegando il loro rifiuto. “Non c’è motivo per un normale cittadino di avere questo tipo di armi. A cosa servono? Valgono più di mia figlia? Dei nostri figli?”, aggiungono con rabbia.
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Ucraina: Kherson, per ora nessun referendum annessione
Lo dice il vicecapo dell’autoproclamata repubblica
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 maggio 2022
10:05
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Non ci sarà un referendum per l’annessione alla Russia della regione ucraina di Kherson occupata finche’ non cesseranno i combattimenti; lo ha detto il vice capo civile-militare dell’amministrazione nominata da Mosca, Kirill Stremousov, secondo quanto riporta il Guardian.

“Annunceremo più avanti quando avrà luogo una sorta di votazione o plebiscito, ma non sarà oggi e non sarà domani perché il nostro compito principale è ristabilire l’ordine e organizzare un sistema amministrativo nella regione di Kherson”, ha spiegato Stremousov.
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Ucraina: la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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30 maggio 2022
13:38
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ORE 13.35 – La Russia ha rubato all’Ucraina, esportandolo poi illegalmente per conto proprio, quasi mezzo milione di tonnellate di grano.
Lo ha annunciato il viceministro per le politiche agrarie e l’alimentazione Taras Vysotskyi, come riferisce un corrispondente di Ukrinform.

ORE 12.36 – Le forze russe hanno distrutto una postazione ucraina “dove i nazionalisti avevano posizionato artiglieria (howitzer) inviata dall’Italia”. Lo riferiscono le agenzie russe citando il ministero della Difesa di Mosca.

ORE 10.51 – La prima nave da carico lascerà oggi il porto di Mariupol dopo due mesi di blocco. Lo riferisce il canale televisivo Rossiya-24 citato dall’agenzia russa Interfax

ORE 9.26 – Una forte esplosione è stata sentita questa mattina nel centro della città ucraina orientale di Melitopol, il fumo nero si è diffuso nella zona. Lo ha riferito Vladimir Rogov, membro del consiglio principale dell’amministrazione militare-civile della regione di Zaporizhzhia, citato dall’agenzia russa Ria Novosti. Rogov ha sostenuto che dietro l’esplosione c’è un gruppo ucraino di sabotaggio.

ORE 8.34 – Le forze russe sono avanzate verso il centro della città dell’Ucraina orientale di Severodonetsk: “I russi stanno avanzando verso il centro della città. I combattimenti continuano, la situazione è molto difficile”. Lo rende noto su Telegram Sergei Gaidai, capo della regione di Lugansk.

ORE 7.50 –  L’esercito russo è entrato nella periferia di Severodonetsk. Lo ha annunciato lo Stato maggiore delle forze armate ucraine su Facebook, citato da Unian. “Nella direzione di Severodonetsk, le truppe russe sono consolidate alla periferia nord-orientale e sud-orientale della città. Per rafforzare le unità, Mosca ha trasferito munizioni ed equipaggiamento dal territorio della Federazione”

ORE 7.29 – “La nostra priorità assoluta è la liberazione delle regioni di Donetsk e Lugansk, che ora sono riconosciute dalla Federazione Russa come Stati indipendenti. Il nostro obiettivo è ovviamente spingere l’esercito e i battaglioni ucraini fuori da queste regioni”, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov
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Nepal: persi i contatti con aereo, 22 persone a bordo
In una zona montuosa del Paese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 maggio 2022
16:15
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Un aereo passeggeri della Tara Air diretto in una zona montuosa del Nepal è scomparso oggi con 22 persone a bordo: lo ha reso noto la compagnia aerea.
“Un volo interno diretto a Jomsom da Pokhara ha perso i contatti”, ha detto il portavoce della Tara Air, Sudarshan Bartaula, spiegando che a bordo ci sono 19 passeggeri e tre membri dell’equipaggio.
L’aereo scomparso, un bimotore a elica Twin Otter, era decollato dalla città occidentale di Pokhara questa mattina alle 9:55 ora locale (circa le 6:00 in Italia) e poco dopo ha perso il contatto con la torre di controllo.
Un portavoce del ministero dell’Interno, Phanindra Mani Pokharel, ha reso noto che due elicotteri sono impegnati in queste ore nelle ricerche dell’aereo, ma ha precisato che nella zona la visibilità è scarsa. “È probabile che il maltempo ostacoli le operazioni di ricerca – ha detto Pokharel -. La visibilità è così scarsa che non si può vedere nulla”. Jomsom è una popolare destinazione di trekking dell’Himalaya a circa 20 minuti di aereo da Pokhara, che si trova a ovest di Kathmandu. Il mercato nepalese dei voli passeggeri ha segnato un vero boom negli ultimi anni grazie al turismo, ma anche il trasporto merci via aerea è aumentato a causa della limitata rete stradale del Nepal. Tuttavia, la sicurezza dei trasporti aerei nazionali soffre a causa della mancanza dei fondi necessari alla formazione dei piloti e alla manutenzione dei velivoli. Il Paese ha anche alcune delle piste più remote e difficili del mondo, fiancheggiate da cime innevate con approcci che rappresentano una sfida anche per i piloti esperti. L’Ue ha messo al bando tutte le compagnie aeree nepalesi dal suo spazio aereo per motivi di sicurezza. Nel marzo 2018, un aereo della US-Bangla Airlines si è schiantato vicino all’aeroporto internazionale di Kathmandu, uccidendo 51 persone. L’anno successivo un aereo in fase di decollo è uscito di pista all’aeroporto di Lukla, vicino all’Everest, colpendo due elicotteri e uccidendo tre persone. Nel 2019 un elicottero si è schiantato in una zona collinare a est del Paese uccidendo sette persone, incluso l’allora il ministro del Turismo, Rabindra Adhikari.
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Afghanistan: protesta delle donne a Kabul, ‘lavoro e istruzione’
Alcune decine di manifestanti sfidano i talebani
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 maggio 2022
15:18
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Alcune decine di donne hanno sfidato il regime dei Talebani in Afghanistan, inscenando una protesta a Kabul per chiedere “pane, lavoro e libertà” e chiedendo il diritto all’istruzione femminile.
Lo constatano fonti giornalistiche sul posto.
“L’istruzione è un mio diritto. Riaprite le scuole”, hanno scandito le manifestanti, molte col volto coperto, come imposto dalle recenti disposizioni dei fondamentalisti tornati al potere lo scorso agosto. Le manifestanti hanno marciato per alcune centinaia di metri prima di disperdersi. Miliziani talebani in abiti civili hanno sequestrato loro i telefonini per impedire di riprendere la protesta.

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Oligarchi corrono a ripari, via localizzatori da mega yacht
Così diventano ‘invisibili’ alle autorità
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 maggio 2022
11:29
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Gli oligarchi russi corrono ai ripari per salvare almeno i loro mega-yacht dalle sanzioni occidentali.

L’idea è semplice e finora sembra che abbia funzionato: per rendere ‘invisibili’ queste regge galleggianti i miliardari stanno disattivando il sistema di identificazione automatica (AIS) di bordo, che permette di conoscere l’esatta posizione di qualsiasi imbarcazione che lo usa in qualsiasi momento.

Secondo un’inchiesta del domenicale britannico Observer, almeno sei super yacht legati a oligarchi colpiti dalle sanzioni di Londra sono diventati ‘invisibili’ ai sistemi di localizzazione oceanica. Il giornale riporta che almeno 13 di questi mega yacht, per un valore totale di quasi 2 miliardi di sterline (oltre 2,3 miliardi di euro) sono già stati sequestrati (o congelati) nei porti di tutto il mondo.
Gli esperti segnalano un aumento degli yacht legati alla Russia che stanno disattivando l’AIS. Il sistema può essere disattivato per motivi legittimi, ma gli osservatori ritengono che in questo caso l’intenzione sia proprio quella di sfuggire alle sanzioni.
Secondo l’analisi dell’Observer dei dati AIS raccolti dalla società di market intelligence marittima e aeronautica VesselsValue, i superyacht che sono ormai ‘invisibili’ da più di un mese includono il Clio da 72 metri legato all’industriale Oleg Deripaska, il Galactica Super Nova da 70 metri legato all’oligarca Vagit Alekperov e l’Ocean Victory da 140 metri legato all’oligarca Viktor Rashnikov.
Circa 9.300 super yacht, per un valore di circa 60 miliardi di euro, solcano i mari del mondo, e si stima che circa il 10% di questa flotta sia di proprietà di russi.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Migranti: Ocean Viking con 296 senza porto, ‘stallo angosciante’
Alcuni naufraghi hanno trascorso decima notte sul ponte
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 maggio 2022
13:15
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“Alcuni dei 296 sopravvissuti sulla Ocean Viking hanno trascorso la decima notte sul ponte.
Bambini, donne e uomini non hanno ancora la possibilità di sbarcare.

“Perché non possiamo essere al sicuro?”, chiedono. Questo stallo è angosciante. Hanno bisogno di un porto sicuro ora”. Così Sos Mediterranee in un tweet. La nave umanitaria si trova attualmente a poche miglia dalle coste siracusane. Tra i soccorsi a bordo anche un bimbo di soli tre mesi.
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Ue: sanzioni a Russia, nel pomeriggio riunione ambasciatori 27
Ultimo incontro sherpa prima di vertice europeo straordinario
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BRUXELLES
29 maggio 2022
15:00
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La riunione degli ambasciatori dei 27 (Coreper) è stata convocata per oggi, nel primo pomeriggio.
Si tratta dell’ultimo incontro degli sherpa prima del vertice europeo straordinario che si terrà lunedì e martedì.
E sul tavolo della riunione ci sarà la bozza delle conclusioni del Consiglio europeo e il dossier del sesto pacchetto di sanzioni alla Russia.
Al momento, nel testo delle conclusioni non c’è alcun riferimento alle sanzioni e all’embargo al petrolio e, formalmente, il tema non è inserito negli ordini del giorno del summit dei leader. Ma l’Ue in queste ultime ore ha accelerato per trovare un compromesso che preveda l’esenzione dell’oleodotto Druzhba dall’embargo al petrolio, che porta greggio innanzitutto all’Ungheria.
Fuori dall’embargo al petrolio russo l’oleodotto dell’Amicizia (Druzhba), quello che porta greggio ai Paesi dell’Ue orientale e, soprattutto, all’Ungheria. E’ su questa proposta che gli sherpa dei Paesi membri si riuniscono questo pomeriggio per trovare un compromesso sul sesto pacchetto di sanzioni prima del vertice europeo. In caso di luce verde il capitolo sanzioni sarà inserito nelle conclusioni del summit. La proposta, a quanto si apprende, va incontro alle richieste di Viktor Orban e taglierebbe fuori dall’embargo il petrolio diretto all’Ungheria ma anche a Germania e Polonia, fattore sul quale l’unanimità potrebbe vacillare.
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La bandiera dell’Ue compie 36 anni, sua prima volta con Delors
Issata il 29/05/1986.Disegnata inizialmente per Consiglio Europa
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BRUXELLES
29 maggio 2022
15:19
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La bandiera dell’Unione europea compie 36 anni.
Il 29 maggio del 1986, infatti, il vessillo a sfondo blu con un cerchio di stelle dorate fu issato ufficialmente davanti agli edifici della Commissione Ue.
Il presidente dell’esecutivo europeo era Jacques Delors.
La bandiera dell’Ue, inizialmente, fu disegnata nel lontano 1955 per il Consiglio d’Europa. Nel 1983 il Parlamento europeo decretò che la bandiera della Comunità fosse quella già usata del Consiglio d’Europa. E nel 1985, i capi di Stato e di governo dei Paesi membri la adottarono come emblema ufficiale della Comunità europea. L’anno dopo, a Bruxelles, la bandiera fu issata ufficialmente all’esterno del Palais Berlaymont.
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Zelensky a Kharkiv, ‘orgoglioso di chi ci sta difendendo’
Presidente visita forze in prima linea, prima volta nell’est
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29 maggio 2022
16:21
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“Provo un orgoglio sconfinato per i nostri difensori.
Ogni giorno, rischiando la vita, combattono per la libertà per l’Ucraina.
Grazie a ciascuno di voi per il vostro servizio!”. Lo ha postato su Fb il presidente ucraino Vlodymir Zelensky in visita a Kharkiv, dove ha visitato le forze di difesa del Paese. E’ la prima volta dall’inizio dell’invasione russa che il presidente ucraino si reca nell’est.

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Uffizi: Dua Lipa a Firenze per scoprire i tesori della Galleria
Tour completo del museo con il direttore Eike Schmidt
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FIRENZE
29 maggio 2022
16:32
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Tour completo, di due ore e mezza, alla Galleria degli Uffizi per la regina del pop Dua Lipa.
La cantante (forte di oltre 87 milioni di follower solo su Instagram) dopo i concerti di Milano e Bologna si è concessa un giorno di vacanza a Firenze, per scoprire i capolavori del museo.
Quella di oggi è stata infatti la prima volta di Dua Lipa agli Uffizi: la diva, si spiega in una nota, è rimasta letteralmente incantata dalla concentrazione di bellezza e dagli innumerevoli capolavori della Galleria, rimanendo particolarmente affascinata non solo dai dipinti, ma anche dalle grottesche sui soffitti del secondo piano e dalle mappe murali del Terrazzo delle Carte Geografiche. Tanto da voler effettuare, sala per sala, la visita completa, insieme ad un gruppo di amici ed al direttore Eike Schmidt, che l’ha guidata alla scoperta di tutti i capolavori dal primo Rinascimento e Botticelli fino a Caravaggio, passando per Leonardo, Raffaello, Bronzino e Tiziano.
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Kiev celebra i suoi 1540 anni, ‘orgogliosa e invincibile’
Messaggio sui social del sindaco Klitshko
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29 maggio 2022
17:37
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La città di Kiev celebra oggi i suoi 1540 anni.
Il sindaco Vitali Klitshko celebra la capitale ucraina sui social: “La storia della nostra città è la storia di ognuno di noi.
Con tristezza e gioia”, ha scritto su Telegram postando un video dei luoghi simbolo della città “sulle colline del Dnepr da 1540 anni”, definendola “orgogliosa, invincibile e bellissima”.
“Kiev è il cuore dell’Ucraina. E combatterà sempre, invincibile e vittoriosa! Buon compleanno, Kiev”, ha aggiunto.

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Le lacrime di Biden nella scuola del massacro: ‘Agiremo’
Le famiglie delle vittime: ‘E’ l’ora di fare qualcosa’
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NEW YORK
30 maggio 2022
12:00
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Joe e Jill Biden si stringono alle famiglie delle vittime della scuola elementare di Uvalde portando loro la solidarietà e l’affetto di tutta l’America.
Nella piccola cittadina del Texas il presidente e la First Lady sono stati accolti da un applauso.
Abito e occhiali scuri, Joe e Jill sono apparsi evidentemente scossi di fronte all’ennesima tragedia. Una strage che colpisce in modo personale soprattutto la First Lady, orgogliosa insegnante da decenni che continua ad andare in classe dai suoi studenti anche dalla Casa Bianca. Per Biden è la seconda volta in due settimane a dover indossare i panni del ‘consoler-in-chief’. Lo ha fatto il 17 maggio a Buffalo, incontrando le famiglie delle vittime della strage del supermercato per mano di un diciottenne suprematista intenzionato a difendere “i bianchi dall’estinzione”.
Intanto 16 persone sono rimaste ferite nella fuga dal Barclays Center di Brooklyn, a New York, in seguito a un falso allarme per una sparatoria. L’incidente è avvenuto poco dopo l’una del mattino di domenica, alla fine dell’incontro di box fra Gervonta Davis e Rolando Romero. Alcuni rumori all’interno dell’arena sono stati scambiati per spari ed è scattato il panico fra i presenti. La polizia ha rassicurato subito che non c’era nessuna sparatoria ma la corsa alla via di uscita era già scattata.
A Uvalde i genitori delle piccole vittime della scuola elementare chiedono al presidente Biden un’azione forte sulle armi, affinché la strage non sia avvenuta ancora una volta invano. “Fate qualcosa”, è l’urlo disperato che arriva dalla folla che attende Joe e Jill all’uscita della chiesa. “Lo faremo”, assicura il presidente. La prima tappa della visita a Uvalde è al memoriale allestito davanti alla Robb Elementary School, teatro del massacro. Il presidente e la First Lady depositano un mazzo di fiori bianchi e si soffermano davanti alle foto delle 21 vittime, che Jill accarezza una a una. Sono mano nella mano per farsi forza, abbracciano la preside della scuola Mandy Gutierrez. Biden si asciuga le lacrime. Poi si dirigono in chiesa per la messa.
“I nostri cuori sono spezzati”, dice l’arcivescovo Gustavo Garcia-Siller invitando i 600 presenti a sostenersi uno con l’altro. Questo sarebbe dovuto essere il primo fine settimana di vacanza per i 19 bambini uccisi: un weekend per celebrare la fine della scuola e l’avvio della stagione estiva. Invece è un fine settimana di dolore e di shock per le loro famiglie. Ma anche di rabbia e di polemiche per la lenta reazione della polizia.
“Abbiamo bisogno di aiuto”, qualcuno grida dalla folla radunatasi per Biden al governatore del Texas Greg Abbott, aspramente criticato per aver allentato le leggi in vigore nello stato sulle armi.
I genitori dei bimbi chiedono risposte, un’inchiesta accurata su cosa non ha funzionato, sul perché gli agenti hanno atteso oltre un’ora prima di entrare in azione. Il consigliere della contea di Uvalde Ronnie Garza chiede un’indagine dell’Fbi. A livello federale il Dipartimento di Giustizia fa sapere che indagherà su come gli agenti hanno risposto alla sparatoria, con “l’obiettivo di fornire un resoconto indipendente” su quel nero 24 maggio.
Qualcosa sembra muoversi anche in Congresso. Un gruppo bipartisan è al lavoro per cercare un compromesso sulle armi, ma – notano gli osservatori – le proposte in discussione sono deboli e non avrebbero prevenuto la sparatoria di Uvalde. Di fronte alla seconda strage di massa in due settimane – la prima quella del 14 maggio a Buffalo – anche il muro dei repubblicani mostra però qualche crepa. Pur compatti di fronte alla difesa della ‘sacralità’ del Secondo Emendamento, i conservatori sembrano infatti pronti a cercare un’intesa in grado di smorzare la rabbia di un’America esasperata dall’ennesima strage a scuola. Fra le ipotesi allo studio c’è quella della ‘Red Flag Laws’ che consente a polizia e famigliari di chiedere a un tribunale il ritiro delle armi a qualcuno ritenuto pericoloso per se stesso e per gli altri. A Uvalde Biden però non vuole schivare la politica. Da papà che ha perso un figlio, il presidente sa cosa vuol dire provare un vuoto incolmabile e proprio per questo non vuole politicizzare la sua visita. Di certo però la strage rafforza la sua volontà per una riforma delle armi di buonsenso. Una voglia che deve però fare i conti con le elezioni di novembre. Già in difficoltà nei sondaggi Biden non può permettersi di essere coinvolto direttamente nelle trattative in corso per un compromesso su un tema divisivo come le armi. Le implicazioni politiche sarebbero troppo alte per un partito, quello democratico, che già rischia grosso al voto di metà mandato.
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Zelensky, condizioni in Donbass enormemente difficili
Il leader di Kiev durante la visita al fronte
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29 maggio 2022
18:51
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“Le condizioni nel Donbass sono indescrivibilmente difficili”: lo ha detto il presidente ucarino Voldymyr Zelensky in visita alle truppe al fronte nella città di Kharkiv, come riportano alcuni media internazionali.
Zelensky ha quindi sottolineato lo sforzo in atto da parte delle forze di Kiev per tentare di resistere di fronte all’offensiva russa.

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Texas: le famiglie delle vittime a Biden, ‘ora di agire’
‘Basta stragi, sulle armi vogliamo un cambiamento’
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NEW YORK
29 maggio 2022
18:54
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“Vogliamo un cambiamento, vogliamo un’azione” per evitare che stragi come quella della scuola elementare del Texas si ripetano.
E’ l’appello delle famiglie delle vittime di Uvalde a Joe Biden, in visita nella città.
“Una sparatoria di massa accade e rimbalza sui media. La gente piange, poi si dimentica e non interessa più a nessuno finché non accade di nuovo. La storia si ripete di continuo”, lamentano i familiari dei 19 bimbi e dei due insegnanti uccisi.
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Bozza vertice Ue, ‘aiuti militari per integrità Ucraina
In versione aggiornata testo resta escluso riferimento a tregua
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BRUXELLES
29 maggio 2022
18:59
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Nella bozza aggiornata delle conclusioni del vertice europeo si conferma il supporto militare dell’Ue all’Ucraina ma, come nelle precedenti versioni, resta fuori dal testo un richiamo alla ‘tregua’.
“L’Unione europea rimane impegnata a continuare a rafforzare la capacità dell’Ucraina nella difesa dell’integrità e della sovranità territoriale.
A questo proposito, il Consiglio europeo accoglie con favore l’adozione della recente decisione del Consiglio di aumentare il sostegno militare in Ucraina nell’ambito del Fondo europeo per la pace”, si legge nell’ultima bozza.
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Bozza vertice Ue, ‘Russia sblocchi export agricolo ucraino
‘Europa lavora a misure per facilitare arrivo prodotti’
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BRUXELLES
29 maggio 2022
19:01
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“Il Consiglio europeo invita la Russia a porre fine ai suoi attacchi alle infrastrutture di trasporto in Ucraina, per revocare il blocco dei porti ucraini del Mar Nero e per consentire le esportazioni di cibo, in particolare da Odesa.
L’Ue sta adottando misure attive per facilitare esportazioni agricole dell’Ucraina e per sostenere il settore agricolo ucraino in vista del stagione 2022.
Il Consiglio europeo invita gli Stati membri ad accelerare il lavoro sulle ‘corsie di solidarietà’ proposto dalla Commissione”. E’ quanto si legge nell’ultima bozza delle conclusioni del vertice europeo che esaminerà l’emergenza alimentare.
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Ue, tetto al prezzo del gas ma è stallo sull’embargo al petrolio
Berlino, ‘unità europea si sta sgretolando’.Primo sì a price cap
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BRUXELLES
30 maggio 2022
08:44
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Una nuova fumata nera sull’embargo al petrolio fa da apripista al vertice europeo straordinario e rischia di trasformare il summit in un clamoroso scontro.
Gli sherpa dei Paesi membri non sono riusciti a trovare una quadra sullo schema di intesa preparato dalla Commissione, che prevedeva l’esenzione per il greggio proveniente dall’oleodotto dell’Amicizia, che collega la Russia a Ungheria, Germania e Polonia.
Ma l’ultima concessione messa sul tavolo dall’Ue a Budapest non è bastata. Prima del vertice, in mattinata, gli ambasciatori dei 27 torneranno a riunirsi per raggiungere, in zona Cesarini, almeno un compromesso di principio che permetta di non far naufragare la discussione tra i leader. Il capitolo sanzioni, tra l’altro, sarà tra i primi ad essere affrontati. “Dopo l’attacco della Russia all’Ucraina, abbiamo visto cosa può succedere quando l’Europa è unita” ma sulle sanzioni quest’unità “si sta sgretolando”, è il cupo avvertimento lanciato dal vice cancelliere tedesco Robert Habeck. Del resto in una grigia domenica di primavera, a Bruxelles, i Rappresentanti dei 27 si sono riuniti per l’ennesima volta sul sesto pacchetto di sanzioni senza riuscire a chiuderlo. L’intesa sembrava vicina, con l’esenzione per l’oleodotto dell’Amicizia che andava incontro alle richieste di Viktor Orban. Di fatto l’embargo al petrolio si applicherebbe solo al greggio proveniente via mare, sul quale l’azzeramento dell’import scatterebbe solo alla fine dell’anno. Ma sullo schema di intesa servirà un supplemento di riflessione, anche i cosiddetti ‘falchi’ anti-russi (i paesi baltici su tutti) da tempo hanno mosso più di una critica ad un embargo soft che, politicamente, rischia di piegare Bruxelles alle richieste di Orban. Fonti europee spiegano come i leader Ue, lunedì, saranno “brevemente” informati della proposta, sulla quale un’intesa è attesa la prossima settimana in una nuova riunione del Coreper. E in quel brevemente si nascondono tutti i timori di Ursula von der Leyen: che il dibattito tra i leader si focalizzi sul dossier sanzioni minando quell’unità europea mostrata finora. Le conclusioni del vertice, al momento, non contengono riferimenti all’intesa sul sesto pacchetto di sanzioni. Rispetto alle precedenti versioni qualche novità tuttavia c’è, e va incontro al premier Mario Draghi. Nel testo, infatti, si apre alla possibilità di introdurre un price cap temporaneo all’energia. “Il Consiglio europeo invita la Commissione a esplorare con i partner internazionali le modalità per frenare l’aumento dei prezzi dell’energia, compresa la fattibilità dell’introduzione di tetti ai prezzi temporanei”, si legge nella bozza. Non solo. Il vertice europeo inviterà “la Commissione a proseguire rapidamente i lavori per l’ottimizzazione del funzionamento del mercato dell’energia elettrica europea in modo da resistere alla futura volatilità dei prezzi”. Ed è in questo paragrafo che, Paesi come Italia, Spagna o Grecia, potrebbero intravedere una sia pur timida apertura al decoupling dei prezzi dell’elettricità da quelli del gas. Il RePowerEu sarà uno dei temi cardine del summit. E si parlerà anche dei finanziamenti previsti dal piano e, soprattutto, dei criteri di ripartizione per i fondi che – questa la proposta della Commissione – saranno gli stessi di quelli del Recovery. Ma sul punto diversi Paesi non sono d’accordo. E, il rischio scontro, anche sul dossier energia, è dietro l’angolo. I leader, invece, parleranno dell’Ucraina e del sostegno a Kiev nel corso della cena di lavoro di lunedì, alla quale interverrà anche Volodymyr Zelensky, in videocollegamento. Nella bozza delle conclusioni il Consiglio europeo ribadisce gli aiuti militari per la difesa dell’integrità e della sovranità territoriale ucraina. E, come nelle precedenti versioni, manca qualsiasi riferimento ad una tregua o a un cessate il fuoco. Mentre in un capitolo a parte i leader Ue aprono all’uso degli asset russi congelati per la ricostruzione ucraina e chiedono a Mosca di sbloccare l’export di prodotti agricoli via terra e via mare. Prefigurando misure ad hoc (e si esclude quindi una missione navale europea) per permettere l’uscita dal Mar Nero del grano ucraino. Insomma, se sulle sanzioni l’Ue appare spaccata, sulla strategia da adottare con Mosca, a prevalere, è il fronte contrario a qualsiasi passo indietro di Kiev.
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Incassi Usa, 36 anni dopo Top Gun torna a volare
Scivola al secondo posto Doctor Strange, poi Bob’s Burgers
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 maggio 2022
20:44
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Trentasei anni dopo Top Gun torna a volare sul box office nord americano: l’attesissimo Top Gun: Maverick, sequel del blockbuster del 1986, ancora con Tom Cruise, dopo l’anteprima a Cannes ha rastrellato 124 milioni di dollari nel fine settimana del Memorial Day, miglior debutto della carriera quarantennale per l’attore.

Il film, diretto da Joseph Kosinski, ha fatto scivolare in seconda posizione Doctor Strange nel multiverso della follia, con Benedict Cumberbatch, che al quarto week end nelle sale ha incassato 16,4 milioni di dollari (sfiorando nel complesso i 371 milioni di dollari).
In terza posizione il debutto del nuovo film animato della 20th Century, Bob’s Burgers – Il Film, con 12,6 milioni di dollari.
Quarta piazza per Downton Abbey II: Una nuova era: 5,9 milioni di dollari nel week end (28,5 milioni in due settimane) per il film, basato sulla popolarissima serie britannica, che vede nuovamente nel cast Maggie Smith, Hugh Bonneville, Elizabeth McGovern e Michelle Dockery. E al quinto posto ancora animazione per famiglie con Troppo cattivi (4,6 milioni di dollari, per un totale di 81,3 milioni).
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Il marito di Nancy Pelosi arrestato per guida in stato di ebbrezza
La cauzione per il suo rilascio è stata fissata a 5.000 dollari
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
29 maggio 2022
23:40
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Il marito della speaker della camera negli Usa Nancy Pelosi, Paul Pelosi, è stato arrestato in California per guida in stato di ebbrezza.
Lo riporta il sito Tmz, sottolineando che Paul Pelosi è stato arrestato poco prima della mezzanotte nella contea di Napa.
La cauzione per il suo rilascio è stata fissata a 5.000 dollari.
La speaker della Camera non era con il marito al momento dell’arresto. “La Speaker non commenta fatti privati, che sono accaduti mentre lei era sulla costa orientale” degli Stati Uniti, fa sapere un portavoce. Paul Pelosi, 82 anni, è infatti stato arrestato in California. Nancy Pelosi invece è intervenuta oggi alla Brown University, a Rhode Island. Nancy Pelosi e il marito sono sposati dal 1963 dopo essersi incontrati alla Georgetown University.

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Torta contro la Gioconda al Louvre, il video è virale
Nessun danno all’opera, gesto dimostrativo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 maggio 2022
10:01
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Ha lanciato una torta contro il vetro blindato che protegge la Gioconda, poi è stato espulso dal Louvre un giovane esaltato che inneggiava alla “salvezza del pianeta”.
L’episodio è avvenuto oggi nel museo parigino del Louvre, che ospita il quadro più famoso del mondo, davanti al quale stazionano in permanenza decine e decine di visitatori.
L’episodio non è stato ovviamente ripreso, ma sui social pullulano le foto del quadro di Leonardo da Vinci con il vetro che lo protegge imbrattato di bianco, probabilmente crema o panna, e di un addetto del Louvre che lo pulisce.
In un video postato si vede l’imbrattatore, un giovane che viene allontanato dagli inservienti del museo e che mentre si allontana continua a gridare le sue ragioni. Ha una parrucca in testa, appena fuori posto, e spinge da solo una sedia a rotelle sulla quale con ogni probabilità era seduto al momento di passare all’azione. Probabilmente proprio la simulata condizione di handicap gli ha consentito di avvicinarsi indisturbato con il pacco contenente la torta che aveva intenzione di scagliare contro il ritratto di Monna Lisa.
Non è il primo gesto incontrollato contro la Gioconda negli ultimi anni. Nell’agosto 2011, una donna russa lanciò una tazza da tè contro il celebre dipinto, e anche il quel caso la tazza non fece danni, si infranse contro il vetro di protezione. La donna era in stato di alterazione, si seppe poi che voleva sfregiare un simbolo per protesta contro il mancato ottenimento della nazionalità francese.
Nessun danno neppure nel 1956, quando un folle entrò al Louvre e lanciò dell’acido contro il quadro. Diverso l’esito dell’attacco di un “lanciatore di pietra” come fu definito allora – e immortalato da una copertina della ‘Domenica del Corriere’ – che colpì il celebre quadro con un sasso, infranse il vetro e danneggiò un angolo del dipinto, con la pittura ad olio che si staccò. Furono necessarie alcune settimane di “cure” per riportare la situazione quanto più possibile aderente all’originale. L’autore del gesto risultò essere un boliviano, in apparente stato confusionale.

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Lavrov, porte al dialogo con Occidente non sono chiuse
‘Putin non rifiuta mai i contatti con omologhi stranieri’
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29 maggio 2022
23:18
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La Russia non crede che le porte per la ripresa del dialogo con l’Occidente siano chiuse.
Lo dice il ministro russo degli Esteri Serghei Lavrov in un’intervista con la tv francese Tf1 citato dalla Tass.
Il presidente Vladimir Putin, aggiunge Lavrov, non rifiuta mai contatti con colleghi stranieri.
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Lavrov: ‘Cittadini decideranno il futuro delle zone liberate’
‘Non credo vorranno tornare sotto neonazisti russofobi’
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29 maggio 2022
23:22
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“Il futuro dei territori dell’Ucraina dove la Russia sta conducendo la sua operazione militare speciale dovrebbe essere deciso dai loro cittadini”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in un’intervista alla tv francese Tf1 ripresa dalla Tass.
“Non credo che saranno felici di essere di nuovo governati dal regime neonazista che ha rivelato la sua natura totalmente russofoba. Tocca ai cittadini stessi decidere”, ha aggiunto.
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Berlino, ‘unità Ue si sta sgretolando su embargo a petrolio’
Habeck: ‘Speriamo che i leader restino compatti sulle sanzioni’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
29 maggio 2022
23:25
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Dopo l’inizio dell’aggressione russa all’Ucraina abbiamo visto cosa può accadere quando l’Europa è unita.
Speriamo che l’unità venga mostrata al vertice di domani.
Ma ha già iniziato a sgretolarsi”. Lo ha detto il ministro dell’Economia tedesco, Robert Habeck, parlando alla stampa locale alla vigilia del summit straordinario dei leader Ue.
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Kalush Orchestra, trofeo Eurovision all’asta per 900.000 dollari
Ricavato sarà devoluto per l’acquisto di 3 droni per l’Ucraina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 maggio 2022
00:06
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La band ucraina Kalush Orchestra, che ha vinto l’Eurovision Song Contest del 2022, ha venduto il trofeo all’asta per 900.000 dollari: il ricavato andrà alle forze armate ucraine per l’acquisto di tre droni.
Lo riferisce Ukrinform.
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Colombia: presidenziali, sarà ballottaggio tra Petro e Hernández
Il leader di sinistra si confronta il 19 giugno con un outsider
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BOGOTÁ
30 maggio 2022
01:08
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Il leader della sinistra Gustavo Petro si confronterà con l’outsider indipendente Rodolfo Hernández in un ballottaggio presidenziale che si svolgerà in Colombia il 19 giugno prossimo.

Con il 97,36% dei voti espressi, il Registro nazionale elettorale ha comunicato che il leader della coalizione Pacto Históric raccoglie il 40,33% e 8.333.338 suffragi.
Lo segue Hernández per la Liga de Gobernantes Anticorrupción, che ottiene il 28,14% e 5.815.377 voti.
Al terzo posto il leader della coalizione Equipo por Colombia, Federico Gutiérrez, che si è fermato al 23,90% e 4.939.579 voti, perdendo la partecipazione al ballottaggio che gli assegnavano alcuni sondaggi. Quarto, infine, il centrista Sergio Fajardo della coalizione Centro Esperanza, con il 4,21% e 871.081 voti.
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Borsa: Tokyo, apertura in sostenuto rialzo (+1,25%)
Attesa indicatori macroeconomici in Cina
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TOKYO
30 maggio 2022
02:48
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana in netto aumento, in scia alla ripresa degli indici azionari statunitensi e in attesa dei dati dall’attività manifatturiera in Cina che verranno pubblicati domani.

Il listino di riferimento Nikkei avanza dell’1,25% a quota 27.117,36, segnando un progresso di 335 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen perde terreno e scambia a 127,20 sul dollaro e a un valore di 136,50 sull’euro.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Nepal: aereo caduto su montagna, recuperati 14 corpi
‘Il tempo è pessimo, difficili i soccorsi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 maggio 2022
09:08
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Quattordici corpi sono stati recuperati dal relitto dell’aereo precipitato ieri con 22 persone a bordo su una montagna nepalese, ha dichiarato l’Autorità per l’aviazione civile del Paese.

“Finora sono stati recuperati quattordici corpi e le ricerche continuano per gli altri.
Il tempo è pessimo, ma siamo riusciti a portare una squadra sul luogo dell’incidente. Non è stato possibile effettuare altri voli”, ha detto il portavoce Deo Chandra Lal Karn. Sull’aereo c’erano 19 passeggeri, tra cui due tedeschi, quattro indiani e dieci nepalesi, oltre a tre membri dell’equipaggio.
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Iran, vendicheremo assassinio del comandante dei Pasdaran
Comandante delle Guardie, opera dei sionisti
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TEHERAN
30 maggio 2022
11:17
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“L’Iran si vendicherà per il recente assassinio del comandante delle Guardie rivoluzionarie Hassan Sayyad Khodai da parte dei sionisti”, ha avvertito il comandante delle Guardie, il generale maggiore Hossein Salami, citato dalla TV di Stato lunedì.
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Clima: Arabia Saudita nomina inviato speciale
Ma Riad annuncia aumento produzione greggio entro il 2027
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 maggio 2022
11:20
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L’Arabia Saudita ha nominato nelle ultime ore il ministro degli esteri Adel Jubeir come suo primo inviato speciale per il clima, in un momento in cui il regno arabo del Golfo ha anche annunciato che intende gradualmente aumentare la produzione giornaliera di petrolio.

I media di Riad riportano stamani la notizia della nomina di Jubeir, già ambasciatore saudita a Washington, per conciliare due obiettivi che, secondo diversi analisti ambientali, appaiono in contrasto fra loro: ridurre le emissioni e aumentare la produzione di greggio.

Nei mesi scorsi, al vertice internazionale sui cambiamenti climatici COP26 di Glasgow, Riad si era impegnata a raggiungere zero emissioni nette di carbonio entro il 2060.
Il ministro dell’energia saudita, Abdulaziz bin Salman, ha però dichiarato all’inizio di maggio che il paese prevede di aumentare la sua capacità di produzione giornaliera di petrolio di oltre un milione di barili, per superare i 13 milioni di barili entro il 2027.
E al recente vertice mondiale di Davos, il ministro dell’economia saudita, Faysal ben Fadel Ibrahim, ha difeso la scelta di Riad: la riduzione delle emissioni e l’aumento di produzione di petrolio non sono in contrasto fra loro, ha detto.
“Ci concentriamo sia sulla sicurezza energetica sia sui cambiamenti climatici”.
Alla luce delle ripercussioni energetiche mondiali della guerra in Ucraina, l’Arabia Saudita, principale esportatore mondiale di petrolio, sta beneficiando dell’innalzamento dei pressi del greggio. All’inizio di maggio, Riad ha annunciato che la crescita economica nel primo trimestre del 2022 è aumentata del 9,6% rispetto allo stesso periodo del 2021. Un dato che, secondo le autorità saudite, rappresenta “il tasso di crescita più alto di questi ultimi dieci anni”.
Al contempo, l’Arabia Saudita non ha risposto alle richieste statunitensi di aumentare ora la produzione di petrolio per ridurre i prezzi del greggio, ma si è detta intenzionata a rispettare gli accordi presi in seno all’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec+), guidata proprio da Riad e da Mosca.
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Scholz,con fondo speciale Germania farà sua parte nella Nato
Cancelliere saluta accordo con opposizione raggiunto ieri sera
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BERLINO
30 maggio 2022
11:23
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“L’esercito tedesco verrà rafforzato.
Sarà nelle condizioni di adempiere meglio di sempre al suo compito di difesa, e potrà dare il suo contributo alla Nato in modo da poterci difendere in qualsiasi momento da un attacco esterno”.
È quello che ha detto il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, parlando alla fiera di Hannover, dove ha salutato l’accordo raggiunto fra la coalizione di governo e l’opposizione sul fondo speciale per la Bundeswehr.
“Questo contribuirà a rendere più grande la sicurezza della Germania e dell’Europa – ha concluso -. È la risposta giusta al cambio epocale iniziato con l’attacco della Russia all’Ucraina”.

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Tv russa, primo cargo parte da Mariupol dopo due mesi
Dopo mesi di blocco del porto
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30 maggio 2022
11:26
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La prima nave da carico lascerà oggi il porto di Mariupol dopo due mesi di blocco.
Lo riferisce il canale televisivo Rossiya-24 citato dall’agenzia russa Interfax.

“Oggi, finalmente, partirà la prima nave da carico dopo due mesi. Le autorità sono in difficoltà, poiché i combattenti dei battaglioni nazionalisti in ritirata hanno praticamente raso al suolo l’infrastruttura con il fuoco dei lanciagranate”, ha detto un corrispondente del canale. “Il ripristino di tutte le infrastrutture portuali è l’obiettivo primario per ora”, ha aggiunto.
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Mosca, 1 mln e mezzo di rifugiati in Russia dall’Ucraina
Forze dell’ordine, più di 254.000 sono bambini
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30 maggio 2022
11:35
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Più di 1 milione e 550 mila rifugiati sono arrivati sul territorio della Federazione dalle (autoproclamate) repubbliche di Donetsk e Lungansk e dall’Ucraina.
Lo ha dichiarato oggi una fonte delle forze dell’ordine all’agenzia russa Tass.
“Secondo gli ultimi rapporti, oltre 1 milione e 550 mila persone sono arrivate in Russia dall’Ucraina e dalle repubbliche del Donbass, tra cui più di 254.000 bambini”, ha affermato la fonte, aggiungendo che la maggior parte delle persone è arrivata dalle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk.
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Borrell, Putin usa il grano come arma di guerra
Per corridoio umanitario nel Mar serve accordo con Russia
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BRUXELLES
30 maggio 2022
11:47
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“Vladimir Putin usa il grano come arma di guerra”.
Lo ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell parlando a France Info radio in vista del vertice oggi dei capi di Stato e di governo a Bruxelles.
“Ci sono 20 milioni di tonnellate di grano immagazzinate in Ucraina che dovrebbero essere esportate” e poi “si deve far spazio nei magazzini per il prossimo raccolto”, ha sottolineato. Sulle vie per l’esportazione del grano ucraino “dobbiamo trovare una strada alternativa, la rotta marittima è molto difficile”, “stiamo lavorando”. Quanto all’idea di aprire un corridoio umanitario sul Mar Nero “possiamo immaginarlo”, ma “non possiamo farlo senza l’accordo della Russia, queste acque sono piene di mine”. “Abbiamo bisogno di un accordo con la Russia” e “deve essere fatto a livello delle Nazioni Unite”.

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Zelensky valuta colloqui telefonici a 3 con Erdogan e Putin
Portavoce, ‘se presidente Federazione è pronto a partecipare’
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30 maggio 2022
11:51
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“Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky valuterà la proposta per tenere colloqui telefonici a tre con i leader di Russia e Turchia Vladimir Putin e Tayyip Erdogan, se il presidente della Federazione Russa è pronto a partecipare”.
Lo riferisce il portavoce del presidente ucraino Sergiy Nikiforov, citato da ZN.UA.
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Cremlino, nessun motivo per default Russia, soldi ci sono
‘Sistema pagamento eurobond russi dipenderà tutto da contatti’
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30 maggio 2022
12:10
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“Non ci sono ragioni oggettive per un default della Russia in questa situazione.
Ci sono i soldi e c’è la disponibilità a pagare, sia in rubli che in un modo più conveniente per i detentori di obbligazioni”, ha detto oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall’agenzia russa Interfax.

I giornalisti hanno chiesto a Peskov se i detentori occidentali di eurobond russi accetteranno il nuovo sistema di pagamento, che assomiglia a quello del gas, o se preferiranno dichiarare un default alla scadenza : il ministero delle Finanze russo manterrà i rispettivi contatti – ha dichiarato Peskov – tutto dipenderà da questi contatti.
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Nato: Sánchez, a Madrid studieremo nuovo concetto strategico
Il premier spagnolo, ‘serve complementarietà con l’Ue’
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MADRID
30 maggio 2022
12:17
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Al vertice Nato di Madrid in programma a fine giugno verrà studiato un “nuovo concetto strategico” per l’alleanza atlantica che non si riferirà solo “alle questioni militari convenzionali”, bensì anche ad aspetti che vanno “molto oltre”, come le “minacce ibride”: lo ha affermato il premier spagnolo Pedro Sánchez, in un discorso di commemorazione del 40/o anniversario dell’entrata del suo Paese nella Nato.
“Sarà l’occasione per mandare un messaggio potente: di unità e complementarietà tra l’Ue e la Nato”, ha aggiunto Sánchez.
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Ue: Metsola, ‘dobbiamo ascoltare di più e parlare di meno’
‘Sappiamo che il progetto europeo non è perfetto’
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30 maggio 2022
12:24
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“Sappiamo che il progetto europeo non è perfetto, dobbiamo ascoltare di più e parlare di meno”.
Lo ha sottolineato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in un video messaggio proiettato in occasione dell’Assemblea generale di Assolombarda che si tiene a Mind, nell’ex area Expo.

“C’è un divario tra le aspettative dei cittadini e la capacita dell’Europa di soddisfarle – ha aggiunto -. Questo progetto si deve concentrare su di voi e si deve mettere al servizio degli imprenditori e dei lavoratori nei Comuni, nelle città e nelle regioni d’Europa. Il progetto Europa deve essere un punto di riferimento per le nostre imprese”.
“Il nostro modello economico deve garantire una sufficiente flessibilità senza legare le mani alle generazioni future. I posti di lavoro si creano investendo di più per aiutare le imprese a rinnovarsi – ha concluso -, a confrontarsi con le nuove tecnologie, a creare sempre nuove sinergie per formare le giuste competenze. Questo è il momento di credere nell’Europa, questo è il vostro momento”.
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Iran contro Cannes, premio a film ‘politicamente schierato’
Sotto accusa “Holy Ghost” del regista iraniano-danese Abbasi
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ISTANBUL
30 maggio 2022
12:47
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L’Organizzazione per il Cinema in Iran ha criticato il festival di Cannes per avere conferito un premio al film “Holy Spider” del regista iraniano-danese Ali Abbasi.
L’istituzione culturale iraniana ha contestato la pellicola con una dichiarazione, come riporta l’agenzia Irna, secondo cui “Holy Spider” avrebbe un contenuto “abominevole” e descriverebbe la società iraniana in modo “fazioso”, “distorto” e “politicamente motivato”.
Il film “insulta i valori e le credenze di milioni di musulmani”, si legge nella dichiarazione pubblicata dopo che la giuria di Cannes ha deciso di premiare Zar Amir Ebrahimi, che nel film interpreta una giornalista, come miglior attrice nella competizione di quest’anno.
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Hong Kong: Xi riceve nuovo leader, ‘da Cina piena fiducia’
Ex capo sicurezza John Lee assumerà guida città il primo luglio
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PECHINO
30 maggio 2022
12:51
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Il presidente Xi Jinping ha ricevuto oggi a Pechino il leader in pectore di Hong Kong John Lee, assicurandogli che ha la “piena fiducia del governo centrale”.
Lee, 64 anni, che ha supervisionato la stretta sul movimento democratico dell’ex colonia britannica dopo le proteste del 2019, è in visita da sabato nella capitale cinese in vista dell’incarico di nuovo governatore di Hong Kong che assumerà il prossimo primo luglio.
“Credo che l’amministrazione del nuovo governo creerà sicuramente una nuova atmosfera e comporrà un nuovo capitolo nello sviluppo di Hong Kong”, ha affermato Xi, nel resoconto dell’agenzia Xinhua.
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Morto lo scrittore Boris Pahor
Aveva 108 anni, ha scritto una trentina di libri tradotti in decine di lingue
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TRIESTE
30 maggio 2022
09:19
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Il grande scrittore e intellettuale di lingua slovena di Trieste, Boris Pahor, è morto all’età di 108 anni.
Ne dà notizia l’agenzia di stampa slovena Sta.

Nato a Trieste nel 1913, Pahor è considerato il più importante scrittore sloveno con cittadinanza italiana e una delle voci più significative della tragedia della deportazione nei lager nazisti, raccontata in Necropoli, ma anche delle discriminazioni contro la minoranza slovena a Trieste durante il regime fascista, L’intellettuale, testimone in prima persona delle tragedie del Novecento, ha scritto una trentina di libri tradotti in decine di lingue, tra cui Qui è proibito parlare, Il rogo nel porto, La villa sul lago, La città nel golfo.
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Top Gun fa volare gli incassi, quasi a 4 milioni totali
Box office +84% rispetto al precedente weekend. Secondo Martone
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30 maggio 2022
09:51
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Top Gun: Maverick fa finalmente volare gli incassi del cinema e resta saldo in vetta alla top ten: il film con Tom Cruise, nel suo primo weekend “ufficiale” nelle sale, ha incassato 2 milioni 682 mila euro e, grazie alle anteprime del weekend precedente, ha radunato già 3 milioni 948 mila euro totali.
L’inossidabile Tom Cruise mette il turbo anche al box office complessivo: nel weekend l’incasso è stato di 4.088.129 euro con un bel +84% rispetto al weekend precedente.

Il calo rispetto allo stesso periodo del 2019 è del 37.79%. Per quanto riguarda il confronto con i dati di tre anni fa, da giovedì 30 maggio a domenica 2 giugno 2019 l’incasso totale era stato di 6.583.479 euro. Quel weekend in testa c’era Aladdin con 2.830.886.
Al secondo posto debutta Nostalgia di Mario Martone con 425 mila euro (460 mila complessivi). Al terzo slitta Doctor Strange nel Multiverso della Follia che guadagna altri 423.079 superando i 13 milioni di euro in 4 settimane. Stiamo parlando, qui, del Cinema Italiano.
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Consob: top numero di donne nei cda, 41% nel 2021
Ma ancora poche diventano ad o presidente
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30 maggio 2022
10:48
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Mai così tante donne nei cda delle aziende italiane, ma poche quelle salgono ai ruoli apicali.
A fine 2021 il 41% degli incarichi di amministrazione nelle società quotate è esercitato da una donna, dato che rappresenta il massimo storico osservato sul mercato italiano.
E’ quanto emerge dal Rapporto Consob sulla Corporate Governance. Ma nei board a fine 2021 si conferma limitato il numero delle donne amministratore delegato (16 società, rappresentative di poco più del 2% del valore totale di mercato) o presidente dell’organo amministrativo (30 emittenti, 20,7% della capitalizzazione complessiva).
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Ucraina: in Russia grano della regione di Kherson
Lo afferma un funzionario locale alla Tass
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30 maggio 2022
09:09
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La regione di Kherson ha iniziato ad esportare il grano dell’ultimo raccolto in Russia, ha detto alla Tass Kirill Stremousov, vice capo dell’amministrazione militare-civile della regione ucraina attualmente amministrata dalla Russia.

“Qui c’è molto grano e spazio per nuovi raccolti, – ha detto – .
Ne hanno esportato una parte dopo un accordo con gli acquirenti dalla Russia”.
Sarebbero in corso anche trattative sulle consegne di semi di girasole per la produzione di olio negli stabilimenti locali e russi, ha aggiunto Stremousov. Ha anche affermato che la regione sta già programmando i raccolti invernali e che “i lavori dovrebbero iniziare il 20 giugno”.
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Trovati 14 corpi e il relitto dell’aereo precipitato in Nepal
Ricerche difficili per le cattive condizioni meteo
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30 maggio 2022
11:09
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È stato ritrovato il relitto dell’aereo passeggeri scomparso in Nepal e 14 corpi. Lo ha detto un funzionario militare senza fornire dettagli sulle 22 persone che erano a bordo.
“Una squadra di soccorso ha localizzato il relitto dell’aereo e ha condiviso una foto”, ha detto il portavoce dell’esercito nepalese Narayan Silwal condividendo su Twitter un’immagine che mostra il relitto di un aereo disseminato sul fianco di una montagna.
“Finora sono stati recuperati quattordici corpi e le ricerche continuano per gli altri.
Il tempo è pessimo, ma siamo riusciti a portare una squadra sul luogo dell’incidente. Non è stato possibile effettuare altri voli”, ha detto il portavoce Deo Chandra Lal Karn. Sull’aereo c’erano 22 passeggeri.
Secondo Pradeep Gauchan, un funzionario locale, il relitto si trova ad un’altitudine di circa 3.800-4.000 metri. “È molto difficile raggiungerla a piedi. Una squadra è stata portata vicino alla zona da un elicottero, ma al momento il tempo è nuvoloso, quindi non è stato possibile volare”, ha detto Gauchan. “Gli elicotteri sono in attesa che le nuvole si diradino”, ha aggiunto.
L’Autorità per l’aviazione civile ha confermato che l’aereo ha “subito un incidente” a 4.420 metri nella zona di Sanosware, nel comune rurale di Thasang, distretto di Mustang. Non ha fornito dettagli sulla causa. Il bimotore Twin Otter era decollato dalla città di Pokhara, nel Nepal centro-occidentale, la seconda città più grande del Paese, 200 km a ovest della capitale Kathmandu, prima di perdere il contatto radio. Stava andando a Jomsom, una popolare area di trekking sull’Himalaya, a 20 minuti di volo da Pokhara.
L’aereo è stato prodotto dall’azienda canadese De Havilland e ha effettuato il suo primo volo più di 40 anni fa, nel 1979.

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Fico, la verità su Regeni è un dovere morale dobbiamo far proseguire i processi
I genitori del ricercatore italiano ucciso in Egitto in Tv: “Hanno confermato ufficialmente che non collaboreranno”
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NAPOLI
30 maggio 2022
12:33
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”Noi sappiamo che l’Egitto non vuole collaborare, anzi ha alzato un muro e noi invece dobbiamo in tutti i modi riuscire a far proseguire i processi perché è un dovere morale per il nostro Paese”.
Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, da Napoli, in merito al caso di Giulio Regeni all’indomani delle parole espresse dai genitori intervenuti ieri sera a ‘Che tempo che fa’.
Durante la trasmissione, il padre del ricercatore italiano aveva detto che “è giusto secondo noi prender dei provvedimenti seri nei loro confronti, perché la realpolitik non può prevalere sui diritti umani” perché “questi hanno confermato ufficialmente che non collaboreranno”.
I genitori di Giulio Regeni hanno ripercorso le tappe della vicenda che vede il processo ai quattro uomini dei servizi segreti del Cairo ancora fermo perché non è stato possibile avere gli indirizzi per la notifica del procedimento (il 15 luglio è prevista l’udienza alla Corte di Cassazione sul ricorso contro la sospensione).
“Per l’Egitto tutto è fermo, tutto è chiuso e non ha alcuna voglia di collaborare”, ha detto fra l’altro la signora Paola.
“In questo periodo – ha detto ancora la madre di Giulio – i nostri politici hanno stretto mani, hanno telefonato, hanno avuto incontri con i ministri e anche con il presidente ditattore Al Sisi, dove ogni volta veniva promessa la collaborazione. Continuano a essere presi in giro”, ha detto.
Claudio Regeni ha anche lanciato un appello alla collaborazione di chiunque possa aiutare a reperire gli imputati e riuscire a notificare il procedimento. “Ci sono delle foto che riguardano gli imputati. Noi vorremmo fare un appello a chiunque abbia informazioni riguardanti questi imputati che si faccia avanti scrivendo alla nostra avvocata, Alessandra Ballerini”.

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Hacker filorussi di Killnet minacciano: ‘Oggi un colpo irreparabile’
Messaggio su Telegram del collettivo: “30 maggio – 05:00 il punto d’incontro è l’Italia”
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30 maggio 2022
12:46
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“Un colpo irreparabile all’Italia”.
A minacciarlo per oggi sono gli hacker filorussi del collettivo Killnet, che tornano a farsi sentire dopo gli attacchi lanciati nelle ultime settimane contro siti istituzionali (dal Senato al ministero della Difesa, dalla Polizia al Csm), aziende ed aeroporti, sui quali ha aperto un fascicolo la procura di Roma.
C’è stato anche un tentativo – andato a vuoto – di colpire la piattaforma dell’Eurovision song contest svoltosi a Torino.
E nel pomeriggio di ieri Csirt Italia, il team di risposta in caso di incidente dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, ha diramato un alert, evidenziando come continuino “a rilevarsi segnali e minacce di possibili attacchi imminenti ai danni, in particolare, di soggetti nazionali pubblici, soggetti privati che erogano un servizio di pubblica utilità o soggetti privati la cui immagine si identifica con il paese Italia”. La raccomandazione è ad “implementare con effetto immediato” le “azioni per mitigare le vulnerabilità” ed a “mantenere un attento controllo sulle infrastrutture IT (Information technology, ndr) h24”.
In una chat su Telegram Killnet ha postato prima un messaggio: “30 maggio – 05:00 il punto d’incontro è l’Italia!”. Successivamente, col solito tono ironico, ha aggiunto: “sono sempre stato interessato a una domanda: la Russia generalmente supporta le nostre attività? Dal momento che faremo un colpo irreparabile in Italia a causa della guerra con Anonymous. Saremo almeno ricordati nella nostra terra natale?”.
Il riferimento è all’azione di Anonymous che nei giorni scorsi aveva reso inaccessibile il sito dei filorussi ‘killnet.ru’, dichiarando guerra agli hacker ‘rivali’. “Abbiamo chiamato Fake Anonymous sul campo di battaglia in Italia se non possono fermarci come promesso”, la risposta di Killnet, che ha ricevuto sulla stessa chat il sostegno di Legion, gruppo affiliato: “preparati’, ha scritto quest’ultimo con l’emoticon del fuoco.
DISGUIDO ALLE POSTE – ” Il disguido tecnico, che si è verificato stamani negli uffici postali,” è dovuto ad un aggiornamento del sistema” e non ad un attacco informatico. E’ quanto fanno sapere fonti di Poste Italiane, precisando che “il disguido è in via di risoluzione”.
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Minaccia una sparatoria di massa, arrestato in Florida un bambino di 10 anni
Lo sceriffo: “Questo bambino ha lanciato una falsa minaccia e ora ne sta pagando le vere conseguenze”
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NEW YORK
30 maggio 2022
12:47
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Un bambino di 10 anni è stato arrestato in Florida per aver minacciato una sparatoria di massa tramite dei messaggini.
Lo riferisce il New York Post citando la polizia.
Il bimbo, studente di una scuola elementare di Cape Coral, è stato ammanettato e portato via.
“Non è il momento di agire come un piccolo delinquente, non è divertente. Questo bambino ha lanciato una falsa minaccia e ora ne sta pagando le vere conseguenze”, afferma lo sceriffo Carmine Marceno. La minaccia segue la strage alla scuola elementare del Texas, dove un diciottenne ha aperto il fuoco e ucciso 21 persone.

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Ucraina, giornalista francese ucciso a Severodonetsk
Erdogan ha annunciato che oggi intende telefonare a Putin e a Zelensky per invitarli a “utilizzare tutti i canali del dialogo e della diplomazia” per fermare la guerra.
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30 maggio 2022
15:00
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Un giornalista francese è stato ucciso dopo che un’auto è stata colpita vicino a Severodonetsk.
Lo ha dichiarato il governatore regionale di Lugansk, Serhiy Gaidai, come riporta il Guardian.

“Oggi il nostro veicolo blindato di evacuazione – ha detto Gaidai – stava andando a prelevare 10 persone dalla zona ed è finito sotto il fuoco nemico. Le schegge delle granate hanno perforato la corazza dell’auto, una ferita mortale al collo è stata ricevuta da un giornalista francese accreditato che stava realizzando un servizio sull’evacuazione, un poliziotto di pattuglia è stato salvato da un elmetto”.

Le forze russe hanno distrutto una postazione ucraina “dove i nazionalisti avevano posizionato artiglieria (howitzer) inviata dall’Italia”. Lo riferiscono le agenzie russe citando il ministero della Difesa di Mosca. I militari hanno pubblicato un video in cui si mostra una postazione nascosta tra gli alberi. “Il Ministero della Difesa della Russia ha pubblicato un video che mostra la distruzione di una postazione di obici di fabbricazione italiana forniti all’Ucraina”, ha dichiarato il Ministero in un commento alle immagini, come riporta la Tass. La posizione di tiro ucraina è stata scoperta dai sistemi di ricognizione dell’artiglieria e un’ulteriore ricognizione è stata condotta da un veicolo aereo senza pilota. Il registratore di dati del drone ha confermato che l’attacco di artiglieria ha eliminato “un plotone di artiglieri nazionalisti ucraini insieme agli obici italiani”, ha dichiarato il ministero.

La Russia ha rubato all’Ucraina, esportandolo poi illegalmente per conto proprio, quasi mezzo milione di tonnellate di grano. Lo ha annunciato il viceministro per le politiche agrarie e l’alimentazione Taras Vysotskyi, come riferisce un corrispondente di Ukrinform. “Ci sono prove da tutte le regioni temporaneamente occupate: Cherson, Zaporizhia, Luhansk, Donetsk e Kharkiv. Il carico viene portato in Russia, principalmente da Kharkiv, Donetsk, Lugansk o attraverso la Crimea”, ha detto Vysotskyi. Gli invasori inizialmente hanno cercato di vendere grano rubato in Egitto e Libano, che però non hanno accettato di acquistare.

Più di 1 milione e 550 mila rifugiati sono arrivati sul territorio della Federazione dalle (autoproclamate) repubbliche di Donetsk e Lungansk e dall’Ucraina. Lo ha dichiarato oggi una fonte delle forze dell’ordine all’agenzia russa Tass. “Secondo gli ultimi rapporti, oltre 1 milione e 550 mila persone sono arrivate in Russia dall’Ucraina e dalle repubbliche del Donbass, tra cui più di 254.000 bambini”, ha affermato la fonte, aggiungendo che la maggior parte delle persone è arrivata dalle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk.

La prima nave da carico lascerà oggi il porto di Mariupol dopo due mesi di blocco. Lo riferisce il canale televisivo Rossiya-24 citato dall’agenzia russa Interfax. “Oggi, finalmente, partirà la prima nave da carico dopo due mesi. Le autorità sono in difficoltà, poiché i combattenti dei battaglioni nazionalisti in ritirata hanno praticamente raso al suolo l’infrastruttura con il fuoco dei lanciagranate”, ha detto un corrispondente del canale. “Il ripristino di tutte le infrastrutture portuali è l’obiettivo primario per ora”, ha aggiunto.
Una forte esplosione è stata sentita questa mattina nel centro della città ucraina orientale di Melitopol, il fumo nero si è diffuso nella zona. Lo ha riferito Vladimir Rogov, membro del consiglio principale dell’amministrazione militare-civile della regione di Zaporizhzhia, citato dall’agenzia russa Ria Novosti. Rogov ha sostenuto che dietro l’esplosione c’è un gruppo ucraino di sabotaggio.

Le forze russe sono avanzate verso il centro della città dell’Ucraina orientale di Severodonetsk: “I russi stanno avanzando verso il centro della città. I combattimenti continuano, la situazione è molto difficile”. Lo rende noto su Telegram Sergei Gaidai, capo della regione di Lugansk. Gaidai aggiunge che i “soldati russi uccisi non vengono portati via, l’odore di decomposizione ha riempito la zona”. “La nostra priorità assoluta è la liberazione delle regioni di Donetsk e Lugansk, che ora sono riconosciute dalla Federazione Russa come Stati indipendenti. Il nostro obiettivo è ovviamente spingere l’esercito e i battaglioni ucraini fuori da queste regioni”, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un’intervista all’emittente francese Tfi, citato dalla Cnn. Alla domanda se la Russia intende annettere i territori del Donbass, Lavrov ha risposto: “Non si tratta di annessione. Si tratta di un’operazione militare richiesta dalle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk”.
Erdogan ha annunciato che oggi intende telefonare a Putin e a Zelensky per invitarli a “utilizzare tutti i canali del dialogo e della diplomazia” per fermare la guerra. La Russia non crede che le porte per la ripresa del dialogo con l’Occidente siano chiuse, afferma Lavrov. Il presidente ucraino intanto visita le truppe al fronte a Kharkiv e ammette che “le condizioni nel Donbass sono indescrivibilmente difficili”. Gli ambasciatori dei paesi Ue si riuniranno stamani per un ultimo tentativo di trovare l’intesa sull’embargo al petrolio russo, prima dell’avvio nel pomeriggio dei lavori del Consiglio europeo straordinario. Ieri nuova fumata nera per il no di Orban, nonostante l’esenzione per l’oleodotto che porta greggio all’Ungheria. L’unità europea “ha iniziato a sgretolarsi”, commenta la Germania. “Un colpo irreparabile all’Italia”: a minacciarlo per oggi sono gli hacker filorussi del collettivo Killnet, dopo gli attacchi delle ultime settimane su cui indaga la Procura di Roma. Il team di risposta dell’Agenzia di cybersicurezza nazionale dirama un alert per “possibili attacchi imminenti a soggetti nazionali pubblici o privati che erogano un servizio di pubblica utilità”.
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Ucraina: la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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30 maggio 2022
14:42
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ORE 14,33 – Un giornalista francese è stato ucciso dopo che un’auto è stata colpita vicino a Severodonetsk.
Lo ha dichiarato il governatore regionale di Lugansk, Serhiy Gaidai, come riporta il Guardian.

ORE 13.35 – La Russia ha rubato all’Ucraina, esportandolo poi illegalmente per conto proprio, quasi mezzo milione di tonnellate di grano.
Lo ha annunciato il viceministro per le politiche agrarie e l’alimentazione Taras Vysotskyi, come riferisce un corrispondente di Ukrinform.

ORE 12.36 – Le forze russe hanno distrutto una postazione ucraina “dove i nazionalisti avevano posizionato artiglieria (howitzer) inviata dall’Italia”. Lo riferiscono le agenzie russe citando il ministero della Difesa di Mosca.

ORE 10.51 – La prima nave da carico lascerà oggi il porto di Mariupol dopo due mesi di blocco. Lo riferisce il canale televisivo Rossiya-24 citato dall’agenzia russa Interfax

ORE 9.26 – Una forte esplosione è stata sentita questa mattina nel centro della città ucraina orientale di Melitopol, il fumo nero si è diffuso nella zona. Lo ha riferito Vladimir Rogov, membro del consiglio principale dell’amministrazione militare-civile della regione di Zaporizhzhia, citato dall’agenzia russa Ria Novosti. Rogov ha sostenuto che dietro l’esplosione c’è un gruppo ucraino di sabotaggio.

ORE 8.34 – Le forze russe sono avanzate verso il centro della città dell’Ucraina orientale di Severodonetsk: “I russi stanno avanzando verso il centro della città. I combattimenti continuano, la situazione è molto difficile”. Lo rende noto su Telegram Sergei Gaidai, capo della regione di Lugansk.

ORE 7.50 –  L’esercito russo è entrato nella periferia di Severodonetsk. Lo ha annunciato lo Stato maggiore delle forze armate ucraine su Facebook, citato da Unian. “Nella direzione di Severodonetsk, le truppe russe sono consolidate alla periferia nord-orientale e sud-orientale della città. Per rafforzare le unità, Mosca ha trasferito munizioni ed equipaggiamento dal territorio della Federazione”

ORE 7.29 – “La nostra priorità assoluta è la liberazione delle regioni di Donetsk e Lugansk, che ora sono riconosciute dalla Federazione Russa come Stati indipendenti. Il nostro obiettivo è ovviamente spingere l’esercito e i battaglioni ucraini fuori da queste regioni”, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov.

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DALLE 09:20 DI MARTEDÌ 26 APRILE 2022

ALLE 06:30 DI LUNEDÌ 02 MAGGIO 2022

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Come i più attenti di Voi noteranno, l’aggiornamento non parte proprio dalle 19:58 di Martedì 26 Aprile 2022, ma include approfondimenti delle notizie giunte anche nell’intervallo di tempo tra le 09:20 e le 19:58 del medesimo giorno (26/04/2022).

Cisgiordania: palestinese ucciso in scontri con l’esercito
In un campo profughi vicino a Gerico. Altri 2 manifestanti feriti
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TEL AVIV
26 aprile 2022
09:20
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Un manifestante palestinese è stato ucciso in scontri con l’esercito israeliano nel campo profughi di Aqabat Jaber, nei pressi di Gerico in Cisgiordania. Lo ha riferito il ministero della Sanità locale, che lo ha identificato in Ahmed Ibrahim Oweidat di 20 anni.
Secondo la stessa fonte il giovane è morto “in ospedale per ferite da proiettili alla testa”.
Nel corso degli stessi incidenti – avvenuti durante un’operazione dei soldati nel campo profughi – sono stati feriti, secondo l’agenzia Maan, altri due manifestanti. Da giorni si susseguono scontri in Cisgiordania e a Gerusalemme.
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Cina: Banca centrale, più sostegno a Pmi colpite dal Covid
Pboc promette nuove mosse contro il rallentamento dell’economia
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PECHINO
26 aprile 2022
09:34
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La Banca centrale cinese (Pboc) ha assicurato che rafforzerà “il sostegno prudente” della politica monetaria all’economia reale a rischio frenata, in particolare alle piccole imprese colpite dal Covid-19.

La Cina “manterrà una liquidità ragionevolmente ampia e stimolerà uno sviluppo sano e stabile dei mercati finanziari”, ha detto la Pboc in una nota sul suo sito web, rispondendo a una domanda della testata Financial News sulle oscillazioni dei mercati finanziari.
La Pboc, inoltre, aggiungerà altri 100 miliardi di yuan (15,3 miliardi di dollari) per sostenere lo sviluppo del carbone, aumentando la capacità di stoccaggio.

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Ucraina: indagine su fighter italiano
E’ fascicolo conoscitivo. Timori per sua morte, per padre è vivo
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26 aprile 2022
09:47
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Il pool antiterrorismo della Procura di Milano, guidato da Alberto Nobili, ha aperto un’inchiesta conoscitiva, quindi senza titolo di reato né indagati, sulla vicenda di Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev.
Dopo che per un giorno non si sono avute notizie del giovane, e si era temuto per la sua morte, ieri sera è arrivato sui social un aggiornamento con sui si rassicurava che è sopravvissuto con tutta il suo gruppo all’attacco russo a Mariupol.
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Ucraina: Berlino autorizzerà invio carri armati
Fonte governativa, si tratta dei ‘Cheetah’ per difesa antiaerea
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26 aprile 2022
09:51
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Il governo tedesco autorizzerà l’invio di carri armati all’Ucraina: lo riferisce una fonte governativa.

A Kiev verranno inviati carri armati del tipo ‘Cheetah’, usati per la difesa antiaerea, ha precisato la fonte.
Si tratta di un importante punto di svolta nella politica – finora improntata alla prudenza – seguita da Berlino nel suo sostegno militare all’Ucraina, commentano alcuni osservatori. Sempre secondo questa fonte, i dettagli dell’operazione, incluso il numero di mezzi che verrà consegnato, verranno resi noti in giornata dalla ministra della Difesa, Christine Lambrecht, nel corso di un incontro alla base militare americana di Ramstein (est) su invito della sua controparte statunitense.
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Ucraina: Pechino, non vogliamo terza guerra mondiale
A Mosca arriva il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres
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26 aprile 2022
09:54
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La Cina non sta cercando la terza guerra mondiale e lancia un appello per un accordo di pace in Ucraina: lo ha reso noto il ministero degli Esteri.
Lo riporta la Tass.

Oggi intanto a Mosca arriva Antonio Guterres. Kuleba ha chiesto al segretario generale dell’Onu di premere con Putin per l’evacuazione della città di Mariupol. “E’ un cosa che l’Onu è in grado di fare”, ha detto esprimendo tuttavia la preoccupazione che Guterres possa “cadere nella trappola” del Cremlino. Il ministro degli Esteri ucraino non crede infatti che Mosca voglia negoziare seriamente. Lavrov non è “pronto per una conversazione seria” e la Russia non è “pronta a trovare soluzioni al tavolo dei negoziati”, secondo Kuleba.
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Covid: Pechino, altri test massa con target 20 mln persone
A Shanghai casi scendono a quota 17.000, sono 52 i nuovi decessi
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PECHINO
26 aprile 2022
10:04
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Pechino ha avviato oggi i test di massa anti-Covid in altri 10 distretti della città, in aggiunta a quello centrale di Chaoyang, puntando alla copertura di circa 20 dei suoi 23 milioni di residenti totali, tra i diffusi timori di un prossimo lockdown rigido come quello ancora operativo a Shanghai, il peggior focolaio della Cina.
La capitale ha reso noto di aver accertato lunedì altri 32 contagi di Covid-19, più un asintomatico, in base ai dati della Commissione sanitaria municipale.
A Shanghai, con 52 nuovi decessi, le infezioni sono scese a 17.000 (dalle circa 19.500 di domenica), di cui 1.661 confermate e 15.319 asintomatiche.
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Missili a bassa quota sopra centrale nucleare a Zaporizhzhia
Energoatom, sorvolo comporta rischi enormi
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26 aprile 2022
10:07
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Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale.
Lo riferisce il servizio stampa di Energoatom, l’operatore nucleare statale dell’Ucraina, citato da Ukrinform.

“Il sorvolo di missili a bassa quota proprio sopra il sito della centrale, dove si trovano sette impianti nucleari, comporta rischi enormi. I missili possono colpire uno o più impianti nucleari, è una minaccia di catastrofe nucleare e radioattiva per tutto il mondo”, ha detto il Ceo di Energoatom Petro Kotin.
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Ucraina | Il punto delle ore 10 – Berlino autorizza l’invio di carri armati
Da Mariupol evacuati 474 civili.Duma, Ucraina ‘Stato terrorista’
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26 aprile 2022
10:20
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Il governo tedesco autorizza l’invio di carri armati in Ucraina.
Lo dice una fonte del governo proprio nelle ore in cui il ministro degli Esteri russo Lavrov parla di un’escalation del conflitto che potrebbe sfociare in una terza guerra mondiale.
Un’ipotesi questa che la Cina dice di voler scongiurare a tutti i costi lanciando un nuovo appello per la pace. A Kiev verranno inviati carri armati del tipo ‘Cheetah’, usati per la difesa antiaerea. E si tratta di un importante punto di svolta nella politica di Berlino che sinora era stata sempre improntata alla prudenza. I dettagli della consegna, compreso il numero dei mezzi che verranno mandati, saranno resi noti in giornata dalla ministra della Difesa, Christine Lambrecht, che parlerà dalla base militare americana di Ramstein.

Intanto, 474 civili, di cui 69 bambini, sarebbero stati evacuati da Mariupol nelle ultime 24 ore, assicura il quartier generale della difesa territoriale, ripreso da Interfax, e sarebbero stati portati a Bezymenne, nel distretto di Novoazovsk. Nel complesso, dal 5 marzo a oggi, 23.461 civili sono stati fatti uscire dalla città del Donetsk più colpita dai bombardamenti. Anche il governatore del Lugansk, Sergey Gaidai, lancia un nuovo appello agli abitanti “a fuggire non appena si presenti la possibilità” e indica, su Telegram, 5 località da dove sarà tentata l’evacuazione: Severodonetsk, Lysychansk, Rubizhne, Popasna, Gorskoye.

Ma il conflitto in Ucraina diventa sempre più grave sia da un punto di vista politico, sia sul fronte bellico. Il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, scrive ancora su Telegram che l’Ucraina dovrebbe essere riconosciuta “come uno Stato terrorista e il presidente Volodymyr Zelensky dovrebbe esserne ritenuto responsabile”. “Dopo aver scatenato una guerra contro il proprio stesso popolo, Kiev sta ora prendendo di mira civili di altri paesi”, spiega Volodin, intrepretando questo fatto come conseguenza del sostegno all’ideologia neo-nazista. “L’Ucraina deve essere riconosciuta come Stato terrorista e Zelensky dovrebbe esserne considerato responsabile” scrive sottolineando che quelli che sono colpevoli di complottare per “l’uccisione di giornalisti russi dovrebbero essere uccisi”. Sul terreno, continuano i bombardamenti e aumentano le vittime. La Procura generale ucraina, aggiorna il suo bollettino quotidiano dicendo che dall’inizio dell’invasione sono morti 217 bambini e ne sono stati feriti 391.

Il centro di trasmissione della radio russa è stato colpito ed è saltato in aria in Trasnistria, come riferisce la Tass. Secondo l’intelligence britannica, la città di Kreminna (est) sarebbe nelle mani di Mosca e si registrano pesanti combattimenti a sud di Izium (est), mentre le forze russe cercano di avanzare verso le città di Sloviansk e Kramatorsk da nord e da est. Le forze ucraine starebbero preparando la difesa di Zaporizhzhia in vista di un possibile attacco russo dal sud che in realtà sarebbe già cominciato. Per l’esattezza si parla già di “tre attacchi aerei” da stamattina e del sorvolo a bassa quota di missili “sopra la centrale nucleare di Zaporizhia”. Mosca invece parla di nuovi bombardamenti ucraini sull’insediamento di Golovchino del distretto di Grayvoronsky nella regione russa di Belgorod che era già stato colpito dalle bombe di Kiev il 19 aprile, provocando il ferimento di tre residenti. Segnalati ancora bombardamenti ucraini, sempre nel Belgorod, nei villaggi di Nekhoteyevka e Jouravliovka: la regione dell’estremo occidente russo che confina a ovest e sud con l’Ucraina. Kiev invece accusa i russi di aver “aperto il fuoco sui civili per 17 volte nelle ultime 24 ore” nella regione di Lugansk. Secondo il capo dell’amministrazione militare regionale, Sergi Gaidai, ripreso da Ukrinform, i “combattimenti continuano a Popasna e Rubizhne” e le comunità di “Popasna, Lysychansk e Hirske sono quelle che sono state colpite in modo più pesante”.
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Fighter italiano scomparso in Ucraina, il padre ‘è vivo’
La conferma del genitore, è in ospedale. Avrebbe la febbre alta
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TORINO
26 aprile 2022
10:19
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Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore che combatte accanto all’esercito ucraino, “è vivo.

E’ in ospedale”, dove è stato ricoverato con la febbre alta.
Lo ha affermato al Tg1 il padre, l’imprenditore Pietro Vavassori, confermando quanto anticipato ieri sera sul suo profilo social.
Vavassori, nato in Russia, è stato adottato da Pietro Vavassori, titolare dell’Italsempione, azienda nel ramo della logistica, e Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘ndrangheta nel 1997 e morta nel 2011 per una malattia. Ha giocato a calcio in serie C per il Legnano, la Pro Patria e il Bra, facendo anche un’esperienza anche in Bolivia, nella squadra del Real Santa Cruz.
Per tutta la giornata di ieri si è temuto che il giovane fosse rimasto coinvolto in un attacco a Mariupol. In serata l’aggiornamento social e il sospiro di sollievo: “il team di Ivan è ancora vivo”, notizia confermata questa mattina dal padre.   PIEMONTE

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Colpito centro trasmissione radio russa in Transnistria
Distrutte le due antenne più potenti
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26 aprile 2022
10:19
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Il centro di trasmissione della radio russa è stato colpito ed è saltato in aria in Transnistria.
Lo riferisce l’Agenzia russa Tass.

“Le due antenne più potenti sono state distrutte. Entrambe erano usate per ritrasmettere la radio russa. Nessuno dei dipendenti della stazione radio o la gente del posto è stato ferito”, ha riferito il servizio stampa del ministero dell’Interno della Transnistria citato dalla Tass.
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Monica Bellucci, ‘mi piacerebbe vivere a Istanbul’
L’attrice ha interpretato Maria Callas nella metropoli turca
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ISTANBUL
26 aprile 2022
10:37
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“In futuro mi potrei trasferire a Istanbul”.
Lo ha affermato Monica Bellucci, in un’intervista al quotidiano turco Hurriyet, dopo avere trascorso qualche giorno nella città sul Bosforo per presentare uno spettacolo teatrale su Maria Callas.
“Anche se la mia è stata una breve visita, ho sentito che questa è una città da vivere. Tornerò sicuramente ancora per un viaggio più lungo” ha affermato la stella del cinema italiano che, venerdì scorso al teatro del centro commerciale Zorlu, ha raccolto grande successo interpretando la cantante d’opera nello spettacolo teatrale “Maria Callas: lettere e memorie”, scritto e diretto da Tom Volf, che la vede come protagonista assoluta.
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L’ergastolo a Kavala scatena proteste in tutta la Turchia
Manifestazioni contro la condanna all’attivista e oppositore di Erdogan
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ISTANBUL
26 aprile 2022
12:05
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Organizzazioni non governative e sindacati hanno organizzato manifestazioni contro la condanna al carcere a vita per l’attivista dei diritti umani turco Osman Kavala in molte province della Turchia.
Lo fa sapere il quotidiano BirGun secondo cui sono state organizzate, a partire dal pomeriggio, iniziative in 16 province turche, tra cui Istanbul, la capitale Ankara e Smirne, la terza città più grande del Paese.

I giudici della 13esima sezione penale del tribunale di Istanbul hanno condannato, domenica scorsa, Kavala all’ergastolo “aggravato”, una sorta di 41bis, per “tentativo di rovesciare il governo” a causa del suo sostegno alle proteste anti governative scoppiate nel parco Gezi di Istanbul del 2013.
Kavala è un noto filantropo impegnato per i diritti delle minoranze di Turchia ed è considerato un oppositore dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che l’anno scorso minacciò di espulsione dieci diplomatici occidentali – tra cui gli ambasciatori di Usa, Francia e Germania – per avere chiesto il rilascio dell’attivista nel quarto anniversario del suo arresto.
Tante le reazioni internazionali contro la sentenza: Amnesty International, il dipartimento di Stato Usa e alcuni deputati europei hanno contestato la decisione dei giudici – con cui sono state condannate a 18 anni di prigione anche altre sette persone – mentre la Germania ha chiesto il rilascio immediato dell’attivista.
Gli Stati Uniti hanno bollato come “ingiusta” la condanna all’ergastolo del filantropo turco.
In un tweet il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price, ha dichiarato che l’amministrazione americana è “profondamente turbata e delusa dall’ingiusta condanna del difensore dei diritti umani e filantropo Kavala” e ha chiesto “ancora una volta alla Turchia di rilasciare lui e tutti gli altri che sono detenuti arbitrariamente”.
Amnesty International, invece, ha definito “parodia motivata politicamente” e “tentativo di mettere a tacere voci indipendenti” la condanna all’ergastolo di Kavala. “Oggi abbiamo assistito a una parodia della giustizia di spettacolari proporzioni” ha fatto sapere il direttore della Ong Nils Muiznieks in un comunicato che descrive la sentenza come “un colpo per chiunque creda nella giustizia e nell’attivismo a favore dei diritti umani in Turchia e altrove”.
Amnesty ha fatto anche sapere che continuerà a chiedere il rilascio immediato di Kavala e degli altri imputati condannati a 18 anni di reclusione.
Il Consiglio d’Europa, lo scorso, febbraio ha aperto una procedura di infrazione contro Ankara per la mancata scarcerazione di Kavala che era stata sollecitata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo.
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Cannes: Esterno Notte di Bellocchio arriva in sala in due parti
18 maggio e 9 giugno film, in autunno su Rai1 la serie tv
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26 aprile 2022
12:13
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La serie Esterno Notte di Marco Bellocchio sul rapimento e l’assassinio di Aldo Moro nel 1978 arriverà come film nelle sale in due parti, la prima dal 18 maggio e la seconda dal 9 giugno mentre in autunno su Rai1 sarà trasmessa nell’originale formato seriale in tre episodi.
Lo annuncia Lucky Red.
L’opera di Bellocchio, come noto, sarà presentata al festival di Cannes nella sezione Premiere.
Scritta da Marco Bellocchio, Stefano Bises, Ludovica Rampoldi, Davide Serino, vede nel cast Fabrizio Gifuni nei panni di Aldo Moro, Margherita Buy come la moglie Eleonora Moro, Toni Servillo in quelli di Paolo VI, Fausto Russo Alesi è Giuseppe Cossiga e tra gli altri Gabriel Montesi e Daniela Marra.
Una serie Rai prodotta da Lorenzo Mieli per The Apartment, società del gruppo Fremantle, con Simone Gattoni per Kavac Film, in collaborazione con Rai Fiction, in coproduzione con Arte France. Il distributore internazionale è Fremantle.
“Non sorprende che Thierry Frémaux abbia scelto di presentare a Cannes quest’opera” – commenta Andrea Occhipinti – “Quello che Marco Bellocchio ha realizzato è un vero capolavoro. Il racconto di un momento cruciale della storia del nostro paese e non solo, di una generazione, di una famiglia, di un uomo. Un grande film avvincente e tremendamente attuale”.
La storia è quella tragica del Caso Moro, nell’Italia del 1978: da una parte le Brigate Rosse e dall’altra lo Stato. Violenza di piazza, rapimenti, gambizzazioni, scontri a fuoco, attentati.
Sta per insediarsi, per la prima volta in un paese occidentale un governo sostenuto dal Partito Comunista (PCI), in alleanza con lo storico baluardo conservatore, la Democrazia Cristiana (DC). Aldo Moro, il Presidente della DC, è il principale fautore di questo accordo. Proprio nel giorno dell’insediamento del governo, il 16 marzo 1978, Aldo Moro viene rapito e l’intera scorta annientata. È un attacco diretto al cuore dello Stato. La sua prigionia durerà cinquantacinque giorni, scanditi dalle lettere di Moro e dai comunicati dei brigatisti: cinquantacinque giorni di speranza, paura, trattative, fallimenti. Il suo cadavere verrà abbandonato in una Renault 4 in Via Caetani a Roma, a metà strada tra la sede della DC e quella del PCI.
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Eurostat: occupazione Ue recupera su 2019, non in Italia
Peggiora divario per lavoro femminile
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26 aprile 2022
13:16
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Nel 2021 il tasso di occupazione medio in Ue ha recuperato sul 2019 arrivando al 68,4% (rispetto al 68,1%) ma lo stesso andamento non si registra in Italia che rispetto al periodo pre pandemia resta indietro di 0,8 punti (dal 59% al 58,2%).
Lo rileva Eurostat.
Il recupero nel 2021 in Italia è stato di 0,7 punti sul 2020 (dal 57,5% al 58,2%) a fronte di 1,4 punti nella media Ue. (dal 67% al 68,4%).
L’Italia ha il tasso di occupazione più basso in Europa dopo la Grecia che però nel 2021 ha recuperato 1,1 punti sul 2019.
Peggiora il divario con la media dell’Unione europea per quanto riguarda l’occupazione delle donne; nel 2021 erano occupate il 49,4% delle donne tra i 15 e i 64 anni a fronte del 63,4% della media Ue con un divario di 14 punti. Nel 2019 il divario era di 12,7 punti (62,9 la media europea. 50,2 quella italiana) mentre nel 2020 era di 13,6 punti (62% in Ue, 48,4% in Italia). Il tasso di occupazione femminile in Italia nel 2021 era il peggiore in Ue dopo la Grecia (48,2% in recupero sia sul 2019 che sul 2020). In Germania nel 2021 erano occupate il 72,2% delle donne tra i 15 e i 64 anni.   ECONOMIA   POLITICA

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Cannes: Father Soldier, dramma bellico apre Un Certain Regard
Con film Vadepied con Omar Sy Francia ricorda eroi senegalesi
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26 aprile 2022
13:42
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Father & soldier di Mathieu Vadepied, con Omar Sy, Alassane Diong e Jonas Bloquet apre il concorso Un Certain Regard mercoledì 18 maggio.
Lo ha annunciato il festival di Cannes.
Il film mette in evidenza la storia dei fanti senegalesi, eroi dimenticati della prima guerra mondiale, costretti a lasciare la loro patria e combattere per liberare la Francia.
La coproduzione franco-senegalese, girata in Francia e Senegal, racconta la storia di Bakary Diallo (Omar Sy), un padre che si arruola nell’esercito francese nel 1917 per unirsi a Thierno, suo figlio di 17 anni, che è stato arruolato con la forza. Inviati al fronte, padre e figlio dovranno affrontare la guerra insieme. Galvanizzato dal fervore del suo ufficiale che vuole condurlo al cuore della battaglia, Thierno diventa maggiorenne, mentre Bakary fa di tutto per tirarlo fuori dal combattimento e riportarlo a casa sano e salvo. Illuminando la terra dei Peuls, vicino al confine con la Mauritania, Mathieu Vadepied evoca un’altra tragica dimensione della colonizzazione, quando la Francia cercava soldati in Africa occidentale.
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Downton Abbey e i segreti di Maggie Smith, prosegue la saga
Dal 28 in sala Una nuova era. Fellowes, puro intrattenimento
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26 aprile 2022
14:05
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C’è qualcosa di rassicurante che il gruppo di nobili e maggiordomi che abita il castello vittoriano di Highclere nell’Hampshire, a meno di un’ora da Londra, riesce a comunicare, che sia la serie cult o la versione cinema – Downton Abbey 2: Una nuova era arriva in sala dal 28 aprile con Universal – e non è solo per la veduta magnifica della campagna inglese o per quella biblioteca immensa o per il trucco e parrucco che ci riportano alla fine degli anni Venti.
C’è un mix di sentimenti e ironia, di alto e basso, allegria e tristezza, buon gusto, educazione, non senza umanissimi intrighi e sotterfugi, c’è sempre equilibrio e nel fondo una sorta di modello di convivenza civile che oggi più che mai ci sembra meta irraggiungibile.
E’ il tocco magico di Julian Fellowes, l’ideatore del mondo Downton Abbey (dal romanzo di Julian Snobs), che da poco ha regalato agli spettatori un’altra period serie, The Gilded Age di cui si prepara già la seconda stagione dopo il successo della prima (in Italia l’ha trasmessa Sky).
Fellowes è qui di nuovo in pista nell’atteso secondo film dedicato al mitico clan allargato dei Grantham con la regia di Simon Curtis. Dice Fellowes: “Voglio che la gente guardi Downton e se lo goda. Spero anche che ogni tanto riusciamo a farli pensare alla disparità di background in una società egalitaria, o alla difficoltà di essere omosessuale in un periodo storico in cui era ancora illegale. Tocchiamo questo tipo di argomenti ma non sono lo scopo principale del film. Lo scopo del film è regalare al pubblico una bella serata”.
Il film, in sala dal 28 aprile, comincia con il matrimonio di Tom Branson (Allen Leech) e Miss Lucy Smith (Tuppence Middleton) , figlia di Maud, Lady Bagshaw ( Imelda Staunton) : è il 1928 e per l’occasione si riunisce tutta la famiglia e la servitù di Downton Abbey. Da quando la sua salute è peggiorata, la Contessa Madre (Maggie Smith), la vedova Crawley, si è trasferita di nuovo al castello. Violet ha ereditato una villa nel sud della Francia che, a sua volta, vuole lasciare in eredità a Sybbie, la figlia di Lady Sybil e Branson. Chi è il defunto Marchese di Montmirail? E perché ha lasciato un dono così generoso alla Contessa Madre?
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Ucraina, fighter italiano: ‘Ho alcune ferite ma sono vivo’
Sui social: ‘Per fortuna nulla di rotto. Grazie per il supporto’
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26 aprile 2022
14:41
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“Sono vivo, ho solo febbre molto alta, alcune ferite in varie parti del corpo.
Per fortuna nulla di rotto”.
Lo ha scritto sul suo profilo Instagram Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev.
Il giovane ha inoltre ringraziato i suoi followers per i “messaggi di supporto che mi avete mandato”.
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Ucraina: Onu, indagini su 300 ‘omicidi illegali’
Bogner, totale vittime civili sarà molto più alto di 5.000
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26 aprile 2022
14:52
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L’Onu indaga attualmente su 300 “omicidi illegali” commessi in Ucraina e ritiene che il numero effettivo di vittime civili sarà più alto di “migliaia” di unità rispetto alle 5.000 documentate finora: lo ha detto alla Cnn il capo della Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite nel Paese, Matilda Bogner.
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Kiev ‘decapita’ statua amicizia Ucraina-Russia
Sindaco Klichko, qui sorgerà monumento a libertà ucraini
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KIEV
26 aprile 2022
14:53
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La città di Kiev ha avviato la demolizione della statua all’Arco dell’amicizia dei popoli costruita dai sovietici nel 1982 nel centro della capitale ucraina.
“Questo posto non rappresenta più l’amicizia tra la Russia e l’Ucraina, la Russia ci sta attaccando.
Qui sorgerà il monumento dedicato alla libertà dell’Ucraina”, ha detto il sindaco Vitaly Klichko sul posto. La statua di bronzo simboleggia due operai, uno ucraino e uno russo che sorreggono la stella dell’Ordine sovietico dell’amicizia dei popoli’. Il russo è già stato ‘decapitato’.
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Guterres, con Mosca due posizioni diverse, fermare guerra
‘L’obiettivo dell’operazione russa non è ancora chiaro’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2022
14:54
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“E’ chiaro che ci sono due posizioni diverse: secondo la Federazione russa, quello che sta avvenendo è un’operazione militare speciale con un obiettivo non ancora annunciato.
Per le Nazioni Unite, l’invasione russa dell’Ucraina è una violazione dell’integrità territoriale.
Tuttavia sono fortemente convinto che prima si mette fine alla guerra meglio sarà per tutti”. Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres al termine dell’incontro col ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov.
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Aiea, a Chernobyl livello radioattività anormale
Grossi visita area centrale,’occupazione russa molto pericolosa’
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CHERNOBYL
26 aprile 2022
14:57
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Il livello di radioattività della centrale nucleare di Chernobyl è “anormale”.
Lo sostiene il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) .

L’occupazione russa di Chernobyl è stata “molto, molto pericolosa”, ha aggiunto il capo dell’Aiea, Rafael Grossi, in occasione della visita all’area della centrale nel giorno dell’anniversario della tragedia avvenuta il 26 aprile 1986. “La situazione era assolutamente anormale e molto, molto pericolosa”, ha aggiunto.
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Guterres, indagine indipendente possibili crimini guerra
‘Per avere risultati affidabili’
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26 aprile 2022
14:58
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I “possibili crimini di guerra” commessi in Ucraina “richiedono un’indagine indipendente per avere dei risultati affidabili”: lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, durante una conferenza stampa congiunta tenuta a Mosca con il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov.
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Fighter italiano in Ucraina: ‘Ho alcune ferite ma sono vivo’
la Procura di Milano apre un’indagine sulla vicenda. Il fascicolo conoscitivo punta a capire se c’è un eventuale giro di arruolamento illegale o di mercenari.
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26 aprile 2022
20:13
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“Sono vivo, ho solo febbre molto alta, alcune ferite in varie parti del corpo.
Per fortuna nulla di rotto”.
Lo ha scritto sul suo profilo Istagram. Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev. Il giovane ha, inoltre, ringraziato i suoi followers per i “messaggi di supporto che mi avete mandato”.
PROCURA MILANO APRE INDAGINE SUL FIGHTER ITALIANO
Il pool antiterrorismo della Procura di Milano, guidato da Alberto Nobili, ha aperto un’inchiesta conoscitiva, quindi senza titolo di reato né indagati, sulla vicenda di Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev. Dopo che per un giorno non si sono avute notizie del giovane, e si era temuto per la sua morte, ieri sera è arrivato sui social un aggiornamento con sui si rassicurava che è sopravvissuto con tutta il suo gruppo all’attacco russo a Mariupol. L’indagine, al momento esplorativa, punta a capire se c’è un eventuale giro di arruolamento illegale o di mercenari. Il pm Alberto Nobili ha delegato la Digos ad effettuare tutti gli accertamenti opportuni per chiarire i contorni della vicenda e quindi, si suppone, anche per sentire l’ex calciatore e i componenti del suo gruppo. Da quel che si sa, Vavassori è partito per l’Ucraina per una sua personale decisione e a sue spese. A far scattare l’allarme, poi rientrato, era stato un messaggio apparso sul suo profilo social e da lui affidato per la gestione a una persona di fiducia.
PARLA IL PADRE DEL FIGHTER ITALIANO SCOMPARSO IN UCRAINA: ‘È VIVO’
Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore che combatte accanto all’esercito ucraino, “è vivo. E’ in ospedale”, dove è stato ricoverato con la febbre alta. Lo ha affermato al Tg1 il padre, l’imprenditore Pietro Vavassori, confermando quanto anticipato ieri sera sul suo profilo social. Vavassori, nato in Russia, è stato adottato da Pietro Vavassori, titolare dell’Italsempione, azienda nel ramo della logistica, e Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘ndrangheta nel 1997 e morta nel 2011 per una malattia. Ha giocato a calcio in serie C per il Legnano, la Pro Patria e il Bra, facendo anche un’esperienza anche in Bolivia, nella squadra del Real Santa Cruz. Per tutta la giornata di ieri si è temuto che il giovane fosse rimasto coinvolto in un attacco a Mariupol. In serata l’aggiornamento social e il sospiro di sollievo: “il team di Ivan è ancora vivo”, notizia confermata questa mattina dal padre.
LA SUA SQUADRA ERA CIRCONDATA DAI RUSSI DOPO L’ATTACCO A MARIUPOL
Per l’intera giornata si è creduto fosse morto ma in serata è stato pubblicato, sempre sul suo profilo, che “la squadra di Ivan è sopravvissuta. Stanno provando a tornare, il problema è che sono circondati da forze russe così non sappiamo quando e quanto tempo dovranno impiegarci”. Nell’attacco, conclude il messaggio serale, “ci sono 5 persone morte e 4 ferite, ma non sappiamo i loro nomi”. Vavassori, quando è iniziato il conflitto in Ucraina, ha mollato il pallone per andare a combattere al fianco degli ucraini, arruolandosi nelle brigate internazionali. Nella ‘Legione di difesa internazionale Ucraina’ è diventato il ‘comandante Rome’ o ‘Aquila nera’ per quel suo vezzo, come ha raccontato su Tik Tok, di mettere un nastro nero intorno al caricatore del suo mitra. Vavassori sostiene di avere maturato altre esperienze militari, nella Legione Straniera: “Avevo firmato per cinque anni ma sono uscito dopo tre. Ero distaccato ad Aubagne e Castelnodary”, in Francia. Nel suo ultimo post, una settimana fa, appariva in mimetica e a volto coperto e scriveva: “Il soldato prega più di tutti gli altri per la pace, perché è lui che deve patire e portare le ferite e le cicatrici più profonde della guerra. Grazie mio Signore per essere ogni giorno al mio fianco, ti amo”.
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L’ex calciatore di 29 anni è andato a combattere in Ucraina, sopravvissuto con tutto il suo team a un attacco russo a Mariupol.
Secondo le ultime informative, i ‘foreign fighter’ italiani che combattono in Ucraina sarebbero meno di venti, probabilmente diciassette: otto con i separatisti filo russi nel Donbass e nove con gli ucraini. Tra le vittime filo russe c’era anche Edy Ongaro, detto ‘Bonzambo, ultrà del Venezia e attivista dei centri sociali del Nord Est, ucciso a fine marzo. Invece per la Russia gli italiani in armi sarebbero 60, di cui dieci già tornati in patria e 11 morti in battaglia, una notizia che però “non risulta” all’intelligence italiana. All’inizio del conflitto Vavassori, al pari di molti altri italiani, aveva raccolto informazioni in ambasciata per unirsi agli ucraini. Ma proprio per le sue origini russe aveva avuto alcuni problemi poco dopo essere entrato tra i combattenti. Alla trasmissione ‘Le Iene’ aveva raccontato che qualcuno sospettava che fosse una spia, il cellulare gli era stato sequestrato ed era stato interrogato per alcuni giorni. Poi era tornato a combattere. E a raccontare la sua guerra: “Morire vent’anni prima o vent’anni dopo poco importa”, aveva spiegato.
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Russia, se vale logica Gb noi possiamo colpire Paesi Nato
Mosca replica duro su ‘linee arretrate come legittimo bersaglio’
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LONDRA
26 aprile 2022
15:02
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Se il governo britannico considera legittimo l’uso da parte di Kiev di armi ricevute dall’Occidente per “colpire in profondità le linee di rifornimento” di Mosca in territorio russo in modo da limitare perdite e distruzione, la Russia potrebbe ritenere altrettanto legittimo prendere di mira “in profondità le linee di rifornimento” ucraino fin “dentro quei Paesi i quali trasferiscono all’Ucraina armi” che pure producono “morte e distruzione”.
Lo scrive Maria Zacharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, rispondendo sul suo profilo Facebook ad affermazioni del viceministro della Difesa di Londra, James Heappey.
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Lavrov, pronti a collaborare con Onu per aiutare i civili
In conferenza stampa con segretario generale Guterres
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26 aprile 2022
15:03
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Mosca è pronta a collaborare con le Nazioni Unite per aiutare i civili in Ucraina: lo ha detto oggi a Mosca il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, durante una conferenza stampa congiunta con il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.
“I nostri obiettivi sono principalmente proteggere la popolazione civile e siamo pronti a collaborare con i nostri colleghi delle Nazioni Unite per alleviare la difficile situazione della popolazione civile”, ha detto Lavrov.
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Pakistan: esplosione auto, attacco suicida da kamikaze donna
Il Baluchistan Liberation Army rivendica l’attentato
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ISLAMABAD
26 aprile 2022
15:05
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Il Baluchistan Liberation Army (Bla), un gruppo separatista di etnia baluci, ha rivendicato la responsabilità di un “attacco suicida” a Karachi che ha ucciso quattro persone, tra cui tre cittadini cinesi, e ne ha ferite altre tre.

“Il Bla si assume la responsabilità dell’attacco suicida di oggi contro i cinesi a Karachi”, ha detto il portavoce del Bla Jeeyand Baloch in una dichiarazione su Telegram aggiungendo ha effettuato l’attacco una donna.

L’esplosione è avvenuta vicino all’Istituto Confucio, un istituto di lingua cinese all’interno del centro dell’Università di Karachi. Secondo la polizia quattro persone,tra cui tre cinesi, sono rimaste uccise e altre tre, tra le quali un cinese, sono rimaste ferite nell’attacco. La polizia non ha ancora confermato la natura dell’attacco.
Bla è un gruppo di ribelli etnici, che prende di mira le forze di sicurezza pakistane nel Baluchistan sudoccidentale e nelle province del Sindh. Bla è contraria a qualsiasi progetto di sviluppo portata avanti da Cina e Pakistan nell’ambito del corridoio economico Cina-Pakistan (Cpec).
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Qui Pechino, droni DJI lasciano Mosca e Kiev
Prima mossa di un colosso hi-tech cinese dopo aggressione russa
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PECHINO
27 aprile 2022
18:19
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DJI, il leader mondiale dei droni, sospende le operazioni commerciali in Russia e in Ucraina, diventando la prima azienda hi-tech cinese ad adottare una simile decisione dall’invasione di Kiev da parte delle truppe di Mosca, su cui pendono sanzioni draconiane.
La compagnia, in una nota, ha spiegato che “sta rivalutando i requisiti di conformità nelle varie giurisdizioni”, aggiungendo che nell’attesa “sospenderà in via temporanea tutte le attività commerciali in Russia e Ucraina”.
Fondata a Hong Kong nel 2006, DJI ha poi precisato che si stava “impegnando con clienti, partner e altre parti interessate”.
Pechino non ha condannato l’invasione, optando per una precaria ‘neutralità’ a favore del Cremlino, ma le aziende cinesi sono rimaste in silenzio su come gestire l’impatto delle pesanti sanzioni contro Mosca. DJI ha dovuto affrontare a marzo le critiche dell’Ucraina che ha accusato il gruppo tecnologico di Shenzhen di aver consentito alle forze russe di utilizzare la sua tecnologia nelle operazioni militari, anche contro i civili, come ha denunciato in un tweet il vicepremier Mykhailo Fedorov.
Nel mirino il sistema AeroScope: consente agli utenti di rilevare e monitorare con i droni ed è commercializzato come strumento per proteggere strutture sensibili come aeroporti e carceri. Kiev ha sostenuto che il sistema era usato dalla Russia per guidare i suoi missili. La società, respingendo ogni addebito, ha ribadito la scorsa settimana che i suoi prodotti erano destinati ad un uso civile, assicurando che i suoi partner “accettano di non vendere i suoi prodotti a clienti che pianificano chiaramente di utilizzarli per scopi militari o aiutano a modificarli per un uso militare”. Tuttavia, l’esercito ucraino ha fatto affidamento sui droni di DJI per le operazioni di ricognizione durante il conflitto, mentre immagini e filmati del campo di battaglia hanno suggerito che anche la Russia li abbia schierati. La compagnia era stata presa di mira dagli attivisti per i diritti umani per l’aiuto fornito – secondo le accuse – agli sforzi di sorveglianza nello Xinjiang, la regione cinese di nordovest, dove si stima ci siano un milione di uiguri e altre minoranze musulmane target di un’ampia repressione. A dicembre, il Dipartimento del Tesoro Usa aveva sanzionato l’azienda, vietando investimenti diretti americani, malgrado non sia quotata. La pressione dei consumatori che l’azienda ha dovuto affrontare in Europa, uno dei mercati di riferimento, in merito all’assistenza dello sforzo bellico di Mosca ha pesato sulla decisione di DJI. Le modalità scelte potrebbero essere seguite da altre società cinesi preoccupate per il costo reputazionale dei rapporti con la Russia: invece di condannare l’invasione e di ritirarsi solo dalla Russia, potrebbero esprimere un disappunto generico sulle ostilità ritirandosi da entrambi i mercati.
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MOSCA, PRONTI A RAPPRESAGLIA SE ATTACCO CON ARMI OCCIDENTE
‘Dopo tentativi Londra di spingere autorità ucraine a colpirci’
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26 aprile 2022
16:31
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“L’esercito è pronto a condurre raid di rappresaglia se la Russia verrà attaccata con armi occidentali”.
Lo ha affermato il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass, spiegando che sarebbero “raid proporzionati contro i centri decisionali a Kiev, dove si trovano i consiglieri occidentali”, alla luce dei “tentativi di Londra di spingere le autorità ucraine” a colpire la Russia.

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Il punto alle 17. Alta tensione Mosca-Londra su uso di armi
Guterres chiede il cessate il fuoco. Lavrov, Kiev non vuole pace
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26 aprile 2022
17:05
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Scambio di minacce tra Londra e Mosca a proposito della possibilità “interamente legittima”, secondo il governo britannico di Boris Johnson, che l’Ucraina colpisca obiettivi sul suolo russo con le armi fornite dal Regno unito.
La Russia risponde alzando ancora i toni e dal profilo Facebook della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zacharova, assicura di ritenere altrettanto legittimo prendere di mira “in profondità le linee di rifornimento” ucraino fin “dentro quei Paesi i quali trasferiscono all’Ucraina armi” che pure producono “morte e distruzione”.
E il conflitto non accenna a calare di intensità o addirittura fermarsi come è tornato a chiedere oggi il segretario generale dell’Onu Guterres al ministro degli esteri russo Lavrov.
Sono almeno nove i civili uccisi nei bombardamenti russi che hanno colpito diverse zone dell’Ucraina orientale e meridionale, secondo i rapporti delle autorità locali. Tre civili sono morti sotto le macerie di un edificio colpito da un bombardamento nella città di Popasna, altre tre persone sono sono state uccise e sette ferite in un bombardamento a Kharkiv (est). E ancora almeno due civili sono stati uccisi e sei feriti nella regione di Donetsk mentre, nel sud, a Zaporizhzhia, alcuni colpi hanno ucciso almeno una persona e ne hanno ferita un’altra.
Le forze russe hanno lanciato nelle ultime 24 ore 35 attacchi aerei sull’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove si nascondono anche civili, ha reso noto il reggimento Azov sul suo canale Telegram, alcuni civili sono rimasti feriti e altri intrappolati tra le macerie, riporta Ukrinform. Secondo il consiglio comunale di Mariupol, ci sono più di 1.000 civili nascosti nei rifugi sotterranei dell’acciaieria Azovstal, dove gli ultimi difensori ucraini rimasti della città assediata stanno resistendo alle forze russe.
Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, è a Mosca per un estremo tentativo di trovare il modo per fermare il conflitto. Al ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha chiesto il cessate il fuoco ma ha preso però atto che “ci sono due posizioni diverse: secondo la Federazione russa, quello che sta avvenendo è un’operazione militare speciale con un obiettivo non ancora annunciato. Per le Nazioni Unite, l’invasione russa dell’Ucraina è una violazione dell’integrità territoriale”. In conferenza stampa con Guterres Lavrov ribadisce che per la Russia la situazione in Ucraina è “il risultato dell’espansione incontrollata della Nato” a est.
A conclusione dei colloqui con Lavrov, il segretario generale dell’Onu ha proposto “un gruppo di contatto umanitario con Russia e Ucraina perché i corridoi siano efficaci e rispettati”, preoccupato soprattutto della situazione a Mariupol. Lavrov ha risposto dicendo che Mosca è pronta a collaborare con le Nazioni Unite per aiutare i civili in Ucraina e assicurando che la Russia vorrebbe “una pace negoziata”, ma “è Kiev a non volerla”.
“Zelensky – ha osservato – si è rimangiato quello che aveva chiesto la settimana prima e questo ci rattrista: la parte ucraina non è interessata ai negoziati”. In Ucraina vengono presi di mira i simboli dell’amicizia con Mosca. La città di Kiev ha avviato la demolizione della statua all’Arco dell’amicizia dei popoli costruita dai sovietici nel 1982 nel centro della capitale ucraina. La statua di bronzo simboleggia due operai, uno ucraino e uno russo che sorreggono la stella dell’Ordine sovietico dell’amicizia dei popoli’.
In Russia un uomo è entrato in un asilo della regione russa di Ulyanovsk, “ha sparato e ha ucciso due bambini e una maestra, e si è suicidato” riporta l’agenzia di stampa Interfax citando “una fonte informata”. Intanto nella base americana di Ramstein, in Germania, il vertice straordinario a sostegno dell’Ucraina con i ministri della Difesa di 40 Paesi alza i toni. Il segretario della Difesa Usa, Lloyd Austin, dà il via alla ‘Lega per l’Ucraina’ e si dice pronto “a fare molto di più” per far vincere Zelensky. Sul vertice aleggia la preoccupazione che il conflitto si estenda alla Moldavia dopo la situazione creatasi nella Transnistria.
Ricompare intanto sui social Ivan Luca Vavassori, fighter italiano dato per morto. “Sono vivo, ho solo febbre molto alta, alcune ferite in varie parti del corpo. Per fortuna nulla di rotto”, ha scritto sul suo profilo Instagram l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev.
Dei 101mila profughi ucraini entrati in Italia dall’inizio della guerra circa 70mila hanno chiesto protezione nel nostro Paese: 65mila hanno chiesto la protezione temporanea (normativa Ue), il resto sono richieste di asilo, protezione speciale o altro. I minori non accompagnati sono poco più di tremila: 2.600 vivono con familiari, circa 500 in strutture.

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Kiev ‘decapita’ statua amicizia Ucraina-Russia
Sindaco Klitschko: ‘Qui sorgerà un monumento alla libertà degli ucraini’
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KIEV
28 aprile 2022
13:38
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La testa dell’operaio russo giace per terra, piegata di lato, il collo di bronzo vuoto reciso quasi di netto.
E’ il primo pezzo di statua a cadere sotto l’Arco dell’amicizia tra Russia e Ucraina, nel pieno centro di Kiev.
Il monumento alto 8 metri, costruito nel 1982, raffigurava un lavoratore russo e uno ucraino che insieme sorreggono la stella dell’Ordine sovietico dell’amicizia dei popoli. Ma adesso, spiega il sindaco della capitale Vitaly Klitschko, “non è più attuale: la Russia ci vuole distruggere, distrugge le relazioni, e dimostra che razza di amicizia sia”. La statua è imbracata e sorretta da una gru, di sottofondo il rumore della fiamma ossidrica al lavoro.
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Davanti a giornalisti e curiosi il primo cittadino avanza la sua proposta: “Dedichiamo questo luogo alla libertà dell’Ucraina. Spero che il consiglio comunale di Kiev mi sostenga”. Accanto alla statua dei due operai un monumento di granito, sovrastato da un gigantesco arco di titanio, dal diametro di 50 metri, che affaccia sul fiume Dnepr. Già nel 2018 vi fu applicato un adesivo in forma di crepa, simbolo della frattura tra Kiev e Mosca, a sostegno dei prigionieri politici detenuti in Russia. Nelle intenzioni del sindaco, l’arco sarà ridipinto dei colori dell’Ucraina, giallo e azzurro. “Era ora”. “Finalmente”. “Dovevamo farlo già nel 1991”, sono i commenti tra la gente che assiste alla demolizione.
“Non si sa per quale motivo l’idea di abbattere la statua finora fosse stata messa da parte. Ma è la cosa giusta da fare”, dice Alex, un interprete di 35 anni. “Qualunque altro monumento sarà meglio di questo. Potremmo dedicarlo ai nostri soldati, al nostro grande poeta Taras Shevchenko, o all’amicizia tra l’Ucraina e l’Europa, e con tutti gli altri Paesi che adesso ci stanno aiutando”. Mykhailo ha 67 anni e pochi denti, è di Kiev ma non ricorda quando i sovietici eressero la statua.
“Stavo tornando a casa in metropolitana, quando ho sentito la notizia che la stavano abbattendo. Sono sceso al volo e sono venuto a vedere. Sono 400 anni che la Russia ci ferisce”, si compiace. “Non avevamo proprio bisogno di questo monumento”, commenta anche Lisa, 19 anni, di Kharkiv ma appena tornata da Leopoli, che osserva la scena seduta sul muretto con due compagne di università. “Quando ci andavamo…”, sospirano amareggiate le tre coetanee, capelli colorati e filo di trucco
. “Quando la guerra sarà finita non dovremo più guardare al passato, ma al futuro”, aggiunge Lisa, che sul suo di futuro ha già le idee molto chiare. “Ne parlerò ai miei figli come di una lezione”. Il comune di Kiev intende smantellare altri 60 monumenti legati all’Unione Sovietica e alla Russia, fa sapere poi Klitschko sul suo canale Telegram, seguendo un piano di “decomunistizzazione” già avviato da anni in Ucraina. La città ha compilato un elenco di 460 strade e testimonianze da rinominare per cancellare ogni memoria dell’invasore russo.
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Qui Washington. Scambio con Mosca, libero marine
‘Non cambia nulla nei rapporti con Russia’. Biden riceve Draghi
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WASHINGTON
27 aprile 2022
18:16
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L’ex marine americano, Trevor Reed, è stato rilasciato dalla Russia dopo due anni in seguito ad uno scambio con un detenuto russo.
Un risultato ottenuto dall’amministrazione Usa attraverso una trattativa difficile, come ha ammesso anche Joe Biden, ma che non cambia in nessun modo la posizione di Washington rispetto alla guerra in Ucraina né segna un progresso nei rapporti con Mosca.
Del contrasto “all’aggressione ingiustificata della Russia” e del sostegno degli Alleati al popolo ucraino, il presidente americano parlerà con il premier italiano Mario Draghi nel colloquio che avranno alla Casa Bianca il 10 maggio. Reed era stato arrestato nel 2019 con l’accusa di aver aggredito due poliziotti mentre era ubriaco. Da mesi i genitori Paula e Joey chiedevano all’amministrazione americana di fare di più per la sua liberazione e qualche settimana fa erano stati ricevuti da Biden alla Casa Bianca. “Le nostre preghiere sono state ascoltate, Trevor sta tornando sano e salvo da noi”, hanno detto i genitori dell’ex marine. Reed è stato scambiato con Konstantin Yaroshenko, condannato nel 2011 a 20 anni per traffico di droga. “Nei negoziati per il rilascio di Trevor abbiamo preso decisioni difficili”, ha fatto sapere Biden ringraziando “il lavoro instancabile dell’inviato Roger Carstens e dell’ambasciatore degli Stati Uniti in Russia John Sullivan. Tuttavia, sottolinea un alto funzionario dell’amministrazione, gli Stati Uniti non si aspettano alcun miglioramento nelle relazioni con la Russia dopo la liberazione dell’ex marine e manterranno il pieno sostegno all’Ucraina nonostante lo scambio di prigionieri con Mosca. Il nostro approccio alla spaventosa violenza in Ucraina non cambierà”, ha sottolineato. “Le discussioni con i russi che hanno portato a questo scambio di prigionieri erano strettamente limitate a questi argomenti, non hanno rappresentato l’inizio di una conversazione più ampia”, ha detto. Concetto ribadito anche dal portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, per il quale “non c’è nessun segnale sincero da parte della Russia di voler dialogare per una soluzione del conflitto in Ucraina”. Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha chiesto la liberazione anche di Paul Whelan, arrestato a Mosca nel 2018 con l’accusa di spionaggio. “Siamo impegnati a garantire la libertà di tutti i cittadini statunitensi detenuti ingiustamente all’estero”, ha ribadito Blinken. Oltre a lui resta in carcere in Russia la star del basket americano Brittney Griner, arrestata a febbraio con l’accusa di possesso di sostanze stupefacenti.
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Covid: in Messico vaccinazione per tutti gli over12
Le prenotazioni a partire dal 28 aprile
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2022
17:16
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Il governo messicano ha annunciato che a partire dal 28 aprile i minori di età pari o superiore a 12 anni potranno essere registrati per la vaccinazione contro Covid-19 nel Paese.
Lo ha spiegato il sottosegretario alla prevenzione e alla promozione della salute Hugo López-Gatell, citato dai media messicani.

“Apriamo il registro per la vaccinazione universale di ragazze e ragazzi dai 12 anni in su. Il registro sarà aperto da giovedì prossimo, 28 aprile”, ha detto López-Gatell.
“Non si tratta solo di ragazze e ragazzi con comorbilità, come facciamo da quattro mesi, ma anche di tutte le ragazze e ragazzi sani di età pari o superiore a 12 anni, i vaccini saranno ora disponibili per loro”, ha aggiunto il funzionario del governo messicano.
Il sottosegretario non ha specificato quale vaccino sarà utilizzato per la vaccinazione dei minorenni. Finora, il governo di Andrés Manuel López Obrador aveva limitato l’immunizzazione dei minori nel Paese ai soggetti con comorbilità o agli adolescenti di età superiore ai 14 anni.
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Zelensky: ‘Con Mosca a Chernobyl mondo su orlo catastrofe’
Visita del capo Aiea nell’anniversario del disastro nucleare
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CHERNOBYL
26 aprile 2022
21:45
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L’occupazione russa di Chernobyl all’inizio della guerra è stata “molto, molto pericolosa”.
Il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi, racconta di un rischio ad oggi sventato ma ancora temuto e che per settimane ha lasciato mezzo mondo con il fiato sospeso.
Ora la centrale e i suoi reattori sono tornati sotto controllo, i livelli di radioattività sono “normali”, è la rassicurazione che arriva nel giorno dell’anniversario del disastro nucleare impresso nella memoria di tutti. Il 26 aprile del 1986 i morti furono almeno 30, a cui seguirono migliaia di vittime negli anni a causa delle malattie legate all’incidente. Solo evocarlo ancora genera ansia e terrore e quando Mosca all’inizio della guerra con l’Ucraina ne prese il controllo scattò subito l’allarme rosso. Ora il pericolo appare rientrato, a pagare le conseguenze dell’occupazione restano i soldati russi: hanno scavato trincee a mani nude in un terreno altamente contaminato, respirato aria tossica e anche se saranno curati per molti di loro non c’è più scampo.
Il mondo prova intanto a rafforzare il sistema di controllo per evitare il peggio. Fornire apparecchiature, compiere valutazioni radiologiche e ripristinare i sistemi di monitoraggio delle salvaguardie è l’obiettivo della missione che ha portato i vertici dell’agenzia internazionale al confine tra l’Ucraina e la Bielorussia. Si tratta di dare “assistenza” a Kiev, spiega l’organizzazione, e sperare che questo possa servire a mettere in campo una rete di sicurezza sufficiente a evitare falle nel sistema. Sono 15 i reattori operativi in Ucraina in quattro diverse centrali nucleari, tra cui quella di Zaporizhzhia. Ma proprio oggi due missili russi hanno volato a bassa quota sopra il sito di questa centrale: un rischio enorme perché se colpissero gli impianti si materializzerebbe una nuova “catastrofe nucleare”, avverte l’operatore che ha in gestione la struttura per conto del governo ucraino.
La cattura da parte della Russia della centrale nucleare di Chernobyl nella fase iniziale dell’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca ha spinto il mondo sull’orlo del disastro. ne è convinto il presidente ucraino Zelensky. “Il mondo era ancora una volta sull’orlo del disastro, perché per l’esercito russo, la zona di Chernobyl e l’impianto erano come un normale campo di battaglia, un territorio in cui non cercavano nemmeno di preoccuparsi della sicurezza nucleare”, ha detto Zelensky durante una conferenza stampa con il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica dell’Onu Rafael Grossi.
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Usa: salasso affitti, a Ny più cari di mille dollari al mese
Rispetto al 2021. Lo rivela rapporto di Street Easy
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NEW YORK
26 aprile 2022
17:49
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Gli affitti nella città di New York sono aumentati in media di mille dollari al mese.
Lo ha rivelato l’ultimo rapporto di Street Easy, la piattaforma specializzata nel mercato immobiliare, che ha analizzato il primo trimestre del 2022.
Oltre al caro affitti è diventato anche difficile trovare un alloggio. Nel primo trimestre del 2021 erano disponibili circa 57 mila appartamenti, mentre nel primo trimestre del 2022 la disponibilità è stata dimezzata, con poco più di 23 mila unità. E’ Brooklyn la municipalità che ha registrato l’incremento degli affitti più significativo, quasi il 17% in più, seguita dal Queens con il 15,1% e Manhattan con 7,7%.
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Vertice di Ramstein, Kiev nella Nato? Manteniamo principio porte aperte
‘Addestreremo gli ucraini all’uso dell’artiglieria in Germania’
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26 aprile 2022
17:55
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“La Germania invierà all’Ucraina 50 carri armati per la difesa anti-aerea”.
Lo ha annunciato il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, a Ramstein.
Si tratta di un importante punto di svolta nella politica – finora improntata alla prudenza – seguita da Berlino nel suo sostegno militare all’Ucraina, commentano alcuni osservatori.
“La Nato mantiene il principio delle porte aperte, ma non voglio fare speculazioni”, ha detto Austin nella conferenza stampa a Ramstein, senza escludere che in futuro Kiev possa entrare nell’Alleanza.
Il vertice con gli alleati convocato dal Pentagono a Ramstein diventerà “un gruppo di contatto mensile” per discutere la strategia da tenere per aiutare l’Ucraina contro l’aggressione russa.
“Vogliamo rendere più difficile per la Russia minacciare i suoi vicini – ha sottolineato – e indebolirla in questo senso”. “Vogliamo essere sicuri che non abbiano più le capacità per bullizzare i loro vicini, quelle che avevano prima che iniziasse il conflitto in Ucraina”, ha ribadito.

“Oggi – ha detto Austin aprendo il vertice di Ramstein –  siamo qui riunti, oltre 40 Paesi, per aiutare l’Ucraina a vincere la battaglia contro la Russia. L’Ucraina ha fatto un lavoro straordinario nel difendersi dalla aggressione russa e la battaglia di Kiev entrerà nei libri di storia. Ma ora la situazione sul campo è cambiata, con l’offensiva nel sud e nel Donbass e dobbiamo capire di cosa ha bisogno l’Ucraina per combattere”. “C’è un senso di urgenza che tutti comprendiamo, faremo il possibile, compresa la mobilitazione della nostra base industriale”.
“La guerra scatenata da Vladimir Putin è ingiustificabile, così come le atrocità commesse dalle forze russe. E’ un conflitto di natura imperiale, voluto da un uomo solo per soddisfare le sue ambizioni. E’ un affronto per i popoli liberi. L’Ucraina invece lotta per difendere la propria sovranità”.
“Ho trasmesso un messaggio ai partner occidentali nel corso del vertice alla base aerea di Ramstein: ogni tranche di assistenza militare ci avvicina alla pace in Europa, rafforza la sicurezza nel mondo e la giustizia e la nostra vittoria comune sulla Russia”. Lo ha scritto su Twitter il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov.
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Ucraina, scontro Londra-Mosca sulle armi della Nato. Mosca taglia il gas a Polonia e Bulgaria
Missili sopra centrale nucleare a Zaporizhia. Colpito centro trasmissione radio russa in Transnistria
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27 aprile 2022
07:04
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Escalation del conflitto in Ucraina con il duro scontro tra Londra e Mosca sull’uso delle armi Nato e la Moldavia che trema dopo gli attacchi in Transnistria.
Intanto la Russia comunica il taglio delle forniture di gas da domani a Polonia e Bulgaria dopo che Gazprom ha chiesto ai due Paesi di saldare in rubli.
Una nota dell’operatore polacco dell’impianto spiega che di aver ricevuto una notifica dalla compagnia russa secondo cui le forniture verranno ‘totalmente interrotte’ dalle 8 di Mosca di domani. L’annuncio ha fatto impennare il prezzo del gas sui mercati europei. Gazprom ha informato anche la Bulgaria che interromperà da domani mattina le forniture di gas. Lo ha reso noto il ministro dell’Energia di Sofia. “Bulgargaz ha ricevuto una notifica oggi, 26 aprile, che le forniture di gas naturale da Gazprom Export saranno sospese a partire dal 27 aprile”, ha affermato in una nota il ministero dell’energia della Bulgaria, paese fortemente dipendente dal gas russo. “La parte bulgara ha pienamente adempiuto ai propri obblighi e ha effettuato tutti i pagamenti richiesti dal suo attuale contratto in modo tempestivo, rigorosamente e in conformità con i suoi termini”, ha aggiunto.
Ed è anche il giorno dell’incontro tra il segretario dell’Onu Antonio Guterres e Serghei Lavrov. Era scontato che la missione a Mosca di Guterres non avrebbe ottenuto alcun risultato concreto, ma lo spettacolo della conferenza stampa congiunta del segretario generale dell’Onu e del ministro degli Esteri russo a margine dell’incontro con Vladimir Putin, un dialogo tra sordi da manuale, ha chiarito con plastica evidenza che gli spazi di dialogo sono inesistenti. Lo zar non si è mosso di un millimetro dalla sua posizione. “Senza un accordo sulla Crimea e sul Donbass non è possibile firmare garanzie di sicurezza sull’Ucraina”. E continuano i raid russo su Mariupol: lanciati nelle ultime 24 ore 35 attacchi aerei sull’acciaieria Azovstal, dove si nascondono anche civili: lo rende noto il reggimento Azov sul suo canale Telegram, sottolineando che alcuni civili sono rimasti feriti e altri intrappolati tra le macerie.
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SCONTRO LONDRA-MOSCA
Il governo britannico – secondo quanto sottolineato dal viceministro della Difesa alla Bbc  – considera “interamente legittimo” l’uso da parte ucraina di armi fornite dal Regno Unito per prendere di mira obiettivi all’interno del territorio della Russia. Se il governo britannico considera legittimo l’uso da parte di Kiev di armi ricevute dall’Occidente per “colpire in profondità le linee di rifornimento” di Mosca in territorio russo, la Russia potrebbe ritenere altrettanto legittimo prendere di mira “in profondità le linee di rifornimento” ucraino fin “dentro quei Paesi i quali trasferiscono all’Ucraina armi” che pure producono “morte e distruzione”, ha detto Maria Zacharova, portavoce del ministero degli Esteri russo. “L’esercito è pronto a condurre raid di rappresaglia se la Russia verrà attaccata con armi occidentali”. Lo ha affermato il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass, spiegando che sarebbero “raid proporzionati contro i centri decisionali a Kiev, dove si trovano i consiglieri occidentali”, alla luce dei “tentativi di Londra di spingere le autorità ucraine” a colpire la Russia. La Russia paventa il rischio “reale” di una terza guerra mondiale, una minaccia che secondo Kiev mostra che la Russia sta capendo che perderà nel conflitto. Intanto Pechino afferma che la Cina non sta cercando il terzo conflitto mondiale e lancia un appello per un accordo di pace. Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale. Diversi attacchi sulla Transnistria. Le autorità dell’autoproclamato governo hanno quindi deciso di alzare le misure di sicurezza alzando l’allerta ‘terrorismo’ al livello ‘rosso’. “Le tracce degli attacchi terroristici in Transnistria portano all’Ucraina”. Lo ha detto il presidente dell’autoproclamata repubblica filorussa della Transnistria, Vadim Krasnoselsky, citato da Interfax, spiegando che si tratta dei “primi risultati delle attività operative e investigative urgenti”. “Credo che coloro che hanno organizzato questi attacchi cerchino di trascinare la Transnistria nel conflitto”, ha aggiunto Krasnoselsky. La Moldavia, intanto, ha messo in allerta le sue forze di sicurezza dopo una serie di esplosioni in Transnistria, la regione separatista filorussa dove sono stazionati 1500 soldati di Mosca. Lo scrive il Washington Post citando fonti del governo. Le autorita’ hanno aumentato anche al massimo livello l’allerta terrorismo.
ARMI DALLA GERMANIA
La Germania svolta e annuncia adesso la consegna diretta di 50 panzer Gepard antiaereo all’Ucraina. Il governo Scholz, alle prese fra l’altro con la resistenza interna di una parte dei socialdemocratici, ha dato anche la disponibilità all’addestramento delle truppe ucraine all’artiglieria sul suolo tedesco. Dalla Polonia, inoltre, il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck ha fatto sapere che Berlino potrebbe esser pronta “in pochi giorni” a fare a meno dei rifornimenti di petrolio dalla Russia, raggiungendo un’autonomia che si riteneva possibile finora solo entro la fine dell’anno. Annunci arrivati nella giornata di un importante vertice della Difesa a Ramstein, la base militare americana, dove gli Usa hanno invitato circa 40 Paesi. “Non si tratta di iniziative solitarie – ha tenuto a precisare sul posto la ministra della Difesa, Christine Lambrecht, che ha reso noto il cambio di rotta sull’invio diretto di armi pesanti a Kiev – La nostra politica è sempre accordata con i partner della Nato”. Nel suo ultimo video-discorso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che in Ucraina si decide il destino del mondo democratico. Il centro di trasmissione della radio russa è stato colpito ed è saltato in aria in Transnistria. Tre attacchi aerei russi sono stati registrati questa mattina nella città meridionale ucraina di Zaporizhzhia. “I russi hanno aperto il fuoco sui civili per 17 volte nelle ultime 24 ore” nella regione di Lugansk, fa sapere Kiev. L’esercito ucraino, da parte sua, ha distrutto un deposito di munizioni e ucciso 70 soldati russi nella zona di Velyka Aleksandrovka, nella regione di Kherson (sud).
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MISSILI SOPRA LA CENTRALE NUCLEARE
Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale. Lo riferisce il servizio stampa di Energoatom, l’operatore nucleare statale dell’Ucraina, citato da Ukrinform. “Il sorvolo di missili a bassa quota proprio sopra il sito della centrale, dove si trovano sette impianti nucleari, comporta rischi enormi. I missili possono colpire uno o più impianti nucleari, è una minaccia di catastrofe nucleare e radioattiva per tutto il mondo”, ha detto il Ceo di Energoatom Petro Kotin. Sono almeno nove i civili uccisi nei bombardamenti russi che hanno colpito diverse zone dell’Ucraina orientale e meridionale, secondo i rapporti delle autorità locali. Tre civili sono morti sotto le macerie di un edificio colpito da un bombardamento nella città di Popasna, altre tre persone sono sono state uccise e sette ferite in un bombardamento a Kharkiv (est). E ancora almeno due civili sono stati uccisi e sei feriti nella regione di Donetsk mentre, nel sud, a Zaporizhzhia, alcuni colpi hanno ucciso almeno una persona e ne hanno ferita un’altra.

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Cannes, Vincent Lindon presidente di giuria
Dal 17 al 28 maggio
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PARIGI
26 aprile 2022
18:21
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L’attore francese Vincent Lindon sarà il presidente della giuria del prossimo Festival di Cannes.

Il Festival si terrà sulla Croisette dal 17 al 28 maggio.

Ventuno i film in gara per la selezione ufficiale.
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Rideva con la moglie degli stupri, preso soldato russo
Roman Bykovsky, 27 anni, catturato dagli ucraini a Izyum
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26 aprile 2022
18:24
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La sua telefonata con la moglie che lo autorizzava a stuprare le donne ucraine, purché non le dicesse niente e usasse i preservativi, aveva fatto il giro del mondo, insieme all’indignazione per quelle parole accompagnate dalle risate sprezzanti dei due.
Ora quel soldato russo è stato catturato dalle forze di Kiev vicino a Izyum, nell’oblast di Kharkiv.
L’episodio era stato svelato il 12 aprile dai servizi di sicurezza ucraini, che su Telegram hanno pubblicato la “scioccante intercettazione” a dimostrazione – si spiegava – di come “le mogli degli aggressori russi invitino i mariti a violentare le donne ucraine”.
Un audio di 32 secondi. “Vai lì, stupra le donne ucraine e non dirmi niente. Inteso?”, dice la donna al marito ridendo. “Quindi dovrei violentarle e non dirti niente”, le risponde lui, che poi sarebbe stato identificato in Roman Bykovsky, 27 anni, originario di Borel in Russia, come la moglie Olga. “Sì, così non saprei niente – risponde lei con un risolino – Perché lo chiedi?”. “Posso davvero?”, chiede ancora conferma lui, ridendo. “Sì, ti autorizzo – aggiunge la moglie con un’altra risatina – Ma usa le protezioni”.
“Riteniamo che eventuali commenti aggiuntivi non siano necessari”, era stato il lapidario commento degli 007 ucraini nel testo che accompagna l’audio, in cui si assicurava anche l’impegno “per espellere questo spirito malvagio dall’Ucraina il prima possibile!”.
Nei giorni successivi le indagini condotte anche da alcuni giornalisti investigativi di Radio Liberty – secondo quanto riporta il Mail – hanno portato ad identificare due numeri telefonici collegati agli account sul Facebook russo Vk di Bykovsky e della moglie. Attraverso i profili degli amici (quello di Bykovsky è privato) e della moglie sono state anche trovate alcune foto della coppia e dell’uomo in uniforme, in base alle quali Bykovsky risulterebbe appartenere al 108esimo reggimento d’assalto aviotrasportato delle guardie russe, una unità militare nota per il suo coinvolgimento nell’annessione della Crimea nel 2014. La coppia, secondo quanto si è saputo, si sarebbe trasferita nella penisola occupata dai russi della Crimea intorno al 2018 e avrebbe un figlio di 4 anni. La notizia della cattura del soldato russo è stata riferita su Telegram dall’ex deputato russo dissidente ora in esilio Ilya Ponomarev, secondo cui si tratta appunto di un “soldato della Crimea”.
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Kamala positiva al Covid, non in stretto contatto con Biden
“Non ha sintomi e lavora dalla sua residenza”
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WASHINGTON
26 aprile 2022
18:51
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La vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris e’ positiva al Covid-19 ed e’ in autoisolamento nella sua residenza, da dove continuera’ a lavorare: lo ha annunciato la sua portavoce, precisando che non ha sintomi e che non e’ stata in stretto contatto con il presidente Joe Biden.

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Qui Berlino. E’ svolta, ok panzer Gepard a Kiev
E Habeck annuncia autonomia da petrolio russo a ‘giorni’
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BERLINO
26 aprile 2022
19:00
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La Germania svolta e annuncia adesso la consegna diretta di 50 panzer Gepard antiaereo all’Ucraina.
Il governo Scholz, alle prese fra l’altro con la resistenza interna di una parte dei socialdemocratici, ha dato anche la disponibilità all’addestramento delle truppe ucraine all’artiglieria sul suolo tedesco.
Dalla Polonia, inoltre, il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck ha fatto sapere che Berlino potrebbe esser pronta “in pochi giorni” a fare a meno dei rifornimenti di petrolio dalla Russia, raggiungendo un’autonomia che si riteneva possibile finora solo entro la fine dell’anno. Annunci arrivati nella giornata di un importante vertice della Difesa a Ramstein, la base militare americana, dove gli Usa hanno invitato circa 40 Paesi. “Non si tratta di iniziative solitarie – ha tenuto a precisare sul posto la ministra della Difesa, Christine Lambrecht, che ha reso noto il cambio di rotta sull’invio diretto di armi pesanti a Kiev – La nostra politica è sempre accordata con i partner della Nato”. “Dobbiamo evitare un’escalation che sarebbe disastrosa – ha confermato, rispondendo alle domande dei giornalisti – e tuttavia sostenere in modo assolutamente deciso l’Ucraina”.
A una domanda sul contributo di Berlino, che finora aveva frenato, il segretario della Difesa Lloyd Austin ha risposto di ritenerlo “davvero significativo”. “Quel che sarà ancora inviato verrà deciso dal governo tedesco – ha aggiunto -. Ma sono certo che faranno tutto il possibile per aiutare con un supporto rilevante per la difesa dell’Ucraina”. Scholz, molto riluttante finora su questo fronte, aveva motivato la cautela tedesca, dalle pagine dello Spiegel nel weekend, richiamando la propria “responsabilità politica” nello sforzo di evitare un’escalation che potrebbe portare alla terza guerra mondiale. Preoccupazioni bollate come “inadeguate” dal leader dell’opposizione Friedrich Merz (Cdu), secondo il quale la Germania “non deve essere la prima nazione ad andare avanti, ma non può neppure fare da freno”.
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Zelensky: ‘Con Mosca a Chernobyl mondo su orlo catastrofe’
Visita del capo Aiea nell’anniversario del disastro nucleare
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CHERNOBYL
26 aprile 2022
21:45
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L’occupazione russa di Chernobyl all’inizio della guerra è stata “molto, molto pericolosa”.
Il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi, racconta di un rischio ad oggi sventato ma ancora temuto e che per settimane ha lasciato mezzo mondo con il fiato sospeso.
Ora la centrale e i suoi reattori sono tornati sotto controllo, i livelli di radioattività sono “normali”, è la rassicurazione che arriva nel giorno dell’anniversario del disastro nucleare impresso nella memoria di tutti. Il 26 aprile del 1986 i morti furono almeno 30, a cui seguirono migliaia di vittime negli anni a causa delle malattie legate all’incidente. Solo evocarlo ancora genera ansia e terrore e quando Mosca all’inizio della guerra con l’Ucraina ne prese il controllo scattò subito l’allarme rosso. Ora il pericolo appare rientrato, a pagare le conseguenze dell’occupazione restano i soldati russi: hanno scavato trincee a mani nude in un terreno altamente contaminato, respirato aria tossica e anche se saranno curati per molti di loro non c’è più scampo.
Il mondo prova intanto a rafforzare il sistema di controllo per evitare il peggio. Fornire apparecchiature, compiere valutazioni radiologiche e ripristinare i sistemi di monitoraggio delle salvaguardie è l’obiettivo della missione che ha portato i vertici dell’agenzia internazionale al confine tra l’Ucraina e la Bielorussia. Si tratta di dare “assistenza” a Kiev, spiega l’organizzazione, e sperare che questo possa servire a mettere in campo una rete di sicurezza sufficiente a evitare falle nel sistema. Sono 15 i reattori operativi in Ucraina in quattro diverse centrali nucleari, tra cui quella di Zaporizhzhia. Ma proprio oggi due missili russi hanno volato a bassa quota sopra il sito di questa centrale: un rischio enorme perché se colpissero gli impianti si materializzerebbe una nuova “catastrofe nucleare”, avverte l’operatore che ha in gestione la struttura per conto del governo ucraino.
La cattura da parte della Russia della centrale nucleare di Chernobyl nella fase iniziale dell’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca ha spinto il mondo sull’orlo del disastro. ne è convinto il presidente ucraino Zelensky. “Il mondo era ancora una volta sull’orlo del disastro, perché per l’esercito russo, la zona di Chernobyl e l’impianto erano come un normale campo di battaglia, un territorio in cui non cercavano nemmeno di preoccuparsi della sicurezza nucleare”, ha detto Zelensky durante una conferenza stampa con il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica dell’Onu Rafael Grossi.
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La mutazione della guerra di Putin
Nulla potrà essere come prima, al di là di come e quando finirà la guerra
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27 aprile 2022
12:33
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Ormai non si tratta soltanto dell’invasione dell’Ucraina.
La guerra voluta da Vladimir Putin ha subito una mutazione veloce e inquietante che rende il futuro vicino e quello lontano carichi di paure e angosce.
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Al conflitto sanguinoso e feroce sul terreno, alla guerra economica globale e a quella della disinformazione e della propaganda si è aggiunta una contrapposizione tra Russia e Occidente che non soltanto ricorda sinistramente i tempi della Guerra Fredda ma che anticipa e introduce quello che sarà un lungo periodo di rapporti aspri e duri tra Ue e Usa da una parte e Mosca dall’altra.
Nulla potrà essere come prima, al di là di come e quando finirà la guerra.
La guerra di Putin non è soltanto violenta e tragica sul terreno – con uccisione di civili, deportazioni, torture, stupri e milioni di rifugiati in fuga -, è anche un attacco preciso ai valori e ai principi della democrazia. L’Occidente ha smesso di credere alla possibilità di un negoziato degno di questo nome – e d’altra parte Mosca ha candidamente ammesso di non pensarci in questa fase – e ha deciso di incrementare i suoi aiuti politici e militari a Kiev. La riunione di oggi a Ramstein rappresenta plasticamente un cambio di passo decisivo in quello che sarà l’appoggio militare occidentale all’Ucraina e non è un caso che proprio oggi la Germania abbia annunciato di voler dare armi pesanti, compresi carri armati, a Kiev.
Stati Uniti ed Europa lanciano un segnale chiaro a Mosca che è rappresentato dalle parole di Lloyd Austin, segretario della Difesa Usa, durante la riunione nella base militare Usa in Germania: ‘Oggi siamo qui riuniti per aiutare l’Ucraina a vincere la battaglia contro la Russia’.
Da parte russa, ieri, il ministro degli Esteri Serghei Lavrov ha spiegato che è reale il pericolo di una Terza guerra mondiale perché la Nato sta conducendo, secondo Mosca, ‘una guerra per procura’ in Ucraina. Mosca, in sostanza, ritiene che la Nato dando le armi all’Ucraina sia, di fatto, già entrata in guerra.
La guerra di Putin ha quindi velocemente intrapreso una strada in cui la diplomazia non ha più spazio anche se generosamente continuano gli inviti al dialogo, a cominciare da quello del segretario generale dell’Onu Guterres che oggi è a Mosca e giovedì sarà a Kiev.
Ma il muro contro muro diplomatico sembra al momento incrollabile. Kiev non vuole cedere sulla sua sovranità e non si fida di Mosca, Putin potrà forse acconsentire ad un tavolo negoziale quando avrà raggiunto sul terreno alcuni obiettivi minimi che soltanto lui conosce, l’Occidente guarda inorridito a quello che succede sul terreno e, come Kiev, non crede più alle parole del Cremlino.
Gli attacchi e le esplosioni di queste ore – senza un responsabile conosciuto – in Transnistria fanno poi temere un allargamento del conflitto, che continua comunque ad essere durissimo in tutta la parte orientale e meridionale dell’Ucraina. Prima di arrivare ad un cessate il fuoco molto probabilmente assisteremo ad un periodo di guerra che purtroppo non sarà breve e quando finalmente le parti si siederanno al tavolo della diplomazia inizierà una nuova era dei rapporti fra Occidente e Russia, e sarà l’era della nuova contrapposizione.
Anche perché l’Occidente non può e non vuole dimenticare che in questa guerra è tutto chiaro: c’è un aggressore, la Russia, che ha violato l’integrità territoriale e la sovranità di un Paese democratico e c’è un aggredito, l’Ucraina, che vuole difendere il proprio territorio e la propria libertà.

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Cannes, in giuria Jasmine Trinca
Con lei Rebecca Hall, Noomi Rapace, Lady Ly, Asghar Farhadi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2022
19:30
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Nella giuria del Festival di Cannes 2022, presieduta da Vincent Lindon, ci sarà Jasmine Trinca, che porterà anche alla Croisette come evento speciale il suo lungometraggio da regista “Marcel”.
Insieme a lei l’attrice, regista e produttrice britannica Rebecca Hall, l’attrice indiana Deepika Padukone, l’interprete svedese Noomi Rapace, il regista iraniano Asghar Farhadi, il collega transalpino Ladj Ly, lo sceneggiatore e regista statunitense Jeff Nichols e il norvegese Joachim Trier.
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TRANSNISTRIA: WP,MOLDAVIA METTE IN ALLERTA FORZE SICUREZZA
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WASHINGTON
26 aprile 2022
19:38
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La Moldavia ha messo in allerta le sue forze di sicurezza dopo una serie di esplosioni in Transnistria, la regione separatista filorussa dove sono stazionati 1500 soldati di Mosca.
Lo scrive il Washington Post citando fonti del governo.
Le autorita’ hanno aumentato anche al massimo livello l’allerta terrorismo.
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La regina Elisabetta risponde a auguri studenti Liguria
Un biglietto firmato dalla dama di compagnia
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DIANO MARINA
26 aprile 2022
19:51
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La Regina Elisabetta ha risposto agli alunni della classe quarta B della scuola primaria di Diano Marina, che si erano complimentati per il suo lungo regno.
Tutto è partito a gennaio, quando la classe stava studiando il Regno Unito, focalizzando l’attenzione in modo particolare su Londra.
“L’insegnante di Inglese, dato che quest’anno la monarca festeggia il Giubileo di Platino – si legge in una nota dell’Istituto, divulgata dalla dirigente scolastica Patrizia Brosini – ha avuto l’idea di spedirle una lettera, nella quale gli allievi si sono complimentati con lei per il suo lungo regno. I bambini hanno anche allegato alcuni loro disegni raffiguranti il Regno Unito, le guardie reali e un ritratto della sovrana stessa”. La missiva è stata inviata con la speranza di una risposta, ma anche con la consapevolezza che la Regina ogni giorno riceve una nutrita corrispondenza.
“Dopo qualche mese è arrivata la grande sorpresa – prosegue – la risposta, scritta dalla dama di compagnia di sua maestà che, a suo nome, ringraziava per il pensiero avuto nei suoi confronti e per i bellissimi disegni. Oltre al ricordino stampato in occasione del Giubileo, gli alunni hanno ricevuto materiale informativo sulla storia della Regina, sul cambio della guardia e su altre curiosità. Per i ragazzi e per l’insegnante è stata una grande emozione”.
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In corsia a Zaporizhzhia tra ferite insanabili, il reportage
All’ospedale militare anche tanti civili, ‘casi di tortura’
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ZAPORIZHZHYA
26 aprile 2022
20:26
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“Abbracciami, con tanto affetto.
E non mi lasciar andare”.
Il murales giallo blu di una ballata rock degli Okean Elzy, band ucraina di Lviv, colora l’ingresso dell’ospedale militare di Zaporizhzhia, città dell’Ucraina sud-orientale. Dentro un uomo strimpella la chitarra con un look da rocker consumato. Pazienti, medici e infermieri si godono lo spettacolo prima di ripiombare in una quotidianità fatta di ferite, traumi, barelle e dolore.
“Le ferite psicologiche sono quelle più difficili da curare, anche più di quelle fisiche – spiega Fedor, psicologo dell’ospedale militare -. Un ragazzo che aveva perso un braccio in battaglia, ad esempio, sta meglio e vuole tornare al fronte. Diverso è il caso di chi vive sotto i bombardamenti”.
Chi è in prima linea sul campo di battaglia arriva qui in stato di agitazione, alcuni soffrono di psicosi. “A volte – spiega ancora lo psicologo – è necessaria l’assunzione di farmaci. È soprattutto la morte degli amici che segna i soldati nel profondo. E poi, stare di continuo sotto i colpi d’artiglieria”. Ma non sono solo i soldati a pagare il prezzo dell’orrore della guerra. All’ospedale militare sono tanti i civili colpiti da un conflitto senza regole, che vengono ricoverati. “Un bambino di undici anni – spiega l’addetto stampa, Nikita – è arrivato qui in gravi condizioni, gli avevano sparato al volto mentre fuggiva da Mariupol: come fai ad avere pietà di fronte a questa barbarie?”.
Nella stanza numero quattro i pazienti non hanno voglia di parlare. Sono tutti militari, negli occhi il vuoto e la stanchezza. E poi le storie di ordinaria brutalità che si portano dentro. “Tempo fa – racconta Nikita – un soldato è arrivato qui senza piedi, glieli avevano amputati. Era stato catturato dagli invasori. È riuscito a salvarsi perché c’è stato uno scambio di prigionieri. Finché non è stato rilasciato, ha viaggiato con il capo coperto perché non vedesse il percorso”.
Anton inizia a sentire la fatica dei mesi trascorsi in uno stato di emergenza che non conosce tregua. “Siamo stanchi, lavoriamo tutto il giorno, tutti i giorni da quando è iniziata questa maledetta guerra”, è lo sfogo del portantino dell’ospedale militare. “I feriti arrivano di continuo, diamo loro una prima assistenza e chi necessita di un ricovero prolungato, viene trasferito in altri ospedali”.
In un altro lato dell’ospedale, la dottoressa Jana Ishyuk siede tranquilla su una poltrona dell’ospedale, il camice bianco stringe forte in vita. È incinta, ma non teme né per sé né per il suo bambino. E questo nonostante sia la prima volta che Jana si ritrova a dover operare in un contesto di guerra. “È stato scioccante all’inizio – racconta -. Non dimenticherò mai il primo paziente ferito che ho curato, ma dobbiamo mettere da parte le emozioni e fare il nostro lavoro”. Jana avrebbe l’opportunità di andare via, ma non vuole. “Mia madre è in Italia, ma preferisco restare qui, tra i miei pazienti. Lo devo a noi, lo devo al mio Paese”.

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Ucraina: mitragliatrici e missili, le armi dall’Italia
Guerini e vertici militari valutano nuovi invii, lista a Copasir
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2022
21:23
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Missili spalleggiabili Stinger e Milan, mortai anti-carro, mitragliatrici pesanti e leggere, giubbotti antiproiettile, elementi, razioni k e proiettili in grande quantità.
Il Governo prepara il nuovo decreto sugli equipaggiamenti ed armi da inviare all’Ucraina, sulla falsariga del primo.
Mentre in valutazione – dopo il punto fatto oggi tra gli alleati al vertice di Ramstein, in Germania – c’è anche un salto di qualità nel materiale da inviare per supportare la resistenza contro i russi: si parla, ad esempio, di semoventi d’artiglieria.
I provvedimenti sono top secret. Il contenuto del prossimo decreto sarà riferito giovedì dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, al Copasir. “La lista è stata secretata per non mettere a rischio il nostro Paese e non informare colui che sta aggredendo il popolo ucraino”, ha specificati il presidente del Comitato, Adolfo Urso. Due mesi di guerra hanno messo a dura prova l’arsenale ucraino, pur se continuamente rifornito dai Paesi occidentali, Usa e Gran Bretagna in testa. Anche l’Italia quindi ha messo in cantiere una seconda tranche di aiuti. “Ci sarà – ha annunciato il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, da Ramstein – un nuovo invio da parte italiana di equipaggiamenti militari, indispensabili per continuare il supporto alla resistenza ucraina”. Il secondo decreto, ha aggiunto, sarà della stessa natura del primo, “sulla base delle richieste da parte ucraina”.
Il potenziamento dell’assistenza militare potrebbe esserci con un ulteriore provvedimento, oggetto di valutazioni politiche – i Cinquestelle frenano – ma anche di quelle dei vertici delle forze armate che hanno il quadro delle dotazioni a disposizione. In particolare lo Stato Maggiore della Difesa, con il Comando operativo di vertice interforze (Covi), guidato dal generale Francesco Figliuolo, sta passando in rassegna le possibili opzioni, tenendo conto anche che gli armamenti terrestri hanno subito un depauperamento negli ultimi anni. Così il Panzerhaubitze 2000, obice semovente di fabbricazione tedesca, usato dall’Esercito italiano, non sarebbe presente in quantità sufficiente da poterne inviare esemplari in Ucraina.
Più fattibile la spedizione di semoventi di artiglieria M109, obici che hanno una gittata fino a 15 chilometri. Ci sono poi i cingolati M113 impiegati per il trasporto pubblico. Tra i mezzi più leggeri ci sono i Lince di produzione italiana, presenti in quantità adeguata nelle casere dell’Esercito.

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Ok senato Usa, Lael Brainard confermata vicepresidente Fed
E’ la terza donna a ricoprire l’incarico nei 109 anni della banca centrale
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NEW YORK
26 aprile 2022
21:52
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Il Senato americano conferma Lael Brainard alla vicepresidenza della Fed.
Brainard è la terza donna a ricoprire l’incarico nei 109 anni della banca centrale.
Prima di essere stata scelta da Barack Obama per la Fed nel 2014, Brainard aveva aiutato l’amministrazione Obama nella risposta alla crisi finanziaria del 2008. Alla fine degli anni 1990 è stata anche consigliere del presidente Bill Clinton sull’economia internazionale.
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Covid: Pfizer chiede ok Fda per booster vaccino bimbi 5-11 anni
Una richiesta per l’uso di emergenza
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WASHINGTON
26 aprile 2022
23:52
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Pfizer e BioNTech hanno presentato alla Food and Drug Administration (Fda), l’agenzia federale Usa per il controllo dei farmaci, una richiesta per l’uso di emergenza del vaccino anti Covid per i bambini dai 5 agli 11 anni.
Lo riferisce la Cnn.

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Musk,’sono per la libertà di parola nell’ambito della legge’
Contrario alla censura
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NEW YORK
26 aprile 2022
23:58
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“Con libertà di parola voglio dire una libertà che rispetta la legga.
Sono contrario alla censura che va al di là della legge.
Se la gente vuole meno libertà di parola chiederà al governo di agire in questo senso”.
Lo twitta Elon Musk sottolineando che la “reazione estrema” alla sua acquisizione di Twitter “di coloro che hanno paura della libertà di parola la dice lunga”.
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Zelenski, con Mosca a Chernobyl mondo su orlo catastrofe
Durante l’occupazione non si preoccupavano di sicurezza nucleare
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26 aprile 2022
23:59
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Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha affermato stasera che la cattura da parte della Russia della centrale nucleare di Chernobyl nella fase iniziale dell’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca ha spinto il mondo sull’orlo del disastro.
“Il mondo era ancora una volta sull’orlo del disastro, perché per l’esercito russo, la zona di Chernobyl e l’impianto erano come un normale campo di battaglia, un territorio in cui non cercavano nemmeno di preoccuparsi della sicurezza nucleare”, ha detto Zelensky durante una conferenza stampa con il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica dell’Onu Rafael Grossi.
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Ucraina: Onu, l’incontro tra Guterres e Putin durato un’ora
‘Gruppo contatto umanitario a Mariupol prima possibile’
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WASHINGTON
27 aprile 2022
00:00
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L’incontro tra Antonio Guterres e il presidente russo Vladimir Putin a Mosca è durato circa un’ora.
Lo ha detto vice portavoce del segretario generale dell’Onu Farhan Haq sottolineando che le operazioni per stabilire un gruppo di contatto umanitario e una collaborazione specifica con la Croce Rossa per assistere gli abitanti di Mariupol, in Ucraina, inizierà “sul campo non appena possibile”.

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Di Maio, tetto massimo a prezzo gas a tutela dei cittadini
‘Battaglia concreta, continueremo a batterci in Europa’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
00:02
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“Come Italia continueremo a batterci in Europa con tutte le forze.
Subito un tetto massimo europeo al prezzo del gas, per tutelare famiglie e aziende contro speculazioni che non permetteremo.
Questa è la risposta che l’Europa deve dare ai cittadini, con rapidità e senza veti da parte di nessuno”. Lo scrive su Fb il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Il tetto massimo al prezzo del gas è una proposta di buonsenso a tutela dei nostri concittadini, dobbiamo supportarla tutti. Avanti compatti, in Europa e in Italia, per raggiungere al più presto questo risultato. L’Europa si migliora portando avanti battaglie concrete come questa”.
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Borsa: Tokyo, apertura in sostenuto calo (-1,55%)
Segue crollo mercato azionario Usa, tecnologia sotto pressione
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TOKYO
27 aprile 2022
02:25
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La Borsa di Tokyo avvia la seduta in netto ribasso, seguendo la pesante contrazione del mercato azionario Usa, in particolare la tecnologia, con il listino Nasdaq ai minimi da inizio anno, dopo i primi risultati trimestrali del comparto deludenti.
Preoccupa l’aumento dei contagi da Covid in Cina, l’inasprimento del conflitto in Ucraina e i timori di un rialzo dell’inflazione negli Stati Uniti.
In apertura l’indice di riferimento Nikkei segna una flessione dell’1,55% a quota 26.286,12, con una perdita di oltre 400 punti. Sul fronte valutario lo yen si rafforza sul dollaro a 127,30, e sull’euro a 135,50.
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Johnny Depp, per psicologa forense la Heard è border line
‘Disturbo precedente alla sua unione con l’attore’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
03:27
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Amber Heard mostrerebbe sintomi di un disturbo border line della personalità che comporta “uno sforzo estremo per essere al centro dell’attenzione”, precedente alla sua unione con l’attore Johnny Depp che ora lo accusa, in un tribunale della Virginia, di avergli rovinato la carriera con false accuse di violenza domestica.
Lo ha detto una psicologa forense, Shannon Curry, al processo, secondo quanto riportato dall’agenzia Pa.

Secondo Curry, la Heard soffriva di disturbo borderline di personalità e disturbo istrionico di personalità, che possono comportare “tattiche di manipolazione per cercare di soddisfare i propri bisogni”. Non soffrirebbe invece, come da lei affermato, di disturbo da stress post traumatico (PTSD) dovuto alla sua relazione con Johnny Depp.
Sentita al processo, la Curry è stata accusata dagli avvocati di Amber Heard di potenziale pregiudizio, per essere stata assunta da Johnny Depp, accusa respinta dalla consulente.

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Zelensky, ‘serve controllo globale su nucleare russo’
‘Nel giorno di Chernobyl tre missili su tre centrali ucraine’
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27 aprile 2022
03:36
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“Se la Russia ha dimenticato cosa è successo a Chernobyl, significa che c’è bisogno di un controllo globale sulle sue dotazioni e sulla sua tecnologia nucleare”: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio.

“Dopo quello che hanno fatto le truppe russe a Chernobyl e Zaporizhzhia, nessuno al mondo può sentirsi sicuro sapendo quanti impianti, tecnologie e armi nucleari ha la Russia”, ha aggiunto.

Zelensky ha poi denunciato che la Russia ieri, giorno dell’anniversario del disastro di Chernobyl, avrebbe lanciato tre missili su tre siti nucleari ucraini: Zaporizhia, Khmelnytsky e le centrali nucleari dell’Ucraina meridionale.

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Singapore:giustiziato disabile mentale nonostante proteste
Persa la battaglia legale nonostante le proteste internazionali
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SINGAPORE
27 aprile 2022
05:23
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Un uomo di nazionalità malese malato di mente è stato giustiziato a Singapore, dopo aver perso una lunga battaglia legale e nonostante una tempesta di critiche internazionali e appelli alla clemenza.
Lo ha riferito la sua famiglia.

Nagaenthran K. Dharmalingam era stato arrestato nel 2009 perchè sorpreso con una piccola quantità di eroina nella città-Stato, che ha una delle leggi sulla droga più severe del mondo. L’anno successivo è stato condannato a morte. In molti avevano protestato contro questa decisione: tra questi le Nazioni Unite, l’Unione Europea e il miliardario britannico Richard Branson.
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Russia, in fiamme deposito di munizioni vicino a Belgorod
‘Non segnalati danni ad abitazioni o vittime civili’
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27 aprile 2022
05:41
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Un deposito di munizioni è in fiamme vicino al villaggio di Staraya Nelidovka nella regione di Belgorod, nella Russia occidentale, vicino al confine con l’Ucraina: lo scrive il governatore della regione Vyacheslav Gladkov sul suo canale Telegram, secondo quanto riportato dalla Tass.

“Ho appena contattato il capo dell’insediamento rurale di Golovinsky, Denis Zolotukhin.
Secondo le informazioni preliminari, un deposito di munizioni è in fiamme vicino al villaggio di Staraya Nelidovka”, ha scritto. Ha poi affermato che non sono stati segnalati danni a edifici residenziali o vittime civili.
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Birmania: Aung San Suu Kyi condannata a 5 anni di carcere
La sentenza fa parte di una raffica di procedimenti penali a carico dell’ex leader, rischia decenni di carcere
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27 aprile 2022
07:31
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Un tribunale della giunta birmana ha condannato oggi Aung San Suu Kyi a cinque anni di reclusione per corruzione: la sentenza fa parte di una raffica di procedimenti penali a carico dell’ex leader, che rischia così di rimanere in carcere per decenni.
In quest’ultimo caso, la premio Nobel era stata accusata di aver accettato una tangente di 600.000 dollari in contanti e lingotti d’oro.
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Premio Unesco per la libertà di stampa a giornalisti bielorussi
Per aver salvato media indipendenti da repressione Lukashenko
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PARIGI
27 aprile 2022
09:25
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Il Premio Unesco per la libertà di stampa è stato assegnato all’Associazione dei giornalisti della Bielorussia (AJB) per aver salvato diversi media indipendenti locali dalla violenta repressione messa in atto dal presidente Alexander Lukashenko dalla sua rielezione nel 2020, ritenuta truccata dagli occidentali.
Un’azione che ha portato alla reclusione di oltre 1.000 persone.

Fondata nel 1995, in reazione all’ascesa al potere di Lukashenko un anno prima, e forte di 1.300 membri, l’AJB ha lottato per preservare la libertà di stampa in Bielorussia, ma è stata costretta a porre fine alle sue attività durante l’ondata di repressione avvenuta la scorsa estate .
“È del tutto inaspettato”, ha esultato Andreï Bastunets, presidente dell’AJB, all’annuncio del vincitore del premio Unesco, assegnato per la prima volta in 25 anni a un collettivo.
“Questo premio è per tutti i giornalisti indipendenti bielorussi che hanno continuato a lavorare negli ultimi due anni nonostante tutte le pressioni, i divieti di pubblicazione e gli arresti”, ha aggiunto Bastunets, fuggito dalla Bielorussia l’anno scorso e che da allora si trova in un luogo segreto. Secondo le informazioni dell’AJB, più di 24 giornalisti sono attualmente dietro le sbarre in questo paese. “Praticamente tutti i media indipendenti in Bielorussia sono stati banditi perché accusati di esser ‘estremisti’, bloccati e visibili solo tramite una VPN.
Molti hanno lasciato la Bielorussia, ma altri continuano a lavorare, scrivendo per testate che ora hanno sede fuori dal Paese”, ha spiegato Andreï Bastunets.

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Kiev, 400 denunce per violenza sessuale, anche a bambini
Denisova, da parte dei soldati russi. Segnalazioni in aumento
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27 aprile 2022
08:18
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Sono 400 le denunce contro soldati russi per violenze sessuale a donne e bambini, arrivate dal primo al 14 aprile al numero istituito dal Parlamento ucraino per presentare segnalazioni e ricevere assistenza psicologica.

Lo rende noto la commissaria ai Diritti umani del parlamento ucraino Lyudmyla Denisova citata dal Kyiv Independent.

Denisova ha detto che dopo aver messo a disposizione dei cittadini il numero pubblico, le segnalazioni continuano a crescere.
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Birmania: San Suu Kyi condannata a 5 anni per corruzione
Sentenza fa parte di raffica di procedimenti penali a suo carico
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YANGON
27 aprile 2022
09:22
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Un tribunale della giunta birmana ha condannato oggi Aung San Suu Kyi a cinque anni di reclusione per corruzione: la sentenza fa parte di una raffica di procedimenti penali a carico dell’ex leader, che rischia così di rimanere in carcere per decenni.
In quest’ultimo caso, la premio Nobel era stata accusata di aver accettato una tangente di 600.000 dollari in contanti e lingotti d’oro.
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Ucraina, la cronaca della giornata
Le forze armate ucraine hanno colpito le posizioni russe sull’isola dei Serpenti. Oggi nessun corridoio umanitario aperto a Mariupol
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27 aprile 2022
22:22
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22:16 – Ci sono “notizie molto credibili” secondo le quali i russi hanno “nascosto esplosivi in oggetti come lavatrici e giocattoli in modo che quando gli ucraini potranno tornare a casa e riprendere la loro vita normale siano uccisi o feriti”.
Lo ha detto il segretario di Stato americano, Antony Blinken, in un’audizione alla Commissione bilancio del Senato Usa.

21:11 – L’intelligence degli Stati Uniti ha fornito alle forze ucraine informazioni dettagliate su quando e dove i missili e le bombe russi avrebbero colpito sin dall’inizio dell’invasione aiutando così l’Ucraina a posizionare i suoi sistemi anti-aereo e mettere al sicuro i suoi velivoli.
Lo riferiscono alla Nbc funzionari ed ex funzionari americani. Una condivisione di informazioni “quasi in tempo reale” che ha anche “spianato la strada all’abbattimento di un aereo russo che trasportava centinaia di soldati nei primi giorni della guerra” e ha contribuito a respingere un attacco di Mosca contro un aeroporto vicino Kiev.
21:00 – La proposta della Commissione europea di sospendere per un anno tutti i dazi sui prodotti esportati da Kiev nell’Ue “permetterà di sostenere al massimo l’attività economica in Ucraina e preservare la nostra produzione nazionale”. Lo ha dichiarato stasera in un video diffuso su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
20:22 – L’Ucraina è attesa da “settimane estremamente difficili”. Lo ha affermato il suo ministro della Difesa, Oleksij Reznikov.
19:50 – Hacker legati al governo russo hanno messo a segno numerosi cyber attacchi contro l’Ucraina con l’obiettivo di sostenere le azioni dell’esercito russo e la propaganda online, Lo rende noto Microsoft in un rapporto.
16:55 – Nelle acciaierie di Azovstal ci sono oltre 600 feriti, fra civili e combattenti, senza farmaci e senza alcuna possibilità di essere curati: lo denuncia il comandante della 36ma brigata dei Marines ucraini, il maggiore Serhiy Volyna, in un appello video rilanciato su twitter da un reporter di Politico, citato da The Guardian. “Ci sono anche centinaia di bambini che vivono in condizioni non igieniche e stanno esaurendo cibo ed acqua”, prosegue il maggiore chiedendo l’evacuazione in “stile Dunkerque” delle truppe e dei civili da Mariupol.
16:13 – “Se la Russia sarà minacciata, risponderà con mezzi che i suoi avversari non hanno ancora”. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin in un discorso ai parlamentari a San Pietroburgo. Il leader russo ha parlato di “minacce geopolitiche” ed ha aggiunto: “Devono sapere che ci sarà una risposta, e sarà rapida. Abbiamo strumenti che nessuno ha e li utilizzeremo, se necessario. Voglio che tutti lo sappiano”, è il suo avvertimento.
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15:57 – “Il numero dei mercenari stranieri in Ucraina sta aumentando ed il ministero della Difesa russo mostrerà in pubblico alcuni di quelli che sono stati catturati”. Lo ha annunciato Vladimir Putin, come riporta la Tass.
15:49 – “Se qualcuno dall’esterno intende interferire negli eventi ucraini, porre una minaccia alla Russia, la nostra risposta sarà fulminea”. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin parlando a San Pietroburgo.
15:31 – “Prosegue il dialogo con il Presidente del Consiglio Mario Draghi. Ho riferito sui progressi nel respingere l’aggressione russa. Siamo grati per il coinvolgimento dell’Italia nelle indagini sui crimini contro l’umanità commessi dalla Russia. Apprezziamo anche il sostegno per rafforzare le sanzioni contro l’aggressore”. Lo scrive su Twitter il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky riferendo di un colloquio con il premier italiano.
14.45 – Le autorità regionali di Lugansk hanno denunciato che un raid russo oggi ha colpito l’ospedale di Severdonetsk, dove c’erano diversi pazienti, e una donna è morta. Lo riporta Ukrinform. “Nella regione sono rimasti solo due ospedali funzionanti, a Severdonetsk e Lysychansk”, ed “oggi” i russi hanno “deliberatamente aperto il fuoco sull’ospedale di Severdonetsk. Sapevano che l’ospedale non era vuoto, c’erano pazienti e medici”, ha affermato il governatore di Lugansk Serhiy Haidai, aggiungendo che “diversi piani dell’edificio sono stati danneggiati”.
14.30 – Il governo russo dovrebbe rinnovare le restrizioni all’export di singoli tipi di fertilizzanti fino al 31 agosto e prevedere la possibilità di un’ulteriore estensione di questa misura. Lo scrive la Tass. L’elemento rilevante è contenuto nell’elenco degli incarichi del presidente Vladimir Putin pubblicato oggi sul sito web del Cremlino.
14.27 – “L’annuncio di Gazprom di bloccare in modo unilaterale le consegne di gas ad alcuni Stati membri è un’altra provocazione del Cremlino” ma “la nostra risposta sarà immediata, unita e coordinata”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, durante un punto stampa. “Non ci sorprende che il Cremlino utilizzi i combustibili fossili per cercare di ricattarci, la Commissione europea si è preparata a questo in stretto coordinamento e solidarietà con gli Stati membri e i partner internazionali. Faremo in modo che la decisione di Gazprom abbia il minor impatto possibile sui consumatori dell’Ue”, ha sottolineato.
13.20 – A Bruxelles sono in corso “contatti a molti livelli” sulla decisione di Mosca di sospendere i flussi di gas verso l’Europa, con la chiusura dei rubinetti a Polonia e Bulgaria. Lo fa sapere una portavoce Ue riferendo di una “consultazione continua” tra Bruxelles e i governi europei anche “a livello bilaterale”. La questione “è una priorità per noi sia a livello della presidente della Commissione europea che ad altri livelli”, spiega la portavoce, aggiungendo che in giornata saranno diffuse ulteriori comunicazioni.
13.06 – La richiesta della Russia di effettuare i pagamenti del gas in rubli non è un ricatto, la Russia rimane un fornitore di energia affidabile. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass. La sospensione delle forniture di gas russo è una risposta ad “atti ostili” contro la Russia, ha aggiunto il portavoce di Putin.
13.04 – La Russia minaccia di bloccare il gas anche verso altri Paesi oltre la Polonia e la Bulgaria se le forniture non saranno pagate in rubli. “Se qualcuno rifiuta di pagare con il nuovo sistema, sarà attuato il decreto del presidente russo”, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, secondo quanto riferisce l’Interfax.
12.58 – Le forze russe hanno bombardato due volte la città di Avdiivka, nella regione orientale ucraina di Donetsk, con munizioni al fosforo: ieri sera e questa mattina. Lo ha denunciato il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, secondo quanto riporta la Ukrainska Pravda. “I russi hanno colpito due volte Avdiivka con munizioni al fosforo. Prima hanno attaccato la notte scorsa nelle vicinanze dell’impianto di coke di Avdiivka e questa mattina, nel centro della città. A seguito dei due bombardamenti (con pezzi di artiglieria, ndr), sono scoppiati diversi incendi nel città”, ha detto Kyrylenko.
ORE 12.54 – “L’Unione europea non sarà ricattata, non abbiamo paura di Putin. Polonia, Bulgaria e gli altri Stati presi di mira troveranno il nostro sostegno. Il Parlamento europeo chiede l’immediato embargo paneuropeo sulle forniture energetiche controllate dal Cremlino. È ora di tagliare le nostre dipendenze dagli autocrati una volta per tutte”. Lo scrive la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola in un tweet.
ORE 12.36 – L’Organizzazione mondiale del turismo, un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite (Unwto), ha scritto su Twitter che “la Russia ha annunciato l’intenzione di ritirarsi”, ma che la procedura “richiederà un anno per essere completata”. L’agenzia precisa che “la sospensione ha effetto immediato. L’Assemblea generale straordinaria” dell’Unwto “proseguirà” i lavori e “i membri avranno voce in capitolo attraverso un voto democratico”.
ORE 12.04 – La decisione di bloccare le forniture di metano è un ulteriore passo dell’ “imperialismo del gas” della Russia e “un attacco diretto alla Polonia”. Lo ha detto il premier polacco Mateusz Morawiecki ai parlamentari, secondo quanto riporta Bloomberg. “Affronteremo questo ricatto con la pistola puntata alla testa senza che i polacchi se ne accorgano”, ha aggiunto ricordando che la Polonia ha 2,3 miliardi di metri cubi di riserve di gas, sufficienti per un mese e mezzo o anche più in caso di rialzo delle temperature. “La Russia ha attaccato l’economia europea con misure inflazionistiche. La ‘Putinflazione’ ha lo scopo di far alzare ancora di più i costi del gas”, ha aggiunto Morawiecki.
ORE 11.39 – PGNiG, la compagnia petrolifera di stato polacca, conferma in una nota che Gazprom ha sospeso tutte le forniture di gas russo nell’ambito del contratto Yamal. Lo stop non ha impatto sulle consegne ai clienti finali. La società ribadisce di aver debitamente adempiuto agli obblighi previsti dal contratto e che “considera la sospensione delle forniture di gas naturale una violazione del contratto Yamal”. PGNiG ricorda che “può approvvigionarsi di gas dall’Ue tramite interconnessioni con la Germania e la Repubblica ceca e dal mercato globale del Gnl”. Gli impianti di stoccaggio sono attualmente pieni all’80%, afferma.
ORE 11.35 – Immagini raccapriccianti dell’ospedale allestito dentro uno dei rifugi dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove vengono assistiti feriti sia militari che civili, sono state condivise dal consiglio comunale della città e riprese dall’Ukrainska Pravda. Sono foto crude, mostrano persone colpite da schegge e proiettili che vengono sottoposte a interventi chirurgici in locali non sterili, con scarsa luce, su vecchie brande, materassini sporchi di sangue, in condizioni igieniche inesistenti. Il personale sanitario non ha più medicinali, rimuove parti metalliche da ferite profonde, amputa arti, nel disperato tentativo di salvare vite.
ORE 10.49 – L’interruzione delle forniture di gas russo alla Bulgaria da parte della Gazprom a causa della richiesta di Mosca di modificare la valuta di pagamento rappresenta una grave violazione del contratto ed equivale a un ricatto: lo ha detto il premier bulgaro, Kiril Petkov, secondo quanto riferisce il Guardian.

ORE 10.40 – Igor Volobuev, vicepresidente della Gazprombank di proprietà statale, ha annunciato di essere fuggito dalla Russia per combattere a fianco delle forze ucraine, diventando così il quarto alto dirigente o funzionario noto ad aver fatto una brusca uscita dal paese.

ORE 10.33 –  La Russia dovrebbe sospendere la fornitura di gas non solo a Bulgaria e Polonia, ma anche ad altri paesi ostili. Lo ha affermato oggi il presidente della Duma Vyacheslav Volodin, stando a quanto scrive la Tass.”Gazprom ha sospeso completamente la fornitura di gas a Bulgaria e Polonia.

ORE 10.32 –  Oggi non ci sarà un corridoio umanitario per evacuare i civili da Mariupol: lo ha detto il consigliere del sindaco, Petro Andryushchenko, secondo quanto riferisce il Guardian. Andryushchenko ha inoltre confermato che le forze russe stanno nuovamente attaccando l’acciaieria Azovstal.

ORE 10.22 – La Russia continua a fornire gas naturale all’Austria “senza restrizioni” anche dopo lo stop per Polonia e Bulgaria e proseguirà a pagare in euro. Lo ha annunciato oggi il ministro dell’Energia austriaco Leonore Gewessler (Verdi).
Alla domanda se ci fossero segnali di un arresto delle consegne di gas per l’Austria, ha detto: “No, non abbiamo questi segnali”,
precisando che il gruppo energetico austriaco Omv continuerà i pagamenti “in conformità con le sanzioni tramite euro”.

ORE 09:31 – Bombardati nella notte con munizioni a grappolo il villaggio di Zaitseve e la comunità di Svitlodarsk, nella regione di Donetsk. Lo riferiscono le amministrazioni regionali militari e civili in un rapporto reso noto questa mattina sulla situazione in tutta l’Ucraina.

ORE 8.43 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo messaggio notturno alla nazione ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di volere smembrare e ridisegnare i confini dell’Europa centrale e occidentale.

ORE 8.32 – La guerra in Ucraina potrebbe durare fino all’inizio dell’anno prossimo: lo ha detto il consigliere del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych.

ORE 8.17 – Gazprom ha annunciato di aver completamente sospeso le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento, alla fine della giornata di ieri, del gas in rubli.

ORE 7.45 – Sono 400 le denunce contro soldati russi per violenze sessuale a donne e bambini, arrivate dal primo al 14 aprile al numero istituito dal Parlamento ucraino per presentare segnalazioni e ricevere assistenza psicologica. Lo rende noto la commissaria ai Diritti umani del parlamento ucraino Lyudmyla Denisova citata dal Kyiv Independent. Denisova ha detto che dopo aver messo a disposizione dei cittadini il numero pubblico, le segnalazioni continuano a crescere.

ORE 6.20 – Le forze armate ucraine hanno colpito le posizioni russe sull’isola dei Serpenti, colpendo il posto di comando e distruggendo il sistema missilistico antiaereo Strela-10.
ORE 4.07 –  Un deposito di munizioni è in fiamme vicino al villaggio di Staraya Nelidovka nella regione di Belgorod, nella Russia occidentale, vicino al confine con l’Ucraina.

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Ucraina: Putin minaccia di usare le armi segrete contro l’Occidente
Kiev, abbiamo chiesto agli Usa droni d’attacco. Zelensky sente Draghi: grazie all’Italia per il sostegno alle sanzioni
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28 aprile 2022
08:00
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Oltre all’artiglieria pesante e ai sistemi missilistici, il governo di Kiev ha chiesto agli Usa “droni d’attacco”, in particolare i MQ-1C Grey Eagle, con “munizioni appropriate” come il missile AGM-114 Hellfire.
Lo ha detto in un’intervista a Politico il ministro della Difesa ucraino Oleksij Reznikov sottolineando di aspettarsi “risultati positivi”.
L’Ucraina ha già preso contatti con la General Atomics, l’azienda che produce i droni ma per qualsiasi vendita o trasferimento ci vuole il via libera del governo degli Stati Uniti, in particolare del Dipartimento di Stato e del Pentagono.

“Se la Russia sarà minacciata, risponderà con mezzi che i suoi avversari non hanno ancora”, ha detto il presidente Vladimir Putin in un discorso ai parlamentari a San Pietroburgo. Il leader russo ha parlato di “minacce geopolitiche” ed ha aggiunto: “Devono sapere che ci sarà una risposta, e sarà fulminea. Abbiamo strumenti che nessuno ha e li utilizzeremo, se necessario. Voglio che tutti lo sappiano”, è il suo avvertimento. Missili e sottomarini, le super armi dello zar (IL FOCUS)  Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, in un’audizione alla Commissione bilancio del Senato Usa, denuncia che ci sono “notizie molto credibili” secondo le quali i russi hanno “nascosto esplosivi in oggetti come lavatrici e giocattoli in modo che quando gli ucraini potranno tornare a casa e riprendere la loro vita normale siano uccisi o feriti”.
LA GUERRA DEL GAS – Controffensiva del Cremlino contro i paesi che sostengono l’Ucraina. Gazprom ha sospeso le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento. La Russia minaccia di bloccare il gas anche verso altri Paesi oltre la Polonia e la Bulgaria se le forniture non saranno pagate in rubli.
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Igor Volobuev, vicepresidente della Gazprombank di proprietà statale, ha annunciato di essere fuggito dalla Russia per combattere a fianco delle forze ucraine, diventando così il quarto alto dirigente o funzionario noto ad aver fatto una brusca uscita dal paese. Lo scrive The Moscow Times. Volobuev ha precisato di aver lasciato la Russia il 2 marzo e di essersi unito alle forze di difesa territoriale ucraine. “Non riuscivo a guardare quello che la Russia stava facendo alla mia patria”, ha detto Volobuev, nato nella città ucraina nord-orientale di Okhtyrka.

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I RAPPORTI ITALIA-UCRAINA – “Prosegue il dialogo con il Presidente del Consiglio Mario Draghi. Ho riferito sui progressi nel respingere l’aggressione russa. Siamo grati per il coinvolgimento dell’Italia nelle indagini sui crimini contro l’umanità commessi dalla Russia. Apprezziamo anche il sostegno per rafforzare le sanzioni contro l’aggressore”, scrive su Twitter il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. “Nel corso del colloquio hanno anche parlato della visita del presidente del Consiglio sulla quale hanno convenuto di risentirsi”. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi. “Un ringraziamento speciale all’Italia per aver dato rifugio a oltre 100.000 ucraini che sono stati costretti a fuggire dalle loro case a causa dell’aggressione russa. Si è discusso anche del coinvolgimento dell’Italia sui futuri accordi per la sicurezza dell’Ucraina”, scrive quindi su Twitter il presidente Zelensky.
La proposta della Commissione europea di sospendere per un anno tutti i dazi sui prodotti esportati da Kiev nell’Ue “permetterà di sostenere al massimo l’attività economica in Ucraina e preservare la nostra produzione nazionale”. Lo ha dichiarato stasera in un video diffuso su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
LA GUERRA SUL CAMPO – Le forze russe hanno bombardato due volte la città di Avdiivka, nella regione orientale ucraina di Donetsk, con munizioni al fosforo. Lo ha denunciato il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, secondo quanto riporta la Ukrainska Pravda. “I russi hanno colpito due volte Avdiivka con munizioni al fosforo. Prima hanno attaccato la notte scorsa nelle vicinanze dell’impianto di coke di Avdiivka e questa mattina, nel centro della città. A seguito dei due bombardamenti (con pezzi di artiglieria, ndr), sono scoppiati diversi incendi nel città”, ha detto Kyrylenko.
Le autorità regionali di Lugansk hanno denunciato che un raid russo ha colpito l’ospedale di Severdonetsk, dove c’erano diversi pazienti, e una donna è morta. Lo riporta Ukrinform. “Nella regione sono rimasti solo due ospedali funzionanti, a Severdonetsk e Lysychansk”, ed “oggi” i russi hanno “deliberatamente aperto il fuoco sull’ospedale di Severdonetsk. Sapevano che l’ospedale non era vuoto, c’erano pazienti e medici”, ha affermato il governatore di Lugansk Serhiy Haidai, aggiungendo che “diversi piani dell’edificio sono stati danneggiati”.
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Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres è arrivato “in Ucraina dopo aver visitato Mosca. Continueremo il nostro lavoro – afferma – per rafforzare il supporto umanitario e garantire l’evacuazione dei civili dalle zone di conflitto. Prima finisce questa guerra, meglio è, per il bene dell’Ucraina, della Russia e del mondo”.
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La Turchia auspica che l’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky possa avere luogo “nei prossimi giorni”: lo ha detto il ministro della Difesa turco Hulusi Akar dopo il vertice di ieri a Ramstein in Germania. “Ci auguriamo che, nonostante alcune difficoltà, i due i leader possano incontrarsi nei prossimi giorni grazie alle proposte del nostro presidente Recep Tayyip Erdogan”, ha detto Akar, citato dalla Tass. Ieri Erdogan ha sentito telefonicamente Putin, ribadendogli l’invito ad ospitare in Turchia un vertice tra i due presidenti in guerra.
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India, approvato uso vaccini Covaxin e Corbevax dai 6 anni
Governo, 80% indiani adulti vaccinati con due dosi
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NEW DELHI
27 aprile 2022
10:09
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L’Ente regolatore del farmaco indiano ha approvato l’uso di due vaccini antiCovid “indigeni” per i bambini sotto i 12 anni.
Lo ha twittato il ministro alla Salute Mansukh Mandaviya.

Il Covaxin, del laboratorio Bharat Biotech, già autorizzato per gli adolescenti dai 12 anni in poi, potrà essere iniettato anche ai bambini dai 6 anni. Il vaccino Corbevax potrà invece essere utilizzato già a partire dai 5 anni. Anche lo Zydus, il farmaco che si somministra in due dosi, è stato ammesso, ma a partire dai 12 anni.
L’India ha approvato nove vaccini per il Covid-19, cinque dei quali “autoctoni”, ma, nei fatti, ne ha utilizzati ampiamente solo due. Dall’inizio della campagna di vaccinazione nel gennaio del 2021, il Paese ha somministrato più di un miliardo 888 milioni di dosi: il governo calcola che circa l’80 per cento degli adulti aventi diritto sono stati vaccinati con le due dosi e che il 99 per cento ha avuto almeno la prima. Dal 10 gennaio di quest’anno è stata lanciata anche la vaccinazione booster, e la prima dose per i ragazzi, a partire dai 12 anni. Nelle ultime settimane l’India si è allarmata per una nuova crescita dei positivi, che tuttavia, secondo gli esperti, non sembra preludere ad una quarta ondata: i nuovi casi registrati ieri in tutto il Paese sono stati 2.927.
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Zelensky, Putin vuole smembrare Europa centrale e orientale
‘E assestare un colpo globale alla democrazia’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
08:48
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo messaggio notturno alla nazione ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di volere smembrare e ridisegnare i confini dell’Europa centrale e occidentale.

“L’obiettivo finale della leadership russa non è solo quello di impadronirsi del territorio dell’Ucraina, ma di smembrare l’intera Europa centrale e orientale e assestare un colpo globale alla democrazia”, ha detto il presidente ucraino stando ai media internazionali.
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Marina militare di Tunisi salva 15 migranti al largo Biserta
Persone soccorse, dai 20 ai 31 anni, volevano andare in Europa
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TUNISI
27 aprile 2022
10:04
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La Marina militare di Tunisi ha tratto in salvo ieri 15 connazionali, a bordo di un gommone in difficoltà al largo di Biserta.
Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Tunisi in una nota precisando che il salvataggio è avvenuto a circa 7 km a nord-est dell’isola di Cani, e che le persone soccorse, dai 20 ai 31 anni, erano salpate la notte precedente dalle coste di Biserta “con l’intenzione di attraversare di nascosto le frontiere marittime in direzione dello spazio europeo”.

“I migranti sono stati consegnati alla Guardia nazionale di Biserta per le necessarie azioni legali nei loro confronti”, conclude la nota.
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Stop forniture a Polonia e Bulgaria, vola il prezzo del gas
Gazprom sospende i flussi dopo il mancato pagamento in rubli
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27 aprile 2022
08:59
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Gazprom ha annunciato di aver completamente sospeso le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento, alla fine della giornata di ieri, del gas in rubli.

La società russa ha comunicato a Bulgargaz e Pgnig, le sue controparti bulgare e polacche, che i flussi resteranno sospesi fino a quando i pagamenti in rubli non saranno ricevuti.
Essendo Polonia e Bulgaria degli Stati di transito del gas verso Paesi terzi, Gazprom ha inoltre avvertito i due Paesi che in caso di prelievo non autorizzato di gas russo destinato a Paesi terzi, le forniture di transito verranno ridotte di un ammontare analogo.
La decisione ha messo le ali al prezzo del gas sulla piazza di Amsterdam. I future sul metano, benchmark del prezzo del metano in Europa, sono balzati del 16% a 119,75 euro al megawattora, dopo aver toccato un rialzo massimo del 24%.

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Unicef, 5,2 mln di rifugiati, bimbi in condizioni terribili
‘Necessaria subito tregua in Ucraina duratura e passaggi sicuri’
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27 aprile 2022
08:59
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“Circa 5,2 milioni di persone hanno lasciato l’Ucraina e più di 7 milioni sono sfollate all’interno del Paese, sono numeri tristemente destinati a crescere nelle prossime ore”.
Lo dice Andrea Iacomini portavoce Unicef Italia.

“Donne e bambini rappresentano il 90% di coloro che sono fuggiti in altri paesi. La situazione dei bambini è drammatica in alcune zone del paese. A Mariupol i bambini vivono in condizioni terribili così come in altre zone sotto assedio. E’ più che mai necessaria una tregua duratura e passaggi sicuri che consentano di far proteggere donne e bambini e portare gli aiuti con urgenza. E’ una corsa contro il tempo”.
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Kiev, bimbi feriti salgono a 393, morti invariati a 217
Lo ha reso noto la Procura generale su Telegram
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27 aprile 2022
09:23
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Il numero di bambini rimasti feriti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa è aumentato ad almeno 393, mentre quello dei minori deceduti è rimasto invariato rispetto a ieri a 217: lo ha reso noto la Procura generale su Telegram, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Ukrinform.

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“Circa 5,2 milioni di persone hanno lasciato l’Ucraina e più di 7 milioni sono sfollate all’interno del Paese, sono numeri tristemente destinati a crescere nelle prossime ore”.
Lo dice Andrea Iacomini portavoce Unicef Italia.

“Donne e bambini rappresentano il 90% di coloro che sono fuggiti in altri paesi. La situazione dei bambini è drammatica in alcune zone del paese. A Mariupol i bambini vivono in condizioni terribili così come in altre zone sotto assedio. E’ più che mai necessaria una tregua duratura e passaggi sicuri che consentano di far proteggere donne e bambini e portare gli aiuti con urgenza. E’ una corsa contro il tempo”.
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Turchia, ‘chiuderemo i nostri confini ai terroristi’
Min. Difesa sull’operazione di Ankara contro il Pkk in nord Iraq
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ISTANBUL
27 aprile 2022
09:33
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“Con la fine dell’operazione, sigilleremo la linea di confine”.
Lo ha affermato il ministro della Difesa turco Hulusi Akar, come riporta Hurriyet, parlando dell’operazione militare in corso contro il gruppo armato curdo Pkk nel nord Iraq, nei pressi del confine turco.
“Sarà impossibile per i terroristi entrare nel nostro territorio” ha aggiunto Akar durante un discorso nella provincia turca di Sirnak, nelle vicinanze del confine della regione autonoma del Kurdistan iracheno dove è in corso l’offensiva.
Il 18 aprile, Ankara ha lanciato una nuova fase delle operazioni militari che colpiscono le basi del Pkk in nord Iraq già avviate nel 2020. Sono per ora 56 i militanti curdi uccisi e 4 i soldati turchi morti dall’inizio della nuova fase dell’offensiva secondo il ministero della Difesa turco.
Ankara è impegnata in operazioni militari anche contro gruppi curdi nel nord della Siria e, a partire dal 2015, è stato costruito un muro di recinzione in quella zona che oggi copre la quasi totalità dei 911 km del confine turco-siriano.
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Von der Leyen: “No ai ricatti della Russia”. Vola il prezzo del gas
“Solidali con gli Stati colpiti”
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28 aprile 2022
08:00
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Gazprom ha annunciato di aver completamente sospeso le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento, alla fine della giornata di ieri, del gas in rubli. Gazprom ha comunicato a Bulgargaz e Pgnig, le sue controparti bulgare e polacche, che i flussi resteranno sospesi fino a quando i pagamenti in rubli non saranno ricevuti.
Essendo Polonia e Bulgaria degli Stati di transito del gas verso Paesi terzi, Gazprom ha inoltre avvertito i due Paesi che in caso di prelievo non autorizzato di gas russo destinato a Paesi terzi, le forniture di transito verranno ridotte di un ammontare analogo.

“L’annuncio di Gazprom è un altro tentativo della Russia di ricattarci con il gas. Siamo preparati per questo scenario. Stiamo tracciando la nostra risposta coordinata dell’Ue. Gli europei possono aver fiducia nel fatto che siamo uniti e solidali con gli Stati membri colpiti”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen dopo l’annunciato stop delle forniture russe a Polonia e Bulgaria. “E’ in corso una riunione del gruppo di coordinamento sul gas” annuncia anche in un comunicato.

L’interruzione delle forniture di gas russo alla Bulgaria da parte della Gazprom a causa della richiesta di Mosca di modificare la valuta di pagamento rappresenta una grave violazione del contratto ed equivale a un ricatto: lo ha detto il premier bulgaro, Kiril Petkov, secondo quanto riferisce il Guardian.
Petkov ha affermato che la Bulgaria sta rivedendo tutti i suoi contratti con la Gazprom, incluso quelli relativi al transito del gas russo diretto in Serbia e Ungheria, perché “il ricatto unilaterale non è accettabile”.
La Bulgaria si è assicurata riserve di gas per almeno un mese e non ha violato alcun contratto con Gazprom, a cui ha pagato il gas in dollari ad aprile. Caso mai è il gruppo russo che sta violando gli accordi esistenti. Lo afferma il ministro dell’energia bulgaro Alexander Nikolov, secondo quanto riporta Bloomberg.
“La Bulgaria non negozierà sotto pressione e a testa bassa”, ha detto Nikolov, secondo cui “è chiaro che in questo momento il gas naturale viene usato come arma politica e commerciale nel contesto della guerra”. Il ministro bulgaro ha detto che il suo Paese si è assicurato il gas attraverso fonti alternative e che al momento non sono richieste limitazioni al consumo.
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Il prezzo del gas vola del 16% dopo lo stop a Polonia e Bulgaria – Economia
Decolla il prezzo del gas sulla piazza di Amsterdam dopo l’annuncio di Gazprom, che ha sospeso le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento in rubli del gas.

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Turchia, ‘chiuderemo i nostri confini ai terroristi’
Min. Difesa sull’operazione di Ankara contro il Pkk in nord Iraq
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ISTANBUL
27 aprile 2022
10:04
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“Con la fine dell’operazione, sigilleremo la linea di confine”.
Lo ha affermato il ministro della Difesa turco Hulusi Akar, come riporta Hurriyet, parlando dell’operazione militare in corso contro il gruppo armato curdo Pkk nel nord Iraq, nei pressi del confine turco.
“Sarà impossibile per i terroristi entrare nel nostro territorio” ha aggiunto Akar durante un discorso nella provincia turca di Sirnak, nelle vicinanze del confine della regione autonoma del Kurdistan iracheno dove è in corso l’offensiva.
Il 18 aprile, Ankara ha lanciato una nuova fase delle operazioni militari che colpiscono le basi del Pkk in nord Iraq già avviate nel 2020. Sono per ora 56 i militanti curdi uccisi e 4 i soldati turchi morti dall’inizio della nuova fase dell’offensiva secondo il ministero della Difesa turco.
Ankara è impegnata in operazioni militari anche contro gruppi curdi nel nord della Siria e, a partire dal 2015, è stato costruito un muro di recinzione in quella zona che oggi copre la quasi totalità dei 911 km del confine turco-siriano.

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Partita AstoSamantha, a bordo della Crew-4
Con un razzo Falcon 9 dal Kennedy Space Center
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27 aprile 2022
10:06
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E’ partita la missione Crew-4, della quale fa parte Samantha Cristoforetti, astronauta italiana dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) che sarà impegnata per quasi sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) per la missione Minerva.
Con lei sulla capsula Crew Dragon Freedom sono Kjell Lindgren, Bob Hines e Jessica Watkins.
La Crew Dragon è partita dalla rampa 39A del Kennedy Space Center (Florida) spinta da un razzo Falcon 9 della Space X e l’aggancio alla Stazione Spaziale è previsto intorno alle 02:15 di questa notte.
Per AstroSamantha è la seconda missione spaziale, dopo Futura, del 2014-2015.
Il razzo Falcon 9 si alzato dal suolo disegnando un arco nel cielo della notte (le 03:52 ora locale) spinto dai 9 motori Merlin a propellente liquido che compongono il primo stadio che è già stato utilizzato in altri tre precedenti lanci spaziali.
Il primo stadio si separerà 2 minuti e 39 secondi dopo il decollo per poi fare ritorno e atterrare su una piattaforma galleggiante al largo delle coste della Florida. Il viaggio della capsula Freedom proseguirà spinta dal secondo stadio per un’altra decina di minuti. 11 minuti e 58 secondi dal decollo anche il secondo stadio si separerà e la capsula inizierà il in autonomia il suo viaggio verso la Iss che raggiungerà solo dopo diverse ore: l’aggancio è previsto questa notte alle 2:15 ora italiana.
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Ucraina, il punto alle ore 10 – Zelensky,Putin punta a smembrare l’Europa
Stop gas a Polonia e Bulgaria. Von der Leyen,no a ricatti Russia
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27 aprile 2022
10:46
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Nel suo nuovo messaggio notturno alla nazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di volere smembrare e ridisegnare i confini dell’Europa centrale e occidentale.

“L’obiettivo finale della leadership russa- ha detto stando ai media internazionali – non è solo quello di impadronirsi del territorio dell’Ucraina, ma di smembrare l’intera Europa centrale e orientale e assestare un colpo globale alla democrazia”.
E secondo il consigliere del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, riporta l’agenzia di stampa Ukrinform, la guerra in Ucraina potrebbe durare fino all’inizio dell’anno prossimo.
Intanto non si fermano gli attacchi russi. Le amministrazioni regionali militari e civili informano che nella notte sono stati bombardati, con munizioni a grappolo, il villaggio di Zaitseve e la comunità di Svitlodarsk, nella regione di Donetsk. Gli insediamenti di Marinka, Krasnohorivka, Vuhledar e Lyman sono stati continuamente bombardati con sistemi di artiglieria.
Prosegue come annunciato ieri anche la guerra del gas che non riguarda l’Italia. “I flussi di gas dalla Russia in entrata in Italia da Tarvisio sono regolari”, ha detto un portavoce di Snam. Mosca stamani ha bloccato le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento, ieri, del gas in rubli. Gazprom ha inoltre avvertito i due Paesi che in caso di prelievo non autorizzato di gas russo destinato a Paesi terzi, le forniture di transito verranno ridotte di un ammontare analogo. Ma la Bulgaria si è assicurata riserve di gas per almeno un mese e, sottolinea, non ha violato alcun contratto con Gazprom, a cui ha pagato il gas in dollari ad aprile.
Mentre, denuncia, è il gruppo russo che sta violando gli accordi esistenti secondo quanto afferma il ministro dell’energia bulgaro Alexander Nikolov, secondo quanto riporta Bloomberg. “La Bulgaria non negozierà sotto pressione e a testa bassa”, ha detto Nikolov, secondo il quale “è chiaro che in questo momento il gas naturale viene usato come arma politica e commerciale nel contesto della guerra”. Solidarietà a Polonia e Bulgaria è stata espressa dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen secondo la quale si tratta di un altro tentativo della Russia di ricattarci con il gas. Siamo preparati per questo scenario. Stiamo tracciando la nostra risposta coordinata dell’Ue. Gli europei possono aver fiducia nel fatto che siamo uniti e solidali con gli Stati membri colpiti”. E annuncia che in corso una riunione del gruppo di coordinamento sul gas.
Nella notte un deposito di munizioni è stato dato alle fiamme vicino al villaggio di Staraya Nelidovka nella regione di Belgorod, nella Russia occidentale, vicino al confine con l’Ucraina: lo scrive il governatore della regione Vyacheslav Gladkov sul suo canale Telegram, secondo quanto riportato dalla Tass. Pesanti bombardamenti, sempre durante la notte nella regione di Dnipropetrovsk, nell’Ucraina orientale, hanno provocato un grande incendio in un sito di infrastrutture energetiche. Lo riporta il Kyiv Independent. Le truppe russe hanno bombardato la città di Zelenodolsk e i villaggi di Maryanske e Velyka Kostromka, danneggiando le infrastrutture energetiche e causando perdite di petrolio. Il governatore di Dnipropetrovsk Valentyn Reznichenko ha scritto su Telegram che i soccorritori hanno impiegato ore per spegnere l’incendio e una persona è stata ricoverata in ospedale.
Le forze armate ucraine hanno colpito le posizioni russe sull’isola dei Serpenti, distruggendo il sistema missilistico antiaereo Strela-10 secondo quanto riferisce l’esercito ucraino riportato da Ukrainska Pravda.
Sono 400 le denunce contro soldati russi per violenze sessuale a donne e bambini, arrivate dal primo al 14 aprile al numero istituito dal Parlamento ucraino per presentare segnalazioni e ricevere assistenza psicologica secondo quanto rende noto la commissaria ai Diritti umani del parlamento ucraino Lyudmyla Denisova citata dal Kyiv Independent. Nuovo appello del papa durante l’udienza generale. “Vi chiedo di perseverare nella preghiera incessante per la pace. Tacciano le armi, affinché quelli che hanno il potere di fermare la guerra, sentano il grido di pace dell’intera umanità!”.

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Vicepresidente Gazprombank via da Mosca, ‘Combatto a fianco delle forze ucraine’
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27 aprile 2022
13:00
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Igor Volobuev, vicepresidente della Gazprombank di proprietà statale, ha annunciato di essere fuggito dalla Russia per combattere a fianco delle forze ucraine, diventando così il quarto alto dirigente o funzionario noto ad aver fatto una brusca uscita dal paese.
Lo scrive The Moscow Times.

Volobuev ha precisato di aver lasciato la Russia il 2 marzo e di essersi unito alle forze di difesa territoriale ucraine. “Non riuscivo a guardare quello che la Russia stava facendo alla mia patria”, ha detto Volobuev, nato nella città ucraina nord-orientale di Okhtyrka.

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Chef morto a New York, 30 anni per escort
La donna è accusata di averlo ucciso somministrandogli narcotici
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LODI
27 aprile 2022
11:19
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Angelina Barini, 43 anni, la escort canadese accusata di aver provocato la morte per avvelenamento dello chef lodigiano di Cipriani Dolci a New York, Andrea Zamperoni, 33 anni – trovato morto il 21 agosto 2019 in un motel del Queens – è stata condannata dalla Corte distrettuale di Brooklyn a 30 anni di reclusione.
La donna avrebbe utilizzato un cocktail di narcotici, compreso il potente oppioide fentanyl.
La sentenza è stata pronunciata in nottata dal giudice Brian Cogan.
Lo hanno confermato fonti legali.
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Epatiti:agenzia inglese,adenovirus F41 causa più probabile
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27 aprile 2022
11:20
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“L’adenovirus è l’agente patogeno più comune rilevato nel 75% dei casi confermati” di epatiti acute nei bimbi in Gran Bretagna e, in particolare, “il ceppo di adenovirus chiamato F41 sembra la causa più probabile”.
Lo sottolinea l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA) in un report, che mantiene aperta l’ipotesi che questo virus possa essere all’origine delle rare epatiti dall’origine sconosciuta verificatisi in diversi paesi, inclusa l’Italia.
Gli scienziati stanno studiando se c’è stato un cambiamento nella composizione genetica del virus che potrebbe innescare più facilmente l’infiammazione del fegato.
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Ucraina: Kiev, 22.400 soldati russi uccisi da inizio guerra
Distrutti 939 carri armati, 185 caccia e 155 elicotteri
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27 aprile 2022
11:30
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Sono almeno 22.400 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’Esercito di Kiev.
Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’Esercito indica inoltre che dopo 63 giorni di conflitto si registrano anche 185 aerei da caccia abbattuti, oltre a 155 elicotteri e 207 droni.

Inoltre, le forze di Kiev affermano di aver distrutto 939 carri armati russi, 421 pezzi di artiglieria, 2.342 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 4 sistemi di missili balistici, 149 lanciamissili, 8 navi, 1.666 veicoli, 76 autocisterne e 71 unità di difesa antiaerea e e 31 unità di equipaggiamenti speciali.
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Dopo la vittoria Le Pen disse a Macron, ‘nel 2027 vincerò’
Marine voleva chiamarlo dopo i risultati… ma non aveva numero
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PARIGI
27 aprile 2022
11:45
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Dopo aver fatto i complimenti ad Emmanuel Macron per la sua rielezione, domenica scorsa, Marine Le Pen lo ha avvertito che le prossime presidenziali, nel 2027, “saranno molto probabilmente la volta buona per lei”.
Secondo la ricostruzione di BFM TV, poco dopo le 20 – nel quartier generale della Le Pen, al Pavillon d’Armenonville del Bois de Boulogne – tutti hanno capito dalle percentuali che non c’erano più speranze.
“I suoi più stretti collaboratori – ha raccontato Philippe Corbé, capo del servizio politico dell’emittente – hanno capito a quel punto che la Le Pen aveva perso in modo più pesante del previsto. Speravano nel 45%”. A quel punto, secondo la tradizione “repubblicana”, la candidata sconfitta telefona al vincitore per rendergli omaggio e ammettere la sconfitta. Ma scopre di non avere il numero di telefono del capo dello stato: “nessuno di noi ce lo aveva”, conferma il deputato del Rassemblement National, Sébastien Chenu, che racconta di aver quindi contattato i collaboratori più stretti di Macron, “Richard Ferrand, Thierry Solère, Gabriel Attal”, per recuperare il prezioso numero di telefono. “Alla fine lo abbiamo avuto – racconta Chenu – e Marine Le Pen si isola sulla terrazza per parlare con Emmanuel Macron”. E’ stato un colloquio abbastanza breve, poco dopo le 20. Oltre a fare le congratulazioni al presidente rieletto, Marine Le Pen ha fatto anche una “una battuta”, aggiunge Chenu: “gli ha detto che a questo ritmo, fra 5 anni, gli augura di non ripresentarsi perché sarà molto probabilmente la volta buona per lei”.
Se non interverranno nei prossimi 5 anni modifiche alla Costituzione, al momento improbabili, Macron non potrà ripresentarsi nel 2027. Ma, una volta concluso il secondo mandato, nulla impedirebbe al più giovane presidente della Repubblica di ricandidarsi nel 2032.
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Mattarella,’dialogo,non prove forza. Helsinki, non Yalta’
‘Prendiamo a prestito parole guerra fredda per cammino pace’
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STRASBURGO
27 aprile 2022
12:26
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“Distensione: per interrompere le ostilità.
Ripudio della guerra: per tornare allo statu quo ante.
Coesistenza pacifica, tra i popoli e tra gli Stati.
Democrazia come condizione per il rispetto della dignità di ciascuno. Infine, Helsinki e non Jalta: dialogo, non prove di forza tra grandi potenze che devono comprendere di essere sempre meno tali”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Consiglio d’Europa invitando a “prendere a prestito” le “parole della guerra fredda” per vedere se ci possono aiutare a riprendere un cammino, per faticoso che sia”.
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Mogli soldati battaglione Azov, salvate Mariupol
Manifestazione a Kiev, aprite corridoi umanitari
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27 aprile 2022
13:35
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Alcune decine di persone, soprattutto donne, hanno manifestato stamattina nella celebre Maidan a Kiev per chiedere corridoi umanitari per evacuare i civili e i militari feriti da Mariupol e per chiedere l’invio di armi.
Si tratta soprattutto di mogli, sorelle e madri dei soldati del battaglione Azov che resistono all’offensiva russa nell’acciaieria Azovstal nella città del sud dell’Ucraina.
Con il viso dipinto di rosso sangue o dei colori della bandiera nazionale, le donne hanno intonato l’inno nazionale e scandito slogan rivolti al governo di Kiev, all’Onu, alla Croce Rossa: “salvate Mariupol”, “salvare i nostri bambini”, “salvate i nostri soldati”, “salvate Azovstal”, ma anche contro “Putin assassino”.
“Non c’è più tempo, stanno finendo armi e cibo. Bisogna aprire corridoi umanitari e mandare munizioni”, ha detto Olya, 20 anni, moglie di un militare nell’acciaieria.
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Ucraina, Copasir: ecco come affrancarsi dal gas russo
Cambiare approccio geopolitico, Italia possibile hub Mediterraneo
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27 aprile 2022
14:19
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Con riferimento al “gas quale energia ponte nel processo di transizione ecologica” ed alla realizzazione di “determinate infrastrutture per le quali imprescindibile è uno snellimento delle procedure autorizzative”, l’Italia può “candidarsi al ruolo protagonista di hub mediterraneo e quindi europeo con l’obiettivo di raggiungere l’autonomia energetica.
Questo però presuppone un differente approccio geopolitico dell’Italia ed una politica estera che garantisca quel rapido affrancamento dal gas russo assicurando così la continuità degli approvvigionamenti”.
Lo rende noto il presidente del Copasir, senatore Adolfo Urso, commentando la relazione approvata dal Comitato, relatori Paolo Arrigoni e Federica Dieni, sulle conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina nell’ambito della sicurezza energetica.
Il documento approvato dal Copasir, che segue la precedente relazione del Comitato sulla sicurezza energetica dello scorso 19 febbraio, è frutto di un serrato approfondimento conoscitivo svolto anche mediante un ciclo di audizioni mirate. Partendo da un’analisi del mix energetico nazionale e delle attuali direttrici di approvvigionamento del gas, il documento, informa Urso, “valuta gli impatti derivanti dal conflitto russo-ucraino, sia sul fronte geopolitico e sia su quello degli approvvigionamenti. Nei vari scenari di breve, medio e lungo termine, valutando le infrastrutture di rete e di connessione, vengono evidenziate le strategie di diversificazione degli approvvigionamenti del gas necessarie per l’affrancamento dell’Italia e dell’Europa dal gas russo, che nel corso degli ultimi 20 anni è accresciuto arrivando a rappresentare oltre il 40 per cento del mix energetico”. La relazione sottolinea come in questi scenari un ruolo significativo possono svolgerlo le aziende participate dallo Stato.
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Le mogli di Azov: “Salvate Mariupol”
Chiedono armi e corrodi umanitari. ‘Fateli uscire dall’inferno’
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28 aprile 2022
16:32
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“Sto bene, sono ancora vivo.
Chiama mia madre e dille che sto bene, se lo faccio io si mette a piangere”.
Dall’acciaieria Azovstal, Pavlo riesce a sentire la sua Olya una volta a settimana. “Lui mi dice che va tutto bene, ma io lo so che non è vero: stanno finendo il cibo e le munizioni. Non c’è più tempo da perdere”, racconta lei. Appena 20 anni come suo marito, sposato da uno, la moglie del soldato del battaglione Azov, circondato dai russi a Mariupol, è venuta apposta a Kiev da Ternopil, nell’ovest dell’Ucraina, per manifestare nella celebre Maidan insieme ad altre decine di mogli, madri, sorelle. Chiedono di far evacuare i civili e i feriti, di salvare i loro uomini intrappolati o di fargli arrivare più armi perché possano resistere ancora. Il viso dipinto di rosso sangue o dei colori della bandiera nazionale, in braccio dei peluche, anche questi insanguinati, per ricordare che nei cunicoli dell’acciaieria ci sono anche dei bambini. Intonano l’inno nazionale, scandiscono slogan, innalzano cartelli rivolti al governo ucraino, all’Onu, alla Croce Rossa, ma anche a Joe Biden, a Emmanuel Macron, a chiunque sia disposto ad aiutarle.
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“Salvate Mariupol”, “Salvate i nostri soldati”, “Salvate Azovstal”, “Salvate Azov”, ripetono all’unisono mostrando le insegne del controverso battaglione dalla matrice neonazista, diventato uno dei simboli della resistenza della città portuale all’aggressione russa. “Siamo qui per chiedere al nostro governo e alla nostra gente di risolvere questa situazione, di chiedere più armi all’Europa e agli Stati Uniti, e alle parti terze come la Turchia di Erdogan di venire a salvare i civili, i feriti e di tirare fuori i nostri soldati da questo inferno”, aggiunge Olya. Da Mariupol arriva anche la proposta del comandante della 36/a brigata dei marines ucraini, il maggiore Serhiy Volyna, di adottare il “modello Dunkerque”, dove nel 1940 i britannici evacuarono oltre 300.000 soldati dalle spiagge del nord della Francia. “Mariupol, quanti ancora?”, recita un altro poster con la foto di un uomo che piange un bambino, mentre nella piazza altri bimbi, ignari e fortunati, giocano a rincorrersi tra file di tulipani rossi e alberi in fiore. La bandiera gialla e blu sulle spalle, Valentina, 26 anni, nasconde le lacrime dietro a grandi occhiali da sole. Il suo V
alery, come lei originario di Mykolaiv, “due settimane fa è stato ferito alle gambe e al volto. Ha detto che non vedeva più niente. Però mi ripete che ‘è meglio morire con le armi in pugno che morire in un ospedale'”. “Devono mandargli altre armi, garantire corridoi umanitari o scambi di prigionieri”, dice ancora Valentina, che con Valery progetta “una grande famiglia, con tanti figli, quando tutto questo sarà finito”. “Mio marito deve tornare sano e salvo”, si commuove e abbraccia l’amica. Le compagne di sventura cantano sempre più forte. Tra loro riescono a sorridere ma davanti alle telecamere dei giornalisti sanno mettersi in posa, i volti tesi, gli sguardi corrucciati o assenti. Due anziani si godono il sole di una primavera incombente seduti su una panchina nel centro di Maidan ancora svuotata dalla guerra e circondata da sacchi di sabbia e cavalli di Frisia. Dall’altro lato del Khreshchatyk, lo stradone a sei corsie che taglia in due la piazza, due stele aggiornate ogni giorno riportano il numero delle vittime: 4.436 ucraini e 34 stranieri “uccisi da Putin”.
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Ucraina | Il punto alle 14. Controffensiva del Cremlino sulle forniture di gas
Mattarella a Strasburgo: “La Russia si è collocata fuori dalle regole”
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27 aprile 2022
14:26
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Controffensiva del Cremlino contro i paesi che sostengono l’Ucraina interrompendo le forniture di gas a Polonia e Bulgaria ufficialmente perchè non hanno pagato in rubli sostenendo che la richiesta della Russia di effettuare i pagamenti del gas in rubli non è un ricatto, e Mosca rimane un fornitore di energia affidabile, dice il portavoce del Cremlino Peskov.
Lo stop alle forniture di gas è una risposta ad “atti ostili” contro la Russia, ha aggiunto.
Da Sofia il governo garantisce di avere riserve per un mese. Nessuna restrizione per Italia e Austria. Gazprom sostiene che quattro acquirenti europei hanno pagato in rubli. Per Vienna si tratta di fake news. E Berlino assicura, ‘noi paghiamo il gas dalla Russia in euro’. Il presidente della Duma chiede che la fornitura di gas venga sospesa anche ad altri Paesi ostili. Dura la risposta della presidente della Commissione von Der Leyen: “non accettiamo ricatti”. Sulla stessa linea la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola in un tweet. “L’Unione europea non sarà ricattata e il Parlamento europeo chiede l’immediato embargo paneuropeo sulle forniture energetiche controllate dal Cremlino. È ora di tagliare le nostre dipendenze dagli autocrati una volta per tutte”.
A Bruxelles intanto sono in corso “contatti a molti livelli” sulla decisione di Mosca sul gas. Lo fa sapere una portavoce Ue riferendo di una “consultazione continua” tra Bruxelles e i governi europei anche “a livello bilaterale”. La questione “è una priorità per noi sia a livello della presidente della Commissione europea che ad altri livelli”, spiega la portavoce, aggiungendo che in giornata saranno diffuse ulteriori comunicazioni. Intanto a Strasburgo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ribadito che l’Italia è compatta sulle misure decise contro la Russia. Ed è “pronta ad eventuali altre sanzioni, senza alcune esitazione”, ha detto. Perchè la Russia “ha scelto di collocarsi fuori dalle regole a cui aveva liberamente aderito, contribuendo ad applicarle”. Ma ha anche ricordato che la pace è frutto della pratica di collaborazione tra i popoli, della capacità di passare dallo scontro e dalla corsa agli armamenti, al dialogo, al controllo e alla riduzione bilanciata delle armi di aggressione”.
In Ucraina intanto continuano gli attacchi delle forze russe che anche stamattina hanno bombardato la città di Avdiivka, nella regione orientale ucraina di Donetsk, con munizioni al fosforo e sono scoppiati diversi incendi nel città” secondo quanto denuncia il capo dell’ amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, riporta da la Ukrainska Pravda. nella notte sono stati bombardati, con munizioni a grappolo, il villaggio di Zaitseve e la comunità di Svitlodarsk, nella regione di Donetsk. Gli insediamenti di Marinka, Krasnohorivka, Vuhledar e Lyman sono stati continuamente bombardati con sistemi di artiglieria. Intanto vengono diffuse nuove immagini raccapriccianti dell’ospedale allestito dentro uno dei rifugi dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove vengono assistiti feriti sia militari che civili, sono state condivise dal consiglio comunale della città e riprese dall’Ukrainska Pravda. Sono foto crude, mostrano persone colpite da schegge e proiettili che vengono sottoposte a interventi chirurgici in locali non sterili, con scarsa luce, su vecchie brande, materassini sporchi di sangue, in condizioni igieniche inesistenti. Il personale sanitario non ha più medicinali, rimuove parti metalliche da ferite profonde, amputa arti, nel disperato tentativo di salvare vite.
L’esercito russo ha invece affermato oggi di aver distrutto una “grande quantità” di armi consegnate a Kiev dagli Stati Uniti e dai Paesi europei in un attacco missilistico nel sud-est dell’Ucraina. “Distrutti con missili ad alta precisione Kalibr sparati dal mare nell’impianto di alluminio di Zaporizhia, nel sud-est dell’Ucraina, ha detto il ministero della Difesa russo.
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Cina a Usa, la riunificazione con Taiwan è ‘inarrestabile’
Washington rischia di andare verso ‘conseguenze insostenibili’
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PECHINO
27 aprile 2022
14:17
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La Cina mette in guardia gli Stati Uniti che il processo di “riunificazione” di Taiwan “con la madrepatria non potrà essere fermato” e che il sostegno all’isola porterà solo “conseguenze insopportabili” per Washington.
E’ l’avvertimento indirizzato dal portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin sia a Washington sia a Taipei, all’indomani delle dichiarazioni del segretario di Stato americano Antony Blinken sulla determinazione degli Stati Uniti a garantire che l’isola abbia “tutti i mezzi necessari per difendersi contro ogni potenziale aggressione, inclusa l’azione unilaterale dalla Cina”.

Pechino, ha aggiunto il portavoce nel briefing quotidiano, esprime “forte insoddisfazione e ferma opposizione” alle parole di Blinken. “I leader statunitensi hanno ripetutamente affermato di non sostenere l’indipendenza di Taiwan, ma continuano a vendere armi e a condurre scambi ufficiali”. Gli Stati Uniti “non dovrebbero sottovalutare la determinazione di 1,4 miliardi di cinesi” nella difesa della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale. “Il tradimento non solo spingerà Taiwan in una situazione pericolosa, ma porterà anche conseguenze insostenibili per gli Stati Uniti”, ha concluso Wang.
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Johnson, sanzioni Russia ai deputati Gb sono ‘motivo di vanto’
Secondo media in lista Mosca ci sono anche ex parlamentari
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LONDRA
27 aprile 2022
14:18
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I deputati britannici che sono stati sanzionati da Mosca “dovrebbero considerarlo un motivo di vanto”.
Lo ha detto il premier conservatore Boris Johnson durante il Question Time alla Camera dei Comuni rispondendo alla domanda di uno dei parlamentari a cui le autorità di Mosca hanno vietato l’ingresso in Russia in risposta alle misure prese dal governo di Londra per il conflitto in Ucraina contro 386 membri della Duma.

Secondo un giornalista del Guardian, la ‘lista nera’ del ministero degli Esteri russo comprende 287 nomi, di cui 213 Tories, ma ci sono anche ex parlamentari, come Nicholas Soames e Dominic Grieve, non più in carica dal 2019.
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Turchia, prolungati i tempi di invio missili S-400 da Russia
Colloqui in corso per l’invio del secondo carico
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ISTANBUL
27 aprile 2022
14:20
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I tempi di invio in Turchia per la seconda partita del sistema di difesa missilistico di produzione russa S-400 si sono prolungati.
Lo ha fatto sapere alla Tv di Stato Trt il capo della presidenza dell’industria della Difesa turca Ismail Demir, come riporta Hurriyet, in riferimento ai missili acquistati da Ankara nel 2017 il cui primo carico è stato inviato da Mosca nel 2019.

“La Turchia continua a mettere in pratica la decisione che ha preso dall’inizio” ha fatto sapere Demir spiegando che sono in corso colloqui tecnici per il trasferimento in Turchia del secondo lotto degli S-400, già concordato con la Russia ai tempi dell’acquisto ma i cui tempi di invio si sono estesi.
La decisione di Ankara di comprare il sistema missilistico da Mosca creò forti tensioni con Washington che decise di escludere la Turchia dalla cooperazione militare sulla produzione dei caccia F-35. Secondo gli Usa, il sistema missilistico russo è in grado di danneggiare la Nato essendo in grado di rilevare informazioni dettagliate rispetto agli F-35.
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Mattarella al Consiglio d’Europa: “La pace è il frutto di una paziente collaborazione tra i popoli”
Accolto dal presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, Tini Kox, e dal Segretario generale del Consiglio d’Europa, Marija Pejčinović
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28 aprile 2022
13:54
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“Quanto la guerra ha la pretesa di essere lampo – e non le riesce – tanto la pace è frutto del paziente e inarrestabile fluire dello spirito e della pratica di collaborazione tra i popoli, della capacità di passare dallo scontro e dalla corsa agli armamenti, al dialogo, al controllo e alla riduzione bilanciata delle armi di aggressione.” Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un passaggio del suo discorso al Consiglio d’Europa.
La pace, ha rimarcato, “è frutto di una ostinata fiducia verso l’umanità e di senso di responsabilità nei suoi confronti”.
LE PAROLE DI MATTARELLA SULLA RUSSIA
“Di fronte a un’Europa sconvolta dalla guerra nessun equivoco, nessuna incertezza è possibile.
La Federazione Russa, con l’atroce invasione dell’Ucraina, ha scelto di collocarsi fuori dalle regole a cui aveva liberamente aderito, contribuendo ad applicarle”, ha detto Mattarella parlando della guerra tra Mosca e Kiev, in corso dal 24 febbraio. “L’aggressione della Russia sollecita ancor di più la spinta all’unità dei Paesi e popoli europei che credono nella pace, nella democrazia, nel rispetto del diritto internazionale e nello Stato di diritto”, ha detto.
“La responsabilità della sanzione adottata (l’esclusione del Consiglio d’Europa, ndr) ricade interamente sul Governo della Federazione Russa. Desidero aggiungere: non sul popolo russo, la cui cultura fa parte del patrimonio europeo e che si cerca colpevolmente di tenere all’oscuro di quanto realmente avviene in Ucraina”, ha spiegato il Capo dello Stato, che ha anche lanciato un appello: “Non si può arretrare dalla trincea della difesa dei diritti umani e dei popoli. La ferma e attiva solidarietà nei confronti del popolo ucraino e l’appello al Governo della Federazione Russa perché sappia fermarsi, ritirare le proprie truppe, contribuire alla ricostruzione di una terra che ha devastato, è conseguenza di queste semplici considerazioni.
Alla comunità internazionale tocca un compito: ottenere il cessate il fuoco e ripartire con la costruzione di un quadro internazionale rispettoso e condiviso che conduca alla pace”.
ITALIA PRONTA A NUOVE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA
Mattarella al Consiglio d’Europa
“Noi siamo convinti che occorre sostenere e incoraggiare tutte le possibilità di negoziato – che vi sono anche se allo stato non c’è ottimismo – sperando che si aprano anche se ciò finora non è avvenuto. In questo quadro l’Italia ha offerto la sua disponibilità per essere garante. Speriamo che si possano realizzare le condizioni”, ha detto Mattarella e rispondendo a un delegato conservatore britannico che gli faceva osservare come non tutte le imprese italiane rispettino le sanzioni, Mattarella ha affermato: “L’impianto sanzionatorio è pienamente operativo in Italia. Nel rispetto dei principi dello Stato dei diritto e dell’economia di libero mercato, che in Italia vigono e sono rispettate, le imprese in autonomia si regolano di conseguenza, così come avviene nei Paesi che hanno un’economia di mercato. L’Italia è pronta ad eventuali altre sanzioni, senza alcune esitazione”.

“DIALOGO, NON PROVE DI FORZA”
Il capo dello Stato auspica alla distensione, prendendo “a prestito parole guerra fredda per cammino pace”, e ripudiando la guerra. “Coesistenza pacifica, tra i popoli e tra gli Stati. Democrazia come condizione per il rispetto della dignità di ciascuno. Infine, Helsinki e non Jalta: dialogo, non prove di forza tra grandi potenze che devono comprendere di essere sempre meno tali”, ha detto Mattarella, spiegando che bisogna: “Prospettare una sede internazionale che rinnovi radici alla pace, che restituisca dignità a un quadro di sicurezza e di cooperazione, sull’esempio di quella Conferenza di Helsinki che portò, nel 1975, a un Atto finale foriero di positivi sviluppi. E di cui fu figlia la Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Si tratta di affermare con forza il rifiuto di una politica basata su sfere di influenza, su diritti affievoliti per alcuni popoli e Paesi e, invece, proclamare, nello spirito di Helsinki, la parità di diritti, la uguaglianza per popoli e persone. Secondo una nuova architettura delle relazioni internazionali, in Europa e nel mondo, condivisa, coinvolgente, senza posizioni pregiudizialmente privilegiate”.
I RIFERIMENTI STORICI
“Come ricordava  Robert Schuman, la pace non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano. Se perseguiamo obiettivi comuni, per vincere non è più necessario che qualcun altro debba perdere. Vinciamo tutti insieme”, ha detto il presidente della Repubblica citando l’ex Presidente del Parlamento europeo.
“L’obiettivo hitleriano che condusse alla Seconda guerra mondiale era quello di fare della Germania la potenza prevalente con un ruolo dominante su altri popoli e altri Paesi. Fu un disegno che coinvolse regimi di numerose altre nazioni – il Regno d’Italia fra queste – e che fu battuto dalla coscienza civile internazionale”, ha ricordato il capo dello Stato, sottolineando poi che “il registro della storia ci ricorda come stabilità e pace non siano garantite una volta per sempre. La pace non si impone automaticamente, da sola, ma è frutto della volontà degli uomini”.
Mattarella, intervenendo al Consiglio d’Europa, ha anche chiesto di superare la visione imperialista tardo-ottocentesca: “Viviamo oggi, nuovamente, l’incubo – inatteso perché imprevedibile – della guerra nel nostro Continente” ma “imperialismo e neocolonialismo non hanno più diritto di esistere nel terzo millennio. Non è più il tempo di una visione tardo-ottocentesca, e poi stalinista, che immagina una gerarchia tra le nazioni a vantaggio di quella militarmente più forte. Non è più il tempo di Paesi che pretendano di dominarne altri”.
LE PAROLE SULL’ONU,  RAPPORTI BILATERALI E CONSIGLIO D’EUROPA
“La sicurezza, la pace – è la grande lezione emersa dal secondo dopoguerra – non può essere affidata a rapporti bilaterali – Mosca versus Kiev -. Tanto più se questo avviene tra diseguali, tra Stati grandi e Stati più piccoli. Garantire la sicurezza e la pace è responsabilità dell’intera comunità internazionale. Questa, tutta intera, può e deve essere la garante di una nuova pace”, ha detto Mattarella, che a Strasburgo ha anche parlato dell’Onu: “Se la voce delle Nazioni Unite è apparsa chiara nella denuncia e nella condanna ma, purtroppo, inefficace sul terreno, questo significa che la loro azione va rafforzata, non indebolita. Significa che iniziative, come quella promossa dal Liechtenstein e da altri 15 Paesi, per evitare la paralisi del Consiglio di Sicurezza dell’Onu vanno prese in seria considerazione”, ha detto il presidente della Repubblica, che ha inoltre sottolineato: la crisi in Ucraina “impone una riflessione strategica sugli obiettivi e sulla funzione del Consiglio d’Europa, per garantirne l’efficacia”.
Rispondendo ad una domanda di uno dei delegati dell’Assemblea parlamentare ha aggiunto: “So che vi è a maggio una importante riunione dei ministri” del Consiglio d’Europa a Torino e sarà un’occasione “per delineare le linee di impegno” dell’organizzazione.
COVID, “IL VIRUS NON È ANCORA DEBELLATO”
“Abbiamo vissuto una lunga fase di difficoltà a causa della pandemia, con momenti drammatici. Il virus non è ancora debellato, ma abbiamo imparato a combatterlo. Desidero, in questa sede, rendere omaggio a tutti coloro che, a costo di rischi personali, che talvolta hanno comportato il sacrificio della vita, hanno contribuito a conseguire i risultati di cui oggi ci possiamo giovare”, ha detto il presidente della Repubblica ringraziando chi si è sacrificato.
“Una volta di più abbiamo avuto conferma di quanto valga la cooperazione internazionale. Non dimentichiamo che, se oggi possiamo sperare che il peggio sia ormai alle nostre spalle, è grazie al civismo dei nostri concittadini, al loro senso di responsabilità, alla loro collaborazione nelle misure di attenuazione della diffusione del virus e nel garantire il successo delle campagne vaccinali. Senza il loro contributo non sarebbe stato possibile sconfiggere, oltre al Covid-19, il pernicioso virus della disinformazione e della sfiducia nella scienza”, ha sottolineato.
IL COSTO DELLA VITA “MOTIVO DI PREOCCUPAZIONE ESTREMA PER L’EUROPA”
“L’aumento del costo della vita dal punto di vista economico è un problema di estrema gravità ed è motivo di preoccupazione estrema per l’Europa. L’Ue deve avere il coraggio di lavorare insieme per affrontare queste difficoltà, per trovare le formule che attenuino conseguenze drammatiche”.
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Zelensky, grazie Italia per aver accolto 100.000 ucraini
‘Costretti a fuggire dalle loro case a causa dell’aggressione’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
15:36
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“Un ringraziamento speciale all’Italia per aver dato rifugio a oltre 100.000 ucraini che sono stati costretti a fuggire dalle loro case a causa dell’aggressione russa.
Si è discusso anche del coinvolgimento dell’Italia sui futuri accordi per la sicurezza dell’Ucraina”.

Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riferendo del colloquio con il premier Mario Draghi.
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Taiwan: nave militare Usa nello Stretto, ira di Pechino
Solo un’operazione di routine. La Cina accusa, ‘provocazione’
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PECHINO
27 aprile 2022
15:46
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Lo Stretto di Taiwan torna a riaccendere le tensioni tra Cina e Stati Uniti a causa del transito nelle sue acque registrato martedì da parte del cacciatorpediniere Uss Sampson: per gli Usa è un’operazione di routine, per Pechino è una provocazione.

L’iniziativa dimostra “l’impegno per un Indo-Pacifico aperto e libero e gli Stati Uniti continueranno a volare, navigare e operare ovunque il diritto internazionale lo permetta”, ha chiarito in una nota la Settima Flotta Usa di base a Yokosuka, in Giappone, affidandosi a una formula ben rodata.

Il passaggio nelle acque dello Stretto ha invece fortemente irritato Pechino, che rivendica la sovranità su Taiwan, destinata “alla riunificazione con la madrepatria” anche con l’uso della forza, se necessario. La Cina, infatti, ha espresso la sua “ferma opposizione” al transito della unità militare americana, avvertendo di avere una postura da “massima allerta”.
Gli Stati Uniti, ha affermato Shi Yi, il portavoce del Comando orientale dell’Esercito popolare di liberazione (Pla), “compiono spesso tali azioni provocatorie, inviando segnali sbagliati alle forze dell’ indipendenza di Taiwan e minando deliberatamente la pace e la stabilità nello Stretto”.
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IL PUNTO ALLE 16:30 – Putin: ‘Risposta fulminea alle interferenze esterne’
Colloquio tra Zelensky e Draghi che il 10 maggio sarà da Biden
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
16:42
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Torna a parlare Vladimir Putin, lanciando da San Pietroburgo segnali poco distensivi.
“I piani dei Paesi occidentali per strangolare economicamente la Russia sono falliti e l’impatto economico delle sanzioni non è stato così forte per il momento”, afferma il leader del Cremlino che mette in guardia tutti quelli che definisce Paesi ostili: “Tutti gli obiettivi dell’operazione militare speciale in Ucraina e Donbass saranno completamente realizzati”, assicura.
E aggiunge: “Se qualcuno dall’esterno intende interferire negli eventi ucraini, porre una minaccia alla Russia, la nostra risposta sarà fulminea”.

Poco prima da Washington il portavoce del Dipartimento di stato Ned Price aveva affermato come da parte di Mosca non vi sia “alcun segnale sincero di voler dialogare per una soluzione del conflitto in Ucraina”, anche se da Ankara si auspica che un faccia a faccia tra Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky possa aver luogo “nei prossimi giorni”.

Intanto, mentre Mosca dichiara la guerra sul gas, l’Unione europea continua a lavorare su un nuovo pacchetto di sanzioni che stavolta dovrebbe riguardare anche lo stop, probabilmente graduale, alle importazioni di petrolio dalla Russia. Bruxelles inoltre propone di eliminare tutti i dazi sui prodotti importati dall’Ucraina, a partire dall’acciaio. Una misura che ora passa al vaglio del Parlamento europeo e degli Stati membri e definita “senza precedenti” dal vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis.

Sull’asse Roma-Kiev si registra la telefonata tra Zelensky e il presidente del consiglio Mario Draghi, ringraziato dal presidente ucraino “per il coinvolgimento dell’Italia nelle indagini sui crimini contro l’umanità commessi dalla Russia. Apprezziamo – aggiunge Zelensky su Twitter – anche il sostegno per rafforzare le sanzioni contro l’aggressore” e la decisione di Roma “di dare rifugio a oltre 100 mila ucraini costretti a fuggire dalle loro case”.

Nel frattempo la Casa Bianca rende noto che Draghi sarà ricevuto dal presidente americano Joe Biden il prossimo 10 maggio, una visita – ha spiegato la portavoce Jennifer Psaki – tesa a “riaffermare i profondi legami di amicizia e partnership fra Stati Uniti e Italia”. Al centro dei colloqui “il coordinamento con gli Alleati sulle misure a sostegno del popolo ucraino e di contrasto all’aggressione ingiustificata della Russia” e il nodo della sicurezza energetica, oltre al tema del rilancio dell’economia.

Nonostante l’alta tensione tra Washington e Mosca arriva però la notizia di un scambio prigionieri atteso da tantissimo tempo: quello tra l’ex marine americano Trevor Reed e l’ex aviatore russo Konstantin Yaroshenko”. “Nei negoziati per il rilascio di Trevor abbiamo preso decisioni difficili”, ha commentato Joe Biden. Mentre monta l’ira di Pechino contro gli Usa per una nave militare americana nello stretto di Taiwan, liquidata come una “provocazione”.
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Covid: Gb agì in modo illegale trasferendo pazienti in case cura
Corte dà ragione a parenti di anziani morti per virus nel 2020
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LONDRA
27 aprile 2022
17:58
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L’Alta corte di Londra ha definito illegale la decisione presa dal governo britannico a inizio pandemia di dimettere dagli ospedali alcuni pazienti senza averli sottoposti a un tampone per il Covid e trasferirli in case di cura, dove migliaia di anziani sono morti a causa del coronavirus.
Le rassicurazioni delle autorità sanitarie fatte nel 2020 di creare in Inghilterra un “anello protettivo” intorno ai soggetti più vulnerabili sono state del tutto disattese.

La corte ha dato così ragione a Cathy Gardner e Fay Harris i cui padri ultraottantenni sono morti dopo essersi infettati all’interno delle strutture sanitarie. E’ emerso un quadro di malasanità e pessima assistenza, in cui non venivano fatti i test per valutare la positività al coronavirus a quanti erano nelle case di cura, troppo spesso “abbandonati” a se stessi.
Nella sentenza si legge che le politiche contenute nelle circolari pubblicate a marzo e all’inizio di aprile 2020 erano illegali perché non hanno tenuto conto del rischio per i residenti anziani e vulnerabili derivanti dalla trasmissione non sintomatica del virus. In merito il premier Boris Johnson ha rinnovato le sue scuse per tutti quelli che hanno perso la vita durante la pandemia.
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Litfiba, l’Ultimo Girone anche per dire no a Putin
Al via tour d’addio della band. “Siamo pacifisti non masochisti”
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PADOVA
27 aprile 2022
18:04
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Il rock, la politica, la guerra, oltre 40 anni di storia condivisa, la gioia di tornare a suonare.
C’è stato tutto questo e tanto altro nella partenza il 26 aprile al Gran Teatro Geox di Padova (sold out) dell’Ultimo Girone, il tour d’addio dei Litfiba.
Una lunga festa itinerante che andrà avanti per tutta l’estate. Sul palco nessuna malinconia per Piero Pelù e Ghigo Renzulli che – tra l’entusiasmo del pubblico – hanno pescato a piene mani in oltre 160 pezzi editi da quel 6 dicembre 1980, quando tutto cominciò davanti a un centinaio di persone. “Ma oggi è come allora. E’ come se fosse la prima data della nostra storia, e anche l’ultima – raccontano a fine serata -. E’ tutto una sorpresa. Il dopo? Vedremo, ma la musica va avanti in ogni caso”. Il concerto – tutto suonato, senza campionamenti, senza basi, senza gobbo – celebra la storia della rockband italiana più longeva, ma con uno sguardo lucido sulla realtà che ci circonda. Un concerto in qualche modo politico, e ogni brano diventa occasione per riflettere e interrogarsi. La guerra, il sostegno all’Ucraina, il no a Putin diventano quasi il filo conduttore tra le 23 canzoni che compongono la scaletta. “E’ un concerto molto diverso da quelli che si sentono oggi in cui si punta soprattutto sui sentimenti – racconta Pelù -. Di fronte ad un’attualità devastante come quella che stiamo vivendo, non ci sembrava onesto vivere in una bolla”. Alle Z dei carri armati russi, i Litfiba contrappongono quattro X ad indicare i quattro decenni della loro storia (più 2 anni di pandemia) e l’energia del rock’n’roll. “Sono obiettore dal 1983, sono sempre stato contro l’uso delle armi e della violenza. Ma dopo due mesi di orrori in Ucraina una posizione va presa. Ci sono periodi della storia dell’uomo in cui o si fa cancellare o resiste. Pacifisti sì, ma non masochisti”.
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Libia: Hrw, 130 vittime di mine a Tripoli sud da giugno 2020
Piazzate durante la ritirata di Haftar e i Wagner dalla capitale
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IL CAIRO
27 aprile 2022
18:05
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Almeno 130 persone, per lo più civili, sono state uccise da mine e ordigni abbandonati o inesplosi in Libia da quando le forze del generale Khalifa Haftar nel giugno 2020 hanno posto fine al tentativo di conquistare Tripoli, ritirandosi dalla periferia meridionale della capitale.
Lo stima Human Right Watch (Hrw) in un rapporto pubblicato sul proprio sito.

Combattenti del sedicente “Esercito nazionale libico” di cui Haftar è comandante generale e mercenari russi del gruppo “Wagner”, durante la loro ritirata, piazzarono mine anti-uomo messi al bando “inclusi ordigni esplosivi improvvisati” (IED) attivati ;;dalle vittime e “trappole esplosive” nella periferia meridionale di Tripoli, ricorda l’organizzazione americana per la difesa dei diritti dell’uomo esortando il governo libico e i suoi sostenitori internazionali a “intensificare gli sforzi per bonificare” l’area.
Ad essere uccisi e mutilati sono stati anche bambini, ha sottolineato Hanan Salah, direttore per la Libia di Hrw, aggiungendo che mine e ordigni hanno “impedito ai residenti del sud di Tripoli di tornare a casa”. “Le mine antiuomo sono vietate perché uccidono indiscriminatamente i civili sia durante i combattimenti che molto tempo dopo la fine del conflitto”, ha notato Salah.
Durante una visita a Tripoli il mese scorso Hrw ha incontrato il Centro di azione antimine del Ministero della Difesa libico che coordina le operzioni di bonifica. Il centro ha indicato che dal 2019 mine e altri ordigni esplosivi hanno contaminato 720 milioni di metri quadrati nei distretti meridionali di Tripoli, causando 200 feriti, morti e migliaia di sfollati.
Funzionari del governo, delle Nazioni Unite e dei gruppi civici hanno affermato che fra gli ostacoli alla bonifica delle aree vi sono una governance frammentata e un coordinamento insufficiente tra le agenzie governative e i gruppi umanitari.

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Cannes, Valeria Golino presidente giuria Un Certain Regard
Attrice, felice di aiutare forse i registi ad emergere
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
18:06
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Valeria Golino sarà la presidente della giuria di Un Certain Regard al 75° Festival di Cannes.
Con lei altri quattro componenti provenienti dalla Polonia (l’attrice Joanna Kulig), dal Venezuela (l’attore Édgar Ramírez), dagli Stati Uniti (la regista Debra Granik) e dalla Francia (il cantautore e attore Benjamin Biolay).
“In questo mondo pieno di rumore e furia, sono felice e onorata – dichiara la Golino, attrice, regista e produttrice – di essere qui per aiutare, forse, i registi ad emergere”.

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Usa: deputato repubblicano con pistola carica in aeroporto
Il trumpiano Cawthorne fermato in North Carolina
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NEW YORK
27 aprile 2022
18:17
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E’ stato sorpreso per la seconda volta con una pistola carica mentre cercava di passare il controllo di sicurezza all’aeroporto di Charlotte in North Carolina.
Madison Cawthorne, 26 anni, il più giovane deputato degli Stati Uniti e sostenitore di Donald Trump, aveva l’arma nel bagaglio a mano.
Gli agenti della sicurezza non lo hanno tratto in arresto ma solo fermato temporaneamente e interrogato.
Non ha opposto resistenza e ammesso di essere il proprietario della pistola. Contro di lui è stato emesso un mandato di comparizione.
E’ la seconda volta in poco più di anno che Cawthorne, dal 2014 paralizzato a causa di un incidente stradale, viene sorpreso in possesso di un’arma in un aeroporto. Nel febbraio del 2021 è stato fermato ad Asheville, sempre in nord Carolina.
In quel caso fu multato. Il giovane deputato è noto per essere un personaggio controverso. Non molto tempo fa disse di essere stato invitato ad orgie a Washington durante le quali, a sua detta, avrebbe assistito all’uso di cocaina da parte di figure di spicco. Prima di essere eletto fece discutere un suo post su Instagram del 2017 quando in visita alla residenza privata di Adolf Hitler al Nido dell’Aquila utilizzò la parola Führer.

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Qui Londra, Gb ipotizza invio jet ad alleati est
Per permettere loro di ‘girare’ caccia di era sovietica a Kiev
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LONDRA
27 aprile 2022
18:19
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Non solo missili anti-carro, artiglieria e tank, Londra nella nuova tappa dell’escalation militare con Mosca per la fornitura di armi sempre più potenti e sofisticate all’Ucraina parla anche di aerei da combattimento.
Non esclude infatti la possibilità di inviare suoi jet a Paesi alleati dell’est Europa per permettere loro di ‘girare’ alcuni dei propri caccia di fabbricazione sovietica alle forze di Kiev impegnate a contrastare l’invasione russa.
Secondo un portavoce di Downing Street, fra le opzioni possibili c’è anche l’addestramento di piloti ucraini da parte di Londra. Viene così riproposta l’iniziativa poi naufragata fra Stati Uniti e Polonia, in cui si prevedeva la fornitura di F-16 Usa a Varsavia che avrebbe inviato i suoi Mig-29 agli ucraini. “Vogliamo lavorare con gli altri Paesi per garantire che l’Ucraina riceva l’attrezzatura di cui ha bisogno”, ha sottolineato il portavoce, secondo cui al momento non ci sono piani per l’invio di aerei del Regno Unito. Londra ha già proposto una iniziativa simile che coinvolgerebbe la Polonia per quanto riguarda la fornitura di tank da battaglia all’Ucraina. E l’ipotesi di un invio di aerei è stata fatta anche dalla ministra degli Esteri, Liz Truss, nel tradizionale discorso annuale del cosiddetto Banchetto di Pasqua alla Mansion House di Londra. Nel tracciare le linee di una strategia necessaria a rimodellare l’atteggiamento britannico e delle democrazie sulla scena internazionale dopo l’invasione russa, come ha messo in rilievo la Bbc la responsabile del Foreign Office ha sottolineato che l’Occidente, oltre alla necessità di un taglio netto delle importazioni di petrolio e gas dalla Russia, dovrebbe anche fornire aerei da guerra a Kiev. Non ne ha precisato le modalità ma ha fatto un chiaro riferimento all’importanza del riarmo e alla produzione militare incentrata su “armi pesanti, carri armati, velivoli da combattimento”. Londra quindi va avanti sulla sua strada nonostante le minacce di rappresaglia contro i Paesi Nato in arrivo da Mosca dopo che il governo di Boris Johnson ha dato il suo appoggio agli attacchi ucraini contro il territorio russo con armi fornite dai britannici. Il vicepremier Dominic Raab, tornando sull’acceso scambio di ieri tra Downing Street e il Cremlino, non ha usato mezzi termini per respingere le affermazioni di Mosca, bollandole come “illegittime”. “Abbiamo il diritto di fornire supporto militare a qualsiasi Stato che si oppone a un’invasione aggressiva”, ha aggiunto riferendosi al sostegno all’Ucraina contro l’attacco russo.
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Lady Gaga, esce singolo Hold My Hand tratto da Top Gun: Maverick
Il brano disponibile in tutto il mondo dal 3 maggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
18:21
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Lady Gaga annuncia il suo nuovo singolo, “Hold My Hand”, tratto dalla colonna sonora del nuovo, attesissimo film “Top Gun: Maverick”, in uscita in anteprima il 21 e 22 maggio in tutti i cinema italiani che parteciperanno all’iniziativa e in tutte le sale dal 25 maggio, distribuito da Eagle Pictures.

Già disponibile per il pre-save,

prodotto da Lady Gaga e BloodPop© con l’aiuto di Benjamin Rice, il brano uscirà in tutto il mondo martedì 3 maggio via Interscope Records: è stato scritto per il film e potrà essere ascoltato anche all’interno della pellicola.
La versione ‘cinematografica’ di “Hold My Hand” contiene la produzione aggiuntiva di Harold Faltermeyer e del vincitore del Premio Oscar Hans Zimmer.
“Hold My Hand” segna il grande ritorno di Lady Gaga come autrice e produttrice di colonne sonore dopo il successo di “A Star is Born” nel 2018 per cui la popstar ha vinto un Premio Oscar, due Grammy Awards, un BAFTA Award, un Golden Globe e un Critics’ Choice Award. Lunedì 25 aprile la superstar aveva condiviso sui propri social una parte del testo della canzone: “Hold my hand everything will be ok I heard from the heavens that clouds have been grey…”.
Top Gun: Maverick – che sarà presentato come evento fuori concorso al Festival di Cannes (17-28 maggio) – vede protagonista il Tenente Pete “Maverick” Mitchell (Tom Cruise), tra i migliori aviatori della Marina, che dopo più di trent’anni di servizio è ancora nell’unico posto in cui vorrebbe essere.
Evita la promozione che non gli permetterebbe più di volare e si spinge ancora una volta oltre i limiti, collaudando coraggiosamente nuovi aerei. Chiamato ad addestrare una squadra speciale di allievi dell’accademia Top Gun per una missione segreta, Maverick incontrerà il Tenente Bradley Bradshaw (Miles Teller), nome di battaglia “Rooster”, figlio del suo vecchio compagno di volo Nick Bradshaw “Goose”. Alle prese con un futuro incerto e con i fantasmi del suo passato, Maverick dovrà affrontare le sue paure più profonde per portare a termine una missione difficilissima, che richiederà grande sacrificio da parte di tutti coloro che sceglieranno di parteciparvi.
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Migranti: autorità Messico bloccano una nuova carovana
Sciolto gruppo di un centinaio persone formato ieri nel Chiapas
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
18:26
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Le autorità messicane hanno fermato e disperso nelle ultime ore la quarta carovana di migranti che si è formata finora quest’anno nel comune di Tapachula, al confine con il Guatemala.
Lo riporta l’agenzia Efe.

Il gruppo di un centinaio di migranti, formatosi ieri pomeriggio, è stato disperso dai membri dell’Istituto nazionale per le migrazioni (Inm) insieme alla Guardia nazionale messicana in assetto antisommossa.
La quarta carovana era partita stamattina presto dalla comunità di Álvaro Obregón dopo aver percorso circa 16 chilometri ieri da Tapachula, nello stato del Chiapas.
I migranti sono stati raggiunti dalle autorità responsabili dell’immigrazione arrivate con furgoni e decine di membri della Guardia Nazionale che li hanno circondati e bloccati. La rappresentante dell’Inm in Chiapas, Paola López Rodas, ha chiesto ai migranti di accettare di ricevere cure e di non continuare il loro viaggio. Le autorità federali si sono offerte di portare le donne e i bambini nel comune di Huixtla, sempre in Chiapas, dove inizieranno la procedura per il visto per motivi umanitari.
Si tratta del quarto gruppo di migranti a lasciare Tapachula finora quest’anno. Il Messico ha rimpatriato più di 114.000 stranieri nel 2021, secondo i dati del ministero dell’Interno del Paese.
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Verso taglio 30 centesimi anche per metano per autotrazione
Fonti, l’intervento riguarderà sia l’Iva che le accise
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ROMA
27 aprile 2022
18:33
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Nel decreto, di prossima emanazione, che prorogherà gli interventi già adottati sui carburanti sarà inserito anche un taglio di circa 30 centesimi del prezzo di vendita del metano per autotrazione per il consumatore finale.

Secondo quanto si apprende, l’intervento riguarderà sia l’Iva che le accise e la durata sarà allineata all’estensione della misura già prevista per benzina, gasolio e Gpl.
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Missili e sottomarini, le super armi dello zar
Dal Sarmat al Poseidon, ecco come Mosca potrebbe colpire
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29 aprile 2022
21:28
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Un’arma che “non ha eguali” al mondo, “in grado di eludere ogni sistema di difesa missilistica”.
Anzi, una “super arma”, come l’hanno ribattezzata apocalittici i media russi.
E non è l’unica. Il missile intercontinentale Sarmat, di cui solo una settimana fa Vladimir Putin osservava compiaciuto il lancio “perfettamente riuscito” dal cosmodromo di Plesetsk, sul mar Bianco, è il fiore all’occhiello dei programmi di difesa di Mosca per lo sviluppo di sistemi militari innovativi, che vanno dai razzi ai sottomarini.

MISSILI INTERCONTINENTALI. In cima alla lista c’è il missile balistico con capacità atomica Sarmat, che può arrivare a colpire gli Stati Uniti e secondo l’agenzia spaziale Roscosmos sarà in grado di garantire la sicurezza russa per i prossimi 30-40 anni. Un vettore in grado di trasportare 15 testate nucleari e sganciarle lungo una traiettoria di volo fino a 18.000 chilometri. “Quest’arma unica – ha avvertito Putin – proteggerà la sicurezza della Russia da ogni minaccia esterna e farà pensare due volte coloro che cercano di minacciare il nostro Paese”. Un sistema peraltro realizzato interamente con componenti made in Russia, secondo quanto rivendicato dal Cremlino, e che quindi non sarebbe messo in crisi dalle sanzioni. I piani di sviluppo prevedono che possa anche trasportare un’altra ‘super arma’, la testata ipersonica planante Avangard, ritenuta in grado di aggirare molte difese antimissile.

MISSILI IPERSONICI. Ci sono poi i missili ipersonici come il Kinzhal, che la Russia è stato il primo Paese a usare in combattimento proprio in Ucraina per distruggere tra l’altro depositi di armi nemici: vettori che raggiungono una velocità almeno cinque volte superiore a quella del suono (6.190 km all’ora), raggiungendo potenzialmente in un’ora qualsiasi obiettivo nel mondo. Armi tanto minacciose da essere definite “inarrestabili”. Nella lista può essere incluso anche il Tsirkon, missile antinave con un raggio di 500-1.000 km, che potrebbe essere impiegato anche contro obiettivi terrestri.

MISSILI A PROPULSIONE NUCLEARE. Un’altra categoria è quella dei missili da crociera a propulsione nucleare, come il Burevestnik. Secondo gli esperti, la più misteriosa delle super armi russe, comunque quella su cui ci sono meno informazioni. Se ne fosse confermata la piena operatività, sarebbe il primo al mondo. Per la sua capacità di volare lungo distanze di fatto illimitate e a un’altitudine inferiore a quella di molti vettori, sarebbe anche molto più difficile da intercettare per i sistemi antiaerei.

SOTTOMARINI. I programmi di difesa sono anche navali, come dimostra il sottomarino Poseidon, un robot subacqueo in grado di portare a termine delle missioni in maniera autonoma. A propulsione nucleare, può scendere sott’acqua fino a 1 km di profondità, rendendosi potenzialmente inattaccabile dai sottomarini tradizionali. Secondo Putin, “può trasportare armi convenzionali o nucleari, che lo rendono capace di colpire vari obiettivi, compresi aerei, fortificazioni costiere e infrastrutture”.
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Colombia-Turchia, accordi cooperazione su istruzione e cultura
Cavusoglu visita Paese durante suo viaggio in America Latina
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27 aprile 2022
19:09
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Durante la sua visita in Colombia, il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha incontrato la vicepresidente e ministra degli Esteri, Marta Lucía Ramírez, per discutere l’agenda bilaterale e per firmare due accordi di cooperazione in materia di istruzione, cultura e sport.

Secondo quanto riferito dal quotidiano El Tiempo, i due funzionari, che si sono incontrati ieri, hanno evidenziato l’importanza del rapporto tra i due Paesi e dei progetti reciproci in termini di imprenditorialità, tecnologia e innovazione.

Cavusoglu ha affermato che la Colombia è il miglior partner della Turchia in America Latina, dal momento che il commercio bilaterale ha raggiunto i 2 miliardi di dollari nel 2021.
Tuttavia, l’obiettivo è che questa cifra raggiunga i 5 miliardi di dollari, ha detto il ministro turco, sottolineando la volontà di “promuovere gli investimenti”.
Ramírez ha sottolineato l’importanza di un incontro svoltosi tra imprenditori colombiani e investitori turchi, per mostrare il potenziale del Paese come destinazione di investimenti esteri. “Vogliamo invitare gli investimenti turchi in Colombia”, ha detto la vicepresidente.
Secondo quanto riportato dal ministero degli Esteri colombiano, le aziende turche sarebbero interessate a investire in progetti di infrastrutture, turismo e trasporti, tra gli altri. In riferimento all’attuale situazione del conflitto tra Ucraina e Russia, Ramírez ha “riconosciuto la leadership” della Turchia per portare avanti i colloqui di pace tra i due paesi.
La visita del ministro degli Esteri turco in Colombia si svolge nell’ambito di un viaggio in America Latina che lo ha già portato in Brasile e Uruguay e lo porterà in Ecuador, Panama e Venezuela.
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Suor André con i suoi 118 anni è la donna più anziana del mondo
Nei giorni scorsi la morte a 119 anni della giapponese Kane Tanak
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27 aprile 2022
19:14
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A 118 anni, suor André, religiosa francese, già donna più anziana di Francia e d’Europa, diventa ora la donna più anziana del mondo dopo la morte della giapponese da Guinness, Kane Tanaka, la cui scomparsa a 119 anni è stata annunciata lo scorso 25 aprile.
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Parlando da Toulon, nel sud della Francia, dove risiede nella casa di riposo Sainte-Catherine Labouré, suor André ha accolto la notizia con “fierezza” ma anche con umiltà.
E il rammarico di “non poter restituire agli altri” tutto ciò che le donano.
Il suo messaggio: “Che le persone si aiutino e si amino invece di odiarsi.
Se condividessimo tutto questo, le cose andrebbero molto meglio!”, ha assicurato. Alla solita domanda sul segreto della sua longevità, ha risposto sorridendo: “Questo lo sa solo il buon Dio”. Suor André, all’anagrafe Lucile Randoin, ha attraversato la storia ed è anche guarita dal Covid-19. Come tante case di riposo francesi, anche quella in cui risiede era divenuta un focolaio con 81 residenti contagiati durante la pandemia. Una decina sono deceduti ma lei, nonostante l’età, ha superato anche quella prova. E oggi ‘nonna Europa’ diventa la nonna umanità.
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Francia: Consiglio costituzionale proclama eletto Macron
58,55% per il presidente, 41,45% Le Pen. Annullate 20.594 schede
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PARIGI
27 aprile 2022
19:18
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Emmanuel Macron è stato ufficialmente proclamato oggi presidente della Repubblica dal Consiglio costituzionale, che ha convalidato la sua vittoria di domenica scorsa con la maggioranza dei voti, il 58,55%.

Il presidente del Consiglio costituzionale, Laurent Fabius, ha concluso le “operazioni di censimento e controllo” in cui sono state appurate “irregolarità” in 48 seggi.
Tali irregolarità hanno condotto i “Saggi” ad annullare 20.594 voti, pari allo 0,06% di quelli espressi.
Su un totale di 48.752.339 elettori iscritti, hanno votato in 35.096.478, per un tasso di astensione del 28,01%, il secondo nella storia della Quinta repubblica ad un secondo turno delle presidenziali.
Sono state 2.333.904 le schede bianche, che hanno ridotto a 32.057.325 il numero dei voti espressi. Fra questi, 18.768.639 sono andati ad Emmanuel Macron, 13.288.686 ( il 41,45%) a Marine Le Pen.
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Di Maio, ad oggi forniture di gas da Russia regolari
Il ministro degli Esteri a Strasburgo
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STRASBURGO
27 aprile 2022
19:20
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“Ad oggi tutte quelle che sono le forniture di gas dalla Russia all’Italia continuano ad andare avanti regolarmente”.
Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando con i cronisti a Strasburgo.
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Guterres arrivato in Ucraina, al lavoro per garantire corridoi
Rafforzare aiuti umanitari. Prima finisce questa guerra,meglio è
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27 aprile 2022
19:25
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“Sono arrivato in Ucraina dopo aver visitato Mosca.
Continueremo il nostro lavoro per rafforzare il supporto umanitario e garantire l’evacuazione dei civili dalle zone di conflitto.
Prima finisce questa guerra, meglio è, per il bene dell’Ucraina, della Russia e del mondo”. Lo scrive su twitter il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres.

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Sudan: Onu, Bachelet chiede indagine su violenze nel Darfur
Scontri tribali hanno provocato almeno 213 morti in tre giorni
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GINEVRA
27 aprile 2022
19:30
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Michelle Bachelet, Alto commissario dell’Onu per i Diritti umani, ha dichiarato oggi di essere “sconvolta” dopo l’uccisione di oltre 200 persone nella regione sudanese del Darfur occidentale in scontri tribali durati tre giorni, e ha chiesto un’indagine “imparziale e indipendente” sugli attacchi.

Bachelet ha esortato le autorità del Sudan a proteggere la popolazione del Darfur occidentale dopo i combattimenti fra tribù arabe e non arabe che hanno causato almeno 213 vittime, secondo il governatore dello Stato.

“Mi preoccupa che questa regione continui a vedere ripetuti e gravi incidenti di violenze tra comunità, con morti in massa”, ha detto Bachelet riferendosi a quanto accaduto nella città sudanese di Krink, abitata da quasi 500 mila persone prevalentemente appartenenti alla tribù africana Masalit.
“Mentre le misure iniziali prese dalle autorità per calmare le tensioni sono benvenute, sollecito le autorità ad affrontare le cause alla base della violenza in questa regione e a farsi carico della loro responsabilità di proteggere la popolazione”, ha aggiunto.
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Ungheria: Orban proroga il tetto ai prezzi su alimenti e benzina
Fino al 1mo luglio
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BUDAPEST
27 aprile 2022
19:34
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Il premier ungherese Viktor Orban ha annunciato su Facebook di voler prorogare il tetto ai prezzi di alcuni generi alimentari e della benzina fino al 1 luglio.
Il provvedimento, preso per frenare l’inflazione galoppante che ha toccato l’8,4%, è entrato in vigore il 1 febbraio su prodotti come zucchero, farina, olio di girasole, latte scremato, cosciotto di maiale e petto di pollo; mentre la benzina era stata oggetto della misura già nell’autunno scorso.
“I prezzi salgono in tutta Europa, il motivo è la guerra in Ucraina, e finché dura, i prezzi saliranno senza sosta. Il governo ungherese taglia corto, e combatte il fenomeno con il tetto prolungato”, ha detto Orban. In seguito alla misura, molte pompe di benzina hanno dovuto chiudere, mentre si contingentano i prodotti alimentari con prezzi fissi. Orban, dopo le elezioni vinte con ampio vantaggio, ha promesso di mantenere queste misure e anche il tetto alle bollette “finché avremo il gas russo”.
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Sanzioni Ue, ancora qualche giorno per il sesto pacchetto
Fonti, Paesi Ue chiedono chiarimenti su pagamenti forniture
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BRUXELLES
27 aprile 2022
19:40
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La Commissione europea sta ancora lavorando alla messa a punto del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia e la sua adozione non potrà arrivare prima della prossima settimana.
Questa l’indicazione raccolta da fonti europee a Bruxelles, dove oggi si è svolta una riunione degli ambasciatori dei 27 presso l’Ue, il cosiddetto Coreper.
In questa sede è stato chiesto alla Commissione di chiarire meglio le linee guida già diffuse a proposito della richiesta di pagamento in rubli delle forniture energetiche avanzata da Mosca poiché, a detta di molti, non è sufficientemente chiaro che cosa è consentito o non consentito fare.
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Eurovision: Il Volo ospite della semifinale del 12 maggio
L’annuncio al Tg1 delle 20
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27 aprile 2022
20:48
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Il Volo ospite della seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest, il 12 maggio, in onda in diretta da Torino su Rai1: lo hanno annunciato gli stessi Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Piero Barone, ospiti in studio al Tg1 delle 20.

Sette anni fa, dopo la vittoria al Festival di Sanremo con Grande amore, rappresentarono l’Italia davanti a 200 milioni di spettatori: “Fu un grande onore – hanno ricordato -.

L’Eurovision costruisce ponti, non solo culturali, tra i popoli.
Facciamo un grande in bocca al lupo a Mahmood e Blanco”.  PIEMONTE

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Qui Berlino, con embargo energia sarà recessione
‘Germania pagherà in euro non in rubli’
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27 aprile 2022
21:54
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Il taglio del gas alla Polonia e alla Bulgaria dimostra che “Mosca è pronta a far sul serio”, e preoccupa il governo tedesco, “ma la Germania terrà fede ai contratti, e pagherà in euro, non in rubli”.
Parola del vicecancelliere Robert Habeck che, presentando a Berlino le stime sulla congiuntura economica, ha fra l’altro confermato: “Nel caso di un embargo energetico dalla Russia, la Germania entrerà in recessione”.
A causa della guerra in Ucraina, le previsioni sulla crescita nel 2022 sono state riviste al ribasso: il Pil nell’anno in corso crescerà del +2,2%, invece del +3,6% previsto ancora fino all’inverno. Stime che non comprendono il calcolo di un embargo, ha spiegato il vice di Scholz. Habeck ha anche annunciato che la dipendenza dal gas russo della Germania è ulteriormente calata, toccando ora la quota del 35% (settimane fa era passata dal 55 al 40%). Ed è di ieri la notizia che l’autonomia dal petrolio potrebbe esser conquistata in pochi giorni. Il ministro che ha la delega all’Economia e al Clima ha anche segnalato che ci sono stati dei problemi di pagamento per una filiale di Gazprom Germania: questi riguardano però una piccola quota, compensabile sul mercato. Per il resto, i flussi sono “stabili” e l’approvvigionamento energetico per l’estate “garantito”. Il giorno dopo il grande summit della Difesa a Ramstein, si continua a discutere della svolta del cancelliere, che alla fine ha dato il via libera a una cinquantina di panzer Gepard per Kiev, dopo aver messo in guardia da un’escalation, che potrebbe provocare la terza guerra mondiale dallo Spiegel nel weekend. “Ha provocato panico con le sue parole?” “No”, la replica secca della titolare agli Esteri, Annalena Baerbock, che rispondendo alle domande dei parlamentari al Bundestag ha chiarito: “L’invio delle armi pesanti non segna un ingresso nel conflitto”. Ma nessuno sa quali saranno le reazioni di Mosca, Putin è imprevedibile, “e nulla si può escludere”. “La Germania non entrerà in guerra come parte”, ha poi risposto a una domanda diretta di un altro parlamentare.
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Ue punta a chiudere su nuove sanzioni prossima settimana
Stop graduale a petrolio russo
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BRUXELLES
27 aprile 2022
21:54
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Entro la settimana l’Ue punta all’ok finale al sesto pacchetto di sanzioni che includerà anche lo stop – graduale – al petrolio russo.
La scaletta della Commissione è da definire ma, spiegano fonti europee, è possibile che sabato Bruxelles presenti la sua proposta agli ambasciatori dei 27, dando il tempo alle cancellerie europee di studiare le misure.
Il 2 maggio è previsto il consiglio straordinario dei ministri dell’Energia e subito dopo potrebbe essere convocato il Coreper per l’ok. Non c’è una data cerchiata con il rosso ma l’Ue punta a chiudere entro la settimana prossima, in coordinamento con le nuove sanzioni di Londra e Usa.
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Qui Parigi, ambasciatore Kiev, ‘vinceremo’
Minaccia nucleare Mosca ‘Non è soltanto un bluff’
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27 aprile 2022
21:58
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“Siamo convinti che vinceremo”: parola dell’ambasciatore ucraino in Francia, Vadym Omelchenko, secondo cui “gli ucraini hanno già vinto la prima fase”.
“I russi hanno invaso l’Ucraina attraverso otto assi, ora ne restano soltanto due – osserva in un’intervista al quotidiano francese Nice-Matin – Altrove, sono stati espulsi dal territorio ucraino”.
Omelchenko precisa che “la seconda fase” consiste nell’ invasione “massiccia all’est e nel Donbass, che dura da otto giorni. Senza successo”. Le prossime mosse di Vladimir Putin “dipenderanno dalla determinazione dell’Occidente e della comunità internazionale”. A una domanda sulla minaccia nucleare agitata da Mosca, il diplomatico “non ritiene che si tratti soltanto di un bluff”. “Siccome i russi si stanno rendendo conto che stanno perdendo, ricorrono alle minacce”. Dopo due mesi di conflitto, l’ambasciatore traccia un bilancio preciso. Da parte russa, afferma, “sono circa 22.000 i soldati uccisi, 918 i carri distrutti come anche 184 aerei, 154 elicotteri e 2308 veicoli blindati”. Da parte ucraina, “circa 4.000 i militari morti, ma gran parte delle perdite sono tra i civili”, ha precisato, con “215 morti tra i bambini e secondo le autorità locali di Mariupol 20.000 civili uccisi”. Rispondendo a una domanda sulla sospensione delle forniture di gas russo alla Polonia e alla Bulgaria, il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, si è detto da parte sua pienamente solidale con i partner europei dinanzi a questo nuovo ricatto esercitato dalla Russia”. Questa situazione – ha proseguito Le Drian – ricorda la necessità di rafforzare l’autonomia strategica europea e ridurre le nostre dipendenze, in particolare, nel settore energetico, in conformità con la dichiarazione adottata la settimana scorsa al vertice di Versailles”. Ieri, il capo della diplomazia francese ha parlato al telefono con l’omologo italiano, Luigi Di Maio. Nel corso del colloquio, si legge in una nota diffusa oggi dal Quai d’Orsay, i ministri hanno parlato del “proseguimento dello stretto coordinamento franco-italiano nell’appoggio all’Ucraina dinanzi alle conseguenze della guerra”. Evocate anche “le opzioni di rafforzamento delle sanzioni nei confronti della Russia, in particolare, nel settore energetico”.
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Turchia: Erdogan difende ergastolo all’attivista Kavala
‘Voce di Soros in Turchia, coordinò proteste di Gezi Park’
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ISTANBUL
27 aprile 2022
21:57
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha difeso la condanna al carcere a vita inflitta all’attivista per i diritti umani Osman Kavala, accusandolo di essere “l’uomo di Soros in Turchia” e “il coordinatore” dietro le proteste anti governative del 2013.
“La decisione riguardo a questo individuo ha disturbato alcuni circoli” ha affermato il presidente turco, come riporta Anadolu, difendendo la scelta della corte e affermando che in Turchia vige lo stato di diritto.

Lunedì un tribunale di Istanbul ha condannato Kavala all’ergastolo per tentativo di rovesciare il governo a causa del suo sostegno alle proteste anti governative di Gezi Park del 2013. Altri sette imputati sono stati condannati nello stesso caso a 18 anni di reclusione.
Dopo la sentenza, Unione europea, Germania e Stati Uniti hanno chiesto il rilascio dell’attivista, in linea con una decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo del 2019.
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Usa, nessun accordo con Mosca oltre a rilascio marine
Portavoce Casa Bianca: ‘Non c’erano altre condizioni’
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WASHINGTON
27 aprile 2022
22:00
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“Non c’erano altre condizioni concordate per il rilascio di Trevor Reed, oltre allo scambio di Konstantin Yaroshenko”.
Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, a proposito dello scambio con il detenuto russo che ha portato al rilascio dell’ex marine arrestato a Mosca.
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Borsa: a Tokyo apertura in leggero rialzo (+0,17%)
Attesa decisione Bank of Japan; yen si deprezza
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TOKYO
28 aprile 2022
02:16
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La Borsa di Tokyo inizia gli scambi all’insegna della cautela, dopo la chiusura mista delle piazze azionarie Usa, e in attesa della decisione della Banca centrale del Giappone (Boj) in materia di politica monetaria.

In apertura il listino di riferimento Nikkei segna una variazione positiva dello 0,17% a quota 26.430,68, e un guadagno di 44 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen torna a svalutarsi sul dollaro a 128,50, e a 135,50 sull’euro.
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Usa, russi hanno giustiziato ucraini a Donetsk
‘Rapporti credibili di torture contro civili e stupri di donne’
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WASHINGTON
28 aprile 2022
02:53
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Gli Stati Uniti hanno ricevuto ‘informazioni credibili’ sul fatto che un’unità militare russa avrebbe giustiziato ucraini che volevano arrendersi vicino a Donetsk.
Lo ha dichiarato all’Onu l’ambasciatrice generale per la Giustizia penale, Beth Van Schaack, secondo la Cnn.

Gli Usa hanno anche ricevuto rapporti che documentano “esecuzioni di persone alle quali erano state legate le mani, torture e violenze sessuali contro donne e ragazze”. “Questi rapporti suggeriscono che le atrocità non sono il risultato di un’azione individuale ma un modello inquietante di abusi sistematici in tutte le aree in cui sono impegnate le forze russe”, ha detto ancora. “Coloro che hanno scatenato, perpetrato e ordinato questi crimini ne dovranno rendere conto e le prove di queste azioni aumentano di giorno in giorno”, ha detto Van Schaak.
“Il nostro messaggio alla leadership militare e politica russa è semplice: il mondo sta guardando e voi dovrete renderne conto”, è stato il monito dell’ambasciatrice.
Gli Stati Uniti stanno collaborando a diverse indagini sulle atrocità commesse dalla Russia in Ucraina, tra le quali quella della Cpi, dell’Onu e dell’Osce, ha affermato Van Shaak.
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Ucraina, raid su Kiev durante la visita di Guterres: “Sono sotto choc”. Zelensky: Mosca ha voluto umiliare l’Onu
Gli Usa: ‘I russi cominciano a lasciare Mariupol’
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29 aprile 2022
07:17
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I raid russi su Kiev erano mirati ad “umiliare l’Onu”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commentando l’attacco con due missili che ha colpito il centro della capitale, proprio durante la visita del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.

Sono cinque i missili russi che hanno colpito oggi Kiev, ha detto Zelensky.
“Oggi, subito dopo la fine dei nostri colloqui a Kiev, i missili russi sono volati nella città. Cinque missili. Questo la dice lunga sul vero atteggiamento della Russia nei confronti delle istituzioni globali, sugli sforzi della leadership russa per umiliare le Nazioni Unite e tutto il resto che l’organizzazione rappresenta. E quindi serve una risposta appropriata e potente”.

I missili russi hanno colpito una zona vicina al centro di Kiev vicino all’ambasciata britannica. Sul posto sono accorsi polizia, militari e almeno due ambulanze. Uno degli obiettivi colpiti dai raid è una zona residenziale e si registrano “vittime”. Due ordigni avrebbero colpito “un obiettivo sensibile” e un palazzo residenziale accanto, dove c’erano delle persone. Non è stato ancora chiarito il numero delle vittime, e se si tratti di morti o feriti. L’attacco missilistico “mi ha scioccato. Non perché ci fossi io, ma perché Kiev è una città sacra sia per gli ucraini che per i russi”, ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, citato dai media portoghesi. “La Russia ha colpito Kiev con missili cruise proprio quando il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e il primo ministro bulgaro Kiril Petkov stanno visitando la nostra capitale. Con questo efferato atto di barbarie la Russia dimostra ancora una volta il suo atteggiamento nei confronti dell’Ucraina, dell’Europa e del mondo”, scrive su Twitter il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba.
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La contraerea ucraina ha abbattuto tre missili russi sopra la regione di Odessa. Lo ha affermato su Telegram il capo dell’amministrazione regionale Maksym Marcenko. Nel cielo sulla città si vedono scie di fumo.
Gli Stati Uniti hanno visto alcune truppe russe “lasciare la città di Mariupol nonostante non l’abbiano ancora conquistata”, ha detto un funzionario della Difesa Usa in un briefing con la stampa. Secondo la valutazione del Pentagono, dal sud i soldati di Mosca si stanno dirigendo nel nord-ovest, verso Zaporizhzhia. “Il conflitto in Ucraina può durare mesi o anche di più”, riferisce un alto funzionario dell’amministrazione Biden sottolineando che la guerra continuerà a mettere alla prova l’unità di Stati Uniti e alleati e “la nostra determinazione comune a fornire all’Ucraina ciò di cui ha bisogno per vincere”.
La giustizia ucraina ha identificato “oltre 8 mila casi” di sospetti crimini di guerra russi, ha affermato la procuratrice generale di Kiev, Irina Venediktova, in un’intervista alla Deutsche Welle.
E’ stato “bombardato l’ospedale da campo militare che si trova nell’acciaieria Azovstal: ci sono morti e nuovi feriti”, riportano su Telegram – citati da Ukrinform – i soldati del battaglione Azov, che hanno anche postato un video di pochi secondo nel quale si vedono i primi soccorsi ai soldati rimasti sotto le macerie. “La sala operatoria è distrutta. Continuano a bombardare – scrivono ancora i soldati – ma la Convenzione di Ginevra garantisce la protezione delle istituzioni mediche ospedaliere e ai feriti dovrebbe essere fornita l’assistenza necessaria senza discriminazioni di alcun tipo”.
Si ha notizia di un cittadino britannico ucciso in Ucraina e di un altro disperso, afferma un portavoce del Foreign Office. Secondo Sky News, si tratterebbe di due volontari che si sono uniti alle forze ucraine per combattere contro i russi, ma manca una conferma ufficiale.
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Il presidente americano parla alla Casa Bianca. “Cedere all’aggressione di Mosca avrebbe un prezzo più alto”.
IL VIAGGIO DI GUTERRES IN UCRAINA – “Quando vedo questi palazzi distrutti dalla guerra, immagino la mia famiglia, mia nipote nel panico e in fuga. Questa distruzione è inaccettabile nel XXI secolo”. Lo ha detto Il segretario generale dell’Onu, Antonio Gurterres a Borodyanka, una delle cittadine più colpite dall’invasore russa, sostando nella via principale, davanti a 5 palazzi di 10 piani parzialmente crollati e brucIati. “La guerra non finirà con le riunioni. La guerra finirà quando la Federazione Russa deciderà di finirla e quando ci sarà, dopo un cessate il fuoco, la possibilità di un accordo politico serio”, ha aggiunto Guterres.
“La vita sta lentamente tornando alla normalità, ma adesso il problema più grave sono le mine. Nella regione di Kiev ci sono ancora 22 mila esplosivi lasciati dai russi. E’ un lavoro enorme”. Lo ha detto il generale Oleksandr Pavliuk, capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev, accompagnando il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, in visita a Borodyanka, Bucha e Irpin, le cittadine a nordovest della capitale ucraina più devastate dagli invasori lo scorso marzo. “Quello che il segretario generale Guterres ha visto qui non si può paragonare a quello che succede nelle regioni di Lugansk e Donetsk”, ha detto il generale Oleksandr Pavliuk. “I russi dicono che vogliono liberare il Paese, e invece stanno distruggendo tutto”, ha aggiunto.
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Zelensky, la guerra è costata 600 miliardi di dollari all’Ucraina – Mondo
Il presidente ucraino ha incontrato le autorità locali e regionali per discutere della ricostruzione post bellica, secondo quanto riporta il Guardian
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Sventato dalla difesa aerea ucraina il rischio di un attacco missilistico da sud-est dal Mar Nero diretto a Leopoli. Lo rende noto il governatore di Leopoli (Lviv) Maksym Kozytskyi su Twitter, come riportato da The Guardian. A causa della “minaccia”, scrive il governatore, nella regione era dunque scattato un allarme aereo. Ora però la situazione è “calma”, aggiunge. Secondo quanto riporta il sito del quotidiano inglese, Kozytskyi avrebbe anche detto che finora la polizia ha elaborato 1.568 denunce relative a persone e oggetti sospetti.
La giustizia ucraina ha identificato “oltre 8 mila casi” di sospetti crimini di guerra russi, ha affermato la procuratrice generale di Kiev, Irina Venediktova, in un’intervista alla Deutsche Welle.
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Zelensky, la guerra è costata 600 miliardi di dollari all’Ucraina
Il presidente ucraino ha incontrato le autorità locali e regionali per discutere della ricostruzione post bellica, secondo quanto riporta il Guardian
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
09:59
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Le perdite totali inflitte all’Ucraina dalla guerra hanno raggiunto i 600 miliardi di dollari.
Lo ha indicato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ieri ha incontrato le autorità locali e regionali per discutere della ricostruzione post bellica, secondo quanto riporta il Guardian.
“Le stime preliminari delle perdite dell’Ucraina da questa guerra raggiungono oggi i 600 miliardi di dollari”, ha detto. “Sono stati distrutti o danneggiati oltre 32 milioni di metri quadrati di aree vivibili, oltre 1.500 strutture educative e oltre 350 strutture mediche”, ha aggiunto.
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Block Chain, Gdf Pescara blocca riciclaggio in Lituania
Sequestrati oltre 3 mln su conto trading in criptovalute
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PESCARA
28 aprile 2022
08:07
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La Guardia di Finanza di Pescara ha scovato e sequestrato oltre 3 milioni di euro in Lituania in un conto abilitato al trading in criptovalute.
L’operazione nel mondo block chain, ha individuato in Lituania un conto corrente “lavanderia” per rendite illegali.
Nei circuiti multivaluta della più meridionale delle repubbliche baltiche sono finiti milioni di euro, profitti illeciti di un’imponente catena di evasione fiscale che ha funzionato ininterrottamente, dal 2015 al 2020, perpetrando una truffa transnazionale sul mercato europeo, con un valore commerciale di fatture per operazioni inesistenti attorno ai 53,5 milioni di euro.
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Ucraina: Mosca, Kherson introdurrà il rublo dal 1 maggio
Per 4 mesi circolerà insieme alla grivnia ucraina
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28 aprile 2022
16:43
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La città di Kherson, nel sud dell’Ucraina, che la Russia sostiene di aver preso sotto il proprio controllo, passerà all’uso del rublo, la moneta russa, dal primo maggio.
Lo riporta l’agenzia statale russa Ria Novosti citata dalla Bbc.
Il vice presidente dell’amministrazione militare e civile della regione, Kirill Stremousov, ha detto a Ria Novosti che il passaggio richiederà un periodo di 4 mesi, durante il quale saranno in circolazione sia il rublo che la grivnia ucraina. Dopo questo periodo la regione farà il passaggio totale all’uso della moneta russa, ha aggiunto.
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Zelensky, guerra è costata 600 miliardi dollari a Ucraina
Ieri con autorità locali per discutere di ricostruzione
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28 aprile 2022
08:42
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Le perdite totali inflitte all’Ucraina dalla guerra hanno raggiunto i 600 miliardi di dollari.
Lo ha indicato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ieri ha incontrato le autorità locali e regionali per discutere della ricostruzione post bellica, secondo quanto riporta il Guardian.
“Le stime preliminari delle perdite dell’Ucraina da questa guerra raggiungono oggi i 600 miliardi di dollari”, ha detto. “Sono stati distrutti o danneggiati oltre 32 milioni di metri quadrati di aree vivibili, oltre 1.500 strutture educative e oltre 350 strutture mediche”, ha aggiunto.

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Ucraina: Gb, da Mar Nero russi possono ancora colpire
Intelligence, ‘nonostante perdite imbarazzanti’ subite
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28 aprile 2022
08:43
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“Nonostante le imbarazzanti perdite della nave da sbarco Saratov e dell’incrociatore lanciamissili Moskva, la flotta russa sul Mar Nero mantiene la capacità di colpire obiettivi in Ucraina e sulla costa”.
Lo evidenzia il Ministero della difesa britannico nell’ultimo aggiornamento dell’intelligence pubblicato su Twitter.
Attualmente nel nella zona operativa del Mar Nero, evidenzia l’intelligence britannica, ci sono circa 20 imbarcazioni della Marina russa, compresi sottomarini. Lo Stretto del Bosforo, aggiunge, resta chiuso a tutte le navi da guerra non turche, rendendo alla Russia impossibile rimpiazzare la perdita dell’incrociatore Moskva nel Mar Nero.
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Ucraina, la cronaca della giornata in diretta
Mosca, Kherson introdurrà il rublo dal primo maggio. La Casa Bianca chiede al Congresso fondi per 5 mesi
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28 aprile 2022
20:53
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20:39 – I missili russi sul centro di Kiev sono esplosi vicino all’ambasciata britannica.

20:29 – Uno degli obiettivi colpiti dai raid russi nel centro di Kiev è una zona residenziale e si registrano “vittime”.
Lo ha reso noto una portavoce dei servizi di emergenza ucraini. Due ordigni avrebbero colpito “un obiettivo sensibile” e un palazzo residenziale accanto, dove c’erano delle persone. Non è stato ancora chiarito il numero delle vittime, e se si tratti di morti o feriti.
18:45 – Gli Stati Uniti hanno visto alcune truppe russe “lasciare la città di Mariupol nonostante non l’abbiano ancora conquistata”. Lo ha detto un funzionario della Difesa Usa in un briefing con la stampa. Secondo la valutazione del Pentagono, dal sud i soldati di Mosca si stanno dirigendo nel nord-ovest, verso Zaporizhzhia.
17:57 – La giustizia ucraina ha identificato “oltre 8 mila casi” di sospetti crimini di guerra russi. Lo ha affermato la procuratrice generale di Kiev, Irina Venediktova, in un’intervista alla Deutsche Welle.
17:22 – “Finché continueranno gli assalti e le atrocità, continueremo ad aiutare l’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa”, inviando “altre armi e nuovi aiuti”: lo ha detto Joe Biden parlando alla Casa Bianca.
16:46 – Un cittadino britannico è stato ucciso in Ucraina e un altro è dato per disperso. Lo afferma un portavoce del Foreign Office. Secondo Sky News, si tratterebbe di due volontari che si sono uniti alle forze ucraine per combattere contro i russi, ma manca una conferma ufficiale in merito.
16:07 – Il generale Valery Gerasimov, capo di stato maggiore delle forze armate russe, è arrivato a Izyum per sovrintendere personalmente alle operazioni nel Donbass. Lo riporta Ukrainska Pravda, che cita fonti militari ucraine. Il ruolo del generale è strategico e non operativo-tattico, notano le fonti, secondo le quali l’arrivo del capo di stato maggiore sul campo mostra che la recente nomina del generale Oleksandr Dvornikov come unico comandante delle truppe russe in Ucraina non ha migliorato la gestione e il coordinamento delle unità di occupazione sul terreno. Dvornikov, veterano pluridecorato a capo delle forze russe in Siria, che hanno ampiamente usato bombe a grappolo e missili termobarici e comandante del distretto militare meridionale russo confinante con il Donbass, era stato stato incaricato di creare un comando verticale unificato e migliorare l’efficienza e la coerenza delle azioni delle unità russe.
14:38 – L’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (Dpr) ha deciso di cancellare la parata del 9 maggio, nell’anniversario della vittoria contro i nazisti durante la Seconda guerra mondiale, per la minaccia di attacchi, rinviandola a quando i separatisti avranno preso il controllo dell’intero territorio. Lo ha detto il capo dell’autoproclamata Repubblica Denis Pushilin, secondo quanto riporta Interfax. “E’ stata presa una decisione difficile: terremo la parata dopo la vittoria finale e” quando “la Dpr avrà raggiunto i propri confini costituzionali – ha detto -. La sicurezza viene prima”.
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14:06 – Biden annuncerà oggi la confisca dei beni degli oligarchi russi. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. “Di concerto con la sua richiesta al Congresso di nuovi aiuti per Kiev, il presidente Biden invierà una proposta per un pacchetto legislativo per la confisca dei beni degli oligarchi che consentirà al governo di utilizzare i proventi per sostenere l’Ucraina”, si legge.
13.54 – Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg: “La Cina non è nemica ma la sua crescita pone rischi”.
13.32 – Capo militare di Kiev: “Nella regione ancora 22 mila mine, i massacri qui sono niente rispetto a quello che succede nelle regioni di Lugansk e Donetsk”.
13.32 – Nell’acquisto di gas russo da parte di una società europea “se il contratto stipulato prevede che i pagamenti vengano fatti in euro o in dollari, l’obbligo della società termina nel momento in cui ha fatto il pagamento in euro o in dollari”. “Se il pagamento avviene in rubli non stiamo parlando del contratto stipulato e stiamo parlando di un aggiramento delle sanzioni”. Lo ha detto il portavoce della Commissione europea Eric Mamer nel briefing con la stampa quotidiano.
12.05 – L’Onu tenta di preparare l’evacuazione da Mariupol.
11.56 – L’invio di armi in Ucraina e in altri Paesi costituisce “una minaccia per la sicurezza dell’Europa”. Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass.
11.33 – “Questa notte è stata una notte con un numero colossale di bombe al fosforo. Cinquanta attacchi aerei, razzi, colpi di artiglieria, e tutto ciò che un barbaro può usare contro l’umanità”. Lo ha detto il vice comandante del reggimento Azov Svyatoslav Palamar in un video diffuso sul canale Telegram di Ukraina24.
11.15 – Il Bundestag tedesco ha approvato la consegna delle armi pesanti all’Ucraina. Dopo il dibattito parlamentare, la mozione è passata con i voti di maggioranza e opposizione. I parlamentari hanno dato 586 voti favorevoli, 100 contrari. Sette si sono astenuti.
11.14 – La Cina attacca la Nato, che è “uno strumento di singoli Paesi per cercare l’egemonia” non solo nel Nord Atlantico, ma anche nell’Asia-Pacifico, verso cui si è rivolta negli ultimi anni “per mostrare la sua potenza e fomentare conflitti”.
11.12 – Di Maio, con stop aiuti nessuna certezza Putin si fermi
10.54 – Il governo Gb, le minacce di Putin non ci fermeranno.
10.41 – Il Regno Unito sta già fornendo a Kiev missili a lungo raggio Brimstone, usati al momento come armi terra-terra, ma pianifica pure l’invio di specifiche batterie “anti nave”. Lo ha precisato Ben Wallace, ministro della Difesa di Boris Johnson, dicendosi d’accordo con la collega degli Esteri, Liz Truss, sull’obiettivo di costringere la Russia a lasciare “tutta l’Ucraina”, inclusi Donbass e Crimea, oltre che a impedirle di “controllare il Mar Nero”.
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10.34 – Il segretario generale dell’Onu Antionio Guterres ha rivolto un appello a Mosca perché cooperi con la Corte penale internazionale dell’Aja sui possibili crimini di guerra commessi in Ucraina.
10.26 – Guterres a Irpin, i civili pagano il prezzo più caro della guerra
10. 11 – Sventato dalla difesa aerea ucraina il rischio di un attacco missilistico da sud-est dal Mar Nero diretto a Leopoli. Lo rende noto il governatore di Leopoli (Lviv) Maksym Kozytskyi su Twitter, come riportato da The Guardian.
10.04 – “Se Svezia e Finlandia decidono di entrare nella Nato saranno accolti a braccia aperte”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa con la presidente dell’eurocamera Roberta Metsola.
9.47 – La Russia usa non solo il gas ma i rapporti commerciali più in generale come un’arma. Lo ha sottolineato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto messaggio notturno, riferisce la Bbc. In particolare, con riferimento alla decisione di tagliare l’offerta di gas a Polonia e Bulgaria, Zelensky ritiene che sia chiaro come “nessuno in Europa può sperare di mantenere una cooperazione economica normale con la Russia”. Quindi il presidente ucraino ha precisato: “La Russia considera non solo il gas, ma ogni rapporto commerciale come un’arma”, e ha insistito: la Russia “vede un’Europa unita come un bersaglio”.
9.26 – Quando vedo questi palazzi distrutti dalla guerra, immagino la mia famiglia, mia nipote nel panico e in fuga. Questa distruzione è inaccettabile nel XXI secolo”. Lo ha detto Il segretario generale dell’Onu, Antonio Gurterres a Borodianka, una delle cittadine più colpite dall’invasore russa, sostando nella via principale, davanti a 5 palazzi di 10 piani parzialmente crollati e brucati.
7.21 –  La città di Kherson, nel sud dell’Ucraina, che la Russia sostiene di aver preso sotto il proprio controllo, passerà all’uso del rublo, la moneta russa, dal primo maggio. Lo riporta l’agenzia statale russa Ria Novosti citata dalla Bbc. Il vice presidente dell’amministrazione militare e civile della regione, Kirill Stremousov, ha detto a Ria Novosti che il passaggio richiederà un periodo di 4 mesi, durante il quale saranno in circolazione sia il rublo che la grivnia ucraina. Dopo questo periodo la regione farà il passaggio totale all’uso della moneta russa, ha aggiunto.
3.18 – Il presidente americano Joe Biden parlerà alle 10.45 ora locale (le 16.45 in Italia) del “sostegno agli ucraini nella difesa del loro Paese e della loro libertà contro la brutale guerra della Russia”. Lo riferisce la Casa Bianca
1.53  – La Casa Bianca si appresta oggi a inviare una nuova richiesta al Congresso per stanziare un “enorme” finanziamento all’Ucraina che duri per i prossimi cinque mesi. Lo riferiscono funzionari dell’amministrazione alla Nbc. L’importo, che non è stato precisato perchè alcuni dettagli “devono essere ancora finalizzati”, servirà a finanziare l’assistenza militare, economica e umanitaria degli Stati Uniti all’Ucraina “fino alla fine dell’anno fiscale, il 1 ottobre”.
1.40 – Gli Stati Uniti hanno ricevuto informazioni credibili che un’unità militare russa ha giustiziato ucraini che volevano arrendersi vicino a Donetsk. Lo ha dichiarato all’Onu l’ambasciatrice generale per la giustizia penale, Beth Van Schaack, secondo la Cnn. Gli Usa hanno anche ricevuto rapporti che documentano “esecuzioni di persone alle quali erano state legate le mani, torture e violenze sessuali contro donne e ragazze”. “Questi rapporti suggeriscono che le atrocità non sono il risultato di un’azione individuale ma un modello inquietante di abusi sistematici in tutte le aree in cui sono impegnate le forze russe”, ha detto ancora.
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Bce: ripresa nel 2021, ora pronti a ogni azione per stabilità
Si legge nell’introduzione al rapporto annuale della banca centrale
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28 aprile 2022
15:43
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Il 2021 è stato l’anno in cui “l’area euro” si è mossa “su un più solido sentiero di ripresa dopo l’emergenza pandemica” ma ora, dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, la Bce è “pronta a qualsiasi azione necessaria per adempiere il mandato di perseguire la stabilita’ dei prezzi e per contribuire a preservare la stabilita’ finanziaria”.
E’ quanto si legge nell’introduzione al rapporto annuale della banca centrale, redatto poco prima dell’inizio del conflitto dove sottolinea come lo scorso anno il Pil reale dell’eurozona sia salito del 5,3% con una decelerazione alla fine dell’anno e un aumento forte dell’inflazione.
Il numero di banconote euro contraffatte è sceso ai minimi storici nel 2021, si legge inoltre nel rapporto della Bce secondo cui “il numero di falsi lo scorso è stato pari a 347mila, ovvero un rapporto di 12 banconote contraffatte ogni milione di banconote in circolazione”.
La “qualità dei falsi resta bassa” nota la Bce e questo “rende la loro scoperta veloce e facile attraverso il semplice test ”toccare-guardare-muovere’.
“L’invasione russa dell’Ucraina ha gettato un’ombra oscura sul nostro continente. La guerra in corso è prima di tutto una tragedia umana che causa enormi sofferenze. Ma sta colpendo anche l’economia, in Europa e non solo. L’attività economica dovrebbe continuare a crescere quest’anno, anche se a un ritmo più lento di quanto previsto”. Lo dice il vicepresidente della Bce Luis de Guindos in audizione alla commissione Economica del Parlamento europeo. “Con le restrizioni legate alla pandemia che pesano ancora sull’attività economica, è probabile che la crescita dell’area dell’euro sia stata debole nel primo trimestre di quest’anno”.
“E’ molto probabile che l’aumento dei prezzi rimarrà elevato nei prossimi mesi, principalmente a causa del forte aumento dei costi energetici”, ha aggiunto de Guindos. “A medio termine, la maggior parte delle indagini e delle misure di mercato delle aspettative di inflazione indicano tassi intorno al nostro obiettivo del 2%.Tuttavia – evidenzia de Guindos -, le aspettative di inflazione sono aumentate negli ultimi mesi e i primi segnali di revisioni al di sopra dell’obiettivo richiedono un attento monitoraggio”.  “La mia valutazione è che siamo molto vicini al picco e cominceremo a vedere un calo dell’inflazione nella seconda metà dell’anno” – aggiunge – “Tuttavia l’inflazione sarà alta, anche nell’ultimo trimestre dell’anno le nostre proiezioni la vedono al di sopra del 4%”.
“Arriveremo a una fase di crescita negativa? No. Per il momento, stando alle nostre analisi, anche nel peggior scenario possibile, nel 2022 avremo una crescita positiva” – ha evidenziato – “Al tempo stesso a causa della guerra la crescita è stata compressa e dobbiamo tener conto dell’andamento della guerra che è al di là delle nostre capacità di previsione. Per questo l’incertezza è molto elevata”.
“La frammentazione finanziaria è sempre una preoccupazione per noi”, ultimamente “abbiamo visto un aumento dei rendimenti” dei titoli pubblici “ma finora non abbiamo assistito a un importante ampliamento degli spread. Posso assicurare che siamo pronti ad agire” davanti a questa eventualità” afferma de Guindos. “I Paesi ad alto debito e alto deficit dovranno avere programmi di politica fiscale prudente”, sottolinea.
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Ucraina:De Guindos,guerra colpisce economia, crescita debole
Vicepresidente Bce, ‘Ripresa continua ma a ritmo più lento’
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BRUXELLES
28 aprile 2022
09:33
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“L’invasione russa dell’Ucraina ha gettato un’ombra oscura sul nostro continente.
La guerra in corso è prima di tutto una tragedia umana che causa enormi sofferenze.
Ma sta colpendo anche l’economia, in Europa e non solo.
L’attività economica dovrebbe continuare a crescere quest’anno, anche se a un ritmo più lento di quanto previsto”. Lo dice il vicepresidente della Bce Luis de Guindos in audizione alla commissione Economica del Parlamento europeo.
“Con le restrizioni legate alla pandemia che pesano ancora sull’attività economica, è probabile che la crescita dell’area dell’euro sia stata debole nel primo trimestre di quest’anno”.

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IL PUNTO alle 10 – Ucraina, Guterres: “Solo Mosca può fermare la guerra”
Cresce il timore per l’impatto economico
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28 aprile 2022
10:31
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“La guerra non finirà con le riunioni.
La guerra finirà quando la Federazione Russa deciderà di finirla e quando ci sarà, dopo un cessate il fuoco, la possibilità di un accordo politico serio”.
Così il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che è a Kiev -dove oggi incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky- dopo essersi riunito a Mosca con il presidente russo, Vladimir Putin.
“Possiamo avere tutte le riunioni, ma non è questo che farà finire la guerra”, ha sottolineato Guterres in un’intervista alla Cnn, spiegando che attualmente è impegnato soprattutto sul fronte degli aiuti umanitari e per aiutare l’evacuazione dei civili. “Putin concorda in linea di principio sulla necessità” di evacuare i civili verso i territori sotto controllo di Kiev, ha aggiunto, riferendosi in particolare ai corridoi umanitari, finora falliti, per evacuare i civili bloccati nell’acciaieria Azovostal a Mariupol.
Guterres ha detto che sono in corso discussioni tra funzionari Onu e il ministero della Difesa russo per mettere a punto i dettagli, e ha aggiunto che “siamo anche in contatto con il governo dell’Ucraina, per vedere se possiamo avere una situazione in cui nessuno può incolpare l’altra parte per le cose che non accadono”, come è successo finora.
Zelensky, intanto, ha annunciato che le perdite totali inflitte all’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa hanno raggiunto i 600 miliardi di dollari. “Sono stati distrutti o danneggiati oltre 32 milioni di metri quadrati di aree vivibili, oltre 1.500 strutture educative e oltre 350 strutture mediche”, ha spiegato, dopo una riunione con i responsabili dei govervi regionali ucraini. Il suo ministro delle Finanze, Sergii Marchenko, ha detto in un’intervista al Corriere della Sera che nelle sue riunioni con i vertici di Washington “abbiamo concordato il nostro fabbisogno: cinque miliardi di dollari al mese nei prossimi tre o quattro mesi”, sottolineando che questo “è il finanziamento necessario solo per esigenze umanitarie e civili, non militari”. “Puntiamo a un’azione collettiva da parte dei Paesi del G7, del Fondo monetario, della Banca Mondiale”, ha aggiunto.
Ma l’impatto travolgente del conflitto sull’economia non si limita alla sola Ucraina. Il vicepresidente della Banca centrale europea, Luis de Guindos, ha detto all’Europarlamento di Strasburgo che “l’invasione russa dell’Ucraina ha gettato un’ombra oscura sul nostro continente”, perché “la guerra in corso è prima di tutto una tragedia umana che causa enormi sofferenze, ma sta colpendo anche l’economia, in Europa e non solo. “Con le restrizioni legate alla pandemia che pesano ancora sull’attività economica, è probabile che la crescita dell’area dell’euro sia stata debole nel primo trimestre di quest’anno”.
Per Mosca, inoltre, al costo della guerra bisogna aggiungere quello delle sanzioni internazionali. L’Unione europea sta preparando un sesto pacchetto, da varare in settimana, che includerà anche lo stop graduale alle importazioni di petrolio russo. Ma al centro della questione resta il nodo del gas. Dopo la sospensione degli invii verso Polonia e Bulgaria -perché il pagamento non è stato effettuato in rubli, come vogliono i russi- ora il presidente della Duma vuole estendere la misura a “tutti i Paesi ostili”. Gazprom sostiene che quattro acquirenti europei hanno di fatto pagato in rubli, fra i quali l’Austria, ma Vienna risponde che si tratta di “fake news” e Berlino assicura, “noi paghiamo il gas dalla Russia in euro”. Dura la reazione della presidente delle Commissione europea, Ursula von Der Leyen: “Non accettiamo ricatti”. Ma il vicecancelliere tedesco avverte: “Nel caso di un embargo energetico dalla Russia, la Germania entrerà in recessione”.
Sul terreno, intanto, le autorità locali ucraine denunciano che gli occupanti russi già puntano ad istituzionalizzare la loro presenza nei territori conquistati. A Kherson (Sud) è stato annunciato che la regione passerà all’uso del rublo, la moneta russa, dal primo maggio, con un periodo di transizione di quattro mesi durante il quale sarà ammessa anche la grivnia ucraina. Le autorità di Mariupol intanto, sostengono che l’autoproclamato “sindaco” filorusso della città ha detto che questa entrerà a far parte della regione russa di Rostov. E prosegue lo scambio di accuse di atrocità fra Mosca e Washington: gli Usa denunciano aver ricevuto “informazioni credibili” su “esecuzioni di persone alle quali erano state legate le mani, torture e violenze sessuali contro donne e ragazze” a Donetsk. La russia invece parla della scoperta di un “centro di tortura ucraino” a Mariupol.
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Esce Per l’Ucraina, 1/a edizione mondiale discorsi di Zelensky
Il 19 maggio con La Nave di Teseo, proventi devoluti a ucraini
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28 aprile 2022
11:48
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Esce il 19 maggio – in contemporanea mondiale, in Italia con La Nave di Teseo – la prima edizione dei discorsi del presidente ucraino Volodymyr Zelensky “Per l’Ucraina” (Collana Le onde, traduzione di Sergio Arecco, pagine 160, 14 euro) con un testo di Maurizio Molinari.
Tutti i proventi della vendita di questo libro saranno devoluti al popolo ucraino.

Si tratta della raccolta dei discorsi più significativi del presidente ucraino, pubblicati con l’accordo delle autorità ucraine sulla base di testi autorizzati, sin da quando, il 21 febbraio, invitò solennemente il suo popolo all’unità in nome della nazione. Dalle parole drammatiche del primo giorno di conflitto a quelle pronunciate di fronte al Parlamento italiano, al Congresso americano e nelle più alte sedi europee, fino ai discorsi rivolti alla popolazione pubblicati sui social network, Zelensky è in prima linea. Difensore del suo paese e della libertà adesso messi in pericolo dalla guerra, ci avverte: se cade l’Ucraina, cade l’Europa.
“Sono molto orgogliosa – spiega Elisabetta Sgarbi – che la Nave di Teseo sia coinvolta in questo progetto internazionale partito dalla Francia, dagli amici della casa editrice Grasset. Gli interventi di Zelensky dall’inizio della guerra sono adesso raccolti in questo libro e tutti i profitti derivanti dalle vendite andranno a sostegno del popolo ucraino, attraverso l’ambasciata ucraina a Parigi”. E aggiunge: “Come editore delle opere di Ludmila Ulitskaya (grande scrittrice russa, critica nei confronti del regime di Putin che ha dovuto rifugiarsi a Berlino), di Catherine Belton, Gli uomini di Putin (libro che gli oligarchi russi vicini a Putin hanno cercato di togliere dal mercato intentando una causa milionaria, ma senza riuscirci), di Elena Kostioukovitch (Nella mente di Putin), di Giorgio Dell’Arti (Le guerre di Putin) e ora di Zelensky, La nave di Teseo continua a manifestare la sua vicinanza al popolo ucraino per la brutale aggressione decisa da Putin”.
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CREMLINO, L’INVIO DI ARMI A KIEV UNA MINACCIA PER L’EUROPA
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
11:59
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L’invio di armi in Ucraina e in altri Paesi costituisce “una minaccia per la sicurezza dell’Europa”.

Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass.
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Marocco: 80 arresti per interruzione digiuno durante Ramadan
Tra gli arrestati numerosi adolescenti, secondo stampa locale
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RABAT
28 aprile 2022
12:13
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La polizia ha arrestato 80 persone in un bar di Casablanca per aver interrotto il digiuno durante il mese sacro di Ramadan.
È accaduto ieri pomeriggio, secondo quanto riportato dai quotidiani locali; la maggior parte degli arrestati sono teenager.

Ci sono video, diffusi in Rete, che mostrano dozzine di ragazzi con volti resi irriconoscibili, caricati dalle auto della polizia. Il bar dove sono scattati gli arresti per un gran numero di adulti, invece, è di proprietà di un cittadino cinese.
In pieno centro città, il locale ha già dato problemi per denunce da parte dei vicini infastiditi da rumori molesti e fumo di sigarette, sempre secondo fonti locali.
Interrompere il digiuno in pubblico durante il Ramadan in Marocco può costare fino a sei mesi di prigione. Lo prevede il codice penale all’articolo 222. Il tema è al centro di numerosi dibattiti sul diritto alla laicità e sulla libertà di scelta. Ma incidenti come quello di Casablanca ricorrono in tutte le città, ad ogni Ramadan.
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India, in fiamme la discarica a cielo aperto di Chennai
Nuvola di fumo riduce visibilità, traffico in tilt
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NEW DELHI
28 aprile 2022
12:22
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
In India i vigili del fuoco di Chennai, la capitale dello stato del Tamil Nadu, stanno combattedo da ieri notte per estinguere un enorme incendio divampato nella discarica di Perungudi, alla periferia della città.

La nuvola di fumo che avvolge l’area, una seria minaccia alla salute di chi vive nella zona, ha creato gravi problemi a chi è intervenuto sul posto, e al traffico nella superstrada accanto alla collina di rifiuti, con la visibilità ridotta a pochi metri.

Il vice sindaco di Chennai, Manesh Kumar si è recato sul luogo questa mattina, e ha rassicurato la cittadinanza, dichiarando ai giornalisti che “anche se le fiamme non sono ancora estinte, l’incendio è stato circoscritto e non ci sono rischi che si espanda ulteriormente”.
Le cause dell’incendio non sono ancora state appurate, ma gli ecologisti affermano che ancora una volta, “si tratta di un fenomeno di autocombustione del metano generato dai rifiuti.
Viviamo accanto a una bomba chimica”, denunciano.
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Cisgiordania: capo Shin Bet ha visto Abu Mazen su situazione
Presidente palestinese ha incontrato ad Amman anche Abdallah
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TEL AVIV
28 aprile 2022
12:29
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Il capo dello Shin Bet (Servizio di sicurezza interno di Israele) Ronen Br ha visto la settimana scorsa a Ramallah il presidente Abu Mazen.
Lo hanno riferito i media secondo cui l’incontro ha avuto come obiettivo, nell’ambito della cooperazione di sicurezza, il ritorno della calma dopo i violenti scontri e le proteste tra Palestinesi ed esercito israeliano sulla Spianata delle Moschee (Monte del Tempio per gli ebrei) a Gerusalemme e in Cisgiordania durante la sovrapposizione di una parte di Ramadan con la Pasqua ebraica.

Abu Mazen ieri ha incontrato anche re Abdallah ad Amman che – secondo l’agenzia Petra – ha ribadito l’impegno della Giordania a favore della causa palestinese con la nascita dello Stato entro i confini del ’67. Re Abdallah – secondo la stessa fonte – ha anche riaffermato il suo “rifiuto di ogni tentativo di alterare lo storico e legale status quo su Al Haram Al Sharif (la Spianata, ndr)” sottolineando i “suoi sforzi continui di salvaguardare i luoghi santi cristiani e islamici a Gerusalemme sotto la tutela giordana”.
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Ucraina: Gubitosa (M5s), no ad armi per invadere Russia
Siamo per escalation diplomatica
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
12:35
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“La posizione di M5s è chiara: l’Ucraina ha il diritto alla legittima difesa come è stato stabilito nella Carta delle Nazioni unite.
Noi diciamo no a l’invio di armi di offesa.
Riteniamo che dare armi ad un Paese per andare ad invadere un altro Paese possa portare ad una escalation militare, mentre noi siamo per una escalation diplomatica”. Lo ha detto Michele Gubitosa, vicepresidente di M5s a Radio Anch’io su Radio Rai.
Alle ripetute domande di Giorgio Zanchini su cosa intendesse per armi offensive, Gubitosa ha replicato: “Sappiamo che un’arma può essere usata per la difesa o per l’attacco; il senso è un’arma che viene data ad un Paese che deve difendersi sul proprio territorio. Noi stiamo dando armi anticarro, antiaereo che possono essere da supporto di ospedali. DI sicuro non stiamo dando armi che servono ad andare ad invadere un altro Paese. Ha visto le dichiarazioni di Johnsonn che vuole andare ad invadere la Russia e che stamattina Putin dice che vuole reagire con armi mai viste? quindi volete la Terza Guerra mondiale? Le affermazioni del genere vogliono portare alla Terza guerra mondiale? Un conto è dare armi ad un Paese per la legittima difesa un’altro è per attaccare un altro Paese. Zanchini a insistito nel chiedere una spiegazione su quali siano le armi di offesa e se tra esse vi siano i Lince: “Io non le devo fare il censimento delle armi del nostro Paese – ha replicato Gubitosa -: dobbiamo supportare un Paese nella legittima difesa. Tutti sappiamo che esistono delle armi per entrare nel territorio russo per andare a bombardare Mosca e invece ci sono armi che vanno a supporto di un Paese per la legittima difesa”.
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Usa, delfini a Sebastopoli per difendere la flotta russa
‘Addestrati dai militari per contrastare attacchi sottomarini’
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28 aprile 2022
12:48
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La Russia ha ‘schierato’ due delfini addestrati militarmente nel porto di Sebastopoli in Crimea, base della flotta del Mar Nero.
Lo ha concluso, scrive il Guardian, l’Istituto navale americano (Usni) sulla base di alcune immagini satellitari.
I due mammiferi hanno lo scopo di “difendere la flotta” da attacchi sottomarini.
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Siria: Ong, oltre 20 uccisi in attacchi Isis in 10 giorni
Nell’ambito di una campagna globale di operazioni militari
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
13:01
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Sono oltre 20 le persone uccise in Siria in attacchi rivendicati dall’Isis in varie regioni centro-orientali del martoriato Paese arabo.
Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui la serie di attacchi compiuti da combattenti dello ‘Stato islamico’ avviene nell’ambito di una campagna lanciata dall’Isis su scala globale il 17 aprile scorso e battezzata “La vendetta per i due shaykh”.
Il riferimento ai due shaykh è all’ex capo dell’Isis, Abu Ibrahim al-Hashimi al Quraishi, fattosi esplodere in aria durante un blitz Usa nel nord-ovest della Siria il 3 febbraio scorso, e all’ex portavoce dell’organizzazione jihadista, Abu Hamza al Qurayshi, anch’esso ucciso.
L’Osservatorio siriano riferisce dell’uccisione dal 17 febbraio a oggi nelle regioni siriane di Hasake, Dayr az Zor, Hama e Raqqa di 22 persone, di cui 11 miliziani curdi e arabi affiliati al Partito dei lavoratori curdi (Pkk), 10 civili e una persona non ancora identificata.
In pieno Ramadan, il mese del digiuno islamico cominciato quest’anno il 2 aprile e che si concluderà il prossimo 1 maggio, l’Isis ha lanciato la campagna di attacchi su scala internazionale, prendendo di mira dal 17 aprile scorso una serie di obiettivi in Siria, Iraq, Afghanistan, Nigeria, Libia e Uzbekistan.
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Taiwan: oltre 10mila casi dopo stop strategia ‘zero Covid’
Ministro Chen, ‘supereremo raddoppio dei contagi entro 7 giorni’
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28 aprile 2022
13:16
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TAIPEI, 28 APR – Taiwan registra più di 10.000 nuovi contagi da Coronavirus per la prima volta dall’inizio della pandemia, dopo la decisione del governo, all’inizio di aprile, di abbandonare la sua strategia “zero Covid”.
“Abbiamo 11.353 infezioni locali, due decessi e 164 casi importati”, afferma il ministro della Salute, Chen Shih-chung, in una conferenza stampa.

Taiwan ha mantenuto un basso tasso di infezione per i primi due anni della pandemia grazie alla chiusura delle frontiere e alle rigide regole di quarantena. Ora i contagi stanno riprendendo ma i leader hanno annunciato che seguiranno l’esempio di altre economie, come Singapore, Australia o Nuova Zelanda, che sono passate da una strategia “zero Covid” all’accettazione di un aumento dei casi. Secondo il ministero della Salute di Taipei, il 99,7% dei 51.504 casi registrati dal 1 gennaio non presenta o presenta pochi sintomi. Sette decessi sono stati segnalati durante questo periodo.
Il ministro Chen avverte che il numero dei contagi potrebbe più che raddoppiare a 37.000 entro una settimana. Quasi l’80% della popolazione dell’isola ha ricevuto due dosi del vaccino e il 58% ha ricevuto un richiamo. I tassi di vaccinazione sono, tuttavia, più bassi tra i più anziani, che sono anche i più vulnerabili, con solo il 59% degli over 75 che ha ricevuto una terza iniezione.
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Zelensky su copertina Time, con il presidente nel suo bunker
Lungo reportage dal palazzo presidenziale
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28 aprile 2022
13:43
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L’ultimo numero della rivista americana Time dedica la sua copertina al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Ma non solo: è il cosiddetto (in gergo giornalistico) ‘richiamo in prima’ di un vasto servizio pubblicato nelle pagine interne del magazine in cui si racconta in dettaglio la vita quotidiana del leader ucraino dal suo ‘bunker’, il palazzo presidenziale di Kiev che è diventato il compound da cui da oltre due mesi il presidente e i suoi collaboratori guidano la risposta all’invasione russa.
Per due settimane l’inviato di Time ha potuto seguire dal suo interno l’evoluzione degli eventi ma soprattutto osservare – e quindi raccontare nel lungo reportage – la routine del presidente, il lavoro di Zelensky e del suo staff giorno dopo giorno, dai loro uffici e dal palazzo che è diventato la loro casa.
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L’ultimo numero della rivista americana Time dedica la sua copertina al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Ma non solo: è il cosiddetto (in gergo giornalistico) ‘richiamo in prima’ di un vasto servizio pubblicato nelle pagine interne del magazine in cui si racconta in dettaglio la vita quotidiana del leader ucraino dal suo ‘bunker’, il palazzo presidenziale di Kiev che è diventato il compound da cui da oltre due mesi il presidente e i suoi collaboratori guidano la risposta all’invasione russa.
Per due settimane l’inviato di Time ha potuto seguire dal suo interno l’evoluzione degli eventi ma soprattutto osservare – e quindi raccontare nel lungo reportage – la routine del presidente, il lavoro di Zelensky e del suo staff giorno dopo giorno, dai loro uffici e dal palazzo che è diventato la loro casa.

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Madrid, al Marocco neanche una molecola di gas algerino
Vicepremier:relazioni con entrambi straordinariamente importanti
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MADRID
28 aprile 2022
14:26
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“L’impegno assunto con l’Algeria è che neanche una singola molecola del gas che raggiunge il Marocco possa essere attribuita a gas proveniente dall’Algeria”: lo ha affermato la vicepremier e ministra della Transizione Ecologica spagnola, Teresa Ribera, dopo che Algeri ha minacciato di rescindere i contratti in essere con la Spagna se il proprio gas finisse a Rabat.

“Per noi è straordinariamente importante avere buoni rapporti con i nostri vicini, in particolare con il Marocco e l’Algeria”, ha detto Ribera nel corso di un evento organizzato dalla radio Cadena Ser.
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Gb: Parlamento chiude per 2 settimane fino al Queen’s Speech
Tregua per Johnson su Partygate in attesa di voto locale del 5/5
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LONDRA
28 aprile 2022
15:23
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Il Parlamento britannico di Westminster, tornato a riunirsi una decina di giorni fa dopo la pausa di Pasqua, chiude di nuovo oggi i battenti per un paio di settimane nell’ambito della consueta ‘prorogation’: la sospensione dei lavori d’aula alla Camera dei Comuni e a quella dei Lord che precede l’inaugurazione di una nuova sessione parlamentare segnata dal Queen’s Speech, il discorso in cui la regina è solita leggere il programma annuale del governo per l’anno successivo di fronte alla camere riunite.

In questo 2022 il Queen’s Speech è stato fissato per martedì 10 maggio.
E, stando agli annunci, la 96enne regina Elisabetta – attesa a giugno anche dagli eventi clou del Giubileo di Platino dei suoi 70 anni di regno – dovrebbe essere presente regolarmente in aula per la lettura di rito con al fianco l’erede al trono Carlo; salvo non sia costretta a un ennesimo forfait dell’ultimo minuto che sarebbe di fatto senza precedenti per lei in un’occasione istituzionale come questa. Nel frattempo la chiusura della Camere offre comunque qualche giorno di respiro al premier conservatore, Boris Johnson, dalle code del cosiddetto scandalo Partygate (sui ritrovi organizzati a Downing Street fra il 2020 e il 2021 in violazione delle restrizioni anti Covid allora in vigore) che è tornato di recente a metterne in forse il futuro politico. Vicenda che del resto potrebbe tornare a fare ombra sulla sua leadership in casa Tory se il risultato della tornata di elezioni locali in calendario giovedì 5 maggio dovesse rivelarsi particolarmente negativo per il partito di maggioranza.
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Kiev, identificati 10 soldati russi coinvolti in fatti Bucha
Procuratore generale pubblica su Fb nomi e foto
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28 aprile 2022
13:49
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L’ufficio del pubblico ministero dell’Ucraina ha identificato 10 militari russi coinvolti nelle atrocità commesse a Bucha.
Lo rende noto il procuratore generale Iryna Venediktova su Facebook, dove pubblica i nomi e le foto dei soldati, invitando i cittadini, se riconoscono questi militari russi e hanno prove del loro coinvolgimento in altre atrocità, di inviare le prove al sito con cui la Procura sta raccogliendo prove dei crimini di guerra commessi dai russi.

I soldati appartengono alla 64 brigata di fanteria motorizzata separata delle forze di terra della Federazione Russa, spiega e, in base a quanto stabilito dalle indagini, “durante l’occupazione di Bucha hanno preso in ostaggio civili disarmati, li hanno fatti morire di fame e sete, li hanno tenuti in ginocchio con le mani legate e gli occhi incollati, derisi e picchiati. Sono stati usati pugni e mozziconi. Le persone sono state picchiate per avere informazioni sull’ubicazione delle forze armate e delle forze di difesa e alcune sono state torturate senza alcun motivo. I militari russi hanno minacciato di uccidere le vittime e hanno persino inscenato l’esecuzione dei loro prigionieri”, scrive Venediktova, precisando che ci sono anche le prove del fatto che “questi militari del primo esercito di predoni del mondo hanno derubato la popolazione locale, portando via oggetti personali ed elettrodomestici come ‘trofeo'”.
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Mosca, ‘risposta dura’ a qualsiasi attacco alla Russia
Zakharova punta il dito contro attività criminali forze ucraine
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
15:27
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Mosca risponderà duramente agli attacchi delle forze armate ucraine sul territorio russo.
Lo ha detto oggi la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, durante una conferenza stampa, secondo quanto riporta la Cnn.

“Tale attività criminale delle forze armate ucraine contro il territorio russo non può rimanere senza risposta”, ha aggiunto.
“Vorrei che Kiev e le capitali occidentali prendessero sul serio le dichiarazioni del ministero della Difesa del nostro Paese, secondo cui un’ulteriore provocazione dell’Ucraina a colpire obiettivi russi porterà necessariamente a una dura risposta da parte della Russia – ha precisato – Non consigliamo di testare ulteriormente la nostra pazienza”.
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Usa: Mitt Romney esclude candidatura presidenziali nel 2024
‘Candidato Gop sara’ Trump se scendera’ in campo’
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NEW YORK
28 aprile 2022
15:35
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Mitt Romney non aspira più a fare il presidente.
Il senatore repubblicano dell’Utah, già due volte candidato alla Casa Bianca, ha detto che non intende provare una terza volta.
“Non accadrà – ha detto all’Huffington Post a proposito di una ipotetica candidatura nel 2024 -. Ci sono passato, ci ho provato due volte. Sono felice di essere un senatore”.
Romney è l’unico senatore Gop ad aver votato contro Donald Trump in entrambi i processi per impeachment dell’ex presidente Usa, sia per aver trattenuto aiuti all’Ucraina per sostenere la sua campagna presidenziale, sia per aver istigato gli attacchi al Congresso del 6 gennaio 2021. Il senatore ha anche detto che l’influenza di Trump sui repubblicani è insuperabile e che sarà di nuovo il prescelto dal Grand Old Party in caso di una nuova candidatura nel 2024.
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Gb: la regina ricompare per un faccia a faccia, e senza bastone
Primo impegno di persona da tempo, riceve presidente Svizzera
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LONDRA
28 aprile 2022
15:37
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La regina Elisabetta, reduce dal 96esimo compleanno trascorso il 21 aprile nella residenza di campagna di Sandringham, nel Norfolk inglese, è ricomparsa oggi nel castello di Windsor per un ricevimento istituzionale ospitato di persona: il primo da un paio di settimane.

La sovrana – costretta dall’ottobre scorso dai medici a prolungati periodi di riposo, e uscita affaticata a febbraio anche da un contagio da Covid – ha accolto sorridente nella Oak Room del castello il presidente svizzero, Ignazio Cassis, e sua moglie Paola, in visita in mattinata a Londra per un vertice con il premier britannico Boris Johnson.
Vestita in abito di seta primaverile blu e grigio, si è mostrata per la prima volta da diversi mesi senza il bastone da passeggio che ormai da tempo usa per sostenersi negli spostamenti a causa dei problemi di movimento di cui ha di recente parlato apertamente anche in pubblico.
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La Cina attacca la Nato, ‘strumento per cercare egemonia’
Replica a ministro Esteri Gb su Alleanza con prospettiva globale
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PECHINO
28 aprile 2022
15:42
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La Cina attacca la Nato, che è “uno strumento di singoli Paesi per cercare l’egemonia” non solo nel Nord Atlantico, ma anche nell’Asia-Pacifico, verso cui si è rivolta negli ultimi anni “per mostrare la sua potenza e fomentare conflitti”.
Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, in risposta ai giudizi della ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, sull’importanza della Nato di avere una prospettiva globale – citando Taiwan e l’Indo-Pacifico -, ha rilevato che, “come prodotto della Guerra Fredda e più grande alleanza militare al mondo, l’Alleanza dovrebbe valutare la situazione e apportare gli adeguamenti necessari”.

Tuttavia, la Nato “ha aderito a lungo al vecchio concetto di sicurezza, si è impegnata in uno scontro sul campo ed è diventata uno strumento dei singoli Paesi per cercare l’egemonia”, ha detto il portavoce, rilevando che “la Nato afferma di essere un’organizzazione difensiva, ma in realtà crea costantemente confronto e problemi, richiede agli altri Paesi di attenersi alle norme di base delle relazioni internazionali, ma lancia incautamente guerre contro Paesi sovrani e li bombarda indiscriminatamente, provocando la morte e lo sfollamento di civili innocenti. La Nato ha già causato confusione in Europa, quindi rovinerà ancora l’Asia-Pacifico e il mondo intero?”.

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Nato, accoglieremmo Svezia e Finlandia a braccia aperte
Stoltenberg, ci saranno garanzie di sicurezza fino a ratifica
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BRUXELLES
28 aprile 2022
15:45
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“Se Svezia e Finlandia decidono di entrare nella Nato saranno accolti a braccia aperte”.
Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa con la presidente dell’eurocamera Roberta Metsola.
“Abbiamo lavorato con questi Paesi per anni, sappiamo che loro forze hanno gli standard della Nato, abbiamo condotto insieme in molte missioni e mi aspetto che il processo sia veloce dopo che le formalità saranno espletate”. “Sono certo – ha aggiunto – che troveremo accordi di sicurezza nel periodo di interregno fino a quando sarà ratificata la loro scelta”.
Stoltenberg ha poi affermato che in giornata si sentirà con il presidente finlandese Sauli Niinisto “proprio per affrontare il tema delle garanzie di sicurezza nel periodo d’interregno”.
L’accettazione da parte degli alleati sarebbe ad ogni modo “un forte messaggio politico” verso la Russia. “Le minacce di Mosca a Finlandia e Svezia a non entrare nella Nato dimostrano che non rispetta la libertà di ogni paese di decidere il proprio destino”, ha aggiunto.
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Israele: Paese si ferma in ricordo della Shoah
Sirene suonano per due minuti. Bennett, nulla è comparabile
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TEL AVIV
28 aprile 2022
15:48
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Alle 10 in punto (le 9 in Italia) Israele si è fermata, come ogni anno, al suono delle sirene in ricordo dei 6 milioni di ebrei sterminati dai nazisti e dai loro complici.

Ovunque fossero, gli israeliani hanno interrotto le loro attività: in silenzio si sono levati in piedi chinando la testa in rispetto della Memoria celebrata durante ‘Yom ha-Shoah’, giorno di dolore e di lutto tra i più solenni del calendario nazionale.
Lungo le strade cittadine o le principali del Paese le auto in viaggio, gli autobus, hanno accostato e i passeggeri sono scesi rimanendo in silenzio e sull’attenti. Da ieri sera bar e ristoranti hanno chiuso e la radio e la tv hanno trasmesso per lo più documentari legati al tema della Shoah.
Il ricordo è cominciato a Yad Vashem, il Museo della Memoria di Gerusalemme, con una cerimonia ufficiale in cui sei sopravvissuti hanno acceso altrettante fiaccole in ricordo dei 6 milioni di ebrei uccisi. Il premier Naftali Bennett in quell’occasione ha detto che “la Shoah non ha precedenti nella storia umana e che anche le peggiori guerre di oggi non sono l’Olocausto e non sono ad esso comparabili”. Le cerimonie continueranno anche oggi sia a Yad Vashem sia alla Knesset.

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Siria: inviato Onu, nuovo round colloqui opposizione-governo
Pedersen convoca le parti a fine maggio a Ginevra
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BEIRUT
28 aprile 2022
15:51
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L’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Geir Pedersen, ha annunciato nelle ultime ore di aver inviato inviti a rappresentanti del governo e delle opposizioni siriane in esilio per l’ottavo round di colloqui previsti tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, con l’obiettivo di proseguire le trattative per la revisione della costituzione del martoriato paese arabo.

Pedersen, che si è rivolto al Consiglio di sicurezza dell’Onu, non ha escluso che un eventuale accordo tra le parti potrebbe contribuire a una soluzione politica del conflitto armato, in corso dal 2011.

Il precedente round di colloqui si era concluso a fine marzo scorso con l’ennesimo nulla di fatto. Le delegazioni del governo e delle opposizioni avevano preso tempo chiedendo di rivedere i vari testi presentati per proseguire le discussioni.
Il vice di Pedersen, Khawla Matar del Bahrain, si è recata nelle scorse settimane a Damasco, a colloquio con esponenti governativi, e a Istanbul, per incontrare rappresentanti delle opposizioni in esilio, per preparare l’8/o round previsto tra il 28 maggio e il 3 giugno prossimi a Ginevra.
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Ue, ‘pagamento gas in rubli vuol dire aggirare sanzioni’
‘Contratti prevedono versamenti in euro o dollari’
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BRUXELLES
28 aprile 2022
15:59
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Nell’acquisto di gas russo da parte di una società europea “se il contratto stipulato prevede che i pagamenti vengano fatti in euro o in dollari, l’obbligo della società termina nel momento in cui ha fatto il pagamento in euro o in dollari”.
“Se il pagamento avviene in rubli non stiamo parlando del contratto stipulato e stiamo parlando di un aggiramento delle sanzioni”.
Lo ha detto il portavoce della Commissione Eric Mamer nel briefing con la stampa quotidiano.
“La domanda che viene posta è se rispettare il decreto violerebbe le sanzioni. La risposta chiara è sì, e stiamo stanno dando linee guida agli Stati membri per spiegare il perché”, ha aggiunto Mamer riferendosi al decreto russo sul pagamento del gas in cui si chiede alle società europee l’apertura di un secondo conto presso Gazprombank per la conversione in rubli dei pagamenti fatti in euro o in dollari.
“Le autorità russe hanno messo in atto un sistema molto sofisticato che coinvolge una serie di passaggi e significa che le società pagheranno in una valuta e il loro pagamento verrà convertito un rubli da qualcun altro a un tasso di cambio e con dei tempi su cui non abbiamo controllo”, ha chiarito Mamer.
“Abbiamo un quadro per le sanzioni, deciso dagli Stati membri, ed è la base per l’analisi su quali azioni possano venir fatte”, ha precisato.
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Migranti: Bosnia, svuotato campo a Velika Kladusa
In 300 trasferiti in centro accoglienza a Lipa
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BELGRADO
28 aprile 2022
16:39
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BELGRADO – Un campo per migranti illegali a Velika Kladusa, nell’estremo nordovest della Bosnia-Erzegovina, a ridosso del confine con la Croazia, è stato oggi svuotato e tutte le persone presenti, circa 300, sono state trasferite nel nuovo centro di accoglienza di Lipa, allestito nei mesi scorsi in tale località nei pressi di Bihac, poco a sud di Velika Kladusa.
Nel darne notizia, i media regionali riferiscono che l’operazione è stata condotta con l’intervento della polizia locale e che non vi sono stati incidenti.

Il campo in questione era sorto nel 2018, a fronte del continuo arrivo di migranti in viaggio lungo la cosidetta rotta balcanica e intenzionati a passare in territorio croato per proseguire verso l’Europa occidentale. Il centro di accoglienza di Lipa, realizzato con il contributo finanziario della comunità internazionale, può accogliere fino a 1.500 migranti, con condizioni di soggiorno anche con clima invernale.
La polizia locale stima che siano meno di 3 mila i migranti illegali presenti attualmente nel nordovest della Bosnia-Erzegovina.

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Aiea, situazione a Chernobyl non giudicata di grave pericolo
Grossi, sia per l’ambiente sia per le persone
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
16:13
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Il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) Rafael Grossi ha affermato oggi che sebbene ci sia stato “un piccolo aumento” nei livelli di radiazioni a Chernobyl, siamo ancora “significativamente al di sotto dei livelli autorizzati per i lavoratori in un ambiente con questo tipo di radiazioni”.
Lo riporta la Cnn, precisando che gli esperti dell’Aiea hanno visitato il sito di Chernobyl negli ultimi giorni per misurare i livelli di radiazioni.
La centrale nucleare chiusa è ritornata in mano ucraina dopo essere stata presa dalle forze armate russe all’inizio di questo mese.
“La situazione non può essere giudicata come un grave pericolo per l’ambiente o per le persone nel momento in cui stavamo effettuando queste misurazioni”, ha aggiunto Grossi ai giornalisti in una conferenza stampa a Vienna.
Grossi ha poi precisato di non avere alcuna informazione sui rapporti che indicano che i soldati russi potrebbero “potenzialmente morire entro pochi mesi” a causa delle radiazioni presenti nella Foresta Rossa, un’area altamente contaminata vicino a Chernobyl. Si tratta della zona di esclusione della centrale nucleare ucraina dove i militari russi hanno scavato trincee e cercato di costruire fortificazioni.

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Usa: aviaria, sterminati oltre 5 milioni di polli in Iowa
Denunciato metodo disumano, come cotti vivi
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NEW YORK
28 aprile 2022
16:15
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Oltre cinque milioni di polli sono stati sterminati in uno stabilimento dell’Iowa a causa dell’influenza aviaria.
Si tratta del più grande abbattimento di pollame negli Stati Uniti quest’anno in quella che è una delle peggiori epidemie di influenza aviaria negli ultimi sette anni.

I polli sono stati abbattuti alla Rembrandt Enterprises, tuttavia lo stabilimento è finito sotto accusa sia per il metodo usato sia per aver licenziato 250 dei suoi dipendenti dopo che le gabbie sono state ripulite da tutte le carcasse.
Secondo quanto scrive il Guardian citando un dipendente della Rembrandt, per abbattere i polli è stato usato un metodo chiamato ‘Ventilation Shutdown Plus’, ossia è stato bloccato il flusso di aria e allo stesso tempo è stato pompato riscaldamento finche’ la temperatura non ha superato i 40 gradi centigradi.
A causa dell’aviaria quest’anno sono già stati sterminati oltre 22 milioni di pennuti. Mentre nel 2015, in quello che il ministero dell’agricoltura americano ha definito il peggior disastro di pollame della storia americana, sono stati abbattuti circa 50 milioni tra polli e tacchini.
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La Cina attacca la Nato, ‘strumento per cercare egemonia’
Replica a ministro Esteri Gb su Alleanza con prospettiva globale
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PECHINO
28 aprile 2022
15:42
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La Cina attacca la Nato, che è “uno strumento di singoli Paesi per cercare l’egemonia” non solo nel Nord Atlantico, ma anche nell’Asia-Pacifico, verso cui si è rivolta negli ultimi anni “per mostrare la sua potenza e fomentare conflitti”.
Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, in risposta ai giudizi della ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, sull’importanza della Nato di avere una prospettiva globale – citando Taiwan e l’Indo-Pacifico -, ha rilevato che, “come prodotto della Guerra Fredda e più grande alleanza militare al mondo, l’Alleanza dovrebbe valutare la situazione e apportare gli adeguamenti necessari”.

Tuttavia, la Nato “ha aderito a lungo al vecchio concetto di sicurezza, si è impegnata in uno scontro sul campo ed è diventata uno strumento dei singoli Paesi per cercare l’egemonia”, ha detto il portavoce, rilevando che “la Nato afferma di essere un’organizzazione difensiva, ma in realtà crea costantemente confronto e problemi, richiede agli altri Paesi di attenersi alle norme di base delle relazioni internazionali, ma lancia incautamente guerre contro Paesi sovrani e li bombarda indiscriminatamente, provocando la morte e lo sfollamento di civili innocenti. La Nato ha già causato confusione in Europa, quindi rovinerà ancora l’Asia-Pacifico e il mondo intero?”.

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Erdogan, ‘inizia nuova era nei rapporti con Arabia Saudita’
Leader turco vedrà il principe ereditario Mohammed bin Salman
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ISTANBUL
28 aprile 2022
16:21
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha parlato dell’inizio di “una nuova era” nelle relazioni tra Ankara e Riad.
“Prenderemo in esame tutte le dimensioni delle relazioni tra Turchia e Arabia Saudita”, ha detto il presidente turco prima di partire per una visita di due giorni nel regno, come riporta Anadolu, facendo riferimento a una nuova cooperazione tra i due Paesi dal punto di vista politico, militare, economico e culturale. Parlando con i giornalisti prima di partire per il viaggio, Erdogan ha fatto sapere che ha in programma un incontro con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman.
La visita, su invito del re Salman bin Abd al Aziz al Saud, arriva dopo anni di relazioni complicate a causa della crisi aperta dopo l’uccisione, nel Consolato di Riad a Istanbul, del giornalista saudita, e critico del regno, Jamal Khashoggi nel 2018.
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Usa e 60 Paesi lanciano Dichiarazione per futuro internet libero
Sfida a ‘crescente autoritarismo digitale’ e ‘disinformazione’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
28 aprile 2022
16:37
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Gli Usa e 60 Paesi partner nel mondo – tra cui l’Italia – hanno lanciato una Dichiarazione per il futuro di internet, impegnandosi a favore di “un singolo internet globale che sia davvero aperto e che promuova la competizione, la privacy, il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali di tutte le persone”, nonché “il libero flusso dell’informazione” e una “connettività inclusiva e sostenibile in modo che tutti possano beneficiare dell’economia digitale”.
Tra i firmatari della Dichiarazione c’è anche l’Ucraina.

Nel firmare la Dichiarazione, rende noto la Casa Bianca, “gli Usa e i partner lavoreranno insieme per promuovere questa visione e i suoi principi globalmente, rispettando reciprocamente l’autonomia regolatoria nelle loro giurisdizioni e in accordo con le loro rispettive leggi domestiche e gli obblighi legali internazionali”.
La Casa Bianca sottolinea che se da un lato internet è stato “rivoluzionario” dall’altro “ha creato serie sfide politiche”: “globalmente assistiamo alla tendenza di un crescente autoritarismo digitale in cui alcuni Stati agiscono per reprimere la libertà di espressione, censurano i siti di notizie indipendenti, interferiscono con le elezioni, promuovono la disinformazione e negano ai loro cittadini altri diritti umani”.
“Nello stesso tempo milioni di persone si trovano ancora di fronte a barriere per accedervi, mentre i rischi e le minacce della cybersicurezza minacciano la fiducia e l’affidabilità dei network”, si legge nella nota della presidenza Usa.
TECNOLOGIA

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Messico: scoperti a Puebla 386 migranti di 13 Paesi
Oltre i due terzi sono originari del Guatemala
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CITTA DEL MESSICO
28 aprile 2022
16:42
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L’Istituto nazionale della migrazione (Inm) e la Procura generale della Repubblica del Messico hanno reso noto di aver localizzato ieri nella località di Acajete dello Stato di Puebla un edificio all’interno del quale erano nascosti 386 migranti irregolari di 13 Nazioni.
L’operazione, si precisa in due comunicati, ha permesso anche l’arresto di quattro cittadini messicani che sono stati messi a disposizione della giustizia per il presunto reato di traffico di esseri umani.

Alla localizzazione dell’edificio in cui erano ospitati i migranti si è giunti grazie ad un lavoro di intelligence cui hanno contribuito elementi del sottosegretariato della Marina militare (Semar), dell’Inm, della Procura speciale per la criminalità organizzata (Femdo) e della polizia di stato.
Il gruppo, che sperava di poter raggiungere il territorio statunitense, era composto da 311 uomini e 75 donne, ma la maggior parte (286) erano cittadini guatemaltechi. Importante la presenza di bengalesi (22), ecuadoriani (17), indiani (17), honduregni (12), cubani (8), salvadoregni (7). Gli altri integranti del gruppo appartenevano a Repubblica dominicana, Nicaragua, Sri Lanka, Uzbekistan, Nepal e Venezuela.

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Qui Washington. Biden, ‘asset oligarchi a Kiev’
Presidente al Congresso: ‘Fondi per aiutare Ucraina per 5 mesi’
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WASHINGTON
28 aprile 2022
16:53
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Fondi per aiutare l’Ucraina dal punto di vista militare, finanziario e umanitario, almeno per i prossimi cinque mesi, e il potere di sequestrare i beni degli oligarchi russi per risarcire Kiev.
Sono le due richieste che il presidente americano Joe Biden si appresta a fare al Congresso dopo aver illustrato i suoi piani in un discorso dalla Casa Bianca.
“Di concerto con la sua richiesta al Congresso di nuovi aiuti per Kiev, il presidente Biden invierà una proposta per un pacchetto legislativo per la confisca dei beni degli oligarchi che consentirà al governo di utilizzare i proventi per sostenere l’Ucraina”, si legge in una nota dell’amministrazione, che spiega nel dettaglio quali sono le nuove misure contro “la cleptocrazia” della Russia.
Il nuovo pacchetto “rafforzerà l’autorità del governo degli Stati Uniti di chiedere conto a Mosca e agli oligarchi della guerra di Vladimir Putin contro l’Ucraina”.
Le misure sono state elaborate in stretta collaborazione con il Dipartimento del Tesoro, il Dipartimento di Giustizia, il Dipartimento di Stato e il Dipartimento del Commercio e consentiranno anche la confisca delle proprietà che gli oligarchi russi utilizzano per aggirare le sanzioni, che in base all’attuale legislazione non Usa non è possibile.
La Camera si è già portata avanti in questo senso, approvando un provvedimento per sollecitare il presidente a vendere gli yacht e gli asset di lusso congelati agli oligarchi.
La misura, anche se simbolica e non vincolante, è stata approvata con 417 voti a favore e 8 contrari e mostra una volontà bipartisan per un’azione più decisa in risposta alla Russia.
Biden chiederà inoltre al Congresso un “enorme” finanziamento per l’Ucraina, secondo quanto anticipato dai media americani.
L’importo servirà a finanziare l’assistenza militare, economica e umanitaria degli Stati Uniti a Kiev per i prossimi cinque mesi. Segnale questo che l’amministrazione è convinta che il conflitto durerà ancora a lungo.

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Qui Londra. ‘Russia via da tutta l’Ucraina’
Gb sempre più bellicosa verso Mosca. E Truss ‘provoca’ pure Cina
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LONDRA
28 aprile 2022
16:53
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Costringere la Russia a “ritirarsi da tutta l’Ucraina”.
È l’obiettivo ormai dichiarato che il governo britannico di Boris Johnson afferma l’Occidente debba porsi nei confronti del Cremlino: includendo nel mirino l’intero Donbass e la Crimea, anche a costo di proiettare la durata del muro contro muro fino a una prospettiva di molti anni, visto che almeno l’ipotetico ribaltamento dell’annessione proclamata da Mosca della penisola affacciata sul Mar Nero appare ad oggi fuori portata (stante il contesto militare e demografico).
Il messaggio è stato esplicitato in queste ore dalla ministra degli Esteri, Liz Truss, falco della compagine Tory, a margine di un discorso sulle nuove strategie geopolitiche di Londra alla luce della guerra in corso tracciate nel tradizionale discorso annuale dell’Easter Banquet alla Mansion House.
Discorso nel quale Truss ha invocato la necessità di un riarmo ampio dell’Occidente, di un incremento di forniture militari offensive a Kiev (jet compresi), di uno scenario di sicurezza economica fondato sull’azzeramento delle importazioni di gas o petrolio russo in Europa e persino di una sorta di progetto di “Nato globale” aperto in futuro fino a Taiwan: nel segno di “una provocazione” estesa alla Cina, come non mancano di evidenziare con malizia i media moscoviti Linea durissima che suggerisce qualche perplessità dato il peso reale attuale del Regno, primo Paese per efficienza militare in Europa, ma titolare di un deterrente nucleare nazionale che resta pur sempre un centesimo – forse – di quello russo, osserva più di un commentatore.
E che tuttavia, secondo altri analisti, appare il frutto di un gioco delle parti con il grande alleato americano, improntato a una retorica sempre più bellicosa concordata sul piano comunicativo con Washington in questa fase.
Retorica che si rispecchia non solo nelle parole di Truss, ma in quelle del titolare della Difesa, Ben Wallace, un ex militare di carriera considerato da molti più pragmatico, più competente e meno controverso (sondaggi sulla popolarità personale alla mano) rispetto alla collega del Foreign Office.
Wallace che non esita a sposare a sua volta lo slogan del “ritiro totale” russo da un’occupazione territoriale equiparata a “un cancro”, sebbene limitandosi a farne più vagamente una questione di “rispetto del diritto internazionale”.
Mentre insiste sulla “legittimità” accreditata alle forze ucraine a usare armi britanniche per colpire “le linee di rifornimento” di Mosca sin dentro i confini russi; e conferma un’ulteriore escalation negli aiuti a Kiev con l’annuncio dell’invio di missili a lungo raggio Brimstone e la promessa di specifiche batterie “anti nave” destinate niente meno che a impedire al Paese di Vladimir Putin di “controllare il Mar Nero”: vitale per “il trasporto del grano” verso Occidente.

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Francia: per nuovo governo ‘almeno un’altra settimana’
Entourage Macron ipotizza 8 maggio come ‘inizio nuovo mandato’
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PARIGI
28 aprile 2022
17:22
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Ci vorrà almeno un’altra settimana per avere l’annuncio del nuovo governo francese, secondo quanto riferito oggi dal portavoce dell’attuale compagine guidata da Jean Castex.

“Il mandato quinquennale si conclude ufficialmente il 14 maggio”, ha ricordato oggi il portavoce del governo attuale, Gabriel Attal, ai giornalisti riuniti all’uscita del Consiglio dei ministri.
Quindi, come ha aggiunto, il Consiglio di oggi non sarà l’ultimo dell’attuale governo, che dovrebbe rivedersi ancora fra una settimana prima della formazione del nuovo governo per il secondo mandato di Emmanuel Macron.
Il governo attuale guidato da Castex “è al lavoro per continuare a prendere le necessarie decisioni”, ha aggiunto Attal, citando in particolare gli aiuti al potere d’acquisto dei cittadini di fronte all’inflazione, la situazione in Ucraina e il Consiglio straordinario dei ministri dell’Energia UE, in programma lunedì.
Al quale “parteciperà ovviamente Barbara Pompili”, ministra per la Transizione ecologica.
Nell’entourage di Emmanuel Macron, si ipotizza una “cerimonia di investitura l’8 maggio”, data che segnerebbe l’inizio del secondo mandato del presidente rieletto.
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BIDEN, MANDEREMO ARMI A KIEV FINCHÉ PROSEGUE L’ASSALTO RUSSO
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WASHINGTON
28 aprile 2022
17:23
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“Finché continueranno gli assalti e le atrocità, continueremo ad aiutare l’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa”, inviando “altre armi e nuovi aiuti”: lo ha detto Joe Biden parlando alla Casa Bianca.
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Biden chiede al Congresso 33 miliardi per l’Ucraina. “Manderemo armi a Kiev finché prosegue l’assalto russo”
“Cedere all’aggressione di Mosca avrebbe un prezzo più alto”
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WASHINGTON
29 aprile 2022
07:21
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Anche la Camera Usa, dopo il Senato, ha approvato con 417 si’ e 10 no una misura che consentira’ a Joe Biden di usare una legge della seconda guerra mondiale per fornire piu’ rapidamente armi all’Ucraina.
Ora manca la firma del presidente.
Il provvedimento invoca la Lend-Lease Act del 1941, la legge che permise agli Usa di armare l’esercito britannico contro Hitler e che consente di prestare equipaggiamento militare a qualsiasi governo straniero “la cui difesa sia valutata vitale dal presidente per la difesa degli Stati Uniti”.

“Dobbiamo fare la nostra parte per aiutare gli Ucraini a lottare per la libertà e contro l’aggressione di Vladimir Putin”, ha detto il presidente americano Joe Biden, parlando alla Casa Bianca. “Cedere all’aggressione avrebbe un prezzo più alto che aiutare l’Ucraina”, ha detto Biden. “Non è economico sostenere Kiev, ma gli Stati Uniti possono farcela”, ha sottolineato il presidente che si appresta a chiedere un finanziamento di 33 miliardi di dollari al Congresso per sostenere l’Ucraina. “Finché continueranno gli assalti e le atrocità, continueremo ad aiutare l’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa”, inviando “altre armi e nuovi aiuti”, ha aggiunto. Biden si dice “non preoccupato per una recessione” americana dopo i dati sul Pil, che si è contratto dell’1,4% nel primo trimestre. Un calo a sorpresa che ha alimentato i timori già diffusi di una recessione americana.
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IL DISCORSO DI BIDEN:

Dei 33 miliardi di dollari, 20 sono per aiuti militari, per sostenere l’Ucraina nella guerra contro la Russia, ha riferito un alto dirigente dell’amministrazione Usa. Altri 8,3 miliardi di dollari di aiuti economici serviranno ad “aiutare il governo ucraino a rispondere alla crisi immediata”, mentre circa 3 miliardi di dollari sono destinati a finanziare l’assistenza umanitaria e a fronteggiare l’aumento dei prezzi delle forniture alimentari globali a causa dell’aggressione russa contro l’Ucraina, che è uno dei maggiori produttori di grano mondiali.
“La Russia usa l’energia come arma nella sua aggressione”, ha detto il presidente americano, sottolineando che gli Usa “aiuteranno gli alleati sul gas e il petrolio e non si lasceranno intimidire dalle minacce di Mosca”. “Colpiremo gli oligarchi e la cleptocrazia di Putin, sequestreremo yacht e ville degli oligarchi russi”: lo ha detto Joe Biden parlando alla Casa Bianca, chiedendo nuovi poteri al Congresso per usare i proventi a favore dell’Ucraina.
Anche il Bundestag tedesco ha approvato la consegna delle armi pesanti all’Ucraina. La mozione è passata con i voti di maggioranza e opposizione. I parlamentari hanno dato 586 voti favorevoli, 100 contrari. Sette si sono astenuti.
L’invio di armi in Ucraina e in altri Paesi costituisce “una minaccia per la sicurezza dell’Europa”. Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass.
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IL PUNTO alle 17:30 – Biden annuncia la confisca dei beni degli oligarchi
E utilizzerà i proventi per ‘sostenere l’Ucraina’
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28 aprile 2022
17:53
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Il presidente americano Joe Biden ha annunciato la confisca dei beni degli oligarchi russi.
“Colpiremo gli oligarchi e la cleptocrazia di Putin, sequestreremo yacht e ville degli oligarchi russi”.
Il presidente ha chiesto nuovi poteri al Congresso per usare i proventi a favore dell’Ucraina Il nuovo pacchetto di misure “rafforzerà l’autorità del governo degli Stati Uniti nel chiedere conto a Mosca e agli oligarchi della guerra di Vladimir Putin contro l’Ucraina”. Le misure sono state elaborate in collaborazione con il Dipartimento del Tesoro, il Dipartimento di Giustizia, il Dipartimento di Stato e il Dipartimento del Commercio. Biden ha ribadito l’impegno degli Usa: “Finché continueranno gli assalti e le atrocità, continueremo ad aiutare l’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa”, inviando “altre armi e nuovi aiuti”.

Per quanto riguarda il conflitto, un attacco russo ha colpito il villaggio di Niu York, ad una quarantina di chilometri da Donetsk, uccidendo 3 persone. Lo riferiscono i media ucraini citando il governatore dell’oblast di Donetsk Pavlo Kyrylenko. I razzi russi hanno colpito in mattinata un edificio industriale e aree residenziali, ha spiegato, danneggiando almeno 9 abitazioni.

“Nella regione di Kiev ci sono ancora 22 mila esplosivi lasciati dai russi”. Lo ha detto il generale Oleksandr Pavliuk, capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev, accompagnando il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, in visita a Borodyanka, Bucha e Irpin, le cittadine a nordovest della capitale ucraina più devastate dagli invasori. “Quello che Guterres ha visto qui non si può paragonare a quello che succede nelle regioni di Lugansk e Donetsk”, ha detto Pavliuk. Guterres è scettico sulla possibilità di un cessate il fuoco -“la guerra finirà quando la Federazione Russa deciderà di finirla-“. La missione Onu si concentra quindi sulla definizione di un accordo fra le parti che permetta la creazione di corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili. La rappresentante dell’Onu in Ucraina, Osnat Lubrani, ha informato che sta andando a Zaporizhzhia per preparare un nuovo tentativo di evacuazione da Mariupol.

Rischio epidemie, tra cui il colera, a Mariupol. A lanciare l’allarme sono le autorità locali della città, secondo quanto riferisce la Cnn. Sono circa 100 mila le persone che ancora vivono a Mariupol, dove le condizioni di vita stanno peggiorando anche a causa dell’aumento della temperatura: “Epidemie pericolose e mortali potrebbero presto diffondersi in città a causa della mancanza di acqua e cibo e a causa delle condizioni igieniche sempre più difficili. Migliaia di corpi stanno andando in decomposizione sotto le macerie”, è l’allerta del consiglio comunale.

Le autorità dell’autoproclamata repubblica separatista filorussa di Donetsk hanno in programma di far tornare operativo da maggio il porto di Mariupol, dando così un nuovo segnale del controllo di Mosca sulla città strategica sul mar d’Azov.

“Stiamo preparando la prima consegna dal porto di Mariupol a maggio”, ha affermato il leader dei separatisti di Donetsk, Denis Pushilin, citato da Interfax, spiegando che al momento “è in corso una fase di inventario e di ripulitura”.

I cittadini dei paesi dell’Europa occidentale, tra cui l’Italia, la Spagna, la Francia e la Gran Bretagna, “hanno chiuso un occhio” sul nazismo in Ucraina. Lo ha detto Maria Zakharova, la portavoce del ministero degli Esteri russo, secondo quanto riporta The Guardian durante un briefing con la stampa. Zakharova, che ha parlato anche di quanto accaduto in Germania tra gli anni ’20 e gli anni ’30, ha successivamente accusato gli ucraini di tenere i civili in ostaggio e di usarli come scudi umani.

Nell’acquisto di gas russo da parte di una società europea “se il contratto stipulato prevede che i pagamenti vengano fatti in euro o in dollari, l’obbligo della società termina nel momento in cui ha fatto il pagamento in euro o in dollari”. “Se il pagamento avviene in rubli non stiamo parlando del contratto stipulato e stiamo parlando di un aggiramento delle sanzioni”.
Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue Eric Mamer nel briefing con la stampa quotidiano.

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Putin schiera i delfini da guerra
A Sebastopoli, per proteggere le navi russe da attacchi sottomarini
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29 aprile 2022
14:00
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Non sono armi mai viste ma certamente particolari quelle schierate da Vladimir Putin in Crimea: due delfini ‘soldato’ pattugliano i fondali del porto di Sebastopoli, base della Flotta russa del Mar Nero colpita al cuore con l’affondamento della sua ammiraglia, la Moskva.

L’Istituto navale americano (Usni) ha rilevato la presenza dei due mammiferi sulla base di alcune immagini satellitari e secondo gli esperti hanno l’obiettivo di “difendere la flotta” da attacchi sottomarini.
E’ probabile che si tratti di due delfini addestrati negli anni dagli ucraini in Crimea, e finiti nelle mani dei russi nel 2014. Mosca ha poi reclutato altri mammiferi marini, almeno 5, che sarebbero stati addestrati e poi schierati nell’area.

I delfini hanno essenzialmente uno scopo difensivo ma i militari russi avrebbero sviluppato un sistema per convertire il segnale eco direttamente nella strumentazione di controllo. In questo modo i delfini sarebbero in grado di tracciare in tempo reale mine o qualsiasi oggetto in movimento sott’acqua.

La base di Sebastopoli è decisamente protetta, nella baia si può percepire nitidamente un sibilo che viene sparato per impedire anche l’avanzata degli incursori subacquei; la presenza dei delfini potrebbe segnalare un livello accresciuto di allerta attacchi. Per i russi un’altra Moskva sarebbe un disastro sotto tutti gli aspetti.

Delfini, leoni marini e addirittura balene – come quella ‘russa’ avvistata nel 2019 davanti alle coste norvegesi – sono da anni addestrati dai militari americani e russi. Gli Stati Uniti hanno avviato il primo programma durante la guerra del Vietnam e ora sarebbero centinaia i ‘soldati’ di questo esercito marino. E non solo loro: l’animale da guerra più celebre degli ultimi anni è quel pastore belga – agente speciale K-9 – che ha dato la caccia al leader dell’Isis Abu Bakr al Baghdadi nei sotterranei del bunker in cui era annidato, costringendolo a darsi la morte.
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Qui Pechino. Nato mezzo per cercare egemonia
Cina contro ministro Esteri Gb su Alleanza a proiezione globale
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PECHINO
28 aprile 2022
18:43
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La Cina attacca la Nato, definita “uno strumento di singoli Paesi per cercare l’egemonia” non solo nel Nord Atlantico ma anche nell’Asia-Pacifico, verso cui si è rivolta negli ultimi anni “per mostrare la sua potenza e fomentare conflitti”.
Il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino Wang Wenbin ha messo in campo una risposta piccata contro la ministra degli Esteri britannica Liz Truss, affermando che, “come prodotto della Guerra Fredda e più grande alleanza militare al mondo, l’Alleanza dovrebbe valutare la situazione e apportare gli adeguamenti necessari”.
Ieri Truss aveva gettato le basi di un manifesto di una seconda Guerra Fredda tra Occidente e Russia-Cina, invocando la necessità di un riarmo ampio, di un pieno sostegno militare all’Ucraina, di uno scenario di sicurezza economica privo di gas o petrolio russo in Europa e di una “Nato con una prospettiva globale”, aperta a Taiwan e all’Indo-Pacifico.
La Nato, ha attaccato ancora Wang, “afferma di essere un’organizzazione difensiva, ma in realtà crea costantemente confronto e problemi, richiede agli altri Paesi di attenersi alle norme di base delle relazioni internazionali, ma lancia incautamente guerre contro Paesi sovrani e li bombarda indiscriminatamente, provocando la morte e lo sfollamento di civili innocenti.
La Nato ha già causato confusione in Europa, quindi rovinerà ancora l’Asia-Pacifico e il mondo intero?” La reazione è il segnale di una diffidenza crescente percepita dalla Cina nei suoi confronti dopo l’aggressione della Russia all’Ucraina che non ha mai condannato e anche per questo Pechino è finita nelle critiche della ministra di Londra, che Wang ha respinto.
“Noi siamo coerenti e chiari. Abbiamo sempre formulato giudizi indipendenti basati sul merito”, ha detto.
Altra preoccupazione, vista da Pechino, è la visita del presidente Usa Joe Biden in Corea del Sud e Giappone, dal 20 al 24 maggio, per promuovere un “Indo-Pacifico libero e aperto” e rafforzare i legami con i suoi due alleati asiatici. A Tokyo, ci sarà il vertice Quad, la partnership sulla sicurezza a guida americana con Australia, India e Giappone. L’incontro potrebbe dare a Biden l’occasione di ribadire con i partner la risposta alla guerra russa in Ucraina, l’assertività della Cina e le ambizioni nucleari e missilistiche della Corea del Nord.
“Il meccanismo Quad è pieno di mentalità obsoleta a somma zero della Guerra Fredda ed è militarmente conflittuale, che va contro la tendenza dei tempi ed è destinato a essere sgradito”, ha osservato sul punto il portavoce del ministero degli Esteri cinese, criticando duramente la natura stessa della prima missione in Asia di Biden: “La cooperazione da Stato a Stato e le iniziative regionali dovrebbero favorire la pace, la stabilità e la prosperità, piuttosto che formare una cricca chiusa ed esclusiva che mina la fiducia e la cooperazione”.

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Francia: Le Pen candidata alle legislative nel nord
Lo ha annunciato Bardella, che resterà capo del partito
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PARIGI
28 aprile 2022
18:59
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La candidata alle presidenziali sconfitta al ballottaggio, Marine Le Pen, si presenterà alle legislative di giugno con il Rassemblement National nel Pas-de-Calais, il dipartimento del nord che è la sua roccaforte e in cui è attualmente eletta deputata.
Lo ha confermato oggi a Fréjus, nel sud, il presidente del partito, Jordan Bardella, precisando che lui rimarrà invece alla testa del RN e non si presenterà candidato all’Assemblée National.

“L’obiettivo è chiaro – ha detto Bardella – mandare il massimo di deputati patrioti all’Assemblea. Partiamo da 6 deputati, abbiamo un margine di crescita importante”. Il leader del RN ha precisato che se il partito sarà presente al primo turno nelle 577 circoscrizioni, con “candidati usciti dalle proprie file o sostenuti dal RN”, al secondo turno saranno possibili “alleanze”.
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Ucraina: Onu, 2.829 civili uccisi dall’inizio dell’offensiva
Finora i feriti sono 3.180
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28 aprile 2022
20:27
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Almeno 2.829 civili sono stati uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa: lo ha reso noto oggi l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), aggiungendo che i feriti sono finora 3.180.
Lo riporta l’agenzia Ukrinform.

Tra le vittime ci sono 932 uomini, 626 donne, 62 ragazze e 75 ragazzi, oltre a 68 bambini e 1.066 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto.
La maggior parte delle vittime riportano ferite causate da armi pesanti come colpi di artiglieria, missili e bombe.
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Almeno 10 feriti nel raid su un palazzo a Kiev
Servizi emergenza, edificio di 25 piani gravemente danneggiato
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28 aprile 2022
23:35
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Almeno dieci persone sono rimaste ferite dopo che un attacco missilistico russo ha danneggiato un edificio residenziale di 25 piani a Kiev.
Lo hanno reso noto i servizi di emergenza ucraini, secondo quanto riporta Ukrinform.

I servizi di emergenza sono stati allertati alle 20.13 ora locale per un incendio nel distretto di Shevchenkivskyi della capitale, che ha quasi distrutto il primo ed il secondo piano di un edificio residenziale, si legge nel comunicato. L’incendio è stato domato dopo oltre un’ora. Cinque persone sono state tratte in salvo e proseguono le operazioni di ricerca e soccorso.

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Zelensky, raid russo su Kiev per ‘umiliare l’Onu’
‘Serve una risposta appropriata e potente’
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28 aprile 2022
23:37
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KIEV, 29 APR – I raid russi su Kiev erano mirati ad “umiliare l’Onu”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commentando l’attacco con due missili che ha colpito il centro della capitale, proprio durante la visita del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.
“Oggi, subito dopo la fine dei nostri colloqui a Kiev, i missili russi sono volati nella città. Cinque missili. Questo la dice lunga sul vero atteggiamento della Russia nei confronti delle istituzioni globali, sugli sforzi della leadership russa per umiliare le Nazioni Unite e tutto il resto che l’organizzazione rappresenta.
E quindi serve una risposta appropriata e potente”.
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Guterres, scioccato dal raid su Kiev
‘Non perché ci fossi io, ma perché è una città sacra’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
23:38
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L’attacco missilistico russo di questa sera a Kiev “mi ha scioccato.
Non perché ci fossi io, ma perché Kiev è una città sacra sia per gli ucraini che per i russi”.
Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, citato dai media portoghesi.
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Ok Congresso Usa a legge per velocizzare invio armi a Kiev
Invocato provvedimento usato per sostenere Londra contro Hitler
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WASHINGTON
28 aprile 2022
23:44
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Anche la Camera Usa, dopo il Senato, ha approvato con 417 si’ e 10 no una misura che consentira’ a Joe Biden di usare una legge della seconda guerra mondiale per fornire piu’ rapidamente armi all’Ucraina.
Ora manca la firma del presidente.

Il provvedimento invoca la Lend-Lease Act del 1941, la legge che permise agli Usa di armare l’esercito britannico contro Hitler e che consente di prestare equipaggiamento militare a qualsiasi governo straniero “la cui difesa sia valutata vitale dal presidente per la difesa degli Stati Uniti”.
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Iss, cosmonauti russi espongono stendardo della Vittoria
‘Non lasceremo Stazione, se lo decideremo non prima di un anno’
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29 aprile 2022
08:19
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Durante la loro passeggiata nello spazio, i due cosmonauti russi Oleg Artemeyev e Denis Matveyev hanno esposto una replica dello Stendardo della Vittoria sul lato esterno del modulo di laboratorio multiuso russo Nauka.
Lo riporta la Tass.

Lo Stendardo della Vittoria era la bandiera innalzata dai soldati dell’Armata Rossa sovietica sull’edificio del Reichstag a Berlino il 1 maggio 1945. Fu issata dai soldati sovietici Alexey Berest, Mikhail Yegorov e Melitin Kantariya ed è considerata il simbolo ufficiale della vittoria dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista durante la seconda guerra mondiale. Lo stendardo originale è in mostra al Museo delle forze armate centrali di Mosca.
Il portavoce di Roscosmos, Dmitry Strugovets, ha affermato che l’idea di esporre una copia della bandiera nello spazio è stata di Artemyev, che l’ha proposta a Roscosmos. “La sua iniziativa è stata sostenuta a tutti i livelli – ha detto alla Tass -. Nessuno è rimasto indifferente”.
Complessivamente, durante l’attuale missione spaziale dei cosmonauti Artemeyev, Matveyev e Korsakov, sono previste sette passeggiate spaziali. In una di queste Artemyev sarà affiancato dall’italiana Samantha Cristoforetti, nelle altre da Matveyev.
La Russia non intende al momento abbandonare il progetto della Stazione spaziale internazionale, deciderà poi “in base alla situazione” e in ogni caso darà ai Paesi partner un anno di preavviso. Lo ha detto il capo della società spaziale russa Roscosmos, Dmitry Rogozin, in un’intervista alla Tass. “Non dovremmo affrettarci a dichiarare la nostra posizione e continueremo il nostro lavoro entro il termine stabilito dal governo, che è fino al 2024”, ha affermato Rogozin. “Una decisione sul futuro della ISS dipenderà in larga misura dall’evoluzione della situazione sia in Russia che intorno ad essa”.
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Ucraina:esercitazioni in Europa dell’est,da Gb 8.000 soldati
Lo annuncia il ministero della Difesa britannico
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
05:49
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Circa 8.000 soldati dell’esercito britannico prenderanno parte a esercitazioni in programma in tutta l’Europa orientale in risposta all’aggressione russa dell’Ucraina, in uno dei più grandi spiegamenti di forze dalla guerra fredda.
Lo scrive il Guardian, citando il ministero della Difesa britannico.

Decine di carri armati saranno schierati da qui all’estate in Paesi dell’ Europa orientale, dalla Finlandia alla Macedonia del Nord, secondo piani messi a punto dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
Si uniranno alle esercitazioni decine di migliaia di soldati della Nato e dell’alleanza Joint Expeditionary Force, che include Finlandia e Svezia.
Il ministero della Difesa di Londra ha affermato che l’azione era stata pianificata da tempo ma è stata rafforzata in risposta all’invasione russa di fine febbraio.
L’impegno del Regno Unito dovrebbe raggiungere un picco di circa 8.000 unità che saranno trasferite in Europa continentale da adesso fino a giugno.
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Musk cede azioni Tesla per 2,8 mld, escluse altre vendite
Emerge dalle comunicazioni alla Sec
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NEW YORK
29 aprile 2022
05:56
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Elon Musk vende 3,15 milioni di azioni Tesla per un valore di 2,8 miliardi di dollari.
E’ quanto emerge dalle comunicazioni alla Sec, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg.
Musk accompagna la comunicazione con un tweet: “Nessuna altra vendita di azioni Tesla pianificata dopo oggi”.
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Covid: Corea Sud rimuove da lunedì obbligo sulla mascherina
Via se si sta all’aperto, ma resta in raduni di 50 o più persone
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PECHINO
29 aprile 2022
06:00
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La Corea del Sud ha deciso di rimuovere da lunedì 2 maggio l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto, malgrado il Covid-19 continui a circolare con 50.000 casi quotidiani soprattutto della variante Omicron: l’annuncio, fatto dal premier Kim Boo-kyum, include alcune eccezioni come nei casi di raduni con 50 o più persone e dell’uso di strutture multiuso.

La decisione è maturata dopo che Seul ha cancellato la scorsa settimana la maggior parte delle restrizioni sul distanziamento sociale anti-contagio, inclusi i limiti ai raduni e il coprifuoco dell’orario lavorativo, come parte degli sforzi per il ritorno alla normalità nel mezzo di una tendenza al ribasso delle infezioni.

“Malgrado ci fossero timori, abbiamo deciso di non trascurare il disagio e la frustrazione delle persone dal momento che non potevano togliersi le mascherine anche quando facevano una passeggiata da soli o durante un viaggio di famiglia”, ha detto Kim in un briefing dedicato alla pandemia. “Considerando la situazione, che ha registrato una tendenza al ribasso per sei settimane di fila, abbiamo deciso di continuare ad allentare le regole”, ha aggiunto il premier.
L’obbligo di indossare la mascherina era in vigore da ottobre del 2020, comportando anche sanzioni in caso di violazione: Kim, ha riferito la Yonhap, si è affidato anche alla collaborazione e al buonsenso dei cittadini, consigliando l’uso della mascherina quando è difficile per le persone mantenere una distanza di un metro l’una dall’altra, durante le riunioni e in circostanze che potrebbero portare alla produzione di molte goccioline di saliva, come gridare e cantare.
Il team di transizione presidenziale, che sta gestendo il passaggio delle consegne tra il presidente uscente Moon Jae-in e quello eletto Yoon Suk-yeol, che si insedierà il 10 maggio, ha espresso rammarico per la rimozione del divieto, obiettando di ritenere la mossa “prematura”.
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Covid: in Cina lockdown in 46 città per 343 mln di persone
Ubs taglia le sue stime di crescita per il 2022 al 4,2% dal 5%
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PECHINO
29 aprile 2022
06:10
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Sono 46 le città che in Cina sono attualmente in stato di lockdown totale o parziale negli sforzi per combattere l’ondata di Covid-19 e della sua variante Omicron, altamente contagiosa: dalle ultime stime aggiornate degli analisti della banca d’investimenti nipponica Nomura emerge anche che la situazione ha conseguenze dirette sulla vita di 343 milioni di persone, su una popolazione complessiva di 1,4 miliardi.

Société Générale, invece, ha osservato che le province colpite da rilevanti restrizioni alla mobilità rappresentano l’80% del Pil cinese, costituendo un pesante rischio per la crescita di Pechino.

Uno scenario difficile che ha portato Ubs a tagliare le sue previsioni sul Pil cinese per il 2022 dal 5% al ;;4,2% a causa dello shock sul tessuto produttivo generato dai lockdown, parte della strategia della ‘tolleranza zero’, che hanno portato a ritardi logistici, alla sospensione della produzione e a notevoli danni ai consumi e alle attività dei servizi.
A inizio marzo il premier Li Keqiang annunciò un target di crescita per l’anno in corso di “circa il 5,5%”, il più basso degli ultimi 30 anni.
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Ucraina: Zelensky, pronto a vedere Putin nonostante le atrocità russe. Kiev prepara l’evacuazione di civili da Azovstal
L’amministrazione militare di Kiev ha chiesto alle donne con bambini piccoli e agli anziani di non tornare in città
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30 aprile 2022
07:18
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Volodymyr Zelensky è ancora pronto a parlare con Vladimir Putin nonostante le atrocità russe a Bucha, Mariupol e in altre città.
Lo ha detto il presidente ucraino ai media polacchi, secondo quanto riporta la Bbc.
Zelensky affermato di voler incontrare il presidente Putin perché “un solo uomo decide tutto” in Russia. Secondo il leader ucraino, il rischio che i negoziati con Mosca falliscano è alto, perché “dopo Bucha e Mariupol, le persone vogliono solo ucciderli. E quando c’è un tale atteggiamento, è difficile parlare di qualsiasi cosa”. Allo stesso tempo, ha aggiunto, “se c’è una sola possibilità, dovremmo parlare”.
Nei bunker e nei tunnel dell’Azovstal oramai si è persa la cognizione del tempo. Sui volti delle centinaia di civili intrappolati sotto l’acciaieria il pallore dei 65 giorni passati sotto assedio e senza mai vedere la luce del sole, e l’angoscia per quella che si sta trasformando in una lenta e lunga agonia. Come lunga, lunghissima è l’attesa delle ultime ore in cui da Kiev sono arrivati segnali che fanno sperare in una svolta, nella fine dell’incubo. Ad alimentare questa speranza lo staff del presidente Volodymyr Zelensky che, il giorno dopo la visita nella capitale del segretario generale dell’Onu Antonio Gueterres, ha parlato di un’imminente operazione per evacuare anziani, donne, bambini, famiglie oramai allo stremo, con le scorte di cibo e di acqua quasi agli sgoccioli. Anche se col passare del tempo tutto tace, col timore che si sia trattato dell’ennesimo annuncio rimasto lettera morta, come per i tanti corridoi umanitari che a Mariupol non sono mai stati aperti. Neanche i capi della resistenza asserragliati nei sotterranei dell’impianto dicono di conoscere i dettagli del presunto piano di evacuazione, facendo solo riferimento ad una missione partita dalla capitale e che sarebbe arrivata per ora nella vicina Zaporizhzhia. Anche se in serata, secondo quanto riportato dalla tv di stato di Mosca, Rossiya 24, la famiglia di tre persone di un addetto all’impianto sarebbe riuscita a riemergere dall’impianto e riconquistare la libertà. A spegnere gli entusiasmi, però, anche la notizia che i soldati russi avrebbero nuovamente chiuso un’area di Mariupol a nord dell’acciaieria, mossa che lascerebbe presagire un nuovo massiccio attacco. Questo almeno è il timore di Petro Andrushchenko, consigliere del sindaco della città martire di questa guerra, completamente rasa al suolo e che l’Alto commissario per gli affari esteri Josep Borrell ha definito una nuova Aleppo, “l’Aleppo d’Europa”. “I rischi di chiudere completamente qualsiasi dialogo con i russi sono altissimi”: la affermato – secondo quanti riporta la Ukrainska Pravda – il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di una conversazione con i media polacchi. Secondo Zelensky, il processo di negoziazione con i rappresentanti di Mosca è “molto lento”.
PAURA A KIEV
Preoccupa l’Occidente l’attacco russo di ieri su Kiev: cinque missili lanciati proprio durante la visita del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres e che hanno danneggiato un edificio residenziale di 25 piani ferendo almeno 10 persone. Esplosioni hanno colpito il quartiere di Podil, nel centro cittadino, come uno schiaffo agli sforzi diplomatici per la pace a due giorni dal faccia a faccia tra il numero uno delle Nazioni Unite e Vladimir Putin al Cremlino. Guterres si è detto “scioccato”, Zelensky parla di un tentativo di “umiliare l’Onu”, Di Maio su Twitter afferma che è “una nuova escalation che crea grande preoccupazione. Questa guerra va fermata subito. Pieno sostegno al popolo ucraino, ferma condanna della guerra di Putin”. L’amministrazione militare di Kiev ha chiesto alle donne con bambini piccoli e agli anziani di non tornare in città. Lo riporta l’Ukrainska Pravda citando un appello su Telegram. “La minaccia a Kiev non è scomparsa e gli attacchi missilistici di ieri ne sono la prova. Dati i recenti eventi legati agli incendi nei depositi di petrolio, alla detonazione di depositi di munizioni in Russia, nonché alla retorica dei propagandisti di Putin, possiamo dire che la minaccia è aumentata. Chiediamo di non tornare a studenti, donne con bambini piccoli e anziani!”, si legge nell’appello. “Vladimir Putin non dovrebbe essere invitato al G20”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un’intervista alla Cnn. “Putin ha isolato la Russia, deve pagare per le conseguenze di quello che ha fatto e sta facendo” all’Ucraina, ha sottolineato. Oggi stesso è invece arrivato l’annuncio della presidenza indonesiana che ha annunciato di aver invitato il presidente russo e quello ucraino Zelensky al summit dei leader che si terrà a novembre a Bali.
COPRIFUOCO A ODESSA
A Odessa scatta un coprifuoco rafforzato in occasione dell’ottavo anniversario della strage nella Casa dei sindacati, dove morirono oltre 40 persone. Lo ha annunciato il primo viceministro dell’Interno, Yevhen Yenin, secondo quanto riporta l’agenzia Unian, “per prevenire provocazioni”. Durante il coprifuoco, che scatterà alle 22 di domenica 1 maggio e terminerà alle 5 di martedì 3, sarà vietato circolare in strada e in altri luoghi pubblici senza permessi e certificati speciali. Nell’incendio della Casa dei sindacati di Odessa, il 2 maggio del 2014, morirono molti manifestanti filo-russi dopo violenti scontri armati con i sostenitori del nuovo corso ucraino. Ogni anno, il 2 maggio, ci sono state diverse iniziative in memoria delle vittime.
VOLONTARI CATTURATI
Due volontari britannici che forniscono assistenza umanitaria in Ucraina sono stati catturati dall’esercito russo. Lo riferisce l’organizzazione umanitaria Presidium Network, citata dalla Bbc. I due sono stati arrestati a un posto di blocco vicino alla città di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina, lunedì. Si ritiene che stessero lavorando in modo indipendente, ma erano in contatto con il Presidium Network. Il co-fondatore dell’organizzazione Dominic Byrne, ha detto che i due lavoratori stavano cercando di evacuare una famiglia ucraina e che ad un certo punto i civili in attesa hanno iniziato a ricevere strani messaggi proprio dal telefono di uno dei due cittadini britannici. Due ore dopo, i soldati russi hanno preso d’assalto la casa della famiglia interrogandoli su come erano entrati in contatto con i volontari e sostenendo che si trattava di spie.Un cittadino americano che combatteva come contractor a fianco delle forze militari ucraine, Willy Joseph Cancel, è stato ucciso questa settimana in Ucraina. Lo riferisce la Cnn citando la famiglia del giovane. Il 22enne lavorava per una società militare privata ed è stato ucciso lunedì. La società l’aveva mandato in Ucraina e il giovane veniva pagato per combattere, spiega la madre di Cancel, Rebecca Cabrera. Quando è iniziata la guerra in Ucraina, accettò questo nuovo lavoro: “Voleva cambiare perché credeva in ciò per cui l’Ucraina combatte e voleva esserne parte, facendo in modo che la guerra restasse lì e non si allargasse”. “Questa mattina l’esercito russo ha sparato sulla regione di Sumy, nell’Ucraina nord-orientale, dal territorio della Federazione russa. Le guardie di frontiera hanno registrato l’arrivo di più di trenta bombe di mortaio sparate dal villaggio russo di Horodyshche”. Lo scrivono le guardie di frontiera in un comunicato citato da Ukrinform.
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L’EVACUAZIONE DA MARIUPOL
“Oltre 600 feriti sono ancora nell’ospedale da campo dello stabilimento di Azovstal”. Lo ha reso noto il sindaco di Mariupol Vadym Boychenko, secondo quanto riposta il Kyiv Independent, accusando i russi di continuare ad usare armi pesanti. “Prima che venisse bombardato l’ospedale – ha aggiunto – il numero dei feriti era di 170, ora sono oltre 600”.Kiev sta preparando un’operazione per evacuare i civili dall’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo scrive Reuters sul proprio sito, citando l’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Per oggi è in programma un’operazione per far uscire i civili dalla fabbrica”, afferma l’ufficio presidenziale, senza fornire ulteriori dettagli. La giornalista di Radio Svoboda Vera Girich, 55 anni, è rimasta uccisa nell’attacco che ha colpito un edificio residenziale di Kiev. Lo hanno reso noto i suoi colleghi. La notizia è stata confermata sul posto. Girich abitava al secondo piano del palazzo. Lavorava anche per il canale televisivo ‘1+1′. “Mariupol è la Aleppo europea. La città è stata rasa al suolo, con migliaia di civili uccisi. Faremo di tutto per porre fine a questa guerra il più presto possibile. E a tal fine continueremo ad aiutare l’Ucraina”. Lo ha scritto in un tweet Josep Borrell, l’alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri. “La guerra in Ucraina sta trasformando la geopolitica globale”, ha aggiunto.
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GLI AIUTI ALL’UCRAINA
La Camera Usa, dopo il Senato, ha approvato una misura che consentirà a Joe Biden di usare una legge della seconda guerra mondiale per fornire più rapidamente armi all’Ucraina. Il provvedimento invoca una legge del 1941 che permise agli Usa di armare l’esercito britannico contro Hitler e consente di fornire armi a qualsiasi governo straniero se la sua difesa “sia valutata vitale dal presidente per la difesa degli Stati Uniti”. Biden chiederà per l’Ucraina anche un altro finanziamento di 33 miliardi di dollari. Zelensky ringrazia, precisando che di quella cifra oltre 20 miliardi potranno andare alla difesa, 8 miliardi per il sostegno economico e 3 per aiuti umanitari.”L’approvazione da parte del Congresso americano di una proposta di legge che permette di usare asset della Russia per aiutare l’Ucraina è una decisione rabbiosa, un pericoloso precedente di espropriazione della proprietà privata”. Lo afferma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax.

LA PARTITA DEL GAS
Secondo Bruxelles la richiesta di Mosca di pagare il gas in rubli viola le sanzioni ma l’Ungheria di Orban si è già detta pronta a pagare nella divisa russa pur di garantirsi gli approvvigionamenti. Cresce la pressione di Nato e Stati Uniti per l’ingresso di Finlandia e Svezia, mentre si prepara una massiccia esercitazione degli Alleati in Europa dell’est a cui la Gran Bretagna – riporta il Guardian citando il ministero della Difesa britannico – parteciperà con 8.000 soldati, in uno dei più grandi spiegamenti di forze dalla guerra fredda. Decine di carri armati saranno schierati da qui all’estate dalla Finlandia alla Macedonia del Nord, secondo piani messi a punto da tempo ma rafforzati dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Sono cominciati questo pomeriggio, a quanto si apprende, i round di incontri informali tra la Commissione Ue e i rappresentanti dei 27 Paesi membri sul sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca. Lo schema delle nuove misure dovrebbe comprendere l’allargamento dell’elenco delle personalità soggette al congelamento dei beni, l’inserimento nella lista nera di ulteriori istituti finanziari russi e misure che conducano al graduale embargo del petrolio. La Commissione vedrà, in incontri separati per gruppi, i rappresentanti dei Paesi membri per tutto il weekend.
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Ucraina: i macellai di Bucha ora hanno un volto e un nome
Postate le foto dei primi 10 soldati accusati di crimini di guerra
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29 aprile 2022
14:23
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Ora i macellai di Bucha, almeno alcuni di loro, hanno un nome ed un volto.
A svelare la loro identità la procuratrice generale di Kiev, Iryna Venediktova, che su Facebook ha postato generalità e fotografie di dieci ufficiali e sottufficiali della famigerata 64ma brigata di fucilieri motorizzati russi proveniente dalla Siberia.
Apre la lista il sergente Vyacheslav Lavrentyev, poco più giù il caporale Andriy Bizyaev, e nel gruppo anche un generale, Albert Radnaev. Quasi tutti, come il loro feroce leader, il tenente colonnello Omurbekov Azatbek Asanbekovich, mostrano i tratti somatici tipici dei buriati, popolazione tra Russia, Mongolia e Cina che rappresenta la più grande minoranza etnica siberiana.
Contro di loro le autorità ucraine hanno spiccato i primi capi di accusa per crimini di guerra, chiedendo a chiunque li riconosca di fornire prove sul loro coinvolgimento nella strage di civili compiuta nella regione di Kiev. Qui si trova Bucha, dove dopo la ritirata delle truppe di Mosca sono stati trovati almeno 400 cadaveri in strada, nelle case, nelle fosse comuni.
Alcuni con le mani legate dietro la schiena e un colpo alla nuca, vittime di vere e proprie esecuzioni. A giustiziarli gli stessi uomini a cui pochi giorni fa Vladimir Putin ha conferito una delle più alte onorificenze della Russia, elogiandoli per il loro eroismo. “E’ la prova che ad orchestrare i massacri è stato proprio il Cremlino”, spiega la procuratrice ucraina, che nel post descrive le violenze compiute dai dieci aguzzini identificati. Alcuni di loro appaiono molto giovani, chi ritratto in mimetica e in tenuta da combattimento chi in abiti civili.
In base a quanto stabilito dalle indagini, scrive Venediktova, “durante l’occupazione di Bucha hanno preso in ostaggio civili disarmati, li hanno fatti morire di fame e sete, li hanno derubati, tenuti in ginocchio con le mani legate e gli occhi bendati, derisi e picchiati. Sono stati usati pugni e mozziconi. Le persone – prosegue la procuratrice – sono state malmenate per avere informazioni e alcune sono state torturate senza motivo”. I militari russi avrebbero anche “minacciato di uccidere le vittime e persino inscenato l’esecuzione dei loro prigionieri”.
Mosca respinge ogni accusa e continua a parlare di fake news.
Ma sempre la procura di Kiev, nelle ore in cui il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres era in visita nei luoghi dell’orrore della guerra in Ucraina, ha reso noto di aver identificato dall’inizio del conflitto oltre 8 mila crimini di guerra russi. Il bilancio delle vittime civili, solo nella regione di Kiev, sale invece ad oltre 1.150.

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Erdogan in Arabia Saudita, ‘Si apre una nuova era’
Incontri a Gedda con il monarca saudita e Mohammed bin Salman
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ISTANBUL
29 aprile 2022
08:18
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“Ci stiamo impegnando per aumentare le relazioni a livello politico, militare ed economico e iniziare una nuova era”.
Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta Anadolu, durante una visita a Gedda dove ha incontrato il monarca saudita Salman bin Abdulaziz Al Saud e il principe ereditario Mohammed bin Salman per la prima volta dopo la crisi tra Ankara e Riad aperta nel 2018 in seguito all’uccisione del giornalista saudita Jamal Khashoggi a Istanbul.

“In quanto Paesi fratelli, condividiamo legami storici, culturali e umani”, ha detto il presidente turco che si è recato in Arabia Saudita con una delegazione formata, tra gli altri, dai ministri degli Affari interni Suleyman Soylu, Difesa Hulusi Akar, Economia Nureddin Nebati, Turismo Mehmet Nuri Ersoy, Commercio Mehmet Mus e il capo dei servizi segreti Hakan Fidan.
Erdogan ha parlato di un interesse comune per aumentare la cooperazione con Riad a livello di sanità, energia, sicurezza alimentare, tecnologie agricole, industria della Difesa e finanza citando anche una potenziale collaborazione sulle energie rinnovabili. “Diamo importanza alla stabilità e alla sicurezza per i nostri fratelli nella regione del Golfo”, ha affermato il presidente turco che oggi ha in programma di restare nel Paese per partecipare a cerimonie islamiche alla Mecca.

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Zelensky, grazie agli Usa per il nuovo pacchetto di aiuti
Insieme fermeremo aggressione russa e difenderemo libertà Europa
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29 aprile 2022
08:07
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“Sono grato al popolo americano e personalmente al presidente Biden”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per il nuovo pacchetto di sostegno da 33 miliardi di dollari chiesto da Biden al Congresso.
“Più di 20 miliardi potranno andare alla difesa. Sono previsti più di 8 miliardi di dollari per il sostegno economico. Altri 3 miliardi di dollari andranno agli aiuti umanitari”, ha aggiunto Zelensky, spiegando che si tratta di un “passo molto importante per gli Stati Uniti”.
“Insieme, possiamo certamente fermare l’aggressione russa e difendere la libertà in Europa”, ha sottolineato.
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Pechino, da Covid e Ucraina rischi e sfide per l’economia
Politburo si impegna a superare difficoltà e a centrare crescita
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PECHINO
29 aprile 2022
08:16
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Il Partito comunista cinese lancia l’allarme sull’economia a causa dei rischi e delle sfide collegate alla ripresa dei contagi del Covid-19, che ha costretto Shanghai e molte aree del Paese al lockdown, e alla guerra in Ucraina sotto il profilo internazionale.
Uno scenario, si legge in una nota rilanciata dai media ufficiali al termine della riunione del Politburo presieduta oggi dal presidente Xi Jinping, verso cui la leadership comunista ha rinnovato l’impegno per superare le difficoltà e raggiungere gli obiettivi economici segnalando un rafforzamento dei piani di stimolo per la crescita.
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Ucraina: Borrell, scioccato, da Mosca sfacciato disprezzo
Sconvolto per l’attacco missilistico russo su Kiev
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29 aprile 2022
08:12
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“Scioccato e sconvolto per l’attacco missilistico russo su Kiev e altre città ucraine.
La Russia dimostra ancora il suo sfacciato disprezzo per il diritto internazionale bombardando una città mentre il segretario generale delle Nazioni Uniti Antonio Guterres è presente, nello stesso momento del primo ministro bulgaro Kiril Petkov”.
Lo ha scritto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in un tweet.
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Scontri su Spianata a Gerusalemme in ultimo venerdì Ramadan
Polizia, sassi e fuochi artificio contro agenti. Dodici feriti
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TEL AVIV
29 aprile 2022
08:14
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Sono ripresi gli scontri tra manifestanti palestinesi e polizia nell’ultimo venerdì di Ramadan sulla Spianata delle Moschee (Monte del Tempio per gli ebrei) a Gerusalemme.
Dozzine di dimostranti – ha fatto sapere la polizia – hanno cominciato a tirare pietre e fuochi d’artificio contro gli agenti e verso il sottostante Muro del Pianto.
E questo ha indotto la polizia ad entrare sulla Spianata in modo da disperdere i dimostranti. La Mezzaluna Rossa ha fatto sapere che ci sono 12 feriti. Secondo i media, i dimostranti – molti mascherati – hanno sventolato bandiere di Hamas con lo slogan ‘Sacrificheremo le nostre vite per Al-Aqsa’. Decine di migliaia di fedeli musulmani sono in attesa di entrare sulla Spianata per le preghiere del mattino. La polizia da giorni, in previsione di oggi e in base agli incidenti degli ultimi venerdì, aveva rinforzato la proprio presenza nella Città Vecchia.

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Covid: in Cina lockdown in 46 città per 343 mln di persone
Ubs taglia le sue stime di crescita per il 2022 al 4,2% dal 5%
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PECHINO
29 aprile 2022
08:21
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Sono 46 le città che in Cina sono attualmente in stato di lockdown totale o parziale negli sforzi per combattere l’ondata di Covid-19 e della sua variante Omicron, altamente contagiosa: dalle ultime stime aggiornate degli analisti della banca d’investimenti nipponica Nomura emerge anche che la situazione ha conseguenze dirette sulla vita di 343 milioni di persone, su una popolazione complessiva di 1,4 miliardi.

Société Générale, invece, ha osservato che le province colpite da rilevanti restrizioni alla mobilità rappresentano l’80% del Pil cinese, costituendo un pesante rischio per la crescita di Pechino.

Uno scenario difficile che ha portato Ubs a tagliare le sue previsioni sul Pil cinese per il 2022 dal 5% al ;;4,2% a causa dello shock sul tessuto produttivo generato dai lockdown, parte della strategia della ‘tolleranza zero’, che hanno portato a ritardi logistici, alla sospensione della produzione e a notevoli danni ai consumi e alle attività dei servizi.
A inizio marzo il premier Li Keqiang annunciò un target di crescita per l’anno in corso di “circa il 5,5%”, il più basso degli ultimi 30 anni.

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Ucraina: sale a 219 il numero dei bambini rimasti uccisi
Kiev, 398 sono stati feriti
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29 aprile 2022
08:29
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E’ salito a 219 il numero dei bambini rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio dell’offensiva russa.
Lo riferisce l’ufficio del Procuratore generale citato da Ukrinform.
Secondo i dati ufficiali, più di 398 bambini sono rimasti feriti.
Le zone del Paese dove risulta essere coinvolto il maggior numero di minorenni sono la regione di Donetsk, la provincia di Kiev, Kharkiv, Chernihiv, Kherson, Mykolaiv

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Kiev, bussato invano porta Nato,mondo in debito su sicurezza
Kuleba, abbiamo rinunciato a armi nucleari per la pace mondiale
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29 aprile 2022
08:52
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“L’Ucraina ha rinunciato alle armi nucleari per il bene della pace mondiale.
Abbiamo poi bussato alla porta della Nato, ma non si è mai aperta”.
Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. “Il vuoto di sicurezza ha portato all’aggressione russa. Il mondo è in debito sulla sicurezza dell’Ucraina. Chiediamo agli Stati di decidere quali garanzie di sicurezza sono pronti a fornire”, ha aggiunto.
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Borrell, Mariupol è la Aleppo europea, città rasa al suolo
‘Faremo di tutto per mettere fine alla guerra’
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29 aprile 2022
08:54
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“Mariupol è la Aleppo europea.
La città è stata rasa al suolo, con migliaia di civili uccisi.

Faremo di tutto per porre fine a questa guerra il più presto possibile. E a tal fine continueremo ad aiutare l’Ucraina”. Lo ha scritto in un tweet Josep Borrell, l’alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri. “La guerra in Ucraina sta trasformando la geopolitica globale”, ha aggiunto.
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Ucraina. La cronaca della giornata, Dall’inizio della guerra morti 219 bambini
Dall’inizio dell’occupazione militare russa del 24 febbraio sono rimasti uccisi 219 bambini in Ucraina
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29 aprile 2022
22:34
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22.21 –  Zelensky è ancora pronto a parlare con Vladimir Putin nonostante le atrocità russe a Bucha, Mariupol e in altre città.
Lo ha detto il presidente ucraino ai media polacchi, secondo quanto riporta la Bbc.
Zelensky affermato di voler incontrare il presidente Putin perché “un solo uomo decide tutto” in Russia. Secondo il leader ucraino, il rischio che i negoziati con Mosca falliscano è alto, perché “dopo Bucha e Mariupol, le persone vogliono solo ucciderli. E quando c’è un tale atteggiamento, è difficile parlare di qualsiasi cosa”. Allo stesso tempo, ha aggiunto, “se c’è una sola possibilità, dovremmo parlare”.
21.09 – La Russia conosce le rotte dei rifornimenti di armi della Nato all’Ucraina e considera queste armi un obiettivo legittimo quando raggiungono il territorio ucraino. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov in un’intervista ad Al Arabiya TV, secondo quanto riporta la Tass. “Stanno fornendo armi all’Ucraina. Conosciamo le rotte utilizzate per questi scopi. Non appena queste armi raggiungono il territorio dell’Ucraina, diventano un obiettivo della nostra operazione speciale”, ha affermato.
20.58 – “I rischi di chiudere completamente qualsiasi dialogo con i russi sono altissimi”: la affermato – secondo quanti riporta la Ukrainska Pravda – il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di una conversazione con i media polacchi. Secondo Zelensky, il processo di negoziazione con i rappresentanti di Mosca è “molto lento”.
20.19 – Alle forze d’invasione russe i combattenti ucraini hanno inflitto “perdite colossali”. Lo ha detto Oleksyi Arestovich, il principale consigliere di Voloymyr Zelensky, ammettendo che anche gli ucraini hanno subito ingenti perdite. “Ma quelle dei russi sono molto più ingenti. Sono colossali”, ha sottolineato, come riportano i media internazionali.
18.58 – Vladimir Putin potrebbe annunciare “una mobilitazione di massa” dei russi il 9 maggio, giorno in cui Mosca celebra il ricordo della Vittoria sul nazismo. Almeno secondo l’ipotesi formulata a Lbc radio da Ben Wallace, ministro della Difesa del governo britannico di Boris Johnson. Lo zar potrebbe dichiarare che “la Russia è ora di nuovo in guerra con i nazisti di tutto il mondo e che ha bisogno di una mobilitazione di massa del suo popolo”, ha azzardato Wallace, ribadendo peraltro di ritenere che Putin abbia finora “fallito quasi tutti i suoi obiettivi” in Ucraina e che occorra aiutare Kiev a dare “impeto alla sua controffensiva”.
18.38 – L’ambasciatrice britannica in Ucraina, Melinda Simmons, è tornata a Kiev con la riapertura oggi della sede diplomatica del Regno nella capitale. Lo ha confermato lei stessa via Twitter, dopo l’annuncio dato la settimana scorsa dal primo ministro Boris Johnson e dal Foreign Office. Simmons e il suo suo staff erano stati trasferiti “temporaneamente” in Polonia all’inizio dell’invasione russa per ragioni di sicurezza. Il suo rientro arriva dopo quello dei capi missioni di altri Paesi europei, Italia inclusa, mentre precede quello della collega Usa, Bridget Brin, appena nominata dal presidente Joe Biden. Il ministero degli Esteri di Sua Maestà mantiene comunque in vigore la tassativa raccomandazione a tutti i cittadini britannici a non viaggiare per ora in Ucraina.
18.06 – A Odessa scatta un coprifuoco rafforzato in occasione dell’ottavo anniversario della strage nella Casa dei sindacati, dove morirono oltre 40 persone. Lo ha annunciato il primo viceministro dell’Interno, Yevhen Yenin, secondo quanto riporta l’agenzia Unian, “per prevenire provocazioni”. Durante il coprifuoco, che scatterà alle 22 di domenica 1 maggio e terminerà alle 5 di martedì 3, sarà vietato circolare in strada e in altri luoghi pubblici senza permessi e certificati speciali. Nell’incendio della Casa dei sindacati di Odessa, il 2 maggio del 2014, morirono molti manifestanti filo-russi dopo violenti scontri armati con i sostenitori del nuovo corso ucraino. Ogni anno, il 2 maggio, ci sono state diverse iniziative in memoria delle vittime.
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15.38 – “Oltre 600 feriti sono ancora nell’ospedale da campo dello stabilimento di Azovstal”. Lo ha reso noto il sindaco di Mariupol Vadym Boychenko, secondo quanto riposta il Kyiv Independent, accusando i russi di continuare ad usare armi pesanti. “Prima che venisse bombardato l’ospedale – ha aggiunto – il numero dei feriti era di 170, ora sono oltre 600”.
15.23 – Il ministero delle Finanze russo ha effettuato un pagamento in dollari per cedole su eurobond in scadenza nel 2022 e 2042. Lo riporta Bloomberg citando lo stesso ministero che indica il versamento all’intermediario Citibank. “La Russia ha adempiuto ai suoi obblighi secondo i termini delle obbligazioni”, sottolinea il ministero aggiungendo che “il pagamento è stato effettuato nella valuta delle rispettive emissioni, dollari statunitensi”.
14:08 – Usa, Putin non dovrebbe essere invitato al G20.
13:47 – “La Germania non si contrapporrebbe ad un embargo del petrolio, ma ritiene che sarebbe ragionevole che ci fosse un’alternativa”. È quello che ha affermato il portavoce del ministro dell’Economia e del Clima tedesco Robert Habeck. Le sanzioni vanno concordate con i partner, ha aggiunto, sottolineando che “la sovranità energetica va riacquistata passo dopo passo” e che “non bisogna essere ricattabili sull’energia”.
13:33 – “L’approvazione da parte del Congresso americano di una proposta di legge che permette di usare asset della Russia per aiutare l’Ucraina è una decisione rabbiosa, un pericoloso precedente di espropriazione della proprietà privata”. Lo afferma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax.
12:37 – Kiev: “Minaccia aumentata, donne e bambini non rientrino”.
12:37 – Berlino condanna i missili di Mosca su Kiev.
12:16 – “Nel momento in cui la ripresa sembrava avviata, anche con ritmi maggiori rispetto a molte delle previsioni, è intervenuta una guerra insensata, provocata dall’aggressione militare russa contro il popolo ucraino, che va sostenuto nella sua resistenza”. Lo ha detto oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della sua visita all’istituto Bearzi di Udine.
11:29 – Mosca, bombardato un altro posto di frontiera russo.
11:16 – Il presidente russo Vladimir Putin e il leader ucraino Volodymyr Zelensky sono stati entrambi invitati a partecipare al vertice del G20 sotto presidenza indonesiana che si terrà a Bali in novembre: lo annuncia il presidente indonesiano.
11:14 – Parigi condanna gli attacchi russi “indiscriminati” sulla capitale ucraina Kiev durante la visita del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres.
11:13 – “Abbandonare lo schema di guerra e assumere lo schema di pace significa rafforzare la partecipazione agli organismi internazionali e anche ritrovare una maggiore capacità di iniziativa europea. Quella in corso in Ucraina è una guerra tremenda nel cuore dell’Europa e dell’Europa cristiana. Non entro nel merito delle decisioni che i Paesi hanno preso per l’invio di armi all’Ucraina, che come nazione ha diritto a difendersi dall’invasione subìta. Dico soltanto che limitarsi alle armi rappresenta una risposta debole”. Lo dice il segretario di stato vaticano, card. Pietro Parolin.
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11:10 – In attacco a Kiev uccisa Vera Girich, giornalista di Radio Svoboda. Aveva 55 anni e abitava al secondo piano del palazzo
10:05 – Il bombardamento russo ieri su Kiev durante la visita del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha colpito e distrutto con missili di “alta precisione” fabbriche per la produzione di missili Artyom e un sito dell’industria spaziale. Lo afferma il ministero della Difesa di Mosca citato dalle agenzie russe.
09:35 – Almeno un combattente ucraino è rimasto ucciso nell’attacco aereo della Russia di ieri sull’acciaieria Azovstal di Mariupol, un altro centinaio di soldati che venivano curati nell’ospedale allestito dentro il rifugio sotterraneo hanno riportato nuove ferite e commozioni cerebrali. Lo ha riferito il capo del servizio stampa del Reggimento Azov citato dall’Ukrainska Pravda.
09:24 – Un cittadino americano che combatteva come contractor a fianco delle forze militari ucraine, Willy Joseph Cancel, è stato ucciso questa settimana in Ucraina. Lo riferisce la Cnn citando la famiglia del giovane. Il 22enne lavorava per una società militare privata ed è stato ucciso lunedì.
08:57 – Un checkpoint nel distretto di Rylsky della regione russa di Kursk, al confine con l’Ucraina, è stato bombardato questa mattina. Lo ha riferito il governatore di Kursk Roman Starovoyt su Telegram.
08:42 – “Mariupol è la Aleppo europea. La città è stata rasa al suolo, con migliaia di civili uccisi. Faremo di tutto per porre fine a questa guerra il più presto possibile. E a tal fine continueremo ad aiutare l’Ucraina”. Lo ha scritto in un tweet Josep Borrell, l’alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri.
08:40 – Un deposito di petrolio è stato danneggiato in un bombardamento notturno dell’esercito ucraino nel distretto di Kirovsky dell’autoproclamata repubblica del Donetsk. Lo scrive l’agenzia russa Tass.
08:28 – E’ salito a 219 il numero dei bambini rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio dell’offensiva russa. Lo riferisce l’ufficio del Procuratore generale citato da Ukrinform.
07:59 – Le forze russe hanno attaccato l’oblast di Dnipropetrovsk, nell’est dell’Ucraina, con lanciamissili Grad. Lo riferisce il Kyiv Independent
07:30 – “Scioccato e sconvolto per l’attacco missilistico russo su Kiev e altre città ucraine. La Russia dimostra ancora il suo sfacciato disprezzo per il diritto internazionale bombardando una città mentre il segretario generale delle Nazioni Uniti Antonio Guterres è presente, nello stesso momento del primo ministro bulgaro Kiril Petkov”. Lo ha scritto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in un tweet
05:42 – Circa 8.000 soldati dell’esercito britannico prenderanno parte a esercitazioni in programma in tutta l’Europa orientale in risposta all’aggressione russa dell’Ucraina, in uno dei più grandi spiegamenti di forze dalla guerra fredda. Lo scrive il Guardian
04:23 – L’intelligence Usa ha concluso che ci sono gli 007 russi dietro l’attacco dell’inizio di aprile contro il premio Nobel per la pace Dmitri Muratov, l’editore del quotidiano russo indipendente Novaya Gazeta che ha criticato la guerra del Cremlino in Ucraina. Lo scrive il Washington Post.

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Scontri sulla Spianata delle Moschee, oltre 40 feriti tra i palestinesi
Oggi le preghiere dell’ultimo venerdì di Ramandan
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TEL AVIV
29 aprile 2022
13:31
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Sembra tornata la calma – dopo gli scontri di questa mattina tra manifestanti palestinesi e polizia – sulla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio per gli ebrei).
Lo ha fatto sapere, citata dai media, la stessa polizia secondo cui la Spianata è stata riaperta ai fedeli musulmani in attesa di entrare per le preghiere dell’ultimo venerdì di Ramadan.
Intanto – secondo la Mezzaluna Rossa – è salito a 42 il numero dei manifestanti palestinesi feriti nei violenti scontri con gli agenti.
La stessa fonte ha detto che dei feriti, 22 sono stati portati in ospedale. Gli agenti hanno anche fermato 3 manifestanti.

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Alpinista italiano disperso sull’Annapurna
Persi contatti con campo base, si prepara missione di ricerca
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AOSTA
29 aprile 2022
09:41
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L’alpinista trentino Giampaolo Corona risulta disperso sull’Annapurna, in Nepal.
Lo riferisce il sito web di The Himalayan Times, quotidiano in lingua inglese distribuito in Nepal, spiegando che ieri, giovedì, il 49enne ha perso i contatti col campo base a quota 7.600 metri, mentre era in discesa.
Corona, come già in altre spedizioni, ha scalato l’8mila in stile alpino, senza ossigeno supplementare e portatori. Dal campo base si sta cercando di organizzare una missione di ricerca. Guida alpina e tecnico di elisoccorso, Corona ha completato diverse spedizioni fuori dall’Europa, anche su altri 8mila in Nepal, Pakistan e India.
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Il premier delle Isole Vergini britanniche arrestato per droga
Bloccato all’aeroporto di Miami, è sospettato di un vasto traffico di cocaina. Sconcerto nel
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WASHINGTON
29 aprile 2022
11:08
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Il premier delle isole Vergini britanniche, Alturo Fahie, è stato arrestato per traffico di stupefacenti in un aeroporto di Miami dagli agenti della Dea, l’agenzia americana anti droga.
Insieme a lui è finito agli arresti Oleanvine Maynard, direttore dell’autorità portuale delle stesse isole.
Entrambi sono sospettati di aver partecipato ad un vasto traffico che mirava a far entrare clandestinamente cocaina negli Usa e di aver riciclato denaro.
Il governo di Boris Johnson è “sconcertato” per le gravi accuse di traffico di droga e riciclaggio che hanno portato all’arresto del premier delle Isole Vergini britanniche, territorio caraibico d’oltremare della corona britannica e noto paradiso fiscale governato in modo indipendente salvo la supervisione di Londra su politica estera e di difesa. Lo sottolinea la titolare del Foreign Office, Liz Truss.
“Si tratta di accuse serie, sono costernata”, ha dichiarato la ministra degli Esteri di Johnson. L’indagine, come si è appreso, è stata condotta dagli investigatori anti droga americani a partire dal gennaio del 2021 in collaborazione con l’autorità di John Rankin, rappresentante della monarchia britannica nell’isola con il titolo di governatore, al quale Truss ha chiesto in queste ore un rapporto. Lo stesso Rankin, che è un funzionario nominato dalla corona con il placet del governo di Londra, ha frattanto assunto il controllo degli affari correnti nell’arcipelago, invitando i 35.000 abitanti locali a “mantenere la calma”.
Fahie risulta sotto indagine anche per sospetta corruzione e abusi d’ufficio vari. Accuse di collusione con il riciclaggio vengono rivolte da tempo da diverse ong e istituzioni internazionali contro i leader delle isole Vergini (come di altri Stati offshore dei Caraibi), ma anche verso i governi britannici sospettati di aver tradizionalmente chiuso un occhio.
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Alpinista italiano individuato su Annapurna, ‘sto bene’
E’ stato visto scendere sotto al Campo 4
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AOSTA
29 aprile 2022
10:54
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La squadra impegnata nelle ricerche di Giampaolo Corona sull’Annapurna, in Nepal, ha stabilito un contatto radio con l’alpinista trentino che era dato per disperso e che poco fa è anche stato visto scendere sotto al Campo 4, a quota 7.400 metri.
Lo riferisce The Himalayan Times.

“Sto bene e per ora non ho bisogno di alcun supporto”, ha detto Corona al pilota dell’elicottero. Da ieri pomeriggio e per oltre 24 ore si erano persi i contatti con lui, mentre era impegnato nella discesa dell’8mila che ha scalato senza ossigeno supplementare e portatori.
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Alpinista ritrovato su Annapurna, Moro ‘Giampaolo sa fatto suo’
‘Senza ossigeno supplementare anche la discesa è più difficile’
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AOSTA
29 aprile 2022
11:08
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Giampaolo Corona “è un alpinista esperto e, come me, è anche una guida alpina, quindi è anche una figura professionale titolata e certificata, uno che sa il fatto suo”.
Così l’alpinista bergamasco Simone Moro in merito all’allarme, scattato e poi rientrato, per il trentino Giampaolo Corona, che per oltre 24 ore non aveva dato sue notizie mentre scendeva dalla vetta dell’Annapurna, in Nepal.

Come altri due membri della spedizione composta da una decina di alpinisti, Corona non fa ricorso a ossigeno e portatori.
“Ormai – spiega Moro – siamo rimasti in pochi a non usare l’ossigeno supplementare, perché adesso qui è il pool delle spedizioni commerciali”. “Io so – aggiunge – che sono arrivate in cima parecchie persone, tutte usano l’ossigeno, Giampaolo non lo ha usato. Quindi il livello di stanchezza tra una persona che usa l’ossigeno per scalare e uno che non lo usa è decisamente più marcato. La salita che lui ha fatto non può essere confrontata con quella degli altri perché lui è salito usando solo i suoi polmoni, invece gli altri hanno usato ossigeno e quindi arrivano in cima molto meno stanchi, riuscendo a gestire meglio anche la discesa. Però ovviamente l’alpinismo ‘puro’ non prevede l’utilizzo di ossigeno, e non era la prima volta che Giampaolo non lo usava”.
Moro, che è anche pilota di elicottero specializzato nel soccorso sulle montagne del Nepal, si trovava nella valle dell’Everest quando è stato contattato per partecipare alle ricerche di Corona. “Nelle operazioni – spiega – è stato però coinvolto un altro elicottero che era già a Kathmandu, dove anche io adesso sono tornato”.
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Il cardinale Parolin: “Inviare armi in Ucraina è una risposta debole”
Conte: “Come M5s siamo assolutamente contrari ad un’escalation militare e all’invio di armi letali”
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CITTÀ DEL VATICANO
29 aprile 2022
11:35
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“Abbandonare lo schema di guerra e assumere lo schema di pace significa rafforzare la partecipazione agli organismi internazionali e anche ritrovare una maggiore capacità di iniziativa europea.
Quella in corso in Ucraina è una guerra tremenda nel cuore dell’Europa e dell’Europa cristiana.
Non entro nel merito delle decisioni che i Paesi hanno preso per l’invio di armi all’Ucraina, che come nazione ha diritto a difendersi dall’invasione subìta. Dico soltanto che limitarsi alle armi rappresenta una risposta debole”. Lo dice il segretario di stato vaticano, card. Pietro Parolin per il quale occorre “arrivare a una soluzione negoziata”.
“Le armi sono una risposta debole, non una risposta forte!”, ha detto Parolin. “Una risposta forte è una risposta che intraprende, cercando di coinvolgere tutti, iniziative secondo lo schema di pace, cioè iniziative per fare cessare i combattimenti, per arrivare a una soluzione negoziata, per pensare a quale sarà il possibile futuro di convivenza nel nostro Vecchio Continente”, ha aggiunto.
Un negoziato è possibile solo “senza precondizioni”, “il mio è un auspicio affinché si abbandonino le rigidità e si mostri quella flessibilità che sola può portare a negoziare una pace giusta, duratura, resistente. Precondizioni rigide non possono portare a nessuna conclusione, spero ci sia la volontà di questa flessibilità, ha detto Parolin, rispondendo alla domanda su come veda le prospettive del conflitto russo-ucraino. Parolin si è detto “pessimista” sul negoziato, ribadendo che tuttavia “dobbiamo insistere su questo altrimenti la guerra continuerà a divorare i figli dell’Ucraina”.
“Come M5s siamo assolutamente contrari a un’escalation militare perchè significherebbe ulteriori sofferenze e carneficine.Quindi siamo contrari ad armamenti sempre più letali. Non è questione della tipologia dell’armamento ma dell’indirizzo politico: se e’ quello di difendersi o di contrattaccare. Per intenderci siamo contrari ad armi sempre più letale sempre più pesanti: carri armati non ne vogliamo inviare”. Così il leader M5s Giuseppe Conte a margine di un convegno della Uil.

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IL PUNTO – Ucraina: Ancora shock per i missili russi su Kiev
L’Onu al lavoro per evacuare civili dall’acciaieria di Azovstal
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29 aprile 2022
12:18
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L’attacco lanciato ieri dalla Russia su Kiev -cinque missili caduti sulla capitale ucraina durante la visita del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, con un bilancio di almeno 10 feriti- è stato accolto con incredulità e sgomento dalla comunità internazionale, a partire dallo stesso Guterres, che si è detto “scioccato” dal fatto.
“Non perché ci fossi io, ma perché Kiev è una città sacra sia per gli ucraini che per i russi”, ha spiegato.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parla di uno “schiaffo all’Onu”, che il suo ministro degli Esteri, Dmytro Kuelba, descrive come un “efferato atto di barbarie” con il quale Mosca “dimostra ancora una volta il suo atteggiamento nei confronti dell’Ucraina, dell’Europa e del mondo”. Per l’Alto rappresentante per la Politica estera dell’Unione Europea, Josep Borrell, “la Russia dimostra ancora il suo sfacciato disprezzo per il diritto internazionale”, mentre il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parla di “una nuova escalation che crea grande preoccupazione”.
Scettico sulla possibilità di una fine negoziata del conflitto, Guterres aveva detto ieri che l’Onu era concentrata nell’organizzare corridoi umanitari che permettano l’evacuazione dei civili rimasti rinchiusi nelle città ucraine assediate dalle forze russe, e in primis Mariupol, la città martire nel sud del Paese sotto assedio dall’inizio dell’invasione. Fonti della presidenza ucraina citate dalla Reuters hanno annunciato che per oggi “è in programma un’operazione per far uscire i civili” dall’acciaieria Azovstal, ultimo bastione delle forze ucraine nella città, senza però fornire ulteriori dettagli. Borrell, da parte sua, ha detto che “Mariupol è la Aleppo europea”, perché “stata rasa al suolo, con migliaia di civili uccisi”.
L’invasione dell’Ucrania, inoltre, ha rimesso l’Alleanza Atlantica al centro dello scenario geopolitico. Dopo che ieri il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha detto che l’organizzazione è pronta ad accogliere “a braccia aperte” la Svezia e la Finlandia -segnalando che “la procedura di ratifica avverrebbe rapidamente”- il segretario di Stato americano Antony Blinken ha ribadito che gli Stati Uniti “sosterranno fortemente” la candidatura all’adesione di questi due Paesi. E fonti della Difesa britannica citate dal Guardian informano che per l’estate prossima sono in programma vaste esercitazioni militari Nato in tutta l’Europa orientale, alla quale parteciperanno circa 8.000 soldati britannici, in uno dei più grandi spiegamenti di forze dalla fine della Guerra Fredda. Si uniranno alle esercitazioni anche militari della Joint Expeditionary Force atlantica, che include Finlandia e Svezia.
Intanto la Camera Usa, dopo il Senato, ha approvato una misura che consentirà al presidente Joe Biden di usare una legge della Seconda Guerra Mondiale per fornire più rapidamente armi all’Ucraina. Il provvedimento invoca una legge del 1941 che permise agli Usa di armare l’esercito britannico contro Hitler e consente di fornire armi a qualsiasi governo straniero se la sua difesa “sia valutata vitale dal presidente per la difesa degli Stati Uniti”. Biden chiederà per l’Ucraina anche un altro finanziamento di 33 miliardi di dollari. Zelensky, nel ringraziare Washington per il suo appoggio, ha precisato che di quella cifra oltre 20 miliardi potranno andare alla difesa, 8 miliardi per il sostegno economico e 3 per aiuti umanitari.
Il conflitto, infine, finisce per avere riflessi perfino nello spazio: i due cosmonauti russi Oleg Artemeyev e Denis Matveyev, impegnati in una passeggiata all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), hanno esposto fuori da un modulo di laboratorio una replica dello Stendardo della Vittoria, la bandiera innalzata dai soldati dell’Armata Rossa sovietica sull’edificio del Reichstag a Berlino il 1 maggio 1945, simbolo della vittoria dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. La Russia ha fatto comunque sapere che non intende al momento abbandonare il progetto Iss, previsto fino al 2024, ma che, nel caso dovesse farlo, darebbe ai Paesi partner un anno di preavviso.

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Ucraina: Time, all’inizio della guerra i russi stavano per catturare Zelensky
Squadre paracadutate a Kiev per prenderlo con la famiglia
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30 aprile 2022
07:16
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Le truppe russe arrivarono a pochi minuti dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e dalla sua famiglia nelle prime ore della guerra, i loro spari erano udibili tra le mura del suo ufficio: fu subito chiaro che gli uffici presidenziali non erano il posto più sicuro dove stare.
I militari informarono Zelensky che squadre d’assalto russe si erano paracadutate a Kiev per uccidere o catturare lui e la sua famiglia.
Lo scrive sul numero pubblicato oggi la rivista americana Time che dedica a Zelensky la copertina e un vasto servizio in cui si racconta la vita quotidiana del leader nel bunker da dove guida la risposta all’attacco russo.
Nelle prime ore dell’attacco russo – riporta il Time – mentre le truppe ucraine combattevano i russi per le strade, la guardia presidenziale cercava di sigillare il complesso con qualsiasi cosa potesse trovare.
Un cancello all’ingresso posteriore fu bloccato con un mucchio di barricate della polizia e tavole di compensato, somigliava più a un cumulo di rottami da discarica che a una fortificazione.

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Si dimette il direttore di Frontex Fabrice Leggeri
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29 aprile 2022
12:08
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Il direttore di Frontex, l’agenzia Ue della guardia di frontiera, Fabrice Leggeri, ha rassegnato le proprie dimissioni.
Lo ha riferito una fonte alla France Presse.

La notizia è stata confermata dal portavoce del ministero dell’Interno tedesco in conferenza stampa a Berlino.
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Erdogan in Arabia Saudita, pellegrinaggio alla Mecca
Dopo incontro con il re Salman e il principe Mohammad bin Salman
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ISTANBUL
29 aprile 2022
12:29
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha visitato la Sacra Moschea al centro della Mecca e si è recato all’interno della Kaaba, considerato l’edificio più sacro per l’Islam.
Lo fanno sapere vari media turchi che pubblicano fotografie di Erdogan, in abiti da pellegrino, che esce dalla struttura accompagnato da alcuni dei ministri parte delle delegazione con cui si è recato in visita ufficiale in Arabia Saudita.

Il presidente turco ha incontrato ieri sera a Gedda il re saudita Salman bin Abdulaziz Al Saud e il principe ereditario Mohammad bin Salman. Erdogan ha parlato dell’inizio di “una nuova era” nelle relazioni tra Ankara e Riad dopo anni di rapporti problematici.
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Si dimette il direttore di Frontex Fabrice Leggeri
L’agenzia Ue della guardia di frontiera
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
12:32
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Il direttore di Frontex, l’agenzia Ue della guardia di frontiera, Fabrice Leggeri, ha rassegnato le proprie dimissioni.
Lo ha riferito una fonte alla France Presse.

La notizia è stata confermata dal portavoce del ministero dell’Interno tedesco in conferenza stampa a Berlino.
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Gb: ancora scandali su Scotland Yard, agente accusato di stupro
Ennesimo caso scuote il principale corpo di polizia del Regno
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
29 aprile 2022
12:34
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Nuove ombre su Scotland Yard, colpita dall’ennesima vicenda di abusi sessuali attribuite a un suo effettivo.
Questa volta di tratta di un agente in servizio del principale corpo di polizia britannico, Ireland Murdock, incriminato oggi per stupro da un giudice della Croydon Magistrates’ Court di Londra.

Arrestato l’11 gennaio scorso, il poliziotto era stato denunciato dalla sua presunta vittima per una violenza sessuale che sarebbe stata commessa nella capitale il 25 settembre del 2021 mentre egli era fuori servizio. Nel frattempo Murdock era stato già sospeso dall’Independent Office for Police Conduct nell’ambito di un’inchiesta disciplinare parallela interna.
L’episodio è solo l’ultimo di una catena di casi di violenze, abusi, comportamenti inappropriati o misogini e di insabbiamenti o sottovalutazioni che hanno coinvolto negli ultimi tempi in misura crescente la Metropolitan Police (nome ufficiale di Scotland Yard). Uno scenario sfociato anche in contrasti fra i vertici del dipartimento e le autorità politiche di riferimento – sindaco di Londra e ministero dell’Interno britannico – fino alle recenti dimissioni anticipate di dame Cressida Dick: prima comandante donna (e lesbica dichiarata) accusata da più parti di non aver saputo imporre la trasparenza e il repulisti che ci si aspettava da lei.
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India: caldo ancora in aumento nel nord, oltre 45 gradi
Allerta arancione. Si potrebbe arrivare a 47 gradi
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NEW DELHI
29 aprile 2022
12:36
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Un’ulteriore ondada di calore è in arrivo negli stati del nord dell’India, con le temperature che saliranno ancora nei prossimi cinque giorni arrivando ai 45 gradi in varie aree.
Secondo alcuni esperti dell’IMD, Indian Meteorological Department, si potranno toccare anche i 47 gradi.

Alcune zone della capitale, così come la città satellite Gurugram, nello stato confinante dell’Haryana, hanno raggiunto ieri il picco di 45.6 gradi, superando il precedente record dei 44.8 raggiunti il 28 aprile del 1979.
Un’allerta arancione è stata lanciata per i prossimi quattro giorni per gli stati del Rajasthan e del Madhya Pradesh e per la regione di Vidarbha, in Maharashtra.
Questa mattina il ministro all’Energia del governo centrale ha replicato alle affermazioni del collega di Delhi, Satyendar Jain, che ieri ha affermato che almeno due delle centrali a carbone che danno energia alla capitale avrebbero solo un giorno di autonomia”. “Le centrali funzionano a pieno ritmo”, ha detto, e che il solo problema sul carbone è nel mancato pagamento di molte fatture”.
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Ucraina, Mattarella: “Guerra insensata, la resistenza va sostenuta”
Lo ha detto il presidente della Repubblica, in occasione della sua visita all’istituto Bearzi di Udine
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
12:45
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Nel momento in cui la ripresa sembrava avviata, anche con ritmi maggiori rispetto a molte delle previsioni, è intervenuta una guerra insensata, provocata dall’aggressione militare russa contro il popolo ucraino, che va sostenuto nella sua resistenza”.
Lo ha detto oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della sua visita all’istituto Bearzi di Udine.   POLITICA

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David, miglior film internazionale Belfast di Kenneth Branagh
Il giovane protagonista Jude Hill ritirerà il premio il 3 maggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
12:51
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Belfast di Kenneth Branagh si aggiudica il David come Miglior film internazionale.
Lo annuncia Piera Detassis, presidente e direttrice artistica dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, in accordo con il Consiglio direttivo composto da Francesco Rutelli, Carlo Fontana, Nicola Borrelli, Francesca Cima, Edoardo De Angelis, Domenico Dinoia, Valeria Golino, Giancarlo Leone, Luigi Lonigro, Mario Lorini, Francesco Ranieri Martinotti.
Il riconoscimento sarà assegnato martedì 3 maggio nell’ambito della cerimonia di premiazione in diretta in prima serata su Rai 1 dagli studi di Cinecittà, con la conduzione di Carlo Conti affiancato da Drusilla Foer.
Girato in bianco e nero, Belfast mostra il sanguinoso conflitto nordirlandese tra cattolici e protestanti attraverso gli occhi di Buddy, un bambino di 9 anni circondato dall’affetto della sua famiglia in una città sconvolta da scontri e violenza.
Sarà proprio il giovane protagonista del film, Jude Hill, già vincitore del Critics’ Choice Award, a ritirare il riconoscimento. Jude Hill, 11 anni, non è il primo giovane interprete a calcare il palcoscenico del David. Nel 1967, Stefano Colagrande e Simone Giannozzi ricevono il David Speciale per la loro interpretazione in Incompreso di Luigi Comencini, mentre nel 1974, a soli dieci anni, Tatum O’Neal è la Miglior attrice straniera per Paper Moon di Peter Bogdanovich. Nel 1992, è la volta di Giuseppe Ieracitano e Valentina Scalici (David Speciale per Il Ladro di bambini di Gianni Amelio); l’anno successivo, Alessia Fugardi, nominata come Migliore attrice non protagonista per il film Il grande cocomero di Francesca Archibugi, riceve in regalo il David vinto da Marina Confalone (Miglior attrice non protagonista per Arriva la bufera di Daniele Luchetti) con l’augurio di un buon futuro per il cinema italiano. Nel 2009, Greta Zuccheri Montanari è candidata come Miglior attrice protagonista per L’uomo che verrà di Giorgio Diritti; infine, nel 2021, la giovane Emma Torre ritira il premio per la Miglior sceneggiatura originale di Figli di Giuseppe Bonito, che l’Accademia ha assegnato al padre Mattia scomparso nel luglio del 2019.
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Annuncio del sindaco di Monaco, Oktoberfest torna dopo due anni
Era sospesa per la pandemia
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BERLINO
29 aprile 2022
13:02
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Dopo due anni di pausa a causa della pandemia, l’Oktoberfest nel 2022 si terrà di nuovo.
Lo ha annunciato il sindaco di Monaco di Baviera Dieter Reiter spiegando che per il momento non sono previsti limiti di accesso per i visitatori .
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Letta, le divisioni dell’Europa sul gas rendono Putin più forte
‘Restare uniti per mettere l’invasore russo in difficoltà’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
13:10
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Io spero fortemente che l’Europa sia unita e che non ci si divida: le divisioni in Europa non fanno altro che aiutare e rendere Putin più forte e più voglioso di portare avanti la sua opera di distruzione”.
Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a margine di un incontro con i giovani in un oratorio a Milano, in merito alle decisioni sul gas russo.
Le scelte, ha aggiunto Letta, “sono oggettivamente complesse, è naturale che ci siano dibattito e discussione”, ma “dobbiamo essere uniti: l’Europa unita riesce a mettere in campo iniziative che hanno effetti positivi per la difesa dell’Ucraina e per mettere l’invasore russo in una condizione di difficoltà.
Se l’Europa si divide, questo dà esattamente l’effetto opposto”, ha concluso.
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Russia: Banca centrale, contrazione Pil tra l’8% e il 10%
Nel 2022. Graduale ripresa da 2023 con aggiustamenti strutturali
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
13:22
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Il Pil russo dovrebbe contrarsi tra l’8% e il 10% nel 2022, per poi riprendersi gradualmente dal 2023 attraverso “aggiustamenti strutturali”.
Lo afferma la Banca centrale russa, prevedendo per il 2023 ancora una contrazione del 3% e poi una crescita tra il 2,5% e il 3,5% nel 2024.
Lo riporta la Tass.
La Banca centrale ha inoltre tagliato il tasso di sconto dal 17 al 14% e prevede per fine 2022 un’inflazione tra il 18 e il 23%.
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Mattarella, guerra insensata, la resistenza va sostenuta
A provocare l’aggressione militare russa contro popolo ucraino
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UDINE
29 aprile 2022
13:26
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“Nel momento in cui la ripresa sembrava avviata, anche con ritmi maggiori rispetto a molte delle previsioni, è intervenuta una guerra insensata, provocata dall’aggressione militare russa contro il popolo ucraino, che va sostenuto nella sua resistenza”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della sua visita all’istituto Bearzi di Udine.
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Media, Intercontinental Hotel prevede di lasciare la Russia
Lo riporta Kommersant, è il terzo gruppo alberghiero nel Paese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
13:31
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Il colosso alberghiero britannico InterContinental Hotel Group prevede di lasciare il mercato russo.
Lo riporta il quotidiano economico russo Kommersant sottolineando che il gruppo – a cui fanno capo Holiday Inn, InterContinental, Crowne Plaza – è il terzo più grande in termini di numero di camere gestite in Russia e la sua partenza comporterà una perdita di 124 milioni di dollari di reddito annuo.

InterContinental Hotel Group, con sede a Denham (Regno Unito), sta negoziando con i proprietari di hotel russi la risoluzione dei contratti di gestione, ha affermato uno dei proprietari della struttura Holiday Inn nella Federazione Russa e due fonti di Kommersant, sottolinea il media russo precisando che il quartier generale di IHG non ha voluto commentare l’indiscrezione.
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Siria: Usa, patrimonio degli Assad più di un mld dollari
‘Stima inesatta basata su informazioni su fonti aperte’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
13:36
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BEIRUT, 29 APR – E’ più di un miliardo di dollari statunitensi il valore del patrimonio netto accumulato negli anni da membri della famiglia del presidente siriano Bashar al Assad, al potere da 22 anni, da un decennio colpito da sanzioni statunitensi ed europee ma che gode del sostegno politico e militare della Russia.

Secondo una relazione del Dipartimento di Stato americano, citata oggi dai media siriani, il patrimonio netto degli Assad, al potere sin dal 1970 con Hafez al Assad, padre dell’attuale raìs, si aggira tra uno e due miliardi di dollari, ma si tratta di una “stima inesatta” a causa della difficoltà di verificare informazioni raccolte da fonti aperte.

Lo studio del Dipartimento di Stato americano ha considerato il patrimonio netto del presidente Bashar al Assad, della moglie Asma al Akhras, del fratello Maher, della sorella maggiore Bushra, dei cugini materni Rami e Ihab Makhluf, dello zio paterno Rifaat al Assad, e dei due cugini paterni Dhul Himma e Riad Shalish.
Si tratta di personalità colpite dalle sanzioni internazionali. Il cugino materno di Assad, Rami Makhluf, a lungo considerato il più influente e ricco membro del regime siriano, è stato epurato tra il 2020 e il 2021 e, secondo informazioni concordanti, ha perduto gran parte delle sue proprietà e del suo patrimonio, confiscato dall’entourage del presidente Assad e della moglie Asma.
Non è stato possibile, si legge nella relazione, ottenere sufficienti informazioni sul patrimonio dei tre figli del presidente: Hafez, 20 anni, Zayn 18 anni, e Karim 17 anni.
Secondo il Dipartimento di Stato, i membri della famiglia Assad hanno accumulato ingenti fortune tramite una fitta rete clientelare composta da entità finanziarie, registrate grazie a prestanome o nomi fittizi, attraverso rapporti poco trasparenti con individui e aziende.
Questa rete clientelare assicura agli Assad l’accesso a risorse finanziarie nonostante le sanzioni internazionali e gli effetti della guerra in corso da 11 anni.
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Mosca, esproprio Usa di asset russi precedente pericoloso
Peskov commenta proposta legge approvata in Congresso
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
13:38
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“L’approvazione da parte del Congresso americano di una proposta di legge che permette di usare asset della Russia per aiutare l’Ucraina è una decisione rabbiosa, un pericoloso precedente di espropriazione della proprietà privata”.
Lo afferma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax.
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Due verità per i missili russi su Kiev IL PUNTO alle 14
L’Onu al lavoro per evacuare i civili dall’acciaieria Azovstal
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29 aprile 2022
14:09
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Ancora una volta, due versioni in contrasto su un episodio drammatico della guerra in Ucraina.

Ieri le forze russe hanno sparato vari missili su Kiev, quando nella capitale ucraina si trovava il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, che aveva incontrato il presidente russo Vladimir Putin a Mosca il giorno precedente.

Oggi il ministero della Difesa russo ha detto che l’attacco è stato messo a segno con missili “di alta precisione”, che hanno colpito e distrutto fabbriche per la produzione di missili Artyom e un sito dell’industria spaziale. Si è potuto constatare tuttavia che uno dei missili ha colpito un palazzo residenziale di 25 piani nel distretto di Shevchenkivskyi, di fronte al quale si trova una fabbrica di equipaggiamento militare, ora con le finestre sfondate e le mura esterne annerite. Nel palazzo, nel quale si trovavano poche persone, è morta Vera Girich, una giornalista ucraina di 55 anni che abitava al secondo piano, e altre 10 persone sono rimaste ferite.
Quello di ieri è stato il bombardamento che ha colpito più al centro la capitale ucraina, dall’inizio della guerra: il palazzo residenziale danneggiato è a soli 4 chilometri dalla cattedrale di San Michele, considerato un luogo simbolo di Kiev. Un altro razzo, inoltre, è caduto vicino all’hotel in cui pernottava Guterres, secondo quanto riferito da un suo portavoce, che ha precisato che in quel momento il segretario generale dell’Onu non era nell’albergo.
Guterres si è detto “scioccato” dal bombardamento, definito uno “schiaffo all’Onu” dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e che è stato condannato dalle capitali occidentali. Per l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea Josep Borrell, “la Russia dimostra ancora il suo sfacciato disprezzo per il diritto internazionale”, un giudizio rilanciato dal portavoce del governo tedesco, Wolfgang Buechner. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ha condannato “fermamente” gli “attacchi indiscriminati” su Kiev, mentre il suo omologo italiano Luigi Di Maio parla di “una nuova escalation che crea grande preoccupazione”.
Dopo l’attacco di ieri l’amministrazione militare di Kiev ha chiesto alle donne con bambini piccoli e agli anziani di non tornare in città, anche alla luce delle minacce di Mosca di lanciare nuovi raid sulla città in risposta agli attacchi ucraini in territorio russo. “La minaccia a Kiev non è scomparsa e gli attacchi missilistici di ieri ne sono la prova. Dati i recenti eventi legati agli incendi nei depositi di petrolio, alla detonazione di depositi di munizioni in Russia, nonché alla retorica dei propagandisti di Putin, possiamo dire che la minaccia è aumentata. Chiediamo di non tornare a studenti, donne con bambini piccoli e anziani!”, si legge in un appello diffuso stamane nella capitale ucraina.
Come anticipato ieri dallo stesso Guterres, l’Onu si sta concentrando oggi nell’organizzazione di corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili rimasti rinchiusi nelle città ucraine, in primis Mariupol, sotto assedio dall’inizio dell’invasione.
Fonti della presidenza ucraina hanno annunciato che per oggi “è in programma un’operazione per far uscire i civili” dall’acciaieria Azovstal, senza però fornire ulteriori dettagli.
Borrell, da parte sua, ha detto che “Mariupol è la Aleppo europea”, perché “stata rasa al suolo, con migliaia di civili uccisi”.
Resta incerta la situazione nell’acciaieria. Il reggimento Azov dice che almeno un combattente ucraino è rimasto ucciso ieri in un attacco aereo russo e un altro centinaio di soldati che venivano curati nell’ospedale allestito dentro il rifugio sotterraneo hanno riportato nuove ferite e commozioni cerebrali.
“A seguito dei bombardamenti -ha riferito un portavoce- una parte dell’edificio è crollata, così come la sala operatoria.
Più di 500 feriti e medici sono rimasti bloccati. Il bombardamento russo ha preso di mira proprio l’ospedale da campo”. Un consigliere del sindaco di Mariupol ha detto che soldati russi hanno chiuso una piazza a nord dell’acciaieria, il che “può significare un nuovo tentativo di assaltare l’impianto siderurgico, oppure ulteriori scontri in strada”.
In un’intervista con il settimanale Time, Zelensky ha raccontato che nelle prime ore dell’invasione le truppe russe arrivarono a pochi minuti da lui e dalla sua famiglia. I militari informarono il presidente che squadre d’assalto russe si erano paracadutate a Kiev per uccidere o catturare lui e i suoi. Nelle prime ore dell’attacco russo – riporta il Time – mentre le truppe ucraine combattevano i russi per le strade, la guardia presidenziale cercava di sigillare il complesso con qualsiasi cosa potesse trovare. Un cancello all’ingresso posteriore fu bloccato con un mucchio di barricate della polizia e tavole di compensato e “somigliava più a un cumulo di rottami da discarica che a una fortificazione”.
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Ucraina: Unicef, vacciniamo bambini per inserimento a scuola
Presidente nazionale Carmela Pace in visita a Bari
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BARI
29 aprile 2022
14:25
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“L’Unicef sta seguendo i bambini ucraini fuggiti dalla guerra dal punto di vista legale, cioè tutti i bambini che vengono segnalati dalle ambasciate noi li prendiamo in consegna, li vacciniamo e li inseriamo nelle scuole, perché i vaccini che da noi sono previsti lì non lo sono ed è giusto che questi bambini vengano inseriti subito nelle scuole”.
Lo ha detto la presidentessa di Unicef Italia Carmela Pace, in occasione della nomina di Bari a ‘Città amica dei ragazzi e degli adolescenti’.
A Bari attualmente sono presenti, segnalati ai servizi sociali, 43 minori ucraini di 39 famiglie, sul totale di 181 persone fuggite dalla guerra e ospitate nel capoluogo pugliese. “Si immagini cosa significa per un bambino di 5, 7, 10, 12 anni, all’improvviso – ha detto la presidente Unicef – non trovarsi più nella propria casa, con la propria famiglia, con i compagni e gli amici di scuola. Abbiamo anche i mediatori culturali – ha aggiunto – , per far sì che questi bambini riescano a farsi capire e a essere ascoltati. Al momento abbiamo questi bambini, ma non dobbiamo dimenticare i bambini che sono in altre 146 parti del mondo dove ci sono le guerre”.

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Gioielli nel cappotto dall’Italia, Kiev li rende
Erano in pacchi aiuti,scatta sui social ricerca del proprietario
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29 aprile 2022
14:50
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Bracciali, catenine, ciondoli.
Tutti oggetti preziosi, rigorosamente d’oro.
Quando i volontari ucraini hanno aperto i pacchi contenenti aiuti umanitari provenienti dall’Italia, nella tasca di un cappotto hanno trovato diversi gioielli che hanno un valore economico importante ma potrebbero averne uno affettivo anche superiore.
Alcuni monili hanno dei nomi incisi e forse si trovavano dimenticati in quel cappotto dismesso da tempo. E’ scattata quindi la gara per ritrovare il legittimo proprietario che non si esclude possa essere una persona anziana.
Tramite Facebook e altri social, dive vengono riportati anche numeri di telefono, sono state divulgate le foto dei gioielli affinché chi li aveva avuti fino a pochi giorni fa possa rientrarne in possesso: “Siamo giunti alla conclusione che questi oggetti di valore – spiegano i volontari dell’Unione Speciale di Stato – ci siano giunti per caso. Per chi li possedeva contano molto in quanto legati a eventi della vita di chi li ha avuti in dono”. Di tenerli, anche se in questo momento sarebbero utili e se venduti potrebbero tradursi in altri aiuti umanitari, non se ne parla proprio.
“Chi riconosce questi gioielli faccia sapere all’Ambasciata ucraina in Italia o a noi il modo per restituirli – dice Oles Horodestskyy, presidente dell’Associazione cristiana degli ucraini in Italia – Ringraziamo tutti per gli aiuti ma ma questi oggetti devono rientrare nelle mani del proprietario”.
Horodestskyy approfitta di questa storia per fare un altro appello: “Passata la prima grande ondata di solidarietà chiediamo ai cittadini ucraini che vivono in Italia di continuare a darci una mano rivolgendosi alla basilica di Santa Sofia”. E’ da lì che sono partiti 60 tir con vestiti, medicinali, prodotti alimentari a lunga conservazione.
“Questa catena di solidarietà che si è allentata deve tornare a essere più forte di prima – continua – Le richieste di aiuto continuano ad arrivare, c’è sempre bisogno di dare una mano ai nostri connazionali in questo difficile momento”.
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Amb. Iran, Israele punta a rimuovere tutti i palestinesi
Oggi la Giornata di Qods, voluta da Khomeini
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29 aprile 2022
14:55
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Israele punta alla “completa espulsione dei palestinesi dalle loro terre” con “omicidi e pestaggi; assedi e boicottaggi nei territori palestinesi; l’espulsione dei proprietari originari dalle loro case e gli insediamenti illegali; la distruzione di tutti i simboli e del patrimonio della Palestina”.
Lo afferma in una nota l’ambasciata iraniana in Italia in occasione della Giornata di Qods (Gerusalemme).
La ricorrenza, che cade ogni anno nell’ultimo venerdì del mese islamico del Ramadan, fu istituita dall’allora Guida della Repubblica islamica dell’Iran, l’ayatollah Ruhollah Khomeini, in segno di solidarietà con il popolo palestinese.
“Ciò che perpetua l’occupazione israeliana, le continue uccisioni e lo sfollamento del popolo palestinese oppresso – si aggiunge nel comunicato – è in primis il pieno sostegno di alcuni Paesi, in particolare degli Stati Uniti, ai crimini di questo regime, in seconda istanza il compromesso accettato dai Paesi arabi della regione e il loro tradimento della causa palestinese, e infine il silenzio di tutti gli altri Paesi”.
Secondo l’Iran, l’unico modo per risolvere la questione palestinese è la tenuta di un referendum sul destino di questa terra “dopo il rilascio di tutti i prigionieri palestinesi” e “il ritorno di tutti i profughi palestinesi in patria”. “E’ necessario dunque – si afferma nella nota – che le organizzazioni e istituzioni internazionali competenti così come le persone libere del mondo, tra cui l’Italia, facciano un passo in questa direzione”.
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Tremila migranti morti in mare nel viaggio verso l’Europa nel 2021
Rapporto Onu, cifre raddoppiate rispetto all’anno precedente
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GINEVRA
29 aprile 2022
16:41
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Oltre 3mila migranti sono morti l’anno scorso in mare mentre tentavano di raggiungere l’Europa, ovvero il doppio del bilancio registrato nel 2020.
Lo ha indicato l’Onu.
“Su questo totale, 1.924 persone sono state dichiarate morte o sparite nelle rotte del Mediterraneo centrale e occidentale, mentre altri 1.153 sono morti o ritenuti scomparsi sulla rotta marittima dell’Africa del Nord-Ovest verso le isole Canarie”, ha spiegato un portavoce dell’Agenzia dell’Onu per i rifugiati a Ginevra, Shabia Mantoo.
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Ad Azovstal una ‘catastrofe umanitaria’, il punto alle 17
Oltre 600 feriti ancora nell’ospedale da campo dell’impianto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
16:57
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“Oltre 600 feriti sono ancora nell’ospedale da campo dello stabilimento di Azovstal”.
Lo fa sapere il sindaco di Mariupol Vadym Boychenko, secondo quanto riposta il Kyiv Independent, accusando i russi di continuare ad usare armi pesanti.
“Prima che venisse bombardato l’ospedale – ha aggiunto – il numero dei feriti era di 170, ora sono oltre 600”. La situazione nell’acciaieria assediata di Azovstal è “più di una catastrofe umanitaria”. Lo ha detto alla Cnn un comandante ucraino dall’interno della fabbrica. Il maggiore Serhiy Volyna ha spiegato che nella fabbrica ci sono ancora centinaia di persone, inclusi 60 giovani, il più piccolo dei quali ha 4 mesi.
A causa dell’attacco russo che ha colpito l’ospedale, ha spiegato, nell’acciaieria sono rimasti senza equipaggiamento medico essenziale, c’è “poca acqua e poco cibo”. Su una possibile evacuazione dei civili oggi, Volyna ha invece detto di non “conoscere i dettagli”. Un consigliere del sindaco di Mariupol ha detto che soldati russi hanno chiuso una piazza a nord dell’impianto siderurgico, il che “può significare un nuovo tentativo di assaltare l’impianto, oppure ulteriori scontri in strada”.
Gli attacchi missilistici russi a Kiev durante la visita del segretario generale dell’Onu Guterres sono l’equivalente di Putin che mostra il dito medio. Lo ha detto il sindaco di Kiev Vitali Klitschko citato dalla Bbc. Mosca ha confermato di aver preso di mira la capitale ieri sera, compreso un impianto di produzione di missili. Ma non ha commentato l’attacco a un edificio residenziale in cui una donna, giornalista di Radio Svoboda, è rimasta uccisa.
Nessun leader straniero è stato invitato a Mosca quest’anno per partecipare ai festeggiamenti del Giorno della Vittoria del 9 maggio, celebrazione che ricorda la vittoria militare dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista. Lo ha detto il Cremlino citato dalla Tass. La Cina esprime il suo apprezzamento per gli sforzi di mediazione del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres nella guerra tra Russia e Ucraina, ribadendo il sostegno ai negoziati tra Mosca e Kiev: il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, alla richiesta di commenti sulla missione in Russia e Ucraina di Guterres, ha sollecitato, senza mai citare il bombardamento di Kiev quando il segretario Onu era in visita, “di concentrarsi sul dialogo e non sulle sanzioni” e di “promuovere la fine del conflitto e l’arrivo della pace”. La Cina “è disposta a collaborare con tutti per continuare a svolgere un ruolo costruttivo”.
Due volontari britannici che forniscono assistenza umanitaria in Ucraina sono stati catturati dall’esercito russo. Lo riferisce l’organizzazione umanitaria Presidium Network, citata dalla Bbc. Si chiamano Paul Urey e Dylan Healy. L’organizzazione ha spiegato che i due, catturati a un posto di blocco dell’esercito russo vicino alla città di Zaporizhzhia, erano impegnati nella “consegna di aiuti umanitari” e in operazioni di evacuazione di “una famiglia ucraina”. Stando a fonti di Mosca, Urey e Healy – interrogati e portati frattanto in un luogo di detenzione ignoto – sarebbero viceversa “spie”. Il Regno Unito sta inviando una squadra di esperti per collaborare con le autorità di Kiev nelle indagini sui presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe in Ucraina.
“L’approvazione da parte del Congresso americano di una proposta di legge che permette di usare asset della Russia per aiutare l’Ucraina è una decisione rabbiosa, un pericoloso precedente di espropriazione della proprietà privata”. Lo afferma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax.
“Vladimir Putin non dovrebbe essere invitato al G20”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un’intervista alla Cnn. “Putin ha isolato la Russia, deve pagare per le conseguenze di quello che ha fatto e sta facendo”, ha sottolineato. “Chiediamo agli americani di non andare in Ucraina, è una zona di guerra. Se volete sostenere gli ucraini ci sono altri modi”, ha aggiunto Kirby, commentando la notizia di un contractor americano ucciso in battaglia mentre combatteva al fianco delle forze di Kiev.

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I cosmonauti russi espongono lo stendardo della Vittoria nello spazio
Durante la passeggiata spaziale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
17:07
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I cosmonauti russi di Roscosmos Oleg Artemeyev e Denis Matveyev hanno completato la seconda passeggiata spaziale della loro missione fuori dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), secondo quanto riferito dall’agenzia russa che cita una trasmissione in diretta sul sito web di Roscosmos.
“I cosmonauti di Roscosmos Oleg Artemeyev e Denis Matveyev hanno completato la loro passeggiata spaziale nell’ambito del programma russo”, ha detto l’agenzia spaziale russa sul suo canale Telegram.

Artemyev e Matveyev hanno iniziato la loro passeggiata nello spazio ieri 28 aprile alle 17:58 ora di Mosca e hanno trascorso 7 ore e 42 minuti nello spazio aperto svolgendo una serie di compiti, inclusa una operazione sul braccio robotico europeo.
Artemyev, che ha condotto la quinta passeggiata spaziale nella sua carriera di cosmonauta, ha lavorato nella tuta spaziale Orlan-ISS n.
5 a strisce rosse, mentre Matveyev ha condotto per la seconda volta attività extraveicolare, indossando la tuta spaziale a strisce blu. Il cosmonauta di Roscosmos Sergey Korsakov ha fornito supporto ai suoi compagni di squadra dall’interno dell’avamposto orbitale, azionando il braccio robotico ERA (European Robotic Arm).
Durante la loro passeggiata nello spazio, i due russi hanno esposto una replica dello Stendardo della Vittoria sul lato esterno del modulo di laboratorio multiuso russo Nauka. Lo riporta la Tass. Lo Stendardo della Vittoria era la bandiera innalzata dai soldati dell’Armata Rossa sovietica sull’edificio del Reichstag a Berlino il 1 maggio 1945. Fu issata dai soldati sovietici Alexey Berest, Mikhail Yegorov e Melitin Kantariya ed è considerata il simbolo ufficiale della vittoria dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista durante la seconda guerra mondiale.
Il portavoce di Roscosmos, Dmitry Strugovets, ha affermato che l’idea di esporre una copia della bandiera nello spazio è stata di Artemyev, che l’ha proposta a Roscosmos. “La sua iniziativa è stata sostenuta a tutti i livelli – ha detto alla Tass -. Nessuno è rimasto indifferente”.
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Gb: Tory sospendono deputato accusato di guardare porno in aula
E’ Neil Parish, presidente di commissione ed ex europarlamentare
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LONDRA
29 aprile 2022
17:09
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E’ Neil Parish, 65 anni, il deputato Tory britannico finito sotto indagine per aver guardato materiale pornografico video alla Camera dei Comuni.
Il suo nome è emerso oggi con la notizia della sua sospensione da parte del partito conservatore in attesa che vengano accertate le sue responsabilità.
Secondo il portavoce di Chris Heaton-Harris, il Chief Whip, ossia il ministro-capogruppo responsabile della disciplina interna alla compagine di maggioranza, Parish si è presentato allo Standards Committee dei Comuni che vigila sulla condotta dei parlamentari.
Il suo caso era emerso dopo che alcuni colleghi avevano riferito di averlo visto mentre sul suo telefonino guardava materiale pornografico sia in aula che durante la seduta di una commissione. Parish, presidente della commissione che si occupa di ambiente e agricoltura, è stato europarlamentare dal 1999 al 2009, per poi venire eletto a Westminster nel 2010.
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Esplosione in una moschea a Kabul, i morti salgono a oltre 50
E’ avvenuto nella moschea Khalifa Saeb, nel centro della capitale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
10:02
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E’ salito ad oltre 50 il bilancio delle vittime della potente esplosione avvenuta in una moschea sunnita di Kabul poco dopo la preghiera settimanale, nell’ultimo venerdì del mese islamico di Ramadan.
Lo riferisce Al Arabiya che cita il leader della moschea.
L’esplosione ha colpito la moschea Khalifa Sahib nella parte occidentale della capitale nel primo pomeriggio, ha affermato Besmullah Habib, vice portavoce del ministero dell’Interno. Un primo bilancio ufficiale parlava di 10 vittime.
L’esplosione è avvenuta alla moschea Khalifa Saeb, nel centro della capitale, dove si sono subito riversate diverse ambulanze per trasportare le vittime in un vicino ospedale. Combattenti talebani hanno poi impedito alla stampa di entrare nell’ospedale.
Una serie di micidiali attentati dinamitardi, in cui sono morte decine di persone, hanno colpito il Paese nelle ultime due settimane, durante il mese sacro del Ramadan. Il 21 aprile un attentato dinamitardo in una moschea sciita a Mazar-i-Sharif (nord), rivendicato dal gruppo dello Stato islamico (Isis), ha provocato almeno 12 morti e 58 feriti. Il giorno successivo, almeno 36 persone sono rimaste uccise in un altro attentato dinamitardo contro una moschea frequentata da sufi durante la preghiera del venerdì a Kunduz (nordest). Pochi giorni prima, esplosioni in una scuola maschile in un quartiere sciita di Kabul hanno ucciso sei persone.
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Musk ha venduto azioni Tesla per 8 miliardi in una settimana
Comunicazione alla Sec americana
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NEW YORK
29 aprile 2022
17:19
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Elon Musk ha venduto un totale di azioni Tesla per 8,5 miliardi di dollari in questa settimana.
Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando le comunicazioni alla Sec, secondo le quali Musk ha venduto 5 milioni di azioni il 28 aprile e altri 4,4 milioni fra il 26 e il 27 aprile.

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Bancarotta fraudolenta, 2 anni e mezzo di prigione a Becker
Definita pena detentiva per ex tennista tedesco
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
17:26
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L’ex campione di tennis Boris Becker è stato condannato a due anni e mezzo di prigione per bancarotta fraudolenta.
Ad inizio mese Becker, 54 anni, era stato giudicato colpevole dalla Southwark Crown Court di quattro dei 24 reati a lui contestati nel processo per fallimento dichiarato nel 2017.
Oggi il tribunale londinese ha stabilito l’entità della condanna che dovrà scontare.
Con Becker in tribunale la compagna Lilian de Carvalho Monteiro e il figlio Noah.

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Gioielli nel cappotto dall’Italia, Kiev li rende
Erano in pacchi aiuti, scatta sui social ricerca del proprietario
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30 aprile 2022
07:17
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Bracciali, catenine, ciondoli.
Tutti oggetti preziosi, rigorosamente d’oro.
Quando i volontari ucraini hanno aperto i pacchi contenenti aiuti umanitari provenienti dall’Italia, nella tasca di un cappotto hanno trovato diversi gioielli che hanno un valore economico importante ma potrebbero averne uno affettivo anche superiore.
Alcuni monili hanno dei nomi incisi e forse si trovavano dimenticati in quel cappotto dismesso da tempo. E’ scattata quindi la gara per ritrovare il legittimo proprietario che non si esclude possa essere una persona anziana.
Tramite Facebook e altri social, dove vengono riportati anche numeri di telefono, sono state divulgate le foto dei gioielli affinché chi li aveva avuti fino a pochi giorni fa possa rientrarne in possesso: “Siamo giunti alla conclusione che questi oggetti di valore – spiegano i volontari dell’Unione Speciale di Stato – ci siano giunti per caso. Per chi li possedeva contano molto in quanto legati a eventi della vita di chi li ha avuti in dono”. Di tenerli, anche se in questo momento sarebbero utili e se venduti potrebbero tradursi in altri aiuti umanitari, non se ne parla proprio.
“Chi riconosce questi gioielli faccia sapere all’Ambasciata ucraina in Italia o a noi il modo per restituirli – dice Oles Horodestskyy, presidente dell’Associazione cristiana degli ucraini in Italia – Ringraziamo tutti per gli aiuti ma ma questi oggetti devono rientrare nelle mani del proprietario”.
Horodestskyy approfitta di questa storia per fare un altro appello: “Passata la prima grande ondata di solidarietà chiediamo ai cittadini ucraini che vivono in Italia di continuare a darci una mano rivolgendosi alla basilica di Santa Sofia”. E’ da lì che sono partiti 60 tir con vestiti, medicinali, prodotti alimentari a lunga conservazione.
“Questa catena di solidarietà che si è allentata deve tornare a essere più forte di prima – continua – Le richieste di aiuto continuano ad arrivare, c’è sempre bisogno di dare una mano ai nostri connazionali in questo difficile momento”.

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Hunger Games, il prequel in sala il 17 novembre 2023
Hunger Games Ballad of Songbirds and Snakes
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
29 aprile 2022
17:31
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il prequel di Hunger Games uscirà in sala il 17 novembre 2023.
L’annuncio per Hunger Games Ballad of Songbirds and Snakes è arrivato durante il CinemaCon a Las Vegas, il convegno che riunisce i proprietari di sale cinematografiche.
Non è stato tuttavia svelato alcun trailer, solo un breve filmato in cui si sente il rumore del ghiaccio che si scioglie in un paesaggio gelido e la scritta ‘Siete invitati a ritornare ai Games. Nel 2023 il mondo scoprirà chi è l’usignolo (songbird) e chi il serpente (snake)”.
Il prossimo capitolo di Hunger Games, diretto da Francis Lawrence, è basato sul romanzo ‘Ballata dell’usignolo e del serpente’ (2020) di Suzanne Collins e spin off e prequel della trilogia di Hunger Games. Secondo la trama, ‘al suo ritorno a Hunger Games, anni prima di diventare il tirannico presidente di Panem, un 18enne Coriolanus Snow vede un’opportunità per un cambiamento della sua sorte quando è scelto per essere mentore di Lucy Gray Baird, la ragazza tributo dell’indigente Distretto 12’. Nessuna indiscrezione sul cast del film.

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Un nuovo film di animazione per Enzo D’Alò
Si tratta di Mary e lo spirito di mezzanotte
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
17:32
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BiM ha annunciato che porterà nelle sale italiane il nuovo film di Enzo d’Alò: ‘Mary e lo spirito di mezzanotte’.
Dopo i successi de La freccia azzurra, La Gabbianella e il Gatto, Momo alla conquista del tempo, Opopomoz e Pinocchio, il regista e sceneggiatore torna sul grande schermo con un film d’animazione, liberamente tratto dal romanzo La gita di Mezzanotte di Roddy Doyle, edito in Italia da Guanda.
Scritto da Enzo d’Alò e Dave Ingham, il film è prodotto da Aliante, PTD, Jam Media, GOAG Prod.
Questa la storia: Mary, undici anni, ha un incontenibile passione per la cucina e vuole diventare una grande chef. Sua nonna Emer, con cui ha un rapporto davvero speciale, la incoraggia a realizzare il suo sogno. Ma ogni percorso ha i suoi ostacoli, anche imprevedibili, e affrontarli può diventare un’avventura. Mary inizia così un viaggio che supera le barriere del tempo in cui quattro generazioni di donne avranno modo di confrontarsi e conoscersi profondamente.
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Italian rock 2.0, il fenomeno Maneskin
Patrizia De Rossi analizza il successo di Damiano e gli altri
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
17:51
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Hanno appena fatto tremare l’Arena di Verona e infiammato il festival Coachella, dopo mesi e mesi di ascesa irresistibile in tutto il mondo: i Maneskin, i quattro ragazzi romani che tra rock e look trasgressivi hanno trovato la ricetta perfetta per un successo che ha tutte le premesse per durare, sono l’argomento di un libro di Patrizia De Rossi (Maneskin, Italian rock 2.0 – Fenomenologia del gruppo che ha conquistato il mondo, Diarkos, pp.
160, 16,50 euro) che cerca di analizzare proprio il segreto di questa esplosione musicale, osannata dai fan, e qualche volta guardata con un’eccessiva dose di snobismo dai puristi del rock.

Il libro di De Rossi – autrice di numerosi saggi dedicati a musicisti, da Springsteen a Patti Smith, da Gianna Nannini a Ligabue – segue la carriera straordinaria e fulminea di Damiano, Victoria, Thomas e Ethan, dai banchi di scuola alle ormai leggendarie esibizioni in strada a Via del Corso a Roma, fino a X Factor, a Sanremo e all’incredibile successo oltreoceano. Con testimonianze di chi li ha seguiti sin dai primissimi passi, di chi ne ha compreso il potenziale e anche le parole dei ragazzi, prese da interviste e dichiarazioni urlate dai palchi. E poi, le storie individuali dei quattro idoli rock: un volume che piacerà molto ai fan, ma utile anche a chi vuole tentare di capire questo fenomeno musicale tutto italiano ma capace di parlare al mondo.
E i Maneskin si apprestano a girarlo, il mondo: nell’estate 2022 saranno a moltissimi celebri festival, dal Reading & Leeds Festival, a Lollapalooza, fino a Rock in Rio. In Italia torneranno il 23 giugno a Lignano Sabbiadoro e il 9 luglio al Circo Massimo a Roma. A queste apparizioni seguirà il loro primo tour mondiale vero e proprio: il Loud Kids Tour che, dall’autunno, li vedrà sui palchi di club e palasport di Nord America e Europa, Italia inclusa.
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Covid: altri 34 casi a Pechino, domani ultimi test di massa
Dal 22 aprile salgono a 228 in totale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
29 aprile 2022
18:06
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Pechino ha riportato 34 nuovi casi di Covid-19, di cui tre portatori asintomatici, nelle 24 ore alle 15 locali, portando i contagi accertati dal 22 aprile a 228 totali: sono gli ultimi aggiornamenti presentati dal briefing serale delle autorità locali.

Dopo due cicli di screening di massa dell’acido nucleico in 11 distretti, il numero di contagi confermati è risultato “nell’ordine delle decine quotidiane, aggiungendo nuovi rischi alla catena di trasmissione del virus esistente”, ha notato Yang Beibei, numero due di Chaoyang, il distretto centrale della capitale cinese che sta registrando il maggior numero di infezioni.
Domani si concluderà il terzo e ultimo ciclo di tamponi per quasi 21 dei 23 milioni di residenti portando gli esperti sanitari a definire i prossimi passi anti-pandemici da adottare.
Dopo le vacanze del Primo Maggio, i lavoratori e gli studenti di Pechino dovranno sottoporsi al test dell’acido nucleico entro 48 ore prima di poter tornare al lavoro o a scuola, ha chiarito la municipalità. Mentre durante il ponte del Primo Maggio, i residenti della città dovranno mostrare recandosi in luoghi pubblici, come punti panoramici, hotel e pensioni, sono i risultati negativi di un tampone fatto entro le 48 ore.
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Francia: Jean-Marie Le Pen, ‘per Macron vittoria squallida’
Su YouTube definisce ‘Gloriosa’ l’impresa della figlia Marine
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PARIGI
29 aprile 2022
18:08
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L’ex presidente del Front National, Jean-Marie Le Pen, ha definito “squallida” la vittoria di Emmanuel Macron alle presidenziali, aggiungendo che invece la sconfitta della figlia Marine è stata “gloriosa”.

In un commento alle elezioni su YouTube, l’ex leader dell’estrema destra, ha detto che “13 milioni di elettori hanno dato fiducia a Marine Le Pen e bisogna trarne le conseguenze per il futuro”.

Parlando della campagna per le legislative di giugno, Jean-Marie Le Pen, 94 anni, ha lanciato un appello a “tutte le forze possibili affinché si riuniscano per poter conquistare una vittoria che sarebbe decisiva”. “Bisogna dimenticare i diversi scontri che possono esserci stati – ha aggiunto – la Francia è minacciata nella sua essenza”.
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Mosca paga il debito, ma è in piena stagflazione
Prevista una caduta del Pil fino al 10% e inflazione al 23%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
07:16
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Lo spettro di un default finanziario di Mosca si allontana, almeno per il momento, con un nuovo pagamento di cedole sul debito per 648 milioni di dollari, mentre la Banca centrale cerca di ridare fiato all’economia con un nuovo taglio ai tassi d’interesse di tre punti percentuali, portandolo al 14%.
Ma la Russia si trova a fronteggiare la sfida di una stagflazione che vede l’effetto combinato di un calo del Pil stimato tra l’8% e il 10% e di un’inflazione che entro la fine dell’anno dovrebbe assestarsi tra il 18% e il 23%.
I dati resi noti dalla governatrice della Banca centrale Elvira Nabiullina, dopo oltre due mesi di guerra in Ucraina, delineano una situazione difficile, ma che a parere dei vertici economici e finanziari russi permetterà di resistere alle sanzioni occidentali e di far ripartire il Paese in seguito ad “aggiustamenti strutturali”. Dopo la contrazione a quasi due cifre nel 2022, la Banca centrale prevede che il Pil si ridurrà ancora del 3% il prossimo anno, per tornare a crescere tra il 2,5% e il 3,5% nel 2024.
L’inflazione invece, dopo aver toccato il picco alla fine di quest’anno, dovrebbe ridursi tra il 5% e il 7% nel 2023 e scendere al 4% nel 2024. La governatrice sottolinea che dopo la fiammata registrata tra la fine di febbraio e marzo, i prezzi mostrano segni di stabilizzazione e che quindi “sono diminuiti i rischi di una spirale inflazionistica”. Sul modello insomma di quella venezuelana, che alcuni osservatori ritenevano possibile all’inizio del conflitto. Il raffreddamento della crescita inflazionistica si è accompagnato ad un progressivo rafforzamento del rublo dopo la rovinosa caduta nei primi giorni del conflitto (oggi ha toccato il punto più alto contro l’euro degli ultimi due anni), grazie a misure quali l’obbligo per gli esportatori di convertire in moneta locale almeno l’80% della valuta estera incassata. Ciò ha permetto il nuovo intervento sul tasso di sconto, che immediatamente dopo l’invasione dell’Ucraina era stato raddoppiato per arrivare al 20%. Dopo una prima riduzione al 17%, ora è stato portato al 14%. Ma secondo la Nabiullina ci sono margini per ulteriori ritocchi al ribasso fino al 12,5% entro la fine dell’anno. Ciò permetterà di “limitare la portata del declino delle attività economiche”.
Ma il segnale positivo più importante è il pagamento da parte del ministero delle Finanze di cedole pari a 648 milioni di dollari – in valuta americana – su eurobond in scadenza nel 2022 e 2042. L’operazione, che fa seguito a quella del 14 aprile pari a 447 milioni di dollari, è avvenuta grazie ad una deroga alle sanzioni decisa dagli Usa che autorizza i titolari di debito russo negli Stati Uniti a riscuotere cedole e capitale in dollari fino al 25 maggio. Non è chiaro se questa esenzione verrà rinnovata da Washington dopo quella scadenza, quando a Mosca resteranno da pagare altri 2 miliardi di dollari entro la fine dell’anno. Le autorità russe sottolineano che un’eventuale impossibilità a pagare non sarebbe determinata da difficoltà finanziarie di Mosca, ma imposta dagli stessi creditori per ragioni politiche. La Russia può contare infatti su riserve valutarie e in oro pari a oltre 600 miliardi di dollari, continua ad incassare un miliardo di dollari al mese grazie alle esportazioni energetiche e ha un debito pubblico di appena il 17% del Pil. Soltanto il 21% di questo debito è denominato in valuta estera.
“Un default è fuori discussione”, ha affermato la governatrice Nabiullina, ribadendo che la Russia sta “preparando tutte le iniziative legali” che si renderanno necessarie per ottenere lo scongelamento delle riserve valutarie e di oro bloccate all’estero in seguito alle sanzioni, “a seconda dello sviluppo della situazione”. Vale a dire, presumibilmente, se gli Usa non concederanno altre deroghe per il pagamento del debito.

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Usa: Obama torna ad attaccare social media, impariamo da Europa
Ex presidente: ‘Ue ha indicato la strada da seguire’
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WASHINGTON
29 aprile 2022
18:30
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“Possiamo imparare molto da ciò che l’Europa sta facendo per migliorare i social media.
Il loro approccio potrebbe non essere esattamente giusto per gli Stati Uniti, ma indica una strada da seguire”.
Lo ha scritto su Twitter l’ex presidente americano Barack Obama ripostando un editoriale del New York Times sulle nuove regole decise dall’Ue qualche giorno fa per rendere i social meno tossici e combattere le ‘fake news’.
Di recente, in un intervento sulla disinformazione alla Stanford University l’ex presidente americano aveva attaccato le aziende Big Tech per non aver fatto abbastanza sul controllo della disinformazione. “Il nuovo ecosistema dell’informazione, alimentato dall’ascesa delle piattaforme di social media “sta alimentando alcuni dei peggiori impulsi dell’umanità”,aveva detto Obama sottolineando che non “non tutti i problemi che vediamo ogni giorno sono una conseguenza inevitabile delle nuove tecnologie. Sono anche il risultato di scelte molto specifiche, fatte dalle aziende che dominano Internet in generale e i social media in particolare”.

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Vera, la giornalista di Radio Svoboda uccisa a Kiev
Viveva nel palazzo colpito dai missili russi. ‘Odiava Putin’
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KIEV
30 aprile 2022
07:16
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“Una persona brillante, gentile, una vera professionista”.
Sui social i colleghi ricordano così Vera Girich, giornalista di Radio Svoboda, Radio Libertà, morta nel raid russo di giovedì sera che ha distrutto un palazzo residenziale di 25 piani a Podil, un quartiere storico e semicentrale di Kiev.
Cinquantacinque anni, lavorava dal 2018 per la storica emittente di Radio Free Europe, finanziata dagli Stati Uniti, e – dicono ancora di lei – “odiava Putin”. Ma Putin, alla fine, l’ha uccisa.
Girich ha avuto la sfortuna di vivere al secondo piano di un edificio costruito di recente e per questo ancora per lo più disabitato. Il corpo senza vita è stato estratto dalle macerie e portato via dai soccorritori in tarda mattinata, a più di 12 ore dal raid, in un silenzio rotto solo dalle ruspe già al lavoro per rimuovere i detriti. Insieme a lei sono rimaste ferite 10 persone, di cui 4 sono state ricoverate in ospedale.
L’attacco, il primo a Kiev da metà aprile e il più vicino al centro città dall’inizio della guerra, è stato condannato dall’Occidente. Che lo ha definito un altro crimine di guerra dei russi per aver mirato ad un quartiere abitato della capitale ucraina durante la visita del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, vicino al suo albergo e all’ambasciata britannica al momento ancora chiusa.
La Russia ha rivendicato il lancio di “missili ad alta precisione” su Kiev – e su Fastiv, un importante snodo ferroviario a una settantina di chilometri a ovest della capitale – asserendo di aver colpito “gli stabilimenti per la produzione di missili dell’azienda spaziale Artiom”, considerandolo un obiettivo militare. Ma la fabbrica in questione ha subito meno danni del previsto: i vetri sono andati in frantumi e le pareti sono annerite dalle fiamme che si sono sviluppate subito dopo l’attacco, ma la struttura è ancora in piedi. Difficile, inoltre, pensare che in pieno centro abitato ci fosse una fabbrica di missili, quanto piuttosto uno stabilimento di equipaggiamenti militari.
Ad avere la peggio sono stati invece i primi due piani del palazzo di Vera, completamente sventrati, dall’altro lato della via Tatarska. “Noi abitavamo al 14esimo piano”, raccontano Olya e Misha, giovanissima coppia, entrambi in jeans e piumino nero, ai piedi dell’edificio. “Eravamo appena tornati a casa, abbiamo chiuso la porta e sentito due esplosioni. Siamo stati fortunati perché le nostre finestre affacciano sul retro. Ce ne siamo andati, ma senza panico”, assicurano. “Perché la Russia vuole spaventarci, e noi non vogliamo dargliela vinta”, aggiunge Misha definendo Putin “un animale”. “E non è un complimento per gli animali”.
Eleonora invece di paura ne ha: “E’ solo l’inizio, la situazione qui peggiorerà”, dice raccontando che in casa sua, quattro isolati più avanti, “si sono fermati tutti gli orologi”. Arrivato sul posto, il sindaco Vitaly Klitschko ha detto in un video che con quei missili “Putin ha alzato il dito medio all’Onu” e ai suoi tentativi di mediazione per Mariupol. Le autorità locali hanno rilanciato l’appello ai cittadini, soprattutto anziani e donne con bambini, a non tornare a Kiev perché “la minaccia è aumentata”. Ma la capitale dell’Ucraina resiste e continua a rivendicare con tenacia una sua normalità, fatta di monopattini che sfrecciano e tavolini all’aperto che si affacciano alla primavera.

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Qui Berlino, su Spiegel verdi guerrafondai
Bundestag dibatte su fondo esercito,’Difesa mai così importante’
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BERLINO
29 aprile 2022
18:34
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I verdi in divisa militare, che diventano “i verde oliva” finiscono sulla copertina del prossimo numero di der Spiegel, in uscita nel weekend.
“Procurare la pace con più armi: la mobilitazione degli ecologisti”, è il titolo che accompagna il ritratto di un trio in divisa militare, guidato dalla ministra degli Esteri Annalena Baerbock, in prima fila con un girasole in mano, spalleggiata dal vicecancelliere Robert Habeck, e dal deputato Anton Hofreiter, strenuo sostenitore della consegna dei panzer agli ucraini, che imbraccua un lanciarazzi.
Il magazine vicino ai socialdemocratici sintetizza così l’aspro dibattito che ha portato ieri all’approvazione del Bundestag dell’invio delle armi pesanti all’Ucraina.
Intanto stamani i parlamentari si sono confrontati di nuovo sul fondo speciale per la Bundeswehr, quello lanciato da Olaf Scholz per rafforzare l’esercito tedesco stanziando 100 miliardi.
“Non è mai stata così importante la capacità di difesa come oggi”, ha detto nel suo intervento la ministra della Difesa tedesca, Christine Lambrecht.
Mentre l’incaricata per l’esercito Eva Hoegl ha ribadito davanti all’assemblea: oltre alle armi leggere e pesanti, “servono elmetti, giubbotti antiproiettile, indumenti e zaini”, per mettere in condizione i soldati di operare.
“E l’equipaggiamento della Bundeswehr dovrà essere completo entro il 2025”, ha aggiunto.
Sul fronte degli aiuti a Kiev, il governo tedesco sta ora considerando la consegna di obici semoventi PzH 2000 della Bundeswehr.
Lo ha riferito Die Welt, citando fonti governative.
Si tratterebbe di una spedizione a cui potrebbero contribuire anche Italia e Paesi Bassi, visto che entrambi hanno in dotazione lo stesso corazzato.
Per quanto riguarda la Germania, però, sono attualmente operativi solo 40 su 119 obici. La Bundeswehr sarebbe quindi critica rispetto a questa fornitura all’Ucraina, anche nel caso si tratti di meno di dieci PzH 2000.

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Esplosione in una moschea a Kabul, i morti salgono a oltre 50
E’ avvenuto nella moschea Khalifa Saeb, nel centro della capitale
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30 aprile 2022
10:02
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E’ salito ad oltre 50 il bilancio delle vittime della potente esplosione avvenuta in una moschea sunnita di Kabul poco dopo la preghiera settimanale, nell’ultimo venerdì del mese islamico di Ramadan.
Lo riferisce Al Arabiya che cita il leader della moschea.
L’esplosione ha colpito la moschea Khalifa Sahib nella parte occidentale della capitale nel primo pomeriggio, ha affermato Besmullah Habib, vice portavoce del ministero dell’Interno. Un primo bilancio ufficiale parlava di 10 vittime.
L’esplosione è avvenuta alla moschea Khalifa Saeb, nel centro della capitale, dove si sono subito riversate diverse ambulanze per trasportare le vittime in un vicino ospedale. Combattenti talebani hanno poi impedito alla stampa di entrare nell’ospedale.
Una serie di micidiali attentati dinamitardi, in cui sono morte decine di persone, hanno colpito il Paese nelle ultime due settimane, durante il mese sacro del Ramadan. Il 21 aprile un attentato dinamitardo in una moschea sciita a Mazar-i-Sharif (nord), rivendicato dal gruppo dello Stato islamico (Isis), ha provocato almeno 12 morti e 58 feriti. Il giorno successivo, almeno 36 persone sono rimaste uccise in un altro attentato dinamitardo contro una moschea frequentata da sufi durante la preghiera del venerdì a Kunduz (nordest). Pochi giorni prima, esplosioni in una scuola maschile in un quartiere sciita di Kabul hanno ucciso sei persone.
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Esplosione in moschea a Kabul, oltre 50 morti
I feriti sono 22, al momento nessuna rivendicazione
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29 aprile 2022
19:26
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Oltre 50 persone sono rimaste uccise oggi a Kabul in seguito ad una potente esplosione in una moschea nell’ultimo venerdì del mese islamico di Ramadan.
Lo rende noto il ministero dell’interno afghano.
“L’esplosione è avvenuta due ore dopo la preghiera del venerdì, mentre i fedeli stavano eseguendo rituali”, ha detto il vice portavoce del ministero, Bismillah Habib, aggiungendo che almeno 22 persone sono rimaste ferite. L’esplosione ha colpito la moschea Khalifa Sahib nella parte occidentale della capitale nel primo pomeriggio, ha affermato Habib. Un primo bilancio ufficiale parlava di 10 vittime.
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Ucraina: Biden a Congresso,approvare fondi prima possibile
‘Non restiamo a guardare la Russia compiere atrocità’
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WASHINGTON
29 aprile 2022
19:32
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“E’ cruciale che la mia richiesta di fondi sia approvata il più velocemente possibile”.

Lo scrive il presidente americano Joe Biden su Twitter a proposito del finanziamento da 33 miliardi chiesto al Congresso per aiutare l’Ucraina.
“Se non aiutiamo gli ucraini a difendere il loro Paese restiamo a guardare mentre i russi continuano a compiere atrocità ed aggressioni”, ha sottolineato il presidente.
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Frontex: Ue, ora nuovo direttore, serve un’agenzia forte
‘Per garantire continuità’
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BRUXELLES
29 aprile 2022
19:36
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“La Commissione prende atto delle dimissioni con effetto immediato del direttore esecutivo dell’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex), Fabrice Leggeri.
Per garantire la piena continuità dell’agenzia, la Commissione procederà rapidamente all’assunzione e alla nomina di un nuovo direttore esecutivo.

Per la Commissione è prioritario disporre di una guardia di frontiera e costiera europea forte, efficace e ben funzionante”.
Lo si legge in una nota.
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Von der Leyen, con nuovo governo Montenegro più vicino a Ue
Presidente Commissione si congratula con premier Abazovic
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BRUXELLES
29 aprile 2022
19:40
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“Congratulazioni a Dritan Abazovic e al nuovo governo del Montenegro.
Non vedo l’ora di lavorare con lui, con l’obiettivo di portare il Montenegro ancora più vicino all’Ue.
Il futuro del Montenegro è europeo”.
Lo scrive, in un tweet, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
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Pubblicati in Russia interrogatori del pilota di Hitler
Hans Baur fu con il Fuhrer negli ultimi giorni nel bunker
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29 aprile 2022
19:53
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Il Servizio di sicurezza federale russo (FSB) ha pubblicato oggi sul suo sito web i file di un dossier sul pilota personale di Adolf Hitler, Hans Baur.
“I documenti del caso investigativo su Baur conservati presso la direzione russa dell’FSB per la regione di Novgorod vengono pubblicati per la prima volta”, ha annunciato il Centro di pubbliche relazioni dell’FSB, citato dall’agenzia Interfax.

Baur fu il pilota di Hitler a partire dal 1932. Alla fine della guerra fu tra coloro che assistettero agli ultimi giorni del Fuhrer nel suo bunker a Berlino. “Le ripetute sessioni di interrogatorio sulle circostanze della morte di Hitler sono rimaste nei materiali dell’Archivio Centrale dell’FSB russo, dell’Archivio di Stato della Federazione Russa e anche in alcuni casi investigativi in ;;cui erano coinvolti criminali di guerra”, ha affermato l’FSB.
Nella sua testimonianza Baur ha riferito degli ultimi giorni di aprile e inizio maggio del 1945 che trascorse accanto ad Hitler a Berlino. Ha raccontato i momenti in cui Hitler prese la decisione di suicidarsi, quando disse addio ai suoi compagni rimasti e quali istruzioni dette loro.
“Dai resoconti dei testimoni oculari è emerso che Adolf Hitler ed Eva Braun, che aveva sposato il giorno prima, si sono suicidati il ;;30 aprile 1945, seguiti da Joseph e Magda Goebbels il 1 maggio dopo aver ucciso i loro sei figli, i cui corpi vennero ritrovati nel bunker dai soldati sovietici”, ha affermato l’FSB.
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Kiev, la guerra negli occhi dei soldati feriti – il reportage
All’ospedale militare: ‘Che mi hanno fatto? Non vorreste saperlo’
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KIEV
01 maggio 2022
08:12
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La gamba destra è rigida e gonfia sotto la mimetica, la mano tremante tiene una sigaretta che il giovane soldato non riesce nemmeno a fumare.
Seduto su una sedia di plastica, con le stampelle appoggiate allo schienale, è appena arrivato al Main Military Clinical Hospital di Kiev, chissà da quale fronte di guerra in Ucraina.
Guarda la moglie quasi implorando, lei gli appoggia una mano sulla spalla e ricambia lo sguardo con tenerezza, ma sembra non avere le parole per confortarlo. A parlare per lui, invece, sono i suoi occhi celesti, grandi ma vuoti, lucidi, sgranati, disperati. “Scusate, non ho voglia di parlare”, dice il soldato, quasi mortificato, indicando più volte la gamba ferita. “E’ meglio per voi. Non vorreste sapere quello che mi hanno fatto”, si giustifica, senza più riuscire a trattenere le lacrime
L’ingresso dell’ospedale, difeso da uomini armati e cavalli di Frisia, è un via vai di persone, militari di tutti i gradi e tutte le età, medici, volontari che sacco in spalla aspettano di essere arruolati, mogli con buste di cibo e vestiti per i mariti feriti, lo sguardo fisso alla porta in attesa dell’autorizzazione per entrare. All’esterno un’altra ambulanza arriva senza sirene. Dal 24 febbraio i reparti più ingolfati sono chirurgia e traumatologia. “Non facciamo altro che amputare arti, disinfettare ferite piene di pus, rimuovere schegge di metallo dai corpi”, spiega Maksym, infermiere in camice verde in una pausa. “L’ultimo caso che ho curato? Abbiamo tagliato la gamba a un soldato di 22 anni”, aggiunge. Poco più che coetaneo di quel ragazzo ferito, prima della guerra Maksym lavorava in un ospedale pediatrico. “Con i bambini era ancora più difficile”, confessa.
Vasyl, detto Gutsul dal nome dell’etnia nei Carpazi, denti d’oro e piccolo di statura, invece è un fiume in piena. Ha ferite alla mano ma gesticola e parla senza sosta nel raccontare la sua di guerra. I primi giorni attorno a Kiev, Irpin, Gostomel, Chernihiv, “è stato un inferno di artiglieria”. Poi a Chernobyl, il 29 marzo, “abbiamo visto i russi scappare dalla centrale. Volevamo sparargli ma il comandante non ce lo ha permesso”, ricorda rammaricato e vantandosi di aver “ucciso da solo una cinquantina di nemici”. Con il ridispiegamento delle truppe di Mosca sul fronte est, ai primi di aprile anche Vasyl viene trasferito nel Donbass. Ed è lì che viene ferito: “Stavamo scavando una trincea. Il mio compagno si era appena allontanato quando è sbucato un tank russo che si è messo a sparare su di noi. Per le esplosioni non riuscivo a sentire più niente, ancora adesso sono un po’ sordo.
Per fortuna sono arrivati anche i nostri, altrimenti sarei morto”. Trasferito prima in un ospedale a Dnipro, è arrivato a Kiev da una settimana. “Fosse per me tornerei subito al fronte – dice gonfiando il petto, un braccialetto giallo e blu attorno alla fasciatura per la flebo -. I miei compagni combattono sul campo, mentre io sono fermo qui”.
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Ucraina: ministro Gb ipotizza mobilitazione di massa russa
‘Putin potrebbe annunciarla simbolicamente 9/5, giorno Vittoria’
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LONDRA
29 aprile 2022
19:56
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Vladimir Putin potrebbe annunciare “una mobilitazione di massa” dei russi il 9 maggio, giorno in cui Mosca celebra il ricordo della Vittoria sul nazismo.
Almeno secondo l’ipotesi formulata a Lbc radio da Ben Wallace, ministro della Difesa del governo britannico di Boris Johnson.
Lo zar potrebbe dichiarare che “la Russia è ora di nuovo in guerra con i nazisti di tutto il mondo e che ha bisogno di una mobilitazione di massa del suo popolo”, ha azzardato Wallace, ribadendo peraltro di ritenere che Putin abbia finora “fallito quasi tutti i suoi obiettivi” in Ucraina e che occorra aiutare Kiev a dare “impeto alla sua controffensiva”.
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Podemos, sul caso Pegasus Sánchez si assuma responsabilità
La leader al capo del governo: ricomporre maggioranza
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MADRID
29 aprile 2022
20:09
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Il governo di Pedro Snchez deve “assumersi le responsabilità politiche necessarie” sul ‘caso Pegasus’, la presunta operazione di spionaggio nei confronti di indipendentisti catalani che ha portato a forti tensioni tra Madrid e soci parlamentari: lo afferma Ione Belarra, leader di Podemos, uno dei partiti che fa parte dell’esecutivo in coalizione con i socialisti, e ministra dei Diritti Sociali.

“Non possiamo aspettare oltre”, ha aggiunto Belarra, sostenendo che bisogna far chiarezza sulla vicenda.

Le parole della leader di Podemos, pronunciate nel corso di una riunione del partito, sono arrivate dopo che presunte vittime del ‘caso Pegasus’ hanno additato i servizi segreti spagnoli come responsabili di spionaggio illegale: accusa respinta da Sánchez.
Ieri, proprio per le tensioni su questo tema il governo ha sfiorato il tonfo in Parlamento sul cruciale decreto-Ucraina, essendosi trovato senza il sostegno del partito indipendentista catalano Esquerra Republicana e salvandosi poi con un margine di appena 4 voti.
“Nelle prossime settimane il governo di coalizione deve tornare a dettare il passo della legislatura, deve riarticolarsi urgentemente e ristabilire la fiducia della maggioranza parlamentare”, ha affermato Belarra.
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Nuovo attacco degli Usa, ‘Putin un depravato, fuori dal G20’
L’Indonesia lo ha invitato. Cremlino: ‘Presto per dire se andrà’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
07:16
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“E’ difficile guardare a quello che le sue forze stanno facendo in Ucraina e pensare a come un individuo, un leader, possa giustificarle.
E’ depravazione”.
Il nuovo affondo degli Stati Uniti di Joe Biden contro Vladimir Putin arriva nel giorno in cui l’Indonesia ha ufficialmente invitato il leader del Cremlino a partecipare al summit del G20 che si terrà a novembre a Bali. Una decisione presa nonostante la forte contrarietà dell’amministrazione Usa e bilanciata con la decisione di aprire le porte del vertice anche all’Ucraina e al suo presidente Vlodomyr Zelensky. Nelle settimane scorse Biden aveva già etichettato lo zar come un “assassino” e un “dittatore”, accusandolo di “crimini di guerra”, per poi alzare il tiro fino ad evocare il “genocidio”.
“Putin deve pagare per le conseguenze di quello che ha fatto e sta facendo – ha tuonato oggi il portavoce del Pentagono, John Kirby – e non dovrebbe essere invitato al G20”. Una richiesta espressamente fatta da Biden, che in più occasioni ha sottolineato la necessità di far fuori lo zar anche da quel consesso. E che pure in questa occasione, a sentire la sua portavoce, non intende fare marcia indietro. “Al vertice mancano ancora sei mesi”, ha sottolineato Jen Psaki e “il presidente è stato chiaro: il vertice del G20 quest’anno non può essere business as usual”.
L’unico che non ha commentato la decisione dell’Indonesia, dettata probabilmente dalla volontà di non rompere il fronte di alcuni Paesi delle cosiddette economie emergenti che si rifiutano di pendere posizione sul conflitto, è stato il diretto interessato. Putin ha fatto parlare il suo portavoce Dmitry Peskov, che alle domande dei giornalisti ha risposto senza chiarire quasi nulla, neppure l’effettiva partecipazione del presidente russo al G20. “Non è ancora stato deciso”, ha risposto a chi gli chiedeva se ci sarebbe andato, di persona o virtualmente. Ed ha quindi aggiunto che è “prematuro” dire se ci sarà lo spazio per un incontro a due con Zelensky. L’unica cosa certa è la telefonata tra Putin e l’indonesiano Widodo. “Hanno avuto una conversazione molto positiva – ha detto Peskov – Putin ha augurato il successo alla presidenza indonesiana del G20 e ha assicurato che la Russia farà tutto il necessario e tutto il possibile per contribuirvi”.
Ma al momento il successo del summit sembra davvero lontanissimo e improbabile. Il formato sta mostrando tutta la sua debolezza e soprattutto le profonde divisioni interne. L’amministrazione americana sin dall’inizio della guerra ha chiesto l’estromissione di Mosca. E alla riunione dei ministri delle Finanze del 20 aprile scorso i delegati Usa hanno dimostrato plasticamente la loro posizione, lasciando i lavori al momento dell’intervento del russo Anton Siluanov, seguiti dai rappresentanti di Kiev e di Bruxelles. Una decisione forte che ha però messo in luce anche le spaccature all’interno del G20 che in quell’occasione – e non solo – si è mosso in ordine sparso. Diviso tra chi ha lasciato l’aula, chi ha ritenuto che fosse meglio restare biasimando l’attacco (come tra gli altri l’Italia) e chi invece non intende prendere le distanze. A partire dalla Cina. La Russia, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino Wang Wenbin, “è un membro importante del G20 e nessuno ha il diritto di espellere altri Paesi: il G20 è il forum più importante per la cooperazione economica internazionale che riunisce le principali economie mondiali”.

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Qui Pechino, con la Russia ‘un nuovo modello’
Cina ribadisce, con Mosca esempio di relazioni internazionali
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PECHINO
29 aprile 2022
21:22
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La Cina torna a definire i legami con la Russia un “nuovo modello” di relazioni internazionali per il mondo, rinnovando il suo sostegno “al partner senza limiti” e sfidando Stati Uniti, Ue e altri Paesi alleati impegnati nel pressing su Pechino perché condanni Mosca dopo l’aggressione militare ai danni dell’Ucraina.
“Un importante risultato del successo delle relazioni Cina-Russia è che le due parti superano il modello di alleanza militare e politica tipico nell’era della Guerra Fredda”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian.Pechino e Mosca “si impegnano a sviluppare un nuovo modello di relazioni internazionali”, basato sul “non causare scontri o prendere di mira altre nazioni”, ha aggiunto nel briefing quotidiano, commentando i giudizi dell’ammiraglio John Aquilino, a capo del comando Indo-Pacifico degli Stati Uniti, secondo cui la cooperazione “senza limiti” tra Russia e Cina è motivo di “grande preoccupazione”.
Il legame Cina-Russia è diverso dalla “mentalità da Guerra Fredda” mostrata da alcuni Paesi, ha continuato Zhao, sollevando la critica standard di Pechino alla cooperazione degli Stati Uniti con blocchi come la Nato, la cui espansione ripetuta verso est è – nella vulgata cinese – la causa dell’attacco di Mosca.
A marzo il presidente americano Joe Biden ha avvertito il suo omologo cinese Xi Jinping del rischio di “implicazioni e conseguenze” se Pechino avesse dato sostegno al presidente russo Vladimir Putin nell’invasione dell’Ucraina. Finora non c’è stato alcun segno che la Cina abbia dato un supporto per aggirare le sanzioni draconiane di Usa e alleati, ma ha offerto supporto retorico sposando le teorie del complotto russe, come la falsa affermazione che gli Usa gestiscano una rete di biolaboratori di armi in Ucraina. Pechino ha più volte rimarcato l’amicizia “senza limiti” che Xi e Putin hanno espresso nella dichiarazione congiunta firmata a Pechino poco prima della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di febbraio.
Anche sulla missione di mediazione tentata dal segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, recatosi prima in Russia e poi in Ucraina, la Cina ha espresso il suo apprezzamento, ma Zhao non ha mai citato o commentato il bombardamento di Kiev da parte delle truppe di Mosca proprio quando Guterres era in visita. “Accogliamo con favore gli sforzi di mediazione del segretario generale dell’Onu per alleviare la situazione in Russia e in Ucraina e la Cina ha sempre sostenuto la Russia e l’Ucraina perché superando le difficoltà possano continuare i negoziati”, si è limitato a osservare Zhao.
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Media russi, ‘missile Sarmat in 200 secondi a Parigi-Londra’
Esperta Usa propaganda: ‘La mappa mostrata sulla tv Rossija1’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
07:16
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La propaganda russa ha diffuso una mappa che mostra la traiettoria e i tempi con cui Sarmat, il nuovo missile balistico intercontinentale russo, raggiungerebbe le principali capitali europee: 106 secondi per Berlino, 200 per Parigi e 202 per Londra.
Lo scrive il portale polacco Onet citando, a sua volta, un’esperta americana di propaganda russa, Julia Davis, che conduce un monitoraggio sui contenuti diffusi in Russia.
Davis ha twittato la notizia, riportando la mappa andata in onda su Rossija 1.
Il nuovo missile è stato testato con successo nei giorni scorsi, secondo quanto annunciato da Mosca.
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Covid: calo record dei contagi in Gran Bretagna, senza mascherine
Lo stima la Bbc sulla base degli ultimi dati. Meno morti e ricoveri
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LONDRA
29 aprile 2022
22:21
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Calo record dei contagi da Covid nel Regno Unito dopo il rimbalzo causato dalle varianti Omicron.
Lo sottolinea la Bbc sulla base degli ultimi dati aggiornati dell’Office for National Statistics (Ons): nell’ultima settimana censita gli infettati stimati nel Paese sono scesi infatti a 2,87 milioni, 900.000 meno dei 7 giorni precedenti.
In discesa di un 20% anche morti e ricoveri negli ospedali. La tendenza, favorita da vaccini di massa e 4/e dosi riservate a over 75 e immunodepressi, si registra in assenza di restrizioni di sorta dopo la revoca decisa da ormai 4 mesi dal governo Johnson pure dell’obbligo delle mascherine ovunque.
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WSJ: “Chelsea a Boehly e Wyss, trattative esclusive”
‘La vendita del club londinese per oltre 4 miliardi di euro’
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29 aprile 2022
23:14
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Un gruppo di investitori guidato da Todd Boehly, e di cui fa parte anche il miliardario svizzero Hansjorg Wyss, si appresta a entrare in trattative esclusive per l’acquisto del Chelsea da Roman Abramovich.
Lo riporta il Wall Street Journal, citando alcune fonti, secondo le quali la vendita del club londinese dovrebbe essere valutata oltre 3 miliardi di dollari.
Il Daily Mail parla, invece, di un’intesa da 3,5 miliardi di sterline, oltre 4 miliardi di euro.

Il Chelsea, dunque, è sul punto di cambiare padrone, passando dalle mani del magnate russo Roman Abramovich al miliardario svizzero e imprenditore nel settore delle apparecchiature mediche, cofondatore, presidente, amministratore delegato e membro di controllo di Eldridge Industries. Wyss e Boehly dovranno adesso firmare i documenti per il passaggio del club di Stamford Bridge.

A quel punto, il Governo britannico sarà chiamato ad approvare l’accordo, dal momento che i beni dell’attuale proprietario Abramovich sono stati congelati a causa dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Mai nella storia era stata spesa una cifra così ingente per acquisire una società sportiva professionistica: Wyss e Boehly, insieme, valgono circa 10 miliardi di dollari; dietro il consorzio c’è la società d’investimento californiana Clearlake Capital.
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Spari da auto in Cisgiordania, uccisa una guardia israeliana
Hamas, risposta a violenze su palestinesi ad al-Aqsa
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30 aprile 2022
01:58
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Una guardia civile israeliana è stata uccisa nei pressi di Ariel, uno dei maggiori insediamenti ebraici in Cisgiordania.
Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui un’auto con targa israeliana e 3 passeggeri a bordo si è avvicinata all’ingresso dell’insediamento ed ha aperto il fuoco con un fucile automatico.
L’auto si è poi data alla fuga e l’esercito ha avviato estese ricerche per individuarla e bloccarla.
Hamas ha definito l’attacco condotto all’ingresso di una colonia in Cisgiordania, in cui è morta una guardia civile israeliana, “un’operazione eroica per concludere il mese sacro del Ramadan”. “Questo fa parte della risposta del nostro popolo agli attacchi ad Al-Aqsa”, ha affermato il portavoce del movimento che governa Gaza, Hazem Qassem, riferendosi agli scontri tra manifestanti palestinesi e polizia nel complesso della moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme, in cui ci sono state decine di feriti.
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Mosca, ‘Nato fa di tutto per impedire accordi con l’Ucraina’
Ministro degli Esteri, ‘rispetteremo i contratti internazionali’
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30 aprile 2022
06:04
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I paesi della Nato “stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione speciale russa in Ucraina mediante accordi politici”: lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in una intervista all’agenzia di stampa Xinhua, ripresa dalla Tass.

“Stiamo assistendo alla manifestazione del classico doppio standard e dell’ipocrisia dell’establishment occidentale in questo momento.
Esprimendo pubblicamente sostegno al regime di Kiev, i paesi della Nato stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione attraverso il raggiungimento di accordi politici”, ha affermato il ministro russo.
Lavrov ha poi accusato Kiev di aver seminato mine nel Mar Nero minacciando la navigazione. Ha infine assicurato che Mosca “intende continuare a rispettare in modo equo i suoi impegni nell’ambito dei contratti internazionali relativi alle forniture di esportazione di alimenti, fertilizzanti, risorse energetiche e altri prodotti sensibili”.

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Ecuador, Lasso decreta lo stato di emergenza in tre province
Contro la violenza 9.000 agenti di polizia e forze armate
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QUITO
30 aprile 2022
06:06
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Il presidente ecuadoriano Guillermo Lasso ha decretato ieri sera lo stato di emergenza in tre province del Paese (Guayas, Manabí ed Esmeraldas), a causa dell’aumento di diffuse violenze.

È la seconda volta in un anno, ricorda il portale di notizie Primicias, che il presidente Lasso decreta lo stato di emergenza per motivi di sicurezza.
La prima è stata nell’ottobre 2021, quando per intervento della Corte costituzionale la misura fu ridotta da 60 a 30 giorni.
Nel decreto firmato dal capo dello Stato, che sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale, si precisa che in quattro località particolarmente violente, si attiverà anche un coprifuoco per 60 giorni fra le 23 e le 5 del giorno successivo.
In un discorso alla Nazione, Lasso ha anche indicato che 4.000 membri della polizia e 5.000 delle forze armate contribuiranno a far osservare lo stato di emergenza.
“”Porteremo la lotta contro i criminali – ha sostenuto – nello stesso territorio in cui cercano di nascondersi”.
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Cnn,6 uomini affari russi morti per apparente suicidio in 3 mesi
Almeno quattro legati a Gazprom o controllate
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NEW YORK
30 aprile 2022
06:07
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Almeno sei uomini d’affari russi sono morti per apparente suicidio negli ultimi tre mesi, alcuni dei quali con le loro famiglie.
Lo riporta Cnn secondo la quale quattro dei sei decessi sono associati a Gazprom o una delle sue controllate.
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Cina: frena a 47,4 indice Pmi di aprile, ai minimi due anni
Attività manifatturiera paga ancora di nuovo lockdown anti-Covid
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PECHINO
30 aprile 2022
06:10
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L’attività manifatturiera in Cina è scivolata ad aprile scontando i lockdown draconiani per fermare l’ondata di Covid-19 e scivolando al livello più basso da febbraio 2020, quando il Paese fu colpito proprio dall’epidemia di nuovo coronavirus diventata poi pandemia.

L’indice Pmi manifatturiero ufficiale, infatti, si è fermato a 47,4 contro 49,5 di marzo e sotto le attese dei mercati di 48.0.
Secondo i dati dell’Ufficio nazionale di statistica, si tratta della frenata più marcata da febbraio 2020, quando i lockdown di contenimento contro il virus portarono al blocco della produzione e alla rottura della supply chain.
L’attività manifatturiera sconta la peggiore ondata di Covid degli ultimi due anni e la politica della ‘tolleranza zero’ perseguita dalle autorità cinesi per tenere sotto controllo il virus che però non ha dato risultati positivi con la variante Omicron, mettendo seriamente a rischio la crescita economica.
L’indice dei responsabili degli acquisti (Pmi) si è contratto per il secondo mese di fila finendo sotto quota 50 a causa di un “declino della produzione e della domanda che si è ampliato”, ha affermato il portavoce dell’Ufficio nazionale di statistica, Zhao Qinghe. Il sottoindice della produzione è calato ad aprile a 44,4 (da 49,5 di marzo), quello dei nuovi ordini a 42,6% (da 48,8) e quello sui nuovi ordini per l’export a 41,6 (da 47,2).
Male anche il Pmi non manifatturiero, precipitato a 41,9 da 48,4 e per il secondo mese di calo consecutivo, con la stretta anti-Covid che ha bloccato viaggi e spostamenti e messo sotto pressione anche la capitale Pechino, a rischio lockdown.
I dati, attentamente monitorati dalla leadership comunista, sono arrivati mentre Pechino sta attuando una strategia zero-Covid che prevede l’eliminazione dei focolai man mano che emergono attraverso blocchi mirati e test di massa.
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Ocasio-Cortez attacca ‘miliardari con ego’, lite con Musk
Su Twitter, ‘qualcuno controlla piattaforma in modo unilaterale’
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NEW YORK
30 aprile 2022
06:14
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Elon Musk litiga con Alexandria Ocasio-Cortez, la star della sinistra democratica.

Senza specificare esattamente a chi si riferiva Ocasio-Cortez ha puntato il dito per i crimini di odio su “qualche miliardario che ha problemi di ego” e che “controlla in modo unilaterale una enorme piattaforma di comunicazione”.
Musk si è sentito attaccato e ha replicato: “smettila di provarci con me, sono molto timido”.
Ocasio-Cortez ha risposto poco dopo spiegando che parlava di Mark Zuckerberg ma ha poi cancellato il suo cinguettio.
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Ucraina: Mosca aumenta la pressione su Kharkiv
Mentre Kiev rivendica successi tattici sul terreno
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CHARKOV
30 aprile 2022
06:16
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Le forze russe, all’alba di questa mattina, mantengono la loro pressione sulle regioni orientali e meridionali dell’Ucraina, in particolare intorno a Kharkiv nel nord-est, dove stanno cercando a tutti i costi di aumentare il loro controllo, nonostante, secondo Kiev, alcune battute d’arresto sul campo.

Violente esplosioni sono state udite durante la notte a Kharkiv, la seconda città più grande del Paese, martellata da settimane dall’artiglieria russa.
Ieri, secondo l’amministrazione militare regionale di Kharkiv, questi bombardamenti hanno provocato almeno un morto e diversi feriti.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riconosciuto che la situazione nel nordest, dove le forze russe stanno nuovamente concentrando la loro offensiva, è “difficile”. “Ma il nostro esercito sta ottenendo un successo tattico”, ha detto.
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Ucraina: esplosioni a Odessa, colpito l’aeroporto
Aumenta la pressione su Kharkiv. Mosca, ‘La Nato ostacola negoziati’
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01 maggio 2022
08:19
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“I media e i testimoni ucraini riferiscono di molteplici esplosioni nella città meridionale di Odessa in Ucraina subito dopo le 18 ora locale”.
Lo riferisce la Cnn citando un testimone che ha visto almeno un aereo da combattimento sopra la città.
Il comando operativo dell’esercito ucraino nel sud del Paese ha dichiarato su Telegram che la pista dell’aeroporto di Odessa è stata danneggiata. Le esplosioni sono state udite subito dopo che le sirene dei raid aerei hanno suonato in tutta la città. L’aeroporto è stato colpito oggi da un missile russo che ha distrutto la pista, senza causare vittime. Lo ha annunciato il governatore regionale Maxim Marchenko. “Oggi il nemico ha colpito dalla Crimea con un attacco missilistico. La pista dell’aeroporto di Odessa è stata distrutta. Grazie a Dio non ci sono state vittime”, ha detto il governatore in un video sul suo account Telegram.
Quasi tutti gli edifici della tentacolare acciaieria Azovstal, l’ultima roccaforte ucraina a Mariupol, sono stati distrutti: lo mostrano nuove immagini satellitari di Maxar Technologies pubblicate dalle Cnn. Ci sono grandi buchi nei tetti, segno rivelatore di un attacco militare, di cui alcuni completamente crollati e alcuni edifici ridotti in macerie. Molti degli edifici residenziali e governativi direttamente a est dell’impianto sono stati completamente distrutti. Non è chiaro dalle immagini satellitarI scattate ieri – scrive la Cnn – se siano state distrutte anche strutture sotterranee dove si rifugiano soldati e civili ucraini. Un piccolo gruppo di civili, 25 tra cui 6 minori di 14 anni, è uscito dall’acciaieria Azovstal, a Mariupol. Lo ha riferito la Tass, che si trova sul posto. Nel grande complesso siderurgico ci sarebbero ancora centinaia di civili e un manipolo di militari ucraini. I piani per la completa evacuazione faticano a partire, tra le accuse reciproche di Mosca e Kiev.
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Intanto nel 66/o giorno di guerra in Ucraina la Russia aumenta la sua pressione ad est, nella regione di Kharkiv, rallentando l’avanzata nel Donbass, mentre continua la resistenza ucraina nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove è in corso un tentativo di evacuazione dei civili, tra cui 600 feriti.
La Russia invita gli altri Stati ad attenersi alla logica scritta nei documenti per prevenire una guerra nucleare e segue rigorosamente il principio che un tale conflitto è inammissibile. Lo ha detto oggi alla Tass il direttore del Dipartimento per la non proliferazione e il controllo degli armamenti del ministero degli Esteri russo Vladimir Yermakov. “È imperativo riaffermare il principio che i rischi di una guerra nucleare che non deve mai essere scatenata devono essere ridotti al minimo attraverso la prevenzione di qualsiasi conflitto armato tra potenze nucleari”, ha aggiunto l’alto diplomatico.
Quasi tutti gli edifici della tentacolare acciaieria Azovstal, l’ultima roccaforte ucraina a Mariupol, sono stati distrutti: lo mostrano nuove immagini satellitari di Maxar Technologies pubblicate dalle Cnn Ci sono grandi buchi nei tetti, segno rivelatore di un attacco militare, di cui alcuni completamente crollati e alcuni edifici ridotti in macerie.Ieri Sviatoslav Palamar, uno dei comandante del reggimento Azov che si nasconde nell’impianto siderurgico ha raccontato che l’acciaieria è stata intensamente bombardata da artiglieria, navi e attacchi aerei: “Ci sono cantine e bunker che non possiamo raggiungere perché sono sotto le macerie. Non sappiamo se le persone lì sono vive o no. Ci sono bambini dai quattro mesi ai 16 anni. E ci sono altre persone intrappolate in posti che non si possono raggiungere”. Molti degli edifici residenziali e governativi direttamente a est dell’impianto sono stati completamente distrutti. Non è chiaro dalle immagini satellitari scattate ieri – scrive la Cnn – se siano state distrutte anche strutture sotterranee dove si rifugiano soldati e civili ucraini.Vladimir Putin potrebbe abbandonare il termine “operazione speciale” per indicare l’invasione dell’Ucraina e parlare di ‘guerra totale’ a Kiev. Lo riporta l’Independent citando indiscrezioni di funzionari russi e occidentali. In cerca di una “rivincita” per i fallimenti militari, gli alti ufficiali dell’esercito russo – riporta il media britannico – starebbero spingendo il presidente russo ad annunciare il cambiamento durante la parata annuale del Giorno della Vittoria il 9 maggio. La mossa permetterebbe al Cremlino di attivare la legge marziale, coinvolgere i suoi alleati in un aiuto militare e proclamare la mobilitazione di massa.
L’Ucraina ha, nel frattempo, informato l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) che Rosenergoatom – unità della compagnia nucleare statale russa Rosatom – ha inviato un gruppo di 8 specialisti nucleari alla centrale nucleare sud-orientale di Zaporizhzhia che hanno richiesto rapporti quotidiani sull’impianto e “questioni riservate” del funzionamento dell’impianto. Lo rende noto l’Aiea sul suo sito. I rapporti richiesti riguardano anche la gestione del combustibile nucleare, del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi. Secondo i media ucraini “Rosatom sta cercando di prendere il pieno controllo della centrale di Zaporizhzhia”. Sul fronte diplomatico il presidente ucraino Volodymir Zelensky si dice ancora disposto al dialogo con Mosca “nonostante le atrocità” compiute dai russi. Un dialogo il cui stallo viene attribuito dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov alla Nato, accusata di evocare spettri di guerra nucleare, che il Cremlino invece, dice, esclude. La revoca delle sanzioni contro la Russia – ha detto ancora Lavrov – contro la Russia fa parte dei negoziati di pace tra Mosca e Kiev, che continuano ogni giorno ma sono “difficili”. Lavrov ha inoltre affermato che “al momento le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato”. Kiev, dal canto suo, va all’attacco della propaganda del Cremlino. “Quando è cominciata la guerra, i canali di propaganda russa come Primo Canale, Ntv e altri hanno cambiato i loro palinsesti per dedicarsi interamente alle news. Ricevono molti soldi per diffondere disinformazione, non solo in Russia ma anche attraverso l’Europa. Questo è pericoloso perché la disinformazione diffonde il caos in Europa”. Lo ha detto il ministro dell’Informazione ucraino Oleksandr Tkachenko, aggiungendo di aver chiesto “ai colleghi europei di sanzionare questi canali che ancora trasmettono sulle piattaforme satellitari”.
L’ACCUSA DI MOSCA
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Un caccia ucraino ha colpito oggi con 2 missili un villaggio russo nel distretto di Starodubsky, nella regione di Bryansk al confine con l’Ucraina: l’onda d’urto ha danneggiato impianti usati per il carico di petrolio. Lo ha detto il governatore della regione, Alexander Bogomaz, riporta la Tass. Non ci sono vittime o feriti. “Oggi alle 6:50 (le 5:50 in Italia), i sistemi di difesa aerea russi hanno individuato un aereo da combattimento ucraino. Mentre erano in corso misure per impedire all’obiettivo di entrare in territorio russo, 2 proiettili hanno colpito l’insediamento di Zhecha nel distretto di Starodubsky”, ha detto Bogomaz. Il ministero della Difesa russo ha intanto confermato ciò che l’esercito ucraino afferma da quasi una settimana: Mosca sta usando sottomarini nel Mar Nero per colpire obiettivi ucraini con missili da crociera. Lo riporta la Cnn. “L’equipaggio di un sottomarino diesel-elettrico della Flotta del Mar Nero ha lanciato una salva di missili da crociera Kalibr dal Mar Nero contro le infrastrutture militari delle forze armate ucraine”, ha reso noto il ministero sul suo canale Telegram pubblicando un video che mostrerebbe il lancio dei missili.
APPELLO A ERDOGAN
Il comandante della 36ma brigata marina ucraina Sergiy Volynsky (Volyn), ha fatto un appello diretto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan su Habertürk Tv affinché applichi per loro la procedura di “estrazione” e li porti in Turchia. Lo riporta l’Ukrainska Pravda. “Gentile signor presidente Erdogan – ha detto Volyn – mi rivolgo a lei. Abbiamo 600 militari feriti che hanno un disperato bisogno di aiuto. Abbiamo con noi civili che sono stati feriti. Abbiamo anche centinaia di civili e 60 bambini che cercano sicurezza con noi nella struttura. Il più piccolo ha 4 mesi. Faccio ora appello al popolo turco, al Presidente affinché applichi a noi la procedura di estrazione, a fare tutto il possibile per portare la guarnigione di Mariupol in Turchia, a portarci via dall’Azovstal con garanzie di sicurezza da parte turca. Contiamo molto sul vostro aiuto”. Il comandante ha aggiunto che la situazione nell’acciaieria di Azovstal è molto difficile, i combattimenti non si sono mai fermati. L’esercito russo utilizza quotidianamente attacchi aerei, vari sistemi di artiglieria da basi terrestri e navali, effettuano operazioni d’assalto con l’aiuto di carri armati, veicoli da combattimento di fanteria e grandi gruppi di terra.
LA SITUAZIONE SUL CAMPO, PRESSIONE SU KHARKIV
A Kharkiv l’esercito ucraino annuncia alcune vittorie “tattiche” tra cui la liberazione di un villaggio dei dintorni, mentre non esita a definire la situazione all’acciaieria “peggio di una catastrofe umanitaria’. Violente esplosioni sono state udite durante la notte nella seconda città più grande del Paese, martellata da settimane dall’artiglieria russa. Ieri, secondo l’amministrazione militare regionale, i bombardamenti a Kharkiv hanno provocato almeno un morto e diversi feriti. Zelensky ammette che qui la situazione al momento è “difficile”. Le forze ucraine hanno abbattuto dieci velivoli russi nella giornata di ieri, ha reso noto il Comando dell’Aeronautica dell’Esercito di Kiev, secondo quanto riportano i media ucraini. I velivoli distrutti sono un caccia ‘Su-25’ e nove droni ‘Orlan-10’. Due scuole e 20 palazzi residenziali sono state danneggiate dai bombardamenti dell’esercito russo nelle ultime 24 ore nella regione di Lugansk. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale Sergii Gaidai su Telegram riportato da Ukrinform. “I russi stanno prendendo d’assalto Rubizhne e Popasna”, ha scritto Gaidai. In particolare, ieri sera due case vicine a Rubizhne sono state colpite e hanno preso fuoco. Altre due sono andate a fuoco a Novodruzhesk. Cinque appartamenti sono stati danneggiati a Hirske e altre 10 a Orikhhove. Le truppe russe hanno anche bombardato una scuola situata nei nuovi quartieri di Sievierodonetsk, causando un incendio. Successivamente un’altra scuola è stata danneggiata dai bombardamenti, ha riferito Gaidai.
‘CIVILI COLPITI’.
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I soldati russi hanno sparato contro due autobus che stavano evacuando civili dalla città di Popasna, nella parte orientale di Lugansk. Lo ha reso noto il sindaco della città riportato dal Kyiv Independent. Dopo l’attacco, la comunicazione con gli organizzatori dell’evacuazione che erano nel veicolo è saltata e non è ancora stato possibile sapere se ci sono vittime, ha affermato il capo dell’amministrazione civile-militare della città di Popasna Mykola Khanatov citato da Unian. Mykola ha spiegato che le truppe russe hanno aperto il fuoco sugli ultimi mezzi partiti. Un mezzo della polizia che consegnava forniture mediche a un ospedale è stato centrato da colpi di mortaio a Severodonetsk. Lo ha scritto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergii Gaidai, su Telegram riportato da Unian. Anche un’auto di volontari è stata colpita dal fuoco dei soldati russi. Per il momento non si hanno notizie di feriti o vittime.
NUOVO ORRORE A BUCHA
Una fossa con i corpi di tre uomini torturati, imbavagliati e uccisi con un colpo al capo è stata trovata nel bosco vicino al villaggio di Myrotske, nel distretto di Bucha, regione di Kiev. Lo ha scritto la polizia di Kiev su Facebook citata da Ukrinform. “Le vittime sono state torturate a lungo; ferite di proiettili sono state trovate negli arti. I tre uomini sono stati finiti con colpi di arma da fuoco a un orecchio. Questa è un’altra fossa comune scavata dai soldati russi nel distretto di Bucha, dove più di mille cittadini sono stati uccisi e torturati”, ha detto il capo della polizia della regione di Kyiv Andriy Nebytov.
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ZELENSKY, PRONTO A VEDERE PUTIN
Zelensky si dice ancora pronto a parlare con Vladimir Putin nonostante le atrocità compiute dai russi a Bucha, Mariupol e in altre città. Parlando ai media polacchi precisa, però, che il rischio che i negoziati con Mosca falliscano è “alto”. In serata la Tass diffonde due interviste del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, una ad Al Arabiya e l’altra alla cinese Xinhua. I Paesi della Nato “stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione speciale russa in Ucraina mediante accordi politici”, ha detto il capo della diplomazia del Cremlino. “Stiamo assistendo alla manifestazione del classico doppio standard e dell’ipocrisia dell’establishment occidentale in questo momento. Esprimendo pubblicamente sostegno al regime di Kiev, i paesi della Nato stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione attraverso il raggiungimento di accordi politici”, ha aggiunto il ministro russo. Lavrov ha poi affermato che la Russia non si considera in guerra con la Nato e non minaccia un ricorso al nucleare come invece evocato dall’Occidente. Accusa Kiev di aver seminato mine nel Mar Nero minacciando la navigazione. Assicura, infine, che Mosca “intende continuare a rispettare in modo equo i suoi impegni nell’ambito dei contratti internazionali relativi alle forniture di esportazione di alimenti, fertilizzanti, risorse energetiche e altri prodotti sensibili”.
IL CASO G20
Si è aperto intanto un caso G20: l’Indonesia, che lo ospiterà a novembre, ha ufficializzato l’invito alla Russia e all’Ucraina, suscitando la reazione della Casa Bianca, nonostante lo stesso Cremlino non abbia ancora deciso se Putin parteciperà all’appuntamento e se in presenza. Gli Usa accusano il presidente russo di “depravazione” e chiedono all’Indonesia che sia escluso dall’incontro.
MORTI SOSPETTE
Ed è la Cnn a sollevare un altro caso tinto di giallo: almeno sei uomini d’affari russi sarebbero morti per apparente suicidio negli ultimi tre mesi, alcuni dei quali con le loro famiglie. Quattro dei sei decessi, secondo l’emittente, sono di dirigenti associati a Gazprom o a una delle sue controllate.

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La giornata in diretta, Cnn: morti sospette di 6 oligarchi
‘Quattro dei sei decessi sono associati a Gazprom o una delle sue controllate’
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30 aprile 2022
21:54
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Ore 21.51 –  In una conversazione telefonica avuta oggi con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il premier britannico Boris Johnson ha affermato che intende continuare a rafforzare militarmente Kiev e che rimane impegnato a far sì che “Putin fallisca”.

Ore 20:56 – Venti civili feriti sono stati evacuati dall’assediata acciaieria di Azovstal a Mariupol nel sud dell’Ucraina.
Lo scrive il Guardian che riporta il video del vice comandante del reggimento Azov Svyatoslav Palamar, secondo il quale tra loro ci sono donne e bambini.

Ore 20.29 –  Un aereo da ricognizione russo ha violato lo spazio aereo svedese.
Lo ha annunciato la difesa di Stoccolma.

Ore 17.56 – “I media e i testimoni ucraini riferiscono di molteplici esplosioni nella città meridionale di Odessa in Ucraina subito dopo le 18 ora locale”. Lo riferisce la Cnn citando un testimone che ha visto almeno un aereo da combattimento sopra la città.

Ore  16.30  – “Rivolgendomi a #Putin, lo dico molto chiaramente: non saremo ricattati! In futuro non pagheremo il gas russo in #rubli. Una cosa è chiara: stiamo facendo tutto il possibile per diventare il più rapidamente possibile indipendenti dalla Russia”. Lo ha twittato il ministro delle finanze tedesco Christian Lindner.
Ore 15.18 – La Russia invita gli altri Stati ad attenersi alla logica scritta nei documenti per prevenire una guerra nucleare e segue rigorosamente il principio che un tale conflitto è inammissibile. Lo ha detto oggi alla Tass il direttore del Dipartimento per la non proliferazione e il controllo degli armamenti del ministero degli Esteri russo Vladimir Yermakov.
Ore 14.48 – La Russia lascerà la Stazione Spaziale Internazionale a causa delle sanzioni imposte per l’invasione dell’Ucraina. “La decisione è già stata presa, non siamo obbligati a parlarne pubblicamente”, ha detto il direttore generale Dmitry Rogozin in un’intervista riportata dall’agenzia Bloomberg citando la Tass e Ria Novosti.
Ore 13.59 – Vladimir Putin potrebbe abbandonare il termine “operazione speciale” per indicare l’invasione dell’Ucraina e parlare di ‘guerra totale’ a Kiev. Lo riporta l’Independent citando indiscrezioni di funzionari russi e occidentali. In cerca di una “rivincita” per i fallimenti militari, gli alti ufficiali dell’esercito russo – riporta il media britannico – starebbero spingendo il presidente russo ad annunciare il cambiamento durante la parata annuale del Giorno della Vittoria il 9 maggio. La mossa permetterebbe al Cremlino di attivare la legge marziale, coinvolgere i suoi alleati in un aiuto militare e proclamare la mobilitazione di massa.
Ore 13.42 – Il ministero della Difesa russo ha confermato ciò che l’esercito ucraino afferma da quasi una settimana: Mosca sta usando sottomarini nel Mar Nero per colpire obiettivi ucraini con missili da crociera. Lo riporta la Cnn.
Ore 12.20 – Una fossa con i corpi di tre uomini torturati, imbavagliati e uccisi con un colpo al capo è stata trovata nel bosco vicino al villaggio di Myrotske, nel distretto di Bucha, regione di Kiev. Lo ha scritto la polizia di Kiev su Facebook citata da Ukrinform. “Le vittime sono state torturate a lungo; ferite di proiettili sono state trovate negli arti. I tre uomini sono stati finiti con colpi di arma da fuoco a un orecchio. Questa è un’altra fossa comune scavata dai soldati russi nel distretto di Bucha, dove più di mille cittadini sono stati uccisi e torturati”, ha detto il capo della polizia della regione di Kyiv Andriy Nebytov.
Ore 11.53 – “Quando è cominciata la guerra, i canali di propaganda russa come Primo Canale, Ntv e altri hanno cambiato i loro palinsesti per dedicarsi interamente alle news. Ricevono molti soldi per diffondere disinformazione, non solo in Russia ma anche attraverso l’Europa. Questo è pericoloso perché la disinformazione diffonde il caos in Europa”. Lo ha detto il ministro dell’Informazione ucraino Oleksandr Tkachenko, aggiungendo di aver chiesto “ai colleghi europei di sanzionare questi canali che ancora trasmettono sulle piattaforme satellitari”.
Ore 11.32 – Mosca respinge tutte le proposte per aiutare a salvare la popolazione di Mariupol dai bombardamenti russi: lo ha detto il negoziatore ucraino e consigliere del presidente Zelensky Mikhailo Podoliak, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.
Ore 10.36 – Il comandante della 36ma brigata marina ucraina Sergiy Volynsky (Volyn), ha fatto un appello diretto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan su Habertürk Tv affinché applichi per loro la procedura di “estrazione” e li porti in Turchia. Lo riporta l’Ukrainska Pravda. “Gentile signor presidente Erdogan – ha detto Volyn – mi rivolgo a lei. Abbiamo 600 militari feriti che hanno un disperato bisogno di aiuto. Abbiamo con noi civili che sono stati feriti. Abbiamo anche centinaia di civili e 60 bambini che cercano sicurezza con noi nella struttura. Il più piccolo ha 4 mesi. Faccio ora appello al popolo turco, al Presidente affinché applichi a noi la procedura di estrazione, a fare tutto il possibile per portare la guarnigione di Mariupol in Turchia, a portarci via dall’Azovstal con garanzie di sicurezza da parte turca. Contiamo molto sul vostro aiuto”. Il comandante ha aggiunto che la situazione nell’acciaieria di Azovstal è molto difficile, i combattimenti non si sono mai fermati. L’esercito russo utilizza quotidianamente attacchi aerei, vari sistemi di artiglieria da basi terrestri e navali, effettuano operazioni d’assalto con l’aiuto di carri armati, veicoli da combattimento di fanteria e grandi gruppi di terra.
Ore 10.28 – Un caccia ucraino ha colpito oggi con 2 missili un villaggio russo nel distretto di Starodubsky, nella regione di Bryansk al confine con l’Ucraina: l’onda d’urto ha danneggiato impianti usati per il carico di petrolio. Lo ha detto il governatore della regione, Alexander Bogomaz, riporta la Tass. Non ci sono vittime o feriti. “Oggi alle 6:50 (le 5:50 in Italia), i sistemi di difesa aerea russi hanno individuato un aereo da combattimento ucraino. Mentre erano in corso misure per impedire all’obiettivo di entrare in territorio russo, 2 proiettili hanno colpito l’insediamento di Zhecha nel distretto di Starodubsky”, ha detto Bogomaz.
Ore 9.52 – I soldati russi hanno sparato contro due autobus che stavano evacuando civili dalla città di Popasna, nella parte orientale di Lugansk. Lo ha reso noto il sindaco della città riportato dal Kyiv Independent. Dopo l’attacco, la comunicazione con gli organizzatori dell’evacuazione che erano nel veicolo è saltata e non è ancora stato possibile sapere se ci sono vittime, ha affermato il capo dell’amministrazione civile-militare della città di Popasna Mykola Khanatov citato da Unian. Mykola ha spiegato che le truppe russe hanno aperto il fuoco sugli ultimi mezzi partiti.
Ore 9.27 – L’Ucraina ha informato l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) che Rosenergoatom – unità della compagnia nucleare statale russa Rosatom – ha inviato un gruppo di 8 specialisti nucleari alla centrale nucleare sud-orientale di Zaporizhzhia che hanno richiesto rapporti quotidiani sull’impianto e “questioni riservate” del funzionamento dell’impianto. Lo rende noto l’Aiea sul suo sito. I rapporti richiesti riguardano anche la gestione del combustibile nucleare, del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi. Secondo i media ucraini “Rosatom sta cercando di prendere il pieno controllo della centrale di Zaporizhzhia”.
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Ore 9.07 – Un mezzo della polizia che consegnava forniture mediche a un ospedale è stato centrato da colpi di mortaio a Severodonetsk. Lo ha scritto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergii Gaidai, su Telegram riportato da Unian. Anche un’auto di volontari è stata colpita dal fuoco dei soldati russi. Per il momento non si hanno notizie di feriti o vittime.
Ore 8.38 – Due scuole e 20 palazzi residenziali sono state danneggiate dai bombardamenti dell’esercito russo nelle ultime 24 ore nella regione di Lugansk. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale Sergii Gaidai su Telegram riportato da Ukrinform. “I russi stanno prendendo d’assalto Rubizhne e Popasna”, ha scritto Gaidai. In particolare, ieri sera due case vicine a Rubizhne sono state colpite e hanno preso fuoco. Altre due sono andate a fuoco a Novodruzhesk. Cinque appartamenti sono stati danneggiati a Hirske e altre 10 a Orikhhove. Le truppe russe hanno anche bombardato una scuola situata nei nuovi quartieri di Sievierodonetsk, causando un incendio. Successivamente un’altra scuola è stata danneggiata dai bombardamenti, ha riferito Gaidai
Ore 8.27 – La Polonia ha inviato oltre 200 carri armati ‘T-72’ in Ucraina nelle ultime settimane: lo riporta la Cnn, che cita la radio nazionale polacca Polskie Radio. Oltre ai carri armati sono stati inviati mezzi blindati, obici, droni, lanciarazzi multipli Grad e sistemi di difesa aerea portatili. Finora, la Polonia ha fornito all’Ucraina attrezzature militari per un valore di 1,6 miliardi di dollari, aveva detto la settimana scorsa il premier polacco Mateusz Morawiecki.
Ore 8.13 – Le forze ucraine hanno abbattuto dieci velivoli russi nella giornata di ieri: lo ha reso noto il Comando dell’Aeronautica dell’Esercito di Kiev, secondo quanto riportano i media ucraini. I velivoli distrutti sono un caccia ‘Su-25’ e nove droni ‘Orlan-10′.
Ore 7.44 – La revoca delle sanzioni contro la Russia fa parte dei negoziati di pace tra Mosca e Kiev, che continuano ogni giorno ma sono “difficili”: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in una intervista all’agenzia di stampa cinese Xinhua ripresa dai media internazionali. In precedenza il presidente ucraino, Vlodomyr Zelensky, aveva detto che le sanzioni non potevano far parte dei negoziati. Lavrov ha inoltre affermato che “al momento le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato”.
Ore 5.50 – I paesi della Nato “stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione speciale russa in Ucraina mediante accordi politici”: lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in una intervista all’agenzia di stampa Xinhua, ripresa dalla Tass. “Stiamo assistendo alla manifestazione del classico doppio standard e dell’ipocrisia dell’establishment occidentale in questo momento. Esprimendo pubblicamente sostegno al regime di Kiev, i paesi della Nato stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione attraverso il raggiungimento di accordi politici”, ha affermato il ministro russo.
Lavrov ha poi accusato Kiev di aver seminato mine nel Mar Nero minacciando la navigazione. Ha infine assicurato che Mosca “intende continuare a rispettare in modo equo i suoi impegni nell’ambito dei contratti internazionali relativi alle forniture di esportazione di alimenti, fertilizzanti, risorse energetiche e altri prodotti sensibili”.
Ore 3.13 – Almeno sei uomini d’affari russi sono morti per apparente suicidio negli ultimi tre mesi, alcuni dei quali con le loro famiglie. Lo riporta Cnn secondo la quale quattro dei sei decessi sono associati a Gazprom o una delle sue controllate.
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Ore 2.29 – “Ci ha reso orgogliosi, voleva fare la cosa giusta”. Lo afferma Rebecca Cabrera, la madre di Willy Joseph Cancel, il primo contractor americano ucciso in Ucraina. “Ci ha reso orgogliosi facendo quello che il suo cuore riteneva giusto. E’ stato un eroe, stava facendo la cosa giusta”, ha detto Cabrera con Cnn, raccontando come il ragazzo cercava di tenersi in contatto con la famiglia il più possibile.
Ore 22.21 – Volodymyr Zelensky è ancora pronto a parlare con Vladimir Putin nonostante le atrocità russe a Bucha, Mariupol e in altre città. Lo ha detto il presidente ucraino ai media polacchi, secondo quanto riporta la Bbc. Zelensky affermato di voler incontrare il presidente Putin perché “un solo uomo decide tutto” in Russia. Secondo il leader ucraino, il rischio che i negoziati con Mosca falliscano è alto, perché “dopo Bucha e Mariupol, le persone vogliono solo ucciderli. E quando c’è un tale atteggiamento, è difficile parlare di qualsiasi cosa”. Allo stesso tempo, ha aggiunto, “se c’è una sola possibilità, dovremmo parlare”.

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Lavrov, nei negoziati rientri stop sanzioni – IL PUNTO ALLE 10.30
Kiev,’bombardate 2 scuole, spari su autobus che evacuano civili’
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30 aprile 2022
10:23
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Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov insiste: lo stop alle sanzioni contro Mosca deve rientrare nella trattativa per i negoziati di pace tra Mosca e Kiev.
Una trattativa che definisce “difficile”, ma che starebbe andando avanti.
Il ministro informa, infatti, che, “al momento, le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato”. Ma giorni fa, il presidente ucraino, Vlodomyr Zelensky, era stato abbastanza chiaro sul punto dicendo che le sanzioni anti-russe non avrebbero “potuto far parte dei negoziati”. In attesa di capire se almeno sulla questione si potrà raggiungere un’intesa, l’Ucraina dichiara che da parte di Mosca ci sarebbe il tentativo di prendere il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Kiev ha informato, infatti, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) che Rosenergoatom (unità della compagnia nucleare statale russa Rosatom), avrebbe “inviato un gruppo di 8 specialisti nucleari alla centrale di Zaporizhzhia” che avrebbero “chiesto rapporti quotidiani sull’impianto e “questioni riservate” del suo funzionamento”. I rapporti richiesti riguarderebbero anche “la gestione del combustibile nucleare, del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi”. Intanto, il bollettino di guerra si aggrava di ora in ora.
Secondo il capo dell’amministrazione militare regionale Sergii Gaidai, ripreso da Ukrinform, “due scuole e 20 palazzi residenziali” sarebbero stati bombardati “dall’esercito russo nelle ultime 24 ore nella regione di Lugansk”. E i Russi starebbero anche “prendendo d’assalto anche Rubizhne e Popasna”, mentre “un mezzo della polizia che consegnava forniture mediche a un ospedale” sarebbe stato “centrato da colpi di mortaio a Severodonetsk”. I soldati russi, secondo il sindaco della città, ripreso dal ‘Kiyv Indipendent’, avrebbero poi “sparato contro due autobus che stavano evacuando civili da Popasna, nella parte orientale di Lugansk”.
L’esercito di Kiev, quindi, rivendica di aver “ucciso almeno 23.200 soldati russi dall’inizio dell’invasione” e di aver “abbattuto” solo ieri “10 velivoli russi”. Il tutto, mentre continuano ad arrivare aiuti militari dai Paesi Nato. Secondo la Cnn, la Polonia avrebbe “inviato più di 200 carri armati ‘T-72’ in Ucraina nelle ultime settimane”, oltre a “mezzi blindati, obici, droni, lanciarazzi multipli Grad e sistemi di difesa aerea portatili”. Finora, da Varsavia sarebbero state date a Kiev “attrezzature militari per un valore di 1,6 miliardi di dollari”, come confermato la settimana scorsa dal premier polacco Mateusz Morawiecki.
Intanto, è diventata attiva e raggiungibile dal sito del Dipartimento della Protezione Civile la piattaforma che consente ai profughi ucraini di “chiedere il contributo di sostentamento pari a 300 euro a persona al mese per adulto e un’integrazione di 150 euro al mese per ciascun minore di 18 anni al seguito”.
Il contributo è destinato a chi ha presentato la “domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea rilasciato dalla Questura” e si trovi “in condizione di autonoma sistemazione, vale a dire presso parenti, amici o famiglie ospitanti per almeno 10 giorni nell’arco di un mese”.
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Cisgiordania: spari da auto, uccisa una guardia israeliana
Nei pressi dell’insediamento di Ariel. Aggressori fuggiti
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TEL AVIV
30 aprile 2022
10:40
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Una guardia civile israeliana è stata uccisa nei pressi di Ariel, uno dei maggiori insediamenti ebraici in Cisgiordania.
Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui un’auto con targa israeliana e 3 passeggeri a bordo si è avvicinata all’ingresso dell’insediamento ed ha aperto il fuoco con un fucile automatico.
L’auto si è poi data alla fuga e l’esercito ha avviato estese ricerche per individuarla e bloccarla.
Hamas ha salutato l’attacco come “un’operazione eroica per concludere il mese sacro del Ramadan”. “Questo fa parte della risposta del nostro popolo agli attacchi ad Al-Aqsa”, ha affermato il portavoce del movimento che governa Gaza, Hazem Qassem, riferendosi agli scontri tra manifestanti palestinesi e polizia nel complesso della moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme, in cui ci sono state decine di feriti.
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Lavrov, revoca sanzioni parte di ‘difficili’ negoziati
Si lavora a bozza di un possibile trattato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
10:42
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La revoca delle sanzioni contro la Russia fa parte dei negoziati di pace tra Mosca e Kiev, che continuano ogni giorno ma sono “difficili”: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in una intervista all’agenzia di stampa cinese Xinhua ripresa dai media internazionali.
In precedenza il presidente ucraino, Vlodomyr Zelensky, aveva detto che le sanzioni non potevano far parte dei negoziati.

Lavrov ha inoltre affermato che “al momento le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato”.
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Colpito mezzo con forniture mediche ospedale in Lugansk
Fuoco russo contro un’auto di volontari
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
10:45
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Un mezzo della polizia che consegnava forniture mediche a un ospedale è stato centrato da colpi di mortaio a Severodonetsk.
Lo ha scritto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergii Gaidai, su Telegram riportato da Unian.

Anche un’auto di volontari è stata colpita dal fuoco dei soldati russi. Per il momento non si hanno notizie di feriti o vittime.
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Truppe russe sparano su bus evacuazione civili in Lugansk
Amministrazione, ‘contatto saltato, non sappiamo di vittime’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
10:53
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I soldati russi hanno sparato contro due autobus che stavano evacuando civili dalla città di Popasna, nella parte orientale di Lugansk.
Lo ha reso noto il sindaco della città riportato dal Kyiv Independent.
Dopo l’attacco, la comunicazione con gli organizzatori dell’evacuazione che erano nel veicolo è saltata e non è ancora stato possibile sapere se ci sono vittime, ha affermato il capo dell’amministrazione civile-militare della città di Popasna Mykola Khanatov citato da Unian. Mykola ha spiegato che le truppe russe hanno aperto il fuoco sugli ultimi mezzi partiti.
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Aiea, team nucleare russo nella centrale di Zaporizhzhia
Media Kiev, Mosca vuole prendere pieno controllo impianto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
10:55
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L’Ucraina ha informato l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) che Rosenergoatom – unità della compagnia nucleare statale russa Rosatom – ha inviato un gruppo di 8 specialisti nucleari alla centrale nucleare sud-orientale di Zaporizhzhia che hanno richiesto rapporti quotidiani sull’impianto e “questioni riservate” del funzionamento dell’impianto.
Lo rende noto l’Aiea sul suo sito.

I rapporti richiesti riguardano anche la gestione del combustibile nucleare, del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi. Secondo i media ucraini “Rosatom sta cercando di prendere il pieno controllo della centrale di Zaporizhzhia”.

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Azovstal, comandante marine a Erdogan, ci porti in salvo
L’appello di Volyn su tv turca, 600 militari feriti, 60 bambini
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
11:26
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Il comandante della 36ma brigata marina ucraina Sergiy Volynsky (Volyn), ha fatto un appello diretto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan su Habertürk Tv affinché applichi per loro la procedura di “estrazione” e li porti in Turchia.
Lo riporta l’Ukrainska Pravda.

“Gentile signor presidente Erdogan – ha detto Volyn – mi rivolgo a lei. Abbiamo 600 militari feriti che hanno un disperato bisogno di aiuto. Abbiamo con noi civili che sono stati feriti. Abbiamo anche centinaia di civili e 60 bambini che cercano sicurezza con noi nella struttura. Il più piccolo ha 4 mesi.
Faccio ora appello al popolo turco, al Presidente affinché applichi a noi la procedura di estrazione, a fare tutto il possibile per portare la guarnigione di Mariupol in Turchia, a portarci via dall’Azovstal con garanzie di sicurezza da parte turca. Contiamo molto sul vostro aiuto”.
Il comandante ha aggiunto che la situazione nell’acciaieria di Azovstal è molto difficile, i combattimenti non si sono mai fermati. L’esercito russo utilizza quotidianamente attacchi aerei, vari sistemi di artiglieria da basi terrestri e navali, effettuano operazioni d’assalto con l’aiuto di carri armati, veicoli da combattimento di fanteria e grandi gruppi di terra.

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Mosca, caccia ucraino colpisce villaggio russo
Danneggiati impianti petroliferi, nessuna vittima
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BRYANSK
30 aprile 2022
11:00
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Un caccia ucraino ha colpito oggi con 2 missili un villaggio russo nel distretto di Starodubsky, nella regione di Bryansk al confine con l’Ucraina: l’onda d’urto ha danneggiato impianti usati per il carico di petrolio.
Lo ha detto il governatore della regione, Alexander Bogomaz, riporta la Tass.
Non ci sono vittime o feriti. “Oggi alle 6:50 (le 5:50 in Italia), i sistemi di difesa aerea russi hanno individuato un aereo da combattimento ucraino. Mentre erano in corso misure per impedire all’obiettivo di entrare in territorio russo, 2 proiettili hanno colpito l’insediamento di Zhecha nel distretto di Starodubsky”, ha detto Bogomaz.
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Colpito mezzo con forniture mediche ospedale in Lugansk
Fuoco russo contro un’auto di volontari
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30 aprile 2022
10:45
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Un mezzo della polizia che consegnava forniture mediche a un ospedale è stato centrato da colpi di mortaio a Severodonetsk.
Lo ha scritto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergii Gaidai, su Telegram riportato da Unian.

Anche un’auto di volontari è stata colpita dal fuoco dei soldati russi. Per il momento non si hanno notizie di feriti o vittime.
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Lavrov, revoca sanzioni parte di ‘difficili’ negoziati
Si lavora a bozza di un possibile trattato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
10:42
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La revoca delle sanzioni contro la Russia fa parte dei negoziati di pace tra Mosca e Kiev, che continuano ogni giorno ma sono “difficili”: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in una intervista all’agenzia di stampa cinese Xinhua ripresa dai media internazionali.
In precedenza il presidente ucraino, Vlodomyr Zelensky, aveva detto che le sanzioni non potevano far parte dei negoziati.

Lavrov ha inoltre affermato che “al momento le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato”.
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Cisgiordania: spari da auto, uccisa una guardia israeliana
Nei pressi dell’insediamento di Ariel. Aggressori fuggiti
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TEL AVIV
30 aprile 2022
14:32
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Una guardia civile israeliana è stata uccisa nei pressi di Ariel, uno dei maggiori insediamenti ebraici in Cisgiordania.
Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui un’auto con targa israeliana e 3 passeggeri a bordo si è avvicinata all’ingresso dell’insediamento ed ha aperto il fuoco con un fucile automatico.
L’auto si è poi data alla fuga e l’esercito ha avviato estese ricerche per individuarla e bloccarla.
Hamas ha salutato l’attacco come “un’operazione eroica per concludere il mese sacro del Ramadan”. “Questo fa parte della risposta del nostro popolo agli attacchi ad Al-Aqsa”, ha affermato il portavoce del movimento che governa Gaza, Hazem Qassem, riferendosi agli scontri tra manifestanti palestinesi e polizia nel complesso della moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme, in cui ci sono state decine di feriti.

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Ucraina, a 10 anni seconda fuga da guerra
“Case distrutte da sisma come quelle bombardate” racconta
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NORCIA (PERUGIA)
01 maggio 2022
08:13
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A soli dieci anni è già la seconda volta che fugge dalla guerra.
È la storia di un bambino ucraino arrivato a inizio marzo a Norcia, in provincia di Perugia, assieme alla mamma, la bisnonna ottantenne e un cagnolino.
Da un paio di settimane vivono in una delle casette Sae degli sfollati del sisma, rimasta libera dopo che i precedenti occupanti sono tornati nella loro abitazione tornata agibile. Il bambino, capelli scuri e occhi furbi, sa cosa sia un terremoto.
“Le case che ho visto qui crollate – racconta, – somigliano a quelle distrutte dai bombardamenti”. La mamma annuisce e con le lacrime agli occhi racconta il loro calvario che ormai dura da otto anni. “Nel 2014, quando di fatto è iniziata la guerra – spiega -, vivevamo, assieme anche a mio marito, a Donetsk e fummo costretti a fuggire. Lui era molto piccolo. Ci trasferimmo a Kramators’k da dove siamo dovuti di nuovo scappare. È dura fuggire, lasciare i genitori, il marito e tutti gli affetti. Voglio che la guerra finisca subito così da tornare nel mio Paese”. La nonna se ne sta seduta su una poltrona in un angolo della Sae, ascolta e non proferisce parola se non per dire che le manca la sua casa. Al piccolo, invece, manca soprattutto il suo papà. “Lo sento tutti i giorni – racconta -, mi chiede come mi trovo in Italia, se mangio e cosa faccio”. Sentono la nostalgia dell’Ucraina, ma mamma e figlio non scartano nemmeno l’idea di un futuro in Italia, “ovviamente se mio marito può raggiungerci”, precisa la donna. Al piccolo, appassionato di calcio e tifoso della JUVENTUS, dell’Italia piace soprattutto il clima – “qui fa più caldo” – e la pasta.

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Usa: ristrutturano casa, trovano patatine McDonald’s del 1959
Accade nell’Illinois, la busta aveva la mascotte originale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
15:22
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Stavano ristrutturando una casa appena acquistata e dietro a un muro hanno trovato una vecchia busta di McDonald’s con dentro un sacchetto di patatine fritte datato 1959.

L’incredibile vicenda è accaduta nello stato americano dell’Illinois il 16 aprile scorso: Rob e Gracie Jones stavano lavorando nella loro casa di Crystal Lake risalente agli anni ’50, e situata a circa 50 miglia a nord-ovest di Chicago, quando hanno trovato una busta di McDonald’s vecchia di decenni dietro un muro.

“Rob era in bagno a sostituire il vecchio dispositivo di carta igienica”, ha raccontato Gracie alla Cnn. “Quando lo ha tirato fuori, ha notato un pezzo di stoffa arrotolato ammucchiato all’interno del muro. Lo abbiamo tolto e dietro c’era una vecchia confezione di McDonald’s”. Dentro la busta, con loro grande sorpresa, hanno trovato due involucri di hamburger e alcune patatine fritte mangiate a metà, vecchie di decenni, che erano ancora croccanti e marroni. Facendo una ricerca su internet, hanno scoperto che il logo sulla busta è stato utilizzato dalla catena di fast food dal 1955 al 1961.La busta di McDonald’s aveva anche stampata su l’immagine della mascotte originale, ‘Speedee’. Indagando, la coppia ha scoperto che uno dei McDonald’s originali della zona era stato costruito in fondo alla strada nel 1959, lo stesso anno in cui è stata costruita la loro casa. Intervistati dalla Cnn, i due hanno detto di non sapere ancora cosa fare delle patatine. “Forse le venderemo oppure le potremmo tenere come un simbolo storico”, dicono.

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‘Si scoglie grand jury New York, improbabili accuse a Trump’
Media, la scadenza vicina, i timori del procuratore
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NEW YORK
30 aprile 2022
12:44
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Il grand jury convocato sei mesi fa per ascoltare le prove contro Donald Trump è in scadenza e segnala come l’indagine penale avviata dal procuratore di Manhattan non sembra incline a presentare accuse contro l’ex presidente.
Lo riportano i media americani citando alcune fonti.

Il grand jury era stato convocato dall’ex procuratore di Manhattan, Cyrus Vance, convinto che ci fosse la possibilità di accusare Trump di reati legati ai valori gonfiati delle sue proprietà per assicurarsi dei vantaggi fiscali. L’indagine è stata ereditata da Bragg, che ha sospeso i lavori preoccupato dall’incertezza intorno alla figura di Michael Cohen, l’ex legale di Trump, come testimone.
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Corea Nord: Kim rinnova minacce nucleari contro forze ostili
Leader ai militari, ‘mantenere superiorità delle forze armate’
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PECHINO
30 aprile 2022
14:35
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Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha rinnovato la minaccia sull’uso “preventivo” delle sue armi nucleari per contrastare le forze ostili, spronando gli alti ufficiali militari sulla necessità di “mantenere l’assoluta superiorità” delle forze armate dello Stato eremita contro i Paesi nemici.

Pyongyang, ha aggiunto Kim nel resoconto della Kcna, deve essere in grado di “contenere e frustrare in via preventiva e completa tutti i tentativi pericolosi e le mosse minacciose, se necessario”.
Il Paese, pertanto, dovrebbe continuare a costruire il suo arsenale in modo da poter avere “la travolgente forza militare che nessuna forza al mondo può provocare”, ha rimarcato Kim, definendola “l’ancora di salvezza che garantisce la sicurezza del nostro Paese”. I commenti del leader, fatti in un incontro governativo, sono in continuità con il cambio di strategia da lui annunciato durante la parata militare del 25 aprile, quando chiarì che la deterrenza atomica non era più sufficiente, avanzando l’ipotesi di utilizzo dell’arsenale atomico anche nel caso di minaccia agli “interessi fondamentali” della Corea del Nord. La deterrenza, in altri termini, diventa modulabile in strumento bellico facendo leva sulla forza, il ricatto e la coercizione.
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Kiev, la propaganda russa diffonde il caos in Europa
Ministro informazione, ‘Ue sanzioni i canali russi satellitari’
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KIEV
30 aprile 2022
12:52
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“Quando è cominciata la guerra, i canali di propaganda russa come Primo Canale, Ntv e altri hanno cambiato i loro palinsesti per dedicarsi interamente alle news.

Ricevono molti soldi per diffondere disinformazione, non solo in Russia ma anche attraverso l’Europa.
Questo è pericoloso perché la disinformazione diffonde il caos in Europa”. Lo ha detto il ministro dell’Informazione ucraino Oleksandr Tkachenko, aggiungendo di aver chiesto “ai colleghi europei di sanzionare questi canali che ancora trasmettono sulle piattaforme satellitari”.
Ai ministri della Cultura e dell’Informazione dell’Ue “con cui ho avuto la fortuna di parlare 3 volte”, “abbiamo proposto, al contrario, di aiutare ad aumentare la capacità di diffusione dei canali in lingua ucraina e anche i canali in lingua russa che siano liberi”, ha aggiunto il ministro.
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Tre corpi di uomini torturati e imbavagliati vicino Bucha
Polizia, in una fossa nel bosco vicino al villaggio di Myrotske
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
12:59
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Una fossa con i corpi di tre uomini torturati, imbavagliati e uccisi con un colpo al capo è stata trovata nel bosco vicino al villaggio di Myrotske, nel distretto di Bucha, regione di Kiev.
Lo ha scritto la polizia di Kiev su Facebook citata da Ukrinform.
“Le vittime sono state torturate a lungo; ferite di proiettili sono state trovate negli arti. I tre uomini sono stati finiti con colpi di arma da fuoco a un orecchio. Questa è un’altra fossa comune scavata dai soldati russi nel distretto di Bucha, dove più di mille cittadini sono stati uccisi e torturati”, ha detto il capo della polizia della regione di Kiev, Andriy Nebytov.
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Berlino porta Italia all’Aia, basta cause per danni nazisti
‘Richieste violano leggi internazionali, c’è sentenza Corte Onu’
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BRUXELLES
30 aprile 2022
13:18
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La Germania ha avviato un procedimento davanti alla Corte internazionale di giustizia (ICJ) dell’Onu, basata all’Aia, contro la Repubblica italiana per mancato rispetto della sua immunità giurisdizionale come Stato sovrano: Berlino sostiene che Roma continua a permettere alle vittime dei crimini di guerra nazisti di chiedere risarcimenti allo stato tedesco anche dopo una precedente sentenza dell’ICJ secondo cui tali richieste violano “il diritto internazionale”.
Lo si legge in una nota pubblicata dalla stessa Corte.

Nel suo ricorso, la Germania ricorda che, il 3 febbraio 2012, la Corte ha pronunciato la sua sentenza sulla questione dell’immunità giurisdizionale nella causa relativa alle immunità dello Stato. Berlino indica che, “nonostante le pronunce di tale sentenza, i tribunali nazionali italiani, dal 2012, hanno accolto un numero significativo di nuove richieste contro la Germania in violazione dell’immunità sovrana della Germania”. La Germania si riferisce in particolare alla sentenza n. 238/2014 del 22 ottobre 2014 della Corte costituzionale italiana, con la quale quest’ultima “ha riconosciuto “l’obbligo del giudice italiano di conformarsi alla sentenza della ICJ del 3 febbraio 2012” ma, tuttavia, “ha sottoposto questo stesso obbligo al ‘principio fondamentale della tutela giurisdizionale dei diritti fondamentali’ del diritto costituzionale italiano, per consentire alle vittime di crimini di guerra e di crimini contro l’umanità di presentare ricorsi individuali essere presentate contro gli Stati sovrani”.
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Kiev, 23.200 soldati russi uccisi da inizio guerra
Oltre mille carri armati distrutti e 190 caccia abbattuti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
13:32
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Sono almeno 23.200 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’Esercito di Kiev.
Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’Esercito indica inoltre che dopo 66 giorni di conflitto si registrano anche 190 aerei da caccia abbattuti, oltre a 155 elicotteri e 232 droni.

Inoltre, le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.008 carri armati russi, 436 pezzi di artiglieria, 2.445 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 4 sistemi di missili balistici, 151 lanciamissili, 8 navi, 1.701 veicoli, 76 autocisterne e 77 unita’ di difesa antiaerea e 32 unità di equipaggiamenti speciali.
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Nonna ritrova nipotino rapito dai russi grazie ad Abramovich
Financial Times, Ilya,10 anni,rimasto orfano era stato deportato
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01 maggio 2022
08:13
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Storia a lieto fine per un bambino ucraino deportato in Russia e per la nonna che lo cercava disperatamente grazie all’aiuto di un nome eccellente, quello dell’oligarca russo Roman Abramovich, molto vicino al presidente Vladimir Putin.
Una vicenda raccontata dal Financial Times, che ha raccolto informazioni tra Kiev, Varsavia e Riga
Il piccolo Ilya, 10 anni, rimasto orfano della madre, è stato portato in territorio russo con la forza.
La nonna, Elena Matvienko, cittadina ucraina di 63 anni, ha mosso mari e monti per riportare a casa il nipote. Fino a che non è stata aiutata proprio dall’ex proprietario del Chelsea Football Club: “Era molto vicino a noi”, ha detto la donna riferendosi ad Abramovic.
Alla fine di questa odissea, Elena è andata in Russia a riprendersi il bambino rapito dai soldati di Mosca grazie all’intervento decisivo del miliardario amico del Cremlino.

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Tre corpi di uomini torturati e imbavagliati vicino Bucha
Polizia, in una fossa nel bosco vicino al villaggio di Myrotske
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
14:05
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Una fossa con i corpi di tre uomini torturati, imbavagliati e uccisi con un colpo al capo è stata trovata nel bosco vicino al villaggio di Myrotske, nel distretto di Bucha, regione di Kiev.
Lo ha scritto la polizia di Kiev su Facebook citata da Ukrinform.
“Le vittime sono state torturate a lungo; ferite di proiettili sono state trovate negli arti. I tre uomini sono stati finiti con colpi di arma da fuoco a un orecchio. Questa è un’altra fossa comune scavata dai soldati russi nel distretto di Bucha, dove più di mille cittadini sono stati uccisi e torturati”, ha detto il capo della polizia della regione di Kiev, Andriy Nebytov.
Le mani delle vittime erano legate, un panno era avvolto intorno agli occhi, e avevano un bavaglio sulla bocca, è stato raccontato. La polizia della regione di Kyiv ha già eseguito l’analisi esterna dei cadaveri, che sono adesso a disposizione dei medici legali. In totale finora gli investigatori hanno esaminato 1.202 corpi di civili uccisi dai soldati russi nella regione di Kiev. L’ufficio del Procuratore generale insieme al consiglio comunale di Bucha ha organizzato un’analisi gratuita del Dna per i parenti delle persone uccise durante l’occupazione russa nel distretto.
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JLo e Ben Affleck e la ‘clausola del sesso’
Fa discutere il presunto contratto tra i due attori, che però non è stato né confermato né smentito dalla coppia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
20:51
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Fake news o realtà, il presunto contratto prematrimoniale di Jennifer Lopez e Ben Affleck fa discutere.
In particolare, in relazione alla ‘clausola del sesso’.
Jlo avrebbe chiesto al futuro marito un ‘impegno’ a fare l’amore quattro volte a settimana. La clausola, sarebbe stata inserita dall’attrice dopo essere rimasta scottata dalle infedeltà  del precedente compagno, Alex Rodriguez con il quale era quasi convolata a nozze. Storia naufragata, pare, proprio per i tradimenti di lui.
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Cina: decine di dispersi nel crollo di un edificio
Nella città di Changsha, operazioni di salvataggio in corso
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
30 aprile 2022
14:35
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Decine di persone risultano disperse nel crollo di un edificio avvenuto ieri nella Cina centrale.
Lo riferiscono i media statali mentre continuano le operazioni di ricerca e soccorso.
L’edificio di 6 piani è crollato ieri pomeriggio nella città di Changsha, intrappolando 23 persone, mentre altre 39 risultano disperse, secondo quanto riferito dall’emittente statale CCTV.

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‘Si scioglie grand jury New York, improbabili accuse a Trump’
Media, la scadenza vicina, i timori del procuratore
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
30 aprile 2022
14:32
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Il grand jury convocato sei mesi fa per ascoltare le prove contro Donald Trump è in scadenza e segnala come l’indagine penale avviata dal procuratore di Manhattan non sembra incline a presentare accuse contro l’ex presidente.
Lo riportano i media americani citando alcune fonti.

Il grand jury era stato convocato dall’ex procuratore di Manhattan, Cyrus Vance, convinto che ci fosse la possibilità di accusare Trump di reati legati ai valori gonfiati delle sue proprietà per assicurarsi dei vantaggi fiscali. L’indagine è stata ereditata da Bragg, che ha sospeso i lavori preoccupato dall’incertezza intorno alla figura di Michael Cohen, l’ex legale di Trump, come testimone.

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Siria: Sana, Assad nomina nuovo ministro della Difesa
Il generale Abbas prende il posto del parigrado Ayyub
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
14:54
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BEIRUT, 30 APR – Il presidente siriano Bashar al Assad ha nominato un nuovo ministro della Difesa, il generale Ali Mahmud Abbas, che prende il posto del generale Ali Ayyub, in carica dal 2018.
Lo riferisce l’agenzia governativa Sana, che cita il decreto presidenziale firmato dal raìs di Damasco.

Al contrario del generale Ayyub, ora in pensione, il nuovo ministro non è inserito nella lista delle figure governative siriane colpite da sanzioni statunitensi. Il generale Abbas è originario di una famiglia sunnita della regione di Wadi Barada, vicino Damasco.
Storicamente, il potere siriano incarnato da mezzo secolo dalla famiglia Assad, ha quasi sempre scelto per la carica di ministro della Difesa un esponente sunnita, originario però di regioni rurali e periferiche, tradizionalmente alleate del governo centrale.
Dal 2018 a oggi questa tradizione è stata interrotta con la presenza ai vertici del dicastero del generale Ayyub, esponente di un clan alawita, comunità dell’eterodossia sciita di cui fanno parte gli stessi Assad.
Il ministero della Difesa siriano è responsabile formalmente delle forze armate regolari, ma nella Siria in guerra da più di 10 anni sono ormai operative diverse formazioni armate, corpi ausiliari e milizie che rispondono agli ordini di attori locali e anche stranieri, come Russia e Iran.
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Ucraina: Russia lascerà la Iss in seguito alle sanzioni
‘Informeremo partner con 12 mesi di anticipo’
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NEW YORK
30 aprile 2022
15:01
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La Russia lascerà la Stazione Spaziale Internazionale a causa delle sanzioni imposte per l’invasione dell’Ucraina.
“La decisione è già stata presa, non siamo obbligati a parlarne pubblicamente”, ha detto il direttore generale Dmitry Rogozin in un’intervista riportata dall’agenzia Bloomberg citando la Tass e Ria Novosti.
“Posso dire solo questo: in linea con i nostri obblighi informeremo i nostri partner della fine del nostro lavoro sull’Iss con un anno di anticipo”, ha aggiunto.
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Cnn, in nuove foto Azovstal quasi interamente distrutta
Immagini satellitari di Maxar Technologies
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30 aprile 2022
15:16
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Quasi tutti gli edifici della tentacolare acciaieria Azovstal, l’ultima roccaforte ucraina a Mariupol, sono stati distrutti: lo mostrano nuove immagini satellitari di Maxar Technologies pubblicate dalle Cnn Ci sono grandi buchi nei tetti, segno rivelatore di un attacco militare, di cui alcuni completamente crollati e alcuni edifici ridotti in macerie.
Molti degli edifici residenziali e governativi direttamente a est dell’impianto sono stati completamente distrutti.
Non è chiaro dalle immagini satellitari scattate ieri – scrive la Cnn – se siano state distrutte anche strutture sotterranee dove si rifugiano soldati e civili ucraini.
Ieri Sviatoslav Palamar, uno dei comandanti del reggimento Azov che si nasconde nell’impianto siderurgico ha raccontato che l’acciaieria è stata intensamente bombardata da artiglieria, navi e attacchi aerei: “Ci sono cantine e bunker che non possiamo raggiungere perché sono sotto le macerie. Non sappiamo se le persone lì sono vive o no. Ci sono bambini dai quattro mesi ai 16 anni. E ci sono altre persone intrappolate in posti che non si possono raggiungere”.
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Media Gb, ‘Putin verso annuncio guerra totale a Kiev’
Independent, secondo fonti russe e occidentali l’annuncio il 9/5
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
15:19
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Vladimir Putin potrebbe abbandonare il termine “operazione speciale” per indicare l’invasione dell’Ucraina e parlare di ‘guerra totale’ a Kiev.
Lo riporta l’Independent citando indiscrezioni di funzionari russi e occidentali.
In cerca di una “rivincita” per i fallimenti militari, gli alti ufficiali dell’esercito russo – riporta il media britannico – starebbero spingendo il presidente russo ad annunciare il cambiamento durante la parata annuale del Giorno della Vittoria il 9 maggio. La mossa permetterebbe al Cremlino di attivare la legge marziale, coinvolgere i suoi alleati in un aiuto militare e proclamare la mobilitazione di massa.
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Ucraina: Macron promette a Zelensky nuovi aiuti militari
Eliseo, aumenteranno ‘armi da difesa e aiuto umanitario’
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PARIGI
30 aprile 2022
15:21
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Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha promesso oggi al suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky, di “rafforzare” l’aiuto militare e umanitario a favore di Kiev, secondo quanto ha appreso la tv BFM da sue fonti.

Nel corso di una telefonata durata circa un’ora, Macron ha promesso in particolare di “rafforzare l’appoggio all’Ucraina in armi da difesa”.
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Angelina Jolie in visita a sorpresa a Leopoli
L’attrice e regista avvistata in un bar
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
16:08
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L’attrice e regista Angelina Jolie è stata avvistata in un bar nella città di Leopoli, in Ucraina.
Lo riferiscono i media internazionali che postano anche un video.

Le immagini mostrano l’attrice, 46 anni, inviata speciale dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, mentre entra in un bar indossando abiti casual e uno zaino che saluta sorridendo rivolgendosi all’obiettivo della telecamera.
Subito riconosciuta dai fan ucraini, Jolie si ferma anche per firmare gli autografi.
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Siria: Assad promulga amnistia in vista di fine Ramadan
Analisti, raìs cerca consensi ma in carcere restano dissidenti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
16:36
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In occasione della festa del Fitr, che sancisce la fine di Ramadan, il mese islamico del digiuno, prevista per dopodomani, il presidente siriano Bashar al Assad ha nelle ultime ore annunciato un’amnistia generale in favore di chi sta scontando una pena in carcere per crimini commessi prima del 30 aprile.
Sono esclusi dall’amnistia i condannati per omicidio.

Lo riferisce l’agenzia governativa siriana Sana che cita il decreto presidenziale n. 7 del 2022, firmato da Assad. Tra i reati amnistiati figurano alcuni che rientrano nella legge anti-terrorismo del 2012 e del codice penale.
Periodicamente il potere siriano promulga decreti per amnistie di prigionieri in corrispondenza di festività nazionali.
Analisti siriani affermano oggi che così facendo Assad mira a legittimare la propria immagine in patria e all’estero, rimettendo in libertà criminali comuni.
Mentre i servizi di repressione continuano ad arrestare e tenere in carcere decine di migliaia di persone, per lo più dissidenti e attivisti della società civile, da anni in attesa di processo e che non possono beneficiare di amnistia.
Avvocati siriani sottolineano inoltre il fatto che il presidente Assad si sostituisce così al potere legislativo e giudiziario, violando la costituzione, cercando consenso a colpi di decreti presidenziali.

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Torna Miss Italia nel mondo, si parte dall’America
Patrizia Mirigliani: “A gennaio 2023 la finale a Miami”
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30 aprile 2022
17:19
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Miss Italia nel Mondo, la manifestazione ideata da Enzo Mirigliani nel 1991, torna sulla scena dopo un’interruzione di dieci anni.
Lo ha annunciato la Patron di Miss Italia,Patrizia Mirigliani che ha detto: ”E’ una ripresa alla quale pensavo da molto tempo ed ora mi sembra il momento giusto per tornare a riproporre il concorso caro a mio padre e alle nostre comunità all’estero”.

Prima tappa di questo nuovo viaggio, l’elezione di Miss Italia America, attesa a Miami in Florida per Gennaio 2023, sotto la direzione organizzativa del Dj di fama internazionale Roberto Onofri che, contestualmente, supervisionerà l’attività di selezione delle aspiranti Miss. A breve saranno ufficializzate le date anche delle tappe su tutto il territorio americano. La produzione è affidata ad Alba Produzioni, che attraverso anche CiborTv, trasmetterà sull’intero pianeta ogni fase di selezione, e l’evento conclusivo, di Miss Italia America.
Il ritorno di Miss Italia nel Mondo è accompagnato da molta curiosità. Nato da una costola della kermesse principale, che quest’anno ha eletto la napoletana Zeudi Di Palma a “Più bella d’Italia”, il concorso ha una storia lunga un ventennio, legata a doppio filo a uno dei periodi più floridi del servizio pubblico, che ha mandato in onda la finale non solo in Italia (attraverso Raiuno) ma anche all’estero grazie alle frequenze Rai International.
Alla conduzione di Miss Italia nel mondo, che premia la bellezza e il carisma delle giovani italiane residenti all’estero, si sono avvicendati alcuni dei volti più riconoscibili del grande schermo: da Carlo Conti a Paolo Bonolis, passando per l’indimenticabile Fabrizio Frizzi. Al bancone della giuria, poi, si sono seduti alcuni dei personaggi più amati dello spettacolo e del costume italiano. Tra gli altri Sofia Loren, Paolo Rossi Sabrina Ferilli, Christian De Sica, Renzo Arbore e Diego Armando Maradona, giunto sul palco con l’immancabile pallone ai piedi.
La storia di Miss Italia nel mondo è infine legata esplicitamente ad alcuni territori del Bel Paese: se Salsomaggiore Terme lo ha visto nascere, il concorso negli anni si è spostato anche a Jesolo, Montecatini Terme e, per una brevissima parentesi, Reggio Calabria. Questa edizione riparte dalla splendida Miami Beach, in Florida, con una finalissima ghiotta di ospiti internazionali. La regia di tutto il progetto tv sarà firmata dal talento di Giuseppe Sciacca, mentre tutto il coordinamento beauty sarà curato da Gennaro Marchese, Make-Up artist internazionale.
SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Siria: Ong, Usa rafforzano presenza militare nel nord-est
Sullo sfondo dell’ampliamento della presenza russa nell’area
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
17:20
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Le forze militari statunitensi stanno ampliando la loro presenza nel nord e nord-est della Siria, secondo quanto riferito oggi dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, che da anni si avvale sul terreno di una fitta rete di fonti.

Secondo le fonti, i militari Usa hanno nelle scorse settimane intensificato l’invio di rinforzi e di mezzi militari in due basi lungo il fiume Eufrate: una a Tabqa nella regione di Raqqa e una a Manbij nella regione di Aleppo.

Si tratta di basi in precedenza gestite dalla Coalizione anti-Isis a guida Usa ma in seguito dismesse dopo la spartizione territoriale dell’area tra Stati Uniti e Russia.
Dal canto suo, la presenza militare russa nella Siria nord-orientale si è estesa in questi mesi nella zona di Qamishli e Hasake, in zone limitrofe a quelle dove sono stati dispiegati i militari Usa.
Secondo le fonti, il nord e il nord-est della Siria è sempre più puntellato di basi militari russe, statunitensi, turche, del Partito dei lavoratori curdi (Pkk) e del governo siriano.

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First lady ucraina, ‘i russi stanno cercando di annientarci’
Zelenska, vogliono un genocidio, lo dimostrano crimini di guerra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
17:22
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“I russi stanno cercando di annientare gli ucraini”.
In un’intervista al quotidiano polacco Rzeczpospolita – ripresa dalla Cnn -, Olena Zelenska, la first lady ucraina, non ha dubbi sul fatto che Mosca intenda distruggere il suo paese.

La moglie del presidente Zelensky ha poi rivelato i profondi sconvolgimenti che il conflitto ha causato alla sua famiglia e ai suoi concittadini, e che ha “cambiato completamente tutto, comprese le nostre vite”.
“In guerra non ci sono giorni liberi dal lavoro e non c’è più tempo libero – ha lamentato – Spesso non si conosce nemmeno il giorno della settimana. Esiste solo l’oggi e ciò che deve essere fatto”.
Un lavoro intenso che la vede impegnata insieme ad altre first lady, di governi di singoli paesi, ma anche con attivisti e volontari per organizzare l’evacuazione di bambini malati e orfani in luoghi sicuri. Alla domanda se la guerra abbia o meno cambiato suo marito Zelenska è convinta che ciò non sia accaduto: “È sempre stato così, è un uomo su cui poter contare, che non fallirà mai”.
I piani bellici di Vladimir Putin “cambiano costantemente o non funzionano in modo logico”, ha poi precisato, giudicando le intenzione del Cremlino non tanto dalle dichiarazione quanto “dai fatti”. Il loro “vero scopo”, ha quindi ribadito è “annientarci”. A dimostrazione di ciò ci sono i “crimini di guerra commessi dai russi nella regione di Kiev, dove continuiamo a scoprire le fosse comuni di non combattenti, donne e bambini assassinati e giustiziati”.
“Sì sono convinta che i russi vogliano distruggerci e commettere un genocidio – ha poi concluso -. E non importa cosa dicono perché le loro parole non corrispondono alle loro azioni”.
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Alla ricerca di libri rari con Firsts Italia
Seconda edizione della mostra mercato virtuale che si svolge dal 19 al 22 maggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
15:27
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Collezionismo mon amour! L’Italia è un paese con un ricco patrimonio librario e con una grande tradizione di stampatori e, così, ogni anno, aumentano i bibliofili (tra loro sono sempre di più i giovani) che, per passione o investimento, comprano libri rari e ricercati.
Per chi va a caccia di prime edizioni e copie rare l’appuntamento da non perdere è quello con la seconda edizione, di “Firsts Italia” (www.firstsitalia.com) la mostra mercato virtuale del libro antico organizzata dall’Associazione dei Librai Antiquari d’Italia (ALAI) in collaborazione con l’International League of Antiquarian Booksellers (ILAB): insomma librai antiquari certificati che rispettano severi codici etici nel commercio di volumi rari e preziosi.
“Firsts Italia 2022” sarà aperta, ininterrottamente e gratuitamente, dalle 14,00 di giovedì 19 alle 24,00 di domenica 22 maggio.
In ogni stand virtuale saranno esposti, con molte foto, al massimo 21 libri che però possono cambiare con l’inserimento di nuovi volumi, la sostituzione di quelli venduti o già in mostra da un certo periodo. Per accedere al sito non sono richieste registrazioni, neppure per un eventuale acquisto, che sarà trattato e definito esclusivamente col librario venditore. E allora può scattare la spasmodica caccia ai libri d’antiquariato e alle rarità che usciranno dalle librerie antiquarie italiane per finire in rete. La ricerca online a colpi di clic può cominciare ed il mercato è in crescita. “Firsts Italia”: dalle 14:00 del 19 maggio alle 24:00 del 22 maggio 2022 www.firstsitalia.com. Accesso libero e gratuito senza obbligo di registrazione.

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Qui Washington: Biden vuole rubare a Putin gli scienziati
Allo studio ammorbidimento dei requisiti per i visti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
30 aprile 2022
19:35
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Joe Biden vuole rubare a Vladimir Putin i suoi migliori scienziati e innovatori.
Mentre la guerra in Ucraina continua e la Russia è sempre più isolata sul palcoscenico mondiale, la Casa Bianca sta lavorando a un piano per allentare i requisiti sui visti richiesti da cittadini russi con master o dottorati scientifici che vogliono entrare negli Stati Uniti.
Fra le ipotesi allo studio c’è quella di eliminare l’obbloigo di avere un datore di lavoro negli Usa per ottenere l’ingresso. La misura si attuerebbe a coloro che hanno master o dottorati in scienze, tecnologia, ingegneria o matematica ottenuti negli Stati Uniti o all’estero.
Il consiglio di sicurezza nazionale americano conferma che le valutazioni sono in corso, riporta l’agenzia Bloomberg.
L’obiettivo è quello di indebolire le risorse a disposizione di Putin nel breve termine e quelle per l’innovazione dell Russia nel più lungo termine a beneficio degli Stati Uniti e della loro sicurezza nazionale. Nel mirino dell’amministrazione Biden ci sono i russi con esperienza nei semiconduttori, nella tecnologia spaziale, nella cybersicurezza, nell’ingegneria nucleare, nell’intelligenza artificiale e nelle tecnologie per la propulsione di missili.
Di recente la Casa Bianca ha notato la fuga dalla Russia di un elevato numero di scienziati e di personale altamente qualificato a causa della sanzioni imposte a Mosca per l’invasione dell’Ucraina. Gli Stati Uniti e alcuni degli alleati del G7 hanno nelle ultime settimane discusso la possibilità di concedere una status di protezione speciale agli scienziati russi, inclusi quelli che lavorano al Cern.
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Qui Londra: Gb agita spettro mobilitazione russa
Stampa riecheggia ministro, ‘Putin può annunciare guerra totale’
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LONDRA
30 aprile 2022
19:35
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Fra timori, rapporti d’intelligence, propaganda e contro-propaganda, il Regno Unito alza ancora la posta dell’allarme sulle prospettive dell’invasione russa dell’Ucraina ordinata dal presidente Vladimir Putin ormai oltre due mesi fa, il 24 febbraio.
Lo fa evocando per bocca di Ben Wallace, ministro della Difesa del governo Tory di Boris Johnson con un passato da ufficiale di carriera dell’esercito di Sua Maestà, lo spettro della previsione d’un proclama di guerra a chiare lettere che Putin potrebbe fare nell’occasione solenne del 9 maggio: data in cui Mosca commemora la vittoria sul nazismo segnata dalla presa di Berlino da parte dell’Armata Rossa nel 1945.

A dar credito a quanto dichiarato ieri sera da Wallace a Lbc radio, il leader del Cremlino “potrebbe annunciare” in quella circostanza “una mobilitazione di massa” dei russi. Non un ordine formale di mobilitazione generale alla forze armate, par di capire, ma comunque un richiamo esplicito a un clima di guerra e all’unità nazionale del popolo russo. Vladimir Vladimirovic – nella parole del ministro di BoJo, il quale pure ribadisce di ritenere che egli abbia finora “fallito quasi tutti i suoi obiettivi” in Ucraina e che occorra aiutare Kiev a dare “impeto alla controffensiva” – si preparerebbe a questo punto a mettere da parte l’etichetta di “operazione speciale” dietro il conflitto ucraino per cercare di far passare il messaggio che la Russia sia “ora di nuovo in guerra con i nazisti di tutto il mondo”: scenario destinato a preludere appunto a una non moglio precisata mobilitazione popolare di massa”. Un vaticinio, quello di Wallace, ripreso immediatamente tra i media isolani dal giornale online Independent, con il conforto di anonimi funzionari o analisti “britannici e russi” stando ai quali il presidente – in cerca di una “rivincita” per i fallimenti militari attribuiti alle sue forze – starebbe valutando, sotto la pressione d’una parte del suo entourage militare e degli apparati di sicurezza, di proclamare niente meno che la svolta verso “una guerra totale” durante la parata annuale del Giorno della Vittoria (Den Pobedy).
Svolta retorica, nell’interpretazione ‘made in Britain’, ma con ipotetiche ricadute pratiche: dalla potenziale imposizione della legge marziale a un qualche coinvolgimento bellico di “Paese alleati”; o magari all’allargamento delle maglie per l’introduzione di un budget extra necessario a ritoccare all’insù le paghe di soldati e ufficiali.
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‘Il missile Sarmat in pochi minuti a Londra o Parigi’
Tv russe mostrano traiettoria e tempi per raggiungere capitali
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
08:12
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La propaganda russa mostra i muscoli, con un occhio all’interno del Paese per affermare la sua potenza.
E con un altro all’Europa, per lanciare un avvertimento: il nuovo missile Sarmat, testato nei giorni scorsi da Mosca e annunciato al mondo da Putin come ‘l’arma in più per difendersi dalle minacce’, può raggiungere in pochissimi minuti le principali capitali europee.
Solo 106 secondi per arrivare a Berlino, una manciata in più per raggiungere Londra (202) o Parigi (200).
La narrativa, accompagnata da tanto di mappa che mostra le potenziali traiettorie e i tempi di volo del nuovo super missile intercontinentale, passa per i programmi della tv di stato, da Channel One a Rossija1, accompagnata dai commenti degli esperti.
Il Sarmat è stato testato una decina di giorni fa: erano le 15.12 ora di Mosca del 20 aprile quando è stato premuto il pulsante di lancio da un silos nella regione di Arcangelo, sul Mar Bianco. A seguire dal Cremlino la scena, che ha rievocato i frame di alcuni film apocalittici sulla Terza guerra mondiale, c’era lo zar. Che appena gli hanno comunicato che il test era “perfettamente riuscito”, ha annunciato al mondo che Mosca ora ha un’arma in più, la più efficace, per difendersi: “Quest’arma unica – ha affermato – proteggerà la sicurezza della Russia da ogni minaccia esterna e farà pensare due volte coloro che cercano di minacciare il nostro Paese nella frenesia della rabbia e della retorica aggressiva”. Ma non solo, Putin ha anche tenuto a precisare che il super missile è realizzato interamente con componenti made in Russia. Un modo per dire che le sanzioni americane e occidentali non impediranno a Mosca di proseguire nei suoi programmi di sviluppo tecnologico.
Il Pentagono è subito dopo sceso in campo, parlando di un’operazione di ‘routine’, ma il messaggio mediatico non è sfuggito a nessuno. E quella mappa con le traiettorie che puntano sulle capitali europee fa impressione.
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Qui Pechino: Lavrov apprezza equilibrio Cina
Rafforza l’amicizia senza limiti e la visione di ordine mondiale
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PECHINO
30 aprile 2022
20:42
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La Russia ringrazia “la Cina e gli altri partner BRICS per la posizione equilibrata sull’Ucraina”, malgrado le pressioni dei Paesi occidentali “guidati dagli Usa che affermano di essere i ‘padroni del destino dell’umanità'”, impegnati a promuovere “con la forza un modello di ordine mondiale incentrato sugli Stati Uniti”.

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, nella lunga intervista scritta diffusa dall’agenzia ufficiale cinese Xinhua solo nella versione in mandarino, rafforza “l’amicizia senza limiti” con la Cina usando un linguaggio vicino a quello della leadership di Pechino di dura critica degli assetti attuali internazionali a impronta occidentale e di sostegno a un nuovo ordine mondiale.
Il capo della diplomazia di Mosca attacca frontalmente Usa e Paesi della Nato che “hanno pubblicamente espresso sostegno al regime di Kiev e stanno facendo tutto il possibile per impedire alla Russia di raggiungere un accordo politico per porre fine alle sue operazioni militari” per denazificare l’Ucraina.
Lavrov denuncia “i soliti doppi standard e l’ipocrisia dei dirigenti occidentali” per il flusso costante di armi di ogni tipo all’Ucraina: “con il pretesto di combattere l’invasione, in realtà Usa e Ue intendono combattere fino all’ultimo ucraino contro la Russia, e sono completamente indifferenti al destino dell’Ucraina come soggetto indipendente”. Usa e alleati “non hanno nascosto il loro obiettivo di soffocare l’economia russa, indebolirne la competitività e ostacolare il continuo sviluppo della Russia”. Ci sarà una risposta “con cautela e in modo appropriato alle sanzioni. Ci concentreremo su de-dollarizzazione, sostituzione delle importazioni e rafforzamento dell’indipendenza tecnologica”.
L”Occidente, è la teoria del ministro russo, “sta cercando di schiacciare i Paesi che perseguono l’indipendenza nella politica interna ed estera nel modo più brutale”, ma il tentativo è destinato a fallire. “Il mondo di oggi è multipolare e ha più centri decisionali. La nostra speciale operazione militare in Ucraina ha anche contribuito a liberare il mondo dall’oppressione neocoloniale dell’Occidente, che è indissolubilmente legata al razzismo e all’esclusione”.
Per questo, sono necessarie nuove regole, “come ha sottolineato il presidente Xi Jinping al Forum Boao per l’Asia: sostenere il principio di indivisibilità della sicurezza, costruire un’architettura di sicurezza equilibrata, efficace e sostenibile e opporsi a basare la sicurezza nazionale sull’insicurezza di altri Paesi”.
Lavrov cita “un’agenzia di garanti che dovrebbe includere membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, comprese Russia e Cina” per vigilare sul rispetto di un accordo di pace con l’Ucraina, possibile “solo se il regime di Kiev seguirà gli interessi del popolo ucraino e non i consulenti a distanza” e che non potrà ignorare il nodo sanzioni.
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Musica: addio a Naomi Judd, popolare diva country
l’annuncio delle figlie, soffriva di depressione
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NEW YORK
30 aprile 2022
23:28
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Lutto nel mondo della musica: Naomi Judd, una popolare cantante e con la figlia Wynonna parte del duo The Judds e’ morta a 76 anni.
Ne hanno dato l’annuncio su Instagram le figlie, oltre Wynonna, anche Ashley, l’attrice e attivista del movimento #MeToo.

Naomi soffriva di depressione e le figlie hanno accennato alla “malattia mentale” della madre dando la notizia della morte: “Oggi noi sorelle abbiamo vissuto una tragedia. Abbiamo perso la nostra bellissima madre per una malattia mentale e siamo distrutte. Navighiamo in acque inesplorate”.
La dichiarazione non indica una causa della morte. IL marito di Naomi, Larry Strickland, ha chiesto al pubblico di rispettare la privacy della famiglia. Naomi aveva parlato della sua lotta col ‘male oscuro’ in un memoir del 2016 dal titolo “Fiume del tempo: la mia discesa nella depressione e come sono emersa con speranza”.
The Judds avevano accumulato negli anni 14 canzoni “number one” tra cui “Mama He’s Crazy”, “Why Not Me”, “Girls Night Out” e “Rockin’ With the Rhythm of the Rain”. Avevano smesso di cantare in coppia quando Naomi nel 1991 si era ammalata di epatite, ma qualche giorno fa erano tornate sul palco a Nashville per i CMT Music Awards per una versione del loro hit del 1990 “Love Will Build a Bridge” accompagnate da un coro di cantanti gospel.
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Ucraina: Kuleba, sarà pace solo con sovranità ripristinata
‘Colloqui con Russia complicati dopo Istanbul’
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01 maggio 2022
03:37
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L’unico modo per riportare la pace in Ucraina è ripristinare la sovranità di Kiev sull’intero territorio del Paese: lo ha affermato il ministro degli Esteri ucraino Dmitry Kuleba in un’intervista a Xinhua, di cui riferisce la Tass.

“L’unico modo per garantire ordine e stabilità a lungo termine in Ucraina è ripristinare la sovranità su tutto il suo territorio entro i confini internazionalmente riconosciuti”, ha affermato nell’intervista, pubblicata sul sito web dell’agenzia di stampa cinese.

Kuleba ha poi aggiunto che il processo negoziale russo-ucraino è diventato molto più difficile dopo i colloqui a Istanbul.
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Biden nei panni di comedian-in-chief attacca Trump, una ‘piaga’
‘Democrazia non è un reality show’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
01 maggio 2022
05:11
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Joe Biden veste i panni di comedian-in-chief per la cena dei corrispondenti della Casa Bianca.
“Sono contento di essere qui con l’unico gruppo di americani che ha un tasso gradimento più basso di me”, dice il presidente americano dal palco del Washington Hilton riferendosi al suo crollo nei sondaggi.

“Abbiamo avuto una piaga seguita da due anni di Covid”, aggiunge riferendosi al fatto che è il primo presidente a parlare alla cena per la prima volta in sei anni. Donald Trump, il suo predecessore, non ha mai partecipato all’evento ritenendo i media il “nemico della gente”. L’ultimo presidente in carica a partecipare è stato il Barack Obama. Su un tono più serio Biden poi aggiunge: “la democrazia americana non è un reality show.
Una stampa libera non è il nemico del popolo, è il guardiano della libertà”.
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Mosca, raid ucraino su scuola e asilo a Kherson, morti
In un video le conseguenze dell’attacco
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
05:13
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Il ministero della Difesa russo ha detto di avere le prove di “un attacco mortale, effettuato da nazionalisti ucraini, che ha preso di mira una scuola e un asilo nido nella regione di Kherson, con morti e feriti tra i civili”.

“Le forze armate ucraine hanno bombardato i territori liberati di Kiselevka e Shirokaya Balka nella regione di Kherson.
Il fuoco dei nazionalisti ucraini ha preso di mira strutture puramente civili. Una scuola e un asilo nido nell’insediamento di Kiselevka sono stati bombardati”, ha affermato il ministero, pubblicando un video delle conseguenze dell’attacco.
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Finlandia si prepara a stop gas russo entro maggio
Entro il 20 la società Gasum deciderà se pagare in rubli
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
05:16
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Il governo e le imprese finlandesi si stanno preparando per l’interruzione delle forniture di gas russo al Paese a maggio, lo riporta il quotidiano Helsingin Sanomat.

Secondo il giornale, la società statale Gasum dovrà decidere entro il 20 maggio se accettare i termini di pagamento della Russia.

Gazprom ha dichiarato il 27 aprile di aver sospeso completamente le forniture di gas alla società bulgara Bulgargaz e alla polacca PGNiG a causa del mancato pagamento in rubli, richiesto il 23 marzo scorso dal presidente russo Vladimir Putin.
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Guinea: leader giunta annuncia transizione in 39 mesi
Più di 3 anni prima di restituire il potere ai civili
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CONAKRY
01 maggio 2022
05:42
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Il capo della giunta militare della Guinea Conakry ha annunciato di aver optato per un periodo di transizione di “39 mesi” prima di restituire il potere ai civili, sfidando così i partner regionali della Guinea che chiedono un’attesa molto più breve.

“Da tutte le consultazioni intraprese a tutti i livelli emerge una proposta per una transizione consensuale di 39 mesi”, ha dichiarato il colonnello Mamady Doumbouya in un discorso televisivo alla Nazione.

L’ufficiale, che ha deposto con un colpo di Stato il presidente Alpha Condé a settembre proclamandosi capo di Stato, ha espresso le osservazioni dopo due consultazioni politiche controverse – una cosiddetta conferenza di riconciliazione e “un quadro di consultazione inclusivo” – entrambi disertati da un gran numero di partiti politici.
“Il Comitato dell’Assemblea nazionale e dello sviluppo, (organo di governo della giunta, ndr) e il governo sottoporranno al Consiglio nazionale di transizione, che sostituisce il Parlamento, questa proposta elaborata a seguito di ampie e pazienti consultazioni”, ha dichiarato il colonnello-presidente.
Alla fine di marzo, irritata dal manifesto rifiuto di convocare libere elezioni volte a restituire il potere ai civili, la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (ECOWAS) aveva esortato le autorità di Conakry a presentare “non oltre il 25 aprile” un programma di transizione “accettabile”, pena l’estensione delle sanzioni economiche decise nei confronti del Paese dopo il golpe.
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Kiev chiude i porti delle città occupate
Berdiansk, Mariupol, Kherson e Skadovsk, ‘fino a riconquista’
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01 maggio 2022
07:51
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A causa della guerra della Russia contro l’Ucraina, il Ministero delle Infrastrutture ucraino ha emesso un’ordinanza di chiusura dei porti di Berdiansk, Mariupol, Kherson e Skadovsk “fino al ripristino del controllo” su queste città.
Lo riferisce Ukrinform citando una dichiarazione pubblicata sul sito web del Consiglio dei Ministri ucraino.
“In connessione con la guerra su vasta scala condotta dalla Federazione Russa il 24 febbraio 2022 contro l’Ucraina e il popolo ucraino in violazione del diritto internazionale, lanciando attacchi missilistici in tutta l’Ucraina e commettendo crimini contro la nostra comunità, il Ministero delle Infrastrutture dell’Ucraina ha adottato ordinanza n. 256 del 28 aprile 2022, registrata presso il ministero della Giustizia dell’Ucraina il 29 aprile 2022 come n. 470/37806 “Sulla chiusura dei porti marittimi”, si legge nella nota.
Secondo l’ordinanza, dalla data della sua pubblicazione ufficiale, i porti marittimi di Berdiansk, Mariupol, Skadovsk e Kherson resteranno chiusi fino al “ripristino del controllo” sugli stessi porti. “Tale decisione è stata presa a causa dell’impossibilità di servire navi e passeggeri, nonché di garantire un livello adeguato di sicurezza della navigazione e protezione dell’ambiente durante le operazioni militari russe in queste regioni che minacciano la vita e la salute umana. Le operazioni dei porti marittimi riprenderanno dopo la vittoria dell’Ucraina sugli occupanti russi”, conclude la nota.
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Zelensky, Ucraina sarà libera e bandiere torneranno a posto
‘Ancora molto da fare. Occupanti non riconoscono fallimento’
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01 maggio 2022
07:55
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L’Ucraina sarà libera, e Kherson, Melitopol, Berdyansk, Dniprorudne e su tutte le altre città e comunità temporaneamente occupate” tornerà a sventolare la bandiera ucraina.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymir Zelensky in un videomessaggio su Telegram.
“C’è ancora molto lavoro da fare. Gli occupanti sono ancora sulla nostra terra e ancora non riconoscono l’apparente fallimento della loro cosiddetta operazione. Dobbiamo ancora combattere e dirigere tutti gli sforzi per cacciare gli occupanti. E lo faremo”. Ha poi promesso il “ritorno a una vita normale, che la Russia non è in grado di fornire nemmeno sul proprio territorio”.
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Presidente Duma Russia, confiscare aziende dei paesi non amici
Volodin, servono misure simmetriche al congelamento di beni russi
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01 maggio 2022
08:56
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La Russia dovrebbe rispondere in maniera simmetrica al congelamento dei beni russi da parte di “nazioni non amiche”, confiscando i loro beni che si trovano in Russia, ovvero le aziende: lo afferma su Twitter il presidente della Duma (parlamento) russa, Vyacheslav Volodin.

“E’ giusto rispecchiare le misure verso quelle aziende in Russia i cui proprietari vengono da paesi non amici dove misure simili sono state adottate: confiscando quelle proprietà”, scrive.

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La speaker della Camera Usa Nancy Pelosi a Kiev, incontra Zelensky
“La vostra battaglia è per tutti, qui per dirvi grazie”
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01 maggio 2022
20:15
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Nancy Pelosi, speaker della Camera dei rappresentanti Usa, è a Kiev, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
E’ lo stesso Zelensky a rendere nota la visita, pubblicando su Twitter un video dell’incontro, cui hanno preso parte anche alcuni deputati americani.

“Compiamo questa visita per ringraziarla per la vostra battaglia per la libertà. La vo
stra battaglia è per tutti. Il nostro impegno è essere qui fino alla fine della battaglia”, dice Pelosi nel filmato.
E così Zelensky commenta il post: “Ho incontrato la speaker della Camera Usa Nancy Pelosi a Kiev. Gli Usa sono un leader nel forte sostegno alla lotta contro l’aggressione russa. Grazie per l’aiuto a proteggere la sovranità e l’integrità territoriale del no
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Nel corso del loro incontro a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha consegnato alla speaker del parlamento Usa Nancy Pelosi una medaglia dell’Ordine della principessa Olga, in riconoscimento del suo “significativo contributo personale” al rafforzamento del nostro stato!”.

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Da Zelensky a Pelosi medaglia ‘Ordine principessa Olga’
Ricorda prima donna che regnò a Kievan Rus,primo stato slavo Est
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01 maggio 2022
12:22
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Nel corso del loro incontro a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha consegnato alla speaker del parlamento Usa Nancy Pelosi una medaglia dell’Ordine della principessa Olga, in riconoscimento del suo “significativo contributo personale” al rafforzamento dei rapporti tra Stati Uniti e Ucraina.

L’onorificenza ricorda Olga, prima donna a regnare Kievan Rus, il primo stato slavo dell’Est, una confederazione che si sviluppò tra il nono e il 13.mo secolo, che l’attuale Ucraina considera la propria origine (ma lo stesso fanno Russia e Bielorussia).
Vengono insignite dell’Ordine le donne che raggiungono grandi successi nella politica e nella società, considerate la personificazione della forza dell’Ucraina.
Il presidente ha anche consegnato a Pelosi una bandiera ucraina firmata da lui e dalle deputate che la speaker ha incontrato di recente al Congresso Usa, secondo quanto ha fatto sapere il portavoce dell’esponente democratica americana Drew Hammill, citato da Cnn.
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Mariupol, ‘vittime russi sono il doppio di quelle nazisti’
Sindaco, in soli due mesi, è uno dei peggiori genocidi di civili
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01 maggio 2022
09:30
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L’esercito russo ha ucciso a Mariupol il doppio delle persone che furono uccise dai nazisti durante la seconda guerra mondiale: lo afferma il sindaco Vadym Boychenko in una nota pubblicata su Telegram dal Consiglio comunale della città ucraina.

“Nell’arco di due anni, i nazisti uccisero circa 10.000 civili a Mariupol.
Gli occupanti russi ne hanno uccisi 20.000 in due mesi. Oltre 40.000 persone sono state trasferite con la forza”, dichiara il sindaco, citato dal Consiglio. “E’ uno dei peggiori genocidi di una popolazione pacifica della storia moderna”, aggiunge.
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Ucraina: Scholz respinge critiche, decisioni insieme a partner
‘Sarebbero discutibili azioni affrettate e solitarie Germania’
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01 maggio 2022
10:30
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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz respinge le critiche sulla riluttanza della Germania a inviare armi pesanti all’Ucraina.
In un’intervista al Bild am Sontag, il leader tedesco spiega che le sue decisioni “vengono prese in tempi rapidi e d’intesa con i nostri partner.
Azioni affrettate e solitarie della Germania sarebbero discutibili”.
Un sondaggio recente dello stesso Bild ha evidenziato che il 54% dei tedeschi non è soddisfatto di come il cancelliere sta gestendo la crisi. Scholz è da giorni sotto pressione interna e internazionale affinché dia il via libera alla fornitura di armi pesanti a Kiev e ad un embargo Ue alle importazioni energetiche dalla Russia. Berlino ha già modificato le sue posizioni iniziali dicendosi disponibile all’invio di carri armati Gepard all’Ucraina.
Commentando i sondaggi, Scholz ha osservato: “Bisogna tener conto dei sondaggi, ma non devi far dipendere le tue azioni dai sondaggi, in particolare su questioni di guerra e pace, sarebbe estremamente pericoloso”.
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Mosca, 46 civili in 2 gruppi hanno lasciato zona Azovstal
L’evacuazione dalle case è avvenuta ieri
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01 maggio 2022
11:28
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Due gruppi di civili, 46 persone in tutto, hanno lasciato ieri le loro case nei pressi dell’acciaieria Azovstal a Mariupol.
Lo fa sapere il ministero della Difesa russo, citato da Interfax.
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Mosca, raid su aeroporto a Odessa, distrutte armi da Usa, Europa
‘Distrutti hangar e pista’
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01 maggio 2022
11:30
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Il ministero della Difesa russo, citato da Interfax, ha confermato di aver colpito un aeroporto nei pressi di Odessa, ieri.

Nel raid, compiuto con un missile Onyx, sono stati distrutti una pista e un hangar che conteneva “armi dagli Usa e da paesi europei”, si legge.
Il ministero afferma inoltre che sono stati abbattuti due bombardieri ucraini Su-24 nei cieli di Kharkiv.

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Speaker Camera Usa Pelosi a Kiev, incontra Zelensky
‘La vostra battaglia è per tutti, qui per dirvi grazie’
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01 maggio 2022
12:35
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Nancy Pelosi, speaker della Camera dei rappresentanti Usa, è a Kiev, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
E’ lo stesso Zelensky a rendere nota la visita, pubblicando su Twitter un video dell’incontro, cui hanno preso parte anche alcuni deputati americani.

“Compiamo questa visita per ringraziarla per la vostra battaglia per la libertà. La vostra battaglia è per tutti. Il nostro impegno è essere qui fino alla fine della battaglia”, dice Pelosi nel filmato.
E così Zelensky commenta il post: “Ho incontrato la speaker della Camera Usa Nancy Pelosi a Kiev. Gli Usa sono un leader nel forte sostegno alla lotta contro l’aggressione russa. Grazie per l’aiuto a proteggere la sovranità e l’integrità territoriale del nostro stato!”
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Ucraina: Papa, soffro e piango ma chiedo se c’è volontà pace
Appello per corridoi sicuri per persone in acciaieria a Mariupol
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CITTÀ DEL VATICANO
01 maggio 2022
13:13
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“Soffro e piango pensando alle sofferenze della popolazione ucraina”.
Lo ha detto il Papa al Regina Coeli chiedendo però se davvero ci sia la volontà di cercare la pace in Ucraina.
“Mentre si assiste ad un macabro regresso di umanità mi chiedo, insieme a tante persone angosciate, se si stia veramente ricercando la pace, se ci sia la volontà di evitare una continua escalation militare e verbale, se si stia facendo tutto il possibile perché le armi tacciano”. “Vi prego – è stato l’accorato appello del Papa – non ci si arrenda alla logica della violenza alla perversa spirale delle armi. Si imbocchi la via del dialogo e della pace”.
Poi il Papa ha lanciato la richiesta di corridoi umanitari per Mariupol. “Oggi inizia il mese dedicato alla Madre di Dio.
Vorrei invitare tutti i fedeli e le comunità a pregare ogni giorni di maggio il rosario per la pace. Il pensiero va subito alla città ucraina di Mariupol, città di Maria, barbaramente bombardata e distrutta”. “Rinnovo la richiesta che siano predisposti corridoi umanitari sicuri per le persone intrappolate nell’acciaieria di quella città”, è l’appello di Papa Francesco.
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1 maggio: Papa, troppi morti sul lavoro, è una tragedia
“Lavoro sia dignitoso, si promuova una economia di pace’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CITTÀ DEL VATICANO
01 maggio 2022
13:17
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Oggi è la Festa del lavoro.
Che sia stimolo a rinnovare l’impegno perché dovunque e per tutti il lavoro sia dignitoso e che dal mondo del lavoro venga la volontà di far crescere una economia di pace”, ha detto il Papa al Regina Coeli.
“E vorrei ricordare gli operai morti al lavoro una tragedia molto diffusa, forse troppo”, ha aggiunto.

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Appello del Papa per l’ucraina: ‘Corridoi per le persone nell’acciaieria di Mariupol’
‘Soffro e piango pensando alle sofferenze della popolazione’ ha detto il Pontefice. E per il 1 maggio il papa ha ricordato i ‘troppi morti sul lavoro: è una tragedia’
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CITTÀ DEL VATICANO
01 maggio 2022
13:32
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Papa chiede corridoi umanitari per Mariupol.
“Oggi inizia il mese dedicato alla Madre di Dio.
Vorrei invitare tutti i fedeli e le comunità a pregare ogni giorni di maggio il rosario per la pace. Il pensiero va subito alla città ucraina di Mariupol, città di Maria, barbaramente bombardata e distrutta”, ha detto al Regina Coeli.
“Rinnovo la richiesta che siano predisposti corridoi umanitari sicuri per le persone intrappolate nell’acciaieria di quella città”, è l’appello di Papa Francesco.
“Soffro e piango pensando alle sofferenze della popolazione ucraina” ha detto Francesco che  ha rivolto il suo pensiero  “in particolare ai più deboli, agli anziani, ai bambini. Giungono persino notizie terribili di bambini espulsi e deportati”, ha aggiunto. Il Papa chiede se davvero ci sia la volontà di cercare la pace in Ucraina e chiede di non cedere alla “logica della violenza”. “Mentre si assiste ad un macabro regresso di umanità mi chiedo, insieme a tante persone angosciate, se si stia veramente ricercando la pace, se ci sia la volontà di evitare una continua escalation militare e verbale, se si stia facendo tutto il possibile perché le armi tacciano”. “Vi prego – è stato l’accorato appello del Papa – non ci si arrenda alla logica della violenza alla perversa spirale delle armi. Si imbocchi la via del dialogo e della pace. Preghiamo”.   Nella giornata del 1 maggio, festa dei lavoratori, il Pontefice ha rivolto un pensiero ai troppi morti sul lavoro. “Oggi è la Festa del lavoro. Che sia stimolo a rinnovare l’impegno perché dovunque e per tutti il lavoro sia dignitoso e che dal mondo del lavoro venga la volontà di far crescere una economia di pace”, ha detto il Papa al Regina Coeli. “E vorrei ricordare gli operai morti al lavoro una tragedia molto diffusa, forse troppo”, ha aggiunto.
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Il Papa: ‘Non posso camminare, devo obbedire al medico’
‘La gamba non funziona, resto seduto. E’ una umiliazione ma la offro’ ha detto il Pontefice
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CITTÀ DEL VATICANO
30 aprile 2022
17:40
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Il Papa continua a soffrire di problemi di deambulazione.
Alla fine dell’udienza con i pellegrini della Slovacchia, in Aula Paolo VI, ha detto: “Dopo io vi saluterò ma c’è un problema: questa gamba non va bene, non funziona, e il medico mi ha detto di non camminare.
A me piace andare ma questa volta devo obbedire al medico. Per questo vi chiederò il sacrificio di salire le scale e vi saluto da qui, seduto. E’ una umiliazione ma lo offro per il vostro Paese”, ha detto il Pontefice.

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Helsinki sì, Yalta No
Le parole di Mattarella richiamano tutti a riflettere: le armi da sole non sono mai la soluzione per la pace. Servono diplomazia e dialogo.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
19:43
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Le parole di Mattarella richiamano tutti a riflettere: le armi da sole non sono mai la soluzione per la pace.
Servono diplomazia e dialogo.
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Morta cantante francese Regine, aveva 92 anni
Tra le sue interpretazioni anche ‘Azzurro’ in francese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
14:39
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La cantante ed attrice francese Regine, considerata da molti l’ultima grande star della ‘chanson’ d’oltralpe, è morta all’età di 92 anni a Parigi.
Ne dà notizia alla Afp la nipote, Daphné Rotcajg.

“La regina della notte ci ha lasciati – ha scritto su richiesta della famiglia l’umorista Pierre Palmade, amico dell’artista – il locale chiude a causa di una lunga e grande carriera. Se ne va con la sua palla da discoteca… Régine aveva fatto ballare le star di tutto il mondo per più di 30 anni nei suoi locali notturni”.
Tra i suoi successi anche una versione in francese di ‘Azzurro’.
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1 maggio a Kiev, passeggiate al parco tra paure e fatalismo
Nessuna manifestazione per i lavoratori, ‘è una festa sovietica’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
KIEV
01 maggio 2022
16:00
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Primo maggio di sole a Kiev e di passeggiate al parco, nonostante la guerra e la minaccia sempre incombente di raid russi dal cielo.
Nessuna manifestazione è prevista per oggi nella capitale ucraina, così come non ce n’erano negli anni passati.
La festa dei lavoratori è vista infatti come una “festa sovietica”, e gli ucraini tendono a passarla all’aperto, nei parchi per un pic-nic.
Anche quest’anno alcuni si sono concessi una passeggiata, a piedi o in bici, sull’isola di Trukhaniv, che divide il Dnepr nel centro di Kiev. Sul ponte pedonale per arrivare al parco, dove si accede mostrando un documento ai soldati che lo presidiano, alcuni pescatori lanciano l’amo nelle acque del fiume, altri lo fanno dalla spiaggia. Qualcuno azzarda a mettersi in costume da bagno con temperature che non superano i 18 gradi.
Oltrepassato il caffè coi tavolini all’aperto, giovani coppie si baciano sulle panchine, famigliole si godono il tiepido sole a passeggio, ragazzi in bicicletta o monopattino aspettano la chiamata per la difesa territoriale, “quando sarà il nostro turno”.
Non è la folla dei soliti giorni di festa, ma è un primo fine settimana di riposo per molti di loro: “Dobbiamo vivere ogni momento di quiete”, dice una ragazza di Borodyanka, una delle cittadine a nordovest di Kiev più martoriate a marzo dall’invasore russo. “Non sappiamo cosa potrà succedere in futuro”, aggiunge con il pensiero rivolto ai missili russi che appena tre sere fa hanno colpito il centro di Kiev. E aspettando, in un misto di paura e fatalismo, la data del 9 maggio che porta con sé un’enorme incognita: la Russia ha annunciato la guerra totale all’Ucraina per quella data simbolo, anniversario della vittoria sovietica sui nazisti.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
1 maggio: scontri a manifestazione Istanbul, oltre 100 arresti
Per aver organizzato un corteo ‘non autorizzato’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ISTANBUL
01 maggio 2022
16:00
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Decine di persone sono state arrestate a Istanbul a margine delle celebrazioni del Primo maggio dove si segnalano tafferugli tra la polizia e i manifestanti.

Secondo un comunicato dell’ufficio del governatore, 164 persone sono state arrestate dopo aver organizzato “una manifestazione non autorizzata” e aver rifiutato di disperdersi nonostante gli avvertimenti della polizia a piazza Taksim, epicentro delle proteste antigovernative nel 2013, chiusa al traffico e dove i cortei sono vietati.
Le immagini trasmesse dall’Afp mostrano gli scontri tra gli agenti in tenuta antisommossa, schierati davanti alle transenne della piazza per impedire i raduni, e i manifestanti: alcuni di loro sono stati bloccati a terra con la forza prima di venire caricati su un’auto della polizia e portati alla centrale.
Altrove, diverse migliaia di persone hanno aderito pacificamente alla manifestazione ufficiale dei sindacati e delle organizzazioni professionali, autorizzata lontano da piazza Taksim in un quartiere sul versante asiatico di Istanbul.

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Ucraina: procuratrice, indaghiamo su oltre 9mila crimini guerra
‘Ritenuti responsabili di torture, stupri e saccheggi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
16:36
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La procuratrice generale dell’Ucraina ha affermato che è in corso un’indagine su nuovi casi di presunti crimini di guerra da parte delle forze russe per un totale di 9.158 procedimenti penali.

“Abbiamo già identificato specifici criminali di guerra”, ha affermato Iryna Venediktova.
“Ci sono 15 persone nella regione di Kiev, ad esempio, 10 delle quali a Bucha. Le riteniamo responsabili di torture, stupri e saccheggi”, ha aggiunto secondo quanto riferisce la Cnn online.
La scorsa settimana i pubblici ministeri ucraini hanno reso noto i nomi e i volti di dieci soldati russi sospettati di una serie di crimini a Bucha. Sull’identificazione delle vittime della strage, Venediktova ha affermato che su alcuni cadaveri è impossibile il riconoscimento e vengono raccolti campioni di Dna.
“Purtroppo abbiamo motivi per aprire nuovi casi ogni giorno: per la morte di civili, i bombardamenti, la deportazione dei nostri cittadini e bambini nei territori occupati e nel territorio dello Stato aggressore”, ha proseguito la procuratrice. “I casi – ha sottolineato – riguardano le regioni di Kiev, Chernihiv e Sumy”. Sulle indagini, l’Ucraina sta ricevendo assistenza internazionale.
“Ora abbiamo un team di esperti francesi e della Slovacchia.
Stiamo aspettando quelli della Lituania attesi per martedì prossimo”, ha detto Venediktova.
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1 Maggio: Go_A, in piazza per ricordare guerra in Ucraina
Band ucraina, “noi popolo meraviglioso ma dobbiamo proteggerci”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
18:17
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Essere qui a San Giovanni per noi è un’opportunità per parlare di Ucraina, di guerra e di pace, perché ne abbiamo bisogno”.
I Go_A, la band ucraina che ha aperto il concerto del Primo Maggio a Roma (e che l’anno scorso ha rappresentato il Paese all’Eurovision Song Contest), unico simbolico ospite straniero della manifestazione che guarda al lavoro ma anche alla situazione in Ucraina, grazie anche alla collaborazione con Siae.
“Siamo contenti di aver potuto cantare le nostre canzoni davanti a così tanta gente in questa piazza. e grazie all’Italia. Abbiamo cantato Imagine di John Lennon che è una canzone leggendaria, sperando che la gente capisca cosa cerca di dire”, continua la cantante del gruppo Kateryna Pavlenko. “Il ruolo della musica per noi ora è parlare del nostro Paese. La gente non dovrebbe dimenticare l’Ucraina e la guerra: la gente deve capire che lì vive un popolo meraviglioso che vuole libertà e pace, non la guerra. Ma abbiamo bisogno di proteggere le nostre vite, le nostre case, i nostri bambini e la nostro Paese”.
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Zelensky, circa 100 civili evacuati da acciaieria Azovstal
In operazione coordinata dall’Onu
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KIEV
01 maggio 2022
18:23
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Circa 100 civili sono stati evacuati dall’acciaieria di Azovstal, nella città assediata di Mariupol.

Lo afferma il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky.

“È iniziata l’evacuazione dei civili da Azovstal. Il primo gruppo di circa 100 persone si sta già dirigendo verso l’area controllata. Domani li incontreremo a Zaporizhzhia. Grati al nostro team. Ora, insieme all’Onu, stanno lavorando all’evacuazione di altri civili dall’impianto”, ha twittato il presidente”.
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1 Maggio: Cuba, corteo a L’Avana e slogan per il socialismo
Denunciato il blocco economico imposto dagli Stati Uniti
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L’AVANA
01 maggio 2022
18:28
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Cuba ha celebrato oggi la Giornata internazionale dei lavoratori, con una parata a L’Avana e varie altre nelle città di provincia (fra cui Santiago de Cuba e Holguín), in un momento definito dal massimo dirigente sindacale cubano “complesso e stimolante”, e con slogan a sostegno del socialismo e del governo nazionale.

L’unico oratore della giornata nella capitale è stato il segretario generale della Centrale dei lavoratori di Cuba e membro dell’Ufficio politico del Partito comunista, Ulises Guilarte de Nacimiento.

“Il momento è complesso e impegnativo”, ha sostenuto Guilarte riferendosi alla situazione attuale a Cuba, e aggiungendo che la manifestazione in corso era “un chiaro riflesso dell’unità e dell’impegno dei cubani per costruire il modello socialista di sviluppo”.
Il leader sindacale ha quindi denunciato il blocco economico imposto dagli Stati Uniti che causa “effetti negativi”, fra cui la mancanza di generi di prima necessità e inflazione, fattori “che hanno ripercussioni nella riduzione del potere d’acquisto dei salari e nell’insoddisfazione popolare che i nemici di Cuba sperano di utilizzare per creare divisioni all’interno del Paese”.
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Aiea non conferma radiazioni letali per soldati russi Chernobyl
Secondo autorità di Kiev non restava loro più di un anno di vita
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01 maggio 2022
18:40
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L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) non conferma le notizie, diffuse dal governo ucraino, secondo le quali i soldati russi che hanno scavato le trincee nell’area della centrale nucleare di Chernobyl avrebbero assorbito radiazioni tali da portarli alla morte entro un anno.
Gli ispettori dell’Aiea che hanno visitato l’area questa settimana hanno rilevato nelle trincee scavate dai russi radiazioni pari a circa un terzo del livello di sicurezza, ha detto il direttore generale dell’agenzia dell’Onu, Rafael Grossi, citato dai media internazionali.

“Non direi che è una cosa buona da fare, non raccomanderei a nessuno di scavare trincee in un posto soggetto ad alti livelli di radiazioni”, ha sottolineato Grossi, aggiungendo tuttavia che il livello di 6,5 millisievert registrato nelle trincee è molto al di sotto dei 20 millisievert giudicati il limite di sicurezza annuale per i lavoratori di una centrale nucleare.
Il 9 aprile scorso il ministro dell’Energia ucraino German Galushchenko, citato in un tweet del ministero della Difesa di Kiev, aveva affermato che i soldati russi che avevano scavato le trincee nell’area di Chernobyl non avevano oltre un anno di vita.
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1 maggio: scontri tra agenti e gruppo manifestanti a Parigi
La condanna di Darmanin, ‘violenze inaccettabili’
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PARIGI
01 maggio 2022
18:43
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Violenti scontri sono stati segnalati oggi pomeriggio a Parigi a margine della manifestazione per il 1mo maggio alla quale hanno partecipato migliaia di persone.

I disordini sono scoppiati quando un gruppo di giovani vestito di nero si è staccato dalla marcia principale affrontando i poliziotti.
Danneggiate le vertine di diversi negozi. I manifestanti hanno lanciato diversi oggetti contro gli agenti che hanno poi risposto con i gas lacrimogeni.
Dura la condanna del ministro dell’Interno francese, Gerald Darmanin, che ha definito “inaccettabili” le violenze commesse da “teppisti” vestiti di nero e venuti “per interrompere le manifestazioni del Primo Maggio. Manifestazioni pacifiche sono avvenute in diverse città della Francia dove hanno preso parte migliaia di persone.
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Putin firma legge bancaria in vista pagamento gas in rubli
Esenzioni fiscali per l’apertura dei conti necessari
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01 maggio 2022
18:46
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Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato oggi una legge che concede benefici fiscali ad imprese straniere che vogliano aprire un conto bancario nel Paese.
Una misura, sottolinea l’agenzia Tass, necessaria per pagare il gas in rubli, come chiesto da Mosca.

Il ministero delle Finanze dovrà ora mettere a punto la lista dei documenti necessari per ottenere le esenzioni.
Secondo il sistema introdotto recentemente, le compagnie straniere che intendono continuare a importare gas russo potranno pagarlo in valuta straniera, secondo quanto previsto dai contratti, ma successivamente le somme versate dovranno essere convertite in rubli su un altro conto.
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L’Ucraina smentisce la storia del pilota ‘fantasma di Kiev’
Secondo leggenda metropolitana aveva abbattuto 40 aerei russi
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01 maggio 2022
19:05
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“L’eroe dell’Ucraina, Stepan Tarabalka, non è il fantasma di Kiev e non ha abbattuto 40 aerei”.
La smentita, contenuta in una dichiarazione ufficiale condivisa sui social, è dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ed è stata pubblicata in risposta alle notizie diffuse dai media britannici.

Citando fonti ucraine, il Times aveva scritto che un pilota dell’aeronautica di Kiev, il maggiore Stepan Tarabalka, 29 anni, era stato abbattuto mentre volava con il suo MiG-29 il 13 marzo scorso, identificandolo come appunto ‘il fantasma di Kiev’ diventato una leggenda in quanto avrebbe colpito da solo “più di 40 aerei russi”.
Ma ora il comando dell’aviazione militare ucraina ha smentito la notizia rivelando che il personaggio non esiste e sostenendo che si tratta di un supereroe leggendario creato dalla fantasia degli ucraini.
“Chiediamo ancora una volta alla comunità ucraina di verificare le fonti di informazione prima di diffondere notizie”, si legge nel comunicato delle Forze Armate ucraine. E ancora: “L’eroe dell’Ucraina Stepan Tarabalka NON è il ‘fantasma di Kiev’ e NON ha colpito 40 aerei. Il 13 marzo, Tarabalka è stato ucciso in una battaglia aerea con gli occupanti russi. Il fantasma di Kiev è una leggenda di supereroi il cui personaggio è stato creato dagli ucraini!”.

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Ucraina, al via l’evacuazione dei civili dall’acciaieria Azovstal. Zelensky: ‘100 civili già fuori, Mosca conferma’
Rinviata a domani l’evacuazione dei residenti lontani da Azovstal. Comincerà domani mattina alle 8. Il Presidente della Duma, confiscare le aziende dei paesi non amici
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01 maggio 2022
21:27
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L’operazione di evacuazione dei civili dall’acciaieria di Azovstal, a Mariupol, “continua” anche oggi.
Lo afferma un portavoce dell’Onu a Ginevra, riferiscono i media internazionali.
“Le Nazioni Unite confermano che è in corso l’evacuazione presso il complesso siderurgico di Azovstal, in coordinamento con la Croce Rossa e le parti in conflitto”, ha detto Jens Laerke, portavoce dell’Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari. Il funzionario ha sottolineato di non poter fornire altri dettagli per motivi di sicurezza. Circa 100 civili sono stati evacuati dall’acciaieria di Azovstal, a Mariupol. Lo afferma il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. “Il primo gruppo di circa 100 persone si sta già dirigendo verso l’area controllata. Domani li incontreremo a Zaporizhzhia. Grati al nostro team. Ora, insieme all’Onu, stanno lavorando all’evacuazione di altri civili dall’impianto”, ha twittato il presidente. Il ministero della Difesa russo ha confermato l’evacuazione di civili dall’acciaieria di Azovstal a Mariupol, aggiungendo che sono stati consegnati ai rappresentanti dell’Onu e della Croce rossa. Lo riferisce l’agenzia Interfax. L’evacuazione, sottolinea il ministero della Difesa, riguarda “i civili che volevano partire per raggiungere il territorio controllato da Kiev”.

Invece, per i residenti fuori da Azovstal, è  stata rinviata a domani, “per motivi di sicurezza”, l’evacuazione dei civili che intendono lasciare Mariupol e che si trovano in parti della città. Lo annuncia il Consiglio comunale citato dall’agenzia ucraina Unian. L’evacuazione dovrebbe cominciare alle 8 del mattino da un’area vicina al centro commerciale Port City. In precedenza il Consiglio comunale aveva annunciato che l’evacuazione sarebbe cominciata oggi alle 16.
Copenaghen ha denunciato la violazione dello spazio aereo danese da parte di un aereo da ricognizione russo e ha convocato l’ambasciatore russo in merito alla questione. Lo rende noto il capo della diplomazia danese. “L’ambasciatore russo verrà convocato domani al ministero degli Esteri. Un’altra violazione russa dello spazio aereo danese. Questo è del tutto inaccettabile e particolarmente preoccupante nella situazione attuale”, ha scritto Jeppe Kofod su Twitter. L’incidente è avvenuto venerdì sera quando un aereo da ricognizione russo è volato nello spazio aereo danese a est di Bornholm (isola baltica danese) prima di entrare nello spazio aereo svedese, quest’ultima parte dell’episodio è stata resa nota ieri dalla difesa svedese.
La Russia dovrebbe rispondere in maniera simmetrica al congelamento dei beni russi da parte di “nazioni non amiche”, confiscando i loro beni che si trovano in Russia, ovvero le aziende: lo afferma su Twitter il presidente della Duma (parlamento) russa, Vyacheslav Volodin. “E’ giusto rispecchiare le misure verso quelle aziende in Russia i cui proprietari vengono da paesi non amici dove misure simili sono state adottate: confiscando quelle proprietà”, scrive.
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Non cessano gli attacchi nell’Ucraina occupata, dove ieri missili russi hanno distrutto una pista dell’aeroporto di Odessa. Nuove immagini satellitari mostrano edifici in macerie nel complesso dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove un primo gruppo di una ventina di civili, tra cui donne e bambini sono riusciti a evacuare mentre centinaia di soldati e altri civili restano bloccati al suo interno. Nella notte, sul fronte opposto, Mosca diffonde un video affermando di avere le prove di un attacco dei nazionalisti ucraini nella regione di Kherson; avrebbe preso di mira una scuola e un asilo, con morti e feriti.
Ma è la violazione dello spazio aereo svedese da parte di un aereo di ricognizione russo a dare la misura dell’allargamento del conflitto. Un evento ‘totalmente inaccettabile’ – secondo il ministro della Difesa svedese di Stoccolma Hultqvist -. Questa azione – ha detto chiedendo il rispetto della sovranità del Paese – viola le regole e, data la situazione generale della sicurezza, è molto inappropriata”.
Sul fronte diplomatico ben poco si muove: se l’Unione europea si appresta a varare un sesto pacchetto di sanzioni che potrebbe includere una riduzione delle importazioni di gas e petrolio, la visita di ieri del portavoce di Ankara a Kiev si è conclusa senza alcun annuncio.
Il ministro degli Esteri ucraino Dmitry Kuleba in un’intervista a Xinhua chiede alla Cina di entrare a far parte di un gruppo di Paesi garanti del processo di pace ma sottolinea che dopo gli incontri di Istanbul i negoziati si sono fatti “molto più difficili” e che “l’unico modo per riportare la pace in Ucraina è ripristinare la sovranità di Kiev sull’intero territorio del Paese”. Un concetto ribadito a modo suo dal presidente ucraino Volodymir Zelensky nel suo ultimo post della giornata: “L’Ucraina sarà libera, e su tutte le città temporaneamente occupate” tornerà a sventolare la bandiera ucraina. A Kiev il segretario di Stato Usa Antony Blinken ribadisce il totale sostegno degli Stati Uniti. Boris Johnson si dice pronto a far di tutto perchè “Putin fallisca” nelle sue mire.
Putin sarebbe pronto ad abbandonare il termine ‘operazione militare speciale’ e ad annunciare il 9 maggio, durante la parata del Giorno della Vittoria, che è in atto una ‘guerra totale’ all’Ucraina. Intanto uno studio commissionato ad alcuni esperti dal governo britannico – scrive la Reuters sul suo sito – avrebbe portato alla luce una fabbrica di troll russi usati come arma di disinformazione. Tracce ne sarebbero state trovate in otto social network, tra cui Telegram, Twitter, Facebook e TikTok. Diffondevano commenti filorussi sui profili di ministri britannici e altri leader mondiali critici verso Mosca.
L’esercito russo ha ucciso a Mariupol il doppio delle persone che furono uccise dai nazisti durante la seconda guerra mondiale: lo afferma il sindaco Vadym Boychenko in una nota pubblicata su Telegram dal Consiglio comunale della città ucraina. “Nell’arco di due anni, i nazisti uccisero circa 10.000 civili a Mariupol. Gli occupanti russi ne hanno uccisi 20.000 in due mesi. Oltre 40.000 persone sono state trasferite con la forza”, dichiara il sindaco, citato dal Consiglio. “E’ uno dei peggiori genocidi di una popolazione pacifica della storia moderna”, aggiunge.
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Tunisia: Saied, a giorni commissione per ‘nuova Repubblica’
Via a dialogo nazionale con le organizzazioni nazionali
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TUNISI
01 maggio 2022
23:22
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Il presidente tunisino, Kais Saied, in occasione dei tradizionali auguri per la Festa dell’Aid El Fitr, che sancisce la fine del mese sacro del Ramadan, ha annunciato che tra pochi giorni sarà costituita una commissione per preparare la costituzione di una “nuova Repubblica”.

In un discorso alla televisione nazionale Saied ha detto che questa commissione sarà composta da due organi, uno dei quali sarà responsabile del dialogo con quattro organizzazioni nazionali.
Il dialogo nazionale sarà aperto a coloro che hanno partecipato al ristabilimento del processo del 25 luglio, ha detto il presidente, ma non a “coloro che hanno sabotato, fatto morire di fame e maltrattato il popolo”.
La sintesi dei lavori della commissione sarà poi sottoposta a referendum nella data fissata del 25 luglio.
Rivolgendosi poi ai suoi oppositori ha detto: “abbiamo agito nel quadro della legalità e della legittimità popolare che essi temono. Immaginano di avere una certa popolarità e hanno tentato di minare la consultazione elettronica. Si sono gettati nelle braccia dello straniero”.
Il presidente ha poi ribadito i suoi tre ‘no’: “nessuna riconciliazione, nessun negoziato e nessun riconoscimento” con coloro che hanno distrutto il Paese. “Sono un ricordo del passato e non faremo il minimo passo indietro”, ha concluso.
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Lavrov, da Italia dichiarazioni oltre norme diplomatiche
‘Pagherete il gas in rubli perché ci avete rubato gli euro’
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02 maggio 2022
00:02
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“Alcune dichiarazioni di politici e media italiani sono andate oltre le buone norme diplomatiche e giornalistiche”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, intervistato a Zona Bianca su Rete 4.
“L’Italia – ha aggiunto Lavrov – è in prima fila tra coloro che adottano e promuovono le sanzioni anti-russe. Per noi è stata una sorpresa.
Eravamo abituati all’idea che l’Italia, grazie alla sua storia, sapesse distinguere il bianco dal nero”.
Lavrov ha ribadito che i Paesi europei importatori del gas russo, come l’Italia, devono pagarlo in rubli perché, ha affermato, “hanno rubato” a Mosca le sue riserve valutarie in dollari e euro depositate presso le banche europee imponendo un congelamento nell’ambito delle sanzioni. . “Voi pagherete comunque nella valuta prevista dai contratti – ha aggiunto – ma le forniture verranno considerate pagate quando queste somme saranno state convertite in rubli, che non possono essere rubati. Per gli acquirenti non cambierà nulla, pagheranno le stesse somme previste dai contratti”.
Quanto alle finalità dell’invasione dell’Ucraina, il ministro degli Esteri russo ha detto: “Non vogliamo rovesciare (il presidente ucraino) Zelensky. Non puntiamo a un cambio di regime a Kiev, questa è una specialità degli americani. Non chiediamo nemmeno che si arrenda. Quello che chiediamo è che interrompa le ostilità e lasci andare i civili. Vogliamo fare in modo che dall’Ucraina non vengano più minacce per la Russia”.
Dopo l’incontro di Istanbul il 29 marzo tra delegazioni russa e ucraina, ha proseguito Lavrov, Kiev si era detta pronta ad “accettare la neutralità” e il fatto che un accordo “non dovesse riguardare il futuro della Crimea e del Donbass”. Cosa che la Russia aveva “apprezzato”. Poi “ha cambiato posizione e ora cerca di condurre le trattative in direzione diversa”. Lavrov ha anche negato implicitamente che Mosca preveda di dichiarare la fine della guerra in Ucraina in occasione dei festeggiamenti del 9 maggio per la vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale. “I nostri militari – ha sottolineato – non pianificano le azioni in base a una data. I ritmi dipendono dalle necessità di minimizzare i rischi per la popolazione civile e per i militari russi”.
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Ucraina, Onu: 4,5 milioni tonnellate di grano bloccate nei porti
Responsabile del Wfp: “La fame non dovrebbe diventare un’arma”
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02 maggio 2022
00:56
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Quasi 4,5 milioni di tonnellate di grano sono state bloccate nei porti ucraini a causa dell’invasione russa.
Lo ha affermato Martin Frick, funzionario del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Wfp).

“La fame non dovrebbe diventare un’arma”, ha detto Frick chiedendo la ripresa delle forniture alimentari ucraine ad altre nazioni per alleviare la crisi alimentare globale.
Prima della guerra l’Ucraina era uno dei maggiori esportatori di grano e produttori di mais al mondo e molti paesi fanno affidamento sulle forniture di grano ucraino, secondo l’Onu.
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Ucraina, media Kiev: Russia ha già piano per invasione Moldavia
Ma l’intelligence occidentale per ora lo ritiene improbabile
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02 maggio 2022
01:15
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I leader russi hanno redatto un piano elaborato per invadere presto la Moldavia in quello che potrebbe portare alla ripetizione di uno scenario ‘Donbass’ nella regione, lo riportano media ucraini.

Ci sono “una serie di indicatori” che segnalano un attacco nel prossimo futuro all’ex stato sovietico che conta solo 3.250 soldati nel suo esercito, suggeriscono fonti dell’intelligence ucraina citate dal Suspiline.
Una certa attività si starebbe già osservando nell’aeroporto di Tiraspol, capitale della non riconosciuta repubblica della Transnistria. I russi potrebbero tentare di trasferire le truppe su aerei ed elicotteri in decollo dalla Crimea occupata. Nello stesso tempo, nella capitale moldava Chisinau verrebbero organizzate proteste e rivolte.
Tali informazioni – secondo l’agenzia Ukrinform – non sarebbero però in linea con le valutazioni dell’intelligence occidentale, secondo cui la Russia non ha capacità sufficienti per completare in sicurezza questa rotta senza rischiare che i suoi velivoli vengano abbattuti dalla difesa aerea ucraina nella regione di Odessa.
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Borsa: Tokyo, apertura piatta (+0,03%)
Nikkei segue contrazione listini Usa, anticipo Golden Week
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TOKYO
02 maggio 2022
02:32
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La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana all’insegna della cautela, dopo la pesante contrazione delle piazze azionarie Usa, con il listino tecnologico del Nasdaq che ha fatto segnare il peggior mese dal 2008, e in anticipazione del periodo di festività nazionale della Golden Week in Giappone, da domani fino a venerdì.

In apertura il listino di riferimento Nikkei fa segnare quota 26.856,18 (+0,03%).
Sul mercato dei cambi lo yen si svaluta sul dollaro a 129,70, dopo aver sfiorato la soglia 130. E sull’euro a 136,90.

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Addio a Tony May, il re della cucina italiana a New York
Nel suo ‘San Domenico’ sono passati vip e star di Hollywood
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WASHINGTON
04 aprile 2022
10:27
AGGIORNATO IL
06 aprile 2022
04:43
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Da emigrante in cerca di fortuna ad ambasciatore della cucina italiana negli Stati Uniti: è la parabola di Tony May, il leggendario ristoratore napoletano morto all’età di 84 anni nella sua casa di New York, dove aveva sei ristoranti italo-americani che hanno fatto la storia culinaria della Grande Mela, diventando mete del jet-set internazionale.

Antonio Magliuolo, nato a Torre del Greco (Napoli), se n’è andato dopo una breve malattia.
La notizia della scomparsa è stata data dalla famiglia. Lascia la figlia Marisa, che ha seguito le orme del padre.
Tony May è stato il titolare del mitico ristorante ‘San Domenico’ (venduto nel 2008) al 240 di Central Park South, tra la Seventh Avenue e Broadway, a pochi passi da Time Warner e Lincoln Center: un tempio dell’italianità a tavola nella Grande Mela, frequentato da celebrità del calibro di Michael Douglas, Catherine Zeta Jones, Sylver Stallone, Sophia Loren, Sharon Stone, Harrison Ford, Demi Moore, Tom Hanks, Ron Howard, Luciano Pavarotti, ma anche finanzieri, industriali, artisti e politici.
Primo di otto figli, Antonio Magliuolo lasciò giovanissimo la provincia di Napoli in cerca di fortuna in America. Nel giro di poco più di un decennio di gavetta diventa il re della tavola: a Manhattan viene assunto come cameriere al “Rainbow Room”, uno dei ristoranti del Rockefeller Center, nel 1964 diventa maitre e nel 1968 direttore del locale.
Dieci anni dopo ne rileva la proprietà, trasformando le sale al 65/mo piano del grattacielo in un ristorante abbinato a un night club che ha ospitato i maggiori jazzisti. Nel 1997 Tony May inaugurò nelle Twin Towers altri due ristoranti: il “Gemelli” e il “Pasta Break” per la clientela del distretto finanziario di Manhattan ma l’11 settembre del 2001 entrambi furono distrutti nell’attacco terroristico al World Trade Center.
Per la sua opera a favore della cucina italiana all’estero, l’allora presidente Oscar Luigi Scalfaro gli conferì il titolo di commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana.
Pluripremiato sia da istituzioni sia americane sia italiane, ha scritto anche un libro iconico: “Italian Cuisine: Basic Cooking Techniques”.
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Ucraina: Twitter annuncia limiti a accesso propaganda russa
Siti ufficiali di Mosca non verranno più ‘raccomandati’
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SAN FRANCISCO
06 aprile 2022
05:05
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Twitter ha annunciato l’introduzione di misure che limiteranno l’impatto della propaganda ufficiale russa sull’Ucraina sul suo social network.

Gli account ufficiali russi non verranno più “raccomandati” agli utenti di Twitter su tutte le categorie dell’app, inclusa la ricerca, fa sapere la piattaforma in un comunicato.
Twitter, come Facebook e Instagram, aveva già messo al bando i media ufficiali russi Rt e Soputnik, considerandoli fabbriche di ‘fake news’.   TECNOLOGIA

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Procuratrice Kiev, si indaga su 5.000 crimini di guerra
Afferma Irina Venediktova in un briefing a Bucha
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
05:51
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Almeno 5.000 crimini di guerra commessi da russi sono al momento oggetto d’indagine in Ucraina, ha annunciato la procuratrice generale Ucraina, Irina Venediktova, in un briefing a Bucha, ripreso da alcuni media, fra cui il Kyiv Independent.
“Anche in questa situazione così crudele, i crimini di guerra sono i primi ad apparire nell’ordine, seguiti dai crimini contro l’umanità e dal genocidio”, ha detto Venediktova.
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Ucraina: “Dai militari russi abusi su bimbi e anziani”
Magistratura raccoglie denunce delle forze dell’ordine
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
13:03
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Il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, afferma che l’esercito russo in Ucraina ha commesso violenze sessuali non solo contro donne e uomini, ma anche bambini e anziani.
Lo riporta la Ukrainska Pravda.

Le forze dell’ordine hanno ricevuto una serie di denunce, alcune delle quali diffuse anche sui social network. La procura – ha detto Venediktov a una riunione di coordinamento con forze dell’ordine e agenzie governative – ha convenuto sulla necessità di utilizzare i protocolli internazionali per indagare su questi crimini di guerra, chiedendo di accertare eventuali casi di abusi sessuali sulle vittime del conflitto.
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Tunisia: Francia ‘preoccupata’ per gli ultimi sviluppi
Dopo lo scioglimento del Parlamento
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
08:04
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“La Francia esprime preoccupazione per gli ultimi sviluppi in Tunisia e ricorda il suo attaccamento al rispetto dello Stato di diritto e all’indipendenza della giustizia.
Augura il ritorno, quanto prima, ad un normale funzionamento delle istituzioni, per poter rispondere all’emergenza economica e sociale”.

Sono le parole del ministro degli Esteri francese Jean Yves Le Drian in occasione di un punto stampa riportato dal sito dell’ambasciata di Francia in Tunisia, a proposito della decisione del 30 marzo scorso del presidente tunisino di sciogliere il Parlamento. “Nel pieno rispetto della sovranità tunisina, la Francia invita anche tutte le forze politiche del Paese a impegnarsi in un dialogo inclusivo, evitare ogni forma di violenza e preservare le conquiste democratiche del Paese”.
“La Francia è al fianco dei tunisini di fronte alle sfide che il loro Paese deve affrontare”, conclude la nota.
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Auto contro l’ambasciata russa a Bucarest, un morto
Il veicolo ha preso fuoco, non chiaro se si tratti di incidente
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
13:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Un’auto si è schiantata contro il cancello dell’ambasciata russa a Bucarest prendendo fuoco.
Il conducente è morto.
Lo afferma la polizia della capitale rumena, riferisce l’Associated Press online.
Il fatto è avvenuto questa mattina intorno alla 6: l’auto si è schiantata contro il cancello, ma non è entrata nel complesso dell’ambasciata. Un video comparso sui social mostra il veicolo avvolto dalle fiamme, mentre il personale di sicurezza accorre nell’area. I vigili del fuoco sono riusciti a domare l’incendio, ma l’automobilista è morto sul colpo. Al momento non ci sono ulteriori informazioni.
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Eliseo 2022: si riduce ancora scarto Macron-Le Pen
Sembra inarrestabile ascesa della leader dell’estrema destra
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PARIGI
06 aprile 2022
11:08
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Si riduce ancora lo scarto fra Emmanuel Macron e Marine Le Pen nella corsa all’Eliseo, ormai a 4 giorni dall’apertura dei seggi per il primo turno.
Secondo un sondaggio Elabe diffuso da BFM TV, la candidata dell’estrema destra del Front National sale ormai al 23%, contro il 28% del presidente uscente.

Per un altro sondaggio, dell’istituto Kantar-Epoka, la Le Pen sale al 23% ma il presidente candidato crolla al 25%, a soli due punti dall’avversaria.
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Sale a 167 il numero dei bambini rimasti uccisi in Ucraina
Più di 446 sono stati feriti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
11:15
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
E’ salito a 167 il numero dei bambini ucraini rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa.
Lo riferisce l’ufficio del procuratore generale su Telegram, citato da Ukrinform.
Più di 446 sono i bambini rimasti feriti.
L’ufficio del procuratore generale sottolinea che questi dati non sono definitivi.
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Ucraina: Ong, carri armati russi in Siria con lettera Z in vista
A sostegno delle operazioni militari di Mosca
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
11:18
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La lettera ‘Z’, in sostegno alle operazioni militari russe in Ucraina, è apparsa in bella vista nelle ultime ore su carri armati di Mosca impegnati in operazioni nella Siria nord-orientale, come riferiscono testimoni oculari citati stamani dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria.

Le fonti affermano che nel pattugliamento militare svolto dalle forze russe nel distretto nord-orientale siriano di Tell Tamer, una serie di carri armati mostravano la lettera “Z”, iniziale dell’espressione “Za pobedu” (“per la vittoria” in russo).

La Russia è presente militarmente in Siria dall’autunno del 2015 a sostegno del contestato presidente Bashar al Assad.
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Ucraina: Olanda sequestra 14 yacht russi in suoi cantieri
Nell’ambito del pacchetto di sanzioni imposte a Mosca
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L’AIA
06 aprile 2022
11:23
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Le autorità doganali olandesi hanno sequestrato 14 yacht russi nei cantieri navali, di cui 12 in costruzione e due in manutenzione, nell’ambito delle sanzioni occidentali imposte a Mosca per l’invasione dell’Ucraina.
Lo ha reso noto il ministro degli Esteri.
“Alla luce delle misure attuali, queste navi non possono essere consegnate, trasferite o esportate al momento”, ha affermato Wopke Hoekstra in una lettera al Parlamento olandese.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Omicron 2 variante più diffusa, ha superato il 90%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
11:26
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Omicron BA.2 ha definitivamente soppiantato Omicron 1 ed è ormai responsabile di oltre il 90% delle infezioni Covid nel mondo.
Così nell’ultimo bollettino dell’Oms che dedica una sezione alle varianti.
In particolare Omicron BA.2, nell’ultima settimana di marzo è nel 93,6% dei campioni depositati su Gisaid, il database open delle sequenze genetiche del virus; il 4,8 sono di BA.1.1 mentre la ‘vecchia’ Omicron 1 conta ormai appena lo 0,94% dei campioni. Per Xe, le prime stime suggeriscono che abbia un vantaggio del 10% in termini di trasmissibilità rispetto a BA.2, ma “la scoperta richiede ulteriori conferme”.
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Incendiato esterno villa Lago di Como oligarca russo Solovyev
Copertoni in fiamme notati da passanti e subito spenti
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MILANO
06 aprile 2022
11:28
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Incendio alla villa del presentatore russo Vladimir Solovyev, sostenitore di Putin, a Menaggio sul Lago di Como, già sequestrata dal governo italiano nell’ambito delle sanzioni economiche agli oligarchi.
Secondo i primi accertamenti si tratterebbe di un atto doloso.
Per appiccare il fuoco sarebbero stati utilizzati penumatici. I carabinieri stanno vagliando i filmati delle telecamere. L’incendio, appiccato alle prime ore del mattino è stato subito spento dai vigili del fuoco.
Sarebbe stato solo un atto dimostrativo che ha provocato danni limitati quello nei confronti della villa di Vladimir Solovyev a Loveno di Menaggio: il fuoco è stato infatti appiccato soltanto ad alcuni copertoni all’esterno dell’edificio in ristrutturazione nella parte alta del paese, panoramica sul lago. Il fuoco è stato notato da alcuni passanti che hanno avvisato i vigili del fuoco ed i carabinieri: le fiamme sono state subito spente. Sono subito partiti gli accertamenti per risalire agli autori.
Vladimir Solovyev, 58 anni, anchorman russo molto vicino a Putin, risulta proprietario di tre immobili sul lago di Como sottoposti a sequestro.
Provvedimento del quale Solovyev stesso si era pubblicamente lamentato in una trasmissione televisiva.   CRONACA

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Trovato morto Sasha, il bambino di 4 anni disperso a Kiev
Era con la nonna quando si sono perse le tracce
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06 aprile 2022
11:28
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E’ stato trovato morto Sasha, il bambino di 4 anni scomparso a metà marzo mentre era con la nonna nel distretto di Vyshhorod, nella regione di Kiev, quando sono iniziati i i bombardamenti delle truppe russe.
Lo ha annunciato su Instagram la madre, Anna Yahno.
“Oggi abbiamo trovato il corpo di Sashenka. Ringrazio chi ha aiutato nella ricerca, ringrazio tutti per le preghiere e la fede, grazie per il sostegno. Sashenka, il nostro angioletto è già in cielo. Oggi la sua anima ha trovato pace”, ha scritto. Per diverse settimane c’è stata una vera mobilitazione per cercare il piccolo, anche celebrità ucraine si sono unite alla ricerca.
– Sasha era in compagnia della nonna nel distretto di Vyshhorod quando sono iniziati gli attacchi dell’esercito russo.
Le persone sono rimaste bloccate a causa dei ponti bombardati e delle strade bloccate dalle truppe. Durante l’evacuazione attraverso il fiume Dnipro, una delle imbarcazioni non ha raggiunto il fiume e Sasha era su una di quelle. Anche la nonna in precedenza è stata trovata morta. La madre del piccolo si è messa subito alla disperata ricerca del figlio, diffondendo anche un appello. Alexander (Sasha) Zdanovich Yahno aveva 4 anni, era nato il 4 marzo del 2018. E’ scomparso il 10 marzo mentre era in fuga dalla regione di Kiev, insieme ad altre sei persone e due cani. La barca era stata ritrovata, il bambino era l’unico che indossasse un giubbotto di salvataggio.
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Von der Leyen, puntiamo a tagliare introiti energia Mosca
‘Queste non sono ultime sanzioni, pensiamo anche a petrolio ‘
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STRASBURGO
06 aprile 2022
11:30
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“Non saranno le ultime sanzioni queste.
Dobbiamo pensare al petrolio e dobbiamo pensare a un sistema bancario che limiti davvero gli introiti derivanti dai carburanti fossili per la Russia”.
Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen intervenendo alla plenaria dell’Europarlamento.
“Nessuno può essere neutrale, la Cina ha una responsabilità e deve prendere assolutamente una posizione chiara”, ha poi affermato la presidente della Commissione europea.
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Borrell, da inizio guerra Ue ha dato 35 mld euro a Mosca
‘Pagando energia. Per Kiev ci vogliono meno applausi e più armi’
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STRASBURGO
06 aprile 2022
11:32
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“La guerra deve finire il prima possibile ma non in qualunque maniera possibile.
Se finisce con un Paese distrutto e dominato, con milioni di morti e sfollati allora non deve finire così.
Dobbiamo continuare ad appoggiare l’Ucraina fornendole. Ci vogliono meno applausi e più aiuti, più armi”. Lo ha detto l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell intervenendo alla plenaria del Parlamento Ue.
“Abbiamo dato un miliardo di euro all’Ucraina, può sembrare tanto ma è quello che paghiamo ogni giorno a Putin per l’energia. Da quando è iniziata la guerra gli abbiamo dato 35 miliardi di euro”, ha sottolineato. “Bisogna porre fine a un livello di de-responsabilizzazione degli europei rispetto al problema della difesa ma sarebbe un grave errore se tutti gli Stati membri aumentassero proporzionalmente le loro spese nella difesa rispetto a quelle attuali perché rischiamo di moltiplicare gli attuali doppioni tenendo le stesse lacune. Occorre un approccio coordinato per ottimizzare le risorse dei contribuenti”, ha poi aggiunto Borrell.
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Cina, accuse su Bucha devono essere basate su fatti
Pechino invita ‘a moderazione fino ai risultati dell’indagine’
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PECHINO
06 aprile 2022
11:35
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La Cina ha invitato “tutte le parti a esercitare moderazione” fino a quando non saranno diffusi i risultati dell’indagine” sulle atrocità commesse a Bucha, in Ucraina: lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, aggiungendo sulle accuse mosse da Kiev contro le truppe russe che “la verità deve essere scoperta e qualsiasi accusa deve essere basata sui fatti”.
Pechino, ha aggiunto Zhao, “attribuisce grande importanza alla situazione umanitaria in Ucraina ed è estremamente preoccupata per le conseguenze sui civili.
I resoconti e le immagini sulla loro morte nella città di Bucha sono molto inquietanti”.
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Trovato morto Sasha, il bambino di 4 anni disperso a Kiev
Era con la nonna quando si sono perse le tracce
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06 aprile 2022
18:10
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E’ stato trovato morto Sasha, il bambino di 4 anni scomparso a metà marzo mentre era con la nonna nel distretto di Vyshhorod, nella regione di Kiev, quando sono iniziati i i bombardamenti delle truppe russe.
Lo ha annunciato su Instagram la madre, Anna Yahno.
“Oggi abbiamo trovato il corpo di Sashenka. Ringrazio chi ha aiutato nella ricerca, ringrazio tutti per le preghiere e la fede, grazie per il sostegno. Sashenka, il nostro angioletto è già in cielo. Oggi la sua anima ha trovato pace”, ha scritto. Per diverse settimane c’è stata una vera mobilitazione per cercare il piccolo, anche celebrità ucraine si sono unite alla ricerca.
Sasha era in compagnia della nonna nel distretto di Vyshhorod quando sono iniziati gli attacchi dell’esercito russo. Le persone sono rimaste bloccate a causa dei ponti bombardati e delle strade bloccate dalle truppe. Durante l’evacuazione attraverso il fiume Dnipro, una delle imbarcazioni non ha raggiunto il fiume e Sasha era su una di quelle. Anche la nonna in precedenza è stata trovata morta. La madre del piccolo si è messa subito alla disperata ricerca del figlio, diffondendo anche un appello. Alexander (Sasha) Zdanovich Yahno aveva 4 anni, era nato il 4 marzo del 2018. E’ scomparso il 10 marzo mentre era in fuga dalla regione di Kiev, insieme ad altre sei persone e due cani. La barca era stata ritrovata, il bambino era l’unico che indossasse un giubbotto di salvataggio.
APPELLO DOPO SCOMPARSA ERA PARTITO DA SARDEGNA – Era stata per prima l’Associazione Cittadini del Mondo Odv di Cagliari a rilanciare dalla Sardegna l’appello per la scomparsa di Alexander (Sasha) Zdanovich Yahno, nato il 4 marzo del 2018, fuggito con la nonna dalle bombe di Kiev e oggi ritrovato morto. Lo stesso console ucraino nel capoluogo sardo, Anthony Grande, aveva sentito telefonicamente la madre del piccolo, la signora Anna, e l’amica di famiglia che faceva da interprete per l’italiano, la signora Cristina che avevano contatto l’associazione cagliaritana per avviare le ricerche anche in Italia. Si sperava, infatti, che il piccolo, di soli 4 anni, fosse riuscito ad attraversare in barca il fiume Dnepr e fosse stato preso in consegna da qualcuno che lo avesse portato in salvo fuori dal Paese. Purtroppo dopo il ritrovamento della barca e del corpo della nonna che lo accompagnava, ora è stato scoperto anche quello del bimbo, come ha annunciato la madre su Instagram.
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Zelensky: a Borodyanka peggio che a Bucha
Onu caccia Mosca da Consiglio diritti umani
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08 aprile 2022
06:47
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La situazione a Borodianka, vicino a Kiev, è “molto più orribile” che a Bucha.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Le ambasciate stanno tornando a Kiev. Abbiamo bisogno del vostro sostegno, anche a livello di simboli e gesti diplomatici. Per favore, tornate nella nostra capitale e continuate il vostro lavoro”. E’ l’appello lanciato da Zelensky alle missioni diplomatiche nel Paese che si erano spostate da Kiev dopo l’attacco russo. Il ritorno degli ambasciatori nella capitale è “un segnale alla Russia che Kiev è nostra”, ha aggiunto citato dalla Cnn, ringraziando la Turchia e la Lituania per essere rientrata.

Joe Biden plaude alla decisione dell’Onu di espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani. “E’ un significativo passo da parte della comunità internazionale per dimostrare ulteriormente come la guerra di Putin abbia reso la Russia un paria internazionale”, afferma Biden, sottolineando che “le forze russe stanno commettendo crimini di guerra. Le immagini di Bucha e di altre aree dell’Ucraina sono orribili”.

Nuovo affondo politico e mediatico del governo ucraino, che chiede alla Nato e a tutto l’Occidente azioni più incisive a proprio supporto e per contrastare l’attacco russo, a partire dalla fornitura di armi al proprio esercito, da affiancare a sanzioni più pesanti verso il regime di Mosca. “Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”, ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.

E l’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.

LE SANZIONI – Il Parlamento europeo, in una risoluzione destinata a creare uno spartiacque nel percorso delle sanzioni contro Mosca, ha chiesto a Bruxelles di applicare l’embargo “totale e immediato” all’energia russa. A tutte le fonti che l’Europa importa: carbone, petrolio e soprattutto gas. Il sì di Strasburgo è giunto proprio mentre alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri si consumava una nuova frenata sull’ok al quinto pacchetto di sanzioni, che include il carbone. L’approvazione, comunque, è arrivata in serata al termine di una nuova riunione del Coreper. Ursula von der Leyen nelle prossime ore potrà così portare al cospetto di Volodymyr Zelensky il passettino in avanti fatto da Bruxelles. La presidente della Commissione Ue sarà nella capitale ucraina con l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell. “Voglio inviare un messaggio di incrollabile sostegno al popolo ucraino e alla sua coraggiosa lotta per i nostri valori comuni”, ha sottolineato von der Leyen dalla Svezia, da dove ha iniziato il lungo viaggio per Kiev. Così, mentre il G7 ha annunciato nuove sanzioni economiche e finanziarie “in settori chiave dell’economia russa, compreso quello energetico”, a Bruxelles i tecnici delle capitali europee sono stati impegnati ore a limare tutti i nodi del quinto pacchetto di misure. Due, innanzitutto. Quello relativo alle eccezioni inserite nel divieto di accesso ai porti europei per le navi russe, che ha incontrato i dubbi di Grecia e Polonia. E quello relativo ai contratti esistenti tra le aziende europee e Mosca sull’import di carbone. L’Ue si è resa conto che un embargo totale e immediato avrebbe comportato ingenti penalità. La Germania, maggior importatrice di carbone russo in Ue, ha chiesto e ottenuto un dilazionamento dell’inizio dell’embargo. Così lo start, per chi ha contratti in essere sul carbone, sarà ad agosto.
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RUSSIA ACCUSA KIEV, MODIFICATA BOZZA ISTANBUL – L’incapacità di Kiev di fare accordi sottintende un piano per tirare alla lunga e mette a repentaglio il dialogo con la Russia, dice intanto il ministro degli Esteri russo citato dalla Tass, aggiungendo però che Mosca continuerà ad avere colloqui con l’Ucraina presentando la propria proposta di accordo nonostante le provocazioni. Lo riporta la Tass. L’Ucraina ha presentato una nuova bozza di accordo con la Russia, che Mosca considera una deviazione rispetto agli accordi raggiunti a Istanbul. “L’Ucraina ha presentato ieri la propria bozza di accordo con la Russia al gruppo dei negoziatori, che ovviamente si discosta rispetto alle disposizioni chiave registrate nell’incontro di Istanbul il 29 marzo”, ha detto Lavrov. “Per di più, sono stati registrati in un documento firmato dal capo delegazione ucraina Arakhamia”, ha aggiunto.

LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Mariupol sarà “liberata” dalle forze russe “presto”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino in un’intervista a Sky News Uk, durante la quale ha definito ancora una volta “falsa” la ricostruzione dell’attacco contro l’ospedale della città. Peskov ha insistito a bollare come il frutto di “fake news” e di “bugie” spacciate dagli ucraini anche le accuse alle truppe di Mosca basate sulle immagini riprese a Bucha: avanzando fra l’altro sospetti sulla data delle immagini satellitari, diffuse da una società che – ha sostenuto di fronte alle contestazioni del giornalista britannico che gliele mostrava – ha legami “con il Pentagono”.

Il consigliere del ministro degli affari interni dell’Ucraina Anton Gerashchenko ha affermato che circa 200 residenti di Borodyanka, la cittadina a nord di Kiev devastata dai bombardamenti russi, sono attualmente dispersi. Lo riporta Ukrinform. “Secondo il capo villaggio di Borodyanka, attualmente mancano circa 200 residenti. E capiamo che molti, molti di loro sono scomparsi per sempre. Non perdoneremo mai questo crimine: sia gli occupanti russi che i loro leader saranno responsabili degli omicidi degli ucraini”, ha detto Gerashchenko.

Proseguel’offensiva russa nelle regioni dell’Est, dove le istituzioni puntano ad aprire nuovi corridoi umanitari per permettere l’esodo dei civili ed hanno lanciato un avviso: è “l’ultima chance” per andare via. Si moltiplicano nel frattempo le segnalazioni di nuove atrocità da parte delle truppe russe in diverse zone occupate e poi tornate sotto il controllo di Kiev. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha raccontato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati, e “abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”. “Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”. Il sindaco spiega che gli uomini che non volevano arrendersi e seguire i russi “sono stati fucilati”. Il sindaco ha osservato che ci sono stati anche casi di stupro di donne. “Oltre a uccidere e molestare le donne, gli invasori russi hanno saccheggiato spietatamente le case di Irpin, hanno preso di tutto, dalle lavatrici alla biancheria intima”, spiega Maruskin.
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A Mariupol, assediata da oltre un mese e di nuovo sotto attacco, il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione. La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% del territorio urbano “non è più ricostruibile”. Le autorità, con un video, denunciano inoltre la deportazione del personale e dei pazienti dell’ospedale cittadino, costretti a salire sui mezzi corazzati russi e poi spariti. Zelensky ha ammonito che ora nel mirino potrebbe esserci Odessa: “Dobbiamo salvarla dalla distruzione subita da Mariupol”.

ANCORA CORPI A BUCHA – Un’indagine sulle circostanze della morte di persone vestite in abiti civili che sono state trovate morte a Bucha dalle autorità ucraine dopo il ritiro dell’esercito russo è “il prossimo passo”: lo ha detto un alto funzionario delle Nazioni Unite durante una visita alla città vicino a Kiev. “Il mondo è già profondamente scioccato”, ha detto Martin Griffiths, il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, a un funzionario del municipio di Butcha, assicurando che “il prossimo passo è condurre un’indagine”.

“Fino a ieri sera – fa sapere intanto il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk in un’intervista alla tv ucraina Dw – erano 320 i civili trovati uccisi. Gli specialisti stanno ora lavorando sui corpi: specialisti forensi, agenti delle forze dell’ordine, ma il numero di corpi scoperti cresce ogni giorno. Si trovano in tenute private, parchi, piazze, dove era possibile, quando non c’erano bombardamenti, seppellire i corpi. La gente cercava di seppellire i morti in modo che i cani non li portassero via. Quasi nel 90 per cento dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Alla domanda su dove sono stati trovati i cadaveri, il sindaco spiega che “sono stati trovati tre luoghi a Bucha: il territorio dell’impresa Ukragrosnab, dove gli invasori russi hanno scaricato i corpi delle persone con le mani legate come legna da ardere. Poi le strade di Vokzalnaya, Yablunskaya e il campo per bambini ‘Promenisty’, dove hanno anche trovato persone con le mani legate e ferite da proiettili”. Fedoruk racconta che “sia prima che durante l’occupazione, sono stato con la comunità, come dovrebbe essere. Personalmente ho visto tre episodi in un unico luogo. Mi trovavo in una casa privata, accanto alla quale avvenivano le esecuzioni. Questa è Lech Kachinsky Street, dove si trova l’impresa Yuzhteploenergomontazh, c’era solo un posto di blocco degli invasori russi e hanno sparato a tre auto a un certo intervallo di tempo. C’erano quattro persone in una macchina: un uomo, una donna incinta e bambini, tre di loro sono stati uccisi. Il corpo della donna è stato sepolto dal marito nella trincea che gli occupanti russi avevano scavato per ripararsi. Invece di una croce, ha installato la targa dell’auto su cui viaggiavano e i corpi dei bambini sono stati portati in chiesa e sepolti. Non so se quell’uomo sia sopravvissuto e quale sia il suo destino”. Quanto alle abitazioni, il sindaco elenca: “112 case private sono state rase al suolo e non possono essere restaurate, altre un centinaio furono danneggiate. Inoltre, 18 condomini sono stati gravemente danneggiati e bruciati a causa dei bombardamenti”. Fino ad oggi compreso a Bucha vige il coprifuoco, quindi il sindaco consiglia ai civili di non tornare in città “fino alla decisione finale”: “Ciò è particolarmente vero per donne e bambini. Perché finora in città non c’è elettricità, acqua, gas”.

NUOVA CONDANNA DI MATTARELLA – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso “apprezzamento per l’impegno dispiegato in questi anni” dalle fondazioni di origine bancaria “nell’affrontare le numerose criticità che si sono manifestate – così nel messaggio inviato dal Capo dello Stato al XXV congresso nazionale dell’Acri iniziato a Cagliari -, a livello territoriale, sociale, generazionale, di crisi internazionale, come nel caso delle migrazioni e ora delle conseguenze dell’inaccettabile aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa”.

I MERCATI – Chiusura in rialzo per la Borsa di Mosca. L’indice Moex è salito dello 0,92% a 2.635 punti. Sul fronte valutario il rublo che in corso di seduta si è riportato sui livelli di inizio marzo, ovvero nell’area dei 75 dollari, chiude a 79 sulla divisa americana e a 86 sull’euro. Le Borse europee chiudono in calo. Francoforte cede lo 0,51% con il Dax a 14.079 punti. Parigi registra un -0,57% con il Cac 40 a 6.461 punti mentre Londra segna un -0,53% con il Ftse 100 a 7.547 punti.
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Papa: “Nella guerra in Ucraina assistiamo all’impotenza dell’Onu” – Politica
Francesco: “Oggi si parla spesso di ‘geopolitica’, ma purtroppo la logica dominante è quella delle strategie degli Stati più potenti per affermare i propri interessi estendendo l’area di influenza economica, ideologica e militare”
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Ucraina: la cronaca della giornata, banche rifiutano bond russi in rubli
Il premier ungherese: “I russi sanno che siamo avversari”. L’Onu denuncia almeno 1.563 vittime civili, di cui 130 bambini.
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06 aprile 2022
22:33
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22.04 – A Mariupol quasi 50 persone sono bruciate vive durante il bombardamento di un ospedale pediatrico da parte degli occupanti russi.
Lo ha affermato il sindaco della città Vadym Boychenko durante una tavola rotonda in collegamento video sulle “Conseguenze politiche e legali dei crimini della Federazione Russa contro l’Ucraina”, riporta Unian.

20.56 – “Apprezzo l’iniziativa di avviare le consultazioni con l’Italia perché diventi garante della sicurezza ucraina.
Questo è il risultato del dialogo tra il presidente Zelenski e del premier Draghi e anche del mio rapporto con il vostro ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che oltre a essere un mio collega è anche un amico”. Lo ha detto il capo della diplomazia ucraina Dmytro Kuleba in un’intervista al Tg1. “Con l’Italia abbiamo condiviso ciò che ci aspettiamo, e adesso aspettiamo la risposta italiana su come Roma vede una potenziale garanzia di sicurezza. Sono certo che raggiungeremo un accordo”, ha aggiunto Kuleba.
20.12 – Il pagamento in rubli di cedole di eurobond con scadenza 2022 e 2024 per 584,92 milioni di euro di controvalore non è stato accettato dalle banche internazionali. È quanto si apprende da fonti finanziarie.
19.42 – Armi straniere ricevute dall’Ucraina sono state distrutte nella regione di Kharkiv. Lo afferma il ministero della Difesa russo, riporta Interfax.
19.34 – “I nostri servizi segreti ci dicono che la Russia cerca di nascondere i propri delitti e per questo sta usando forni crematori mobili (a Mariupol, ndr) per bruciare i cadaveri delle nostre donne e bambini. Gli stessi forni crematori li sta usando anche per il proprio esercito. Li hanno portati dalla Crimea e li stanno usando anche per bruciare i propri soldati, di modo che non li vedano in Russia, immaginate se dovessero vedere migliaia di cadaveri che tornano in patria”.Lo ha detto a Sky TG24 la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk spiegando che “Putin sta usando i forni crematori per nascondere tutte le sue azioni da delinquente.
19.14 – La guerra in Ucraina è tutt’altro che conclusa: lo ha detto Joe Biden ad un evento pubblico, ribadendo che gli Usa sono pronti a sostenere Kiev a lungo.
18.25 – Le truppe russe si sono “completamente ritirate” dalle zone di Kiev e Kharkiv. Lo riferiscono fonti del Pentagono secondo quanto riportato dalla Cnn. La Difesa americana ha ribadito che adesso il fronte più duro della battaglia si è spostato nell’est dell’Ucraina.
17.30 – La chiusura delle ambasciate europee a Mosca non è all’ordine del giorno. Lo ha fatto sapere il ministero degli Esteri russo citato da Interfax.
17.11 – “I russi sanno che noi facciamo parte della Nato e che siamo avversari. Noi condanniamo l’aggressione all’Ucraina”. Lo ha detto il rieletto premier ungherese Viktor Orban, in conferenza stampa a Budapest, chiarendo la sua posizione sul conflitto. Vladimir Putin era stato fra i primi a congratularsi lunedì per la vittoria elettorale e gli aveva proposto una “partnership”.
16.46 – Il presidente americano Joe Biden firmerà un ordine esecutivo che vieta nuovi investimenti in Russia. Lo riferisce la Casa Bianca. La misura, si basa sulla decisione presa da oltre 600 aziende multinazionali di lasciare la Russia. Tra le nuove misure annunciate anche sanzioni a cruciali imprese statali russe.
16.29 – Le nuove sanzioni varate dagli Usa, in raccordo con G7 e Ue, contro la Russia colpiranno le figlie di Vladimir Putin, Maria e Iekaterina, e la figlia del ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov. Lo ha confermato un alto funzionario dell’amministrazione Usa in un punto con la stampa. “Sappiamo – ha spiegato la fonte – che Putin e i suoi sodali usano le loro famiglie per nascondere i loro beni, per questo abbiamo deciso di congelare anche gli asset dei parenti”. Le nuove sanzioni che gli Usa, in raccordo con Ue e G7, annunceranno oggi contro la Russia colpiranno la Sberbank, la più grande istituzione finanziaria del Paese, e la più grande banca privata, Alphabank. Lo riferisce un alto funzionario dell’amministrazione Usa in un punto con la stampa. “Si tratta della misura più dura presa sinora”. L’obiettivo, sottolinea la fonte, è creare un “shock finanziario” per Mosca. Con le nuove misure “2/3 del settore bancario russo è stato colpito”.
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16.23 – Sono almeno 1.563 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 130 bambini. Lo rende noto l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Onchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.213, di cui 188 minori, e precisando che le cifre sono probabilmente sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
16.01 – Nella conversazione con il premier ungherese Viktor Orban, il presidente russo Vladimir Putin ha respinto le accuse a Mosca sui crimini di guerra a a Bucha, parlando di “provocazioni rozze e ciniche” da parte dell’Ucraina. Lo riferisce il Cremlino, secondo cui i due leader hanno inoltre discusso delle relazioni bilaterali e dei colloqui con Kiev. Lo riferisce il Cremlino.
15.39 – “Ci sono prove sufficienti che la Russia non sia colpevole di crimini a Bucha”. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, citata dalla Tass, accusando l’Ucraina di aver attuato una “provocazione” e “i media occidentali” di esserne “complici”, allo scopo di imporre un nuovo pacchetto di sanzioni e sabotare i negoziati con Kiev. “Nemmeno un civile è stato colpito durante la permanenza delle forze russe a Bucha”, ha sostenuto Zakharova.
15.32 – La posizione russa secondo cui i cadaveri ritrovati nella città ucraina di Bucha sarebbe una messa in scena “non è sostenibile” alla luce delle immagini satellitari che sono state diffuse: lo afferma il portavoce del governo tedesco Steffen Hebestreit in una conferenza stampa a Berlino. “Le spiegazioni fornite dalla parte russa, secondo cui il massacro sarebbe stato inscenato o la Russia non sarebbe responsabile degli omicidi, non sono sostenibili ai nostri occhi” a seguito di una “valutazione delle immagini satellitari” pubblicata sulla stampa, ha affermato Hebestreit. “Le forze armate e di sicurezza russe sono state dispiegate in questa regione il 3 marzo”, ha detto, aggiungendo che “questi sono gli elementi che abbiamo”. “Ci sono analisi di immagini satellitari scattate tra il 10 e il 18 marzo 2020” che “mostrano che le vittime di Bucha giacevano lì almeno dal 10 marzo. Indicazioni credibili mostrano che dal 7 marzo e fino al 30 marzo compreso le forze russe erano presenti nella zona”, ha affermato. “Gli omicidi mirati da parte di unità delle forze armate e di sicurezza russe sono quindi la prova che il presidente russo Putin quanto meno ha accettato queste violazioni dei diritti umani e crimini di guerra pur di raggiungere i suoi obiettivi”, ha affermato Hebestreit.
15.19 – “L’Ucraina ha bisogno urgente di sostegno militare, sia armi pesanti che armi leggere. Ecco perché è necessario che gli alleati concordino su che aiuto fornire”. Lo ha detto Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato, aprendo il consiglio atlantico al livello dei ministri degli Esteri.
15.12 – “Dobbiamo essere pronti ad un lungo confronto con la Russia, per questo dobbiamo mantenere le sanzioni e rafforzare la nostra difesa”. Lo ha detto Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato, aprendo il Consiglio atlantico al livello dei ministri degli Esteri.
14.52 – Il premier ungherese Viktor Orban ha annunciato di aver parlato con il presidente russo Vladimir Putin esortandolo a dichiarare “un cessate il fuoco immediato” e di averlo invitato a Budapest insieme ai leader di Francia, Germania e Ucraina. “Ho suggerito al presidente Putin di dichiarare un cessate il fuoco immediato”, ha detto Orban in una conferenza stampa. “La sua risposta è stata positiva, ma con delle condizioni”.
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14.03 – A Mariupol i soldati russi hanno allestito crematori mobili per bruciare i corpi degli abitanti uccisi e coprire le tracce dei crimini contro i civili. Lo riferisce il Comune di Mariupol su Telegram, citato da Unian. Testimoni oculari hanno detto che l’esercito di Mosca ha reclutato “terroristi locali” e di Donetsk in forze speciali per raccogliere e bruciare i corpi, cioè lasciando il lavoro sporco ai “collaboratori”. “I russi hanno trasformato Mariupol in un campo di sterminio. L’analogia sta guadagnando terreno. Questa non è più la Cecenia o Aleppo: è la nuova Auschwitz”.

14.03 – Almeno 10 grattacieli sono in fiamme nella città ucraina di Sievierodonetsk, nel Lugansk, dopo essere stati bombardati dall’esercito russo. Lo riferisce il Guardian online che cita il governatore locale. Al momento non si hanno notizie di eventuali vittime. Proprio questa mattina, le autorità dell’Ucraina orientale hanno esortato i civili a evacuare, avvertendo che i bombardamenti russi potrebbero interrompere le vie di fuga mentre i militari aumentano gli attacchi nell’area del Donbass.

13.54 – L’assemblea generale dell’Onu voterà giovedì sulla proposta di sospendere la Russia dal consiglio dei diritti dell’uomo di Ginevra. Lo riferiscono il Palazzo di vetro.

13.50 – I Paesi Ue hanno espresso un consenso sul quinto pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia, ma per dare il tempo di approfondire questioni tecniche la decisione formale è stata rinviata a domani. Lo si è appreso da fonti europee al termine della riunione del Comitato a cui partecipano gli ambasciatori dei 27 presso le istituzioni Ue, il Coreper. L’approfondimento delle questioni tecniche ci sarà nel pomeriggio e tra i nodi – si apprende ancora – c’è quello di come comportarsi in merito ai contratti in essere tra Paesi Ue e Russia per l’import di carbone, oggetto del quinto pacchetto di misure.

13.05 – “Dal 28 febbraio, dopo i primi giorni dell’occupazione militare russa a Gostomel, abbiamo cominciato a raccogliere le liste delle persone scomparse. Finora ne abbiamo contate oltre 400: si tratta di concittadini con cui non riusciamo a stabilire alcun contatto. Tra questi, ci sono finora anche una quindicina di bambini. Altri quindici civili, a quanto ci risulta da fonti investigative, sono stati rapiti”. Lo ha detto il sindaco facente funzioni della città di Gostomel, Taras Dumenko, a Gostomel. Dumenko sostituisce il sindaco, che è stato ucciso durante l’occupazione.

12.58 – “La mostruosa messinscena” di Bucha deve essere chiarita attraverso “un’indagine obiettiva e indipendente”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass.

12.26 – “Quello che il funzionario dell’Ue ha affermato non è coerente con i fatti. Il funzionario dovrebbe promuovere i legami bilaterali sulla base del consenso raggiunto al vertice invece di fare osservazioni irresponsabili”: è il commento piccato della Cina, espresso dal portavoce del ministro degli Esteri Zhao Lijian, ai giudizi espressi dall’Alto rappresentante per la politica estera europea Josep Borrell (definito “un funzionario”), secondo cui il vertice Cina-Ue del primo aprile è stato un “dialogo tra sordi”, a rimarcare le differenze sulla valutazione non solo relativa alla guerra in Ucraina, aggredita dalla truppe russe.

12.21 – La Russia sta usando la fame come arma nel suo tentativo di conquistare il territorio. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio video al Parlamento irlandese. L’Ucraina – ha detto – è uno dei più grandi produttori mondiali di cibo. Le azioni della Russia porteranno a una carenza di prodotti alimentari e all’aumento dei costi per milioni di persone in tutto il mondo. “Per loro la fame è un’arma contro di noi, gente comune, come strumento di dominazione”, ha affermato. E ha sottolineato che l’esercito di Mosca ha bloccato tutti i porti marittimi dell’Ucraina e le navi con cibo da esportare.

11:49 –  Almeno due persone sono morte in bombardamenti russi su un centro per la distribuzione di aiuti umanitari nella regione di Donetsk, nell’est dell’Ucraina. Lo riferisce il governatore locale, aggiungendo che almeno 5 persone sono rimaste ferite.
11:27 –  Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rimprovera gli europei per “l’indecisione” sulle sanzioni contro la Russia in un videomessaggio al parlamento irlandese. Zelensky ha chiesto all’Irlanda di mostrare “più leadership nella coalizione contro la guerra” e di convincere l’Unione Europea a introdurre sanzioni più rigide contro la Russia “che farebbero davvero in modo che la macchina da guerra russa si fermi”. Lo riporta The Irish Times. “Dobbiamo porre fine al commercio con la Russia. Dobbiamo tagliare i legami delle banche russe con il sistema globale, tagliare le fonti del loro reddito dal loro petrolio che usano per le loro armi e le uccisioni”, ha affermato
11:09 – Gli Usa devono dimostrare il loro impegno per la soluzione della crisi in Ucraina revocando le sanzioni imposte alla Russia: è la posizione della Cina espressa dal portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian. “Se gli Stati Uniti sono interessati con sincerità a risolvere la crisi in Ucraina, dovrebbero smettere di sventolare il bastone delle sanzioni”, ha sottolineato Zhao nel briefing quotidiano.
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11:03 – Non c’è nessun contatto tra la Russia e la Nato. Al momento non c’è nulla di cui parlare con questa Alleanza. Lo afferma il vice ministro degli Esteri russo, Alexander Grushko, secondo quanto riferisce l’agenzia Tass.
10:58 – Più di 400 persone sono scomparse dalla città di Gostomel che, insieme a Bucha e Irpin, ha sopportato il peso dell’offensiva della Russia sulla capitale ucraina. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare locale Taras Dumenko citato dalla Bbc. Dumenko afferma che la maggior parte dei corpi dei residenti di Gostomel sono stati trovati nei villaggi vicini e nella città di Bucha. Sostiene inoltre che i russi devono aver rapito le persone, molte delle quali per poi fucilarle, riferisce l’agenzia di stampa Interfax Ukraine.
10:46 – La Cina ha invitato “tutte le parti a esercitare moderazione” fino a quando non saranno diffusi i risultati dell’indagine” sulle atrocità commesse a Bucha, in Ucraina: lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, aggiungendo sulle accuse mosse da Kiev contro le truppe russe che “la verità deve essere scoperta e qualsiasi accusa deve essere basata sui fatti”. Pechino, ha aggiunto Zhao, “attribuisce grande importanza alla situazione umanitaria in Ucraina ed è estremamente preoccupata per le conseguenze sui civili. I resoconti e le immagini sulla loro morte nella città di Bucha sono molto inquietanti”.
9.59 – “Le recenti notizie sulla guerra in Ucraina, anziché portare sollievo e speranza, attestano invece nuove atrocità, come il massacro di Bucha. Crudeltà sempre più orrende, compiute anche contro civili, donne e bambini inermi. Sono vittime il cui sangue innocente grida fino al cielo e implora: si metta fine a questa guerra, si facciano tacere le armi, si smetta di seminare morte e distruzione. Preghiamo insieme su questo”. Lo ha detto papa Francesco al termine dell’udienza generale.
9.57 – “Bisogna porre fine a un livello di de-responsabilizzazione degli europei rispetto al problema della difesa ma sarebbe un grave errore se tutti gli Stati membri aumentassero proporzionalmente le loro spese nella difesa rispetto a quelle attuali perché rischiamo di moltiplicare gli attuali doppioni tenendo le stesse lacune. Occorre un approccio coordinato per ottimizzare le risorse dei contribuenti”. Lo ha detto l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell intervenendo alla plenaria dell’Europarlamento.
9.40 – “Non saranno le ultime sanzioni queste. Dobbiamo pensare al petrolio e dobbiamo pensare a un sistema bancario che limiti davvero gli introiti derivanti dai carburanti fossili per la Russia”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen intervenendo alla plenaria dell’Europarlamento. “Nessuno può essere neutrale, la Cina ha una responsabilità e deve prendere assolutamente una posizione chiara”, ha affermato von der Leyen.
9.30 – “Questa non è un’operazione speciale. Questi sono crimini di guerra. E noi non gireremo le spalle. Faremo tutto, tutto ciò che possiamo per assicurare i colpevoli alla giustizia internazionale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel alla plenaria del Parlamento europeo.
9.21 – “Nell’attuale guerra in Ucraina, assistiamo all’impotenza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite”. Così’ il Papa. “Oggi si parla spesso di ‘geopolitica’, ma purtroppo la logica dominante è quella delle strategie degli Stati più potenti per affermare i propri interessi estendendo l’area di influenza economica, ideologica e militare, lo stiamo vedendo con la guerra”, ha detto Francesco nell’udienza generale. “Dopo la seconda guerra mondiale si è tentato di porre le basi di una nuova storia di pace, purtroppo non impariamo, ma purtroppo è andata avanti la vecchia storia di grandi potenze concorrenti”, ha aggiunto.
7.53 – Un’auto si è schiantata contro il cancello dell’ambasciata russa a Bucarest prendendo fuoco. Il conducente è morto. Lo afferma la polizia della capitale rumena, riferisce l’Associated Press online. Il fatto è avvenuto questa mattina intorno alla 6: l’auto si è schiantata contro il cancello, ma non è entrata nel complesso dell’ambasciata. Un video comparso sui social mostra il veicolo avvolto dalle fiamme, mentre il personale di sicurezza accorre nell’area. I vigili del fuoco sono riusciti a domare l’incendio, ma l’automobilista è morto sul colpo. Al momento non ci sono ulteriori informazioni.
7.38 – Mosca “risponderà ad ogni atto ostile contro la Russia”. Lo afferma, riferisce l’agenzia Tass, il portavoce del ministero degli Esteri del Cremlino in merito all’espulsione dei diplomatici russi da vari Paesi europei.
5.41 – Almeno 5.000 crimini di guerra commessi da russi sono al momento oggetto d’indagine in Ucraina, ha annunciato la procuratrice generale Ucraina, Irina Venediktova, in un briefing a Bucha, ripreso da alcuni media, fra cui il Kyiv Independent. “Anche in questa situazione così crudele, i crimini di guerra sono i primi ad apparire nell’ordine, seguiti dai crimini contro l’umanità e dal genocidio”, ha detto Venediktova.
4.05 – Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken ha detto che gli Stati Uniti sbloccheranno 100 milioni di dollari di aiuti supplementari alla sicurezza per l’Ucraina per aiutarla a rispondere all’invasione russa. “Ho autorizzato, a seguito di una delega del presidente, 100 milioni di dollari per venire incontro all’urgente bisogno dell’Ucraina di sistemi anti-corazzati”, ha detto il segretario di Stato, che si trova a Bruxelles, in un tweet
00.21 – Il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, afferma che l’esercito russo in Ucraina ha commesso violenze sessuali non solo contro donne e uomini, ma anche bambini e anziani. Lo riporta la Ukrainska Pravda. Le forze dell’ordine hanno ricevuto una serie di denunce, alcune delle quali diffuse anche sui social network. La procura – ha detto Venediktov a una riunione di coordinamento con forze dell’ordine e agenzie governative – ha convenuto sulla necessità di utilizzare i protocolli internazionali per indagare su questi crimini di guerra, chiedendo di accertare eventuali casi di abusi sessuali sulle vittime del conflitto.
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Ucraina: Kiev, ‘più di 400 persone scomparse da Gostomel’
‘Russi hanno portato cittadini a Bucha e li hanno fucilati’
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06 aprile 2022
11:39
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Più di 400 persone sono scomparse dalla città di Gostomel che, insieme a Bucha e Irpin, ha sopportato il peso dell’offensiva della Russia sulla capitale ucraina.
Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare locale Taras Dumenko citato dalla Bbc.

Dumenko afferma che la maggior parte dei corpi dei residenti di Gostomel sono stati trovati nei villaggi vicini e nella città di Bucha. Sostiene inoltre che i russi devono aver rapito le persone, per poi fucilarle molte delle quali, riferisce l’agenzia di stampa Interfax Ukraine.
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Zelensky critica l’Ue per ‘l’indecisione’ sulle sanzioni
Presidente ucraino in videomessaggio al parlamento irlandese
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DUBLINO
06 aprile 2022
11:44
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rimproverato gli europei per “l’indecisione” sulle sanzioni contro la Russia in un videomessaggio al parlamento irlandese.

Sebbene l’Irlanda sia un Paese neutrale, “non siete rimasti neutrali al disastro e alle disgrazie che la Russia ha portato in Ucraina”, ha sottolineato Zelensky.
“Sono grato a voi, ad ogni cittadino dell’Irlanda, grazie per aver sostenuto le sanzioni contro la Russia – ha aggiunto -. Grazie per il sostegno umanitario e finanziario esteso al nostro Paese e grazie per esservi preoccupati del popolo ucraino che ha trovato riparo nella vostra terra”.

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Hacker russi inviano false email di WhatsApp con virus
Ricercatori individuano campagna proveniente da un ente di Mosca
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06 aprile 2022
11:43
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I ricercatori di Armorblox, compagnia che si occupa di piattaforme di comunicazione sicure, hanno individuato una nuova campagna di hacking che prende di mira gli utenti di WhatsApp.
I criminali si fingono funzionari del centro per la sicurezza stradale della regione di Mosca.
La minaccia sfrutta la popolarità di WhatsApp per far credere alle vittime di aver ricevuto, via email, un messaggio vocale. Nel corpo viene visualizzata una grafica che riprende quella dell’app di proprietà Meta, con un tasto ‘play’. La vittima, convinta di cliccare per ascoltare l’audio, in realtà apre un sito web che, dopo ave ricevuto il comando ‘consenti’ da parte del navigatore, installa un malware sul computer e comincia a visualizzare finestre di spam. Il virus, a quel punto, lavora per memorizzare tutte le password salvate, comprese quelle dei servizi finanziari. Secondo i ricercatori, la campagna ha colpito oltre 27.600 utenti. Armorblox fa luce su un paio di questioni legate alla diffusione di questa ennesima truffa via email, rientrante nel calderone del più ampio ‘phishing’, attività per ingannare gli utenti da prendere ‘all’amo’. I ricercatori specificano che WhatsApp non invia messaggi di posta agli iscritti e tantomeno audio da ascoltare via PC. Inoltre, Armorblox sottolinea come il mittente dell’email farlocca provenga da un indirizzo legittimo, con tutta probabilità caduto nelle mani dei criminali. Si tratta di un dominio web appartenente al centro per la sicurezza stradale della regione di Mosca, con suffisso ‘cbddmo.ru’. Per questo, né gli antivirus né eventuali altri programmi di monitoraggio lo bloccano, credendo che si tratti di una comunicazione genuina. L’unica accortezza resta quella di non aprire allegati o cliccare nei messaggi che arrivano da account che non si conoscono.
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Ucraina: Nuove sanzioni Usa-Gb, in Ue slitta l’ok al carbone
Orban frena i 27 ma Strasburgo chiede di bloccare anche il gas
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STRASBURGO
07 aprile 2022
07:55
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Stati Uniti e Gran Bretagna in trincea, per l’Unione Europa toccherà attendere ancora una manciata d’ore.
La corsa alle sanzioni contro la Russia vede, ancora una volta, Washington e Londra dare la linea.
La prima ha annunciato che, ad essere colpite, saranno le due maggiori banche di Mosca, Sberbank e Alphabank. Downing Street è andata oltre, decidendo di troncare totalmente, entro l’anno, l’import di carbone e petrolio e congelando, nel frattempo, gli asset proprio della Sberbank. Alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri (Coreper), invece, l’approvazione rapida non è arrivata, complici alcuni dubbi tecnici e i malumori di un’Ungheria tornata alla carica dopo la rielezione di Viktor Orban.
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Fonti europee spiegano come il consenso politico sul quinto pacchetto di misure – che andrà a colpire anche due figlie di Putin – sia comunque chiaro. Nella tarda mattinata di giovedì il via libera formale è dato per scontato ma servirà comunque un secondo Coreper, a testimonianza del fatto che più si va avanti nel percorso delle sanzioni più l’Europa rischia di spaccarsi. Il pacchetto resterà quello annunciato dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen anche se da più di un Paese membro è stata mossa qualche critica alla tempistica adottata dall’esecutivo europeo, il cui passo avanti sulle sanzioni ha colto di sorpresa qualche cancelleria. E poi ci sono degli aspetti tecnici che, in una successiva riunione pomeridiana, sono stati approfonditi. Il nodo principale è quello dei contratti in essere tra le aziende Ue e Mosca sull’import del carbone: l’obiettivo è arrivare allo stop senza incorrere in penalità che, paradossalmente, rischierebbero di ingrassare ulteriormente le casse del Cremlino. Ma se sul carbone l’intesa Ue è al sicuro, non lo è affatto per petrolio e gas. Già in occasione del quinto pacchetto, a quanto si apprende da fonti europee, l’Ungheria ha cominciato ad avanzare perplessità nelle stesse ore in cui Budapest annunciava la volontà di pagare in rubli il gas russo, come richiesto da Putin. All’estremità opposta dello spettro la Polonia: per Varsavia è il momento di fare di più.
E lo è anche per l’Europarlamento. Nella risoluzione di maggioranza sulle conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo – che sarà votata giovedì – Strasburgo ha messo nero su bianco l’esigenza dello stop immediato al petrolio e al gas russi chiamando Bruxelles anche alla creazione di un Piano Marshall per la ricostruzione post-bellica dell’Ucraina. E parlando alla plenaria il presidente del Consiglio Ue Charles Michel è stato netto: “Penso che prima o poi saranno necessarie anche misure sul petrolio, e persino sul gas”. Il problema è il come. La Commissione sta lavorando a soluzioni che non facciano schizzare i prezzi e, soprattutto, che possano essere votate anche dalla Germania. Una exit strategy, ha ribadito von der Leyen a Strasburgo, potrebbe essere quella di un deposito bloccato dove versare i pagamenti del gas russo. Conto che tornerebbe a disposizione di Mosca solo con il ritiro delle truppe russe. Il dato di fondo, tuttavia, resta uno: la lunghezza della guerra rischia di costringere l’Ue a tagliare ogni ponte con Mosca, incluso quello del gas. Nel frattempo il presidente americano Joe Biden firmerà un ordine esecutivo che vieta nuovi investimenti in Russia mentre Boris Johnson ha ulteriormente allungato la lista nera degli oligarchi. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky invece, parlando al Parlamento irlandese, ha nuovamente pungolato l’Europa, criticando la sua “indecisione” nelle sanzioni anti-russe. Parole che, tra venerdì e sabato, Zelensky rivolgerà di persona a Kiev a Von der leyen e all’Alto Rappresentante Josep Borrell.Pronto il nuovo pacchetto di sanzioni del Regno Unito contro la Russia, in contemporanea con Usa e Ue e in risposta ai crimini di guerra in Ucraina. Il governo di Boris Johnson ha annunciato oggi in particolare il congelamento sull’isola di ogni asset di Sberbank, la principale banca pubblica di Mosca, nonché l’impegno ad azzerare già entro quest’anno tutte le importazioni di petrolio o carbone russi.
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Libano, l’Onu cessa distribuzione combustibile agli ospedali
Intervento di emergenza una tantum, ‘ora tocca al governo’
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06 aprile 2022
11:49
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BEIRUT, 06 APR – Dopo sei mesi di sostegno diretto alle strutture pubbliche e private del Libano, paese al collasso economico e dove regna la carenza di beni di prima necessità, le Nazioni Unite hanno annunciato nelle ultime ore la fine del programma, durato sei mesi, di consegna di combustibile a ospedali e aziende idriche per alimentare i generatori di corrente, in “una delle maggiori operazioni di fornitura di servizi di carburante al mondo”.
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Michel, prima o poi in sanzioni anche petrolio e gas
Stiamo inasprendo le nostre sanzioni, massima pressione su Mosca
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STRASBURGO
06 aprile 2022
11:51
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“Stiamo inasprendo le nostre sanzioni per mantenere la massima pressione sul Cremlino.
Il nuovo pacchetto include un divieto sulle importazioni di carbone.
E penso che prima o poi saranno necessarie anche misure sul petrolio, e persino sul gas”. Così il presidente del Consiglio Ue Charles Michel. “Sulla questione dell’energia dobbiamo essere chiari, dobbiamo liberarci dalle nostre dipendenze. Dobbiamo impegnarci senza aspettare per diversificare le fonti di approvvigionamento”, ha sottolineato il presidente del Consiglio europeo.
“Questa non è un’operazione speciale. Questi sono crimini di guerra. E noi non gireremo le spalle. Faremo tutto, tutto ciò che possiamo per assicurare i colpevoli alla giustizia internazionale”, ha poi sottolineato il presidente del Consiglio europeo alla plenaria del Parlamento europeo.
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Libano, l’Onu cessa distribuzione combustibile agli ospedali
Intervento di emergenza una tantum, ‘ora tocca al governo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
11:52
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Dopo sei mesi di sostegno diretto alle strutture pubbliche e private del Libano, paese al collasso economico e dove regna la carenza di beni di prima necessità, le Nazioni Unite hanno annunciato nelle ultime ore la fine del programma, durato sei mesi, di consegna di combustibile a ospedali e aziende idriche per alimentare i generatori di corrente, in “una delle maggiori operazioni di fornitura di servizi di carburante al mondo”.

“Abbiamo consegnato l’ultima goccia di carburante”, ha detto Najat Rochdi, coordinatore umanitario dell’Onu.
Dal settembre alla fine di marzo scorsi il Programma alimentare mondiale (Wfp), il Fondo dell’Onu per l’infanzia (Unicef) e l’Ufficio di coordinamento umanitario dell’Onu (Ocha) hanno distribuito 10,4 milioni di litri di carburante a 350 strutture idriche e 272 strutture sanitarie in tutto il Libano.
Il programma era stato lanciato nell’agosto 2021 per “tentare di alleviare le sofferenze delle persone causate dalla carenza di carburante e dalle interruzioni di elettricità”.
Si è trattato di un intervento di emergenza e una tantum, finanziato con circa 8 milioni e mezzo di dollari, donati dall’estero per quella che Rochdi ha definito “una delle maggiori operazioni di fornitura di servizi di carburante al mondo”.
L’alto rappresentante Onu in Libano ha espresso preoccupazione per gli effetti della crisi energetica sui servizi essenziali e sul benessere delle persone. “Faccio appello al governo libanese perché trovi una soluzione sostenibile a questo problema…le persone più vulnerabili hanno bisogno di una qualche forma di assistenza e protezione”, ha affermato Rochdi.
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Ucraina: Ungheria, leader Kiev smettano di insultare magiari
Budapest convoca l’ambasciatore ucraino
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BELGRADO
06 aprile 2022
11:54
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L’ambasciatore ucraino a Budapest è stato convocato presso il ministero degli Affari Esteri ungherese, dove gli è stato consegnato un messaggio in cui si specifica che sarebbe “ora che i leader ucraini smettano di insultare l’Ungheria e prendano atto della volontà del popolo ungherese”.
Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto, citato su Twitter dal portavoce internazionale del governo magiaro, Zoltan Kovacs.

“Siamo stati chiari fin dall’inizio a proposito della guerra nelPpaese vicino: condanniamo l’aggressione militare, sosteniamo la sovranità dell’Ucraina, abbiamo accolto centinaia di migliaia di rifugiati”, ha aggiunto Szijjarto, citato da Kovacs. Ma “questa non è la nostra guerra, quindi vogliamo starne fuori e ne rimarremo fuori”, ha però ribadito il ministro degli Esteri ungherese, aggiungendo che il governo di Budapest “non è disposto a rischiare la pace e la sicurezza del popolo ungherese”. “Comprendiamo che gli ucraini avrebbero avuto un interesse diverso e non abbiamo intenzione di discutere con loro: il loro interesse è l’interesse ucraino e il nostro è l’interesse del popolo ungherese”, ha chiosato Szijjarto.
Nei giorni scorsi, il presidente ucraino Zelensky aveva accusato Orban di essere “praticamente l’unico in Europa a sostenere apertamente Putin”. Orban, dopo aver trionfato alle elezioni di domenica, aveva ribattuto sostenendo di aver vinto anche contro avversari esterni, tra cui lo stesso Zelensky, i “burocrati a Bruxelles”, “l’impero Soros” e i “media internazionali”.
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Ong, 5 uccisi in scontri armati nel nord della Siria
Faida tra milizie locali a ridosso del valico con confine turco
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
12:01
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Cinque miliziani siriani sono stati uccisi in scontri a fuoco verificatisi nelle ultime ore nel nord della Siria a pochi chilometri dal confine con la Turchia.

Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui i combattimenti si sono registrati lungo la strada tra la cittadina di Azaz e il valico frontaliero di Bab as Salama, nella località di Sajju, a nord di Aleppo.

Non è chiaro il motivo che ha innescato lo scontro armato tra due milizie locali, una di queste cooptata dalla Turchia.
Il valico di Bab as Salama è una delle fonti di reddito principali della zona e spesso gruppi armati locali si contendono la supremazia nella gestione dei lucrosi traffici dalla vicina Turchia.
La Siria vive da anni la sua peggiore crisi economica, aggravata dagli effetti devastanti del conflitto armato in corso da più di dieci anni.
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Cinque miliziani siriani sono stati uccisi in scontri a fuoco verificatisi nelle ultime ore nel nord della Siria a pochi chilometri dal confine con la Turchia.

Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui i combattimenti si sono registrati lungo la strada tra la cittadina di Azaz e il valico frontaliero di Bab as Salama, nella località di Sajju, a nord di Aleppo.

Non è chiaro il motivo che ha innescato lo scontro armato tra due milizie locali, una di queste cooptata dalla Turchia.
Il valico di Bab as Salama è una delle fonti di reddito principali della zona e spesso gruppi armati locali si contendono la supremazia nella gestione dei lucrosi traffici dalla vicina Turchia.
La Siria vive da anni la sua peggiore crisi economica, aggravata dagli effetti devastanti del conflitto armato in corso da più di dieci anni.
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Cisgiordania: Gantz ad Abu Mazen, facilitazioni per Ramadan
Colloquio tra i due per le preghiere su Spianata delle Moschee
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TEL AVIV
06 aprile 2022
12:10
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Il ministro della Difesa israeliano, Benny Gantz, ha annunciato una serie di facilitazioni per i palestinesi diretti a Gerusalemme durante l’attuale mese di Ramadan per le cerimonie religiose.
Gantz ne ha parlato con il presidente Abu Mazen in un colloquio telefonico durante il quale ha detto che sarà permesso l’ingresso a uomini al di sopra dei 50 anni, alle donne e ai bambini nella Moschea di Al-Aqsa sulla Spianata durante le preghiere del venerdì.
Mentre resta l’obbligo per gli uomini tra i 40 e i 50 anni di ottenere i permessi necessari.
Inoltre, Gantz ha autorizzato le visite , da domenica a giovedì, ai parenti in Israele ai palestinesi che risiedono in Cisgiordania. Ulteriori facilitazioni potranno essere stabilite in una prossima riunione che faccia il punto sulla situazione di sicurezza dopo gli ultimi attentati palestinesi che hanno causato la morte di 11 persone.
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Sri Lanka: presidente non si dimette, soluzione crisi lontana
Stallo politico, dopo avvocati oggi scendono in piazza i medici
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NEW DELHI
06 aprile 2022
12:54
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“Il presidente Gotabaya Rajapaksa non si dimetterà per nessun motivo e sarà il governo ad affrontare la crisi in corso”: lo ha detto poco fa al Parlamento di Colombo il capo del gruppo parlamentare di maggioranza del governo dello Sri Lanka, Johnston Fernando.

La dichiarazione di Fernando rende ancora più indecifrabile la soluzione alla crisi sociale ed economica che attanaglia il Paese, con la popolazione che dalla settimana scorsa protesta chiedendo l’allontanamento degli attuali governanti.

Due giorni fa, tutti i ministri del precedente governo hanno rassegnato le dimissioni, mentre il Presidente Gotabaya Rajapaksa, fratello del Premier Mahinda, ha invitato i partiti di opposizione ad aderire ad un governo “di larghe intese” per salvare lo Sri Lanka dal default e fermare le proteste. Le opposizioni hanno tuttavia rifiutato l’invito, mentre i due massimi esponenti del clan Rjapaksa, che gestisce due terzi delle risorse del Paese, continuano a restare al loro posto.
Il quotidiano Daily Mirror scrive che oggi, dopo l’adesione degli avvocati, scesi in piazza ieri, i medici hanno accerchiato pacificamente la sede del municipio di Colombo, denunciando la mancanza di ogni medicinale e la situazione di collasso dell’intero sistema sanitario.
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Zelensky critica l’Ue per ‘l’indecisione’ sulle sanzioni
Presidente ucraino in videomessaggio al parlamento irlandese
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DUBLINO
06 aprile 2022
12:30
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rimproverato gli europei per “l’indecisione” sulle sanzioni contro la Russia in un videomessaggio al parlamento irlandese.  Sebbene l’Irlanda sia un Paese neutrale, “non siete rimasti neutrali al disastro e alle disgrazie che la Russia ha portato in Ucraina”, ha sottolineato Zelensky.
“Sono grato a voi, ad ogni cittadino dell’Irlanda, grazie per aver sostenuto le sanzioni contro la Russia – ha aggiunto -.
Grazie per il sostegno umanitario e finanziario esteso al nostro Paese e grazie per esservi preoccupati del popolo ucraino che ha trovato riparo nella vostra terra”.
La Russia sta usando la fame come arma nel suo tentativo di conquistare il territorio, ha inoltre detto Zelensky.  L’Ucraina – ha affermato – è uno dei più grandi produttori mondiali di cibo. Le azioni della Russia porteranno a una carenza di prodotti alimentari e all’aumento dei costi per milioni di persone in tutto il mondo. “Per loro la fame è un’arma contro di noi, gente comune, come strumento di dominazione”, ha aggiunto. E ha sottolineato che l’esercito di Mosca ha bloccato tutti i porti marittimi dell’Ucraina e le navi con cibo da esportare.
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E’ morto l’ultranazionalista russo Zhirinovsky
Si è spento all’età di 75 anni.
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MOSCA
06 aprile 2022
12:50
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E’ morto l’ultranazionalista russo Vladimir Zhirinovsky, leader del partito liberaldemocratico.
Lo ha annunciato il portavoce della Duma.

Il politico nazionalista russo, figura chiave nella storia post-sovietica del paese, è morto all’età di 75 anni.
Il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, ha detto che Zhirinovsky, ricoverato all’inizio di febbraio con il Covid, è morto dopo una “malattia grave e prolungata”.
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Iran, sul nucleare non accettiamo imposizioni illegali
Teheran, ‘Occidente mantenga le sue promesse’
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TEHERAN
06 aprile 2022
13:01
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L’Iran è determinato a eliminare ambiguità riguardo alla sua attività atomica ma non accetterà mai imposizioni o dichiarazioni illegali durante i colloqui in corso a Vienna per rilanciare l’accordo sul nucleare.
Lo fa sapere il capo dell’Organizzazione per l’energia atomica di Teheran Mohammad Eslami secondo quanto riporta l’agenzia Irna.

“Nella prossima sessione dei colloqui nella capitale austriaca, i partecipanti occidentali dovrebbero onorare le loro promesse in maniera verificabile in modo tale da potere intraprendere le prossime azioni” ha affermato Eslami augurandosi che gli Usa tornino ai loro impegni.
“Il regime sionista ha sempre prodotto documenti falsi e portato avanti sabotaggi e operazioni terroristiche contro la tecnologia nucleare iraniana. Si tratta di una battaglia tra il giusto e il vuoto, non finirà mai e comunque l’Iran ha degli obiettivi e non prenderà mai parte ad alcun sensazionalismo” ha fatto sapere il capo dell’Organizzazione per l’energia atomica iraniana.
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Serbia: dati quasi definitivi confermano successo Vucic
Verso formazione nuovo governo, anche a Belgrado
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
13:01
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In Serbia la commissione elettorale ha diffuso oggi i nuovi dati aggiornati, non ancora definitivi ufficiali ma molto vicini, relativi alle elezioni presidenziali e parlamentari del 3 aprile scorso, che confermano il largo successo del presidente Aleksandar Vucic e del suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore).

Nelle presidenziali è stato scrutinato il 99,01% delle schede, con il 58,54% dei voti andato a Vucic, che si aggiudica un secondo mandato quinquennale al primo turno.
Secondo è Zdravko Ponos, candidato del cartello di opposizione ‘Uniti per la vittoria della Serbia’, che ha ottenuto il 18,41%, terzo Milos Jovanovic, rappresentante della formazione Nada (Speranza per la Serbia), con il 5,96%. Nelle legislative anticipate, con lo spoglio del 98,73% delle schede, vince l’Sns con il 42,91% e 120 seggi, seguito dall’opposizione di ‘Uniti per la vittoria della Serbia’ con il 13,69% e 38 seggi, terzo il Partito socialista serbo (Sps) di Ivica Dacic con l’11,43% e 32 mandati. Hanno superato lo sbarramento del 3% e ottengono seggi nel parlamento unicamerale (250 seggi) altre quattro formazioni minori. L’affluenza in entrambe le consultazione è stata del 58,72%, dieci punti più alta rispetto alle parlamentari del giugno 2020.
Il 3 aprile si è votato anche per le amministrative a Belgrado e in altre 13 municipalità. Anche nella capitale ha vinto l’Sns, davanti all’opposizione unita. Si comincia ora a parlare di contatti e colloqui per la formazione del nuovo esecutivo sia a livello nazionale che a Belgrado.
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In Serbia la commissione elettorale ha diffuso oggi i nuovi dati aggiornati, non ancora definitivi ufficiali ma molto vicini, relativi alle elezioni presidenziali e parlamentari del 3 aprile scorso, che confermano il largo successo del presidente Aleksandar Vucic e del suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore).

Nelle presidenziali è stato scrutinato il 99,01% delle schede, con il 58,54% dei voti andato a Vucic, che si aggiudica un secondo mandato quinquennale al primo turno.
Secondo è Zdravko Ponos, candidato del cartello di opposizione ‘Uniti per la vittoria della Serbia’, che ha ottenuto il 18,41%, terzo Milos Jovanovic, rappresentante della formazione Nada (Speranza per la Serbia), con il 5,96%. Nelle legislative anticipate, con lo spoglio del 98,73% delle schede, vince l’Sns con il 42,91% e 120 seggi, seguito dall’opposizione di ‘Uniti per la vittoria della Serbia’ con il 13,69% e 38 seggi, terzo il Partito socialista serbo (Sps) di Ivica Dacic con l’11,43% e 32 mandati. Hanno superato lo sbarramento del 3% e ottengono seggi nel parlamento unicamerale (250 seggi) altre quattro formazioni minori. L’affluenza in entrambe le consultazione è stata del 58,72%, dieci punti più alta rispetto alle parlamentari del giugno 2020.
Il 3 aprile si è votato anche per le amministrative a Belgrado e in altre 13 municipalità. Anche nella capitale ha vinto l’Sns, davanti all’opposizione unita. Si comincia ora a parlare di contatti e colloqui per la formazione del nuovo esecutivo sia a livello nazionale che a Belgrado.
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Cremlino, indagine indipendente sulla messinscena di Bucha
‘Serve un’inchiesta obiettiva’, dice il portavoce di Putin
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06 aprile 2022
13:24
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“La mostruosa messinscena” di Bucha deve essere chiarita attraverso “un’indagine obiettiva e indipendente”.
Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass.
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Onu vota giovedì su Mosca fuori dal Consiglio diritti umani
Lo riferisce il Palazzo di vetro
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WASHINGTON
06 aprile 2022
14:10
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L’assemblea generale dell’Onu voterà giovedì sulla proposta di sospendere la Russia dal consiglio dei diritti dell’uomo di Ginevra.
Lo riferisce il Palazzo di vetro.
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Covid, stop alle mascherine al chiuso dopo Pasqua in Spagna
La proposta è stata presentata dal governo alle regioni
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MADRID
06 aprile 2022
14:12
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Stop all’obbligo di indossare le mascherine in quasi tutti gli spazi chiusi in Spagna dopo il 19 aprile: è questa l’intenzione del governo, secondo quanto anticipato da media iberici.
La proposta è stata presentata alle regioni nel Consiglio Sanitario Interterritoriale.
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A Mariupol soldati russi hanno allestito crematori mobili
Testimoni: ‘Raccolgono e bruciano i corpi dei civili uccisi’
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06 aprile 2022
14:17
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A Mariupol i soldati russi hanno allestito crematori mobili per bruciare i corpi degli abitanti uccisi e coprire le tracce dei crimini contro i civili.
Lo riferisce il Comune di Mariupol su Telegram, citato da Unian.

Testimoni oculari hanno detto che l’esercito di Mosca ha reclutato “terroristi locali” e di Donetsk in forze speciali per raccogliere e bruciare i corpi, cioè lasciando il lavoro sporco ai “collaboratori”. “I russi hanno trasformato Mariupol in un campo di sterminio. L’analogia sta guadagnando terreno. Questa non è più la Cecenia o Aleppo: è la nuova Auschwitz”.
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Kiev, 10 edifici in fiamme nel Lugansk dopo bombe russe
Lo riferisce il governatore locale
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06 aprile 2022
14:25
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Almeno 10 grattacieli sono in fiamme nella città ucraina di Sievierodonetsk, nel Lugansk, dopo essere stati bombardati dall’esercito russo.
Lo riferisce il Guardian online che cita il governatore locale.
Al momento non si hanno notizie di eventuali vittime.
Proprio questa mattina, le autorità dell’Ucraina orientale hanno esortato i civili a evacuare, avvertendo che i bombardamenti russi potrebbero interrompere le vie di fuga mentre i militari aumentano gli attacchi nell’area del Donbass.
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Kiev, 25 ragazze violentate dalle forze russe a Bucha
Le vittime hanno un’età compresa tra i 14 e 24 anni
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06 aprile 2022
14:52
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Venticinque ragazze hanno raccontato di essere state violentate dalle forze russe a Bucha.
E’ quanto ha affermato alla Bbc un alto funzionario ucraino.

Lyudmyla Denisova, commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino, ha affermato che un numero gratuito che offre supporto alle vittime di violenza sessuale ha ricevuto almeno 25 denunce di stupro di ragazze di età compresa tra i 14 e i 24 anni da parte dei soldati russi.
“Le violenze sono avvenute un mese fa. Continueremo a documentare questi terribili crimini e ogni criminale sarà punito”, ha detto Denisova mentre Mosca nega di aver compiuto atrocità a Bucha.
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Orban, chiesto a Putin cessate fuoco, invitato a Budapest
‘Per incontrare i leader di Francia, Germania e Ucraina’
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BUDAPEST
06 aprile 2022
14:57
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Il premier ungherese Viktor Orban ha annunciato di aver parlato con il presidente russo Vladimir Putin esortandolo a dichiarare “un cessate il fuoco immediato” e di averlo invitato a Budapest insieme ai leader di Francia, Germania e Ucraina.

“Ho suggerito al presidente Putin di dichiarare un cessate il fuoco immediato”, ha detto Orban in una conferenza stampa.
“La sua risposta è stata positiva, ma con delle condizioni”.
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Grecia, 10.000 persone manifestano contro il caro pezzi
Inflazione record a febbraio, scioperi anche in altre città
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
15:00
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Ad Atene sono scese in piazza circa 10.000 persone – secondo la polizia greca – per manifestare contro “l’aumento dei prezzi” e “i bassi salari”, nella giornata di sciopero generale indetto dai sindacati del settore pubblico e privato che sta paralizzando il Paese.
Si registrano manifestazioni anche in altre città della Grecia.
Fermi anche i servizi pubblici e i trasporti marittimi, ferroviari e urbani.
I sindacati chiedono un salario minimo più alto. Attualmente è di 773,5 euro lordi al mese (uno dei più bassi della zona euro). Era stato aumentato del 2% lo scorso gennaio.
“Il salario minimo è stato ridotto del 22% nel 2012 e ora l’inflazione è intorno all’8% e continuerà a crescere nei prossimi mesi”, ha detto il sindacato comunista PAME in un comunicato. I manifestanti, come riporta un comunicato del sindacato del settore pubblico Adedy, chiedono anche “sostegno agli ospedali” colpiti duramente durante la pandemia.
L’indice dei prezzi al consumo a febbraio, in coincidenza con l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina il 24 febbraio, è salito al 7,2% su base annua, rispetto al 6,2% del mese precedente, un record per la Grecia dall’adozione dell’euro nel 2001.
Recentemente, di fronte al malcontento sociale e al calo di popolarità in vista delle elezioni parlamentari del prossimo anno, il primo ministro, Kyriakos Mitsotakis, ha annunciato 1,1 miliardi di euro di aiuti sociali per i lavoratori a basso reddito.
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Stoltenberg, prepararsi a lungo scontro con la Russia
Quindi dobbiamo mantenere sanzioni e rafforzare nostra difesa
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BRUXELLES
06 aprile 2022
15:15
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“Dobbiamo essere pronti ad un lungo confronto con la Russia, per questo dobbiamo mantenere le sanzioni e rafforzare la nostra difesa”.
Lo ha detto Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato, aprendo il Consiglio atlantico al livello dei ministri degli Esteri.
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Kiev invita popolazione a evacuare tre regioni orientali
‘Lugansk, Donetsk e Kharkiv. Si aggrava situazione’
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06 aprile 2022
15:25
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“E’ necessario essere pronti per un ulteriore aggravamento della situazione”: lo ha detto – come riferisce l’agenzia ucraina Unian – il ministro per la reintegrazione dei territori occupati dell’Ucraina, Iryna Vereschchuk, invitando i residenti di tre regioni orientali ad evacuare immediatamente.
Le aree interessate sono quelle di Lugansk, Donetsk e parte della regione di Kharkiv.
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Borsa: Europa male dopo Wall Street, Milano -2,8%
Tensione sui titoli di Stato: tasso del Btp a 10 anni al 2,37%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
15:47
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L’avvio negativo di Wall street ha ulteriormente appesantito le Borse in Europa, dove Milano è la peggiore.
Piazza Affari ha raggiunto una perdita del 2,8%, seguita da Amsterdam e Parigi che cedono circa due punti percentuali e mezzo, con Amsterdam in calo del 2,2% e Madrid di due punti.
Prova ancora a tenere Londra, che scende dello 0,8%.
A pesare sempre le incertezze sulle conseguenze della guerra in Ucraina e l’attesa sulle linee guida della Fed in politica monetaria, con i tassi di interesse dei titoli di Stato europei sotto tensione: il Btp a 10 anni ha raggiunto un rendimento del 2,37%. In Piazza Affari, tra diverse sospensioni in asta di liquidità, sempre pesanti Stellantis (-5%), Iveco (-4,9%) e Pirelli (-4,8%), con le banche generalmente più deboli del listino generale.    ECONOMIA
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Di Maio, l’Italia lavora per conferenza di pace in Ucraina
Incontro con l’omologo turco,’Ankara sta facilitando mediazione’
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BRUXELLES
06 aprile 2022
16:01
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“L’Italia auspica, e lavora con i partner in tal senso, una conferenza di pace, che è un passaggio fondamentale per fermare il conflitto, ridare l’Ucraina al popolo ucraino e fermare quelle immagini terribili che stiamo vedendo, come a Bucha”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio a margine del consiglio atlantico della Nato.
Di Maio vedrà il suo omologo turco a margine dei lavori in tal senso, poiché la Turchia “è il Paese che più in questo momento sta facilitando le mediazioni fra Russia e Turchia”.
“L’Italia sostiene pienamente il quinto pacchetto di sanzioni perché ora non si può far altro che indebolire l’economia russa in modo che Putin non continui a finanziare questa guerra”, ha aggiunto il ministro degli Esteri.      POLITICA

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Putin a Orban, ‘a Bucha provocazioni rozze e ciniche’
I due leader hanno inoltre discusso delle relazioni bilaterali
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06 aprile 2022
16:04
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Nella conversazione con il premier ungherese Viktor Orban, il presidente russo Vladimir Putin ha respinto le accuse a Mosca sui crimini di guerra a a Bucha, parlando di “provocazioni rozze e ciniche” da parte dell’Ucraina.
Lo riferisce il Cremlino, secondo cui i due leader hanno inoltre discusso delle relazioni bilaterali e dei colloqui con Kiev.
Lo riferisce il Cremlino.
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Ucraina – Il punto delle 14 | I dispersi di Gostomel e il grido del Papa
A Mariupol i crematori mobili per i cadaveri dei civili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
16:24
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La guerra in Ucraina continua a mietere vittime, e non passa giorno che non si abbiano notizie del tragico coinvolgimento nel conflitto della popolazione civile.
Intanto si alza forte la voce del papa contro la guerra, con il monito a salvare il mondo da un naufragio che ci minaccia tutti.
E il presidente ucraino Zelensky torna a incalzare l’Europa sul fronte sanzioni, mentre gli Usa sbloccano nuovi aiuti a Kiev. Non solo Bucha e Irpin, ma anche altre città. E’ di oggi la denuncia della scomparsa di più di 400 persone da Gostomel, che con le altre due località ha sopportato il peso dell’ offensiva della Russia sulla capitale ucraina. Le autorità riferiscono che non si riesce più a contattarle, e tra questi, ci sono finora anche una quindicina di bambini. Intanto non si fermano i bombardamenti.

I russi annunciano di aver colpito con missili di precisione cinque depositi di carburante utilizzati dagli ucraini, ma Kiev racconta anche di bombardamenti su un centro distribuzione di aiuti umanitari nella regione di Donetsk, con almeno due vittime, mentre la Difesa britannica riferisce che a Mariupol ancora sotto attacco la situazione peggiora, con la maggior parte degli abitanti senza luce, medicine o acqua. E il comune riferisce dell’allestimento da parte dei soldati russi di ‘crematori mobili’ per bruciare i corpi degli abitanti uccisi e coprire le tracce dei crimini contro i civili. La Russia sta usando la fame come arma nel suo tentativo di conquistare l’Ucraina, dice Zelensky in videomessaggio al Parlamento irlandese. E afferma che le azioni russe porteranno a una carenza di prodotti alimentari e a costi altissimi per milioni di persone nel mondo. Poi torna a chiedere di convincere l’Ue a inasprire le sanzioni a Mosca per fermare la macchina da guerra, rimproverando gli europei per ‘l’indecisione’ sulle sanzioni.

Dall’Ue arriva intanto un consenso sul quinto pacchetto contro la Russia, ma per approfondire questioni tecniche si rinvia la decisione formale a domani. Tra i nodi, quello di come comportarsi in merito ai contratti in essere tra Paesi Ue e Russia per l’import di carbone, oggetto del quinto pacchetto di misure. Intanto, sul massacro di Bucha il Cremlino chiede un’ indagine indipendente, tornando a parlare di messinscena, e da Pechino arriva l’avvertimento che ogni accusa a Mosca deve essere basata sui fatti, e dunque serve moderazione. Tenendo in mano una bandiera blu e gialla che arriva proprio da quella città martoriata, il papa abbraccia i bambini ucraini fuggiti dal loro Paese, parla di ‘crudeltà sempre più orrende’ e dice ‘basta guerra’. Perché ‘il sangue innocente grida fino al cielo’, e in questo momento si assiste all’impotenza delle Nazioni Unite, perché prevale la logica delle strategie degli Stati più potenti e delle sfere di influenza. Gli Usa annunciano che sbloccheranno 100 milioni di dollari di aiuti supplementari alla sicurezza per l’Ucraina per rispondere all’invasione russa. Secondo Pechino, tuttavia, gli Usa devono dimostrare il loro impegno per la soluzione della crisi proprio revocando le sanzioni imposte alla Russia.
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Dalle cronache arriva intanto la notizia di quello che probabilmente è stato solo un atto dimostrativo, e che ha provocato danni limitati. Nella notte appiccato il fuoco ad alcuni copertoni all’ esterno della villa in ristrutturazione del presentatore russo Vladimir Solovyev, sostenitore di Putin, a Menaggio sul Lago di Como. E scritte contro di lui e contro la guerra sono inoltre state tracciate su un’altra villa a Pianello del Lario, pochi km a nord di Menaggio. Entrambi gli immobili erano stati congelati dal governo nell’ambito delle misure anti Putin, assieme a un terzo appartamento di lusso a Griante, sempre sul lago di Como.
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Onu, 1.563 civili uccisi da inizio conflitto, 130 bimbi
I feriti sono almeno 2.213, di cui 188 minori
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
16:27
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Sono almeno 1.563 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 130 bambini.
Lo rende noto l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Onchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.213, di cui 188 minori, e precisando che le cifre sono probabilmente sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
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Ekaterina e Maria, le figlie di Putin nel mirino
Nate dalle prime nozze dello zar e tenute fuori dalla ribalta
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WASHINGTON
07 aprile 2022
07:22
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Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova: ci sono anche le due figlie (ufficiali) di Vladimir Putin nel mirino delle sanzioni occidentali dopo l’invasione dell’Ucraina.
Entrambe trentenni, temperamenti diversi, sono sempre state lontane dalle luci della ribalta, per una precisa volontà dello zar.
Che stavolta, però, non è riuscito a tenerle fuori. Il presidente russo non parla quasi mai della sua vita privata, anzi ha sempre tenuto i familiari sotto una calotta protettiva, per garantire loro una vita normale.
Le uniche certezze sul Putin non politico sono le due figlie avute con l’ex assistente di volo Lyudmila Shkrebneva, con la quale è stato sposato per trent’anni, fino al divorzio nel 2013. Maria nasce a Leningrado (oggi San Pietroburgo) nel 1985, Ekaterina un anno dopo in Germania, sede assegnata al padre dal Kgb. Entrambe prendono il nome dalle loro nonne. Le bambine frequentano una scuola di lingua tedesca, ma quando Putin diventa presidente nel 2000 la loro istruzione prosegue a casa. Anche all’università frequentano le lezioni sotto falsa identità: Maria si laurea in medicina a Mosca, mentre Ekaterina fa studi asiatici al college. “Non tutti i padri amano i loro figli come lui, le ha sempre viziate, mentre io dovevo disciplinarle”, ricorda l’ex moglie di Putin, condividendo uno dei pochi dettagli sul suo privato. Maria è riservata: oggi 36enne, è ricercatrice genetica e vive a Mosca, dopo aver sposato un uomo d’affari olandese, da cui ha un figlio. Al contrario la 35enne Ekaterina ha un profilo più glamour. Ex ballerina acrobatica, assume un ruolo di rilievo all’Università di Mosca nel campo dell’intelligenza artificiale. Nel 2013 sposa il miliardario russo Kirill Shamalov.
La coppia, che vale 2 miliardi di dollari, si divide 5 anni dopo. Ed Ekaterina fa il suo debutto in tv come esperta di biotecnologie. Senza comunque menzionare la parentela con Putin. Nel 2021 interviene al Forum economico internazionale di San Pietroburgo, ma nessuno si rivolge a lei in quanto figlia del presidente. Il suo nome viene associato a Putin lo scorso marzo, quando un attivista francese fa irruzione in una villa da 4 milioni di euro sul lungomare di Biarritz, utilizzata dalla ragazza, per protestare contro la guerra in Ucraina. Di entrambe le figlie di Putin non ci sono foto ufficiali di famiglia e lo stesso leader del Cremlino non le nomina mai pubblicamente. Solo in un paio di occasioni, parla di loro. Ma senza dettagli. Alla fine del 2020, quando annuncia che una delle due ha partecipato ai test per il vaccino russo anti-Covid: “Si sente bene, ha anticorpi alti”, il suo unico commento. Tre anni prima, intervistato da Oliver Stone, confessa di essere diventato nonno.
E alla domanda del regista se riesca a giocare con il nipote, lo zar risponde: “Molto di rado, purtroppo”. Per il resto, ogni tentativo di strappargli qualche particolare sulla sua vita fuori dalla politica si rivela inutile. E quando nel 2008 iniziano a girare voci su una storia con una stella 24enne della ginnastica, Alina Kabaeva, Putin liquida così la vicenda: “Non mi sono mai piaciuti quelli che irrompono negli affari privati ;;degli altri per soddisfare le loro fantasie”. Della love story non arrivano conferme per i successivi 15 anni, alimentando ogni tipo di illazioni. Persino che la coppia abbia avuto quattro figli.
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La National Gallery s’inchina al genio di Raffaello
Londra dedica mostra sontuosa all’Urbinate. E dimentica il Covid
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LONDRA
06 aprile 2022
16:38
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Quasi 90 capolavori, tra opere eccezionali e altre meno conosciute, che riflettono l’arte eclettica e poliedrica di un genio assoluto del bello: la National Gallery di Londra dedica a Raffaello Sanzio una sontuosa retrospettiva, la prima di questa portata fuori dall’Italia, che racchiude la ventennale epopea del pittore supremo dell’Alto Rinascimento in tutta la sua serena grazia e straordinaria varietà.

Originariamente prevista nel 2020, per celebrare il 500esimo anniversario della morte dell’Urbinate (deceduto appena 37enne il 6 aprile 1520, come è noto), quindi rinviata a causa della pandemia, la mostra-evento segna il ritorno d’un grande appuntamento culturale in un Regno Unito ormai libero da ogni restrizione anti-Covid.
Ripercorrendo in ordine cronologico il folgorante percorso artistico di Raffaello, essa propone non solo alcuni dei suoi più celebri dipinti – dalla Madonna del Cardellino (Galleria degli Uffizi), al ritratto di Baldassarre Castiglione (Louvre), alla Fornarina (Palazzo Barberini) – ma pure testimonianze del suo ingegno multiforme, in parte inedite al grande pubblico, in campi che spaziano dalla architettura all’archeologia, dalla poesia al design per la scultura, fino agli arazzi, alla stampa, alle arti applicate. Con l’obiettivo di esplorare ogni aspetto della sua attività, in modo da mostrare plasticamente come e perché il maestro di Urbino abbia svolto un ruolo così centrale nella storia dell’arte italiana e mondiale. Se l’Ermitage di San Pietroburgo ha trattenuto la sua Sacra Famiglia, sullo sfondo del conflitto innescatosi fra Russia e occidente anche sul terreno della cultura dopo l’invasione dell’Ucraina, i curatori David Ekserdjian e Tom Henry hanno saputo integrare la collezione raffaelita della Gallery (nove opere chiave che includono la sublime Santa Caterina d’Alessandria, il cupo Papa Giulio II o la delicata Madonna dei Rosa) con prestiti, talora senza precedenti, ottenuti da tutto il mondo. Riunendo così, in un’unica galleria, sei diverse Madonne di Raffaello: più che abbastanza per garantire fin d’ora il successo annunciato di un’esibizione destinata a restare aperta al pubblico dal 9 aprile al 31 luglio.
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Ucraina – Il punto delle 17 | Slitta la decisione sulle nuove sanzioni
A Mariupol i crematori mobili per i cadaveri dei civili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
17:04
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Si moltiplicano le accuse di violenze sulla popolazione civile in Ucraina da parte delle truppe russe, mentre aumentano le tensioni sul tema delle sanzioni contro Mosca.
Pechino chiede agli Usa di dimostrare il proprio impegno per la soluzione della crisi revocando le misure imposte alla Russia, e dal fronte opposto il leader di Kiev Zelensky torna a mostrare insofferenza per “l’indecisione” da parte di Bruxelles che trova il “consenso” da parte di tutti i Paesi membri sul quinto pacchetto ma rinvia a domani la decisione per approfondire alcune “decisioni tecniche”.
Tra i nodi da sciogliere ci sono i contratti in essere tra Paesi Ue e Russia per l’import di carbone.

Mosca intanto fa sapere che i negoziati con Kiev proseguono ma si dimostrano “più difficili” del previsto e il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg avverte che “dobbiamo essere pronti ad un lungo confronto con la Russia, per questo dobbiamo mantenere le sanzioni e rafforzare la nostra difesa”, sottolineando che l’Ucraina ha “bisogno urgente di sostegno militare, sia armi pesanti che armi leggere, mentre l’assemblea generale dell’Onu si prepara a votare giovedì sulla proposta di sospendere la Russia dal consiglio dei diritti dell’uomo di Ginevra.

Contro la guerra si alza ancora una volta la voce del Papa che, tenendo in mano una bandiera blu e gialla, abbraccia i bambini ucraini fuggiti dal loro Paese, parla di “crudeltà sempre più orrende” e chiede di fermare il conflitto perché “il sangue innocente grida fino al cielo”, e in questo momento si assiste all’impotenza delle Nazioni Unite, perché prevale la logica delle strategie degli Stati più potenti e delle sfere di influenza. A favore di uno stop alle armi si registra anche l’iniziativa del premier ungherese Viktor Orban che, in un colloquio con Putin lo ha esortato a dichiarare “un cessate il fuoco immediato”, ricevendo “una risposta positiva, ma con delle condizioni”, e invitandolo a Budapest insieme ai leader di Francia, Germania e Ucraina.

Sul terreno di battaglia, il governo di Kiev denuncia la scomparsa dalla città di Gostomel di più di 400 persone, 15 delle quali bambini, e il rapimento di altre 15 e parla di pesanti combattimenti ad Est invitando i residenti delle regioni orientali di Lugansk, Donetsk e parte della regione di Kharkiv ad “evacuare immediatamente” in previsione di “un ulteriore aggravamento della situazione”. Il comune di Mariupol riferisce invece che nella città martire i soldati russi avrebbero allestito crematori mobili per bruciare i corpi degli abitanti uccisi e coprire le tracce dei crimini contro i civili. Alcuni testimoni raccontano di “terroristi locali” riuniti in forze speciali per “fare il lavoro sporco”. Ancora nel Lugansk, almeno dieci grattacieli sarebbero in fiamme nella città di Sievierodonetsk, dopo essere stati bombardati dall’esercito russo, secondo quanto riporta il Guardian online che non dà notizia di eventuali vittime. E il governo ucraino fa sapere che le truppe d’occupazione “stanno distruggendo deliberatamente le raffinerie di petrolio”, ma le forniture di carburante non sarebbero in pericolo.

Proseguono anche le accuse di violenze sui civili a Bucha, dove venticinque ragazze di età compresa fra i 14 e i 24 anni hanno denunciato di essere state violentate dalle forze russe. E proprio sui crimini di guerra commessi nella zona, il Cremlino torna a parlare di “provocazione” e “mostruosa messinscena” che deve essere chiarita attraverso “un’indagine obiettiva e indipendente”, accusando i media occidentali di essere “complici”. Berlino boccia la versione di Mosca: “non è sostenibile” alla luce delle immagini satellitari che sono state diffuse. Il premier britannico Johnson rincara la dose e sottolinea che le azioni commesse a Bucha “non sembrano molto lontane dal genocidio”. Pechino invece invita “tutte le parti a esercitare moderazione” fino a quando non saranno diffusi i risultati dell’indagine sulle atrocità avvenute, perché “la verità deve essere scoperta e qualsiasi accusa deve essere basata sui fatti”.

Grande attenzione è rivolta poi alle conseguenze economiche del conflitto, sia sulla Russia, sia sul resto del Mondo. Il segretario al tesoro statunitense, Janet Yellen, avverte che “le azioni della Russia rappresentano un inaccettabile affronto all’ordine globale e avranno enormi ripercussioni economiche in Ucraina e nel mondo”. E chiarisce che “il Tesoro è impegnato a far sì che la Russia sia ritenuta responsabile per le sue azioni in modo che non possa beneficiare del sistema finanziario internazionale”. Il portavoce del governo di Mosca, Dmitry Peskov, rassicura però i mercati sostenendo che la Russia dispone di “tutte le risorse necessarie per ripagare il proprio debito”. Ma insiste: “Come è noto una gran parte delle riserve sono state bloccate all’estero, quindi, se il blocco continua e le operazioni effettuate con valuta congelata vengono bloccate, le cedole potrebbero essere pagate in rubli”. Una cedola da 594,82 milioni di euro di un eurobond in scadenza questo mese e nell’aprile del 2042 sarebbe infatti stata pagata da Mosca nella valuta nazionale. Ma secondo Ice Data Services, la probabilità di default della Russia entro un anno è schizzata al 99%.
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Orban, condanno aggressione, Mosca sa che siamo avversari
Premier ungherese chiarisce sua posizione sul conflitto ucraino
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BUDAPEST
06 aprile 2022
17:13
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“I russi sanno che noi facciamo parte della Nato e che siamo avversari.
Noi condanniamo l’aggressione all’Ucraina”.
Lo ha detto il rieletto premier ungherese Viktor Orban, in conferenza stampa a Budapest, chiarendo la sua posizione sul conflitto. Vladimir Putin era stato fra i primi a congratularsi lunedì per la vittoria elettorale e gli aveva proposto una “partnership”.
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Gb, nuove sanzioni a Mosca, stop a petrolio e carbone
Londra taglia fuori Sberbank, congelati gli asset
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LONDRA
06 aprile 2022
17:14
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Nuovo pacchetto di sanzioni anche dal Regno Unito contro la Russia, in contemporanea con Usa e Ue e in risposta ai crimini di guerra in Ucraina.
Il governo di Boris Johnson ha annunciato oggi in particolare il congelamento sull’isola di ogni asset di Sberbank, la principale banca pubblica di Mosca, nonché l’impegno ad azzerare già entro quest’anno tutte le importazioni di petrolio o carbone russi.
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Grecia, 10.000 persone manifestano contro il caro pezzi
Inflazione record a febbraio, scioperi anche in altre città
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06 aprile 2022
17:22
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Ad Atene sono scese in piazza circa 10.000 persone – secondo la polizia greca – per manifestare contro “l’aumento dei prezzi” e “i bassi salari”, nella giornata di sciopero generale indetto dai sindacati del settore pubblico e privato che sta paralizzando il Paese.
Si registrano manifestazioni anche in altre città della Grecia.
Fermi anche i servizi pubblici e i trasporti marittimi, ferroviari e urbani.
I sindacati chiedono un salario minimo più alto. Attualmente è di 773,5 euro lordi al mese (uno dei più bassi della zona euro). Era stato aumentato del 2% lo scorso gennaio.
“Il salario minimo è stato ridotto del 22% nel 2012 e ora l’inflazione è intorno all’8% e continuerà a crescere nei prossimi mesi”, ha detto il sindacato comunista PAME in un comunicato. I manifestanti, come riporta un comunicato del sindacato del settore pubblico Adedy, chiedono anche “sostegno agli ospedali” colpiti duramente durante la pandemia.
L’indice dei prezzi al consumo a febbraio, in coincidenza con l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina il 24 febbraio, è salito al 7,2% su base annua, rispetto al 6,2% del mese precedente, un record per la Grecia dall’adozione dell’euro nel 2001.
Recentemente, di fronte al malcontento sociale e al calo di popolarità in vista delle elezioni parlamentari del prossimo anno, il primo ministro, Kyriakos Mitsotakis, ha annunciato 1,1 miliardi di euro di aiuti sociali per i lavoratori a basso reddito.
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Ucraina, a Gostomel. Il sindaco: 15 bimbi tra i 400 scomparsi
Le lacrime di Olena: ‘Così hanno rapito mio marito e mio figlio’
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GOSTOMEL
08 aprile 2022
13:28
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Dopo i primi giorni di occupazione, dal 28 febbraio, a Yuri Prylypko, sindaco di Gostomel, sono arrivati messaggi di gente che cercava il fratello, il figlio, l’amico, il vicino.
In poco tempo quelle segnalazioni sono diventate lunghe liste a cui non si riusciva a dare risposta.
L’8 marzo Yuri è stato ucciso dalla raffica di colpi di un soldato russo mentre – dicono in paese – stava distribuendo pane e medicinali. Dopo le lacrime, Taras Dumenko, il nuovo sindaco, ha preso quegli elenchi in mano e ora che gli invasori se ne sono andati comincia a cercare i dispersi: “Finora ne abbiamo contati oltre quattrocento – dice – si tratta di concittadini con cui non riusciamo a stabilire alcun contatto. Tra questi, ci sono anche una quindicina di bambini. Altri quindici civili, a quanto ci risulta da fonti investigative, sono stati rapiti”.
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Non si trovano più neppure Oleh Gordiychuc e Dmytro Yusvak, che ha solo 22 anni. La madre, Olena, continua a lavorare come medico e volontario in queste ore, ma è soprattutto un modo per non pensare, prima di crollare nel pianto quando ne parla. Il 20 marzo tutta la famiglia era barricata in casa con il suocero quando più di dieci soldati russi dagli occhi a mandorla sono entrati e hanno cominciato a rovistare. Hanno trovato armi, distintivi e anche medaglie dell’Interpol, perché Gordiychuc è un ex poliziotto in pensione. Si sono insospettiti e lo hanno picchiato prima di sparare a terra, puntando ai suoi piedi. Poi hanno portato via tutti e tre gli uomini, tenendo per 24 ore in ostaggio Olena. Il giorno dopo è tornato solo il suocero. “Mio marito e mio figlio sono stati rapiti, forse sono ancora in Bielorussia, ma tutti dicono che i rapiti verranno portati nella prigione militare russa di Irkutsk”: è la zona in cui viene addestrata la brigata dell’estremo oriente russo che avrebbe compiuto i massacri di Bucha. “Lo hanno chiamato nazista, lo accusavano di essere ricco, di vivere in un bel posto. Mia madre è anziana e non le ho detto nulla, sa che Oleh e Dmytro sono scappati in Polonia, non voglio che anche lei scopra che non potrebbero tornare più. Spero solo che siano ancora vivi”. E intanto continua a raccogliere il pane per la gente del paese vestita con la sua tuta rossa da volontaria.
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A Gostomel, ennesima città che sanguina a nord di Kiev, c’erano 29mila abitanti prima della guerra mentre adesso “per il momento – spiega Taras – se ne contano 23mila. Molti sono riusciti a fuggire grazie ai corridoi umanitari, altri sono morti, altri ancora non si trovano”. Con il numero dei quattrocento scomparsi che continua a salire. “Ci stiamo attivando con tutti i mezzi, con le chat, il passaparola, per raccogliere qualsiasi informazione. Alcuni organi di informazione locale dicono che dei corpi di abitanti di Gostomel sono stati trovati nei villaggi vicini e nella città di Bucha. E c’è il timore che i rapiti possano essere stati fucilati da qualche parte”. Davanti al municipio nel paesino di contadini e operai, mentre i volontari distribuiscono pane e vestiti, passano i tank ucraini con i trofei di guerra di rottami di camion e carri armati russi con la zeta disegnata sulla pancia di ferro, gli stessi che fino a qualche giorno fa invadevano le strade vuote e sfondavano le mura delle casette con un solo colpo. Anche l’aeroporto di Gostomel, dove la battaglia è stata dura, viene svuotato dei rottami del nemico. I soldati di Kiev tornano dal fronte Est, ora diretti tra le rovine del proprio Paese verso Sud, dove si preparano a combattere la battaglia decisiva per Mariupol e il Donbass. Anche i check point sono più blandi, segno che almeno qui il nemico non c’è più. Ma non è l’unica assenza.
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Ucraina: Nuove sanzioni Usa-Gb, in Ue slitta l’ok al carbone
Orban frena i 27 ma Strasburgo chiede di bloccare anche il gas
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STRASBURGO
07 aprile 2022
07:55
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Stati Uniti e Gran Bretagna in trincea, per l’Unione Europa toccherà attendere ancora una manciata d’ore.
La corsa alle sanzioni contro la Russia vede, ancora una volta, Washington e Londra dare la linea.
La prima ha annunciato che, ad essere colpite, saranno le due maggiori banche di Mosca, Sberbank e Alphabank. Downing Street è andata oltre, decidendo di troncare totalmente, entro l’anno, l’import di carbone e petrolio e congelando, nel frattempo, gli asset proprio della Sberbank. Alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri (Coreper), invece, l’approvazione rapida non è arrivata, complici alcuni dubbi tecnici e i malumori di un’Ungheria tornata alla carica dopo la rielezione di Viktor Orban.
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Fonti europee spiegano come il consenso politico sul quinto pacchetto di misure – che andrà a colpire anche due figlie di Putin – sia comunque chiaro. Nella tarda mattinata di giovedì il via libera formale è dato per scontato ma servirà comunque un secondo Coreper, a testimonianza del fatto che più si va avanti nel percorso delle sanzioni più l’Europa rischia di spaccarsi. Il pacchetto resterà quello annunciato dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen anche se da più di un Paese membro è stata mossa qualche critica alla tempistica adottata dall’esecutivo europeo, il cui passo avanti sulle sanzioni ha colto di sorpresa qualche cancelleria. E poi ci sono degli aspetti tecnici che, in una successiva riunione pomeridiana, sono stati approfonditi. Il nodo principale è quello dei contratti in essere tra le aziende Ue e Mosca sull’import del carbone: l’obiettivo è arrivare allo stop senza incorrere in penalità che, paradossalmente, rischierebbero di ingrassare ulteriormente le casse del Cremlino. Ma se sul carbone l’intesa Ue è al sicuro, non lo è affatto per petrolio e gas. Già in occasione del quinto pacchetto, a quanto si apprende da fonti europee, l’Ungheria ha cominciato ad avanzare perplessità nelle stesse ore in cui Budapest annunciava la volontà di pagare in rubli il gas russo, come richiesto da Putin. All’estremità opposta dello spettro la Polonia: per Varsavia è il momento di fare di più.
E lo è anche per l’Europarlamento. Nella risoluzione di maggioranza sulle conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo – che sarà votata giovedì – Strasburgo ha messo nero su bianco l’esigenza dello stop immediato al petrolio e al gas russi chiamando Bruxelles anche alla creazione di un Piano Marshall per la ricostruzione post-bellica dell’Ucraina. E parlando alla plenaria il presidente del Consiglio Ue Charles Michel è stato netto: “Penso che prima o poi saranno necessarie anche misure sul petrolio, e persino sul gas”. Il problema è il come. La Commissione sta lavorando a soluzioni che non facciano schizzare i prezzi e, soprattutto, che possano essere votate anche dalla Germania. Una exit strategy, ha ribadito von der Leyen a Strasburgo, potrebbe essere quella di un deposito bloccato dove versare i pagamenti del gas russo. Conto che tornerebbe a disposizione di Mosca solo con il ritiro delle truppe russe. Il dato di fondo, tuttavia, resta uno: la lunghezza della guerra rischia di costringere l’Ue a tagliare ogni ponte con Mosca, incluso quello del gas. Nel frattempo il presidente americano Joe Biden firmerà un ordine esecutivo che vieta nuovi investimenti in Russia mentre Boris Johnson ha ulteriormente allungato la lista nera degli oligarchi. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky invece, parlando al Parlamento irlandese, ha nuovamente pungolato l’Europa, criticando la sua “indecisione” nelle sanzioni anti-russe. Parole che, tra venerdì e sabato, Zelensky rivolgerà di persona a Kiev a Von der leyen e all’Alto Rappresentante Josep Borrell.Pronto il nuovo pacchetto di sanzioni del Regno Unito contro la Russia, in contemporanea con Usa e Ue e in risposta ai crimini di guerra in Ucraina. Il governo di Boris Johnson ha annunciato oggi in particolare il congelamento sull’isola di ogni asset di Sberbank, la principale banca pubblica di Mosca, nonché l’impegno ad azzerare già entro quest’anno tutte le importazioni di petrolio o carbone russi.
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Zelensky: a Borodyanka peggio che a Bucha
Onu caccia Mosca da Consiglio diritti umani
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08 aprile 2022
06:47
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La situazione a Borodianka, vicino a Kiev, è “molto più orribile” che a Bucha.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Le ambasciate stanno tornando a Kiev. Abbiamo bisogno del vostro sostegno, anche a livello di simboli e gesti diplomatici. Per favore, tornate nella nostra capitale e continuate il vostro lavoro”. E’ l’appello lanciato da Zelensky alle missioni diplomatiche nel Paese che si erano spostate da Kiev dopo l’attacco russo. Il ritorno degli ambasciatori nella capitale è “un segnale alla Russia che Kiev è nostra”, ha aggiunto citato dalla Cnn, ringraziando la Turchia e la Lituania per essere rientrata.

Joe Biden plaude alla decisione dell’Onu di espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani. “E’ un significativo passo da parte della comunità internazionale per dimostrare ulteriormente come la guerra di Putin abbia reso la Russia un paria internazionale”, afferma Biden, sottolineando che “le forze russe stanno commettendo crimini di guerra. Le immagini di Bucha e di altre aree dell’Ucraina sono orribili”.

Nuovo affondo politico e mediatico del governo ucraino, che chiede alla Nato e a tutto l’Occidente azioni più incisive a proprio supporto e per contrastare l’attacco russo, a partire dalla fornitura di armi al proprio esercito, da affiancare a sanzioni più pesanti verso il regime di Mosca. “Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”, ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.

E l’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.

LE SANZIONI – Il Parlamento europeo, in una risoluzione destinata a creare uno spartiacque nel percorso delle sanzioni contro Mosca, ha chiesto a Bruxelles di applicare l’embargo “totale e immediato” all’energia russa. A tutte le fonti che l’Europa importa: carbone, petrolio e soprattutto gas. Il sì di Strasburgo è giunto proprio mentre alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri si consumava una nuova frenata sull’ok al quinto pacchetto di sanzioni, che include il carbone. L’approvazione, comunque, è arrivata in serata al termine di una nuova riunione del Coreper. Ursula von der Leyen nelle prossime ore potrà così portare al cospetto di Volodymyr Zelensky il passettino in avanti fatto da Bruxelles. La presidente della Commissione Ue sarà nella capitale ucraina con l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell. “Voglio inviare un messaggio di incrollabile sostegno al popolo ucraino e alla sua coraggiosa lotta per i nostri valori comuni”, ha sottolineato von der Leyen dalla Svezia, da dove ha iniziato il lungo viaggio per Kiev. Così, mentre il G7 ha annunciato nuove sanzioni economiche e finanziarie “in settori chiave dell’economia russa, compreso quello energetico”, a Bruxelles i tecnici delle capitali europee sono stati impegnati ore a limare tutti i nodi del quinto pacchetto di misure. Due, innanzitutto. Quello relativo alle eccezioni inserite nel divieto di accesso ai porti europei per le navi russe, che ha incontrato i dubbi di Grecia e Polonia. E quello relativo ai contratti esistenti tra le aziende europee e Mosca sull’import di carbone. L’Ue si è resa conto che un embargo totale e immediato avrebbe comportato ingenti penalità. La Germania, maggior importatrice di carbone russo in Ue, ha chiesto e ottenuto un dilazionamento dell’inizio dell’embargo. Così lo start, per chi ha contratti in essere sul carbone, sarà ad agosto.
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RUSSIA ACCUSA KIEV, MODIFICATA BOZZA ISTANBUL – L’incapacità di Kiev di fare accordi sottintende un piano per tirare alla lunga e mette a repentaglio il dialogo con la Russia, dice intanto il ministro degli Esteri russo citato dalla Tass, aggiungendo però che Mosca continuerà ad avere colloqui con l’Ucraina presentando la propria proposta di accordo nonostante le provocazioni. Lo riporta la Tass. L’Ucraina ha presentato una nuova bozza di accordo con la Russia, che Mosca considera una deviazione rispetto agli accordi raggiunti a Istanbul. “L’Ucraina ha presentato ieri la propria bozza di accordo con la Russia al gruppo dei negoziatori, che ovviamente si discosta rispetto alle disposizioni chiave registrate nell’incontro di Istanbul il 29 marzo”, ha detto Lavrov. “Per di più, sono stati registrati in un documento firmato dal capo delegazione ucraina Arakhamia”, ha aggiunto.

LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Mariupol sarà “liberata” dalle forze russe “presto”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino in un’intervista a Sky News Uk, durante la quale ha definito ancora una volta “falsa” la ricostruzione dell’attacco contro l’ospedale della città. Peskov ha insistito a bollare come il frutto di “fake news” e di “bugie” spacciate dagli ucraini anche le accuse alle truppe di Mosca basate sulle immagini riprese a Bucha: avanzando fra l’altro sospetti sulla data delle immagini satellitari, diffuse da una società che – ha sostenuto di fronte alle contestazioni del giornalista britannico che gliele mostrava – ha legami “con il Pentagono”.

Il consigliere del ministro degli affari interni dell’Ucraina Anton Gerashchenko ha affermato che circa 200 residenti di Borodyanka, la cittadina a nord di Kiev devastata dai bombardamenti russi, sono attualmente dispersi. Lo riporta Ukrinform. “Secondo il capo villaggio di Borodyanka, attualmente mancano circa 200 residenti. E capiamo che molti, molti di loro sono scomparsi per sempre. Non perdoneremo mai questo crimine: sia gli occupanti russi che i loro leader saranno responsabili degli omicidi degli ucraini”, ha detto Gerashchenko.

Proseguel’offensiva russa nelle regioni dell’Est, dove le istituzioni puntano ad aprire nuovi corridoi umanitari per permettere l’esodo dei civili ed hanno lanciato un avviso: è “l’ultima chance” per andare via. Si moltiplicano nel frattempo le segnalazioni di nuove atrocità da parte delle truppe russe in diverse zone occupate e poi tornate sotto il controllo di Kiev. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha raccontato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati, e “abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”. “Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”. Il sindaco spiega che gli uomini che non volevano arrendersi e seguire i russi “sono stati fucilati”. Il sindaco ha osservato che ci sono stati anche casi di stupro di donne. “Oltre a uccidere e molestare le donne, gli invasori russi hanno saccheggiato spietatamente le case di Irpin, hanno preso di tutto, dalle lavatrici alla biancheria intima”, spiega Maruskin.
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A Mariupol, assediata da oltre un mese e di nuovo sotto attacco, il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione. La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% del territorio urbano “non è più ricostruibile”. Le autorità, con un video, denunciano inoltre la deportazione del personale e dei pazienti dell’ospedale cittadino, costretti a salire sui mezzi corazzati russi e poi spariti. Zelensky ha ammonito che ora nel mirino potrebbe esserci Odessa: “Dobbiamo salvarla dalla distruzione subita da Mariupol”.

ANCORA CORPI A BUCHA – Un’indagine sulle circostanze della morte di persone vestite in abiti civili che sono state trovate morte a Bucha dalle autorità ucraine dopo il ritiro dell’esercito russo è “il prossimo passo”: lo ha detto un alto funzionario delle Nazioni Unite durante una visita alla città vicino a Kiev. “Il mondo è già profondamente scioccato”, ha detto Martin Griffiths, il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, a un funzionario del municipio di Butcha, assicurando che “il prossimo passo è condurre un’indagine”.

“Fino a ieri sera – fa sapere intanto il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk in un’intervista alla tv ucraina Dw – erano 320 i civili trovati uccisi. Gli specialisti stanno ora lavorando sui corpi: specialisti forensi, agenti delle forze dell’ordine, ma il numero di corpi scoperti cresce ogni giorno. Si trovano in tenute private, parchi, piazze, dove era possibile, quando non c’erano bombardamenti, seppellire i corpi. La gente cercava di seppellire i morti in modo che i cani non li portassero via. Quasi nel 90 per cento dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Alla domanda su dove sono stati trovati i cadaveri, il sindaco spiega che “sono stati trovati tre luoghi a Bucha: il territorio dell’impresa Ukragrosnab, dove gli invasori russi hanno scaricato i corpi delle persone con le mani legate come legna da ardere. Poi le strade di Vokzalnaya, Yablunskaya e il campo per bambini ‘Promenisty’, dove hanno anche trovato persone con le mani legate e ferite da proiettili”. Fedoruk racconta che “sia prima che durante l’occupazione, sono stato con la comunità, come dovrebbe essere. Personalmente ho visto tre episodi in un unico luogo. Mi trovavo in una casa privata, accanto alla quale avvenivano le esecuzioni. Questa è Lech Kachinsky Street, dove si trova l’impresa Yuzhteploenergomontazh, c’era solo un posto di blocco degli invasori russi e hanno sparato a tre auto a un certo intervallo di tempo. C’erano quattro persone in una macchina: un uomo, una donna incinta e bambini, tre di loro sono stati uccisi. Il corpo della donna è stato sepolto dal marito nella trincea che gli occupanti russi avevano scavato per ripararsi. Invece di una croce, ha installato la targa dell’auto su cui viaggiavano e i corpi dei bambini sono stati portati in chiesa e sepolti. Non so se quell’uomo sia sopravvissuto e quale sia il suo destino”. Quanto alle abitazioni, il sindaco elenca: “112 case private sono state rase al suolo e non possono essere restaurate, altre un centinaio furono danneggiate. Inoltre, 18 condomini sono stati gravemente danneggiati e bruciati a causa dei bombardamenti”. Fino ad oggi compreso a Bucha vige il coprifuoco, quindi il sindaco consiglia ai civili di non tornare in città “fino alla decisione finale”: “Ciò è particolarmente vero per donne e bambini. Perché finora in città non c’è elettricità, acqua, gas”.
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NUOVA CONDANNA DI MATTARELLA – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso “apprezzamento per l’impegno dispiegato in questi anni” dalle fondazioni di origine bancaria “nell’affrontare le numerose criticità che si sono manifestate – così nel messaggio inviato dal Capo dello Stato al XXV congresso nazionale dell’Acri iniziato a Cagliari -, a livello territoriale, sociale, generazionale, di crisi internazionale, come nel caso delle migrazioni e ora delle conseguenze dell’inaccettabile aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa”.

I MERCATI – Chiusura in rialzo per la Borsa di Mosca. L’indice Moex è salito dello 0,92% a 2.635 punti. Sul fronte valutario il rublo che in corso di seduta si è riportato sui livelli di inizio marzo, ovvero nell’area dei 75 dollari, chiude a 79 sulla divisa americana e a 86 sull’euro. Le Borse europee chiudono in calo. Francoforte cede lo 0,51% con il Dax a 14.079 punti. Parigi registra un -0,57% con il Cac 40 a 6.461 punti mentre Londra segna un -0,53% con il Ftse 100 a 7.547 punti.
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Biden ignorato da pubblico e Obama, repubblicani cavalcano video
‘Nessuno vuole parlare con lui’. Ex ‘boss’ lo soccorre con tweet
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WASHINGTON
06 aprile 2022
18:25
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Barack Obama è andato in soccorso del suo ex vice Joe Biden dopo che un video del loro primo incontro ieri alla Casa Bianca mostra il pubblico di vip e parlamentari ignorare a lungo il presidente, che vaga sconfortato e confuso nell’East room alzando le mani in segno di frustrazione mentre tutti si precipitano a parlare col suo ex boss.
In un secondo video si vede il commander in chief sempre più imbarazzato che si avvicina al capannello di gente intorno ad un Obama che continua a stringere mani, ma anche l’ex presidente non gli dà retta nonostante Biden gli appoggi una mano sulla spalla.

“E sempre bello ritrovarsi con il presidente”, ha twittato Obama ringraziandolo per l’estensione dell’Obamacare, oggetto dell’incontro alla Casa Bianca, dove è tornato per la prima volta dopo cinque anni.
Ma i repubblicani non si sono lasciati sfuggire l’occasione per colpire Biden postando e commentando le immagini.
“Letteralmente nessuno vuole parlare con Joe Biden”, ha twittato Rnc Research, gestito dal Grand Old party. “Nessuno dei suoi 80 milioni di elettori vuole parlare con lui”, ha cinquettato John Dennis, un candidato repubblicano alla Camera. “L’ironia è che è come lo sketch di Snl (il popolare show comico del sabato sera sulla Nbc, ndr) dove tutti i leader del mondo scansano Trump, ma questo sta accadendo a Biden da parte della sua gente nella vita reale”, ha rincarato su Twitter lo scrittore di thriller Matthew Betley.
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Qui Londra, Johnson evoca l’accusa di genocidio
Premier Gb si unisce a nuove sanzioni internazionali anti Russia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
18:37
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Le azioni commesse dalle truppe russe nella città ucraina di Bucha “non sembrano molto lontane dal genocidio”.
Sono le parole più dure pronunciate dal premier britannico Boris Johnson dall’inizio del conflitto in Ucraina.
L’accusa di genocidio era già stata lanciata da Kiev, in particolare dopo la strage di vittime civili nelle località a nord della capitale lasciate dalle forze di Mosca in ritirata, ma il fatto che venga evocata da un leader occidentale costituisce un ulteriore limite superato nella escalation verbale col Cremlino. Soprattutto se si considera che il governo britannico si era tenuto ben alla larga dall’uso di quella terminologia in relazione all’Ucraina e ad altri conflitti, sostenendo che il compito di indicare il peggiore dei crimini di guerra spetta a un tribunale competente. Johnson ammette che, di fronte ai fatti di Bucha e alle rivelazioni che stanno emergendo, ormai anche quella parola viene sdoganata e sta per entrare nel vocabolario condiviso del conflitto in corso. Così il premier Tory continua a ritagliarsi un ruolo di guida dei Paesi che si oppongono a Putin, sia nel chiedere che il leader russo renda conto delle sue azioni di fronte alla giustizia internazionale sia nel ribadire il suo pieno sostegno alle nuove misure contro la Russia. “Non ho dubbi sul fatto che la comunità internazionale, con la Gran Bretagna in prima fila, si muoverà di nuovo di pari passo per imporre sanzioni ancora più dure al regime di Vladimir Putin”. Già ieri sera con un videomessaggio, in parte in lingua russa, Boris si era rivolto ai russi invocando il loro diritto alla verità di fronte ai crimini di guerra di cui il capo del Cremlino è accusato, con particolare riferimento “al massacro di civili” in Ucraina, “l’uccisione di bambini”, “lo stupro di donne”. “Non posso credere che stia agendo in vostro nome”, aveva sottolineato il primo ministro. In quel messaggio non aveva risparmiato i dettagli più crudi emersi dalle testimonianze, come i “corpi crudelmente bruciati, gettati in fosse comuni o semplicemente lasciati distesi per strada”, ma non era arrivato a usare quel termine che oggi, invece, ha pronunciato.
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Qui Pechino, sanzioni Usa terrore finanziario
Quotidiano Popolo attacca, ‘egemonismo e uso armi economiche’
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PECHINO
06 aprile 2022
18:39
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Il Quotidiano del Popolo attacca frontalmente gli Usa, accusati di “terrorismo finanziario” per l’utilizzo delle sanzioni contro la Russia che minacciano pesanti ripercussioni su scala globale.
Nel sesto commento dedicato nelle ultime settimane al ruolo di Washington nella guerra tra Ucraina e Russia, la voce del Partito comunista cinese accusa gli Stati Uniti di “egemonismo economico” e di uso di “armi economiche” in risposta all’aggressione delle truppe di Mosca.
Al momento, è diventato molto difficile per i Paesi di tutto il mondo affrontare il Covid-19 preservando le proprie economie e i mezzi di sussistenza. Gli Usa “hanno imposto una serie di sanzioni unilaterali alla Russia e hanno minacciato di costringere altri Paesi a conformarsi all’unilateralità delle loro sanzioni in violazione della stabilità globale e del sostentamento di tutti i Paesi”, si legge nel commernto firmato Zhong Sheng (“voce della Cina”), lo pseudonimo usato di solito per veicolare le posizioni ufficiali del Pcc in politica estera su temi considerati primari.
“L’atto statunitense di colpire l’economia e di impegnarsi nell’egemonia economica e nel terrorismo finanziario ha causato una diffusa preoccupazione nella comunità internazionale e l’opposizione e la resistenza di molti Paesi”, si legge ancora, parte dello sforzo per trasformare “il conflitto Ucraina-Russia” (e non la guerra) come un risultato dovuto principalmente alle azioni di Stati Uniti, Nato e alleati. In nome delle “cosiddette regole”, infine, gli Stati Uniti hanno “danneggiato l’ordine internazionale, creando confronto e divisione e cogliendo l’opportunità di profitto”. Negli ultimi giorni, in tutto il mondo si è sollevata l’indignazione per le atrocità russe in Ucraina e il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, si è unito alle richieste di un’indagine sui crimini di guerra, ma il commento del Quotidiano del Popolo si concentra sulle conseguenze economiche derivanti dalla guerra russa come fosse la preoccupazione principale della comunità globale. Nella storia del Quotidiano del Popolo, l’uso del “terrorismo finanziario” era già comparso il 29 settembre dello scorso anno, quando la testata riportò una dichiarazione del ministro degli Esteri siriano Faisal Mekdad in cui “invitava gli Stati Uniti e gli alleati occidentali” a fermare il loro “terrorismo economico'”.
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Merkel a Roma, turista per le vie del centro storico
L’ex cancelliera tedesco Angela Merkel è oggi a Roma. E’ stata vista nel pomeriggio mentre passeggiava per le vie del centro storico, vestita casual e protetta da una scorta di agenti in borghese
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ROMA
06 aprile 2022
18:39
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L’ex cancelliera tedesco Angela Merkel è oggi a Roma.
E’ stata vista nel pomeriggio mentre passeggiava per le vie del centro storico, vestita casual e protetta da una scorta di agenti in borghese.
Una delle tappe della sua gita romana è stata piazza della Minerva.
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Qui Parigi, asilo nido gratis per bimbi ucraini
L’ultima iniziativa solidale della Francia a favore di sfollati
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PARIGI
06 aprile 2022
18:53
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Mentre i diversi candidati all’Eliseo proseguono la campagna presidenziale in vista del voto del 10 e del 24 aprile, in Francia si moltiplicano le iniziative di solidarietà a favore degli sfollati giunti dall’Ucraina.
I bambini con passaporto ucraino arrivati in Francia in seguito all’invasione della Russia di Vladimir Putin, il 24 febbraio scorso, potranno ora essere accolti gratuitamente negli asili nido del Paese.
L’annuncio è stato fatto dalla Cnaf, la Caisse nationale d’allocations familiales, che si occupa dei sussidi alle famiglie. “Gli amministratori della Cnaf hanno approvato la gratuità dell’accoglienza negli asili nido per tutti i figli di persone beneficiarie della protezione temporanea, come per chi fugge dall’Ucraina”, indica la Cnaf in una nota, precisando che il dispositivo è valido per tutto il 2022.
L’accoglienza negli asili nido “favorirà” l’apprendimento del francese ai giovanissimi permettendo ai genitori di potersi “concentrare sulle procedure da realizzare in Francia” come la ricerca di un alloggio o di un posto di lavoro. Gli asili nido sono adesso incaricati di segnalare i posti disponibili presso il prefetto di riferimento, incaricato dell’accoglienza dei rifugiati. Gli istituti sono anche invitati a far conoscere la loro offerta di servizi sulla piattaforma internet ‘Je m’engage pour l’Ukraine’. Secondo gli ultimi dati a disposizione, sono 36.000 i profughi in fuga dalle bombe recensiti sul territorio francese dall’inizio della guerra in Ucraina. I dati, non sono però rappresentativi del numero di persone realmente accolte in Francia, visto che numerosi sfollati proseguono il viaggio verso altri Paesi dell’Unione europea, come Italia, Spagna o Regno Unito.

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Tunisia: Saied, siamo un Paese sovrano
Presidente commemora 22mo anniversario morte Habib Bourguiba
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TUNISI
06 aprile 2022
20:18
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“La Tunisia è un Paese sovrano, le cui scelte si basano sulla volontà del suo popolo indipendente, lontano da ogni forma di ingerenza straniera”.
Lo ha sottolineato il presidente tunisino Kais Saied in occasione di una cerimonia di commemorazione per il 22mo anniversario della morte del “Padre della Patria” Habib Mercoledì Bourguiba a Monastir.

“La Tunisia non è una provincia e non accetta l’ingerenza di consoli stranieri”, aggiungendo “non è possibile passare da una fase all’altra ricorrendo a complotti e gettandosi nella armi di stranieri». “Abbiamo considerazione per gli stranieri e li trattiamo su un piano di parità, come previsto dal diritto internazionale e come dettato dalla nostra dignità e indipendenza, anche prima di questi principi sanciti dal diritto internazionale”, ha insistito Saied ricordando il ruolo storico del leader Habib Bourguiba e di altri leader nel raggiungimento dell’indipendenza, concretizzato da decisioni nazionali come la generalizzazione dell’istruzione, la sanità gratuita e lo sviluppo del Codice dello statuto personale. Saied ha ribadito che “non si tornerà indietro”, affermando anche che non c’è “valore giuridico per i loro piani strutturati in riunioni virtuali” (riferendosi ai membri del disciolto Parlamento). In risposta alle domande dei giornalisti, il Presidente della Repubblica ha annunciato che alle prossime elezioni legislative sarà adottato un sistema a maggioranza uninominale con due turni di votazione, come da esito della consultazione nazionale, aggiungendo che la commissione elettorale (ISIE) continuerà a supervisionare le prossime elezioni “ma non nella sua struttura attuale”. Saied ha anche annunciato l’avvio del dialogo con le organizzazioni nazionali e si baserà sui risultati della consultazione nazionale, respingendo tuttavia qualsiasi ogni ipotesi si dialogo “con ladri e golpisti”. Ha anche indicato che la Costituzione sarà modificata o elaborata una nuova Costituzione, a seconda dei risultati del referendum previsto per il 25 luglio.
Uscendo dal Mausoleo della famiglia Bourguiba, Kaïs Saïed ha incontrato diversi cittadini che hanno espresso il loro sostegno e gli hanno chiesto di “non tornare indietro”.
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Draghi: espulsione diplomatici russi coordinata a livello Ue
Europa agisce in maniera molto unita su tutti i fronti
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06 aprile 2022
20:24
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L’espulsione di 30 diplomatici russi fa il paio con “analoghe azioni a livello Ue”.
Sul tema la risposta è stata “coordinata a livello europeo”.
Lo ha sottolineato il premier, Mario Draghi, rispondendo ad una domanda in conferenza stampa dopo il cdm. “L’Europa – ha spiegato – agisce ormai in maniera molto unita su tutti i fronti”.
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Ucraina: atleta nuota in stagno ‘insanguinato’ contro guerra
È successo davanti l’ambasciata russa in Lituania
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06 aprile 2022
21:31
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Rūta Meilutytė ha nuotato in uno stagno color rosso sangue di fronte all’ambasciata russa a Vilnius, in Lituania, in segno di protesta contro la guerra in Ucraina.
“Lo spettacolo Swimming Through è un invito a sostenere il popolo ucraino che sta affrontando il genocidio commesso dalla Russia”, scrive su twitter l’atleta ex olimpionica lituana.

Il gesto della campionessa è simbolico.
Le acque ‘insanguinate’ di fronte all’ambasciata russa rappresentano i presunti crimini di guerra commessi dai russi contro i cittadini ucraini. L’atto di nuotare, invece, intende comunicare la necessità di continuare a combattere. Le acque dello stagno sono state temporaneamente colorate con una tintura ecologica.
La 25enne lituana ha annunciato il ritiro dall’attività agonistica nel 2019. Specializzata nei 50 e 100 metri rana, ai Giochi olimpici di Londra nel 2012 è stata campionessa olimpica nei 100 metri rana, diventando a soli 15 anni, la seconda atleta lituana a vincere un oro olimpico dopo quello ottenuto a Sidney 2000 dalla tiratrice a volo, Daina Gudzinevičiūtė.
Meilutytė.
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Odessa manda via le donne e i bambini
I treni partono tra le sirene, ‘ora siamo noi nel mirino’
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ODESSA
07 aprile 2022
07:22
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Quando alle 20.39 il primo dei due treni per l’evacuazione dei civili di Odessa lascia la stazione in città risuonano le sirene antiaeree e chi non è salito sul treno si infila rapidamente in cantina.
I treni di evacuazione vengono messi a disposizione di donne e bambini da Ukrzaliznycja, le ferrovie dello stato ucraino, e partono a ridosso del coprifuoco per farli viaggiare protetti dal buio.
Si può salire senza biglietto, direzione Romania o Moldavia.
Il secondo piano della stazione stazione nel frattempo è stato adibito a dormitorio per chi arriva dalle città dell’est, sulle scale una cucina da campo distribuisce dei pacchi alimentari a chi aspetta il treno che lo porterà in Europa. Fino ad oggi a partire erano i rifugiati in transito da Odessa in arrivo dalle zone occupate, ma ora invece a fare le valige sono gli abitanti della città portuale, stremati dalle notti nei rifugi.
Sui treni c’è chi viaggia leggero, Alex, 36 anni meccanico di Chernomorske, appena fuori Odessa, parte con un solo zaino da campeggio, dice che starà via solo una settimana o due, “entro maggio questa situazione secondo me dovrebbe essere più chiara, io ho lasciato casa in ordine, se i russi si verranno a prendere anche la mia lavatrice, che se la prendano, sembra che ne abbiamo più bisogno di noi” scherza annuendo ai video dei saccheggi di elettrodomestici da parte delle truppe russe nei villaggi dell’est.
Passeggiando sulla promenade che porta alla spiaggia di Arkadia, Dmytro, studente di economia di 23, anni racconta: “I bar e i ristoranti di questa strada sono un ‘eldorado’ per studenti, con l’inizio della stagione estiva noi in genere arrotondiamo facendo i camerieri o i baristi. Ora passeggiando qui mi viene solo da pensare a tutti i miei amici che l’estate scorsa lavoravano qui e che questa stagione invece la faranno da qualche parte in Europa, si potesse ancora partire credo che e me ne andrei pure io”.
Lidiya Ambarnikova, ex campionessa nazionale giovanile di tennis invece ha scelto di non partire, la notte del 24 febbraio mentre le bombe russe iniziavano a volare sul Paese Ambarnikova era in sala parto all’ospedale civile di Odessa. “Nessuno mi ha detto cosa stesse accadendo ma ho capito subito che qualcosa stesse andando storto e ho avuto paura che si trattasse del bambino”, spiega la tennista. “Quando poi sono uscita dall’ospedale ho scoperto che i miei genitori erano partiti per la Polonia ed io sono stata messa davanti alla scelta di abbandonare mio marito da solo, dopo che aveva visto suo figlio solo per un giorno. Ma ho scelto di restare, non darò a questa guerra il potere di distruggere la mia famiglia”, conclude la tennista.
Sui social il sindaco di Odessa, Gennady Trukhanov, taglia corto “Se vogliamo la pace, meglio se ci prepariamo alla guerra”. “Ogni giorno, ad ogni missile sparato sulla nostra città, cresce la rabbia tra gli abitanti di Odessa. Vediamo con quanta brutalità trattano il nostro popolo, la popolazione civile, i nostri bambini e il nostro Paese, sappiamo che saremo presto chiamati a difenderci”, conclude il sindaco nella sua diretta social.
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Di Maio, a Bucha nessuna fake news ma morti veri
‘Chi non ci crede è chi vuole che Kiev si arrenda’
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06 aprile 2022
23:06
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“Quelli che oggi dicono che l’Ucraina dovrebbe arrendersi sono gli stessi che pensano che i fatti e le immagini di Bucha sono false.
Ma non sono fake news o effetti speciali, le persone sono morte davvero”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Porta a Porta su Rai 1.
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Ucriana:Usa,guerra potrebbe durare più di quanto immaginiamo
Funzionario Pentagono, ‘offensiva spostata a est’
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WASHINGTON
07 aprile 2022
02:00
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La mossa delle forze russe di spostare l’offensiva nell’est dell’Ucraina potrebbe “allungare la guerra più di quanto chiunque di noi voglia”.
Lo ha detto un funzionario del Pentagono sottolineando che gli Stati Uniti si aspettano che il conflitto si intensifichi nella zona del Donbass.

“Ci aspettiamo che gli ucraini continuino a combattere in questa zona che appartiene a loro e per la quale lottano da otto anni”, ha detto ancora il funzionario.
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Sindaco Mariupol, ‘40% della città non è recuperabile’
Vadim Boychenko, distrutto oltre il 90%
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07 aprile 2022
02:03
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E’ stato distrutto oltre il 90% della citta ucraina di Mariupol che è sotto l’assedio delle forze russe da oltre un mese e almeno il 40% “non è più recuperabile”.
Lo ha affermato il sindaco della città, Vadim Boychenko, rinnovando anche l’appello per sanzioni più dure contro la Russia e il riconoscimento di crimini di guerra da parte delle istituzioni internazionali.
Lo riferisce la Cnn.
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Zelensky, fare di tutto per ripristinare economia Ucraina
‘Ristabilire piccole-medie imprese su territorio dove è sicuro’
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07 aprile 2022
02:08
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“Dobbiamo fare tutto il possibile per ripristinare il lavoro delle aziende locali, le attività commerciali e ristabilire le piccole e medie imprese sul nostro territorio là dove è sicuro e possibile lavorare”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto messaggio serale pubblicato sui social network, lo cita la Cnn.
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Usa: corre maratona con 5 gemelli in passeggino,verso record
Papà dell’Idaho ha completato la gara in 2 ore e 19 minuti
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WASHINGTON
07 aprile 2022
02:12
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Un papà dell’Idaho si avvia a entrare nel Guinness dei primati dopo aver completato una mezza maratona spingendo nel passeggino i suoi cinque gemelli.

Lo riporta Abc.

Chad Kempel, di Eagle, ha corso una mezza maratona in 2 ore, 19 minuti e 54 secondi lo scorso 20 marzo al Running Festival di Oakland, in California. La moglie Amy, con la quale è sposato da 15 anni, ha corso accanto a loro in bicicletta lungo tutto il tragitto. La coppia ha altri due figlie Savannah, 7 anni, e Avery, 5.
Nel 2019 Chad ha stabilito due record dopo aver corso una maratona e un’altra gara di 10 chilometri spingendo nel passeggino i suoi cinque gemelli, Lincoln, Noelle, Grayson, Preston e Gabriella, che all’epoca avevano solo un anno.
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Ucraina: 1.700 profughi ucraini al confine tra Messico-Usa
‘Entrati con visto turistico’. Si trovano a Tijuana
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WASHINGTON
07 aprile 2022
02:49
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Circa 1.700 rifugiati ucraini sono arrivati a Tijuana, in Messico, sperando di riuscire a entrare negli Stati Uniti.
Lo riporta Nbc news spiegando che nella città di confine, vicino San Diego, è stato allestito un centro accoglienza in una palestra per chi fugge dalla guerra in Ucraina.

Secondo Cbs, i profughi sono arrivati in Messico con un visto turistico. Circa 150 ucraini vengono accolti negli Stati Uniti ogni giorno da quando il presidente americano Joe Biden ha annunciato di voler garantire l’ingresso nel Paese a 100.000 profughi.
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Ucraina: presidente Polonia, dialogo con Russia non ha senso
Andrzej Duda, ‘bisogna imporre a Putin condizioni molto dure’
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07 aprile 2022
04:13
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“Il dialogo con la Russia non ha senso” in questo momento: ne è convinto il presidente polacco Andrzej Duda, secondo il quale “bisogna presentare condizioni molto dure a Vladimir Putin e dirgli ‘se non soddisfi queste condizioni, non abbiamo nulla di cui parlare'”.

Intervistato in esclusiva dalla Cnn, Duda ha confermato l’impegno della Polonia nei confronti dell’Ucraina, sottolineando che “forniremo un sostegno decisivo all’Ucraina, aumenteremo il regime delle sanzioni, perché se si conduce un dialogo che non porta a nulla, è solo un gioco per guadagnare tempo da parte della Russia”.

In questo contesto, il presidente polacco ha chiesto ulteriori sanzioni contro Mosca e il suo settore energetico, lamentando la dipendenza dell’Europa dall’energia russa, che continua anche alla luce di sanzioni paralizzanti in altri settori. “Il regime delle sanzioni dovrebbe essere rafforzato – ha detto -. Non ho alcun dubbio su questo”.
Secondo Duda, inoltre, il presidente russo sta cercando di destabilizzare la Polonia ed altri Paesi limitrofi con la crisi dei rifugiati ucraini, ma ha sottolineato che finora il suo Paese è riuscito a gestire l’afflusso dei rifugiati provenienti dall’Ucraina.
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Ucraina: ‘coprifuoco per una settimana a Gostomel’
A partire dalle 6 di oggi ora locale. Lo annuncia parlamentare
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07 aprile 2022
04:19
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Coprifuoco di una settimana indetto a Gostomel, non lontano da Kiev.
Lo riferisce in un tweet la parlamentare ucraina Lesia Vasylenko.

Il coprifuoco parte alle 6 del mattino di oggi ora locale e continuerà fino alle 6 del 14 aprile. Una “misura necessaria” per sminare la città e consentire ai civili di rientrarvi in sicurezza, afferma la parlamentare nel testo citato da Sky News.
La città è sotto l’occupazione delle forze russe da 35 giorni.
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Zelensky, ‘bene nuove sanzioni, ma non abbastanza’
‘Non sono proporzionate alle atrocità commesse’
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07 aprile 2022
05:03
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Il nuovo pacchetto di sanzioni alla Russia decise dall’Occidente “sembra efficace, ma non è abbastanza”.
Ne è convinto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che nel suo consueto videomessaggio diffuso via social media ha insistito sul fatto che la misura non è proporzionate alle atrocità commesse a Bucha e che proseguono a Mariupol e Kharkiv.

Zelensky ha quindi insistito sulla necessità di escludere completamente le banche russe dal sistema bancario internazionale. E ha aggiunto: “Continueremo ad insistere per un embargo sull’esportazione del petrolio russo”.
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Taiwan: media, Nancy Pelosi sarà in visita domenica
Prima missione Speaker Usa da quella del 1997 di Newt Gingrich
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PECHINO
07 aprile 2022
06:28
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I media di Taiwan e Giappone hanno riferito che la Speaker della Camera americana Nancy Pelosi visiterà Taiwan domenica 10 aprile: la nipponica Fuji News Network (Fnn), ad esempio, ha citato fonti vicine al dossier secondo cui Pelosi guiderà una delegazione in Giappone venerdì (8 aprile) per incontrare il premier Fumio Kishida domenica (10 aprile) per colloqui sul coordinamento della risposta dei due Paesi all’invasione russa dell’Ucraina.
Secondo Fnn, Pelosi sarà la prima Speaker a recarsi a Taipei dall’incontro del 1997 di Newt Gingrich con l’ex presidente Lee Teng-hui: la mossa è destinata a creare una dura reazione della Cina.
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L’Onu sospende la Russia dal Consiglio per i diritti umani
L’Assemblea Generale ha approvato la richiesta Usa. G7: ‘Gravi conseguenze se Mosca userà le armi nucleari’
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NEW YORK
07 aprile 2022
20:07
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L’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.
La risoluzione per sospendere la Russia dal Consiglio per i diritti umani è stata approvata con 93 voti a favore, 24 contrari e 58 astenuti.
Per il via libera serviva la maggioranza dei due terzi dei Paesi votanti (dei 193 membri delle Nazioni Unite) e le astensioni non contano.
Dall’invasione russa dell’Ucraina, il 24 febbraio, l’Assemblea Generale Onu aveva già adottato altre due risoluzioni promosse dagli occidentali: una denuncia Mosca per l’aggressione (ha ottenuto 141 voti a favore), l’altra è sulla situazione umanitaria (anche qui 140 i sì).
Il Cremlino è “dispiaciuto” per il voto a maggioranza qualificata dell’Assemblea generale che ha oggi sospeso la Russia dal Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu, ma ribadisce che Mosca continuerà a “difendersi” sulla scena internazionale. Lo ha detto a Sky News Uk il portavoce del presidente Vladimir Putin, Dmitri Peskov. “La Russia continuerà a difendersi con tutti i mezzi legali” a sua disposizione, ha tagliato corto Peskov interpellato al riguardo, e a manifestare il proprio punto di vista rispetto alla crisi ucraina.
“Il voto di oggi è stato storico. È senza precedenti che l’Assemblea Generale Onu abbia votato per sospendere un membro permanente del Consiglio di Sicurezza dal Consiglio per i diritti umani, ed è stato davvero straordinario”. Lo ha detto l’ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield. “Siamo riusciti di nuovo a isolare la Russia, a condannarla e a sostenere il popolo ucraino”, ha aggiunto, sottolineando che a suo parere le immagini agghiaccianti di Bucha e il video mostrato dal leader di Kiev Zelensky ai Quindici abbiano “influenzato” il voto di oggi.
“Il dialogo e il negoziato sono l’unica via per uscire dalla crisi in Ucraina. Ci opponiamo fermamente alla politicizzazione delle questioni relative ai diritti umani”. Lo ha detto l’ambasciatore cinese all’Onu, Zhang Jun, dopo il voto sulla sospensione della Russia dal Consiglio dei diritti umani. Pechino è tra i Paesi che ha votato no. “Questa risoluzione non è stata redatta in modo aperto e trasparente”, ha aggiunto, sottolineando che la mossa “aggrava le divisioni tra gli Stati membri, aggiunge benzina al fuoco, e non aiuta i colloqui di pace”.
Dall’invasione russa dell’Ucraina, il 24 febbraio, l’Assemblea Generale ha adottato due risoluzioni promosse dagli occidentali: la prima (che ha ottenuto 141 voti a favore) denuncia Mosca per l’aggressione, la seconda sulla situazione umanitaria (140 i sì).
“Qualsiasi uso da parte della Russia di un’arma nucleare o chimiche sarebbe inaccettabile e comporterebbe gravi conseguenze”, si legge nel comunicato dei ministri degli Esteri del G7.
Le affermazioni occidentali su presunti piani della Russia di utilizzare armi nucleari in Ucraina “non hanno assolutamente alcuna base razionale”. Lo ha affermato il ministero degli Esteri di Mosca citato dalla Tass.
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Ucraina, Kuleba alla Nato: ‘Ho 3 richieste, armi, armi, armi’
Stoltenberg, l’Ucraina ogni giorno ispira il mondo
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BRUXELLES
07 aprile 2022
20:45
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“Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.
“Noi insistiamo nel chiedere l’embargo al petrolio e al gas russo, la piena disconnessione da swift, i porti chiusi. Spero che non si arrivi a una situazione in cui servono altri shock come Bucha per imporre nuove sanzioni, non posso credere che il popolo ucraino debba soffrire così tanto per convincere i politici europei ad agire”.
“La guerra per il Donbass vi ricorderà purtroppo la seconda guerra mondiale: migliaia di tank, aerei, artiglierie – ha detto il ministro Kuleba in conferenza stampa alla Nato -. La Russia ha i suoi piani e noi abbiamo i nostri. Ecco perché gli alleati non ci devono dire che ci sono procedure da seguire: o ci aiutate ora, in giorni, o l’aiuto arriverà tardi. Molti civili moriranno, perché l’aiuto è arrivato tardi. Sono moderatamente ottimista sul risultato delle negoziazioni qui al quartier generale della Nato. Sono stato molto chiaro: per vincere una guerra ci vogliono armi”.
“Ho partecipato alla riunione dei ministri degli Esteri della Nato – aveva scritto su Twitter Kuleba – . Forte senso di unità verso l’Ucraina tra gli alleati e i partner. Ancora più importante, una forte determinazione a fare passi molto concreti per sostenerci. Ho esposto le priorità e sottolineato l’urgenza. Una risposta da parte di alcuni alleati sta arrivando”.
Rifornire l’Ucraina di armi non contribuirà al successo dei colloqui tra Mosca e Kiev, ha affermato il Cremlino citato dalla Tass.
“Ammiriamo il vostro coraggio e la vostra leadership, tua personale e del tuo Paese, quello che fate ogni giorno ispira il mondo intero”, ha detto Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato, al Consiglio atlantico accogliendo il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. “Gli alleati vi hanno sostenuto e vi hanno dati mezzi di diverso tipo per difendervi. Ma ora serve fornire aiuto ulteriore e sono sicuro che i leader decideranno di consegnare all’Ucraina sistemi anti-aerei, anti carro ma anche armi più pesanti. Questa è un’opportunità per ascoltare la tua analisi e capire come sostenervi meglio”.
“Dopo Bucha non capisco chi siano queste persone: non solo hanno stuprato donne e bambini, hanno persino ammazzato gli animali da compagnia”, ha detto Kuleba in conferenza stampa alla Nato. “Dobbiamo parlare coi russi per fermare questa guerra ma il risultato dei negoziati sarà condizionato da quanto accade sul campo di battaglia e dalle sanzioni”, ha precisato.
Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha accusato il suo omologo russo Serghei Lavrov di essere “complice dei crimini” russi a Bucha e Mariupol.
“Abbiamo concordato che dobbiamo rafforzare l’aiuto all’Ucraina”, ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, in conferenza stampa, dopo la conclusione del consiglio atlantico. “Non posso entrare nello specifico per ragioni operative ma gli alleati stanno aumentando il loro sostegno: la divisione tra armi offensive e armi difensive è un po’ strana, ha poco senso, visto che l’Ucraina si sta difendendo da un’aggressione e ha il diritto di farlo”.

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“Ogni giorno emergono resoconti credibili di uccisioni, stupri e torture avvenute nei territori controllati dalla Russia dopo l’invasione e dobbiamo pensare che queste atrocità stiano accadendo nelle zone controllare ora da Mosca”, ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken in conferenza stampa al quartier generale della Nato a Bruxelles.
Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al Quartier Generale della Nato a Bruxelles. Nel corso della giornata parteciperà alle Ministeriali Nato e Esteri G7. Proseguiranno anche gli incontri bilaterali, dopo quelli tenuti nella giornata di ieri con gli omologhi turco Cavusoglu e francese Le Drian. Sempre ieri, il titolare della Farnesina aveva partecipato alla riunione dei ministri degli Esteri QUINT, insieme ai colleghi di Stati Uniti, Francia, Germania e Regno Unito. “Confronto costruttivo con Josep Borrell. L’Unione europea deve continuare a mostrarsi compatta contro l’aggressione russa dell’Ucraina e agire per raggiungere al più presto una tregua, ristabilendo la pace”, ha scritto su Twitter il ministro Di Maio.
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I soldati a casa di Halina, l’anziana che resiste
Ha vissuto da sola in una casetta le settimane di occupazione dei soldati russi a Gostomel. “Sono vecchia, non mi spaventa nessuno. I sovietici non mi fanno paura, da piccola ho vissuto anche la seconda guerra mondiale”
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08 aprile 2022
10:49
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Con i suoi gattini e quattro papere che le girano intorno, ha vissuto da sola in una casetta le settimane di occupazione dei soldati russi a Gostomel, senza mai fuggire neppure nel rifugio durante i bombardamenti, perché lei non c’è l’ha.
“Sono vecchia, non mi spaventa nessuno.
I sovietici non mi fanno paura, da piccola ho vissuto anche la seconda guerra mondiale”.
I russi li chiama ancora così, “sovietici”. Perché per lei il muro di Berlino non è mai crollato e l’Urss esiste ancora, ma senza l’Ucraina.
“Dicevano di essere un potenza mondiale ma – ricorda – quando eravamo con loro non avevamo neppure la carta igienica, usavamo i giornali”. È una contadina, ha 90 anni, e conosce la virtù della sopravvivenza in mezzo al nulla.
“Per più di un mese ho mangiato quello che c’era nel mio piccolo orto, patate, carote e rape rosse”. E mentre i carri armati distruggevano le case  intorno a lei, Halina preparava i barattoli per i suoi ortaggi sott’olio, che l’hanno aiutata a non morire di fame. Ora che l’occupazione è finita, i militari ucraini sono andati a trovarla per portarle viveri e regali: lei è la storia di Gostomel. E quando la salutiamo dice: “dammi il tuo indirizzo, voglio spedire una lettera a tua moglie e dirle che sei un uomo gentile”. E l’orrore tutto intorno sembra improvvisamente scomparire.
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Il punto alle 10 – Tre richieste di Kiev: ‘Armi, armi, armi’
Il governo ucraino chiede l’embargo su petrolio e gas russi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
10:08
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Nuovo affondo politico e mediatico del governo ucraino, che chiede alla Nato e a tutto l’Occidente azioni più incisive a proprio supporto e per contrastare l’attacco russo, a partire dalla fornitura di armi al proprio esercito, da affiancare a sanzioni più pesanti verso il regime di Mosca.
Prosegue intanto l’offensiva russa, concentrata soprattutto nelle regioni dell’Est, mentre Kiev prova ad aprire nuovi corridoi umanitari per permettere l’esodo della popolazione civile e non si placano le polemiche sul massacro di Bucha.
Intervenendo al Consiglio Atlantico, il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha avanzato le sue “tre richieste: armi, armi, armi” ed ha insistito “nel chiedere l’embargo al petrolio e al gas russo, la piena disconnessione da swift, i porti chiusi”.
“Spero – ha aggiunto – che non si arrivi a una situazione in cui servono altri shock come Bucha per imporre nuove sanzioni”. Ed ha criticato le posizioni di Berlino: “Chi dice vi do armi difensive ma non offensive è un ipocrita”. Immediata la risposta del segretario generale della Nato Jens Stoltenberg: “Gli alleati vi hanno sostenuto e vi hanno dati mezzi di diverso tipo per difendervi. Ma ora serve fornire aiuto ulteriore e sono sicuro che i leader decideranno di consegnare all’Ucraina sistemi anti-aerei, anti carro, ma anche armi più pesanti”.
Una forte spinta verso azioni più decise da parte dell’Occidente è arrivata anche dal presidente Zelensky che in un video ha ribadito che “se non c’è un pacchetto davvero doloroso di sanzioni contro la Russia e se non c’è la fornitura delle armi di cui abbiamo un vero bisogno e che abbiamo chiesto molte volte, questo verrà considerato dalla Russia come un permesso ad andare oltre ed attaccare. Un permesso ad avviare una nuova sanguinosa ondata nel Donbass”.
Il leader ucraino guarda inoltre al suo Paese devastato e non può fare a meno di pensare al futuro, che per essere possibile deve inevitabilmente passare per una ripresa economica: “Dobbiamo fare tutto il possibile per ripristinare il lavoro delle aziende locali, le attività commerciali e ristabilire le piccole e medie imprese sul nostro territorio là dove è sicuro e possibile lavorare”, ha detto, mantenendo però il dito puntato contro Mosca che “non vuole che nulla venga visto prima che prendano il controllo della città, prima che la ripuliscano”. Il riferimento è alla città di Mariupol, assediata da oltre un mese, che “al momento è l’inferno”, ha continuato, “Non riusciranno a nascondere migliaia di persone. Il mondo ha visto la vera situazione”.
Proprio a Mariupol, il sindaco ha riferito che il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione. La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% del territorio urbano “non è più ricostruibile”. Il vice primo ministro ucraino Irina Vereshchuk ha annunciato l’intenzione di aprire oggi dieci corridoi umanitari, ed ha spiegato che i residenti che cercano di lasciare Mariupol dovranno di nuovo usare i propri veicoli.
Proseguono intanto i combattimenti. I russi, secondo quanto ha riportato Serhiy Gaidai, capo dell’amministrazione statale regionale di Lugansk, hanno sparato nella notte contro un ospedale di Severodonetsk e le case di Lysychansk. A Gostomel è stato indetto un coprifuoco di una settimana, dalle 6 del mattino di oggi ora locale, fino alle 6 del mattino del 14 aprile. Una “misura necessaria” per sminare la città e consentire ai civili di rientrarvi in sicurezza. E non si placano le polemiche sui massacri di civili a Bucha.
Il sindaco ha detto che “fino a ieri sera erano 320 i civili trovati uccisi, ma il numero cresce ogni giorno. Quasi nel 90% dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Da parte russa si insiste invece sulla versione che si tratti di una “campagna di disinformazione” e l’ambasciatore negli Usa Anatoly Antonov, in un’intervista a Newsweek ha sostenuto che “la leadership dell’Ucraina è guidata non tanto dalla preoccupazione per la popolazione civile, quanto dal desiderio di assicurarsi l’immagine di una “vittima” e screditare il nostro paese”, aggiungendo che “le persone vengono pagate 25 dollari per partecipare alle riprese inscenate” e Kiev starebbe anche “preparando un altro contenuto provocatorio sulla morte di civili nella regione di Kharkov”.
Il Pentagono da parte sua mette in guardia: la mossa delle forze russe di spostare l’offensiva nell’est dell’Ucraina potrebbe “allungare la guerra più di quanto chiunque di noi voglia”. Sul fronte rifugiati poi, gli occhi sono adesso puntati sugli Stati Uniti, sulla cui frontiera meridionale comincia a premere la pressione degli arrivi via via più consistenti di chi fugge dalla guerra in Ucraina. Sono infatti circa 1.700 i rifugiati ucraini arrivati a Tijuana, in Messico, sperando di riuscire a entrare in territorio statunitense.
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La cronaca della giornata – Kiev: ‘Ultima chance per fuggire dall’est’
L’allarme lanciato dalle autorità locali per l’intensificarsi dell’offensiva russa
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WASHINGTON
07 aprile 2022
21:11
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Ore 20.56 – Il Nobel per la Pace russo Dmitry Muratov, direttore della Novaya Gazeta che ha sospeso le pubblicazioni pochi giorni fa, è stato assalito da un ignoto a bordo del treno Mosca-Samara, che gli ha tirato addosso vernice rossa gridando ‘Muratov, questo è per i nostri ragazzi’.
Lo ha raccontato lo stesso Muratov sulla pagina Telegram del suo giornale.
“Mi hanno lanciato addosso vernice con acetone nello scompartimento. I miei occhi bruciano terribilmente. C’è odore di petrolio in tutta la carrozza”, ha scritto nel messaggio, pubblicato insieme a una foto in cui appare coperto di vernice rossa e un’altra del suo scompartimento imbrattato.
Ore 20.43 – Via libera al quinto pacchetto di sanzioni Ue dai 27 ambasciatori dei Paesi membri. Le sanzioni includono, tra l’altro, il graduale embargo all’import di carbone russo. Entro domani alle ore 10 è attesa la ratifica formale delle capitali dopo la quale le sanzioni potranno entrare in vigore.
Ore 20.05 – “Il voto di oggi è stato storico. È senza precedenti che l’Assemblea Generale Onu abbia votato per sospendere un membro permanente del Consiglio di Sicurezza dal Consiglio per i diritti umani, ed è stato davvero straordinario”. Lo ha detto l’ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield. “Siamo riusciti di nuovo a isolare la Russia, a condannarla e a sostenere il popolo ucraino”, ha aggiunto, sottolineando che a suo parere le immagini agghiaccianti di Bucha e il video mostrato dal leader di Kiev Zelensky ai Quindici abbiano “influenzato” il voto di oggi.
Ore 19.24 – Il Congresso americano revoca alla Russia la clausola di nazione più favorita, mettendo di fatto fine a rapporti commerciali normali e aprendo a dazi pesanti sui prodotti Made in Russia. Dopo il via libera del Senato, anche la Camera ha approvato il provvedimento che revoca alla Russia i privilegi commerciali e con il quale gli Stati Uniti aumentano la pressione su Mosca.
Ore 19.22 – Il corpo di ballo ucraino ha cancellato lo spettacolo del “Lago dei Cigni” in programma stasera al Teatro comunale di Lonigo (Vicenza), in quanto il compositore è il russo Pëtr Il’ič Čajkovskij. Una decisione – si legge nel sito del Comune – presa dopo i gravi fatti occorsi a Bucha, Hostomel e Mariupol. Gli artisti sono stati contattati dalla National Opera of Ukraine ed il ministero della Cultura ucraino che ha intimato loro di fermarsi. Lo spettacolo, a scopo benefico con l’intento di devolvere l’intero incasso a sostegno del popolo ucraino, sarà sostituito con “Giselle”, balletto classico-romantico in due atti del 1841.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ore 19.19 – La sospensione della Russia dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu è “illegale”. Lo sostiene il ministero degli Esteri di Mosca.
Ore 19.15 – Il G7 ha annunciato nuove sanzioni economiche e finanziarie contro la Russia. Lo si legge in un comunicato.
Ore 18.54 – Le forze russe hanno subito “perdite significative” in Ucraina. Lo ha ammesso a Sky News Uk il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, parlandone come di “una tragedia” ma senza indicare numeri. Peskov ha tuttavia insistito a negare che “l’operazione speciale” di Mosca non stia andando secondo i piani, liquidando il ripiegamento dalla regione di Kiev come “un gesto di buona volontà” fatto per favorire i negoziati. Ha poi ribadito su tutta la linea le accuse ai “nazionalisti ucraini” su crimini di guerra e uso di “civili come scudi umani”; mentre ha escluso che Vladimir Putin possa essere mai processato da una corte internazionale.
Ore 17.52 – L’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.
Ore 17.22 – Nessun ospedale dell’oblast di Lugansk è rimasto in piedi, ogni struttura sanitaria è stata bombardata e danneggiata. Lo denuncia il governatore Serhiy Haidai, riporta The Kyiv Independent, accusando le forze russe di attaccare deliberatamente gli ospedali in modo che le persone ferite “non abbiano possibilità di sopravvivere”.
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Ore 16.27 – “Abbiamo concordato che dobbiamo rafforzare l’aiuto all’Ucraina”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, in conferenza stampa, dopo la conclusione del consiglio atlantico. “Non posso entrare nello specifico per ragioni operative ma gli alleati stanno aumentando il loro sostegno: la divisione tra armi offensive e armi difensive è un po’ strana, ha poco senso, visto che l’Ucraina si sta difendendo da un’aggressione e ha il diritto di farlo”.
Ore 16.01 – Quelle di Bucha “sono immagini raccapriccianti. Il modo in cui ci si è accaniti contro la popolazione civile è inspiegabile. Credo davvero, come è stato rilevato da più parti, che questi episodi segnino un punto di svolta di questa guerra e spero facciano riflettere tutti sulla necessità di mettere fine a questa guerra”. Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, a margine di un incontro.
Ore 15.56 – Il consigliere del ministro degli affari interni dell’Ucraina Anton Gerashchenko ha affermato che circa 200 residenti di Borodyanka, la cittadina a nord di Kiev devastata dai bombardamenti russi, sono attualmente dispersi. Lo riporta Ukrinform. “Secondo il capo villaggio di Borodyanka, attualmente mancano circa 200 residenti. E capiamo che molti, molti di loro sono scomparsi per sempre. Non perdoneremo mai questo crimine: sia gli occupanti russi che i loro leader saranno responsabili degli omicidi degli ucraini”, ha detto Gerashchenko.
Ore 15.49 – Un’indagine sulle circostanze della morte di persone vestite in abiti civili che sono state trovate morte a Butcha dalle autorità ucraine dopo il ritiro dell’esercito russo è “il prossimo passo”: lo ha detto un alto funzionario delle Nazioni Unite durante una visita alla città vicino a Kiev. “Il mondo è già profondamente scioccato”, ha detto Martin Griffiths, il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, a un funzionario del municipio di Butcha, assicurando che “il prossimo passo è condurre un’indagine”.
Ore 15.04 – Lo scenario geopolitico con la guerra in Ucraina pesa sull’economia globale, comprese le grandi multinazionali industriali la cui capitalizzazione a fine marzo 2022 segna una contrazione del 2,1% rispetto alle quotazioni di fine 2021. E’ quanto emerge dall’analisi dell’Area Studi Mediobanca che ha preso in esame i conti di 215 multinazionali industriali mondiali. L’anno scorso si era registrata una accelerazione (+20,1% sul 2020) che aveva permesso di recuperare ampiamente i livelli pre-pandemici (+23,0% sul 2019). Penalizzati dal conflitto i grandi gruppi russi che chiudono i primi tre mesi dell’anno con una flessione del 35,4%.
Ore 13.54 – Prosegue il recupero del rublo che si porta ai livelli dello scorso 1 marzo con un rapporto di cambio di 75,94 a 1 sul dollaro. La divisa russa risale anche nei confronti dell’euro, a quota 897,38 e nei confronti della sterlina, con un tasso di cambio di 99,34 a 1. In rialzo la Borsa di Mosca (Moex +1,13% a 2.641 punti), dove rimbalzano i bancari Vtb (+4,04%) e Sberbank (+3,7%).

Ore 13.50 – “Ho partecipato alla riunione dei ministri degli Esteri della Nato. Forte senso di unità verso l’Ucraina tra gli alleati e i partner. Ancora più importante, una forte determinazione a fare passi molto concreti per sostenerci. Ho esposto le priorità e sottolineato l’urgenza. Una risposta da parte di alcuni alleati sta arrivando”. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, oggi a Bruxelles.
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Ore 13.36 – L’incapacità di Kiev di fare accordi sottintende un piano per tirare alla lunga e mette a repentaglio il dialogo con la Russia. Lo ha dichiarato il ministro degli esteri Serghiei Lavorov, aggiungendo però che Mosca continuerà ad avere colloqui con l’Ucraina presentando la propria proposta di accordo nonostante le provocazioni. Lo riporta la Tass.
Ore 13.09 – Mariupol “era una città di mezzo milione e ci sono ancora circa 100.000 persone. Ma non c’è praticamente nessun edificio integro. La stragrande maggioranza degli edifici della città è completamente distrutta. L’esercito russo ha distrutto tutto: ospedali, ospedali per la maternità, condomini e il teatro cittadino, dove i civili si nascondevano dalle bombe. Mariupol è quasi distrutta”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un intervento al Parlamento greco. Oggi, ha aggiunto, la Russia potrebbe tentare di distruggere Odessa: “Dobbiamo salvare Odessa dalla distruzione subita da Mariupol”.
Ore 12.41 – Le truppe russe hanno bombardato le infrastrutture civili di Kharkiv 48 volte nelle ultime 24 ore. Tre persone sono state uccise nella città di Balakliya. Lo ha detto Oleh Synehubov, governatore dell’Oblast di Kharkiv citato da The Kyiv Independent.
Ore 12.27 – Via libera del Parlamento europeo alla risoluzione di maggioranza che chiede più sanzioni contro la Russia, includendo l’import di energia. La risoluzione è stata approvata con 513, 19 astensioni e 22 contrari. In corso di votazione è stato approvato un emendamento presentato da Ppe, S&D, Renew, Greens e Ecr che chiede “un totale e immediato embargo su gas, petrolio e carboni russi” e “l’abbandono dell’utilizzo dei gasdotti Nordstream 1 e 2”. Il voto è stato accolto dall’applauso dell’assemblea. “Colleghi, questo è un momento significativo, la nostra posizione è chiara”, ha sottolineato la presidente del Pe Roberta Metsola.
Ore 12.37 – Nuovo slittamento del via libera al quinto pacchetto di sanzioni da parte dei Paesi dell’Ue. La riunione degli ambasciatori dei 27 Stati membri (Coreper), iniziata questa mattina alle 10, è stata interrotta e aggiornata alle 18 di questo pomeriggio.
Ore 11.40 – I russi hanno ripreso l’offensiva a Mariupol “ma le nostre truppe stanno resistendo”. Lo afferma Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente, in un briefing, come riporta Ukrinform. “La situazione militare e politica in Ucraina è controllata dalla leadership dell’Ucraina. Su 9 aree operative in cui il nemico è avanzato dall’inizio della guerra, ne rimangono 2,5: la regione di Lugansk, Mariupol, la regione di Kherson, dove fino a poco tempo il nemico stava ancora cercando di attaccare. Ora è sulla difensiva”, ha detto il consigliere.
Ore 11.36 – Rifornire l’Ucraina di armi non contribuirà al successo dei colloqui tra Mosca e Kiev. Lo afferma il Cremlino citato dalla Tass.
Ore 11.35 – “Ultima chance” per fuggire dall’Est dell’Ucraina, dove si sta concentrando l’offensiva russa. A lanciare l’allarme sono state le autorità locali. Già ieri il ministro per la reintegrazione dei territori occupati dell’Ucraina, Iryna Vereschchuk, aveva invitato i residenti di tre regioni orientali ad evacuare immediatamente, indicando le aree di Lugansk, Donetsk e parte della regione di Kharkiv.
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Ore 11.02 – Nuove atrocità in Ucraina emergono dai racconti. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha affermato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati. “Dopo la liberazione di Irpin abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale” denuncia il sindaco in una conferenza online organizzata dalla commissione d’inchiesta ucraina, come riporta Pravda Ucraina. “Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”.
Ore 10.42 – Si terrà domani l’incontro tra il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Lo ha affermato l’addetto stampa del capo di stato Sergei Nikiforov secondo quanto riferisce Ukrinform. Martedì Bruxelles aveva confermato che la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell si sarebbero recati questa settimana a Kiev per incontrare Zelensky.
Ore 10.25 – “L’avanzamento delle operazioni offensive nell’Ucraina orientale è il principale focus delle forse militari russe”. Lo afferma il Ministero della difesa britannica nell’ultimo aggiornamento dell’intelligence.
Ore 10. 07 – Donne, bambini e anziani che camminano in fila, con lo sguardo terrorizzato e poi salgono sui mezzi blindati russi. A mostrarlo è un video postato su Telegram dal comune di Mariupol che denuncia la “deportazione in Russia” del personale e dei pazienti dell’ospedale della città. Uomini armati, secondo Ukrinform, sono entrati nell’ospedale, imponendo a medici e pazienti di seguirli e salire sui loro mezzi. Il consiglio comunale racconta di “persone esauste e spaventate, costrette a eseguire gli ordini dei terroristi russi”.
Ore 9.16 – “Fino a ieri sera erano 320 i civili trovati uccisi. Gli specialisti stanno ora lavorando sui corpi: specialisti forensi, agenti delle forze dell’ordine, ma il numero di corpi scoperti cresce ogni giorno. Si trovano in tenute private, parchi, piazze, dove era possibile, quando non c’erano bombardamenti, seppellire i corpi. La gente cercava di seppellire i morti in modo che i cani non li portassero via. Quasi nel 90 per cento dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Lo afferma il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk in un’intervista alla tv ucraina Dw.
Ore 8.22 – L’Ucraina annuncia di voler aprire oggi dieci corridoi umanitari. Lo afferma Iryna Vereshchuk, vice primo ministro dell’Ucraina. I residenti che cercano di lasciare la città assediata di Mariupol dovranno di nuovo usare i propri veicoli.
Ore 8.16 – Oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, sono stati uccisi a Mariupol dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Lo ha detto il sindaco della città del sud dell’Ucraina assediata, Vadym Boichenko, secondo quanto riporta il Guardian.
Ore 7.52 – “Le autorità ucraine stanno intensificando una campagna per diffondere accuse deliberatamente false contro i militari russi, il che solleva dubbi sulla sincerità delle dichiarazioni di Kiev di voler risolvere la crisi attraverso la diplomazia”. A dichiararlo è l’ambasciatore russo negli Stati Uniti Anatoly Antonov in un’intervista a Newsweek ripresa dalla Tass. “Ogni giorno, le autorità ucraine intensificano la loro campagna di disinformazione anti-russa, lanciando accuse infondate di presunte atrocità e crimini di guerra delle forze armate russe. A giudicare dalla retorica, la leadership dell’Ucraina è guidata non tanto dalla preoccupazione per la popolazione civile quanto dal desiderio di assicurarsi l’immagine di una “vittima” e screditare il nostro paese”, aggiunge assicurando di sapere “per certo che il regime di Kiev sta preparando un altro contenuto provocatorio sulla morte di civili nella regione di Kharkov, presumibilmente come risultato delle azioni delle forze armate russe”. “Le persone – afferma – vengono pagate 25 dollari per partecipare alle riprese inscenate”.
Ore 7.37 – “Se non c’è un pacchetto davvero doloroso di sanzioni contro la Russia e se non c’è la fornitura delle armi di cui abbiamo un vero bisogno e che abbiamo chiesto molte volte, questo verrà considerato dalla Russia come un permesso. Un permesso ad andare oltre. Un permesso ad attaccare. Un permesso ad avviare una nuova sanguinosa ondata nel Donbass”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video di questa notte.
Ore 7.36 – “Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.
Ore 4.33 –  “Il dialogo con la Russia non ha senso” in questo momento: ne è convinto il presidente polacco Andrzej Duda, secondo il quale “bisogna presentare condizioni molto dure a Vladimir Putin e dirgli ‘se non soddisfi queste condizioni, non abbiamo nulla di cui parlare'”.
Ore 2.25 – Circa 1.700 rifugiati ucraini sono arrivati a Tijuana, in Messico, sperando di riuscire a entrare negli Stati Uniti. Lo riporta Nbc news spiegando che nella città di confine, vicino San Diego, è stato allestito un centro accoglienza in una palestra per chi fugge dalla guerra in Ucraina. Secondo Cbs, i profughi sono arrivati in Messico con un visto turistico. Circa 150 ucraini vengono accolti negli Stati Uniti ogni giorno da quando il presidente americano Joe Biden ha annunciato di voler garantire l’ingresso nel Paese a 100.000 profughi.
Ore 1.33 – Coprifuoco di una settimana indetto a Gostomel, non lontano da Kiev. Lo riferisce in un tweet la parolamentare ucraina Lesia Vasylenko. Il coprifuoco parte alle 6 del mattino di oggi ora locale e continuerà fino alle 6 del mattino del 14v aprile. Una “misura necessaria” per sminare la città e consentire ai civvili di rientrarvi in sicurezza, afferma la parlamentare nel testo citato da Sky News. La città è sotto l’occupazione delle forze russe da 35 giorni.
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Ucraina, Zelensky: la situazione a Borodyanka è molto peggio che a Bucha
Biden plaude alla decisione dell’Onu di espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani
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08 aprile 2022
06:43
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La situazione a Borodianka, vicino a Kiev, è “molto più orribile” che a Bucha.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Le ambasciate stanno tornando a Kiev. Abbiamo bisogno del vostro sostegno, anche a livello di simboli e gesti diplomatici. Per favore, tornate nella nostra capitale e continuate il vostro lavoro”. E’ l’appello lanciato da Zelensky alle missioni diplomatiche nel Paese che si erano spostate da Kiev dopo l’attacco russo. Il ritorno degli ambasciatori nella capitale è “un segnale alla Russia che Kiev è nostra”, ha aggiunto citato dalla Cnn, ringraziando la Turchia e la Lituania per essere rientrata.

Joe Biden plaude alla decisione dell’Onu di espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani. “E’ un significativo passo da parte della comunità internazionale per dimostrare ulteriormente come la guerra di Putin abbia reso la Russia un paria internazionale”, afferma Biden, sottolineando che “le forze russe stanno commettendo crimini di guerra. Le immagini di Bucha e di altre aree dell’Ucraina sono orribili”.

Nuovo affondo politico e mediatico del governo ucraino, che chiede alla Nato e a tutto l’Occidente azioni più incisive a proprio supporto e per contrastare l’attacco russo, a partire dalla fornitura di armi al proprio esercito, da affiancare a sanzioni più pesanti verso il regime di Mosca. “Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”, ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.
E l’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.
LE SANZIONI – Il Parlamento europeo, in una risoluzione destinata a creare uno spartiacque nel percorso delle sanzioni contro Mosca, ha chiesto a Bruxelles di applicare l’embargo “totale e immediato” all’energia russa. A tutte le fonti che l’Europa importa: carbone, petrolio e soprattutto gas. Il sì di Strasburgo è giunto proprio mentre alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri si consumava una nuova frenata sull’ok al quinto pacchetto di sanzioni, che include il carbone. L’approvazione, comunque, è arrivata in serata al termine di una nuova riunione del Coreper. Ursula von der Leyen nelle prossime ore potrà così portare al cospetto di Volodymyr Zelensky il passettino in avanti fatto da Bruxelles. La presidente della Commissione Ue sarà nella capitale ucraina con l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell. “Voglio inviare un messaggio di incrollabile sostegno al popolo ucraino e alla sua coraggiosa lotta per i nostri valori comuni”, ha sottolineato von der Leyen dalla Svezia, da dove ha iniziato il lungo viaggio per Kiev. Così, mentre il G7 ha annunciato nuove sanzioni economiche e finanziarie “in settori chiave dell’economia russa, compreso quello energetico”, a Bruxelles i tecnici delle capitali europee sono stati impegnati ore a limare tutti i nodi del quinto pacchetto di misure. Due, innanzitutto. Quello relativo alle eccezioni inserite nel divieto di accesso ai porti europei per le navi russe, che ha incontrato i dubbi di Grecia e Polonia. E quello relativo ai contratti esistenti tra le aziende europee e Mosca sull’import di carbone. L’Ue si è resa conto che un embargo totale e immediato avrebbe comportato ingenti penalità. La Germania, maggior importatrice di carbone russo in Ue, ha chiesto e ottenuto un dilazionamento dell’inizio dell’embargo. Così lo start, per chi ha contratti in essere sul carbone, sarà ad agosto.
RUSSIA ACCUSA KIEV, MODIFICATA BOZZA ISTANBUL – L’incapacità di Kiev di fare accordi sottintende un piano per tirare alla lunga e mette a repentaglio il dialogo con la Russia, dice intanto il ministro degli Esteri russo citato dalla Tass, aggiungendo però che Mosca continuerà ad avere colloqui con l’Ucraina presentando la propria proposta di accordo nonostante le provocazioni. Lo riporta la Tass. L’Ucraina ha presentato una nuova bozza di accordo con la Russia, che Mosca considera una deviazione rispetto agli accordi raggiunti a Istanbul.  “L’Ucraina ha presentato ieri la propria bozza di accordo con la Russia al gruppo dei negoziatori, che ovviamente si discosta rispetto alle disposizioni chiave registrate nell’incontro di Istanbul il 29 marzo”, ha detto Lavrov. “Per di più, sono stati registrati in un documento firmato dal capo delegazione ucraina Arakhamia”, ha aggiunto.
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LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Mariupol sarà “liberata” dalle forze russe “presto”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino in un’intervista a Sky News Uk, durante la quale ha definito ancora una volta “falsa” la ricostruzione dell’attacco contro l’ospedale della città. Peskov ha insistito a bollare come il frutto di “fake news” e di “bugie” spacciate dagli ucraini anche le accuse alle truppe di Mosca basate sulle immagini riprese a Bucha: avanzando fra l’altro sospetti sulla data delle immagini satellitari, diffuse da una società che – ha sostenuto di fronte alle contestazioni del giornalista britannico che gliele mostrava – ha legami “con il Pentagono”.
Il consigliere del ministro degli affari interni dell’Ucraina Anton Gerashchenko ha affermato che circa 200 residenti di Borodyanka, la cittadina a nord di Kiev devastata dai bombardamenti russi, sono attualmente dispersi. Lo riporta Ukrinform. “Secondo il capo villaggio di Borodyanka, attualmente mancano circa 200 residenti. E capiamo che molti, molti di loro sono scomparsi per sempre. Non perdoneremo mai questo crimine: sia gli occupanti russi che i loro leader saranno responsabili degli omicidi degli ucraini”, ha detto Gerashchenko.
Proseguel’offensiva russa nelle regioni dell’Est, dove le istituzioni puntano ad aprire nuovi corridoi umanitari per permettere l’esodo dei civili ed hanno lanciato un avviso: è “l’ultima chance” per andare via. Si moltiplicano nel frattempo le segnalazioni di nuove atrocità da parte delle truppe russe in diverse zone occupate e poi tornate sotto il controllo di Kiev. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha raccontato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati, e “abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”. “Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”. Il sindaco spiega che gli uomini che non volevano arrendersi e seguire i russi “sono stati fucilati”. Il sindaco ha osservato che ci sono stati anche casi di stupro di donne. “Oltre a uccidere e molestare le donne, gli invasori russi hanno saccheggiato spietatamente le case di Irpin, hanno preso di tutto, dalle lavatrici alla biancheria intima”, spiega Maruskin.
A Mariupol, assediata da oltre un mese e di nuovo sotto attacco, il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione. La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% del territorio urbano “non è più ricostruibile”. Le autorità, con un video, denunciano inoltre la deportazione del personale e dei pazienti dell’ospedale cittadino, costretti a salire sui mezzi corazzati russi e poi spariti. Zelensky ha ammonito che ora nel mirino potrebbe esserci Odessa: “Dobbiamo salvarla dalla distruzione subita da Mariupol”.
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ANCORA CORPI A BUCHA – Un’indagine sulle circostanze della morte di persone vestite in abiti civili che sono state trovate morte a Bucha dalle autorità ucraine dopo il ritiro dell’esercito russo è “il prossimo passo”: lo ha detto un alto funzionario delle Nazioni Unite durante una visita alla città vicino a Kiev. “Il mondo è già profondamente scioccato”, ha detto Martin Griffiths, il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, a un funzionario del municipio di Butcha, assicurando che “il prossimo passo è condurre un’indagine”.
“Fino a ieri sera – fa sapere intanto  il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk in un’intervista alla tv ucraina Dw – erano 320 i civili trovati uccisi. Gli specialisti stanno ora lavorando sui corpi: specialisti forensi, agenti delle forze dell’ordine, ma il numero di corpi scoperti cresce ogni giorno. Si trovano in tenute private, parchi, piazze, dove era possibile, quando non c’erano bombardamenti, seppellire i corpi. La gente cercava di seppellire i morti in modo che i cani non li portassero via. Quasi nel 90 per cento dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Alla domanda su dove sono stati trovati i cadaveri, il sindaco spiega che “sono stati trovati tre luoghi a Bucha: il territorio dell’impresa Ukragrosnab, dove gli invasori russi hanno scaricato i corpi delle persone con le mani legate come legna da ardere. Poi le strade di Vokzalnaya, Yablunskaya e il campo per bambini ‘Promenisty’, dove hanno anche trovato persone con le mani legate e ferite da proiettili”. Fedoruk racconta che “sia prima che durante l’occupazione, sono stato con la comunità, come dovrebbe essere. Personalmente ho visto tre episodi in un unico luogo. Mi trovavo in una casa privata, accanto alla quale avvenivano le esecuzioni. Questa è Lech Kachinsky Street, dove si trova l’impresa Yuzhteploenergomontazh, c’era solo un posto di blocco degli invasori russi e hanno sparato a tre auto a un certo intervallo di tempo. C’erano quattro persone in una macchina: un uomo, una donna incinta e bambini, tre di loro sono stati uccisi. Il corpo della donna è stato sepolto dal marito nella trincea che gli occupanti russi avevano scavato per ripararsi. Invece di una croce, ha installato la targa dell’auto su cui viaggiavano e i corpi dei bambini sono stati portati in chiesa e sepolti. Non so se quell’uomo sia sopravvissuto e quale sia il suo destino”. Quanto alle abitazioni, il sindaco elenca: “112 case private sono state rase al suolo e non possono essere restaurate, altre un centinaio furono danneggiate. Inoltre, 18 condomini sono stati gravemente danneggiati e bruciati a causa dei bombardamenti”. Fino ad oggi compreso a Bucha vige il coprifuoco, quindi il sindaco consiglia ai civili di non tornare in città “fino alla decisione finale”: “Ciò è particolarmente vero per donne e bambini. Perché finora in città non c’è elettricità, acqua, gas”.
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NUOVA CONDANNA DI MATTARELLA – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso “apprezzamento per l’impegno dispiegato in questi anni” dalle fondazioni di origine bancaria “nell’affrontare le numerose criticità che si sono manifestate – così nel messaggio inviato dal Capo dello Stato al XXV congresso nazionale dell’Acri iniziato a Cagliari -, a livello territoriale, sociale, generazionale, di crisi internazionale, come nel caso delle migrazioni e ora delle conseguenze dell’inaccettabile aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa”.
I MERCATI – Chiusura in rialzo per la Borsa di Mosca. L’indice Moex è salito dello 0,92% a 2.635 punti. Sul fronte valutario il rublo che in corso di seduta si è riportato sui livelli di inizio marzo, ovvero nell’area dei 75 dollari, chiude a 79 sulla divisa americana e a 86 sull’euro. Le Borse europee chiudono in calo. Francoforte cede lo 0,51% con il Dax a 14.079 punti. Parigi registra un -0,57% con il Cac 40 a 6.461 punti mentre Londra segna un -0,53% con il Ftse 100 a 7.547 punti.

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In un video pazienti Mariupol ‘deportati in Russia’
Postato dal Municipio della città
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07 aprile 2022
13:25
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Donne, bambini e anziani che camminano in fila, con lo sguardo terrorizzato e poi salgono sui mezzi blindati russi.
A mostrarlo è un video postato su Telegram dal comune di Mariupol che denuncia la “deportazione in Russia” del personale e dei pazienti dell’ospedale della città.
Uomini armati, secondo Ukrinform, sono entrati nell’ospedale, imponendo a medici e pazienti di seguirli e salire sui loro mezzi.
Il consiglio comunale racconta di “persone esauste e spaventate, costrette a eseguire gli ordini dei terroristi russi”. E mostra il breve video in cui si vedono decine di persone, seguite dai militari, che camminano tra le macerie di palazzi distrutti dalle bombe verso un blindato. Poi il momento in cui uno di loro ci sale dentro, mentre una donna alle sue spalle si gira verso chi sta riprendendo le immagini, con uno sguardo terrorizzato, prima di salire. “Il futuro di queste persone – conclude il comune – è sconosciuto”.
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Mosca ironizza su Bucha, Francia convoca ambasciatore
‘Set cinematografico’. Ministro Beaune ‘oltre la vergogna’
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PARIGI
07 aprile 2022
10:40
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Il governo di Parigi ha convocato l’ambasciatore russo dopo che stanotte la rappresentanza diplomatica in Francia ha postato immagini del massacro di Bucha scrivendo “Set cinematografico, città di Bucha”.
Il governo ha risposto subito con un tweet del ministro per gli Affari europei, Clément Beaune: “Oltre la vergogna.
Stop”.
Il messaggio di Beaune è stato ritwittato dalla ministra del Lavoro, Elisabeth Borne, e dalla vicecapogruppo di En Marche all’Assemblée Nationale, Aurore Bergé, poi la convocazione dell’ambasciatore.
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Gb: Johnson rilancia il nucleare di fronte al caro energia
Formalizzata nuova strategia, ‘boom bollette colpa guerra Putin’
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LONDRA
07 aprile 2022
11:12
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“Il nucleare torna a casa”.
Dal calcio all’energia, lo slogan del premier britannico Boris Johnson non cambia nel video messaggio diffuso per formalizzare l’annunciatissima “nuova strategia energetica” del Regno Unito – finora rinviata a causa dei contrasti in seno al consiglio dei ministri su come finanziarla – di fronte al caro bollette innescata dell’ascesa a livello mondiale dei prezzi del gas e di altre fonti.
Caro bollette che le conseguenze dell’invasione russa dell’Ucraina ulteriormente aggravato in queste ultime settimane sotto il segno delle sanzioni.
Johnson ha collegato “l’impennata” del costo degli idrocarburi in primis proprio agli effetti “dell’aggressione di Vladimir Putin”, ribadendo l’impegno del governo Tory britannico per un piano immediato da 9 miliardi di sterline di sussidi destinato ad alleviare alle famiglie meno abbienti l’incremento dei conti per luce e gas imposto (cifra considerata insufficiente dall’opposizione laburista). Mentre a livello strategico ha confermato non solo la volontà di rilanciare l’uso in questa fase di transizione delle residue riserve nazionali d’idrocarburi nel Mare del Nord, ma soprattutto di tornare di espandere la rete d’impianti nucleari civili sull’isola: passando dal limite indicato finora di “un nuovo reattore ogni 10 anni a un nuovo reattore all’anno”. In totale il Regno pianifica così di avere 7 centrali in più entro il 2050. Per il primo ministro si tratta di un “ritorno a casa” del nucleare nel Paese che “per primo ha realizzato la scissione dell’atomo”. Una tradizione che i governi precedenti (a cominciare dagli ultimi guidati dal Labour) avevano “accantonato” su spinta dei movimenti ambientalisti, ha affermato BoJo; ma che “questo governo” è determinato a riproporre per “garantire un’energia pulita e sicura alla popolazione britannica e alle generazioni future”.
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Sri Lanka: presidente nomina task-force economia e finanza
Valuteranno proposte FMI; India consegna forniture carburante
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NEW DELHI
07 aprile 2022
11:16
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Il Presidente dello Sri Lanka Gotabaya Rajapaksa ha nominato un comitato di esperti economici e fiscali che avranno l’incarico di affrontare la grave crisi del paese.
Tra i membri del gruppo, Indrajit Coomaraswamy, ex governatore della Banca centrale del Paese, Shanta Devarajan, già capo economista alla World Bank e l’ex vice direttore del FMI per l’Africa Sharmini Coorey.

Un comunicato stampa dell’ufficio del Presidente fa sapere che il comitato avrà il compito “di incontrare tutte le principali istituzioni per valutare le proposte del Fondo Monetario Internazionale per affrontare la crisi debitoria e individuare una strada sostenibile e inclusiva per la ripresa del Paese”.
La protesta nelle piazze dei giorni scorsi ha portato alle dimissioni dell’intero esecutivo, ad eccezione del Presidente e del premier, suo fatello Mahinda. Ma la rabbia e l’esasperazione per la profonda crisi restano inascoltate, con migliaia di persone anche oggi sulle strade.
L’ambasciatore indiano a Colombo ha fatto sapere che ieri l’India ha consegnato due forniture di carburante: 36.000 tonnellate di petrolio e 40.000 di diesel. Delhi aveva annunciato nei giorni scorsi un credito al Paese di un miliardo di dollari.
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Ucraina: Kiev, domani l’incontro Zelensky-von der Leyen
Lo rende noto l’addetto stampa del capo di Stato
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07 aprile 2022
11:19
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Si terrà domani l’incontro tra il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Lo ha affermato l’addetto stampa del capo di stato Sergei Nikiforov secondo quanto riferisce Ukrinform.
Martedì Bruxelles aveva confermato che la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell si sarebbero recati questa settimana a Kiev per incontrare Zelensky.
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Cina a Usa, ‘misure risolute’ se Pelosi visita Taiwan
‘Gli Usa saranno pienamente responsabili di ogni conseguenza’
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PECHINO
07 aprile 2022
11:23
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La Cina si oppone “con forza” a qualsiasi forma di scambio ufficiale tra Stati Uniti e Taiwan: se la Speaker della Camera dei rappresentanti, Nancy Pelosi, visiterà Taipei, “la Cina adotterà misure risolute e energiche per difendere fermamente la sovranità nazionale e l’integrità territoriale e gli Stati Uniti dovranno essere pienamente responsabili di tutte le conseguenze”.
E’ il commento del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alla missione della delegazione Usa guidata da Pelosi attesa a Taiwan il 10 aprile, secondo le anticipazioni dei media nipponici e dell’isola.
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Nord Corea: Seul, rafforzeremo deterrenza contro le minacce
Presidente eletto Yoon, ‘rafforzeremo l’alleanza con gli Usa’
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PECHINO
07 aprile 2022
11:25
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La Corea del Sud rafforzerà la sua deterrenza contro le minacce missilistica e nucleare di Pyongyang: è la promessa fatta dal presidente eletto sudcoreano, Yoon Suk-yeol, che si insedierà l’8 maggio, durante una visita alla base militare di Camp Humphreys, a Pyeongtaek, distante circa 70 km a sud di Seul.

A pochi giorni dalla minaccia del ricorso alle armi nucleari da parte dello Stato eremita fatta da Kim Yo-jong, la sorella del leader KIm Jong-un, nel caso in cui Seul decidesse di attaccare il Nord, Yoon ha “ha assicurato la sua determinazione ad aumentare ulteriormente l’alleanza tra Corea del Sud e Stati Uniti e a rafforzare la postura di deterrenza e risposta contro le minacce nucleari e missilistiche del Nord”, ha riportato la Yonhap.
La “situazione di sicurezza nella penisola coreana è grave”, ha concluso il presidente eletto, come del resto confermato dal test nordcoreano del missile balistico intercontinentale (Icbm) del mese scorso, il più potente del suo genere dal 2017.
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Ucraina: sindaco Irpin, russi con carri armati su cadaveri
Markushin racconta atrocità, abbiamo raccolto resti con pale
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07 aprile 2022
11:31
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Nuove atrocità in Ucraina emergono dai racconti.
Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha affermato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati.
“Dopo la liberazione di Irpin abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale” denuncia il sindaco in una conferenza online organizzata dalla commissione d’inchiesta ucraina, come riporta Pravda Ucraina.
“Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”.
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KIEV, ULTIMA CHANCE PER FUGGIRE DALL’EST DEL PAESE
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07 aprile 2022
11:36
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“Ultima chance” per fuggire dall’Est dell’Ucraina, dove si sta concentrando l’offensiva russa.
A lanciare l’allarme sono state le autorità locali.
Già ieri il ministro per la reintegrazione dei territori occupati dell’Ucraina, Iryna Vereschchuk, aveva invitato i residenti di tre regioni orientali ad evacuare immediatamente, indicando le aree di Lugansk, Donetsk e parte della regione di Kharkiv.
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Fidanzata Kashoggi ricorrerà contro trasferimento processo
In Arabia Saudita, annunciato oggi da un tribunale di Istanbul.
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07 aprile 2022
11:35
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ISTANBUL, 07 APR – Hatice Cengiz, la fidanzata di Jamal Khashoggi, il giornalista saudita assassinato nell’ottobre 2018 all’interno del consolato saudita di Istanbul, ha annunciato che farà ricorso contro il trasferimento del processo all’Arabia Saudita annunciato oggi da un tribunale di Istanbul.
“Qui non siamo governati da una famiglia, come in Arabia Saudita.
Abbiamo un sistema giudiziario che risponde alle rimostranze dei cittadini: come tale, faremo ricorso”, ha detto ai giornalisti mentre lasciava il tribunale di Istanbul.
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Violenza domestica, la Corte di Strasburgo condanna l’Italia
La condanna per non aver protetto una donna e i suoi figli dalle violenze del convivente
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STRASBURGO
07 aprile 2022
16:19
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La Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) ha condannato l’Italia per non aver protetto una donna e i suoi figli dalla violenza domestica terminata in tragedia.
I fatti risalgono al settembre del 2018 a Scarperia (Firenze), quando un uomo uccise a coltellate il figlio di un anno, ferendo in modo grave anche la convivente e cercando di uccidere l’altra figlia.  La sentenza ha stabilito che “i procuratori sono rimasti passivi di fronte ai gravi rischi che correva la donna e con la loro inazione hanno permesso al compagno di continuare a minacciarla e aggredirla”.
Lo Stato dovrà versare alla donna 32mila euro per danni morali.
A rivolgersi alla Cedu era stata la madre del bimbo ucciso, Annalisa Landi, rappresentata dall’avvocato Massimiliano Annetta.
Nel suo ricorso la donna sosteneva che lo Stato italiano avesse violato il suo diritto alla vita e quello dei figli, e che la violazione nei suoi confronti fosse da imputare in parte a un atteggiamento discriminatorio nei confronti delle donne da parte delle autorità.
Dai fatti riportati nella sentenza emerge che prima del giorno della tragedia culminata con l’uccisione a coltellate del figlio di un anno, il ferimento della donna e il tentato omicidio anche della figlia di 7 anni, il 14 settembre del 2018, la donna era stata già aggredita tre volte dal compagno, nel novembre del 2015, nel settembre 2017 e nel febbraio 2018, e che avesse sporto diverse denunce.
Nonostante l’apertura di una procedura per violenza domestica e l’indicazione di un esperto che indicava la pericolosità dell’uomo a causa delle patologie di cui soffriva, consigliandone anche un programma terapeutico, durante l’inchiesta non venne presa alcuna misura per proteggere la donna e i suoi figli.
Nel giudicare il caso, la Corte di Strasburgo ha pertanto stabilito che lo Stato ha violato il diritto alla vita della donna e di suo figlio, ma non ha riconosciuto l’aggravante della discriminazione. Nella sentenza i giudici constatano che le autorità avevano il dovere di effettuare immediatamente una valutazione dei rischi di nuove violenze da parte dell’uomo e prendere le misure necessarie a prevenirli. Ma non l’hanno fatto, nonostante sapessero, o avrebbero dovuto sapere, che esisteva un rischio reale e immediato per la vita della donna e dei suoi figli.
Per il legale di Landi, Massimiliano Annetta, la sentenza è “molto interessante e per certi versi dirompente, che impone allo Stato italiano un rafforzamento delle misure di protezione delle vittime di reati violenti”. Lo Stato italiano, precisa l’avvocato, è stato condannato “perché non ha posto in essere tempestivamente le necessarie misure di protezione della vita della ricorrente e dei suoi figli, nonostante costei sin dal 2015 avesse presentato nei confronti del compagno numerose denunce per reiterate aggressioni e violenze poste in essere nei suoi confronti e reiterate minacce di togliere la vita ai loro figli”.
“Secondo la Corte – ha detto Annetta – i pubblici ministeri sono rimasti totalmente inerti di fronte al grave rischio corso dalla ricorrente, consentendo al suo compagno di continuare ad aggredirla, fino al drammatico epilogo”. Secondo l’avvocato, è “di particolare rilievo l’affermazione della Corte che ha ritenuto immediatamente esperibile il ricorso perché all’interno dello Stato non sussistono rimedi da perseguire per far valere il fallimento dello Stato nell’obbligo di protezione”. “Questo significa che le vittime rimaste prive di ascolto e protezione da parte delle autorità statali potranno, immediatamente, esperire ricorso alla Corte europea per chiedere un risarcimento in conseguenza della violazione dell’obbligo di protezione del loro diritto alla vita”, ha spiegato Annetta.
Tra le argomentazioni difensive che erano state portate alla Cedu dallo Stato italiano, ha affermato il legale, c’era anche quella secondo la quale alcuni mesi prima la donna aveva rimesso la querela presentata nei confronti del convivente, e poi lo aveva ripreso a vivere a casa sua. “La motivazione portata dallo Stato è inaccettabile – ha detto  Annetta – perché lo Stato ha comunque il dovere di capire cosa sta accadendo in questi casi, c’è anche un passo della sentenza della Cedu che critica questa linea di difesa”. Le autorità italiane, si legge nella sentenza della Corte di Strasburgo, avrebbero dovuto adottare misure di protezione verso la donna e i suoi figli, “indipendentemente dalla presentazione di denunce e indipendentemente dal fatto che fossero state ritirate, o del cambiamento di percezione del rischio da parte della vittima”.
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Ucraina: Kiev, guerra ci costerà oltre 1 trilione di dollari
‘Questo è ciò che il nostro Paese perderà a causa della guerra’
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07 aprile 2022
11:42
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“La guerra condotta dalla Federazione Russa contro l’Ucraina costerà al nostro Paese più di 1 trilione (mille miliardi) di dollari”.
Lo ha detto il primo ministro ucraino Denis Shmygal in un’intervista a Bbc News Ukraine, secondo quanto riporta Ukrinform.
“Le perdite dirette alla prima decade di marzo – sia secondo la Kyiv School of Economics che il Ministero dell’Economia – ammontavano a oltre 560 miliardi di dollari. E se calcoliamo le perdite di Pil a lungo termine dal fatto che impianti di produzione distrutti, infrastrutture distrutte, l’ammontare delle perdite è molto più di 1 trilione di dollari. Questo è ciò che il nostro Paese perderà a causa della guerra”, ha detto Shmygal.
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Yemen: presidente trasferisce i poteri ad un nuovo Consiglio
Lo riportano i media statali
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07 aprile 2022
11:58
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Il presidente dello Yemen, Abedrabbo Mansour Hadi, ha annunciato oggi di aver formato un nuovo consiglio per guidare il Paese devastato dalla guerra: lo riportano i media statali.
“Delego in modo irreversibile a questo consiglio direttivo presidenziale i miei pieni poteri”, ha detto questa mattina il presidente in una dichiarazione tv.

Oggi è l’ultimo giorno dei colloqui di pace tenuti nella capitale dell’Arabia Saudita.
Il principe ereditario saudita Muhammad ben Salman (Mbs) ha oggi accolto positivamente la notizie dell’uscita di scena, almeno formalmente, del presidente yemenita filo-saudita Abed Rabbo Mansur Hadi e la creazione del Consiglio direttivo presidenziale composto da otto membri e diretto da Rashad al Alami, consigliere di Hadi. “Si tratta di una nuova pagina”, ha detto Mbs incontrando i membri del Consiglio direttivo a Riad. Lo riferisce la tv panarabo-saudita al Arabiya, secondo cui l’Arabia Saudita anche deciso di stanziare 3 miliardi di dollari statunitensi in aiuti umanitari al martoriato Yemen, in guerra dal 2014.
Parte di questi fondi saranno stanziati dagli Emirati Arabi Uniti, alleati di Riad nella questione yemenita. Dal 2015 L’Arabia Saudita guida la coalizione militare, di cui fanno parte anche gli Emirati, contro l’insurrezione Huthi, appoggiata invece dall’Iran. Da alcuni giorni è entrata in vigore una tregua, negoziata dall’Onu, della durata di due mesi. La tregua è cominciata in corrispondenza del mese islamico di Ramadan. Intanto a Riad sono in corso da giorni e fino a domani colloqui inter-yemeniti. Gli Huthi si sono però rifiutati di inviare una delegazione “sul territorio del paese nemico”. La decisione da parte del presidente Hadi, riconosciuto dall’Arabia Saudita e dagli alleati di Riad tra cui gli Stati Uniti e l’Italia, di lasciare i poteri in maniera definitiva al Consiglio direttivo presidenziale appare come il primo segnale concreto dal 2015 da parte del governo lealista yemenita e del suo sponsor saudita di fare dei passi avanti nelle trattative di pace con gli insorti Huthi.
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Ucraina: Conte, pace o condizionatori opzione manichea
Rischio che la gente pensi che in cambio si ottiene la pace
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07 aprile 2022
11:57
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“Pace o condizionatori? Non porrei questo interrogativo in modo così manicheo perché poi il rischio è che la popolazione creda che se rinuncia ai condizionatori poi ottiene sul piatto la pace.
Non credo che sia proprio così”.

Così il leader M5s Giuseppe Conte, lasciando Montecitorio dopo un incontro al gruppo M5s facendo riferimento alle parole del premier Draghi di ieri.
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Fidanzata Kashoggi ricorrerà contro trasferimento processo
In Arabia Saudita, annunciato oggi da un tribunale di Istanbul.
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07 aprile 2022
12:03
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Hatice Cengiz, la fidanzata di Jamal Khashoggi, il giornalista saudita assassinato nell’ottobre 2018 all’interno del consolato saudita di Istanbul, ha annunciato che farà ricorso contro il trasferimento del processo all’Arabia Saudita annunciato oggi da un tribunale di Istanbul.
“Qui non siamo governati da una famiglia, come in Arabia Saudita.
Abbiamo un sistema giudiziario che risponde alle rimostranze dei cittadini: come tale, faremo ricorso”, ha detto ai giornalisti mentre lasciava il tribunale di Istanbul.
La giustizia turca ha oggi confermato la decisione di sospendere il processo in absentia dei 26 sospetti legati all’omicidio del giornalista e di trasferirlo all’Arabia Saudita. “Abbiamo deciso di fermare e traferire il caso all’Arabia Saudita”, ha detto il giudice.
Cengiz, ha quindi affermato che porterà avanti la sua battaglia legale per fare luce sull’uccisione del giornalista. “La mia battaglia per la Giustizia per Jamal non è finita. La corte può anche avere deciso di ignorare la verità riguardo a questo caso ma non mi fermerò e non resterò in silenzio. Sappiamo tutti chi è colpevole per l’omicidio di Jamal ed è ora più importante che mai che io vada avanti. Non mi arrenderò e credo che un giorno avremo giustizia per Jamal” ha fatto sapere Cengiz tramite i suoi addetti stampa.
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Cina a Usa, ‘misure risolute’ se Pelosi visita Taiwan
‘Gli Usa saranno pienamente responsabili di ogni conseguenza’
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PECHINO
07 aprile 2022
12:09
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La Cina si oppone “con forza” a qualsiasi forma di scambio ufficiale tra Stati Uniti e Taiwan: se la Speaker della Camera dei rappresentanti, Nancy Pelosi, visiterà Taipei, “la Cina adotterà misure risolute e energiche per difendere fermamente la sovranità nazionale e l’integrità territoriale e gli Stati Uniti dovranno essere pienamente responsabili di tutte le conseguenze”.
E’ il commento del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alla missione della delegazione Usa guidata da Pelosi attesa a Taiwan il 10 aprile, secondo le anticipazioni dei media nipponici e dell’isola.
L’iniziativa di Pelosi a Taipei “violerà gravemente il principio della ‘Unica Cina’ e i tre comunicati congiunti sino-americani, danneggerà la sovranità e l’integrità territoriale della Cina, avrà un pesante impatto sulle basi politiche delle relazioni sino-americane e invierà un messaggio sbagliato alle forze separatiste dell’indipendenza di Taiwan”, ha aggiunto Zhao nel briefing quotidiano.
Il Congresso americano, in altri termini, dovrebbe attenersi alla “con rigore alla politica della Unica Cina perseguita dagli Stati Uniti”: per questo motivo, la visita di Pelosi “dovrebbe essere subito annullata” insieme alla sospensione di “ogni scambio ufficiale tra Stati Uniti e Taiwan”, lasciando spazio “ad azioni concrete per adempiere all’impegno degli Usa di non sostenere l’indipendenza” dell’isola.
Appena martedì il Pentagono ha annunciato il via libera alla vendita di attrezzature e addestramento a supporto del sistema di difesa aerea Patriot a Taipei per un valore di 95 milioni di dollari, mandando ancora una volta Pechino su tutte le furie.
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Nord Corea: Seul, rafforzeremo deterrenza contro le minacce
Presidente eletto Yoon, ‘rafforzeremo l’alleanza con gli Usa’
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PECHINO
07 aprile 2022
12:12
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La Corea del Sud rafforzerà la sua deterrenza contro le minacce missilistica e nucleare di Pyongyang: è la promessa fatta dal presidente eletto sudcoreano, Yoon Suk-yeol, che si insedierà l’8 maggio, durante una visita alla base militare di Camp Humphreys, a Pyeongtaek, distante circa 70 km a sud di Seul.

A pochi giorni dalla minaccia del ricorso alle armi nucleari da parte dello Stato eremita fatta da Kim Yo-jong, la sorella del leader KIm Jong-un, nel caso in cui Seul decidesse di attaccare il Nord, Yoon ha “ha assicurato la sua determinazione ad aumentare ulteriormente l’alleanza tra Corea del Sud e Stati Uniti e a rafforzare la postura di deterrenza e risposta contro le minacce nucleari e missilistiche del Nord”, ha riportato la Yonhap.
La “situazione di sicurezza nella penisola coreana è grave”, ha concluso il presidente eletto, come del resto confermato dal test nordcoreano del missile balistico intercontinentale (Icbm) del mese scorso, il più potente del suo genere dal 2017.
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Zelensky, Mariupol quasi distrutta, ora rischia Odessa
Il discorso del presidente ucraino ai parlamentari ellenici
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07 aprile 2022
13:22
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Mariupol “era una città di mezzo milione e ci sono ancora circa 100.000 persone.
Ma non c’è praticamente nessun edificio integro.
La stragrande maggioranza degli edifici della città è completamente distrutta. L’esercito russo ha distrutto tutto: ospedali, ospedali per la maternità, condomini e il teatro cittadino, dove i civili si nascondevano dalle bombe. Mariupol è quasi distrutta”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un intervento al Parlamento greco. Oggi, ha aggiunto, la Russia potrebbe tentare di distruggere Odessa: “Dobbiamo salvare Odessa dalla distruzione subita da Mariupol”.
L’INTERVENTO:

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Ucraina: a Chernihiv, la città che ha resistito per Kiev
Mine lasciate dai russi in ritirata. I blocchi in strada restano
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08 aprile 2022
13:39
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Se i russi avessero sfondato a Chernihiv sarebbero entrati a Kiev in una manciata di giorni.
La città a 50 chilometri dal confine con la Bielorussia che ha resistito all’avanzata dei carri armati del nemico è a nord est, l’ultimo bastione prima della capitale.
Non è ancora chiaro quanto Mosca volesse veramente proseguire, ma fatto sta che le truppe di Putin qui si sono ritirate e i tank con la bandiera gialloblu, che in queste ore rientrano, vengono accolti come eroi invincibili della guerra del nord. “Non potevamo perdere Chernihiv e neppure mollare di un metro”, spiegano i soldati mentre aggiustano i mezzi sullo stradone statale che porta alla città, deserto e disseminato di relitti del nemico o voragini create dalle bombe. “Un’altra Mariupol? Possibile se fossero entrati, ma li abbiamo scacciati”, dicono fieri e stanchi mentre mangiano marmellata e polvere che si alza dall’asfalto. Poco distante, nei campi, si sentono in lontananza i boati delle mine ora fatte brillare in sicurezza che i militari avevano raccolto con cautela dopo la ritirata delle milizie russe. E poi c’è la città, diventata a nord il campo di battaglia: oltre il ponte alle porte di Chernihiv, crollato sotto le bombe dell’esercito russo, restano le difese e i blocchi per strada. Sacchi di sabbia, pneumatici e cubi di cemento rallentano il passaggio delle macchine ovunque. “Anche otto anni fa li avevano messi, si preparavano alla guerra, ma – ricorda Valentina – poi per fortuna c’era stata solo nel Donbass. Stavolta pensavo che non succedesse e invece…”, ricorda la donna, che per la prima volta dopo giorni scende per strada e guarda attonita le rovine. Nonostante tutto la gente si muove apparentemente tranquilla nella piazza principale della città turistica, una delle più antiche di tutta l’Ucraina con i suoi ornamenti medievali.
L’Hotel Ukrain, crollato sotto le bombe a grappolo dei russi e con le sue macerie per strada, ormai lascia indifferenti i passanti. I danni maggiori sono in periferia. Qui per oltre un mese le milizie russe hanno esploso i colpi dai cannoni dei tank e hanno ferito i palazzi, per la maggior parte già abbandonati dalla gente, che ora invece è tornata negli appartamenti. Almeno quelli non danneggiati. Dmytro sta lentamente cominciando a risistemare la casa: nella sua camera da letto un proiettile di carro armato ha fatto crollare due piani e nella stanzetta della figlia Elisa la parete si è staccata dal solaio. In un altro degli edifici colpiti ci abita solo Natalia, che però ormai vive nel rifugio perché l’appartamento è distrutto. Non è andata meglio a Kristina, 21 anni, che neppure può rientrare in casa da quando ha lasciato quei palazzi che erano proprio in mezzo al fronte: “Siamo andati al supermercato a fare le scorte e mentre rientravamo abbiamo sentito le esplosioni. Ci siamo chiusi in casa, eravamo terrorizzati, i vetri tremavano e gli oggetti si muovevano. Restavamo nei corridoi e poi siamo scappati nei rifugi, prima di andare a vivere in un appartamento più distante”.
C’è chi invece dice di aver perso parte dell’udito per quella pioggia di piombo ed esplosivo durata settimane: i morti sono stati diverse decine, ora sepolti in un cimitero improvvisato con croci di legno, come quelli finiti sotto la macerie di una farmacia colpita vicino alla clinica cardiologica dove un razzo è caduto invece nelle vicinanze. I cittadini della periferia hanno resistito, rimasti per giorni senza acqua né riscaldamenti o elettricità. Poi ci sono le mine, lasciate dai soldati di Mosca un po’ dappertutto, tanto che alcuni luoghi vengono contrassegnati da mattoncini rossi, mentre sui muri c’è una scritta che le segnala. E nei vicini villaggi, come a Yahidne, l’occupazione c’è stata eccome. Qui nei sotterranei di una scuola i russi – racconta il governatore – hanno tenuto in ostaggio centocinquanta persone, compresi donne e bambini. Chi moriva veniva lasciato lì accanto ai vivi. I vivi hanno patito fame, paura, dolore, disperazione”. Il confine però è salvo, così come la capitale, e sembra che ora questa sia l’unica cosa che conta. Che può tirare su di morale. E’ per questo che davanti a uno dei blocchi, all’entrata di Chernihiv, tra le gomme impilate c’è lo scheletro di una delle cluster bomb sganciate dai russi, un trofeo di guerra per ricordare che il nemico qui non potrà mai passare. Il Donbass, invece, è un’altra storia.
Alla periferia della città tra i palazzi colpiti dai carri armati russi
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Russia impone misure punitive contro Google, violate leggi
Dovrà informare utenti su violazioni, divieto alla pubblicità
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07 aprile 2022
12:30
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La Russia ha imposto misure coercitive contro Google per aver violato le leggi russe.
Lo riferisce l’agenzia Interfax.
“A causa delle numerose violazioni delle leggi russe da parte della società americana, Google”, l’agenzia statale di controllo sui media Roskomnadzor “ha deciso di adottare misure di coercizione informativa ed economica”, spiega l’agenzia. Le misure prevedono: il motore di ricerca dovrà informare gli utenti di Internet della violazione delle leggi russe e verrà imposto un divieto alla pubblicità di Google e alle sue risorse di informazione come oggetto di pubblicità.
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Via libera Pe a risoluzione su Russia, ‘subito stop a gas’
Approvato emendamento a testo che chiede embargo immediato
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STRASBURGO
07 aprile 2022
12:32
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Via libera del Parlamento europeo alla risoluzione di maggioranza che chiede più sanzioni contro la Russia, includendo l’import di energia.
La risoluzione è stata approvata con 513, 19 astensioni e 22 contrari.
In corso di votazione è stato approvato un emendamento presentato da Ppe, S&D, Renew, Greens e Ecr che chiede “un totale e immediato embargo su gas, petrolio e carboni russi” e “l’abbandono dell’utilizzo dei gasdotti Nordstream 1 e 2”. Il voto è stato accolto dall’applauso dell’assemblea. “Colleghi, questo è un momento significativo, la nostra posizione è chiara”, ha sottolineato la presidente del Pe Roberta Metsola.
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Abramovich, si indaga ancora su certificato origine sefardita
Che ha permesso all’oligarca di ottenere cittadinanza portoghese
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LISBONA
07 aprile 2022
12:38
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Roman Abramovich sarebbe a capo del consiglio di amministrazione della Federazione delle comunità ebraiche della Russia presieduta dal rabbino che ha certificato la sua origine sefardita affinché ottenesse la cittadinanza portoghese.
L’oligarca russo è infatti cittadino portoghese dall’aprile 2021, quando la comunità sefardita di Porto ha approvato la sua richiesta.
Le indagini sulla gestione di questa pratica hanno portato di recente all’arresto del rabbino a capo della comunità sefardita di Porto, accusato, tra le altre cose, di corruzione e falsificazione di documenti.
Secondo un’indagine pubblicata dal quotidiano Publico, nel 2018 Abramovich sarebbe stato ringraziato pubblicamente dal presidente della Federazione, Alexander Boroda, per le sue generose donazioni a tutte le comunità ebraiche della Russia.
Boroda è anche colui che ha firmato il documento che certifica il legame storico e “sentimentale” tra Abramovich e il Portogallo. Nel 2018 ad esprimere riconoscenza ad Abramovich fu anche Berel Lazar, il più potente rabbino di Russia conosciuto anche come “il rabbino di Putin” per il suo legame con il presidente russo.
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Cina, caso Ucraina diverso da Taiwan, Usa giocano col fuoco
‘Chi paragona le due situazioni vuole trarre vantaggio dal caos’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
07 aprile 2022
12:41
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La Cina torna a ribadire agli Stati Uniti che Taiwan è un caso “fondamentalmente diverso” da quello dell’Ucraina, avvisando Washington di non giocare con il fuoco: lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian, agiungendo che la situazione nello Stretto di Taiwan sta andando verso “un nuovo ciclo di tensione”.

Zhao, nel briefing quotidiano, ha espresso i suoi commenti all’indomani delle dichiarazioni del segretario al Tesoro americano, Janet Yellen, che ha minacciato la Cina di sanzioni nel caso in cui si muovesse in maniera aggressiva contro Taiwan, così come è avvenuto alla Russia dopo l’aggressione dell’Ucraina.
Una minaccia simile è arrivata dal vicesegretario di Stato, Wendy Sherman, che ha avvisato la Cina di non sostenere in alcun modo materiale il presidente russo, Vladimir Putin, nella sua azione militare contro l’Ucraina.
Zhao ha definito “fondamentalmente diverse” le questioni dell’Ucraina e di Taiwan, che Pechino considera una “vicenda interna” dato che rivendica l’isola come una parte “inalienabile” del suo territorio destinata alla “riunificazione” anche con l’uso della forza, se necessario. Chi paragona Taiwan all’Ucraina, ha concluso Zhao, vuole “confondere l’opinione pubblica e trarre vantaggio dal caos. Questo vuol dire giocare col fuoco e chi gioca col fuoco finirà inevitabilmente per scottarsi”.
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Media, Kharkiv bombardata 48 volte in 24 ore
Prese di mira le infrastrutture civili
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07 aprile 2022
12:47
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Le truppe russe hanno bombardato le infrastrutture civili di Kharkiv 48 volte nelle ultime 24 ore.

Tre persone sono state uccise nella città di Balakliya.
Lo ha detto Oleh Synehubov, governatore dell’Oblast di Kharkiv citato da The Kyiv Independent.
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Covid: Germania, no all’obbligo vaccinale per gli over 60
Lo ha deciso il Bundestag
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BERLINO
07 aprile 2022
12:57
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Dopo lunga discussione, il parlamento tedesco ha votato contro l’obbligo vaccinale per i cittadini over 60.
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G7 CHIEDE SOSPENSIONE RUSSIA DA CONSIGLIO DIRITTI UOMO ONU
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
13:00
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BERLINO, 07 APR – Il G7 chiede la sospensione della Russia dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu.
Lo si legge in un comunicato.
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Israele: ultimatum a Bennett da altro deputato ‘Yamina’
Tre richieste per restare, tra queste 4mila case in Cisgiordania
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TEL AVIV
07 aprile 2022
13:09
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Si complica la situazione per il premier Naftali Bennett alle prese con una possibile crisi di governo, innescata dal suo stesso partito, ‘Yamina’ tramite le dimissioni di un deputato del gruppo Idit Silman.
Un altro parlamentare della formazione Nir Orbach ha lanciato un ultimatum a Bennett per restare nella coalizione di maggioranza.

Le richieste sono tre: il ritiro del piano governativo che annulla i sussidi per l’alloggio familiare per gli studenti delle scuole religiose; la convocazione della commissione per il varo di 4.000 nuove case in Cisgiordania. E l’allaccio all’elettricità per gli avamposti illegali ebraici sempre in Cisgiordania. Se venissero accettate le “richieste”, Orbach si è detto disponibile a restare in maggioranza. In caso contrario, se il parlamentare lasciasse, il governo di Bennett passerebbe in minoranza con 59 seggi a fronte dei 60 dell’opposizione dopo aver perso già un posto con le dimissioni di Silman.
Il premier oggi ha nuovamente incontrato la ministra degli interni Ayelet Shaked, numero due del partito e personaggio chiave. Ma la rotta per Bennett sembra ad ora in salita, anche se ha raccolto l’appoggio degli altri leader della composita coalizione di governo composta da destra, centro, sinistra e, per la prima volta, un partito arabo.
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Zelensky, Mariupol quasi distrutta, ora rischia Odessa
Presidente ucraino al Parlamento greco, ‘Dobbiamo salvarla’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
13:17
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Mariupol “era una città di mezzo milione e ci sono ancora circa 100.000 persone.
Ma non c’è praticamente nessun edificio integro.
La stragrande maggioranza degli edifici della città è completamente distrutta. L’esercito russo ha distrutto tutto: ospedali, ospedali per la maternità, condomini e il teatro cittadino, dove i civili si nascondevano dalle bombe. Mariupol è quasi distrutta”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un intervento al Parlamento greco. Oggi, ha aggiunto, la Russia potrebbe tentare di distruggere Odessa: “Dobbiamo salvare Odessa dalla distruzione subita da Mariupol”.
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Nagorno-Karabakh: Cremlino, ‘progressi positivi’
Peskov, ‘un fatto che accogliamo con favore’
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07 aprile 2022
13:29
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“I progressi nella conclusione di un tale documento sono un fatto molto, molto positivo e lo accogliamo con favore”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

A fine marzo la Russia aveva accusato l’Azerbaigian di aver violato il cessate il fuoco negoziato con la mediazione del presidente russo, Vladimir Putin, per porre fine al conflitto scoppiato in Nagorno-Karabakh nel 2020.

Il primo ministro armeno Nikol Pashinian e il presidente azero Ilham Aliyev hanno ordinato ai loro rispettivi ministri degli esteri di “avviare i preparativi per i colloqui di pace tra i Armenia e Azerbaigian”. È quanto emerso ieri dopo una riunione a Bruxelles con la mediazione dell’Unione europea. La decisione dopo gli scontri del 2020 per il controllo della regione contesa del Nagorno-Karabakh.
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Israele: ultimatum a Bennett da altro deputato ‘Yamina’
Tre richieste per restare, tra queste 4mila case in Cisgiordania
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TEL AVIV
07 aprile 2022
13:33
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Si complica la situazione per il premier Naftali Bennett alle prese con una possibile crisi di governo, innescata dal suo stesso partito, ‘Yamina’ tramite le dimissioni di un deputato del gruppo Idit Silman.
Un altro parlamentare della formazione Nir Orbach ha lanciato un ultimatum a Bennett per restare nella coalizione di maggioranza.

Le richieste sono tre: il ritiro del piano governativo che annulla i sussidi per l’alloggio familiare per gli studenti delle scuole religiose; la convocazione della commissione per il varo di 4.000 nuove case in Cisgiordania. E l’allaccio all’elettricità per gli avamposti illegali ebraici sempre in Cisgiordania. Se venissero accettate le “richieste”, Orbach si è detto disponibile a restare in maggioranza. In caso contrario, se il parlamentare lasciasse, il governo di Bennett passerebbe in minoranza con 59 seggi a fronte dei 60 dell’opposizione dopo aver perso già un posto con le dimissioni di Silman.
Il premier oggi ha nuovamente incontrato la ministra degli interni Ayelet Shaked, numero due del partito e personaggio chiave. Ma la rotta per Bennett sembra ad ora in salita, anche se ha raccolto l’appoggio degli altri leader della composita coalizione di governo composta da destra, centro, sinistra e, per la prima volta, un partito arabo.
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Lavrov, Kiev mina dialogo, ma Russia prosegue colloqui
Nonostante le provocazioni
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07 aprile 2022
13:37
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L’incapacità di Kiev di fare accordi sottintende un piano per tirare alla lunga e mette a repentaglio il dialogo con la Russia.
Lo ha dichiarato il ministro degli esteri Serghiei Lavorov, aggiungendo però che Mosca continuerà ad avere colloqui con l’Ucraina presentando la propria proposta di accordo nonostante le provocazioni.
Lo riporta la Tass.
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Il punto alle 14 – Domani von der Leyen a Kiev da Zelensky
Prosegue l’offensiva a Est, ‘la guerra costerà 1 triliardo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
14:05
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Si terrà domani incontro tra il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che andrà a Kiev con l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell.
Sarà l’occasione per fare il punto sulle prossime iniziative da parte di Bruxelles, che oggi dovrebbe varare il quinto pacchetto di sanzioni contro la Russia anche se l’approvazione, già prevista per ieri e poi rimandata a stamattina, è ulteriormente slittata alle 18 di oggi, con il probabile rinvio dell’embargo sul carbone.
Misure che lo stesso Zelensky ha criticato come troppo timide, sostenendo che “se non c’è un pacchetto davvero doloroso di sanzioni contro la Russia e se non c’è la fornitura delle armi di cui abbiamo un vero bisogno e che abbiamo chiesto molte volte, questo verrà considerato dalla Russia come un permesso ad andare oltre ed attaccare.
Un permesso ad avviare una nuova sanguinosa ondata nel Donbass”.
Anche il ministro degli esteri ucraino Kuleba, parlando al Consiglio Atlantico, aveva avanzato le sue “tre richieste: armi, armi, armi” insistendo “nel chiedere l’embargo al petrolio e al gas russo, la piena disconnessione da swift, i porti chiusi” e, ricevendo immediate rassicurazioni dal segretario generale della Nato Stoltenberg: “Gli alleati vi hanno sostenuto e vi hanno dati mezzi di diverso tipo per difendervi. Ma ora serve fornire aiuto ulteriore e sono sicuro che i leader decideranno di consegnare all’Ucraina sistemi anti-aerei, anti carro, ma anche armi più pesanti”.
E anche il commissario Ue Gentiloni ha avvertito che “la pace ha un costo: quindi se vogliamo sostenere l’Ucraina e non intensificare la guerra, dobbiamo essere preparati a ulteriori sanzioni”. Mentre il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione di maggioranza che chiede più sanzioni contro la Russia, compreso “un totale e immediato embargo su gas, petrolio e carboni russi” e “l’abbandono dell’utilizzo dei gasdotti Nordstream 1 e 2”, oltre all’esclusione della Russia dal G20 e dalle altre organizzazioni multilaterali. Un gruppo di undici Paesi europei, guidati dalla Germania, chiede poi di accelerare i negoziati sul pacchetto Fit-for-55 per la neutralità climatica dell’Ue e tagliare al più presto i legami energetici con la Russia. Il premier Draghi, che ha incontrato a Roma l’omologo olandese Mrk Rutte, ha detto che l’Italia è pronta “a nuovi passi anche sul fronte dell’energia insieme ai nostri partner.
L’Ue deve mostrare convinzione e rapidità”. A distanza è arrivata anche una risposta dagli Stati Uniti, che hanno rispolverato la “Lend lease act”, una legge utilizzata contro Hitler per inviare più mezzi militari e armi in minor tempo all’Ucraina. Il provvedimento, approvato dal Senato e in procinto di passare alla Camera, “accelererà il trasferimento di importanti equipaggiamenti militari in Ucraina riducendo anche la burocrazia”. La decisione è stata accolta con favore da Kiev che ha ringraziato Washington, ma ovviamente ha suscitato la reazione di Mosca secondo cui, anche con riferimento alla posizione espressa dalla Nato, la scelta di “imbottire l’Ucraina di armi non aiuta il progresso positivo dei colloqui russo-ucraini” e “avrà certamente un effetto ampiamente negativo”.
Prosegue intanto l’offensiva russa nelle regioni dell’Est, dove le istituzioni puntano ad aprire nuovi corridoi umanitari per permettere l’esodo dei civili ed hanno lanciato un avviso: è “l’ultima chance” per andare via. Si moltiplicano nel frattempo le segnalazioni di nuove atrocità da parte delle truppe russe in diverse zone occupate e poi tornate sotto il controllo di Kiev.
Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha raccontato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati, e “abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”. A Mariupol, assediata da oltre un mese e di nuovo sotto attacco, il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione.
La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% del territorio urbano “non è più ricostruibile”. Le autorità, con un video, denunciano inoltre la deportazione del personale e dei pazienti dell’ospedale cittadino, costretti a salire sui mezzi corazzati russi e poi spariti. Zelensky ha ammonito che ora nel mirino potrebbe esserci Odessa: “Dobbiamo salvarla dalla distruzione subita da Mariupol”. I russi avrebbero sparato nella notte contro un ospedale di Severodonetsk e le case di Lysychansk.
E non si placano le polemiche sui massacri a Bucha. Il sindaco ha detto che “fino a ieri sera erano 320 i civili trovati uccisi, ma il numero cresce ogni giorno”. Da parte russa si insiste invece sulla versione che si tratti di una “campagna di disinformazione” e l’ambasciatore negli Usa Anatoly Antonov, in un’intervista a Newsweek ha sostenuto che “le persone vengono pagate 25 dollari per partecipare alle riprese inscenate”. Sulla stessa linea è anche la rappresentanza diplomatica russa a Parigi che ha postato immagini del massacro scrivendo “Set cinematografico, città di Bucha”, provocando l’immediata reazione del governo: convocato l’ambasciatore, il ministro per gli Affari europei, Clément Beaune ha commentato: “Oltre la vergogna”.
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Punk ma anche rock, 45 anni fa il primo album dei Clash
Debutto nel 1977 per la leggendaria band inglese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
14:04
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L’8 aprile 1977 è una delle date fondamentali della storia del punk e al tempo stesso il debutto discografico di una delle band più importanti della storia del rock, i Clash.
Viene pubblicato infatti il primo album che porta lo stesso nome del gruppo fondato da Joe Strummer e Mick Jones.

Una musica aggressiva, veloce e potente con una carica politica violenta ed esplicita, ispirata alla realtà vissuta nelle case occupate dal movimento degli Squatters e nelle strade di Notting Hill, che allora non era il quartiere super hypster di oggi ma la zona dove vivevano soprattutto gli immigrati giamaicani che affrontavano quotidianamente la durezza della polizia, delle condizioni ai limiti del segregazionismo, ma che proprio in quelle strade avevano importato il reggae, che avrà un’influenza enorme sulla band.
Il brano manifesto del disco è “White Riot”, ma dentro ci sono anche “London’s Burning”, “I’m so Bored of the USA” e la cover di “Police and Thieves”, il brano reggae di Junior Murvin e Lee “Scratch” Perry. Oltre che per la carica politica, i Clash si distinguono da subito dalle altre band perché formati da due frontmen, Strummer, che in realtà si chiamava John Graham Mellor, (Strummer deriva da strumming, il termine usato per definire il modo di suonare le corde della chitarra nell’accompagnamento) e Jones, una coppia formidabile perché composta da due personalità molto diverse una dall’altra ma perfettamente complementari sul piano artistico. Non per niente quando le differenze tra i due si acuirono la band implose. Al basso c’era Paul Simonon, un uomo dalla personalità fortissima, nonché uno dei sex symbol dell’epoca, un vero e proprio “Rude Boy”, in senso letterale, ma anche da intendere non a caso come citazione del movimento dei ragazzi dei ghetti della Giamaica.
“Rude Boy” è il titolo del bellissimo docu film sui Clash realizzato nel 1980.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Draghi,Italia-Olanda unite su Ucraina,luce su crimini guerra
Ferma condanna contro stragi civili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
14:04
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“Italia e Olanda sono unite nella vicinanza all’Ucraina, ai suoi cittadini e alle sue istituzioni, nei valori fondanti Ue e nel legame transatlantico”.
Così il premier Mario Draghi dopo l’incontro con il primo ministro Olandese Mark Rutte.
“Ribadiamo la ferma condanna per le stragi di civili documentate in questi giorni, va fatta piena luce sui crimini di guerra, Mosca dovrà rendere conto di quanto accaduto”.
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Eliseo 2022: Le Pen, multeremo chi indossa il velo
La proposta a tre giorni dal voto per l’Eliseo
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PARIGI
07 aprile 2022
14:51
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Marine Le Pen, la candidata alle presidenziali francesi che ha promesso di vietare l’uso del velo negli spazi pubblici, ha affermato che intende sanzionare con una “multa” chi lo indosserà.
“Verrà inflitta una contravvenzione così come accade per il divieto di circolare senza la cintura di sicurezza.
Mi sembra che la polizia riesca molto bene a fare applicare questa misura”, ha affermato la candidata del Rassemblement National, intervistata da radio RTL a tre giorni dal voto per l’Eliseo .
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Spagna: individuata la prima tomba di Cristoforo Colombo
Studio, si tratta di una cappella rimasta nascosta a Valladolid
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MADRID
07 aprile 2022
15:19
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È rimasta nascosta per secoli ed è spuntata fuori recentemente, sotto una trafficata via del centro di Valladolid, coperta in parte da una succursale bancaria: si tratta della prima tomba di Cristoforo Colombo, secondo quanto sostenuto dallo storico Marcial Castro e dall’architetto Juan Luiz Saiz, che oggi hanno presentato le conclusioni dei loro studi in merito presso il Museo Navale di Madrid.

Castro ha spiegato che esistevano alcune esigue notizie sulla possibilità che i resti del celebre esploratore genovese, attualmente sepolti a Siviglia, si trovassero inizialmente in una cappella situata all’interno del convento di San Francisco di Valladolid, allora sede della corte di Ferdinando il Cattolico e città dove Colombo morì nel 1506.

Tuttavia, nel corso di scavi compiuti dal comune della città spagnola per altri motivi, recentemente sono venute alla luce alcune parti di un convento e a partire da lì, è stato possibile ricostruire la posizione esatta della cappella in cui, a quanto pare, era stato inizialmente sepolto l’ammiraglio, come riferisce l’Efe.
Un’ipotesi confermata grazie ad analisi condotte con il metodo del georadar e il confronto con i documenti esistenti, ha spiegato Saiz.
Gli autori dello studio hanno poi realizzato una ricostruzione virtuale del convento, che permette di immaginare come fosse all’epoca il convento di San Francisco. “La conferma definitiva non ci potrà essere finché non si realizzeranno scavi, ma ci sembra un’ipotesi molto fondata, all’80%” ha affermato Saiz.
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Kuleba, in Donbass rivedrete la Seconda Guerra mondiale
‘L’aiuto deve arrivare in giorni, o sarà troppo tardi’
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BRUXELLES
07 aprile 2022
15:21
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“La guerra per il Donbass vi ricorderà purtroppo la seconda guerra mondiale: migliaia di tank, aerei, artiglierie.
La Russia ha i suoi piani e noi abbiamo i nostri.
Ecco perché gli alleati non ci devono dire che ci sono procedure da seguire: o ci aiutate ora, in giorni, o l’aiuto arriverà tardi. Molti civili moriranno, perché l’aiuto è arrivato tardi. Sono moderatamente ottimista sul risultato delle negoziazioni qui al quartier generale della Nato. Sono stato molto chiaro: per vincere una guerra ci vogliono armi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in conferenza stampa alla Nato.
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Eurovision: subito esauriti i biglietti per semifinali e finale
La vendita online era iniziata in mattinata. Gli organizzatori: “Complimenti a tutti quelli che li hanno presi”.
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TORINO
07 aprile 2022
17:04
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Sono andati subito esauriti i biglietti per le semifinali e la finale dell’Eurovision Song Contest, la cui vendita online è iniziata questa mattina.
“Complimenti a tutti quelli che li hanno presi.
Ci vediamo a Torino!”, hanno scritto su Twitter gli organizzatori della manifestazione canora in programma a Torino dal 14 al 16 maggio, ricordando che “sono ancora disponibili i biglietti per Spettacoli per Famiglie e Spettacoli con Giuria”.   PIEMONTE

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Eliseo 2022: Le Pen, multeremo chi indossa il velo
La proposta a tre giorni dal voto per l’Eliseo
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PARIGI
07 aprile 2022
15:36
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Marine Le Pen, la candidata alle presidenziali francesi che ha promesso di vietare l’uso del velo negli spazi pubblici, ha affermato che intende sanzionare con una “multa” chi lo indosserà.
“Verrà inflitta una contravvenzione così come accade per il divieto di circolare senza la cintura di sicurezza.
Mi sembra che la polizia riesca molto bene a fare applicare questa misura”, ha affermato la candidata del Rassemblement National, intervistata da radio RTL a tre giorni dal voto per l’Eliseo .
“E’ una misura assolutamente applicabile – ha sostenuto Le Pen – è ancora una volta una misura che i francesi chiedono”, perché “in questi ultimi venti anni questo velo è stato utilizzato dagli islamisti come uniforme e come dimostrazione dell’avanzata del fondamentalismo islamista”. Al contrario, ha aggiunto Le Pen, non sarà più vietata la kippah ebraica. Nel 2011, la Francia è stata il primo Paese europeo a varare la legge (entrata in vigore in aprile di quell’anno) che ha messo al bando l’uso del burqa, vietando la “dissimulazione del volto nei luoghi pubblici”, senza menzione esplicita del velo integrale islamico. Tuttavia le donne che indossano il burqa o il niqab devono pagare una multa, e possono essere obbligate a seguire uno stage di “educazione civica”.
La legge crea inoltre un nuovo reato, la “dissimulazione forzata del viso”: chi obbliga una donna a coprirsi completamente rischia il carcere ed una multa. Ma ora la candidata di estrema destra, in forte progressione nei sondaggi in vista del voto presidenziale di domenica, intende spingersi oltre vietando il semplice velo.
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Moldavia, continueremo ad essere neutrali
Il principio è stabilito nella Costituzione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
15:43
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La Moldavia continuerà a seguire il principio di neutralità stabilito nella Costituzione del Paese nonostante gli elevati rischi per la sicurezza.
Lo ha affermato il ministro degli Esteri e dell’integrazione europea moldavo Nicu Popescu in un’intervista a JurnalTV, riporta Interfax.
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Ucraina, borgo della Garfagnana ripopolato di bimbi ucraini
Fosciandora, 500 abitanti, ospita 42 minori fuggiti dalla guerra
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FOSCIANDORA (LUCCA)
07 aprile 2022
20:08
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Sono 42 i bambini e ragazzi ucraini provenienti da un orfanotrofio nella zona di Leopoli, e con loro 10 accompagnatori, che da pochi giorni sono ospitati nel territorio di Fosciandora, piccolo comune della Garfagnana di poco più di 500 abitanti, accolti in una struttura nei pressi del Santuario di Maria Santissima della Stella, nella frazione di Migliano.

L’iniziativa rientra nel quadro di un’operazione più ampia gestita dalla Confederazione delle Misericordie d’Italia.
Si tratta di un significativo gesto di solidarietà che interessa tutta la valle del Serchio ma in modo diretto Fosciandora, che si trova ora ad essere ripopolato da tanti ragazzi e bambini.
Cosa che non succedeva da molto tempo.
Appena saputa la notizia la piccola comunità si è animata e molti abitanti del luogo si sono messi a disposizione in qualsiasi modo per i nuovi arrivati fuggiti dalla guerra. E’ così iniziata una vera e propria gara di solidarietà nei confronti del gruppo di orfani. Chi ha portato un pallone, chi delle matite e dei libri per bambini, chi una torta, ma anche vestiti e altri generi di conforto per rendere migliore il soggiorno di bimbi e ragazzi. A pochi giorni dall’arrivo del gruppo nella struttura, adiacente al santuario e che è adibita all’accoglienza dei turisti, c’è ora un magazzino pieno di giocattoli. La piccola comunità di Fosciandora ha già adottato i nuovi arrivati, facendo a gara per aiutarli e stare con loro il più possibile.
Intanto i più piccoli del gruppo hanno iniziato a frequentare asilo e scuola elementare dove l’opera di integrazione è già a buon punto, nonostante le difficoltà rappresentate dalla lingua.
All’asilo è stato preparato un grande cartellone colorato con bambini e bambine che si tengono per la mano e la scritta “Benvenuti” in italiano e in ucraino. Il più piccolo del gruppo non ha ancora un anno, mentre i più grandi sono adolescenti e arrivano a 17 anni. Al loro arrivo i giovani ucraini sono stati tutti visitati, sono in piena salute, e stanno iniziando ad ambientarsi nella loro nuova casa che li ospiterà almeno fino alla fine del conflitto nel loro paese.
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Usa: Texas sfida Biden, bus con migranti illegali nella capitale
Governatore contro stop a blocco ingressi in era pandemia
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NEW YORK
07 aprile 2022
16:03
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Greg Abbott è pronto a spedire a Washington bus carichi di immigrati illegali.
E’ l’ennesima provocazione del governatore del Texas contro la decisione dell’ amministrazione Biden di mettere fine al provvedimento, entrato in vigore durante la pandemia, che bloccava l’ingresso di immigrati negli Stati Uniti.
La misura, chiamata ‘Title 42′, portava la prima dell’allora presidente Donald Trump. Biden ha annunciato che sarà revocata il prossimo 23 maggio.
“Per aiutare le comunità che sono state oberate da una moltitudine di immigrati illegali scaricati dall’amministrazione (Biden, ndr) – ha detto Abbott durante una conferenza stampa -, il Texas fornirà bus per spedire questi immigrati a Washington dall’amministrazione Biden”. Cnn scrive che sono stati organizzati fino a 900 bus per mettere in atto l’operazione.
Il governatore ha anche affermato che, con la fine del Title 42, ogni giorno circa 18.000 immigrati illegali attraverseranno il confine tra Messico e Stati Uniti, pari a una media di oltre mezzo milione al mese. “E’ senza precedenti e pericoloso” – ha aggiunto Abbott.
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Ucraina, il punto alle 16. G7, conseguenze se Russia usa armi nucleari
Kuleba, in Donbass rivedrete la Seconda Guerra mondiale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
16:10
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Altolà dei ministri degli esteri del G7 a Mosca.
“Qualsiasi uso da parte della Russia di un’arma nucleare o chimiche sarebbe inaccettabile e comporterebbe gravi conseguenze”.
E mettono in guardia contro qualsiasi “minaccia o uso di armi chimiche, biologiche o nucleari”. Il G7 ha anche chiesto la sospensione della Russia dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu dopo l’orrore che sta emergendo nei territori in Ucraina occupati dai militari russi. Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in conferenza stampa alla Nato ammonisce. “La guerra per il Donbass vi ricorderà purtroppo la seconda guerra mondiale: migliaia di tank, aerei, artiglierie. La Russia ha i suoi piani e noi abbiamo i nostri. Ecco perché gli alleati non ci devono dire che ci sono procedure da seguire: o ci aiutate ora, in giorni, o l’aiuto arriverà tardi. Molti civili moriranno, perché l’aiuto è arrivato tardi. Sono moderatamente ottimista sul risultato delle negoziazioni qui al quartier generale della Nato. Sono stato molto chiaro: per vincere una guerra ci vogliono armi”. E ha detto che “dopo Bucha non capisco chi siano queste persone: non solo hanno stuprato donne e bambini, hanno persino ammazzato gli animali da compagnia”. Aggiungendo che “Dobbiamo parlare coi russi per fermare questa guerra ma il risultato dei negoziati sarà condizionato da quanto accade sul campo di battaglia e dalle sanzioni”.
Intanto il Vaticano apre le porte alla diplomazia di Kiev accogliendo il nuovo ambasciatore ucraiano in Vaticano, Andrii Yurash, ricevuto questa mattina da papa Francesco. “La Santa Sede è un sincero partner dell’Ucraina nel fare tutto il possibile per fermare la guerra”, ha twittato l’ambasciatore.
Lo scenario geopolitico con la guerra in Ucraina pesa sull’economia globale, comprese le grandi multinazionali industriali la cui capitalizzazione a fine marzo 2022 segna una contrazione del 2,1% rispetto alle quotazioni di fine 2021 secondo quanto emerge dall’analisi dell’Area Studi Mediobanca che ha preso in esame i conti di 215 multinazionali industriali mondiali. Penalizzati dal conflitto i grandi gruppi russi che chiudono i primi tre mesi dell’anno con una flessione del 35,4%. Prosegue però il recupero del rublo che si porta ai livelli dello scorso 1 marzo con un rapporto di cambio di 75,94 a 1 sul dollaro. Sul fronte diplomatico c’è da registrare l’incontro domani a Kiev tra il presidente dell’Ucraina Zelensky, la presidente della Commissione Ue von der Leyen con l’alto rappresentante per la politica estera Borrell per fare il punto sulle prossime iniziative da parte di Bruxelles, che oggi dovrebbe varare il quinto pacchetto di sanzioni. C’è oggi il via libera del Parlamento europeo alla risoluzione di maggioranza che chiede più sanzioni contro la Russia, includendo l’import di energia. E’ stato approvato un emendamento presentato da Ppe, S&D, Renew, Greens e Ecr che chiede “un totale e immediato embargo su gas, petrolio e carboni russi” e “l’abbandono dell’utilizzo dei gasdotti Nordstream 1 e 2”. Il premier Draghi, che ha incontrato a Roma l’omologo olandese Mark Rutte, ha assicurato che l’Italia è pronta “a nuovi passi anche sul fronte dell’energia insieme ai nostri partner. L’Ue deve mostrare convinzione e rapidità”. Mentre Rutte si è detto ‘non del tutto d’accordo’ con il tetto sul prezzo del gas che ‘ha dei pro e dei contro’. Ma ha aggiunto che ‘saremo pragmatici’ e agiremo uniti. Il premier italiano in risposta alla Russia che giudica ‘indecente l’Italia sulle sanzioni’ replica: ‘Indecenti sono i massacri’.
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‘L’offensiva russa nelle regioni dell’Est prosegue mentre si punta ad aprire nuovi corridoi umanitari considerati “l’ultima chance” per andare via. E si moltiplicano le segnalazioni di nuove atrocità che testimonianze dirette addebitano alle truppe russe in diverse zone occupate e poi tornate sotto il controllo di Kiev. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin testimonia che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati, e “abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”. A Mariupol, ancora sotto attacco, il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione. La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% “non è più ricostruibile”. Denunciata la deportazione del personale e dei pazienti dell’ospedale cittadino. Zelensky ha ammonito che ora nel mirino potrebbe esserci Odessa: “Dobbiamo salvarla dalla distruzione subita da Mariupol”. I russi avrebbero sparato nella notte contro un ospedale di Severodonetsk e le case di Lysychansk.
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Turchia, Bucha ha oscurato l’atmosfera positiva dei colloqui
Il ministro degli Esteri: ‘Immagini inaccettabili’
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ISTANBUL
07 aprile 2022
16:18
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“Le immagini di Bucha, Irpin e altre regioni sono inaccettabili.
Queste scene hanno oscurato i negoziati.
L’atmosfera positiva” che era emersa a Istanbul, “purtroppo, è stata oscurata”. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu dopo il vertice Nato a Bruxelles.
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Covid: sale rabbia a Shanghai, problemi su cibo e consegne
Allentate le restrizioni sui minori, polemiche sui social media
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PECHINO
07 aprile 2022
16:29
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Il lockdown anti-Covid sta producendo tensione e rabbia tra la maggior parte dei quasi 26 milioni di residenti di Shanghai, bloccati nelle case, alle prese con gravi problemi per ottenere carne, riso e altri generi alimentari essenziali, tra lamentele di supermercati online vuoti e difficoltà di consegne per le enormi richieste.

Senza contare l’annosa questione della separazione dei minori contagiati dai genitori, solo lievemente risolta: chi risulta positivo, anche se asintomatico, non può isolarsi in casa, ma deve essere portato in strutture adibite per la quarantena, alcune delle quali consentono ora la sistemazioni quasi familiari a seguito delle proteste, soprattutto della comunità straniera.

La bufera è esplosa sui social in mandarino come Weibo o WeChat e su Twitter: tra i post più comuni figurano foto e commenti sul cibo appena arrivato, oltre alle lamentele su uno scenario inimmaginabile. “Hanno avuto due anni di tempo per prepararsi e si sono fatti cogliere di sorpresa”, ha confidato un manager italiano chiuso in casa da quasi tre settimane.
Le denunce sono fonte di imbarazzo per il Partito comunista in un anno in cui il presidente Xi Jinping tenterà di rompere con la tradizione puntando a un inconsueto terzo mandato di 5 anni da leader. Il caso Shanghai, poi, sta facendo emergere il costo umano ed economico della ‘tolleranza zero’ al Covid sull’ isolamento dei contagiati, anche nella sua versione ‘dinamica’.
Mercoledì i casi in Cina sono saliti a 23.107, di cui 1.323 accertati e il resto costituito da portatori asintomatici. A Shanghai sono stati quasi 20.000, di cui 322 infezioni verificate. I funzionari locali hanno assicurato che la città, sede del porto più trafficato al mondo e della principale borsa valori cinese, ha cibo a sufficienza. Ma un vicesindaco, Chen Tong, ha riconosciuto che la consegna alle famiglie è una sfida negli “ultimi 100 metri”, secondo i media statali. Il capo del Pcc di Shanghai, Li Qiang, ha promesso invece di accelerare il processo di raccolta, invio, controllo, segnalazione e verifica dei campioni dei test anti-Covid: “Dobbiamo agire il più velocemente possibile per recuperare i casi positivi e individuare le persone infette”.
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Rutte, con Draghi intesa su molte cose, altre risolvibili
Siamo amici, si può trovare compromesso
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07 aprile 2022
16:33
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“Siamo amici”, “siamo d’accordo su molte cose e quelle su cui non siamo d’accordo si possono risolvere”, si può trovare un “compromesso”.
Lo ha detto il primo ministro dei Paesi Bassi, Mark Rutte, rispondendo ai giornalisti che lo interpellavano sull’incontro con Mario Draghi, prima di lasciare Palazzo Chigi.
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Ucraina: sindaco Bucha, 90% morti hanno ferite da arma fuoco
Fedoruk, numero vittime aumenta ogni giorno
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07 aprile 2022
16:45
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Circa il 90% dei civili uccisi nella città ucraina di Bucha ha riportato ferite da arma da fuoco.
Lo ha detto il sindaco Anatoly Fedoruk a Deutsche Welle, stando alla Dpa.
Finora sono stati ritrovati 320 cadaveri.
“Ma questo numero sta aumentando ogni giorno”, ha aggiunto Fedoruk. Il sindaco ha detto di aver assistito a diverse situazioni in cui i soldati russi hanno ucciso civili ucraini.
“I russi hanno aperto il fuoco su diversi veicoli a un posto di blocco. Una donna incinta e due bambini sono stati uccisi in un’auto – ha precisato il primo cittadino -. La cosa più importante è che i criminali che hanno commesso questo siano assicurati alla giustizia”.
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Albania: via libera a coltivazione marijuana a uso terapeutico
L’annuncio del premier Rama dopo un sondaggio tra i cittadini
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TIRANA
07 aprile 2022
16:56
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L’Albania legalizzerà la coltivazione della marijuana a uso terapeutico.
Lo ha reso noto oggi il premier albanese Edi Rama, durante la presentazione dei risultati della “consulenza nazionale”, un processo in cui il governo si è rivolto ai cittadini per avere il loro parere su almeno 12 temi importanti, tra cui anche sulla coltivazione o meno del cannabis a scopi farmaceutici.
Degli oltre 560 mila cittadini che hanno scelto di rispondere al governo, il 61 per cento si è detto a favore “alla coltivazione, trasformazione ed esportazione controllata dallo Stato”. A parere del premier, la legalizzazione dell cannabis ad uso terapeutico “aprirà nuove opportunità per l’occupazione e per la crescita economica”.
L’iniziativa potrebbe alimentare forti dibattiti, legati alla capacità delle autorità di avere il controllo del processo.
L’Albania viene considerata un Paese di origine per il traffico della marijuana, nonostante lo scorso anno non si siano stati scoperti casi di ingenti quantità diretti verso l’Italia.
Tuttavia, le analisi della Guardia di Finanza italiana hanno dimostrato un aumento delle sospette piantaggioni di cannabis sativa, con almeno 37 ettari individuati, la più grande superficie coltivata dal 2016.
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Libano: media, accordo di principio tra Fmi e governo
‘3 miliardi di dollari in 4 anni, ma prima si facciano riforme’
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07 aprile 2022
17:05
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BEIRUT, 07 APR – Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha annunciato oggi di aver raggiunto un accordo di principio con le autorità libanesi per un piano di aiuti di tre miliardi di dollari statunitensi in quattro anni.

Lo riferiscono media di Beirut che citano una nota del Fmi in Libano, paese colpito da più di due anni dalla peggiore crisi finanziaria degli ultimi decenni.

Secondo le fonti, il finanziamento che potrebbe essere concesso al Libano rientra nell’Extended Fund Facility, e sarà soggetto all’approvazione della direzione del Fmi e del suo consiglio di amministrazione. “Le autorità libanesi hanno deciso di intraprendere diverse riforme chiave prima della riunione del consiglio del Fmi”, si legge nella nota che invita dunque gli analisti alla cautela rispetto all’erogazione effettiva e in tempi brevi di finanziamenti.
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Qui Pechino, ‘caso Ucraina diverso da Taiwan’
Cina, Usa giocano col fuoco e vogliono trarre vantaggio dal caos
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PECHINO
07 aprile 2022
17:09
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La Cina torna a definire i contorni della questione Taiwan, la vera linea rossa nelle relazioni con gli Stati Uniti, valutando il caso Taipei come “fondamentalmente diverso” da quello ucraino: l’avviso a Washington è di “non giocare con il fuoco”, ha ammonito il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, aggiungendo che la situazione nello Stretto di Taiwan sta andando verso “un nuovo ciclo di tensione”.
Zhao, nel briefing quotidiano, ha espresso i suoi commenti all’indomani delle dichiarazioni del segretario al Tesoro americano, Janet Yellen, che ha minacciato la Cina di sanzioni nel caso in cui si muovesse in modo aggressiva nei confronti di Taiwan, così come è accaduto alla Russia dopo l’aggressione all’Ucraina.
E degli avvertimenti simili lanciati dal vicesegretario di Stato, Wendy Sherman, che ha sollecitato la leadership di Pechino a non sostenere in alcun modo materiale il presidente russo, Vladimir Putin, nella sua azione militare contro Kiev.
Zhao ha definito “fondamentalmente diverse” le questioni Ucraina e Taiwan, che Pechino considera una “vicenda interna” rivendicando l’isola come una parte “inalienabile” del suo territorio destinata alla “riunificazione” anche con l’uso della forza, se necessario.
Chi paragona Taiwan all’Ucraina, ha continuato il portavoce, vuole “confondere l’opinione pubblica e trarre vantaggio dal caos. Questo vuol dire giocare col fuoco e chi gioca col fuoco finirà inevitabilmente per scottarsi”.
L’irritazione di Pechino ha avuto un’impennata anche per la visita imminente a Taipei della Speaker della Camera dei rappresentanti, Nancy Pelosi. La Cina si oppone “con forza” a qualsiasi forma di scambio ufficiale tra Usa e Taiwan, e “adotterà misure risolute e energiche per difendere fermamente la sovranità nazionale e l’integrità territoriale. Gli Stati Uniti dovranno essere pienamente responsabili di tutte le conseguenze”, ha tuonato sul punto Zhao. Pelosi, a capo di una delegazione attesa a Taiwan il 10 aprile nelle anticipazioni dei media nipponici e dell’isola, sarà la prima Speaker ad andare a Taipei dall’ incontro del 1997 di Newt Gingrich con l’ex presidente Lee Teng-hui, al fine di esprimere il sostegno del Congresso e l’importanza delle relazioni bilaterali. Appena martedì il Pentagono ha annunciato il via libera alla vendita di un nuovo lotto di armi: attrezzature e addestramento a supporto del sistema di difesa aerea Patriot a Taipei per un valore di 95 milioni di dollari, mandando ancora una volta Pechino su tutte le furie.
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Usa: Pelosi positiva al Covid, ‘annullato viaggio in Asia’
La missione è stata posticipata
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WASHINGTON
07 aprile 2022
17:28
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Lo staff di Nancy Pelosi ha annunciato che a causa della positività al Covid della Speaker della camera “la prevista missione in Asia è stata posticipata”.

Nel Tweet del vice capo dello staff, Drew Hamill, non si precisa se tra le tappe del viaggio, che prevedeva Giappone e Corea del Sud, ci fosse anche Taiwan.
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Usa: Trump deciderà sul 2024 anche in base alla sua salute
Wp, ‘sto bene ora’. Se corro io non lo faranno Pence o Pompeo
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NEW YORK
07 aprile 2022
17:29
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Donald Trump rimpiange di non aver marciato insieme ai suoi sostenitori il 6 gennaio e scarica la colpa sulla speaker della Camera Nancy Pelosi e su altri altri: stava a loro mettere fine alle violenze.
In un’intervista al Washington Post, l’ex presidente fa riferimento a una sua possibile candidatura nel 2024 e spiega che se decidesse di scendere in campo altri papabili aspiranti si ritirerebbero.

“Se corressi non penso” che l’ex vice presidente Mike Pence, il governatore della Florida Ron DeSantis e l’ex segretario di Stato Mike Pompeo “scenderanno in campo”, afferma Trump ammettendo che il suo stato di salute sarà uno dei fattori che valuterà nel decidere una sua candidatura. Precisando di essere al momento in buona salute, Trump spiega: “bisogna parlare di queste cose. Un giorno si sta bene e il giorno dopo si riceve una lettera dal medico”. Trump ha 75 anni e nel 2024 ne avrà 77.
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Qui Londra, tornano di moda le centrali nucleari
Per Johnson sono l’alternativa ‘ai ricatti di Putin e soci’
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LONDRA
07 aprile 2022
17:33
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Il Regno Unito riscopre le centrali atomiche come fonti di energia dell’avvenire per sottrarsi ai “ricatti” di Vladimir Putin, e di “gente come lui”, sul gas o sul petrolio importati dall’estero.
La giustificazione arriva in toni di esaltazione patriottica da Boris Johnson, con la riesumazione di uno slogan che pure nel calcio non ha portato benissimo agli ultimi Europei: “Il nucleare torna a casa”.
La frase fa da titolo all’annunciatissima “nuova strategia energetica” del Regno, formalizzata oggi dal premier britannico – dopo settimane di rinvii e contrasti in seno allo stesso consiglio dei ministri su come finanziarla – di fronte al caro bollette innescato dell’ascesa globale dei prezzi del gas e di altri idrocarburi.
Caro bollette che le conseguenze dell’invasione russa dell’Ucraina hanno ulteriormente aggravato sotto il segno delle sanzioni. Accompagnato dal ministro della Attività Produttive, Kwasi Kwarteng, sul sito del gigantesco impianto nucleare di Hinkley Point, in costruzione da tempo nel sud-ovest dell’Inghilterra, Johnson non ha esitato a collegare “l’impennata” proprio agli effetti “dell’aggressione di Putin”.
Ha quindi ribadito, per l’immediato, lo stanziamento pronta cassa di 9 miliardi di sterline di sussidi destinati ad alleviare fra le famiglie meno abbienti il peso dell’incremento dei conti per luce e gas imposto (cifra considerata del tutto insufficiente dall’opposizione laburista).
Mentre a livello strategico Johnson ha confermato non solo la volontà di rilanciare le trivellazioni e l’uso in questa fase “di transizione” delle residue riserve nazionali d’idrocarburi del Mare del Nord (pur giurando, di fronte alle proteste degli ecologisti, di voler mantenere “pragmaticamente fermo” l’obiettivo delle emissioni zero fissato entro il 2050 alla recente CoP 26 sul clima di Glasgow), ma soprattutto di tornare a espandere la rete di centrali nucleari sull’isola: passando dal limite indicato finora di “un nuovo reattore ogni 10 anni a un nuovo reattore all’anno” lungo i prossimi tre decenni.
Per BoJo si tratta appunto di un “ritorno a casa” del nucleare nel Paese che “per primo ha realizzato la scissione dell’atomo”. Una tradizione che “i governi precedenti avevano accantonato” su spinta dei movimenti ambientalisti; ma che “questo governo” – fronteggiato da un Labour non più ‘anti nuclearista’ – è determinato a riproporre, ha detto. Per “garantire un’energia pulita e sicura alla popolazione britannica delle generazioni future”.
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Maratona Boston, fuori atleti residenti in Russia e Bielorussia
Gli esclusi all’evento del 18 aprile sono 63
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NEW YORK
07 aprile 2022
17:33
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Gli atleti russi e bielorussi residenti nei loro rispettivi paesi non potranno partecipare alla maratona di Boston.
Gli organizzatori dell’evento in calendario il 18 aprile spiegano che i russi e bielorussi che al momento non sono residenti nei loro paesi potranno partecipare alla 126ma edizione della maratona se sono stati accettati nella competizione ma non potranno correre sotto la bandiera russa e bielorussa.

“Come molti altri al mondo siamo scioccati da quello che sta accadendo in Ucraina. Riteniamo che la corsa sia uno sport globale e, per questo, dobbiamo fare quello che possiamo per mostrare il nostro sostegno all’Ucraina”, afferma la Boston Athletic Association.
Il divieto imposto riguarda in tutto 63 atleti che avrebbero dovuto partecipare alla maratona o all’altra gara in programma da 5 chilometri.
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Pink Floyd di nuovo insieme per l’Ucraina, con Hey Hey Rise Up
Dall’8 aprile, ricavi donati a Ukraine Humanitarian Relief Fund
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07 aprile 2022
17:55
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I Pink Floyd pubblicano un nuovo brano dal titolo ‘Hey Hey Rise Up’ in supporto al popolo ucraino.

Si tratta della prima nuova musica originale registrata dalla band riunita, dai tempi di The Division Bell del 1994.

La traccia vede la collaborazione di David Gilmour e Nick Mason con il bassista Guy Pratt, Nitin Sawhney alle tastiere, con una performance vocale straordinaria di Andriy Khlyvnyuk della band ucraina Boombox.
La traccia, registrata mercoledì 30 marzo, utilizza la voce di Andriy estrapolata da un suo post Instagram che lo immortala mentre canta in Sofiyskaya Square a Kiev. Il brano ‘Oh, The Red Viburnum In The Meadow’ è un brano ucraino folk di protesta scritto durante la prima guerra mondiale e che si è diffuso in tutto il mondo durante lo scorso mese in protesa all’invasione dell’Ucraina. Il titolo del brano dei Pink Floyd deriva dall’ultima frase del brano che si traduce con ‘Hey, Hey, Rise up and rejoice’.
“Noi, come molti altri, stiamo provando la rabbia e la frustrazione per questo vile atto in cui un pacifico e democratico Paese indipendente viene invaso e la propria gente uccisa da uno dei più grandi poteri del mondo”, ha detto Gilmour, che ha nuora e nipoti ucraini. L’artista ha spiegato anche come ha conosciuto Andriy e la sua band Boombox: “Nel 2015 ho suonato al Koko a Londra in supporto di Belarus Free Theatre, i cui membri erano stati imprigionati. Pussy Riot e la band ucraina Boombox erano in programma. Il cantante Andriy ha avuto problemi con il visto, quindi il resto della band ha fatto da supporto a me durante il mio set. Recentemente avevo letto che Andriy aveva lasciato il suo tour americano con i Boombox, era tornato in Ucraina e si era unito alla difesa territoriale. Poi ho visto questo incredibile video su Instagram. È stato un momento potente che mi ha spinto a volerlo trasformare in musica”.
Parlando delle sue speranze per il brano Gilmour ha aggiunto: “spero riceva vasto supporto. Vogliamo raccogliere fondi per beneficienza e alzare il morale. Vogliamo mostrare il nostro supporto e dimostrare che gran parte del mondo pensa che sia totalmente sbagliato invadere un Paese democratico indipendente”.
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Qui Berlino, 007 svelano la verità su Bucha
Militari russi intercettati, ‘abbiamo sparato a un uomo in bici’
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BERLINO
07 aprile 2022
18:38
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Alcune intercettazioni dei servizi segreti tedeschi dimostrerebbero i crimini efferati commessi dai russi nella strage di Bucha.
È stato il magazine der Spiegel a riferire in esclusiva che nei contatti registrati dagli agenti si discute degli omicidi dei civili, avvenuti nel massacro poi immortalato dalle immagini che hanno sconvolto il mondo, e inasprito la reazione occidentale contro la Russia.
E tra i dialoghi via radio tra i militari, intercettati dagli agenti del BND, c’è quello di un soldato che dice a un commilitone che lui e i suoi colleghi hanno sparato all’uomo in bici. In un’altra intercettazione viene invece indicato il metodo da seguire con i militari ucraini: prima si interrogano i soldati, poi si spara. Mentre i nuovi dettagli sull’eccidio provocano nuovo sconcerto nell’opinione pubblica tedesca, Berlino guida altri dieci paesi nella richiesta di accelerare i negoziati sul pacchetto Fit-for-55 per la neutralità climatica dell’Ue e tagliare al più presto i legami energetici con la Russia. “Dobbiamo mantenere la stessa unità e determinazione” mostrata con le sanzioni contro Mosca “anche per diventare quanto prima indipendenti dai combustibili fossili russi, accelerando la transizione verso la neutralità climatica nell’Ue al più tardi entro il 2050”, si legge in una lettera aperta firmata da Germania, Austria, Danimarca, Spagna, Finlandia, Irlanda, Olanda, Lussemburgo, Lettonia, Svezia e Slovenia. La Germania resta attualmente uno dei paesi convinti che non si possa decidere un embargo immediato del gas russo, perché gli effetti sull’economia tedesca ed europea sarebbero rovinosi.
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Qui Washington, schiaffo dell’Onu a Mosca
Via dal Consiglio diritti umani. Congresso Usa vara nuove misure
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WASHINGTON
07 aprile 2022
18:46
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Nuovo schiaffo a Mosca sull’arena internazionale: l’assemblea generale dell’Onu ha approvato la sospensione della Russia dal Consiglio per i diritti umani in seguito alle “notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca” in Ucraina, a partire da Bucha.
La risoluzione, proposta dai Paesi occidentali, richiedeva la maggioranza dei due terzi dei Paesi votanti.
Con la Russia hanno votato contro 23 paesi, tra cui la Cina (che ha criticato la “strumentalizzazione dei diritti umani”), Siria, Corea del nord, Iran, Cuba, Kazakistan, Bielorussia, ma anche Bolivia, Congo, Algeria, Eritrea, Etiopia, Mali e Nicaragua. Mentre altri 58 Paesi si sono astenuti, tra cui India, Pakistan, Brasile Sudafrica, Egitto, Senegal, Messico, Iraq e Giordania.
Dall’invasione russa dell’ Ucraina, il 24 febbraio, l’Assemblea Generale ha adottato due risoluzioni promosse dagli occidentali che hanno isolato il Cremlino di fronte al mondo intero: la prima (141 voti a favore) denuncia Mosca per l’aggressione, la seconda sulla situazione umanitaria (140 i sì). Nel frattempo ferve l’attività del Congresso americano. Il Senato ha rispolverato la ‘Lend lease Act’, una legge usata durante la Seconda guerra mondiale contro Hitler, per poter accelerare l’invio di armamenti a Kiev. Una mossa che ha irritato il Cremlino, secondo cui la scelta di “imbottire l’Ucraina di armi non aiuta il progresso positivo dei colloqui russo-ucraini” e “avrà certamente un effetto ampiamente negativo”. Il Senato Usa ha anche approvato all’unanimità altri due provvedimenti contro la Russia, anticipati a marzo dal presidente americano Joe Biden con altrettante azioni esecutive.
Il primo per sospendere i privilegi commerciali tra Stati Uniti e Russia (e Bielorussia), il secondo per ratificare il divieto sulle importazioni di petrolio, gnl e carbone russi. La Camera, dal canto suo, ha votato a stragrande maggioranza a favore di un’indagine sui crimini di guerra commessi dalla Russia in Ucraina. La risoluzione, che rispecchia una simile approvata all’unanimità al Senato il mese scorso, è passato con 418 voti a favore e 6 contrari, tutti repubblicani.
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Qui Parigi, ambasciatore Russia ironizza su Bucha
Il governo francese lo convoca, ‘indecente, oltre la vergogna’
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PARIGI
07 aprile 2022
18:57
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“E’ indecente”: il ministero degli Esteri della Francia ha nuovamente convocato oggi l’ambasciatore russo a Parigi, Alexei Mechkov, dopo che la rappresentanza diplomatica di Mosca ha postato immagini del massacro di Bucha scrivendo – in calce ad una scena di cadaveri e rovine – “Set cinematografico, città di Bucha”.
Un post poi cancellato dalla stessa ambasciata russa a Parigi.
Il governo francese ha risposto subito con un tweet del ministro per gli Affari europei, Clément Beaune: “Oltre la vergogna. Stop”.
Il messaggio di Beaune è stato ritwittato dalla ministra del Lavoro, Elisabeth Borne, e dalla vicecapogruppo di En Marche all’Assemblée Nationale, Aurore Bergé. Rivolta anche sui social. E’ stato il ministro degli Esteri, Jean-Yves Le Drian, a convocare nuovamente al Quai d’Orsay l’ambasciatore russo, dopo il tweet giudicato “indecente” in cui la diplomazia di Mosca fa dell’ironia sull’orrore della guerra. “Di fronte all’indecenza e alla provocazione della comunicazione dell’ambasciata di Russia in Francia sui massacri di Bucha – scrive Le Drian in un altro tweet – ho deciso la convocazione al Quai d’Orsay, questa mattina, dell’ambasciatore di Russia”.
Appena due settimane fa, il 25 marzo, Mechkov venne già convocato al Quai d’Orsay per la pubblicazione di caricature ritenute “inaccettabili” sul solito profilo Twitter dell’ambasciata. Uno dei disegni pubblicato mostrava gli europei in ginocchio leccare il posteriore dello zio Sam con la scritta in lingua inglese ‘European solidarity as it is’ (La solidarieta’ europea nei fatti). Una seconda caricatura presentava l’allegoria di un’Europa malata, distesa su un letto a cui presunti avvelenatori – Stati Uniti ed Unione europea – iniettavano diverse sostanze intitolate ‘neonazismo’, ‘russofobia’ o ‘Covid-19’. “Ci sforziamo di mantenere un canale di dialogo serio con la Russia”, ma queste “azioni sono perfettamente inappropriate”, ha deplorato in quell’occasione il Quai d’Orsay. Anche in quel caso, come oggi, il tweet venne rimosso dal profilo ufficiale ‘Russie en France’.
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Presidente Ruanda, l’ipocrisia governa il mondo
Kagame contro Paesi che non hanno agito durante genocidio 1994
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07 aprile 2022
19:14
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L’ipocrisia è “uno dei tre sistemi che governa il mondo”: lo ha dichiarato oggi il presidente ruandese Paul Kagame, citato dalla Bbc, che ha condannato il comportamento degli altri Paesi durante il genocidio del 1994.

Nella giornata internazionale dedicata dall’Onu al genocidio contro le persone di etnia Tutsi in Ruanda, parlando dal centro commemorativo di Kigali, Kagame ha affermato che i Paesi più influenti hanno assistito al genocidio senza agire e quindi “non hanno lezioni da insegnare a nessuno”, accusandoli di “coprire le proprie responsabilità” parlando di giustizia e democrazia.
“Ci sono tre sistemi che governano il mondo, uno si chiama democrazia, l’altro si chiama autocrazia, il terzo nel mezzo – il più potente, molto silenzioso, efficace – e questo è l’ipocrisia”, ha aggiunto. Ex leader dei ribelli, l’attuale presidente ha aggiunto che le sue forze hanno evitato omicidi di rappresaglia alla presa del potere.
Un rapporto di esperti dell’Onu ha accusato i ribelli, e poi l’esercito, guidati da Kagame – di etnia Tutsi – di aver commesso atrocità contro i rifugiati di etnia Hutu nella Repubblica democratica del Congo, fuggiti dopo la sconfitta del regime genocida. Ammontano a circa 800 mila i Tutsi e gli Hutu moderati uccisi in Ruanda nell’aprile del 1994.
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Israele: media, spari a Tel Aviv, almeno 5 feriti
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TEL AVIV
07 aprile 2022
20:21
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Colpi d’arma da fuoco sono esplosi questa sera nei pressi della centralissima via Dizengoff di Tel Aviv.
Lo riferiscono i media.
I servizi di Pronto soccorso parlano di feriti: almeno 5. Di questi – secondo le stesse fonti – 3 sono in gravi condizioni. Le ricerche dei responsabili sono in corso.
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Vernice contro il Nobel Muratov su un treno in Russia
Aggredito nel suo scompartimento: ‘E’ per i nostri ragazzi’
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07 aprile 2022
21:29
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Il Nobel per la Pace russo Dmitry Muratov, direttore della Novaya Gazeta che ha sospeso le pubblicazioni pochi giorni fa, è stato assalito da sconosciut a bordo del treno Mosca-Samara, che gli ha tirato addosso vernice rossa gridando ‘Muratov, questo è per i nostri ragazzi’.
Lo ha raccontato lo stesso Muratov sulla pagina Telegram del suo giornale.
“Mi hanno lanciato addosso vernice con acetone nello scompartimento. I miei occhi bruciano terribilmente. C’è odore di petrolio in tutta la carrozza”, ha scritto nel messaggio, pubblicato insieme a una foto in cui appare coperto di vernice rossa e un’altra del suo scompartimento imbrattato.
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Attentato a Tel Aviv, due morti. Ucciso l’omicida
Ferite altre 15 perdone. Secondo le indagini è un palestinese e ha agito da solo
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TEL AVIV
08 aprile 2022
10:48
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L’autore dell’attentato della scorsa notte a Tel Aviv è stato localizzato ed ucciso. Lo ha riferito la radio militare israeliana secondo cui si trovava nel centro di Jaffa (Tel Aviv), nelle vicinanze di una moschea.
Si tratta di un palestinese, ha precisato la radio.
Ha aperto il fuoco sugli inseguitori ed è stato colpito a sua volta, secondo una versione preliminare dell’accaduto.
La caccia all’uomo si è protratta per nove ore durante le quali agli abitanti del centro di Tel Aviv è stato chiesto di restare nelle proprie abitazioni mentre in alcune zone ispezioni erano condotte di casa in casa. In quel lasso di tempo l’autore dell’attentato ha percorso un tragitto di diversi chilometri, fra Tel Aviv e Jaffa. Per questa ragione, secondo la radio militare, viene indagata la possibilità che abbia avuto un fiancheggiatore. Il bilancio dell’attentato terroristico – il quarto nelle ultime settimane in importanti città israeliane – è di due israeliani uccisi ed altri quindici feriti, alcuni dei quali versano in condizioni gravi. Oggi intanto la polizia israeliana ha dislocato 3.000 agenti a Gerusalemme per affrontare possibili tensioni durante le preghiere nella Spianata delle Moschee per il primo venerdì del Ramadan.
I servizi di sicurezza hanno identificato il palestinese e al momento ritengono che abbia organizzato l’attentato da solo. E’ entrato in territorio israeliano attraverso un varco nella Barriera di sicurezza. L’uomo, ha riferito la radio militare, si chiamava Raed Fathi Hazem, aveva 29 anni e viveva a Jenin, nella Cisgiordania settentrionale. La sua famiglia, a quanto risulta, è identificata con al-Fatah. Nelle moschee di Jenin è stato affermato stamane che militava nelle ‘Brigate dei martiri di al-Aqsa’, una formazione legata ad al-Fatah ma anche con stretti legami alla Jihad islamica.
Il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen ha condannato “l’uccisione di 2 civili israeliani in una sparatoria nel centro di Tel Aviv”. Al tempo stesso, citato dalla Wafa, ha ribadito che l’uccisione di palestinesi ed israeliani conduce solo ad un deterioramento della situazione” in un periodo segnato dal Ramadan, dalla Pasqua ebraica e da quella cristiana. Abu Mazen ha poi sottolineato il “pericolo delle continue incursioni sulla Moschea Al Aqsa e le azioni provocatorie di gruppi di coloni estremisti”.
“Un altro attacco terroristico è stato perpetrato nel cuore di #TelAviv. Esprimo la mia solidarietà al popolo israeliano, un pensiero va alle vittime dell’attentato e alle loro famiglie. L’Italia è al fianco di Israele nella lotta al #terrorismo”. Lo afferma il ministro degli Esteri Luigi di Maio in un tweet.
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Ucraina: Metsola, dobbiamo isolare Putin e i suoi alleati
‘Sanzioni ma non è abbastanza. Messaggio sia, non abbiamo paura’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
08 aprile 2022
00:33
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“Dobbiamo fare di tutto per isolare Putin e i suoi alleati.
Il nostro messaggio alla Russia deve essere: ‘Non abbiamo paura, non abbiamo paura delle minacce'”.
Lo afferma Roberta Metsola, il presidente del Parlamento Europeo, in un’intervista a Cnn. L’Ue ha varato “sanzioni senza precedenti ma è chiaro che non è abbastanza”, aggiunge Metsola.
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Zelensky a ambasciate, ‘tornate a Kiev, è segnale a Mosca’
‘Grazie a Lituania e Turchia per averlo già fatto’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
01:04
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“Le ambasciate stanno tornato a Kiev.
Abbiamo bisogno del vostro sostegno, anche a livello di simboli e gesti diplomatici.
Per favore, tornate nella nostra capitale e continuate il vostro lavoro”. E’ l’appello lanciato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky alle missioni diplomatiche nel Paese che si erano spostate da Kiev dopo l’attacco russo. Il ritorno degli ambasciatori nella capitale è “un segnale alla Russia che Kiev è nostra”, ha aggiunto citato dalla Cnn, ringraziando la Turchia e la Lituania per essere rientrata.
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Zelensky, situazione a Borodyanka molto peggio che a Bucha
Afferma il presidente in un videomessaggio
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KIEV
08 aprile 2022
01:16
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La situazione a Borodyanka, vicino a Kiev, è “molto più orribile” che a Bucha.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio pubblicato sui social network.
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Biden plaude a Onu, con guerra di Putin la Russia è paria
‘Da forze russe crimini guerra. Le immagini di Bucha orribili’
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NEW YORK
08 aprile 2022
01:23
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Il presidente americano Joe Biden plaude alla decisione dell’Onu di espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani.

“E’ un significativo passo da parte della comunità internazionale per dimostrare ulteriormente come la guerra di Putin abbia reso la Russia un paria internazionale”, afferma Biden, sottolineando che “le forze russe stanno commettendo crimini di guerra.
Le immagini di Bucha e di altre aree dell’Ucraina sono orribili”.
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Ucraina: impegno Usa per centinaia droni e armi anticarro
Aggiornato elenco armi, oltre 1.400 Stinger e 5.000 Javelin
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NEW YORK
08 aprile 2022
01:50
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Più di “1.400” missili Stinger, più di “5.000” Javelin anticarro e oltre 50 milioni di munizioni.
Sono alcune delle voci della lista aggiornata delle armi che gli Stati Uniti si sono impegnati a fornire all’Ucraina, alcune delle quali sono già arrivate nel Paese.

L’elenco, riporta Cnn, include anche “centinaia” di droni, dispositivi per la visione notturna, 45.000 set di giubbotti anti proiettili ed elmetti e più di 7.000 altri sistemi anticarro oltre agli Stinger e i Javelin.
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Ucraina: Pentagono, Putin ha rinunciato a conquistare Kiev
Lloyd Austin, ora si concentra nel sud e nell’est del Paese
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08 aprile 2022
03:10
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Il presidente russo Vladimir Putin ha rinunciato a conquistare Kiev: lo ha detto ieri durante un’audizione parlamentare il ministro della Difesa statunitense, Lloyd Austin: lo riporta il Guardian.

“Putin pensava che avrebbe potuto conquistare molto rapidamente l’Ucraina, catturare molto rapidamente questa capitale.
Si era sbagliato – ha detto il capo del Pentagono -.
Penso che Putin abbia rinunciato ai suoi sforzi per catturare la capitale e ora sia concentrato nel sud e nell’est del Paese”.
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Israele: ucciso l’autore dell’attentato di Tel Aviv
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08 aprile 2022
05:33
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L’autore dell’attentato della scorsa notte a Tel Aviv è stato localizzato ed ucciso.
Lo ha riferito la radio militare israeliana secondo cui si trovava nel centro di Jaffa (Tel Aviv), nelle vicinanze di una moschea.

Si tratta di un palestinese, ha precisato la radio. Ha aperto il fuoco sugli inseguitori ed è stato colpito a sua volta, secondo una versione preliminare dell’accaduto.
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Ucraina: attacco contro la stazione di Kramatorsk, almeno 50 morti, tra cui 10 bambini
Mosca respinge le accuse: ‘Prove evidenti che il bombardamento è stato ucraino’. Von der Leyen: ‘A Bucha l’umanità è andata in frantumi’
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09 aprile 2022
05:45
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Nuovo orrore in Ucraina.
Un missile è caduto tra i civili nella stazione di Kramatorsk, nell’est del Paese, facendo una strage.
Almeno 50 morti – fra i quali 10 bambini – e 100 feriti fra le migliaia di profughi che aspettavano di essere evacuati. La tv Ukraine 24 ha pubblicato le immagini di uno dei missili sul quale si vede la scritta in russo ‘per i bambini’. Mosca nega la responsabilità dell’attacco: ‘Kiev dovrà rispondere del bombardamento a Kramatorsk, ci sono prove evidenti’. Dura la replica del presidente ucraino Zelensky: ‘Noi non uccidiamo civili russi o bielorussi’.
“Come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere”. È uno dei passaggi del nuovo video del presidente ucraino Zelensky sulla strage a Kramatorsk. “Tutti gli sforzi del mondo dovranno essere diretti a ricostruire ogni minuto – sottolinea – Chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini, da dove sono arrivati i razzi, chi li ha portati, chi ha dato l’ordine e come l’attacco è stato organizzato. La responsabilità è inevitabile”.
Per alcuni esperti  il missile della strage è un Tochka-U che sarebbe in dotazione ad entrambi gli eserciti. In serata gli Usa attribuiscono la responsabilità ai russi. La stazione di Kramatorsk “è stata colpita da un missile balistico a corto raggio”, ha stabilito il Pentagono secondo quanto spiegato dal portavoce, John Kirby, in un briefing con la stampa. “E’ ancora una volta espressione della brutalità della Russia”, ha detto ancora definendo “poco convincenti” le affermazioni di Mosca che le sue forze non sono state coinvolte nell’attacco alla stazione.
Intanto l’organizzazione umanitaria americana Direct Relief ha detto al Wall Street Journal che, su richiesta del ministro della Salute ucraino, ha inviato a Kiev circa 220.000 fiale di un farmaco che può essere utilizzato per contrastare gli effetti di armi chimiche come gli agenti nervini. Si tratta dell’atropina che viene utilizzata per aumentare la frequenza cardiaca o ridurre le secrezioni di muco nei polmoni o nelle vie respiratorie. In pratica, è in grado di bloccare gli effetti da avvelenamento causato da agenti nervini.
La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen si è recata nella capitale ucraina e poi a Bucha: ‘Qui è successo l’impensabile. Qui a Bucha abbiamo visto l’umanità andare in frantumi’. ‘L’Ucraina sta marciando verso un futuro europeo’, ha sottolineato von der Leyen durante la sua visita. Intanto sono state pubblicate in Gazzetta ufficiale le nuove sanzioni Ue. Il quinto pacchetto entra così in vigore. Confermate le misure su cui i Paesi membri hanno raggiunto l’intesa politica, incluso lo stop al carbone da agosto. Sono 217 le personalità russe che entrano nella black list. Tra queste le due figlie di Vladimir Putin, Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova, e l’oligarca patron di Rusal, Oleg Deripaska. Tra le 217 le personalità russe che entrano nella black list in base alle nuove sanzioni europee ci sono anche i direttori dei media filo Cremlino. Tra gli altri il direttore dell’agenzia di stampa Tass, Sergei Mikhailov, quello della Komsomolskaya Pravda, Vladimir Sungorkin e il direttore della Vgtrk, la radiotelevisione statale russa, Oleg Dodrodeev. Il presidente americano Joe Biden ha firmato la legge che vieta le importazioni di energia dalla Russia e quella che interrompe le normali relazioni commerciali con Mosca. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. I due provvedimenti, con i quali gli Stati Uniti continuano ad aumentare la pressione sulla Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina, erano stati approvati ieri da Camera e Senato.
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UN’ALTRA STRAGE – Si aggrava il bilancio dell’attacco alla stazione di Kramatorsk: i morti sono almeno 50, tra cui 10 bambini. Lo riportano i media ucraini citando il governatore di Donetsk Pavlo Kyrylenko, e la Bbc che riporta i dati del sindaco della città. E la polizia ucraina afferma: ‘A Izium civili bruciati vivi’.

“Per ogni vita uccisa, la Russia risponderà davanti alla legge”, ha affermato Kiev. “(Le evacuazioni) sono in corso dal 26 febbraio, e i russi – ha detto Tetiana Ihnatchenko, portavoce dell’amministrazione regionale di Donetsk alla tv ucraina – sapevano che migliaia di persone sono lì ogni giorno”. “Credo che questo sia quello su cui contavano”. Sul missile si legge la scritta, in russo, “per i bambini”: lo denuncia la televisione ucraina Ukraine 24 su Telegram, pubblicando un video in cui si vede il missile, parzialmente distrutto, con la scritta bianca in cirillico. E’ impossibile al momento stabilire chi abbia scritto la frase sul razzo.
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“Gli occupanti hanno colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsk Point U – ha commentato il presidente Zelensky -, dove migliaia di pacifici ucraini stavano aspettando di essere evacuati…  Sul posto sono già presenti polizia e soccorritori. I russi disumani non abbandonano i loro metodi – dice -. Non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”. “Quella di Kramatorsk era solo la solita stazione ferroviaria nell’Ucraina orientale dove le persone si erano radunate in attesa dell’evacuazione. In questo modo la Russia protegge i russofoni nell’Ucraina orientale?”, ha detto ancora Zelensky in un messaggio video rivolto al parlamento finlandese. “Qualcuno può spiegare perché la Russia ha bisogno di questa guerra? Perché sparare ai civili con i missili? Perché questa crudeltà?” ha chiesto Zelensky.
La replica della Russia. Ci sono “prove evidenti” che “l’Ucraina è responsabile per il bombardamento di Kramatorsk” e ciò conferma che l’azione militare russa in Ucraina à “giustificata”. Lo afferma il ministero degli Esteri di Mosca, aggiungendo che “Kiev non potrà sottrarsi alle sue responsabilità” per questo episodio. La Russia invita inoltre la comunità internazionale a “fermare i rifornimenti di armi all’Ucraina e a indurla al rifiuto di metodi di combattimento inammissibili”.

Anche il ministero della Difesa di Mosca ha smentito che l’esercito russo abbia bombardato la stazione di Kramatorsk parlando di “provocazione” degli ucraini, riferisce la Tass. I frammenti del missile che appaiono in un video vicino alla stazione di Kramatorsk appartengono ad un vettore Tochka-U, “utilizzato solo dalle forze ucraine”, ha affermato il ministero della Difesa russo, respingendo le accuse delle autorità di Kiev, riferisce l’agenzia Interfax. Sempre secondo il ministero della Difesa russo, l’attacco è stato compiuto da un battaglione missilistico ucraino dalla località di Dobropolye. Lo scopo, aggiunge il ministero, era “impedire ai civili di partire” per usarli come “scudi umani” da parte dell’esercito ucraino: lo riferisce la Tass.
Sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk sono stati usati missili russi ad alta precisione Iskander, ha sostenuto invece la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova. “L’esercito criminale russo ha usato un missile a grappolo ad alta precisione ‘Iskander'”, afferma su Telegram.
“I russi sapevano che la stazione ferroviaria di Kramatorsk era piena di civili in attesa di essere evacuati – ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba -. Eppure l’hanno colpita con un missile balistico. Questo è stato un massacro deliberato. Consegneremo ogni criminale di guerra alla giustizia”.
“È orribile vedere che la Russia ha colpito una delle principali stazioni usate dai civili che evacuano la regione dove Mosca sta intensificando il suo attacco – ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Ue Charles Michel -. È necessario agire: più sanzioni alla Russia e più armi all’Ucraina sono in arrivo dall’Ue: il 5/o pacchetto di sanzioni Ue è stato appena approvato”. “Condanno fermamente –  dice Borrell su Twitter – l’attacco indiscriminato di questa mattina contro una stazione ferroviaria di Kramatorsk da parte della Russia, che ha ucciso decine di persone e lasciato molti altri feriti. Questo è un altro tentativo di chiudere le vie di fuga per coloro che fuggono da questa guerra ingiustificata e causano sofferenze umane”. “Ancora orrori in Ucraina –  scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio -. Altri civili morti, anche bambini. Le bombe sulla stazione di Kramatorsk sono l’ennesima dimostrazione che la guerra russa è reale, le vittime sono vere. Ferma condanna. Tutti vogliamo la pace, non c’è più tempo da perdere: subito un cessate il fuoco”.
“L’attacco missilistico di questa mattina alla stazione usata per evacuare civili in Ucraina è spregevole. Sono sconvolta e offrirò personalmente le mie condoglianze al presidente Zelensky. I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen
Intanto la Russia – ha detto   il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass – “spera di mettere fine all’operazione speciale in Ucraina in un futuro prevedibile”.
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VERSO UN FUTURO EUROPEO – “Abbiamo imposto cinque pacchetti di sanzioni senza precedenti. E stiamo già preparando il prossimo”. Lo ha detto Ursula von der Leyen in conferenza stampa a Kiev. “L’export verso la Russia è sceso del 71%. L’inflazione in Russia è attorno al 20% e cresce. La fiducia finanziaria nel Paese è ai livelli più bassi dal 1995 e le migliori menti stanno lasciando il Paese assieme a più di 700 aziende private. I Paesi Ue hanno già congelato 225 miliardi di asset dall’inizio della guerra. La Russia decadrà da un punto di visto economico, finanziario e tecnologico mentre l’Ucraina sta marciando verso un futuro europeo”, ha sottolineato.

“L’Ucraina fa parte della famiglia europea. Abbiamo sentito molto chiaramente la vostra richiesta e siamo qui per darvi una prima risposta positiva: in questa busta c’è l’inizio del vostro percorso verso l’Ue. In questa busta c’è il questionario per l’adesione all’Unione, che andrà compilato, poi si dovrà fare la raccomandazione al Consiglio Ue. Se lavoriamo assieme potrebbe essere anche una questione di settimane”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue in un punto stampa a Kiev con il presidente ucraino.
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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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08 aprile 2022
23:43
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Ucraina, la giornata in diretta
23.30 – Il presidente americano Joe Biden ha firmato la legge che vieta le importazioni di energia dalla Russia e quella che interrompe le normali relazioni commerciali con Mosca.
Lo riferisce la Casa Bianca in una nota.
I due provvedimenti, con i quali gli Stati Uniti continuano ad aumentare la pressione sulla Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina, erano stati approvati ieri da Camera e Senato.
21.16 – Sono state pubblicate in Gazzetta ufficiale le nuove sanzioni Ue. Il quinto pacchetto entra così in vigore. Confermate le misure su cui i Paesi membri hanno raggiunto l’intesa politica, incluso lo stop al carbone da agosto. Sono 217 le personalità russe che entrano nella black list. Tra queste le due figlie di Vladimir Putin, Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova, e l’oligarca patron di Rusal, Oleg Deripaska.

21.00 – Sono almeno 1.626 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 132 bambini. Lo rende noto l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Onchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.267, di cui 197 minori, e sottolineando che le cifre restano sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.

20.12 – “Abbiamo imposto cinque pacchetti di sanzioni senza precedenti. E stiamo già preparando il prossimo”. Lo ha detto Ursula von der Leyen in conferenza stampa a Kiev. “L’export verso la Russia è sceso del 71%. L’inflazione in Russia è attorno al 20% e cresce. La fiducia finanziaria nel Paese è ai livelli più bassi dal 1995 e le migliori menti stanno lasciando il Paese assieme a più di 700 aziende private. I Paesi Ue hanno già congelato 225 miliardi di asset dall’inizio della guerra. La Russia decadrà da un punto di visto economico, finanziario e tecnologico mentre l’Ucraina sta marciando verso un futuro europeo”, ha sottolineato.

19.20 – Le truppe russe hanno “deportato con la forza” più di 600.000 ucraini, inclusi circa 121.000 bambini, in Russia. E’ quanto afferma la responsabile dei diritti umani del Parlamento ucraino, Lyudmila Denisova. In un post su Facebook, Denysova ha affermato che i residenti della città temporaneamente occupata di Izyum, nella regione di Kharkiv, sono stati trasferiti con la forza in Russia.

19.08 – “Io sono profondamente convinta che l’Ucraina vincerà questa guerra, che vinceranno la libertà e la democrazia. Noi lavoreremo assieme all’Ucraina per ricostruirla, con investimenti e riforme. E tutto questo formerà il percorso dell’Ucraina verso l’Ue”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in conferenza stampa con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

19.07 – “L’Ucraina fa parte della famiglia europea. Abbiamo sentito molto chiaramente la vostra richiesta e siamo qui per darvi una prima risposta positiva: in questa busta c’è l’inizio del vostro percorso verso l’Ue. In questa busta c’è il questionario per l’adesione all’Unione, che andrà compilato, poi si dovrà fare la raccomandazione al Consiglio Ue. Se lavoriamo assieme potrebbe essere anche una questione di settimane”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue in un punto stampa a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
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18.43  – Ci sono “prove evidenti” che “l’Ucraina è responsabile per il bombardamento di Kramatorsk” e ciò conferma che l’azione militare russa in Ucraina à “giustificata”. Lo afferma il ministero degli Esteri di Mosca, aggiungendo che “Kiev non potrà sottrarsi alle sue responsabilità” per questo episodio. La Russia invita inoltre la comunità internazionale a “fermare i rifornimenti di armi all’Ucraina e a indurla al rifiuto di metodi di combattimento inammissibili”.

17.22 – “So che l’Italia sta pensando di far tornare il suo ambasciatore a Kiev. Questo sarebbe un altro segnale che possiamo dare a Putin che non abbiamo paura di lui”. Lo ha detto la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk in videocollegamento a ‘Live In’ su SkyTg24.

17.12 – “Verrà introdotto un coprifuoco esteso nella regione di Odessa nel fine settimana, dalle 21 del 9 aprile alle 6 dell’11 aprile”. Lo fanno sapere via social le autorità della città che informano che “tali misure sono state prese con la minaccia di un attacco missilistico”.

16.34 – “Qui è successo l’impensabile. Abbiamo visto il volto crudele dell’esercito di Putin, la sconsideratezza e la spietatezza di chi ha occupato la città. Qui a Bucha abbiamo visto l’umanità andare in frantumi. Tutto il mondo è con Bucha oggi”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in un punto stampa nel corso della sua visita a Bucha assieme all’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell.
16.22 – La presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen si è recata a Bucha, in Ucraina.

16.15 – Si aggrava il bilancio dell’attacco alla stazione di Kramatorsk: i morti sono almeno 50, tra cui 10 bambini. Lo riportano i media ucraini citando il governatore di Donetsk Pavlo Kyrylenko, e la Bbc che riporta i dati del sindaco della città.

16.18 – Nel villaggio di Husarivka, nella regione di Kharkiv, i russi avevano allestito una camera di tortura nella quale le persone – tra le quali un bambino – sono state bruciate vive dopo essere state torturate. Lo ha riferito su Facebook la polizia ucraina, come riporta Unian. Dopo la liberazione di Husarivka, il 4 aprile, la polizia sta ora documentando i crimini dell’esercito russo in questo villaggio nel distretto di Izium nella regione di Kharkiv. Secondo l’indagine, l’esame dei corpi ha rivelato tracce di abusi e torture prolungati. “Le persone sono state bruciate vive. Un bambino è stato torturato”.

15.50 – Il governo russo ha deciso di espellere 45 diplomatici polacchi come ritorsione ad un’analoga decisione presa nei giorni scorsi da Varsavia. Ne danno notizia media polacchi citati dalla Tass.

14.55 – “Bucha è solo un esempio, non sappiamo quanti civili sono stati uccisi, tantissime persone mancano all’appello, stiamo cercando di raccogliere informazioni, credo si parli di migliaia di persone”. Lo ha detto il sindaco di Kiev Vitali Klitschko a ‘Live In’ su SkyTg24. “Adesso abbiamo trovato 300 civili morti a Bucha, ma anche a Borodyanka – nella regione di Kiev -, a Gastomel ed Irpin c’è una distruzione totale”. Poi ha aggiunto che si lavora per capire come ricostruire le infrastrutture ma “in alcune città non potremmo ricostruirle, sono completamente distrutte: sto parlando di Borodyanka, Bucha, Gostomel”.

14:45 – “Sia la Russia che l’Ucraina sono disponibili a tenere nuovi colloqui in Turchia”, nonostante gli orrori di Bucha, “ma restano lontani da un accordo su un testo comune”. Lo ha riferito un alto funzionario del governo di Ankara.
14:19 – “L’attacco missilistico di questa mattina alla stazione usata per evacuare civili in Ucraina è spregevole. Sono sconvolta e offrirò personalmente le mie condoglianze al presidente Zelensky. I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen
14:06 – Il ministero della Difesa russo afferma che l’attacco sulla stazione di Kramatorsk è stato compiuto da un battaglione missilistico ucraino dalla località di Dobropolye
13.53 – “I russi sapevano che la stazione ferroviaria di Kramatorsk era piena di civili in attesa di essere evacuati. Eppure l’hanno colpita con un missile balistico, uccidendo almeno 30 e ferendo almeno un centinaio di persone. Questo è stato un massacro deliberato. Consegneremo ogni criminale di guerra alla giustizia”. Così il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba,
13.33 – La Slovacchia fornisce all’Ucraina il sistema di difesa aerea S-300. Lo ha annunciato il primo ministro slovacco Eduard Heger.
12.54 – “Ancora orrori in Ucraina. Altri civili morti, anche bambini. Le bombe sulla stazione di Kramatorsk sono l’ennesima dimostrazione che la guerra russa è reale, le vittime sono vere. Ferma condanna. Tutti vogliamo la pace, non c’è più tempo da perdere: subito un cessate il fuoco”. Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
12.32 – La Borsa di Mosca si appesantisce improvvisamente dopo la decisione della Banca centrale russa di ridurre i tassi al 17% dal 20%. L’indice Moex cede il 21% a 2,614 punti. Gira in positivo l’indice in dollari Rts che guadagna il 3,3%. Poco variato il rublo sia sul dollaro che sull’euro. Per un biglietto verde servono attualmente 75 rubli. Per un Euro, invece, servono 86 rubli.
12.29 – Sono 39, inclusi 4 bambini, le vittime dell’attacco russo alla stazione di Kramatorsk, secondo il servizio di sicurezza dell’Ucraina citato da Ukrainska Pravda. “Per ogni vita uccisa, la Russia risponderà davanti alla legge”, afferma Kiev.
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12.27 – La Russia “spera di mettere fine all’operazione speciale in Ucraina in un futuro prevedibile”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.
12.14 – “Finora, più della metà degli Stati membri ha comunicato alla Commissione le misure adottate per congelare i beni degli oligarchi russi e bielorussi e sono stati congelati beni per un valore di 29,5 miliardi di euro, compresi beni come barche, elicotteri, immobili e opere d’arte, per un valore di quasi 6,7 miliardi di euro. Inoltre, sono state bloccate transazioni per circa 196 miliardi di euro”. Lo fa sapere la Commissione Europea.
11.54 – Sul missile che si è abbattuto sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk si legge la scritta, in russo, “per i bambini”. Lo denuncia la televisione ucraina Ukraine 24 su Telegram, pubblicando un video in cui vede il missile, parzialmente distrutto, con la scritta bianca in cirillico. E’ impossibile al momento stabilire chi abbia scritto la frase sul razzo.
11.46 – Ci sono anche almeno due bambini tra le vittime dell’ attacco missilistico russo su una stazione ferroviaria nella città orientale ucraina di Kramatorsk. Lo ha detto Tetiana Ihnatchenko, portavoce dell’amministrazione regionale di Donetsk alla tv ucraina. “Questa informazione è confermata dai soccorritori e dalla polizia per ora. I numeri saranno molto più alti. (Le evacuazioni) sono in corso dal 26 febbraio, e i russi sapevano che migliaia di persone sono lì ogni giorno”, ha detto Ihnatchenko. “Credo che questo sia quello su cui contavano”.
11.43 – “La missione civile di consulenza dell’Ue (EU Advisory Mission, ndr) sosterrà il procuratore generale ucraino, fornendo formazione e donando attrezzature, per garantire indagini sicure (su Bucha) e la raccolta di prove sul campo”. Lo ha detto Josep Borrell a Kiev. “Stiamo anche lanciando un progetto dedicato da 7,5 milioni di euro per sostenere le indagini assicurando un’ampia raccolta di dati sulle persone scomparse e scomparse. L’Ue fornirà tutto il sostegno tecnico e finanziario necessario per rendere giustizia alle vittime e garantire che i responsabili siano chiamati a rispondere delle loro azioni. Non ci può essere impunità”.
11.39 – “Oggi posso annunciare che l’Ue sta tornando, letteralmente: il capo della nostra delegazione è sulla strada per Kiev, ora potremo lavorare in maniera ancora più diretta e più stretta assieme”. Lo ha detto l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Ue Josep Borrell in punto stampa nel corso della missione in Ucraina assieme alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
11.36 – “Gli occupanti hanno colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsk Point U, dove migliaia di pacifici ucraini stavano aspettando di essere evacuati… Circa 30 persone sono morte, circa 100 persone sono rimaste ferite in varia misura. Sul posto sono già presenti polizia e soccorritori. I russi disumani non abbandonano i loro metodi. Non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.
11.27 – Il governo britannico di Boris Johnson si allinea agli Usa estendendo le sanzioni anti russe in risposta all’invasione dell’Ucraina alle due figlie maggiori del presidente Vladimir Putin: Iekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova. Lo annuncia il Foreign Office, precisando che le nuove misure – con congelamento di tutti i beni rintracciabili nel Regno Unito e divieto di viaggio – colpiscono anche Iekaterina Vinokurova, figlia del ministro degli Esteri, Serghei Lavrov. Londra aveva già sanzionato il 25 marzo Polina Kovaleva, titolare dìuna lussuosa casa a Kensington e indicata come figlia di primo letto della attuale partner di Lavrov.
11.10 – La Banca centrale russa ha ridotto il tasso di interesse al 17% dal 20%. Lo riporta l’agenzia Bloomberg. Il tasso di riferimento era stato portato al 20% il 28 febbraio scorso dopo l’invasione dell’Ucraina a causa del drastico “cambiamento delle condizioni esterne”. L’aumento si era reso necessario per “rendere più attraenti i depositi”.
11.09 – Si è conclusa, con l’ok delle capitali Ue, la procedura scritta per la ratifica formale del quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca. Il testo delle nuove misure sarà pubblicato entro la giornata di oggi sulla Gazzetta ufficiale europea.
10.44 – L’attacco russo contro la stazione ferroviaria di Kramatorsk nella regione di Donetsk, ha provocato oltre 30 morti e 100 feriti. Lo riferisce l’agenzia ucraina Unian, citando il presidente della rete ferroviaria ucraina Alexander Kamyshin.
10.36 – “L’Italia ha ricoverato oltre 150 bambini. Anche il Vaticano si è dato da fare, accogliendo i nostri piccoli all’Ospedale Bambino Gesù, dove anche il Papa è andato a visitarli e a benedirli. Invito tutti gli italiani e le istituzioni italiane, che possono farlo, ad ospitare i nostri bambini: per offrirgli un riparo, trattamenti medici, riabilitazione”. E’ l’appello di Olena Zelenska, first lady ucraina, in un’intervista al Gr1. “Oggi i diritti dei bambini ucraini sono violati dall’invasore, che bombarda ospedali, scuole e condomini. Ne sono morti già 250”, ha aggiunto la moglie del presidente ucraino.
10.21 – I prezzi alimentari mondiali toccano il “livello più alto di sempre” a marzo, dopo che l’invasione russa dell’Ucraina ha “provocato degli shock” sui mercati dei cereali e degli oli vegetali. Lo fa sapere la Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione. L’indice del prezzo alimentare della Fao è salito del 12,6% a marzo rispetto a febbraio, toccando un nuovo record dalla sua creazione nel 1990.
10.12 – Il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, citato dal Guardian, ha affermato che “qualsiasi tregua temporanea con la Russia sarebbe solo una guerra rinviata per il futuro e l’Ucraina non ne ha bisogno”. Secondo Podoliak, Mosca conta attualmente sul successo nelle battaglie per il Donbass per “comportarsi in modo più sfacciato nelle trattative”, ma “tutti sono pronti a mettere la Russia al suo posto”.
9.57 – Un gruppo di hacker di probabile matrice bielorussa ha tentato di compromettere account Facebook del personale militare ucraino, e dai profili hackerati ha pubblicato video che chiedevano all’esercito di Kiev di arrendersi. Lo riporta Meta, società madre di Facebook. La campagna di hacking chiamata Ghostwriter, già individuata dalla piattaforma, ha tentato di compromettere “decine” di account di militari, ma ha avuto successo in pochi casi. I video sono stati bloccati. Meta ha anche individuato una rinnovata attività di disinformazione della Internet Research Agency russa, nota come fabbrica di ‘troll’ nelle elezioni Usa del 2016.
9.26 – Il territorio della regione di Sumy, Nord Est dell’Ucraina, è completamente libero dalle truppe russe. Lo riferisce il capo dell’amministrazione del distretto Dmytro Zhyvytskyi, citato da Ukrainska Pravda, segnalando che le esplosioni che vengono sentite sono provocate dai soccorritori che smaltiscono le munizioni lasciate dai militari russi. Zhyvytskyi precisa che il territorio della regione non è sicuro poiché ci sono molte zone minate ed inesplorate.
9.08 – Sono 169 i bambini ucraini rimasti uccisi nei 44 giorni di guerra, più di 306 sono stati feriti. Lo scrive l’ufficio del procuratore generale su Telegram citato da Ukrinform. “Queste cifre non sono definitive”, si legge nel comunicato del procuratore.
8.40 – “Nel nord le forze russe si sono ora completamente ritirate dall’Ucraina verso Bielorussia e Russia”. Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nell’ultimo bollettino dell’intelligence, aggiungendo che “almeno alcune di queste forze verranno trasferite nell’est dell’Ucraina per combattere nel Donbass”. “Molte di queste forze avranno bisogno di un rifornimento significativo prima di essere pronte a dislocarsi ulteriormente ad est”, aggiunge l’intelligence, precisando che per un qualunque dispiegamento massiccio dal nord ci vorrà “come minimo almeno una settimana”.
8.21 – Anche per oggi sono stati concordati 10 corridoi umanitari per evacuare la popolazione civile dalle città ucraine. Lo annuncia la vice premier Iryna Vereshchuk su Telegram. In particolare per la città assediata di Mariupol è previsto un corridoio fino a Zaporizhzhia sempre con mezzi propri.
8.06 – La presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell sono in questi momenti diretti a Kiev. Von der Leyen ha pubblicato pochi minuti fa su Twitter un post in cui annuncia: “Looking forward to Kyiv” (verso Kiev), pubblicando una foto che la ritrae all’uscita da un treno con i colori giallo e azzurro dell’Ucraina, accanto al primo ministro slovacco Eduard Heger, seguita da Borrell. Anche Borrell sul suo profilo scrive “sulla strada per Kiev” in inglese e in ucraino, con una foto che lo ritrae insieme a von der Leyen mentre camminano seguiti dalle scorte.
2.58 – Il presidente russo Vladimir Putin ha rinunciato a conquistare Kiev: lo ha detto ieri durante un’audizione parlamentare il ministro della Difesa statunitense, Lloyd Austin: lo riporta il Guardian. “Putin pensava che avrebbe potuto conquistare molto rapidamente l’Ucraina, catturare molto rapidamente questa capitale. Si era sbagliato – ha detto il capo del Pentagono -. Penso che Putin abbia rinunciato ai suoi sforzi per catturare la capitale e ora sia concentrato nel sud e nell’est del Paese”.
2.01 – Almeno due esplosioni hanno scosso Odessa nelle ultime ore. Lo riporta Cnn.
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Ucraina: da Australia 20 veicoli blindati partiti primi 4
Modificati per proteggere da mine e ordigni improvvisati
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SYDNEY
08 aprile 2022
08:44
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L’Australia è uno dei primi Paesi a fornire veicoli speciali di combattimento all’incombente controffensiva in Ucraina contro l’invasione delle truppe russe, con una donazione di 20 veicoli blindati Bushmaster del valore di 50 milioni di dollari australiani (34 milioni di euro).

Un incremento negli aiuti militari che fa seguito a una richiesta specifica del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in collegamento video al parlamento di Canberra il 31 marzo.
Il primo convoglio di quattro Bushmaster è partito oggi da Brisbane a bordo di un Boeing C-17 Globemaster dell’Aeronautica militare australiana, come parte di aiuti militari e umanitari, già impegnati per l’Ucraina per un totale di 116 milioni di dollari australiani (79 milioni di euro). Era presente L’ambasciatore ucraino a Canberra Vasyl Myroshnychenko. I veicoli di disegno australiano, ricondizionati con blindatura potenziata e dotati di un sottotelaio a forma di V, saranno usati per proteggere i militari ucraini da mine e ordigni esplosivi improvvisati, da schegge da artiglieria e fuoco da armi leggere. I 20 veicoli sono stati ripitturati in verde oliva per adattarsi all’ambiente operativo delle forze ucraine, con i colori della bandiera sui due lati e le parole ‘United with Ucraine” dipinte a fianco delle bandiere per simbolizzare la solidarietà dell’Australia. L’Australia è fra le prime nazioni a fornire veicoli blindati necessari per la controffensiva ucraina, a fianco di Usa e Repubblica Ceca, mentre il Regno Unito sta considerando la fornitura di veicoli blindati di trasporto truppe.
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Ucraina: video Bucha da drone conferma posizione corpi
Sul sito indipendente Meduza, massacro durante occupazione russa
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09 aprile 2022
12:49
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Il media indipendente russo Meduza ha pubblicato un video che dimostra che i civili a Bucha sono stati uccisi durante l’occupazione russa della città ucraina.
Il video è stato effettuato da un drone e, in base ai metadati dei file, è stato girato in diversi giorni, dal 23 al 30 marzo 2022.
Le immagini, messe a confronto con il video girato sul terreno dopo il ritiro dell’esercito russo, mostrano che la posizione dei corpi coincide.
“Le registrazioni che pubblichiamo sono un altro elemento di prova molto importante (insieme alle immagini satellitari del New York Times), che mostrano che le persone a Bucha furono uccise prima che le truppe russe si ritirassero dalla città”, scrive Meduza.
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Costa Rica, aereo si spezza durante atterraggio di emergenza
Cargo portava posta e pacchi, nessuna vittima, chiuso aeroporto
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SAN JOSE
08 aprile 2022
09:12
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Un aereo cargo che trasportava posta e pacchi è andato fuori pista e si è spezzato in due durante un atterraggio di emergenza in Costa Rica, causando la chiusura temporanea dell’aeroporto internazionale di San Jose.

Il velivolo, un aereo giallo del colosso tedesco della logistica DHL, si è ribaltato rompendosi all’altezza delle ruote posteriori, emettendo una nuvola di fumo.
A bordo c’erano due membri di equipaggio, rimasti illesi ma portati in ospedale per precauzione, e il pilota, sotto shock ma anche lui illeso.
L’incidente è avvenuto ieri poco prima delle 10:30 (le 18:30 in Italia) dopo che l’aereo Boeing-757, decollato dall’aeroporto internazionale Juan Santamaria, fuori da San Jose, è stato costretto a tornare indietro 25 minuti dopo in atterraggio di emergenza a causa di un guasto meccanico. Secondo quanto riferito, l’equipaggio aveva allertato le autorità locali di un problema idraulico.
L’incidente ha causato la chiusura temporanea del più grande aeroporto del Paese con un impatto su centinaia di voli e oltre 8.000 passeggeri.
Le attività sono ora tornate alla normalità.
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Bennett, Israele in massima allerta contro nuovi attentati
Premier presiede riunione sicurezza
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TEL AVIV
08 aprile 2022
09:35
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Israele “resta in massima allerta” per “ogni altro attentato o attacchi imitativi”.
Lo ha detto il premier Naftali Bennett dopo l’attentato palestinese di ieri sera sera a Tel Aviv dove sono state uccise due persone e molte altre ferite.

Bennett, dopo aver detto che Israele “vincerà”, ha poi ringraziato le forze di sicurezza che questa mattina hanno rintracciato a ucciso a Giaffa il palestinese di Jenin responsabile dell’attentato dopo una caccia all’uomo durata tutta la notte.
Israele ha chiuso intanto il valico di Gilboa con la Cisgiordania nei pressi Jenin da dove è giunto il palestinese autore dell’attentato terroristico di ieri sera a Tel Aviv. La decisione è stata presa durante una riunione di sicurezza presieduta da Naftali Bennett. Al tempo stesso il premier ha ordinato di indagare se i familiari del terrorista siano coinvolti nell’attacco, in particolare il padrem un ex graduato dei servizi di sicurezza dell’Autorità nazionale palestinese.
“Inorriditi dall’ennesimo attacco terroristico contro il popolo israeliano, questa volta a Tel Aviv”, ha twittato il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.
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Ucraina, il punto alle 10. Media russo pubblica nuove prove su Bucha
I russi spostano le forze dal Nord, verso un attacco nel Donbass
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08 aprile 2022
10:22
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La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, è in viaggio verso Kiev con l’Alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell per riunirsi con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e fare il punto sulle prossime iniziative da parte di Bruxelles.
Zelensky, intanto, ha detto che la situazione a Borodyanka, un’altra località vicino a Kiev da dove si sono ritirati i russi, è “molto più orribile” che a Bucha.
E dopo le immagini satellitari pubblicate dal New York Times, il media indipendente russo Meduza ha diffuso un video ripreso da un drone che dimostra che i civili a Bucha sono stati uccisi durante l’occupazione russa della città ucraina. Le immagini, messe a confronto con il video girato sul terreno dopo il ritiro dell’esercito russo, mostrano che la posizione dei corpi coincide. Mosca ha sempre negato di essere responsabile dell’eccidio, denunciandolo come una “provocazione” fabbricata ad arte dalle autorità di Kiev.
Sul terreno militare, d’altra parte, gli analisti della Difesa americana e britannica coincidono nel valutare che le forze russe si sono ritirate dalla regione di Kiev perché hanno rinunciato a conquistare la capitale ucraina. Secondo il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin, “Putin pensava che avrebbe potuto conquistare molto rapidamente l’Ucraina e catturare molto rapidamente questa capitale. Si era sbagliato”, D’altra parte, il bollettino quotidiano dell’intelligence britannico informa che nel Nord del Paese “le forze russe si sono ora completamente ritirate dall’Ucraina verso Bielorussia e Russia” e “almeno alcune di queste forze verranno trasferite nell’Est dell’Ucraina per combattere nel Donbass”. Per un dispiegamento militare massiccio dal Nord, aggiunge il bollettino, ci vorrà “come minimo una settimana”. A conferma di queste analisi, il capo dell’amministrazione del distretto di Sumy, nel Nord-est del Paese, Dmytro Zhyvytskyi, ha detto che il territorio è completamente libero dalle truppe russe, ma comunque non è sicuro poiché ci sono molte zone minate ed inesplorate.
Nell’Est dell’Ucraina, invece, pesanti bombardamenti e lanci di razzi hanno martellato per tutta la notte il Donbass, come informa dalla città di Slavyansk l’inviato della Bbc Joe Inwood Il governatore di Lugansk, temendo un imminente attacco russo nella regione, ha chiesto a tutti i civili di evacuare verso regioni più sicure, ma gli spostamenti risultano difficili a causa dei bombardamenti che hanno distrutto ieri un tratto di ferrovia provocando enormi code alla stazione di Kramtorsk. Oggi il trasporto ferroviario sarebbe stato ristabilito. La vice premier Iryna Vereshchuk annuncia che anche per oggi sono stati concordati 10 corridoi umanitari per evacuare la popolazione civile dalle città assediate. In particolare per Mariupol -isolata dall’inizio dell’invasione e dove le condizioni umanitarie sono state definite “apocalittiche” dalla Croce Rossa- è previsto un corridoio fino a Zaporizhzhia, sempre con mezzi propri.
Sempre in vista di una offensiva di Mosca nel Sud-est, il Pentagono si prepara inviare a Kiev – tra l’altro – più di 1.400 missili Stinger, più di 5.000 Javelin anticarro e centinaia di droni. E il presidente del Consiglio Ue Charles Michel anticipa che l’Ue proporrà di aumentare il fondo per il sostegno militare all’Ucraina con ulteriori 500 milioni portandolo a 1,5 miliardi di euro. Allo stesso tempo, l’Australia annuncia che invierà a Kiev i 20 veicoli corazzati richiesti dallo stesso presidente Zelensky. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, invece, starebbe prendendo tempo sulla decisione finale di fornire all’Ucraina carri armati di fascia alta. Secondo fonti qualificate citate da Politico, una decisione era inizialmente prevista per questa settimana, ma ora è in stand by “perché il cancelliere socialdemocratico – con grande frustrazione dei suoi partner della coalizione di governo – sostiene che la Germania dovrebbe prima raggiungere una posizione comune con gli alleati occidentali sull’argomento prima di consegnare tali attrezzature militari pesanti”.
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Ucraina: zona di Sumy libera da truppe russe, mine ovunque
Bonifica in corso, vengono fatte esplodere ma regione non sicura
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08 aprile 2022
10:33
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Il territorio della regione di Sumy, Nord Est dell’Ucraina, è completamente libero dalle truppe russe.
Lo riferisce il capo dell’amministrazione del distretto Dmytro Zhyvytskyi, citato da Ukrainska Pravda, segnalando che le esplosioni che vengono sentite sono provocate dai soccorritori che smaltiscono le munizioni lasciate dai militari russi.

Zhyvytskyi precisa che il territorio della regione non è sicuro poichè ci sono molte zone minate ed inesplorate.
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Ucraina: Gb, ritiro totale forze russe dal nord
E’ quanto risulta dall’ultimo bollettino dell’intelligence
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08 aprile 2022
10:37
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“Nel nord le forze russe si sono ora completamente ritirate dall’Ucraina verso Bielorussia e Russia”.

Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nell’ultimo bollettino dell’intelligence, aggiungendo che “almeno alcune di queste forze verranno trasferite nell’est dell’Ucraina per combattere nel Donbass”.

“Molte di queste forze avranno bisogno di un rifornimento significativo prima di essere pronte a dislocarsi ulteriormente ad est”, aggiunge l’intelligence, precisando che per un qualunque dispiegamento massiccio dal nord ci vorrà “come minimo almeno una settimana”.
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Fao, impennata prezzi alimentari +12,6% in un mese
La guerra porta a rincari a marzo per grano, mais e oli vegetali
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08 aprile 2022
11:00
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Volano i prezzi mondiali dei prodotti alimentari a marzo segnando un aumento del 12,6% rispetto a febbraio, i livelli più alti di sempre.
Emerge dalla Fao, l’indice è influenzato dal diffondersi della guerra.
I prezzi mondiali del grano sono aumentati del 19,7%, aggravati dalle preoccupazioni per le coltivazioni negli Usa, mentre quelli del mais hanno fatto registrare un aumento del 19,1% un livello record, insieme a quelli dell’orzo e del sorgo. L’Indice dei listini degli oli vegetali segna +23,2%, per le quotazioni dell’olio di semi di girasole, di cui l’Ucraina è il principale esportatore mondiale.
Secondo le rilevazioni della Fao, lo zucchero segna +6,7% rispetto a febbraio, con oltre un +20% rispetto a marzo 2021.
La carne è aumentato del 4,8%, raggiungendo il suo massimo storico, spinto dai prezzi in rialzo della carne suina dovuti a una carenza in Europa occidentale. Anche i prezzi internazionali del pollame si consolidano al rialzo, di pari passo con le minori forniture da parte dei principali paesi esportatori a seguito di focolai di influenza aviaria. L’Indice Fao dei prezzi dei prodotti lattiero caseari è aumentato, invece, del 2,6%, attestandosi a +23,6% rispetto a marzo 2021, con le quotazioni di burro e latte in polvere aumentate vertiginosamente a causa dell’impennata delle importazioni per consegne a breve e lungo termine, soprattutto dai mercati asiatici.
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Ucraina: l’appello della first lady Zelenska, “Gli italiani ospitino i nostri bambini”
La moglie del presidente denuncia: “Ne sono morti già 250, la Russia parla cinicamente di messa in scena a Bucha”
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08 aprile 2022
11:11
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“L’Italia ha ricoverato oltre 150 bambini.
Anche il Vaticano si è dato da fare, accogliendo i nostri piccoli all’Ospedale Bambino Gesù, dove anche il Papa è andato a visitarli e a benedirli.
Invito tutti gli italiani e le istituzioni italiane, che possono farlo, ad ospitare i nostri bambini: per offrirgli un riparo, trattamenti medici, riabilitazione”. E’ l’appello di Olena Zelenska, first lady ucraina, in un’intervista al Gr1. “Oggi i diritti dei bambini ucraini sono violati dall’invasore, che bombarda ospedali, scuole e condomini. Ne sono morti già 250”, ha aggiunto la moglie del presidente ucraino.
La first lady ha anche commentato le immagini arrivate in questi giorni da Bucha, dopo il ritiro delle truppe russe: “Le immagini di Bucha mi lasciano semplicemente senza parole. Era un sobborgo molto carino della capitale, abitato da famiglie giovani con bambini. Non avremmo mai potuto pensare di doverlo paragonare a Srebenica”. “Dopo il ritiro dei russi, oltre 380 persone sono state ritrovate morte. La Russia parla cinicamente di una messa in scena. Come vorremmo che fossero false queste immagini!”, ha detto Zelenska nell’intervista. “C’è una storia che vi voglio raccontare – ha continuato la moglie del presidente ucraino – Quella di Irina, fotografata, morta, con una manicure perfetta. Era la mamma di due bambine. Aveva appena completato un corso da truccatrice. Ne era molto orgogliosa perché si stava realizzando professionalmente. E’ stata freddata dai russi mentre tornava a casa in bicicletta”.
La first lady ha anche denunciato il fatto che “più della metà dei bambini ucraini sono profughi”: “Stiamo lavorando anche a un progetto mirato a sostenere i più piccoli che hanno dovuto lasciare il Paese. Vogliamo che possano ricevere libri nella loro lingua, ovunque si trovino. E’ un modo per aiutarli psicologicamente a sentirsi a casa, anche se, a causa della guerra, sono lontani”, ha detto Zelenska. “Mi preoccupo – ha spiegato la first lady – di evacuare i bimbi orfani o quelli che non riescono a ricevere alcuna assistenza dai loro genitori, nei territori sotto i bombardamenti. Poi organizziamo lo spostamento in posti sicuri di quelli più malati. Infine consegniamo incubatrici per i neonati in tanti reparti pediatrici che devono lavorare senza elettricità. Due li abbiamo già fatti arrivare a Mykolaiv. Ne aspettiamo altri otto. Vorremmo riportarli in fretta a casa, ma come facciamo? Abbiamo chiesto alla Nato di imporre una no-fly zone, ma non è stato possibile e avete visto i risultati: i bombardamenti sull’ospedale pediatrico e sul teatro di Mariupol”.
Zelenska ha anche commentato la collaborazione con le first lady polacca e francese: “Dal primo giorno della guerra, Ucraina e Polonia si stanno coordinando per creare appositi corridoi per mamme e bambine. Sia la signora Macron ,che la moglie del presidente polacco Duda, sono state mie grandi alleate”, ha affermato. “La prima ha incontrato personalmente i bambini ucraini in ospedale. La seconda ha accompagnato i nostri bambini dalla Polonia a Roma. E’ quello che noi chiamiamo ‘l’itinerario della vita’: mettere in salvo i bambini a Leopoli, nell’Ucraina occidentale. E da lì organizzare il loro attraversamento del confine europeo con unità mediche. Una volta arrivati in Polonia, o restano negli ospedali locali o vengono trasferiti in altri Paesi”.
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Eliseo 2022: Macron alza il tiro, ‘Le Pen dipende da Putin’
Il presidente, ‘ha un programma razzista e racconta menzogne’. La risposta: ‘E’ aggressivo e nervoso’.
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PARIGI
08 aprile 2022
22:17
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A due giorni dal primo turno delle presidenziali, Emmanuel Macron, in difficoltà contro Marine Le Pen secondo i sondaggi, alza il tiro.
In un’intervista a Le Parisien, il presidente francese ha dichiarato che la sua avversaria “dipende finanziariamente da Putin” e quindi “accondiscendente” con la Russia.
Macron ha anche definito il programma elettorale di Le Pen “brutale, razzista”: “Il dibattito – ha commentato il presidente- ha completamente banalizzato il discorso di Marine Le Pen perché lei ha avuto uno straordinario direttore di campagna che è stato ancora più estremista di lei: Zemmour.
E quindi, siccome le cose più orrende sono state già dette da mesi, ci si racconta che Marine Le Pen non è poi così grave. Ma i suoi fondamentali non sono cambiati: è un programma razzista, che punta a spaccare la società, e di grande brutalità”. Macron ha anche detto che il programma sociale della sua avversaria è pieno di “menzogne, perché non pensa a finanziarlo”: “Mette più in pericolo i piccoli risparmiatori e i piccoli pensionati”, ha continuato Macron. “Quando dice: aumento le pensioni e dormite tranquilli, non è vero. Mente alle persone, perché non lo farà mai. Quando propone di abbassare l’IVA ovunque e di bloccare i prezzi senza sapere come pensa di riuscirci, mente alle persone”.
Marine Le Pen ha risposto dicendo che il suo avversario è “molto aggressivo da quando è entrato in campagna elettorale”. Secondo la candidata del Rassemblement National questo rivela “una certa dose di nervosismo” a due giorni dalle presidenziali. “Lo trovo aggressivo nelle posture, nelle frasi – ha detto la Le Pen a France Info commentando l’intervista di Macron – ho trovato le frasi del presidente della Repubblica estremamente offensive”.
La leader del RN afferma di essere stata “molto colpita dall’udire il presidente della Repubblica, che è il garante della Costituzione, accusarmi di razzismo”. E, ha aggiunto, “lo sfido a trovare una sola frase nel mio programma che discrimina i francesi per la loro origine, la loro religione o il colore della penne, perché il razzismo è questo”. “Bisognerebbe che il presidente della Repubblica comprendesse che creare una differenza di diritto, concedere diritti supplementari in funzione della nazionalità non è mai stato considerato, in nessun diritto, come razzista”, ha detto Le Pen.

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Kramatorsk , sul missile la scritta in russo ‘per bambini’
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08 aprile 2022
20:11
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Sul missile che si è abbattuto sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk si legge la scritta, in russo, “per i bambini”.
Lo denuncia la televisione ucraina Ukraine 24 su Telegram, pubblicando un video in cui vede il missile, parzialmente distrutto, con la scritta bianca in cirillico.
E’ impossibile al momento stabilire chi abbia scritto la frase sul razzo.

Il missile della strage di Kramatorsk è “un Tochka-U”, in dotazione non solo alle forze armate ucraine ma anche a quelle russe, e non risulta abbattuto dalla contraerea, essendo sostanzialmente integro. Lo dice Pietro Batacchi, direttore della Rivista italiana difesa (Rid), dopo aver esaminato le foto del missile, dalle quali si può evincere anche l’avvenuto sgancio delle bombe a grappolo. “Dalle foto – afferma Batacchi – si tratta di un Tochka-U, che non sembra abbattuto da contraerea. Il missile è in dotazione sia alle forze ucraine sia a quelle russe. I russi lo avevano tolto dal servizio qualche anno fa, ma poiché i più moderni Iskander stavano finendo, l’hanno rimesso in servizio ed il suo impiego da parte dei russi è stato già documentato in altre occasioni in Ucraina”. Sul missile c’è un rimpallo di responsabilità tra Russia e Ucraina: la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova sostiene che “l’esercito criminale russo ha usato un missile a grappolo ad alta precisione Iskander”. D’altro lato, il ministero della Difesa russa ha respinto l’accusa di aver commesso l’attacco, sostenendo che si tratta di un missile Tochka-U “utilizzato solo dalle forze ucraine”.
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Media, a Kramatorsk 39 vittime, inclusi 4 bambini
Kiev: ‘La Russia ne risponderà davanti alla legge’
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08 aprile 2022
12:44
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Sono 39, inclusi 4 bambini, le vittime dell’attacco russo alla stazione di Kramatorsk, secondo il servizio di sicurezza dell’Ucraina citato da Ukrainska Pravda.
“Per ogni vita uccisa, la Russia risponderà davanti alla legge”, afferma Kiev.
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Zelensky, a Kramatorsk russi disumani, vanno puniti
‘Non abbandonano i loro metodi, distruggono cinicamente civili’
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08 aprile 2022
12:45
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“Gli occupanti hanno colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsk Point U, dove migliaia di pacifici ucraini stavano aspettando di essere evacuati…
Circa 30 persone sono morte, circa 100 persone sono rimaste ferite in varia misura.
Sul posto sono già presenti polizia e soccorritori. I russi disumani non abbandonano i loro metodi.
Non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.
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Mosca, non abbiamo colpito la stazione, provocazione Kiev
‘Missile non è nostro’
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08 aprile 2022
12:47
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Il ministero della Difesa di Mosca ha smentito che l’esercito russo abbia bombardato la stazione di Kramatorsk parlando di “provocazione” degli ucraini.
Lo riferisce la Tass.
I frammenti del missile che appaiono in un video vicino alla stazione di Kramatorsk appartengono ad un vettore Tochka-U, “utilizzato solo dalle forze ucraine”. Lo afferma il ministero della Difesa russo, respingendo le accuse delle autorità di Kiev di avere bombardato oggi la stazione della cittadina nel nord-est del Paese. Lo riferisce l’agenzia Interfax.
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Ue, confermati sequestri a oligarchi per 30 mld di euro
Compresi barche, elicotteri, immobili e opere d’arte
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BRUXELLES
08 aprile 2022
12:49
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“Finora, più della metà degli Stati membri ha comunicato alla Commissione le misure adottate per congelare i beni degli oligarchi russi e bielorussi e sono stati congelati beni per un valore di 29,5 miliardi di euro, compresi beni come barche, elicotteri, immobili e opere d’arte, per un valore di quasi 6,7 miliardi di euro.
Inoltre, sono state bloccate transazioni per circa 196 miliardi di euro”.
Lo fa sapere la Commissione Europea.
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Bennett, Israele in massima allerta contro nuovi attentati
Premier presiede riunione sicurezza
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TEL AVIV
08 aprile 2022
09:35
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Israele “resta in massima allerta” per “ogni altro attentato o attacchi imitativi”.
Lo ha detto il premier Naftali Bennett dopo l’attentato palestinese di ieri sera sera a Tel Aviv dove sono state uccise due persone e molte altre ferite.

Bennett, dopo aver detto che Israele “vincerà”, ha poi ringraziato le forze di sicurezza che questa mattina hanno rintracciato a ucciso a Giaffa il palestinese di Jenin responsabile dell’attentato dopo una caccia all’uomo durata tutta la notte.
Israele ha chiuso intanto il valico di Gilboa con la Cisgiordania nei pressi Jenin da dove è giunto il palestinese autore dell’attentato terroristico di ieri sera a Tel Aviv. La decisione è stata presa durante una riunione di sicurezza presieduta da Naftali Bennett. Al tempo stesso il premier ha ordinato di indagare se i familiari del terrorista siano coinvolti nell’attacco, in particolare il padrem un ex graduato dei servizi di sicurezza dell’Autorità nazionale palestinese.
“Inorriditi dall’ennesimo attacco terroristico contro il popolo israeliano, questa volta a Tel Aviv”, ha twittato il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.
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La Banca centrale taglia i tassi e crolla la Borsa di Mosca
Conclusa la procedura scritta per la ratifica formale del quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca
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08 aprile 2022
13:16
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La Banca centrale russa ha ridotto il tasso di interesse al 17%, dal 20% deciso il 28 febbraio.
“Le condizioni esterne rimangono difficili e limitano l’attività economica”, afferma la Banca in una nota.
La decisione fa crollare la Borsa di Mosca: l’indice Moex cede il 21%. Gira in positivo l’indice in dollari Rts che guadagna il 3,3%.
russi e bielorussi per 29,5 miliardi di euro.
Poco variato il rublo sia sul dollaro che sull’euro. Per un biglietto verde servono attualmente 75 rubli. Per un Euro, invece, servono 86 rubli.
Conclusa intanto la procedura scritta per la ratifica formale del quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca, il cui testo sarà pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale europea. Bruxelles ha congelato beni di oligarchi.
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Hacker compromettono profili Facebook militari ucraini
Lo riporta Meta, rinnovata attività della fabbrica troll russa
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08 aprile 2022
13:27
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Un gruppo di hacker di probabile matrice bielorussa ha tentato di compromettere account Facebook del personale militare ucraino, e dai profili hackerati ha pubblicato video che chiedevano all’esercito di Kiev di arrendersi.
Lo riporta Meta, società madre di Facebook.

La campagna di hacking chiamata Ghostwriter, già individuata dalla piattaforma, ha tentato di compromettere “decine” di account di militari, ma ha avuto successo in pochi casi. I video sono stati bloccati. Meta ha anche individuato una rinnovata attività di disinformazione della Internet Research Agency russa, nota come fabbrica di ‘troll’ nelle elezioni Usa del 2016.
Le notizie sono contenute nel report trimestrale sulla sicurezza di Meta, società madre di Facebook e Instagram, piattaforme bandite dalla Russia da diverse settimane poichè considerate organizzazioni estremiste.
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Ucraina: Fao, prezzi alimentari mondiali a massimi
A marzo l’indice segna nuovo record, +12,6% in un mese
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08 aprile 2022
13:30
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I prezzi alimentari mondiali toccano il “livello più alto di sempre” a marzo, dopo che l’invasione russa dell’Ucraina ha “provocato degli shock” sui mercati dei cereali e degli oli vegetali.
Lo fa sapere la Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione.

L’indice del prezzo alimentare della Fao è salito del 12,6% a marzo rispetto a febbraio, toccando un nuovo record dalla sua creazione nel 1990.
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Ucraina, il punto alle 13.30. Bombe sui profughi civili a Kramatorsk
Un nuovo eccidio nell’Est dell’Ucraina. Ma Mosca nega ancora
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
13:37
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La guerra in Ucraina è segnata da un nuovo eccidio di civili.
Almeno 39 persone, fra le quali anche quattro bambini, sono rimaste uccise e altre 100 ferite nel bombardamento della stazione ferroviaria di Kramatorsk, nella regione di Donetsk, Est del Paese, dove migliaia di profughi (4.000, secondo il sindaco) aspettavano per essere evacuati dalle città sotto assedio e le zone in cui si sta concentrando l’offensiva militare russa.
La stazione è stata chiusa e la popolazione in fuga sarà evacuata nelle prossime ore da Slovyansk, con convogli dovrebbero verso Leopoli, Chernivtsi, Ternopil e Odessa.
La tv Ukraine 24 denuncia su Telegram che su uno dei missili che hanno colpito la zona della stazione si legge la scritta in russo ‘per i bambini’. La tv ucraina pubblica un video in cui si vede il missile, parzialmente distrutto, con la scritta bianca in cirillico. È stato impossibile finora stabilire chi abbia scritto la frase sul razzo. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky denuncia che i russi, “non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”. Gli fa eco l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell – che oggi è a Kiev con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen – che condanna l’attacco, definendolo “un altro tentativo di chiudere le vie di fuga per coloro che fuggono da questa guerra ingiustificata e causano sofferenze umane”. La ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, si dice “sconvolta” dal nuovo massacro e sottolinea che “prendere di mira i civili è un crimine di guerra e noi chiameremo la Russia e Putin a risponderne”. Mosca nega ogni responsabilità e parla di una ennesima “provocazione” da parte delle forze ucraine.
Il governo di Putin nega anche di essere responsabile della morte a Bucha, nei dintorni di Kiev, di centinaia di civili ucraini i cui cadaveri sono stati scoperti dopo il ritiro delle truppe russe. Ma oggi da Kiev Borrell ha annunciato che l’Ue “sosterrà il procuratore generale ucraino, fornendo formazione e donando attrezzature, per garantire indagini sicure” sull’eccidio, perché “non ci può essere impunità”. E dopo le immagini satellitari pubblicate dal New York Times, il media indipendente russo Meduza pubblica un video ripreso da un drone che dimostra che i civili a Bucha sono stati uccisi durante l’occupazione russa della città. Le immagini, messe a confronto con il video girato sul terreno dopo il ritiro dell’esercito russo, mostrano che la posizione dei corpi coincide. Sul terreno militare, sembra confermarsi un ritiro massiccio delle forze russe dal Nord dell’Ucraina, per concentrare i suoi attacchi verso l’Est e in particolare nella regione del Donbass.
Il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin sostiene che Putin ha capito che non potrà conquistare Kiev, mentre il bollettino quotidiano dell’intelligence dice che nel Nord dell’Ucraina “le forze russe si sono ora completamente ritirate verso Bielorussia e Russia” e “almeno alcune di queste forze verranno trasferite nell’Est dell’Ucraina per combattere nel Donbass”. Uno spostamento di fronte per il quale ci vorrà “come minimo una settimana”. In questo contesto, il governatore di Lugansk, considerando imminente un attacco russo nella regione, ha chiesto a tutti i civili di evacuare verso zone più sicure. La vice premier Iryna Vereshchuk ha detto che anche per oggi sono stati concordati 10 corridoi umanitari per evacuare i civili dalle città assediate. In particolare per Mariupol – isolata dall’inizio dell’invasione e dove le condizioni umanitarie sono state definite “apocalittiche” dalla Croce Rossa – è previsto un corridoio fino a Zaporizhzhia. La Banca centrale russa ha ridotto intanto il tasso di interesse al 17%, dal 20% deciso il 28 febbraio. “Le condizioni esterne rimangono difficili e limitano l’attività economica”, afferma la Banca in una nota. La decisione ha fatto crollare la Borsa di Mosca: l’indice Moex cede il 21%, mentre gira in positivo l’indice in dollari Rts che guadagna il 3,3%. Conclusa la ratifica formale del quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca, il cui testo sarà pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale europea. Bruxelles informa che ha congelato beni di oligarchi russi e bielorussi per 29,5 miliardi di euro.
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Slovacchia fornisce a Kiev sistema difesa anti-aerea S-300
‘È nostro dovere aiutare’
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BRATISLAVA
08 aprile 2022
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La Slovacchia fornisce all’Ucraina il sistema di difesa aerea S-300.
Lo ha annunciato il primo ministro slovacco Eduard Heger.
“Vorrei confermare che la Slovacchia ha fornito all’Ucraina un sistema di difesa aerea S-300”, ha scritto Heger su Twitter. La “nazione ucraina sta difendendo coraggiosamente il suo paese e anche noi. È nostro dovere aiutare, non rimanere fermi e ignorare la perdita di vite umane” causate dall'”aggressione della Russia”, ha aggiunto il leader slovacco.
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Siria: Cnn, 4 militari Usa feriti in attacco nell’est
Ong, ‘colpi di mortaio sulla base Usa da milizie filo-iraniane’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
13:54
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Sale a 4 il numero dei soldati americani rimasti feriti nell’est della Siria da un bombardamento di artiglieria attribuito a milizie filo-iraniane.

Lo riferisce la tv statunitense Cnn a conferma di quanto reso noto in precedenza da fonti locali nella regione siriana di Dayr az Zor.

Secondo Barbara Starr, corrispondente della Cnn dal Pentagono, quattro militari statunitensi sono stati evacuati dalla base militare Usa nell’est della Siria per un “possibile ferita traumatica” in seguito al fuoco sparato ieri contro la base detta ‘Green Village’.
L’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria aveva ieri riferito del ferimento di almeno due soldati statunitensi nel bombardamento con mortai contro la base Usa nella regione di Dayr az Zor, poco lontana dal pozzo petrolifero di al Omar.
Si tratta del primo attacco del genere, attribuito a forze filo-iraniane in Siria, da quello dei primi del gennaio scorso.
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Kiev, i missili Kramatorsk sono Iskander, non Tochka-U
Lo dice commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino
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08 aprile 2022
14:07
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Sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk sono stati usati missili russi ad alta precisione Iskander.
Lo sostiene la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova.
“L’esercito criminale russo ha usato un missile a grappolo ad alta precisione ‘Iskander'”, afferma su Telegram. Il ministero della Difesa russa aveva respinto l’accusa di aver commesso l’attacco, sostenendo che si trattava di un missile Tochka-U “utilizzato solo dalle forze ucraine”.
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Mosca,missili ucraini su Kramatorsk lanciati da Dobropolye
‘Per impedire ai civili di partire e usarli come scudi umani’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
14:17
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Il ministero della Difesa russo afferma che l’attacco sulla stazione di Kramatorsk è stato compiuto da un battaglione missilistico ucraino dalla località di Dobropolye.
Lo scopo, aggiunge il ministero, era “impedire ai civili di partire” per usarli come “scudi umani” da parte dell’esercito ucraino.
Lo riferisce la Tass.
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Zaluzhnyi, il ‘generale di ferro’ che guida le forze di Kiev
48 anni, nominato da Zelensky a capo delle Forze armate nel 2021
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NEW YORK
08 aprile 2022
14:19
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Guida le forze armate ucraine ed è colui a cui va dato il merito dei successi militari ottenuti finora.
Valeriy Zaluzhnyi è il comandante in capo delle Forze Armate Ucraine, l’uomo che ha orchestrato ed è al comando della battaglia di Kiev.
Il generale di 48 anni, nato in una famiglia di militari, è stato nominato nel suo attuale ruolo dal presidente Volodymyr Zelensky nel luglio 2021, ma come molti altri comandanti Zaluzhnyi si stava preparando a un attacco russo dal 2014, riporta Politico, descrivendolo come un ‘generale di ferro’.
A differenza di Norman Schwarzkopf che ha guidato le truppe americane nella prima guerra del Golfo, o David Petraeus, che ha presieduto alla guerra in Iraq e si è guadagnato il soprannome di ‘King David’, Zaluzhnyi ha finora evitato di esibirsi come un comandante star, lasciando tutti i riflettori a Zelensky.
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VON DER LEYEN, SCONVOLTA DA SPREGEVOLE ATTACCO A KRAMATORSK
Tweet dall’Ucraina di presidente Commissione Ue
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BRUXELLES
08 aprile 2022
14:22
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“L’attacco missilistico di questa mattina alla stazione usata per evacuare civili in Ucraina è spregevole.
Sono sconvolta e offrirò personalmente le mie condoglianze al presidente Zelensky.
I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, in queste ore in Ucraina.
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Da Berlino piano aiuti per imprese, ma entità non stimabile
Per moderare gli effetti delle sanzioni alla Russia in Germania
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BERLINO
08 aprile 2022
15:25
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Il governo tedesco annuncia un pacchetto di aiuti per le imprese per moderare gli effetti delle sanzioni alla Russia in Germania.
Ma “l’ordine di grandezza” del pacchetto su cui il governo si è accordato oggi a Berlino “non si può ancora valutare”.
Lo ha detto il ministro delle finanze tedesco, Christian Lindner, a Berlino incontrando la stampa per presentare un pacchetto di aiuti economici insieme a Robert Habeck, ministro dell’Economia.
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Ankara,Kiev-Mosca ancora disponibili a colloqui in Turchia
‘Ma restano lontani da un accordo su un testo comune’
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ISTANBUL
08 aprile 2022
15:40
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“Sia la Russia che l’Ucraina sono disponibili a tenere nuovi colloqui in Turchia”, nonostante gli orrori di Bucha, “ma restano lontani da un accordo su un testo comune”.
Lo ha riferito un alto funzionario del governo di Ankara.
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Polonia convoca amb. Francia dopo attacchi Macron a Morawiecki
Leader Parigi aveva replicato a critiche sui colloqui con Putin
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VARSAVIA
08 aprile 2022
15:41
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Il ministero degli Esteri polacco ha convocato l’ambasciatore francese a Varsavia per protestare contro alcune dichiarazioni del presidente Emmanuel Macron nei confronti del premier polacco Mateusz Morawiecki.
Lo riferisce su Twitter il portavoce del ministero.

Nei giorni scorsi, il leader dell’Eliseo aveva replicato duramente alle critiche del capo del governo di Varsavia sui suoi colloqui telefonici con Vladimir Putin, definendole “infondate” e “scandalose” e accusando Morawiecki di “antisemitismo di estrema destra” e sostegno alla sua rivale alle presidenziali di domenica Marine Le Pen.
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‘Ripensare il nostro mondo’, al Festival del Giornalismo intervista a Giovannini
Dalla crisi finanziaria del 2008 fino all’emergenza pandemica e all’impatto della crisi climatica
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
11:49
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Dalla crisi finanziaria del 2008 fino all’emergenza pandemica e all’impatto della crisi climatica che è già qui.
Gli eventi che più hanno scosso le fondamenta delle nostre certezze hanno anche messo a nudo le fragilità del nostro sistema.
I modelli usati per fronteggiare queste crisi non sembrano in grado di comprendere quanto siano strutturali i problemi che ci troviamo a fronteggiare: c’è bisogno e spazio per una classe politica che sappia reimmaginare il presente oltre la visione a breve periodo del modello neoliberista. Se il mondo che conoscevamo per certi versi non esiste più, a maggior ragione è necessario inventarne uno nuovo.
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‘A Kramatorsk almeno 50 morti, tra cui 10 bambini’
Sale il bilancio delle vittime dell’attacco alla stazione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
16:28
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Si aggrava il bilancio dell’attacco alla stazione di Kramatorsk: i morti sono almeno 50, tra cui 10 bambini.
Lo riportano i media ucraini citando il governatore di Donetsk Pavlo Kyrylenko, e la Bbc che riporta i dati del sindaco della città.
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Ursula Von der Leyen a Bucha
Zelensky, a Mariupol russi preparano ‘risposta’
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BUCHA
08 aprile 2022
16:34
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La presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen si è recata a Bucha, in Ucraina.

Intanto, “stanno emergendo sempre più informazioni sul fatto che i propagandisti russi stanno preparando una ‘risposta speculare’ allo shock scaturito in tutte le persone normali da quanto hanno visto a Bucha.
Mostreranno le vittime di Mariupol come se fossero state uccise non dai militari russi, ma dai difensori ucraini della città”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato dal Guardian. “Per farlo – ha aggiunto – gli occupanti raccolgono i cadaveri nelle strade per usarli altrove, in base a elaborati scenari di propaganda.
Abbiamo a che fare con degli invasori cui non è rimasto nulla di umano”.
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Covid: picco casi Washington, timore si possa contagiare Biden
Allerta alla Casa Bianca dopo cluster tra i funzionari
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WASHINGTON
08 aprile 2022
16:39
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E’ “possibile che prima o poi” anche Joe Biden sia contagiato dal Covid.
Lo ha detto alla Cnn il capo della comunicazione della Casa Bianca, Kate Bedingfield, dopo che nelle ultime ore sono arrivate le notizie di casi nell’amministrazione e tra figure molto vicine al 79enne presidente americano.
Ultima in ordine di tempo la speaker della Camera, Nancy Pelosi, che solo qualche giorno fa aveva partecipato ad un evento alla Casa Bianca con Biden e l’ex presidente Barack Obama al quale nessuno degli invitati indossava la mascherina. Anche il procuratore generale Merrick Garland, e la segretaria al Commercio, Gina Raimondo, hanno annunciato di essere positivi al coronavirus. Entrambi avevano partecipato lo scorso weekend ad una cena di gala che si svolge ogni anno al Gridiron Club di Washington e che potrebbe essere stata uno di quegli eventi ‘super diffusori’ del virus. Ogni giorno infatti spuntano funzionari e politici della capitale americana che hanno partecipato alla serata e ora risultano positivi al Covid. Tra questi anche il portavoce della First Lady Jill Biden, Michael LaRosa, e il direttore della Comunicazione della vice presidente Kamala Harris, Jamal Simmons.
Per ora, sottolineano dalla Casa Bianca, Biden non cambierà le sue abitudini e continuerà ad essere sottoposto ai test regolarmente come tutti coloro che fanno parte della sua cerchia più ristretta. “Il presidente continua a vivere la sua vita, come gli altri americani, prendendo precauzioni e seguendo le linee guida del Cdc”, ha detto Bedingfield. Oggi Biden, Harris e tanti altri funzionari parteciperanno alle celebrazioni per la conferma alla Corte Suprema di Ketanji Brown Jackson, ma l’evento sarà all’aperto.
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Michel, vertice straordinario leader Ue il 30-31 maggio
Tra i temi energia, difesa e guerra in Ucraina
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BRUXELLES
08 aprile 2022
16:55
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Il vertice straordinario dei leader europei si terrà il 30 e 31 maggio.
Lo annuncia il presidente del Consiglio Ue Charles Michel su Twitter.
I temi in agenda, spiega, saranno “difesa, energia e Ucraina”.
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Colussi, ripercussioni da crisi internazionale
“Condiviso con sindacati percorso cassa integrazione ordinaria”
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PERUGIA
08 aprile 2022
16:57
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“La grave e straordinaria congiuntura internazionale che ha pesantemente colpito l’economia nazionale e il comparto agro-alimentare creatasi a seguito dell’avvio del conflitto tra Russia e Ucraina, sta avendo, inevitabilmente, parziali ripercussioni anche sulle attività del Gruppo Colussi.
Lo scorso 31 marzo l’azienda ha incontrato la rsu e le organizzazioni sindacali territoriali per illustrare le misure che saranno adottate per fare fronte alla straordinaria congiuntura economica nazionale e internazionale che ci auguriamo sia temporanea”: lo ha reso noto la stessa Colussi.

“In particolare – si spiega in una nota aziendale – è stato condiviso un percorso di cassa integrazione ordinaria, e non di licenziamenti o chiusure aziendali, che ha l’obiettivo di minimizzare gli effetti legati agli incrementi speculativi dei prezzi delle materie prime e dei costi energetici attraverso un utilizzo moderato dello strumento per consentire uno spegnimento alternato e selettivo di alcune linee di produzione, in base all’approvvigionamento e alla disponibilità di materie prime e di materiali di confezionamento nonché alle mutate richieste del mercato e dei clienti. La cassa integrazione ordinaria coinvolgerà a rotazione ed in modo parziale il personale di stabilimento. L’incontro con le organizzazioni sindacali è stato anche l’occasione per rinnovare la centralità del sito di Petrignano nell’ambito della strategia industriale del Gruppo che vede confermare gli importanti investimenti sullo stabilimento e che consentiranno di rinnovare e potenziare completamente 3 delle 6 linee di produzione entro la fine dell’anno 2022”.
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Johnson, Gb manderà a Kiev armi anticarro e antiaeree
In risposta ‘all’abisso’ dell’attacco di Kramatorsk
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LONDRA
08 aprile 2022
18:11
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Il governo britannico di Boris Johnson invierà a Kiev nuove armi – anticarro e antiaeree – per un valore 100 milioni di sterline in risposta all’attacco attribuito oggi alle forze russe contro la stazione di Kramatorsk, in Ucraina orientale.
Lo ha detto lo stesso Johnson, dopo un vertice a Londra con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, definendo l’attacco una testimonianza “del precipizio” in cui Vladimir Putin è caduto.

Johnson – a margine del vertice con Scholz – ha ricordato come Gran Bretagna e Germania abbiano già contribuito, di concerto con gli alleati Nato ed extra Nato, alla fornitura di “armi difensive” all’Ucraina nelle scorse settimane.
E come il Regno Unito abbia appena presieduto una conferenza di Paesi donatori che hanno appena raccolto 2,5 miliardi di sterline per il finanziamento di 1,5 milioni di kit militari da destinare a Kiev. Aiuti a cui oggi Londra aggiunge l’annuncio di un salto di qualità ulteriore e dell’invio di equipaggiamenti bellici per un valore di 100 milioni di sterline in più: inclusi nuovi missili antiaerei portatili Starstreak (più moderni ed efficaci degli Stinger americani), di “altri 800 missili anticarro e di munizioni di precisione”; oltre a elmetti, visori notturni, uniformi protettive antiproiettile e altro materiale non letale. Forniture importanti, ma non sufficienti, ha peraltro insistito BoJo con il cancelliere tedesco al fianco. “Olaf ed io siamo d’accordo – ha ripreso – che i nostri due Paesi e gli alleati debbano fare ancora di più e offrire più assistenza all’Ucraina”, indicata come un bastione cruciale in uno scenario nel quale “l’Europa che conoscevamo fino a 6 settimane fa non esiste più: poiché l’invasione di Putin ha attaccato le fondamenta stesse della sicurezza del nostro continente”.
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Von der Leyen, a Bucha l’umanità è andata in frantumi
Qui è successo l’impensabile per crudeltà dell’esercito di Putin
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BRUXELLES
08 aprile 2022
16:58
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“Qui è successo l’impensabile.

Abbiamo visto il volto crudele dell’esercito di Putin, la sconsideratezza e la spietatezza di chi ha occupato la città.

Qui a Bucha abbiamo visto l’umanità andare in frantumi. Tutto il mondo è con Bucha oggi”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in un punto stampa nel corso della sua visita a Bucha assieme all’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell.
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Qui Londra, nel mirino figlie di Putin e Lavrov
La sfida diventa personale, ‘basta sfarzi in Gb per l’elite russa’.
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LONDRA
08 aprile 2022
16:59
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La guerra delle sanzioni, che accompagna quella vera in corso tra sangue e orrori in Ucraina, diventa anche rappresaglia personale dell’Occidente contro la leadership russa e il suo parentado.
Lo testimoniano i toni con cui il governo britannico di Boris Johnson si è allineato oggi agli Usa nell’estensione delle ritorsioni anti-Mosca – in risposta all’invasione del territorio ucraino – alle figlie maggiori del presidente Vladimir Putin in persona: Iekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova, due donne dalla vita tanto appartata quanto punteggiata di successi professionali ed esperienze internazionali privilegiate all’ombra del potere dello zar.

Una doppia stilettata – riflessa nel consueto annuncio del congelamento di tutti i beni rintracciabili nel Regno Unito e del divieto di viaggio sull’isola già comminato a decine di oligarchi del business e alti funzionari – che si aggiunge al provvedimento analogo formalizzato dal Foreign Office nei confronti Iekaterina Vinokurova, figlia adulta del ministro degli Esteri, Serghei Lavrov. E che segue di un paio di settimane quello adottato il 25 marzo ai danni della 26enne Polina Kovaleva, titolare di una lussuosa abitazione a Kensington e indicata come figlia di un precedente matrimonio della attuale partner del medesimo Lavrov. Il linguaggio del comunicato odierno del ministero degli Esteri britannico non fa sconti. E giustifica con accenti moralistici l’attacco alla prole dorata dei potenti moscoviti come “un colpo allo sfarzoso stile di vita del cerchio magico del Cremlino”. Si tratta del resto solo di un capitolo in più nel pacchetto di sanzioni concordato da Londra con gli altri alleati. “Un pacchetto senza precedenti – commenta la ministra Liz Truss – messo in campo per colpire le elite russe e le loro famiglie, intanto che l’economia del Paese si degrada a un livello mai visto fin dalla caduta dell’Unione Sovietica”. Mentre il Foreign Office – in attesa di ulteriori strette che il governo Tory auspica anche sul fronte dell’energia, per sterilizzare le risorse più significative assorbite dalla “macchina da guerra di Putin”, calcola come finora l’Occidente sia stato in grado di bloccare l’equivalente di 275 miliardi di sterline di riserve estere di Mosca: pari al 60% di quelle detenute in dollari. Con conseguenze destinate non solo a “impoverire tecnologicamente” la Russia, ma a causare già nel 2022 una recessione record post Urss stimata fino a un calo annuale del Pil “fra l’8,5 e il 15%”.
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Qui Washington, gli Usa mandano nuove armi a Kiev
Parla l’inviato della Fox ferito. ‘Sono fortunato ad essere qui’
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WASHINGTON
08 aprile 2022
17:00
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Oltre 1.400 missili Stinger, più di 5.000 Javelin anticarro e oltre 50 milioni di munizioni.
Sono alcune delle voci della lista aggiornata delle armi che gli Stati Uniti si sono impegnati a fornire all’Ucraina, alcune delle quali sono già arrivate nel Paese.
Si tratta delle forniture militari contenute nel nuovo pacchetto di aiuti da 100 milioni di dollari annunciato qualche giorno fa dal segretario di Stato americano, Antony Blinken. In totale, dall’inizio dell’invasione della Russia gli Stati Uniti hanno stanziato circa 1,7 miliardi di dollari in assistenza alla sicurezza per le forze di Kiev. Nella nuova tornata di armi Usa ci sono anche “centinaia” di droni, dispositivi per la visione notturna, 45.000 set di giubbotti anti proiettile ed elmetti e più di 7.000 altri sistemi anticarro oltre agli Stinger e i Javelin.
Per il segretario alla Difesa Lloyd Austin, il presidente russo Vladimir Putin ha rinunciato a conquistare Kiev ma questo non rallenta la fornitura di armi alle forze ucraine che devono difendersi dall’offensiva ad est.
Intanto ha parlato per la prima volta l’inviato della Fox sopravvissuto ad un attacco fuori Kiev nel quale sono rimasti uccisi due suoi colleghi. Benjamin Hall ha raccontato su Twitter “di aver perso mezza gamba da un lato e un piede dall’altro, una mano mi è stata ricostruita, un occhio non funziona più e il mio udito è praticamente sparito”. “Ma tutto sommato mi sento dannatamente fortunato ad essere qui”, ha proseguito, postando una foto che lo ritrae in un letto di ospedale con una benda sull’occhio. Hall è stato soccorso dopo l’attacco che ha ucciso il fotografo della Fox Pierre Zakrzewski e la giornalista ucraina Oleksandra Kurshynova, è stato ricoverato in Germania, poi da li’ e’ stato trasferito in una struttura in Texas. “Sono passate più di tre settimane dall’attacco in Ucraina e volevo iniziare a condividere tutto – ha detto ancora – Ma prima devo rendere omaggio ai miei colleghi Pierre e Sasha che non ce l’hanno fatta quel giorno. Pierre ed io abbiamo girato il mondo insieme, lavorare era la sua gioia e la sua gioia era contagiosa”. Zakrzewski ha lavorato per Fox in Siria, Iraq e Afghanistan.
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Israele: salgono a 3 le vittime dell’attentato a Tel Aviv
Morto in ospedale 35enne. In due settimane 14 israeliani uccisi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TEL AVIV
08 aprile 2022
17:01
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E’ salito a 3 il numero delle vittime dell’attentato palestinese di ieri sera a Tel Aviv.

All’ospedale Ichilov della città è morto Barak Lufan gravemente ferito durante l’attacco.
Lufan aveva 35 anni, padre di 3 figli era del kibbutz di Givat Shmuel. Secondo i suoi social media, era allenatore della squadra paralimpica israeliana e di quella nazionale di kayak. Con la morte di Lufan sale a 14 il numero complessivo delle vittime di 4 attentati palestinesi in poco più di 2 settimane.
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Kiev, ‘civili bruciati vivi a Izium, anche un bimbo’
‘Trovata una camera di tortura a Husarivka’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
17:04
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Nel villaggio di Husarivka, nella regione di Kharkiv, i russi avevano allestito una camera di tortura nella quale le persone – tra le quali un bambino – sono state bruciate vive dopo essere state torturate.
Lo ha riferito su Facebook la polizia ucraina, come riporta Unian.
Dopo la liberazione di Husarivka, il 4 aprile, la polizia sta ora documentando i crimini dell’esercito russo in questo villaggio nel distretto di Izium nella regione di Kharkiv. Secondo l’indagine, l’esame dei corpi ha rivelato tracce di abusi e torture prolungati. “Le persone sono state bruciate vive. Un bambino è stato torturato”.
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Qui Parigi, a Kramatorsk attacco abominevole
Macron denuncia la strage, la Francia si prepara a eventuale stop gas
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PARIGI
11 aprile 2022
17:18
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Emmanuel Macron denuncia in un tweet “l’abominevole” attacco costato la vita a diverse decine di persone alla stazione di Kramatorsk, nell’est dell’Ucraina.
“Da europei – scrive il presidente in un tweet – continuiamo ad adottare nuove sanzioni e a sostenere l’Ucraina sul piano umanitario, militare e finanziario”.
Intanto, Parigi si prepara a tagli eventuali sugli approvvigionamenti di gas russo nel prossimo inverno.
Un decreto che organizza, in particolare, il modo in cui tagli o razionamenti mirati dovranno essere messi in pratica tra i principali consumatori – anzitutto le aziende e gli stabilimenti industriali – è stato pubblicato oggi dalle autorità transalpine, mentre il riempimento degli stock è già cominciato.
“E’ un dispositivo di ultimo ricorso che punta a tutelare gli approvvigionamenti generali dei consumatori”, sottolinea il governo, precisando che un tale provvedimento era già previsto prima della guerra in Ucraina. “Ma ovviamente assume oggi un rilievo particolare vista la crisi che stiamo vivendo”. Secondo il decreto, i grandi consumatori di gas riceveranno un questionario da parte delle autorità responsabili della rete per ottenere diverse informazioni sulla loro attività e le “conseguenze economiche che subirebbero in caso di riduzione o arresto dei loro consumi” di gas. Entro due mesi, dovranno inoltre fornire i loro contatti d’urgenza nel caso in cui fosse necessario procedere ai tagli o ai razionamenti. L’Unione europea ha deciso ieri sera di fermare dal mese di agosto gli acquisti di carbone russo ma il gas, di cui alcuni Paesi membri come la Germania e l’Italia sono particolarmente dipendenti, non è al momento oggetto di misure restrittive. La Francia, che dipende per circa il 17% dal gas russo, verrebbe colpita in misura minore rispetto ai principali partner Ue, ma questo avrebbe comunque delle conseguenze. Secondo il presidente di Engie, Jean-Pierre Clamadieu, “se le importazioni di gas russo dovessero cessare, saremmo probabilmente capaci di sostituirne circa la metà ma il resto, nel brevissimo termine, dovrebbe essere realizzato, ottenuto, compensato da una riduzione dei consumi, in particolare, dei settori industriali”.
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Intanto, anche Oltralpe, continua la catena di solidarietà a favore del popolo ucraino. Secondo il governo di Parigi, oltre 9.600 bambini ucraini fuggiti dalla guerra sono stati accolti nelle scuole della Francia dall’inizio del conflitto. Secondo gli ultimi dati dell’unità di crisi attivata dal ministero dell’Istruzione dopo lo scoppio della guerra – la cosiddetta “cellule Ukraine” – sono 9.637 i giovani giunti dall’Ucraina attualmente sui banchi di scuola francesi, contro 6.800 una settimana fa.
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Eliseo 2022: Macron-Le Pen, ormai è testa a testa,26% a 25%
Scarto minimo anche al ballottaggio, 51% a 49%
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PARIGI
08 aprile 2022
22:18
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La Francia è al bivio: ancora 5 anni con Emmanuel Macron, oppure il grande salto verso l’estrema destra, dove Marine Le Pen si sente già all’Eliseo per coronare un’ambizione personale e familiare.
A ridosso della mezzanotte in cui scoccherà il silenzio elettorale, i candidati sono ormai alla pari, con il calo progressivo del presidente uscente che negli ultimi giorni è stato simmetrico alla crescita inarrestabile della sua sfidante.
Sono scomparse le altre voci, si ode in lontananza, a 7 punti di distanza da Marine Le Pen, quella di Jean-Luc Mélenchon, il tribuno della sinistra radicale verso il quale si volgono gli sguardi dei frammenti di una gauche mai così a pezzi: “E’ l’unico a sinistra che può diventare baluardo contro l’estrema destra”, ha detto l’ex ministra Christiane Taubira.
Ma ormai è tardi, la sfida ad altissima tensione fra i due che si candidano a guidare il Paese – riedizione di quella stravinta 5 anni fa da Macron – va in scena fra 48 ore e la sinistra litiga da una vita. Uno degli obiettivi di Macron era quello di superare i vecchi schieramenti, ed è stato centrato senza alcun dubbio: la sinistra – a parte Mélenchon – è svanita nel nulla con i socialisti al 2% dietro ad Anne Hidalgo, la sindaca di Parigi molto meno apprezzata fuori dal “périphérique”. La destra gollista si è autodistrutta scegliendo una candidata, Valérie Pécresse, che ha perso oltre la metà dei voti dei Républicains in pochi mesi di campagna, ed è ora sotto al 10% (Francois Fillon, in pieno scandalo alle passate elezioni, prese quasi il 20%). La novità Eric Zemmour si è sgonfiata in poche settimane, e il polemista è finito anche lui sotto quota 10%, ma il suo serbatoio di voti sarà certamente prezioso al secondo turno per Marine Le Pen. A 48 ore dal voto, lo scarto fra i due contendenti è ai minimi di sempre secondo l’ultimo sondaggio Elabe: 26% a Macron, che un mese fa stava oltre il 30%, e 25% a Le Pen, che allo stesso momento era sotto il 20%. Ipotesi di ballottaggio, che fino a qualche giorno fa faceva già tremare i polsi a molti francesi con appena 5 punti di scarto: il presidente uscente al 51%, la sfidante al 49%, meno di così non si può. Cinque anni fa, la sfida finì con il 66% a Macron e il 34% a Le Pen.
Ci sono poi enormi incognite in queste elezioni difficilmente leggibili, che arrivano dopo 2 anni di pandemia e due mesi di guerra: una quota di probabili astenuti senza precedenti, oltre il 30% dicono gli istituti di sondaggio. Finora, i sostenitori lepenisti hanno mostrato di temere più dei macroniani la scelta dei francesi di “restare a casa”. L’ultimo sondaggio poi aggiorna al 21% gli intervistati che “non hanno espresso intenzioni di voto”. A spingere la leader del Rassemblement National in questi giorni sono gli inarrestabili cali di Zemmour e Pécresse, le cui percentuali di elettori che spostano la loro preferenza su Le Pen aumenta in modo spettacolare rispetto a chi riporta il voto su Macron: l’82% di chi ha abbandonato Zemmour voterà Le Pen, e lo stesso farà il 34% di chi non seguirà Pécresse. Queste due percentuali sono in vertiginoso aumento. Gli sfidanti hanno alzato i toni, e oggi ha cominciato un Macron che sente ormai sul collo il fiato dell’inseguitrice: “E’ dipendente dalla Russia e dal regime di Putin”, ha detto intervistato negli studi di Rtl, aggiungendo che il programma dell’avversaria è “razzista e brutale” oltre che “pieno di menzogne”. Poco dopo, visitando un mercato di Narbonne, nel sud, una Marine Le Pen sorridente ha parlato di un Macron “molto aggressivo”, il che – secondo lei – denuncia “una certa forma di nervosismo”. “Lo sfido a trovare una sola proposta nel mio programma che discrimina i francesi in base alla loro origine, religione o colore della pelle, perché il razzismo è questo”. Controreplica di Macron: “Non sono né troppo sicuro né preda del nervosismo. Sono in una logica di conquista e non in una logica di sconfitta”.
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Ucraina: Maneskin per #StandUpForUkraine e invitano a donare
Aderiscono all’evento mobilitazione del Global Citizen
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
20:01
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
I Maneskin aderiscono alla campagna del Global Citizen #StandUpForUkraine in segno di supporto all’Ucraina.
“I rifugiati in Ucraina e nel mondo hanno bisogno di aiuti umanitari urgenti.
Stiamo usando la nostra voce per chiedere l’azione e puoi farlo anche tu. Unisciti a noi, crea la tua videochiamata per il mondo per supportare i rifugiati e fare donazioni su: ForUkraine.com” hanno scritto su Instagram e nel video si susseguono immagini degli orrori di questi giorni mentre il gruppo canta Chorus: Come dormi la notte e chiama all’azione civile. Questo il testo: CHORUS How are you sleeping at night How do u close both ur eyes Living with all of those lives On your hands Standing alone on that hill Using your fuel to kill We won’t take it standing still Watch Us Dance POST We’re gonna dance on gasoline Stand Up for Ukraine, l’iniziativa organizzata da Global Citizen – in collaborazione con la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen – per aiutare i profughi in fuga dalla guerra in Ucraina e dai conflitti in Yemen e Siria prevede un un social media rally oggi 8 aprile a supporto dell’evento di domani 9 aprile, quando il premier canadese Justin Trudeau e von Der Leyen si incontreranno a Varsavia. Lo stesso presidente ucraino Zelenski ha chiesto la massima mobilitazione per l’aiuto umanitario. I Maneskin si aggiungono ad un lungo elenco che comprende Bruce Springsteen, Ellen DeGeneres, Annie Lennox, Jon Batiste, Madonna, Radiohead, Red Hot Chili Peppers, Zucchero.
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Morta la segretaria di Schindler, scrisse la lista degli ebrei da salvare
Mimi Reinhardt è scomparsa a 107 anni, da anni viveva in Israele
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09 aprile 2022
13:30
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Mimi Reinhardt, la segretaria di Oskar Schindler che aiutò l’industriale tedesco a redigere le liste degli ebrei da salvare durante l’Olocausto, è morta a 107 anni in Israele.
“Mia nonna, così cara e così unica, è morta all’età di 107 anni.
Riposa in pace”, ha scritto la nipote di Reinhardt, Nina, in un messaggio alla famiglia.
Reinhardt, nata in Austria, anche lei ebrea, fu assunta da Schindler e lavorò per lui fino al 1945. Dopo la Seconda guerra mondiale, si trasferì a New York prima di decidere di andare in Israele nel 2007 per unirsi al suo unico figlio, Sacha Weitman, professore di sociologia all’Università di Tel Aviv.
Gli elenchi che Reinhardt ha compilato per Schindler, scomparso nel 1974, hanno contribuito a salvare la vita di circa 1.300 ebrei.
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Pakistan: appello premier al Paese, manifestate per me
Alla vigilia del voto di sfiducia previsto per domani
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ISLAMABAD
08 aprile 2022
20:39
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In un discorso alla nazione, il premier pachistano, Imran Khan, ha chiesto al Paese di manifestare pacificamente domani per sostenerlo e contro l’opposizione che lui stesso accusa di far parte di una “cospirazione straniera” per rovesciare il suo governo.

“Non accetterò mai un governo importato e scenderò in strada”, ha detto Khan rivolgendosi alla nazione alla vigilia del voto di sfiducia contro di lui, previsto domani.
Il premier ha accusato gli Stati Uniti di voler rovesciare il suo governo con il voto di sfiducia in Parlamento. “Se Imran Khan perde con un voto di sfiducia, il Pakistan sarà perdonato”, ha detto. Il premier sostiene che gli Usa sono intervenuti contro di lui a causa della sua posizione contro i droni e per essersi opposto alla soluzione armata in Afghanistan.
Il 3 aprile, il vicepresidente pachistano ha respinto la mozione di sfiducia contro Khan, definendola una “cospirazione straniera e incostituzionale”. Successivamente, il presidente ha sciolto l’assemblea nazionale su consiglio di Khan e ha chiesto nuove elezioni.
Tuttavia, la Corte suprema ha ripristinato l’assemblea nazionale e ha chiesto un altro voto di sfiducia previsto domani. “Sono rattristato dal verdetto, ma lo accetterò”, ha detto Imran Khan.
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Ucraina: domenica di coprifuoco, Odessa pronta al peggio IL REPORTAGE
‘Rischio nuovi attacchi’, nei rifugi tra paura e soap opera
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ODESSA
08 aprile 2022
20:45
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Tra il fischio e l’impatto passa una manciata di secondi in cui la gente per strada guarda il cielo per capire se sia un aereo o un missile a volargli sulla testa.
Poi il boato, i vetri che tremano e le sirene che partono, questa volta soltanto dopo l’esplosione.
Per le strade della Moldavanka, il celebre quartiere multiculturale dei criminali galantuomini delle leggende portuali di Odessa, gli abitanti scendono nei rifugi con la lentezza di chi è stanco di ripetere sempre lo stesso gesto. Nel rifugio allestito nel parcheggio di un centro commerciale il WiFi prende discretamente bene e Svetlana, cassiera di 66 anni, guarda una soap opera turca mentre in braccio tiene Benja Krik, un barboncino chiamato come il re dei gangster dei quartieri ebraici dei romanzi di Isaac Babel.

Quella delle 17:30 è la seconda delle esplosioni della giornata ed è più vicina e più forte di quella di ieri sera, nei giorni passati l’intervallo tra gli attacchi è andato diminuendo ed è salita la preoccupazione tra gli abitanti che, come quando si riduce lo spazio tra il lampo ed il tuono, percepiscono l’avvicinarsi della tempesta. Sensazioni confermate dall’autorità che pochi minuti dopo l’esplosione annunciano che il coprifuoco, fino ad ora in vigore solo di notte dalle nove di sera alle sei del mattino sarà esteso anche a tutta la giornata di domenica “per paura di ulteriori attacchi”.

Odessa si prepara al peggio ma non rinuncia a vivere, alla moschea Al Salam, di via Richelieu, i fedeli si radunano per la preghiera del primo venerdì di Ramadan, sulla cupola verde le bandiere degli Emirati Arabi Uniti, dell’Ucraina e dell’Unione europea. Nel centro culturale islamico attiguo hanno preso rifugio alcuni degli sfollati delle province dell’est, tra di loro anche diversi tatari della Crimea, già forzati a lasciare la loro penisola nel 2014 dopo l’occupazione russa. Tra di loro Taliat, che fino al 2014 viveva proprio a Bachisarai, la cittadina a maggioranza islamica della Crimea, che commenta: “In 8 anni a Odessa non ho mai voluto comprare casa, ho sempre avuto la sensazione che la guerra prima o poi mi avrebbe raggiunto anche qui. Non sono affatto felice di constatare che avevo ragione”.
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Verso le otto di sera risuona ancora la sirena mentre ;;il capo dell’amministrazione militare Maxim Marchenko parla alla Tv pubblica spiegando che “l’attacco del pomeriggio ha causato morti e feriti ed ha preso di mira la zona di Kransosilka a nord della città” e sottolinea l’importanza di rispettare le regole del coprifuoco nel weekend per ridurre il numero di morti tra la popolazione poiché “il rischio di attacchi missilistici alla città è sempre più crescente”. Nessuna novità, gli abitanti di Odessa sanno da giorni che il peggio per loro può ancora arrivare. Finita la conferenza stampa ci pensa il gruppo Telegram dell’amministrazione comunale a sdrammatizzare, “alla luce delle nuove regole di coprifuoco ecco le istruzioni per portare fuori il cane: non allontanarsi dalla propria casa, portate il passaporto, e fare presente con gentilezza che il vostro cane doveva uscire se gli uomini della sicurezza territoriale vi chiedono ulteriori spiegazioni”.
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Usa: spartito firmato Donizetti di Lucia Lammermoor arriva a Ny
In occasione del recital al Metropolitan Opera
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NEW YORK
08 aprile 2022
22:04
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Lo spartito firmato da Gaetano Donizetti della Lucia di Lammermoor arriva da Bergamo a New York.
Il manoscritto è custodito nella biblioteca Mai nella città lombarda e sarà esposto a New York in occasione del ritorno al Metropolitan Opera di quella che è une delle opere più famose ed eseguite di Donizetti.
Sarà in calendario dal 23 aprile sotto la direzione di Riccardo Frizza, tra l’altro anche direttore musicale del ‘Donizetti Opera Festival’ di Bergamo.
E’ la prima volta che il prezioso spartito varca l’oceano e sarà esposto all’Istituto Italiano di Cultura a New York. “Lucia di Lammermoor è un capolavoro – ha detto il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Fabio Finotti – sia sotto forma di romanzo originale di Walter Scott sia nell’adattamento di Donizetti”.
Il manoscritto consiste di 181 fogli rilevati contenuti in un volume delle dimensioni di 370×270 mm. Sarà esposto su una teca speciale creata appositamente.
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La Russia chiude le sedi di Amnesty e Human Rights Watch
‘Escluse per evidenti violazioni della legislazione attuale’
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08 aprile 2022
22:12
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Il ministero della Giustizia russo ha revocato la registrazione di 15 organizzazioni straniere, comprese quelle di Amnesty International e Human Rights Watch.
Lo riferisce l’agenzia Interfax.
In un comunicato, il ministero ha affermato che le sedi russe delle organizzazioni, che includano anche il Carnegie Endowment for International Peace, “sono state escluse a causa di evidenti violazioni della legislazione attuale”.
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Usa: giudice Jackson, sono speranza e sogno degli schiavi
‘La mia famiglia è passata da segregazione alla Corte Suprema’
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WASHINGTON
08 aprile 2022
22:27
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“Ci sono voluti oltre 230 anni prima che una donna afroamericana fosse confermata alla Corte Suprema, ma ce l’abbiamo fatta.
In questo grande paese possono accadere della belle cose”.
Lo afferma Ketanji Brown Jackson alla Casa Bianca insieme a Joe Biden e Kamala Harris per celebrare la sua conferma fra i saggi americani.
“Sono il sogno e la speranza degli schiavi”, ha detto la giudice in un appassionato discorso. “La mia famiglia è passata dalla segregazione alla Corte Suprema in una generazione”, ha detto la giudice nel suo intervento che ha dovuto interrompere più volte per la commozione.
“Il percorso è stato per me spianato in modo che io potessi essere all’altezza dell’occasione.”, ha detto ancora Jackson che ha poi citato la poetessa Maya Angelou. “E io adesso lo faccio portando i doni che i miei antenati mi hanno dato”.
“Oggi è un giorno meraviglioso, perche’ celebriamo la prima donna nera alla Corte Suprema, che ispirerà generazioni a venire”, ha detto la vice presidente americana Kamala Harris.
Sdegno e rabbia suo social media per un video, circolato nelle ultime ore, che mostrano alcuni senatori lasciare l’aula subito dopo la storica conferma alla Corte Suprema della giudice Ketanji Brown Jackson. Su Twitter tanti sottolineano la “pessima figura” degli esponenti del Gran Old Party che se la sono “svignata in tutta fretta”, mentre notano il fatto che Mitt Romney è rimasto ad applaudire in piedi. Romney è uno dei tre senatori repubblicani che ha votato per Jackson e per questo è stato ringraziato dal presidente americano Joe Biden. “Mi auguro che i media ci lascino assaporare questo momento senza soffermarsi sui senatori repubblicani che sono corsi fuori dall’aula mostrando una totale mancanza di rispetto”, scrive un altro utente. “Se ogni senatore che ha sentito il bisogno di alzarsi e lasciare l’aula a causa della conferma della giudice Ketanji Brown Jackson potesse fare al popolo americano l’enorme favore di non tornare mai più, sarebbe fantastico”, ha scritto un altro.
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Ucraina: vicepremier, ieri evacuate 6.665 persone
Attraverso corridoi umanitari, da Mariupol 1.614 cittadini
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09 aprile 2022
01:19
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Almeno 6.665 persone sono state evacuate ieri in Ucraina attraverso corridoi umanitari.
Lo scrive su Facebook la vicepremier del Paese, Iryna Vereshchuk.

Da Mariupol e Berdiansk, entrambe cittadine affacciate sul Mar d’Azov, sono giunte più a Nord, verso Zaporizhzhia, 5.158 persone: di queste 1.614 sono cittadini di Mariupol e 3.544 residenti della regione di Zaporizhzhia. In mattinata una nuova colonna di bus da Zaporizhzhia a Berdiansk continuerà le operazioni di evacuazione. Dalla regione del Lugansk, a Est, ieri sono riusciti a scappare in 1.507.
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Usa: 16enne uccisa e due feriti da pallottole vaganti a Ny
Mentre tornava a casa da scuola nel Bronx
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WASHINGTON
09 aprile 2022
01:26
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Una ragazza di 16 anni è stata uccisa e altri due giovani sono stati feriti da pallottole vaganti a New York durante un confronto a fuoco tra due uomini.

Secondo la ricostruzione del capo della polizia, Keechant Sewell, la ragazza stava tornando a casa dalla sua scuola nel Bronx, nord di Manhattan, accompagnata da un altro 16enne e da un ragazzo di 17 anni.
A un incrocio si sono imbattuti in un uomo che stava litigando con un altro sul marciapiede opposto e che ha tirato fuori una pistola e ha iniziato a sparare a raffica. La ragazza è stata colpita al petto e gli altri due alla gamba e ai glutei. Sono stati trasportati in ospedale, ma la sedicenne non ce l’ha fatta. Gli altri due giovani sono ricoverati in condizioni stabili. Al momento la polizia non ha ancora arrestato nessuno ma sta visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza e ha assicurato che i responsabili saranno presto assicurati alla giustizia.
È la seconda volta in una settimana che a New York dei giovani sono vittime di pallottole vaganti sparate in mezzo alla strada. Il 31 marzo un ragazzino di 12 anni è stato ucciso a Brooklyn mentre mangiava in un’auto ferma con una donna di 20 anni che è rimasta ferita e una bambina di otto anni per fortuna illesa.
Nella metropoli da nove milioni di persone la criminalità è aumentata drasticamente durante la pandemia nel 2020. Quest’anno la situazione è ulteriormente peggiorata: dal primo gennaio all’inizio di aprile, il numero di sparatorie a New York è salito da 260 a 296 rispetto allo stesso periodo del 2021.
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Covid: Usa consigliano di non andare a Shanghai
Personale non essenziale consolato autorizzato a partire
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WASHINGTON
09 aprile 2022
01:29
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Gli Stati Uniti hanno invitato gli americani a non andare a Shanghai per via del rigido lockdown imposto per combattere una nuova ondata di Covid e hanno autorizzato la “partenza volontaria” dei suoi diplomatici non essenziali dal consolato.
Lo riferisce il dipartimento di Stato americano in una nota.
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Ucraina: Amnesty, impegno doppio nel denunciare violazioni
La replica della Ong alla chiusura degli uffici a Mosca
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09 aprile 2022
02:09
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“Non ci arrenderemo”: le autorità russe “si sbagliano profondamente se credono che chiudendo il nostro ufficio a Mosca interromperanno il nostro lavoro di documentazione e denuncia delle violazioni dei diritti umani.

Continuiamo imperterriti a lavorare per garantire che le persone in Russia possano godere dei propri diritti umani senza discriminazioni.
Raddoppieremo i nostri sforzi per denunciare le clamorose violazioni dei diritti umani da parte della Russia, sia in patria sia all’estero”. Così Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International, replica alla chiusura della sede locale da parte di Mosca.
“Non smetteremo mai di lottare per la liberazione dei prigionieri di coscienza detenuti ingiustamente per aver difeso i diritti umani – aggiunge -. Continueremo a difendere la capacità del giornalismo indipendente di riportare fatti reali, libero dall’intervento del governo russo. Continueremo a lavorare incessantemente per garantire che tutti coloro che sono responsabili di aver commesso gravi violazioni dei diritti umani, in Russia, Ucraina o Siria, ne rispondano davanti alla giustizia. In parole povere, non ci arrenderemo mai”.
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Wsj: Ucraina ha ordinato antidoto contro armi chimiche
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09 aprile 2022
02:45
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L’organizzazione umanitaria americana Direct Relief ha detto al Wall Street Journal che, su richiesta del ministro della Salute ucraino, ha inviato a Kiev circa 220.000 fiale di un farmaco che può essere utilizzato per contrastare gli effetti di armi chimiche come gli agenti nervini.
Si tratta dell’atropina che viene utilizzata per aumentare la frequenza cardiaca o ridurre le secrezioni di muco nei polmoni o nelle vie respiratorie.
In pratica, è in grado di bloccare gli effetti da avvelenamento causato da agenti nervini.
si tratta dello stesso farmaco distribuito agli operatori sanitari in Siria nel 2017.
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Covid: Arabia Saudita apre a un milione di pellegrini alla Mecca
Numero molto più elevato dopo due anni di restrizioni
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09 aprile 2022
16:40
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Dopo due anni di restrizioni per la pandemia da Covid-19 l’Arabia Saudita si prepara ad accogliere un milione di persone per il tradizionale pellegrinaggio alla Sacra Moschea della Mecca, l’Hajj.
Riad ha dichiarato che consentirà a un milione di musulmani dall’interno e dall’esterno del Paese di partecipare al pellegrinaggio di quest’anno.
Un numero molto più elevato dopo i pellegrinaggi drasticamente ridotti per il Covid.
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S&P taglia rating Russia a Sd, default selettivo
Riflette pagamento in rubli dell’eurobando denominato in dollari
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09 aprile 2022
04:14
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Il rating del debito russo in valuta estera a lungo termine è stato declassato da S&P da CC a SD, cioè in default selettivo.
Il downgrade riflette il pagamento in rubli dell’eurobando denominato in dollari con scadenza 4 aprile.
“Non ci attendiamo che gli investitori siano in grado di convertire in dollari il pagamento effettuato in rubli, o che il governo sia in grado di convertire” i rubli in dollari durante il periodo di grazia di 30 giorni, afferma S&P. Questo perché l’agenzia di rating ritiene che “le sanzioni contro la Russia saranno rafforzate nelle prossime settimane”, mettendo a rischio la volontà e le capacità della Russia di onorare i termini le condizioni delle obbligazioni ai titoli di bond stranieri. Nel tagliare il rating a lungo termine russo in valuta estera, S&P mantiene a ‘CC/C’ quello in valuta locale. Mosca è stata costretta a pagare in rubli la cedola da 594,8 milioni di euro su un eurobond dopo che il Tesoro americano ha deciso di non consentire l’accesso ai dollari parcheggiati dal governo russo nelle banche statunitensi. Una decisione che ha spinto le istituzioni finanziarie internazionali a rifiutarsi di gestire ed elaborare il pagamento da 649,2 milioni di dollari alla scadenza del 4 aprile e il successivo passo della Russia di provvedere in rubli. Il contratto originario del bond però prevede il pagamento in dollari e, quindi, effettuarlo in un’altra moneta potrebbe rappresentare una violazione e un mancato rispetto degli obblighi. Nonostante la scadenza sia stata superata, la Russia ha comunque un periodo di grazia di 30 giorni per far fronte al suo impegno.
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Zelensky, l’attacco a Kramatorsk è l’ennesimo crimine di guerra
Nuovo video del presidente, “ricostruire ogni responsabilità”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
05:34
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“Come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere”.
È uno dei passaggi del nuovo video del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky che la strage di ieri alla stazione di Kramatorsk, dove sono morti oltre 50 profughi.

“Tutti gli sforzi del mondo dovranno essere diretti a ricostruire ogni minuto – sottolinea – Chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini, da dove sono arrivati i razzi, chi li ha portati, chi ha dato l’ordine e come l’attacco è stato organizzato. La responsabilità è inevitabile”.
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Ucraina, Von der Leyen a Bucha: ‘Qui distrutta l’umanità’
‘L’Ucraina vincerà, oggi inizia la marcia di Kiev verso l’Ue’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
14:28
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Una lenta camminata col capo chino nella stradina di fango che porta a quei sacchi neri che hanno cambiato il volto di questa guerra, resuscitando i fantasmi del passato più buio: “Qui a Bucha abbiamo visto l’umanità andare in frantumi”.
Ursula von der Leyen parla sotto la pioggia con un corpetto antiproiettile e attorniata, assieme a Josep Borrell, da un gruppo di soldati delle forze speciali ucraine che con le loro divise mimetiche e i caschi si mischiano alla scorta.
Davanti alle fosse comuni delle vittime della strage diventata simbolo delle atrocità perpetrate dei militari russi, la presidente della Commissione europea riflette: “Qui è successo l’impensabile.
Abbiamo visto il volto crudele dell’esercito di Putin, la sconsideratezza e la spietatezza di chi ha occupato la città. Tutto il mondo è con Bucha oggi”.
Von der Leyen è arrivata a Kiev dalla Slovacchia in un treno dai colori giallo e azzurri, insieme all’alto rappresentante per la politica estera dell’Unione. Poi la visita a Bucha, a una cinquantina di chilometri dalla capitale, infine l’incontro con Zelensky. La conferenza stampa è nei palazzi del presidente ucraino, ormai un bunker militare. I controlli fanno ricordare a tutti, giornalisti per primi, che siamo nel pieno di una guerra.
Via i cellulari perché, spiegano, i satelliti russi potrebbero intercettare esattamente il punto in cui si trovano i leader, e a quel punto il pericolo di vita sarebbe per tutti i presenti. Ai metal detector i soldati con i cani controllano ovunque e ci sono sacchi di sabbia sistemati proprio come in una trincea.
Ognuno viene scortato in corridoi al buio, dove c’è solo una lampada da studio a terra che fa da bussola per orientarsi. Si entra prima in una stanza, poi in quella per la conferenza stampa. Qui ci sono le guardie di Zelensky che aspettano l’arrivo delle tre autorità. Due bicchieri d’acqua ai palchetti degli interventi vengono portati rigorosamente dai soldati.
Il primo pensiero della leader europea in terra ucraina, affidato a Twitter, era andato all’attacco missilistico sferrato alla stazione di Kramatorsk, nel pieno dell’evacuazione dei civili: “E’ spregevole – aveva scritto von der Leyen – Sono sconvolta e offrirò personalmente le mie condoglianze al presidente Zelensky. I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime”. Poi davanti ai microfoni un gesto simbolico forse destinato a segnare un nuovo capitolo per l’Unione. La presidente della Commissione mostra una cartellina con la bandiera europea e quella ucraina sulla copertina. Consegnandola a Zelensky dice: “L’Ucraina fa parte della famiglia europea.
Abbiamo sentito molto chiaramente la vostra richiesta e siamo qui per darvi una prima risposta positiva: in questa busta c’è l’inizio del vostro percorso verso l’Ue, il questionario per l’adesione all’Unione, che andrà compilato, poi si dovrà fare la raccomandazione al Consiglio. Se lavoriamo assieme, potrebbe essere anche una questione di settimane”. La replica è perentoria: “Allora ci basterà una settimana”, dice il presidente restituendole il sorriso.
E a chi le chiede dell’inevitabile scontro tra Europa e Russia – nel caso Kiev entrasse in Ue con la guerra ancora in corso – von der Leyen risponde: “Sono profondamente convinta che l’Ucraina vincerà questa guerra, che vinceranno la libertà e la democrazia. Noi lavoreremo assieme all’Ucraina per ricostruirla, con investimenti e riforme. Tutto questo formerà il percorso dell’Ucraina verso l’Unione europea”. Poi ricorda i cinque pacchetti di sanzioni senza precedenti già approvati. “E stiamo già preparando il prossimo. L’export verso la Russia è sceso del 71%, l’inflazione è attorno al 20% e cresce. La fiducia finanziaria nel Paese è ai livelli più bassi dal 1995 e le migliori menti stanno andando via assieme a più di 700 aziende private. I Paesi Ue hanno già congelato 225 miliardi di asset dall’inizio della guerra. La Russia decadrà da un punto di visto economico, finanziario e tecnologico, mentre l’Ucraina sta marciando verso un futuro europeo”. Le armi fornite dall’Unione all’Ucraina sono anche queste.
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Covid: Usa consigliano di non andare a Shanghai
Personale non essenziale consolato autorizzato a partire
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WASHINGTON
09 aprile 2022
16:14
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Gli Stati Uniti hanno invitato gli americani a non andare a Shanghai per via del rigido lockdown imposto per combattere una nuova ondata di Covid e hanno autorizzato la “partenza volontaria” dei suoi diplomatici non essenziali dal consolato.
Lo riferisce il dipartimento di Stato americano in una nota.
Anche le famiglie del personale del consolato americano a Shanghai possono andarsene, ha affermato il Dipartimento di Stato in una nota.
In un nuovo avviso ai cittadini americani si raccomanda inoltre di “non andare” nella capitale economica cinese, “a causa delle restrizioni legate al Covid” in particolare per il rischio della controversa decisione delle autorità cinesi di separare bambini positivi da genitori negativi e viceversa. Di fronte alla peggiore ondata di coronavirus in Cina dall’inizio della pandemia, Shanghai è stata posta in isolamento totale o parziale da due settimane, con i 25 milioni di abitanti costretti a rimanere a casa.
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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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09 aprile 2022
21:52
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21.42 – L’Ucraina ha deciso di imporre un embargo sull’importazione di merci russe, secondo quanto ha annunciato la prima vice ministra Yilia Svyridenko, citata dall’agenzia Unian.
“Il divieto sulle importazioni russe – ha aggiunto la vice premier – bloccherà i guadagni annuali in valuta estera di Mosca per almeno 6 miliardi di dollari.
Ciò significa che il nemico non riceverà questi fondi e non potrà utilizzarli per finanziare la guerra”.
20.08 -Comune di Mariupol, ‘qui è dieci volte peggio di Bucha’. ‘Russi accatastano corpi destinati a crematori e fosse comuni’
19.50 – “Viviamo giorni terribili. Siamo travolti da immagini che pensavamo aver consegnato per sempre all’archivio degli orrori non ripetibili nel nostro continente. Invece altro sangue innocente, altre vite spezzate, altri crimini spietati stanno nuovamente popolando gli abissi della disumanità”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo alla cerimonia che dà il via a Procida Capitale della Cultura 2022.
19.18 – “Altri Paesi devono seguire l’esempio” del Regno Unito, che oggi ha annunciato nuove forniture di armi pesanti all’Ucraina, durante la visita del premier britannico Boris Johnson a Kiev. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
17.37 – L’Ucraina vincerà la guerra “sul campo di battaglia”. Lo ha scritto su Twitter l’Alto rappresentante per la politica estera della Ue Josep Borrell, sottolineando che sono in arrivo a Kiev altri 500 milioni di euro per l’acquisto di armi.
17.24 – Ucraina: Draghi, dall’Italia aiuti per 610 milioni di euro. ‘In tutto stanziati 500 mln per rifugiati e 110 mln per Kiev’
16.03 – Il premier britannico Boris Johnson è a Kiev, dove sta incontrando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riferisce la presidenza ucraina.
14.44 – “A Makariv, dove il bilancio è salito a 133 morti, ci sono state diverse torture, con cadaveri rinvenuti con le mani legate, e almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata. Abbiamo trovato i corpi”. Lo riferisce il sindaco di Makariv, Vadano Tokar, a Makariv.
13.46 – I russi “stanno uccidendo e torturando membri della stampa”. Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol.
13.15 – Si aggrava il bilancio delle vittime civili di Bucha. “Secondo le autorità cittadine, risultano al momento complessivamente 360 civili uccisi, compresi almeno 10 bambini”. Lo scrive la la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram. L’ultimo bilancio, giovedì, era di 320 persone uccise.
12.57 – Il lugubre suono delle sirene d’allarme e la scritta: ‘Al di là del male, anche durante la guerra’. Si apre così l’archivio online creato da Kiev per documentare i crimini di guerra russi. Il sito contiene diverse sezioni: da quella sulle vittime a quelle su torture, ostaggi e stupri.
11.55 – “Non riesco più a piangere”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista al quotidiano tedesco Bild rispondendo alla domanda se avesse pianto per il massacro di ieri alla stazione di Kramatorsk e dopo le centinaia di morti di Bucha. “Sì, provo odio verso la Russia, verso i soldati russi. Quando vedo queste immagini davanti ai miei occhi, bambini assassinati senza gambe, senza braccia. È un risentimento, è terribile”, ha ammesso il presidente ucraino.
11.52 – Durante l’udienza al Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, papa Francesco ha voluto fare cenno anche alla guerra in Ucraina. “Noi non possiamo in questi giorni parlare di altre cose senza ricordare: ricordare la crudeltà alla quale si può arrivare”, ha affermato ‘a braccio’. “Lo spirito sportivo – ha aggiunto il Pontefice -, questa amatorialità, è un presupposto per non cadere, coltivare l’amicizia umana per non cadere in questa tragedia, e ricordare quelle persone che sono vittime di questa tragedia”.
11.25 –  “Abbiamo creato un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia”. Lo scrive il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter. “Le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantirà che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia”, aggiunge.
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11.24 – “Riapriremo subito dopo Pasqua la nostra ambasciata a Kiev”. Lo ha deciso il ministro Di Maio dopo la riunione di coordinamento di questa mattina alla Farnesina per fare il punto sulla guerra in Ucraina. “Siamo stati gli ultimi ad andare via da Kiev e saremo tra i primi a tornarci”, afferma Di Maio all’Unità di Crisi insieme all’ambasciatore italiano in Ucraina Francesco Zazo in collegamento da Leopoli e all’ambasciatore Giorgio Starace da Mosca.
10.57 – I soccorritori hanno trovato 132 corpi di persone torturate e uccise a Makariv, nella regione di Kiev. Lo scrive in un tweet il ministero della Difesa ucraino definendo il ritrovamento “un nuovo, mostruoso crimine di guerra”. A Makariv, città liberata da pochi giorni, i soccorritori stanno cercando anche le vittime dei bombardamenti russi rimaste sotto le macerie. La città, dice il ministero, è distrutta per metà.
9.15 – C’è stato un bombardamento russo sulle aree residenziali a Severodonetsk, dove il numero delle vittime deve ancora essere confermato. Lo riferisce il capo dell’amministrazione statale regionale di Lugansk Serhiy Haidai citato dal Kiev Independent. Le forze armate ucraine spiegano su Facebook che le truppe russe stanno continuando ad attaccare l’Est del Paese, “al fine di stabilire il pieno controllo sui territori del Donetsk e del Lugansk”
8.40 – Le truppe russe hanno lanciato un missile contro alcune infrastrutture della località turistica di Myrhorod, nella regione di Poltava, nell’Ucraina centrale, ferendo due persone e provocando danni significativi. Lo riferisce il capo dell’Amministrazione statale regionale, Dmytro Lunin, citato da Ukrainska Pravda.
8.28 – Sale a 176 (ieri erano 169) il bilancio dei bambini uccisi dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina. Lo rende noto l’ufficio del Procuratore generale, secondo quanto riportano i media ucraini e internazionali, aggiungendo che il numero dei bambini feriti sale a 324.
8.14 – Per la giornata di oggi in Ucraina sono stati concordati 10 corridoi umanitari. Lo annuncia la vice premier Iryna Vereshcuck su Telegram. Per la città assediata di Mariupol lo spostamento (verso Zaporizhzhia) è previsto sempre con mezzi propri.
7.49 – Le forniture di armi e munizioni all’Ucraina da parte dell’Occidente causano “ulteriore spargimento di sangue”, sono “pericolose e provocatorie” e possono portare “gli Stati Uniti e la Federazione Russa sulla via del confronto militare diretto”: lo ha detto in un’intervista a Newsweek l’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, sottolineando che Mosca fa tutto il possibile per evitare vittime civili e danni all’infrastruttura dell’Ucraina.
5.34 – “Come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere”. È uno dei passaggi del nuovo video del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky che la strage di ieri alla stazione di Kramatorsk, dove sono morti oltre 50 profughi. “Tutti gli sforzi del mondo dovranno essere diretti a ricostruire ogni minuto – sottolinea – Chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini, da dove sono arrivati i razzi, chi li ha portati, chi ha dato l’ordine e come l’attacco è stato organizzato. La responsabilità è inevitabile”.
3.48 – Il rating del debito russo in valuta estera a lungo termine è stato declassato da S&P da CC a SD, cioè in default selettivo.
2.44 – L’organizzazione umanitaria americana Direct Relief ha detto al Wall Street Journal che, su richiesta del ministro della Salute ucraino, ha inviato a Kiev circa 220.000 fiale di un farmaco che può essere utilizzato per contrastare gli effetti di armi chimiche come gli agenti nervini. Si tratta dell’atropina che viene utilizzata per aumentare la frequenza cardiaca o ridurre le secrezioni di muco nei polmoni o nelle vie respiratorie. In pratica, è in grado di bloccare gli effetti da avvelenamento causato da agenti nervini. Si tratta dello stesso farmaco distribuito agli operatori sanitari in Siria nel 2017.
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Ucraina, Comune di Mariupol: ‘Qui 10 volte peggio di Bucha’. A Makariv trovati 133 corpi di persone torturate
A Kiev il premier inglese Boris Johnson, incontro con Zelensky. Mosca: ‘Armi all’Ucraina da parte dell’Occidente possono portare Usa e Russa sulla via del confronto militare diretto’
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10 aprile 2022
04:32
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La Nato sta lavorando a piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia.
Lo riporta il Telegraph, citando il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg.
La Nato si trova “in mezzo a una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin, ha detto Stoltenberg, secondo cui “quella che abbiamo di fronte ora è una nuova realtà, una nuova normalità per la sicurezza europea”. Per questo è stato chiesto ai comandanti militari di fornire opzioni “per un adattamento a lungo termine della Nato”.
I soccorritori hanno trovato corpi di persone torturate e uccise a Makariv, nella regione di Kiev, ha scritto in un tweet il ministero della Difesa ucraino definendo il ritrovamento “un nuovo, mostruoso crimine di guerra”. A Makariv, città liberata da pochi giorni, i soccorritori stanno cercando anche le vittime dei bombardamenti russi rimaste sotto le macerie. La città, dice il ministero, è distrutta per metà.
“La portata dei crimini” delle forze russe a Mariupol “è dieci volte peggio del genocidio di Bucha”. Lo scrive il comune della città ucraina su Telegram, con la foto di “un sottopassaggio, nel distretto periferico di Sadkiv”, con dei corpi allineati per terra. “Qui gli occupanti hanno allestito un punto di raccolta per i corpi dei residenti uccisi. Centinaia di cadaveri vengono portati in questi punti ogni giorno” per poi “distruggerli nei crematori mobili o seppellirli in fosse comuni. I razzisti stanno facendo di tutto per nascondere la tragedia di Mariupol”.
L’ECCIDIO DI MAKARIV -“A Makariv, dove il bilancio è salito a 133 morti, ci sono state diverse torture, con cadaveri rinvenuti con le mani legate, e almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata. Abbiamo trovato i corpi”,  riferisce il sindaco di Makariv, Vadano Tokar, a Makariv. Tokar, che è un avvocato e dall’inizio della guerra veste una divisa militare, ha anche riferito di essere stato insignito di una medaglia d’onore da Zelensky dopo l’occupazione dei militari russi.  “In alcune case i militari russi hanno lanciato le granate nei rifugi, perché non volevano ci nascondessimo”, hanno raccontato gli abitanti di Makariv.  Altri hanno anche riferito di “spari alle auto in strada dagli elicotteri dell’esercito russo”. “I gruppi di militari si alternavano – spiegano ancora gli abitanti – e gli stessi soldati ci dissero di scappare perché sarebbero arrivati gli ‘udmurt’ e i ‘buryat'”, aggiungono riferendosi all’etnia dei miliziani provenienti dalla zona in cui viene addestrata la brigata dell’estremo oriente russo che avrebbe compiuto i massacri di Bucha.
Il premier britannico Boris Johnson è a Kiev, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riferisce la presidenza ucraina.
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‘Le stragi delle truppe russe a Bucha hanno “macchiato per sempre” la reputazione di Vladimir Putin’ dice BoJo. Pronto nuovo pacchetto di aiuti finanziari e militari. Visita a sorpresa.
Si aggrava intanto il bilancio delle vittime civili di Bucha. “Secondo le autorità cittadine, risultano al momento complessivamente 360 civili uccisi, compresi almeno 10 bambini”, scrive la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram. L’ultimo bilancio, giovedì, era di 320 persone uccise. A Bucha, dove i russi hanno creato una camera delle torture, secondo i sopravvissuti “lì c’era il quartier generale di Kadyrov” (leader ceceno), scrive Denisova, aggiungendo che i russi hanno sparato in faccia alle persone, bruciato i loro occhi, tagliato parti del corpo e torturato a morte adulti e bambini.
“Come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere”, ha detto nell’ultimo video Zelensky. “Tutti gli sforzi del mondo dovranno essere diretti a ricostruire ogni minuto – sottolinea -. Chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini, da dove sono arrivati i razzi, chi li ha portati, chi ha dato l’ordine e come l’attacco è stato organizzato. La responsabilità è inevitabile”.
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“Abbiamo creato un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia”, ha poi scritto il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter. “Le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantirà che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia”. Il lugubre suono delle sirene d’allarme e la scritta: ‘Al di là del male, anche durante la guerra’. Si apre così l’archivio online creato da Kiev per documentare i crimini di guerra russi. Il sito contiene diverse sezioni: da quella sulle vittime a quelle su torture, ostaggi e stupri. Poi i numeri: 1.563 morti, tra cui 167 bimbi, 4.820 crimini di guerra, 6.800 edifici distrutti. Cifre che Kiev documenta con testimonianze di civili ma anche di media. Ma soprattutto con foto: dall’ospedale pediatrico bombardato di Mariupol e quelle del massacro di Bucha. Il sito è aggiornato a ieri con l’attacco alla stazione di Kramatorsk.
Intervista a Newsweek dell’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov: le forniture di armi e munizioni all’Ucraina da parte dell’Occidente causano “ulteriore spargimento di sangue”, sono “pericolose e provocatorie” e possono portare “gli Stati Uniti e la Federazione Russa sulla via del confronto militare diretto”. Antonov h asottolineato che Mosca fa tutto il possibile per evitare vittime civili e danni all’infrastruttura dell’Ucraina.
CHERNOBYL – A Chernobyl i soldati russi non sono stati impegnati solo a scavare trincee in una zona altamente contaminata come la foresta intorno alla centrale nucleare, ma hanno commesso anche azioni poco avvedute, come toccare a mani nude materiale radioattivo. Lo racconta un ingegnere ucraino della centrale al New York Times. Un soldato russo di un’unità di protezione chimica, biologica e nucleare ha prelevato a mani nude una fonte di cobalto-60 in un deposito di rifiuti nucleari, esponendo se stesso ad una tale radiazione in pochi secondi da far schizzare il contatore Geiger (strumento di misura delle radiazioni ionizzanti), spiega Valeriy Simyonov, ingegnere capo per la sicurezza della centrale. Non è chiaro, ha aggiunto, cosa sia accaduto all’uomo. Secondo il ministro dell’Energia ucraino, German Galushchenko, secondo quanto riferisce su Twitter il ministero della Difesa di Kiev, i soldati russi che hanno scavato le trincee vicino alla centrale nucleare di Chernobyl hanno non più di un anno di vita.
SUL CAMPO – C’è stato un bombardamento russo sulle aree residenziali a Severodonetsk, dove il numero delle vittime deve ancora essere confermato. Lo riferisce il capo dell’amministrazione statale regionale di Lugansk Serhiy Haidai citato dal Kiev Independent. Le forze armate ucraine spiegano su Facebook che le truppe russe stanno continuando ad attaccare l’Est del Paese, “al fine di stabilire il pieno controllo sui territori del Donetsk e del Lugansk”. Le truppe russe hanno lanciato un missile contro alcune infrastrutture della località turistica di Myrhorod, nella regione di Poltava, nell’Ucraina centrale, ferendo due persone e provocando danni significativi. Lo riferisce il capo dell’Amministrazione statale regionale, Dmytro Lunin, citato da Ukrainska Pravda.
Per la giornata di oggi in Ucraina sono stati concordati 10 corridoi umanitari. Lo annuncia la vice premier Iryna Vereshcuck su Telegram. Per la città assediata di Mariupol lo spostamento (verso Zaporizhzhia) è previsto sempre con mezzi propri.
LA DENUNCIA – I russi “stanno uccidendo e torturando membri della stampa”. Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol. “E’ stato fatto prigioniero dai razzisti, che poi gli hanno sparato. Gli occupanti hanno gettato il corpo del regista nella strada. La moglie, rischiando la propria vita, ha portato il suo corpo fuori dalla città bloccata e portato in Lituania. La vera causa della morte del regista non è stata annunciata prima che lei si fosse messa in sicurezza”.
La commissaria cita poi il caso del giornalista, scrittore, volontario e membro dell’Unione nazionale dei giornalisti dell’Ucraina Yevhen Bal “morto per le azioni degli occupanti russi”: l’uomo di 78 anni il 18 marzo “è stato sequestrato dall’esercito russo nella sua casa a Melekino vicino a Mariupol. Il motivo della detenzione è il presunto possesso di foto “compromettenti” con l’esercito ucraino. E’ stato rilasciato tre giorni dopo con gravi percosse. Il 2 aprile, poi, è morto Eugene Ball: “La sua morte – scrive Denisova – è il risultato delle torture sul giornalista da parte degli occupanti russi”.
VON DER LEYEN A BUCHA – Ieri in Ucraina anche la visita commossa a Bucha della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen: “Qui, l’umanità in frantumi”. Poi l’incontro con Zelensky, al quale ha consegnato il questionario per l’adesione dell’Ucraina all’Ue.
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ATROPINA CONTRO ARMI CHIMICHE – Nel timore di armi chimiche intanto Kiev ha ordinato circa 220mila fiale di atropina, sostanza che può essere utilizzata per contrastare eventuali effetti di armi chimiche come gli agenti nervini. Li sta procurando, secondo quanto riferito dal Wsj, l’organizzazione umanitaria americana Direct Relief.
LE SANZIONI – Sul fronte delle sanzioni gli Usa inaspriscono le misure nei confronti di Mosca. Il presidente Joe Biden ha firmato la legge che vieta le importazioni di energia dalla Russia e quella che interrompe le normali relazioni commerciali con Mosca. A compiere un passo simile l’Unione europea non sembra ancora pronta: l’embargo al petrolio russo dovrà aspettare. La questione non sarà trattata dai ministri degli Esteri dell’Ue lunedì: “Non c’è l’unanimità”. Entra comunque in vigore un quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca, tra cui lo stop al carbone da agosto. Sono 217 le personalità russe che entrano nella black list. Tra queste le due figlie di Putin, Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova, e l’oligarca patron di Rusal, Oleg Deripaska. Contemporaneamente Standard&Poor’s ha declassato il debito russo in valuta estera della Russia da CC a SD, cioè in default selettivo. Il downgrade riflette il pagamento in rubli di bond denominati in dollari con scadenza 4 aprile. “Non ci attendiamo che gli investitori siano in grado di convertire in dollari il pagamento effettuato in rubli, o che il governo sia in grado di convertire” i rubli in dollari durante il periodo di grazia di 30 giorni, afferma S&P.
Sul fronte umanitario arriva la secca risposta di Amnesty International che ieri, insieme con Human Rights Watch, si è vista chiudere le sedi in Russia. “Non ci arrenderemo”: la risposta di Amnesty. Le autorità russe “si sbagliano profondamente se credono che chiudendo il nostro ufficio a Mosca interromperanno il nostro lavoro di documentazione e denuncia delle violazioni dei diritti umani”, “raddoppieremo i nostri sforzi per denunciare le clamorose violazioni dei diritti umani da parte della Russia, sia in patria sia all’estero”, ha scritto Agnès Callamard, segretaria generale dell’organizzazione internazionale.
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Ucraina: Mosca,rischio guerra Usa-Russia da armi Occidente
Amb.russo a Whashington, causano ulteriore spargimento di sangue
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NEW YORK
09 aprile 2022
10:17
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Le forniture di armi e munizioni all’Ucraina da parte dell’Occidente causano “ulteriore spargimento di sangue”, sono “pericolose e provocatorie” e possono portare “gli Stati Uniti e la Federazione Russa sulla via del confronto militare diretto”: lo ha detto in un’intervista a Newsweek l’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, sottolineando che Mosca fa tutto il possibile per evitare vittime civili e danni all’infrastruttura dell’Ucraina.
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Ucraina, il punto alle 10. Ancora massacri di civili in Ucraina
I russi concentrano le sforzo militare nel Sud e l’Est del Paese
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09 aprile 2022
10:27
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Dopo l’eccidio di profughi civili alla stazione di Kramatorsk – più di 50 morti – continuano ad aumentare le accuse di atrocità commesse dalle forze russe in Ucraina, che Mosca però respinge puntualmente, mentre sul terreno prosegue lo spostamento delle unità militari russe dal Nord dell’Ucraina verso l’Est e il Sud, confermando apparentemente un cambiamento nella strategia dell’invasione.
Considerando l’impossibilità di conquistare la capitale Kiev, il presidente russo Vladimir Putin sembra aver deciso di concentrare i suoi sforzi sul controllo del Donbass e la creazione di un corridoio che porti da questa regione alla Crimea, tagliando così l’accesso ucraino al mar Nero.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky insiste che “come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere”, sottolineando che un’inchiesta internazionale deve “ricostruire ogni minuto: chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini e come l’attacco è stato organizzato.
La responsabilità è inevitabile”. Ieri la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha visitato Bucha, dove ha pronunciato parole pesanti: “Qui, l’umanità in frantumi”. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha detto da parte sua che l’attacco alla stazione di Kramatorsk costituisce “grave violazione del diritto internazionale umanitario, di cui gli autori devono essere ritenuti responsabili”. Ma Bucha e Kramatorsk non sono gli unici casi: nuovi massacri vengono scoperti dopo il ritiro delle truppe russe dal Nord del Paese. In un villaggio nei pressi di Izium, le autorità ucraine hanno scoperto i corpi di civili bruciati vivi dopo essere stati torturati, fra i quali anche un bambino, e a Makarov, nell’oblast di Kiev, sono state trovate oltre 130 persone sepolte in fosse comuni. Per oggi sono previsti 10 corridoi umanitari per evacuare le popolazioni civili dall’Est dell’Ucraina, ma la situazione resta disperata a Mariupol, la città martire circondata dai russi dall’inizio dell’invasione: i russi stanno bloccando da un giorno otto bus di civili in fuga.
Secondo il bollettino quotidiano dell’intelligence britannico, nelle ore e giorni seguenti dovrebbero aumentare gli attacchi russi a supporto delle operazioni nel Donbass, ma la resistenza ucraina continua ad ostacolare le ambizioni russe di stabilire un corridoio via terra tra questa regione e la Crimea. Serghej Markov, direttore dell’Istituto di Ricerche politiche di Mosca, già deputato e uomo di fiducia di Putin, ammette che gli obiettivi russi sono cambiati. “Il piano iniziale era uno Stato neutrale nella forma di una Repubblica Ucraina federale associata all’Unione Russia-Bielorussia -ha detto in un’intervista a La Repubblica- ora è annettere le regioni più russofone”, il che porterebbe a “un territorio ucraino, ma ridotto”, con Zelensky che “potrebbe restare a capo di questo pezzetto di Ucraina filoamericana”, anche se “credo che verrà ucciso prima”.
Secondo fonti ufficiali statunitensi ed europee citate dalla Cnn, i russi si sentono sotto pressione perché devono ottenere una vittoria in Ucraina entro il 9 maggio, data in cui la Russia celebra la vittoria sui nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Le fonti osservano che le forze russe si stanno riorganizzando e puntando sull’Est e Sud dell’Ucraina perché li considerano obiettivi più piccoli e più raggiungibili rispetto alla conquista di tutto il Paese. La pressione di una scadenza il 9 maggio, sottolineano i funzionari, potrebbe tradire i russi e portarli a commettere errori, ma potrebbe anche spingerli a compiere altre atrocità come quelle di Bucha e Kramatorsk.
Sul fronte delle sanzioni si accentua la distanza fra Usa ed Europa: il presidente Joe Biden ha firmato la legge che vieta le importazioni di energia dalla Russia e quella che interrompe le normali relazioni commerciali con Mosca, mentre l’embargo Ue al petrolio russo – richiesto da una risoluzione dello stesso Parlamento europeo- dovrà aspettare. La questione non sarà trattata dai ministri degli Esteri dell’Ue lunedì: “Non c’è l’unanimità”. Entra comunque in vigore un quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca, tra cui lo stop al carbone da agosto. Sono 217 le personalità russe che entrano nella black list. Tra queste le due figlie di Putin, Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova.
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Kiev, a Makariv trovati 132 corpi di persone torturate
Ministero Difesa, ‘un nuovo, mostruoso crimine di guerra’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
11:05
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I soccorritori hanno trovato 132 corpi di persone torturate e uccise a Makariv, nella regione di Kiev.
Lo scrive in un tweet il ministero della Difesa ucraino definendo il ritrovamento “un nuovo, mostruoso crimine di guerra”.

A Makariv, città liberata da pochi giorni, i soccorritori stanno cercando anche le vittime dei bombardamenti russi rimaste sotto le macerie. La città, dice il ministero, è distrutta per metà.
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Di Maio, riapre ambasciata Kiev, operativa dopo Pasqua
Saremo tra i primi a tornarci
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
11:30
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Riapriremo subito dopo Pasqua la nostra ambasciata a Kiev”.
Lo ha deciso il ministro Di Maio dopo la riunione di coordinamento di questa mattina alla Farnesina per fare il punto sulla guerra in Ucraina.
“Siamo stati gli ultimi ad andare via da Kiev e saremo tra i primi a tornarci”, afferma Di Maio all’Unità di Crisi insieme all’ambasciatore italiano in Ucraina Francesco Zazo in collegamento da Leopoli e all’ambasciatore Giorgio Starace da Mosca.
“Un altro gesto per dimostrare sostegno al popolo ucraino, un modo concreto per affermare che deve prevalere la diplomazia”, ribadisce il titolare della Farnesina. “Nei prossimi giorni verranno effettuati tutti i controlli necessari per il trasferimento a Kiev, tutto dovrà essere fatto in condizioni di sicurezza e in coordinamento con gli altri partner europei”, conferma Di Maio.
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Ucraina: Kuleba, creato archivio online su crimini guerra
Con prove raccolte criminali non sfuggiranno a giustizia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
11:34
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“Abbiamo creato un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia”.
Lo scrive il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter.
“Le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantirà che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia”, aggiunge.
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Assalto Capitol: Trump jr a Meadows, mio padre resti al potere
Il 5 novembre delineava strategia attuata nei messi successivi
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WASHINGTON
09 aprile 2022
16:16
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Due giorni dopo le elezioni presidenziali del 2020, mentre si stavano ancora contando i voti, il figlio maggiore di Donald Trump scrisse all’allora capo dello staff della Casa Bianca, Mark Meadows, un messaggino in cui sosteneva di avere “tutto sotto controllo” per garantire al padre un secondo mandato alla Casa Bianca.

Nel messaggio del 5 novembre, che la Cnn riporta in esclusiva e che la Commissione speciale per l’assalto a Capitol Hill ha messo agli atti, Trump jr delinea una strategia praticamente identica a quella che gli alleati dell’ex presidente hanno tentato di attuare nei mesi successivi.
Il figlio fa specifico riferimento alla presentazione di azioni legali e a insistere per riconteggi in modo da impedire ad alcuni Stati in bilico di certificare i loro risultati, oltre all’ipotesi di chiedere alle camere di alcuni stati repubblicani di presentare liste di falsi “elettori di Trump”.
Se tutto questo dovesse fallire, prosegue il figlio dell’ex presidente, i repubblicani al Congresso “potrebbero semplicemente votare per riportare Trump alla Casa Bianca il 6 gennaio”. “Abbiamo tutto sotto controllo, Potus deve avere un secondo mandato”, scriveva nel messaggino il figlio di Trump.

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Ucraina: Mosca cambia il comandante delle operazioni
Bbc, arrivato generale Dvornikov, grande esperienza in Siria
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09 aprile 2022
15:42
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La Russia ha riorganizzato il comando delle sue operazioni in Ucraina mettendo alla guida dell’invasione il generale Alexander Dvornikov, un ufficiale con una grande esperienza militare sul campo in Siria: lo riporta la Bbc, che cita un anonimo funzionario occidentale.

“Quel comandante in particolare ha molta esperienza nelle operazioni russe in Siria.
Quindi ci aspettiamo che il comando e il controllo complessivi migliorino”, ha commentato la fonte spiegando che la decisione è volta migliorare il coordinamento tra le varie unità, che finora sono state organizzate e comandate separatamente.
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Ucraina: Franceschini, Unesco dichiari Odessa Patrimonio Umanità
In videocall con sindaco,città meravigliosa rischia distruzione
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09 aprile 2022
11:59
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“Agire subito perché la città di Odessa venga dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco”.

Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini, su Twitter, al termine di una video-call con il sindaco di Odessa, Gennadiy Trukhanov.

“Odessa – ha aggiunto il ministro – è una città meravigliosa legata all’Italia da secoli di storie comuni che oggi rischia la distruzione”.
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Ucraina: 88.593 profughi in Italia, +1.368 in 24 ore
Viminale, Milano, Roma, Napoli e Bologna destinazioni preferite
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09 aprile 2022
12:30
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Sono 88.593 a oggi i profughi ucraini arrivati in Italia: 84.796 alla frontiera e 3.797 controllati dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.

Si tratta di 45.816 donne, 9.700 uomini e 33.077 minori.
Lo comunica il Viminale con un tweet.
Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia sono ancora Milano, Roma, Napoli e Bologna.
L’incremento, rispetto a ieri, è di 1.368 ingressi.
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Ucraina, il punto. Nuovo eccidio a Makariv, a Nord dell’Ucraina
Trovati 132 corpi torturati. L’ambasciata italiana torna a Kiev
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09 aprile 2022
13:33
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“Non riesco più a piangere”.
Così descrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky la sua reazione al vedere le immagini dei massacri di civili nel suo Paese.
In un’intervista alla Bild, Zelensky ammette anche che la guerra lo ha portato ad odiare: “Sì, provo odio verso la Russia, verso i soldati russi. Quando vedo queste immagini davanti ai miei occhi, bambini assassinati senza gambe, senza braccia. È un risentimento, è terribile”. E dopo Bucha e Kramatorsk, è stato scoperto un nuovo massacro: 132 cadaveri di persone torturate a Makariv, nella regione di Kiev. Il governo ucraino denuncia un “nuovo mostruoso attacco” contro la popolazione civile, e il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba annuncia la creazione di “un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia”. “Le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantiranno che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia”, ha aggiunto.
Ieri la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha visitato Bucha, dove ha pronunciato parole pesanti: “Qui, l’umanità in frantumi”. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha detto da parte sua che l’attacco alla stazione di Kramatorsk costituisce “grave violazione del diritto internazionale umanitario, di cui gli autori devono essere ritenuti responsabili”. Ma Bucha, Kramatorsk e Makariv non sono gli unici casi: nuovi massacri vengono scoperti dopo il ritiro delle truppe russe dal Nord del Paese: in un villaggio nei pressi di Izium, le autorità hanno scoperto i corpi di civili bruciati vivi dopo essere stati torturati, fra i quali anche un bambino.
Per oggi sono previsti 10 corridoi umanitari per evacuare le popolazioni civili dall’Est dell’Ucraina, ma la situazione resta disperata a Mariupol, la città martire circondata dai russi dall’inizio dell’invasione: i russi stanno bloccando da un giorno otto bus di civili in fuga.
Secondo il bollettino quotidiano dell’intelligence britannico, nelle ore e giorni seguenti dovrebbero aumentare gli attacchi russi a supporto delle operazioni nel Donbass, ma la resistenza ucraina continua ad ostacolare le ambizioni russe di stabilire un corridoio via terra tra questa regione e la Crimea. Serghej Markov, direttore dell’Istituto di Ricerche politiche di Mosca, già deputato e uomo di fiducia di Putin, ammette che gli obiettivi russi sono cambiati. “Il piano iniziale era uno Stato neutrale nella forma di una Repubblica Ucraina federale associata all’Unione Russia-Bielorussia – ha detto in un’intervista a La Repubblica – ora è annettere le regioni più russofone”, il che porterebbe a “un territorio ucraino, ma ridotto”, con Zelensky che “potrebbe restare a capo di questo pezzetto di Ucraina filoamericana”, anche se “credo che verrà ucciso prima”.
E mentre l’Ucraina ha detto che prevede di ottenere lo status di Paese candidato per l’Unione Europea e a giugno, come ha annunciato la vice premier per l’integrazione europea ed euro-Atlantica, Olga Stefanishyna, l’Italia diventa uno dei primi Paesi che riapre la sede della sua ambasciata a Kiev, dopo aver spostato le sue attività a Leopoli a causa del progresso delle truppe russe. “Riapriremo subito dopo Pasqua”, ha assicurato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, aggiungendo che “siamo stati gli ultimi ad andare via da Kiev e saremo tra i primi a tornarci”. Di Maio ha sottolineato inoltre che è necessario “intensificare il pressing diplomatico per portare Putin al tavolo della mediazione e arrivare intanto a un cessate il fuoco”.
Secondo fonti ufficiali statunitensi ed europee citate dalla Cnn, i russi si sentono sotto pressione perché devono ottenere una vittoria in Ucraina entro il 9 maggio, data in cui la Russia celebra la vittoria sui nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Le fonti osservano che le forze russe si stanno riorganizzando e puntando sull’Est e Sud dell’Ucraina perché li considerano obiettivi più piccoli e più raggiungibili rispetto alla conquista di tutto il Paese. La pressione di una scadenza il 9 maggio, sottolineano i funzionari, potrebbe tradire i russi e portarli a commettere errori, ma potrebbe anche spingerli a compiere altre atrocità come quelle di Bucha e Kramatorsk.
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Ucraina: evacuazione medica in Italia per 100 pazienti
Protezione civile, svolte 14 missioni aeree in Paesi limitrofi
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09 aprile 2022
14:04
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La Cross – Centrale remota per le operazioni di soccorso sanitario – attivata dal Dipartimento della Protezione Civile per il coordinamento del soccorso sanitario urgente dei cittadini ucraini, sta continuando a garantire il trasferimento dei pazienti presenti nei Paesi limitrofi all’ Ucraina.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati trasportati 100 pazienti tramite MedEvac (evacuazione medica), grazie a 14 missioni aeree effettuate dalla Guardia di Finanza e vettori privati.

In particolare, dal 28 marzo all’8 aprile, sono stati trasferiti complessivamente 42 pazienti assistiti dai servizi sanitari delle regioni Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo ed Emilia-Romagna.
La Cross, nell’ambito del Meccanismo europeo di Protezione Civile e in risposta alla specifica richiesta della Direzione generale per la salute e la sicurezza Alimentare della Commissione europea, continuerà, in raccordo con i referenti sanitari regionali, la ricognizione dei posti letto disponibili nelle Regioni e Province Autonome e l’organizzazione del trasferimento dei pazienti.
Prosegue, inoltre, l’attività del Disevac – Disability evacuation – delle Misericordie di Italia: un servizio che garantisce l’evacuazione protetta e assistita di persone deambulanti fragili, non deambulanti con sedia a rotelle e allettati in barella dal confine tra Polonia e Ucraina all’Italia.
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L’elemosiniere del Papa parte per Kiev, dona la seconda ambulanza
Ne ha parlato lo stesso Francesco durante il volo di ritorno da Malta
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CITTÀ DEL VATICANO
09 aprile 2022
14:19
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Domani, Domenica delle Palme, il cardinale polacco Konrad Krajewski, elemosiniere del Papa, partirà nuovamente per l’Ucraina, dove porterà una seconda ambulanza dono del Pontefice.
E’ la terza volta che il cardinale elemosiniere si reca nel Paese in guerra, passando dalla Polonia, ma questa volta la meta è la capitale Kiev.

Lo scopo è non solo consegnare una seconda ambulanza – di cui ha parlato lo stesso papa Francesco durante il volo di ritorno da Malta – ma anche celebrare nella capitale ucraina il Triduo pasquale, restando nel Paese per tutta la Settimana Santa.
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Russia: S, debito in valuta in ‘default selettivo’
Dopo il pagamento in rubli di cedole e capitale di Eurobond
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09 aprile 2022
14:42
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L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha tagliato il giudizio sul merito di credito del debito russo in valuta estera da Cc/c a Sd/Sd, portandolo a livello di ‘default selettivo’, una tacca sopra alla ‘D’ di ‘default’ (insolvenza).
Lo si legge in una nota in cui viene indicato che il taglio segue la decisione di Mosca dello scorso 4 aprile di effettuare in rubli i pagamenti di cedole e capitale sugli Eurobond denominati in dollari.

L’Agenzia di rating al momento non prevede che gli investitori siano in grado di convertire in dollari il pagamento effettuato in rubli, o che il Governo di Mosca li converta in valuta estera “entro un periodo di grazia di 30 giorni”. Una circostanza dovuta anche all’atteso rafforzamento delle sanzioni contro la Russia nelle prossime settimane, che “ostacolerà la volontà e la capacità tecnica del Paese di onorare i termini e le condizioni degli obblighi verso i debitori stranieri”.
Al momento S&P non è in grado di sapere se i fondi trasferiti dal governo russo per i pagamenti del debito sulle obbligazioni in valuta locale (Ofz) ai conti nazionali russi possano non essere accessibili per alcuni o per tutti gli obbligazionisti non residenti, dunque non ha informazioni definitive sul processo di pagamento. Da qui la decisione di “abbassare il rating ‘unsolicited’ (non sollecitato, ndr) solo per il debito in valuta estera, mentre restano a livello Cc/c i giudizi non sollecitati per gli emittenti in valuta locale, che sono però in fase di revisione (CreditWatch) con implicazioni negative.
S&P ricorda inoltre di aver proceduto con il ritiro dei i propri rating non sollecitati sulla Russia, a seguito della decisione Ue del 15 marzo di vietare la fornitura di rating a persone giuridiche, entità o organismi stabiliti nel Paese, per rispettare la scadenza del prossimo 15 aprile fissata dall’Ue.
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Ucraina: oltre 4,4 milioni i profughi da inizio invasione
Lo rende noto l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati
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GINEVRA
09 aprile 2022
15:19
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Hanno superato quota 4,4 milioni i rifugiati ucraini fuggiti dal Paese dall’inizio dell’invasione russa: lo ha reso noto oggi l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati.

Dal 24 febbraio scorso un totale di 4.441.663 cittadini hanno lasciato l’Ucraina, ben 59.347 in più rispetto a ieri.
L’Europa non vedeva un tale afflusso di profughi dalla Seconda guerra mondiale.
Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) dell’Onu, hanno lasciato il Paese anche circa 210.000 non ucraini. Le Nazioni Unite stimano inoltre anche in Ucraina vi siano 7,1 milioni di sfollati interni.
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‘Cina accelera su arsenale nucleare su timori conflitto Usa’
Wsj: ‘Per Pechino è deterrente a coinvolgimento su Taiwan’
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NEW YORK
09 aprile 2022
15:24
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La Cina sta accelerando l’espansione del suo arsenale nucleare dopo aver rivisto la sua valutazione sulla minaccia posta dagli Stati Uniti.
Lo riferisce il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali la cautela americana in un coinvolgimento diretto nella guerra in Ucraina avrebbe convinto Pechino a dare maggiore enfasi allo sviluppo di armi nucleari come deterrente.
I leader cinesi, precisa il quotidiano, vedono in un forte arsenale nucleare un deterrente per gli Stati Uniti da un coinvolgimento diretto in un potenziale conflitto su Taiwan.
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Iran: sanzioni a 24 funzionari Usa per violazione diritti umani
Anche ex capo di stato maggiore Casey e Rudy Giuliani
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TEHERAN
09 aprile 2022
15:39
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L’Iran ha imposto sanzioni ad altri 24 funzionari statunitensi – tra cui l’ex capo di Stato maggiore dell’esercito, George Casey, e l’avvocato dell’ex presidente Donald Trump, Rudy Giuliani, e l’ex segretario al Commercio, Wilbur Ross – per violazione dei diritti umani e sostegno al terrorismo e alle “mosse repressive” israeliane nella regione e contro i palestinesi: lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Teheran, secondo quanto riporta l’agenzia stampa Isna.

Lo scorso gennaio, l’Iran aveva imposto sanzioni a 51 americani per l’uccisione in Iraq da parte degli Stati Uniti del comandante della forza Qods dei Pasdaran, Qassem Soleimani, nel gennaio 2020.
Inoltre, l’anno scorso Teheran ha imposto sanzioni all’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e numerosi alti funzionari americani.
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Sindaco Makariv, anche stupri, donna sgozzata dopo abuso
Tokar: ‘Tanti cadaveri ritrovati con le mani legate’
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MAKARIV
09 aprile 2022
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“A Makariv, dove il bilancio è salito a 133 morti, ci sono state diverse torture, con cadaveri rinvenuti con le mani legate, e almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata.
Abbiamo trovato i corpi”.
Lo riferisce il sindaco di Makariv, Vadano Tokar, a Makariv. Tokar, che è un avvocato e dall’inizio della guerra veste una divisa militare, ha anche riferito di essere stato insignito di una medaglia d’onore da Zelensky dopo l’occupazione dei militari russi.
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‘Russi torturano stampa, nuove prove su regista lituano’
Kiev, ‘Kvedaravicius fatto prigioniero, poi gli hanno sparato’
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09 aprile 2022
15:51
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I russi “stanno uccidendo e torturando membri della stampa”.
Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol.
“E’ stato fatto prigioniero dai razzisti, che poi gli hanno sparato. Gli occupanti hanno gettato il corpo del regista nella strada. La moglie, rischiando la propria vita, ha portato il suo corpo fuori dalla città bloccata e portato in Lituania. La vera causa della morte del regista non è stata annunciata prima che lei si fosse messa in sicurezza”.
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Iran: sanzioni a 24 funzionari Usa per violazione diritti umani
Anche ex capo di stato maggiore Casey e Rudy Giuliani
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TEHERAN
09 aprile 2022
15:59
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L’Iran ha imposto sanzioni ad altri 24 funzionari statunitensi – tra cui l’ex capo di Stato maggiore dell’esercito, George Casey, e l’avvocato dell’ex presidente Donald Trump, Rudy Giuliani, e l’ex segretario al Commercio, Wilbur Ross – per violazione dei diritti umani e sostegno al terrorismo e alle “mosse repressive” israeliane nella regione e contro i palestinesi: lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Teheran, secondo quanto riporta l’agenzia stampa Isna.

Lo scorso gennaio, l’Iran aveva imposto sanzioni a 51 americani per l’uccisione in Iraq da parte degli Stati Uniti del comandante della forza Qods dei Pasdaran, Qassem Soleimani, nel gennaio 2020.
Inoltre, l’anno scorso Teheran ha imposto sanzioni all’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e numerosi alti funzionari americani.

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Mosca accusa Youtube di avere bloccato account Parlamento
Zakharova, ‘hanno firmato la propria condanna’
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MOSCA
09 aprile 2022
16:06
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Mosca ha accusato oggi il servizio video Youtube, di proprietà del gigante americano Google, di avere bloccato l’account del canale della camera bassa del Parlamento russo, “Duma-TV”, e ha promesso ritorsioni.

Il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, ha detto che Washington sta violando “i diritti dei russi”, mentre la portavoce diplomatica russa Maria Zakharova ha affermato che Youtube ha “firmato la propria condanna”.

L’account effettivamente non è più accessibile sulla piattaforma da questa mattina.
In campo anche l’ ente russo regolatore dei media, Roskomnadzor, che ha chiesto a Google di sbloccare l’account YouTube del canale della camera bassa del Parlamento di Mosca, Duma-TV, e di spiegare le ragioni della sua decisione di bloccarlo. “Roskomnadzor ha chiesto alla Google LLC, con sede negli Stati Uniti, proprietaria del servizio YouTube, di ripristinare immediatamente l’accesso al canale YouTube ‘Duma TV’ della Duma russa e di spiegare il motivo di tali restrizioni”, si legge in un comunicato. Il blocco del canale YouTube di Duma-TV impedisce il libero flusso di informazioni, ha aggiunto Roskomnadzor.
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‘Cina accelera su arsenale nucleare su timori conflitto Usa’
Wsj: ‘Per Pechino è deterrente a coinvolgimento su Taiwan’
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NEW YORK
09 aprile 2022
16:13
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La Cina sta accelerando l’espansione del suo arsenale nucleare dopo aver rivisto la sua valutazione sulla minaccia posta dagli Stati Uniti.
Lo riferisce il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali la cautela americana in un coinvolgimento diretto nella guerra in Ucraina avrebbe convinto Pechino a dare maggiore enfasi allo sviluppo di armi nucleari come deterrente.
I leader cinesi, precisa il quotidiano, vedono in un forte arsenale nucleare un deterrente per gli Stati Uniti da un coinvolgimento diretto in un potenziale conflitto su Taiwan.
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Sindaco Makariv, anche stupri, donna sgozzata dopo abuso
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MAKARIV
09 aprile 2022
16:13
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“A Makariv, dove il bilancio è salito a 133 morti, ci sono state diverse torture, con cadaveri rinvenuti con le mani legate, e almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata.
Abbiamo trovato i corpi”.
Lo riferisce il sindaco di Makariv, Vadano Tokar, a Makariv. Tokar, che è un avvocato e dall’inizio della guerra veste una divisa militare, ha anche riferito di essere stato insignito di una medaglia d’onore da Zelensky dopo l’occupazione dei militari russi.
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Kosovo: premier, prima adesione a Nato e poi a Ue
Kurti, conflitto in Ucraina minaccia anche per Balcani
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
16:16
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Per il premier kosovaro Albin Kurti, il suo Paese con tutta probabilità entrerà prima nella Nato e successivamente nella Ue.
“Vogliamo aderire a Nato e Ue, ma è molto probabile che a causa di vari fattori potremo entrare nella Nato prima che nell’Unione europea.
Abbiamo chiesto agli Stati Uniti di aiutarci per l’adesione alla Nato”, ha detto Kurti citato oggi dai media regionali.
A suo avviso, l’intervento armato russo in Ucraina ha accelerato la necessità di una adesione del Kosovo all’Alleanza Atlantica. E il conflitto in Ucraina, ha osservato, costituisce una minaccia anche per i Balcani occidentali a causa della Serbia e della sua stretta alleanza con la Russia. A questo riguardo il premier kosovaro ha detto di ritenere che la Republika Srpska, l’entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina, è diventata a suo modo una sorta di Kaliningrad nella regione. Kaliningrad, città russa sul Baltico, è una exclave russa situata tra Polonia e Lituania.
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Zelensky, noi sempre pronti a colloqui con la Russia
Presidente, stiamo assistendo a preparativi per grandi battaglie
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KIEV
09 aprile 2022
16:41
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L’Ucraina è “sempre pronta” al dialogo con la Russia.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“L’Ucraina ha sempre affermato di essere pronta per i negoziati e cercherà tutte le possibilità per fermare la guerra.
Allo stesso tempo, purtroppo, stiamo assistendo ai preparativi per grandi battaglie, alcuni dicono decisive, nell’est”, ha detto Zelensky durante una conferenza stampa con il cancelliere austriaco Karl Nehammer, oggi in visita a Kiev e Boutcha, vicino alla capitale ucraina, diventata il simbolo delle atrocità dell’invasione russa.
L’ultima sessione di colloqui diretti russo-ucraini si è tenuta il 29 marzo a Istanbul, durante la quale l’Ucraina ha dettagliato le sue principali proposte per un’intesa con Mosca compresa la sua “neutralità” in cambio di un accordo internazionale per garantirne la sicurezza.
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Di Maio, riapre ambasciata Kiev, operativa dopo Pasqua
Saremo tra i primi a tornarci
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
16:48
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“Riapriremo subito dopo Pasqua la nostra ambasciata a Kiev”.
Lo ha deciso il ministro Di Maio dopo la riunione di coordinamento di questa mattina alla Farnesina per fare il punto sulla guerra in Ucraina.
“Siamo stati gli ultimi ad andare via da Kiev e saremo tra i primi a tornarci”, afferma Di Maio all’Unità di Crisi insieme all’ambasciatore italiano in Ucraina Francesco Zazo in collegamento da Leopoli e all’ambasciatore Giorgio Starace da Mosca.
“Un altro gesto per dimostrare sostegno al popolo ucraino, un modo concreto per affermare che deve prevalere la diplomazia”, ribadisce il titolare della Farnesina. “Nei prossimi giorni verranno effettuati tutti i controlli necessari per il trasferimento a Kiev, tutto dovrà essere fatto in condizioni di sicurezza e in coordinamento con gli altri partner europei”, conferma Di Maio.
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‘Russi torturano stampa, nuove prove su regista lituano’
Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova: ‘Kvedaravicius fatto prigioniero, poi gli hanno sparato’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
16:51
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I russi “stanno uccidendo e torturando membri della stampa”.
Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol. “E’ stato fatto prigioniero dai razzisti, che poi gli hanno sparato.
Gli occupanti hanno gettato il corpo del regista nella strada. La moglie, rischiando la propria vita, ha portato il suo corpo fuori dalla città bloccata e poi in Lituania. La vera causa della morte del regista non è stata annunciata prima che lei si fosse messa in sicurezza”.
La commissaria cita poi il caso del giornalista, scrittore, volontario e membro dell’Unione nazionale dei giornalisti dell’Ucraina Yevhen Bal “morto per le azioni degli occupanti russi”: l’uomo di 78 anni il 18 marzo “è stato sequestrato dall’esercito russo nella sua casa a Melekino vicino a Mariupol. Il motivo della detenzione è il presunto possesso di foto “compromettenti” con l’esercito ucraino. E’ stato rilasciato tre giorni dopo con gravi percosse. Il 2 aprile, poi, è morto Eugene Ball: “La sua morte – scrive Denisova – è il risultato delle torture sul giornalista da parte degli occupanti russi”.
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Ucraina: Draghi, dall’Italia aiuti per 610 milioni di euro
‘In tutto stanziati 500 mln per i rifugiati e 110 mln per Kiev’ . A Varsavia campagna di raccolta fondi internazionale ‘Stand up for Ukraine’ . Ue: raccolti 9,1 miliardi di euro
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BRUXELLES
09 aprile 2022
17:02
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“Non ci volteremo dall’altra parte.
Nelle ultime settimane il governo ha stanziato nuovi fondi per aiutare i rifugiati ucraini a far fronte alle loro spese quotidiane, vale a dire cibo, medicine e materiale scolastico.
In tutto, abbiamo stanziato circa 500 milioni di euro per sostenere gli ucraini che arrivano in Italia e 110 milioni in assistenza finanziaria per il governo ucraino”. Lo ha detto il premier Mario Draghi nel suo intervento in video all’evento finale della campagna di raccolta fondi internazionale ‘Stand up for Ukraine’ in corso a Varsavia.
“Oggi abbiamo raccolto 9,1 miliardi di euro per le persone in fuga dall’invasione” russa “all’interno dell’Ucraina e all’estero”. Lo annuncia su Twitter la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, mentre è in corso a Varsavia l’evento finale della campagna di raccolta fondi internazionale ‘Stand up for Ukraine’. “Arriveranno altri” fondi, “continueremo a fornire sostegno”, assicura von der Leyen. “Una volta che le bombe avranno smesso di cadere, aiuteremo il popolo ucraino a ricostruire il proprio Paese”, aggiunge.

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Ucraina: a Bucha 360 morti, il mondo sotto choc – IL PUNTO ALLE 17
Eccidio anche a Makariv. ‘Una donna sgozzata dopo gli abusi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
11:55
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Le stragi in Ucraina scioccano il mondo.
Si aggrava il bilancio delle vittime civili di Bucha.
Sarebbero 360, compresi almeno 10 bambini, scrive la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram. Nella cittadina del nord del Paese secondo i sopravvissuti c’era il quartier generale del leader ceceno Kadyrov. Denisova aggiunge che i russi hanno sparato in faccia alle persone, bruciato i loro occhi, tagliato parti del corpo e torturato a morte adulti e bambini. ‘Non riesco più a piangere’, ha detto il presidente ucraino Zelensky.
‘I russi stanno uccidendo e torturando anche membri della stampa’, denuncia ancora la commissaria per i diritti umani ucraina, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol. ‘Fatto prigioniero dai razzisti, che poi gli hanno sparato. Gli occupanti hanno gettato il corpo del regista nella strada. La moglie, rischiando la propria vita, lo ha portato fuori dalla città bloccata e in Lituania. La vera causa della morte del regista non è stata annunciata prima che lei si fosse messa in sicurezza’.
A Makariv 133 civili sono stati torturati e uccisi e queste sono le parole del sindaco Vadano Tokar: ‘Ci sono stati cadaveri trovati con le mani legate e almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata. Abbiamo trovato i corpi’. ‘In alcune case i militari russi hanno lanciato le granate nei rifugi, perché non volevano ci nascondessimo’, hanno raccontato gli abitanti di Makariv. Altri hanno riferito di ‘spari alle auto in strada dagli elicotteri dell’esercito russo’. ‘I gruppi di militari si alternavano – hanno detto – e gli stessi soldati ci dissero di scappare perché sarebbero arrivati gli udmurt e i buryat’, hanno aggiunto riferendosi all’etnia dei miliziani provenienti dalla zona in cui viene addestrata la brigata dell’estremo oriente russo che avrebbe compiuto i massacri di Bucha.
Il ministro degli Esteri Kuleba annuncia che Kiev ha creato un archivio online ‘per documentare i crimini di guerra della Russia’, che conterrà quindi ‘le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantirà che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia’. L’archivio si apre con il suono delle sirene d’allarme e la scritta: ‘Al di là del male, anche durante la guerra’. Il sito contiene sezioni su vittime, torture, ostaggi e stupri. E indica i numeri della tragedia: 1.563 morti, tra cui 167 bambini, 4.820 crimini di guerra, 6.800 edifici distrutti. Cifre che Kiev documenta con testimonianze di civili ma anche di media. Ma soprattutto con foto: dall’ospedale pediatrico bombardato di Mariupol e quelle del massacro di Bucha. Il sito è aggiornato a ieri con l’attacco alla stazione di Kramatorsk.
Intanto Mosca, riporta la Bbc, ha riorganizzato il comando delle sue operazioni in Ucraina mettendo alla guida dell’invasione il generale Alexander Dvornikov, un ufficiale con una grande esperienza militare sul campo in Siria. ‘Quel comandante in particolare ha molta esperienza nelle operazioni russe in Siria. Quindi ci aspettiamo che il comando e il controllo complessivi migliorino’, ha commentato la fonte consultata dalla tv britannica, spiegando che la decisione è volta migliorare il coordinamento tra le varie unità, che finora sono state organizzate e comandate separatamente.
Allarme per l’economia russa: l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha tagliato il giudizio sul merito di credito del debito russo in valuta estera da Cc/c a Sd/Sd, portandolo a livello di ‘default selettivo’, una tacca sopra alla ‘D’ di ‘default’ (insolvenza). Il taglio segue la decisione di Mosca dello scorso 4 aprile di effettuare in rubli i pagamenti di cedole e capitale sugli Eurobond denominati in dollari.
Sul fronte diplomatico, il Papa ha inviato ancora il suo elemosiniere, il cardinale polacco Konrad Krajewski, in l’Ucraina. È la terza volta che il cardinale elemosiniere va nel Paese in guerra, passando dalla Polonia, ma questa volta la meta è Kiev. Lo scopo è non solo consegnare una seconda ambulanza, ma anche celebrare nella capitale ucraina il Triduo pasquale, restando nel Paese per tutta la Settimana Santa.
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Ucraina: anziana madre aspetta il figlio davanti alle macerie
A Borodyanka semidistrutta dalle truppe russe
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
17:18
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L’anziana madre osserva i movimenti di ruspe, escavatori e altri mezzi al lavoro pochi metri più in là.
Ma quella davanti ai suoi occhi non è un’opera da cui emergerà una nuova costruzione e lei non è esattamente come gli umarell milanesi, i pensionati che si fermano ore a guardare i cantieri urbani.
Siamo invece a Borodyanka, cittadina ucraina a nord-ovest di Kiev divenuta tristemente nota da qualche giorno per essere stata teatro di alcuni degli episodi più cruenti perpetrati dai russi ai danni dei civili: quei veicoli in azione sono impegnati nella rimozione delle macerie di un palazzo residenziale semi-distrutto. Uno dei tanti, nella cittadina non lontana dalla capitale ucraina.
“Il primo marzo, verso le 21.30, i fascisti del Cremlino sono volati qua sopra e hanno sganciato una bomba”, racconta commossa all’Afp Antonina Kaletnyk, la madre di un uomo che abitava in quell’edificio. “Il suo appartamento è al terzo piano – conferma la donna -. Adesso aspetto che rimuovano le macerie. Non so, forse è riuscito a scappare, forse è ferito da qualche parte o forse è ancora lì sotto: non lo so, non posso dirlo. Non lo sento da un mese”.
Antonina, la cui abitazione non è stata colpita durante i combattimenti, rimane lì, seduta a guardare, ancora fiduciosa.
Lo si intuisce quando indica ciò che rimane dei fabbricati davanti a lei e distingue fra quelli dove, secondo le notizie che ha, sono tutti morti e quelli dove invece gli abitanti sono sopravvissuti, pur feriti. Ma come spiegare a una madre che le speranze di avere buone notizie in quelle condizioni sono davvero ridotte al lumicino? Svitlana Vodolaha, portavoce della Protezione civile locale, è realista: “Qui i bombardamenti si sono abbattuti tra la fine di febbraio e i primi di marzo. Se qualcuno è ancora sepolto fra le macerie, le possibilità di ritrovarlo vivo sono davvero scarse”.
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L’anziana madre osserva i movimenti di ruspe, escavatori e altri mezzi al lavoro pochi metri più in là.
Ma quella davanti ai suoi occhi non è un’opera da cui emergerà una nuova costruzione e lei non è esattamente come gli umarell milanesi, i pensionati che si fermano ore a guardare i cantieri urbani.
Siamo invece a Borodyanka, cittadina ucraina a nord-ovest di Kiev divenuta tristemente nota da qualche giorno per essere stata teatro di alcuni degli episodi più cruenti perpetrati dai russi ai danni dei civili: quei veicoli in azione sono impegnati nella rimozione delle macerie di un palazzo residenziale semi-distrutto. Uno dei tanti, nella cittadina non lontana dalla capitale ucraina.
“Il primo marzo, verso le 21.30, i fascisti del Cremlino sono volati qua sopra e hanno sganciato una bomba”, racconta commossa all’Afp Antonina Kaletnyk, la madre di un uomo che abitava in quell’edificio. “Il suo appartamento è al terzo piano – conferma la donna -. Adesso aspetto che rimuovano le macerie. Non so, forse è riuscito a scappare, forse è ferito da qualche parte o forse è ancora lì sotto: non lo so, non posso dirlo. Non lo sento da un mese”.
Antonina, la cui abitazione non è stata colpita durante i combattimenti, rimane lì, seduta a guardare, ancora fiduciosa.
Lo si intuisce quando indica ciò che rimane dei fabbricati davanti a lei e distingue fra quelli dove, secondo le notizie che ha, sono tutti morti e quelli dove invece gli abitanti sono sopravvissuti, pur feriti. Ma come spiegare a una madre che le speranze di avere buone notizie in quelle condizioni sono davvero ridotte al lumicino? Svitlana Vodolaha, portavoce della Protezione civile locale, è realista: “Qui i bombardamenti si sono abbattuti tra la fine di febbraio e i primi di marzo. Se qualcuno è ancora sepolto fra le macerie, le possibilità di ritrovarlo vivo sono davvero scarse”.
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Ministro Difesa di Oslo lascia dopo storia con donna più giovane
All’epoca dei fatti lei aveva 18 anni, lui 50
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OSLO
09 aprile 2022
17:21
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Il ministro della Difesa norvegese si è dimesso in seguito alle rivelazioni di aver avuto una relazione durata anni con una donna molto più giovane.
Lo ha annunciato il governo.

“E’ una decisione necessaria”, ha commentato il primo ministro Jonas Gahr Store durante una conferenza stampa dove ha confermato di aver accettato le dimissioni di Roger Enoksen. “Ho fatto scelte sbagliate e mi scuserò senza riserve” perché “le mie azioni hanno reso la vita più difficile agli altri”, aveva dichiarato poco prima lo stesso ministro.
Enoksen ha iniziato una relazione nel 2005 con una studentessa di 18 anni delle superiori che aveva incontrato durante una gita scolastica a Oslo, secondo il quotidiano norvegese VG. Gli studenti hanno visitato il Parlamento norvegese e hanno incontrato il ministro, che all’epoca era un parlamentare di 50 anni. Dopo la gita scolastica, il politico e la studentessa hanno iniziato quella che sarebbe diventata una relazione molto intima e sessuale, scrive VG. Si sono incontrati almeno 12 volte nell’ufficio di Enoksen tra la fine del 2006 e il 2007, quando era ministro dell’Energia, secondo quanto ha raccontato la donna che oggi ha 30 anni, sostenendo che alcuni di questi incontri hanno portato ad “atti sessuali”.
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Pakistan: rinviata seduta sul voto di sfiducia a premier Khan
L’opposizione accusa i deputati di perdere tempo
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ISLAMABAD
09 aprile 2022
17:49
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Dopo una mattinata di lunghe discussioni e accuse reciproche, è stata rinviata in serata la seduta del voto di sfiducia nei confronti del premier Imran Khan.
La sessione è stata aggiornata per la seconda volta nel tardo pomeriggio dopo che i deputati si sono duramente scontrati nell’assemblea nazionale con l’opposizione che ha accusato i membri del partito al governo di usare diverse tattiche per evitare il voto.

Durante la sessione, iniziata questa mattina, i deputati si sono dilungati con i loro discorsi, prendendosi lunghe pause mentre l’opposizione ha chiesto ripetutamente di iniziare con le votazioni.
Il 3 aprile, il vicepresidente pachistano ha respinto la mozione di sfiducia contro Khan, definendola una “cospirazione straniera e incostituzionale”. Successivamente, il presidente ha sciolto l’assemblea nazionale su consiglio di Khan e ha chiesto nuove elezioni. Tuttavia, la Corte suprema ha ripristinato l’assemblea nazionale chiedendo un altro voto di sfiducia.
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Eliseo 2022, in Francia 48,7 milioni al voto
Al voto 48,7 milioni al voto
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PARIGI
10 aprile 2022
07:48
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Giornata di silenzio elettorale oggi in Francia, vigilia del primo turno delle elezioni presidenziali.
Ai risultati guarda, con il fiato sospeso, tutta l’Europa, dal momento che gli ultimi sondaggi danno Emmanuel Macron, presidente uscente, testa a testa con Marine Le Pen, che portando per la prima volta l’estrema destra all’Eliseo potrebbe anche diventare anche la prima donna presidente.

Sono 48,7 milioni di francesi che domenica voteranno per i 12 candidati, mentre oltremare in alcuni possedimenti francesi i seggi sono già aperti.
Gli ultimi sondaggi danno, per il primo turno, Macron al 26% e Le Pen al 25%.
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Ucciso a Mariupol il cofondatore della catena ‘Veterano Pizza’
Rafael Agayev aveva combattuto nel Donbass, poi aprì ristoranti
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09 aprile 2022
19:29
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“Qualche giorno fa abbiamo ricevuto una terribile notizia.
Durante la missione militare in difesa della città di Mariupol, gli occupanti russi hanno ucciso il nostro amico, parte della nostra numerosa famiglia ‘Veterano’, Rafael Agayev”.
Così la pagina Facebook della popolare catena di pizzerie in Ucraina, ‘Veterano Pizza’, annuncia la morte di uno dei suoi cofondatori.
“Raf, come tutti lo chiamavano, ha difeso il nostro Paese dal 2014. Al rientro” dalla guerra in Donbass “ha co-fondato il primo Veterano Pizza nel 2016. È grazie a Raf che ognuno di voi ha una pizza preferita, per tutti i gusti”, si legge ancora nel post accompagnato da foto di Agayev in divisa o dietro al bancone di uno dei ristoranti.
L’interno di quello di Kiev, a due passi da piazza dell’Indipendenza (la Maidan delle rivolte), chiuso dal 24 febbraio, rispecchiava pienamente il nome scelto per la catena: alle pareti foto dei combattenti ucraini del Donbass, riproduzioni di armi, i ripiani dei tavolini decorati con bossoli di kalashnikov sotto vetro.
“Tanti anni fa, Raf insegnò a Leonid a cucinare la pizza, diventato il nostro pizzaiolo. E insegnò ai nostri camerieri le doti del servizio. C’è sempre stato, era un amico, un marito, un padre. E soprattutto è stato ed è un Eroe”, ricorda il post.
“Ricordiamo tutti quelli che rischiano la vita per il bene dell’Ucraina libera, siamo grati a tutti quelli che quotidianamente ci avvicinano alla vittoria! Solo insieme supereremo questo schifo russo e lo cacceremo dalla nostra terra”, conclude con un ultimo post scriptum: “Ci vediamo, Raf, un giorno ci incontreremo tutti per la pizza più deliziosa”.

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Ucraina: Zelensky e Johnson passeggiano nel centro di Kiev
Dopo il colloquio nella sede della presidenza ucraina
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09 aprile 2022
20:53
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Dopo il colloquio nella sede della presidenza ucraina, Volodymyr Zelensky e Boris Johnson hanno passeggiato insieme questo pomeriggio per il centro di Kiev, accompagnati dalle guardie di sicurezza.
Lo riferisce Ukrinform, pubblicando un video in cui i due leader attraversano diverse strade e si soffermano a parlare con alcuni abitanti.
Alcune foto della visita sono state pubblicate da Zelensky sul suo profilo Facebook.
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Boris Johnson a Kiev vede Zelensky. ‘Sostegno contro la barbarie russa’
‘Le stragi delle truppe russe a Bucha hanno “macchiato per sempre” la reputazione di Vladimir Putin’ dice BoJo. Pronto nuovo pacchetto di aiuti finanziari e militari. Visita a sorpresa
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10 aprile 2022
14:18
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Il premier britannico Boris Johnson è a Kiev, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Lo riferisce la presidenza ucraina.
“Il primo ministro si è recato in Ucraina per incontrare di persona il presidente Zelensky e mostrare la sua solidarietà al popolo ucraino”, ha riferito un portavoce di Downing Street, aggiungendo che i colloqui si concentrano su ulteriori aiuti “militari e finanziari” offerti dalla Gran Bretagna.
Johnson è il primo leader del G7 a recarsi a Kiev dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio scorso. Ieri c’era stata la visita della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
La Gran Bretagna prepara “un nuovo pacchetto di aiuti finanziari e militari” all’Ucraina a testimonianza del suo “impegno verso questo Paese nella lotta contro la barbarica campagna russa”. Lo scrive su Twitter il premier Boris Johnson dopo aver incontrato a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Altri Paesi devono seguire l’esempio” del Regno Unito, che oggi ha annunciato nuove forniture di armi pesanti all’Ucraina, durante la visita del premier britannico Boris Johnson a Kiev. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky:

Le stragi delle truppe russe a Bucha hanno “macchiato per sempre” la reputazione di Vladimir Putin ha detto il premier britannico Boris Johnson, in visita a Kiev. “.

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A Makariv torture e stupri IL REPORTAGE
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‘Cadaveri con le mani legate, una donna sgozzata dopo gli abusi’
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MAKARIV
11 aprile 2022
17:19
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Camminano ancora spaventati nella loro città semideserta.
E quando qualcuno gli chiede cosa è successo, mettono le dita sulle tempie, le tirano indietro e danno un volto al nemico: “Avevano gli occhi a mandorla”, dice la gente di Makariv, ennesima città a nord di Kiev presa d’assalto dall’esercito di Putin.
Anche qui i miliziani dell’estremo oriente russo non hanno avuto pietà. La città è per metà distrutta. Finora si sono contati 133 morti e sui cadaveri, rinvenuti nei campi e dietro le abitazioni, c’erano segni di torture. “Avevano le mani legate e in almeno due casi si trattava di donne stuprate e poi uccise, una di queste è stata sgozzata. Abbiamo trovato i corpi”. Mentre lo dice, Vadim Tokar fa il gesto con la mano che gira intorno alla gola. E’ il sindaco-soldato di Makariv, che prima della guerra era un avvocato, ma ora indossa una divisa militare come se fosse al fronte, tanto che dopo l’occupazione è stato decorato con una medaglia d’onore dal presidente Zelensky.
Per il ministero della Difesa ucraino si tratta di “un nuovo, mostruoso crimine di guerra”. Fin dallo scorso 25 febbraio i morti, spiega Tokar, sono sparsi nelle case, sotto gli edifici crollati. Quelli che erano in strada sono stati recuperati. Nei racconti della gente, poca quella che esce dalle case ancora rimaste in piedi, il rituale di guerra è quasi sempre lo stesso anche se qui “gli spari alle auto in strada arrivavano anche dall’alto, dagli elicotteri”, ricorda Oleh, 58 anni, che si è rifugiato con la moglie, i due figli, una parente, gatti e cani per tutto il tempo in cantina al buio e senza riscaldamento. Col dito ora indica le finestre sfondate della sua casa, dove entrava vento gelido mischiato a fumo e odore di polvere da sparo. Ma gli è andata bene, perché – spiega Maria – “in alcune abitazioni i militari russi hanno lanciato le granate nei rifugi, non volevano neanche ci nascondessimo, ammazzavano anche gli animali”.
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A quanto pare però l’esercito cambiava continuamente le sue posizioni all’interno della città, dove non c’erano sempre gli stessi gruppi di militari: “Alcuni soldati russi a un certo punto ci hanno detto di scappare perché sarebbero arrivati quelli più cattivi, gli ‘udmurt’ e i ‘buryat'”, l’etnia dei miliziani dell’estremo oriente che non fanno prigionieri e si sono accaniti anche su Bucha. Del resto, in quest’area, tra un territorio e l’altro l’unica cosa che resta sull’asfalto e sul terreno dei campi sono le macchine schiacciate o traforate dal piombo, i relitti di carri armati, le casse vuote che contenevano kalashnikov e artiglieria e gli accampamenti di fortuna usati dai russi durante l’occupazione.
Come in un copione di guerra già visto in questi giorni, anche Makariv è stata isolata fin dall’inizio: “Sono entrati e hanno rotto i telefoni, uccidendo chi scriveva o cercava di mandare informazioni all’esterno”. Poi i collegamenti sono stati completamente distrutti e quasi per una quarantina di giorni il mondo non ha saputo nulla di cosa si stesse compiendo alle porte della capitale ucraina. Sviatoslav, che pure è rimasto in paese tutto il tempo, dice di essersi barricato in casa come gli avevano detto di fare e di aver sentito solo spari per settimane. Al fratello di Maria è andata tutto sommato bene: “Era per strada, lo hanno fatto inginocchiare e poi hanno sparato in aria per spaventarlo, la sua colpa era non aver portato con sé il passaporto”. Il vicino di Oleh invece non si trova più o almeno si vuole credere che sia soltanto scomparso, perché invece la sua macchina è rimasta lì trafitta da fori di proiettili ovunque: “Stava andando a trovare la moglie a Borodyanka, che era in ospedale perché doveva partorire”. Non potevano immaginare che l’onda disumana stesse arrivando anche lì: ad avvisarli era stato persino il nemico.
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Pakistan: il premier Khan sfiduciato dal parlamento, destituito
E’ la prima volta nella storia del paese asiatico
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09 aprile 2022
22:33
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Il premier pakistano Imran Khan è stato sfiduciato dal parlamento ed è stato destituito dalla sua carica.
E’ il primo premier pakistano a lasciare l’incarico dopo un voto parlamentare di sfiducia.
Dopo una giornata lunga e tesa, l’Assemblea nazionale del Pakistan ha votato la sfiducia contro il primo ministro Imran Khan.
La votazione si è svolta un’ora dopo la mezzanotte (ora locale). I voti a favore sono stati 174 su un totale di 342 seggi dell’Assemblea nazionale. La votazione sulla mozione di sfiducia è iniziata dopo che il presidente del parlamento Asad Qaiser, alleato di Khan, si era dimesso. La Corte Suprema del Pakistan ha ordinato di condurre la votazione. Imran Khan, che ha lasciato la residenza ufficiale da primo ministro, si è trasferito nella sua casa a Bani Gala situata alla periferia di Islamabad. Aveva assunto il suo incarico il 18 agosto del 2018.
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Ucraina: vicepremier, ieri evacuate 4.532 persone
Gran parte arrivano da Mariupol e Berdiansk
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10 aprile 2022
02:34
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Sono 4.532 le persone evacuate attraverso i corridoi umanitari nella giornata di ieri.
Lo annuncia, con un post su Facebook, la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk.
Da Mariupol e Berdiansk sono arrivate 3.425 persone dirette nella regione di Zaporizhzhia. Sono stati inoltre evacuati gli autobus che fino a ieri erano bloccati a Melitopol con 589 residenti.
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Ucraina: Nato lavora a presenza militare permanente ai confini
Stoltenberg, ‘Siamo in mezzo a una trasformazione fondamentale’
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10 aprile 2022
03:30
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La Nato sta lavorando a piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia.
Lo riporta il Telegraph, citando il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg.

La Nato si trova “in mezzo a una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin, ha detto Stoltenberg, secondo cui “quella che abbiamo di fronte ora è una nuova realtà, una nuova normalità per la sicurezza europea”. Per questo è stato chiesto ai comandanti militari di fornire opzioni “per un adattamento a lungo termine della Nato”.
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Australia: Morrison annuncia, elezioni federali il 21 maggio
Il premier, “in gioco il nostro Paese e il nostro futuro”
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10 aprile 2022
10:59
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Il primo ministro australiano, Scott Morrison, ha indetto le elezioni federali per il 21 maggio, lanciando la corsa al rinnovo dopo tre anni difficili, che hanno visto il Paese affrontare inondazioni, incendi e, infine, il Covid.
“Queste elezioni riguardano voi, nessun altro – ha detto -.
Riguarda il nostro Paese e il nostro futuro”.

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Ucraina, trovata fossa comune a Buzova: ’50 corpi sulla strada per Kiev, 60 scomparsi’
Raid a Kharkiv, 10 civili uccisi, anche un bimbo. Domani a Mosca il cancelliere austriaco Nehammer, incontrerà Putin. Il sindaco: ‘I cadaveri sono rimasti lì per più di dieci giorni’. Colpiti un ospedale e la scuola
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10 aprile 2022
21:25
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Almeno 10 civili sono rimasti uccisi, tra cui un bambino di 7 anni, e 11 feriti in raid delle forze russe nella regione di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina.
Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleg Synegubov, citato da Suspilne News.
Una fossa comune è stata scoperta a Buzova, un piccolo centro liberato a pochi chilometri a ovest della capitale Kiev. “Il 31 marzo abbiamo trovato una cinquantina di corpi lungo un tratto di 6 chilometri della strada principale che porta a Kiev.
Altre 60 persone al momento non si trovano”: a riferirlo è il capo del villaggio di Buzova, Taras Didich. Didich parla dalla stazione di servizio, dove da una fossa sono stati prelevati due corpi. “Gli altri cadaveri sono in ospedale o all’obitorio, sono stati prelevati giorni fa per strada dagli stessi parenti delle vittime. I corpi hanno i segni di colpi di fucile e sono stati in strada per più di dieci giorni”, aggiunge il funzionario ucraino.Sulla strada in cui sono stati trovati i 50 corpi, a Buzova, sono stati colpiti anche l’ospedale punto di riferimento del villaggio, andato totalmente distrutto, così come la scuola del paese. Durante i bombardamenti sulla scuola, all’interno dell’edificio c’erano 150 persone – spiega il preside – che si sono tutte salvate correndo nel rifugio sottostante. Non è ancora chiaro se all’interno dell’ospedale, invece, durante l’attacco ci fossero persone.
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Il cancelliere austriaco Karl Nehammer si recherà domani a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin. Lo rende noto una fonte ufficiale. Ieri Nehammer aveva incontrato a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
IL RACCONTO DELL’INVIATO

“Nessuno vuole negoziare con una persona o con persone che hanno torturato la nostra nazione. Questo è comprensibile. Come uomo, come padre, lo capisco molto bene”: così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista all’Ap rilanciata sul suo profilo Telegram. Ma “noi non vogliamo perdere le opportunità, se le abbiamo, di una soluzione diplomatica”, ha aggiunto. “Noi dobbiamo combattere, combattere per la vita. Non puoi combattere per la polvere quando non c’è nulla e non ci sono persone. Per questo è importante mettere fine a questa guerra”, ha detto ancora.
“A Mariupol, gli occupanti russi hanno organizzato una ‘operazione di pulizia’ tra i civili”, ha annunciato il consigliere del sindaco di Mariupol Petr Andryushchenko su Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia Unian. “Questa è una ricerca di ‘nazisti’. Un nazista per i russi è chiunque ama la sua Ucraina e non si è sottomesso all’occupante”, ha detto, spiegando che questa ‘pulizia’ avviene in tutta la città e a questo scopo i russi hanno istituito diversi posti di blocco. “Nel processo di pulizia, gli occupanti non esitano a uccidere i civili proprio per strada, per poi scattare foto, vantandosi della ‘vittoria'”, spiega.
Secondo il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, la Russia – ha dichiarato a Sky News – ha commesso crimini di guerra in tutta l’Ucraina. “Complessivamente si contano 1.222 morti solo nella regione di Kiev. Naturalmente, ciò che abbiamo visto sul campo in tutte le regioni dell’Ucraina sono crimini di guerra, crimini contro l’umanità e faremo di tutto per perseguirli”. Riferendosi all’attacco missilistico a una stazione ferroviaria nella città ucraina di Kramatorsk, Veneditktova ha affermato che si tratta di “un crimine di guerra. È stato un missile russo”.
Il governatore dell’oblast di Dnipropetrovsk riferisce di un nuovo bombardamento russo che ha colpito l’aeroporto di Dnipro nell’est dell’Ucraina. L’aeroporto, ha detto, è stato “completamente distrutto”.
Il piano di “terrorizzare” e “brutalizzare” i civili in Ucraina arriva dai “più alti livelli” del Cremlino, fino a Vladimir Putin, afferma il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan. “La questione dei crimini di guerra e delle atrocità in Ucraina” ricade sul “Cremlino e sul presidente russo”.
Il patriarca russo Kirill, stretto alleato del presidente Vladimir Putin, ha invitato i sostenitori a unirsi per combattere i “nemici interni ed esterni di Mosca”. “In questo periodo difficile per la nostra patria, possa il Signore aiutare ognuno di noi a unirci, anche attorno al potere”, ha affermato. “È così che emergerà la vera solidarietà nel nostro popolo, così come la capacità di respingere i nemici esterni e interni e di costruire una vita con più bene, verità e amore”. Lo riporta la Tass. Kirill, la cui chiesa conta circa 150 milioni di seguaci, nei suoi sermoni ha ripetutamente sostenuto l’operazione militare in Ucraina.
La Nato intanto sta elaborando piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia. A dirlo è il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, in un’intervista al britannico Telegraph. La Nato si trova “in mezzo a una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin, ha spiegato Stoltenberg, secondo cui “quella che abbiamo di fronte ora è una nuova realtà, una nuova normalità per la sicurezza europea”.
“L’intera Europa – ha detto il presidente ucraino Zelensky in un video citato da Ukrinform – è un obiettivo per la Russia”. E “l’aggressione russa non doveva essere limitata alla sola Ucraina, alla distruzione della nostra libertà e delle nostre vite”, ha affermato, chiedendo all’Occidente azioni per ristabilire la pace.
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L’APPELLO DEL PAPA – “Si ripongano le armi, si inizi una tregua pasquale. Ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no. Una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?”. E’ l’appello lanciato da papa Francesco all’Angelus in Piazza San Pietro.
LA CRONACA DALLE CITTA’ – Si aggrava intanto il bilancio delle vittime civili di Bucha: sarebbero 360, compresi almeno 10 bambini, secondo Kiev. A Makariv, nord del Paese, 133 civili sono stati torturati e uccisi. Intanto ieri, come ha annunciato la vicepremier Iryna Vereshchuk, sono state evacuate altre 4.532 persone, quasi tutte da Mariupol e Berdiansk.
Immagini satellitari mostrano la presenza di un convoglio militare russo ad est di Kharkiv, scrive la Cnn. Le immagini, raccolte e analizzate da Maxar Technologies, relative all’8 aprile, mostrano un convoglio militare lungo circa 12 km in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velykyi Burluk, a est di Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Le immagini mostrano un convoglio composto di “veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto”, spiega Maxar.
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Le truppe russe continuano a usare ordigni esplosivi improvvisati (Ied) per causare vittime, abbassare il morale e limitare la libertà di movimento degli ucraini: lo riporta il ministero della Difesa britannico nel suo consueto aggiornamento dell’intelligence, in cui conferma l’uso da parte di Mosca di acido nitrico a Rubizhne, nella regione di Lugansk (est). I soldati russi, inoltre, continuano ad attaccare obiettivi infrastrutturali con un “rischio elevato” di infliggere danni collaterali ai civili. Il ministero sottolinea poi che la partenza dei russi dal nord dell’Ucraina mostra fosse comuni, l’uso “mortale” degli ostaggi come scudi umani e la pratica di minare le infrastrutture civili.
“Una scuola e due condomini sono stati bombardati in mattinata dai russi a Severodonetsk”, nel Lugansk, e “due anziani sono stati salvati”, fa sapere il capo dell’amministrazione regionale militare di Lugansk, Serhi Gaidai, su Telegram. “Due condomini nel nuovo quartiere della città, così come un edificio di una scuola superiore, sono stati oggetto di un pesante fuoco da parte dell’esercito russo”, spiega Gaidai.
Le forze russe hanno lanciato nelle ultime ore sette missili nell’area di Mykolayiv, nel sud dell’Ucraina: lo ha reso noto sulla sua pagina Facebook il comando operativo meridionale ucraino indicando che finora non si segnalano vittime. Lo riporta il Kyiv Independent. Mentre Mosca cerca di rafforzare le posizioni delle sue truppe nelle regioni di Mykolaiv e Kherson, osserva il comando, usa gli attacchi missilistici anche per demoralizzare la popolazione.
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Francia al voto, Macron in testa su Le Pen, ‘in gioco la Francia e l’Ue’
‘Nulla è deciso’. Mélenchon terzo: ‘Nemmeno un voto a Marine’. Astensionismo al 26,2% al primo turno, 5 anni fa fu del 22,2%. I candidati esclusi si schierano
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11 aprile 2022
16:02
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“Nulla è ancora deciso, quello che succederà nei prossimi quindici giorni è decisivo per la Francia e per l’Europa”.
Emmanuel Macron è davanti a Marine Le Pen dopo il primo turno delle presidenziali francesi ma tutto, come sempre, si deciderà al ballottaggio del 24 aprile.
“Potete contare su di me”, dice il presidente acclamato dai suoi militanti alla Porte de Versailles di Parigi, lanciando un appello ai connazionali di ogni colore politico affinché sbarrino la strada all’estrema destra. Macron stasera ha fatto il pieno di voti, il 4% in più rispetto a quando fu eletto nel 2017, ed ha tenuto a distanza lo spauracchio Le Pen. Ma tutto può tornare in discussione fra 15 giorni e se il leader uscente – al 28,4% contro il 23,4% della sfidante – può contare sul sostegno di buona parte della destra e della sinistra, i calcoli degli analisti dicono che su Marine Le Pen convergerà almeno il 7% dei voti in più rispetto a quelli che prese nella sfida di 5 anni fa: quelli di Eric Zemmour, che stasera ha esortato i suoi sostenitori a votare per lei. I primi sondaggi verso il 24 aprile comunque premiano Macron: secondo uno studio Ipsos Sopra Steria per Le Parisien, verrebbe riconfermato all’Eliseo con il 54% delle intenzioni di voto.

Più risicato il vantaggio attribuitogli da Ifop-Fiducial per TF1/LCI/ParisMatch/SudRadio: 51 a 49. Il resto del panorama delle anomale elezioni francesi, dominate prima dal Covid poi dalla guerra in Ucraina, vede la definitiva evaporazione della destra neogollista e della sinistra moderata, guidata da un partito socialista la cui candidata, Anne Hidalgo, è malinconicamente al 2%. Spicca invece il trionfo popolare di Jean-Luc Mélenchon, il tribuno della gauche radicale, salito per la prima volta oltre il 20% piazzandosi al terzo posto. E, soprattutto, spazzando via i timori di chi considerava possibile che non pochi suoi seguaci votassero Le Pen in funzione anti-Macron: “Neppure un voto deve andare a Marine Le Pen!”, ha gridato dal palco per 4 volte, entusiasmando i suoi sostenitori.

Atmosfera opposta in casa del polemista di estrema destra, Eric Zemmour, sceso in qualche settimana dal 16% (era testa a testa con Le Pen all’inizio) al 7% effettivamente racimolato nelle urne. Ha pagato le sue affermazioni filorusse, ma soprattutto ha perso la scommessa di soppiantare la presidente del Rassemblement National come guida dell’estrema destra. Le Pen ha preso il triplo dei suoi voti nonostante le fallimentari fughe di alcuni suoi luogotenenti – fra questi la nipote Marion Maréchal – per raggiungere Reconquete!, il movimento creato da Zemmour. Stasera è apparsa fiduciosa quando ha lanciato un appello ai francesi “di ogni sensibilità”, “a tutti coloro che non hanno votato per Macron” ad “unirsi a questo grande Rassemblement National e popolare”. Gli altri risultati descrivono soprattutto clamorose sconfitte, come quella di Valérie Pécresse, prima donna a candidarsi all’Eliseo per i Républicains neogollisti, che sprofonda dal 16-17% iniziale al 5% di questa sera. Il suo predecessore nella corsa all’Eliseo, Francois Fillon, nonostante fosse azzoppato dallo scandalo dei collaboratori parlamentari, aveva conquistato il 20% cinque anni fa. Più atteso, perché era stato annunciato dai sondaggi ormai da settimane, il 2% di Anne Hidalgo, sindaca socialista di Parigi che già nei giorni scorsi ha anticipato la sua sconfitta proclamando la necessità di una rifondazione del Ps.

Male anche gli ecologisti, con Yannick Jadot sotto la soglia del 5% nel pieno di un’emergenza climatica che è stato il tema più ignorato in campagna elettorale. A sinistra resta, più che mai, il solo Mélenchon, che ha lanciato la sua opa sulla gauche, proponendosi come guida di un nuovo “polo popolare”. Come amano ripetere i francesi la sera del primo turno, la battaglia del ballottaggio è già cominciata. Sul fronte di Macron, si guarda alla sfida in diretta tv che dovrebbe essere confermata fra una decina di giorni. Cinque anni fa quella discussione lo vide uscire vincitore indiscusso, con Marine Le Pen che apparve disarmata di argomenti davanti a tutta la Francia. Finì 66 a 34, ma i tempi sono cambiati. E anche se Valérie Pécresse ha detto che voterà per lui, l’enorme serbatoio neogollista ha subito una fuga del 15% dei voti, che rischiano di finire in parte a Le Pen. La battaglia è ancora lunga, lo spauracchio Le Pen è ancora lungi dall’essere sconfitto.
Disordini sono scoppiati in serata nel centro di Rennes e di Lione, dove diverse centinaia di persone si sono radunate all’annuncio del risultato del primo turno delle elezioni presidenziali francesi, provocando danni. Circa 500 persone, per lo più giovani, hanno marciato per le strade di Rennes cantando slogan anticapitalisti e antifascisti. Arredi urbani sono stati distrutti e finestre di filiali bancarie sono state danneggiate. In una piazza del centro cittadino è stato acceso un incendio con materiale di cantieri edili che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. La polizia è intervenuta in tarda serata per disperdere la manifestazione.
Emmanuel Macron prevede un grande comizio all’aperto la prossima settimana a Marsiglia, il grande porto del sud della Francia affacciato sul Mediterraneo: è quanto scrive il quotidiano Le Figaro. Il presidente candidato, che ieri si è piazzato in testa, con il 27,6% delle preferenze nel primo turno della corsa all’Eliseo davanti a Marine Le Pen (23,41%), intende moltiplicare gli spostamenti e gli interventi sui media in vista del ballottaggio del 24 aprile. Il 20 aprile i due candidati si sfideranno in tv per il tradizionale confronto prima del voto.
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10 aprile 2022
18:25
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18.10 – Il cancelliere austriaco Nehammer domani a Mosca da Putin.
Avrà un colloquio con il presidente russo dopo l’ incontro con Zelensky a Kiev
16.52 -Il piano di “terrorizzare” e “brutalizzare” i civili in Ucraina arriva dai “più alti livelli” del Cremlino, fino a Vladimir Putin.
Lo afferma il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan. “La questione dei crimini di guerra e delle atrocità in Ucraina” ricade sul “Cremlino e sul presidente russo”.
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15.40 – Sulla strada in cui sono stati trovati i 50 corpi, a Buzova, è stato colpito anche l’ospedale punto di riferimento del villaggio, andato totalmente distrutto, così come la scuola del paese.
15.19 – Il patriarca russo Kirill, stretto alleato del presidente Vladimir Putin, ha invitato i sostenitori a unirsi per combattere i “nemici interni ed esterni di Mosca”. “In questo periodo difficile per la nostra patria, possa il Signore aiutare ognuno di noi a unirci, anche attorno al potere”, ha affermato.
15:13 –  Le forze russe che hanno occupato la centrale nucleare di Chernobyl hanno rubato sostanze radioattive dai laboratori di ricerca che potrebbero potenzialmente ucciderli. Lo afferma l’Agenzia statale ucraina per la gestione della zona di esclusione su Facebook, citata dalla Bbc.
14:18 –  Un nuovo bombardamento russo ha colpito distruggendolo l’aeroporto di Dnipro nell’est dell’Ucraina. Lo riferisce il governatore dell’oblast di Dnipropetrovsk
13.52 – Un incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin è possibile, ma solo dopo la battaglia nel Donbass, che Kiev vuole vincere. Lo ha detto il consigliere del presidente ucraino Mykhailo Podolyak, secondo quanto riporta la Cnn. “L’Ucraina è pronta per grandi battaglie – ha detto Podolyak in un commento televisivo – L’Ucraina deve vincerle, in particolare nel Donbass. Dopodiché l’Ucraina avrà una posizione negoziale molto più forte, con la quale potrà dettare alcune condizioni. Dopo questo, i presidenti si incontreranno. Ciò potrebbe richiedere due o tre settimane”.
13.12 – “Il 31 marzo abbiamo trovato una cinquantina di corpi lungo un tratto di 6 chilometri della strada principale che porta a Kiev. Altre 60 persone al momento non si trovano”. Lo riferisce il capo del villaggio di Buzova, Taras Didich. Didich parla dalla stazione di servizio, dove da una fossa sono stati prelevati due corpi. “Gli altri cadaveri sono in ospedale o all’obitorio, sono stati prelevati giorni fa per strada dagli stessi parenti delle vittime. I corpi hanno i segni di colpi di fucile e sono stati in strada per più di dieci giorni”, aggiunge il funzionario ucraino.
12.51 – Il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, ha dichiarato oggi a Sky News che la Russia ha commesso crimini di guerra in tutta l’Ucraina. “Complessivamente si contano 1.222 morti solo nella regione di Kiev – ha detto -. Naturalmente, ciò che abbiamo visto sul campo in tutte le regioni dell’Ucraina sono crimini di guerra, crimini contro l’umanità e faremo di tutto per perseguirli”. Riferendosi all’attacco missilistico a una stazione ferroviaria nella città ucraina di Kramatorsk che ha ucciso più di 50 persone, Veneditktova ha affermato che si tratta di “un crimine di guerra. È stato un missile russo”.
12.28 –  “L’Unione Europea deve stabilire un tetto massimo, e lo stiamo chiedendo come Governo, al prezzo del gas. Non possiamo pensare in questo momento di preferire dinamiche speculative dei prezzi alla sicurezza delle nostre famiglie, che non riescono, come le imprese, a fronteggiare aumenti del 200% sulla bolletta elettrica”. Così a Maddaloni (Caserta) il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che ha fatto un punto sulla situazione degli approvvigionamenti energetici. “Il tetto al prezzo del gas – ha aggiunto – significa fermare le speculazioni che non sono legate oggi alle quantità, perché noi stiamo ricevendo tutto il gas dalla Russia, ma sono legate a dinamiche speculative-finanziarie”.
11.55 – “Nessuno vuole negoziare con una persona o con persone che hanno torturato la nostra nazione. Questo è comprensibile. Come uomo, come padre, lo capisco molto bene”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista all’Ap rilanciata sul suo profilo Telegram. Ma “noi non vogliamo perdere le opportunità, se le abbiamo, di una soluzione diplomatica”, ha aggiunto. “Noi dobbiamo combattere, combattere per la vita. Non puoi combattere per la polvere quando non c’è nulla e non ci sono persone. Per questo è importante mettere fine a questa guerra”, ha detto ancora.
11.53 – “Si ripongano le armi, si inizi una tregua pasquale. Ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no. Una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?”. E’ l’appello lanciato da papa Francesco per l’Ucraina all’Angelus in Piazza San Pietro.
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10.19 – “A Mariupol, gli occupanti russi hanno organizzato una ‘operazione di pulizia’ tra i civili”. Lo annuncia il consigliere del sindaco di Mariupol Petr Andryushchenko su Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia Unian. “Questa è una ricerca di ‘nazisti’. Un nazista per i russi è chiunque ama la sua Ucraina e non si è sottomesso all’occupante”, ha detto, spiegando che questa ‘pulizia’ avviene in tutta la città e a questo scopo i russi hanno istituito diversi posti di blocco. “Nel processo di pulizia, gli occupanti non esitano a uccidere i civili proprio per strada, per poi scattare foto, vantandosi della ‘vittoria'”, spiega.
9.28 – Una fossa comune con decine di corpi di civili ucraini è stata scoperta a Buzova, un piccolo centro liberato a pochi chilometri a ovest della capitale Kiev: lo hanno reso noto funzionari locali, secondo quanto riporta il Guardian. Taras Didych, capo della comunità di Dmytrivka, che comprende Buzova e molti altri villaggi vicini, ha riferito alla tv ucraina che la fossa comune si trova vicino ad una stazione di servizio. Non si conosce ancora il numero esatto delle vittime.
9.26 – “L’Ucraina prevarrà e risorgerà persino più forte. E l’Ue continuerà a stare al tuo fianco, passo dopo passo. Slava Ukraini!”: lo twitta stamane l’Alto rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell, pubblicando anche una foto con le bandiere dell’Ucraina e dell’Unione Europea.
8.59 – La vita continua a Kiev, nonostante la guerra: dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina nella capitale sono nati 1.189 bambini e si sono sposate 1.439 coppie (dati aggiornati a ieri, 45mo giorno della guerra). Lo riporta Ukrinform, citando Mykola Povoroznyk, il primo vice capo dell’amministrazione statale della città di Kiev. “La città vive e in essa nascono ogni giorno nuove famiglie e nuove vite. Nei 45 giorni trascorsi dall’inizio della grande invasione russa, nella capitale si sono sposate 1.439 coppie e solo nell’ultima settimana 300. Durante questo periodo sono nati a Kiev 1.189 bambini: 629 maschi e 560 femmine. Si contano 29 coppie di gemelli”, ha spiegato Povoroznyk.
8.06 – “Una scuola e due condomini sono stati bombardati in mattinata dai russi a Severodonetsk”, nel Lugansk, e “due anziani sono stati salvati”. Lo fa sapere il capo dell’amministrazione regionale militare di Lugansk, Serhi Gaidai, su Telegram. “Due condomini nel nuovo quartiere della città, così come un edificio di una scuola superiore, sono stati oggetto di un pesante fuoco da parte dell’esercito russo”, spiega Gaidai.
8.07 – Almeno 177 bambini sono stati uccisi e più di 336 sono rimasti feriti dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina. Lo fa sapere l’Ufficio del procuratore generale su Telegram.
8.05 – Le forze russe hanno lanciato nelle ultime ore sette missili nell’area di Mykolayiv, nel sud dell’Ucraina: lo ha reso noto sulla sua pagina Facebook il comando operativo meridionale ucraino indicando che finora non si segnalano vittime. Lo riporta il Kyiv Independent. Mentre Mosca cerca di rafforzare le posizioni delle sue truppe nelle regioni di Mykolaiv e Kherson, osserva il comando, usa gli attacchi missilistici anche per demoralizzare la popolazione.
7.50 – Immagini satellitari mostrano la presenza di un convoglio militare russo ad est di Kharkiv. Lo scrive la Cnn. Le immagini, raccolte e analizzate da Maxar Technologies, relative all’8 aprile, mostrano un convoglio militare lungo circa 12 km in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velkyi Burluk, a est di Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Le immagini mostrano un convoglio composto di “veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto”, spiega Maxar.
3.30 – La Nato sta lavorando a piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia. Lo riporta il Telegraph, citando il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg. La Nato si trova “in mezzo a una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin, ha detto Stoltenberg, secondo cui “quella che abbiamo di fronte ora è una nuova realtà, una nuova normalità per la sicurezza europea”. Per questo è stato chiesto ai comandanti militari di fornire opzioni “per un adattamento a lungo termine della Nato”.
2.34 – Sono 4.532 le persone evacuate attraverso i corridoi umanitari nella giornata di ieri. Lo annuncia, con un post su Facebook, la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk. Da Mariupol e Berdiansk sono arrivate 3.425 persone dirette nella regione di Zaporizhzhia. Sono stati inoltre evacuati gli autobus che fino a ieri erano bloccati a Melitopol con 589 residenti.
00.26 – “L’aggressione russa non doveva essere limitata alla sola Ucraina, alla distruzione della nostra libertà e delle nostre vite. L’intera Europa è un obiettivo per la Russia”. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video citato da Ukrinform. “Ecco perché – aggiunge Zelensky – non è solo dovere morale di tutte le democrazie, di tutte le forze europee, sostenere il desiderio di pace dell’Ucraina. Questa è, infatti, una strategia di protezione per ogni stato civile”. E’ indispensabile, afferma ancora il presidente ucraino, “ristabilire la pace e la sicurezza il prima possibile. Per ridare forza al diritto internazionale il prima possibile e fermare la catastrofe dall’applicazione del diritto della forza. Una catastrofe che colpirà inevitabilmente tutti”.
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Trovata fossa comune vicino a Kiev con decine di corpi
Media, a Buzova affermano autorità locali
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10 aprile 2022
09:48
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Una fossa comune con decine di corpi di civili ucraini è stata scoperta a Buzova, un piccolo centro liberato a pochi chilometri a ovest della capitale Kiev: lo hanno reso noto funzionari locali, secondo quanto riporta il Guardian.
Taras Didych, capo della comunità di Dmytrivka, che comprende Buzova e molti altri villaggi vicini, ha riferito alla tv ucraina che la fossa comune si trova vicino ad una stazione di servizio.
Non si conosce ancora i numero esatto delle vittime.
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Francia: aperti seggi per elezioni presidenziali
Sondaggi danno testa a testa Macron-Le Pen
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PARIGI
10 aprile 2022
09:51
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Sono aperti da questa mattina alle 8:00 i seggi elettorali in Francia per il primo turno delle elezioni presidenziali.

Sono chiamati a votare circa 48,7 milioni di elettori per decidere tra i 12 candidati alla presidenza della Repubblica, tra cui l’uscente Emmanuel Macron e la candidata di estrema destra Marine Le Pen, favorita alle urne.

Tutto lascia pensare che questa sera alle 20 si avrà la conferma di un nuovo duello Macron-Le Pen al ballottaggio, come 5 anni fa, con la differenza che stavolta sarà un duello all’ultimo voto: 2 punti separano i contendenti al primo turno (26% contro 24% per gli ultimi sondaggi), altrettanti al secondo (51% a 49%). Un eventuale ballottaggio è previsto per il 24 aprile.
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Ucraina:Kiev,in foresta Chernobyl radiazioni ben oltre norma
Energoatom, per russi che hanno scavato malattie varia gravità
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10 aprile 2022
10:59
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Nella Foresta Rossa, nella zona di esclusione della centrale nucleare ucraina di Chernobyl, dove i militari russi hanno scavato trincee e cercato di costruire fortificazioni, “sono stati registrati livelli anormalmente elevati di radiazioni”.
Lo riferisce su Telegram la società statale ucraina per l’energia nucleare Energoatom, il cui capo Petro Kotin insieme agli specialisti della Compagnia ha visitato una delle aree della foresta.

L’indice di radiazione esterna “è 10-15 volte superiore al normale”, spiega Energoatom, aggiungendo che “uno degli indicatori che forma la radiazione interna ricevuta dagli occupanti dalla superficie del suolo (contaminazione Beta)”, risulta “160 volte superiore alla norma”. Un altro fattore di radiazione interna è l’inquinamento alfa, che si forma a seguito di frammenti di combustibile nucleare irradiato, muratura di grafite, ecc. sparsi in questa parte della Foresta Rossa: “Questi frammenti si trovano ora a una profondità di 40-80 cm; gli occupanti hanno scavato più in profondità. Quando ingerito, questo tipo di radiazione è decine e centinaia di volte più potente delle radiazioni gamma e beta”, afferma Energoatom, concludendo che tutti i soldati russi che sono stati nella Foresta Rossa e hanno scavato “per quasi 30 giorni, dovranno affrontare malattie da radiazioni di varia gravità”.
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Ucraina: Cnn, convoglio russo di 12 km a est di Kharkiv
Immagini dell’8 aprile. In movimento verso sud
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10 aprile 2022
09:54
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Immagini satellitari mostrano la presenza di un convoglio militare russo ad est di Kharkiv.
Lo scrive la Cnn.
Le immagini, raccolte e analizzate da Maxar Technologies, relative all’8 aprile, mostrano un convoglio militare lungo circa 12 km in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velkyi Burluk, a est di Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Le immagini mostrano un convoglio composto di “veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto”, spiega Maxar.
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Il punto alle 10. Scoperta una nuova fossa comune in Ucraina
Verso un nuovo attacco militare russo nell’Est del Paese
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10 aprile 2022
10:33
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Dopo Bucha, Kramatorsk e Makariv, un nuovo massacro di civili in Ucraina.
Una fossa comune con decine di corpi di civili è stata scoperta a Buzova, un piccolo centro a pochi chilometri da Kiev: lo ha reso noto Taras Didych, capo della comunità di Dmytrivka, che comprende Buzova e altri villaggi vicini, aggiungendo che la fossa si trova vicino ad una stazione di servizio.
Non si conosce ancora i numero esatto delle vittime. Le forze russe proseguono intanto con i bombardamenti contro le città dell’Est e del Sud dell’Ucraina, mentre si segnalano movimenti di truppe dal Nord, dove l’esercito di Mosca si è praticamente ritirato, verso le regioni meridionali ed orientali. E’ lì che il comando ucraino prevede una nuova offensiva per sfondare le sue difese nell’area di Izium, a sudest di Kharkiv, con l’invio di unità aggiuntive russe nell’area per tentare di stabilire il pieno controllo di Mariupol. Immagini satellitari diffuse dalla Cnn mostrano inoltre un convoglio militare russo lungo 12 km, in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velkyi Burluk, a est di Kharkiv.
Il comando operativo meridionale delle forze ucraine informa che nelle ultime ore le forze russe hanno lanciato sette missili nell’area di Mykolayiv (Sud), mentre l’amministrazione militare di Lugansk ha riferito che “una scuola e due condomini sono stati bombardati in mattinata dai russi a Severodonetsk”. Sette missili sono caduti nella notte su Dnipro (Sudest), distruggendo una non meglio precisata infrastruttura. Il governatore Valentyn Reznichenko ha detto che le sirene anti-aeree hanno suonato quasi ogni ora nella regione di Dnipropetrovsk e un missile russo ha colpito anche un impianto industriale a Pavlograd.
Secondo il comando ucraino, Mosca cerca di rafforzare le posizioni delle sue truppe nelle regioni di Mykolaiv e Kherson, e usa gli attacchi missilistici anche per demoralizzare la popolazione. Kiev sostiene anche che nelle regioni di Donetsk e Lugansk, le loro unità hanno contrastato ieri otto attacchi russi, distruggendo quattro carri armati e otto veicoli blindati.
Nuove informazioni confermano che le forze russe stanno affrontando gravi problemi in Ucraina. Secondo il bollettino quotidiano dell’intelligence britannico, di fronte alle crescenti perdite, Mosca sta cercando di rafforzare le proprie forze con personale congedato dal servizio militare dal 2012 e cerca anche di reclutare uomini dalla Transnistria, repubblica autoproclamata sotto l’orbita russa del territorio della Moldavia, al confine con l’Ucraina. Fonti citate dal Guardian parlano inoltre della morte dell’ennesimo alto ufficiale russo dall’inizio dell’invasione. Si tratterebbe del colonnello Alexander Bespalov, comandante del 59mo reggimento carri armati, il cui funerale si sarebbe tenuto venerdì nella città russa di Ozersk. Il ministero della Difesa ucraino stima che la Russia abbia perso più di 19.000 soldati dall’inizio dell’invasione.
Mosca ammette perdite significative, ma smentisce questa cifra.
Nel frattempo, il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, ha detto che la sua organizzazione sta elaborando piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia. La Nato, ha spiegato, sta affrontando “una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avverte che dopo il suo Paese “l’intera Europa è un obiettivo per la Russia” e chiede all’Occidente azioni per ristabilire la pace. L’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Josep Borrell, che ieri era a Kiev insieme alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e ha incontrato Zelensky, dichiara che “”Torno con una lista di armi di cui gli ucraini hanno bisogno. E noi la seguiremo”.
In un’intervista al Corriere della Sera, Borrell ha sottolineato che “gli ucraini stanno resistendo alla Russia, che non è riuscita a entrare a Kiev”, il che è stato “un grande fallimento per Mosca, che ora sta concentrando tutta la sua capacità militare sul Donbass, dove probabilmente vogliono avere una vittoria per il 9 maggio a fini di propaganda”. “La grande battaglia nei prossimi giorni sarà lì, le persone andranno evacuate ma da quello che vediamo i russi non vogliono che i civili se ne vadano”, ha aggiunto. In quanto alle forniture di armi a Kiev, Borrell ha detto che convocherà immediatamente il Comitato militare della Ue per coordinare le mosse dei Paesi membro. “All’inizio gli Stati membri andavano in ordine sparso – ha spiegato – ora abbiamo creato un’unità con anche ufficiali ucraini e personale del Servizio esterno per far coincidere la domanda con la capacità di fornitura”.
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Ucraina: Kiev, a Mariupol russi uccidono civili per strada
Consigliere sindaco, ‘fotografano e si vantano della vittoria’
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10 aprile 2022
10:34
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“A Mariupol, gli occupanti russi hanno organizzato una ‘operazione di pulizia’ tra i civili”.
Lo annuncia il consigliere del sindaco di Mariupol Petr Andryushchenko su Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia Unian.
“Questa è una ricerca di ‘nazisti’. Un nazista per i russi, è chiunque ama la sua Ucraina e non si è sottomesso all’occupante”, ha detto, spiegando che questa ‘pulizia’ avviene in tutta la città e a questo scopo i russi hanno istituito diversi posti di blocco. “Nel processo di pulizia, gli occupanti non esitano a uccidere i civili proprio per strada, per poi scattare foto, vantandosi della ‘vittoria'”, spiega.
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Ucraina: Pronto l’assalto al Donbass, convoglio russo di 12 km a est di Kharkiv
Immagini dell’8 aprile. In movimento verso sud
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11 aprile 2022
07:01
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Immagini satellitari mostrano la presenza di un convoglio militare russo, lungo circa 12 km in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velykyi Burluk, nell’Ucraina orientale ad est di Kharkiv.
Lo scrive la Cnn.
Nelle immagini, raccolte e analizzate da Maxar Technologies, relative all’8 aprile, si vede il convoglio composto di “veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto”, spiega Maxar.
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Iran, su nucleare non faremo marcia indietro su linee rosse
Ministro Esteri, la strada della diplomazia è aperta
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TEHERAN
10 aprile 2022
11:12
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Gli Stati Uniti hanno recentemente avanzato richieste e condizioni eccessive in cambio della rimozione delle sanzioni che vanno oltre la bozza di accordo sul nucleare in discussione a Vienna: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian.

“Siamo giunti a conclusioni nelle discussioni tecniche con E3 (Gran Bretagna, Francia e Germania ), tuttavia l’Iran non farà marcia indietro dalle sue linee rosse e non siamo concentrati solo sui colloqui di Vienna”, ha aggiunto Amirabdollahian.

La strada della diplomazia per raggiungere un accordo “duraturo e onorevole” a Vienna è aperta, ha sottolineato il ministro aggiungendo che “gli Stati Uniti hanno ripetutamente insistito per colloqui diretti con l’Iran, ma crediamo che se c’è buona volontà da parte loro, gli americani dovrebbero fare passi concreti per rilasciare parte dei beni iraniani bloccati e rimuovere le sanzioni”.
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Sequestrati 700 kg di metanfetamina a Hong Kong
Arrivata dal Messico. E’ la seconda droga più popolare
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HONG KONG
10 aprile 2022
11:28
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Le autorità di Hong Kong hanno sequestrato circa 700 chili di metanfetamina arrivati dal Messico: si tratta del più grande carico di questa sostanza mai trovato nella storia dell’ex colonia.

La metanfetamina era nascosta in due spedizioni di attrezzature industriali arrivate a Hong Kong via aerea e marittima, ha reso noto Lee Kam-wing, capo dell’ufficio investigativo sugli stupefacenti del dipartimento doganale.

Quasi 450 kg di metanfetamina liquida sono stati trovati in tre trasformatori, ciascuno del peso di 500 kg, nell’aeroporto della città. Altri 253 kg di metanfetamina in polvere sono arrivati a bordo di una nave ed erano già stati trasportati in un deposito.
La metanfetamina è la seconda droga più popolare a Hong Kong: dall’inizio dell’anno le autorità ne hanno sequestri 814 kg, un aumento di oltre 11 volte rispetto a 71 kg sequestrati nel primo trimestre dell’anno scorso.
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Zelensky, saremo forti a negoziati se siamo forti sul terreno
‘Gente vuole la pace, ma alle nostre condizioni’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
11:30
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“Più è forte la nostra posizione a Mariupol, più sarà forte la nostra posizione nell’est del Paese, più sarà forte la nostra opposizione nelle operazioni.
E se siamo più forti, il tavolo dei negoziati diventa più vicino.
E otterremo vantaggi nel dialogo con la Federazione russa”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista video alla Ap appena rilanciata sul suo profilo Telegram. “La gente vuole che la guerra finisca in base alle nostre condizioni. Le condizioni dell’indipendenza. Sono sicuro che la gente, anche chi ha perso qualcosa o dei figli, sono sicuro che non sarà soddisfatta con una pace qualunque a qualunque condizione”.
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Pakistan, Sharif favorito alla poltrona di premier dopo Khan
Ex primo ministro sfiduciato e destituito da Assemblea nazionale
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ISLAMABAD
10 aprile 2022
11:34
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Il leader della Lega musulmana pakistana (Pml-N) Shehbaz Sharif è destinato a diventare il nuovo uomo forte del paese dopo la caduta del primo ministro Imran Khan, destituito nella notte fra sabato e domenica dall’Assemblea nazionale del Pakistan, il primo capo di governo nella storia del Paese ad essere rovesciato con un voto di sfiducia.
La partenza di Khan apre la strada alla formazione di un’improbabile alleanza parlamentare che dovrebbe, da lunedì, nominare Shehbaz Sharif alla guida del Paese che conta 220 milioni di abitanti e che possiede armi nucleari.

Il primo compito di Sharif sarà un governo di coalizione con il Partito popolare pakistano (Ppp, a sinistra) e il piccolo partito conservatore Jamiatul Ulema-e-Islam-F (JUI-F). Il Ppp e il Pml-N sono i due partiti dinastici che hanno dominato per decenni la vita politica nazionale. È improbabile che la loro alleanza di convenienza, forgiata per estromettere Khan dal potere, sopravviva però all’avvicinarsi delle prossime elezioni, che si dovrebbero tenere a ottobre 2023. Shehbaz Sharif, 70 anni, è il fratello minore di Nawaz Sharif, che è stato tre volte primo ministro . Ha governato a lungo la provincia del Punjab, la più popolosa del paese.
Il Ppp è guidato da Bilawal Bhutto Zardari, figlio dell’ex presidente Asif Ali Zardari e dell’ex premier Benazir Bhutto, assassinata nel 2007.
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Ucraina: Kuleba, strage Bucha è risultato dell’odio di anni
Élite russe hanno alimentato idee sulla loro superiorità
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
11:43
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“Bucha non è il risultato di un giorno.
Per anni le élite russe e la propaganda hanno incitato all’odio, alimentando idee sulla superiorità russa, la disumanità degli ucraini e gettando le basi per queste atrocità.

Io incoraggio gli studenti di tutto il mondo di studiare che cosa ha portato a Bucha”. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba.
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Francia, otto presidenti e 11 sfide nella Quinta Repubblica
Da de Gaulle a Macron, come è cambiata la corsa all’Eliseo
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PARIGI
10 aprile 2022
11:45
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Dopo l’adozione della Costituzione della Quinta Repubblica, nel 1958, questa è la 12esima volta che i francesi sono chiamati alle urne per eleggere il capo dello Stato. La prima, in base a quanto previsto, non era ancora a suffragio universale e il generale Charles de Gaulle fu eletto al primo turno da un collegio di grandi elettori con il 78,51% dei voti.
Il generale ebbe facilmente la meglio sul comunista Georges Marrane (13,03%) e Albert Chatelet dell’UFD, gli oppositori di de Gaulle non comunisti (8,46%).
De Gaulle fu rieletto 7 anni dopo alle prime presidenziali a suffragio universale.
Al ballottaggio arrivò con il 44,65% contro il 31,72% del socialista François Mitterrand e alla fine vinse con il 55,20% dei voti. Nel 1969, elezioni anticipate per le dimissioni di de Gaulle, fu il gollista Georges Pompidou a vincere con il 58,21% contro il centrista Alain Poher, che raccolse il 41,79% dei voti. Nuove elezioni anticipate nel 1974 per la morte di Pompidou: vinse di un soffio Valéry Giscard d’Estaing con il 50,81% al ballottaggio contro Mitterrand, di nuovo sconfitto. Il socialista si prese la rivincita 7 anni dopo, battendo Giscard con il 51,78% e inaugurando i primi 14 anni di ‘regno’ di un solo uomo all’Eliseo. Nel 1988, infatti, ebbe la meglio con il 54,02% contro il neogollista Jacques Chirac e rimase in carica fino alla fine del mandato. Pochi mesi dopo morì. Gli successe, nel 1995, proprio Chirac, che ottenne il 52,64% dei voti al ballottaggio contro il socialista Lionel Jospin, che diventò poi suo primo ministro.Nel 2002 cambia la storia: Chirac vara la riforma che rende quinquennale il mandato, tutti i sondaggi danno Jospin come finalista al ballottaggio contro di lui ma, imprevedibilmente, Jean-Marie Le Pen porta per la prima volta al secondo turno il Front National. Finisce con un plebiscito (82,21%) che sancisce la vittoria del Fronte Repubblicano, l’unione che storicamente si formava dinanzi al pericolo di una vittoria dell’estrema destra. Le Pen raccoglie appena il 17,79% contro il 16,86% di quelli che avevano votato per lui al primo turno. Cinque anni dopo, il neogollista Nicolas Sarkozy sbarca all’Eliseo con il 53,06% delle preferenze in un ballottaggio in cui ha la meglio sulla candidata socialista Ségolène Royal. Ma si arrende cinque anni dopo nel ballottaggio contro l’ex marito della Royal, François Hollande, che vince con il 51,64%.
La storia recente del 2017 vede l’astro nascente Emmanuel Macron, senza partito, creare il movimento ‘En Marche’ e precedere con il 24,01% Marine Le Pen, figlia di Jean-Marie e nuova presidente del Front National, che raccoglie il 21,30% dei voti. I due si scontrano al ballottaggio e – a differenza di quanto i sondaggi prevedono per le presidenziali 2022 – sul giovane candidato piovono preferenze da altri partiti fino a garantirgli la vittoria con il 66,10%.
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Covid, India taglia costo booster vaccino da 600 rupie a 225
Terza dose per tutti da oggi, con stesso prodotto prime due
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NEW DELHI
10 aprile 2022
11:51
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Il costo della dose booster del vaccino anti Covid Covishield, da oggi disponibile in India a pagamento per i maggiorenni è stato abbassato dalle 600 rupie annunciate nei giorni scorsi a 225 (2,80euro): lo ha reso noto l’amministratore delegato del SII, Serum Institute of India, che lo produce.

Anche il Covaxin, prodotto dalla casa farmaceutica Bharat Biotech sarà disponibile a 225 rupie la dose, contro le 1200 annunciate nei giorni scorsi.
Il ministero alla Salute, che somministra gratuitamente quella che viene definita “dose precauzionale” a tutti gli over 60, ai lavoratori della sanità e ai dipendenti delle amministrazioni a contatto con il pubblico, ha chiarito che il prodotto dovrà essere lo stesso già usato nelle due vaccinazioni precedenti e che non potrà essere somministrato prima che siano trascorsi nove mesi dalla seconda.
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Zelensky, nessuno tratta con chi tortura, ma serve soluzione
‘Dobbiamo combattere per la vita, mettere fine a guerra’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
11:56
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“Nessuno vuole negoziare con una persona o con persone che hanno torturato la nostra nazione.

Questo è comprensibile.
Come uomo, come padre, lo capisco molto bene”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista all’Ap rilanciata sul suo profilo Telegram.
Ma “noi non vogliamo perdere le opportunità, se le abbiamo, di una soluzione diplomatica”, ha aggiunto. “Noi dobbiamo combattere, combattere per la vita. Non puoi combattere per la polvere quando non c’è nulla e non ci sono persone. Per questo è importante mettere fine a questa guerra”, ha detto ancora.

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Papa: ‘Tregua pasquale in Ucraina, per arrivare alla pace’
L’appello lanciato da Francesco all’Angelus in Piazza San Pietro
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CITTÀ DEL VATICANO
11 aprile 2022
10:27
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“Quando si usa violenza non si sa più nulla su Dio, che è Padre, e nemmeno sugli altri, che sono fratelli.
Si dimentica perché si sta al mondo e si arriva a compiere crudeltà assurde.
Lo vediamo oggi nella follia della guerra, dove si torna a crocifiggere Cristo”. Così il Papa nella Domenica delle Palme. “Sì, Cristo è ancora una volta inchiodato alla croce nelle madri che piangono la morte ingiusta dei mariti e dei figli. È crocifisso nei profughi che fuggono dalle bombe con i bambini in braccio. È crocifisso negli anziani lasciati soli a morire, nei giovani privati di futuro, nei soldati mandati a uccidere i loro fratelli”.
“Cristo è crocifisso lì, oggi”, ha ribadito Francesco nell’omelia della messa in Piazza San Pietro, rievocando la frase di Gesù sulla croce: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”, a proposito di “quella ignoranza nel cuore che abbiamo tutti noi peccatori”. “Con Dio si può sempre tornare a vivere – ha quindi concluso il Pontefice -. Coraggio, camminiamo verso la Pasqua con il suo perdono. Perché Cristo continuamente intercede presso il Padre per noi e, guardando il nostro mondo violento e ferito, Gesù non si stanca di ripetere, e noi lo facciamo adesso col nostro cuore, in silenzio, ripetendo con Gesù: ‘Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno'”.
“Si ripongano le armi, si inizi una tregua pasquale. Ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no. Una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?”. E’ l’appello lanciato da papa Francesco per l’Ucraina all’Angelus in Piazza San Pietro. “Tra poco ci rivolgeremo alla Madonna nella preghiera dell’Angelus – ha detto papa Francesco dal sagrato di San Pietro al termine della messa della Domenica delle Palme -. Fu proprio l’Angelo del Signore che nell’Annunciazione disse a Maria: ‘Nulla è impossibile a Dio’. Nulla è impossibile a Dio, anche far cessare una guerra di cui non si vede la fine, una guerra che ogni giorno ci pone davanti agli occhi stragi efferate e atroci crudeltà compiute contro civili inermi. Preghiamo su questo”. “Siamo nei giorni che precedono la Pasqua, ci stiamo preparando a celebrare la vittoria del Signore Gesù Cristo sul peccato e sulla morte, sul peccato e sulla morte, non su qualcuno e contro qualcun altro, ma oggi c’è la guerra perché si vuole vincere così, alla maniera del mondo perché così si perde soltanto – ha aggiunto il Pontefice -. Perché non lasciare che vinca Lui? Cristo ha portato la croce per liberarci dal dominio del male, è morto perché regnino la vita, l’amore, la pace”.
Papa Francesco ha diffuso via Twitter anche in ucraino e in russo il suo appello di oggi all’Angelus per una tregua pasquale. In un tweet pubblicato anche nelle due lingue sul suo profilo @Pontifex il Papa afferma: “Si depongano le armi! Si inizi una tregua pasquale; ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no!, una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti, che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?”. E in un secondo tweet, anch’esso in russo e ucraino oltre alle altre consuete: “Ci stiamo preparando a celebrare la vittoria del Signore Gesù Cristo sul peccato e sulla morte. Sul peccato e sulla morte, non su qualcuno e contro qualcun altro. Ma oggi c’è la guerra. Perché si vuole vincere così, alla maniera del mondo? Così si perde soltanto. Perché non lasciare che vinca Lui? Cristo ha portato la croce per liberarci dal dominio del male. È morto perché regnino la vita, l’amore, la pace”:

L’APPELLO DEL PRESIDENTE DELLA CEI-  “Ricordiamoci che Dio è un Padre geloso, che chiederà conto a tutti delle sue creature”: il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve lo ha sottolineato riferendosi a quanto sta accadendo in Ucraina. Lo ha fatto nell’omelia della Domenica delle Palme durante la messa celebrata nella cattedrale del capoluogo umbro. Durante la quale – riferisce la diocesi – ha sottolineato che “accanto a quelle di Gesù ci sono le sofferenze di tanti fratelli e sorelle ucraini calpestati nella loro dignità umana, particolarmente i bambini, le donne, gli anziani, i giovani”. “Vi invito con tutto il cuore a vivere con intensità questa Settimana Santa che ci prepara alla Pasqua. Immergiamoci pienamente in tutte le vicende che hanno segnato la Passione, Morte e Risurrezione di Gesù” ha detto ancora. “‘Verrà un giorno…’, disse padre Cristoforo nel Promessi Sposi – ha proseguito il presidente della Cei -, ed io temo il giudizio di Dio quando il nostro comportamento delega da ogni insegnamento evangelico e dai comandamenti del Signore. Anche per tutti questi motivi viviamo a fondo gli eventi che segnano gli ultimi giorni della vita terrena di Gesù”. Per il cardinale Bassetti “la morte, ogni vita tolta, è sempre ingiusta, anche dopo i crimini più brutti”. “Chi è in grado di comprendere Gesù ? Io mi sono posto tante volte questa domanda e pensando ai bambini che accolgono Gesù mentre entra a Gerusalemme, forse sono proprio loro che lo comprendono più di noi adulti, perché ne colgono la profondità del suo messaggio: ‘Se non diventerete come bambini, non potete entrare nel Regno dei Cieli’. È quello che succede a Pietro nell’orto degli ulivi, quando si mette a piangere come un bambino. È allora che comincia a capire davvero sé stesso e noi siamo come lui” ha concluso il presidente della Cei.
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Eliseo 2022, alle 12 ha votato 25,48%, è calo 3 punti su 2017
Ma non è il temuto record negativo
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PARIGI
10 aprile 2022
12:24
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La partecipazione al primo turno delle presidenziali in Francia a mezzogiorno è di 3 punti inferiore a quanto registrato nel 2017 alle ultime elezioni per l’Eliseo: in una giornata di sole si è registrato il 25,48% di elettori che alle 12 avevano deposto la scheda nell’urna.
Nel 2017 alla stessa ora era stato il 28,54%, nel 2012 il 28,3%.
Le cifre sono del ministero dell’Interno.
La partecipazione è tuttavia più elevata di 4 punti rispetto al 21 aprile 2002, che resta il record negativo di partecipazione al voto. I sondaggisti avevano insistito in questi giorni sul rischio che l’astensione superasse proprio quella del 2002.

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Eliseo 2022, Marine Le Pen ha votato a Hénin-Beaumont
Leader Rassemblement National favorita per 2/o turno con Macron
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PARIGI
10 aprile 2022
12:24
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La candidata del Rassemblement National (estrema destra) alle presidenziali francesi, Marine Le Pen, ha votato nel suo collegio di Hénin-Beaumont, nel nord del paese, poco prima delle 11:30.

La Le Pen è stata indicata dagli ultimi sondaggi quasi testa a testa con il presidente uscente, Emmanuel Macron, al primo turno delle elezioni.
Secondo i pronostici, la Le Pen dovrebbe essere protagonista del ballottaggio con Macron come fu nel 2017.
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Ucraina: Croce Rossa, falliti 5 tentativi raggiungere Mariupol
‘Poca sicurezza. Situazione peggiorata dopo Kramatorsk’
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10 aprile 2022
12:24
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Una squadra della Croce Rossa non è stata in grado di raggiungere la città assediata di Mariupol la scorsa settimana nonostante averci provato per cinque giorni.
Lo racconta il capo del Comitato internazionale della Croce Rossa in Ucraina Pascal Hundt intervistato da Sky News.
“Le condizioni di sicurezza non erano buone e nemmeno le garanzie di sicurezza che avevamo non erano buone, così a circa 20 chilometri da Mariupol abbiamo dovuto tornare”, ha spiegato Hundt, spiegando che la Croce Rossa ha raccolto la gente lungo la strada, con le macchine private che si sono unite al convoglio sotto le bandiere dell’organizzazione, e alla fine oltre mille persone hanno raggiunto Zaporizhzhia.
“Serviranno molte più operazioni di questo tipo nei prossimi giorni e settimane”, ha aggiunto: “E’ urgente assicurare un percorso sicuro per queste persone”.
Hundt ha spiegato anche che dopo l’attacco missilistico alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, “è peggiorata con sempre più persone che usano le auto private anziché il treno per fuggire all’avanzata russa”.
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Di Maio, prezzo gas, subito tetto contro speculazioni
‘L’Ue agisca, lo stiamo chiedendo come governo’
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MADDALONI (CASERTA)
10 aprile 2022
12:34
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“L’Unione Europea deve stabilire un tetto massimo, e lo stiamo chiedendo come Governo, al prezzo del gas.
Non possiamo pensare in questo momento di preferire dinamiche speculative dei prezzi alla sicurezza delle nostre famiglie, che non riescono, come le imprese, a fronteggiare aumenti del 200% sulla bolletta elettrica”.
Così a Maddaloni (Caserta) il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che ha fatto un punto sulla situazione degli approvvigionamenti energetici.
“Il tetto al prezzo del gas – ha aggiunto – significa fermare le speculazioni che non sono legate oggi alle quantità, perché noi stiamo ricevendo tutto il gas dalla Russia, ma sono legate a dinamiche speculative-finanziarie”.
“Domani mattina sarò con il presidente Draghi in Algeria per firmare un accordo sul gas che ci permetterà di fronteggiare gli eventuali ricatti russi sul gas. Purtroppo siamo in ritardo come Paese, dovevamo diversificare molto prima ma abbiamo tanti partner e amici nel mondo”, ha poi annunciato il ministro.
“Nell’ultimo mese e mezzo sono stato in Algeria, Qatar, Congo, Angola, Mozambico, Azerbijan: tutti questi Paesi si sono detti disponibili ad aumentare le forniture all’Italia” ha aggiunto.

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Palestinese disarmata uccisa a posto blocco in Cisgiordania
Lo fa sapere ministero palestinese. Esercito, non si è fermata
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10 aprile 2022
13:00
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Una donna palestinese di circa 40 anni, Ghad al-Sabbatin, è stata colpita a morte oggi dal fuoco di militari israeliani in un posto di blocco all’ingresso del villaggio di Hussan, presso Betlemme.
Lo ha riferito la agenzia di stampa Wafa, che cita il ministero della sanità palestinese.
La donna era disarmata, è stato precisato.
Secondo il portavoce militare israeliano in precedenza la donna si era avvicinata ai soldati in modo minaccioso e aveva ignorato i loro spari di avvertimento in aria. ”Di conseguenza le hanno sparato alla parte inferiore del corpo”, ha detto il portavoce secondo cui è stata avviata un’indagine.

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Procura Ucraina, 1.222 morti solo nella regione di Kiev
‘Russia ha commesso crimini di guerra in tutto il paese’
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10 aprile 2022
12:57
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Il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, ha dichiarato oggi a Sky News che la Russia ha commesso crimini di guerra in tutta l’Ucraina.

“Complessivamente si contano 1.222 morti solo nella regione di Kiev – ha detto -.
Naturalmente, ciò che abbiamo visto sul campo in tutte le regioni dell’Ucraina sono crimini di guerra, crimini contro l’umanità e faremo di tutto per perseguirli”.
Riferendosi all’attacco missilistico a una stazione ferroviaria nella città ucraina di Kramatorsk che ha ucciso più di 50 persone, Veneditktova ha affermato che si tratta di “un crimine di guerra. È stato un missile russo”.
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Nato: Stoltenberg, continueremo a rafforzare sostegno a Kiev
Segretario generale, uniti e solidali con gli ucraini insieme Ue
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10 aprile 2022
13:29
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Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha annunciato via Twitter di avere “parlato con la presidente” della Commissione europea Ursula “von der Leyen sulla sua recente visita a Kiev e dell’incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky”.

“Siamo determinati a continuare a rafforzare il nostro sostegno all’Ucraina.
La Nato e la Ue sono uniti e solidali con il popolo ucraino”, ha aggiunto.
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Ucraina, il punto alle 14. Verso una ‘grande battaglia’ per il Donbass
Decine di corpi per la strada e in una fossa comune a Buzova
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10 aprile 2022
14:10
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“Ci sarà un’offensiva a breve, una grande battaglia per il Donbass” perché “vediamo che c’è un accumulo di forze, mezzi, un’enorme quantità di attrezzatura”.
Questa la previsione di Sergiy Gaidai, governatore del Lugansk, l’oblast più orientale dell’Ucraina, sottoposto a costanti bombardamenti russi.
La città portuaria di Odessa si è svegliata oggi in pieno coprifuoco, nel giorno in cui avrebbe dovuto festeggiare i 78 anni della liberazione dall’occupazione nazista. La misura è stata presa alla luce di possibili attacchi missilistici.
Si moltiplicano intanto le notizie di atrocità commesse dalle truppe russe in Ucraina. A Buzova, piccolo centro a pochi chilometri da Kiev, è stata scoperta una fossa comune con decine di corpi e il sindaco, Taras Didich, ha detto che lo scorso 31 marzo “abbiamo trovato una cinquantina di corpi lungo un tratto di 6 chilometri della strada principale che porta a Kiev e altre 60 persone al momento non si trovano”. Intervistato nel luogo dove è stata trovata la fossa comune, da dove sono stati prelevati due corpi, Didich spiega che “gli altri cadaveri sono in ospedale o all’obitorio, sono stati prelevati giorni fa per strada dagli stessi parenti delle vittime. I corpi hanno i segni di colpi di fucile e sono stati in strada per più di dieci giorni”.
Intanto Petr Andryushchenko, sindaco di Mariupol, denuncia una “operazione di pulizia tra i civili” dei russi nella sua città, durante la quale “gli occupanti non esitano a uccidere i civili per strada, per poi scattare foto, vantandosi della ‘vittoria'”. Secondo la Procura generale ucraina si contano finora 1.222 vittime di crimini di guerra russi solo nella regione di Kiev.
Continuano a segnalarsi movimenti di truppe russe dal Nord verso le regioni meridionali ed orientali. E’ lì che il comando ucraino prevede una nuova offensiva per sfondare le sue difese nell’area di Izium, a sudest di Kharkiv. Immagini satellitari diffuse dalla Cnn mostrano inoltre un convoglio militare russo lungo 12 km, in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velkyi Burluk, a est di Kharkiv.
Il comando ucraino informa che nelle ultime ore le forze russe hanno lanciato sette missili nell’area di Mykolayiv (Sud), mentre l’amministrazione di Lugansk ha riferito che “una scuola e due condomini sono stati bombardati in mattinata dai russi a Severodonetsk”. Sette missili sono caduti nella notte su Dnipro (Sudest). Il governatore Valentyn Reznichenko ha detto che le sirene anti-aeree hanno suonato quasi ogni ora nella regione di Dnipropetrovsk.
Tutto sembra indicare che le forze russe intendono ora concentrare la loro capacità offensiva sul Sudest dell’Ucraina, per assicurarsi il controllo del Donbass e puntare alla creazione di un corridoio terrestre fra i territori in mano alle milizie russofile e la Crimea. Le autorità di Mykolaiv avvertono che il prossimo passo sarà un referendum per creare una Repubblica Popolare di Kherson, sul modello di quello usato per proclamare quelle del Donetsk e del Lugansk nel 2014. “Nella città di Nova Kakhovka, gli occupanti stanno utilizzando gli stabilimenti delle tipografie locali per preparare i materiali per lo svolgimento a breve di un referendum illegale”, sostengono le autorità Anche l’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Josep Borrell, ha detto che siccome la Russia non è riuscita a entrare a Kiev, ora sta concentrando tutta la sua capacità militare sul Donbass, “dove probabilmente vogliono avere una vittoria per il 9 maggio a fini di propaganda”. Le autorità locali hanno messo a disposizione nove treni per l’evacuazione dei civili da Lugansk, ma il governatore Gaidai segnala che “i russi bombardano i binari”. La Croce Rossa informa che non è stata in grado di raggiungere la città assediata di Mariupol la scorsa settimana nonostante averci provato per cinque giorni perché “le condizioni di sicurezza non erano buone e nemmeno le garanzie di sicurezza”.
Nuove informazioni confermano che le forze russe stanno affrontando gravi problemi in Ucraina. Secondo un bollettino dell’intelligence britannico, di fronte alle crescenti perdite, Mosca sta cercando di rafforzare le proprie forze con personale congedato dal servizio militare dal 2012 e cerca anche di reclutare uomini dalla Transnistria, repubblica autoproclamata sotto l’orbita russa del territorio della Moldavia. Fonti russe citate dai media parlano inoltre della morte dell’ennesimo alto ufficiale russo dall’inizio dell’invasione. Si tratterebbe del colonnello Alexander Bespalov, comandante del 59mo reggimento carri armati.
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Ucraina: colloquio Ue-Egitto su energia e sicurezza alimentare
Telefonata tra von der Leyen e al-Sisi
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BRUXELLES
10 aprile 2022
14:10
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La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha sentito il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi per discutere della “cooperazione in materia di sicurezza alimentare, energia e clima nel contesto della guerra russa in Ucraina”.
Lo riferisce la stessa leader tedesca su Twitter definendo “buona” la telefonata intercorsa.

“L’Ue sostiene il popolo egiziano per garantire la sicurezza alimentare”, aggiunge.
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UCRAINA: ‘BOMBARDATO l’AEROPORTO DI DNIPRO, DISTRUTTO’
Lo riferisce il governatore della regione
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10 aprile 2022
14:20
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KIEV, 10 APR – Un nuovo bombardamento russo ha colpito l’aeroporto di Dnipro nell’est dell’Ucraina.
Lo riferisce il governatore dell’oblast di Dnipropetrovsk, precisando che l’aeroporto è stato “completamente distrutto”.
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Iran, Parlamento fissa condizioni rilancio accordo nucleare
Lettera dei deputati al presidente Raisi
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TEHERAN
10 aprile 2022
14:27
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Circa 250 dei 290 deputati del Parlamento iraniano, a maggioranza fondamentalista, in una lettera al presidente Ebrahim Raisi hanno stabilito condizioni “irrevocabili” per il rilancio dell’accordo nucleare, incluse garanzie legali, approvate dal Congresso degli Stati Uniti, che Washington non si tirerà fuori dal patto e che le sanzioni saranno rimosse in modo verificabile.
Lo riporta l’agenzia Irna.

“Gli Stati Uniti dovrebbero fornire garanzie che, con un qualsiasi pretesto, non attiveranno il meccanismo di snapback, in base al quale verranno ripristinate le sanzioni. Inoltre, l’imposizione di nuove sanzioni dovrebbe cessare e le sanzioni rimosse non dovrebbero essere reimposte”, hanno sottolineato i deputati.
L’Iran, inoltre, dovrebbe essere in grado di esportare petrolio e ricevere entrate attraverso i sistemi bancari e i beni congelati del Paese dovrebbero essere resi disponibili.
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Onu, oltre 4,5 milioni di ucraini sono fuggiti dalla guerra
La Polonia ne ospita di gran lunga il maggior numero
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GINEVRA
10 aprile 2022
14:57
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Più di 4,5 milioni di rifugiati ucraini sono fuggiti dal loro Paese dall’invasione ordinata dal presidente russo Vladimir Putin il 24 febbraio: lo dicono i dati dell’Alto Commissario per i Rifugiati (Unhcr), in base ai quali si contano esattamente 4.503.954 rifugiati ucraini.
Questi sono 62.291 in più rispetto al conteggio di ieri.

L’Europa non vedeva un tale afflusso di profughi dalla Seconda guerra mondiale. Circa il 90% di coloro che sono fuggiti dall’Ucraina sono donne e bambini, e le autorità ucraine non consentono la partenza di uomini in età militare. Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) delle Nazioni Unite, circa 210.000 non ucraini sono fuggiti dal Paese, incontrando talvolta difficoltà nel tornare nel Paese di origine.
Le Nazioni Unite stimano anche il numero di sfollati interni a 7,1 milioni, secondo i dati dell’Oim diffusi il 5 aprile. In totale, quindi, più di 11 milioni di persone, più di un quarto della popolazione, hanno dovuto lasciare le proprie case sia attraversando il confine per raggiungere i paesi vicini, sia trovando rifugio altrove in Ucraina.
La Polonia ospita di gran lunga il maggior numero di rifugiati: 2.593.902 secondo i dati dell’Unhcr di ieri. Questa mattina, le guardie di frontiera polacche hanno parlato di 2.630.000 arrivi.

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Usa: Casa Bianca divisa sui migranti dal Messico, trema per voto
Elettori delusi da mancato rispetto delle promesse campagna voto
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NEW YORK
10 aprile 2022
15:43
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La Casa Bianca divisa sulla crisi dei migranti al confine con il Messico, con duri scambi di accuse e di responsabilità all’interno dell’amministrazione.
La tensione è alta, rivela il New York Times, in attesa della prevista nuova ondata di migranti in estate, pochi mesi prima delle elezioni di metà mandato a novembre.
Un appuntamento cruciale al quale Joe Biden e i democratici si affacciano fra le critiche degli elettori, delusi dal mancato rispetto delle promesse della campagna elettorale. A sentirsi tradite sono soprattutto le nuove generazioni, che vedono nel mancato rispetto degli obiettivi sul clima il tradimento maggiore.

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‘Rubate da Chernobyl 133 sostanze radioattive letali’
Agenzia statale, ‘non si sa dove siano ora’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
15:19
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le forze russe che hanno occupato la centrale nucleare di Chernobyl hanno rubato sostanze radioattive dai laboratori di ricerca che potrebbero potenzialmente ucciderli.
Lo afferma l’Agenzia statale ucraina per la gestione della zona di esclusione su Facebook, citata dalla Bbc.

L’Agenzia riferisce che le truppe russe, che erano entrate in un’area di stoccaggio della base di ricerca Ecocentre, hanno rubato 133 sostanze altamente radioattive. “Anche una piccola parte di queste sostanze è mortale se gestita in modo non professionale”, spiega l’Agenzia aggiungendo che “il posto in cui sono state portate le sostanze rubate è sconosciuto”.

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Più di mille protestano in Tunisia contro presidente Saied
A seguito dell’appello del partito islamico Ennhadha
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TUNISI
10 aprile 2022
15:42
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Oltre un migliaio di persone ha raccolto oggi l’appello del partito islamico Ennhadha e del collettivo “Cittadini contro il colpo di stato” per celebrare davanti al Teatro comunale di Tunisi, sulla centrale Avenue Bourguiba, la Giornata dei Martiri ma soprattutto per protestare contro le misure decise dal presidente Kais Saied scorso, definite un colpo di Stato, contro lo scioglimento del Parlamento, e per difendere la democrazia e la Costituzione.

In una nota il ministero dell’Interno ha tuttavia indicato il numero di manifestanti, alle ore 12, in 400, sottolineando che esiste un’ordinanza che espressamente vieta l’utilizzo dell’Avenue Bourguiba per manifestazioni di tipo politico, essendo consentite solo quelle di tipo ricreativo e culturale.

Imponente l’apparato di sicurezza messo in campo dalle autorità.
Diversi i leader di Ennahdha e del collettivo “Cittadini contro il colpo di stato” presenti, quali Jaouhar Ben Mbarek, Ahmed Néjib Chebbi, l’avvocato Adberrazek Kilani e Habib Bouajila.
Sventolando bandiere nazionali e con slogan come “nessuna democrazia senza potere legislativo”, “degage”, “abbasso il colpo di stato” “con le elezioni e non con un colpo di stato”, i manifestanti hanno chiesto la destituzione del presidente Kais Saied e la riapertura del Parlamento. Saied ha infatti annunciato il 30 marzo scorso lo scioglimento del Parlamento, otto mesi dopo averlo sospeso nel luglio 2021, una decisione presa poche ore dopo la tenuta di una riunione virtuale di 120 parlamentari, che hanno sfidato il divieto di attività dell’assemblea.
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Ucraina: Kirill, unità contro i nemici della Russia
Patriarca ortodosso invita a riunirsi per combatterli
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
15:40
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Il patriarca russo Kirill, stretto alleato del presidente Vladimir Putin, ha invitato i sostenitori a unirsi per combattere i “nemici interni ed esterni di Mosca”.

“In questo periodo difficile per la nostra patria, possa il Signore aiutare ognuno di noi a unirci, anche attorno al potere”, ha affermato.
“È così che emergerà la vera solidarietà nel nostro popolo, così come la capacità di respingere i nemici esterni e interni e di costruire una vita con più bene, verità e amore”. Lo riporta la Tass. Kirill, la cui chiesa conta circa 150 milioni di seguaci, nei suoi sermoni ha ripetutamente sostenuto l’operazione militare in Ucraina.
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Messico: referendum di revoca presidente, aperti i seggi
López Obrador ha detto che scriverà sulla scheda ‘Viva Zapata!’
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CITTÀ DEL MESSICO
10 aprile 2022
15:47
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Sono cominciate oggi alle 8 (le 15 italiane) le operazioni di voto per il referendum revocatorio del mandato del presidente della Repubblica, organizzato in Messico dall’Istituto nazionale elettorale (Ine).

Sono quasi 93 milioni di aventi diritto che riceveranno in circa 57.000 seggi aperti in tutto il Paese una scheda su cui si potrà rispondere alla domanda: “”Siete d’accordo sul fatto che Andrés Manuel López Obrador, presidente degli Stati Uniti del Messico, abbia il suo mandato revocato per perdita di fiducia, o continui a esercitare la presidenza della Repubblica fino alla scadenza del suo mandato?”.

Affinché un eventuale sì per la revoca sia valido dovrà essere manifestato con la partecipazione al referendum di almeno il 40% degli aventi diritto, anche se López Obrador, ha detto che qualunque sarà il tasso di partecipazione, se prevarrà il sì, si dimetterà.
Per quello che lo riguarda, il capo dello stato ha anticipato che annullerà la scheda che gli sarà consegnata scrivendo ‘Viva Zapata!’, poiché il referendum coincide oggi con il 103/o anniversario dell’assassinio del ‘Caudillo del Sur’ messicano, avvenuto nel 1919.
Alla vigilia dell’appuntamento non sono mancate le polemiche politiche perché l’opposizione ha accusato Morena, il partito che sostiene il governo, di aver raccolto lui le firme, per trasformare il referendum in una sorta di plebiscito a favore del capo dello Stato, che nei sondaggi gode della fiducia del 60% dei messicani.
L’Ine ha comunicato che non vi saranno exit poll, ma che tre-quattro ore dopo la chiusura dei seggi alle 18 (l’1 italiana di domani) saranno disponibili proiezioni ufficiali attendibili.

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Sahara Occidentale: Polisario rompe i rapporti con la Spagna
Dopo la decisione di Madrid di appoggiare la proposta marocchina
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ALGERI
10 aprile 2022
15:58
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Il movimento indipendentista del Polisario ha annunciato oggi una “interruzione” dei contatti con il governo spagnolo per protestare contro la svolta adottata da Madrid nel territorio conteso del Sahara occidentale.

“Il Fronte Polisario ha deciso di interrompere i contatti con l’attuale governo spagnolo” per la sua “strumentalizzazione della questione del Sahara occidentale in vergognose trattative con l’occupante (marocchino)”, scrive il movimento in una nota.

La rottura durerà fino a quando Madrid “si conformerà alle decisioni di legalità internazionale, che riconoscono il diritto del popolo sahrawi all’autodeterminazione, e al rispetto dei confini del proprio Paese, come riconosciuto a livello internazionale”.
La Spagna il 18 marzo ha dichiarato di aver accettato di riconoscere pubblicamente il piano di autonomia di Rabat per il territorio, ponendo fine a una posizione di neutralità decennale. Accettando una richiesta marocchina di lunga data, la Spagna ha cercato di porre fine a una controversia scoppiata nell’aprile 2021 quando ha consentito al leader dell’indipendenza del Sahara occidentale Brahim Ghali di essere curato per Covid-19 in un ospedale spagnolo.
Settimane dopo il ricovero di Ghali, più di 10.000 migranti si sono riversati nella piccola enclave spagnola di Ceuta, in Marocco. La scorsa settimana, il re del Marocco Mohammed VI ha ospitato il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez in una visita storica suggellando i legami dei loro paesi. Rabat vede il Sahara occidentale come parte integrante del regno e propone l’autonomia della regione.
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Kiev, errore strategico Francia e Germania sulla Nato nel 2008
Così ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba a Nbc
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NEW YORK
10 aprile 2022
16:22
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La decisione della Germania e della Francia di non consentire all’Ucraina di entrare nella Nato nel 2008 è stato un “errore strategico”.
Lo afferma il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in un’intervista a Nbc.

“L’errore strategico che è stato fatto nel 2008 da Germania e Francia, che hanno respinto gli sforzi degli Stati Uniti e di altri alleati, è qualcosa di cui stiamo pagando. Non sono la Germania o la Francia che stanno pagando, è l’Ucraina”, ha detto Kuleba.
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Chiusi i seggi in Guadalupa e Martinica, Melenchon oltre 50%
Seguito da Le Pen e Macron. Presidente primo a Saint-Barthélémy
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10 aprile 2022
16:28
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Il candidato della France Insoumise alle presidenziali francesi, Jean-Luc Mélenchon, ha ottenuto oltre il 50% dei voti nei dipartimenti d’oltremare di Guadalupa e Martinica dove i seggi sono già chiusi e l’affluenza si è fermata rispettivamente al 42,67% e 44,76%.
Lo riferiscono i media belgi.

In Guadalupa, in particolare, il candidato della sinistra radicale ha superato il 56% dei voti. Dietro di lui, la candidata di estrema destra Marine Le Pen con il 17,92%, terzo il presidente Emmanuel Macron con il 13,43% dei voti. Anche in Martinica Mélenchon arriva al 56,16%.
A Saint-Barthélemy, invece, altra isola delle Antille francesi, in testa si posiziona Macron con il 23,8% dei voti, incalzato da Le Pen (22,4 %), terzo il polemista di estrema destra Eric Zemmour con il 17,7%. Qui l’affluenza ha di poco superato il 51%.
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Il Papa e Kirill, visioni opposte della guerra IL PUNTO alle 16,30
Missili e stragi di civili, Mosca prepara l’assalto al Donbass
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10 aprile 2022
16:36
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Religione e guerra nelle visioni opposte di Papa Francesco e del patriarca russo Kirill, la cui chiesa conta 150 milioni di seguaci, nella Domenica delle Palme.

All’Angelus Bergoglio chiede una ‘tregua pasquale’ in Ucraina.
‘Non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, ma per arrivare alla pace con un vero negoziato’. Nella messa a San Pietro, il dolore perchè ‘Cristo è ancora una volta inchiodato alla croce nelle madri che piangono la morte ingiusta dei mariti e dei figli, nei profughi che fuggono dalle bombe con i bambini in braccio, negli anziani lasciati soli a morire, nei giovani privati di futuro, nei soldati mandati a uccidere i fratelli’.
Il patriarca russo, stretto alleato di Putin, invece, invita i fedeli ad unirsi per combattere i ‘nemici interni ed esterni di Mosca’. ‘In questo periodo difficile per la nostra patria, possa il Signore aiutare ognuno di noi a unirci, anche attorno al potere’, ha affermato. ‘È così che emergerà la vera solidarietà nel nostro popolo, la capacità di respingere i nemici esterni e interni e di costruire una vita con più bene, verità e amore’.
Sul terreno, intanto, altri bombardamenti e la scoperta di nuove stragi di civili, mentre Mosca ripiega dal Nord verso per preparare l’assedio del Donbass. Immagini satellitari mostrano la presenza di un convoglio militare russo lungo circa 12 chilometri ad est di Kharkiv, riferisce la Cnn. La colonna è composta di ‘veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto’, spiega Maxar Technologies, che ha analizzato le immagini relative all’8 aprile.
Distrutto da un bombardamento l’aeroporto di Dnipro. A Mariupol, denuncia il sindaco, ‘i militari russi uccidono i civili per strada’. Scoperta una fossa comune a Buzova, con decine di cadaveri. ‘Il 31 marzo abbiamo trovato una cinquantina di corpi lungo un tratto di 6 chilometri della strada principale che porta a Kiev. Altre 60 persone al momento non si trovano’, riferisce il capo del villaggio, Taras Didich. Didich parla dalla stazione di servizio, dove da una fossa sono stati prelevati due corpi. ‘Gli altri cadaveri sono in ospedale o all’obitorio, sono stati prelevati giorni fa per strada dagli stessi parenti delle vittime. I corpi hanno i segni di colpi di fucile e sono stati in strada per più di dieci giorni’.
Colpito anche l’ospedale punto di riferimento del villaggio, andato totalmente distrutto, così come la scuola del paese nella quale c’erano 150 persone che si sono tutte salvate correndo nel rifugio sottostante. Non è ancora chiaro se all’interno dell’ospedale, invece, durante l’attacco ci fossero persone.
Tre esplosioni distinte, provenienti dalla zona nord di Odessa, sono state udite alle 14.45 ora locale, mentre le sirene dell’allarme antiaereo avvertivano la popolazione di rimanere nei rifugi. La città, che oggi avrebbe dovuto ospitare la ricorrenza della liberazione del porto dai nazisti nel 1944, è da ieri sotto coprifuoco diurno generale a causa degli attacchi. A circa cento chilometri più a est, nella città di Mykolaiv, poco prima del fronte, la stampa locale ha fatto sapere che un caccia russo di tipo Su-34 sarebbe stato abbattuto sopra la città.
Le forze russe che hanno occupato la centrale nucleare di Chernobyl, intanto, hanno rubato sostanze radioattive dai laboratori di ricerca che potrebbero potenzialmente ucciderli, afferma l’Agenzia statale ucraina per la gestione della zona di esclusione su Facebook, citata dalla Bbc. L’Agenzia riferisce che le truppe russe, che erano entrate in un’area di stoccaggio della base di ricerca Ecocentre, hanno rubato 133 sostanze altamente radioattive. ‘Anche una piccola parte di queste sostanze è mortale se gestita in modo non professionale’, spiega l’Agenzia aggiungendo che ‘il posto in cui sono state portate le sostanze rubate è sconosciuto’.
Nei combattimenti sarebbe stato ucciso un altro alto ufficiale di Mosca, il nono dall’inizio dell’invasione, il colonnello Alexander Bespalov. E sarebbero 19mila, secondo Kiev, i militari russi morti.
Intanto, mentre gli Stati Uniti preparano un piano per fornire nuove armi all’Ucraina, il presidente Zelensky si dice pronto a combattere ancora ma anche a cogliere le opportunità di una soluzione negoziale. ‘Noi dobbiamo combattere, combattere per la vita – ha detto – Ma non puoi combattere per la polvere quando non c’è nulla e non ci sono persone. Per questo è importante mettere fine a questa guerra. Siamo aperti ad una soluzione pacifica, anche se nessuno vuole negoziare con chi ha torturato la nostra nazione. Ma non vogliamo perdere le opportunità, se le abbiamo, di una soluzione diplomatica’, ha spiegato Zelensky, aggiungendo però che la gente ‘non sarà soddisfatta con una pace qualunque e a qualunque condizione’.

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USA, L’ORDINE DI BRUTALIZZARE I CIVILI UCRAINI È DI PUTIN
‘La responsabilità dei crimini di guerra è del presidente russo’
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NEW YORK
10 aprile 2022
16:55
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Il piano di “terrorizzare” e “brutalizzare” i civili in Ucraina arriva dai “più alti livelli” del Cremlino, fino a Vladimir Putin.
Lo afferma il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan.
“La questione dei crimini di guerra e delle atrocità in Ucraina” ricade sul “Cremlino e sul presidente russo”.
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Eliseo 2022: alle 17 ha votato 65%, in calo rispetto al 2017
Emerge dai dati diffusi dal ministero dell’Interno di Parigi.
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PARIGI
10 aprile 2022
17:20
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La partecipazione al primo turno delle presidenziali in Francia alle ore 17:00 è stata del 65%, in calo di 4,4 punti rispetto alle elezioni del 2017: è quanto emerge dai dati diffusi dal ministero dell’Interno di Parigi.

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Qui Londra, per Kiev leader dell’Occidente è BoJo
Visita e promessa di nuove armi suggella ‘amicizia’ con Zelensky
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LONDRA
10 aprile 2022
17:37
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Fino a poche settimane fa era lo zimbello dei suoi detrattori, concretamente a rischio di perdere la poltrona di premier britannico sull’onda delle beghe interne al Regno Unito e alla parrocchia Tory innescate dallo scandalo del ‘Partygate’.
Ora Boris Johnson può fregiarsi invece dei titoli di “leader della coalizione occidentale” contro la guerra di Vladimir Putin in Ucraina, “leader del sostegno” militare a Kiev, “leader delle sanzioni contro l’aggressore russo”.

Titoli assegnati da Volodymyr Zelensky in persona, e dal suo entourage, a margine delle visita ieri a sorpresa a Kiev di BoJo: preceduto di un giorno dai vertici dell’Ue, ma primo fra i capi di Stato o di governo del G7 a sfidare le raccomandazioni alla cautela dell’intelligence per una missione “di solidarietà” accolta dal presidente ucraino con accenti di elogio a tutto tondo non concessi finora a nessun altro fra i “partner occidentali”. Un’accoglienza che potrebbe rilanciare le prospettive future del primo ministro di Sua Maestà in patria, e in ogni caso rappresenta una medaglia sull’arena internazionale. Alla base di questi riconoscimenti c’è il rapporto anche personale stabilito con colui che Boris ha chiamato “il mio amico Volodymyr” – ricambiato da un “benvenuto amico mio” di risposta – costruito attraverso telefonate pressoché quotidiane dal 24 febbraio e le capacità istintive di tatto umano riconosciute da quasi tutti all’inquilino di Downing Street. Ma c’è soprattutto il ruolo guida “di esempio” attribuito da Kiev al governo del Regno in seno alla Nato nell’escalation strategica di forniture belliche a sostegno “dell’eroismo degli ucraini”: suggellata giusto ieri dall’annuncio dell’invio di altri 120 blindati e di moderni missili anti-nave.
Aiuti necessari, nei proclami sempre più simil-churchilliani del premier Tory, a puntellare gli sforzi di “un popolo di ferro” – come ha detto riferendosi al personale ferroviario del treno che ieri lo ha portato in gran segreto dalla Polonia all’Ucraina, senza i preannunci che avevano anticipato la visita di Ursula von der Leyen e Josep Borrell – di fronte alla “barbara aggressione” di Mosca. Un’aggressione che nella visione johnsoniana è destinata a “macchiare per sempre” l’eredità di Putin, ma può ancora concludersi in una punizione pesante per lo zar: la cui caduta BoJo insiste pragmaticamente da giorni a rifiutarsi d’indicare come obiettivo di guerra, al contrario di quanto sbandierato (almeno a parole) dall’alleato Usa, Joe Biden; limitandosi semmai ad auspicarla in un avvenire indeterminato.

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Qui Washington, avanti con la fornitura di armi
Sullivan, abbiamo un piano, da Putin ordine brutalizzare civili
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NEW YORK
10 aprile 2022
19:44
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Gli Stati Uniti andranno avanti senza sosta nella fornitura di armi all’Ucraina.
“E’ una nostra responsabilità far sì” che Kiev “abbia gli strumenti per battersi e le armi di cui ha bisogno”, afferma il consigliere alla Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, in una girandola di interviste ai network televisivi americani.

“Abbiamo un piano” per farlo e include anche il valutare “sistemi che richiedono l’addestramento” delle truppe ucraine fuori dai confini del loro Paese, spiega Sullivan riferendosi a una conversazione telefonica durata “due ore” con i consiglieri di Volodymyr Zelensky per identificare le armi a cui dare la priorità. Secondo indiscrezioni le scorte di armi dell’era sovietica si stanno esaurendo e gli Stati Uniti e gli alleati stanno valutando l’idea di fornire armi più moderne a Kiev per battersi. Armi che, però, richiedono un addestramento e che, proprio per questo motivo, non erano state finora fornite.
Pur descrivendo come “scioccanti” le immagini di Bucha, Sullivan non si spinge a parlare di genocidio, termine usato dal presidente ucraino per la strage alla stazione ferroviaria.
“L’etichetta è meno importante del fatto che questi atti sono crudeli, criminali, sbagliati, malvagi e ai quali si deve rispondere con forza”, si limita a rispondere interpellato al riguardo. Poi però aggiunge: il piano di “terrorizzare” e “brutalizzare” i civili in Ucraina arriva dai “più alti livelli” del Cremlino, fino a Vladimir Putin. Il consigliere alla Sicurezza Nazionale della Casa Bianca quindi ricorda come prima dell’inizio della guerra, gli Stati Uniti hanno presentato informazioni di intelligence che indicavano l’esistenza di “un piano dai più alti livelli del governo russo per prendere di mira civili che si opponevano all’invasione”.
Sullivan quindi loda la forza degli ucraini sul campo di battaglia: “quello che abbiamo imparato in queste settimane di guerra è che l’Ucraina non sarà assoggettata alla Russia”.

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Chiusi i seggi in Guadalupa e Martinica, Melenchon oltre il 50%
Seguito da Le Pen e Macron. Presidente primo a Saint-Barthélémy
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10 aprile 2022
19:53
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Il candidato della France Insoumise alle presidenziali francesi, Jean-Luc Mélenchon, ha ottenuto oltre il 50% dei voti nei dipartimenti d’oltremare di Guadalupa e Martinica dove i seggi sono già chiusi e l’affluenza si è fermata rispettivamente al 42,67% e 44,76%.
Lo riferiscono i media belgi.

In Guadalupa, in particolare, il candidato della sinistra radicale ha superato il 56% dei voti. Dietro di lui, la candidata di estrema destra Marine Le Pen con il 17,92%, terzo il presidente Emmanuel Macron con il 13,43% dei voti. Anche in Martinica Mélenchon arriva al 56,16%.
A Saint-Barthélemy, invece, altra isola delle Antille francesi, in testa si posiziona Macron con il 23,8% dei voti, incalzato da Le Pen (22,4 %), terzo il polemista di estrema destra Eric Zemmour con il 17,7%. Qui l’affluenza ha di poco superato il 51%.
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Storia: addio alla medievista Chiara Frugoni
Docente a Pisa e poi a Tor Vergata
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PISA
10 aprile 2022
20:07
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E’ morta Chiara Frugoni, storica medievale pisana, allieva della Scuola Normale e poi docente di Storia Medievale prima nell’Università di Pisa e poi in quella di Roma Tor Vergata, da cui nel 2000 si dimise.

La medievista, malata da tempo, aveva sposato in prime nozze Salvatore Settis, archeologo ed ex direttore della Normale, da cui ha avuto tre figli e in seconde nozze lo scienziato e ricercatore del Cnr Donato Cioli.

Assieme ad Alessandro Barbero è stata fra gli storici del Medioevo più noti e apprezzati anche oltre il mondo accademico, per la capacità di comunicare anche a un pubblico più ampio ed eterogeneo. Dal 2012 era presidente e fondatrice dell’associazione Amici della Biblioteca Universitaria di Pisa, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla vicenda della chiusura della biblioteca stessa, di proprietà del ministero della Cultura, e sollecitarne la riapertura al pubblico in locali consoni. La notizia è stata pubblicata oggi dal quotidiano Il Tirreno.
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Macron largamente in testa, 4 punti in più del 2017
Ma anche Marine Le Pen migliora leggermente rispetto a 5 anni fa
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PARIGI
10 aprile 2022
20:10
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Emmanuel Macron, con oltre il 28% dei voti, ha vinto il primo turno delle presidenziali con oltre 4 punti in più rispetto al 2017.
Anche Marine Le Pen è andata meglio, con il 24% dei voti rispetto al primo turno di 5 anni fa.
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Francia: Ipsos, astensione al 26,2%, 4 punti più del 2017
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PARIGI
10 aprile 2022
20:35
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L’astensione alle presidenziali in Francia – secondo l’istituto Ipsos per la tv pubblica francese – è stata al primo turno del 26,2%.
Al primo turno di 5 anni fa, l’astensione fu del 22,2% al primo turno ma nel 2002, anno del record di non votanti, salì al 28,4%, una cifra record.
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Sindaco New York positivo al Covid, cancella eventi
Nel suo 100esimo giorno da primo cittadino
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NEW YORK
10 aprile 2022
20:44
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Il sindaco di New York Eric Adams è positivo al Covid e ha cancellato tutti gli eventi pubblici previsti nei prossimi giorni.
Lo riferisce un portavoce.

Adams è risultato positivo al Covid nel suo 100esimo giorno da sindaco di New York. Dopo essersi svegliato con il mal di gola, si è sottoposto prima a un tampone rapido, risultato negativo, e successivamente a un test molecolare, risultato positivo. “Prenderà i farmaci antivirali disponibili gratuitamente per tutti i residenti della città”, afferma il suo portavoce osservando che il sindaco ha deciso di cancellare tutti gli eventi pubblici della settimana.
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Francia al voto, Macron in testa su Le Pen, ‘in gioco la Francia e l’Ue’
‘Nulla è deciso’. Mélenchon terzo: ‘Nemmeno un voto a Marine’. Astensionismo al 26,2% al primo turno, 5 anni fa fu del 22,2%. I candidati esclusi si schierano
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11 aprile 2022
16:02
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“Nulla è ancora deciso, quello che succederà nei prossimi quindici giorni è decisivo per la Francia e per l’Europa”.
Emmanuel Macron è davanti a Marine Le Pen dopo il primo turno delle presidenziali francesi ma tutto, come sempre, si deciderà al ballottaggio del 24 aprile.
“Potete contare su di me”, dice il presidente acclamato dai suoi militanti alla Porte de Versailles di Parigi, lanciando un appello ai connazionali di ogni colore politico affinché sbarrino la strada all’estrema destra. Macron stasera ha fatto il pieno di voti, il 4% in più rispetto a quando fu eletto nel 2017, ed ha tenuto a distanza lo spauracchio Le Pen. Ma tutto può tornare in discussione fra 15 giorni e se il leader uscente – al 28,4% contro il 23,4% della sfidante – può contare sul sostegno di buona parte della destra e della sinistra, i calcoli degli analisti dicono che su Marine Le Pen convergerà almeno il 7% dei voti in più rispetto a quelli che prese nella sfida di 5 anni fa: quelli di Eric Zemmour, che stasera ha esortato i suoi sostenitori a votare per lei. I primi sondaggi verso il 24 aprile comunque premiano Macron: secondo uno studio Ipsos Sopra Steria per Le Parisien, verrebbe riconfermato all’Eliseo con il 54% delle intenzioni di voto.

Più risicato il vantaggio attribuitogli da Ifop-Fiducial per TF1/LCI/ParisMatch/SudRadio: 51 a 49. Il resto del panorama delle anomale elezioni francesi, dominate prima dal Covid poi dalla guerra in Ucraina, vede la definitiva evaporazione della destra neogollista e della sinistra moderata, guidata da un partito socialista la cui candidata, Anne Hidalgo, è malinconicamente al 2%. Spicca invece il trionfo popolare di Jean-Luc Mélenchon, il tribuno della gauche radicale, salito per la prima volta oltre il 20% piazzandosi al terzo posto. E, soprattutto, spazzando via i timori di chi considerava possibile che non pochi suoi seguaci votassero Le Pen in funzione anti-Macron: “Neppure un voto deve andare a Marine Le Pen!”, ha gridato dal palco per 4 volte, entusiasmando i suoi sostenitori.

Atmosfera opposta in casa del polemista di estrema destra, Eric Zemmour, sceso in qualche settimana dal 16% (era testa a testa con Le Pen all’inizio) al 7% effettivamente racimolato nelle urne. Ha pagato le sue affermazioni filorusse, ma soprattutto ha perso la scommessa di soppiantare la presidente del Rassemblement National come guida dell’estrema destra. Le Pen ha preso il triplo dei suoi voti nonostante le fallimentari fughe di alcuni suoi luogotenenti – fra questi la nipote Marion Maréchal – per raggiungere Reconquete!, il movimento creato da Zemmour. Stasera è apparsa fiduciosa quando ha lanciato un appello ai francesi “di ogni sensibilità”, “a tutti coloro che non hanno votato per Macron” ad “unirsi a questo grande Rassemblement National e popolare”. Gli altri risultati descrivono soprattutto clamorose sconfitte, come quella di Valérie Pécresse, prima donna a candidarsi all’Eliseo per i Républicains neogollisti, che sprofonda dal 16-17% iniziale al 5% di questa sera. Il suo predecessore nella corsa all’Eliseo, Francois Fillon, nonostante fosse azzoppato dallo scandalo dei collaboratori parlamentari, aveva conquistato il 20% cinque anni fa. Più atteso, perché era stato annunciato dai sondaggi ormai da settimane, il 2% di Anne Hidalgo, sindaca socialista di Parigi che già nei giorni scorsi ha anticipato la sua sconfitta proclamando la necessità di una rifondazione del Ps.

Male anche gli ecologisti, con Yannick Jadot sotto la soglia del 5% nel pieno di un’emergenza climatica che è stato il tema più ignorato in campagna elettorale. A sinistra resta, più che mai, il solo Mélenchon, che ha lanciato la sua opa sulla gauche, proponendosi come guida di un nuovo “polo popolare”. Come amano ripetere i francesi la sera del primo turno, la battaglia del ballottaggio è già cominciata. Sul fronte di Macron, si guarda alla sfida in diretta tv che dovrebbe essere confermata fra una decina di giorni. Cinque anni fa quella discussione lo vide uscire vincitore indiscusso, con Marine Le Pen che apparve disarmata di argomenti davanti a tutta la Francia. Finì 66 a 34, ma i tempi sono cambiati. E anche se Valérie Pécresse ha detto che voterà per lui, l’enorme serbatoio neogollista ha subito una fuga del 15% dei voti, che rischiano di finire in parte a Le Pen. La battaglia è ancora lunga, lo spauracchio Le Pen è ancora lungi dall’essere sconfitto.
Disordini sono scoppiati in serata nel centro di Rennes e di Lione, dove diverse centinaia di persone si sono radunate all’annuncio del risultato del primo turno delle elezioni presidenziali francesi, provocando danni. Circa 500 persone, per lo più giovani, hanno marciato per le strade di Rennes cantando slogan anticapitalisti e antifascisti. Arredi urbani sono stati distrutti e finestre di filiali bancarie sono state danneggiate. In una piazza del centro cittadino è stato acceso un incendio con materiale di cantieri edili che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. La polizia è intervenuta in tarda serata per disperdere la manifestazione.
Emmanuel Macron prevede un grande comizio all’aperto la prossima settimana a Marsiglia, il grande porto del sud della Francia affacciato sul Mediterraneo: è quanto scrive il quotidiano Le Figaro. Il presidente candidato, che ieri si è piazzato in testa, con il 27,6% delle preferenze nel primo turno della corsa all’Eliseo davanti a Marine Le Pen (23,41%), intende moltiplicare gli spostamenti e gli interventi sui media in vista del ballottaggio del 24 aprile. Il 20 aprile i due candidati si sfideranno in tv per il tradizionale confronto prima del voto.
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Francia: Le Pen, chi non ha votato Macron si unisca a me
Appello ai cittadini a votarla il 24 aprile, ‘scelta di civiltà’
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PARIGI
10 aprile 2022
21:15
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“In gioco il 24 aprile non c’è un semplice voto di circostanza, ma una scelta di società e direi anche di civiltà”: lo ha detto la candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen, esultando per la qualificazione al ballottaggio contro Emmanuel Macron.
Quindi l’appello a tutti i francesi “di ogni sensibilità” e “a tutti coloro che non hanno votato per Macron” ad “unirsi a questo grande Rassemblement National e popolare”.
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Melenchon, non bisogna dare un solo voto a Le Pen
Il candidato di sinistra radicale ha ottenuto il 20%
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10 aprile 2022
21:16
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“Non bisogna dare un solo voto a Marine Le Pen”.
Lo ha detto ai suoi sostenitori il candidato della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon arrivato terzo al primo turno delle presidenziali francesi con il 20% circa.

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Raid a Kharkiv, ’10 civili uccisi, anche un bimbo’
Governatore: ‘Altri 11 feriti nei bombardamenti’
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10 aprile 2022
21:19
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Almeno 10 civili sono rimasti uccisi, tra cui un bambino di 7 anni, e 11 feriti in raid delle forze russe nella regione di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina.
Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleg Synegubov, citato da Suspilne News.
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Zemmour, ‘votate per Le Pen, Macron è peggio’
L’appello del candidato di estrema destra che ha ottenuto il 7%
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10 aprile 2022
21:21
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“Ho molti disaccordi con Marine Le Pen, ma davanti a lei c’è un uomo che ha fatto entrare milioni di immigrati e che farà di peggio se sarà rieletto.
Invito quindi a votare per Le Pen” al ballottaggio.
Lo ha detto Eric Zemmour, il candidato di estrema destra alle presidenziali francesi che al primo turno ha ottenuto circa il 7% dei voti.

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Macron, fermiamo ultradestra, in gioco futuro Francia e Ue
‘Nulla è ancora deciso, prossime due settimane decisive’
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PARIGI
10 aprile 2022
22:07
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“Potete contare su di me per attuare il nostro programma di apertura” e di “indipendenza francese ed europea”: lo ha detto Emmanuel Macron, rivolgendosi ai militanti alla Porte de Versailles di Parigi, dopo i risultati del primo turno delle presidenziali che lo vede al ballottaggio del 24 aprile contro la candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen.
“Nulla è acquisito, il dibattito che avremo nei prossimi quindici giorni è decisivo per la Francia e per l’Europa”, ha avvertito Macron, invitando i connazionali a sbarrare la strada all’estrema destra” di Marine Le Pen in vista del voto per l’Eliseo.

Il presidente uscente ha poi esortato i suoi sostenitori a creare, “al di là delle differenze”, “un grande movimento politico di unità e di azione”.
Prima della proposta politica, Macron ha ringraziato uno per uno tutti i candidati eliminati al primo turno, in ordine alfabetico. Poi ha ripetuto, con un nuovo ringraziamento, i nomi di quelli che hanno invitato a votare per lui al ballottaggio.

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Ucraina:vicepremier, ‘forse guerra più lunga di quanto vogliamo’
Vereshchuk a politici e personaggi pubblici,’non siate isterici’
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10 aprile 2022
22:52
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“Forse questa guerra sarà più lunga e più difficile di quanto vorremmo.
Quindi bisogna preparare la società al coraggio, alla resilienza e alla resistenza”.
Lo ha detto la vice prima ministra ucraina, Iryna Vereshchuk, citata dall’agenzia Unian, invitando politici e personaggi pubblici del Paese a “non essere isterici” nei loro interventi sui social media.
Ora, ha detto la vice premier, non c’è dibattito politico interno al Paese, perché “la nazione è una, siamo in guerra”.
“Sfortunatamente – aggiunge – alcuni di voi, accidentalmente o per suscitare clamore, seminano isteria e altre emozioni improduttive e dannose. Devo chiedervi di assumervi la responsabilità della vostra influenza sociale durante la guerra.
Quindi non siate isterici sui social network. Abbiamo bisogno di pace, coraggio, resilienza e resistenza. Quindi vinceremo!”.

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Zelensky: “Abbiamo bisogno armi, 100% fiducia in nostre forze”
“Anche se non fossi stato presidente sarei rimasto in Ucraina”
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NEW YORK
11 aprile 2022
02:23
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“Abbiamo bisogno di armi.
Ho il 100% della fiducia nelle forze armate ucraine ma non ho fiducia sul fatto che riceveremo quello di cui abbiamo bisogno” proprio ora che si apre una nuova fase della guerra.
Lo afferma il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, a ’60 Minutes’, sottolineano che l’altra cosa di cui il suo paese ha bisogno sono le sanzioni.
L’intervista col programma tv americano si svolge nel quartier generale dove Zelensky vive ormai da settimane.
“Troviamo un modo per lavorare, non abbiamo alternative. Deve essere buio, non può esserci luce per le bombe”, dice il presidente ucraino. A chi gli chiedeva perché non avesse lasciato il Paese, Zelensky ha risposto: “Non voglio tradire nessuno andando via, questa è la mia scelta di restare qui. Sono il presidente del Paese, del mio popolo. Anche se non fossi stato presidente sarei rimasto. Non voglio fare l’eroe, voglio vivere molti altri anni ma è ovvio che darei la vita per il mio Paese”. Quello che “stiamo difendendo – aggiunge Zelensky -, il diritto di vivere, non avrei pensato che sarebbe stato così costoso”.
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Ucraina, Kadyrov minaccia: prenderemo anche Kiev
Il leader ceceno conferma “offensiva, non solo su Mariupol”
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11 aprile 2022
03:24
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“Ci sarà un’offensiva.
Non solo su Mariupol, ma anche su altri luoghi, città e villaggi.
In primo luogo libereremo completamente Luhansk e Donetsk, e poi prenderemo Kiev e tutte le altre città”. Lo ha detto – come riporta il Guardian – Ramzan Kadyrov, capo della repubblica russa della Cecenia e comandante delle milizie cecene impegnate nella guerra in Ucraina, in un video pubblicato sul suo canale Telegram.
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Ucraina, sirene antiaeree in gran parte delle regioni
Anche nelle zone di Kiev e di Sumy
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11 aprile 2022
05:08
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Oltre che nelle principali città del sud e dell’est dell’Ucraina, intorno alle 4:30 locali le sirene che segnalano possibili attacchi aerei hanno cominciato a suonare su quasi tutto il territorio ucraino.

In dettaglio l’allarme è scattato nelle regioni di Kiev, Leopoli, Dnipro, Termopil, Volyn, Zakarpattia, Chernivtsi, Rivne, Ivano Frankivsk, Khmelnytsky, Kirovohrad, Cherkasy, Zhytomyr, Vinnytsia e Sumy.
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Ucraina, ‘Rubate da Chernobyl 133 sostanze radioattive letali’
Agenzia statale, ‘non si sa dove siano ora’. Nella Foresta Rossa, radiazioni 160 volte più alte del normale
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11 aprile 2022
07:01
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Le forze russe che hanno occupato la centrale nucleare di Chernobyl hanno rubato sostanze radioattive dai laboratori di ricerca che potrebbero potenzialmente ucciderli.
Lo afferma l’Agenzia statale ucraina per la gestione della zona di esclusione su Facebook, citata dalla Bbc.

L’Agenzia riferisce che le truppe russe, che erano entrate in un’area di stoccaggio della base di ricerca Ecocentre, hanno rubato 133 sostanze altamente radioattive. “Anche una piccola parte di queste sostanze è mortale se gestita in modo non professionale”, spiega l’Agenzia aggiungendo che “il posto in cui sono state portate le sostanze rubate è sconosciuto”.
Intorno a Chernobyl, nella Foresta Rossa, nella zona di esclusione della centrale nucleare, dove i militari russi hanno scavato trincee e cercato di costruire fortificazioni, “sono stati registrati livelli anormalmente elevati di radiazioni”. Lo riferisce su Telegram la società statale ucraina per l’energia nucleare Energoatom, il cui capo Petro Kotin insieme agli specialisti della Compagnia ha visitato una delle aree della foresta. L’indice di radiazione esterna “è 10-15 volte superiore al normale”, spiega Energoatom, aggiungendo che “uno degli indicatori che forma la radiazione interna ricevuta dagli occupanti dalla superficie del suolo (contaminazione Beta)”, risulta “160 volte superiore alla norma”. Un altro fattore di radiazione interna è l’inquinamento alfa, che si forma a seguito di frammenti di combustibile nucleare irradiato, muratura di grafite, ecc. sparsi in questa parte della Foresta Rossa: “Questi frammenti si trovano ora a una profondità di 40-80 cm; gli occupanti hanno scavato più in profondità. Quando ingerito, questo tipo di radiazione è decine e centinaia di volte più potente delle radiazioni gamma e beta”, afferma Energoatom, concludendo che tutti i soldati russi che sono stati nella Foresta Rossa e hanno scavato “per quasi 30 giorni, dovranno affrontare malattie da radiazioni di varia gravità”.

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Kiev riprende a vivere, riaprono parrucchieri, meccanici, bar
La capitale cerca di riprendere una vita normale dopo l’assedio delle truppe russe
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
07:01
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Kiev cerca di riprendere una vita normale dopo l’assedio delle truppe russe.
Secondo l’amministrazione della città, citata dal Kyiv Independent, tra le attività che hanno riaperto i battenti ci sono 340 saloni di parrucchieri, 535 meccanici, 35 mercati alimentari, 55 panetterie, 75 negozi di vestiti e scarpe, 900 negozi di alimentari, 460 caffè.

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Devastato seminario a Kiev, russi rubano il calice di Wojtyla
Vescovo, hanno portato via perfino le vecchie scarpe del rettore
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11 aprile 2022
07:51
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Il Seminario teologico cattolico “del Sacro Cuore di Gesù” di Vorzel, nella regione di Kiev, è stato saccheggiato dai militari russi che hanno rubato tutto ciò che poteva essere venduto, compreso un calice commemorativo della messa celebrata da papa Giovanni Paolo II nel giugno 2001 durante la sua visita in Ucraina, insieme all’ostensorio.
Lo ha annunciato il vescovo della diocesi di rito latino di Kyiv-Zhytomyr, Vitaliy Kryvytskyi, su Facebook.
“I predoni, con attrezzature pesanti, hanno aperto i cancelli per entrare nel seminario e non andarsene a mani vuote. Hanno tirato fuori quasi tutto ciò che può essere venduto: condizionatori d’aria, lavatrici, computer, router, attrezzature da cucina, fino alle vecchie scarpe da ginnastica del padre rettore, con le quali amava correre. Sono stati trafugati anche alcuni oggetti liturgici”, ha scritto il vescovo. Tornato nel seminario dopo due giorni di assenza, mons. Kryvytskyi ha spiegato che “il suo aspetto è triste, ma è gratificante che tutti siano sopravvissuti. Era necessaria l’evacuazione. Il seminario è sempre stato ospitale, ma questa volta non è stato tranquillo. I barbari hanno danneggiato diverse auto, ma ancora si muovono.

Alcune stanze sono danneggiate dalle esplosioni, ma ringraziamo Dio Onnipotente per aver salvato la nostra Alma Mater da una maggiore distruzione”. “Ci vuole tempo perché la vita del seminario torni – ha proseguito il presule -. Non c’è acqua, luce, gas. Il Rettore, il Padre Spirituale ei diaconi sono già rientrati nelle case fredde. Un gruppo di uomini amichevoli è arrivato e ha accettato di condividere queste condizioni spartane e aiutare a far rivivere il seminario il prima possibile. Grazie di cuore a tutti per il vostro coraggio e sacrificio!”. In seminario stanno già arrivando persone del posto che hanno bisogno di aiuto, ha riferito mons. Kryvytskyi, ringraziando “per i numerosi trasporti umanitari che la nostra Caritas diocesana ha già inviato”.

Intanto oggi, Domenica delle Palme, “tutto il ricavato delle nostre parrocchie andrà tradizionalmente al Seminario Diocesano. Grazie mille in anticipo per qualsiasi donazione! Avremo bisogno dei fondi per rinnovare i locali e ravvivare la vita del seminario, per il bene della Chiesa. Dopotutto, l’Ucraina, che sarà ricostruita dopo la guerra, avrà bisogno anche di leader spirituali: sacerdoti. Preghiamo che il Signore chiami coloro che ha scelto per il Suo ministero speciale”. Ed è singolare, oggi, rileggere anche le parole che papa Wojtyla disse in quella messa all’aeroporto di Chayka del 24 giugno 2001: “Terra d’Ucraina, intrisa del sangue dei martiri, grazie per l’esempio di fedeltà al Vangelo che hai offerto ai cristiani di ogni parte del mondo! Tanti tuoi figli e figlie hanno camminato in piena fedeltà a Cristo; molti di loro hanno spinto la loro coerenza fino al sacrificio supremo. La loro testimonianza sia per i cristiani del terzo millennio di esempio e di sprone”.
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Giappone-Filippine, siglata intesa su sicurezza militare
Accordo di cooperazione tra Tokyo e Manila in funzione anti Cina
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TOKYO
11 aprile 2022
13:32
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TOKYO – Rafforzare la cooperazione tra il Giappone e le Filippine nel campo della difesa militare per il mantenimento della pace e della stabilità nell’area Indo-pacifica è l’obiettivo di una intesa siglata nel fine settimana a Tokyo tra i ministri degli Esteri e delle Difesa dei due Paesi, alla luce della sempre maggiore presenza della Cina nell’area geografica.

“La cooperazione tra Giappone e Filippine, entrambe nazioni marittime, diventa sempre più fondamentale”, ha sottolineato il ministro degli Esteri nipponico, Yoshimasa Hayashi, riferendosi alle frequenti azioni considerate ‘destabilizzanti’ intraprese da Pechino nel Mar Cinese Orientale.
Le due parti hanno inoltre discusso del conflitto in corso in Ucraina.
Separatamente, un contratto di fornitura militare per un sistema di difesa radar anti aerea è stato firmato dalla Mitsubishi Corp, con consegna prevista per il 2023. Le Filippine sono il nono paese con il quale il governo di Tokyo ha intrattenuto colloqui formali, e il secondo del Sudest asiatico dopo l’Indonesia.
Nei giorni scorsi, in una intervista all’Agenzia Kyodo, il ministro della Difesa giapponese Nobuo Kishi ha anticipato un ‘drastico’ aumento del budget annuale per le spese militari nel prossimo anno fiscale, per far fronte alla presenza incombente della Cina e le ripetute minacce della Corea del Nord. Il bilancio attuale della Difesa ammonta a 5.400 miliardi di yen, l’equivalente di 44 miliardi di dollari, in crescita per il decimo anno consecutivo e pari all’1% del prodotto interno lordo. Kishi ha anche citato la recente decisione della Germania, analoga a quella di altri Paesi europei, di incrementare gli investimenti in apparati di Difesa all’interno della Nato, fino al 2% del Pil in seguito alla invasione della Russia in Ucraina, e non ha escluso simili adeguamenti di Tokyo.
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Petrolio: prezzo in caduta con aggravarsi covid in Cina
Wti arretra del 2%
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11 aprile 2022
08:14
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Prezzo del petrolio in caduta con l’aggravarsi della situazione del Covid in Cina dove il lockdown stretto imposto in alcuni grandi città, fra cui Shangai, sta facendosi sentire sull’economia locale.
Il Wti del Texas arretra del 2% a 96,2 dollari al barile mentre il Brent perde l’1,6% a 101,1.
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Ucraina:Societé Generale cede attività Russia a fondo locale
Vendita a Interros dell’oligarca Potanin
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11 aprile 2022
08:34
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Il gruppo francese Societé Generale ha ceduto le sue attività bancarie e assicurative in Russia a Interros Capital, un fondo di investimento fondato da Vladimir Potanin, oligarca vicino al presidente Putin e colpito dalle sanzioni Ue.
Il gruppo francese cederà la sua intera quota in Rosbank e la controllata assicurativa con un impatto negativo sul capitale di 20 punti base e una cancellazione dall’attivo di di 2 miliardi.
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Twitter, Elon Musk ha deciso di non partecipare al cda
Lo ha annunciato il direttore generale Parag Agrawal
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SAN FRANCISCO (USA)
11 aprile 2022
11:55
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Elon Musk ha rinunciato al suo posto nel consiglio di amministrazione di Twitter, di cui è il maggiore azionista.
Lo ha annunciato il direttore generale del social network, Parag Agrawal.

“Elon Musk ha deciso di non unirsi al nostro consiglio”, ha twittato Agrawal. “Il suo arrivo nel consiglio sarebbe diventato ufficialmente effettivo il 9 aprile, ma Elon ha fatto sapere quella stessa mattina che non si sarebbe più unito al consiglio”, ha spiegato in un messaggio allo staff di Twitter, che ha condiviso sulla piattaforma. “Abbiamo e apprezzeremo sempre la partecipazione dei nostri azionisti, indipendentemente dal fatto che facciano parte del nostro consiglio o meno. Elon è il nostro maggiore azionista e rimarremo aperti alla sua partecipazione”, ha aggiunto. Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo, ha annunciato all’inizio di aprile di aver acquisito una partecipazione del 9,2% nel capitale di Twitter, diventandone così il maggiore azionista. Aveva precisato nel documento inviato al regolatore di Borsa che tale partecipazione era “passiva”, vale a dire che non intendeva influenzare grandi decisioni strategiche. Prima di questo ingresso nel capitale era già un utente attivo del social network, sul quale conta 80,5 milioni di iscritti. Musk aveva effettuato un sondaggio sul suo profilo, per chiedere se gli utenti di Twitter volessero un pulsante “modifica”, per correggere un tweet dopo la pubblicazione. Quasi 4,4 milioni di persone hanno votato e circa il 73% ha risposto “sì”. La piattaforma ha quindi annunciato che stava testando questa funzionalità, che molti utenti richiedevano da anni. Sabato Elon Musk si è chiesto se il social network stesse “morendo”, citando account molto popolari ma inattivi. Secondo il Washington Post, diversi dipendenti di Twitter hanno espresso la loro preoccupazione, ritenendo in particolare che i valori dell’uomo più ricco del mondo non fossero allineati con la cultura aziendale del social network.

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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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11 aprile 2022
22:15
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22.15 – Uno dei principali oppositori del Cremlino ancora residente in Russia, Vladimir Kara-Murza, 40 anni, è stato arrestato oggi vicino a casa sua.
Lo ha annunciato il suo avvocato.
“Ho saputo del suo arresto meno di 10 minuti fa, mi unirò a lui”, ha detto all’agenzia di stampa Interfax il suo legale Vadim Prokhorov. Le ragioni dell’arresto non sono state rese note. Kara-Murza ha ripetutamente criticato l’intervento militare di Mosca in Ucraina negli ultimi giorni. E’ un ex giornalista ed era vicino al leader dell’opposizione Boris Nemtsov, assassinato nel 2015. E’ scampato a due tentativi di avvelenamento nel 2015 e nel 2017.
20.20 – Parigi ha espulso sei spie russe che si trovavano in Francia “sotto copertura diplomatica”.
19.52 – Altri sette corpi sono stati trovati oggi dai soccorritori nel villaggio di Borodyanka, nella regione di Kiev, sotto le macerie di due edifici bombardati. Lo riferiscono i servizi di emergenza ucraini, citati da Ukrinform.
19.02 – “La difesa di Mariupol continua. Il collegamento con le unità delle forze di difesa che difendono eroicamente la città è stabile e viene mantenuto”. Lo ha detto il comandante delle forze armate ucraine, Valery Zaluzhny, dopo che i separatisti filo-russi di Donetsk hanno rivendicato di aver preso il “totale controllo” del porto della città. “Sottolineo che lo svolgimento delle operazioni di difesa non è un argomento di discussione pubblica. Stiamo facendo il possibile e l’impossibile per vincere e salvare la vita del personale e dei civili”, ha aggiunto Zaluzhny, citato dall’Ukrainska Pravda.
18.41 – Papa Francesco potrebbe arrivare a Gerusalemme a giugno per incontrare il Patriarca Kirill di Mosca e di tutte le Russie. Lo si apprende in ambienti qualificati della Chiesa cattolica, che fanno riferimento a discussioni in Vaticano. Il Pontefice arriverebbe la mattina del 14 giugno da Amman in Giordania, proveniente dalla sua visita di due giorni in Libano prevista per il 12 e 13 giugno. Si attende che i due leader religiosi parlino tra gli altri temi anche della guerra in Ucraina.
18.30 – “Il presidente russo Vladimir Putin ha ancora fiducia nel processo di Istanbul, negli sforzi diplomatici e nei colloqui in Turchia”. Lo ha detto il cancelliere austriaco Karl Nehammer in una conferenza stampa dopo l’incontro a Mosca. “Il processo di Istanbul – secondo Nehammer – è attualmente l’unico formato possibile per un confronto tra russi e ucraini”.
17.09 – E’ colpa della Russia, non delle sanzioni, se si sta creando una crisi alimentare, specie in Africa, più sensibile alla fluttuazione dei prezzi. “Decine di navi ucraine non possono lasciare i porti, le truppe russe bombardano i silos: l’esercito russo sta creando la scarsità alimentare, non le sanzioni”. Lo ha detto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in conferenza stampa.
16.48 – “Il colloquio con Putin è stato molto duro e franco”. Lo ha detto il cancelliere austriaco Karl Nehammer, secondo l’agenzia austriaca Apa.
16.20 – Sono 33.000 gli abitanti di Mariupol che sono stati deportati con la forza in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk. Lo ha annunciato la commissaria ucraina per i diritti umani Lyudmila Denisova nel suo canale Telegram, come riporta Unian. Nelle zone occupate della città “è in corso una brutale retata di civili, condotta con l’assistenza di collaboratori locali”, ha detto Denisova.
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16.17 – “Il porto di Mariupol è stato liberato”. Lo afferma il capo della repubblica separatista filo-russa di Donetsk, nel Donbass, citato dalla Tass.
15.51 – Sono almeno 1.842 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 148 bambini. Lo rende noto nel suo ultimo bollettino l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.493, di cui 233 minori. Le cifre, sottolinea l’agenzia Onu, sono sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
15.18 – E’ iniziato il colloquio a Mosca tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax, spiegando che l’incontro si tiene nella tenuta presidenziale di Novo-Ogaryovo.
14.09 – “Le dichiarazioni del capo della politica estera dell’UE Josep Borrell riguardo all’Ucraina cambiano significativamente le regole del gioco”. A dirlo è il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, sul canale Tv Rossiya-24, ripreso da Interfax. “Devo dire che ciò che Borrell ha detto in questo contesto aggressivo e senza precedenti, davvero, cambia significativamente le regole del gioco”, dichiara Lavrov. Borrell aveva detto che l’Ucraina “vincerà la guerra sul campo di battaglia”.
13.57 – Torture da parte dei militari russi si sono verificati a Lukashivka, in un villaggio vicino a Chernihiv, a nord di Kiev. È quanto è stato constatato sul posto, parlando con alcune delle persone torturate. Uno di questi ha mostrato le ferite delle coltellate alle gambe: “Mi chiedevano dove fossero i soldati ucraini, ma non sapevo nulla”. Un’altra persona, un giovane di vent’anni, sarebbe stato legato e tenuto nudo al freddo per diverse ore. Le torture sarebbero avvenute nei pressi della chiesa dell’Ascensione, al centro del villaggio – diventato per 22 giorni il quartier generale dei militari russi – ora quasi totalmente distrutta durante una battaglia.
13.31 – “Fa la differenza essere faccia a faccia e dirgli qual è la realtà: che questo presidente ha di fatto perso la guerra moralmente”. Lo ha detto, parlando prima della riunione Ue in Lussemburgo, come riporta Cnn, il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg in vista dell’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer oggi a Mosca. “Dovrebbe essere – afferma – nel suo stesso interesse che qualcuno gli dica la verità. Penso sia importante e lo dobbiamo a noi stessi se vogliamo salvare vite umane. Dobbiamo usare ogni possibilità per porre fine alla situazione infernale in Ucraina”.

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13.21 – Un provvedimento di congelamento di beni in seguito alle sanzioni imposte dall’Unione europea nei confronti di cittadini russi è scattato nei confronti del pilota di formula 1 Nikita Dmitrievich Mazepin, che fino al 5 marzo ha corso per la scuderia Hass, e di suo padre Dmitry Arkadievich Mazepin. Il provvedimento è stato eseguito dalla Guardia di Finanza e riguarda un complesso immobiliare ad uso residenziale a Portisco, in provincia di Olbia, del valore di 105 milioni. Il complesso, secondo gli accertamenti, è intestato ad una società estera riconducibile ai due.

13.17 – Le ultime dichiarazioni dell’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue Josep Borrell sull’Ucraina indicano che l’Ue vede Kiev come “testa di ponte per sopprimere la Russia”. Lo afferma il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass.

13.00 – “L’11 aprile alle 6.20, l’ingresso dell’Ambasciata russa in Italia è stato aggredito con la vernice. Sul posto è arrivata la polizia. L’autore è stato fermato. In relazione all’incidente, è stata inviata una Nota verbale al Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana con la richiesta di rafforzare le misure di sicurezza della missione e di condurre un’indagine obiettiva sull’incidente”. Lo denuncia l’ambasciata di Mosca a Roma parlando di “atto vandalico” in una nota diffusa anche sui canali social.

12.23  – L’esercito ucraino dice che si sta preparando per “la battaglia finale” nella città assediata di Mariupol.

12.19 – “L’Ucraina ha bisogno di altro materiale militare, innanzitutto di armi pesanti”. Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, a Lussemburgo, a margine del Consiglio europeo dei ministri degli Esteri, secondo quanto riporta la Bild. “Non è tempo di pretesti, ma servono creatività e pragmatismo”, ha aggiunto.

11.48 – La verità e la causa “dell’incidente devono essere accertate con un’indagine equa e trasparente”: è il commento del portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian sull’attacco con un missile alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, in Ucraina, costato la vita a oltre 50 persone e che ha visto Mosca e Kiev accusarsi a vicenda sulla responsabilità. “Nel frattempo, le questioni umanitarie non dovrebbero essere politicizzate e qualsiasi accusa dovrebbe essere basata sui fatti”, ha aggiunto Zhao nel briefing quotidiano, ribadendo che “prima della conclusione delle indagini, tutte le parti dovrebbero evitare accuse infondate”.

11.42 – Le forze filorusse di Donetsk hanno detto che intensificheranno la loro lotta in Ucraina orientale. Lo ha affermato Denis Pushilin, capo dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, citato dalla Tass. “Ora l’operazione sarà intensificata. Più ritardiamo, più la popolazione civile semplicemente soffre, essendo tenuta in ostaggio dalla situazione. Abbiamo identificato le aree in cui alcuni passi devono essere accelerati”, ha affermato.

11.41 – Un ulteriore allargamento della Nato non contribuirà alla sicurezza nel continente europeo. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta Interfax, in relazione ai progetti di Svezia e Finlandia di entrare nell’Alleanza atlantica.

10.46 – Decine di migliaia di persone sono morte a Mariupol, nella regione di Donetsk. Lo ha annunciato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyi durante il suo discorso davanti al parlamento della Corea del Sud, come riferisce Ukrinform. Il presidente ucraino ha osservato che la situazione peggiore è attualmente a Mariupol, poiché la città è stata bloccata dalle truppe russe dal primo marzo. “Mariupol è distrutta. Ci sono decine di migliaia di morti, ma anche così i russi non fermano l’offensiva. Vogliono fare di Mariupol una città evanescente”, ha detto Zelensky .

10.03 – La regione di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina, è stata bombardata dai russi 66 volte nelle ultime 24 ore: gli attacchi hanno causato 11 morti, tra cui un bambino di 7 anni, mentre un altro di 14 è stato ferito. Lo fa sapere il governatore della regione Oleh Synehubov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. L’esercito russo, ha spiegato Synehubov, ha usato artiglieria, mortai e sistemi lanciarazzi multipli per attaccare i quartieri residenziali della regione.

9.20 – L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”. Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino. “I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”. Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e ha detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato.

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8.58 – Concordati 9 corridoi umanitari per oggi in Ucraina. Lo fa sapere la vicepremier Iryna Vereshchuk su Telegram. In particolare nella regione di Donetsk è previsto il corridoio dalla città assediata di ️Mariupol a Zaporizhzhia sempre con mezzi propri.

8.28 – “Un precedente utilizzo da parte dell’esercito russo di munizioni al fosforo nella regione di Donetsk accresce la possibilità di un loro futuro utilizzo a Mariupol, qualora si intensifichi la battaglia per la città”. Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nell’ultimo bollettino dell’intelligence. “I bombardamenti russi sono continuati nelle regioni di Donetsk e Lugansk, con le forze ucraine che respingono molti attacchi”, aggiunge l’intelligence, aggiungendo che la scelta russa di continuare ad affidarsi a “bombe non guidate” accresce fortemente il rischio di ulteriori vittime tra i civili.

8.23 – Il gruppo francese Societé Generale ha ceduto le sue attività bancarie e assicurative in Russia a Interros Capital, un fondo di investimento fondato da Vladimir Potanin, oligarca vicino al presidente Putin e colpito dalle sanzioni Ue. Il gruppo francese cederà la sua intera quota in Rosbank e la controllata assicurativa con un impatto negativo sul capitale di 20 punti base e una cancellazione dall’attivo di di 2 miliardi.

8.14 – L’esercito russo ha attaccato nella notte un’altra stazione ferroviaria nell’est dell’Ucraina, ma non ci sono vittime. Lo ha fatto sapere il presidente della rete ferroviaria ucraina, Oleksandr Kamyshin, secondo quanto riferisce Ukrinform. “Stanotte, un’altra stazione ferroviaria nell’est del paese è stata presa di mira dalle truppe russe”, ha detto Kamyshin, precisando che “non ci sono vittime né tra i cittadini né tra i ferrovieri. Cinque locomotive e binari sono stati danneggiati”.

7.59 – Sale a 183 il numero di bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Lo riporta sul suo canale Telegram la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmila Denisova: ad oggi, “secondo il Registro unificato delle indagini preliminari, dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, 183 bambini sono morti e 342 bambini sono stati feriti”.

02.29 – Le sirene di allarme per attacco aereo sono tornate a suonare nel sud e nell’est dell’Ucraina. L’allerta è scattata poco dopo le 3 locali (le 2 in Italia) in varie città, da Odessa a Zaporizhia, da Kharkiv a Izium, fino a Poltava. I cittadini sono invitati dalle autorità a ripararsi nei rifugi.

02.17 – “Abbiamo bisogno di armi. Ho il 100% della fiducia nelle forze armate ucraine ma non ho fiducia sul fatto che riceveremo quello di cui abbiamo bisogno” proprio ora che si apre una nuova fase della guerra. Lo afferma il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, a ’60 Minutes’, sottolineano che l’altra cosa di cui il suo paese ha bisogno sono le sanzioni. L’intervista col programma tv americano si svolge nel quartier generale dove Zelensky vive ormai da settimane. “Troviamo un modo per lavorare, non abbiamo alternative. Deve essere buio, non può esserci luce per le bombe”, dice il presidente ucraino. A chi gli chiedeva perché non avesse lasciato il Paese, Zelensky ha risposto: “Non voglio tradire nessuno andando via, questa è la mia scelta di restare qui. Sono il presidente del Paese, del mio popolo. Anche se non fossi stato presidente sarei rimasto. Non voglio fare l’eroe, voglio vivere molti altri anni ma è ovvio che darei la vita per il mio Paese”. Quello che “stiamo difendendo – aggiunge Zelensky -, il diritto di vivere, non avrei pensato che sarebbe stato così costoso”.

01.49 – Le forze russe hanno conquistato nuovo territorio a Mariupol nelle ultime 24 ore, riuscendo a dividere in due la città portuale ucraina assediata ormai da settimane. Lo afferma – come riportato dal Guardian – l’equipe di esperti dell’Institute for the Study of War, con sede a Washington, nel suo ultimo report. I restanti difensori ucraini – si stima circa 3.000 combattenti – si trovano nel porto principale a sud-ovest e nell’acciaieria Azovstal a est.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Petrolio: prezzo in caduta con aggravarsi covid in Cina
Wti arretra del 2%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
09:32
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Prezzo del petrolio in caduta con l’aggravarsi della situazione del Covid in Cina dove il lockdown stretto imposto in alcuni grandi città, fra cui Shangai, sta facendosi sentire sull’economia locale.
Il Wti del Texas arretra del 2% a 96,2 dollari al barile mentre il Brent perde l’1,6% a 101,1.
Le Borse cinese chiudono la seduta ai minimi intraday con pesanti perdite tra i timori sull’ondata di Covid-19 concentrata su Shanghai e i dati sui prezzi al dettaglio (+1,5%) e alla produzione (+8,3%) di marzo, risultati più alti delle attese a causa della guerra in Ucraina e dei lockdowan che stanno provocando problemi alle forniture ad ampio raggio e alla produzione: l’indice Composite di Shanghai che il 2,61%, a 3.167,13 punti, mentre quello di Shenzhen perde il 3,33%, scivolando a 2.011,45.

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India: scontro in funivia, 40 persone bloccate nelle cabine
Un morto e tre feriti gravi, atteso esercito con elicotteri
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW DELHI
11 aprile 2022
13:33
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Una persona è morta, tre sono gravemente ferite e quaranta sono ancora bloccate a mezz’aria nelle cabine di una funivia in India, dopo un incidente avvenuto ieri nello Stato del Jharkhand.

La Protezione Civile, intervenuta per mettere in salvo i turisti terrorizzati, tra cui diversi bambini, ha chiesto l’intervento dell’esercito.

L’intervento di salvataggio è abbastanza complicato: i quaranta sono bloccati in dieci cabine che dondolano appese ai cavi lungo la linea ferma; la protezione civile li sta rifornendo di acqua e cibo in attesa dell’intervento dei militari, che molto probabilmente dovranno utilizzare elicotteri.

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Eliseo 2022:Macron si conferma primo al 27,6%, Le Pen 23,41%
Dati ministero Interno sul 97% delle schede scrutinate
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
11 aprile 2022
09:49
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Emmanuel Macron si conferma in testa alle elezioni presidenziali francesi, con il 27,6% delle preferenze, secondo i dati ufficiali del ministero dell’Interno, basati sul 97% delle schede scrutinate.
La candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen, è al secondo posto in vista del ballottaggio del 24 aprile, con il 23,41% dei voti.

Seguono Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise, 21,95%), Eric Zemmour (Reconquete, 7,5%,), Valérie Pécresse (Les Républicains, 4,79%), Yannick Jadot (EELV, 4,58%), Jean Lassalle (Résistons, 3,16%), Fabien Roussel (PCF, 2,31%), Nicolas Dupont-Aignan (Debout la France, 2,7%), Anne Hidalgo (Partito socialista, 1,74%), Philippe Poutou (Nouveau Parti anticapitaliste, 0.77%), Nathalie Arthaud (Lutte Ouvrière, 0,57%).

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Ucraina: Gb,’cresce possibilità uso armi fosforo a Mariupol’
Uso bombe non guidate aumenta rischio altre vittime civili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
09:51
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“Un precedente utilizzo da parte dell’esercito russo di munizioni al fosforo nella regione di Donetsk accresce la possibilità di un loro futuro utilizzo a Mariupol, qualora si intensifichi la battaglia per la città”.
Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nell’ultimo bollettino dell’intelligence.
“I bombardamenti russi sono continuati nelle regioni di Donetsk e Lugansk, con le forze ucraine che respingono molti attacchi”, aggiunge l’intelligence, aggiungendo che la scelta russa di continuare ad affidarsi a “bombe non guidate” accresce fortemente il rischio di ulteriori vittime tra i civili.
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Nello scalo di Heathrow passeggeri sopra i livelli pre-pandemia a marzo
Superati i 4 milioni di viaggiatori per la prima volta in 24 mesi
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11 aprile 2022
13:33
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L’aeroporto inglese di Heathrow ha superato i livelli pre-pandemia lo scorso mese di marzo, con 4.196.656 passeggeri.
Lo si legge nelle statistiche ufficiali dello Scalo da cui emerge che nel marzo del 2020 i passeggeri furono 3.106.845.
Un dato riagganciato lo scorso 31 dicembre a 3,121 milioni, ma poi sceso a 2,59 e 2,86 milioni nei due mesi successivi. Fino al gennaio del 2020 la media mensile dei passeggeri dello scalo britannico superava i 6 milioni, sfiorando i 7 a ottobre e dicembre del 2019.
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Ondata di caldo in India, massime 6-10 gradi sopra la media
E’ previsto che continui almeno per i prossimi 15 giorni
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NEW DELHI
11 aprile 2022
13:32
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L’insolita ondata di caldo che sta attanagliando il nord dell’India dalle ultime due settimane non accenna a diminuire.
L’IMD, India Meteorological Department, prevede che le temperature massime resteranno ferme su una media di 40 gradi anche nei prossimi quindici giorni.
“Il prolungarsi dell’ondata di caldo è un fenomano anomalo”, dice il meteorologo Mahesh Palawat, vice presidente dell’agenzia Skymet Weather. “In passato, queste ondate non duravano più di 4,5 giorni e venivano interrotte da temporali. Ma le previsioni ci mostrano che non ci sarà tregua”.
Per tutta la settimana scorsa, le massime sono state di sei-dieci gradi superiori alla media stagionale negli stati dell’Himachal Pradesh, Punjab, Haryana e a Delhi.
Dall’inizio di marzo, inoltre, l’intera India soffre di un preoccupante calo delle precipitazioni, pari al 46%, con un rischio siccità che potrebbe comportare gravi danni all’agricoltura.
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Ucraina | Il punto alle 10 – “La Russia ha perso la connessione con la realtà”
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky citando quanto accaduto a Bucha e Kramatorsk
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11 aprile 2022
10:12
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L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”.
Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino.
“I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”. Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato. La conferma arriva anche da Ramzan Kadyrov, capo della repubblica russa della Cecenia e comandante delle milizie cecene impegnate nella guerra in Ucraina: “Ci sarà un’offensiva. Non solo su Mariupol, ma anche su altri luoghi, città e villaggi. In primo luogo libereremo completamente Luhansk e Donetsk, e poi prenderemo Kiev e tutte le altre città”, ha detto in un video pubblicato sul suo canale Telegram. “Un precedente utilizzo da parte dell’esercito russo di munizioni al fosforo nella regione di Donetsk accresce la possibilità di un loro futuro utilizzo a Mariupol, qualora si intensifichi la battaglia per la città”. Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nel bollettino dell’intelligence. “I bombardamenti russi sono continuati nelle regioni di Donetsk e Lugansk, con le forze ucraine che respingono molti attacchi”, aggiunge l’intelligence, aggiungendo che la scelta russa di continuare ad affidarsi a “bombe non guidate” accresce fortemente il rischio di ulteriori vittime tra i civili.

La Russia ha “perso la connessione con la realtà fino al punto di accusare noi di aver commesso quello che le truppe russe hanno ovviamente fatto”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video notturno, citando quanto accaduto a Bucha e Kramatorsk. “Tutto questo viene dalla codardia. Quando cresce la codardia diventa una catastrofe. Quando le persone non hanno il coraggio di ammettere i propri errori, scusarsi, adattarsi alla realtà, imparare, diventano mostri. E quando il mondo lo ignora, i mostri decidono che il mondo si debba adattare a loro”, aggiunge, sottolineando che “l’Ucraina fermerà tutto questo. Niente aiuterà la codardia russa. Arriverà il giorno in cui dovranno ammettere tutto, ammettere la verità”. I russi hanno sparato nella notte, a distanza, mine a lento rilascio su Kharkiv, polizia e soccorritori hanno circondato l’area per effettuare lo sminamento. Lo fa sapere l’amministrazione comunale su Telegram, come riporta Ukrinform. Concordati 9 corridoi umanitari per oggi in Ucraina. Lo fa sapere la vicepremier Iryna Vereshchuk. In particolare nella regione di Donetsk è previsto il corridoio dalla città assediata di ️Mariupol a Zaporizhzhia sempre con mezzi propri. La situazione umanitaria e di sicurezza nella regione di Zaporizhzhia è difficile, con i russi che bombardano regolarmente le città, istituiscono uffici di comando ed esercitano intimidazioni sui civili. Lo ha affermato il capo dell’amministrazione militare regionale di Zaporozhye, Alexander Starukh, in un’intervista a LIGA.net, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Unian.

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“I combattimenti non si fermano da un mese. Soprattutto nella parte orientale della regione al confine con il Donbass. Ci sono regolari bombardamenti di artiglieria. I nostri territori vengono bombardati più volte alla settimana, ci sono distruzioni e vittime, soprattutto tra i civili”, ha spiegato. “Il funzionamento del sistema sanitario è stato complicato. L’ospedale di Polohy è stato completamente sequestrato. I medici di base che non sono d’accordo vengono licenziati. Stanno cercando di assumere la gestione degli ospedali”, ha aggiunto Starukh.
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Ucraina: Nehammer, con Putin colloquio molto duro e franco. Separatisti filo-russi: ‘Preso il porto di Mariupol’
Lavrov contro Borrell: ‘Le sue parole cambiano le regole del gioco’. Cremlino, allargamento Nato non aiuta sicurezza Europa. Cina, indagine equa e trasparente su Kramatorsk
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12 aprile 2022
07:17
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I separatisti filo-russi di Donetsk annunciano che ‘il porto di Mariupol è stato liberato’.
Kiev parla di ‘offensiva finale’ nel Donbass ‘già iniziata’ e il cancelliere austriaco Nehammer che ha visto Putin conferma: ‘Nell’est si prepara un attacco brutale e massiccio’.
La commissaria ucraina per i diritti umani Denisova annuncia che ‘nelle zone occupate della città è in corso una brutale retata di civili, con l’assistenza di collaboratori locali’ e sarebbero 33mila gli abitanti di Mariupol deportati in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk. Pioggia di bombe su Kharkiv. Londra teme l’uso di armi al fosforo. Torture di militari russi a Lukashivka, vicino alla chiesa dell’Ascensione.
“Gli occupanti russi hanno usato una sostanza velenosa di origine sconosciuta contro militari e civili ucraini a Mariupol”. La denuncia arriva dal controverso battaglione nazionalista Azov su Telegram, ripreso dal Kyiv Independent e altri media ucraini. “La sostanza – aggiunge il battaglione – è stata diffusa da un drone e le sue vittime riportano disturbi respiratori”. L’intelligence britannica aveva avvertito in mattinata di un “possibile uso futuro di armi al fosforo a Mariupol da parte dell’esercito russo”.
NEHAMMER VEDE PUTIN – Si è tenuto intanto a Mosca tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax, spiegando che l’incontro si è tenuto nella tenuta presidenziale di Novo-Ogaryovo. “Il colloquio con Putin è stato molto duro e franco”, ha detto il cancelliere austriaco secondo l’agenzia austriaca Apa. “Non è stato un incontro amichevole”. Il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha detto a Vladimir Putin che le sanzioni contro la Russia “saranno ulteriormente inasprite finché in Ucraina le persone continueranno a morire”. Lo riporta Die Presse. “Ora informerò nuovamente i nostri partner europei dei miei colloqui con il presidente russo e discuterò ulteriori passi”, ha aggiunto Nehammer. Il cancelliere austriaco ha sottolineato durante l’incontro con Vladimir Putin “che la guerra deve cessare, perché in guerra ci sono solo sconfitti da entrambe le parti”, apprende la tv Orf dalla cancelleria e ha anche ribadito che “le sanzioni resteranno in vigore e saranno eventualmente inasprite”. Secondo la cancelleria, Nehammer ha anche parlato “con parole chiare” dei crimini di guerra commessi a Bucha e in altre città, sottolineando la “necessità di un’inchiesta internazionale” su questi fatti. Il cancelliere ha detto di non essere ottimista per quanto riguarda l’offensiva russa nell’est dell’Ucraina, dove si sta preparando “un attacco brutale e massiccio”. Dopo il colloquio Nehammer ha informato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen “dell’importanza di un confronto diretto” con il presidente russo. E ha specificato che “il presidente russo Vladimir Putin ha ancora fiducia nel processo di Istanbul. “Il processo di Istanbul – secondo Nehammer – è attualmente l’unico formato possibile per un confronto tra russi e ucraini”. “Il colloquio” tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer “è stato abbastanza breve, rispetto ad altri colloqui recenti”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.
LOTTA PER MARIUPOL – Intanto il capo della repubblica separatista filo-russa di Donetsk, nel Donbass, citato dalla Tass afferma sostiene che il porto di Mariupol è stato preso. Lo scalo “è sotto il nostro totale controllo”, ha detto Denis Pushilin, parlando al primo canale della tv russa, Pervyj kanal. Sono 33.000 gli abitanti di Mariupol che sono stati deportati con la forza in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk. Lo ha annunciato la commissaria ucraina per i diritti umani Lyudmila Denisova nel suo canale Telegram, come riporta Unian. Nelle zone occupate della città “è in corso una brutale retata di civili, condotta con l’assistenza di collaboratori locali”, ha detto Denisova. “La difesa di Mariupol continua. Il collegamento con le unità delle forze di difesa che difendono eroicamente la città è stabile e viene mantenuto”, ha detto il comandante delle forze armate ucraine, Valery Zaluzhny, dopo che i separatisti filo-russi di Donetsk hanno rivendicato di aver preso il “totale controllo” del porto della città. “Sottolineo che lo svolgimento delle operazioni di difesa non è un argomento di discussione pubblica. Stiamo facendo il possibile e l’impossibile per vincere e salvare la vita del personale e dei civili”, ha aggiunto Zaluzhny, citato dall’Ukrainska Pravda.
POSSIBILE INCONTRO PAPA-KIRILL – Papa Francesco potrebbe arrivare a Gerusalemme a giugno per incontrare il Patriarca Kirill di Mosca e di tutte le Russie. Lo si apprende in ambienti qualificati della Chiesa cattolica, che fanno riferimento a discussioni in Vaticano. Il Pontefice arriverebbe la mattina del 14 giugno da Amman in Giordania, proveniente dalla sua visita di due giorni in Libano prevista per il 12 e 13 giugno. Si attende che i due leader religiosi parlino tra gli altri temi anche della guerra in Ucraina.
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SCONTRO UE-CREMLINO – Le ultime dichiarazioni dell’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue Josep Borrell sull’Ucraina indicano che l’Ue vede Kiev come “testa di ponte per sopprimere la Russia”. Lo afferma il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass. “Le dichiarazioni del capo della politica estera dell’UE Josep Borrell riguardo all’Ucraina cambiano significativamente le regole del gioco”, afferma Lavrov, sul canale Tv Rossiya-24, ripreso da Interfax. “Devo dire che ciò che Borrell ha detto in questo contesto aggressivo e senza precedenti, davvero, cambia significativamente le regole del gioco”, dichiara Lavrov. Borrell aveva detto che l’Ucraina “vincerà la guerra sul campo di battaglia”. Il Cremlino inoltre critica l’ipotesi di un allargamento della Nato con il progetto di un ingresso di Svezia e Finlandia nell’Alleanza Atlantica. E’ colpa della Russia, non delle sanzioni, se si sta creando una crisi alimentare, specie in Africa, più sensibile alla fluttuazione dei prezzi. “Decine di navi ucraine non possono lasciare i porti, le truppe russe bombardano i silos: l’esercito russo sta creando la scarsità alimentare, non le sanzioni”, ha detto ancora l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in conferenza stampa. “Le battaglie che vedremo nell’est dell’Ucraina avverrebbero anche con l’embargo al gas e al petrolio russo: ciò che fa la differenza in questo momento sono gli aiuti militari”. “Tutti stanno cercando di ridurre le esposizioni con la Russia dal punto di vista energetico, in modo volontario”, ha aggiunto.La Cina – nel frattempo – ha esortato la Nato “ad astenersi dal tentativo di destabilizzare l’Asia o il mondo in generale”: è la risposta del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alle affermazioni del segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg, secondo cui Pechino pone “una sfida sistemica” alla sicurezza nazionale delle “democrazie”. La Nato dovrebbe smettere “di diffondere osservazioni false e provocatorie” contro la Cina e abbandonare “il suo approccio conflittuale di tracciare linee basate sull’ideologia”. Pechino è “fortemente insoddisfatta e risolutamente contraria alle recenti accuse infondate e agli attacchi diffamatori”. Parigi ha intanto espulso sei spie russe che si trovavano in Francia “sotto copertura diplomatica”.
LA SITUAZIONE SUL CAMPO – L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”. Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino. “I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”. Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e ha detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato. Primo obiettivo dell’attacco russo sarebbe la città di Izium, poi toccherebbe a Dnipro, considerata un “obiettivo strategico”. La conferma arriva anche da Ramzan Kadyrov, capo della repubblica russa della Cecenia e comandante delle milizie cecene impegnate nella guerra in Ucraina: “Ci sarà un’offensiva. Non solo su Mariupol, ma anche su altri luoghi, città e villaggi. In primo luogo libereremo completamente Luhansk e Donetsk, e poi prenderemo Kiev e tutte le altre città” ha detto in un video pubblicato sul suo canale Telegram. Proprio a Mariupol i combattimenti sono sempre più intensi e le forze russe sono riuscite a conquistare nuovo terreno: la città portuale ucraina, assediata ormai da settimane, ora è divisa in due parti, come afferma l’equipe di esperti dell’Institute for the Study of War nel suo ultimo report. I combattenti ucraini – circa 3.000 – si trovano nel porto principale a sud-ovest e nell’acciaieria Azovstal a est. Altri sette corpi sono stati trovati oggi dai soccorritori nel villaggio di Borodyanka, nella regione di Kiev, sotto le macerie di due edifici bombardati. Lo riferiscono i servizi di emergenza ucraini, citati da Ukrinform.
ANCORA ORRORE – Torture da parte dei militari russi si sono verificati a Lukashivka, in un villaggio vicino a Chernihiv, a nord di Kiev. È quanto è stato constatato sul posto, parlando con alcune delle persone torturate. Uno di questi ha mostrato le ferite delle coltellate alle gambe: “Mi chiedevano dove fossero i soldati ucraini, ma non sapevo nulla”. Un’altra persona, un giovane di vent’anni, sarebbe stato legato e tenuto nudo al freddo per diverse ore. Le torture sarebbero avvenute nei pressi della chiesa dell’Ascensione, al centro del villaggio – diventato per 22 giorni il quartier generale dei militari russi – ora quasi totalmente distrutta durante una battaglia.
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Decine di migliaia di persone sono morte a Mariupol, nella regione di Donetsk. Lo ha annunciato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyi durante il suo discorso davanti al parlamento della Corea del Sud, come riferisce Ukrinform. Il presidente ucraino ha osservato che la situazione peggiore è attualmente a Mariupol, poiché la città è stata bloccata dalle truppe russe dal primo marzo. “Mariupol è distrutta. Ci sono decine di migliaia di morti, ma anche così i russi non fermano l’offensiva. Vogliono fare di Mariupol una città evanescente”, ha detto Zelensky.

Arrestato in Russia oppositore critico sulla guerra – Uno dei principali oppositori del Cremlino ancora residente in Russia, Vladimir Kara-Murza, 40 anni, è stato arrestato oggi vicino a casa sua. Lo ha annunciato il suo avvocato. “Ho saputo del suo arresto meno di 10 minuti fa, mi unirò a lui”, ha detto all’agenzia di stampa Interfax il suo legale Vadim Prokhorov. Le ragioni dell’arresto non sono state rese note. Kara-Murza ha ripetutamente criticato l’intervento militare di Mosca in Ucraina negli ultimi giorni. E’ un ex giornalista ed era vicino al leader dell’opposizione Boris Nemtsov, assassinato nel 2015. E’ scampato a due tentativi di avvelenamento nel 2015 e nel 2017.
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Ucraina: Kiev, offensiva finale nel Donbass è iniziata
Esplosioni a Dnipro, continua bombardamento Kharkiv
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11 aprile 2022
10:12
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L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”.
Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino.
“I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”.
Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e ha detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato.

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India: scontro in funivia, 40 persone bloccate nelle cabine
Un morto e tre feriti gravi, atteso esercito con elicotteri
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NEW DELHI
11 aprile 2022
10:12
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Una persona è morta, tre sono gravemente ferite e quaranta sono ancora bloccate a mezz’aria nelle cabine di una funivia in India, dopo un incidente avvenuto ieri nello Stato del Jharkhand.

La Protezione Civile, intervenuta per mettere in salvo i turisti terrorizzati, tra cui diversi bambini, ha chiesto l’intervento dell’esercito.

L’intervento di salvataggio è abbastanza complicato: i quaranta sono bloccati in dieci cabine che dondolano appese ai cavi lungo la linea ferma; la protezione civile li sta rifornendo di acqua e cibo in attesa dell’intervento dei militari, che molto probabilmente dovranno utilizzare elicotteri.
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Ucraina: Commissario diritti umani Onu, 1.793 civili morti
I bambini morti sono 69 più 27 ragazze e 46 ragazzi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
10:18
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L’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR) dice che 1.793 civili sono stati uccisi e 2.439 feriti in Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa su larga scala.
A riportare il bilancio di vittime aggiornato è Ukrinform.

Tra i morti ci sono “458 uomini, 294 donne, 27 ragazze e 46 ragazzi, 69 bambini e 899 adulti il cui sesso è ancora sconosciuto. I feriti includono 279 uomini, 213 donne, 47 ragazze e 46 ragazzi, 136 bambini e 1.718 adulti il cui sesso è ancora sconosciuto”.
“A provocare la maggior parte di vittime è stato l’uso di esplosivi, i bombardamenti dell’artiglieria pesante, i sistemi di razzi a lancio multiplo, gli attacchi missilistici e aerei”, dice il rapporto.
L’OHCHR ritiene, comunque, che “le cifre reali siano considerevolmente più alte”, “poiché la ricezione delle informazioni da alcune località in cui si sono svolte intense ostilità è stata ritardata e molti rapporti sono ancora in attesa di essere confermati. Questo riguarda, per esempio, le zone di Mariupol e Volnovakha, Izium (regione di Kharkiv), Popasna (regione di Luhansk) e Borodianka (regione di Kyiv), dove si afferma che ci siano numerose vittime civili”.
OHCHR prende nota del rapporto dell’ufficio del Procuratore generale dell’Ucraina, secondo il quale alle 20:00 del 10 aprile (ora locale), 176 bambini erano stati uccisi e almeno 336 feriti.
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Usa: da oggi passaporti con ‘X’ per il terzo genere
La Casa Bianca nei giorni scorsi lo ha definito un “passo importante”
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12 aprile 2022
08:36
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Dall’11 aprile i cittadini Usa potranno selezionare normalmente la ‘X’ per indicare il terzo genere nelle loro domande per il passaporto, dopo i primi documenti emessi a fine ottobre.
La Casa Bianca nei giorni scorsi lo ha definito un “passo importante” negli sforzi del presidente americano per permettere alle persone che non si riconoscono nella categoria binaria maschio o femmina di avere accesso a documenti di identita’ accurati.
“Il dipartimento di Stato ha raggiunto un’altra pietra miliare nel nostro lavoro per servire meglio tutti i cittadini statunitensi, indipendentemente dalla loro identità di genere”, ha affermato il segretario di stato Antony Blinken.
“A giugno avevo annunciato che i richiedenti il passaporto Usa potevano selezionare autonomamente il proprio sesso e non erano più tenuti a presentare alcuna documentazione medica, anche se questo differiva dagli altri documenti di cittadinanza o identità – ha aggiunto -.  A partire dall’11 aprile, i cittadini americani potranno selezionare una ‘X’ come indicatore di genere sulla domanda di passaporto e l’opzione sarà disponibile per altre forme di documentazione l’anno prossimo”.
Secondo quanto rivelato alla Cnn a fine marzo da un funzionario della Casa Bianca, l’amministrazione Biden annuncerà anche una serie di azioni volte a sostenere la salute mentale dei bambini transgender, rimuovere le barriere all’ingresso per i servizi governativi per i transamericani e migliorare la rappresentazione dei dati per le persone transgender.
Ci sono già almeno undici Paesi nel mondo che hanno l’opzione ‘X’ o ‘altre’ per i passaporti, secondo l’organizzazione Employers Network for Equality and Inclusion. Tra questi il Canada, la Germania, l’Argentina, ma anche Paesi asiatici come l’India, il Nepal e il Pakistan.
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Libia: deputato, pronto un piano per contrastare migrazioni
Pronti 200 militari e 10 imbarcazioni per ostacolare partenze
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TUNISI
11 aprile 2022
11:21
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“Abbiamo messo a punto un buon piano di contrasto alla migrazione clandestina in coordinamento con il Dispositivo di Supporto alla Stabilità (Stability Support Agency).
Abbiamo preparato una forza di oltre 200 militari che sono stati addestrati e hanno seguito corsi di formazione impartiti da paesi stranieri.
Abbiamo inoltre acquistato 10 imbarcazioni della Marina per dare seguito alla lotta all’immigrazione e al contrabbando di carburante. Sto facendo la mia parte in questo dossier secondo il mandato conferitomi della Camera dei rappresentanti”. Lo si legge in un’intervista, uscita sul mensile francofono L’Observatoire Economique, ad un deputato del Parlamento libico, Ali Mohamed Buzriba, fratello del ministro dell’Interno nell’esecutivo di Fathi Bashagha.
“Grazie al coordinamento con questa forza – aggiunge Buzriba – proteggiamo i nostri confini marittimi, prevenendo l’immigrazione clandestina e il contrabbando. In circa nove mesi abbiamo fermato oltre 200 barche. Attualmente, ci sono circa novemila migranti nei centri di accoglienza. Circa quattromila immigrati sono tornati nei loro Paesi, tra cui Tunisia, Egitto, Marocco, Siria, Pakistan e Bangladesh. Queste Nazioni collaborano positivamente con noi. Ci coordiniamo con le loro ambasciate per organizzare il rientro a casa in sicurezza per i migranti in dieci giorni dalla loro identificazione”.
Riguardo alla divisione politica in Libia, il deputato ha dichiarato: “Come membro del Parlamento della città di Zaouia, sostengo il premier Fathi Bashagha perché ha una tabella di marcia e un progetto concreto per risolvere la crisi nel nostro Paese”.
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Ucraina: Kiev, offensiva finale nel Donbass è iniziata
Esplosioni a Dnipro, continua bombardamento Kharkiv
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11 aprile 2022
10:12
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L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”.
Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino.
“I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”.
Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e ha detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato.

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India: scontro in funivia, 40 persone bloccate nelle cabine
Un morto e tre feriti gravi, atteso esercito con elicotteri
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NEW DELHI
11 aprile 2022
10:12
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Una persona è morta, tre sono gravemente ferite e quaranta sono ancora bloccate a mezz’aria nelle cabine di una funivia in India, dopo un incidente avvenuto ieri nello Stato del Jharkhand.

La Protezione Civile, intervenuta per mettere in salvo i turisti terrorizzati, tra cui diversi bambini, ha chiesto l’intervento dell’esercito.

L’intervento di salvataggio è abbastanza complicato: i quaranta sono bloccati in dieci cabine che dondolano appese ai cavi lungo la linea ferma; la protezione civile li sta rifornendo di acqua e cibo in attesa dell’intervento dei militari, che molto probabilmente dovranno utilizzare elicotteri.
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Ucraina: Kiev, 166 siti culturali distrutti o danneggiati
Ministero, ‘e non abbiamo notizie dai siti occupati dai russi’
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11 aprile 2022
11:47
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Ad oggi il Ministero della cultura e delle politiche dell’informazione ucraina ha documentato 166 siti culturali distrutti o danneggiati.
Lo ha affermato il ministro della cultura Oleksandr Tkachenko, secondo quanto riferisce Ukrinform.

“Attualmente conserviamo registri ufficiali sul sito web del ministero. Si tratta di 166 siti del patrimonio culturale che sono stati distrutti o danneggiati durante l’invasione russa.
Non sappiamo ancora di alcuni siti che si trovano nei territori completamente occupati”, ha detto Tkachenko, spiegando che Kiev sta negoziando con i partner occidentali per istituire un fondo congiunto per il ripristino del nostro patrimonio culturale.
“Questa è una questione di estrema importanza, perché la prima cosa contro cui Putin sta combattendo, se non parliamo di persone, è contro la cultura, contro la nostra storia”, ha aggiunto.
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Libia: deputato, pronto un piano per contrastare migrazioni
Pronti 200 militari e 10 imbarcazioni per ostacolare partenze
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TUNISI
11 aprile 2022
12:44
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“Abbiamo messo a punto un buon piano di contrasto alla migrazione clandestina in coordinamento con il Dispositivo di Supporto alla Stabilità (Stability Support Agency).
Abbiamo preparato una forza di oltre 200 militari che sono stati addestrati e hanno seguito corsi di formazione impartiti da paesi stranieri.
Abbiamo inoltre acquistato 10 imbarcazioni della Marina per dare seguito alla lotta all’immigrazione e al contrabbando di carburante. Sto facendo la mia parte in questo dossier secondo il mandato conferitomi della Camera dei rappresentanti”. Lo si legge in un’intervista, uscita sul mensile francofono L’Observatoire Economique, ad un deputato del Parlamento libico, Ali Mohamed Buzriba, fratello del ministro dell’Interno nell’esecutivo di Fathi Bashagha.
“Grazie al coordinamento con questa forza – aggiunge Buzriba – proteggiamo i nostri confini marittimi, prevenendo l’immigrazione clandestina e il contrabbando. In circa nove mesi abbiamo fermato oltre 200 barche. Attualmente, ci sono circa novemila migranti nei centri di accoglienza. Circa quattromila immigrati sono tornati nei loro Paesi, tra cui Tunisia, Egitto, Marocco, Siria, Pakistan e Bangladesh. Queste Nazioni collaborano positivamente con noi. Ci coordiniamo con le loro ambasciate per organizzare il rientro a casa in sicurezza per i migranti in dieci giorni dalla loro identificazione”.
Riguardo alla divisione politica in Libia, il deputato ha dichiarato: “Come membro del Parlamento della città di Zaouia, sostengo il premier Fathi Bashagha perché ha una tabella di marcia e un progetto concreto per risolvere la crisi nel nostro Paese”.
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L’orrore russo e la chiesa,’così ci torturavano’ – IL REPORTAGE
Nell’Ascensione di Lukashivka c’era il fortino degli invasori
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13 aprile 2022
13:51
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“Il Signore ti risponda nel giorno dell’avversità e ti tragga in salvo.
Quelli si piegano e cadono, ma noi restiamo in piedi e siamo saldi”.
Davanti alla gente del villaggio di Lukashivka, il pastore legge sulla strada sterrata il salmo 20 della Bibbia, che suona a metà tra una preghiera e un inno di battaglia. Subito dopo i fedeli, per diversi minuti sotto la pioggia con le mani conserte e i piedi nel fango, si lanciano sulle buste di pane e alimenti che arrivano da un furgone. Alle loro spalle ci sono le macerie della chiesa dell’Ascensione, diventata per oltre un mese il quartier generale dei soldati russi.
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E’ una scena che si ripete tutti i giorni da poco più di una settimana, da quando le milizie di Putin si sono ritirate sotto i colpi dell’artiglieria ucraina. Per oltre un mese in quella chiesa e nei dintorni il paesino è stato trasformato nel fortino di miliziani del battaglione dell’estremo oriente russo: anche qui hanno torturato, ucciso e fatto razzie di tutto quello che potevano, come ha denunciato l’arcivescovo maggiore di Kiev Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina.
La chiesa ortodossa distrutta Foto dell’inviato, Lorenzo Attianese

Non c’è stata alcuna resistenza. Fino ad allora Lukashivka era un posto tranquillo vicino alla frontiera a nord di Kiev, a due passi da Chernihiv, abitato da contadini che parlano un dialetto a metà tra il russo e l’ucraino: su duecentotrenta abitanti (altri cento erano riusciti a scappare prima) ne sono stati uccisi una decina. I loro corpi fino a poche ore fa erano nei campi, in qualche casa e nel piccolo parco giochi davanti al sagrato della chiesa, ora crollata sotto i colpi della battaglia. Nelle stradine fangose e prive di asfalto girano i cani tra le carcasse, che si saziano con le carogne delle mucche, quelle allevate nel villaggio. Più che di abitazioni si tratta di baracche e in una di queste è stato prelevato Ivan Korobka, 36 anni: “Sono venuti a casa e mi hanno detto: ‘adesso andiamo a parlare’. Si sono seduti di fronte a me, chiedevano: ‘dove sono i soldati ucraini?’. Gli ho risposto che non lo sapevo e loro hanno tirato fuori un pugnale e hanno cominciato a conficcarmelo nelle gambe – dice Ivan mentre mostra tre grosse ferite sulle cosce e mima il gesto delle coltellate -. Per fortuna è arrivato in tempo il loro luogotenente. Li ha fermati e mi ha aiutato a medicarmi”. Torture e soldati come schegge impazzite, segno che i russi in quei territori erano allo sbando e non riuscivano controllare del tutto le truppe.
“Alcuni soldati erano violenti, altri cercavano di tenerli a bada”, spiega la gente. Non si può dire a chi sia andata peggio: un giovane vent’anni è stato lasciato al freddo nudo e con le mani legate dietro alla schiena per ore, anche lui colpevole di non saper dare informazioni sui militari ucraini. Nella fattoria di Olexander Chernenko i miliziani invece hanno fatto irruzione sparando ovunque, prima di sedersi. Poi hanno tenuto otto civili prigionieri nella cantina per una settimana e hanno portato via cibo, vestiti e stivali. “Persino i calzini”, racconta. Quando si sono ritirati, hanno bruciato i loro stessi carri armati prima di lasciare Lukashivka. La periferia di Chernihiv è un supplizio senza fine. A Yagydne, un altro villaggio povero a qualche chilometro e quasi tutto distrutto, i 380 abitanti sono stati tenuti prigionieri nel rifugio sotterraneo di una scuola per oltre un mese, con i miliziani russi in superficie che bivaccavano nelle loro case, prendevano quello che volevano e intanto organizzavano l’avanzata. Undici civili sarebbero morti di asfissia o infarto e altri otto uccisi. “Tenendoci il fucile puntato, ci hanno permesso man mano di seppellirli. Per non farci morire di fame, a noi davano il loro cibo”, dice Volodymyr mostrando le tante scatole di cartone delle razioni K dell’esercito russo, contenenti marmellata, fette di pane e scatolette di carne, “mentre nelle nostre case si abbuffavano”. Anche qui ogni giorno passa un pastore. La gente del paesino prega, ma in cambio vuole il tozzo di pane.
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Sondaggi, al ballottaggio Macron batte Le Pen
Ispos, 54% contro 46. Per Ifop, distacco ridotto a 51-49
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PARIGI
11 aprile 2022
12:33
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Emmanuel Macron conferma il suo vantaggio su Marine Le Pen in vista del ballottaggio per la corsa all’Eliseo del 24 aprile.
Secondo un ultimo studio Ipsos Sopra Steria per Le Parisien, svelato questa sera, il presidente uscente verrebbe riconfermato all’Eliseo con il 54% delle intenzioni di voto contro il 46 % della sfidante del Rassemblement National, Marine Le Pen.

Secondo un altro sondaggio Ifop-Fiducial per TF1/LCI/ParisMatch/SudRadio, il distacco tra i due candidati europeista e nazionalista è più ristretto. Macron vincerebbe le elezioni con il 51% delle preferenze contro il 49% di Le Pen.

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Cisgiordania: violenze, ieri 4 palestinesi colpiti a morte
In Israele, ebreo ucciso per errore da un ufficiale
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TEL AVIV
11 aprile 2022
12:35
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Proseguono le violenze in Cisgiordania fra palestinesi e reparti dell’esercito israeliano, ed il bilancio delle ultime 24 ore è di quattro palestinesi colpiti a morte da soldati.

In mattinata, aggiorna la agenzia Maan, a Jenin è deceduto il 17enne Muhammad Zakarna, che era rimasto ferito ieri in uno scontro a fuoco con militari.
La scorsa notte, ha aggiunto la radio militare, ad al-Khader (Betlemme) i soldati hanno colpito a morte un palestinese di 21 anni che aveva scagliato bottiglie incendiarie verso automobili in transito. Ieri anche due donne palestinesi sono state uccise dai militari: una alla Tomba dei Patriarchi di Hebron, dopo che aveva ferito al collo con un coltello un ufficiale israeliano, e l’altra a Hussan (Betlemme) dopo che soldati che presidiavano un posto di blocco avevano avuto la sensazione che stesse per aggredirli.
Nel clima convulso di tensione generato da una ondata di attentati, ieri ad Ashkelon, a sud di Tel Aviv, si è avuto un altro morto. L’uomo aveva cercato di impadronirsi dell’arma di una donna soldato ed è stato colpito da un ufficiale dell’esercito. Poi è risultato che era infermo di mente.
Due ebrei ortodossi sono stati feriti, intanto, ieri, a Nablus (Cisgiordania). Avevano forzato un posto di blocco per raggiungere un vicino santuario.

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Eliseo 2022: studio, oltre 1/3 giovani ha votato Mélenchon
Macron primo tra i pensionati. Le Pen prima in fascia 25-34 anni
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PARIGI
11 aprile 2022
12:31
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Oltre un terzo dei giovani francesi tra i 18 e i 24 anni (34,8%) ha votato per il candidato della France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, nel primo turno delle elezioni presidenziali di ieri, seguito da Emmanuel Macron (24,3%) e Marine Le Pen (18%): è quanto emerge da un’analisi sociologica realizzata dall’Istituto Harris Interactive per CNews e radio Europe 1.
Al contrario, Macron è in testa tra gli over 65, con il 37,5% delle preferenze, molto avanti rispetto ai candidati del Rassemblement National (18,1%) e della France insoumise (11,3%).

Macron è anche il candidato maggiormente sostenuto nella fascia 50-64 anni (28,1%), davanti a Le Pen (27%) e Mélenchon (18,2%).
Da parte sua, la candidata del Rassemblement National arriva in testa con il 30% nella fascia 25-34 anni e con il 28,8% nella fascia 35-49 anni. Mélenchon raggiunge il 27,8% nella fascia 25-34 anni ma passa sotto alla soglia del 20% tra i 35-49 anni (19,8%). La fascia tra i 25 e i 34 anni è quella che ha meno sostenuto Macron (19,3%), che però risale nella fascia 35-49 anni.
Per il secondo turno, Le Pen sarebbe maggioritaria tra gli under-35 (52%) mentre Macron tra gli elettori più anziani (52%).
Percentuali queste ultime, contenute in un sondaggio pubblicato ieri dall’istituto Ifop per TF1.

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Ucraina: Zelensky, ‘a Mariupol decine di migliaia di morti’
Presidente ucraino in collegamento con Parlamento Corea sud
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11 aprile 2022
12:09
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Decine di migliaia di persone sono morte a Mariupol, nella regione di Donetsk.
Lo ha annunciato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyi durante il suo discorso davanti al parlamento della Corea del Sud, come riferisce Ukrinform.

Il presidente ucraino ha osservato che la situazione peggiore è attualmente a Mariupol, poiché la città è stata bloccata dalle truppe russe dal primo marzo. “Mariupol è distrutta. Ci sono decine di migliaia di morti, ma anche così i russi non fermano l’offensiva. Vogliono fare di Mariupol una città evanescente”, ha detto Zelensky .
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Pakistan: manifestazioni per Imran Khan in varie città
Dopo la destituzione del premier con voto di sfiducia
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ISLAMABAD
11 aprile 2022
12:37
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I sostenitori dell’ex primo ministro Imran Khan hanno tenuto manifestazioni in diverse città del Paese ieri sera per protestare contro la sua destituzione attraverso un voto di sfiducia.

Sabato Khan aveva definito la decisione frutto di una “cospirazione straniera” e ha fatto appello ai suoi sostenitori per una protesta pacifica.

Manifestazioni molto partecipate si sono tenute a Islamabad, Lahore, Karachi, Peshawar, Faisalabad, Quetta e molte altre città.
Imran Khan, in un messaggio su Twitter, ha ringraziato i “pakistani per il loro straordinario sostegno e il loro affetto nel protestare contro il cambio di regime sostenuto dagli Stati Uniti e favorito dai (traditori) locali”.
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Cremlino, allargamento Nato non aiuta sicurezza Europa
Peskov sui piani di ingresso di Svezia e Finlandia
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11 aprile 2022
12:14
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Un ulteriore allargamento della Nato non contribuirà alla sicurezza nel continente europeo.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta Interfax, in relazione ai progetti di Svezia e Finlandia di entrare nell’Alleanza atlantica.
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Cremlino, questione gas in colloquio Putin-Nehammer
Dice il Cremlino a proposito visita cancelliere austriaco
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11 aprile 2022
12:18
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La questione del gas può essere discussa oggi nei colloqui tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer, “l’argomento è molto importante per la parte austriaca”.
Lo fa sapere il Cremlino, come annuncia la Tass.
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Neutralità addio, la Finlandia ora vuole la Nato
In settimana l’indicazione del governo, decisione finale a giugno
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17 aprile 2022
16:01
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HELSINKI – Impensabile fino a due mesi prima dell’invasione dell’Ucraina, ora possibile e addirittura probabile: la Finlandia entra questa settimana nella fase decisiva della sua candidatura alla Nato, con la scelta finale prevista per fine giugno.
Un Libro bianco sulla sicurezza del Paese – che condivide migliaia di chilometri di frontiera con la Russia – sarà pubblicato probabilmente giovedì dal governo della premier Sanna Marin, dove si trarranno le conseguenze di quanto sta avvenendo in Ucraina.
Commissionata all’inizio di marzo, la revisione strategica è il punto di partenza di un dibattito che arriverà in Parlamento e durerà diverse settimane, in un momento in cui la questione si pone in termini simili anche per la vicina Svezia, anch’essa militarmente non allineata come la Finlandia.
“Avremo discussioni molto approfondite ma non ci prenderemo più tempo del necessario”, ha annunciato venerdì Sanna Marin.
“Penso che termineremo entro la fine di giugno”.
Secondo l’ex premier Alexander Stubb, “la candidatura verrà presentata ad un certo punto a maggio” per consentire al vertice Nato in programma a Madrid alla fine di giugno di prendere una decisione. Nelle ultime settimane Helsinki ha intensificato le consultazioni con quasi tutti i 30 membri dell’Alleanza. Assieme a Stoccolma, la Finlandia ha ottenuto chiare rassicurazioni dal segretario generale Jens Stoltenberg sul fatto che le porte sono aperte.
Di fronte alla tragedia ucraina, l’opinione pubblica finlandese – tradizionalmente scettica – spinge adesso per una rapida adesione all’Alleanza con una percentuale di favorevoli del 60%, il doppio rispetto agli ultimi mesi (solo il 20% continua a dirsi contrario). E anche in Parlamento, sebbene non tutti si siano espressi, sta emergendo una netta maggioranza atlantista. “Pensavamo di non avere bisogno della Nato ma l’invasione russa ha cambiato l’Europa per sempre ed essere membri dell’Alleanza ci farà sentire più sicuri”, ha detto il deputato centrista Joonas Kontta sintetizzando il pensiero di molti. Pochi sono rimasti quelli contrari, come il parlamentare dell’Alleanza di sinistra Markus Mustajarvi, che ritiene che rimanere fuori “abbia portato stabilità a tutto il Nord Europa”.
Mosca – che ufficialmente ha giustificato l’invasione dell’Ucraina proprio con la minaccia esistenziale posta da un allargamento della Nato – minaccia regolarmente Helsinki e Stoccolma di “gravi conseguenze politiche e militari” se si unissero all’Alleanza, un monito ripetuto nelle ultime settimane. E lo stesso presidente finlandese Sauli Niinistö ha recentemente riconosciuto che ci sarà da attendersi una risposta “dura” da parte della Russia: non a caso i siti web del governo sono già stati presi di mira da attacchi informatici nell’ultima settimana.
Comunque, se il supporto della Turchia all’adesione della Finlandia sembra acquisito, resta un punto interrogativo l’Ungheria di Viktor Orban. Secondo il ministro degli Esteri finlandese Pekka Haavisto, ci potrebbero volere dai quattro ai dodici mesi per finalizzare il tutto: la procedura ha richiesto 13 mesi per la Macedonia del Nord, l’ultimo Paese ad essere entrato nel marzo 2020.
Sulla carta, la Finlandia (5,5 milioni di abitanti) è un candidato perfetto, potendo contare su un numero record di riservisti proprio a causa della vicinanza con l’orso russo. “Possiamo mobilitare tra 280.000 e 300.000 uomini e donne in pochi giorni”, ha fatto sapere Stubb. Dopo aver ordinato 64 F-35 americani alla fine del 2021, il Paese ha appena fatto registrare un incremento record del 40% nel suo budget militare entro il 2026 e sarà ben al di sopra del 2% del Pil raccomandato dall’Alleanza.
Ex granducato russo fino all’indipendenza nel 1917, la Finlandia fu invasa dall’Unione Sovietica nel 1939, in una guerra durata mesi e segnata da una resistenza eroica contro l’aggressore. Al termine del conflitto mondiale e durante tutta la Guerra Fredda, Helsinki fu sottoposta ad uno status di neutralità forzata, una “finlandizzazione” appunto durata fino agli anni ’90, quando il Paese è entrato a far parte dell’Ue e si è progressivamente avvicinato come partner alla Nato. Ora la possibile, anzi probabile svolta.
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Covid: Cina, Guangzhou avvia test su 18 milioni di persone
A Shanghai nuovo record con 26.100 casi di cui 914 con sintomi.
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PECHINO
11 aprile 2022
15:00
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Le autorità di Guangzhou, il capoluogo della ricca provincia di Guangdong, hanno deciso nuove misure di contenimento della pandemia di Covid-19: test di massa per 18 milioni di persone, chiusura delle scuole in presenza fino al 17 aprile, viaggi autorizzati solo con un test fatto nell’arco delle 48 ore e sospensione degli eventi pubblici. La mossa, a poche settimane dal lockdown dei 17 milioni di residenti della vicina Shenzhen, è stata presa dopo che domenica il dipartimento locale della salute ha accertato 18 casi di Covid-19 e 9 asintomatici.
A Shanghai, intanto, restano in vigore le misure restrittive: la città da 26 milioni di abitanti ha segnato un nuovo record combinato di quasi 26.100 casi, di cui 914 con sintomi.
In tutta la Cina, sono stati registrati domenica altri 1184 casi di Covid-19 , di cui 1.164 di trasmissione locale (187 nel Jilin e 914 a Shanghai) e 20 importati, in base agli aggiornamenti della Commissione sanitaria nazionale, secondo cui i portatori asintomatici sono stati 26.411, tra 66 provenienti dall’estero, 797 rilevati nel Jilin e 25.173 a Shanghai.
Il Paese è alle prese con l’ondata peggiore di infezioni dall’inizio della pandemia di due anni fa a causa della variante Omicron e delle sue sottovarianti altamente trasmissibili: il focolaio nazionale si estende ormai da Shanghai a Guangzhou fino alle province settentrionali.
L’hub finanziario cinese continua a restare in lockdown con la maggior parte delle persone costrette a rimanere nelle proprie abitazioni e a ricevere cibo a domicilio, a circa una settimana dalla fine originaria del blocco strutturato in due parti per creare il meno disagio possibile alla popolazione.
Tutti gli 11 distretti di Guangzhou, invece, hanno iniziato un giro di test di massa: la municipalità sta trasformando un centro espositivo in un ospedale d’emergenza.
Pechino non ha riportato domenica nuovi casi trasmessi localmente anche se ha deciso di rafforzare le misure di prevenzione, mentre la provincia circostante di Hebei ha riportato 100 asintomatici. Altre grandi città, tra cui Xi’an, Chengdu, Suzhou e Nanchino, hanno segnalato ciascuna meno di 10 infezioni con sintomi. I vari lockdown hanno portato al blocco delle attività produttive, alimentando i timori sulla perdita di posti di lavoro e di punti di Pil: Morgan Stanley, ad esempio, ha tagliato di recente le previsioni sulla crescita sulla Cina dal 5,1% al 4,6%. Gli analisti di Citi hanno però rialzato le stime, dal 4,7% al 5,0%, sulle aspettative che l’impatto del Covid-19 sull’economia debba tradursi in un maggiore stimolo fiscale monetario da parte del governo centrale.
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La Regina confessa, ‘esausta’ a causa del contagio Covid
Media Gb sottolineano le parole della quasi 96enne sovrana
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LONDRA
12 aprile 2022
11:47
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“Un’orribile” infezione che lascia chi ne viene colpito “molto stanco ed esausto”.
E’ il Covid raccontato nelle parole della regina Elisabetta, 96 anni fra una decina di giorni, che in qualche modo – pur senza mai esprimersi in prima persona – ha confessato l’esperienza fatta di recente in occasione del suo stesso contagio, superato il mese scorso.

I tabloid ne danno conto in prima pagina, citando quanto dichiarato ieri dalla sovrana in un incontro virtuale con alcuni rappresentanti del servizio sanitario nazionale britannico (Nhs), durante il quale Elisabetta II ha lamentato anche le restrizioni imposte per mesi “da questa orribile pandemia” rispetto all’impossibilità prolungata d’incontrare familiari e persone care. Mentre non ha mancato di rinnovare l’elogio a infermieri e medici del Regno per “lo spirito” con cui hanno affrontato due anni di emergenza: uno spirito degno “di Dunkerque”, ha sentenziato, richiamando il paragone con una delle pagine eroiche della storia britannica nella Seconda Guerra Mondiale.
Infettata dal Covid pochi giorni dopo l’erede al trono Carlo oltre un mese fa, la monarca – che proprio quest’anno celebra il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni di regno – ha sperimentato per circa una settimana “sintomi leggeri simili a quelli di un raffreddore”, secondo i comunicati ufficiali di corte resi noti allora. Sintomi che tuttavia l’hanno lasciata prostrata, osservano ora i media interpretando le sue affermazioni di ieri come la testimonianza di una vera “battaglia contro il Covid”. E di una certa fatica persistente: confermata del resto dalla recente rinuncia a tutta una serie d’impegni esterni e dalla limitazione della sua agenda istituzionale a pochi appuntamenti (di persona o virtuali), quasi tutti dall’interno del castello di Windsor.

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Ucraina: Unicef, oltre 7 mln di sfollati, la metà bambini
A quasi due mesi dall’inizio della guerra
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11 aprile 2022
13:41
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Sono oltre 7,1 milioni le persone sfollate a causa della guerra in Ucraina, e circa la metà sono bambini e bambine: lo fa sapere Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef Italia.

“A quasi due mesi dall’inizio della guerra in Ucraina, la situazione dei bambini è sempre più grave.
Più della metà dei bambini ucraini sono ora sfollati all’interno del Paese o sono fuggiti nei Paesi vicini. I bambini e le bambine – aggiunge Iacomini – continuano a essere uccisi, feriti e profondamente traumatizzati dalla violenza devastante che li circonda, sono terrorizzati, sotto shock e alla disperata ricerca di sicurezza.
I bambini in tutta l’Ucraina hanno urgente bisogno di stabilità, protezione e cure. Gli attacchi con armi esplosive continuano nelle aree urbane popolate colpendo sempre di più le loro case, le scuole, gli ospedali, i sistemi idrici, le centrali elettriche e i luoghi in cui i civili cercano riparo”.
“Migliaia di bambini e bambine – prosegue – continuano a essere costretti a proteggersi nei rifugi sotterranei e nelle stazioni della metropolitana, dove le condizioni sono disastrose”. “La guerra e lo sfollamento di massa” – conclude – “stanno danneggiando i mezzi di sussistenza delle famiglie lasciando molte persone senza un reddito sufficiente per soddisfare i loro bisogni primari e incapaci di fornire un sostegno adeguato ai propri figli”. L’Ucraina sta esaurendo le forniture essenziali, ed è per questo “sempre più urgente – sottolinea – un pacchetto di forniture e servizi per donne e bambini”.
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Ucraina: la Russia fa partire la nuova offensiva IL PUNTO ALLE 14
Berlino, ‘adesso l’Ucraina ha bisogno di altre armi pesanti’
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11 aprile 2022
14:01
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La Russia sta concentrando decine di migliaia di soldati per la nuova offensiva, che potrebbe essere decisiva per l’esito del conflitto.
Anzi, l’offensiva finale nella regione orientale del Donbass di fatto “è già iniziata”.
È la sintesi di quanto detto dal presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, in videocollegamento con il Parlamento della Corea del Sud, e da Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino. Le forze filorusse di Donetsk hanno fatto sapere che intensificheranno la loro lotta in Ucraina orientale. Mentre l’esercito ucraino dice che si sta preparando per “la battaglia finale” nella città assediata di Mariupol.
Zelensky ha chiesto armi a Seul: “Abbiamo bisogno di sistemi di difesa aerea, di aerei, carri armati, altri veicoli corazzati, sistemi di artiglieria e munizioni. E voi avete ciò che può essere indispensabile per noi”. “Quando si tratta di sopravvivere in una guerra volta alla completa sottomissione di un popolo, le regole abituali per la fornitura di armi devono essere riviste e attuate rapidamente. Dobbiamo aiutare”, ha aggiunto Zelensky. “L’Ucraina ha bisogno di altro materiale militare, innanzitutto di armi pesanti”, ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, a Lussemburgo, a margine del Consiglio europeo dei ministri degli Esteri, secondo quanto riporta la Bild.
La regione di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina, è stata bombardata dai russi 66 volte nelle ultime 24 ore: gli attacchi hanno causato 11 morti, tra cui un bambino di 7 anni, mentre un altro di 14 è stato ferito, fa sapere il governatore della regione Oleh Synehubov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. L’esercito russo, ha spiegato Synehubov, ha usato artiglieria, mortai e sistemi lanciarazzi multipli per attaccare i quartieri residenziali della regione.
La questione del gas può essere discussa oggi nel colloquio tra il presidente russo Putin e il cancelliere austriaco Nehammer, “l’argomento è molto importante per la parte austriaca”, fa sapere il Cremlino. Le ultime dichiarazioni dell’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue Borrell sull’Ucraina indicano che l’Ue vede Kiev come “testa di ponte per sopprimere la Russia”, afferma il ministro degli Esteri russo Lavrov. Un ulteriore allargamento della Nato non contribuirà alla sicurezza nel continente europeo, ha affermato invece il portavoce del Cremlino Peskov, secondo quanto riporta Interfax, in relazione ai progetti di Svezia e Finlandia di entrare nell’Alleanza atlantica.
La verità e la causa “dell’incidente devono essere accertate con un’indagine equa e trasparente”, commenta il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian sull’attacco con un missile alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, in Ucraina, costato la vita a oltre 50 persone e che ha visto Mosca e Kiev accusarsi a vicenda. “Nel frattempo, le questioni umanitarie non dovrebbero essere politicizzate e qualsiasi accusa dovrebbe essere basata sui fatti”, aggiunge Zhao.
La Russia intraprenderà azioni legali se sarà dichiarata in default dall’Occidente, ha detto il ministro delle finanze Anton Siluanov, dopo che il Paese è stato messo in default “selettivo” da S&P. “Andremo in tribunale, perché abbiamo preso tutte le misure necessarie per garantire che gli investitori ricevano i loro pagamenti”, ha detto al quotidiano Izvestia. “Presenteremo le nostre fatture al tribunale confermando i nostri sforzi per pagare sia in valuta estera che in rubli. Questo non sarà un processo facile. Dovremo dimostrare la nostra posizione molto attivamente, nonostante tutte le difficoltà”, ha aggiunto, senza specificare a quale organo giuridico si rivolgerà la Russia.
“L’11 aprile alle 6.20, l’ingresso dell’Ambasciata russa in Italia è stato aggredito con la vernice. Sul posto è arrivata la polizia. L’autore è stato fermato. In relazione all’incidente, è stata inviata una nota verbale al ministero degli Esteri italiano con la richiesta di rafforzare le misure di sicurezza della missione e di condurre un’indagine obiettiva sull’incidente”, denuncia l’ambasciata di Mosca a Roma parlando di “atto vandalico” in una nota diffusa anche sui social.

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Alle nozze del figlio di Beckham donazioni per l’Ucraina
Gli sposi hanno invitato gli ospiti a dare il loro contributo
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11 aprile 2022
14:03
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Il figlio del famoso giocatore di football David Beckham e della cantante Victoria Beckham, Brooklyn, si è sposato sabato con Nicola Peltz, figlia del miliardario Nelson nella villa del padre della sposa a Palm Beach.
Durante il discorso di benvenuto, il padre della sposa ha invitato gli ospiti – circa 500 persone tra cui vip e star – a dare un contributo per aiutare l’Ucraina.
Così come hanno fatto Brooklyn e Nicola che, in collaborazione l’agenzia umanitaria Care, hanno chiesto agli invitati di fare donazioni a loro nome per aiutare donne e ragazze, famiglie e anziani in Ucraina. I genitori della sposa – riporta Vogue – sono stati tra coloro che hanno fatto donazioni significative alla causa.
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Regeni: gup sospende processo e dispone nuove ricerche
Nuova udienza 10/10. Ministero, da Egitto nessuna collaborazione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
14:31
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Il gup di Roma, alla luce delle comunicazioni giunte dal ministero della Giustizia sul no egiziano ad una collaborazione e dai carabinieri del Ros, ha disposto la sospensione del procedimento a carico di quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni affidando ai Ros nuove ricerche.
La nuova udienza è stata fissata per il 10 ottobre.

Totale chiusura dell’autorità egiziane ad un collaborazione con l’Italia per il caso di Giulio Regeni. E’ quanto emerge dalla nota che il ministero della Giustizia ha inviato al gup di Roma nel giorno dell’udienza del procedimento a carico dei quattro 007 accusati di avere rapito, torturato e ucciso il ricercatore friulano nel 2016. Il giudice Roberto Ranazzi nel gennaio scorso aveva, infatti, chiesto al governo di verificare la possibilità di una “interlocuzione” con le autorità del Cairo.
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Ucraina: Nato non ha intercettato volo Air Serbia
Belgrado aveva denunciato caso caccia vicino suo aereo da Mosca
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BELGRADO
11 aprile 2022
14:43
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“Aerei da combattimento alleati pattugliano regolarmente i cieli sopra gli Stati baltici, per garantire la sicurezza e l’integrità dello spazio aereo alleato.

Non volano nello spazio aereo russo.
In nessun momento il volo Air Serbia in questione è stato intercettato dalla missione di pattugliamento aereo della Nato nella regione del Baltico”. Lo ha detto un funzionario della Nato, in risposta a denunce arrivate dalla Serbia nei giorni scorsi.
La scorsa settimana, il presidente serbo Aleksandar Vucic aveva affermato che un volo dell’Air Serbia in volo da Mosca a Belgrado sarebbe stato avvicinato nello spazio aereo russo, non lontano dal confine con la Lettonia, da un caccia militare, presumibilmente appartenente a un Paese membro della Nato. La Serbia “richiederà ulteriori informazioni ai russi e anche alla Nato”, aveva affermato Vucic alla televisione pubblica serba, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tass l’8 aprile.
A informare Belgrado del caso era stato il controllo aereo russo, aveva aggiunto Vucic. Air Serbia rimane l’ultima compagnia europea a volare ancora su Mosca e San Pietroburgo.
“Tutti gli aerei della Nato” e i velivoli militari che conducono operazioni nazionali di pattugliamento “operano secondo le normative internazionali sulla sicurezza aerea e si coordinano strettamente con i centri di controllo del traffico aereo civile”, ha specificato il funzionario Nato.
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Usa: da oggi arriva la X sui passaporti per il terzo genere
Sugli altri documenti a partire dall’anno prossimo
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WASHINGTON
11 aprile 2022
14:47
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Da oggi i cittadini Usa possono selezionare la ‘X’ per indicare il terzo genere nelle loro domande per il passaporto.
Una svolta fortemente voluta dall’amministrazione Biden per permettere alle persone che non si riconoscono nella categoria binaria maschio o femmina di avere accesso a documenti di identità che li rispecchino.

L’opzione sarà disponibile per altre forme di documentazione l’anno prossimo.
Ci sono già almeno undici Paesi nel mondo che hanno l’opzione ‘X’ o ‘altre’ per i passaporti, secondo l’organizzazione Employers Network for Equality and Inclusion. Tra questi il Canada, la Germania, l’Argentina, ma anche Paesi asiatici come l’India, il Nepal e il Pakistan.
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Vino: export Italia, cresce di più rispetto a Francia e Spagna
Ismea, negli ultimi 10 anni +51% per valore esportazioni
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11 aprile 2022
14:50
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Negli ultimi dieci anni l’Italia è il Paese che ha incrementato maggiormente il valore delle esportazioni del vino: +51% a fronte del +41% della Francia e del +20% della Spagna.
Lo rende noto Ismea in occasione del Vinitaly (Veronafiere, 10-13 aprile) con una scheda di settore relativa al 2021.
Dal report dell”Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare emerge che l’Italia nel 2021, con 50 milioni di ettolitri (+3% sul 2020), mantiene la leadership della produzione globale di vini e spumanti, davanti alla Spagna, “storico rivale per i volumi prodotti, e alla Francia”.

Gli analisti segnalano però che “nonostante il primato produttivo e il nuovo record delle vendite all’estero messo a segno nel 2021, con oltre 22 milioni di hl spediti oltre frontiera (+7,3% sul 2020) e un fatturato che ha superato i 7 miliardi di euro (+12,4%), l’Italia è tuttavia dietro alla Spagna in termini di volumi esportati e molto distante dagli 11 miliardi di euro raggiunti dall’export vinicolo francese”. Il comparto nel suo insieme conta 310 mila imprese viticole, 674.030 di superficie investita (671.139 nel 2020), 13 miliardi di fatturato complessivo.

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La giornalista russa no-war assunta da Die Welt
Sarà corrispondente dall’Ucraina e dalla Russia
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BERLINO
11 aprile 2022
14:51
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Marina Ovsyannikova, la giornalista no-war che ha interrotto la diretta del telegiornale russo per protestare contro la guerra russa in Ucraina, è stata assunta come corrispondente dalla Die Welt.
Lo ha annunciato il proprietario del quotidiano tedesco, Axel Springer, che ha precisato: “Riferirà per il cartaceo e per il canale di notizie TV di Die Welt da Ucraina e Russia”.

“Owsjannikova ha avuto il coraggio, in un momento decisivo, di far confrontare gli spettatori russi con la realtà”, ha detto il direttore del gruppo Welt, Ulf Poschardt, aggiungendo che con il suo gesto, la giornalista, “ha difeso la professione, nonostante la censure”. “Come giornalista, considero mio dovere difendere la libertà”, ha commentato così l’assunzione Ovsiannikova.
La giornalista era stata arrestata e poi rilasciata dalle forze dell’ordine russe, dopo aver mostrato un cartello contro la guerra alle spalle di una collega che stava conducendo il telegiornale.
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Ministra della famiglia tedesca Spiegel pronta a dimissioni
Dopo le polemiche per le sue ferie durante le alluvioni
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BERLINO
11 aprile 2022
15:25
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La ministra della Famiglia tedesca Anne Spiegel ha si è detta pronta a rimettere il suo mandato.
Lo ha annunciato lei stessa in seguito alle polemiche per il fatto di essersi messa in ferie per quattro settimane dopo le alluvioni delle estati scorsa.
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Cremlino, iniziato colloquio Putin-Nehammer
L’incontro si tiene nella tenuta presidenziale di Novo-Ogaryovo
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11 aprile 2022
15:26
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E’ iniziato il colloquio a Mosca tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer.
Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax, spiegando che l’incontro si tiene nella tenuta presidenziale di Novo-Ogaryovo.
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Draghi ad Algeri,vede presidente Tebounne per intesa sul gas
Prima del bilaterale visiterà il Monumento del Martire.
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ALGERI
11 aprile 2022
15:41
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi è appena atterrato ad Algeri per incontrare per incontrare il Presidente della Repubblica algerina, Abdelmadjid Tebboune.

Prima del bilaterale, che si terrà al Palazzo presidenziale alle 14.30, il premier visiterà il Monumento del Martire.

La missione del premier in Algeria, accompagnato dai ministri degli Esteri Luigi Di Maio e della Transizione ecologica Roberto Cingolani, ha l’obiettivo di siglare un primo accordo per incrementare le forniture di gas dal paese che già rappresenta il 31% del nostro import (secondo solo alla Russia), ma si inserisce in un percorso di rilancio delle relazioni tra i due Paesi avviato dopo il 2019, che ha visto a novembre scorso la visita di Sergio Mattarella.
Dopo l’incontro con Tebounne- occasione per parlare del Vertice intergovernativo previsto ad Algeri nei prossimi mesi dopo l’ultimo di Roma del 2015 – al palazzo presidenziale Draghi presiederà alla firma di un Protocollo di intesa intergovernativa sull’energia e di un accordo tecnico tra Eni – nella delegazione italiana è presente anche l’ad, Claudio Descalzi – e Sonatrach, il gruppo energetico algerino.
Il premier si sposterà poi all’ambasciata italiana di Algeri dove incontrerà la comunità italiana: sono circa 200 le imprese con presenza stabile in Algeria, impegnate nel campo energetico ma anche nei settori delle infrastrutture e delle grandi opere.
A chiudere la visita una cena con il Presidente Tebboune, dopo la quale il premier rientrerà in Italia.
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Bosnia: Londra annuncia sanzioni contro Dodik e Cvijanovic
Entrambi sono ‘minaccia’ per ‘pace a fatica conquistata’
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BELGRADO
11 aprile 2022
15:41
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Il governo britannico ha annunciato sanzioni contro i politici serbo-bosniaci Milorad Dodik e Zeljka Cvijanovic per “i loro tentativi di minare la legittimità e la funzionalità dello Stato della Bosnia-Erzegovina”.
Lo rende noto l’esecutivo britannico.

Le sanzioni includono “divieti di viaggio e congelamento dei beni”. Dodik è attualmente il membro serbo-bosniaco della presidenza tripartita della Bosnia-Erzegovina, mentre Zeljka Cvijanovic è la presidente dell’entità serbo-bosniaca in Bosnia, la Republika Srpska.
“Questi due politici stanno deliberatamente minando la pace conquistata a fatica in Bosnia ed Erzegovina. Incoraggiati da Putin, il loro comportamento sconsiderato minaccia la stabilità e la sicurezza nei Balcani occidentali”, ha affermato la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss.
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Francia: Meloni, Le Pen prima coccolata e ora mostro
Solo perchè è andata al ballottaggio con Macron
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VENEZIA
11 aprile 2022
15:49
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“Vogliamo parlare di quelli che ti dicono che va tutto bene ,poi ci sono milioni di persone che votano in modo diverso perchè chiedono risposte che l’attuale mainstream non è in grado di dare.
Questo è un problema”.
Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni parlando delle elezioni francesi al Vinitaly di Verona.
“Vogliamo parlare dell’1,9% del Partito socialista? – si è domandata – .Il fatto è quello di bollare sempre chi prova a fare delle critiche come un impresentabile. Non dico solo dei politici ma delle decine di milioni di persone che li votano. E’ ridicolo ed è cinico perchè la Le Pen durante il primo turno è stata coccolata dalla stampa mainstream in funzione anti Zemmour, perchè era più funzionale al balottaggio contro Macron”. “Da ieri sera che sta al ballottaggio – ha concluso – è tornata ad essere il mostro. Ma veramente crediamo a tutte queste idiozie? “.
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Eliseo 2022: Macron chiude al 27,85%,Le Pen 23,15%
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PARIGI
11 aprile 2022
13:52
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Emmanuel Macron si conferma in testa al primo turno delle elezioni presidenziali francesi, con il 27,85% dei voti, davanti a Marine Le Pen, al 23,15%: è quanto emerge dai risultati definitivi diffusi dal ministero dell’Interno.
Il terzo classificato, Jean-Luc Mélenchon ottiene il 21,95%.

L’astensione è stata del 26,31%, il livello più alto dal primo turno presidenziale del 2002, quando fu del 28,4%.
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Usa: libro, ‘per Epstein il principe Andrea era un’idiota’
‘Ma serviva a fare affari’
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NEW YORK
11 aprile 2022
16:04
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Jeffrey Epstein sosteneva che il principe Andrea d’Inghilterra “era un idiota, ma utile”.
Sono le rivelazioni contenute nel nuovo libro di Tina Brown ‘The Palace Papers’ sul finanziere suicidatosi nell’agosto del 2019 nella cella del carcere di Manhattan dove si trovava per le accuse di abusi sessuali, sfruttamento della prostituzione e traffico di minori.

Secondo le anticipazioni diffuse dal Daily Telegraph Brown – fondatrice del Daily Beast – scrive che Epstein “era solito portare in volo con lui il Duca di York in oscuri mercati esteri, dove i governi erano obbligati a riceverlo, e il finanziere si definiva suo consigliere”. “Con Andrea che lo introduceva, Epstein poteva negoziare accordi con questi individui spesso loschi”, ha aggiunto Brown nel testo, in uscita il 26 aprile.
Nel libro si parla anche della relazione tra Ghislaine Maxwell e Jeffrey Epstein, e Brown afferma che la devozione della socialite britannica al finanziere ha le radici nella sua relazione disfunzionale con il padre, il magnate dei media Robert Maxwell. E poi racconta che quando Ghislaine -condannata per traffico sessuale di minori – aveva 10 anni ha invitato un visitatore a vedere la sua camera da letto, dove c’era “una spazzola per capelli dalla forma strana, una cinghia, una pantofola e altri strumenti disposti sul tavolo”. Quindi lei avrebbe spiegato “questo è ciò con cui papà mi picchia, ma mi permette sempre di scegliere quale voglio”. Da li, secondo l’autrice, “si può capire meglio come Ghislaine sia caduta sotto l’incantesimo di un uomo come Epstein”.
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Pakistan: parlamento elegge Shehbaz Sharif nuovo premier
Dopo sfiducia a Khan. E’ fratello dell’ex premier Nawaz Sharif
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ISLAMABAD
11 aprile 2022
16:05
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Il Parlamento del Pakistan ha eletto a maggioranza un nuovo premier, chiudendo così una settimana di crisi politica, culminata con la sfiducia al suo predecessore, Imran Khan.
Il nuovo primo ministro è il 70/enne Muhammad Shehbaz Sharuif, del partito Pakistan Muslim League-Nawaz (Pml-N), è ex governatore del Punjab ed è fratello minore dell’ex due volte premier Nawaz Sharif.

A suo favore hanno votato 174 deputati (il quorum richiesto è di 172) su 342. I deputati del partito di Imran Khan, il Pakistan Tehreek-e-Insaf (Pti), hanno lasciato l’aula prima del voto dopo aver candidato Shah Mahmood Qureshi contro Shehbaz Sharif.
Nella coalizione di governo con Shebaz Sharif e il suo Pml-N ci sono anche il Pakistan People’s Party (Ppp) dell’ex premier assassinata Benazir Bhutto e di suo marito, Asif Ali Zardari. Il nuovo governo, che punta a governare fino alla fine della legislatura, nell’ottobre del 2023, avrà ora il compito difficile di fronteggiare la devastante crisi economica, riformare la legge elettorale e di tenere unita una coalizione eterogenea.
Imran Khan, sfiduciato dal parlamento, ha bollato il nuovo governo come “tirapiedi degli Stati Uniti” e ha chiesto elezioni anticipate.
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SriLanka: premier parlerà a nazione, stop vendita carburante
Protesta turisti bloccati nell’isola ‘non riusciamo a partire’
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NEW DELHI
11 aprile 2022
16:20
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Attesa in Sri Lanka per il discorso che il Premier Mahinda Rajapaksa rivolgerà questa sera alla nazione.

Dopo che, nel fine settimana, la folla ha assediato pacificamente l’ingresso della sede del governo a Colombo, oggi ci sono stati scontri a Chilaw tra sostenitori del Premier e un gruppo di persone che ne chiede le dimissioni.

La Polizia ha detto che le forze di sicurezza sono intervenute per disperdere i manifestanti e ha rivelato che la tensione ha raggiunto il culmine quando i sostenitori del governo, guidati da un ex ministro, Sanath Nishantha, hanno assalito i contestatori.
Il quotidiano Daily Mirror riferisce che un gruppo di turisti stranieri, che non riescono a lasciare il paese per la mancanza di carburante, hanno dato vita oggi a una manifestazione a Ambagonda, chiedendo aiuto al Premier.
Sempre secondo il quotidiano, un uomo di 43 anni è stato trovato morto, questa mattina, apparentemente per cause naturali, all’interno della sua automobile parcheggiata davanti a un distributore, dove si era messo in coda ieri sera, per fare il pieno. L’azienda nazionale che gestisce il carburante ha annunciato che, da domani, la vendita di benzina e diesel sarà sospesa per tre giorni.
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Il punto alle 17 – Lavrov attacca Borrell e la Ue
Separatisti filo-russi: ‘Il porto di Mariupol è stato liberato’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
16:46
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Il ministro degli esteri Sergei Lavrov attacca la Ue e il capo della sua politica estera, Josep Borrell, mentre dal terreno, in Ucraina, continuano ad arrivare notizie e immagini di orrori.
Intanto, dopo circa un’ora e mezzo, è terminato l’incontro tra Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer che allo zar avrebbe detto: ‘Stai pedendo la guerra’.
“Le dichiarazioni del capo della politica estera dell’UE Josep Borrell riguardo all’Ucraina cambiano significativamente le regole del gioco”, ha detto Lavrov sul canale Tv Rossiya-24, ripreso da Interfax.
Il riferimento è alle parole dette da Borrell al rientro dalla missione ucraina, a proposito del “sostegno” da dare a Kiev a Kiev e alla strategia da adottare nella prossima fase, in particolare fornendo all’Ucraina “quello di cui ha bisogno”, cioè armi. La guerra in Donbass, aveva aggiunto Borrell “è una guerra di posizione”. Un sostegno che anche Stoltenberg si dice determinato a “rafforzare”.
Mentre la Russia concentra decine di migliaia di soldati per la nuova offensiva, che potrebbe essere decisiva per l’esito del conflitto, i separatisti filorussi di Donetsk, nel Donbass, citati dalla Tass, affermano che “il porto di Mariupol è stato liberato”. E Kiev denuncia che 33.000 abitanti di Mariupol sono stati deportati con la forza in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk, secondo la ricostruzione della commissaria ucraina per i diritti umani Lyudmila Denisova nel suo canale Telegram, come riporta Unian.
Nelle zone occupate della città “è in corso una brutale retata di civili, condotta con l’assistenza di collaboratori locali”, ha detto Denisova. “Fa la differenza essere faccia a faccia e dirgli qual è la realtà: che questo presidente ha di fatto perso la guerra moralmente”: è quanto ha detto, parlando prima della riunione Ue in Lussemburgo, il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg in vista dell’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer oggi a Mosca. L’incontro si è concluso al momento senza dichiarazioni o conferenze stampa. “Dovrebbe essere – ha detto – nel suo stesso interesse che qualcuno gli dica la verità. Penso sia importante e lo dobbiamo a noi stessi se vogliamo salvare vite umane. Dobbiamo usare ogni possibilità per porre fine alla situazione infernale in Ucraina”.
L’Onu ha aggiornato i numeri del conflitto: sono almeno 1.842 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 148 bambini. Lo ha reso noto nel suo ultimo bollettino l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.493, di cui 233 minori. Le cifre, sottolinea l’agenzia Onu, sono sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
La Russia fa sapere di avere “sufficienti” riserve in oro e yuan e che sarà in grado di tornare a crescere, secondpo la governatrice della Banca Centrale russa Elvira Nabiullina, citata dall’agenzia Bloomberg. La Banca Mondiale ha stimato per l’economia russa una contrazione dell’11,2%. L’agenzia S&P ha posto il rating sul debito in valuta estera in ‘default selettivo’ dopo che Mosca ha pagato in rubli e non in dollari un bond in scadenza il 4 aprile. E la Russia aveva già annunciato che intraprenderà azioni legali se fosse stata dichiarata in default dall’Occidente, secondo il ministro delle finanze Anton Siluanov, dopo che il Paese è stato messo in default “selettivo” da S&P. “Andremo in tribunale, perché abbiamo preso tutte le misure necessarie per garantire che gli investitori ricevano i loro pagamenti”.
La Cina invece ha chiesto un’indagine equa e trasparente sui fatti di Kramatorsk. La verità e la causa “dell’incidente devono essere accertate con un’indagine equa e trasparente”, commenta il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian sull’attacco con un missile alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, in Ucraina, costato la vita a oltre 50 persone e che ha visto Mosca e Kiev accusarsi a vicenda. “Nel frattempo, le questioni umanitarie non dovrebbero essere politicizzate e qualsiasi accusa dovrebbe essere basata sui fatti”, ha aggiunto Zhao.

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Ucraina:il difficile viaggio di BoJo a Kiev, ‘deciso all’ultimo’
Downing Street, premier ha usato auto, elicottero, aereo e treno
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LONDRA
11 aprile 2022
16:38
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Il difficile viaggio del premier britannico Boris Johnson a Kiev per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e mostrargli di persona il suo sostegno è stato deciso all’ultimo per ragioni di sicurezza dopo che da settimane il primo ministro aveva espresso il desiderio di compierlo.
Lo ha detto una portavoce di Downing Street, rivelando alcuni dettagli della missione realizzata sabato scorso dal leader conservatore.

Johnson è stato nella capitale ucraina per “circa cinque ore”. “Per quanto riguarda l’intera visita, è partito venerdì sera e ha viaggiato durante la notte, ed è poi tornato nel Regno Unito la domenica mattina”, ha affermato la portavoce. Il premier si è spostato in auto, elicottero, aereo militare e treno.
Fra gli altri dettagli che sono emersi dalla visita, la cena con Zelensky a base di roast beef e il dono di un galletto di ceramica, diventato simbolo della Resistenza ucraina, fatto dal presidente al primo ministro. Pare che Johnson lo abbia portato con sé nella residenza di campagna del primo ministro ai Chequers.
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Maltempo: Filippine, oltre 20 morti per frane e inondazioni
Causate dalla tempesta tropicale Megi
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11 aprile 2022
16:26
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Almeno 23 persone hanno perso la vita a causa di frane e inondazioni nelle Filippine causate dalla tempesta tropicale Megi, la prima a colpire il Paese quest’anno: Lo ha riferito oggi la polizia locale, stando alla Dpa.
I servizi di soccorso hanno recuperato 20 corpi nella città di Baybay, sull’isola di Leyte, a circa 600 chilometri a sud-est della capitale Manila.
Decine di case sono state sepolte anche nelle frane, ha proseguito il capo della polizia locale, il tenente colonnello Joemen Collado. Altre persone sono state travolte dai torrenti, ha poi aggiunto. I soccorritori stanno ancora cercando persone scomparse, senza sapere quante siano.
“Ne contiamo sei, ma probabilmente ce ne sono di più”, ha detto Collado. Altre tre vittime sono state segnalate nelle province meridionali di Davao Oriental e Davao De Oro, secondo il Consiglio nazionale per la gestione del rischio di catastrofi, che ha aggiunto che 17.892 persone sono state costrette a lasciare le loro case in 17 province.
La tempesta Megi, chiamata localmente Agaton, sta devastando la costa orientale delle Filippine da domenica. Secondo la guardia costiera, più di 1.100 persone sono rimaste bloccate nei porti marittimi dopo la sospensione dei viaggi in mare.
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Eliseo 2022: Macron chiude al 27,85%, Le Pen al 23,15%
Finito lo spoglio per il primo turno. Mélenchon terzo al 21,95%. Sondaggio: oltre un terzi dei giovani ha votato Melenchon. E per i bookmaker al ballottaggio vincerà il presidente uscente
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PARIGI
12 aprile 2022
10:26
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Emmanuel Macron si conferma in testa al primo turno delle elezioni presidenziali francesi, con il 27,85% dei voti, davanti a Marine Le Pen, al 23,15%: è quanto emerge dai risultati definitivi diffusi dal ministero dell’Interno.
Il terzo classificato, Jean-Luc Mélenchon ottiene il 21,95%.

L’astensione è stata del 26,31%, il livello più alto dal primo turno presidenziale del 2002, quando fu del 28,4%.
All’indomani del successo elettorale, Jean-Luc Mélenchon si pone come ‘arbitro’ nella sfida tra i due principali candidati qualificatisi al ballottaggio del 24 aprile, Emmanuel Macron e Marine Le Pen, e sogna la ‘coabitazione’ con il futuro inquilino dell’Eliseo dopo le elezioni legislative di giugno. Intervistato questa mattina, il numero due della formazione della gauche, Adrien Quatennens, ha detto oggi di voler “Imporre una coabitazione” a Macron. “Quando vediamo la configurazione di ieri – ha dichiarato su France Inter il fedelissimo di Mélenchon – si tratterà di fare in modo che alle elezioni legislative si faccia il necessario, perché Macron può non ottenere la maggioranza all’Assemblea”, ha avvertito in riferimento al risultato realizzato ieri da Mélenchon, che si è piazzato terzo dietro a Macron e Le Pen, con il 22% dei voti. Il tribuno della gauche si è mostrato ambiguo, invitando i suoi elettori a ‘”non dare un solo voto” a Le Pen, ma senza appoggiare Macron.
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Eliseo 2022: studio, oltre 1/3 giovani ha votato Mélenchon – Europa
Oltre un terzo dei giovani francesi tra i 18 e i 24 anni (34,8%) ha votato per il candidato della France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, nel primo turno delle elezioni presidenziali di ieri, seguito da Emmanuel Macron (24,3%) e Marine Le Pen (18%).
All’indomani del primo turno delle elezioni presidenziali francesi, Emmanuel Macron parte già da oggi a caccia di voti a Denain, una delle città più povere di Francia, nel nord del Paese. Una ‘spedizione’ in terra lepenista, per il presidente candidato, che non vuole ripetere l’errore del 2017, quando festeggiò il risultato del primo turno a ‘La Rotonde’, tra le brasserie più chic di Parigi, nel cuore della rive gauche. Domani è invece atteso a Mulhouse, e poi Strasburgo, che ieri ha scelto per un terzo il candidato della gauche, Jean-Luc Mélenchon. Secondo il ‘Paris Playbook’ di Politico giovedì il presidente candidato dovrebbe invece andare a Le Havre, feudo del suo ex primo ministro, Edouard Philippe. Programma al momento più tranquillo per Marine Le Pen che contrariamente al 2017, intende limitare gli sposatamenti per non arrivare stanca al confronto televisivo con Macron, previsto il 20 aprile. Per lei, il programma risulta abbastanza sobrio. Domani prevede una riunione con i suoi ai Salons Hoche di Parigi nonché due interviste, la mattina su France Inter e la sera su TF1 oltre che la realizzazione di un videoclip e una conferenza stampa. Comizi della candidata nazionalista sono in preparazione ad Avignone, il 14 aprile ed Arras, una settimana dopo.
Intanto i bookmaker lanciano Emmanuel Macron per la vittoria del ballottaggio per le presidenziali in Francia: secondo gli analisti di Snai, la conferma del presidente uscente vale 1,15. Come riporta l’agenzia specializzata Agipronews, la leader del partito di estrema destra resta lontana, con la quota di 4,50.

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Usa: a novembre esce il libro di Pompeo su Donald Trump
Ex segretario di Stato potrebbe candidarsi a presidenza nel 2024
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
11 aprile 2022
17:18
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A novembre sarà nelle librerie il libro di Mike Pompeo.
L’opera dell’ex segretario di Stato, che non ha un titolo, sarà pubblicata dalla HarperCollins, e come spiega la stessa casa editrice coprirà i suoi anni sotto l’amministrazione Trump.
Pompeo, 58 anni, è stato capo del Dipartimento di Stato dell’ex presidente dal 2018 al 2021.
Sempre secondo un comunicato della casa editrice, l’autore rivelerà alcuni retroscena politico strategici di misure chiave nei confronti della Cina, Corea del Nord, Russia, Iran, Messico, Afghanistan, Israele.
Prima di essere nominato Segretario di Stato, Pompeo è stato direttore della Cia dal 2017 al 2018. Di recente sono uscite indiscrezione che potrebbe candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti nel 2024 e scontrarsi direttamente con Trump per la leadership repubblicana.
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L’Ue consegna alla Moldavia il questionario per l’adesione
Dopo quelli all’Ucraina e alla Georgia
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BRUXELLES
11 aprile 2022
17:19
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Il commissario europeo all’Allargamento, Olivér Várhelyi, ha consegnato il questionario per l’adesione all’Ue al ministro degli Esteri della Moldavia, Nicu Popescu, a margine del Consiglio Affari Esteri in Lussemburgo, dopo quelli consegnati già all’Ucraina, venerdì direttamente dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, e alla Georgia.

“Un primo passo”, ha commentato Várhelyi.
“Siamo pronti ad andare molto veloci – ha aggiunto -, quindi prima lo compilerete più velocemente saremo in grado di fornire il parere” della Commissione al Consiglio europeo.
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Ucraina:Cina,Nato non destabilizzi anche l’Asia e il mondo
‘Basta con la diffusione di osservazioni false e provocatorie’
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PECHINO
11 aprile 2022
17:24
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La Cina ha esortato la Nato “ad astenersi dal tentativo di destabilizzare l’Asia o il mondo in generale”: è la risposta del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alle affermazioni del segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg, secondo cui Pechino pone “una sfida sistemica” alla sicurezza nazionale delle “democrazie”.
La Nato dovrebbe smettere “di diffondere osservazioni false e provocatorie” contro la Cina e abbandonare “il suo approccio conflittuale di tracciare linee basate sull’ideologia”.
Pechino è “fortemente insoddisfatta e risolutamente contraria alle recenti accuse infondate e agli attacchi diffamatori”.
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Ucraina: 600 mld perdite economia, 80 mld danni a infrastrutture
Media, 23mila km strade e 37mila metri quadri case distrutti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
17:27
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I danni alle infrastrutture ucraine, legati alla guerra, hanno superato gli 80 miliardi di dollari.

E’ la stima del Kse Institute, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda sottolineando che solo nell’ultima settimana i danni alle infrastrutture sono aumentati di 12,2 miliardi di dollari.

Le perdite totali dell’economia ucraina dovute alla guerra vanno da 564 miliardi a 600 miliardi di dollari. Una valutazione che include, oltre alle perdite infrastrutturali, anche le perdite indirette come, ad esempio, il calo del Pil, lo stop agli investimenti, la perdita di manodopera, la spesa aggiuntiva per la difesa e il sostegno sociale.
Durante i 47 giorni di conflitto almeno 23.000 chilometri di strade e 37.000 metri quadrati di alloggi sono stati danneggiati, distrutti o sequestrati. Sono stati colpiti almeno 277 ponti e cavalcavia, 10 aeroporti militari, 8 aeroporti e 2 porti, riferisce il media ucraino.
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Francia: per i bookmaker vince Macron, quote alte per Le Pen
Le puntate secondo gli analisti di Snai
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
17:28
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I bookmaker lanciano Emmanuel Macron per la vittoria del ballottaggio per le presidenziali in Francia: secondo gli analisti di Snai, la conferma del presidente uscente vale 1,15.
Come riporta l’agenzia specializzata Agipronews, la leader del partito di estrema destra resta lontana, con la quota di 4,50.
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Borrell, la Russia sta provocando una crisi alimentare
Non le sanzioni
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BRUXELLES
11 aprile 2022
17:25
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
E’ colpa della Russia, non delle sanzioni, se si sta creando una crisi alimentare, specie in Africa, più sensibile alla fluttuazione dei prezzi.
“Decine di navi ucraine non possono lasciare i porti, le truppe russe bombardano i silos: l’esercito russo sta creando la scarsità alimentare, non le sanzioni”.
Lo ha detto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in conferenza stampa.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Kiev, 33mila abitanti di Mariupol deportati in Russia
Commissaria ucraina diritti umani, in corso brutale retata
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11 aprile 2022
17:24
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Sono 33.000 gli abitanti di Mariupol che sono stati deportati con la forza in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk.
Lo ha annunciato la commissaria ucraina per i diritti umani Lyudmila Denisova nel suo canale Telegram, come riporta Unian.

Nelle zone occupate della città “è in corso una brutale retata di civili, condotta con l’assistenza di collaboratori locali”, ha detto Denisova.
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Onu, 1.842 civili uccisi da inizio guerra, 148 i bimbi
Ohchr: ‘I feriti sono almeno 2.493, di cui 233 minori’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
17:31
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Sono almeno 1.842 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 148 bambini.
Lo rende noto nel suo ultimo bollettino l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.493, di cui 233 minori.
Le cifre, sottolinea l’agenzia Onu, sono sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
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Nehammer, ‘duro colloquio con Putin, ho usato parole chiare’
‘Sanzioni più dare finché ucraini muoiono’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
17:14
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Il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha detto che il suo colloqui a Mosca con Vladimir Putin “non è stato molto amichevole” e di aver riferito al suo interlocutore “che la guerra deve cessare, perché in guerra ci sono solo sconfitti da entrambe le parti”, apprende la tv Orf dalla cancelleria.
Il cancelliere ha anche ribadito che “le sanzioni resteranno in vigore” e saranno anche “ulteriormente inasprite finché in Ucraina le persone continueranno a morire”.

“Ora informerò nuovamente i nostri partner europei dei miei colloqui con il presidente russo e discuterò ulteriori passi”, ha aggiunto Nehammer.
Nehammer ha detto di aver parlato “con parole chiare” dei crimini di guerra commessi a Bucha e in altre città, sottolineando la “necessità di un’inchiesta internazionale” su questi fatti.
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Ucraina: direttore Welt, con noi Marina più sicura
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BERLINO
11 aprile 2022
17:16
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Marina Ovsyannikova, la giornalista russa antiguerra assunta dalla Welt, ha pubblicato oggi il suo primo articolo sul quotidiano tedesco: “I russi hanno paura”.
E il direttore della testata, Ulf Poschardt, ha spiegato, alla Dpa, di ritenere che la situazione della sicurezza della giornalista divenuta nota per la sua coraggiosa protesta nel corso di un telegiornale della tv russa, potrebbe migliorare anche grazie al fatto che adesso lavori per un giornale tedesco, “perché attraverso questo ottiene più visibilità”, ha detto. Alla domanda se il giornale voglia anche inviare un segnale politico con questa assunzione, Poschardt ha risposto: “facciamo giornalismo, non politica. Un giornalismo buono, coraggioso e incorruttibile è una minaccia per ogni autocrate e dittatore”.
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La giornalista russa no-war assunta da Die Welt
Sarà corrispondente dall’Ucraina e dalla Russia. Il direttore
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BERLINO
12 aprile 2022
12:32
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Marina Ovsyannikova, la giornalista no-war che ha interrotto la diretta del telegiornale russo per protestare contro la guerra russa in Ucraina, è stata assunta come corrispondente dalla Die Welt. Lo ha annunciato il proprietario del quotidiano tedesco, Axel Springer, che ha precisato: “Riferirà per il cartaceo e per il canale di notizie TV di Die Welt da Ucraina e Russia”.

“Owsjannikova ha avuto il coraggio, in un momento decisivo, di far confrontare gli spettatori russi con la realtà”, ha detto il direttore del gruppo Welt, Ulf Poschardt, aggiungendo che con il suo gesto, la giornalista, “ha difeso la professione, nonostante la censure”.
“Come giornalista, considero mio dovere difendere la libertà”, ha commentato così l’assunzione Ovsiannikova.
La giornalista era stata arrestata e poi rilasciata dalle forze dell’ordine russe, dopo aver mostrato un cartello contro la guerra alle spalle di una collega che stava conducendo il telegiornale.
Marina Ovsyannikova ha pubblicato oggi il suo primo articolo sul quotidiano tedesco: “I russi hanno paura”. E il direttore della testata, Ulf Poschardt, ha spiegato, alla Dpa, di ritenere che la situazione della sicurezza della giornalista divenuta nota per la sua coraggiosa protesta nel corso di un telegiornale della tv russa, potrebbe migliorare anche grazie al fatto che adesso lavori per un giornale tedesco, “perché attraverso questo ottiene più visibilità”, ha detto. Alla domanda se il giornale voglia anche inviare un segnale politico con questa assunzione, Poschardt ha risposto: “facciamo giornalismo, non politica. Un giornalismo buono, coraggioso e incorruttibile è una minaccia per ogni autocrate e dittatore”.

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Giallo in Svizzera, responsabile vaccini ‘rapito da no vax’
Ma la vittima, subito liberata: ‘Volevano denaro’. Ucciso il rapitore
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
17:41
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Giallo in Svizzera, dove il capo della commissione vaccinale nazionale, Christoph Berger, è stato rapito per alcune ore il 31 marzo scorso da una persona definita dalla polizia elvetica come fanatico militante no vax.
Una vicenda che ha avuto il suo epilogo un paio di giorni fa, quando gli agenti a Wallisellen, nel cantone di Zurigo, hanno cercato di arrestare il presunto autore del sequestro, un uomo d’affari tedesco di 38 anni, la cui identità non è stata rivelata, che è rimasto ucciso nella sparatoria con gli agenti dopo aver sparato a una donna, la sua compagna, uccidendola.
Nell’appartamento sono state trovate armi e munizioni.
Oggi, riferisce l’agenzia svizzera Ats, è stato arrestato un uomo di 34 anni, presunto complice nel rapimento.
Ma l’intera vicenda ha contorni non molto chiari. La polizia svizzera ha detto che il rapitore (ammesso che fosse solo) aveva motivazioni di carattere politico, classificandolo come fanatico no vax, complottista, negazionista del Covid e assertore della Terra piatta.
Ma Berger, 59 anni, che è emerso solo nelle ultime ore come vittima del sequestro, ha raccontato che il suo rapitore voleva solo denaro: “Il mio sequestratore, che io non conoscevo, mi ha avuto in suo potere per un’ora buona. Durante questo tempo mi ha sottoposto alla richiesta di una notevole quantità di denaro”, ha raccontato il responsabile della campagna vaccinale anti-Covid elvetica al Neue Zuercher Zeitung.
Il rapitore, ha continuato Berger, “non ha mai fatto riferimento al mio ruolo di presidente della Commissione vaccinale”. Una volta rassicurato il sequestratore che avrebbe fatto il possibile per soddisfare le sue richieste, Berger è stato rilasciato, e si è rivolto immediatamente – dice – alla polizia cantonale.
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Qui Londra, ‘strano’ boom di fan Putin sui social
La Bbc indaga sui gruppi con migliaia di profili, molti sospetti
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LONDRA
11 aprile 2022
17:42
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Nella guerra in Ucraina, che non si combatte solo sul terreno ma anche con le armi della propaganda e della disinformazione spesso online, sta crescendo uno “strano” fenomeno.
Dall’inizio dell’invasione russa si è assistito a un vero e proprio boom dei “superfan” del presidente Vladimir Putin su Facebook, rappresentati da profili che diffondono su alcuni gruppi contenuti in diverse lingue, fra cui molte immagini, in cui si esalta il leader del Cremlino e lo si descrive come benevolo, sorridente e amante della pace.
E’ quanto segnala la Bbc, che ha compiuto una inchiesta sul fenomeno con l’aiuto dei ricercatori dell’Institute for Strategic Dialogue (Isd). Gli esperti hanno identificato 10 gruppi pubblici pro-Putin, che hanno nomi come ‘Vladimir Putin – Leader del mondo libero’. Riuniscono qualcosa come 650 mila membri e ne hanno acquisiti 100 mila dall’inizio del conflitto.
Sui post compaiono foto rassicuranti e messaggi di lode al presidente russo (che appare spesso insieme a bambini e animali), scritti in diverse lingue, tra cui inglese, russo, farsi e arabo. I gruppi non solo sono popolari, ma sono anche molto attivi. Nell’ultimo mese, i ricercatori hanno contato 16.500 post, capaci di ricevere oltre 3,6 milioni di interazioni. Ma dietro questa attività c’è anche qualcosa di sospetto. Sono emersi infatti molti profili duplicati, secondo una tecnica usata appositamente per creare un largo seguito, in realtà solo virtuale. In particolare quelli di amministratori e moderatori sparsi in tutto il mondo, che operano attraverso account diversi pubblicando però gli stessi contenuti in contemporanea: questo per attrarre i ‘like’ di migliaia di ‘follower’ dei gruppi finiti sotto la lente degli esperti. La Bbc si è quindi chiesta chi possa muovere le fila di questo network. La stessa emittente pubblica britannica afferma che non sono stati trovati legami evidenti con il governo di Mosca e, a differenza di altre ben note campagne di disinformazione russe, in questo caso tutto viene fatto alla luce del sole: alcune persone che gestiscono le pagine sono state contattate e non nascondono la loro intenzione, di voler sostenere il leader del Cremlino. Non si può però escludere un coinvolgimento indiretto delle autorità di Mosca o di elementi pro Putin in Russia.

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Yemen: inviato Onu a Sanaa incontra delegazione degli Huthi
Cessate il fuoco regge anche se si registrano violazioni minori
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
17:49
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BEIRUT, 11 APR – L’inviato speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, Hans Grundberg, ha iniziato oggi la sua prima visita a Sanaa, capitale dello Yemen e controllata dal 2014 dagli insorti Huthi considerati vicini all’Iran.
La visita si svolge nell’ambito del cessate il fuoco cominciato il 2 aprile scorso e negoziato dall’Onu con le parti in conflitto: da una parte gli Huthi e dall’altra le forze lealiste yemenite sostenute da Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

Grundberg, in carica da settembre scorso, incontrerà rappresentanti Huthi a Sanaa. “Non vedo l’ora di impegnarmi con i leader di Ansar Allah per applicare il cessate il fuoco e discutere dei passi da intraprendere”, si legge su un tweet pubblicato dall’ufficio dell’inviato speciale. Ansar Allah è il nome dell’organizzazione politica e militare guidata dagli Huthi. “Dall’inizio del cessate il fuoco, abbiamo assistito a una significativa riduzione della violenza”, aveva detto Grundberg in una conferenza stampa tenuta virtualmente nei giorni scorsi.
Nella prima settimana di cessate il fuoco si sono comunque verificati scontri armati nella zona contesa di Maarib, a est di Sanaa, ma si tratta di incidenti minori rispetto alle azioni armate registrate nelle settimane precedenti all’entrata in vigore del cessate il fuoco. Dallo scoppio della guerra in Yemen, col coinvolgimento nel 2015 della coalizione araba a guida saudita anti-Huthi, centinaia di migliaia di persone sono morte per cause dirette e indirette degli scontri armati. E milioni di persone sono finite sull’orlo della carestia, secondo l’Onu.
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REPORTAGE – Shevchenkove, l’ultimo villaggio sul fronte Sud
Solo pochi anziani nell’avamposto ucraino a 30 km da Kherson
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SHEVCHENKOVE
11 aprile 2022
18:07
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Shevchenkove è un gruppo di case distrutte sulla linea del fronte, un avamposto a una trentina di chilometri da Kherson, la città che potrebbe cambiare il corso degli eventi del fronte meridionale della guerra russa in Ucraina.
A vivere sotto i colpi quotidiani dell’artiglieria sono rimasti pochi pensionati troppo testardi per ascoltare le richieste dell’esercito di andar via.
Dei 3.500 abitanti, registrati al censimento del 2020 a Shevchenkove non ne è rimasto praticamente nessuno, tutti sono ormai a Odessa o fuggiti verso l’Europa.
Sulla piazza della piccola chiesa dedicata a Ioan Zlatoust, il nome in slavo antico di San Giovanni Boccadoro, è caduta una grandine di schegge di ferro, pezzi delle munizioni a grappolo che hanno dilaniato le costruzioni circostanti lasciando solo qualche brandello di muro. I soldati si muovono su percorsi tracciati col gesso per evitare le mine lasciate nelle abitazioni abbandonate. “Il 4 di marzo russi sono entrati nel villaggio”, spiega Iury, uno dei soldati del posto di guardia dell’esercito ucraino, lo stesso giorno tre persone hanno perso la vita sotto i bombardamenti che sostenevano l’avanzata delle truppe di Mosca che in quei giorni sono arrivati a lambire la periferia di Mykolaiv. “I russi hanno controllato gli uomini locali alla ricerca di tatuaggi patriottici o simboli nazisti e perquisito le case di chi era rimasto”, spiega Tamara, una degli abitanti scappati ieri sera dopo l’ultimo bombardamento mentre al telefono chiede al soldato notizie sulle condizioni del suo negozio di alimentari lasciato incustodito. Del sindaco Oleg Pilipenko invece non si hanno notizie dal 10 marzo: “Alcuni uomini armati l’hanno portato via mentre consegnava il pane in un insediamento poco più a sud”, spiega uno dei soldati accampati in una vecchia cisterna agricola.
L’occupazione russa di Shevchenkove è durata solo pochi giorni, l’offensiva ucraina a difesa della regione di Mykolaiv, guidata dal generale Dmytro Marchenko, ha riportato il villaggio, ormai fantasma, sotto il controllo di Kiev il 18 marzo. Poche centinaia di metri a piedi nelle trincee e siamo già formalmente nella regione di Kherson, tra i sacchi di sabbia si intravede il villaggio di Posad-Pokrovske, tutt’ora sotto controllo dell’esercito russo. Visibile all’orizzonte un’area di servizio della Shell sembra essere il posto da cui arrivano a ritmo continuo colpi di artiglieria. Nonostante tra i due villaggi non ci sia più che qualche centinaia di metri da Posad-Pokrovske non si hanno notizie da quasi un mese, l’ufficiale dell’esercito spiega che dai loro rilevamenti sembra che tutte e tre le scuole siano distrutte e che i russi si siano accampati nel palazzo comunale, degli abitanti non si sa nulla.
La linea dell’orizzonte è coperta di colonne di fumo, si alzano da Oleksandrivka, una cittadina a sud sulla linea della costa dove gli ucraini hanno respinto un assalto di una brigata meccanizzata “arrecando danni sostanziali a oltre una decina di mezzi corazzati”, informano dallo stato maggiore dell’esercito. A separare le truppe asserragliate a Oleksandrivka da Kherson poco più di trenta chilometri, ma fatti di acquitrini provenienti dalle foci del fiume Dnepr. Trenta chilometri però che possono cambiare il corso di questa guerra, una ‘Caporetto’ russa a Kherson infatti spezzerebbe l’asse meridionale delle forze d’occupazione permettendo a Kiev di tornare sul mare d’Azov.
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Qui Washington, Biden a Modi: condanni Mosca
L’amministrazione Usa valuta collaborazione con Cpi su indagini
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WASHINGTON
11 aprile 2022
18:19
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Il presidente americano Joe Biden avrà un colloquio con il primo ministro indiano Narendra Modi per chiedere al gigante asiatico di prendere una posizione di condanna contro la Russia per la sua invasione dell’Ucraina e fermare subito le importazioni di petrolio da Mosca in linea con le sanzioni internazionali.
L’incontro virtuale tra i due leader precede i colloqui a Washington tra i rispettivi ministri della Difesa e degli Esteri, in un formato di Dialogo ‘2+2’ che non si svolgeva da due anni.
Intanto, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky continua a chiedere più aiuti militari alla comunità internazionale, e agli Usa in particolare, l’amministrazione Biden sta valutando come gli Stati Uniti possano o debbano collaborare ad un’indagine sulle atrocità russe in Ucraina da parte della Corte penale internazionale dell’Aia.
Secondo quanto riferito da fonti informate al New York Times la Casa Bianca vuole “fortemente” vedere il presidente russo Vladimir Putin e altri nella sua catena di comando militare rispondere dei loro crimini. E molti ritengono che il tribunale sia l’organismo più adatto a raggiungere questo obiettivo. Ma due leggi varati negli Stati Uniti nel 1999 e nel 2002, limitano la capacità del governo di Washington fornire supporto alla Cpi. In più da anni gli Stati Uniti si oppongono al fatto che il tribunale giudichi cittadini di Paesi che non vi aderiscono quindi gli Usa stessi ma anche la Russia. Questo pone un ulteriore problema all’amministrazione Biden su come collaborare ad eventuali indagini sui crimini di guerra della Russia.
Al momento l’amministrazione americana, con il dipartimento di Stato in testa, sta raccogliendo prove delle atrocità delle forze di Putin in Ucraina. Ma come e dove saranno poi veicolati questi rapporti, se alla Cpi o ad altri organismi, ancora non è chiaro. In passato il sostegno degli Stati Uniti ai tribunali per i crimini di guerra e genocidio nell’ex Jugoslavia e in Ruanda, si è rivelato fondamentale grazie all’invio di decine di procuratori e il contributo finanziari di circa 500 milioni di dollari. Ma, ad esempio, la legge del 1999 vieta al governo americano di finanziare la Cpi.

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Qui Berlino, si accende dibattito per armi a Kiev
Contrario l’ex consulente sicurezza di Angela Merkel
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BERLINO
12 aprile 2022
18:55
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I rapporti diplomatici fra Berlino e Kiev sono da giorni poco distesi, e oggi il presidente Frank Walter Steinmeier, in visita a Varsavia, ha riferito di aver programmato una visita nella capitale ucraina che però “non l’ha voluta”.
Stando a un’indiscrezione della Bild, Zelensky avrebbe fermato l’iniziativa presidenziale, a causa dei forti rapporti passati del capo dello Stato tedesco con la Russia.
Eppure proprio oggi dalla Polonia, Steinmeier, che nei giorni scorsi ha proposto che Putin e Lavrov siano processati all’Aja per crimini di guerra, ha ripetuto di non ritenere possibile un ritorno a un rapporto normale con Mosca. Intanto in Germania si continua a discutere l’opzione della consegna di armi pesanti, avanzata ieri dalla ministra degli Esteri Annalena Baerbock e frenata dal cancelliere, Olaf Scholz. I verdi oggi hanno continuato a insistere sul punto. Mentre su questo scenario si è registrata la presa di posizione di un importante ex consulente della sicurezza di Angela Merkel, il generale Erich Vad, secondo il quale l’invio di armi del genere potrebbe “aprire la strada alla terza guerra mondiale”. “Al momento facciamo molta retorica di guerra, anche se con intenzioni buone sul piano etico. Ma la strada verso l’inferno è lastricata di buone intenzioni. Dobbiamo pensare che la guerra fra Russia e Ucraina deve fine. Se volgiamo evitare la terza guerra mondiale, dobbiamo prima o poi uscire da questa logica dell’escalation militare e iniziare le trattative”, ha aggiunto. Per Vad, inoltre, i carri armati Leopard e gli altri sistemi complessi militari non servono agli ucraini, in quanto occorrono anni di addestramento per utilizzarli sul terreno.
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Allarme Transnistria, Kiev teme la tenaglia su Odessa
‘I russi cercano il pretesto per muovere le truppe dall’enclave’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
18:33
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Il governo di Kiev mette le mani avanti e avverte: i russi stanno cercando un pretesto, un incidente, per far muovere le truppe e le milizie filorusse stanziate da decenni in Transnistria.
L’obiettivo è attaccare la zona di Odessa da ovest e creare un cuscinetto militare in tutto il sud dell’Ucraina, chiudendole così lo sbocco sul mar Nero.
“È possibile che le forze armate russe svolgano azioni provocatorie sul territorio della Transnistria”, ovvero nella parte della Moldavia occupata dai russi, ha annunciato lo stato maggiore delle forze armate ucraine paventando operazioni di ‘false flag’.
Potrebbe essere il preludio della battaglia di Odessa, anche se non è chiaro come il Cremlino possa effettivamente usare le esigue truppe che si trovano nell’enclave filorussa della Transnistria, una piccola entità autoproclamatasi indipendente e non riconosciuta dall’Onu, incuneata tra Moldavia ed Ucraina. Da giorni si parla di un rafforzamento del presidio militare russo attraverso l’invio di parà e di truppe elitrasportate. Ma si tratta di un’operazione complessa e destabilizzante. La capitale della Transnistria, Tiraspol, dista meno di 100 chilometri da Odessa e per Vladimir Putin potrebbe rappresentare la sponda occidentale per scatenare un ulteriore attacco attraverso una manovra a tenaglia. Portando i carri e i missili da sud-ovest, Tiraspol potrebbe chiudere Odessa in una triplice morsa: truppe russe da oriente, bombardamenti dalle navi stanziate nel Mar Nero e spostamento da nord-ovest delle forze presenti in Transnistria.
Nessuno sa con chiarezza quali siano le forze dello statarello che è territorio di caccia per gli affari di diversi oligarchi e da sempre si arricchisce con un fiorente contrabbando. La Transnistria rimane infatti una sorta di ultimo stato sovietico sopravvissuto e governato da un unico partito, i cui fili vengono tirati a Mosca.
La Transnistria – secondo stime non verificabili – dovrebbe avere circa 1.500 tra soldati e ufficiali locali, russi e moldavi. Ma nessuno sa quali e quanti armi si nascondano nelle decine e decine di chilometri di sotterranei e bunker ereditati dall’era sovietica. Per ora i guastatori ucraini, non fidandosi di Tiraspol, hanno già fatto saltare un ponte ferroviario. I servizi segreti ucraini confermano: “Abbiamo notato un ridispiegamento delle truppe russe e di divisioni dell’autoproclamata Repubblica di Transnistria per portare a termine provocazioni e possibili azioni militari contro di noi”.

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Papa e Kirill, possibile incontro a Gerusalemme a giugno
Non ancora certo ma si parla dell’evento
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CITTÀ DEL VATICANO
11 aprile 2022
19:02
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Papa Francesco potrebbe arrivare a Gerusalemme a giugno per incontrare il Patriarca Kirill di Mosca e di tutte le Russie.
Lo si apprende in ambienti qualificati della Chiesa cattolica, che fanno riferimento a discussioni in Vaticano.
Il Pontefice arriverebbe la mattina del 14 giugno da Amman in Giordania, proveniente dalla sua visita di due giorni in Libano prevista per il 12 e 13 giugno. Si attende che i due leader religiosi parlino tra gli altri temi anche della guerra in Ucraina.
L’incontro tra il capo della Chiesa cattolica e quello della Chiesa ortodossa russa, ancora una volta in un “terreno neutro”, sarebbe il secondo dopo quello storico a Cuba del 12 febbraio 2016. Esso avverrebbe mentre si misurano le rispettive distanze rispetto alla guerra in Ucraina, con il Papa instancabile fustigatore dell’aggressione russa, su cui ieri ha rimarcato come “nella follia della guerra si torna a crocifiggere Cristo”, mentre Kirill ripete dichiarazioni di aperto sostegno alla guerra e all’operato del presidente Vladimir Putin.
Della possibilità di un nuovo incontro tra papa Francesco e il patriarca Kirill era già nell’aria, ed è stato il Pontefice la scorsa domenica 3 giugno, durante il volo di ritorno da Malta, ad affermare che “da tempo si era pensato a un incontro con il Patriarca Kirill: si sta lavorando a questo, si sta lavorando e si sta pensando di farlo in Medio Oriente”.
Anche la Chiesa russa ha confermato questa ipotesi: proprio ieri, in un programma tv, ne ha parlato il metropolita Hilarion, presidente del Dipartimento delle relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, spiegando che “il Medio Oriente è visto come una delle aree prioritarie per un tale incontro”, ma ancora con riserva sulla data e sul luogo esatti. “Nell’attuale complicata situazione politica, non solo le questioni riguardanti il contenuto dell’incontro tra il Papa e il Patriarca, ma anche le questioni di sicurezza, trasporti e logistica richiedono un’elaborazione molto approfondita”, ha affermato Hilarion.

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Ankara, mine nel mar Nero forse lasciate intenzionalmente
‘Di fabbricazione russa, probabilmente per attirare forze Nato’
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ISTANBUL
11 aprile 2022
16:08
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La Turchia sospetta che le mine navali trovate nelle scorse settimane vicine alla costa turca nel mar Nero possano essere state lasciate intenzionalmente.
Lo ha fatto sapere il ministro della Difesa Hulusi Akar, come riporta Hurriyet, durante una riunione del partito di governo Akp.

“Abbiamo sospetti riguardo al fatto che le mine siano state lasciate intenzionalmente, forse questi ordigni sono stati lasciati” in mare “nell’ambito di un piano per fare entrare navi dragamine della Nato nel mar Nero, per metterci in una posizione difficile”, ha affermato il ministro turco. “Non sappiamo chi abbia lasciato le mine nel mar Nero, sono di fabbricazione russa, ma la questione riguardante quale Paese le abbia lasciate è oggetto di un’inchiesta. Secondo alcuni rapporti ci sarebbero circa 400 mine, abbiamo discusso con le autorità romene e bulgare, anche loro stanno portando avanti un monitoraggio”, ha fatto sapere il ministro turco, ribadendo che Ankara mantiene il passaggio verso il mar Nero, tramite i Dardanelli e il Bosforo, chiuso alle navi da guerra sulla base della Convenzione di Montreux. “Non permetteremo che il mar Nero sia coinvolto nella guerra”, ha affermato Akar.
A poche settimane dall’invasione russa in Ucraina, le forze di sicurezza turche avevano rilevato la presenza di varie mine navali vaganti nel mar Nero non distanti dalla costa turca. Gli ordigni sono stati disinnescati.
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Brasile: sondaggio, Lula e Bolsonaro in pareggio tecnico
In vista voto li mostra rispettivamente a 34% e 30% preferenze
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BRASILIA
11 aprile 2022
19:15
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In Brasile, si accorciano le distanze tra l’ex presidente di sinistra, Luiz Inacio Lula da Silva, e l’attuale leader di destra, Jair Bolsonaro, in vista delle elezioni del prossimo 2 ottobre: in base a un sondaggio dell’agenzia Ipespe, divulgato oggi, i due hanno ottenuto, rispettivamente, il 34% e il 30% delle intenzioni di voto, configurando così un pareggio tecnico.

L’indagine telefonica, condotta su mille persone tra il 6 e il 9 aprile nello Stato di San Paolo (il più importante e popoloso del Paese), mostra Lula nella stessa posizione dell’identica consultazione realizzata a febbraio, mentre Bolsonaro ha guadagnato quattro punti percentuali.
Al terzo posto, con l’8% delle preferenze, c’è Ciro Gomes, candidato del Partito democratico laburista (Pdt, di centrosinistra), seguito dal governatore di San Paolo, Joao Doria (6%), candidato del Partito della socialdemocrazia brasiliana (Psdb, di centrodestra). Entrambi sono cresciuti di un punto percentuale ciascuno dopo la desistenza dalla corsa presidenziale dell’ex giudice Sergio Moro. Con oltre 33 milioni di elettori, lo Stato di San Paolo rappresenta il 22,4% del catasto nazionale.
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Di Maio e Descalzi firmano accordi su gas con Algeria
Ad Eni Descalzi sigla accordo tecnico con i vertici di Sonatrach
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ALGERI
11 aprile 2022
19:26
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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha firmato con il suo omologo algerino Ramtane Lamamra il protocollo di intesa intergovernativo tra Italia ed Algeria per rafforzare la cooperazione in campo energetico.
L’ad di Eni Claudio Descalzi ha siglato in parallelo l’accordo tecnico con i vertici di Sonatrach relativo alla produzione di gas, alla quantità contrattuale e alla definizione dei prezzi per il 2022-2023.
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Tunisia: Saied riceve delegazione parlamentari Ue
Saied ha spiegato sua road map verso elezioni
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TUNISI
11 aprile 2022
20:07
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Un gruppo di deputati della Commissione per gli affari esteri del Parlamento europeo, formato da Michael Gahler, Javier Nart, Jakop Dalunde e Andrea Cozzolino è stato ricevuto oggi dal presidente tunisino Kais Saied.
Lo rende noto un comunicato della presidenza di Cartagine che dà conto della loro discussione con Saied che ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a sospendere le attività del Parlamento e poi scioglierlo e “ha anche espresso loro l’intenzione di porre fine a questo periodo eccezionale applicando le tappe da lui stesso annunciate”.

Ai deputati dell’Ue, Saied ha anche rivelato che il dialogo nazionale è iniziato sulla base della consultazione nazionale conclusasi il 20 marzo e che si concluderà con un referendum nazionale (il 25 luglio), cui seguiranno elezioni legislative sotto il controllo dell’Isie (Alta Autorità indipendente per le elezioni).
Il presidente tunisino “ha voluto rassicurare inoltre i suoi interlocutori sul rispetto delle libertà e dei diritti umani in Tunisia esprimendo il suo attaccamento all’idea di uno Stato forte e indipendente”.
I parlamentari europei sono in missione in Tunisia fino al 13 aprile per “per consultazioni sul percorso della Tunisia verso le riforme politiche e il ritorno alla stabilità istituzionale”.

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Opec a Ue, volatilità mercato è fuori dal nostro controllo
Dopo richiesta europea di incrementare forniture di greggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
20:09
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“Per quanto riguarda la volatilità del mercato, Mohammad Barkindo ha affermato che gli attuali sviluppi geopolitici in Europa, insieme alla pandemia di Covid-19 in corso, hanno creato un mercato estremamente volatile e che questi ‘fattori non fondamentali’ sono al di là del controllo dell’Opec “.
Così in un tweet l’Organizzazione dei maggiori Paesi esportatori di petrolio riporta la replica del segretario generale Barkindo alla richiesta dell’Ue di incrementare le forniture di greggio.
Il segretario generale dell’Opec ha messo in evidenza che il calo delle forniture petrolifere russe dovute alle sanzioni potrebbero potenzialmente superare i sette milioni di barili al giorno, un livello ben oltre la capacità di compensazione dell’organizzazione.
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Calcio: ex nazionale colombiano Rincón grave dopo incidente auto
Ricoverato in prognosi riservata in un ospedale di Cali
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BOGOTÁ
11 aprile 2022
20:09
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L’ex centrocampista della nazionale colombiana Freddy Rincón, che ha giocato nel Napoli a metà degli anni ’90, è ricoverato dalla scorsa notte in un ospedale di Cali in prognosi riservata dopo un grave incidente automobilistico.

Rincón, che ha 55 anni e ha fatto parte delle nazionali che parteciparono ai Mondiali di Italia ’90, Stati Uniti ’94 e Francia ’98, era a bordo di un suv urtato violentemente da un autobus del servizio pubblico a un semaforo.
Nell’incidente sono rimaste ferite anche altre quattro persone.
Ricoverato nella clinica Imbanaco di Cali, è stato operato d’urgenza per un trauma cranico encefalico severo e posto in rianimazione in condizioni definite “molto critiche”.
Nella sua lunga carriera calcistica Rincón è ricordato per la rete messa a segno contro la Germania nei Mondiali di Italia ’90 che permise alla Colombia di accedere agli ottavi di finale.
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Ucraina: Julian Lennon canta ‘Imagine’, ed è la prima volta
Figlio di John non aveva mai inciso l’iconico brano paterno
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NEW YORK
11 aprile 2022
20:10
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Julian Lennon, il figlio di John Lennon e di Cynthia Powell, ha cantato “Imagine” per l’Ucraina, ed è stata la prima volta della sua vita a dare voce a uno dei più iconici tra i successi paterni.

“Finora avevo pensato che sarebbe successo solo se fossimo stati alla fine del mondo”, ha detto il musicista in un appunto su YouTube in cui spiega di aver resistito per anni a registrare il brano che a suo tempo divenne in un inno contro la guerra del Vietnam e in seguito un simbolo della pace globale: “Ma la guerra in Ucraina è una tragedia inimmaginabile” e “come artista e come essere umano, mi sono sentito costretto a rispondere le modo più significativo possibile”.

La cover è stata registrata in sostegno #StandUpForUkraine , lo sforzo per la raccolta di fondi coordinato dalla non profit Global Citizen.
Julian ha detto di aver scelto “Imagine” perchè le parole “riflettono il nostro globale desiderio per la pace in tutto il mondo. Perchè all’interno di quella canzone siamo trasportati in uno spazio dove amore e lo stare insieme diventano la nostra realtà”.
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Julian Lennon, il figlio di John Lennon e di Cynthia Powell, ha cantato “Imagine” per l’Ucraina, ed è stata la prima volta della sua vita a dare voce a uno dei più iconici tra i successi paterni.
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“Finora avevo pensato che sarebbe successo solo se fossimo stati alla fine del mondo”, ha detto il musicista in un appunto su YouTube in cui spiega di aver resistito per anni a registrare il brano che a suo tempo divenne in un inno contro la guerra del Vietnam e in seguito un simbolo della pace globale: “Ma la guerra in Ucraina è una tragedia inimmaginabile” e “come artista e come essere umano, mi sono sentito costretto a rispondere le modo più significativo possibile”.
La cover è stata registrata in sostegno #StandUpForUkraine , lo sforzo per la raccolta di fondi coordinato dalla non profit Global Citizen.
Julian ha detto di aver scelto “Imagine” perchè le parole “riflettono il nostro globale desiderio per la pace in tutto il mondo.
Perchè all’interno di quella canzone siamo trasportati in uno spazio dove amore e lo stare insieme diventano la nostra realtà”.

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Vicesindaco Mariupol, un fake l’appello disperato dei marines
Militari affermavano che le risorse della brigata sono esaurite
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11 aprile 2022
21:01
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Il disperato appello diffuso nelle scorse ore su una pagina Facebook attribuita alla 36/ma brigata marina separata, secondo cui “dopo 47 giorni di difesa di Mariupol, le risorse della brigata si sono esaurite”, è un fake.

Lo ha affermato il sindaco Serhiy Orlov, citato dalla Bbc.
Secondo l’ex soldato ed esperto militare Andriy Shor, la pagina sarebbe stata hackerata. L’autenticità del messaggio era apparsa dubbia anche perché scritto in russo.
In mattinata era stato diffuso l’appello che recitava, tra l’altro: “abbiamo tenuto adeguatamente la difesa facendo l’impossibile. Ma tutte le risorse tendono a esaurirsi. Per più di un mese, i marines hanno combattuto senza rifornimento di munizioni, senza cibo, senza acqua”. La fanteria, dice ancora il messaggio, “è morta” e ora “artiglieri, cannonieri antiaerei, segnalatori, autisti e cuochi stanno combattendo”. “Oggi probabilmente ci sarà una battaglia estrema” e un “ulteriore combattimento corpo a corpo”, un’ulteriore “morte per alcuni e prigionia per altri”. “Caro popolo ucraino non so cosa accadrà dopo, ma Ti prego, ricorda i marines con una parola gentile e non importa come gli eventi si svilupperanno ulteriormente, non parlare male dei marines”.

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Il peluche insanguinato di Kramatorsk inviato all’Onu come prova
La polizia: ‘Servirà a testimoniare crimini di guerra’
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11 aprile 2022
21:25
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Il peluche insanguinato tra i resti dell’attacco alla stazione di Kramatorsk, che ha scioccato il mondo, sarà consegnato alle Nazioni Unite come prova delle atrocità compiute in Ucraina.
Lo riporta l’Ukrainska Pravda citando il vice capo della polizia ucraina Oleksiy Biloshitsky.

Il peluche – ha annunciato – sarà inviato alla missione Onu che si occupa della registrazione dei crimini di guerra: “Questo giocattolo deve ricordargli, nel loro lavoro, i destini dei bambini ucraini che sono stati distrutti da missili e bombe razziste”.
Un agente di polizia ha pubblicato un video in cui la polizia ha sequestrato il peluche come prova e lo ha inviato a Kiev da dove sarà trasferito all’Onu.
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L’orrore russo e la chiesa, ‘così ci torturavano’ IL REPORTAGE
Nell’Ascensione di Lukashivka c’era il fortino degli invasori
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LUKASHIVKA
11 aprile 2022
21:34
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“Il Signore ti risponda nel giorno dell’avversità e ti tragga in salvo.
Quelli si piegano e cadono, ma noi restiamo in piedi e siamo saldi”.
Davanti alla gente del villaggio di Lukashivka, il pastore legge sulla strada sterrata il salmo 20 della Bibbia, che suona a metà tra una preghiera e un inno di battaglia. Subito dopo i fedeli, per diversi minuti sotto la pioggia con le mani conserte e i piedi nel fango, si lanciano sulle buste di pane e alimenti che arrivano da un furgone. Alle loro spalle ci sono le macerie della chiesa dell’Ascensione, diventata per oltre un mese il quartier generale dei soldati russi. E’ una scena che si ripete tutti i giorni da poco più di una settimana, da quando le milizie di Putin si sono ritirate sotto i colpi dell’artiglieria ucraina. Per oltre un mese in quella chiesa e nei dintorni il paesino è stato trasformato nel fortino di miliziani del battaglione dell’estremo oriente russo: anche qui hanno torturato, ucciso e fatto razzie di tutto quello che potevano, come ha denunciato l’arcivescovo maggiore di Kiev Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina.
Non c’è stata alcuna resistenza. Fino ad allora Lukashivka era un posto tranquillo vicino alla frontiera a nord di Kiev, a due passi da Chernihiv, abitato da contadini che parlano un dialetto a metà tra il russo e l’ucraino: su duecentotrenta abitanti (altri cento erano riusciti a scappare prima) ne sono stati uccisi una decina. I loro corpi fino a poche ore fa erano nei campi, in qualche casa e nel piccolo parco giochi davanti al sagrato della chiesa, ora crollata sotto i colpi della battaglia. Nelle stradine fangose e prive di asfalto girano i cani tra le carcasse, che si saziano con le carogne delle mucche, quelle allevate nel villaggio. Più che di abitazioni si tratta di baracche e in una di queste è stato prelevato Ivan Korobka, 36 anni: “Sono venuti a casa e mi hanno detto: ‘adesso andiamo a parlare’. Si sono seduti di fronte a me, chiedevano: ‘dove sono i soldati ucraini?’. Gli ho risposto che non lo sapevo e loro hanno tirato fuori un pugnale e hanno cominciato a conficcarmelo nelle gambe – dice Ivan mentre mostra tre grosse ferite sulle cosce e mima il gesto delle coltellate -. Per fortuna è arrivato in tempo il loro luogotenente. Li ha fermati e mi ha aiutato a medicarmi”.
Torture e soldati come schegge impazzite, segno che i russi in quei territori erano allo sbando e non riuscivano controllare del tutto le truppe. “Alcuni soldati erano violenti, altri cercavano di tenerli a bada”, spiega la gente. Non si può dire a chi sia andata peggio: un giovane vent’anni è stato lasciato al freddo nudo e con le mani legate dietro alla schiena per ore, anche lui colpevole di non saper dare informazioni sui militari ucraini. Nella fattoria di Olexander Chernenko i miliziani invece hanno fatto irruzione sparando ovunque, prima di sedersi.
Poi hanno tenuto otto civili prigionieri nella cantina per una settimana e hanno portato via cibo, vestiti e stivali. “Persino i calzini”, racconta. Quando si sono ritirati, hanno bruciato i loro stessi carri armati prima di lasciare Lukashivka.
La periferia di Chernihiv è un supplizio senza fine. A Yagydne, un altro villaggio povero a qualche chilometro e quasi tutto distrutto, i 380 abitanti sono stati tenuti prigionieri nel rifugio sotterraneo di una scuola per oltre un mese, con i miliziani russi in superficie che bivaccavano nelle loro case, prendevano quello che volevano e intanto organizzavano l’avanzata. Undici civili sarebbero morti di asfissia o infarto e altri otto uccisi. “Tenendoci il fucile puntato, ci hanno permesso man mano di seppellirli. Per non farci morire di fame, a noi davano il loro cibo”, dice Volodymyr mostrando le tante scatole di cartone delle razioni K dell’esercito russo, contenenti marmellata, fette di pane e scatolette di carne, “mentre nelle nostre case si abbuffavano”. Anche qui ogni giorno passa un pastore. La gente del paesino prega, ma in cambio vuole il tozzo di pane.

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In 380 in rifugio per 1 mese, 11 morti per asfissia
A Yagydne, a nord di Kiev. Altri 8 uccisi
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LUKASHIVKA
11 aprile 2022
21:34
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“Siamo stati per oltre un mese in 380 nel rifugio di una scuola, ma undici persone sono morte per infarto o perché non riuscivano a respirare.
I soldati russi, tenendoci il fucile puntato, ci hanno permesso mano mano di seppellirli.
Erano loro a darci il cibo dalle loro scatolette, mentre nelle nostre case hanno fatto razzie delle nostre cose: indumenti e roba da mangiare. Otto civili sono invece stati uccisi”. È quanto riferiscono diversi abitanti di Yagydne, uno dei villaggi vicino a Lukashivka e Chernihiv, a nord di Kiev. Il villaggio è quasi totalmente distrutto.
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Ucraina: procuratrice, oltre 5.800 crimini di guerra
‘Vogliamo processare i responsabili nei nostri tribunali’
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WASHINGTON
12 aprile 2022
00:10
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La procuratrice generale dell’Ucraina, Iryna Venediktova, ha detto che al momento sono oltre “5.800 i casi” di crimini di guerra commessi dalla Russia in Ucraina.
In particolare Venediktova ha parlato del massacro a Bucha, vicino a Kiev, dove domani effettuerà un nuovo sopralluogo.

“Qui stiamo ancora riesumando cadaveri dalle fosse comuni”, ha detto in un’intervista alla Cnn precisando che quello che ha constatato sul campo non sono solo “crimini di guerra ma anche contro l’umanità”.
Quanto agli eventuali processi contro gli autori di queste atrocità, tema che si sta discutendo da giorni anche negli Stati Uniti e in Europa, la procuratrice ha dichiarato che l’Ucraina “vuole perseguire questi criminali nel Paese, in tribunale ucraini”. Ma “ovviamente c’è anche il percorso della Corte penale internazionale”, ha aggiunto. Al momento ci sono oltre 500 sospettati, inclusi alti ufficiali militari e alti funzionari russi.
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Musica, Britney Spears annuncia di essere di nuovo incinta
Sei mesi dopo essere stata liberata da custodia legale del padre
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WASHINGTON
12 aprile 2022
01:26
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Britney Spears ha annunciato di essere incinta del suo terzo figlio, sei mesi dopo che un giudice ha posto fine alla tutela legale del padre che, aveva denunciato, le aveva impedito di tentare una nuova gravidanza.

“Ho fatto un test…
e uhhhhh beh… sto per avere un bambino”, ha scritto la popstar 40enne su Instagram. “Ho pensato ‘Accidenti… cosa è successo al mio stomaco???'”, ha scritto Spears che da settembre è ufficialmente fidanzata con Sam Asghari, 28 anni.
Sei mesi fa, dopo 13 anni un tribunale di Los Angeles ha revocato la custodia legale che assoggettava al padre Jamie ogni azione e spesa della ‘principessa del pop’. I due figli più grandi della Spears, Sean e Jayden, hanno 16 e 15 anni.
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Ucraina, Zelensky: i russi hanno lasciato mine ovunque
“Per uccidere o mutilare il maggior numero di persone”
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12 aprile 2022
03:59
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“Le truppe russe hanno lasciato mine ovunque.
Nelle case, nelle strade, nelle auto, nelle porte.

Hanno fatto di tutto per rendere il più pericoloso possibile il ritorno in queste aree. Hanno fatto di tutto per uccidere o mutilare il maggior numero possibile della nostra gente quando sono stati costretti a ritirarsi dalla nostra terra”. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un video messaggio – come riporta il Guardian -, parlando di “centinaia di migliaia di oggetti pericolosi, mine e proiettili inesplosi” trovati nelle regioni del nord del paese.
“Preoccupazione per un possibile attacco con armi chimiche nella nuova fase del terrore” è stata espressa da Zelensky, che non ha però confermato il loro utilizzo a Mariupol da parte dei russi. “Voglio ricordare ai leader mondiali – ha aggiunto – che si è già discusso del possibile uso di armi chimiche da parte dell’esercito russo. E già in quel momento significava che era necessario reagire all’aggressione russa in modo molto più duro e rapido”
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Covid: il Dipartimento di Stato americano ordina allo staff di lasciare Shanghai
Tre giorni fa aveva sconsigliato di andare nella metropoli. Cina, gli Usa politicizzano
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WASHINGTON
12 aprile 2022
10:51
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Il Dipartimento di Stato americano ha ordinato a tutto il personale non essenziale di lasciare la città di Shanghai a cause dell’emergenza Covid-19.
Lo si legge in una nota sul sito del dipartimento Tre giorni fa aveva soltanto autorizzato lo staff non essenziale del consolato e le loro famiglie a partire e sconsigliato ai cittadini americani di recarsi nella metropoli dove da cica due settimane è in vigore un rigidissimo lockdown.
Gli Stati Uniti hanno ordinato a tutti i dipendenti non essenziali del consolato americano a Shanghai di lasciare la metropoli a causa di un picco di casi di Covid, si legge nella nota.

I diplomatici statunitensi hanno sollevato “preoccupazioni per la sicurezza e il benessere dei cittadini americani con i funzionari cinesi”, ha detto il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price.
La Cina si “oppone con forza” alla decisione del Dipartimento di Stato americano di ordinare a tutto il personale non essenziale di lasciare Shanghai per l’emergenza Covid-19, vedendo nella mossa annunciata oggi “una politicizzazione e una strumentalizzazione della questione”: è il commento del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, per il quale Pechino ha “espresso solenni dichiarazioni” di protesta. “Gli Stati Uniti dovrebbero smettere immediatamente di attaccare la politica cinese di prevenzione delle epidemie, di usare l’epidemia per impegnarsi in manipolazioni politiche e di diffamare la Cina”, ha aggiunto Zhao.

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Ucraina, Mosca: ‘Resa a Mariupol’, ma Kiev non conferma. Il sindaco: ‘Finché resisteremo, resisterà l’Ucraina’. Biden attacca Putin, il suo un genocidio
Zelensky: ‘Possiamo fermare Mosca o perdere Europa orientale’
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13 aprile 2022
17:00
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Oltre 500.000 ucraini sono stati portati con la forza in Russia dalle autorità di Mosca: lo ha detto oggi il presidente Volodymyr Zelensky durante il suo discorso al Parlamento estone.
Lo riporta Ukrinform.
Secondo Zelensky i russi cercano di portare gli ucraini deportati nelle regioni remote del Paese, confiscano i loro documenti e oggetti personali come i telefoni cellulari e separano i bambini dai loro genitori per consentire – è il piano, dice – alle famiglie russe di adottarli illegalmente.
– PUTIN E IL GAS
“La Russia può aumentare il consumo di petrolio, gas e carbone sul mercato interno e aumentare le forniture in altre parti del mondo”. Lo dice il presidente russo Putin ripreso dalla Tass. La decisione degli occidentali di rifiutare la normale cooperazione con la Russia e parte delle risorse energetiche russe ha già colpito milioni di europei e gli Stati Uniti, ha detto ancora il presidente russo.
– MARIUPOL
Sono 1.026 i militari ucraini che si sono arresi a Mariupol, tra questi ci sono 162 ufficiali e 47 soldatesse. Lo afferma il Ministero della Difesa russo citato dalla Tass. Secondo il portavoce del ministero della Difesa russo, maggiore Igor Konashenkov, si sono arresi alle truppe russe “1.026 militari ucraini della 36ma brigata marina, nei pressi dell’acciaieria Ilyich”.
Il ministero della Difesa ucraino non ha informazioni su alcuna resa da parte di soldati ucraini a Mariupol: lo ha detto ai giornalisti il portavoce del ministero riferendosi ai 1.026 marine che secondo il ministero della Difesa russo si sarebbero arresi nella città portuale ucraina. Lo riporta il Guardian, che cita la Reuters.
“La Turchia mette a disposizione navi per l’evacuazione di persone da Mariupol e resta in attesa di una risposta positiva”. Lo rende noto il ministero della Difesa di Ankara citato dalla Tass.
A Mariupol, alcune unità della 36ma brigata separata di marines intitolata al contrammiraglio Mykhailo Bilinsky sono riuscite a raggiungere ed unirsi al reggimento Azov. Lo ha annunciato su Facebook Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente Zelensky, citato da Ukrinform. La 36ma brigata, secondo invece quanto ha sostenuto il Ministero della Difesa russo, si sarebbe arresa nella città portuale ai soldati di Mosca.”A Mariupol, unità della 36ma Brigata Marine, con un’azione molto rischiosa hanno raggiunto il reggimento Azov sfuggendo alla sconfitta”, ha scritto Arestovych.
“I russi hanno distrutto gli ospedali e tutta la città. Questo è un genocidio lanciato da un criminale di guerra, Putin, contro la nostra nazione. Finché resisteremo, resisterà anche l’Ucraina”. Lo dice il sindaco di Mariupol Vadym Boichenko. “Le vittime rimaste per strada secondo le nostre stime sono almeno 20 mila, persone uccise dai soldati della federazione russa. Gli aerei nemici hanno bombardato la città in maniera incessante cercando poi di nascondere le prove delle atrocità commesse, di nascondere le tracce utilizzando anche i forni crematori mobili, come confermato dalla nostra intelligence”. “Mariupol resterà per sempre ucraina”, ha concluso il sindaco sottolineando che si stanno raccogliendo prove” dell’uso di armi chimiche da parte delle forze russe in Ucraina. I nostri esperti le stanno esaminando, anche se non sarà facile”.
– PRESIDENTE USA JOE BIDEN
– “Sì, ho parlato di genocidio perché è sempre più chiaro che Putin sta cercando di cancellare l’idea di essere ucraini”. Lo afferma Joe Biden rispondendo a chi gli chiedeva se in Ucraina fosse in corse un genocidio. “Lasceremo agli avvocati decidere come qualificarlo a livello internazionale, ma di sicuro è quello che sembra a me”, aggiunge il presidente Usa.
“Parole vere da un vero leader”. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky loda Joe Biden per aver parlato, per la prima volta di volta, di “genocidio” in Ucraina.
– I NEGOZIATI
I negoziati, intanto, secondo il leader russo Vladimir Putin, sono “in un vicolo cieco” per colpa degli ucraini e la Russia continuerà quindi la guerra per raggiungere quello che era il suo obiettivo fin dal principio: la conquista dell’intero Donbass per proteggere la popolazione locale di etnia russa. Il giorno dopo la missione a Mosca del cancelliere austriaco Karl Nehammer, Putin spegne le speranze di una soluzione diplomatica. “Non avevamo altra scelta” che attaccare l’Ucraina, afferma. E anche sulla questione dei crimini di guerra, che il suo interlocutore aveva sollevato nel difficile colloquio, respinge tutte le accuse, liquidando come “un fake” il massacro di Bucha. La strage è “una falsa notizia”, ha affermato il capo del Cremlino, aggiungendo che nella presunta inchiesta russa per arrivare alla verità ha avuto anche la collaborazione del presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko.
– L’ARRESTO DI MEDVEDCHUCK
Intanto è stato arrestato con un’operazione speciale dell’intelligence ucraina Viktor Medvedchuck, deputato dell’opposizione filorussa ‘Piattaforma di opposizione per la vita’. Lo ha annunciato su Telegram il presidente Volodymyr Zelensky postando una foto di Medvedchuck ammanettato che indossa l’uniforme delle forze armate ucraine.
E’ dal nuovo cosmodromo di Vostochny, 8.000 chilometri ad est di Mosca, che il capo del Cremlino, con a fianco il suo fidato alleato bielorusso, ha rilanciato la sfida all’intero Occidente. Per farlo ha scelto una data simbolo dell’orgoglio russo: il 61esimo anniversario del lancio del primo uomo nello spazio, Yuri Gagarin. Anche allora, ha affermato Putin, Mosca era sotto sanzioni, “eppure l’Unione Sovietica è stata la prima a lanciare un satellite terrestre artificiale, il primo cosmonauta è stato nostro, così come il primo volo di una stazione spaziale, la prima passeggiata spaziale e la prima cosmonauta donna”. Anche adesso, ha assicurato il presidente, la Russia sarà capace di resistere e fra l’altro portare avanti il suo programma spaziale con il lancio della navicella automatica Luna-25, probabilmente entro l’anno. Mentre sarà l’Occidente a pagare per le misure punitive adottate.
Kiev da parte sua nega di aver frapposto ostacoli ai progressi nelle trattative, e anzi afferma che continuano, anche se sono “estremamente difficili”, specie “in questa atmosfera emotiva pesante”. Ma le affermazioni di Putin lasciano poche speranze che possa essere impedita l’offensiva russa nell’est del Paese. Putin “ha deciso che non si fermerà”, perché “ha bisogno di una vittoria militare per se stesso”, ha commentato il presidente francese Emmanuel Macron, che è stato il più assiduo interlocutore del leader russo nel tentativo di impedire il conflitto. Lo zar ha detto che è per “proteggere” il Donbass da quello che ha definito un “genocidio” perpetrato dagli ucraini fin dal 2014 che le sue truppe hanno invaso l’Ucraina: “Questo era il nostro piano. Le operazioni in alcune regioni del Paese perseguivano l’obiettivo di bloccare le forze nemiche, distruggere le infrastrutture militari e creare le condizioni per un’azione più vigorosa nel Donbass”.
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Nell’assedio infinito di Mariupol, dove secondo le ultime stime del sindaco i morti sono almeno 21mila, i russi avrebbero attaccato anche con bombe al fosforo. Sostanze tossiche fatte piovere da un drone che ha preso di mira i difensori della città portuale strategica, sempre più schiacciata sotto il peso dell’offensiva. Secondo la denuncia del battaglione Azov tre persone hanno evidenziato “chiari segni di avvelenamento chimico”, ma nessuno di loro ha subito “gravi conseguenze”, visto che le munizioni vietate sarebbero cadute in una zona relativamente isolata.
“È impossibile indagare la scena del crimine per via del fuoco nemico, perché i russi continuano a usare la tattica di nascondere i loro crimini”, ha spiegato il reggimento di combattenti ucraini, mentre i feriti raccontano di un improvviso e denso fumo bianco e poi di difficoltà a respirare e gambe che cedevano “come cotone”. Un’accusa confermata anche dall’amministrazione civile di Mariupol e che, soprattutto, trova la sponda degli Usa. “Abbiamo informazioni credibili che i russi possano usare gas lacrimogeni, o altri strumenti antisommossa, mescolati ad agenti chimici, nell’ambito della loro offensiva contro Mariupol”, ha spiegato il segretario di Stato americano, Antony Blinken. L’incubo delle armi chimiche insomma aleggia sempre di più sull’Ucraina, come dimostra anche un’altra denuncia giunta da Novoyakovlivka, un villaggio nella vicina regione di Zaporizhzhia, colpito secondo le autorità locali “con bombe al fosforo”, i cui effetti sarebbero stati attenuati dalla pioggia. Accuse che Mosca ha sempre smentito, rispedendole al mittente come presunte “provocazioni”. Anche se, solo poche ore prima del presunto attacco, il vicecomandante delle milizie separatiste di Donetsk, il colonnello Eduard Basurin, aveva minacciato l’uso di “armi chimiche” per “stanare le talpe”, riferendosi in particolare ai tunnel delle acciaierie Azovstal di Mariupol, in cui troverebbero rifugio i tremila combattenti di Azov. Che possa trattarsi di una strategia ben precisa è il timore anche del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha espresso “preoccupazione per un possibile attacco con armi chimiche nella nuova fase del terrore”.
Se accertato, l’impiego di armi vietate nell’attacco potrebbe scatenare nuove reazioni dall’Occidente. Gli ammonimenti rimbalzano da Bruxelles a Londra. La Gran Bretagna, ha spiegato il viceministro della Difesa James Heappey, sta “lavorando con urgenza” per verificare le denunce. E se verranno provate, ha aggiunto, “tutte le opzioni sono sul tavolo” in termini di risposta internazionale.
“Abbiamo fornito all’Ucraina equipaggiamenti di protezione da armi chimiche”, ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano Ned Price in un punto con la stampa senza fornire un elenco preciso di che cosa gli Stati Uniti abbiano inviato agli ucraini ma presumibilmente si tratta di maschere anti-gas, tute e altre attrezzature di questo tipo.
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ZELENSKY INCALZA L’UE, STOP AL GAS RUSSO O MOSCA NON SI FERMA – “Nelle aree occupate liberate dell’Ucraina il lavoro continua per registrare e indagare sui crimini di guerra commessi dalla Russia. Quasi ogni giorno vengono trovate nuove fosse comuni. Migliaia di vittime, centinaia di casi di brutali torture. Si trovano ancora cadaveri nei tombini e negli scantinati. Corpi legati e mutilati. Centinaia di orfani, almeno centinaia di bambini, sono stati denunciati centinaia di stupri, tra cui ragazze minorenni e bambini molto piccoli e persino neonati”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Parlamento lituano, secondo quanto riporta Ukrinform. “Se si discute seriamente del petrolio solo per il sesto pacchetto di sanzioni, il mondo non si rende conto a quale guerra si sta preparando la Russia. Se non c’è ancora una definizione chiara sul gas russo, allora non ci può essere certezza che l’Europa abbia una volontà comune per fermare i crimini militari russi per costringere la Russia alla pace”, ha detto il presidente ucraino. “Occorre compiere ogni sforzo per garantire che la risposta dell’Europa all’aggressione russa sia veramente forte e veramente consolidata”, ha detto Zelensky nel suo intervento al Parlamento lituano. “Non possiamo aspettare lo sviluppo del settimo o dell’ottavo o del nono, decimo, ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per prendere decisioni davvero potenti”, ha detto Zelensky indicando tra l’altro: “Devono essere fissate scadenze specifiche per ciascuno stato dell’Ue al fine di abbandonare efficacemente o almeno limitare in modo significativo il consumo di gas, petrolio, eccetera”.
L’Ucraina torna a chiedere armi e avverte gli alleati: “Chi non ci aiuta, si assume la responsabilità dei morti ucraini”. Parola del presidente Zelensky, che non ha dubbi: “Presto sarà necessario un maggiore supporto militare. Le vite degli ucraini si stanno perdendo, vite che non possono più essere restituite. E questa è anche responsabilità di coloro che ancora conservano nel proprio arsenale le armi di cui l’Ucraina ha bisogno. Responsabilità che rimarrà per sempre nella storia. Se avessimo jet, veicoli corazzati pesanti, artiglieria – aggiunge – saremmo in grado di porre fine a questa guerra”.
DALLE CITTA’ – Non si fermano neppure le atrocità della guerra convenzionale. Sempre a Mariupol, la Caritas ha denunciato che due operatrici “sono state forzatamente portate in Russia” dalla sua sede locale, dove sette persone erano morte nel bombardamento di un tank russo. L’offensiva russa prosegue intanto la sua avanzata nel Donbass, verso cui si dirige un maxi-convoglio militare dalla regione russa di Rostov, mobilitato insieme alle truppe di rinforzo per sferrare l’attacco definitivo, mentre centinaia di migliaia di civili sono fuggiti negli ultimi giorni verso ovest. In tutta l’Ucraina, nel frattempo, continuano a emergere gli orrori. La procuratrice generale Iryna Venediktova parla di 5.800 episodi di sospetti crimini di guerra sotto indagine. Nelle città già attaccate dai russi, i bilanci diventano sempre più drammatici. A Bucha, secondo il sindaco Anatoliy Fedoruk, i corpi di civili uccisi rinvenuti sono saliti a 403, mentre ancora si scava in altre fosse comuni. E a Severodonetsk, nella regione orientale di Lugansk, sono state trovate altre 400 sepolture.
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Il fosforo bianco, micidiale arma di morte
Ustioni letali e asfissia, dal 1980 illegale l’uso contro civili
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12 aprile 2022
20:21
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Kiev torna a denunciare l’uso da parte delle truppe russe del micidiale fosforo bianco sulle città ucraine, la martoriata Mariupol da ultima.
Se confermato, si tratterebbe di una grave violazione dei trattati internazionali che potrebbe costituire anche un crimine di guerra.

Le munizioni al fosforo bianco, largamente utilizzate in ogni teatro di guerra contemporanea, seppure non siano considerate propriamente armi chimiche sono definite illegali dal III Protocollo della ‘Convenzione su certe armi convenzionali’ adottata nel 1980 che proibisce o limita l’utilizzo di armi convenzionali considerate particolarmente dannose, suscettibili di provocare effetti indiscriminati sulla popolazione civile. In altre parole, il fosforo bianco è utilizzabile contro obiettivi militari ma non contro i civili, e neppure contro installazioni che siano troppo in prossimità di aree residenziali.
Sul campo di battaglia quest’arma ha molteplici utilizzi, come illuminante soprattutto – è anche contenuto nei proiettili traccianti -, come nuvola di fumo per coprire l’avanzata delle truppe o come bomba incendiaria, grazie alla sua capacità di raggiungere gli 815 gradi al contatto con l’ossigeno. Le ferite sono micidiali e spesso mortali, al contatto brucia inarrestabile la carne fino alle ossa, se inalato provoca asfissia in certi casi.
Scoperto nel 1669 dall’alchimista tedesco Hennig Brandt, che lo battezzò come ‘portatore di luce’ dal greco, si ritiene che i primi a usare il fosforo bianco in chiave bellica siano stati alla fine del XIX secolo i nazionalisti irlandesi, che mescolandolo con il solfuro di carbonio ottennero una temibile sostanza incendiaria chiamata ‘fuoco feniano’.
Gli eserciti regolari lo iniziarono a utilizzare nel corso della Prima guerra mondiale, ma è indubbio che ‘Willie Pete’, nello slang dei soldati americani, divenne tragicamente celebre in Vietnam: il mostro di fuoco scatenato dalle granate al fosforo al contatto con l’ossigeno era in grado di annientare i Vietcong asserragliati nei tunnel, incubo di ogni soldato statunitense nel sudest asiatico.
Nonostante la Convenzione del 1980, il fosforo bianco tornerà tristemente a far parlare di sé nella guerra delle Falklands del 1982, utilizzato dai britannici, nella battaglia di Grozny in Cecenia del 1994, dove le forze russe lo avrebbero utilizzato “massicciamente”, e in quella di Falluja che nel 2004 oppose i soldati Usa agli insorti iracheni, e dove molti anni dopo si registreranno ancora le conseguenze, con tanti bambini malformati dovuti probabilmente all’uso di quest’arma.
Altre denunce hanno riguardato l’operazione Piombo Fuso di Israele contro Gaza nel 2008, le operazioni turche in Siria e hanno finito per coinvolgere addirittura i talebani, accusati di averlo utilizzato in almeno 44 attacchi.

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Israele, polizia uccide palestinese durante un controllo
Un agente lo aveva fermato, l’uomo ha reagito accoltellandolo
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12 aprile 2022
11:28
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In Israele un palestinese di 40 anni è stato ucciso dalla polizia.
Fermato da un agente ad Ashkelon (a sud di Tel Aviv), il palestinese, 40 anni, nativo di Hebron (Cisgiordania), aveva estratto il coltello e aveva ferito il poliziotto che ha reagito, invece, sparandogli e uccidendolo.
Lo rende noto la polizia israeliana secondo la quale l’ufficiale sarebbe stato “ferito in modo non grave”.
Secondo la polizia si sarebbe trattato di “un attentato terroristico”.

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India: scontro funivia, precipita e muore durante i soccorsi
Ancora cinque i turisti sospesi dopo oltre 40 ore, 4 le vittime
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NEW DELHI
12 aprile 2022
11:05
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Dopo 40 ore, quasi due giorni, sono ancora cinque le persone sospese a mezz’aria in India, nelle cabine della funivia di Trikut, in Jarkhand, ferme dopo un incidente.
Durante le operazioni di soccorso ieri, poco prima del buio, una tragedia in diretta ha lasciato sotto shock chi seguiva l’intervento di salvataggio: i turisti vengono prelevati uno ad uno dalle cabine e riportati a terra agganciati a un elicottero.
Rakesh Nandan, 50 anni, è precipitato da 450 metri di altezza ed è morto sul colpo, per l’apertura della cintura di sicurezza che lo legava all’elicottero. Con lui, il totale delle vittime dell’incidente è salito a quattro.
L’intero paese sta seguendo col fiato sospeso le operazioni di soccorso, riprese questa mattina all’alba, dopo che la Protezione Civile le aveva interrotte ieri sera per la scarsa visibilità nella valle. I responsabili della Protezione Civile assicurano che entro oggi tutti saranno messi in salvo, e spiegano che in tutte queste ore le persone bloccate sono state rifocillate con acqua e cibo consegnato da droni. La funivia di Trikut, nel distretto di Deoghar, è la più lunga di tutta l’India, con un percorso verticale di 800 metri.

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Bonomi, se l’Ue non decide, tetto da noi al prezzo del gas
‘Difendere l’industria è un fattore di sicurezza nazionale’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
08:41
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Se l’Europa non decide, si preveda un tetto che valga in Italia sul prezzo del gas comprato all’ingrosso.
Pressing sul governo da Carlo Bonomi in un’ intervista al Corriere, in cui il presidente di Confindustria sottolinea che la difesa dell’ industria è un fattore di sicurezza nazionale, perché crea reddito e lavoro.
Gli industriali propongono inoltre un cambio di passo sugli impianti di fonti rinnovabili fermi per mancanza di autorizzazioni; riservare alle imprese una quota di energia prodotta da rinnovabili che rifletta i costi effettivi di produzione; aumentare la produzione di gas nazionale oltre quanto già deciso fino ad oggi.
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Ucraina, la cronaca della giornata
A Mariupol possibili armi al fosforo. Putin: ‘L’operazione speciale in Ucraina va secondo i piani’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
21:30
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ORE 20.53 – E’ stato arrestato con un’operazione speciale dell’intelligence ucraina Viktor Medvedchuck, deputato dell’opposizione filorussa ‘Piattaforma di opposizione per la vita’.
Lo ha annunciato su Telegram il presidente Volodymyr Zelensky postando una foto di Medvedchuck ammanettato che indossa l’uniforme delle forze armate ucraine.
ORE 20.30 – “Abbiamo fornito all’Ucraina equipaggiamenti di protezione da armi chimiche”.
Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano Ned Price in un punto con la stampa senza fornire un elenco preciso di che cosa gli Stati Uniti abbiano inviato agli ucraini ma presumibilmente si tratta di maschere anti-gas, tute e altre attrezzature di questo tipo.
ORE 20 – “Abbiamo informazioni credibili che i russi possano usare gas lacrimogeni, o altri strumenti anti-sommossa, mescolati ad agenti chimici nell’ambito della loro offensiva contro Mariupol”. Lo ha detto il segretario di Stato americano, Antony Blinken, parlando con la stampa.
ORE 18.21 – Circa 400 sepolture di civili sono state trovate a Severodonetsk, nella regione orientale ucraina di Lugansk, nel Donbass, dall’inizio della guerra. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale di Luhansk, Serhiy Haidai, citato dall’Ukrainska Pravda, precisando che la maggior parte di questi corpi sono stati identificati.
RE 17.26 – Il presidente tedesco Frank Walter Steinmeier ha affermato di aver proposto una visita a Kiev, che “non la ha voluta”.
ORE 17.25 – I negoziati con la Russia sono “estremamente difficili” ma continuano “online nei sottogruppi di lavoro”. Lo ha detto capo negoziatore ucraino Mykhailo Podolyak, riporta Unian.
ORE 16.00 –  A Bucha sono stati trovati finora 403 corpi di civili uccisi dalle truppe russe nei giorni dell’occupazione ma il numero crescerà ancora. Lo ha detto il sindaco della città Anatoliy Fedoruk, riporta il Guardian, nel corso di un briefing spiegando che è troppo presto perché i residenti fuggiti tornino nelle loro case.
ORE 15.23 –  “Gli ucraini hanno spinto i negoziati in un vicolo cieco. Sono loro che hanno creato difficoltà a portarli a un livello accettabile e l’operazione andrà avanti finché non ci saranno negoziati accettabili”. Lo ha detto Vladimir Putin. “L’operazione militare speciale della Russia in Ucraina procede secondo i piani”
ORE 14:00 –  L’ex presidente americano Barack Obama ha parlato per la prima volta della guerra in Ucraina e del presidente russo Vladimir Putin in un’intervista esclusiva al talk show della Nbc Today. “Putin in Ucraina è stato sconsiderato come mai avremmo potuto vedere otto, dieci anni fa. Ma il pericolo c’è sempre stato”, ha detto Obama secondo un’anticipazione dell’intervista che andrà in onda domani.
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ORE 13:48 – “Entro l’anno 827 milioni di persone rischiano di soffrire la fame”: è l’allarme lanciato da Oxfam con il rapporto – intitolato “Dalla crisi alla catastrofe” – sull’impatto combinato della pandemia e del conflitto in Ucraina sulla povertà globale.  Secondo la Ong internazionale, più di 263 milioni di persone potrebbero ritrovarsi in condizioni di povertà estrema quest’anno, mentre oltre 860 milioni potrebbero dover sopravvivere con meno di 1,90 dollari al giorno.
ORE 13.42 – Quasi tutti i componenti di una famiglia sono stati uccisi nella propria auto dai soldati russi mentre cercavano di fuggire da un villaggio occupato vicino a Kiev. L’episodio, accaduto a metà marzo, è stato denunciato ora dopo il ritrovamento dell’auto e dei corpi dal capo della polizia regionale di Kiev Andriy Nebitov, che su Facebook pubblica le immagini dell’auto crivellata di colpi e un video in cui si vedono anche dei cadaveri. “Gli occupanti hanno sparato a una famiglia con un BMP (un veicolo da combattimento corazzato, ndr.). Un bambino di 2 anni, un adolescente e 3 donne sono stati uccisi”, scrive Nebitov.
ORE 13.19 – “Borodyanka e tutti i suoi 22 villaggi sono stati quasi completamente distrutta dalla guerra. Dopo Mariupol, si tratta della città più danneggiata di tutta l’Ucraina. Questa città scomparirà se l’Europa non ci aiuterà con dei fondi per la ricostruzione”. Così Halina Yerko, deputata ucraina e figlia del sindaco di Borodyanka, Georgiy Nikolayevich, a Borodyanka.
ORE 11:12 – A Mariupol potrebbero essere state usate “munizioni al fosforo”. Lo ha detto la vice ministra della difesa ucraina Hanna Malyar, secondo quanto riportano i media internazionali, spiegando che i dati preliminari suggeriscono che si tratti di armi al fosforo, ma precisando che però le verifiche sono ancora in corso.
ORE 9:56 – Londra sta lavorando per verificare se le forze russe abbiano davvero usate armi chimiche in Ucraina. Lo ha detto il viceministro della difesa e responsabile del portafogli delle Forze Armate, James Heappey intervistato da Bbc. Haeppey ha spiegato che le informazioni sull’uso di queste munizioni sulla città assediata di Mariupol sono circolati sui social media ucraina, ma né l’intelligence della difesa britannica, né la loro controparte a Kiev è stata in grado di verificare queste affermazioni.
ORE 9:38 – Il Portogallo è pronto a riaprire la propria ambasciata a Kiev appena ci saranno le condizioni per farlo. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Joao Gomes Cravinho dal Lussemburgo in occasione del Consiglio Affari esteri dell’Unione europea. Durante la riunione dei 27 capi della diplomazia europea, Gomes Cravinho ha anche chiarito che il Portogallo sostiene l’inclusione del petrolio nelle sanzioni contro la Russia, misura sulla quale non è stata presa ancora alcuna decisione definitiva
ORE 8:48 – “Circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall’inizio della guerra”. A lanciare l’allarme è l’Unicef ripreso dai media internazionali.
ORE 8.32 – Anche oggi 9 corridoi umanitari sono stati concordarti in Ucraina per evacuare i civili. Lo fa sapere la vice prima ministra Iryna Vereshchuk su Telegram. Il corridoio dalla città assediata di ️Mariupol a Zaporizhzhia funziona solo per chi parte con mezzi propri. Anche l’evacuazione dalle città della regione di Zaporizhzhia, precisa la vicepremier, avverrà con mezzi propri.
ORE 7:26 – Oltre 10mila civili sono morti nella città portuale ucraina di Mariupol. Lo ha detto il sindaco della città Vadym Boychenko all’Associated Press, secondo quanto riportano i media internazionali. Secondo il primo cittadino il bilancio delle vittime potrebbe arrivare a superare i 20mila, in una città da settimane sotto attacco e dove lo scarseggiare di cibo e forniture ha lasciato molti corpi sulle strade. Boychenko ha anche accusato le forze russe di aver bloccato per settimane i convogli umanitari che cercavano di entrare in città.
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Ucraina: Onu, due terzi dei bambini sfollati dall’inizio della guerra
Unicef, 1,5 milioni di bimbi a rischio fame. L’Ohchr ha verificato almeno 142 uccisi e 229 feriti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
12:52
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“Circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall’inizio della guerra”.
A lanciare l’allarme è l’Unicef ripreso dai media internazionali.
In Ucraina, bambini, famiglie e comunità sono sotto attacco.
Dei 3,2 milioni di bambini che si stima siano rimasti nelle loro case, quasi la metà potrebbe essere a rischio di non avere abbastanza cibo. Gli attacchi alle infrastrutture del sistema idrico e la mancanza di energia elettrica hanno lasciato circa 1,4 milioni di persone senza accesso all’acqua in Ucraina. Altri 4,6 milioni di persone hanno solo un accesso limitato. Lo fa sapere l’Unicef in un comunicato. Inoltre, Il 10 aprile, l’Ohchr aveva verificato 142 bambini uccisi e 229 feriti.

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Ucraina: Unicef, 1,5 milioni di bambini a rischio fame
Due terzi dei bambini sono sfollati dall’inizio della guerra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
09:51
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In Ucraina, bambini, famiglie e comunità sono sotto attacco.
Dei 3,2 milioni di bambini che si stima siano rimasti nelle loro case, quasi la metà potrebbe essere a rischio di non avere abbastanza cibo.
Gli attacchi alle infrastrutture del sistema idrico e la mancanza di energia elettrica hanno lasciato circa 1,4 milioni di persone senza accesso all’acqua in Ucraina. Altri 4,6 milioni di persone hanno solo un accesso limitato. Lo fa sapere l’Unicef. Inoltre, Il 10 aprile, l’Ohchr aveva verificato 142 bambini uccisi e 229 feriti. E ancora: “circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall’inizio della guerra”, fa sapere Manuel Fontaine, direttore Programmi dell’Unicef.
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Gb: Harry-Meghan vanno in Olanda dopo aver mancato messa Filippo
‘Da regina via libera a libro in risposta a quello di principe’
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LONDRA
12 aprile 2022
11:14
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Harry e Meghan vanno questa settimana in Olanda in occasione degli Invictus Games, i giochi per i reduci britannici con disabilità di cui il principe è patron, nel primo viaggio fuori dagli Stati Uniti seguito alla loro rottura con la famiglia reale.
Come sottolinea il Mail Online, i duchi di Sussex compiono la visita in Europa dopo aver mancato la riunione di famiglia, regina inclusa, in occasione della messa di commemorazione del principe Filippo, a pochi giorni dal primo anniversario della sua scomparsa, che si è tenuta all’Abbazia di Westminster.
Harry ha comunque da tempo lamentato problemi di sicurezza per le visite nel Regno e per questa ragione ha anche avviato una causa contro l’Home Office affinché venga assegnata a lui e famiglia una scorta quando si trovano in Gran Bretagna, anche pagando di tasca propria. Nei tesi rapporti tra Elisabetta e i duchi si aggiunge anche, stando al Sun, un nuovo libro in uscita il prossimo mese firmato da Angela Kelly, già assistente di Sua Maesta’ per l’abbigliamento e tuttora sua confidente informale. Il volume vuole essere il seguito di ‘The Other Side of the Coin’ uscito nel 2019 e in questo caso descrive come la regina ha vissuto il difficile periodo del lockdown al castello di Windsor, inclusi i giorni della intervista dei duchi nel marzo 2021 a Oprah Winfrey con le accuse di razzismo all’interno della famiglia reale, e la morte di Filippo. La stessa sovrana ha dato il suo via libera all’opera che per il tabloid è una sorta di risposta alla controversa autobiografia di Harry in arrivo in autunno.
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Zelensky, torture, stupri su minori e nuove fosse comuni
Denunciati i ‘crimini di guerra’ russi al Parlamento di Vilnius
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
12:21
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“Nelle aree occupate liberate dell’Ucraina il lavoro continua per registrare e indagare sui crimini di guerra commessi dalla Russia.
Quasi ogni giorno vengono trovate nuove fosse comuni.
Migliaia di vittime, centinaia di casi di brutali torture. Si trovano ancora cadaveri nei tombini e negli scantinati. Corpi legati e mutilati.
Centinaia di orfani, almeno centinaia di bambini, sono stati denunciati centinaia di stupri, tra cui ragazze minorenni e bambini molto piccoli e persino neonati”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Parlamento lituano, secondo quanto riporta Ukrinform.
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Albania: Fico, lavorare per la sua adesione in Ue
Firmato protoccolo parlamentare tra Roma e Tirana
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
12:28
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“Io credo che, anche in questo momento in cui il mondo per l’ennesima volta cambia velocemente, per l’Unione europea sia arrivato il momento di iniziare fino in fondo le trattative per l’entrata dell’Albania nell’Ue.
Per noi italiani e per l’Italia è sempre stato un punto fondamentale e oggi credo sia anche strategico l’allargamento ai Balcani occidentali, all’Albania per l’integrazione europea”.
Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico a margine della firma del protocollo di collaborazione parlamentare fra Montecitorio e il Parlamento albanese.
“Per noi oggi è un giorno senza dubbio molto importante perché, in un momento difficile per tutta la nostra Europa, noi siamo qui a ribadire e sottoscrivere l’amicizia tra i nostri due popoli ma soprattutto a rafforzare la collaborazione parlamentare con un protocollo che io ritengo molto importante”, aggiunge.
“La comunità albanese in Italia, come tutti sapete, è molto integrata, ha un grandissimo tasso di imprenditorialità e proprio in questi giorni alla Camera dei deputati è in discussione una legge che io reputo molto importante e cioè la legge sulla cittadinanza. Dopo un ciclo scolastico finalmente i figli di stranieri possono diventare cittadini italiani”, conclude.
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Putin, azione in Ucraina per sicurezza, non avevamo scelta
‘Obiettivo di proteggere Donbass sarà raggiunto’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
12:30
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“Quello che stiamo facendo è aiutare le persone, salvare le persone, da una parte, e dall’altra stiamo lavorando per assicurare la sicurezza della Russia”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando dell’operazione condotta da Mosca in Ucraina al Cosmodromo di Vostochny, secondo quanto riporta Interfax.
“Ovviamente non avevamo scelta, questa è la decisione giusta”, ha aggiunto.
Putin ha quindi affermato che il “nobile” obiettivo di proteggere il Donbass verrà raggiunto. “Questo è quello che accadrà. Non ci sono dubbi. Gli obiettivi sono perfettamente chiari e sono nobili”, ha sottolineato. “Il principale obiettivo è aiutare le persone nel Donbass, le persone del Donbass, che noi abbiamo riconosciuto, e lo dovevamo fare perché le autorità di Kiev, incoraggiate dall’Occidente, si rifiutavano di attuare gli accordi di Minsk per una risoluzione pacifica dei problemi del Donbass”.
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Tempesta Megi, sale bilancio vittime Filippine, 42 morti
L’arcipelago colpito con venti fino a 65 km orari
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BUNGA
12 aprile 2022
12:35
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Si aggrava il bilancio delle vittime della tempesta tropicale Megi, che ha colpito le Filippine: il numero delle persone morte sale a 42, secondo fonti ufficiali.

La tempesta tropicale Megi, che ha colpito l’arcipelago con venti fino a 65 km orari.
Squadre di soccorso – scrive la Bbc – sono all’opera lungo le coste orientali e meridionali per cercare di portare persone in salvo, mentre almeno 13.000 persone hanno lasciato le loro abitazioni lungo la costa nelle aree colpite e si sono messe al riparo su terreni più elevati o nell’entroterra.
I nubifragi e il vento hanno provocato frane e smottamenti di fango, hanno allagato o danneggiato abitazioni, inondato campi, interrotto la distribuzione dell’elettricità. Megi (che localmente è stata denominata Agaton) è la prima tempesta stagionale a colpire le Filippine, che in media ogni anno subiscono l’impatto di una ventina fra tifoni e tempeste tropicali.
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Francia: Le Maire, referendum pensioni? Meglio compromesso
Ministro commenta aperture di Macron sulla riforma previdenziale
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PARIGI
12 aprile 2022
12:39
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Il ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire, dice di preferire un compromesso oppure un accordo sulla riforma delle pensioni piuttosto che un referendum, evocato come possibilità da Emmanuel Macron.

Intervistato ieri da BFM-TV durante una missione nel dipartimento degli Hauts-de-France, il candidato al ballottaggio del 24 aprile contro Marine Le Pen si è detto aperto a rinviare l’età pensionistica a 64 anni invece che 65 anni come previsto, se quest’ultimo termine dovesse suscitare “troppe tensioni”.
E non ha escluso la possibilità di un referendum. Un modo, secondo molti osservatori, di intercettare i voti della gauche in vista del secondo turno presidenziale.
SU CNews, Le Maire dice di “nutrire la speranza che si possa giungere ad un compromesso, ad un accordo tra tutti i francesi e i loro rappresentanti, le sigle sociali, su una riforma che sia giusta e solida”. Sull’ipotesi referendum, ritiene che “sia meglio trovare dei compromessi, Poi, se non ci sono altre soluzioni, il presidente non lo ha escluso, quindi non va escluso”.
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Turchia,caso Khashoggi spostato a Riad per normalizzare rapporti
Attesa visita di Erdogan in Arabia Saudita
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ISTANBUL
12 aprile 2022
12:44
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Lo spostamento da Istanbul a Riad del processo sull’omicidio del giornalista dissidente saudita Jamal Khashoggi è “in linea” con un processo di normalizzazione dei rapporti tra la Turchia e l’Arabia Saudita.
Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta il quotidiano Hurriyet, parlando ai deputati del partito di governo Akp.
“Abbiamo fatto molta strada con gli Emirati Arabi Uniti e i sauditi. Il trasferimento di Jamal Khashoggi e l’attivazione di una cooperazione a livello giudiziario sono state in linea con il processo di normalizzazione” con Riad ha affermato Cavusoglu.
La scorsa settimana un tribunale turco aveva deciso di trasferire in Arabia Saudita il processo, aperto nel 2020, sull’uccisione del giornalista Khashoggi, nel consolato di Riad a Istanbul nel 2018, in cui erano stati imputati in contumacia 26 cittadini sauditi, tra cui alcuni vicini al principe ereditario Mohammed Bin Salman che secondo un rapporto della Cia sarebbe il mandante dell’omicidio. Il caso del reporter assassinato creò problemi nelle relazioni tra Ankara e Riad, anche a livello di cooperazione commerciale, ma, a partire dallo scorso anno, la Turchia ha cercato di ristabilire i rapporti e lo stesso Cavusoglu si è recato in visita ufficiale a Riad per la prima volta in quasi 4 anni. In gennaio, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva dichiarato che si sarebbe recato presto in visita in Arabia Saudita.
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Voci di arresto a Mosca per Surkov, l’ex ideologo di Putin
Per un deputato sarebbe ai domiciliari, ma non ci sono conferme
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
12:50
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L’ex deputato della Duma ed ex vicepremier russo Vladislav Surkov, fino a poco tempo fa uno dei più stretti consiglieri personali di Vladimir Putin e considerato il suo ideologo, sarebbe stato messo agli arresti domiciliari.
Lo afferma l’ex deputato russo Ilya Ponomarev citato dalla Pravda.
Lo stesso Pomomarev afferma comunque che al momento non ci sono conferme.
Surkov, 57 anni, imprenditore e politico, per anni è stato una figura chiave nell’amministrazione Putin, tanto da essere soprannominato il ‘Rasputin del Cremlino’. Caduto in disgrazia dopo l’inizio della guerra contro l’Ucraina, era stato improvvisamente silurato dal presidente russo a fine febbraio.

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Francia: Le Pen denuncia ‘tatticismi’ di Macron su pensioni
Leader RN attacca sfidante: ‘Non ho alcuna fiducia in lui’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
12 aprile 2022
12:54
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La candidata del Rassemblement National alle elezioni presidenziali del 24 aprile, Marine Le Pen, ritiene che il suo sfidante, Emmanuel Macron, andrà “fino in fondo alla sua ossessione” dell’innalzamento dell’età pensionabile a 65 anni se dovesse venire rieletto all’Eliseo.

Quanto all’apertura fatta ieri dal presidente uscente per rivedere eventualmente la riforma, invisa alla sinistra, si tratta di una “manovra tattica” per sedurre gli elettori della gauche, ha protestato Le Pen ai microfoni di France Inter.
“Non ho nessuna fiducia in Macron, ma davvero nessuna, ancor meno a dieci giorni dal secondo turno”, ha affermato la candidata che si gioca tutto in vista del voto.
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Budapest, su stato diritto e fondi contestazioni Ue illegittime
Varga, ‘meccanismo condizionalità è su soldi non ancora dati’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
12 aprile 2022
12:57
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“La mia domanda è la seguente: se l’Ungheria non ha ancora ricevuto denaro da questi nuovi fondi o dal nuovo quadro finanziario come potrebbe essere in violazione nello spenderli contrariamente alla regole?” Lo ha detto la ministra della giustizia ungherese Judit Varga arrivando al Consiglio affari generali a Lussemburgo in merito alla annunciata notifica della Commissione Ue all’Ungheria sul meccanismo di condizionalità dei fondi Ue al rispetto dello stato di diritto.

“L’accordo dei capi di Stato e anche quello del presidente della Commissione del dicembre 2020”, afferma Varega, ha “accettato in modo chiaro” che questo meccanismo di condizionalità “sia applicabile solo per quanto riguarda il nuovo quadro finanziario pluriennale”.
“Quindi secondo noi è illegale”, “ma naturalmente aspettiamo la lettera di notifica e non appena la riceveremo replicheremo”.
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Budapest, su stato diritto e fondi contestazioni Ue illegittime
Varga, ‘meccanismo condizionalità è su soldi non ancora dati’
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BRUXELLES
12 aprile 2022
12:57
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“La mia domanda è la seguente: se l’Ungheria non ha ancora ricevuto denaro da questi nuovi fondi o dal nuovo quadro finanziario come potrebbe essere in violazione nello spenderli contrariamente alla regole?” Lo ha detto la ministra della giustizia ungherese Judit Varga arrivando al Consiglio affari generali a Lussemburgo in merito alla annunciata notifica della Commissione Ue all’Ungheria sul meccanismo di condizionalità dei fondi Ue al rispetto dello stato di diritto.

“L’accordo dei capi di Stato e anche quello del presidente della Commissione del dicembre 2020”, afferma Varega, ha “accettato in modo chiaro” che questo meccanismo di condizionalità “sia applicabile solo per quanto riguarda il nuovo quadro finanziario pluriennale”.
“Quindi secondo noi è illegale”, “ma naturalmente aspettiamo la lettera di notifica e non appena la riceveremo replicheremo”.
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La tempesta Megi nelle Filippine
causa almeno 42 morti e pesanti danni
L’arcipelago colpito con venti fino a 65 km orari
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BUNGA
12 aprile 2022
13:08
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E’ pesante il bilancio provvisorio della tempesta tropicale Megi, che ha colpito le Filippine: il numero delle persone morte è 42, secondo fonti ufficiali.

La tempesta tropicale Megi, che ha colpito l’arcipelago con venti fino a 65 km orari.
Squadre di soccorso – scrive la Bbc – sono all’opera lungo le coste orientali e meridionali per cercare di portare persone in salvo, mentre almeno 13.000 persone hanno lasciato le loro abitazioni lungo la costa nelle aree colpite e si sono messe al riparo su terreni più elevati o nell’entroterra.
I nubifragi e il vento hanno provocato frane e smottamenti di fango, hanno allagato o danneggiato abitazioni, inondato campi, interrotto la distribuzione dell’elettricità. Megi (che localmente è stata denominata Agaton) è la prima tempesta stagionale a colpire le Filippine, che in media ogni anno subiscono l’impatto di una ventina fra tifoni e tempeste tropicali.

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Petraeus, difficile che la Nato non risponda a uso armi chimiche
Russia senza Putin?Alla fine tutti i leader abbandonano la scena
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
13:22
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«Sì, credo che ci sia una linea rossa che possa innescare una reazione durissima da parte della Nato, ma starei attento a definirla.
Putin ha già autorizzato in passato l’uso di armi chimiche e sappiamo che ha armi nucleari tattiche, ma davanti al loro uso non credo che il mondo potrà voltare le spalle.
Non posso pensare che ci saranno Paesi che a quel punto si asterranno da un voto di condanna alle Nazioni Unite o da un’azione contro la Russia». A dirlo, in un’intervista a “Quarta Repubblica”, è il generale David Petraeus, ex direttore della Cia ed ex comandante delle forze armate in Afghanistan e in Iraq, rispondendo alla domanda se ci fosse “una linea rossa” superata la quale “potrebbe intervenire direttamente la Nato nel conflitto ucraino”.
Quindi, il generale fa il punto sulla guerra e avverte: «Ci aspetta un momento molto difficile per l’Ucraina – osserva – per la prima volta c’è un solo generale al comando dell’invasione russa. Prima ce ne erano troppi, che litigavano con Mosca per le risorse e le priorità, ma questo è un personaggio dai trascorsi molto preoccupanti. Lo chiamano ‘il macellaio della Siria’ per la sua campagna del 2016 quando bombardò e di fatto massacrò la popolazione di allora. Temo che vedremo altre azioni come quella della stazione del treno, già avvenuta sotto il suo comando, dove sono morti 50 civili”.
E alla domanda se “l’invasione russa dell’Ucraina sia giustificata dall’avvicinamento della Nato ai confini della Russia”, Petraeus risponde: «Bisogna ricordare che in passato alla Nato abbiamo cercato ostinatamente di coinvolgere i russi in una serie di incontri per sedare le loro preoccupazioni. Ma alla fine hanno preferito seguire la visione della storia ispirata e definita da Putin, un uomo che identifica nella dissoluzione dell’Unione Sovietica la tragedia più grande del ventunesimo secolo».
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Francia: Le Pen denuncia ‘tatticismi’ di Macron su pensioni
Leader RN attacca sfidante: ‘Non ho alcuna fiducia in lui’
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PARIGI
12 aprile 2022
13:37
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La candidata del Rassemblement National alle elezioni presidenziali del 24 aprile, Marine Le Pen, ritiene che il suo sfidante, Emmanuel Macron, andrà “fino in fondo alla sua ossessione” dell’innalzamento dell’età pensionabile a 65 anni se dovesse venire rieletto all’Eliseo.

Quanto all’apertura fatta ieri dal presidente uscente per rivedere eventualmente la riforma, invisa alla sinistra, si tratta di una “manovra tattica” per sedurre gli elettori della gauche, ha protestato Le Pen ai microfoni di France Inter.
“Non ho nessuna fiducia in Macron, ma davvero nessuna, ancor meno a dieci giorni dal secondo turno”, ha affermato la candidata che si gioca tutto in vista del voto.

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Lukashenko, Minsk sempre con Mosca qualunque cosa accada
Presidente bielorusso incontra Putin
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12 aprile 2022
13:43
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“La Bielorussia resterà sempre al fianco della Russia, in qualsiasi modo evolva la situazione”.
Lo ha detto il presidente bielorusso Alexander Lukashenko che ha incontrato Vladimir Putin a Blagoveshchensk, nella Russia orientale.
Minsk “è determinata a rafforzare l’unità con la Russia”, ha aggiunto citato dalla Tass.
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Turchia,caso Khashoggi spostato a Riad per normalizzare rapporti
Attesa visita di Erdogan in Arabia Saudita
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ISTANBUL
12 aprile 2022
13:48
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Lo spostamento da Istanbul a Riad del processo sull’omicidio del giornalista dissidente saudita Jamal Khashoggi è “in linea” con un processo di normalizzazione dei rapporti tra la Turchia e l’Arabia Saudita.
Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta il quotidiano Hurriyet, parlando ai deputati del partito di governo Akp.
“Abbiamo fatto molta strada con gli Emirati Arabi Uniti e i sauditi. Il trasferimento di Jamal Khashoggi e l’attivazione di una cooperazione a livello giudiziario sono state in linea con il processo di normalizzazione” con Riad ha affermato Cavusoglu.
La scorsa settimana un tribunale turco aveva deciso di trasferire in Arabia Saudita il processo, aperto nel 2020, sull’uccisione del giornalista Khashoggi, nel consolato di Riad a Istanbul nel 2018, in cui erano stati imputati in contumacia 26 cittadini sauditi, tra cui alcuni vicini al principe ereditario Mohammed Bin Salman che secondo un rapporto della Cia sarebbe il mandante dell’omicidio. Il caso del reporter assassinato creò problemi nelle relazioni tra Ankara e Riad, anche a livello di cooperazione commerciale, ma, a partire dallo scorso anno, la Turchia ha cercato di ristabilire i rapporti e lo stesso Cavusoglu si è recato in visita ufficiale a Riad per la prima volta in quasi 4 anni. In gennaio, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva dichiarato che si sarebbe recato presto in visita in Arabia Saudita.

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Vaccini: ritirato lotto fabbricato in Spagna per un insetto
Bloccate per precauzione 764.000 dosi dell’anti-Covid di Moderna
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MADRID
12 aprile 2022
13:58
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ci sarebbe un insetto di piccole dimensioni ritrovato in una fiala di vaccino anti-Covid di Moderna dietro la decisione dell’Agenzia del Farmaco spagnola (Aemps) di ordinare il ritiro precauzionale di un lotto intero da circa 764.000 dosi: è quanto reso noto dai media iberici, dopo che l’Aemps e la stessa Moderna avevano comunicato di averle bloccate facendo riferimento più genericamente alla presenza di “un corpo estraneo” in una di esse.

Come spiegato dal comunicato di Moderna, il lotto era stato fabbricato in Spagna e le sue dosi distribuite poi anche in Norvegia, Polonia, Portogallo e Svezia.

Secondo le autorità sanitarie spagnole, solo una fiala distribuita in Spagna ha presentato il problema ed è stata scartata senza essere somministrata, mentre tutte le altre dosi sono state bloccate per precauzione. Sia l’Aemps sia la stessa Moderna considerano che “non è da aspettarsi che qualche altra dose del lotto in questione sia risultata danneggiata”. Inoltre, Moderna ha reso noto che non è stato riscontrato “nessun problema di sicurezza ed efficacia” tra le persone a cui sono state somministrate dosi provenienti dal lotto successivamente ritirato.
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Brasile: Bolsonaro attacca Corte suprema,vuole favorire Lula
‘Se dipendesse da voto giudici ex presidente sarebbe già eletto’
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BRASILIA
12 aprile 2022
14:36
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Ancora tensioni in Brasile tra potere esecutivo e potere giudiziario in vista delle elezioni presidenziali del 2 ottobre: il presidente di destra, Jair Bolsonaro, ha accusato il giudice della Corte suprema Edson Fachin, nel frattempo nominato a capo del Tribunale superiore elettorale, di voler favorire l’elezione del suo avversario, l’ex presidente di sinistra Luiz Inacio Lula da Silva.

Commentando l’annullamento da parte della Stf delle condanne per corruzione a carico di Lula, che lo hanno reso di nuovo eleggibile, l’ex capitano dell’esercito ha definito “incomprensibile” la decisione dei giudici.

“Fachin, che presiede il Tse, ha annullato tre condanne di Lula e Lula infatti è tornato. Secondo me, se dipendesse da Fachin, o dal voto di Fachin, Lula sarà presidente della Repubblica” ha detto Bolsonaro, che sta recuperando su Lula (ancora in testa) nei sondaggi sulle intenzioni di voto.
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Ucraina: Obama, Putin è sempre stato pericoloso
Ex presidente parla per la prima volta della guerra della Russia
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WASHINGTON
12 aprile 2022
14:38
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L’ex presidente americano Barack Obama ha parlato per la prima volta della guerra in Ucraina e del presidente russo Vladimir Putin in un’intervista esclusiva al talk show della Nbc Today.

“Putin in Ucraina è stato sconsiderato come mai avremmo potuto vedere otto, dieci anni fa.
Ma il pericolo c’è sempre stato”, ha detto Obama secondo un’anticipazione dell’intervista che andrà in onda domani.
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Brasile: governo regala Viagra alle forze armate, critiche
Acquistate 35 mila pillole tra 2020 e 2021: opposizione insorge
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BRASILIA
12 aprile 2022
14:49
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In Brasile, l’opposizione ha chiesto al governo di spiegare i motivi per cui sono state comprate 35.000 compresse di Viagra per le Forze armate, a cui si sarebbe aggiunto l’acquisto di farmaci contro la caduta dei capelli.

Il deputato del Partito socialista brasiliano (Psb, di centrosinistra), Elias Vaz, ha chiesto al ministero della Difesa di giustificare l’acquisto del farmaco contro le disfunzioni erettili tra il 2020 e il 2021, come emerge dal Portale sulla trasparenza e dal Pannello sui prezzi, entrambi pubblicati dall’esecutivo.

“Gli ospedali in tutto il Paese devono far fronte alla mancanza di insulina per la cura dei pazienti con malattie croniche e le forze armate ricevono migliaia di pillole di Viagra: la società esige una spiegazione”, ha detto il parlamentare.
Vaz ha anche sollevato dubbi sulla spesa di 56 milioni di reais (undici milioni di dollari), per salmone e tagli di manzo più costosi della carne comune, in favore dei militari.
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Putin non si ferma, Kiev incalza l’Europa. IL PUNTO alle 15
Lo zar, “non avevamo scelta’. Zelensky, “non comprate il gas”
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12 aprile 2022
14:52
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Parlando al Cosmodromo di Vostochny di quella che Mosca definisce ‘l’operazione speciale’, il presidente russo Vladimir Putin non ha dubbi sul fatto che l’obiettivo di proteggere il Donbass sarà raggiunto: quello che si sta facendo, sostiene, è salvare le persone da una parte e mettere in sicurezza la Russia dall’altra.
E Mosca non aveva altra scelta, perché lo scontro con le forze anti-russe in Ucraina era inevitabile, era solo una questione di tempo.
E spiega che lo si doveva fare perché secondo lui Kiev, incoraggiata dall’Occidente, si rifiutava di attuare gli accordi di Minsk per una risoluzione pacifica. Quanto all’attuale posizione russa, lo zar afferma che il suo Paese non si chiuderà e che è impossibile isolarlo. Anzi, Mosca è pronta a cooperare con quanti lo desiderino. Intanto incassa dal presidente bielorusso Lukashenko la promessa che Minsk resterà sempre al suo fianco, in qualsiasi modo evolva la situazione.
Isolare Mosca è invece proprio l’obiettivo del suo rivale, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che nel suo intervento al parlamento lituano incalza l’Europa, dicendo che senza uno stop agli acquisti di gas russo non si potrà costringere Mosca alla pace. E chiede di fissare scadenze specifiche per abbandonare o limitare in modo significativo il consumo dell’ energia che arriva dalla Russia. Kiev torna poi a denunciare che nelle aree occupate dai russi e poi liberate, continua il lavoro sui crimini di guerra, e quasi ogni giorno si scoprono nuove fosse comuni e si ha testimonianza di torture e stupri, anche di minorenni.
Intanto torna l’allarme armi chimiche: secondo Kiev, i russi avrebbero fatto cadere un drone con sostanze tossiche sulla città assediata di Mariupol, ma i separatisti di Donetsk smentiscono: “non le abbiamo usate”, anche se il battaglione nazionalista Azov parla di bruciori e vertigini, oltre ad altri sintomi, fra coloro che sono venuti a contatto della sostanza.
Il Pentagono fa sapere di non essere attualmente in grado di confermare se armi chimiche siano state usate, ma continuano le verifiche. Monitoraggi anche da Londra, con il responsabile delle Forze armate che afferma che se ci fosse la prova, allora tutte le opzioni sarebbero sul tavolo in termini di una risposta internazionale. Così come da Bruxelles arriva l’altolà: i responsabili dell’eventuale uso di uso di armi chimiche in Ucraina ne risponderanno.
Oltre 10mila civili sono morti a Mariupol, dice il sindaco della città Vadym Boychenko, e il bilancio potrebbe arrivare a superare i 20mila, in una città da settimane sotto attacco e dove lo scarseggiare di cibo e forniture ha lasciato molti corpi sulle strade. Nel corso della battaglia per la città portuale l’esercito russo sostiene di aver bloccato un centinaio di militari ucraini mentre tentavano uno sfondamento per uscire dalla città. Mosca afferma che con raid aerei e bombardamenti d’artiglieria ne avrebbero uccisi una cinquantina, costringendo altri 42 alla resa.
Nel dramma della guerra chi paga di più sono i più piccoli.
Secondo l’Unicef, circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall’inizio del conflitto, e quasi due bambini su tre non hanno più una casa dove vivere.
Nelle comunità sotto attacco rimaste nel Paese, almeno un milione e mezzo di bambini potrebbe essere a rischio di non avere abbastanza di che nutrirsi. Inoltre, gli attacchi alle infrastrutture del sistema idrico e la mancanza di energia elettrica hanno lasciato circa 1,4 milioni di persone senza accesso all’acqua. E altri 4,6 milioni di persone hanno solo un accesso limitato.

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GB: MULTE A JOHNSON E SUNAK PER IL PARTYGATE
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LONDRA
12 aprile 2022
14:56
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Multe per violazione delle norme Covid legate al cosiddetto scandalo Partygate sono in arrivo da parte di Scotland Yard anche per il premier britannico Boris Johnson e per il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, suo super ministro dell’economia.
Lo riferisce la Bbc, anticipando una pesante tegola per il governo Tory.
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Ucraina: Belgio si prepara a riaprire l’ambasciata a Kiev
Ok a terza tranche di aiuti al Fondo europeo per la pace
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12 aprile 2022
14:57
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“Il Belgio si sta preparando a riaprire la sua ambasciata a Kiev”, ha annunciato la ministra degli Esteri belga, Sophie Wilmès, alla fine della riunione del Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Ue a Lussemburgo.

Wilmès su Twitter, oltre a ribadire l’intenzione di riaprire al più presto l’ambasciata, ha anche scritto: “Il nostro sostegno agli ucraini deve essere ulteriormente rafforzato, sia in termini militari che di sanzioni”.
Il Belgio, riporta il The Brussels Times, ha accettato di destinare una terza tranche di aiuti (500 milioni di euro) al Fondo europeo per la pace.
Circa una settimana dopo l’invasione russa dell’Ucraina, l’ambasciata belga a Kiev era stata chiusa e il suo personale evacuato “a causa delle mutevoli condizioni di sicurezza”.

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Gb: multe a Johnson e Sunak per il Partygate
Sono in arrivo da parte di Scotland Yard
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LONDRA
12 aprile 2022
15:00
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Multe per violazione delle norme Covid legate al cosiddetto scandalo Partygate sono in arrivo da parte di Scotland Yard anche per il premier britannico Boris Johnson e per il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, suo super ministro dell’economia.
Lo riferisce la Bbc, anticipando una pesante tegola per il governo Tory.
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Putin, in Ucraina una tragedia ma non avevamo scelta
Il presidente in visita al cosmodromo di Vostochny
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12 aprile 2022
15:10
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“Quello che sta accadendo in Ucraina è una tragedia, ma la Russia non aveva scelta”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, a margine della visita al Cosmodromo di Vostochny insieme all’omologo bielorusso Alexander Lukashenko.
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Gb: multe a Johnson e Sunak per il Partygate
Sono in arrivo da parte di Scotland Yard
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LONDRA
12 aprile 2022
15:15
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Multe per violazione delle norme Covid legate al cosiddetto scandalo Partygate sono in arrivo da parte di Scotland Yard anche per il premier britannico Boris Johnson e per il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, suo super ministro dell’economia.
Lo riferisce la Bbc, anticipando una pesante tegola per il governo Tory.
“Il primo ministro e il cancelliere dello Scacchiere hanno ricevuto oggi la notifica che la Metropolitan Police intende comminare loro delle multe” per la partecipazione ai ritrovi organizzati a Downing Street e nei palazzi governativi fra il 2020 e il 2021 in violazione delle restrizioni anti-Covid imposte dallo stesso esecutivo nel Regno Unito e allora in vigore, ha confermato un portavoce di Johnson.
“Al momento non abbiamo altri dettagli, ma li diffonderemo non appena li avremo”, ha aggiunto.
L’annuncio arriva a margine della comunicazione con cui la Metropolitan Police (nome ufficiale di Scotland Yard) aveva informato stamane dell’arrivo di altre 30 ammende nell’ambito delle indagini sul Partygate, oltre alle prime 20 inflitte ad altrettanti funzionari nelle settimane scorse. Una comunicazione che aveva già spinto i leader dei maggiori partiti d’opposizione – dal laburista Keir Starmer al liberaldemocratico Ed Davey – a rilanciare la sollecitazione al premier Tory a dimettersi: cosa che peraltro Johnson – già costretto a scusarsi per lo scandalo in questione – ha ripetutamente dichiarato di non ritenere di dover fare.

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Johnson paga la multa per il Partygate ma non si dimette
Il premier si scusa al pari della moglie e non farà appello
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LONDRA
13 aprile 2022
11:36
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Il premier britannico Boris Johnson ha pagato la multa inflittagli da Scotland Yard per la violazione delle regole anti Covid contestagli dalla polizia nell’ambito delle indagini sul cosiddetto scandalo Partygate dei ritrovi organizzati a Downing Street in violazione alle restrizioni anti Covid in vigore fra il 2020 e il 2021.
Lo ha reso noto Downing Street precisando che Johnson ha offerto le sue “scuse” più complete per l’accaduto e che quindi non intende far ricorso.
Lo stesso ha fatto la sua consorte, Carrie Symonds-Johnson. Il premier ha tuttavia confermato di non avere intenzione di dimettersi.
In un messaggio affidato agli schermi della televisione, Johnson si è cosparso il capo di cenere di fronte ai cittadini britannici. “Comprendo la collera di tanti poiché io sono venuto meno all’osservanza di regole introdotte dallo stesso governo che guido per proteggere la salute pubblica”, ha detto con espressione contrita. “Io riconosco in tutta sincerità che l’opinione pubblica britannica ha diritto di aspettarsi di meglio”, ha proseguito sottolineando di voler “offrire pienamente” le sue “scuse”. Detto questo, ha peraltro lasciato intendere di voler restare al proprio posto per portare a compimento le sue promesse elettorali e “attuare gli impegni prioritari verso popolo britannico” con “umiltà”: priorità fra cui ha incluso l’obiettivo di “far fallire Putin in Ucraina” e quello di “alleggerire il peso causato sulle famiglie” dal caro bollette energetiche.
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Putin, l’operazione speciale in Ucraina va secondo i piani
‘Gli ucraini hanno spinto i negoziati in un vicolo cieco’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
15:58
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“L’operazione militare speciale della Russia in Ucraina procede secondo i piani”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in conferenza stampa dopo i colloqui con l’omologo bielorusso Alexander Lukashenko al sito dello spazioporto di Vostochny, nella regione dell’Amur.

La data entro la quale l’operazione speciale potrebbe concludersi dipende dall’intensità dei combattimenti, ha poi detto Putin, aggiungendo “che l’intensità dei combattimenti è purtroppo correlata alle perdite in un modo o nell’altro” e che “agiremo in linea con il piano”.
“Gli ucraini hanno spinto i negoziati in un vicolo cieco.
Sono loro che hanno creato difficoltà a portarli a un livello accettabile e l’operazione andrà avanti finché non ci saranno negoziati accettabili”. ha poi detto il presidente russo.

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Sindaco, a Bucha ritrovati finora i corpi di 403 civili
‘Ma il numero delle persone uccise dai russi crescerà ancora’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
16:03
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A Bucha sono stati trovati finora 403 corpi di civili uccisi dalle truppe russe nei giorni dell’occupazione ma il numero crescerà ancora.
Lo ha detto il sindaco della città Anatoliy Fedoruk, riporta il Guardian, nel corso di un briefing spiegando che è troppo presto perché i residenti fuggiti tornino nelle loro case.
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Partygate: multata anche la first lady Carrie Johnson
Dibattito su dimissioni premier, Tory ribelli ora lo escludono
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LONDRA
12 aprile 2022
16:09
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C’è anche il nome della consorte di Boris Johnson, Carrie, fra le persone che Scotland Yard ha deciso di multare nell’ambito delle indagini sul cosiddetto Partygate per i ritrovi organizzati a Downing Street fra il 2020 e il 2021 in violazione delle norme Covid allora in vigore nel Regno Unito.
Lo ha confermato una portavoce, rendendo pubblico il coinvolgimento anche della first lady – pur non trattandosi di un’esponente di governo – “nel rispetto della trasparenza”.

La riesplosione dello scandalo sta intanto accendendo di nuovo il dibattito sulle possibili dimissioni del primo ministro conservatore, invocate a gran voce dalle opposizioni. Dimissioni che alcuni osservatori tendono tuttavia a escludere nel pieno della crisi scatenata dall’invasione russa dell’Ucraina. E che anche uno dei deputati Tory ribelli più ostili a BoJo, Roger Gale, il quale in passato non aveva esitato a chiederle, ha affermato di ritenere al momento fuori questione. “Non possiamo fare un favore a Putin”, ha tagliato corto Gale, né rischiare di destabilizzare “il fronte degli alleati Nato” (in seno al quale Johnson si è rilanciato nelle ultime settimane in veste di punto di riferimento della linea dura nel sostegno a Kiev e nella risposta a Mosca); pur non senza sottolineare come il premier abbia il dovere di “ammettere ora di fronte al Parlamento le violazioni” di legge commesse a Downing Street nell’ambito del Partygate, violazioni che nei mesi scorsi aveva ripetutamente detto di non aver colto.
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Ucraina, il punto alle 16. Putin chiude ai negoziati, ‘colpa di Kiev’
Su Bucha ‘soltanto fake news’. La guerra ‘procede come previsto’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
16:20
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La guerra di Putin va avanti e il presidente russo chiude ai negoziati e al dialogo diplomatico dando la colpa dell’impasse all’Ucraina.
‘Gli ucraini hanno spinto i negoziati in un vicolo cieco – ha detto il leader russo – sono loro che hanno creato difficoltà a portarli a un livello accettabile e l’operazione militare andrà avanti finché non ci saranno negoziati accettabili’.
Secondo la ricostruzione del Cremlino l’Ucraina non avrebbe rispettato gli accordi raggiunti con la Russia a Istanbul e l’Ucraina verrebbe usata come uno strumento per raggiungere ‘gli obiettivi dell’Occidente indipendentemente dal benessere del popolo ucraino’.
Secondo Putin infatti ‘il consolidamento dell’Occidente è legato a una posizione umiliante e umiliata dell’Europa rispetto al Paese che la domina, si vergognano a dire che sono sotto lo schiaffo degli Usa’. È ‘comodo unirsi attorno al concetto di aggressione russa e servire così gli Usa’.
La narrazione di Putin nega anche i crimini commessi sulla popolazione civile. Il presidente russo bolla come “un fake” le notizie sui massacri di Bucha. Nessun dubbio neanche sull’andamento della guerra. ‘L’operazione militare speciale (a Mosca la guerra la chiamano così, ndr) della Russia in Ucraina procede secondo i piani’.
Vladimir Putin ha parlato in una conferenza stampa dopo i colloqui con l’omologo bielorusso Alexander Lukashenko al sito dello spazioporto di Vostochny, nella regione dell’Amur. È stata l’occasione per rinsaldare i rapporti con Minsk che rimane fedele alleato di Mosca. ‘E’ importante – ha detto Putin – rafforzare l’integrazione di Russia e Bielorussia alla luce della guerra totale delle sanzioni dell’Occidente’.
In attesa dell’offensiva russa in Donbass, continuano i combattimenti nel sud e nell’est del Paese. E anche nuove testimonianze sugli orrori compiuti dai soldati russi. A Bucha sono stati trovati finora 403 corpi di civili uccisi dalle truppe russe nei giorni dell’occupazione ma il numero crescerà ancora, ha detto il sindaco della città Anatoliy Fedoruk, spiegando che è troppo presto perché i residenti fuggiti nelle settimane scorse tornino nelle loro case.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando al Parlamento lituano ha detto che nelle aree occupate liberate dell’Ucraina ‘il lavoro continua per registrare e indagare sui crimini di guerra commessi dalla Russia. Quasi ogni giorno vengono trovate nuove fosse comuni. Migliaia di vittime, centinaia di casi di brutali torture. Si trovano ancora cadaveri nei tombini e negli scantinati. Corpi legati e mutilati.
Centinaia di orfani, sono stati denunciati centinaia di stupri, tra cui ragazze minorenni e bambini molto piccoli e persino neonati’.
E in questa fase di passaggio del conflitto, Kiev chiede all’Europa un atteggiamento ancora più duro nei confronti di Mosca. ‘Occorre compiere ogni sforzo per garantire che la risposta dell’Europa all’aggressione russa sia veramente forte e veramente consolidata’, ha detto ancora Zelensky. ‘Devono essere fissate scadenze specifiche per ciascuno stato dell’Ue al fine di abbandonare efficacemente o almeno limitare in modo significativo il consumo di gas e petrolio’.

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Ucraina: Belgio si prepara a riaprire l’ambasciata a Kiev
Ok a terza tranche di aiuti al Fondo europeo per la pace
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
16:25
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“Il Belgio si sta preparando a riaprire la sua ambasciata a Kiev”, ha annunciato la ministra degli Esteri belga, Sophie Wilmès, alla fine della riunione del Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Ue a Lussemburgo.

Wilmès su Twitter, oltre a ribadire l’intenzione di riaprire al più presto l’ambasciata, ha anche scritto: “Il nostro sostegno agli ucraini deve essere ulteriormente rafforzato, sia in termini militari che di sanzioni”.
Il Belgio, riporta il The Brussels Times, ha accettato di destinare una terza tranche di aiuti (500 milioni di euro) al Fondo europeo per la pace.
Circa una settimana dopo l’invasione russa dell’Ucraina, l’ambasciata belga a Kiev era stata chiusa e il suo personale evacuato “a causa delle mutevoli condizioni di sicurezza”.
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Spari a Ny: Casa Bianca in contatto con sindaco
Biden, che ieri ha lanciato stretta armi, è stato informato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
12 aprile 2022
16:36
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La Casa Bianca è in contatto con il sindaco di New York per la sparatoria nella metropolitana a Brooklyn.
Il presidente Joe Biden, che ieri ha lanciato una stretta sulle armi contro la violenza in aumento negli Stati Uniti, è stato informato.
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Qui Londra, ‘uso armi chimiche cambia tutto’
Il Governo Johnson avverte Mosca, ‘stiamo verificando sospetti’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
12 aprile 2022
16:46
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Londra è decisa a verificare se le truppe russe abbiano davvero usato armi chimiche in Ucraina perché nel caso in cui questo venisse accertato potrebbe cambiare in modo radicale il conflitto e la risposta occidentale a Mosca.
Le accuse sul presunto attacco con sostanze tossiche nella città di Mariupol sono state diffuse su Telegram dai vertici del battaglione nazionalista Azov, inquadrato nelle forze di Kiev.
Si tratta di una questione della massima importanza, rispetto alla quale la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, si è espressa in toni molto duri: “Qualsiasi uso di tali armi sarebbe una grave escalation in questo conflitto e noi risponderemo a Putin e al suo regime”.
Prima di tutto però è necessario stabilire se il fatto sia veramente accaduto. Il viceministro della Difesa e responsabile del portafogli delle Forze Armate, James Heappey, intervistato dalla Bbc, ha spiegato che le informazioni sull’uso di queste armi nella città assediata sono circolati sui social media ucraini, ma né l’intelligence della difesa britannica, né la loro controparte a Kiev è stata in grado di verificare le affermazioni. “Verificare è chiaramente molto importante”, ha precisato. “Se fossero state usate armi chimiche si tratterebbe di un momento decisivo per il nostro primo ministro e gli altri capi di governo del mondo”. Rispetto a una risposta occidentale Heappey ha affermato che “tutte le opzioni sono sul tavolo”, in quanto l’uso di quelle armi costituirebbe il superamento di una “linea rossa” nella guerra. L’indagine britannica deve avvenire in collaborazione coi Paesi alleati, in particolare a livello di intelligence per recuperare le informazioni in arrivo dal campo e quindi vagliarne l’attendibilità. In merito, l’ex capo di stato maggiore della Difesa, Lord Richard Dannatt, ha affermato che è “possibile” il ricorso alle armi chimiche da parte dei russi, in particolare se si considera che il generale Alexander Dvornikov, dato dai media occidentali come nuovo comandande delle operazioni militari nell’Ucraina orientale, si è guadagnato in merito una “terribile reputazione” quando comandava le truppe di Mosca in Siria, dove era stato inviato nel 2015 dal presidente Vladimir Putin.

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Usa: scarseggia latte in polvere, esaurito il 30% delle scorte
Tra ritardi nella produzione e richiami per infezioni batteriche
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NEW YORK
12 aprile 2022
16:51
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Negli Stati Uniti scarseggia anche il latte in polvere.
Dagli scaffali dei supermecati manca, infatti, quasi il 30% del prodotto per neonati.
Secondo quanto scrivono alcuni media americani, alcuni rivenditori hanno cominciato a limitarne la quantità per far fronte alla domanda.
Sulla ‘crisi’ del latte in polvere, oltre ai problemi nella catena di produzione e di distribuzione pesano anche i recenti richiami da parte dell’Fda (Food and Drug administration), l’agenzia federale che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, di alcune marche a causa di infezioni batteriche che hanno persino causato la morte di due neonati.
Milioni di neonati negli Stati Uniti vengono nutriti con il latte in polvere. Secondo Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l’agenzia federale che si occupa della salute pubblica, solo il 25% dei bambini nati nel 2017 sono stati alimentati esclusivamente con il latte materno.
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Usa: la ‘Fearless girl’ resta a Wall Street, esteso il permesso
Statua ragazzina impavida ‘salva’ per altri undici mesi
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NEW YORK
12 aprile 2022
16:53
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La ‘fearless girl’ resterà a Wall Street per altri undici mesi.
Lo ha deciso l’amministrazione comunale di New York.
La statua della ‘ragazzina impavida’, inizialmente collocata di fronte al Charging Bull (il toro simbolo del capitalismo) come contrapposizione femminile all’universo di valori maschili e successivamente spostata di fronte alla Borsa di New York, non sarà quindi rimossa. Il permesso per la permanenza su suolo pubblico era scaduto lo scorso novembre.
La State Street Corporation, la società che l’ha commissionata, aveva chiesto un permesso per altri dieci anni.
La Public Design Commission, l’ente che decide sulla permanenza delle opere su suolo pubblico, ha richiesto inoltre che sia presentato un progetto per una collocazione permanente per la statua.
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Qui Washington, il Pentagono indaga su armi chimiche
Biden verso un cambio comandante forze Usa in Europa
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WASHINGTON
12 aprile 2022
16:57
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Anche il Pentagono sta indagando sul possibile uso di armi chimiche a Mariupol denunciato sui social media ma non ancora confermato ufficialmente dal governo di Kiev.
“Non siamo in grado di confermare queste notizie”, ha detto il portavoce, John Kirby, precisando che il dipartimento della Difesa americano continua a “monitorare la situazione da vicino”.
Queste notizie, ha sottolineato, “sono molto preoccupanti e riflettono i timori che abbiamo da tempo sul rischio che la Russia possa usare gas lacrimogeni mescolati ad agenti chimici”.
Il dipartimento di Stato Usa ha ribadito la sua valutazione che la Russia in Ucraina sta subendo una sconfitta.
“La Russia sarà strategicamente sconfitta in Ucraina”, ha detto il portavoce Ned Price sottolineando che oltre ai problemi sul campo Mosca è nel pieno di una profonda crisi economica. Quanto alla questione della responsabilità dei crimini di guerra, Price ha ricordato che gli Stati Uniti hanno inviato in Ucraina decine di procuratori per collaborare con Kiev alle indagini e anche il dipartimento di Stato sta svolgendo una sua indagine. “Se le prove ci diranno che Putin è responsabile di crimini di guerra sarà perseguito per questo”, ha detto Price.
Il presidente americano Joe Biden, intanto, ha intenzione di nominare due nuovi generali, uno come comandante supremo delle forze alleate in Europa, e il secondo come comandante delle operazioni speciali degli Stati Uniti nel mondo. Il possibile cambio ai vertici segnerebbe la più grande modifica alla leadership militare della Nato da quando la Russia ha invaso l’Ucraina.
Il generale dell’esercito americano in Europa (US Army Europe) Christopher Cavoli dovrebbe andare alla guida di tutte le forze statunitensi e dell’Alleanza nel continente. Nato da un ufficiale dell’esercito italo-americano durante la Guerra Fredda a Würzburg, nella Germania Ovest, Cavoli è cresciuto a Roma, Verona, Vicenza e Giessen. Da quest’estate dovrebbe sostituire il generale Tod Wolters, il cui mandato è stato esteso per guidare la risposta degli alleati e il dispiegamento di armi e attrezzature nella regione dopo l’invasione. Il tenente generale dell’esercito Bryan Fenton, invece, dovrebbe assumere il comando delle operazioni speciali degli Stati Uniti in tutto il mondo.

 

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Spari a New York, elicotteri perlustrano la città
L’area di Sunset Park, vicino alla metro completamente bloccata
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NEW YORK
12 aprile 2022
17:05
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Elicotteri in volo su New York dopo la sparatoria alla stazione della metropolitana di Brooklyn.
L’area di Sunset Park, vicino alla metro è completamente bloccata e la polizia ha messo a disposizione un numero per possibili informazioni sull’incidente, soprattutto per la condivisione di video che potrebbero aiutare a identificare il sospetto.
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Spari a Ny: Fbi sulla scena, aumentata sicurezza Washington
E in altre città Usa
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NEW YORK
12 aprile 2022
17:09
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L’Fbi è sulla scena dell’incidente nella metropolitana di New York.
La sparatoria ha causato allarme anche in altre città americane, dove la sicurezza è stata rafforzata e in particolare a Washington, dove al momento però non c’è nessuna credibile minaccia.
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Fico, adesione Balcani a Ue è questione strategica
Presidente Camera conclude visita a in Albania
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TIRANA
12 aprile 2022
17:20
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Per l’Italia l’adesione dei Balcani occidentali nell’Unione europea è ormai una “questione strategica”: lo sostiene il presidente della Camera Roberto Fico, al termine della sua visita a Tirana, dove è stato ricevuto dai massimi vertici dello Stato, a partire dal presidente del parlamento Lindita Nikolla, al Capo dello Stato Ilir Meta e al premier Edi Rama.

L’Albania e la Macedonia del Nord – dove Fico si recherà in visita questo pomeriggio – aspettano da oltre un anno l’organizzazione della prima conferenza intergovernativa con l’Ue, passo pero’ rimasto sospeso a causa del veto di Sofia nei confronti di Skopje.

“Dal 24 febbraio, quando la Russia ha invaso l’Ucraina, il mondo è cambiato – dichiara il presidente Fico – chi non comprende, fra i paesi dell’Ue che l’Albania e la Macedonia del Nord devono poter iniziare il processo dell’integrazione vera, non comprende il mondo che stiamo vivendo”.
Il presidente della Camera parla di “un bilancio estremamente positivo” della sua visita a Tirana, dove ha incontrato anche dal sindaco della capitale Erion Veliaj. “L’Albania è un paese che sta lavorando molto, che ha entusiasmo e la voglia di entrare nell’Ue. Va dalla parte dell’Ue iniziare la trattativa reale. Il paese credo sia pronto a fare parte della trattativa”, ha precisato il presidente Fico.
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Ucraina: guardia frontiera, 870 mila profughi tornati nel Paese
Erano fuggiti dopo l’invasione russa del 24 febbraio
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12 aprile 2022
17:23
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Oltre 870 mila ucraini fuggiti dopo l’invasione russa del 24 febbraio sono tornati nel Paese.
Ne ha dato notizia l’ufficio della guardia di frontiera ucraina, riporta The Kyiv Independent.
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Steinmeier, Kiev non ha voluto la mia visita
Il presidente tedesco l’aveva proposta
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VARSAVIA
12 aprile 2022
17:30
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Il presidente tedesco Frank Walter Steinmeier ha affermato di aver proposto una visita a Kiev, che “non la ha voluta”.
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Ucraina:
‘Borodyanka la più distrutta dopo Mariupol, scomparirà’
I volontari al lavoro tra le macerie, ‘ci vorranno anni’ IL REPORTAGE
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BORODYANKA
13 aprile 2022
13:54
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Un’enorme nube di polvere accoglie volontari, soldati e gente dei villaggi che entrano in questi giorni a Borodyanka.
Ormai la città è catalizzata intorno a una ruspa che continua a spostare le macerie e demolire gli scheletri dei palazzi: la osservano tutti seguendola attentamente, come se fossero loro a muovere quel braccio meccanico, che nei giorni scorsi ha anche disseppellito alcuni corpi e brandelli dal cemento.
E poi ci sono donne che vanno e vengono per ritirare pane e alimenti nella scuola, diventata un punto di riferimento per gli sfollati alla ricerca di cibo. Halina Yerko, deputata ucraina e figlia del sindaco, continua ad accogliere persone che crollano nel pianto tra le sue braccia: è un’empatia che dura da settimane. “Borodyanka e tutti i suoi ventidue villaggi sono stati quasi completamente distrutti dalla guerra. Dopo Mariupol, è la più danneggiata di tutta l’Ucraina. Scomparirà se l’Europa non ci aiuterà con dei fondi per la ricostruzione”, spiega Halina, mentre in braccio tiene Denis, il figlio di un’amica che a tre anni mima divertito, inconsapevole della guerra, le rotte degli aerei che planavano sul suo palazzo. Il problema è dove andranno a vivere Denis e le altre 15mila persone che popolavano il paese. “Il nostro ministero dello Sviluppo ha istituito una commissione per la ricostruzione – dice con formalità la deputata cambiando tono – e sta già chiedendo alle persone una conta dei danni. Sicuramente dovrà essere trovata una collocazione per costruzioni temporanee. Poi si vedrà, ma senza i soldi non si può fare nulla”.
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Del resto a Mariupol serviranno dieci anni per la ricostruzione. Nella città, che contava 84 mila abitanti prima della guerra, inizialmente si pensava servissero 2-3 miliardi di dollari solo per rimettere in piedi alloggi e creare almeno le condizioni di vita di basilari. Poi il fabbisogno generale di ripristino delle infrastrutture è salito a 12,5 miliardi di dollari. Nei piccoli quartieri dei paesi che quasi non esistono più si muovono soprattutto le squadre di pompieri. Alcuni incendi sono durati giorni anche dopo l’occupazione e nel frattempo, assieme alla polizia, si cercava di identificare i corpi che emergevano, muniti di fotocopie dei documenti delle persone che ancora non si trovano. Aleksandr Baran, vigile del fuoco, è venuto da Kiev a Borodyanka per dare una mano alla fine dell’occupazione dei militari russi: è un campione di firefighting, una disciplina sportiva nata proprio nella vecchia Unione Sovietica e che consiste in esercizi antincendio e simulazioni. Qui, dove invece è tragicamente tutto vero, Aleksandr confessa che è “più difficile, perché c’è troppa sporcizia”, dice pulendosi agli zigomi il volto annerito. I palazzi e le case della vicina Bucha, che ha pagato con centinaia di morti l’invasione delle truppe di Putin, sono invece stati colpiti da proiettili di kalashnikov e carri armati, ma non dalle bombe. Qui ci sono decine di volontari in pettorina arancione, gente del posto – muratori, medici, commercianti, contadini – che spazzano le strade dai vetri rotti andati in frantumi sotto l’artiglieria militare, ammucchiano e rimuovono le macerie di alcuni edifici o case colpite. “Siamo qui tutto il giorno a spalare la merda fatta dai russi – dice Volodymir sprezzante -. A Bucha ci vorranno ancora cinque anni prima che tutto si possa sistemare. Qualche negozio potrebbe ripartire tra un po’ di mesi, ma molti hanno paura che tornino i soldati. Intanto si continuano a trovare cadaveri”. Servirà ancora molto tempo. Tanto che a Borodyanka per strada è rimasto un grosso blocco di fogli con le copie dei passaporti degli scomparsi, nel rottame di un frigorifero usato come contenitore: ormai sono solo carte inzuppate di pioggia e polvere. Tra un po’ il volto di quelle persone rischia di restare irriconoscibile anche sui documenti.
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El Salvador: Bukele accusa Usa di ‘sostenere’ bande criminali
Polemica social con il Dipartimento di Stato
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12 aprile 2022
17:39
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Il presidente di El Salvador, Nayib Bukele, ha accusato il governo degli Stati Uniti di “sostenere” le bande criminali attive nel Paese, rispondendo in modo polemico ad alcune dichiarazione del portavoce del Dipartimento di Stato americano, Ned Price, in merito alla ‘guerra contro le bande’ portata avanti dal governo salvadoregno che in 17 giorni ha condotto all’arresto di oltre 10 mila persone.

Domenica, il funzionario statunitense ha affermato sul suo account Twitter che gli Stati Uniti “continuano a sostenere El Salvador nel suo sforzo per ridurre la proliferazione delle bande.
Esortiamo El Salvador a proteggere i suoi cittadini, sostenendo anche le libertà civili, inclusa la libertà di stampa”.
“Veramente il governo degli Stati Uniti continua ad aiutare a ridurre la proliferazione delle bande? Sì, abbiamo avuto il sostegno del governo degli Stati Uniti, ma durante l’amministrazione di Donald Trump”, ha risposto Bukele sullo stesso social, citando il tweet di Price. “Adesso state solo sostenendo le bande e le loro ‘libertà civili'”, ha aggiunto il presidente salvadoregno.
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Spari a New York, sospettato vestito come un dipendente della metro
Indossava maschera antigas
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NEW YORK
12 aprile 2022
18:01
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Il sospettato della sparatoria nella metropolitana di New York era vestito come un dipendente della Metropolitan Transportation Authority.
Lo riportano i media locali citando alcune fonti, secondo le quali il travestimento gli ha consentito di mimetizzarsi fra la folla e scappare.
Un testimone della sparatoria nella metropolitana di New York ha riferito che il sospetto è un uomo afroamericano alto circa un metro e 65 centimetri.
Lo riporta il New York Post.
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Spari a New York, in un video fumo e passeggeri accalcati nel vagone
Poco dopo la sparatoria: ‘Sembravano fuochi d’artificio’
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WASHINGTON
12 aprile 2022
18:13
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Tanto fumo, persone accalcate che cercano di coprirsi la bocca.
Sono le immagini drammatiche riprese da uno dei passeggeri a borde della metropolitana di New York pochi minuti dopo la sparatoria.
Le immagini, trasmesse dalla Cnn, sono state girate da Yav Montano che, come tanti altri, era sul treno per andare al lavoro. “Non sono riusciti a vedere nulla di quello che accadeva sulla banchina, solo tanto fumo”, ha raccontato. “Sembravano fuochi d’artificio, avevamo difficoltà a respirare”, ha detto ancora. “Le persone sulla metro erano molto agitate, un uomo accanto a me mi ha detto di mettere via il telefono e tenermi pronto perché non sapevamo cosa potesse succedere”, ha raccontato.

New York: spari nella metro, almeno 29 i feriti. È caccia all’uomo
La polizia sta cercando un furgoncino U-Haul con la targa dell’Arizona
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NEW YORK
13 aprile 2022
07:09
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Panico a New York: un uomo ha sparato e ferito almeno 29 persone nella metropolitana, nessuno risulta essere in pericolo di vita, alla stazione di Sunset Park a Brooklyn.
È poi riuscito a fuggire, è caccia all’uomo nella città.
Un testimone ha riferito di un uomo afroamericano alto circa un metro e 65 centimetri. Era vestito come un dipendente della metropolitana e con indosso una maschera antigas.
Il furgone usato dall’attentatore della metropolitana di Brooklyn è stato localizzato e gli artificieri sono al lavoro per verificare che non sia esplosivo.  La polizia ha anche trovato la carta di credito usata per affittare il furgoncino con la targa dell’Arizona.
“Non ci sono dispositivi esplosivi” nella metropolitana, ha affermato la polizia di New York nel corso della conferenza stampa sulla sparatoria. “Non è terrorismo”, ha detto il New York Police Department.
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“Non conosciamo il motivo della sparatoria, ma non escludiamo nulla”, spiega ancora la polizia di New York.
Intanto secondo quanto riportano i media locali, citando alcune fonti, la pistola del sospettato della sparatoria alla metropolitana si è “inceppata” durante l’attacco.
La polizia ha trovato ella stazione della metropolitana di Brooklyn teatro della sparatoria “diverse armi ad alta capacità”, riporta Cnn citando alcune fonti.
Fonti della polizia, citate da Abc news, riferiscono di diverse persone colpite in sparatorie che hanno coinvolto un treno in direzione nord a Brooklyn. Non è chiaro se le sparatorie sono avvenute sul treno o alla stazione della metropolitana nella 36/ma strada a Sunset Park o alla stazione della 25/ma strada a Greenwood Heights.
La sparatoria è avvenuta intorno alle 8.30 del mattino, fra la 36ma strada e la quarta avenue. Le prime immagini, che compaiono sui media americani, mostrano persone stese a terra sulla banchina, vigili ma ferite e altre che cercano di tamponare il sangue con magliette e camicie.
Immagini che mostrano anche lunghe scie di sangue sul pavimento della stazione proprio di fronte a un vagone della metropolitana fermo. Secondo Cnbc, nel momento in cui la sparatoria è iniziata alcuni feriti si sono lanciati in un treno che stava passando per scappare.
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Poco dopo la sparatoria: ‘Sembravano fuochi d’artificio’.
Anche agenti antiterrorismo sono stati dispiegati, decisione presa in via precauzionale. Presente l’Fbi. La sparatoria ha causato allarme anche in altre città americane, dove la sicurezza è stata rafforzata e in particolare a Washington, dove al momento però non c’è nessuna credibile minaccia.
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Italiano via da Kharkiv, l’odissea in Russia
‘Così nemmeno i nazisti’. In fuga per 14 giorni con la famiglia
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12 aprile 2022
18:30
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“E’ stata molto dura, non mi vergogno a dire che ho quasi perso la voglia di vivere.
Non avrei mai pensato di vedere quello che mi raccontavano i nonni, nemmeno i nazisti hanno fatto quello che stanno facendo i russi”.
E’ ancora scosso Mario Sabatino mentre racconta della sua fuga da Kharkiv, una vera e propria odissea sotto le bombe e la minaccia dei fucili, attraverso la frontiera russa. “Ormai era l’unica strada percorribile, la città era distrutta e circondata, verso l’ovest dell’Ucraina non si poteva più andare”.
Sabatino, di origini siciliane ma toscano d’adozione, 66 anni compiuti al terzo giorno di guerra, viveva dal 2016 a Ruskaya Lozovaya, un paesino di campagna a 8 km da Kharkiv, con la moglie Olena e la suocera. “Ci sembrava un posto tranquillo, dove nulla di tragico poteva accadere”. E invece il 24 febbraio hanno cominciato a piovere bombe, anche vicino al pergolato che Mario stava ancora costruendo. In tre si sono nascosti per giorni nello scantinato: “Eravamo senza corrente, a -15 gradi ci riscaldavamo con i fornelli a gas. Per fortuna avevamo le scorte di cibo di nostra produzione, le patate e qualcos’altro da mangiare. E per fortuna c’era la neve, l’abbiamo bevuta e usata per i servizi igienici”. La paura era tale però che la famiglia non era in grado di uscire per cercare di raggiungere il centro di Kharkiv e prendere un treno. “Con mia suocera di 82 anni, non avremmo potuto fare 14 ore di fila alla stazione”.
Il 17 marzo, a tre settimane dall’inizio della guerra, la salvezza arriva con Ruslan, un volontario di 35 anni che prima voleva solo aiutarli ma poi decide di partire con loro. In quattro, con due cani e due gatti, si infilano nella macchina di Ruslan e scappano. Verso la Russia. “Abbiamo passato 7 checkpoint russi. Ci chiedevano i passaporti e i telefoni. Ci controllavano la macchina. Per fortuna era vecchia, perché a quelli col suv gli sparavano per rivenderselo in Russia”, dice Mario. “Ci abbiamo messo 37 ore a passare la frontiera, eravamo stremati”. Poi l’arrivo a Belgorod, e a Kursk. “Eravamo senza rubli e la carta non funzionava. Una ragazza di una piccola pensione ha avuto pena di noi e ci ha fatti restare finché non abbiamo ricevuto soldi da mia figlia che era già scappata in Italia”.
Dopo due notti di riposo, ancora impauriti e senza certezze, il gruppo si rimette in viaggio verso la Lettonia. “Prima della frontiera, alle 3 di notte, i russi ci hanno interrogato di nuovo. Soprattutto Ruslan, gli chiedevano se volesse unirsi a loro. Lo minacciavano, ma io senza di lui non mi sarei mosso di un centimetro. Gli devo tutto”, ammette Mario, rimasto in costante contatto con le ambasciate di Mosca e Riga. Dopo altre 15 ore, la famiglia Sabatino mette finalmente piede in Unione europea. “Ci hanno ospitati in un agriturismo, senza chiedere un soldo”.
Da qui, sempre in macchina in Polonia, Repubblica ceca, Austria e finalmente in Italia. Il primo aprile, dopo 14 giorni di un’odissea che è apparsa infinita, Mario, la sua famiglia e Ruslan (“l’ho portato con me, non lo mollo più”) sono arrivati a Sesto Fiorentino, accolti dai figli di lui e dagli amici. “E da tanta burocrazia”, aggiunge con rammarico questo perito chimico in pensione, che ancora oggi non trova il modo di sposarsi. E riposarsi. “Ora ci siamo trasferiti a Pistoia, in un appartamento che ci ha concesso un signore che risiede a Ginevra, Michele Bini, ce l’ha dato gratuitamente per 6 mesi. Lo voglio ringraziare”. “Adesso cerchiamo di riequilibrare la nostra vita”, dice ancora Mario. E l’Ucraina? “Non ci torneremo più. Non c’è più niente, solo una tragedia umana senza senso”.

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Qui Berlino, si accende dibattito per armi a Kiev
Contrario l’ex consulente sicurezza di Angela Merkel
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BERLINO
12 aprile 2022
18:55
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I rapporti diplomatici fra Berlino e Kiev sono da giorni poco distesi, e oggi il presidente Frank Walter Steinmeier, in visita a Varsavia, ha riferito di aver programmato una visita nella capitale ucraina che però “non l’ha voluta”.
Stando a un’indiscrezione della Bild, Zelensky avrebbe fermato l’iniziativa presidenziale, a causa dei forti rapporti passati del capo dello Stato tedesco con la Russia.
Eppure proprio oggi dalla Polonia, Steinmeier, che nei giorni scorsi ha proposto che Putin e Lavrov siano processati all’Aja per crimini di guerra, ha ripetuto di non ritenere possibile un ritorno a un rapporto normale con Mosca. Intanto in Germania si continua a discutere l’opzione della consegna di armi pesanti, avanzata ieri dalla ministra degli Esteri Annalena Baerbock e frenata dal cancelliere, Olaf Scholz. I verdi oggi hanno continuato a insistere sul punto. Mentre su questo scenario si è registrata la presa di posizione di un importante ex consulente della sicurezza di Angela Merkel, il generale Erich Vad, secondo il quale l’invio di armi del genere potrebbe “aprire la strada alla terza guerra mondiale”. “Al momento facciamo molta retorica di guerra, anche se con intenzioni buone sul piano etico. Ma la strada verso l’inferno è lastricata di buone intenzioni. Dobbiamo pensare che la guerra fra Russia e Ucraina deve fine. Se volgiamo evitare la terza guerra mondiale, dobbiamo prima o poi uscire da questa logica dell’escalation militare e iniziare le trattative”, ha aggiunto. Per Vad, inoltre, i carri armati Leopard e gli altri sistemi complessi militari non servono agli ucraini, in quanto occorrono anni di addestramento per utilizzarli sul terreno.
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Ucraina: in Italia 91 mila profughi, 4 regioni sotto pressione
Curcio, ipotesi di spostarli. Unicef, 2 bambini su 3 senza casa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
11:56
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Oltre 91mila ucraini sono arrivati in Italia dall’inizio della guerra, per la metà sono donne, quasi 34mila sono bambini.
E ci sono quattro regioni sono sotto pressione.
A fare il punto sull’accoglienza dei profughi è il Capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, che ipotizza la necessità di una redistribuzione se i numeri dovessero aumentare ulteriormente.  Secondo il monitoraggio del Viminale, sono 91.137 i profughi ucraini arrivati in Italia, 48.817 donne, 10.229 uomini e 33.796 minori, le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia si confermano in maggioranza Milano, Roma, Napoli e Bologna. “Ci sono regioni sotto pressione, come Emilia-Romagna, Lombardia, Lazio e Campania”, ha spiegato Curcio: “Ovviamente, se non si riusciranno più a gestire questi numeri, si proporranno degli spostamenti. Siamo sempre attenti alle richiesta di queste persone che già fuggono dalla guerra, ma potrebbe accadere in futuro che si diano loro prospettive territoriali diverse”.
Con il decreto Ucraina il governo ha previsto da un lato l’aumento dei posti nell’ambito del sistema di accoglienza assicurati da Comuni ed enti del Terzo settore, dall’altro forme di sostentamento per coloro che abbiano trovato autonoma sistemazione. Sono previsti 15.000 posti, diversi da quelli previste nell’ambito delle strutture di accoglienza, e la Protezione Civile ha pubblicato sul proprio sito un “avviso per l’acquisizione di manifestazioni di interesse”, cui enti e realtà associative che operano nell’accoglienza potranno candidarsi entro il 22 aprile. E’ previsto poi un contributo di 300 euro per ogni cittadino ucraino in possesso della protezione temporanea e di 150 euro per ogni minore. Il contributo diretto ai profughi ucraini in Italia, ha assicurato il Capo della Protezione Civile, sarà erogato “il prima possibile, al massimo entro qualche settimana”. Oltre all’accoglienza e all’inserimento, c’è da considerare l’aspetto sanitario. E’ molto basso il numero dei profughi ucraini arrivati in Italia vaccinati per il Covid. In Emilia-Romagna, ad esempio, la Regione stima una copertura solo al 10%.
Secondo l’Unicef, in totale circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono fuggiti dal proprio Paese o sono sfollati interni: significa che quasi 2 su 3 hanno dovuto lasciare le proprie case. La guerra “senza ombra di dubbio, farà aumentare il numero degli sfollati nel mondo, si ipotizza intorno ai 90 milioni”, ha sottolineato a questo proposito padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, presentando il Rapporto annuale 2022 del servizio ai rifugiati dei Gesuiti: “A metà del 2021 si stimavano già oltre 84 milioni di persone contro le 82,4 milioni di fine 2020”. Un’emergenza che si somma all’aumento della pressione migratoria: dalle diverse rotte del Mediterraneo nel 2021 sono arrivate in Italia oltre 67mila persone, un numero doppio rispetto all’anno prima. “Ancora oggi – evidenzia il Centro Astalli – circa due migranti su tre sono ospitati nei Cas, i centri di accoglienza straordinaria pensati per far fronte all’arrivo dei grandi numeri”.
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India: Uber aumenta costo corse del 12%,15% a Delhi e Mumbai
Costo carburante alle stelle. Tassisti ‘governo intervenga’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
19:11
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Uber, la piattaforma di passaggi in auto popolarissima in India annuncia che il costo delle corse con i suoi autisti crescerà a Delhi del 12% a causa dell’aumento del carburante.
Lo ha fatto sapere, in un comunicato, Nitish Bushan, responsabile di Uber per l’India e l’Asia del Sud.
La settimana scorsa la compagnia aveva già aumentato i prezzi a Mumbai del 15 %.
Due giorni fa la capitale indiana ha visto una partecipata protesta dei guidatori associati a Uber e alla piattaforma concorrente Ola, dei tassisti e degli autisti dei tour operator, che hanno chiesto al governo un intervento sul prezzi del carburante, minacciando uno sciopero a oltranza.
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Da Times Square a Brooklyn, la scia di attacchi a New York
Le pagine più nere degli ultimi anni nella Grande Mela
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NEW YORK
12 aprile 2022
19:44
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A New York torna la paura.
La sparatoria nella stazione della metropolitana a Brooklyn fa ripiombare la Grande Mela nel terrore riportando alla memoria le pagine più nere della sua storia recente fatta di una lunga scia di attacchi che l’hanno messa duramente alla prova.
Senza considerare la tragedia dell’11 settembre.
La sparatoria a Sunset Park all’ora di punta, con un flusso frenetico di pendolari diretti a Manhattan, rischia ora di infliggere un nuovo duro colpo alla ripresa di New York dopo la pandemia. Dal Covid la città non si è mai rialzata del tutto, piegata da un balzo della criminalità e della violenza al quale al momento non sembra esserci fine nonostante gli sforzi del sindaco, l’ex poliziotto Erii Adams.
Ecco alcuni dei principali attacchi degli ultimi anni.
– DICEMBRE 2017: l’aspirante kamikaze bengalese Akayed Ullah seminò panico con un tubo-bomba ‘fai da te’ esploso mentre attraversava il sottopasso che unisce il terminal dei bus di Port Authority alla stazione della metro di Times Square. Ullah si ispirò all’Isis e fu incriminato per terrorismo.
– OTTOBRE 2017: A poche decine di metri dal World Trade Center, il ‘Ground Zero’ dell’11 Settembre, un pick-up piombò su una delle più affollate piste ciclabili di Manhattan facendo una strage: almeno otto morti e una quindicina di feriti. L’aggressore fu identificato in Sayfullo Habibullaevic Saipov, di origini uzbeke.
– MAGGIO 2017: Un’auto, poco prima di mezzogiorno, finì contro la folla nella centralissima Times Square uccidendo una giovane donna e provocando 22 feriti. Al volante c’era Richard Rojas, un veterano della Marina affascinato da Scientology.
– SETTEMBRE 2016: L’afgano Ahmad Kahn Rahami seminò panico con una bomba piene di schegge fatta in casa nell’area di Chelsea. L’ordigno rudimentale era stato collocato in un cassonetto dell’immondizia – MAGGIO 2010: Una bomba incendiaria artigianale venne stata trovata e disinnescata dentro un’auto parcheggiata vicino a Times Square, nel cuore di Manhattan. Se fosse esplosa, avrebbe provocato una palla di fuoco e probabilmente una strage.
– DICEMBRE 1994: In un gesto di rabbia per aver perso il posto di lavoro, il programmatore di computer Edward Lear alla vigilia di Natale creò terrore nelle viscere della metropolitana di New York con due bombe di fabbricazione artigianale, che fecero una decina di feriti.
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A Mykolaiv tra le macerie dell’aeroporto – REPORTAGE
‘Non sono riusciti a conquistarci ora vogliono raderci al suolo’
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MYKOLAIV
12 aprile 2022
20:26
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Sul piazzale antistante all’aeroporto rimangono i bossoli della battaglia, calibri da mitragliatrice montata su mezzi blindati e proiettili traccianti.
Sono i colpi esplosi dalla brigata d’assalto ucraina che il 9 di marzo ha ripreso il controllo dell’aeroporto di Mykolaiv.
Ma quando gli uomini di Kiev sono rientrati in possesso del terminal l’intera struttura era già in brandelli. I russi avevano iniziato a bombardare il piccolo aeroporto costiero già dal 24 febbraio e la settimana successiva erano riusciti a prenderne il controllo dopo aver attraversato la città con i mezzi corazzati bloccando una delle arterie principali del Paese che avrebbe potuto portarli fino a Kiev, completando la manovra a tenaglia sulla capitale. Qualcosa in quei giorni però andò storto nei piani di Putin e pochi giorni dopo le truppe russe si trovarono circondate nella città portuale e senza rifornimenti, costrette alla fuga.
“Quello che i russi non hanno distrutto in quei giorni lo fanno oggi con i missili Iskender che sparano ogni giorno sulla nostra testa da Kherson e da Nova Khakovka”, spiega uno dei militari dell’ufficio stampa del centro di comando meridionale delle truppe di Kiev. “Non sono riusciti a prendere Mykolaiv ed ora il loro obiettivo è quella di renderla invivibile ed di impedirci di ricostruirla radendo al suolo tutte le nostre infrastrutture”, spiega il militare mentre sposta con un calcio il resto di alcuni bagagli abbandonati. Dopo il ritiro dei russi dalla zona attorno all’aeroporto gli attacchi missilistici sono stati quasi quotidiani “abbiamo dovuto aspettare quasi 10 giorni per riprendere i corpi di alcuni compagni morti, i russi non hanno smesso un attimo di bombardare”, raccontano dal comando centrale di Mykolaiv.
Il piccolo aeroporto costiero avrebbe dovuto stimolare il turismo nella zona, alle pareti sono ancora visibili le pubblicità di alcune compagnie low cost, il cartello della zona arrivi è stato sistemato dai militari a terra di fianco ad un orsacchiotto, abbandonato al momento della prima esplosione, e che ora giace su un letto di vetri rotti. Al piano superiore una poltrona rovesciata e resti di razione tattica testimoniano che li sdraiato c’è stato un cecchino, dalla crepa nel muro di fronte la visuale apre sulla pista d’atterraggio dissestata dalle esplosioni. Anche alla stazione ferroviaria è toccata la stessa sorte, se la vecchia facciata sovietica ha tenuto, l’interno è invece completamente sfondato. Ancora intero invece il porto commerciale ma parte delle rimesse navali sono già distrutte, l’ultimo attacco lunedì mattina quando un missile russo ha colpito i cantieri navali della ditta qatariota QTerminals Olvia.
Proprio dai cantieri navali, al centro dei quali svetta un vecchio trampolino olimpico per il salto con gli sci, parte la strada costiera che porta a Oleksandrivka, la cittadina ucraina della regione di Kherson dove il comando meridionale sta ammassando i mezzi d’assalto e da dove spera di lanciare la controffensiva su Kherson, e riportarsi così a due passi dalla Crimea

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Kiev cattura l’oligarca ‘marionetta’ di Putin
Mosca voleva Medvedchuk a capo di un governo fantoccio
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12 aprile 2022
21:36
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Per Kiev era il traditore numero uno.
Viktor Medvedchuk, deputato e leader dell’opposizione filorussa ‘Piattaforma di opposizione per la vita’, è stato arrestato con un’operazione speciale dell’intelligence ucraina.
Sui profili ufficiali delle autorità, la sua foto in tuta mimetica seduto e ammanettato, lo sguardo perso nel vuoto e i capelli arruffati, rimbalza come un trofeo. Perché l’oligarca ucraino di origini russe, considerato vicino a Vladimir Putin, è uno dei simboli dei ‘nemici interni’ del presidente di Volodymyr Zelensky. Di più: è l’uomo che avrebbe voluto rubargli la poltrona. Latitante dai primi giorni dell’invasione dopo essere fuggito dagli arresti domiciliari, che stava scontando con l’accusa di alto tradimento per avere sostenuto le forze separatiste nel Donbass, era ritenuto tra i possibili candidati alla guida di un governo fantoccio, se Mosca fosse riuscita a conquistare Kiev. Imprenditore attivo in molti campi, tra cui energia e media, sarebbe giunto fino a curare ufficiosamente gli interessi di Putin nel Paese. La notizia della sua cattura è subito rimbalzata a Mosca, dove il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, si è trincerato dietro un no comment, spiegando di non poter al momento confermare un arresto che per il Cremlino rischia di diventare molto imbarazzante, anche per i possibili segreti strategici e militari custoditi da Medvedchuk. Il suo arresto giunge mentre Kiev conferma di aver stilato un elenco di 100 “traditori” della patria. “L’Agenzia Nazionale per la Prevenzione della Corruzione e l’Ong Honest Movement hanno inserito nel registro 73 politici, 13 funzionari delle forze dell’ordine, 13 media e un giudice”. L’elenco contiene dati sui presunti collaborazionisti di 14 regioni dell’Ucraina, mentre sono già stati aperti 637 procedimenti. Iniziative favorite dalla legge approvata dal Parlamento di Kiev il 3 marzo scorso, dieci giorni dopo l’inizio della guerra, “che criminalizza la collaborazione con l’invasore russo”. La procedura per schedare i “traditori”, si spiega, prevede varie tappe. “Prima di aggiungere una persona alla lista, Honest Movement controlla il nome e collabora attivamente con le forze dell’ordine e le organizzazioni pubbliche per la verifica le informazioni, poi si aggiunge e la lista si può consultare su internet”. Un registro diviso in 4 categorie: politici, giudici e avvocati, media e forze dell’ordine. La stessa ong, poi, “continua a cercare collaboratori e incoraggia tutti coloro che hanno informazioni su questo a condividerle”.
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Attentato a New York, arrestato Frank James
L’afroamericano di 62 anni, già arrestato più volte in passato, rischia l’ergastolo per terrorismo
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NEW YORK
14 aprile 2022
11:10
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New York tira un sospiro di sollievo.
Frank James, il 62enne afroamericano autore della sparatoria nella metropolitana, è stato arrestato dopo una caccia all’uomo durata più di 24 ore e che ha impegnato migliaia di poliziotti.
L’uomo è stato preso a Manhattan, mentre camminava per le strade dell’East Village come se nulla fosse. Due agenti, secondo una prima ricostruzione, lo hanno riconosciuto fermandolo senza che James opponesse alcuna resistenza. Ora è accusato di terrorismo e rischia di passare il resto della sua vita in carcere. La notizia però non spazza via la rabbia e la frustrazione di cittadini e pendolari della Grande Mela. E lo shock per quanto accaduto lascia spazio all’indignazione.
In molti si chiedono com’è possibile che ci sia voluto così tanto tempo per catturare un uomo così pericoloso in una città super sorvegliata come New York. E ci si chiede, tra le tante cose, come sia possibile che il giorno della mancata strage le telecamere di sorveglianza della stazione della metro di Sunset Park, a Brooklyn, non fossero in funzione. Nel mirino dell’opinione pubblica finisce così il sindaco Eric Adams, ex poliziotto, che ha vinto le elezioni proprio promettendo una New York più sicura, a partire dalla rete della metropolitana, spina dorsale del trasporto pubblico nella metropoli. Costretto all’isolamento a causa del Covid, Adams in queste ore ribadisce il suo fermo impegno contro l’ondata di violenze nella città e ipotizza l’introduzione di sistemi simili ai metal detector per controllare gli ingressi nelle stazioni della metropolitana, per far sì che nessuno vi possa entrare armato.
Un’ipotesi che non sembra però soddisfare sufficientemente il crescente bisogno di sicurezza, con la storica subway teatro dall’inizio dell’anno di decine di incidenti di criminalità. Il sindaco ha quindi assicurato una maggiore presenza della polizia e ha confermato di voler contrastare il fenomeno dei senzatetto che usano i vagoni della metropolitana come rifugio. Iniziative che non hanno finora portato i frutti sperati e che hanno causato un pioggia di polemiche contro un’amministrazione ritenuta incapace di affrontare il problema. James aveva fatto perdere le sue tracce da oltre 24 ore, riuscendo a sfuggire all’imponente schieramento di forze messo in campo per catturarlo. E mentre alcuni dei feriti hanno già lasciato l’ospedale, la polizia ha passato al setaccio l’attività online di James e i video girati dai testimoni in cerca del movente che lo ha spinto a tentare una strage. Gli investigatori hanno lavorato tutta la notte perlustrando centimetro per centimetro la stazione della metropolitana di Sunset Park, sulla 36ma strada di Brooklyn, e ascoltando tutti i testimoni. Il furgoncino che ha affittato a Filadelfia è stato ritrovato a pochi isolati dal luogo dell’attacco. Sulla banchina della metro è stata rinvenuta una sua borsa con proiettili, un’accetta e fuochi d’artificio, oltre a una carta di credito e alle chiavi del furgoncino usato. Il 62enne è salito sulla metro “con l’intento di compiere violenza”, ha spiegato la polizia. “E’ una fortuna che il bilancio non sia stato peggiore”, hanno aggiunto le forze dell’ordine facendo riferimento ai 33 colpi esplosi e al fatto che la pistola, una Glock 9 millimetri acquistata in Ohio, si sia inceppata. In alcuni video postati sui social James fa riferimento alla sua voglia di violenza e di uccidere pur non volendo finire in carcere. Ha pubblicato foto di armi da fuoco e si è descritto come una persona con problemi psicologici legati a uno stress post-traumatico. In una delle clip l’uomo parla di sé come di “un profeta di sventura”. Su di lui c’era una taglia da 50.000 dollari per chiunque avesse fornito informazioni in grado di portare al suo arresto.
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Ucraina, gli Usa verso altri 700 milioni di dollari in assistenza militare
Il presidente americano Joe Biden © EPA
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NEW YORK
13 aprile 2022
08:31
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Gli Stati Uniti si apprestano ad annunciare altri centinaia di milioni di dollari in assistenza militare all’Ucraina.
Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali la cifra sarebbe di circa 700 milioni di dollari con la quale salirebbero a 3 miliardi i fondi stanziati per il paese da Joe Biden da quando ha assunto l’incarico.

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Il gas algerino a Roma diventa un caso in Spagna
Dopo l’accordo Italia-Algeria i media spagnoli attaccano Sanchez. Sito algerino: dall’Italia uno schiaffo a Madrid
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MADRID
13 aprile 2022
08:54
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“La visita fatta questo lunedì ad Algeri dal presidente del Consiglio dei ministri italiano, Mario Draghi, è uno schiaffo dato alla Spagna dopo la sua svolta sulla questione del Sahara occidentale”: in linea con media spagnoli, lo scrive anche il sito di informazioni algerino “Dernieres Info d’Algerie” (Dia) riferendosi implicitamente all’appoggio di Madrid al Marocco contro l’indipendentismo della desertica ex-colonia spagnola, sostenuto invece da Algeri. “L’Algeria, chiamata dall’Europa a fornirle il gas, ha preferito consolidare la partnership con l’Italia a danno della Spagna, che non beneficerà più della stessa considerazione di prima da parte dell’Algeria, a causa della svolta”, aggiunge il sito.
“In tal senso, si prevede che il prossimo maggio il Presidente della Repubblica, Abdelmadjid Tebboune, si recherà in visita di lavoro in Italia per consolidare ulteriormente i secolari rapporti bilaterali con l’Italia”, nota ancora Dia. “A tal fine, Mario Draghi, ha affermato che il suo Paese sta lavorando per rafforzare e consolidare ulteriormente le sue relazioni di cooperazione con l’Algeria, principale partner commerciale dell’Italia nel continente africano”, viene aggiunto.
La missione di lunedì di Draghi in Algeria non è passata inosservata in Spagna, fortemente dipendente dal gas nordafricano.
E in alcuni settori dell’opinione pubblica iberica si fanno strada, dopo la nuova intesa sulle forniture energetiche fra Roma e Algeri, timori per un possibile indebolimento della posizione spagnola in materia.
A Madrid stanno infatti arrivando dal Paese maghrebino segnali di forte malcontento, legati a questioni geopolitiche, come sottolinea anche il sito “Dernières Info d’Algérie” (Dia).
Da quelle parti non è per nulla piaciuta la recente presa di posizione del governo di centrosinistra spagnolo in favore del Marocco — principale rivale regionale dell’Algeria — sulla spinosa questione del Sahara Occidentale, territorio conteso da molti anni fra Rabat e indipendentisti sostenuti da Algeri. Una svolta improvvisa, dopo decenni di neutralità strategica, che ha permesso al premier Pedro Sánchez di annunciare la fine di una crisi diplomatica e l’inizio di una “nuova partnership” con il Marocco. Ma a cui gli algerini hanno reagito richiamando in patria l’ambasciatore a Madrid e minacciando di aumentare il prezzo del gas.
Così, mentre l’asse energetico Algeria-Italia si scalda, in Spagna i media conservatori si scagliano contro Sánchez, accusato di aver compromesso i rapporti con il Paese nordafricano. “Mentre si distanzia dal nostro Paese, l’Algeria, uno dei nostri principali fornitori di gas naturale, ha avviato un non celato avvicinamento all’Italia”, afferma ad esempio un duro editoriale de El Mundo. “Non c’è dubbio che il prossimo fallimento del governo sarà quello di aver perso l’occasione per la Spagna di diventare il principale centro di distribuzione del gas algerino per tutta l’Europa, in favore dell’Italia”, aggiunge il quotidiano. Critiche a cui fanno eco quelle dell’opposizione (Partito Popolare, Vox).
La risposta dell’esecutivo arriva con messaggi volti a tranquillizzare gli animi più irrequieti, in un contesto di tensioni sociali dovute al caro-bollette in crescendo da mesi. “Le forniture di gas dall’Algeria sono garantite”, ha affermato la portavoce del governo Isabel Rodríguez, aggiungendo che “la situazione dell’Italia non è paragonabile a quella spagnola”, in quanto “la dipendenza dell’Italia dal gas russo è del 40%” mentre quella della Spagna “è dell’8%”.
L’Italia certamente non entra in una polemica tutta interna alla Spagna e, per ora solo, mediatica. Fonti italiane vicine al dossier energetico si limitano a sottolineare come l’Algeria abbia quantità di gas non utilizzato e che, pertanto, come rimarcato anche in conferenza stampa dalla stessa portavoce del governo spagnolo, Madrid non rischia sulle forniture. Peraltro – assicurano le stesse fonti – l’Italia è disponibile a creare infrastrutture di reciproca utilità”. E intanto continua nella ricerca di partner che possano aiutarla a ridurre la dipendenza dal gas russo. In questa chiave vanno letti i prossimi viaggi di Mario Draghi in Congo, Angola e Monzambico.

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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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16 aprile 2022
07:56
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20.29 – Il ministero degli Esteri russo ha deciso sanzioni nei confronti di 398 membri del Congresso Usa.
Lo riporta la Tass.
20.18 – Mosca ha annunciato di aver preso il controllo del porto di Mariupol.
“Il porto marittimo commerciale è stato completamente liberato dai militanti nazisti del reggimento Azov”, ha comunicato il portavoce del ministero della Difesa russo, il maggiore generale Igor Konashenkov, secondo quanto riporta la Tass. Aggiungendo che “tutti gli ostaggi a bordo di navi sono stati rilasciati” e che “le restanti truppe ucraine e i combattenti di Azov in città sono circondati”. Già nei giorni scorsi i separatisti filo-russi avevano annunciato la conquista del porto della città costiera, ma Kiev aveva smentito.
20.06 – Il presidente Joe Biden ha annunciato in una telefonata al presidente Volodymyr Zelensky l’invio di altri 800 milioni di dollari di nuove armi. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota.
19.43 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scritto su Twitter di aver discusso con il presidente americano Joe Biden di un “un nuovo pacchetto di aiuti alla sicurezza e possibile nuova assistenza finanziaria” da parte degli Stati Uniti. La Casa Bianca non ha specificato il tema della conversazione telefonica tra i due leader limitandosi a riferire che la chiamata è durata circa un’ora.
19.16 – La Russia colpirà i centri di comando dell’Ucraina, anche a Kiev, se l’esercito ucraino continuerà nei suoi tentativi di attaccare strutture in Russia. L’avvertimento è arrivato dal ministero della Difesa di Mosca, secondo quanto riporta Interfax.
18.51 – Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ritiene che “al momento non ci sia la possibilità di un cessate il fuoco globale in Ucraina” come era stato  – richiesto dalle Nazioni Unite. Parlando con i giornalisti ha detto che dopo la visita del capo degli affari umanitari a Mosca e Kiev stanno aspettando una risposta dalla Russia su alcune proposte, come cessate il fuoco locali per evacuare i civili dalle aree di combattimento, e la creazione di un meccanismo con Russia, Ucraina e Onu per gestire un adeguato accesso umanitario.
17.40 – Kiev non punta a raggiungere un accordo ma a trascinare deliberatamente i colloqui. E’ l’accusa della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, secondo quanto riporta la Tass. “Purtroppo – ha detto – la delegazione ucraina, ed è stato così in tutti questi 7 anni, poiché stiamo parlando del gruppo di contatto nel formato Normandia, punta i suoi sforzi non a raggiungere accordi ma a trascinare i colloqui. Conosciamo questa tattica”.
17.29 – “Ho parlato con il Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, l’arcivescovo Paul Richard Gallagher. Grato a Papa Francesco per le sue preghiere. Ho ribadito l’invito del presidente Zelensky a Sua Santità a visitare l’Ucraina e portare al popolo ucraino un raggio di luce in questi tempi bui”. Lo afferma su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.
16.15 – Nel nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina, che l’amministrazione Biden si appresta ad annunciare, ci saranno anche sistemi di artiglieria pesante da terra come gli obici, armi che possono colpire fino a 70 km di distanza. Lo riferisce alla Reuters una fonte del Congresso americano.
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15.26 – L’Agenzia spaziale europea (Esa) interromperà la cooperazione con la Russia per quanto riguarda le missioni Luna-25, Luna-26 e Luna-27: “come per ExoMars, l’aggressione russa contro l’Ucraina e le conseguenti sanzioni messe in atto rappresentano un cambiamento fondamentale delle circostanze e rendono impossibile per l’Esa attuare la prevista cooperazione lunare”. La decisione è stata presa dal Consiglio Esa riunito in sessione straordinaria.
14.54 – “I presidenti di Polonia, Lettonia, Lituania ed Estonia sono partiti per l’Ucraina per una visita e sono già verso Kiev” scrive su Twitter il capo dell’Ufficio di politica internazionale della cancelleria del presidente della Polonia Jakub Kumoch. “Il presidente polacco Andrzej Duda, insieme ai presidenti di Lituania, Lettonia ed Estonia Gitanas Nauseda, Egils Levits e Alar Karis sono in Ucraina e – precisa – sono attualmente diretti a Kiev”.
14:10 Più di 4,65 milioni di rifugiati ucraini sono fuggiti dal loro paese dall’invasione ordinata dal presidente russo Vladimir Putin il 24 febbraio, secondo i dati diffusi oggi dall’Alto Commissario per i Rifugiati (Unhcr) che ne ha conteggiati esattamente 4.656.509. Rispetto a ieri ci sono 40.679 rifugiati in più. Circa il 90% di coloro che sono fuggiti dall’Ucraina sono donne e bambini e le autorità ucraine non consentono agli uomini in età militare di andarsene. La Polonia ospita di gran lunga il maggior numero di rifugiati. Dal 24 febbraio, 2.669.637 di loro sono entrati in questo paese, secondo l’Unhcr.
14:05 Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato oggi l’Europa a intraprendere più azioni contro la Russia, avvertendo: “Possiamo fermare la Russia o perdere l’intera Europa orientale”. “Se l’Europa perde tempo, la Russia se ne servirà per espandere la zona di guerra ad altri Paesi”. ha detto in un messaggio video al Parlamento estone.
13.41 – “I russi hanno distrutto gli ospedali e tutta la città. Questo è un genocidio lanciato da un criminale di guerra, Putin, contro la nostra nazione. Finché resisteremo, resisterà anche l’Ucraina”. Lo dice il sindaco di Mariupol Vadym Boichenko.
13:29 – “L’Ucraina è una scena del crimine”: lo ha detto il procuratore capo della Corte penale internazionale (Cpi), che oggi ha visitato la città di Bucha, teatro di centinaia di uccisioni di civili che l’Ucraina ha attribuito alle forze russe che l’hanno occupata per diverse settimane. “L’Ucraina è una scena del crimine. Siamo qui perché abbiamo motivi ragionevoli per credere che vengano commessi crimini all’interno della giurisdizione del tribunale. Dobbiamo dissolvere la nebbia della guerra per arrivare alla verità”, ha detto Karim Khan ai giornalisti.
13:01 – Il governo britannico di Boris Johnson ha esteso le sanzioni anti russe in risposta all’invasione dell’Ucraina ad altre 206 soggetti fra individui e imprese. Lo ha annunciato il Foreign Office all’indomani di un colloquio fra Johnson e il presidente americano Joe Biden in cui si era parlato anche di questo tema. Nella nuova lista sono inclusi fra gli altri Viktor Medvedchuk – oppositore del presidente Volodymyr Zelensky ed esponente ucraino filo-russo catturato nelle scorse ore dalle forze di Kiev in vista d’uno scambio di prigionieri con Mosca – e l’oligarca Vagit Alekperov, boss del colosso petrolifero privato russo Lukoil.
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13:00 – Oltre 500.000 ucraini sono stati portati con la forza in Russia dalle autorità di Mosca: lo ha detto oggi il presidente Volodymyr Zelensky durante il suo discorso al Parlamento estone. Lo riporta Ukrinform. Secondo Zelensky i russi cercano di portare gli ucraini deportati nelle regioni remote del Paese, confiscano i loro documenti e oggetti personali come i telefoni cellulari e separano i bambini dai loro genitori per consentire – è il piano, dice – alle famiglie russe di adottarli illegalmente.
12:51 – “Più di cento civili sono morti, abbiamo trovato anche i corpi di anziani e bambini. Altre persone sono state catturate. Altre centinaia hanno invece dovuto abbandonare le loro case. I militari russi sparavano ovunque”. Lo ha detto Dmytro Zhyvytskiy, responsabile militare della regione di Sumy in un briefing.
12:37 – Negli obitori della città ucraina di Dnipro (sudest) ci sono i cadaveri di “oltre 1.500 soldati russi”: lo ha detto oggi all’emittente Current Time Tv il vicesindaco della città, aggiungendo che le salme rimangono nei frigoriferi mortuari perché “nessuno vuole portarle via”. Lo riporta il Kyiv Independent.
12:21 – I presidenti della Kek, la Conferenza delle Chiese europee, e della Comece, la Commissione dei vescovi cattolici europei, il pastore Christian Krieger e il cardinale Jean-Claude Hollerich, hanno inviato una lettera indirizzata ai presidenti di Russia e Ucraina Vladimir Putin e Volodymyr Zelenskyy lunedì 11 aprile, chiedendo un cessate il fuoco pasquale in Ucraina dalla mezzanotte del 17 aprile alla mezzanotte del 24 aprile. Lo scrive Riforma.
11:55 – “Ferrari ha donato un milione di euro per sostenere gli ucraini in difficoltà”. Lo ha sottolineato John Elkann, presidente della Ferrari, che ha aperto l’assemblea degli azionisti della casa di Maranello. “I fondi – ha spiegato – saranno impiegati con la collaborazione della Regione Emilia-Romagna, della Croce Rossa e dell’Unhcr (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati), al fine di sostenere progetti umanitari internazionali in Ucraina e iniziative locali focalizzate sull’accoglienza dei rifugiati in questa regione italiana”.
11:54 – La Cina “ha sempre sostenuto che sull’Ucraina la massima priorità per tutte le parti interessate è mantenere la calma e la moderazione, cessare il fuoco e fermare la guerra il prima possibile, evitando una crisi umanitaria su larga scala”. E’ la risposta del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian a una domanda sulle accuse di genocidio del presidente Usa Joe Biden alla Russia con l’aggressione all’Ucraina. “Qualsiasi sforzo della comunità internazionale dovrebbe raffreddare la tensione, non alimentarla, e dovrebbe spingere per una soluzione diplomatica, non aggravare ulteriormente gli scenari”, ha aggiunto Zhao.
11:46 – Due persone sono indagate dalla Procura di Roma nell’indagine sulle minacce di morte e ingiurie ai danni del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, pubblicate nelle scorse settimane su canali Telegram, dopo sue dichiarazioni in sostegno del popolo ucraino. I carabinieri del Reparto Operativo della Capitale hanno eseguito perquisizioni domiciliari nei confronti di un 46enne della provincia di Milano e a un 48enne della provincia di Siracusa, non appartenenti ad alcuna frangia estremista.
11:31 – “Le forze russe hanno attaccato il villaggio di Novodanylivka, nella regione di Zaporizhzhia, con bombe al fosforo”. Lo ha detto il portavoce dell’amministrazione militare regionale Ivan Ariefiev ripreso dal Kyiv Independent. “L’uso di tali bombe contro i civili – si sottolinea – è vietato dalle Convenzioni di Ginevra”.
11:26 –  “La Turchia mette a disposizione navi per l’evacuazione di persone da Mariupol e resta in attesa di una risposta positiva”. Lo rende noto il ministero della Difesa di Ankara citato dalla Tass.
11:06 – “La leadership russa ha ordinato la distruzione di qualsiasi prova dei crimini del suo esercito in Ucraina”: lo affermano in un tweet i servizi di intelligence della Difesa ucraina.
10:56 – A Mariupol, alcune unità della 36ma brigata separata di marines intitolata al contrammiraglio Mykhailo Bilinsky sono riuscite a raggiungere ed unirsi al reggimento Azov. Lo ha annunciato su Facebook Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente Zelensky, citato da Ukrinform. La 36ma brigata, secondo invece quanto ha sostenuto il Ministero della Difesa russo, si sarebbe arresa nella città portuale ai soldati di Mosca. “A Mariupol, unità della 36ma Brigata Marine, con un’azione molto rischiosa hanno raggiunto il reggimento Azov sfuggendo alla sconfitta”, ha scritto Arestovych.
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10:41 – Il ministero della Difesa ucraino non ha informazioni su alcuna resa da parte di soldati ucraini a Mariupol: lo ha detto ai giornalisti il portavoce del ministero riferendosi ai 1.026 marine che secondo il ministero della Difesa russo si sarebbero arresi nella città portuale ucraina. Lo riporta il Guardian, che cita la Reuters.
10:17 – Sono almeno 19.800 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto oggi l’Esercito di Kiev sul suo account Twitter. Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’Esercito ucraino indica inoltre che dopo 49 giorni di conflitto si registrano anche 158 aerei da caccia abbattuti, oltre a 143 elicotteri e 132 droni. Inoltre, le forze di Kiev affermano di aver distrutto 739 carri armati russi, 358 pezzi di artiglieria, 1.964 veicoli blindati per il trasporto del personale, quattro sistemi di missili balistici a corto raggio, 116 sistemi di lanciamissili, sette navi, 1.429 veicoli, 76 autocisterne per il rifornimento di carburante, 64 unità di difesa antiaerea e 25 unità di equipaggiamenti speciali.
10:07 – In Ucraina vi sono “chiari schemi di violazioni del diritto internazionale umanitario da parte delle forze russe nella loro condotta delle ostilità”. E’ quanto emerge dal rapporto della missione di esperti indipendenti dell’Osce per indagare gli sviluppi della guerra in corso. Secondo l’Organizzazione vi sono “prove credibili” che “i diritti umani più fondamentali” siano stati violati. L’indagine riguarda gli eventi dal 24 febbraio all’1 aprile, non coprendo quindi le atrocità commesse nelle vicinanze di Kiev e a Bucha. La Russia è stata invitata a collaborare con la missione di esperti ma ha rifiutato.
09:56 – Sono 1.026 i militari ucraini che si sono arresi a Mariupol, tra questi ci sono 162 ufficiali e 47 soldatesse. Lo afferma il Ministero della Difesa russo citato dalla Tass. Secondo il portavoce del ministero della Difesa russo, maggiore Igor Konashenkov, si sono arresi alle truppe russe “1.026 militari ucraini della 36ma brigata marina, nei pressi dell’acciaieria Ilyich”.
09:17 – L’esercito russo sta cercando di prendere l’impianto siderurgico Azovstal a Mariupol: il controllo di questa fabbrica siderurgica è diventato un punto focale nella battaglia per il controllo della città portuale, con feroci attacchi e perfino combattimenti corpo a corpo nei corridoi dell’enorme complesso industriale usato dai soldati ucraini. Lo riferisce l’esercito di Kiev citato dalla Bbc. L’acciaieria Azovstal è una delle basi operative chiave per le diverse migliaia di combattenti ucraini rimasti nella città assediata. Una parte del battaglione di estrema destra Azov ha scelto come base proprio l’acciaieria.
08:56 – Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervistato a ‘Radio anch’io’, dice che per quanto riguarda la guerra in Ucraina bisogna “accelerare sulla diplomazia” e promuovere “una conferenza di pace” preceduta da “un cessate il fuoco”.
08:42 – E’ salito a 191 il numero di bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa: lo ha reso noto oggi l’ufficio del Procuratore generale ucraino sottolineando che i minori feriti sono adesso 349. Lo riporta la Cnn. Numerosi bambini, ha precisato, sono morti negli ultimi giorni a causa dei bombardamenti nel nord-est e nel sud dell’Ucraina.
08:41 – “Il tema fondamentale è la diplomazia. Proprio quando le parti si rifiutano di lavorare alla diplomazia noi dobbiamo accelerare su questo. Dobbiamo promuovere una conferenza di pace preceduta da un cessate il fuoco. Il Paese che sta lavorando di più alla pace è la Turchia che riesce a parlare con entrambe le parti ma l’Italia ha sempre un canale aperto con Mosca”. Lo dice il ministro degli Esteri Luigi di Maio a Radio anch’io parlando del conflitto ucraino
08:35 – A Mariupol ci sono 100 mila persone che chiedono di essere evacuate dalla città. Lo ha detto questa mattina in Tv il sindaco della città portuale ucraina assediata Vadym Boichenko, citato dai media internazionali.
08:34 – Oltre 1.000 marine ucraini, “centinaia” dei quali sono feriti, si sono arresi a Mariupol: lo ha scritto oggi sul suo canale Telegram il leader ceceno Ramzan Kadyrov, fedelissimo del presidente russo Vladimir Putin: lo riporta la Tass. La loro decisione di arrendersi “è un scelta giusta”, commenta Kadyrov.
08:28 – Il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk in un messaggio su Telegram ha affermato che oggi non è stato possibile aprire alcun corridoio umanitario. E ha accusato le forze di occupazione russe di violare il cessate il fuoco e di bloccare gli autobus che evacuano i civili. Le autorità ucraine sono al lavoro per riaprire i corridoi umanitari il più presto possibile.
08:01 – Il presidente polacco Andrzej Duda, il presidente lituano Gitanas Nausėda, il presidente lettone Egils Levits e il presidente estone Alar Karis, incontreranno Volodymyr Zelensky secondo un post di Karis su Twitter, citato dalla Cnn. Si incontreranno con Zelensky per “mostrare un forte sostegno al popolo ucraino”, ha detto Karis.
02:26 – Gli Stati Uniti si apprestano ad annunciare altri centinaia di milioni di dollari in assistenza militare all’Ucraina. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali la cifra sarebbe di circa 700 milioni di dollari con la quale salirebbero a 3 miliardi i fondi stanziati per il paese da Joe Biden da quando ha assunto l’incarico.
02:06 – La Russia apre ogni giorno il proprio tratto di corridoi umanitari a Kharkov e Mariupol. A dirlo alla Tass è Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale russo.
00:56 – “Parole vere da un vero leader”. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky loda Joe Biden per aver parlato, per la prima volta di volta, di “genocidio” in Ucraina.
00:49 – “Sì, ho parlato di genocidio perché è sempre più chiaro che Putin sta cercando di cancellare l’idea di essere ucraini”. Lo afferma Joe Biden rispondendo a chi gli chiedeva se in Ucraina fosse in corse un genocidio. “Lasceremo agli avvocati decidere come qualificarlo a livello internazionale, ma di sicuro è quello che sembra a me”, aggiunge Biden.
00:12 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha proposto alla Russia di consegnare a Mosca l’oligarca Viktor Medvedchuk, considerato vicino al presidente russo Vladimir Putin, in cambio della liberazione degli ucraini fatti prigionieri dalle forze russe. Lo riferisce il Guardian.

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Covid: Cina, casi a Shanghai risalgono oltre quota 26.000
Municipalità avverte, ‘punizioni se violate norme del lockdown’
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PECHINO
13 aprile 2022
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I casi di Covid-19 a Shanghai sono tornati a salire martedì superando quota 26.000 dai poco più di 23.000 di lunedì: secondo i dati diffusi dalla Commissione sanitaria nazionale, l’hub finanziario della Cina ha registrato 1.189 contagi accertati e 25.141 portatori asintomatici.

A livello complessivo, il Paese ha segnalato ulteriori 1.500 infezioni locali, di cui 233 relative al Jilin, 22 al Guangdong, 14 all’Hainan e 12 allo Zhejiang.
Sono stati 13, invece, i casi importati, mentre gli asintomatici sono aumentati a 26,525, di cui 26.420 locali e 105 provenienti dall’estero.
La municipalità di Shanghai ha avvertito che chiunque violi le rigide regole del lockdown sarà perseguito. Il dipartimento di polizia, in particolare, ha invitato la gran parte dei 26 milioni di residenti bloccata a “combattere l’epidemia con un cuore solo e a lavorare insieme la una vittoria”. Coloro “che violano le disposizioni saranno trattati in conformità con la legge dagli organi di pubblica sicurezza. Se costituisce un reato, saranno indagati a norma di legge”, si legge in una nota, .
La polizia è intervenuta di fronte alla frustrazione crescente, con molti confinati nelle proprie case da oltre tre settimane e alle prese con problemi come le provviste quotidiane. Le misure anti-Covid, che riflettono l’approccio della ‘tolleranza zero’ sposato dalla Cina, si sono riverberate nell’economia globale con ulteriori rotture alla supply chain dato che il porto della città, il più grande al mondo, ha gravissimi problemi operativi. Almeno 11 aziende taiwanesi, produttrici di componenti per l’elettronica, hanno detto che avrebbero sospeso la produzione a causa del coronavirus.
Tuttavia, la rivista Caixin ha riferito che Shanghai è una delle otto città coinvolte in uno schema pilota delle autorità sanitarie nazionali per allentare i requisiti di quarantena, citando un piano governativo riservato che punta a ridurre i requisiti di quarantena centralizzata da 14 a 10 giorni. Infine, la Cyberspace Administration of China, l’authority che vigila su Internet, ha ammonito contro “la fabbricazione e la diffusione di notizie false” online sul Covid che “interrompono le comunicazioni e provocano effetti negativi”.
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Il monito del Papa: ‘La guerra di questi giorni è un oltraggio blasfemo a Dio’
Il Pontefice è tornato a parlare del conflitto in Ucraina durante l’udienza generale
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CITTÀ DEL VATICANO
13 aprile 2022
13:01
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“L’aggressione armata di questi giorni, come ogni guerra, rappresenta un oltraggio a Dio, un tradimento blasfemo del Signore della Pasqua, un preferire al suo volto mite quello del falso dio di questo mondo”.
Lo ha affermato papa Francesco nel corso dell’udienza generale.
“Sempre la guerra è un’azione umana per portare all’idolatria del potere”, ha aggiunto.
“La pace di Gesù non sovrasta gli altri, non è mai una pace armata, mai. Le armi del Vangelo sono la preghiera, la tenerezza, il perdono e l’amore gratuito al prossimo, a ogni prossimo. È così che si porta la pace di Dio nel mondo”, ha sottolineato il Pontefice.
“La pace che Gesù ci dà a Pasqua non è la pace che segue le strategie del mondo, il quale crede di ottenerla attraverso la forza, con le conquiste e con varie forme di imposizione. Questa pace, in realtà, è solo un intervallo tra le guerre. Lo sappiamo bene”, ha proseguito il Pontefice.
Durante l’udienza generale, dedicata oggi nella Sala Nervi al tema “La pace di Pasqua”, papa Francesco ha ricordato come sia “sempre attuale un grande racconto di Dostoevskij, la cosiddetta “Leggenda del Grande Inquisitore” di Dostoevskij.
I presidenti della Kek, la Conferenza delle Chiese europee, e della Comece, la Commissione dei vescovi cattolici europei, il pastore Christian Krieger e il cardinale Jean-Claude Hollerich, hanno inviato una lettera indirizzata ai presidenti di Russia e Ucraina Vladimir Putin e Volodymyr Zelenskyy lunedì 11 aprile, chiedendo un cessate il fuoco pasquale in Ucraina dalla mezzanotte del 17 aprile alla mezzanotte del 24 aprile. Lo scrive Riforma.
Nella loro lettera, i presidenti della Conferenza di Chiese europee, organismo che raggruppa oltre 100 chiese protestanti, ortodosse, anglicane del Vecchio Continente, e della Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea chiedono “un cessate il fuoco generale per dare ai cristiani in Russia e Ucraina, sorelle e fratelli in Cristo, la possibilità di celebrare la Pasqua in pace e dignità”. “Una tale tregua sarebbe anche utile a tutti i cittadini di entrambi i vostri paesi, dando loro una tregua dalla preoccupante incertezza sulla vita dei loro cari, che stanno combattendo nei conflitti o che ne sono colpiti”, si legge nella lettera. L’appello è fatto nel contesto della Pasqua, quando i cristiani di tutto il mondo ricordano la passione e la morte di Gesù Cristo e celebrano la sua risurrezione. Queste celebrazioni pasquali si trovano nel cuore della fede cristiana e sono il punto più alto dell’anno liturgico. L’appello della Kek e della Comece fa eco a quello di Papa Francesco del 10 aprile, quando ha detto: “Mettete giù le armi! Che inizi una tregua pasquale. Ma non per riarmare e riprendere i combattimenti, ma una tregua per raggiungere la pace attraverso un vero negoziato aperto a qualche sacrificio per il bene del popolo”. Entrambi i presidenti hanno anche informato il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia del loro appello, esortandolo a sostenere la loro iniziativa. “Potreste dimostrare quanta importanza date ai cristiani in Russia e in Ucraina, sorelle e fratelli in Cristo, con la tregua necessaria per permettere loro di celebrare la Pasqua in pace e dignità”, si legge nella loro lettera congiunta al Patriarca Kirill. I presidenti della Kek e della Comece stanno esortando i leader e le comunità ecclesiali di tutta Europa ad unirsi al loro appello.

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Zelensky propone scambio Medvedchuk-prigionieri ucraini
Oligarca filo-russo arrestato in operazione intelligence di Kiev
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
11:08
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha proposto alla Russia di consegnare a Mosca l’oligarca Viktor Medvedchuk, considerato vicino al presidente russo Vladimir Putin, in cambio della liberazione degli ucraini fatti prigionieri dalle forze russe.
Lo riferisce il Guardian.

“Propongo uno scambio tra questo vostro uomo” e gli uomini e donne ucraini detenuti dai russi, ha detto Zelensky in un messaggio su Telegram. Poche ore prima Kiev aveva reso noto che Medvedchuk era stato arrestato in un’operazione dell’intelligence ucraina.
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Ucraina: ‘russi vogliono fare parata vittoria a Mariupol’
La data è quella del 9 maggio, dice il consigliere del sindaco
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13 aprile 2022
11:12
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I russi hanno intenzione di organizzare una parata a Mariupol il 9 maggio, se la loro campagna militare avrà successo: lo afferma Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco, su Telegram, citato da Ukrinform.

“Secondo le nostre informazioni, a Ivashchenko (l’autoproclamato sindaco filorusso di Mariupol) è stato ordinato di ripulire parte del distretto centrale della città dai detriti e dai cadaveri per permettere la sfilata del 9 maggio.
Tutto indica che gli occupanti vogliano organizzare un ‘carnevale della vittoria’, in caso di successo”, afferma.

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Mariupol, i marines ucraini si uniscono a battaglione Azov
‘Sono sfuggiti alla sconfitta’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
11:45
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A Mariupol, alcune unità della 36ma brigata separata di marines intitolata al contrammiraglio Mykhailo Bilinsky sono riuscite a raggiungere ed unirsi al reggimento Azov.
Lo ha annunciato su Facebook Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente Zelensky, citato da Ukrinform.

La 36ma brigata, secondo invece quanto ha sostenuto il Ministero della Difesa russo, si sarebbe arresa nella città portuale ai soldati di Mosca.
“A Mariupol, unità della 36ma Brigata Marine, con un’azione molto rischiosa hanno raggiunto il reggimento Azov sfuggendo alla sconfitta”, ha scritto Arestovych.
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La feroce battaglia Mariupol e il giallo della resa dei soldati ucraini
Combattimenti corpo a corpo nell’acciaieria Azovsta, quartier generale del battaglione di estrema destra Azov
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13 aprile 2022
11:20
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A Mariupol è in corso una battaglia, anche corpo a corpo tra soldati russi e ucraini.
L’obiettivo delle truppe di Mosca è prendere l’impianto siderurgico Azovstal a Mariupol: il controllo di questa fabbrica siderurgica è diventato un punto focale nella guerra per il controllo della città portuale, con feroci attacchi nei corridoi dell’enorme complesso industriale usato dai soldati ucraini.
Lo riferisce l’esercito di Kiev citato dalla Bbc.
L’acciaieria Azovstal è una delle basi operative chiave per le diverse migliaia di combattenti ucraini rimasti nella città assediata. Una parte del battaglione di estrema destra Azov ha scelto come base proprio l’acciaieria.
Il leader ceceno Ramzan Kadyrov, fedelissimo del presidente russo Vladimir Putin, oggi per primo sul suo canale Telegram, riportato dalla Tass ha comunicato che oltre 1.000 marine ucraini, “centinaia” dei quali sono feriti, si sono arresi a Mariupol e secondo il Ministero della Difesa russo, 150 dei soldati che si sono arresi erano rimasti feriti e sono stati portati all’ospedale di Mariupol.
Secondo il ministero russo sono 1.026 i militari ucraini che si sono arresi a Mariupol, tra questi ci sono 162 ufficiali e 47 soldatesse. Secondo il portavoce del ministero, maggiore Igor Konashenkov, si sono arresi alle truppe russe “1.026 militari ucraini della 36ma brigata marina, nei pressi dell’acciaieria Ilyich”
Anche un servizio della televisione pubblica russa trasmesso su Rossiya 24 ha annunciato la resa di più di 1.000 soldati ucraini nella città portuale già ieri sera. Il filmato mostrava uomini in abiti mimetici che trasportavano feriti su barelle o venivano interrogati mentre si trovavano in quella che sembrava essere una cantina. I combattimenti sono ora concentrati nell’enorme zona industriale della città.
Il ministero della Difesa ucraino non ha informazioni su alcuna resa da parte di soldati ucraini a Mariupol stando a quanto dichiarato dal portavoce ai giornalisti. Lo riporta il Guardian, che cita la Reuters.
Mariupol appare sempre più centrale nel conflitto e, secondo Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco, su Telegram, citato da Ukrinform, i russi hanno intenzione di organizzare una parata proprio nella città portuale il 9 maggio, se la loro campagna militare avrà successo.
“Secondo le nostre informazioni, a Ivashchenko (l’autoproclamato sindaco filorusso di Mariupol) è stato ordinato di ripulire parte del distretto centrale della città dai detriti e dai cadaveri per permettere la sfilata del 9 maggio. Tutto indica che gli occupanti vogliano organizzare un ‘carnevale della vittoria’, in caso di successo”, afferma.
Intanto continuano i bombardamenti russi con artiglieria su Kharkiv e aerei su Mariupol dove sono state colpite infrastrutture civili: presa di mira anche la regione di Zaporizhia. Lo ha riferito lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine sulla sua pagina Facebook nel rapporto della mattina, citato dall’Agenzia Unian. Nelle direzioni Donetsk e Tavriya, l’esercito russo sta lanciando attacchi aerei e sta avanzando nell’area del complesso metallurgico Azovstal e del porto.

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Francia: l’appello degli sportivi contro Le Pen
Sportivi su Le Parisien, ‘combattiamo estrema destra al potere’
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PARIGI
13 aprile 2022
11:19
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“Quegli sportivi che dicono no a Marine Le Pen”.
In un appello pubblicato oggi in prima pagina sul quotidiano Le Parisien, oltre una cinquantina di sportivi francesi – tra cui Yannick Noah, Dimitri Payet, Tony Parker, Laure Manaudou, Clarisse Aghbégnénou, dicono ‘no’ a una presidenza di estrema destra, e chiedono di “combattere l’arrivo al potere” della candidata del Rassemblement National in vista del ballottaggio del 24 aprile contro Emmanuel Macron.
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Ucraina: Unicef, per 3 mln bambini serve assistenza umanitaria
Di oltre 4,5 milioni di rifugiati, il 90% sono donne e bambini,
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13 aprile 2022
11:26
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“Dopo sei settimane la guerra continua a essere un incubo per i bambini dell’Ucraina sia per quelli che sono fuggiti che per quelli che rimangono all’interno del paese.
Dopo sei settimane, quasi 3 milioni di bambini in Ucraina hanno bisogno di assistenza umanitaria.
Più di 4,5 milioni di persone, oltre il 90% delle quali sono donne e bambini, hanno attraversato i paesi vicini come rifugiati e l’OIM stima che 7,1 milioni di persone siano ora sfollati interni e che più del 50% delle famiglie sfollate abbiano bambini”. Lo afferma il direttore dei programmi d’emergenza dell’Unicef Manuel Fontaine ricordando che le Nazioni Unite finora hanno verificato la morte di 142 bambini con quasi 230 feriti.
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Ucraina: navi turche pronte a evacuare Mariupol
Ankara ‘in attesa di una risposta positiva’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
11:32
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“La Turchia mette a disposizione navi per l’evacuazione di persone da Mariupol e resta in attesa di una risposta positiva”.
Lo rende noto il ministero della Difesa di Ankara citato dalla Tass.
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Corea Nord: manovre Usa-Giappone con portaerei e super jet
In corso nelle acque del mar del Giappone, prima volta dal 2017
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PECHINO
13 aprile 2022
11:44
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La Settima Flotta americana ha annunciato esercitazioni militari congiunte in corso con le truppe nipponiche nel mar del Giappone, coinvolgendo la portaerei Uss Abraham Lincoln a propulsione nucleare e super jet quali gli F-35C, gli F/A-18E Super Hornet e aerei di allerta E-2D Hawk Eye.

Le manovre sono maturate tra le persistenti speculazioni che vedrebbero la Corea del Nord impegnata in provocazioni, come un altro lancio di missili balistici intercontinentali o di un test nucleare, in occasione degli eventi politici di questa settimana a Pyongyang, inclusi i festeggiamenti per i 10 anni al potere di Kim Jong-un e i 110 anni della nascita di Kim Il-sung, il fondatore dello Stato e nonno dell’attuale leader, in programma il 15 aprile.

“Le due Marine militari rafforzano la consapevolezza e le manovre in tutti i domini in un ambiente marittimo”, ha affermato la Settima Flotta con sede a Yokosuka, in Giappone, sui social media. “Operazioni bilaterali come questa rassicurano i nostri alleati e partner dell’impegno degli Stati Uniti a mantenere una regione Indo-Pacifica libera e aperta”.
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La Settima Flotta americana ha annunciato esercitazioni militari congiunte in corso con le truppe nipponiche nel mar del Giappone, coinvolgendo la portaerei Uss Abraham Lincoln a propulsione nucleare e super jet quali gli F-35C, gli F/A-18E Super Hornet e aerei di allerta E-2D Hawk Eye.

Le manovre sono maturate tra le persistenti speculazioni che vedrebbero la Corea del Nord impegnata in provocazioni, come un altro lancio di missili balistici intercontinentali o di un test nucleare, in occasione degli eventi politici di questa settimana a Pyongyang, inclusi i festeggiamenti per i 10 anni al potere di Kim Jong-un e i 110 anni della nascita di Kim Il-sung, il fondatore dello Stato e nonno dell’attuale leader, in programma il 15 aprile.

“Le due Marine militari rafforzano la consapevolezza e le manovre in tutti i domini in un ambiente marittimo”, ha affermato la Settima Flotta con sede a Yokosuka, in Giappone, sui social media. “Operazioni bilaterali come questa rassicurano i nostri alleati e partner dell’impegno degli Stati Uniti a mantenere una regione Indo-Pacifica libera e aperta”.
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Francia: Le Pen contro Macron,’rifiuta di vedere inflazione’
Bardella su appello sportivi: ‘Non hanno problemi a fare spesa’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
13 aprile 2022
11:46
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen, nel corso di un evento elettorale nel dipartimento di Hauts-de-Seine, alle porte di Parigi, attacca lo sfidante Emmanuel Macron sul cosiddetto “muro dell’inflazione”, tornando a concentrare la sua campagna presidenziale sul potere d’acquisto dei francesi.
“C’è un massiccio aumento dei prezzi in vista e nessuno vuole parlarne”, ha dichiarato, puntando il dito su quello che ritiene “una sorta di rifiuto da parte del governo.
Sono stupita che il presidente della Repubblica non parli di questa inflazione e delle misure che intende assumere per farvi fronte”. Oggi, una cinquantina di campioni e grandi sportivi francesi hanno firmato un appello pubblicato sul giornale Le Parisien chiedendo di bloccare l’avanzata dell’estrema destra nel ballottaggio del 24 aprile. Piccata la risposta del numero due del Rassemblement National, Jordan Bardella: “Loro – ha dichiarato su RTL – non hanno forse problemi di potere d’acquisto. E’ il solito teatrino dei privilegiati che non conoscono alcuna delle difficoltà di milioni di francesi che oggi non riescono più a riempire il loro carrello della spesa o a fare il pieno di benzina”.
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Ucraina: Cina a Biden, ‘genocidio? evitare nuove tensioni’
‘Ogni sforzo internazionale dovrebbe spingere a soluzione crisi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
13 aprile 2022
11:57
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Cina “ha sempre sostenuto che sull’Ucraina la massima priorità per tutte le parti interessate è mantenere la calma e la moderazione, cessare il fuoco e fermare la guerra il prima possibile, evitando una crisi umanitaria su larga scala”.
E’ la risposta del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian a una domanda sulle accuse di genocidio del presidente Usa Joe Biden alla Russia con l’aggressione all’Ucraina.
“Qualsiasi sforzo della comunità internazionale dovrebbe raffreddare la tensione, non alimentarla, e dovrebbe spingere per una soluzione diplomatica, non aggravare ulteriormente gli scenari”, ha aggiunto Zhao.

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Tempesta Megi, sale bilancio vittime Filippine, 67 morti
I dispersi sono decine
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ABUYOG
13 aprile 2022
12:14
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Si aggrava il bilancio delle vittime della tempesta tropicale Megi, che ha colpito le Filippine.
Il numero delle persone morte sale a 67, con decine di dispersi, secondo fonti locali.

A mani nude e con degli scavatori, i soccorritori continuano a cercare nel fango eventuali sopravvissuti nei villaggi colpiti da frane e inondazioni.
La maggior parte delle vittime della tempesta tropicale Megi, la più forte ad aver colpito l’arcipelago quest’anno, si sono registrate nella provincia di Leyte.
Le autorità locali hanno anche fatto sapere che la maggior parte delle case di un villaggio costiero è stata letteralmente spinta in mare da una massiccia frana.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Putin, possiamo aumentare forniture gas in altre parti mondo
‘Il rifiuto di cooperare ha già colpito milioni europei’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
12:43
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“La Russia può aumentare il consumo di petrolio, gas e carbone sul mercato interno e aumentare le forniture in altre parti del mondo”.
Lo dice il presidente russo Putin ripreso dalla Tass.
La decisione degli occidentali di rifiutare la normale cooperazione con la Russia e parte delle risorse energetiche russe ha già colpito milioni di europei e gli Stati Uniti, ha detto ancora il presidente russo.

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Ucraina: Macron prevede nuovi contatti con Putin e Zelensky
‘C’è il rischio che il presidente russo passi all’irreversibile’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
13 aprile 2022
12:25
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Emmanuel Macron, intervistato oggi da France 2, ha indicato che avrà nuovi contatti telefonici nei prossimi giorni sia con l’omologo russo Vladimir Putin sia con quello ucraino Volodymyr Zelensky.
Intervistato dal settimanale Le Point, il presidente candidato che sfiderà Marine Le Pen nel ballottaggio per l’Eliseo del 24 aprile, giustifica così i numerosi contatti avuti con il presidente russo: “Se non parla più con nessuno, allora non sapremo più fino a dove sarà capace di spingersi.
Questa, con lui, è la mia ossessione. Quando entri nel ciclo della violenza, la cosa più difficile, è fermarsi. Il pericolo è che passi all’irreversibile”, avverte Macron, aggiungendo di credere “molto poco alla nostra capacità di mettere (Putin) intorno a un tavolo negoziale sul breve termine”.
Per lui, il capo del Cremlino ha in effetti deciso che “non si fermerà” in Ucraina, anche perché “ha bisogno per lui stesso di una vittoria militare”, anche se “ha preso coscienza che l’Ucraina non si piegherà” al suo volere. In questo contesto, la città di Mariupol, su cui si focalizza l’esercito russo, “è forse la sua ossessione perché è un simbolo dell’Ucraina che lo rifiuta”. Concentrando l’offensiva sul Donbass, il presidente russo cerca di “ottenere una vittoria e avere come obiettivo un corteo militare il 9 maggio, data molto importante per lui e per la Russia”, prosegue Macron.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Zelensky ribadisce, ‘i russi usano bombe al fosforo’
Al Parlamento estone, ‘Mosca usa il terrore contro i civili’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
12:26
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un intervento video al Parlamento estone ha detto che la Russia sta usando bombe al fosforo, accusando Mosca di usare tattiche di terrore contro i civili ma senza fornire prove per sostenere l’affermazione.
Lo riferisce il Guardian.

Riferendosi poi ai presidenti polacco, lituano, lettone ed estone che oggi saranno a Kiev, Zelensky ha affermato che si tratta “un importante gesto di solidarietà e che le sanzioni sono necessarie per continuare a fare pressione sulla Russia”.
Ha anche aggiunto che è necessario trovare strumenti per evitare che Mosca deporti con la forza le persone dall’Ucraina. Quindi ha chiesto che l’Ucraina diventi un “paese candidato” all’Ue.

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Francia: Macron, da Le Pen ‘deriva autoritiaria’
Polemiche dopo esclusione giornalisti Quotidien da punto stampa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
13 aprile 2022
12:30
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La decisione di Marine Le Pen di rifiutare l’accredito per una conferenza stampa ad alcuni giornalisti della trasmissione Quotidien – tra i programmi più popolari di Francia, soprattutto tra giovani e giovanissimi – denuncia una forma di “deriva autoritaria” da parte della sfidante del Rassemblement National al ballottaggio per l’Eliseo del 24 aprile: lo ha detto oggi Emmanuel Macron, parlando su France 2.
La trasmissione, presentata ogni sera da Yann Barthès, va in onda su TMC.

Questa mattina, nel corso di una missione in una fabbrica di Gennevilliers, vicino Parigi, Le Pen è tornata a difendersi sulla polemica scoppiata ieri e ha risposto alle accuse di Macron. “Tutto questo dimostra un certo nervosismo da parte del presidente – ha detto -. Macron non ha evidentemente abbastanza argomenti contro di me, che si concentri piuttosto sulle questioni di fondo del mio programma”. Il rifiuto dell’accredito, ha proseguito, ha riguardato “solo” Quotidien.
Secondo la candidata di estrema destra “Quotidien non è una trasmissione di informazione o di giornalisti. Quotidien è una trasmissione di divertimento, tra l’altro a volte molto spiritosa”, ha detto. Già ieri, Le Pen aveva dichiarato: “Ci sono talmente tante persone che dobbiamo accreditare che preferiamo accreditare i giornalisti piuttosto che programmi di entertainement”.
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Ucraina: Onu, salgono a 1.892 civili uccisi da inizio guerra
I feriti sono 2.558
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
12:34
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Almeno 1.892 civili sono stati uccisi, e altri 2.558 sono rimasti feriti, dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina il 24 febbraio scorso: lo hanno reso noto le Nazioni Unite, secondo quanto riporta la Cnn.

Il bilancio dei decessi include 478 uomini, 308 donne, 30 ragazze e 52 ragazzi, oltre a 71 bambini e 953 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto, ha annunciato l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr).

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Francia: Macron, da Le Pen ‘deriva autoritiaria’
Polemiche dopo esclusione giornalisti Quotidien da punto stampa
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PARIGI
13 aprile 2022
12:46
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La decisione di Marine Le Pen di rifiutare l’accredito per una conferenza stampa ad alcuni giornalisti della trasmissione Quotidien – tra i programmi più popolari di Francia, soprattutto tra giovani e giovanissimi – denuncia una forma di “deriva autoritaria” da parte della sfidante del Rassemblement National al ballottaggio per l’Eliseo del 24 aprile: lo ha detto oggi Emmanuel Macron, parlando su France 2.
La trasmissione, presentata ogni sera da Yann Barthès, va in onda su TMC.

Questa mattina, nel corso di una missione in una fabbrica di Gennevilliers, vicino Parigi, Le Pen è tornata a difendersi sulla polemica scoppiata ieri e ha risposto alle accuse di Macron. “Tutto questo dimostra un certo nervosismo da parte del presidente – ha detto -. Macron non ha evidentemente abbastanza argomenti contro di me, che si concentri piuttosto sulle questioni di fondo del mio programma”. Il rifiuto dell’accredito, ha proseguito, ha riguardato “solo” Quotidien.
Secondo la candidata di estrema destra “Quotidien non è una trasmissione di informazione o di giornalisti. Quotidien è una trasmissione di divertimento, tra l’altro a volte molto spiritosa”, ha detto. Già ieri, Le Pen aveva dichiarato: “Ci sono talmente tante persone che dobbiamo accreditare che preferiamo accreditare i giornalisti piuttosto che programmi di entertainement”.

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Francia: Le Pen contro Macron,’rifiuta di vedere inflazione’
Bardella su appello sportivi: ‘Non hanno problemi a fare spesa’
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PARIGI
13 aprile 2022
12:53
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La candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen, nel corso di un evento elettorale nel dipartimento di Hauts-de-Seine, alle porte di Parigi, attacca lo sfidante Emmanuel Macron sul cosiddetto “muro dell’inflazione”, tornando a concentrare la sua campagna presidenziale sul potere d’acquisto dei francesi.
“C’è un massiccio aumento dei prezzi in vista e nessuno vuole parlarne”, ha dichiarato, puntando il dito su quello che ritiene “una sorta di rifiuto da parte del governo.
Sono stupita che il presidente della Repubblica non parli di questa inflazione e delle misure che intende assumere per farvi fronte”. Oggi, una cinquantina di campioni e grandi sportivi francesi hanno firmato un appello pubblicato sul giornale Le Parisien chiedendo di bloccare l’avanzata dell’estrema destra nel ballottaggio del 24 aprile. Piccata la risposta del numero due del Rassemblement National, Jordan Bardella: “Loro – ha dichiarato su RTL – non hanno forse problemi di potere d’acquisto. E’ il solito teatrino dei privilegiati che non conoscono alcuna delle difficoltà di milioni di francesi che oggi non riescono più a riempire il loro carrello della spesa o a fare il pieno di benzina”.
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‘Oltre 100 civili uccisi a Sumy,anche bimbi e anziani’
Il responsabile militare della regione: ‘Alcuni sono stati catturati’
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KIEV
13 aprile 2022
13:03
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Più di cento civili sono morti, abbiamo trovato anche i corpi di anziani e bambini.
Altre persone sono state catturate.
Altre centinaia hanno invece dovuto abbandonare le loro case. I militari russi sparavano ovunque”. Lo ha detto Dmytro Zhyvytskiy, responsabile militare della regione di Sumy in un briefing.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Zelensky, 500 mila ucraini portati in Russia con la forza
I bambini vengono separati dai loro genitori e dati in adozione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
13:08
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Oltre 500.000 ucraini sono stati portati con la forza in Russia dalle autorità di Mosca: lo ha detto oggi il presidente Volodymyr Zelensky durante il suo discorso al Parlamento estone.
Lo riporta Ukrinform.

Secondo Zelensky i russi cercano di portare gli ucraini deportati nelle regioni remote del Paese, confiscano i loro documenti e oggetti personali come i telefoni cellulari e separano i bambini dai loro genitori per consentire – è il piano, dice – alle famiglie russe di adottarli illegalmente.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Finlandia, vogliamo evitare quello che succede all’Ucraina
Marin:’Ci sono rischi, teniamo in considerazione minacce Russia’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
13:12
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“La Russia è il nostro vicino.

Abbiamo un lungo confine con loro e vediamo come si comportano in Ucraina adesso.
È una guerra in Europa che non volevamo accadesse, ma ora purtroppo è così. Pertanto, dobbiamo ovviamente porci la domanda su come possiamo fare in Finlandia per evitarlo”. Lo ha detto il primo ministro finlandese Sanna Marin in una conferenza stampa a Stoccolma citata da Aftonbladet. “Ci sono ovviamente diversi rischi per i quali dobbiamo essere pronti. Le minacce provenienti dalla Russia come attacchi informatici, ibridi e così via devono ovviamente essere prese in considerazione”, ha aggiunto.
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Gb: ergastolo al terrorista che ha ucciso deputato Tory
Il giudice, ‘l’omicidio ha colpito al cuore la democrazia’
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LONDRA
13 aprile 2022
13:39
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Il 26enne britannico di origini somale Ali Harbi Ali è stato condannato all’ergastolo per aver ucciso il 15 ottobre scorso a coltellate il deputato conservatore sir David Amess a Leigh-on-Sea, nel sud dell’Inghilterra, in quello che è stato giudicato come un attacco terroristico.
Lo ha stabilito la Old Bailey di Londra.

Nel leggere il dispositivo, il giudice Sweeney ha affermato: “Questo è un omicidio che ha colpito al cuore la democrazia”.
Ali, terrorista seguace dello Stato islamico che ha agito da solo, non ha mostrato nessun rimorso per il suo atto, come ha sottolineato Sweeney.
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Comunità ebraica Roma, grave ritrarre ebrei con naso adunco
Vauro, caricatura non riferimento a ebraicità Zelensky
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
13 aprile 2022
13:40
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“Non è una casualità, ma un’abitudine quella di un certo signore di raffigurare gli ebrei con il naso adunco con lo stile della Difesa della Razza.
Non per questo è meno grave e non per questo ci si può assuefare alla vergogna”.
Così in un tweet la presidente della Comunità ebraica di Roma in riferimento alla vignetta di Vauro che ritrae Putin e Zelensky.
“In questo disegno non c’è alcun riferimento alla ebraicità di Zelensky , cosa per me del tutto priva di rilevanza. Se disegno una caricatura (si chiama così perché “carica” i tratti somatici) è ovvio che perché il soggetto risulti somigliante ne “carico” i tratti: Zelensky ha un naso importante non perché è ebreo ma perché è il suo naso”, così il disegnatore Vauro replica a quanti hanno criticato la sua vignetta che ritrae Zelensky “con un naso adunco” tacciandola di fatto di antisemitismo. “Io non ho mai pensato che gli ebrei abbiano necessariamente il naso adunco, anche perché ne conosco moltissimi che hanno nasi di vario tipo, a tutti quei cretini che commentano sul naso di Zelensky non avrei voluto nemmeno rispondere. Lo faccio solo perché se non è pura imbecillità è malafede”, conclude Vauro.
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Ucraina: minacce a Di Maio, indagate due persone
Cc hanno perquisito abitazioni a Milano e Siracusa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
13:51
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Due persone sono indagate dalla Procura di Roma nell’indagine sulle minacce di morte e ingiurie ai danni del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, pubblicate nelle scorse settimane su canali Telegram, dopo sue dichiarazioni in sostegno del popolo ucraino.
I carabinieri del Reparto Operativo della Capitale hanno eseguito perquisizioni domiciliari nei confronti di un 46enne della provincia di Milano e a un 48enne della provincia di Siracusa, non appartenenti ad alcuna frangia estremista.

I carabinieri della Sezione Indagini Telematiche del Nucleo Investigativo di Roma sono risaliti all’account dei due da cui sono state lanciate le minacce. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati i telefoni cellulari verosimilmente utilizzati per inviare i messaggi minatori al Ministro. Sono tutt’ora in corso accertamenti tesi a identificare gli autori delle ulteriori minacce di morte pubblicate sui social network.

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A 3 anni dal rogo Notre-Dame riprende progressivamente vita
Continuano lavori nel mega-cantiere, a breve fine pulizia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
13 aprile 2022
13:52
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A tre anni dall’incendio che l’ha parzialmente devstata, la cattedrale di Notre-Dame-de-Paris ritova progressivamente la sua bellezza originaria, grazie al lavoro quotidiano di un esercito di artigiani al lavoro per ricostruirla, ripulirla e bonificarla dalle polveri di piombo sprigionatesi dal rogo.
“La pulizia interna delle volte, delle mura e del pavimento”, che dovrebbe terminare tra poco, come anche la preparazione delle volte in vista della loro completa ricostruzione, “hanno restituito alla cattedrale il suo candore originale”, affermano i responsabili del vasto cantiere alla vigilia dal terzo anniversario della catastrofe, venerdì 15 aprile.

Prima dell’incendio che scosse la Francia e l’Europa, la cattedrale simbolo di Parigi accoglieva ogni anno 12 milioni di visitatori, 2.400 funzioni religiose e 150 concerti. Il cantiere parigino può contare su uno slancio di solidarietà senza precedenti, con doni per 844 milioni di euro giunti da tutto il mondo. L’obiettivo è riaprire la cattedrale al pubblico nel 2024, anno dei Giochi Olimpici di Parigi. Le cause dell’incendio restano ancora incerte, ma gli inquirenti continuano a propendere per lo scenario di un’imprudenza piuttosto che quello di un atto doloso. Nel giugno 2019, al termine dell’inchiesta preliminare, il procuratore di Parigi Rémy Heitz aveva detto di favorire l’ipotesi di un incidente, evocando una sigaretta spenta male o un guasto elettrico. Una fonte vicina al dossier citata oggi dalla France Presse dice che le cause sono “al 99% accidentali”. Mentre a La Défense, alle porte di Parigi, è possibile una visita ‘virtuale’ della cattedrale al cinema è uscito ‘Notre-dame in fiamme’ di Jean-Jaques Annaud che ricostruisce il drammatico incendio. Domani alle 15.25 su Rai 3 andrà invece in onda ‘Passione’ il reportage di Padre Enzo Fortunato e Simona Vanni sulle tracce delle reliquie della Croce. Tra le tappe, oltre a Gerusalemme e Roma, anche Parigi dov’è custodita la Corona di Spine scampata all’incendio di Notre-Dame.
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IL PUNTO DELLE 14. Osce: chiare violazioni dei diritti umani
Sindaco Mariupol: ‘Finché resistiamo, resisterà l’Ucraina’
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13 aprile 2022
14:15
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Il tema dei diritti umani e dei crimini di guerra torna con prepotenza nella cronaca del conflitto in Ucraina, fra accuse e smentite di violenze e violazioni da parte di entrambi gli schieramenti.
Infuriano intanto sul campo i combattimenti, concentrati soprattutto sulla città assediata di Mariupol dove gli scontri hanno preso di mira l’impianto siderurgico di Azovstal, mentre centinaia di migliaia di civili attendono di fuggire, ma restano intrappolati per la mancanza di corridoi umanitari.
Un rapporto dell’Osce denuncia “prove credibili” e “chiari schemi di violazioni del diritto internazionale umanitario da parte delle forze russe nella loro condotta delle ostilità” in Ucraina.
L’indagine riguarda gli eventi dal 24 febbraio all’1 aprile, non coprendo quindi le atrocità commesse nelle vicinanze di Kiev e a Bucha. “L’Ucraina è una scena del crimine”: è la dichiarazione del procuratore capo della Corte penale internazionale (Cpi), che oggi ha visitato la città di Bucha, teatro di centinaia di uccisioni di civili che l’Ucraina ha attribuito alle forze russe che l’hanno occupata per diverse settimane. “Siamo qui perché abbiamo motivi ragionevoli per credere che vengano commessi crimini all’interno della giurisdizione del tribunale. Dobbiamo dissolvere la nebbia della guerra per arrivare alla verità”, ha aggiunto Karim Khan ai giornalisti.
Secondo il primo viceministro degli Interni ucraino Evgeny Yenin, intervistato da Repubblica, da febbraio ad oggi sono stati commessi “più di 5600″ crimini di guerra” che però, secondo gli 007, Mosca avrebbe ordinato di nascondere distruggendo le prove. E un portavoce dell’amministrazione militare regionale fa sapere che “le forze russe hanno attaccato il villaggio di Novodanylivka, nella regione di Zaporizhzhia, con bombe al fosforo”, mentre “più di 100 civili” fra i quali anziani e bambini, sarebbero stati uccisi nella regione di Sumy.
Da parte russa si fa sapere invece che “il Comitato Investigativo” del Paese ha avviato indagini “sull’abuso e la tortura dei militari russi in Ucraina”. Mosca denuncia inoltre la presenza in Ucraina dei “caschi bianchi”, uno “strumento occidentale per inscenare ‘false flags’ – operazioni in cui fingono di essere dello schieramento opposto – con armi chimiche e per sfruttare l’agenda dei diritti umani nell’interesse e a vantaggio del loro cliente”. E chiede a Washington di “smettere di fare disinformazione sulle armi chimiche”, sostenendo di avere distrutto i propri arsenali nel 2017.
Di fatto, comunque, il conflitto ha aperto una gravissima crisi umanitaria, che vede come vittime soprattutto i bambini. L’Unicef riferisce che “dopo sei settimane, quasi 3 milioni di bambini in Ucraina hanno bisogno di assistenza. Più di 4,5 milioni di persone, oltre il 90% delle quali sono donne e bambini”. E’ salito inoltre a 1.892, secondo l’Onu, il numero i civili uccisi, e 2.558 feriti, dall’inizio dell’invasione russa. Fra i bambini, secondo i dati diffusi dall’ufficio del Procuratore generale ucraino, le vittime sono 191.
Il presidente statunitense Biden ha lanciato quindi un nuovo violento attacco verbale contro il leader di Mosca Vladimir Putin, accusato apertamente di “genocidio”. Frasi che hanno suscitato in risposta il plauso di Zelensky, ma anche la presa di distanza del francese Macron che ha suggerito di evitare “escalation di parole”. Pechino da parte sua ha ribadito l’invito a “mantenere la calma e la moderazione, cessare il fuoco e fermare la guerra il prima possibile” chiedendo che “qualsiasi sforzo della comunità internazionale dovrebbe raffreddare la tensione, non alimentarla, e dovrebbe spingere per una soluzione diplomatica, non aggravare ulteriormente gli scenari”.
Sul campo delle operazioni, l’avanzata russa si concentra nell’Est, con bombardamenti di artiglieria su Kharkiv (sette i morti, secondo Kiev, compreso un bambino di 2 anni) ed aerei su Mariupol, dove l’esercito di Mosca sta cercando di prendere l’impianto siderurgico Azovstal, con feroci attacchi e perfino combattimenti corpo a corpo nei corridoi dell’enorme complesso industriale. Il portavoce del ministero della Difesa russo ha riferito che 1.026 militari ucraini si sarebbero arresi, ma la circostanza è smentita da Kiev. La Turchia nel frattempo ha messo a disposizione proprie navi “per l’evacuazione di persone da Mariupol”.
Il sindaco della città martire, Vadym Boichenko, ha detto: “I russi hanno distrutto gli ospedali e tutta la città. Questo è un genocidio lanciato da un criminale di guerra, Putin, contro la nostra nazione. Finché resisteremo, resisterà anche l’Ucraina” E comunque: “Mariupol resterà per sempre ucraina”, ha aggiunto. . Prosegue anche senza sosta il lavoro diplomatico, con il ministro degli esteri Di Maio che lancia la proposta di promuovere “una conferenza di pace” preceduta da “un cessate il fuoco”, ricordando come fra Roma e Mosca resti sempre “un canale aperto”, pur proseguendo sulla strada delle sanzioni che servono “per evitare che Putin continui a impegnare i soldi nella guerra”. Sul tema della guerra e della pace, in vista della Pasqua, è intervenuto nuovamente anche papa Francesco che ha definito il conflitto in Ucraina “un oltraggio a Dio” ed ha spiegato che “la pace che segue le strategie del mondo, il quale crede di ottenerla attraverso la forza, con le conquiste e con varie forme di imposizione, in realtà, è solo un intervallo tra le guerre”. E a Kiev i presidenti di Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia, Andrzej Duda, Gitanas Nausėda, Egils Levits e Alar Karis, hanno incontrato Zelensky. La Svezia punta intanto all’adesione alla Nato entro il mese di giugno, mentre la Finlandia deciderà “entro poche settimane” se candidarsi all’ingresso nell’Alleanza Atlantica. “La Russia è il nostro vicino. Abbiamo un lungo confine con loro e vediamo come si comportano in Ucraina adesso. Dobbiamo porci la domanda su come possiamo fare in Finlandia per evitarlo”, ha spiegato il primo ministro finlandese Sanna Marin.

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A tre anni dal rogo Notre-Dame riprende progressivamente vita
Continuano i lavori nel mega-cantiere, a breve fine pulizia
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PARIGI
16 aprile 2022
15:34
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“Scoperte eccezionali”: a tre anni dall’incendio che distrusse parzialmente Notre-Dame-de-Paris, la cattedrale simbolo della Francia, gli archeologi annunciano straordinari ritrovamenti nel ventre della chiesa.
Oltre al sarcofago di piombo del quale aveva già dato notizia nelle scorse settimane la ministra della Cultura Roselyne Bachelot e che presto verrà ‘scoperchiato’ da un istituto medico-legale di Tolosa per svelarne i segreti, l’Institut national de recherches archéologiques préventives (Inrap) ha rinvenuto anche un misterioso muro e uno straordinario ‘jubé’ – il pontile-tramezzo che all’epoca separava il coro della cattedrale – con sculture e dettagli policromi di grande interesse storico-artistico.
Ritrovamenti “eccezionali”, esulta Christophe Besnier, responsabile dello scavo archeologico, ora richiuso dopo cinque settimane di ricerche per lasciare il posto all’innalzamento di un ponteggio di 600 tonnellate che servirà a ricostruire la celebre guglia opera di Eugène Viollet-le-Duc andata in fiamme. Dai 120 metri quadri scavati dal 2 febbraio, gli archeologi hanno estratto centinaia di frammenti, di cui buona parte ancora ricoperti dalla loro pittura originaria. Scene della passione di Cristo, come un probabile bacio di Giuda, una deposizione o un busto che porta la croce. Ma anche teste, volti, mani, drappeggi e vegetali. Oggi, a meno di dieci giorni dal ballottaggio presidenziale contro Marine Le Pen, si è recato in visita a Notre-Dame il presidente Emmanuel Macron, accompagnato dalla moglie Brigitte. Occasione per il capo dello Stato candidato ad un secondo mandato di fare il punto – con tanto di tuta da cantiere e caschetto – “sulla progressione dei lavori”, hanno spiegato all’Eliseo. A tre anni dall’incendio che ha scosso la Francia e l’Europa la cattedrale gotica sta ritrovando progressivamente la bellezza di un tempo, grazie all’esercito di operai ed artigiani al lavoro per ripulirla e bonificarla dalla fuliggine e dalle polveri di piombo sprigionatesi durante il rogo del 15 aprile 2019. “La pulizia interna delle volte, delle mura e del pavimento”, che dovrebbe terminare tra poco, come anche la preparazione delle volte in vista della loro completa ricostruzione, “hanno restituito alla cattedrale il suo candore originale”, riferiscono i responsabili del vasto cantiere, a cui contribuirà – per quanto riguarda il recupero dei dipinti – anche un gruppo di restauratrici italiane.
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Spari a Ny: i video di Frank James, ‘sono profeta sventura’
I deliri online del ricercato: ‘L’11 settembre giorno più bello’
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NEW YORK
13 aprile 2022
14:18
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“Sono il profeta della sventura, questo è il mio nome originale”.
E’ così che Frank James, la persona di interesse ricercata per la sparatoria nella metropolitana di New York, si descrive in alcuni dei video postati online, e citati dai media americani.
Nei filmati James parla di politica e non solo, soffermandosi sullo schiaffo di Will Smith agli Oscar e sulla nomina di Ketanji Jackson Brown alla Corte Suprema. E sposa diverse teorie del complotto sull’11 settembre, definendo la tragedia il “giorno più bello”.
In alcuni dei video parla del sindaco di New York Eric Adams “destinato a fallire”, in altri di razza, politica e violenza con le armi da fuoco. Frank sembra inoltre raccontare di aver sperimentato il sistema di salute mentale della città e di aver subito violenze emotive che avrebbero potuto spingere qualcuno a “impugnare la pistola e sparare”.
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Mosca, mezzi Usa e Nato con armi in Ucraina obiettivi legittimi
Lo ribadisce il viceministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov
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MOSCA
13 aprile 2022
14:23
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La Russia considera i veicoli statunitensi e della Nato che trasportano armi e munizioni attraverso il territorio dell’Ucraina come obiettivi militari legittimi: lo ha detto alla Tass il viceministro degli Esteri russo, Sergey Ryabkov.
“Avvisiamo che i mezzi di trasporto Usa-Nato che trasportano munizioni e armi attraverso il territorio dell’Ucraina saranno visti da noi come obiettivi militari legittimi”, ha affermato Ryabkov.
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Tempesta Megi, sale bilancio vittime Filippine, almeno 80 morti
I dispersi sono decine
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ABUYOG
13 aprile 2022
14:25
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Sono saliti a 80 i morti della tempesta tropicale Megi che ha colpito le Filippine.
I soccorritori continuano a scavare nel fango, anche a mani nude, alla ricerca di corpi nei villaggi remoti del centro del Paese.
La maggior parte delle vittime della tempesta tropicale Megi, la più forte ad aver colpito l’arcipelago quest’anno, si sono registrate nella provincia di Leyte.

Le autorità locali hanno anche fatto sapere che la maggior parte delle case di un villaggio costiero è stata letteralmente spinta in mare da una massiccia frana.
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Brasile: maggioranza è contraria al carnevale fuori stagione
Solo 26% lo approva a Rio e 17% a San Paolo, rivela un sondaggio
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RIO DE JANEIRO
13 aprile 2022
14:49
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La maggioranza dei brasiliani è contraria al carnevale fuori stagione che si realizzerà dal 20 al 23 aprile a Rio de Janeiro e a San Paolo: lo rivela un sondaggio dell’istituto Datafolha.

A Rio – considerata la capitale turistica del Brasile e quella dove si svolge il carnevale più famoso del mondo – solo il 26% si dichiara favorevole alla realizzazione delle sfilate, rinviate di circa due mesi in seguito alla recrudescenza della pandemia di coronavirus.
Il 69% degli intervistati si è detto contrario.
A San Paolo – la città più grande e popolosa del Paese – la percentuale è ancora minore: solo il 17% approva la decisione di effettuare l’evento pochi giorni dopo le festività pasquali, mentre è contrario il 78% degli intervistati.
Nonostante il loro annullamento da parte delle autorità, i ‘blocos de rua’ (gruppi musicali di strada) si sono comunque svolti – nella maggioranza dei casi clandestinamente – in vari quartieri di Rio durante il mese di febbraio. Tanto che la percezione, tra i residenti, è che la misura del rinvio delle date, presa ufficialmente per ragioni sanitarie, abbia finito in realtà per favorire la celebrazione di due carnevali, a distanza ravvicinata, nello stesso anno.
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Spari a Ny: ‘preso Frank James, è in custodia polizia’
Lo riporta Abc
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NEW YORK
13 aprile 2022
14:55
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Frank James, la persona ricercata dalla polizia di New York per la sparatoria nella metropolitana, è sotto custodia.
Lo riporta Abc citando alcune fonti.

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Scholz per ora non va a Kiev’, irritante’ stop a Steinmeier
lo ha detto il cancelliere in un’intervista
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BERLINO
13 aprile 2022
14:58
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Il blocco di Kiev di una visita del presidente Steinmeier è stato “irritante”, lo ha detto il cancelliere Olaf Scholz in un’intervista a RBB.
Scholz ha anche detto che per ora non andrà a Kiev.
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Ramadan: oltre 6 milioni fedeli a Moschea Profeta in 10 giorni
In Arabia Saudita
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13 aprile 2022
15:05
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Sono oltre 6 milioni i pellegrini che hanno visitato la Moschea del Profeta nella città di Medina, in Arabia Saudita, nei primi dieci giorni del Ramadan.
Lo hanno riferito i funzionari locali, scrive il quotidiano emiratino The National.
Mentre altri 132.345 fedeli hanno anche potuto pregare all’interno della Grande Moschea.
Il dipartimento locale ha affermato di aver distribuito più di 1.285.543 bottiglie di acqua ai visitatori della Moschea del Profeta e fornito più di 1.299.510 pasti confezionati alle persone che digiunavano.
Un totale di 82 schermi digitali multilingue sono stati installati all’interno della Grande Moschea e delle sue sale per visualizzare le direttive del Corano. Il Ramadan è il mese più sacro del calendario islamico e i musulmani digiunano dall’alba al tramonto ogni giorno del mese, che in genere è di 29 o 30 giorni.
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Abc si corregge, ‘James ancora libero, prosegue la caccia’
Il sospetto non è sotto la custodia della polizia
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NEW YORK
13 aprile 2022
15:15
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Abc corregge il tiro: Frank James, il sospetto della sparatoria alla stazione della metropolitana di New York, non è sotto la custodia della polizia.
La caccia all’uomo a 24 ore dall’incidente quindi prosegue.
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Cremlino, mai relazioni Medvedchuk dietro quinte con Mosca
L’oligarca russo arrestato in Ucraina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
15:17
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Medvedchuk, l’oligarca russo arrestato in Ucraina, “non ha mai avuto relazioni dietro le quinte con la Russia”.
Lo dice il portavoce del Cremlino Peskov, che aggiunge: “Le opinioni di Medvedchuk a favore della costruzione di relazioni normali, reciprocamente vantaggiose e di partenariato tra Ucraina e Russia sono ben note.
Questa sua posizione è sempre stata aperta. Medvedchuk non ha mai avuto relazioni dietro le quinte con la Russia”. “Anche se si immagina ipoteticamente questo, Medvedchuk avrebbe potuto lasciare il territorio ucraino prima dell’operazione militare speciale. Come possiamo vedere, invece, non l’ha fatto”.
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Le piogge torrenziali causano 253 morti in Sudafrica
Lo hanno riferito le autorità locali
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DURBAN
13 aprile 2022
15:19
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E’ di almeno 253 morti il nuovo bilancio aggiornato in Sudafrica per le piogge torrenziali che hanno causato allagamenti, frane e inondazioni nella costa orientale del Paese .
Lo ha riferito Nomagugu Simelane-Zulu, rappresentante della sanità dipartimento della provincia di Durban.
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Il procuratore capo della Corte penale internazionale: ‘L’Ucraina è una scena del crimine’
Karim Khan in visita a Bucha: “abbiamo motivi ragionevoli per credere che vengano commessi crimini all’interno della giurisdizione del tribunale”
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13 aprile 2022
15:32
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“L’Ucraina è una scena del crimine”: lo ha detto il procuratore capo della Corte penale internazionale dell’Aia, Karim Khan, che oggi ha visitato la città di Bucha, teatro di centinaia di uccisioni di civili che l’Ucraina ha attribuito alle forze russe che l’hanno occupata per diverse settimane.
“Siamo qui perché abbiamo motivi ragionevoli per credere che vengano commessi crimini all’interno della giurisdizione del tribunale.
Dobbiamo dissolvere la nebbia della guerra per arrivare alla verità”, ha detto Khan ai giornalisti.
Accuse di genocidio sono state mosse contro il presidente russo Vladimir Putin dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden e dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Né la Russia né l’Ucraina fanno parte della Cpi, ma Kiev ha accettato la giurisdizione della Corte per i crimini commessi sul suo territorio dall’invasione russa della Crimea nel 2014. Il 3 marzo di quest’anno la Corte ha aperto un’indagine su sospetti crimini di guerra in Ucraina.

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Libano: governo, 15 mln dollari per evitare ‘crisi del pane’
Guerra Ucraina ha aggravato situazione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
15:47
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BEIRUT, 13 APR – Il ministro dell’Economia libanese Amin Salam ha annunciato lo stanziamento temporaneo da parte del governo di 15 milioni di dollari statunitensi per far fronte alla crescente carenza di pane nel paese.

Si tratta di fondi distribuiti una tantum agli importatori di grano e farina in modo da mantenere calmierato il prezzo del pane dopo che per alcuni giorni si erano create lunghe code di persone di fronte ai panifici in diverse zone del paese.

Il Libano è da più di due anni alle prese con la peggiore crisi finanziaria degli ultimi decenni. E la Banca centrale sta esaurendo le riserve di valuta pesante.
Ma la classe politica al potere sta facendo di tutto per evitare di far salire la tensione sociale prima delle elezioni legislative del 15 maggio prossimo.
Il pane, la benzina e gran parte dei medicinali sono da decenni sovvenzionati dallo Stato anche se il premier Najib Miqati ha più volte avvertito l’opinione pubblica che il regime di sovvenzioni è destinato a terminare.
In un paese dove, secondo l’Onu, più di due terzi della popolazione residente vive ormai in povertà e dove la lira locale ha perso più del 90% del suo valore nell’arco di due anni, la guerra in Ucraina ha causato ulteriori ripercussioni negative alla capacità del Libano di far fronte alle importazioni di grano e olii provenienti dai paesi del Mar Nero: Russia, Ucraina, Romania.
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Eni: accordo con Egas per aumento produzione gas egiziano
Con nuovo accordo fino a 3 Bmc complessivi nel 2022
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13 aprile 2022
15:56
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Il presidente di EGAS, Magdy Galal, e il direttore generale Natural Resources di Eni, Guido Brusco, hanno firmato oggi al Cairo un accordo quadro che consentirà di massimizzare la produzione di gas e le esportazioni di Gnl.
Lo annuncia Eni in una nota sottolineando che questo accordo mira a promuovere l’esportazione di gas egiziano verso l’Europa, e in particolare verso l’Italia, nel contesto della transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.
Questo accordo, insieme a quello firmato per il riavvio dell’impianto di liquefazione di Damietta lo scorso anno, fornirà carichi di GNL per volumi complessivi fino a 3 miliardi di metri cubi nel 2022 per il portafoglio Eni di gas naturale liquefatto diretto in Europa e in Italia.
Le parti hanno convenuto di valorizzare le riserve di gas egiziane aumentando le attività gestite congiuntamente e identificando opportunità per massimizzare la produzione di gas a breve termine. Eni ottimizzerà inoltre le campagne esplorative nei blocchi esistenti e nelle aree di nuova acquisizione nelle regioni del Delta del Nilo, del Mediterraneo Orientale e del Deserto Occidentale.
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Libano: governo, 15 mln dollari per evitare ‘crisi del pane’
Guerra Ucraina ha aggravato situazione
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13 aprile 2022
16:00
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Il ministro dell’Economia libanese Amin Salam ha annunciato lo stanziamento temporaneo da parte del governo di 15 milioni di dollari statunitensi per far fronte alla crescente carenza di pane nel paese.

Si tratta di fondi distribuiti una tantum agli importatori di grano e farina in modo da mantenere calmierato il prezzo del pane dopo che per alcuni giorni si erano create lunghe code di persone di fronte ai panifici in diverse zone del paese.

Il Libano è da più di due anni alle prese con la peggiore crisi finanziaria degli ultimi decenni. E la Banca centrale sta esaurendo le riserve di valuta pesante.
Ma la classe politica al potere sta facendo di tutto per evitare di far salire la tensione sociale prima delle elezioni legislative del 15 maggio prossimo.
Il pane, la benzina e gran parte dei medicinali sono da decenni sovvenzionati dallo Stato anche se il premier Najib Miqati ha più volte avvertito l’opinione pubblica che il regime di sovvenzioni è destinato a terminare.
In un paese dove, secondo l’Onu, più di due terzi della popolazione residente vive ormai in povertà e dove la lira locale ha perso più del 90% del suo valore nell’arco di due anni, la guerra in Ucraina ha causato ulteriori ripercussioni negative alla capacità del Libano di far fronte alle importazioni di grano e olii provenienti dai paesi del Mar Nero: Russia, Ucraina, Romania.
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Scholz per ora non va a Kiev’, irritante’ stop a Steinmeier
lo ha detto il cancelliere in un’intervista
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BERLINO
13 aprile 2022
16:05
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Il blocco di Kiev di una visita del presidente Steinmeier è stato “irritante”, ha detto il cancelliere Olaf Scholz in un’intervista a RBB.
Scholz ha anche detto che per ora non andrà a Kiev.
La tensione fra Kiev e Berlino, palpabile da settimane, è esplosa lunedì con un rifiuto eclatante: Volodymyr Zelensky ha fatto sapere al presidente Frank-Walter Steinmeier di non gradirlo nella capitale.
A rivelarlo è stato lo stesso Capo dello Stato tedesco, mentre si trovava in missione a Varsavia: “ero pronto ad andare, ma ho preso atto che la mia visita non fosse gradita”. Una posizione durissima quella di Kiev, dal momento che il Presidente rappresenta la Repubblica federale tedesca, il Paese. E la trovata non è piaciuta a tanti in Germania: Spiegel ha commentato con una colonna intitolata “un affronto superfluo”. Sueddeutsche Zeitung ha parlato di “decisione poco intelligente”. Già nel weekend era però arrivato un primo segnale: l’ambasciatore Andrij Melnyk aveva fatto sapere che sarebbe stata preferibile una visita del cancelliere Olaf Scholz, dal momento che la missione dell’inquilino di Bellevue, il Quirinale tedesco, sarebbe stata solo “simbolica”.
A Kiev ci si aspetta invece che il Bundeskanzler arrivi “con le mani piene”: e cioè con la promessa di consegnare armi pesanti e l’approvazione all’embargo del gas russo. Stando alla Bild, Steinmeier non sarebbe gradito, invece, per la sua vicinanza alla Russia degli ultimi decenni. Da ex collaboratore di Schroeder, e poi ministro degli Esteri, Steinmeier è fra gli architetti della politica russa degli ultimi 20 anni in Germania. Ed è fra quanti hanno sempre spinto per costruire ponti fra l’Europa e Mosca. Melnyk, ambasciatore assai poco diplomatico, ha recentemente sferrato un attacco senza giri di parole contro il presidente, dopo aver disertato il concerto a Bellevue organizzato proprio per l’Ucraina. Steinmeier non è rimasto insensibile: attraverso le pagine di diversi giornali ha fatto autocritica, ammettendo gli errori su Nord Stream 2, e il “fallimento” della politica che intendeva costruire “una grande Casa europea con la Russia”. Ha perfino sostenuto, allo Spiegel, che Putin e Lavrov dovrebbero essere processati davanti alla Corte internazionale dell’Aja, per crimini di guerra. Ma a Zelensky tutto questo non basta, e per costringere Berlino a indurire la linea con Mosca ulteriormente, ha alzato il tiro.
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Le Pen, riavvicinare Nato e Russia dopo fine della guerra
‘E’ nell’interesse di Francia e Europa ma credo anche degli Usa’
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PARIGI
13 aprile 2022
16:09
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La candidata del Rassemblement National alle elezioni presidenziali francesi, Marine Le Pen, spinge per un “riavvicinamento strategico tra la Nato e la Russia non appena la guerra russo-ucraina sarà conclusa e risolta da un trattato di pace”.
Presentando il suo progetto diplomatico a Parigi, la sfidante di Emmanuel Macron nel ballottaggio del 24 aprile ha detto che questo “è nell’interesse della Francia e dell’Europa, ma credo anche degli Stati Uniti che non hanno alcun interesse nel vedere emergere una stretta unione tra Cina e Russia”.
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Ucraina, il punto alle 16. Kiev: ‘Atrocità dove i russi sono passati’
Zelensky, ‘L’Europa rischia ad est’. Le Pen, riavvicinare Russia
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13 aprile 2022
16:20
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Nell’Ucraina occupata dall’esercito di Mosca infuriano i combattimenti, ed è battaglia anche corpo a corpo fra i militari ucraini e quelli russi nella città portuale di Mariupol, assediata da settimane.
Gli scontri hanno soprattutto preso di mira l’impianto siderurgico di Azovstal, fra le basi operative chiave per le diverse migliaia di combattenti ucraini rimasti nella città.
Il cui sindaco Vadym Boichenko accusa i russi di aver distrutto anche gli ospedali.
Parla di ‘genocidio’, ma assicura che finché la sua città resisterà, allora resisterà anche l’Ucraina. Centomila civili chiedono di essere evacuati ma mancano i corridoi umanitari, mentre la Turchia mette a disposizione navi per far uscire i civili, restando in attesa di una risposta positiva. La stima delle vittime che arriva dalle autorità locali è di circa 20mila persone, mentre la Difesa ucraina riferisce di 13 crematori mobili utilizzati dai russi per rimuovere dalle strade i corpi dei civili uccisi. Ma “il mondo civilizzato deve ancora vedere cosa hanno fatto i russi nelle zone occupate”, aggiunge la vicepremier ucraina Olha Stefanishyna, secondo la quale “ogni giorno emergono dettagli sempre più orribili, e si sta rivelando la vera faccia dell’ esercito russo, con atrocità che avvengono in tutti territori occupati”.
Nella sua ininterrotta offensiva diplomatica, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky torna a mettere in guardia le capitali europee, e in un messaggio video al Parlamento estone avverte che servono più azioni contro la Russia, che può essere fermata ora, altrimenti c’è il rischio di perdere tutta l’Europa orientale. Oggi a Kiev per lui colloqui con i presidenti di Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia. La Svezia intanto punta all’adesione alla Nato entro il mese di giugno, mentre la Finlandia deciderà “entro poche settimane” se candidarsi all’ ingresso nell’Alleanza Atlantica. ‘Vogliamo evitare quello che succede all’Ucraina, ci sono rischi e teniamo in considerazione le minacce russe’, fa sapere Helsinki. Non va invece per ora a Kiev il cancelliere tedesco Scholz, che definisce ‘irritante’ lo stop arrivato dalla capitale ucraina ad una visita del presidente Steinmeier, a causa delle sue passate posizioni di apertura alla Russia.
Intanto, il Cremlino definisce ‘inaccettabile’ che il presidente Usa Joe Biden accusi Vladimir Putin di genocidio. Lodato per le sue parole da Kiev, il numero uno della Casa Bianca aveva spiegato di averlo detto perché “Putin sta cercando di cancellare l’idea di essere ucraini”. Gli ucraini si dicono invece delusi dal presidente francese Macron, che non ha usato lo stesso termine, dicendosi anzi convinto che per porre fine alla guerra sia necessario evitare una ‘escalation di parole’.
Sulla scena fa capolino anche la candidata del Rassemblement National alle elezioni presidenziali francesi, Marine Le Pen, che spinge per un “riavvicinamento strategico tra la Nato e la Russia non appena la guerra russo-ucraina sarà conclusa e risolta da un trattato di pace”. Il tema dei diritti umani e dei crimini di guerra torna con prepotenza nella cronaca del conflitto, fra accuse e smentite di violenze e violazioni da parte di entrambi gli schieramenti. Un rapporto di esperti indipendenti dell’ Osce parla di chiari segni di violazioni del diritto internazionale umanitario da parte delle forze russe, mentre l’Onu riferisce di almeno 1.892 civili uccisi, e altri 2.558 feriti dall’inizio dell’invasione.
Più di 4,65 milioni di rifugiati sono fuggiti dal loro paese, dice l’Unhcr. Circa il 90% di loro sono donne e bambini, visto che le autorità ucraine non consentono agli uomini in età militare di andarsene. Il procuratore capo della Corte penale internazionale dell’Aja (Cpi) visita la città di Bucha, teatro di centinaia di uccisioni di civili che Kiev ha attribuito alle forze russe che l’hanno occupata per diverse settimane, e dice che “l’Ucraina è una scena del crimine”, aggiungendo che si deve dissolvere la nebbia della guerra per arrivare alla verità.
Le sanzioni contro Mosca ed i loro effetti arrivano oggi nello spazio, e l’Agenzia spaziale europea (Esa) interrompe la cooperazione con la Russia per quanto riguarda le missioni Luna-25, Luna-26 e Luna-27, come già accaduto per ExoMars.
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‘Oligarca filo-Putin ormai bruciato, ai russi non interessa più’
Analista Kiev: ‘Mosca non farà grandi sforzi per lui’
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13 aprile 2022
16:36
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Viktor Medvedchuk, il leader latitante dell’opposizione filorussa in Ucraina catturato ieri in un’operazione dell’intelligence di Kiev, “può essere incluso in uno scambio di prigionieri con i russi, ma Mosca non sembra interessata a riprenderselo, adesso che non è più sfruttabile.

Ufficialmente, non è un cittadino russo e non è più molto utile.

Per la Russia è una sorta di secondo Yanukovych, ma meno importante. Non credo che ci saranno particolari sforzi per lui, ormai non ha futuro né in Russia né in Ucraina”. Lo ha detto Mykola Volkivskyi, analista politico ucraino e già consigliere strategico del Parlamento di Kiev.
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Cremlino, non escluso invito leader stranieri a parata 9 maggio
Peskov, ‘è una questione ancora all’esame’
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13 aprile 2022
16:39
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Il Cremlino non esclude che ospiti stranieri possano essere invitati alla prossima parata del Giorno della Vittoria a Mosca, il 9 maggio prossimo.
Lo riporta Interfax.

Rispondendo in conferenza stampa alla domanda se i leader stranieri potessero essere invitati alla parata del 9 maggio a Mosca, il portavoce Dmitry Peskov ha detto: “Non ho ancora informazioni dettagliate. Questa questione è ancora all’esame”.

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Usa: 2021 annus horribilis per decessi, battuto record
Ha pesato Covid.Quasi 3,5 milioni di morti secondo dati federali
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NEW YORK
13 aprile 2022
16:55
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Il 2021 è stato l’anno in cui si è registrato il maggior numero di decessi negli Stati Uniti in assoluto.
Lo rivelano i dati del Cdc (Centers for Disease Control and Prevention), l’ente federale che si occupa della salute pubblica.
Secondo le statistiche nel 2021 ci sono stati quasi 3,5 milioni di morti, 80 mila in più rispetto al 2020.
Secondo gli esperti ha pesato il Covid. Tuttavia si era manifestato ottimismo riguardo ad un trend in calo rispetto al 2020 soprattutto per la disponibilità dei vaccini.
“Ci sbagliavamo purtroppo” ha commentato Noreen Goldman, ricercatrice della Princeton University. Non a caso i decessi per Covid nel 2021 sono stati 415 mila contro 351 mila rispetto al 2020. Un aumento dovuto in parte all’emergere delle varianti e al rifiuto di molti americani a vaccinarsi. Sull’aumento dei decessi, oltre al Covid ha influito anche la mortalità per cancro, diabete, ictus, malattie epatiche nonché overdose di farmaci e droghe.
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Qui Londra, il mirino ora sugli ucraini filorussi
Ancora sanzioni dal governo Gb. Colpiti Medvedchuk e boss Lukoil
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LONDRA
13 aprile 2022
17:17
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Sanzioni, sanzioni e di nuovo sanzioni: nella speranza, finora vana, d’indurre il Cremlino a fermare la sua “macchina da guerra” in Ucraina.
Il governo britannico di Boris Johnson, di concerto con gli Usa e con gli alleati Ue, estende ancora il suo pacchetto di ritorsioni anti russe in risposta all’invasione del Paese vicino; ma questa volta – esaurita buona parte dei bersagli di spicco fra oligarchi e politici moscoviti – punta soprattutto il mirino su esponenti ucraini “filo-russi”.
L’ultima infornata – annunciata dal Foreign Office all’indomani di un colloquio fra Johnson e il presidente americano Joe Biden in cui si era ribadita la sintonia fra Londra e Washington anche su questo fronte – riguarda altri 206 soggetti fra individui e imprese.
I nomi che contano sono due: Viktor Medvedchuk fra gli ucraini, oppositore del presidente Volodymyr Zelensky catturato nelle scorse ore dalle forze di Kiev in vista d’uno scambio di prigionieri con Mosca; e il miliardario russo-azero Vagit Alekperov fra i russi, boss del colosso petrolifero privato Lukoil, uno dei pochi oligarchi storici sfuggiti fino ad oggi alla tagliola del congelamento di qualsiasi asset rintracciabile nel Regno e del divieto di viaggio sull’isola.
In totale, comunque, la nuova lista nera include ben 178 “separatisti” o presunti alleati ucraini di Putin su 206. In un elenco in cui fra gli altri compaiono i nomi di Aleksandr Anancenko e di Serghei Kozlov, “primi ministri delle cosiddette Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk”, nell’est russofono dell’Ucraina; oltre che di parenti o collaboratori residui di magnati russi già sanzionati come Pavel Ezubov, cugino del re dell’acciaio Oleg Deripaska, o Nighina Zairova, assistente esecutiva del finanziere Mikhail Fridman, da tempo ben radicato oltre Manica.
“Alla luce degli ultimi orrendi attacchi missilistici su civili nell’est dell’Ucraina – ha tuonato la ministra degli Esteri, Liz Truss – noi oggi sanzioniamo in particolare alcuni propagandisti della secessione illegale delle regioni orientali e complici di atrocità contro il popolo ucraino”. “Continueremo a colpire tutti coloro che aiutano o agevolano l’aggressione”, ha poi aggiunto, annunciando pure l’allargamento dell’embargo alle importazioni russe di acciaio e ferro, nonché all’esportazione verso Mosca di ulteriori “tecnologie avanzate”, prima di concludere col solito proclama: “Non avremo pace nella nostra missione fino a quando la macchina da guerra di Putin non verrà bloccata”.

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Qui Pechino, parlare di genocidio crea tensioni
Cina soccorre Mosca su affondo Biden, ‘ogni sforzo contro crisi’
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PECHINO
13 aprile 2022
17:24
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La Cina corre in soccorso della Russia sull’affondo del presidente americano Joe Biden che ha accusato Mosca di genocidio per le modalità dell’aggressione in corso contro l’Ucraina, chiedendo di non “alimentare le fiamme”.
Pechino “ha sempre sostenuto che la massima priorità per tutte le parti interessate sia di mantenere calma e moderazione, cessare il fuoco e fermare la guerra quanto prima, evitando una crisi umanitaria su larga scala”, ha replicato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian a una domanda sull’attacco del capo della Casa Bianca.
“Qualsiasi sforzo della comunità internazionale dovrebbe raffreddare la tensione, non alimentarla, e si dovrebbe spingere per una soluzione diplomatica, non aggravare ulteriormente gli scenari”, ha osservato ancora Zhao nel briefing quotidiano.
Intanto, sul fronte dell’interscambio commerciale, le relazioni tra Cina e Russia sembrano più che solide: a marzo, i volumi sono aumentati del 12,76% su base annua, a 11,67 miliardi di dollari, rallentando sul 25,7% di febbraio, ma superando la crescita delle importazioni e delle esportazioni totali registrate da Pechino nel mese (+7,75% a 504,79 miliardi).
La Cina si è finora rifiutata di definire l’azione della Russia come un’invasione e ha ripetutamente criticato le sanzioni punitive occidentali definendole illegali e inutili a risolvere il problema. Alcune settimane prima dell’attacco all’Ucraina, avvenuto il 24 febbraio, Cina e Russia hanno firmato una dichiarazione congiunta su una partnership strategica “senza limiti” dopo un 2021 che ha visto l’interscambio salire ai massimi di sempre (+35,8% a 146,9 miliardi di dollari), secondo i dati delle Dogane cinesi.
Con l’inasprimento delle sanzioni, Pechino potrebbe compensare parte delle difficoltà di Mosca acquistando più beni, soprattutto materie prime, ma gli Stati Uniti hanno segnalato di non aver visto finora indicazioni su possibili violazioni. La cooperazione economica e commerciale della Cina con altri Paesi, tra cui Russia e Ucraina, “rimane normale”, ha affermato il portavoce delle Dogane Li Kuiwen, presentando i dati in conferenza stampa. Nel periodo gennaio-marzo, l’interscambio della Cina con la Russia è balzato del 30,45% su base annua, all’interno dei margini visti nei precedenti trimesti, dato che Mosca è tra le principali fonti del Dragone quanto a petrolio, gas, carbone e materie prime agricole. Insomma, per Pechino il rapporto con Mosca resta strategico.

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Qui Washington, Biden denuncia genocidio e invia armi
Al Pentagono incontro con Lockeed Martin e Raytheon
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WASHINGTON
13 aprile 2022
17:30
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“Ho parlato di genocidio perché è sempre più chiaro che Putin sta cercando di cancellare l’idea di essere ucraini”. Il presidente americano Joe Biden ha rotto gli indugi e accusato le forze russe di genocidio in Ucraina mentre si appresta ad annunciare un altro consistente pacchetto di aiuti militare a Kiev.
“Lasceremo agli avvocati decidere come qualificarlo a livello internazionale, ma di sicuro è quello che sembra a me”, ha precisato il presidente americano subito dopo aver accusato Mosca del crimine più efferato.
Intanto nelle prossime ore è previsto l’annuncio dell’amministrazione Biden di altri aiuti militari all’Ucraina per 750 milioni.
Non è ancora chiaro se in questo nuova tornata saranno incluse armi più offensive, come chiesto riupetutamente da Kiev. Secpndo la Reuters ci saranno gli obici, sistemi di artiglieria pesante in grado di colpire un obiettivo fino a 70 chilometri di distanza, mentre un funzionario del dipartimento della Difesa statunitense ha escluso l’invio di elicotteri Mi-17 come invece sembrava previsto nei piani preliminari che circolavano tra funzionari governativi e parlamentari a Washington.
Il Pentagono oggi incontrerà otto colossi delle armi americane per discutere dei nuovi aiuti militari all’Ucraina. Il dipartimento della Difesa ha invitato fra gli altri, di Lockheed Martin, Raytheon e L3 Technologies. Raytheon e Lockheed Martin insieme producono i sistemi anti-carro Javelin, mentre Raytheon i missili Stinger.

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Tunisia: Ue, ‘occorre un vero dialogo nazionale inclusivo’
‘Pronti ad accompagnare processo democratico in vari modi’
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TUNISI
13 aprile 2022
17:45
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“L’ Unione europea incoraggia tutte le parti tunisine a impegnarsi in un dialogo nazionale autenticamente inclusivo per far fronte, con urgenza, alla crisi politica ed economica” in corso nel Paese.
E’ quanto affermato da un gruppo di eurodeputati della commissione per gli affari esteri del Parlamento europeo, formato da Michael Gahler, Javier Nart, Jakop Dalunde e Andrea Cozzolino, al termine di una visita di tre giorni in Tunisia, durante la quale hanno incontrato il presidente Kais Saied, rappresentanti del governo, dei partiti politici e della società civile “per discutere come l’Ue possa continuare a sostenere la Tunisia nel processo di riforma politica e consolidamento democratico”.

“Malgrado le sfide in corso, tutti sono testimoni di un miglioramento senza precedenti dei diritti e delle libertà fondamentali in Tunisia. Il Paese è stato un modello di libertà nel mondo arabo. Tuttavia, notiamo con grande inquietudine la concentrazione dei poteri nelle mani del Presidente”, hanno dichiarato gli eurodeputati, ammettendo che “esiste un bisogno urgente di riforme”. “Noi incoraggiamo un largo ventaglio di proposte, che arrivano da tutte le sfere della società tunisina”, hanno proseguito.
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Ucraina: ‘Kiev prova a ripartire’
Nella Capitale ucraina alcuni negozi riaprono. Sacchi di sabbia nelle stazioni metro. ‘Oltre 100 civili uccisi a Sumy, anche bimbi e anziani’
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KIEV
13 aprile 2022
18:01
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A Kiev prove di normalità.
‘Molti negozi riaprono   nella Capitale ucraina, ma restano evidenti i segni della guerra’.
Nelle stazioni metro ad esempio restano i sacchi di sabbia. Inoltre inotrno alla capitale, verso le regioni limitrofe, resta molto traffico. Chi è fuggito infatti prova a tornare verso Sumy e verso Dnipro.
“Più di cento civili sono morti, abbiamo trovato anche i corpi di anziani e bambini. Altre persone sono state catturate. Altre centinaia hanno invece dovuto abbandonare le loro case. I militari russi sparavano ovunque”. Lo ha detto Dmytro Zhyvytskiy, responsabile militare della regione di Sumy in un briefing.
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In Usa 2020 anno record per malattie trasmesse sessualmente
Dalla gonorrea alla candida. Cura trascurata a causa pandemia
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NEW YORK
13 aprile 2022
18:14
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Dopo un trend in calo, nel 2020 sono tornate ad aumentare le malattie sessualmente trasmesse.
Lo rivelano i dati del Cdc (Centers for Disease Control and Prevention), l’agenza federale che si occupa della salute pubblica.

Anche se nei primi mesi della pandemia si era registrato un calo di infezioni da Mst, i livelli hanno registrato un’impennata rispetto al 2019 nei mesi successivi a causa soprattutto della difficoltà e spesso dell’impossibilità di accedere a cure mediche durante la pandemia.
Le infezioni da gonorrea, ad esempio, sono aumentate del 10% rispetto al 2019, mentre quelle da sifilide del 7%. Nel caso della sifilide congenita il quadro è ancora più allarmante in quanto si trasmette da madre a neonato. In questo caso l’aumento è stato del 15% rispetto all’anno precedente e del 235% rispetto al 2016.
Le fasce demografiche più colpite sono soprattutto le minoranze e quelle più povere.
In diminuzione le infezioni da clamidia ma secondo gli esperti non c’è da gioire in quanto è di solito asintomatica e con i controlli medici di routine messi in pausa nel 2020 probabilmente è stato solo non diagnosticata.
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Qui Berlino, crisi con Kiev su Steinmeier
Irritazione per rifiuto di Zelensky alla visita del presidente
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13 aprile 2022
18:30
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Il cancelliere Scholz ha annunciato che per ora non andrà a Kiev e che ha trovato “irritante” il veto ucraino alla visita del presidente Steinmeier in Ucraina, ricordando che il capo dello stato, appena rieletto con ampia maggioranza, “rappresenta la Germania”.
A Berlino c’è quindi chi inizia a perdere la pazienza.
Ieri Kiev aveva fatto sapere di “non gradire” il rappresentante della Germania (in passato troppo vicino ai russi). L’ambasciatore ucraino Andrij Melnyk si è poi precipitato a rinnovare l’invito al cancelliere Olaf Scholz, che sarebbe ricevuto “con molto piacere” nella capitale in guerra.
Un primo freno a un viaggio di Scholz lo hanno annunciato subito i liberali: il vice dell’Fdp, Wolfgang Kubicki, ha affermato di “immaginare con difficoltà che il cancelliere di un governo sostenuto dal nostro partito possa far visita a Kiev, dopo il rifiuto fatto al presidente”. Rinnovata la “comprensione” per la situazione di un “Paese che lotta per la sopravvivenza”, la chiosa, “a tutto c’è un limite, e Zelensky è stato mal consigliato”. Toni che si ritrovano anche in diversi commenti di stampa, in Germania. Intanto, alla tv statale Ard, è stato proprio il consulente del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, a chiarire che Zelensky “preferisca parlare con Scholz, di questioni pratiche, inclusa la consegna della armi”.
Perché per ogni carro armato che non arriva, l’aggiunta, “vengono violentati e uccisi i bambini ucraini”. Kiev vuole che Berlino consegni a questo punto armi pesanti, e finora ha trovato sponda nei Verdi, ma non ancora nel Bundeskanzler, assai più cauto sull’argomento. Sull’altro fronte sensibile, quello energetico, nel rapporto congiunto di primavera, i principali istituti economici hanno annunciato che nel caso di uno stop immediato del gas russo, nel 2023 la Germania scivolerebbe “in un’acuta recessione”. Proprio uno studio del DIW ha però anche dimostrato che la rinuncia la gas di Mosca sia affrontabile.
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Finlandia e Svezia vogliono la Nato
Conferenza stampa congiunta delle due premier a Stoccolma
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
12:07
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Finlandia e Svezia non vogliono fare la fine di Kiev e per questo il pressing per entrare nella Nato si fa sempre più forte. L’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca ha accelerato le mosse di Helsinki e Stoccolma, preoccupate per l’alta tensione con la vicina Russia.
E ieri, in una conferenza stampa congiunta, le premier dei due Paesi scandinavi – partner ma non membri dell’Alleanza – hanno annunciato in maniera decisa che l’adesione è sempre più probabile.
Per tutta risposta, Mosca ha inviato mezzi militari e uomini al confine con la Finlandia in una sorta di sinistro monito. Ad aumentare la tensione con la Russia sono state le dichiarazioni della premier finlandese Sanna Marin che ha annunciato che il suo Paese – che condivide un confine di quasi 1.300 chilometri con Mosca – deciderà se candidarsi all’entrata nella Nato “entro poche settimane”. “Penso che accadrà abbastanza rapidamente”, ha fatto sapere la leader socialdemocratica, sottolineando di voler evitare che accada in Finlandia quanto successo in Ucraina. Mentre la collega svedese Magdalena Andersson ha sottolineato che per quanto riguarda Stoccolma “ci sono argomenti da analizzare con molta attenzione. Bisogna soppesare tutti i pro e i contro. Allo stesso tempo, non vedo alcun motivo per rinviare la decisione. Avremo le elezioni a settembre e dobbiamo anche essere in grado di concentrarci su questo”.
In attesa del dibattito in Parlamento la prossima settimana, il governo di Helsinki ha pubblicato un Libro bianco commissionato dopo l’attacco all’Ucraina e dove si sottolinea che “senza l’adesione alla Nato, la Finlandia non gode di garanzie di sicurezza, nonostante sia un partner dell’Alleanza”. Il rapporto insiste sul fatto che solo i membri dell’organizzazione beneficiano dell’ombrello di difesa collettiva del famoso articolo 5. L’adesione alla Nato fornirebbe quindi una deterrenza “significativamente maggiore” contro un attacco alla Finlandia, afferma il documento. “La Russia è il nostro vicino. Abbiamo un lungo confine con loro e vediamo come si comportano in Ucraina adesso. È una guerra in Europa che non volevamo accadesse, ma ora purtroppo è così. Pertanto, dobbiamo ovviamente porci la domanda su come possiamo fare in Finlandia per evitarlo”, ha proseguito la premier Marin. “La differenza tra essere un partner ed essere un membro è molto chiara. Non c’è altro modo per avere garanzie di sicurezza che nell’ambito della difesa e deterrenza comuni garantite dall’articolo 5”, ha aggiunto. Un vertice Nato è previsto per il 29 e 30 giugno a Madrid e la maggior parte degli analisti prevede l’annuncio di una candidatura finlandese in quella sede. Il sostegno all’adesione, che per decenni in Finlandia si era aggirato intorno al 20-25%, è quasi triplicato, superando il 60 o addirittura il 70%. Anche in Parlamento sta emergendo una netta maggioranza. Tra i deputati che hanno già reso nota la loro posizione, circa 100 su 200 sono favorevoli e solo 12 sono contrari, secondo i media finlandesi. Allo stesso tempo, Helsinki ha moltiplicato i contatti con la maggior parte dei 30 membri della Nato. Anche la Svezia punta ad aderire all’Alleanza e secondo alcune fonti, riferite dal quotidiano svedese Svenska Dagbladet, l’obiettivo è di entrarci proprio a giugno di quest’anno, in concomitanza con il summit di Madrid. Mosca aveva già messo in guardia Stoccolma ed Helsinki, avvertendo che l’adesione avrebbe avuto “conseguenze politiche e militari”.
Ieri veicoli militari russi sono stati avvistati vicino al confine con la Finlandia: un filmato mostra lo spostamento di uomini e attrezzature militari, compresi sistemi di difesa costiera, in quello che sembra un chiaro monito del Cremlino.
Finlandia, in un video mezzi militari russi passano vicino al confine
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CNN, ARRESTATO L’AUTORE DELLA SPARATORIA DI NEW YORK
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NEW YORK
13 aprile 2022
20:03
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L’autore dell’attacco alla metropolitana di New York, Frank James, è stato arrestato.
Lo riporta la Cnn citando la polizia.
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Guardie frontiera Grecia salvano 27 migranti a confine turco
Loro identità sconosciuta. Bloccati da alta marea su un fiume
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13 aprile 2022
20:03
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Le guardie di frontiera e i servizi di soccorso greci hanno soccorso oggi 27 migranti bloccati da un banco di sabbia sul fiume Maritsa, al confine con la Turchia.
Lo scrive la Dpa, precisando che a causa dell’alta marea queste persone non potevano più attraversare il fiume.
I migranti, la cui identità è attualmente sconosciuta, sono stati portati in territorio greco per essere registrati.
Lungo il fiume Maritsa passa una rotta utilizzata dai trafficanti di esseri umani che trasportano i migranti dalla Turchia alla Grecia e dunque in Unione Europea. Negli ultimi anni in molti sono annegati o rimasti congelate durante questo pericoloso viaggio. Le guardie di frontiera greche e l’Agenzia europea di frontiera Frontex stanno monitorando l’area. La Grecia ha anche eretto recinzioni di confine lunghe chilometri in molti luoghi. Più di 1.000 migranti hanno attraversato il confine dall’inizio dell’anno, ha affermato l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. Nel 2021, 4.800 persone hanno attraversato illegalmente il confine, nel 2020 erano quasi 6.000.
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Sudafrica: oltre 300 le vittime per piogge torrenziali
Inondazione nella provincia sudorientale di KwaZulu-Natal
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13 aprile 2022
22:14
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Salgono ad oltre 300 le vittime delle piogge torrenziali che si sono abbattute sul Sudafrica.
“Questa sera siamo stati informati che il bilancio delle vittime dell’inondazione nella provincia sudorientale di KwaZulu-Natal è arrivato a 306 persone”, ha affermato Nonala Ndlovu, portavoce del dipartimento provinciale della gestione dei disastri.
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Ucraina, battaglia a Mariupol, Mosca annuncia di aver preso il porto. ‘Missili su incrociatore russo a Odessa’
Presidenti di Polonia e degli Stati baltici a Kiev. Il sindaco di Mariupol: ‘Finché resisteremo, resisterà l’Ucraina’
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13 aprile 2022
23:04
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Una battaglia corpo a corpo per Mariupol.
Dopo settimane di bombardamenti e assedio che hanno stremato la popolazione, con centomila persone in disperata attesa di un’evacuazione, e dopo gli attacchi dei droni con sospette armi chimiche per “stanare le talpe” nemiche, il conflitto nel luogo simbolo del martirio dell’Ucraina cala sempre più sul terreno, tra scontri a fuoco strada per strada nei meandri arroventati dell’acciaieria Azovstal, il gioiello dell’industria metallurgica della città trasformato nel quartiere generale dei suoi ultimi difensori, i tremila combattenti del battaglione Azov.
La resistenza non molla e anzi contrattacca, come a Odessa, da dove in serata sono stati lanciati due missili antinave Neptune che hanno colpito l’incrociatore ‘Mosca’ della flotta russa del Mar Nero, provocando “gravissimi danni”, secondo il governatore Maksym Marchenko.
Sull’incrociatore, che trasporta 510 membri dell’equipaggio, si sarebbe sviluppato un incendio. Un’operazione dal forte impatto anche simbolico per Kiev, visto che si tratterebbe della stessa nave che aveva preso d’assalto l’Isola dei Serpenti, sequestrando i ‘marinai-eroi’ che avevano rifiutato la resa. Mentre si lotta senza sosta, la sfida parallela della propaganda di guerra si consuma sul morale delle truppe. Dopo che i separatisti filo-russi avevano rivendicato il “totale controllo” del porto – negato da Kiev ma riaffermato stasera da Mosca – la Russia ha dipinto un nemico ormai alle corde, piegato e sempre più demoralizzato. Al punto che 1.026 militari ucraini si sarebbero arresi, tra cui 162 ufficiali e 47 soldatesse. Secondo il portavoce della Difesa russa, il maggiore Igor Konashenkov, a cedere le armi sono state le truppe “della 36/ma brigata di marines, nei pressi dell’acciaieria Ilyich”, da giorni al centro di un rimpallo via social di appelli disperati e smentite di una resa. E ancora una volta, Kiev ha smentito che abbiano ceduto.
L’ufficio del presidente Volodymyr Zelensky ha anzi rivendicato che alcune unità della stessa brigata sarebbero riuscite “con un’azione molto rischiosa” a serrare le fila con il reggimento Azov, raggiungendo i più accreditati difensori della città nel loro fortino. A Mariupol la situazione umanitaria è intanto allo stremo. “I russi hanno distrutto gli ospedali e tutta la città. Questo è un genocidio lanciato da un criminale di guerra, Putin, contro la nostra nazione. Finché resisteremo, resisterà anche l’Ucraina”, è il grido di dolore e orgoglio del sindaco Vadym Boychenko, che conferma il bilancio di “almeno ventimila” vittime civili e lo sforzo dei russi “di nascondere le prove delle atrocità commesse, utilizzando anche i forni crematori mobili”.
Dalla città assediata, oltre metà della popolazione rimasta cerca ancora di fuggire. Almeno centomila persone intrappolate, secondo le autorità locali, con scarse prospettive di evacuazione, visto che i corridoi umanitari continuano a restare di fatto bloccati, se non per poche iniziative con mezzi privati. Mentre il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha spiegato come “al momento non ci sia nessuna possibilità di un cessate il fuoco globale”, né di una tregua localizzata per far allontanare i civili e portare aiuti in sicurezza. Una speranza potrebbe arrivare dalla Turchia, principale mediatore tra Russia e Ucraina, che ha fatto sapere di essere pronta a mettere “a disposizione navi per l’evacuazione di persone da Mariupol e resta in attesa di una risposta positiva”.
L’offensiva russa continua nel frattempo a puntare sul Donbass, dove continua a bombardare e sta raggruppando le forze per tentare la spallata definitiva e prendere il controllo dell’intero territorio delle regioni di Donetsk e Lugansk. E’ soprattutto da queste zone che parte della popolazione è già stata “deportata” in Russia, secondo Kiev: oltre mezzo milione di persone, ha denunciato Zelensky, condotte con la forza in regioni remote del Paese, confiscandone documenti e oggetti personali, come i telefoni cellulari, e separando i bambini dai loro genitori per consentire alle famiglie russe di adottarli illegalmente. Se l’obiettivo strategico si concentra a est, Mosca torna a minacciare anche Kiev, da cui le sue truppe si sono ritirate lasciandosi alle spalle i massacri di Bucha e delle altre città satellite. La Difesa di Putin si è detta pronta a colpire i centri di comando nemici, anche nella regione della capitale, se l’esercito ucraino continuerà nei suoi tentativi di attaccare strutture in Russia.
“Bucha, Mariuopol, Kramatorsk sono tutti esempi di violazioni dei diritti umani da parte della Russia in Ucraina”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, a proposito dell’accusa di Joe Biden che Putin sta compiendo un genocidio. “Il presidente parlava basandosi su ciò che ha visto, sulle atrocità compiute da Mosca”, ha detto.
Telefonata tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello americano Joe Biden su un “un nuovo pacchetto di aiuti alla sicurezza e possibile nuova assistenza finanziaria” da parte degli Stati Uniti. E Biden ha annunciato nella telefonata l’invio di altri 800 milioni di dollari di nuove armi, riferisce la Casa Bianca in una nota. Questo nuovo pacchetto di armi, ha precisato Biden, “conterrà molti dei sistemi altamente efficaci che abbiamo già fornito e altri nuovi studiati per rispondere al più ampio attacco che la Russia lancerà nell’Ucraina orientale. Questi nuovi sistemi includono artiglieria e mezzi corazzati per il trasporto di soldati”. Il presidente ha annunciato anche l’invio d nuovi elicotteri. Inoltre gli Stati Uniti continuano a facilitare il trasferimento di armi significative dai nostri alleati e partner in tutto il mondo. “La fornitura costante di armi che gli Stati Uniti, i loro alleati e partner hanno fornito all’Ucraina è stata fondamentale per sostenere la sua lotta contro l’invasione russa. Ha contribuito a garantire che Putin abbia fallito nel suo obiettivo di conquistare e controllare l’Ucraina”, ha detto il presidente. “Non possiamo mollare ora. Come ho assicurato al presidente Zelensky, il popolo americano continuerà a stare a fianco del coraggioso popolo ucraino nella sua lotta per la libertà”, ha sottolineato Biden. Nel nuovo pacchetto di armi Usa all’Ucraina, ci sono anche “dispositivi di protezione individuale contro armi chimiche”, ha spiegato il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa. Nella lista figurano anche elicotteri Mi-17 e obici, come anticipato da alcune fonti della Difesa. L’invio di mezzi di protezione contro armi chimiche è basato, ha ribadito, “sulle preoccupazioni che abbiamo da tempo che Mosca possa usare armi chimiche”.
Kiev non punta a raggiungere un accordo ma a trascinare deliberatamente i colloqui. E’ l’accusa della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, secondo quanto riporta la Tass. “Purtroppo – ha detto – la delegazione ucraina, ed è stato così in tutti questi 7 anni, poiché stiamo parlando del gruppo di contatto nel formato Normandia, punta i suoi sforzi non a raggiungere accordi ma a trascinare i colloqui. Conosciamo questa tattica”. E dal ministero della Difesa di Mosca, secondo quanto riporta Interfax, arriva l’avvertimento: la Russia colpirà i centri di comando dell’Ucraina, anche a Kiev, se l’esercito ucraino continuerà nei suoi tentativi di attaccare strutture in Russia.
“L’Ucraina sente il supporto forte e affidabile di ciascuno di voi”. Così il presidente Zelensky ha accolto a Kiev i presidenti di Polonia Andrzej Duda, Lituania Gitanas Nauseda, Lettonia Egils Levits ed Estonia Alar Karis.In una foto dell’incontro, quella dei quattro presidenti con al centro Zelensky con la mano una sopra l’altra in segno di unità e compattezza e poi la stretta di mano con Duda, che diventa un abbraccio.
PUTIN E IL GAS – “La Russia può aumentare il consumo di petrolio, gas e carbone sul mercato interno e aumentare le forniture in altre parti del mondo”: così il presidente russo Putin ripreso dalla Tass. La decisione degli occidentali di rifiutare la normale cooperazione con la Russia e parte delle risorse energetiche russe ha già colpito milioni di europei e gli Stati Uniti, ha detto ancora il presidente russo.
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LE PAROLE DI BIDEN E LA REPLICA DI MOSCA –  “Sì, ho parlato di genocidio perché è sempre più chiaro che Putin sta cercando di cancellare l’idea di essere ucraini”, ha detto Joe Biden rispondendo a chi gli chiedeva se in Ucraina fosse in corse un genocidio. “Lasceremo agli avvocati decidere come qualificarlo a livello internazionale, ma di sicuro è quello che sembra a me”, aggiunge il presidente Usa. “Parole vere da un vero leader”, dice Zelensky che loda Biden. E’ “inaccettabile” – sostiene il Cremlino –  che il presidente Usa accusi Vladimir Putin di genocidio.
L’IRA DI SCHOLZ PER IL NO A STEINMEIER, ‘NON VADO A KIEV’ – Il blocco di Kiev di una visita del presidente Steinmeier è stato “irritante”, ha detto il cancelliere Olaf Scholz in un’intervista a RBB. Scholz ha anche detto che per ora non andrà a Kiev. “In tutte le nostre decisioni staremo attenti a evitare che la Nato, i paesi Nato e che naturalmente la Germania, un grande paese nel mezzo dell’Europa, non partecipino attivamente alla guerra”, ha detto Scholz. “Si tratta di una decisione che abbiamo preso per motivi molto buoni, perché abbiamo una grande responsabilità per gli sviluppi in Europa e nel mondo”, ha aggiunto Scholz.
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In Ucraina vi sono “chiari schemi di violazioni del diritto internazionale umanitario da parte delle forze russe nella loro condotta delle ostilità”. E’ quanto emerge dal rapporto della missione di esperti indipendenti dell’Osce per indagare gli sviluppi della guerra in corso. Secondo l’Organizzazione vi sono “prove credibili” che “i diritti umani più fondamentali” siano stati violati. L’indagine riguarda gli eventi dal 24 febbraio all’1 aprile, non coprendo quindi le atrocità commesse nelle vicinanze di Kiev e a Bucha. La Russia è stata invitata a collaborare con la missione di esperti ma ha rifiutato. Almeno 1.892 civili sono stati uccisi, e altri 2.558 sono rimasti feriti, dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina il 24 febbraio scorso: lo hanno reso noto le Nazioni Unite, secondo quanto riporta la Cnn. Il bilancio dei decessi include 478 uomini, 308 donne, 30 ragazze e 52 ragazzi, oltre a 71 bambini e 953 adulti.
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Agente uccide afroamericano, nuovo video shock in Usa
Il fatto è avvenuto il 4 aprile, freddato da colpo in testa mentre è a terra
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14 aprile 2022
11:50
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Un agente spara e uccide un afroamericano mentre era terra.
Un nuovo video shock torna ad accendere il dibattito sull’uso eccessivo della forza da parte della polizia.
Il fatto è avvenuto il 4 aprile a Grand Rapids, in Michigan, ma la polizia ha diffuso il filmato solo ora. Le immagini, riprese da diverse telecamere, mostrano il 26enne Patrick Loyola a terra e un poliziotto bianco che lo bracca con la gamba sulla schiena. I due si stanno scontrando sul taser estratto dall’agente.
“Lascialo”, si sente urlare il poliziotto. “Lascia il taser”, ripete l’agente prima di estrarre la pistola e colpire il 26enne alla testa. Il ragazzo era stato fermato per un controllo stradale. “Durante lo scontro l’agente ha sparato. Sarà trattato come chiunque altro”, afferma il capo della polizia Eric Winstrom senza rilasciare il nome dell’agente.
“Se sarà incriminato riveleremo il nome”, aggiunge. La diffusione del video è stata preceduta da una manifestazione davanti al commissariato della polizia. Centinaia di persone sono infatti scese in piazza per chiedere giustizia per Loyola cantando ‘Black Lives Matter’ e ‘No justice, no peace’. Nei giorni scorsi Winstorm ha incontrato la famiglia di Loyola, che si è trasferita negli Stati Uniti dal Congo nel 2014. Di fronte alle immagini scioccanti, che gli sono state mostrate prima di renderle pubbliche, il padre di Loyola è rimasto gelato, “quasi svenuto” di fronte a suo figlio “sdraiato a terra con un agente sopra di lui che ha tirato fuori la pistola e gli ha sparato alla testa”, ha raccontato il pastore Israel Siku che ha accompagnato il papà del ragazzo alla polizia.
“E’ stata un’esecuzione”, ha commentato la famiglia. “Ancora una volta ci viene ricordato quanto velocemente l’interazione con la polizia può rivelarsi fatale per un afroamericano negli Stati Uniti”, afferma il legale dei diritti civili Benjamin Crump, l’avvocato che si è occupato del caso di George Floyd, il volto del movimento Black Lives Matter.
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Dnipro, chef italiano assiste i rifugiati di Mariupol
‘Li aiuto a scappare, i russi sparano sui pullman con i civili’
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KIEV
14 aprile 2022
18:23
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Da quaranta giorni gira per i quartieri di Dnipro nella sua Jeep nera e sul sedile ha le liste di persone, date, luoghi e prodotti, sistemando pacchi e cercando appartamenti vuoti, “ma con la localizzazione del cellulare disattivata, che non si sa mai”.
Nicola si è sentito coinvolto nella guerra fin dall’inizio, quando dalla prima settimana si è attivato per cucinare ai soldati della città: è uno chef bergamasco di 46 anni che da tre vive stabilmente in Ucraina con sua moglie Anna, la quale invece è del posto, e la loro figlia di nove anni. Adesso è un volontario tuttofare che coordina spedizioni umanitarie.
Ma è quasi come stare in prima linea, dice: “I militari russi ci sparano addosso. Hanno colpito con i kalashnikov più volte i nostri mezzi, nonostante avessimo bandiere bianche”. E mostra le foto di parabrezza sfondati dai proiettili, così come i segni sullo sportello e le fiancate di un Daily.
“Qui avevo avviato un’attività imprenditoriale nel campo della ristorazione e non mi sono più fermato – dice -. Quando hanno cominciato a piovere le bombe non ci ho pensato su due volte. Non si può andare via, bisogna aiutare questo popolo, che mi ricorda l’Italia di trent’anni fa: è gente unita e a dispetto degli stereotipi è molto affettuosa”. Nicola, che si sente ucraino a tutti gli effetti, ha suggellato questa adozione sulla pelle con il tatuaggio della bandiera nazionale gialloblu che commenta romanticamente: “Passa per la vena che porta al cuore”.
In questi giorni però ha sostituito i sentimenti con la concretezza ed è più preoccupato del solito. “Arriva sempre più gente da Mariupol, Kharkiv, Lugansk, Donestk, Kherson e Mykolaiv, ma qui la situazione potrebbe precipitare da un momento all’altro. Il sindaco di Dnipro ha pregato la gente di non fermarsi più in questa città e di cercare di proseguire oltre, perché potrebbe essere pericoloso. Molti però vogliono restare il più vicino possibile alle proprie case”.
In città, dove fino a qualche settimana fa viveva ancora qualche suo connazionale, lui è rimasto ora l’unico italiano.
“Avevo cominciato a far arrivare merce dal nostro Paese, attivandomi con le associazioni, poi man mano che i tir raggiungevano Leopoli si scaricava merce – medicine, cibo, vestiti – e salivano le persone per andare in Polonia. Ancora adesso organizziamo pullman e furgoni che vanno a prendere sfollati in fuga da Mariupol, tra questi anche quelli che erano nel teatro crollato sotto le bombe”, aggiunge mentre dice fiero: “Ho fatto il conto, finora con varie organizzazioni abbiamo messo in salvo 27mila persone”.
Tutti lo chiamano ‘Nico l’italiano’, ma con i volontari parla in russo, una lingua che ha imparato anni fa. Si sveglia col suono delle sirene o delle bombe, poi cominciano le telefonate, i messaggi e lui corre nei vari centri a sentire di cosa c’è bisogno. “Ci sono centinaia di chili di pasta ma magari mancano le pentole o quegli sfollati non hanno il microonde, quindi vado a prendere le scatolette. Cerco di essere efficiente per ciò che serve al momento e bisogna anche sistemare le persone – spiega -. Per questo cerco appartamenti sfitti e prendo coperte. Sono appena arrivati duecento anziani, dove li sistemo? In uno dei centri dove abbiamo materassi gonfiabili e dei letti.
L’organizzazione è tutto per poter andare avanti in questa guerra. Qui c’è gente scappata da missili e fucili, con la vita in due sacchetti della spesa”.

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Attentato a New York, arrestato Frank James
L’afroamericano di 62 anni, già arrestato più volte in passato, rischia l’ergastolo per terrorismo
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NEW YORK
14 aprile 2022
11:10
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New York tira un sospiro di sollievo.
Frank James, il 62enne afroamericano autore della sparatoria nella metropolitana, è stato arrestato dopo una caccia all’uomo durata più di 24 ore e che ha impegnato migliaia di poliziotti.
L’uomo è stato preso a Manhattan, mentre camminava per le strade dell’East Village come se nulla fosse. Due agenti, secondo una prima ricostruzione, lo hanno riconosciuto fermandolo senza che James opponesse alcuna resistenza. Ora è accusato di terrorismo e rischia di passare il resto della sua vita in carcere. La notizia però non spazza via la rabbia e la frustrazione di cittadini e pendolari della Grande Mela. E lo shock per quanto accaduto lascia spazio all’indignazione.
In molti si chiedono com’è possibile che ci sia voluto così tanto tempo per catturare un uomo così pericoloso in una città super sorvegliata come New York. E ci si chiede, tra le tante cose, come sia possibile che il giorno della mancata strage le telecamere di sorveglianza della stazione della metro di Sunset Park, a Brooklyn, non fossero in funzione. Nel mirino dell’opinione pubblica finisce così il sindaco Eric Adams, ex poliziotto, che ha vinto le elezioni proprio promettendo una New York più sicura, a partire dalla rete della metropolitana, spina dorsale del trasporto pubblico nella metropoli. Costretto all’isolamento a causa del Covid, Adams in queste ore ribadisce il suo fermo impegno contro l’ondata di violenze nella città e ipotizza l’introduzione di sistemi simili ai metal detector per controllare gli ingressi nelle stazioni della metropolitana, per far sì che nessuno vi possa entrare armato.
Un’ipotesi che non sembra però soddisfare sufficientemente il crescente bisogno di sicurezza, con la storica subway teatro dall’inizio dell’anno di decine di incidenti di criminalità. Il sindaco ha quindi assicurato una maggiore presenza della polizia e ha confermato di voler contrastare il fenomeno dei senzatetto che usano i vagoni della metropolitana come rifugio. Iniziative che non hanno finora portato i frutti sperati e che hanno causato un pioggia di polemiche contro un’amministrazione ritenuta incapace di affrontare il problema. James aveva fatto perdere le sue tracce da oltre 24 ore, riuscendo a sfuggire all’imponente schieramento di forze messo in campo per catturarlo. E mentre alcuni dei feriti hanno già lasciato l’ospedale, la polizia ha passato al setaccio l’attività online di James e i video girati dai testimoni in cerca del movente che lo ha spinto a tentare una strage. Gli investigatori hanno lavorato tutta la notte perlustrando centimetro per centimetro la stazione della metropolitana di Sunset Park, sulla 36ma strada di Brooklyn, e ascoltando tutti i testimoni. Il furgoncino che ha affittato a Filadelfia è stato ritrovato a pochi isolati dal luogo dell’attacco. Sulla banchina della metro è stata rinvenuta una sua borsa con proiettili, un’accetta e fuochi d’artificio, oltre a una carta di credito e alle chiavi del furgoncino usato. Il 62enne è salito sulla metro “con l’intento di compiere violenza”, ha spiegato la polizia. “E’ una fortuna che il bilancio non sia stato peggiore”, hanno aggiunto le forze dell’ordine facendo riferimento ai 33 colpi esplosi e al fatto che la pistola, una Glock 9 millimetri acquistata in Ohio, si sia inceppata. In alcuni video postati sui social James fa riferimento alla sua voglia di violenza e di uccidere pur non volendo finire in carcere. Ha pubblicato foto di armi da fuoco e si è descritto come una persona con problemi psicologici legati a uno stress post-traumatico. In una delle clip l’uomo parla di sé come di “un profeta di sventura”. Su di lui c’era una taglia da 50.000 dollari per chiunque avesse fornito informazioni in grado di portare al suo arresto.
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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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14 aprile 2022
23:54
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23.28 – Il fatto che la Moskva sia affondata è un “colpo duro” per la flotta russa.
Lo afferma il Pentagono.
22.14 – L’incrociatore missilistico russo Moskva, in fiamme da ieri sera e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”.
Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, citato da Interfax.
19.15 – Usa, se Mosca ostacola consegna armi rischio escalation. ‘Attrezzature assemblate in territorio Nato, vale articolo 5’
17.44 – Kiev respinge le accuse di Mosca di attacchi in Russia. ‘Vogliono alimentare un’isteria anti-ucraina nel loro Paese’
17.35 – Il Parlamento di Kiev bolla come “un genocidio” le azioni dell’esercito russo in Ucraina, usando la stessa definizione adoperata dal presidente Usa Joe Biden.
17.25 – Londra sanziona altri 2 oligarchi, soci di Abramovich. I beni loro congelati valutati oltre 10 miliardi di sterline. Il numero di persone fra oligarchi e loro familiari o soci inseriti nella lista nera britannica (con congelamento dei beni rintracciabili nel Regno e divieto di viaggio sull’isola) sale così a 106; in un elenco peraltro più vasto che comprende anche aziende, entità, figure pubbliche varie, giornalisti, esponenti politici e parenti sia russi sia ucraini filorussi.
15.27 – Mosca, altro attacco ucraino a Belgorod, civili evacuati
14.56 – “L’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato cambierebbe radicalmente la situazione politico-militare: la Russia prenderà le necessarie misure di sicurezza difensive”, con “conseguenze tra le più indesiderabili”. Lo afferma il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko, ex ambasciatore russo presso l’Alleanza atlantica, citato dalla Tass.
14.16 – L’incrociatore lanciamissili russo ‘Moskva’ colpito ieri nel Mar Nero da un missile anti nave Neptune (non due come riportato in precedenza) delle forze di Kiev, si è capovolto e sta affondando dopo una potente esplosione delle munizioni a bordo: lo ha reso noto oggi l’ufficio stampa del Comando operativo meridionale ucraino. Lo riporta Ukrinform.
14.08 – “Adesso non c’è possibilità di sostituire il gas russo in Europa”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato da Interfax. “Gli attacchi dei partner europei sul rifiuto delle forniture di risorse energetiche russe destabilizzano la situazione e fanno salire i prezzi”, ha aggiunto.
13.36 – “Le forze armate ucraine hanno bombardato edifici residenziali nella regione russa di Bryansk”. Lo ha scritto su Telegram il governatore regionale Alexander Bogomaz citato dalla Tass. “Le forze armate ucraine hanno bombardato oggi la borgata Klimovo – ha affermato – il bombardamento ha danneggiato due edifici residenziali, ci sono feriti tra i residenti locali. Tutti i servizi competenti, compreso il ministero delle Emergenze, stanno lavorando, le persone stanno ricevendo l’assistenza medica necessaria”.
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12.34 – L’incrociatore Moskva (Mosca) della flotta russa del Mar Nero non è affondato e le esplosioni di munizioni a bordo sono cessate: lo ha reso noto il ministero della Difesa in un comunicato. “Non ci sono incendi attivi. Le esplosioni di munizioni si sono fermate. L’incrociatore Moskva rimane a galla”, recita la nota, aggiungendo che sono in corso le indagini per stabile le cause dell’incendio che ha provocato l’esplosione delle munizioni. L’ammiraglia russa nel Mar Nero sarà rimorchiata in porto.
11.45 – “Non saranno le minacce a fermare l’azione del governo. Noi abbiamo preso una posizione molto ferma nei confronti dell’invasione dell’Ucraina ma teniamo canali aperti con Mosca e con Kiev. Mi preoccupa invece questo negazionismo che circola in Italia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Storie italiane su Rai 1 rispondendo sulle numerose minacce ricevute nelle ultime settimane e sui due indagati.
10.41 – Almeno 1.932 civili sono stati uccisi, e altri 2.589 sono rimasti feriti, dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina il 24 febbraio scorso: lo hanno reso noto le Nazioni Unite, secondo quanto riporta Ukrinform. Il bilancio dei decessi include 485 uomini, 313 donne, 31 ragazze e 54 ragazzi, oltre a 72 bambini e 977 adulti il cui genere è ancora sconosciuto, ha annunciato l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr).
10.33 – “Ci si può dimenticare dei Baltici non nucleari se Svezia e Finlandia si uniscono alla Nato”. Lo ha scritto su Telegram Dmitrij Medvedev, vice presidente del consiglio di sicurezza della Russia, citato dalla Tass. “La Russia rafforzerà i suoi confini occidentali se Svezia e Finlandia si uniranno alla Nato, la lunghezza del confine terrestre dell’alleanza con la Russia sarà più che raddoppiata. Naturalmente, sarà necessario rafforzare questi confini”, ha osservato.
10.26 – Sono almeno 19.900 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto oggi l’Esercito di Kiev sul suo account Twitter. Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’Esercito ucraino indica inoltre che dopo 50 giorni di conflitto si registrano anche 160 aerei da caccia abbattuti, oltre a 144 elicotteri e 134 droni. Inoltre, le forze di Kiev affermano di aver distrutto 753 carri armati russi, 366 pezzi di artiglieria, 1.968 veicoli blindati per il trasporto del personale, quattro sistemi di missili balistici a corto raggio, 122 sistemi di lanciamissili, sette navi, 1.437 veicoli, 76 autocisterne per il rifornimento di carburante, 64 unità di difesa antiaerea e 25 unità di equipaggiamenti speciali.
9.37 – Due esplosioni sono state udite non lontane dal porto di Odessa questa mattina poco dopo le 10 locali (le 9:00 in Italia). “A causa delle esplosioni appena sentite in città, vi chiediamo di mantenere la calma e rimanere al riparo. Al momento non c’è pericolo per la popolazione civile”, ha affermato il servizio stampa del comando operativo meridionale sulla sua pagina Facebook.
9.09 – Le autorità ucraine hanno recuperato i corpi di 765 civili, tra cui 30 bambini, nell’area di Kiev dall’inizio di aprile: lo ha detto il vice procuratore capo regionale, Oleh Tkalenko, secondo quanto riporta il Guardian. “Questo è solo l’inizio. Abbiamo appena iniziato a lavorare nelle città più grandi come Borodianka, Hostomel, Irpin e Bucha”, ha detto Tkalenko. Diverse fosse comuni sono state scoperte da quando le autorità ucraine hanno ripreso il controllo di aree della regione di Kiev che erano state sotto l’occupazione russa.
8.51 – Sono circa 6.500 i presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe in Ucraina per i quali sono state aperte inchieste. Lo ha detto l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina citato dal Guardian.
8.45 – Sale a 197 il numero di bambini ucraini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, il 24 febbraio. Lo rende noto l’ufficio del procuratore generale ucraino, citato dal Guardian. I minori rimasti feriti sono almeno 351.
8.09 – Il consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, ha annunciato che marine della 36ma brigata sono stati fatti prigionieri dall’esercito russo, “ma non si tratta di mille soldati ucraini, molti meno – ha detto riferendosi all’annuncio di Mosca di ieri secondo cui 1.026 militari ucraini si sono arresi ieri -. Mille è una bugia”. Lo riporta l’Agenzia Unian.
7.52 – “Abbiamo conferme sul fatto che la nave russa sia stata colpita. Ora temiamo che il nemico prepari una risposta sulla città. C’è un’alta probabilità di attacchi missilistici nella nostra città e regione”. Così questa mattina il portavoce dell’amministrazione della città di Odessa, Sergei Bratchuk, dopo la conferma che l’equipaggio russo ha abbandonato l’incrociatore Moskva a largo di Odessa dopo un incendio che gli ucraini sostengono sia stato causato dai loro missili Neptune.
7.35 – L’incrociatore Moskva (Mosca) della flotta russa del Mar Nero, che secondo Kiev è stato colpito ieri dai missili ucraini Neptune, è stato abbandonato o è affondato: lo riporta questa mattina la Cnn, confermando le incertezze sulla sorte della nave da guerra che secondo Mosca è stata invece “seriamente danneggiata” per l’esplosione delle munizioni che trasportava, in seguito a un incendio sviluppatosi a bordo.
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Ucraina: class action degli utenti russi dopo blocco Netflix
Diritti dei consumatori lesi per studio legale di Mosca
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14 aprile 2022
09:55
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Un gruppo di abbonati di Netflix in Russia ha lanciato una class action contro la decisione del colosso americano di sospendere i servizi nel Paese.
Lo riporta Ria, agenzia locale che ha appreso la notizia direttamente dallo studio legale Chernyshov, Lukoyanov & Partners di Mosca, che ha accolto e formalizzato l’azione.

Da circa un mese, Netflix ha interrotto lo streaming in territorio russo, obbligando gli utenti ad aggirare il blocco con strumenti come le vpn, software per computer, smartphone e tablet che ‘mimano’ la località di connessione da altre nazioni per superare le limitazioni.
Lo studio che rappresenta la class action chiede 60 milioni di rubli per danni, pari a circa 685.000 euro. “La ragione della causa legale è la violazione dei diritti degli utenti russi, a causa del rifiuto unilaterale da parte di Netflix di fornire i suoi servizi in Russia” scrive la Russian Information Agency.
A dicembre, il regolatore dei media russo, Roskomnadzor, aveva aggiunto Netflix al suo registro dei servizi audiovisivi; una mossa resa obbligatorio nel paese per qualsiasi app o sito diffonda materiale audio e video a più di 100.000 iscritti unici. A seguito di ciò, lo stesso regolatore ipotizzava la possibilità di inserire all’interno della programmazione di Netflix decine di canali di stato, in base ad una nuova legge in vigore da marzo. “Data la situazione attuale, non abbiamo in programma di aggiungere questi canali al nostro servizio” aveva affermato la società, scegliendo poi di interrompere la fruizione in tutta la Russia.
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Ucraina, il punto alle 10. A fuoco l’incrociatore russo nel Mar Nero
Kiev, sono stati i nostri missili. Esplosioni su Odessa
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14 aprile 2022
11:06
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Il cinquantesimo giorno di guerra in Ucraina si apre con le notizie che arrivano dal Mar Nero sulle sorti dell’incrociatore lanciamissili russo ‘Mosca’ il cui equipaggio – secondo alcune fonti più di 500 marinai – è stato evacuato.
Kiev afferma di averlo colpito ieri con due missili Neptune mentre si trovava al al largo di Odessa.
Secondo Mosca, la grande nave da guerra è stata invece seriamente danneggiata per l’esplosione delle munizioni che trasportava, in seguito a un incendio sviluppatosi a bordo. Il ministero della Difesa russo non ha reso note le cause dell’ incendio, ma ieri il governatore di Odessa, colonnello Maksym Marchenko, aveva confermato attraverso il suo canale ufficiale Telegram che la nave era stata colpita dai missili ucraini ed era in fiamme al largo della città. Sempre secondo Marchenko, quando è stata colpita la nave si trovava nelle acque territoriali ucraine davanti all’Isola dei Serpenti. La perdita dell’incrociatore rappresenta un duro colpo per i militari russi. Le agenzie di stampa russe riportano che aveva a bordo 16 missili da crociera antinave Vulkan che hanno una gittata di almeno 700 chilometri.
Stamani le autorità di Odessa hanno riferito di aver avuto conferme sul fatto che l’unità navale sia stata colpita, ed ora si teme che i militari russi preparino una risposta sulla città. E infatti due esplosioni sono state udite non lontano dal porto poco dopo le 10 locali (le 9 in Italia). “A causa delle esplosioni appena sentite in città, vi chiediamo di mantenere la calma e rimanere al riparo. Al momento non c’è pericolo per la popolazione civile”, afferma il servizio stampa del comando operativo meridionale.
In un aggiornamento a 50 giorni dall’invasione, intanto, Kiev afferma che le forze russe continuano a lanciare attacchi missilistici e bombe sulle infrastrutture militari e civili nelle regioni di Kharkiv, Donetsk e Zaporizhzhia, riporta la Bbc. A Slobozhansky, nel nord-est del paese, le forze russe stanno conducendo la ricognizione di probabili luoghi di attacco. E continuano a bloccare parzialmente la città e la regione di Kharkiv. Qui il governatore del distretto riferisce che nelle ultime 24 ore l’esercito russo ha continuato ad attaccare i quartieri residenziali, provocando quattro vittime e 10 feriti. Per questo ha esortato i residenti di Lozova e Barvinkove a evacuare perché le ostilità potrebbero aumentare. A Donetsk, nell’est, le forze russe proseguono con gli attacchi nei distretti di Slavyansk, Popasna e Kurakhovo.
Sul fronte della battaglia di Mariupol, il consigliere del capo dell’Ufficio del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, ha annunciato che marine della 36ma brigata sono stati fatti prigionieri dai russi, “ma non si tratta di mille soldati ucraini, molti meno”, ha detto riferendosi all’annuncio di Mosca secondo cui più di mille ucraini si erano arresi. Dopo il tentativo di sfondare il fronte per raggiungere il reggimento Azov, alcuni marine ucraini sono finiti sotto tiri d’artiglieria e ci sono state perdite e prigionieri.
Nel fronte diplomatico, continua la guerra di parole fra gli Stati Uniti e la Russia. “Bucha, Mariuopol, Kramatorsk sono tutti esempi di violazioni dei diritti umani da parte della Russia in Ucraina”, ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, a proposito dell’accusa di Joe Biden che Putin stia compiendo un genocidio. “Il presidente parlava basandosi su ciò che ha visto, sulle atrocità compiute da Mosca”. L’irritazione del Cremlino era già arrivata ieri, mentre Pechino invitava a evitare nuove tensioni, e Parigi spingeva perché si eviti una ‘escalation di parole’.
A Kiev arrivano intanto dagli Stati Uniti nuovi aiuti militari per 800 milioni di dollari. Nella lista del Pentagono ci sono, fra l’altro, 18 obici da 155 mm, 40mila proiettili di artiglieria, sistemi radar di sorveglianza aerea, mine antiuomo.
Per gli spostamenti sul campo delle truppe 100 veicoli corazzati Humvee, 200 mezzi M113 e 11 elicotteri MI-17. Previsti anche altri Switchblade, i cosiddetti droni kamikaze, missili Javelin, attrezzature mediche, giubbotti antiproiettile e protezioni contro le armi chimiche.
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Ucraina, rifugiati in fuga da Mariupol: ‘Bimbi morti per fame’
Zelensky: ‘Il fronte orientale il più difficile’ . Il vice procuratore capo regionale: ‘Trovati corpi 765 civili a Kiev da inizio aprile’. ‘Mancano acqua e cibo, si beve la neve’
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15 aprile 2022
07:36
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Il presidente americano Joe Biden è “pronto ad andare in Ucraina”. Così Biden ha risposto ad una domanda dei giornalisti.
Il presidente aveva appena detto che l’amministrazione sta valutando se inviare un alto funzionario a Kiev e i giornalisti gli hanno chiesto: “Chi manderete?”.
Il presidente ha risposto: “Siete pronti voi ad andare?”. Uno di loro ha quindi ribattuto: ‘E lei?”. “Sì”, ha risposto Biden. Qualsiasi tentativo della Russia di ostacolare il trasferimento di armi all’Ucraina rischia di innescare un’escalation. Lo ha detto il consigliere per la Sicurezza Nazionale Jake Sullivan secondo quanto riportato dalla Cnn. “Gli Stati Uniti non stanno operando in Ucraina, ma se i russi dovessero colpire una qualsiasi parte di territorio della Nato, dove le attrezzature militari vengono assemblate, questo comporterebbe l’invocazione dell’articolo 5 e cambierebbe completamente il gioco”, ha sottolineato. Gli Stati Uniti non “prendono alla leggera” la possibilità che la Russia possa usare armi nucleari in Ucraina. Lo ha detto il direttore della Cia, William Burns. “Data la disperazione del presidente Putin e della leadership russa, date le battute d’arresto che hanno affrontato finora militarmente, nessuno di noi può prendere alla leggera la minaccia rappresentata da un potenziale ricorso ad armi nucleari tattiche o a basso rendimento”, ha avvertito sottolineando tuttavia che gli Usa non hanno notato alcun segnale che Mosca stia preparando un attacco del genere.
Duro attacco di Volodymyr Zelensky ai paesi europei che continuano ad acquistare petrolio russo: sono “soldi sporchi del sangue di altre persone”, ha denunciato il presidente ucraino in un’intervista alla Bbc. Zelensky ha chiamato in causa soprattutto la Germania e l’Ungheria, accusandole di bloccare gli sforzi per un embargo sulle vendite di energia, da cui la Russia dovrebbe guadagnare oltre 300 miliardi di dollari quest’anno. “Alcuni dei nostri amici e partner capiscono che ora è un momento diverso, che non è più una questione di affari e denaro, ma è una questione di sopravvivenza”, ha aggiunto. Le atrocità commesse dalle truppe russe a Mariupol e nella periferia di Kiev, a Bucha e Borodyanka, hanno ulteriormente ridotto le possibilità di colloqui di pace con i russi. Lo afferma Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Bbc. Quanto accaduto a “Bucha ci porta ad essere vicini a interrompere” i colloqui di pace, ha aggiunto il presidente ucraino. “Non si tratta di me, si tratta della Russia. Non avranno più molte possibilità di parlare con noi”. Zelensky parlando di Mariupol ha spiegato che “oltre alle decine di migliaia di morti, molti sono scomparsi” e “sono stati portati in Russia, alcuni nei campi, altri in altre città”.
L’Ucraina sta affrontando un nuovo attacco della Russia a est e sud. Ed il fronte orientale si trova nella “situazione più difficile”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Bbc, aggiungendo comunque che là “si concentrano le nostre unità più potenti”. Allo stesso tempo, il leader ucraino ha rinnovato l’appello agli occidentali a fornire più armi. “Gli Stati Uniti, il Regno Unito, alcuni Paesi europei stanno cercando di aiutare e stanno aiutando”, ha detto. “Ma continuiamo ad averne bisogno più velocemente. La parola chiave è adesso”.
Il cinquantesimo giorno di guerra in Ucraina si apre con le notizie che arrivano dal Mar Nero sulle sorti dell’incrociatore lanciamissili russo ‘Mosca’ il cui equipaggio – secondo alcune fonti più di 500 marinai – è stato evacuato. Kiev  ha affermato di averlo colpito ieri con un missile Neptune mentre si trovava al al largo di Odessa. Secondo Mosca, la grande nave da guerra è stata invece seriamente danneggiata per l’esplosione delle munizioni che trasportava, in seguito a un incendio sviluppatosi a bordo. Ieri il governatore di Odessa, colonnello Maksym Marchenko, aveva confermato attraverso il suo canale ufficiale Telegram che la nave era stata colpita dai missili ucraini ed era in fiamme al largo della città. Sempre secondo Marchenko, quando è stata colpita la nave si trovava nelle acque territoriali ucraine davanti all’Isola dei Serpenti.
L’incrociatore missilistico russo Moskva, in fiamme da ieri sera e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, citato da Interfax.
“A Mariupol i corridoi umanitari sono quasi inesistenti, perché i militari russi non informano le persone chiuse nei rifugi. L’unico modo per uscire e andare in Crimea o Russia, dove alla frontiere alcuni ci dicono di essere stati umiliati e costretti a stare nudi di fronte ai soldati. Nella città manca cibo e continuano il saccheggio dei negozi mentre molti sono stati costretti a bere acqua di neve. I primi a morire sono i bimbi più piccoli, per la fame”. È quanto riferiscono alcuni rifugiati di Mariupol giunti a Dnipro da una settimana in un centro di accoglienza a Dnipro. Dall’inizio dell’invasione, sono almeno 503 i civili uccisi nella regione orientale di Kharkiv, al confine con la Russia. Lo ha riferito il governatore locale.
BOTTA E RISPOSTA MOSCA- KIEV – Il governo ucraino ha respinto le accuse di Mosca di aver bombardato villaggi in territorio russo vicino al confine. Secondo il Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa, “i servizi speciali nemici hanno iniziato ad applicare un piano per effettuare attacchi terroristici al fine di alimentare un’isteria anti-ucraina in Russia”. Intanto due villaggi russi nella regione di Belgorod, al confine con l’Ucraina, sono stati bombardati dalle forze ucraine, secondo il governatore della regione citato dalla Tass. Non ci sarebbero vittime civili, mentre i residenti sono stati evacuati.
FINLANDIA E SVEZIA – “Ci si può dimenticare dei Baltici non nucleari se Svezia e Finlandia si uniscono alla Nato”. Lo ha scritto su Telegram Dmitrij Medvedev, vice presidente del consiglio di sicurezza della Russia, citato dalla Tass. “La Russia rafforzerà i suoi confini occidentali se Svezia e Finlandia si uniranno alla Nato, la lunghezza del confine terrestre dell’alleanza con la Russia sarà più che raddoppiata. Naturalmente, sarà necessario rafforzare questi confini”, ha osservato. Medvedev ha spiegato che “sarà necessario rafforzare seriamente il gruppo di truppe di terra e il sistema di difesa aerea e schierare consistenti forze navali nel Golfo di Finlandia”. “In questo caso, non si può più parlare dello status non nucleare dei Baltici – l’equilibrio deve essere ripristinato”, ha dichiarato. “Fino ad oggi, la Russia non ha intrapreso tali misure e non aveva intenzione di farlo. Se siamo costretti a farlo, allora “notate che non siamo stati noi a suggerirlo, come diceva un personaggio di un famoso vecchio film”, ha aggiunto. “L’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato cambierebbe radicalmente la situazione politico-militare: la Russia prenderà le necessarie misure di sicurezza difensive”, con “conseguenze tra le più indesiderabili”. Lo afferma il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko, ex ambasciatore russo presso l’Alleanza atlantica, citato dalla Tass.
PUTIN E IL GAS – “Adesso non c’è possibilità di sostituire il gas russo in Europa”,  ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato da Interfax. “Gli attacchi dei partner europei sul rifiuto delle forniture di risorse energetiche russe destabilizzano la situazione e fanno salire i prezzi”, ha aggiunto.  utin ha chiesto al governo di reindirizzare l’export di energia dai Paesi occidentali e dall’Europa all’Asia e in generale verso il sud e l’est e di preparare le infrastrutture per rendere possibile questo processo. La decisione di Mosca di rifiutare le valute dei Paesi ostili –  ha detto Putin citato dalla Interfax – è un obiettivo strategico per rafforzare il commercio con partner più affidabili.
DALLE CITTA’ – Il consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente ucraino, Oleksiy Arestovych – riporta l’Agenzia Unian -, ha annunciato che marine della 36ma brigata sono stati fatti prigionieri dall’esercito russo, “ma non si tratta di mille soldati ucraini, molti meno – ha detto riferendosi all’annuncio di Mosca di ieri secondo cui 1.026 militari ucraini si sono arresi ieri -. Mille è una bugia”.
Intanto in un aggiornamento che segna il 50esimo giorno dell’invasione russa, l’esercito ucraino ha detto che le forze russe continuano a lanciare sistematici attacchi missilistici e bombe sulle infrastrutture militari e civili nelle regioni di Kharkiv, Donetsk e Zaporizhzhia. Lo riporta la Bbc. A Slobozhansky, nel nord-est dell’Ucraina, le forze russe stanno conducendo la ricognizione di probabili luoghi di attacco. E continuano a bloccare parzialmente la città e la regione di Kharkiv. A Donetsk, nell’Ucraina orientale, le forze russe proseguono con gli attacchi nei distretti di Slavyansk, Popasna e Kurakhovo.
“Le forze armate ucraine hanno bombardato edifici residenziali nella regione russa di Bryansk”. Lo ha scritto su Telegram il governatore regionale Alexander Bogomaz citato dalla Tass. “Le forze armate ucraine hanno bombardato oggi la borgata Klimovo – ha affermato – il bombardamento ha danneggiato due edifici residenziali, ci sono feriti tra i residenti locali. Tutti i servizi competenti, compreso il ministero delle Emergenze, stanno lavorando, le persone stanno ricevendo l’assistenza medica necessaria”.
Le autorità ucraine hanno recuperato i corpi di 765 civili, tra cui 30 bambini, nell’area di Kiev dall’inizio di aprile, ha detto il vice procuratore capo regionale, Oleh Tkalenko, secondo quanto riporta il Guardian. “Questo è solo l’inizio. Abbiamo appena iniziato a lavorare nelle città più grandi come Borodianka, Hostomel, Irpin e Bucha”, ha detto Tkalenko. Diverse fosse comuni sono state scoperte da quando le autorità ucraine hanno ripreso il controllo di aree della regione di Kiev che erano state sotto l’occupazione russa.
Nelle ultime 24 ore l’esercito russo ha continuato ad attaccare i quartieri residenziali di Kharkiv, provocando quattro vittime e 10 feriti, ha riferito il governatore del distretto di Kharkiv, Oleh Synehubov, esortando i residenti di Lozova e Barvinkove a evacuare perché le ostilità potrebbero aumentare, riferisce il Kyiv Independent.
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BIDEN ANNUNCIA 800 MILIONI DI NUOVE ARMI A KIEV – Joe Biden ha annunciato ieri a Volodymyr Zelensky l’invio di altri 800 milioni di dollari di nuove armi e tira dritto sulle accuse di genocidio a Mosca. “Bucha, Mariuopol, Kramatorsk sono tutti esempi di violazioni dei diritti umani da parte della Russia in Ucraina”, ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, a proposito dell’accusa di Joe Biden che Putin stia compiendo un genocidio. “Il presidente parlava basandosi su ciò che ha visto, sulle atrocità compiute da Mosca”. Nel nuovo pacchetto di armi Usa all’Ucraina ci sono anche dispositivi di protezione individuale contro armi chimiche. Nella lista figurano anche elicotteri Mi-17 e obici L’invio di mezzi di protezione contro armi chimiche è basato, ha ribadito il Pentagono, “sulle preoccupazioni che abbiamo da tempo che Mosca possa usare armi chimiche”.
Una posizione, quella di Washington, che ha provocato l’irritazione di Pechino e Mosca, mentre da Parigi il presidente Macron mette in dubbio l’utilità di una “escalation di parole” per porre fine alla guerra. Di parere diverso, invece, il premier canadese Justin Trudeau, che per la prima volta evoca il “genocidio” in Ucraina. “Questa non è una guerra, è terrorismo” ha infine sottolineato il presidente polacco Andrzej Duda in visita a Kiev.
“Faremo arrivare le nuove armi all’Ucraina in meno di una settimane e poi le forze di Kiev le porteranno nell’est del Paese” dove i russi si preparano a sferrare una nuova offensiva. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, alla Cnn. Quanto all’attacco della Russia nel Donbass il dipartimento della Difesa non conferma ne’ smentisce che sia già iniziato.
Intanto l’amministrazione Usa, riporta il New York Times, starebbe valutando l’invio nella capitale ucraina di una figura di alto profilo. Non Joe Biden o Kamala Harris poiché per garantire la loro sicurezza dovrebbe essere dispiegato un dispositivo enorme, incompatibile con il teatro di guerra, ma più probabilmente un ministro del governo o un alto funzionario militare. Nessuna decisione, comunque, è stata ancora presa e comunque non verrebbe annunciata in anticipo. In passato, anzi, le visite di funzionari americani in altre zone di guerra sono state annunciate solo dopo il loro arrivo nel Paese o addirittura alla partenza.
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Kiev, fatti prigionieri marine a Mariupol, ‘ma non mille’
Afferma il consigliere del capo dell’ufficio del presidente
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
10:13
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Il consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, ha annunciato che marine della 36ma brigata sono stati fatti prigionieri dall’esercito russo, “ma non si tratta di mille soldati ucraini, molti meno – ha detto riferendosi all’annuncio di Mosca di ieri secondo cui 1.026 militari ucraini si sono arresi ieri -.
Mille è una bugia”.
Lo riporta l’Agenzia Unian.
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Cisgiordania: 2 palestinesi uccisi in scontri con Israele
Quattro in tutto da ieri sera, compreso manifestante di 14 anni
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TEL AVIV
14 aprile 2022
10:16
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Due palestinesi sono stati uccisi questa mattina in scontri a fuoco con l’esercito israeliano vicino Jenin in Cisgiordania.
Lo ha fatto sapere il ministero della Sanità locale.
Il fatto è avvenuto durante un’operazione dell’esercito nella zona. I morti di oggi si aggiungono ai due della notte scorsa uccisi in scontri a Huassan (Betlemme) e Silwad (Ramallah): tra questi un manifestante di 14 anni.
L’incidente odierno è avvenuto nel villaggio di Kafr Dan (Jenin). Secondo le prime informazione durante una operazione dell’esercito israeliano sono rimasti uccisi Mustafa Abu al-Rab e Shas Kamamji, il fratello di uno di sei miliziani evasi mesi fa dal carcere israeliano Gilboa, e poi catturati.
La scorsa notte a Hussan (Betlemme) è rimasto ucciso il quattordicenne Kazi Hamaamra. Secondo la radio militare israeliana è stato colpito da soldati mentre era impegnato a lanciare sassi e bottiglie incendiarie. Fonti locali precisano che era un attivista di al-Fatah. Oggi a Betlemme viene osservato uno sciopero di protesta. La scorsa notte un altro palestinese – Amir Hamad, 22 anni – è stato colpito a morte durante una incursione dell’esercito. Era stata condotta, secondo la radio militare, per sventare un attentato che sarebbe dovuto avvenire prima della celebrazione della Pasqua ebraica, che inizierà domani sera.
In tutta la Cisgiordania regna oggi uno stato di massima tensione, viene affermato sia da parte israeliana sia da parte palestinese.
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Kiev, 6.500 crimini di guerra commessi da truppe russe
Nella capitale recuperati i corpi di 765 civili, 30 bambini
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
10:21
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Sono circa 6.500 i presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe in Ucraina per i quali sono state aperte inchieste.
Lo ha detto l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina citato dal Guardian.

Intanto, le autorità ucraine hanno recuperato i corpi di 765 civili, tra cui 30 bambini, nell’area di Kiev dall’inizio di aprile: lo ha detto il vice procuratore capo regionale, Oleh Tkalenko, secondo quanto riporta il Guardian.
“Questo è solo l’inizio. Abbiamo appena iniziato a lavorare nelle città più grandi come Borodianka, Hostomel, Irpin e Bucha”, ha detto Tkalenko. Diverse fosse comuni sono state scoperte da quando le autorità ucraine hanno ripreso il controllo di aree della regione di Kiev che erano state sotto l’occupazione russa.
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Covid: Cina, nuovo balzo di casi a Shanghai a quota 28.000
Contagi domestici salgono a 2.999 nel Paese, 26.391 asintomatici
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PECHINO
14 aprile 2022
10:25
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I casi di Covid-19 hanno segnato un nuovo balzo a Shanghai, sfiorando mercoledì quota 28.000, quasi 2.000 in più rispetto al giorno precedente, secondo gli aggiornamenti della Commissione sanitaria nazionale: l’hub finanziario della Cina, infatti, ha accertato 2.573 infezioni e 25.146 portatori asintomatici.

Nell’intero Paese, i contagi domestici sono saliti a 2.999, di cui 325 nel Jilin, 47 nel Guangdong e 9 ciascuno nello Zhejiang e nel Fujian.
La parte residua, oltre a Shanghai, fa capo ad altre 14 province e regioni. Sono 21, inoltre, i casi importati.
Il totale degli asintomatici è risultato di 26.391 unità, di cui 26.318 locali e 73 importati: dopo Shanghai, la quota più rilevante fa capo al Jiilin (674), provincia che è in lockdown da circa un mese.
La situazione più critica in Cina resta a Shanghai, che ha segnato un nuovo record giornaliero a dispetto del lockdown, quando il presidente Xi Jinpng ha chiesto di raddoppiare la ricerca e gli sforzi da parte del governo per una più efficace “strategia dinamica di zero-Covid”. La Commissione sanitaria municipale ha reso noto che la città ha attualmente nove persone positive al virus in gravi condizioni, di cui otto di età compresa tra i 70 e i 93 anni, e ad alto rischio per gravi malattie e perché non vaccinati contro il coronavirus.
Altro fattore di polemica, soprattutto sui social media, è il sostegno finanziario che le città stanno offrendo alle imprese, pari a circa 52 miliardi di dollari, per superare il blocco e lo stop delle attività, piuttosto che sostenere le famiglie.
Lo scopo, secondo i funzionari di Pechino, è quello di preservare i posti di lavoro delle aziende, ma molte famiglie costrette a rimanere a casa per settimane stanno lottando contro spese quali l’affitto da pagare e gli altri costi della vita quotidiana, in base ai post più ricorrenti. Un totale di 45 città stanno imponendo lockdown parziali o totali, secondo le stime del broker nipponico Nomura, limitando la circolazione a circa 370 milioni di persone.
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Ucraina: esplosioni vicino al porto di Odessa
Comando meridionale, non c’è pericolo per la popolazione civile
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ODESSA
14 aprile 2022
10:32
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Due esplosioni sono state udite non lontane dal porto di Odessa questa mattina poco dopo le 10 locali (le 9:00 in Italia).

“A causa delle esplosioni appena sentite in città, vi chiediamo di mantenere la calma e rimanere al riparo.
Al momento non c’è pericolo per la popolazione civile”, ha affermato il servizio stampa del comando operativo meridionale sulla sua pagina Facebook.
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Mosca, addio a Baltici non nucleari se adesione a Nato
Medvedev: ‘Con ingresso Finlandia e Svezia rafforzeremo confini’
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14 aprile 2022
10:41
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“Ci si può dimenticare dei Baltici non nucleari se Svezia e Finlandia si uniscono alla Nato”.
Lo ha scritto su Telegram Dmitrij Medvedev, vice presidente del consiglio di sicurezza della Russia, citato dalla Tass.

“La Russia rafforzerà i suoi confini occidentali se Svezia e Finlandia si uniranno alla Nato, la lunghezza del confine terrestre dell’alleanza con la Russia sarà più che raddoppiata.
Naturalmente, sarà necessario rafforzare questi confini”, ha osservato.
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Kiev, 6.500 crimini di guerra commessi da truppe russe
Nella capitale recuperati i corpi di 765 civili, 30 bambini
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14 aprile 2022
10:21
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Sono circa 6.500 i presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe in Ucraina per i quali sono state aperte inchieste.
Lo ha detto l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina citato dal Guardian.

Intanto, le autorità ucraine hanno recuperato i corpi di 765 civili, tra cui 30 bambini, nell’area di Kiev dall’inizio di aprile: lo ha detto il vice procuratore capo regionale, Oleh Tkalenko, secondo quanto riporta il Guardian.
“Questo è solo l’inizio. Abbiamo appena iniziato a lavorare nelle città più grandi come Borodianka, Hostomel, Irpin e Bucha”, ha detto Tkalenko. Diverse fosse comuni sono state scoperte da quando le autorità ucraine hanno ripreso il controllo di aree della regione di Kiev che erano state sotto l’occupazione russa.
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Cisgiordania: 2 palestinesi uccisi in scontri con Israele
Quattro in tutto da ieri sera, compreso manifestante di 14 anni
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TEL AVIV
26 aprile 2022
11:42
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Due palestinesi sono stati uccisi questa mattina in scontri a fuoco con l’esercito israeliano vicino Jenin in Cisgiordania.
Lo ha fatto sapere il ministero della Sanità locale.
Il fatto è avvenuto durante un’operazione dell’esercito nella zona. I morti di oggi si aggiungono ai due della notte scorsa uccisi in scontri a Huassan (Betlemme) e Silwad (Ramallah): tra questi un manifestante di 14 anni.
L’incidente odierno è avvenuto nel villaggio di Kafr Dan (Jenin). Secondo le prime informazione durante una operazione dell’esercito israeliano sono rimasti uccisi Mustafa Abu al-Rab e Shas Kamamji, il fratello di uno di sei miliziani evasi mesi fa dal carcere israeliano Gilboa, e poi catturati.
La scorsa notte a Hussan (Betlemme) è rimasto ucciso il quattordicenne Kazi Hamaamra. Secondo la radio militare israeliana è stato colpito da soldati mentre era impegnato a lanciare sassi e bottiglie incendiarie. Fonti locali precisano che era un attivista di al-Fatah. Oggi a Betlemme viene osservato uno sciopero di protesta. La scorsa notte un altro palestinese – Amir Hamad, 22 anni – è stato colpito a morte durante una incursione dell’esercito. Era stata condotta, secondo la radio militare, per sventare un attentato che sarebbe dovuto avvenire prima della celebrazione della Pasqua ebraica, che inizierà domani sera.
In tutta la Cisgiordania regna oggi uno stato di massima tensione, viene affermato sia da parte israeliana sia da parte palestinese.
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Covid: Cina, nuovo balzo di casi a Shanghai a quota 28.000
Contagi domestici salgono a 2.999 nel Paese, 26.391 asintomatici
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PECHINO
14 aprile 2022
10:51
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I casi di Covid-19 hanno segnato un nuovo balzo a Shanghai, sfiorando mercoledì quota 28.000, quasi 2.000 in più rispetto al giorno precedente, secondo gli aggiornamenti della Commissione sanitaria nazionale: l’hub finanziario della Cina, infatti, ha accertato 2.573 infezioni e 25.146 portatori asintomatici.

Nell’intero Paese, i contagi domestici sono saliti a 2.999, di cui 325 nel Jilin, 47 nel Guangdong e 9 ciascuno nello Zhejiang e nel Fujian.
La parte residua, oltre a Shanghai, fa capo ad altre 14 province e regioni. Sono 21, inoltre, i casi importati.
Il totale degli asintomatici è risultato di 26.391 unità, di cui 26.318 locali e 73 importati: dopo Shanghai, la quota più rilevante fa capo al Jiilin (674), provincia che è in lockdown da circa un mese.
La situazione più critica in Cina resta a Shanghai, che ha segnato un nuovo record giornaliero a dispetto del lockdown, quando il presidente Xi Jinpng ha chiesto di raddoppiare la ricerca e gli sforzi da parte del governo per una più efficace “strategia dinamica di zero-Covid”. La Commissione sanitaria municipale ha reso noto che la città ha attualmente nove persone positive al virus in gravi condizioni, di cui otto di età compresa tra i 70 e i 93 anni, e ad alto rischio per gravi malattie e perché non vaccinati contro il coronavirus.
Altro fattore di polemica, soprattutto sui social media, è il sostegno finanziario che le città stanno offrendo alle imprese, pari a circa 52 miliardi di dollari, per superare il blocco e lo stop delle attività, piuttosto che sostenere le famiglie.
Lo scopo, secondo i funzionari di Pechino, è quello di preservare i posti di lavoro delle aziende, ma molte famiglie costrette a rimanere a casa per settimane stanno lottando contro spese quali l’affitto da pagare e gli altri costi della vita quotidiana, in base ai post più ricorrenti. Un totale di 45 città stanno imponendo lockdown parziali o totali, secondo le stime del broker nipponico Nomura, limitando la circolazione a circa 370 milioni di persone.

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Filippine: sale ad almeno 117 bilancio vittime tempesta Megi
Nella provincia di Leyte le frane distruggono intere comunità
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
10:54
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E’ salito ad almeno 117 il bilancio delle vittime provocate dalla tempesta tropicale Megi che ha colpito le Filippine: è quanto emerge dagli ultimi rapporti ufficiali diffusi oggi.
Decine di persone sono ancora disperse.

La tempesta, la più violenta che ha colpito l’arcipelago quest’anno, ha costretto decine di migliaia di persone a cercare rifugio nei centri di evacuazione. Nella provincia centrale di Leyte le frane hanno distrutto intere comunità di agricoltori e pescatori.
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Nucleare, Hiroshima reimposta orologio al Museo della Pace
Dopo la conferma di due test condotti dagli Usa nel 2021
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TOKYO
14 aprile 2022
11:08
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È stato nuovamente reimpostato l’orologio della pace di Hiroshima, dopo la conferma degli ultimi test nucleari fatti dagli Stati Uniti nel corso del 2021.

Il numero digitale istallato al Museo della Pace della città – che conta il numero di giorni trascorsi dall’ultima prova nucleare, è stato modificato da 499 a 209, in base alle indicazioni degli esperimenti condotti il 22 giugno e 16 settembre nel deserto Usa del Nevada.
L’agenzia del dipartimento dell’Energia statunitense preposta alla sicurezza nazionale ha confermato i due test nucleari “subcritici”, i primi dall’insediamento alla Casa Bianca del presidente Joe Biden, che hanno seguito quello effettuato dall’amministrazione di Donald Trump nel novembre 2020; l’ultima data in cui l’orologio venne azzerato.
Il Direttore del Museo, Takuo Takigawa, ha riferito di essere “molto deluso” dall’ apprendere che gli Stati Uniti abbiano testato ordigni nucleari in una situazione globale in cui il rischio delle armi atomiche rappresenta ancora una preoccupazione.
L’orologio, grande poco più di 3 metri, venne donato da un’organizzazione pacifista alla città di Hiroshima nel 2001, nel 56/o anniversario dal lancio della bomba atomica effettuato dagli Stati Uniti al termine della Seconda guerra mondiale, il 6 agosto del 1945.

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Onu, 1.932 i civili uccisi da inizio della guerra in Ucraina
I feriti sono 2.589
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
16:23
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Almeno 1.932 civili sono stati uccisi, e altri 2.589 sono rimasti feriti, dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina il 24 febbraio scorso: lo hanno reso noto le Nazioni Unite, secondo quanto riporta Ukrinform.

Il bilancio dei decessi include 485 uomini, 313 donne, 31 ragazze e 54 ragazzi, oltre a 72 bambini e 977 adulti il cui genere è ancora sconosciuto, ha annunciato l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr).

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Unicef, 1,4 milioni persone senza acqua corrente in Ucraina
A rischio l’accesso all’acqua potabile per altre 4,6 milioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
11:47
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Oltre 6 settimane di conflitto in Ucraina hanno devastato sia la rete idrica che quella elettrica, lasciando 1,4 milioni di persone senza accesso all’acqua in Ucraina orientale e altri 4,6 milioni di persone in tutto il paese a rischio di perdere la fornitura di acqua.
A denunciarlo è l’Unicef ricordando che “almeno 20 incidenti separati con danni alle infrastrutture idriche sono stati registrati nella sola Ucraina orientale”.

Unicef ricorda inoltre che a Mariupol migliaia di persone stanno usando fonti sporche mentre cercano qualsiasi tipo di acqua possano trovare. Le principali città delle regioni di Donetsk e Luhansk sono anche tagliate fuori dalle forniture d’acqua e altre 340.000 persone perderanno l’approvvigionamento idrico se si prosciuga un serbatoio a Horlivka. Le città di Sumy e Chernihiv hanno subito gravi interruzioni d’acqua all’inizio di marzo e anche il sistema di Kharkiv è seriamente colpito. È urgente – sottolinea Unicef -ripristinare l’accesso all’acqua e fornire forniture di emergenza a queste città e ad altre aree di intensi combattimenti.
Dall’inizio del conflitto, il Cluster Wash/Global Water Sanitation and Hygiene Cluster ha confermato che quattro tecnici dell’acqua sono stati feriti a Chernihiv e uno a Kharkiv, aggiungendosi ad almeno 35 tecnici dell’acqua che sono stati uccisi o feriti nelle regioni di Donetsk e Luhansk dal 2014.
“I bambini piccoli che vivono in zone di conflitto hanno 20 volte più probabilità di morire per malattie diarroiche legate all’acqua non sicura che per violenza diretta, come risultato della guerra. Il loro accesso all’acqua, ovunque si trovino, non deve essere compromesso a causa della guerra, per i bambini è una questione di vita o di morte”, ha detto il rappresentante dell’Unicef in Ucraina, Murat Sahin.

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Francia, a 10 giorni dal voto senza sosta campagne Macron-Le Pen
Sondaggi danno presidente in testa, ma sfida è aperta
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PARIGI
14 aprile 2022
11:22
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A dieci giorni dal voto continua la campagna a tamburo battente di Emmanuel Macron e Marine Le Pen per conquistare voti in vista del ballottaggio del 24 aprile.
Il presidente uscente intende oggi concentrare la sua campagna sui temi legati all’ambiente e all’ecologia.
Dopo un’intervista a radio France Bleu, visiterà nel pomeriggio la più importante piattaforma francese di container e si recherà poi in una fabbrica di produzione di energia eolica in mare, Siemens Gamesa. Obiettivo, Difendere le energie rinnovabili, in particolare le eoliche invise alla candidata del Rassemblement National.
Lunga giornata in prospettiva anche per Marine Le Pen, tra interventi sulla tv pubblica France 2, incontro con i lettori del giornale La Provence e un comizio previsto per questa sera al Parco delle Esposizioni di Avignone. A dieci giorni dal voto, tre sondaggi danno il presidente uscente in testa, con 53-55% delle preferenze contro 45-47% per Le Pen, ma la sfida tra i due è ancora più che mai aperta.
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Cina, Usa non si spingano lungo strada pericolosa su Taiwan
Pechino condanna visita delegazione Senato attesa oggi a Taipei
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PECHINO
14 aprile 2022
11:36
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La Cina “si oppone fermamente a qualsiasi forma di scambio ufficiale tra gli Usa e Taiwan”: è il commento del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alla visita di sette senatori Usa, guidata dal presidente della commissione Esteri Bob Menendez, attesa in serata a Taipei, secondo le anticipazioni dei media dell’isola.

I parlamentari del Congresso Usa “dovrebbero attenersi alle linee guida del governo americano”, rispettando il principio della “‘Unica Cina’ e le disposizioni dei tre comunicati congiunti, interrompendo gli scambi ufficiali”.
L’invito, ha concluso Zhao, è di “astenersi dall’andare sempre più lontano lungo una strada pericolosa”.
Il gruppo, composto da sette senatori, dovrebbe atterrare in serata all’aeroporto di Songshan di Taipei, secondo Formosa Television, e ripartire domani: in programma c’è anche un incontro con la presidente Tsai Ing-wen.
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La Cina “si oppone fermamente a qualsiasi forma di scambio ufficiale tra gli Usa e Taiwan”: è il commento del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alla visita di sette senatori Usa, guidata dal presidente della commissione Esteri Bob Menendez, attesa in serata a Taipei, secondo le anticipazioni dei media dell’isola.

I parlamentari del Congresso Usa “dovrebbero attenersi alle linee guida del governo americano”, rispettando il principio della “‘Unica Cina’ e le disposizioni dei tre comunicati congiunti, interrompendo gli scambi ufficiali”.
L’invito, ha concluso Zhao, è di “astenersi dall’andare sempre più lontano lungo una strada pericolosa”.
Il gruppo, composto da sette senatori, dovrebbe atterrare in serata all’aeroporto di Songshan di Taipei, secondo Formosa Television, e ripartire domani: in programma c’è anche un incontro con la presidente Tsai Ing-wen.
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Gb: stretta sull’immigrazione, richiedenti asilo in Ruanda
Johnson annuncia un piano draconiano, le ong protestano
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LONDRA
15 aprile 2022
08:43
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Il governo britannico di Boris Johnson lancia un piano draconiano e controverso per contrastare l’immigrazione illegale, in cui si prevede, fra l’altro, che “alcuni dei richiedenti asilo” siano trasferiti in Ruanda per la gestione dell’iter burocratico relativo alle loro richieste.

Lo stesso premier, secondo l’anticipazione di un suo intervento previsto per oggi, afferma che la situazione è diventata insostenibile per la Gran Bretagna, a fronte di sbarchi record sull’isola: oltre 600 persone sono arrivate solo ieri dopo aver attraversato su barchini e gommoni il Canale della Manica, portando il totale a oltre 5.000 quest’anno.

Johnson punta il dito contro i trafficanti di esseri umani, sottolineando che Londra non può tollerare un sistema illegale e afferma: “La nostra compassione può essere infinita, ma la nostra capacità di aiutare le persone non lo è”.
Come si legge sul sito della Bbc, la ministra degli Interni, Priti Patel, deve siglare col governo del Ruanda un accordo da 120 milioni di sterline che prevede in certi casi rimpatri rapidi per i richiedenti asilo arrivati nel Regno e la gestione dell’intero processo burocratico nel Paese africano.
Le ong hanno fortemente criticato il piano, definendolo “crudele” e hanno sollecitato un ripensamento del governo conservatore. Mentre l’opposizione laburista l’ha bollato come “impraticabile e immorale”.

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Ucraina: Di Maio, non saranno le minacce a fermarci
‘Mi preoccupa invece questo negazionismo che circola in Italia’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
11:58
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“Non saranno le minacce a fermare l’azione del governo.
Noi abbiamo preso una posizione molto ferma nei confronti dell’invasione dell’Ucraina ma teniamo canali aperti con Mosca e con Kiev.
Mi preoccupa invece questo negazionismo che circola in Italia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Storie italiane su Rai 1 rispondendo sulle numerose minacce ricevute nelle ultime settimane e sui due indagati.
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Ucraina: Di Maio, lavoriamo anche su corridoi umanitari
Italiani mostrano grandissima solidarietà
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
12:20
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“Gli italiani stanno mostrando una grandissima solidarietà, un grande cuore verso gli ucraini.
Voglio ricordare che sono stati accolti 90 mila rifugiati.
Avevamo già una grande comunità ucraina in Italia che stanno accogliendo i loro parenti. Lavoriamo da qui anche per incentivare i corridoi umanitari. Lavoriamo con la Turchia sui colloqui di pace”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo a Storie italiane su Rai 1.
“Non saranno le minacce a fermare l’azione del governo. Noi abbiamo preso una posizione molto ferma nei confronti dell’invasione dell’Ucraina ma teniamo canali aperti con Mosca e con Kiev. Mi preoccupa invece questo negazionismo che circola in Italia”, ha detto ancora Di Maio rispondendo sulle numerose minacce ricevute nelle ultime settimane e sui due indagati.
“Tutta la comunità internazionale vuole la pace. C’è un altissimo consenso alle sanzioni, siamo pronti ad aumentarle, con circa 200 bambini morti in quasi due mesi di guerra. E a Putin bisogna farlo capire solo togliendogli i soldi, solo con le sanzioni”.
“Noi dal primo giorno della guerra siamo impegnati a diversificare le fonti di approvvigionamento. Noi dobbiamo arrivare in inverno con approvvigionamento sufficiente. Serve un tetto massimo europeo sul gas per evitare le speculazioni. Non stiamo pagando il prezzo delle sanzioni ma il prezzo della guerra”.
“I minorenni ucraini accolti in Italia sono 35 mila, il resto sono donne. Abbiamo anche evacuato gli italiani dall’Ucraina, erano duemila all’inizio della guerra e adesso sono 150”, ha detto ancora Di Maio.
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Gb: immigrazione, Johnson schiera Royal Navy nella Manica
Annunciando il piano che prevede richiedenti asilo in Ruanda
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LONDRA
14 aprile 2022
12:04
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Il premier britannico Boris Johnson ha formalizzato la decisione di affidare alla marina militare il pattugliamento del canale della Manica per frenare l’impennata di sbarchi di immigrati illegali.

L’annuncio è stato fatto durante un discorso tenuto sulla costa inglese del Kent nel quale il primo ministro Tory ha illustrato il già preannunciato piano draconiano definito dal suo governo per dare una stretta all’immigrazione: piano che prevede fra l’altro il controverso trasferimento di alcuni richiedenti asilo in Ruanda, in attesa della verifica dell’iter sulla loro eventuale ammissione nel Regno Unito.
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Cannes: Martone e Bruni Tedeschi in gara, Bellocchio a Premiere
Gli italiani nella selezione della 75/a edizione del festival
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
12:09
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Due film italiani in concorso per la Palma d’oro, una anteprima mondiale in Cannes Premiere: questa al momento la partecipazione italiana al festival di Cannes (17-28 maggio) annunciata a Parigi dal delegato Thierry Fremaux con il presidente uscente Pierre Lescure.
La selezione non è completa, così come la giuria che non è stata affatto annunciata e dunque la squadra italiana potrebbe ampliarsi.
In gara ci sono: Nostalgia di Mario Martone tratto dall’omonimo romanzo di Ermanno Rea, girato al rione Sanità con Pierfrancesco Favino e Francesco Di Leva e Les Amandiers di Valeria Bruni Tedeschi sui suoi anni ’80 a Parigi alla scuola di teatro di Patrick Chereau (in coproduzione maggioritaria con la Francia) . Esterno Notte, la serie tv di Marco Bellocchio, sul sequestro Moro sarà invece presentata nella sezione Premiere non competitiva.
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Cannes: Z (comme Z) di Hazanavicius è film di apertura
Uno zombie film con Romain Duris e Bérénice Bejo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
12:09
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Z (comme Z) di Michel Hazanavicius è il film di apertura di Cannes 75.
Lo ha annunciato Thierry Fremaux alla conferenza sul festival in programma dal 17 al 28 maggio.
Il film è ambientato sul set di un film di zombie a basso budget. Mentre si preparano a girare una scena, vengono sconvolti dall’arrivo dei veri morti viventi. Nel cast Romain Duris e Bérénice Bejo.
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Filippine, si aggrava bilancio Megi, morti salgono a 133
Decine di persone risultano ancora disperse
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ABUYOG
14 aprile 2022
12:29
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Le frane e le inondazioni causate dalla tempesta tropicale Megi hanno causato almeno 133 vittime nelle Filippine, secondo gli ultimi rapporti ufficiali diffusi oggi.
Decine di persone sono ancora disperse a causa della tempesta, la più forte che abbia colpito l’arcipelago quest’anno, che ha costretto decine di migliaia di persone a cercare rifugio negli appositi centri.

Nella provincia centrale di Leyte, le frane hanno spazzato via le case delle comunità di agricoltori e pescatori, e trasformato il paesaggio. La regione soggetta a disastri è regolarmente devastata da tempeste – incluso il super tifone Haiyan che ha colpito nel 2013 – e gli scienziati avvertono che stanno diventando più potenti man mano che il pianeta si riscalda a causa del cambiamento climatico causato dall’uomo.

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Le frane e le inondazioni causate dalla tempesta tropicale Megi hanno causato almeno 133 vittime nelle Filippine, secondo gli ultimi rapporti ufficiali diffusi oggi.
Decine di persone sono ancora disperse a causa della tempesta, la più forte che abbia colpito l’arcipelago quest’anno, che ha costretto decine di migliaia di persone a cercare rifugio negli appositi centri.

Nella provincia centrale di Leyte, le frane hanno spazzato via le case delle comunità di agricoltori e pescatori, e trasformato il paesaggio. La regione soggetta a disastri è regolarmente devastata da tempeste – incluso il super tifone Haiyan che ha colpito nel 2013 – e gli scienziati avvertono che stanno diventando più potenti man mano che il pianeta si riscalda a causa del cambiamento climatico causato dall’uomo.

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Cremlino, Putin non ha mai rifiutato incontro con Zelensky
‘Ma un documento deve essere redatto prima dell’incontro’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
12:56
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“Il presidente russo Vladimir Putin non ha mai rifiutato in linea di principio di tenere un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ma un documento deve essere redatto prima che tale incontro possa essere organizzato”.
Lo ha detto oggi il portavoce presidenziale Dmitry Peskov citato dalla Tass.

“Non c’è nessuna novità dettagliata riguardo a questa questione”, ha detto a un briefing quotidiano. “Abbiamo già parlato di questo incontro dicendo che in linea di principio il presidente russo non l’ha mai rifiutato, ma alcune condizioni devono essere organizzate prima di questo incontro, cioè un testo del documento.”

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Onu, più di 4,7 milioni di ucraini sono fuggiti dalla guerra
Quasi sei rifugiati su 10 sono entrati in Polonia
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GINEVRA
14 aprile 2022
13:05
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Più di 4,7 milioni di ucraini sono fuggiti nei 50 giorni dall’invasione della Russia.
Lo hanno reso noto oggi le Nazioni Unite precisando che 4.736.471 ucraini hanno lasciato il loro paese dall’inizio dell’assalto russo il 24 febbraio.
La cifra è in aumento di 79.962 unità rispetto al conteggio di ieri. Donne e bambini rappresentano il 90 per cento di coloro che sono fuggiti. Quasi i due terzi di tutti i bambini ucraini sono stati costretti ad abbandonare le proprie case, compresi quelli che si trovano ancora all’interno del Paese.
Oltre ai rifugiati, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) delle Nazioni Unite stima che 7,1 milioni di persone siano fuggite dalle loro case ma si trovino ancora in Ucraina. “I bisogni umanitari degli sfollati interni in Ucraina continuano a crescere”, ha affermato l’Oim.
Secondo le Nazioni Unite, quasi sei rifugiati ucraini su 10 – 2.694.090 finora – sono entrati in Polonia.
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Cannes: Bellocchio, sarà nuovo esame ma sono orgoglioso
Rai Fiction, Esterno Notte è grande sfida
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
13:10
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Sono orgoglioso e felice – aggiunge Marco Bellocchio – di essere stato invitato al Festival di Cannes e, ora, tranquillo per non essere in concorso.
Poi alla proiezione ricominceranno i palpiti, è un altro esame (la vita è tutta un esame almeno io la vivo un po’ così) che affronterò senza prendere un calmante”.” È grande la soddisfazione per l’inserimento di ‘Esterno notte’ di Marco Bellocchio nella selezione ufficiale del prossimo Festival di Cannes, in Cannes Premiere.
Nel cast Fabrizio Gifuni interpreta lo statista Aldo Moro sequestrato e ucciso dalle Brigate rosse nel 19778 e recitano anche tra gli altri Toni Servillo e Margherita Buy .
“È un riconoscimento, se mai ce ne fosse ancora bisogno, per un maestro del cinema che il Festival ha sempre amato, e il segno di un’attenzione nei confronti del racconto seriale, che va oltre lo storico perimetro del cinema e riguarda ormai la narrazione audiovisiva come tale”. Così la direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati commenta l’ingresso della serie ‘Esterno Notte’ nella selezione del Festival di Cannes.
“Questa vetrina prestigiosa – prosegue – viene a confermare la qualità di un lavoro che sulla proposta di Bellocchio ha unito Rai Fiction, The Apartment, società del gruppo Fremantle, Kavac Film e Arte France. E mi pare giusto sottolineare come ‘Esterno notte’ sia una sfida sotto tanti punti di vista, per un’indiscussa autorialità che si mette alla prova su un nuovo formato, per l’originalità con cui Bellocchio torna ad affrontare un passaggio drammatico della storia italiana, per la capacità della fiction di trovare nelle contraddizioni del passato la forza e le ragioni per un presente finalmente diverso.
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Mosca, 790mila civili da Donbass e Ucraina entrati in Russia
Anche 150mila bimbi. Ogni giorno 20.000 persone passano confine
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
13:43
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il numero di cittadini arrivati ;;in Russia dal Donbass in Ucraina ha superato questa mattina le 790.000 unità, in aumento di 18.600 rispetto a ieri.
Lo ha riferito una fonte delle agenzie di sicurezza alla Tass.

“Nel corso della giornata (di ieri, ndr) 18.600 persone hanno attraversato il confine russo dall’Ucraina e dal Donbass. In totale, più di 790.000 persone sono già arrivate in Russia, inclusi più di 150.000 bambini”, ha precisato la fonte. Tra quelli che sono arrivati ;;ci sono 200.000 cittadini russi, più di 440.000 cittadini della Repubblica Popolare di Lugansk (LPR) e La Repubblica Popolare di Doneck (DPR) e oltre 128.000 cittadini ucraini e di altri stati.
Ogni giorno circa 20.000 persone attraversano il confine russo. “I rifugiati sono attualmente accolti in 43 regioni della Russia, dove più di 32.000 persone, inclusi quasi 12.000 bambini, risiedono in 469 rifugi temporanei”, ha aggiunto.

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Bce lascia tassi fermi, depositi a -0,50%
Sviluppi economia Ue dipendono dalla guerra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
13:53
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La Banca centrale europea lascia, come atteso, i tassi d’interesse fermi: il tasso principale resta a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%.
Lo comunica la Bce dopo la riunione del Consiglio direttivo.

La guerra in Ucraina sta “influenzando pesantemente” la fiducia dell’Eurozona, e i prezzi energetici stanno riducendo la domanda e frenando la produzione. Dice la Bce in un comunicato dopo la riunione del Consiglio direttivo. “Gli sviluppi economici dipenderanno in misura cruciale da come evolve il conflitto”, si legge nel comunicato.
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Settimana Santa nel vivo in Spagna, tornano le processioni
Turismo in ripresa, spostamenti in forte aumento
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MADRID
14 aprile 2022
13:58
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È ormai entrato nel vivo in Spagna il periodo della Settimana Santa, festività cristiana particolarmente sentita nel Paese iberico e caratterizzata quest’anno sia dal ritorno di diverse tradizioni e atti celebrativi sospesi per il Covid sia da una consistente ripresa dell’attività turistica e di spostamenti per le vacanze.

In decine di città e piccole località si sono cominciate a rivedere in questi giorni le caratteristiche processioni pasquali, che in alcune zone della Spagna, in particolare al sud, sono vissute da molti come momenti di forte valore non solo religioso, ma anche sociale.
L’attesa si sta facendo particolarmente trepidante per il ritorno, dopo due anni, dei momenti clou di alcune delle celebrazioni pasquali più popolari: un esempio su tutti è quello delle processioni della cosiddetta ‘Madrugá’ di Siviglia, che si tengono in particolare nella notte tra Giovedì e Venerdí Santo.
Al di là degli eventi religiosi, molti spagnoli stanno approfittando di questa Settimana Santa per un periodo di vacanza (in quasi tutto il Paese oggi e domani sono giorni festivi e le scuole sono chiuse da inizio settimana), il primo della stagione primaverile senza quasi restrizioni Covid dal 2020 a questa parte. Ne sono segnali il fatto che il settore turistico prevede vendite quasi sui livelli del 2019.
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Biden sempre più giù nei sondaggi, lo approva solo il 33%
Quinnipiac, sull’Ucraina incassa il 39% del gradimento
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NEW YORK
14 aprile 2022
13:59
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Joe Biden sempre più in difficoltà nei sondaggi.
Secondo l’ultima rilevazione di Quinnipiac, solo il 33% degli americani lo promuove a fronte di un 54% che lo boccia su come sta conducendo il suo lavoro.
Biden fa un po’ meglio sul fronte dell’Ucraina, dove incassa il 39% dei consensi per la sua azione.
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Elezioni in Brasile, governo esclude presenza osservatori Ue
In contrasto con la volontà del giudice elettorale Edson Fachin
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BRASILIA
14 aprile 2022
14:02
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Il governo brasiliano ha escluso la presenza di osservatori dell’Unione europea alle presidenziali di ottobre, ponendosi in contrasto con il presidente del Tribunale superiore elettorale (Tse), Edson Fachin, il quale aveva annunciato la volontà di invitare emissari Ue affinché accompagnassero i risultati delle urne.

“Non è nella tradizione del Brasile essere valutato da un’organizzazione internazionale di cui non fa parte”, ha rilevato il ministero degli Esteri in un comunicato.
“Si noti che l’Ue, contrariamente a quanto accade con l’Organizzazione degli Stati americani (Oas) e con l’Ocse non invia missioni elettorali nei propri Stati membri”, aggiunge la nota. Il dicastero conclude informando che insieme al Tse è stata valutata la possibilità di far partecipare osservatori dell’Oas, “come accaduto alle elezioni del 2018 e del 2020”.
L’iniziativa di Fachin si inserisce nel contesto delle critiche mosse dal presidente della Repubblica uscente, Jair Bolsonaro, che ha più volte denunciato il rischio di brogli e sostenuto che alcuni giudici vorrebbero favorire la vittoria del suo avversario, il candidato dell’opposizione ed ex presidente di sinistra Luiz Inacio Lula da Silva.
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Ucraina, il punto alle 14. Danni all’ammiraglia, ‘ma non è affondata’
La minaccia di Mosca sul Baltico dopo le scelte per la Nato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
14:15
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Non è affondato l’incrociatore lanciamissili russo Moskva, che Kiev afferma di aver colpito ieri nelle acque del Mar Nero al largo di Odessa con due missili Neptune.
“Non ci sono incendi attivi e le esplosioni di munizioni si sono fermate”, sostiene il ministero della Difesa russo parlando dell’ unità, che conta un equipaggio di 500 marinai e ha a bordo 16 missili antinave con una gittata di almeno 700 km.
Mosca spiega che sono in corso le indagini per stabilire le cause dell’incendio che ha provocato l’esplosione delle munizioni sull’ammiraglia russa nel Mar Nero, che sarà rimorchiata in porto.
Ma secondo l’esperto Andrei Klimenko, dell’Istituto studi strategici sul Mar Nero, a quanto riporta Unian, a questo punto il Moskva, resterà fuori combattimento per almeno un anno. Intanto ad Odessa c’è il timore di una rappresaglia russa, e due esplosioni sono state udite non lontano dal porto della città costiera questa mattina poco dopo le 10 locali (le 9:00 in Italia).
Dal Cremlino arriva un forte altolà ai progetti di Finlandia e Svezia, che non vogliono fare la fine di Kiev e per questo sono entrate in pressing per il loro ingresso nella Nato. “Ci si può dimenticare dei Baltici non nucleari se Svezia e Finlandia si uniscono alla Nato”, scrive su Telegram Dmitrij Medvedev, vicepresidente del consiglio di sicurezza della Russia, citato dalla Tass. E chiarisce che in caso di questa eventualità la Russia rafforzerà i suoi confini occidentali, perché “la lunghezza del confine terrestre dell’alleanza con la Russia sarà più che raddoppiata. E naturalmente, sarà necessario rafforzare questi confini”.
Immediata a queste parole arriva una replica da Vilnius, con la premier lituana Ingrida Šimonytė che le definisce “piuttosto strane”, visto che “tutti sanno – aggiunge – che già da prima della guerra in Ucraina, i russi tengono le armi a 100 chilometri dal confine della Lituania. Le armi nucleari sono sempre state tenute a Kaliningrad”, e vengono usate come una minaccia. In un aggiornamento nel 50mo giorno dall’invasione russa, Kiev afferma che le forze di Mosca continuano a lanciare attacchi missilistici e bombe sulle infrastrutture militari e civili nelle regioni di Kharkiv, Donetsk e Zaporizhzhia, riporta la Bbc, mentre il consigliere del capo dell’Ufficio del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, fa sapere intanto che marine della 36ma brigata sono stati fatti prigionieri dai russi mentre tentavano di sfondare il fronte a Mariupol per raggiungere il reggimento Azov, ma che non si tratta di mille militari, come invece annunciato da Mosca, ‘ma molti meno’.
Da autorità locali, invece, arriva la denuncia di bombardamenti da parte delle forze ucraine sulla cittadina russa di Klimovo, poco lontana dal confine, dove sono stati colpiti edifici residenziali e ferite delle persone.
Intanto, il bilancio delle vittime nell’attacco alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, nell’est ucraino, è salito a 59 persone, tra cui 7 bambini, mentre Kiev sostiene di aver ucciso quasi 20mila soldati russi dall’inizio della guerra. E raccomanda ai cittadini di aspettare a tornare nelle case abbandonate: ‘è troppo presto per tornare, anche per quanto riguarda la capitale, a causa dell’elevata probabilità di attacchi missilistici e di un’offensiva su larga scala’, ha detto la viceministra della Difesa, Hanna Maliar.
Sul fronte della diplomazia, Ankara continua a lavorare per il negoziato e fa sapere che sarà il presidente russo Vladimir Putin a prendere la decisione finale su un suo possibile incontro in Turchia con l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky.
Peraltro, il portavoce dello zar oggi precisa che Putin non ha mai rifiutato in linea di principio di tenere un incontro con Zelensky, ma un documento deve essere redatto prima che tale incontro possa essere organizzato”. Ma il leader ucraino avverte che o la leadership russa russa cercherà la pace o, come risultato di questa guerra, la Russia lascerà per sempre la scena internazionale.
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Putin, ora non c’è possibilità di sostituire il gas russo
‘Attacchi dei partner europei fanno salire i prezzi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
14:20
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Adesso non c’è possibilità di sostituire il gas russo in Europa”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato da Interfax.

“Gli attacchi dei partner europei sul rifiuto delle forniture di risorse energetiche russe destabilizzano la situazione e fanno salire i prezzi”, ha aggiunto.
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Pentagono, armi nell’est Ucraina in meno di una settimana
Dipartimento difesa Usa ‘non smentisce’ attacco Mosca iniziato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
14 aprile 2022
14:22
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“Faremo arrivare le nuove armi all’Ucraina in meno di una settimane e poi le forze di Kiev le porteranno nell’est del Paese” dove i russi si preparano a sferrare una nuova offensiva.
Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, alla Cnn.
Quanto all’attacco della Russia nel Donbass il dipartimento della Difesa non conferma ne’ smentisce che sia già iniziato.
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Cisgiordania, morto palestinese ferito ieri durante scontri
Sei morti palestinesi in 36 ore
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
14:23
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In un ospedale di Nablus è deceduto oggi Fuad Hemail, un attivista palestinese colpito ieri dal fuoco di militari israeliani a Beita (Cisgiordania.
Lo riferiscono fonti mediche palestinesi.
Secondo i media, l’uomo era un sostenitore di al-Fatah. A Beita, nello stesso incidente, era rimasto ucciso un altro attivista.
La scorsa notte due altri palestinesi sono rimasti uccisi durante incursioni condotte dall’esercito per catturare ricercati ritenuti in procinto di compiere attentati. L’ingresso dei militari nelle località palestinesi – secondo la radio militare – è stato spesso accolto da reazioni violente degli abitanti e anche da spari. Un adolescente è stato colpito a morte a Hussan (Betlemme) ed un altro giovane a Silwad (Ramallah).
Oggi altri due morti, nelle vicinanze di Jenin. In totale sei palestinesi colpiti a morte in 36 ore. Secondo le reti sociali, erano per lo più sostenitori di al-Fatah.
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Kiev, l’incrociatore russo Moskva sta affondando
Comando meridionale, potente esplosione a bordo l’ha capovolto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
14:28
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L’incrociatore lanciamissili russo Moskva colpito ieri nel Mar Nero da un missile anti nave Neptune delle forze di Kiev, si è capovolto e sta affondando dopo una potente esplosione delle munizioni a bordo: lo ha reso noto oggi l’ufficio stampa del Comando operativo meridionale ucraino.
Lo riporta Ukrinform.

Si tratta quindi di una versione diversa della sorte dell’incrociatore rispetto a quella fornita qualche ora fa dal ministero della Difesa russo, secondo cui la nave “rimane a galla” e sarà rimorchiata in porto. L’ufficio stampa del Comando operativo meridionale ucraino afferma che “nell’area operativa del Mar Nero, l’ammiraglia della flotta russa del Mar Nero, l’incrociatore Moskva, è stata colpita da un missile antinave Neptune ed è stata gravemente danneggiata. È scoppiato un incendio – prosegue la nota -. Altre navi volevano soccorrerla, ma una tempesta e una potente esplosione di munizioni ha capovolto la nave”, che stava affondando.

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Corsa agli aiuti in Sudafrica, 306 morti dopo le inondazioni
Procede la ricerca dei dispersi, migliaia senza casa
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DURBAN
14 aprile 2022
14:40
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Corsa agli aiuti per le vittime delle inondazioni e delle frane in Sudafrica, mentre prosegue la ricerca dei dispersi, dopo le recenti piogge torrenziali che hanno colpito il Paese.
Migliaia di persone sono rimaste senza casa.
Strade e ponti sono stati spazzati via e almeno 248 scuole sono state danneggiate. Stabile per ora il bilancio delle vittime, al momento sono almeno 306. Il governo ha dichiarato lo stato di calamità nella regione e si è impegnato ad aiutare gli sfollati.
“Si tratta di una calamità. Una catastrofe di enormi proporzioni”, ha detto il presidente del Sudafrica, Cyril Ramaphosa, in visita ieri nei territori colpiti. Le aree più colpite dai fenomeni estremi sono state la provincia di KwaZulu-Natal e in particolare la città di Durban.
Le autorità locali hanno lanciato un appello pubblico per ottenere aiuti, sollecitando donazioni di cibo non deperibile, acqua in bottiglia, vestiti e coperte.
I meteorologi parlano della più grande tempesta mai registrata in Sudafrica. In alcune aree sono caduti più di 450 millimetri di pioggia in 48 ore, pari a quasi la metà delle precipitazioni annuali che in media si registrano a Durban.

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Gb: rito del Giovedì Santo senza la regina, ‘salta anche Pasqua’
Come annunciato, sovrana si fa rappresentare dal principe Carlo
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LONDRA
14 aprile 2022
14:49
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Liturgia reale solenne del Giovedì Santo senza la regina Elisabetta, oggi, in Gran Bretagna, per la prima volta da oltre mezzo secolo.
La quasi 96enne sovrana dei record, che in questo 2022 celebra con crescente fatica il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni sul trono, si è lasciata infatti delegare come annunciato fin dai giorni scorsi dall’erede Carlo e dalla di lui consorte Camilla alla funzione del tradizionale Maundy Service, nella cappella di St George del castello di Windsor.

Un appuntamento di grande significato simbolico per la Chiesa anglicana e per la monarchia, durante il quale chi rappresenta la Royal Family è chiamato a distribuire un obolo alla comunità. Incarico questa volta demandato appunto al principe Carlo, date le difficoltà di movimento ammesse pubblicamente dall’anziana regina negli ultimi tempi: al culmine di un periodo duro che l’ha vista alle prese nell’ultimo anno con i contraccolpi di vari scandali di famiglia, della morte l’anno scorso del consorte Filippo, di una fase d’isolamento prolungato e limitazione ai minimi termini degli impegni ufficiali esterna imposta dai medici e in ultimo da un contagio da Covid che l’ha lasciata “esausta”, come confessato di recente.
Uno scenario che esclude al momento anche una sua partecipazione di persona alla messa di Pasqua, stando a quanto anticipato oggi stesso da fonti vicine a Buckingham Palace ai media. Mentre per la cerimonia di deposizione della corona di fiori in memoria dei caduti prevista al Cenotafio di Londra il 25 aprile in occasione dell’Anzac Day, la giornata del ricordo dei militari di Australia e Nuova Zelanda sacrificatisi per la corona durante le guerre del XX secolo, è già stato annunciato che il compito quest’anno sarà affidato al principe William: duca di Cambridge, primogenito di Carlo e secondo in linea di successione al trono.

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Mosca, conseguenze gravi con Finlandia e Svezia nella Nato
‘L’adesione all’Alleanza cambierebbe radicalmente la situazione’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
16:24
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“L’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato cambierebbe radicalmente la situazione politico-militare: la Russia prenderà le necessarie misure di sicurezza difensive”, con “conseguenze tra le più indesiderabili”.
Lo afferma il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko, ex ambasciatore russo presso l’Alleanza atlantica, citato dalla Tass.

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Kiev, 30 ucraini liberati in un nuovo scambio di prigionieri
Lo ha annunciato il vice primo ministro Iryna Vereshchuk su Telegram
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
15:08
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Trenta ucraini sono stati liberati in un nuovo scambio di prigionieri con la Russia.
Lo rende noto il governo di Kiev.
Dei 30 prigionieri ucraini rilasciati, 22 sono militari e 8 civili. Lo ha annunciato il vice primo ministro Iryna Vereshchuk su Telegram. “Per ordine del presidente Zelensky, oggi è avvenuto il quarto scambio di prigionieri di guerra. Sono stati scambiati 5 ufficiali e 17 soldati”, ha detto. Tra i civili rilasciati c’è anche una donna.

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Alberto II di Monaco visiterà Canosa di Puglia
Il 21 aprile nel comune della Bat, sito storico dei Grimaldi
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BARI
14 aprile 2022
15:09
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Il principe Alberto II di Monaco il 21 aprile prossimo sarà in Puglia per una visita a Canosa di Puglia, nella provincia di Barletta – Andria – Trani.

“La nostra città si prepara a vivere un momento di festa e di gioia”, commenta il sindaco Roberto Morra.
“Canosa – dice il primo cittadino – per la prima volta riceve la visita di un capo di Stato”. Morra riferisce di un legame fra la città e la famiglia Grimaldi, di cui Canosa era un sito storico.
“Nel 2021 il Comune di Canosa – riferisce Morra – è stato tra i fondatori, con altre città italiane e francesi, dell’Associazione siti storici dei Grimaldi di Monaco, con l’obiettivo di promuovere e diffondere i nostri prodotti di eccellenza a livello internazionale.” Alberto di Monaco, annuncia il sindaco, arriverà in prima mattinata, ci sarà l’inaugurazione di una targa stradale all’ingresso della città per suggellare l’adesione del comune pugliese all’associazione “Siti Storici dei Grimaldi di Monaco” e poi raggiungerà il sindaco e gli altri rappresentanti istituzionali a palazzo di città. Dopo una passeggiata lungo corso San Sabino, alle 10.30 ci sarà un momento di raccoglimento presso il Monumento ai caduti, in villa comunale, dove sarà deposta una corona di alloro. Alla cerimonia parteciperà la banda della Brigata “Pinerolo” dell’Esercito Italiano.
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Corea Nord, Kim regala appartamento di lusso a star della tv
E’ Ri Chun-hee, la ‘signora in rosa’ dei grandi annunci di Stato
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PECHINO
14 aprile 2022
16:10
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Kim Jong-un premia i “veri patrioti” e regala un appartamento di lusso appena ultimato a Ri Chun-hee, la conduttrice con il grado di colonnello più famosa della tv nordcoreana e il volto associato ai più grandi eventi che hanno caratterizzato la storia degli ultimi 50 anni dello Stato eremita.

Rilanciata con enfasi dai media ufficiali, la consegna e l’ispezione della nuova residenza della ‘signora in rosa’ (per il colore del ‘choson-ot’ indossato, l’abito tradizionale del Nord) sono avvenuti in occasione del completamento del progetto di costruzione del complesso residenziale lungo il fiume Pothong, a Pyongyang, alla vigilia dei 110 anni della nascita di Kim Il-sung, nonno dell’attuale leader e fondatore dello Stato.

Nella cerimonia tenutasi ieri, secondo la Kcna, Kim ha detto “di sentire più che mai la sua mancanza” poiché il lussuoso quartiere è stato anche costruito in un sito a lui caro. Gli 800 appartamenti a schiera sono stati realizzati sulle aree dove un tempo c’era una residenza speciale di Kim Il-sung, usata fino al 1970 e nota per avere una delle migliori vedute di Pyongyang.
“Il Pothong Riverside Terraced Residential District’ simboleggia la grande era di Kim Jong-un, brillerà come una struttura che rappresenta la civiltà in stile coreano, dimostrando l’idea del Partito dei Lavoratori che crede nelle persone e lo spirito indomito della Corea socialista che sta facendo grandi progressi grazie alla forza dell’autosufficienza”, ha riportato la Kcna.

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Scoperta fabbrica di contrabbando,sfruttava profughi ucraini
A Pomezia, i finanzieri sequestrano 82 tonnellate di tabacchi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
15:56
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I finanzieri del Comando provinciale di Roma hanno scoperto una fabbrica di contrabbando di sigarette a Pomezia in cui erano sfruttati anche alcuni profughi ucraini arrivati in Italia dopo lo scoppio della guerra.

All’interno della fabbrica i finanzieri hanno trovato 10 operai di nazionalità russa, moldava e ucraina, questi ultimi profughi di guerra, “sottoposti a turni di lavoro massacranti e costretti a lavorare in un ambiente malsano, con finestre murate e mancanza di sbocchi all’esterno per i fumi di lavorazione”.

Rinvenute oltre 82 tonnellate di tabacchi lavorati e confezioni di sigarette di contrabbando.
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Usa: Facebook si espande a New York, nuovo ufficio da 28 mila mq
A Astor Place nell’East Village
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NEW YORK
14 aprile 2022
16:03
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Facebook si espande ulteriormente a New York.
Secondo quanto scrive l’agenzia Bloomberg, Meta Platforms Inc.
ha preso in locazione uno spazio commerciale da 28 mila mq a Astor Place, nell’East Village.
La società ha affittato diversi piani occupati una volta da quella che era Verizon Media, ora Yahoo. Facebook già occupa uno spazio nell’edificio conosciuto come 770 Broadway e con l’ampliamento dei suoi uffici attualmente ha preso possesso di quasi l’intera struttura. non è è stato reso noto quanto Meta paghi per i locali. Meta ha anche nuovi uffici a Hudson Yards, sull’estremo versante occidentale di Manhattan.
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Mosca, bombardamenti ucraini su villaggi russi al confine
‘Nessuna vittima, abitanti evacuati’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
16:05
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Fonti russe hanno denunciato nel pomeriggio vari attacchi delle forze ucraine ai danni di due villaggi russi al confine con l’Ucraina, Bryansk e Spodaryushino, nella regione di Belgorod.
Non si registrano vittime, secondo la Tass, ma gli abitanti sono stati evacuati.

“Le forze armate ucraine hanno bombardato edifici residenziali nella regione russa di Bryansk”, ha scritto su Telegram il governatore regionale Alexander Bogomaz. “Le forze armate ucraine hanno bombardato oggi la borgata di Klimovo – ha affermato – danneggiando due edifici residenziali. Ci sono feriti tra i residenti locali”. Poco dopo il Comitato investigativo russo, in una nota citata dalla Tass, ha affermato che gli ucraini avrebbero effettuato nella zona almeno sei attacchi aerei con elicotteri da combattimento dotati di armi pesanti. “Si sono spostati deliberatamente a bassa quota, effettuando almeno sei attacchi aerei su edifici residenziali nell’abitato di Klimovo, situato nel distretto di Klimovsky, nella regione di Bryansk”, si legge in una dichiarazione.
Nella regione di Belgorod, secondo il governatore della regione le forze ucraine hanno bombardato un villaggio nel distretto di Gaivoron. “Il villaggio di Spodaryushino è stato bombardato dall’Ucraina. Non ci sono state vittime civili”, ha detto Gladkov su Telegram. Ha poi affermato che gli abitanti di due villaggi sono stati evacuati.
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Qui Londra, ‘profughi ucraini sì, migranti no’
Il Regno Unito apre ai visti a chi ‘fugge da Putin’, mentre sbarra la Manica
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LONDRA
14 aprile 2022
16:28
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Le porte del Regno Unito si aprono finalmente, dopo le lentezze delle prime settimane, al rilascio dei visti riservati agli sfollati in fuga dalla guerra scatenata dall’invasione russa dell’Ucraina. Anche se – per paradosso – i dati chiamati a certificare l’accelerazione dell’iter privilegiato garantito a suo tempo arrivano in contemporanea con il proclama di un ferreo giro di vite da parte del governo Tory di Boris Johnson contro l’immigrazione ordinaria: con tanto di dispiegamento di unità militari della Royal Navy a dare la caccia ai “migranti illegali” e agli scafisti lungo le rotte della Manica e di piani per la deportazione di fatto in Africa, con biglietti “one way” verso il lontano Ruanda, dei “clandestini” aggrappati in futuro alla speranza d’una domanda di asilo.
Un contesto non facile da conciliare con la “generosità” rivendicata nelle stesse ore dal ministero dell’Interno di BoJo (l’Home Office) sull’onda dell’annuncio dello sblocco di 56.500 visti ad altrettanti profughi ucraini, dopo le critiche incassate inizialmente da Londra per la partenza con il contagocce delle operazioni rispetto ad altri Paesi europei e i primi ostacoli burocratici alla campagna d’accoglienza promessa.
O con la grancassa sullo sbarco già avvenuto di 16.400 di loro.
Si tratta in ogni caso di visti che coprono ora più di metà delle domande d’ingresso presentate (al momento a 94.700): 31.400 nello schema concepito ad hoc per consentire l’accesso all’isola di tutti i cittadini ucraini che vi abbiano familiari già residenti; e 25.100 riferiti a un secondo schema di sponsorship riservato a chi sia stato invitato da famiglie britanniche, comunità locali e organizzazioni caritative disposte a dare ospitalità.
“I dati di oggi dimostrano che abbiamo fatto grandi progressi”, ha sentenziato lord Richard Harrington, viceministro titolare del dossier Rifugiati, non senza magnificare l’altruismo mostrato da tanti connazionali verso chi si sottrae “alla feroce invasione di Putin”; né assicurare che non vi sarà “compiacenza alcuna” fino a quando ogni richiedente asilo non sarà stato concretamente accolto e non verrà raggiunto il target di assicurare il visto a tutti gli aventi diritto “nel giro di 48 ore”.
Almeno per quel che riguarda gli ucraini. Per gli altri, viceversa, l’orizzonte rischia di essere il Ruanda.

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Ucraina, Mosca: i soldati ucraini si arrendono nella citta’ di Mariupol
Le immagini sono state diffuse dalla Tv di stato russa
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14 aprile 2022
16:33
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Le immagini sono state diffuse dalla Tv di stato russa.
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Usa: la California valuta la settimana lavorativa di 4 giorni
Modello sperimentato in Islanda, ‘la produttività è aumentata’
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NEW YORK
17 aprile 2022
16:00
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In California si valuta la possibilità di una settimana lavorativa di quattro giorni.
La proposta di legge, sponsorizzata dalla deputata democratica dello stato Cristina Garcia, è stata presentata al parlamento locale e ridurrebbe le ore lavorative da 40 a 32 senza diminuzione di stipendio.
Si applica per ora solo all’aziende con oltre 500 dipendenti.
La proposta prende ispirazione da un modello sperimentato in Islanda dal 2015 al 2019 il quale ha dimostrato che la produttività è rimasta invariata ed in alcuni casi anche aumentata lavorando 35 ore invece di 40.
La Garcia ha sottolineato che negli ultimi tempi 47 milioni di impiegati hanno lasciato il loro lavoro alla ricerca di migliori opportunità e mentre si ritorna alla normalità post pandemia gli stessi hanno fatto presente che le condizioni di una volta non sono più sufficienti. “Vogliono – ha detto – benefit migliori che comprendono tempo libero e più flessibilità per fare ciò che amano fare oltre ad avere anche una migliore salute mentale ed emotiva”. Non tutti sono d’accordo sulla proposta. Secondo i contrari la legge affosserebbe l’occupazione e comporterebbe più costi per i datori di lavoro. Ad esempio gli straordinari verrebbero pagati una volta e mezza in più e lavorando oltre 12 ore al giorno si arriverebbe ad una settimana pagata il doppio del salario normale.
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Qui Washington, armi in Ucraina entro 7 giorni
Biden pensa all’invio di Blinken o del capo del Pentagono a Kiev
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WASHINGTON
14 aprile 2022
16:36
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Le nuove armi fornite dagli Stati Uniti arriveranno in Ucraina entro una settimana. Lo ha assicurato il Pentagono precisando che saranno poi le forze di Kiev a portarle nell’est del Paese dove la Russia si prepara a sferrare la sua offensiva.
Intanto l’amministrazione Biden per la prima volta, sta valutando l’invio di una figura di alto profilo in Ucraina, in segno di supporto per la battaglia contro l’invasione di Mosca.
“Faremo arrivare le nuove armi all’Ucraina in meno di una settimane e poi le forze di Kiev le porteranno nell’est del Paese”, ha garantito il portavoce del Pentagono, John Kirby, alla Cnn.
Quanto all’attacco della Russia nel Donbass il dipartimento della Difesa non conferma ne’ smentisce che sia già iniziato. Tra le nuove armi che gli Stati Uniti invieranno ci sono 18 obici da 155 mm, 40.000 proiettili di artiglieria, sistemi radar di sorveglianza aerea AN/TPQ-36, AN/MPQ-64 Sentinel e mine anti-uomo Claymore M18A1.
Inoltre, per aiutare le truppe ucraine a spostarsi sul campo gli Stati Uniti invieranno 100 veicoli corazzati Humvee, 200 mezzi corazzati per M113 e 11 elicotteri Mi-17. Questi vanno ad aggiungersi ai cinque già inviati all’inizio di quest’anno. Nel pacchetto, precisa il Pentagono, sono inclusi anche altri 300 Switchblade, i cosiddetti “droni kamikaze”, missili Javelin, attrezzature mediche, giubbotti antiproiettile ed elmetti. Gli Usa hanno anche spedito in Ucraina anche “dispositivi di protezione individuale contro armi chimiche”.
Quanto alle notizie sull’incrociatore Moskva (Mosca) della flotta russa nel Mar Nero il dipartimento della Difesa americana non si sbilancia. “E’ possibile che sia stato colpito da un missile, ma può anche essere che sia scoppiato un incendio a bordo a causa di un problema interno”, ha detto Kirby precisando che dalle informazioni che hanno gli Stati Uniti la nave “è ancora a galla”.
Nel frattempo a Washington l’ammnistrazione sta valutando l’invio a Kiev di una “figura di alto profilo”, riferiscono fonti informate al New York Times. E’ altamente improbabile che si tratti di Joe Biden o Kamala Harris poiché per garantire la sicurezza del presidente o della sua vice in una zona di guerra dovrebbe essere dispiegato un dispositivo enorme. E’ invece possibile che il presidente stia pensando al segretario di Stato americano, Antony Blinken, o al ministro della Difesa Lloyd Austin. Nessuna decisione è stata ancora presa ed è difficile che l’amministrazione annunci una visita così delicata in anticipo, considerati i rischi per la sicurezza. In passato, le visite di funzionari americani in altre zone di guerra come Afghanistan o Iraq sono state annunciate solo dopo l’arrivo nel Paese o addirittura alla partenza.
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Francia: sabato manifestazioni anti-Le Pen in tutto il Paese
‘No all’estrema destra all’Eliseo’. A Parigi corteo alle 14
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PARIGI
14 aprile 2022
16:37
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Decine di manifestazioni sono state indette sabato in Francia per dire ”no” a Marine Le Pen a otto giorni dal ballottaggio presidenziale del 24 aprile contro Emmanuel Macron.

Diverse organizzazioni e sindacati, tra cui La Ligue des droits de l’Homme, la Cgt e il sindacato dei magistrati, si uniranno intorno a una sola parola d’ordine: “Contro l’estrema destra e le sue idee, niente Marine Le Pen all’Eliseo”.
A Parigi, il corteo partirà alle ore 14 da Place de la Nation in direzione Place de la République.
“Rifiutando Marine Le Pen, si rifiuta un progetto di società distruttivo per lo Stato di diritto, per la Repubblica democratica, sociale e solidale che difendiamo ogni giorno. Si tratta di denunciare il suo programma ingannevole che colpirebbe duramente i più deboli, i più sfavoriti, le donne, le persone Lgbti o straniere”, si legge in una nota diffusa dalla Ligue des droits de l’Homme. Tra i firmatari, il sindacato degli avvocati di Francia, la Confederazione agricola, le organizzazioni studentesche Fage, FSE, MNL e Unef, il sindacato Solidaires,le Ong Oxfam Greenpeace, Amis de la Terre, le associations Attac, Droit au logement, FCPE, MRAP e SOS Racisme.
Ieri, contro l’ipotesi Le Pen all’Eliseo. anche una cinquantina di sportivi – tra cui Yannick Noah, Dimitri Payet, Tony Parker e Laure Manaudou – hanno firmato un appello sul giornale Le Parisien.
Schierati con Macron anche un un centinaio di esponenti del mondo della cultura, tra cui l’ex ministro Jack Lang, in un testo pubblicato su Libération oltre che le grandi istituzioni ebraiche di Francia, come il Crif, in difesa “dei valori repubblicani”.
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Covid: Austria, addio alle mascherine per negozi ed eventi
Resta obbligo nei supermercati e sui mezzi pubblici
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BOLZANO
14 aprile 2022
16:38
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L’Austria dice addio alle mascherina nei negozi e durante gli eventi pubblici, mentre resta l’obbligo nei supermercati, nelle farmacie, negli ambulatori medici e sui mezzi pubblici.
Le nuove regole entrano in vigore sabato.
Le misure anti-Covid erano già state allentate inizio marzo, dopo neanche tre settimane erano poi state revocate perché l’incidenza era risalita. Nel frattempo è tornata nettamente sotto 1.000.
Questa volta anche Vienna, che negli ultimi mesi ha sempre seguito una linea più rigorosa, segue le indicazioni del governo nazionale e abolisce definitivamente il Super green pass negli ristoranti. Negli ospedali restano in vigore il Green pass, che in Austria si chiama 3G, e l’obbligo di mascherina.
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Ucraina, Macron ribadisce il suo no alla parola ‘genocidio’
‘Escalation verbale non serve e non aiuta’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
14 aprile 2022
16:51
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Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha ribadito oggi – a proposito della polemica sul suo rifiuto di impiegare la parola “genocidio” per definire le operazioni russe in Ucraina – che “l’escalation verbale” non “aiuterà” gli ucraini e potrebbe spingere gli occidentali a intervenire.

Macron – parlando ai microfoni di France Bleu – ha detto di aver parlato in mattinata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ieri aveva detto di essere stato “molto ferito” dal rifiuto dell’omologo francese di denunciare un “genocidio” nel suo paese, a differenza del presidente americano Joe Biden.

“La parola genocidio ha un senso” e “deve essere una qualifica stabilita da giuristi, non da politici”, ha detto Macron durante una visita elettorale nella città portuale di Le Havre, nel nord della Francia. Secondo lui, “gli stati che parlano di genocidio, secondo le convenzioni internazionali, dovrebbero intervenire. E’ questo che la gente vuole? Io non credo”, perché significherebbe “diventare cobelligeranti” nel conflitto. “Tutti devono mantenere il discernimento – ha proseguito Macron – questo non significa aiutare l’Ucraina, ma entrare nell’escalation verbale senza trarne tutte le conseguenze. Io mantengo la stessa linea d’azione: fare di tutto per fermare questa guerra, essere al fianco degli ucraini, continuare con le misure di solidarietà ed agire per ritrovare la pace e proteggere i nostri connazionali dalla guerra”.

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Quattrocento preti ucraini ortodossi denunciano Kirill
All’alta corte Consiglio Primati delle Chiese Antiche Orientali
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
07:35
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Sono arrivati a circa 400 i sacerdoti della Chiesa ucraina sotto la giurisdizione del Patriarcato di Mosca che si appellano collettivamente al Consiglio dei Primati delle Chiese Antiche Orientali (la più alta corte dell’ortodossia mondiale) contro il patriarca di Mosca Kirill, citandolo in giudizio.
Lo scrive Orthodox Times.
I 400 sacerdoti sostengono che Kirill predica la dottrina del “mondo russo”, che si discosta dall’insegnamento ortodosso e andrebbe condannata come eresia. E addebitano a Kirill crimini morali nel benedire la guerra contro l’Ucraina e sostenere pienamente le azioni aggressive delle truppe russe sul suolo ucraino.
Il clero spera che il Consiglio dei Primati consideri il loro appello e prenda la decisione giusta. “Stiamo assistendo alle brutali azioni dell’esercito russo contro il popolo ucraino, approvate dal patriarca Kirill. Come sacerdoti della Chiesa e come semplici cristiani, siamo sempre stati e saremo sempre con il nostro popolo, con coloro che soffrono e hanno bisogno di aiuto. Sosteniamo pienamente le autorità statali ucraine e le forze armate ucraine nella loro lotta contro l’aggressore”, affermano i sacerdoti nel loro appello. Ritengono inoltre che le attività del patriarca di Mosca rappresentino una minaccia per l’ortodossia ecumenica. Gli autori del testo invitano il Consiglio a “esaminare le dichiarazioni pubbliche di Kirill sulla guerra contro l’Ucraina, a valutarle alla luce delle Sacre Scritture e della Sacra Tradizione della Chiesa”, e di privare Kirill del diritto del trono patriarcale. “La tragedia che si sta svolgendo oggi in Ucraina è anche il risultato della politica perseguita dal patriarca Kirill durante il suo incarico di capo della Chiesa russa. Ovviamente, questa è già una sfida per l’intero mondo ortodosso”, afferma padre Andriy Pinchuk, che ha caricato il testo dell’appello e i nomi dei suoi firmatari sul suo account Facebook personale. Allo stesso tempo, nel mondo ecumenico, si intensificano le pressioni sul Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec) nei confronti del patriarca di Mosca, anche per espellere la Chiesa ortodossa russa dal Concilio. Il segretario generale del Cec, il rev. Ioan Sauca, della Chiesa rumena, ha però finora ‘congelato’ la proposta di espellere la Chiesa ortodossa russa, sostenendo che ciò si discosterebbe dalla missione storica del Cec di rafforzare il dialogo universale, rinviando tuttavia la competenza e la decisione al Comitato centrale in calendario a giugno.

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Macron avanti, tornano 10 punti di distacco con Le Pen
Sondaggio 2/o turno in Francia, presidente al 55% contro 45%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
15 aprile 2022
08:42
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Emmanuel Macron torna 10 punti più vanti di Marine Le Pen nei sondaggi per il ballottaggio delle presidenziali, secondo l’Istituto Ipsos per France Info e Le Parisien.
Il margine di errore resta fissato a 3,2 punti.

Al presidente uscente finisce il 33% dei voti della sinistra radicale di Jean-Luc Mélenchon, arrivato terzo al primo turno.
Il 18% dei voti per Mélenchon andranno a Le Pen, mentre il 49% non voterà. A Macron anche il 9% dei voti degli elettori di Eric Zemmour (estrema destra), che per il 78% finiscono a Le Pen.

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Qui Pechino, ‘spettro sanzioni secondarie’
La Cina contro il monito di Yellen: ‘Obiettivi ed equi su crisi Ucraina’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
14 aprile 2022
17:28
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La Cina ha risposto piccata al monito del segretario al Tesoro Usa Janet Yellen, secondo cui Pechino è molto vicina a Mosca e mette in atto pratiche che “danneggiano ingiustamente” gli interessi di sicurezza nazionale di altri Paesi: “La nostra posizione sulla crisi in Ucraina è obiettiva ed equa perché anche le legittime preoccupazioni della Russia in materia di sicurezza dovrebbero essere rispettate, e sarà dimostrato che siamo dalla parte giusta della storia”, ha replicato il portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian.
Il vero timore della Cina è che l’avvertimento di Yellen ai “Paesi seduti sullo steccato” possa portare a breve alle sanzioni secondarie, a quelle misure punitive verso le nazioni che non prendendo posizione nel conflitto tra Russia e Ucraina rischiano di essere considerate “fiancheggiatrici” di Mosca.
Pechino si è rifiutata finora di condannare l’invasione voluta dal Cremlino ai danni di Kiev, optando per un precario equilibrismo diplomatico tra il sostegno al suo stretto alleato e il mantenimento dei legami con l’Occidente, sforzandosi però di evitare plateali violazioni delle sanzioni imposte alla Russia.
Una scelta che ha messo la Cina in contrasto con gli Stati Uniti e i suoi alleati, che hanno varato durissime sanzioni contro il sistema finanziario e altre parti dell’economia di Mosca nel tentativo di convincere il presidente Vladimir Putin a correggere i suoi piani militari.
“Ci opponiamo con forza a qualsiasi distorsione e diffamazione della posizione cinese”, ha tuonato Zhao, osservando che Pechino “sta svolgendo un ruolo costruttivo” sulla crisi, opponendosi ad “accuse e sospetti infondati”, per “non parlare poi di pressioni o coercizione”.
Yellen ha invitato la Cina a “contribuire a porre fine a questa guerra”, rilevando che il colosso asiatico potrebbe vedere un declino “dell’atteggiamento del mondo nei suoi confronti e della sua volontà di abbracciare un’ulteriore integrazione economica”.
Washington ha sollevato timori che la Cina possa inviare aiuti militari ed economici alla Russia o aiutarla ad attutire le sanzioni: Pechino ha replicato che “non stava facendo nulla per aggirare le sanzioni contro la Russia di americani ed europei”, pur ritenendole illegali e inutili alla soluzione della crisi.
Intanto, Cnooc, uno dei quattro colossi petroliferi statali cinesi, ha deciso di liberarsi degli importanti asset accumulati all’estero, a partire dal Canada: una mossa, secondo gli analisti, per sfuggire alle potenziali sanzioni secondarie occidentali.

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Qui Berlino, scontro sulle armi pesanti all’Ucraina
Aumenta la pressione su Scholz da parte di Verdi e Liberali
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BERLINO
14 aprile 2022
18:29
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“Il problema sta al cancellierato”.
Non usa mezzi termini il verde Anton Hofreiter, presidente della commissione Bundestag agli Affari UE.
Verdi e FDP pretendono con sempre maggiore insistenza una posizione chiara del cancelliere Scholz sull’export di armi pesanti in Ucraina, a partire dai carri armati.
Già lunedì scorso la ministra degli Esteri Annalena Baerbock aveva fatto un’evidente fuga in avanti, annunciando la necessità di mandare nuovi armamenti in Ucraina. La sera stessa, però, Scholz l’aveva frenata, dicendo di non volere in questo senso “iniziative individuali” da parte di nessun paese, quindi tanto meno dalla Germania. Ora Hofreiter chiede a Scholz di togliere proprio il “freno” all’export di armi pesanti per non “danneggiare oltre la reputazione” tedesca. La voce del politico verde è al momento molto significativa, visto che è appena rientrato da un visita di solidarietà in Ucraina, la prima che sia stata compiuta da una delegazione tedesca di alto livello. Ucraina in cui il presidente tedesco Steinmeier non sembra invece essere gradito e in cui Scholz non ha ancora deciso se e quando andare.
In viaggio con Hofreieter c’era anche la presidente della commissione Difesa del Bundestag, la liberale Marie-Agnes Strack-Zimmermann, e il presidente della Commissione Esteri, il socialdemocratico Michael Roth. Anche Roth, membro della SPD di Scholz, ha dichiarato che la Russia sta per lanciare una vasta offensiva a Est e che gli ucraini hanno bisogno al più presto di armi pesanti. Strack-Zimmermann aggiunge invece di non capire perché Scholz non prenda una posizione di chiara leadership: “Potrebbe dire cosa vuole spedire, cosa non vuole, spiegarlo.” Pare che Verdi, FDP e altri abbiano prima tentato di convincere internamente il cancelliere sul dossier armi, ma che ora sia arrivato il momento dell’offensiva mediatica. In quanto a Scholz, il cancelliere sembra almeno parzialmente convinto che la spedizione di armi pesanti rischi di essere una forma di escalation con la Russia. Del resto, è così che pensa una parte della SPD, che infatti in queste ore difende Scholz. Kiev, intanto, continua a chiedere aiuto.
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Regno Unito: rito del Giovedì Santo senza la Regina, ‘salta anche Pasqua’
Come annunciato, Elisabetta si fa rappresentare dal principe Carlo
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LONDRA
14 aprile 2022
20:02
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Liturgia reale solenne del Giovedì Santo senza la regina Elisabetta in Gran  Bretagna, per la prima volta da oltre mezzo secolo.
La quasi 96enne sovrana dei record, che in questo 2022 celebra con crescente fatica il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni sul trono, si è lasciata infatti delegare come annunciato fin dai giorni scorsi dall’erede Carlo e dalla di lui consorte Camilla alla funzione del tradizionale Maundy Service, nella cappella di St George del castello di Windsor.
Un appuntamento di grande significato simbolico per la Chiesa anglicana e per la monarchia, durante il quale chi rappresenta la Royal Family è chiamato a distribuire un obolo alla comunità.
Incarico questa volta demandato appunto al principe Carlo, date le difficoltà di movimento ammesse pubblicamente dall’anziana regina negli ultimi tempi. Un periodo duro che ha visto Elisabetta alle prese nell’ultimo anno con i contraccolpi di vari scandali di famiglia, della morte l’anno scorso del consorte Filippo, di una fase d’isolamento prolungato e limitazione ai minimi termini degli impegni ufficiali esterni imposta dai medici e infine da un contagio da Covid che l’ha lasciata “esausta”, come confessato di recente.
Uno scenario che esclude al momento anche una sua partecipazione di persona alla messa di Pasqua, stando a quanto anticipato oggi stesso da fonti vicine a Buckingham Palace ai media. Mentre per la cerimonia di deposizione della corona di fiori in memoria dei caduti prevista al Cenotafio di Londra il 25 aprile in occasione dell’Anzac Day, la giornata del ricordo dei militari di Australia e Nuova Zelanda sacrificatisi per la corona durante le guerre del XX secolo, è già stato annunciato che il compito quest’anno sarà affidato al principe William: duca di Cambridge, primogenito di Carlo e secondo in linea di successione al trono.

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IL REPORTAGE Odessa teme la rappresaglia, si scruta il mare
Contraerea intercetta due missili, i volontari minano le spiagge
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ODESSA
15 aprile 2022
11:30
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Alle prime luci dell’alba gli occhi di tutta Odessa sono puntati sul mare in cerca di una colonna di fumo o qualcosa che possa confermare le indiscrezioni della notte, ovvero che l’ammiraglia della flotta russa del Mar Nero, l’incrociatore Moskva, sia in fiamme alla deriva.
Dalla linea dell’orizzonte non è visibile nessun pennacchio di fumo ma la conferma arriva comunque, dal canale Telegram dell’amministrazione di Odessa, verso le nove : “Il Moskva è stato danneggiato dai nostri missili, è in fiamme ed inutilizzabile, le bocce di lancio di missili che dal mare colpiscono la nostra città, scendono così da 70 a 54.
Gloria all’Ucraina”.
Dopo poco il portavoce dell’amministrazione della città di Odessa, Sergei Bratchuk, mette in guardia sul fatto che non sarà una giornata facile: “Temiamo che il nemico prepari una rappresaglia sulla città. La probabilità di attacchi missilistici è molto alta”. Il pronostico si rivela azzeccato in meno di un’ora, un boato si alza dalla zona del porto e scuote i vetri del centro, partono le sirene e chi può si infila in cantina. Passano pochi minuti e all’esplosione ne seguono altre due, questa volta alte in cielo. “La contraerea ucraina sta intercettando gli attacchi” spiegano dal comando operativo meridionale. Sul luogo e sui danni della prima esplosione però silenzio assoluto.
Se a fermare l’attacco via terra ci stanno pensando le divisioni di Mykolaiv, il bastione ucraino che sta respingendo l’assalto di Mosca sulla linea della costa, a neutralizzare i pericoli che vengono dal mare a Odessa ci devono pensare da soli e, finiti gli allarmi antiaerei, nelle spiagge si ricomincia a scavare. Verso aprile tradizionalmente gli stabilimenti balneari Luzanika, a nord della città, iniziano a ricostruire le terrazze dei ristoranti e gli ombrelloni per ospitare i turisti, in maggioranza russi, nella bella stagione. Quest’anno per ricevere i russi però al posto delle verande si scavano trincee e con la stessa precisione d’intervallo con cui si distanziano gli ombrelloni le milizie volontarie stanno piazzando mine sull’intera spiaggia.
A Odessa oggi però non si scavano solo trincee ma anche fosse, quelle del colonnello Vasily Teleguz e del tenente Mykola Spendovsky uccisi nel villaggio di Snigurivka poco fuori Mykolaiv dall’artiglieria russa. Le loro bare avvolte nella bandiera ucraina, sono rimaste oltre un’ora davanti alla cattedrale della Trasfigurazione a ricevere l’ultimo saluto della famiglia e delle autorità cittadine. A fianco alle bare uno striscione, “Gloria ai nostri eroi morti per difendere Odessa e la Patria”. A metà pomeriggio le bare vengono portate via a spalla da un plotone della marina, saranno trasferite nei villaggi di origine dei soldati, mentre il corteo funebre passa sul fondo della via Preobrazhenska si intravede uno scorcio di mare, c’è chi allunga il naso, ma di navi che bruciano all’orizzonte non se ne vedono.
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‘Moskva addio’, colpita la nave di punta della flotta dello zar
12.500 tonnellate, fu già impiegata in Georgia, Siria e Crimea
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15 aprile 2022
07:35
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L’incrociatore missilistico russo Moskva, in fiamme da ieri sera e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”.
Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, citato da Interfax.
Moskva addio.
L’ammiraglia della flotta russa del mar Nero è fuori uso dopo il disastro che si è consumato al largo di Odessa. E con essa se ne va – almeno per il momento – uno dei simboli del potere militare sovietico prima e russo poi, protagonista dell’annessione della Crimea del 2014 e della guerra di oggi contro l’Ucraina. Un colpo per Mosca, una dose booster per il morale di Kiev.
Il gigante del mare, 186 metri, 12.500 tonnellate, un valore secondo Forbes di 750 milioni di dollari, era stata costruita in Ucraina ai tempi dell’Urss ed era entrata in servizio all’inizio degli anni Ottanta. Rimase gran parte degli anni Novanta in cantiere a Mykolaiv, dove fu rimessa a nuovo per poi passare a servire le mire neo imperiali di Vladimir Putin. Utilizzata nella crisi georgiana del 2008, fu schierata nel conflitto siriano dove ha fornito protezione navale alle truppe russe per poi passare all’operazione di annessione della Crimea ed essere infine dispiegata al largo di Odessa in vista dell’offensiva finale contro l’Ucraina. L’incrociatore, di classe Slava, è la terza nave più grande della flotta attiva russa. Trasporta, oltre a due cannoni, missili antinave Vulkan, una serie di armi anti-sottomarino e siluri. Un robusto potenziale distruttivo ma anche un dispositivo di autodifesa che l’avrebbe dovuta rendere inattaccabile.
L’esperto navale Jonathan Bentham dell’Istituto internazionale per gli studi strategici ha spiegato alla Bbc che la Moskva è dotata di un sistema di difesa aerea a tre livelli che, se funziona correttamente, dovrebbe darle tre opportunità per difendersi da un attacco missilistico. Oltre alle difese a medio e corto raggio, è equipaggiata con sei sistemi d’arma ravvicinati a corto raggio (CIWS) come ultima risorsa. “La Moskva dovrebbe avere una copertura di difesa antiaerea a 360 gradi. Il sistema CIWS può sparare 5.000 colpi in un minuto, creando essenzialmente un muro antiproiettile attorno all’incrociatore, la sua ultima linea di difesa”, ha spiegato Bentham.
Difficile sapere cosa non abbia funzionato. Ma la beffa del fato c’è tutta. La Moskva è la stessa che il 24 febbraio dette l’ultimatum per la resa ai 13 marinai ucraini sull’Isola dei Serpenti con le parole: “Questa è una nave militare russa, arrendetevi e deponete le armi, altrimenti apriremo il fuoco”. I militari risposero: “Nave da guerra russa, vai a farti fottere”.
A ricordo del coraggio dei marinai e di Roman Hrybov, protagonista della risposta la cui registrazione divenne virale sui social e dette una spinta potente alla resistenza ucraina, due giorni fa il servizio postale di Kiev, Ukrposhta, ha annunciato l’emissione di un francobollo che raffigura la Moskva in mare, e a terra un soldato ucraino immobile con il dito medio alzato. Una profezia.

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Russia, incrociatore Moskva è affondato durante rimorchio
‘Con il mare in tempesta’
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14 aprile 2022
23:01
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L’incrociatore missilistico russo Moskva, in fiamme da ieri sera e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”.
Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, citato da Interfax.

Secondo Mosca, la nave “ha perso stabilità a causa del danno allo scafo, avvenuto durante l’incendio seguito all’esplosione delle munizioni” trasportate a bordo.
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Pentagono, Moskva un colpo duro per flotta russa
Il commento alla notizia che L’ammiraglia di Putin è affondata
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NEW YORK
15 aprile 2022
00:04
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Il fatto che la Moskva sia affondata è un “colpo duro” per la flotta russa.
Lo afferma il Pentagono.
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Francia: sondaggio, Macron 54% e Le Pen 46% al secondo turno
Al presidente uscente la maggioranza dei voti di Mélenchon
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PARIGI
15 aprile 2022
16:32
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Il presidente uscente Emmanuel Macron vincerebbe al secondo turno delle elezioni presidenziali francesi contro Marine Le Pen con un punteggio del 54% contro il 46% della candidato RN, secondo un sondaggio di BVA per RTL e Orange.
Emmanuel Macron guadagna così un punto a discapito del rivale di estrema destra rispetto al sondaggio effettuato dallo stesso istituto una settimana fa, prima del primo turno.

Cinque anni fa l’attuale presidente vinse con il 66,1% dei voti contro il 33,9% della sfidante. Secondo l’indagine, a nove giorni dal secondo turno, la partecipazione media prevista sarebbe del 73%, un livello molto vicino a quello del primo turno (73,7%). Secondo BVA, Macron beneficia di una maggior afflusso di voti da parte dell’elettorato dei candidati presenti al primo turno, soprattutto dal bacino di Jean-Luc Mélenchon (LFI). Il 30% degli elettori di Mélenchon – secondo il sondaggio – si asterrà e il 22% pensa di votare scheda bianca. Ma fra coloro che andranno alle urne, la scelta ricadrà più su Macron (30%) che su Le Pen (18%).
Macron è dato largamente in testa nella fascia di età over-70 anni (70% contro il 30% di Marine Le Pen), mentre la situazione sarebbe di sostanziale parità per i 35-49enni.

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Ucraina, Kiev: ‘Prepararsi alla minaccia nucleare’. La Casa Bianca: ‘Biden non andrà in Ucraina’
Riaperta l’ambasciata italiana a Kiev. Mosca espelle 18 diplomatici dell’Ue
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16 aprile 2022
15:17
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Dopo le minacce, l’Armata di Vladimir Putin è passata ai fatti ed ha ripreso a bombardare l’area di Kiev, colpendo una fabbrica militare.
Il raid è stato annunciato da Mosca in riposta agli attacchi effettuati in territorio russo e attribuiti agli ucraini, ma soprattutto arriva all’indomani dell’affondamento dell’ammiraglia del Mar Nero sotto i colpi di missili ucraini che proprio quella fabbrica produceva.
Fa tremare poi l’appello lanciato al mondo intero dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Dobbiamo tutti essere pronti alla minaccia nucleare della Russia. Siamo preoccupati dal possibile uso di armi atomiche, ma tutti dovrebbero esserlo, non solo l’Ucraina”, ha avvertito il leader di Kiev. La furia russa oggi ha continuato ad abbattersi sui fronti principali dell’invasione, il Donbass e l’est del Paese. Lo dimostrano i violenti combattimenti a Mariupol ed i raid su Kharkiv, che non hanno risparmiato i civili che tentavano di fuggire su un autobus.

L’Italia ha riaperto l’ambasciata a Kiev.
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L’incrociatore russo Moskva è stato colpito da due missili ucraini, riferisce un alto funzionario del Pentagono.
Nel frattempo, Mosca ha espulso 18 membri della rappresentanza dell’Ue dalla Russia.
E il primo volo con le nuove armi Usa destinate all’Ucraina arriverà nella “regione” nelle prossime 24 ore. Lo riporta la Cnn citando fonti della Difesa americana. Non è chiaro dove arriveranno di preciso le armi e quali faranno parte di questo primo invio.

MARIUPOL SOTTO ASSEDIO – La Casa Bianca sgombera il campo dall’ipotesi di un viaggio a Kiev del presidente Joe Biden. Senza giri di parole, la portavoce Jen Psaki chiarisce: “Non manderemo il presidente in Ucraina”. È ancora sul tavolo invece il progetto di una missione a Kiev o del capo del Pentagono Lloyd Austin o del segretario di Stato Antony Blinken. Proprio Blinken, secondo la Cnn che cita fonti dell’amministrazione, ha detto agli alleati europei che la guerra in Ucraina potrebbe prolungarsi per tutto il resto dell’anno. È ancora incandescente il nodo dell’adesione alla Nato di Svezia e Finlandia: “L’adesione avrebbe implicazioni negative per la pace e la stabilità nell’Europa del Nord” ha detto il ministero degli Esteri russo. Mosca ha avvertito Washington, con una nota diplomatica formale che le spedizioni americane e della Nato di sistemi d’arma “più sensibili” all’Ucraina stanno “alimentando” il conflitto e potrebbero portare a “conseguenze imprevedibili”. Nelle ultime ore il presidente Biden ha approvato l’invio di nuove armi, inclusi elicotteri Mi-17 e Howitzer da 155 mm, per altri 800 milioni di dollari. Sul campo intanto continua l’assedio di Mariupol, dove la situazione starebbe “precipitando”. Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, il maggiore Serhiy Volyna, ha lanciato un appello a “sbloccare” la città prima possibile, “militarmente o politicamente” perché sono in corso feroci combattimenti e i russi avanzano “in modo aggressivo”. E per la prima volta dall’inizio dell’invasione la Russia ha usato caccia-bombardieri a lungo raggio contro Mariupol.
Lo stabilimento siderurgico Ilyich a Mariupol è sotto il controllo dell’esercito russo. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov citato da Interfax. “L’impianto è stato liberato “da un gruppo di forze russe e unità della milizia della repubblica di Donetsk a seguito di operazioni offensive”, ha affermato Konashenkov in conferenza stampa.
DISTRUTTA UNA FABBRICA DI ARMI – Le forze russe hanno colpito ieri notte una fabbrica di armi vicino a Kiev con missili Kalibr lanciati dal mare: lo ha reso noto il portavoce della ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. “La scorsa notte, i missili a guida di precisione a lungo raggio Kalibr lanciati dal mare hanno colpito un sito militare alla periferia di Kiev”, ha detto oggi Konashenkov durante una conferenza stampa. E’ stato preso di mira lo stabilimento della Zhulyany Vizar, che produce tra l’altro razzi terra-aria anti aereo e componenti per aerei ed elicotteri: i missili russi hanno “distrutto le officine di produzione e manutenzione dei sistemi di difesa aerea a medio e lungo raggio e missili anti-nave”, ha precisato Konashenkov.
Kiev ha denunciato che 10 civili sono rimasti uccisi in un attacco contro gli autobus usati per le evacuazioni vicino a Kharkiv e altri 27 sono rimasti feriti giovedì, quando “i militari russi hanno sparato su autobus di evacuazione che trasportavano civili dal villaggio di Borova nel distretto di Izium”.
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‘MOSKVA COLPITA DA MISSILI UCRAINI’ – L’incrociatore missilistico russo Moskva, divorato dalle fiamme e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”. Ad ammetterlo il ministero della Difesa russo, che spiega che la nave “ha perso stabilità a causa del danno allo scafo”. Danno, però, che viene attribuito da Mosca all’incendio seguito all’esplosione delle munizioni” trasportate a bordo. Gli Stati Uniti non ritengono che la Moskva avesse a bordo armi nucleari. Comunque si tratta di un duro colpo per la flotta militare russa. Il Pentagono intanto sostiene che l’incrociatore sia stato colpito da due missili ucraini.
Ci sono state vittime a bordo del Moskva. Lo riferiscono fonti di intelligence americana al New York Times senza precisare il numero. Altri marinai dell’equipaggio sono invece sopravvissuti e sono stati soccorsi dalle scialuppe di salvataggio.

Il comandante del Moskva, Anton Kuprin, è morto durante l’esplosione e l’incendio a bordo della nave prima dell’affondamento. Lo riferisce il consigliere del ministro degli Affari interni ucraino Anton Gerashchenko citato da Nexta, il media bielorusso di opposizione che trasmette dalla Polonia. Il capitano Anton Kuprin diede l’ordine di bombardare l’Isola dei Serpenti il primo giorno di guerra.

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Ucraina: la cronaca della giornata
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15 aprile 2022
22:40
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Ore 22.35 – L’ufficio del procuratore nella regione nord-orientale di Kharkiv afferma ha reso noto che almeno 10 persone sono state uccise, incluso un bimbo di 7 mesi, a seguito dei bombardamenti delle forze russe.
La stessa fonte ha precisato che nel pomeriggio (le 16:30 ora locale) di oggi le forze russe hanno utilizzato lanciarazzi contro il distretto industriale di Kharkiv.
Lo scrive la Cnn. Un precedente bilancio parlava di sette morti e decine di feriti.

Ore 22.09 – “Quell’incrociatore non esiste più e senza di esso la Russia è meno potente”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn. “Quello che succederà d’ora in avanti lo dirà la storia”, ha sottolineato il leader ucraino.

Ore 22.05 – Le sirene di allarme per attacco aereo sono tornate a suonare in serata a Kiev. Lo riporta il Guardian, citando il proprio inviato nella capitale ucraina, Luke Harding.

Ore 20.53 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto a Joe Biden di inserire la lussa nella lista nera degli Stati che sponsorizzano il terrorismo, una misure che gli Stati Uniti non avevano assunto neanche durante la Guerra Fredda. Lo riporta il Wahsington Post citando fonti informate. La richiesta è stata rivolta dal leader ucraino durante la telefonata di due giorni fa e Biden avrebbe risposto che esplorerà una serie di opzioni per aumentare la pressione su Mosca. L’inserimento nella lista nera comporterebbe altre sanzioni, anche nei confronti di quei Paesi che continuano a fare affari con la Russia.

Ore 19.31 – Ci sono state vittime a bordo del Moskva, l’incrociatore russo affondato da due missili ucraini. Lo riferiscono fonti di intelligence americana al New York Times senza precisare il numero. Altri marinai dell’equipaggio sono invece sopravvissuti e sono stati soccorsi dalle scialuppe di salvataggio.

Ore 18.42 – “L’ambasciatore Zazo è appena tornato a Kiev e ha riaperto la nostra ambasciata. E’ il simbolo dell’Italia che crede nel dialogo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Zapping su Rai Radio 1.

Ore 18.21 – L’incrociatore russo Moskva è stato colpito da due missili ucraini. Lo riferisce un alto funzionario del Pentagono.

Ore 17,30 – “Avevamo avvertito la Russia che se avessero invaso l’Ucraina la risposta sarebbe stata senza precedenti. Come dice Biden, le grandi nazioni non bluffano”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano a proposito della nota diplomatica inviata da Mosca a Washington che minacciava “conseguenze imprevedibili” se continueranno le spedizioni di armi da parte degli Stati Uniti.

Ore – 17.15 – Mosca espelle 18 membri della rappresentanza dell’Ue dalla Russia. Lo rende noto il ministero degli Esteri, citato dalla Tass.

Ore 17.12 – “Dobbiamo tutti essere pronti alla minaccia nucleare della Russia”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn che andrà in onda alle 16 ora locali (le 22 in Italia) e di cui la all news americana ha trasmesso un’anticipazione. “Siamo preoccupati dal possibile uso di armi nucleari, ma tutto il mondo dovrebbe esserlo, non solo l’Ucraina”, ha detto

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Ore 17 – Gli Stati Uniti non ritengono che la Moskva, l’ammiraglia russa affondata nel Mar Nero, avesse a bordo armi nucleari. Lo riferiscono fonti di intelligence ed alti funzionari dell’amministrazione alla Cnn. Gli Stati Uniti, sottolineano, stanno monitorando le forze russe per controllare se ci siano movimenti “insoliti” di armi nucleari e al momento non risulta nessuna un’operazione del genere.

Ore 16.34 –   Pentagono, primo volo con le nuove armi Usa entro 24 ore . Arriverà nella ‘regione’, non è specificato dove
Ore 14.03 – Il comandante dell’incrociatore Moskva, Anton Kuprin, è morto durante l’esplosione e l’incendio a bordo della nave prima dell’affondamento. Lo riferisce il consigliere del ministro degli Affari interni ucraino Anton Gerashchenko citato da Nexta, il media bielorusso di opposizione che trasmette dalla Polonia. Il capitano Anton Kuprin diede l’ordine di bombardare l’Isola dei Serpenti il primo giorno di guerra.
Ore 13.44 – “No, non manderemo il presidente in Ucraina”. Lo afferma la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, confermando comunque che l’amministrazione sta decidendo chi invierà a Kiev. Secondo indiscrezioni, potrebbe trattarsi del capo del Pentagono Lloyd Austin o del segretario di Stato Antony Blinken.
Ore 12.26 – Sette civili ucraini sono rimasti uccisi in un attacco russo contro gli autobus usati per le evacuazioni vicino a Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Lo ha reso noto l’Ufficio del procuratore generale ucraino.
Ore 11.56 – Sono almeno 20.000 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto oggi l’Esercito di Kiev sul suo account Twitter. Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’Esercito ucraino indica inoltre che dopo 51 giorni di conflitto si registrano anche 163 aerei da caccia abbattuti, oltre a 144 elicotteri e 135 droni. Inoltre, le forze di Kiev affermano di aver distrutto 756 carri armati russi, 366 pezzi di artiglieria, 1.976 veicoli blindati per il trasporto del personale, quattro sistemi di missili balistici a corto raggio, 122 sistemi di lanciamissili, otto navi, 1.443 veicoli, 76 autocisterne per il rifornimento di carburante, 66 unità di difesa antiaerea e 25 unità di equipaggiamenti speciali.
Ore 11.34 – La Russia ha inviato a Washington questa settimana una nota diplomatica formale avvertendo che le spedizioni Usa e Nato di sistemi d’arma “più sensibili” all’Ucraina stanno “alimentando” il conflitto e potrebbero portare a “conseguenze imprevedibili”: lo riporta il Washington Post (Wp), che ha visionato una copia del documento. L’iniziativa segue l’approvazione da parte del presidente americano Joe Biden dell’invio di nuove armi, inclusi elicotteri Mi-17 e Howitzer da 155 mm, per altri 800 milioni di dollari.
Ore 11.29 – “E’ altamente probabile che la Finlandia entri nella Nato, il processo di candidatura dovrebbe essere il più rapido possibile”: lo ha detto il ministro finlandese per gli Affari europei Tytti Tuppurainen in un’intervista a Sky News, riportata dal Guardian. Parlando da Helsinki, Tuppurainen ha osservato che ora c’è un profondo cambiamento nelle relazioni tra Russia e Finlandia, che la “rattrista”. Poi ha descritto le azioni della Russia come una guerra “brutale” in Ucraina e “un campanello d’allarme per tutti noi”.
Ore 10.57 – Le truppe russe stanno bombardando con mortai con base in territorio russo il villaggio di Senkivka, passaggio di frontiera terrestre a tre vie tra l’Ucraina con la Russia e la Bielorussia sul lato ucraino, nella regione di Chernihiv. Lo ha segnalato il servizio delle guardie di confine ucraine, citata dal Kyiv Independent, specificando che non ci sono state vittime.
Ore 10.37 – Lo stabilimento siderurgico Ilyich a Mariupol è sotto il controllo dell’esercito russo. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov citato da Interfax. “L’impianto è stato liberato “da un gruppo di forze russe e unità della milizia della repubblica di Donetsk a seguito di operazioni offensive”, ha affermato Konashenkov in conferenza stampa.
Ore 10.23 – L’Unione europea sta preparando un embargo graduale alle importazioni di prodotti petroliferi russi, ma la misura non verrà varata fino a dopo il ballottaggio delle elezioni presidenziali francesi il 24 aprile: lo scrive oggi il New York Times nella sua edizione online.
Ore 10.02 – Il consiglio comunale della città di Mariupol afferma che gli occupanti russi hanno iniziato a riesumare i cadaveri sepolti nei cortili dei blocchi residenziali. Lo scrivono i funzionari su Telegram, citati dalla Bbc. “I soldati russi non stanno permettendo ai residenti di seppellire le persone, ogni cortile ora ha un supervisore per far rispettare questa regola”. A Mariupol ci sarebbero, secondo Kiev, 13 forni crematori mobili e le autorità cittadine sospettano che i russi stiano cercando di coprire i crimini di guerra.
Ore 10.02 – Le forze russe hanno colpito ieri notte una fabbrica di armi vicino a Kiev con missili Kalibr lanciati dal mare: lo ha reso noto il portavoce della ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, secondo quanto riporta Interfax.
Ore 9.53 – Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, il maggiore Serhiy Volyna, lancia un appello alle autorità a “sbloccare Mariupol il prima possibile, militarmente o politicamente”: secondo Volyn, da questa mattina sono in corso feroci combattimenti, i russi avanzano in modo aggressivo, la situazione è critica”. Lo ha detto in un’intervista all’Ukrainska Pravda: “Non abbiamo intenzione di arrenderci, ma la situazione sta precipitando”.
Ore 9.39 – La Russia aumenterà il numero e la portata degli attacchi missilistici su obiettivi a Kiev in risposta agli atti di sabotaggio sul suo territorio da parte delle forze ucraine: lo riporta Interfax, che cita il ministero della Difesa russo.
Ore 8.37 – Sale ad almeno 198 il numero di bambini ucraini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, il 24 febbraio scorso. Lo rende noto l’ufficio del procuratore generale ucraino, secondo quanto riporta Ukrinfor. I minori rimasti feriti sono almeno 355.
Ore 8.19 – La Russia rivedrà probabilmente la sua posizione nel Mar Nero dopo la perdita dell’incrociatore missilistico ‘Moskva’ (Mosca), che si aggiunge alla perdita – lo scorso 24 marzo – della grande nave d’assalto ‘Saratov’ durante l’attacco ucraino al porto occupato di Berdyansk. E’ il parere dell’intelligence britannica, secondo cui la ‘Moskva’ aveva un “ruolo chiave” come nave di comando e nodo di difesa, riporta il ministero della Difesa di Londra nel suo consueto aggiornamento sulla situazione in Ucraina.
Ore 8.03 – “Abbiamo già resistito 50 giorni. 50 giorni di invasione russa, anche se gli occupanti ci avevano dato un massimo di cinque”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodyìmyr Zelensky nel suo ultimo discorso nazionale citato questa mattina dal Guardian.
Ore 7.39 –  Nuovo scambio di prigionieri, il quinto, tra l’Ucraina e la Russia: secondo quanto ha reso noto il Comando operativo meridionale ucraino – riporta il Kyiv Independent – il governo di Kiev ha rilasciato quattro soldati russi in cambio di cinque ucraini.
Ore 7.33 – Esplosioni sono state udite nelle prime ore di oggi a Kiev e nella regione della capitale ucraina: lo riporta il Kyiv Independent.
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ZELENSKY, RESISTIAMO DA 50 GIORNI, MOSCA CE NE AVEVA DATI 5
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15 aprile 2022
08:10
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“Abbiamo già resistito 50 giorni.
50 giorni di invasione russa, anche se gli occupanti ci avevano dato un massimo di cinque”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodyìmyr Zelensky nel suo ultimo discorso nazionale citato questa mattina dal Guardian.
“Cinquanta giorni della nostra difesa sono un risultato. Un risultato di milioni di ucraini”, ha aggiunto. “Durante i 50 giorni di questa guerra, l’Ucraina è diventata un eroe per tutto il mondo libero. Per coloro che hanno il coraggio di chiamare le cose con il loro nome. Per coloro che non sono avvelenati dalla propaganda”.
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Gerusalemme, scontri e feriti sulla Spianata delle Moschee
Tra manifestanti palestinesi e le forze di polizia israeliana
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17 aprile 2022
15:40
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Dopo quelle di due giorni fa, nuove tensioni a Gerusalemme attorno e sulla Spianata delle Moschee, il Monte del Tempio per gli ebrei, in Città Vecchia.
Giovani manifestanti palestinesi hanno preso a sassate un autobus che portava visitatori ebrei sul posto: cinque passeggeri sono stati feriti in modo lieve dalle pietre e dalla schegge dei vetri rotti.
Poco dopo la polizia israeliana è entrate sulla Spianata per contrastare – ha spiegato – i manifestanti palestinesi che volevano impedire l’ingresso al posto a visitatori ebrei. Negli incidenti che sono seguiti ci sono stati – secondo la Mezzaluna Rossa – 17 feriti tra i dimostranti e 9 arresti. “Oltre alle visite, la libertà di culto continuerà a essere pienamente preservata per i fedeli sul Monte del Tempio”- ha detto la polizia che “continuerà ad agire contro i trasgressori e i dimostranti”. Il Monte del Tempio è il luogo più santo per l’ebraismo e il terzo luogo per l’Islam dopo Mecca e Medina
Sei ore di battaglia tra manifestanti palestinesi e polizia israeliana sulla Spianata delle Moschee, il Monte del Tempio per gli ebrei, due giorni fa nel secondo venerdì di preghiera di Ramadan e a a poche ore dalla Pasqua ebraica. Le previsioni della vigilia a Gerusalemme sono state purtroppo confermate con i violenti scontri il cui bilancio, secondo la Mezzaluna Rossa, è di oltre 150 feriti fra i manifestanti, colpiti dai proiettili di gomma e contro cui sono stati lanciati gas lacrimogeni. Almeno 8 verserebbero in gravi condizioni. Tre i poliziotti rimasti a loro volta feriti. Mentre gli arresti effettuati dalle forze di sicurezza sono stati tra i 300 e i 400 in un crescendo di tensione. Gli incidenti hanno avuto inizio di primo mattino, quando in una mossa rara gli agenti hanno deciso di entrare nella Spianata.
Una decisione motivata dal fatto che già da due ore decine di giovani stavano marciando sull’area sacra ostentando bandiere di Hamas e raccogliendo pietre. Nei giorni scorsi si era diffusa la notizia che una organizzazione messianica ebraica volesse fare un sacrificio rituale sul Monte del Tempio per la Pasqua. Poi è cominciata una fitta sassaiola e sono stati sparati fuochi d’artificio ad altezza uomo. I poliziotti – è stato spiegato – sono intervenuti per impedire che i manifestanti lanciassero pietre sui fedeli ebrei già in preghiera nel sottostante Muro del Pianto. Terminati gli scontri della mattina si è temuto che potessero riprendere alla fine delle preghiere del venerdì, ma così fortunatamente non è stato.
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Sorpresa a Windsor, Harry e Meghan hanno incontrato la Regina Elisabetta
E’ “ramoscello d’ulivo” dopo lo strappo. Inquietudini sulle condizioni della sovrana. I duchi del Sussex hanno incontrato anche il principe Carlo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
15:55
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Harry e Meghan hanno fatto visita alla regina Elisabetta prima di raggiungere l’Aia dove il 16 aprile prenderanno il via gli Invictus Games, l’evento sportivo fondato da Harry per i veterani militari disabili.
Lo ha reso noto un portavoce della coppia .I media britannici hanno riferito che l’incontro si è svolto nel castello di Windsor.
La visita a sorpresa di Harry e Meghan alla regina Elisabetta è da interpretarsi come un “ramoscello d’ulivo” offerto dai duchi di Sussex a due anni dal loro strappo dalla famiglia reale con anche il trasferimento negli Usa e a pochi giorni dell’occasione mancata della messa all’Abbazia di Westminster per il primo anniversario della morte del principe Filippo.
E’ quanto emerge dai media britannici, secondo cui i duchi, nel corso della loro tappa al castello di Windsor, sulla via per l’Aja per la cerimonia di apertura degli Invictus Games, hanno incontrato anche il principe Carlo.
Una riunione di famiglia che non avveniva da tempo e soprattutto successiva agli scontri fra i Windsor, anche a colpi di interviste, dichiarazioni e libri. Non è noto se la coppia abbia portato il figlio Archie, di due anni, e la figlia di 11 mesi Lilibet, che la sovrana non ha mai incontrato. Il principe Harry, nonostante la rinuncia a partecipare alla messa per Filippo, si era ripromesso di andare a trovare la nonna “appena possibile”. La visita potrebbe rappresentare, anche alla luce di queste parole, un segnale di allarme in più sulle condizioni della quasi 96enne sovrana, visitata senza preavviso dal nipote in un momento in cui è costretta a moltiplicare i forfait da ogni appuntamento pubblico esterno: come nel caso dell’assenza di ieri alla funzione tradizionale del Giovedì Santo o quella prevista per domenica con la messa di Pasqua.
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Tunisia: giornalisti chiedono liberazione collega Akacha
E’ stata arrestata ieri
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TUNISI
15 aprile 2022
08:46
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Il Sindacato nazionale dei giornalisti tunisini (Snjt), ha chiesto la liberazione immediata della collega Chahrazed Akacha, arrestata ieri su ordine della magistratura con l’accusa di aver “danneggiato terzi o turbato la loro tranquillità attraverso reti pubbliche di telecomunicazioni”, ai sensi dell’articolo 86 del Codice delle telecomunicazioni.

In una nota il sindacato dei giornalisti ricorda che Akacha la scorsa settimana era stata ascoltata dagli inquirenti, dopo la presentazione di una denuncia contro di lei da parte del ministero dell’Interno, sullo sfondo di messaggi pubblicati sul suo account Facebook, in cui criticava la direzione del dipartimento.

L’11 aprile scorso Akacha aveva affermato su Facebook che il ministro dell’Interno Taoufik Charfeddine avrebbe inviato agenti per attaccarla e minacciarla di stupro.
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Di Maio, non abbiamo elementi per verificare genocidio
‘Ma le atrocità sono sotto gli occhi di tutti. far ripartire i colloqui di pace’
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15 aprile 2022
09:23
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“L’Italia non ha gli elementi per verificare se in Ucraina stia avvenendo un genocidio, ma le atrocità sono sotto i nostri occhi, come i bambini uccisi e i civili uccisi.
Abbiamo sollecitato la Corte internazionale.
Ci aspettiamo un intensificarsi del conflitto a est dell’Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio a Radio24.
“Dobbiamo fermare l’escalation – ha sottolineato – fermare la guerra in Ucraina. Bisogna far ripartire il processo di dialogo tra Ucraina e Russia. Zelensky ha fatto delle aperture importanti, ora è Putin che deve parlare”. “Bisogna costruire dei corridoi umanitari. Più aumentano i colloqui, più aumentano i corridoi. Comprendo che Putin non sta dando segnali di pace quando dice che devono completare le operazioni. Per questo dobbiamo continuare con le sanzioni. Se i prodotti alimentari costano di più oggi in Italia è perchè le navi ucraine non partono più con i rifornimenti”.
“Per la quantità di gas che arriva dalla Russia dobbiamo guardare non a domani ma all’inverno. In questo momento – ha detto Di Maio – l’Unione europea non può sottostare al ricatto dei rubli. Grazie anche all’Eni stiamo diversificando le nostre fonti. E quando diciamo diversificazione è perchè è da più fonti che arriverà il gas emettersi nelle condizioni delle logiche di mercato. Ci sono accordi tra Paesi e accordi che si fanno tra aziende”.
“Speriamo che almeno la Pasqua ortodossa, che cade una settimana dopo la nostra, possa essere un’occasione per convincere i russi ad un cessate il fuoco. Ci stiamo lavorando perchè è l’unica strada per evacuare dall’est dell’Ucraina – dove gli attacchi si stanno intensificando – i civili, svuotare gli orfanotrofi, mandare via i bambini, via dalle bombe russe”.
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Francia: sondaggio, Macron 54% e Le Pen 46% al secondo turno
Al presidente uscente la maggioranza dei voti di Mélenchon
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PARIGI
15 aprile 2022
15:03
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Il presidente uscente Emmanuel Macron vincerebbe al secondo turno delle elezioni presidenziali francesi contro Marine Le Pen con un punteggio del 54% contro il 46% della candidato RN, secondo un sondaggio di BVA per RTL e Orange.
Emmanuel Macron guadagna così un punto a discapito del rivale di estrema destra rispetto al sondaggio effettuato dallo stesso istituto una settimana fa, prima del primo turno.
Cinque anni fa l’attuale presidente vinse con il 66,1% dei voti contro il 33,9% della sfidante.
Secondo l’indagine, a nove giorni dal secondo turno, la partecipazione media prevista sarebbe del 73%, un livello molto vicino a quello del primo turno (73,7%). Secondo BVA, Macron beneficia di una maggior afflusso di voti da parte dell’elettorato dei candidati presenti al primo turno, soprattutto dal bacino di Jean-Luc Mélenchon (LFI). Il 30% degli elettori di Mélenchon – secondo il sondaggio – si asterrà e il 22% pensa di votare scheda bianca. Ma fra coloro che andranno alle urne, la scelta ricadrà più su Macron (30%) che su Le Pen (18%).
Macron è dato largamente in testa nella fascia di età over-70 anni (70% contro il 30% di Marine Le Pen), mentre la situazione sarebbe di sostanziale parità per i 35-49enni.
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‘FEROCI COMBATTIMENTI A MARIUPOL, TRUPPE RUSSE AVANZANO’
Comandante brigata, Kiev intervenga militarmente o politicamente
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15 aprile 2022
09:57
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Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, il maggiore Serhiy Volyna, lancia un appello alle autorità a “sbloccare Mariupol il prima possibile, militarmente o politicamente”: secondo Volyn, da questa mattina sono in corso feroci combattimenti, i russi avanzano in modo aggressivo, la situazione è critica”.
Lo ha detto in un’intervista all’Ukrainska Pravda: “Non abbiamo intenzione di arrenderci, ma la situazione sta precipitando”.
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Oxana con la figlia disabile scampate alle bombe
Missione italo-ucraina a Cherson in territorio occupato da russi
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CAGLIARI
15 aprile 2022
13:43
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Dal 25 febbraio erano bloccati al nono piano di un palazzo senza ascensore perché manca l’elettricità a Nova Kakhovka, 50 chilometri a sud di Cherson, nel territorio occupato dai militari russi.
Prima sotto i bombardamenti poi assediati dai russi che più volte sono arrivati in casa alla ricerca di telefoni cellulari, tablet, soldi e altri beni.
Oxana, una mamma di circa 40 anni, con la sua bambina disabile – affetta da una sindrome molto rara, quella di Pallister-Killian (Pks) – è riuscita però a conservare un telefono portatile e a chiamare i soccorsi.
Il loro appello è stato raccolto dall’associazione Pks Italia di Bologna e dalla Rete Anas Soccorso Sardegna che ha organizzato una missione per portare in salvo mamma e figlia e il suo fratello di 17 anni, che era ospitato dalla nonna. Ora tutti e tre sono arrivati in salvo in Romania, ma nel loro viaggio hanno dovuto affrontare diverse situazioni di pericolo.
Martedì 12, alle sei del mattino, sono stati raggiunti dai volontari ucraini che li hanno prelevati dal loro appartamento e trasferiti con un minivan a Nova Kakovka, circa 70 chilometri a sud est di Cherson, in un territorio occupato dai militari russi. Dopo aver dormito in un giardino sono partiti alla volta di Chmel’nyc’kyj ma il loro percorso, attraverso le montagne verso nord sulla strada per Leopoli, è stato quasi subito interrotto per alcuni bombardamenti a 2-3 chilometri dal luogo in cui si trovavano.
In una circostanza il van è rimasto fermo tre ore e mezza prima di poter riprendere il lungo viaggio nelle strade disastrate a meno di 40 chilometri all’ora. Per non parlare dei due posti di blocco russi, attraversati lasciando in pegno i cellulari “puliti” da chat, contatti e foto per non lasciare tracce. Unico contatto col mondo esterno un foglio nel quale erano stati annotati i numeri di telefono dei volontari ucraini e italiani di Rete Anas Soccorso.
Una volta recuperato anche l’altro figlio 17enne della donna e rifocillati i tre profughi in un centro di accoglienza ucraino, il furgoncino ha proseguito verso il confine romeno dove è arrivato oggi. “E’ la prima volta che tentiamo una missione del genere – spiega Claudio Cugusi, presidente nazionale della Protezione civile di Rete Anas Soccorso – abbiamo corso un grande rischio facendo arrivare i nostri volontari ucraini in territorio occupato dai russi ma non potevamo ignorare questa richiesta di soccorso”. “Dopo Pasqua arriveranno a Bologna – annuncia Samantha Carletti, presidente dell’associazione Pks Italia – dove abbiamo trovato un appartamento vicino all’ospedale Sant’Orsola Malpighi. Qui gli specialisti che fanno parte del comitato scientifico dell’associazione sono già disponibili a valutare la situazione della bimba. E’ quasi un miracolo – commenta – che siano riusciti a salvarsi”.
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Il punto alle 10 – Zelensky, ’50 giorni di resistenza, è eroico’
Ma a Mariupol la situazione militare ‘sta precipitando’
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15 aprile 2022
10:23
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Nuovo discorso patriottico del presidente ucraino Volodyìmyr Zelensky.
“Abbiamo già resistito 50 giorni.
50 giorni di invasione russa, anche se gli occupanti ci avevano dato un massimo di cinque”, ha detto in un video registrato durante la notte scorsa, nel quale ha lodato l’impegno dei suoi connazionali contro l’invasione russa: “Siete diventati tutti eroi. Tutti gli uomini e le donne ucraini che hanno resistito e non si arrendono. E che vinceranno. Questo restituirà la pace all’Ucraina, ne sono sicuro”. “Durante i 50 giorni di questa guerra, l’Ucraina è diventata un eroe per tutto il mondo libero”, ha aggiunto.
Sul terreno, però, la situazione sembra particolarmente difficile a Mariupol, la città martire del Sud del Paese isolata dall’inizio dell’invasione. Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, maggiore Serhiy Volyna, ha chiesto al governo di Kiev di “sbloccare Mariupol il prima possibile, militarmente o politicamente”, perché da questa mattina “sono in corso feroci combattimenti, i russi avanzano in modo aggressivo, la situazione è critica”. “Non abbiamo intenzione di arrenderci, ma la situazione sta precipitando”, ha aggiunto.
Mosca, da parte sua, ha annunciato che aumenterà il numero e la portata degli attacchi missilistici su obiettivi a Kiev in risposta agli “atti di sabotaggio” sul suo territorio da parte delle forze ucraine. L’aumento dei combattimenti nell’Est, inoltre, può compromettere i nove corridoi umanitari che sono stati concordati per oggi dal Lugansk, compresa la stessa Mariupol. Il governo ucraino spiega che “funzioneranno con la riserva dello stop dei bombardamenti delle forze russe”.
Intanto, il ministero della Difesa russo ha informato che l’incrociatore missilistico russo Moskva -nave ammiraglia della flotta militare russa nel Mar Nero – “ha perso stabilità a causa di un danno allo scafo ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”. Kiev rivendica aver colpito la nave con i suoi missili, ma Mosca lo nega, sostenendo invece che l’incrociatore ha sofferto un incendio causato dall’esplosione di un deposito di munizioni. La Difesa americana, da parte sua, pur ammettendo di non poter verificare in “modo indipendente” se l’incrociatore è stato colpito da missili ucraini, ha detto che la sua perdita costituisce comunque un duro colpo per la flotta militare russa.
“Dobbiamo fermare l’escalation, fermare la guerra in Ucraina. Bisogna far ripartire il processo di dialogo tra Ucraina e Russia”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, secondo il quale “Zelensky ha fatto delle aperture importanti, ora è Putin che deve parlare”, anche se “non sta dando segnali di pace quando dice che devono completare le operazioni”. Di Maio ha spiegato che si sta lavorando ad un possibile cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa, che cade una settimana dopo quella cattolica, perché “è l’unica strada per evacuare civili dall’Est dell’Ucraina”. E malgrado il Parlamento di Kiev abbia definito come “un genocidio” le azioni dell’esercito russo in Ucraina -riprendendo la definizione già usata dal presidente americano Joe Biden- Di Maio ha precisato che “l’Italia non ha gli elementi per verificare se in Ucraina stia avvenendo un genocidio, ma le atrocità sono sotto i nostri occhi, come i bambini uccisi e i civili uccisi”. Il ministro degli Esteri si è anche riferito ad un’altra dimensione cruciale del conflitto: le sanzioni che restringono le importazioni di energia dalla Russia. “In questo momento l’Unione Europea non può sottostare al ricatto dei rubli”, ha detto.
“Grazie anche all’Eni – ha aggiunto – stiamo diversificando le nostre fonti, perché è da più fonti che arriverà il gas nelle condizioni delle logiche di mercato. Ci sono accordi tra Paesi e accordi che si fanno tra aziende”. Su una possibile intesa con l’Egitto, però, pesa il caso Regeni. Zelensky ieri ha criticato duramente i paesi europei che continuano ad acquistare petrolio russo, come Germania e Ungheria, e intanto oggi l’Armenia ha annunciato che ha iniziato a fare pagamenti per il gas russo in rubli. Da parte sua Putin, preoccupato dalla possibilità di una crollo delle vendite di energia verso l’Occidente, ha ordinato la costruzione di nuovi gasdotti dalla Siberia, per aumentare l’esportazione di gas e petrolio verso Est e Sud.
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‘Feroci combattimenti a Mariupol, truppe russe avanzano’
Comandante brigata, Kiev intervenga militarmente o politicamente
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15 aprile 2022
10:54
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Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, il maggiore Serhiy Volyna, lancia un appello alle autorità a “sbloccare Mariupol il prima possibile, militarmente o politicamente”: secondo Volyn, da questa mattina sono in corso feroci combattimenti, i russi avanzano in modo aggressivo, la situazione è critica”.
Lo ha detto in un’intervista all’Ukrainska Pravda: “Non abbiamo intenzione di arrenderci, ma la situazione sta precipitando”.
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Gerusalemme: almeno 150 i feriti palestinesi su Spianata
Portavoce Abu Mazen, ‘un assalto’
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TEL AVIV
15 aprile 2022
10:55
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E’ salito a circa 150 il bilancio dei manifestanti palestinesi feriti nei violenti scontri con la polizia israeliana sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme nel secondo venerdì di preghiere di Ramadan.
Lo riportano i media palestinesi secondo cui la Mezzaluna Rossa ha approntato un ospedale da campo all’interno della Spianata.
Nabil Abu Rudeina – portavoce del presidente Abu Mazen – ha denunciato “l’assalto” da parte della polizia di Israele alla Moschea Al-Aqsa come “uno sviluppo pericoloso e una dichiarazione di guerra al popolo palestinese”.
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Ucraina: Di Maio, dobbiamo far ripartire colloqui di pace
‘Speriamo cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
16:28
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“Dobbiamo fermare l’escalation, fermare la guerra in Ucraina.
Bisogna far ripartire il processo di dialogo tra Ucraina e Russia.
Zelensky ha fatto delle aperture importanti, ora è Putin che deve parlare”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Radio24.
“Speriamo che almeno la Pasqua ortodossa, che cade una settimana dopo la nostra, possa essere un’occasione per convincere i russi ad un cessate il fuoco. Ci stiamo lavorando perchè è l’unica strada per evacuare dall’est dell’Ucraina – dove gli attacchi si stanno intensificando – i civili, svuotare gli orfanotrofi, mandare via i bambini, via dalle bombe russe”, ha aggiunto il ministro confermando poi la prossima riapertura dell’ambasciata italiana a Kiev: “Passeremo la Pasqua anche lavorando per riportare l’ambasciatore italiano a Kiev in sicurezza. Subito dopo Pasqua sarà pienamente operativa e sarà un altro segnale per dire siamo vicini alle istituzioni ucraine”.
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Di Maio, non abbiamo elementi per verificare genocidio
‘Ma atrocità sono sotto gli occhi di tutti’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
11:02
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“L’Italia non ha gli elementi per verificare se in Ucraina stia avvenendo un genocidio, ma le atrocità sono sotto i nostri occhi, come i bambini uccisi e i civili uccisi.
Abbiamo sollecitato la Corte internazionale.
Ci aspettiamo un intensificarsi del conflitto a est dell’Ucraina”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio a Radio24.

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Cina a Usa, la riunificazione con Taiwan ci sarà
‘Misure efficaci’ dopo visita delegazione Congresso a Taipei
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PECHINO
15 aprile 2022
16:30
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La Cina assicura che “ci sarà la riunificazione” con Taiwan e minaccia “misure efficaci” a tutela di sovranità e integrità territoriale dopo l’arrivo nell’isola di una delegazione del Senato Usa che ha incontrato oggi la presidente Tsai Ing-wen.
Lo ha assicurato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, esprimendo la “ferma opposizione” di Pechino a ogni scambio ufficiale tra Taiwan e Usa.

“Le azioni dell’esercito cinese sono una contromisura alle recenti azioni negative degli Usa, compresa la visita della delegazione del Congresso”, ha aggiunto Zhao, riferendosi alle manovre militari della Pla vicino a Taiwan.
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L’Armenia ha iniziato a pagare il gas russo in rubli
Lo ha detto il ministro dell’economia, Vagan Kerobyan, citato dal Guardian
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
11:30
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’Armenia ha iniziato a fare pagamenti per il gas russo in rubli.
Lo ha detto il ministro dell’economia, Vagan Kerobyan, citato dal Guardian.
“Abbiamo bisogno di muoverci verso le valute nazionali. Per quanto ne so, gli ultimi pagamenti erano in rubli, ma al tasso appropriato”, ha detto Kerobyan, riportato anche dalla Ria. Il ministro ha chiarito che il prezzo sarà in dollari, ma il pagamento sarà effettuato in rubli.

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Cannes: L’envol di Pietro Marcello apre la Quinzaine
Realismo magico per primo lungometraggio realizzato in Francia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
12:58
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L’Envol, il nuovo lungometraggio del regista Pietro Marcello sarà presentato in prima mondiale come film di apertura alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes che per questa edizione si svolgerà dal 18 al 27 maggio 2022.

Liberamente ispirato a Le vele scarlatte di Aleksandr Grin, scrittore russo pacifista del XX secolo, il film di Pietro Marcello, il primo realizzato in Francia, è un racconto popolare, musicale e storico, al confine con il realismo magico.

Il cast è composto da Juliette Jouan, giovane attrice al suo debutto cinematografico, Raphaël Thierry, Louis Garrel, Noémie Lvovsky, Ernst Umhauer, François Négret, Yolande Moreau.
Il film è prodotto da CG Cinema, Avventurosa con Rai Cinema, The Match Factory e ARTE France Cinéma, ed è realizzato con il contributo e il patrocinio della Direzione generale Cinema e audiovisivo – Ministero della Cultura. Il film sarà distribuito in Italia da 01 Distribution.
La sceneggiatura è stata scritta da Pietro Marcello e Maurizio Braucci con Maude Ameline e con la partecipazione di Geneviève Brisac. Per le riprese Pietro Marcello ha collaborato con una troupe franco-italiana: Marco Graziaplena alla fotografia, Pascaline Chavane ai costumi, Christian Marti alla scenografia, Carole La Page al montaggio e il premio Oscar Gabriel Yared per le musiche.
La storia è ambientata nel nord della Francia: Juliette, giovane orfana di madre, vive con il padre, Raphaël, un soldato sopravvissuto alla prima guerra mondiale. Appassionata di musica e di canto, Juliette ha uno spirito solitario. Un giorno, lungo la riva di un fiume, incontra una maga che le predice che delle vele scarlatte arriveranno per portarla via dal suo villaggio.
Juliette non smetterà mai di credere nella profezia.
La selezione della Quinzaine sarà annunciata il 19 aprile dal direttore artistico Paolo Moretti.
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Caso Regeni, “Aiutateci a trovare gli indirizzi degli 007 egiziani ”
La legale della famiglia pubblica l’appello su Facebook
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
13:01
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Aiutateci a trovarli”.
E’ l’appello che Alessandra Bellerini, legale dei genitori di Giulio Regeni, ha lanciato su Fb per cercare gli indirizzi dei quattro 007 egiziani accusati delle torture e dell’omicidio del ricercatore italiano.
Nel post, tradotto anche in inglese e arabo, sono pubblicate anche le foto degli imputati in Italia.

IL POST SU FACEBOOK

“Sappiamo chi sono, che facce hanno e sappiamo quanto male sono capaci di fare. Ci aiutate a cercarli? – scrive l’avvocato dei Regeni-. Ci servono i loro indirizzi di residenza per poterli processare in Italia. Aiutateci a trovarli. Non diamogli la possibilità di nascondersi ancora dietro la loro arrogante vigliaccheria e di continuare a fare impunemente “tutto il male del mondo”. Chiunque avesse notizie su di loro e sui loro indirizzi di residenza per favore mi contatti. Proteggerò l’anonimato di qualsiasi testimone. Facciamo vincere la giustizia!”.
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Moglie Medvedchuk, ‘nessuna notizia su dove sia detenuto’
Chiesto aiuto Erdogan perché ‘unico leader europeo indipendente’
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15 aprile 2022
13:36
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Oksana Marchenko, la moglie di Viktor Medvedchuk, oligarca e deputato dell’opposizione filo-russa in Ucraina, ha detto che al momento non vi è alcuna notizia su dove si trovi il marito, e per questo “è impossibile fornirgli un’assistenza legale appropriata e una supervisione medica”.
In una conferenza stampa tenuta a Mosca, la Marchenko ha confermato di essersi rivolta al presidente turco Recep Tayyip Erdogan perché interceda a favore del marito.
“Mi sono rivolta a lui perché è l’unico politico indipendente in Europa”, ha affermato la moglie di Medvedchuk.
La donna ha aggiunto che Medvedchuk non ha lascaito il territorio ucraino “nemmeno per un giorno” dall’inizio dell’invasione russa, resistendo alle insistenze della stessa moglie che voleva convincerlo a lasciare il Paese.

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KIEV, IL COMANDANTE DELLA MOSKVA È MORTO A BORDO DELLA NAVE
Anton Kuprin diede l’ordine di bombardare l’Isola dei Serpenti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
14:05
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Il comandante dell’incrociatore Moskva, Anton Kuprin, è morto durante l’esplosione e l’incendio a bordo della nave prima dell’affondamento.
Lo riferisce il consigliere del ministro degli Affari interni ucraino Anton Gerashchenko citato da Nexta, il media bielorusso di opposizione che trasmette dalla Polonia.
Il capitano Anton Kuprin diede l’ordine di bombardare l’Isola dei Serpenti il primo giorno di guerra.
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Israele: ragazza 15enne araba pugnala ebreo a Haifa
Ferito non gravemente. Polizia: ‘matrice nazionalistica’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
14:17
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Un passante è stato accoltellato oggi a Haifa da una ragazza araba di 15 anni, che è stata arrestata.
Lo ha reso noto la polizia israeliana secondo cui l’episodio “ha una matrice nazionalistica”.
Secondo i media la assalitrice è musulmana, mentre l’aggredito – che è stato ricoverato in ospedale in condizioni non gravi – è un ebreo di 47 anni immigrato dalla Russia. Nelle ultime settimane si sono avuti in Israele diversi attacchi palestinesi contro passanti ebrei e la polizia è stata dislocata in modo massiccio nelle principali città per prevenire altri attentati.
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Ucraina: Dal centro profughi di Zaporizhzhia
-Raddoppiati gli arrivi
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16 aprile 2022
09:56
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Dal centro profughi di Zaporizhzhia vicino Mariupol dove sono raddoppiati gli arrivi, la gente ha paura di rimanere nelle loro case o in quello che ne resta, per paura di rappresaglie.
Quello di Zaporizhzhia è un centro di smistamento per le persone che vengono indirizzate anche in altri luoghi.’Qui arrivano beni di prima necessità e auti da tutto il mondo.
Qui confluiscono tra le 2 e le tremila persone al giorno. Gli arrivi si sono raddoppiati dopo i fatti di Bucha’.
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Il punto alle 14, I russi a Mariupol, forse la battaglia chiave
Compromessi ancora una volta i corridoi umanitari
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15 aprile 2022
14:25
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Come anticipato nei giorni scorsi, Mariupol – la città martire del Sud dell’Ucraina, sotto assedio dall’inizio della guerra – è diventata il centro dei combattimenti, e forse la sfida chiave, per l’invasione del Paese da parte della Russia.
Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, maggiore Serhiy Volyna, ha chiesto al governo di Kiev di “sbloccare Mariupol il prima possibile, militarmente o politicamente”, perché da questa mattina “sono in corso feroci combattimenti, i russi avanzano in modo aggressivo, la situazione è critica”.
“Non abbiamo intenzione di arrenderci, ma la situazione sta precipitando”, ha aggiunto. Mosca, da parte sua, annuncia aver conquistato lo stabilimento siderurgico Ilyich nella città, con l’appoggio di milizie della autoproclamata repubblica di Donetsk. Le autorità locali denunciano che gli occupanti russi iniziato a riesumare i cadaveri dei civili sepolti nei cortili dei blocchi residenziali e hanno portato 13 forni crematori mobili, per cui si sospetta che stiano cercando di coprire crimini di guerra.
E mentre Mosca annuncia che aumenterà il numero e la portata degli attacchi missilistici su obiettivi a Kiev in risposta agli “atti di sabotaggio” sul suo territorio da parte delle forze ucraine, l’aumento dei combattimenti sta compromettendo i nove corridoi umanitari che sono stati concordati per oggi per l’evacuazione dei civili, compresa dalla stessa Mariupol. Ma la Croce Rossa avverte che “con le persone che cercano di uscire da Mariupol, la linea del fronte è sempre volatile, le tregue sono fragili, e c’è anche bisogno che l’intera catena di comando sia consapevole di questa tregua, qual è il percorso preciso, qual è la tempistica”. Kiev infatti ha già denunciato oggi che 7 civili sono rimasti uccisi in un attacco contro gli autobus usati per le evacuazioni vicino a Kharkiv e altri 27 sono rimasti feriti ieri, quando “i militari russi hanno sparato su autobus di evacuazione che trasportavano civili dal villaggio di Borova nel distretto di Izium”.
Il presidente ucraino Volodyìmyr Zelensky, da parte sua, cerca di mantenere alto il morale dei suoi concittadini con un nuovo discorso patriottico. “Abbiamo già resistito 50 giorni. 50 giorni di invasione russa, anche se gli occupanti ci avevano dato un massimo di cinque”, ha detto in un video trasmesso durante la notte, nel quale ha lodato l’impegno dei suoi connazionali: “Siete diventati tutti eroi. Tutti gli uomini e le donne ucraini che hanno resistito e non si arrendono. E che vinceranno. Questo restituirà la pace all’Ucraina, ne sono sicuro”. “Durante i 50 giorni di questa guerra, l’Ucraina è diventata un eroe per tutto il mondo libero”, ha aggiunto. “Dobbiamo fermare l’escalation, fermare la guerra in Ucraina. Bisogna far ripartire il processo di dialogo tra Ucraina e Russia”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, secondo il quale “Zelensky ha fatto delle aperture importanti, ora è Putin che deve parlare”, anche se “non sta dando segnali di pace quando dice che devono completare le operazioni”. Di Maio ha spiegato che si sta lavorando ad un possibile cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa, che cade una settimana dopo quella cattolica, perché “è l’unica strada per evacuare civili dall’Est dell’Ucraina”. E malgrado il Parlamento di Kiev abbia definito come “un genocidio” le azioni dell’esercito russo in Ucraina -riprendendo la definizione già usata dal presidente americano Joe Biden- Di Maio ha precisato che “l’Italia non ha gli elementi per verificare se in Ucraina stia avvenendo un genocidio, ma le atrocità sono sotto i nostri occhi, come i bambini uccisi e i civili uccisi”.
Il ministro degli Esteri si è anche riferito ad un’altra dimensione cruciale del conflitto: le sanzioni che restringono le importazioni di energia dalla Russia. “In questo momento l’Unione Europea non può sottostare al ricatto dei rubli”, ha detto. “Stiamo diversificando le nostre fonti -ha aggiunto – perché è da più fonti che arriverà il gas nelle condizioni delle logiche di mercato”. Su una possibile intesa con l’Egitto, però, pesa il caso Regeni. Zelensky ieri ha criticato duramente i paesi europei che continuano ad acquistare petrolio russo, come Germania e Ungheria, e intanto oggi l’Armenia ha annunciato che ha iniziato a fare pagamenti per il gas russo in rubli. La Finlandia, nel frattempo. annuncia che è “altamente probabile” che entri nella Nato, malgrado Mosca avverta che questo “avrebbe implicazioni negative per la pace e la stabilità nell’Europa del Nord”.

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Tre anni fa il rogo di Notre-Dame, Macron visita il cantiere
L’obiettivo è riaprire nel 2024. Presto aperto il sarcofago di piombo scoperto durante i lavori
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PARIGI
15 aprile 2022
17:11
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A nove giorni dal ballottaggio del 24 aprile contro Marine Le Pen, il presidente candidato Emmanuel Macron visita oggi il cantiere di Notre-Dame, in occasione del terzo anniversario dal devastante incendio che che il 15 aprile 2019 distrusse una parte della cattedrale.
“Questa visita sarà l’occasione per il capo dello Stato di fare il punto sui progressi del cantiere”, ha riferito l’Eliseo.
Intanto, il misterioso sarcofago in piombo recentemente scoperto durante i lavori nella cattedrale verrà presto riaperto all’Istituto medico-legale di Tolosa, nel sud-ovest del Paese, per scoprirne i segreti “nel rispetto” della legislazione sui resti umani, annunciano i responsabili degli scavi archeologici.
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A tre anni dall’incendio che ha scosso la Francia e l’Europa, Notre-Dame-de-Paris sta ritrovando progressivamente la sua bellezza originaria, grazie al lavoro quotidiano di un esercito di artigiani al lavoro per ricostruirla, ripulirla e bonificarla dalle polveri di piombo sprigionatesi dal rogo. “La pulizia interna delle volte, delle mura e del pavimento”, che dovrebbe terminare tra poco, come anche la preparazione delle volte in vista della loro completa ricostruzione, “hanno restituito alla cattedrale il suo candore originale”, affermano i responsabili del vasto cantiere, a cui contribuiranno – soprattutto per quanto riguarda il recupero dei dipinti – anche un gruppo di restauratrici italiane.
Prima dell’incendio, la cattedrale simbolo di Parigi accoglieva ogni anno 12 milioni di visitatori, 2.400 funzioni religiose e 150 concerti. Il cantiere può contare su uno slancio di solidarietà senza precedenti, con doni per 844 milioni di euro giunti da tutto il mondo. L’obiettivo è riaprire la cattedrale al pubblico nel 2024, anno dei Giochi Olimpici di Parigi. Le cause dell’incendio restano ancora incerte, ma gli inquirenti continuano a propendere per lo scenario di un’imprudenza piuttosto che quello di un atto doloso. Nel giugno 2019, al termine dell’inchiesta preliminare, il procuratore di Parigi Rémy Heitz disse di favorire l’ipotesi di un incidente, evocando una sigaretta spenta male o un guasto elettrico. Una fonte vicina al dossier citata dalla France Presse dice che le cause sono “al 99% accidentali”. Mentre a La Défense, alle porte di Parigi, è possibile effettuare una visita ‘virtuale’ – con tecnologie 3D – della cattedrale al cinema è uscito ‘Notre-Dame in fiamme’ di Jean-Jaques Annaud che ricostruisce il drammatico incendio di tre anni fa.
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Ucraina, Casa Bianca, nessun piano per visita Biden a Kiev
Secondo indiscrezioni potrebbero andare Austin o Blinken
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NEW YORK
15 aprile 2022
16:19
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“No, non manderemo il presidente in Ucraina”.
Lo afferma la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, confermando comunque che l’amministrazione sta decidendo chi invierà a Kiev.
Secondo indiscrezioni, potrebbe trattarsi del capo del Pentagono Lloyd Austin o del segretario di Stato Antony Blinken.
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Gerusalemme: almeno 150 i feriti palestinesi su Spianata
Portavoce Abu Mazen, ‘un assalto’
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TEL AVIV
15 aprile 2022
16:25
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E’ salito a circa 150 il bilancio dei manifestanti palestinesi feriti nei violenti scontri con la polizia israeliana sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme nel secondo venerdì di preghiere di Ramadan.
Lo riportano i media palestinesi secondo cui la Mezzaluna Rossa ha approntato un ospedale da campo all’interno della Spianata.
Nabil Abu Rudeina – portavoce del presidente Abu Mazen – ha denunciato “l’assalto” da parte della polizia di Israele alla Moschea Al-Aqsa come “uno sviluppo pericoloso e una dichiarazione di guerra al popolo palestinese”.

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Onu, 5 milioni di persone fuggite dalla guerra in Ucraina
Donne e bambini costituiscono il 90% dei rifugiati
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GINEVRA
15 aprile 2022
16:27
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Più di cinque milioni di persone sono fuggite dall’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio.
Lo riferiscono oggi i dati dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr), che ha contato esattamente 4.796.245 rifugiati, 59.774 in più rispetto a ieri.

Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), circa 215.000 non ucraini hanno lasciato l’Ucraina. Donne e bambini costituiscono il 90% dei rifugiati.
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‘Blinken all’Ue, la guerra può durare per tutto il 2022’
Lo riporta Cnn citando alcune fonti dell’amministrazione
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NEW YORK
15 aprile 2022
16:29
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Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha detto agli alleati europei che la guerra in Ucraina potrebbe prolungarsi per tutto il resto dell’anno.
Lo riporta la Cnn citando alcune fonti dell’amministrazione.
Il Dipartimento di Stato non commenta ufficialmente l’indiscrezione, limitandosi a dire che l’obiettivo di Blinken è mettere fine al conflitto il prima possibile.
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Corea Nord festeggia i 110 anni della nascita di Kim Il-sung
Allerta Usa, Corea del Sud e Giappone su possibili provocazioni
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PECHINO
15 aprile 2022
16:30
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La Corea del Nord ha celebrato oggi i 110 anni della nascita del suo fondatore e “presidente eterno”, Kim Il-sung, nonché nonno dell’attuale leader Kim Jong-un, tra i timori di nuove provocazioni militari che hanno visto Usa, Giappone e Corea del Sud rafforzare la sorveglianza sul Paese eremita.

L’allerta, oltre ai 12 test e lanci di missili fatti da inizio anno, è anche motivata dal fatto che a gennaio il Partito dei Lavoratori aveva annunciato di puntare a festeggiare “in modo significativo” l’anniversario del 15 aprile, la festa più importante nel calendario del Nord, nota come il Giorno del Sole.
Nel 2017, per i 105 anni, Pyongyang tenne ad esempio una grande parata militare su Piazza Kim Il-sung, ma un’iniziativa simile non ha trovato finora conferme per quest’anno.
In vista dell’anniversario, Kim Jong-un ha partecipato a una cerimonia per celebrare il completamento di un importante progetto abitativo fatto di 800 appartamenti di lusso per l’elite di Pyongyang. Solo in serata il network statale Kctv ha mostrato le immagini di uno spettacolo di danza dal vivo tenuto da migliaia di giovani in piazza Kim Il-sung e fuochi d’artificio a illuminare a giorno la capitale. Come negli anniversari passati, i cittadini hanno deposto fiori e si sono inchinati in segno di rispetto davanti alle statue giganti di Kim Il-sung e di suo figlio Kim Jong-il, padre dell’attuale leader, sulla collina di Mansu a Pyongyang.
Una parata militare, secondo il ministero dell’Unificazione di Seul, potrebbe tenersi il 25 aprile per i 90 anni della fondazione dell’Esercito rivoluzionario popolare coreano, primo nucleo dell’attuale Esercito popolare coreano. Il 25 aprile del 1932, tra l’altro, la storia nordcoreana fa partire l’organizzazione delle forze di guerriglia anti-giapponese da parte di Kim Il-sung.
Molti esperti hanno anche rimarcato che Pyongyang potrebbe intraprendere azioni provocatorie intorno a lunedì, nel giorno dell’inizio delle esercitazioni militari congiunte Usa-Corea del Sud che saranno condotte su ampia scala.
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Qui Washington, Biden non andrà in Ucraina
Blinken: ‘La guerra potrà durare tutto il 2022’
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WASHINGTON
15 aprile 2022
16:32
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Joe Biden non andrà in Ucraina.
La portavoce della Casa Bianca ha messo fine ad ogni speculazione su un possibile viaggio a Kiev del presidente americano dopo che lui stesso aveva detto ai giornalisti di essere pronto.
“Lui è pronto a tutto.
Ha una passione per la macchine sportive e per gli occhiali da sole aviator, è pronto ad andare in Ucraina ma non ce lo manderemo”, ha detto Psaki al podcast ‘Pod Save America’ ironizzando sul modello di occhiali da sole che Biden indossa sempre. Il premier britannico, Boris Johnson, ha fatto un “viaggio di otto ore in treno attraversando una zona in guerra, l’America dovrebbe essere sollevata che il presidente non compirà un viaggio così a rischio”, ha detto ancora Psaki. “Abbiamo bisogno di lui per un tante cose”.
Confermato, invece, l’invio a Kiev di una figura di alto livello, il ministro della Difesa Lloyd Austin o Antony Blinken. Il segretario di Stato americano però ha già in programma una visita a Panama dal 19 al 20 aprile quindi la missione dovrebbe avvenire o nei prossimi due giorni o al suo ritorno.
Secondo fonti dell’amministrazione intanto Blinken avrebbe avvertito agli alleati europei che la guerra in Ucraina potrebbe prolungarsi per tutto il resto dell’anno. Blinken, ha riferito un alto funzionario del Dipartimento di Stato alla Cnn, “ha discusso con i partner europei della preoccupazione degli Stati Uniti che il conflitto potrebbe prolungarsi, ma tutto il suo impegno in questo momento è concentrato sul modo per fermarlo il più rapidamente possibile”. Quanto alla valutazione degli Stati Uniti della situazione sul campo, da una parte il Pentagono considera l’affondamento dell’ammiraglia russa un “duro colpo” per le forze di Putin. Dall’altra preoccupa l’assedio di Mariupol. Secondo fonti della Difesa americana, le forze russe stanno avanzando e la città si trova in una posizione “terribile”.

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Pentagono, primo volo con le nuove armi Usa entro 24 ore
Arriverà nella ‘regione’, non è specificato dove
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WASHINGTON
15 aprile 2022
16:37
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Il primo volo con le nuove armi Usa destinate all’Ucraina arriverà nella “regione” nelle prossime 24 ore.
Lo riporta la Cnn citando fonti della Difesa americana.
Non è chiaro dove arriveranno di preciso le armi e quali faranno parte di questo primo invio.
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Qui Pechino, da Taiwan l’affondo del senatore Usa
‘La Cina deve pagare per il sostegno alla Russia’
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PECHINO
15 aprile 2022
16:39
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La Cina deve pagare un prezzo maggiore per il sostegno all’invasione della Russia ai danni dell’Ucraina: l’ultimo campanello d’allarme verso la leadership di Pechino è l’affondo del senatore americano Lindsey Graham, un falco tra i repubblicani nelle politiche contro il Dragone, assestato addirittura da Taiwan dove è in visita con una delegazione del Senato.
Durante un incontro con la presidente Tsai Ing-wen, Graham ha affermato che gli Stati Uniti “sostengono ciò che amiamo, siamo con voi: abbandonare Taiwan significherebbe abbandonare la democrazia e la libertà e ricompensare il peggio dell’umanità”.
Per questo, in base alla posizione ambigua finora seguita a favore del Cremlino, “inizieremo a far pagare alla Cina un prezzo maggiore per ciò che stanno facendo in tutto il mondo.
Il sostegno al presidente Vladimir Putin deve avere un prezzo”, ha aggiunto il senatore trumpiano su un tema che è tra i pochi in grado di mettere d’accordo l’intero Congresso.
In ogni caso, anche con l’attacco della Cina all’isola, rivendicata come parte integrante del proprio territorio, Washington non abbandonerebbe Taipei al suo destino. Alla domanda sull’invio di truppe per aiutare la difesa di Taiwan in caso di aggressione dell’Esercito popolare di liberazione (Pla), Graham ha replicato in termini chiari che “ogni opzione è sul tavolo”, nel resoconto dei media locali.
“Abbiamo un esercito forte non per prendere le proprietà di altre persone, ma per proteggere la nostra libertà e la libertà del mondo”, ha aggiunto in un incontro con i media. Per Pechino, che finora non ha condannato l’aggressione russa contro Kiev rifiutandosi anche di parlare esplicitamente di guerra, è un altro segnale di contrasto ai suoi piani per completare il processo di “riunificazione della Cina”, in uno scenario sempre più complesso.
La vendita di armi degli Stati Uniti e le visite diplomatiche a Taipei sono via via aumentate sia sotto l’ex presidente Donald Trump sia con il suo successore Joe Biden, insieme all’attivismo di molti parlamentari di Paesi europei (attualmente è in visita anche una delegazione svedese) e di Strasburgo con l’obiettivo di rafforzare le relazioni. L’isolamento internazionale voluto dalla Cina di Taipei si sta rilevando, anche alla luce della vincenda Ucraina, un’arma sempre meno efficace.

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Stragi di Parigi, Salah si scusa con le vittime
Unico superstite del commando al processo per attentati del 2015
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PARIGI
15 aprile 2022
16:41
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Salah Abdeslam, l’unico attentatore superstite del commando del Bataclan, si è “scusato” con le vittime e ha versato qualche lacrima alla fine del suo ultimo interrogatorio al processo per gli attacchi del 13 novembre 2015 a Parigi.
“Voglio presentare le mie condoglianze e le mie scuse a tutte le vittime”, ha dichiarato l’uomo di 32 anni in aula.

“So che c’è ancora dell’odio, oggi vi chiedo di detestarmi con moderazione”, ha detto con le lacrime sulle guance.
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Ucraina: il cardinale Krajewski a Borodjanka per la Via Crucis
Pregherà davanti ai corpi ritrovati
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CITTÀ DEL VATICANO
15 aprile 2022
16:44
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Il cardinale elemosiniere Konrad Krajewski, inviato in Ucraina dal Papa, è a Borodjanka, una delle città martiri, per la Via Crucis.
Pregherà davanti ai corpi ritrovati, come alle stazioni della Via Crucis.

Lo riferisce il portavoce vaticano Matteo Bruni.

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Sale numero vittime delle inondazioni in Sudafrica,395 morti
Oltre 55 dispersi nella provincia di KwaZulu-Natal
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DURBAN
15 aprile 2022
16:45
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Sale ancora il bilancio delle vittime delle piogge torrenziali che hanno colpito il Sudafrica: almeno 395 i morti accertati finora, mentre i soccorritori continuano a cercare i dispersi.

Il governo fa sapere che il numero ufficiale dei dispersi nella provincia di KwaZulu-Natal è di 55.

Il presidente del Sudafrica, Cyril Ramaphosa, in visita in una chiesa, ha esortato a pregare per i sopravvissuti: “Preghiamo per la nostra gente nel KwaZulu-Natal in modo che possano andare avanti con le loro vite”, ha detto.
Le piogge torrenziali – “più forti di sempre della storia del Sudafrica”, secondo i metereologi – hanno colpito la città costiera di Durban e la provincia di KwaZulu-Natal.

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Finlandia, adesione alla Nato più rapida possibile
Ministro Affari Ue, Ucraina ‘campanello d’allarme per tutti noi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
17:11
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“E’ altamente probabile che la Finlandia entri nella Nato, il processo di candidatura dovrebbe essere il più rapido possibile”: lo ha detto il ministro finlandese per gli Affari europei Tytti Tuppurainen in un’intervista a Sky News, riportata dal Guardian.

Parlando da Helsinki, Tuppurainen ha osservato che ora c’è un profondo cambiamento nelle relazioni tra Russia e Finlandia, che la “rattrista”.
Poi ha descritto le azioni della Russia come una guerra “brutale” in Ucraina e “un campanello d’allarme per tutti noi”.

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Mosca a Usa, ‘conseguenze’ da invio armi sensibili a Kiev
Wp, inviata nota diplomatica formale a Washington
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
16:53
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Russia ha inviato a Washington questa settimana una nota diplomatica formale avvertendo che le spedizioni Usa e Nato di sistemi d’arma “più sensibili” all’Ucraina stanno “alimentando” il conflitto e potrebbero portare a “conseguenze imprevedibili”: lo riporta il Washington Post (Wp), che ha visionato una copia del documento.

L’iniziativa segue l’approvazione da parte del presidente americano Joe Biden dell’invio di nuove armi, inclusi elicotteri Mi-17 e Howitzer da 155 mm, per altri 800 milioni di dollari.

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Regeni: M5s, necessario ogni sforzo per ottenere giustizia
Offeso nostro Paese e acuite sofferenze famiglia Giulio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
16:57
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Sulla vicenda Regeni la mancata collaborazione delle autorità egiziane impedisce che gli imputati vengano processati in Italia secondo le regole di un giusto processo”.
Lo affermano in una nota le deputate e i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Giustizia della Camera.

“Davanti a questo atteggiamento che offende il nostro Paese – proseguono – e che acuisce le sofferenze della famiglia Regeni crediamo che sia necessario intensificare ogni sforzo, da parte del ministero della Giustizia e di tutto il Governo, per consentire lo svolgimento del processo” concludono.
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Qui Londra, la perdita del Moskva indebolisce Putin
Lo storico: ‘Grande danno di immagine, precedente risale al 1941’
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LONDRA
15 aprile 2022
17:01
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Non solo un enorme danno d’immagine per Vladimir Putin, la perdita dell’icrociatore missilistico ‘Moskva’ (Mosca), l’ammiraglia della flotta russa nel Mar Nero, indebolisce il leader del Cremlino nella guerra in Ucraina e riduce le sue possibilità di azione navale rispetto a quel teatro operativo.
E’ il parere dell’intelligence britannica, secondo cui il ‘cruiser’ aveva un “ruolo chiave” in quanto nave di comando, come emerge dal quotidiano ‘bollettino’ del ministero della Difesa di Londra sull’andamento del conflitto.
Mosca aveva già dovuto rinunciare all’inizio delle ostilità alla nave da sbarco Saratov, colpita durante un attacco ucraino al porto di Berdyansk.
Così si riducono fortemente le ambizioni di conquista rispetto alla città costiera di Odessa. L’intelligence ha ricordato che l’incrociatore affondato ieri era stato varato nel 1979 e aveva ripreso le missioni l’anno scorso, dopo un ampio ammodernamento volto a migliorarne le capacità. Londra non può quindi che mostare, anche se per ora non esplicitamente, una certa soddisfazione per quanto è avvenuto nel Mar Nero. Fra l’altro lo stesso premier Boris Johnson aveva disposto, dopo aver parlato in una delle quasi quotidiane telefonate col presidente Volodymyr Zelensky, la fornitura di missili antinave proprio per la difesa del porto di Odessa dai russi. Secondo le forze armate di Kiev, la Moskva è stata colpita da due missili Neptune, di fabbricazione ucraina.
Capacità navali a parte, lo smacco per Putin resta sotto gli occhi di tutti, come afferma lo storico britannico Evan Mawdsley. Per trovare un precedente simile si deve fare un salto indietro nella storia, a quasi 81 anni fa. Secondo la ricostruzione del professore, l’ultima nave da guerra di Mosca a essere affondata in un conflitto, all’epoca battente bandiera sovietica, era stato un incrociatore leggero con un nome che oggi sa di beffa storica, Ucraina Rossa (Червона Україна). Venne colpita sempre nel Mar Nero, in quel caso dai bombardieri tedeschi Stuka nella baia di Sebastopoli, nel novembre 1941 quando infuriava la Seconda guerra mondiale con l’attacco nazista all’Urss.

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Giappone: due mango battuti all’asta per 3.650 euro
Più del doppio rispetto al 2021, vengono da Miyazaki
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TOKYO
15 aprile 2022
17:34
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Due mango della prefettura di Miyazaki, nel Giappone sud occidentale sono stati acquistati per la cifra di 500.000 yen alla prima asta dell’anno, l’equivalente di quasi 3.650 euro.
L’importo è di due volte e mezzo superiore alla somma pagata nel 2021, eguagliando il record stabilito nel 2019.

I due frutti della categoria premium prendono il nome di ‘Taiyo no Tamago’, o ‘Uova del sole’, una distinzione che caratterizza i mango da un peso di almeno 350 grammi, con un alto contenuto di zucchero e con circa la metà della superficie coperta da una tinta luminosa rossastra. Secondo la Federazione locale degli agricoltori la stagione della raccolta dei mango premium dovrebbe registrare il suo picco tra fine aprile e inizio giugno.
Il rappresentante della cooperativa JA Miyazaki che ha organizzato l’asta, Tomohiro Ishikawa, ha sottolineato gli sforzi degli coltivatori locali nel garantire l’eccellente qualità dei frutti nonostante gli alti prezzi per l’approvvigionamento delle materie prime.
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Mosca espelle 18 membri della delegazione Ue in Russia
Lo rende noto il ministero degli Esteri, citato dalla Tass
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
17:28
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Mosca espelle 18 membri della rappresentanza dell’Ue dalla Russia.
Lo rende noto il ministero degli Esteri, citato dalla Tass.

“In risposta alle azioni ostili dell’Unione Europea, 18 dipendenti della delegazione Ue in Russia sono stati dichiarati ‘persona non grata’ e dovranno lasciare il territorio della Federazione Russa nel prossimo futuro”, ha precisato il ministero.
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Tre anni fa il rogo di Notre-Dame, Macron visita il cantiere
L’obiettivo è riaprirla al pubblico nel 2024
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
15 aprile 2022
18:22
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A nove giorni dal ballottaggio del 24 aprile contro Marine Le Pen, il presidente candidato, Emmanuel Macron visita oggi il cantiere di Notre-Dame, in occasione del terzo anniversario dal devastante incendio che che il 15 aprile 2019 distrusse una parte della cattedrale.
“Questa visita sarà l’occasione pr il capo dello Stato di fare il punto sui progressi del cantiere”, ha riferito l’Eliseo, Intanto, il misterioso sarcofago in piombo recentemente scoperto durante i lavori nella cattedrale verrà presto riaperto all’Istituto medico-legale di Tolosa, nel sud-ovest del Paese, per scoprirne i segreti “nel rispetto” della legislazione sui resti umani, annunciano i responsabili degli scavi archeologici.A tre anni dall’incendio che ha scosso la Francia e l’Europa, Notre-Dame-de-Paris ritova progressivamente la sua bellezza originaria, grazie al lavoro quotidiano di un esercito di artigiani al lavoro per ricostruirla, ripulirla e bonificarla dalle polveri di piombo sprigionatesi dal rogo.
“La pulizia interna delle volte, delle mura e del pavimento”, che dovrebbe terminare tra poco, come anche la preparazione delle volte in vista della loro completa ricostruzione, “hanno restituito alla cattedrale il suo candore originale”, affermano i responsabili del vasto cantiere, a cui contribuiranno – soprattutto per quanto riguarda il recupero dei dipinti – anche un gruppo di restauratrici italiane. Prima dell’incendio, la cattedrale simbolo di Parigi accoglieva ogni anno 12 milioni di visitatori, 2.400 funzioni religiose e 150 concerti. Il cantiere può contare su uno slancio di solidarietà senza precedenti, con doni per 844 milioni di euro giunti da tutto il mondo. L’obiettivo è riaprire la cattedrale al pubblico nel 2024, anno dei Giochi Olimpici di Parigi. Le cause dell’incendio restano ancora incerte, ma gli inquirenti continuano a propendere per lo scenario di un’imprudenza piuttosto che quello di un atto doloso. Nel giugno 2019, al termine dell’inchiesta preliminare, il procuratore di Parigi Rémy Heitz disse di favorire l’ipotesi di un incidente, evocando una sigaretta spenta male o un guasto elettrico.

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Baseball: Usa; 75 anni fa Robinson primo afroamericano nella MLB
Giocatore ruppe barriere razziali il 15 aprile 1947
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NEW YORK
16 aprile 2022
15:52
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Jackie Robinson faceva la storia 75 anni fa diventando il primo afroamericano in epoca moderna a militare nella Major League Baseball (MLB), la lega professionistica di baseball nordamericana.
Era il 15 aprile del 1947 quando il giocatore ruppe le barriere razziali scendendo in campo all’Ebbets Field di Brooklyn con la maglia dei Dodgers.

Quest’anno, in occasione del 75/o anniversario, sono previsti tributi sul campo e anche fuori.
Ad esempio il network MLB manderà in onda un segmento in cui il defunto attore Chadwick Boseman parla della gioia che ha provato interpretando il ruolo del giocatore nel film ’42 – La vera storia di una leggenda americana’ (2013). Il numero era quello della sua maglia che nel 1997 la lega lo ha ritirato.
Mentre nel 2004 è stato ufficializzato un ‘Jackie Robinson Day’.
Sui social media della MLB, invece, si discuterà di come Robinson ha ispirato il baseball e la società. Non interverranno solo giocatori dei Brooklyn Dodgers, ma anche ragazzi che simbolicamente hanno scritto lettere a Jackie per raccontare l’impatto che lui ha avuto sulle loro vite e sulla loro passione per il baseball.
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Di Maio, Zazo è a Kiev, riaperta l’ambasciata italiana
‘Simbolo dell’Italia che crede nel dialogo’
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15 aprile 2022
18:57
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“L’ambasciatore Zazo è appena tornato a Kiev e ha riaperto la nostra ambasciata.
E’ il simbolo dell’Italia che crede nel dialogo”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Zapping su Rai Radio 1.
“Il canale con Mosca non va chiuso. L’espulsione dei membri della delegazione europea da Mosca è la risposta alle espulsioni da parte dell’Ue di qualche settimana fa. Ci aspettiamo una stessa azione da Mosca che risponda alla nostra espulsione di 30 russi con passaporto diplomatico. Vedremo in che termini interesserà il nostro personale diplomatico. Ma teniamo aperto il canale con Mosca e teniamo aperto anche una linea rossa per le evacuazioni di civili. Non dobbiamo smettere di credere nella diplomazia”, ha aggiunto il ministro.
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L’Italia ha riaperto la sua ambasciata a Kiev e “lunedì sarà pienamente operativa”.
L’annuncio è arrivato nel pomeriggio dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio: “L’ambasciatore Zazo è appena rientrato a Kiev da Leopoli, dopo un viaggio di 10 ore”.
Il ritorno del diplomatico italiano era atteso subito dopo Pasqua, ma l’ambasciatore “è già operativo e dalla prossima settimana sarà al lavoro con le istituzioni ucraine per la diplomazia e per arrivare almeno a un cessate il fuoco”, ha aggiunto Di Maio, ricordando che l’ambasciata italiana era stata “tra le ultime a lasciare la capitale ucraina ed è ora tra le prime a tornarci”. In un videocollegamento dall’Unità di crisi, il titolare della Farnesina ha poi ringraziato Zazo e il suo staff “per il coraggio e la dedizione”, anche nel lavoro svolto a Leopoli in queste settimane: “C’erano 2000 italiani” da evacuare, “ne sono rimasti 139”. Il ritorno a Kiev “è il simbolo dell’Italia che crede nel dialogo”, ha insistito il ministro, spiegando che riaprire l’ambasciata significa “essere vicini alle autorità ucraine ma anche perseguire la strada della giustizia per i tanti civili uccisi”. Nei prossimi giorni Zazo sarà in visita proprio in quelle aree attorno alla capitale dove la ritirata dei russi ha fatto emergere violenze, morte e orrori di ogni genere. “Le atrocità sono sotto gli occhi di tutti. Ci sono civili e bambini uccisi, uno scenario apocalittico”. Ma al momento “l’Italia non ha gli elementi per verificare se in Ucraina stia avvenendo un genocidio”, ha detto Di Maio intervenendo nella querelle semantica per descrivere i crimini di guerra dei russi. Da giorni infatti leader mondiali si dividono sull’uso della parola “genocidio” nel contesto ucraino: il presidente Volodymyr Zelenky, sostenuto dall’americano Joe Biden, preme perché venga riconosciuto come tale dalla comunità internazionale, ma il termine – che rappresenta una specifica fattispecie giuridica – è stato respinto da Israele, che non vuole paragoni con la Shoah, e dal francese Emmanuel Macron, secondo cui non serve un’escalation di parole se si vuole portare al tavolo dei negoziati Vladimir Putin. “Abbiamo sollecitato la Corte penale internazionale”, ha chiarito Di Maio, puntando sul tribunale dell’Aja che ha già aperto un fascicolo sulle violazioni del diritto umanitario in Ucraina. “Attraverso l’Unione Europea forniremo tutte le prove a nostra disposizione per verificare se ci siano stati crimini di guerra – ha aggiunto -. Quello che abbiamo visto a Bucha e a Kramatorsk e che purtroppo vedremo in altri posti è atroce, terrificante e dovremo assicurare alla giustizia internazionale i responsabili”. Alla ricerca delle prove partecipa, al fianco degli ucraini, una quindicina di gendarmi francesi già schierati sul campo da Parigi, che come Roma ha appena fatto rientrare il suo ambasciatore a Kiev. Nel frattempo, ha insistito Di Maio, “bisogna far ripartire il processo di dialogo tra Ucraina e Russia. Zelensky ha fatto delle aperture importanti, ora è Putin che deve parlare”. L’obiettivo, ha spiegato il ministro, è aprire corridoi umanitari per evacuare i civili dall’est dell’Ucraina dove si intensificano i bombardamenti e ci si aspetta una massiccia operazione delle forze russe. L’auspicio del ministro italiano è che si possa “convincere i russi a un cessate il fuoco almeno per la Pasqua ortodossa, che cade una settimana dopo la nostra”, il 24 aprile. E poi, più a lungo termine ma il prima possibile, “arrivare a una conferenza di pace”. Per farlo “dobbiamo sempre mantenere un dialogo con la Russia”. Anche se Roma si aspetta l’espulsione da Mosca di diplomatici italiani “in risposta alla nostra di 30 russi con passaporto diplomatico per motivi di sicurezza nazionale”. “Vedremo in che termini interesserà il nostro personale diplomatico – ha spiegato Di Maio -. Ma il canale con Mosca deve restare aperto. Non dobbiamo smettere di credere nella diplomazia”.
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Ucraina: Zaporizhzhia da incubo nucleare a meta profughi / IL REPORTAGE
Dopo Bucha triplicati gli arrivi, all’inizio accolti in un circo
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15 aprile 2022
20:40
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Quando all’inizio del marzo scorso nella centrale nucleare di Zaporizhzhia ci fu l’attacco russo, tremò tutto il Continente.
La città, impreparata alle bombe, era ancora in attesa dell’arrivo di poche decine di profughi da ospitare in un circo sovietico.
Poi sono arrivati in centinaia e dormivano sulle brande sistemate nella pista per i cavalli e le tigri. Ora che diversi villaggi sono stati rasi al suolo, di rifugiati ne giungono fino a tremila al giorno, tutti in fila ad aspettare per sapere dove andranno. In pochi giorni ora a Zaporizhzhia la guerra però è diventata una faccenda burocratica: è la meta di profughi che compilano documenti, indirizzi, firme, indicazioni per essere ospitati in Polonia o nel resto dell’Europa, Italia compresa.

Gli sfollati che arrivano da Mariupol, Melitopol e Donetsk stavolta si mettono in fila davanti a un ben più grande grande complesso fieristico. Fuori ci sono i profughi, dentro ci sono i padiglioni con il materiale che arriva da tutto il mondo: scarpe, pannolini, sapone e cibo. E i volontari hanno collaudato una catena di montaggio di confezionamento, con decine e decine di buste della spesa già pronte ad essere portate via: contengono pane barattoli di carne, pane, porridge, wafer e marmellata. “Dopo le fosse comuni viste a Bucha i numeri degli arrivi si sono triplicati, la gente ha troppa paura di fare la stessa fine”, spiega Yuri, 34 anni, uno dei volontari che ha cominciato ad accogliere la sua gente già dal 2014, quando la guerra riguardava solo chi abitava sulle rive del Donec. “Prima le persone scappavano dal Donbass a Mariupol. Adesso scappano da Mariupol fino a qui”, aggiunge chiedendosi dove arretrerà ancora la linea di confine da superare per mettersi in salvo. Le famiglie si fermano solo un giorno alla fiera, dopo le pratiche c’è giusto il tempo di prendere qualcosa da mangiare e controllare se tra gli indumenti usati c’è anche una scarpa del loro stesso numero o il vestito con la taglia giusta.

Poi si riparte sui pullman, molti verso Leopoli, a un passo dall’Europa. Gli unici che in questo posto sembrano divertirsi sono per fortuna i bambini. “Li aiutiamo mentre i genitori sono qui. Diamo loro giocattoli, libri, li facciamo dipingere. Forse hanno subito uno shock, ma quando vedono quest’area sorridono sotto gli occhi dei loro familiari commossi”, dice Anastasia, una volontaria. Anche gli operatori però sono provati dai racconti di chi arriva qui: “Un paio di settimane fa – dicono – è arrivata una donna con sua madre e la figlia di otto anni. Le hanno portate in ospedale perché erano in ipotermia. Scappavano in macchina da Mariupol, ma il parabrezza della loro Subaru era andato in frantumi per le bombe, quell’auto camminava a malapena. Hanno viaggiato per dieci ore al gelo e col vento in faccia, con la bimba in braccio sul sedile posteriore”, raccontano, mentre alle loro spalle l’unico cartellone che si vede appeso è un cuore di carta degli alunni del ‘Plesso Sorrentino di Vallelunga’, il lavoretto arrivato assieme ai pacchi di pasta dai bambini di una scuola elementare in provincia di Caltanissetta. “Sto cercando di capire chi sono, dove abitano, vogliamo ringraziarli – insiste Yuri – . Io intanto l’ho appeso, così questo posto non sembra solo un ufficio anagrafe aperto nel deposito di un supermercato per i disgraziati”.
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Zelensky a Biden, Russia in lista Stati sponsor terrorismo
Lo riferisce il Washington Post, richiesta fatta due giorni fa
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WASHINGTON
16 aprile 2022
11:22
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto a Joe Biden di inserire la lussa nella lista nera degli Stati che sponsorizzano il terrorismo, una misure che gli Stati Uniti non avevano assunto neanche durante la Guerra Fredda.
Lo riporta il Washington Post citando fonti informate.

La richiesta è stata rivolta dal leader ucraino durante la telefonata di due giorni fa e Biden avrebbe risposto che esplorerà una serie di opzioni per aumentare la pressione su Mosca. L’inserimento nella lista nera comporterebbe altre sanzioni, anche nei confronti di quei Paesi che continuano a fare affari con la Russia.
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Ucraina, Kiev: ‘Prepararsi alla minaccia nucleare’. La Casa Bianca: ‘Biden non andrà in Ucraina’
Riaperta l’ambasciata italiana a Kiev. Mosca espelle 18 diplomatici dell’Ue
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16 aprile 2022
15:17
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Dopo le minacce, l’Armata di Vladimir Putin è passata ai fatti ed ha ripreso a bombardare l’area di Kiev, colpendo una fabbrica militare.
Il raid è stato annunciato da Mosca in riposta agli attacchi effettuati in territorio russo e attribuiti agli ucraini, ma soprattutto arriva all’indomani dell’affondamento dell’ammiraglia del Mar Nero sotto i colpi di missili ucraini che proprio quella fabbrica produceva.
Fa tremare poi l’appello lanciato al mondo intero dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Dobbiamo tutti essere pronti alla minaccia nucleare della Russia. Siamo preoccupati dal possibile uso di armi atomiche, ma tutti dovrebbero esserlo, non solo l’Ucraina”, ha avvertito il leader di Kiev. La furia russa oggi ha continuato ad abbattersi sui fronti principali dell’invasione, il Donbass e l’est del Paese. Lo dimostrano i violenti combattimenti a Mariupol ed i raid su Kharkiv, che non hanno risparmiato i civili che tentavano di fuggire su un autobus.

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L’incrociatore russo Moskva è stato colpito da due missili ucraini, riferisce un alto funzionario del Pentagono.
Nel frattempo, Mosca ha espulso 18 membri della rappresentanza dell’Ue dalla Russia.
E il primo volo con le nuove armi Usa destinate all’Ucraina arriverà nella “regione” nelle prossime 24 ore. Lo riporta la Cnn citando fonti della Difesa americana. Non è chiaro dove arriveranno di preciso le armi e quali faranno parte di questo primo invio.

MARIUPOL SOTTO ASSEDIO – La Casa Bianca sgombera il campo dall’ipotesi di un viaggio a Kiev del presidente Joe Biden. Senza giri di parole, la portavoce Jen Psaki chiarisce: “Non manderemo il presidente in Ucraina”. È ancora sul tavolo invece il progetto di una missione a Kiev o del capo del Pentagono Lloyd Austin o del segretario di Stato Antony Blinken. Proprio Blinken, secondo la Cnn che cita fonti dell’amministrazione, ha detto agli alleati europei che la guerra in Ucraina potrebbe prolungarsi per tutto il resto dell’anno. È ancora incandescente il nodo dell’adesione alla Nato di Svezia e Finlandia: “L’adesione avrebbe implicazioni negative per la pace e la stabilità nell’Europa del Nord” ha detto il ministero degli Esteri russo. Mosca ha avvertito Washington, con una nota diplomatica formale che le spedizioni americane e della Nato di sistemi d’arma “più sensibili” all’Ucraina stanno “alimentando” il conflitto e potrebbero portare a “conseguenze imprevedibili”. Nelle ultime ore il presidente Biden ha approvato l’invio di nuove armi, inclusi elicotteri Mi-17 e Howitzer da 155 mm, per altri 800 milioni di dollari. Sul campo intanto continua l’assedio di Mariupol, dove la situazione starebbe “precipitando”. Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, il maggiore Serhiy Volyna, ha lanciato un appello a “sbloccare” la città prima possibile, “militarmente o politicamente” perché sono in corso feroci combattimenti e i russi avanzano “in modo aggressivo”. E per la prima volta dall’inizio dell’invasione la Russia ha usato caccia-bombardieri a lungo raggio contro Mariupol.
Lo stabilimento siderurgico Ilyich a Mariupol è sotto il controllo dell’esercito russo. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov citato da Interfax. “L’impianto è stato liberato “da un gruppo di forze russe e unità della milizia della repubblica di Donetsk a seguito di operazioni offensive”, ha affermato Konashenkov in conferenza stampa.
DISTRUTTA UNA FABBRICA DI ARMI – Le forze russe hanno colpito ieri notte una fabbrica di armi vicino a Kiev con missili Kalibr lanciati dal mare: lo ha reso noto il portavoce della ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. “La scorsa notte, i missili a guida di precisione a lungo raggio Kalibr lanciati dal mare hanno colpito un sito militare alla periferia di Kiev”, ha detto oggi Konashenkov durante una conferenza stampa. E’ stato preso di mira lo stabilimento della Zhulyany Vizar, che produce tra l’altro razzi terra-aria anti aereo e componenti per aerei ed elicotteri: i missili russi hanno “distrutto le officine di produzione e manutenzione dei sistemi di difesa aerea a medio e lungo raggio e missili anti-nave”, ha precisato Konashenkov.
Kiev ha denunciato che 10 civili sono rimasti uccisi in un attacco contro gli autobus usati per le evacuazioni vicino a Kharkiv e altri 27 sono rimasti feriti giovedì, quando “i militari russi hanno sparato su autobus di evacuazione che trasportavano civili dal villaggio di Borova nel distretto di Izium”.
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‘MOSKVA COLPITA DA MISSILI UCRAINI’ – L’incrociatore missilistico russo Moskva, divorato dalle fiamme e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”. Ad ammetterlo il ministero della Difesa russo, che spiega che la nave “ha perso stabilità a causa del danno allo scafo”. Danno, però, che viene attribuito da Mosca all’incendio seguito all’esplosione delle munizioni” trasportate a bordo. Gli Stati Uniti non ritengono che la Moskva avesse a bordo armi nucleari. Comunque si tratta di un duro colpo per la flotta militare russa. Il Pentagono intanto sostiene che l’incrociatore sia stato colpito da due missili ucraini.
Ci sono state vittime a bordo del Moskva. Lo riferiscono fonti di intelligence americana al New York Times senza precisare il numero. Altri marinai dell’equipaggio sono invece sopravvissuti e sono stati soccorsi dalle scialuppe di salvataggio.

Il comandante del Moskva, Anton Kuprin, è morto durante l’esplosione e l’incendio a bordo della nave prima dell’affondamento. Lo riferisce il consigliere del ministro degli Affari interni ucraino Anton Gerashchenko citato da Nexta, il media bielorusso di opposizione che trasmette dalla Polonia. Il capitano Anton Kuprin diede l’ordine di bombardare l’Isola dei Serpenti il primo giorno di guerra.
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Ucraina, Zelensky: più armi avremo e prima tornerà la pace
‘Serve subito embargo petrolio e blocco totale banche Russia’
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16 aprile 2022
01:32
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Nel suo ultimo video-discorso – ripreso dai media internazionali -, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è tornato ancora una volta a chiedere più armi per Kiev e più sanzioni contro Mosca.

“Se qualcuno dice: ‘un anno o anni’, io rispondo: ‘puoi rendere la guerra molto più breve’.
Più e prima avremo tutte le armi che abbiamo richiesto, più forte sarà la nostra posizione e prima arriverà la pace – afferma Zelensky -. Quanto più e quanto prima avremo il sostegno finanziario che abbiamo richiesto, tanto prima ci sarà la pace. Prima il mondo democratico riconoscerà che l’embargo petrolifero contro la Russia e il blocco completo del suo settore bancario sono passi necessari verso la pace, prima la guerra finirà. L’obiettivo principale è accelerare il ritorno alla pace”.
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Il premier ucraino a Washington prossima settimana per l’Fmi
Avrà incontri con funzionari G7 e della Banca mondiale
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WASHINGTON
16 aprile 2022
03:03
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Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal sarà a Washington la prossima settimana con il ministro delle finanze Serhiy Marchenko e il governatore della banca centrale Kyrylo Shevchenko.

Shmyhal, Marchenko e Shevchenko avranno incontri con funzionari dei paesi del G7 e altri e giovedì prenderanno parte a una tavola rotonda sul conflitto in Ucraina ospitata dalla Banca mondiale.
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Missili russi su Kharkiv, Leopoli e Mariupol
Una ventina di morti accertati e varie decine di feriti
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18 aprile 2022
15:18
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Dopo l’assedio, sempre più serrato di Mariupol, con la ripresa oggi dei bombardamenti martellanti sulle acciaieria di Azovstal, e l’imposizione di un pass per entrare e uscire dalla città, gli attacchi delle forze militari russe si stanno concentrando nella regione di Lugansk (est) con la presa della città di Kreminna, della quale hanno ora il controllo, secondo quanto riferito su Telegram dal capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, citato da Ukrinform, che spiega l’impossibilità di evacuare i civili.
Un altro attacco più grave, sempre stamani, è stato sferrato nella regione di Leopoli, secondo quanto riferisce il governatore, citato dalla Bbc, con un bombardamento missilistico che ha fatto sei vittimi, tra queste anche un bambino e 8 feriti.

Due missili russi invece hanno colpito la città di Dnipro, nell’Ucraina centro-orientale, due i feriti: lo ha riferito, su Telegram, il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko. Distrutte anche alcune infrastrutture ferroviarie, riporta la Cnn. I missili hanno colpito i distretti di Synelnykiv e Pavlograd. La vicepremier Iryna Vereshchuk esclude che oggi possano essere aperti corridoi umanitari.
La violenta offensiva, che coinvolge soprattutto l’est del Paese era stata prevista dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky tornato a chiedere armi all’Occidente definendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la sua gente. Mentre stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Lugansk”, ha aggiunto denunciando la deportazione, da parte dei russi, di 5000 bambini dei quali non si hanno più notizie. Sul destino dei bambini un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”.
Intanto le autorità del Lugansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. “La prossima settimana potrebbe essere difficile. Questa potrebbe essere l’ultima volta che abbiamo ancora la possibilità di salvarvi”, ha detto il capo dell’amministrazione regionale Sergei Gaidai.
Il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, alla tv ucraina, citato da Unian, afferma che nella città si stima “che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l’occupazione dell’esercito russo”. E sottolinea che “personalmente, come migliaia di miei concittadini, provo odio per coloro che hanno torturato e ucciso i pacifici abitanti di questo posto”.
Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla tv di Mosca lanciando un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev, lo riferisce la Tass.
Intanto la Russia fa i conti dell’effetto sanzioni sulla sua economia. Ed è la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, a spiegare alla Duma, il parlamento russo, che la situazione è grave. La Russia si trova ad affrontare “cambiamenti strutturali della sua economia” a seguito delle sanzioni cambiando il suo “modello di business”. Nabiullina ammette che le sanzioni imposte “hanno colpito in un primo momento il mercato finanziario anche se ora avranno un impatto più forte sull’economia” russa e “il periodo in cui l’economia possa vivere sulle scorte è limitato”. La banca centrale non “proverà ad abbassare l’inflazione a ogni costo perchè questo limiterebbe l’adattamento” alla situazione determinata dalle sanzioni.
Anche oggi è il Papa a lanciare un nuovo appello per la pace.
Chiedendo di rinunciare “ai nostri piani umani” e a convertirsi “ai disegni di pace e di giustizia”.
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IL PUNTO DELLE 7/Zelensky,’morti 3mila soldati,dateci più armi’
Premier ucraino Shmyhal atteso a Washington prossima settimana
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16 aprile 2022
07:26
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Sono tra 2.500 e 3.000 i soldati ucraini morti finora nella guerra con la Russia, secondo il presidente Volodymyr Zelensky, che torna a chiedere più armi all’Occidente.

In un’intervista alla Cnn – che andrà in onda in versione integrale nelle prossime ore -, Zelensky dà l’ultimo bilancio ufficiale delle vittime tra le fila del suo esercito, aggiungendo che i feriti sono circa 10.000 ed è “difficile dire quanti di loro sopravviveranno”.
Quanto ai civili morti “è più dura” stabilire quanti siano, ammette il presidente dell’Ucraina.
Nel suo ultimo video-discorso, ieri sera Zelensky ha nuovamente chiesto più armi per Kiev e più sanzioni contro Mosca. “Se qualcuno dice: ‘un anno o anni’, io rispondo: ‘puoi rendere la guerra molto più breve’. Più e prima avremo tutte le armi che abbiamo richiesto, più forte sarà la nostra posizione e prima arriverà la pace – ha detto il presidente ucraino -. Prima il mondo democratico riconoscerà che l’embargo petrolifero contro la Russia e il blocco completo del suo settore bancario sono passi necessari verso la pace, prima la guerra finirà”.
La Germania da parte sua ha confermato l’intenzione di portare a 2 miliardi il budget per gli aiuti militari internazionali, la maggior parte dei quali sarà destinata proprio all’Ucraina. Nelle prossime ore è prevista invece la consegna all’esercito di Kiev delle nuove armi Usa, nonostante Mosca abbia minacciato per questo “conseguenze imprevedibili”.
Ma “la strategia” americana di supporto all’Ucraina non cambia, ha risposto il Dipartimento di Stato americano tramite il suo portavoce Ned Price.
Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal è atteso intanto a Washington la prossima settimana, in occasione del vertice tra Fondo monetario internazionale (Fmi) e Banca mondiale (Bm). Con Shmyhal viaggeranno il ministro delle Finanze e il governatore della banca centrale ucraini, Serhiy Marchenko e Kyrylo Shevchenko. I tre avranno incontri con funzionari dei paesi del G7 e prenderanno parte a una tavola rotonda sul conflitto tra Kiev e Mosca, ospitata dalla Bm.
Questa notte intanto le sirene d’allarme antiaeree sono tornare a suonare nella capitale ucraina e in almeno altre città 15 città, tra cui Odessa e Leopoli. Ultimamente l’esercito russo è tornato a bombardare l’area di Kiev, colpendo in particolare una fabbrica di armi. Ma la paura più grande torna ad essere ora quella del pericolo nucleare. “Non solo l’Ucraina, dobbiamo tutti essere pronti” a una minaccia del genere da parte di Mosca, secondo Zelensky.
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Ucraina, la cronaca della giornata. Il Papa: ‘Servono gesti di pace in questo tempo di orrori della guerra’
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17 aprile 2022
08:05
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20:51 – Il Papa chiede di portare Gesù Cristo “nella vita di tutti i giorni: con gesti di pace in questo tempo segnato dagli orrori della guerra; con opere di riconciliazione nelle relazioni spezzate e di compassione verso chi è nel bisogno; con azioni di giustizia in mezzo alle disuguaglianze e di verità in mezzo alle menzogne.E, soprattutto, con opere di amore e di fraternità”.Lo ha detto nell’omelia della Veglia Pasquale nella basilica vaticana.
19:59 – “Le forze di difesa aerea russe hanno abbattuto vicino a Odessa un aereo militare ucraino che trasportava armi fornite dagli occidentali”.Lo afferma il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta la Tass.
18:52 –  Dall’inizio della guerra in Ucraina hanno perso la vita 21 giornalisti.Lo ha reso noto la commissione per la libertà di stampa del parlamento ucraino, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.”Esprimiamo le nostre sincere condoglianze alle famiglie delle vittime.
Chiediamo una risposta globale ai crimini commessi dagli occupanti russi in Ucraina, inclusa la distruzione dei media liberi.
Chiediamo alle forze dell’ordine di documentare attentamente i crimini contro i giornalisti”, ha sottolineato citando tutti i nomi dei 21 reporter che sono rimasti uccisi dall’inizio del conflitto.
16:58 – La distruzione delle forze ucraine che difendono la città di Mariupol “metterà fine ai negoziati con la Russia”. Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky, citato dal Kyiv Independent. “La distruzione del nostro esercito, dei nostri ragazzi, porrà fine a tutti i negoziati”, ha detto. In precedenza Zelensky aveva affermato che erano in corso trattative sulla sorte di Mariupol, ma che i russi chiedono la resa. Il presidente ha detto che l’Ucraina non si fida ad accettare la richiesta russa, temendo un massacro dei propri soldati se dovessero consegnare le armi.

16:10 – ‘I russi stanno raccogliendo tutti gli uomini di Mariupol e li trasferiscono a Bezimenne, un villaggio del Donetsk sotto il loro controllo’. Lo affermano le autorità locali, secondo quanto riporta l’agenzia Unian, sottolineando che una volta trasferiti “gli vengono sequestrati i documenti in attesa di nuovo ordine” “Stanno compiendo una intensa ‘pulizia’ degli uomini, abbiamo le prime conferme”, ha scritto su Telegram un consigliere del sindaco della città, Petro Andryushchenko.

15:04 – Almeno un morto e diversi feriti. E’ il primo bilancio dei rai russi di stamane contro una fabbrica di armi in un distretto di Kiev, riferito dal sindaco Vitali Klitschko. “Non è un segreto – ha detto – che un generale russo abbia recentemente affermato di essere pronto per attacchi missilistici contro la capitale dell’Ucraina. E, come vediamo, stanno effettuando questi bombardamenti”. Una grossa nuvola di fumo si è alzata dal distretto di Darnyrsky nel sud-est della capitale dopo quelli che Mosca ha definito “attacchi a lungo raggio di alta precisione” contro l’impianto che produce armamenti.

14:50 – C’è preoccupazione al Pentagono che le oltre 40.000 munizioni, inviate dagli Stati Uniti a Kiev nel nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari, possano non essere sufficienti a fronteggiare gli intensi combattimenti contro la Russia previsti nei prossimi giorni. Lo riferiscono fonti dell’amministrazione alla Cnn. Per questo il segretario alla Difesa americana, Lloyd Austin, e il capo dello stato maggiore congiunto, il generale Mark Milley, stanno effettuando telefonate quotidiane con i loro omologhi dei Paesi vicini all’Ucraina facendo pressioni per inviare armi e rifornimenti militari il prima possibile.

14:02 – Da domani i porti italiani saranno off limits per le navi russe e il divieto varrà anche per le imbarcazioni che hanno cambiato bandiera dopo il 24 febbraio. La misura è contenuta in una circolare del Comando generale delle Capitanerie di Porto che recepisce la direttiva dell’Unione europea dell’8 aprile scorso con la quale sono state introdotte le ulteriori sanzioni nei confronti della Russia. Le navi che si trovano attualmente nei porti italiani, dice la circolare, dovranno lasciarli subito dopo “il completamento delle proprie attività commerciali”.

13:36 – Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto oggi una conversazione telefonica con il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman durante la quale le parti hanno espresso l’impegno per “un ulteriore sviluppo delle relazioni bilaterali”. Lo riferisce l’agenzia Interfax citando il servizio stampa del Cremlino. Russia e Arabia Saudita sono i due Paesi leader nell’Opec+, organizzazione di Paesi esportatori di petrolio. Gli Stati arabi maggiori produttori di greggio fanno parte del fronte di Paesi che non hanno aderito alle sanzioni contro la Russia, di cui fanno parte Cina, India, gli Stati dell’America Latina e dell’Africa e Israele

12:37 – “La riapertura della nostra Ambasciata a Kiev rappresenta per noi un momento emozionante e di speranza ad oltre cinquanta giorni di distanza dall’inizio del conflitto. Come evidenziato dal Ministro degli Esteri Di Maio, la riapertura della nostra sede è un gesto simbolico ma che queste Autorità apprezzano molto. Oggi ci sentiamo ancora più vicini al Governo e al popolo ucraino e continueremo ad assistere al meglio i nostri connazionali”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore Pier Francesco Zazo.

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12:31 – Forze speciali britanniche si sono recate a Kiev nelle ultime due settimane per addestrare i militari ucraini nell’impiego di alcuni tipi di armi forniti da Londra, in particolare i razzi anti-carro Nlaw. Lo hanno detto ufficiali ucraini al Times.

12:13 – Dal 18 di aprile l’esercito russo vieterà i movimenti all’interno dei quartieri Mariupol per controllare gli uomini intrappolati in città.
11:49 – Sono almeno 20.100 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto oggi l’Esercito di Kiev sul suo account Twitter.
11:32 – Mosca ha vietato l’ingresso del premier britannico Boris Johnson in Russia: lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo.
11:15 – La Russia sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale con l’Ucraina e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria nel territorio nemico per prepararsi al previsto assalto nell’est del Paese: lo scrive il New York Times, che cita anonimi funzionari ucraini e statunitensi. Secondo analisti militari, riferisce ancora il giornale, potrebbero passare “settimane” prima che Mosca completi il consolidamento delle sue forze, ma quando tutto sarà pronto l’offensiva sarà “lunga e molto, molto sanguinosa”
10:12 – Nell’attacco di ieri con sistemi multipli di lanciarazzi russi, cinque persone sono state uccise e 15 sono rimaste ferite a Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale. Lo riferisce un corrispondente di Ukrinform. Anche questa mattina la città è stata bombardata ma non ci sarebbero state vittime. Nella città di Charkiv, nell’Est, i bombardamenti sono diventati più estesi in alcuni quartieri.
09:55 – Le forze russe hanno bombardato questa mattina una fabbrica di carri armati ucraina alla periferia di Kiev: lo riporta un inviato della Afp.
08:37 – Sono 200 i bambini ucraini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, 360 sono stati feriti. Lo riferisce il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino Liudmyla Denisova su Facebook, citata da Ukrinform. Dall’inizio del conflitto 360 bambini sono rimasti feriti.
08:30 – Le forze russe hanno effettuato questa mattina un raid aereo su Leopoli (ovest): lo ha riferito su Telegram il governatore, Maksym Kozytskyi, secondo quanto riporta la Bbc. Kozytskyi ha detto che l’attacco è avvenuto tra le 05:46 e le 07:02 ora locale (le 4:46 e le 6:02 in Italia) senza fornire informazioni sugli obiettivi colpiti o su eventuali vittime. La città è stata scossa da numerose esplosioni.
08:18 – Esplosioni hanno scosso questa mattina la capitale ucraina Kiev: lo riporta sul Telegram il sindaco Vitali Klitschko. Le esplosioni hanno colpito il distretto di Darnytskyi, alla periferia della città, ha aggiunto Klitschko precisando che non si conosce ancora il numero delle vittime e che le squadre dei soccorsi sono sul posto. Lo riporta la Bbc.
08:17 – Sarebbero stati quasi tutti giustiziati a colpi di pistola i 900 civili trovati nella regione che circonda Kiev. Lo riferisce l’Associated Press che cita la polizia locale, riportata dal Guardian. “La presenza di ferite d’arma da fuoco indica che molti sono stati semplicemente giustiziati”, hanno detto gli ufficiali di polizia. Andriy Nebytov, il capo della polizia regionale di Kiev, ha spiegato che i corpi sono stati abbandonati nelle strade o hanno ricevuto sepolture sommarie. Secondo la polizia il 95% è morto per ferite d’arma da fuoco.
07:54 – I danni provocati dalle forze russe alle infrastrutture dei trasporti ucraine rappresentano una “sfida significativa” nella consegna degli aiuti umanitari alle aree in precedenza controllate da Mosca: è il parere dell’intelligence britannica, riportato oggi dal ministero della Difesa di Londra nel suo consueto aggiornamento sulla situazione nel Paese.
07:50 – Una persona è stata uccisa, tre sono rimaste ferite e un gasdotto è scoppiato a causa del bombardamento russo durante la notte a Severodonetsk e Lyschansk, nel Sud-Est dlel’Ucraina. Lo riferisce il governatore della regione di Lugansk, Sergiy Gaidai, su Telegram citato dal Kyiv Independent.
07:41 – “Stiamo facendo di tutto per salvare la nostra gente a Mariupol”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video al Paese ripreso dall’Ukrainska Pravda. Il presidente ha spiegato che ieri c’è stata un’importante riunione con i vertici militari, dell’intelligence e politici sulla situazione di Mariupol. “L’argomento principale è Mariupol ha affermato Zelensky, i dettagli non possono essere resi pubblici, ma stiamo facendo di tutto”.
07:26 – Le forze armate ucraine hanno respinto 10 attacchi nemici nei territori di Donetsk e Lugansk nelle ultime 24 ore, distruggendo tre carri armati, un veicolo blindato per il trasporto delle truppe, due auto e tre sistemi di artiglieria. Lo ha reso noto oggi l’Esercito di Kiev, secondo quanto riporta il Guardian.
05:29 – Sirene d’allarme antiaeree stanno risuonando a Kiev e in altre città dell’Ucraina, nelle regioni centrali e occidentali del Paese: a Leopoli, Rivne, Ivano-Frankivsk, Volyn, Khmelnytsky, Vinnytsia e Zhytomyr. Lo riportano i media locali.
03:57 – Le sirene d’allarme antiaeree stanno risuonando in diverse città dell’Ucraina centrale, orientale e meridionale tra cui Dnipropetrovsk, Kryvyi Rih, Zaporizhzhia, Cherkasy, Donetsk, Odessa, Kharkiv, Poltava e Mykolaiv. Lo segnalano i canali ufficiali Telegram ucraini.
02:34 – Sono tra 2.500 e 3.000 i soldati ucraini morti nella guerra contro la Russia. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn, aggiungendo che quelli feriti sono circa 10.000 ed è “difficile dire quanti sopravviveranno”. Quanto alle vittime civili “è più difficile” stabilire quante siano.

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Sei ore di battaglia sulla Spianata delle Moschee, oltre 150 feriti
Violenti scontri tra manifestanti palestinesi e polizia israeliana
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TEL AVIV
16 aprile 2022
11:44
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Sei ore di battaglia tra manifestanti palestinesi e polizia israeliana sulla Spianata delle Moschee, il Monte del Tempio per gli ebrei, nel secondo venerdì di preghiera di Ramadan e a a poche ore dalla Pasqua ebraica.
Le previsioni della vigilia a Gerusalemme sono state purtroppo confermate con i violenti scontri il cui bilancio, secondo la Mezzaluna Rossa, è di oltre 150 feriti fra i manifestanti, colpiti dai proiettili di gomma e contro cui sono stati lanciati gas lacrimogeni.
Almeno 8 verserebbero in gravi condizioni.
Tre i poliziotti rimasti a loro volta feriti. Mentre gli arresti effettuati dalle forze di sicurezza sono stati tra i 300 e i 400 in un crescendo di tensione.
Gli incidenti hanno avuto inizio di primo mattino, quando in una mossa rara gli agenti hanno deciso di entrare nella Spianata. Una decisione motivata dal fatto che già da due ore decine di giovani stavano marciando sull’area sacra ostentando bandiere di Hamas e raccogliendo pietre. Nei giorni scorsi si era diffusa la notizia che una organizzazione messianica ebraica volesse fare un sacrificio rituale sul Monte del Tempio per la Pasqua. Poi è cominciata una fitta sassaiola e sono stati sparati fuochi d’artificio ad altezza uomo. I poliziotti – è stato spiegato – sono intervenuti per impedire che i manifestanti lanciassero pietre sui fedeli ebrei già in preghiera nel sottostante Muro del Pianto. Terminati gli scontri della mattina si è temuto che potessero riprendere alla fine delle preghiere del venerdì, ma così fortunatamente non è stato. Secondo i dati, sulla Spianata hanno poi pregato circa 60 mila musulmani.

Alta tensione anche ad Haifa, nel nord di Israele, dove un passante è stato è stato accoltellato da una ragazza araba di 15 anni, subito dopo arrestata. Per la polizia l’attacco “ha una matrice nazionalistica”. Secondo i media la ragazza è musulmana, mentre l’aggredito – che è stato ricoverato in ospedale in condizioni non gravi – è un ebreo di 47 anni immigrato dalla Russia. Nelle ultime settimane ci sono stati quattro attentati in Israele con 14 vittime e la polizia è stata dislocata in modo massiccio nelle principali città per prevenire altri attacchi.
Gli Stati Uniti si sono detti “profondamenti preoccupati” per gli scontri sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme. “Chiediamo a tutte le parti di esercitare moderazione e di evitare azioni provocatorie e retorica”, si legge in una nota del Dipartimento di stato americano.
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In cinque divideranno la ricompensa da 50mila dollari per la sparatoria a New York
La polizia: “Hanno fornite informazioni cruciali per l’arresto di Frank James”
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WASHINGTON
16 aprile 2022
18:25
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Cinque persone divideranno la ricompensa da 50.000 dollari promessa dalla polizia di New York per aver rivelato “informazioni cruciali” che hanno portato all’arresto di Frank James, autore della sparatoria sulla metropolitana di Brookyln.
Lo ha annunciato la polizia, secondo quanto riportato dalla Cnn.
“I cittadini sono le persone per le quali lavoriamo ma qualche volta sono anche i nostri migliori alleati”, ha detto in un comunicato il capo della polizia della metropoli, Keechant Sewell.
“Ringraziamo tutti coloro che hanno risposto alla nostra richiesta di informazioni per individuare il sospetto”, ha aggiunto.
Il 62enne afroamericano Frank James è stato accusato di terrorismo dopo l’attacco della metropolitana in cui sono rimaste ferite 29 persone, di cui dieci colpite direttamente da lui.

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Novovodyane, ‘città che ha accolto l’invasore’ REPORTAGE
Vicina a Zaporizhzhia, ma qui sono ‘contenti di vedere i russi’
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17 aprile 2022
09:54
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A sud di Zaporizhzhia, dopo il fiume Dnipro, ci sono villaggi ucraini dove il confine tra invasore e liberatore è talmente sottile da diventare invisibile.
E quando ai check point la ‘Z’ dei russi sostituisce la bandiera gialloblu, diventa più facile entrare che uscirne.
Nel paese di Novovodyane non c’è stata alcuna resistenza all’invasore, in tanti erano “contenti di vedere i russi”. Non la chiamano occupazione perché, anche se ci sono carri armati e militari che presidiano i confini dei villaggi, qui “i soldati evitano scontri, bombe, proiettili o artiglieria – dicono – la vita è sempre la stessa”. In questo caseggiato di contadini con piccole casette poi è stato facile entrare, perché il capo del villaggio “sta con i russi, come in Crimea”.
Tra i millecinquecento abitanti del paesino ci sono anche i dipendenti della centrale nucleare di Zaporizhzhia, che dista solo una decina di chilometri e agli inizi di marzo era stata attaccata: proprio allora sono arrivate da terra le truppe dei miliziani. Anche per questo gli abitanti hanno deciso di non lottare ed “evitare rischi: non volevamo feriti”, dicono.
Qualcosa però è cambiato, eccome. Sugli scaffali dei pochi magazzini del villaggio già povero, la merce scarseggia e i prezzi sono più alti. Le atrocità e la distruzione nelle città a nord di Kiev – come a Bucha, Buzova, Hostomel, Irpin o Borodyanka – da qui sembrano però riguardare un’altra guerra, un altro Paese. A Novovodyane però è comunque impossibile protestare: solo qualche settimana fa era stata organizzata una manifestazione di protesta anti-russa in un territorio poco distante e per disperdere la folla i miliziani di Putin hanno lanciato le granate stordenti e le ‘N4’, quelle sonore. Non è chiaro se qualcuno sia stato anche catturato.
Due settimane fa Oleksander – che lavorava allo stabilimento nucleare ma non era originario del posto – è riuscito a scappare. Ha camminato a piedi per due giorni e una cinquantina di chilometri. “Ai check point i russi mi hanno spogliato, preso soldi e documenti e sono stato tenuto per due ore prigioniero, in ginocchio in una fossa. Poi mi hanno lasciato andare. Per lui la gente di Novovodyane ha “tradito l’Ucraina” e con parole meno sofisticate descrive quasi un luogo in cui la gente sembra essere in preda alla sindrome di Stoccolma. “Li hanno fatti entrare. ‘Saremo con voi’, gli hanno detto. E adesso è forse è subentrato anche l’egoismo, hanno anche capito che c’è il vantaggio di fare soldi con il commercio dei frutti della loro terra nei territori della Crimea. Ma le milizie di Putin ammazzano, rapiscono le persone e hanno messo a repentaglio anche la centrale dove lavoravo”, dice Oleksander in una delle tende dei rifugiati a Zaporizhzhia: qui, dopo essere stato accolto, adesso serve i pasti agli altri profughi. Novovodyane sembra comunque essere tutt’altro che Mariupol. Eppure dista pochi chilometri. Nessuna sindrome di Stoccolma, qui i contadini sono stati pragmatici: quando c’è una guerra si passa dalla metafisica della propaganda alla pratica della sopravvivenza.
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Ecco invece il primo punto di accoglienza a Zaporizhzhia per chi scappa dalla guerra. Ogni giorno i profughi arrivano in auto o a piedi. Da alcune centinaia a 4-5 mila persone al giorno

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IL PUNTO DELLE 10/Novecento civili giustiziati vicino a Kiev
Bombardamenti nella notte. Finora 200 i bambini rimasti uccisi
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16 aprile 2022
10:24
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Si moltiplicano le notizie sulle stragi di civili in Ucraina, mentre prosegue l’offensiva russa che nella notte ha preso di mira numerose città in tutto il Paese, compresa la capitale Kiev, e il presidente Zelensky ha rinnovato la richiesta di armi all’Occidente ed ha fatto sapere che finora sono tra i 2.500 ed i tremila i soldati ucraini uccisi in combattimento.

Il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, Liudmyla Denisova, ha riferito con un post su Facebook che è salito a 200 il numero di bambini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, ed altri 360 sono stati feriti.
La polizia invece ha diffuso la notizia che sarebbero stati quasi tutti giustiziati a colpi di pistola i 900 civili trovati nella regione che circonda Kiev. I corpi, sul 95% dei quali sono state trovate ferite da arma da fuoco, sono stati abbandonati nelle strade o hanno ricevuto sepolture sommarie.
Nella regione di Zaporizhzhia, invece, le autorità locali denunciano che dall’inizio dell’invasione le forze russe hanno rapito più di 30 tra sindaci e deputati locali. “La maggior parte, più di venti, sono già stati rilasciati. Alcuni di loro hanno lasciato i territori occupati, altri restano al lavoro, non conosciamo il destino del resto di loro”, ha detto il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleksandr Starukh.
L’offensiva russa, che ha preso nuovo vigore ieri, anche in risposta all’affondamento dell’incrociatore Moskva, nave ammiraglia della marina di Mosca nel Mar Nero, ha preso di mira le principali città ucraine, a partire dalla capitale Kiev dove le sirene hanno risuonato nella note ed in mattinata è stata bombardata una fabbrica di carri armati in periferia. Sotto attacco sono anche Lyschansk e Severodonetsk che secondo il sindaco risulterebbe ora distrutta al 70%. Nella zona è stato colpito un gasdotto che è esploso, uccidendo almeno una persona.
Le forze armate ucraine hanno poi riferito di avere respinto 10 attacchi nemici nei territori di Donetsk e Lugansk nelle ultime 24 ore, distruggendo tre carri armati, un veicolo blindato per il trasporto delle truppe, due auto e tre sistemi di artiglieria.
Nel mirino dell’esercito russo è ancora soprattutto la città martire di Mariupol, la cui sorte è stata al centro di una riunione fra i vertici militari, dell’intelligence e politici ucraini. “La situazione è difficile e dura. I combattimenti sono in corso anche questa mattina. L’esercito russo impiega costantemente altre unità per prendere d’assalto la città”, ha detto il portavoce del ministero della difesa Oleksandr Motuzyanyk, aggiungendo che la città non è completamente in mano all’esercito russo. “Stiamo facendo di tutto per salvare la nostra gente a Mariupol”, ha spiegato Zelensky in un video al Paese ripreso dall’Ukrainska Pravda. La popolazione civile potrà lasciare oggi la città con auto private, nell’ambito di un piano di evacuazione che comprende anche altre cinque città nell’Est del Paese ed un totale di nove corridoi umanitari.
A fare il punto complessivo sulla situazione, ed a rivolgere una nuova richiesta di aiuti militari da parte dell’occidente, è stato ancora una volta lo stesso presidente ucraino che, in un’intervista alla Cnn, ha parlato di almeno 2.500-3.000 soldati ucraini morti finora nella guerra. I feriti sarebbero invece circa 10.000 ed è “difficile dire quanti di loro sopravviveranno”. Quanto ai civili morti “è più dura” stabilire quanti siano, ammette il presidente dell’Ucraina.
Zelensky ha quindi nuovamente chiesto più armi per Kiev e più sanzioni contro Mosca. “Se qualcuno dice: ‘un anno o anni’, io rispondo: ‘puoi rendere la guerra molto più breve’. Più e prima avremo tutte le armi che abbiamo richiesto, più forte sarà la nostra posizione e prima arriverà la pace – ha detto – Prima il mondo democratico riconoscerà che l’embargo petrolifero contro la Russia e il blocco completo del suo settore bancario sono passi necessari verso la pace, prima la guerra finirà”.
La Germania da parte sua ha confermato l’intenzione di portare a 2 miliardi il budget per gli aiuti militari internazionali, la maggior parte dei quali sarà destinata proprio all’Ucraina. Nelle prossime ore è prevista invece la consegna all’esercito di Kiev delle nuove armi Usa, nonostante Mosca abbia minacciato per questo “conseguenze imprevedibili”.
Il primo ministro ucraino Denys Shmyal è atteso intanto a Washington la prossima settimana, in occasione del vertice tra Fondo monetario internazionale (Fmi) e Banca mondiale (Bm). Con Shmyal viaggeranno il ministro delle Finanze e il governatore della banca centrale ucraini, Serhiy Marchenko e Kyrylo Shevchenko. I tre avranno incontri con funzionari dei paesi del G7 e prenderanno parte a una tavola rotonda sul conflitto tra Kiev e Mosca, ospitata dalla Banca mondiale.
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‘Il bunker di Zelensky è l’obiettivo per vendicare il Moskva’
E’ l’ipotesi degli esperti militari ucraini che prevedono un aumento dei bombardamenti nella zona centrale della capitale ucraina
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16 aprile 2022
11:21
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Il ‘centro di controllo’ di Kiev, un bunker sotto l”Ufficio del presidente Volodymyr Zelensky, potrebbe essere l’obiettivo principale delle forze russe per vendicarsi dell’affondamento dell’incrociatore Moskva.
E’ l’ipotesi degli esperti militari ucraini che prevedono un aumento dei bombardamenti nella zona centrale della capitale ucraina, riporta l’Agenzia Unian.
L’esperto militare Oleg Zhdanov afferma che potrebbe trattarsi di un “attacco inquietante al quartiere governativo di Kiev”.
Ma, spiega, “il centro decisionale, è ben protetto. È stato costruito in epoca sovietica in previsione di un possibile attacco nucleare. Anche se la tecnologia degli armamenti ha fatto da tempo un passo avanti, la struttura è ben protetta”.
Secondo Zhdanov non è da escludere nemmeno un attacco nucleare, ma se i russi dovessero usare armi nucleari, la guerra si sposterebbe su un piano completamente diverso.

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Petroliera con 750 tonnellate carburante affonda al largo della Tunisia
L’equipaggio era stato evacuato, ora si teme un disastro ambientale
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17 aprile 2022
07:27
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E’ affondata la petroliera che trasportava 750 tonnellate di carburante, bloccata al largo della Tunisia a causa delle condizioni del mare.
L’equipaggio era stato evacuato.
Ora si teme un disastro ambientale. Lo rendono noto le autorità locali.

A causa delle cattive condizioni del mare, la petroliera Xelo, battente bandiera della Guinea Equatoriale, proveniente dall’Egitto e diretta a Malta, aveva chiesto di poter entrare nelle acque territoriali tunisine. L’equipaggio si è inizialmente rivolto alle autorità tunisine per ottenere il permesso di sbarcare. Ma l’acqua del mare ha allagato la sala macchine della nave fino a un’altezza di due metri e quindi l’intero equipaggio è stato evacuato. Squadre congiunte della Marina, dei trasporti e delle dogane oltre alle autorità regionali di Gabès avevano cercato di mantenere stabile la nave per evitarne l’affondamento.
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Nyt, Mosca prepara l’assalto nell’est, ‘offensiva sarà sanguinosa’
La Russia sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale con l’Ucraina e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria
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16 aprile 2022
12:06
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La Russia sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale con l’Ucraina e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria nel territorio nemico per prepararsi al previsto assalto nell’est del Paese: lo scrive il New York Times, che cita anonimi funzionari ucraini e statunitensi.
Secondo analisti militari, riferisce ancora il giornale, potrebbero passare “settimane” prima che Mosca completi il consolidamento delle sue forze, ma quando tutto sarà pronto l’offensiva sarà “lunga e molto, molto sanguinosa”.

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Francia: Macron comizio a Marsiglia, cortei contro Le Pen
Caccia ai voti della gauche. A Parigi manifestazione ‘a rischio’
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PARIGI
16 aprile 2022
12:44
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Il presidente francese, candidato alla propria rielezione, Emmanuel Macron, è protagonista oggi pomeriggio di un grande comizio a Marsiglia, seconda città della Francia, in cui tenterà di convincere soprattutto l’elettorato di sinistra a votare per lui al secondo turno delle presidenziali, il 24 aprile, di fronte all’avversaria di estrema destra, Marine Le Pen.

Quanto alla Le Pen, che oggi è in visita in un dipartimento del centro del paese, nella regione della Loira, ha definito “profondamente antidemocratiche” le tante manifestazioni in programma oggi nelle città della Francia contro la sua candidatura alla presidenza della Repubblica.

Diverse migliaia di persone sono attese per il comizio di Macron davanti al palazzo del Pharo sul Vecchio Porto di Marsiglia, città dove il 31% ha votato per il leader della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon al primo turno.
La battaglia fra i due candidati finalisti è incentrata proprio sui voti del 22% del candidato della gauche che ha ottenuto il suo miglior risultato alle presidenziali.
Il programma della Le Pen è ancora da aggiornare, anche perché il week-end si presenta delicato viste le decine di manifestazioni indette per dire “no” all’estrema destra. A Parigi, dove già in mattinata contestatori del gruppo “Extinction Rebellion” bloccano i Grands Boulevards, un corteo è previsto alle 14 da place de la Nation a République. La manifestazione è considerata “a rischio” dalla polizia.
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Polizia, giustiziati i 900 civili trovati in regione Kiev
Su 95% cadaveri colpi di arma da fuoco
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
12:47
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Sarebbero stati quasi tutti giustiziati a colpi di pistola i 900 civili trovati nella regione che circonda Kiev.
Lo riferisce l’Associated Press che cita la polizia locale, riportata dal Guardian.

“La presenza di ferite d’arma da fuoco indica che molti sono stati semplicemente giustiziati”, hanno detto gli ufficiali di polizia. Andriy Nebytov, il capo della polizia regionale di Kiev, ha spiegato che i corpi sono stati abbandonati nelle strade o hanno ricevuto sepolture sommarie. Secondo la polizia il 95% è morto per ferite d’arma da fuoco.
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Mosca vieta l’ingresso di Boris Johnson in Russia
Lo annuncia il ministero degli Esteri russo
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MOSCA
16 aprile 2022
12:49
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Mosca ha vietato l’ingresso del premier britannico Boris Johnson in Russia: lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo.

Il ministero ha spiegato in un comunicato che oltre a Johnson viene vietato l’ingresso nel Paese anche a molti altri alti funzionari britannici dopo l’imposizione da parte di Londra di sanzioni alla Russia a causa delle sue operazioni militari in Ucraina.
“Questo passo è stato compiuto in risposta alla sfrenata campagna informativa e politica di Londra volta a isolare la Russia a livello internazionale – si legge nella nota del ministero – creare condizioni per limitare il nostro Paese e strangolare l’economia interna”.
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Kiev, sono 200 i bambini uccisi dall’inizio della guerra
Denisova, in 360 sono stati feriti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
12:51
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Sono 200 i bambini ucraini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, 360 sono stati feriti.

Lo riferisce il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino Liudmyla Denisova su Facebook, citata da Ukrinform.

“Alle 8.00 del 16 aprile 2022, secondo i dati del registro unificato delle indagini preliminari e altre fonti, che devono ancora essere confermate, dall’inizio dell’invasione russa sono morti in totale 200 bambini e 360 bambini sono stati feriti”, ha scritto Denisova.
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Nyt, elicotteri d’attacco russi al confine est ucraino
Analisti, offensiva sarà ‘lunga e molto, molto sanguinosa’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
12:53
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Russia sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale con l’Ucraina e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria nel territorio nemico per prepararsi al previsto assalto nell’est del Paese: lo scrive il New York Times, che cita anonimi funzionari ucraini e statunitensi.
Secondo analisti militari, riferisce ancora il giornale, potrebbero passare “settimane” prima che Mosca completi il consolidamento delle sue forze, ma quando tutto sarà pronto l’offensiva sarà “lunga e molto, molto sanguinosa”.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Times, forze Gb a Kiev per addestrare gli ucraini
In particolare nell’uso di razzi anti-carro forniti da Londra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
12:56
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Forze speciali britanniche si sono recate a Kiev nelle ultime due settimane per addestrare i militari ucraini nell’impiego di alcuni tipi di armi forniti da Londra, in particolare i razzi anti-carro Nlaw.
Lo hanno detto ufficiali ucraini al Times.
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Ucraina: colpita fabbrica carri armati in periferia Kiev
Non ci sono informazioni su eventuali vittime
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KIEV
16 aprile 2022
12:57
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Le forze russe hanno bombardato questa mattina una fabbrica di carri armati ucraina alla periferia di Kiev.

Sul posto sono presenti numerosi militari e poliziotti, che impediscono l’accesso al complesso, dal quale si alzano colonne di fumo.
Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha scritto su Facebook di non avere informazioni su eventuali vittime.
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Gerusalemme: Iran, ‘Israele non può resistere a rivolta’
Ministro degli Esteri Teheran in telefonata con capo di Hamas
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TEHERAN
16 aprile 2022
12:57
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“Il regime sionista (Israele) è talmente indebolito e disperato da non poter resistere alla rivolta e alla resistenza palestinese”.
Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, in una telefonata con il capo dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, dopo gli scontri avvenuti ieri sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme.
Lo riferisce l’agenzia Tasnim.
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Zazo, riapertura ambasciata Kiev un segno di speranza
‘Oggi più vicini a popolo e governo ucraini’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
13:00
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“La riapertura della nostra Ambasciata a Kiev rappresenta per noi un momento emozionante e di speranza ad oltre cinquanta giorni di distanza dall’inizio del conflitto.
Come evidenziato dal Ministro degli Esteri Di Maio, la riapertura della nostra sede è un gesto simbolico ma che queste Autorità apprezzano molto.
Oggi ci sentiamo ancora più vicini al Governo e al popolo ucraino e continueremo ad assistere al meglio i nostri connazionali”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore Pier Francesco Zazo.
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Usa: lo zoo di Washington celebra 50 anni di panda giganti
Il primo esemplare arrivò dopo la visita di Nixon in Cina
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WASHINGTON
16 aprile 2022
14:12
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Il celebre zoo Smithsonian a Washington festeggia in questi giorni i 50 anni dall’arrivo dei primi panda giganti dalla Cina.
La tradizione iniziò dopo la visita dell’allora presidente Richard Nixon in Cina nel 1972.
I primi due esemplari arrivati si chiamavano Ling Ling e Hsing Hsing. “Penso che qui allo zoo scoppierà un pandemonium”, disse la First Lady Patricia Nixon accogliendo i due panda allo Smithsonian cinquant’anni fa.
Adesso lo zoo della capitale americana ospita tre esemplari, Tian Tian, Mei Xiang e il loro cucciolo di 18 mesi Xiao Qi Ji.
Lo Smithsonian è uno dei luoghi più famosi di Washington con circa 2 milioni di visitatori l’anno.
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Times, forze Gb a Kiev per addestrare gli ucraini
In particolare nell’uso di razzi anti-carro forniti da Londra
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16 aprile 2022
12:56
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Forze speciali britanniche si sono recate a Kiev nelle ultime due settimane per addestrare i militari ucraini nell’impiego di alcuni tipi di armi forniti da Londra, in particolare i razzi anti-carro Nlaw.
Lo hanno detto ufficiali ucraini al Times.
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Nyt, elicotteri d’attacco russi al confine est ucraino
Analisti, offensiva sarà ‘lunga e molto, molto sanguinosa’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
12:53
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La Russia sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale con l’Ucraina e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria nel territorio nemico per prepararsi al previsto assalto nell’est del Paese: lo scrive il New York Times, che cita anonimi funzionari ucraini e statunitensi.
Secondo analisti militari, riferisce ancora il giornale, potrebbero passare “settimane” prima che Mosca completi il consolidamento delle sue forze, ma quando tutto sarà pronto l’offensiva sarà “lunga e molto, molto sanguinosa”.

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A Lugansk russi uccidono civili, invito autorità a evacuare
Riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale
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16 aprile 2022
12:30
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Il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Serhiy Haidai, ha invitato i residenti ad evacuare mentre la situazione sul terreno peggiora, con le forze russe che sparano sui civili: lo riporta l’Ukrayinska Pravda.
“Non ritardate l’evacuazione! La regione di Lugansk sarà protetta dalle forze armate.
L’evacuazione nelle città continua, ma a causa dei bombardamenti mattutini a Lysychansk potrebbero esserci dei cambiamenti”, ha detto Haidai ,sottolineando che le forze russe cercano di catturare le città ancora sotto il controllo ucraino, ma vengono respinti con perdite dai soldati di Kiev. Di conseguenza, ha sottolineato, gli invasori – infuriati dalle continue sconfitte – spararono sui civili.

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Ucraina: a Kherson aggiunte 824 nuove tombe in 46 giorni
Lo mostrano le immagini satellitari del cimitero
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16 aprile 2022
12:14
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Dal 28 febbraio al 15 aprile, più di 824 nuove tombe sono state aggiunte nel cimitero cittadino di Kherson, a est dell’aeroporto, da quanto si vede nelle immagini satellitari.
Lo riportano le Forze Armate dell’Ucraina con riferimento all’organizzazione londinese per i diritti umani Center for Information Sustainability (Cir), citate da Unian.

L’organizzazione sta monitorando le sepolture e i cimiteri nelle aree occupate dall’esercito russo, così come nelle regioni vicino alle quali si trova l’esercito russo. Le immagini satellitari sono quelle di Planet Lab.
Kherson si trova nel Sud dell’ucraina.
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Tunisia: affonda petroliera con 750 tonnellate carburante
Allarme disastro ambientale
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16 aprile 2022
15:32
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E’ affondata la petroliera che trasportava 750 tonnellate di carburante, bloccata al largo della Tunisia a causa delle condizioni del mare.
L’equipaggio era stato evacuato.
Ora si teme un disastro ambientale anche se sl momento non ci sarebbero fuoriuscite di carburante. Lo ha assicurato il portavoce del tribunale locale. “La nave è affondata questa mattina nelle acque territoriali tunisine. Per il momento non ci sono perdite”, ha assicurato. A bordo della petroliera ci sono 750 tonnellate di carburante ed è immediatamente scattato l’allarme per il rischio di un disastro ambientale. La nave ‘Xelo’, battente bandiera della Guinea Equatoriale, era a 7 km circa dalle coste del golfo di Gabes, proveniente dall’Egitto e diretta a Malta: a causa delle cattive condizioni meteo aveva chiesto di poter entrare nelle acque territoriali tunisine. L’equipaggio si è inizialmente rivolto alle autorità tunisine per ottenere il permesso di sbarcare. Ma l’acqua del mare ha allagato la sala macchine della nave fino a un’altezza di due metri e quindi l’intero equipaggio è stato evacuato.
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Migranti: Iran, Gb viene meno a suoi obblighi internazionali
Con piano su espulsione forzata richiedenti asilo in Ruanda
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TEHERAN
16 aprile 2022
09:07
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Il Regno Unito viene meno ai suoi obblighi internazionali attraverso il suo piano sull’espulsione forzata dei richiedenti asilo in Ruanda: lo ha detto ieri sera il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, citato dall’agenzia di stampa Irna.

“Il piano va contro lo spirito delle convenzioni internazionali sui diritti dei richiedenti asilo e le considerazioni morali”, ha aggiunto Khatibzadeh.

La Gran Bretagna e altri Stati occidentali “hanno sempre ignorato l’accoglienza da parte dell’Iran di milioni di rifugiati, in particolare gli afgani”, ha aggiunto il portavoce: “Di fatto, Londra mira a mettere la propria responsabilità nei confronti dei rifugiati sulle spalle di un Paese terzo”, ha concluso.
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Assalto Capitol:spuntano 100 messaggi alleati Trump su voto 2020
Prima chiedono a capo staff di rovesciarlo, poi cambiano idea
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WASHINGTON
16 aprile 2022
02:30
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Nelle settimane tra le elezioni presidenziali del 2020 e l’attacco del 6 gennaio a Capitol Hill, due stretti alleati di Donald Trump inviarono quasi 100 messaggini al suo capo dello staff Mark Meadows, all’inizio facendo pressioni per rovesciare il risultato del voto e poi cambiando improvvisamente idea.
Lo riporta la Cnn.

I messaggini sono stati inviati dal senatore repubblicano Mike Lee dello Utah e da Chip Roy del Texas e rivelano come i due siano passati dall’essere strenui sostenitori del tentativo di Trump di ribaltare la vittoria di Biden ad essere spettatori scoraggiati. In un messaggio del 3 gennaio, ad esempio, Lee scrisse a Meadows che l’operazione “poteva ritorcersi contro tutti in modo serio”. Un cambiamento radicale rispetto ad un altro messaggio del 7 novembre, nel quale lo stesso Lee offriva a Meadows il suo “sostegno totale a percorrere qualsiasi strada legale e costituzionale a tua disposizione per ripristinare la fiducia degli americani nelle elezioni”. Lo stesso giorno, Roy scriveva: “Abbiamo bisogno di munizioni. Abbiamo bisogno di esempi di frode. Ne abbiamo bisogno questo fine settimana”.
Lee e Roy alla fine hanno entrambi votato per certificare la vittoria di Biden, ma oltre 100 dei loro colleghi repubblicani sia alla Camera che al Senato non lo hanno fatto. Tra questi c’erano i senatori Ted Cruz e Josh Hawley, entrambi citati da Lee nei suoi messaggini a Meadows. “Sono preoccupato per come Ted sta affrontando questa situazione”, scriveva. “non farà bene al presidente”. Dopo l’assalto al congresso del 6 gennaio Roy scriveva al capo dello staff di Trump: “E’ uno spettacolo di merda, sistema le cose”.
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Covid, scontri a Shanghai contro il lockdown
In un video un agente aggredisce un residente
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15 aprile 2022
17:51
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Scontri tra polizia e residenti forzati a lasciare le loro case in un quartiere orientale di Shanghai.

Gli agenti, bardati in tute protettive dalla testa ai piedi, hanno costretto i cittadini a lasciare i loro appartamenti per trasformarli in strutture temporanee dove trasferire i positivi.

Un video documenta l’aggressione fisica di un agente contro un residente, come riporta la Bbc.
La città ha già allestito ospedali e convertito le scuole in centri quarantena.
Aumenta, quindi, la tensione a Shanghai, entrata nella terza settimana di lockdown, mentre cresce il numero di nuovi positivi al Sars-Cov-2, oltre 20.000 nuovi casi al giorno.
Negli ultimi giorni erano comparsi video, sui social network, per denunciare la mancanza di scorte di cibo e contro le restrizioni imposte dal governo di Pechino.
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Germania: l’opposizione della Cdu attacca Scholz sull’Ucraina
‘Mette in pericolo la coesione occidentale di fronte a Mosca’
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BERLINO
15 aprile 2022
17:34
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Con il suo comportamento sull’Ucraina, il cancelliere tedesco Olaf Scholz “mette in pericolo la coesione di tutta la comunità internazionale nei confronti della Russia”.
Lo ha detto il leader del partito di opposizione Cdu, in una lunga e dura intervista rilasciata oggi alla Faz.

Merz accusa Scholz di non offrire una linea chiara sull’Ucraina, a partire dalla spedizione di armi pesanti a Kiev.
“Vogliamo sapere cosa viene consegnato e, soprattutto, per quali ragioni il governo federale non vuole consegnare del materiale disponibile”, dice Merz. Alla domanda se la complessità di armi pesanti come carri armati, per cui è necessaria anche una formazione dei piloti, non sia un problema, Merz ha risposto che intanto il governo dovrebbe iniziare a muoversi, perché “dobbiamo supporre che questa guerra durerà a lungo e che l’esercito ucraino deve essere pienamente in grado di riconquistare territorio. Questo non può essere fatto solo con missili anticarro”.
Merz ha poi aggiunto: “Se non riusciamo a fermare Putin in Ucraina e a respingerlo, continuerà. E poi a un certo punto saranno colpiti gli Stati baltici, la parte orientale della Polonia, la Moldavia e altre regioni in Europa. Dobbiamo fermarlo ora”.
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Qui Washington, Usa temono Kiev finisca munizioni
Pentagono ad alleati: ‘Date più armi’. Premier ucraino a Fmi
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WASHINGTON
16 aprile 2022
15:49
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C’è preoccupazione al Pentagono che le oltre 40.000 munizioni, inviate dagli Stati Uniti a Kiev nel nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari, possano non essere sufficienti a fronteggiare gli intensi combattimenti contro la Russia previsti nei prossimi giorni.
Lo riferiscono fonti dell’amministrazione americana alla Cnn.
Per questo il segretario alla Difesa, Lloyd Austin, e il capo dello stato maggiore congiunto, il generale Mark Milley, stanno effettuando telefonate quotidiane con i loro omologhi dei Paesi vicini all’Ucraina facendo pressioni per inviare armi e rifornimenti militari il prima possibile, in tempo per il picco dell’offensiva delle forze di Mosca nell’est. Secondo la Difesa americana, infatti, nei prossimi giorni Putin sposterà sempre più uomini e mezzi nell’area così da circondare e tagliare fuori i soldati di Kiev.

Nel frattempo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto a Joe Biden di inserire la Russia nella lista nera degli Stati che sponsorizzano il terrorismo, una misura che gli Stati Uniti non avevano assunto neanche durante la Guerra Fredda. La richiesta è stata rivolta dal leader ucraino durante una telefonata di tre giorni fa e Biden avrebbe risposto che esplorerà una serie di opzioni per aumentare la pressione su Mosca. L’inserimento nella lista nera – di cui fanno parte Corea del Nord, Siria, Cuba e Iran – comporterebbe altre sanzioni, anche nei confronti di quei Paesi che continuano a fare affari con la Russia. La richiesta non è stata “urgente” come quella di fornire armi all’Ucraina, riferiscono fonti informate. Zelensky ha anche parlato in un’intervista esclusiva alla Cnn che andrà in onda domani mattina. Oltre a ribadire il rischio che Mosca usi armi nucleari e chimiche, il leader ucraino ha fatto un bilancio delle vittime tra i militari, parlando di circa 2.500-3.000 uomini caduti dall’inizio del conflitto e oltre 10.000 feriti. Nelle anticipazioni trasmesse dalla all news Zelensky ha anche rivelato quanto sia difficile per lui, da padre e da presidente, assistere allo sterminio dei civili da parte di Putin.
Il primo ministro ucraino Denys Shmyal sarà a Washington la prossima settimana con il ministro delle finanze Serhiy Marchenko e il governatore della banca centrale Kyrylo Shevchenko, secondo un’anticipazione dell’agenzia Reuters.
Shmyal, Marchenko e Shevchenko avranno incontri con funzionari dei paesi del G7 e altri, che si trovano nella capitale americana per prendere parte alla settimana del Fmi, e giovedì prenderanno parte a una tavola rotonda sul conflitto in Ucraina ospitata dalla Banca Mondiale.

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Francia: Macron annuncia mandato all’insegna dell’ecologia
‘Al mio premier la ecopianificazione’. Le Pen? ‘clima-scettica’
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PARIGI
16 aprile 2022
16:45
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Il presidente francese Emmanuel Macron, candidato alla sua rielezione domenica 24 aprile, ha promesso – nel grande comizio in corso al Porto Vecchio di Marsiglia – un nuovo mandato all’insegna dell’ecologia e dell’energia sostenibile.

Macron, fra le altre proposte, ha annunciato che il suo prossimo primo ministro “sarà direttamente incaricato della pianificazione ecologica”.

“Sono colpito – ha detto Macron davanti ai suoi sostenitori – di sentire che i nostri giovani hanno paura del futuro del pianeta. Questa eco-ansia, dobbiamo riuscire a trasformarla in azione e in ambizione. Questa sarà la nostra sfida”. “Basta con il terrorismo climatico”, ha detto Macron, promettendo di puntare sull’energia pulita, sulle “eoliche in mare”, sul trasporto “diverso da quello su strada”. Quanto all’avversaria, Marine Le Pen, ha affermato che “oltre che incompetente, è anche clima-scettica”.
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Mariupol, ‘i russi stanno rastrellando i nostri uomini’
‘Trasferiti in un villaggio del Donetsk sotto il loro controllo’
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16 aprile 2022
17:25
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‘I russi stanno raccogliendo tutti gli uomini di Mariupol e li trasferiscono a Bezimenne, un villaggio del Donetsk sotto il loro controllo’.
Lo affermano le autorità locali, secondo quanto riporta l’agenzia Unian, sottolineando che una volta trasferiti “gli vengono sequestrati i documenti in attesa di nuovo ordine” “Stanno compiendo una intensa ‘pulizia’ degli uomini, abbiamo le prime conferme”, ha scritto su Telegram un consigliere del sindaco della città, Petro Andryushchenko.
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Ucraina | Il punto delle ore 14 – Mosca vieta l’ingresso di Johnson in Russia
Londra invia forze speciali a Kiev per addestrare l’esercito
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16 aprile 2022
16:56
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Altissima tensione diplomatica fra Mosca e l’Occidente a causa del conflitto in Ucraina.
Mentre si moltiplicano gli appelli del presidente ucraino Zelensky per ottenere aiuti militari, le sanzioni adottate dalla Gran Bretagna nei confronti della Russia hanno spinto il Cremlino a vietare l’ingresso nel Paese al premier britannico Boris Johnson e a molti altri alti funzionari.
Una mossa che arriva anche “in risposta alla campagna informativa e politica di Londra volta a isolare la Russia a livello internazionale, creare condizioni per limitare il nostro Paese e strangolare l’economia interna”.

La Gran Bretagna, secondo quanto riferisce il Times, avrebbe inviato inoltre forze speciali a Kiev nelle ultime due settimane per addestrare i militari ucraini nell’impiego di alcuni tipi di armi forniti da Londra, in particolare i razzi anti-carro Nlaw. Da domani i porti italiani saranno off limits per le navi russe e il divieto varrà anche per le imbarcazioni che hanno cambiato bandiera dopo il 24 febbraio. La misura è contenuta in una circolare del Comando generale delle Capitanerie di Porto che recepisce la direttiva dell’Unione europea dell’8 aprile scorso con la quale sono state introdotte le ulteriori sanzioni nei confronti della Russia. Nel suo ultimo video-discorso ripreso dai media internazionali, Zelensky ha nuovamente chiesto più armi per Kiev e più sanzioni contro Mosca. “Se qualcuno dice: ‘un anno o anni’, io rispondo: ‘puoi rendere la guerra molto più breve’. Più e prima avremo tutte le armi che abbiamo richiesto, più forte sarà la nostra posizione e prima arriverà la pace – ha detto – Prima il mondo democratico riconoscerà che l’embargo petrolifero contro la Russia e il blocco completo del suo settore bancario sono passi necessari verso la pace, prima la guerra finirà”. La Germania da parte sua ha confermato l’intenzione di portare a 2 miliardi il budget per gli aiuti militari internazionali, la maggior parte dei quali sarà destinata proprio all’Ucraina. Zelensky ha anche tracciato un bilancio del conflitto, parlando di 2.500-3.000 militari ucraini uccisi dall’inizio del conflitto, mentre per le forze armate di Kiev i militari russi che hanno perso la vita sono “almeno 20.100”.

Dopo 52 giorni di combattimenti si registrano anche 163 aerei da caccia abbattuti, oltre a 145 elicotteri e 138 droni, 762 carri armati, 371 pezzi di artiglieria, 1.982 veicoli blindati e 125 sistemi di lanciamissili. Il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, Liudmyla Denisova, ha riferito invece che è salito a 200 il numero di bambini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, ed altri 360 sono stati feriti. Secondo la polizia, 900 civili trovati morti nella regione che circonda Kiev sarebbero stati uccisi con colpi di pistola e poi abbandonati nelle strade o sepolti sommariamente. Nella regione di Zaporizhzhia, inoltre, le autorità locali denunciano che dall’inizio dell’invasione le forze russe hanno rapito più di 30 tra sindaci e deputati locali. L’offensiva russa ha preso di mira le principali città ucraine, a partire dalla capitale Kiev dove le sirene hanno risuonato nella notte ed in mattinata è stata bombardata una fabbrica di carri armati in periferia. Gli esperti ucraini ritengono che l’obiettivo principale sia il “centro di controllo” un bunker sotto l’Ufficio di Zelensky nel centro della città. L’amministrazione cittadina ha invitato quindi i residenti a non rientrare a casa e tenersi al sicuro. Sotto attacco sono anche Lyschansk e Severodonetsk dove è stato colpito un gasdotto. Missili hanno colpito e danneggiato l’aeroporto di Oleksandria. Le forze armate ucraine hanno poi riferito di avere respinto 10 attacchi nemici nei territori di Donetsk e Lugansk nelle ultime 24 ore. Nel mirino dell’esercito russo – che secondo il New York Times sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale e inviando altre truppe e pezzi di artiglieria per prepararsi al previsto assalto nell’est – c’è ancora soprattutto la città martire di Mariupol, dove aspri combattimenti sono proseguiti anche questa mattina. “Stiamo facendo di tutto per salvare la nostra gente a Mariupol”, ha spiegato Zelensky in un video al Paese ripreso dall’Ukrainska Pravda. La popolazione civile, alla quale dal 18 aprile l’esercito russo vieterà gli spostamenti nei diversi quartieri cittadini, potrà lasciare oggi la città, nell’ambito di un piano di evacuazione che comprende anche altre cinque città nell’Est del Paese ed un totale di nove corridoi umanitari. Ma la pioggia ha bloccato i bus e i residenti sono stati invitati a utilizzare mezzi privati.
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Ucraina | Il punto delle ore 17 – Porti italiani vietati a navi russe
Mosca vieta l’ingresso di Johnson in Russia
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16 aprile 2022
16:57
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Le navi russe, da domani, non potranno gettare l’àncora nei porti italiani.
La decisione rientra nel pacchetto di sanzioni decise dall’Europa nei confronti di Mosca per l’invasione dell’Ucraina.
E per evitare aggiramenti lo stop all’entrata nei porti riguarda anche le navi che abbiano cambiato la propria bandiera, da russa a qualsiasi altra nazionalità, dopo il 24 febbraio 2022. Contemporaneamente Roma ha riaperto la rappresentanza diplomatica in Ucraina. ‘Un segno di speranza’ ha detto l’ambasciatore Pier Francesco Zazo da Kiev dove ha fatto rientro.
Intanto il conflitto, oltre il cinquantesimo giorno, miete nuove vittime e registra continui attacchi a città e villaggi.
Ed è di oggi la denuncia di ‘rastrellamenti e deportazioni’. ‘I russi stanno raccogliendo tutti gli uomini di Mariupol e li trasferiscono a Bezimenne, un villaggio del Donetsk sotto il loro controllo’, riporta l’agenzia Unian, sottolineando che una volta trasferiti “gli vengono sequestrati i documenti in attesa di nuovo ordine”. “Stanno compiendo una intensa ‘pulizia’ degli uomini, abbiamo le prime conferme”, ha scritto su Telegram un consigliere del sindaco della città, Petro Andryushchenko.

Sempre oggi raid russi, contro una fabbrica di armi in un distretto di Kiev, hanno provocato un morto e diversi feriti ha riferito il sindaco Vitali Klitschko. Bombardamenti sono in corso in diverse zone del paese dei girasoli. Una grossa nuvola di fumo si è alzata dal distretto di Darnyrsky nel sud-est della capitale dopo quelli che Mosca ha definito “attacchi a lungo raggio di alta precisione” contro l’impianto che produce armamenti. A poche ore dalla Pasqua, cristiana, ortodossa ed ebraica e nel mese sacro dell’Islam, il conflitto non volce certo alla fine. E oltre a fare nuove vittime rischia di ridurre la capacità di resistere ai combattimenti. Tanto che c’è preoccupazione al Pentagono che le oltre 40.000 munizioni, inviate dagli Stati Uniti a Kiev, nel nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari, possano non bastare a fronteggiare gli intensi combattimenti attesi nei prossimi giorni.
E l’asticella della tensione, tra Mosca e l’Occidente, si alza anche sul fronte diplomatico. Mentre si moltiplicano gli appelli del presidente ucraino Zelensky per ottenere aiuti militari, le sanzioni adottate dalla Gran Bretagna nei confronti della Russia hanno spinto il Cremlino a vietare l’ingresso nel Paese al premier britannico Boris Johnson e a molti altri alti funzionari. La Russia risponde con rabbia all’isolamento internazionale che pesa soprattutto sull’economia del Paese. La Gran Bretagna, inoltre, secondo il Times, è entrata in territorio ucraino con forze speciali per addestrare i militari ucraini nell’impiego di alcuni tipi di armi forniti da Londra, come i razzi anti-carro Nlaw. Una mossa che ha irrigidito non poco il Cremlino.

Zelensky è tornato a chiedere più armi all’Occidente per ‘rendere la guerra più breve’. Più e prima avremo tutte le armi che abbiamo richiesto – ha spiegato in un video messaggio -, più forte sarà la nostra posizione e prima arriverà la pace. Prima il mondo democratico riconoscerà che l’embargo petrolifero contro la Russia e il blocco completo del suo settore bancario sono passi necessari verso la pace, prima la guerra finirà”. La Germania da parte sua ha confermato l’intenzione di portare a 2 miliardi il budget per gli aiuti militari internazionali, la maggior parte dei quali sarà destinata proprio all’Ucraina.
Un nuovo bilancio del conflitto parla di 2.500-3.000 militari ucraini uccisi dall’inizio del conflitto, mentre per le forze armate di Kiev i militari russi che hanno perso la vita sono “almeno 20.100”. Dopo 52 giorni di combattimenti si registrano anche 163 aerei da caccia abbattuti, oltre a 145 elicotteri e 138 droni, 762 carri armati, 371 pezzi di artiglieria, 1.982 veicoli blindati e 125 sistemi di lanciamissili.

Il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, Liudmyla Denisova, ha riferito invece che è salito a 200 il numero di bambini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, ed altri 360 sono stati feriti. Secondo la polizia, 900 civili trovati morti nella regione che circonda Kiev sarebbero stati uccisi con colpi di pistola e poi abbandonati nelle strade o sepolti sommariamente. Nella regione di Zaporizhzhia, inoltre, le autorità locali denunciano che dall’inizio dell’invasione le forze russe hanno rapito più di 30 tra sindaci e deputati locali. Nel mirino dell’offensiva russa ci sono le principali città ucraine, a partire dalla capitale Kiev dove le sirene hanno risuonato nella notte e in mattinata è stata bombardata una fabbrica di carri armati in periferia. Le forze russe mirano al “centro di controllo”, un bunker sotto l’Ufficio di Zelensky nel centro della capitale. L’alta tensione e l’attesa di nuovi attacchi fanno siche la popolazione venga invitata a non rientrare a casa e tenersi al sicuro. Sotto attacco anche Lyschansk e Severodonetsk dove è stato colpito un gasdotto; missili hanno danneggiato l’aeroporto di Oleksandria.
Le forze armate ucraine riferiscono di avere respinto 10 attacchi nella zona di Donetsk e Lugansk nelle ultime 24 ore.

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Missili russi su Kharkiv, Leopoli e Mariupol
Una ventina di morti accertati e varie decine di feriti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 aprile 2022
15:18
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Dopo l’assedio, sempre più serrato di Mariupol, con la ripresa oggi dei bombardamenti martellanti sulle acciaieria di Azovstal, e l’imposizione di un pass per entrare e uscire dalla città, gli attacchi delle forze militari russe si stanno concentrando nella regione di Lugansk (est) con la presa della città di Kreminna, della quale hanno ora il controllo, secondo quanto riferito su Telegram dal capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, citato da Ukrinform, che spiega l’impossibilità di evacuare i civili.
Un altro attacco più grave, sempre stamani, è stato sferrato nella regione di Leopoli, secondo quanto riferisce il governatore, citato dalla Bbc, con un bombardamento missilistico che ha fatto sei vittimi, tra queste anche un bambino e 8 feriti.

Due missili russi invece hanno colpito la città di Dnipro, nell’Ucraina centro-orientale, due i feriti: lo ha riferito, su Telegram, il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko. Distrutte anche alcune infrastrutture ferroviarie, riporta la Cnn. I missili hanno colpito i distretti di Synelnykiv e Pavlograd. La vicepremier Iryna Vereshchuk esclude che oggi possano essere aperti corridoi umanitari.
La violenta offensiva, che coinvolge soprattutto l’est del Paese era stata prevista dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky tornato a chiedere armi all’Occidente definendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la sua gente. Mentre stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Lugansk”, ha aggiunto denunciando la deportazione, da parte dei russi, di 5000 bambini dei quali non si hanno più notizie. Sul destino dei bambini un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”.
Intanto le autorità del Lugansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. “La prossima settimana potrebbe essere difficile. Questa potrebbe essere l’ultima volta che abbiamo ancora la possibilità di salvarvi”, ha detto il capo dell’amministrazione regionale Sergei Gaidai.
Il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, alla tv ucraina, citato da Unian, afferma che nella città si stima “che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l’occupazione dell’esercito russo”. E sottolinea che “personalmente, come migliaia di miei concittadini, provo odio per coloro che hanno torturato e ucciso i pacifici abitanti di questo posto”.
Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla tv di Mosca lanciando un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev, lo riferisce la Tass.
Intanto la Russia fa i conti dell’effetto sanzioni sulla sua economia. Ed è la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, a spiegare alla Duma, il parlamento russo, che la situazione è grave. La Russia si trova ad affrontare “cambiamenti strutturali della sua economia” a seguito delle sanzioni cambiando il suo “modello di business”. Nabiullina ammette che le sanzioni imposte “hanno colpito in un primo momento il mercato finanziario anche se ora avranno un impatto più forte sull’economia” russa e “il periodo in cui l’economia possa vivere sulle scorte è limitato”. La banca centrale non “proverà ad abbassare l’inflazione a ogni costo perchè questo limiterebbe l’adattamento” alla situazione determinata dalle sanzioni.
Anche oggi è il Papa a lanciare un nuovo appello per la pace.
Chiedendo di rinunciare “ai nostri piani umani” e a convertirsi “ai disegni di pace e di giustizia”.
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Kiev, bombe nelle lavatrici lasciate dai russi in fuga
Ministro interno, esplosivi nelle case e mine nelle auto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
20:38
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Sono passati lasciando distruzione e morte.
E si sono ritirati disseminando mine ovunque per innescare un’altra lunga scia di sangue tra gli ucraini che cercano di tornare alla normalità nelle zone liberate.
I russi prima di andare via hanno nascosto ordigni dappertutto, anche nelle lavatrici delle case abbandonate in fretta e in furia.
Hanno lasciato trappole micidiali in tutti “i posti dove hanno trascorso la notte”, denuncia il ministero degli Interni di Kiev raccontando di mine piazzate sulle porte di ingresso, sotto le auto, tra i divani e i letti. Lanciando la massima allerta: la minaccia è molto alta, i cittadini non devono rientrare fino a quando non sarà completato il difficile lavoro degli artificieri.
Quello delle mine è un allarme che da giorni rimbalza nelle zone dell’Ucraina da cui le forze russe si sono ritirate. Lo aveva lanciato anche lo stesso presidente Vlodymyr Zalensky denunciando un’altra atrocità nelle atrocità: i cadaveri trasformati in armi letali con gli ordigni pronti ad esplodere nell’ultimo atto di pietà di coloro che li spostano per dargli sepoltura. Mentre le foto delle mine nelle lavatrici, nelle buste della spesa, tra i mobili delle case abbandonate per fuggire dalle bombe fanno il giro del mondo, era stato un video diffuso dal presidente a mostrare le trappole micidiali.
Verdi o di altri colori, forme lievi e ondulate, aria innocua, dieci centimetri in tutto, due ali con al centro un piccolo cilindro che volteggiano quando vengono lanciate all’alto e si spargono sul territorio: sono le mine antiuomo ‘a farfalla’ che i russi utilizzano in quantità e che esplodono quando vengono raccolte e maneggiate. Il pericolo, avvertono i militari ucraini, viene anche da ordigni inesplosi e mimetizzati che “possono sembrare un giocattolo, un telefono cellulare, una penna a sfera: qualsiasi oggetto può essere riempito di esplosivo”.
Nell’area di Kharkiv, ha accusato giorni fa Human Rights Watch, la Russia ha utilizzato mine antiuomo vietate. Sono le POM-3, note anche come ‘Medallion’, dotate di un sensore per rilevare una persona in avvicinamento ed emettere una carica esplosiva. La successiva detonazione della carica e i frammenti di metallo che proietta possono causare morte e lesioni entro un raggio di 16 metri.
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Francia: aumenta il divario Macron-Le Pen, 55,5% contro 44,5%
Per la prima volta oltre i 10 punti di distacco in un sondaggio
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PARIGI
16 aprile 2022
22:48
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Il presidente francese in carica, Emmanuel Macron, vincerebbe il secondo turno delle presidenziali di fronte a Marine Le Pen, fra 8 giorni, con una percentuale di voti a favore del 55,5% contro il 44,5%, secondo un nuovo sondaggio Ipsos per France Info e Le Parisien.
Il divario è in aumento di mezzo punto rispetto al sondaggio precedente.
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Protesta davanti all’ambasciata russa contro gli stupri di donne ucraine
A Vilnius, in Lituania. Manifestazione simile a quella di giorni fa a Tallinn, Estonia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
09:49
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Donne seminude, insanguinate e con una busta di plastica in testa: è la protesta organizzata davanti all’ambasciata russa a Vilnius, Lituania, per richiamare l’attenzione sugli stupri e le sevizie in atto contro le donne ucraine da parte dei soldati russi.
Una manifestazione molto simile a quella di giorni fa a Tallinn, Estonia.
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L’uomo più ricco dell’Ucraina: ‘ricostruirò Mariupol’
‘La città resterà sempre ucraina’. Secondo Forbes, il patrimonio netto di Rinat Akhmetov nel 2013 ha raggiunto i 15,4 miliardi di dollari
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16 aprile 2022
19:49
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L’uomo più ricco dell’Ucraina Rinat Akhmetov si è impegnato a ricostruire la città di Mariupol, da sette settimane sotto i bombardamenti russi.
“Mariupol è una tragedia globale e un esempio globale di eroismo.
Per me, Mariupol è stata e sarà sempre una città ucraina”, ha detto Akhmetov, secondo quanto riportano i media internazionali. “Credo che i nostri coraggiosi soldati difenderanno la città, anche se capisco quanto sia difficile e duro per loro”, ha aggiunto.
Secondo la rivista Forbes, il patrimonio netto di Akhmetov nel 2013 ha raggiunto i 15,4 miliardi di dollari. Attualmente è di 3,9 miliardi di dollari: “Per noi, la guerra è scoppiata nel 2014. Abbiamo perso tutti i nostri beni sia in Crimea che nel territorio temporaneamente occupato del Donbass. Abbiamo perso le nostre attività, ma questo ci ha reso più forti e tosti”.
Akhmetov è il proprietario dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, diventata la base del battaglione nazionalista Azov e dei marines ucraini che stanno resistendo ai martellanti attacchi delle truppe russe.
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Londra addestra soldati a Kiev, BoJo bandito in Russia
Mosca,’Johnson ispira isteria’. E Putin rafforza l’asse con Riad
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16 aprile 2022
20:11
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E’ scontro aperto tra la Russia e il Regno Unito, che è stato tra i primi Paesi ad imporre durissime sanzioni contro Mosca e che ora potrebbe anche fare da apripista per il ritorno dei consiglieri militari di Paesi Nato sul territorio ucraino.
Forze speciali di Londra si sarebbero infatti recate a Kiev per missioni di addestramento.
E in risposta al ruolo britannico nell’armare l’esercito ucraino e nell’alimentare quella che viene definita “la crescente isteria anti-russa”, Mosca impone il divieto d’ingresso sul proprio territorio al premier Boris Johnson e ad altri 12 membri del suo governo e politici britannici. Intanto Vladimir Putin continua la controffensiva diplomatica ed economica contro le sanzioni occidentali con una conversazione telefonica con il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman, durante la quale le parti hanno espresso l’impegno per “un ulteriore sviluppo delle relazioni bilaterali”, anche in campo economico e commerciale. Russia e Arabia Saudita sono i due Paesi leader nell’Opec+, organizzazione di Paesi esportatori di petrolio, e gli Stati arabi maggiori produttori di greggio fanno parte del fronte di Paesi che non hanno aderito alle sanzioni contro la Russia, come Cina, India, gli Stati dell’America Latina e dell’Africa e Israele.
I negoziati russo-ucraini per il momento segnano il passo, e “avranno fine” se le forze ucraine a Mariupol verranno “distrutte”, avverte il presidente Volodymyr Zelensky. Ma allo stesso traccia quelle che secondo lui dovrebbero essere le caratteristiche di un eventuale accordo. “Il trattato di pace con la Russia dovrebbe prevedere due diversi documenti: uno dovrebbe riguardare le garanzie di sicurezza per l’Ucraina, l’altro le sue relazioni con la Federazione Russa”, ha affermato. Zelensky ha ribadito che alcuni Paesi come Gran Bretagna, Usa, Italia e Turchia “si stanno dimostrando disponibili a fare da garanti, ma nessuno ha ancora dato una risposta definitiva”.
Se confermate, le notizie pubblicate dal Times sulla presenza di militari britannici a Kiev nelle ultime due settimane – per addestrare le forze locali nell’uso dei missili anti-carro Nlaw forniti da Londra – segnerebbero la prima missione di truppe di un Paese della Nato in Ucraina dall’inizio della guerra. Londra e Washington avevano ritirato i loro consiglieri militari prima dell’invasione russa, temendo un eventuale scontro diretto dalle conseguenze imprevedibili. Ma già la visita a sorpresa a Kiev il 9 aprile scorso di Johnson, durante la quale aveva annunciato l’invio di nuove armi tra cui sistemi anti-aerei Starstreak, missili anti-nave e razzi anti-carro, aveva avuto come effetto quello di rendere ancora più tese le relazioni con Mosca. Il ministero degli Esteri russo ha accusato Londra di “incitare” l’Ucraina a continuare la guerra con queste forniture, oltre che cercare di incoraggiare “non solo gli alleati occidentali, ma anche altri Paesi”, a rafforzare le sanzioni per “strangolare” l’economia russa. Mosca, che in marzo aveva già adottato la stessa decisione contro il presidente americano Joe Biden, ha imposto il divieto d’ingresso a Johnson e a otto membri del suo governo, tra cui la ministra degli Esteri Liz Truss e quello della Difesa Ben Wallace. La stessa misura è stata presa nei confronti di altri quattro politici britannici, tra cui l’ex prima ministra Theresa May la first minister scozzese Nicola Sturgeon. “Rimaniamo risoluti nel nostro sostegno all’Ucraina”, è stata la risposta di un portavoce del governo di Londra. “Putin è un criminale di guerra e non smetterò di condannare lui e il suo regime”, ha replicato da parte sua la Sturgeon. Intanto anche la Germania, fa sapere il ministro delle Finanze Christian Lindner, si appresta ad intensificare l’invio di armi a Kiev portando a due miliardi di euro i fondi per gli aiuti militari internazionali.

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Kiev, dall’inizio della guerra 21 i giornalisti uccisi
Lo ha reso noto la commissione ucraina per la libertà di stampa
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16 aprile 2022
20:42
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Dall’inizio della guerra in Ucraina hanno perso la vita 21 giornalisti.
Lo ha reso noto la commissione per la libertà di stampa del parlamento ucraino, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.

“Esprimiamo le nostre sincere condoglianze alle famiglie delle vittime. Chiediamo una risposta globale ai crimini commessi dagli occupanti russi in Ucraina, inclusa la distruzione dei media liberi. Chiediamo alle forze dell’ordine di documentare attentamente i crimini contro i giornalisti”, ha sottolineato citando tutti i nomi dei 21 reporter che sono rimasti uccisi dall’inizio del conflitto.
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Zelensky, ‘accordo di pace deve prevedere due documenti’
‘Su sicurezza Kiev e rapporti con Mosca’. Russia ne vuole uno
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16 aprile 2022
20:44
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“Il trattato di pace con la Russia dovrebbe prevedere due diversi documenti: uno sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, l’altro sulle sue relazioni con la Federazione Russa”.
Lo ha detto il presidente ucraino Vlodymyr Zelensky in un’intervista ad alcuni media ucraini, sottolineando che la Russia vorrebbe invece un unico documento.
Ma – ha aggiunto – “abbiamo visto cosa è successo a Bucha, le circostanze stanno cambiando”, riporta l’Ukrainska Pravda. Zelensky ha detto che alcuni Paesi come Gran Bretagna, Usa, Italia e Turchia “si stanno dimostrando disponibili a fare da garanti, ma nessuno ha ancora dato una risposta definitiva”
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Mosca, annientate truppe Kiev a Mariupol, ultimi resistenti
Lo dice il ministero della Difesa russo
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16 aprile 2022
21:25
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Il ministero della Difesa russo afferma di avere “ripulito completamente l’area della città di Mariupol da tutti i miliziani del battaglione Azov, dei mercenari stranieri e delle truppe ucraine”, e aggiunge però che “gruppi di resistenza sono ancora attivi nell’acciaieria di Azovstal”.
“Il resto dei gruppi ucraini sono ora totalmente bloccati nell’acciaieria Azovstal, e l’unica possibilità che hanno di avere salve le vite è di deporre le armi e arrendersi”, ha detto il portavoce del ministero, Igor Konashenkov.

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Porti italiani off limits, scatta blocco per le navi russe
Stop anche alle imbarcazioni che hanno cambiato bandiera dopo il 24 febbraio
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16 aprile 2022
21:32
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Dal giorno di Pasqua porti italiani proibiti per tutte le navi battenti bandiera russa.
Il divieto riguarderà anche le imbarcazioni che hanno cambiato bandiera dopo il 24 febbraio, il giorno in cui i carri armati di Vladimir Putin hanno invaso l’Ucraina: la misura è contenuta in una circolare del Comando generale delle Capitanerie di Porto e Guardia Costiera che recepisce la direttiva dell’Unione europea dell’8 aprile scorso con la quale sono state introdotte le ulteriori sanzioni nei confronti della Russia.

Oltre al blocco delle navi, il pacchetto approvato a Bruxelles dai 27 ambasciatori degli Stati membri prevede una graduale eliminazione all’import di carbone, che vale 4 miliardi di euro l’anno, lo stop alla circolazione dei tir di Mosca sulle strade Ue, ulteriori divieti all’export di prodotti high-tech verso la Russia, tra i quali i semiconduttori avanzati e computer quantistici. Altre misure riguardano poi il divieto per le imprese russe di partecipare agli appalti pubblici nei paesi dell’Unione, quello per altre quattro banche di effettuare transazioni con l’Ue e l’allargamento dei nominativi delle personalità russe inserite nella black list. Per il blocco delle navi, invece, l’Ue ha previsto alcune eccezioni che riguardano il trasporto di aiuti umanitari, cibo ed energia. Indicazioni che sono state recepite nella circolare del Comando generale della Guardia Costiera relativa proprio alle ‘Misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina’ e indirizzata ai comandi sul territorio e anche, tra gli altri, alla Farnesina, al Viminale e all’Agenzia delle Dogane.
Nel documento si fa in particolare riferimento all’articolo 3 sexies bis del Regolamento Ue che, appunto, “vieta l’accesso ai porti nazionali alle navi di bandiera russa, dopo il 16 aprile 2022”: una misura che, aggiunge la circolare, “si applica anche nei confronti delle navi che abbiano cambiato la propria bandiera, da russa a qualsiasi altra nazionalità, dopo il 24 febbraio 2022”. Proprio su quest’ultimo punto la Guardia Costiera sottolinea che nel caso in cui le verifiche sul passaggio di bandiera da uno Stato all’altro “non possano essere valutate con certezza” sulla base delle banche dati a disposizione, si dovranno rintracciare le informazioni nel ‘Continuous Synopsis Record’, vale a dire una sorta di registro detenuto dall’autorità marittima dove viene riportata tutta la vita di una nave. Il divieto di approdo include anche la possibilità di gettare l’ancora in rada e riguarda in particolare “ogni nave da passeggeri e le navi da carico” con tonnellaggio superiore alle 500 Gt (gross tonnange, stazza lorda) “impiegate in attività commerciali ed in navigazione internazionale”. Non si applica dunque alle navi che hanno bisogno di assistenza o rifugio, che richiedono di poter accedere ai porti per motivi di sicurezza marittima o che hanno salvato vite in mare. E non si applica alle imbarcazioni da diporto, ad eccezione di quelle che svolgono attività commerciali, come il noleggio. Significa ad esempio che uno yacht di un oligarca non inserito nella black list Ue può entrare e uscire senza problemi dai porti italiani.
Ma che succede alle navi che sono già nei porti? Al momento, fanno sapere le Capitanerie, non ci sono navi russi nei porti italiani. In ogni caso, poiché il Regolamento europeo non dà indicazioni specifiche a riguardo, sono stati chiesti una serie di chiarimenti alla Commissione europea e quest’ultima ha risposto che se un’imbarcazione russa si trova in un qualunque scalo europeo, potrà “permanere in porto fino al completamento delle proprie attività commerciali” e poi dovrà lasciarlo.
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Mosca, abbattuto a Odessa aereo Kiev con armi da Occidente
Tass, lo ha annunciato il ministero della Difesa russo
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16 aprile 2022
21:41
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“Le forze di difesa aerea russe hanno abbattuto vicino a Odessa un aereo militare ucraino che trasportava armi fornite dagli occidentali”.
Lo afferma il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta la Tass.

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Ucraina: sindaco, tracce di Sarin nella regione di Sumy
Presunte armi chimiche trovate a Bilka all’esame della Sbu
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16 aprile 2022
22:49
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Resti di presunte armi chimiche, Sarin e altre sostanze, sono stati trovati nel villaggio di Bilka, nella regione di Sumy, dopo la sua liberazione dagli occupanti russi, secondo quanto dichiarato dal sindaco di Trostyanets Yuriy Bova alla radio ucraina, riferisce Ukrinform.

“Abbiamo trovato i resti di armi chimiche nel villaggio di Bilka, Sarin e altre sostanze.
Sono stati trovati dei contenitori. Ora il servizio di sicurezza ucraino ci sta lavorando. Forse gli occupanti volevano spargere queste sostanze chimiche a Kiev, Poltava o in altre città”, ha aggiunto.
Il sindaco di Trostyanets ha anche osservato che, durante il mese di occupazione, le truppe russe hanno issato loro bandiere e sparso mine in molti cimiteri, campi e boschi, parchi e strutture amministrative.
Attualmente – ha precisato – due gruppi lavorano quotidianamente allo sminamento a Trostyanets e nuovi spazi vengono riconquistati ogni giorno, ma ne restano altri pericolosi e disseminati di esplosivi.
Il Sarin è un gas nervino classificato come arma chimica di distruzione di massa. Veleno 26 volte più letale del cianuro, se ne contrasta l’effetto con atropina e altri antidoti.
L’11 aprile scorso, i combattenti del reggimento Azov avevano affermato che gli invasori russi hanno lanciato una sostanza velenosa di origine sconosciuta da un drone su Mariupol. Tre persone sono rimaste ferite e accusavano insufficienza respiratoria.
Il segretariato dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche ha espresso preoccupazione per le notizie sull’uso di armi chimiche a Mariupol e il bombardamento di impianti chimici in Ucraina.
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Corea Nord, testato sistema d’arma per missili nucleari
Kim Jong Un ha assistito al collaudo
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17 aprile 2022
00:56
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La Corea del Nord afferma di aver collaudato con successo un sistema d’arma che perfezionerà l’efficienza dei suoi missili nucleari tattici, secondo i media statali di Pyongyang.
Il collaudo del nuovo sistema d’arma è avvenuto sotto la supervisione personale del leader Kim Jong-un, scrive l’agenzia nordcoreana Kcna.
“L’arma guidata di tipo tattico” è “di grande significato, in quanto migliora in modo drastico la capacità di fuoco delle unità di artiglieria a lungo raggio di prima linea e accresce l’efficienza operativa delle armi nucleari tattiche”, scrive la Kcna, che non specifica tecnicamente di cosa si tratti, né il luogo dove è avvenuto il test.
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Kiev, un ‘falso’ l’annuncio della presa di Mariupol
Centro anti-disinformazione, ‘forze ucraine la difendono ancora’
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17 aprile 2022
00:57
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Il Consiglio di Difesa ucraino ha definito un ‘falso’ l’annuncio di Mosca della presa di Mariupol.

“Il ministero della Difesa russo sta diffondendo una falsa notizia, sostenendo che il suo esercito ha ripulito Mariupol dai combattenti del reggimento Azov”, informa su Telegram il Centro ucraino anti-disinformazione.

“Le forze ucraine continuano a difendere Mariupol ma il ministero della Difesa russo ha già riferito che l’intera città di Mariupol è stata completamente ripulita dai militanti Azov, dai mercenari stranieri e dalle forze armate. Vi avvertiamo: questa è una fake news!”
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Sparatoria in centro commerciale South Carolina, 12 feriti
Tre arresti, la polizia pensa a un regolamento di conti
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WASHINGTON
17 aprile 2022
01:01
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Dodici persone, tra cui un ragazzo di 15 anni, sono rimaste ferite in una sparatoria in un centro commerciale a Columbia, capitale della South Carolina.
Lo ha detto il capo della polizia locale, William Holbrook, in una conferenza stampa.
Al momento non c’è nessuna vittima, due dei feriti sono in condizioni gravi ma stabili. Tre persone sono state arrestate ma nessuna delle tre ancora è stata incriminata.
Secondo la polizia, non si è trattato di una “sparatoria a caso.
Le persone armate si conoscevano e c’è stata una lite o qualcosa del genere che poi è sfociato in uno scontro a fuoco”.
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Francia, decine di migliaia in piazza contro estrema destra
A Parigi e fuori, ‘meglio un voto che puzza di uno che uccide’
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PARIGI
17 aprile 2022
01:03
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“Meglio un voto che puzza che un voto che uccide”: con questo slogan decine di migliaia di manifestanti, molti non aperti sostenitori di Emmanuel Macron, sono scesi oggi in piazza a Parigi e nel resto della Francia per dire “no all’estrema destra”, a otto giorni dal secondo turno delle elezioni presidenziali, che vede il presidente uscente al ballottaggio contro Marine Le Pen.

Secondo il ministero dell’Interno, 13.600 persone si sono mobilitate in più di 50 manifestazioni nelle varie regioni di Francia e 9.200 a Parigi, mentre gli organizzatori rivendicano quasi 40.000 partecipanti a Parigi e 150.000 persone in tutta la Francia.

Tra i cortei più partecipati quello di Marsiglia, dove oggi ha parlato Macron. A Rennes si sono verificati incidenti tra manifestanti dell’estrema sinistra e la polizia durante una manifestazione vietata. Una manifestazione autorizzata contro il razzismo e il fascismo si è svolta invece senza incidenti in un’altra parte della città. Tafferugli sono scoppiati anche a Parigi al termine della manifestazione tra la polizia e un centinaio di persone. Con il lancio di proiettili, di una bicicletta e l’incendio di cassonetti da un lato, lancio di gas lacrimogeni dall’altro.
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Usa, detenuto nel braccio della morte sceglie la fucilazione
Esecuzione il 29 aprile in South Carolina, prima con il plotone
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WASHINGTON
17 aprile 2022
01:06
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Un detenuto nel braccio della morte in South Carolina ha scelto la fucilazione, il metodo introdotto nello Stato lo scorso maggio, invece della sedia elettrica per la sua esecuzione il 29 aprile.
Lo riporta il Wall Street Journal.
Se avverrà sarà la prima nello Stato dal 2011 e anche la prima ad opera di un plotone di esecuzione.
Il 57enne Richard Bernard Moore è stato condannato a morte per omicidio e altri reati nel 2001. I suoi avvocati stanno comunque cercando di fermare l’esecuzione sostenendo che le due opzioni, fucilazione e sedia elettrica, sono entrambe incostituzionali e chiedendo alla Corte Suprema di rivedere la pena, considerata sproporzionata per il suo caso.
La misura shock della fucilazione era stata approvata nello Stato a maggio del 2021 per superare le difficoltà nel reperire il mix di veleni necessario per le iniezioni letali, dopo che molte case farmaceutiche e tanti Paesi nel mondo hanno vietato la loro esportazione negli Stati Uniti per motivi umanitari. Per questo, l’ultima volta che il boia è entrato in azione in South Carolina risale al 2011. Fino ad ora, potendo scegliere tra l’iniezione e la sedia elettrica, i condannati avevano optato per la prima, di fatto impedendo la loro esecuzione per la mancanza dei farmaci.
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Mosca a difensori Mariupol, salvi se vi arrendete entro le 6
Ultimatum russo per le 5 italiane di oggi
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17 aprile 2022
01:08
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Le forze armate russe hanno offerto ai difensori di Mariupol di cessare le ostilità e deporre le armi entro le 6 di questa mattina (domenica) ora di Mosca (le 5 in Italia), garantendo loro, in cambio, la vita.
Lo afferma in una dichiarazione il generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale della Russia, che comanda l’assedio di Mariupol.

“Data la situazione disperata che si è venuta a creare nello stabilimento metallurgico Azovstal, e guidate da principi umanitari, le forze armate russe offrono ai militanti dei battaglioni nazionalisti e ai mercenari stranieri di fermare le ostilità e deporre le armi alle 6 ora di Mosca del 17 aprile. In cambio delle armi sarà loro risparmiata la vita”, si legge nella nota riportata dalla Tass.
Per attuare questa “operazione umanitaria”, Mizintsev propone una tabella di marcia: dalle 5 ora di Mosca “viene stabilita una comunicazione continua tra la parte russa e quella ucraina per lo scambio reciproco di informazioni; dalle 5:30 ora di Mosca viene annunciata la “modalità silenzio completo”; alle 6 ora di Mosca “entrambe le parti alzeranno le bandiere (da parte russa rossa, da parte ucraina bianca), su tutto il perimetro dell’Azovstal”.
Dalle 6 alle 13 ora di Mosca tutte le unità armate ucraine e dei mercenari stranieri dovranno lasciare l’acciaieria “senza armi e munizioni, senza eccezioni”.
La “situazione disperata” a cui fa riferimento Mizintsev sarebbe, in particolare, quella – sottolinea alla Tass il ministero della Difesa russo – rivelata delle comunicazioni tra i difensori di Mariupol e il governo di Kiev. I primi avrebbero chiesto alle autorità di Kiev il permesso di arrendersi – dice il capo degli assedianti russi – “ma in risposta sono minacciati di esecuzioni”. I russi avrebbero intercettato le comunicazioni radio (367 solo nelle ultime 24 ore) in cui i resistenti lamenterebbero una situazione disperata all’interno dell’acciaieria, dove sarebbero ormai esaurite le riserve di cibo e acqua, secondo le fonti russe.
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Usa, arrivate le nuove armi in Ucraina
Le prime del nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari
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WASHINGTON
17 aprile 2022
01:13
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Le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev “sono iniziate ad arrivare”.
Lo ha riferito un funzionario della Casa Bianca alla Cnn.

Venerdì il Pentagono aveva annunciato che le prime armi sarebbero arrivate entro 24 ore. In questo nuovo pacchetto di aiuti militari gli Stati Uniti hanno inserito, per la prima volta, armi ad alta potenza tra le quali 11 elicotteri Mi-17, 18 obici e altri 300 droni ‘kamikaze’ Switchblade.
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Ucraina, Zelensky ribadisce: Russia sta commettendo genocidio
‘Abbiamo prove audio-video in cui dicono che ci distruggeranno’
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WASHINGTON
17 aprile 2022
04:06
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“La Russia in Ucraina sta commettendo un genocidio.
Non uccidono soldati, uccidono civili”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista alla Cnn che andrà in onda in versione integrale alle 9 di domenica (le 15 in Italia). “Abbiamo prove audio e video in cui si sentono i russi dire che ci odiano e che ci distruggeranno”, ha detto ancora Zelensky nelle anticipazioni trasmesse dalla all news americana.
Nel suo ultimo videodiscorso al popolo ucraino – ripreso dai media internazionali -, il presidente Volodymyr Zelensky ha definito “disumana” la situazione nella città portuale di Mariupol, assediata dai russi. “La situazione a Mariupol rimane la più grave possibile. Semplicemente disumana. La Russia sta deliberatamente cercando di distruggere tutti coloro che sono lì”, ha detto Zelensky. Le forze armate russe hanno offerto ai difensori di Mariupol di cessare le ostilità e deporre le armi entro le 6 di oggi ora di Mosca (le 5 in Italia). “In cambio sarà loro risparmiata la vita”, ha affermato in un comunicato il generale Mikhail Mizintsev a capo dell’assedio. “Ci sono solo due modi per influenzare” questa situazione, ha proseguito Zelensky: “O i nostri partner daranno all’Ucraina tutte le armi pesanti, gli aerei necessari e, senza esagerare, lo faranno immediatamente, oppure serve un percorso negoziale, in cui anche il ruolo dei partner dovrebbe essere decisivo”. Il presidente ucraino ha detto che il suo governo ha cercato ogni giorno di porre fine all’assedio di Mariupol: “Militari o diplomatici: qualsiasi cosa per salvare le persone. Ma trovare questa soluzione è estremamente difficile. Sebbene abbiamo sentito molte intenzioni da coloro che volevano aiutare e che sono davvero in posizioni di influenza internazionale, nessuna di esse è stata ancora realizzata”, ha aggiunto.
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Perù: Castillo: castrazione chimica per chi stupra minorenni
Negli ultimi 4 anni oltre 21.000 vittime nel Paese sudamericano
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LIMA
17 aprile 2022
04:42
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Il presidente peruviano Pedro Castillo ha dichiarato che il suo governo vuole imporre la castrazione chimica obbligatoria per gli stupratori di minori, tra le altre misure contro questi crimini.

“Basta con tanta violenza: i crimini sessuali contro i bambini non saranno tollerati da questo governo, né rimarranno impuniti”, ha affermato Castillo dicendosi “indignato” per lo stupro di una bambina di tre anni che ha scioccato il Paese.
Il provvedimento proposto dal capo dello Stato deve essere approvato dal parlamento peruviano.
Castillo ha citato Russia, Polonia, Corea del Sud, Indonesia e Moldova come paesi in cui la castrazione chimica degli stupratori è già praticata. Consiste nella somministrazione di farmaci che inibiscono il desiderio sessuale, sia preventivamente che contro eventuali recidive.
Secondo il Ministero peruviano dei Diritti delle donne, negli ultimi quattro anni più di 21.000 minori sono state vittime di stupro. Solo nel 2021 ne sono stati registrati 6.929 casi. In Perù gli stupratori di minori di 14 anni rischiano l’ergastolo.
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Ucraina/IL PUNTO DELLE 7 – Scade l’ultimatum della Russia ai difensori di Mariupol
Zelensky,’situazione disumana in città’. Arrivano nuove armi Usa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
07:37
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E’ scaduto alle 5 ora italiana l’ultimatum delle forze russe agli ultimi difensori di Mariupol, asserragliati in un’acciaieria.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky definisci “disumana” la situazione nella città portuale assediata.

“Data la situazione disperata che si è venuta a creare nello stabilimento metallurgico Azovstal, e guidate da principi umanitari, le forze armate russe offrono ai militanti dei battaglioni nazionalisti e ai mercenari stranieri di fermare le ostilità e deporre le armi. In cambio sarà loro risparmiata la vita”, ha dichiarato in un comunicato il generale Mikhail Mizintsev che comanda l’assedio di Mariupol.
“La situazione in città rimane la più grave possibile.
Semplicemente disumana. La Russia sta deliberatamente cercando di distruggere tutti coloro che sono lì a Mariupol”, ha detto Zelensky nel suo ultimo video-messaggio agli ucraini. “Ci sono solo due modi per influenzare” questa situazione, ha proseguito Zelensky: “O i nostri partner daranno immediatamente all’Ucraina tutte le armi pesanti e gli aerei necessari, oppure serve un percorso negoziale in cui anche il ruolo dei partner sia decisivo”.
Sul fronte degli armamenti, le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev “sono iniziate ad arrivare” in Ucraina, secondo quanto ha riferito un funzionario della Casa Bianca. Sul fronte diplomatico invece, il miliardario russo Roman Abramovich si sarebbe recato a Kiev nel tentativo di riprendere i colloqui di pace tra Russia e Ucraina, affermano fonti informate.
C’è poi il fronte sanzioni. Il sesto pacchetto di provvedimenti Ue contro Mosca prenderà di mira il petrolio e le banche. Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al quotidiano tedesco Bild am Sonntag.
“Stiamo esaminando ulteriormente il comparto banche, in particolare Sberbank, che rappresenta il 37% del settore bancario russo. E naturalmente ci sono le questioni energetiche”, ha affermato la Von der Leyen spiegando che l’Ue sta lavorando su “meccanismi intelligenti” in modo che il petrolio possa essere incluso anche nelle prossime sanzioni.
In un’intervista alla Cnn che andrà in onda oggi, Zelensky torna a ribadire che “la Russia in Ucraina sta commettendo un genocidio: non uccidono soldati, uccidono civili. Abbiamo prove audio e video in cui si sentono i russi dire che ci odiano e che ci distruggeranno”, afferma il presidente ucraino Zelensky nelle anticipazioni trasmesse dalla all news americana.
Le sirene d’allarme antiaeree hanno risuonato anche stamattina in Ucraina, in quasi tutte le regioni. Il sindaco di Irpin, Oleksandr Markushin, ha affermato che finora il 71% della città ha subito danni per i bombardamenti russi, con oltre 1.000 edifici colpiti di cui 115 completamente distrutti.
E resta la paura armi nucleari e chimiche. “I russi potrebbero essere disposti a usare armi nucleari tattiche” pur di vincere questa guerra, secondo Nina Krusciova, pronipote dell’ex leader sovietico Nikita Krusciov. Resti di armi chimiche sarebbero stati trovati nel villaggio di Bilka, secondo le autorità della città ucraina settentrionale di Trostianets.

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L’appello di Draghi: ‘Andiamo avanti senza dividerci. A Putin ho chiesto di fermarsi’
Il premier: “Ho chiamato Putin per parlare di pace”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
07:44
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“In un momento pieno di incertezze, di potenziali instabilità, di fragilità interne ed esterne, questo governo di unità nazionale continua a voler governare.
Abbiamo fatto molto e lo abbiamo fatto insieme”.
Lo dice il premier Mario Draghi in un’intervista al Corriere della Sera” nella quale ripete che l’esecutivo “va avanti fino in fondo” se riuscirà a fare le cose “che servono al Paese”. Draghi afferma di “non essere stanco”, nega di avere intenzione di mollare e assicura che il governo reggerà in aula sulla riforma del Fisco e sulla giustizia.
“Ci siamo telefonati con il presidente Putin prima dell’inizio della guerra. Ci siamo lasciati con l’intesa che ci saremmo risentiti. Alcune settimane dopo però ha lanciato l’offensiva. Ho provato fino alla fine a parlargli”  rivela il premier spiegando che anche in un’ultima telefonata “l’ho chiamato per parlare di pace” e gli ha chiesto di incontrarsi con Zelensky e di imporre un cessate il fuoco, “mi ha risposto che i tempi non sono maturi”. Sulle eventuali ricadute delle sanzioni sul gas dice: “Stiamo parlando di uno, due gradi di temperatura. La pace vale dei sacrifici”.
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La pronipote di Krusciov: ‘Putin potrebbe usare armi nucleari’
“Il presidente russo Vladimir Putin alla fine farà tutto il necessario per rivendicare la vittoria nella guerra”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 aprile 2022
07:00
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La pronipote dell’ex leader sovietico Nikita Krusciov ha avvertito che la Russia potrebbe essere pronta a usare armi nucleari in Ucraina.
Nina Krusciova, professoressa di affari internazionali negli Stati Uniti, ha detto alla Bbc che crede che il presidente russo Vladimir Putin alla fine farà tutto il necessario per rivendicare la vittoria nella guerra.
“Penso che questa guerra sia davvero quella che Putin ha in programma di vincere e prevede di vincere a ogni costo.
Se per dichiarare la vittoria avesse bisogno di usare armi nucleari tattiche, questa potrebbe essere una delle opzioni che i russi potrebbero essere disposti a usare”, ha affermato la Khrushcheva .
Studiosa russa all’università New School di New York e critica di lunga data di Putin, la Krusciov pochi giorni dopo l’invasione dell’Ucraina aveva detto di essere imbarazzata per gli sviluppi del conflitto e che il suo bisnonno avrebbe trovato l’attacco “spregevole”.

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Papa Francesco, servono gesti pace in questi orrori di guerra
Parolin vede sindaco Melitopol. Chiese ucraine chiedono tregua
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CITTÀ DEL VATICANO
17 aprile 2022
11:39
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Pace, riconciliazione, speranza.
Il Papa non si stanca di chiedere la fine della guerra e lo fa anche nella Veglia Pasquale assicurando che “la paura, il dolore e la morte non avranno l’ultima parola”.
Resta con il cuore in Ucraina il Pontefice che stasera era presente alla celebrazione ma senza presiederla. Una scelta per non affaticare troppo Francesco che, dopo i doppi riti sia Giovedì che Venerdì Santo, domani celebrerà la Messa in piazza San Pietro e pronuncerà la benedizione ‘Urbi et Orbi’.
Il Papa, alla fine dell’omelia, si è rivolto anche direttamente al sindaco di Melitopol, Ivan Fedorov, presente in basilica con alcuni parlamentari: “In questo buio che voi vivete, signor sindaco, signori e signore parlamentari, il buio oscuro della guerra e della crudeltà, tutti noi preghiamo con voi questa notte, preghiamo per tante sofferenze. Noi soltanto possiamo darvi la nostra compagnia, la nostra preghiera e dirvi coraggio e vi accompagniamo. Possiamo anche dirvi la cosa più grande che oggi si celebra”: “Cristo è risorto” ha detto il Papa pronunciando queste ultime parole in ucraino.
E il Sabato Santo, che per i cristiani è il giorno del “silenzio”, non ferma la diplomazia vaticana. Il cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, ha incontrato proprio Fedorov, il sindaco di Melitopol che era stato rapito l’11 marzo scorso, dopo che le truppe di Vladimir Putin avevano preso il controllo della città (era stato poi liberato il 16 marzo).
All’incontro in Vaticano, dove si è parlato della situazione in Ucraina, erano presenti anche tre parlamentari: Maria Mezentseva, Olena Khomenko , Rustem Umerov. Lo ha fatto sapere l’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andrii Yurash, che dopo le polemiche sulla Via Crucis al Colosseo, esprime “apprezzamento” perché la Santa Sede ha scelto di cambiare il testo, dando spazio al silenzio e alla preghiera, di quella stazione contestata, nella quale hanno portato insieme la croce una donna ucraina e una russa.
Il Papa, nella Veglia Pasquale, ha chiesto di portare Gesù Cristo “nella vita di tutti i giorni: con gesti di pace in questo tempo segnato dagli orrori della guerra; con opere di riconciliazione nelle relazioni spezzate e di compassione verso chi è nel bisogno; con azioni di giustizia in mezzo alle disuguaglianze e di verità in mezzo alle menzogne.
IL MESSAGGIO DI MATTARELLA – “Lo spirito pasquale rinnova nelle coscienze l’invito a mantenere viva la speranza e saldo l’impegno per una pace fondata sulla giustizia, mentre il messaggio che Vostra Santità instancabilmente diffonde a difesa della dignità della persona costituisce per tutti, credenti e non credenti, una feconda fonte di ispirazione all’impegno per l’altro e verso l’altro”. E’ un passaggio del messaggio che Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato a Papa Francesco per la Pasqua.
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Francia, decine di migliaia in piazza contro l’estrema destra
A Parigi e fuori, ‘meglio un voto che puzza di uno che uccide’
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PARIGI
17 aprile 2022
08:23
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“Meglio un voto che puzza che un voto che uccide”: con questo slogan decine di migliaia di manifestanti, molti non aperti sostenitori di Emmanuel Macron, sono scesi oggi in piazza a Parigi e nel resto della Francia per dire “no all’estrema destra”, a otto giorni dal secondo turno delle elezioni presidenziali, che vede il presidente uscente al ballottaggio contro Marine Le Pen.
Secondo il ministero dell’Interno, 13.600 persone si sono mobilitate in più di 50 manifestazioni nelle varie regioni di Francia e 9.200 a Parigi, mentre gli organizzatori rivendicano quasi 40.000 partecipanti a Parigi e 150.000 persone in tutta la Francia.
Tra i cortei più partecipati quello di Marsiglia, dove oggi ha parlato Macron.
A Rennes si sono verificati incidenti tra manifestanti dell’estrema sinistra e la polizia durante una manifestazione vietata.
Una manifestazione autorizzata contro il razzismo e il fascismo si è svolta invece senza incidenti in un’altra parte della città. Tafferugli sono scoppiati anche a Parigi al termine della manifestazione tra la polizia e un centinaio di persone. Con il lancio di proiettili, di una bicicletta e l’incendio di cassonetti da un lato, lancio di gas lacrimogeni dall’altro.
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Usa, il figlio dello scrittore Paul Auster accusato della morte della sua bambina
La piccola di 10 mesi è morta per un’overdose di eroina e fentanyl
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WASHINGTON
18 aprile 2022
15:25
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Shock a Brooklyn.Una bambina 10 mesi è morta per un overdose di eroina e fentanyl e il padre della piccola, figlio dello scrittore Paul Auster, è stato accusato di omicidio.Lo riporta il New York Times.
La piccola, Ruby Auster, è stata trovata priva di sensi il primo novembre in una casa a Bergen Street, a Park Slope, ed è poi morta in ospedale.
L’autopsia ha stabilito che la causa del decesso era stata una “intossicazione acuta” da droghe.
Il padre Daniel, 44 anni, è stato incriminato per omicidio colposo ma la polizia non ha fornito dettagli su come la bambina sia entrata in contatto con le droghe.
Ventisei anni fa il figlio dell’autore di ‘Trilogia di New York’ era stato coinvolto in un noto caso di omicidio che vide Michael Alig, e un suo complice uccidere lo spacciatore Andrew Melendez e poi gettare il cadavere nell’Hudson. Auster dichiarò poi di aver rubato a Melendez 3.000 dollari e fu condannato alla libertà vigilata.

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Corea Nord, testato sistema d’arma per missili nucleari
Lo riferiscono i media statali di Pyongyang
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18 aprile 2022
15:24
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La Corea del Nord afferma di aver collaudato con successo un sistema d’arma che perfezionerà l’efficienza dei suoi missili nucleari tattici, secondo i media statali di Pyongyang.

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Castillo, in Perù castrazione chimica per chi stupra i minorenni
Il presidente cita Russia, Polonia, Corea del Sud, Indonesia e Moldova come paesi in cui la castrazione chimica degli stupratori è già praticata
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17 aprile 2022
15:51
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Il presidente peruviano Pedro Castillo ha dichiarato che il suo governo vuole imporre la castrazione chimica obbligatoria per gli stupratori di minori, tra le altre misure contro questi crimini.
“Basta con tanta violenza: i crimini sessuali contro i bambini non saranno tollerati da questo governo, né rimarranno impuniti”, ha affermato Castillo dicendosi “indignato” per lo stupro di una bambina di tre anni che ha scioccato il Paese.
Il provvedimento proposto dal capo dello Stato deve essere approvato dal parlamento peruviano.
Castillo ha citato Russia, Polonia, Corea del Sud, Indonesia e Moldova come paesi in cui la castrazione chimica degli stupratori è già praticata.
Consiste nella somministrazione di farmaci che inibiscono il desiderio sessuale, sia preventivamente che contro eventuali recidive. Secondo il Ministero peruviano dei Diritti delle donne, negli ultimi quattro anni più di 21.000 minori sono state vittime di stupro. Solo nel 2021 ne sono stati registrati 6.929 casi. In Perù gli stupratori di minori di 14 anni rischiano l’ergastolo.

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Prossime sanzioni Ue su petrolio e banche russe
Von der Leyen a Bild, ‘lente si Sberbank, ridurre entrate Putin’
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17 aprile 2022
11:19
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Il prossimo sesto round di sanzioni Ue contro la Russia prenderà di mira il petrolio e le banche, in particolare Sberbank.
Lo riportano media internazionali.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato al quotidiano tedesco Bild am Sonntag che le sanzioni previste dovrebbero includere la più grande banca russa, che è già stata presa di mira da Stati Uniti e Regno Unito.
“Stiamo esaminando ulteriormente il comparto delle banche, in particolare Sberbank, che rappresenta il 37% del settore bancario russo. E, naturalmente, ci sono le questioni energetiche”, ha detto la Von der Leyen spiegando che l’Ue sta lavorando su “meccanismi intelligenti” in modo che il petrolio possa essere incluso anche nelle prossime sanzioni. “La priorità assoluta – ha conclusa la presidente della Commissione europea – è ridurre le entrate di Putin”.

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Covid, scontri a Shanghai contro il lockdown
In un video un agente aggredisce un residente
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17 aprile 2022
15:54
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Scontri tra polizia e residenti forzati a lasciare le loro case in un quartiere orientale di Shanghai.

Gli agenti, bardati in tute protettive dalla testa ai piedi, hanno costretto i cittadini a lasciare i loro appartamenti per trasformarli in strutture temporanee dove trasferire i positivi.

Un video documenta l’aggressione fisica di un agente contro un residente, come riporta la Bbc.
La città ha già allestito ospedali e convertito le scuole in centri quarantena.
Aumenta, quindi, la tensione a Shanghai, entrata nella terza settimana di lockdown, mentre cresce il numero di nuovi positivi al Sars-Cov-2, oltre 20.000 nuovi casi al giorno.
Negli ultimi giorni erano comparsi video, sui social network, per denunciare la mancanza di scorte di cibo e contro le restrizioni imposte dal governo di Pechino.
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Ucraina, la cronaca della giornata. Medvedev: ‘Default Russia porterebbe a quello dell’Europa’
Il sindaco di Trostianets nella regione Sumy, trovati i resti di armi chimiche. Kiev: “Completato il questionario per lo status di candidato Ue”. Separatisti: “Trovato morto comandante marines a Mariupol”
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WASHINGTON
17 aprile 2022
23:24
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20.38 – Volodymyr Baranyuk, comandante della 36a brigata dei marines ucraini, è stato trovato morto a Mariupol.
Lo ha annunciato il numero due dell’autoproclamata repubblica separatista di Donetsk Eduard Basurin, secondo quanto riporta la Tass.
“Nella notte tra l’11 e il 12 aprile, un gruppo di militari della 36/a brigata di Marina ucraina ha tentato una sortita dall’impianto siderurgico Ilyich. Ma l’azione è stata sventata dalle forze speciali della Dpr”, le milizie separatiste. E “durante l’ispezione è stato trovato il corpo del comandante della 36/a brigata del Corpo dei Marines, il colonnello Baranyuk Vladimir Anatolyevich”.
19.57 – Il governo ucraino ha completato il questionario per ottenere lo status di Paese candidato all’adesione all’Ue. Lo ha reso noto Igor Zhovkva, numero due dell’ufficio di presidenza. “Ora ci aspettiamo una raccomandazione positiva da parte della Commissione, e poi la palla passerà agli Stati membri. A giugno si terrà una riunione del Consiglio europeo, dove ci aspettiamo che l’Ucraina ottenga lo status di candidato”, ha affermato. Quanto ai colloqui per l’adesione, Zhovkva ha invocato “una procedura accelerata. Non possiamo permetterci 10-15-20 anni di negoziati. La maggior parte degli Stati membri ci sostiene”.
18.10 – Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza ed ex presidente Dmitrij Medvedev avverte che “il default della Russia potrebbe comportare il default dell’Europa”. Lo riporta la Tass. “Le sanzioni anti-russe possono provocare una iperinflazione in Europa”, ha aggiunto.
16:28 – “Ho parlato con Emmanuel e gli ho detto che vorrei che lui capisse che questa non è una guerra ma un genocidio”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa rispondendo ad una domanda sul fatto che il presidente francese Macron non ha utilizzato la parola “genocidio” per definire le atrocità della Russia in Ucraina, come invece ha fatto Biden. “L’ho invitato a venire quando avrà occasione. Verrà e vedrà e sono sicuro che allora capirà”, ha detto il leader ucraino.

16:06 – Nel villaggio di Gavrylivka, nella regione meridionale di Kherson, i soldati russi hanno sparato su un gruppo di adolescenti che stavano andando a comprare il pane, uno è rimasto ucciso. Lo hanno riferito i giornalisti del News of Novovorontsov citati dall’Agenzia Unian. Secondo i testimoni, i ragazzi stavano camminando per strada e parlavano al telefono quando le truppe russe hanno sparato colpi di avvertimento. Quando hanno cominciato a fuggire, i soldati hanno aperto il fuoco contro di loro, uno è morto per le ferite riportate.

15:42 – “Sono grato per l’assistenza militare di Biden ma non è abbastanza. Abbiamo bisogno di più armi. Non ci basteranno mai, stiamo difendendo il nostro Paese”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sottolineando che conta anche la “velocità” con la quale le armi arriveranno. “Ci servono oggi o domani. Non tra qualche mese Non si può combattere un Paese che è 20 volte il nostro solo con il carattere”, ha detto ancora il leader ucraino.

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15:32 – Cinque bambini ucraini sono rimasti uccisi da mine e trappole lasciate dai soldati russi nella città di Trostianets, nella regione di Sumy, a Nord-Est del Paese. Lo riferisce il sindaco Yurii Bova in un commento a Channel 24, citato da un corrispondente di Ukrinform. “Cinque bambini sono già stati uccisi da mine e diverse trappole. Sono stati segnalati anche dei feriti. Ci sono molti ordigni di questo tipo”, ha detto Bova. Il capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy Dmytro Zhyvytskyi ha dichiarato in precedenza che nella regione vengono trovate centinaia di mine al giorno.

15:16 – A difendere Mariupol fino alla fine anche un centinaio di donne combattenti. Sono rimaste tra le fila di chi non ha abbandonato la città, sotto l’assedio russo, testimonia la giornalista Tetyana Danylenko. Tra loro c’era anche il sergente maggiore Olena Kushnir, medico della Guardia nazionale, morta negli ultimi scontri. Olena era riuscita nei giorni scorsi ad evacuare il figlioletto. Nei primi giorni di guerra aveva perso il marito. A marzo aveva fatto un video in cui testimoniava il martirio della città e chiedeva aiuto all’occidente: “Non compatitemi, sono un medico, una combattente, sono ucraina, faccio il mio dovere”, diceva.

15:09 – “La battaglia per il Donbass per noi è molto importante”. Lo ha detto il presidente ucraino Voldymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa sottolineando che Kiev “non cederà quella parte di territorio perchè farlo potrebbe condizionare il corso della guerra”. “Non mi fido dell’esercito e della leadership russi”, ha continuato. “Ecco perchè non possiamo perdere questa battaglia” per l’est, ha sottolineato.

14:55 – L’esercito russo ha bombardato il centro di Kharkiv, provocando la morte di cinque persone. E si contano anche 13 feriti. Lo ha denunciato il Dipartimento della Salute della seconda città dell’Ucraina, nell’est del Paese, secondo quanto riportano i media locali. Il raid è avvenuto questo pomeriggio, quando i residenti hanno iniziato a segnalare forti esplosioni in centro.

14:48 – Mosca è preoccupata per le esercitazioni militari della Nato nel nord della Norvegia, che aumentano il rischio di “incidenti non intenzionali” nell’Artico. Lo ha detto alla Tass l’ambasciatore russo Nikolay Korchunov, presidente del Comitato degli alti funzionari del Consiglio artico. “Il recente aumento dell’attività della Nato nell’Artico è motivo di preoccupazione”, ha affermato, citando una “esercitazione militare su larga scala dell’alleanza nel nord della Norvegia”. Tali manovre “aumentano il rischio di incidenti non intenzionali, che, oltre ai rischi per la sicurezza, possono anche causare danni all’ecosistema artico”.

13:11 – “Se continuano a opporre resistenza, saranno tutti eliminati”. E’ il messaggio del Ministero della Difesa russo alla resistenza ucraina asserragliata nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo lo scadere dell’ultimatum per la resa. Lo riporta l’agenzia russa Interfax, citando il portavoce del ministero Igor Konashenkov. “Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato nell’acciaieria, è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite” ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa, ha aggiunto Konashenkov secondo l’Interfax, citando alcune conversazioni radio intercettate.

13:02 – E’ morto durante i combattimenti in Ucraina un altro generale russo, il maggiore generale Vladimir Frolov, vice comandante dell’ottava Armata: lo riporta la Cnn. Secondo fonti internazionali si tratta di almeno il quindicesimo generale dell’esercito di Mosca caduto dall’inizio dell’invasione il 24 febbraio scorso.
13:01 – La Russia ha rilasciato le prime immagini dei marinai sopravvissuti all’affondamento della nave ammiraglia Moskva nel Mar Nero.
12:05 – Nella regione di Kiev, dopo la ritirata dei russi, si aggrava il drammatico bilancio dei civili uccisi, con oltre mille corpi ritrovati. Lo riporta l’agenzia Unian citando i dati del capo della polizia locale, Andriy Nebytov. “Si tratta di civili uccisi, la maggior parte con armi di piccolo taglio”, ha detto parlando anche di almeno 200 dispersi: “Ci sono bambini, anche piccoli, e adolescenti, ho dovuto prendere parte all’esumazione”.
11:31 – Le forze russe potrebbero essere impegnate in queste ore nei “preparativi” per uno sbarco nella città portuale ucraina di Mariupol. In un aggiornamento sulla situazione sul terreno, la viceministra della Difesa ucraina, Hanna Malyar, ha infatti affermato oggi che il suo dicastero sta “verificando” informazioni giunte a Kiev su “preparativi nemici per un’operazione di sbarco navale” nella città assediata.
11:29 – La Russia ha bombardato Kharkiv 23 volte nelle ultime 24 ore, uccidendo 3 civili. Lo ha reso noto il governatore dell’Oblast di Kharkiv, Oleh Synehubov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Synehubov ha aggiunto che 31 persone sono rimaste ferite, inclusi quattro bambini, dagli attacchi delle forze russe a più quartieri di Kharkiv.
11:17 – A Borodyanka, nella regione di Kiev, i corpi di 41 persone sono stati estratti da sotto le macerie. Lo rende noto il servizio di emergenza ucraino, citato da Ukrinform.
11:03 – Le forze russe hanno eliminato un totale di 1.035 mercenari stranieri in ucraina dall’inizio della guerra il 24 febbraio scorso: lo ha reso noto il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, secondo quanto riporta Interfax. Attualmente 4.877 mercenari stranieri combattono al fianco dei soldati e dei volontari ucraini, ha precisato il portavoce. Secondo Konashenkov Kiev aveva arruolato 6.824 mercenari da 63 Paesi, di cui 1.717 provenienti dalla Polonia e circa 1.500 da Usa, Canada e Romania.
10:48 – Fino a 400 mercenari stranieri che combattono al fianco delle forze ucraine sono stati accerchiati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol: lo ha detto oggi il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. Lo riporta Interfax. Come è noto, la grande acciaieria – che con la sua vasta rete di tunnel consente di sfuggire agli assalti nemici – è diventata la base del battaglione nazionalista Azov.
10:33 Le forze russe hanno bombardato la notte scorsa una fabbrica militare alla periferia di Kiev: lo ha reso noto il ministero della Difesa. “Durante la notte, missili ad alta precisione lanciati da aerei hanno distrutto una fabbrica di munizioni vicino a Brovary, nella regione di Kiev”, ha affermato il ministero in un messaggio pubblicato sul suo canale Telegram.
10:11 – Sono almeno 20.300 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto oggi l’Esercito di Kiev sul suo account Twitter.
10:02 – Le autorità ucraine hanno annunciato la sospensione dei corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili dall’Ucraina orientale, per mancanza di un accordo con l’esercito russo sul cessate il fuoco. “Questa mattina non siamo riusciti a negoziare un cessate il fuoco sulle vie di evacuazione con gli occupanti. Ecco perché, sfortunatamente, oggi non apriremo corridoi umanitari”, ha detto su Telegram il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk.
09:12 – Vladimir Putin “collaborerà all’inchiesta internazionale” sui crimini di guerra commessi secondo la comunità internazionale dalle forze russe in Ucraina: lo ha detto lo stesso presidente russo al cancelliere austriaco, Karl Nehammer, durante il loro incontro a Mosca lo scorso 11 aprile.
07:21 – Esplosioni sono state udite questa mattina nella capitale ucraina Kiev: lo riporta la Bbc. I razzi hanno colpito il sobborgo di Brovary a Kiev. Secondo il sindaco, Ihor Sapozhko, riporta la Cnn, sono state danneggiate delle infrastrutture e ora Brovary rischia l’interruzione di luce e acqua.
06:58 – Il sindaco di Trostianets, città nella regione settentrionale ucraina di Sumy, ha affermato che le autorità hanno trovato i resti di armi chimiche nel villaggio di Bilka, che era stato occupato dai russi. Lo riporta il Guardian.
05:41 – Le sirene d’allarme antiaeree stanno risuonando stamattina in quasi tutte le regioni dell’Ucraina, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.
03:23 – Il sindaco di Irpin, Oleksandr Markushin, ha affermato che più di 1.000 edifici (il 71% del totale) della città hanno subito danni, di cui 115 completamente distrutti, per i bombardamenti russi. La maggior parte degli edifici colpiti erano residenziali o di altro uso civile, ha specificato Markushin citato dal Kyiv Independent.
02:31 – Il prossimo sesto round di sanzioni Ue contro la Russia prenderà di mira il petrolio e le banche, in particolare Sberbank. Lo riportano media internazionali. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato al quotidiano tedesco Bild am Sonntag che le sanzioni previste dovrebbero includere la più grande banca russa, che è già stata presa di mira da Stati Uniti e Regno Unito.
01:23 – Il miliardario Roman Abramovich si è recato a Kiev nel tentativo di riprendere i colloqui di pace tra Russia e Ucraina, che si sono bloccati dopo che sono emerse prove delle atrocità russe contro i civili ucraini. Lo riferiscono all’agenzia Bloomberg fonti informate. Un portavoce del miliardario russo ha smentito che si trovi in Ucraina.
01:05 – Nel suo ultimo videodiscorso al popolo ucraino – ripreso dai media internazionali -, il presidente Volodymyr Zelensky ha definito “disumana” la situazione nella città portuale di Mariupol, assediata dai russi. “La situazione a Mariupol rimane la più grave possibile. Semplicemente disumana
01:04 – Le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev “sono iniziate ad arrivare”. Lo ha riferito un funzionario della Casa Bianca alla Cnn.
00:21 – Le forze armate russe hanno offerto ai difensori di Mariupol di cessare le ostilità e deporre le armi entro le 6 di questa mattina (domenica) ora di Mosca (le 5 in Italia), garantendo loro, in cambio, la vita. Lo afferma in una dichiarazione il generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale della Russia, che comanda l’assedio di Mariupol.
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Austria, Putin collaborerà all’inchiesta sui crimini di guerra
Nehammer: “Non si fida del mondo occidentale. Quindi, questo sarà il problema in futuro”
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18 aprile 2022
11:19
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Vladimir Putin “collaborerà all’inchiesta internazionale” sui crimini di guerra commessi secondo la comunità internazionale dalle forze russe in Ucraina: lo ha detto lo stesso presidente russo al cancelliere austriaco, Karl Nehammer, durante il loro incontro a Mosca lo scorso 11 aprile.
Intervistato dalla Nbc, Nehammer ha inoltre riferito che Putin “non si fida del mondo occidentale.
Quindi, questo sarà il problema in futuro”, ha aggiunto. L’intervista, di cui è stata pubblicata un’anticipazione, verrà trasmessa oggi.
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Ucraina: Mariupol nella morsa dell’esercito russo Zelensky: ‘Non cederemo mai il Donbass’
Arrivate le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari Usa. A Trostianest trappole con ordigni hanno ucciso 5 bambini.
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18 aprile 2022
07:02
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Si fa sempre più drammatica la situazione nella città assediata di Mariupol, dove le forze ucraine sono ormai allo stremo ed i russi hanno rafforzato gli attacchi. La città di Mariupol “non esiste più” dopo oltre un mese d’assedio da parte della Russia.
Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in un’intervista alla Cbs.
“La situazione è terribile da un punto di vista militare e umanitario. La città non esiste più”, ha spiegato sottolineando che “quel che resta dei soldati ucraini e dei civili sono circondati dalle forze russe. Continuano a lottare ma da come si comportano le forze di Mosca sembra che vogliano radere al suolo la città ad ogni costo”, ha detto ancora Kuleba.
Mariupol non è ancora caduta perche’ i soldati che la difendono combatteranno fino alla fine”, ha detto il premier ucraino Smihal. La mancanza di un accordo fra le due parti ha bloccato per oggi i corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili e proseguono i bombardamenti da parte dell’esercito russo sulle principali città del Paese, compresa la capitale Kiev. “La battaglia per il Donbass per noi è molto importante”, lo ha detto il presidente ucraino Voldymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa sottolineando che Kiev “non cederà quella parte di territorio perchè farlo potrebbe condizionare il corso della guerra”. Le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev “sono iniziate ad arrivare”. Zelensky a Biden: “Ci servono più armi adesso non tra mesi”. Intanto Mosca è preoccupata per le esercitazioni militari della Nato nel nord della Norvegia, che aumentano il rischio di “incidenti non intenzionali” nell’Artico.
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Dopo la ritirata dei russi, si aggrava il drammatico bilancio dei civili uccisi. Il miliardario Abramovich a Kiev per riprendere i colloqui di pace. Il sindaco di Trostianets: trovati resti di armi chimiche.
BIMBI UCCISI DALLE TRAPPOLE NEL NORD-EST – Cinque bambini ucraini sono rimasti uccisi da mine e trappole lasciate dai soldati russi nella città di Trostianets, nella regione di Sumy, a Nord-Est del Paese. Lo riferisce il sindaco Yurii Bova in un commento a Channel 24, citato da un corrispondente di Ukrinform. “Cinque bambini sono già stati uccisi da mine e diverse trappole. Sono stati segnalati anche dei feriti. Ci sono molti ordigni di questo tipo”, ha detto Bova. Il capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy Dmytro Zhyvytskyi ha dichiarato in precedenza che nella regione vengono trovate centinaia di mine al giorno.

LE DONNE COMBATTENTI A MARIUPOL – A difendere Mariupol fino alla fine anche un centinaio di donne combattenti. Sono rimaste tra le fila di chi non ha abbandonato la città, sotto l’assedio russo, testimonia la giornalista Tetyana Danylenko. Tra loro c’era anche il sergente maggiore Olena Kushnir, medico della Guardia nazionale, morta negli ultimi scontri. Olena era riuscita nei giorni scorsi ad evacuare il figlioletto. Nei primi giorni di guerra aveva perso il marito. A marzo aveva fatto un video in cui testimoniava il martirio della città e chiedeva aiuto all’occidente: “Non compatitemi, sono un medico, una combattente, sono ucraina, faccio il mio dovere”, diceva.

NEI TERRITORI DOPO LA RITIRATA RUSSA – A Borodyanka, nella regione di Kiev, i corpi di 41 persone sono stati estratti da sotto le macerie. Nella regione di Kiev si aggrava il drammatico bilancio dei civili uccisi, con oltre mille corpi ritrovati.
BATTAGLIA NELL’ACCIAIERIA AZOVSTAL – Fino a 400 mercenari stranieri che combattono al fianco delle forze ucraine sono stati accerchiati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol: lo ha detto oggi il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. Lo riporta Interfax. Come è noto, la grande acciaieria – che con la sua vasta rete di tunnel consente di sfuggire agli assalti nemici – è diventata la base del battaglione nazionalista Azov. Le forze armate russe hanno offerto ai difensori di Mariupol di cessare le ostilità e deporre le armi entro le 6 di questa mattina (domenica) ora di Mosca (le 5 in Italia), garantendo loro, in cambio, la vita. Lo afferma in una dichiarazione il generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale della Russia, che comanda l’assedio di Mariupol. “Se continuano a opporre resistenza, saranno tutti eliminati”. E’ il messaggio del Ministero della Difesa russo alla resistenza ucraina asserragliata nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo lo scadere dell’ultimatum per la resa. Lo riporta l’agenzia russa Interfax, citando il portavoce del ministero Igor Konashenkov. “Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato nell’acciaieria, è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite” ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa, ha aggiunto Konashenkov secondo l’Interfax, citando alcune conversazioni radio intercettate.
STOP AI CORRIDOI UMANITARI – Le autorità ucraine hanno annunciato la sospensione dei corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili dall’Ucraina orientale, per mancanza di un accordo con l’esercito russo sul cessate il fuoco. “Questa mattina non siamo riusciti a negoziare un cessate il fuoco sulle vie di evacuazione con gli occupanti. Ecco perché, sfortunatamente, oggi non apriremo corridoi umanitari”, ha detto su Telegram il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk.
ZELENSKY, E’ UN GENOCIDIO – “La Russia in Ucraina sta commettendo un genocidio. Non uccidono soldati, uccidono civili”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista alla Cnn che andrà in onda in versione integrale alle 9 di domenica (le 15 in Italia). “Abbiamo prove audio e video in cui si sentono i russi dire che ci odiano e che ci distruggeranno”, ha detto ancora Zelensky nelle anticipazioni trasmesse dalla all news americana.
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ABRAMOVICH A KIEV – Il miliardario Roman Abramovich si è recato a Kiev nel tentativo di riprendere i colloqui di pace tra Russia e Ucraina, che si sono bloccati dopo che sono emerse prove delle atrocità russe contro i civili ucraini. Lo riferiscono all’agenzia Bloomberg fonti informate. Un portavoce del miliardario russo ha smentito che si trovi in Ucraina. Abramovich avrebbe avuto un incontro con i negoziatori ucraini per discutere i modi per rilanciare i negoziati. Il miliardario russo, che un legame di lunga data con Vladimir Putin, ha agito come mediatore sin dall’inizio della guerra su richiesta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza ed ex presidente Dmitrij Medvedev avverte che “il default della Russia potrebbe comportare il default dell’Europa”. Lo riporta la Tass. “Le sanzioni anti-russe possono provocare una iperinflazione in Europa”, ha aggiunto.
MARIUPOL, LA CITTA’ MARTIRE – Mariupol è stata “ripulita” dalle truppe ucraine. Alla fine del 51esimo giorno di guerra, Mosca annuncia che in tutta l’area urbana della città sul Mar d’Azov la resistenza è stata vinta, e solo un manipolo di forze di difesa resta asserragliato sotto i tunnel della grande acciaieria. La resa totale degli ucraini, che potrebbe avvenire da un giorno all’altro, sarebbe la prima vera svolta nell’invasione, ma potrebbe anche costituire una pietra tombale sui tentativi di trovare una soluzione diplomatica. Volodymyr Zelensky l’ha detto in modo chiaro: se ci distruggerete a Mariupol i negoziati salteranno. Si comincia a temere anche per l’arrivo dei rinforzi con la notizia, sempre da Mosca, che i russi hanno abbattuto vicino ad Odessa un cargo militare ucraino che trasportava le armi inviate dall’Occidente.
Il Consiglio di Difesa ucraino ha definito un ‘falso’ l’annuncio di Mosca della presa di Mariupol. “Il ministero della Difesa russo sta diffondendo una falsa notizia, sostenendo che il suo esercito ha ripulito Mariupol dai combattenti del reggimento Azov”, informa su Telegram il Centro ucraino anti-disinformazione. “Le forze ucraine continuano a difendere Mariupol ma il ministero della Difesa russo ha già riferito che l’intera città di Mariupol è stata completamente ripulita dai militanti Azov, dai mercenari stranieri e dalle forze armate. Vi avvertiamo: questa è una fake news!”
Volodymyr Baranyuk, comandante della 36a brigata dei marines ucraini, è stato trovato morto a Mariupol. Lo ha annunciato il numero due dell’autoproclamata repubblica separatista di Donetsk Eduard Basurin, secondo quanto riporta la Tass. “Nella notte tra l’11 e il 12 aprile, un gruppo di militari della 36/a brigata di Marina ucraina ha tentato una sortita dall’impianto siderurgico Ilyich. Ma l’azione è stata sventata dalle forze speciali della Dpr”, le milizie separatiste.
ARMI CHIMICHE – Resti di presunte armi chimiche, Sarin e altre sostanze, sono stati trovati nel villaggio di Bilka, nella regione di Sumy, dopo la sua liberazione dagli occupanti russi, secondo quanto dichiarato dal sindaco di Trostyanets Yuriy Bova alla radio ucraina, riferisce Ukrinform. “Abbiamo trovato i resti di armi chimiche nel villaggio di Bilka, Sarin e altre sostanze. Sono stati trovati dei contenitori. Ora il servizio di sicurezza ucraino ci sta lavorando. Forse gli occupanti volevano spargere queste sostanze chimiche a Kiev, Poltava o in altre città”, ha aggiunto. Il Sarin è un gas nervino classificato come arma chimica di distruzione di massa. Veleno 26 volte più letale del cianuro, se ne contrasta l’effetto con atropina e altri antidoti.
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Il principe Harry: ‘Il mondo è unito al fianco dell’Ucraina’
E ai militari ucraini in Olanda: ‘Raccontate la vostra verità’
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WASHINGTON
17 aprile 2022
15:11
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“Il mondo è unito a fianco dell’Ucraina”.
Lo ha detto il principe Harry durante un discorso alla cerimonia di apertura degli Invictus Games all’Aia secondo quanto riportato dalla Cnn.
Parlando dei militari ucraini che si sono recati in Olanda per partecipare ai Giochi il nipote della regina Elisabetta ha detto: “Mi avete spiegato perche’ avete deciso di unirvi a noi, nonostante tutto. Perché su questo palcoscenico globale non mostrerete soltanto la vostra forza, ma direte la verità, la verità su ciò che sta accadendo nel Paese”.
Harry è in viaggio con la moglie Meghan Markle e prima dell’Olanda hanno fatto una tappa a Londra per incontrare la sovrana. Gli Invictus Games, che dureranno fino a venerdì, erano stati posticipati di due anni a causa della pandemia di Covid.

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Ucraina IL PUNTO ALLE 10/Bombe sulle città, arrivano le armi Usa
Draghi: ho provato a convincere Putin a cercare la pace
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17 aprile 2022
10:27
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Le sirene d’allarme hanno risuonato questa mattina in tutte le città ucraine, prese di mira dall’attacco russo.
Esplosioni sono state avvertite ancora una volta a Kiev, mentre alle 5 è scaduto l’ultimatum agli ultimi difensori di Mariupol, asserragliati in un’acciaieria e dagli Stati Uniti arriva una prima tranche del nuovo rifornimento di armi inviato da Biden a Zelensky.

Nel suo ultimo videodiscorso al popolo ucraino, il presidente ucraino ha definito “disumana” la situazione nella città portuale assediata, dove “la Russia sta deliberatamente cercando di distruggere tutti coloro che sono lì”. In un’intervista alla Cnn che andrà in onda oggi, Zelensky è anche tornato a ribadire che “la Russia in Ucraina sta commettendo un genocidio. Abbiamo prove audio e video in cui si sentono i russi dire che ci odiano e che ci distruggeranno”.
Il generale russo Mikhail Mizintsev, che comanda l’assedio di Mariupol, da parte sua ha ribadito che “data la situazione disperata che si è venuta a creare nello stabilimento metallurgico Azovstal, e guidate da principi umanitari, le forze armate russe offrono ai militanti dei battaglioni nazionalisti e ai mercenari stranieri di fermare le ostilità e deporre le armi.
In cambio sarà loro risparmiata la vita”.
Proseguono intanto gli attacchi russi, in quasi tutte le regioni. A Kiev è stato colpito il sobborgo di Brovary che rischia l’interruzione di luce e acqua. Il sindaco di Irpin, Oleksandr Markushin, ha affermato che finora il 71% della città ha subito danni per i bombardamenti russi. E resta la paura sull’utilizzo di armi nucleari e chimiche. “I russi potrebbero essere disposti a usare armi nucleari tattiche” pur di vincere questa guerra, secondo Nina Krusciova, pronipote dell’ex leader sovietico Nikita Krusciov. Il sindaco di Trostianets ha affermato invece che le autorità hanno trovato i resti di armi chimiche, con “Sarin e altre sostanze velenose” nel villaggio di Bilka, che era stato occupato dai russi.
Sul fronte degli armamenti, un ultimo aggiornamento di intelligence della Gran Bretagna evidenzia che le forze russe continuano a ridistribuire equipaggiamenti da combattimento e di supporto dalla Bielorussia verso l’Ucraina orientale, incluse le aree di Kharkiv e Severdonetsk. Intanto le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev “sono iniziate ad arrivare” in Ucraina, secondo quanto ha riferito un funzionario della Casa Bianca.
C’è poi il fronte sanzioni. Il sesto pacchetto di provvedimenti Ue contro Mosca prenderà di mira il petrolio e le banche, ha spiegato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al quotidiano tedesco Bild am Sonntag.
“Stiamo esaminando ulteriormente il comparto banche, in particolare Sberbank, che rappresenta il 37% del settore bancario russo. E naturalmente ci sono le questioni energetiche”, ha affermato la Von der Leyen spiegando che l’Ue sta lavorando su “meccanismi intelligenti” in modo che il petrolio possa essere incluso anche nelle prossime sanzioni.
Sul piano diplomatico, il miliardario russo Roman Abramovich si sarebbe recato a Kiev nel tentativo di riprendere i colloqui di pace tra Russia e Ucraina. Il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha invece riferito che nel suo incontro a Mosca col leader russo, lo scorso 11 aprile, lo stesso Putin avrebbe assicurato che “collaborerà all’inchiesta internazionale” sui crimini di guerra commessi secondo la comunità internazionale dalle forze russe in Ucraina. Putin però “non si fida del mondo occidentale. Quindi, questo sarà il problema in futuro”.
La tensione resta alle stelle fra Russia e Regno Unito, dopo le notizie di addestratori britannici a Kiev per aiutare le truppe ucraine e le misure prese dal Cremlino contro il premier Johnson. Il governo di Londra accusa la leadership russa di stare “preparando nuove menzogne per coprire le atrocità commesse dalle sue truppe sulla popolazione civile in Ucraina”.
In un’intervista al Corriere della Sera, il premier Mario Draghi parla dei suoi tentativi di convincere Putin a trovare una strada per la pace: “Ci prima dell’inizio della guerra. Ci siamo lasciati con l’intesa che ci saremmo risentiti. Alcune settimane dopo però ha lanciato l’offensiva”. In una nuova telefonata, qualche giorno fa, Draghi ha chiesto a Putin di trattare con Zelensky per il cessate il fuoco, ma il presidente russo ha risposto che “i tempi non sono maturi”.
Draghi ribadisce che “resteremo accanto ai nostri amici ucraini” la cui resistenza “è eroica”, ma la linea “di tutti gli alleati resta quella di evitare un coinvolgimento diretto dell’Europa nella guerra”. Le sanzioni “sono essenziali per indebolire l’aggressore, ma non riescono a fermare le truppe nel breve periodo. Per farlo, bisogna aiutare direttamente gli ucraini, ed è quello che stiamo facendo”. La proposta italiana “di un tetto al prezzo del gas russo sta guadagnando consensi e sarà discussa al prossimo Consiglio europeo sulla base di un documento generale preparato dalla Commissione”. Le sanzioni, per Draghi stanno funzionando, “ora ci stiamo chiedendo se dobbiamo fare di più”. Per non dipendere più dal gas russo “bisogna diversificare le fonti di energia e trovare nuovi fornitori”, sottolinea.
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Nuove tensioni a Gerusalemme, sassate su un bus di visitatori ebrei
La polizia è entrata sulla Spianata delle Moschee
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TEL AVIV
17 aprile 2022
16:42
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Dopo quelle di due giorni fa, nuove tensioni a Gerusalemme attorno e sulla Spianata delle Moschee, il Monte del Tempio per gli ebrei, in Città Vecchia.
Giovani manifestanti palestinesi hanno preso a sassate un autobus che portava visitatori ebrei sul posto: cinque passeggeri sono stati feriti in modo lieve dalle pietre e dalla schegge dei vetri rotti.
Poco dopo la polizia israeliana è entrate sulla Spianata per contrastare – ha spiegato – i manifestanti palestinesi che volevano impedire l’ingresso al posto a visitatori ebrei.
Negli incidenti che sono seguiti ci sono stati – secondo la Mezzaluna Rossa – 17 feriti tra i dimostranti e 9 arresti. “Oltre alle visite, la libertà di culto continuerà a essere pienamente preservata per i fedeli sul Monte del Tempio”- ha detto la polizia che “continuerà ad agire contro i trasgressori e i dimostranti”. Il Monte del Tempio è il luogo più santo per l’ebraismo e il terzo luogo per l’Islam dopo Mecca e Medina.

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Usa: sparatoria nella notte a Pittsburgh, almeno due morti
Una decina le persone ferite, tre sarebbero gravi
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17 aprile 2022
11:59
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Due persone sono morte e una decina sono rimaste ferite in una sparatoria nella notte nel quartiere di East Allegheny a Pittsburgh.
Lo riporta la Cnn, citando fonti della polizia.

Ancora non è chiara la dinamica dell’episodio ma stando alle prime informazioni almeno tre dei feriti sarebbero in gravi condizioni.
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Ucraina: Papa, basta mostrare muscoli, si scelga la pace
‘La pace è possibile, è doverosa, è responsabilità di tutti’
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CITTÀ DEL VATICANO
17 aprile 2022
12:30
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“Sia pace per la martoriata Ucraina, così duramente provata dalla violenza e dalla distruzione della guerra crudele e insensata in cui è stata trascinata.
Su questa terribile notte di sofferenza e di morte sorga presto una nuova alba di speranza! Si scelga la pace.
Si smetta di mostrare i muscoli mentre la gente soffre”.
Lo ha detto il Papa nel tradizionale Messaggio Urbi et Orbi di Pasqua. “Chi ha la responsabilità delle Nazioni ascolti il grido di pace della gente. Ascolti quella inquietante domanda posta dagli scienziati quasi settant’anni fa: ‘Metteremo fine al genere umano, o l’umanità saprà rinunciare alla guerra?'”, ha detto citando il Manifesto Russell-Einstein del 1955. “Per favore, per favore, non abituiamoci alla guerra, impegniamoci tutti a chiedere a gran voce la pace, dai balconi e per le strade!”, è stato il suo accorato appello per la fine del conflitto.
Il Papa ha ripercorso tutte le terre interessate da conflitti, dal Medio Oriente all’Africa, dal Myanmar all’Afghanistan. Ha chiesto “pace per Gerusalemme” e il rispetto dei diritti di tutti, israeliani e palestinesi. Ha citato le difficoltà dell’America Latina alle prese con le conseguenze della pandemia e il percorso di riconciliazione tra la Chiesa e gli autoctoni in Canada.
La pace è “possibile”, torna a dire il Papa. “Ogni guerra porta con sé strascichi che coinvolgono tutta l’umanità: dai lutti al dramma dei profughi, alla crisi economica e alimentare di cui si vedono già le avvisaglie. Davanti ai segni perduranti della guerra, come alle tante e dolorose sconfitte della vita, Cristo, vincitore del peccato, della paura e della morte, esorta a non arrendersi al male e alla violenza”. “Lasciamoci vincere dalla pace di Cristo! La pace è possibile, la pace è doverosa, la pace è primaria responsabilità di tutti!”, ha concluso.

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UCRAINA:
Distrutta una fabbrica a Brovary, alla periferia di Kiev
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17 aprile 2022
13:15
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Parecchio fumo sale dai grossi capannoni a Brovary, sobborgo a nord est di Kiev.
Alcuni razzi hanno colpito delle infrastrutture a nord est e finora non risultano civili coinvolti.
È quanto è stato constatato sul posto. A quanto si è appreso alcuni razzi potrebbero essere finiti fuori dal perimetro dell’obiettivo ma non avrebbero raggiunto edifici civili. Alcuni di questi erano invece stati colpiti nelle scorse settimane. Nel centro storico di Brovary, a meno di quattro chilometri dal luogo delle esplosioni, c’è la calma e poche persone in strada.
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Morto un altro generale russo, Vladimir Frolov, è il quindicesimo
Media, sarebbe almeno il 15esimo dall’inizio dell’invasione
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17 aprile 2022
15:53
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E’ morto durante i combattimenti in Ucraina un altro generale russo, il maggiore generale Vladimir Frolov, vice comandante dell’ottava Armata: lo riporta la Cnn.
Secondo fonti internazionali si tratta di almeno il quindicesimo generale dell’esercito di Mosca caduto dall’inizio dell’invasione il 24 febbraio scorso.
Frolov è deceduto questa settimana, ha reso noto l’ufficio stampa del sindaco di San Pietroburgo, città dove si è tenuto ieri il funerale, nello storico cimitero di Serafimovskoe.
“Oggi diciamo addio a un vero eroe”, ha detto il sindaco, Alexander Beglov, che ha partecipato al funerale: “Vladimir Petrovich Frolov è morto di una morte eroica in battaglia contro i nazionalisti ucraini – ha aggiunto – Ha sacrificato la sua vita affinché i bambini, le donne e gli anziani del Donbass non sentissero più le esplosioni delle bombe. In modo che smettessero di aspettare la morte e che, uscendo di casa, salutassero come se fosse l’ultima volta”.
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Kiev: ‘Situazione Mariupol può portare al blocco dei negoziati’
Mosca all’acciaieria di Mariupol, se resistete sarete eliminati
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18 aprile 2022
07:00
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“Se continuano a opporre resistenza, saranno tutti eliminati”.
E’ il messaggio del Ministero della Difesa russo alla resistenza ucraina asserragliata nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo lo scadere dell’ultimatum per la resa.
Lo riporta l’agenzia russa Interfax, citando il portavoce del ministero Igor Konashenkov. “Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato nell’acciaieria, è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite” ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa, ha aggiunto Konashenkov secondo l’Interfax, citando alcune conversazioni radio intercettate. Il ministro degli Esteri ucraino Dymtro Kuleba ha affermato che non ci sono state recenti comunicazioni diplomatiche tra la Russia e il suo Paese e che la situazione a Mariupol potrebbe portare a un blocco ai negoziati. Il ministro lo ha detto in un’intervista a Cbs News riportata dal Guardian.
Mosca: ‘Abbiamo preso Mariupol, ultimatum all’acciaieria’ – Mariupol è stata “ripulita completamente l’area urbana da tutti i miliziani del battaglione Azov, dei mercenari stranieri e delle truppe ucraine” dalle truppe ucraine. Nella serata di ieri, alla fine del 51esimo giorno di guerra, Mosca ha annuncia che in tutta l’area urbana della città sul Mar d’Azov la resistenza è stata vinta, e solo un manipolo di forze di difesa resta asserragliato sotto i tunnel della grande acciaieria.
Oggi l’annuncio del portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov che 400 mercenari stranieri che combattono al fianco delle forze ucraine sono stati accerchiati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol.
La grande acciaieria – che con la sua vasta rete di tunnel consente di sfuggire agli assalti nemici – è diventata la base del battaglione nazionalista Azov.
Si comincia a temere anche per l’arrivo dei rinforzi con la notizia, sempre da Mosca, che i russi hanno abbattuto vicino ad Odessa un cargo militare ucraino che trasportava le armi inviate dall’Occidente.
Alcuni gruppi di resistenza sono ancora attivi nell’acciaieria di Azovstal, ma “totalmente bloccati, con l’unica possibilità di deporre le armi e arrendersi”. In precedenza le autorità locali avevano ammesso una situazione molto difficile. Con nuove unità russe costantemente schierate in città e rastrellamenti di tutti gli uomini per portarli nelle zone controllate dai secessionisti.
Quel che resta della resistenza è rappresentato dai marines ucraini e gli uomini del Battaglione Azov, protetti sotto i tunnel dell’acciaieria situata vicino alla costa. Per stanarli, Mosca sarebbe pronta a utilizzare bombe Fab-300 a alto potenziale, con un raggio di decine di metri.
Zelensky ha avvertito che la “distruzione delle forze ucraine a Mariupol segnerà la fine dei negoziati”. Anche perché il presidente ucraino sa bene che la resa della città sul Mar d’Azov sarebbe un primo grande successo per le truppe di invasione, che alimenterebbe ulteriormente l’offensiva nel resto del Paese. Diversi analisti americani, inoltre, ritengono che la tattica di lento logoramento condotta a Mariupol dai russi potrebbe pagare anche sugli altri fronti, perché favorisce l’esercito più numeroso.
“Se continuano a opporre resistenza, saranno tutti eliminati”. E’ il messaggio del Ministero della Difesa russo alla resistenza ucraina asserragliata nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo lo scadere dell’ultimatum per la resa. Lo riporta l’agenzia russa Interfax, citando il portavoce del ministero Igor Konashenkov. “Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato nell’acciaieria, è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite” ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa, ha aggiunto Konashenkov secondo l’Interfax, citando alcune conversazioni radio intercettate.

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Parenti dei dispersi della Moskva chiedono la verità
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Mosca diffonde le immagini dei sopravvissuti
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19 aprile 2022
07:00
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Parenti di alcuni membri dell’equipaggio dell’incrociatore Moskva affondato nel Mar Nero hanno scritto sul principale social media russo VKontakte che i loro familiari che si trovavano sulla nave sono scomparsi.

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Lo riporta il sito di informazioni Meduza, ripreso dall’Ukrainska Pravda.
Tra gli altri, Dmytro Shkrebets ha affermato che suo figlio Yegor prestava servizio sull’incrociatore e dopo l’affondamento è stato incluso negli elenchi dei “dispersi”. “Mio figlio, soldato di leva, come mi è stato detto dai comandanti diretti dell’incrociatore Moskva, non è tra i morti e i feriti ed è indicato come disperso: scomparso in mare aperto?”, ha scritto Skrebets, “dopo i miei tentativi di chiarire i dettagli dell’incidente, il comandante dell’incrociatore e il suo vice hanno smesso di comunicare con me. Ho chiesto direttamente perché voi ufficiali siete vivi e mio figlio, appena arruolato, è morto?”. Il padre del giovane marinaio ha aggiunto che il figlio è stato chiamato al servizio militare il 2 luglio 2021 e sull’incrociatore ha servito come cuoco di bordo. L’uomo ha chiesto agli utenti del social di diffondere il suo messaggio, “affinché questa terribile tragedia non venga coperta”, e ha detto che intende dedicare la sua vita affinché “la verità prevalga in questa storia”. Allo stesso tempo, sulla sua pagina sul social network, ha pubblicato incoraggiamenti per l’esercito russo e l’affermazione che “l’Ucraina non dovrebbe esistere”. Shkrebets anche pubblicato le foto del figlio e dei suoi compagni, scattate, secondo lui, quattro giorni prima della scomparsa. Il post originale è stato rimosso, ma in seguito l’uomo ha ripubblicato il testo con il commento, “verrà rimosso presto”.

Sull’incrociatore russo Moskva, affondato giovedì scorso nelle acque del Mar Nero, sarebbero morti 40 marinai russi, e molti altri sarebbero rimasti feriti, in gran parte con gli arti mutilati. A raccontarlo alla Novaya Gazeta Europe, versione internazionale dello storico giornale indipendente russo per cui lavorava Anna Politovskaya, è la madre di un membro dell’equipaggio sopravvissuto, mentre dalle fonti ufficiali russe continua a non trapelare alcun dato sulle perdite. L’Ucraina sostiene di avere colpito la nave con dei missili, mentre secondo la Russia a causare il naufragio sarebbe stata un’ esplosione accidentale a bordo.
Il marinaio sopravvissuto avrebbe contattato la madre il 15 aprile, il giorno dopo l’affondamento dell’incrociatore raccontando che la nave sarebbe stata colpita da un missile ucraino lanciato da terra. “Mi ha chiamato e piangeva per quello che ha visto – ha raccontato la donna alla Novaya Gazeta chiedendo di non diffondere dettagli che possano renderlo riconoscibile – Aveva paura. È chiaro che non tutti sono sopravvissuti. Hanno cercato di spegnere l’incendio da soli dopo che l’incrociatore è stato colpito da tre missili Neptune”. Secondo la sua testimonianza sarebbero morte una quarantina di persone, altre sarebbero disperse e vi sarebbero molti feriti con gli arti mozzati per le esplosioni. Nelle scorse ore anche Radio Liberty ha pubblicato delle testimonianze di familiari di marinai, la moglie di Ivan Vakhrushev, che sarebbe morto sulla nave, e il padre di Yegor Dmitrievich Shkrebets, dato per disperso, un coscritto che – lamenta il padre – studiava per diventare cuoco a Yalta e, dice, “non avrebbe dovuto trovarsi lì”. In un video pubblicato oggi dal ministero della Difesa russo, si vedono circa 100-150 marinai in fila davanti all’ammiraglio Evmenov, capo della marina russa in Crimea. “Non si sa quanti di loro facessero effettivamente parte dell’equipaggio della Moskva – osserva la Gazeta – che negli anni recenti viaggiava con 400-500 persone a bordo”.
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Compie 65 anni Fatou, il gorilla più vecchio del mondo
Zoo Berlino festeggia, è l’esemplare ritenuto più anziano
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17 aprile 2022
14:49
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Fatou, una gorilla di pianura ritenuta l’esemplare della sua specie più vecchio del mondo, ha appena festeggiato il suo 65° compleanno allo zoo di Berlino.

“La nostra signora Gorilla festeggia oggi il suo 65° compleanno, il che la rende il Gorilla più anziano del mondo”, ha scritto lo zoo su Instagram, secondo quanto riporta la Cnn.

“Anche quest’anno non poteva mancare la tradizionale torta di compleanno. Il pasto di compleanno è sempre qualcosa di molto speciale per Fatou”, ha detto lo zoo. Le foto nel post mostravano l’enorme primate che si gode una torta decorata con bacche e frutti con l’immancabile simbolo dei “65” anni.

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Mosca a acciaieria Mariupol, se resistete sarete eliminati
Interfax cita il portavoce del Ministero della Difesa russo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
14:54
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“Se continuano a opporre resistenza, saranno tutti eliminati”.
E’ il messaggio del Ministero della Difesa russo alla resistenza ucraina asserragliata nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo lo scadere dell’ultimatum per la resa.
Lo riporta l’agenzia russa Interfax, citando il portavoce del ministero Igor Konashenkov.
“Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato nell’acciaieria, è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite” ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa, ha aggiunto Konashenkov secondo l’Interfax, citando alcune conversazioni radio intercettate.
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Ucraina: il pensile con il gallo scampati alle bombe va al museo
La foto dopo l’attacco a Borodyanka ha fatto il giro del mondo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 aprile 2022
15:22
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Un pensile di una cucina con un gallo in ceramica, rimasti miracolosamente intatti dopo un bombardamento su una casa di Borodyanka, è stato trasferito al Museo Nazionale della Rivoluzione della Dignità.
Lo riportano i media ucraini.

La foto di quel mobile, rimasto intatto e attaccato su un muro circondato da macerie e devastazione, “è diventata uno dei simboli della resistenza ai crimini di massa degli occupanti russi”, ha affermato il museo.

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Mosca, distrutta fabbrica munizioni a Brovary
Difesa, la notte scorsa nella regione di Kiev
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MOSCA
17 aprile 2022
14:58
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Le forze russe hanno bombardato la notte scorsa una fabbrica militare alla periferia di Kiev: lo ha reso noto il ministero della Difesa.

“Durante la notte, missili ad alta precisione lanciati da aerei hanno distrutto una fabbrica di munizioni vicino a Brovary, nella regione di Kiev”, ha affermato il ministero in un messaggio pubblicato sul suo canale Telegram.
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Kiev, oltre 1.000 corpi di civili ritrovati nella regione
Anche bambini piccoli e adolescenti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
14:59
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Nella regione di Kiev, dopo la ritirata dei russi, si aggrava il drammatico bilancio dei civili uccisi, con oltre mille corpi ritrovati.
Lo riporta l’agenzia Unian citando i dati del capo della polizia locale, Andriy Nebytov.

“Si tratta di civili uccisi, la maggior parte con armi di piccolo taglio”, ha detto parlando anche di almeno 200 dispersi: “Ci sono bambini, anche piccoli, e adolescenti, ho dovuto prendere parte all’esumazione”.
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Mosca, attività Nato nell’Artico aumenta rischio incidenti
‘Preoccupati per esercitazioni militari nel nord della Norvegia’
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17 aprile 2022
15:00
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Mosca è preoccupata per le esercitazioni militari della Nato nel nord della Norvegia, che aumentano il rischio di “incidenti non intenzionali” nell’Artico.
Lo ha detto alla Tass l’ambasciatore russo Nikolay Korchunov, presidente del Comitato degli alti funzionari del Consiglio artico.

“Il recente aumento dell’attività della Nato nell’Artico è motivo di preoccupazione”, ha affermato, citando una “esercitazione militare su larga scala dell’alleanza nel nord della Norvegia”. Tali manovre “aumentano il rischio di incidenti non intenzionali, che, oltre ai rischi per la sicurezza, possono anche causare danni all’ecosistema artico”.
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Nel messaggio di Pasqua di Johnson una frase in ucraino
Sulla giacca stemma dei due Paesi: ‘Sii forte e abbi coraggio’
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17 aprile 2022
15:01
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Il primo ministro del Regno Unito Boris Johnson ha pronunciato una frase, nel suo discorso pasquale, in ucraino.
In un saluto, postato su twitter e per lo più in inglese, il primo ministro in giacca blu con gli stemmi del Regno Unito e dell’Ucraina, ha detto in ucraino: “Sii forte e abbi coraggio nel tuo cuore”.

Nel video sono scorse anche le immagini delle tradizionali uova di Pasqua ucraine.
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Kiev, possibile sbarco forze russe a Mariupol
Lo ha detto la viceministra della Difesa
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17 aprile 2022
15:02
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Le forze russe potrebbero essere impegnate in queste ore nei “preparativi” per uno sbarco nella città portuale ucraina di Mariupol.

In un aggiornamento sulla situazione sul terreno, la viceministra della Difesa ucraina, Hanna Malyar, ha infatti affermato oggi che il suo dicastero sta “verificando” informazioni giunte a Kiev su “preparativi nemici per un’operazione di sbarco navale” nella città assediata.
Lo riporta Ukrinform.
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Ucraina: Ue stanzia ulteriori 50 milioni per aiuti umanitari
Cinque sono destinati alla Moldova
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17 aprile 2022
15:04
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L’Unione europea sta stanziando ulteriori 50 milioni di euro in aiuti umanitari per sostenere l’Ucraina.
Lo ha reso noto il commissario Ue per la gestione delle crisi, Janez Lenarcic su Twitter, spiegando che “con milioni di persone in movimento o intrappolate in zone di guerra, i bisogni in Ucraina sono già enormi”.

Il pacchetto include 45 milioni di euro per progetti umanitari in Ucraina e 5 milioni di euro per la vicina Moldova.
“Ora – ha aggiunto Lenarcic – dobbiamo essere preparati per un ulteriore aumento degli attacchi spietati della Russia contro l’Ucraina, in particolare a est. Con questi 50 milioni di euro aggiuntivi, l’Ue continua a mettere rapidamente a disposizione dei suoi partner finanziamenti umanitari per aumentare ulteriormente l’assistenza. Aiuterà le persone nelle aree difficili da raggiungere che sono tagliate fuori dall’accesso all’assistenza sanitaria, all’acqua e all’elettricità e quelle che sono state costrette a fuggire e a lasciarsi tutto alle spalle. Ucraina, siamo con voi”.
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Mosca diffonde immagini marinai sopravvissuti della Moskva
Durante l’incontro con il capo della marina russa in Crimea
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17 aprile 2022
15:04
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La Russia ha rilasciato le prime immagini dei marinai sopravvissuti all’affondamento della nave ammiraglia Moskva nel Mar Nero.
Lo riporta l’Independent.

Le immagini mostrano i membri dell’equipaggio durante l’incontro con il capo della marina russa in Crimea.
La Moskva è affondata giovedì dopo aver subito gravi danni.
L’Ucraina sostiene che le sue forze hanno colpito la nave con dei missili, mentre la Russia ha affermato che un incendio ha fatto esplodere delle munizioni a bordo prima che la nave affondasse durante una tempesta.
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Raid sul centro di Kharkiv, almeno 5 morti e 13 feriti
Lo riferiscono i soccorritori nella città dell’est dell’Ucraina
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17 aprile 2022
15:07
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L’esercito russo ha bombardato il centro di Kharkiv, provocando la morte di cinque persone.
E si contano anche 13 feriti.
Lo ha denunciato il Dipartimento della Salute della seconda città dell’Ucraina, nell’est del Paese, secondo quanto riportano i media locali. Il raid è avvenuto questo pomeriggio, quando i residenti hanno iniziato a segnalare forti esplosioni in centro.
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Zelensky, non cederemo il Donbass alla Russia
Leader ucraino alla Cnn: ‘Non perderemo questa battaglia’
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WASHINGTON
17 aprile 2022
15:09
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“La battaglia per il Donbass per noi è molto importante”.
Lo ha detto il presidente ucraino Voldymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa sottolineando che Kiev “non cederà quella parte di territorio perchè farlo potrebbe condizionare il corso della guerra”.

“Non mi fido dell’esercito e della leadership russi”, ha continuato. “Ecco perchè non possiamo perdere questa battaglia” per l’est, ha sottolineato.
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Kiev, oltre 1.000 corpi di civili ritrovati nella regione
Anche bambini piccoli e adolescenti
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17 aprile 2022
14:59
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Nella regione di Kiev, dopo la ritirata dei russi, si aggrava il drammatico bilancio dei civili uccisi, con oltre mille corpi ritrovati.
Lo riporta l’agenzia Unian citando i dati del capo della polizia locale, Andriy Nebytov.

“Si tratta di civili uccisi, la maggior parte con armi di piccolo taglio”, ha detto parlando anche di almeno 200 dispersi: “Ci sono bambini, anche piccoli, e adolescenti, ho dovuto prendere parte all’esumazione”.
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Macron nel feudo di Mélenchon gioca la carta del clima
Le Pen defilata, proteste nel Paese contro l’estrema destra
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PARIGI
18 aprile 2022
14:51
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Un comizio all’aperto davanti al mare, al Porto Vecchio, in maniche di camicia e sotto il sole: Emmanuel Macron, a 8 giorni dal decisivo ballottaggio per l’Eliseo, ha parlato ieri davanti a circa 4.000 sostenitori assicurando di non voler semplicemente “restare altri 5 anni all’Eliseo”, ma di voler “rinnovare tutto”.
E di volerlo fare all’insegna dell’ecologia, dell’ambiente, della sostenibilità energetica.

Più sfumata la presenza pubblica nella giornata della sfidante, Marine Le Pen, anche perché in tutto il Paese sono state organizzate oltre 30 manifestazioni contro “il rischio estrema destra” all’Eliseo che hanno portato in piazza migliaia di persone. La leader del Rassemblement National, in visita in un mercato nella regione della Loira, ha detto di voler guidare la Francia “da buona madre di famiglia”, proteggendo “i più deboli”. Intanto, continuano a piovere sondaggi e l’ultimo Ipsos, a distanza di 4 giorni dalla rivelazione più recente dello stesso istituto, vede aumentare lievemente – di mezzo punto – il vantaggio di Macron, che ora sarebbe al 55,5% contro il 44,5%.
Il presidente, al giardino del Pharo, ha respinto ogni ipotesi di “inazione”, promettendo al contrario di “raddoppiare la velocità” per arrivare all’obiettivo della riduzione di emissione di gas a effetto serra. Pianterà “140 milioni di alberi”, e il primo ministro che nominerà sarà “direttamente incaricato della pianificazione ecologica”. La definizione è ispirata chiaramente alle idee di Jean-Luc Mélenchon, il leader dei radicali di sinistra de La France Insoumise arrivato ad un sorprendente 22%, a un passo dalla Le Pen, nel primo turno. E il cui enorme serbatoio di voti è nel mirino di Macron. Nel governo ci saranno addirittura due ministri, uno incaricato della “pianificazione energetica” per far uscire la Francia dall’era “del petrolio, del gas e del carbone”, l’altro della “pianificazione ecologica territoriale”, che riguarda fra l’altro trasporti e alloggi. “La mia politica nei prossimi 5 anni sarà ecologica o non ci sarà affatto”, ha assicurato.
Quanto alla rivale Le Pen, non è andato per il sottile: “Per quanto incompetente, è clima-scettica”. “Ha un programma che vuole distruggere le eoliche – ha aggiunto – e il 24 aprile sarà un referendum a favore o contro l’Unione europea, a favore o contro l’Ecologia, i giovani, la nostra Repubblica”. Secondo i vari sondaggi, fra gli elettori di Mélenchon circa 1 su 3 è deciso a votare per Macron.
Molto diversa la giornata della Le Pen, che dopo aver visitato un mercato a Saint-Rémy-sur-Avre, nella Loira, ha parlato con i giornalisti dal bar-tabaccheria della piazza del paese e si è scagliata contro le manifestazioni – oltre 30 in tutto il paese – che hanno portato in piazza migliaia di persone ostili alla vittoria dell’estrema destra, definendola “antidemocratica”: “Questa brutale agitazione alla quale assistiamo fra i due turni è poco rispettosa della democrazia”.
Secondo lei è “il sistema” che “si preoccupa perché vede che il popolo ha voglia di riprendersi il potere”. Il progetto? “guiderò la Francia come una buona madre di famiglia” – ha detto – difendendo “i più vulnerabili”.

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Kiev, Mariupol non è caduta, combatteremo fino alla fine
Lo afferma il primo ministro ucraino in un’intervista alla Abn
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WASHINGTON
17 aprile 2022
17:14
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La città di Mariupol non è “ancora caduta” perche’ i soldati che la difendono “combatteranno fino alla fine”.
Lo ha detto il premier ucraino, Denys Smihal in un’intervista all’Abc.
“Nessuna grande città dell’Ucraina è sotto il controllo della Russia, solo Kherson”, ha detto ancora il premier ucraino all’Abc, sottolineando che a Mariupol c’è “una vera catastrofe umanitaria con 100.000 persone senza acqua e cibo da 40 giorni”.
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Zelensky, ho invitato Macron a vedere il genocidio
‘Verrà quando avrà occasione e capirà’
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WASHINGTON
17 aprile 2022
17:15
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“Ho parlato con Emmanuel e gli ho detto che vorrei che lui capisse che questa non è una guerra ma un genocidio”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa rispondendo ad una domanda sul fatto che il presidente francese Macron non ha utilizzato la parola “genocidio” per definire le atrocità della Russia in Ucraina, come invece ha fatto Biden.

“L’ho invitato a venire quando avrà occasione. Verrà e vedrà e sono sicuro che allora capirà”, ha detto il leader ucraino.

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Ucraina – Il punto delle 18 | Mariupol nella morsa. “Il Donbass non si cede”
Cinque bimbi uccisi da ordigni-trappole a Trostianets.Raid su Kharkiv
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17 aprile 2022
17:57
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Mariupol sempre più nella morsa dell’esercito russo che avvisa i soldati accerchiati nell’acciaieria Azovstal: “sarete tutti eliminati”.
“Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato – ha detto il portavoce del ministero della Difesa Igor Konashenkov – è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa”.
La città di Mariupol non è “ancora caduta” perche’ i soldati che la difendono “combatteranno fino alla fine”, dice il premier ucraino, Denys Smihal in un’intervista all’Abc.
Il presidente Zelensky a sua volta fa sapere che il Donbass non sarà ceduto alla Russia. E’ troppo importante. “Ma servono più armi adesso non tra mesi” perchè “non si può combattere la Russia solo con il carattere” ha detto rivolto agli Stati Uniti.
Zelensky lancia appelli, perchè si vada in Ucraina – l’invito è a Emmanuel Macron – a toccare con mano che “non si combatte una guerra ma si assiste a un genocidio”.
Proseguono intanto gli attacchi russi in quasi tutte le regioni. Le sirene d’allarme hanno risuonato questa mattina in tutte le città ucraine. A Kiev è stato colpito il sobborgo di Brovary che rischia l’interruzione di luce e acqua. Cinque bambini ucraini sono rimasti uccisi da mine e trappole lasciate dai soldati russi nella città di Trostianets, nella regione di Sumy, a Nord-Est del Paese. Nel villaggio di Gavrylivka, nella regione meridionale di Kherson, i russi hanno sparato su un gruppo di adolescenti che stavano andando a comprare il pane, uno è rimasto ucciso. L’esercito di Mosca ha bombardato ancora il centro di Kharkiv, cinque i morti. La città è stata bombardata 23 volte nelle ultime 24 ore ed i russi svaligiano le case abbandonate dai civili in fuga, secondo una denuncia della comunità di Borova. Il sindaco di Kyrylivka, nella regione di Zaporizhzhia, Ivan Malieiev, è stato rapito dai soldati russi.
Rapito a un posto di blocco anche il figlio 16enne del governatore della regione. A Borodyanka, vicino a Kiev, i corpi di 41 persone sono stati estratti da sotto le macerie, e nell’intera regione dopo la ritirata dei russi sono stati trovati più di mille cadaveri: “Si tratta di civili uccisi, la maggior parte con armi di piccolo taglio”, ha detto il capo della polizia locale, Andriy Nebytov. Tra le vittime “ci sono bambini, anche piccoli, e adolescenti”. Nella regione di Kiev, dopo la ritirata dei russi, si aggrava il bilancio dei civili uccisi, con oltre mille corpi ritrovati.
Resta alto l’allarme per la possibilità dell’uso di armi chimiche. Secondo fonti ucraine le autorità locali hanno trovato i resti di armi con “Sarin e altre sostanze velenose” nel villaggio di Bilka, che era stato occupato dai russi. Intanto le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev “sono iniziate ad arrivare” in Ucraina, secondo quanto ha riferito un funzionario della Casa Bianca.
Ancora una volta è il Papa a fare un appello perchè si ponga fine alla guerra “crudele e insensata in cui è stata trascinata” l’Ucraina. Perchè “sorga presto una nuova alba di speranza! Si scelga la pace. Si smetta di mostrare i muscoli mentre la gente soffre”.
Mosca intanto è preoccupata per le “esercitazioni militari su larga scala dell’alleanza nel nord della Norvegia”, che aumentano il rischio di “incidenti non intenzionali” nell’Artico. L’intelligence della Gran Bretagna ha evidenziato che Mosca continua a redistribuire equipaggiamenti da combattimento e di supporto dalla Bielorussia verso l’Ucraina orientale.
Il bilancio delle vittime si aggiornano di ora in ora.
L’esercito di Kiev riferisce di avere ucciso almeno 20.300 soldati russi dall’inizio dell’invasione. Dopo 53 giorni di conflitto si registrano anche 165 aerei da caccia abbattuti, oltre a 146 elicotteri e 148 droni. Affermano poi di aver distrutto 773 carri armati russi, 376 pezzi di artiglieria, 2.002 veicoli blindati per il trasporto del personale, quattro sistemi di missili balistici a corto raggio, 127 sistemi di lanciamissili e otto navi. Fra le vittime degli scontri, riporta la Cnn, c’è un altro generale russo: il maggiore generale Vladimir Frolov, vice comandante dell’ottava Armata. Le forze russe affermano da parte loro di avere eliminato un totale di 1.035 mercenari stranieri in ucraina dall’inizio della guerra.
L’Europa intanto mette a punto il sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca che prenderà di mira il petrolio e le banche. Ed anche il premier italiano Mario Draghi, intervistato dal Corriere della Sera, dopo avere ricordato i suoi tentativi non riusciti di spingere Putin a vedere Zelensky per un cessate il fuoco, ha ribadito che le sanzioni “sono essenziali per indebolire l’aggressore, ma non riescono a fermare le truppe nel breve periodo. Per farlo, bisogna aiutare direttamente gli ucraini, ed è quello che stiamo facendo”.
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Ucraina: rapito figlio 16enne del governatore di Zaporizhia
Guidava un’auto in un convoglio di evacuazione
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17 aprile 2022
17:58
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Il figlio 16enne del governatore della regione del Sud-Est Zaporizhia è stato rapito dai soldati russi a un posto di blocco.
Lo ha reso noto lo stesso governatore Oleg Buryak parlando con Ukrinform.

Il ragazzo, stando al racconto del padre, l’8 aprile scorso stava guidando un’auto che faceva parte di un convoglio di evacuazione da Melitopol a Zaporizhia. In macchina c’erano due donne che conosceva e tre bambini piccoli. Il convoglio è stato fermato dall’esercito russo al posto di blocco di Vasylivka, i soldati si sono avvicinati per controllare. “Hanno visto il telefono di mio figlio e lo hanno tirato fuori dall’auto”, ha detto Buryak, “loro hanno i tablet e hanno scoperto che sono il padre di Vlad. Per tutto questo tempo abbiamo cercato di risolvere il problema da soli, ma non ha funzionato”.
Secondo testimoni oculari, l’auto è stata trattenuta al posto di blocco per tre ore. Dopo, tutti, tranne il ragazzo, sono stati rilasciati. I conoscenti hanno detto di aver implorato di rilasciare Vlad, ma invano.
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Svezia, disordini dopo azioni islamofobe dell’estrema destra
Iran protesta,Iraq convoca incaricato d’affari svedese a Baghdad
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17 aprile 2022
18:22
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Tre notti di scontri si sono registrate in Svezia durante una serie di manifestazioni e contro cortei seguiti alle azioni anti Islam promosse da un gruppo di estrema destra, che ha bruciato una copia del Corano minacciando di farlo di nuovo.
Lo riferisce la Bbc.

Violenze si sono registrate alla periferia di Stoccolma ma anche a Malmo, Linköping e Norrköping. Nel quartiere di Rosengrad a Malmo la polizia ha disperso una folla di manifestanti che avevano dato alle fiamme un autobus. In città si erano dati appuntamento gli estremisti di destra del movimento Stram Kurs, (Hard Line), guidato dall’estremista Rasmus Paludan. Veicoli sono stati dati alle fiamme e alcuni manifestanti hanno lanciato pietre contro la polizia.
Altri scontri tra polizia e manifestanti hanno colpito la Svezia negli ultimi giorni. Secondo quanto riferito, almeno 16 agenti di polizia sono stati feriti e diversi veicoli della polizia distrutti nei disordini seguiti alle manifestazioni del gruppo di estrema destra nella periferia di Stoccolma e nelle città di Linköping e Norrköping.
Il capo della polizia nazionale svedese, Anders Thornberg, ha sottolineato la brutalità delle azioni, che hanno avuto eco anche fuori dai confini del Paese.
Il ministero degli Esteri iracheno ha convocato l’incaricato d’affari svedese a Baghdad e ha avvertito che la vicenda potrebbe avere “serie ripercussioni” sulle relazioni tra la Svezia e le comunità musulmane in generale.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh ha protestato con il governo svedese affermando di ritenerlo “responsabile” della “deliberata reiterazione di atti contro l’Islam” che “ha ferito i sentimenti dei musulmani in quel Paese e nel mondo”. Chiedendo “una reazione immediata, forte e chiara nei confronti dei colpevoli”.

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Tre persone sono rimaste ferite da colpi di arma da fuoco nei violenti scontri di oggi in Svezia tra forze dell’ordine e manifestanti che protestavano contro un gruppo di estrema destra che si vanta di aver bruciato il Corano durante i suoi raduni pubblici.
La polizia di Norrkoping ha riferito di avere sparato diversi colpi di avvertimento.
“Tre persone sembrano essere state colpite da rimbalzi e sono attualmente in cura in ospedale”, ha scritto in una nota. I tre feriti, di cui non si conoscono le condizioni, sono anche “in arresto, sospettati di reato”, si precisa.
Questo è il secondo scontro del genere in quattro giorni a Norrköping. La prima volta, una contromanifestazione si era opposta a un raduno del gruppo anti-immigrazione e anti-Islam ‘Hard Line’, guidato dall’estremista Rasmus Paludan. Oggi gli oppositori sono scesi di nuovo in piazza in occasione di un altro appuntamento dell’estrema destra a cui Paludan alla fine ha rinunciato. A Norrköping, quattro persone sono state arrestate tra i circa 150 partecipanti alla manifestazione, durante la quale, riferisce la polizia, sono state lanciate pietre contro gli agenti e bruciati veicoli.
La vicenda – Tre notti di scontri si sono registrate in Svezia durante una serie di manifestazioni e contro cortei seguiti alle azioni anti Islam promosse da un gruppo di estrema destra, che ha bruciato una copia del Corano minacciando di farlo di nuovo. Lo riferisce la Bbc. Violenze si sono registrate alla periferia di Stoccolma ma anche a Malmo, Linköping e Norrköping. Nel quartiere di Rosengrad a Malmo la polizia ha disperso una folla di manifestanti che avevano dato alle fiamme un autobus. In città si erano dati appuntamento gli estremisti di destra del movimento Stram Kurs, (Hard Line), guidato dall’estremista Rasmus Paludan. Veicoli sono stati dati alle fiamme e alcuni manifestanti hanno lanciato pietre contro la polizia. Altri scontri tra polizia e manifestanti hanno colpito la Svezia negli ultimi giorni. Secondo quanto riferito, almeno 16 agenti di polizia sono stati feriti e diversi veicoli della polizia distrutti nei disordini seguiti alle manifestazioni del gruppo di estrema destra nella periferia di Stoccolma e nelle città di Linköping e Norrköping.     Il capo della polizia nazionale svedese, Anders Thornberg, ha sottolineato la brutalità delle azioni, che hanno avuto eco anche fuori dai confini del Paese. Il ministero degli Esteri iracheno ha convocato l’incaricato d’affari svedese a Baghdad e ha avvertito che la vicenda potrebbe avere “serie ripercussioni” sulle relazioni tra la Svezia e le comunità musulmane in generale. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh ha protestato con il governo svedese affermando di ritenerlo “responsabile” della “deliberata reiterazione di atti contro l’Islam” che “ha ferito i sentimenti dei musulmani in quel Paese e nel mondo”. Chiedendo “una reazione immediata, forte e chiara nei confronti dei colpevoli”.
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Media, squadra calcio ucraina si unisce all’esercito
Quattordici tra calciatori e allenatori hanno prestato giuramento di fedeltà al popolo ucraino
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18 aprile 2022
15:22
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La squadra di calcio “Prykarpattya” si è unita quasi al completo alle forze armate ucraine.

Quattordici tra calciatori e allenatori “hanno prestato giuramento di fedeltà al popolo ucraino”, secondo quanto riporta Ukrinform che posta anche le foto del giuramento.

“Avevamo paura di intralciare i lavoro dei professionisti presenti nell’esercito e per questo eravamo titubanti” ha detto il calciatore Vasyl Tsyutsyura, facendo l’esempio di un calciatore non professionista che si unisce ad una squadra di campionato: “rischia di intralciare e basta”.
“Ma quando ci è stato detto che saremmo stati preparati gradualmente e ci sarebbero state insegnate tutte le basi, come tenere le armi, come combattere e difendere l’Ucraina, abbiamo preso questa decisione e ci siamo uniti alle forze armate”, ha aggiunto. “Ci è stato già insegnato ad usare la mitragliatrice – ha spiegato – ci hanno insegnato a smontare, pulire, sparare.
Quindi stiamo gradualmente imparando tutto”.

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Aerei e missili di peluche, nuovi giocattoli per bimbi ucraini
Confezionati a Chernihiv, ‘difendiamo i loro sogni’
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18 aprile 2022
15:22
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Mriya, il gigantesco aereo cargo ucraino distrutto durante l’occupazione russa, e Javelin, i missili che gli Usa stanno fornendo all’esercito ucraino, ma in peluche.
Sono i nuovi giocattoli per i bimbi ucraini in vendita su un sito ucraino “e sono confezionati nella regione di Chernihiv”, spiega la giornalista Olga Tokariuk.

“Ho comprato un Mriya per mio figlio, perchè ogni bambino deve avere un sogno”, scrive la giornalista in un tweet mettendo il link del sito di giocattoli ‘non convenzionali’ e sottolineando che vendono anche i Bayraktar, i droni turchi inviati in Ucraina, ovviamente in peluche.
“Non vogliamo militarizzare i nostri bambini, uno è un aereo cargo il cui nome significa sogno e i Javelin sono armi difensive, dobbiamo proteggere i sogni dei nostri figli”, precisa Tokariuk.
Sul sito di gadgets molti cuscini con i colori della bandiera ucraina e slogan patriottici o ricamati i trattori, uno dei simboli della resistenza.
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Usa: sparatoria Pittsburgh durante una festa in un Airbnb
Le vittime sono due giovani sotto i 20 anni, nove i feriti
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WASHINGTON
17 aprile 2022
19:23
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Due persone sono morte e una decina sono rimaste ferite in una sparatoria nella notte nel quartiere di East Allegheny a Pittsburgh, durante una festa in una casa affittata su Airbnb.
Lo riporta la Cnn, citando fonti della polizia.

Al party c’erano almeno 200 persone, la maggior parte delle quali giovani sotto i 20 anni.
Secondo le prime ricostruzioni, sono stati sparati almeno 50 colpi, che hanno ucciso due ragazzi e ferito almeno nove persone. Altri partecipanti alla festa si sono feriti lanciandosi dalla finestre nel tentativo di fuggire quando è iniziata la sparatoria che è continuata anche fuori dalla casa, ha detto la polizia di Pittsburgh.
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Rimuovono bomba a grappolo, morti tre genieri a Kharkiv
Altri quattro feriti gravemente durante lo sminamento
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
19:24
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Tre specialisti di esplosivi del Servizio statale di emergenza dell’Ucraina sono rimasti uccisi e quattro gravemente feriti durante la rimozione di munizioni a grappolo vicino a Kharkiv, nel’l’Est del Paese.
Lo ha scritto su Telegram, citato da Ukrinform, il capo dell’amministrazione militare regionale Oleh Syniehubov.
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Tunisia: petroliera affondata, iniziati primi interventi
Supporto anche dall’Italia per evitare il disastro ambientale
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TUNISI
17 aprile 2022
19:45
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I sommozzatori hanno iniziato a ispezionare lo scafo della petroliera ‘Xelo’, inabissatasi ieri al largo di Gabes in Tunisia con il suo carico di 750 tonnellate di gasolio.
Lo ha detto il ministro dei Trasporti tunisino Rabii Majidi, in conferenza stampa, affermando che non si è registrata al momento alcuna perdita di carburante.

Il ministro, oggi sul luogo dell’incidente insieme alla titolare del dicastero dell’Ambiente, Leila Chikhaoui, ha aggiunto che i subacquei stanno lavorando per agganciare la barca ai rimorchiatori che la riporteranno a galla. “Questa operazione è tanto delicata quanto complicata, richiede grande abilità”, ha osservato il ministro. Si tratta di una vera e propria corsa contro il tempo per scongiurare una catastrofe ambientale, anche perché, come ricordato dal Wwf, il luogo del naufragio è ” zona di pesca per 600 pescatori” e il Golfo di Gabes “ne ospita circa 34 mila che da decenni subiscono attacchi chimici inquinanti” a causa delle industrie che lavorano i fosfati. La Marina militare sta attualmente supervisionando gli interventi per prevenire l’inquinamento marino sulle coste di Gabes, ha affermato il ministero della Difesa di Tunisi, aggiungendo che i Paesi “amici” hanno offerto aiuto per prevenire fuoriuscite di carburante e scongiurare un disastro ambientale.
L’Italia ha messo a disposizione due navi, mezzi aeronavali e anche un drone subacqueo per supportare le autorità locali nell’attività di sorveglianza e monitoraggio di eventuali sversamenti in mare.In particolare, il Comando operativo di vertice interforze ha allertato sia mezzi aeronavali sia i pattugliatori Vega e Orione.
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Trappole con ordigni a Trostianets, uccisi 5 bambini
Autorità militari: “Ne troviamo centinaia ogni giorno”
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18 aprile 2022
06:59
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Trappole esplosive sono state disseminate dai militari russi in ripiegamento in varie aree dell’Ucraina.
Cinque bambini ucraini sono rimasti uccisi da mine e trappole lasciate dai soldati russi nella città di Trostianets, nella regione di Sumy, a Nord-Est del Paese.
Lo riferisce il sindaco Yurii Bova in un commento a Channel 24, citato da un corrispondente di Ukrinform. “Cinque bambini sono già stati uccisi da mine e diverse trappole. Sono stati segnalati anche dei feriti. Ci sono molti ordigni di questo tipo”, ha detto Bova. Il capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy Dmytro Zhyvytskyi ha dichiarato in precedenza che nella regione vengono trovate centinaia di mine al giorno.

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Kiev, completato questionario per status di candidato Ue
‘Puntiamo a ottenerlo a giugno, poi negoziati adesione rapidi’
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17 aprile 2022
20:02
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Il governo ucraino ha completato il questionario per ottenere lo status di Paese candidato all’adesione all’Ue.
Lo ha reso noto Igor Zhovkva, numero due dell’ufficio di presidenza.

“Ora ci aspettiamo una raccomandazione positiva da parte della Commissione, e poi la palla passerà agli Stati membri. A giugno si terrà una riunione del Consiglio europeo, dove ci aspettiamo che l’Ucraina ottenga lo status di candidato”, ha affermato. Quanto ai colloqui per l’adesione, Zhovkva ha invocato “una procedura accelerata. Non possiamo permetterci 10-15-20 anni di negoziati. La maggior parte degli Stati membri ci sostiene”.
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Parenti dei dispersi della Moskva chiedono la verità
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19 aprile 2022
07:00
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Parenti di alcuni membri dell’equipaggio dell’incrociatore Moskva affondato nel Mar Nero hanno scritto sul principale social media russo VKontakte che i loro familiari che si trovavano sulla nave sono scomparsi.

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Lo riporta il sito di informazioni Meduza, ripreso dall’Ukrainska Pravda.
Tra gli altri, Dmytro Shkrebets ha affermato che suo figlio Yegor prestava servizio sull’incrociatore e dopo l’affondamento è stato incluso negli elenchi dei “dispersi”. “Mio figlio, soldato di leva, come mi è stato detto dai comandanti diretti dell’incrociatore Moskva, non è tra i morti e i feriti ed è indicato come disperso: scomparso in mare aperto?”, ha scritto Skrebets, “dopo i miei tentativi di chiarire i dettagli dell’incidente, il comandante dell’incrociatore e il suo vice hanno smesso di comunicare con me. Ho chiesto direttamente perché voi ufficiali siete vivi e mio figlio, appena arruolato, è morto?”. Il padre del giovane marinaio ha aggiunto che il figlio è stato chiamato al servizio militare il 2 luglio 2021 e sull’incrociatore ha servito come cuoco di bordo. L’uomo ha chiesto agli utenti del social di diffondere il suo messaggio, “affinché questa terribile tragedia non venga coperta”, e ha detto che intende dedicare la sua vita affinché “la verità prevalga in questa storia”. Allo stesso tempo, sulla sua pagina sul social network, ha pubblicato incoraggiamenti per l’esercito russo e l’affermazione che “l’Ucraina non dovrebbe esistere”. Shkrebets anche pubblicato le foto del figlio e dei suoi compagni, scattate, secondo lui, quattro giorni prima della scomparsa. Il post originale è stato rimosso, ma in seguito l’uomo ha ripubblicato il testo con il commento, “verrà rimosso presto”.

Sull’incrociatore russo Moskva, affondato giovedì scorso nelle acque del Mar Nero, sarebbero morti 40 marinai russi, e molti altri sarebbero rimasti feriti, in gran parte con gli arti mutilati. A raccontarlo alla Novaya Gazeta Europe, versione internazionale dello storico giornale indipendente russo per cui lavorava Anna Politovskaya, è la madre di un membro dell’equipaggio sopravvissuto, mentre dalle fonti ufficiali russe continua a non trapelare alcun dato sulle perdite. L’Ucraina sostiene di avere colpito la nave con dei missili, mentre secondo la Russia a causare il naufragio sarebbe stata un’ esplosione accidentale a bordo.
Il marinaio sopravvissuto avrebbe contattato la madre il 15 aprile, il giorno dopo l’affondamento dell’incrociatore raccontando che la nave sarebbe stata colpita da un missile ucraino lanciato da terra. “Mi ha chiamato e piangeva per quello che ha visto – ha raccontato la donna alla Novaya Gazeta chiedendo di non diffondere dettagli che possano renderlo riconoscibile – Aveva paura. È chiaro che non tutti sono sopravvissuti. Hanno cercato di spegnere l’incendio da soli dopo che l’incrociatore è stato colpito da tre missili Neptune”. Secondo la sua testimonianza sarebbero morte una quarantina di persone, altre sarebbero disperse e vi sarebbero molti feriti con gli arti mozzati per le esplosioni. Nelle scorse ore anche Radio Liberty ha pubblicato delle testimonianze di familiari di marinai, la moglie di Ivan Vakhrushev, che sarebbe morto sulla nave, e il padre di Yegor Dmitrievich Shkrebets, dato per disperso, un coscritto che – lamenta il padre – studiava per diventare cuoco a Yalta e, dice, “non avrebbe dovuto trovarsi lì”. In un video pubblicato oggi dal ministero della Difesa russo, si vedono circa 100-150 marinai in fila davanti all’ammiraglio Evmenov, capo della marina russa in Crimea. “Non si sa quanti di loro facessero effettivamente parte dell’equipaggio della Moskva – osserva la Gazeta – che negli anni recenti viaggiava con 400-500 persone a bordo”.
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Ong,150 bimbi portati via da Mariupol con la forza
Dall’esercito russo, 100 erano in ospedale,strappati ai genitori
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18 aprile 2022
00:50
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Un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, la maggior parte strappata ai genitori.

“L’esercito russo ha portato via con la forza circa 150 bambini da Mariupol e li ha trasferiti nella direzione di Donetsk occupata e del Taganrog russo”, ha affermato Olha Skrypnyk, capo del gruppo per i diritti umani della Crimea, riferisce Ukrinform.

Secondo Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, la maggior parte dei bambini, che non sono orfani, è stata portata via senza i genitori.
I russi avrebbero portato via anche 16 bambini da un centro benessere a Mariupol. Secondo Andriushchenko, i bambini rapiti non sono orfani. “Gli orfani, insieme al personale dell’orfanotrofio – ha ricordato – sono stati evacuati da Mariupol il 24 e 25 febbraio”, ha affermato la responsabile della ong della Crimea.
Come ha osservato un consigliere del sindaco di Mariupol, citato da Ukrinform, alcuni dei “bambini rapiti hanno perso i genitori a causa dei crimini di guerra della Russia”, ma “o hanno tutori nei territori non occupati o sono sotto la protezione dello Stato”.
Nella Mariupol assediata – secondo le ultime informazioni – restano circa 120.000 civili.
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Madre sopravvissuto sulla Moskva, morti in 40 sulla nave
‘Molti feriti con arti mozzati’, riporta la Novaya Gazeta
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18 aprile 2022
00:53
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Sull’incrociatore russo Moskva, affondato giovedì scorso nelle acque del Mar Nero, sarebbero morti 40 marinai russi, e molti altri sarebbero rimasti feriti, in gran parte con gli arti mutilati.
A raccontarlo alla Novaya Gazeta Europe, versione internazionale dello storico giornale indipendente russo per cui lavorava Anna Politovskaya, è la madre di un membro dell’equipaggio sopravvissuto, mentre dalle fonti ufficiali russe continua a non trapelare alcun dato sulle perdite.
L’Ucraina sostiene di avere colpito la nave con dei missili, mentre secondo la Russia a causare il naufragio sarebbe stata un’ esplosione accidentale a bordo.
Il marinaio sopravvissuto avrebbe contattato la madre il 15 aprile, il giorno dopo l’affondamento dell’incrociatore raccontando che la nave sarebbe stata colpita da un missile ucraino lanciato da terra.
“Mi ha chiamato e piangeva per quello che ha visto – ha raccontato la donna alla Novaya Gazeta chiedendo di non diffondere dettagli che possano renderlo riconoscibile – Aveva paura. È chiaro che non tutti sono sopravvissuti. Hanno cercato di spegnere l’incendio da soli dopo che l’incrociatore è stato colpito da tre missili Neptune”.
Secondo la sua testimonianza sarebbero morte una quarantina di persone, altre sarebbero disperse e vi sarebbero molti feriti con gli arti mozzati per le esplosioni.
Nelle scorse ore anche Radio Liberty ha pubblicato delle testimonianze di familiari di marinai, la moglie di Ivan Vakhrushev, che sarebbe morto sulla nave, e il padre di Yegor Dmitrievich Shkrebets, dato per disperso, un coscritto che – lamenta il padre – studiava per diventare cuoco a Yalta e, dice, “non avrebbe dovuto trovarsi lì”. In un video pubblicato oggi dal ministero della Difesa russo, si vedono circa 100-150 marinai in fila davanti all’ammiraglio Evmenov, capo della marina russa in Crimea. “Non si sa quanti di loro facessero effettivamente parte dell’equipaggio della Moskva – osserva la Gazeta – che negli anni recenti viaggiava con 400-500 persone a bordo”.
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Tunisia: sommozzatori, nessuna perdita da relitto petroliera
Ispezionata la Xelo affondata nel Golfo di Gabes
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GABES
18 aprile 2022
00:57
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I subacquei che hanno ispezionato lo scafo della petroliera affondata al largo della Tunisia con 750 tonnellate di gasolio a bordo non hanno rilevato perdite, secondo quanto riferito dalle autorità.

La ‘Xelo’, battente bandiera della Guinea Equatoriale, si è posata su un fianco nel Golfo di Gabes a una profondità di quasi 20 metri, ha affermato il ministero dell’Ambiente.
“Nessuna perdita è stata rilevata”, si legge in una nota.
L’ispezione è stata effettuata da subacquei accompagnati dal capitano e ingegnere della nave, ha affermato Mohamed Karray, portavoce di un tribunale della città di Gabes che sta indagando sull’incidente.
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Ucraina, Zelensky sollecita nuove sanzioni alla Russia
Contro la ‘occupazione del rublo’ nelle regioni del sud
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18 aprile 2022
01:00
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato stasera gli alleati ad aumentare ulteriormente le sanzioni contro il sistema bancario e finanziario russo che – afferma – stanno estendendo la ‘zona rublo’ nelle regioni di Kherson e Zaporizhia, nel sud del Paese.

“Il mondo democratico deve rispondere a ciò che stanno facendo gli occupanti nel sud del nostro Stato, nelle regioni di Kherson e Zaporizhia – ha detto Zelensky in un videomessaggio -.

Lì vengono costruiti centri di tortura, le autorità locali e chiunque sia ritenuto visibile alle comunità locali viene rapito. Gli insegnanti vengono ricattati, i soldi per le pensioni vengono rubati, gli aiuti umanitari vengono bloccati e rubati e le persone muoiono di fame”. “Gli occupanti stanno anche cercando di spaccare le regioni di Kherson e Zaporizhia, sull’esempio dei cosiddetti ‘DPR’ e ‘LPR’, trasferendo questo territorio alla zona del rublo e subordinandolo alla macchina amministrativa russa. Tutto ciò – ha concluso – richiede una maggiore rapidità da parte dei Paesi occidentali nella preparazione di un nuovo potente pacchetto di sanzioni”.
Zelensky ha anche scritto su Twitter di aver cominciato a discutere della ricostruzione post bellica con la direttrice del Fondo monetario internazionale (FMI) Kristalina Georgieva.

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Zelensky: ritardo armi è dare permesso a Russia di ucciderci
‘Mosca vuole Kherson e Zaporizhya come repubbliche separatiste’
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18 aprile 2022
03:25
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Il presidente Volodymyr Zelensky è tornato a chiedere all’Occidente più armi, descrivendo “ogni ritardo” nelle forniture come un “permesso alla Russia di uccidere gli ucraini”.

“Stiamo facendo di tutto per garantire la difesa – afferma Zelensky nel suo ultimo video-messaggio -.
Siamo in costante contatto con i partner. Siamo grati a coloro che aiutano davvero con tutto ciò che possono. Ma coloro che hanno le armi e le munizioni di cui abbiamo bisogno e ritardano nella loro fornitura devono sapere che il destino di questa battaglia dipende anche da loro. Il destino delle persone che possono essere salvate”. “Il 53mo giorno di guerra – continua il presidente ucraino – è finito e da 53 giorni aspettiamo risposte su alcuni punti delle nostre richieste di armi. E alcune risposte sono formulate in modo che la consegna possa iniziare solo a maggio. Parlo direttamente in questi casi: ogni ritardo nelle armi, ogni ritardo politico è un permesso per la Russia di togliere la vita agli ucraini. Così la interpreta la Russia.
Nella realtà non dovrebbe essere così”.
Zelensky ha invitato stasera gli alleati ad aumentare ulteriormente le sanzioni contro il sistema bancario e finanziario russo che – afferma – stanno estendendo la ‘zona rublo’ nelle regioni di Kherson e Zaporizhya, nel sud del Paese.
“Il mondo democratico deve rispondere a ciò che stanno facendo gli occupanti. Lì vengono costruiti centri di tortura, le autorità locali e chiunque sia ritenuto visibile alle comunità locali viene rapito. Gli insegnanti vengono ricattati, i soldi per le pensioni vengono rubati, gli aiuti umanitari vengono bloccati e rubati e le persone muoiono di fame”. “Gli occupanti stanno anche cercando di spaccare le regioni sull’esempio delle cosiddette repubbliche separatiste, trasferendo questo territorio alla zona del rublo e subordinandolo alla macchina amministrativa russa. Tutto ciò – ha concluso – richiede una maggiore rapidità da parte dei Paesi occidentali nella preparazione di un nuovo potente pacchetto di sanzioni”.
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Covid: Cina, prime tre vittime a Shanghai da ondata Omicron
Sono tutti anziani tra gli 89 e 91 anni con malattie croniche
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PECHINO
18 aprile 2022
15:23
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Shanghai ha riportato i primi decessi dovuti al Covid-19 dall’inizio dell’ondata della variante Omicron, che sta interessando la città da oltre un mese: si tratta di tre anziani con malattie croniche, ha riferito la municipalità in un post sui social media.

“Le tre persone sono peggiorate dopo il ricovero in ospedale e sono morte malgrado gli sforzi dei medici”, si legge nel messaggio che menziona l’età delle vittime: due donne di 89 e 91 anni e un uomo di 91 anni.
Tutti avevano una serie di problemi di salute di base come malattie coronariche, diabete e alta pressione sanguigna.

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La cronaca della giornata. Primo decesso di un marinaio sul Moskva
La diretta dalle città
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19 aprile 2022
07:10
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18:44 – Nel Donbass ci sono segnali dell’inizio di un’operazione offensiva della Russia.
Lo ha riferito lo stato maggiore delle forze armate ucraine su Facebook – secondo quanto riporta l’agenzia Unian – sottolineando che sono in corso gli attacchi missilistici e bombardamenti su infrastrutture industriali e civili.
17:31 – Yulia Tsyvova, la madre di un marinaio di leva di 19 anni imbarcato sull’incrociatore Moskva, ha detto di avere ricevuto oggi dal ministero della Difesa una telefonata in cui le è stato comunicato che il figlio, Andrei, è morto nell’affondamento dell’unità militare russa il 13 aprile.
17:18 – Il presidente russo Vladimir Putin ha decorato la 64a brigata di fucilieri, che l’Ucraina ha accusato di aver partecipato ai massacri di civili commessi a Bucha, vicino a Kiev.
Putin ha firmato un decreto che concede a questa brigata il “titolo onorifico per l’eroismo e tenacia, determinazione e coraggio” dei suoi uomini, ha reso noto il Cremlino.
14:24 – La situazione economica in Russia “si sta stabilizzando”, così come l’inflazione, con il rublo che torna ai livelli di prima dell’inizio della guerra in Ucraina.
14:15 – I russi che si rifiutano di combattere in Ucraina vengono minacciati di rappresaglie contro i loro familiari: lo rivela l’intelligence di Kiev, secondo quanto riporta Unian. In un messaggio pubblicato su Facebook, la direzione dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino ha inoltre reso noto che un crescente numero di soldati russi si rifiuta di partecipare alla guerra contro l’Ucraina. “L’ondata di rifiuti di partecipare alla guerra contro l’Ucraina continua nell’esercito russo – si legge nel messaggio -. È stato confermato che tra i ‘soldati a contratto’ nelle unità della 150ma divisione motorizzata dell’8a armata del distretto militare meridionale della Forze armate russe, il numero dei rifiuti ha raggiunto il 60-70% del totale del personale”.
12.33 – Sono salite ad almeno sette le vittime del bombardamento russo di questa mattina su Leopoli, mentre il bilancio dei feriti è passato da otto a undici: lo ha reso noto il governatore regionale, Maksym Kozitsky. Il governatore ha detto che i quattro missili da crociera sono stati lanciati dal Mar Caspio ed hanno causato incendi: tre hanno colpito infrastrutture militari, mentre il quarto un centro di pneumatici. Tutti gli obiettivi sono stato “gravemente danneggiati”, ha detto. “In questo momento siamo a conoscenza di sette morti”, ha aggiunto, riferendosi anche a “undici feriti, tra cui un bambino”. Kozitsky ha precisato che tre dei feriti sono “in gravi condizioni”. Da parte sua, Mikhaïlo Podoliak, consigliere del presidente Vlodomyr Zelensky, ha scritto su Twitter che i russi hanno lanciato cinque missili su Leopoli.

12.12 – Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla televisione di Mosca e hanno lanciato un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev. Lo riferisce la Tass.

11.38 – Quattro civili che tentavano di fuggire questa mattina da Kreminna, città nella regione di Lugansk da oggi sotto il controllo di Mosca, sono stati uccisi dai soldati russi: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai. Lo riporta Unian. “La mattina del 18 aprile, i residenti di Kreminna hanno cercato di evacuare con i propri veicoli. I russi hanno aperto il fuoco su un’auto con civili a bordo. Quattro persone sono rimaste uccise. Una persona gravemente ferita è ancora sul posto. I medici non possono raggiungerla a causa dei bombardamenti senza fine”, ha scritto Gaidai.

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11.19 – “Noi a Bucha stimiamo che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l’occupazione dell’esercito russo. Personalmente, come migliaia di miei concittadini, provo odio per coloro che hanno torturato e ucciso i pacifici abitanti di questo posto”. Lo ha detto il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, alla televisione ucraina, citato dall’agenzia Unian.

11.02 – L’esercito russo ha preso il controllo della città di Kreminna, nella regione di Lugansk. Lo ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, citato da Ukrinform. “Gli occupanti hanno preso il controllo di Kreminna. I combattimenti continuano”, ha affermato. E ha aggiunto che l’evacuazione dalla città non è più possibile. “Abbiate cura dei vostri figli”, ha detto rivolgendosi a coloro che non hanno ancora lasciato gli insediamenti bombardati dalle truppe russe.

10.33 – Nessun corridoio umanitario per l’evacuazione dei civili dalle zone di combattimento in Ucraina sarà operativo oggi, per il secondo giorno consecutivo, a causa dei “blocchi” e dei bombardamenti russi: lo ha reso noto su Telegram la vicepremier Iryna Vereshchuk. “Per oggi, 18 aprile, purtroppo non ci saranno corridoi umanitari”, neanche per la città devastata di Mariupol, ha scritto Vereshchuk.

10.14 – Mosca afferma di avere colpito 315 strutture militari durante bombardamenti effettuati la scorsa notte in Ucraina e di avere abbattuto tre aerei ucraini: due Mig-29 e un Su-25. Tra gli obiettivi bombardati, ha precisato il portavoce del ministero della Difesa, Igor Konashenkov, vi sono 18 centri di comando, 22 batterie di artiglieria, un sistema missilistico e 275 punti di concentramento di truppe. Bombardamenti effettuati con missili Iskander hanno inoltre “eliminato quattro depositi di armi”.

10.06 – Un bambino è rimasto ucciso nei bombardamenti di questa mattina a Leopoli, dove sono state contate sei vittime. Lo ha riferito il governatore regionale Maksym Kozytsky, citato dalla Bbc.

09.33 – E’ di almeno 6 morti e 8 feriti il bilancio del bombardamento missilistico avvenuto stamane nella regione di Leopoli. Lo riferisce il governatore.

08.54 – Un gran numero di civili tra donne, anziani e bambini si è rifugiato nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove si nascondono le ultime forze militari ucraine rimaste in città, compreso il battaglione nazionalista Azov. Lo ha riferito il capo della polizia locale Mykhailo Vershinin, citato da Ukrinform. “Ci sono anche neonati. Queste persone si sono nascoste dai bombardamenti nei depositi dell’impianto”, ha detto. E ha spiegato che i soldati russi stanno usando la popolazione civile rimasta a Mariupol – circa 100.000 persone – per scavare tra le macerie e recuperare i cadaveri. L’esercito russo sta cercando di cancellare le tracce dei suoi crimini”. Vershinin ha aggiunto che tutti in città sono costretti a indossare fasce bianche (sulla gamba destra e sul braccio sinistro) e tutti i militari dell’esercito russo e del cosiddetto esercito dell’autoproclamata repubblica di Donetsk (Dnr) hanno gli stessi segni: “Contrassegnando i civili in questo modo, portano la popolazione locale al rango di combattenti. Quindi mandano la gente nelle zone che possono essere attaccate, dove potrebbero morire”, ha affermato.

08.49 – Telegram è attualmente il principale social network presente in Russia dopo che la cesura di Mosca ha messo al bando le altre grandi piattaforme come Twitter, Facebook e Instagram: la app del social è stata scaricata nel Paese circa 4,4 milioni di volte (secondo la società Sensor Tower) dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Lo riporta il New York Times. “Telegram è l’unico social in Russia dove le persone possono scambiare opinioni e informazioni liberamente, sebbene il Cremlino abbia lavorato duramente per infiltrarsi nei canali di Telegram”, ha commentato Ilya Shepelin, giornalista della defunta emittente tv indipendente Rain che oggi ha un blog critico nei confronti della guerra.

08.18 – Circa 5.000 bambini sono stati “deportati” dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa: lo ha detto il presidente ucraino Vlodoyr Zelensky nel corso dell’intervista alla Cnn trasmessa ieri. “Circa 5.000 bambini sono stati deportati da questa regione nella parte della Russia perché non gli hanno permesso di andare nella parte dell’Ucraina”, ha detto Zelensky nell’intervista. Quei “bambini. Dove sono? Non lo sa nessuno”.

07.06 – Le forze russe pianificano un’operazione sotto falsa bandiera a Kherson, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa, Serhy Bratchuk, ha dichiarato su Telegram che le forze russe stanno pianificando di sparare su Kherson e di accusare falsamente l’esercito ucraino. L’intenzione di Mosca, secondo Bratchuk, è quella di utilizzare l’operazione per giustificare il “salvataggio della città” attraverso un referendum.

04.15 – Nel suo ultimo video-messaggio, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito di un’imminente offensiva della Russia nella parte orientale dell’Ucraina. “Le truppe russe si stanno preparando per un’operazione offensiva nell’est del nostro Paese. Che inizierà nel prossimo futuro”, ha detto Zelensky. “Vogliono letteralmente distruggere e mettere finire al Donbass – ha aggiunto il presidente ucraino -. Distruggere tutto ciò che un tempo dava gloria a questa regione industriale. Proprio mentre le truppe russe stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Luhansk”.

01.58 – Il presidente Volodymyr Zelensky è tornato a chiedere all’Occidente più armi, descrivendo “ogni ritardo” nelle forniture come un “permesso alla Russia di uccidere gli ucraini”.

00.42 – Un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, la maggior parte strappata ai genitori. “L’esercito russo ha portato via con la forza circa 150 bambini da Mariupol e li ha trasferiti nella direzione di Donetsk occupata e del Taganrog russo”, ha affermato Olha Skrypnyk, capo del gruppo per i diritti umani della Crimea, riferisce Ukrinform. Secondo Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, la maggior parte dei bambini, che non sono orfani, è stata portata via senza i genitori.
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Giappone: pitone di due metri fuggito da un’auto
Poliziotti all’inseguimento, non è velenoso ma potrebbe mordere
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TOKYO
18 aprile 2022
15:25
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Caccia a un pitone di due metri in Giappone dopo che il rettile si è sottratto alla supervisione del proprietario, e adesso si trova in stato di libertà, creando il panico tra i residenti.

E’ successo a Kurashiki, una città della prefettura di Okayama, a ovest dell’arcipelago, quando il rettile è rimasto temporaneamente incustodito all’interno di un’automobile, durante uno spostamento di abitazione.
Come gli altri serpenti di questa specie il pitone non possiede veleno, e questo particolare esemplare avrebbe un temperamento abbastanza docile, raccontano i media locali; ad ogni modo la polizia ha esortato i cittadini ad usare cautela perché comunque esiste il rischio di essere morsi.
Il proprietario ha avvertito le forze dell’ordine della fuga domenica, dopo aver perso le tracce dell’animale, e attualmente circa 10 uomini armati di bastoni sono impegnati nella ricerca.
In Giappone non è necessario richiedere un permesso per essere proprietario di un pitone.

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Ucraina: Kiev, Cominciata l’offensiva russa nell’Est. ‘Qui è un inferno’
‘Combattimenti incessanti in pacifiche città’
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19 aprile 2022
07:10
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L’offensiva delle truppe russe contro l’Ucraina orientale “è iniziata”.
Lo ha detto il governatore ucraino della regione di Lugansk, Sergei Gaïdaï.
“E’ un inferno. L’offensiva è iniziata, quella di cui si parla da settimane”, ha detto su Facebook. “Ci sono combattimenti a Rubizhne e Popasna, combattimenti incessanti in altre pacifiche città”, ha aggiunto, poco dopo aver annunciato su Telegram la morte di quattro civili a Kreminna, una città presa oggi dai russi.

Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che è iniziata la temuta offensiva russa nell’est del Paese. “Possiamo ora affermare che le truppe russe hanno iniziato la battaglia per il Donbass, per la quale si stavano preparando da tempo. Una grande parte dell’esercito russo è ormai consacrato a questa offensiva”, ha scritto Zelensky sul suo account di Telegram. “Non importa quanti soldati i russi hanno portato, noi combatteremo. Noi ci difenderemo”, ha aggiunto Zelensky nel suo messaggio su Telegram. “Sono grato a tutti i nostri combattenti, a tutte le nostre città eroiche nel Donbass, a Mariupol, così come alle città della regione di Kharkiv che si difendono, che difendono il destino di tutta l’Ucraina, frenando le forze degli invasori”. Il leader ucraino ha rivolto un pensiero alle città di Rubizhne, Popasna, Zolote, Lysychansk, Severodonetsk, Kramatorsk, “e tutti coloro che sono stati con l’Ucraina in tutti questi anni e per sempre”.
“269 persone uccise dai militari russi a Irpin”. E’ la denuncia di Serhiy Pantelieiev, vice capo del dipartimento investigativo della polizia nazionale, che ha affermato di aver scoperto sette luoghi in cui sono state compiute le esecuzioni a Irpin, la città a nord-ovest di Kiev che ha subito pesanti combattimenti e l’occupazione russa. Lo riporta il Kyiv Independent.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, è tornato a chiedere armi all’Occidente definendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la sua gente. “Circa 5.000 bambini sono stati deportati” dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa”, ha detto Zelensky. Intanto a Mariupol un gran numero di civili tra donne, anziani e bambini si è rifugiato nell’acciaieria Azovstal, dove si nascondono le ultime forze militari ucraine rimaste nella città assediata, compreso il battaglione nazionalista Azov. Salgono a 7 i morti del bombardamento missilistico avvenuto stamane nella regione di Leopoli, tra le vittime c’è anche un bimbo. Il sindaco di Bucha: ‘In città ucciso un abitante su cinque’. Pubblicata online una foto che mostrerebbe la nave da guerra russa Moskva colpita da un missile in mare. Non è al momento stato possibile verificarne l’autenticità
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LA POSIZIONE DELLA CINA – “La Cina non solo non solo continua a non condannare la Russia ma alcuni suoi alti funzionari diffondono la propaganda sulle atrocità commesse dalle forze di Mosca”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, ribadendo che “Pechino deve fare una scelta” e sottolineando che se “aiuterà in qualsiasi modo la Russia subirà conseguenze serie”.
AMERICANI ADDESTRERANNO SOLDATI UCRAINI – Gli Stati Uniti nei prossimi giorni inizieranno ad addestrare le truppe ucraine ad utilizzare i potenti obici che l’amministrazione Biden ha inviato in Ucraina. Lo ha detto un alto funzionario del Pentagono al New York Times. Un piccolo gruppo di soldati ucraini, molto probabilmente esperti di artiglieria, sarà portato in un Paese vicino per apprendere il nuovo sistema, ha detto il funzionario della Difesa.
PRIGIONIERI BRITANNICI SULLA TV RUSSA – Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla televisione di Mosca e hanno lanciato un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev.
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KREMIN, RUSSI SPARANO A CIVILI – Quattro civili che tentavano di fuggire questa mattina da Kremin, città nella regione di Lugansk da oggi sotto il controllo di Mosca, sono stati uccisi dai soldati russi: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai. Lo riporta Unian. “La mattina del 18 aprile, i residenti di Kreminna hanno cercato di evacuare con i propri veicoli. I russi hanno aperto il fuoco su un’auto con civili a bordo. Quattro persone sono rimaste uccise. Una persona gravemente ferita è ancora sul posto. I medici non possono raggiungerla a causa dei bombardamenti senza fine”, ha scritto Gaidai.
MINACCE AI SOLDATI RUSSI – I russi che si rifiutano di combattere in Ucraina vengono minacciati di rappresaglie contro i loro familiari: lo rivela l’intelligence di Kiev, secondo quanto riporta Unian. In un messaggio pubblicato su Facebook, la direzione dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino ha inoltre reso noto che un crescente numero di soldati russi si rifiuta di partecipare alla guerra contro l’Ucraina. “L’ondata di rifiuti di partecipare alla guerra contro l’Ucraina continua nell’esercito russo – si legge nel messaggio -. È stato confermato che tra i ‘soldati a contratto’ nelle unità della 150ma divisione motorizzata dell’8a armata del distretto militare meridionale della Forze armate russe, il numero dei rifiuti ha raggiunto il 60-70% del totale del personale”.

5MILA BIMBI DEPORTATI – Circa 5.000 bambini sono stati “deportati” dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa: lo ha detto il presidente ucraino Vlodoyr Zelensky nel corso dell’intervista alla Cnn trasmessa ieri. “Circa 5.000 bambini sono stati deportati da questa regione nella parte della Russia perché non gli hanno permesso di andare nella parte dell’Ucraina”, ha detto Zelensky nell’intervista. Quei “bambini. Dove sono? Non lo sa nessuno”.

MARIUPOL ALLO STREMO – “Le truppe russe si stanno preparando per un’operazione offensiva nell’est del nostro Paese. Che inizierà nel prossimo futuro”, ha detto Zelensky nel suo ultimo videomessaggio.
“Vogliono letteralmente distruggere e mettere finire al Donbass – ha aggiunto il presidente ucraino -. Mentre stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Luhansk”. E nelle ultime ore proprio le autorità del Luhansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. “La prossima settimana potrebbe essere difficile. Questa potrebbe essere l’ultima volta che abbiamo ancora la possibilità di salvarvi”, ha detto il capo dell’amministrazione regionale Sergei Gaidai.
Un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko, ha detto che le forze russe hanno annunciato che da oggi Mariupol sarà chiusa in ingresso e in uscita e che gli uomini che resteranno in città “saranno controllati” per essere “ricollocati”. Un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”.
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Ucraina – Il punto delle ore 10 | Missili su Leopoli e Dnipro, almeno 6 morti, anche un bimbo
Zelensky, deportati 5.000 bimbi da Mariupol
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18 aprile 2022
10:17
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Sono ripresi stamani gli attacchi delle forze russe in Ucraina.
Un bombardamento missilistico è avvenuto nella regione di Leopoli, riferisce il governatore della regione.
Il bilancio è di almeno 6 morti, tra i quali un bambino, e 8 feriti. Due missili russi hanno colpito, sempre questa mattina, la città di Dnipro, nell’Ucraina centro-orientale, provocando 2 feriti: ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko, aggiungendo che sono state distrutte anche alcune infrastrutture ferroviarie. Lo riporta la Cnn. I missili, ha precisato, hanno colpito i distretti di Synelnykiv e Pavlograd.

Mentre cresce l’allarme per una nuova offensiva della Russia nell’Est dell’Ucraina “che inizierà nel prossimo futuro” , secondo la denuncia del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video messaggio, l’emergenza riguarda i bambini. In un’intervista alla Cnn trasmessa ieri il presidente ucraino denuncia la deportazione di almeno 5.000 bambini dalla regione di Mariupol. Quei “bambini. Dove sono? – si è chiesto – Non lo sa nessuno”. E sale ad almeno 205 il numero di bambini ucraini rimasti uccisi dall’inizio della guerra secondo il bilancio reso noto dall’ufficio del procuratore generale ucraino, riporta il Kyiv Independent. I minori feriti sono almeno 362.

Nel mirino dei russi c’è sempre la città di Mariupol.
“Vogliono letteralmente distruggere e mettere fine al Donbass – ha detto Zelensky che è tornato a chiedere armi all’Occidente -.
Mentre stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Luhansk”. E nelle ultime ore le autorità del Luhansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. “La prossima settimana potrebbe essere difficile. Questa potrebbe essere l’ultima volta che abbiamo ancora la possibilità di salvarvi”, ha detto il capo dell’amministrazione regionale Sergei Gaidai.

Appare dunque sempre più critica la situazione della città portuale. Un consigliere del sindaco, Petro Andriushchenko, ha detto che le forze russe hanno annunciato che da oggi Mariupol sarà chiusa in ingresso e in uscita e che gli uomini che resteranno in città “saranno controllati” per essere “ricollocati”. Un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”.
Secondo il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa, Serhy Bratchuk le forze russe pianificano un’operazione sotto falsa bandiera a Kherson, riporta il Kyiv Independent. L’intenzione di Mosca sarebbe quella di utilizzare l’operazione per giustificare il “salvataggio della città” attraverso un referendum. Quattro missili hanno colpito stamani la regione di Leopoli, vicino al confine con la Polonia, ha scritto il governatore Makysm Kozytskyi su Telegram, ripreso dai media internazionali, che ha invitato i civili a restare nei rifugi. Gli inviati della Bbc hanno riferito di avere visto almeno cinque esplosioni nella parte occidentale della città, “un denso fumo nero e grigio si sta alzando”. L’allarme antiaereo ha suonato per 45 minuti prima dell’esplosione, molte persone erano per strada.
Zelensky si è rivolto al “mondo democratico che – sostiene – deve rispondere a ciò che stanno facendo gli occupanti nel sud del nostro Stato, nelle regioni di Kherson e Zaporizhya. Lì – denuncia il presidente ucraino – vengono costruiti centri di tortura, le autorità locali e chiunque sia ritenuto visibile alle comunità locali viene rapito. Gli insegnanti vengono ricattati, i soldi per le pensioni vengono rubati, gli aiuti umanitari vengono bloccati e le persone muoiono di fame. Gli occupanti stanno anche cercando di spaccare sull’esempio delle cosiddette repubbliche separatiste di Donetsk e Luhanks, trasferendo questo territorio alla zona del rublo e subordinandolo alla macchina amministrativa russa”.

Online una foto che mostrerebbe la nave da guerra russa Moskva, affondata giovedì scorso, colpita da un missile in mare dove sarebbero morti 40 marinai russi e molti altri sarebbero rimasti feriti, secondo il racconto della madre di un membro d’equipaggio sopravvissuto. La fonte dell’immagine non è chiara e non è al momento stato possibile verificarne l’autenticità.
Osservatori militari affermano però che la fotografia potrebbe essere autentica.

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Migranti: protesta davanti a sede Unhcr Tunisi
Contro le politiche in Tunisia. L’Agenzia respinge le accuse
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TUNISI
18 aprile 2022
15:24
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Un gruppo di rifugiati e richiedenti asilo, di vari paesi africani, protesta da sabato scorso davanti alla sede dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) di Tunisi “contro la mancanza di servizi da parte dell’Agenzia, l’espulsione di centinaia di persone dai centri di accoglienza e il diniego di aiuti economici”.

Questa manifestazione è la continuazione del sit-in iniziato il 9 febbraio scorso di fronte alla filiale dell’Unhcr di Zarzis.
Secondo l’Ong Forum tunisino per i diritti economico e sociali (Ftdes) “la protesta è iniziata dopo che l’Agenzia ha adottato una politica non dichiarata di chiusura dei dormitori e di riduzione del numero dei residenti, spingendo molti di loro ad andarsene in cambio di alternative che non sono all’altezza delle aspettative dei migranti e dei rifugiati “per l’assenza di supporto finanziario”. Accuse respinte al mittente da parte dell’Unhcr, la quale pur ammettendo che “la diminuzione dell’assistenza finanziaria è dovuta ai vincoli di bilancio dell’Unhcr Tunisia nel 2022, che hanno obbligato l’Agenzia a rivedere le proprie attività in una serie di aree, compreso il livello di assistenza in denaro fornita alle famiglie vulnerabili”, ritiene tuttavia che la richiesta principale dei manifestanti sia l'”evacuazione” dalla Tunisia, una richiesta che Unhcr Tunisia non può adempiere, mentre invece ha un programma di reinsediamento”. Lo ha spiegato Chiara Cavalcanti, Associate Reporting Officer di Unhcr in Tunisia aggiungendo che “l’Unhcr sta conducendo discussioni ad alto livello su una soluzione alla situazione attuale e tutti gli sforzi sono diretti a prevenire che si verifichino violenze o danni contro chiunque, personale, manifestanti o altri. Inoltre, l’Unhcr è in contatto con le Ong e le organizzazioni della società civile che operano nel settore dei diritti umani per un ulteriore coordinamento sulla risposta alla situazione”.
“L’Unhcr ha sospeso per i prossimi giorni la fornitura di servizi a rifugiati e richiedenti asilo nei suoi locali a Tunisi come misura preventiva”, ha concluso Cavalcanti.
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Papa: rinunciamo ai piani umani, convertiamoci alla pace
Al Regina Coeli, ‘Le guerre lascino posto alla riconciliazione’
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CITTÀ DEL VATICANO
18 aprile 2022
12:27
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Nuovo appello di Papa Francesco per la pace: “La Grazia del Signore risorto doni conforto e speranza a quanti sono nella sofferenza, nessuno sia abbandonato, le liti, le guerre, le contese lascino posto alla comprensione, alla riconciliazione.
Sottolineare sempre questa parole: riconciliazione”, ha detto Francesco al Regina Coeli.

“Dio ha vinto la battaglia decisiva contro lo spirito del male”, “lasciamo vincere Lui”, “rinunciamo ai nostri piani umani, convertiamoci ai Suoi disegni di pace e di giustizia”.
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Zelensky, 5000 bimbi deportati in Russia da Mariupol
Dall’inizio dell’invasione. ‘Nessuno sa dove siano’
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18 aprile 2022
13:08
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Circa 5.000 bambini sono stati “deportati” dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa: lo ha detto il presidente ucraino Vlodoyr Zelensky nel corso dell’intervista alla Cnn trasmessa ieri.

“Circa 5.000 bambini sono stati deportati da questa regione nella parte della Russia perché non gli hanno permesso di andare nella parte dell’Ucraina”, ha detto Zelensky nell’intervista.

“Quei bambini. Dove sono? Non lo sa nessuno”.
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Missili sulla regione di Leopoli, almeno 7 morti e 11 feriti
Lo ha riferito il governatore
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 aprile 2022
13:21
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Un violento bombardamento missilistico è avvenuto questa mattina nella regione di Leopoli.

Il bilancio è di almeno 7 morti e 11 feriti, secondo quanto riferito dal governatore, Maksym Kozitsky.

‘Sembrava un terremoto, tremava tutto’, hanno raccontato dei testimoni. Il governatore ha detto che i quattro missili da crociera sono stati lanciati dal Mar Caspio ed hanno causato incendi: tre hanno colpito infrastrutture militari, mentre il quarto un centro di pneumatici. Tutti gli obiettivi sono stato “gravemente danneggiati”, ha detto. Tra i feriti, tre dei quali in gravi condizioni, ci sarebbe anche un bambino”.
Mikhaïlo Podoliak, consigliere del presidente Vlodomyr Zelensky, ha scritto su Twitter che i russi hanno lanciato cinque missili su Leopoli.
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Turchia attacca basi del curdo Pkk in nord Iraq
Colpiti durante la notte rifugi e depositi di munizioni
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ISTANBUL
18 aprile 2022
15:19
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L’esercito di Ankara ha lanciato un’operazione contro le basi del gruppo armato curdo Pkk nel nord dell’Iraq nei pressi del confine con la Turchia.
Lo fa sapere il ministro della Difesa Hulusi Akar, come riporta l’agenzia Anadolu, parlando di attacchi aerei durante la notte nelle regioni di Zap, Metina e Avasin Basyan.

Secondo il ministero della Difesa, sono stati distrutti rifugi, depositi di munizioni, tunnel e basi delle forze curde.
Membri delle squadre speciali dell’Esercito sono operative sul campo e vengono utilizzati anche elicotteri d’attacco, droni e componenti di artiglieria.
Il ministero della Difesa ha fatto sapere che l’operazione è stata avviata secondo il principio di “legittima difesa” a causa di un “attacco su larga scala” che sarebbe stato pianificato dalle forze curde.
L’azione militare rappresenta una nuova fase delle campagne contro le forze curde iniziate dall’esercito di Ankara nel 2020 e denominate “artiglio” (Pençe).
Il Pkk è ritenuta dalla Turchia – come anche dagli Usa e dall’Unione europea – un’organizzazione terroristica. Il conflitto tra l’Esercito di Ankara e le forze armate curde è in corso da circa 40 anni e ha causato la morte di almeno 40 mila persone.

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Mosca, colpiti 315 obiettivi militari ucraini nella notte
‘Bombardati centri di comando, abbattuti tre aerei’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 aprile 2022
13:33
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Mosca afferma di avere colpito 315 strutture militari durante bombardamenti effettuati la scorsa notte in Ucraina e di avere abbattuto tre aerei ucraini: due Mig-29 e un Su-25.
Tra gli obiettivi bombardati, ha precisato il portavoce del ministero della Difesa, Igor Konashenkov, vi sono 18 centri di comando, 22 batterie di artiglieria, un sistema missilistico e 275 punti di concentramento di truppe.

Bombardamenti effettuati con missili Iskander hanno inoltre “eliminato quattro depositi di armi”.
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Serbia: media, successo partito Vucic in ripetizione voto
Sns si afferma nei seggi interessati da irregolarità il 3 aprile
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18 aprile 2022
15:19
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In Serbia il partito Sns del presidente Aleksandar Vucic si è affermato largamente anche nella ripetizione del voto parlamentare e presidenziale tenutosi il 16 aprile in alcune decine di seggi interessati da irregolarità di vario genere nella giornata elettorale del 3 aprile scorso.

Anche se non vi sono ancora i risultati ufficiali della commissione elettorale, le anticipazioni diffuse dai media parlano di un chiaro successo del Partito del progresso serbo (Sns, conservatore), che avrebbe ottenuto percentuali anche superiori a quelle di due settimane fa.

Sabato si è tornati a votare in 54 seggi per le parlamentari e in 35 per le presidenziali, oltre a quattro seggi anche per le amministrative a Belgrado.
Il presidente Vucic il 3 aprile si è aggiudicato un secondo mandato già al primo turno con oltre il 57% dei voti, mentre il suo partito Sns si è affermato con più del 43%. Lontane le opposizioni, che il 3 aprile hanno partecipato al voto, a differenza delle precedenti elezioni del giugno 2020, da loro boicottate per protesta contro l’ ‘autoritarismo’ di Vucic e il suo stretto controllo sui media.
Nelle prossime settimane verrà avviato l’iter per la formazione del nuovo governo, che dovrebbe insediarsi entro l’ estate.

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Sindaco, a Bucha ucciso un abitante su cinque
‘Tra quelli rimasti in città durante l’occupazione’
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18 aprile 2022
13:37
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“Noi a Bucha stimiamo che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l’occupazione dell’esercito russo.
Personalmente, come migliaia di miei concittadini, provo odio per coloro che hanno torturato e ucciso i pacifici abitanti di questo posto”.
Lo ha detto il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, alla televisione ucraina, citato dall’agenzia Unian.
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Prigionieri Gb su tv russa chiedono scambio con Medvedchuk
I due catturati in Ucraina lanciano l’appello a Johnson
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18 aprile 2022
13:42
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Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla televisione di Mosca e hanno lanciato un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev.
Lo riferisce la Tass.
I due britannici, Aiden Aslin e Shaun Pinner, sono stati definiti dalle autorità russe come “mercenari” catturati durante i combattimenti in Ucraina. “Signor Boris Johnson – afferma Pinner in un video mandato in onda dal programma 60 Minuti del canale televisivo di Stato Rossiya 1 – chiedo di scambiare me stesso e Aiden Aslin con il signor Medvedchuk. Ovviamente apprezzerei molto il suo aiuto in questa vicenda”. Quasi contemporaneamente la televisione ucraina ha mandato in onda un video di meno di 30 secondi in cui Medvedchuk lancia un appello a Putin e Zelensky proponendo di essere liberato in cambio di un salvacondotto che permetta alle forze ucraine assediate a Mariupol e ai residenti di lasciare la città.
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Covid: India, casi aumentano del 90% in un giorno
Ieri 2.183 nuove infezioni e 24 morti
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NEW DELHI
18 aprile 2022
15:18
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L’India ha registrato ieri 2.183 nuovi casi di coronavirus, circa il 90% in più rispetto ai 1.150 di sabato: lo ha reso noto il governo.
I decessi legati alla malattia sono stati 24.

Tra le città più colpite New Delhi, con 517 nuovi positivi e un totale di 1.518 ricoverati, il livello più alto dallo scorso tre marzo.
Alcuni stati hanno preso misure per bloccare la diffusione del virus, come l’Uttar Pradesh cha ha reso nuovamente obbligatorio l’uso delle mascherine nei luoghi pubblici.
Da qualche settimana l’India ha eliminato ogni restrizione alla libertà di movimento dei cittadini.

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Bombardamenti martellanti su acciaieria Azovstal a Mariupol
Municipio, l’esercito russo attacca con tutte le armi
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18 aprile 2022
13:45
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Le forze russe stanno bombardando da questa mattina l’acciaieria Azovstal a Mariupol, ultimo bastione della difesa ucraina nella città portuale sud-orientale.
Lo ha scritto su Telegram, citato dalla Cnn, il consigliere comunale Petro Andriushchenko, che ha accusato la Russia di cercare di intrappolare coloro che difendono la città.

“I combattimenti nel quartiere della riva sinistra (Livoberezhnyi) sono in corso da tutto il giorno”, ha detto Andriushchenko, “l’esercito russo continua a sparare e a bombardare Azovstal con tutte le armi. Rendendosi conto che i difensori non hanno intenzione di arrendersi, i piani degli occupanti sono chiari”, ha aggiunto. “Secondo il loro messaggio, il corridoio per l’uscita sicura avrebbe dovuto essere segnato con bandiere rosse, ma non è stato fatto nulla di tutto ciò.
Questo conferma ancora una volta che stanno solo preparando una trappola per i nostri difensori”. ha concluso. Ieri le forze ucraine hanno rifiutato l’ultimatum russo per la resa.
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Ucraina: bombe sulla regione di Kharkiv, 9 morti in 24 ore
Consiglio regionale, i feriti sono 25
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18 aprile 2022
13:46
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Nove persone sono state uccise e altre 25 sono rimaste ferite nella regione di Kharkiv nelle ultime 24 ore: la ha reso noto il consiglio regionale, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.

Nelle zone residenziali della città, che sono state bombardate pesantemente, si contano sei vittime e 24 feriti.

Altre due persone sono rimaste uccise e una ferita a Derhachi, mentre una persona è morta vicino a Zolochiv.
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Ucraina: sferrato l’attacco a est, presa Kreminna IL PUNTO alle 14.30
Missili colpiscono Leopoli, sei le vittime, anche un bimbo
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18 aprile 2022
14:27
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Dopo l’assedio, sempre più serrato di Mariupol, con la ripresa oggi dei bombardamenti martellanti sulle acciaieria di Azovstal, e l’imposizione di un pass per entrare e uscire dalla città, gli attacchi delle forze militari russe si stanno concentrando nella regione di Lugansk (est) con la presa della città di Kreminna, della quale hanno ora il controllo, secondo quanto riferito su Telegram dal capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, citato da Ukrinform, che spiega l’impossibilità di evacuare i civili.
Un altro attacco più grave, sempre stamani, è stato sferrato nella regione di Leopoli, secondo quanto riferisce il governatore, citato dalla Bbc, con un bombardamento missilistico che ha fatto sei vittimi, tra queste anche un bambino e 8 feriti.

Due missili russi invece hanno colpito la città di Dnipro, nell’Ucraina centro-orientale, due i feriti: lo ha riferito, su Telegram, il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko. Distrutte anche alcune infrastrutture ferroviarie, riporta la Cnn. I missili hanno colpito i distretti di Synelnykiv e Pavlograd. La vicepremier Iryna Vereshchuk esclude che oggi possano essere aperti corridoi umanitari.
La violenta offensiva, che coinvolge soprattutto l’est del Paese era stata prevista dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky tornato a chiedere armi all’Occidente definendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la sua gente. Mentre stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Lugansk”, ha aggiunto denunciando la deportazione, da parte dei russi, di 5000 bambini dei quali non si hanno più notizie. Sul destino dei bambini un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”.
Intanto le autorità del Lugansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. “La prossima settimana potrebbe essere difficile. Questa potrebbe essere l’ultima volta che abbiamo ancora la possibilità di salvarvi”, ha detto il capo dell’amministrazione regionale Sergei Gaidai.
Il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, alla tv ucraina, citato da Unian, afferma che nella città si stima “che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l’occupazione dell’esercito russo”. E sottolinea che “personalmente, come migliaia di miei concittadini, provo odio per coloro che hanno torturato e ucciso i pacifici abitanti di questo posto”.
Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla tv di Mosca lanciando un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev, lo riferisce la Tass.
Intanto la Russia fa i conti dell’effetto sanzioni sulla sua economia. Ed è la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, a spiegare alla Duma, il parlamento russo, che la situazione è grave. La Russia si trova ad affrontare “cambiamenti strutturali della sua economia” a seguito delle sanzioni cambiando il suo “modello di business”. Nabiullina ammette che le sanzioni imposte “hanno colpito in un primo momento il mercato finanziario anche se ora avranno un impatto più forte sull’economia” russa e “il periodo in cui l’economia possa vivere sulle scorte è limitato”. La banca centrale non “proverà ad abbassare l’inflazione a ogni costo perchè questo limiterebbe l’adattamento” alla situazione determinata dalle sanzioni.
Anche oggi è il Papa a lanciare un nuovo appello per la pace.
Chiedendo di rinunciare “ai nostri piani umani” e a convertirsi “ai disegni di pace e di giustizia”.

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Governatore, ‘russi hanno preso il controllo di Kreminna’
Sergiy Gaidai, ‘abbiate cura dei vostri figli’
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18 aprile 2022
14:33
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L’esercito russo ha preso il controllo della città di Kreminna, nella regione di Lugansk.
Lo ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, citato da Ukrinform.

“Gli occupanti hanno preso il controllo di Kreminna. I combattimenti continuano”, ha affermato. E ha aggiunto che l’evacuazione dalla città non è più possibile. “Abbiate cura dei vostri figli”, ha detto rivolgendosi a coloro che non hanno ancora lasciato gli insediamenti bombardati dalle truppe russe.
Quattro civili che tentavano di fuggire sono stati uccisi dai soldati russi, secondo Sergiy Gaidai. “La mattina del 18 aprile, i residenti di Kreminna hanno cercato di evacuare con i propri veicoli. I russi hanno aperto il fuoco su un’auto con civili a bordo. Quattro persone sono rimaste uccise. Una persona gravemente ferita è ancora sul posto. I medici non possono raggiungerla a causa dei bombardamenti senza fine”, ha scritto Gaidai.
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Bombardata per tutta la notte Kramatorsk, distrutti edifici
‘Colpite almeno otto case, scuole e infrastrutture civili’
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18 aprile 2022
14:40
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Otto edifici residenziali e scuole sono stati distrutti la notte scorsa da un bombardamento russo a Kramatorsk, nell’Ucraina orientale, la città dove il 9 aprile sono rimasti uccisi più di 50 civili mentre aspettavano i treni per l’evacuazione.
Lo ha annunciato il capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, citato da Unian.

“Almeno otto case, scuole e infrastrutture sono state distrutte. I bombardamenti di artiglieria lungo l’intera linea del fronte non si sono fermati per tutta la notte. L’esercito russo ha sparato più intensamente nelle direzioni Mariinsky, Avdiivsky e Ocheretinsky”, ha detto.
Finora non sono state segnalate vittime civili, le forniture di elettricità e gas sono state interrotte. Sia i funzionari ucraini che il ministero della Difesa russo hanno riferito di azioni militari diffuse nell’Est dell’Ucraina nelle ultime 24 ore.
Kyrylenko ha riferito che le truppe russe hanno sparato più intensamente nelle direzioni Mariinka, Avdiivka e Ocheretyne.
Tutte e tre le città hanno subito ampi bombardamenti nelle ultime settimane, ma rimangono sotto il controllo ucraino. Il ministero dell’Interno ucraino ha detto che ieri nel Lugansk le forze russe “hanno sparato mortai, artiglieria e lanciarazzi multipli contro Severodonetsk, Rubizhne, Kreminna, Lysychansk, Popasna, Hirske e Zolote”: “Il nemico sta deliberatamente prendendo di mira palazzi e abitazioni private”. “A causa del bombardamento, 29 insediamenti sono rimasti senza elettricità, 38 insediamenti sono senza fornitura di gas. Non c’è fornitura di acqua a Rubizhne, Popasna”.
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Usa, vertice mondiale sul Covid il 12 maggio
In forma virtuale. Obiettivo porre fine a fase acuta pandemia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
18 aprile 2022
15:17
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Il secondo vertice mondiale sul Covid sarà virtuale e si terrà il 12 maggio.
Lo comunica la Casa Bianca, sottolineando che il vertice punta a intensificare gli sforzi “collettivi per mettere fine alla fase acuta del Covid e a prepararsi alla prossima minaccia sanitaria”.

L’incontro virtuale sarà presieduto congiuntamente dagli Stati Uniti e dai Paesi cui spetta la presidenza di turno delle principali entità internazionali: l’attuale presidente del G7, la Germania, quello del del G20, l’ Indonesia, dai presidenti dell’Unione africana, Senegal e Belize, e dall’attuale presidenza del gruppo CARICOM: i Caraibi.
“Il vertice raddoppierà i nostri sforzi collettivi per porre fine alla fase acuta della pandemia di Covid-19 e prepararsi a future minacce per la salute”, hanno affermato i Paesi in una dichiarazione congiunta.
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Covid: Cina, prime tre vittime a Shanghai da ondata Omicron
Sono tutti anziani tra gli 89 e 91 anni con malattie croniche
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PECHINO
18 aprile 2022
04:58
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Shanghai ha riportato i primi decessi dovuti al Covid-19 dall’inizio dell’ondata della variante Omicron, che sta interessando la città da oltre un mese: si tratta di tre anziani con malattie croniche, ha riferito la municipalità in un post sui social media.

“Le tre persone sono peggiorate dopo il ricovero in ospedale e sono morte malgrado gli sforzi dei medici”, si legge nel messaggio che menziona l’età delle vittime: due donne di 89 e 91 anni e un uomo di 91 anni.
Tutti avevano una serie di problemi di salute di base come malattie coronariche, diabete e alta pressione sanguigna.
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Ucraina: Nabiullina, sanzioni iniziano a colpire economia . Ma Putin, ‘fallito il blitz dell’Occidente’
Il presidente russo: ‘Sanzioni provocano il declino nello standard di vita degli europei’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 aprile 2022
18:33
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le sanzioni imposte dopo il conflitto in Ucraina “hanno colpito in un primo momento il mercato finanziario anche se ora avranno un impatto più forte sull’economia” russa.
Lo afferma, in un discorso alla Duma, la governatrice della Banca centrale russa Elvira Nabiullina secondo cui “il periodo in cui l’economia possa vivere sulle scorte è limitato”.
La governatrice ha sottolineato come la banca centrale non “proverà ad abbasse l’inflazione a ogni costo perchè questo limiterebbe l’adattamento dell’economia” alla nuova situazione caratterizzata dalle sanzioni.
Ma, econdo il presidente russo, Vladimir Putin, citato dalla Tass, il “blitzkrieg economico” lanciato dall’Occidente contro la Russia attraverso le sanzioni “è fallito”.  Le stesse sanzioni – sostiene – stanno già provocando “un declino negli standard di vita” nei Paesi europei.
Putin ha raccomandato di “accelerare” il passaggio dal dollaro “al rublo e ad altre monete nazionali” nelle transazioni internazionali della Russia. La situazione economica in Russia, ha detto ancora, “si sta stabilizzando”, così come l’inflazione, con il rublo che torna ai livelli di prima dell’inizio della guerra in Ucraina.
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Ucraina: le notizie da Odessa e da Kiev
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
12:34
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A piazza Maidan una fila interminabile di persone alle poste per acquistare il francobollo del soldato che manda un vaffa rivolto al Moskva.
La Moskva è l’ammiraglia della flotta russa, affondata pochi giorni fa, che il 24 febbraio dette l’ultimatum per la resa ai 13 marinai ucraini sull’Isola dei Serpenti con le parole: “Questa è una nave militare russa, arrendetevi e deponete le armi, altrimenti apriremo il fuoco”. I militari risposero: “Nave da guerra russa, vai a farti fottere”
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007 ucraini, minacce ai familiari dei russi che rifiutano di combattere
In una divisione “il numero dei rifiuti ha raggiunto il 60-70% del totale del personale”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
07:00
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I russi che si rifiutano di combattere in Ucraina vengono minacciati di rappresaglie contro i loro familiari: lo rivela l’intelligence di Kiev, secondo quanto riporta Unian.
In un messaggio pubblicato su Facebook, la direzione dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino ha inoltre reso noto che un crescente numero di soldati russi si rifiuta di partecipare alla guerra contro l’Ucraina.
“L’ondata di rifiuti di partecipare alla guerra contro l’Ucraina continua nell’esercito russo – si legge nel messaggio -.
È stato confermato che tra i ‘soldati a contratto’ nelle unità della 150ma divisione motorizzata dell’8a armata del distretto militare meridionale della Forze armate russe, il numero dei rifiuti ha raggiunto il 60-70% del totale del personale”.
Allo stesso tempo, gli alti ufficiali dell’esercito, inclusi gli ufficiali dell’FSB (i servizi d’intelligence russi) “lavorano” con i militari che si rifiutano di andare in Ucraina: “Le persone vengono persuase a prendere parte ad azioni offensive. In caso di rifiuto ripetuto, vengono minacciate di rappresaglie contro i loro parenti”, sottolinea il messaggio.

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Donna uccisa e chiusa in un borsone a New York, è caccia al killer
Sul suo corpo oltre 60 coltellate. Il ritrovamento vicino ad un parco nel Queens
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NEW YORK
18 aprile 2022
17:36
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Orrore a New York, dove una donna, madre di due figli, è stata uccisa e il suo corpo infilato in un borsone ritrovato vicino ad un parco nel Queens.
La polizia ha definito il caso un vero mistero e ora è caccia al killer, ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre trascinava la borsa per strada poche ore prima del ritrovamento.
La vittima, la 51enne Orsolya Gaalm, viveva in una enorme villa in stile Tudor e il corpo è stato rinvenuto verso nella mattina di sabato su Metropolitan Avenue nei pressi di un parco da un uomo che portava a spasso i suoi due cani.
“E’ stato scioccante”, ha raccontato Glenn Van Nostrand, spiegando che ha visto la borsa abbandonata, l’ha aperta scoprendo il corpo insanguinato, e quindi ha chiamato la polizia.
Poco dopo i vicini hanno visto la polizia che portava via in manette il figlio 13enne, il quale è stato interrogato e poi rilasciato. L’altro figlio di 17 anni era invece in viaggio con il padre e marito della vittima a Portland, in Oregon. Come emerso dalle prime indagini, la 51enne era uscita venerdì sera tornando nella sua villa di Forest Hills intorno alle 23: sembra che abbia detto al 13enne che andava a teatro mentre invece si sarebbe incontrata con un uomo. Il New York Post ha inoltre riferito che il killer avrebbe inviato al marito della donna un messaggio: “La tua intera famiglia sarà la prossima”.
Alcune fonti delle forze dell’ordine a conoscenza dei risultati dell’autopsia hanno rivelato al New York Post che la donna è stata brutalmente accoltellata per quasi 60 volte. Orsolya Gaal e’ stata colpita all’arteria carotide e alla trachea, ma sono state trovate ferite da coltello pure sulle dita e sui palmi delle mani. E altre ferite sono state rivenute al collo, al busto e al braccio sinistro. Non sembra per ora che la vittima abbia subito violenze sessuali.
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Putin all’Occidente, il blitz economico è fallito IL PUNTO alle 18
Ma la banca centrale russa prevede conseguenze negative
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18 aprile 2022
17:46
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La sfida fra la Russia e l’Occidente prosegue, oltre che sul campo diplomatico e, indirettamente, su quello di battaglia in Ucraina, anche sul piano economico.
Il presidente russo Putin è tornato a negare l’impatto delle sanzioni imposte a Mosca da parte di Ue, Usa e Gran Bretagna, sostenendo che il “blitzkrieg economico” lanciato contro la Russia “è fallito”, mentre le stesse sanzioni stanno già provocando “un declino negli standard di vita” nei Paesi europei.
Diversa è però la lettura dell’economia del Paese che emerge dalle parole pronunciate alla Duma, il parlamento russo, dalla governatrice della banca centrale Elvira Nabiullina, che ha prospettato un quadro estremamente negativo, parlando di “cambiamenti strutturali” dovuti alle misure occidentali.
Il leader del Cremlino ha poi sostenuto che la situazione economica in Russia “si sta stabilizzando”, così come l’inflazione, con il rublo che torna ai livelli di prima dell’inizio della guerra. Ed ha raccomandato di “accelerare” il passaggio dal dollaro “al rublo e ad altre monete nazionali” nelle transazioni internazionali della Russia.
Parlando alla Duma, Nabiullina ha detto che “le sanzioni “hanno colpito in un primo momento il mercato finanziario anche se ora avranno un impatto più forte sull’economia” che ha davanti “un periodo limitato” di sopravvivenza grazie alle scorte. La Banca centrale, che “può disporre all’incirca delle sue riserve composte da oro, yuan e altri asset non esposti ai rischi legati alle sanzioni”, apre quindi a un nuovo taglio dei tassi di interessi e rinvia al 2024 il target di inflazione al 2024, a causa degli aumenti di prezzo legati alle difficoltà di approvvigionamento. La situazione non è rosea comunque neppure a livello globale, tanto che la Banca mondiale ha tagliato le stime di crescita globali nel 2022 a +3,2% contro il 4,1% inizialmente previsto, ed ha annunciato un pacchetto di misure da 170 miliardi di dollari, maggiore di quello dispiegato per il Covid (157 miliardi), per aiutare i suoi membri ad affrontare le crisi in corso.
Sul fronte dei combattimenti, non accenna a rallentare l’offensiva russa, concentrata ancora su Mariupol, dove sono ripresi i bombardamenti contro le acciaieria di Azovstal, ed è stato imposto un pass per entrare e uscire dalla città. I russi hanno anche preso il controllo della città di Kreminna, dove il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, denuncia l’impossibilità di evacuare i civili e l’uccisione di quattro persone che tentavano di fuggire. I missili russi hanno colpito anche le città di Dnipro, Kharkive, Leopoli e Kramatorsk, e i distretti di Synelnykiv e Pavlograd, provocando vittime e distruggendo infrastrutture e abitazioni.
Le forze armate ucraine hanno invece annunciato di avere liberato numerosi insediamenti intorno alla città di Izium, nella regione di Kharkiv, dove si trova la maggiore concentrazione di unità russe e da dove “cercheranno di avviare un’offensiva a est”, secondo il ministero della Difesa ucraino.
La violenta offensiva, che coinvolge soprattutto l’est del Paese era stata prevista dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky tornato a chiedere armi all’Occidente definendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la sua gente. Mentre “stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Lugansk”, ha aggiunto denunciando la deportazione, da parte dei russi, di 5000 bambini dei quali non si hanno più notizie. Sul destino dei bambini, un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”. Intanto le autorità del Lugansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. E il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, ha detto alla tv ucraina che si stima “che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l’occupazione”.
Anche oggi è il Papa a lanciare un nuovo appello per la pace, chiedendo di rinunciare “ai nostri piani umani” e a convertirsi “ai disegni di pace e di giustizia”. A lui ha scritto il maggiore Sergiy Volyna, comandante della 36-ma brigata dei Marines ucraini, assediati a Mariupol, chiedendogli di intervenire “per salvare la popolazione civile allo stremo nella città”

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Prigionieri britannici apparsi sulla tv russa chiedono scambio con Medvedchuk
I due britannici, Aiden Aslin e Shaun Pinner sono stati catturati durante i combattimenti in Ucraina
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19 aprile 2022
11:27
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Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla televisione di Mosca e hanno lanciato un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev.
Lo riferisce la Tass.
I due britannici, Aiden Aslin e Shaun Pinner, sono stati definiti dalle autorità russe come “mercenari” catturati durante i combattimenti in Ucraina.
“Signor Boris Johnson – afferma Pinner in un video mandato in onda dal programma 60 Minuti del canale televisivo di Stato Rossiya 1 – chiedo di scambiare me stesso e Aiden Aslin con il signor Medvedchuk.
Ovviamente apprezzerei molto il suo aiuto in questa vicenda”. Quasi contemporaneamente la televisione ucraina ha mandato in onda un video di meno di 30 secondi in cui Medvedchuk lancia un appello a Putin e Zelensky proponendo di essere liberato in cambio di un salvacondotto che permetta alle forze ucraine assediate a Mariupol e ai residenti di lasciare la città.

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Il voto in Francia, la sfida Macron-Le Pen sui social
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18 aprile 2022
17:55
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Mancano ormai pochi giorni al secondo turno delle presidenziali in Francia e come nel 2017 la sfida è tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen.
L’incognita è rappresentata dai 7,6 milioni di voti dati dall’elettorato, prevalentemente di sinistra, a Jean-Luc Mélenchon al primo turno mentre infuriano le polemiche sui dati diffusi da l’INSEE, Institut national de la statistique et des études économiques (l’equivalente della nostra ISTAT), secondo i quali poco meno di 227mila elettori sarebbero stati arbitrariamente esclusi dalle liste elettorali, come titolava la prima pagina de “Le Parisien” di lunedì 18 aprile.  In questo clima, DataMediaHub ha analizzato la presenza sui social dei due sfidanti per capire se e quali indicazioni emergano in relazione alla possibilità di ciascuno dei due di essere eletto, o meno, Presidente.
Il canale YouTube di Macron ha 245mila iscritti e, al 18 aprile scorso, aveva totalizzato 17,8 milioni di visualizzazioni.
Di queste circa 167mila negli ultimi trenta giorni.
Molti meno gli iscritti al canale YouTube della Le Pen: quasi 64mila. Ma le visualizzazioni dei suoi video sono state più del doppio di quelle di Macron: più di 397mila, con il canale dedicato alle presidenziali che conta ben 87 video mentre sul canale dell’attuale Presidente francese l’ultimo video risale a un mese fa.
L’altra piattaforma social di video, in costante crescita, TikTok, vede la presidente del Rassemblement National attestarsi a quasi 480mila follower, e negli ultimi trenta giorni i sei video pubblicati hanno ottenuto 1,2 milioni di like. Come per YouTube il seguito di Macron è decisamente più ampio: 2,9 milioni di follower, ma anche in questo caso nessun video e solamente 100mila nuovi like negli ultimi trenta giorni.
Sono invece 8,1 milioni i follower del Presidente francese su Twitter. Circa 136mila in più negli ultimi trenta giorni. Ma ancora una volta pare scarsa la pressione della sua comunicazione sulla piattaforma di microblogging con solamente 48 tweet nell’ultimo mese, pari ad una media di 1,6 tweet/die. Sono 2,8 milioni i follower di Marine Le Pen. Circa 70mila in più negli ultimi trenta giorni. Ma i tweet sono stati ben 880, ovvero una media giornaliera di 29,3 tweet. Anche in questo caso la pressione esercitata dalla candidata di destra è decisamente maggiore.
Su Instagram ancora una volta Macron surclassa la Le Pen per numero di follower. Quasi 3 milioni rispetto a circa 265mila. Una media di 1,3 post al giorno per l’esponente della destra francese contro gli 0.3 di Macron (ovvero un post ogni tre giorni di media), che generano rispettivamente 495mila interazioni rispetto alle 654mila. Ma, vista la distanza in termini di numerosità dei follower, tali interazioni si traducono in un tasso di coinvolgimento del 5.1% per la Le Pen contro il 2.2% di Macron.
Il social più popolato del mondo, Facebook, vede Macron attestarsi a 4,3 milioni di follower e la Le Pen a 1,6 milioni. Così come per Twitter, fortissima la pressione della candidata di destra con una media di 21,9 post giornalieri rispetto a 0,7 di Macron. Pressione che si traduce in 5,3 milioni di interazioni per la presidente del Rassemblement National rispetto a circa 343mila di Macron.
Fatto 100 le interazioni, per la Le Pen il 62% sono like, il 15.9% love, il 9.6 condivisioni e il 9.2% commenti. Invece per Macron i like pesano il 53.2% del totale, i commenti il 23.3%, i love il 6.1% e le condivisioni il 3.8%.
Il post di Macron che ha generato maggior coinvolgimento è del 10 aprile scorso con l’immagine del Presidente che vota. Post che ottiene più di 46mila tra like e le altre reaction, di cui quasi 4mila sono di scherno (faccina che sghignazza) o di rabbia, più di 1.200 condivisioni e quasi 16mila commenti, molti dei quali critici.
Il post della Le Pen che ha generato maggior engagement è sempre del 10 aprile scorso. Post nel quale la candidata invita tutti i francesi ad unirsi (votandola). Post che ottiene 103mila tra like e love, senza nessuna reaction di scherno o rabbia, quasi 9mila commenti, per la maggior parte di appoggio, e ben 24mila condivisioni. Ulteriore segnale di condivisione, letteralmente, delle idee di cui si fa portatrice la candidata alla Presidenza della Repubblica.
Nessuno dei due sfidanti ha pianificato annunci pubblicitari su Facebook e/o su Instagram nell’ultimo mese.
Il 23.4% ottenuto al primo turno dalla candidata di destra è il suo miglior risultato sino ad oggi. Nelle precedenti elezioni aveva ottenuto il 17.9% nel 2012 e il 17.9% nel 2017. Secondo l’ultimo sondaggio, del 15 aprile scorso, di Ipsos-Sopra, Macron si attesterebbe al 56% e la Le Pen al 44%. Più ridotta la distanza secondo il sondaggio di BVA, del 14 aprile, secondo il quale il Presidente uscente si attesterebbe al 54% e la candidata di destra al 46%.
Certo i like, come è noto, non sempre sono voti, ma la pressione e il coinvolgimento della Le Pen sui social, con l’incognita dell’astensionismo di chi al primo turno ha votato Melénchon, che i sondaggi stimano al 28.9% dei suoi elettori, ai quali si somma un altro 37.7% di schede nulle/bianche, potrebbero ridurre la distanza tra i due avvicinando molto la Le Pen,  già incoronata dai social, al presidente uscente.
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Addio a Olena, una delle 100 combattenti di Mariupol
Sergente e medico uccisa nel giorno di Pasqua,’non compatitemi,è mio dovere’
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19 aprile 2022
08:51
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Olena Kushnir, sergente maggiore e medico della Guardia nazionale ucraina, è morta a Mariupol nel giorno di Pasqua.
Era una delle cento donne combattenti che sono rimaste nell’inferno dell’assedio senza recedere e nonostante tutto.
“Sono un pugno di cento soldatesse rimaste a Mariupol senza acqua, cibo e la garanzia di un’igiene di base e sopravvivenza”, ormai negata a tutti nella città, riporta la giornalista ucraina Tetyana Danylenko. Rimaste nonostante la ferocia degli occupanti e i tanti abusi subiti dalle donne ucraine usate come trofei di guerra.
Molte di loro, come il sergente Kushnir, sono medici, combattono e curano i feriti, militari e civili. Operano in condizioni disastrose trasformando i rifugi in ospedali improvvisati, a volte avendo con loro anche i figli, come la piccola Alisa, 4 anni, che in un video – diffuso dalla giornalista Olga Tokariuk – da un bunker saluta la nonna. Anche Olena ha combattuto e medicato feriti fino alla fine.
Quando la battaglia per le strade della città portuale, snodo di sangue di questa guerra, si era fatta più feroce Olena aveva provveduto a mettere in salvo il figlio piccolo attraverso uno dei pochi e fragili corridoi umanitari di Mariupol. Poi però, senza esitazione, era tornata indietro. Nonostante tutto, nonostante avesse perso già il marito negli scontri dei primi giorni di occupazione russa.
Coraggio e determinazione ma per Olena difendere Mariupol era l’unica opzione. “Non compatitemi, sono un medico, una combattente, sono ucraina, faccio il mio dovere”, diceva ad un’amica pochi giorni prima di morire in una chat riportata da Mariupol today che ha anche diffuso un video appello che la sergente aveva girato per “scuotere l’occidente”.
Nel video, girato in un rifugio segreto e bersagliato dalla propaganda russa che sui suoi canali festeggia la morte ‘della video blogger di Azov’, Olena compare con la divisa militare e chiede insistentemente di permettere l’evacuazione di Mariupol “dando l’opportunità di portare medicine alla popolazione, allontanare i tanti feriti e permettere una degna sepoltura ai morti”. Olena descrive anche la distruzione totale della città e la catastrofe umanitaria di chi, assediato, non ha più cibo, acqua, possibilità di sostentamento alcuno: “A Mariupol ci sono ancora persone, sono nelle cantine, sono sotto terra, hanno bisogno di tutto. Se non volete salvare Mariupol, salvate i suoi cittadini vi prego!!! Non vogliamo essere eroi e martiri, non potrete dire che non sapevate perché sapevate e potevate agire”, uno dei suoi appelli. Era marzo e dopo qualche settimana la combattente deciderà di allontanare almeno il figlio, già orfano di padre, da quell’inferno.
Scorrere la pagina Facebook del soldato Kushnir (il suo account è Alona Noviska) è raccontare la discesa agli inferi di ogni ucraino, dai post spensierati con il figlio, le amiche, il marito in una Mariupol che conserva i colori e profumi della vita, al dolore perenne dal 24 febbraio in poi. Dai maglioni, le gonne e i capelli sciolti alla mimetica e le armi. “Sono all’inferno ma va bene così”, scrive Olena i primi di marzo già sul fronte più caldo. L’ultimo post del sergente maggiore Kushnir è su Mariupol. “La mia città è morta. Sempre e per sempre”, scriveva il 10 aprile. Con quella città è morta anche lei.

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Usa: all’asta collezione d’arte giudice Ruth Baden Ginsburg
Anche dei Picasso. A sostegno della Washington National Opera
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NEW YORK
18 aprile 2022
18:49
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Va all’asta la collezione d’arte di Ruth Baden Ginsburg, la giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti scomparsa nel settembre del 2020 a 87 anni a causa delle complicazioni per un cancro al pancreas.

La vendita si terrà il 27 e 28 aprile ad Alexandria in Virginia e sarà curata dalla Potomack Company.
Il ricavato andrà a sostegno della Washington National Opera. La Ginsburg era infatti un’appassionata di opera e frequentava spesso le performance al Kennedy Center di Washington D.C.
Tra gli oggetti all’asta dei pezzi in ceramica di Madoura di Pablo Picasso, una collezione in bronzo di Glenna Maxey Goodacre, un acquarello di Max Weber, una caricatura di RBG (sue iniziali) realizzata dalla fumettista Eleanor Davis. La collezione che sarà messa in vendita sarà prima in mostra fino al 26 aprile.
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Domani riunione Consiglio di sicurezza Onu su Gerusalemme
Fonti diplomatiche, chiesto incontro dopo disordini
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NEW YORK
18 aprile 2022
18:51
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Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si riunirà domani sui disordini a Gerusalemme.
Lo fanno sapere fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro.
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Ucraina: Kiev, Cominciata l’offensiva russa nell’Est. ‘Qui è un inferno’
‘Combattimenti incessanti in pacifiche città’
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19 aprile 2022
07:10
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L’offensiva delle truppe russe contro l’Ucraina orientale “è iniziata”.
Lo ha detto il governatore ucraino della regione di Lugansk, Sergei Gaïdaï.
“E’ un inferno. L’offensiva è iniziata, quella di cui si parla da settimane”, ha detto su Facebook. “Ci sono combattimenti a Rubizhne e Popasna, combattimenti incessanti in altre pacifiche città”, ha aggiunto, poco dopo aver annunciato su Telegram la morte di quattro civili a Kreminna, una città presa oggi dai russi.

Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che è iniziata la temuta offensiva russa nell’est del Paese. “Possiamo ora affermare che le truppe russe hanno iniziato la battaglia per il Donbass, per la quale si stavano preparando da tempo. Una grande parte dell’esercito russo è ormai consacrato a questa offensiva”, ha scritto Zelensky sul suo account di Telegram. “Non importa quanti soldati i russi hanno portato, noi combatteremo. Noi ci difenderemo”, ha aggiunto Zelensky nel suo messaggio su Telegram. “Sono grato a tutti i nostri combattenti, a tutte le nostre città eroiche nel Donbass, a Mariupol, così come alle città della regione di Kharkiv che si difendono, che difendono il destino di tutta l’Ucraina, frenando le forze degli invasori”. Il leader ucraino ha rivolto un pensiero alle città di Rubizhne, Popasna, Zolote, Lysychansk, Severodonetsk, Kramatorsk, “e tutti coloro che sono stati con l’Ucraina in tutti questi anni e per sempre”.
“269 persone uccise dai militari russi a Irpin”. E’ la denuncia di Serhiy Pantelieiev, vice capo del dipartimento investigativo della polizia nazionale, che ha affermato di aver scoperto sette luoghi in cui sono state compiute le esecuzioni a Irpin, la città a nord-ovest di Kiev che ha subito pesanti combattimenti e l’occupazione russa. Lo riporta il Kyiv Independent.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, è tornato a chiedere armi all’Occidente definendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la sua gente. “Circa 5.000 bambini sono stati deportati” dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa”, ha detto Zelensky. Intanto a Mariupol un gran numero di civili tra donne, anziani e bambini si è rifugiato nell’acciaieria Azovstal, dove si nascondono le ultime forze militari ucraine rimaste nella città assediata, compreso il battaglione nazionalista Azov. Salgono a 7 i morti del bombardamento missilistico avvenuto stamane nella regione di Leopoli, tra le vittime c’è anche un bimbo. Il sindaco di Bucha: ‘In città ucciso un abitante su cinque’. Pubblicata online una foto che mostrerebbe la nave da guerra russa Moskva colpita da un missile in mare. Non è al momento stato possibile verificarne l’autenticità
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LA POSIZIONE DELLA CINA – “La Cina non solo non solo continua a non condannare la Russia ma alcuni suoi alti funzionari diffondono la propaganda sulle atrocità commesse dalle forze di Mosca”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, ribadendo che “Pechino deve fare una scelta” e sottolineando che se “aiuterà in qualsiasi modo la Russia subirà conseguenze serie”.
AMERICANI ADDESTRERANNO SOLDATI UCRAINI – Gli Stati Uniti nei prossimi giorni inizieranno ad addestrare le truppe ucraine ad utilizzare i potenti obici che l’amministrazione Biden ha inviato in Ucraina. Lo ha detto un alto funzionario del Pentagono al New York Times. Un piccolo gruppo di soldati ucraini, molto probabilmente esperti di artiglieria, sarà portato in un Paese vicino per apprendere il nuovo sistema, ha detto il funzionario della Difesa.
PRIGIONIERI BRITANNICI SULLA TV RUSSA – Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla televisione di Mosca e hanno lanciato un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev.

KREMIN, RUSSI SPARANO A CIVILI – Quattro civili che tentavano di fuggire questa mattina da Kremin, città nella regione di Lugansk da oggi sotto il controllo di Mosca, sono stati uccisi dai soldati russi: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai. Lo riporta Unian. “La mattina del 18 aprile, i residenti di Kreminna hanno cercato di evacuare con i propri veicoli. I russi hanno aperto il fuoco su un’auto con civili a bordo. Quattro persone sono rimaste uccise. Una persona gravemente ferita è ancora sul posto. I medici non possono raggiungerla a causa dei bombardamenti senza fine”, ha scritto Gaidai.
MINACCE AI SOLDATI RUSSI – I russi che si rifiutano di combattere in Ucraina vengono minacciati di rappresaglie contro i loro familiari: lo rivela l’intelligence di Kiev, secondo quanto riporta Unian. In un messaggio pubblicato su Facebook, la direzione dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino ha inoltre reso noto che un crescente numero di soldati russi si rifiuta di partecipare alla guerra contro l’Ucraina. “L’ondata di rifiuti di partecipare alla guerra contro l’Ucraina continua nell’esercito russo – si legge nel messaggio -. È stato confermato che tra i ‘soldati a contratto’ nelle unità della 150ma divisione motorizzata dell’8a armata del distretto militare meridionale della Forze armate russe, il numero dei rifiuti ha raggiunto il 60-70% del totale del personale”.

5MILA BIMBI DEPORTATI – Circa 5.000 bambini sono stati “deportati” dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa: lo ha detto il presidente ucraino Vlodoyr Zelensky nel corso dell’intervista alla Cnn trasmessa ieri. “Circa 5.000 bambini sono stati deportati da questa regione nella parte della Russia perché non gli hanno permesso di andare nella parte dell’Ucraina”, ha detto Zelensky nell’intervista. Quei “bambini. Dove sono? Non lo sa nessuno”.

MARIUPOL ALLO STREMO – “Le truppe russe si stanno preparando per un’operazione offensiva nell’est del nostro Paese. Che inizierà nel prossimo futuro”, ha detto Zelensky nel suo ultimo videomessaggio.
“Vogliono letteralmente distruggere e mettere finire al Donbass – ha aggiunto il presidente ucraino -. Mentre stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Luhansk”. E nelle ultime ore proprio le autorità del Luhansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. “La prossima settimana potrebbe essere difficile. Questa potrebbe essere l’ultima volta che abbiamo ancora la possibilità di salvarvi”, ha detto il capo dell’amministrazione regionale Sergei Gaidai.
Un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko, ha detto che le forze russe hanno annunciato che da oggi Mariupol sarà chiusa in ingresso e in uscita e che gli uomini che resteranno in città “saranno controllati” per essere “ricollocati”. Un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”.
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Covid: Usa, Biden sospende obbligo mascherina su aerei e treni
Dopo la decisione del giudice della Florida
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NEW YORK
19 aprile 2022
13:27
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L’amministrazione Biden sospende l’obbligo di mascherina anti-Covid sui trasporti pubblici, dopo la sentenza del giudice federale della Florida che ha bollato come illegale la decisione delle autorità americane di imporre l’obbligo per altre due settimane su aerei, treni e altri mezzi di trasporto.
L’obbligo “si spinge al di là dell’autorità del Centers for Disease Control and Prevention e viola le procedure richieste”, ha spiegato il giudice Kathryn Kimball Mizelle.
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Ucraina, sindaco: 40mila civili deportati da Mariupol
“Verso la Russia o le regioni ucraine controllate da Mosca”
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19 aprile 2022
02:03
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Il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko, ha affermato che circa 40.000 civili sono stati “deportati con la forza” dalla città in Russia o nelle regioni dell’Ucraina controllate dai russi.
Lo riporta la Bbc.

Parlando alla televisione ucraina, Boichenko ha dichiarato che tali numeri sono stati “verificati attraverso il registro municipale”.
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Ucraina, Macron: “Tornerò a Kiev, ma per fare la differenza”
“Dopo i fatti di Bucha non ho più parlato direttamente a Putin”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
03:33
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“Tornerò a Kiev, ma per apportare qualcosa di utile.
Per dimostrare semplicemente il mio supporto non ho bisogno di recarmi lì”.
Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al canale tv France 5, come riporta il Guardian.
“Se andrò a Kiev, dovrà essere per fare la differenza”, ha affermato Macron aggiungendo di aver parlato una quarantina di volte con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dall’inizio del conflitto con la Russia.
“Dai massacri che abbiamo scoperto a Bucha e in altre città, la guerra ha preso una piega diversa e da allora non gli ho più parlato direttamente, ma non escludo di farlo in futuro”, ha aggiunto il presidente francese.
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Covid: Cina, altri 7 morti e 20.000 contagi a Shanghai
Vittime tra i 60 e i 101 anni, tutte con varie malattie croniche
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PECHINO
19 aprile 2022
13:40
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La Cina ha riportato altri sette decessi per Covid-19 a Shanghai, dove le autorità locali, dopo i primi tre morti resi noti ieri, hanno riferito che si tratta di persone tra i 60 e 101 anni, tutte con varie malattie croniche.

La città, con i suoi 26 milioni di residenti, è il cuore dell’ondata di variante Omicron alla base del lockdown di settimane, mentre Pechino insiste che la politica ‘zero-Covid’ con rigidi blocchi, test di massa e lunghe quarantene che negli ultimi due anni ha evitato vittime e crisi di salute pubblica serie.
Shanghai, pur con numeri in calo su domenica, ha accertato lunedì 3.084 casi e 17.332 asintomatici.

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Ucraina: ultimatum all’acciaieria di Mariupol. Nyt: Dagli Usa nuovo pacchetto di armi a Kiev da 800 milioni
Decine di attacchi russi nel Donbass. Nessun corridoio evacuazione per terzo giorno. Biden sente gli alleati
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20 aprile 2022
07:12
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Il presidente americano Joe Biden annuncerà un nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina nei prossimi giorni, di importo uguale a quello appena varato: 800 milioni di dollari.
Lo riferisce una fonte informata al New York Times senza specificare quali mezzi faranno parte del nuovo invio.
Qualche ora fa il presidente americano aveva parlato dell’invio di altra artiglieria alle forze di Kiev.
Si stringe la morsa dell’Esercito russo sull’acciaieria Azovstal di Mariupol e sul Donbass, mentre Mosca espelle 37 diplomatici europei. Il Ministero della Difesa russo continua a lanciare ultimatum agli ucraini che restano asserragliati nell’acciaieria di Mariupol sulla quale, intanto, non cessano i bombardamenti, anche con armi anti-bunker. All’interno vi sarebbero anche un migliaio di civili che Mosca sollecita Kiev a far uscire, accusando gli ucraini di volerli usare come scudi umani. Intanto l’intelligence ucraina diffonde l’ intercettazione di una telefonata tra un militare russo e sua moglie in cui sostiene che da Mosca sarebbe partito invece l’ordine di “radere al suolo” l’acciaieria, dove, a suo dire, sarebbero rimasti solo pochi ‘irriducibili patrioti’. L’acciaieria Azovstal di Mariupol è stata “quasi completamente distrutta”: lo afferma Svyatoslav Palamar, vice comandante del battaglione Azov, citato da Nexta tv, media bielorusso di opposizione. “Bombe super potenti sono state sganciate sull’impianto e i civili sono sotto le macerie”, ha denunciato Palama.
Nelle ultime 24 ore la Russia ha aggiunto altri due battaglioni nel Donbass, portando il numero totale a 78. Lo ha detto un alto funzionario del Pentagono in un briefing con la stampa. Secondo la fonte la Russia ha ancora circa il 75% di soldati e mezzi accumulati prima dell’invasione dell’Ucraina
Intanto Kiev accusa i russi del bombardamento di un ospedale nella zona. “I russi hanno lanciato una potente bomba su un ospedale vicino all’Azovstal”, a Mariupol: “Secondo le mie informazioni, ci sono circa 300 persone sotto le macerie, compresi bambini”. Lo twitta il parlamentare ucraino Sergiy Taruta. La notizia è stata rilanciata anche dall’agenzia di stampa ucraina Unian ma per il momento non trova altre conferme. Nell’ospedale, secondo Taruta, erano rifugiati i civili “perché non ci sono altri posti dove nascondersi in una città distrutta”. Notizia, però, smentita da un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, che ha negato i report di civili, inclusi bambini, nascosti in un ospedale vicino all’acciaieria di Azovstal distrutto da un raid russo. “Mariupol, in particolare la zona dell’acciaieria, è sotto pesanti bombardamenti. Ma da molto tempo nessuno si nasconde nella zona, soprattutto nell’edificio dell’ospedale”, ha affermato su Telegram, come riporta Ukrinform.
L’esercito russo sta attaccando lungo un fronte di 480 chilometri nell’Ucraina orientale nella sua offensiva al Donbass.”E’ un inferno”, ha dichiarato il governatore della regione di Lugansk. E’ iniziata la seconda fase dell’operazione speciale,  fa sapere il ministro degli Esteri Lavrov, che assicura: “La Russia non userà armi nucleari”. Ultimatum di Mosca alla resistenza dell’acciaieria di Mariupol, “Deponete le armi”. Per il Cremlino l’Occidente fa di tutto per prolungare il conflitto. Sul fronte diplomatico, la Casa Bianca ha comunicato che oggi pomeriggio il presidente americano Biden terrà una videochiamata sulla crisi ucraina con i suoi alleati e partner. Nessun corridoio di evacuazione per i civili è previsto per oggi in Ucraina, per mancanza di accordo con la parte russa, e questo per il terzo giorno consecutivo. Pechino: ‘La Cina continuerà ad aumentare il coordinamento strategico con la Russia a prescindere dalla volatilità internazionale’.
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ULTIMATUM ALL’ACCIAIERIA DI MARIUPOL – Il Ministero della Difesa russo esorta i militari ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol ad arrendersi entro mezzogiorno. Lo riferisce l’agenzia russa Interfax. “Basta a questa resistenza insensata”, “deponete le armi”, è l’appello lanciato dai Russia secondo quanto riporta l’Afp. Il ministero della Difesa russo chiede che Kiev liberi e rilasci tutti i civili da Azovstal. Lo riferisce la Tass. L’assalto all’acciaieria Azovstal di Mariupol da parte di gruppi speciali russi è iniziato. Lo ha detto il rappresentante della Milizia popolare del Donetsk Eduard Basurin al canale televisivo Rossiya 24, riportato dall’agenzia di stampa russa Ria Novosti. Un rappresentante della Milizia ha negato che nell’acciaieria si nascondano anche civili. Invece su Telegram, il Consiglio comunale della città portuale afferma che sono almeno 1.000 i civili che si stanno nascondendo nei rifugi sotto l’acciaieria Azovstal, per lo più donne con bambini e anziani. E il sindaco Vadym Boichenko ha detto che circa 40.000 civili sono stati “deportati con la forza” dalla città verso la Russia o le regioni dell’Ucraina controllate dai russi. Numeri che sono stati “verificati attraverso il registro municipale”, ha spiegato il primo cittadino. Un video che mostra donne e bambini ucraini che si rifugiano nel seminterrato dell’acciaieria Azovstal nella città portuale assediata di Mariupol è stato pubblicato su Telegram ieri sera dal battaglione nazionalista Azov. Lo riferisce la Cnn. Il comandante del reggimento, il tenente colonnello Denys Prokopenko, ha anche detto che le forze russe stavano sparando sull’impianto. L’acciaieria è una delle ultime aree sotto il controllo ucraino nella città.
ESPULSI 37 DIPLOMATICI –  La Russia espelle 37 diplomatici europei, tra cui 15 olandesi e alcuni belgi, come misura di ritorsione per provvedimenti analoghi presi contro diplomatici russi. Lo riferisce la Tass che cita il ministero degli Esteri russo.
AVANTI SULLE SANZIONI – “I leader del mondo restano fermamente uniti nel sostegno all’Ucraina. Irrigidiremo ulteriormente le nostre sanzioni contro la Russia e aumenteremo la nostra assistenza finanziaria e nella sicurezza” per Kiev. “Grazie al presidente degli Usa per aver convocato questa importante call”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen dopo aver partecipato alla videochiamata con il presidente americano Joe Biden e i Paesi alleati. Gli Stati Uniti invieranno “più artiglieria” all’Ucraina, ha detto il presidente americano Joe Biden parlando con i giornalisti al seguito nel suo viaggio a Portsmouth.
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Per il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu, con l’invio di armi si “spinge il regime di Kiev a combattere” fino alla morte. Macron annuncia che tornerà in Ucraina e aggiunge: “Se andrò a Kiev, dovrà essere per fare la differenza”. Il premier spagnolo Sánchez incontrerà Zelensky a Kiev

164MILA BIMBI ARRIVATI IN RUSSIA – “Da febbraio quasi 880 mila persone, di cui 164 mila bambini, sono arrivate in Russia dall’Ucraina e dalle repubbliche autoproclamate del Donbass. Lo scrive l’agenzia russa Tass citando fonti istituzionali. “Il loro numero è aumentato di quasi 18.000 persone nelle ultime 24 ore. 713.000 persone sono state evacuate in Russia dal Donbass, il resto è arrivato dal territorio dell’Ucraina”.
Zelensky consegna il questionario per l’adesione all’Ue: ‘Ci sentiamo da tempo europei’
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Ucraina: la cronaca, la DIRETTA della giornata
Casa Bianca, oggi videochiamata Biden-alleati
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19 aprile 2022

20:24
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19.59 – Nelle ultime 24 ore la Russia ha aggiunto altri due battaglioni nel Donbass, portando il numero totale a 78.

Lo ha detto un alto funzionario del Pentagono in un briefing con la stampa.
Secondo la fonte la Russia ha ancora circa il 75% di soldati e mezzi accumulati prima dell’invasione dell’Ucraina.
18.32 – Mosca sostiene che 120 civili nascosti nell’acciaieria Azovstal di Mariupol sotto assedio sono usciti dopo l’ultimatum lanciato dall’esercito russo. Lo riferisce Interfax che cita come fonte il primo canale della tv di Stato russa.
17.25 – Il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, ha negato i report di civili, inclusi bambini, nascosti in un ospedale vicino all’acciaieria di Azovstal distrutto da un raid russo. “Mariupol, in particolare la zona dell’acciaieria, è sotto pesanti bombardamenti. Ma da molto tempo nessuno si nasconde nella zona, soprattutto nell’edificio dell’ospedale”, ha affermato su Telegram, come riporta Ukrinform. In precedenza il parlamentare ucraino Sergiy Taruta aveva denunciato che circa 300 persone erano rimaste sotto le macerie dopo un bombardamento russo sull’ospedale nei pressi dell’acciaieria.
16.27 – “I russi hanno lanciato una potente bomba su un ospedale vicino all’Azovstal”, a Mariupol: “Secondo le mie informazioni, ci sono circa 300 persone sotto le macerie, compresi bambini”. Lo twitta il parlamentare ucraino Sergiy Taruta. La notizia è stata rilanciata anche dall’agenzia di stampa ucraina Unian ma per il momento non trova altre conferme. Nell’ospedale, secondo Taruta, erano rifugiati i civili “perché non ci sono altri posti dove nascondersi in una città distrutta”.
15.49 – Sono più “di mille i civili uccisi nella regione di Kiev in seguito all’aggressione russa”, inclusi i 420 corpi trovati a Bucha. Lo si legge sul The Kyiv Independent che riferisce quanto detto dal capo della polizia della regione di Kiev Andriy Nebitov incontrando con i giornalisti. I corpi – si legge ancora – continuano ad essere scoperti da chi cerca di far rientro nelle abitazioni e vengono trovati nelle case, o fra i resti di esse, negli scantinati o nei pozzi. In un solo giorno, le forze dell’ordine – è ancora scritto – hanno condotto un’ispezione e portato i corpi di 48 persone negli obitori della regione di Kiev.
15.30 – Quinto scambio di prigionieri tra le autorità ucraine e la Russia: lo scrive The Kyiv Independent, riferendo quanto riportato dal vice primo ministro Iryna Vereshchuk, e annunciando che sono 76 gli ucraini che sono tornati in patria. Tra questi vi sono 60 soldati (10 sono ufficiali delle forze armate di Kiev) e 16 civili che erano stati presi in ostaggio da Mosca. Non è chiaro al momento quanti russi siano stati liberati in cambio.
14:58 –  “La parte russa garantisce il rispetto della Convenzione di Ginevra relativa al trattamento dei prigionieri di guerra”: lo ha detto il capo del Centro di gestione della difesa nazionale russa, Mikhail Mizintsev, secondo quanto riferisce Interfax.
14:28 – La Russia espelle 37 diplomatici europei, tra cui 15 olandesi e alcuni belgi, come misura di ritorsione per provvedimenti analoghi presi contro diplomatici russi. Lo riferisce la Tass che cita il ministero degli Esteri russo.
14:23 – Il servizio di sicurezza ucraino ha diffuso l’intercettazione di una telefonata in cui un militare russo parla di un ordine della leadership di radere al suolo le acciaierie Azovstal a Mariupol. Lo riferisce l’agenzia ucraina Ukrinform. “Nonostante il numero superiore, gli occupanti russi non possono impadronirsi della Mariupol ucraina. Pertanto – scrive il servizio di sicurezza su Telegram – vogliono radere al suolo l’acciaieria Azovstal, dove i nostri combattenti tengono la difesa. Gli occupanti trascurano il fatto che anche dei civili si nascondono nell’impianto. I russi stanno preparando ‘sorprese’ da tre tonnellate dal cielo”.
12.43 – Le forze russe hanno lanciato 147 attacchi contro strutture sanitarie dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina provocando 73 morti: lo ha denunciato oggi in un tweet il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, condannando gli attacchi. “L’Oms condanna inequivocabilmente il continuo aumento degli attacchi all’assistenza sanitaria in Ucraina. Devono fermarsi. Ad oggi, l’Oms ha verificato 147 attacchi, tra cui 73 persone uccise e 53 ferite. La guerra non sarà una soluzione. Ancora una volta, chiedo alla Russia di porre fine alla guerra”, si legge nel messaggio.

12.29 – La Russia userà solo armi convenzionali in Ucraina: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, durante un’intervista all’emittente tv India Today rispondendo a un domanda sul possibile uso di armi nucleari nel conflitto. Lo riportano i media internazionali.

12.18 – “L’esercito russo sta attuando sistematicamente il piano per la liberazione delle repubbliche di Donetsk e Lugansk”: lo ha affermato l ministro della Difesa russo Sergey Shoigu durante la riunione del consiglio del ministero della Difesa, secondo la Tass. “Nel corso dell’operazione militare speciale l’esercito russo sta svolgendo i suoi compiti, individuati dal comandante in capo supremo. Il piano per la liberazione delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk viene attuato sistematicamente e si stanno adottando misure per riportare la vita alla normalità”.

12.02 – La Russia accusa l’Occidente di “fare di tutto per far durare” le ostilità in Ucraina. E’ l’accusa lanciata dal ministro della Difesa di Mosca Sergey Shoigu.

10.37 – Le forze russe hanno sganciato bombe anti-bunker sull’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove si trovano centinaia di civili oltre a membri del reggimento nazionalista Azov: lo ha detto il comandante del reggimento, il tenente colonnello Denys Prokopenko. Lo riporta Sky News. Prokopenko ha affermato in un videomessaggio che i russi hanno utilizzato queste bombe pur sapendo che civili si trovano ancora nei tunnel del grande impianto. La settimana scorsa il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko, aveva affermato che i russi erano pronti a bombardare la Azovstal con bombe ad alto potenziale esplosivo come le FAB-3000.

10.24 – Il Ministero della Difesa russo esorta i militari ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol ad arrendersi entro mezzogiorno. Lo riferisce l’agenzia russa Interfax. “Basta a questa resistenza insensata”, “deponete le armi”, è l’appello lanciato dai Russia secondo quanto riporta l’Afp.

09.35 – L’assalto all’acciaieria Azovstal di Mariupol da parte di gruppi speciali russi è iniziato. Lo ha detto il rappresentante della Milizia popolare del Donetsk Eduard Basurin al canale televisivo Rossiya 24, riportato dall’agenzia di stampa russa Ria Novosti. Un rappresentante della Milizia ha negato che nell’acciaieria si nascondano anche civili.

09.13 – Stellantis sospende l’attività produttiva dello stabilimento di Kaluga, in Russia, “al fine di garantire il pieno rispetto di tutte le molteplici sanzioni e di tutelare i propri dipendenti”. La decisione è stata presa “in seguito al quotidiano rafforzamento delle molteplici sanzioni e alle difficoltà logistiche riscontrate”, aggiunge Stellantis, che in una nota “condanna la violenza e sostiene qualsiasi azione che possa riportare la pace”. Lo stop dello stabilimento russo era già stato annunciato dall’ad di Stellantis, Carlos Tavares, lo scorso 31 marzo al termine dell’incontro con i sindacati italiani

08.52 – “Da febbraio quasi 880 mila persone, di cui 164 mila bambini, sono arrivate in Russia dall’Ucraina e dalle repubbliche autoproclamate del Donbass. Lo scrive l’agenzia russa Tass citando fonti istituzionali. “Il loro numero è aumentato di quasi 18.000 persone nelle ultime 24 ore. 713.000 persone sono state evacuate in Russia dal Donbass, il resto è arrivato dal territorio dell’Ucraina”.

08.37 – Una statua dell’ex leader sovietico Vladimir Lenin è stata eretta a Henichesk, una città ucraina occupata dalla Russia sul Mar d’Azov, nella provincia di Kherson, a pochi km a nord del confine con la Crimea annessa e circa 290 km a sudovest di Mariupol: lo riporta la Cnn, che ne pubblica oggi una foto tratta da Facebook. La statua originale di Lenin, davanti all’edificio del governo, era stata demolita su ordine del consiglio comunale il 16 luglio del 2015 nell’ambito della campagna di eliminazione delle vestigia dell’era sovietica nel Paese. La nuova statua si trova davanti al palazzo del consiglio regionale della città, sul cui tetto è stata issata una bandiera russa. Henichesk, ricorda la Cnn, è stata una delle ultime città della regione ad avere una statua di Lenin. Un funzionario ucraino di Kherson, Yuri Sobolevsky, ha confermato l’installazione della nuova statua in un post su Facebook. “Gli orchi nella regione di Kherson continuano i loro esperimenti per tornare indietro nel tempo”, ha scritto usando uno slang per i soldati russi. “Bandiere rosse, monumenti dell’era sovietica – ha aggiunto -. E tutto questo sullo sfondo di una crisi umanitaria che peggiora, una severa repressione del dissenso e manifestazioni pubbliche. Il loro motivo è assolutamente trasparente: si stanno comportando come sciacalli facendo leva sui sentimenti nostalgici della popolazione”.

08.25 – Le forze russe non fermeranno l’offensiva contro l’Ucraina e nell’immediato futuro non è previsto un cessate il fuoco: lo ha detto il sottosegretario agli Affari umanitari delle Nazioni Unite, Martin Griffiths, non escludendo comunque una tregua nelle prossime settimane. “Un cessate il fuoco non è all’orizzonte ora, potrebbe accadere tra poche settimane,” ha commentato Griffiths, aggiungendo che si sarebbe recato in Turchia per parlare coni il presidente Erdogan dei possibili modi per promuovere il processo di pace. L’Ucraina ha accettato la maggior parte delle proposte sulle questioni umanitarie, ha ricordato Griffiths, ma la Russia non ha fornito alcuna risposta.

07.53 – Il Giappone invierà in Ucraina droni oltre a tute e maschere contro attacchi nucleari, biologici e chimici: lo ha annunciato il ministero della Difesa sul suo account Twitter, secondo quanto riporta Ukrinform. Il ministero non ha fornito ulteriori dettagli sulla prevista fornitura a Kiev per aiutare il Paese nella guerra contro la Russia.

03.22 – “Tornerò a Kiev, ma per apportare qualcosa di utile. Per dimostrare semplicemente il mio supporto non ho bisogno di recarmi lì”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al canale tv France 5, come riporta il Guardian. “Se andrò a Kiev, dovrà essere per fare la differenza”, ha affermato Macron aggiungendo di aver parlato una quarantina di volte con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dall’inizio della guerra con la Russia.

02.00 – Il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko, ha affermato che circa 40.000 civili sono stati “deportati con la forza” dalla città in Russia o nelle regioni dell’Ucraina controllate dai russi. Lo riporta la Bbc. Parlando alla televisione ucraina, Boichenko ha dichiarato che tali numeri sono stati “verificati attraverso il registro municipale”.

01.25 – Joe Biden sentirà nel corso della giornata gli alleati e i partner sull’Ucraina. Lo rende noto la Casa Bianca, sottolineando che la videochiamata è in programma alle 15.45 italiane.

00.33 – Bombardamenti sarebbero in corso a Kharkiv, secondo quanto riporta Ukraina 24.
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Biden: Avanti con invio di armi a Ucraina e sanzioni alla Russia
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20 aprile 2022
12:25
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Avanti con la linea dura contro Mosca.
Non è il momento di mollare la presa ora che le forze russe hanno scatenato l’offensiva finale sull’Ucraina orientale e il conflitto entra in una fase decisiva.
Joe Biden parla dalla Situation Room della Casa Bianca, dall’altra parte dello schermo i leader dei principali Paesi alleati: Draghi, Macron, Scholz, Johnson e via dicendo. La richiesta del presidente americano è incalzante: perseguire l’obiettivo di un cessate il fuoco ma continuare a fornire, oggi più che mai, armamenti ed equipaggiamenti militari a Kiev. Non solo: resta una priorità colpire la Russia con nuove e più pesanti sanzioni, per aumentare la stretta economica su un Paese che in molti, a torto o a ragione, danno a un passo dal default.
Un nuovo pacchetto di misure potrebbe essere annunciato già nei prossimi giorni su entrambe le sponde dell’Atlantico.
“Dobbiamo essere pronti a tutto per non far vincere Putin”, concordano i leader alleati. “Restiamo fermamente uniti nel sostegno all’Ucraina. Irrigidiremo ulteriormente le nostre sanzioni contro la Russia e aumenteremo la nostra assistenza finanziaria e sul fronte della sicurezza a favore di Kiev”, ha affermato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen al termine della videochiamata durata circa un’ora e quaranta minuti. Mentre Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, ha assicurato che Bruxelles svilupperà il Fondo di solidarietà per l’Ucraina, fondo le cui risorse dovranno servire a garantire sia un sostegno immediato al Paese aggredito sia la sua ricostruzione dopo la devastazione causata dal conflitto.
Anche Palazzo Chigi ha parlato di “ampio consenso sulla necessità di rafforzare la pressione sul Cremlino per accrescerne l’isolamento internazionale”. Ed è possibile, osservano alcuni commentatori sui media internazionali, che nel corso del briefing Biden abbia anche insistito perché si arrivi ad un vero e proprio stop delle importazioni di gas e petrolio russo da parte degli europei. Concordi, questi ultimi, sulla necessità di diversificare le fonti energetiche ma ancora incerti sui passi definitivi da compiere in questa direzione.
Non è un segreto peraltro che a Washington c’è chi agita lo spettro delle cosiddette ‘sanzioni secondarie’, quelle già usate contro l’Iran, per convincere anche gli alleati più riluttanti, quelli – come la Germania – che soffrono maggiormente della dipendenza energetica da Mosca.
Intanto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che a sua volta ha accusato Vladimir Putin di essere responsabile dei “crimini di guerra” commessi in Ucraina, si è detto pronto a inviare a Kiev nuove armi e artiglieria pesante. “Abbiamo chiesto all’industria tedesca di armi di dirci cosa può spedire a breve.
L’Ucraina sceglierà da questa lista e noi metteremo a disposizione i soldi per l’acquisto”, ha spiegato Scholz, pressato in patria dall’opposizione della Cdu. Mentre il Canada si è unito a Stati Uniti, Regno Unito e Ue nel prendere di mira le due figlie adulte di Vladimir Putin, nonché 13 tra i più stretti collaboratori del Cremlino. Tra questi la governatrice della Banca centrale della Russia, Elvira Nabiullina, che nelle ultime ore ha annunciato “azioni legali” contro il congelamento da parte degli occidentali di oltre 640 miliardi di dollari di riserve russe, definito come “un atto senza precedenti”.
Nel frattempo Mosca ha deciso di cacciare 40 diplomatici europei (21 belgi, 15 olandesi e 4 austriaci) come ritorsione per l’espulsione dei suoi rappresentanti nelle ambasciate e nei consolati in Occidente. Mentre a Washington scoppia il caso della presenza russa al G20 finanziario che si riunirà nelle prossime ore nell’ambito delle giornate del Fondo monetario internazionale. Mosca ha confermato che la sua delegazione sarà guidata dal ministro delle Finanze Anton Siluanov, che comunque parteciperà ai lavori virtualmente non potendo entrare negli Usa a causa delle sanzioni. Il segretario al Tesoro Usa, Janet Yellen, che a più riprese ha chiesto di escludere la Russia dal G20, sarebbe decisa a boicottare alcuni degli incontri a cui sono presenti i russi. Ma ci sarà di sicuro al meeting che aprirà i lavori per far arrivare forte e chiaro e in maniera diretta il messaggio degli Usa al Cremlino. Più cauta la posizione degli europei, che al momento non hanno annunciato alcun forfeit all’interno del programma degli incontri coordinati dalla presidenza di turno dell’Indonesia.
Ai lavori del G20 è stato invitato anche il ministro delle Finanze ucraino Serghei Marchenko (il premier Denys Shmyal partecipa invece ai lavori dell’Fmi). Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato intanto che andrà in Ucraina nei prossimi giorni. Non lo farà Macron: “Se dovrò tornare a Kiev, sarà solo per fare la differenza”, ha assicurato.
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Raid aereo da Israele dopo il lancio di un razzo da Gaza
Gli scontri arrivano dopo le violenze sulla Spianata delle Moschee
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19 aprile 2022
08:36
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Le forze israeliane hanno effettuato stanotte raid nella Striscia di Gaza dopo il razzo lanciato dall’enclave palestinese su Israele.
Lo hanno riferito testimoni e il movimento islamista al potere Hamas.
Aerei israeliani hanno effettuato attacchi nel sud della Striscia, hanno riferito testimoni, mentre il braccio armato del movimento islamista ha annunciato di aver aperto il fuoco contro velivoli militari di Israele
“Congratulazioni agli uomini della resistenza che hanno affrontato i caccia con la nostra difesa antiaerea”, ha detto in un comunicato il portavoce di Hamas, Hazem Qassem, sostenendo che le forze israeliane hanno colpito “siti vuoti”.
“Come rappresaglia” il lancio del razzo di ieri, “i caccia dell’esercito israeliano hanno colpito le fabbriche di armi dell’organizzazione terroristica Hamas nella Striscia di Gaza”, ha comunicato poi l’esercito israeliano.
Questi ultimi scontri a fuoco arrivano dopo le violenze dello scorso fine settimana all’interno e intorno alla Spianata delle moschee di Gerusalemme – il terzo luogo più sacro dell’Islam e il primo luogo sacro dell’ebraismo sotto il nome di Monte del Tempio -, che hanno causato oltre 170 feriti, principalmente palestinesi.

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Compagnie aeree americane rimuovono l’obbligo di mascherina
Sui voli interni dopo la decisione di un giudice della Florida
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NEW YORK
19 aprile 2022
13:55
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Le quattro maggiori compagnie aeree americane – United, Delta, Southwest e American – rimuovono l’obbligo di mascherina sui voli interni, dopo la decisione del giudice federale e il successivo passo indietro dell’amministrazione Biden, che lo ha sospeso in attesa di chiarimenti sulla sentenza della Florida.
In precendeza infatti, l’amministrazione aveva sospes l’obbligo di mascherina anti-Covid sui trasporti pubblici, dopo la sentenza del giudice federale della Florida che ha bollato come illegale la decisione delle autorità americane di imporre l’obbligo per altre due settimane su aerei, treni e altri mezzi di trasporto.

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Tre esplosioni in una scuola maschile sciita a Kabul, ci sono vittime
Almeno 25 le vittime
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
18:45
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Tre esplosioni sono avvenute questa mattina in una scuola maschile di un quartiere sciita di Kabul, causando un numero ancora imprecisato di vittime, secondo quanto riferito dalla polizia.
Il portavoce della polizia di Kabul, Khalid Zadran, ha detto su Twitter che le esplosioni sono avvenute nella scuola superiore Abdul Rahim Shahid e “hanno causato vittime tra i nostri fratelli sciiti”.
Nel quartiere abita una folta comunità Hazara.

Sono almeno 25 le persone sono rimaste uccise nelle vicinanze di alcune scuole di Kabul, secondo l’agenzia Aamak News citata dalla russa Tass. Il maggior numero di vittime si è registrato dopo due esplosioni consecutive fuori dalla scuola superiore Abdul Rahim Shahid, nella parte occidentale della città. Khalid Zadran, portavoce della polizia talebana di Kabul, ha detto che ci sono state tre esplosioni nella parte occidentale della capitale afghana, tutte vicino a delle scuole.

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Yellen chiederà un aumento della pressione finanziaria sulla Russia
Come ritorsione per l’aggressione militare all’Ucraina
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19 aprile 2022
11:39
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Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Janet Yellen, dovrebbe intervenire sui membri del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale per aumentare la pressione finanziaria su Mosca come ritorsione per l’aggressione all’Ucraina.
Lo ha detto il Dipartimento del Tesoro Usa citato dalla Bbc.
Yellen convocherà oggi un gruppo di lavoro per discutere la risposta internazionale alla crisi della sicurezza alimentare esacerbata dall’invasione della Russia.

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Scossa di terremoto nelle Filippine di magnitudo 6.3
Davanti alla costa orientale dell’isola filippina di Mindanao
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19 aprile 2022
13:20
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Una scossa di terremoto di magnitudo 6.3 è stata registrata alle 10:23 ora locale (le 3:23 in Italia) davanti alla costa orientale dell’isola filippina di Mindanao.
Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio di monitoraggio geologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro a 30 km dalla municipalità di Manay.
La scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione, ma al momento non si hanno notizie di danni a persone o cose né è stata emessa alcuna allerta tsunami.
Un terremoto di magnitudo 6 ha colpito l’arcipelago di Tonga intorno alle 6 di questa mattina ora italiana, poco dopo il sisma del 6.3 registrato nella notte davanti alla costa orientale dell’isola filippina di Mindanao.
Lo riferisce il Centro sismologico Euro Mediterraneo. Il terremoto è avvenuto a una profondità di 10 km, a 129 chilomtri dalla capitale Nuku’alofa.

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Ucraina | Il punto delle ore 10 – Offensiva russa ad est, assalto a Mariupol
‘Mille civili nelle acciaierie’. Biden sente gli alleati
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19 aprile 2022
10:23
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Offensiva russa nell’est dell’Ucraina, con la battaglia per il Donbass, e per prendere il pieno controllo di Donetsk e Lugansk mantenendo un corridoio terrestre con la Crimea occupata, mentre il presidente americano Joe Biden si accinge a sentire nel corso della giornata gli alleati e i partner.

Nelle prime ore della notte missili su Kharkiv e Mykolaiv.
E bombe erano cadute anche su Leopoli, Dnipro, Kramatorsk e sui distretti di Synelnykiv e Pavlograd, mentre gli ucraini sostengono di aver respinto sette attacchi a Donetsk e Lugansk.

Forze speciali russe cominciano l’assalto alle acciaierie Azovstal a Mariupol all’interno delle quali, secondo le autorità locali, si sarebbero rifugiati anche mille civili tra cui soprattutto donne con figli piccoli e anziani. L’acciaieria è una delle ultime aree sotto il controllo ucraino, un video su Telegram del Battaglione Azov mostra donne e bambini che si rifugiano nel seminterrato. Il sindaco parla inoltre di 40mila deportati in Russia o in regioni ucraine controllate dai russi.

I quali a loro volta sostengono che da febbraio quasi 880mila persone – di cui 164 mila bambini – sono arrivate in Russia dall’ Ucraina e dalle repubbliche autoproclamate.
Il Pentagono afferma intanto che non c’è indicazione che armi occidentali siano state distrutte nell’attacco russo a Leopoli di ieri. In precedenza, la Russia aveva affermato di aver distrutto un magazzino con aiuti militari statunitensi all’ Ucraina nel suo attacco missilistico sulla città.

Sul fronte diplomatico, la Casa Bianca ha fatto sapere che oggi pomeriggio (alle 15.45 ora italiana) il presidente americano Joe Biden terrà una videochiamata sulla crisi ucraina con i suoi alleati e partner. E dopo l’invito da Kiev ad andare a vedere con i suoi occhi che non si è di fronte ad una guerra ma ad un genocidio, il presidente francese Emmanuel Macron fa sapere che tornerà nel paese in guerra, ma per apportare qualcosa di utile: “Per dimostrare semplicemente il mio supporto non ho bisogno di recarmi lì”, aggiunge. E “se andrò a Kiev, dovrà essere per fare la differenza”.
E mentre la Borsa di Mosca apre in calo cedendo lo 0,83%, ma il rublo è contrastato, perché sale sul dollaro ma cede sull’ euro, scendono ancora i future sul gas contrattati ad Amsterdam: il benchmark europeo del prezzo del metano in avvio di contrattazioni registra un calo del 10%, aggiornando i nuovi minimi dall’inizio della guerra. In calo anche il prezzo del petrolio, i mercati guardano agli sviluppi del lockdown in Cina e degli effetti sull’economia locale. E per garantire il rispetto delle sanzioni e tutelare i propri dipendenti, Stellantis sospende l’attività dello stabilimento russo di Kaluga, il cui stop era stato annunciato dall’ ad Carlos Tavares lo scorso 31 marzo al termine dell’incontro con i sindacati italiani.

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Nuovo ultimatum di Mosca ai resistenti dell’ acciaieria
‘Garantiremo sopravvivenza se deporranno le armi’
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19 aprile 2022
11:00
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Il Ministero della Difesa russo esorta i militari ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol ad arrendersi entro mezzogiorno.
Lo riferisce l’agenzia russa Interfax.

“Basta a questa resistenza insensata”, “deponete le armi”, è l’appello lanciato dai russi.
Il ministero della Difesa russo ha invitato Kiev a mostrarsi “ragionevole e a dare gli ordini corrispondenti ai combattenti per cessare la loro resistenza insensata”, aggiungendo che i “difensori di Mariupol avrebbero garantito loro la sopravvivenza” se deporranno le armi a partire da mezzogiorno.

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Mosca, l’Occidente fa di tutto per prolungare il conflitto
Così il ministro della difesa russo Shoigu
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MOSCA
19 aprile 2022
12:09
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La Russia accusa l’Occidente di “fare di tutto per far durare” le ostilità in Ucraina.
E’ l’accusa lanciata dal ministro della Difesa di Mosca Sergey Shoigu.
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Terremoto di magnitudo 6 a Tonga
Il sisma a una profondità di 10 km e 129 km da Nuku’alofa
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19 aprile 2022
12:17
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Un terremoto di magnitudo 6 ha colpito l’arcipelago di Tonga intorno alle 6 di questa mattina ora italiana, poco dopo il sisma del 6.3 registrato nella notte davanti alla costa orientale dell’isola filippina di Mindanao.

Lo riferisce il Centro sismologico Euro Mediterraneo.

Il terremoto è avvenuto a una profondità di 10 km, a 129 chilomtri dalla capitale Nuku’alofa.
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Lavrov, iniziata seconda fase operazione in Ucraina
Lo ha annunciato il ministro degli Esteri
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19 aprile 2022
12:23
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“La Russia ha iniziato la seconda fase dell’operazione speciale in Ucraina”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri di Mosca Sergej Lavrov citato da Interfax.

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Mosca, finora nessuna risposta su appello Medvedchuk
Lo ha detto il portavoce del Cremlino
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19 aprile 2022
12:26
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Finora non c’è stata alcuna risposta da parte del Cremlino a un appello ai presidenti russo e ucraino da parte del parlamentare ucraino Viktor Medvedchuk, arrestato dai servizi di sicurezza di Kiev, in cui ha proposto uno scambio con gli abitanti di Mariupol.
Lo ha detto l’addetto stampa presidenziale russo Dmitry Peskov, citato da Interfax.

“L’appello di Medvedchuk ” è stato visto, e non c’è nessuna reazione (del Cremlino) per il momento”, ha aggiunto.
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Ucraina: Danimarca prepara piano per autonomia da gas russo
Teleriscaldamento, pompe di calore, biogas, solare e eolico
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19 aprile 2022
12:30
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Teleriscaldamento, pompe di calore, biogas e massiccio sviluppo di energia eolica e solare: il governo danese ha presentato un piano per diventare indipendente dal gas russo dopo l’invasione dell’Ucraina.
Il primo ministro Mette Frederiksen aveva fissato l’obiettivo all’inizio di marzo di uscire dal gas russo “il più rapidamente possibile”.
Il piano presentato martedì dall’esecutivo prevede in particolare che la metà delle 400.000 famiglie danesi che attualmente si riscaldano con il gas passino a un allacciamento al teleriscaldamento o alle pompe di calore alimentate a energia elettrica entro il 2028.
Per le restanti famiglie e l’industria, il piano prevede anche lo sviluppo del biogas da fonti rinnovabili, “che ci assicurerà di essere liberi da Putin”, ha affermato in conferenza stampa il ministro del Clima e dell’Energia Dan Jorgensen. Il governo danese ha anche potenziato il suo piano per lo sviluppo delle energie rinnovabili, e prevede ora il quadruplicamento degli impianti solari e soprattutto dell’eolico onshore, entro il 2030. Il regno scandinavo è già uno dei grandi campioni europei dell’eolico, che attualmente gli fornisce circa la metà della sua elettricità, il resto è dominato da biomassa e carbone.
“Vogliamo sviluppare le energie rinnovabili il più possibile in modo intelligente”, ha assicurato Frederiksen. Il gas fornisce circa il 18% dell’energia consumata in Danimarca ogni anno, secondo le statistiche ufficiali. Gran parte di essa proviene da tempo dai giacimenti del Mare del Nord del paese, ma questi sono in rapido declino. Nel 2019 la produzione interna copriva solo il 72% del gas consumato nel Paese, secondo l’Agenzia danese per l’energia, con la Russia tra i principali fornitori di importazioni. La Russia fornisce circa il 40-45% del gas importato nell’Unione Europea. I 27 paesi dell’Ue stanno lavorando per uscire dal gas russo, ma questo sforzo, secondo gli analisti, richiederà diversi anni.
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Ucraina: Lavrov, la Russia non userà armi nucleari
Ministro Esteri a India Today: ‘Solo armi convenzionali’
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19 aprile 2022
12:32
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La Russia userà solo armi convenzionali in Ucraina: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, durante un’intervista all’emittente tv India Today rispondendo a un domanda sul possibile uso di armi nucleari nel conflitto.
Lo riportano i media internazionali.

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Mosca, stiamo liberando repubbliche di Donetsk e Lugansk
‘Si stanno adottando misure per riportare la vita a normalità’
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19 aprile 2022
12:36
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“L’esercito russo sta attuando sistematicamente il piano per la liberazione delle repubbliche di Donetsk e Lugansk”: lo ha affermato l ministro della Difesa russo Sergey Shoigu durante la riunione del consiglio del ministero della Difesa, secondo la Tass.
“Nel corso dell’operazione militare speciale l’esercito russo sta svolgendo i suoi compiti, individuati dal comandante in capo supremo.
Il piano per la liberazione delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk viene attuato sistematicamente e si stanno adottando misure per riportare la vita alla normalità”.
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Il food market di Odessa
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IL REPORTAGE Atmosfere anni Trenta all’interno di un centro di smistamento di beni da inviare al fronte
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23 aprile 2022
10:02
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Al piano rialzato del mercato del cibo, davanti a cassette piene di medicine e scatolette di tonno, si esibisce una cantante che intona col suo accento dell’Est canzoni anni Trenta.
A un paio di metri, tra tanti giovani in pettorina arancione, c’è una ragazza che seleziona vecchie cartoline non affrancate e destinate ai sodati al fronte, dove dietro ci sono messaggi scritti a penna in lingue slave, in cui si legge ‘A morte i nemici’, ‘Gloria e vittoria all’Ucraina’ o ‘Navi russe fottetevi’.
Nel Food market di Odessa la regola numero uno è tenere alto il morale delle truppe e dei volontari. “In un momento del genere è fondamentale anche questo”, dice Sonia, una delle coordinatrici di questo posto, consapevole che il suo Paese è entrato nella fase più dura della guerra. Finora è stata proprio la resistenza di Mariupol e Mykolayiv a consentire a Odessa di prendere tempo e alzare barricate: le spiagge sono piene zeppe di mine, i sacchi sono ammassati formando muri e i cavalli di frisia sono un po’ ovunque per le strade. Forse anche per questo adesso la città, russofona per tradizione, guarda spavalda verso il mare nonostante le rovine siano a pochi chilometri. E dopo l’affondamento dell’incrociatore Moskva la convinzione di essere al riparo è ancora più forte. Qui gli ultimi bombardamenti ci sono stati poco più di due settimane fa e sono stati presi più come una provocazione. Se le milizie di Putin dovessero arrivare comunque, molti cittadini si dicono “pronti anche a staccare i sampietrini per le strade”. Altri invece hanno già in tasca le armi. Ma “ogni giorno si continuano ad abbattere droni” (due nelle ultime ore) e se i missili partissero dalla Crimea potrebbero bombardare in qualsiasi momento Odessa, dove non ci sono tanti rifugi antiaereo come nella capitale.
“Bisogna stare allerta perché questa è una settimana importantissima, che si avvicina alla Pasqua ortodossa e al fatidico 9 maggio, la data in cui la Russia ha annunciato la parata della vittoria”: è una voce fuori dal coro quella di Attilio Malliani, di origini italiane e ucraino di adozione, consigliere diplomatico del sindaco. “Però stiamo tornando alla vita normale – dice -. L’amministrazione ha chiesto alle attività economiche di riaprire i battenti, questa era una città rigogliosa che ha perso forza lavoro, tutta impiegata nella resistenza o tra i volontari”. L’aria mercantile di questo posto turistico, in cui convivono persone di 130 nazionalità diverse, non si respira solo perché c’è il porto: per le strade c’è vita nonostante i rischi mentre uomini e donne passeggiano ben curati e con vestiti alla moda. “Siamo più fashion di Mosca e di Kiev”, dicono. Fosse solo quello. Nel quadrante del mar Nero, Odessa è al centro di un enorme contrabbando di benzina, armi, droga, carbone e oro e qui fino a ieri i nuovi oligarchi dell’ex Unione Sovietica ostentavano le loro ricchezze. Ma dall’inizio della guerra arrivano sempre di più anche i nuovi poveri dell’Ucraina e nella scuola poco distante dal mercato del cibo c’è un programma di assistenza economica agli sfollati che giungono da Donetsk, Lugansk, Kharkiv e altri luoghi rivolto ad anziani, famiglie disagiate, disoccupati e donne sole con bambini. Garantiscono al massimo 6.600 grivnia in tutto per tre mesi, circa 200 euro. Resta la parte vecchia, con la scalinata Potemkin che ispirò Ėjzenštejn negli anni ’20 o la cattedrale dell’Assunzione di Maria Vergine adesso però assediate dal ferro e dalla sabbia nei sacchi, prossime ad entrare nel patrimonio dell’Unesco assieme a tutto il centro storico. Tutti ritratti da cartoline, appunto. Le stesse che, ora ingiallite e bugiarde, vengono mandate ai soldati tra flaconi di sapone e pacchi di pasta in un’atmosfera da inizio Novecento, ricreata nel Food Market anche dal motivetto al microfono di un antico brano italiano di Katyna Ranieri, che qui si ascolta con accento russo: “E’ una semplice canzone da due soldi che si canta per le strade dei sobborghi, ma c’è sempre chi l’ascolta e si commuove ripensando al tempo che non torna più”.
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Cina, firmato patto di sicurezza con Isole Salomone
Lo ha reso noto il portavoce ministero degli Esteri Wang Wenbin
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PECHINO
19 aprile 2022
12:42
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La Cina ha confermato di aver siglato un patto di sicurezza ad ampio raggio con le Isole Salomone, con un accordo che i governi occidentali temono possa dare a Pechino un punto d’appoggio militare nel Pacifico meridionale.

“I ministri degli Esteri della Cina e delle Isole Salomone hanno firmato di recente l’accordo quadro sulla cooperazione in materia di sicurezza”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin durante il briefing quotidiano.
Ieri, il portavoce del Dipartimento di Stato Usa Ned Price ha ribadito le perplessità su un atto destinato a destabilizzare le stesse Isole Salomone oltre che la regione.
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Afghanistan: 25 morti in esplosioni vicino a delle scuole di Kabul
Il maggior numero di vittime fuori da una scuola superiore
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19 aprile 2022
13:04
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Almeno 25 persone sono rimaste uccise in diverse esplosioni avvenute questa mattina nelle vicinanze di alcune scuole di Kabul, secondo l’agenzia Aamak News citata dalla russa Tass.

Il maggior numero di vittime si è registrato dopo due esplosioni consecutive fuori dalla scuola superiore Abdul Rahim Shahid, nella parte occidentale della città.

Khalid Zadran, portavoce della polizia talebana di Kabul, ha detto che ci sono state tre esplosioni nella parte occidentale della capitale afghana, tutte vicino a delle scuole. In particolare, ha affermato su Twitter, nei pressi della scuola superiore Abdul Rahim Shahid “hanno causato vittime tra i nostri fratelli sciiti”. Nel quartiere abita una folta comunità Hazara.
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A Bucha trovati più di 420 cadaveri di civili
Polizia, negli scantinati, nei pozzi, nei cortili
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19 aprile 2022
13:32
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Più di 420 cadaveri di civili sono stati trovati a Bucha, nella regione di Kiev.
Lo riferisce il capo della polizia della regione Andriy Nebytov su Facebook citato da Ukrinform.

“A partire da sabato sera, più di 420 corpi sono stati trovati solo a Bucha. La gente torna a casa e trova tombe temporanee nei cortili, negli scantinati, nei pozzi “, ha raccontato Nebytov. “Oltre 200 persone risultano scomparse, secondo quello che riferisce la gente che è tornata dopo che i russi hanno lasciato la zona. Più di 300 corpi, non sono ancora stati identificati”, ha aggiunto.
Tre giorni fa i cadaveri di civili trovati erano 350.
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Il premier spagnolo Pedro Sánchez andrà in Ucraina e incontrerà Zelensky
Il viaggio previsto ‘nei prossimi giorni’
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MADRID
19 aprile 2022
14:06
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Il premier spagnolo Pedro Sánchez visiterà “nei prossimi giorni” a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: lo riportano media iberici, citando fonti del governo.

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Biden: Avanti con invio di armi a Ucraina e sanzioni alla Russia
Per il ministro della Difesa Sergey Shoigu, con l’invio di armi si “spinge il regime di Kiev a combattere” fino alla morte
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NEW YORK
20 aprile 2022
12:27
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Avanti con la linea dura contro Mosca.
Non è il momento di mollare la presa ora che le forze russe hanno scatenato l’offensiva finale sull’Ucraina orientale e il conflitto entra in una fase decisiva.
Joe Biden parla dalla Situation Room della Casa Bianca, dall’altra parte dello schermo i leader dei principali Paesi alleati: Draghi, Macron, Scholz, Johnson e via dicendo. La richiesta del presidente americano è incalzante: perseguire l’obiettivo di un cessate il fuoco ma continuare a fornire, oggi più che mai, armamenti ed equipaggiamenti militari a Kiev. Non solo: resta una priorità colpire la Russia con nuove e più pesanti sanzioni, per aumentare la stretta economica su un Paese che in molti, a torto o a ragione, danno a un passo dal default.
Un nuovo pacchetto di misure potrebbe essere annunciato già nei prossimi giorni su entrambe le sponde dell’Atlantico.
“Dobbiamo essere pronti a tutto per non far vincere Putin”, concordano i leader alleati. “Restiamo fermamente uniti nel sostegno all’Ucraina. Irrigidiremo ulteriormente le nostre sanzioni contro la Russia e aumenteremo la nostra assistenza finanziaria e sul fronte della sicurezza a favore di Kiev”, ha affermato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen al termine della videochiamata durata circa un’ora e quaranta minuti. Mentre Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, ha assicurato che Bruxelles svilupperà il Fondo di solidarietà per l’Ucraina, fondo le cui risorse dovranno servire a garantire sia un sostegno immediato al Paese aggredito sia la sua ricostruzione dopo la devastazione causata dal conflitto.
Anche Palazzo Chigi ha parlato di “ampio consenso sulla necessità di rafforzare la pressione sul Cremlino per accrescerne l’isolamento internazionale”. Ed è possibile, osservano alcuni commentatori sui media internazionali, che nel corso del briefing Biden abbia anche insistito perché si arrivi ad un vero e proprio stop delle importazioni di gas e petrolio russo da parte degli europei. Concordi, questi ultimi, sulla necessità di diversificare le fonti energetiche ma ancora incerti sui passi definitivi da compiere in questa direzione.
Non è un segreto peraltro che a Washington c’è chi agita lo spettro delle cosiddette ‘sanzioni secondarie’, quelle già usate contro l’Iran, per convincere anche gli alleati più riluttanti, quelli – come la Germania – che soffrono maggiormente della dipendenza energetica da Mosca.
Intanto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che a sua volta ha accusato Vladimir Putin di essere responsabile dei “crimini di guerra” commessi in Ucraina, si è detto pronto a inviare a Kiev nuove armi e artiglieria pesante. “Abbiamo chiesto all’industria tedesca di armi di dirci cosa può spedire a breve.
L’Ucraina sceglierà da questa lista e noi metteremo a disposizione i soldi per l’acquisto”, ha spiegato Scholz, pressato in patria dall’opposizione della Cdu. Mentre il Canada si è unito a Stati Uniti, Regno Unito e Ue nel prendere di mira le due figlie adulte di Vladimir Putin, nonché 13 tra i più stretti collaboratori del Cremlino. Tra questi la governatrice della Banca centrale della Russia, Elvira Nabiullina, che nelle ultime ore ha annunciato “azioni legali” contro il congelamento da parte degli occidentali di oltre 640 miliardi di dollari di riserve russe, definito come “un atto senza precedenti”.
Nel frattempo Mosca ha deciso di cacciare 40 diplomatici europei (21 belgi, 15 olandesi e 4 austriaci) come ritorsione per l’espulsione dei suoi rappresentanti nelle ambasciate e nei consolati in Occidente. Mentre a Washington scoppia il caso della presenza russa al G20 finanziario che si riunirà nelle prossime ore nell’ambito delle giornate del Fondo monetario internazionale. Mosca ha confermato che la sua delegazione sarà guidata dal ministro delle Finanze Anton Siluanov, che comunque parteciperà ai lavori virtualmente non potendo entrare negli Usa a causa delle sanzioni. Il segretario al Tesoro Usa, Janet Yellen, che a più riprese ha chiesto di escludere la Russia dal G20, sarebbe decisa a boicottare alcuni degli incontri a cui sono presenti i russi. Ma ci sarà di sicuro al meeting che aprirà i lavori per far arrivare forte e chiaro e in maniera diretta il messaggio degli Usa al Cremlino. Più cauta la posizione degli europei, che al momento non hanno annunciato alcun forfeit all’interno del programma degli incontri coordinati dalla presidenza di turno dell’Indonesia.
Ai lavori del G20 è stato invitato anche il ministro delle Finanze ucraino Serghei Marchenko (il premier Denys Shmyal partecipa invece ai lavori dell’Fmi). Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato intanto che andrà in Ucraina nei prossimi giorni. Non lo farà Macron: “Se dovrò tornare a Kiev, sarà solo per fare la differenza”, ha assicurato.
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Mosca, aperto corridoio per evacuare l’acciaieria Azovstal
‘Dichiarato un cessate-il-fuoco temporaneo’
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MOSCA
19 aprile 2022
14:16
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L’Esercito russo ha aperto un corridoio umanitario a Mariupol a partire dalle 2 del pomeriggio per consentire alle forze ucraine di lasciare l’acciaieria Azovstal.
Per questo è stato dichiarato un cessate il fuoco temporaneo.
Lo annuncia il ministero della Difesa russo, riporta l’Interfax.
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Leader ceceno, acciaieria sotto controllo tra oggi e domani
Kadyrov, forze ucraine saranno sgomberate
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19 aprile 2022
14:19
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“Tra oggi e domani l’acciaieria Azovstal di Mariupol sarà sotto controllo”.
Lo afferma il leader ceceno Ramzan Kadyrov su Telegram, citato dalla Tass.

“Le forze ucraine saranno presto completamente sgomberate dall’impianto Azovstal. Ho buone notizie per quelle persone che aspettano la pace e la stabilità in Ucraina. Oggi prenderemo il controllo completo di Azovstal, al più tardi domani”.
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Lo spettro del default della Russia nel discorso di Nabiullina
Il Paese di Putin sconta il blocco di metà delle sue riserve
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19 aprile 2022
16:59
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Le sanzioni internazionali, dopo aver colpito il mercato finanziario, “avranno ora un impatto più forte” sull’economia russa che dovrà in questi mesi affrontare “dei cambiamenti strutturali” per adattarsi alla nuova realtà.
La governatrice della banca centrale russa, la tecnocrata e rispettata Elvira Nabiullina, pur con il linguaggio tecnico, ha descritto un quadro difficile per l’economia del paese nei prossimi mesi e ha preannunciato un taglio dei tassi anche a costo di lasciare correre l’inflazione che a marzo è già balzata del 17,4%
Per Mosca gli analisti internazionali prevedono a seguito della guerra e delle sanzioni una caduta del Pil a due cifre, l’ultima è la Banca Mondiale che parla di un -11%.
Parole, quelle della governatrice, che stonano con il quadro fin qui descritto dal Cremlino tanto che dopo qualche ora è arrivato un messaggio più tranquillizzante da parte del presidente Vladimir Putin: l’economia “si sta stabilizzando” così come l’inflazione, con il rublo che torna ai livelli di prima dell’inizio della guerra in Ucraina.
Anzi, ha rilanciato, il “blitzkrieg economico” lanciato dall’Occidente contro la Russia attraverso le sanzioni “è fallito”, mentre le stesse sanzioni stanno già provocando “un declino negli standard di vita” nei Paesi europei. Se necessario, si utilizzerà il bilancio statale per sostenere l’economia ha sottolineato Putin.
Con fama di ‘falco’ nella politica monetaria e guardata con favore dai mercati e analisti occidentali, la Nabiullina è una delle poche donne (è di entia tartara) a ricoprire un’alta carica governativa. A metà marzo, secondo quanto scriveva la Bloomberg, aveva offerto le sue dimissioni, rifiutate però da Putin che l’ha confermata per altri cinque anni. Il suo intervento alla Duma (la camera bassa del Parlamento) è il primo articolato e circostanziato dall’invasione dell’Ucraina.
Al netto del possibile default sul pagamento dei titoli di Stato in euro (il periodo di grazia scade il 4 maggio), la Russia sta scontando il blocco di circa metà delle sue riserve da 600 miliardi di dollari non costituite da oro e yuan, ha detto la governatrice. Malgrado l’invasione della Crimea, il peso del dollaro sul totale delle riserve della banca centrale sia sceso all’11%, l’euro rappresenta infatti più di un terzo oltre a sterline e yen.
E un investimento alternativo delle riserve in valute di riserva non è stato ancora preso, spiega, perchè la lista delle monete liquide “è limitata” e formata proprio dai paesi ostili a Mosca (euro, dollaro, yen etc). E questo nonostante Putin torni a chiedere di “accelerare” il passaggio dal dollaro “al rublo e ad altre monete nazionali” nelle transazioni internazionali.
Per il momento però la Russia, visto il prolugarsi del conflitto e delle misure internazionali, deve fare i conti con una serie di restrizioni all’import e in futuro anche a ulteriori “blocchi al suo export” (la Ue sta per attuare sanzioni sul petrolio), oltre che abbandondare il controllo dei prezzi. L’obiettivo di contenere l’inflazione è rimandato al 2024, spiega la governatrice, e si taglieranno i tassi dopo il maxi rialzo all’indomani dell’invasione per trattenere i capitali (dal 9,5 al 20%) forse già nella riunione a fine aprile. Si semplificheranno poi le regole per gli esportatori.
Tutta la struttura economica del paese dovrà riposizionarsi e i produttori “trovare nuovi partner o passare ai prodotti della precedente generazione” ma questo richiederà del tempo.
Industriali e grandi compagnie stanno cercando un modo, riporta la stampa locale, di evitare il default del paese con soluzioni teniche per pagare i bond in euro attraverso conti dedicati su cui versare i pagamenti oppure far riacquistare i titoli da parte del ministero delle finanze. Una dichiarazione di default quel tipo (che ha già colpito Severstal e le ferrovie russe) porterebbe infatti a conseguenze di lungo termine per l’economia del paese con uno strascico di sequestri di asset in tutto il mondo e cause in tribunale per anni.

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Ucraina: ultimatum all’acciaieria di Mariupol. Nyt: Dagli Usa nuovo pacchetto di armi a Kiev da 800 milioni
Decine di attacchi russi nel Donbass. Nessun corridoio evacuazione per terzo giorno. Biden sente gli alleati
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20 aprile 2022
07:12
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Il presidente americano Joe Biden annuncerà un nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina nei prossimi giorni, di importo uguale a quello appena varato: 800 milioni di dollari.
Lo riferisce una fonte informata al New York Times senza specificare quali mezzi faranno parte del nuovo invio.
Qualche ora fa il presidente americano aveva parlato dell’invio di altra artiglieria alle forze di Kiev.
Si stringe la morsa dell’Esercito russo sull’acciaieria Azovstal di Mariupol e sul Donbass, mentre Mosca espelle 37 diplomatici europei. Il Ministero della Difesa russo continua a lanciare ultimatum agli ucraini che restano asserragliati nell’acciaieria di Mariupol sulla quale, intanto, non cessano i bombardamenti, anche con armi anti-bunker. All’interno vi sarebbero anche un migliaio di civili che Mosca sollecita Kiev a far uscire, accusando gli ucraini di volerli usare come scudi umani. Intanto l’intelligence ucraina diffonde l’ intercettazione di una telefonata tra un militare russo e sua moglie in cui sostiene che da Mosca sarebbe partito invece l’ordine di “radere al suolo” l’acciaieria, dove, a suo dire, sarebbero rimasti solo pochi ‘irriducibili patrioti’. L’acciaieria Azovstal di Mariupol è stata “quasi completamente distrutta”: lo afferma Svyatoslav Palamar, vice comandante del battaglione Azov, citato da Nexta tv, media bielorusso di opposizione. “Bombe super potenti sono state sganciate sull’impianto e i civili sono sotto le macerie”, ha denunciato Palama.
Nelle ultime 24 ore la Russia ha aggiunto altri due battaglioni nel Donbass, portando il numero totale a 78. Lo ha detto un alto funzionario del Pentagono in un briefing con la stampa. Secondo la fonte la Russia ha ancora circa il 75% di soldati e mezzi accumulati prima dell’invasione dell’Ucraina
Intanto Kiev accusa i russi del bombardamento di un ospedale nella zona. “I russi hanno lanciato una potente bomba su un ospedale vicino all’Azovstal”, a Mariupol: “Secondo le mie informazioni, ci sono circa 300 persone sotto le macerie, compresi bambini”. Lo twitta il parlamentare ucraino Sergiy Taruta. La notizia è stata rilanciata anche dall’agenzia di stampa ucraina Unian ma per il momento non trova altre conferme. Nell’ospedale, secondo Taruta, erano rifugiati i civili “perché non ci sono altri posti dove nascondersi in una città distrutta”. Notizia, però, smentita da un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, che ha negato i report di civili, inclusi bambini, nascosti in un ospedale vicino all’acciaieria di Azovstal distrutto da un raid russo. “Mariupol, in particolare la zona dell’acciaieria, è sotto pesanti bombardamenti. Ma da molto tempo nessuno si nasconde nella zona, soprattutto nell’edificio dell’ospedale”, ha affermato su Telegram, come riporta Ukrinform.
L’esercito russo sta attaccando lungo un fronte di 480 chilometri nell’Ucraina orientale nella sua offensiva al Donbass.”E’ un inferno”, ha dichiarato il governatore della regione di Lugansk. E’ iniziata la seconda fase dell’operazione speciale,  fa sapere il ministro degli Esteri Lavrov, che assicura: “La Russia non userà armi nucleari”. Ultimatum di Mosca alla resistenza dell’acciaieria di Mariupol, “Deponete le armi”. Per il Cremlino l’Occidente fa di tutto per prolungare il conflitto. Sul fronte diplomatico, la Casa Bianca ha comunicato che oggi pomeriggio il presidente americano Biden terrà una videochiamata sulla crisi ucraina con i suoi alleati e partner. Nessun corridoio di evacuazione per i civili è previsto per oggi in Ucraina, per mancanza di accordo con la parte russa, e questo per il terzo giorno consecutivo. Pechino: ‘La Cina continuerà ad aumentare il coordinamento strategico con la Russia a prescindere dalla volatilità internazionale’.
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ULTIMATUM ALL’ACCIAIERIA DI MARIUPOL – Il Ministero della Difesa russo esorta i militari ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol ad arrendersi entro mezzogiorno. Lo riferisce l’agenzia russa Interfax. “Basta a questa resistenza insensata”, “deponete le armi”, è l’appello lanciato dai Russia secondo quanto riporta l’Afp. Il ministero della Difesa russo chiede che Kiev liberi e rilasci tutti i civili da Azovstal. Lo riferisce la Tass. L’assalto all’acciaieria Azovstal di Mariupol da parte di gruppi speciali russi è iniziato. Lo ha detto il rappresentante della Milizia popolare del Donetsk Eduard Basurin al canale televisivo Rossiya 24, riportato dall’agenzia di stampa russa Ria Novosti. Un rappresentante della Milizia ha negato che nell’acciaieria si nascondano anche civili. Invece su Telegram, il Consiglio comunale della città portuale afferma che sono almeno 1.000 i civili che si stanno nascondendo nei rifugi sotto l’acciaieria Azovstal, per lo più donne con bambini e anziani. E il sindaco Vadym Boichenko ha detto che circa 40.000 civili sono stati “deportati con la forza” dalla città verso la Russia o le regioni dell’Ucraina controllate dai russi. Numeri che sono stati “verificati attraverso il registro municipale”, ha spiegato il primo cittadino. Un video che mostra donne e bambini ucraini che si rifugiano nel seminterrato dell’acciaieria Azovstal nella città portuale assediata di Mariupol è stato pubblicato su Telegram ieri sera dal battaglione nazionalista Azov. Lo riferisce la Cnn. Il comandante del reggimento, il tenente colonnello Denys Prokopenko, ha anche detto che le forze russe stavano sparando sull’impianto. L’acciaieria è una delle ultime aree sotto il controllo ucraino nella città.
ESPULSI 37 DIPLOMATICI –  La Russia espelle 37 diplomatici europei, tra cui 15 olandesi e alcuni belgi, come misura di ritorsione per provvedimenti analoghi presi contro diplomatici russi. Lo riferisce la Tass che cita il ministero degli Esteri russo.
AVANTI SULLE SANZIONI – “I leader del mondo restano fermamente uniti nel sostegno all’Ucraina. Irrigidiremo ulteriormente le nostre sanzioni contro la Russia e aumenteremo la nostra assistenza finanziaria e nella sicurezza” per Kiev. “Grazie al presidente degli Usa per aver convocato questa importante call”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen dopo aver partecipato alla videochiamata con il presidente americano Joe Biden e i Paesi alleati. Gli Stati Uniti invieranno “più artiglieria” all’Ucraina, ha detto il presidente americano Joe Biden parlando con i giornalisti al seguito nel suo viaggio a Portsmouth.
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Per il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu, con l’invio di armi si “spinge il regime di Kiev a combattere” fino alla morte. Macron annuncia che tornerà in Ucraina e aggiunge: “Se andrò a Kiev, dovrà essere per fare la differenza”. Il premier spagnolo Sánchez incontrerà Zelensky a Kiev

164MILA BIMBI ARRIVATI IN RUSSIA – “Da febbraio quasi 880 mila persone, di cui 164 mila bambini, sono arrivate in Russia dall’Ucraina e dalle repubbliche autoproclamate del Donbass. Lo scrive l’agenzia russa Tass citando fonti istituzionali. “Il loro numero è aumentato di quasi 18.000 persone nelle ultime 24 ore. 713.000 persone sono state evacuate in Russia dal Donbass, il resto è arrivato dal territorio dell’Ucraina”.
Zelensky consegna il questionario per l’adesione all’Ue: ‘Ci sentiamo da tempo europei’
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Covid: Spagna, da domani stop alla mascherina al chiuso
Rimarrà obbligatoria in strutture sanitarie e trasporti pubblici
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MADRID
19 aprile 2022
14:38
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Stop a partire da domani in Spagna all’obbligo di indossare la mascherina nella maggior parte degli spazi al chiuso, comprese le scuole: è quanto decretato dal governo.
È prevista tuttavia un’eccezione per quanto riguarda strutture sanitarie, case di riposo e trasporti pubblici, ha spiegato in conferenza stampa la ministra della salute Carolina Darias.
Per quanto riguarda le strutture sanitarie, la mascherina non sarà obbligatoria per i pazienti che si trovino nelle loro stanze. Nel caso dei trasporti, non bisognerà indossarla obbligatoriamente in stazioni e banchine. In riferimento ai luoghi di lavoro, la ministra ha spiegato che, in termini generali, non sarà previsto l’obbligo, ma i responsabili sanitari di aziende e altri centri potranno decidere altrimenti.

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Biden a Obama, mi ricandiderò nel 2024
Lo riporta The Hill citando alcune fonti
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NEW YORK
19 aprile 2022
14:52
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Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha detto al suo predecessore Barak Obama che si candiderà nel 2024 per un secondo mandato alla presidenza del Paese.
Lo riporta The Hill citando alcune fonti.
Biden ha in passato parlato pubblicamente della possibilità di una sua candidatura per un secondo mandato.
“Vuole correre e lo sta facendo sapere a tutti”, riferiscono alcune fonti a The Hill, secondo le quali anche se in calo nei sondaggi, il presidente americano è il candidato democratico che ha più probabilità di battere Donald Trump.
Biden e Obama hanno pranzato insieme nei giorni scorsi, ma non è chiaro quando il presidente abbia manifestato le sue intenzioni con Obama. Biden ha ora 79 anni e ne avrebbe 82 all’inizio del suo possibile secondo mandato.

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Cremlino, ‘non autorizzati a fornire dettagli sulla Moskva’
Portavoce: ‘Comunicazioni attraverso il ministero della Difesa’
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MOSCA
19 aprile 2022
15:00
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Alla richiesta dei media di commentare la situazione dopo l’affondamento dell’incrociatore Moskva nel Mar Nero, il portavoce del presidente Vladimir Putin, Dmitry Peskov, ha risposto oggi che “il Cremlino non è autorizzato a rivelare alcun dettaglio.
Tutte le comunicazioni avvengono solo attraverso il ministero della Difesa e qui non siamo autorizzati a rilasciare nulla”, ha affermato Peskov.

Meduza, un sito indipendente di notizie in lingua russa, citando una fonte vicina al comando del Mar Nero, ha scritto che 37 membri dell’equipaggio della Moskva sono morti. Circa 100 uomini sono stati feriti, mentre il numero preciso dei dispersi è sconosciuto. Circa 500 persone erano a bordo quando la Moskva è stata colpita, ha aggiunto Meduza, citando la fonte.
Dopo che la Moskva è affondata, i genitori e gli altri membri delle famiglie dei marinai che hanno servito a bordo – compresi i soldati di leva – hanno scritto sui social denunciando la scomparsa dei familiari che si trovavano sulla nave.
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Costa d’Avorio: rimpasto di governo, premier riconfermato
Governatore Banca Centrale Stati Africa ovest è vicepresidente
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ABIDJAN
19 aprile 2022
15:04
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Rimpasto di governo in Costa d’Avorio.
Il governatore della Banca centrale degli Stati dell’Africa occidentale (Bceao) Tiémoko Meyliet Koné è stato nominato vicepresidente della Costa d’Avorio.
Lo ha annunciato oggi il presidente Alassane Ouattara, che ha riconfermato anche il primo ministro nella figura di Patrick Achi.
Koné, che è a capo della Bceao dal 2011, è un “economista brillante”, un “tecnocrate eccezionale”, un “uomo competente e laborioso” che “gode della mia fiducia”, ha dichiarato il presidente Ouattara.
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Fmi rivede al ribasso pil mondo, guerra frena crescita
l’inflazione resterà elevata, è un chiaro pericolo
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NEW YORK
19 aprile 2022
15:06
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La guerra in Ucraina rallenta la ripresa mondiale, con il pil previsto crescere quest’anno e il prossimo del 3,6%, ovvero 0,8 e 0,2 punti percentuali in meno rispetto alle stime di gennaio.
Lo afferma il Fmi osservando come l’invasione della Russia ha esacerbato le pressioni inflazionistiche e messo in pericolo l’ordinamento delle regole che hanno governatore le relazioni economiche internazionali dalla Seconda Guerra Mondiale.
“I rischi all’outlook sono al ribasso”, aggiunge il Fondo spiegando come a pesare sulle prospettive non è solo il conflitto ma anche la pandemia, il rallentamento della Cina e i rialzi dei tassi di interesse.
L’inflazione è un “chiaro pericolo” per molti paesi: “resterà elevata più a lungo del previsto”.Lo afferma Pierre-Olivier Gourinchas, il capo economista del Fmi, sottolineando che la guerra ha “aumentato il rischio di una più permanente frammentazione dell’economia in blocchi geopolitici” con standard, sistemi di pagamento e valute di riserve diverse.
L’inflazione elevata “complicherà” l’azione delle banche centrali, alle prese con il contenere le pressioni dei prezzi e salvaguardare la crescita,aggiunge il Fondo prevedendo un’inflazione al 5,7% quest’anno per le economie avanzate e all’8,7% in quelle emergenti e i via di sviluppo.
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Pegasus: Puigdemont, ‘catalani spiati, Ue intervenga’
Ricerca dimostra oltre 65 telefoni infetti da spyware israeliano
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BRUXELLES
19 aprile 2022
15:08
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“Chiediamo l’immediato intervento della presidente della Commissione Ue e il commissario Ue per la giustizia Didier Reynders”, ha commentato l’ex presidente della Generalitat catalana, Carles Puigdemont, durante la conferenza stampa di presentazione della ricerca sullo spionaggio da parte delle autorità spagnole dei leader catalani, ribattezzato dalla stampa come CatalanGate.

“Dalle nostre ricerche risulta che oltre 65 telefoni appartenenti a leader, attivisti catalani e le loro famiglie siano stati infettati dallo spyware Pegasus, con l’intento di monitorare le loro attività e conversazioni”.
Così l’esperto di spionaggio digitale John-Scott Railton del laboratorio Citizen Lab dell’università di Toronto che ha condotto le ricerche. “Il nostro appello si rivolge anche alla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, le nostre comunicazioni private da eurodeputati sono state prese di mira, questo è un attacco all’istituzione stella del Parlamento europeo”, ha continuato Puigdemont che ha spiegato che presto saranno avviate cause legali in ognuno dei Paesi in cui le attività di spionaggio sono state portate avanti, “porteremo i servizi segreti spagnoli e tutti le istituzioni spagnole che hanno partecipato a queste attività illegittime nei tribunali di Belgio, Lussemburgo, Germania e davanti alla Corte Europea!”.
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Fmi: pil Russia -8,5% nel 2022, per Ucraina -35%
Anche con fine guerra effetti dureranno per anni
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NEW YORK
19 aprile 2022
15:09
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La guerra affonda l’economia dell’Ucraina e della Russia.
Secondo le stime del Fmi, dopo il +4,7% del 2021 il Pil russo si contrarrà quest’anno dell’8,5% e il prossimo del 2,3%, in quella che è una brusca battuta rispetto alle stime precedenti.
In gennaio infatti il Fondo aveva previsto per la Russia una crescita del 2,8% quest’anno e del 2,1% il prossimo. Una contrazione ben più severe la sperimenterà l’Ucraina, che nel 2022 vedrà il Pil crollare del 35%. “Anche se il conflitto dovesse finire presto, la perdita di vite umane, la distruzione e la fuga dei cittadini limiteranno severamente l’attività economica per anni”.
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Onu, 20 milioni rischiano la fame nel Corno d’Africa
Le ritardate piogge peggiorano la terribile siccità
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NAIROBI
19 aprile 2022
15:30
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Venti milioni di persone sono a rischio di morire di fame quest’anno poiché le ritardate piogge peggiorano la terribile siccità in Kenya, Somalia ed Etiopia.
A mettere in guardia è l’Onu.

L’estrema siccità durata mesi ha lasciato il Corno d’Africa sull’orlo di una catastrofe umanitaria, distruggendo raccolti e bestiame e costringendo un gran numero di persone a lasciare le proprie case in cerca di cibo e acqua. Poiché le piogge tanto attese non si materializzano da quasi un mese nell’attuale stagione delle piogge, “il numero di persone affamate a causa della siccità potrebbe aumentare dagli attuali 14 milioni a 20 milioni fino al 2022”, ha annunciato il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Wfp) .
Sei milioni di somali, ovvero il 40 per cento della popolazione, stanno affrontando livelli estremi di insicurezza alimentare e c’è “un rischio molto reale di carestia nei prossimi mesi” se le condizioni attuali persistono, ha affermato il Wfp. In Kenya, mezzo milione di persone è sull’orlo di una crisi di fame, con le comunità del nord del Paese particolarmente a rischio a causa della loro dipendenza dal bestiame. Nel frattempo i tassi di malnutrizione nell’Etiopia meridionale e sudorientale colpite dalla siccità sono aumentati al di sopra delle soglie di emergenza, mentre il nord del Paese è vittima di una guerra che dura 17 mesi tra le forze governative e i ribelli del Tigri. Le terribili condizioni sono state esacerbate dal conflitto in Ucraina, che ha contribuito all’aumento dei prezzi di cibo e carburante e all’interruzione delle catene di approvvigionamento globali, ha proseguito il Wfp.

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Su Azovstal le Fab-3000, micidiali bombe anti-bunker
Potenza pari a 3 tonnellate di TNT, penetrano armature di 288 mm
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19 aprile 2022
15:31
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Il bombardamento del grande impianto siderurgico Azovstal di Mariupol con le temute bombe anti-bunker, conferma lo scenario tracciato solo sabato scorso dal consigliere del sindaco della città, Petro Andriushchenko, secondo il quale le forze russe erano pronte a dare l’assalto così all’acciaieria sulle rive del Mar d’Azov.
Andriushchenko aveva infatti avvertito sul suo canale Telegram dell’arrivo dei bombardieri russi Tupolev TU, utilizzati per trasportare le micidiali bombe ad alto potenziale esplosivo come le FAB-3000.
Questi ordigni, aveva previsto, sarebbero serviti come una sorta di testa d’ariete per un assalto in grande stile all’acciaieria divenuta roccaforte del reggimento nazionalista Azov.
Risalenti all’era sovietica, le FAB-3000 sono entrate in servizio nel 1946 e furono progettate proprio per colpire strutture industriali, dighe e strutture sotterranee: un’arma adatta, quindi, per raggiungere i tunnel sotterranei del grande impianto dove sono asserragliati – secondo le stime di Mosca – fino a 2.500 soldati ucraini e circa 400 mercenari stranieri.
Oltre ad almeno 1.000 civili tra donne, anziani e bambini, come afferma il Consiglio comunale di Mariupol.
Questo tipo di bombe è stato utilizzato dai sovietici durante la guerra in Afghanistan negli anni Ottanta. La potenza delle FAB-3000 è devastante: gli ordigni contengono infatti 2.983 kg di esplosivo (TNT), hanno una massa esplosiva di 1.400 kg, sono in grado di penetrare un’armatura fino a 288 mm di spessore ed hanno un raggio di distruzione di 46 metri, oltre a un raggio di dispersione dei frammenti di 260 metri.
Secondo alcuni esperti l’esercito russo ha prelevato le FAB-3000 appositamente dalle sue riserve per indurre alla resa il reggimento Azov. Ma Mosca dovrebbe avere bombe anche più potenti nel suo arsenale, come le FAB-5000 e le FAB-9000, superate per la loro capacità distruttiva solo dalle cariche nucleari tattiche.
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Il punto alle 16, Ultimatum all’ acciaieria di Mariupol
Mosca espelle 37 diplomatici europei. Un quarto degli ucraini in fuga da casa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
16:07
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Si stringe la morsa dell’Esercito russo sull’acciaieria Azovstal di Mariupol e sul Donbass, mentre Mosca espelle 37 diplomatici europei.
Il Ministero della Difesa russo continua a lanciare ultimatum agli ucraini che restano asserragliati nell’acciaieria di Mariupol sulla quale, intanto, non cessano i bombardamenti, anche con armi anti-bunker.
All’interno vi sarebbero anche un migliaio di civili che Mosca sollecita Kiev a far uscire, accusando gli ucraini di volerli usare come scudi umani. Intanto l’intelligence ucraina diffonde l’ intercettazione di una telefonata tra un militare russo e sua moglie in cui sostiene che da Mosca sarebbe partito invece l’ordine di “radere al suolo” l’acciaieria, dove, a suo dire, sarebbero rimasti solo pochi ‘irriducibili patrioti’.
“Basta a questa resistenza insensata”, “deponete le armi”, è l’appello lanciato dai russi che a fine mattinata annunciano un cessate il fuoco temporaneo e l’apertura, a partire dalle 14 ora locale, di un corridoio umanitario per consentire l’uscita in sicurezza dall’acciaieria.
Il leader ceceno Ramzan Kadyrov su Telegram, citato dalla Tass, afferma che “le forze ucraine saranno presto completamente sgomberate dall’impianto… Oggi prenderemo il controllo completo di Azovstal, al più tardi domani”.
La Russia, intanto, espelle 37 diplomatici europei, tra cui 15 olandesi e alcuni belgi, come misura di ritorsione per provvedimenti analoghi presi contro diplomatici russi. Gli Usa, dal canto loro, valutano un inasprimento delle sanzioni, “nei settori che hanno più valore per il presidente russo Vladimir Putin”. Dall’inizio della guerra circa “7,1 milioni di persone in Ucraina, inclusi 2,8 milioni di bambini, sono sfollati interni.
Oltre 11 milioni di persone sono fuggite dalle loro case, quasi un quarto della popolazione totale”. Lo dichiara Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia.
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Gerusalemme: Lapid torna in patria, tensioni su Spianata
Leader islamico radicale visita luogo. Scontri in Cisgiordania
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TEL AVIV
19 aprile 2022
16:24
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Non accenna a diminuire la tensione a Gerusalemme per la Spianata delle Moschee – il Monte del Tempio per gli ebrei -,in Cisgiordania e il conseguente gelo diplomatico con Amman.
Per questo, il ministro degli Esteri Yair Lapid ha deciso di abbreviare le sue vacanze pasquali e sta tornando in patria da Madrid.

In mattinata – ha fatto sapere il suo ufficio – ha tenuto una riunione sugli sviluppi della situazione: l’obiettivo è quello di fare scendere le tensioni sottolineando gli sforzi di Israele “di consentire la libertà di culto per tutte le religioni”. Tra l’altro il Consiglio di sicurezza dell’Onu si appresta a discutere gli incidenti avvenuti in questi giorni sulla Spianata. Da registrare la visita sul luogo oggi di Sheikh Raed Salah, leader radicale del Movimento islamico del nord, organizzazione messa al bando da Israele. Salah era accompagnato da altri leader della comunità araba israeliana.
Anche in Cisgiordania la tensione non cala: oggi ci sono stati scontri tra manifestanti palestinesi ed esercito israeliano a Barqa vicino Nablus. Secondo la Mezzaluna Rossa, i feriti tra i dimostranti sono stati oltre 30.
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DEPUTATO KIEV, ‘BOMBA SU OSPEDALE AZOVSTAL, 300 TRA LE MACERIE’
Taruta: ‘Anche bambini coinvolti’. Ma non ci sono altre conferme
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19 aprile 2022
16:33
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“I russi hanno lanciato una potente bomba su un ospedale vicino all’Azovstal”, a Mariupol: “Secondo le mie informazioni, ci sono circa 300 persone sotto le macerie, compresi bambini”.
Lo twitta il parlamentare ucraino Sergiy Taruta.
La notizia è stata rilanciata anche dall’agenzia di stampa ucraina Unian ma per il momento non trova altre conferme.
Nell’ospedale, secondo Taruta, erano rifugiati i civili “perché non ci sono altri posti dove nascondersi in una città distrutta”.
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Qui Londra, ora BoJo invia super tank antimissile
‘La guerra può durare molti mesi’. Gran Bretagna sempre più coinvolta
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LONDRA
19 aprile 2022
16:53
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L’invasione russa dell’Ucraina entra in una fase nuova, quella di “una guerra di logoramento che potrebbe durare mesi” visto che Vladimir Putin – furioso per “le sconfitte” che l’occidente attribuisce alle sue forze – è pronto a tutto pur di portare a casa una qualche vittoria: “Costi quel che costi” in termini di perdite umane.
A prevederlo sono il governo britannico di Boris Johnson e i suoi 007, in uno scenario che vede Londra sempre più coinvolta – accanto agli Usa – nelle forniture di armi e addestramento alle truppe di Volodymyr Zelensky, con tanto di ulteriore escalation segnata ora dal promesso invio (in aggiunta a blindati, missili e materiale vario già spedito) di super tank dotati di micidiali sistemi terra-aria mobili per aiutare Kiev a cercare di dar la caccia a jet ed elicotteri del Cremlino.
La linea rossa di BoJo, come quella di Joe Biden, esclude dunque di fatto solo il confronto faccia a faccia con Mosca sul terreno.
Sebbene la presenza di volontari (contractor sperimentati ed ex militari professionisti) testimoniata negli ultimi giorni dalla cattura di almeno due foreign fighter col passaporto di Sua Maestà in tasca sul fronte caldissimo dell’Ucraina orientale rischi di dare ossigeno alla tesi russa di un abbozzo di “partecipazione Nato” diretta al conflitto, per quanto non dichiarata. Boots on the ground a parte, comunque, la prospettiva per britannici e americani sembra quella di azioni da proxy war, da guerra per procura. L’ultima conferma arriva con il previsto trasferimento “a giorni” dal Regno Unito di sofisticati Stormer, veicoli corazzati equipaggiabili con sistemi lanciamissili. Come i letali Starstreak, più moderni ed efficaci degli Stinger made in Usa e capaci di una velocità pari a tre volte quella del suono, che l’isola aveva già fatto arrivare di recente, ma finora in versione arma a spalla. Una dotazione di quelle che Zelensky chiede insistentemente di ricevere (e che rimprovera i Paesi dell’Ue di non voler dare), trovando in Johnson – impegnato con lui in un filo diretto pressoché quotidiano, anche a margine dell’ennesimo vertice virtuale di queste ore con Biden e altri leader occidentali Mario Draghi compreso – “l’amico” disposto a dare l’esempio.
Come anticipa il Sun e conferma il indirettamente uno dei ministri del governo Tory, il titolare degli affari nordirlandesi, Brandon Lewis: “Siamo di fronte a un ulteriore sforzo del regime di Putin – la sua risposta a una domanda in merito – e faremo tutto il possibile per sostenere l’Ucraina”.
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Qui Washington, Biden sente alleati e punta 2024
Il presidente a Obama, ‘mi ricandido’
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NEW YORK
19 aprile 2022
16:58
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Joe Biden fa il punto con gli alleati sull’Ucraina dopo che la Russia ha lanciato l’attacco nel Donbass.
La videochiamata avviene mentre gli Stati Uniti valutano nuove sanzioni contro il Cremlino e considerano la possibilità di bollare Mosca come stato sponsor del terrorismo.
Impegnato sulla crisi ucraina, il presidente americano non perde comunque di vista la politica interna ed è impegnato in questi giorni in un’offensiva di charme per riavvicinarsi agli elettori.
Con il tour negli Stati Uniti per rilanciare la sua agenda, Biden punta a gettare le basi per il 2024. Secondo indiscrezioni, il presidente ha confessato al suo ex boss Barak Obama l’intenzione di ricandidarsi nel 2024. “Vuole correre e lo sta facendo sapere a tutti”, riferiscono alcune fonti a The Hill. Biden e Obama hanno pranzato insieme nei giorni scorsi, ma non è chiaro quando il presidente abbia palesato le sue intenzioni con Obama.
Anche se in calo nei sondaggi Biden è ritenuto il candidato democratico con le migliori chance di battere Donald Trump nel caso in cui il tycoon decidesse di scendere in campo. Per tutti e due uno degli ostacoli maggiori da superare è l’età. Biden, eletto a 78 anni come il presidente più anziano della storia americana, avrebbe 82 anni all’inizio del suo possibile secondo mandato. Trump è di qualche anno più giovane: al momento ha 75 anni e nel 2024 ne avrebbe 77. Proprio il tycoon nelle scorse settimane ha ammesso che la decisione su una sua candidatura sarà in parte dettata dal suo stato di salute.

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Qui Pechino, basta con le minacce sull’Ucraina
Tensione nella prima telefonata Ministro Difesa-capo Pentagono
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PECHINO
20 aprile 2022
20:11
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La Cina ha esortato gli Stati Uniti a interrompere le provocazioni militari in mare e “ad astenersi dall’utilizzare la questione ucraina per diffamare e incastrare o esercitare pressioni su Pechino attraverso le minacce”, respingendo qualsiasi accostamento tra Kiev e Taipei.
Il primo colloquio dall’insediamento dell’amministrazione americana di Joe Biden tra il ministro della Difesa cinese Wei Fenghe e il capo del Pentagono Lloyd Austin si è caratterizzato per la durezza dei toni, a giudicare dal resoconto di Pechino.
Le parti si sono scambiate opinioni sui legami bilaterali, la questione di Taiwan, le vicende di sicurezza marittima e aerea, nonché la situazione in Ucraina, su cui Pechino rivendica la sua autonomia di giudizio e la sua neutralità che si traduce in una vicinanza alla “partnership senza limiti” con la Russia. La vera linea rossa dei rapporti bilaterali, tuttavia, è proprio Taiwan che Pechino considera parte “inalienabile” del suo territorio da riunificare anche con l’uso della forza, se necessario. “E’ una parte inseparabile della Cina, un fatto e uno status quo che nessuno può cambiare”: se la vicenda non sarà adeguatamente gestita, “avrà un impatto destabilizzante sulle relazioni tra i due Paesi”, ha rimarcato Wei, escludendo nei fatti qualsiasi accostamento tra la situazione in Ucraina e Taiwan. A Pechino è apparso, come hanno sollevato i media ufficiali, che gli Usa, anche con la missione della scorsa settimana di sei senatori americani a Taipei, stiano puntando a usare “la carta Taiwan” per esercitare pressione e spingere la Cina a una posizione di condanna verso l’invasione dell’Ucraina voluta dal Cremlino. Wei ha detto che la Cina spera di stabilire “una relazione sana e stabile” con gli Usa e difenderà “interessi e dignità nazionali”, invitando Washington a non sottovalutare determinazione e abilità nella volontà di centrare i suoi obiettivi. I due hanno avuto la conversazione, su richiesta americana, dopo mesi di stallo con la crescente preoccupazione di Washington per l’alleanza tra Pechino e Mosca sullo sfondo della guerra in Ucraina. Austin ha cercato a lungo il dialogo con il generale Xu Qiliang, in massimo ufficiale della Cina e del Partito comunista in qualità di vicepresidente della Commissione militare centrale – organo di vertice delle forze armate con a capo il presidente Xi Jinping – seguendo una prassi consolidata, trovando l’opposizione di Pechino. La parte cinese, secondo gli osservatori, ha voluto riallineare il rapporto come per ricalibrare il peso del capo del Pentagono.
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Russia, azioni legali contro il congelamento delle riserve
Governatrice Nabiullina, non ha precedenti, la contesteremo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
18:06
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La Russia considera il congelamento delle sue riserve un atto “senza precedenti” ed è intenzionata a contestarlo in tribunale.
“Certamente questo è un congelamento ‘senza precedenti’ delle riserve in oro e valuta estera, quindi metteremo a punto tutte le azioni legali e ci stiamo preparando a depositarle”, ha dichiarato la governatrice della Banca centrale russa, Elvira Nabiullina, durante la discussione del rapporto annuale dell’istituto alla Duma, secondo quanto riporta oggi Interfax.
Le riserve internazionali della Russia ammontavano a circa 609,4 miliardi di dollari allo scorso 8 aprile e includevano 481,4 miliardi di dollari in valuta estera e 131,5 miliardi in oro.
“Le nostre riserve non sono state sequestrate ma ‘congelate’, non possiamo usarle ma non devono essere portate via, espropriate o sequestrate” ha aggiunto Nabiullina, e in ogni caso il loro congelamento “verrà messo in discussione in ogni sede”.
Il Canada ha sanzionato la governatrice della banca centrale russa Elvira Nabiullina e altri 13 “stretti collaboratori del regime russo” in un nuovo round relativo alla guerra in Ucraina. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando un comunicato apparso sul sito web del governo canadese. È la prima volta che la Nabiullina appare in una lista di sanzioni di un Paese dall’invasione russa dell’Ucraina, anche se la stessa banca centrale è stata sanzionata. Le figlie di Putin, Katerina Tikhonova e Maria Vorontsova, sono anche sulla lista ampliata delle sanzioni canadesi, così come il magnate dell’energia Igor Makarov.
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Usa, all’Onu si vota bozza per limitare il potere di veto
Proposta dal Liechtenstein e sostenuta da circa 50 Stati
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WASHINGTON
19 aprile 2022
17:15
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Oggi l’Assemblea generale delle Nazioni Unite discute una risoluzione, proposta dal Liechtenstein e sostenuta da circa 50 Stati tra i quali gli Stati Uniti, per limitare il potere di veto dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza.
Lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield.
Si tratta di una proposta vecchia ma tornata in auge con la guerra in Ucraina dopo che la Russia ha usato il suo potere di veto per bloccare alcune risoluzioni.
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Guterres chiede 4 giorni di tregua per la Pasqua ortodossa
Da giovedì a domenica per consentire apertura corridoi umanitari
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NEW YORK
19 aprile 2022
17:21
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Domenica “ucraini e russi celebreranno la Pasqua, una festa che unisce i cristiani ortodossi in Russia e in Ucraina, così come gli ucraini cattolici.
Chiedo una pausa umanitaria di 4 giorni per la Settimana Santa che inizi giovedì e duri fino a domenica 24 aprile, per consentire l’apertura di una serie di corridoi umanitari”.
Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.
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Domenica “ucraini e russi celebreranno la Pasqua, una festa che unisce i cristiani ortodossi in Russia e in Ucraina, così come gli ucraini cattolici.
Chiedo una pausa umanitaria di 4 giorni per la Settimana Santa che inizi giovedì e duri fino a domenica 24 aprile, per consentire l’apertura di una serie di corridoi umanitari”.
Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.
Il segretario generale dell’Onu ha poi osservato che “quest’anno la Settimana Santa ortodossa viene osservata sotto la nuvola di una guerra che rappresenta la totale negazione del messaggio pasquale. Invece di celebrare una nuova vita, questa Pasqua coincide con un’offensiva russa nell’est dell’Ucraina”. Guterres ha poi sottolineato che la pausa umanitaria fornirebbe le condizioni necessarie per soddisfare due imperativi cruciali: “Il passaggio in sicurezza di tutti i civili disposti a lasciare le aree di attuale e previsto confronto, in coordinamento con il Comitato Internazionale della Croce Rossa, e inoltre la consegna sicura di aiuti umanitari salvavita alle persone nelle aree più colpite come Mariupol, Kherson, Donetsk e Luhansk”.

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CONSIGLIERE MARIUPOL,’NESSUN CIVILE NELL’OSPEDALE COLPITO’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
17:27
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, ha negato i report di civili, inclusi bambini, nascosti in un ospedale vicino all’acciaieria di Azovstal distrutto da un raid russo.
“Mariupol, in particolare la zona dell’acciaieria, è sotto pesanti bombardamenti.
Ma da molto tempo nessuno si nasconde nella zona, soprattutto nell’edificio dell’ospedale”, ha affermato su Telegram, come riporta Ukrinform. In precedenza il parlamentare ucraino Sergiy Taruta aveva denunciato che circa 300 persone erano rimaste sotto le macerie dopo un bombardamento russo sull’ospedale nei pressi dell’acciaieria.
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Libia: compagnia petrolifera nazionale blocca terminal Brega
Ieri chiusi quello a Zuetina e altri siti
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TRIPOLI
19 aprile 2022
17:52
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La Compagnia petrolifera nazionale (Noc) ha annunciato oggi la cessazione delle attività presso un nuovo terminal petrolifero, quello di Brega, blocco che paralizza ulteriormente l’industria petrolifera del Paese minata dalle tensioni politiche.

La sospensione delle operazioni al terminal di Brega (est), che ha una capacità di esportazione giornaliera di 60.000 barili, arriva il giorno dopo la chiusura del terminal di Zuetina (est) e di diversi siti petroliferi.

Incapace di rispettare gli impegni contrattuali, la Noc ha dichiarato “lo stato di forza maggiore nel porto petrolifero di Brega”, secondo un comunicato della società che gestisce il settore degli idrocarburi in Libia.
Lo “stato di forza maggiore” esonera la Compagnia petrolifera nazionale dalla responsabilità in caso di mancato rispetto dei contratti sulla consegna del petrolio.
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Biden: Avanti con invio di armi a Ucraina e sanzioni alla Russia
Per il ministro della Difesa Sergey Shoigu, con l’invio di armi si “spinge il regime di Kiev a combattere” fino alla morte
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NEW YORK
20 aprile 2022
12:27
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Avanti con la linea dura contro Mosca.
Non è il momento di mollare la presa ora che le forze russe hanno scatenato l’offensiva finale sull’Ucraina orientale e il conflitto entra in una fase decisiva.
Joe Biden parla dalla Situation Room della Casa Bianca, dall’altra parte dello schermo i leader dei principali Paesi alleati: Draghi, Macron, Scholz, Johnson e via dicendo. La richiesta del presidente americano è incalzante: perseguire l’obiettivo di un cessate il fuoco ma continuare a fornire, oggi più che mai, armamenti ed equipaggiamenti militari a Kiev. Non solo: resta una priorità colpire la Russia con nuove e più pesanti sanzioni, per aumentare la stretta economica su un Paese che in molti, a torto o a ragione, danno a un passo dal default.
Un nuovo pacchetto di misure potrebbe essere annunciato già nei prossimi giorni su entrambe le sponde dell’Atlantico.
“Dobbiamo essere pronti a tutto per non far vincere Putin”, concordano i leader alleati. “Restiamo fermamente uniti nel sostegno all’Ucraina. Irrigidiremo ulteriormente le nostre sanzioni contro la Russia e aumenteremo la nostra assistenza finanziaria e sul fronte della sicurezza a favore di Kiev”, ha affermato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen al termine della videochiamata durata circa un’ora e quaranta minuti. Mentre Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, ha assicurato che Bruxelles svilupperà il Fondo di solidarietà per l’Ucraina, fondo le cui risorse dovranno servire a garantire sia un sostegno immediato al Paese aggredito sia la sua ricostruzione dopo la devastazione causata dal conflitto.
Anche Palazzo Chigi ha parlato di “ampio consenso sulla necessità di rafforzare la pressione sul Cremlino per accrescerne l’isolamento internazionale”. Ed è possibile, osservano alcuni commentatori sui media internazionali, che nel corso del briefing Biden abbia anche insistito perché si arrivi ad un vero e proprio stop delle importazioni di gas e petrolio russo da parte degli europei. Concordi, questi ultimi, sulla necessità di diversificare le fonti energetiche ma ancora incerti sui passi definitivi da compiere in questa direzione.
Non è un segreto peraltro che a Washington c’è chi agita lo spettro delle cosiddette ‘sanzioni secondarie’, quelle già usate contro l’Iran, per convincere anche gli alleati più riluttanti, quelli – come la Germania – che soffrono maggiormente della dipendenza energetica da Mosca.
Intanto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che a sua volta ha accusato Vladimir Putin di essere responsabile dei “crimini di guerra” commessi in Ucraina, si è detto pronto a inviare a Kiev nuove armi e artiglieria pesante. “Abbiamo chiesto all’industria tedesca di armi di dirci cosa può spedire a breve.
L’Ucraina sceglierà da questa lista e noi metteremo a disposizione i soldi per l’acquisto”, ha spiegato Scholz, pressato in patria dall’opposizione della Cdu. Mentre il Canada si è unito a Stati Uniti, Regno Unito e Ue nel prendere di mira le due figlie adulte di Vladimir Putin, nonché 13 tra i più stretti collaboratori del Cremlino. Tra questi la governatrice della Banca centrale della Russia, Elvira Nabiullina, che nelle ultime ore ha annunciato “azioni legali” contro il congelamento da parte degli occidentali di oltre 640 miliardi di dollari di riserve russe, definito come “un atto senza precedenti”.
Nel frattempo Mosca ha deciso di cacciare 40 diplomatici europei (21 belgi, 15 olandesi e 4 austriaci) come ritorsione per l’espulsione dei suoi rappresentanti nelle ambasciate e nei consolati in Occidente. Mentre a Washington scoppia il caso della presenza russa al G20 finanziario che si riunirà nelle prossime ore nell’ambito delle giornate del Fondo monetario internazionale. Mosca ha confermato che la sua delegazione sarà guidata dal ministro delle Finanze Anton Siluanov, che comunque parteciperà ai lavori virtualmente non potendo entrare negli Usa a causa delle sanzioni. Il segretario al Tesoro Usa, Janet Yellen, che a più riprese ha chiesto di escludere la Russia dal G20, sarebbe decisa a boicottare alcuni degli incontri a cui sono presenti i russi. Ma ci sarà di sicuro al meeting che aprirà i lavori per far arrivare forte e chiaro e in maniera diretta il messaggio degli Usa al Cremlino. Più cauta la posizione degli europei, che al momento non hanno annunciato alcun forfeit all’interno del programma degli incontri coordinati dalla presidenza di turno dell’Indonesia.
Ai lavori del G20 è stato invitato anche il ministro delle Finanze ucraino Serghei Marchenko (il premier Denys Shmyal partecipa invece ai lavori dell’Fmi). Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato intanto che andrà in Ucraina nei prossimi giorni. Non lo farà Macron: “Se dovrò tornare a Kiev, sarà solo per fare la differenza”, ha assicurato.
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Biden ad alleati, continuare con il sostegno all’Ucraina
Videochiamata di un’ora, ‘nuove sanzioni e armi’
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WASHINGTON
19 aprile 2022
17:55
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Il presidente americano e gli alleati hanno discusso del “continuo sostegno all’Ucraina e degli sforzi per fare pagare alla Russia per le sue azioni”.
Lo riferisce la Casa Bianca precisando che la videochiamata è durata poco più di un’ora.
Biden ha anche affrontato il tema di nuove sanzioni contro Mosca, che potrebbero essere annunciate nei prossimi giorni in coordinamento con i partner. Il presidente americano ha anche insistito sulla necessità che tutti gli alleati continuino a fornire armi a Kiev per affrontare l’offensiva dei russi nell’est.
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Canada amplia lista sanzionati russi, c’è Nabiullina
E’ la prima volta per la governatrice Banca centrale di Mosca
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
18:01
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Il Canada ha sanzionato la governatrice della banca centrale russa Elvira Nabiullina e altri 13 “stretti collaboratori del regime russo” in un nuovo round relativo alla guerra in Ucraina.
Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando un comunicato apparso sul sito web del governo canadese.
È la prima volta che la Nabiullina appare in una lista di sanzioni di un Paese dall’invasione russa dell’Ucraina, anche se la stessa banca centrale è stata sanzionata. Le figlie di Putin, Katerina Tikhonova e Maria Vorontsova, sono anche sulla lista ampliata delle sanzioni canadesi, così come il magnate dell’energia Igor Makarov.
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Botero compie 90 anni, i suoi ‘volumi’ in mostra a Medellín
L’artista colombiano festeggia dipingendo a Pietrasanta, Toscana
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BOGOTÀ
19 aprile 2022
18:10
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In occasione dei 90 anni oggi di Fernando Botero, il Museo di Antioquia a Medellín, in Colombia, ha inaugurato oggi una mostra che riassume l’esperienza artistica del più celebre pittore colombiano, in un percorso che “lo ha visto impegnato per decenni fra la dimensione creativa e l’imprescindibile dato della realtà”.
Integrata da un gran numero di opere dello stesso artista, che festeggia il suo 90/o compleanno con la famiglia a Pietrasanta, in Toscana, la mostra ha uno sviluppo cronologico, proponendo il primo Botero, giovane che che sta cercando se stesso ispirandosi ai grandi della storia dell’arte.
Nel succedersi delle sale viene svelato il mondo ideale che Botero va via via costruendo – quello dei personaggi ‘obesi’ che però lui preferisce definire ‘volumi’ – prima di un appuntamento con la tragedia della ‘Via Crucis’ e con tutte le sofferenze che essa comporta: il dolore di Maria, la morte di Gesù, il tradimento di Giuda, l’indifferenza delle persone.
E’ questo l’inizio di una nuova stagione in cui Botero decide di abbandonare definitivamente l’Arcadia idilliaca latinoamericana, ricca di colori e di rigogliosi elementi naturali, per dipingere scene di violenza: nella sua Colombia, o la crudeltà dell’esercito americano in Iraq.Questo fa sì che, spiega il curatore della mostra Camilo Castaño, “il sangue dei suoi quadri non sia più solo un colore rosso usato, ad esempio, nelle sue serie sulla corrida, ma è davvero sangue; ed i personaggi non sono semplici archetipi, ma hanno un carattere e un dolore proprio”.
Oltre alle pitture e alle sculture, la mostra è completata da due video, parte dell’archivio di oltre 1.200 documenti donati dall’artista fra il 1958 e il 2017, che raccontano la sua vita, il suo successo internazionale e la sua conversione a fenomeno culturale.

 

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Partygate: Johnson, mi scuso con tutto il cuore
Premier Gb ai Comuni, resto per contrastare Vladimir Putin
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LONDRA
19 aprile 2022
18:30
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“Mi scuso con tutto il cuore” ma resto al mio posto per svolgere il mio dovere con “umiltà” anche per contrastare Vladimir Putin e rafforzare il sostegno del Regno Unito all’Ucraina.
Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson a proposito dello scandalo Partygate intervendo alla Camera dei Comuni per la prima volta dopo aver ricevuto la multa di Scotland Yard per aver violato le restrizioni anti Covid introdotte dal suo stesso governo in un evento del giugno 2020 in cui si festeggiava il suo compleanno alla Cabinet Room di Downing Street.
Il leader dell’opposizione laburista britannica Keir Starmer ha poi respinto come “una barzelletta” le “scuse contorte” rinnovate dal premier conservatore Boris Johnson sullo scandalo Partygate.
Starmer ha definito Johnson “un disonesto” (venendo ripreso dal presidente della Camera per il linguaggio non parlamentare), ne ha respinto il tentativo di legare la vicenda alla crisi ucraina e ha ripetuto che il Paese lo ha già giudicato e che egli dovrebbe dimettersi “se avesse un minimo di dignità”.

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Qui Berlino, Scholz resta cauto su armi
Il dibattito, intanto, si sposta sull’embargo al gas russo
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BERLINO
20 aprile 2022
20:10
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In Germania prosegue il dibattito sull’invio o meno di armi pesanti all’Ucraina, con il cancelliere Scholz che non cambia la sua linea di estrema cautela nonostante le pressioni politiche.
Ma intanto sta crescendo di tono la discussione sul possibile embargo al gas russo.
Quando ieri il cancelliere ha annunciato una conferenza stampa dopo un meeting virtuale con i partner internazionali, UE e Nato, c’è chi si aspettava grandi notizie. I più informati, tuttavia, sapevano già che non sarebbero arrivati annunci di particolare spessore. Con un intervento di circa mezz’ora, il cancelliere ha scelto consapevolmente di non essere troppo chiaro. Scholz ha annunciato una lista di armamenti condivisa con Kiev e con l’industria tedesca: l’Ucraina potrà scegliere dalla lista e Berlino finanzierà la spesa. Sulla lista ci saranno armi anticarro e antiaerei, munizioni e anche quello che “può essere utilizzato in una battaglia di artiglieria”. Non si capisce, però, se questo significherà un’apertura di Berlino all’export diretto di armi pesanti verso Kiev. Su carri armati e altre armi pesanti, Scholz ha solo sottolineato che l’Ucraina riceverà modelli ex sovietici – che già sa maneggiare – da paesi dell’UE orientale e che questi paesi verranno poi a loro volta riforniti anche dalla Germania con mezzi e armamenti nuovi (ancora da costruire). Kiev, tramite il suo ambasciatore a Berlino, ha detto di essere delusa dalle parole di Scholz, chiedendo nuovamente armi pesanti direttamente alla Bundeswehr. Ma sia il cancelliere Scholz che l’ispettore generale dell’esercito tedesco hanno detto che non è possibile: le armi servono per la difesa nazionale tedesca e quelle vecchie servono per i pezzi di ricambio. Risposta conveniente anche per chi a Berlino è convinto che esportare armi pesanti resti una via verso l’escalation con la Russia. La discussione, intanto, sembra più tesa anche sull’ipotesi di un embargo dell’energia russa. Ieri Scholz ha ripetuto che un embargo totale del gas russo non è nei piani della Germania. Rappresentanti dell’industria e del mondo sindacale tedesco hanno rilasciato varie dichiarazioni prevedendo un danno economico-sociale attualmente insostenibile in caso di stop prematuro del gas russo. Ma altri premono per limitare comunque in qualche modo l’enorme flusso di denaro che la Germania spedisce ogni giorno nelle casse di Mosca. Questa mattina, in prima pagina sul quotidiano “Die Welt”, si prospettava un crescente consenso sul modello proposto dal premier italiano Draghi: sanzioni alternative tramite un tetto al prezzo del gas. La Germania non sarebbe ancora d’accordo. Ma, come sulle armi, si cerca una soluzione.
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Lituania vieta i simboli dell’aggressione russa tra cui la Z
Ma anche la lettera V e il nastro di San Giorgio
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19 aprile 2022
18:43
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Il parlamento lituano ha bandito diversi simboli di sostegno all’esercito russo, tra cui la lettera “Z” che è diventata un segno di manifestazione patriottica all’offensiva russa lanciata il 24 febbraio in Ucraina, che inizialmente è apparso sulle fiancate di molti veicoli e blindati di Mosca e poi su edifici, automobili, vestiti e sui social network a sostegno della guerra iniziata da Vladimir Putin.
Lo scrive la Dpa.

Anche la lettera “V”, abbreviazione in russo della massima “sila v pravde” (“Il potere sta nella verità”), è stata ugualmente bandita, ed è inoltre vietato indossare il nastro di San Giorgio, arancione e nero, che simboleggia la vittoria dei sovietici sulla Germania nazista durante la Seconda guerra mondiale. Un simbolo ripreso dai separatisti dell’Ucraina orientale che lo indossano in segno di fedeltà alla Russia.
Le lettere “Z” e “V” e il nastro di San Giorgio si uniscono ai simboli nazisti e sovietici come la svastica o la falce e il martello, che non possono essere esposti in pubblico in Lituania. I trasgressori sono puniti con una sanzione fino a 700 euro per le persone fisiche e 1.200 euro per le aziende. Durante la seconda guerra mondiale, la Lituania fu occupata dalla Germania nazista e poi annessa con la forza all’Unione Sovietica, dalla quale si liberò nel 1991.
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Danneggiata da ignoti porta di Santa Sofia a Istanbul
Nominati due ispettori per condurre un’inchiesta
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ISTANBUL
19 aprile 2022
18:47
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Una parte dell’antica porta imperiale di Santa Sofia è stata danneggiata da ignoti.
Lo fa sapere l’associazione turca della Storia dell’Arte pubblicando su Twitter una fotografia della porta con due visibili segni di rottura e mettendola a confronto con immagini di un anno fa dove la parte era invece integra.
La direzione generale delle fondazioni di Turchia ha comunicato che sono stati nominati due ispettori per condurre un’inchiesta riguardo al danno.
Costruita nel sesto secolo come basilica cristiana, Santa Sofia è stata convertita in moschea in seguito alla conquista ottomana di Costantinopoli nel 1453. Negli anni ’30 del ventesimo secolo, mentre era presidente il fondatore della repubblica secolare di Turchia Mustafa Kemal Ataturk, l’edificio venne chiuso al culto islamico, restaurato e trasformato in un museo che dal 1985 gode della protezione dell’Unesco.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan nel 2020 ha voluto riconvertire Santa Sofia in una moschea rendendo l’ingresso all’edificio libero. Parte dei mosaici cristiani di epoca bizantina sono ora coperti mentre restano inaccessibili al pubblico i piani superiori dove si trovano i mosaici cristiani più noti.
La scelta di riconvertire Santa Sofia in moschea suscitò polemiche, soprattutto al di fuori della Turchia. Lo scorso anno il ministero degli Esteri turco definì “faziosa” la “grave preoccupazione” espressa dall’Unesco per la modalità con cui è stata portata avanti la riconversione in moschea.
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Gb: Harry e Meghan invitati sul balcone di Buckingham Palace per il Giubileo
Per il corteo che segnerà a giugno il clou delle celebrazioni. Attesa la risposta
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LONDRA
19 aprile 2022
18:58
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La famiglia reale britannica ha invitato secondo fonti ufficiose i duchi ribelli di Sussex, Harry e Meghan, ad affacciarsi con il resto dei vertici della dinastia dal balcone di Buckingham Palace per il tradizionale corteo di Trooping the Colour che in questo 2022 segnerà a giugno il clou delle celebrazioni del Giubileo di Platino: l’anniversario numero 70 di regno della quasi 96enne Elisabetta II.
Lo riporta il Guardian a due giorni dal compleanno di Sua Maestà.
L’invito è arrivato a margine della visita a sorpresa compiuta la settimana scorsa nel castello di Windsor da Harry e Meghan alla nonna regina, e del successivo incontro con il padre del principe ed erede al trono Carlo: il primo ritorno in coppia dei due nel Regno fin dal traumatico strappo dalla dinastia d’inizio 2020, del trasferimento negli Usa e della successiva rinuncia al ruolo di membri senior del casato.
Non è ancora chiaro se l’invito abbia già ricevuto una risposta, ma stando ai media britannici – che hanno interpretato la visita dei giorni scorsi come il segno di un ramoscello d’ulivo alla Royal Family dopo le polemiche e i veleni seguiti alla cosiddetta Megxit – non è escluso che Harry e Meghan abbiano concordato con la sovrana e con il principe Carlo di tornare a giugno sull’isola per alcuni giorni con i figlioletti Archie e Lilibet: l’ultima delle quali nata l’anno scorso in California e mai vista da allora di persona sia dalla bisnonna (la regina) sia dal nonno (Carlo).
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Missione russa: Conte, mai incontrato Barr
Già riferito tutto al Copasir
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
09:47
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“Non ho mai personalmente incontrato l’allora Attorney General degli Stati Uniti, Bill Barr, nel corso delle sue visite in Italia, né nel corso di incontri formali né nel corso di incontri conviviali”.
Così l’ex premier e ora presidente M5s, Giuseppe Conte, in un post in cui conferma “di avere riferito, a suo tempo, correttamente e doverosamente, tutte le informazioni in mio possesso riguardanti questa vicenda al Copasir”.
“Dopo gli articoli dell’edizione odierna di Repubblica, mi trovo nuovamente costretto a ripetere ciò che in totale trasparenza ho già più volte chiarito davanti agli organi preposti e davanti ai cittadini” scrive Conte secondo il quale “il fatto che dopo la riunione ufficiale del 15 agosto 2019 avvenuta nella sede della nostra Intelligence, a Roma in piazza Dante, si sia tenuta una cena la sera stessa tra la delegazione americana e l’allora Direttore del Dis Vecchione è circostanza di cui non ero specificamente a conoscenza”.
Se però, evidenzia l’ex premier, “la cena si è tenuta in un noto ristorante nel centro storico di Roma immagino sia stata motivata da cortesia istituzionale, piuttosto che dalla necessità di avere uno scambio riservato di informazioni”. Per completezza – aggiunge Conte, “preciso che non mi sono mai state riferite neppure altre cene o pranzi che i nostri vertici dell’intelligence hanno avuto con altri rappresentanti di governi esteri”.
Il leader M5s sottolinea poi che Barr, all’epoca dei fatti, “non era solo Attorney general ma anche Responsabile delle attività dell’FBI che riguardano la sicurezza nazionale (l’FBI svolge, infatti, attività di intelligence civile e, in particolare, di controspionaggio) e fece pervenire la sua richiesta di informazioni non a me direttamente, ma tramite i nostri canali diplomatici ufficiali, in particolare attraverso il nostro ambasciatore negli Stati Uniti”. Ma “la sua richiesta non ha avuto a oggetto una ipotesi di cooperazione giudiziaria per cui sarebbe stato improprio indirizzarla al nostro Ministro di giustizia”.
Inoltre “credo non sia mai successo nella storia del nostro Paese che a una richiesta di informativa degli Usa attinente al piano dell’intelligence, le nostre Istituzioni abbiano risposto con un rifiuto preventivo di collaborare e, addirittura, di incontrare gli alti rappresentanti degli Stati Uniti. Chi ipotizza uno scenario del genere è in malafede o semplicemente non sa di cosa sta parlando”.
Infine, “improprio sarebbe stato incontrare i rappresentanti degli Stati Uniti mettendo a disposizione i nostri archivi o consentendo loro di acquisire in modo indiscriminato informazioni. Proprio per questo, dopo un primo incontro in cui il sig. Barr ha esposto le sue richieste ed è stato definito il perimetro della collaborazione, vi è stato un secondo incontro, con tutti i vertici delle nostre tre Agenzie, in cui è avvenuto il confronto oggetto del colloquio, senza consegna di documenti”.
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Palazzo Chigi: ‘Ampio consenso alleati su ulteriori sanzioni a Mosca’
Stretto coordinamento per sostegno anche economico a Kiev
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ROMA
19 aprile 2022
19:19
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Nel corso della videochiamata con Biden e gli alleati cui ha preso parte il presidente del Consiglio Mario Draghi è stato espresso “ampio consenso sulla necessità di rafforzare la pressione sul Cremlino, anche con l’adozione di ulteriori sanzioni, e di accrescere l’isolamento internazionale di Mosca”.
Lo riferisce Palazzo Chigi.
I leader “hanno confermato l’importanza di uno stretto coordinamento in merito al sostegno all’Ucraina in tutte le sue dimensioni, con particolare riguardo al contributo al bilancio del Paese”.
Nel corso della videconferenza con Biden e gli alleati cui ha partecipato il premier mario Draghi si è registrato consenso per “accrescere l’isolamento internazionale di Mosca” ed “è stato ribadito l’impegno comune a diversificare le fonti energetiche riducendo in tal modo la dipendenza dagli approvigionamenti russi”. Lo riferisce Palazzo Chigi.

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Stoltenberg, imporremo nuovi costi al Cremlino
‘Sostegno all’Ucraina, Putin fermi subito la guerra’
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BRUXELLES
19 aprile 2022
20:00
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“Buon incontro con il presidente Usa e i leader per affrontare l’ultima offensiva della Russia nella regione del Donbass, della quale avevamo avvertito.
Siamo d’accordo nell’imporre ulteriori costi al Cremlino e continuare il nostro sostegno all’Ucraina.
Il presidente Putin deve porre fine alla guerra immediatamente”. Lo ha scritto su Twitter il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.
“I leader – fa sapere la Nato in un comunicato – hanno condannato l’attuale assalto della Russia lungo la linea del fronte in Ucraina orientale, anche con pesanti bombardamenti che stanno causando ancora più sofferenza umana. Il segretario generale ha aggiornato i suoi colleghi sul lavoro per rafforzare la deterrenza e la difesa della Nato, sottolineando che la Nato farà tutto il necessario per proteggere e difendere tutti gli alleati”. Stoltenberg ha anche “informato gli altri leader sul lavoro degli alleati per fornire all’Ucraina ulteriori aiuti militari, economici e umanitari”.
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Scholz, Putin responsabile dei crimini di guerra in Ucraina
La guerra è in una nuova fase, ma la Nato non interverrà
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BERLINO
19 aprile 2022
20:04
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Il presidente russo Vladimir Putin “porta la responsabilità” dei “crimini di guerra” commessi in Ucraina.
Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz che ha poi condannato la nuova offensiva russa nell’Ucraina orientale e ha ripetuto che la Nato non interverrà nel conflitto.

Scholz ha detto che la guerra è entrata in una nuova fase e che la sofferenza dell’Ucraina non lascia nessuno indifferente, secondo quanto riporta la Dpa. “Proviamo una tristezza infinita per le vittime e – va anche detto – grande rabbia verso il presidente russo e questa guerra senza senso”, ha detto Scholz dopo una videoconferenza con i leader dei paesi partner e capi di Nato e Ue. Oltre a ripetere che la Nato non interverrà nel conflitto, Scholz ha anche ribadito che “iniziative solitarie tedesche sarebbero sbagliate”, con probabile riferimento all’export di armi pesanti in Ucraina.
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Qui Parigi, Zelensky sceglie Macron
‘Le Pen riconosca che ha sbagliato, rapporti potrebbero cambiare’
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PARIGI
20 aprile 2022
20:08
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“Con Macron ho dei rapporti e non vorrei perderli”: con un’intervista a BFM-TV, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky entra nella campagna elettorale francese a 4 giorni dal cruciale ballottaggio per l’Eliseo fra il presidente uscente favorito nei sondaggi, Emmanuel Macron e la sfidante del Rassembleent National Marine Le Pen.
Su Le Pen, “persona non grata” in Ucraina dopo la sua difesa dell’annessione della Crimea da parte della Russia, Zelensky ha detto: “Se dovesse capire che si è sbagliata, i nostri rapporti potrebbero cambiare”.
Un riferimento alla sua visione rispetto alla Russia. Nelle ultime settimane, l’alleata di Matteo Salvini ha tentato di far dimenticare i suoi rapporti con Putin, mandando al macero dei volantini elettorali in cui appariva al Cremlino assieme al presidente russo e orientando la sua campagna su questioni legate al potere d’acquisto dei francesi. Le Pen – che ancora rimborsa un debito da 9 milioni di euro ad un creditore russo – si è anche opposta alle sanzioni adottate dall’Unione europea contro la Russia di Putin, a suo avviso un boomerang che peserà sul portafoglio dei francesi, e ha spinto di recente per un “riavvicinamento strategico tra la Nato e la Russia non appena la guerra russo-ucraina sarà conclusa e risolta da un trattato di pace”. Parlando a BFM-TV, Zelensky ha invece tenuto a rimarcare la sua stretta relazione con Macron: “Non sono convinto di avere oggi il diritto di influire su ciò che accade da voi. Voglio dire che, ovviamente, con Emmanuel Macron ho dei rapporti e non vorrei perderli”, ha spiegato a poche ore dal duello di questa sera in tv tra i due finalisti dell’Eliseo. Dall’inizio della guerra Macron si è mostrato particolarmente vicino a Zelensky, parlando con lui e con Vladimir Putin, nel tentativo di giungere ad una soluzione di pace. Il 17 aprile scorso, il presidente ucraino non ha però nascosto la sua irritazione per il rifiuto dell’omologo di Parigi di riconoscere come “genocidio” la guerra in Ucraina. “L’ho invitato a venire quando avra’ occasione. Verra’ e vedra’ e sono sicuro che allora capira'”, aveva detto alla Cnn. Macron ha ribattuto ieri dicendo che tornerà “a Kiev, ma per apportare qualcosa di utile. Per dimostrare semplicemente il mio supporto non ho bisogno di recarmi li'” – ha affermato a France 5 – Se andro’ a Kiev, dovra’ essere per fare la differenza”. Prima di precisare di aver parlato almeno una quarantina di volte con Zelensky dall’inizio del conflitto il 24 febbraio scorso.
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Trovato morto ex funzionario Cremlino e Gazprombank
Uccise anche la moglie e la figlia, giallo sull’omicidio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
20:13
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Vladislav Avayev, un ex funzionario del Cremlino e vicepresidente della Gazprombank è stato trovato morto nel suo appartamento da 3,5 milioni di dollari a Mosca, con la moglie incinta e la figlia più piccola di 13 anni.
Lo riportano i tabloid britannici sottolineando che i corpi sono stati ritrovati dalla figlia maggiore di Avayev.
Gli investigatori – riferisce il Daily Mail – hanno reso noto che i tre sono stati uccisi con la pistola dell’uomo e stanno esaminando eventuali collegamenti con il suo lavoro e la vita personale.

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L’Azovstal, una fortezza-bunker tra tunnel e cunicoli
L’acciaieria di Mariupol, 11km quadrati a prova di bomba atomica
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
20:25
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
E’ da sempre una delle più grandi acciaierie d’Europa, capace di sfornare quasi 4 milioni di tonnellate l’anno di semilavorati destinati ai principali mercati europei e mondiali.
Ma oggi è diventata il simbolo della resistenza della città di Mariupol, martoriata da settimane dall’invasione russa: l’acciaieria di Azovstal, con un’area di oltre 11 mila metri quadrati, tra altoforni, fornaci, stabilimenti, capannoni, edifici, è un luogo ideale per la guerriglia tra un dedalo di sotterranei, tunnel, cunicoli e una fitta rete di binari.
E’ una sorta di gigantesco bunker, quello scelto dalla resistenza del battaglione Azov a cui si è unita la schiera di combattenti ucraini e volontari (molti dei quali provenienti da Paesi europei e dal Canada, per lo più mercenari, secondo i russi).
L’impianto non è facile da espugnare: i russi stanno scaricando le bombe anti-bunker – le stesse usate anche in Siria – sull’impianto ma il sito è stato pensato e costruito per resistere ad attacchi nucleari.
L’hanno realizzato gli stessi russi, nel 1930, scegliendo quel posto sul Mar d’Azov per la vicinanza con il porto di Mariupol. A fondarla fu il Presidio del Soviet Supremo dell’Urss, e solo tre anni dopo, nel 1933, la prima produzione uscì dall’altoforno, spento prima d’ora solo durante la Seconda guerra mondiale, quando nel 1941 la Germania nazista occupò Mariupol. Nel settembre del 1943, dopo la liberazione della città, lo stabilimento fu ricostruito.
“E’ una fortezza in una città”, aveva raccontato Rinat Akhmetov, il miliardario e uomo più ricco dell’Ucraina, che controlla il gruppo Metinvest a cui fa capo l’acciaieria che fino all’inizio della guerra aveva quasi 11 mila dipendenti.
Le attività nell’impianto sono state sospese il 24 febbraio scorso, il giorno di inizio dell’invasione russa, e lo stop rappresenta un duro colpo non solo per l’Ucraina, dodicesimo maggiore produttore di acciaio al mondo, ma anche per il mercato italiano che – secondo alcune stime – nel 2020 ha assorbito il 46% del volume di vendite di Azovstal.
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Macron-Le Pen affilano le armi in vista del duello tv
Marine è sparita, si prepara per scongiurare la debacle del 2017
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PARIGI
20 aprile 2022
10:48
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Emmanuel Macron e Marine Le Pen affilano le armi alla vigilia del duello in tv.
Per non riprodurre gli errori del 2017, quando fece flop nel faccia a faccia contro lo sfidante di otto anni più giovane di lei, la candidata del Rassemblement National al momento è sparita dalla circolazione.
In un primo tempo, alcuni giornali avevano scritto della sua intenzione di ritirarsi in Normandia, a casa di un suo fedele sostenitore, per preparare il confronto più atteso nella corsa all’Eliseo, ma lei ha smentito. “Lavorerò al dibattito da casa mia, in modo assolutamente normale come ho preparato tutte le altre trasmissioni”, ha detto su radio France Bleu.
E mentre secondo un ultimo sondaggio Ifop-Fiducial per LCI, Paris Match e Sud Radio, Macron continua ad essere in testa nelle intenzioni di voto, con il 55% dei favori in vista del ballottaggio di domenica, contro il 45% per Le Pen, la candidata nazionalista prepara quindi la sfida assieme a un gruppo di fedelissimi: il capo gabinetto Renaud Labaye, il vicedirettore della campagna elettorale Jean-Philippe Tanguy, e il suo più stretto consigliere politico nonché cognato Philippe Olivier. Al fianco della candidata anche i cosiddetti ‘Horaces’, un gruppo di alti funzionari in pensione o ancora in attività, che la sostengono ormai da sette anni. Dall’economia, alla Difesa, all’Europa, l’alleata di Matteo Salvini ripasserà con loro i diversi temi della campagna e studierà le migliori repliche da piazzare nel duello contro Macron. Citato da France Info, uno dei suoi consiglieri dice che più di una preparazione “tecnica” si tratta di “una preparazione psicologica, che ha quasi un carattere sportivo”. Secondo quanto deciso da un sorteggio, sarà proprio lei a prendere per prima la parola durante l’attesa diretta prevista domani alle 21.
A cinque anni dalla prima vittoria all’Eliseo, il confronto desta preoccupazione anche nel campo del presidente uscente. “Le Pen parte da talmente giù che tutti avranno voglia di riabilitarla anche se dovesse essere pessima”, avvertono dal campo di Macron. Nella maggioranza presidenziale, sono quasi tutti convinti che la sfidante euroscettica “sarà migliore di quanto non era stata nel 2017”, quando scontò un atteggiamento ritenuto da lei stessa troppo aggressivo nei confronti di Macron. Da allora, Le Pen ha cercato di dare un’immagine più “serena”, in contrapposizione all’avversario che intende invece bollare come il “presidente del caos”. Per i macronisti, quello di domani sarà un confronto a “doppio taglio”, in cui il presidente dovrà “dire ciò che vuole fare”, interrogando al tempo stesso Le Pen sui suoi progetti e sul loro livello di fattibilità. “Per troppo tempo – deplora un responsabile della maggioranza, – abbiamo lasciato che Le Pen coltivasse questa nuova immagine simpatica di casalinga che cura i suoi gatti”.
Intanto, dopo gli artisti, gli intellettuali, gli avvocati e le principali istituzioni ebraiche anche diverse voci nel mondo cattolico chiedono di prendere chiaramente posizione contro la candidata del Rassemblement National, mentre la Conferenza episcopale (Cef) ha preferito non prendere posizione. “Molto più che nel 2017, la candidata Le Pen ha la possibilità di vincere queste elezioni”, avverte padre Christian Delorme della diocesi di Lione, in un intervento pubblicato su Le Monde. Un’altra voce del cosiddetto “fronte repubblicano” per bloccare l’avanzata del nazionalismo verso l’Eliseo.
E in vista delle legislative di giugno, il leader della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon, arrivato terzo al primo turno con oltre il 21% dei voti, lancia un appello ai connazionali: “Eleggetemi primo ministro. Non per favorire Macron o Le Pen, ma per i francesi che mi hanno eletto”.

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Covid: Shanghai tenta apertura, a Tesla si dorme in fabbrica
Allentate le misure in modo graduale e controllato
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PECHINO
19 aprile 2022
21:01
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Shanghai si prepara ad allentare le misure per contenere il Covid-19 e a riavviare gli impianti produttivi, sia pure in modo graduale e controllato, mentre nel suo porto è stata registrata una punta massima di 477 portacontainer ferme all’11 aprile, in base ai calcoli di Bloomberg.

Dall’inizio dell’ondata di Omicron, a fine febbraio, l’hub finanziario cinese ha segnalato oltre 340.000 casi, in gran parte asintomatici, costringendo le autorità locali, in forza della politica della ‘tolleranza zero’ al Covid, a chiudere attività commerciali e fabbriche da almeno tre settimane con gravi ripercussioni sulla produzione e sulle catene di approvvigionamento locali e internazionali, ulteriormente esacerbate dalla chiusura di strade dentro e fuori la città.

Secondo quanto riferito dalle autorità, le principali aziende tra cui Tesla e Volkswagen sono tra le 666 aziende che avrebbero potuto riprendere le attività questa settimana, sotto la gestione delle bolle. Un promemoria diffuso da Tesla, ad esempio, ha stabilito che i dipendenti avrebbero dovuto dormire in fabbrica con la fornitura da parte dell’azienda di sacchi a pelo, materasso e pasti giornalieri.
Le riprese dei droni diffuse dai media cinesi hanno mostrato oggi l’arrivo dei dipendenti della compagnia di Elon Musk in fabbrica con i bagagli. Volkswagen, che ha riavviato la produzione a Changchun dopo l’allentamento delle restrizioni nel Jilin, sta studiando la fattibilità del riavvio delle operazioni anche a Shanghai.
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Banca Mondiale e Fmi confermano l’incontro con il primo ministro ucraino
Giovedì a Washington, ci sarà anche il ministro delle Finanze
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WASHINGTON
19 aprile 2022
21:18
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I capi della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale incontreranno il primo ministro ucraino Denys Shmyal e il ministro delle finanze Serhiy Marchenko giovedì a Washington per discutere di ulteriori aiuti.

“Avremo un incontro importante giovedì, dove parleremo con il primo ministro ucraino e il ministro delle finanze.
Ci saranno alcuni dei paesi che stanno sostenendo l’Ucraina e speriamo di fornire entrambi assistenza mentre cercano di sopravvivere alle battaglie”, ha detto il presidente della Banca mondiale David Malpass durante un panel con la difettrice dell’Fmi Kristalina Georgieva, che parteciperà all’incontro.

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Cannes come dentro il Truman show, svelato il poster del 75/o
Carrey sale i gradini, viaggio per andare avanti oggi
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19 aprile 2022
22:34
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E’ il Truman show con Jim Carrey, uno dei film più significativi del cinema degli anni ’90, diretto da Peter Weir, al centro del poster ufficiale della 75/a edizione del Festival di Cannes (17-28 maggio).
Su uno sfondo di cielo, con i numeri 75 al centro, Carrey sale dei gradini.
“Una celebrazione poetica dell’insuperabile ricerca di espressione e libertà. Un viaggio verso l’alto per contemplare il passato e andare avanti verso la promessa di un risveglio” è il senso del poster del 75/o Cannes.
Proprio come l’indimenticabile Truman incarnato da Jim Carrey il Festival di Cannes prende la natura estrema del mondo di oggi per coglierne il senso. La crisi climatica, i disastri umanitari e i conflitti armati… le ragioni delle preoccupazioni sono numerose. “Come nel 1939 e nel 1946, il Festival – è scritto in una nota – ribadisce la sua forte convinzione che l’arte e il cinema siano il luogo in cui la contemplazione e il rinnovamento della società si dipanano. Eppure rimane fedele al suo impegno fondante sancito dall’articolo 1 del suo regolamento: «Lo scopo del Festival International du Film, in uno spirito di amicizia e cooperazione universale, è quello di rivelare e mostrare film di qualità nell’interesse dell’evoluzione dell’arte cinematografica».
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Ucraina, Oim: oltre 12 milioni sono fuggiti dalle loro case
Dall’inizio dell’invasione il 24 febbraio
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NEW YORK
19 aprile 2022
23:40
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“Più di 12 milioni di persone sono fuggite dalle loro case in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio”.
Lo ha detto al Consiglio di Sicurezza Onu il capo dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), Antonio Vitorino.

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Navalny, a Bucha un innocente ucciso perché aveva il mio cognome
Oppositore russo posta foto passaporto trovato vicino a cadavere
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20 aprile 2022
00:11
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“Il passaporto di un uomo di cognome Navalny è stato trovato accanto a un cadavere per terra.
E’ una delle persone uccise nel villaggio ucraino di Bucha, Ilya Ivanovich Navalny.
Tutto indica che lo hanno ucciso a causa del suo cognome. Una persona del tutto innocente è stata uccisa dai boia di Putin (con quale altro nome potrei chiamarli? sicuramente non ‘soldati russi’) perché è un mio omonimo. A quanto pare, speravano fosse un mio parente”. Lo ha scritto l’oppositore russo, Alexey Navalny, in una serie di tweet postando anche la foto del passaporto.
Navalny ha spiegato di non sapere se si tratti o meno di un suo parente ma che nel villaggio, lo stesso da dove proveniva suo padre, ci sono molte persone con il suo stesso cognome. Più tardi la sua portavoce ha confermato, sempre su Twitter, che la vittima era effettivamente un suo lontano parente.
“Questa guerra è stata scatenata da un maniaco delirante ossessionato da alcune sciocchezze sulla geopolitica, la storia e la struttura del mondo. Questo maniaco non si fermerà da solo.
Lui, come un tossicodipendente, si è appassionato alla morte, alla guerra e alle bugie. Ha bisogno di questo per mantenere il suo potere”, ha aggiunto Navalny in un altro tweet.
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Zelensky: la Russia resterà nella storia come la fonte del male
‘Situazione a Mariupol rimane brutale, russi bloccano corridoi’
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20 aprile 2022
01:21
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“L’uccisione mirata di civili e la distruzione di edifici residenziali con tutti i tipi di armi, comprese quelle vietate dalle convenzioni internazionali: questo è proprio il marchio di fabbrica dell’esercito russo e questo marcherà davvero la Federazione Russa come la fonte del male”.

Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo ultimo videomessaggio.
“L’esercito russo rimarrà per sempre descritto nella storia come il più barbaro e disumano del mondo”, ha rimarcato il leader dell’Ucraina citato dai media internazionali.
La situazione a Mariupol rimane “brutale”, afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aggiungendo che le forze russe stanno bloccando i corridoi e le evacuazioni dalla città.
Nel suo ultimo videomessaggio, il leader dell’Ucraina ha annunciato anche di aver firmato un decreto per onorare le forze armate ucraine che difendono Mariupol. Nelle ultime ore l’intensità del fuoco russo sulle regioni di Kharkiv e del Donbass è “aumentata in modo significativo”, secondo Zelensky.
“La situazione a Mariupol – dice il presidente ucraino – rimane invariata, la più grave possibile. L’esercito russo sta bloccando qualsiasi tentativo di organizzare corridoi umanitari e salvare il nostro popolo”. “Gli occupanti – continua Zelensky – stanno cercando di effettuare la deportazione o addirittura la mobilitazione dei residenti locali che sono caduti nelle loro mani. Il destino di decine di migliaia di residenti di Mariupol che erano stati trasferiti nel territorio controllato dalla Russia è sconosciuto”. “Nel sud del nostro Paese, gli occupanti stanno cercando di dimostrare almeno qualcosa che può essere presentato in Russia come una presunta disponibilità degli ucraini a cooperare con le strutture russe. E’ patetico”, commenta il leader dell’Ucraina.
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Ucraina, Aiea: ripristinate le comunicazioni con Chernobyl
Missione di Grossi nella centrale nucleare a fine mese
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20 aprile 2022
02:56
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Le comunicazioni dirette tra l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) e la centrale nucleare ucraina di Chernobyl sono state ripristinate ieri sera.
Lo rende noto un comunicato del direttore generale dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi.

“Grossi – si legge nella nota – ha accolto con favore il ripristino della comunicazione telefonica tra l’Ispettorato statale per la regolamentazione nucleare dell’Ucraina (Snriu) e la centrale di Chornobyl. Ha affermato che è stato un altro passo importante nel processo di ripresa del controllo normativo dell’Ucraina sul sito dell’incidente del 1986, dove ora si trovano vari impianti di gestione dei rifiuti radioattivi”. Le forze russe aveva sequestrato la centrale nucleare il 24 febbraio per cinque settimane, prima di ritirarsi il 31 marzo.
Il 10 marzo l’Ucraina aveva informato l’Aiea di aver perso i contatti con il sito. L’autorità di regolamentazione aveva continuato a ricevere informazioni sulla situazione a Chornobyl attraverso la gestione esterna dell’impianto. “Questa chiaramente non era una situazione sostenibile ed è un’ottima notizia che l’autorità di regolamentazione ora possa contattare direttamente il sito quando necessario”, ha affermato Grossi.
Grossi prevede di dirigere una missione di esperti Aiea nella centrale nucleare ucraina di Chornobyl alla fine di questo mese per condurre valutazioni di sicurezza nucleare e radiologica, fornire attrezzature vitali e riparare i sistemi Aiea di monitoraggio remoto delle salvaguardie dell’impianto. In relazione alle salvaguardie, l’Aiea ha affermato che non sta ancora ricevendo la trasmissione di dati a distanza dai suoi sistemi di monitoraggio installati presso la centrale nucleare di Chornobyl, ma che tali dati vengono trasferiti alla sede centrale dell’agenzia dalle altre centrali in Ucraina. I sistemi di sicurezza rimangono operativi presso le quattro centrali ucraine e continuano ad avere energia disponibile anche da fuori sede, ha comunicato Kiev all’Aiea.
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Ucraina, difensori Mariupol: ‘Sono nostre ultime ore, salvateci’
Ufficiale assediato in acciaieria richiede “estrazione”
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KIEV
20 aprile 2022
05:51
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Quelli che stiamo vivendo “potrebbero essere i nostri ultimi giorni, le nostre ultime ore” di vita: lo afferma in un messaggio su Facebook un ufficiale dei militari ucraini assediati a Mariupol, invitando la comunità internazionale a “estrarli” dall’acciaieria di Azovstal.

“Il nemico è dieci volte più numeroso di noi”, dichiara Serguiy Volyna, comandante della 36ma brigata della marina nazionale, trincerato nel vasto complesso siderurgico di Azovstal a Mariupol, assediato dalle forze russe.
“Facciamo appello a tutti i leader mondiali e li preghiamo di aiutarci.
Chiediamo loro di utilizzare la procedura di estrazione e portarci nel territorio di un Paese terzo”, aggiunge il militare. Secondo il comandante Volyna, l’esercito russo ha “il vantaggio nell’aria, nell’artiglieria, nelle forze di terra, nell’equipaggiamento e nei carri armati. Difendiamo solo un punto, la fabbrica Azovstal, dove oltre ai soldati ci sono anche i civili che sono diventati vittime di questa guerra”, prosegue il militare ucraino. La Russia ha dato un altro ultimatum in scadenza oggi alle 13 ora italiana, invitato gli ultimi difensori della città di Mariupol a porre fine alla loro “insensata resistenza” e promettendo che “la vita sarà salvata” ai combattenti ucraini trincerati nel complesso Azovstal se si arrenderanno.
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Ucraina, la cronaca della giornata – Diretta
I russi lanciano un nuovo ultimatum in scadenza alle 13 italiane ai militari ucraini che fanno resistenza nell’ acciaieria Azovstal
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
23:09
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Ore 22.53 – Armi e munizioni affluiranno ogni giorno per aiutare gli ucraini a difendersi dall’aggressione russa: lo ha detto il presidente Usa Joe Biden ricevendo alla Casa Bianca i vertici militari.
ORE 22.22 – L’Ucraina ha offerto alla Russia una “sessione speciale di negoziati” a Mariupol, la città portuale sul Mar d’Azov assediata.
Lo ha affermato Mykhailo Podolyak, consigliere della presidenza ucraina e uno dei negoziatori con la Russia.
“Siamo pronti a tenere una sessione speciale di negoziati a Mariupol. Per salvare i nostri ragazzi, (il battaglione) Azov, i soldati, i civili, i bambini, i vivi e i feriti. Tutti”, ha scritto sul suo account Twitter.
ORE 20.25 – Il corridoio umanitario da Mariupol “non ha funzionato”. Lo affermano le autorità ucraine, che oggi speravano di evacuare dalla città assediata seimila civili, tra cui molte donne e bambini, ma sono riusciti a portarne via solo poche decine.
Ore 19.07 – L’addestramento delle forze di Kiev da parte di soldati per usare gli obici Howitzer inviati nell’ultimo pacchetti di armi varato da Joe Biden “è iniziato”. Lo hanno detto funzionari della Difesa alla Cnn senza precisare in quale Paese si stia svolgendo. I soldati di Kiev che stanno ricevendo il training “sono poco più di 50”.
ORE 18.44 – La Germania smetterà di importare petrolio dalla Russia entro la fine dell’anno. Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock dopo un incontro con i suoi omologhi baltici. “Dico chiaramente e inequivocabilmente che anche la Germania sta eliminando completamente le importazioni di energia russe”, ha affermato Baerbock sottolineando – secondo quanto riporta il sito di Reuters – che Berlino dimezzerà “il petrolio entro l’estate e saremo a zero entro la fine dell’anno. Poi il gas seguirà secondo una tabella di marcia europea comune, perché la nostra uscita congiunta, l’uscita completa Ue, è la nostra forza comune”.
ORE 18.32 – Il nuovo test di un missile balistico intercontinentale da parte della Russia non è una “minaccia”. Lo ha detto il Pentagono sottolineando che si tratta di un’operazione di “routine”.
ORE 18.39 – Un piccolo convoglio di autobus con a bordo decine di civili ha lasciato Mariupol nell’ambito del corridoio umanitario concordato per oggi con la Russia, diretto verso le zone dell’Ucraina controllate dall’esercito di Kiev. Lo riporta il Guardian.
ORE 18.23 – Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha chiesto di essere ricevuto dal presidente russo Vladimir Putin e da quello ucraino Voldymyr Zelensky.
ORE 17.44 – “Io sono pronto al dialogo, lo sono stato per tre anni, lo sono ancora: ma Mosca non è pronta per un accordo di pace”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso della conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. “A Mariupol ci sono ancora 120mila persone. L’assedio si può fermare in due modi: con le armi o con la diplomazia. Per quanto riguarda le armi ci serve l’equipaggiamento pesante che abbiamo chiesto ma non ancora ottenuto. Per quanto riguarda la diplomazia, la Russia fa il suo gioco e non è in grado di proporre veri accordi”, ha sottolineato.
ORE 16.54 – La Russia ha detto oggi di aver testato con successo un nuovo missile balistico intercontinentale, il Sarmat, capace, secondo il ministero della Difesa, di “penetrare ogni sistema di difesa missilistica esistente o futura”. Il presidente Vladimir Putin ha affermato che il nuovo missile darà garanzie di sicurezza alla Russia “contro le attuali minacce” e “farà riflettere coloro che stanno minacciando la Russia”.
ORE 16.34 – Le forze russe organizzeranno a Mariupol una grande parata militare il 9 maggio, giorno in cui Mosca celebra l’anniversario della vittoria contro i nazisti nella Seconda guerra mondiale. Lo ha annunciato la vicesindaca nominata dai russi, Viktoria Kalachova, citata dalla Tass. “Avverrà senza alcun dubbio. La popolazione di Mariupol aspetta questo evento”, ha detto ai giornalisti, parlando della parata del “Reggimento Immortale”, come viene definita dai russi.
ORE 16.11 – “Un grande amico dell’Ucraina, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, è venuto oggi a Kiev. Sono state discusse le sanzioni contro la Russia, la difesa e il sostegno finanziario del nostro Stato e le risposte al questionario sul rispetto dei criteri Ue (per l’ingresso nell’Unione, ndr). Grazie per l’incontro significativo e per la solidarietà al popolo ucraino”. Lo ha scritto su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
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ORE 15.32 – Mosca, ‘negoziati continuano ma Kiev sia realista’. La Russia e l’Ucraina ‘continuano i negoziati’, ma se vuole che siano costruttivi Kiev ‘deve cominciare a cercare accordi realistici’. Lo ha detto il ministero degli Esteri di Mosca, citato dalla Tass.
ORE 15.20 -Usa, i russi non stanno avanzando nel Donbass. Non c’è stata per ora nessuna ‘conquista significativa’ da parte delle forze russe nella loro nuova offensiva nel Donbass. E’ la valutazione della Difesa americana secondo quanto riferito da due alti funzionari alla Cnn.
ORE 14.16 – Kiev, evacuati oltre 400 bimbi malati di cancro. Più di 400 bambini ucraini malati di cancro sono stati evacuati dalla zona di guerra per poter essere curati all’estero. Lo fa sapere il servizio stampa dell’Ufficio del Presidente dell’Ucraina, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Ukrinform.
ORE 13.53 – Bus umanitari da Mariupol si fermano anche vicino acciaieria – Gli autobus in partenza da Mariupol nell’ambito del corridoio umanitario verso Zaporizhizhia concordato oggi si fermeranno anche vicino all’acciaieria Azovstal, dove hanno trovato rifugio soldati e civili ucraini: lo ha detto il sindaco della città portuale assediata, Vadim Boychenko, precisando che il corridoio è aperto dalle 14:00 ora locale (le 13:00 in Italia).

ORE 12.56 – Kiev, vogliono fare di Mykolaiv una seconda Mariupol – “I militari russi vogliono fare di Mykolaiv una seconda Mariupol. Non abbiamo acqua a causa dei bombardamenti di strutture vitali per la popolazione e ora stanno provando a farlo con l’elettricità. Lo ha detto Dmytro Pletenchuk, press officer dell’amministrazione di Mykolaiv, a Mykolaiv.
ORE 12.27 – Onu, oltre 5 milioni gli ucraini fuggiti dalla guerra  – Sono più di 5 milioni gli ucraini che hanno lasciato il loro paese in guerra. Lo riferisce l’Onu.

ORE 12.10 –  Cremlino, consegnata a Kiev bozza chiara sui colloqui – La Russia ha consegnato all’Ucraina una bozza di documento sui colloqui formulata chiaramente e attende la risposta. Ora la palla è nel campo di Kiev. Lo ha detto il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov citato dalla Tass.

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ORE 11.29 – Sindaco Melitopol al Pe, suo destino resta un’incognita  – “In Ucraina non esiste alcun nazismo, questa è solo la propaganda di Putin e dei suoi complici assassini”. Lo ha detto Ivan Fedorov, sindaco di Melitopol, parlando alla commissione Affari Esteri del Parlamento europeo. “Il destino di Melitopol è un’incognita.

ORE 11.07 – Kiev, ‘grande delusione e amarezza’ per discorso Scholz – Il discorso del cancelliere tedesco Olaf Scholz sull’Ucraina è stato accolto con “grande delusione e amarezza” a Kiev. Lo ha detto alla Dpa l’ambasciatore ucraino in Germania, Andrij Melnyk. L’Ucraina ha accolto con favore la volontà della Germania di fornire a Kiev ulteriori finanziamenti per gli armamenti, ma non le dichiarazioni di Scholz secondo cui le capacità di export delle forze armate tedesche sono esaurite.

ORE 10.56  – Mosca, non ci fidiamo più dei negoziatori di Kiev – La Russia non crede più nei negoziatori ucraini. Lo ha detto la portavoce del Ministero degli esteri russo Maria Zakharova a Russia-24 Tv, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. “Ora non è più una questione di ‘fidati e verifica’, ora è semplicemente ‘verifica’ perché non c’è più alcuna fiducia in queste persone per un po'”, ha detto, commentando il processo di negoziazione in corso tra Russia e Ucraina.

ORE 9.03 –  Michel giunto a Kiev ‘Nel cuore di un’Europa libera e democratica’ – Il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, è arrivato stamane a Kiev. Lo ha reso noto lui stesso postando una foto del suo arrivo alla stazione della capitale ucraina accompagnata dalla seguente didascalia :”Nel cuore di un’Europa libera e democratica”.

ORE 8.18 –  Kiev, accordo su un corridoio umanitario a Mariupol oggi – C’è un accordo su un corridoio umanitario per evacuare i civili da Mariupol.

ORE 8.09 – Kiev, numero bimbi morti stabile a 205, +6 feriti a 373
Resta stabile il bilancio dei bambini morti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, mentre aumentano quelli feriti. E’ quanto emerge dagli ultimi dati diffusi dall’Ufficio del Procuratore generale di Kiev. “La mattina del 20 aprile, il numero ufficiale dei bambini morti non è cambiato: 205. Il numero dei feriti è cresciuto a 373” (erano 367 ieri), riferisce l’Ufficio del Procuratore su Telegram.

ORE 7.51 – Gb aumenta presenza militare russa a confine est – La presenza militare russa al confine orientale dell’Ucraina continua ad aumentare, mentre i combattimenti nel Donbass si stanno intensificando: lo riporta l’intelligence britannica nel suo ultimo aggiornamento sulla situazione in Ucraina pubblicato dal ministero della Difesa di Londra.

ORE 5.29 – Difensori Mariupol, ‘nostre ultime ore,aiutateci’ – Quelli che stiamo vivendo “potrebbero essere i nostri ultimi giorni, le nostre ultime ore” di vita: lo afferma in un messaggio su Facebook un ufficiale dei militari ucraini assediati a Mariupol, invitando la comunità internazionale a “estrarli” dall’acciaieria di Azovstal.

ORE 3.49 – Esplosioni nella città meridionale di Mykolaiv – Esplosioni sono state avvertite nella città meridionale ucraina di Mykolaiv, capoluogo dell’omonima regione. Lo riporta il Kyiv Independendent, aggiungendo che il sindaco Oleksandr Senkevich ha chiesto ai cittadini di nascondersi nei rifugi.

ORE 3.33 – Nuovo ultimatum Mosca a resistenza Azovstal, scade alle 13 – Le forze russe che stanno assediando la città di Mariupol hanno dato ai soldati ucraini ancora rimasti nell’acciaieria di Azovstal un altro ultimatum: se si arrenderanno entro le 14 ora locale (le 13 in Italia) saranno risparmiati. Lo ha detto il generale russo Mikhail Mizintsev, secondo quanto riportato dal Washington Post che cita media russi. Se si arrenderanno, ha detto Mizintsev, ai soldati ucraini saranno garantite “sicurezza e cure mediche”.
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Ucraina: Mosca testa nuovo missile intercontinentale. L’Ucraina propone negoziati con la Russia a Mariupol
Mosca: ‘i negoziati continuano ma Kiev sia realista’. L’Ue lavora a nuove sanzioni, ‘il petrolio ci sarà’. Gli Usa: i russi non stanno avanzando nel Donbass
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21 aprile 2022
07:18
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L’Ucraina ha offerto alla Russia una “sessione speciale di negoziati” a Mariupol, la città portuale sul Mar d’Azov assediata.
Lo ha affermato Mykhailo Podolyak, consigliere della presidenza ucraina e uno dei negoziatori con la Russia.
“Siamo pronti a tenere una sessione speciale di negoziati a Mariupol. Per salvare i nostri ragazzi, (il battaglione) Azov, i soldati, i civili, i bambini, i vivi e i feriti. Tutti”, ha scritto sul suo account Twitter. Intanto, dopo aver respinto l’ultimatum russo ad arrendersi, la resistenza disperata della città martire dell’Ucraina è appesa a un filo. I combattenti del reggimento Azov e i marines di Kiev continuano a lottare, asserragliati nell’acciaieria Azovstal insieme a centinaia di civili, tra cui molte donne e bambini, ma sanno che respingere l’assedio è ormai impossibile. “Il nemico è dieci volte più numeroso di noi”, ammettono, chiedendo al mondo di essere “salvati”. Tutto pur di non finire nelle mani dei nemici, che intanto preparano già la grande parata per celebrare la conquista il 9 maggio. A quasi due mesi dall’inizio del conflitto, il bastione strategico tra il Donbass e la Crimea è prossimo a cadere. Dalla prima linea delle barricate cittadine, confinata nell’enorme impianto siderurgico diventato il simbolo della resistenza, non arrivano però segnali di resa. Due inviti russi a deporre le armi sono andati a vuoto, l’ultimo nel pomeriggio di mercoledì. “Ordigni potenti sono stati lanciati diverse volte, siamo stati bombardati anche dalle barche. Siamo sotto assedio. E’ un fronte a 360 gradi”, ha raccontato Svyatoslav Palamar, vicecomandante del battaglione Azov. “Potrebbero essere i nostri ultimi giorni, le nostre ultime ore”, ha detto in un disperato videomessaggio su Facebook il maggiore Sergey Volyn, comandante della 36/ma brigata dei marines, che aveva scritto anche al Papa, chiedendo a “tutti i leader mondiali” di aiutarli a fuggire in “un Paese terzo”.
E il corridoio umanitario da Mariupol “non ha funzionato”. Lo affermano le autorità ucraine, che oggi speravano di evacuare dalla città assediata seimila civili, tra cui molte donne e bambini, ma sono riusciti a portarne via solo poche decine.
Armi e munizioni affluiranno ogni giorno per aiutare gli ucraini a difendersi dall’aggressione russa: lo ha detto il presidente Usa Joe Biden ricevendo alla Casa Bianca i vertici militari.
MICHEL A KIEV, CONFERENZA CON ZELENSKY –  “Chiediamo all’Europa di includere l’embargo al petrolio nel sesto pacchetto di sanzioni, altrimenti sarà una misura vuota”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante la conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel oggi a Kiev. “Siamo grati all’Ue per i cinque pacchetti di sanzioni già approvati ma secondo noi non sono abbastanza per firmare il finanziamento della guerra di Vladimir Putin”, ha aggiunto Zelensky chiarendo che anche il gas dovrà essere a un certo punto sanzionato. La Commissione Ue “sta lavorando al sesto pacchetto di sanzioni e il petrolio sicuramente ci sarà”, ha spiegato Ivo Schmidt, della direzione Energia della Commissione, intervenendo a nome dell’esecutivo di Bruxelles alla commissione Affari Esteri del Europarlamento. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha chiesto di essere ricevuto dal presidente russo Vladimir Putin e da quello ucraino Voldymyr Zelensky.
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IL MISSILE RUSSO – La Russia ha intanto detto oggi di aver testato con successo un nuovo missile balistico intercontinentale, il Sarmat, capace, secondo il ministero della Difesa, di “penetrare ogni sistema di difesa missilistica esistente o futura”. Il presidente Vladimir Putin ha affermato che il nuovo missile darà garanzie di sicurezza alla Russia “contro le attuali minacce” e “farà riflettere coloro che stanno minacciando la Russia”. Il lancio è stato effettuato dalla base di Plesetsk, 800 chilometri a nord di Mosca, e il missile ha sorvolato gran parte dello sterminato territorio russo per colpire il poligono di Kura, nella regione della Kamchatka, nell’Estremo Oriente. Putin, nel congratularsi con le forze armate, ha affermato che “quest’arma non avrà pari al mondo per lungo tempo”, secondo quanto riferisce la Tass. Il nuovo test di un missile balistico intercontinentale da parte della Russia non è una “minaccia”. Lo ha detto il Pentagono sottolineando che si tratta di un’operazione di “routine”. Gli Stati Uniti erano stato informati, in base ad accordi internazionali, che la Russia stava pianificando il test di un missile balistico intercontinentale prima del lancio di oggi. Lo riferiscono due funzionari della Difesa Usa alla Cnn. Marcia indietro – intanto – del Pentagono che ieri aveva annunciato l’invio all’Ucraina, da parte dei paesi alleati ma non degli Stati Uniti, di aerei da combattimento. Lo ha detto il portavoce del dipartimento della Difesa John Kirby precisando che a Kiev sono stati inviati solo pezzi di ricambio per aerei. Anche l’aviazione ucraina aveva smentito in un post su Facebook di aver ricevuto dei caccia dagli alleati. “L’Ucraina non ha ricevuto nuovi aerei dai partner!”, si legge nella dichiarazione delle forze di Kiev che invece sottolineano di aver ricevuto “pezzi di ricambio e componenti per riparare aerei della nostra flotta”. L’addestramento delle forze di Kiev da parte di soldati per usare gli obici Howitzer inviati nell’ultimo pacchetti di armi varato da Joe Biden “è iniziato”. Lo hanno detto funzionari della Difesa alla Cnn senza precisare in quale Paese si stia svolgendo. I soldati di Kiev che stanno ricevendo il training “sono poco più di 50”.
LA BATTAGLIA DI MARIUPOL – Intanto è scaduto alle 13 (ora italiana) l’ultimatum russo per le forze ucraine che stanno resistendo a Mariupol ma non ci sono segnali di resa da parte dei soldati di Kiev. Anche se la città portuale assediata è circondata dalle forze russe, non è ancora caduta. “Il riconoscimento delle attuali realtà territoriali, comprese l’appartenenza della Crimea alla Russia e l’indipendenza delle Repubbliche di Donetsk e Lugansk”, rimangono al centro delle trattative tra Russia e Ucraina. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, precisando che una bozza di intesa russa è stata presentata a Kiev il 15 aprile, ma i negoziatori ucraini “cercano di tirare per le lunghe il processo negoziale rifiutando di assumere un approccio costruttivo” e “a volte semplicemente rifiutando di rispondere prontamente alle proposte della parte russa”. Lo riferisce l’Interfax.  Dall’acciaieria Azovstal di Mariupol arriva il disperato appello degli ultimi difensori della città ucraina assediata dalle forze russe. “Il nemico è dieci volte più numeroso di noi, queste potrebbero essere le nostre ultime ore di vita”, dice un ufficiale dei militari di Kiev chiedendo alla comunità internazionale di “estrarli” da lì. “Facciamo appello a tutti i leader mondiali e li preghiamo di aiutarci. Chiediamo loro di utilizzare la procedura di estrazione e portarci nel territorio di un Paese terzo”, scrive su Facebook il comandante Serguiy Volyna della 36ma brigata della marina nazionale ucraina. L’esercito russo ha “il vantaggio nell’aria, nell’artiglieria, nelle forze di terra, nell’equipaggiamento e nei carri armati. Difendiamo solo un punto, la fabbrica Azovstal, dove oltre ai soldati ci sono anche i civili che sono diventati vittime di questa guerra”, prosegue il militare da Mariupol. Agli ultimi difensori della città portuale del sud dell’Ucraina la Russia ha dato un altro ultimatum, in scadenza oggi alle 13 ora italiana: li ha invitati a porre fine alla loro “insensata resistenza” promettendo che “la vita sarà salvata” a chi si arrenderà.”L’unica spiegazione possibile di come i civili siano finiti nell’acciaieria di Azovstal è che sono stati portati lì dai nazionalisti ucraini per essere usati come scudi umani”, ha attaccato intanto il vice rappresentante permanente della Russia alle Nazioni Unite, Dmitry Polyansky, durante la sessione del Consiglio di sicurezza Onu. La situazione a Mariupol rimane “brutale”, ha affermato da parte sua il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aggiungendo che le forze russe stanno bloccando anche i corridoi per le evacuazioni dalla città. “Gli occupanti – ha continuato Zelensky nel suo ultimo videomessaggio – stanno cercando di effettuare la deportazione dei residenti locali che sono caduti nelle loro mani. E il destino di decine di migliaia di residenti di Mariupol che sono stati trasferiti nel territorio controllato dalla Russia è sconosciuto”. Un appello a garantire l’evacuazione dei civili è arrivato dalla Cina: tutte le parti in conflitto in Ucraina “dovrebbero rispettare rigorosamente il diritto umanitario internazionale e fare tutto il possibile per facilitare l’evacuazione e l’assistenza ai civili”, ha affermato il rappresentante cinese all’Onu, Zhang Jun.
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LE SANZIONI – La Commissione Ue “sta lavorando al sesto pacchetto di sanzioni e il petrolio sicuramente ci sarà. Sappiamo che l’impatto sarebbe enorme sulla Russia, che è il secondo esportatore di petrolio dopo l’Arabia Saudita al mondo e la metà del suo export va nel mercato premium dell’Ue per un totale che nel 2020 è stata di circa 45 miliardi di euro “. Lo ha spiegato Ivo Schmidt, della Dg Ener (direzione Energia, ndr) della Commissione, intervenendo a nome dell’esecutivo di Bruxelles alla commissione Affari Esteri del Europarlamento. “Naturalmente teniamo conto delle specificità degli Stati per evitare impatti sproporzionati”, ha aggiunto. La Russia non crede più nei negoziatori ucraini. Lo ha detto la portavoce del Ministero degli esteri russo Maria Zakharova a Russia-24 Tv, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. “Ora non è più una questione di ‘fidati e verifica’, ora è semplicemente ‘verifica’ perché non c’è più alcuna fiducia in queste persone per un po'”, ha detto, commentando il processo di negoziazione in corso tra Russia e Ucraina. Il discorso del cancelliere tedesco Olaf Scholz sull’Ucraina è stato accolto con “grande delusione e amarezza” a Kiev. Lo ha detto alla Dpa l’ambasciatore ucraino in Germania, Andrij Melnyk. L’Ucraina ha accolto con favore la volontà della Germania di fornire a Kiev ulteriori finanziamenti per gli armamenti, ma non le dichiarazioni di Scholz secondo cui le capacità di export delle forze armate tedesche sono esaurite.Gli Usa hanno intanto annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina. Nel mirino la banca commerciale Transkapitalbank e una rete globale di oltre 40 individui ed entita’. Le misure comprendono anche restrizioni ai visti per 635 cittadini russi. Lo riferisce la Cnn.
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Biden chiede agli alleati di proseguire nell’invio di armi all’Ucraina e con le sanzioni alla Russia. Il presidente Usa dovrebbe annunciare presto altri 800 milioni di dollari in aiuti militari per Kiev. L’Ucraina ha intanto già ricevuto caccia e pezzi di ricambio d’aviazione.
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Francia: tutto pronto, stasera duello tv Macron-Le Pen
Dalle 21 in diretta la sfida decisiva durerà 2 ore e mezzo
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PARIGI
20 aprile 2022
09:46
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Cinque anni dopo, Emmanuel Macron e Marine Le Pen tornano stasera a sfidarsi nel faccia a faccia tv che è ormai l’appuntamento più importante dei giorni che precedono il ballottaggio presidenziale.
Dalle 21 – su Tf1 e France 2 – i due si sfideranno per due ore e mezza sui temi principali la cui successione è stata lungamente discussa fra le rispettive equipe.
Per alcuni aspetti come la disposizione dei candidati e i tempi in cui le telecamere potranno inquadrare il volto del candidato “che ascolta” si è fatto ricorso al sorteggio.
Ad aprire il dibattito sarà il tema principale della campagna di Marine Le Pen, il potere d’acquisto dei francesi. La candidata, che sarà seduta a destra dello schermo, prenderà per prima la parola. Seguiranno sicurezza, giovani, attualità internazionale, competitività, ambiente, modello sociale del paese, governance. Ci sarà un tempo di parola fisso per ogni risposta. Nel 2017, penalizzata soprattutto dai temi economici – sui quali Macron ebbe ampiamente partita vinta – da esitazioni e incertezze, Marine Le Pen fu chiaramente sconfitta nel dibattito e perse poi le elezioni con il 34% delle preferenze contro il 66% di Macron.
Attualmente, i sondaggi danno in vantaggio il presidente uscente con il 54-56,5% dei voti contro il 43,5-46% della sfidante di estrema destra.
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Kiev, accordo su un corridoio umanitario a Mariupol oggi
Per evacuare i civili
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KIEV
20 aprile 2022
09:49
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C’è un accordo su un corridoio umanitario per evacuare i civili da Mariupol.
Lo rende noto Kiev.
“Siamo riusciti a ottenere un accordo preliminare su un corridoio umanitario per donne, bambini e anziani”, ha scritto su Telegram il vice primo ministro dell’Ucraina Iryna Vereshchuk.
Il vice premier ha affermato che l’Ucraina ha concordato con le forze russe di aprire un percorso sicuro per i civili in fuga dalla devastata città portuale di Mariupol.
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Ucraina, il punto alle ore 10 – Mariupol ha un nuovo ultimatum, salvateci
Offensiva prosegue, Zelensky incalza l’occidente, Michel a Kiev
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20 aprile 2022
09:53
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Dall’acciaieria Azovstal di Mariupol disperato appello degli ultimi difensori della città ucraina assediata dai russi.
“Il nemico è dieci volte più numeroso di noi, queste potrebbero essere le nostre ultime ore di vita”, dice un ufficiale dei militari di Kiev chiedendo alla comunità internazionale di “estrarli” da lì.
Le forze russe hanno lanciato un nuovo ultimatum: se si arrenderanno entro le 14 ora locale (le 13 in Italia) saranno risparmiati, e garantite sicurezza e cure mediche.
Mosca accusa i ‘nazionalisti ucraini’ di usare i civili presenti nell’ impianto come scudi umani. Intanto si è riusciti ad ottenere un accordo per un corridoio umanitario per donne, bambini e anziani. E il sindaco della città portuale Vadym Boychenko, riporta il Guardian, precisa che l’intenzione è quella di evacuarne circa seimila con 90 bus. Secondo Boychenko nella città assediata restano ancora almeno 100mila civili. Ma il suo vice Sergei Orlov alla Bbc ricorda anche che nell’ acciaieria assediata ce ne sono molti, e versano in una situazione in cui manca praticamente tutto, dall’acqua ai medicinali.
Prosegue comunque l’offensiva dei militari russi nell’est ucraino con un’intensificazione dei combattimenti nel Donbass, con l’obiettivo di controllare completamente la regione. Lo riporta l’intelligence britannica nel suo ultimo aggiornamento.
Gli attacchi mostrano l’intenzione di Mosca di cercare di interrompere il flusso dei rinforzi e delle armi ucraine nell’ est del Paese. E Kiev – dove intanto è arrivato stamani il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, in nome di “un’Europa libera e democratica” – spiega che i russi si stanno raggruppando per proseguire la loro offensiva per il pieno controllo del territorio delle regioni orientali. Bombe russe nelle ultime 24 ore anche su Rubizhne e Sievierodonetsk.
Da parte sua, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incalza nuovamente l’occidente dopo aver definito ‘brutale’ la situazione in cui versa Mariupol, e chiede nuovi aiuti. “Se avessimo accesso a tutte le armi di cui abbiamo bisogno, che i nostri partner hanno e che sono paragonabili a quelle usate dalla Federazione Russa, avremmo già posto fine a questa guerra”, dice il leader ucraino, che poi attacca Mosca, affermando che l’uccisione di civili e la distruzione di zone residenziali è il ‘marchio di fabbrica’ dell’esercito russo, che “marchierà davvero la Federazione Russa come la fonte del male”.
Di armi e nuove sanzioni ha parlato ieri il presidente americano Joe Biden con alleati e partner. Lui stesso dovrebbe annunciare nei prossimi giorni un nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari in aiuti militari, a quanto anticipato dal New York Times. Dal Canada arriverà invece artiglieria pesante, ha assicurato il premier Justin Trudeau. E anche il premier Boris Johnson ha annunciato l’invio da parte del Regno Unito di altri armamenti a Kiev.
Sul fronte dell’emergenza energetica, mentre i future sul gas contrattati ad Amsterdam, benchmark del prezzo del metano in Europa, partono senza scosse, sui minimi dallo scoppio della guerra, comincia la missione italiana, con ministri degli Esteri Luigi Di Maio e della Transizione Roberto Cingolani oggi e domani con l’ad dell’Eni Descalzi prima in Angola e poi nella Repubblica del Congo, per “intensificare la collaborazione coi paesi esportatori di gas verso l’Italia – afferma la Farnesina -, al fine di differenziare le fonti di approvvigionamento e di ridurre la dipendenza energetica dalle forniture russe”. L’ obiettivo è riuscire a stringere accordi grazie ai quali il nostro Paese potrà ridurre del 50% la sua dipendenza dagli approvvigionamenti di gas russo in tempi brevi. Mosca intanto attacca Washington, dicendo che spingendo l’Ue a imporre più sanzioni, gli Usa cercano di aumentare la dipendenza europea dalle forniture di gas naturale degli Stati Uniti.
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Ucraina: Charles Michel arrivato a Kiev
‘Nel cuore di un’Europa libera e democratica’
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BRUXELLES
20 aprile 2022
09:52
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Il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, è arrivato stamane a Kiev.
Lo ha reso noto lui stesso postando una foto del suo arrivo alla stazione della capitale ucraina accompagnata dalla seguente didascalia :”Nel cuore di un’Europa libera e democratica”.
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Turchia: bomba su bus guardie carcerarie a Bursa, 1 morto
Prefetto, i feriti sono quattro
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ISTANBUL
20 aprile 2022
09:56
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Una guardia carceraria è morta in seguito all’esplosione di un ordigno artigianale al momento del passaggio di un bus che trasportava anche altri agenti nel distretto di Osmangazi a Bursa (nordovest).
Lo ha reso noto il prefetto cittadino, Yakub Canbolat, riporta l’agenzia Anadolu, secondo il quale l’ordigno potrebbe essere stato fatto esplodere grazie ad un comando a distanza.
Altre quattro guardie carcerarie sono rimaste ferite di cui una gravemente.
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Gb: Harry, ‘ho visto la regina in forma e ben assistita’
Il principe in intervista a Nbc dopo recente visita a sovrana
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LONDRA
20 aprile 2022
11:19
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Il principe Harry ha trovato la regina Elisabetta “in ottima forma” e ben assistita nella sua recente visita a sorpresa al castello di Windsor con la moglie Meghan.
Il duca di Sussex lo ha detto durante un’intervista alla tv americana Nbc, registrata durante gli Invictus Games in Olanda, di cui i media del Regno Unito pubblicano qualche anticipazione.
“Stare con lei è stato fantastico. È stato così bello vederla…”, ha sottolineato Harry. La riunione con la sovrana, in cui il principe ha incontrato oltre alla nonna anche il padre Carlo, è stato un importante riavvicinamento a due anni dallo strappo dei Sussex dalla famiglia reale con anche il loro trasferimento negli Usa e dopo la recente mancata partecipazione alla messa all’Abbazia di Westminster per il primo anniversario della morte del principe Filippo. “Ha sempre un grande senso dell’umorismo con me e mi volevo rassicurare sul fatto che fosse protetta e avesse le persone giuste intorno a lei”, ha affermato il principe, sempre riferendosi alla sovrana.
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Michel a Kiev: ‘Vogliamo la vittoria dell’Ucraina’. Zelensky: ‘L’Ue blocchi il petrolio russo’
Visita del presidente del Consiglio Europeo nel Paese
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21 aprile 2022
13:03
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“Io sono pronto al dialogo, lo sono stato per tre anni, lo sono ancora: ma Mosca non è pronta per un accordo di pace”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso della conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.
“A Mariupol ci sono ancora 120mila persone. L’assedio si può fermare in due modi: con le armi o con la diplomazia. Per quanto riguarda le armi ci serve l’equipaggiamento pesante che abbiamo chiesto ma non ancora ottenuto. Per quanto riguarda la diplomazia, la Russia fa il suo gioco e non è in grado di proporre veri accordi”, ha sottolineato. “I russi dicono che la palla è nel nostro campo ma non vedo nulla: per giocare a calcio serve la palla ma il Cremlino sta giocando da solo”.
“Noi vogliamo la vittoria dell’Ucraina e siamo determinati a fare di tutto per sostenere Kiev. Saremo al fianco” dell’Ucraina “nel processo di ricostruzione”, ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel in conferenza stampa da Kiev. “Noi lottiamo per i valori fondanti dell’Ue e della democrazia. Sarà anche importante raccogliere le prove” dei crimini commessi, ha aggiunto.
“Chiediamo all’Europa – ha detto Zelensky – di includere l’embargo al petrolio nel sesto pacchetto di sanzioni, altrimenti sarà una misura vuota”. “Siamo grati all’Ue per i cinque pacchetti di sanzioni già approvati ma secondo noi non sono abbastanza per firmare il finanziamento della guerra di Vladimir Putin”, ha aggiunto Zelensky chiarendo che anche il gas dovrà essere a un certo punto sanzionato.
“Si suppone – ha detto Michel in un altro passaggio – che entro la fine di giugno la Commissione pubblichi il parere” sulle risposte ucraine al questionario compilato da Kiev per la candidatura a Paese membro Ue.
“Putin non riuscirà a distruggere la sovranità dell’Ucraina e anche a dividere l’Ue. L’ho già detto: prima o poi colpiremo anche il petrolio e il gas russi. Abbiamo già deciso di voler fermare la nostra dipendenza dalla Russia e ci stiamo lavorando”.
“A Borodyanka. Come a Bucha e in tante altre città in Ucraina. La storia non dimenticherà i crimini di guerra commessi qui. Non ci può essere pace senza giustizia”, ha scritto in mattinata in un tweet il presidente del Consiglio Ue Charles Michel che sta visitando la città ucraina di Borodyanka.
Il presidente del Consiglio Europeo è giunto stamane a Kiev. All’arrivo, ha stesso postato una foto alla stazione della capitale ucraina accompagnata dalla seguente didascalia :”Nel cuore di un’Europa libera e democratica”.
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L’amore sotto le bombe,22mila nozze durante la guerra
Oltre 1.800 solo a Kiev, ‘segnale di speranza per la vittoria’
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20 aprile 2022
12:35
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C’è chi lo ha fatto al fronte, in mimetica con un bouquet improvvisato e un velo di fortuna attaccato all’elmetto, e chi invece nelle città, facendosi immortalare nella foto di rito tra le macerie dei bombardamenti: la guerra non ha fermato l’amore e la voglia di guardare avanti con oltre 22 mila matrimoni registrati in Ucraina dall’inizio della guerra, di cui 1.800 nella sola città di Kiev.

“Niente ispira speranza per la vittoria come la nascita di una nuova vita.
La città vive! Nella capitale nascono ogni giorno nuove famiglie e nuove vite”, ha scritto su Fb il vice capo dell’amministrazione statale della capitale, Mykola Povoroznyk, parlando anche delle nuove nascite: 1.500 bambini venuti al mondo sotto le bombe, tra 759 fiocchi azzurri, 670 rosa e almeno 32 gemellini, sottolineano i media ucraini.
E, come accade spesso in tempi di guerra, anche i nomi sono legati ai difficili giorni che l’Ucraina sta vivendo da ormai quasi due mesi. Tra le nuove registrazioni dei neonati tanti quelli chiamati Jevelin, Javelin, Jav o Javelina in omaggio a quei missili arrivati dagli Stati Uniti che stanno consentendo alla resistenza ucraina di opporsi all’invasore.
Le storie di orrore e atrocità che rimbalzano dall’Ucraina sono tante, ma la corsa ai matrimoni e le nascite raccontano di un Paese che, ancora un volta, non vuole arrendersi. Come quella, di qualche giorno fa, di un soldato che per fare la dichiarazione alla sua fidanzata ha fermato l’auto della ragazza ad un check point: le immagini mostrano lei, prima impaurita che scende dalla macchina, e poi si scioglie nell’emozione ritrovandosi davanti quel soldato inginocchiato che le porge l’anello del ‘per sempre’.
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Kiev, vogliono fare di Mykolaiv una seconda Mariupol
Ci hanno tolto l’acqua, ora provano con l’elettricità
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
12:53
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“I militari russi vogliono fare di Mykolaiv una seconda Mariupol.
Non abbiamo acqua a causa dei bombardamenti di strutture vitali per la popolazione e ora stanno provando a farlo con l’elettricità.
Lo ha detto Dmytro Pletenchuk, press officer dell’amministrazione di Mykolaiv, a Mykolaiv.

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Ok all’estradizione di Assange negli Usa, la palla al governo Gb
La Corte invia il dossier alla ministra degli Interni. Trasferimento più vicino
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LONDRA
20 aprile 2022
13:03
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La Westminster Magistrates’ Court di Londra ha emesso l’ordine formale di estradizione negli Usa per Julian Assange.
Salvo un ricorso dell’ultimo minuto presso l’Alta Corte, spetta ora alla ministra degli Interni, Priti Patel, dare il suo via libera finale (ritenuto scontato) al trasferimento dell’attivista australiano negli Stati Uniti, dove rischia una pesantissima condanna per aver contribuito a diffondere documenti riservati su crimini di guerra commessi dalla forze americane in Iraq e Afghanistan.
Il placet della ministra è previsto entro un termine massimo di 28 giorni.

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Onu, oltre 5 milioni gli ucraini fuggiti dalla guerra
‘Maggior crisi rifugiati in Europa da Seconda guerra mondiale’
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GINEVRA
20 aprile 2022
13:03
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Sono più di 5 milioni gli ucraini che hanno lasciato il loro paese in guerra.
Lo riferisce l’Onu.

Gli ucraini che hanno lasciato il loro Paese in seguito all’invasione russa sono 5.034.439, fa sapere l’agenzia dell’Onu per i rifugiati (Unhcr), dai cui dati emerge come si tratti della maggior crisi dei rifugiati in Europa dalla Seconda guerra mondiale.
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Iraq: tempesta di sabbia, aeroporti Baghdad e Najaf chiusi
Terza volta in due settimane
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
13:11
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Una insistente tempesta di sabbia ha colpito nelle ultime ore l’Iraq per la terza volta in due settimane, spingendo le autorità a chiudere temporaneamente gli aeroporti internazionali di Baghdad e Najaf, in un paese semi-desertico alle prese con una crescente instabilità climatica.

Lo riferisce l’agenzia di notizie governativa Nina, secondo cui il fenomeno è destinato a persistere almeno fino a domani.
I vertici degli aeroporti di Baghdad e Najaf hanno diffuso comunicati relativi alla chiusura temporanea delle loro rispettive attività.
Questo era già accaduto due volte la settimana scorsa quando si erano registrati ricoveri in ospedale per problemi di respirazione.
Secondo le statistiche della Banca mondiale citate oggi dai media internazionali e regionali, l’Iraq è uno dei cinque paesi al mondo più vulnerabili ai cambiamenti climatici e alla desertificazione.
A novembre, la Banca Mondiale ha stimato che l’Iraq potrebbe subire un calo del 20% delle sue risorse idriche entro il 2050.
Secondo il ministero dell’ambiente iracheno, citato dall’agenzia Nina, la frequenza delle tempeste di sabbia aumenterà nei prossimi anni a causa, tra l’altro, della desertificazione e della mancanza di ‘cinture verdi’ attorno ai principali centri urbani.
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Francia: sondaggio Ipsos, Macron recupera 2 punti
56% contro 44% Le Pen in vista del ballottaggio di domenica
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PARIGI
20 aprile 2022
13:17
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Emmanuel Macron recupera leggermente terreno in vista del ballottaggio presidenziale di domenica contro Marine Le Pen, anche se i giochi sono ancora aperti e la Francia attende il duello di questa sera in tv tra i due candidati.
Secondo un ultimo sondaggio realizzato dall’Istituto Ipsos per e Monde, La Fondation Jean-Jaurès et il Cevipof, il presidente uscente guadagna due punti rispetto all’ultima rivelazione di aprile, raccogliendo il 56% delle intenzioni di voto, contro il 44% della sfidante candidata del Rassemblement National.

Nell’ultima rivelazione realizzata dallo stesso istituto dal 2 al 4 aprile lo scarto era 54% per Macron e 46% per Le Pen.
Anticipato dall’emittente Public Sénat, il sondaggio è stato realizzato su un campione di 12.700 persone, contrariamente a gran parte dei sondaggi usciti in questi ultimi giorni che si basano invece su un campione limitato a 1.000 persone.
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Gb: la regina va a Sandringham per il 96esimo compleanno
Lascia Windsor per qualche giorno, celebrazione in forma privata
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LONDRA
20 aprile 2022
13:38
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La regina Elisabetta celebra domani in forma privata il suo 96esimo compleanno con un breve spostamento di qualche giorno dal castello di Windsor alla residenza di campagna di Sandringham, nel Norfolk inglese.
Lo riporta l’agenzia Pa, precisando che il breve viaggio avverrà in elicottero.

Il trasferimento indica una condizione accettabile per la sovrana, che in questo 2022 suggella il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni di Regno, dopo tutta una serie di appuntamenti esterni cancellati per le difficoltà di deambulazione mostrati negli ultimi tempi e la stanchezza seguita a un contagio da Covid superato a fine febbraio. La tradizione di trascorrere il compleanno a Sandringham, per incontrarvi parenti e amici più stretti, risale all’epoca in cui il principe consorte Filippo – morto quasi centenario nel 2021 – era ancora in vita. Sua Maestà, che la settimana scorsa ha accolto nel castello di Windsor il nipote ribelle Harry (il quale ha poi assicurato di averla trovata “in gran forma”), per la prima volta in visita nel Regno assieme alla moglie Meghan dopo lo strappo dei due dalla Royal Family seguito a inizio 2020 dal trasloco negli Usa, si fermerà per alcuni giorni nell’amato cottage di Wood Farm, a Sandringham, secondo le fonti di palazzo citate dalla Pa: giorni durante i quali è previsto possa ricevere figli, nipoti e qualche amica. In una rara apparizione pubblica recente, Elisabetta II aveva parlato di Wood Farm come di un luogo “intimo e familiare”, caro a lei e al defunto Filippo per il verde che lo circonda e la vicinanza al mare.
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Colloquio Draghi-primo ministro Vietnam, più collaborazione
Al centro della telefonata anche le sfide del Covid e del clima
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
14:03
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto stamattina un colloquio telefonico con il primo ministro della Repubblica Socialista del Vietnam, Pham Minh Chinh.
Al centro dei colloqui, come riferisce Palazzo Chigi, il rafforzamento del partenariato bilaterale, la collaborazione fra Italia e Asean, i rapporti Ue-Vietnam e gli sviluppi nell’Indopacifico.
I due leader hanno inoltre affrontato le principali sfide globali, con particolare riguardo al Covid-19, alla lotta contro i cambiamenti climatici e alla transizione verde.
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Regata Rolex Giraglia ferma barche russe, stop per 60
Emanata direttiva per esclusione
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GENOVA
20 aprile 2022
14:31
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La Federazione Internazionale Vela e la Federazione Italiana Vela hanno emanato una direttiva che escluderà tra 50 e 60 imbarcazioni a vela di proprietà russa o battenti bandiera russa dalla regata mediterranea ‘Rolex Giraglia’ in programma dal 10 al 18 giugno da Sanremo a Saint Tropez fino a Genova.
Lo comunica il presidente dello Yacht Club Italiano Gerolamo Bianchi alla presentazione della stagione delle regate che coinvolgeranno la Liguria nei prossimi mesi.
“A seguito dell’invasione russa in Ucraina le federazioni della vela hanno emanato una direttiva che dice sostanzialmente di non ammettere alle regate le imbarcazioni ‘russe’ – spiega Bianchi -. Avrà un impatto significativo sulla Giraglia perchè mediamente nelle scorse edizioni avevamo un 30% di imbarcazioni russe o charteizzate da russi alla Giraglia su oltre 200 partecipanti, significa che non potranno partecipare circa 50-60 imbarcazioni, che sicuramente avremo in meno”. La ‘Rolex Giraglia è organizzata dallo Yacht Club Italiano sotto l’egida della Federazione italiana Vela, la 69/ma edizione è in programma da 10 al 18 giugno: partenza per il prologo da Sanremo verso Saint Tropez, 3 giorni di regate costiere in Francia e poi via alla regata ‘Lunga’ che da Saint Tropez porterà le barche a Genova, per quella che è considerata dai velisti di tutto il mondo la prova ‘Regina del Mediterraneo’. Parteciperanno barche d’altura di classe Irc e Orc con una misura minima di 9,44 metri fino a oltre 30 metri.
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Draghi sente presidente Angola, collaborazione su energia
I due leader hanno auspicato di potersi incontrare presto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
14:39
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha appena avuto un colloquio telefonico con il presidente della Repubblica di Angola, João Manuel Gonçalves Lourenço, in vista della missione dei Ministri Di Maio e Cingolani oggi a Luanda.
La conversazione, come riferisce Palazzo Chigi, ha confermato la comune volontà di rafforzare il partenariato bilaterale in tutti i settori di reciproco interesse, con particolare riguardo all’ambito energetico.
I due leader hanno auspicato di potersi incontrare prossimamente.

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Mattarella,affrontare uniti minacce russe, Ue sia compatta
Impedire che Mosca risolva controversie con aggressioni militari
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
15:00
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“Occorre rafforzare la collaborazione europea su tutti i fronti per affrontare uniti le minacce provocate dalla guerra.
Dobbiamo continuare a mantenere la compattezza nell’Ue e con la Nato e a operare come abbiamo già fatto – con le sanzioni economiche, con l’aiuto all’Ucraina – per impedire che il governo della Federazione Russa consolidi l’idea che è possibile risolvere le controversie con l’aggressione militare.
Questo è l’unico modo per fermare l’allargamento del conflitto che avrebbe conseguenze gravissime”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale la presidente slovacca Zuzana Čaputová
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Covid: sfilate Carnevale a Rio, le prime dopo la pandemia
Show delle scuole di samba spostato da febbraio ad aprile
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RIO DE JANEIRO
20 aprile 2022
15:29
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Al via il Carnevale fuori stagione oggi a Rio de Janeiro, dove in serata, nel tradizionale Sambodromo cittadino, ci saranno le prime esibizioni delle scuole di samba.

Le sfilate, che avrebbero dovuto svolgersi a febbraio, erano state rinviate a causa della recrudescenza del Covid-19.

Lo show di musica e danza nella pista del Marques de Sapucaì, dove è prevista la partecipazione di migliaia di spettatori, viene riproposto per la prima volta dopo due anni di attesa seguiti alla pandemia di coronavirus.
Stasera sarà il turno delle scuole della Serie Oro, che disputano la promozione al Gruppo Speciale, dove sfilano le scuole della ‘serie A’ del carnevale carioca. Queste ultime si esibiranno a partire da venerdì.
Nonostante il Comune non abbia autorizzato gli eventi in strada, si stima che alcuni ‘blocos de rua’ (gruppi musicali stradali) si riverseranno lo stesso lungo le vie dei quartieri di Rio, parallelamente alle sfilate nel Sambodromo, in concomitanza con l’arrivo in città di decine di migliaia di turisti provenienti da vari Stati del Paese, come San Paolo, Minas Gerais e Paranà, tra gli altri.
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Gerusalemme: Bennett, Ben-Gvir non andrà a Porta di Damasco
Premier contro deputato destra radicale, ‘sua è provocazione’
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TEL AVIV
20 aprile 2022
15:32
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Il premier Naftali Bennett ha deciso di impedire che il deputato di destra radicale Itamar Ben-Gvir visiti nel pomeriggio la Porta di Damasco – nella parte a maggioranza araba di Gerusalemme.
Ben-Gvir intende capeggiare la ‘Marcia delle bandiere’, una iniziativa della destra nazionalista a cui la polizia ha negato l’autorizzazione, vista la situazione di tensione delle ultime settimane in città.
“Non ho alcuna intenzione – ha detto Bennett – che una politica insignificante metta in pericolo vite. Non permetterò che la provocazione politica di Ben-Gvir danneggi le vite di soldati e poliziotti israeliani”. Il premier ha poi precisato che la ‘Marcia delle bandiere’ avverrà a fine maggio come ogni anno.
Ben-Gvir tuttavia ha respinto la dichiarazione di Bennett aggiungendo che “non prende ordini da lui”. Per ora l’iniziativa è ancora in programma.
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No di Wimbledon ai tennisti russi e bielorussi. Atp: ‘Ingiusto’
Federazione: ‘Può essere un pericoloso precedente’. Non escluse sanzioni
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20 aprile 2022
18:56
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Il comitato organizzatore del torneo di Wimbledon ha ufficializzato l’esclusione dei tennisti russi e bielorussi dalla prossima edizione dei Championships: dopo le anticipazioni delle ultime settimane, oggi è stato lo stesso All England Club a rendere nota la decisione, presa in accordo con il governo britannico dopo lo scoppio della guerra in Ucraina.
Il terzo Slam della stagione, al via a fine giugno, non vedrà la partecipazione di quattro giocatori tra i top30 Atp, a cominciare dal numero due, Daniil Medvedev, e cinque tra le top40 Wta, tra cui le bielorussa Sabalenka (n.4) e la ex n.1 Azarenka.
Una scelta “ingiusta” che “può creare un un precedente dannoso per il tennis”.
Così l’Atp commenta la “decisione unilaterale” presa dagli organizzatori di Wimbledon e della federtennis britannica di escludere dal torneo i giocatori di Russia e Bielorussia, che potrebbe portare a delle sanzioni. “La discriminazione basata sulla nazionalità è anche una violazione dell’ accordo con Wimbledon secondo cui l’ammissione dei giocatori si basa solo sulle classifiche”, scrive ancora l’associazione dei tennisti presieduta da Andrea Gaudenzi, che riunirà il Consiglio per valutare la situazione.
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La regina Elisabetta a Sandringham per festeggiare il suo 96mo compleanno
Sua maestà lascia Windsor per qualche giorno, celebrazione in forma privata
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LONDRA
21 aprile 2022
12:52
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La regina Elisabetta celebra oggi in forma privata il suo 96esimo compleanno con un breve spostamento di qualche giorno dal castello di Windsor alla residenza di campagna di Sandringham, nel Norfolk inglese.
Lo riporta l’agenzia Pa, precisando che il breve viaggio avverrà in elicottero.
Il trasferimento indica una condizione di salute accettabile per la sovrana, che in questo 2022 suggella il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni di Regno, dopo tutta una serie di appuntamenti esterni cancellati per le difficoltà di deambulazione mostrati negli ultimi tempi e la stanchezza seguita a un contagio da Covid superato a fine febbraio.
La tradizione di trascorrere il compleanno a Sandringham, per incontrarvi parenti e amici più stretti, risale all’epoca in cui il principe consorte Filippo – morto quasi centenario nel 2021 – era ancora in vita.
Sua Maestà, che la settimana scorsa ha accolto nel castello di Windsor il nipote ribelle Harry (il quale ha poi assicurato di averla trovata “in gran forma”), per la prima volta in visita nel Regno assieme alla moglie Meghan Markle dopo lo strappo dei due dalla Royal Family seguito a inizio 2020 dal trasloco negli Usa, si fermerà per alcuni giorni nell’amato cottage di Wood Farm, a Sandringham, secondo le fonti di palazzo citate dalla Pa: giorni durante i quali è previsto possa ricevere figli, nipoti e qualche amica.
In una rara apparizione pubblica recente, Elisabetta II aveva parlato di Wood Farm come di un luogo “intimo e familiare”, caro a lei e al defunto Filippo per il verde che lo circonda e la vicinanza al mare.

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‘Parata russa della vittoria a Mariupol il 9 maggio’
Lo ha annunciato la vicesindaca nominata da Mosca
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20 aprile 2022
16:38
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Le forze russe organizzeranno a Mariupol una grande parata militare il 9 maggio, giorno in cui Mosca celebra l’anniversario della vittoria contro i nazisti nella Seconda guerra mondiale.
Lo ha annunciato la vicesindaca nominata dai russi, Viktoria Kalachova, citata dalla Tass.

“Avverrà senza alcun dubbio. La popolazione di Mariupol aspetta questo evento”, ha detto ai giornalisti, parlando della parata del “Reggimento Immortale”, come viene definita dai russi.
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Qui Washington. Da Usa altri 800 mln armi a Kiev
Segretario Difesa parla con Cina. Biden riceve vertici militari
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WASHINGTON
20 aprile 2022
17:03
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Gli Stati Uniti stanno preparando un altro pacchetto di armi da 800 milioni di dollari da inviare all’Ucraina nei prossimi giorni per aiutare le forze di Kiev a fronteggiare l’offensiva della Russia nel Donbass.

Anche di questo il presidente americano Joe Biden parlarà oggi con i vertici del Pentagono, in un incontro blindatissimo alla Casa Bianca.
Intanto il ministro della Difesa Lloyd Austin riceve a Washington il collega polacco, Mariusz Błaszczak, e chiama per la prima volta al ministro della difesa cinese Wei Fenge.
Biden annuncerà un nuovo pacchetto armi all’Ucraina nei prossimi giorni, che includerà nuova artiglieria pesante e altre munizioni, in aggiunta ai mezzi già arrivati alle forze di Kiev.
Il Pentagono ha fatto sapere, inoltre, che l’Ucraina ha anche ricevuto “aerei da combattimento e pezzi di ricambio per rafforzare la sua aviazione”.
Il portavoce della Difesa, John Kirby, ha precisato che gli Stati Uniti hanno facilitato l’invio di pezzi di ricambio in territorio ucraino, ma non hanno inviato aerei.
“Senza entrare nel dettaglio di ciò che altri Paesi hanno fornito, mi limiterò a dire che l’Ucraina oggi ha a disposizione più caccia rispetto a due settimane fa”.
Poche ore prima di essere ricevuto alla Casa Bianca – insieme al capo dello stato maggiore congiunto Usa, il generale Mark Milley, e altri vertici militari – Austin ha telefonato per la prima volta al ministro della difesa cinese Wei Fenge, rompendo una impasse di comunicazione vista da Washington con crescente preoccupazione, a causa dell’alleanza tra Pechino e Mosca.
A richiedere la telefonata lo stesso Austin, dopo mesi di falliti tentativi per parlare col generale Xu Qiliang, l’ufficiale più alto in grado nella struttura del partito comunista. Il Segretario alla Difesa americano voleva parlare con Xu perché, come vicepresidente della commissione centrale militare del partito, è più influente del generale Wei. Ma Pechino ha insistito per il rispetto del protocollo e quindi per un contatto tra pari grado. Nella sua telefonata al ministro della difesa cinese, durata 45 minuti, il capo del Pentagono ha rilanciato sostanzialmente il messaggio di Biden a Xi Jinping che Pechino subirà conseguenze gravi se fornirà assistenza militare o economica a Mosca.
Nel frattempo gli Stati Uniti continuano a vigilare sul possibile uso di armi nucleari da parte dei russi.
Sull’argomento Austin riceve “due tre briefing a settimana” e al momento il rischio che Vladimir Putin ricorra alle armi nucleari è bassissimo, pari all’1%.
Tuttavia, secondo alti funzionari del Pentagono, gli Stati Uniti sono più preoccupati oggi dalla minaccia nucleare della Russia che durante tutto il periodo della Guerra Fredda.
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‘Auguro pronta guarigione all’amico Draghi’, tweet di Modi
Il Premier indiano lo ha scritto poco fa sui social
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NEW DELHI
20 aprile 2022
17:52
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“Auguro al mio caro amico Primo Ministro Mario Draghi una rapida guarigione”.
Con questo tweet indirizzato a @Palazzo Chigi il premier indiano Narendra Modi ha manifestato la sua vicinanza al Presidente del Consiglio, positivo al Covid19.
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Michel a Kiev: ‘Vogliamo la vittoria dell’Ucraina’. Zelensky: ‘L’Ue blocchi il petrolio russo’
Visita del presidente del Consiglio Europeo nel Paese
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21 aprile 2022
13:03
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“Io sono pronto al dialogo, lo sono stato per tre anni, lo sono ancora: ma Mosca non è pronta per un accordo di pace”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso della conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.
“A Mariupol ci sono ancora 120mila persone. L’assedio si può fermare in due modi: con le armi o con la diplomazia. Per quanto riguarda le armi ci serve l’equipaggiamento pesante che abbiamo chiesto ma non ancora ottenuto. Per quanto riguarda la diplomazia, la Russia fa il suo gioco e non è in grado di proporre veri accordi”, ha sottolineato. “I russi dicono che la palla è nel nostro campo ma non vedo nulla: per giocare a calcio serve la palla ma il Cremlino sta giocando da solo”.
“Noi vogliamo la vittoria dell’Ucraina e siamo determinati a fare di tutto per sostenere Kiev. Saremo al fianco” dell’Ucraina “nel processo di ricostruzione”, ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel in conferenza stampa da Kiev. “Noi lottiamo per i valori fondanti dell’Ue e della democrazia. Sarà anche importante raccogliere le prove” dei crimini commessi, ha aggiunto.
“Chiediamo all’Europa – ha detto Zelensky – di includere l’embargo al petrolio nel sesto pacchetto di sanzioni, altrimenti sarà una misura vuota”. “Siamo grati all’Ue per i cinque pacchetti di sanzioni già approvati ma secondo noi non sono abbastanza per firmare il finanziamento della guerra di Vladimir Putin”, ha aggiunto Zelensky chiarendo che anche il gas dovrà essere a un certo punto sanzionato.
“Si suppone – ha detto Michel in un altro passaggio – che entro la fine di giugno la Commissione pubblichi il parere” sulle risposte ucraine al questionario compilato da Kiev per la candidatura a Paese membro Ue.
“Putin non riuscirà a distruggere la sovranità dell’Ucraina e anche a dividere l’Ue. L’ho già detto: prima o poi colpiremo anche il petrolio e il gas russi. Abbiamo già deciso di voler fermare la nostra dipendenza dalla Russia e ci stiamo lavorando”.
“A Borodyanka. Come a Bucha e in tante altre città in Ucraina. La storia non dimenticherà i crimini di guerra commessi qui. Non ci può essere pace senza giustizia”, ha scritto in mattinata in un tweet il presidente del Consiglio Ue Charles Michel che sta visitando la città ucraina di Borodyanka.
Il presidente del Consiglio Europeo è giunto stamane a Kiev. All’arrivo, ha stesso postato una foto alla stazione della capitale ucraina accompagnata dalla seguente didascalia :”Nel cuore di un’Europa libera e democratica”.

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Protesta contro la Russia. Usa, Ucraina e Ue lasciano G20
Anche il commissario Gentiloni ha lasciato la riunione
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WASHINGTON
21 aprile 2022
11:08
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Sedie vuote e schermi spenti al G20 in protesta contro la Russia.
Quando il ministro delle finanze di Mosca Anton Siluanov prende la parola, il segretario al Tesoro americano Janet Yellen e il suo omologo ucraino Serhiy Marchenko si alzano e lasciano la sala, seguiti da diversi ministri e governatori fra i quali il presidente della Bce Christine Lagarde.
Altri presenti virtualmente spengono invece le telecamere dei loro schermi. Ad abbandonare il tavolo è anche il commissario europeo per gli Affari Economici Paolo Gentiloni. La delegazione italiana, composta dal ministro Daniele Franco e dal governatore Ignazio Visco, è invece rimasta per svolgere il suo ruolo istituzionale come membro della troika insieme a Indonesia e India. Una permanenza che è stata un’occasione per biasimare pubblicamente l’attacco della Russia all’Ucraina. Altri paesi hanno seguito la strada dell’Italia e sono rimasti seduti ad ascoltare Mosca. Fra questi il Giappone e la Spagna mentre per la Germania, presidente del G7, è rimasto il ministro delle finanze. Proprio Christian Lindner ha spiegato la sua scelta di restare come dettata dalla volontà di non lasciare alla Russia un palco per “diffondere la sua propaganda e le sue menzogne”.
Una reazione quindi in ordine sparso quella del G20 di fronte all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Le scelte di protesta dei singoli paesi rischiano di far scivolare il forum in una crisi profonda. Tornato in auge nel 2008 il format del G20 si è imposto per anni come palcoscenico privilegiato in grado di rappresentare al meglio la nuova economia mondiale rispetto ai fratelli del G7 e del G8. La guerra però ha cambiato le carte in tavola dividendolo e creando spaccature che molti osservatori si chiedono se siano sanabili o meno. La richiesta di espellere la Russia dal forum, avanzata dal presidente americano Joe Biden, si inserisce proprio in questo quadro di tensioni, con i paesi occidentali intenzionati a isolare e punire la Russia e il presidente Vladimir Putin per la guerra. E un costo salato per Mosca è all’orizzonte, quello del primo default dal 1998. Per Credit Derivatives Determinations Committee, l’agenzia internazionale chiamata a esprimersi sui default degli emittenti di debito, la Russia è in ‘potenziale default’ e potrebbe scivolarci appieno a breve, ovvero alla scadenza del periodo di grazia sul mancato rimborso di due bond da due miliardi di dollari il 4 aprile. Difende il ruolo del G20 l’Indonesia, il presidente di turno.
“Tutti i membri lo ritengono il primo forum di cooperazione”, ha sottolineato il ministro delle finanze, Sri Muyani Indrawati, al termine della riunione. La protesta, ha precisato, non è stata un sorpresa: “molti membri hanno condannato la guerra” e si sono detti d’accordo sul fatto che l’invasione complica la ripresa economica globale. “Ho fiducia nel fatto che la guerra non eroda il ruolo e la cooperazione del G20”, ha aggiunto. “La guerra è incompatibile con la cooperazione”, ha tuonato il ministro delle finanze francese Bruno Le Maire aprendo a Washington i lavori, i primi da quando è iniziata l’invasione. Le Maire è stato uno dei delegati ad abbandonare i lavori insieme al presidente della Fed Jerome Powell, ai rappresentanti della Gran Bretagna e alla vice premier canadese Chrystia Freeland. Ben più cauti i toni di Kristalina Georgieva, che ha stimato in 5 miliardi di dollari al mese le necessità dell’economia dell’Ucraina. Incalzata sull’efficacia e l’utilità del G20, la direttrice del Fondo Monetario Internazionale ha detto: “la cooperazione deve continuare e continuerà” anche perché il mondo è talmente interdipendente e le sfide sono talmente ampie che nessun paese può affrontarle o trovare soluzioni da solo. Nelle sue vesti da numero uno di un’istituzione che conta 190 paesi, Georgieva comunque ammette che quando ci sono tensioni collaborare è “più difficile ma non impossibile”. Quindi mette in guardia sui rischi di una frammentazione geopolitica che rischierebbe di bruciare tutti i progressi degli ultimi 75 anni. Timori reali che, però, a quasi 60 giorni dall’inizio dell’invasione e all’avvio della seconda fase dell’offensiva di Putin, non riescono a smorzare la rabbia e l’indignazione di fronte alle immagini shock di Bucha e Mariupol. E alla volontà di far pagare un prezzo elevato a Mosca nonostante il costo per l’economia globale.
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Usa, Ucraina ha ricevuto solo pezzi di ricambio non aerei
Marcia indietro del Pentagono dopo la smentita anche di Kiev
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WASHINGTON
20 aprile 2022
19:25
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Marcia indietro del Pentagono che ieri aveva annunciato l’invio all’Ucraina, da parte dei paesi alleati ma non degli Stati Uniti, di aerei da combattimento.
Lo ha detto il portavoce del dipartimento della Difesa John Kirby precisando che a Kiev sono stati inviati solo pezzi di ricambio per aerei.
Anche l’aviazione ucraina aveva smentito in un post su Facebook di aver ricevuto dei caccia dagli alleati. “L’Ucraina non ha ricevuto nuovi aerei dai partner!”, si legge nella dichiarazione delle forze di Kiev che invece sottolineano di aver ricevuto “pezzi di ricambio e componenti per riparare aerei della nostra flotta”.
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Berlino, stop import petrolio russo entro fine anno
‘Sul gas seguiremo la tabella di marcia Ue,dobbiamo agire uniti’
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20 aprile 2022
19:27
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La Germania smetterà di importare petrolio dalla Russia entro la fine dell’anno.
Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock dopo un incontro con i suoi omologhi baltici.

“Dico chiaramente e inequivocabilmente che anche la Germania sta eliminando completamente le importazioni di energia russe”, ha affermato Baerbock sottolineando – secondo quanto riporta il sito di Reuters – che Berlino dimezzerà “il petrolio entro l’estate e saremo a zero entro la fine dell’anno. Poi il gas seguirà secondo una tabella di marcia europea comune, perché la nostra uscita congiunta, l’uscita completa Ue, è la nostra forza comune”.
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Dalla morgue di Bucha la verità sul massacro
Familiari riempiono il vuoto del lutto con i certificati legali
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20 aprile 2022
19:33
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Da 12 giorni, da quando i russi hanno smobilitato, i corpi senza vita delle vittime civili vengono portati nel piccolo obitorio di Bucha e in quello regionale della vicina Bila Tserkva.
I medici legali fanno le autopsie, stabiliscono le cause della morte, firmano i certificati ufficiali.
Senza sosta tra un cadavere e l’altro, attraversano la burocrazia scrivendo in realtà la storia di come hanno finito la loro vita i cittadini di Bucha: le 420 persone trovate finora sepolte sommariamente nei cortili, gettate nei pozzi, negli scantinati. I volontari leggono i motivi del decesso e riferiscono ai familiari. Che ora hanno bisogno di riempire il vuoto del lutto con quanti più dettagli possibili su come sono morti i loro cari. Secondo il certificato di morte, Lyudmyla Bochok, 79 anni, è stata uccisa da un proiettile alla testa e uno alla schiena il 5 marzo. Il suo corpo è stato trovato sulla soglia di casa a Bucha, città di pendolari vicino alla capitale Kiev. La sorella, Nina di 74 anni, disabile psichica, per il medico che ha fatto l’esame del corpo è morta di insufficienza cardiaca. Ma il nipote Yevgen Pasternak non ci crede, pensa che sia morta di paura, solitudine o fame, dopo che i russi hanno giustiziato la sorella.
Nel parcheggio della piccola morgue comunale i sacchi con i corpi arrivano sui carrelli, ammucchiati su rimorchi, furgoni e camion non refrigerati. Vengono deposti sul pavimento, anche per ore. Volontari e parenti indossano le mascherine, il sentore di decomposizione è dappertutto, attira i cani randagi.
Nadia Somalenko aspetta pazientemente il certificato di morte del marito, non guarda verso i sacchi neri: “Una pallottola in testa – le dicono – i russi devono averlo portato fuori di casa, perché i soccorritori hanno trovato le patate e le cipolle che stava pelando sul tavolo”. Alla fine della mattinata a Nadia viene consegnato il certificato di Mykola, 61 anni, suo marito. Lei ripete che si era rifiutato di lasciare Bucha perchè “non aveva paura dei russi”.
Lyudmyla invece non ha pazienza, da giorni cerca il figlio Artyom, non può più aspettare. Quando un camion entra nel parcheggio dell’obitorio di Bucha, si precipita e apre lei stessa la porta posteriore, cerca freneticamente tra i sacchi di cadaveri, con le mani nella morte. Cerca il numero 163. Lo trova: “È lui, fatemi vedere se è lui o no”. Il marito cerca di fermarla ma lei lo vede: “Questa è la nostra trapunta, il suo orecchino, la sua giacca”. Dopo la donna ricorda a chi l’ascolta che Artyom aveva portato in salvo moglie e figlie a Leopoli, poi era tornato indietro per salvare loro, nel villaggio di Myrotske. Non è mai arrivato: il 6 aprile il suo corpo decomposto è stato trovato a 200 metri dalla loro casa, vicino a una palude. Il certificato dice che è morto per ferite di proiettile.
Sergiy Kaplichny, capo dell’impresa di pompe funebri accanto all’obitorio, passa da una bara all’altra. I funerali sono gratuiti e includono la scelta del colore della bara, una ghirlanda di fiori in plastica, la presenza di un prete. Nel cimitero numero due di Bucha, verso la foresta di abeti, i volontari vanno e vengono, le vanghe in mano, le bare arrivano di continuo, fino a sera. Il giorno dopo si ricomincia.

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L’ambasciatore tedesco Viktor Elbling: ‘Dannoso rinunciare al gas russo oggi’. ‘L’Italia è più avanti della Germania sulla strada della diversificazione energetica’ precisa il diplomatico
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21 aprile 2022
08:11
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La Russia è un Paese “aggressore” e la Germania, insieme ai partner europei e occidentali, è al fianco dell’Ucraina.
Ma bloccare l’importazione di gas russo “dall’oggi al domani” sarebbe “dannoso”, così come per l’Italia.
Lo ha detto l’ambasciatore tedesco a Roma Viktor Elbling, puntualizzando comunque che la strada per ridurre questa dipendenza da Mosca è stata tracciata. Italia e Germania sono le principali potenze manifatturiere in Europa e fortemente dipendenti dal gas russo, ha ricordato l’ambasciatore. Per questo “non possiamo uscirne dall’oggi al domani, sarebbe molto dannoso, anche per le nostre industrie”. Allo stesso tempo, il conflitto in Ucraina “porterà ad un’accelerazione verso un’economia più verde”. Nel frattempo, Berlino “si sta muovendo per ricevere fonti alternative a quelle russe”. E “già quest’anno faremo un passo importante per ridurre sensibilmente la dipendenza dal gas russo, mentre in due anni saremo molto avanti” sulla strada dell’azzeramento dell’import da Mosca, ha aggiunto. “L’Italia – ha ricordato – è posizionata bene sulla diversificazione energetica. Noi ci stiamo lavorando”. Continuare ad acquistare il gas russo non significa comunque restare equidistanti tra Kiev e Mosca. “Siamo sorpresi di vedere questa violazione flagrante alle diritto internazionale e la distruzione delle città ai confini dell’Europa”, ha detto l’ambasciatore. Ammettendo che l’approccio tedesco, condiviso con l’Italia, di mantenere “uno scambio anche con partner complicati” come Mosca per trasmettere più democrazia e stato di diritto non ha pagato. Anche se, ha rilevato, “non c’erano molte alternative”. L’Ucraina è un “Paese sovrano che è stato invaso e che ha il diritto di difendersi”, e l’Occidente continuerà a sostenerla. Con aiuti umanitari, sanzioni economiche contro i russi e fornitura di armi agli ucraini. Anche la Germania ha fatto molto inviando direttamente “armi importanti” agli ucraini. E’ stata “una svolta, tradizionalmente non le esportavamo nei teatri di crisi”, ha ricordato l’ambasciatore. Replicando a Kiev, che si era detta “delusa” per la chiusura di Berlino a ulteriori spedizioni di armi pesanti. Elbling ha respinto anche l’idea che l’Ue sia facendo il gioco degli Usa, che punterebbero a staccare gli europei dalla Russia: “L’unità transatlantica è fondata su valori comuni, che altri Paesi mettono in discussione”. E tra l’altro, “la Nato e gli Stati Uniti sono un’assicurazione per la difesa europea”. Perché “come europei in questo momento non siamo ancora in grado di difenderci da soli, ci riusciremo ma il processo è appena iniziato”. In questa chiave di valori comuni, è giusto che l’Ue tenga la porta aperta per nuove adesioni di “Paesi democratici”. Anche all’Ucraina, ma senza affrettare i tempi: “Dobbiamo essere pragmatici, Kiev deve adattarsi alle regole europee, c’è un iter complesso”. In ogni caso, ha aggiunto il diplomatico tedesco, la guerra ha dimostrato ancora una volta che l’Ue deve procedere verso “un’integrazione più profonda e una maggiore sovranità su difesa e affari esteri”, anche se necessario modificando la regola dell’unanimità. Perché “siamo entrati in una fase nuova in cui diversi regimi autocratici mettono in discussione il nostro modo di vivere”. E se “la nostra vocazione resterà quella della cooperazione e dell’apertura, bisognerà anche prepararsi a situazioni di aggressione”.
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Baldwin, i produttori di ‘Rust’ multati per lo sparo letale sul set
Agenzia del New Mexico: ‘La morte di Halyna Hutchins poteva essere evitata’
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NEW YORK
20 aprile 2022
21:14
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I produttori di “Rust”, il western sul set del quale un colpo partito da una pistola in mano ad Alec Baldwin ha ucciso la direttrice della cinematografia Halyna Hutchins, sono stati multati pesantemente e altrettanto severamente redarguiti per non aver seguito le norme di sicurezza indispensabili durante la realizzazione di un film.
I realizzatori di “Rust” hanno mostrato “totale indifferenza di fronte ai rischi associati con l’uso di armi da fuoco sul set”, ha decretato il Dipartimento dell’Ambiente del New Mexico (lo stato dove veniva girato il western), multando la Rust Movie Production per un totale di 136.793 dollari.
Nell’incidente dello scorso ottobre era rimasto ferito di striscio anche il regista Joel Souza.
Baldwin, che e’ uno dei produttori, stava provando una scena e pensava di avere in mano una postola sicura, ma il responsabile dell’agenzia statale, James Kenney, ha parlato di “numerose mancanze di gestione e prove sufficienti per stabilire che, se le procedure di sicurezza standard fossero state seguite, la morte della Hutchins e il ferimento di Souza sarebbero state evitate”.

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Qui Parigi, Zelensky sceglie Macron
‘Le Pen riconosca che ha sbagliato, rapporti potrebbero cambiare’
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PARIGI
20 aprile 2022
20:08
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“Con Macron ho dei rapporti e non vorrei perderli”: con un’intervista a BFM-TV, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky entra nella campagna elettorale francese a 4 giorni dal cruciale ballottaggio per l’Eliseo fra il presidente uscente favorito nei sondaggi, Emmanuel Macron e la sfidante del Rassembleent National Marine Le Pen.
Su Le Pen, “persona non grata” in Ucraina dopo la sua difesa dell’annessione della Crimea da parte della Russia, Zelensky ha detto: “Se dovesse capire che si è sbagliata, i nostri rapporti potrebbero cambiare”.
Un riferimento alla sua visione rispetto alla Russia. Nelle ultime settimane, l’alleata di Matteo Salvini ha tentato di far dimenticare i suoi rapporti con Putin, mandando al macero dei volantini elettorali in cui appariva al Cremlino assieme al presidente russo e orientando la sua campagna su questioni legate al potere d’acquisto dei francesi. Le Pen – che ancora rimborsa un debito da 9 milioni di euro ad un creditore russo – si è anche opposta alle sanzioni adottate dall’Unione europea contro la Russia di Putin, a suo avviso un boomerang che peserà sul portafoglio dei francesi, e ha spinto di recente per un “riavvicinamento strategico tra la Nato e la Russia non appena la guerra russo-ucraina sarà conclusa e risolta da un trattato di pace”. Parlando a BFM-TV, Zelensky ha invece tenuto a rimarcare la sua stretta relazione con Macron: “Non sono convinto di avere oggi il diritto di influire su ciò che accade da voi. Voglio dire che, ovviamente, con Emmanuel Macron ho dei rapporti e non vorrei perderli”, ha spiegato a poche ore dal duello di questa sera in tv tra i due finalisti dell’Eliseo. Dall’inizio della guerra Macron si è mostrato particolarmente vicino a Zelensky, parlando con lui e con Vladimir Putin, nel tentativo di giungere ad una soluzione di pace. Il 17 aprile scorso, il presidente ucraino non ha però nascosto la sua irritazione per il rifiuto dell’omologo di Parigi di riconoscere come “genocidio” la guerra in Ucraina. “L’ho invitato a venire quando avra’ occasione. Verra’ e vedra’ e sono sicuro che allora capira'”, aveva detto alla Cnn. Macron ha ribattuto ieri dicendo che tornerà “a Kiev, ma per apportare qualcosa di utile. Per dimostrare semplicemente il mio supporto non ho bisogno di recarmi li'” – ha affermato a France 5 – Se andro’ a Kiev, dovra’ essere per fare la differenza”. Prima di precisare di aver parlato almeno una quarantina di volte con Zelensky dall’inizio del conflitto il 24 febbraio scorso.
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Qui Berlino, Scholz resta cauto su armi
Il dibattito, intanto, si sposta sull’embargo al gas russo
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BERLINO
20 aprile 2022
20:10
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In Germania prosegue il dibattito sull’invio o meno di armi pesanti all’Ucraina, con il cancelliere Scholz che non cambia la sua linea di estrema cautela nonostante le pressioni politiche.
Ma intanto sta crescendo di tono la discussione sul possibile embargo al gas russo.
Quando ieri il cancelliere ha annunciato una conferenza stampa dopo un meeting virtuale con i partner internazionali, UE e Nato, c’è chi si aspettava grandi notizie. I più informati, tuttavia, sapevano già che non sarebbero arrivati annunci di particolare spessore. Con un intervento di circa mezz’ora, il cancelliere ha scelto consapevolmente di non essere troppo chiaro. Scholz ha annunciato una lista di armamenti condivisa con Kiev e con l’industria tedesca: l’Ucraina potrà scegliere dalla lista e Berlino finanzierà la spesa. Sulla lista ci saranno armi anticarro e antiaerei, munizioni e anche quello che “può essere utilizzato in una battaglia di artiglieria”. Non si capisce, però, se questo significherà un’apertura di Berlino all’export diretto di armi pesanti verso Kiev. Su carri armati e altre armi pesanti, Scholz ha solo sottolineato che l’Ucraina riceverà modelli ex sovietici – che già sa maneggiare – da paesi dell’UE orientale e che questi paesi verranno poi a loro volta riforniti anche dalla Germania con mezzi e armamenti nuovi (ancora da costruire). Kiev, tramite il suo ambasciatore a Berlino, ha detto di essere delusa dalle parole di Scholz, chiedendo nuovamente armi pesanti direttamente alla Bundeswehr. Ma sia il cancelliere Scholz che l’ispettore generale dell’esercito tedesco hanno detto che non è possibile: le armi servono per la difesa nazionale tedesca e quelle vecchie servono per i pezzi di ricambio. Risposta conveniente anche per chi a Berlino è convinto che esportare armi pesanti resti una via verso l’escalation con la Russia. La discussione, intanto, sembra più tesa anche sull’ipotesi di un embargo dell’energia russa. Ieri Scholz ha ripetuto che un embargo totale del gas russo non è nei piani della Germania. Rappresentanti dell’industria e del mondo sindacale tedesco hanno rilasciato varie dichiarazioni prevedendo un danno economico-sociale attualmente insostenibile in caso di stop prematuro del gas russo. Ma altri premono per limitare comunque in qualche modo l’enorme flusso di denaro che la Germania spedisce ogni giorno nelle casse di Mosca. Questa mattina, in prima pagina sul quotidiano “Die Welt”, si prospettava un crescente consenso sul modello proposto dal premier italiano Draghi: sanzioni alternative tramite un tetto al prezzo del gas. La Germania non sarebbe ancora d’accordo. Ma, come sulle armi, si cerca una soluzione.
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Intesa Italia-Angola per l’aumento di forniture di gas
Di Maio con Cingolani a Luanda: ‘A difesa di famiglie e imprese’
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20 aprile 2022
20:21
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Intesa per nuove attività nel settore del gas naturale, anche per aumentare l’export verso l’Italia, e su progetti congiunti a favore della de-carbonizzazione e transizione energetica dell’Angola.
E’ la dichiarazione d’intenti sottoscritta oggi a Luanda durante la missione di Luigi Di Maio e Roberto Cingolani, accompagnati dall’ad Eni Descalzi.

“Abbiamo raggiunto un altro importante accordo con l’Angola per l’aumento delle forniture di gas. Si conferma l’impegno dell’Italia a differenziare le fonti di approvvigionamento: un’azione costante a difesa delle famiglie e delle imprese italiane”, ha commentato Di Maio.
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Ucraina, nuovo pacchetto di sanzioni Usa contro la Russia
Nel mirino una banca commerciale e oltre 40 individui e entità
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WASHINGTON
20 aprile 2022
20:23
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Gli Usa hanno annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina.
Nel mirino la banca commerciale Transkapitalbank e una rete globale di oltre 40 individui ed entità.
Le misure comprendono anche restrizioni ai visti per 635 cittadini russi.
Lo riferisce la Cnn.
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Diodato ospite dell’Eurovision, sarà alla prima semifinale
L’annuncio al Tg1. Proporrà una versione speciale di Fai rumore
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20 aprile 2022
20:42
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E’ Diodato il primo ospite dell’Eurovision Song Contest, in programma a Torino dal 10 al 14 maggio.
Lo ha annunciato lo stesso artista in collegamento con il Tg1.
Diodato salirà sul palco del Pala Olimpico nella prima semifinale, il 10 maggio in diretta su Rai1, e proporrà una versione speciale di Fai rumore, il brano con cui ha vinto il Festival di Sanremo 2020. “Ci stiamo avvicinando a questa manifestazione importantissima, che vede la Rai in prima linea e per questo sono felice di annunciare qui che sarò ospite all’Eurovision Song Contest il 10 maggio”, ha detto Diodato che due anni fa emozionò intonando Fai rumore in un’Arena di Verona deserta per Europe Shine a Light, lo show che sostituì l’Eurovision, sospeso per la pandemia. “Siamo in tanti italiani quest’anno ed è bello che la musica italiana stia viaggiando tanto in giro per il mondo e sono felice di far parte di questo flusso musicale”, ha aggiunto l’artista. “Penso che questa manifestazione rappresenti la forza di amplificare i messaggi della musica, di abbattere le barriere, unire i popoli, portare messaggi di pace all’umanità, più che mai importanti in questo momento”.   PIEMONTE

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Macron-Le Pen, scontro su guerra e potere d’acquisto
Dibattito in TV, presidente a sfidante ‘dipende da potere russo’
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PARIGI
21 aprile 2022
19:28
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Doveva essere la rivincita di 5 anni fa: 2 ore e mezzo di faccia a faccia in diretta tv a 4 giorni dal ballottaggio per le presidenziali.
Ma sin dalle prime battute, i ruoli sembrano simili a quelli che nel 2017 sancirono la vittoria di Emmanuel Macron contro Marine Le Pen.
Il presidente uscente è apparso più tranquillo e a proprio agio, la sfidante – pur cominciando per sorteggio il dibattito con l’argomento preferito – è sembrata più incerta nei botta e risposta. Il faccia a faccia – oggetto di preparazione, discussioni e sorteggi alla presenza dei principali collaboratori dei candidati – è trasmesso da Tf1 e France 2 (e ripreso dalle principali emittenti e piattaforme), moderato dai giornalisti Gilles Bouleau e Léa Salamé.
Gli ultimi sondaggi danno Emmanuel Macron al 56% contro Marine Le Pen al 54%, con il 3,2% di margine di errore. Macron è stato il primo dei due contendenti ad arrivare, sorridente e tranquillo, negli studi della trasmissione, che dovrebbe durare due ore e mezzo. Ha scambiato qualche battuta con i presentatori, poi è andato ad accogliere cordialmente, con un sorriso e una stretta di mano, l’avversaria, visibilmente tesa all’ingresso. Poi, i due si sono seduti ai rispettivi tavoli – a sinistra Macron, a destra Le Pen – e la sfida è cominciata in perfetto orario, con i francesi incollati al video. “Perché lei pensa di essere un miglior presidente per i francesi?” è stata la prima domanda per entrambi i candidati. ” “Io sarò la presidente del rinascimento democratico – ha esordito Le Pen – sarò anche la presidente del quotidiano. Sarò la presidente del ripristino della concordia fra tutti i francesi, della giustizia, della fratellanza nazionale, della pace civile”.
Macron ha attaccato subito sull’ecologia e sull’Europa: “la Francia sarà più forte se saprà cogliere la questione ecologica. E ha promesso di “rendere più forte l’Europa” se sarà rieletto alla presidenza della Repubblica. Ai primi scontri sul potere d’acquisto, tema preferito da Marine Le Pen per la sua campagna elettorale, la candidata della destra ha denunciato le prime incertezze. Soprattutto quando Macron ha attaccato: “Madame Le Pen, nel suo programma non appare nemmeno una volta la parola ‘disoccupazione'”. Marine Le Pen ha reagito con la proposta del suo programma che prevede di “restituire fra 150 e 200 euro al mese per ogni nucleo familiare”.
Ma le scintille vere sono arrivate quando è planato sul dibattito il tema della guerra in Ucraina e del ruolo della Francia. Soprattutto quando Macron ha accusato Marine Le Pen di essere “dipendente dal potere russo” per essersi presentata candidata grazie al prestito di una banca russa. E, di conseguenza, né lei né altri del suo partito possono essere credibili “quando ci fossero decisioni difficili da prendere”, ha aggiunto. Marine Le Pen ha reagito accusando il presidente e il potere in genere di non aver previsto un meccanismo attraverso il quale i candidati possano ottenere prestiti dalle banche francesi. E’ seguito lo scontro sull’Europa, con Marine Le Pen che ha ribadito la posizione del suo partito: “Non c’è un popolo europeo, non c’è una sovranità europea, è lei, Monsieur Macron, che vuole parlare di sovranità europea e non di sovranità francese”. “Voi non lo dite – ha incalzato Macron – ma volete far uscire la Francia dall’Unione europea”. “Noi vogliamo l’Europa delle nazioni”, ha risposto Le Pen. “Quindi diciamo che dite bugie su quello che proponete”, ha replicato Macron. E quando Marine Le Pen ha ripreso il tema della “preferenza nazionale” nell’assunzione dei lavoratori, Macron ha ribadito che si tratterebbe “della fine della libera circolazione delle persone e delle merci”.
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Macron accusa Le Pen di ‘dipendere dal potere russo’
Durante il dibattito in tv
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PARIGI
20 aprile 2022
21:42
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Il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso del dibattito in tv contro Marine Le Pen, ha accusato la candidata del Rassemblement National di “dipendere dal potere russo”.
Nel duro attacco sferrato contro la sfidante, Macron ha citato, in particolare, il prestito da 9 milioni di euro della Le Pen nei confronti di un creditore russo vicino a Putin.
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Di Maio, in Angola un altro importante accordo per il gas
‘Azione costante a difesa delle famiglie e imprese italiane’
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20 aprile 2022
22:03
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“Oggi abbiamo raggiunto un altro importante accordo con l’Angola per l’aumento delle forniture di gas.
Ad un mese esatto dalla mia prima visita in Angola, l’Italia firma un’importante intesa che conferma il nostro impegno a differenziare le fonti di approvvigionamento energetico”, lo afferma il ministro degli esteri Luigi Di Maio in un post su suo profilo Facebook.

“Un’azione costante a difesa delle famiglie e delle imprese italiane, che si aggiunge al nostro sforzo per ottenere con urgenza in Europa il tetto massimo al prezzo del gas.
Continuiamo a lavorare senza sosta”, conclude Di Maio, ricordando che “domani saremo nella Repubblica del Congo per la firma di altri accordi sul gas. Avanti così”.
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Mosca lancia il Sarmat, nuovo missile intercontinentale
Putin, ‘farà pensare due volte chi ci vuole minacciare’
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20 aprile 2022
22:49
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Sono le 15.12 ora di Mosca (le 14.12 in Italia) quando viene premuto il pulsante di lancio e da un silos nella regione di Arcangelo, sul Mar Bianco, un missile intercontinentale si alza in volo.
La scena, che ricorda le immagini di certi apocalittici film sulla Terza guerra mondiale dell’epoca della Guerra Fredda, è osservata al Cremlino, 800 chilometri a sud, dal presidente Vladimir Putin.
Seduto alla sua scrivania, il leader russo guarda le immagini che i militari trasmettono per lui. Il test del nuovo vettore balistico intercontinentale Sarmat, gli comunicano poco dopo, è perfettamente riuscito. E lo zar può annunciare al mondo che Mosca ora ha un’arma in più, la più efficace, per difendersi “contro le attuali minacce”. Le dichiarazioni di Putin sono in linea con l’impennata delle tensioni con l’Occidente, deciso a difendere l’Ucraina e aiutarla ad ottenere una vittoria sl campo. In più, assicura il presidente, il missile è stato interamente realizzato con componenti made in Russia. Un modo per dire che le sanzioni americane e occidentali non impediranno a Mosca di proseguire nei suoi programmi di sviluppo tecnologico. Il Sarmat, assicura Putin, “non ha uguali” al mondo ed è “in grado di evadere ogni sistema di difesa missilistica”.
Il Pentagono sminuisce subito la portata militare dell’evento. Si tratta di un’operazione di “routine” non considerata come una “minaccia”, dicono i vertici militari Usa, sottolineando di essere stati avvisati in anticipo dai russi nel rispetto degli accordi internazionali. Ma il significato politico, il suo messaggio mediatico, non può sfuggire a nessuno. “Quest’arma unica – afferma Putin – proteggerà la sicurezza della Russia da ogni minaccia esterna e farà pensare due volte coloro che cercano di minacciare il nostro Paese nella frenesia della rabbia e della retorica aggressiva”.
Il lancio è stato effettuato dalla base di Plesetsk, e il missile ha sorvolato gran parte dello sterminato territorio russo per colpire il poligono di Kura, nella regione della Kamchatka, nell’Estremo Oriente. Il ministero della Difesa ha fatto sapere che i nuovi missili saranno dispiegati nel territorio di Krasnoyarsk, nella Siberia centrale, e rimpiazzeranno i vettori intercontinentali Voyevoda.
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Francia, sondaggio: Macron batte Le Pen nel duello tv
Presidente giudicato più convincente dal 59% degli intervistati
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PARIGI
21 aprile 2022
02:07
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Secondo il primo sondaggio pubblicato dopo il dibattito tv, dell’istituto Elabe per Bfm-Tv, è stato Emmanuel Macron a vincere con largo distacco il dibattito di ieri sera in tv contro Marine Le Pen.

Il presidente francese è stato giudicato il più convincente dal 59% degli intervistati, la sfidante d’estrema destra dal 39%.
Il 2% non si è pronunciato.
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Borsa: Tokyo, apertura in leggero rialzo (+0,22%)
Cambi: yen recupera dai minimi in 20 anni sul dollaro
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TOKYO
21 aprile 2022
02:24
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Apertura di contrattazioni all’insegna della cautela per la Borsa di Tokyo, dopo la chiusura mista delle piazze azionarie statunitensi, con l’attenzione degli investitori che si sposta sull’evoluzione dei contagi da Covid-19 in Cina e il temporaneo stop alla rivalutazione dello yen.

Nei primi scambi l’indice di riferimento Nikkei segna una variazione positiva dello 0,22% a quota 27.279, con un guadagno di 61 punti.
Sul mercato valutario la divisa nipponica recupera dai minimi di aprile 2002 sul dollaro, a un livello di 128,10, e tratta sull’euro poco sopra a 139.
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Ucraina, Zelensky: l’Occidente inizia a capire cosa ci serve
“Stiamo facendo di tutto per accelerare la consegna delle armi”
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21 aprile 2022
03:27
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“Sono molto lieto di dire, con cauto ottimismo, che i nostri partner hanno iniziato a capire meglio le nostre esigenze.
A capire di cosa abbiamo esattamente bisogno.
E di quando esattamente ne abbiamo bisogno: non tra settimane o tra un mese, ma immediatamente, in questo momento, mentre la Russia sta cercando di intensificare i suoi attacchi”.
Lo ha detto nel suo ultimo videomessaggio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in merito all’invio di armi a Kiev da parte dell’Occidente.
“Stiamo facendo più del massimo per garantire la fornitura di armi al nostro esercito. Ogni giorno tutti i nostri diplomatici, tutti i nostri rappresentanti e io personalmente lavoriamo 24 ore su 24, sette giorni su sette e attraverso tutti i canali possibili, ufficiali e non, per accelerare la consegna degli aiuti”, ha affermato Zelensky citato dall’agenzia Ukrinform.

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Borsa: Hong Kong negativa, apre a -0,78%
Shanghai cede lo 0,40%, Shenzhen perde lo 0,53%
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PECHINO
21 aprile 2022
04:10
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La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio negativo: l’indice Hang Seng cede lo 0,78%, scivolando a 20.780,84 punti.

Il Composite di Shanghai cede nelle prime battute lo 0,40%, a 3.138,43 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,53%, a quota 1.975,22.
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Medio Oriente, ancora razzi da Gaza e raid di Israele
Escalation ai massimi dalla guerra di 11 giorni dell’anno scorso
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GERUSALEMME
21 aprile 2022
05:39
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Almeno altri quattro razzi, dopo quello di ieri sera, sono stati lanciati nella notte dalla Striscia di Gaza verso Israele.
Lo ha detto l’esercito israeliano, affermando di averli intercettati grazie al suo scudo antimissile.
Israele ha risposto con bombardamenti nel centro della Striscia.
Si tratta della più grande escalation di scontri tra le due parti dalla guerra che lo scorso anno durò 11 giorni. Gli ultimo scambi di fuoco arrivano dopo quasi un mese di sanguinose violenze in Israele e nei Territori palestinesi, incentrate sul complesso della Moschea Al-Aqsa, noto agli ebrei come il Monte del tempio. Ore prima, la polizia israeliana aveva impedito a folle di manifestanti ebrei ultranazionalisti di avvicinarsi al quartiere musulmano della Città vecchia a Gerusalemme est, con l’obiettivo di scongiurare un’escalation dopo quattro settimane di violenze che hanno provocato la morte di almeno 36 persone.
L’anno scorso, una marcia ultranazionalista simile era stata programmata nella Città vecchia quando Hamas lanciò una raffica di razzi verso Israele, scatenando una guerra di 11 giorni.

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Ucraina, autorità locali: ‘Fino a 9.000 corpi in una fossa comune a Manhush’
Il leader ceceno Kadyrov: ‘Controlliamo edificio amministrativo di Azovstal. Mariupol è nostra!’
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22 aprile 2022
07:17
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In un nuovo messaggio al popolo, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha rivelato che “sfortunatamente la Russia ha rifiutato la proposta di una tregua per la Pasqua” ortodossa, come auspicato ieri dallo stesso papa Francesco.
“Questo – ha aggiunto – dimostra quanto i leader di questo Stato tengano in considerazione la fede cristiana”.
Durante un collegamento video con i leader del Fmi, Zelensky ha poi detto che  l’Ucraina ha bisogno di  miliardi di dollari al mese per affrontare le ‘devastanti perdite economiche’ inflitte dalla Russia. Su Twitter, poi, il presidente Usa, Joe Biden, ha definito una “vittoria storica per gli ucraini” la battaglia di Kiev. Rivolgendosi a Putin ha avvertito che “l’Occidente non si dividerà”.
“Fino a 9.000 residenti di Mariupol potrebbero essere sepolti in una fossa comune a Manhush, una cittadina a 20 chilometri a ovest della città portuale ucraina assediata dalle forze di occupazione russe”. Lo sostiene l’amministrazione locale di Mariupol secondo la quale le immagini satellitari della fossa comune pubblicate da Maxar, suggeriscono che lì potrebbero essere sepolte dalle 3.000 alle 9.000 persone. Lo riporta il Kyiv Independent. In totale, secondo le stime preliminari, fino a 22.000 residenti di Mariupol potrebbero essere già stati uccisi dall’inizio dell’offensiva russa.
Kadyrov, controlliamo edificio amministrativo di Azovstal – L’edificio amministrativo dell’acciaieria Azovstal a Mariupol e nel territorio adiacente è sotto il controllo delle forze russe. Lo ha affermato giovedì il capo della Cecenia Ramzan Kadyrov sul suo canale Telegram. “Mariupol è nostra!… La città è stata presa definitivamente e completamente. L’edificio amministrativo strategicamente importante dello stabilimento Azovstal è sotto controllo e tutto il territorio adiacente è stato sgomberato”, ha detto Kadyrov, aggiungendo che quel poco che resta dei nazionalisti ucraini “è stato bloccato sotto uno spesso strato di cemento e acciaio all’interno dell’impianto”.
Mariupol è caduta. Con un repentino cambio di strategia, Vladimir Putin ha bloccato la complicata e potenzialmente devastante operazione per stanare gli ultimi combattenti ucraini dall’acciaieria Azovstal e dichiarato “la liberazione” della città portuale, definita come “un successo”. Il passaggio dall’assalto all’assedio permette a Mosca di celebrare una conquista da tempo agognata, che verrà probabilmente suggellata con una grande parata il 9 maggio, anniversario della vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale. “Non c’è bisogno di arrampicarsi in queste catacombe e strisciare sottoterra”, ha detto il presidente russo in versione comandante in capo, occhi negli occhi con il ministro della Difesa Serghei Shoigu: una scelta, ha detto, che mira a evitare perdite inutili tra le truppe, impegnandole in obiettivi militari più strategici, a partire dal Donbass. Quelli che si arrenderanno, ha promesso, saranno risparmiati. Gli altri, è il piano del Cremlino, verranno soffocati lentamente, finché non resteranno senza rifornimenti e saranno costretti a deporre le armi. Perché Azovstal, ha preteso Putin, dovrà essere circondata in modo che “non possa passare una mosca”. Che Mariupol sia caduta è “opinabile”, perché “non ci sono prove”, ha reagito il presidente americano Joe Biden, mentre neppure Kiev ammette la resa. Ma la città martire dell’Ucraina, dove in condizioni drammatiche restano intrappolati circa 120 mila civili, è di fatto sotto il controllo russo, come dimostra il blocco dei corridoi umanitari che anche oggi ha impedito l’evacuazione di almeno 200 civili in attesa, secondo il sindaco Vadym Boychenko. Ieri erano riuscite a partire un centinaio di persone, molte donne e bambini, arrivate dopo una notte di viaggio su tre bus scolastici a Zaporizhzhia, ma nessuna di quelle bloccate nell’acciaieria, che secondo le autorità ucraine sono fino a un migliaio.
“Putin non vincerà mai in Ucraina, non riuscirà mai ad occuparla del tutto”. Joe Biden, intanto, firma un altro pacchetto di 800 milioni di dollari di aiuti militari per Kiev, compresi droni tattici, munizioni, artiglieria pesante, cannoni howitzer. Gli Usa vieteranno i porti americani alle navi russe o legate al governo di Mosca. Il primo ministro ucraino Shmyhal alla Casa Bianca ha parlato con il presidente.
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LA PRESA DI MARIUPOL – La città di Mariupol è sotto il controllo russo. Lo ha comunicao il ministro della Difesa della Russia Sergej Shoigu e Putin ha affermato che tutti coloro che si arrendono ai soldati russil hanno la garanzia che la loro vita sarà risparmiata ma Joe Biden ha messo in discussione che Mariupol sia caduta completamente in mani russe: non ci sono prove, ha detto.Al momento dell’accerchiamento di Mariupol da parte delle truppe russe, in città sono stati contati 8.100 tra combattenti ucraini e mercenari stranieri. Lo afferma il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu. Il presidente russo ha commentato che “la liberazione di Mariupol è un successo” e ha annullato l’operazione per prendere d’assalto l’acciaieria di Azovstal a Mariupol, indicando la necessità di salvare le vite delle truppe. Putin poi ha chiesto che il sito industriale della Azovstal a Mariupol venga bloccato in modo che “non possa passare una mosca”. Oltre 4 mila degli dei circa 8 mila soldati, tra reggimenti ucraini, battaglioni nazionalisti e mercenari stranieri presenti a Mariupol al momento dell’accerchiamento russo, sono stati eliminati durante la liberazione della città; 1.478 si sono arresi ha riferito Shoigu. “Al momento dell’accerchiamento, le truppe ucraine, le formazioni nazionaliste e i mercenari stranieri che erano anche in gran numero ammontavano a circa 8.100″, ha aggiunto precisando che serviranno ancora 3-4 giorni per completare le operazioni nell’acciaieria di Azovstal di Mariupol, dove si trovano le rimanenti truppe ucraine.”I nostri cittadini hanno riferito che oggi a Mangush, vicino Mariupol, i soldati russi hanno scavato una fossa comune di 30 metri e portato dei corpi con i camion”. Lo rende noto il sindaco di Mariupol Vadim Boychenko, citato dall’Agenzia Unian. Nessun autobus è riuscito ad arrivare oggi a Mariupol per le evacuazioni di civili. Lo ha detto in una conferenza stampa il sindaco Vadym Boychenko, citato dalla Bbc, secondo cui circa 200 persone sono in attesa. L’imbarco era previsto intorno alle 14 locali (le 13 in Italia). Le persone evacuate ieri sono state 80, ha aggiunto il sindaco. Tre bus scolastici partiti da Mariupol con a bordo diverse donne e bambini sono giunti questo pomeriggio a Zaporizhzhia, dopo aver trascorso la notte a Berdyansk. Nessuna evacuazione di civili è prevista oggi dall’acciaieria Azvostal, ha precisato Boychenko.
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OLTRE MILLE MORTI NELLA REGIONE DI KIEV – Negli obitori della regione di Kiev si trovano attualmente i corpi di oltre mille civili. Lo ha indicato all’Afp un responsabile ucraino. “1.020 corpi di civili, unicamente civili, sono (negli obitori) della regione di Kiev”, ha detto la vice prima ministra Olga Stefanichyna parlando dalla città di Borodianka, a nord ovest di Kiev.  Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, è sotto intensi bombardamenti. Lo riferisce il sindaco Ihor Terekhov, secondo quanto riporta il Guardian. “Enormi esplosioni. La Federazione russa sta bombardando furiosamente la città”, ha detto. Il sindaco ha spiegato che in città è presente ancora 1 milione di persone, mentre circa il 30% della popolazione, per lo più donne bambini e anziani, è stato evacuato.
LA BANDIERA SOVIETICA – La bandiera rossa sovietica della vittoria della Seconda Guerra mondiale sta cominciando ad apparire in alcune zone occupate dell’Ucraina in vista della celebrazione del 9 maggio del Giorno della Vittoria. Lo riferisce la Cnn. Le truppe russe hanno alzato una grande bandiera rossa a Kherson e Kreminna, occupate dall’esercito di Mosca. Alcuni video pubblicati dai separatisti sostenuti dalla Russia hanno mostrato le truppe che fissano la bandiera della vittoria a un edificio del governo ucraino. La bandiera è stata anche issata in cima all’edificio del consiglio regionale nella città di Henichesk, nella provincia di Kherson (Ucraina meridionale). La bandiera rossa fu fatta sventolare sopra il Reichstag di Berlino il 9 maggio 1945, quando i nazisti si arresero ai sovietici. Il 9 maggio è diventato da allora una festa venerata in Russia e la bandiera un’importante icona.
LETTONIA RICONOSCE GENOCIDIO – La Lettonia ha riconosciuto le azioni della Russia in Ucraina come genocidio. “Il Parlamento lettone ha ufficialmente dichiarato genocidio le atrocità commesse dalle forze russe in Ucraina”, ha dichiarato su Twitter il ministro degli Esteri lettone Edgars Rinkēvičs. Sempre oggi anche l’Estonia aveva riconosciuto ufficialmente le azioni della Russia in Ucraina come genocidio.
AGGIORNATA LA LISTA NERA – Via libera del Consiglio Ue all’inserimento nella blacklist di altre due persone nell’ambito delle sanzioni contro la Russia per l’annessione della Crimea e la destabilizzazione dell’est dell’Ucraina. Ad entrare nella lista è il cosiddetto “cuoco di Putin”, ovvero l’uomo d’affari Evgeny Prigozhin, fondatore e capo ‘ombra’ del gruppo di mercenari della Wagner. Il gruppo, e i suoi vertici ufficiali, erano stati già sanzionati da Bruxelles. L’altro nome nella blacklist è quello di Serhiy Kurchenko, cittadino ucraino, che ha il controllo “di impianti metallurgici, chimici ed energetici nelle zone controllate dai separatisti”.
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La cronaca della giornata – Ue aggiorna lista nera russi, c’è anche ‘cuoco di Putin’
Kharkiv sotto le bombe. Mosca, oltre 4mila soldati eliminati a Mariupol. Putin ha annullato l’operazione per prendere d’assalto l’acciaieria di Azovstal
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21 aprile 2022
21:36
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21.02 – L’Ucraina ha bisogno di 7 miliardi di dollari al mese per affrontare le “devastanti perdite economiche” inflitte dalla Russia.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un collegamento video ai leader del Fmi e della Banca mondiale “L’esercito russo mira a distruggere tutto ciò che può servire da base economica per la vita degli ucraini.
Ciò include stazioni ferroviarie, supermercati, petrolio, raffinerie”, ha aggiunto.
19.42 – La situazione nell’acciaieria Azovstal a Mariupol è “vicina a una catastrofe”. Lo ha detto alla Cnn Yuriy Ryzhenkov, il ceo della compagnia che possiede l’impianto. “Quando è iniziata la guerra avevamo immagazzinato una buona scorta di cibo e acqua nei rifugi antiaerei e nelle strutture dell’impianto – ha spiegato -. Purtroppo tutto tende a esaurirsi, soprattutto il cibo e le necessità quotidiane. Penso che ora si sia vicino a una catastrofe”. È stata istituita una linea diretta per i dipendenti dell’acciaieria, ha aggiunto, e finora 4.500 sono stati in contatto, mentre circa 6.000 devono essere ancora rintracciati.
19.34 – “Nel nome del mio Paese sono pronto ad andare da qualsiasi parte su questo pianeta. Ma certamente non ora e non a Mosca. Questo è semplicemente fuori questione”. Lo ha detto il presidente russo Volodymyr Zelensky in un’intervista con Mediazona, testata indipendente russa citata dal Guardian.
19.17 – I militari ucraini stanno preparando la fine dell’assedio di Mariupol attraverso mezzi diplomatici o militari, ma il Paese ha bisogno delle armi adeguate da parte dei suoi alleati. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymir Zelensky in video conferenza con il parlamento portoghese.
19.02 – La Russia ha annunciato di aver colpito con attacchi aerei 64 obiettivi militari in Ucraina compresi due depositi di armi. Altri 14 siti militari sono stati colpiti da missili di alta precisione che hanno ucciso 120 “nazionalisti”. Lo riporta la Tass.
18.20 – Via libera del Consiglio Ue all’inserimento nella blacklist di altre due persone nell’ambito delle sanzioni contro la Russia per l’annessione della Crimea e la destabilizzazione dell’est dell’Ucraina. Ad entrare nella lista è il cosiddetto “cuoco di Putin”, ovvero l’uomo d’affari Evgeny Prigozhin, fondatore e capo ‘ombra’ del gruppo di mercenari della Wagner. Il gruppo, e i suoi vertici ufficiali, erano stati già sanzionati da Bruxelles. L’altro nome nella blacklist è quello di Serhiy Kurchenko, cittadino ucraino, che ha il controllo “di impianti metallurgici, chimici ed energetici nelle zone controllate dai separatisti”.
18.12 – L’aviazione Usa ha creato dei nuovi droni appositamente per venire incontro alle esigenze delle forze armate ucraine. Lo ha detto il portavoce del Pentagono alla Cnn. Si tratta del sistema Phoenix Ghost di cui gli Stati Uniti invieranno 121 pezzi nel prossimo pacchetto di armi. Rispetto agli Switchblade, i cosiddetti ‘droni kamikaze già inviati dagli Stati Uniti, questi hanno un “raggio d’azione” più ampio, ha detto Kirby senza dare altri dettagli.
17.13 – La Russia ha imposto sanzioni contro 29 funzionari, imprenditori e giornalisti Usa, tra cui la vicepresidente Kamala Harris e l’ad di Meta, Mark Zuckerberg. Altre sanzioni sono state decise contro 61 cittadini canadesi. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri di Mosca, citato dalla Tas.
16.16 – Joe Biden ha messo in discussione che Mariupol sia caduta completamente in mani russe: non ci sono prove, ha detto.
15.59 – Nessun autobus è riuscito ad arrivare oggi a Mariupol per le evacuazioni di civili. Lo ha detto in una conferenza stampa il sindaco Vadym Boychenko, citato dalla Bbc, secondo cui circa 200 persone sono in attesa. L’imbarco era previsto intorno alle 14 locali (le 13 in Italia). Le persone evacuate ieri sono state 80, ha aggiunto il sindaco. Tre bus scolastici partiti da Mariupol con a bordo diverse donne e bambini sono giunti questo pomeriggio a Zaporizhzhia, dopo aver trascorso la notte a Berdyansk. Nessuna evacuazione di civili è prevista oggi dall’acciaieria Azvostal, ha precisato Boychenko.
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14.56 – Joe Biden annuncerà oggi l’ulteriore pacchetto di aiuti militari Usa per 800 milioni di dollari all’Ucraina. Lo riferisce un alto dirigente dell’amministrazione americana. Il presidente farà l’annuncio dalla Casa Bianca, prima di volare a Portland, Oregon.
14.39 – Le Nazioni Unite stimano che gli sfollati interni in Ucraina a causa della guerra siano oltre 7,7 milioni, fuggiti dalle loro case e rimasti all’interno del Paese. La cifra resa nota dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni delle Nazioni Unite è in aumento rispetto a quella di 7,1 milioni, diffusa lo scorso 5 aprile.
14.32 – L’esercito russo non è riuscito ad avanzare nelle ultime 24 ore sia nella regione di Lugansk che in direzione di Gulyai Pole, nella provincia di Zaporizhzhia, nell’Ucraina sud orientale. Lo afferma il consigliere del capo dell’ufficio del presidente ucraino Oleksiy Arestovych, citato da Ukrinform.
13.58 – Secondo l’esercito ucraino, nella città meridionale di Kherson le truppe russe stanno progettando di “mobilitare con la forza” la popolazione locale per farla combattere al fianco di Mosca. Lo riferisce la Bbc. Kherson, con una popolazione di 283.000 abitanti, è una delle città ucraine occupata dalle forze russe dopo l’invasione. “Gli invasori russi progettano di organizzare la mobilitazione forzata della popolazione per la guerra contro l’Ucraina”, hanno scritto questa mattina i militari ucraini sui social media. In un villaggio, i rappresentanti russi hanno tenuto una riunione con la gente del posto dove hanno dichiarato che non ci saranno più “corridoi verdi” per i civili e hanno vietato alla gente di andarsene, hanno aggiunto. “Allo stesso tempo, gli occupanti russi hanno fissato l’obiettivo di fermare completamente il sostegno umanitario della regione da parte delle autorità ucraine”, hanno spiegato.
13.43 – La Duma, la Camera bassa russa, ha confermato l’attuale governatrice della Banca centrale di Russia Elvira Nabiullina per un altro mandato di 5 anni a partire dal prossimo 24 giugno. Lo riferisce l’agenzia Interfax. L’iter prevede che il presidente russo sottoponga la nomina per la poltrona di governatore alla Duma entro tre mesi dalla scadenza del mandato e la nomina di Nabiullina era stata proposta da Putin il 18 marzo. La Duma ha quindi confermato la nomina per un nuovo mandato di 5 anni fino al giugno del 2027 attraverso un voto a maggioranza semplice. Nabiullina guida la Banca di Russia dal giugno 2013.
12:46 – I militari ucraini possono deporre le armi e lasciare Mariupol attraverso i corridoi umanitari. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “I militari ucraini hanno avuto e hanno ancora la possibilità di deporre le armi e lasciare la città attraverso i corridoi designati”, ha detto Peskov in conferenza stampa commentando la proposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky che le truppe russe catturate siano scambiate con la fornitura di un passaggio umanitario sicuro per i militari ucraini. “Questa possibilità esisteva anche prima che il presidente Zelensky facesse la sua dichiarazione”, ha detto.
12:19 – La guerra in Ucraina “può finire con colloqui diretti” tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin: lo ha detto oggi il capo dell’ufficio presidenziale di Kiev, Mykhailo Podolyak, secondo quanto riporta la Cnn.
11:57 – Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, è sotto intensi bombardamenti. Lo riferisce il sindaco Ihor Terekhov, secondo quanto riporta il Guardian. “Enormi esplosioni. La Federazione russa sta bombardando furiosamente la città”, ha detto. Il sindaco ha spiegato che in città è presente ancora 1 milione di persone, mentre circa il 30% della popolazione, per lo più donne bambini e anziani, è stato evacuato.
11:47 – Negli obitori della regione di Kiev si trovano attualmente i corpi di oltre mille civili. Lo ha indicato all’Afp un responsabile ucraino. “1.020 corpi di civili, unicamente civili, sono (negli obitori) della regione di Kiev”, ha detto la vice prima ministra Olga Stefanichyna parlando dalla città di Borodianka, a nord ovest di Kiev.
11:19 – “I dati parlano chiaro, più di 5 milioni di persone sono fuggite dalla guerra in Ucraina in meno di 8 settimane e il 90 per cento di loro sono donne, bambine e bambini”, lo dichiara il portavoce dell’Unicef Italia, Andrea Iacomini.
11:04 – “I nostri cittadini hanno riferito che oggi a Mangush, vicino Mariupol, i soldati russi hanno scavato una fossa comune di 30 metri e portato dei corpi con i camion”. Lo rende noto il sindaco di Mariupol Vadim Boychenko, citato dall’Agenzia Unian.
10:52 – La Russia “non corre alcun rischio di default” perché “ha tutte le risorse finanziarie” per far fronte ai suo impegni. Lo ha detto la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, citata dall’agenzia Tass.
10:30 – “Chiediamo ai russi un corridoio umanitario urgente dallo stabilimento di Mariupol Azovstal. Lo chiede la vicepremier ucraina Iryna Vereshcuk su Telegram. “Ora ci sono circa 1.000 civili e 500 soldati feriti. Devono essere tutti tirati fuori dall’Azovstal oggi”, aggiunge la vice prima ministra, che si appella ai leader mondiali e alla comunità internazionale a “concentrare i loro sforzi su Azovstal ora. Ora – conclude – questo è un punto chiave e un momento chiave per lo sforzo umanitario!”.
10:01 – Nessun civile ha usato i corridoi umanitari aperti dalla Russia per l’evacuazione dall’acciaieria Azovstal a Mariupol per due giorni di seguito. Lo ha detto oggi il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu al presidente Vladimir Putin
09:41 – Oltre 4 mila degli dei circa 8 mila soldati, tra reggimenti ucraini, battaglioni nazionalisti e mercenari stranieri presenti a Mariupol al momento dell’accerchiamento russo, sono stati eliminati durante la liberazione della città; 1.478 si sono arresi. Lo ha riferito il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu
09:23 – Il presidente russo Vladimir Putin afferma che tutti coloro che si arrendono ai soldati russi a Mariupol hanno la garanzia che la loro vita sarà risparmiata.
09:21 – Il presidente russo Vladimir Putin ha annullato l’operazione per prendere d’assalto l’acciaieria di Azovstal a Mariupol, indicando la necessità di salvare le vite delle truppe.
09:17 – Oltre 142.000 civili sono stati evacuati da Mariupol: lo ha detto il ministro della Difesa russo, Sergej Shoigu
09:12 – La città di Mariupol è sotto il controllo russo. Lo dice il ministro della Difesa della Russia Sergej Shoigu, citatto da Interfax.
09:02 – Sono almeno 21.000 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’Esercito di Kiev.
08:50 – Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez è arrivato insieme al suo omologo danese Mette Frederiksen a Kiev, dove incontreranno il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo rende noto il governo spagnolo.
08:48 – Sono 208 i bambini ucraini rimasti uccisi nei 57 giorni dell’invasione russa. Lo riferisce l’Ufficio del procuratore generale ucraino, citato da Ukrinform. Secondo l’Ufficio sono 376 i bambini che hanno subito ferite di varia gravità. La maggior parte dei bambini sono stati colpiti nelle regioni di Donetsk, Kiev, Kharkiv, di Chernihiv.
08:37 – Nove cadaveri di civili sono stati trovati a Borodyanka, nella provincia di Kiev, alcuni con “segni di tortura”. Lo ha riferito la polizia della capitale ucraina mercoledì sera. “Queste persone sono state uccise dagli occupanti russi e alcune delle vittime mostrano segni di tortura”, ha accusato il capo della polizia locale Andrey Nebytov su Facebook. Boroyanka è stata, secondo Kiev, la scena di “massacri di civili” in marzo, quando le forze russe hanno occupato la città. Ieri il presidente del Consiglio Ue Charles Michel ha visitato la cittadina: “La storia non dimenticherà i crimini di guerra commessi qui”, ha detto.
07:26 – Cinque Paesi alleati inclusi gli Stati Uniti hanno messo in guardia l’Occidente su possibili attacchi cibernetici da parte della Russia contro gli Stati che appoggiano l’Ucraina. Secondo i membri della rete multinazionale di intelligence ‘Five Eyes’ (Australia, Usa, Regno Unito, Nuova Zelanda e Canada) Mosca è pronta a mettere in campo i suoi hacker e potrebbe coinvolgere anche gruppi criminali specializzati in attacchi informatici per colpire governi, istituzioni e imprese.
06:43 – La guerra della Russia in Ucraina terminerà quando la Nato smetterà di utilizzare il territorio ucraino per minacciare Mosca, ha detto l’alto funzionario del ministero degli Esteri russo Alexey Polishchuk all’agenzia di stampa Tass. “L’operazione militare speciale terminerà quando i suoi compiti saranno assolti.
04:14 – Joe Biden tornerà a parlare oggi pubblicamente della guerra della Russia contro l’Ucraina. Il presidente americano fornirà un aggiornamento alle 9.45 ora locale (le 15.45 in Italia), prima di partire per Portland, in Oregon. Lo rende noto la Casa Bianca.
04:08 – I ministri delle finanze del G7 hanno annunciato un impegno, con la comunità internazionale, per un ulteriore sostegno all’Ucraina da più di 24 miliardi di dollari per il 2022 e oltre, aggiungendo che sono pronti a fare ancora di più se necessario.
01:56 – Il governatore della regione ucraina orientale di Luhansk, Serhiy Gaidai, ha affermato che le forze russe controllano l’80% del territorio dell’oblast.
01:44 – Le forze aeree ucraina hanno almeno 20 velivoli disponibili in più grazie all’invio di pezzi di ricambio da parte dei Paesi alleati. Lo riferiscono media Usa citando un alto dirigente del Pentagono, secondo cui Kiev ha piu’ jet ora che tre settimane fa.
01:41- L’esercito russo avrà entro oggi pomeriggio il controllo completo dell’acciaieria Azovstal a Mariupol, secondo il leader ceceno Ramzan Kadyrov.
01:25 – “Sono molto lieto di dire, con cauto ottimismo, che i nostri partner hanno iniziato a capire meglio le nostre esigenze. A capire di cosa abbiamo esattamente bisogno. E di quando esattamente ne abbiamo bisogno: non tra settimane o tra un mese, ma immediatamente, in questo momento, mentre la Russia sta cercando di intensificare i suoi attacchi”. Lo ha detto nel suo ultimo videomessaggio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in merito all’invio di armi a Kiev da parte dell’Occidente.
00:04 – Il primo ministro britannico Boris Johnson ha paragonato il presidente russo Vladimir Putin a un coccodrillo, dicendosi pessimista sulle possibilità di negoziare con lui per arrivare alla pace in Ucraina. “Come si fa a negoziare con un coccodrillo quando ha la tua gamba nelle sue fauci? Questa è la difficoltà che gli ucraini devono affrontare”, ha affermato durante il volo che lo sta portando in India, citato dal Guardian.
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IL PUNTO ALLE 7 – Mariupol resiste, Biden promette altre armi
Kiev vuole negoziati in città. Zelensky, ‘ora alleati capiscono’
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21 aprile 2022
08:00
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Armi e munizioni affluiranno ogni giorno per aiutare gli ucraini a difendersi dall’aggressione russa, ha assicurato il presidente americano Joe Biden.
“I nostri partner hanno iniziato a capire di cosa abbiamo esattamente bisogno e di quando ne abbiamo bisogno: subito”, ha commentato il leader ucraino Volodymyr Zelensky.
Intanto non si arrende Mariupol, con Kiev che propone a Mosca una “sessione speciale di negoziati” nella città assediata.
Dopo gli ultimi invii e promesse di invii di armi da parte dell’Occidente, Zelensky invece di sferzare gli alleati per la loro titubanza si mostra ottimista sulla questione armamenti.
“Con cauto ottimismo – afferma il presidente ucraino nel suo ultimo videomessaggio -, sono lieto di dire che i nostri partner hanno iniziato a capire meglio le nostre esigenze; a capire di cosa abbiamo esattamente bisogno e di quando esattamente ne abbiamo bisogno: non tra settimane o tra un mese, ma immediatamente, in questo momento che la Russia sta cercando di intensificare i suoi attacchi”. Dal Pentagono riferiscono che le forze aeree ucraine hanno almeno 20 velivoli disponibili in più grazie all’ultimo invio di pezzi di ricambio da parte dei paesi alleati.
E oltre a quello in armamenti, c’è anche l’aiuto finanziario che arriva a Kiev dalla comunità internazionale. I ministri delle finanze del G7 hanno annunciato un impegno per un ulteriore sostegno all’Ucraina da più di 24 miliardi di dollari per il 2022 e oltre, aggiungendo che sono pronti a fare ancora di più se necessario. Sul fronte ‘guerra economica’ interviene però a gamba tesa il presidente cinese Xi Jinping: la Cina si oppone a “sanzioni unilaterali, doppi standard e giurisdizione a braccio lungo”, afferma.
Sul campo continua intanto l’assedio a Mariupol, con l’Ucraina che ha offerto alla Russia una “sessione speciale di negoziati” nella città portuale per salvare chi è ancora lì. Ma le forze russe già preparano per il 9 maggio una parata per celebrarne la conquista. L’acciaieria Azovstal “sarà completamente sotto il controllo delle forze della Federazione Russa” entro oggi pomeriggio, ha affermato da parte sua il leader ceceno Ramzan Kadyrov in un messaggio audio pubblicato online. Il governatore della regione ucraina orientale di Lugansk, Serhiy Gaidai, ha annunciato invece che le forze russe controllano l’80% del territorio dell’oblast.
La guerra della Russia in Ucraina terminerà quando la Nato smetterà di utilizzare il territorio ucraino per minacciare Mosca, afferma l’alto funzionario del ministero degli Esteri russo Alexey Polishchuk. “L’operazione militare speciale terminerà quando i suoi compiti saranno assolti. Tra questi ci sono la protezione della popolazione del Donbass, la smilitarizzazione dell’Ucraina e l’eliminazione delle minacce alla Russia provenienti dal territorio ucraino a causa della sua presa da parte di paesi Nato”, ha affermato Polischuk aggiungendo che l’operazione militare “si sta svolgendo come previsto” e che “tutti i suoi obiettivi saranno raggiunti”.

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Bce: De Guindos, a luglio stop a Qe e possibile rialzo tassi
Vicepresidente, su aumento vedremo i dati e decideremo
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21 aprile 2022
08:54
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La Bce potrebbe, a luglio, iniziare lo stop degli acquisti del Quantitative easing aprendo la strada così, nello stesso mese, a un rialzo dei tassi di interesse.
E’ quanto ha affermato il vice presidente Luis De Guinos in un’intervista alla Bloomberg secondo cui le decisioni verranno prese alla riunione dell’istituto di giugno.
“Non vedo ragione perchè non dovremmo interrompere il nostro porgramma di acquisto di asset a luglio” ha spiegato. Sul rialzo dei tassi (ora a -0,5% sui depositi e zero sui rifinanziamenti) “dovremo vedere le nostre stime, i differenti scenari, attualmente luglio è possibile e così settembre o più tardi”.
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Usa: evacuato Capitol Hill per minaccia aerea, ma è falso allarme
Era il lancio di una squadra di paracadutisti acrobatici sullo stadio prima di una partita di baseball. Pelosi accusa: errore scandaloso
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WASHINGTON
21 aprile 2022
11:13
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E’ polemica negli Stati Uniti per l’evacuazione di Capitol Hill, la sede del Congresso Usa, a causa di una presunta minaccia aerea.
Le forze dell’ordine hanno deciso lo sgombero per la presenza di “un apparecchio aereo che rappresenta una potenziale minaccia per il complesso del Campidoglio”, poi il dietrofront: era il lancio di una squadra di paracadutisti acrobatici sullo stadio prima dell’inizio di una partita di baseball. Furibonda la speaker della Camera Nancy Pelosi che ha accusato la Faa, autorità statunitense preposta al controllo dei voli, di “negligenza” e ha parlato di un errore “scandaloso e ingiustificabile”.
Nessuna spiegazione ufficiale per ora del falso allarme che ha portato all’evacuazione di Capitol Hill ma Garrett Haake, corrispondente di Nbc per il Congresso americano, ha twittato di aver visto alcune persone paracadutarsi vicino al Campidoglio mentre scattava l’allerta.
La tv, citando la polizia, ha riferito che si trattava di una esercitazione da parte del team ‘Army Golden Knights’ nel vicino Washington Nationals Park stadium.
“Potrebbe essere che non abbiano informato la polizia di Capitol Hill che sarebbero stati nel loro spazio aereo. Una poliziotta mi ha detto che ha visto un piccolo aeroplano che sembrava ruotare intorno prima che i paracadutisti si lanciassero”, ha cinguettato Haake. Lo stadio si trova a circa 2,5 km da Capitol Hill.
Pelosi ha denunciato “l’apparente negligenza” della Federal Aviation Administration (Faa), l’autorità Usa preposto al controllo dei voli, da lei accusata di aver provocato “un panico inutile” al Capitol. “Il fatto che l’autorita’ americana del volo abbia apparentemente fallito nell’informare la polizia del Capitol del sorvolo previsto sul Nationals Stadium e’ scandaloso e ingiustificabile”, si legge in un suo comunicato. “Il panico inutile causato da questa apparente negligenza e’ stato particolarmente pregiudizievole per gli eletti, il personale e gli impiegati, sempre segnati dal trauma dell’attacco sul loro luogo di lavoro il 6 gennaio”, ha aggiunto facendo riferimento all’assalto subito dal Congresso nel 2021.

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Kiev, avanti evacuazione da Mariupol, sicurezza difficile
Vicepremier, dalle 14. A Zaporizhzhia attesi 4 bus partiti ieri
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21 aprile 2022
09:32
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Continuano anche oggi le operazioni di evacuazione di civili da Mariupol.
Lo annuncia la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk su Telegram.
A Mariupol “oggi continuiamo a evacuare donne, bambini e anziani”, afferma Vereshchuk, precisando che l’imbarco sugli autobus inizierà alle 14 ora locale. “La situazione della sicurezza è difficile.
Potrebbero esserci dei cambiamenti”, ha aggiunto. Si attende invece l’arrivo dei “quattro autobus di evacuazione” riusciti a lasciare la città ieri lungo il corridoio umanitario: “Hanno passato la notte a Berdyansk e ora sono diretti a Vasylivka. Li stiamo aspettando presto a Zaporizhzhia”.
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Mosca, Mariupol sotto controllo russo. Putin, è un successo
Lo ha annunciato il ministro della difesa Shoigu
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
09:36
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La città di Mariupol è sotto il controllo russo.
Lo dice il ministro della Difesa della Russia Sergej Shoigu, citato da Interfax.
Il presidente russo Vladimir Putin ha subito commentato che “la liberazione di Mariupol è un successo”.
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Mosca, colloqui con Kiev via video ‘quasi ogni giorno’
Lo afferma il ministero degli Esteri
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
09:38
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
I colloqui tra la Russia e l’Ucraina continuano in formato video quasi ogni giorno: lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo, secondo quanto riporta l’Interfax.
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Putin annulla assalto alla Azovstal, ma chiede blocco area
Presidente russo, in modo che ‘non possa passare una mosca’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
09:41
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente russo Vladimir Putin ha annullato l’operazione per prendere d’assalto l’acciaieria di Azovstal a Mariupol, indicando la necessità di salvare le vite delle truppe.
Lo riporta l’agenzia russa Tass.
Il presidente russo ha chiesto che il sito industriale venga bloccato in modo che “non possa passare una mosca”.
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Mosca, 3-4 giorni per fine operazioni acciaieria Mariupol
Lo ha detto il ministero della difesa incontrando Putin
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MOSCA
21 aprile 2022
09:43
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Serviranno ancora 3-4 giorni per completare le operazioni nell’acciaieria di Azovstal di Mariupol, dove si trovano le rimanenti truppe ucraine: lo ha detto il ministro della Difesa russo, Sergej Shoigu, nel corso di un incontro con il presidente Vladimir Putin.
Lo riporta l’Interfax.
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Libia: Onu a Dbeibah, scadenze chiare per elezioni nazionali
Lasciare produzione petrolifera fuori da dispute politiche
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TUNISI
21 aprile 2022
09:44
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Il consigliere speciale dell’Onu per la Libia Stephanie Williams ha incontrato a Tripoli il primo ministro del governo di unità nazionale, Abdelhamid Dbeibah e il suo team, insieme al coordinatore dell’Unsmil Raisedon Zenenga.

“Li ho informati sugli esiti delle consultazioni tenutesi al Cairo dal 13 al 18 aprile con il Comitato misto composto da membri dell’HoR e dell’Hcs, convocato allo scopo di raggiungere un quadro costituzionale consensuale per tenere le elezioni nazionali il prima possibile”, scrive Williams su Twitter aggiungendo che “durante il nostro incontro, ho notato la necessità di garantire che siano previste scadenze chiare per le elezioni nazionali”.

“Ho anche sottolineato la necessità di astenersi dalla politicizzazione della produzione petrolifera garantendo al tempo stesso una gestione efficace e trasparente e un’equa distribuzione dei ricavi degli affiliati”. “Infine, ho evidenziato l’importanza di mantenere la calma sul terreno, e di garantire il pagamento degli stipendi a tutte le controparti libiche, indipendentemente dall’appartenenza politica o organizzativa”, conclude Williams.
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Il compagno di Rihanna arrestato all’aeroporto di Los Angeles
Il rapper A$AP Rocky coinvolto l’anno scorso in una sparatoria
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NEW YORK
21 aprile 2022
15:42
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Nubi sulla imminente maternita’ di Rihanna.
Il rapper A$AP Rocky, noto anche per essere il compagno con cui la cantante e stilista aspetta un figlio, e’ stato arrestato all’aeroporto di Los Angeles per una sparatoria avvenuta l’anno scorso.
Rocky, il cui vero nome e’ Rakim Mayers, e’ stato fermato per aggressione armata in relazione a un episodio avvenuto lo scorso novembre a Hollywood.
Secondo il sito Tmz, il rapper stava tornando su un jet privato dalla casa di Rihanna alle Barbados quando la polizia lo ha arrestato.
La vittima della sparatoria non e’ stata identificata. Secondo un comunicato della polizia avrebbe riportato lievi ferite.
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Russia: Banca centrale, nessun rischio di default
Governatrice, Mosca a tutte le risorse per far fronte a impegni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
10:59
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La Russia “non corre alcun rischio di default” perché “ha tutte le risorse finanziarie” per far fronte ai suo impegni.
Lo ha detto la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, citata dall’agenzia Tass.
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Il chiarimento di Nabiullina, la Russia non corre alcun rischio default
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
20:31
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La Russia “non corre alcun rischio di default” perché “ha tutte le risorse finanziarie” per far fronte ai suo impegni.
Lo ha detto la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, citata dall’agenzia Tass.
Il 18 aprile la governatrice aveva lasciato intendere che le sanzioni internazionali alla Russia, dopo aver colpito il mercato finanziario, avrebbero avuto “un impatto più forte” sull’economia locale che “dovrà in questi mesi affrontare dei cambiamenti strutturali” per adattarsi alla nuova realtà.
In sostanza, la tecnocrata e rispettata Nabiullina, pur con il linguaggio tecnico, aveva descritto un quadro difficile per l’economia del paese nei prossimi mesi e aveva preannunciato un taglio dei tassi anche a costo di lasciare correre l’inflazione che a marzo è già balzata del 17,4%.
Le parole, quelle della governatrice, che non coincidevano con il quadro descritto dal Cremlino tanto che dopo qualche ora è arrivato un messaggio più tranquillizzante da parte del presidente Vladimir Putin: l’economia “si sta stabilizzando” così come l’inflazione, con il rublo che è tornato ai livelli di prima dell’inizio della guerra in Ucraina. Anzi, ha rilanciato, il “blitzkrieg economico” lanciato dall’Occidente contro la Russia attraverso le sanzioni “è fallito”, mentre le stesse sanzioni stanno già provocando “un declino negli standard di vita” nei Paesi europei. Se necessario, si utilizzerà il bilancio statale per sostenere l’economia ha sottolineato.
La Duma, la Camera bassa russa, ha confermato l’attuale governatrice della Banca centrale di Russia Elvira Nabiullina per un altro mandato di 5 anni a partire dal prossimo 24 giugno. Lo riferisce l’agenzia Interfax. L’iter prevede che il presidente russo sottoponga la nomina per la poltrona di governatore alla Duma entro tre mesi dalla scadenza del mandato e la nomina di Nabiullina era stata proposta da Putin il 18 marzo. La Duma ha quindi confermato la nomina per un nuovo mandato di 5 anni fino al giugno del 2027 attraverso un voto a maggioranza semplice. Nabiullina guida la Banca di Russia dal giugno 2013.

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Matteo Salvini incontra Viktor Orbán oggi a Roma
Economia e investimenti al centro del colloquio
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ROMA
21 aprile 2022
11:20
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Oggi pomeriggio, a Roma, Matteo Salvini incontrerà il Primo Ministro ungherese Viktor Orbán.
Al centro del colloquio, la situazione internazionale e i rapporti tra Italia e Ungheria con particolare riferimento a economia e investimenti.
Per Salvini sarà anche l’occasione per congratularsi di persona con Orbán dopo la recente vittoria alle elezioni e per ribadire i profondi sentimenti di amicizia e collaborazione tra Roma e Budapest.
Lo rende noto la Lega.
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Fossa comune scavata dai russi a Mariupol, soldati portano corpi con i camion
Le parole del sindaco, a Mangush una buca di 30 metri
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
13:17
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“I nostri cittadini hanno riferito che oggi a Mangush, vicino Mariupol, i soldati russi hanno scavato una fossa comune di 30 metri e portato dei corpi con i camion”.
Lo rende noto il sindaco di Mariupol Vadim Boychenko, citato dall’Agenzia Unian.
“Dopo una lunga ricerca e identificazione delle fosse comuni usate dai soldati russi per i residenti di Mariupol morti, abbiamo scoperto che si trovano vicino a una strada di circonvallazione nel villaggio di Mangush.
“Questo conferma che i militari russi stanno accumulando i cadaveri raccolti in diverse parti della città e li portano all’interno della zona industriale di Mariupol. E’ la prova diretta dei crimini di guerra e dei loro tentativi di nasconderli”, ha scritto il sindaco Petro Andriushchenko su Telegram, citato da Ukrinform, postando alcune foto delle fosse comuni riprese dall’alto. “Le truppe russe stanno gettando alla rinfusa cadaveri imballati in sacchi di plastica dentro fosse comuni”, ha aggiunto.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
India: la visita del premier Johnson inizia dall’ashram di Gandhi
Un onore essere nella più grande democrazia del mondo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
15:42
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“È fantastico essere in India, la più grande democrazia del mondo”: lo ha detto oggi Boris Johnson, al suo arrivo ad Ahmedabad, la capitale del Gujarat, per la visita ufficiale di due giorni, su invito del suo omologo, Narendra Modi.
Nello Stato natale del primo ministro Modi il premier britannico incontrerà oggi un gruppo di imprenditori di spicco, tra cui il miliardario Gautam Adani, prima di partire per Delhi, dove arriverà questa sera.
La prima tappa di Johnson è stato il Sabarmati Ashram, la residenza dalla quale Gandhi lanciò la marcia del sale, tappa fondamentale della battaglia del Mahatma per l’indipendenza del suo Paese.
“È un immenso privilegio visitare la residenza di questo personaggio straordinario che, grazie ai soli principi della verità e della non violenza, ha migliorato il mondo”, ha scritto Johnson sull’albo degli ospiti, dopo avere posato per le foto mentre tenta di far girare un telaio, lo strumento simbolo di Gandhi.
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In Ue a marzo inflazione record al 7,4%
Nell’Unione a 19 dato leggermente limato dal 7,5% della stima
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BRUXELLES
21 aprile 2022
11:30
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L’inflazione annua nell’eurozona a marzo è stata del 7,4%.
Lo afferma Eurostat, l’ufficio di statistica europeo, che nel dato flash di inizio mese aveva stimato l’inflazione a marzo al 7,5%.
Si tratta comunque di un balzo record, rispetto al 5,8% di febbraio e all’1,3% di un anno prima, e ai livelli più alti mai registrati dall’inflazione nella zona euro.
La componente principale resta quella dell’energia (+4,36 punti percentuali), seguita dai servizi (+1,12), alimenti, alcolici e tabacco (+1,07) e beni industriali (+0,9). Nell’Ue l’inflazione a marzo è del 7,8%, rispetto al 6,2% di febbraio e all’1,7% un anno prima.
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Afghanistan, l’Isis rivendica l’attacco contro la moschea sciita
Decine di morti e feriti. Oltre a Mazar-iSharif altre due esplosioni. Due giorni fa un attentato a una scuola
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
14:47
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Lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante – Provincia di Khorasan (Iskp) ha rivendicato l’attacco contro una moschea sciita di Mazar-iSharif, in Afghanistan, sostenendo che l’esplosione ha causato la morte di almeno cento fedeli.
Lo riferisce via Twitter il Site, che monitora l’attività jihadista online.
Secondo i talebani, i morti sarebbero 10 e 15 i feriti.
“I soldati del califfato sono riusciti a portare una borsa con dell’esplosivo” all’interno della moschea gremita di fedeli, facendola esplodere da lontano, afferma l’Isis in una nota.
L’esplosione è avvenuta nella città di Mazar-i-Sharif ed è il secondo attacco contro un obiettivo sciita in tre giorni. “Dalle prime informazioni risultano esserci 10 morti e 15 feriti”, ha detto Noorani. Due giorni fa un attentato a una scuola ha pure provocato altrettante vittime, in un quartiere sciita di Kabul.
Oltre alla micidiale esplosione in una moschea sciita di Mazar-i-Sharif, che secondo le prime indicazioni ha provocato decine di morti e feriti, analoghe esplosioni ci sono state questa mattina anche a Kabul e a Kunduz. Lo riferisce Tolo news nel suo sito web.
A Kabul, secondo la stessa fonte, che cita il ministero dell’Interno, sono rimasti feriti due bambini. Per quanto riguarda Kunduz, al momento non è disponibile alcun bilancio, mentre l’attacco contro la moschea di Seh Dokan a Mazar-i-Sharif, secondo il capo dell’ospedale distrettuale Abu Ali Sina-e-Balkhi, Ghousuddin Anwari, sono morte almeno cinque persone e 65 sono rimaste ferite. Secondo Zabihullah Noorani, capo del dipartimento di Informazione e Cultura della provincia di Balkh, le vittime sarebbero invece almeno 25.

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Putin ordinò a Kadyrov, ‘uccidete Zelensky’
Kiev, il leader ceceno fu ricevuto al Cremlino il 3 febbraio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
08:28
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Eliminare Volodymyr Zelensky.
Un ordine perentorio quello che Vladimir Putin in persona avrebbe impartito ad uno dei suoi più fedeli e spietati alleati, Ramzan Kadyrov.
Il faccia a faccia con il dittatore a capo della Cecenia, svelano a Kiev, si sarebbe svolto al Cremlino il 3 febbraio scorso, dunque ben prima dell’invasione dell’Ucraina partita il 24 febbraio. Il macellaio di Grozny, come viene soprannominato Kadyrov, convocato a Mosca avrebbe ricevuto direttamente dalle mani di Putin un vero e proprio piano messo a punto per assassinare il presidente ucraino. Piano la cui esecuzione veniva affidata proprio agli uomini del leader ceceno, noti per la loro ferocia e accusati di una serie innumerevole di omicidi e torture. Come riporta l’agenzia di stampa ucraina Ukrinform, a svelare l’episodio è stato il segretario del Consiglio nazionale di Sicurezza e difesa ucraino Oleksiy Danilov, parlando ad una radio. Se dopo le verifiche in corso da parte degli 007 ucraini il racconto fosse confermato, questo getterebbe una nuova luce sulle intenzioni iniziali dello zar del Cremlino, con mire che probabilmente andavano ben oltre la conquista delle province del Donbass. Svelerebbero forse la volontà di Putin di rovesciare il governo di Kiev e instaurare un regime a lui favorevole. In questo quadro andrebbero dunque visti i vari attentati – almeno tre, quattro – a cui Zelensky sarebbe scampato dall’inizio del conflitto, anche se non è chiaro se gruppi appartenenti alle milizie cecene siano mai riuscite a penetrare nella capitale come invece è accaduto in altre città ucraine ad est.
“Quello che posso dire con certezza è che Kadyrov non è mai stato qui. E tutte le foto di scena secondo cui sarebbe stato in zona di guerra sono una totale sciocchezza”, afferma Danilov. Ma Zelensky, ceceni o no, è il primo a sapere di essere l’obiettivo numero uno di vere e proprie squadre della morte che da settimane gli danno la caccia. Per questo, insieme ai suoi più stretti collaboratori, vive rifugiato in un bunker segreto sotto il complesso presidenziale nel centro di Kiev, uscendo allo scoperto solo sporadicamente e protetto da misure di sicurezza eccezionali. Dormendo solo due, tre ore a notte e lontano della moglie e dai due figli, nascosti a loro volta in un luogo segretissimo. Su dove sia realmente Kadyrov, poi, e da dove lanci le sue ripetute minacce si sa invece ben poco. Per alcuni sarebbe stato più volte alla guida delle sue truppe sui campi di battaglia dell’est, compreso a Mariupol. Ma per altri in realtà non avrebbe mai lasciato Grozny e messo piede in Ucraina.
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Intesa Italia-Congo per aumento forniture di gas
i ministri Di Maio, Cingolani e Ad Eni Descalzi a Brazzaville
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BRAZZAVILLE
21 aprile 2022
13:20
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Firmata l’intesa tra l’Italia e la Repubblica del Congo per aumentare le forniture di gas.
I ministri Di Maio e Cingolani, accompagnati dall’Ad di Eni, Claudio Descalzi, hanno avuto un colloquio con il Ministro congolese degli Affari Esteri, della Francofonia e dei congolesi all’estero Jean-Claude Gakosso.
I ministri hanno quindi appena sottoscritto una dichiarazione d’intenti insieme al Ministro congolese per gli idrocarburi Bruno Jean Richard Itoua. A seguire la firma di un accordo in ambito energetico da parte di Descalzi e dello stesso Ministro congolese.
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Una madre ucraina al figlio che combatte con i russi, ‘metti giù le armi e torna a casa’
Si videro a marzo,ma lui non le disse che combatteva contro Kiev
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21 aprile 2022
18:25
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“Deponi le armi” e smetti di combattere contro i tuoi connazionali.
È l’appello che una madre ucraina ha rivolto al proprio figlio, dopo aver scoperto che sta combattendo insieme ai soldati russi.
La sua storia è raccontata dall’ufficio del Servizio di sicurezza ucraino della regione di Volyn, nel nord ovest del Paese, che ha pubblicato su Facebook il video-appello indirizzato al figlio.
“Molti invasori sono venuti in Ucraina con la guerra nonostante avessero parenti nel nostro Stato”, si spiega nel testo che accompagna il video.
La madre di uno di loro vive a Volyn.
Nel 2017, suo figlio si è diplomato in una scuola militare a Omsk ed è rimasto nell’esercito russo. Il figlio ha contattato la madre per l’ultima volta a marzo, ma non le ha confessato che stava combattendo contro il suo Paese d’origine. Tuttavia, il controspionaggio ucraino ha ora scoperto che sta attualmente combattendo vicino a Kherson nelle fila dell’esercito di occupazione russo.
“Tutta la tua famiglia è qui, tuo padre è sepolto qui, le nonne che ti amavano così tanto. Mi manchi moltissimo e ti prego, figlio: deponi le armi e torna nella tua nativa Ucraina, a casa tua”, dice la donna rivolgendosi al figlio.
“È difficile per il cuore di una madre credere che suo figlio sia venuto nella sua terra natale per uccidere gli ucraini. Pertanto, chiede a suo figlio di deporre le armi e di non combattere contro persone pacifiche e innocenti”, spiega il Servizio di sicurezza ucraino.
La donna ha rivolto anche un appello alle madri ucraine i cui figli stanno combattendo dalla parte dei russi: “Dite ai vostri figli di tornare a casa, forse questa è l’unica possibilità per salvar loro la vita”.
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Covid: Cina, altri 8 decessi e 18.000 casi a Shanghai
I numeri alti confermano la città come il focolaio di Omicron
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PECHINO
21 aprile 2022
13:43
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Shanghai ha registrato mercoledì altri 8 decessi dovuti al Covid-19 e oltre 18.000 casi, di cui 2.634 accertati e 15.861 asintomatici, secondo le autorità locali: pur in calo di oltre un migliaio di unità rispetto a martedì, i numeri relativamente alti confermano la città come il focolaio di variante Omicron più grave della Cina.

L’intero Paese, infatti, ha riportato sempre mercoledì 2.830 contagi di trasmissione domestica: al netto di Shanghai, 95 casi fanno capo al Jilin, mentre e i casi residui a 16 differenti province e regioni.
I portatori asintomatici si sono attestati a 16.552 e I decessi sono saliti a 4.663 in oltre due anni di pandemia.
Quanto agli otto morti (25 in totale), le autorità dell’hub finanziario cinese hanno parlato di età media di 77,5 anni e di persone con gravi patologie croniche.
Con l’epidemia che sembra aver raggiunto il picco, la città di 26 milioni di abitanti si sta avviando a una lenta riapertura con particolare attenzione alla ripresa delle attività produttive: gli impianti di Tesla e Volkswagen, ad esempio, sono tra quelli delle 666 società segnalate dalla municipalità per il riavvio della produzione in programma per questa settimana. A un totale di circa 12 milioni di persone è stato permesso di lasciare le loro case negli ultimi giorni allentando il lockdown totale, ma mantenendo rigide restrizioni agli spostamenti.
Durante il blocco totale di Shanghai, i social media, a dispetto della censura, si sono riempiti di denunce e video di protesta e contestazione contro la gestione della crisi, mettendo nel mirino i molteplici cicli di test di massa, la mancanza di accesso al cibo e l’impossibilità di sottoporsi alle cure mediche non legate al Covid.
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Ucraina: Lagarde, invasione russa è spartiacque per l’Europa
Impatto su economia e inflazione anche a livello globale
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21 aprile 2022
13:47
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“L’invasione russa dell’Ucraina rappresenta uno spartiacque per l’Europa.
Viola i principi fondamentali della pace, della sicurezza internazionale e mina l’ordine economico mondiale”.
Così la presidente della Bce, Christine Lagarde, in una nota al 45esimo meeting del Fmi. “Il Consiglio direttivo della Bce esprime pieno sostegno al popolo ucraino”, ha sottolineato, spiegando che la guerra avrà un “impatto materiale sull’attività economica e sull’inflazione, non solo in Europa ma anche a livello globale”. Nel breve termine “i rischi inflazionistici sono orientati al rialzo” e “l’inflazione salirà se i prezzi dell’energia e di altre materie prime aumenteranno ancora e se si verificheranno nuove strozzature nell’offerta”, ha spiegato ancora la presidente della Bce, sottolineando che “la nostra politica monetaria dipenderà dai nuovi dati in arrivo e dalle nostre valutazioni, in evoluzione, sulle prospettive” e assicurando che saranno “adottate tutte le misure necessarie per adempiere al mandato della Bce di perseguire la stabilità dei prezzi”.
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IL PUNTO DELLE 14/ I corpi di mille civili negli obitori di Kiev
La procura ucraina indaga ‘su 7.661 crimini di guerra’
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21 aprile 2022
13:54
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Continuano ad emergere in tutta l’Ucraina le testimonianze delle violenze alle quali è sottoposta la popolazione civile dall’inizio dell’invasione russa.
Nuove notizie di stragi e fosse comuni arrivano dalla regione di Kiev, ma anche dalla città martire di Mariupol, che Mosca ha annunciato oggi di avere sotto controllo, mentre la procura generale ucraina annuncia indagini su 7.661 presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe, incluse 548 contro bambini.
La vicepremier ucraina Olga Stefanichyna ha riferito che, nell’intera regione che circonda la capitale Kiev, gli obitori accolgono attualmente i corpi di oltre mille civili.
A Borodyanka sono stati trovati i corpi di altri nove civili, alcuni con “segni di tortura”. E una fossa comune ampia più di 30 metri è stata segnalata a Mangush, alle porte di Mariupol, scavata dai soldati russi che avrebbero portato sul posto “con i camion” numerosi cadaveri dei residenti raccolti in diverse parti della città, come riferisce il sindaco Vadim Boychenko, secondo il quale si tratta di una “prova diretta dei crimini di guerra e dei loro tentativi di nasconderli” La città sul mare d’Azov, stretta da un duro assedio da settimane, sarebbe caduta definitivamente sotto il controllo dei russi, come hanno annunciato il ministro della Difesa di Mosca Shoigu e lo stesso leader del Cremlino Putin che ha parlato di un “successo”. La zona, ha detto però Shoigu, stata minata dagli ucraini che hanno piazzato ordigni nelle principali infrastrutture e nelle imbarcazioni straniere nel porto. Resta inoltre ancora in piedi l’ultima linea di resistenza, con circa duemila soldati ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal.
Putin però ha annullato l’assalto dell’area ed promesso di risparmiare la vita agli assediati che si arrenderanno. La vicepremier Vareshcuck ha chiesto quindi la creazione di un corridoio umanitario per evacuare dall’impianto “circa 1.000 civili e 500 soldati feriti” e il presidente ucraino Zelensky ha offerto a Mosca uno scambio di prigionieri russi e di negoziare l’evacuazione, negata a suo dire da Mosca. Il portavoce del Cremlino Peskov, ha subito replicato, chiarendo che “i militari ucraini possono deporre le armi e lasciare Mariupol attraverso i corridoi umanitari”. Sono intanto più di 142.000 i civili che sarebbero stati già evacuati.
Nel resto del Paese prosegue l’offensiva russa che la scorsa notte avrebbe portato alla distruzione, secondo l’esercito di Mosca, di 1.001 obiettivi militari in Ucraina, incluse 162 postazioni di fuoco. Il ministero della Difesa britannico ha riferito che “le forze russe stanno ora avanzando dalle aree di base nel Donbass verso Kramatorsk”, nell’est del Paese, “che continua ad essere oggetto di persistenti attacchi con i razzi”.
Furiosi bombardamenti sono segnalati su Kharkiv, dove sono presenti ancora un milione di persone. Bombe anche su Mykolayiv. Il governatore della regione orientale di Luhansk, Serhiy Gaidai, ha affermato invece che le forze russe controllano l’80% del territorio dell’Oblast. L’area controllata dalla Russia è aumentata in particolare dopo la cattura il 18 aprile della città di Kreminna, e buona parte della regione è sotto il controllo de facto dell’autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk. Le truppe russe hanno inoltre alzato una grande bandiera rossa sovietica, simbolo della vittoria sui nazisti nella seconda guerra mondiale, a Kherson e Kreminna, in vista della celebrazione del 9 maggio del Giorno della Vittoria.
Per cercare di rafforzare le capacità di difesa ucraine, il presidente americano Biden ha assicurato ieri un’intensificazione nella fornitura di armi e munizioni, che affluiranno “ogni giorno”. Una novità accolta con favore da Zelensky, secondo il quale “i nostri partner hanno iniziato a capire meglio le nostre esigenze. A capire di cosa abbiamo esattamente bisogno”. Anche la Lituania ha annunciato la consegna di mortai pesanti all’Ucraina per fronteggiare l’aggressione russa, e la Germania avrebbe avviato quello che viene definito uno “scambio circolare” di armi pesanti verso l’Ucraina: la Slovacchia sta per mandare un’ampia spedizione dei suoi carri armati da combattimento T-72 alle forze di Kiev e, a quel punto, Berlino manderà in cambio in Slovacchia veicoli corazzati da combattimento. Aiuti sono in arrivo anche sul piano finanziario, con i ministri delle finanze del G7 che hanno annunciato un impegno, con la comunità internazionale, per un ulteriore sostegno all’Ucraina da più di 24 miliardi di dollari per il 2022 e oltre.

Non si ferma neppure l’attività diplomatica, nel tentativo di trovare una soluzione che porti ad uno stop dei combattimenti.Mosca ha fatto sapere che i colloqui tra la Russia e l’Ucraina continuano in formato video quasi ogni giorno, ed ha proposto che i cinque Paesi membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (Usa, Gb, Francia, Cina e Russia) possano diventare la base degli Stati garanti sulla neutralità e la sicurezza dell’Ucraina. Secondo Kiev, però, la guerra “può finire solo con colloqui diretti” tra Putin e Zelensky.
Nel frattempo il premier spagnolo Sanchez e quello danese Frederiksen sono arrivati a Kiev, dove incontreranno il capo di stato ucraino. Arriva infine dalla Santa Sede un nuovo appello del Papa per una tregua durante la Pasqua ortodossa, che era stata chiesta anche dal segretario generale dell’Onu Guterres.

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Turchia: rischia il carcere l’autore dei danni a Santa Sofia
Aperta un’inchiesta su atti vandalici contro l’edificio storico
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ISTANBUL
21 aprile 2022
14:06
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La persona che ha danneggiato la porta imperiale di Santa Sofia a Istanbul rischia dai 2 ai 5 anni di reclusione.
Lo ha fatto sapere il capo della direzione provinciale delle fondazioni Hayrullah Cebi rivelando che è in corso un’indagine per determinare l’identità dell’autore degli atti vandalici.
“Chi ha commesso questo gesto rischia dai 2 ai 5 anni di carcere”, ha detto Cebi, secondo quanto riporta Hurriyet.
L’associazione turca per la storia dell’arte aveva denunciato martedì che una parte della porta imperiale di Santa Sofia era stata danneggiata da ignoti. L’incidente era stato condannato dal ministero degli Esteri greco che aveva parlato di “vandalismo disgustoso”.
Costruita nel sesto secolo come basilica cristiana, Santa Sofia è stata convertita in moschea dopo la conquista ottomana di Istanbul nel 1453 ma dagli anni ’30 del ventesimo secolo è diventata un museo che, dal 1985, gode della protezione dell’Unesco. Nel 2020 il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha deciso di riconvertire Santa Sofia in moschea togliendo il biglietto di ingresso e facendo coprire parte dei mosaici cristiani presenti nell’edificio, ritenuti tra i più preziosi esemplari di arte bizantina.
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Brasile: in migliaia alle prime sfilate del carnevale di Rio
Show dopo 2 anni stop per pandemia. Tra i vip anche Ronaldinho
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RIO DE JANEIRO
21 aprile 2022
14:17
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Dopo due anni di pandemia di coronavirus in Brasile, la notte scorsa si sono svolte le prime sfilate del Carnevale nel Sambodromo di Rio de Janeiro, davanti a migliaia di spettatori.

La prima scuola di samba della Serie Oro a esibirsi, attorno alle 21 locali (le 2 del mattino di oggi in Italia), è stata Acima da Hora, con uno spettacolo ispirato ad una popolare linea ferroviaria e ai personaggi che la attraversano.
Tra le sfilate più applaudite dal pubblico quella di Uniao da Ilha do Governador, con un ‘enredo’ (trama) incentrato sulla liberazione dello schiavo Zacarias grazie a un miracolo religioso. Lo spettacolo ha esaltato in particolare la devozione dei brasiliani alla Vergine di Aparecida, patrona nazionale.
Il personaggio vip più assediato dalla stampa è stato comunque l’ex campione del mondo ed ex Pallone d’oro Ronaldinho, che per l’occasione ha aperto le porte del suo lussuoso ‘camarote’ (tribuna) privato, da dove godeva di una vista privilegiata sul viale di 800 metri palcoscenico delle sfilate.
Gli show del carnevale più famoso del mondo erano stati rinviati da febbraio ad aprile per l’aggravarsi dei casi di Covid-19 seguiti alla comparsa della variante Omicron.
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Slovenia: elezioni, verso testa a testa fra Jansa e Golob
Sondaggi danno quasi appaiati partito maggioranza e nuova forza
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21 aprile 2022
14:21
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Per le elezioni parlamentari di domenica prossima in Slovenia si va verso un probabile testa a testa fra il partito di maggioranza dell’attuale esecutivo, il Partito democratico sloveno (SDS) guidato dal premier conservatore Janez Janša, e il neonato Movimento Libertà (Gibanije Svoboda) dell’ex top manager di aziende pubbliche Robert Golob, che ha deciso di scendere in campo a dicembre scorso, fondando il movimento di ispirazione liberale e progressista in marzo.

In base ai sondaggi relativi all’ultima settimana, le due forze politiche hanno un distacco di circa un punto percentuale, con una forchetta che varia fra il 25,5%/26,3% e 29,4%/28,6%, a vantaggio dell’una o dell’altra forza a seconda dell’istituto demoscopico che effettua i sondaggi.
Non è chiaro quindi chi prevarrà, mentre sembra essere netto il distacco rispetto agli altri partiti, nessuno dei quali sembra in grado di superare la doppia cifra percentuale.
I Socialdemocratici (SD) oscillano intorno all’8%, seguiti dalla Sinistra (Levica), che secondo un sondaggio potrebbe addirittura rimanere sotto lo sbarramento del 4% necessaria per entrare in parlamento, mentre Nova Slovenija (NSi), è data saldamente intorno al 7%. I movimenti di due ex capi di governo, il Partito di Alenka Bratušek (SAB) e la Lista Marjan Šarec (LMŠ), rischiano di non superare lo sbarramento, così come una serie di altre formazioni, quali il Partito dei pensionati (DeSUS) che hanno caratterizzato gli ultimi anni della scena politica slovena.
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Gli Obama lasciano Spotify per un nuovo accordo sui podcast
Bloomberg, nonostante il successo dei programmi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
14:25
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Barack e Michelle Obama non firmeranno un nuovo accordo podcast con Spotify.
Lo riferisce Bloomberg che parla di “frustrazione” della coppia per i termini dell’accordo multimilionario sull’esclusiva con il gigante dello streaming.

Gli Obama hanno annunciato nel 2019 che avrebbero collaborato esclusivamente con Spotify per pubblicare podcast attraverso la loro società di media Higher Ground, in un accordo dal valore di 25 milioni di dollari. ‘Renegades: Born in the Usa’, lo spettacolo di Barack Obama con il musicista Bruce Springsteen e The Michelle Obama Podcast sono stati entrambi dei successi per Spotify.
Tuttavia, Bloomberg ha annunciato che Higher Ground lascerà Spotify quando l’attuale accordo terminerà a ottobre, citando tre fonti anonime vicine alle trattative, le quali confermano che Higher Ground sta negoziando con potenziali nuovi partner e che Spotify aveva rifiutato di fare un’altra offerta.
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Maionchi, Berti, Milo alla conquista della Spagna
Quelle Brave Ragazze su Sky dal 19 maggio
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21 aprile 2022
14:33
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La vacanza più “trasgressiva” e indimenticabile della vita non è soltanto quella della maturità.

Ce lo insegnano Mara Maionchi, Sandra Milo e Orietta Berti, in partenza per un viaggio on the road mai fatto prima: “Quelle brave ragazze”, in arrivo su Sky Uno e in streaming su NOW da giovedì 19 maggio.

Le prime cartoline tratte da questa avventura memorabile – il promo e le foto – appena diffuse, sono immagini irresistibili, già destinate a diventare cult. “Quelle brave ragazze”, produzione Sky Original realizzata da Blu Yazmine da un’idea di Mara Maionchi, porterà in giro per la Spagna queste tre protagoniste assolute dello spettacolo italiano, coinvolgendole in alcune attività straordinarie e altre più quotidiane, in esperienze per loro fuori dal comune, in eventi locali tradizionali. Tutto questo permetterà alle 3 “brave ragazze” di conoscere usanze, culture e posti lontani da loro ma soprattutto di concedersi una vacanza che sia davvero memorabile: mangeranno paella e tapas e cammineranno nelle strade più famose di Madrid vivendole di giorno e “by night”, proveranno gli abiti più tradizionali della cultura spagnola, scopriranno segrete consuetudini locali, fino a scatenarsi addirittura in un concerto rock. Mara, Sandra e Orietta, autentiche amatissime leggende nello showbiz italiano, vivranno un’avventura fatta di gusto per la scoperta e voglia di divertimento, ma anche di sincera amicizia e stima reciproca. A bordo di un furgoncino molto speciale guidato dal loro autista tuttofare, “Quelle brave ragazze” – riunite sotto lo stesso tettuccio per un viaggio incredibile in lungo e in largo in terra iberica, tra le abitudini e le tradizioni locali ma non solo – ci racconteranno come la voglia di divertirsi e fare nuove esperienze non abbia davvero età, e come tre personaggi con delle carriere professionali strepitose siano ancora una volta capaci di reinventarsi, incontrando sempre l’affetto del pubblico.
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Onu, oltre 7,7 milioni di sfollati interni in Ucraina
Lo scorso 5 aprile erano 7,1 milioni
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21 aprile 2022
14:56
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Le Nazioni Unite stimano che gli sfollati interni in Ucraina a causa della guerra siano oltre 7,7 milioni, fuggiti dalle loro case e rimasti all’interno del Paese.
La cifra resa nota dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni delle Nazioni Unite è in aumento rispetto a quella di 7,1 milioni, diffusa lo scorso 5 aprile.

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Russia, Alekperov si dimette dalla guida di Lukoil colpita da sanzioni
L’imprenditore è tra personalità sanzionate dal Regno Unito
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
18:25
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Il numero uno del colosso petrolifero russo Lukoil Vagit Alekperov si è dimesso.
Lo fa sapere un comunicato.
Lukoil annuncia che il “presidente e membro del consiglio di amministrazione Vagit Alekperov ha informato la società sulla sua decisione di dimettersi” dalle sue funzioni, si legge nel comunicato pubblicato sul sito della società, che è tra le colpite dalle sanzioni occidentali. Nella nota non sono indicate le motivazioni che stanno dietro questa decisione.
Alekperov, imprenditore russo nato in Azerbaigian, aveva fondato nel 1991 la prima società energetica statale verticalmente integrata, Langepas-Uray-Kogalymneft, che nell’aprile 1993 divenne LUKoil Oil Company, con Alekperov come presidente.
Alekperov non è azionista di controllo di Lukoil, si precisa nella nota: al 31 marzo possiede con diritto di voto il 3,11% delle azioni di Lukoil ed è anche beneficiario (anche attraverso trust famigliari o fondi comuni) del 5,3% delle azioni di Lukoil senza diritto di voto. Le dimissioni arrivano ad una settimana dall’inserimento di Alekperov nella nuova lista di personalità russe sanzionate dal Regno Unito.
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Colombia: catturato in Messico boss della droga ‘Boliqueso’
Coordinava un vasto traffico internazionale di stupefacenti
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BOGOTÁ
21 aprile 2022
15:33
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La polizia messicana ha catturato nei giorni scorsi nel settore esclusivo di Coyoacán, a Città del Messico, Eduard Fernando Giraldo, conosciuto con il soprannome di ‘Boliqueso’, considerato uno dei più importanti narcotrafficanti d’America latina.

La conferma dell’operazione e la sua immediata estradizione in Colombia, scrive il quotidiano El Tiempo di Bogotà, è stata comunicata dal direttore della polizia nazionale, generale Jorge Luis Vargas, secondo cui ‘Boliqueso’ era dedito al traffico di cocaina in Centro America, Europa, Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti.

L’alto ufficiale ha anche assicurato che Giraldo ha operato negli ultimi 15 anni in collegamento con altri boss mafiosi nel mondo, e che dovrà presentarsi davanti ad un tribunale distrettuale di New York per rispondere dell’accusa di aver facilitato un importante traffico di cocaina verso gli Stati Uniti.
La polizia nazionale colombiana ha sostenuto che la cattura di ‘Boliqueso’ è stata effettuata con la collaborazione delle autorità messicane, britanniche e americane, e che essa costituisce probabilmente “il colpo più importante al traffico di droga dopo la cattura di Dairo Antonio Úsuga David, alias Otoniel”, ‘Otoniel’, massimo capo dell’orgaizzazione di narcotraffico Clan del Golfo.
In passato Giraldo era stato catturato per la prima volta in Brasile nell’aprile 2016, dove un giudice però decise di rilasciarlo nel novembre 2018.
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Ucraina: Biden conferma altri 800 mln aiuti militari, anche droni, ‘Putin non vincerà’
Il nuovo pacchetto comprendrerà munizioni e artiglieria pesante
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WASHINGTON
21 aprile 2022
18:37
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Joe Biden ha annunciato alla Casa Bianca di aver firmato un altro pacchetto di 800 milioni di dollari di aiuti militari per Kiev contro l’offensiva russa nell’est del Paese.
Il pacchetto comprende munizioni, artiglieria pesante, droni, cannoni howitze.
“Putin – ha detto in conferenza stampa – non vincerà ma in Ucraina, non riuscirà mai ad occuparla del tutto”. Gli Usa “non rinunceranno mai a combattere contro i tiranni”, ha detto il sottolineando che gli obiettivi degli Stati Uniti e degli alleati sono “impedire a Putin di invadere l’Ucraina e continuare ad isolarlo”. L’aviazione Usa ha creato dei nuovi droni appositamente per venire incontro alle esigenze delle forze armate ucraine. Lo ha detto il portavoce del Pentagono alla Cnn. Si tratta del sistema Phoenix Ghost di cui gli Stati Uniti invieranno 121 pezzi nel prossimo pacchetto di armi. Rispetto agli Switchblade, i cosiddetti ‘droni kamikaze già inviati dagli Stati Uniti, questi hanno un “raggio d’azione” più ampio, ha detto Kirby senza dare altri dettagli.
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LA CONFERENZA:

Il nuovo pacchetto comprendrera’ munizioni e artiglieria pesante. Con questa ultima tranche gli Usa hanno stanziato finora circa 3,4 miliardi di dollari in aiuti militari a favore di Kiev. Joe Biden annuncerà a breve che gli Usa vieteranno i porti americani alle navi russe o legate al governo di Mosca. Lo anticipano fonti Usa citate da media americani.
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Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal è arrivato alla Casa Bianca, insieme a Oksana Markarova, ambasciatrice dell’Ucraina negli Stati Uniti, prima del discorso del presidente americano Joe Biden sui nuovi aiuti militari all’Ucraina.
Gli Stati Uniti sono impegnati a lavorare con gli alleati a sostegno dell’Ucraina: i costi della costruzione dell’Ucraina saranno “enormi”. Lo afferma il segretario al Tesoro americano, Janet Yellen.
Il nuovo pacchetto di armi annunciato dal presidente americano Joe Biden “partirà nelle prossime 24-48 ore” e arriverà nelle mani delle forze ucraine “nel weekend”. Lo hanno riferito fonti della Difesa americana al Washington Post. Nella nuova tranche di forniture ci sono 72 cannoni howitzer da 155 mm, un aumento significativo rispetto ai 18 già inviati, 144.000 colpi d’artiglieria e 121 droni Phoenix Ghost.
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Yemen: aeroporto di Sanaa riapre con il primo volo per Amman
Il 24 aprile, dopo tregua annunciata di due mesi
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21 aprile 2022
15:40
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La compagnia di bandiera yemenita Yemenia ha annunciato che i voli settimanali da e per la capitale giordana Amman partiranno dall’aeroporto internazionale di Sanaa il 24 aprile.
Si tratta dei primi voli commerciali dalla capitale yemenita in sei anni, da quando è iniziata la guerra.

“Buone notizie per tutti i viaggiatori. Yemenia Airways annuncia un volo a settimana da Sanaa ad Amman e ritorno, a partire dal 24 aprile”, scrive la compagnia aerea sulla sua pagina Instagram.
La riapertura dell’aeroporto di Sanaa fa parte di una tregua di due mesi mediata dalle Nazioni Unite che è entrata in vigore il 2 aprile, all’inizio del Ramadan. Il cessate il fuoco, scrive il quotidiano emiratino The National, ha fermato i combattimenti tra i ribelli Houthi sostenuti dall’Iran e il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale e appoggiato da una coalizione a guida saudita.
Con la ripartenza dei voli da Sanaa, gli yemeniti non saranno più costretti a fare un viaggio di 24 ore per arrivare ad Aden, nel sud, lungo strade minate e pericolosi posti di blocco, per poi poter salire a bordo di un aereo diretto in un altro Paese.

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Salvini, incontro con Orban inopportuno? Non scherziamo…
Il presidente ha visto pure il Papa….
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ROMA
21 aprile 2022
15:44
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Concluso con un caloroso scambio di mani davanti ai fotografi l’incontro a Roma tra il leader della Lega, Matteo Salvini e il presidente ungherese Viktor Orban.

Alla domanda dei cronisti se ritenesse opportuno l’incontro in questo momento, Salvini ha risposto: “Non scherziamo, il presidente ha visto pure il Papa”.
Poi ha confermato che stasera parteciperà al ricevimento previsto all’ ambasciata ungherese.

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Senato: Casellati riceve Presidente slovacco Zuzana Čaputov
Al centro colloquio le eccellenti relazioni bilaterali
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21 aprile 2022
15:48
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Il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha ricevuto in visita ufficiale a Roma la Presidente della Repubblica slovacca Zuzana Čaputová, più giovane presidente e prima donna nella carica del suo paese.

Al centro del colloquio le eccellenti relazioni bilaterali; gli sviluppi del conflitto in Ucraina; la condanna per la violazione dei diritti umani e per le violenze sulla popolazione civile; l’emergenza umanitaria in atto.

Il Presidente del Senato ha ringraziato la Presidente per l’impegno profuso dalla Slovacchia nell’accoglienza e nel supporto ai rifugiati. “Nei vostri centri di accoglienza c’è anche un po’ di Italia” ha aggiunto il Presidente Casellati, ricordando il campo profughi costruito a Michalovce dalla Protezione civile italiana e dalla Regione Friuli Venezia Giulia e consegnato alle autorità slovacche, “esempio concreto di collaborazione e solidarietà condivise”.
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Colombia: catturato in Messico boss della droga ‘Boliqueso’
Coordinava un vasto traffico internazionale di stupefacenti
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BOGOTÁ
21 aprile 2022
15:33
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La polizia messicana ha catturato nei giorni scorsi nel settore esclusivo di Coyoacán, a Città del Messico, Eduard Fernando Giraldo, conosciuto con il soprannome di ‘Boliqueso’, considerato uno dei più importanti narcotrafficanti d’America latina.

La conferma dell’operazione e la sua immediata estradizione in Colombia, scrive il quotidiano El Tiempo di Bogotà, è stata comunicata dal direttore della polizia nazionale, generale Jorge Luis Vargas, secondo cui ‘Boliqueso’ era dedito al traffico di cocaina in Centro America, Europa, Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti.

L’alto ufficiale ha anche assicurato che Giraldo ha operato negli ultimi 15 anni in collegamento con altri boss mafiosi nel mondo, e che dovrà presentarsi davanti ad un tribunale distrettuale di New York per rispondere dell’accusa di aver facilitato un importante traffico di cocaina verso gli Stati Uniti.
La polizia nazionale colombiana ha sostenuto che la cattura di ‘Boliqueso’ è stata effettuata con la collaborazione delle autorità messicane, britanniche e americane, e che essa costituisce probabilmente “il colpo più importante al traffico di droga dopo la cattura di Dairo Antonio Úsuga David, alias Otoniel”, ‘Otoniel’, massimo capo dell’orgaizzazione di narcotraffico Clan del Golfo.
In passato Giraldo era stato catturato per la prima volta in Brasile nell’aprile 2016, dove un giudice però decise di rilasciarlo nel novembre 2018.
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Draghi il 3 maggio alla plenaria del Parlamento europeo
A Strasburgo il 27 aprile anche Mattarella, a Consiglio d’Europa
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BRUXELLES
21 aprile 2022
16:00
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Il premier Mario Draghi, a quanto si apprende, interverrà alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo il 3 maggio.
Il capo del governo al momento è in isolamento in quanto positivo al Covid e la sua presenza potrebbe essere messa in dubbio solo dall’ipotesi, alquanto remota, che a inizio maggio non si sia ancora negativizzato.
A Strasburgo la prossima settimana farà invece tappa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella sua prima uscita all’estero da quando è stato rieletto al Quirinale. Il capo dello Stato interverrà all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.
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Qui Londra, braccio di ferro tra Boris Johnson e Narendra Modi su Mosca
Strada in salita su alternativa a Russia per gas e armi
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LONDRA
21 aprile 2022
16:50
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Boris Johnson è deciso a lavorare “di concerto con gli alleati occidentali” per cercare di spingere l’India ad allentare i suoi stretti legami di cooperazione con la Russia offrendo al colosso del Subcontinente “opzioni alternative” sulla fonti energetiche e di equipaggiamento militare tradizionalmente fornite da Mosca.
È questo il senso che Downing Street intende dare alla visita ufficiale del premier britannico in Asia: iniziata oggi ad Ahmedabad, capitale del Gujarat con un omaggio al luogo dal quale Gandhi lanciò la marcia del sale, tappa fondamentale nella battaglia del Mahatma per l’indipendenza del suo Paese da Londra; ma destinata a entrare nel vivo domani a New Delhi nel faccia a faccia con l’attuale collega indiano Narendra Modi sui dossieri bilaterali e internazionali del presente: crisi ucraina inclusa.
“Noi pensiamo che il modo migliore di affrontare questo tema con l’India, come con altri Stati democratici (che si sono rifiutati di sanzionare il Paese di Vladimir Putin), sia quello di confrontarci costruttivamente”, aveva dichiarato alla vigilia un portavoce di Boris Johnson.
Assicurando che l’obiettivo non è quello di “puntare il dito o alzare la voce” contro l’India, bensì di offrire a questo Paese come a tutti quelli che sono “più dipendenti” da Mosca sul fronte del gas, del petrolio o della difesa “opzioni alternative” garantite dall’Occidente nel quadro di una cosiddetta “alleanza allargata delle democrazie”.
Un atteggiamento che Johnson all’arrivo ha subito richiamato, insistendo sulla credibilità democratica del governo indiano contro le accuse di chi imputa a Modi una stretta almeno parzialmente autoritaria; senza dimenticare l’orizzonte parallelo di un dialogo bilaterale in procinto portare nel Regno – stando agli annunci – investimenti indiani per un altro miliardo di sterline, 11.000 nuovi posti di lavoro e la prospettiva di un possibile trattato di libero scambio post Brexit già entro “l’autunno”.
E che tuttavia non sembra poter produrre effetti immediati sulla politica russa di Modi più di quanto abbiano fatto le ripetute quanto vane pressioni recenti degli Usa. Né preludere per ora a svolte sostanziali da parte di New Delhi: la cui diplomazia continua da settimane a difendere con fermezza il rifiuto di rompere con il Cremlino e il diritto a essere diversa e autonoma dall’Occidente: nel quadro di una strategia segnata addirittura da un incremento delle forniture energetiche dalla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.

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Qui Pechino, Xi Jinping e la ‘sicurezza indivisibile’
L’intervento del presidente al Boao Forum, la ‘Davos dell’Asia’
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PECHINO
21 aprile 2022
16:49
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Il presidente Xi Jinping propone una “iniziativa di sicurezza globale” a sostegno della “sicurezza indivisibile”, principio già avallato dalla Russia sull’invasione dell’Ucraina.
Il mondo in pratica “dovrebbe rispettare la sovranità e l’integrità territoriale” di ogni Paese tenendo però nella considerazione dovuta le “legittime preoccupazioni di tutti”.

Xi, nel suo intervento all’apertura del Forum di Boao (la Davos d’Asia), non ha mai citato Usa, Ue e alleati, ma ha ribadito le posizioni chiave anti-occidentali nella guerra Ucraina-Russia: la Cina si oppone a “sanzioni unilaterali”, “doppi standard” e “giurisdizione a braccio lungo”, oltre che al “disaccoppiamento” delle economie e alle tattiche di pressione, come il taglio della supply chain, sulla convinzione che siano tutti strumenti che “non funzioneranno”. Il presidente ha poi espresso opposizione “alla mentalità della Guerra Fredda, che minerà solo il quadro di pace globale”: egemonismo e politica di potere “sono un danno e la costituzione di blocchi aumenterà le sfide alla sicurezza”.
Invece, ed è questa la base della proposta dai contorni indefiniti, “dovremmo sostenere il principio dell’indivisibilità della sicurezza, costruire un’architettura di sicurezza equilibrata, efficace e sostenibile e opporci alla costruzione della sicurezza nazionale sulla base dell’insicurezza in altri Paesi”, ha osservato Xi. E’ un concetto a cui Mosca, sull’Ucraina, ha fatto riferimento con insistenza nella richiesta ai governi occidentali di rispettare l’accordo del 1999 sulla “sicurezza indivisibile” secondo cui nessun Paese può rafforzarsi a spese di altri.
La Cina e la Russia hanno ribadito in settimana la strategicità della partnership “senza limiti”, auspicando un ulteriore coordinamento su vasta scala. Pechino, malgrado le pressioni di Usa, Ue e alleati, ha rifiutato di condannare l’invasione russa dell’Ucraina iniziata il 24 febbraio, attribuendo l’origine della crisi agli Usa e all’espansione verso est della Nato. Secondo gli osservatori, è la prima volta che la Cina sostiene la “sicurezza indivisibile” al di fuori del contesto della guerra tra Russia e Ucraina, con implicazioni sulle azioni americane in Asia. In altri termini, se Pechino ritenesse contrarie alle sue preoccupazioni le azioni di Usa e alleati su Taiwan o sul mar Cinese meridionale e orientale potrebbe evocare il concetto di ‘sicurezza indivisibile’ per rivendicare la legittimità di rappresaglie.
Taiwan, del resto, “è parte integrante della Cina”, ha ricordato mercoledì il ministro della Difesa di Pechino Wei Fenghe al capo del Pentagono Lloyd Austin, nel loro primo colloquio telefonico. Oggi è arrivata la secca risposta del ministro degli Esteri taiwanese, Joseph Wu, affidata a Twitter: “Le bugie e le false rivendicazioni territoriali sono espansionismo autoritario da manuale. Possono anche essere un preludio alla guerra come nel caso dell’Ucraina. Mentre la Cina continua la sua cooperazione illimitata con la Russia, il popolo di Taiwan è pronto a difendere il nostro stile di vita democratico”.

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Il punto alle 16, Biden chiude i porti Usa alle navi di Mosca
Dagli Stati Uniti aiuti militari per 800 milioni di dollari
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21 aprile 2022
16:33
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Bombardamenti e morti, stragi di civili e fosse comuni.
La guerra in Ucraina continua a mostrare gli effetti, sempre più devastanti, dell’invasione russa.
Così come prosegue lo scambio di conferme e smentite, ma anche accuse reciproche tra Kiev e Mosca. Di certo ci sono le vittime, la maggior parte civili. E l’Occidente reagisce aumerntando gli aiuti finanziari e militari e Kiev e inasprendo le misure contro Mosca. E’ di oggi la decisione di Joe Biden, comunicata al premier ucraino Denys Shmyhal in visita a Washington, che gli Usa, a breve, vieteranno i porti americani alle navi russe o legate al governo di Mosca. Intanto negli obitori della regione di Kiev, secondo la testimonianza di un responsabile ucraino all’Afp si trovano i corpi di oltre mille civili. “1.020 corpi di civili, unicamente civili, sono (negli obitori) della regione di Kiev”, ha detto la vice prima ministra Olga Stefanichyna parlando da Borodianka, a nord ovest di Kiev. Proprio nella città sono stati trovati altri nove cadaveri di civili, alcuni con “segni di tortura”. La città di Kharkiv continua ad essere sotto intensi bombardamenti.
Drammatica la situazione a Mariupol. Dove secondo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov i militari ucraini “hanno avuto e hanno ancora la possibilità di deporre le armi e lasciare la città attraverso i corridoi designati” commentando la proposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky che le truppe russe catturate siano scambiate con la fornitura di un passaggio umanitario sicuro per i militari ucraini. “Questa possibilità esisteva anche prima che il presidente Zelensky facesse la sua dichiarazione”, ha detto.
Diversa la versione del presidente del Paese dei girasoli secondo il quale a Mosca è stato offerto uno scambio di prigionieri russi e di inviare alti funzionari a Mariupol per negoziare l’evacuazione di quasi 1.000 civili e 500 soldati feriti, ma “finora” la Russia ha respinto la proposta. La zona, ha detto però il ministro della Difesa della Russia Sergej Shoigu, annunciando che Mosca ha preso ‘il controllo di Mariupol’ è stata minata dagli ucraini che hanno piazzato ordigni nelle principali infrastrutture e nelle imbarcazioni straniere nel porto.
Resta però, stando alle testimonianze, ancora in piedi l’ultima linea di resistenza, con circa duemila soldati ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal. Putin però ha annullato l’assalto dell’area ed promesso di risparmiare la vita agli assediati che si arrenderanno. La procura generale ucraina annuncia indagini su 7.661 presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe, incluse 548 contro bambini. E una fossa comune ampia più di 30 metri è stata segnalata a Mangush, alle porte di Mariupol, scavata dai soldati russi che avrebbero portato sul posto “con i camion” numerosi cadaveri dei residenti raccolti in diverse parti della città, come riferisce il sindaco Vadim Boychenko. Furiosi bombardamenti sono segnalati su Kharkiv, dove sono presenti ancora un milione di persone. Bombe anche su Mykolayiv. Il governatore della regione orientale di Luhansk, Serhiy Gaidai, ha affermato invece che le forze russe controllano l’80% del territorio dell’Oblast.
La Lettonia intanto ha riconosciuto le azioni della Russia in Ucraina come genocidio, ha dichiarato su Twitter il ministro degli Esteri lettone Edgars Rinkēvičs. Sempre oggi anche l’Estonia aveva riconosciuto ufficialmente le azioni della Russia in Ucraina come genocidio. Mentre il Regno Unito ha esteso a 4 ufficiali delle forze armate russe, a un vicedirettore dei servizi segreti interni di Mosca (Fsb) e a 18 tra individui e aziende del complesso industrial-militare che fa capo al Paese di Vladimir Putin (inclusa l’azienda che produce i Kalashnikov) la lista dei sanzionati in risposta all’invasione dell’Ucraina. Lo rende noto il governo di Boris Johnson attraverso una nota del Foreign Office in cui si precisa che fra gli ufficiali c’è il tenente colonnello Azatbek Omurbekov, indicato da alcune fonti occidentali come il comandante del reparto accusato del cosiddetto “massacro di Bucha”, presso Kiev.
Si rafforza intanto il capitolo degli aiuti finanziari e militari all’Ucraina. Il Dipartimento del Tesoro americano ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti finanziari per 500 milioni di dollari. La Lituania ha annunciato la consegna di mortai pesanti e la Germania avrebbe avviato quello che viene definito uno “scambio circolare” di armi pesanti verso l’Ucraina: la Slovacchia sta per mandare un’ampia spedizione dei suoi carri armati da combattimento T-72 alle forze di Kiev e, a quel punto, Berlino manderà in cambio in Slovacchia veicoli corazzati da combattimento. I ministri delle finanze del G7 hanno annunciato un impegno, con la comunità internazionale, di un ulteriore sostegno da più di 24 miliardi di dollari per il 2022 e oltre.
Si aggiorna il bilancio dei profughi. Le Nazioni Unite stimano che gli sfollati interni in Ucraina a causa della guerra siano oltre 7,7 milioni, fuggiti dalle loro case e rimasti all’interno del Paese. Il premier spagnolo Sanchez e quello danese Frederiksen sono arrivati a Kiev, dove incontreranno il capo di stato ucraino. E dalla Santa Sede un nuovo appello del Papa per una tregua durante la Pasqua ortodossa, chiesta anche dal segretario generale dell’Onu Guterres.
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Filippine: salgono a 224 i morti per tempesta tropicale Megi
Più di 207.500 residenti costretti ad abbandonare le case
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21 aprile 2022
16:54
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Sale a 224 il numero delle vittime della tempesta Megi, che ha colpito le Filippine.
Quasi 150 persone sono ancora disperse, fa sapere la Dpa che riporta i dati dell’agenzia nazionale per i disastri.
La maggior parte delle vittime (202) è morta nella provincia di Leyte, a circa 600 chilometri a sud-est della capitale Manila. Le frane hanno devastato le township di Baybay City e Abuyog Town.
Altrove, altre 22 persone sono morte a causa delle inondazioni e delle frane causate dalla tempesta tropicale che ha dilaniato il Paese il 10 aprile. Più di 2 milioni di persone in 30 province sono state colpite dalla tempesta, che ha costretto più di 207.500 ad abbandonare le proprie case.
L’arcipelago filippino è colpito in media da 20 cicloni tropicali ogni anno.
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Qui Washington, Joe Biden vede il premier di Kiev, nuovi aiuti Usa
Altri 800 milioni armi, 500 milioni di fondi. ‘Mariupol resiste’
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WASHINGTON
21 aprile 2022
17:04
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Gli Stati Uniti sono determinati a combattere i tiranni e impedire a Vladimir Putin di vincere la guerra in Ucraina.
A questo fine hanno varato un altro ingente pacchetto di aiuti, militari e finanziari, per il governo di Kiev.
Il presidente americano Joe Biden ha annunciato le nuove misure direttamente al premier ucraino, Denys Shmyhal, che ha incontrato alla Casa Bianca prima di partire per un tour interno che lo porterà a Portland e Seattle.
Il primo ministro di Kiev a Washington ha incontrato anche il consigliere alla Sicurezza Nazionale, Jake Sullivan, il segretario alla Difesa Lloyd Austin e la speaker della Camera, Nancy Pelosi. Oltre al direttore generale dell’Fmi e il presidente della Banca Mondiale.
Cannoni howitzer, artiglieria pesante, munizioni e droni.
Sono alcune delle nuove armi che gli Stati Uniti forniranno a Kiev nel nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari, a solo una settimana da un’altra tranche di attrezzature militari già consegnate all’Ucraina. La guerra è entrata “in una fase critica” e non c’è tempo da perdere, ha sottolineato il presidente che la prossima settimana chiederà altri soldi al Congresso per aiutare gli ucraini. Alle armi vanno ad aggiungersi 500 milioni di “aiuti diretti” stanziati dal dipartimento del Tesoro per Kiev. Il presidente americano ha anche annunciato la chiusura di tutti i porti Usa alle navi russe.
“Putin non vincerà mai in Ucraina, non riuscirà mai ad occuparla del tutto”, ha sottolineato Biden secondo il quale la città martire di Mariupol continua a resistere agli attacchi dei russi. “Non ci sono prove della sua caduta”, ha detto. Gli Usa “non rinunceranno mai a combattere contro i tiranni”, ha sottolineato ribadendo che gli obiettivi degli Stati Uniti e degli alleati sono “impedire a Putin di invadere l’Ucraina e continuare ad isolarlo”.
Biden ha anche parlato del nuovo programma americano per accogliere i profughi ucraini, fino a 100.000 secondo quanto promesso dal presidente un mese fa. Il piano prevede innanzitutto che i rifugiati siano sponsorizzati da una persona o un’organizzazione no profit americana e poi che si sottopongano a “rigorosi” controlli di sicurezza e sanitari, inclusa la vaccinazione anti-Covid.

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Francia: Le Pen, ‘Macron molto sprezzante e arrogante’
‘Francesi non si saranno stupiti in tv, anche loro lo subiscono’
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PARIGI
21 aprile 2022
17:20
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La candidata di estrema destra alle presidenziali, Marine Le Pen, ha criticato oggi un Emmanuel Macron secondo lei “molto sprezzante, molto arrogante” durante il dibattito tv di ieri sera in vista del ballottaggio di domenica.

“Di fronte a me – ha detto Le Pen alla conferenza stampa a Roye, nel nord, durante un incontro elettorale con autotrasportatori – ho avuto un Emmanuel Macron eguale a se stesso, molto sprezzante, molto arrogante, anche nella postura.

Non credo abbia stupito nessuno tra i francesi, che subiscono anche loro quest’arroganza e questo disprezzo da 5 anni”.
La candidata di estrema destra ha criticato le “offese” e le “fake news” propagate dai sostenitori di Macron nei suoi riguardi. Secondo lei la scelta di Macron è stata quella di un ballottaggio “estremamente violento, brutale, dove moltiplicare le menzogne”.
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Le storie del cuore di David LaChapelle, fotografo dei miracoli
Al Mudec di Milano esposte da venerdì 22 aprile oltre 90 opere
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MILANO
22 aprile 2022
12:45
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Altro che artista provocatorio, quello che si presenta al Mudec di Milano, con oltre 90 lavori, in una personale tra le più ambiziose mai allestite sul suo lavoro, è un uomo che confessa candidamente di credere nei miracoli, come anticipa il titolo della mostra, ‘I believe in miracles’, che dal 22 aprile porta a Milano la speranza in un mondo nuovo fotografata da David LaChapelle.
Curata da Denis Curti e Reiner Opoku, la personale, prodotta da 24 Ore Cultura – Gruppo 24 Ore e promossa dal Comune di Milano-Cultura, illustra 40 anni di carriera del fotografo che ha esordito giovanissimo nella factory di Andy Warhol, fino agli ultimi lavori, dove i colori saturi lasciano spazio a una produzione meno pop che vede al centro una natura incontaminata e lussureggiante dove convivono spiritualità, amore e bellezza.
“Lo scopo del mio lavoro – racconta lui, a Milano con la sorella e alcuni amici – è condividere il mio sentire sulla fede e il tempo che viviamo: per me avere fede è esattamente questo, condividere l’amore che hai dentro con gli altri.
E i miracoli sono qualcosa di naturale, di cui ho avuto esperienza diretta”.
E che riproduce nelle sue foto, che sembrano ritoccate al computer tanto le loro composizioni sono elaborate e i colori saturi, ma sono invece frutto di un lavoro artigiano, come ‘Le deluge’ scattato nel suo studio di Los Angeles, allagato per l’occasione, o le aureole di led della nuova Sacra Famiglia della giungla, con la Madonna nera e bellissima, o la riproduzione di un distributore di benzina che sembra essere stato inglobato da una foresta.
Non c’è trucco non c’è inganno: qui la fotografia non è reportage, ma arte scenica, dove ogni scatto nasce da un progetto e – spiega l’artista – da un’urgenza.
Ce l’aveva già giovanissimo – racconta – quel bisogno impellente di produrre, di lasciare un segno, e di farlo alla svelta: “ho iniziato a lavorare a 18 anni, quando stavo nell’East Village, anche allora era un periodo di guerra perché – ricorda oggi – c’era la pandemia di Aids, molti intorno a me morivano e io pensavo di non avere tempo davanti a me, volevo capire come rappresentare l’anima, come ridare la vita a chi l’aveva persa”.
Fu allora, per la prima volta, “che mi avvicinai a Dio, un senso di urgenza che – confida – ho ritrovato negli ultimi 15 anni, sentendo quanto la nostra esistenza sia minacciata, come lo siano l’umano e la natura”.
Nascono di qui lavori dove la fine del mondo sembra vicina: donne bellissime di fronte a case in rovina, anziani che si baciano in modo travolgente in un panorama di abbandono desolante, ragazze stese sul lettino a prendere il sole con la maschera antigas.
E, a contrasto, “ho scelto di ricreare le scene bibliche e cercare di dare a questi personaggi una nuova vita, ispirata a una passione e a una fede nuda cruda”.
“Storie che non venivano dalla mia mente ma dal mio cuore” ricreate nel paradiso delle Hawaii, dove il 59enne artista ha fissato la sua residenza e dove ha lavorato con i suoi amici “che mi hanno aiutato – dice – a compiere piccoli miracoli: attraverso il nostro pregare e camminare nel bosco tutti insieme, abbiamo lasciato lavorare Dio, sentendoci protetti dalla natura”. “Oggi il mondo sta andando in pezzi, il nostro compito – sottolinea – è cercare di rimetterlo insieme, liberandoci dal materialismo e dall’ansia, lottando con la fede attraverso la creazione, sempre”. “In un momento di guerra e violenza come questo è impossibile creare arte, per questo – conclude – nelle mie immagini ho voluto portare luce e sentimento”.

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Leopoli
Nella città c’è calma, le donne ridanno speranza al Paese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
19:43
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Nella città c’è la calma, le donne ridanno speranza al Paese.
Una situazione molto diversa da quello che sta accadendo nell’est dell’Ucraina e nel Donbass
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Onu: Duque, ‘non negozieremo con la dittatura del Nicaragua’
Dopo sentenza contro Colombia di Corte internazionale dell’Aja
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BOGOTÁ
21 aprile 2022
18:13
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Reagendo ad una sentenza della Corte internazionale di giustizia dell’Aja che ha dato ragione al Nicaragua contro la Colombia in un conflitto marittimo, il presidente colombiano Iván Duque ha assicurato che finché lui sarà al potere “non si siederà mai a trattare con Managua”.

In dichiarazioni dall’isola caraibica colombiana di San Andrés, che si trova al largo delle coste nicaraguensi, Duque ha spiegato che questo si deve al fatto che in passato il Nicaragua ha rifiutato questa possibilità con i precedenti governi colombiani.

Il capo dello Stato colombiano non solo ha escluso un accordo bilaterale con il governo nicaraguense, ma ha anche annunciato che l’ambasciatore a Managua, Alfredo Rangel, “resterà in Colombia”, dopo il richiamo avvenuto quando il presidente Daniel Ortega ha definito quello colombiano “un narco-stato”.
Infine Duque ha colto l’occasione per attaccare duramente il governo di Ortega. “Voglio essere assolutamente chiaro – ha detto – quello che esiste in Nicaragua è una dittatura ed è una dittatura che in questo momento è condannata da tutti, condannata per la persecuzione dell’opposizione, per la chiusura delle università, per la censura alla stampa libera e la limitazione delle attività economiche”.
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Partygate: ok Camera a indagini su presunte bugie Johnson
Scatta inchiesta parlamentare dopo retromarcia governo Tory
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LONDRA
21 aprile 2022
18:15
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La Camera dei Comuni britannica ha approvato all’unanimità la mozione promossa dall’opposizione laburista per l’avvio di un’inchiesta parlamentare sui sospetti che il premier Boris Johnson possa aver “fuorviato” l’aula nella sue dichiarazioni sul ‘Partygate’: lo scandalo sui ritrovi organizzati fra il 2020 e 2021 a Downing Street in violazione di restrizioni anti Covid allora in vigore.
La mozione è passata dopo che il governo ha ritirato un emendamento per il rinvio, lasciando libero la maggioranza di dire sì.
L’inchiesta sarà affidata alla Commissione sugli Standard e i Privilegi, composta da 4 deputati Tory e 3 d’oppposizione.
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Save the Children, è allerta alimentare nel Corno d’Africa
Oltre 16 milioni, compresi molti bambini, hanno bisogno di aiuti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
18:15
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Un pessimo inizio della stagione delle piogge nel Corno d’Africa ha aumentato le preoccupazioni per le conseguenze della peggiore siccità degli ultimi decenni.

La crisi è aggravata dalla guerra in Ucraina che sta facendo lievitare i prezzi del cibo e distoglie l’attenzione internazionale da una catastrofe umanitaria annunciata nell’area.
Lo denuncia Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini in pericolo e per garantire loro un futuro.
Più di 16 milioni di persone – compresi molti bambini – hanno già un estremo bisogno di aiuti alimentari in Somalia, Kenya ed Etiopia, precisa l’organizzazione. Una situazione senza precedenti, considerato che anche le precipitazioni avute finora sono state ben al di sotto della media. In Kenya e in Etiopia, dopo sette settimane, ci sono state solo leggere piogge. Già 3,5 milioni di persone in Kenya sono a corto di cibo e circa 6,5 milioni di persone nell’Etiopia meridionale hanno bisogno di aiuto.
In Somalia quasi un terzo della popolazione (4,8 milioni di persone) sta affrontando una grave carenza di cibo, continua la nota. L’Onu prevede una carestia incombente nei prossimi tre mesi a causa della Niña, un fenomeno meteorologico che provoca siccità, nonché dell’inadeguata assistenza umanitaria e dell’aumento dei prezzi del cibo. Si teme che si ripeta quanto avvenuto nel 2011 quando la carestia causò la morte di 260.000 persone, la metà erano bambini sotto i cinque anni.
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La Russia sanziona Zuckerberg e Kamala Harris
Misure contro 29 americani e 61 canadesi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
18:18
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La Russia ha imposto sanzioni contro 29 funzionari, imprenditori e giornalisti Usa, tra cui la vicepresidente Kamala Harris e l’ad di Meta, Mark Zuckerberg.

Altre sanzioni sono state decise contro 61 cittadini canadesi.

Lo ha annunciato il ministero degli Esteri di Mosca, citato dalla Tass.

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Anelli con schegge bombe, l’orefice dei soldati
Fedi e gioielli gratuiti per militari, sfollati e un kamikaze
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KIEV
22 aprile 2022
07:27
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Fin da quando nella capitale sono piovuti i primi razzi, Anton Boyko – che aveva tentato invano di arruolarsi – in qualche modo lavora in prima linea.
Da solo con la sua lente, chiuso nel laboratorio, è diventato l’artista dei cimeli di questa guerra: ciondoli, medaglioni, anelli fatti con le schegge che hanno ferito i militari sotto le bombe o persino una piastrina realizzata per un kamikaze.
Le più gettonate sono però le fedi ai ‘guerrieri’ che vogliono sposarsi e altre cose preziose per gli sfollati che hanno perso la casa.
Il trentottenne di Kiev è diventato il gioielliere dei soldati ucraini da un giorno all’altro, quando in attesa alle lunghe file dell’anagrafe provava ad entrare nell’esercito come volontario, mentre gli ordini dei clienti cominciavano a diventare sempre più pressanti. Poi è arrivata la richiesta di un militare che chiedeva una fede nuziale per sposarsi: avrebbe fatto una dichiarazione ufficiale alla fidanzata prima di andare al fronte.
“Da lì ho capito che con il mio lavoro potevo rendermi utile”, spiega Anton. Lui, che è un autodidatta e ha imparato l’arte del fondere i metalli preziosi fin da piccolo, aveva pubblicato un mese e mezzo fa un post sui social offrendosi di realizzare gioielli gratis. “Sento dire da più parti che negli ultimi giorni sono nati molti bambini e che tante coppie hanno deciso di sposarsi. Per questo ho deciso che continuerò a lavorare finché resterò un civile e fino a quando il mio laboratorio non sarà bombardato. Realizzerò tutto a mano, mi è rimasto un po’ d’argento, alcune gemme e il titanio – si legge nel post dello scorso 7 marzo ancora pubblicato nella sua bacheca – sono riuscito a comprare diversi materiali proprio dodici ore prima dell’inizio dei bombardamenti. Per il nostro popolo tutto sarà assolutamente gratuito: niente soldi per la manodopera, niente materiali, niente pagamenti o sms nascosti.
La priorità la darò ai militari, per i quali sarò onorato di fornire il mio contributo. Farò simboli di fede, solo qualcosa di bello che possa ridare speranza a una persona. Mi rendo conto che oggi il mio non è il lavoro più importante, ma forse qualcuno ne ha bisogno. È tempo che la bellezza inizi a rappresentare ciò per cui è stata creata”.
Da quel giorno l’80% degli ordini che arrivano ad Anton riguarda fedi nuziali di qualsiasi metallo, dall’argento al titanio, che lui rende gratuitamente ma che valgono dalle tremila grivnia (circa 90 euro) in su, a seconda dei materiali.
Molte persone cercano di ripagarlo in tanti altri modi, ma lui – dice – non accetta. I veri ricavi, si spera, forse arriveranno dall’estero e il gioielliere dei soldati in quel caso sarebbe anche pronto a donare contributi per sostenere l’esercito. Nel frattempo continua a creare cose impensabili, che fa arrivare soprattutto a chi è al fronte: “Un militare mi ha chiesto di realizzare un anello con i frammenti di un oggetto che lo ha ferito sul campo mentre un altro ha ordinato un medaglione su cui incidere i suoi dati. Era un kamikaze, uno che aveva deciso di farsi esplodere. In un modo o nell’altro in guerra tutti rischiano la vita, ma stavolta dedicare qualcosa a chi fa un gesto del genere mi ha scosso”. Una medaglia forgiata per un suicidio annunciato.

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Migranti: Tunisia, nel 2021 fermate oltre 20.500 persone
Così il direttore generale del dipartimento Guardia costiera
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TUNISI
21 aprile 2022
18:27
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Le autorità tunisine hanno fermato lo scorso anno 20.616 persone nel tentativo di raggiungere illegalmente le coste dell’Italia.
Lo ha reso noto il direttore generale del dipartimento della Guardia costiera tunisina presso il ministero dell’Interno, Walid Ben Ali, in occasione di un incontro con i media locali e internazionali per illustrare le attività del ministero e migliorare i rapporti con la stampa.

Dei fermati 10.245 hanno la cittadinanza tunisina, 10.371 sono stranieri, il 90% dei quali dell’Africa subsahariana. I migranti fermati dall’inizio dell’anno fino al 20 aprile scorso sono invece 3.160, di cui 2.249 stranieri e 911 tunisini.

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Usa hanno creato nuovi droni appositamente per l’Ucraina
‘Raggio d’azione più ampio rispetto a Switchblade’
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WASHINGTON
21 aprile 2022
18:31
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L’aviazione Usa ha creato dei nuovi droni appositamente per venire incontro alle esigenze delle forze armate ucraine.
Lo ha detto il portavoce del Pentagono alla Cnn.
Si tratta del sistema Phoenix Ghost di cui gli Stati Uniti invieranno 121 pezzi nel prossimo pacchetto di armi. Rispetto agli Switchblade, i cosiddetti ‘droni kamikaze già inviati dagli Stati Uniti, questi hanno un “raggio d’azione” più ampio, ha detto Kirby senza dare altri dettagli.
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Zelensky, Mariupol come Lisbona, ora è un inferno
Il presidente ucraino interviene al Parlamento portoghese
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LISBONA
21 aprile 2022
18:42
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“I russi hanno bombardato di proposito i civili”.
Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky nel suo intervento in videoconferenza al Parlamento portoghese, riferendosi all’invasione russa.
E, parlando del massacro di Bucha, il presidente ha aggiunto che “le fotografie non mostrano tutto”.
Indossando la sua ormai classica maglietta verde militare, Zelensky ha dedicato la prima parte del suo discorso facendo un bilancio delle vittime della guerra, e parlando di “campi di concentramento” in Russia in cui sarebbero rinchiusi cittadini ucraini. Ad ascoltarlo in aula, oltre ai parlamentari, sono presenti anche il presidente portoghese Marcelo Rebelo de Sousa, ex presidenti, l’ambasciatore ucraino, rappresentanti delle amministrazioni locali e della comunità ucraina in Portogallo.
Zelensky ha paragonato la città assediata di Mariupol a Lisbona, città simili per grandezza e perché entrambe si affacciano sul mare. “I russi hanno reso questa città un inferno”, ha detto Zelensky, aggiungendo che “non c’è una sola abitazione in piedi”. “Il vostro popolo tra poco celebrerà la rivoluzione dei garofani, sapete perfettamente cosa proviamo noi”, ha proseguito facendo riferimento al 25 aprile, data in cui in Portogallo si celebra la liberazione dalla dittatura. Il presidente ha inoltre chiesto appoggio militare e sostegno per l’entrata in Europa.
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Afghanistan: sale a 16 bilancio morti nei due attentati
Uno in moschea sciita nel nord, l’altro a Kunduz. Isis rivendica
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21 aprile 2022
18:51
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Sono sedici i morti di due attentati avvenuti stamane a Kabul, entrambi rivendicati dall’Isis.

Nel primo, 12 persone sono morte nell’esplosione avvenuta alla moschea sciita nella città di Mazar-i-Sharif: si tratta del secondo attacco contro un obiettivo sciita in tre giorni.
In quel momento, la moschea era gremita di fedeli per la preghiera di mezzogiorno durante il Ramadan, il mese sacro dell’Islam. I feriti sono 58, tra cui 32 in gravi condizioni. Le immagini filmate subito dopo l’attentato mostrano le vittime ricoperte di sangue mentre vengono caricate sulle barelle e portate in ospedale tra le urla dei presenti. “I soldati del califfato sono riusciti a portare una borsa con dell’esplosivo” all’interno della moschea gremita di fedeli, facendola esplodere da lontano, ha affermato lo Stato islamico in una nota.
Il secondo attentato è avvenuto a Kunduz: il portavoce della polizia provinciale ha affermato che una bomba è stata piazzata su una bici poi esplosa vicina a un’auto con a bordo meccanici che lavoravano per un’unita militare talebana. I morti sono 4, mentre i feriti sono 18. Lo Stato islamico ha affermato che i suoi combattenti hanno fatto esplodere un ordigno su un autobus che trasportava i dipendenti dell’aeroporto di Kunduz.
Le autorità talebane hanno promesso di punire i responsabili dello spargimento di sangue mentre non è stato ancora rivendicato l’attacco di martedì scorso contro la scuola maschile Abdul Rahim Shahid a Kabul nel quale sono morte 4 persone (anche se fonti di stampa parlavano di 25 vittime) con un alto ma imprecisato numero di feriti.
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Qui Berlino: ok a scambio circolare armi pesanti
Pressione sulla Germania. Ministra della Difesa: ‘Bisogna far presto’
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BERLINO
21 aprile 2022
19:18
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A Berlino si trova una soluzione pragmatica per la consegna delle armi pesanti a Kiev, con un un sistema definito “scambio circolare”, annunciato oggi dalla ministra della Difesa, Christine Lambrecht.
Stando al meccanismo deciso, i Paesi Nato dell’Europa orientale manderanno armamenti di produzione sovietica in Ucraina e, successivamente, la Germania invierà nuovi armamenti di ricambio agli alleati.
In particolare dalla Slovenia saranno consegnati a Kiev numerosi vecchi carri armati del tipo T72, ha scritto la Dpa, e il paese Nato riceverà panzer Marder e blindati Fuchs. La motivazione tecnica è che per gli armamenti sovietici l’esercito ucraino non ha bisogno di alcuna nuova formazione. “La situazione in Ucraina vede una drammatica escalation. E noi non possiamo permettere che Putin vinca questa guerra”, ha affermato la ministra socialdemocratica. “Adesso bisogna procedere molto molto velocemente”, ha aggiunto.
La tensione politica sull’argomento resta alta in Germania: da giorni il cancelliere Olaf Scholz è sotto pressione, anche nel governo, per la sua riluttanza, e anche oggi l’ambasciatore ucraino a Berlino Andrij Melnyk ha ribadito di vedere ancora ampio margine di manovra per i tedeschi nel sostegno al suo Paese, in una fase del conflitto ritenuta da tutti cruciale.
Anche il verde Anton Hofreiter, fra gli strenui promotori dell’invio delle armi pesanti, è tornato ad attaccare, affermando che “il sistema circolare non è sufficiente”. Intanto la Bild ha rivelato che il governo avrebbe cancellato le armi pesanti dalla lista finale destinata agli ucraini, e questo nonostante la disponibilità dell’industria tedesca a fornirle “nel breve e medio termine”. La cautela di Scholz è dovuta anche molto al timore che un impegno più forte della Germania su questo fronte possa portare a un ampliamento della guerra.
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Spagna: il primo treno ad alta velocità compie 30 anni
Percorse la tratta Madrid-Siviglia. Oggi ci sono 13 linee
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MADRID
21 aprile 2022
19:21
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Si compiono oggi 30 anni dal primo viaggio di un treno ad alta velocità in Spagna: avvenne infatti il 21 aprile del 1992 l’inaugurazione della prima linea costruita nel Paese, che collega la capitale Madrid con il capoluogo dell’Andalusia Siviglia.
Da allora, oltre 464 milioni di persone hanno utilizzato treni ad alta velocità spagnoli (chiamati Ave), secondo Renfe, la società che gestisce il trasporto ferroviario di passeggeri.

Quella prima linea Madrid-Siviglia — inaugurata a poche settimane dalle Olimpiadi di Barcellona 1992 — era di 471 chilometri, ha ricordato su Twitter la ministra dei Trasporti, Raquel Sánchez. Oggi, ha aggiunto, la rete ferroviaria ad alta velocità spagnola è di 13 linee e 3.726 chilometri.
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Addio a Perrin, dal Deserto dei Tartari a Cinema Paradiso
Oltre 70 film tra cui diverse produzioni anche in Italia
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PARIGI
21 aprile 2022
19:32
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L’attore, regista e produttore francese Jacques Perrin è morto oggi all’età di 80 anni a Parigi: è quanto annunciato dai suoi familiari citati dall’agenzia France Presse.
“La famiglia ha l’immensa tristezza di informarvi della scomparsa del cineasta Jacques Perrin, oggi 21 aprile a Parigi.
Si è spento nella pace all’età di 80 anni”, si legge nella comunicazione trasmessa dal figlio, Mathieu Simonet. Perrin era nato a Parigi il 13 luglio 1941.A partire dagli anni Cinquanta, ha girato oltre 70 film, tra cui grandi successi come “Les Demoiselles de Rochefort” nel 1967 e “Peau d’âne” nel 1970. Profondi i legami anche con l’Italia.
Nel 1966 vinse due premi come miglior attore al Festival di Venezia per il film italiano “Un uomo a metà” e per il film spagnolo “La busca”. Nel 1977 produsse, tra l’altro, “Il deserto dei Tartari” di Valerio Zurlini, in cui interpretò anche il ruolo del giovane protagonista, il tenente Giovanni Drogo. Nel 1988 interpretò il ruolo di Salvatore da adulto in “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore. Memorabile fu anche la sua interpretazione ne “In nome del popolo sovrano” (1990) di Luigi Magni, film storico-risorgimentale dove recitò nelle vesti del frate Ugo Bassi.
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Macron aumenta il vantaggio su Le Pen, 57,5% a 42,5%
Il presidente guadagna un altro 1,5% dopo il confronto televisivo. Le Pen: ‘Macron molto sprezzante e arrogante’
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PARIGI
21 aprile 2022
21:00
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Secondo il barometro quotidiano dell’istituto di sondaggi IPSOS, il presidente Emmanuel Macron aumenta di 1,5% – dopo il dibattito televisivo di ieri sera – il distacco dalla sfidante alle presidenziali, Marine Le Pen.

Macron è infatti oggi al 57,5% delle intenzioni di voto (contro il 56% di ieri) e Le Pen al 42,5% (rispetto al 44% di ieri).
La candidata di estrema destra alle presidenziali, Marine Le Pen, ha criticato oggi un Emmanuel Macron secondo lei “molto sprezzante, molto arrogante” durante il dibattito tv di ieri sera in vista del ballottaggio di domenica.
“Di fronte a me – ha detto Le Pen alla conferenza stampa a Roye, nel nord, durante un incontro elettorale con autotrasportatori – ho avuto un Emmanuel Macron eguale a se stesso, molto sprezzante, molto arrogante, anche nella postura. Non credo abbia stupito nessuno tra i francesi, che subiscono anche loro quest’arroganza e questo disprezzo da 5 anni”. La candidata di estrema destra ha criticato le “offese” e le “fake news” propagate dai sostenitori di Macron nei suoi riguardi. Secondo lei la scelta di Macron è stata quella di un ballottaggio “estremamente violento, brutale, dove moltiplicare le menzogne”.

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Cannes, in concorso ‘Le otto montagne’ tratto da Cognetti
In anteprima il film con Marinelli e Borghi
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21 aprile 2022
20:02
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“Le otto montagne”, scritto e diretto da Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch con protagonisti Luca Marinelli e Alessandro Borghi sarà presentato in anteprima mondiale in concorso al Festival di Cannes (17-28 maggio).
Lo annuncia il festival.
Il film, tratto dall’omonimo libro di Paolo Cognetti, è prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per Wildside, società del gruppo Fremantle, e co-prodotto da Vision Distribution in collaborazione con Sky.
Vision curerà anche le vendite internazionali.
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Zelensky in video messaggio alla Biennale: ‘Sostenete la nostra lotta con l’arte’
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VENEZIA
21 aprile 2022
20:14
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“Sostenete la nostra lotta con la vostra arte, ma sostenetela anche con le parole e la vostra influenza”.
E’ l’appello lanciato dal presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio diffuso durante l’apertura di “This is Ukraine: Defending Freedom”, evento collaterale alla 59/a Biennale d’Arte di Venezia.
“Voglio ringraziare – prosegue Zelensky – ogni persona coinvolta nell’organizzazione di questo progetto per la Biennale di Venezia. Sono sicuro che la mostra permetterà alla gente di capire cosa significa per l’Ucraina difendere la libertà, capire il legame tra i popoli liberi sulla terra e l’Ucraina”.
“Non ci sono tirannie – prosegue Zelensky – che non abbiano cercato di limitare l’arte, perché possono vedere il potere dell’arte. L’arte può raccontare al mondo cose che non possono essere condivise altrimenti. E’ l’arte che porta i sentimenti. Se voi siete liberi, come potete capire altre persone che combattono per la loro libertà? Se vivete in un paese in pace, come potete percepire coloro che possono solo sognare la pace e aiutarli? Come potete ringraziare coloro che combattono sul loro suolo, ma per la vostra libertà? Ognuna di queste domande riguarda l’arte”, ha concluso.

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Putin ordinò a Kadyrov, ‘uccidete Zelensky’
Kiev, il leader ceceno fu ricevuto al Cremlino il 3 febbraio
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22 aprile 2022
08:28
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Eliminare Volodymyr Zelensky.
Un ordine perentorio quello che Vladimir Putin in persona avrebbe impartito ad uno dei suoi più fedeli e spietati alleati, Ramzan Kadyrov.
Il faccia a faccia con il dittatore a capo della Cecenia, svelano a Kiev, si sarebbe svolto al Cremlino il 3 febbraio scorso, dunque ben prima dell’invasione dell’Ucraina partita il 24 febbraio. Il macellaio di Grozny, come viene soprannominato Kadyrov, convocato a Mosca avrebbe ricevuto direttamente dalle mani di Putin un vero e proprio piano messo a punto per assassinare il presidente ucraino. Piano la cui esecuzione veniva affidata proprio agli uomini del leader ceceno, noti per la loro ferocia e accusati di una serie innumerevole di omicidi e torture. Come riporta l’agenzia di stampa ucraina Ukrinform, a svelare l’episodio è stato il segretario del Consiglio nazionale di Sicurezza e difesa ucraino Oleksiy Danilov, parlando ad una radio. Se dopo le verifiche in corso da parte degli 007 ucraini il racconto fosse confermato, questo getterebbe una nuova luce sulle intenzioni iniziali dello zar del Cremlino, con mire che probabilmente andavano ben oltre la conquista delle province del Donbass. Svelerebbero forse la volontà di Putin di rovesciare il governo di Kiev e instaurare un regime a lui favorevole. In questo quadro andrebbero dunque visti i vari attentati – almeno tre, quattro – a cui Zelensky sarebbe scampato dall’inizio del conflitto, anche se non è chiaro se gruppi appartenenti alle milizie cecene siano mai riuscite a penetrare nella capitale come invece è accaduto in altre città ucraine ad est.
“Quello che posso dire con certezza è che Kadyrov non è mai stato qui. E tutte le foto di scena secondo cui sarebbe stato in zona di guerra sono una totale sciocchezza”, afferma Danilov. Ma Zelensky, ceceni o no, è il primo a sapere di essere l’obiettivo numero uno di vere e proprie squadre della morte che da settimane gli danno la caccia. Per questo, insieme ai suoi più stretti collaboratori, vive rifugiato in un bunker segreto sotto il complesso presidenziale nel centro di Kiev, uscendo allo scoperto solo sporadicamente e protetto da misure di sicurezza eccezionali. Dormendo solo due, tre ore a notte e lontano della moglie e dai due figli, nascosti a loro volta in un luogo segretissimo. Su dove sia realmente Kadyrov, poi, e da dove lanci le sue ripetute minacce si sa invece ben poco. Per alcuni sarebbe stato più volte alla guida delle sue truppe sui campi di battaglia dell’est, compreso a Mariupol. Ma per altri in realtà non avrebbe mai lasciato Grozny e messo piede in Ucraina.
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Il Donbass e Kharkiv, i prossimi obiettivi
Schema Dvornikov per i raid. ‘A Kiev mille corpi nella morgue’
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21 aprile 2022
22:58
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Mentre gli occhi restano puntati sul destino di Mariupol, che appare ormai segnato, la Russia non molla gli altri obiettivi strategici della sua offensiva in Ucraina.
La campagna per la presa dell’intero territorio del Donbass, avviata nei giorni scorsi, resta la priorità del Cremlino e si prepara adesso a vivere un’accelerazione.
La stessa decisione di fermare l’assalto ai bunker dell’acciaieria Azovstal, dove restano asserragliati gli ultimi difensori di Mariupol, è funzionale secondo gli esperti alla concentrazione delle forze nelle regioni di Lugansk e Donetsk. A partire dallo sbarramento di fuoco dell’artiglieria sulle città cruciali per l’avanzata, secondo la dottrina del generale Aleksander Dvornikov, nelle cui mani da un paio di settimane è concentrato il comando integrato delle operazioni militari russe: una tattica che prevede di fare terra bruciata per aprire la strada alla fanteria, sul modello delle devastazioni compiute in Cecenia e Siria.
Secondo il governatore di Lugansk, Serhiy Gaidai, le forze russe controllano già l’80% dell’oblast. In mani russe è caduta Kreminna, a nord di Severodonetsk, dove secondo le autorità ucraine sono stati uccisi almeno 200 civili, e da lì l’offensiva punta verso gli altri centri strategici per la presa del Donbass: Rubizhne, una dozzina di chilometri a est, e Popasna, 60 km più a sud, sempre nel territorio di Lugansk, intensificando gli attacchi terrestri. In quest’ultima città gli scontri sono ormai all’interno dell’area urbana, con combattimenti strada per strada: un corpo a corpo in cui Mosca starebbe impegnando mercenari siriani e libici e i contractor del gruppo Wagner.
Furiosi bombardamenti sono stati segnalati nella regione di Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, vicino al confine russo, dove si concentra la maggior parte dei 450 obiettivi colpiti nelle ultime 24 ore, secondo Mosca. Qui una battaglia cruciale si sta consumando sul fronte di Izyum, dove agisce la 106/ma Divisione aviotrasportata russa, che ha incontrato la resistenza dei parà ucraini. Nel mirino ci sono diversi villaggi, tra cui Sulyhivka e Dibrivne, da cui poi sferrare l’attacco verso Slovyansk. Le controffensive rivendicate da Kiev però non si fermano, mettendo nel mirino anche il nodo strategico di Kupiansk, cruciale per la gestione logistica dello sforzo bellico di Mosca. Che, nel frattempo, non rinuncia però alle incursioni a ovest del Donbass, specie negli oblasti di Zaporizhzhia e Dnipro.
I bombardamenti continuano anche su Mykolaiv, bastione strategico per la difesa di Odessa. Nella fascia costiera sul mar d’Azov, in gran parte controllata dai russi, non si fermano i tentativi simbolici di annessione con referendum pilotati, mentre la bandiera rossa sovietica della vittoria nella Seconda Guerra mondiale sta cominciando a sventolare in diversi centri in vista delle celebrazioni del 9 maggio, tra cui Kherson.
Dove invece le truppe russe si sono ritirate, continua la conta delle vittime e degli orrori. Negli obitori della regione di Kiev, secondo la vicepremier Olga Stefanichyna, si trovano attualmente i corpi di 1.020 civili, “recuperati negli edifici, ma anche sulle strade”.

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Fmi: ‘La ripresa post-Covid sarà più lenta’. Fed pronta al rialzo dei tassi
Preoccupa la prospettive di tensioni sociali e scelte politiche. Lagarde: ‘Rialzo a luglio? dipenderà dai numeri economici’. Powell: ‘Rialzo si mezzo punto è sul tavolo a maggio’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
10:12
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Il problema per l’impatto della guerra sulla crescita globale è che le prospettive di ripresa post-pandemica “stanno rallentando”, ma “la preoccupazione più grande” sono le tensioni sociali che rischiano di creare “un clima più difficile perché le autorità possano prendere le decisioni giuste”. Lo ha detto la direttrice generale del Fmi, Kristalina Georgieva, durante un dibattito a margine dei meeting a Washington.
Le prospettive di crescita al ribasso ed elevata inflazione, unite al rialzo dei tassi sul dollaro che rischia di innescare una fuga di capitali dai Paesi emergenti, è “un problema che non se ne andrà e sta peggiorando”.
Lo ha detto la direttrice generale del Fmi Kristalina Georgieva, spiegando che “per i Paesi vulnerabili è necessario che il resto del mondo dia gli aiuti necessari, se non lo facciamo ci sarà uno shock che non saranno in grado di sostenere”.

Rischi per la crescita mondiale sono sottolineati anche dalla presidente della Bce Christine Lagarde. “La nostra politica monetaria dipenderà dai nuovi dati in arrivo e dalle nostre valutazioni, in evoluzione, sulle prospettive. Nelle condizioni attuali di elevata incertezza, manterremo opzionalità, gradualità e flessibilità nella conduzione della politica monetaria”. Così la presidente della Bce, Christine Lagarde, in una nota al 45esimo meeting del Fmi.” Adotteremo tutte le misure necessarie per adempiere al mandato della Bce di perseguire la stabilità dei prezzi e contribuire a salvaguardare la stabilità finanziaria”, ha spiegato Lagarde. Non ha senso fissarsi su un giorno o una tempistica, aspettiamo finché non avremo i dati”. Così la presidente della Bce, Christine Lagarde, risponde alla domanda se Francoforte alzerà i tassi già a luglio. Lagarde, parlando durante un dibattito del Fmi, ha spiegato che l’inflazione, anche se molto più diffusa nell’area euro e molto più alta dell’obiettivo del 2%, è comunque “inflazione da offerta e va affrontata in maniera graduale”: con i nuovi dati macroeconomici nella riunione di giugno “determineremo quando nel terzo trimestre porre fine agli acquisti netti e se e quando servirà un aumento dei tassi”.
Intanto un rialzo dei tassi Usa di 50 punti base è “sul tavolo” nel meeting di maggio della Federal Reserve. Lo ha detto il presidente della Fed Jay Powell durante un dibattito nelle riunioni del Fondo Monetario internazionale a Washington. La Fed aveva “l’aspettativa che l’inflazione scendesse più o meno in questo momento, e questa aspettative è stata delusa dunque ora vogliamo vedere effettivamente dei progressi”. Lo ha detto il presidente della Fed Jay Powell aggiungendo che “intendiamo arrivare più velocemente a livelli dei tassi neutrali”.
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Zelensky a Fmi, l’Ucraina ha bisogno di 7 miliardi al mese
Kiev, la ricostruzione costerà almeno 600 miliardi di dollari
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WASHINGTON
21 aprile 2022
22:51
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L’Ucraina ha bisogno di 7 miliardi di dollari al mese per affrontare le ‘devastanti perdite economiche’ inflitte dalla Russia.
Lo ha detto il presidente ucraino Zelensky, durante un collegamento video, ai leader del Fmi.
‘L’esercito russo mira a distruggere tutto ciò che può servire da base economica per la vita degli ucraini. Ciò include stazioni ferroviarie, supermercati, petrolio, raffinerie’, ha aggiunto. La Banca mondiale stima in 60 miliardi di dollari i danni a edifici e infrastrutture ucraine a causa della guerra e il conto è destinato a salire. Per il premier di Kiev Shmyhal la ricostruzione del Paese costerà almeno 600 miliardi di dollari.

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Missili russi si abbattono sulla ferrovia a Dnipro
‘Non è chiaro se e quando potrà riprendere la circolazione’
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21 aprile 2022
22:58
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Un raid missilistico russo ha colpito e “completamente distrutto” la rete ferroviaria nella regione di Dnipro.
Lo ha riferito il governatore Valentyn Reznichenko, citato dal Kiev Independent, secondo cui non è chiaro se e quando potrà riprendere la circolazione.

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Ucraina: Banca Mondiale, 60 mld danni a infrastrutture
Cifra include edifici ed è destinata ad aumentare
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WASHINGTON
21 aprile 2022
23:29
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La Banca Mondiale stima in 60 miliardi di dollari i danni agli edifici e alle infrastrutture ucraine a causa della guerra.
Lo afferma il presidente della Banca Mondiale, David Malpass, sottolineando che il conto è destinato a salire.
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Premier Kiev, ricostruzione Ucraina costerà 600 miliardi
Lo ha detto a margine dei lavori del Fmi
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WASHINGTON
21 aprile 2022
23:32
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La ricostruzione dell’Ucraina costerà almeno 600 miliardi di dollari.
Lo afferma il premier ucraino Denys Shmyhal nel corso di un incontro a margine dei lavori del Fondo Monetario Internazionale.
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Maddie:sospetto incriminato in Germania su richiesta Lisbona
La bambina britannica scomparve 15 anni fa quando aveva 3 anni
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LISBONA
21 aprile 2022
23:38
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Un sospetto è stato incriminato in Germania su richiesta della giustizia portoghese nell’ambito dell’indagine sulla scomparsa, 15 anni fa, della bambina britannica Madeleine McCann, conosciuta come Maddie che all’espoca della scomparsa aveva 3 anni.
Lo ha annunciato la procura di Portimao.
E’ dal 2020 che le autorità tedesche affermano di avere prove dell’omicidio della piccola Maddie che identificano un pedofilo tedesco recidivo, già in detenzione, come il principale sospettato.
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Stop set film con Bill Murray, ‘comportamento inappropriato’
Searchlight blocca la produzione e apre un’inchiesta sull’attore
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NEW YORK
22 aprile 2022
00:10
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Searchlight ha sospeso le riprese di un film con Bill Murray dopo accuse di “comportamento inappropriato” rivolte all’attore.
“Being Mortal”, prodotto dagli studi che fanno capo alla Disney, doveva essere il debutto alla regia di Aziz Anzari, il comico di origine indiana autore e interprete della serie di Netflix “Master of None”.

Nè Ansari nè Seth Rogen, un altro degli interpreti del film, sono coinvolti nelle accuse. E’ stata aperta un’inchiesta e non è ancora chiaro se Murray verrà estromesso dal cast come di recente è accaduto all’84enne Frank Langella, licenziato dalla serie “The Fall of the House of Usher” dopo accuse di molestie sessuali sul set.
Murray, che ha 71 anni, è una delle star più amate del cinema americano, ma l’attore di “Groundhog Day” e “Ghostbuster” è stato in passato protagonista di episodi che lo hanno reso una presenza difficile sul set di film e programmi televisivi.

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Oms ‘raccomanda fortemente’ Paxlovid per persone a rischio
“Farmaco” adatto per non vaccinati, anziani o immunodepressi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
00:48
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GINEVRA, 22 APR – L’Organizzazione Mondiale della Sanità “raccomanda fortemente” l’antivirale del gruppo Pfizer – il Paxlovid – per i pazienti “a più alto rischio di ospedalizzazione” per forme meno gravi di Covid.
La pillola della casa farmaceutica americana “è il farmaco che possono scegliere” i pazienti non vaccinati, anziani o immunodepresso.

Per lo stesso tipo di pazienti e di sintomi, l’Oms ha emesso una “raccomandazione debole” per il Gilead, che precedentemente aveva sconsigliato.
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Zelensky, Russia rifiuta la tregua per la Pasqua ortodossa
Presidente su Telegram, manteniamo comunque speranza di pace
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22 aprile 2022
01:44
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“Sfortunatamente la Russia ha rifiutato la proposta di una tregua per la Pasqua (ortodossa, ndr)”.
Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, pubblicando un nuovo video rivolto al suo popolo.

“Questo dimostra quanto i leader di questo Stato – sottolinea – tengano in considerazione la fede cristiana e una delle feste più importanti e gioiose. Manteniamo comunque la nostra speranza. La speranza per la pace e che la vita vinca la morte”.

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Biden, Xi Jinping non ha un briciolo di democrazia in sé
Presidente Usa, dal 2020 battaglia tra democrazia e autocrazia
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WASHINGTON
22 aprile 2022
05:08
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Il presidente americano Joe Biden ha attaccato il leader cinese Xi Jinping accusandolo di “non avere un briciolo di democrazia in sé”.
Parlando ad un evento in Oregon, Biden ha detto: “Credo che dal 2020 in poi sia stata una battaglia tra democrazia e autocrazia”.
E poi ha aggiunto: “Xi non ha un un solo osso democratico nel suo corpo”.

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Biden, Putin pensava distruggere la Nato, ma si è sbagliato
“Ha avuto ciò che non voleva, Finlandia e Svezia nell’Alleanza”
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WASHINGTON
22 aprile 2022
05:54
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“Quando è stato eletto, Putin pensava che avrebbe distrutto agevolmente la Nato e invece ha ottenuto proprio ciò che non voleva” e cioè che la Finlandia e la Svezia si uniranno all’Alleanza Atlantica.
Lo ha detto il presidente americano, Joe Biden, parlando ad un evento in Oregon.
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Gerusalemme: nuovi scontri sulla Spianata delle Moschee
Palestinesi lanciano pietre contro agenti polizia israeliani
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22 aprile 2022
06:28
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GERUSALEMME, 22 APR – Nuovi scontri tra polizia israeliana e manifestanti palestinesi sono stati registratu questa mattina sulla Spianata delle Moschee di Gerusalemme.
Lo ha riferito un giornalista dell’Afp sul posto.
All’ingresso degli agenti sulla Spianata, riferisce il reporter, alcuni giovani palestinesi hanno cominciato a scagliare pietre verso di loro.
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Ucraina, Mosca vuole tutta la costa fino a Odessa. Draghi pronto a vedere Zelensky a Kiev
Allarme per la Transnistria. Le fosse comuni di Mariupol scioccano il mondo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
07:14
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Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, sarà a Kiev la prossima settimana per incontrare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo aver visto l’omologo russo Vladimir Putin.
Lo hanno annunciato ufficialmente le Nazioni Unite in un comunicato.
Guterres “avrà un incontro con il ministro degli Affari esteri Dmytro Kuleba e sarà ricevuto dal presidente Volodymyr Zelensky il 28 aprile”, si legge nella nota. L’incontro con Putin, invece, è in programma martedì a Mosca.
Russia e l’Occidente proseguono un dialogo tra sordi sulla guerra in Ucraina. Parlare di tregua, ora, sembra più che mai un’utopia. Putin all’Europa: ‘Siete irresponsabili’. L’Ue verso il sesto pacchetto di sanzioni la prossima settimana. Le misure potrebbero contenere lo stop all’import del petrolio russo. Onu, documentata l’esecuzione sommaria di 50 civili a Bucha. Il premier Draghi prepara la visita a Kiev. Il segretario Guterres andrà martedì al Cremlino. Ancora nessuna soluzione per la situazione tragica di Mariupol, dove le autorità locali denunciano la presenza di fosse comuni con migliaia di corpi. E c’è allarme per la Transnistria. Intanto, l’ambasciatore russo in Italia, Serghei Razov, ritiene che i rapporti con il nostro Paese si siano fortemente degradati.
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Il sito di news filo-Cremlino Readovka ha messo in rete l’annuncio, fatto dal ministero della Difesa di Mosca, che in Ucraina risultano 13.414 soldati russi uccisi e altri 7.000 dispersi: un’informazione che dopo poco tempo è stata cancellata e tolta dal web.

TELEFONATA-SCONTRO CON MICHEL – Novanta minuti di colloquio per certificare che l’Europa e la Russia, oggi più di ieri, sono ormai nemici. La telefonata tra il presidente del Consiglio Ue Charles Michel e Vladimir Putin aumenta la consapevolezza, a Bruxelles e nelle cancellerie del Vecchio continente, che la fase due della guerra in Ucraina sarà lunga e, se possibile, ancora più cruenta e rischiosa. Le posizioni si stanno progressivamente allontanando e nel corso del colloquio Michel ha ribadito al capo del Cremlino come l’Unione sia pronta a dare ogni sostegno possibile all’Ucraina. Scatenando l’ira dell’interlocutore: “Sulla necessità di una soluzione militare del conflitto, l’Europa è irresponsabile”, è stato l’attacco di Putin.

In un venerdì segnato dal pessimismo diplomatico l’unico spiraglio è aperto dall’incontro che, martedì al Cremlino, avranno il presidente russo e il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. “Pieno sostegno agli sforzi delle Nazioni Unite per una tregua”, ha sottolineato Michel, che dopo Putin ha sentito proprio Guterres. Ma le aspettative sono minime. Prima del 9 maggio, è la convinzione che serpeggia nei corridoi dei vertici europei, nulla cambierà. “Le prossime due settimane saranno decisive”, hanno ammesso fonti europee alla luce degli ultimi aggiornamenti sul fronte diplomatico e su quello militare.

MOSCA VUOLE TUTTA LA COSTA – “Il pieno controllo” del Donbass e di tutta l’Ucraina meridionale fino a Odessa, prendendo non solo il corridoio di collegamento terrestre con la Crimea ma anche quello che porta alla Transnistria e bloccando così a Kiev l’accesso al mare. Lanciata la fase due della guerra, ufficialmente “cominciata due giorni fa” con l’assalto a suon di furiosi bombardamenti alle regioni di Lugansk e Donetsk, Mosca delinea ora i nuovi obiettivi militari. Che, secondo il comandante ad interim del distretto militare centrale Rustam Minnekayev, saranno ancora più ambiziosi. “Il controllo sull’Ucraina meridionale è un’altra via d’accesso alla Transnistria, dove pure si evidenziano episodi di discriminazione contro i residenti russofoni”, ha detto l’alto ufficiale russo. Piani che hanno subito allarmato la Moldavia, spingendola a convocare l’ambasciatore di Mosca a Chisinau per denunciare le minacce di invasione della regione separatista filorussa, la cui frontiera dista solo poche decine di chilometri da Odessa.
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LA TRAGICA SITUAZIONE DI MARIUPOL – A Mariupol, dopo la conquista dichiarata dal Cremlino, resta lo stallo intorno al fortino dell’acciaieria Azovstal, dove sono ancora barricati circa duemila combattenti ucraini tra forze del reggimento Azov e truppe regolari dei marines insieme a centinaia di civili, compresi molte donne e bambini. “Tutti gli edifici nell’area – ha denunciato il vicecomandante del battaglione Svyatoslav Palamar – sono praticamente distrutti. Hanno gettato bombe pesanti, bombe anti-bunker che provocano un’enorme distruzione. Abbiamo persone ferite e morte all’interno dei bunker. Alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati”. Le evacuazioni restano quindi un miraggio. “La tregua – ha avvertito il generale russo Mikhail Mizintsev – inizierà quando le forze ucraine alzeranno le bandiere bianche lungo l’intero perimetro o alcune rotte che portano fuori da Azovstal”. Secondo Mosca, però, la resa sarebbe impedita dal governo di Kiev.

‘SHOCK PER LE FOSSE COMUNI A MARIUPOL’ – Circa 1.000 civili potrebbero essere sepolti in una fossa comune alla periferia di Mariupol, nel villaggio di Vynohradne. Lo ha affermato il servizio stampa del consiglio comunale di Mariupol su Telegram, riferisce Ukrinform. “Le immagini satellitari scattate da Planet il 20 aprile mostrano una fossa comune lunga 45 metri e larga 25. Almeno 1.000 residenti di Mariupol uccisi dai fascisti russi possono essere sepolti qui”, si legge nella nota.

Sono gli occhi dei satelliti a impedire che i morti di Mariupol siano inghiottiti da una terra senza croci, senza lapidi e senza memoria. Sono le nuove immagini fornite da Maxar Technologies a diventare testimoni pietose della mattanza. Grazie a loro sappiamo che migliaia di corpi, fino a 9 mila, stima l’amministrazione locale, sono sepolti in fosse comuni a Manhush, 20 chilometri a ovest della città per la quale la definizione di ‘martire’ non basta più. Un ampio quadrato di terra spoglia, rettangoli di terra smossa l’uno accanto all’altro, scavati con sistematicità. Ciascuna fossa, ha scritto il New York Times, misura 10 per 6 piedi. In metri, poco più di 3 per quasi 2. Quanto basta per contenere più corpi ciascuna. Le prime file sono comparse nella seconda metà di marzo, il 6 aprile le immagini mostrano altre 200 buche scavate di fresco che occupano poco più di 4.000 metri quadrati, man mano che che la follia dei russi si accaniva sui civili, uccisi e portati via con i camion, ha detto il sindaco Vadim Boychenko che ha citato testimonianze di chi è ancora vivo. Raccolti in diverse parti della città, rinchiusi alla rinfusa in sacchi di plastica, senza nome, senza data. Fino a 22.000 abitanti di Mariupol potrebbero essere stati uccisi dall’inizio dell’offensiva, secondo un bilancio per forza di cose provvisorio. E l’area scelta dai russi, mostrano i satelliti, ha ancora tanto spazio da scavare.

LE ESECUZIONI A BUCHA – L’Onu ha documentato l’esecuzione sommaria di almeno 50 civili nella cittadina di Bucha, vicino a Kiev. Lo ha detto un portavoce dell’Alto commissariato dei diritti umani a Ginevra. “Durante una missione a Bucha il 9 aprile”, l’Onu ha documentato “l’omicidio, anche attraverso esecuzione sommaria, di circa 50 civili sul posto”, ha detto Ravina Shamdasani durante un briefing.
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DRAGHI A KIEV – Una visita a Kiev, per un incontro faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: secondo quanto confermano da Palazzo Chigi, Mario Draghi – al momento ancora positivo al Covid e in isolamento a Città della Pieve – sta valutando l’ipotesi di un viaggio in Ucraina, sulla falsariga di altri leader europei che hanno visitato il paese nelle ultime settimane. Al momento non ci sarebbe ancora nulla di pianificato ma si starebbe ipotizzando di organizzare la visita a stretto giro, prima del viaggio negli Usa in programma attorno alla metà di maggio.

JOHNSON, LA RUSSIA PUO’ VINCERE LA GUERRA – Mentre fosse comuni e atrocità emergono in tutta l’Ucraina a cadenza quotidiana, il bilancio delle vittime accertate dall’Onu sale ad almeno 2.435, e quasi tremila feriti. Ma sono centinaia i corpi ancora non conteggiati perché in attesa di identificazione o per impossibilità di verifiche sul terreno. E il conflitto, ha avvertito il premier britannico Boris Johnson, potrebbe durare per tutto il 2023, con la “realistica possibilità” che Putin alla fine riesca a vincerlo.
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Ucraina, la cronaca della giornata in diretta – Amb. russo, i rapporti con l’Italia fortemente degradati
Con altre armi italiane saranno uccisi nostri civili e militari
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22 aprile 2022
22:03
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ORE 21:57 – Circa 1.000 civili potrebbero essere sepolti in una fossa comune alla periferia di Mariupol, nel villaggio di Vynohradne.
Lo ha affermato il servizio stampa del consiglio comunale di Mariupol su Telegram, riferisce Ukrinform.
“Le immagini satellitari scattate da Planet il 20 aprile mostrano una fossa comune lunga 45 metri e larga 25. Almeno 1.000 residenti di Mariupol uccisi dai fascisti russi possono essere sepolti qui”, si legge nella nota.

ORE 21:25 – Un membro dell’equipaggio morto, 27 dispersi e 396 tratti in salvo dalla Moskva, l’ammiraglia della flotta russa del mar Nero colpita da missili ucraini il 13 aprile al largo di Odessa e affondata. E’ il bilancio fornito dal ministero della Difesa russo, riporta Interfax.

ORE 21:23 – La Commissione europea, con delle Faq pubblicate ad hoc per le aziende europee, indica che i pagamenti del gas russo possono continuare a essere effettuati in euro o in dollari nonostante il decreto varato dal Cremlino lo scorso 31 marzo, secondo il quale i contratti in essere sono rispettati solo dopo la conversione in rubli delle somme dovute. “Le società dell’Ue possono chiedere” alla Russia “di adempiere ai propri obblighi contrattuali come previsto prima dell’adozione del decreto, ovvero depositando l’importo dovuto in euro o dollari”, si legge.

ORE 20:57 – “Ovviamente ci sono state difficoltà per l’economia del nostro Paese, come per i Paesi che hanno prodotto le sanzioni. Abbiamo detto che sono un’arma a doppio taglio. Ma sono sicuro che noi resteremo in piedi”. Lo ha detto l’ambasciatore russo in Italia Serghei Razov a Stasera Italia su Rete 4.

ORE 20:54 – “Devo dire con rammarico che lo stato dei rapporti bilaterali è in forte degrado e non dipende da noi. Ci dispiace l’espulsione di 30 nostri diplomatici e a breve ci sarà una risposta adeguata, come prevede la prassi diplomatica”. Lo ha detto l’ambasciatore russo in Italia Serghei Razov a Stasera Italia su Rete 4. “Per me è una logica strana che per arrivare alla pace devi mandare armi pesanti. Posso solo dire alle autorità italiane che con queste armi verranno uccisi civili e militari russi e questo non gioverà alle nostre relazioni. Ma non tutti gli italiani sono a favore di queste misure”, ha aggiunto l’ambasciatore.

ORE 19:17 – L’Ue, a quanto si apprende da più fonti europee, si appresta a mettere in campo il sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca la settimana prossima. Le nuove misure, si apprende ancora, potrebbero contenere lo stop all’import del petrolio, anche se sulle modalità i lavori sono in corso. E’ possibile che l’Ue vari un periodo di ‘phasing out’ per l’uscita dal petrolio, così come è accaduto con il carbone. Previsto anche l’allargamento della lista delle banche russe escluse dal sistema Swift. Il timing dovrebbe prevedere un primo giro d’orizzonte tra la Commissione e i Paesi membri a inizio settimana e l’adozione nei giorni successivi.

ORE 18:45 – La Moldavia ha convocato l’ambasciatore russo a Chisinau, dopo le dichiarazioni dei vertici militari di Mosca sulla volontà di conquistare tutta l’Ucraina meridionale per avere anche una “via d’accesso” alla regione separatista filorussa della Transnistria. Lo riferisce il ministero degli Esteri moldavo.

ORE 17:31 – “L’impressione è che gli attacchi a Est e nel Sud del Paese si intensificheranno. Le prossime due settimane saranno decisive”. E’ quanto spiega un alto funzionario dell’Ue dopo la telefonata di questa mattina tra il presidente del Consiglio Ue Charles Michel e Vladimir Putin. “E’ urgente che l’Ucraina abbia aiuti”, prosegue la fonte sottolineando, al tempo stesso, l’importanza di avere un canale aperto con il Cremlino. Anche perché, si spiega, nel corso della telefonata Putin si è mostrato “restio” ad un contatto diretto con Volodymyr Zelensky. La telefonata tra Michel e Putin è durata circa un’ora e mezza.
ORE 17:30 – Si terrà martedì 26 aprile la riunione convocata dagli Stati Uniti nella base aerea americana di Ramstein in Germania. La data dell’incontro è stata resa nota dal segretario alla difesa Usa Lloyd J. Austin, il quale ha invitato i suoi colleghi e i vertici militari dei Paesi alleati di tutto il mondo per discutere degli sviluppi della crisi in Ucraina e delle questioni di sicurezza ad essa collegate.
ORE 17:26 – Una visita a Kiev, per un incontro faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: secondo quanto confermano da Palazzo Chigi, Mario Draghi – al momento ancora positivo al Covid e in isolamento a Città della Pieve – sta valutando l’ipotesi di un viaggio in Ucraina, sulla falsariga di altri leader europei che hanno visitato il paese nelle ultime settimane. Al momento non ci sarebbe ancora nulla di pianificato ma si starebbe ipotizzando di organizzare la visita a stretto giro, prima del viaggio negli Usa in programma attorno alla metà di maggio.
ORE 15:30 – Nella telefonata con Charles Michel, Vladimir Putin ha accusato “le leadership della maggior parte degli Stati membri Ue di incoraggiare una sfacciata russofobia, che si manifesta in particolare nei campi culturale, umanitario e sportivo”. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.
ORE 14:47 – I russi hanno aperto il fuoco su un autobus che sta evacuando civili da Popasna, una città che si trova nell’Oblast di Lugansk. Lo riporta Ukrinform.
ORE 14:40 – Nella telefonata con Charles Michel, Vladimir Putin ha denunciato “le dichiarazioni irresponsabili dei rappresentanti del Consiglio europeo relativamente alla necessità di una soluzione militare del conflitto in Ucraina”. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.
ORE 14:37 – “La tregua umanitaria inizierà quando le forze ucraine rintanate nello stabilimento Azovstal di Mariupol, bloccato dall’esercito russo, alzeranno bandiera bianca”. Lo ha detto il generale russo Mikhail Mizintsev, citato dall’agenzia tass. “La tregua inizierà quando le forze ucraine alzeranno le bandiere bianche lungo l’intero perimetro o alcune rotte che portano fuori da Azovstal”, ha affermato. “Non appena si vedranno, l’esercito russo e le forze della Repubblica popolare di Donetsk interromperanno i combattimenti e garantiranno un’uscita sicura verso i luoghi di incontro dei convogli umanitari”, ha aggiunto.
ORE 13.36 – Mosca, pronti a tregua per civili Azovstal in ogni momento – La Russia è pronta al cessate il fuoco per una tregua umanitaria alla acciaieria Azovstal di Mariupol “in qualunque momento”. Lo ha detto il Ministero della difesa di Mosca.

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ORE 12.41 –  Mosca a Biden, falso che Mariupol non sia caduta  – Mosca respinge le affermazioni del Dipartimento degli Stati Uniti circa il fatto che l’esercito ucraino stia ancora tenendo le posizioni nella città portuale di Mariupol: così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov invitando i giornalisti a “fare affidamento” sulle informazioni del ministero della Difesa russa. Lo riporta Intertass.

ORE 12.18 – Arrestato comandante della flotta russa nel Mar Nero – Il comandante della flotta russa nel Mar Nero, l’ammiraglio Igor Osipov, è stato rimosso dall’incarico e arrestato dopo l’affondamento del Moskva. Lo riporta il media polacco Onet citando il portale ‘Defence Express’ che scrive di una caccia ai responsabili della disfatta dell’incrociatore.

ORE 11.47 – Mosca, oggi colloquio telefonico Putin-Michel – Putin avrà oggi un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, secondo quanto ha annunciato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Lo riferiscono la Tass e Interfax.

ORE 11.06 – Onu,documentata l’esecuzione sommaria di 50 civili a Bucha – L’Onu ha documentato l’esecuzione sommaria di almeno 50 civili nella cittadina di Bucha, vicino a Kiev. Lo ha detto un portavoce dell’Alto commissariato dei diritti umani a Ginevra.

ORE 10.34  – Bombardate nella notte zone abitate nell’ Est  – Pesanti bombardamenti nella notte nell’Ucraina orientale. Lo riferisce un giornalista della Bbc, Jonathan Beale, da Slovyansk. “Nella notte ci sono stati altri pesanti bombardamenti. Abbiamo passato la notte a Slovyansk, più di 20 km dalla linea del fronte. Pensavamo che saremmo stati relativamente sicuri in una zona residenziale. Ma poco dopo l’una ci ha svegliato l’improvviso e forte scoppio di un bombardamento russo”.

ORE 10.02 –  Azov, a Mariupol niente resa, possiamo respingere attacchi – Le forze ucraine ancora a Mariupol sono “sufficienti per respingere attacchi” dei russi. Lo afferma il capitano Svyatoslav Palamar del controverso Battaglione Azov, che afferma di essere asserragliato nei sotterranei dell’acciaieria Azovstal, citato dalla Bbc. Palamar ha detto che i difensori ucraini sarebbero anche disposti a garantirsi una via di fuga, anche se la resa è “fuori questione”.

ORE 9.58 – Appello sindaco Mariupol,qui 100mila civili,evacuare tutti – “Noi abbiamo bisogno solo di una cosa, la completa evacuazione della popolazione. A Mariupol ci sono ancora circa 100mila persone”. E’ il nuovo appello del sindaco della città del sud dell’Ucraina Vadym Boychenko alla tv ucraina, secondo quanto riportano i media internazionali.

ore 9.30 – Su Azovstal bombe anti-bunker, civili sotto macerie  – “Tutti gli edifici nell’area della Azovstal sono praticamente distrutti. Hanno gettato bombe pesanti, bombe anti-bunker che provocano un’enorme distruzione.Abbiamo persone ferite e morte all’interno dei bunker. Alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati”. Lo afferma Svyatoslav Palamar del battaglione Azov parlando alla Bbc dall’interno dell’acciaieria Azovstal di Mariupol.

ORE 8.25 – Kiev, oggi niente corridoi umanitari, percorsi pericolosi – “A causa del pericolo sui percorsi”, oggi in Ucraina “non ci saranno corridoi umanitari”. Lo annuncia la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk su Telegram, che rivolge anche un appello a “tutti coloro che stanno aspettando l’evacuazione: abbiate pazienza, per favore aspettate!”.

ORE 7.47 – ‘Mosca ammette perdita 20.000 soldati russi’ Il sito di news filo-Cremlino Readovka ha messo in rete l’annuncio, fatto dal ministero della Difesa di Mosca, che in Ucraina risultano 13.414 soldati russi uccisi e altri 7.000 dispersi: un’informazione che dopo poco tempo è stata cancellata e tolta dal web. E’ quanto afferma il sito di opposizione bielorusso Nexta.tv, che trasmette dall’estero. Nexta pubblica uno screenshot del post (presunto) di Readovka in cui compare la foto del portavoce della Difesa russa, Igor Koneshenkov.

ORE 1.47 – Zelensky, Russia rifiuta la tregua per la Pasqua ortodossa – “Sfortunatamente la Russia ha rifiutato la proposta di una tregua per la Pasqua (ortodossa, ndr)”. Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, pubblicando un nuovo video rivolto al suo popolo.

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I russi rinunciano ad attaccare Azovstal
Putin: ‘Ma non possa passare una mosca’. Caduta Mariupol
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22 aprile 2022
08:28
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Mariupol è caduta.
Con un repentino cambio di strategia, Vladimir Putin ha bloccato la complicata e potenzialmente devastante operazione per stanare gli ultimi combattenti ucraini dall’acciaieria Azovstal e dichiarato “la liberazione” della città portuale, definita come “un successo”.
Il passaggio dall’assalto all’assedio permette a Mosca di celebrare una conquista da tempo agognata, che verrà probabilmente suggellata con una grande parata il 9 maggio, anniversario della vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale. “Non c’è bisogno di arrampicarsi in queste catacombe e strisciare sottoterra”, ha detto il presidente russo in versione comandante in capo, occhi negli occhi con il ministro della Difesa Serghei Shoigu: una scelta, ha detto, che mira a evitare perdite inutili tra le truppe, impegnandole in obiettivi militari più strategici, a partire dal Donbass. Quelli che si arrenderanno, ha promesso, saranno risparmiati. Gli altri, è il piano del Cremlino, verranno soffocati lentamente, finché non resteranno senza rifornimenti e saranno costretti a deporre le armi. Perché Azovstal, ha preteso Putin, dovrà essere circondata in modo che “non possa passare una mosca”. Che Mariupol sia caduta è “opinabile”, perché “non ci sono prove”, ha reagito il presidente americano Joe Biden, mentre neppure Kiev ammette la resa. Ma la città martire dell’Ucraina, dove in condizioni drammatiche restano intrappolati circa 120 mila civili, è di fatto sotto il controllo russo, come dimostra il blocco dei corridoi umanitari che anche oggi ha impedito l’evacuazione di almeno 200 civili in attesa, secondo il sindaco Vadym Boychenko. Ieri erano riuscite a partire un centinaio di persone, molte donne e bambini, arrivate dopo una notte di viaggio su tre bus scolastici a Zaporizhzhia, ma nessuna di quelle bloccate nell’acciaieria, che secondo le autorità ucraine sono fino a un migliaio. Al momento dell’accerchiamento di Mariupol, ha dichiarato Shoigu, in città si contavano 8.100 tra soldati ucraini e mercenari stranieri. Oltre metà sono stati eliminati, mentre 1.478 si sono arresi. Quelli che restano sono i circa duemila combattenti, tra cui numerosi feriti, ancora asserragliati nell’impianto siderurgico strategico, tra i più grandi d’Europa, che Mosca ha scelto di preservare per la sua importanza strategica e industriale in vista del dopoguerra. Per completare le operazioni, ha aggiunto il ministro della Difesa russo, serviranno ancora 3-4 giorni. Sul piano diplomatico si continua comunque a trattare una via d’uscita, dopo l’offerta dei negoziatori di Kiev di recarsi a Mariupol. I combattenti del reggimento Azov e i marines ucraini, che hanno sempre rifiutato di arrendersi, hanno chiesto di essere evacuati in un Paese terzo, con la Turchia già candidata a inviare una nave per sbloccare lo stallo. Anche perché la clessidra, adesso, scorre contro i difensori della città. La situazione, ha spiegato l’ad dell’acciaieria, Yuriy Ryzhenkov, è “vicina alla catastrofe. Quando è iniziata la guerra avevamo immagazzinato una buona scorta di cibo e acqua nei rifugi antiaerei e nelle strutture dell’impianto – ha spiegato -. Purtroppo, tutto tende a esaurirsi”. In più di 50 giorni di martellamento russo, Mariupol è stata devastata, con il 90% degli edifici danneggiati o distrutti. La conta delle vittime civili – oltre 20 mila secondo le autorità locali – resta frammentaria e incerta. Anche perché, al calare delle ostilità, emergono nuove atrocità. “I nostri cittadini – ha denunciato ancora il sindaco – hanno riferito che oggi a Mangush, vicino Mariupol, i soldati russi hanno scavato una fossa comune di 30 metri e portato dei corpi con i camion”.
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Ucraina, il punto alle ore 10 – Kiev, per oggi nessun corridoio umanitario
Salta incontro Papa-Kirill. Mariupol, ‘civili sotto macerie’
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22 aprile 2022
10:15
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“A causa del pericolo sui percorsi”, oggi in Ucraina “non ci saranno corridoi umanitari”.

L’annuncio è della vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk che su Telegram rivolge anche un appello a “tutti coloro che stanno aspettando l’evacuazione: abbiate pazienza, per favore aspettate!”.

In attesa che gli abitanti delle città martoriate dalla guerra riescano a mettersi in salvo, il sito di news filo-Cremlino ‘Readovka’ mette in rete un altro annuncio, stavolta del ministero della Difesa di Mosca, secondo il quale in Ucraina sarebbero caduti 13.414 soldati russi e altri 7.000 risulterebbero dispersi. La notizia, però, dopo poco tempo viene cancellata e tolta dal web, secondo quanto afferma il sito di opposizione bielorusso Nexta.tv, che trasmette dall’estero.
Il bilancio delle vittime, nel frattempo, si sarebbe aggravato anche a Mariupol dove Svyatoslav Palamar, del battaglione Azov, parlando alla Bbc dall’interno dell’acciaieria Azovstal, denuncia che “tutti gli edifici nell’area sono praticamente distrutti. Hanno gettato bombe pesanti, bombe anti-bunker che provocano un’enorme distruzione. Abbiamo persone ferite e morte all’interno dei bunker. Alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati”.
E mentre resta stabile, rispetto a ieri, il numero dei minori vittime della guerra, aumenta quello dei feriti. “Ad oggi il numero ufficiale dei bambini morti non è cambiato e resta fermo a 208, mentre quello dei feriti è salito a 386”, afferma l’ufficio del Procuratore generale ucraino, precisando che complessivamente le vittime minorenni sono “più di 594”.
Secondo il sindaco, Vadym Lyakh, ripreso da Ukrinform, nella notte le truppe russe avrebbero “attaccato la città di Slovyansk, nella regione di Donetsk, “probabilmente con bombe a grappolo”. “Fortunatamente, non ci sono state vittime. I danni sono ora in fase di accertamento”, spiega Lyakh che esorta i concittadini ad evacuare la città.
Nessun passo avanti sul fronte della diplomazia. Anzi, addirittura qualche passo indietro, visto che salta l’incontro tra il Papa e Kirill. I rapporti col patriarca di Mosca sono “molto buoni”, ma “mi rammarico che il Vaticano abbia dovuto sospendere un secondo incontro con il patriarca Kirill, che avevamo programmato per giugno a Gerusalemme”, spiega Papa Francesco in un’intervista al quotidiano argentino La Nacion.
“La nostra diplomazia – aggiunge – ha capito che un incontro di noi due in questo momento potrebbe creare molta confusione”.
In attesa che si riprenda il filo del dialogo, il presidente Zelensky nel suo ultimo video mette in guardia gli ucraini sull’ipotesi che Mosca starebbe preparando “falsi referendum’ per l’indipendenza delle regioni del sud. Li invita pertanto a non fornire dati personali né a compilare questionari. “Se qualcuno vuole una nuova annessione – afferma il presidente ucraino rivolgendosi anche a Mosca – questo può portare solo a nuove potenti sanzioni contro la Russia. Renderete il vostro Paese così povero come la Russia non è mai stata dalla guerra civile del 1917. E’ meglio cercare la pace ora”, conclude.
La guerra, infatti, continua ad esercitare influssi nefasti anche sul piano economico. Ad Amsterdam il prezzo del gas sale a 105 euro al Mwh, in rialzo del 4,9% rispetto alla chiusura di ieri.
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Il principe Alberto di Monaco visita i Sassi di Matera
Poi al Palombaro lungo di piazza Vittorio Veneto
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MATERA
22 aprile 2022
10:37
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Mattinata da turista nei Sassi di Matera per il principe Alberto II di Monaco, che ha fatto un giro negli antichi rioni di tufo.
Accompagnato dalla guida turistica Francesco Foschino, il principe ha poi visitato il Palombaro lungo, l’antica cisterna sotto piazza Vittorio Veneto, nel cuore del centro storico della città lucana, che nel 2019 è stata Capitale europea della Cultura.

In seguito Alberto II – che salutando cittadini, turisti e giornalisti ha espresso grande apprezzamento per la città di Matera – sarà ricevuto in Prefettura per una visita privata, alla quale parteciperà anche il sindaco Domenico Bennardi. Poi andrà a visitare la Cripta del Peccato originale, nota come la Cappella Sistina del rupestre, dove sarà accompagnato da una guida turistica d’eccezione, l’ex primo cittadino Raffaello De Ruggieri, attualmente presidente della Fondazione Zetema. Nel pomeriggio il principe andrà ad Alberobello, dove chiuderà le sue tre giornate appulo-lucane.
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Ucraina: Bbc, bombardate nella notte zone abitate nell’est
Giornalista a Slovyansk, sulla strada crateri e vetri infranti
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22 aprile 2022
10:53
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Pesanti bombardamenti nella notte nell’Ucraina orientale.
Lo riferisce un giornalista della Bbc, Jonathan Beale, da Slovyansk.
“Nella notte ci sono stati altri pesanti bombardamenti. Abbiamo passato la notte a Slovyansk, più di 20 km dalla linea del fronte. Pensavamo che saremmo stati relativamente sicuri in una zona residenziale. Ma poco dopo l’una ci ha svegliato l’improvviso e forte scoppio di un bombardamento russo”, spiega il giornalista, aggiungendo di aver visto al mattino i danni: “ad appena a 200 metri da dove stavamo”, erano visibili “piccoli crateri sulla strada e i vetri infranti dei vicini complessi residenziali”.
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Media, ‘Mosca ammette la perdita di 20.000 soldati russi’
Nexta da briefing ministero Difesa russo, poi post cancellato
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22 aprile 2022
11:00
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Il sito di news filo-Cremlino Readovka ha messo in rete l’annuncio, fatto dal ministero della Difesa di Mosca, che in Ucraina risultano 13.414 soldati russi uccisi e altri 7.000 dispersi: un’informazione che dopo poco tempo è stata cancellata e tolta dal web.
E’ quanto afferma il sito di opposizione bielorusso Nexta.tv, che trasmette dall’estero.

Nexta pubblica uno screenshot del post (presunto) di Readovka in cui compare la foto del portavoce della Difesa russa, Igor Koneshenkov.
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Ucraina: Kiev, si indaga su oltre 7.500 crimini guerra russi
Procuratore, anche 3.652 crimini contro sicurezza nazionale
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22 aprile 2022
11:05
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In Ucraina si indaga su oltre 7.500 crimini di guerra commessi dai russi.
Lo riporta il Kyiv Independent citando l’ufficio del Procuratore generale.
Inoltre ci sono indagini anche su 3.652 crimini russi contro la sicurezza nazionale dell’Ucraina.
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Kiev, oggi niente corridoi umanitari, percorsi pericolosi
Lo annuncia vice premier ucraina Vereshchuk Telegram
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22 aprile 2022
11:10
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“A causa del pericolo sui percorsi”, oggi in Ucraina “non ci saranno corridoi umanitari”.
Lo annuncia la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk su Telegram, che rivolge anche un appello a “tutti coloro che stanno aspettando l’evacuazione: abbiate pazienza, per favore aspettate!”.
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Johnson e Modi firmano patto difesa e sicurezza India-Gb
Premier britannico a Delhi. ‘Per Indo-Pacifico libero e aperto’
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NEW DELHI
22 aprile 2022
11:14
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L’India e il Regno Unito hanno firmato un nuovo trattato di “partnership estesa di difesa e sicurezza”.
Il patto è stato siglato dal premier indiano, Narendra Modi, e da quello britannico, Boris Johnson, che oggi è in visita a New Delhi.

I due Paesi, hanno detto i due premier in conferenza stampa, hanno un “interesse condiviso” nel mantenere la regione Indo-Pacifica “aperta e libera” e la nuova partnership costituisce un “impegno decennale”.
Johnson è stato ricevuto questa mattina a New Delhi da Modi a Rashtrapati Bhavan, la residenza ufficiale del premier indiano, accolto dalla Guardia d’Onore.
Questa è la seconda giornata della visita ufficiale di Johnson in India, iniziata ieri in Gujarat.
Dopo l’incontro con Modi, il primo ministro britannico ha avuto un meeting con il ministro agli Esteri, Subrahmanyam Jaishankar, col quale ha discusso l’attuazione delle “Roadmap 2030” per la cooperazione bilaterale.
In un tweet del portavoce ufficiale del governo indiano, Arindam Bagchi, il ministero degli Esteri ha commentato che la visita di Johnson “farà progredire le relazioni tra India e Regno Unito, elevate allo status di partenariato strategico globale nel 2021”.
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Le Pen, Macron ‘sceso da Olimpo, disprezza i francesi’
Candidata RN alza i toni a due giorni dal ballottaggio
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PARIGI
22 aprile 2022
11:19
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Nell’ultimo giorno di campagna elettorale, Marine Le Pen, attacca il suo sfidante nel ballottaggio di domenica, Emmanuel Macron, accusandolo di essere “sceso dall’Olimpo” per qualche giorno e di “non amare i francesi”.

“La vera domanda – ha rimarcato la candidata del Rassemblement National ai microfoni di Europe 1 e CNews – consiste nel sapere se si possono strappare i francesi dall’astensionismo rifiutando di fare campagna come ha fatto lui prima del primo turno (del 10 aprile) e poi scendendo dall’Olimpo solo per qualche giorno…”.

“Più che presentare il suo progetto”; Macron ha voluto “insultare gravemente la sua avversaria”, ha deplorato Le Pen, rifiutando l’etichetta di “estrema destra” e assicurando di voler essere “la presidente della concordia”, A suo avviso, Macron “non ama i francesi”. “Non ha cessato di disprezzarli, di insultarli, di trattarli con brutalità- Tutto il sui quinquennato è stato una successione di frasi umilianti per i francesi”, ha proseguito, tuonando contro “cinque anni di caos” e “una relazione tossica che Macron ha instaurato con il popolo”. Per lei, la vittoria del presidente uscente nel voto di domenica “non è una fatalità”. “Un’altra scelta è possibile e il progetto che voglio mettere in atto è un progetto che rafforzerà il nostro Paese”, assicura a due giorni dal voto.
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Francia: Letta, vittoria Le Pen devastante su costruzione Ue
Voto riguarda anche noi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
11:25
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“Il voto di domenica in Francia riguarda anche noi e tutta l’Europa.
Ritengo che in questo momento una vittoria della Le Pen rappresenterebbe la fine dell’integrazione europea per come l’abbiamo conosciuta, rappresenterebbe un passo indietro e l’arrestarsi di uno dei motori importanti dell’integrazione europea”.
Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, al convegno “Verso un’Unione per la difesa”, a Roma. La vittoria della Le Pen “avrebbe un effetto devastante sulla costruzione europea per come l’abbiamo concepita fino ad oggi. Ed è un interesse nazionale dell’Italia che l’Europa vada avanti”.

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Ue:Bonino, difesa comune? prima serve politica estera comune
Problema non è tecnico, quello che manca è la testa
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22 aprile 2022
11:26
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“Se non c’è una politica estera comune una politica di difesa comune non ha chance e non serve.

Bisogna partire da lì, per fare una analisi dei passi in vanti fatti.
Il problema non è tecnico, quello che manca è la testa, chi guida questo processo, chi se ne assume la responsabilità”.
Lo ha detto Emma Bonino al convegno “Verso un’Unione per la difesa”, a Roma. “Ci devono essere delle proposte di governance di questa nuova funzione europea, altrimenti credo che continueremo a sfornare sigle di coordinamento ma senza mordere!
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Mattarella, c’è chi manifesta disinteresse per sorti Ucraina
Ci si dimentica dei valori del 25 aprile e della Resistenza
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
12:01
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il 25 aprile ci ricorda anche “un popolo in armi per affermare il proprio diritto alla pace dopo la guerra voluta dal regime fascista”.
Fu “un’esperienza terribile; che sembra dimenticata, in queste settimane, da chi manifesta disinteresse per le sorti e la libertà delle persone, accantonando valori comuni su cui si era faticosamente costruita, negli ultimi decenni, la convivenza pacifica tra i popoli”.
Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando le associazioni combattentistiche d’arma al Quirinale.
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Scholz, continueremo a inviare a Kiev armi a disposizione
‘Ma disponibilità da arsenale esercito tedesco esaurite’
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BERLINO
22 aprile 2022
12:18
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“Le possibilità dell’esercito tedesco di consegnare armi dal proprio arsenale sono ampiamente esaurite.
Quello che può ancora essere messo a disposizione continueremo certamente a consegnarlo”.
Lo ha detto il cancelliere Olaf Scholz, in un’intervista allo Spiegel, secondo un’anticipazione del magazine. Scholz ha citato fra l’altro armi di difesa dai panzer, e munizioni di artiglieria.
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Macron ancora in testa nei sondaggi, 57% contro 43% Le Pen
E’ quanto emerge dall’ultimo studio OpinionWay per Les Echos
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PARIGI
22 aprile 2022
12:32
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Emmanuel Macron continua a risultare in testa alle intenzioni di voto al due giorni dal cruciale ballottaggio del 24 aprile contro la sfidante del Rassemblement National Marine Le Pen.
Secondo un ultimo sondaggio realizzato dall’istituto OpinionWay-Kéa Partners per Les Echos, il presidente uscente guadagna un punto rispetto alla scorsa rivelazione e verrebbe eletto per un secondo mandato all’Eliseo con il 57% contro il 43% di Marine Le Pen.
Il tasso di partecipazione viene stimato al 72%.
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Emmanuel Macron continua a risultare in testa alle intenzioni di voto a due giorni dal cruciale ballottaggio del 24 aprile contro la sfidante del Rassemblement National Marine Le Pen.
Secondo un ultimo sondaggio realizzato dall’istituto OpinionWay-Kéa Partners per Les Echos, il presidente uscente guadagna un punto rispetto alla scorsa rivelazione e verrebbe eletto per un secondo mandato all’Eliseo con il 57% contro il 43% di Marine Le Pen.
Il tasso di partecipazione viene stimato al 72%.
E itanto, nell’ultimo giorno di campagna elettorale, Le Pen va all’attacco, accusando Macron di essere “sceso dall’Olimpo” per qualche giorno e di “non amare i francesi”. “La vera domanda – ha rimarcato la candidata del Rassemblement National ai microfoni di Europe 1 e CNews – consiste nel sapere se si possono strappare i francesi dall’astensionismo rifiutando di fare campagna come ha fatto lui prima del primo turno (del 10 aprile) e poi scendendo dall’Olimpo solo per qualche giorno…”. “Più che presentare il suo progetto”; Macron ha voluto “insultare gravemente la sua avversaria”, ha deplorato Le Pen, rifiutando l’etichetta di “estrema destra” e assicurando di voler essere “la presidente della concordia”, A suo avviso, Macron “non ama i francesi”.
Dal canto suo, Macron afferma che Marine Le Pen, è riuscita a “procedere mascherata”. Tuttavia, ha continuato in un’intervista a France Inter, “i fondamentali dell’estrema destra ci sono tutti”. “Milioni di nostri compatrioti – ha detto Macron che nel pomeriggio chiuderà la campagna elettorale con un comizio a Figeac, nel sud – si sono rivolti verso il suo partito e il suo progetto perché ha dato la sensazione di rispondere al problema del potere d’acquisto. Ma le sue risposte non stanno in piedi. Si è creata un’ambiguità, ma credo che ci siano tutti i fondamentali dell’estrema destra”.

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Media, arrestato comandante della flotta russa nel Mar Nero
Igor Osipov deposto dopo l’affondamento del Moskva
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
12:36
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Il comandante della flotta russa nel Mar Nero, l’ammiraglio Igor Osipov, è stato rimosso dall’incarico e arrestato dopo l’affondamento del Moskva.
Lo riporta il media polacco Onet citando il portale ‘Defence Express’ che scrive di una caccia ai responsabili della disfatta dell’incrociatore.

I russi – sempre secondo la stessa fonte – stanno conducendo sopralluoghi nel punto dell’affondamento della nave e sarebbe sotto inchiesta anche il vice ammiraglio Arkady Romanov (attuale vice comandante della flotta del Mar Nero) che per ora ha assunto la guida della flotta nell’area.
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Johnson e Modi firmano patto difesa e sicurezza India-Gb
Premier britannico a Delhi. ‘Per Indo-Pacifico libero e aperto’
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NEW DELHI
22 aprile 2022
12:44
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’India e il Regno Unito hanno firmato un nuovo trattato di “partnership estesa di difesa e sicurezza”.
Il patto è stato siglato dal premier indiano, Narendra Modi, e da quello britannico, Boris Johnson, che oggi è in visita a New Delhi.

I due Paesi, hanno detto i due premier in conferenza stampa, hanno un “interesse condiviso” nel mantenere la regione Indo-Pacifica “aperta e libera” e la nuova partnership costituisce un “impegno decennale”.
Johnson è stato ricevuto questa mattina a New Delhi da Modi a Rashtrapati Bhavan, la residenza ufficiale del premier indiano, accolto dalla Guardia d’Onore.
Questa è la seconda giornata della visita ufficiale di Johnson in India, iniziata ieri in Gujarat.
Dopo l’incontro con Modi, il primo ministro britannico ha avuto un meeting con il ministro agli Esteri, Subrahmanyam Jaishankar, col quale ha discusso l’attuazione delle “Roadmap 2030” per la cooperazione bilaterale.
In un tweet del portavoce ufficiale del governo indiano, Arindam Bagchi, il ministero degli Esteri ha commentato che la visita di Johnson “farà progredire le relazioni tra India e Regno Unito, elevate allo status di partenariato strategico globale nel 2021”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ucraina: Mosca a Biden, falso che Mariupol non sia caduta
Peskov, ‘Non c’è un briciolo di verità in queste affermazioni’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
12:51
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Mosca respinge le affermazioni del Dipartimento degli Stati Uniti circa il fatto che l’esercito ucraino stia ancora tenendo le posizioni nella città portuale di Mariupol: così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov invitando i giornalisti a “fare affidamento” sulle informazioni del ministero della Difesa russa.
Lo riporta Intertass.

“Non c’è un briciolo di verità in queste affermazioni”, ha detto Peskov rispondendo a chi gli chiedeva di commentare le parole del portavoce del dipartimento di stato Usa Ned Price che ieri ha sostenuto che quella di Putin e del ministro della Difesa Shoigu sia solo disinformazione.
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Ucraina: Johnson, anche Londra riapre l’ambasciata a Kiev
‘Dal mese prossimo’, annuncia il primo ministro dall’India
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LONDRA
22 aprile 2022
12:52
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Anche il Regno Unito si appresta a riaprire la sua ambasciata in Ucraina a Kiev, come già fatto dall’Italia e da altri Paesi in queste settimane.
Lo ha annunciato il primo ministro Boris Johnson citato dalla Bbc a margine di una visita ufficiale in corso in India.

Johnson ha precisato che la sede diplomatica – trasferita inizialmente in Polonia sullo sfondo dell’invasione russa dell’Ucraina – tornerà operativa a maggio.
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Siria: Ong, sale tensione nel nord-est tra Turchia e Pkk
‘Ankara ha ora maggiore libertà di manovra contro milizie curde’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
12:59
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BEIRUT, 22 APR – Intenso scambio di fuoco si è verificato nelle ultime ore tra l’artiglieria turca e quella del Partito dei lavoratori curdi (Pkk) nel nord-est della Siria, secondo quanto riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria.

Le fonti citate dall’Osservatorio nella zona di Hasake, Derbasiye, Qamishli e Ayn Arab (Kobane) riferiscono di un inasprimento degli attacchi militari turchi contro postazioni dei miliziani curdi lungo tutta la fascia nord-orientale siriana, in mano al Pkk sostenuto nell’area sia dalla Russia che dagli Stati Uniti.

Dal canto loro, miliziani del Pkk hanno risposto al fuoco bombardando con mortai postazioni delle forze arabo-siriane cooptate da Ankara nella zona delimitata dalle cittadine frontaliere di Tell Abyad e Ras al Ayn.
Secondo analisti locali, con l’avvio della guerra in Ucraina e con l’allentamento della pressione militare e politica russa in Siria, le forze di Ankara hanno ora maggior libertà di manovra contro le postazioni del Pkk sia nella Siria nord-orientale che nell’Iraq settentrionale.
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Ucraina: Viminale, 99.393 profughi giunti in Italia
La metà donne, un terzo minori
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
22 aprile 2022
13:04
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Sono 99.393 i profughi ucraini arrivati fino a oggi in Italia, delle quali 94.876 alla frontiera e 4.517 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.
Di queste, 51.391 sono donne, 12.191 uomini e 35.811 minori.
L’incremento, rispetto a ieri, è di 987 ingressi. Così il Viminale in un tweet.
Le principali città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia sono tuttora Milano, Roma, Napoli e Bologna.
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Kenya: morto l’ex presidente Kibaki
Lutto nazionale e bandiere a mezz’asta fino alla sua sepoltura
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NAIROBI
22 aprile 2022
13:03
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È morto a 90 anni l’ex presidente del Kenya, Mwai Kibaki, che ha guidato il Paese per oltre dieci anni: lo ha annunciato oggi il suo successore, Uhuru Kenyatta.

“È un giorno triste per noi come nazione.
Abbiamo perso un grande leader”, ha detto Kenyatta in un messaggio trasmesso dalla televisione di Stato.
Il presidente ha ordinato un periodo di lutto nazionale fino al tramonto del giorno in cui Kibaki sarà sepolto, con le bandiere a mezz’asta. Kibaki è stato il terzo presidente del Kenya, dal 2002 al 2013.
“Come esponente di spicco della storia post-indipendenza del Kenya…Kibaki si è guadagnato il rispetto e l’affetto del popolo di questa nazione”, ha commentato Kenyatta. “Il presidente Kibaki sarà ricordato per sempre come un gentiluomo nella politica del Kenya. Un brillante oratore la cui eloquenza, arguzia e carisma hanno ripetutamente avuto la meglio”, ha aggiunto.
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Serbia: Vucic, avanti verso Ue ma difesa nostri interessi
Per prima volta maggioranza serbi contro adesione a Unione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
13:28
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Per il presidente Aleksandar Vucic, il posto della Serbia è nell’Unione europea, e il Paese deve continuare sulla strada che porta alla Ue, ma difendendo al tempo stesso i suoi interessi e le sue specificità.
Dopo che ieri un sondaggio ha mostrato che per la prima volta la maggioranza dei serbi non sostiene più l’adesione di Belgrado all’Ue, Vucic ha detto: “Noi dobbiamo proteggere ciò che è nostro e la nostra indipendenza decisionale, almeno fino a quando non diventeremo membro della Ue.
Poiché tutto è differente quando si è membri di un club, ma anche in quel caso nessuno vi priva della voce, del vostro cervello o della lingua”, ha detto Vucic citato dai media.
E con riferimento al calo di popolarità della Ue nella popolazione serba, il presidente ha detto di ritenere che una delle cause sia collegata alle pressioni da parte dell’Unione europea sui temi del Kosovo e delle sanzioni alla Russia, alle quali Belgrado si rifiuta di aderire. Sul no alle sanzioni, ha osservato, la Serbia paga un alto prezzo.
Il sondaggio Ipsos diffuso ieri ha rivelato che in un eventuale referendum sull’adesione il 43,8% direbbe no a Belgrado nella Ue, rispetto a un 34,9% di sì. Il 21% ha dichiarato di non avere una posizione precisa o di non volerla rivelare.
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Arrestato comandante della flotta russa nel Mar Nero
Igor Osipov deposto dopo l’affondamento del Moskva
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
13:16
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Il comandante della flotta russa nel Mar Nero, l’ammiraglio Igor Osipov, è stato rimosso dall’incarico e arrestato dopo l’affondamento del Moskva.
Lo riporta il media polacco Onet citando il portale ‘Defence Express’ che scrive di una caccia ai responsabili della disfatta dell’incrociatore.

I russi – sempre secondo la stessa fonte – stanno conducendo sopralluoghi nel punto dell’affondamento della nave e sarebbe sotto inchiesta anche il vice ammiraglio Arkady Romanov (attuale vice comandante della flotta del Mar Nero) che per ora ha assunto la guida della flotta nell’area.

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Ucraina: Johnson, la Russia può vincere la guerra
Premier Gb: il conflitto può durare sino a fine 2023
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LONDRA
22 aprile 2022
13:25
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C’è una “realistica possibilità” che la Russia possa vincere la guerra in Ucraina.
Lo ha detto il premier Boris Johnson in una conferenza stampa a New Dehli.
Il primo ministro, in visita in India, ha aggiunto che il conflitto potrebbe durare sino alla fine del 2023 e ha sottolineato che il Regno Unito e i Paesi alleati non resteranno comunque a guardare l’aggressione delle truppe di Vladimir Putin che continua nel Paese dell’est Europa.
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Ucraina: Cina, da Usa solito cliché per gettare fango
Pechino contro accuse Shelman di sostenere la Russia
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PECHINO
22 aprile 2022
13:32
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Le accuse del vicesegretario di Stato americano Wendy Sherman contro la Cina secondo cui “sostiene” la Russia nella sua invasione dell’Ucraina – ad esempio amplificando le campagne di disinformazione di Mosca – “sono un cliché e un vecchio trucco per gettare fango”.
Il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian ha invitato gli Usa “a guardarsi allo specchio prima di puntare il dito verso gli altri”.
La tricotomia della relazione “competitiva-collaborativa-avversaria” con la Cina, “come Pechino ha affermato molte volte, è il camuffamento utilizzato dagli Usa per prendere di mira la Cina”, ha osservato Zhao.

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Gb: governo difende BoJo su Partygate, dimettersi non è opzione
Ma fronda Tory incalza. Per Tobias Elwood voto fiducia ci sarà
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
22 aprile 2022
13:36
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il governo britannico cerca di fare quadrato attorno a Boris Johnson, attualmente in visita in India, dopo che ieri la Camera dei Comuni ha approvato all’unanimità la mozione promossa dall’opposizione laburista per l’avvio di un’inchiesta parlamentare sui sospetti che il premier conservatore abbia mentito al Parlamento nelle sue dichiarazioni sullo scandalo Partygate”.
Rispetto alle richieste di farsi da parte che arrivano sia dalle opposizioni che da una fronda interna ai Tories (per ora dai numeri ridotti), il viceministro per l’Irlanda del Nord, Conor Burns, ha detto che le dimissioni del primo ministro sono “fuori discussione”.
Nella sua difesa ha sottolineato anche che l’inchiesta è necessaria per far emergere in modo pubblico quanto accaduto in un contesto ben più ampio e che il primo ministro ha sempre agito in buona fede, anche rispetto alla violazione delle restrizioni anti-Covid emerse ufficialmente con la multa inviata da Scotland Yard al n.10 di Downing Street. Questo però non ferma l’attacco dei ribelli nel partito di maggioranza, come il Tory senior Tobias Elwood, uno degli esponenti della fronda interna e storico contestare di Johnson, secondo cui un voto di fiducia sul destino del leader conservatore non è questione di se ma di quando arriverà.
Secondo Elwood, inoltre, un numero crescente di colleghi deputati è “turbato” dall’attuale leadership del partito e potrebbe farsi avanti chiedendo la sfiducia del primo ministro.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Michel sente Putin, ‘aprire corridoi umanitari per Pasqua’
‘Ci sia accesso immediato per gli aiuti’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
22 aprile 2022
13:40
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Ho chiesto l’apertura immediata di corridoi umanitari da Mariupol e dalle città assediate, in particolare in occasione della Pasqua ortodossa”.
Lo scrive il presidente del Consiglio Ue Charles Michel in un tweet dopo la telefonata con il presidente russo Vladimir Putin.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Gb: governo difende BoJo su Partygate, dimettersi non è opzione
Ma fronda Tory incalza. Per Tobias Elwood voto fiducia ci sarà
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
22 aprile 2022
13:43
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
(Il governo britannico cerca di fare quadrato attorno a Boris Johnson, attualmente in visita in India, dopo che ieri la Camera dei Comuni ha approvato all’unanimità la mozione promossa dall’opposizione laburista per l’avvio di un’inchiesta parlamentare sui sospetti che il premier conservatore abbia mentito al Parlamento nelle sue dichiarazioni sullo scandalo Partygate”.
Rispetto alle richieste di farsi da parte che arrivano sia dalle opposizioni che da una fronda interna ai Tories (per ora dai numeri ridotti), il viceministro per l’Irlanda del Nord, Conor Burns, ha detto che le dimissioni del primo ministro sono “fuori discussione”.
Nella sua difesa ha sottolineato anche che l’inchiesta è necessaria per far emergere in modo pubblico quanto accaduto in un contesto ben più ampio e che il primo ministro ha sempre agito in buona fede, anche rispetto alla violazione delle restrizioni anti-Covid emerse ufficialmente con la multa inviata da Scotland Yard al n.10 di Downing Street. Questo però non ferma l’attacco dei ribelli nel partito di maggioranza, come il Tory senior Tobias Elwood, uno degli esponenti della fronda interna e storico contestare di Johnson, secondo cui un voto di fiducia sul destino del leader conservatore non è questione di se ma di quando arriverà.
Secondo Elwood, inoltre, un numero crescente di colleghi deputati è “turbato” dall’attuale leadership del partito e potrebbe farsi avanti chiedendo la sfiducia del primo ministro.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Erdogan, spero Putin e Zelensky si possano vedere a Istanbul
Presidente turco, ‘Sull’esito dei colloqui non sono pessimista’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ISTANBUL
22 aprile 2022
13:55
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si augura che gli omologhi di Russia e Ucraina, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, si possano incontrare in Turchia per colloqui sulla crisi in corso in Ucraina.
“Spero che, se accetteranno l’invito, questo incontro tra i leader si possa tenere ad Istanbul” ha affermato il capo di Stato turco in un discorso ai giornalisti, trasmesso dalla Tv di Stato Trt, dopo avere partecipato alla preghiera del venerdì in una moschea di Istanbul.
“Ci auguriamo che il risultato dei negoziati possa migliorare” ha affermato Erdogan, dichiarandosi “non pessimista”, citando i colloqui tra delegazioni di Mosca e Kiev che si sono tenuti a fine marzo nella città sul Bosforo.
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Il Vaticano scagiona Dziwisz da accuse copertura abusi
Segretario Giovanni Paolo II, grato a S.Sede, denunce immeritate
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CITTÀ DEL VATICANO
22 aprile 2022
14:02
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le accuse di copertura di abusi contro il cardinal Stanislaw Dziwisz, lo storico segretario di Giovanni Paolo II, vengono archiviate dal Vaticano.
Oggi la Nunziatura in Polonia, con una comunicazione diffusa a Cracovia, ha informato che “la Santa Sede ha esaminato la documentazione consegnata dal card.
Angelo Bagnasco, arcivescovo emerito di Genova, raccolta durante la sua vista in Polonia avvenuta nei giorni 17-26 giugno 2021, il cui scopo era la verifica di alcune questioni legate alle attività del card.
Stanislaw Dziwisz durante il suo ministero in qualità di arcivescovo metropolita di Cracovia (2005-2016). L’analisi della documentazione raccolta ha permesso di valutare queste attività del card. Dziwisz come corrette e pertanto la Santa Sede ha stabilito di non procedere oltre”.
Soddisfazione viene espressa dal cardinale polacco che si era sempre dichiarato innocente e che aveva lui stesso sollecitato una Commissione indipendente sulla questione. “Esprimo la mia gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a rispondere in modo responsabile alle accuse sollevate contro di me durante il mio ufficio di arcivescovo di Cracovia”, sottolinea riferendo che con la sua visita a nome della Santa Sede, il card. Bagnasco (ex arcivescovo di Genova ed ex presidente della Cei) “si è adoperato per chiarire le suddette accuse, per me così immeritate e dolorose. Mi auguro che l’annuncio della Nunziatura apostolica in Polonia oggi pubblicato contribuisca non solo a chiarire la questione, ma anche a riportare la serenità in tutti coloro che si sono sentiti offesi dalle accuse sollevate contro di me. Sono molto grato alla Santa Sede per il giusto giudizio riguardo al caso”.
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Bolsonaro concede indulto a deputato condannato a 9 anni
Daniel Silveira avrebbe dovuto scontare quasi 9 anni di carcere
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BRASILIA
22 aprile 2022
14:36
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Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha concesso l’indulto al deputato federale Daniel Silveira, che mercoledì era stato condannato a quasi 9 anni di carcere dalla Corte suprema (Stf) con l’accusa di atti antidemocratici e minacce ai magistrati.

Il provvedimento del capo dello Stato, di cui Silveira è alleato, ha generato nuove tensioni tra il potere esecutivo e quello giudiziario, oltre a venir criticato dalle opposizioni.

Parlando in diretta sui social, Bolsonaro ha spiegato che con la sua decisione intende difendere la “libertà di espressione” del parlamentare.
La grazia presidenziale annulla la sentenza votata da dieci degli undici giudici che compongono la Stf e che, oltre alla misura della detenzione, prevedeva la perdita del mandato di Silveira e la sua ineleggibilità alle elezioni di ottobre.
“Disobbedendo a una decisione della magistratura” Bolsonaro potrebbe essere accusato di un “reato di responsabilità”, secondo il docente dell’Università di San Paolo, Pierpaolo Bottini.
Per Ciro Gomes, candidato alla presidenza per il Partito democratico laburista (Pdt, centrosinistra), Bolsonaro starebbe cercando di “accelerare il passo verso il golpe”.
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Brasile: licenziato capo della campagna elettorale di Lula
Primi spot ritenuti inefficaci mentre Bolsonaro sale in sondaggi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRASILIA
22 aprile 2022
14:43
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’ex presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, ha licenziato il suo addetto al marketing politico, Augusto Fonseca, responsabile della sua campagna elettorale in vista delle presidenziali del 2 ottobre.
La decisione è dovuto a “ragioni amministrative e finanziarie”, ha spiegato in una nota il Partito dei lavoratori (Pt, di sinistra) per il quale Lula è candidato.

Fonti dello stesso partito hanno ammesso che l’uscita di scena di Fonseca è legata allo scarso impatto ottenuto dai primi spot televisivi di Lula, giudicati da alcuni dirigenti come privi della “emozione” necessaria per far presa sull’elettorato.
Secondo il portale di notizie Brasil 247, vicino al Pt, l’insoddisfazione si sarebbe nel frattempo estesa anche a Franklin Martins, capo della comunicazione di Lula.
Intanto un nuovo sondaggio condotto dall’azienda Idea ha confermato il recupero delle intenzioni di voto a favore dell’attuale presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro (33%), nonostante Lula mantenga ancora la prima posizione con il 42% delle preferenze.
Rispetto al precedente rilevamento, condotto a marzo, la distanza tra Lula e Bolsonaro è scesa dal 13% al 9%.
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Birmania: appello capo giunta a colloqui di pace con ribelli
Si è detto pronto a incontrarli personalmente entro il 9 maggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
14:45
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
RANGOUN, 22 APR – Il primo ministro della Birmania Min Aung Hlaing ha invitato le numerose fazioni etniche ribelli ad avviare colloqui di pace.
Nel suo discorso, trasmesso dai media statali, il capo della giunta birmana si è detto anche pronto a incontrarli personalmente entro il 9 maggio.

Dall’indipendenza della Birmania, nel 1948, sono una ventina le fazioni etniche in conflitto con il governo centrale per chiedere una maggiore autonomia, un accesso alle numerose risorse naturali del Paese o una quota del redditizio traffico di droga.
Dal 2015, l’esercito ha concluso un accordo nazionale di cessate il fuoco con dieci fazioni. Ma alcune hanno invece imbracciato le armi dal colpo di stato del 1° febbraio 2021 contro Aung San Suu Kyi, offrendo riparo e addestramento militare alle Forze di difesa popolare (Pdf), milizie contrarie al regime.
Di recente si sono verificati scontri nella regione di Sagaing, che hanno visto i militari contrapposti ai membri del Pdf e del Kachin Independence Army, uno dei gruppi ribelli più attivi nel Paese. Tensioni anche nello stato di Kayin, vicino al confine con la Thailandia.
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Il primo ministro della Birmania Min Aung Hlaing ha invitato le numerose fazioni etniche ribelli ad avviare colloqui di pace.
Nel suo discorso, trasmesso dai media statali, il capo della giunta birmana si è detto anche pronto a incontrarli personalmente entro il 9 maggio.

Dall’indipendenza della Birmania, nel 1948, sono una ventina le fazioni etniche in conflitto con il governo centrale per chiedere una maggiore autonomia, un accesso alle numerose risorse naturali del Paese o una quota del redditizio traffico di droga.
Dal 2015, l’esercito ha concluso un accordo nazionale di cessate il fuoco con dieci fazioni. Ma alcune hanno invece imbracciato le armi dal colpo di stato del 1° febbraio 2021 contro Aung San Suu Kyi, offrendo riparo e addestramento militare alle Forze di difesa popolare (Pdf), milizie contrarie al regime.
Di recente si sono verificati scontri nella regione di Sagaing, che hanno visto i militari contrapposti ai membri del Pdf e del Kachin Independence Army, uno dei gruppi ribelli più attivi nel Paese. Tensioni anche nello stato di Kayin, vicino al confine con la Thailandia.

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Brasile: licenziato capo della campagna elettorale di Lula
Primi spot ritenuti inefficaci mentre Bolsonaro sale in sondaggi
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BRASILIA
22 aprile 2022
14:48
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L’ex presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, ha licenziato il suo addetto al marketing politico, Augusto Fonseca, responsabile della sua campagna elettorale in vista delle presidenziali del 2 ottobre.
La decisione è dovuto a “ragioni amministrative e finanziarie”, ha spiegato in una nota il Partito dei lavoratori (Pt, di sinistra) per il quale Lula è candidato.

Fonti dello stesso partito hanno ammesso che l’uscita di scena di Fonseca è legata allo scarso impatto ottenuto dai primi spot televisivi di Lula, giudicati da alcuni dirigenti come privi della “emozione” necessaria per far presa sull’elettorato.
Secondo il portale di notizie Brasil 247, vicino al Pt, l’insoddisfazione si sarebbe nel frattempo estesa anche a Franklin Martins, capo della comunicazione di Lula.
Intanto un nuovo sondaggio condotto dall’azienda Idea ha confermato il recupero delle intenzioni di voto a favore dell’attuale presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro (33%), nonostante Lula mantenga ancora la prima posizione con il 42% delle preferenze.
Rispetto al precedente rilevamento, condotto a marzo, la distanza tra Lula e Bolsonaro è scesa dal 13% al 9%.

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Zaki ha presentato domanda per venire in Italia
Fonti, mentre è sotto processo. Si attende una risposta
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IL CAIRO
22 aprile 2022
15:08
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Patrick Zaki ha presentato domanda per poter viaggiare all’estero, e quindi recarsi in Italia, mentre ancora resta sotto processo in Egitto, confermando uno sviluppo preannunciato a inizio mese, lo ha riferito una fonte giudiziaria egiziana informata sulla procedura.

“Gli avvocati di Patrick hanno presentato richiesta alla Procura generale per la sua partenza e sono in attesa di risposta”, ha detto la fonte senza precisare quando è stata inoltrata la richiesta né se il pronunciamento sia atteso prima o dopo la prossima udienza, fissata per il 21 giugno.

Ad essere rilevante nel processo per diffusione di notizie false in cui lo studente egiziano dell’Università di Bologna rischia cinque anni di carcere è però soprattutto un’attesa sentenza della Corte costituzionale su un procedimento analogo al suo e che potrebbe porre fine alla sua vicenda giudiziaria.
La Consulta egiziana deve infatti pronunciarsi sulla legittimità dell’uso di tribunali speciali come quello per la Sicurezza dello Stato che sta giudicando Patrick anche dopo la fine dello stato di emergenza revocato in Egitto nell’ottobre scorso.
In occasione della più recente udienza del suo processo incentrato su un articolo che scrisse nel 2019, quella svoltasi il 5 aprile scorso, lo stesso attivista per i diritti umani e civili aveva rivelato che stava tentando di far chiedere il permesso di sostenere gli esami in presenza a Bologna già prima del 21 giugno.
Il trentenne è a piede libero dopo la scarcerazione disposta l’8 dicembre e arrivata al termine di 22 mesi di custodia cautelare, ma al momento non può tornare in Italia.
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Patrick Zaki ha presentato domanda per poter viaggiare all’estero, e quindi recarsi in Italia, mentre ancora resta sotto processo in Egitto, confermando uno sviluppo preannunciato a inizio mese, lo ha riferito una fonte giudiziaria egiziana informata sulla procedura.

“Gli avvocati di Patrick hanno presentato richiesta alla Procura generale per la sua partenza e sono in attesa di risposta”, ha detto la fonte senza precisare quando è stata inoltrata la richiesta né se il pronunciamento sia atteso prima o dopo la prossima udienza, fissata per il 21 giugno.

Ad essere rilevante nel processo per diffusione di notizie false in cui lo studente egiziano dell’Università di Bologna rischia cinque anni di carcere è però soprattutto un’attesa sentenza della Corte costituzionale su un procedimento analogo al suo e che potrebbe porre fine alla sua vicenda giudiziaria.
La Consulta egiziana deve infatti pronunciarsi sulla legittimità dell’uso di tribunali speciali come quello per la Sicurezza dello Stato che sta giudicando Patrick anche dopo la fine dello stato di emergenza revocato in Egitto nell’ottobre scorso.
In occasione della più recente udienza del suo processo incentrato su un articolo che scrisse nel 2019, quella svoltasi il 5 aprile scorso, lo stesso attivista per i diritti umani e civili aveva rivelato che stava tentando di far chiedere il permesso di sostenere gli esami in presenza a Bologna già prima del 21 giugno.
Il trentenne è a piede libero dopo la scarcerazione disposta l’8 dicembre e arrivata al termine di 22 mesi di custodia cautelare, ma al momento non può tornare in Italia.
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Kiev registra Moskva come sito nazionale patrimonio sottomarino
L’incrociatore di punta russo affondato la scorsa settimana
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
15:15
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L’Ucraina ha ufficialmente registrato l’incrociatore russo Moskva – che giace sul fondo del Mar Nero – come “sito nazionale del patrimonio culturale sottomarino”.
Lo riferisce un tweet di Illia Ponomarenko del Kyiv Independent.

Moskva, l’incrociatore missilistico di punta russo nel Mar Nero, è affondato la scorsa settimana dopo l’esplosione di un deposito di munizioni a bordo, secondo la versione fornita dal ministero della Difesa a Mosca, mentre l’Ucraina ha affermato che l’unità militare è stata colpita da un missile lanciato dalle forze di Kiev.
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Tunisia: petroliera affondata è vuota, disastro scongiurato
Ma restano zone grigie sulla rotta e su natura sue attività
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GABES
22 aprile 2022
15:19
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Le autorità tunisine hanno annunciato che la petroliera naufragata sabato scorso al largo di Gabes era vuota, escludendo qualsiasi rischio di inquinamento, dopo aver inizialmente indicato che la nave trasportava 750 tonnellate di gasolio.
Ma se un disastro ambientale è stato evitato, rimangono zone grigie sulla rotta della petroliera e sulla natura delle sue attività.

“La nave Xelo affondata nel Golfo di Gabes non contiene diesel e i suoi serbatoi sono vuoti”, ha precisato il ministero dell’Ambiente in una nota. “Non rappresenta un rischio di inquinamento immediato”, ha aggiunto. Il capitano della Marina tunisina Mezri Letayef, a capo di un’unità di crisi nel porto di Gabès, ha precisato che questa scoperta è stata fatta “in seguito alle operazioni di subacquei tunisini e italiani”, dopo l’arrivo sui luoghi di una nave anti inquinamento inviata dalla Marina italiana. “I quattro serbatoi sono pieni di acqua di mare”, ha detto Letayef, spiegando che “potrebbe essere che la nave non sia effettivamente attiva nel trasporto di carburanti”.
Secondo il comunicato del ministero, i preparativi avviati per pompare il diesel “cesseranno” e le autorità studieranno un eventuale salvataggio e traino del relitto “in una fase successiva”.
La Xelo, in rotta verso Malta secondo le autorità tunisine, è affondata il 16 aprile in acque tunisine dove si era riparata il giorno prima a causa delle cattive condizioni meteo. Secondo Tunisi, era partita dal porto egiziano di Damietta, circostanza che le autorità portuali egiziane hanno smentito. Per ragioni ancora ignote, questa petroliera lunga 58 metri e larga 9, costruita nel 1977, ha iniziato ad imbarcare acqua. La Marina tunisina ha evacuato i sette membri dell’equipaggio prima che la nave affondasse a quasi 20 metri di profondità.
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Fmi, rischio recessione per Italia, Francia, Gb
Pil primo trimestre molto debole o negativo. Upb,calo dello 0,5%
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WASHINGTON
22 aprile 2022
15:35
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Per “alcune delle più grandi economie europee come Francia, Germania, Regno Unito e Italia” è previsto “una crescita trimestrale molto debole o negativa alla metà del 2022”.
Lo afferma il Fmi, sottolineando che questa “battuta d’arresto della ripresa è nascosta nelle previsioni di crescita annuali” che risentono del rimbalzo del 2021.
Il Fmi ha previsto per l’Italia un Pil a +2,3% quest’anno, +1,7% il prossimo e +1,3% nel 2024. Il responsabile del Dipartimento Ue del Fmi, Alfred Kammer, precisa: economie come “Francia, Germania, Italia e Gb sono previste crescere a malapena o anche contrarsi per due trimestri consecutivi quest’anno”, innescando quindi la cosiddetta ‘recessione tecnica’.
Per l’Italia l’Upb, l’Ufficio parlamentare di bilancio, stima del resto per il primo trimestre dell’anno una contrazione dell’economia di circa lo 0,5%, con un intervallo di variazione molto ampio ma comunque bilanciato (tra -0,9 e 0,1 per cento).
Alla flessione nella manifattura farebbe riscontro un minore indebolimento dei servizi, sostenuti dall’allentamento delle restrizioni contro il Covid-19.
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Lavrov, negoziati con Kiev in stallo
Per il ministro i colloqui russo-ucraini sono in impasse
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
15:41
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“I colloqui russo-ucraini sono in stallo”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, citato da Interfax.
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Gerusalemme: ripresi gli scontri su Spianata delle Moschee
Polizia, lancio di pietre contro gli agenti
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TEL AVIV
22 aprile 2022
15:48
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Sono ripresi a Gerusalemme sulla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio per gli ebrei), nel terzo venerdì di Ramadan, gli scontri tra manifestanti palestinesi e polizia israeliana.
Gli incidenti – dopo quelli di questa mattina presto – sono cominciati al termine delle pacifiche preghiere del pomeriggio alle quali hanno partecipato secondo alcune stime circa 150 mila fedeli musulmani, poi defluiti dalla Spianata.
A quel punto – secondo la polizia – un centinaio di dimostranti hanno cominciato a tirare pietre in direzione delle forze di sicurezza e anche verso il sottostante Muro del Pianto. La polizia ha risposto lanciando granate assordanti anche con l’uso di un drone. I media israeliani hanno riferito di bandiere palestinesi e di Hamas con slogan a favore di quest’ultima che ieri aveva chiamato alla “mobilitazione a difesa della Spianata”. Tra gli slogan – secondo le stesse fonti – quello di “Siamo gli uomini di Muhammed Deif” in riferimento al comandante dell’ala militare di Hamas a Gaza.
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Usa: staff Harris perde un altro pezzo, lascia capo di gabinetto
Addio Flournoy entro primavera, quarta defezione in pochi mesi
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NEW YORK
22 aprile 2022
15:55
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Nuova defezione nello staff di Kamala Harris, anche se questa volta sembra senza polemiche.
Il capo di gabinetto della vice presidente Usa, Tina Flournoy, ha confermato a Politico che lascia l’amministrazione Usa, e al suo posto arriva una delle attuali consigliere di Harris, Lorraine Voles.

L’avvicendamento dovrebbe avvenire entro la fine della primavera. “Sarò eternamente grata alla vice presidente per avermi dato questa straordinaria opportunità”, ha detto Flournoy, che ha lavorato anche alla Casa Bianca per il presidente Bill Clinton, e per Al Gore durante la campagna presidenziale nel 2000. Harris, da parte sua, ha detto che continuerà a fare affidamento su Flournoy per “i suoi consigli e amicizia”. La sua defezione, comunque, allunga la lista di coloro che hanno abbandonato il proprio ruolo nell’ufficio della numero due di Joe Biden (quattro solo negli ultimi mesi). E più volte sono uscite notizie sul fatto che non è facile lavorare con lei, che l’ambiente di lavoro è tossico con molte lotte interne.
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Nuova defezione nello staff di Kamala Harris, anche se questa volta sembra senza polemiche.
Il capo di gabinetto della vice presidente Usa, Tina Flournoy, ha confermato a Politico che lascia l’amministrazione Usa, e al suo posto arriva una delle attuali consigliere di Harris, Lorraine Voles.

L’avvicendamento dovrebbe avvenire entro la fine della primavera. “Sarò eternamente grata alla vice presidente per avermi dato questa straordinaria opportunità”, ha detto Flournoy, che ha lavorato anche alla Casa Bianca per il presidente Bill Clinton, e per Al Gore durante la campagna presidenziale nel 2000. Harris, da parte sua, ha detto che continuerà a fare affidamento su Flournoy per “i suoi consigli e amicizia”. La sua defezione, comunque, allunga la lista di coloro che hanno abbandonato il proprio ruolo nell’ufficio della numero due di Joe Biden (quattro solo negli ultimi mesi). E più volte sono uscite notizie sul fatto che non è facile lavorare con lei, che l’ambiente di lavoro è tossico con molte lotte interne.

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Le Pen, ‘la scelta è semplice, o Macron o la Francia’
‘Se il popolo vota, il popolo vince’
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PARIGI
22 aprile 2022
15:57
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“La scelta è semplice: o Macron o la Francia”.
Nell’ultimo giorno di campagna elettorale prima del ballottaggio di domenica contro lo sfidante Emmanuel Macron, Marine Le Pen si appella ad un massimo numero di elettori affinché votino per lei.

Conversando con i cittadini al mercato di Etaples, nel Pas-de-Calais, la candidata del Rasseblement National ha detto che “domenica c’è una scelta fondamentale da fare e questa scelta è nelle mani dei francesi. L’ho detto durante tutta la campagna: se il popolo vota, il popolo vince. Se il popolo si muove e va a votare allora otterrà il cambiamento che spera. E la scelta è semplice – ha tagliato corto – o Macron o la Francia”.
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Zaki ha presentato domanda per venire in Italia
Fonti, mentre è sotto processo. Si attende una risposta
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IL CAIRO
22 aprile 2022
15:08
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Patrick Zaki ha presentato domanda per poter viaggiare all’estero, e quindi recarsi in Italia, mentre ancora resta sotto processo in Egitto, confermando uno sviluppo preannunciato a inizio mese, lo ha riferito una fonte giudiziaria egiziana informata sulla procedura.

“Gli avvocati di Patrick hanno presentato richiesta alla Procura generale per la sua partenza e sono in attesa di risposta”, ha detto la fonte senza precisare quando è stata inoltrata la richiesta né se il pronunciamento sia atteso prima o dopo la prossima udienza, fissata per il 21 giugno.

Ad essere rilevante nel processo per diffusione di notizie false in cui lo studente egiziano dell’Università di Bologna rischia cinque anni di carcere è però soprattutto un’attesa sentenza della Corte costituzionale su un procedimento analogo al suo e che potrebbe porre fine alla sua vicenda giudiziaria.
La Consulta egiziana deve infatti pronunciarsi sulla legittimità dell’uso di tribunali speciali come quello per la Sicurezza dello Stato che sta giudicando Patrick anche dopo la fine dello stato di emergenza revocato in Egitto nell’ottobre scorso.
In occasione della più recente udienza del suo processo incentrato su un articolo che scrisse nel 2019, quella svoltasi il 5 aprile scorso, lo stesso attivista per i diritti umani e civili aveva rivelato che stava tentando di far chiedere il permesso di sostenere gli esami in presenza a Bologna già prima del 21 giugno.
Il trentenne è a piede libero dopo la scarcerazione disposta l’8 dicembre e arrivata al termine di 22 mesi di custodia cautelare, ma al momento non può tornare in Italia.
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Qui Londra, ‘guerra sarà lunga e Mosca vincerà’
Boris Johnson realista imbeccato da 007. Ma Putin deve pagare duro prezzo
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LONDRA
22 aprile 2022
16:06
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Una guerra lunga, destinata forse a durare due anni o giù di lì, “sino alla fine del 2023”, e che la Russia può ancora vincere in forza di una superiorità militare netta, malgrado “gli errori” iniziali imputati dall’occidente a Vladimir Putin e ai suoi generali, dopo aver corretto i piani.
Boris Johnson indossa i panni del “realista” e aggiusta i toni sulle prospettive della tragica invasione dell’Ucraina, imbeccato dai rapporti d’intelligence lasciati trapelare negli ultimi giorni dagli 007 di Maestà.
Lo fa dall’India – gigante partner del Regno Unito, ma che con Mosca non intende a rinunciare a fare affari né a dialogare – senza mollare di un millimetro sulla rivendicazione della sua linea dura contro il Cremlino e sull’impegno a incrementare le forniture di armi pesanti verso Kiev.
Ma anche senza nascondere le incognite dell’epilogo finale del conflitto innescato il 24 febbraio scorso dall’ordine di attacco dello zar.
C’è una “realistica possibilità” – le sue parole, scandite a New Delhi ai giornalisti – che la Russia possa raggiungere i suoi obiettivi in Ucraina.
Anche se “il Regno Unito e gli alleati Nato non intendono restare a guardare dinanzi a un’aggressione che continua”: a Mariupol e non solo. Premesso che Putin, secondo il premier Tory, ha commesso “un errore colossale” iniziale, resta il fatto che il potenziale militare di Mosca non appare certo esaurito. “Dobbiamo essere realisti al riguardo”, ha poi ammonito BoJo, evocando la convinzione che il presidente russo non abbia alcuna intenzione di cedere e sia pronto anzi a usare “in modo spaventoso l’artiglieria come unica opzione per cercare di piegare gli ucraini”: per fare terra bruciata attorno a loro, anche se “non potrà mai conquistarne lo spirito”.
Uno scenario di fronte al quale la sua risposta comunque non cambia: con la conferma del richiamo a un’escalation degli aiuti militari a Kiev, del trasferimento imminente – probabilmente via Varsavia – anche di letali tank lanciamissili britannici Stormer e dell’addestramento di soldati ucraini all’utilizzo di queste armi da condurre nel Regno Unito come in Polonia (secondo programmi che il premier ha certificato essere in corso), oltre che in territorio ucraino (come scritto dal Times). L’obiettivo? Far pagare a Vladimir Vladimirovic il prezzo più alto possibile per il suo azzardo. A quali costi collaterali – per il mondo, per l’Europa e soprattutto per l’Ucraina stessa – non è dato sapere.

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IL PUNTO alle 14:30 – Michel a Putin: ‘Aprire i corridoi’
Mosca ribadisce la conquista di Mariupol. Kiev: bombe sull’ospedale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
16:10
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Ho chiesto l’apertura immediata di corridoi umanitari da Mariupol e dalle città assediate, in particolare in occasione della Pasqua ortodossa”.
Racconta così, su Twitter, la sua telefonata con Putin il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, aggiungendo di aver sottolineato “in maniera diretta” che l’Unione europea è “unita” nel suo “incrollabile” sostegno alla sovranità e all’integrità dell’Ucraina.
Sempre Michel, riferisce poi di aver “dettagliato i costi delle sanzioni europee per Mosca” e di aver anche “chiesto a Putin di avere in maniera urgente un contatto diretto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, così come chiesto dallo stesso Zelensky”.

Il Cremlino, invece, ribadisce di aver conquistato Mariupol, dichiarandosi comunque “sempre disponibile” al cessate il fuoco per “una tregua umanitaria” all’acciaieria Azovstal, dove è ancora asserragliata parte del battaglione ucraino Azov che parla di lancio, da parte dei russi, di “bombe anti-bunker”, e bolla come “falsità” tutte le perplessità statunitensi sul punto. Poi avverte: l’obiettivo di questa “seconda fase” della guerra sarà il controllo totale del Donbass e dell’Ucraina meridionale per ottenere “l’apertura di un corridoio terrestre verso la Crimea”, la penisola sul Mar Nero che Mosca si è annessa nel 2014.

In attesa di capire se e come potrà essere raggiunto tale obiettivo, nonostante il premier britannico Johnson dichiari a New Dehli che la Russia “può benissimo vincere la guerra” anche se non sa quanto potrà durare, l’Onu lancia pesanti accuse ai militari di Putin dichiarando di avere la documentazione dell’esecuzione di massa di almeno 50 civili a Bucha, la cittadina vicino a Kiev, dove erano state scoperte delle fosse comuni. Quindi, accusa l’esercito russo di aver condotto in Ucraina azioni “che possono equivalere a crimini di guerra”. Il tutto, mentre il ‘Kyiv Independent’, citando il governatore dell’Oblast Pavlo Kyrylenko, accusa l’esercito russo di aver “colpito un ospedale nel distretto di Donetsk”. Grave anche l’accusa della società americana Maxar Technologies, nota per aver diffuso le immagini satellitari delle fossa comune del villaggio di Manhush, vicino a Mariupol: proprio l’area in cui era stata realizzata la fossa comune sarebbe stata “ampliata nelle ultime settimane per contenere oltre 200 nuove tombe”.

Toni duri contro la Russia anche quelli del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che parla di “incendio devastante” appiccato “alle regole della comunità internazionale” destinato “a propagare i suoi effetti se non si riuscisse a fermarlo subito”. Il capo dello Stato invita a continuare a essere solidali con l’Ucraina anche se questo potrà comportare dei “sacrifici” e dichiara che “l’attacco violento della Federazione Russa al popolo ucraino non ha alcuna giustificazione”. “La pretesa di dominare un altro popolo, di invadere uno Stato indipendente – aggiunge – ci riporta alle pagine più buie dell’imperialismo e del colonialismo”.

Più cauta la presa di posizione del cancelliere tedesco Olaf Scholz che assicura di fare tutto il possibile “per evitare una escalation, che possa condurre a una terza guerra mondiale”.

“Non deve esserci una guerra nucleare”, dichiara a proposito anche della fornitura di armi a Kiev da parte dell’Europa.
In questo scenario sempre più complesso, soprattutto da un punto di vista politico, la Cina sollecita il G7 a “non politicizzare o armare la cooperazione internazionale” perché i vari forum internazionali, compreso il G20, “sono piattaforme per discutere di questioni economiche e finanziarie internazionali, non della questione ucraina”.

Una ricerca di neutralità che non convince Stati Uniti ed Europa che, in una dichiarazione congiunta dopo l’incontro tra il segretario generale del Servizio di Azione esterna europeo, Stefano Sannino, e la vicesegretario di Stato americana, Wendy Sherman, lanciano un avvertimento a Pechino: non faccia nulla per “aggirare o indebolire le sanzioni contro la Russia” perché “qualsiasi sostegno della Cina potrebbe avere conseguenze sulle relazioni” con Ue e Usa.

Intanto, la guerra in Ucraina accelera la corsa dei prezzi di materie prime ed energia: +740% il gas, +98% il frumento, +154% il nichel, secondo quanto emerge da una analisi del Centro studi di Assolombarda che parla di “un’emergenza senza precedenti con i rincari che stanno pesantemente erodendo i margini delle aziende”.
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IL PUNTO – Mosca e l’Occidente, un dialogo tra sordi
Ancora nessuna soluzione per la situazione tragica di Mariupol
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
18:33
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Russia e l’Occidente proseguono un dialogo tra sordi sulla guerra in Ucraina: il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, ha chiesto oggi al presidente russo Vladimir Putin – che ha sentito al telefono – di autorizzare “l’apertura immediata di corridoi umanitari da Mariupol e dalle città assediate, in particolare in occasione della Pasqua ortodossa”.
La Difesa russa si dice “sempre disponibile” ad “una tregua umanitaria” all’acciaieria Azovstal, precisando però che “la tregua inizierà quando le forze ucraine alzeranno le bandiere bianche”.
Ma il capitano Svyatoslav Palamar del Battaglione Azov assicura che arrendersi “è fuori questione” e che comunque non si fida dei russi per “una resa in cambio di un’uscita in sicurezza dei civili”. Putin ha detto a Michel che è “il regime di Kiev” che non permette ai civili “di cogliere questa possibilità”.

Palamar sostiene che sullo stabilimento sono cadute “bombe anti-bunker che provocano un’enorme distruzione e hanno lasciato morti e feriti, mentre alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati”. Il sindaco di Mariupol, Vadym Boychenko, ha detto che sarebbe necessario “un giorno intero di cessate il fuoco” per evacuare i civili rifugiati nell’acciaieria Azovstal, spiegando che “l’altro ieri abbiamo pianificato una via di evacuazione, ma le forze russe hanno continuato a bombardare l’impianto e non siamo riusciti a far uscire le persone.

Michel ha detto a Putin che e l’Unione europea è “unita” nel suo “incrollabile” sostegno alla sovranità e all’integrità dell’Ucraina, spiegandogli in dettaglio “i costi delle sanzioni europee per Mosca”, chiedendo al presidente russo di avviare “in maniera urgente” un contatto diretto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, così come chiesto dallo stesso Zelensky”. Ma Putin – secondo la Itar-Tass – ha risposto con toni duri, denunciando “le dichiarazioni irresponsabili dei rappresentanti del Consiglio europeo relativamente alla necessità di una soluzione militare del conflitto in Ucraina”.
Il leader russo ha inoltre accusato “le leadership della maggior parte degli Stati Ue di incoraggiare una sfacciata russofobia, che si manifesta in particolare nei campi culturale, umanitario e sportivo”. E mentre il suo ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, sostiene che la trattativa con Kiev “è in stallo”, il comando del distretto militare centrale russo ha dichiarato che “dall’inizio della seconda fase” dell’invasione l’obiettivo delle forze di Mosca è quello di “prendere il pieno controllo del Donbass e dell’Ucraina meridionale” per ottenere “l’apertura di un corridoio terrestre verso la Crimea”, la penisola sul Mar Nero che Mosca si è di fatto annessa nel 2014.

Lo stesso premier britannico, Boris Johnson, ha detto che la Russia “può benissimo vincere la guerra” in Ucraina, ma non sa quanto potrà durare.
Continuano ad accumularsi intanto le accuse di crimini di guerra rivolte contro Mosca, soprattutto in base alle prove scoperte dopo il ritiro delle forze russe dalla regione di Kiev.

Ravina Shamdasani, portavoce dell’Alto commissariato Onu per i diritti umani, ha detto a Ginevra che in una missione di ricognizione a Bucha il 9 aprile il suo organismo ha documentato l’esecuzione sommaria di almeno 50 civili, registrando numerose azioni dei russi “che possono equivalere a crimini di guerra”. E molti temono che Mosca si stia attivando per evitare che si scoprano atrocità commesse dalle sue truppe anche a Mariupol.

Secondo immagini satellitari raccolte dalla società americana Maxar Technologies, che aveva scoperto una fossa comune nel villaggio di Manhush, vicino a Mariupol, la stessa fossa comune sarebbe stata “ampliata nelle ultime settimane per contenere oltre 200 nuovi corpi”. Il governatore dell’oblast di Donestsk, Pavlo Kyrylenko, ha denunciato da parte sua che l’esercito russo ha colpito con vari missili l’ospedale regionale traumatologico della città di Lyman. L’attacco, ha detto, ha provocato incendi e distruzione sia nell’ospedale sia negli edifici residenziali vicini, precisando che non è ancora stato indicato se ci sono vittime.

Sul piano della politica internazionale, l’Ue e gli Stati Uniti hanno diffuso una dichiarazione comune nella quale segnalano che “continuano a richiamare la Cina sulla necessità di non aggirare e indebolire le sanzioni contro la Russia e di non fornire alcun supporto all’aggressione russa contro l’Ucraina” oltre a ribadire che “qualsiasi sostegno della Cina potrebbe avere conseguenze sulle relazioni rispettivamente con Ue e Usa”. La risposta di Pechino non si è fatta attendere: il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian ha detto che le accuse secondo cui la Cina “sostiene” la Russia nella sua invasione dell’Ucraina “sono un cliché e un vecchio trucco per gettare fango”, invitando Washington a “guardarsi nello specchio prima di puntare il dito verso gli altri”.
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Covid: Malta torna alla normalità, via le mascherine
Resta solo obbligo certificato negatività per gli arrivi
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LA VALLETTA
22 aprile 2022
16:29
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Malta torna alla normalità pre-Covid, dopo due anni dà addio alle mascherine e a tutte le precauzioni anti-pandemia.
Dal 2 maggio le protezioni non saranno più obbligatorie in nessun luogo compresi i trasporti pubblici.
Sole eccezioni: i voli in arrivo o in partenza, gli ospedali e le case di cura e degenza. Inoltre i passeggeri in arrivo nell’arcipelago non dovranno più compilare il Passenger Locator Form, non ci saranno più restrizioni per feste di matrimonio o qualsiasi altro evento sociale ed anche chi convive con un positivo non dovrà sottoporsi a quarantena a meno che non manifesti sintomi. La svolta che fa tornare la vita sociale agli standard del 2019 è stata annunciata dal ministro della sanità, Chris Fearne, tenuta assieme alla Sovrintendente per la Salute Pubblica, Charmaine Gauci.
“Vogliamo andare verso la normalità, con responsabilità” ha detto Fearne, specificando che resta valida la “raccomandazione” di usare le mascherine nei grandi assembramenti o negli eventi di massa, ma esse non saranno comunque obbligatorie. Da ottobre 2020 lo erano ovunque, all’aperto e al chiuso, e fino all’autunno scorso il mancato uso era sanzionato con multe superiori a 50 euro.
Se sparisce l’obbligo di presentare il formulario per la rintracciabilità (dPLF) che, introdotto con la riapertura delle frontiere a luglio 2020, ha imposto per quasi due anni lunghe file in aeroporto, anche dopo il 2 maggio per i viaggiatori resta invece confermato Malta l’obbligo di presentare o un certificato di vaccinazione/guarigione o il risultato negativo di un test PCR compiuto nelle ultime 72 ore. Resta in vigore la classificazione dei paesi di provenienza in ‘rosso’ o ‘rosso scuro’.
Il ministro ha giustificato la scelta facendo riferimento al numero “costantemente basso” dei ricoveri in terapia intensiva.
Attualmente su un totale di 88 persone ricoverate al policlinico Mater Dei e positive al virus, solo 39 vengono curate per sintomi da Covid e di queste solo due sono in Itu. Ed ha ricordato che a Malta il 97% della popolazione sopra i 6 anni è vaccinato e che l’80% ha ricevuto anche la terza dose.
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Qui Washington, ‘prossime 4 settimane saranno decisive’
Pentagono ospita summit in Germania. Biden attacca anche Xi
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WASHINGTON
22 aprile 2022
16:40
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L’amministrazione Biden continua a rafforzare il suo sostegno militare a Kiev, convinta – come raccontano alcuni alti dirigenti al New York Times – che le prossime quattro settimane saranno decisive per l’esito della guerra russa in Ucraina, con ramificazione di lunga durata che influenzeranno la definizione della mappa dell’Europa per i prossimi decenni.
Se Mosca riuscirà a spingersi nell’est e nel sud, è il ragionamento, Vladimir Putin sarà meglio posizionato in Russia per vendere la sua cosiddetta “operazione militare speciale” come un successo limitato che ha consentito di proteggere la minoranza russofona e potrebbe cercare un cessate al fuoco ma usando il Donbass come leva in qualsiasi negoziato.
Ma se Kiev riuscisse a fermare l’avanzata russa nel sudest, lo zar sarebbe di fronte ad una dura scelta: impegnare più forze da combattimento per un conflitto che potrebbe trascinarsi per anni o negoziare seriamente in colloqui di pace.
La prima opzione significherebbe una piena mobilitazione nazionale e sarebbe politicamente rischiosa per il leader del Cremlino.
Di qui la necessità, secondo la Casa Bianca, di far arrivare all’Ucraina il maggior numero di armi nel più breve tempo possibile. Questo spiega il giro frenetico di telefonate e incontri tra i vertici del Pentagono e gli alleati.
E la decisione del segretario alla difesa Lloyd Austin di ospitare la prossima settimana nella base aerea Usa di Ramstein in Germania un summit a sostegno della difesa dell’Ucraina.
Il vertice, al quale sono stati invitati Paesi Nato e non, si presenta come conferenza di donatori. Ma le sue ambizioni sono piu’ ampie perche’ vuole concentrarsi non solo sulle necessita’ militari a breve termine ma su “una piu’ larga visione delle esigenze difensive di Kiev, andando oltre la guerra in corso”, come ha spiegato il portavoce del Pentagono.
Intanto Joe Biden tiene alta la sfida con il presidente russo: “quando sono stato eletto, Putin pensava che avrebbe distrutto facilmente la Nato e invece ha ottenuto proprio ciò che non voleva” e cioè che la Finlandia e la Svezia vogliono unirsi all’Alleanza Atlantica.
Il commander in chief ha inoltre alzato il tiro anche contro il presidente cinese: “Xi Jinping non ha un briciolo di democrazia in lui”, ha accusato, convinto che “dal 2020 in poi siamo in una battaglia tra democrazie e autocrazie”.

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I comunisti russi celebrano Lenin e l’offensiva in Ucraina
Segretario Partito: ‘Anglosassoni vogliono dominare il pianeta’
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MOSCA
22 aprile 2022
17:10
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I comunisti russi hanno espresso oggi il loro sostegno all’offensiva di Vladimir Putin in Ucraina, che vedono come una lotta tra Mosca e Washington, in una cerimonia sulla Piazza Rossa in occasione del 152simo anniversario della nascita di Lenin.

“Gli anglosassoni sono venuti (in Ucraina) per combattere e dominare il pianeta”, ha detto il primo segretario del Partito comunista russo, Gennady Zyuganov.
“Oggi, nelle distese ucraine, si decide se il mondo sarà unipolare sotto il loro comando (degli anglosassoni, ndr) o multipolare», ha aggiunto il funzionario 77enne. “E’ necessario difendere lo Stato”, ha insistito Zyuganov, accusando Nato e Stati Uniti di combattere “il mondo russo”.
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Ucraina: Draghi prepara visita a Zelensky a Kiev
Potrebbe avvenire prima del viaggio in Usa di metà maggio
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ROMA
22 aprile 2022
17:29
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Una visita a Kiev, per un incontro faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: secondo quanto confermano da Palazzo Chigi, Mario Draghi – al momento ancora positivo al Covid e in isolamento a Città della Pieve – sta valutando l’ipotesi di un viaggio in Ucraina, sulla falsariga di altri leader europei che hanno visitato il paese nelle ultime settimane.
Al momento non ci sarebbe ancora nulla di pianificato ma si starebbe ipotizzando di organizzare la visita a stretto giro, prima del viaggio negli Usa in programma attorno alla metà di maggio.
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Kiev, Ocse intende aprire sede nella capitale ucraina
Lo annuncia il premier ucraino dopo un incontro con Cormann
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17:33

L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) intende aprire un ufficio regionale a Kiev.
Lo ha annunciato su Telegram il primo ministro ucraino Denis Shmygal dopo un incontro con il segretario generale dell’Ocse, Matthias Cormann.

Lo riportano i media ucraini.
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Zelensky, non abbiamo ricevuto nessuna bozza da Mosca
Secondo il Cremlino è stata mandata e tocca a Kiev rispondere
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22 aprile 2022
17:39
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Volodymyr Zelensky conferma che l’Ucraina non ha ricevuto una bozza di documento dalla Russia nell’ambito dei colloqui sulla fine della guerra.
Lo riporta l’Ukrainska Pravda citando quando riferito dal presidente ucraino al termine dell’incontro con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel.

“Sono sicuro che nulla ci è stato consegnato”, ha sottolineato Zelensky commentando anche le parole del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov secondo cui ‘la palla è dalla parte di Kiev’: “Giocavo a calcio molto prima. Ci sono delle regole: dovrebbero esserci due squadre e un pallone. Qui mi sembra che Peskov giochi a calcio con se stesso”, ha detto Zelensky.
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Ucraina: teme perdere tutela 9 bimbi,coppia rifugiati scappa
Ospitati nel Lodigiano,fuga prima dell’appuntamento in tribunale
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LODI
22 aprile 2022
17:39
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Una coppia, scappata insieme a nove bambini dall’Ucraina, e accolta nella casa ‘Pan di Zucchero’ dell’associazione Ai.Bi.
a Mulazzano, nel Lodigiano, ha fatto perdere le proprie tracce pochi giorni prima dell’appuntamento al tribunale dei Minorenni di Milano per il giuramento del tutore che era stato assegnato ai piccoli, un avvocato di Lodi.

I minorenni infatti non sono figli dei due che hanno detto di essere stati nominati tutori in Ucraina diversi anni fa. Nei giorni precedenti l’appuntamento in tribunale, che era stato fissato la settimana dopo Pasqua, erano apparsi molto preoccupati di perdere la tutela di quelli che consideravano ormai figli e che, spiegavano, sono con loro da oltre 10 anni.
“Apparivano molto, molto preoccupati che gli potessero togliere i figli nonostante tutte le nostre rassicurazioni – ha raccontato la sindaca di Mulazzano Silvia Giudici -. Ho visto piangere la signora”.
Già il 4 aprile scorso Marco Griffini, presidente di Aibi, aveva spiegato che “i tribunali per i minorenni non riconoscono le tutele regolarmente rilasciate dalle autorità ucraine ai responsabili di istituti e case famiglia, stanno togliendo loro le tutele per affidarle ad altri tutori italiani. Stanno considerando tutti i minori come minori stranieri non accompagnati, in barba a quanto c’è scritto nel Piano, alla Convenzione dell’Aja ratificata dall’Italia e alla legge 47 del 2017”. Una delle ipotesi è che la coppia con i ragazzi sia andata in Polonia.
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Olanda punta a indipendenza dal gas russo entro fine anno
Ministro del Clima, ‘basta soldi nella cassa di guerra di Putin’
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22 aprile 2022
18:17
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Il governo olandese punta a eliminare la dipendenza dal gas russo entro la fine dell’anno, sostituendo la fornitura da Mosca con il risparmio energetico, una migliore efficienza e le importazioni da altri Paesi.
Lo ha annunciato il ministro del Clima, Rob Jetten, secondo quanto riporta Dutch News.

“Non vogliamo più mettere soldi nella cassa di guerra di Putin”, ha detto Jetten dopo la riunione settimanale di governo.
I Paesi Bassi attualmente importano sei miliardi di metri cubi di gas all’anno e puntano sull’aumento della capacità nei terminal di Rotterdam ed Eemshaven per far arrivare altri otto miliardi di metri cubi di gas naturale liquefatto da altri Paesi, “anche se ciò dipenderà dalle disponibilità”, ha precisato Jetten.
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Macron si gioca la carta dell’unità,’la Francia è un blocco’
Ultimo comizio a Figeac. ‘Le Pen alimenta odio e divisioni’
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PARIGI
22 aprile 2022
18:34
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“La Francia è un blocco”: nel suo ultimo comizio elettorale a Figeac, nel cuore della Francia agricola, Emmanuel Macron si gioca la carta dell’unità e della “riconciliazione”, accusando la sfidante Marine Le Pen di alimentare “odio e divisione”.

Rivolgendosi a centinaia di abitanti e militanti riuniti nella piazza del piccolo comune di Lot il presidente candidato critica coloro che dividono la Francia in diverse categorie, la “Francia delle grandi città”, la “Francia rurale”, la Francia delle banlieue e dei quartieri popolari”, come se fossero altrettante entità “opposte” e “irriconciliabili”.
Tutto questo “è falso”, ha avvertito Macron, ripetendo diverse volte lo slogan “la Francia è un blocco”, fatto, appunto, di “tutte queste realtà”. A due giorni dal ballottaggio contro Le Pen, Macron si è difeso dall’accusa di essere “arrogante”; ripetuta come un mantra in questi ultimi giorni dai suoi oppositori.
“Posso tenere un discorso senza avere una sola parola di odio, né contro i nostri avversari politici, né contro una parte del Paese”, ha dichiarato, aggiungendo che il dovere della République “è colmare le disuguaglianze”. Ma “abbassando le braccia, cedendo allo spirito di risentimento o di sconfitta non si vince nessuna battaglia”, ha continuato criticando nello specifico il programma di Le Pen. “Non faremo l’unità del Paese promettendo di tutto e non finanziando niente. Non vinceremo nessuna battaglia su malintesi e bugie. Non realizzeremo nessun progresso sociale senza spiegare al tempo stesso come si intende finanziarlo”.
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Saman: chiesto il rinvio a giudizio per i 5 familiari
Lo zio, i due cugini e i due genitori, ora si attende l’udienza
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REGGIO EMILIA
22 aprile 2022
18:43
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La Procura di Reggio Emilia, con il pm Laura Galli, ha richiesto il rinvio a giudizio per i cinque pachistani, familiari di Saman Abbas, indagati per omicidio e soppressione di cadavere della 18enne scomparsa da Novellara (Reggio Emilia) dalla sera del 30 aprile di un anno fa.
Ora l’ufficio Gip/Gup dovrà fissare l’udienza preliminare.

Le indagini dei carabinieri accusano del delitto lo zio Danish Hasnain, i due cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq, tutti e tre arrestati all’estero dov’erano latitanti; in concorso con loro e ancora ricercati, presumibilmente in Pakistan, ne rispondon anche i genitori Shabbar Abbas e Nazia Shaheen. La richiesta di rinvio a giudizio era prevedibile dopo l’atto di chiusura delle indagini preliminari a carico dei cinque.
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Francobollo con insulto alla Moskva all’asta a 155.000 euro
Lo annunciano Poste ucraine su Fb, ‘andranno al nostro esercito’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
19:03
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Il francobollo con l’ormai famoso insulto alla Moskva è stato venduto ad un’asta di beneficienza per 5 milioni di grivnie ucraine, vale a dire circa 155 mila euro.
Lo annunciano su Fb le poste ucraine, la Ukrposhta, sottolineando che il ricavato della vendita andrà all’esercito del Paese.
Il 20 aprile scorso l’ad di Ukrposhta, Igor Smilyansky, ha annunciato che il francobollo è stato tolto dal mercato dopo che ne sono stati venduti 700 mila esemplari mentre altri 100 mila saranno destinati al negozio online della società e i rimanenti pezzi devoluti a delegazioni ufficiali e musei.
“La storia dell’eroismo ucraino si sta svolgendo davanti ai nostri occhi. E vogliamo raccontarlo con i francobolli: a maggio presenteremo una nuova opera filatelica come continuazione del numero precedente”, annuncia in un altro post.
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Qui Pechino, Xi si congratula con Macron
Partenariato strategico tra Cina e Francia per pace e stabilità
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PECHINO
25 aprile 2022
19:34
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PECHINO
25 aprile 2022
19:34
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Il presidente Xi Jinping si è congratulato con l’omologo francese Emmanuel Macron all’indomani della conferma della sua rielezione all’Eliseo, sottolineando che negli ultimi cinque anni “il partenariato strategico globale tra Cina e Francia ha mantenuto un alto livello di sviluppo che darà nuovo slancio e nuovi contributi alla pace, alla stabilità e alla prosperità globali”.
Con l’uscita di scena della cancelliera tedesca Angela Merkel, è stato Macron a diventare il punto di riferimento in Europa di una Cina tradizionalmente scettica verso le istituzioni di Bruxelles e abituata a gestire le relazioni sempre in un’ottica bilaterale, anche in ambito Ue.
E’ con Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz che Xi ha avuto a inizio marzo il suo incontro virtuale dedicato all’aggressione militare della Russia ai danni dell’Ucraina, scoprendo le prime carte sulla crisi, lamentandosi per le sanzioni contro Mosca (“dannose per tutti”) ed esprimendo un generico sostegno ai negoziati per un cessate il fuoco senza mai mollare il leader del Cremlino e “amico senza limiti”, Vladimir Putin. Nel suo messaggio, Xi ha ricordato che Cina e Francia “hanno continuato ad approfondire la cooperazione pratica in vari campi, hanno combattuto spalla a spalla la pandemia del Covid-19, hanno sostenuto congiuntamente il multilateralismo e hanno migliorato la governance globale, imprimendo un nuovo slancio allo sviluppo delle relazioni bilaterali e apportando nuovi contributi alla pace, alla stabilità e alla prosperità mondiale”. In più, quali principali Paesi con “tradizione di indipendenza e di fiducia in se stessi”, nonché con seggi permanenti nel Consiglio di Sicurezza dell’Onu, “è di maggiore importanza strategica mantenere lo sviluppo sano e stabile delle relazioni” bilaterali, di fronte a una situazione internazionale che subisce “cambiamenti profondi e complessi”. Le relazioni Cina-Francia sono viste da Pechino in una “prospettiva strategica e a lungo termine”: per questo, Xi, nel suo messaggio, ha detto di “essere pronto a collaborare con Macron per sostenere lo spirito d’indipendenza, comprensione reciproca, pensiero visionario e cooperazione vantaggiosa per lo sviluppo di legami bilaterali e per portare congiuntamente le relazioni con la Francia a nuovi livelli a beneficio delle persone nei due Paesi e in tutto il mondo”.
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Salvato a Padova un bimbo ucraino con una scheggia vicino al cuore
Operato con successo dall’equipe di cardiochirurgia, ha 11 anni
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PADOVA
22 aprile 2022
23:51
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È stato salvato da un’intervento dell’equipe di cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale di Padova un bimbo ucraino di 11 anni, che nel bombardamento della sua abitazione, in cui erano morti la madre e un fratellino, era rimasto ferito da una scheggia di mortaio, conficcatasi vicino al cuore.
L’operazione, eseguita dall’equipe del dottor Vladimiro Vida, è stata eseguita nel pomeriggio di ieri, e si è protratta per 7 ore.
Il piccolo, ora in terapia intensiva, è stato estubato oggi. Le condizioni sono buone, rende noto l’azienda ospedaliera. ed il bambino ha potuto parlare anche con il papà.
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Qui Berlino, Scholz difende linea cautela
A Spiegel, “devo evitare guerra mondiale, e non c’è un manuale”
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BERLINO
22 aprile 2022
19:17
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“Io faccio di tutto per evitare un’escalation, che possa condurre a una terza guerra mondiale.

Non deve esserci una guerra nucleare”.
Olaf Scholz, sotto pressione da settimane in Germania, prende la parola e difende la linea della cautela sulla consegna delle armi pesanti a Kiev.
In un’intervista allo Spiegel, in uscita nel weekend, il cancelliere tedesco sgombra il campo dai dubbi: la questione, tanto dibattuta a Berlino – dove l’opposizione ha annunciato addirittura una mozione in parlamento a riguardo – non viene gestita in base a un sentimento di “paura”, ma con “responsabilità politica”. “Ho detto fin dal primo momento che bisogna fare di tutto per evitare un confronto militare diretto fra la Nato e una superpotenza fortemente armata come la Russia, una potenza nucleare – spiega il cancelliere socialdemocratico -. Non esiste però un manuale per questa situazione, dove si possa leggere da che punto in poi si venga percepiti come parte del conflitto”. “Questo libro viene scritto ogni giorno, e alcune lezioni sono ancora davanti a noi”, ha aggiunto. È la replica alle forti critiche, che arrivano anche da alcuni parlamentari dei partiti della coalizione di governo, Verdi e Liberali, i quali spingono da giorni perché la Germania non sia riluttante nell’invio dei panzer richiesti da Zelensky.
Contestazioni nate proprio dalle incessanti richieste degli ucraini, che rimproverano ai tedeschi di fare troppo poco, di fronte alla drammaticità di una guerra combattuta in nome dei valori dell’Europa. Il cancelliere ha anche chiarito che “le possibilità dell’esercito tedesco di ricorrere al suo arsenale sono ampiamente esaurite”, ma “la Germania consegnerà quello che sarà a disposizione”. Ieri era stata resa nota l’intenzione di Berlino di voler ricorrere allo “scambio circolare” dei panzer: la Slovenia dovrebbe consegnare i carri armati dell’epoca sovietica a Kiev, ricevendo i Marder tedeschi. E questo perché i mezzi più moderni non sarebbero utilizzabili prima di mesi, senza un addestramento specifico. Scholz ha replicato anche alle accuse rivolte al suo partito, che hanno colpito il presidente della Repubblica Frank-Walter Steinmeier, che Zelensky non ha voluto a Kiev: “Il partito socialdemocratico è saldamente ancorato all’alleanza transatlantica e all’Occidente, e non deve accettare le accuse che gli vengono rivolte”. “Dai tempi di Adenauer c’è questa rappresentazione calunniosa della politica europea e russa dell’Spd e questo mi fa arrabbiare”. Proprio la politica di distensione di Willy Brandt e Helmut Schmidt, ha concluso, ha permesso che “sparisse la cortina di ferro e che molti paesi dell’est Europa potessero conquistare la democrazia e unirsi all’Ue”.

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Cos’è la Transnistria e perché è strategica
Si tratta di una piccola entità filo Putin autoproclamatasi indipendente e non riconosciuta dall’Onu
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26 aprile 2022
15:16
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La Transnistria è una striscia di territorio della Moldavia, al confine con l’Ucraina, occupata dai russi.
Si tratta di una piccola entità autoproclamatasi indipendente e non riconosciuta dall’Onu.
All’interno vi sarebbero delle truppe russe di cui non ci conosce bene l’entità e da giorni si parla di un rafforzamento di questo presidio militare russo attraverso l’invio di parà e di truppe elitrasportate.
La capitale della Transnistria, Tiraspol, dista meno di 100 chilometri da Odessa e per Vladimir Putin potrebbe rappresentare la sponda occidentale per scatenare un ulteriore attacco attraverso una manovra a tenaglia. Portando i carri e i missili da sud-ovest, Tiraspol potrebbe chiudere Odessa in una triplice morsa: truppe russe da oriente, bombardamenti dalle navi stanziate nel Mar Nero e spostamento da nord-ovest delle forze presenti in Transnistria. Questo è anche considerato un territorio di caccia per gli affari di diversi oligarchi e da sempre si arricchisce con un fiorente contrabbando. La Transnistria rimane infatti una sorta di ultimo stato sovietico sopravvissuto e governato da un unico partito, i cui fili vengono tirati a Mosca.
La Transnistria – secondo stime non verificabili – dovrebbe avere circa 1.500 tra soldati e ufficiali locali, russi e moldavi. Ma nessuno sa quali e quanti armi si nascondano nelle decine e decine di chilometri di sotterranei e bunker ereditati dall’era sovietica.   Per ora i guastatori ucraini, non fidandosi di Tiraspol, hanno già fatto saltare un ponte ferroviario. I servizi segreti ucraini confermano: “Abbiamo notato un ridispiegamento delle truppe russe e di divisioni dell’autoproclamata Repubblica di Transnistria per portare a termine provocazioni e possibili azioni militari contro di noi”.
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Usa: governatore Florida revoca privilegi fiscali a Disney
Dopo l’opposizione del colosso californiano alla legge ‘don’t say gay’
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22 aprile 2022
21:54
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Il governatore repubblicano della Florida Ron DeSantis, tra i possibili candidati alla Casa Bianca nel 2024, ha firmato la legge che dopo oltre 50 anni mette fine all’autogoverno e ai privilegi fiscali della Disney nel distretto dei suoi parchi divertimento.
Una vendetta per l’opposizione del colosso californiano al provvedimento (ribattezzato dai detrattori ‘Don’t say gay’) che vieta, dalle materne alla terza elementare, di trattare i temi dell’ identità di genere e dell’orientamento sessuale.
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Ucraina, la cronaca della giornata in diretta – Amb. russo, i rapporti con l’Italia fortemente degradati
Con altre armi italiane saranno uccisi nostri civili e militari
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22 aprile 2022
22:03
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ORE 21:57 – Circa 1.000 civili potrebbero essere sepolti in una fossa comune alla periferia di Mariupol, nel villaggio di Vynohradne.
Lo ha affermato il servizio stampa del consiglio comunale di Mariupol su Telegram, riferisce Ukrinform.
“Le immagini satellitari scattate da Planet il 20 aprile mostrano una fossa comune lunga 45 metri e larga 25. Almeno 1.000 residenti di Mariupol uccisi dai fascisti russi possono essere sepolti qui”, si legge nella nota.

ORE 21:25 – Un membro dell’equipaggio morto, 27 dispersi e 396 tratti in salvo dalla Moskva, l’ammiraglia della flotta russa del mar Nero colpita da missili ucraini il 13 aprile al largo di Odessa e affondata. E’ il bilancio fornito dal ministero della Difesa russo, riporta Interfax.

ORE 21:23 – La Commissione europea, con delle Faq pubblicate ad hoc per le aziende europee, indica che i pagamenti del gas russo possono continuare a essere effettuati in euro o in dollari nonostante il decreto varato dal Cremlino lo scorso 31 marzo, secondo il quale i contratti in essere sono rispettati solo dopo la conversione in rubli delle somme dovute. “Le società dell’Ue possono chiedere” alla Russia “di adempiere ai propri obblighi contrattuali come previsto prima dell’adozione del decreto, ovvero depositando l’importo dovuto in euro o dollari”, si legge.

ORE 20:57 – “Ovviamente ci sono state difficoltà per l’economia del nostro Paese, come per i Paesi che hanno prodotto le sanzioni. Abbiamo detto che sono un’arma a doppio taglio. Ma sono sicuro che noi resteremo in piedi”. Lo ha detto l’ambasciatore russo in Italia Serghei Razov a Stasera Italia su Rete 4.

ORE 20:54 – “Devo dire con rammarico che lo stato dei rapporti bilaterali è in forte degrado e non dipende da noi. Ci dispiace l’espulsione di 30 nostri diplomatici e a breve ci sarà una risposta adeguata, come prevede la prassi diplomatica”. Lo ha detto l’ambasciatore russo in Italia Serghei Razov a Stasera Italia su Rete 4. “Per me è una logica strana che per arrivare alla pace devi mandare armi pesanti. Posso solo dire alle autorità italiane che con queste armi verranno uccisi civili e militari russi e questo non gioverà alle nostre relazioni. Ma non tutti gli italiani sono a favore di queste misure”, ha aggiunto l’ambasciatore.

ORE 19:17 – L’Ue, a quanto si apprende da più fonti europee, si appresta a mettere in campo il sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca la settimana prossima. Le nuove misure, si apprende ancora, potrebbero contenere lo stop all’import del petrolio, anche se sulle modalità i lavori sono in corso. E’ possibile che l’Ue vari un periodo di ‘phasing out’ per l’uscita dal petrolio, così come è accaduto con il carbone. Previsto anche l’allargamento della lista delle banche russe escluse dal sistema Swift. Il timing dovrebbe prevedere un primo giro d’orizzonte tra la Commissione e i Paesi membri a inizio settimana e l’adozione nei giorni successivi.

ORE 18:45 – La Moldavia ha convocato l’ambasciatore russo a Chisinau, dopo le dichiarazioni dei vertici militari di Mosca sulla volontà di conquistare tutta l’Ucraina meridionale per avere anche una “via d’accesso” alla regione separatista filorussa della Transnistria. Lo riferisce il ministero degli Esteri moldavo.

ORE 17:31 – “L’impressione è che gli attacchi a Est e nel Sud del Paese si intensificheranno. Le prossime due settimane saranno decisive”. E’ quanto spiega un alto funzionario dell’Ue dopo la telefonata di questa mattina tra il presidente del Consiglio Ue Charles Michel e Vladimir Putin. “E’ urgente che l’Ucraina abbia aiuti”, prosegue la fonte sottolineando, al tempo stesso, l’importanza di avere un canale aperto con il Cremlino. Anche perché, si spiega, nel corso della telefonata Putin si è mostrato “restio” ad un contatto diretto con Volodymyr Zelensky. La telefonata tra Michel e Putin è durata circa un’ora e mezza.
ORE 17:30 – Si terrà martedì 26 aprile la riunione convocata dagli Stati Uniti nella base aerea americana di Ramstein in Germania. La data dell’incontro è stata resa nota dal segretario alla difesa Usa Lloyd J. Austin, il quale ha invitato i suoi colleghi e i vertici militari dei Paesi alleati di tutto il mondo per discutere degli sviluppi della crisi in Ucraina e delle questioni di sicurezza ad essa collegate.
ORE 17:26 – Una visita a Kiev, per un incontro faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: secondo quanto confermano da Palazzo Chigi, Mario Draghi – al momento ancora positivo al Covid e in isolamento a Città della Pieve – sta valutando l’ipotesi di un viaggio in Ucraina, sulla falsariga di altri leader europei che hanno visitato il paese nelle ultime settimane. Al momento non ci sarebbe ancora nulla di pianificato ma si starebbe ipotizzando di organizzare la visita a stretto giro, prima del viaggio negli Usa in programma attorno alla metà di maggio.
ORE 15:30 – Nella telefonata con Charles Michel, Vladimir Putin ha accusato “le leadership della maggior parte degli Stati membri Ue di incoraggiare una sfacciata russofobia, che si manifesta in particolare nei campi culturale, umanitario e sportivo”. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.
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ORE 14:47 – I russi hanno aperto il fuoco su un autobus che sta evacuando civili da Popasna, una città che si trova nell’Oblast di Lugansk. Lo riporta Ukrinform.
ORE 14:40 – Nella telefonata con Charles Michel, Vladimir Putin ha denunciato “le dichiarazioni irresponsabili dei rappresentanti del Consiglio europeo relativamente alla necessità di una soluzione militare del conflitto in Ucraina”. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.
ORE 14:37 – “La tregua umanitaria inizierà quando le forze ucraine rintanate nello stabilimento Azovstal di Mariupol, bloccato dall’esercito russo, alzeranno bandiera bianca”. Lo ha detto il generale russo Mikhail Mizintsev, citato dall’agenzia tass. “La tregua inizierà quando le forze ucraine alzeranno le bandiere bianche lungo l’intero perimetro o alcune rotte che portano fuori da Azovstal”, ha affermato. “Non appena si vedranno, l’esercito russo e le forze della Repubblica popolare di Donetsk interromperanno i combattimenti e garantiranno un’uscita sicura verso i luoghi di incontro dei convogli umanitari”, ha aggiunto.
ORE 13.36 – Mosca, pronti a tregua per civili Azovstal in ogni momento – La Russia è pronta al cessate il fuoco per una tregua umanitaria alla acciaieria Azovstal di Mariupol “in qualunque momento”. Lo ha detto il Ministero della difesa di Mosca.

ORE 12.41 –  Mosca a Biden, falso che Mariupol non sia caduta  – Mosca respinge le affermazioni del Dipartimento degli Stati Uniti circa il fatto che l’esercito ucraino stia ancora tenendo le posizioni nella città portuale di Mariupol: così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov invitando i giornalisti a “fare affidamento” sulle informazioni del ministero della Difesa russa. Lo riporta Intertass.

ORE 12.18 – Arrestato comandante della flotta russa nel Mar Nero – Il comandante della flotta russa nel Mar Nero, l’ammiraglio Igor Osipov, è stato rimosso dall’incarico e arrestato dopo l’affondamento del Moskva. Lo riporta il media polacco Onet citando il portale ‘Defence Express’ che scrive di una caccia ai responsabili della disfatta dell’incrociatore.

ORE 11.47 – Mosca, oggi colloquio telefonico Putin-Michel – Putin avrà oggi un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, secondo quanto ha annunciato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Lo riferiscono la Tass e Interfax.

ORE 11.06 – Onu,documentata l’esecuzione sommaria di 50 civili a Bucha – L’Onu ha documentato l’esecuzione sommaria di almeno 50 civili nella cittadina di Bucha, vicino a Kiev. Lo ha detto un portavoce dell’Alto commissariato dei diritti umani a Ginevra.

ORE 10.34  – Bombardate nella notte zone abitate nell’ Est  – Pesanti bombardamenti nella notte nell’Ucraina orientale. Lo riferisce un giornalista della Bbc, Jonathan Beale, da Slovyansk. “Nella notte ci sono stati altri pesanti bombardamenti. Abbiamo passato la notte a Slovyansk, più di 20 km dalla linea del fronte. Pensavamo che saremmo stati relativamente sicuri in una zona residenziale. Ma poco dopo l’una ci ha svegliato l’improvviso e forte scoppio di un bombardamento russo”.

ORE 10.02 –  Azov, a Mariupol niente resa, possiamo respingere attacchi – Le forze ucraine ancora a Mariupol sono “sufficienti per respingere attacchi” dei russi. Lo afferma il capitano Svyatoslav Palamar del controverso Battaglione Azov, che afferma di essere asserragliato nei sotterranei dell’acciaieria Azovstal, citato dalla Bbc. Palamar ha detto che i difensori ucraini sarebbero anche disposti a garantirsi una via di fuga, anche se la resa è “fuori questione”.

ORE 9.58 – Appello sindaco Mariupol,qui 100mila civili,evacuare tutti – “Noi abbiamo bisogno solo di una cosa, la completa evacuazione della popolazione. A Mariupol ci sono ancora circa 100mila persone”. E’ il nuovo appello del sindaco della città del sud dell’Ucraina Vadym Boychenko alla tv ucraina, secondo quanto riportano i media internazionali.

ore 9.30 – Su Azovstal bombe anti-bunker, civili sotto macerie  – “Tutti gli edifici nell’area della Azovstal sono praticamente distrutti. Hanno gettato bombe pesanti, bombe anti-bunker che provocano un’enorme distruzione.Abbiamo persone ferite e morte all’interno dei bunker. Alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati”. Lo afferma Svyatoslav Palamar del battaglione Azov parlando alla Bbc dall’interno dell’acciaieria Azovstal di Mariupol.

ORE 8.25 – Kiev, oggi niente corridoi umanitari, percorsi pericolosi – “A causa del pericolo sui percorsi”, oggi in Ucraina “non ci saranno corridoi umanitari”. Lo annuncia la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk su Telegram, che rivolge anche un appello a “tutti coloro che stanno aspettando l’evacuazione: abbiate pazienza, per favore aspettate!”.

ORE 7.47 – ‘Mosca ammette perdita 20.000 soldati russi’ Il sito di news filo-Cremlino Readovka ha messo in rete l’annuncio, fatto dal ministero della Difesa di Mosca, che in Ucraina risultano 13.414 soldati russi uccisi e altri 7.000 dispersi: un’informazione che dopo poco tempo è stata cancellata e tolta dal web. E’ quanto afferma il sito di opposizione bielorusso Nexta.tv, che trasmette dall’estero. Nexta pubblica uno screenshot del post (presunto) di Readovka in cui compare la foto del portavoce della Difesa russa, Igor Koneshenkov.

ORE 1.47 – Zelensky, Russia rifiuta la tregua per la Pasqua ortodossa – “Sfortunatamente la Russia ha rifiutato la proposta di una tregua per la Pasqua (ortodossa, ndr)”. Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, pubblicando un nuovo video rivolto al suo popolo.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le armi sono la prima causa di morte tra bambini e teenager in Usa
I civili statunitensi posseggono oltre 390 milioni di armi, piu’ di una a testa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
11:30
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le armi sono diventata la prima causa di morte dei bambini e dei teenagers americani nel 2020, superando gli incidenti d’auto: e’ quanto emerge da una ricerca basata sui dati dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l’agenzia federale per la sanita’.
Due anni fa oltre 4300 giovani americani sono morti per ferite d’arma da fuoco.
I dati mostrano che i suicidi contribuiscono al bilancio ma che gli omicidi costituiscono la maggioranza dei decessi. Secondo l’indagine, pubblicata questa settimana nel New England Journal Medicine, l’incremento delle morti legate alle armi tra gli americani di eta’ compresa tra 1 e 19 anni fa parte di un aumento complessivo del 33,4% di omicidi da arma da fuoco a livello nazionale. I civili statunitensi posseggono oltre 390 milioni di armi, piu’ di una a testa.
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Usa: spari a Washington, almeno 3 feriti
Cnn: colpiti due uomini e una bambina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
23:52
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Almeno tre persone sono state ferite a colpi d’arma da fuoco nella zona nordorientale di Washington Dc.
La polizia sta ancora cercando uno sospetto armato in quella che viene considerata una “minaccia attiva” nell’area, lungo Connecticut Avenue, non lontana da alcune ambasciate.
A rimanere colpiti due uomini e una bambina. Lo riferisce la Cnn.
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Russia, sulla Moskva 1 morto, 27 dispersi e 396 in salvo
E’ il bilancio del ministero della Difesa russo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
23:57
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Un membro dell’equipaggio morto, 27 dispersi e 396 tratti in salvo dalla Moskva, l’ammiraglia della flotta russa del mar Nero colpita da missili ucraini il 13 aprile al largo di Odessa e affondata.
E’ il bilancio fornito dal ministero della Difesa russo, riporta Interfax.

“A seguito di un incendio del 13 aprile, l’incrociatore missilistico Moskva ha subito gravi danni a causa dell’esplosione del suo stock di munizioni. I tentativi dell’equipaggio di estinguere l’incendio non hanno avuto successo. Durante l’esecuzione delle procedure di controllo dei danni, un membro del servizio è morto e 27 membri dell’equipaggio sono scomparsi”, ha affermato il ministero della Difesa russo, riporta Interfax. “Gli altri 396 membri dell’equipaggio sono stati evacuati dall’incrociatore sulle navi della flotta del Mar Nero presenti nell’area e trasportati a Sebastopoli”, ha aggiunto il ministero.
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Terremoto del 5.7 in Bosnia-Erzegovina, avvertito in Italia
Localizzato a 42 chilometri a sudest di Mostar, a una profondità di 5 km
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
12:36
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E’ stato avvertito anche in alcune zone d’Italia il terremoto di magnitudo 5.7 che ha scosso la Bosnia Erzegovina alle 23.07 ora italiana.
La scossa, segnalata sui social, è stata registrata da tutti i centri di rilevamento, tra cui l’Esmc, il Centro Sismologico Euro Mediterraneo- Il terremoto è stato localizzato a 42 chilometri a sudest di Mostar, a una profondità di 5 chilometri.
Al momento si registrano un morto e diversi feriti.

È stato avvertito anche in Abruzzo, in particolare sulla costa e soprattutto ai piani alti degli edifici, il forte terremoto che ha colpito una località della Bosnia alle 23.07 circa. Segnalazioni arrivano infatti da numerose città, da Pescara a Chieti, da Giulianova a Vasto. Diverse le chiamate ai centralini dei Vigili del Fuoco. In tanti segnalano di avere avvertito la scossa sui social network.

Momenti di paura anche a Napoli, dove è stata distintamente avvertita dalla popolazione la scossa di terremoto registrata intorno alle 23.09 con epicentro in Bosnia. Forte preoccupazione anche nella zona flegrea, che da oltre un anno è alle prese con uno sciame sismico legato al bradisismo: la popolazione di Pozzuoli e dei comuni vicini ha preso d’assalto i siti web dell’Ingv e dell’Osservatorio vesuviano. In Campania per ora non si segnalano danni a cose o persone.
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Autorità locali, fino a mille corpi fossa comune Mariupol
Immagini satellitari mostrano uno scavo di 45 metri per 25
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23 aprile 2022
00:08
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Circa 1.000 civili potrebbero essere sepolti in una fossa comune alla periferia di Mariupol, nel villaggio di Vynohradne.
Lo ha affermato il servizio stampa del consiglio comunale di Mariupol su Telegram, riferisce Ukrinform.

“Le immagini satellitari scattate da Planet il 20 aprile mostrano una fossa comune lunga 45 metri e larga 25. Almeno 1.000 residenti di Mariupol uccisi dai fascisti russi possono essere sepolti qui”, si legge nella nota.
Secondo il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko, verranno trovati altri siti di questo tipo e le aree si espanderanno, perché il numero delle persone uccise in città si misura in decine di migliaia. “Questo è il più grande genocidio in Europa dall’Olocausto. Almeno 15.000 anziani e persone con malattie croniche possono morire a Mariupol. C’è una catastrofica carenza di acqua potabile, cibo e medicine nella città assediata. Gli occupanti sono indifferenti ai residenti di Mariupol. Ecco perché stiamo implorando il mondo di salvare la nostra gente. La città deve essere finalmente evacuata. Immediatamente”, ha detto Boichenko.
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Terremoto del 5.7 in Bosnia-Erzegovina, avvertito in Italia
Panico a Mostar. Tremano Balcani, costa dalmata e centro-sud
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23 aprile 2022
00:29
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E’ stato avvertito anche in alcune zone d’Italia il terremoto di magnitudo 5.7 (6.0 secondo alcuni centri di rilevamento) che ha scosso la Bosnia Erzegovina alle 23.07 ora italiana.
Lo conferma, tra gli altri l’Emsc, il Centro Sismologico Euro Mediterraneo.

I vigili del fuoco italiani hanno riferito che l’evento sismico è stato avvertito in tutto il Centro-Sud Italia, precisando che al momento non è stato segnalato nessun danno.
Il terremoto è stato localizzato a 42 chilometri a sudest di Mostar, capitale dell’Erzegovina, a una profondità di 5 chilometri. La scossa è stata avvertita lungo tutta la dorsale balcanica, a Sarajevo e a Tuzla. A Mostar molte persone sono uscite in strada prese dal panico.
Paura anche sulla costa dalmata della Croazia, in particolare a Spalato e Makarska, e in Montenegro dove il sisma si è sentito distintamente in numerose località.
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Spari a Washington, almeno 3 feriti
E’ caccia all’uomo nella capitale statunitense
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WASHINGTON
23 aprile 2022
00:32
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E’ caccia all’uomo nella capitale Usa dopo una sparatoria nella quale sono rimaste ferite tre persone, due delle quali ora in condizioni critiche.
La polizia, coadiuvata da agenti dell’Fbi arrivati a bordo di veicoli corazzati, sta setacciando la zona avvisando tutti gli abitanti di non uscire di casa o di restare al riparo.
Da alcune immagini postate sui social si vedono agenti in equipaggiamento tattico scortare persone fuori da un edificio con le mani alzate. L’area dell’incidente è tra Cleveland Park e Van Ness, vicino ad alcune ambasciate e alla Howard University Law School.
Ignoti per ora l’origine e il movente degli spari. Ad essere feriti, secondo le prime informazioni, due uomini e una bambina.

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Somalia: attentato a Mogadiscio, 6 morti
Esplosione in un ristorante sulla spiaggia
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MOGADISCIO
23 aprile 2022
00:46
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Sei persone sono state uccise in un’esplosione in un ristorante sulla spiaggia di Mogadiscio, dove stavano cenando, fra gli altri, il capo della polizia e alcuni deputati somali, tutti rimasti illesi, secondo quanto riferito dai soccorritori.

L’esplosione ha causato un incendio all’interno dell’edificio, mentre gran parte dei commensali si sono messi in salvo.
“C’è stata un’esplosione nel ristorante presumibilmente causata da un attentato suicida, ma finora non ne conosciamo la causa”, ha detto l’ufficiale di polizia Mohamed Ali.

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La giornata in diretta – Zelensky, arrivate le armi che avevamo chiesto
‘Dopo il Venerdì Santo, speriamo nella Risurrezione’
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23 aprile 2022
21:08
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Ore 20:50 – “L’Italia ci sostiene sia politicamente che con le armi.
In questa guerra tra Russia e Ucraina l’Italia si è schierata al nostro fianco in modo molto chiaro.
Sono grato al governo italiano, il popolo italiano e al premier Mario Draghi che aspettiamo. Lo ha detto Voldymyr Zelensky rispondendo ad una domanda durante la conferenza stampa.

Ore 20:38 – Il capo del Pentagono Lloyd Austin visitera’ Kiev domani insieme al segretario di stato Antony Blinken. Lo ha annunciato il presidente ucrauno Volodymr Zelensky.

Ore 19:52 – L’Ucraina auspica “una mediazione del Vaticano” per arrivare a una tregua e alla pace. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa a Kiev. “Vogliamo una tregua, e stiamo chiedendo aiuto a tutti, compresa la Santa Sede”, ha aggiunto Zelensky

Ore 19:35 – “Non mi muoverò da Kiev fino a quando non finirà la guerra”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rispondendo a domande in conferenza stampa.

Ore 19:29 – Il segretario di Stato Usa Antony Blinken sarà domani in visita a Kiev. Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Ore 19:15 – Se i militari ucraini ancora a Mariupol verranno uccisi, Kiev abbandonerà i negoziati con la Russia. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa a Kiev.

Ore 19:10 – “Vorremmo che lo scenario di Kiev si ripetesse nel Donbass. Ricordo che i carri armati erano alle porte della capitale. In questo momento i russi hanno temporaneamente occupato il Donbass. Ma se arriveranno armamenti adeguati, il Donbass può tornare nelle nostre mani. Stiamo respingendo l’attacco di un potente esercito”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella conferenza stampa con i media internazionali a Kiev.

Ore 19:01 – “Non ho diritto ad aver paura, perché il nostro popolo ha mostrato di non aver paura di nulla”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa a Kiev, rispondendo a una domanda sui sospetti piani russi di assassinarlo.

Ore 19:00 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito oggi che la “soluzione migliore” per arrivare a una soluzione diplomatica e fermare la guerra sarebbe un incontro tra lui e il presidente russo Vladimir Putin. “Dobbiamo cercare di raggiungere questo obiettivo – ha affermato Zelensky in una conferenza stampa – ma dalla Russia non vediamo questo. Dicono una cosa e poi fanno l’opposto”.

Ore 18:57 – La Turchia ha informato la Russia di avere chiuso il proprio spazio aereo a voli civili e militari che trasportano soldati in Siria. Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavuosglu come riporta Sabah.

Ore 17:45 – “I russi hanno bloccato l’evacuazione e portato le persone nella città di Dokuchayevsk che si trova nella regione del Donetsk, occupata da Mosca”. Così il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andriushchenko su Telegram, secondo quanto riferisce Ukrinform sul suo sito. “Oggi alle 11 vicino al centro commerciale “Port City” hanno raccolto almeno 200 residenti di Mariupol. Invece degli autobus promessi dalla parte russa, l’esercito russo ha ordinato alle persone di disperdersi, annunciando bombardamenti e con l’uso della coercizione – prosegue il funzionario – le persone sono state disperse. Gli autobus non sono mai arrivati”.

Ore 17:44 – Mosca ha denunciato che le forze ucraine hanno nuovamente bombardato un checkpoint al valico di frontiera con la regione russa di Kursk. I raid avrebbero colpito un ufficio federale, che ha preso fuoco. L’accusa arriva dal governatore locale, citato dalla Tass.

Ore 17:04 – Altri due generali russi sono stati uccisi vicino a Kherson ed un terzo è in condizioni critiche. Lo ha comunicato il Ministero della Difesa ucraino, come riporta il Guardian. Salgono così a 17, secondo le fonti internazionali, gli alti ufficiali dell’esercito russi morti sul campo di battaglia dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Ieri, ricorda il ministero della Difesa a Kiev, l’esercito ucraino ha colpito un posto di comando russo vicino alla città meridionale di Kherson.

Ore 16:36 – C’è anche un neonato di tre mesi tra le 5 vittime accertate del raid missilistico russo di questo pomeriggio su Odessa. Lo rende noto Andriy Yermak, capo di gabinetto della presidenza ucraina, aggiungendo che altre 18 persone risultano ferite e si teme un ulteriore aggravamento del bilancio.

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Ore 16:26 – L’attacco missilistico russo di questo pomeriggio su Odessa ha provocato almeno cinque morti. Lo riferisce la presidenza ucraina. Secondo il Comando aereo meridionale ucraino, citato da Ukrinform, i razzi sono stati lanciati dal mar Caspio da bombardieri strategici russi Tupolev Tu-95. Dei sei missili da crociera sparati, due sono stati intercettati, due hanno colpito infrastrutture militari e altri due edifici residenziali. La difesa di Kiev rivendica anche la distruzione di due droni nemici, che sarebbero stati utilizzati per correggere la traiettoria dei razzi.

Ore 16:05 – Si è conclusa ieri la raccolta delle manifestazioni di interesse rivolta agli enti del Terzo settore e del privato sociale, per l’accoglienza diffusa della popolazione ucraina in fuga dalla guerra. Sulla piattaforma realizzata dal Dipartimento della Protezione Civile, online dall’11 aprile, risultano caricate 48 offerte, per un totale di 26.412 posti messi a disposizione. “Seppure con la cautela necessaria di fronte a dati ancora provvisori – spiega il capo del Dipartimento Fabrizio Curcio – possiamo dire con soddisfazione che si è manifestata una straordinaria partecipazione, in soli dieci giorni, del Terzo settore e del Privato sociale”.

Ore 15:43 –   Migliaia di ucraini stanno tornando in queste ore in patria, alla vigilia della Pasqua ortodossa. Centinaia di auto sono in coda ai valichi di frontiera, secondo le guardie di confine ucraine.
Ore 14:51 – Esplosioni sono state segnalate questo pomeriggio nella regione di Odessa, dove è risuonato l’allarme aereo. Alcuni edifici della città portuale sul mar Nero sarebbero stati colpiti da raid missilistici russi, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.
Ore 13.38 – I russi hanno ripreso a bombardare l’area dell’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo ha detto Oleksiy Arestovych, consigliere dell’Ufficio del Presidente ucraino, riporta Ukrinform. “La notizia sgradevole è che il nemico sta cercando di sopprimere completamente la resistenza dei difensori di Mariupol nell’area dell’Azovstal – ha spiegato Arestovych – hanno ripreso gli attacchi aerei sul territorio dello stabilimento, sulle linee di difesa delle nostre truppe e stanno tentando di effettuare operazioni di assalto”.
Ore 12.59 – “Nessuno può escluderlo. Dato che Vladimir Putin ha già ordinato crimini di guerra terribili e brutali, tutto potrebbe accadere. Potrebbero essere usati diversi tipi di armi catastrofiche”. Così Victoria Nuland, sottosegretario di Stato Usa per gli affari politici, risponde a chi le chiede se sia possibile che si arrivi all’uso di armi nucleari in un’intervista a European Pravda rilanciata da Ukrainska Pravda.
Ore 11.41 – L’esercito ucraino ha riconquistato tre località occupate dai russi nella zona di Kharkiv. Lo ha reso noto su Telegram Oleg Sinegubov, capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv. “Abbiamo buone notizie dal fronte. Le nostre forze armate hanno effettuato con successo un contrattacco, lanciando ieri mattina operazioni offensive contro il nemico. Durante il giorno sono proseguiti feroci combattimenti” – ha affermato Sinegubov precisando che si tratta dei villaggi di Bezruky, di Slatino e Prudyanka.
Ore 11.29 – Le forze russe hanno conquistato decine di piccoli centri del Donbass, dove continuano intensi i combattimenti nelle regioni di Donetsk e Lugansk. Lo afferma Kiev, contraddicendo quanto osservato dall’intelligence britannica, secondo cui nelle ultime 24 ore i russi non hanno compiuto passi avanti sostanziali in Ucraina. Olena Symonenko, consigliera dell’ufficio di presidenza ucraina, in commenti in tv ha detto che in 24 ore sono caduti in mano russa non meno di 42 piccoli centri solo nella regione di Donetsk.
Ore 11.18 – Mosca prepara “una nuova offensiva su larga scala nel Donetsk, puntando a identificare i punti di maggiore vulnerabilità dell’esercito ucraino e ridistribuendo tutte le truppe dalla Bielorussia all’Ucraina orientale”: lo evidenzia un rapporto dell’intelligence ucraina secondo quanto riporta Ukrinform.
Ore 9.58 – Sono più di 2,9 milioni i rifugiati ucraini fuggiti in Polonia dall’inizio della guerra il 24 febbraio: lo afferma la guardia di frontiera polacca, secondo quanto riportato dalla Bbc online. Il numero di persone che attraversano il confine con il Paese è diminuito significativamente nelle ultime settimane e il numero di persone che entrano in Ucraina è aumentato: ieri sono stati quasi 24 mila coloro che hanno varcato il confine verso Kiev mentre quelle che hanno compiuto il percorso inverso sono stati 17.700, ha scritto l’agenzia su Twitter.
Ore 9.17 – “La notte si è svolta a Odessa e nella regione senza bombardamenti, anche se con allarmi aerei. Le Forze di Difesa controllano in modo affidabile la situazione, oltre a svolgere un lavoro di contro-sabotaggio. Sappiamo che il nemico ha portato a pattugliare nel Mar Nero quattro sottomarini armati di missili da crociera del tipo “Kalibr”. Pertanto, la probabilità di un attacco missilistico rimane alta”. Ad affermarlo è il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa Sergey Bratchuk su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform via Twitter.
Ore 8.58 – Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso notturno, ha affermato che l’invasione dell’Ucraina “è solo l’inizio” e che Mosca ha “progetti di conquistare altri Paesi”. “Tutti i Paesi che, come noi, credono nella vittoria della vita sulla morte, devono combattere al nostro fianco, devono aiutarci perché noi siamo in prima linea. E dopo, a chi toccherà?”, ha dichiarato Zelensky.
Ore 8.54 – “C’è una possibilità che oggi si apra un corridoio umanitario” a Mariupol. Lo ha detto la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk, come riporta the Guardian.
Ore 8.41 – Le truppe russe nel sud e nell’est dell’Ucraina non hanno compiuto alcun progresso, nessuna avanzata nelle ultime 24 ore, nonostante abbiano avviato la “fase due”, concentrandosi sul Donbass e sul sud, secondo quanto hanno osservato i servizi d’intelligence britannici.
Ore 8.39 – Le consultazioni con i Paesi potenzialmente garanti della sicurezza dell’Ucraina potrebbero essere chiuse entro una settimana. Lo ha detto il consigliere del capo dell’ufficio del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, come riferisce Ukrinform.
Ore 2.24 – Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, sarà a Kiev la prossima settimana per incontrare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo aver visto l’omologo russo Vladimir Putin. Lo hanno annunciato ufficialmente le Nazioni Unite in un comunicato. Guterres “avrà un incontro con il ministro degli Affari esteri Dmytro Kuleba e sarà ricevuto dal presidente Volodymyr Zelensky il 28 aprile”, si legge nella nota. L’incontro con Putin, invece, è in programma martedì a Mosca.
Ore 1.06 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che i partner occidentali hanno finalmente iniziato a fornire a Kiev le armi di cui ha davvero bisogno. “Siamo stati ascoltati finalmente” e l’Ucraina sta ricevendo “esattamente quello che abbiamo chiesto”, ha detto Zelensky in un videomessaggio diffuso nelle scorse ore ripreso anche da Interfax.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ucraina: Guterres a Kiev il 28 aprile, vedrà Zelensky
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
02:22

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, sarà a Kiev la prossima settimana per incontrare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo aver visto l’omologo russo Vladimir Putin.
Lo hanno annunciato ufficialmente le Nazioni Unite in un comunicato.
Guterres “avrà un incontro con il ministro degli Affari esteri Dmytro Kuleba e sarà ricevuto dal presidente Volodymyr Zelensky il 28 aprile”, si legge nella nota. L’incontro con Putin, invece, è in programma martedì a Mosca.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Accordo Ue su nuove regole per le Big Tech sui contenuti
La presidente della Commissione Von der Leyen, ‘passo storico’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
23 aprile 2022
02:43
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L’Unione europea ha raggiunto l’accordo politico sul Digital Services Act (Dsa), il disegno di legge che impone alle Big Tech una maggiore responsabilità sui contenuti illegali o nocivi che circolano sulle loro piattaforme.
“L’accordo odierno sul Dsa è storico.
Le nostre nuove regole proteggeranno gli utenti online, garantiranno libertà di espressione e opportunità per le imprese”, sottolinea la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in un tweet, aggiungendo che “ciò che è illegale offline sarà effettivamente illegale online nell’Ue”. Si tratta di “un segnale forte per persone, aziende e paesi in tutto il mondo”.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ucraina, raid su Odessa: 8 morti, anche un neonato. Zelensky: ‘Aspetto Draghi, l’Italia è schierata con noi’
Nessuna tregua è una Pasqua di sangue nel Donbass. Le forze russe continuano a mantenere la loro offensiva nell’Est e nel Sud
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
07:12
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Pasqua ortodossa di sangue in Ucraina.
La Russia non concede alcuna tregua umanitaria e continua senza sosta la sua offensiva nel Donbass, mentre i raid tornano a colpire anche Odessa, facendo strage di civili all’indomani delle minacce del comando militare di Mosca sull’intenzione di conquistare l’intera fascia costiera fino alla Transnistria.
E a Mariupol, dove ancora una volta sono falliti i corridoi umanitari, è ripreso il martellamento sull’acciaieria Azovstal. L’attacco su Odessa, compiuto nelle prime ore del pomeriggio, ha provocato almeno 8 morti, tra cui un neonato di tre mesi, e 18 feriti. Nel porto sul mar Nero sono tornate a risuonare insistenti le sirene d’allarme, con la popolazione invitata a rifugiarsi nei bunker. Il presidente ucraino Zelensky ha affermato che l’invasione dell’Ucraina “è solo l’inizio” e che Mosca ha “progetti di conquistare altri Paesi”. Poi, in serata, Zelensky ha aggiunto “aspetto Draghi, Italia è schierata con noi”. Il segretario di Stato Usa Antony Blinken e il capo del Pentagono Lloyd Austin saranno domani in visita a Kiev. Intanto l’Ue prepara le nuove sanzioni.
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RAID SU ODESSA, MUORE ANCHE UN NEONATO – Mentre in Ucraina emergono nuovi orrori, la Russia continua a portare avanti la propria azione. Kiev ha sapere che i russi hanno ripreso a bombardare l’area dell’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo ha detto Oleksiy Arestovych, consigliere dell’Ufficio del Presidente ucraino, riporta Ukrinform. “La notizia sgradevole è che il nemico sta cercando di sopprimere completamente la resistenza dei difensori di Mariupol nell’area dell’Azovstal – ha spiegato Arestovych – hanno ripreso gli attacchi aerei sul territorio dello stabilimento, sulle linee di difesa delle nostre truppe e stanno tentando di effettuare operazioni di assalto”.
Esplosioni sono state segnalate nella regione di Odessa, dove è risuonato l’allarme aereo. Alcuni edifici della città portuale sul mar Nero sarebbero stati colpiti da raid missilistici russi. L’attacco missilistico ha provocato almeno cinque morti. Tra le vittime anche un neonato. Altre 18 persone risultano ferite e si teme un ulteriore aggravamento del bilancio. Lo riferisce la presidenza ucraina. Secondo il Comando aereo meridionale ucraino, citato da Ukrinform, i razzi sono stati lanciati dal mar Caspio da bombardieri strategici russi Tupolev Tu-95. Dei sei missili da crociera sparati, due sono stati intercettati, due hanno colpito infrastrutture militari e altri due edifici residenziali. La difesa di Kiev rivendica anche la distruzione di due droni nemici, che sarebbero stati utilizzati per correggere la traiettoria dei razzi.
I CADAVERI NEL TEATRO – I russi stanno sgombrando i cadaveri dalle macerie del Teatro di Mariupol bombardato il 16 marzo e nei cui sotterranei si erano rifugiate centinaia di persone. Ne ha dato notizia su Telegram Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol. Gli occupanti, ha spiegato Andryushchenko, imballano i corpi in sacchetti di plastica, li caricano su camion e trattori e li stipano in un deposito nella zona industriale vicino all’autostrada. Da lì li trasportano nelle fosse comuni di Manhush, 20 chilometri a ovest della città.
Per  l’intelligence britannica non starebbe di fatto avanzando al sud e a est. Secondo gli 007 britannici, anche a Mariupol si continua a combattere. Le indicazoni degli 007 sembrano, però smentite da Kiev che riferisce che le forze russe hanno conquistato decine di piccoli centri del Donbass, dove continuano intensi i combattimenti nelle regioni di Donetsk e Lugansk. Olena Symonenko, consigliera dell’ufficio di presidenza ucraina, in commenti in tv ha detto che in 24 ore sono caduti in mano russa non meno di 42 piccoli centri solo nella regione di Donetsk.
‘ASPETTO DRAGHI, ITALIA SCHIERATA CON NOI’ – “L’Italia ci sostiene sia politicamente che con le armi. In questa guerra tra Russia e Ucraina l’Italia si è schierata al nostro fianco in modo molto chiaro. Sono grato al governo italiano, il popolo italiano e al premier Mario Draghi che aspettiamo. Lo ha detto Voldymyr Zelensky rispondendo ad una domanda durante la conferenza stampa.

Il presidente ucraino continua a lanciare il suo allarme: l’invasione dell’Ucraina “è solo l’inizio” e Mosca ha “progetti di conquistare altri Paesi”. “Tutti i Paesi che, come noi, credono nella vittoria della vita sulla morte, devono combattere al nostro fianco, devono aiutarci perché noi siamo in prima linea. E dopo, a chi toccherà?”, ha dichiarato Zelensky nel suo discorso notturno. Intanto a partire da mezzogiorno a Mariupol si tenterà di attivare un corridoio umanitario per evacuare i civili intrappolati nella città martire di Mariupol: lo afferma il governo ucraino. La situazione di Mariupol, sotto costante e incessante bombardamento dei russi, costituisce “la peggiore catastrofe di questo secolo” e la peggiore catastrofe umanitaria dall’invasione russa, ha dichiarato il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, parlando in una conferenza stampa a Washington. “Vedremo le atrocità terribili compiute dai russi quando la città sarà liberata”, ha aggiunto Shmyhal. Le truppe russe, ha detto, “stanno distruggendo proprio tutto”. Si stima che a Mariupol siano ancora bloccati almeno 100.000 abitanti. Kiev stima che i morti in città siano almeno 20.000: cifre che per il momento è difficile verificare.
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LE NUOVE SANZIONI DELL’UE – L’Ue si prepara alla stretta finale sulle nuove sanzioni anti-russe che potrebbero essere approvate alla fine della prossima settimana. Misure che includeranno il petrolio russo. Uno stop all’import da subito è praticamente impossibile. Le ipotesi di lavoro si apprende, sono più di una. La prima è adottare per il petrolio lo stessa schema usato per il carbone, ovvero una eliminazione graduale (phasing out) dell’import che verrebbe azzerato solo tra qualche mese. L’altra via è l’introduzione di un ‘price cap’ al petrolio: l’obiettivo, in questo caso, sarebbe evitare che il Cremlino faccia più cassa, finanziando la sua guerra.

MINACCIA NUCLEARE – “Nessuno può escluderlo. Dato che Vladimir Putin ha già ordinato crimini di guerra terribili e brutali, tutto potrebbe accadere. Potrebbero essere usati diversi tipi di armi catastrofiche”. Così Victoria Nuland, sottosegretario di Stato Usa per gli affari politici, risponde a chi le chiede se sia possibile che si arrivi all’uso di armi nucleari in un’intervista a European Pravda rilanciata da Ukrainska Pravda. Nuland sottolinea come gli Usa in modo molto determinato stiano cercando di rendere “consapevole” il Cremlino” che una simile ipotesi “sarebbe catastrofica non solo per l’Ucraina e il mondo” ma anche per “Putin e la Russia”. Putin “sarà ritenuto responsabile per i crimini di guerra già commessi, ma l’uso di armi catastrofiche” farebbe scattare “un livello completamente nuovo e l’Ucraina non sarà lasciata sola. Il costo imposto a Putin e alla Russia di Putin sarebbe astronomico in questo contesto”, aggiunge.
FRONTE DIPLOMATICO – Intanto il consigliere del capo dell’ufficio del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, come riferisce Ukrinform, ha ipotizzato che le consultazioni con i Paesi potenzialmente garanti della sicurezza dell’Ucraina potrebbero essere chiuse entro una settimana. Secondo quanto riporta il sito di informazione Ukrainska Pravda, che a sua volta cita il media ucraino Suspilne, Podolyak avrebbe detto: “A livello di consiglieri politici, sono in corso consultazioni con i Paesi che hanno accettato di discutere le garanzie che possono assumere. Naturalmente, ci saranno diverse garanzie”. “L’Italia per consenso di tutte e due le parti sarà uno dei Paesi garanti dell’accordo di sicurezza e neutralità dell’Ucraina. Lavoreremo in questa direzione, cercando un cessate il fuoco, con un negoziato sullo status dell’Ucraina, sulla definizione di una nuova prospettiva di sicurezza”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, intervenendo al congresso di Art.1, a Roma.
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‘E’ un lavoro importante, l’Italia vuole accertare i crimini di guerra commessi dalle forze di occupazione russe’
LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Le truppe russe nel sud e nell’est dell’Ucraina non hanno compiuto alcun progresso, nessuna avanzata nelle ultime 24 ore, nonostante abbiano avviato la “fase due”, concentrandosi sul Donbass e sul sud, secondo quanto hanno osservato i servizi d’intelligence britannici. “Malgrado l’intensificarsi dell’attività (militare), le forze russe non hanno fatto significativi passi avanti nelle ultime 24 ore a causa dei contrattacchi ucraini che ne ostacolano gli sforzi”, si legge in un briefing della Defence Intelligence di Londra, citato da vari media fra cui la Bbc. “La notte si è svolta a Odessa e nella regione senza bombardamenti, anche se con allarmi aerei. Le Forze di Difesa controllano in modo affidabile la situazione, oltre a svolgere un lavoro di contro-sabotaggio. Sappiamo che il nemico ha portato a pattugliare nel Mar Nero quattro sottomarini armati di missili da crociera del tipo “Kalibr”. Pertanto, la probabilità di un attacco missilistico rimane alta”. Ad affermarlo è il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa Sergey Bratchuk su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform via Twitter.
NUOVI ORRORI – Con il passare dei giorni continuano a venire alla luce, soprattutto nell’area di Mariupol, le fosse comuni con centinaia di cadaveri seppelliti. L’ultima, con oltre mille corpi, è stata rinvenuta nel villaggio di Vynohradne. “Questo è il più grande genocidio in Europa dall’Olocausto”, ha detto il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko. E nel giorno in cui i media russi ammettono, ma poi cancellano, perdite militari per 20 mila uomini, arriva il bilancio del ministero della Difesa sull’affondamento dalla Moskva, l’ammiraglia della flotta russa del mar Nero colpita da missili ucraini il 13 aprile al largo di Odessa. Secondo i dati ufficiali di Mosca, che continua a parlare di un incendio a bordo, ci sarebbero soltanto un morto – un membro dell’equipaggio -, 27 dispersi e 396 persone tratte in salvo. L’affondamento sarà invece celebrato in Ucraina il prossimo maggio quando le poste emetteranno un nuovo francobollo dedicato proprio a questo episodio, considerato una svolta nella guerra. “C’è una possibilità che oggi si apra un corridoio umanitario” a Mariupol. Lo ha detto la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk, come riporta the Guardian.
GUTERRES A KIEV – L’Onu ha ufficializzato nella notte la visita ufficiale di Antonio Guterres a Kiev. Il segretario generale – si legge in un comunicato – sarà nella capitale ucraina giovedì prossimo, 28 aprile, due giorni dopo l’incontro, già programmato per martedì a Mosca, con Vladimir Putin. Anche il premier italiano, Mario Draghi, starebbe pianificando una visita a Kiev, probabilmente prima del viaggio negli Stati Uniti in programma attorno alla metà di maggio.
ZELENSKY E LE ARMI – Intanto, nel messaggio alla nazione di ieri sera, Zelensky ha affermato che i partner occidentali hanno finalmente iniziato a fornire a Kiev le armi di cui ha davvero bisogno. “Siamo stati ascoltati finalmente” e l’Ucraina sta ricevendo “esattamente quello che abbiamo chiesto”, ha detto il presidente ucraino sottolineando che i commenti di un comandante russo sulla necessità di collegarsi con la Moldavia dimostrerebbero l’intenzione di Mosca di voler invadere altri Paesi. Nel suo videomessaggio, Zelensky ha fatto riferimento anche al Venerdì Santo che precede la Pasqua ortodossa. “Si conclude il Venerdì Santo, uno dei giorni più tristi dell’anno per i cristiani. Il giorno in cui la morte sembra aver vinto. Ma – ha detto – speriamo in una risurrezione. Crediamo nella vittoria della vita sulla morte. E preghiamo affinché la morte perda”.
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Polonia: incidente in miniera, almeno 10 dispersi
Secondo incidente in una settimana
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23 aprile 2022
14:29
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Almeno dieci minatori risultano dispersi in seguito a un incidente in una min iera di carbone in Polonia, fa sapere la compagnia Jsw, proprietaria dell’impianto di Zofiowka, nel sud del Paese.
Si tratta del secondo incidente in una settimana in una miniera in Polonia, dopo quello di Pniowek, di proprietà della stessa compagnia, nella quale sono morte cinque persone e altre sette sono disperse.
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KIEV, 7 GIORNI PER CHIUDERE COLLOQUI CON I PAESI GARANTI
Lo rivela il consigliere e negoziatore Podolyak
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23 aprile 2022
08:41
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Le consultazioni con i Paesi potenzialmente garanti della sicurezza dell’Ucraina potrebbero essere chiuse entro una settimana.
Lo ha detto il consigliere del capo dell’ufficio del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, come riferisce Ukrinform.

Secondo quanto riporta il sito di informazione Ukrainska Pravda, che a sua volta cita il media ucraino Suspilne, Podolyak avrebbe detto: “A livello di consiglieri politici, sono in corso consultazioni con i Paesi che hanno accettato di discutere le garanzie che possono assumere. Naturalmente, ci saranno diverse garanzie”.
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PREMIER KIEV, MARIUPOL È LA PEGGIORE CATASTROFE DEL SECOLO
‘Vedremo le atrocità quando la città sarà liberata’ dice Shmyhal
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23 aprile 2022
09:28
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La situazione di Mariupol, sotto costante e incessante bombardamento dei russi, costituisce “la peggiore catastrofe di questo secolo” e la peggiore catastrofe umanitaria dall’invasione russa: lo ha dichiarato il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, parlando in una conferenza stampa a Washington.
“Vedremo le atrocità terribili compiute dai russi quando la città sarà liberata”, ha aggiunto Shmyhal.
Le truppe russe, ha detto, “stanno distruggendo proprio tutto”.
Si stima che a Mariupol siano ancora bloccati almeno 100.000 abitanti. Kiev stima che i morti in città siano almeno 20.000: cifre che per il momento è difficile verificare.
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Kiev, alle 12 si tenterà corridoio evacuazione da Mariupol
Per evacuare i civili intrappolati
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KIEV
23 aprile 2022
09:36
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A partire da mezzogiorno (le 11 in Italia) a Mariupol si tenterà di attivare un corridoio umanitario per evacuare i civili intrappolati nella città martire di Mariupol: lo afferma il governo ucraino.
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REPORTAGE – A casa per Pasqua, gli ucraini sfidano la guerra
Lunghe file al confine polacco: ‘Stanchi di essere profughi’
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KIEV
23 aprile 2022
12:39
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“Casa è casa.
In Polonia è più sicuro ma tutti preferiscono casa propria”.
La guerra fa ancora paura ma molti ucraini sono stanchi di “sentirsi dei rifugiati” in un Paese straniero e chi può sceglie di tornare a casa – soprattutto chi ancora una casa ce l’ha – in tempo per la Pasqua ortodossa di domenica.
Oltre un milione di ucraini sono rientrati nel loro Paese dal 24 febbraio, secondo i dati di Kiev. Alcuni per combattere o dare una mano, ma la maggior parte ha deciso che valeva la pena tornare, cercare una nuova normalità, soprattutto in quelle aree liberate dalla ferocia dei russi o dove la pressione delle bombe sembra essersi – per il momento – diradata.
Alla frontiera di Medyka, in Polonia, auto e tir formano un serpentone senza coda, la testa diretta in Ucraina. Sembrano le immagini speculari di fine febbraio: chilometri di macchine in fila in attesa di passare il confine. Questa volta però in senso inverso. Hanno per lo più targhe ucraine, o quelle provvisorie, polacche, tedesche, anche italiane. I volontari in attesa di profughi chiacchierano tra loro senza più molto da fare, il campo appare pulito e ordinato rispetto alla confusione emergenziale delle prime settimane di guerra.
Al passaggio pedonale donne con bambini e qualche anziano fanno la fila, in mano il passaporto azzurro col tridente dorato. Hanno gli stessi trolley di quando sono scappati, qualche busta e i vestiti in ordine. “Vado a prendere mio figlio a Leopoli e se è la situazione è sicura torniamo a casa, a Chernihiv”, racconta Diana che per farsi capire usa il traduttore del telefono. “Siamo scappati il 20 marzo, c’erano molti bombardamenti. Mio figlio ha 15 anni, non è un bambino, ma tremava dalla paura. Ho preso lui e altri due bambini e li ho portati via con noi. Quei ragazzi non erano figli miei, ma i loro genitori non potevano andarsene e io non potevo lasciarli lì”, spiega, alternando un sorriso e un tremore del labbro che a un mese di distanza ancora tradisce l’emozione. “In Polonia mi hanno aiutato dei volontari, adesso però voglio tornare a casa. Raggiungiamo mio marito, lui è un militare e ha difeso Chernihiv”, dice con orgoglio prima di passare i controlli e sparire.
Ad accoglierli in territorio ucraino le prime sirene d’allarme. Andrei scuote la testa e alza gli occhi al cielo: “Stupid russians”, sussurra. Nessuno in effetti sembra più farci caso nell’estremo ovest dell’Ucraina, nonostante appena 4 giorni fa missili russi abbiano ucciso 7 persone a Leopoli. I check point si sono diradati, alcuni sembrano incustoditi. I controlli si intensificano invece attorno a Kiev con posti di blocco di cemento, cavalli di Frisia e tronchi d’albero. Verso la capitale la strada diventa una via crucis dell’orrore, ogni paese una stazione: Makariv, Buzova, Stoyanka, e così via. Sull’asfalto restano crateri, ai lati delle carreggiate carcasse di auto bruciate e di animali gonfi, case ridotte in cenere, trincee, stazioni di servizio saltate in aria.
La capitale, che si ripopola ormai da giorni, si risvuota per il weekend di Pasqua, come in una settimana santa qualunque, per riunire le famiglie. I bambini colorano le loro pysanka, le tradizionali uova decorate, e nelle chiese si benedicono i dolci tipici destinati ai soldati al fronte, con i pensieri rivolti a Mariupol. Anche il metropolita di Kiev, Onufrij, primate della chiesa ortodossa ucraina rimasta fedele al patriarcato di Mosca, ha chiesto come altri un cessate il fuoco da oggi, Venerdì Santo, al giorno di Pasqua. E ha proposto una “processione di preghiera” da Orikhiv, vicino a Zaporizhzhia, fino all’acciaieria Azovstal per poter portare aiuti, evacuare i civili e i soldati feriti e portare via i cadaveri. Ma è stato solo l’ennesimo appello alla tregua rimasto inascoltato.

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Francia: silenzio elettorale, domani si elegge il presidente
Urne aperte Oltremare. Macron avanti ma c’è incognita astensione
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PARIGI
23 aprile 2022
10:07
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Giornata di silenzio elettorale in Francia alla vigilia del ballottaggio in cui 48,7 milioni di francesi sceglieranno il presidente o la presidente della Repubblica fra Emmanuel Macron, capo dello stato uscente che diventerebbe il primo ad essere confermato dopo Jacques Chirac nel 2002, e Marine Le Pen, che sarebbe la prima donna e primo esponente dell’estrema destra a guidare il paese.

Gli ultimi sondaggi danno Macron avanti con una percentuale fra il 55 e il 57% dei voti rispetto al 43-45% dell’avversaria, uno scarto meno importante di quello di 5 anni fa, quando il primo scontro fra i due si concluse con il 66% dei voti a Macron e il 34% a Le Pen.

A sconvolgere le previsioni potrebbe essere un’astensione record, alimentata soprattutto dalla delusione degli elettori di sinistra, assenti dal ballottaggio nonostante l’ottima performance di Jean-Luc Mélenchon, capo della gauche radicale de La France Insoumise (22%). I sondaggi parlano di una quota del 25-30% di elettori che non si recheranno alle urne.
Seggi aperti, intanto, già da oggi nei territori d’Oltremare francesi, Guadalupa, Guyana, Martinica, Saint-Barthélemy, Saint-Martin, Saint-Pierre-et-Miquelon e Polinesia francese.

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Il punto alle 10, ‘L’Ucraina è l’inizio, Mosca vuole altri Paesi’
Così Zelensky. Gb, ‘nessun progresso dei russi a sud e a est’
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23 aprile 2022
10:13
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Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso notturno, ha affermato che l’invasione dell’Ucraina “è solo l’inizio” e che Mosca ha “progetti di conquistare altri Paesi”.
“Tutti i Paesi che, come noi, credono nella vittoria della vita sulla morte, devono combattere al nostro fianco, devono aiutarci perché noi siamo in prima linea.
E dopo, a chi toccherà?”, ha dichiarato Zelensky. Il presidente ucraino ha anche affermato che i partner occidentali hanno iniziato a fornire a Kiev le armi di cui ha davvero bisogno. “Siamo stati ascoltati finalmente” e l’Ucraina sta ricevendo “esattamente quello che abbiamo chiesto”, ha detto sottolineando che i commenti di un comandante russo sulla necessità di collegarsi con la Moldavia dimostrerebbero l’intenzione di Mosca di voler invadere altri Paesi.
Le truppe russe nel sud e nell’est dell’Ucraina non hanno però compiuto alcun progresso, nessuna avanzata nelle ultime 24 ore, nonostante abbiano avviato la “fase due”, concentrandosi sul Donbass e sul sud, secondo quanto hanno osservato i servizi d’intelligence britannici. “Malgrado l’intensificarsi dell’attività (militare), le forze russe non hanno fatto significativi passi avanti nelle ultime 24 ore a causa dei contrattacchi ucraini che ne ostacolano gli sforzi”, si legge in un briefing della Defence Intelligence di Londra, citato da vari media fra cui la Bbc. Secondo gli 007 britannici, “né le forze aeree né quelle navali russe sono riuscite a ottenere il controllo nei rispettivi campi, a causa dell’efficacia della difesa aerea e marittima ucraine”.
Anche a Mariupol, che Mosca vanta di aver conquistato, “continui pesanti combattimenti frustrano i tentativi russi di controllare la città”, si legge nel briefing. A partire da mezzogiorno (le 11 in Italia) a Mariupol si tenterà di attivare un corridoio umanitario per evacuare i civili intrappolati nella città martire: lo afferma il governo ucraino. La situazione di Mariupol, sotto costante e incessante bombardamento dei russi, costituisce “la peggiore catastrofe di questo secolo” e la peggiore catastrofe umanitaria dall’invasione russa: lo ha dichiarato il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, parlando in una conferenza stampa a Washington. “Vedremo le atrocità terribili compiute dai russi quando la città sarà liberata”, ha aggiunto Shmyhal. Le truppe russe, ha detto, “stanno distruggendo proprio tutto”. Si stima che a Mariupol siano ancora bloccati almeno 100.000 abitanti. Kiev stima che i morti in città siano almeno 20.000: cifre che per il momento è difficile verificare. Con il passare dei giorni continuano a venire alla luce, soprattutto nell’area di Mariupol, le fosse comuni con centinaia di cadaveri seppelliti. L’ultima, con oltre 1.000 corpi, è stata rinvenuta nel villaggio di Vynohradne.
“Questo è il più grande genocidio in Europa dall’Olocausto”, ha detto il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko. Le consultazioni con i Paesi potenzialmente garanti della sicurezza dell’Ucraina potrebbero essere chiuse entro una settimana. Lo ha detto il consigliere del capo dell’ufficio del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, come riferisce Ukrinform. Secondo quanto riporta il sito di informazione Ukrainska Pravda, che a sua volta cita il media ucraino Suspilne, Podolyak avrebbe detto: “A livello di consiglieri politici, sono in corso consultazioni con i Paesi che hanno accettato di discutere le garanzie che possono assumere. Naturalmente, ci saranno diverse garanzie”.
L’Onu ha intanto ufficializzato nella notte la visita ufficiale di Antonio Guterres a Kiev. Il segretario generale – si legge in un comunicato – sarà nella capitale ucraina giovedì prossimo, 28 aprile, due giorni dopo l’incontro, già programmato per martedì a Mosca, con Vladimir Putin. “La notte si è svolta a Odessa e nella regione senza bombardamenti, anche se con allarmi aerei. Le Forze di Difesa controllano in modo affidabile la situazione, oltre a svolgere un lavoro di contro-sabotaggio. Sappiamo che il nemico ha portato a pattugliare nel Mar Nero quattro sottomarini armati di missili da crociera del tipo “Kalibr”. Pertanto, la probabilità di un attacco missilistico rimane alta”. Ad affermarlo è il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa Sergey Bratchuk su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform via Twitter. “L’esercito russo non sta combattendo contro l’Ucraina ma contro la Nato, che non solo consegna armi e munizioni, ma fornisce informazioni preziose di intelligence”. A dirlo, in un’intervista al Corriere della Sera, è Dmitrij Suslov, direttore del Centro di studi europei e internazionali di Mosca, uno dei pensatoi più vicini al Cremlino. “È la Nato che spara sulle truppe russe, attraverso le sue armi operate dagli ucraini”, afferma il consigliere, che aggiunge: “Tutti in Russia sono convinti che stiamo combattendo una guerra contro l’Occidente”.

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Ucraina: partigiana medaglia oro, armi a chi deve difendersi
Paola Del Din, 99 anni ad agosto, sul Messaggero Veneto
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TRIESTE
23 aprile 2022
10:24
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“Siamo tutti contro la guerra ma questo non significa che dobbiamo evitare di inviare le armi a chi deve difendersi”.
Ne è convinta Paola Del Din, medaglia d’oro al valor militare, che, 99 anni ad agosto, analizza la guerra in Ucraina in una intervista rilasciata al Messaggero Veneto.

Del Din, nota per l’attivismo durante la Resistenza, e che non manca mai a una celebrazione o commemorazione che faccia riferimento alla seconda Guerra mondiale, specifica meglio il suo pensiero: “Se i militari devono fare la guerra bisogna armarli”, pur evitando polemiche con l’Anpi, associazione nella quale avverte la presenza “ancora di una vena politica, devono avere qualche problema interno sul quale non voglio entrare anche perché ora, rispetto al passato, sono più equilibrati”.
L’anziana partigiana, al contrario, è convinta “che le sanzioni non siano sufficienti per bloccare la Russia”. Dunque, “i militari devono lottare come lottano i cuochi per far funzionare la cucina. Se poi uno lo fa volentieri mentre altri lo ritengono sgradevole questo è un altro discorso”. Il suo intervento al quotidiano friulano è lapidario: “A forza di cedere perché a uno piace il rosso e ad altri il verde non si accontenta nessuno”. Pace e armi non sono in contraddizione per la Del Din: “Anche in passato abbiamo lottato contro la guerra, ma questo non significa che se uno Stato viene attaccato non debba difendersi”. E intanto, si prepara alla Festa della Liberazione.
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Austria: scheletro di climber trovato in una tenda in Tirolo
Atteso esame dna per risalire all’identità del morto
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BOLZANO
23 aprile 2022
10:50
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Lo scheletro di un climber è stato trovato in una tenda ai piedi di una parete di roccia in Tirolo, nei pressi di Innsbruck.
Il ritrovamento è stato fatto giovedì nel tardo pomeriggio da due rocciatori che si erano spinti in una zona molto isolata della parete Martinswand, vicino a Zirl, per aprire una nuova via.
La salma dell’uomo era in stato molto avanzato di decomposizione. Nei pressi della tenda è stata rinvenuta attrezzatura da arrampicata.
L’autopsia effettuata ieri non ha portato elementi utili all’identificazione del morto. Gli inquirenti ora puntano sull’esame del dna. In Tirolo sono circa 200 le persone scomparse dagli anni Settanta ad oggi. Il climber potrebbe però anche essere arrivato dall’estero. Per questo motivo sarà controllata anche la banca dati della zona Schengen.
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Thailandia: da maggio niente tampone per turisti vaccinati
Per gli altri obbligo molecolare entro 72h prima della partenza
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BANGKOK
23 aprile 2022
11:35
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Dal primo maggio, i turisti stranieri vaccinati contro il virus Covid-19 potranno entrare in Thailandia senza bisogno di sottoporsi a tamponi prima della partenza o all’arrivo.
Lo ha dichiarato ieri sera il primo ministro Prayuth Chan-ocha, nell’ultima tranche di allentamento delle restrizioni agli arrivi che il Paese aveva imposto negli ultimi due anni.

“Molti Paesi stanno allentando in modo significativo le restrizioni ai viaggiatori e il nostro Paese dipende in modo considerevole dal turismo per sostenere l’economia”, ha detto Prayuth.
Nonostante l’abolizione della politica del tampone obbligatorio, gli stranieri vaccinati che intendono entrare nel Paese dovranno comunque richiedere il Thailand Pass sull’apposito sito e avere un’assicurazione sanitaria con una copertura di almeno 10mila dollari.
Per i non vaccinati, persisterà invece l’obbligo di sottoporsi a un tampone molecolare entro le 72 ore prima della partenza, nonché a un secondo tampone molecolare al termine della quarantena di cinque giorni in alberghi certificati.
Prima della pandemia, la Thailandia aveva toccato quasi 40 milioni di turisti all’anno, e gli esperti prevedono che potrebbero passare molti anni prima di rivedere quei picchi.

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Ucraina: Di Maio, Italia sarà Paese garante accordo
‘E’ un lavoro importante, l’Italia vuole accertare i crimini di guerra commessi dalle forze di occupazione russe’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
07:12
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“L’Italia per consenso di tutte e due le parti sarà uno dei Paesi garanti dell’accordo di sicurezza e neutralità dell’Ucraina.
Lavoreremo in questa direzione, cercando un cessate il fuoco, con un negoziato sullo status dell’Ucraina, sulla definizione di una nuova prospettiva di sicurezza”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, intervenendo al congresso di Art.1, a Roma.

“In questo momento, nell’ambito della cooperazione internazionale, il governo ha deciso l’invio di esperti forensi per supportare la corte internazionale per verificare e dimostrare i crimini di guerra perpretati in Ucraina. E’ un lavoro importante, l’Italia vuole accertare i crimini di guerra commessi dalle forze di occupazione russe”.
“La guerra di Putin – ha detto Di Maio – è di aggressione, ingiustificata e ingiustificabile, contro le norme di diritto internazionale, dobbiamo condannarla nei modi più fermi. Ha creato un vulnus all’ordine internazionale. La comunità internazionale ha condannato la condotta di illegale Mosca”.
“Se non stabiliamo un tetto europeo al prezzo del gas non avremo risolto il problema. Per questo la campagna di sostegno alla iniziativa italiana è il recovery fund di questa crisi. Il tetto al prezzo del gas ci permetterà di fermare le speculazioni”.
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Casa: con Ucraina e inflazione mutuo acceso oggi +8.800 euro
Codacons, rispetto a gennaio tasso fisso +0,50%
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23 aprile 2022
13:03
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La fiammata dell’inflazione registrata negli ultimi mesi e il conflitto scoppiato in Ucraina hanno avuto effetti diretti sui tassi di interesse applicati sui mutui, rendendo più costoso per le famiglie chiedere oggi un finanziamento per l’acquisto di un immobile.
Lo afferma il Codacons, che ha messo a confronto i tassi praticati dalle banche nel periodo pre-conflitto e quelli in vigore oggi.

A risentire delle preoccupazioni del mercato sono in particolare i tassi fissi – analizza il Codacons – Mentre l’Euribor, l’indice di riferimento dei mutui a tasso variabile, si è mantenuto sostanzialmente stabile negli ultimi 4 mesi (l’Euribor a 1 mese è fissato oggi a -0,54%, contro il -0,58% del 3 gennaio scorso), l’Eurirs, detto anche Irs, indice di riferimento dei mutui a tasso fisso, ha subito una vera e propria impennata passando ad esempio per i mutui a 20 anni dallo 0,60% di inizio gennaio agli attuali 1,69%.
Chi accende oggi un mutuo a tasso fisso per l’acquisto della prima casa si ritrova così tassi finali più elevati in media del +0,50% rispetto a chi ha avviato un finanziamento a gennaio: una differenza che, tradotta in soldoni, sfiora i +9.000 euro complessivi di spesa finale sul mutuo.
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Ucraina: Viminale, 99.788 profughi giunti in Italia
Milano, Roma, Napoli e Bologna le principali destinazioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
13:30
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Sono 99.788 i profughi ucraini arrivati fino a oggi in Italia: 51.593 donne, 12.307 uomini e 35.888 minori.
Rispetto a ieri l’incremento è di 395 di ingressi nel territorio nazionale.
Le destinazioni principali sono Milano, Roma, Napoli e Bologna. Così il Viminale in un tweet.

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Mosca schiera nave guerra degli zar per cercare relitto Moskva
Media, la Kommuna avvistata a Sebastopoli
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
13:38
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Mosca si affida alla Kommuna – l’imbarcazione da guerra più antica del pianeta, costruita nel 1912 ed entrata in servizio nel 1915 col nome di Volkhov – per recuperare quel che resta della Moskva, l’incrociatore russo affondato da Kiev nelle acque del mar Nero.
Lo riporta il sito di analisi di Difesa ‘Covert Shores’.

E’ l’ultima carta che si gioca il Cremlino anche per cercare di capire come sia stata possibile la debacle, strategica ma anche simbolica, di un fiore all’occhiello della flotta di Mosca.
Pensata all’epoca degli zar, la Kommuna ha uno scafo di una cinquantina di metri che ricorda quello di un catamarano che originariamente era destinato a sollevare i sottomarini colpiti.
Elementi come i tubi missilistici che si trovavano sulla Movska potrebbero essere recuperati con l’argano della Kommuna che, al momento, è stata avvistata a Sebastopoli.
È probabile che a bordo dell’antica nave da guerra ci sia un sommergibile per immersioni profonde.
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Giappone: affonda un battello turisti con 30 persone a bordo
A largo Hokkaido. Soccorsi 4 ore dopo Sos, ricerca sopravvissuti
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23 aprile 2022
16:15
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Un battello turistico con 30 persone a bordo si teme sia affondato a largo di Hokkaido, l’isola settentrionale del Giappone, fanno sapere le autorità giapponesi che hanno lanciato i soccorsi.

Secondo la tv Nhk, il comandante del battello Kazu 1 ha lanciato l’allarme, dicendo che stava affondando, al largo della penisola di Shiretoko, un sito naturale protetto dall’Unesco.
A momento non è stato trovato né si sa cosa sia accaduto alle persone a bordo. Gli elicotteri di soccorso, che sono arrivati sul posto circa 4 ore dopo la perdita di contatto, stanno pattugliando le acque alla ricerca di sopravvissuti.

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Il punto alle 14.30, ‘In mani russe decine centri nel Donbass’
Lo afferma Kiev, smentendo quanto osservato dai servizi Gb
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
14:38
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Le forze russe hanno conquistato decine di piccoli centri del Donbass, dove continuano intensi i combattimenti nelle regioni di Donetsk e Lugansk.
Lo afferma Kiev, contraddicendo quanto osservato dall’intelligence britannica, secondo cui nelle ultime 24 ore i russi non hanno compiuto passi avanti sostanziali in Ucraina.
Olena Symonenko, consigliera dell’ufficio di presidenza ucraina, in commenti in tv ha detto che in 24 ore sono caduti in mano russa non meno di 42 piccoli centri solo nella regione di Donetsk. I russi hanno anche ripreso a bombardare l’area dell’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo ha detto un altro consigliere, Oleksiy Arestovych, come riporta Ukrinform. Mentre a Mariupol si tenterà oggi di attivare un corridoio umanitario per evacuare i civili intrappolati nella città.
I russi stanno sgombrando i cadaveri dalle macerie del Teatro di Mariupol bombardato il 16 marzo e nei cui sotterranei si erano rifugiate centinaia di persone. Ne ha dato notizia su Telegram Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, riporta Ukrainska Pravda. Gli occupanti, ha spiegato Andryushchenko, imballano i corpi in sacchetti di plastica, li caricano su camion e trattori e li stipano in un deposito nella zona industriale vicino all’autostrada. Da lì li trasportano nelle fosse comuni di Manhush, 20 chilometri a ovest della città.
“L’Italia per consenso di tutte e due le parti sarà uno dei Paesi garanti dell’accordo di sicurezza e neutralità dell’Ucraina. Lavoreremo in questa direzione, cercando un cessate il fuoco, con un negoziato sullo status dell’Ucraina, sulla definizione di una nuova prospettiva di sicurezza”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi di Maio. Di Maio annuncia che il governo “ha deciso l’invio di esperti forensi per supportare la corte internazionale per verificare e dimostrare i crimini di guerra perpretati in Ucraina”. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso notturno, ha affermato che l’invasione dell’Ucraina “è solo l’inizio” e che Mosca ha “progetti di conquistare altri Paesi”.
Il presidente ucraino ha anche affermato che i partner occidentali hanno iniziato a fornire a Kiev le armi di cui ha davvero bisogno. “Siamo stati ascoltati finalmente” e l’Ucraina sta ricevendo “esattamente quello che abbiamo chiesto”, ha detto sottolineando che i commenti di un comandante russo sulla necessità di collegarsi con la Moldavia dimostrerebbero l’intenzione di Mosca di voler invadere altri Paesi.
L’esercito ucraino ha riconquistato tre località occupate dai russi nella zona di Kharkiv. Lo ha reso noto su Telegram Oleg Sinegubov, capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv. “Abbiamo buone notizie dal fronte. Le nostre forze armate hanno effettuato con successo un contrattacco, lanciando ieri mattina operazioni offensive contro il nemico. Durante il giorno sono proseguiti feroci combattimenti” – ha affermato Sinegubov precisando che si tratta dei villaggi di Bezruky, di Slatino e Prudyanka.
“Nessuno può escluderlo. Dato che Vladimir Putin ha già ordinato crimini di guerra terribili e brutali, tutto potrebbe accadere. Potrebbero essere usati diversi tipi di armi catastrofiche”. Così Victoria Nuland, sottosegretario di Stato Usa per gli affari politici, risponde a chi le chiede se sia possibile che si arrivi all’uso di armi nucleari in un’intervista a European Pravda rilanciata da Ukrainska Pravda. L’Ue si prepara alla stretta finale sulle nuove sanzioni anti-russe che potrebbero essere approvate alla fine della prossima settimana. Misure che includeranno il petrolio russo.
Uno stop all’import da subito è praticamente impossibile. Le ipotesi di lavoro si apprende, sono più di una. La prima è adottare per il petrolio lo stessa schema usato per il carbone, ovvero una eliminazione graduale (phasing out) dell’import che verrebbe azzerato solo tra qualche mese. L’altra via è l’introduzione di un ‘price cap’ al petrolio: l’obiettivo, in questo caso, sarebbe evitare che il Cremlino faccia più cassa, finanziando la sua guerra.

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Principe Alberto di Monaco in visita al Pediatrico Gaslini
Dedica agli operatori sanitari, la mia ammirazione per lo staff
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GENOVA
23 aprile 2022
15:38
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Il principe Alberto di Monaco, a Genova in occasione della Festa della Bandiera e del conferimento della cittadinanza onoraria, dopo la visita a Euroflora 2022 con le autorità regionali e cittadine, si è recato all’Ospedale Gaslini dove è stato accolto dal presidente Edoardo Garrone, dal direttore generale Renato Botti, dal direttore sanitario Raffaele Spiazzi, insieme a una delegazione di operatori e piccoli degenti dell’Ospedale pediatrico.
Presso la vetrata d’ingresso ha scritto una lunga dedica agli operatori del Gaslini sul libro storico delle firme dei visitatori illustri – dal 1938 ad oggi.
“Esprimo le mie congratulazioni e la mia ammirazione allo staff – ha scritto Alberto II – che in questa struttura si prodiga con umanità e dedizione per garantire le cure e l’assistenza e la guarigione dei bambini”.
Dopo le foto istituzionali il principe Alberto si è recato a visitare la Casa Rossa, la nuova struttura di accoglienza dedicata ai famigliari dei pazienti dell’ospedale Gaslini, realizzata dalla storica associazione Band degli Orsi, che da tanti anni opera a servizio dei pazienti dell’ospedale e dei loro famigliari.
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Anche i bimbi nei bunker dell’acciaieria
Il reggimento scende nei sotterranei e distribuisce del cibo
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24 aprile 2022
07:11
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Donne, bambine e bambini e ma anche neonati: un nuovo video che il reggimento Azov ha condiviso su youtube racconta la vita nei bunker delle acciaierie di Azovstal nelle ore dell’assedio di Mariupol.
Dieci minuti di girato, dove si vedono i soldati scendere nei sotterranei con grandi buste e distribuire quelli che potrebbero essere dei dolci.
Sono in molti a parlare, anche i più piccini. Secondo quanto riporta Ukrainska Pravda, i militari vengono più volte ringraziati per il cibo e per il sostengo ma i bambini ammettono di voler vedere la luce del sole e abbracciare i parenti. Le madri si dicono ovviamente preoccupate e chiedono un “corridoio umanitario sicuro per lasciare la città”, si legge ancora.
Secondo quanto ricostruito dal sito di news ucraino il video è stato registrato il 21 aprile e mostra le difficilissime condizioni di vita di queste persone che da settimane vivono rinchiuse nei bunker: quello che si vede è un vero e proprio accampamento dove c’è chi fra i più piccoli mostra un gioco che è riuscito a portare con sé, chi si asciuga i capelli con un asciugamano, chi riesce a mostrare un sorriso.

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Biennale Arte, Leone d’Oro a Simon Leigh e alla Gran Bretagna
La prima afro-americana a vincere il premio
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VENEZIA
23 aprile 2022
16:03
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La Giuria della 59/A Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia ha premiato col Leone d’Oro per la miglior partecipazione alla mostra 2022 Simone Leigh, con “Sovereignty”.
E’ la prima afro-americana a vincere il premio.
La Gran Bretagna ha, invece, vinto il Leone d’Oro per la miglior partecipazione nazionale con il padiglione “Feeling Her Way”, ai Giardini. La proclamazione, letta poco fa dal presidente dell’ente culturale Roberto Cicutto, è avvenuta nel corso della cerimonia delle premiazioni dell’edizione 2022 della Biennale, intitolata ‘il latte dei sogni”, curata da Cecilia Alemani. Il padiglione britannico, curato da Emma Ridgway, presenta l’opera di Sonia Boyce.
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Ucraina | Il punto delle ore 16,30 – Combattimenti ad Est, bombardamenti a Sud
Intensi scontri nel Donbass, bombe su Odessa e Mariupol
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23 aprile 2022
17:01
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Le forze russe continuano oggi a mantenere la loro offensiva nell’Est e nel Sud dell’Ucraina, con nuovi combattimenti in diverse zone del Donbass e bombardamenti su Odessa e a Mariupol -la città martire isolata dagli invasori dall’inizio del conflitto- dove i resistenti ucraini e un numero imprecisato di civili, si parla di varie centinaia, sono ancora bloccati nell’acciaieria Azovstal, malgrado fosse previsto per oggi un nuovo corridoio umanitario per evacuare la popolazione dalla città.
Kiev denuncia inoltre che a Mariupol i soldati russi stanno sgombrando i corpi rimasti nel teatro locale, bombardato lo scorso 16 marzo, per poi seppellirli nelle vaste fosse comuni scoperte a Manhush, 20 chilometri a ovest della città.
Olena Symonenko, consigliera dell’ufficio di presidenza ucraina, ha detto oggi che nelle ultime 24 ore sono caduti in mano russa non meno di 42 piccoli centri solo nella regione di Donetsk, dove si stanno registrando intensi combattimenti, come in quella di Lugansk.
L’annuncio di Kiev contraddice totalmente il contenuto del consueto bollettino quotidiano diffuso dall’intelligence britannico, secondo il quale nelle ultime 24 ore i russi non hanno compiuto passi avanti sostanziali in Ucraina.
D’altra parte, però, Oleg Sinegubov, capo dell’amministrazione militare di Kharkiv, ha annunciato su Telegram che l’esercito ucraino ha riconquistato tre località occupate dai russi nella zona di Kharkiv: “Le nostre forze armate hanno effettuato con successo un contrattacco, lanciando ieri mattina operazioni offensive contro il nemico”, ha scritto.
Durante il giorno, ha aggiunto sono proseguiti “feroci combattimenti” nei villaggi di Bezruky, Slatino e Prudyanka.
I media locali informano di nuove esplosioni che sono state segnalate questo pomeriggio nella regione di Odessa, dove è risuonato l’allarme aereo. Alcuni edifici della città portuale sul mar Nero sarebbero stati colpiti da raid missilistici russi, Oleksiy Arestovych, un altro consigliere dell’ufficio del presidente Volodymyr Zelensky, ha detto da parte sua che “il nemico sta cercando di sopprimere completamente la resistenza dei difensori di Mariupol nell’area dell’Azovstal: hanno ripreso gli attacchi aerei sul territorio dello stabilimento e sulle linee di difesa delle nostre truppe e stanno tentando di effettuare operazioni di assalto”. In un video di 10 minuti diffuso dal reggimento Azov sono stati filmati donne, bambini e anche neonati che convivono in condizioni precarie nei bunker dell’acciaieria. Quello che si vede è un vero e proprio accampamento, dove c’è chi fra i più piccoli mostra un gioco che è riuscito a portare con sé, chi si asciuga i capelli con un asciugamano, chi riesce a mostrare un sorriso.
Nel suo consueto discorso notturno, Zelensky ha affermato che l’invasione dell’Ucraina “è solo l’inizio” e che Mosca ha “progetti di conquistare altri Paesi”, citando i commenti di un comandante russo sulla necessità di collegare i territori conquistati con la Moldavia. Il presidente ucraino ha anche affermato che i partner occidentali hanno iniziato a fornire a Kiev le armi di cui ha davvero bisogno. “Siamo stati ascoltati finalmente” e l’Ucraina sta ricevendo “esattamente quello che abbiamo chiesto”, ha detto.

D’altra parte, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha detto che “l’Italia, per consenso di tutte e due le parti, sarà uno dei Paesi garanti dell’accordo di sicurezza e neutralità dell’Ucraina”, sottolineando che “lavoreremo in questa direzione, cercando un cessate il fuoco, con un negoziato sullo status dell’Ucraina, sulla definizione di una nuova prospettiva di sicurezza”. Di Maio ha anche annunciato che il governo “ha deciso l’invio di esperti forensi per supportare la corte internazionale per verificare e dimostrare i crimini di guerra perpetrati in Ucraina”.
L’Unione Europea, da parte sua, si prepara alla stretta finale sulle nuove sanzioni anti-russe, che potrebbero essere approvate alla fine della prossima settimana e che includeranno anche il petrolio. Uno stop all’import da subito è praticamente impossibile sono sono allo studio due ipotesi principali. La prima consiste nell’adottare per il petrolio lo stessa schema usato per il carbone, ovvero una eliminazione graduale (phasing out) dell’import che verrebbe azzerato solo tra qualche mese.
L’altra via è l’introduzione di un massimale tariffario (price cap) al petrolio: l’obiettivo, in questo caso, sarebbe evitare che il Cremlino faccia più cassa, finanziando la sua guerra.

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Libia: leader islamista Belhaj tornato a Tripoli
Suo arrivo è segno di ‘escalation’
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IL CAIRO
23 aprile 2022
16:53
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Un noto ex combattente e leader islamista, Abdel Hakim Belhaj, è tornato in Libia dopo anni di autoimposto esilio in Qatar.
Belhaj è arrivato a Tripoli giovedì sera ed è stato scortato verso un’abitazione da una schiera di automezzi armati come segnala oggi il sito The Libya Update.

Il ritorno “a sorpresa” del 55enne avviene nel pieno di turbolenze politiche legate alla rivalità fra i due premier libici ‘paralleli’ Fathi Bashagha e Abdul Hamid Dbeibah, nota il sito.
“Molti” considerano il suo arrivo a Tripoli come “un segno di escalation” poiché di Abdelhakim Belhaj è noto per aver militato nel “Lifg”, “un gruppo terroristico che ha avuto legami con Al-Qaeda”, ricorda il Libya Update. In un atto giudiziario italiano cinque anni fa venne addirittura “indicato come capo del Daesh in Maghreb”, quindi dell’Isis in Nordafrica. Una informazione smentita dagli stessi jihadisti, per i quali Belhaj e’ un “apostata” e “uno dei mali del Paese”.
Quando il Lifg (acronimo inglese per “Gruppo islamico combattente in Libia”) fu schiacciato dalle forze dell’allora leader libico Muammar Gheddafi, Belhaj fuggì in Thailandia dove poi fu arrestato e torturato dalla Cia prima di essere consegnato alla Libia nel 2004, ricorda ancora il sito. Rimase imprigionato fino al suo rilascio avvenuto nel 2010 grazie a una “deradicalizzazione” promossa da Saif al-Islam Gheddafi, il figlio-delfino del colonnello.
Pur avendo elogiato la mediazione di Saif al-Islam per il proprio rilascio, Belhaj durante la prima guerra civile libica del 2011 guidò un gruppo di milizie anti-Gheddafi a Tripoli contribuendo a porre fine al regno di 42 anni del dittatore.
Il combattente era poi entrato in politica, lanciando il Partito Al-Watan in vista delle elezioni parlamentari del 2012, in cui perà non riuscì a conquistare alcun seggio.
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Kiev, almeno 5 morti nei raid su Odessa
‘Missili sparati da bombardieri Tu-95 dal mar Caspio’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
16:54
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L’attacco missilistico russo di questo pomeriggio su Odessa ha provocato almeno cinque morti.
Lo riferisce la presidenza ucraina.

Secondo il Comando aereo meridionale ucraino, citato da Ukrinform, i razzi sono stati lanciati dal mar Caspio da bombardieri strategici russi Tupolev Tu-95. Dei sei missili da crociera sparati, due sono stati intercettati, due hanno colpito infrastrutture militari e altri due edifici residenziali. La difesa di Kiev rivendica anche la distruzione di due droni nemici, che sarebbero stati utilizzati per correggere la traiettoria dei razzi.
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Assalto Capitol:Trump ricuce con McCarthy ma nega responsabilità
Tycoon ha ammesso che non gradi’ la telefonata
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WASHINGTON
23 aprile 2022
16:56
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Donald Trump assicura in una intervista al Wall Street Journal che il suo rapporto con Kevin McCarthy resta “ottimo”, dopo le registrazioni audio in cui il leader dei repubblicani alla Camera preannuncio’ ai dirigenti del partito che avrebbe chiesto le dimissioni dell’allora presidente per l’assalto al Capitol del 6 gennaio 2021.
Il tycoon ha anche negato di aver riconosciuto la sua responsabilita’ nell’attacco, contrariamente a quanto affermato dallo stesso McCarthy nelle registrazioni.

Trump cerca quindi di disinnescare potenziali atriti con il dirigente repubblicano, pur non confermando apertamente il sostegno alle sue ambizioni di diventare il prossimo speaker della Camera se i repubblicani riusciranno a conquistarla nelle elezioni di Midterm. “Non so se c’e’ qualcun altro che correra’ ma penso di aver avuto un ottimo rapporto con lui, mi piace, e sospetto che, a parte quel breve periodo di tempo, io gli piaccio un sacco”, ha commentato. Il tycoon ha ammesso che non gradi’ la telefonata di McCarthy ma che quest’ultimo non gli chiese mai di dimettersi.
Cosa che ritiene “un grande complimento” perche’ lui ed altri repubblicani “capirono che stavano sbagliando e mi sostennero”.
Pochi giorni dopo averlo criticato, McCarthy rese visita a Trump a Mar-a-Lago e i due si fecero fotografare insieme.
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Missione di pace, Guterres: San Francesco sintesi vivente di strade verso la pace.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
18:01
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Incontro all’Onu tra il segretario Generale, Antonio Guterres, il cardinale Gualtiero Bassetti, Franco Vaccari fondatore di Rondine  e Padre Enzo Fortunato.
” ‘San Francesco è una sintesi vivente di strade verso la pace’.
Le parole che il Segretario Generale dell’ONU Antonio Guterres ha rivolto al cardinale Gualtiero Bassetti, a Franco Vaccari fondatore di Rondine  e a me, nel corso dell’incontro che abbiamo avuto con lui il 21 aprile all’ONU, mi sono rimaste nel cuore.
L’incontro – afferma Padre Fortunato – è avvenuto al Palazzo di Vetro, proprio all’indomani del supporto manifestato dalla Santa Sede all’appello lanciato dallo stesso Guterres del 19 aprile scorso, per una tregua in occasione della celebrazione della Pasqua secondo il calendario giuliano.  È stato un confronto intenso sul difficile impegno verso la pace alla luce del terribile conflitto armato in Ucraina, durante il quale ho consegnato al Segretario Generale delle fotografie che ho raccolto nel mio recente viaggio in Ucraina, seguito da Huffington Post, dove ho visto l’atrocità e il dolore che si stanno consumando in quella terra: neanche le fosse comuni e le macerie annerite dalle bombe riescono a rendere l’abisso di follia disumana nel quale stiamo scivolando, per questo è urgente ritrovare le strade che portano alla pace. Il cardinale Bassetti ha detto al Segretario Generale dell’ONU che “il mondo guarda con attenzione al suo operato” e lo ha incoraggiato nell’andare avanti, per far sì che il negoziato e la parola prendano il posto delle armi.
Nel dicembre 2021 i Frati Francescani del Sacro Convento di Assisi – ricorda Padre Fortunato – premiarono Guterres con la Lampada della Pace ed è stato emozionante vedere lui e il Cardinale Bassetti riaccenderla insieme all’inizio dell’incontro al Palazzo di Vetro: un momento simbolico per rinnovare lo spirito francescano, che in questo periodo storico così difficile può aiutare a trovare quel senso di fraternità che forse oggi appare solo un sogno, ma che rappresenta l’unica strada che ha il genere umano per non distruggersi. Il Segretario Generale Guterres ha espresso anche un forte apprezzamento per l’operato di Papa Francesco e ha chiesto al Cardinale Bassetti di portare al Papa il suo saluto e il supporto delle Nazioni Unite per il lavoro instancabile di questo periodo. Ed è stato allora che Guterres ha voluto ricordare la forza del messaggio di San Francesco che oggi più che mai risuona come “sintesi vivente di strade verso la pace”.
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Qui Londra, ‘vive Macron, alleato contro Putin’
BoJo saluta in francese ‘l’amico Emmanuel: garanzia su Ucraina’
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LONDRA
25 aprile 2022
19:33
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Sul dopo Brexit – dalla pesca al dossier immigrazioni – non erano mancate le frizioni.
Ma per Boris Johnson non c’è dubbio: Emmanuel Macron, oggi come oggi, è il migliore presidente possibile della Francia, paese vicino all’isola sulla sponda opposta della Manica, alleato storico e unico partner Nato (Usa a parte) ad avere come il Regno un proprio deterrente nucleare autonomo e lo scranno di membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’Onu con diritto di veto.
Il messaggio del premier Tory, “rassicurato” secondo le sue parole per la rielezione di Macron nel ballottaggio con Marine Le Pen, non avrebbe potuto essere più chiaro. Prima le congratulazioni a caldo, recapitate ieri in francese; poi la sottolineatura esplicita, oggi, del sollievo per la conferma dell’inquilino dell’Eliseo come elemento di garanzia sull’allineamento di Parigi “all’Occidente” dinanzi all’invasione russa dell’Ucraina e di affidabilità nella sfida “contro” Vladimir Putin (a paragone delle tante incognite suggerite dai rapporti passati fra madame Le Pen e il Cremlino). La vittoria di Macron “è molto importante” per gli alleati occidentali, che in questo momento “possono contare” su di lui e sul suo atlantismo nella risposta a emergenze di politica internazionale come la guerra in Ucraina, ha detto BoJo a chiare lettere ai reporter che lo interpellavano sul risultato del voto francese a margine d’una visita a Bury, in Inghilterra. Non senza lasciar intendere di considerare sostanzialmente alla stregua di un gioco delle parti – tipo poliziotto ‘buono’ e poliziotto ‘cattivo’ – i ruoli diversi che Londra e Parigi si sono date dal 24 febbraio in avanti: suggellati dalla collocazione di Johnson al fianco di Joe Biden nella linea dura su sanzioni anti Mosca e forniture di armi a Kiev, nonché nella veste di amico numero 1 in Europa di Volodymyr Zelensky; e da quella del collega francese nei panni d’esploratore di un qualche residuo canale di comunicazione diretta comunque aperta con lo zar. “Non è corretto – ha premesso BoJo – commentare le elezioni di un Paese amico; ma posso sottolineare come sia molto, molto importante il fatto che con Emmanuel siamo stati capaci di lavorare a stretto contatto sull’Ucraina in queste ultime settimane e mesi. E che condividiamo una prospettiva comune sul valore vitale dell’unità dell’Occidente e della Nato per fronteggiare Putin”.
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Marco Mancini, io via dal Dis con soddisfazione russi
Parla ex ‘spia’ pensionata dopo incontro con Renzi in Autogrill
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
18:24
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“Penso che nelle sedi istituzionali deputate al controllo dei servizi si possa giungere a definire i reali contorni, le dinamiche e i contenuti della vicenda trattata dai media.
Essere individuato, riconosciuto e mostrato in televisione senza che vi fosse una mia immagine pubblica dal 2005 è inquietante e sconcertante.
Peraltro, in quell’occasione, stavo facendo un semplice saluto prenatalizio a un senatore della Repubblica italiana. A causa di tale operazione mediatica ho perso il posto di lavoro. Immagino con grande soddisfazione dei servizi segreti russi”. Così l’ex capo reparto del Dis Marco Mancini, sull’incontro in autogrill con Matteo Renzi del dicembre 2020, messo in onda dal programma ‘Report’ e seguito da forti polemiche, che ha portato nel luglio scorso al suo pre-pensionamento.
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Turchia chiude spazio aereo alla Russia per voli su Siria
Erdogan ha informato Putin
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ISTANBUL
23 aprile 2022
19:43
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La Turchia ha informato la Russia di avere chiuso il proprio spazio aereo a voli civili e militari che trasportano soldati in Siria.
Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavuosglu come riporta Sabah.
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Zelensky, stop colloqui se Russia uccide soldati Mariupol
In conferenza stampa a Kiev
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KIEV
23 aprile 2022
19:46
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Se i militari ucraini ancora a Mariupol verranno uccisi, Kiev abbandonerà i negoziati con la Russia.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa a Kiev.
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Zelensky, Blinken domani a Kiev
Appello per aiuti
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KIEV
23 aprile 2022
19:47
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Il segretario di Stato Usa Antony Blinken sarà domani in visita a Kiev.
Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Nell’ultima settimana l’Ucraina ha ricevuto “forniture soddisfacenti di materiale militari. Lo aspettiamo con ansia ulteriori pacchetto di aiuto. Comunque lanceremo ulteriori appelli”.
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Russia: Putin alla veglia per la Pasqua ortodossa
Nella cattedrale Cristo Salvatore di Mosca. Ha celebrato il patriarca Kirill
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25 aprile 2022
07:04
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Il presidente russo Vladimir Putin ha preso parte ieri sera alla veglia per la Pasqua ortodossa nella cattedrale del Cristo Salvatore a Mosca.
Le immagini televisive hanno mostrato il capo del Cremlino durante la cerimonia, celebrata dal Patriarca della Chiesa ortodossa di Russia, Kirill.
Putin partecipa regolarmente alle principali celebrazioni religiose, a Natale in chiese fuori Mosca e a Pasqua nella cattedrale di Cristo Salvatore.

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Ucraina, la cronaca della giornata
Media Kiev, Mosca minaccia attacco chimico a Odessa. Scambio di accuse su una possibile “operazione” nel porto
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24 aprile 2022
19:00
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Ore 18:54 – Due dozzine di navi russe continuano a incrociare nel mar Nero.
Nel numero sono inclusi anche sottomarini missilistici.
Lo riferisce il comando operativo ucraino ‘Sud’ citato da The Kyiv Independent. Secondo il comando, persiste la minaccia di attacchi missilistici dal mare.

Ore 17:18 – I corridoi umanitari che le autorità ucraine cercavano di organizzare da Mariupol sono falliti anche oggi. Lo ha riferito la vicepremier di Kiev, Iryna Vereschuk, spiegando che un nuovo tentativo verrà fatto domani. Al momento, i piani di evacuazione non comprendono i civili bloccati all’interno dell’acciaieria Azvostal.

Ore 16:41 – Sono quasi 5,2 milioni gli ucraini che hanno lasciato il Paese dal 24 febbraio, data dell’invasione russa. Lo rende noto l’Unhcr precisando che il numero esatto è di 5.186.744. Di essi 1.151.000 sono fuggiti dall’Ucraina in aprile contro i 3,4 milioni del mese di marzo. All’interno dell’Ucraina gli sfollati sono oltre 7,7 milioni.
Ore 15:25 – “Il fatto che la guerra in Ucraina sia in corso, che la nostra gente, i nostri bambini vengano uccisi, chiarisce che l’attuale politica delle sanzioni è insufficiente. Nuove sanzioni devono essere imposte costantemente”. Lo ha detto il capo dell’ufficio del presidente ucraino, Andriy Yermak, in un’intervista all’emittente francese TF1, riferisce Ukrinform.
Ore 15.13 –  “Se Cristo ha sconfitto la morte, anche l’Ucraina potrà risorgere”. Lo ha detto Andrei Golovin, prete della chiesa ortodossa di Bucha, a nord ovest di Kiev, in occasione della Pasqua ortodossa. “Noi celebriamo, mentre loro continuano a versare sangue come ispirati da Satana”, ha aggiunto riferendosi alla Russia. Nel terreno sul retro della chiesa di Sant’Andrea, poche settimane fa, furono trovate decine di cadaveri di civili uccisi dai russi durante l’occupazione della cittadina.
Ore 14.11 – A due mesi dall’inizio della guerra gli ingressi di profughi ucraini in Italia hanno superato quota 100mila. Sono precisamente 100.306, secondo quanto riporta il sito del Viminale: 51.880 sono donne, 12.426 uomini e 36.000 minori. Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano ad essere Milano, Roma, Napoli e Bologna.
Ore 13.48 – “Ho avuto un’importante conversazione telefonica con Erdogan. Alla vigilia del suo colloquio con Putin, ho sottolineato la necessità dell’immediata evacuazione dei civili da Mariupol, compresa l’acciaieria Azovstal”, anche per le “truppe bloccate”. Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Zelensky. “Abbiamo discusso del processo negoziale, il coordinamento con la Turchia e con altri Paesi sulle garanzie di sicurezza per il nostro Stato. Sollevate inoltre questioni relative alle capacità di difesa ucraine e alla sicurezza alimentare globale, che è minacciata a causa del blocco della navigazione nel Mar Nero”, aggiunge Zelensky.
Ore 13.37 – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha sentito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conversazione telefonica incentrata sui negoziati Russia-Ucraina. Lo riferisce l’ufficio della presidenza turca citato dalla Tass. Durante la telefonata, Erdogan ha ribadito la volontà della Turchia di sostenere il processo negoziale, anche con un ruolo di mediazione.
Ore 12. 23 – L’Onu chiede una tregua “immediata” a Mariupol per evacuare i civili dalla città ucraina assediata dalle forze russe.
Ore 12.22 – “Oggi, a Pasqua, gli invasori russi continuano a bombardare e tentare di assaltare l’impianto Azovstal nella città assediata di Mariupol, lanciando attacchi aerei sulle teste dei bambini”. A dirlo è il vice comandante del reggimento Azov, il capitano Sviatoslav Palamar, in un discorso video, come riferito da un corrispondente di Ukrinform. “Ricordate, proprio ora che condividete le immagini di Pasqua e vi godete la tregua, il nemico sta sganciando bombe sulle teste di bambini innocenti a Mariupol”, afferma Palamar aggiungendo che i russi continuano “a lanciare attacchi aerei, sparano con cannoni, carri armati e cannoni navali”.
Ore 11.58 – Avevano 14 e 5 anni le ultime due piccole vittime ucraine. Sono rimaste uccise a Donetsk dove la loro casa è stata distrutta durante i combattimenti tra russi e ucraini, ha comunicato in un tweet il governatore della regione Pavlo Kyrylenko. Nelle ultime due settimane Mosca ha intensificato la sua offensiva nella regione del Donbas, secondo i funzionari ucraini, con pesanti combattimenti segnalati quasi quotidianamente nelle regioni di Donetsk e Luhansk. Secondo l’ultimo rapporto dell’Onu aggiornato al 21 aprile sono 184 i bambini uccisi e 286 quelli feriti dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.
Ore 11.44 – Un nuovo tentativo per aprire un corridoio umanitario a Mariupol è in corso: la vicepremier Iryna Vereschuk ha annunciato, su Telegram, l’inizio delle operazioni a partire dalle 12 ora locale (le 11 in Italia). Lo riporta la Bbc online. I cittadini che riuscissero ad essere evacuati verrebbero portati a Zaporizhzhia. I passati tentativi di aprire corridoi sono falliti, con accuse reciproche da parte di Kiev e Mosca circa le responsabilità. Vereschuk ha messo in guardia i civili, chiedendo di “stare attenti e vigili”: il rischio – ha detto – è che che i Russi possano organizzare un “corridoio parallelo che porti in territori russi”.
Ore 10.51 – Mykhailo Podolyak, alto negoziatore ucraino e consigliere del presidente Zelensky, ha esortato Mosca, oggi nel giorno della festività ortodossa, ad accettare una “vera tregua pasquale”, ad “aprire immediatamente un corridoio umanitario per i civili” e a concordare un “ciclo speciale di negoziati” per facilitare lo scambio di militari e civili. “La Russia attacca costantemente Azovstal a Mariupol. Il luogo in cui si trovano i nostri civili e i soldati è bersagliato da pesanti bombardamenti aerei, fuoco di artiglieria e da un’intensa concentrazione di forze e attrezzature per l’assalto”, scrive Podolyak su Twitter.
Ore 7.55 – Tre civili sono rimasti uccisi sotto i bomberdamenti di artiglieria ieri nel villaggio di Kamyanske, nella regione di Zaporizhia. Lo riferisce Ukrinform citando l’amministrazione regionale militare che ne ha dato conto su Telegram.”Verso le 2 pm, tre civili sono rimasti uccisi da bombardamenti di artiglieria russa nel villaggio di Kamyanske, nel distretyyo di Vasylivskyi, mentre lavoravano in giardino”, si legge nel comunicato cittato da Ukrinform.
Ore 5.07 – L’Ucraina ha fornito all’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) un elenco completo delle apparecchiature di cui il Paese afferma di aver bisogno per il funzionamento sicuro e protetto dei suoi impianti nucleari durante l’attuale conflitto con la Russia. Lo ha reso noto in un comunicato il direttore generale dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi.
Ore 4.02 – Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, si recherà domani (lunedì) in Turchia – mediatore chiave nel conflitto in Ucraina – prima di recarsi a Mosca e a Kiev. Lo rende noto l’Onu.
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Ore 3.46 – Novanta cittadini stranieri sono “tenuti in ostaggio dai nazionalisti come scudi umani” in Ucraina. Lo afferma il colonnello generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale russo. “I nazionalisti ucraini continuano a tenere in ostaggio 90 cittadini stranieri di cinque stati come scudi umani”, dice Mizintsev citato dall’agenzia russa Tass. Secondo l’ufficiale, 76 navi straniere provenienti da 18 stati continuano ad essere bloccate in sette porti ucraini e non possono prendere il mare “a causa dell’elevata minaccia di bombardamenti e pericolo di mine creata da Kiev”.
Ore 1.13 – Mosca afferma che i servizi speciali dell’Ucraina starebbero pianificando un’operazione provocatorio con l’uso di sostanze chimiche nel porto Yuzhny a Odessa, per attribuirne la colpa alle forze armate russe e accusarle di aver preso di mira i civili. Affermazione che Kiev interpreta invece come una minaccia camuffata da avvertimento: sarebbero proprio le forze russe dunque a voler sferrare un attacco chimico sul porto ucraino, secondo il Kyiv Independent.
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Covid: niente più maschere al chiuso in Israele
Tranne alcune eccezioni. In vigore da ieri sera
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TEL AVIV
24 aprile 2022
10:10
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Per la prima volta da due anni, in Israele non sono più obbligatorie le mascherine al chiuso, tranne alcune eccezioni.
Come annunciato nei giorni scorsi dal premier, Naftali Bennett, e dal ministro della sanità, Nitzan Horowitz, da ieri sera il provvedimento è entrato in vigore sulla base del vistoso calo delle infezioni Covid nel Paese.

Secondo dati del ministero, sabato i casi sono stati 4.054: il più basso numero in 4 mesi e anche quelli gravi negli ospedali sono scesi a 221. Il Fattore R è a 0.78.
Le eccezioni all’obbligo di mascherina al chiuso, riguardano gli ospedali, le case per gli anziani e i voli. Resta anche il tampone per i viaggiatori all’arrivo all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, con quarantena fino al risultato negativo dell’accertamento.
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Francia: aperti seggi per ballottaggio Macron-Le Pen
48,7 milioni elettori chiamati a scegliere fra Macron e Le Pen
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PARIGI
24 aprile 2022
10:08
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Aperti i seggi in Francia per il secondo turno delle presidenziali che vedono sfidarsi il presidente Emmanuel Macron e la sua rivale Marine Le Pen.

Sono circa 48,7 milioni gli elettori chiamati alle urne per scegliere fra il presidente uscente Emmanuel Macron e la leader di estrema destra Marine Le Pen.
Sono attessi intorno a mezzogiorno i primi dati sull’affluenza. Macron è favorito per un secondo mandato ma nmai prima d’ora l’estrema destra è arrivata così vicina ad una possibile elezione all’Eliseo.

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Migranti: recuperati 9 corpi al largo del Libano
A bordo c’erano 60 persone. 45 sono state tratte in salvo
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BEIRUT
24 aprile 2022
10:21
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Nove corpi di migranti sono stati recuperati al largo del Libano, stando ai media di Stato libanesi.

Il barcone si è capovolto ieri al largo di Tripoli, città al nord del paese, con a bordo 60 persone, delle quali 45 sono state tratte in salvo.
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Giappone: 10 le vittime del battello di turisti affondato
A bordo c’erano 26 persone
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TOKYO
24 aprile 2022
10:23
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Sono 10 le vittime confermate del naufragio del battello di turisti avvenuto al laro delle coste di Hokkaido ieri.

A bordo dell’imbarcazione, al momento dell’incidente, c’erano 26 persone.
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Yemen: il primo volo commerciale dal 2016 rinviato
‘Mancano i permessi’, dice compagnia Yemenia. Tregua incerta
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SANAA
24 aprile 2022
10:25
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Quello che avrebbe dovuto essere il primo volo commerciale a decollare dalla capitale dello Yemen, Sanaa, dopo sei anni di guerra, previsto per oggi, è stato rinviato.
Il problema è la mancata autorizzazione, dovuta a un problema di sicurezza a causa dell’incertezza sul rispetto della tregua, in vigore nominalmente dall’inizio di aprile.

Il volo previsto della compagnia Yemenia, avrebbe dovuto trasportare un gruppo di persone malate ad Amman, capitale della Giordania, per ricevere cure mediche. Ma poche ore prima del previsto decollo, Yemenia ha comunicato di non avere ancora ricevuto i permessi, facendo avere le sue scuse ai passeggeri.
La compagnia ha detto che l’autorizzazione non pervenuta, dopo quella dei ribelli sciiti filo-iraniani Huthi, che controllano la capitale, è quella della coalizione a guida saudita, che “non avrebbe reagito in tempo”, fa sapere Yemenia.
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Ucraina: 8 i civili morti in bombardamenti russi in Lugansk
Governatore, trovati corpi di 2 donne incinte in casa distrutta
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24 aprile 2022
10:28
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Sono almeno otto le persone uccise e altre due rimaste ferite ni bombardamenti d’artiglieria compiuti dai russi nella parte della regione di Lugansk, nel Donbass, ancora controllata dall’Ucraina: lo fa sapere governatore dell’Oblast di Lugansk, Serhiy Haidai, citato da vari media fra cui la Bbc.
Ieri i morti erano sei, divisi fra le cittadine di Hirske e Zolote a questi si sono aggiunte oggi due donne incinte, i cui cadaveri sono stati rinvenuti sotto le macerie di una casa distrutta alcuni giorni fa a Popasna.
Haidai ha aggiunto che un posto di polizia è stato distrutto a Severodonetsk alcuni giorni fa.
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Von der Leyen, battaglia clima ha bisogno di giovani dell’India
Presidente Commissione europea in visita a New Delhi
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NEW DELHI
24 aprile 2022
10:36
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“L’Europa si muove verso la neutralità climatica grazie al Eu Green Deal.
Ma l’Europa da sola non potrà salvare il pianeta.
È uno sforzo globale, per il quale dobbiamo lavorare tutti assieme. Contiamo su di voi, giovani dell’India, per proseguire la battaglia sul clima”: lo ha twittato da New Delhi la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, poco prima di iniziare il suo incontro con gli studenti dell’Istituto delle Energie e delle risorse nel campus della Delhi University. La presidente von der Leyen è arrivata nella capitale indiana ieri sera, dove parteciperà come ospite d’onore al Raisina Dialogue, l’iniziativa annuale del governo indiano sui temi della geopolitica e dell’economia globale. Domani mattina von der Leyen renderà omaggio al Memoriale di Gandhi, per poi incontrare il Presidente dell’India Nath Kovind, e il Premier Narendra Modi.
Il Raisina Dialogue si aprirà con il suo intervento nel pomeriggio.
La conferenza, che durerà tre giorni, organizzata dall’Observer Research Foundation e dal Ministero agli Affari Esteri vedrà la partecipazione di centinaia di relatori e delegati da tutto il mondo, tra strettissime misure di sicurezza antiCovid.
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Kiev a Mosca, accetti una ‘vera tregua pasquale’
‘Apra corridoio umanitario e faciliti scambio militari e civili’
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24 aprile 2022
11:00
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Mykhailo Podolyak, alto negoziatore ucraino e consigliere del presidente Zelensky, ha esortato Mosca, oggi nel giorno della festività ortodossa, ad accettare una “vera tregua pasquale”, ad “aprire immediatamente un corridoio umanitario per i civili” e a concordare un “ciclo speciale di negoziati” per facilitare lo scambio di militari e civili.

“La Russia attacca costantemente Azovstal a Mariupol.
Il luogo in cui si trovano i nostri civili e i soldati è bersagliato da pesanti bombardamenti aerei, fuoco di artiglieria e da un’intensa concentrazione di forze e attrezzature per l’assalto”, scrive Podolyak su Twitter.
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Francia: Marine Le Pen ha votato a Hénin-Beaumont
Nel suo feudo elettorale, sorridente e accompagnata dal sindaco
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PARIGI
24 aprile 2022
11:42
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La candidata del Rassemblement National alla presidenza della Repubblica, Marine Le Pen, ha votato poco dopo le 11 nel suo feudo elettorale di Hénin-Beaumont, nel nord della Francia, per il secondo turno delle presidenziali che la vede opposta ad Emmanuel Macron.

La candidata è arrivata a piedi al seggio, salutando la folla che la aspettava, in compagnia del sindaco Steeve Briois, anche lui del partito della Le Pen.
La candidata ha deposto la scheda nell’urna sorridendo ai fotografi. Nel pomeriggio è previsto il rientro a Parigi e il trasferimento nel quartier generale parigino per la serata elettorale.
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Terremoti: nuova scossa 4.8 stamane in Bosnia
Epicentro in Erzegovina, dopo forte sisma venerdì
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24 aprile 2022
11:46
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BELGRADO, 24 APR – In Bosnia-Erzegovina una nuova, forte scossa di terremoto di magnitudo 4.8 si è registrata stamane alle 6.27 (stessa ora italiana) nel sud del Paese, già colpito la sera di venerdì da un potente sisma di magnitudo 5.7 che ha causato un morto, diversi feriti e danni materiali.
Anche stamane l’epicentro, riferiscono i media regionali, è stato individuato a 14 km a est di Stolac, la località non lontana da Mostar, il capoluogo dell’Erzegovina, entrambe interessate dal terremoto di due giorni fa.

Tanta gente in preda al panico anche stamane si è riversata nelle strade.
Nelle ultime 48 ore si è registrato un intenso sciame sismico con decine di scosse di assestamento di intensità fra 3.0 e 4.0.
Nelle località interessate dal fenomeno sismico sono in corso i rilievi dei tecnici per stabilire l’entità dei danni strutturali a stabili di abitazione e edifici pubblici.
La forte scossa di venerdì sera era stata avvertita distintamente anche in Montenegro, sulla costa dalmata croata, e anche in Serbia. Danni ha subito fra l’altro una chiesa a Dubrovnik, in Croazia. Oggi è giornata di lutto a Stolac in memoria della giovane donna 28enne che ha persone la vita in conseguenza del terremoto di venerdì sera.
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Putin alla messa di mezzanotte a Mosca per Pasqua ortodossa
Una candela rossa in mano, poi il segno della croce
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24 aprile 2022
13:07
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Una candela rossa in mano, poi il segno della croce: Vladimir Putin ha preso parte questa notte a Mosca – mentre è in corso la guerra in Ucraina – alla messa di mezzanotte per celebrare la Pasqua ortodossa.
Nei video postati sui social, lo si vede accanto al sindaco di Mosca, Sergey Sobyanin.

A celebrare la funzione nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca è stato il patriarca di Mosca Kirill, che lo zar ha salutato personalmente.
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Gerusalemme: chiuse le visite degli ebrei sulla Spianata
Dopo i violenti scontri
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TEL AVIV
24 aprile 2022
13:12
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La polizia israeliana ha annunciato la chiusura delle viste degli ebrei sulla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio per gli ebrei).
La decisione – che arriva dopo i violenti scontri tra manifestanti palestinesi e polizia delle passate settimane – resterà in vigore per i prossimi 10 giorni, in pratica oltre la fine di Ramadan.
Nel frattempo il ministro della Diaspora Nachman Shai ha ammonito che lo status quo del luogo si sta deteriorando a causa dell’aumento delle visite sul posto degli ebrei e che questo potrebbe avere pesanti conseguenze. “Ci sono sempre più ebrei – ha spiegato alla tv Kan – che vanno sul Monte del Tempio. E ci sono alcuni che si fermano e pregano: cosa che è proibita”. “C’è – ha aggiunto – un deterioramento e una escalation anche sullo status quo. Il prezzo che pagheremo più avanti, tutti noi, sarà pesante”. Secondo i dati, nella settimana della Pasqua ebraica si è raggiunto il record di 4.625 visitatori ebrei sul posto. La Spianata-Monte del Tempio è il primo luogo santo dell’ebraismo e il terzo dell’islam dopo Mecca e Medina. Quest’anno la Pasqua ebraica è coincisa con il mese sacro di Ramadan.
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Nigeria: esplode raffineria petrolio illegale, 80 morti
Disastro di venerdì nel sud, bilancio ancora provvisorio
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LAGOS
24 aprile 2022
13:12
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Almeno 80 persone hanno perso la vita in Nigeria per l’esplosione di una raffineria illegale di petrolio, secondo i servizi d’emergenza nigeriani.

L’esplosione, si è appreso oggi, è avvenuta venerdì sera in un sito illegale fra gli stati di Rivers e di Imo, nel sud petrolifero del grande Paese africano.
“Abbiamo recuperato almeno 80 corpi carbonizzati e semicarbonizzati sul posto”, ha dichiarato, Ifeanyi Nnaji, del Servizio nazionale per la gestione delle emergenze nigeriano (Nema), che ha aggiunto che il bilancio di vittime del disastro potrebbe salire ancora.

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Gerusalemme: chiuse le visite degli ebrei sulla Spianata
Dopo i violenti scontri
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TEL AVIV
24 aprile 2022
13:12
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La polizia israeliana ha annunciato la chiusura delle viste degli ebrei sulla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio per gli ebrei).
La decisione – che arriva dopo i violenti scontri tra manifestanti palestinesi e polizia delle passate settimane – resterà in vigore per i prossimi 10 giorni, in pratica oltre la fine di Ramadan.
Nel frattempo il ministro della Diaspora Nachman Shai ha ammonito che lo status quo del luogo si sta deteriorando a causa dell’aumento delle visite sul posto degli ebrei e che questo potrebbe avere pesanti conseguenze. “Ci sono sempre più ebrei – ha spiegato alla tv Kan – che vanno sul Monte del Tempio. E ci sono alcuni che si fermano e pregano: cosa che è proibita”. “C’è – ha aggiunto – un deterioramento e una escalation anche sullo status quo. Il prezzo che pagheremo più avanti, tutti noi, sarà pesante”. Secondo i dati, nella settimana della Pasqua ebraica si è raggiunto il record di 4.625 visitatori ebrei sul posto. La Spianata-Monte del Tempio è il primo luogo santo dell’ebraismo e il terzo dell’islam dopo Mecca e Medina. Quest’anno la Pasqua ebraica è coincisa con il mese sacro di Ramadan.
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Ucraina: Onu chiede tregua ‘immediata’ a Mariupol
Per evacuare i civili
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KIEV
24 aprile 2022
13:12
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L’Onu chiede una tregua “immediata” a Mariupol per evacuare i civili dalla città ucraina assediata dalle forze russe.
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Nigeria: esplode raffineria petrolio illegale, 80 morti
Disastro di venerdì nel sud, bilancio ancora provvisorio
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LAGOS
24 aprile 2022
13:12
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Almeno 80 persone hanno perso la vita in Nigeria per l’esplosione di una raffineria illegale di petrolio, secondo i servizi d’emergenza nigeriani.

L’esplosione, si è appreso oggi, è avvenuta venerdì sera in un sito illegale fra gli stati di Rivers e di Imo, nel sud petrolifero del grande Paese africano.
“Abbiamo recuperato almeno 80 corpi carbonizzati e semicarbonizzati sul posto”, ha dichiarato, Ifeanyi Nnaji, del Servizio nazionale per la gestione delle emergenze nigeriano (Nema), che ha aggiunto che il bilancio di vittime del disastro potrebbe salire ancora.

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Von der Leyen, a maggio strategia Ue su energia solare
‘Sarà parte RePowerEu. Dipendenza da Mosca non più sostenibile’
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BRUXELLES
24 aprile 2022
13:12
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“Il mese prossimo la Commissione Ue presenterà una nuova strategia sull’energia solare, come parte del pacchetto RePowerEu”.
Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen parlando all’International Solar Alliance di Nuova Delhi.
“La necessità di energia pulita non è mai stata ovvia come oggi. La guerra scatenata dalla Russia contro Kiev ha ricordato duramente, a noi europei, che la dipendenza dall’energia di Mosca non è più sostenibile. Come possiamo fare affari con chi minaccia l’Europa e porta la guerra ai nostri vicini più stretti? La politica energetica è anche politica di sicurezza”, ha aggiunto.
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Erdogan ribadisce a Zelensky offerta ruolo mediazione
Colloquio telefonico incentrato sui negoziati Russia-Ucraina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
13:51
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha sentito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conversazione telefonica incentrata sui negoziati Russia-Ucraina.
Lo riferisce l’ufficio della presidenza turca citato dalla Tass.
Durante la telefonata, Erdogan ha ribadito la volontà della Turchia di sostenere il processo negoziale, anche con un ruolo di mediazione.

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Zelensky a Erdogan,serve evacuazione immediata da Mariupol
‘Dei civili e dei militari bloccati nell’acciaieria Azovstal’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
13:53
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“Ho avuto un’importante conversazione telefonica con Erdogan.
Alla vigilia del suo colloquio con Putin, ho sottolineato la necessità dell’immediata evacuazione dei civili da Mariupol, compresa l’acciaieria Azovstal”, anche per le “truppe bloccate”.
Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Zelensky. “Abbiamo discusso del processo negoziale, il coordinamento con la Turchia e con altri Paesi sulle garanzie di sicurezza per il nostro Stato. Sollevate inoltre questioni relative alle capacità di difesa ucraine e alla sicurezza alimentare globale, che è minacciata a causa del blocco della navigazione nel Mar Nero”, aggiunge Zelensky.
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Ucraina: ingressi profughi in Italia superano quota 100mila
Viminale, Milano, Roma, Napoli e Bologna principali destinazioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
14:11
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A due mesi dall’inizio della guerra gli ingressi di profughi ucraini in Italia hanno superato quota 100mila.
Sono precisamente 100.306, secondo quanto riporta il sito del Viminale: 51.880 sono donne, 12.426 uomini e 36.000 minori.
Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano ad essere Milano, Roma, Napoli e Bologna.
L’incremento, rispetto a ieri, è di 518 ingressi.
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Il punto alle 14.30, Papa e Onu chiedono una tregua pasquale
Nuovo tentativo di evacuazione dei civili da Mariupol
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
14:24
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Appelli alla tregua e nuovi scontri e bombardamenti.
La Pasqua ortodossa, che si celebra oggi, è segnata da queste due dinamiche contrapposte in Ucraina.
Mentre si attende a Kiev l’arrivo del segretario di Stato e del ministro della Difesa americani, Antony Blinken e Lloyd Austin – annunciato ieri sera dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ma non confermato da Washington – le Nazioni Unite e papa Francesco hanno lanciato nuovi appelli per un cessate il fuoco.
L’Onu chiede una tregua “immediata” a Mariupol per evacuare i civili dalla città ucraina assediata dalle forze russe e Bergoglio, durante la preghiera del Regina Caeli, rinnova il suo “appello a una tregua pasquale, segno minimo e tangibile di una volontà di pace: si arresti l’attacco per venire incontro alle sofferenze della popolazione stremata”. “E’ triste che in questi giorni che sono i più santi e solenni per tutti i cristiani si senta più il fragore mortale delle armi anziché il suono delle campane che annunciano la Resurrezione. Ed è triste che le armi stiano sempre più prendendo il posto della parola”, ha aggiunto il pontefice Domani inizia inoltre la missione del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, che arriverà Ankara per incontrare il presidente turco Recep Tayyip Erdogan -che ha già lavorato a una mediazione di pace fra Mosca e Kiev, organizzando incontri bilaterali ad Istambul- per poi andare martedì a Mosca, dove si riunirà con il presidente Vladimir Putin, prima di viaggiare a Kiev giovedì. Zelensky ha criticato quello che ha definito l’itinerario “illogico” di Guterres. “La guerra è in Ucraina, non ci sono corpi nelle strade di Mosca. Sarebbe logico che prima veda la gente qui e le conseguenze dell’occupazione”, ha spiegato. Ieri il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha espresso il “pieno appoggio” dell’Italia alla missione di Guterres, auspicando che possa sfociare in un cessate il fuoco in Ucraina.
Le richieste di una tregua si concentrano soprattutto su Mariupol, la città martire sotto assedio dall’inizio dell’invasione. Un nuovo tentativo per aprire un corridoio umanitario a Mariupol è in corso: l’inizio delle operazione era previsto per mezzogiorno. Le autorità ucraine hanno messo in guardia i civili che aspettano per essere evacuati, chiedendo loro di “stare attenti e vigili” perché esiste il rischio che i russi possano organizzare un “corridoio parallelo” che porti verso territori sotto il loro controllo. Il ministero della Difesa russo informa che finora la Russia ha portato quasi un milione di cittadini ucraini dai territori militarmente occupati in Ucraina: per l’esattezza 951.000, di cui 174.689 bambini.
Almeno un centinaio di civili di Mariupol sono rifugiati nei bunker sotterranei dell’acciaieria Azovstal, ultimo bastione in mano alle truppe ucraine. E’ da lì che il vice comandante del reggimento Azov, capitano Sviatoslav Palamar, ha diffuso un appello via video. “Oggi, a Pasqua, gli invasori russi continuano a bombardare e tentare di assaltare l’impianto, ha raccontato Palamar, prima di aggiungere: “Ricordate, proprio ora che condividete le immagini di Pasqua e vi godete la tregua, il nemico sta sganciando bombe sulle teste di bambini innocenti a Mariupol, con attacchi aerei, cannoni, carri armati e cannoni navali”.
Molto colpita anche la città portuaria di Odessa: sono almeno 8 i morti nei bombardamenti di ieri e le autorità temono ora la possibilità di un attacco chimico nel porto. Mosca afferma infatti che Kiev starebbe pianificando un’operazione provocatoria con l’uso di ammoniaca nel porto, per attribuirne la colpa alle forze russe e accusarle di aver preso di mira i civili. Affermazione che Kiev interpreta invece come una minaccia camuffata da avvertimento: sarebbe proprio Mosca dunque a voler sferrare un attacco chimico sul porto di Odessa. Dopo la bimba di tre mesi morta ieri nella città insieme alla madre e la nonna, altre due piccole vittime -14 e 5 anni – sono state uccise nei violenti combattimenti in corso nel Donetsk. Secondo un rapporto dell’Onu aggiornato al 21 aprile sono 184 i bambini uccisi e 286 quelli feriti dall’inizio dell’invasione.

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Covid: Cina, test di massa anche a Pechino
Interessato distretto Chaoyang, virus ignorato per una settimana
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PECHINO
24 aprile 2022
16:03
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Nel mezzo del lockdown di Shanghai, sale ora l’allarme Covid a Pechino: tutte le persone che risiedono e lavorano nel distretto di Chaoyang, il cuore della capitale, saranno sottoposte a test lunedì, mercoledì e venerdì.
Lo ha riferito il network statale Cctv, in merito alle decisioni delle autorità sanitarie dopo che la città di oltre 23 milioni di abitanti ha visto un balzo di casi locali focalizzati a Chaoyang.
Nel conteggio dal 22 aprile, il distretto ne ha accertati 26 sui 41 totali della città. “I risultati epidemiologici preliminari hanno mostrato che il virus è rimasto ignorato per una settimana”, hanno riferito le autorità.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le foto dell’orrore compongono il ritratto di Putin
L’autore è un fotografo bielorusso: ‘Il male in questa immagine’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
16:22
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il ritratto più originale e drammatico di Vladimir Putin è di un fotografo bielorusso, Pavlo Krychko, che ha utilizzato 1.500 screenshot e istantanee scattate durante i 57 giorni di guerra della Russia contro l’Ucraina.

Immagini crude, spietate, che si fondono fino a formare i suoi lineamenti e diventano la materializzazione della barbarie di chi ha ordinato di bombardare i civili.
Si vedono gli edifici in fiamme, le croci nei cortili di Bucha dove i morti sono stati sepolti in fretta, la fuga dall’ospedale pediatrico di Mariupol, i cadaveri abbandonati in strada dai russi.
“L’orrore, il dolore, la sofferenza, la morte, i destini sconvolti, i crimini, la disumanità, il male sono tutti in questa immagine”, ha scritto Krychko sul suo profilo Facebook, illustrando il senso della sua creazione. “Guardando tutte queste foto – ha aggiunto – faccio ancora fatica a capire le persone che supportano Putin”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Fonti intelligence, combattenti italiani uccisi? Non risulta
Sono, tuttavia, in corso verifiche
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
18:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Allo stato “non risulta” che 11 ‘foreign fighters’ di nazionalità italiana sarebbero rimasti uccisi sul campo di battaglia in Ucraina in operazioni contro le forze russe.
Lo dicono qualificate fonti italiane di intelligence, le quali tuttavia precisano che “sono in corso verifiche”.
La notizia, come scrive il Corriere della Sera, è stata fatta pervenire dal ministero della Difesa russo a Palazzo Chigi attraverso canali diplomatici. Finora, l’unico ‘combattente’ italiano morto di cui si è a conoscenza è Edy Ongaro, il 46enne veneziano ucciso il 30 marzo da una bomba mentre combatteva con le milizie separatiste del Donbass.
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Qui Washington. Biden nomina nuova ambasciatrice a Kiev
Diplomatici Usa in Ucraina. Media Kiev: Brink ha poca esperienza
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WASHINGTON
25 aprile 2022
19:32
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Il presidente americano Joe Biden ha nominato Bridget Brink come nuova ambasciatrice Usa in Ucraina.
Una nomina tardiva per un ruolo rimasto ufficialmente vacante per tre anni e che adesso, con l’invasione della Russia, è diventato ancora più cruciale.
L’annuncio è arrivato proprio nelle ore della visita a Kiev del segretario di Stato americano Antony Blinken e quello della Difesa Lloyd Austin. All’inizio della guerra, i diplomatici americani si sono prima trasferiti a Leopoli, quindi in Polonia da dove hanno condotto fino a oggi tutte le operazioni.
A partire da questa settimana, cominceranno a compiere dei viaggi in giornata in Ucraina, riferiscono fonti del dipartimento di Stato, fino alla riapertura dell’ambasciata a Kiev. Attuale ambasciatrice degli Stati Uniti in Slovacchia, Brink ha una grande esperienza di Europa orientale e parla cinque lingue, tra le quali il russo. La sua carriera diplomatica è iniziata quasi 26 anni fa. Dal 2015 al 2018 è stata vice segretario aggiunto presso l’Ufficio per gli affari europei ed eurasiatici del Dipartimento di Stato, è stata anche in Uzbekistan e Georgia e ha svolto un incarico nel Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca. Brink ha sostenuto l’ingresso della Slovacchia nella Nato nel 2004 ed è diventata ambasciatrice in quel paese nel 2019, nominata dall’allora presidente Donald Trump.
Nel suo discorso di insediamento sottolineò l’emozione di assistere alla caduta del muro di Berlino nel 1989 quando era una studentessa alla London School of Economics. Sposata, non si sa molto della sua vita privata, se non qualche aneddotto raccontato da lei. Ad esempio, la curiosità che suo nonno fu il medico del generale di Dwight Eisenhower durante la Seconda guerra mondiale. Per Blinken, che ha anticipato la nomina durante la sua visita a Kiev, Brink è “profondamente esperta della regione” e “sarà una rappresentante molto forte degli Stati Uniti”. Per il sito di informazione ucraino Pravda, invece, l’esperienza della diplomatica sull’Ucraina è “limitata”.
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La Pasqua di Bucha, ‘Anche l’Ucraina risorgerà’ IL REPORTAGE
‘Il Papa venga qui a vedere’. Al cimitero file di tombe recenti
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BUCHA
24 aprile 2022
18:22
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Non è una Pasqua come tutte le altre a Bucha, la cittadina a nordovest di Kiev diventata il simbolo della violenza dell’invasione russa.
Non può esserlo.
Ma se la Pasqua è “una luce di speranza, se Cristo ha sconfitto la morte, anche l’Ucraina potrà risorgere”, dice padre Andrei Golovin ai fedeli durante le celebrazione nella chiesa ortodossa di Sant’Andrea, cercando di far loro intravedere uno spiraglio di futuro.
Proprio lì, nel terreno alle spalle della chiesa, poche settimane fa è stata trovata una fossa comune con decine di cadaveri. Ora quella macabra sepoltura è stata svuotata e appianata, ma la terra smossa ricorda a ogni sguardo la furia del nemico. “Papa Francesco venga qui a vedere con i suoi occhi quello che è successo”, aggiunge il pope parlando a margine della funzione. “E se il suo arrivo potrà contribuire a trovare la pace, noi lo aspettiamo”.

I fedeli arrivano alla spicciolata. Entrano in chiesa sotto un cielo grigio e una minaccia di pioggia, ne escono con il sole che illumina i tetti di Bucha, molti anneriti dalle fiamme o distrutti dalle bombe. Famiglie, anziani, un paio di soldati della difesa territoriale intonano canti e preghiere, accendono candele e offrono i cestini pieni di cibo alla benedizione del prete, uno a uno, secondo tradizione: ci sono pane, uova colorate, dolci pasquali, salami, biscotti, qualcuno ci ha infilato una bottiglia di vodka.
Ma resta una festa a metà, dicono Elena e Natalia: “E’ tutto distrutto, non c’è il lavoro, non c’è la scuola per i bambini.
Nessuno sa quando potrà ricominciare la vita”. Le stime di Bucha, ancora provvisorie, parlano di oltre 400 morti. “Ma sono molti di più – assicura Gennadiy, che indossa la divisa da volontario -. Stiamo sminando la zona e via via troviamo altri cadaveri”. Aleksandr invece vive a Kiev, è venuto a Bucha proprio per la Pasqua: “Stavolta era più importante venire a pregare qui, per il futuro dell’Ucraina”. Il dolore di chi non vuol parlare traspare dagli occhi di un’anziana, protetti dal suo cappellino di lana, la testa incassata nelle spalle curve.

Intanto le strade fuori dalla chiesa sono state ripulite dai cadaveri disseminati sull’asfalto e dai blindati russi, tragico ricordo di un mese di violenza ingiustificata. I tank del nemico, o quel che ne resta, sono stati portati in un terrapieno appena fuori città, diventato una sorta di discarica: giacciono a decine, divorati dalle fiamme, i cingolati divelti e le armi spuntate. Accanto anche macchine di civili, crivellate di colpi o schiacciate, alcune con ancora gli abiti e gli effetti personali sul sedile posteriore.
E al cimitero di Bucha non si contano le tombe appena scavate per le tumulazioni, recentissime. Lunghe file di croci sopra la terra ancora fresca, bandiere ucraine, fiori gialli e blu, pagnotte di pane e caramelle per i morti più giovani. Ci sono le foto, i nomi, e due date che racchiudono una vita troppo breve.
Sono nati nel 1990, nel ’97, nel 2003. Sono stati tutti uccisi a marzo 2022.

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Qui Berlino. E’ svolta, ok panzer Gepard a Kiev
E Habeck annuncia autonomia da petrolio russo a ‘giorni’
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BERLINO
26 aprile 2022
19:00
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La Germania svolta e annuncia adesso la consegna diretta di 50 panzer Gepard antiaereo all’Ucraina.
Il governo Scholz, alle prese fra l’altro con la resistenza interna di una parte dei socialdemocratici, ha dato anche la disponibilità all’addestramento delle truppe ucraine all’artiglieria sul suolo tedesco.
Dalla Polonia, inoltre, il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck ha fatto sapere che Berlino potrebbe esser pronta “in pochi giorni” a fare a meno dei rifornimenti di petrolio dalla Russia, raggiungendo un’autonomia che si riteneva possibile finora solo entro la fine dell’anno. Annunci arrivati nella giornata di un importante vertice della Difesa a Ramstein, la base militare americana, dove gli Usa hanno invitato circa 40 Paesi. “Non si tratta di iniziative solitarie – ha tenuto a precisare sul posto la ministra della Difesa, Christine Lambrecht, che ha reso noto il cambio di rotta sull’invio diretto di armi pesanti a Kiev – La nostra politica è sempre accordata con i partner della Nato”. “Dobbiamo evitare un’escalation che sarebbe disastrosa – ha confermato, rispondendo alle domande dei giornalisti – e tuttavia sostenere in modo assolutamente deciso l’Ucraina”.
A una domanda sul contributo di Berlino, che finora aveva frenato, il segretario della Difesa Lloyd Austin ha risposto di ritenerlo “davvero significativo”. “Quel che sarà ancora inviato verrà deciso dal governo tedesco – ha aggiunto -. Ma sono certo che faranno tutto il possibile per aiutare con un supporto rilevante per la difesa dell’Ucraina”. Scholz, molto riluttante finora su questo fronte, aveva motivato la cautela tedesca, dalle pagine dello Spiegel nel weekend, richiamando la propria “responsabilità politica” nello sforzo di evitare un’escalation che potrebbe portare alla terza guerra mondiale. Preoccupazioni bollate come “inadeguate” dal leader dell’opposizione Friedrich Merz (Cdu), secondo il quale la Germania “non deve essere la prima nazione ad andare avanti, ma non può neppure fare da freno”.
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Le Pen lancia ‘la battaglia legislative’ contro Macron
Delusione fra i suoi sostenitori. Se avesse vinto, leader RN avrebbe sfilato per Parigi
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PARIGI
24 aprile 2022
20:30
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“Lancio stasera la grande battaglia delle legislative”: lo ha detto, davanti ai sostenitori riuniti nel suo quartier generale al Bois de Boulogne, la candidata sconfitta alle presidenziali francesi, Marine Le Pen.
Per le legislative di giugno, che devono rinnovare il parlamento, Le Pen ha lanciato “un appello a tutti quelli che vogliono unirsi a noi per opporsi alla politica di Emmanuel Macron”.
Le Pen ha concluso il suo discorso promettendo: “Non abbandonerò mai i francesi”.

Grande delusione al Bois de Boulogne, alla periferia di Parigi, nel quartier generale di Marine Le Pen, dopo che le cifre – record per l’estrema destra a un ballottaggio – hanno sancito la vittoria di Emmanuel Macron.
La squadra elettorale di Marine Le Pen aveva preparato i festeggiamenti in caso di vittoria. Era previsto, fra l’altro, che la neoeletta sfilasse per le principali strade di Parigi con 13 camion al seguito con le immagini giganti della nuova presidente.

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Von der Leyen, con Macron porteremo avanti Ue e Francia
Michel, l’Europa può contare ancora sulla Francia
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24 aprile 2022
22:15
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“Caro Emmanuel Macron, le mie felicitazioni per la tua elezione alla presidenza della Repubblica.
Non vedo l’ora di continuare la nostra eccellente cooperazione.
Insieme porteremo avanti la Francia e l’Europa”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

“Un caloroso ‘bravo’ caro Emmanuel Macron. In questo periodo tormentato abbiamo bisogno di un’ Europa solida e di una Francia impegnata nella maniera più assoluta per una Ue più sovrana e più strategica. Possiamo contare sulla Francia per altri 5 anni”. Lo scrive, in un tweet, il presidente del Consiglio Ue Charles Michel.

“Le mie calorose congratulazioni a Emmanuel Macron per la sua rielezione a Presidente della Francia! Una forte leadership è essenziale in questi tempi incerti e il suo incrollabile impegno europeo continuerà a essere il benvenuto nell’affrontare le sfide che abbiamo avanti”. Lo scrive in un tweet la presidente della Bce Christine Lagarde.

Il premier britannico Boris Johnson si è congratulato con Emmanuel Macron per la sua rielezione dicendosi “felice di continuare a lavorare” con lui e affermando che la Francia è uno degli alleati “più vicini” a Londra. Johnson ha scritto il suo messaggio su Twitter in francese.

La rielezione di Emmanuel Macron alla presidenza francese è “un voto di fiducia all’Europa”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz.
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Francia, risultati definitivi: Macron rieletto con il 58,55%
Alla Le Pen il 41,45% dei voti, astensione record al 28,01%
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PARIGI
25 aprile 2022
11:06
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Terminato lo spoglio dei voti, il ministero dell’Interno francese ha diffuso i risultati definitivi del secondo turno delle presidenziali.
Il presidente uscente Emmanuel Macron ha ottenuto 18,7 milioni di voti, il 58,55% di quelli espressi.
Per la sfidante Marine Le Pen hanno votato 13,3 milioni di francesi, una percentuale del 41,45% dei voti. L’astensione ha fatto segnare il livello più alto per un ballottaggio dal 1969, con il 28,01%.
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Borsa: Tokyo, apertura in sostenuto ribasso (-1,53%)
Cambi: yen poco variato su dollaro ed euro
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TOKYO
25 aprile 2022
02:51
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La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana in netto calo, in scia alla correzione dei mercati azionari Usa in anticipazione di una imminente stretta monetaria da parte della Federal Reserve.

In apertura l’indice di riferimento Nikkei segna una flessione dell’1,53% a quota 26.690,69, cedendo 414 punti.
Sul fronte valutario lo yen è stabile sul dollaro a 128,60 e sull’euro poco sotto a un livello di 139.
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Kiev boccia viaggio Guterres: ‘Non è buona idea andare a Mosca’
‘Non capiamo la sua intenzione di parlare con Putin’
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WASHINGTON
25 aprile 2022
03:17
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Kiev sembra silurare l’iniziativa di pace del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, che martedì volerà in Russia prima di sbarcare due giorni dopo in Ucraina a Kiev.

“Non è una buona idea andare a Mosca.
Non capiamo la sua intenzione di viaggiare a Mosca e parlare col presidente Putin”, ha spiegato alla Nbc Igor Zhovka, vicecapo dello staff di Volodymyr Zelensky, avvisando che Guterres “non è autorizzato” a parlare per conto del governo ucraino nei suoi sforzi di pace e che dovrebbe concentrarsi invece sull’assistenza umanitaria.
“Ogni colloquio di pace è buono se finisce con risultati. Dubito davvero che quei colloqui organizzati dal segretario generale dell’Onu finiranno con qualche risultato”, ha aggiunto. Poco prima, anche il premier ucraino Denys Shmyhal si era detto scettico in un’intervista alla Cbs: “Molti leader di Paesi del mondo civile e di organizzazioni internazionali hanno tentato questa negoziazione ma sembra che la Federazione Russa e Putin non siano interessati. Sono interessati ad altre cose, al genocidio degli ucraini”.
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La piccola Kira morta insieme alla mamma a Odessa
Il ricordo del papà Iurii su Instagram: ‘Siete nei nostri cuori’
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25 aprile 2022
07:03
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Valeria e la piccola Kira sorridono, un biberon fra le mani minuscole.
Rimasto solo, mentre la guerra in Ucraina infuria, è il padre a raccontare queste nuove vite spezzate: ieri sotto i missili ad Odessa ha perso la figlia neonata e anche la giovane moglie.
Iurii Goldon ha postato quattro scatti su Instagram: “Siete nei nostri cuori”, scrive, ricevendo decine di commenti di cordoglio ma anche promesse di vendetta. Le notizie atroci della guerra si susseguono da 60 giorni ormai, il numero di bambini che hanno perso la vita è destinato ad aumentare ogni giorno di più ma il dolore per ogni singola perdita non può essere lenito. Quattro foto che ritraggono gesti intimi, lo stupore di chi diventa genitore: c’è il papà, con lo sguardo compiaciuto, che tiene in braccio un fagottino dall’espressione attonita tipica dei neonati e un berretto rosa in testa; un primo piano mette a fuoco le loro mani, un piccolo pugno accolto in una mano forte di un giovane uomo che con le mani lavora (è mastro pasticcere). I
nfine, l’ultima immagine ritrae una donna più anziana con lo sguardo pieno di orgoglio e tenerezza per la piccola che le si arrampica sul petto: forse la nonna. Alcune testimonianze raccontano che ieri anche lei potrebbe aver trovato la morte sotto le bombe russe. Foto che si aggiungono a quelle messe in rete prima della tragedia: c’è Valeria con il pancione, Kira il giorno in cui è nata con il braccialetto che indica la data del 4 gennaio 2022, e molte altre immagini della vita in comune, spazzata via per sempre. Lei ormai non c’è più, e non c’è più la sua bambina, ma sappiamo che si sentivano felici prima che l’orrore della guerra entrasse nelle loro vite: “La nostra piccina ha già un mese. Papà le ha regalato i suoi primi fiori. Questo è un nuovo livello di felicità”, raccontava il 5 febbraio Valeria sui social. Felici dovevano essere anche Yelyzaveta e Sonia: avevano poco meno di dieci anni, vivevano a Mariupol e volevano fare le attrici ma le hanno trovate sepolte fra le macerie. “Due angeli di talento, non le dimenticheremo mai”, giura il consigliere del sindaco della città, Petro Andriushchenko, che ha dato la notizia su Telegram. Anche qui una foto racconta di due bimbe ignare di quello che sarebbe accaduto: capelli biondi, la prima seduta ad un tavolino con in mano una tazza, la seconda in piedi che guarda lontano con un sorriso appena accennato. Entrambe avevano interpretato Lucy, la più piccola e la più intraprendente dei quattro fratelli Pevensiene protagonisti delle Cronache di Narnia. Siamo in Inghilterra, ai tempi della Seconda guerra mondiale e per scappare ai bombardamenti di Londra si nasconde in campagna. “Un triste simbolismo”, nota amaro Andriushchenko.
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Petrolio sotto i 100 dollari, timori per il Covid in Cina
Wti -3,3% a 98,8 con avanzata pandemia e giro di vite Pechino
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
08:02
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Petrolio in forte calo sui mercati internazionali in scia ai timori per l’avanzata del Covid in Cina e alla strategia messa in campo da Pechino per contrastarne la diffusione, che rischia di avere impatti sulla crescita globale e sulla domanda di greggio da parte del gigante cinese.

Il wti, il greggio texano, scende sotto i 100 dollari al barile (-3,3% a 98,8 dollari) mentre il brent del Mare del Nord perde il 3,2% a 103,28 dollari.
Nel weekend Shanghai ha registrato il record di morti mentre le autorità di Pechino hanno avvertito che il virus si sta “silenziosamente diffondendo” e imposto test di massa in un distretto della capitale.
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Borse asiatiche ko con paura per il Covid in Cina, Shenzhen -5%
Hong Kong cede il 3,2% e Shanghai il 3,5%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
08:17
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Seduta in profondo rosso per le Borse asiatiche che i timori sulla crescita legati alla strategia messa in campo dalla Cina per contrastare il Covid dopo il nuovo giro di vite che ha portato a ordinare nuovi test di massa e a mettere in lockdown alcune aree della capitale.
Sul finale di seduta Hong Kong cede il 3,3%, Shanghai il 3,6% e Shenzhen il 5%.
In forte calo anche Tokyo (-1,8%) e Seul (-1,5%) mentre Sydney è chiusa per festività. Gli investitori sono preoccupati che la diffusione del Covid e la risposta della Cina possano impattare sulla crescita del colosso asiatico e creare nuove interruzioni alla supply chain globale.
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‘Un milione di ucraini deportati in Russia’
Ma Mosca respinge le accuse di Kiev: ‘Sono esodi volontari’
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25 aprile 2022
08:29
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Un milione di ucraini è in Russia: non è la nuova denuncia di Kiev, che parla di “deportazioni forzate”, ma i dati ufficiali di Mosca forniti dal servizio di sicurezza Fsb alla Tass.
Solo nelle ultime 24 ore, oltre 10mila “cittadini delle regioni di Lugansk e Donetsk”, teatro della massiccia offensiva militare russa, hanno lasciato le zone di combattimento e “sono riparati a Rostov”, recita il comunicato.
E tra un milione di persone, o quasi perché i numeri ufficiali parlano di 951.329 evacuati, ci sono oltre 174mila bambini.

Il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha più volte accusato Mosca di aver costretto i civili ucraini a fuggire dalla guerra per finire in territorio russo dopo “umilianti interrogatori” e la confisca dei documenti di identità, evocando anche possibili “sparizioni di massa”. Di tutt’altro orientamento la narrativa russa, che parla di “esodo volontario” e sottolinea come diverse centinaia di migliaia di ucraini abbiano già la cittadinanza russa: pochi giorni prima dell’inizio delle ostilità, sono stati 720mila i passaporti rilasciati con procedura d’urgenza a residenti delle regioni separatiste; altrettanti quelli rilasciati negli anni precedenti, a cominciare dalla Crimea.

L’esistenza di “centri di filtraggio” o controllo è confermata da ambo le parti e dalle testimonianze: “Mi hanno fotografato e preso le impronte. Poi hanno iniziato a cercare nel telefono, a chiedermi cosa pensassi dell’Ucraina e di Putin, se avessi amici militari, è stato degradante”, ha raccontato ad esempio una ragazza poi riuscita a entrare in Ue, dopo essere passata per San Pietroburgo. La stessa procedura viene raccontata da diversi profughi ai media russi, quello che cambia è che i testimoni parlano della “necessità di controllare la presenza di eventuali disertori o provocatori ucraini”. Le fonti ufficiali russe precisano che la caccia è ai “nazionalisti ucraini che tentano di entrare in Russia per evitare di essere puniti”.

C’è poi il “caso Vladivostok”: qui, nell’estremo oriente russo davanti alle coste del Giappone, a quasi 7mila chilometri da Kiev, è arrivato un gruppo di oltre 300 profughi, in gran parte donne, giovani e anziani. Ci sono anche “90 bambini” che secondo i media di Kiev ora dovranno patire condizioni “inumane”. Un rifugiato arriva da Mariupol, prima lavorava all’acciaieria Azovstal. Intervistato dal giornale della città racconta di “aver scelto” questa collocazione per non dover aspettare troppo, “per iniziare un nuovo lavoro e lasciarmi alle spalle la guerra”.
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Austin,vogliamo Russia indebolita per evitare altre guerre
Capo Pentagono, ‘ha già perso capacità militare’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
09:31
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Gli Stati Uniti vogliono vedere la Russia “indebolita” al punto che non possa lanciare nuove guerre.
Lo ha detto il capo del Pentagono, Lloyd Austin, parlando nei pressi della frontiera ucraina di rientro dalla visita lampo a Kiev con il segretario di Stato Antony Blinken.

“Noi vogliamo vedere la Russia indebolita a un livello tale che non possa più fare cose come l’invasione dell’Ucraina”, ha detto Austin, “ha già perso molte delle sue capacità militari e molte truppe, per essere franchi, e noi non vorremmo che possa ricostruire rapidamente tali capacità”.
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Covid:Pechino, lunghe code a supermercati e per test massa
Timori su lockdown stile Shanghai, che registra altri 51 decessi
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PECHINO
25 aprile 2022
10:04
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I timori di un imminente lockdown per l’ondata di Covid-19 hanno scatenato gli acquisti a Pechino, generando lunghe code sia ai supermercati sia davanti ai centri provvisori per i test di massa decisi ieri dalle autorità sanitarie e concentrati a Chaoyang, il distretto centrale della capitale cinese.

Nel giorno in cui Shanghai, quasi interamente bloccata da settimane, ha reso noto di aver registrato domenica 51 nuovi decessi, Pechino ha aggiornato il conto dei contagi con altri 14 casi, portando il totale a 55 nel conteggio dal 22 aprile, preparandosi al peggio dopo che per una settimana “il virus è sfuggito ai rilevamenti”.
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Putin si congratula con Macron, gli augura ‘successo’
Lo riferisce il Cremlino
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MOSCA
25 aprile 2022
09:58
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Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con Emmanuel Macron per la sua conferma all’Eliseo e gli augura il “successo” per il suo secondo mandato.
Lo riferisce il Cremlino, citato da Interfax.
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IL PUNTO alle 10:30 – Blinken: “La Russia sta fallendo gli obiettivi”
Mosca agli Usa: “Stop al rifornimento di armi all’Ucraina”
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25 aprile 2022
10:29
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“Vediamo che la Russia non ha raggiunto gli obiettivi che si è posta”.
Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken in una conferenza stampa in Polonia, di ritorno da Kiev, mentre la guerra della Russia in Ucraina entra oggi nel suo terzo mese.

“La strategia è una massiccia pressione sulla Russia e un massiccio sostegno per l’Ucraina”, ha aggiunto ribadendo la posizione di Washington. L’Ucraina “può vincere” la guerra “se ha l’attrezzatura giusta”, ha affermato il capo del Pentagono, Lloyd Austin, secondo cui gli Stati Uniti vogliono vedere la Russia “indebolita” al punto che non possa lanciare nuove guerre. “Assistenza alla difesa, rafforzamento della politica delle sanzioni contro la Russia, sostegno finanziario per l’Ucraina e garanzie di sicurezza”: questi i temi discussi nell’incontro con gli Usa secondo quanto afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. Gli Usa sbloccheranno altri aiuti militari per oltre 700 milioni di dollari. Blinken ha indicato che Joe Biden nominerà un nuovo ambasciatore Usa a Kiev nei prossimi giorni: sarà Bridget Brink, attuale ambasciatrice americana in Slovacchia.

Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con Emmanuel Macron per la sua conferma all’Eliseo e gli augura il “successo” per il suo secondo mandato. Lo riferisce il Cremlino, citato da Interfax. Mosca chiede agli Stati Uniti di fermare il rifornimento di armi all’Ucraina. Lo dice l’ambasciatore russo negli Usa Anatoly Antonov al canale televisivo russo Rossiya 24 annunciando l’invio di una nota in proposito. Lo riferisce la Tass.

“Un totale di 800 milioni di dollari, questo è l’ammontare del finanziamento per le armi sostenuto dagli Usa per Kiev. Si tratta di un numero importante che non aiuta la via diplomatica. Abbiamo inviato una nota – spiega Antonov – evidenziando che troviamo inaccettabile che gli Usa forniscano armi e chiedendo che si fermino. E’ un tentativo di aumentare le tensioni e vedere ancora più vittime”.

Un incendio è divampato in un deposito di carburante nella località russa di Bryansk, non lontano dalla frontiera con l’Ucraina. La difesa aerea russa ha abbattuto due droni ucraini nella zona del villaggio di Borovskoye nella regione di Kursk, vicino alla frontiere con l’Ucraina, e non vi sarebbero vittime né danni materiali. Lo rende noto il governatore della regione Roman Starovoit. “Non ci sono vittime, persone ferite e nulla è stato distrutto. La situazione è sotto controllo”, ha scritto il governatore su Telegram. Le difese aeree sono state attivate nella regione di Leopoli (Lviv): lo ha reso noto con un messaggio su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale Maksym Kozytskyy, che ha anche invitato i residenti a “rimanere al riparo”.

“Gli invasori russi questa hanno bombardato 5 stazioni ferroviarie nel centro e nell’ovest dell’Ucraina, ci sono feriti”: a riportare la notizia è il presidente del Consiglio di Amministrazione delle ferrovie ucraine, Oleksandr Kamyshyn, su Telegram. “Le truppe russe continuano a distruggere sistematicamente l’infrastruttura ferroviaria. Questa mattina, cinque stazioni ferroviarie nell’Ucraina centrale e occidentale sono state prese di mira – sottolinea – per un’ora. Almeno 16 treni passeggeri subiranno ritardi. Ci sono feriti”.

Finita la missione lampo di Blinken e Austin, inizia quella di Antonio Guterres: il segretario generale dell’Onu sarà oggi ad Ankara, domani a Mosca e giovedì a Kiev. Viaggio che però ha attirato forti critiche da parte ucraina. “Non è una buona idea andare a Mosca: non capiamo la sua intenzione di parlare col presidente russo Vlamdimir Putin”, ha detto Igor Zhovka, vicecapo dello staff di Zelensky, avvisando che Guterres “non è autorizzato” a parlare per conto del governo ucraino nei suoi sforzi di pace.
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Giappone, sale a 11 bilancio naufragio in Hokkaido
Ritrovato corpo di minore; aperta un’inchiesta su incidente
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TOKYO
25 aprile 2022
10:57
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È salito a 11 il bilancio del naufragio avvenuto sabato a largo dell’Hokkaido, a nord del Giappone, con l’ultimo corpo di una bambina di tre anni recuperata in mare, su un totale di 26 passeggeri che si trovavano a bordo del battello turistico Kazu I.
La Guardia costiera continua le ricerche nella disperata ricerca della nave, che secondo le autorità potrebbe essere affondata nell’arco della tempesta che si era abbattuta nell’isola, con onde alte fino a tre metri.
Il ministro dei trasporti ha aperto un’inchiesta a tal proposito, sulla opportunità o meno di svolgere l’escursione turistica in condizioni meteorologiche talmente proibitive che avevano convinto le altre imbarcazioni di pescatori della zona a fare ritorno. Lo stesso capitano, nelle prime ore del mattino, raccontano i media nipponici, era stato consigliato da residenti locali a posticipare il tour, anticipando mare in tempesta nel pomeriggio. Il battello era stato ispezionato lo scorso mercoledì senza presentare anomalie, ma l’imbarcazione era stata già coinvolta in due incidenti nel 2021, tra cui una collisione con un oggetto galleggiante, che aveva provocato tre feriti, e un altro in giugno, quando si è arenata in acque poco profonde dopo aver lasciato il porto.

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Cina, non cederemo e fermeremo l’avanzata di Omicron
Dopo i casi di Pechino, ‘risultati notevoli con variante Delta’
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PECHINO
25 aprile 2022
11:07
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La Cina assicura che non si rilasserà nella lotta al Covid-19, bloccando l’avanzata della variante Omicron: il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, in risposta a una domanda sui timori di lockdown a Pechino simile a quello draconiano di Shanghai, ha replicato che “di fronte alla variante Omicron, la Cina non cederà, ma avanzerà nella guerra per bloccare Omicron”.
Pur riconoscendo l’impatto sull’economia, Wang ha rimarcato gli sforzi anti-epidemici del governo, sottolineando che già con la variante Delta la Cina aveva ottenuto “risultati notevoli.

Vinceremo sicuramente e daremo maggiori contributi al mondo”.

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Ucraina, Mosca avverte: ‘Rischio Terza guerra mondiale’
Granate contro il ministero in Transnistria
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26 aprile 2022
07:13
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La Russia ha messo in guardia contro il pericolo “reale” di una
terza guerra mondiale, ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov aggiungendo che una guerra nucleare sarebbe “inaccettabile”.
Mosca proseguirà comunque i negoziati di pace con Kiev.
“La buona volontà ha i suoi limiti. E se non è reciproca questo non contribuirà al processo negoziale” ma “noi continueremo a portare avanti negoziati con la delegazione di Volodymir Zelensky, e i contatti proseguiranno”.
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La terza guerra mondiale è un pericolo “reale” anche se l’ipotesi di un conflitto nucleare è inaccettabile.
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“La Russia al momento non ritiene il cessate il fuoco un’opzione possibile”. All’inizio del terzo mese di guerra, Mosca prosegue senza sosta la sua offensiva in Ucraina ed esclude una tregua fino al raggiungimento dei suoi obiettivi militari, dal Donbass all’intera fascia meridionale. I raid sono continuati senza sosta su città e infrastrutture strategiche, aggravando il bilancio di migliaia di vittime civili denunciato da Kiev.

Una terza fossa comune è stata trovata fuori Mariupol, nel villaggio di Staryi Krym. Ne ha dato notizia su Telegram il consiglio comunale di Mariupol, riferisce Ukrinform.
“Una fossa comune è stata trovata nel villaggio di Staryi Krym.
Questo è il terzo luogo di sepoltura di massa vicino a Mariupol”, si legge nella nota. Si tratta di un’ulteriore estensione delle fosse rilevate dal satellite il 24 marzo e il 7 aprile. Quest’ultima immagine, di ieri, mostra un nuovo scavo.
La lunghezza complessiva è aumentata a oltre 200 metri.

Le bombe russe si sono concentrate oggi sulla rete ferroviaria. Attacchi missilistici hanno colpito cinque stazioni nell’Ucraina occidentale e centrale, provocando almeno 5 morti e 18 feriti. “I russi stanno provando a colpire le infrastrutture critiche”, hanno accusato le autorità della regione centrale di Vinnytsia, spiegando che i treni previsti sono stati “cancellati o deviati”. Mosca ha confermato i raid, rivendicando la distruzione di 6 linee ferroviarie e affermando che si trattava di obiettivi militari, perché “veicoli stranieri venivano trasportati” lungo le direttrici colpite.
Il martellamento prosegue anche sul Donbass e nella regione di Kharkiv, dove raid sul villaggio di Bezruky hanno provocato altre tre vittime tra la popolazione. Continua anche il dramma dei circa mille civili intrappolati nell’acciaieria assediata Azovstal a Mariupol, quasi tutti donne e bambini, bloccati con scorte di cibo e acqua ancora solo per 48 ore, insieme ai duemila combattenti del reggimento Azov e ai marines ucraini. “I corridoi umanitari si aprono in base agli accordi delle due parti. Il corridoio, annunciato unilateralmente, non fornisce sicurezza e quindi, di fatto, non è un corridoio umanitario”, ha spiegato la vicepremier di Kiev, Iryna Vereschuk, replicando alle aperture di passaggi sicuri per le evacuazioni promesse dai russi.
Ma le truppe di Kiev, “galvanizzate anche dal sostegno della comunità internazionale”, continuano a resistere, secondo l’intelligence di Londra. “La nostra stima – ha affermato il ministro della Difesa britannico Ben Wallace – è che siano circa 15.000 gli effettivi russi uccisi” finora, mentre 2.000 veicoli blindati di Mosca sarebbero andati distrutti e 60 elicotteri o aerei perduti. L’esercito di Vladimir Putin, stando alle stime del governo di Boris Johnson, avrebbe di fatto perso “oltre il 25%” delle forze operative di 120 battaglioni tattici, con cui aveva iniziato l’invasione.
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L’Ue verso lo slittamento del sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca
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Mercoledì si riunisce il Coreper ma la proposta formale non è sul tavolo
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Intanto, cresce l’allarme per l’apertura di un nuovo fronte dalla Transnistria. La regione separatista filorussa della Moldavia, che i comandi militari di Mosca hanno esplicitamente dichiarato come obiettivo da mettere al sicuro attraverso la conquista di tutta la fascia costiera dell’Ucraina, è stata attaccata secondo le autorità locali con “colpi di lanciagranate portatili anticarro” sparati contro l’edificio che ospita il ministero per la Sicurezza statale nell’autoproclamata capitale Tiraspol. Un attacco che non ha provocato vittime né feriti, probabilmente anche perché l’edificio era semivuoto per le festività della Pasqua ortodossa, e al momento senza rivendicazioni. Ma eventuali accuse di “provocazioni” ucraine, già più volte evocate dai russi, potrebbero accendere ulteriori tensioni a Odessa, distante solo poche decine di chilometri, ancora sotto shock per il raid missilistico di sabato.
E nel frattempo da Mosca piovono ancora accuse a Kiev di contrattacchi sulla regione frontaliera di Belgorod, sempre senza vittime, mentre un incendio di origine ancora ignota è divampato in un deposito di carburante a Bryansk, non lontano dalla frontiera con l’Ucraina, dove le autorità hanno esteso lo stato d’allerta fino al 10 maggio.
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Giappone, sale a 11 bilancio naufragio in Hokkaido
Ritrovato corpo di minore; aperta un’inchiesta su incidente
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TOKYO
25 aprile 2022
11:04
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È salito a 11 il bilancio del naufragio avvenuto sabato a largo dell’Hokkaido, a nord del Giappone, con l’ultimo corpo di una bambina di tre anni recuperata in mare, su un totale di 26 passeggeri che si trovavano a bordo del battello turistico Kazu I.
La Guardia costiera continua le ricerche nella disperata ricerca della nave, che secondo le autorità potrebbe essere affondata nell’arco della tempesta che si era abbattuta nell’isola, con onde alte fino a tre metri.
Il ministro dei trasporti ha aperto un’inchiesta a tal proposito, sulla opportunità o meno di svolgere l’escursione turistica in condizioni meteorologiche talmente proibitive che avevano convinto le altre imbarcazioni di pescatori della zona a fare ritorno. Lo stesso capitano, nelle prime ore del mattino, raccontano i media nipponici, era stato consigliato da residenti locali a posticipare il tour, anticipando mare in tempesta nel pomeriggio. Il battello era stato ispezionato lo scorso mercoledì senza presentare anomalie, ma l’imbarcazione era stata già coinvolta in due incidenti nel 2021, tra cui una collisione con un oggetto galleggiante, che aveva provocato tre feriti, e un altro in giugno, quando si è arenata in acque poco profonde dopo aver lasciato il porto.

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Francia, Xi si congratula con Macron per la rielezione
Alto livello sviluppo partenariato strategico Cina-Francia
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25 aprile 2022
11:12
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Il presidente cinese Xi Jinping si è congratulato con l’omologo francese Emmanuel Macron all’indomani della sua rielezione, sottolineando che negli ultimi anni “il partenariato strategico globale tra Cina e Francia ha mantenuto un alto livello di sviluppo che darà nuovo slancio e nuovi contributi alla pace, alla stabilità e alla prosperità globali”.

In una nota riportata dall’emittente televisiva statale Cctv, Xi ha dichiarato che “attualmente la situazione internazionale sta attraversando profondi e complessi cambiamenti e il significato strategico dello sviluppo sano e stabile delle relazioni tra Cina e Francia è diventato sempre più importante”.
Xi ha infine auspicato di continuare a lavorare con Macron per portare le relazioni tra i due Paesi “a un nuovo livello a beneficio dei popoli dei due Paesi e del mondo intero”.
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Turchia, riprende udienza finale per l’attivista Kavala
Verdetto previsto in serata, chiesto ergastolo per il filantropo
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ISTANBUL
25 aprile 2022
11:33
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L’udienza finale del processo dove è imputato l’attivista per i diritti umani turco Osman Kavala è ripresa verso le 10:15 ora locale presso il tribunale di Caglayan a Istanbul.
La sentenza per Kavala, per cui è stato chiesto il carcere a vita, è prevista in serata, secondo quanto hanno fatto sapere alcuni avvocati presso il tribunale.

Presenti in aula come osservatori molti diplomatici occidentali, tra cui rappresentanti di Italia, Usa, Francia, Belgio, Svezia e Svizzera.
Uomo d’affari impegnato a favore dei diritti delle minoranze di Turchia, Kavala si trova in custodia cautelare nel carcere di Silivri a Istanbul dal 2017 quando è stato arrestato con l’accusa di “tentativo di rovesciare il governo” per il sostegno alle proteste anti governative scoppiate nel parco Gezi di Istanbul nel 2013. Nel 2020 è stato accusato anche di “spionaggio” a causa di un presunto ruolo nel tentato golpe in Turchia del 2016.
In febbraio, il Consiglio d’Europa aveva aperto un procedimento di infrazione contro Ankara a causa della mancata liberazione del filantropo chiesta a fine 2019 dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ritiene Kavala un oppositore e minacciò di espulsione alcuni diplomatici occidentali – tra cui gli ambasciatori in Turchia di Usa, Francia e Germania – che chiesero la scarcerazione di Kavala in occasione del quarto anniversario del suo arresto a ottobre scorso.

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Tunisia blocca 7 partenze di migranti, 182 i fermati
Recuperati 3 cadaveri al largo di Sfax
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TUNISI
25 aprile 2022
11:34
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La Guardia costiera tunisina ha sventato sabato scorso 7 operazioni di emigrazione irregolare al largo di Sfax e Monastir, fermando in tutto 182 migranti di vari paesi africani.
Lo ha reso noto il portavoce della Guardia nazionale, su Facebook, precisando inoltre che sono stati recuperati tre corpi al largo di Sfax.
Secondo il portavoce dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) per il Mediterraneo, Flavio di Giacomo “sono oltre 530 i migranti morti nel Mediterraneo centrale da gennaio di quest’anno, quasi 200 in più dello stesso periodo del 2021”.

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Covid: Pechino, lunghe code a supermercati e per test massa
Timori su lockdown stile Shanghai, che registra altri 51 decessi
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PECHINO
25 aprile 2022
11:24
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I timori di un imminente lockdown per l’ondata di Covid-19 hanno scatenato gli acquisti a Pechino, generando lunghe code sia ai supermercati sia davanti ai centri provvisori per i test di massa decisi ieri dalle autorità sanitarie e concentrati a Chaoyang, il distretto centrale della capitale cinese.

Nel giorno in cui Shanghai, quasi interamente bloccata da settimane, ha reso noto di aver registrato domenica 51 nuovi decessi, Pechino ha aggiornato il conto dei contagi con altri 14 casi, portando il totale a 55 nel conteggio dal 22 aprile, preparandosi al peggio dopo che per una settimana “il virus è sfuggito ai rilevamenti”.

La Cina assicura che non si rilasserà nella lotta al Covid-19, bloccando l’avanzata della variante Omicron: il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, in risposta a una domanda sui timori di lockdown a Pechino simile a quello draconiano di Shanghai, ha replicato che “di fronte alla variante Omicron, la Cina non cederà, ma avanzerà nella guerra per bloccare Omicron”. Pur riconoscendo l’impatto sull’economia, Wang ha rimarcato gli sforzi anti-epidemici del governo, sottolineando che già con la variante Delta la Cina aveva ottenuto “risultati notevoli. Vinceremo sicuramente e daremo maggiori contributi al mondo”.

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Muore a 119 anni la donna giapponese più anziana del mondo
Kane Tanaka amava la cioccolata e la matematica
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25 aprile 2022
11:33
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TOKYO, 25 APR – E’ morta in Giappone alla veneranda età di 119 anni la donna più vecchia del mondo.
Lo hanno annunciato oggi le autorità locali.
Kane Tanaka nasce il 2 gennaio 1903 nel dipartimento di Fukuoka (sudovest del Giappone): quell’anno i fratelli Wright effettuano il primo volo a motore e Marie Curie diventa la prima donna a vincere un premio Nobel. Relativamente in buona salute fino a poco tempo fa la donna viveva in una casa di cura e si dedicava ai giochi da tavolo, ma anche a risolvere problemi di matematica. La soda e la cioccolata erano i suoi grandi piaceri. Da giovane aveva gestito diverse attività, tra cui un negozio di noodle e un negozio di torte di riso. Si era sposata nel 1922, dando alla luce quattro figli e adottandone un quinto. Aveva programmato di partecipare alla staffetta della torcia su sedia a rotelle per le Olimpiadi di Tokyo nel 2021, ma aveva rinunciato a causa della pandemia. Quando nel 2019 il Guinness dei primati le ha conferito il titolo di persona vivente più anziana del mondo, le è stato chiesto quale fosse il momento più felice della sua vita. La sua risposta è stata sorprendente: “Adesso”, ha detto.
Il Giappone ha la popolazione più antica del mondo e circa 86.500 dei suoi abitanti sono centenari, secondo l’ultima stima del ministero della Salute nel settembre 2021. La persona più anziana mai vissuta e la cui data di nascita è stata certificata è stata la francese Jeanne Calment, morta nel 1997 all’età di 122 anni.
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Covid, in India nuovi positivi raddoppiati in una settimana
Gli stati più colpiti Delhi, Haryana e Uttar Pradesh
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NEW DELHI
25 aprile 2022
11:41
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Casi di Covid-19 quasi raddoppiati in una settimana in India, con almeno 12 stati che vedono una crescita preoccupante dei positivi.

Secondo il Times of India, nella settimana dal 18 al 24 aprile, il Paese ha conteggiato 15.700 nuovi positivi, una crescita del 95% rispetto alla settimana precedente, quando i casi erano stati 8.050.

Nelle ultime 24 ore i nuovi positivi sono stati 2.541, con New Delhi, l’Haryana e l’Uttar Pradesh che registrano il numero più alto di casi.
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Ucraina: la cronaca della giornata in diretta
Ex calciatore italiano in Ucraina, ansia per la sua sorte
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25 aprile 2022
19:32
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Ore 18.50 – “Messaggio importante del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky: oggi è il secondo giorno di Pasqua, ma non significa nulla per la Russia salutare questi giorni della festa più grande con decine di bombardamenti sull’Ucraina.
Ovviamente: i russi non sono cristiani.
Fanno qualcosa che contraddice l’insegnamento di Cristo”. Lo afferma su Twitter l’ambasciatore ucraino preso la Santa Sede, Andrii Yurash.

Ore 18:39 – Il ministero dell’Interno dell’autoproclamato governo della Transnistria, la regione separatista filorussa della Moldavia al confine con l’Ucraina, ha confermato che ci sono state diverse esplosioni all’interno dell’edificio che ospita il ministero per la Sicurezza statale a Tiraspol.

Ore 18.06 – Il dipartimento di Stato americano ha dato il suo via libera alla vendita di munizioni a Kiev per 165 milioni di dollari. Si tratta di munizioni non usate dalle forze armate americane ma che servono alle forze ucraine per “i sistemi di fabbricazione sovietica”, ha spiegato un funzionario della Difesa Usa alla Cnn. La notizia è stata comunicato da Antony Blinken e LLoyd Austin nella loro missione a Kiev
Ore 17.50 –  Diverse esplosioni sono state udite nei pressi dell’edificio che ospita il ministero per la Sicurezza statale a Tiraspol, in Transnistria, la regione separatista filorussa della Moldavia al confine con l’Ucraina. Lo riferiscono le tv locale Tsv, citata dalla Tass, precisando che ci sono “diverse ambulanze” nell’area.
Ore  17.10 – La visita a Kiev del segretario di Stato americano Antony Blinken e di quello della Difesa Loyd Austin “è andata bene”. Lo ha detto il presidente Joe Biden parlando con i giornalisti al seguito al suo ritorno a Washington dal Delaware. Biden ha precisato che avrebbe a breve parlato con Blinken e Austin ma che aveva avuto colloqui con i suoi due ministri prima e durante la missione in Ucraina.
Ore 16.53 – La mossa di oggi “ce l’aspettavamo, ma non è affatto giustificata”. È quello che ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, commentando l’espulsione di 40 diplomatici tedeschi annunciata da Mosca.
Ore 16.53 – Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres nel suo incontro con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha “espresso il sostegno agli sforzi diplomatici in corso della Turchia in relazione alla guerra in Ucraina”. Lo comunica il Palazzo di Vetro. I due, si legge in una nota, hanno riaffermato che il loro “obiettivo comune è porre fine alla guerra il prima possibile e creare le condizioni per porre fine alle sofferenze dei civili”. Guterres domani sarà a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin.
Ore 16:14 – “La Russia al momento non ritiene il cessate il fuoco un’opzione possibile” in Ucraina. Lo ha detto il vice ambasciatore di Mosca all’Onu, citato dalla Tass, accusando inoltre Kiev di “non usare i corridoi umanitari” offerti dalla Russia.

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Ore 15:20 – Mosca ha deciso l’espulsione 40 dipendenti delle missioni diplomatiche tedesche in Russia. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri di Mosca, citato da Interfax.

Ore 14:06 – “Non possiamo sapere cosa c’è nella testa dei russi. Non potevamo aspettarci che si impadronissero delle centrali nucleari. La nostra regione sarà sempre in pericolo fino a quando il sistema in Russia non cambierà. La minaccia esiste sempre”. Lo ha detto Yurii Fomichev, sindaco di Slavutich, la città satellite di Chernobyl dove vivono i lavoratori della centrale. Lo stesso sindaco è stato catturato dai russi il 26 marzo per alcune ore, finché non li ha convinti che “in città non c’erano armi né militari armati”. Le forze russe si sono ritirate dalla zona di Slavutich tra il 29 marzo e il 3 aprile.

Ore 13:53 – “L’Occidente sta tentando di spaccare la società russa e distruggere la Russia dall’interno”: lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, in un discorso al direttivo della Procura generale russa, citato dall’agenzia turca Anadolu. Il leader russo ha chiesto la fine delle “provocazioni contro le forze armate russe attraverso l’uso dei media stranieri”. Ha quindi affermato che “è una strana diplomazia quando i diplomatici chiedono all’Ucraina di vincere la guerra sul campo di battaglia”.

Ore 13:50 – “I corridoi umanitari si aprono in base agli accordi delle due parti. Il corridoio, annunciato unilateralmente, non fornisce sicurezza e quindi, di fatto, non è un corridoio umanitario. Quindi, dichiaro ufficialmente e pubblicamente: non ci sono accordi sui corridoi umanitari da Azovstal oggi, purtroppo”. Lo dice la vicepremier di Kiev, Iryna Vereschuk, su Telegram.

Ore 13:22 – L’economia russa è in grado di reggere alle sanzioni occidentali. E’ il senso del messaggio lanciato oggi a Mosca dal presidente russo Vladimir Putin. “L’economia russa – ha detto Putin secondo quanto riferisce la Tass – ha certamente tutte le capacità per operare stabilmente e senza fallimenti anche in nuove realtà”.
Ore 13:19 – Da ieri non si hanno più notizie di Ivan Luca Vavassori, il 29enne ex portiere di Pro Patria, Legnano e Bra, che si era arruolato nell’esercito ucraino come volontario nelle brigate internazionali. L’allarme su Instagram e Facebook. “Ci dispiace informarvi – scrivono i gestori delle pagine social – che la scorsa notte durante la ritirata di alcuni feriti in un attacco a Mariupol, due convogli sono stati distrutti dall’esercito russo. In uno di questi c’era forse anche Ivan, insieme col 4° Reggimento. Stiamo provando a capire se ci sono sopravvissuti”. Vavassori è nato in Russia ed è stato adottato da una famiglia piemontese.
Ore 13:10 – A quanto si apprende, la proposta formale del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia potrebbe slittare alla prossima settimana. Una riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi Ue è stata convocata per mercoledì ma fonti europee spiegano che il testo delle nuove misure, incluse quelle sul petrolio, molto probabilmente non sarà sul tavolo. Si tratta, rimarcano le stesse fonti, di un work in progress e non si esclude un’accelerazione all’ultimo minuto ma, al momento, si prevede che questa settimana sia impiegata per le consultazioni sulle nuove sanzioni tra la Commissione Ue e le cancellerie europee.
Ore 12:14 – Non solo feriti ma anche morti negli attacchi missilistici che hanno colpito cinque stazioni ferroviarie nell’Ucraina dell’ovest e centrale. Secondo quanto riferisce la Bbc online, le autorità locali della regione centrale di Vinnytsia hanno annunciato su Telegram l’uccisione di alcune persone e il ferimento di altre dopo gli attacchi alle stazioni di Zhmerynka and Kozyatyn senza però precisarne il numero. “I russi stanno provando a colpire le infrastrutture critiche”, hanno aggiunto le medesime autorità spiegando che le ferrovie ucraine hanno “cancellato o dirottato” i treni.
Ore 12:03 – Mosca ha annunciato il cessate il fuoco oggi per consentire ai civili di lasciare l’acciaieria assediata di Azovstal a Mariupol in Ucraina. Lo rende noto il ministero della difesa russo. L’Interfax precisa che il corridoio umanitario sarà in vigore a partire dalle 14 di oggi ora locale.
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Ore 10:47 – Ieri, nel giorno di Pasqua, i russi hanno colpito “ancora una volta, con nove missili” la centrale elettrica e la raffineria di Kremenchuk, “uccidendo una persona e ferendone altre sette che versano in condizioni diverse fra loro”. Lo riferisce Dmytro Lunin, alla guida dell’amministrazione militare locale, citato dall’Ukrainska Pravda. “E’ stata una notte difficile. Abbiamo avuto il più grande bombardamento dall’inizio dell’invasione della Russia. Registriamo – dice Lunin – danni significativi ai palazzi ma tutti gli incendi sono stati contenuti. A causa dei bombardamenti non c’è più acqua calda in tutti i distretti”.
Ore 09:05 – La difesa aerea russa ha abbattuto due droni ucraini nella zona del villaggio di Borovskoye nella regione di Kursk, vicino alla frontiere con l’Ucraina, e non vi sarebbero vittime né danni materiali. Lo rende noto il governatore della regione Roman Starovoit, “Non ci sono vittime, persone ferite e nulla è stato distrutto. La situazione è sotto controllo, ha scritto il governatore su Telegram .
Ore 07:46 – Un incendio è divampato in un deposito di carburante nella località russa di Bryansk, non lontano dalla frontiera con l’Ucraina. Lo rendono noto le autorità locali citate dall’agenzia russa Tass.
Ore 05:58 – Gli Stati Uniti aumenteranno ulteriormente i propri aiuti militari all’Ucraina con lo sblocco di un investimento da 700 milioni di dollari: circa 300 milioni serviranno per consentire a Kiev di acquisire sul mercato gli armamenti di cui ha bisogno, mentre il resto andrà agli alleati regionali dell’Ucraina che hanno fornito aiuti militari e hanno bisogno di ricostituire le loro scorte di armi. Lo hanno reso noto funzionari Usa dopo l’incontro di ieri a Kiev tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i segretari di Stato e alla Difesa americani Antony Blinken e Lloyd Austin.
Ore 02:15 – Le forze russe stanno impedendo a un grande convoglio di persone che non vogliono partecipare al referendum di lasciare Kherson, secondo l’esercito di Kiev citato dall’agenzia Ukrinform.
Ore 00:39 – Kiev sembra silurare l’iniziativa di pace del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, che martedì volerà in Russia prima di sbarcare due giorni dopo in Ucraina a Kiev. “Non è una buona idea andare a Mosca. Non capiamo la sua intenzione di viaggiare a Mosca e parlare col presidente Putin”, ha spiegato alla Nbc Igor Zhovka, vicecapo dello staff di Volodymyr Zelensky, avvisando che Guterres “non è autorizzato” a parlare per conto del governo ucraino nei suoi sforzi di pace e che dovrebbe concentrarsi invece sull’assistenza umanitaria.
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Papa a Kirill: operiamo per la pace in Ucraina dilaniata dalla guerra
Lettera in occasione della Pasqua ortodossa
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25 aprile 2022
11:42
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“Caro fratello! Possa lo Spirito Santo trasformare i nostri cuori e renderci veri operatori di pace, specialmente per l’Ucraina dilaniata dalla guerra, affinché il grande passaggio pasquale dalla morte alla nuova vita in Cristo diventi una realtà per il popolo ucraino, desideroso di una nuova alba che porrà fine all’oscurità della guerra”.
È il passaggio centrale della lettera che papa Francesco ha inviato al patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, in occasione della Pasqua che alcune chiese cattoliche e ortodosse hanno celebrato ieri, domenica 24 aprile, secondo il calendario giuliano.
Lo riporta Vatican News.

L’impegno “per il riscatto degli schiavi” è un “carisma è di flagrante attualità, purtroppo! Lo è sia perché anche nel nostro tempo, che si vanta di aver abolito la schiavitù, in realtà sono tanti, troppi gli uomini e le donne, persino i bambini ridotti a vivere in condizioni disumane, schiavizzati”. Così il Papa ricevendo i partecipanti al Convegno della “Solidarietà Internazionale Trinitaria”, espressione dell’Ordine della Santissima Trinità (Trinitari). “E sia perché – ha aggiunto – la libertà religiosa è violata, a volte calpestata in molti luoghi e in diverse modalità, alcune rozze ed evidenti, altre sottili e nascoste”.
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Nucleare: Iran, ‘Colloqui a Vienna riprenderanno presto’
Teheran, Anche l’Ue vorrebbe ripresa del negoziato
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ISTANBUL
25 aprile 2022
11:51
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I colloqui di Vienna per rilanciare l’accordo sul nucleare iraniano dovrebbero riprendere presto.
Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh, come riporta l’agenzia Irna, aggiungendo che la pausa nelle consultazioni non è interesse né dell’Iran né dell’Unione europea, citando una recente telefonata tra il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian e l’Alto rappresentante per la Politica Estera dell’Ue Josep Borrell.
Secondo Khatibzadeh, le questioni tra l’Iran e gli altri partecipanti al tavolo (Russia, Cina, Francia, Germania e Gran Bretagna) sarebbero state risolte mentre esistono ancora dei problemi tra la repubblica islamica e gli Usa.
I colloqui per rilanciare l’accordo sul nucleare trovato nel 2015 sono iniziati il 29 novembre nella capitale austriaca.
Teheran ha chiesto la completa rimozione delle sanzioni imposte contro l’Iran dagli Usa al momento del ritiro di Washington dal patto, deciso dall’ex presidente americano Donald Trump nel 2018. Da quando i negoziati si sono riaperti, Usa e Iran non hanno avuto colloqui diretti ma soltanto uno scambio di messaggi grazie alla mediazione dell’Ue.
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Gb: Johnson condanna ‘attacco misogino’ alla vice leader Labour
Su Mail l’accusa di deputati Tory, distrae governo con pose sexy
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LONDRA
25 aprile 2022
11:50
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Il premier britannico Boris Johnson è intervenuto due volte per condannare quello che ha definito attacco misogino contro la vice leader dell’opposizione laburista, Angela Rayner, che in un articolo del Mail on Sunday è stata accusata, secondo quanto hanno riferito alcuni anonimi deputati conservatori, di essersi vantata di saper distrarre i banchi del governo durante i Question Time alla Camera dei Comuni accavallando le gambe in una posa sexy simile a quella di Sharon Stone nel film ‘Basic Instinct’.

Il primo ministro Tory prima su Twitter aveva difeso Rayner – “la rispetto come parlamentare e deploro la misoginia diretta contro di lei in modo anonimo” – e successivamente ha rinnovato la sua solidarietà in un messaggio personale alla deputata.

L’attacco era già stato denunciato con forza, oltre che dalla diretta interessata, dal leader laburista Keir Starmer, e anche da varie deputate Tory che lo avevano definito inaccettabile.
Dal Labour è anche arrivato l’invito a Johnson a controllare meglio la disciplina dentro il suo partito per evitare il ripetersi di casi del genere. Secondo il sito della Bbc, Downing Street non avvierà un’inchiesta su chi ha fatto i commenti apparsi sul Mail per la difficoltà a trovare i responsabili che si sono nascosti dietro l’anonimato.
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Mosca annuncia cessate fuoco per evacuare civili da Azovstal
Il ministero della difesa russa. a partire dalle 14 locali
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MOSCA
25 aprile 2022
12:11
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La Russia ha annunciato l’intenzione di cessare le ostilità oggi per consentire l’evacuazione dei civili rimasti con i combattenti ucraini nel complesso metallurgico assediato di Azovstal a Mariupol, nel sud-est dell’Ucraina.
Le forze russe e i loro delegati ucraini filo-russi si impegnano a “cessare unilateralmente le ostilità alle 14 ora di Mosca, a ritirare le unità a distanza di sicurezza e garantire la partenza” dei civili “in una direzione scelta da loro”, ha affermato il ministero della Difesa russo in una nota.
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25 aprile: Zaki, buona festa della Liberazione
Studente egiziano sotto processo, ‘antifascisti sempre’
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IL CAIRO
25 aprile 2022
12:14
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Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna sotto processo in Egitto per un articolo controverso dopo aver passato 22 mesi in custodia cautelare, ha augurato su Twitter “A tutte e a tutti buona Festa della Liberazione!” aggiungendo tre hashtag tra cui “#antifascistisempre”.
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La Sapienza primo ateneo italiano in ranking mondiale
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La classifica del Cwur. Harvard e Mit prime in assoluto
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25 aprile 2022
13:02
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La Sapienza è prima tra le università italiane nella classifica internazionale elaborata dal Center for World University Rankings (Cwur) confermando la 113 esima posizione a livello mondiale e guadagnando la 37esima a livello europeo (+1 rispetto allo scorso anno).
Il riconoscimento arriva dopo la conferma di Sapienza leader mondiali negli studi classici nella classifica Qs.
Il ranking Cwur 2022-2023 conferma le prime tre posizioni a livello mondiale all’Università di Harvard, al Mit di Boston e alla Stanford University. In Italia dopo Sapienza si collocano Padova (170esima), Milano (179) e Bologna (181). 20mila gli atenei censiti.
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Francia: l’85% dei francesi in Italia ha scelto Macron
Il 14,44% ha votato per la sfidante le Pen
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
13:05
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
I francesi in Italia hanno votato per circa 85% per il presidente francese uscente Emmanuel Macron al ballottaggio.
Lo rivelano i risultati del secondo turno delle elezioni presidenziali nelle circoscrizioni di Milano, Roma e Napoli diffusi dall’ambasciata francese a Roma.

Per Marcon ha votato l’85,56% degli aventi diritto, mentre per la la sfidante Marine Le Pen ha votato il 14,44%
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Putin ordina misure immediate contro le ‘fake news’
In risposta ad appelli sul web a manifestazioni non autorizzate
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
13:22
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente russo Vladimir Putin ordina misure immediate contro la diffusione di ‘fake news’, in risposta agli appelli su Internet per proteste non autorizzate.
Lo riferisce l’agenzia russa Tass.
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Birmania: rinvio sentenza a processo corruzione per Suu Kyi
Lo ha annunciato il portavoce della giunta militare
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RANGOUN
25 aprile 2022
13:22
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Una delle sentenze attese nel processo fiume promosso dalla giunta birmana contro l’ex leader Aung San Suu Kyi è stato rinviato.
“Il tribunale non ha emesso una decisione oggi”, ha detto il portavoce del regime militare Zaw Min Tun, senza fornire una nuova data.
In questa parte del processo, la premio Nobel per la pace è accusata di corruzione e di aver ricevuto 600mila dollari e undici chili d’oro in tangenti dall’ex ministro incaricato della regione di Yangon, Phyo Min Thein. Rischia fino a quindici anni di carcere.
Aung San Suu Kyi, 76 anni, è detenuta dal colpo di stato militare del primo febbraio 2021 che ha posto fine a un decennio di transizione democratica in Birmania. Già condannata a sei anni di reclusione, in particolare per il mancato rispetto delle restrizioni legate al coronavirus pandemia e incitamento ai disordini pubblici, rischia in totale decenni di carcere. L’ex leader sta scontando l’inizio della pena agli arresti domiciliari.
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Ue verso slittamento sesto pacchetto sanzioni contro Mosca
Mercoledì si riunisce Coreper ma proposta formale non sul tavolo
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BRUXELLES
25 aprile 2022
13:24
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A quanto si apprende, la proposta formale del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia potrebbe slittare alla prossima settimana.
Una riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi Ue è stata convocata per mercoledì ma fonti europee spiegano che il testo delle nuove misure, incluse quelle sul petrolio, molto probabilmente non sarà sul tavolo.
Si tratta, rimarcano le stesse fonti, di un work in progress e non si esclude un’accelerazione all’ultimo minuto ma, al momento, si prevede che questa settimana sia impiegata per le consultazioni sulle nuove sanzioni tra la Commissione Ue e le cancellerie europee.
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Tass, Putin ordina misure immediate contro ‘fake news’
In risposta ad appelli sul web a manifestazioni non autorizzate
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25 aprile 2022
13:26
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Il presidente russo Vladimir Putin ordina misure immediate contro la diffusione di ‘fake news’, in risposta agli appelli su Internet per proteste non autorizzate.

Lo riferisce l’agenzia russa Tass.

L’economia russa è in grado di reggere alle sanzioni occidentali. E’ il senso del messaggio lanciato oggi a Mosca dal presidente russo Vladimir Putin. “L’economia russa – ha detto Putin secondo quanto riferisce la Tass – ha certamente tutte le capacità per operare stabilmente e senza fallimenti anche in nuove realtà”.
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Onu, oltre 5,2 milioni di ucraini fuggiti dalla guerra
Quasi sei rifugiati ucraini su dieci sono in Polonia
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GINEVRA
25 aprile 2022
13:28
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Il numero di rifugiati ucraini che sono fuggiti dal loro paese sotto l’attacco delle truppe russe dal 24 febbraio ha superato i 5,2 milioni.
Lo riferiscono i dati dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati resi noti oggi.
Secondo l’Unhcr, 5.232.014 ucraini hanno lasciato il loro Paese dall’inizio dell’invasione, 45.270 in più rispetto a ieri. Dall’inizio di aprile sono fuggiti poco meno di 1.197.000 ucraini, molto meno dei 3,4 milioni che avevano scelto di partire a marzo.
L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), anch’essa collegata alle Nazioni Unite, ha indicato che oltre 218.000 non ucraini, principalmente studenti e lavoratori migranti, hanno lasciato l’Ucraina per i paesi vicini, il che significa che oltre 5,25 milioni di persone in totale hanno ha lasciato il paese dall’inizio della guerra. Donne e bambini rappresentano il 90% di questi rifugiati.
Quasi sei rifugiati ucraini su dieci (2.909.415 al 24 aprile) sono fuggiti in Polonia, che ospita di gran lunga il numero maggiore, anche se alcuni si sono poi trasferiti in altri paesi europei.
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Metalli chiudono in deciso calo sul mercato cinese
Ferro -6,7%, acciaio -3%, alluminio -2,9%
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25 aprile 2022
13:44
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Seduta di forti ribassi per i metalli e le materie prime sul mercato cinese.
I future con consegna a settembre 2022 sul ferro sulla Borsa di Dalian hanno perso il 6,7% a 870 yuan alla tonnellata, le bobine laminate a caldo e l’acciaio rebar con consegna a ottobre il 3%, rispettivamente a 4.965 e a 4.863 yuan alla tonnellata, a Shanghai.
Sempre a Shanghai l’alluminio con consegna a giugno ha lasciato sul terreno il 2,9% a 21.265 yuan alla tonnellata mentre il rame con consegna a maggio ha limitato il calo allo 0,9% a 74.240 yuan.
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Slovenia: spoglio 99%, vince Golob col 34,5%, a Jansa 23,7%
Cinque forze in parlamento. Affluenza alta, sfiora 70%
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25 aprile 2022
13:44
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LUBIANA, 25 APR – In Slovenia a scrutinio pressochè ultimato, con lo spoglio di oltre il 99% delle schede elettorali, si conferma il largo successo del liberale Robert Golob e del suo Movimento Libertà (Gibanje Svoboda, GS) sul Partito democratico sloveno (SDS) del premier conservatore Janez Janša.

Secondo i dati ufficiali della Commissione elettorale (DVK), il volto nuovo della politica slovena ha ottenuto il 34,5% dei voti e 40 deputati (sul totale di 90), staccando di 11 punti percentuali il premier uscente, che raccoglie il 23,7% e 28 parlamentari.

Entrano all’Assemblea nazionale anche i conservatori di Nova Slovenija (NSi), con il 6,9% dei voti e 8 deputati, i Socialdemocratici (SD) con 6,7% e 7 deputati, e Sinistra (Levica) che supera di poco la soglia di sbarramento del 4% e raccoglie 5 deputati.
Molto alta l’affluenza, che si avvicina al 70%, di gran lunga superiore al 52,6% delle elezioni del 2018 e vicina ai dati delle prime elezioni della Slovenia indipendente.
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Indonesia alza livello di allerta per vulcano Anak Krakatoa
Classificata a 3 su una scala di 4
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25 aprile 2022
14:22
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Le autorità indonesiane hanno alzato oggi il livello di allerta per l’eruzione del vulcano Anak Krakatoa che il giorno prima ha lanciato una nuvola di cenere alta tre chilometri nel cielo sopra lo stretto che separa le isole di Giava e Sumatra.

L’attività del vulcano, che ha eruttato domenica, è stata classificata oggi a un livello di allerta 3 su una scala di pericolo che ne conta quattro.
“Abbiamo alzato ‘il livello di allerta dal livello 2 al livello 3’ e raccomandato che nessuno possa avvicinarsi entro un raggio di cinque chilometri dal cratere attivo”, ha detto Hendra Gunawan, capo del centro di vulcanologia e mitigazione dei rischi geologici. Nel cratere sono state rilevate emissioni significative di anidride carbonica, ha precisato.
Il vulcano, la cui attività è aumentata notevolmente nell’ultimo mese, con l’eruzione più potente avvenuta domenica, ha emesso 68 tonnellate di anidride carbonica il 15 aprile, ma più di una settimana dopo, il 23 aprile, ne ha emesso più di 9.000 tonnellate.

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Putin, l’Occidente vuole distruggerci dall’interno
Basta provocazioni contro l’esercito attraverso media stranieri
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25 aprile 2022
14:00
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“L’Occidente sta tentando di spaccare la società russa e distruggere la Russia dall’interno”: lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, in un discorso al direttivo della Procura generale russa, citato dall’agenzia turca Anadolu.
Il leader russo ha chiesto la fine delle “provocazioni contro le forze armate russe attraverso l’uso dei media stranieri”.
Ha quindi affermato che “è una strana diplomazia quando i diplomatici chiedono all’Ucraina di vincere la guerra sul campo di battaglia”.
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Kiev, nessun accordo con Mosca su corridoio ad Azovstal
Annunci unilaterali non forniscono sicurezza
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25 aprile 2022
14:03
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“I corridoi umanitari si aprono in base agli accordi delle due parti.
Il corridoio, annunciato unilateralmente, non fornisce sicurezza e quindi, di fatto, non è un corridoio umanitario.
Quindi, dichiaro ufficialmente e pubblicamente: non ci sono accordi sui corridoi umanitari da Azovstal oggi, purtroppo”. Lo dice la vicepremier di Kiev, Iryna Vereschuk, su Telegram.
“Oggi, la parte russa – precisa la vicepremier di Kiev – ha annunciato ancora una volta l’esistenza di un corridoio per il ritiro dei civili da Azovstal ma si potrebbe credere” a un simile annuncio solo se “i russi non avessero interrotto i corridoi umanitari molte volte prima d’ora. So quello che sto dicendo – evidenzia – perché a nome del Presidente conduco personalmente tali negoziati e organizzo corridoi umanitari”.

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Sindaco Slavutich, zona Chernobyl ancora sotto minaccia
Città satellite della centrale, ‘russi possono tornare’
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25 aprile 2022
14:09
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“Non possiamo sapere cosa c’è nella testa dei russi.
Non potevamo aspettarci che si impadronissero delle centrali nucleari.
La nostra regione sarà sempre in pericolo fino a quando il sistema in Russia non cambierà. La minaccia esiste sempre”. Lo ha detto Yurii Fomichev, sindaco di Slavutich, la città satellite di Chernobyl dove vivono i lavoratori della centrale. Lo stesso sindaco è stato catturato dai russi il 26 marzo per alcune ore, finché non li ha convinti che “in città non c’erano armi né militari armati”. Le forze russe si sono ritirate dalla zona di Slavutich tra il 29 marzo e il 3 aprile.
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Ucraina, Mosca espelle 40 diplomatici tedeschi
Dopo che Berlino aveva espulso 40 diplomatici russi
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25 aprile 2022
15:53
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Mosca ha deciso l’espulsione 40 dipendenti delle missioni diplomatiche tedesche in Russia.
Lo ha annunciato il ministro degli Esteri di Mosca, citato da Interfax.

La decisione di dichiarare “persona non grata” i diplomatici tedeschi, spiega una nota, è stata presa “come risposta simmetrica alla decisione del governo della Repubblica federale di Germania” di espellere 40 diplomatici russi ed è stata comunicata oggi all’ambasciatore tedesco a Mosca, Geza Andreas von Geyr, che è stato convocato presso il ministero degli Esteri.
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Ucraina | Il punto delle 16 – ‘Morti nei bombardamenti alle stazioni’
Nell’Ucraina centrale. Tregua per civili via da Azovstal
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25 aprile 2022
16:02
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Non solo feriti ma anche morti negli attacchi missilistici che hanno colpito cinque stazioni ferroviarie nell’Ucraina dell’ovest e centrale.
Secondo quanto riferisce la Bbc online, le autorità locali della regione centrale di Vinnytsia hanno annunciato su Telegram l’uccisione di alcune persone e il ferimento di altre dopo gli attacchi alle stazioni di Zhmerynka and Kozyatyn senza però precisarne il numero.
“I russi stanno provando a colpire le infrastrutture critiche”, hanno aggiunto le medesime autorità spiegando che le ferrovie ucraine hanno “cancellato o dirottato” i treni. Mosca ha annunciato il cessate il fuoco oggi per consentire ai civili di lasciare l’acciaieria assediata di Azovstal a Mariupol in Ucraina. Lo rende noto il ministero della difesa russo. L’Interfax precisa che il corridoio umanitario sarà in vigore a partire dalle 14 di oggi ora locale. La Russia non ha però abbandonato i suoi piani per usare armi chimiche contro gli ucraini e i civili che soggiornano nelle acciaierie Azovstal nella città portuale assediata di Mariupol. Lo scrive l’agenzia ucraina Ukrinform che cita la direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino.

Il presidente russo Vladimir Putin, riferisce la Tass, ha ordinato misure immediate contro la diffusione di ‘fake news’, in risposta agli appelli su Internet per proteste non autorizzate. L’economia russa è in grado di reggere alle sanzioni occidentali. E’ il senso del messaggio lanciato oggi a Mosca da Putin. “L’economia russa – ha detto Putin secondo quanto riferisce la Tass – ha certamente tutte le capacità per operare stabilmente e senza fallimenti anche in nuove realtà”. Gruppi di sabotaggio e ricognizione stavano preparando attentati a tre membri del Parlamento ucraino. A riferirlo il portavoce dello stesso Parlamento, Ruslan Stefanchuk, in un’intervista a Ukrainska Pravda. “Non posso fornire cognomi o dettagli. Ma i servizi competenti riferiscono” di queste azioni, ha aggiunto sottolineando che il personale del Parlamento e le forze dell’ordine hanno preso le adeguate misure di sicurezza.

A quanto si apprende, la proposta formale del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia potrebbe slittare alla prossima settimana. Una riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi Ue è stata convocata per mercoledì ma fonti europee spiegano che il testo delle nuove misure, incluse quelle sul petrolio, molto probabilmente non sarà sul tavolo. Si tratta, rimarcano le stesse fonti, di un work in progress e non si esclude un’accelerazione all’ultimo minuto ma, al momento, si prevede che questa settimana sia impiegata per le consultazioni sulle nuove sanzioni tra la Commissione Ue e le cancellerie europee.
La Commissione europea ha proposto oggi emendamenti alle regole di Eurojust – il Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione in materia di giustizia penale – per poter assistere meglio le indagini sui crimini di guerra in Ucraina.
Le modifiche darebbero all’agenzia “la possibilità legale di raccogliere, conservare e condividere le prove dei crimini di guerra” dato che “a causa del conflitto in corso, è difficile immagazzinare e conservare le prove in modo sicuro in Ucraina”.
Lo ha detto un portavoce della Commissione europea.

“Oggi c’è tra gli storici concordia nell’assegnare il titolo di resistente a tutti coloro che, con le armi o senza, mettendo in gioco la propria vita, si oppongono a una invasione straniera, frutto dell’arbitrio e contraria al diritto, oltre che al senso stesso della dignità”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando ad Acerra in occasione del 25 aprile.
“Questo tornare indietro della storia rappresenta un pericolo non soltanto per l’Ucraina ma per tutti gli europei. Avvertiamo l’esigenza di fermare subito, con determinazione, questa deriva di guerra”, ha detto Mattarella. “Caro fratello! Possa lo Spirito Santo trasformare i nostri cuori e renderci veri operatori di pace, specialmente per l’Ucraina dilaniata dalla guerra, affinché il grande passaggio pasquale dalla morte alla nuova vita in Cristo diventi una realtà per il popolo ucraino, desideroso di una nuova alba che porrà fine all’oscurità della guerra”. È il passaggio centrale della lettera che papa Francesco ha inviato al patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, in occasione della Pasqua che alcune chiese cattoliche e ortodosse hanno celebrato ieri, domenica 24 aprile, secondo il calendario giuliano. Lo riporta Vatican News.

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Usa: alla Casa Bianca mancano bicchieri di cristallo per eventi
Ultimi servizi acquistati durante l’era Nixon
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NEW YORK
25 aprile 2022
16:55
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Terminati gli oltre due anni di restrizioni a causa del covid e tornati piano piano alle occasioni sociali, alla Casa Bianca si sono accorti che c’è da risolvere un problema urgente: mancano i bicchieri di cristallo per gli eventi.
“L’ultimo servizio di cristallo completo per le cene di stato alla Casa Bianca è stato ordinato durante l’era Nixon”, ha spiegato Stewart McLaurin, presidente della White House Historical Association, l’organizzazione senza scopo di lucro fondata nel 1961 dall’allora first lady Jacqueline Kennedy per preservare la ‘Casa del Popolo’.

I Reagan – come spiega la Cnn – fecero dono alla Casa Bianca di 130 calici Steuben, ma da utilizzare solo per eventi ;;nella residenza privata. Fu durante l’amministrazione di George W.
Bush che per la prima volta emerse il problema, e le grandi cene di stato dell’era di Barack Obama non fecero che confermare il disperato bisogno di bicchieri nuovi. La questione è poi caduta sull’ex first lady Melania Trump, la quale secondo tre fonti informate si sarebbe però rifiutata di adempiere al compito richiesto.
Oggi quando si tiene una cena di stato (è avvenuto sia con Trump che con Obama) spesso i bicchieri vengono noleggiati, ma come sottolineano gli addetti ai lavori ovviamente non è la stessa cosa.
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Usa: gradimento Biden continua a calare anche tra i giovani
Sondaggio, solo 41% lo approva, la scorsa primavera erano il 59%
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NEW YORK
25 aprile 2022
17:12
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Il gradimento del presidente americano Joe Biden crolla anche tra i giovani.
Secondo un nuovo sondaggio dell’Harvard Institute of Politics sulla fascia di età dai 18 ai 29 anni, solo il 41% approva le sue prestazioni.
Una percentuale in calo dal 46% dell’autunno 2021 e dal 59% della scorsa primavera.
Le valutazioni migliori sono sulla gestione del Covid (approvata dal 52% dei giovani americani) e della situazione in Ucraina (46%), mentre va malissimo sul fronte dell’economia (solo il 34% approva il suo lavoro). Nello stesso periodo della presidenza andava peggio Donald Trump, il cui gradimento tra i giovani si fermava al 25%, ma molto meglio di Biden faceva Barack Obama, al 56% (prima delle prime Midterm della sua presidenza, quando i democratici hanno perso la Camera nel 2010).
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Scritto perduto di Charlotte Bronte venduto a 1,25 milioni a New York
Libricino contiene 10 poesie inedite di autrice Jane Eyre
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NEW YORK
25 aprile 2022
21:21
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Circa 200 anni fa una 13 enne creava un manoscritto di poesie scritte in caratteri minuscoli e lo rilegava con ago e filo in un libro in miniatura. Quell’adolescente era Charlotte Bronte, successivamente autrice del capolavoro Jane Eyre, e quel manoscritto disperso per anni è stato venduto per 1,25 milioni di dollari durante la fiera del libro antico a New York.

Il piccolo libro di 15 pagine realizzato nel 1829, grande come una carta da gioco, reca la scritta ‘A Book of Ryhmes [sic] by Charlotte Brontë, Sold by Nobody, and Printed by Herself’, contiene dieci poesie del tutto inedite.
L’ultima volta fu visto nel 1916 ad un’asta a New York dove fu venduto per 520 dollari.
Poi è scomparso dalla circolazione.
Secondo quanto scrive il New York Times il nuovo acquirente è un ente di beneficenza del Regno Unito, Friends of the National Libraries, il quale ha deciso di donare l’opera al Brontë Parsonage Museum a Haworth, nello Yorkshire, dove si trova anche una delle collezioni più grandi di manoscritti delle sorelle Brontë.
Il libricino sarà esposto e anche digitalizzato in modo da essere reso accessibile a tutto il mondo.

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Ucraina: Onu, 2.665 civili uccisi da inizio offensiva
Dati di Ohchr: ‘I feriti sono invece 3.053’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
17:34
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Almeno 2.665 civili sono rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa.
Lo rende noto oggi l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), che ha registrato 5.718 civili rimasti colpiti nel Paese, di cui 2.665 morti e 3.053 feriti.
Lo scrive l’agenzia ucraina Ukrinform.
In particolare, tra le vittime si contano 855 uomini, 563 donne, 59 ragazze e 69 ragazzi, oltre a 67 bambini e 1.052 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto.
I feriti includono 355 uomini, 284 donne, 64 ragazze e 71 ragazzi, oltre a 161 bambini e 2.118 adulti di cui non si conosce il sesso.
La maggior parte delle vittime civili registrate sono state causate dall’uso di armi esplosive con un’ampia area di impatto, compresi i bombardamenti di artiglieria pesante e sistemi di lancio multiplo di razzi, missili e attacchi aerei.
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Ucraina, il punto delle 17.30. Niente evacuazione di civili oggi a Azovstal
Putin, ‘Vogliono distruggere la Russia dall’interno’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
17:38
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Fallito oggi l’ennesimo tentativo di evacuare le decine, forse centinaia, di civili rifugiati nell’acciaieria Azovstal, a Mariupol, nel sud dell’Ucraina.
Il ministero della Difesa russo ha annunciato stamane che un corridoio umanitario sarebbe in vigore a partire dalle 14.00, ora locale, ma il governo di Kiev lo ha smentito poche ore dopo.

“I corridoi umanitari si aprono in base agli accordi delle due parti. Questo corridoio, annunciato unilateralmente, non fornisce sicurezza e quindi, di fatto, non è un corridoio umanitario. Quindi, dichiaro ufficialmente e pubblicamente: non ci sono accordi sui corridoi umanitari da Azovstal oggi, purtroppo”, ha annunciato la vicepremier ucraina Iryna Vereschuk.
La vicepremier ha poi aggiunto che “abbiamo fatto appello al Segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, chiedendo di avviare e garantire un corridoio umanitario da Azovstal per i civili. In particolare, chiediamo che i rappresentanti dell’Onu e del Comitato Internazionale della Croce Rossa siano presenti nel convoglio umanitario”. Inoltre, fonti dell’intelligence della Difesa ucraina, citate dall’agenzia Ukinform, sostengono che la Russia non ha abbandonato i suoi piani per usare armi chimiche contro i soldati e i civili che sono all’interno dell’acciaieria.
In quanto agli attacchi missilistici lanciati da Mosca contro cinque stazioni ferroviarie nell’Ucraina dell’ovest e centrale, autorità locali della regione centrale di Vinnytsia hanno annunciato che fra le vittime dei raid si sono anche morti, e non solo feriti. Successivamente, la procura locale ha informato che i morti sarebbero almeno 5 e i feriti 18. Secondo fonti ufficiali, “i russi stanno cercando di colpire le infrastrutture critiche”, e dopo questi attacchi le ferrovie ucraine hanno “cancellato o dirottato” i treni su vari percorsi. Da parte sua, il presidente russo Vladimir Putin ha denunciato che “l’Occidente sta tentando di spaccare la società russa e distruggere la Russia dall’interno”, e chiesto che si ponga fine alle “provocazioni contro le Forze armate russe attraverso l’uso dei media stranieri”. In quanto alle sanzioni internazionali imposte a Mosca, ha detto che “l’economia russa ha certamente tutte le capacità per operare stabilmente e senza fallimenti anche in nuove realtà”. Putin – che ha ordinato oggi misure contro la diffusione di “fake news”, in risposta agli appelli su Internet per proteste non autorizzate – ha anche ironizzato sulle diverse missioni di dirigenti occidentali che visitano Kiev, osservando che “è una strana diplomazia quando i diplomatici chiedono all’Ucraina di vincere la guerra sul campo di battaglia”.
Il segretario di Stato americano Antony Blinken e il suo collega alla Difesa, Lloyd Austin, hanno incontrato ieri il presidente ucraino Voldymyr Zelensky durante una visita lampo a Kiev, dove hanno annunciato che Washington sbloccherà altri aiuti militari all’Ucraina per oltre 700 milioni di dollari.
“Vediamo che la Russia non ha raggiunto gli obiettivi che si è posta”, ha detto Blinken, e Austin è andato anche oltre, sostenendo che l’Ucraina “può vincere se ha l’attrezzatura giusta”. “Vogliamo vedere la Russia indebolita a un livello tale che non possa più fare cose come l’invasione dell’Ucraina”, ha aggiunto, osservando che Mosca “ha già perso molte delle sue capacità militari e molte truppe”. Zelensky, da parte sue, ha riassunto così i suoi colloqui con i dirigenti statunitensi: “Assistenza alla difesa, rafforzamento della politica delle sanzioni contro la Russia, sostegno finanziario per l’Ucraina e garanzie di sicurezza” Nuovo scambio di accuse di azioni clandestine fra Kiev e Mosca. Il portavoce del Parlamento ucraino, Ruslan Stefanchuk, ha detto che gruppi di sabotaggio stavano preparando attentati a tre deputati, senza però fornire i nomi delle potenziali vittime. Da parte sua, Putin ha detto che il servizio di sicurezza federale russo (Fsb) ha smantellato un gruppo terroristico che stava pianificando di assassinare un noto giornalista televisivo progovernativo, Vladimir Soloviev.
“Certamente, lo negheranno ora, ma i fatti e le prove sono incontrovertibili”, ha aggiunto. Secondo la Tass l’attentato sarebbe stata pianificato da gruppi neonazisti su ordine dei servizi segreti ucraini. Soloviev è considerato molto vicino a Putin, per cui è stato raggiunto dalle misure “anti-oligarchi” lanciati in vari paesi europei: in Italia gli sono state sequestrate varie ville sul lago di Como, per un valore di circa 8 milioni di euro.

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Ergastolo per il filantropo anti-Erdogan Kavala
Condannato l’attivista in custodia cautelare da più di 4 anni
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ISTANBUL
25 aprile 2022
18:31
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L’attivista per i diritti umani turco e filantropo Osman Kavala è stato condannato all’ergastolo nel processo dove era accusato di avere “tentato di rovesciare il governo” per il suo sostegno alle proteste anti governative a Istanbul nel 2013.
Lo hanno fatto sapere i giudici del tribunale di Caglayan a Istanbul, come appreso durante l’udienza di oggi.
Kavala è in custodia cautelare da oltre 4 anni nel carcere di Silivri a Istanbul. La Corte europea dei diritti dell’uomo ne aveva chiesto la scarcerazione.
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Transnistria, spari con lanciagranate contro il ministero
Le autorità locali: ‘Nessuna vittima’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
19:10
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Il ministero dell’Interno dell’autoproclamato governo della Transnistria, la regione separatista filorussa della Moldavia al confine con l’Ucraina, ha confermato che ci sono state diverse esplosioni all’interno dell’edificio che ospita il ministero per la Sicurezza statale a Tiraspol.
“Stando alle informazioni preliminari, sono stati sparati colpi con un lanciagranate portatile anticarro.
Non risultano vittime”, ha dichiarato in una nota, citata da Interfax.
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Qui Berlino. E’ svolta, ok panzer Gepard a Kiev
E Habeck annuncia autonomia da petrolio russo a ‘giorni’
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BERLINO
26 aprile 2022
19:00
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La Germania svolta e annuncia adesso la consegna diretta di 50 panzer Gepard antiaereo all’Ucraina.
Il governo Scholz, alle prese fra l’altro con la resistenza interna di una parte dei socialdemocratici, ha dato anche la disponibilità all’addestramento delle truppe ucraine all’artiglieria sul suolo tedesco.
Dalla Polonia, inoltre, il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck ha fatto sapere che Berlino potrebbe esser pronta “in pochi giorni” a fare a meno dei rifornimenti di petrolio dalla Russia, raggiungendo un’autonomia che si riteneva possibile finora solo entro la fine dell’anno. Annunci arrivati nella giornata di un importante vertice della Difesa a Ramstein, la base militare americana, dove gli Usa hanno invitato circa 40 Paesi. “Non si tratta di iniziative solitarie – ha tenuto a precisare sul posto la ministra della Difesa, Christine Lambrecht, che ha reso noto il cambio di rotta sull’invio diretto di armi pesanti a Kiev – La nostra politica è sempre accordata con i partner della Nato”. “Dobbiamo evitare un’escalation che sarebbe disastrosa – ha confermato, rispondendo alle domande dei giornalisti – e tuttavia sostenere in modo assolutamente deciso l’Ucraina”.
A una domanda sul contributo di Berlino, che finora aveva frenato, il segretario della Difesa Lloyd Austin ha risposto di ritenerlo “davvero significativo”. “Quel che sarà ancora inviato verrà deciso dal governo tedesco – ha aggiunto -. Ma sono certo che faranno tutto il possibile per aiutare con un supporto rilevante per la difesa dell’Ucraina”. Scholz, molto riluttante finora su questo fronte, aveva motivato la cautela tedesca, dalle pagine dello Spiegel nel weekend, richiamando la propria “responsabilità politica” nello sforzo di evitare un’escalation che potrebbe portare alla terza guerra mondiale. Preoccupazioni bollate come “inadeguate” dal leader dell’opposizione Friedrich Merz (Cdu), secondo il quale la Germania “non deve essere la prima nazione ad andare avanti, ma non può neppure fare da freno”.

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Qui Washington. Biden nomina nuova ambasciatrice a Kiev
Diplomatici Usa in Ucraina. Media Kiev: Brink ha poca esperienza
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WASHINGTON
25 aprile 2022
19:32
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Il presidente americano Joe Biden ha nominato Bridget Brink come nuova ambasciatrice Usa in Ucraina.
Una nomina tardiva per un ruolo rimasto ufficialmente vacante per tre anni e che adesso, con l’invasione della Russia, è diventato ancora più cruciale.
L’annuncio è arrivato proprio nelle ore della visita a Kiev del segretario di Stato americano Antony Blinken e quello della Difesa Lloyd Austin. All’inizio della guerra, i diplomatici americani si sono prima trasferiti a Leopoli, quindi in Polonia da dove hanno condotto fino a oggi tutte le operazioni.
A partire da questa settimana, cominceranno a compiere dei viaggi in giornata in Ucraina, riferiscono fonti del dipartimento di Stato, fino alla riapertura dell’ambasciata a Kiev. Attuale ambasciatrice degli Stati Uniti in Slovacchia, Brink ha una grande esperienza di Europa orientale e parla cinque lingue, tra le quali il russo. La sua carriera diplomatica è iniziata quasi 26 anni fa. Dal 2015 al 2018 è stata vice segretario aggiunto presso l’Ufficio per gli affari europei ed eurasiatici del Dipartimento di Stato, è stata anche in Uzbekistan e Georgia e ha svolto un incarico nel Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca. Brink ha sostenuto l’ingresso della Slovacchia nella Nato nel 2004 ed è diventata ambasciatrice in quel paese nel 2019, nominata dall’allora presidente Donald Trump.
Nel suo discorso di insediamento sottolineò l’emozione di assistere alla caduta del muro di Berlino nel 1989 quando era una studentessa alla London School of Economics. Sposata, non si sa molto della sua vita privata, se non qualche aneddotto raccontato da lei. Ad esempio, la curiosità che suo nonno fu il medico del generale di Dwight Eisenhower durante la Seconda guerra mondiale. Per Blinken, che ha anticipato la nomina durante la sua visita a Kiev, Brink è “profondamente esperta della regione” e “sarà una rappresentante molto forte degli Stati Uniti”. Per il sito di informazione ucraino Pravda, invece, l’esperienza della diplomatica sull’Ucraina è “limitata”.
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Qui Londra, ‘vive Macron, alleato contro Putin’
BoJo saluta in francese ‘l’amico Emmanuel: garanzia su Ucraina’
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LONDRA
25 aprile 2022
19:33
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Sul dopo Brexit – dalla pesca al dossier immigrazioni – non erano mancate le frizioni.
Ma per Boris Johnson non c’è dubbio: Emmanuel Macron, oggi come oggi, è il migliore presidente possibile della Francia, paese vicino all’isola sulla sponda opposta della Manica, alleato storico e unico partner Nato (Usa a parte) ad avere come il Regno un proprio deterrente nucleare autonomo e lo scranno di membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’Onu con diritto di veto.
Il messaggio del premier Tory, “rassicurato” secondo le sue parole per la rielezione di Macron nel ballottaggio con Marine Le Pen, non avrebbe potuto essere più chiaro. Prima le congratulazioni a caldo, recapitate ieri in francese; poi la sottolineatura esplicita, oggi, del sollievo per la conferma dell’inquilino dell’Eliseo come elemento di garanzia sull’allineamento di Parigi “all’Occidente” dinanzi all’invasione russa dell’Ucraina e di affidabilità nella sfida “contro” Vladimir Putin (a paragone delle tante incognite suggerite dai rapporti passati fra madame Le Pen e il Cremlino). La vittoria di Macron “è molto importante” per gli alleati occidentali, che in questo momento “possono contare” su di lui e sul suo atlantismo nella risposta a emergenze di politica internazionale come la guerra in Ucraina, ha detto BoJo a chiare lettere ai reporter che lo interpellavano sul risultato del voto francese a margine d’una visita a Bury, in Inghilterra. Non senza lasciar intendere di considerare sostanzialmente alla stregua di un gioco delle parti – tipo poliziotto ‘buono’ e poliziotto ‘cattivo’ – i ruoli diversi che Londra e Parigi si sono date dal 24 febbraio in avanti: suggellati dalla collocazione di Johnson al fianco di Joe Biden nella linea dura su sanzioni anti Mosca e forniture di armi a Kiev, nonché nella veste di amico numero 1 in Europa di Volodymyr Zelensky; e da quella del collega francese nei panni d’esploratore di un qualche residuo canale di comunicazione diretta comunque aperta con lo zar. “Non è corretto – ha premesso BoJo – commentare le elezioni di un Paese amico; ma posso sottolineare come sia molto, molto importante il fatto che con Emmanuel siamo stati capaci di lavorare a stretto contatto sull’Ucraina in queste ultime settimane e mesi. E che condividiamo una prospettiva comune sul valore vitale dell’unità dell’Occidente e della Nato per fronteggiare Putin”.
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Cannes: via la Z dal film di apertura dopo proteste ucraine
Il film di Hazanavicius è stato ribattezzato Coupez!
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25 aprile 2022
20:18
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Via la Z dal film di apertura del Festival di Cannes dopo le proteste dell’Istituto Ucraino.

L’organizzazione fa sapere in una nota che “sostiene la decisione del regista Michel Hazanavicius di cambiare il titolo francese del suo film”.
In origine, il film si chiamava Z (comme Z), in omaggio al film di genere zombie. “Dal momento che la lettera Z – spiega la nota – ha assunto un significato bellicoso con la guerra di aggressione condotta contro l’Ucraina dal governo russo, non può esserci tale confusione o ambiguità”. Il film è stato quindi ribattezzato Coupez! (Taglia!) in francese.
Il titolo internazionale resta Final Cut.
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Texas sospende condanna morte donna per omicidio figlia
Melissa Lucio ha sempre detto di essere innocente
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WASHINGTON
25 aprile 2022
20:27
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E’ stata sospesa la condanna a morte in Texas di Melissa Lucio, madre di 14 figli, accusata della morte di una di loro.
Lo ha deciso la Corte d’appello secondo quanto riferiscono i suoi avvocati.
La donna si è sempre detta innocente e negli ultimi giorni la sua famiglia e gli attivisti hanno moltiplicato gli appelli per fermare la sua esecuzione. Lucio è stata condannata con l’accusa di aver ucciso nel 2007 la figlia Mariah, 2 anni, nella contea di Cameron. La bimba, secondo la difesa, è deceduta per le ferite interne riportate due giorni dopo una caduta accidentale, mentre l’accusa sostiene che sarebbe stata picchiata.
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Spagna: il re pubblica il proprio patrimonio, è di 2,5 mln
2,2 mln sono in conti o investiti e 300.000 in oggetti di valore
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MADRID
25 aprile 2022
20:32
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Il patrimonio del re di Spagna Felipe VI è di 2.573.392,80 euro: è quanto reso noto in un comunicato ufficiale dalla Casa Reale, secondo il quale l’obiettivo del monarca è di “adempiere all’impegno” di migliorare la trasparenza dell’istituzione, assunto nel 2014 quando ascese al trono, per rendere la monarchia “meritoria del rispetto e della fiducia dei cittadini.

Secondo quanto spiegato dalla Casa Reale, il patrimonio del re è costituito da circa 2,2 milioni di euro depositati in conti bancari o investiti e di circa 300,000 euro in “opere d’arte e d’antiquariato e gioielli”.
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Biden, vendita Twitter? strapotere social preoccupa
Silicon Valley in mirino Washington, Musk con Twitter fa tremare
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NEW YORK
25 aprile 2022
23:17
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Elon Musk compra Twitter in un’operazione destinata a cambiare profondamente il settore dei social media.
La transazione non è destinata a incontrare particolari difficoltà dal punto di vista antitrust e regolamentare ma questo non toglie che l’attenzione della politica, e in primis della Casa Bianca, è alta.

Il presidente Joe Biden è “preoccupato dal potere dei social media al di là di chi è alla guida”, afferma la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki. I democratici e i repubblicani sono uniti contro lo strapotere della Silicon Valley e delle piattaforme social, anche se per motivi diversi. Ai liberal preoccupati per la disinformazione, le fake news e le teorie della cospirazione si contrappongono i conservatori contrari alla ‘censura’ dei social controllati da un gruppo di ricchi democratici della California. Da anni le big della Silicon Valley sono nel mirino di Washington, lontana comunque dal raggiungere un accordo per una regolamentazione più stringente e per una maggiore tutela della privacy.
Con l’uomo più ricco del mondo alla guida di Twitter non è ancora chiaro cosa accadrà nel settore. Ma Musk negli anni si è costruito una fama di ‘rivoluzionario’ in grado di trasformare radicalmente ogni cosa su cui ha messo mano. Ha creato Tesla e Space X, The Boring Company e Neuralink. Ora tutto il suo peso di imprenditore visionario si scarica su Twitter, che – a suo avviso – va trasformata in una paladina della libertà di espressione.
Oltre al disappunto per lo strapotere della Silicon valley fra i democratici serpeggia la furia contro i paperoni.
L’acquisizione di Twitter da parte di Musk si aggiunge al controllo del Washington Post da parte di Bezos. Due realtà molto diverse che mostrano però come i miliardari sono in grado di influenzare l’opinione pubblica tramite importanti mezzi di comunicazione. E se Bezos è un paperone ‘tranquillo’, lo stesso non si può dire dell’eccentrico Musk che finora con i suoi tweet non ha risparmiato nessuno.
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Mosca avverte, si rischia la terza guerra mondiale
Ma un conflitto nucleare è inaccettabile. I negoziati proseguono
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25 aprile 2022
23:40
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La terza guerra mondiale è un pericolo “reale” anche se l’ipotesi di un conflitto nucleare è inaccettabile.
Alla fine di un’altra giornata di raid su obiettivi strategici ucraini, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, in un’intervista al programma Bolshaya Igra (The Great Game) sul canale televisivo di stato Channel One, alza i toni dello scontro anche a livello verbale e accusa la Nato di entrare in una guerra per procura con Mosca attraverso la fornitura di armi all’Ucraina.
Decisione rischiosa, avverte il capo della diplomazia di Mosca, perché si ritorcerà contro l’Occidente che vedrà diffondersi quelle stesse armi nei Paesi da cui provengono.
A proposito dell’uso di testate nucleari, Lavrov ha ricordato che a gennaio i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu hanno rilasciato una dichiarazione sull’inammissibilità di una guerra di questo tipo. “Questa è la nostra posizione di principio, – ha sottolineato – siamo guidati da questo, e ovviamente non vorrei vedere questi rischi gonfiati artificialmente ora, quando i rischi sono piuttosto significativi”.
Una escalation temperata solo in parte dall’annuncio che i negoziati con l’Ucraina andranno avanti. Anche se Lavrov non rinuncia a lanciare una frecciata aggiuntiva: “La buona volontà ha i suoi limiti. E se non è reciproca questo non contribuirà al processo negoziale”. Poi l’assicurazione che “noi continueremo a portare avanti negoziati con la delegazione del (presidente ucraino) Volodymir Zelensky, e i contatti proseguiranno”. Il ministro ha comunque accusato Zelensky “di fingere” di negoziare, alludendo al suo passato sul palcoscenico. “E’ un buon attore” ma, ha sottolineato, a un’attenta osservazione delle sue parole “emergeranno mille contraddizioni”. Infine non ha trascurato di gettare un po’ d’acqua sul fuoco dichiarandosi fiducioso che “tutto finirà certamente con la firma di un accordo”, i cui parametri, tuttavia, “saranno definiti dallo stato delle conquiste sul campo”. Il riferimento al Donbass, e forse non solo ad esso, è fin troppo evidente.
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Ucraina: Bulgaria, premier Petkov lancia raccolta fondi
Dona un mese stipendio e chiede a concittadini di fare lo stesso
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26 aprile 2022
01:25
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Il primo ministro della Bulgaria, Kiril Petkov, ha annunciato su Facebook il lancio di una campagna di raccolta fondi per l’Ucraina e ha donato per primo un mese di stipendio, invitando i suoi concittadini a seguire il suo esempio.
Lo riportano i media bulgari e ucraini.

“L’invio di aiuti militari all’Ucraina richiede unità politica ma anche sociale. Ci sono molte opinioni estreme nella sfera pubblica sull’argomento. Penso che sia giunto il momento di trasformare questa energia pubblica in azione reale”, ha scritto Petkov chiedendo di aiutare finanziariamente l’Ucraina “per l’acquisto di munizioni”.
“Chiedo a tutti i cittadini bulgari che vogliono davvero aiutare l’Ucraina di donare uno stipendio come me. È facile parlare, ma fare è difficile: è tempo che i post su Facebook diventino fondi per l’Ucraina”, ha incalzato il premier in un post sul social network.
Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha ringraziato pubblicamente Petkov. “Siamo grati al primo ministro per aver avviato una campagna pubblica per raccogliere fondi per l’Ucraina e aiutarci a rafforzare le nostre difese: questa mossa dimostra la vera solidarietà della Bulgaria con l’Ucraina”, ha scritto Kuleba su Twitter.
La Bulgaria – ricorda l’agenzia Ukrinform – ha condannato l’invasione russa dell’Ucraina, ha votato a favore delle sanzioni dell’Ue contro la Russia e ha accolto più di 90.000 rifugiati ucraini. Tuttavia non c’è consenso nella coalizione di governo a quattro partiti sull’opportunità di inviare armi e munizioni a Kiev.
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Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,59%)
Attesa stagione trimestrali, timori contagi Covid in Cina
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TOKYO
26 aprile 2022
02:43
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La Borsa di Tokyo inizia gli scambi col segno più, sfruttando il recupero degli indici azionari Usa mentre prevale la cautela sull’espansione dei contagi di Covid-19 in Cina e sulle attese per la stagione delle trimestrali societarie.

In apertura l’indice di riferimento Nikkei mette a segno un rialzo dello 0,59% a quota 26.746,37, aggiungendo 155 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen perde vigore sul dollaro a 127,40 e sull’euro a un livello di 136,70.
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Borsa: Hong Kong positiva, apre a +0,77%
Shanghai segna un rialzo dello 0,44%, Shenzhen sale dello 0,37%
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PECHINO
26 aprile 2022
03:46
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La Borsa di Hong Kong apre gli scambi in territorio positivo: l’indice Hang Seng sale nelle prime battute dello 0,77%, attestandosi a 20.022,04 punti.

L’indice Composite di Shanghai segna nelle prime battute un rialzo dello 0,44%, a 2.941,41 punti, mentre quello di Shenzhen sale dello 0,37%, a quota 1.796,66.
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Ucraina, Zelensky: qui si decide destino del mondo democratico
“Vinceremo contro l’invasore, è solo questione di tempo”
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26 aprile 2022
08:37
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“Tutti nel mondo, anche coloro che non ci sostengono apertamente, concordano sul fatto che è in Ucraina che si decide il destino dell’Europa, il destino della sicurezza globale, il destino del sistema democratico”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo video-discorso.

“La Russia – ha continuato Zelensky – può spendere enormi risorse per sostenere la guerra. Per opporsi anche all’intero mondo libero. Ma le lezioni della storia sono ben note. Se hai intenzione di costruire un Reich millenario, perdi. Se hai intenzione di distruggere i vicini, perdi. Se vuoi ripristinare il vecchio impero, perdi”. “Molte città e comunità – ha osservato il presidente ucraino – sono ancora sotto il controllo temporaneo dell’esercito russo. Ma non ho dubbi che sia solo questione di tempo prima di liberare la nostra terra. In due mesi – ha continuato Zelensky – hanno usato più di 1.100 missili contro di noi. Innumerevoli bombe e artiglieria. Hanno torturato, derubato, giustiziato. Hanno minato la nostra terra.
Città e villaggi pacifici furono trasformati in un inferno.
Alcune città e comunità ucraine sono state rase al suolo. Ma non hanno ottenuto nulla. E non ci riusciranno”. “Un mese fa – ha concluso Zelensky – dovevamo ancora convincere diversi paesi che scommettere sull’Ucraina significa vincere. E ora lo sanno tutti”.

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Catturato il soldato russo che con la moglie rideva degli stupri
Lo ha riferito l’ex deputato di Mosca in esilio Ponomarev
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26 aprile 2022
07:12
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“Vai e stupra le ucraine, ma non dirmi nulla e usa i preservativi”.
Con queste parole, intercettate dai servizi di sicurezza di Kiev, una donna si rivolgeva in una telefonata al marito, soldato dell’esercito russo impegnato nell’offensiva in Ucraina, che rideva in modo sprezzante.
Quel colloquio, diffuso nelle scorse settimane, aveva suscitato forte indignazione. Ora quel militare è stato catturato dalle forze di Kiev vicino a Izyum, nell’oblast di Kharkiv. A riferirlo su Telegram è l’ex deputato russo dissidente ora in esilio Ilya Ponomarev, secondo cui si tratta di un “soldato della Crimea”.

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Paura e poi sollievo per Vavassori: “È ancora vivo”
L’ex calciatore di 29 anni è andato a combattere in Ucraina, sopravvissuto con tutto il suo team a un attacco russo a Mariupol
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TORINO
26 aprile 2022
07:12
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Per un giorno interno non si sono avute sue notizie, ma in serata l’allarme sembra rientrato: Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni che è andato a combattere in Ucraina, nelle file delle brigate internazionali, sarebbe sopravvissuto con tutto il suo team a un attacco russo a Mariupol.

Dopo ore di apprensione è stato pubblicato sui socal l’aggiornamento che ha riportato ottimismo: “La squadra di Ivan è sopravvissuta.
Stanno provando a tornare, il problema è che sono circondati da forze russe così non sappiamo quando e quanto tempo dovranno impiegarci”. Nell’attacco – conclude il messaggio serale – “ci sono 5 persone morte e 4 ferite, ma non sappiamo i loro nomi”.
L’allarme era scattato questa mattina, sempre sui social: “Ci dispiace informarvi – il messaggio in una story sul profilo dello stesso Vavassori – che la scorsa notte, durante la ritirata di alcuni feriti in un attacco a Mariupol, due convogli sono stati distrutti dall’esercito russo. In uno di questi c’era forse anche Ivan, insieme col 4/o Reggimento”.
Vavassori, nato in Russia, è stato adottato da una coppia piemontese, Pietro Vavassori, titolare dell’Italsempione, azienda nel ramo della logistica, e Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘ndrangheta nel 1997 e morta nel 2011 per una malattia. Ha giocato a calcio in serie C per il Legnano, la Pro Patria e il Bra, facendo un’esperienza anche in Bolivia, nella squadra del Real Santa Cruz. Quando è iniziato il conflitto in Ucraina ha mollato il pallone per andare a combattere al fianco degli ucraini, arruolandosi nelle brigate internazionale. Nella ‘Legione di difesa internazionale Ucraina’, è diventato il ‘comandante Rome’ o ‘Aquila nera’ per quel suo vezzo, come ha raccontato su ‘Tik Tok’, di mettere un nastro nero intorno al caricatore del suo mitra. Vavassori sostiene di avere maturato altre esperienze militari, nella Legione Straniera: “Avevo firmato per cinque anni ma sono uscito dopo tre. Ero distaccato ad Aubagne e Castelnodary”, in Francia. Nel suo ultimo post, una settimana fa, appariva in mimetica e a volto coperto e scriveva: “Il soldato prega più di tutti gli altri per la pace, perché è lui che deve patire e portare le ferite e le cicatrici più profonde della guerra. Grazie mio Signore per essere ogni giorno al mio fianco, ti amo”.
Secondo le ultime informative, i ‘foreign fighter’ italiani che combattono in Ucraina sarebbero meno di venti, probabilmente diciassette: otto con i separatisti filo russi nel Donbass e nove con gli ucraini. Tra le vittime filo russe c’era anche Edy Ongaro, detto ‘Bonzambo, ultrà del Venezia e attivista dei centri sociali del Nord Est, ucciso a fine marzo. Invece per la Russia gli italiani in armi sarebbero 60, di cui dieci già tornati in patria e 11 morti in battaglia, una notizia che però “non risulta” all’intelligence italiana.
All’inizio del conflitto Vavassori, al pari di molti altri italiani, aveva raccolto informazioni in ambasciata per unirsi agli ucraini. Ma proprio per le sue origini russe aveva avuto alcuni problemi poco dopo essere entrato tra i combattenti. Alla trasmissione ‘Le Iene’ aveva raccontato che qualcuno sospettava che fosse una spia, il cellulare gli era stato sequestrato ed era stato interrogato per alcuni giorni. Poi era tornato a combattere. E a raccontare la sua guerra: “Morire vent’anni prima o vent’anni dopo poco importa”, aveva spiegato.   PIEMONTE

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Ucraina, scontro Londra-Mosca sulle armi della Nato. Mosca taglia il gas a Polonia e Bulgaria
Missili sopra centrale nucleare a Zaporizhia. Colpito centro trasmissione radio russa in Transnistria
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27 aprile 2022
07:04
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Escalation del conflitto in Ucraina con il duro scontro tra Londra e Mosca sull’uso delle armi Nato e la Moldavia che trema dopo gli attacchi in Transnistria.
Intanto la Russia comunica il taglio delle forniture di gas da domani a Polonia e Bulgaria dopo che Gazprom ha chiesto ai due Paesi di saldare in rubli.
Una nota dell’operatore polacco dell’impianto spiega che di aver ricevuto una notifica dalla compagnia russa secondo cui le forniture verranno ‘totalmente interrotte’ dalle 8 di Mosca di domani. L’annuncio ha fatto impennare il prezzo del gas sui mercati europei. Gazprom ha informato anche la Bulgaria che interromperà da domani mattina le forniture di gas. Lo ha reso noto il ministro dell’Energia di Sofia. “Bulgargaz ha ricevuto una notifica oggi, 26 aprile, che le forniture di gas naturale da Gazprom Export saranno sospese a partire dal 27 aprile”, ha affermato in una nota il ministero dell’energia della Bulgaria, paese fortemente dipendente dal gas russo. “La parte bulgara ha pienamente adempiuto ai propri obblighi e ha effettuato tutti i pagamenti richiesti dal suo attuale contratto in modo tempestivo, rigorosamente e in conformità con i suoi termini”, ha aggiunto.
Ed è anche il giorno dell’incontro tra il segretario dell’Onu Antonio Guterres e Serghei Lavrov. Era scontato che la missione a Mosca di Guterres non avrebbe ottenuto alcun risultato concreto, ma lo spettacolo della conferenza stampa congiunta del segretario generale dell’Onu e del ministro degli Esteri russo a margine dell’incontro con Vladimir Putin, un dialogo tra sordi da manuale, ha chiarito con plastica evidenza che gli spazi di dialogo sono inesistenti. Lo zar non si è mosso di un millimetro dalla sua posizione. “Senza un accordo sulla Crimea e sul Donbass non è possibile firmare garanzie di sicurezza sull’Ucraina”. E continuano i raid russo su Mariupol: lanciati nelle ultime 24 ore 35 attacchi aerei sull’acciaieria Azovstal, dove si nascondono anche civili: lo rende noto il reggimento Azov sul suo canale Telegram, sottolineando che alcuni civili sono rimasti feriti e altri intrappolati tra le macerie.
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Vertice a Ramstein, il segretario della Difesa americano Austin: ‘Siamo la Lega per l’Ucraina, Putin imperialista’
SCONTRO LONDRA-MOSCA
Il governo britannico – secondo quanto sottolineato dal viceministro della Difesa alla Bbc  – considera “interamente legittimo” l’uso da parte ucraina di armi fornite dal Regno Unito per prendere di mira obiettivi all’interno del territorio della Russia. Se il governo britannico considera legittimo l’uso da parte di Kiev di armi ricevute dall’Occidente per “colpire in profondità le linee di rifornimento” di Mosca in territorio russo, la Russia potrebbe ritenere altrettanto legittimo prendere di mira “in profondità le linee di rifornimento” ucraino fin “dentro quei Paesi i quali trasferiscono all’Ucraina armi” che pure producono “morte e distruzione”, ha detto Maria Zacharova, portavoce del ministero degli Esteri russo. “L’esercito è pronto a condurre raid di rappresaglia se la Russia verrà attaccata con armi occidentali”. Lo ha affermato il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass, spiegando che sarebbero “raid proporzionati contro i centri decisionali a Kiev, dove si trovano i consiglieri occidentali”, alla luce dei “tentativi di Londra di spingere le autorità ucraine” a colpire la Russia. La Russia paventa il rischio “reale” di una terza guerra mondiale, una minaccia che secondo Kiev mostra che la Russia sta capendo che perderà nel conflitto. Intanto Pechino afferma che la Cina non sta cercando il terzo conflitto mondiale e lancia un appello per un accordo di pace. Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale. Diversi attacchi sulla Transnistria. Le autorità dell’autoproclamato governo hanno quindi deciso di alzare le misure di sicurezza alzando l’allerta ‘terrorismo’ al livello ‘rosso’. “Le tracce degli attacchi terroristici in Transnistria portano all’Ucraina”. Lo ha detto il presidente dell’autoproclamata repubblica filorussa della Transnistria, Vadim Krasnoselsky, citato da Interfax, spiegando che si tratta dei “primi risultati delle attività operative e investigative urgenti”. “Credo che coloro che hanno organizzato questi attacchi cerchino di trascinare la Transnistria nel conflitto”, ha aggiunto Krasnoselsky. La Moldavia, intanto, ha messo in allerta le sue forze di sicurezza dopo una serie di esplosioni in Transnistria, la regione separatista filorussa dove sono stazionati 1500 soldati di Mosca. Lo scrive il Washington Post citando fonti del governo. Le autorita’ hanno aumentato anche al massimo livello l’allerta terrorismo.
ARMI DALLA GERMANIA
La Germania svolta e annuncia adesso la consegna diretta di 50 panzer Gepard antiaereo all’Ucraina. Il governo Scholz, alle prese fra l’altro con la resistenza interna di una parte dei socialdemocratici, ha dato anche la disponibilità all’addestramento delle truppe ucraine all’artiglieria sul suolo tedesco. Dalla Polonia, inoltre, il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck ha fatto sapere che Berlino potrebbe esser pronta “in pochi giorni” a fare a meno dei rifornimenti di petrolio dalla Russia, raggiungendo un’autonomia che si riteneva possibile finora solo entro la fine dell’anno. Annunci arrivati nella giornata di un importante vertice della Difesa a Ramstein, la base militare americana, dove gli Usa hanno invitato circa 40 Paesi. “Non si tratta di iniziative solitarie – ha tenuto a precisare sul posto la ministra della Difesa, Christine Lambrecht, che ha reso noto il cambio di rotta sull’invio diretto di armi pesanti a Kiev – La nostra politica è sempre accordata con i partner della Nato”. Nel suo ultimo video-discorso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che in Ucraina si decide il destino del mondo democratico. Il centro di trasmissione della radio russa è stato colpito ed è saltato in aria in Transnistria. Tre attacchi aerei russi sono stati registrati questa mattina nella città meridionale ucraina di Zaporizhzhia. “I russi hanno aperto il fuoco sui civili per 17 volte nelle ultime 24 ore” nella regione di Lugansk, fa sapere Kiev. L’esercito ucraino, da parte sua, ha distrutto un deposito di munizioni e ucciso 70 soldati russi nella zona di Velyka Aleksandrovka, nella regione di Kherson (sud).
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MISSILI SOPRA LA CENTRALE NUCLEARE
Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale. Lo riferisce il servizio stampa di Energoatom, l’operatore nucleare statale dell’Ucraina, citato da Ukrinform. “Il sorvolo di missili a bassa quota proprio sopra il sito della centrale, dove si trovano sette impianti nucleari, comporta rischi enormi. I missili possono colpire uno o più impianti nucleari, è una minaccia di catastrofe nucleare e radioattiva per tutto il mondo”, ha detto il Ceo di Energoatom Petro Kotin. Sono almeno nove i civili uccisi nei bombardamenti russi che hanno colpito diverse zone dell’Ucraina orientale e meridionale, secondo i rapporti delle autorità locali. Tre civili sono morti sotto le macerie di un edificio colpito da un bombardamento nella città di Popasna, altre tre persone sono sono state uccise e sette ferite in un bombardamento a Kharkiv (est). E ancora almeno due civili sono stati uccisi e sei feriti nella regione di Donetsk mentre, nel sud, a Zaporizhzhia, alcuni colpi hanno ucciso almeno una persona e ne hanno ferita un’altra.

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‘Chernobyl ancora sotto la minaccia dei russi’
Allarme del sindaco di Slavutych nell’anniversario del disastro
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SLAVUTYCH
26 aprile 2022
13:13
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“Non possiamo sapere cosa c’è nella testa dei russi.
Non potevamo aspettarci che si impadronissero delle centrali nucleari.
E fino a quando a Mosca non cambierà il sistema, la nostra regione sarà sempre in pericolo. Siamo ancora sotto la minaccia dell’invasore”. E’ l’allarme che Yurii Fomichev, sindaco di Slavutych, la città satellite di Chernobyl, affida alla vigilia del 36mo anniversario della catastrofe nell’ex centrale nucleare, e della prima visita del capo dell’Aiea, Rafael Grossi, dopo l’invasione.
Le forze russe hanno lasciato l’impianto a fine marzo, lasciando molte preoccupazioni sulla sicurezza e portandosi via materiale radioattivo, computer, e alcuni lavoratori dell’impianto. Durante l’occupazione russa, raccontano al municipio di Slavutych, la centrale è stata lasciata per 6 giorni senza corrente elettrica e i tecnici costretti a lavorare “anche 600 ore di fila” senza turnazione. “La situazione era molto pericolosa. Questo è terrorismo nucleare”, sentenzia Tatyana Boyko, consigliera per i media del primo cittadino.
La città fu costruita, in pieno stile sovietico, dopo l’incidente del 1986 per ospitare gli abitanti evacuati da Pripyat, diventata a sua volta una città fantasma a causa del disastro. A Slavutych come a Pripyat la vita ruota attorno alla centrale. “Qui tutti lavorano a Chernobyl. Mio padre lavorava lì come falegname, ma poi ha lasciato per unirsi alla difesa territoriale”, racconta Katya, 22 anni, mentre prepara il caffè nel bar della gigantesca Piazza Centrale, squadrata e bianca, sproporzionata per un piccolo centro di 25.000 abitanti. “Non ho sue notizie dal 24 marzo, quando è stato catturato negli scontri fuori città. Sappiamo solo che è in Russia e che sta bene”, continua senza distogliere lo sguardo dalle tazzine.
Anche Slavutych infatti ha subito l’invasione russa, quattro uomini della difesa territoriale sono morti per proteggerla. E come molti altri sindaci di città ucraine in questa guerra, anche Fomichev è stato rapito per qualche ora il 26 marzo. “Non sapevano nemmeno chi fossi. Sono stato portato nel bosco insieme ad altri prigionieri, le mani legate dietro la schiena, e mi hanno interrogato”. Ed è stato in quel momento che Fomichev ha “trattato” con i russi per preservare la cittadina e i suoi abitanti, mostrando ai soldati di Putin che a Slavutych “non c’erano né armi né uomini armati”. “Solo persone che protestavano pacificamente contro l’occupante. Hanno controllato e se ne sono andati fuori dal centro. Pochi giorni dopo si sono ritirati in Bielorussia, è stata la nostra salvezza”.
Prima dell’invasione le maestranze di Chernobyl, impegnate soprattutto nel controllo e nella manutenzione, facevano i pendolari in treno, entrando e uscendo due volte dalla Bielorussia, a una manciata di chilometri, per una contorta geografia dei confini. Ora la cittadina, circondata da una sterminata foresta di pini e con un’unica strada dissestata e fangosa che la collega al resto dell’Ucraina, è ancora più isolata. “Con la guerra e il ponte sul Dnepr distrutto, i lavoratori della centrale sono costretti a fare un lungo giro attorno al bacino idrico di Kiev. Ci voleva meno di un’ora, adesso ce ne vogliono 7”, spiega ancora la consigliera.
Nonostante il coprifuoco notturno imposto in tutto il Paese, Slavutych non ha rinunciato a ricordare le vittime del disastro di Chernobyl con un minuto di silenzio alle 00.23, l’ora esatta dell’esplosione del 26 aprile 1986, davanti al tetro memoriale al lato della piazza. “Ora la situazione è sotto controllo. Ci auguriamo che la guerra finisca presto e di poter ricostruire il nostro Paese”, sospira il sindaco con lo sguardo sempre rivolto al confine vicino. Troppo vicino.
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Ucraina, la DIRETTA della giornata. ‘Moldavia mette in allerta le forze di sicurezza’
Onu stima 8 milioni di rifugiati
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26 aprile 2022
22:06
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21.32 – Gazprom ha informato la Bulgaria che interromperà da domani mattina le forniture di gas.
Lo ha reso noto il ministro dell’Energia di Sofia.
19.56 – Gazprom interromperà da domani mattina le forniture di gas alla Polonia attraverso il gasdotto Yamal, dopo che Varsavia si è rifiutata di pagarle in rubli.
Lo ha riferito in una nota l’operatore polacco dell’impianto, PGNiG, citato da Interfax, spiegando di aver ricevuto una notifica dalla compagnia russa secondo cui le forniture verranno “totalmente interrotte” dalla 9 di domani, ora di Mosca (le 8 locali).
19.31 – La Moldavia ha messo in allerta le sue forze di sicurezza dopo una serie di esplosioni in Transnistria, la regione separatista filorussa dove sono stazionati 1500 soldati di Mosca. Lo scrive il Washington Post citando fonti del governo. Le autorita’ hanno aumentato anche al massimo livello l’allerta terrorismo.
18.21 – “Abbiamo chiesto al premier Draghi e al ministro Guerini di riferire in Parlamento in modo che ci sia piena condivisione sull’indirizzo politico e piena possibilità di conoscere gli interventi programmatici del governo ” sulle armi all’Ucraina.Così il leader M5s Giuseppe Conte al termine del Consiglio nazionale del Movimento.
17.44 – “Ho trasmesso un messaggio ai partner occidentali nel corso del vertice alla base aerea di Ramstein: ogni tranche di assistenza militare ci avvicina alla pace in Europa, rafforza la sicurezza nel mondo e la giustizia e la nostra vittoria comune sulla Russia”. Lo ha scritto su Twitter il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov.
17.29 – “La Nato mantiene il principio delle porte aperte, ma non voglio fare speculazioni”: lo ha detto il capo del Pentagono Lloyd Austin nella conferenza stampa a Ramstein, senza escludere che in futuro Kiev possa entrare nell’Alleanza.
17.03 – “Monitoriamo con attenzione e prendiamo seriamente le minacce nucleari da parte della Russia”. Lo ha detto il capo dello stato maggiore congiunto Usa, il generale Mark Milley, in un’intervista con la Cnn da Ramstein, in Germania.
16.36 – “Le tracce degli attacchi terroristici in Transnistria portano all’Ucraina”. Lo ha detto il presidente dell’autoproclamata repubblica filorussa della Transnistria, Vadim Krasnoselsky, citato da Interfax, spiegando che si tratta dei “primi risultati delle attività operative e investigative urgenti”. “Credo che coloro che hanno organizzato questi attacchi cerchino di trascinare la Transnistria nel conflitto”, ha aggiunto Krasnoselsky.
16.28 – “L’esercito è pronto a condurre raid di rappresaglia se la Russia verrà attaccata con armi occidentali”. Lo ha affermato il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass, spiegando che sarebbero “raid proporzionati contro i centri decisionali a Kiev, dove si trovano i consiglieri occidentali”, alla luce dei “tentativi di Londra di spingere le autorità ucraine” a colpire la Russia.
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15.10 – “Nel 1986 abbiamo visto a Chernobyl uno dei più orribili incidenti nucleari della storia. Oggi l’aggressione della Russia in Ucraina mette in pericolo la sicurezza nucleare. Chiediamo a Mosca di restituire il controllo della centrale di Zaporizhzhia e di astenersi da qualsiasi azione contro gli impianti nucleari”. Lo ha scritto su Twitter l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell.
14.28 – Via libera dell’Ue alla proposta della Spagna e del Portogallo per abbassare il costo delle bollette dell’elettricità fissando un tetto al prezzo del gas nella penisola iberica. Lo annunciano i ministri dell’Ambiente dei due Paesi, Teresa Ribera e Duarte Cordeiro, in conferenza stampa a Bruxelles dopo un incontro con la vicepresidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager L’accordo politico prevede un prezzo massimo di 40 euro a megawattora, con una media di 50 euro nel periodo di applicazione del provvedimento che sarà di un anno.
14.23 – Il livello di radioattività della centrale nucleare di Chernobyl è “anormale”. Lo sostiene il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea).  L’occupazione russa di Chernobyl è stata “molto, molto pericolosa”, ha aggiunto il capo dell’Aiea, Rafael Grossi, in occasione della visita all’area della centrale nel giorno dell’anniversario della tragedia avvenuta il 26 aprile 1986. “La situazione era assolutamente anormale e molto, molto pericolosa”, ha aggiunto
14.14 – “Noi siamo per una soluzione negoziata”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. “Zelensky si è rimangiato quello che aveva chiesto la settimana prima e questo ci rattrista: la parte ucraina non è interessata ai negoziati. Se (gli occidentali, ndr) continueranno a consegnare armi difficilmente i negoziati avranno buoni esiti. Noi siamo pronti a riprenderli se qualcuno presenterà idee interessanti”
14.00 -“E’ chiaro che ci sono due posizioni diverse: secondo la Federazione russa, quello che sta avvenendo è un’operazione militare speciale con un obiettivo non ancora annunciato. Per le Nazioni Unite, l’invasione russa dell’Ucraina è una violazione dell’integrità territoriale. Tuttavia sono fortemente convinto che prima si mette fine alla guerra meglio sarà per tutti”. Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres al termine dell’incontro col ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov.
13.39 – Dei 101mila profughi ucraini entrati in Italia dall’inizio della guerra circa 70mila hanno chiesto protezione nel nostro Paese: 65mila hanno fatto domanda per la protezione temporanea prevista dalle normativa europea, il resto sono richieste di asilo, protezione speciale o altro. Questi – si apprende – i dati del Viminale.
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13:25 – Le forze russe hanno lanciato nelle ultime 24 ore 35 attacchi aerei sull’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove si nascondono anche civili: lo rende noto il reggimento Azov sul suo canale Telegram, sottolineando che alcuni civili sono rimasti feriti e altri intrappolati tra le macerie. Lo riporta l’agenzia di stampa Ukrinform.

13:05 – Il governo britannico di Boris Johnson considera “interamente legittimo” l’uso da parte ucraina di armi fornite dal Regno Unito per prendere di mira obiettivi all’interno del territorio della Russia. Lo ha precisato il viceministro della Difesa, James Heappey, in un’intervista a Bbc radio dopo aver evocato in precedenza più genericamente un utilizzo di armi occidentali per colpire “oltre le linee” russe. Il viceministro ha insistito a negare che sia comunque in gioco un coinvolgimento diretto della Nato contro Mosca; ma le sue parole rischiano d’alimentare il richiamo allo spettro di una guerra mondiale fatto da Serghei Lavrov.

13:03 – Le truppe russe stanno costringendo la popolazione maschile di Mariupol a partecipare alla rimozione delle macerie nella città e a scavare fosse comuni in cambio di cibo: lo ha reso noto il consigliere del sindaco, Petro Andryushchenko, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.

12:00 – Il Cremlino “segue da vicino” la situazione nella Transnistria, i cui ultimi sviluppi destano “preoccupazione”. Lo fa sapere il portavoce del Cremlino, secondo quanto riporta la Tass. Non sono al momento in programma contatti tra il presidente russo Vladimir Putin e la presidente della Moldavia Maia Sandu, precisa il Cremlino.

11:56 – Colloquio telefonico, stamattina, fra il presidente russo Putin e quello turco Erdogan. Al centro della conversazione la situazione in Ucraina. Lo rende noto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riferisce Interfax.

11:50 – “Siamo interessati a trovare i modi per creare le condizioni di un cessate il fuoco in Ucraina il prima possibile, dobbiamo fare tutto ciò che è possibile” per questo obiettivo. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres incontrando il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov a Mosca. Guteress più tardi sarà ricevuto al Cremlino da Vladimir Putin.

11:49 – Il Consiglio di sicurezza della Transnistria riferisce di un nuovo attacco, contro un’unità militare vicino a Tiraspol. Lo riferisce l’agenzia russa Tass citando il servizio stampa del presidente dell’autoproclamato governo della Transnistria, secondo cui ci sono stati complessivamente tre attacchi sul territorio tra ieri e oggi. Le autorità dell’autoproclamato governo hanno quindi deciso di alzare le misure di sicurezza alzando l’allerta ‘terrorismo’ al livello ‘rosso’ e di cancellare la parata del 9 maggio.

11:01 – L’Onu prevede 8,3 milioni di rifugiati ucraini rispetto ai poco più di 5,2 milioni attuali.

10:37 – Le forze russe hanno eliminato la notte scorsa circa 500 “nazionalisti nemici”, tra cui 60 militanti del gruppo nazionalista del Donbass. Lo ha detto oggi il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor-Konashenkov, dopo l’ultimo briefing operativo rilanciato sui social media, citato dalla Tass.

10:16 – “L’urgenza della situazione è nota a tutti. E noi possiamo fare di più”. Lo ha detto il segretario della Difesa americano Lloyd Austin a Ramstein, in Germa in aprendo un vertice straordinario a sostegno dell’Ucraina, dove oggi su invito degli Usa si incontrano i ministri della difesa di 40 Paesi. Anche il ministro della Difesa ucraino partecipa.

09:39 – La Cina non sta cercando la terza guerra mondiale e lancia un appello per un accordo di pace in Ucraina: lo ha reso noto il ministero degli Esteri. Lo riporta la Tass.

09:36 – Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale. Lo riferisce il servizio stampa di Energoatom, l’operatore nucleare statale dell’Ucraina, citato da Ukrinform. “Il sorvolo di missili a bassa quota proprio sopra il sito della centrale, dove si trovano sette impianti nucleari, comporta rischi enormi. I missili possono colpire uno o più impianti nucleari, è una minaccia di catastrofe nucleare e radioattiva per tutto il mondo”, ha detto il Ceo di Energoatom Petro Kotin.

09:03 – Il centro di trasmissione della radio russa è stato colpito ed è saltato in aria in Trasnistria.  “Le due antenne più potenti sono state distrutte. Entrambe erano usate per ritrasmettere la radio russa. Nessuno dei dipendenti della stazione radio o la gente del posto è stato ferito”, ha riferito il servizio stampa del ministero dell’Interno della Transnistria citato dalla Tass.

09:02 – Il governo tedesco autorizzerà l’invio di carri armati all’Ucraina: lo riferisce una fonte governativa.

08:15 – “I russi hanno aperto il fuoco sui civili per 17 volte nelle ultime 24 ore” nella regione di Lugansk. Lo fa sapere il capo dell’amministrazione militare regionale, Sergi Gaidai, secondo quanto riporta Ukrinform. “I combattimenti continuano a Popasna e Rubizhne. Le comunità di Popasna, Lysychansk e Hirske sono quelle che sono state colpite in modo più pesante”, afferma Gaidai, precisando che ci sono stati quattro potenti attacchi con l’artiglieria su Popasna e due contro Lysychansk. “Due case sono state danneggiate a Lysychansk, due a Popasna e almeno una a Hirske. Stiamo verificando le informazioni su possibili vittime”, ha detto Gaidai spiegando che i russi continuano i combattimenti nell’area di Rubizhne, cercando di catturare Popasna.

07:53 – L’esercito ucraino ha distrutto un deposito di munizioni e ucciso 70 soldati russi nella zona di Velyka Aleksandrovka, nella regione di Kherson (sud): lo ha reso noto lo stato maggiore delle forze armate di Kiev, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Unian.

07:22 – Tre attacchi aerei russi sono stati registrati questa mattina nella città meridionale ucraina di Zaporizhzhia. Lo riferisce l’agenzia ucraina Ukrinform citando l’amministrazione militare regionale. “Nella mattinata, alle 6.50 (ora locale, ndr), si sono sentiti degli attacchi aerei”, afferma l’amministrazione su Telegram, precisando che i dettagli verranno forniti in seguito. Secondo informazioni circolate precedentemente, riporta Ukrinform, i soldati russi stavano ammassando equipaggiamenti e personale sulla linea del fronte nel tentativo di avanzare verso Zaporizhzhia.

07:53 – L’esercito ucraino ha distrutto un deposito di munizioni e ucciso 70 soldati russi nella zona di Velyka Aleksandrovka, nella regione di Kherson (sud): lo ha reso noto lo stato maggiore delle forze armate di Kiev, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Unian.

02:41 – “Tutti nel mondo, anche coloro che non ci sostengono apertamente, concordano sul fatto che è in Ucraina che si decide il destino dell’Europa, il destino della sicurezza globale, il destino del sistema democratico”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo video-discorso, ripreso dai media internazionali.

02:14 – Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha chiesto al segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, di premere con Vladimir Putin per l’evacuazione della città di Mariupol nella sua visita al Cremlino di oggi. “E’ un cosa che l’Onu è in grado di fare”, ha detto il ministro di Kiev in un’intervista all’Associated Press esprimendo tuttavia la preoccupazione che Guterres possa “cadere nella trappola” di Mosca. Kuleba ha anche espresso apprezzamento per la visita a Kiev dei segretari di Stato e alla Difesa americani Antony Blinken e Lloyd Austin, definendoli “due rappresentanti del Paese che ha fatto di più per l’Ucraina”.

01:57 – L’amministrazione Biden sta valutando un pacchetto da 5 miliardi di aiuti per fare fronte alla crisi alimentare globale provocata dalla guerra in Ucraina. Lo riferiscono fonti informate all’agenzia Bloomberg. La proposta avrebbe al Congresso il sostegno bipartisan di repubblicani e democratici. Nel weekend il senatore dem Chris Coons ha guidato una delegazione Usa a Roma per fare il punto con i vertici della Fao sulla situazione in Medio Oriente, Africa e altri Paesi in difficoltà in tutto il mondo.
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Pechino, altri test Covid di massa per 20 milioni di persone
A Shanghai i casi scendono a quota 17.000, sono 52 i nuovi decessi
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PECHINO
26 aprile 2022
19:58
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Pechino ha avviato oggi i test di massa anti-Covid in altri 10 distretti della città, in aggiunta a quello centrale di Chaoyang, puntando alla copertura di circa 20 dei suoi 23 milioni di residenti totali, tra i diffusi timori di un prossimo lockdown rigido come quello ancora operativo a Shanghai, il peggior focolaio della Cina.
La capitale ha reso noto di aver accertato lunedì altri 32 contagi di Covid-19, più un asintomatico, in base ai dati della Commissione sanitaria municipale.
A Shanghai, con 52 nuovi decessi, le infezioni sono scese a 17.000 (dalle circa 19.500 di domenica), di cui 1.661 confermate e 15.319 asintomatiche.
Sui timori di quanto accaduto a Shanghai, dove a marzo sono stati segnalati più di 1.000 casi prima della imposizione del lockdown ai 26 milioni di residenti, molte persone a Pechino si sono riversate nei supermercati per fare scorta di cibo e di beni di prima necessità, malgrado le rassicurazioni delle autorità sulla continuità delle forniture.
Da oggi è anche operativo l’ordine di chiusura di palestre, teatri e siti turistici, all’indomani dei test sui quasi 4 milioni di abitanti di Chaoyang, il distretto più popoloso do Pechino. Ieri, in un briefing notturno, le autorità locali hanno ordinato i test su altri 10 distretti e una zona di sviluppo economico. “Per arginare con determinazione il rischio di diffusione dell’epidemia e mantenere efficacemente la salute dei cittadini, si è deciso di ampliare l’ambito di verifica sanitaria sulla base dei test effettuati nel distretto di Chaoyang”, ha spiegato un portavoce del governo municipale.
Tre cicli di test dell’acido nucleico saranno condotti oggi, giovedì e sabato nei distretti di Dongcheng, Xicheng, Haidian, Fengtai, Shijingshan, Fangshan, Tongzhou, Shunyi, Changping, Daxing, nonché nell’area di sviluppo economico-tecnologico di Pechino Mentre l’ondata di contagi nella capitale è modesta rispetto agli standard globali, un blocco in stile Shanghai sarebbe un altro duro colpo alle prospettive economiche del Paese. Le attività produttive dell’hub finanziario cinese, che vale il 5% circa del Pil nazionale, hanno avuto un brusco rallentamento nel primo trimestre: la produzione idustriali di marzo è crollata del 7,5% annuo e le vendite al dettaglio del 18,9%.
I mercati asiatici hanno subito lunedì il peggior giorno di contrattazioni in oltre un mese a causa dei timori che Pechino stesse per entrare in un lockdown draconiano: i listini cinesi (Shanghai -5,13% e Shenzhen -6,48%) sono crollati ai minimi degli ultimi due anni. A livello nazionale, la Cina ha registrato lunedì quasi 18.000 casi (circa 2.000 in meno rispetto a domenica), di cui 1.908 locali e 15.816 asintomatici.

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ALLE 04:43 DI MERCOLEDÌ 06 APRILE 2022

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Qui Londra, Zelensky incorona BoJo migliore amico
Gb manda i super Stinger: ‘Non ha paura di Putin, la Francia sì’
LONDRA
28 marzo 2022
17:02
Se c’è un leader occidentale al quale il vertice politico di Kiev guarda oggi come al proprio migliore amico, sotto l’ombra dell’invasione russa, questo è Boris Johnson.
Paola di Volodymyr Zelensky, presidente assediato dell’Ucraina, che in un’intervista all’Economist non esita ad assegnare al premier britannico e al suo governo la palma di alleato più leale e più coraggioso in questo momento: più del cancelliere tedesco Olaf Scholz, molto più del presidente francese Emmanuel Macron e forse persino più di quello americano Joe Biden.
La Francia ad esempio, taglia corto Zelensky, “ha paura della Russia”, e per questo – opina – non ha finora fornito a Kiev carri armati o cruciali sistemi d’arma letali. Il Regno Unito invece no. BoJo, con quale il presidente ucraino si sente quasi tutti i giorni dall’inizio della guerra, è dunque “il leader che ci sta aiutando di più”, forte anche della spinta e del sostegno “dei suoi elettori”: di una popolazione isolana che – vista da Kiev – appare non solo compattamente sdegnata per il comportamento di Vladimir Putin, ma meno intimidita da Mosca rispetto ad altri.
Quasi a voler confermare questo primato – che sembra poter rilanciare in patria, almeno in parte, l’immagine del primo ministro Tory – Londra annuncia del resto giusto oggi, per bocca del ministro della Difesa, Ben Wallace, l’avvio delle prime consegne alle forze armate ucraine degli Starstreak: micidiali missili antiaerei portatili, molto più potenti e moderni degli Stinger Usa per contrastare i jet russi che bombardano il Paese, capaci di una gittata fino a 7 chilometri a un velocità tre volte superiore quella del suono. Annuncio che si accompagna all’ennesima rassicurazione di Downing Street sul “pieno appoggio” alla strategia negoziale di Zelensky nei colloqui con la Russia: a qualsiasi “concessione” egli sia disposto a fare, ma anche e soprattutto all’obiettivo preliminare di “far fallire” Putin sul piano bellico e della “minaccia all’integrità territoriale dell’Ucraina”. Con due sole linee rosse ben ferme: nessuno scontro militare diretto dalle conseguenze imprevedibili fra la Nato e una potenza nucleare qual è la Russia (quindi niente no-fly zone per ora); rifiuto secco dalla gaffe di Biden – già rimangiata – sul richiamo a ogni ipotetica velleità di cercare d’imporre da fuori “un cambio di regime” a Mosca. Tema su cui spetta solo “ai russi decidere”. Eventualmente.
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Qui Pechino, ’emerso il vero scopo di Biden’
Media attaccano dopo gaffe Varsavia, ‘vuole un altro Gorbaciov’
PECHINO
28 marzo 2022
17:17
Gaffe oppure no, i media cinesi sono adesso convinti: il presidente Usa Joe Biden ha svelato i suoi veri piani sulla Russia e punta a far cadere Vladimir Putin, a un cambio di regime.
Le pesanti dichiarazioni di Biden che, parlando nel weekend da Varsavia, ha affermato che il capo del Cremlino “non può continuare a restare al potere” definendolo anche un “macellaio”, sono state un inatteso aiuto per rinfocolare la campagna contro Washington e la Nato, considerati gli unici responsabili della grave crisi in Ucraina.
“Come previsto, l’obiettivo di Biden non è porre fine alla guerra, ma rovesciare il governo di Putin come fecero gli Stati Uniti con il regime di Saddam 19 anni fa.
Ben detto Biden. Hai intenzione di portare con te le armi nucleari degli Stati Uniti e combattere un duello con Putin?”, ha osservato Hu Xijin, l’ex direttore del Global Times di cui è ora un commentatore molto seguito, affidando le sue riflessioni su Twitter e sui social media in mandarino.
Un editoriale di fuoco del Global Times, il tabloid nazionalista del Quotidiano del Popolo (la voce del Partito comunista cinese), ha tuonato contro “l’intenzione reale e disperata dell’amministrazione Biden nella crisi ucraina” che “è stata smascherata: trasformare l’Ucraina in una palude in modo che la Russia continui a sanguinare e costringa i russi a cedere di nuovo e a scegliere un regime filo-americano”. Wang Yiwei, direttore dell’Istituto per gli affari internazionali della Renmin University of China di Pechino, ha rilevato che “Biden ha appena detto cosa ha davvero in mente. Tutte quelle sanzioni, stigmatizzazioni e demonizzazioni contro Putin e la Russia ha solo uno scopo chiave: far crollare di nuovo la Russia, come l’Occidente ha fatto con l’Unione Sovietica in passato. I decisori statunitensi come Biden si aspettano che un altro “Mikhail Gorbachev” emerga e sostituisca Putin. Questo è il miglior risultato che “gli Stati Uniti sperano di ottenere”.

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Così come gli Usa “hanno cercato di separare i russi da Putin, hanno anche cercato di separare il popolo cinese dalla leadership del Partito comunista e hanno sempre fallito, perché i decisori di Washington proprio non capiscono che la loro egemonia, le loro ambizioni e le loro mosse ostili verso la Russia e la Cina minacciano i popoli di Russia e Cina, non solo un individuo o un gruppo politico specifico”.
Wsj, sintomi avvelenamento Abramovich e negoziatori Kiev
‘Forse attacco da chi a Mosca voleva sabotare le trattative’
NEW YORK
28 marzo 2022
17:26
L’oligarca russo Roman Abramovich e i negoziatori ucraini hanno sofferto sintomi di sospetto avvelenamento dopo un incontro a Kiev all’inizio del mese.
Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il sospetto attacco potrebbe essere stato commesso da alcuni a Mosca che volevano sabotare le trattative per mettere fine alla guerra.
L’oligarca russo Roman Abramovich e i negoziatori ucraini hanno sofferto sintomi di sospetto avvelenamento dopo un incontro a Kiev all’inizio del mese.
Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il sospetto attacco potrebbe essere stato commesso da alcuni a Mosca che volevano sabotare le trattative per mettere fine alla guerra.
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Wsj, sintomi avvelenamento Abramovich e negoziatori Kiev
‘Forse attacco da chi a Mosca voleva sabotare le trattative’. Times, ‘Putin ad Abramovich, distruggerò Zelensky’
NEW YORK
29 marzo 2022
07:32
Roman Abramovich, l’oligarca vicino a Vladimir Putin e in prima linea nelle trattative di pace in Ucraina, è stato avvelenato.
La clamorosa rivelazione del Wall Street Journal – confermata dal miliardario russo, che ora sta bene – arriva alla vigilia del nuovo round di colloqui che si apre oggi in Turchia e getta un’ombra ancora più inquietante sui negoziati.
Il tycoon, di madre ucraina, è stato coinvolto fin dall’inizio nelle trattative, pare su richiesta di Kiev e con il via libera del Cremlino. La sua presenza era stata segnalata già durante il primo incontro del 28 febbraio tra le delegazioni nella regione di Gomel, in Bielorussia. Il presunto avvelenamento si sarebbe consumato però durante un incontro avvenuto con due negoziatori ucraini a Kiev all’inizio di marzo, tra il 3 e il 5 del mese. E’ stato allora che Abramovich ha accusato i sintomi, fra i quali “desquamazione della pelle del viso e delle mani, occhi rossi” e una “profusa e dolora lacrimazione”, come ha rivelato il Wall Street Journal, riferendo di problemi analoghi anche per gli altri due ucraini, tra cui il deputato Rustem Umerov. Kiev per il momento ha smentito parlando di “speculazione”.
Il consigliere della presidenza e capo negoziatore Mikhailo Podolyak ha rassicurato sul fatto che tutti “lavorano come al solito”. Ma un portavoce di Abramovich ha confermato tutto ai media del Regno Unito, dove l’oligarca è stato a lungo residente, in veste fra l’altro di patron della squadra di calcio del Chelsea. I sintomi patiti, secondo gli esperti, sembrano confermare la versione dell’avvelenamento, anche se al momento è difficile stabilire il fattore scatenante, ovvero se sia trattato di un agente biologico o chimico oppure di una qualche forma di attacco con radiazioni elettromagnetiche.

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L’agenzia investigativa Bellingcat ritiene i sintomi compatibili con un avvelenamento con armi chimiche. Ma la difficoltà nello stabilire con esattezza la causa è legata all’impossibilità di raccogliere campioni in modo tempestivo a Leopoli, dove Abramovich si era fermato brevemente dopo l’incontro a Kiev per poi ripartire. L’unica cosa che sembrerebbe certa è che la quantità di veleno usata non puntava a uccidere: l’obiettivo sarebbe stato più avvertirlo e spaventarlo. Impossibile ovviamente anche stabilire di chi sia stata la mano dietro l’avvelenamento, ma il sospetto cade su quei falchi del Cremlino intenzionati a sabotare le trattative di pace. Abramovich comunque non ha mollato e, secondo fonti vicine all’oligarca, sarebbe intenzionato a continuare a giocare fino in fondo il ruolo di facilitatore.
Oltre ad aver partecipato al primo incontro fra Kiev e Mosca a fine febbraio, nelle settimane successive ha incontrato direttamente Putin. L’ultima mercoledì scorso, quando si sarebbe recato dallo zar con una lettera firmata direttamente dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e contenente le condizioni di Kiev per un accordo di pace. “Digli che li spazzerò via”, lo avrebbe però gelato il leader russo secondo quanto ricostruisce il Times. L’azione di Abramovich dietro le quinte lo ha portato anche a contattare l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroder. Nell’ultima settimana è volato in Polonia e in Ucraina, e ora è a Istanbul, dove domani è in programma il nuovo round di negoziati. Nonostante le pesanti sanzioni che gli sono state comminate in Europa e soprattutto in Gran Bretagna – ma non dagli Stati Uniti – Abramovich non si è lasciato intimidire e ha continuato a lavorare con l’obiettivo della pace in Ucraina. Sarebbe stato direttamente Zelensky a chiedere a Joe Biden di attendere prima di imporgli sanzioni visto il suo ruolo. Un invito che Biden per il momento ha accolto. L’affaire Abramovich arriva dopo una lunga serie di avvelenamenti imputati ai russi dalla comunità internazionale. Uno dei casi più recenti è naturalmente quello di Alexei Navalny, il nemico numero uno di Putin, avvelenato con un composto al nervino individuato poi con il Novichok. Navalny è sopravvissuto all’attacco e ora è in carcere in Russia dopo le cure che gli sono state offerte dagli specialisti di Berlino, dove fu portato d’urgenza. Nel 2018 invece Londra accusò Mosca del tentativo di avvelenamento attribuito sempre a un agente nervino di tipo Novichok contro l’ex spia doppiogiochista russa Serghiei Skripal e sua figlia Yulia a Salisbury. Una lunga e sinistra tradizione che ora rischia però di far saltare il già precario tavolo delle trattative di pace per l’Ucraina.
La guerra di Putin e i nuovi equilibri globali
29 marzo 2022
15:25
Nulla sarà più come prima.
La guerra di Putin in Ucraina è destinata a cambiare gli equilibri geopolitici e la scacchiera globale che conoscevamo poco più di un mese fa, prima che i tank e i missili russi riportassero una guerra novecentesca nel cuore dell’Europa.
Molti cambiamenti sono già in atto, altri sono in parte prevedibili, altri ancora potrebbero sorprenderci nei prossimi mesi e nei prossimi anni. È facile vedere quello che sta accadendo in Europa. Il futuro è già qui tra noi: il forte riavvicinamento tra Stati Uniti ed Unione europea dopo anni di rapporti faticosi, il rafforzamento della Nato che dalla ‘morte cerebrale’ vista da Macron adesso ha di nuovo un senso e un orizzonte, il passo deciso dell’Ue verso una politica estera comune e la creazione di un’identità di difesa comune, sempre che i leader europei non cadano di nuovo in qualcuna di quelle amnesie da cui ciclicamente sono colpiti.
Sono passi che si pensava potessero richiedere anni e che invece stanno avvenendo, sotto i nostri occhi, in poche settimane. Ma allargando lo sguardo si può intuire come la guerra di Putin sia destinata a cambiare i rapporti diplomatici e gli schieramenti in tutti gli angoli del mondo.
La Cina, suo malgrado, è al centro di queste novità. Pechino ha mantenuto una posizione volutamente ambigua ma sta già pianificando le mosse per i prossimi anni. Il recente rafforzamento delle relazioni voluto da Putin e Xi non è stato rinnegato. Ma la Cina da un lato evita di condannare esplicitamente Mosca e dall’altro continua a dire di credere nel dialogo e nel rispetto dell’integrità territoriale e della sovranità degli Stati. Il timore di Pechino è che la crisi economica conseguente alle sanzioni possa influire sul suo espansionismo centrato sul progetto nella ‘Nuova via della seta’. D’altra parte la globalizzazione così come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi è destinata a mutare velocemente e l’interconnessione e l’interdipendenza dell’economia globale sicuramente subiranno sensibili passi indietro.

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La Cina non si esporrà sulla guerra e nel frattempo preparerà il terreno per nuove alleanze. Il ministro degli Esteri Wang si è recentemente recato in India, per la prima visita dagli scontri del 2020 sul confine himalayano che portarono a un rapido deterioramento dei legami tra i due Paesi più popolosi del mondo. Ora tutto sembra quasi dimenticato di fronte ai nuovi problemi da affrontare. Possibilmente insieme. La Cina e l’India importano energia dalla Russia e il 50 per cento degli armamenti indiani viene da Mosca. L’Occidente teme quindi che nel medio periodo si possa creare un’alleanza tra India e Cina che strizzi l’occhio alla Russia. Sarebbe uno scenario impazzito che riporterebbe il mondo diviso fra due fronti con una nuova forma di Guerra fredda. Ma stavolta a guidare il fronte orientale non sarebbe più Mosca ma Pechino.
Ma sarebbe anche uno scenario che andrebbe, in parte, contro gli interessi cinesi: dove finirebbero gli scambi commerciali con gli Usa e l’Europa di un Paese che punta tutto o quasi sul commercio internazionale? Anche, e soprattutto, nelle scelte di Pechino e nella risposta a questa domanda, che potremmo avere da qui a pochi mesi, si formerà il nuovo assetto della geopolitica globale dei prossimi anni.
Per capire quanto la guerra di Putin stia cambiando il mondo si può anche guardare all’America latina dove Argentina e Brasile sono molto cauti nella condanna all’invasione russa e pensano invece a sostituire Mosca e Kiev nelle esportazioni di mais nei mercati globali. Buenos Aires e Brasilia sono rispettivamente il secondo e il terzo produttore mondiale di mais e adesso guardano alla guerra con un’altra prospettiva. Il Donbass, un mese fa, sembrava molto lontano. Adesso dalla guerra nata in quella piccola regione nascono i cambiamenti globali che costruiranno il mondo di domani. E Putin, dando il via libera ai suoi carri armati, voleva cambiare la storia. Ed è quello che sta accadendo, ma non nella direzione che voleva lui.
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Qui Parigi, in Francia già 30.000 profughi
Macron vuole riparlare con Putin
PARIGI
28 marzo 2022
18:43
Sono quasi 30.000 i rifugiati giunti in Francia dall’Ucraina dall’inizio del conflitto in Ucraina secondo quanto riferito dalla ministra francese responsabile per la Casa, Emmanuelle Wargon Parlando ai microfoni di France Info, la ministra vicina al presidente Emmanuel Macron ha detto che circa la metà dei profughi sta attraversando il Paese per recarsi in Spagna o in Portogallo, ma che la Francia si sta preparando a ospitare più rifugiati.
“Il nostro obiettivo è essere in grado di ospitare circa 100.000 persone il più rapidamente possibile”, ha spiegato, ricordando l’impegno assunto nei giorni scorsi dal premier, Jean Castex.
Ieri,Macron ha comunicato l’intenzione di parlare un’altra volta con l’omologo russo, Vladimir Putin, oggi o domani, per organizzare una operazione di evacuazione di Mariupol.
Secondo il sindaco della città portuale nel sud dell’Ucraina, Vadym Boychenko, citato da Ukrinform, sono quasi cinquemila le persone morte nell’assedio russo a Mariupol, tra cui 210 bambini. Dall’inizio dell’invasione russa, il 24 febbraio, il presidente nonché candidato ad un secondo mandato all’Eliseo nelle elezioni del 10 e del 24 aprile ha già parlato otto volte con Putin e rimane convinto di perseverare nella via del dialogo. Intanto, a Nantes, è stato rinviato a data da destinarsi un Festival cinematografico inizialmente previsto dal 31 marzo al 3 aprile che avrebbe dovuto presentare dei film russi. Su Facebook, l’associazione franco-ucraina Tryzub, aveva denunciato nei giorni scorsi l’organizzazione dell’evento al cinema Katorza. “Il formato di questo festival, proposto dagli organizzatori e soprattutto il suo nome ‘Tra Leopoli e gli Urali’ – ha causato una grande indignazione dei cittadini ordinari dell’Ucraina. Ciò è considerato come un vettore volto a propagare l’idea che Putin abbia già annesso l’Ucraina”, deplorava l’associazione chiedendo l’annullamento del Festival. Secondo Ouest-France, una manifestazione si è tenuta ieri davanti al cinema per chiedere di annullare tutto e così è stato.
Qui Berlino: ‘noi preparati’, Putin non ricatti ‘Gas si paga in euro’
Coordinati con Parigi contro caro prezzi
BERLINO
31 marzo 2022
19:11
La Germania è preparata, qualsiasi sia la decisione di Vladimir Putin sul gas per l’Europa.
È quello che ha garantito il governo tedesco, che oggi ha ribadito la linea della fedeltà ai contratti sul rifornimento di gas russo, e dunque del pagamento in euro.
A pochi minuti dall’ultimatum di Mosca, sul fatto che da domani i “paesi ostili” dovranno pagare in rubli, il cancelliere Olaf Scholz ha reagito con nettezza: “Abbiamo guardato i contratti, il gas si paga in euro. E ho chiarito a Putin, ieri al telefono, che rimarrà così”. Nel colloquio, avvenuto stavolta su iniziativa del presidente russo, Putin aveva garantito a Scholz che i contraenti europei avrebbero potuto continuare a pagare nella loto valuta. Alla banca di Gazprom, aveva aggiunto, che non è sotto sanzioni, i versamenti saranno effettuati nelle divisa in euro, e sarà l’istituto russo a convertirli successivamente in rubli. Una procedura che Scholz non ha convalidato al telefono, chiedendo un’informativa scritta a riguardo. E anche oggi ha affermato che questa impostazione sarà oggetto di attenzione a Berlino, ma una cosa è già chiara: “Le imprese potranno pagare, vorranno pagare e pagheranno in euro”. È stato invece il ministro dell’economia Habeck, accanto al collega francese, ad assicurare che le misure precauzionali sono state già prese e che Berlino sia pronta ad ogni evenienza: la Germania non si lascia ricattare sull’energia, è il segnale. Il monitoraggio del gas è partito, “il rifornimento è attualmente stabile”. Il vicecancelliere verde ha poi annunciato uno “stretto coordinamento” col francese Bruno La Maire anche per fronteggiare il caro prezzi: “proteggeremo le imprese e i bilanci privati”. E lo scambio fra Parigi e Berlino sarà quotidiano. In giornata Habeck ha incontrato anche il fratello del sindaco di Kiev, Vladimir Klitschko, arrivato a sorpresa a Berlino per una missione speciale. L’ex pugile ha spiegato alla Bild di essere venuto a chiedere personalmente un maggior aiuto militare e umanitario alla Germania.
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Sindaco di Odessa, ‘l’Unesco ci ammetta in lista’
‘Sarebbe la miglior difesa. Non ci berremo più le bugie russe’
ODESSA
28 marzo 2022
20:05
“L’Unesco ci dia una segnale e ci inserisca nella sua lista, può essere la nostra miglior difesa contro l’attacco russo”.
Il sindaco di Odessa Gennadiy Trukhanov vuole in campo ogni mezzo per difendere la sua città, anche quello dell’etichetta di Patrimonio dell’Umanità.
La città è già in una pre-lista e lui ha chiesto al governo ucraino di fare pressione affinché l’Unesco acceleri: bombardare degli edifici protetti internazionalmente, per la Russia, sarebbe più difficile.
A Odessa Trukhanov è amato odiato. E’ stato coinvolto in più inchieste giudiziarie, è citato dai Panama Papers come cittadino russo, per anni è stato considerato vicino a Mosca. E chissà, forse anche Vladimir Putin lo aveva pensato studiando l’invasione dell’Ucraina. “Il fatto che parli russo non significa nulla. Io sono di Odessa e Mosca non ci darà più da bere le sue bugie”, taglia corto.
Le malelingue, in città, dicono che Trukhanov, dall’inizio della guerra, sia “affiancato” in maniera rigorosa dall’amministrazione militare. Di certo, il suo partito, “Atti di fiducia”, era all’opposizione di quello di Volodymyr Zelensky. Lui, incontrando alcuni media internazionali nella sede del suo partito dice di “rispettare totalmente” il suo presidente. Trukhanov è una personalità dalle tante vite: ha iniziato, come dimostra la sua corporatura, guidando un’agenzia di bodyguard per personaggi a dir poco ambigui dell’Odessa degli anni Novanta. Ha poi lavorato per il colosso del petrolio russo Lukoil e infine è approdato in uno dei dipartimenti amministrativi della Rada, il Parlamento ucraino. Da lì è cominciata la sua carriera politica e all’indomani della rivoluzione del 2014 è stato eletto sindaco di Odessa e confermato nel 2020.
Davanti ai cronisti Trukhanov difende l’anima internazionale della sua città. “Questo è un porto europeo, in tanti avevano rapporti con i russi. Ma ora, anche chi dopo il 2014 continuava a guardare con simpatia verso Mosca, ha cambiato opinione. I russi stanno distruggendo le nostre città facendosi scudo con le bugie sulla denazificazione”, spiega il sindaco. Dando una sua interpretazione delle dicerie sulla sua vicinanza a Putin: “il fatto che io sia lontano da certi movimenti nazisti o fascisti non significa che sia filo-russo”, spiega facendo, forse, implicito riferimento alla Brigata Azov. “La città sta vivendo una relativa calma in questi giorni, riceviamo tonnellate di aiuti e a nostra volta li smistiamo e stiamo continuiamo con le attività ordinarie della municipalità. Odessa è anche la capitale dell’umorismo, ed è un’arma da usare”, spiega il sindaco ricordando come, finora, in “duecentomila” hanno lasciato la ‘Regina del Mar Nero’. Trukhanov non entra nelle strategie militari di Kiev.
Interpellato su una possibile invasione russa dal mare, da Est e dalla Transnistria, si limita a dire che “tutto è possibile in guerra” ma “a Mykolaiv la nostra difesa tiene”. E se è vero che nella preparazione militare e nella qualità delle armi, “essendo una nazione giovane, non abbiamo fatto abbastanza, otterremo la vittoria con la potenza del nostro spirito”. Lo spirito, tuttavia, potrebbe non bastare. “Io ringrazio l’Italia e l’Europa per gli aiuti che ci sta fornendo. Se vogliamo parlare di ciò che potrebbero fare ancora allora dico stabilire la no-fly zone. L’Ucraina è al centro dell’Europa e non si può avere una guerra al centro dell’Europa”, sottolinea. E le sue parole appaiono simili in tutto e per tutto a quelle del suo ‘ex avversario’ Zelensky.
Biden, non ritratto nulla su Putin, esprimevo mio sdegno
‘Non era un’indicazione politica su cambio regime’
WASHINGTON
28 marzo 2022
21:18
“Non ritratto nulla”.
Lo ha detto il presidente Joe Biden a proposito delle frasi su Vladimir Putin sottolineando di aver espresso “il suo sdegno” per la guerra in Ucraina e precisando che si trattava di “un’opinione personale” e non di un’indicazione politica su un eventuale cambio di regime.

Biden ha aggiunto di non crdere che i suoi commenti Putin complicheranno la diplomazia per risolvere il conflitto in Ucraina.
Da Mariupol a Odessa, ‘a Putin restano macerie’
Città continua a blindarsi, ‘tra pochi giorni sapremo la verità’
ODESSA
29 marzo 2022
17:29
“La città non c’è più, ci sono solo rovine.
E’ impossibile da ricostruire.
Se anche i russi la prendessero avrebbero conquistato macerie”. In poche parole Anastasiya riassume il paradosso dell’invasione di Mosca: nella sua carica distruttiva non fa neanche più i suoi interessi. Anastasiya è una delle migliaia di persone fuggite dalla città martire di Mariupol. La sua casa, come l’80% degli edifici, è stata devastata dalle bombe russe. Lei, con i suoi due figli e il marito rimasto ferito, è fuggita prima a Berdiansk, poi a Dnipro, infine a Odessa. Soggiornando al Dream Hostel che, dall’inizio della guerra ospita decine di sfollati dall’Est, dando loro un primo conforto.
Georghe, il proprietario dell’ostello, dal 2014 gestisce un’associazione di volontariato nata per aiutare anziani, donne e fragili durante la guerra del Donbass. Con l’inizio della guerra ha messo a disposizione direttamente il suo ostello.
“Abbiamo costruito questa cucina in pochi giorni. Vogliamo dare un po’ di riposo a chi scappa da Kherson, Mariupol, Melitopol. Persone estenuate dal viaggio”, spiega. Al suo fianco c’è uno degli ultimi arrivati, Anastasiya. Un missile non ha centrato il suo edificio per una manciata di metri ma ha devastato ugualmente il suo appartamento facendo esplodere le finestre. “La prima cosa che ho fatto è stata coprire mio figlio dalle schegge, siamo stati fortunati”, ricorda mentre tiene in braccio questo bambino così piccolo che ancora non ha imparato a parlare. Sono diretti tutti in Romania, dove questa giovane mamma ha una promessa di lavoro in un’azienda locale. “Non so quanto ci resterò, un giorno vorrei tornare in Ucraina, ma a Mariupol non c’è più nulla”.
Il ricordo delle bombe è vivido. “Mio marito anche prima del 24 febbraio mi diceva di andar via di lì, e allora era tutto molto tranquillo”. Poi è arrivato l’inferno. “Nel 2014 non era così, si sentivano i rumori della battaglia in lontananza, non nel centro. Non c’erano attacchi aerei”, spiega Anastasiya. Lei non è certo l’unica ad essere arrivata ad Odessa da Mariupol. Kateriyna Yerska, nella città martire, faceva la volontaria e la cronista locale. “Putin andrà fino in fondo, fino all’Europa. Come tutti i dittatori proseguirà fino alla sua stessa fine”, racconta in un colloquio telefonico. Per Kateriyna, a dispetto del 2014, questa guerra segna un punto di non ritorno tra russi e ucraini. “Ma sia chiaro, questa è la nostra terra. Noi siamo qui da prima dei russi, dai tempi del Rus’ di Kiev”, sottolinea ricordando il grande regno degli Slavi Orientali che, attorno all’anno Mille, raggiunse la massima espansione occupando tra l’altro la grandissima parte dell’attuale Ucraina.
Parole, quelle di Kateriyna, che si riflettono nella strenua difesa del fronte Sud e di Odessa, chiamata dal suo stesso sindaco Gennadiy Trukhanov il suo “fronte personale”. Finora a Odessa sono arrivate quasi 490 tonnellate di aiuti umanitari, e in queste ultime ore le difese della città stanno aumentando. L’esercito ucraino ha intrapreso un altro ciclo di esercitazioni per far fronte a quella che, nei prossimi giorni, potrebbe essere una delle ultime offensive russe dal Mar Nero. A Odessa l’attendono e, nel frattempo, militari e tank si stanno spostando anche a Mykolaiv, per blindare ulteriormente la linea Sud. “Da qui alla prossima settimana sapremo la verità”, spiegano più fonti locali. Convinte che, superato il guado, forse la vittoria sarà davvero vicina.
‘Abramovich perse vista per alcune ore dopo avvelenamento’
Ft cita fonti, ha ricevuto cure mediche in Turchia
NEW YORK
28 marzo 2022
21:21
Roman Abramovich ha perso la vista per alcune ore dopo il sospetto avvelenamento.
Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali Abramovich ha ricevuto le adeguate cure mediche in Turchia e ha recuperato interamente la vista.
Biden insiste su Twitter, Putin è un dittatore
Sul suo account personale, ‘l’Ucraina non sarà mai una vittoria’
WASHINGTON
29 marzo 2022
01:28
Joe Biden torna a definire Vladimir Putin un dittatore, ma lo fa dal suo account di Twitter personale e non su quello ufficiale @POTUS.

“Un dittatore deciso a ricostruire un impero non cancellerà mai l’amore di un popolo per la libertà.
La brutalità non distruggerà mai la volontà di essere liberi. L’Ucraina non sarà mai una vittoria per la Russia”, ha postato Biden sul suo account @JoeBiden. Il tweet arriva poche ore dopo la conferenza stampa nella quale il presidente ha chiarito che i suoi commenti sul leader del Cremlino sono “personali”.
Brasile, Bolsonaro licenzia il ceo di Petrobras
Dopo critiche piovute su governo per forte aumento petrolio
BRASILIA
29 marzo 2022
01:40
Prima vittima illustre dei rincari dei prezzi del petrolio in Brasile: il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha infatti licenziato il Ceo del mega-gruppo petrolifero statale Petrobras, Joaquim Silva e Luna.

La decisione è stata assunta dopo le forti proteste contro la compagnia per i forti aumenti dei prezzi del carburante.
Il licenziamento, annunciato dai media, è stato confermato dal ministero dell’Energia, che ha proposto all’economista Adriano Pires, specializzato in gas e petrolio, di sostituire Silva e Luna alla guida di Petrobras.
Oscar: Will Smith si scusa con Chris Rock per lo schiaffo
“Comportamento inaccettabile senza scuse, reagito emotivamente”
NEW YORK
29 marzo 2022
01:47
Will Smith si è scusato con Chris Rock per averlo schiaffeggiato sul palcoscenico degli Oscar.

“Scherzi a mie spese sono parte del lavoro, ma lo scherzo su un problema medico di Jada è stato troppo da sopportare e ho reagito emotivamente”, ha detto il neo-premio Oscar per “King Richard”, definendo “inaccettabile e senza scuse” il suo comportamento.

“Voglio farti le mie pubbliche scuse Chris. Ho sbagliato e mi sento imbarazzato. Le mie azioni non sono indicative dell’uomo che vorrei essere”, ha aggiunto l’attore.

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Cremlino, non vogliamo usare armi nucleari
Intervista di Peskov a Pbs: ‘Puniremo chi interferirà’
WASHINGTON
29 marzo 2022
02:22
“Nessuno in Russia sta prendendo in considerazione l’idea di usare armi nucleari”.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov a Pbs.
Alla domanda del giornalista se il presidente russo Vladimir Putin abbia mai minacciato di usare armi nucleari nel caso in cui un terzo fosse intervenuto nel conflitto in Ucraina Peskov ha risposto: “Non credo. Ha invece dichiarato con chiarezza che se qualcuno dovesse interferire la Russa ha tutti i mezzi necessari per reagire e punire chi lo farà”.
Brasile, Bolsonaro ricoverato per un malore
In un ospedale militare a Brasilia
BRASILIA
29 marzo 2022
04:52
Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro è stato ricoverato ieri in un ospedale militare a Brasilia per accertamenti medici dopo un malore.

Lunedì sera Bolsonaro era assente a un evento organizzato dal Partito Repubblicano durante il quale era stata annunciata la sua presenza.
“Sono sicuro che il presidente stia bene, gli stanno solo facendo degli esami, ecco perché non è qui”, aveva spiegato il presidente del partito, Marcos Pereira.
Ucraina: l’oligarca russo Roman Abramovich è a Istanbul
Dove oggi si tengono i colloqui
29 marzo 2022
08:47
L’oligarca russo Roman Abramovich è a Istanbul dove oggi si terranno i colloqui russo-ucraini.
Lo riferisce la Tass.
Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
30 marzo 2022
07:55
Ucraina, la cronaca dalle città
23:38 – L’esercito russo continua a rapire sindaci e funzionari cittadini nei territori ucraini temporaneamente occupati.
Lo ha denunciato il sindaco di Kiev Vitaliy Klitschko, a capo anche l’Associazione delle città ucraine.
“Durante la guerra, dal 24 febbraio, gli occupanti hanno rapito 11 sindaci e altri otto funzionari comunali”, ha detto Klitschko, secondo quanto riporta Radio Svoboda, sottolineando che rapire i leader delle comunità in tempo di guerra mette in pericolo tutti i residenti di tali comunità, poiché sono responsabili della gestione dell’emergenza e dei mezzi di sussistenza. Klitschko ha chiesto alle organizzazioni internazionali e ai sindaci dei comuni europei di “fare ogni sforzo, utilizzare tutti i meccanismi e le pressioni possibili per aiutare l’Ucraina a superare l’invasione russa il prima possibile”.
23: 21 – Il Ministero della Difesa del Regno Unito, dopo il suo ultimo aggiornamento dell’intelligence dall’Ucraina, ha riferito che le ripetute battute d’arresto dei russi e i contrattacchi riusciti significano che Mosca ha quasi certamente fallito nel suo obiettivo di circondare la capitale Kiev. Le dichiarazioni di oggi del Cremlino – che sta ridimensionando le operazioni a Kiev e nella città settentrionale di Chernihiv – suggeriscono che la Russia abbia accettato di aver perso l’iniziativa in quelle aree, afferma il Ministero della Difesa, secondo quanto riporta la Bbc. Ed è molto probabile – si aggiunge – che la Russia ora devierà il suo potenziale bellico verso le regioni di Lugansk e Donetsk nel Donbass.
21: 41 – “I segnali che arrivano dalla piattaforma negoziale possono essere definiti positivi. Naturalmente, vediamo tutti i rischi e non vediamo alcun motivo per fidarci delle parole di alcuni rappresentanti di uno Stato che continua a combattere per la nostra distruzione. Gli ucraini non sono persone ingenue. Gli ucraini hanno già capito, durante questi 34 giorni di invasione e negli ultimi otto anni di guerra nel Donbass, che ci si può fidare solo di un risultato concreto”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.
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21:27 – “La minaccia a Kiev non è finita”: lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby. “Nessuno dovrebbe illudersi” che la Russia ha ritirato tutte le sue forze dalla capitale ucraina, ha aggiunto.
19:45 – “Non leggo niente nelle parole della Russia, aspetto di vedere le azioni”. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden in una conferenza stampa con il premier di Singapore a proposito delle dichiarazioni di ‘de-escalation’ da parte di Mosca. “Oggi ho parlato con quattro leader europei e siamo d’accordo nel vedere quello che la Russia ha da offrire, nel frattempo continuiamo con le forti sanzioni e gli aiuti militari all’Ucraina affinché si possa difendere”, ha sottolineato.
19:05 – Un’operazione umanitaria a Mariupol in questa fase non è possibile. Lo ha comunicato l’Eliseo, dopo il colloquio tra Emmanuel Macron e Vladimir Putin sulla guerra in Ucraina. Putin ha assicurato a Macron che “rifletterà” sulla proposta di un’evacuazione di cui il presidente francese si è fatto portavoce e che è presentata da Francia, Turchia e Grecia. Putin “darà poi una risposta” a Macron, ha concluso l’Eliseo.
17:55 – Il comandante delle truppe cecene a Mariupol, Ruslan Geremeyev, vicino al leader ceceno Kadyrov e presunto organizzatore dell’assassinio del politico russo Boris Nemtsov, è stato gravemente ferito nella città assediata dai russi. E’ quanto riporta su Telegram la brigata Azov, secondo quanto riferisce Ukrinform. “A Mariupol, dopo un assalto senza successo a una casa vuota incendiata, Ruslan Geremeyev è stato gravemente ferito”, si legge nel post.
17:51 – Gli ucraini che hanno fatto richiesta di protezione temporanea e che abbiano trovato una autonoma sistemazione, riceveranno “un contributo di sostentamento una tantum pari a 300 euro mensili pro capite per la durata massima di tre mesi decorrenti dalla data d’ingresso in Italia”. In caso ci siano dei minori “in favore dell’adulto titolare della tutela legale o affidatario, è riconosciuto un contributo addizionale mensile di 150 euro per ciascun figlio di età inferiore ai 18 anni”. E’ quanto prevede l’ordinanza del capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio per la gestione dei profughi in fuga dall’Ucraina.
17:15 – E’ in corso una telefonata tra il presidente francese Emmanuel Macron e Vladimir Putin sulla crisi ucraina. Lo rende noto l’Eliseo.
15:56 – E’ stata arrestata dai russi la giornalista Iryna Dubchenko, che collabora con l’agenzia di stampa Unian. Ne dà notizia la stessa agenzia specificando che il fermo è avvenuto nel villaggio di Rozivka, nella regione di Zaporizhia. La giornalista sarebbe stata trasferita a Donetsk per indagini e l’ultimo contatto con lei – ha detto la sorella Oleksandra Dubchenko – risale al 26 marzo.
15:36 – Nell’agenda dei negoziati cominciati oggi a Istanbul c’è “il riconoscimento delle attuali realtà territoriali” dell’Ucraina. E’ quanto afferma la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, citata dalla Interfax, riferendosi implicitamente alla Crimea e al Donbass.
15:06 – I Paesi garanti dovranno fornirci assistenza militare, forze armate, armamenti, cieli chiusi: tutto ciò di cui abbiamo tanto bisogno ora e che non possiamo ottenere. Lo ha detto David Arakhamia, uno dei negoziatori ucraini dopo i colloqui a Istanbul citato da Ukrainska Pravda.
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15.02 – “Oggi è stato raggiunto il più significativo progresso nei negoziati in corso” tra Russia e Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta la tv di Stato Trt, aggiungendo che è atteso in futuro un nuovo incontro tra i ministri degli Esteri di Ucraina e Russia Dmytro Kuleba e Serghei Lavrov, senza specificare una data. Cavusoglu, durante una conferenza stampa al termine dei colloqui, ha parlato di “riconciliazione” tra le parti dopo l’incontro di oggi. “Continueremo il nostro impegno per arrivare a un cessate il fuoco e a una pace permanente” ha affermato il ministro turco.

14.49 – Gli Stati Uniti e i loro partner occidentali stanno prendendo in considerazione misure contro i settori che riforniscono di armi le forze armate della Russia, così da “bloccare la macchina da guerra” di Mosca. Lo ha detto il vice segretario del Tesoro americano Wally Adeyemo che ha iniziato da Londra un tour di alcune capitali europee. Il funzionario dell’amministrazione Biden ha parlato anche di un piano per sanzionare istituzioni e individui che aiutano gli oligarchi russi a nascondere i loro beni. Lo riferisce il Wall Street Journal.
14.34 – Lo status della Crimea e del Donbass saranno oggetto di trattative ad hoc tra Ucraina e Russia aggiuntive a quelle tenutesi oggi a Istanbul. Lo ha detto il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak citato dall’agenzia Unian.

14.31 – Il capo negoziatore ucraino Podolyak ha affermato che i colloqui con la Russia continuano stasera.

14.27 – Il premier Mario Draghi ha firmato il Dpcm sulla protezione temporanea e l’assistenza per i profughi provenienti dall’Ucraina a causa della guerra. Il decreto recepisce la decisione del Consiglio Ue del 4 marzo. Il Dpcm fissa a partire dal 4 marzo 2022 la decorrenza della protezione temporanea, con durata di un anno. Lo comunica Palazzo Chigi.

14.17 – L’Ucraina non entrerà nella Nato ma la sua candidatura per entrare nell’Unione europea non può essere bloccata. Lo ha fatto sapere la delegazione ucraina oggi impegnata in colloqui a Istanbul con rappresentanti della Russia, come riporta il quotidiano turco Sabah.

14.04 – Un incontro fra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky è possibile ma dopo che una bozza di trattato sarà raggiunta tra le parti. Lo afferma il capo negoziatore russo, Vladimir Medinsky, secondo quanto riportano l’agenzia Bloomberg.e lnterfax.

14.00 – La Russia ha annunciato una riduzione “radicale” dell’attività militare nelle regioni ucraine di Kiev e Chernihiv: lo ha reso noto il ministero della Difesa.

13.57 – E’ stata fatta abbastanza strada per un incontro fra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin. Lo afferma il negoziatore ucraino Mykhaylo Podolyak, citato dall’agenzia Bloomberg.

13.55 – Due battaglioni russi e gruppi tattici (BTG) sono stati distrutti nelle battaglie vicino a Kharkiv e il comandante della 200/ma brigata di fucilieri a motore, colonnello Denis Kurilo, è stato ucciso. Le perdite della 200a brigata sono state di oltre 1.500 soldati. Lo afferma lo Stato maggiore ucraino.

13.49 – Il capo negoziatore russo Medinsky, citato dalla Tass, ha parlato di “colloqui costruttivi” con Kiev a Istanbul.

13.47 – Il Consiglio Atlantico è stato convocato a Bruxelles per il 6 e 7 aprile prossimi per discutere degli sviluppi della guerra in Ucraina. Lo ha reso noto la stessa Nato. Alla riunione è prevista la partecipazione in presenza dei 30 ministri degli Esteri dei Paesi che fanno parte dell’organizzazione. A presiedere l’incontro sarà il segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg, il cui mandato è stato rinnovato fino al 30 settembre del 2023.
13.45 – “Continueremo i nostri negoziati con la Russia ma coinvolgeremo anche i Paesi garanti”. Lo ha affermato il delegato ucraino Mikhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in una conferenza stampa dopo la sessione dei colloqui con rappresentanti di Mosca e Kiev che si sono tenuti questa mattina al palazzo Dolmabahce di Istanbul. La Turchia, che ha ospitato l’incontro di oggi, fa parte degli 8 Stati garanti che ha designato Kiev.13.26 – Almeno 7 persone sono morte e 22 ferite nel bombardamento russo stamattina a Mykolaiv. Lo ha detto il presidente ucraino Volodomyr Zelensky nel suo intervento al Parlamento danese.
13.20 – Si è conclusa la prima giornata di colloqui tra delegazioni di Russia e Ucraina al palazzo Dolmabahce di Istanbul. Lo fa sapere l’ufficio stampa dell’ambasciata ucraina di Ankara. Non è ancora chiaro se il negoziato andrà avanti anche nella giornata di domani mentre è attesa a breve una conferenza stampa da parte di un membro della delegazione di Kiev.
11.58 – Gli insulti personali rivolti dal presidente Usa Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin danneggiano le relazioni bilaterali, ma il dialogo russo-statunitense è necessario in ogni caso. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, citato dalla Tass.
11.53 – “Le aziende straniere possono acquistare rubli con euro e dollari e pagare così il gas. Di fatto niente è cambiato”. Lo dice il portavoce del Cremlino Peskov citato dalla Tass.
11.21 – ll ministero degli Esteri russo ha convocato gli ambasciatori a Mosca di Lettonia, Lituania ed Estonia, per comunicare loro la decisione di espellere dei diplomatici delle rispettive rappresentanze in Russia. Lo comunica l’agenzia russa Tass. Si tratta di una ritorsione per la decisione dei Paesi Baltici di espellere diversi diplomatici russi il 18 marzo: tre ciascuno da parte di Estonia e Lettonia, quattro da parte della Lituania, che li ha dichiarati ‘persona non grata’.
10.59 – “Il numero di persone uccise dalle truppe russe a Chernihiv (130 chilometri di Kiev) potrebbe arrivare a 400”. Lo ha detto il sindaco di della città, Vladyslav Atroshenko, citato da Unian. “Abbiamo già più di 350 vittime in città… Questo non è il dato definitivo. Ora abbiamo un capo dell’assessorato regionale alla sanità riconfermato. Spero che avremo cifre più dettagliate. Penso che questa cifra sia di circa 400 “, ha detto il sindaco.
9.48 – Roman Abramovich ha assistito al discorso del presidente turco Recep Tayyip Erdogan che poco fa ha accolto le delegazioni di Russia e Ucraina oggi a Istanbul per colloqui. Lo fa sapere la giornalista del quotidiano turco Hurriyet Nalan Kocak condividendo una fotografia del miliardario russo seduto tra funzionari turchi durante il discorso del presidente turco.
9.38 – L’Ucraina ha annunciato la ripresa delle evacuazioni di civili attraverso tre corridoi umanitari, anche dalla città assediata di Mariupol, dopo un giorno di sospensione a causa dei timori di “provocazioni” russe. “Tre corridoi umanitari sono stati approvati per oggi”, ha detto il vice primo ministro ucraino Iryna Verechtchuk in un video pubblicato su Telegram.
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9.25 – Questa mattina l’esercito russo è tornato ad attaccare la città si Mykolaiv, a poco più di 100 chilometri a est di Odessa. Lo riporta il servizio statale di emergenza ucraino, spiegando che i missili russi hanno colpito un edificio amministrativo regionale di nove piani, “distruggendo” la sua parte centrale. L’attacco è avvenuto attorno alle 8.30 ora locale di questa mattina. In questi minuti le sirene sono tornate a suonare in città.
9.05 – Le delegazioni di Russia e Ucraina hanno iniziato i colloqui a Istanbul, con la partecipazione del presidente turco Tayyip Recep Erdogan. Lo riferisce Interfax. Il canale televisivo Russia Today ha trasmesso l’inizio della riunione. Erdogan si è rivolto ai negoziatori con un breve discorso prima dei colloqui.
9.03 – Entrambe le parti hanno “legittime preoccupazioni”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan accogliendo le delegazioni di negoziatori ucraini e russi a Istanbul, invitandoli a “porre fine a questa tragedia”.
8.47 – Il nuovo round di colloqui tra l’Ucraina e la Russia inizierà alle 10.00 ora locale (le 9.00 in Italia) al palazzo Dolmabahce di Istanbul. Lo riporta il Kyiv Independent. Si tratta del primo incontro in oltre due settimane. L’Ucraina ha affermato che l’obiettivo più ambizioso è garantire un cessate il fuoco. La delegazione ucraina, riporta la Tass, è già arrivata al palazzo Dolmabahce.
8.47 – L’oligarca russo Roman Abramovich è a Istanbul dove oggi si terranno i colloqui russo-ucraini. Lo riferisce la Tass.
8.15 – Il bilancio ufficiale dei bambini ucraini uccisi dall’inizio dell’invasione russa è salito a quota 144: lo ha reso noto l’ufficio del procuratore generale del Paese aggiungendo che i bambini feriti sono adesso oltre 220.
7.47 – Le forze ucraine hanno respinto sette attacchi russi nelle ultime 24 ore distruggendo 12 carri armati e 10 veicoli da combattimento di Mosca: lo affermano funzionari di Kiev, secondo quanto riporta il Guardian. L’aviazione ucraina, inoltre, ha abbattuto 17 velivoli russi, inclusi otto aerei, tre elicotteri, quattro velivoli senza pilota e due missili da crociera.
7.42 – “Gli ucraini pagano con la vita le sanzioni “deboli'”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video definendo “passive” le sanzioni imposte dall’Occidente alla Russia. “Non ci dovrebbero essere pacchetti di sanzioni ‘sospese’, ossia se le truppe russe fanno qualcosa, allora ci sarà qualche risposta – ha aggiunto -, ci sono ora molti accenni e avvertimenti che le sanzioni saranno inasprite, come con un embargo sulle forniture di petrolio russo in Europa, se la Russia usa armi chimiche. Semplicemente non ci sono parole”.
5.29 – I negoziatori ucraini e russi sono arrivati a Istanbul, in Turchia, per l’atteso faccia a faccia, il primo in due settimane, volto a concordare un cessate il fuoco in Ucraina, o almeno un accordo sul soccorso umanitario agli sfollati. Lo riferisce la Bbc. “Non stiamo commerciando persone, terra o sovranità”, ha affermato in proposito il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. “L’obiettivo minimo saranno i corridoi umanitari e quello massimo il raggiungimento di un accordo su un cessate il fuoco”, ha detto alla televisione nazionale, mentre il consigliere del ministero degli Interni ucraino Vadym Denysenko si è detto scettico sulla possibilità di una svolta. Anche un alto funzionario del Dipartimento di Stato americano – aggiunge la Bbc – ha espresso dubbi simili sulle speranze di progresso, affermando che il presidente russo Vladimir Putin non sembrerebbe pronto a scendere a compromessi per porre fine alla guerra. Nel frattempo, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che è importante che i colloqui proseguano, pur non avendo finora prodotto progressi sostanziali.
5.16 – Le forze armate ucraine hanno annunciato di aver costretto le truppe russe ad arretrare di 40-60 chilometri dalla città di Kryvyi Rih, nel sud del Paese, dove erano dirette per un attacco. Lo ha affermato il governatore della regione, Oleksandr Vilkul, in un videomessaggio citato da Ukrainska Pravda. “Il nemico non viene solo fermato in tutte le direzioni, ma anche respinto lontano nel suo tentativo di avvicinarsi alla città”, ha dichiarato, aggiungendo che le truppe russe sono state allontanate anche dall’area di Kherson. Le forze armate ucraine, secondo Vilkul, hanno sequestrato l’equipaggiamento dei russi, “con il quale continuerà a difendere Kryvyi Rih”.
3.46 – La Russia non ha in programma di attaccare nessun paese della Nato, ha detto all’emittente statunitense PBS il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, a meno che non sia “un atto reciproco”. Lo riferisce la Tass. Rispondendo a una domanda sul possibile allargamento del conflitto a Paesi Nato, Peskov ha detto che “se non ci sarà un atto reciproco, se non ce lo fanno fare, non possiamo pensarci e non vogliamo pensarci”.
2.37 – Le forze ucraine “continuano a difendere Mariupol”. Lo stato maggiore ucraino ha affermato che le sue forze “continuano a mantenere la difesa circolare” all’interno della città portuale di Mariupol, anche se le forze russe hanno consolidato il controllo intorno alla città. Lo riporta il Kyiv Independent. Intanto le forze armate ucraine, secondo la stessa fonte, hanno anche annunciato di avere abbattuto 17 bersagli aerei russi: nel dettaglio, otto aerei, quattro droni, tre elicotteri e due missili.
2.19 – “Nessuno in Russia sta prendendo in considerazione l’idea di usare armi nucleari”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov a Pbs. Alla domanda del giornalista se il presidente russo Vladimir Putin abbia mai minacciato di usare armi nucleari nel caso in cui un terzo fosse intervenuto nel conflitto in Ucraina Peskov ha risposto: “Non credo. Ha invece dichiarato con chiarezza che se qualcuno dovesse interferire la Russa ha tutti i mezzi necessari per reagire e punire chi lo farà”.
1.10 – Joe Biden torna a definire Vladimir Putin un dittatore, ma lo fa dal suo account di Twitter personale e non su quello ufficiale @POTUS. “Un dittatore deciso a ricostruire un impero non cancellerà mai l’amore di un popolo per la libertà. La brutalità non distruggerà mai la volontà di essere liberi. L’Ucraina non sarà mai una vittoria per la Russia”, ha postato Biden sul suo account @JoeBiden. Il tweet arriva poche ore dopo la conferenza stampa nella quale il presidente ha chiarito che i suoi commenti sul leader del Cremlino sono “personali”.
00.29 – “Stiamo creando un gruppo di esperti, ucraini e internazionali, presso l’Ufficio del Presidente, che analizzerà costantemente le sanzioni contro la Russia con l’obiettivo di monitorare la loro effettiva efficacia e assicurarsi che non possano essere aggirate. Questo dovrebbe essere un obiettivo per l’intero mondo democratico senza eccezioni”. Lo ha detto il presidente ucraino Zelensky in un nuovo video postato su Telegram.
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Ucraina, spiragli di pace dalle trattative a Istanbul. Zelensky. ‘Segnali positivi, ma non ci fidiamo’
Mosca ferma l’avanzata su Kiev. Su Crimea e Donbass, negoziato ad hoc. Kiev, in Ue non nella Nato
30 marzo 2022
07:09
Dalle porte della sala dei negoziati nel palazzo Dolmabahce a Istanbul, sulle rive del Bosforo chiuso alle navi da guerra, filtrano i primi spiragli di pace.
In tre ore di colloqui “sostanziali”, le delegazioni di Russia e Ucraina hanno aperto per la prima volta a un possibile accordo, su cui si attende l’ultima parola del presidente Vladimir Putin.
Un avvicinamento testimoniato, per la prima volta in 34 giorni di guerra, dalla frenata volontaria dell’offensiva di Mosca, che ha annunciato “una riduzione radicale dell’attività militare” nelle regioni di Kiev e Chernihiv, anche se l’avanzata nel resto del Paese non si ferma. Una riorganizzazione sul terreno confermata anche dal Pentagono.
Sui negoziati il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha mantenuto tutta la cautela del caso. “I segnali che arrivano possono essere definiti positivi”, ha spiegato, aggiungendo tuttavia di “non vedere alcuno motivo per fidarsi delle parole” di Mosca, ma di attendere “risultati concreti”. “L’Ucraina – avverte però – continuerà il processo di negoziazione nella misura in cui dipende davvero da noi. Contiamo sui risultati. Ci deve essere una vera sicurezza per noi, per il nostro Stato, per la sovranità, per il nostro popolo. Le truppe russe devono lasciare i territori occupati”. La revoca delle sanzioni contro la Russia – quindi – “può essere prevista solo a guerra finita”.
Anche l’Occidente ha espresso forti perplessità sulle reali intenzioni dello zar. Usa, Regno Unito e Ue continuano a diffidare del Cremlino e sottolineano di voler attendere il passaggio dalle parole ai fatti. Mentre per Pentagono i russi non si stanno ritirando da Kiev, ma si stanno “riposizionando”, e “la minaccia” sulla capitale “non è finita”. Allo stesso tempo, alla prospettiva di una tregua sembrano credere – o almeno voler credere – i mercati, con le Borse europee in risalita e il petrolio in netto calo.

“Oggi è stato raggiunto il più significativo progresso nei negoziati” per il ministro degli Esteri turco Cavusoglu. “I Paesi garanti dovranno fornirci forze armate, armi e cieli chiusi”, dice Arakhamia, negoziatore ucraino. Rimane tuttavia “un lungo cammino” da fare per arrivare a un accordo di pace accettabile sia per la Russia sia per l’Ucraina, ha detto il capo della delegazione russa, Vladimir Medinsky. Mosca, ha aggiunto, “ha fatto passi da gigante verso la pace e si aspetta un progresso reciproco dall’Ucraina”. E Draghi sente i leader Ue e Biden.
I NEGOZIATI – Le proposte scritte di Kiev per un accordo con Mosca implicano che la Russia non ha obiezioni all’aspirazione dell’Ucraina di entrare nell’Unione europea: lo ha detto il negoziatore russo Vladimir Medinsky.

Nell’agenda dei negoziati c’è “il riconoscimento delle attuali realtà territoriali” dell’Ucraina, afferma la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, riferendosi implicitamente alla Crimea e al Donbass.
“Continueremo i nostri negoziati con la Russia ma coinvolgeremo anche i Paesi garanti”, ha affermato il delegato ucraino Mikhaylo Podolyak. La Turchia fa parte degli 8 Stati garanti che ha designato Kiev.

LA GUERRA – La Russia sta iniziando a ritirare le sue forze dalle vicinanze di Kiev. Lo riporta Cnn citando due funzionari Usa che vedono nella mossa un grande cambio di strategia. Secondo gli Stati Uniti, i movimenti già osservati sono una mossa di lungo termine. Frenano gli Usa: “La minaccia a Kiev non è finita”, ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby. “Nessuno dovrebbe illudersi” che la Russia ha ritirato tutte le sue forze dalla capitale ucraina, ha aggiunto.
Un’operazione umanitaria a Mariupol in questa fase non è possibile, ha comunicato l’Eliseo, dopo un colloquio tra Macron e Putin. Il presidente russo ha assicurato che “rifletterà” sulla proposta di un’evacuazione di cui il presidente francese si è fatto portavoce e che è presentata da Francia, Turchia e Grecia. I “nazionalisti” ucraini devono deporre le armi a Mariupol, ha detto Putin.
Il comandante delle truppe cecene a Mariupol, Ruslan Geremeyev, vicino al leader ceceno Kadyrov e presunto organizzatore dell’assassinio del politico russo Boris Nemtsov, è stato gravemente ferito nella città assediata dai russi. E’ quanto riporta la brigata Azov.
LO SCETTICISMO DEGLI STATI UNITI – “Non leggo niente nelle parole della Russia, aspetto di vedere le azioni”, ha detto il presidente americano Joe Biden a proposito delle dichiarazioni di ‘de-escalation’ da parte di Mosca. “Ho parlato con quattro leader europei e siamo d’accordo nel vedere quello che la Russia ha da offrire, nel frattempo continuiamo con le forti sanzioni e gli aiuti militari all’Ucraina affinché si possa difendere”, ha sottolineato.
Biden sarebbe stato al telefono per circa un’ora con i leader europei sulla questione Ucraina. Intanto, il Consiglio Atlantico è convocato a Bruxelles per il 6 e 7 aprile e alla riunione è previsto che ci siano anche i 30 ministri degli Esteri dei Paesi Nato.
ABRAMOVICH MEDIATORE OMBRA- Anche Roman Abramovich ha assistito ai negoziati. La presenza di Abramovich – sottolinea la Bbc – suggerisce che è ancora coinvolto nei tentativi di mediazione. A fare da contorno anche il presunto avvelenamento dell’oligarca russo, che alcune fonti statunitensi e ucraine mettono in dubbio.
LE BORSE CREDONO AI NEGOZIATI – Le Borse europee chiudono in sostenuto rialzo e guardano con fiducia ai negozia tra Russia e Ucraina per porre fine alla guerra. L’attenzione si concentra sugli effetti delle sanzioni mentre il petrolio prosegue in calo e il gas in rialzo. In questo contesto Mosca ribadisce il pagamento del gas in rubli.
Ucraina, il punto alle 10. Riparte il negoziato tra Russia e Ucraina
Iniziati colloqui a Istanbul, partecipa Erdogan. C’è Abramovich
29 marzo 2022
10:11
Le delegazioni di Russia e Ucraina hanno iniziato i colloqui a Istanbul, con la partecipazione del presidente turco Tayyip Recep Erdogan.
Prima dell’inizio dei colloqui Erdogan si è rivolto ai negoziatori con un breve discorso, dicendo che sia il presidente ucraino Zelensky sia il presidente russo Putin sono “amici preziosi”, e che progressi nei negoziati aprirebbero la strada all’incontro tra i leader che la Turchia potrebbe ospitare, si legge sulla Bbc.
Erdogan ha anche detto che una “pace giusta” non avrà un perdente e che la continuazione del conflitto non giova a nessuno.
Roman Abramovich ha assistito al discorso di Erdogan, fa sapere la giornalista del quotidiano turco Hurriyet Nalan Kocak, condividendo una fotografia del miliardario russo seduto tra funzionari turchi. Nelle immagini trasmesse dai media turchi, si vede Abramovich che non è seduto al tavolo principale delle delegazioni russa e ucraina, ma di lato accanto a Ibrahim Kalin, un portavoce del presidente Erdogan, e indossa cuffie per la traduzione. La presenza di Abramovich – sottolinea la Bbc – suggerisce che è ancora coinvolto a qualche livello nei tentativi di mediazione. Le delegazioni russa e ucraina sono state accolte al palazzo Dolmabahce, sede dell’ufficio del presidente Erdogan sulle rive del Bosforo, i negoziatori sono seduti a un lungo tavolo coperto di bianco, uno di fronte all’altro. La ripresa dei colloqui, dopo due settimane di sostanziale stallo, avviene mentre la tensione resta alta sia sul terreno che a livello diplomatico.
“Gli ucraini pagano con la vita le sanzioni ‘deboli'”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video definendo “passive” le sanzioni imposte dall’Occidente alla Russia. “Non ci dovrebbero essere pacchetti di sanzioni ‘sospese’, ossia se le truppe russe fanno qualcosa, allora ci sarà qualche risposta – ha aggiunto -, ci sono ora molti accenni e avvertimenti che le sanzioni saranno inasprite, come con un embargo sulle forniture di petrolio russo in Europa, se la Russia userà armi chimiche. Semplicemente, non ci sono parole”. L’Ucraina ha annunciato la ripresa delle evacuazioni di civili attraverso tre corridoi umanitari, anche dalla città assediata di Mariupol, dopo un giorno di sospensione a causa dei timori di “provocazioni” russe. “Tre corridoi umanitari sono stati approvati per oggi”, ha detto il vice primo ministro ucraino Iryna Verechtchuk in un video pubblicato su Telegram.
Questa mattina l’esercito russo è tornato ad attaccare la città di Mykolaiv, a poco più di 100 chilometri a est di Odessa. Lo riporta il servizio statale di emergenza ucraino, spiegando che i missili russi hanno colpito un edificio amministrativo regionale di nove piani, “distruggendo” la sua parte centrale. Si è successivamente appreso che l’edificio amministrativo sventrato è il Palazzo della Regione, sede del governo dell’omonimo Oblast. “Invito tutti gli Stati a criminalizzare l’uso del simbolo ‘Z’ come un modo per sostenere pubblicamente la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. ‘Z’ significa crimini di guerra russi, città bombardate, migliaia di ucraini assassinati. Il sostegno pubblico a questa barbarie deve essere proibito”: lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. La Russia “non farà beneficienza”, fornendo all’estero gas gratuito: “Niente pagamenti, niente gas”: lo ha confermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Interfax, in un’intervista all’emittente Usa Pbs, in cui ribadisce un concetto espresso già ieri. “Sicuramente non faremo beneficienza e non invieremo gas gratis all’Europa occidentale”, ha detto Peskov, commentando il rifiuto dei Paesi occidentali di pagare il gas in rubli. “Appena avremo (su questo punto) una decisione finale, vedremo che si può fare”, ha detto il portavoce.
“I soldati russi stanno andando in giro su veicoli blindati nella ‘foresta rossa’, altamente tossica, che circonda il sito della centrale nucleare di Chernobyl senza protezione dalle radiazioni, sollevando nuvole di polvere radioattiva”. Lo hanno riferito i lavoratori del sito, citati dall’Independent, definendo l’atto “suicida” per i soldati. Il mese scorso, l’ispettorato nucleare statale dell’Ucraina aveva confermato un aumento dei livelli di radiazioni a Chernobyl a causa di veicoli militari pesanti che passavano sul suolo contaminato. Il Giappone ha deciso che imporrà nuove sanzioni contro la Russia a partire dal cinque aprile: lo ha annunciato il ministero dell’Economia di Tokyo. La misura vieta tra l’altro l’esportazione di auto di lusso, gioielli, opere d’arte, motociclette, liquori, cosmetici e articoli di moda.
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Nigeria: terzo prete rapito in marzo, con lui 44 persone
Nell’area del governo locale di Munya
CITTÀ DEL VATICANO
29 marzo 2022
12:40
Don Leo Raphael Ozigi è il terzo sacerdote cattolico rapito a marzo in Nigeria.
Don Ozigi, parroco della chiesa di St Mary, nel villaggio di Sarkin Pawa, nell’area del governo locale di Munya, nello stato del Niger (nella Middle Belt, la zona centrale che separa il Nord a maggioranza musulmana dal sud a maggioranza cristiana), è stato rapito insieme ad altri 44 abitanti del villaggio da banditi la sera di domenica 27 marzo.
Lo riferisce l’agenzia vaticana Fides.
Don Leo Raphael Ozigi è il terzo sacerdote cattolico rapito a marzo in Nigeria.
Don Ozigi, parroco della chiesa di St Mary, nel villaggio di Sarkin Pawa, nell’area del governo locale di Munya, nello stato del Niger (nella Middle Belt, la zona centrale che separa il Nord a maggioranza musulmana dal sud a maggioranza cristiana), è stato rapito insieme ad altri 44 abitanti del villaggio da banditi la sera di domenica 27 marzo.
Lo riferisce l’agenzia vaticana Fides.
Cremlino, comprino rubli con euro e dollari e paghino gas
Peskov: ‘Di fatto nulla è cambiato per le aziende straniere’
29 marzo 2022
12:40
“Le aziende straniere possono acquistare rubli con euro e dollari e pagare così il gas.
Di fatto niente è cambiato”.
Lo dice il portavoce del Cremlino Peskov citato dalla Tass.
Mosca, insulti Biden a Putin dannosi ma dialogo necessario
Ma il dialogo russo-statunitense è necessario
29 marzo 2022
12:40
Gli insulti personali rivolti dal presidente Usa Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin danneggiano le relazioni bilaterali, ma il dialogo russo-statunitense è necessario in ogni caso.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, citato dalla Tass.
Cremlino, Mosca e Washington dovranno parlare di stabilità
Lo afferma il Cremlino
29 marzo 2022
12:40
Prima o poi Mosca e Washington dovranno parlare di questioni di stabilità strategica.
è importante per tutto il mondo.
Lo afferma il Cremlino citato dalla Tass.
Abramovich a negoziati Russia-Ucraina a Istanbul
Ha assistito al discorso di Erdogan
29 marzo 2022
12:49
Roman Abramovich ha assistito al discorso del presidente turco Recep Tayyip Erdogan che poco fa ha accolto le delegazioni di Russia e Ucraina oggi a Istanbul per colloqui.
Lo fa sapere la giornalista del quotidiano turco Hurriyet Nalan Kocak condividendo una fotografia del miliardario russo seduto tra funzionari turchi durante il discorso del presidente turco.
Nelle immagini trasmesse dai media turchi, si vede Abramovich che non è seduto al tavolo principale delle delegazioni russa e ucraina, ma di lato accanto a Ibrahim Kalin, un portavoce del presidente Erdogan, e indossa cuffie per la traduzione.
Lo riporta la Bbc. Kalin avrebbe aiutato a coordinare gli incontri tra l’oligarca russo e un membro della delegazione ucraina in un hotel di Istanbul. La presenza di Abramovich – sottolinea la Bbc – suggerisce che è ancora coinvolto a qualche livello nei tentativi di mediazione.
Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha respinto le affermazioni del Wall Street Journal e di fonti statunitensi secondo cui Roman Abramovich e due negoziatori ucraini avrebbero sofferto di sintomi che suggeriscono un possibile avvelenamento dopo un precedente giro di colloqui. “Questo fa parte della guerra d’informazione” contro la Russia, ha detto in un punto stampa, aggiungendo che “queste informazioni non sono ovviamente vere”.
“Consiglio a chiunque si trovi a negoziare con la Federazione russa di non mangiare o bere e preferibilmente evitare di toccare qualunque superficie”. L’avvertimento arriva dal ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, secondo quanto riporta l’emittente britannica Sky News.
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Cremlino, Mosca e Washington dovranno parlare di stabilità
‘E’ importante per tutto il mondo’
29 marzo 2022
12:51
Prima o poi Mosca e Washington dovranno parlare di questioni di stabilità strategica.
E’ importante per tutto il mondo.
Lo afferma il Cremlino citato dalla Tass.
Gli insulti personali rivolti dal presidente Usa Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin danneggiano le relazioni bilaterali, ma il dialogo russo-statunitense è necessario in ogni caso, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, citato dalla Tass. “Gli insulti personali non possono non lasciare il segno nelle relazioni tra i capi di stato. Soprattutto gli insulti personali, che in generale non dovrebbero avere posto nella retorica del capo di stato”. “Naturalmente, questo fattore ha un impatto negativo”, ha aggiunto Peskov. Tuttavia “il dialogo tra la Russia e gli Stati Uniti è necessario in ogni caso”. “È necessario non solo nell’interesse dei nostri due paesi, ma anche nell’interesse del mondo intero. In un modo o nell’altro, prima o poi dovremo parlare delle questioni di stabilità, sicurezza e così via”, ha dichiarato.
Siria: scontri in campo prigionia Isis, 2 uccisi e 10 feriti
A al Hol, nel nord-est
29 marzo 2022
13:30
Una donna e un bambino sono stati uccisi nelle ultime ore mentre altre sei donne e quattro bambini sono rimasti feriti in scontri a fuoco verificatisi nella notte nel campo di prigionia di al Hol, nel nord-est della Siria, dove le forze curde appoggiate dagli Stati Uniti tengono prigionieri da anni familiari di ex miliziani Isis o persone fuggite da zona un tempo controllate dallo Stato islamico.

Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui gli scontri si sono verificati nel settore 4 e cinque del famigerato campo, che sorge a ridosso del confine siro-iracheno, nella regione di Hasake, controllata dalle milizie curde e arabe guidate dal Partito dei lavoratori curdi (Pkk).

Secondo le prime ricostruzioni, gli scontri si sono verificati tra almeno un sospetto membro dell’Isis e le forze curde intervenute nel campo, appoggiate dal sorvolo di elicotteri militari statunitensi.
Nel campo di al Hol sono ammassate da tre anni decine di migliaia di persone, per lo più donne e bambini.
Circa 30mila di questi sono siriani, altri 25 mila sono iracheni, e il resto provengono da più di 50 diverse nazionalità, tra cui occidentali.
Ucraina: Zelensky, almeno 7 morti e 22 feriti a Mykolaiv
Intervento al Parlamento danese
COPENAGHEN
29 marzo 2022
13:31
Almeno 7 persone sono morte e 22 ferite nel bombardamento russo stamattina a Mykolaiv.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodomyr Zelensky nel suo intervento al Parlamento danese.
Eliseo2022: Macron criticato per ricorso consulenze McKinsey
Ma lui si difende: ‘Nessun inciucio. E’ tutto in regola’
PARIGI
29 marzo 2022
13:32
A meno di due settimane dal primo turno delle elezioni presidenziali del 10 e del 24 aprile, si moltiplicano in Francia le critiche contro il presidente candidato, Emmanuel Macron, in particolare, rispetto ai contratti conclusi negli ultimi cinque anni tra lo Stato e società di consulenza private come l’americana McKinsey.

Il 17 marzo scorso, il Senato ha infatti rivelato che le commesse dello Stato per questo tipo di consulenze private è “più che raddoppiato” tra il 2018 e il 2021, raggiungendo un record di oltre un miliardo di euro nel 2021.Tra l’altro, McKinsey, è stata la società di consulenza privata maggiormente sollecitata dalle autorità francesi durante la pandemia.

“Se ci sono prove di manipolazione, che si vada al penale”, ha dichiarato Macron, intervenendo alla trasmissione ‘Dimanche Politique’ su France 3. “Si ha l’impressione che ci siano stati degli inciuci, è falso. Nessun contratto viene concluso nella République senza rispettare le regole sugli appalti pubblici”.
Per il presidente candidato, quando dei ministeri “lavorano giorno e notte”, che “chiedano aiuto a fornitori esterni non è scioccante”. McKinesy è inoltre accusata dal Senato di non pagare da anni la tassa sulle società e i senatori hanno denunciato nei giorni scorsi un responsabile del gruppo, Karim Tadjeddine, per falsa testimonianza rispetto ai rapporti col fisco francese.
Per Macron, questa situazione è dovuta a vecchie regole fiscali vetuste. E pero’, si è difeso il fondatore di En Marche, “mi sono battuto” per instaurare una tassa minima sui grandi gruppi e “tra qualche mese questi casi potranno essere banditi”.
Nelle ultime settimane, con l’approssimarsi del voto per l’Eliseo, numerosi candidati alle presidenziali, tra cui Yannick Jadot (EELV), Eric Zemmour (Reconquete), o Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise) hanno denunciato il ricorso alle società di consulenza private da parte del governo. Alcuni, come Xavier Bertrand, arrivano fino a parlare di ”scandalo di Stato”.
Rottura Visegrad, Praga-Varsavia non vanno a Budapest
29 marzo 2022
17:10
Polonia e Repubblica Ceca non manderanno i loro rappresentanti alla riunione ministeriale del gruppo di Visegrad (Polonia, Rep.
Ceca, Slovacchia, Ungheria) convocato a Budapest, per protesta contro la posizione assunta dal governo ungherese di Viktor Urban sulla Russia e l’Ucraina e i legami con il Cremlino.
“Ho sempre appoggiato il V4, ma sono addolorato dal fatto che adesso i politici ungheresi ritengano più importante il petrolio russo a buon mercato rispetto al sangue ucraino”, ha detto la ministra della Difesa ceca, Jana Cernochova. Anche il suo collega polacco, Mariusz Blaszczak, ha annunciato che non andrà a Biudapest.
Gas: Ue, in linea col G7 sul no ai pagamenti in rubli
‘La richiesta di Putin da respingere
BRUXELLES
29 marzo 2022
13:35
Rispetto alla richiesta della Russia di un pagamento del gas in rubli la posizione dell’Ue “è quella del G7”: “La Commissione partecipa al G7 e le dichiarazioni che sono emesse dal G7 coprono anche l’Ue”.
Lo ha sottolineato il portavoce della Commissione Eric Mamer nel briefing quotidiano con la stampa.

“I ministri dell’energia del G7 si sono riuniti ieri e il commissario Ue per l’energia Kadri Simson ha partecipato”, ha aggiunto un altro portavoce, Tim Mcphie. I partecipanti “hanno respinto la richiesta di Putin sul fatto che le forniture debbano essere pagate in rubli”. “Hanno ribadito che sono stati stretti dei contratti espressamente stipulati con dei pagamenti in euro o dollari e quindi i partner del G7 hanno concordato di chiedere alle società basate nei propri Stati di non cedere a tale richiesta. Questa è la posizione che il nostro commissario all’energia ha sottoscritto”.
Il punto alle 13.30. Conclusi i colloqui tra Russia e Ucraina
Non è ancora chiaro se il negoziato in Turchia proseguirà domani
29 marzo 2022
13:39
Si è conclusa la prima giornata di colloqui tra delegazioni di Russia e Ucraina al palazzo Dolmabahce di Istanbul.
Lo fa sapere l’ufficio stampa dell’ambasciata ucraina di Ankara.
Non è ancora chiaro se il negoziato andrà avanti anche nella giornata di domani mentre è attesa a breve una conferenza stampa da parte di un membro della delegazione di Kiev. “Difficili negoziati per la pace nel nostro Paese”, li ha definiti Mikhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando alla stampa in una pausa dei lavori. “Garanzie sulla sicurezza senza condizioni per l’Ucraina, cessate il fuoco, decisioni efficaci su corridoi e convogli umanitari, rispetto delle parti per le regole di guerra”: questi, secondo il delegato ucraino, gli obiettivi di Kiev nei colloqui.
Intanto, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov respinge le affermazioni del Wall Street Journal e di fonti statunitensi secondo cui Roman Abramovich e due negoziatori ucraini avrebbero sofferto di sintomi che suggeriscono un possibile avvelenamento dopo un precedente giro di colloqui. “Questo fa parte della guerra d’informazione” contro la Russia, ha detto in un punto stampa, aggiungendo che “queste informazioni non sono ovviamente vere”. Abramovich sta prendendo parte ai negoziati russo-ucraini con l’approvazione di entrambe le parti, anche se non è un membro ufficiale della delegazione russa, ha detto Peskov. “Consiglio a chiunque si trovi a negoziare con la Federazione russa di non mangiare o bere, e preferibilmente evitare di toccare qualunque superficie”, è l’avvertimento del ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. “Gli insulti personali rivolti dal presidente Usa Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin danneggiano le relazioni bilaterali, ma il dialogo russo-statunitense è necessario in ogni caso – ha anche detto Peskov – È necessario non solo nell’interesse dei nostri due paesi, ma anche nell’interesse del mondo intero. In un modo o nell’altro, prima o poi dovremo parlare delle questioni di stabilità, sicurezza e così via”.
Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, citato dalla tass, in una teleconferenza ha affermato che “nel complesso, i principali obiettivi della prima fase di questa operazione sono stati raggiunti”. Secondo Shoigu, “il potenziale di combattimento delle Forze Armate ucraine è stato notevolmente ridotto, il che ci permette di concentrare l’attenzione e i nostri sforzi principali sul raggiungimento dell’obiettivo primario, cioè la liberazione del Donbas”.
Il sindaco di Chernihiv, città a 130 chilometri da Kiev, Vladyslav Atroshenko, citato da Unian, ha detto che le truppe avrebbero ucciso fino a 400 suoi concittadini. “Abbiamo già più di 350 vittime in città. Questo non è il dato definitivo. Spero che avremo cifre più dettagliate. Penso che questa cifra sia di circa 400 “, ha affermato. Un attacco questa mattina al palazzo del governatore regionale di Mykolaiv da parte delle forze russe ha invece provocato almeno due morti. Intanto, il ministero degli Esteri russo ha convocato gli ambasciatori a Mosca di Lettonia, Lituania ed Estonia, per comunicare loro la decisione di espellere dei diplomatici delle rispettive rappresentanze in Russia. Si tratta di una ritorsione per la decisione dei Paesi Baltici di espellere diversi diplomatici russi il 18 marzo: tre ciascuno da parte di Estonia e Lettonia, quattro da parte della Lituania, che li ha dichiarati ‘persona non grata’.
Polonia e Repubblica Ceca non manderanno i loro rappresentanti alla riunione ministeriale del gruppo di Visegrad (che comprende anche Slovacchia e Ungheria), convocata a Budapest, per protesta contro la posizione assunta dal governo ungherese di Viktor Orban sulla Russia e l’Ucraina e i legami con il Cremlino. “Ho sempre appoggiato il V4, ma sono addolorato dal fatto che adesso i politici ungheresi ritengano più importante il petrolio russo a buon mercato rispetto al sangue ucraino”, ha detto la ministra della Difesa ceca, Jana Cernochova. Anche il suo collega polacco, Mariusz Blaszczak, ha annunciato che non andrà a Budapest.
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Eurovision Song, deciso l’ordine di uscita delle semifinali
Apre l’Albania, chiude la Repubblica Ceca, in diretta su Rai
29 marzo 2022
14:10
Apre l’Albania, chiude la Repubblica Ceca: la definizione dell’ordine di uscita delle semifinali è un nuovo passo verso l’Eurovision Song Contest 2022, in programma a Torino dal 10 al 14 maggio, in diretta su Rai1, Radio 2 e RaiPlay.

Dopo l’Allocation Draw che – lo scorso 25 gennaio – ha deciso con un’estrazione a sorte i Paesi in gara nella prima e nella seconda semifinale – il 10 e il 12 maggio – è stato ora stabilito l’ordine di uscita: 17 nella prima e 18 nella seconda semifinale.
Ai Paesi qualificati dopo le semifinali si aggiungeranno i cosiddetti Big Five – Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito – che accedono direttamente alla finale del 14 maggio e hanno diritto di voto anche nelle semifinali: Italia e Francia nella prima, Regno Unito, Spagna e Germania della seconda. A fare da padroni di casa sul palco dell’Eurovision Song Contest 2022 – evento musicale più atteso d’Europa nel segno di “The Sound of Beauty” – i tre speciali conduttori dell’evento: Laura Pausini Alessandro Cattelan e Mika. I biglietti per assistere all’Eurovision Song Contest, a Torino, saranno messi in vendita dal 7 aprile.   PIEMONTE   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Kiev, status Crimea da decidere entro 15 anni
‘Su Donbass devono discutere Putin e Zelensky’
29 marzo 2022
15:09
L’Ucraina propone alla Russia trattative separate sullo status della Crimea e del porto di Sebastopoli che dovranno concludersi entro 15 anni.
Lo ha detto il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, citato dall’agenzia Unian.
Per quanto riguarda il Donbass, Kiev propone che il suo status venga discusso in un incontro diretto tra i presidenti Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Il porto di Sebastopoli, quartier generale della flotta russa del Mar Nero, era sotto il controllo di Mosca anche prima dell’annessione della Crimea, grazie ad un contratto d’affitto con Kiev.
Kiev, da Paesi garanti serviranno armi e cieli chiusi
Lo ha detto David Arakhamia
29 marzo 2022
15:10
I Paesi garanti dovranno fornirci assistenza militare, forze armate, armamenti, cieli chiusi: tutto ciò di cui abbiamo tanto bisogno ora e che non possiamo ottenere.
Lo ha detto David Arakhamia, uno dei negoziatori ucraini dopo i colloqui a Istanbul citato da Ukrainska Pravda.
Su La7 in esclusiva dal 4 aprile serie con Zelensky attore
Cairo, motivo di grande orgoglio. Doppiato da Bizzarri
29 marzo 2022
15:15
Lunedì 4 aprile in esclusiva per l’Italia dalle 21.15 andrà in onda su La7 la serata evento “Servant of the people”, la serie tv che ha come protagonista il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky.

“Programmare in esclusiva per l’Italia la serie di Zelensky come stanno facendo le televisioni internazionali è motivo di orgoglio – dichiara Urbano Cairo Editore di La7 – .
“È importante far conoscere la genesi straordinaria di un leader politico che in questo momento si batte con il suo popolo per la libertà e la democrazia, sotto i riflettori e con l’ammirazione di tutto il mondo”.
Una première con i primi episodi – presentati da Andrea Purgatori – con il doppiaggio di Luca Bizzarri, che sarà la voce di Vasyl Petrovych, – il personaggio interpretato da Zelensky nella serie – un professore di un Liceo e la sua inaspettata ascesa a Presidente dell’Ucraina. Una storia profetica, quella raccontata nella fiction, che ha portato in breve Zelensky a diventare lui stesso Presidente del suo Paese e, di lì a breve, ad essere il Capo di Stato al centro del più grande e sanguinoso conflitto nel cuore dell’Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
“La7 sta facendo un racconto completo e quotidiano fatto di dirette e approfondimenti sulla guerra Ucraina che il pubblico sta apprezzando. Programmare questa serie completa e arricchisce il nostro racconto. Sono molto felice che Luca Bizzarri abbia accettato di prestare la sua voce al personaggio interpretato da Zelensky – sono le parole di Andrea Salerno Direttore de La7 -.
Serviva un talento satirico per provare a restituire la vera natura di quel racconto” Servant of the People, prodotta da Kvartal 95 (società di produzione dello stesso Zelensky) è stata trasmessa tra il 2015 e il 2019 con grande successo di critica e ascolti sulla Rete televisiva Ucraina “1+1”, approdando poi anche in Germania, Francia ed Emirati Arabi. Diventata un vera e proprio serie-documento è stata nuovamente distribuita in Inghilterra su Channel Four e presto sarà resa disponibile da Netflix in Usa.   CINEMA

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Ucraina, al Dream Hostel di Odessa, prima tappa di chi fugge dai russi
29 marzo 2022
17:32
Appello Wfp Italia, il 45% degli ucraini ha carenze di cibo
Sanasi d’Arpe: ‘Dobbiamo sostenere l’impegno dell’Agenzia’
29 marzo 2022
15:41
Aiuti alimentari già consegnati a oltre 700mila persone e un impegno continuo sul campo per arrivare ad assisterne oltre 3 milioni in un mese.
E’ questo il bilancio più recente dell’ attività del World Food Programme nel teatro di guerra ucraino.
Un impegno che la principale Organizzazione Umanitaria e Agenzia delle Nazioni Unite, insignita del premio Nobel per la pace nel 2020, vuole continuare a mantenere, almeno fino a quando il conflitto durerà e le persone colpite dall’emergenza ne avranno bisogno. “Il WFP è impegnato in prima linea in Ucraina e ha già distribuito beni alimentari a oltre 716mila persone – spiega il Presidente del World Food Programme Italia, Vincenzo Sanasi d’Arpe – e ora sta pianificando interventi per arrivare gradualmente ad aiutare 1,2 milioni di persone nel giro di due settimane e 2,4 milioni in un mese. Per questo va supportato con tutte le nostre forze soprattutto in un momento d’emergenza come l’attuale”.
A un mese dall’inizio del conflitto, il Wfp stima, infatti, che “il 45% della popolazione ucraina sia in difficoltà con gli approvvigionamenti alimentari”. Ed è per rispondere a questa crisi che l’obiettivo del Wfp è particolarmente ambizioso: assistere gli oltre 3 milioni di persone coinvolti nel disastro della guerra, gli “sfollati che sono in movimento all’interno del Paese con distribuzioni di cibo e di contanti”, supportare “i 300.000 rifugiati” che hanno trovato riparo “nei paesi vicini all’Ucraina”.
Lo scopo dell’Agenzia impegnata in oltre 80 Paesi del mondo, si spiega, “è quello di salvare vite, fornendo assistenza alimentare nelle emergenze e lavorando con le comunità per migliorarne la nutrizione, costruirne la resilienza” ed evitare che la fame venga usata “come un’arma di guerra”. Il Wfp stima che “una persona su 5 in Ucraina stia già utilizzando strategie di gestione del cibo, come la riduzione delle dimensioni e del numero dei pasti”. “Gli adulti rinunciano ai pasti principali o mangiano di meno in modo che i bambini possano nutrirsi”.
“Dall’inizio della crisi – spiegano al Wfp Italia – quasi 6,5 milioni di persone sono state sfollate internamente e 3,5 milioni hanno lasciato il Paese. Ed è una grossa sfida analizzare i bisogni di una popolazione così vasta in movimento in una situazione di sicurezza instabile”. Nonostante questo, i volontari del Wfp sono riusciti a distribuire cibo, farina e razioni alimentari in molte città e villaggi ucraini. “Ma i bisogni umanitari si moltiplicano e si diffondono di ora in ora”, sottolinea Sanasi d’Arpe e i volontari sono impegnati a sostenere le “persone in Ucraina e nei paesi limitrofi sempre guidati da principi umanitari di neutralità, imparzialità, umanità e indipendenza”.
L’appello che ora lancia il presidente del Wfp Italia è quello di sostenere con forza il progetto del Wfp “affinché si possa continuare ad operare in questo scenario di guerra con efficacia e capillarità su tutto il territorio” perché, come sottolineano gli operatori sul campo, “le riserve di cibo scarseggiano e gli scaffali dei negozi alimentari nelle aree più colpite dell’Ucraina sono quasi vuoti”.
Sostenendo l’attività del Wfp “possiamo aiutare l’Agenzia a fornire assistenza alimentare di emergenza ai bambini e alle famiglie colpite dalla guerra, sia in Ucraina, sia nei paesi vicini”. Per le donazioni

https://donatenow.wfp.org/it/~mia-donazione?redirected=IT

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Qui Pechino, ‘gli Usa soffocano l’Europa’
Affondo del Partito comunista, ‘Ucraina come pedina scacchiera’
31 marzo 2022
17:35
Gli Stati Uniti stanno usando l’Ucraina come “una pedina sulla loro scacchiera geopolitica, in modo da contenere la Russia, soffocare l’indipendenza strategica dell’Europa e sostenere la sua egemonia in declino in Europa”.
Il Quotidiano del Popolo, la voce del Partito comunista cinese, ha assestato un duro affondo contro Usa, Nato e soprattutto l’Europa, incapace si sfilarsi dalla stretta americana, alla vigilia del 23esimo summit Cina-Ue in collegamento video che coinvolgerà il presidente Xi Jinping e il premier Li Keqiang quali controparti dei presidenti del Consiglio e della Commissione europei, rispettivamente, Charles Michel e Ursula von der Leyen.
“Gli alleati europei degli Stati Uniti stanno pagando un prezzo tangibile per la guerra in Ucraina, come l’afflusso di rifugiati e la carenza di energia. Tuttavia, gli Stati Uniti, che vantano ricche risorse di gas e petrolio e si trovano dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, stanno traendo profitti generosi”, si legge in un commento firmato Zhong Sheng (“voce della Cina”), lo pseudonimo usato per veicolare le posizioni ufficiali del Pcc in politica estera su temi primari. “Dopo la Seconda guerra mondiale, gli Usa hanno sempre preteso di essere i guardiani della pace mondiale, ma in realtà sono più un custode dei propri interessi ;;come Paese che adora ‘l’America prima di tutto’. Dare la colpa ad altri per salvaguardare la propria egemonia è una pratica abituale degli Stati Uniti: fin dall’inizio della crisi in Ucraina, hanno accusato la Cina di non impedire la guerra sapendo che era inevitabile, hanno diffuso l’assurdità che la Russia avesse chiesto assistenza militare alla Cina, e ha chiesto ipocritamente a tutti i Paesi, inclusa la Cina, di salvaguardare l’ordine internazionale”. Proprio sulla questione Ucraina, con la Nato spinta a est fino ai confini della Russia, “la Cina parla a favore della giustizia e opera per la pace con una visione a lungo termine, svolge sempre un ruolo costruttivo, sostiene tutti gli sforzi volti ad alleviare la situazione e alla ricerca di una soluzione politica e si oppone a qualsiasi atto controproducente raggiungere una risoluzione diplomatica o addirittura portare a un’escalation”. Le azioni degli Stati Uniti riflettono che il Paese, guidato da una mentalità da Guerra Fredda, “si comporta come un egemone, un prepotente e come il capo del mondo: dovrebbero capire – ed è l’attacco finale – che per risolvere la crisi Ucraina sono necessari colloqui e negoziati”, mentre definire un ordine internazionale basato su regole con standard unilaterali e costringere altri Paesi a schierarsi “sono espedienti che non funzioneranno mai”.
Arrestata dai russi giornalista agenzia stampa ucraina
Lo ha reso noto la testata
29 marzo 2022
16:08
E’ stata arrestata dai russi la giornalista Iryna Dubchenko, che collabora con l’agenzia di stampa Unian.
Ne dà notizia la stessa agenzia specificando che il fermo è avvenuto nel villaggio di Rozivka, nella regione di Zaporizhia.

La giornalista sarebbe stata trasferita a Donetsk per indagini e l’ultimo contatto con lei – ha detto la sorella Oleksandra Dubchenko – risale al 26 marzo.
Mosca,nessuna obiezione a desiderio Ucraina entrare in Ue
Lo ha detto il negoziatore russo
29 marzo 2022
16:10
Le proposte scritte di Kiev per un accordo con Mosca implicano che la Russia non ha obiezioni all’aspirazione dell’Ucraina di entrare nell’Unione europea: lo ha detto il negoziatore russo Vladimir Medinsky al termine dei negoziati a Istanbul, come riporta la Tass.
“Le proposte di Kiev implicano che da parte sua, la Federazione Russa non ha obiezioni al desiderio dell’Ucraina di entrare nell’Unione Europea”, ha dichiarato Medinsky.
Olanda e Belgio, espulsioni per spionaggio russo
Cittadini e diplomatici di Mosca
L’AIA
29 marzo 2022
16:32
L’Olanda ha espulso 17 cittadini russi con l’accusa di spionaggio.
Lo annuncia il governo.
Il Belgio ha deciso l’espulsione di 21 diplomatici russi per le loro implicazioni in operazioni di spionaggio che hanno minacciato la sicurezza nazionale. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri di Bruxelles, Sophie Wilmès, citata da Le Soir, precisando che dovranno lasciare il Paese entro due settimane. I diplomatici sono accreditati presso l’ambasciata di Mosca a Bruxelles e il consolato generale ad Anversa. La decisione, si aggiunge, è stata presa in coordinamento con i Paesi Bassi, che hanno espulso a loro volta 17 diplomatici russi.
Ucraina, allarme spionaggio in Europa
Belgio, Olanda e Irlanda espellono diplomatici russi. La Russia risponderà all’espulsione
29 marzo 2022
18:54
E’ allarme spionaggio in molti paesi europei.
L’Irlanda ha espulsio 4 diplomatici russi, mentre il Belgio 21 e l’Olanda 17.
La Russia risponderà all’espulsione dei suoi diplomatici dai Paesi Bassi e dal Belgio.
Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri di Mosca, citato da Interfax.
Il Belgio ha deciso l’espulsione di 21 diplomatici russi per le loro implicazioni in operazioni di spionaggio che hanno minacciato la sicurezza nazionale. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri di Bruxelles, Sophie Wilmès, citata da Le Soir, precisando che dovranno lasciare il Paese entro due settimane. I diplomatici sono accreditati presso l’ambasciata di Mosca a Bruxelles e il consolato generale ad Anversa. La decisione, si aggiunge, è stata presa in coordinamento con i Paesi Bassi, che hanno espulso a loro volta 17 diplomatici russi.
IL PUNTO ALLE 16:30 – Istanbul, ‘significativo l’esito dei negoziati’
Kiev, saremo nell’Ue non nella Nato. Crimea-Donbass, accordo ad hoc
29 marzo 2022
16:47
Si chiude la giornata di colloqui tra le delegazioni russa e ucraina a Istanbul e qualche primo risultato sul fronte della diplomazia comincia a intravedersi.

“Oggi è stato raggiunto il più significativo progresso nei negoziati in corso” dichiara trionfalmente il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, aggiungendo che è atteso a breve “un nuovo incontro tra i ministri degli Esteri di Ucraina e Russia Dmytro Kuleba e Serghei Lavrov”, ma senza specificare una data precisa.
Cavusoglu, al termine dei colloqui parla addirittura di “riconciliazione” tra le parti e assicura l’impegno del governo turco: “Continueremo il nostro lavoro per arrivare a un cessate il fuoco e a una pace permanente”.

Anche da parte dei negoziatori qualche dichiarazione fa sperare per il meglio. Il capo della delegazione russa Medinsky, citato dalla Tass, evoca la possibilità di un trattato di pace e parla di “proposte scritte dall’Ucraina” che confermerebbero le aspirazioni “di neutralità e di Paese denuclearizzato”.

Nell’agenda dei negoziati ci sarebbe poi “il riconoscimento delle attuali realtà territoriali” dell’Ucraina, dichiara la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, citata da Interfax, riferendosi implicitamente alla Crimea e al Donbass.

Proprio su queste due zone, che rappresentano uno dei punti caldi della trattativa, il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, citato dall’agenzia Unian, spiega che lo status della Crimea e del Donbass “saranno oggetto di trattative ad hoc tra Ucraina e Russia”. In particolare, sempre secondo quanto riferisce Podolyak, l’Ucraina avrebbe proposto alla Russia “trattative separate sullo status della Crimea e del porto di Sebastopoli che dovranno concludersi entro 15 anni”. Ma per quanto riguarda il Donbass, Kiev chiede che del suo status se ne parli nel faccia a faccia Putin e Zelensky che gli ucraini continuano a chiedere da giorni. Il porto di Sebastopoli, quartier generale della flotta russa del Mar Nero, era sotto il controllo di Mosca anche prima dell’annessione della Crimea, grazie ad un contratto d’affitto con Kiev.

Ma dal fronte ucraino sarebbe stata avanzata anche un’altra richiesta e cioè che, prima di entrare in vigore, un eventuale accordo di pace tra Mosca e Kiev dovrà essere approvato in un referendum popolare in Ucraina e poi “dai Parlamenti di tutti i Paesi” che potrebbero diventare “garanti della sicurezza” di Kiev. In più, l’Ucraina fa sapere che “non entrerà nella Nato ma la sua candidatura per entrare nell’Ue non può essere bloccata”.

Eventualità questa sulla quale Mosca fa sapere di non avere nulla in contrario.
Le notizie trapelate dai colloqui fanno andare verso il segno positivo le Borse europee con Parigi che arriva a un +2,84%.
Quasi in contemporanea con le trattative in corso sul tavolo di Istanbul, la Nato convoca il Consiglio Atlantico a Bruxelles per il 6 e 7 aprile “per discutere degli sviluppi della guerra” in Ucraina. Alla riunione è previsto che partecipino in presenza i 30 ministri degli Esteri dei vari Paesi.

Intanto, la casa Bianca fa sapere che il presidente Usa Joe Biden discuterà della guerra in Ucraina in una telefonata con i leader europei. Gli Stati Uniti, insieme all’Ue, starebbero preparando nuove sanzioni contro i settori che riforniscono di armi le forze armate russe, così da “bloccare la macchina da guerra” di Mosca. Ad annunciarlo è il vice segretario del Tesoro americano Wally Adeyemo che ha iniziato da Londra un tour di alcune capitali europee. Il funzionario dell’ amministrazione Biden parla anche di un piano per sanzionare istituzioni e individui che aiutano gli oligarchi russi a nascondere i loro beni.

Alla fine dei colloqui, l’agenzia di stampa Unian fa sapere che sarebbe stata arrestata dai russi una sua giornalista: Iryna Dubchenko. Il fermo sarebbe avvenuto nel villaggio di Rozivka, nella regione di Zaporizhia. Poi, la giornalista sarebbe stata trasferita a Donetsk per indagini e l’ultimo contatto con lei, avrebbe assicurato la sorella Oleksandra Dubchenko, risalirebbe al 26 marzo.

Tra le notizie di queste ore c’è quella, ripresa da Bloomberg, secondo la quale la Russia starebbe predisponendo il riacquisto del debito in dollari in scadenza la prossima settimana per pagarlo in rubli. Si tratterebbe di una “mossa per ridurre gli ostacoli per i detentori locali di ricevere fondi ed anche la quantità complessiva di valuta estera che il governo deve pagare”.
Usa autorizzano quarta dose Pfizer o Moderna per over 50
E alcune categorie di immunocompromessi
NEW YORK
29 marzo 2022
18:01
La Food and Drug Administration americana ha autorizzato una la quarta dose dei vaccini contro il Covid di Pfizer-Biontech e di Moderna per coloro che hanno dai 50 anni in su oltre che per alcune categorie di immunocompromessi.
Lo riportano i media americani.
Blinken, Mosca non sembra seria nei colloqui con Ucraina
‘Un conto è quello che dice, un conto quello che fa’
WASHINGTON
29 marzo 2022
17:00
Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato di non aver visto segni di “reale serietà” da parte della Russia nei colloqui con l’Ucraina.

“Un conto è quello che dice la Russia e un conto quello che fa.
Siamo concentrati su quest’ultimo”, ha detto Blinken in una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri marocchino Nasser Bourita.
Ucraina: fonti Ue, cautela sulle trattative a Istanbul
Priorità ora è una tregua rispettata dalla Russia, poi si vedrà
BRUXELLES
29 marzo 2022
17:01
“Trattiamo le negoziazioni di pace a Istanbul con una certa cautela.
La priorità, in questo momento, è che si arrivi a un cessate il fuoco duraturo sul campo, rispettato dalla Russia.
Poi si vedrà se tutte le richieste hanno senso dal punto di vista politico”. Lo precisa un alto funzionario Ue.
Gb: la regina va alla messa per Filippo, accompagnata da Andrea
Elisabetta II partecipa ad un evento pubblico esterno dopo oltre 5 mesi
LONDRA
29 marzo 2022
20:46
Si è conclusa all’Abbazia di Westminster la messa in memoria del principe Filippo, a qualche giorno dal primo anniversario della sua scomparsa, alla quale ha preso parte la regina Elisabetta, nel suo primo evento pubblico esterno alle sue residenze da più di cinque mesi.
La sovrana così rassicura il Regno che aveva temuto per la sua condizione fisica e la fragilità causata dell’età, 96 anni il mese prossimo.
Non è mancato un elemento controverso, sottolineato dai media britannici, per il fatto che è stata accompagnata in auto alla funzione dal principe Andrea, che è stato sì emarginato dai suoi ruoli pubblici dopo lo scandalo sessuale ma non viene certo rinnegato da Elisabetta, che lo considera il suo figlio prediletto, e almeno in queste occasioni partecipa accanto agli altri membri della famiglia reale.
La sovrana si è aiutata con un bastone per camminare ed era seduta nella chiesa vicino all’erede al trono, il principe Carlo. Non voleva assolutamente mancare alle messa per ricordare il marito scomparso un anno fa, nonostante i problemi di mobilità da lei stessa ammessi. L’unico grande assente fra i Windsor è stato quindi il principe Harry, che già comunque aveva annunciato dagli Usa che non avrebbe preso parte alla funzione.
Usa autorizzano quarta dose Pfizer o Moderna per over 50
E alcune categorie di immunocompromessi
NEW YORK
29 marzo 2022
16:50
La Food and Drug Administration americana ha autorizzato una la quarta dose dei vaccini contro il Covid di Pfizer-Biontech e di Moderna per coloro che hanno dai 50 anni in su oltre che per alcune categorie di immunocompromessi.
Lo riportano i media americani.
Amal Clooney in team legali per crimini in Ucraina
Task force avvocati di diritti umani per sostenere Kiev
29 marzo 2022
18:16
Amal Clooney è tra gli esperti mondiali di diritti umani che si sono uniti al gruppo di lavoro legale internazionale sulla responsabilità per i crimini internazionali commessi in Ucraina.
Lo riporta l’Ukrainska Pravda citando l’Ufficio del procuratore generale dell’Ucraina.

“La task force legale sosterrà Kiev per rendere giustizia alle vittime dei crimini internazionali commessi dalla Russia nel nostro Paese”, sottolineano i media ucraini citando tra gli avvocati che ne faranno parte anche Richard Hermer, Tim Otti, Philippa Webb, la baronessa Helena Kennedy e Lord Neuberger.
Il gruppo di lavoro comprenderà anche esperti legali di Covington & Burling LLP negli Stati Uniti, guidati da Nihil Gore, lo studio francese Sygna Partners, guidato da Luke Vidal, e Withers, guidato da Emma Lindsay. Tutti – scrive l’agenzia ucraina – svolgeranno il loro lavoro a titolo gratuito.
Qui Parigi, Macron invoca tregua umanitaria
Dopo il colloquio di ieri con Putin dall’Eliseo oggi un tweet
PARIGI
30 marzo 2022
20:14
Continua la battaglia di Emmanuel Macron per una tregua e per il rispetto del diritto umanitario in Ucraina, dopo che ieri il presidente aveva telefonato a Vladimir Putin chiedendo proprio il rispetto di quei principi per alleviare la situazione degli abitanti di Mariupol, la città assediata.
“Oggi è un edificio della Croce Rossa ad essere stato colpito a Mariupol – ha incalzato oggi il presidente francese in un tweet – il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) è un attore neutro ed imparziale, che non può essere preso come obiettivo.
Come non possono essere presi per obiettivo i civili, il personale sanitario o i malati. Di nuovo, lo dico con forza: tregua e rispetto del diritto umanitario”: lo scrive in un tweet il presidente francese, Emmanuel Macron. Ieri, il capo dell’Eliseo aveva parlato per un’ora al telefono con Putin, mettendo proprio le questioni umanitarie al centro del colloquio, con l’obiettivo di “garantire un’operazione umanitaria da lanciare già dai prossimi giorni”. Alla Russia, il presidente francese rimprovera il “mancato rispetto del diritto umanitario internazionale”. Il colloquio si è concluso con la presa d’atto che al momento “non ci sono le condizioni” per un’operazione umanitaria di evacuazione di Mariupol, così come chiesto da Francia, Turchia e Grecia. Ma l’Eliseo aveva aggiunto che il presidente russo aveva assicurato che avrebbe “riflettuto” sulla proposta per dare poi una risposta al suo omologo francese.
Tunisia: Varhelyi, pronti ad accompagnare riforme del Paese
Commissario in visita incontra presidente Saied
TUNISI
29 marzo 2022
20:19
Il presidente tunisino Kais Saied nel ricevere oggi il Commissario europeo per il Vicinato e l’allargamento, Oliver Varhelyi, ha assicurato che “la Tunisia è soddisfatta delle sue relazioni di partenariato strategico con l’Unione europea, sottolineando la sua aspirazione a svilupparle e diversificarle per includere nuovi settori promettenti in diversi campi”.
Lo si legge in un comunicato della presidenza di Cartagine nel quale si precisa che “l’impulso di questo partenariato riflette la profondità dei distinti legami storici esistenti tra la Tunisia e l’Unione europea”.

“Sono venuto in Tunisia come amico. I legami tra l’Ue e la Tunisia sono storici e unici, e sono tanto più importanti in una situazione come questa che vediamo oggi – abbiamo avuto il covid e ora la guerra in Europa” ha scritto su Twitter Varhelyi. “Un anno fa abbiamo aperto un nuovo capitolo con i nostri partner del Sud con la Nuova Agenda per il Mediterraneo e il suo piano economico e di investimento. In questa agenda, la Tunisia gioca un ruolo chiave. Abbiamo tutte le opportunità per accelerare lo sviluppo in Tunisia a livello sociale ed economico. A questo proposito, siamo pronti a mobilitare circa 4 miliardi di euro per investimenti, per riportare ‘crescita & occupazione’, lavoro e crescita economica e sociale. La Tunisia fa parte di Erasmus + & Creative Europe e oggi abbiamo firmato per Horizon Europe.
Questi tre programmi contribuirebbero a un futuro diretto per i giovani tunisini, che è la più grande forza e la più grande riserva per il suo futuro della Tunisia”.
“Nel 2011 – ha scritto ancora Varhelyi – la Tunisia ha intrapreso un percorso democratico, un processo certamente difficile e con ostacoli, ma che ha già fatto molta strada. E assistiamo ad un nuovo capitolo in questo senso, un nuovo campo di riforme che sta arrivando. Siamo pronti ad accompagnare la Tunisia in questa nuova ondata di riforme”.
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Nel monastero di Odessa ‘Preghiamo con i russi’
La Madre badessa Serafima “La Chiesa è contro la guerra, e io prego con i russi perché finisca”
ODESSA
30 marzo 2022
15:49
“La Chiesa è contro la guerra, e io prego con i russi perché finisca”. La Madre badessa Serafima, per chi la conosce, è semplicemente “babushka” Serafima. Ha i modi cordiali e fermi di chi dirige un monastero ortodosso abitato da un centinaio di suore e, dall’inizio dal conflitto, da decine e decine di sfollati.
Nel monastero di San Michele Arcangelo, situato nel cuore di Odessa, tutti aiutano e tutti sono accolti.
E non è difficile vedere una donna musulmana preparare il pranzo per i malati accanto ad una novizia ortodossa.
La guerra ha messo non poco in difficoltà la Chiesa ortodossa, soprattutto dopo le prime uscite del patriarca di Mosca Kirill. E ora, il Patriarcato russo e quello di Kiev rischiano di non parlarsi più. “Già dalla fine del 2018 siamo praticamente separati ed è possibile che dopo questa guerra i contatti ufficiali tra la Chiesa ucraina e quella russa siano interrotti. A livello ufficiale è molto probabile che ci sia una ulteriore divisione”, spiega Serafima. Lei, però, i canali personali con il clero ortodosso russo non li ha mai interrotti e non ha intenzione di farlo. “Loro con me si comportano bene, preghiamo assieme ed entrambi non abbiamo nulla a che fare con questo conflitto. Putin non ha certo consultato la Chiesa ortodossa prima di invadere l’Ucraina”, racconta.
La guerra di Putin non è certo una guerra di religione. Ma ha colpito anche la religione. Il monastero di San Michele, con i colori blu pastello, le cupole dorate e la sua storia bi-centenaria, è circondato da barricate e guardato a vista dai militari. “Anche noi siamo un bersaglio. La Russia ha distrutto oltre 50 chiese. Spero che tutto finisca presto e che i colpevoli siano resi alla giustizia”, scandisce la badessa. Nei vari edifici del monastero le attività sono in fermento. In una enorme stanza sono raccolti i vestiti donati per i rifugiati. In un altra cominciano già i primissimi preparativi per la Pasqua ortodossa, che sarà comunque celebrata. Sfollati, malati, indigenti, sono ospitati in un’ala ad hoc del complesso. Poco lontano una parte dei giardini del monastero si è trasformata in un grande rifugio per gatti. “Sono circa duecento e ci prendiamo cura anche di loro”, racconta una novizia.
Il monastero ha una storia travagliata. Chiuso negli anni Venti e riaperto nel 1941, nei primi anni Sessanta, sotto Kruscev, fu nuovamente soppresso. Solo nel 1992, con la caduta dell’Unione Sovietica, il complesso è tornato attivo. “E non chiuderemo più, neppure se la guerra si aggrava”, promettono le suore di San Michele. L’atmosfera, all’interno del complesso, è calma. Nella chiesa, con le sue volte affrescate in ogni angolo, un prete dice la sua preghiera sotto gli occhi dell’unica fedele presente. Odessa ha una storia più laica di altre città ucraine ma, allo stesso tempo, è sempre stata un crocevia di religioni.
“E tutte collaborano. Cristiani ortodossi, cattolici, ebrei, musulmani, ci stiamo aiutando tutti e nessuno vuole questa guerra”, ribadisce la madre badessa. Che non ha perso di vista neppure la reazione dell’Europa cattolica. “Mi ha fatto molto piacere – sottolinea – quello che ha detto Papa Francesco, ha avuto un ruolo molto forte nel condannare questa guerra. Tutti i leader delle principali Chiese si sono schierati. La guerra, pregando Dio, finirà presto. E chi l’ha iniziata pagherà”.
Italia-Iraq: ambasciatore Greganti incontra Maliki e Hakim
Su rapporti bilaterali e situazione politica interna
29 marzo 2022
21:03
BEIRUT, 29 MAR – L’Ambasciatore d’Italia in Iraq, Maurizio Greganti, ha avuto oggi incontri con due dei principali esponenti politici iracheni, Nuri al Maliki e Ammar al Hakim.

Come riferisce l’ufficio stampa della stessa sede diplomatica italiana a Baghdad, Greganti ha incontrato l’ex premier al Maliki, a capo della coalizione Stato di Diritto, e al Hakim, leader del movimento politica Hikma.

Al centro dei due rispettivi colloqui ci sono stati i temi relativi ai rapporti bilaterali tra Italia e Iraq e l’attuale situazione politica irachena.
L’Iraq sta attraversando una delicata fase politica e istituzionale: dopo le elezioni legislative degli scorsi mesi, le fazioni politiche stanno negoziando tra loro per trovare un accordo sia sull’elezione del presidente della Repubblica sia per la formazione del nuovo governo.
In questa fase, l’ambasciatore italiano Greganti ha in agenda incontri con tutti i leader delle principali sigle politiche irachene.
Ucraina: 15 mln di euro di aiuti da concerto di Birmingham
Sul palco, tra gli altri, Ed Sheeran e Camila Cabello
LONDRA
30 marzo 2022
02:31
Ha raccolto oltre 12 milioni di sterline, poco meno di 15 milioni di euro, il grande concerto per l’Ucraina colpita dalla guerra svolto ieri sera alla Resorts World Arena di Birmingham.
Lo riporta l’Independent.
Sul palco si sono esibite star della musica internazionale, fra cui Camila Cabello, Ed Sheeran e gli Snow Patrol, oltre a Emeli Sande, Becky Hill e The Manic Street Preachers. Jamala, vincitrice dell’Eurovision 2016 in rappresentanza dell’Ucraina, ha eseguito la sua canzone “1944”, sulla deportazione forzata dei tartari di Crimea da parte dell’Unione Sovietica.
“Tutti abbiamo la responsabilità di aiutare il popolo ucraino e non possiamo restare fermi”, ha detto Cabello ai media del Regno Unito.
A presentare il Concert For Ukraine, trasmesso in diretta dall’emittente Itv, l’ex Spice Girl Emma Bunton, insieme a Marvin Humes e Ronan Kemp.
Il ricavato del live andrà al Disasters Emergency Committee (Dec) e servirà a fornire cibo, acqua, alloggio e assistenza medica ai rifugiati in fuga dalla guerra.
Ucraina: Usa, Russia blocca 100 navi con cibo nel mar Nero
Lo riferisce la stampa ucraina
30 marzo 2022
03:37
I russi stanno bloccando 94 navi alimentari civili nella regione del Mar Nero e hanno bombardato tre navi che trasportano merci dai porti del Mar Nero in tutto il mondo, in particolare quelle noleggiate da una azienda agricola.
Lo ha detto il primo vicesegretario di Stato americano Wendy Sherman, citato da Ukrinform.

Circa il 30% delle esportazioni mondiali di grano provengono dalla regione del Mar Nero, così come il 20% del mais e il 75% dell’ olio di girasole.
Molti esportatori hanno rinunciato a inviare le loro navi nel Mar Nero, anche nei porti russi.
“La Marina russa sta bloccando l’accesso ai porti ucraini, il che blocca di fatto l’esportazione di grano”, ha detto la Sherman citata da Ukrinform.
Trump a Putin, divulghi informazioni dannose sui Biden
In particolare su Hunter, il figlio del presidente
30 marzo 2022
03:38
Con una controversa richiesta di aiuto in politica interna rivolta al principale nemico degli Usa nel bel mezzo della guerra in Ucraina, Donald Trump ha chiesto a Vladimir Putin di rendere pubblica qualsiasi informazione dannosa a sua conoscenza sulla famiglia Biden, in particolare su Hunter Biden, il figlio del presidente.
“Direi che, se Putin sapesse la risposta, dovrebbe renderla nota e noi dovremmo conoscerla”, ha detto in una nuova intervista.   POLITICA

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Casa Bianca, incontro con Putin possibile dopo de-escalation
Serve un vero impegno per una soluzione diplomatica
30 marzo 2022
03:41
Un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo statunitense Joe Biden sarà possibile solo dopo una significativa riduzione dell’escalation in Ucraina: lo ha detto ai giornalisti il direttore delle comunicazioni della Casa Bianca Kate Bedingfield, secondo quanto riferito dalla Tass.

“Ieri (Biden, ndr) ha detto che sarebbe disposto a incontrare di nuovo il presidente Putin o a parlargli”, ha detto.
“Non posso indicare le precondizioni per una conversazione tra il presidente Biden e il presidente Putin, se non per dire che siamo stati molto chiari, il presidente Biden è stato molto chiaro sul fatto che ci deve essere una tangibile de-escalation dalla Russia e un chiaro, vero impegno per una soluzione diplomatica”.
Usa avvisa americani, Mosca potrebbe ‘trattenervi’ in Russia
Ribadito appello a lasciare il Paese ‘immediatamente’
WASHINGTON
30 marzo 2022
05:40
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha emesso un avviso di viaggio avvertendo che Mosca “potrebbe individuare e detenere cittadini statunitensi in Russia”, ribadendo con l’occasione i precedenti inviti ai connazionali a non recarsi nel Paese.

L’avvertimento è legato – precisa il Dipartimento – “all’invasione non provocata e ingiustificata dell’Ucraina da parte delle forze militari russe”, nonché alla potenziale vessazione dei cittadini statunitensi da parte delle autorità russe”.
Nell’avviso si ribadisce anche l’ appello agli americani che viaggiano o vivono in Russia ad andarsene “immediatamente”.
Covid: Cina, 326 casi e oltre 5.600 asintomatici a Shanghai
Peggiora la situazione nell’intero Paese, quasi 9.000 infezioni
PECHINO
30 marzo 2022
06:12
Continuano a crescere i casi di Covid-19 a Shanghai, quando metà della città è al terzo giorno di lockdown per i test di massa, parte degli sforzi per frenare l’ondata di variante Omicron: in base ai dati postati dal governo locale sui social media e relativi a martedì, i contagi si sono più che triplicati fino a 326 (dai 96 di lunedì), mentre i portatori asintomatici sono aumentati di oltre un migliaio di unità, salendo a quota 5.656.
Peggiora la situazione nell’intera Cina dove sono state registrate quasi 9.000 infezioni, di cui 1.565 di trasmissione domestica, ha riferito la Commissione sanitaria nazionale.
Ucraina, Mosca offre tregua temporanea a Mariupol. Pentagono, i russi si stanno ritirando da Chernobyl
Zelensky su de-escalation russa: ‘Non crediamo a nessuno –
31 marzo 2022
07:15
La strada verso una tregua è ancora lunga.
All’indomani delle aperture dei negoziatori russi dopo i colloqui di Istanbul, arriva la doccia fredda del Cremlino.
“Per il momento – ha detto il portavoce Dmitry Peskov – non possiamo dichiarare che ci sia qualcosa di molto promettente o una qualche svolta. C’è molto lavoro da fare”. Parole che frenano l’ottimismo sulle trattative manifestato da Kiev ma anche dagli inviati di Vladimir Putin, mentre anche la Francia sottolinea che non c’è stata “nessuna svolta” nelle trattative. La posizione di Mosca resta attendista. Un’ambiguità coltivata anche nell’attesa di sviluppi militari favorevoli. Dopo 35 giorni di guerra, le forze russe assicurano di volersi concentrare sulla “priorità” strategica della conquista dell’intero territorio del Donbass, continuando l’assedio delle oblasti limitrofe dell’est e del sud dell’Ucraina, da Kharkiv a Mariupol. Ma le notizie dal terreno testimoniano di una nuova drammatica ondata di attacchi missilistici su Kiev e Chernihiv, dove Mosca aveva promesso “una riduzione radicale dell’attività militare”. Secondo la Difesa ucraina, non c’è invece nessun ritiro su vasta scala da quelle zone, ma solo movimenti limitati delle “unità che hanno subito le perdite maggiori per rifornirle”. In un fuoco di fila di messaggi contradditori, dopo la frenata del Cremlino – che comunque ha giudicato “positivo” il fatto che Kiev abbia iniziato a formulare proposte per iscritto – sono giunte le nuove aperture dei negoziatori ai vari livelli.
Ma in serata Mosca fa sapere che è pronta a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo a Mariupol e ad aprire un corridoio umanitari verso Zaporizhzhya a condizione che Kiev soddisfi determinate condizioni. Lo rendono noto fonti militari russe, riporta Interfax. “Le forze armate russe sono pronte a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo a partire dalle 10:00 del 31 marzo 2022, esclusivamente per scopi umanitari, e ad aprire un ulteriore corridoio umanitario per l’evacuazione di civili e cittadini stranieri da Mariupol a Zaporizhzhya (con tappa a Berdiansk)”, ha dichiarato Mikhail Mizintsev, capo del Centro di controllo della difesa nazionale, citato da Interfax. La Russia aprirà il corridoio solo a patto che l’Ucraina accetti formalmente per iscritto di rispettare diverse condizioni e confermi l’effettivo cessate il fuoco. “Chiediamo alle autorità di Kiev il rigoroso rispetto delle seguenti condizioni per la creazione di un corridoio umanitario: garantire il rispetto incondizionato del cessate il fuoco temporaneo entro i tempi stabiliti, di cui è necessario informare la parte russa e i rappresentanti dell’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) e il Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr) entro le 6:00 del 31 marzo 2022”, ha affermato Mizintsev. Inoltre, Kiev deve fornire un passaggio sicuro per gli autobus di evacuazione sulla rotta concordata, in particolare tra Mariupol e Berdiansk.
Zelensky su de-escalation russa, ‘non crediamo a nessuno – “Non crediamo a nessuno”: lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in merito agli annunci russi in merito ad una de-escalation del conflitto in alcune regioni del Paese. “Non crediamo a nessuno, a nemmeno una di queste belle frasi”, ha affermato Zelensky in un messaggio video alla nazione, aggiungendo che le truppe russe si stanno riorganizzando solo per attaccare nella regione orientale del Donbass. “Non concederemo niente – ha aggiunto – combatteremo per ogni metro del nostro territorio”.
Secondo il Pentagono, intanto  forze russe in Ucraina hanno iniziato il ritiro dalla zona della centrale nucleare di Chernobyl. Secondo fonti della difesa americana, “l’area della centrale nucleare, occupata dai russi dal 24 febbraio, è una delle zone che le forze di Mosca stanno lasciando per riposizionarsi in Bielorussia”. “Non possiamo ancora dire se ne siano andati tutti”, ha precisato il funzionario del Pentagono.
Gli Usa confermano.”Crediamo che Vladimir Putin sia stato mal informato” sull’offensiva russa in Ucraina dai capi delle forze armate e che abbia delle “tensioni” con alcuni suoi consiglieri: lo ha detto, confermando le indiscrezioni di stampa, la direttrice della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield, secondo cui le informazioni a disposizione dell’amministrazione evidenziano invece i problemi della campagna russa in Ucraina. “Abbiamo visto nelle utlime 24 ore un riposizionamento di una piccola percentuale delle truppe russe nella zona di Kiev, crediamo che alcune di quelle, meno del 20%, si stiano riposizionando in Bielorussia”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa. “Ma soltanto una parte e questo è un punto importante, perche’ se i russi si stessero veramente ritirando le avrebbero spostate tutte”, ha sottolineato.Il Pentagono non ha constatato “nessun riposizionamento delle truppe russe in Donbass”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento della Difesa americana, John Kirby, in un briefing con la stampa. Il dipartimento della Difesa ha anche ribadito di non aver visto nessun “segno di de-escalation militare” da parte di Mosca.
L’atteso colloquio tra il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e il presidente russo Vladimir Putin, si è svolto nel pomeriggio ed è durato circa un’ora.  Mentre  – secondo quanto riferisce la Casa Bianca –  è intercorsa anche una telefonata  tra il presidente americano Joe Biden e il leader ucraino Volodymyr Zelensky.  Al centro del colloquio tra il premier Mario Draghi e il presidente della Federazione russa Vladimir Putin c’è stato l’andamento del negoziato tra la Russia e l’Ucraina e i suoi ultimi sviluppi. Il presidente Draghi ha sottolineato l’importanza di stabilire quanto prima un cessate il fuoco, per proteggere la popolazione civile e sostenere lo sforzo negoziale. Lo riferisce Palazzo Chigi. Il presidente del consiglio Mario Draghi ha ribadito la disponibilità del governo italiano a contribuire al processo di pace, in presenza di chiari segni di de-escalation da parte della Russia. Lo riferisce Palazzo Chigi. Nella telefonata con il premier Mario Draghi, il presidente russo Vladimir Putin ha riferito sugli sviluppi dei negoziati di ieri a Istanbul tra le delegazioni di Mosca e Kiev e sulla richiesta di Mosca in rubli il pagamento per le forniture di gas. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.
Russia e Cina hanno condannato le sanzioni unilaterali decise da Usa, Ue e alleati contro Mosca per la sua aggressione militare all’Ucraina, definendole “illegali e controproducenti”: lo riferisce una nota del ministero degli Esteri russo diffusa dopo il bilaterale tra i capi delle rispettive diplomazie, Serghei Lavrov e Wang Yi tenuto a Tunxi, nella provincia di Anhui, dove la Cina ospita una due giorni di incontri dedicati all’Afghanistan. “Le parti – si legge – hanno notato la natura controproducente delle sanzioni unilaterali illegali imposte alla Russia dagli Stati Uniti e dai suoi satelliti”.
I bombardamenti russi hanno colpito un edificio della Croce Rossa a Mariupol, fa sapere una responsabile ucraina. La città di Mariupol ha denunciato l’evacuazione forzata in Russia dell’intero reparto maternità di un ospedale di Mariupol, dove un’altra struttura analoga è stata bombardata il 9 marzo: lo scrive il sindaco su Telegram. “Più di 70 persone, donne e personale medico del reparto maternità numero due del distretto della riva sinistra di Mariupol sono stati presi con la forza dagli occupanti”, ha detto l’ufficio del sindaco.

Nella regione di Kiev la scorsa notte le truppe russe hanno effettuato più di 30 bombardamenti contro complessi residenziali e infrastrutture sociali, ha riferito l’amministrazione militare regionale di Kiev su Telegram, citato da Unian. “L’esercito russo ha lanciato missili e bombe cercando di distruggere le infrastrutture e le aree residenziali in violazione del diritto umanitario internazionale. Gli occupanti russi continuano a terrorizzare la popolazione locale”, ha aggiunto l’amministrazione militare.
Un portavoce del ministero della Difesa ucraino ha detto che non c’è nessun ritiro dei russi su vasta scala nelle aree di Kiev e Chernihiv ma solo movimenti limitati. “Il nemico ha ritirato le unità che hanno subito le perdite maggiori per rifornirle”, ha reso noto Oleksandr Motuzyanyk, aggiungendo che “l’assedio di Chernihiv continua, come missili e colpi di artiglieria lanciati dalle forze russe”.
Per la giornata di oggi intanto sono stati concordati tre corridoi umanitari in Ucraina, tutti nel Sud del Paese.
Il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, incontrando in videocollegamento i media internazionali a Leopoli, ha detto che il referendum nazionale sulla possibile intesa tra Ucraina e Russia “si terrà solo dopo che le truppe russe saranno tornate alle loro posizioni antecedenti al 23 febbraio. Penso che nei prossimi giorni dovremo lavorare sui singoli termini del trattato, che dovrà essere accettato da tutti, anche dagli Stati garanti”, ha spiegato. Interpellato sul ruolo di Roman Abramovich, Podolyak ha sottolineato la sua “efficacia” nel moderare tra i due team di negoziatori.
“La questione dei garanti del trattato è aperto, tutti possono partecipare. E l’Italia è interessata a parteciparvi. Saremmo molto grati all’Italia se lo facesse. E’ un trattato che potrebbe costruire una nuova architettura della sicurezza globale”, ha aggiunto il capo negoziatore ucraino. Interpellato sulla possibilità di un incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, ha sottolineato di “vedere la possibilità di un accordo preliminare” tra Mosca e Kiev. E dopo, ha aggiunto, “ci potrebbe essere un incontro a livello di presidenti”.
La questione dello status del Donbass “è la più difficile”, ha sottolineato il negoziatore ucraino David Arahamiya in un’intervista. Arahamiya ha spiegato che l’argomento resta “tra parentesi” ed in Turchia “non è stato toccato”. I due team “non avevano un mandato politico sufficiente per discuterne e quindi l’hanno tirato fuori prima dell’incontro dei leader e hanno lavorato su tutte le altre questioni”, ha aggiunto.
Mentre il capo negoziatore di Mosca, Vladimir Medinsky, citato dalle agenzie russe, ha affermato che ieri durante i colloqui a Istanbul l’Ucraina per la prima volta ha mostrato di essere pronta a soddisfare le condizioni per costruire relazioni di buon vicinato con la Russia” e “discuterne le richieste di principio”. Medinsky ha anche aggiunto che la posizione “di fondo della Russia sulla Crimea e il Donbass non è cambiata”
Chernhiv è stata colpita dagli attacchi russi per tutta la notte, nonostante l’annuncio di Mosca di ridurre le operazioni militari nella città. Lo denuncia il governatore Viacheslav Chaus su Telegram, secondo quanto riportano i media internazionali. “Ci crediamo alle promesse? Certo che no”, scrive Chaus, spiegando che le forze russe hanno condotto “attacchi sulla città di Nizhyn, inclusi attacchi aerei, e per tutta la notte hanno colpito Chernihiv”.
Si registra un rallentamento del flusso dei profughi ucraini verso l’Europa: si è passati da 200mila a 40mila al giorno. In Italia, alla data di ieri, sono 75mila. Di questi 5.600 sono inseriti nei sistemi d’accoglienza Cas (5.300 persone) e Sai (299). Le domande di protezione sono state finora circa 750, un dato che “riflette la speranza ucraini di rientrare in Patria dopo il termine delle ostilità”. Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in audizione al Comitato Schengen.
In 30 giorni di guerra una persona su 11 ha lasciato il Paese.

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Covid: Cina, 326 casi e oltre 5.600 asintomatici a Shanghai
Peggiora la situazione nell’intero Paese, quasi 9.000 infezioni
PECHINO
30 marzo 2022
06:12
Continuano a crescere i casi di Covid-19 a Shanghai, quando metà della città è al terzo giorno di lockdown per i test di massa, parte degli sforzi per frenare l’ondata di variante Omicron: in base ai dati postati dal governo locale sui social media e relativi a martedì, i contagi si sono più che triplicati fino a 326 (dai 96 di lunedì), mentre i portatori asintomatici sono aumentati di oltre un migliaio di unità, salendo a quota 5.656.
Peggiora la situazione nell’intera Cina dove sono state registrate quasi 9.000 infezioni, di cui 1.565 di trasmissione domestica, ha riferito la Commissione sanitaria nazionale.
Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
30 marzo 2022
21:35
ORE 21.23 –  Mosca offre una tregua temporanea per Mariupol, pre favorire un corridoio umanitario
ORE 20.54 –  La Casa Bianca conferma, Putin mal informato dai suoi.
‘Nessuno spostamento di truppe dal Donbass’ dice il Pentagono
ORE 20.16 – Cnn, pesanti combattimenti anche oggi intorno a Kiev
ORE 19.00-  Il Patriarcato di Mosca auspica un incontro con il Papa “quest’anno”
ORE 17.06 – Kiev, donna stuprata da russi a Mariupol davanti al figlio per giorni.
Il Ministero della difesa ucraina, è morta in seguito alle ferite
ORE 17.03 –  Draghi sente Putin, telefonata di circa un’ora
ORE 16.56 – Johnson, far cadere Putin non è obiettivo Gb. ‘Anche se si può auspicarlo. Ok a dialogo con lui se Kiev vuole’
ORE 16.41 –  Ucraina: Biden chiama Zelensky
ORE 16.35 –  Il sindaco di Irpin, almeno 200 le vittime da inizio invasione. ‘Ma bilancio potrebbe essere peggiore, metà città distrutta’
ORE  16.14 – Fonti Usa, ‘Putin male informato dai suoi sulla guerra’. ‘Tensione tra il leader del Cremlino e ministero della Difesa’
ORE 16. 12 – Kiev, Abramovich è un mediatore estremamente efficace, ‘Evita malintesi tra le parti durante i colloqui’
ORE  16.09 – Ucraina, nessun ritiro di truppe russe da Kiev e Chernihiv. ‘Ripiegate unità che hanno subito perdite solo per rifornirle’
ORE 15.44 –  Kiev, lo status del Donbass sarà affrontato da Putin e Zelensky. ‘Argomento non trattato in Turchia, non c’era il mandato politico’
ORE 15.41 – “La posizione di fondo della Russia sulla Crimea e il Donbass non è cambiata”. Lo ha detto Vladimir Medinsky, capo negoziatore di Mosca e consigliere del presidente Vladimir Putin, citato da Interfax, dopo i colloqui di ieri a Istanbul con la delegazione ucraina.
ORE  15.38 –  Negoziatore di Mosca, Kiev pronta a rapporti di buon vicinato. ‘Ha mostrato per la prima volta di discutere nostre richieste’
ORE 15.20 – Kiev, squadra Paesi garanti aperta, bene se c’è Italia. Podolyak, ‘c’è la possibilità di un accordo preliminare’ con Russia
ORE 15.18 – Kiev, i Paesi garanti devono essere obbligati a difenderci. Il Capo negoziatore: ‘Al massimo in 72 ore, serve un vincolo’
ORE 15.20 – “La questione dei paesi garanti del trattato è aperto, tutti possono partecipare. E l’Italia è interessata a parteciparvi. Saremmo molto grati all’Italia se lo facesse. E’ un trattato che potrebbe costruire una nuova architettura della sicurezza globale”. Lo ha detto, incontrando i media internazionali a Leopoli in videocollegamento, il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak.
ORE 13.51 – Il numero totale di alunni accolti attualmente dall’Ucraina è di 8.455, di cui 1.577 nell’infanzia, 4.172 nella primaria, 2.066 nella secondaria di I grado, 640 nella secondaria di II grado. “Sono largamente in scuola primaria e secondaria di primo grado, meno alla secondaria di secondo grado. Milleottocentottantotto sono in Lombardia, poi Emilia Romagna e Veneto fino a 56 in Baslicata e 36 in Molise. Sono stati accolti con grande attenzione in tutte le scuole e si sono potuti avvalere della mediazione linguistica”. Così il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, sull’accoglienza scolastica degli studenti ucraini.
ORE 13.26 –  Kiev, bombardato edificio Croce Rossa a Mariupol I bombardamenti russi hanno colpito un edificio della Croce Rossa a Mariupol. Lo fa sapere una responsabile ucraina.

ORE 12.06 – Ucraina: Cremlino, dai negoziati ‘nessuna svolta’ – Niente di “promettente” né alcuna “svolta” nei colloqui russo-ucraini. E’ il commento del Cremlino all’indomani dei negoziati tenuti in Turchia dalle delegazioni di Mosca e Kiev.

ORE 11.45 – ‘Più di 30 bombardamenti nella regione di Kiev’ – Nella regione di Kiev la scorsa notte le truppe russe hanno effettuato più di 30 bombardamenti contro complessi  residenziali e infrastrutture sociali. Lo ha riferito l’amministrazione militare regionale di Kiev su Telegram, citato da Unian. “L’esercito russo ha lanciato missili e bombe cercando di distruggere le infrastrutture e le aree residenziali in violazione del diritto umanitario internazionale. Gli occupanti russi continuano a terrorizzare la popolazione locale”, ha aggiunto l’amministrazione militare.

ORE 10.53 – Onu, oltre 4 milioni di rifugiati da invasione. Sono più di 4 milioni i rifugiati che sono fuggiti dall’Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa. Lo fa sapere l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), secondo la quale sono 4,02 milioni le persone che hanno lasciato il paese. Lo riporta il Guardian. Considerando che l’Ucraina prima dell’invasione aveva una popolazione di circa 44 milioni di persone, questo significa che circa una persona su 11 ha lasciato l’Ucraina in questi oltre 30 giorni di guerra.

ORE 10.13 – Evacuazione forzata reparto maternità Mariupol in Russia.  La città di Mariupol ha denunciato l’evacuazione forzata in Russia dell’intero reparto maternità di un ospedale di Mariupol, dove un’altra struttura analoga è stata bombardata il 9 marzo. Lo scrive il sindaco della città assediata su Telegram. “Più di 70 persone, donne e personale medico del reparto maternità numero due del distretto della riva sinistra di Mariupol sono stati presi con la forza dagli occupanti”, ha detto l’ufficio del sindaco.

ORE 10.10 – Chernihiv bombardata tutta la notte Chernhiv è stata colpita dagli attacchi russi per tutta la notte, nonostante l’annuncio di Mosca di ridurre le operazioni militari nella città. Lo denuncia il governatore Viacheslav Chaus su Telegram, secondo quanto riportano i media internazionali. “Ci crediamo alle promesse? Certo che no”, scrive Chaus, spiegando che le forze russe hanno condotto “attacchi sulla città di Nizhyn, inclusi attacchi aerei, e per tutta la notte hanno colpito Chernihiv”.

ORE 10.06 – Papa, si fermi guerra mostruosa e selvaggia Il Papa, al termine dell’udienza generale ha rivolto “un saluto particolarmente affettuoso” ai bambini ucraini, ospitati dalla Fondazione ‘Aiutiamoli a vivere’, dall’associazione ‘Puer’ e dall’ambasciata di Ucraina presso la Santa Sede. “E con questo saluto ai bambini torniamo a pensare a questa mostruosità della guerra e rinnoviamo le preghiere perché si fermi questa crudeltà selvaggia che è la guerra”

ORE 8.54 – Lamorgese, flusso cala, 5.600 in centri accoglienza Si registra un rallentamento del flusso dei profughi ucraini verso l’Europa: si è passati da 200mila a 40mila al giorno. In Italia, alla data di ieri, sono 75mila. Di questi 5.600 sono inseriti nei sistemi d’accoglienza Cas (5.300 persone) e Sai (299). Le domande di protezione sono state finora circa 750, un dato che “riflette la speranza ucraini di rientrare in Patria dopo il termine delle ostilità”.
Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in audizione al Comitato Schengen.

ORE 7.33 – Kiev indaga deportazione forzata civili in Russia Servizio sicurezza, ‘coinvolte decine di migliaia di persone’. Il Servizio di sicurezza dell’Ucraina (Sbu, l’intelligence del Paese) sta indagando sulla deportazione forzata di decine di migliaia di residenti di Mariupol in Russia da parte delle autorità di Mosca.

ORE 6.36 – Esercito Ucriana, ingannevole l’annunciato ritiro dei russi – Il ritiro delle truppe russe sarebbe stato annunciato in modo “ingannevole”, secondo l’esercito ucraino, e in realtà sarebbe in atto una semplice “rotazione di singole unità” con l’obiettivo di “fuorviare la leadership militare” ucraina.

ORE 4.56 – Usa avvisa americani, Mosca potrebbe ‘trattenervi’ in Russia.  Ribadito appello a lasciare il Paese ‘immediatamente’
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha emesso un avviso di viaggio avvertendo che Mosca “potrebbe individuare e detenere cittadini statunitensi in Russia”, ribadendo con l’occasione i precedenti inviti ai connazionali a non recarsi nel Paese.

ore 2.39 – Trump a Putin, divulghi informazioni dannose sui Biden – Con una controversa richiesta di aiuto in politica interna rivolta al principale nemico degli Usa nel bel mezzo della guerra in Ucraina, Donald Trump ha chiesto a Vladimir Putin di rendere pubblica qualsiasi informazione dannosa a sua conoscenza sulla famiglia Biden, in particolare su Hunter Biden, il figlio del presidente. “Direi che, se Putin sapesse la risposta, dovrebbe renderla nota e noi dovremmo conoscerla”, ha detto.
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Ucraina: 145 i bambini rimasti uccisi da inizio conflitto
Procuratore generale, 222 quelli che sono stati feriti
30 marzo 2022
08:31
E’ salito a 145 il numero dei bambini rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio della guerra.
Lo ha riferito l’ufficio del procuratore generale su Telegram, citato da Unian.

Cresce a 222 il numero dei bambini che hanno riportato ferite negli attacchi delle truppe russe.
La Procura generale ha evidenziato che questi dati non sono definitivi, poichè non vi è alcuna possibilità di raggiungere i luoghi dei bombardamenti nelle aree di ostilità attive e nei territori temporaneamente occupati.
Ucraina, il punto alle ore 10 – Esplosioni vicino a Kiev, bombe nel Lugansk
La Germania in allerta gas. Mosca, ‘con la Cina una voce sola’
30 marzo 2022
10:15
Sul suolo ucraino invaso dalle truppe russe la guerra non si ferma, nuovi bombardamenti segnalati nella notte nel nord-ovest di Kiev, nonostante i russi abbiano annunciato la riduzione delle operazioni sul fronte della capitale; e poi stamani, con forti esplosioni dai sobborghi.

Vittime vengono registrate nella città orientale di Lysychansk, nel Lugansk, colpita dall’ artiglieria pesante russa: ampi danni sulle aree residenziali, riporta il Guardian citando autorità locali.
Sia l’esercito ucraino che il Pentagono ritengono che Mosca non abbia messo in atto alcun ritiro ma un “ingannevole” riposizionamento di truppe, con duemila soldati spostati dalla Georgia. Secondo Londra, peraltro, le truppe russe tornano in Bielorussia per rifornirsi e Mosca compensa la ridotta capacità a terra con attacchi missilistici.
Sul fronte diplomatico, non migliorano i rapporti tra Washington e Mosca, e il Dipartimento di Stato diffonde un nuovo avviso agli americani, invitati a lasciare ‘immediatamente’ la Russia o a non recarvisi perché potrebbero essere ‘trattenuti’ da Mosca in ragione del conflitto in corso in Ucraina. La Casa Bianca esclude intanto che un incontro tra i presidenti americano e russo Joe Biden e Vladimir Putin possa essere messo in agenda prima di una “significativa de-escalation militare”.
Quanto agli spiragli di pace emersi ieri dal negoziato in Turchia fra le due parti, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parla di “segnali positivi”, ma mantiene la cautela e attende risultati concreti: sovranità e integrità territoriale devono essere garantite, dice Kiev, e non ci possono essere compromessi. Ed anche l’Occidente esprime forti perplessità sulle reali intenzioni dello zar. Intanto, i ministri degli Esteri russo Sergei Lavrov e cinese Wang Yi concordano di “rafforzare il coordinamento politico estero” bilaterale e di ampliare i contatti. Lo fa sapere Mosca dopo l’incontro odierno tra i due ministri in Cina: “Russia e Cina parlano con una sola voce negli affari globali”, afferma.
Il fronte economico vede il nodo alimentare, con la Russia accusata dalla vicesegretaria di Stato Usa Wendy Sherman al Consiglio di Sicurezza Onu di aver provocato una “crisi alimentare mondiale” e di far correre il rischio di una carestia in vari Paesi con la guerra all’Ucraina, considerata il “granaio d’Europa”. Mosca respinge le accuse, definendole con l’ ambasciatore russo Anatoly Antonov “parte della guerra dell’ informazione di Washington contro la Russia”. Ma la Sherman ribatte denunciando che i russi stanno bloccando 94 navi alimentari civili nella regione del Mar Nero e hanno bombardato tre navi che trasportano merci, soprattutto agricole, dai porti del Mar Nero in tutto il mondo. E mentre le borse continuano a monitorare gli sviluppi della guerra nella speranza di una de-escalation, il prezzo del gas in Europa scatta in rialzo del 6,1% dopo la notizia che la Germania ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas. Al momento, spiega Berlino, non c’è un problema di approvvigionamento e quella di proclamare l’allerta è una “decisione preventiva” presa in via cautelare.
Germania e Austria attivano allerta preventiva su fornitura gas
Si prepara a un peggioramento dell’approvvigionamento
BERLINO
30 marzo 2022
16:39
Il governo tedesco ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas in Germania.
Lo ha annunciato il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck a Berlino, in una conferenza stampa al ministero, spiegando che a causa della guerra in Ucraina la Germania si prepara a un peggioramento dell’approvvigionamento del gas, attualmente comunque garantito.
Il piano di emergenza del gas prevede tre stadi, ha spiegato Habeck: il primo, quello dell’allerta, attivato oggi, è una “fase di monitoraggio”; il secondo stadio prevedrebbe “l’allarme” e il terzo la proclamazione della “emergenza”. Al momento, ha spiegato Habeck, non c’è un problema di approvvigionamento del gas e quella di proclamare l’allerta è una “decisione preventiva” presa in via cautelare.
Scatta il prezzo del gas in Europa dopo la notizia che la Germania ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas. Il rischio di interruzioni nei flussi dalla Russia, sotteso alla misura, spinge i future ad Amsterdam in rialzo del 6,1% a 115 euro al megawattora.
E dopo la Germania, anche l’Austria ha attivato il sistema di allerta preventiva relativa al piano d’emergenza sulle forniture di gas. Lo ha annunciato il governo di Vienna, dopo che nelle scorse ore la Germania aveva preso la stessa iniziativa.
Ucraina: Russia vuole Nash Store, alternativa a Google Play
Sarà lanciato il 9 maggio, Giorno della Vittoria
30 marzo 2022
10:26
Continuano i tentativi di autarchia tecnologica della Russia.
Il 9 maggio, Victory Day per il paese, Mosca lancerà NashStore, alternativa al Google Play Store, popolare negozio di app del colosso americano.
È stato sviluppato dopo le sanzioni tecnologiche alla Russia.
NashStore – spiega Reuters online – è descritto come un negozio ‘mobile’ in cui gli utenti Android russi possono scaricare diverse app. Anche se ci saranno app che possono essere scaricate gratuitamente, NashStore dovrebbe essere compatibile con le carte bancarie russe Mir per consentire le transazioni. Gli sviluppatori dello store, Digital Platforms, affermano che l’app è stata sviluppata dopo che Alphabet Inc. ha sospeso l’utilizzo del Google Play Store in Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina da parte del paese. “Purtroppo i russi non possono più utilizzare normalmente Google Play per acquistare app e gli sviluppatori hanno perso la loro fonte di reddito. Ecco perché abbiamo creato un app shop russo, NashStore”, afferma Vladimir Zykov, direttore del progetto.
La Russia nei giorni scorsi ha lanciato Rossgram, alternativa a Instagram piattaforma chiusa dal 14 marzo in Russia, bollata dal Cremlino insieme a Facebook come “organizzazione estremista”.   TECNOLOGIA

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Ucraina: Onu, oltre 4 milioni di rifugiati da invasione
In 30 giorni di guerra una persona su 11 ha lasciato il Paese
30 marzo 2022
11:06
Sono più di 4 milioni i rifugiati che sono fuggiti dall’Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa.
Lo fa sapere l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), secondo la quale sono 4,02 milioni le persone che hanno lasciato il paese.
Lo riporta il Guardian. Considerando che l’Ucraina prima dell’invasione aveva una popolazione di circa 44 milioni di persone, questo significa che circa una persona su 11 ha lasciato l’Ucraina in questi oltre 30 giorni di guerra.
Cina, la cooperazione con la Russia ‘non ha limiti’
‘Ci sforziamo per pace e sicurezza, e ci opponiamo all’egemonia’
PECHINO
30 marzo 2022
11:09
La cooperazione sino-russa “non ha limiti”.
Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, in merito allo stato dei rapporti tra Pechino e Mosca dopo il bilaterale tenuto poche ore fa a Tunxi dai ministri degli Esteri Wang Yi e Serghei Lavrov.
“Ci sforziamo per la pace senza limiti, salvaguardando la sicurezza senza limiti e opponendoci all’egemonia senza limiti”, ha aggiunto nel briefing quotidiano Wang, per il quale le relazioni bilaterali “non sono conflittuali e non sono mirate verso terzi”, e continuerammo ad essere orientate verso l’esercizio del “vero multilateralismo”.
Polonia punta a stop import petrolio russo entro anno
Premier Morawiecki, entro il 2022, addio anche a carbone
30 marzo 2022
11:14
La Polonia “farà di tutto” per interrompere l’importazione di petrolio dalla Russia entro la fine di quest’anno e spera di arrivare entro aprile-maggio a un “completo abbandono” del carbone russo in quello che rappresenta il “più radicale piano” di indipendenza energetica dalla Russia in Europa.
Lo ha detto il premier polacco Mateusz Morawiecki in una conferenza stampa a Varsavia, secondo quanto riportano Bloomberg e altre agenzie internazionali.
Ucraina: governatore, Chernihiv bombardata tutta la notte
‘Nonostante annuncio di Mosca di ridurre le operazioni militari
30 marzo 2022
11:18
Chernhiv è stata colpita dagli attacchi russi per tutta la notte, nonostante l’annuncio di Mosca di ridurre le operazioni militari nella città.
Lo denuncia il governatore Viacheslav Chaus su Telegram, secondo quanto riportano i media internazionali.
“Ci crediamo alle promesse? Certo che no”, scrive Chaus, spiegando che le forze russe hanno condotto “attacchi sulla città di Nizhyn, inclusi attacchi aerei, e per tutta la notte hanno colpito Chernihiv”.
Ucraina: salgono a 76.847 profughi in Italia, 1.732 più di ieri
Viminale, destinazioni preferite Milano, Roma, Napoli e Bologna
30 marzo 2022
11:20
Salgono complessivamente 76.847 i profughi ucraini giunti finora in Italia, 73.814 delle quali alla frontiera e 3.033 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.
Lo fa sapere il Viminale sul suo sito.

Nel dettaglio sono 39.617 donne, 7.435 uomini e 29.795 minori.
Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano a essere Milano, Roma, Napoli e Bologna. Rispetto a ieri, l’incremento è di 1.732 ingressi.
Ucraina: Gb frena su possibile ruolo garante neutralità
Vicepremier, ‘vogliamo evitare uno scontro diretto con Russia’
LONDRA
30 marzo 2022
11:21
Il vicepremier britannico Dominic Raab si mostra piuttosto cauto sull’eventualità che il Regno Unito diventi un Paese garante della neutralità e quindi della sicurezza dell’Ucraina (sul modello dell’articolo 5 della Nato) nell’ambito di un accordo di pace fra Kiev e Mosca.

“Dipenderebbe da cosa esattamente comporta – ha sottolineato – siamo stati molto chiari sul fatto che non vogliamo impegnarci in uno scontro militare diretto con la Russia”.
Raab ha aggiunto che Londra è pronta a valutare le richieste del presidente Volodymyr Zelensky ma ricorda che l’Ucraina non è un Paese membro della Nato e quindi Londra non è tenuta a replicare gli impegni di mutua assistenza vigenti fra i membri dell’Alleanza atlantica.
Il vicepremier ha ribadito lo scetticismo del suo governo rispetto all’annunciata riduzione dell’impegno militare sul campo da parte del Cremlino e affermato che le sanzioni britanniche contro Mosca rimarranno in vigore fino al ritiro dall’Ucraina delle truppe russe.
Russia, con Cina una voce sola sulla politica estera
Lavrov incontra Wang: ‘Rafforzata la cooperazione’
30 marzo 2022
11:25
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il suo omologo cinese Wang Yi hanno concordato di “rafforzare il coordinamento politico estero” bilaterale e di “ampliare i contatti bilaterali e multilaterali”: lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo in un comunicato dopo l’incontro odierno tra i due ministri a Tunxi, in Cina.
Lo riporta Interfax. “Sullo sfondo di una complicata situazione internazionale, Russia e Cina continuano a rafforzare i partner strategici e a parlare con una sola voce negli affari globali”, si legge inoltre nella nota.
Ucraina: Kiev chiede missione Onu a Chernobyl
Rischio esplosione munizioni, demilitarizzare zona di esclusione
30 marzo 2022
11:28
“Chiediamo che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite prenda subito delle misure per demilitarizzare la zona di esclusione di Chernobyl ed introdurvi una missione speciale dell’Onu per eliminare il rischio che si ripeta una catastrofe nucleare”.
Lo ha detto la vice premier ucraina Iryna Vereshcuk, secondo quanto riportano i media internazionali, durante la conferenza stampa in cui ha annunciato i nuovi corridoi umanitari concordati per oggi.

Vereshcuk ha detto che secondo le forze armate ucraine c’è il pericolo che delle munizioni esplodano nella centrale nucleare di Chernobyl e che le forze russe che occupano lo stabilimento devono ritirarsi dall’area.
Berlino attiva allerta preventiva su gas in Germania
Si prepara a un peggioramento dell’approvvigionamento
BERLINO
30 marzo 2022
11:31
Il governo tedesco ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas in Germania.

Lo ha annunciato il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck a Berlino, in una conferenza stampa al ministero, spiegando che a causa della guerra in Ucraina la Germania si prepara a un peggioramento dell’approvvigionamento del gas, attualmente comunque garantito.
Israele: Abu Mazen condanna attentato a Bnei Brak
‘Una pace durevole è la via più breve per sicurezza e stabilità’
30 marzo 2022
11:35
Il presidente Abu Mazen ha condannato l’attentato di ieri a Bnei Brak (Tel Aviv) in cui un palestinese giunto dalla Cisgiordania ha ucciso cinque persone.

“L’uccisione di civili palestinesi ed israeliani – ha affermato, secondo la agenzia di stampa Wafa – può solo deteriorare ulteriormente la situazione, specialmente alla vigilia del santo mese del Ramadan e delle festività cristiane ed ebraiche”.
Ha anche messo in guardia da possibili attacchi di ritorsione contro palestinesi da parte di coloni. “Il ciclo di violenze – ha concluso – conferma che una pace durevole e comprensiva è la via più breve per la sicurezza e la stabilità”.
Il presidente Abu Mazen ha condannato l’attentato di ieri a Bnei Brak (Tel Aviv) in cui un palestinese giunto dalla Cisgiordania ha ucciso cinque persone.

“L’uccisione di civili palestinesi ed israeliani – ha affermato, secondo la agenzia di stampa Wafa – può solo deteriorare ulteriormente la situazione, specialmente alla vigilia del santo mese del Ramadan e delle festività cristiane ed ebraiche”.
Ha anche messo in guardia da possibili attacchi di ritorsione contro palestinesi da parte di coloni. “Il ciclo di violenze – ha concluso – conferma che una pace durevole e comprensiva è la via più breve per la sicurezza e la stabilità”.
Cremlino non esclude ampliare lista beni pagati in rubli
Potrebbero essere inclusi tra gli altri anche grano e greggio
30 marzo 2022
12:29
L’idea di ampliare la lista dei beni esportati dalla Russia in rubli può essere presa in considerazione.
Lo afferma il Cremlino, secondo quanto riporta la Tass.
In mattinata il portavoce della Duma Vyacheslav Volodin aveva indicato la proposta di ampliare la lista di prodotti esportati in rubli, includendo tra gli altri anche grano e greggio.
Di Maio, italiani ancora in Ucraina 160, erano 2000
Il numero continua a diminuire
BERLINO
30 marzo 2022
12:31
“Il numero degli italiani in questo momento in Ucraina continua a diminuire.
Adesso sono 160, ricordiamoci che all’inizio erano 2000”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, al punto stampa all’ambasciata d’Italia a Berlino.
Ucraina: capo Aiea loda personale centrale nucleare nel Sud
‘Per la resistenza e resilienza. Meritano ammirazione’
30 marzo 2022
13:18
“Ho ringraziato il personale della centrale nucleare di Konstantinovka, nell’Ucraina meridionale, per la loro resistenza e resilienza durante questi tempi estremamente difficili.
Il personale di tutti gli impianti nucleari dell’Ucraina merita pieno rispetto e ammirazione per aver mantenuto i siti in funzione in modo sicuro in mezzo al conflitto”.
Lo scrive su Twitter il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Mariano Grossi, che oggi è in visita alla centrale nucleare di Konstantinovka per fornire “assistenza tecnica” sulla sicurezza tenendo conto dei timori di pericolosi incidenti.
Ucraina: Usa, Russia blocca 100 navi con cibo nel mar Nero
Lo riferisce la stampa ucraina
30 marzo 2022
13:24
I russi stanno bloccando 94 navi alimentari civili nella regione del Mar Nero e hanno bombardato tre navi che trasportano merci dai porti del Mar Nero in tutto il mondo, in particolare quelle noleggiate da una azienda agricola.
Lo ha detto il primo vicesegretario di Stato americano Wendy Sherman, citato da Ukrinform.

Circa il 30% delle esportazioni mondiali di grano provengono dalla regione del Mar Nero, così come il 20% del mais e il 75% dell’ olio di girasole.
Molti esportatori hanno rinunciato a inviare le loro navi nel Mar Nero, anche nei porti russi.
“La Marina russa sta bloccando l’accesso ai porti ucraini, il che blocca di fatto l’esportazione di grano”, ha detto la Sherman citata da Ukrinform.
Trump a Putin, divulghi informazioni dannose sui Biden
In particolare su Hunter, il figlio del presidente
30 marzo 2022
13:26
Con una controversa richiesta di aiuto in politica interna rivolta al principale nemico degli Usa nel bel mezzo della guerra in Ucraina, Donald Trump ha chiesto a Vladimir Putin di rendere pubblica qualsiasi informazione dannosa a sua conoscenza sulla famiglia Biden, in particolare su Hunter Biden, il figlio del presidente.
“Direi che, se Putin sapesse la risposta, dovrebbe renderla nota e noi dovremmo conoscerla”, ha detto in una nuova intervista.
Cina, la cooperazione con la Russia ‘non ha limiti’
‘Ci sforziamo per pace e sicurezza, e ci opponiamo all’egemonia’
PECHINO
30 marzo 2022
13:35
La cooperazione sino-russa “non ha limiti”.
Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, in merito allo stato dei rapporti tra Pechino e Mosca dopo il bilaterale tenuto poche ore fa a Tunxi dai ministri degli Esteri Wang Yi e Serghei Lavrov.
“Ci sforziamo per la pace senza limiti, salvaguardando la sicurezza senza limiti e opponendoci all’egemonia senza limiti”, ha aggiunto nel briefing quotidiano Wang, per il quale le relazioni bilaterali “non sono conflittuali e non sono mirate verso terzi”, e continuerammo ad essere orientate verso l’esercizio del “vero multilateralismo”.
La Cina “ha fatto del suo meglio per la pace e continuerà a svolgere un ruolo costruttivo nel promuovere a modo suo l’attenzione sulla situazione in Ucraina” ed “è felice di vedere il dialogo e il negoziato tra Russia e Ucraina”, ha quindi risposto Wang Wenbin ad una domanda sulla disponibilità di Pechino ad avere un ruolo di garante di una ipotetica tregua all’indomani del round di colloqui tenuto dalle parti a Istanbul. La Cina “ha sempre attibuito importanza alle legittime preoccupazioni in materia di sicurezza di tutti i Paesi”, ha aggiunto Wang.
Allo stesso tempo, una nota del ministero degli Esteri russo diffusa dopo il bilaterale tra i capi delle rispettive diplomazie afferma che Russia e Cina condannano le sanzioni unilaterali decise da Usa, Ue e alleati contro Mosca per la sua aggressione militare all’Ucraina, definendole “illegali e controproducenti”. “Le parti – si legge – hanno notato la natura controproducente delle sanzioni unilaterali illegali imposte alla Russia dagli Stati Uniti e dai suoi satelliti”.
Ucraina, il punto alle 14. Gelo da Mosca, ‘nessuna svolta negoziale’
Ancora bombardamenti. Per pagare il gas in rubli ci vorrà tempo
30 marzo 2022
14:07
Il conflitto in Ucraina dopo l’invasione russa ormai più di un mese fa prosegue senza soste, mentre da Mosca arriva un commento che frena i possibili entusiasmi dopo il nuovo round di colloqui negoziali di ieri in Turchia.
Nella regione di Kiev la scorsa notte più di 30 bombardamenti da parte russa contro complessi residenziali e infrastrutture sociali, secondo quanto ha riferito l’amministrazione militare regionale.
Attacchi anche a Chernihiv, 150 km a nord-est della capitale, e a Nizhyn.
E l’artiglieria pesante russa è in azione anche nell’est del Paese, dove nel Lugansk è stata bombardata Lysychansk e ci sono vittime. I russi colpiscono quasi tutte le città sulla linea di fronte tra il territorio controllato da Kiev e l’autoproclamata repubblica di Donetsk, spiega alla tv nazionale il governatore regionale Pavlo Kyrylenko, con immagini dei bombardamenti, e notando che la situazione potrebbe peggiorare mentre le forze russe concentrano i loro sforzi per ottenere il controllo della regione. Colpita anche a Mariupol: l’alto rappresentate Ue Josep Borrell riferisce di gravi danni ma nessun ferito per le bombe sull’ ufficio sul campo della missione consultiva Ue, mentre una responsabile ucraina afferma che è stato bombardato un edificio della Croce Rossa.
Sul fronte diplomatico, il Cremlino frena i possibili entusiasmi dopo il nuovo round di ieri in Turchia: niente di “promettente” né alcuna “svolta” nei colloqui russo-ucraini, è il commento all’indomani della trattativa fra le delegazioni di Mosca e Kiev. E si rafforza l’asse con Pechino, con i due ministri degli Esteri che in un vertice in Cina confermano la loro ‘cooperazione senza limiti’ e con una voce sola in politica estera condannano le sanzioni unilaterali decise da Usa, Ue e alleati per l’aggressione all’Ucraina, definendole, fa sapere la Russia, “illegali e controproducenti”. Nel pomeriggio, intanto, è previsto un colloquio telefonico fra il premier Mario Draghi e il presidente russo.
Il dramma della guerra porta con sé quello della fuga da un paese martoriato. Sono più di 4 milioni i rifugiati fuggiti dall’ Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa, secondo quanto spiega l’agenzia delle Nazioni Unite Unhcr. Prima dell’ invasione, l’Ucraina aveva una popolazione di circa 44 milioni di persone, vuol dire che circa una persona su 11 ha lasciato il Paese in questi oltre 30 giorni di guerra. In Italia, spiega la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, sono attualmente circa 75mila, e 5.600 fra questi sono inseriti nei sistemi di accoglienza.
Kiev però indaga sulla deportazione forzata di ‘decine di migliaia’ di residenti da Mariupol e dai territori occupati del Donbass nella Federazione Russa. Secondo il Servizio di sicurezza ucraino, minacciando con le armi, i russi costringerebbero gli ucraini a salire sugli autobus, privandoli dei documenti e portandoli fuori dal Paese. Un episodio così è stato denunciato oggi dal sindaco di Mariupol: “Più di 70 persone, donne e personale medico del reparto di maternità di un ospedale presi con la forza dagli occupanti”.
Sul fronte economico, il Cremlino annuncia che per il pagamento del gas importato dalla Russia servirà ancora tempo, e non inizierà già questa settimana, ha detto il portavoce di Putin, Dmitry Peskov. Questo a dispetto di quanto previsto da un decreto che indicava nel 31 marzo la deadline per il cambio nelle modalità di pagamento, avversata dai Paesi occidentali che insistono per pagare in dollari o euro. “Questo processo richiede più tempo da un punto di vista tecnologico”, ha detto Peskov.
Putin aveva assegnato alla Banca centrale russa il termine del 31 marzo per mettere a punto un meccanismo di pagamento in rubli. Anche la proposta dello speaker della Duma di pagare in rubli altre commodity ha bisogno di lavoro, ha aggiunto Peskov.
Ma prosegue la seduta negativa per le Borse, con le aspettative di tregua raffreddate dai dubbi dell’ Occidente, mentre il gas continua la sua corsa, dopo che il governo tedesco ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas, per prepararsi a un peggioramento dell’ approvvigionamento.
Ucraina: Onu, oltre 4 milioni di rifugiati dall’inizio dell’invasione
In 30 giorni di guerra una persona su 11 ha lasciato il Paese
30 marzo 2022
14:10
Sono più di 4 milioni i rifugiati che sono fuggiti dall’Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa.
Lo fa sapere l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), secondo la quale sono 4,02 milioni le persone che hanno lasciato il paese.
Lo riporta il Guardian. Considerando che l’Ucraina prima dell’invasione aveva una popolazione di circa 44 milioni di persone, questo significa che circa una persona su 11 ha lasciato l’Ucraina in questi oltre 30 giorni di guerra.
Ucraina: Bianchi, 8455 studenti nelle scuole italiane
“Molti i riscontri positivi”
30 marzo 2022
14:18
Il numero totale di alunni accolti attualmente dall’Ucraina è di 8.455, di cui 1.577 nell’infanzia, 4.172 nella primaria, 2.066 nella secondaria di I grado, 640 nella secondaria di II grado.
“Sono largamente in scuola primaria e secondaria di primo grado, meno alla secondaria di secondo grado.
Milleottocentottantotto sono in Lombardia, poi Emilia Romagna e Veneto fino a 56 in Baslicata e 36 in Molise. Sono stati accolti con grande attenzione in tutte le scuole e si sono potuti avvalere della mediazione linguistica”. Così il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, sull’accoglienza scolastica degli studenti ucraini. “Abbiamo molti riscontri positivi, dopo un primo momento di difficoltà; i ragazzi più grandi mantengono un collegamento via Dad con il loro Paese: la mattina seguono le lezioni nelle nostre scuole, il pomeriggio si collegano con l’offerta del ministero dell’Istruzione Ucraina.
Sono state attivate anche le scuole in ospedale. In un paese vicino a Bergamo è arrivato un intero orfanatrofio con 83 ragazzi inseriti poi nei diversi ordini di scuole. Anche la scuola paritaria si è attivata: circa 7500 studenti sono stati accolti nelle scuole statali, 900 in quelle paritarie. Vi è stata un’ampia risposta”, ha proseguito Bianchi, in Commissione Cultura alla Camera, dove si è collegato da casa perchè positivo al Covid “e molto raffreddato”, come lui stesso ha detto ai deputati che lo ascoltavano.
Borrell, ufficio Ue a Mariupol colpito da bombe russe
Gravi danni ma non si registrano feriti
BRUXELLES
30 marzo 2022
14:20
“L’ufficio sul campo della missione consultiva dell’Ue in Ucraina è stato recentemente colpito dai bombardamenti russi, subendo gravi danni.
Nessun membro della missione o collaboratore è rimasto ferito”.
Ne dà notizia l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, esprimendo una “ferma condanna” dell’attacco e “di qualsiasi attacco contro i civili e le infrastrutture civili”.
Attacco a Bnei Brak, Haniyeh (Hamas) si felicita
Hamas biasima Abu Mazen per la condanna dell’attentato
30 marzo 2022
14:23
Il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, ha elogiato il palestinese che ieri a Bnei Brak (Tel Aviv) ha ucciso quattro passanti e un agente di polizia prima di essere abbattuto a sua volta.
“Siamo fieri del popolo palestinese e dei combattenti della libertà della nostra Nazione per questo attacco eroico che ha colpito Israele”, ha affermato Haniyeh secondo il sito Ynet.
La scorsa notte Hamas aveva già espresso tripudio per il nuovo attacco in una città israeliana, il terzo del genere in una settimana.
Hamas ha inoltre criticato la condanna dell’attentato di Bnei Brak giunta nel frattempo dal presidente palestinese, Abu Mazen: “Così facendo si è posto al di fuori della linea nazionale”, ha commentato Hamas.
Terrorismo: maxi-processo Parigi,Salah Abdeslam non risponde
Unico superstite stragi 2015 non chiarisce la sua partecipazione
PARIGI
30 marzo 2022
14:25
Salah Abdeslam, principale imputato al maxiprocesso per le stragi jihadiste a Parigi nel 2015 e unico superstite dei commando che uccisero 130 persone, ha scelto di ricorrere alla “facoltà di non rispondere” in occasione, oggi, dell’interrogatorio in aula sui suoi movimenti la sera di quel 13 novembre.

“Signor presidente, signori della corte – ha detto Abdeslam in apertura di udienza – oggi desidero utilizzare la mia facoltà di non rispondere”.
Il presidente del tribunale, Jean-Louis Périès, ha replicato: “bene, io farò delle domande e non avrò risposte, giusto?”. “Esattamente”, ha risposto con calma l’imputato. “Per quale motivo? – lo ha incalzato il magistrato – lei a volte è stato provocatorio, ma ha trovato anche parole di comprensione per le vittime”. “Ci sono molte ragioni per non parlare – ha risposto Abdeslam – una di queste è proprio che vengo definito provocatore, per questo non voglio più esprimermi. E’ mio diritto, non devo giustificarmi”. “Ho fatto degli sforzi – ha aggiunto – ho mantenuto il silenzio per 6 anni. Poi ho cambiato idea, mi sono espresso nei confronti delle vittime con rispetto. Oggi, non voglio più farlo. Non ce la faccio più”.
Spagna: Sanchez,male inflazione,ma si può invertire tendenza
Il premier: ‘tutto il possibile per attutire impatto guerra’
MADRID
30 marzo 2022
14:25
Il dato dell’inflazione al 9,8% reso noto in Spagna, relativo a marzo, è negativo, ma “invertire la tendenza” è possibile e il governo ha come obiettivo “stabilizzare l’evoluzione del costo della vita”: lo ha affermato il premier spagnolo, Pedro Sanchez, in un intervento in Parlamento ripreso dai media iberici, nel quale ha reso conto di varie tematiche, dalla guerra in Ucraina e l’ultimo vertice della Nato alle relazioni internazionali con il Marocco.
“Faremo tutto il possibile per attutire gli effetti della guerra sulla nostra popolazione”, ha promesso Sanchez, che ha chiesto “unità” ai gruppi possibili per affrontare una situazione che può “mettere a rischio il benessere” del Paese.
Terrorismo: maxi-processo Parigi,Salah Abdeslam non risponde
Unico superstite stragi 2015 non chiarisce la sua partecipazione
PARIGI
30 marzo 2022
14:25
Salah Abdeslam, principale imputato al maxiprocesso per le stragi jihadiste a Parigi nel 2015 e unico superstite dei commando che uccisero 130 persone, ha scelto di ricorrere alla “facoltà di non rispondere” in occasione, oggi, dell’interrogatorio in aula sui suoi movimenti la sera di quel 13 novembre.

“Signor presidente, signori della corte – ha detto Abdeslam in apertura di udienza – oggi desidero utilizzare la mia facoltà di non rispondere”.
Il presidente del tribunale, Jean-Louis Périès, ha replicato: “bene, io farò delle domande e non avrò risposte, giusto?”. “Esattamente”, ha risposto con calma l’imputato. “Per quale motivo? – lo ha incalzato il magistrato – lei a volte è stato provocatorio, ma ha trovato anche parole di comprensione per le vittime”. “Ci sono molte ragioni per non parlare – ha risposto Abdeslam – una di queste è proprio che vengo definito provocatore, per questo non voglio più esprimermi. E’ mio diritto, non devo giustificarmi”. “Ho fatto degli sforzi – ha aggiunto – ho mantenuto il silenzio per 6 anni. Poi ho cambiato idea, mi sono espresso nei confronti delle vittime con rispetto. Oggi, non voglio più farlo. Non ce la faccio più”.
Zelensky al mondo, appoggiate Social Media Rally il 9 aprile
Presidente invita a partecipare a campagna #StandUpForUkraine
30 marzo 2022
14:26
“Esorto gli amici dell’Ucraina in tutto il mondo a partecipare alla campagna #StandUpForUkraine e ad appoggiare l’evento online Social Media Rally il 9 aprile.
Il vostro aiuto contribuirà alla nostra vittoria comune.
Sono grato a @vonderleyen, @Justin Trudeau, @GlblCtzn per la loro leadership e il supporto”: lo ha scritto in un tweet il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Polonia punta a stop import petrolio russo entro anno
Premier Morawiecki, entro il 2022, addio anche a carbone
30 marzo 2022
14:31
La Polonia “farà di tutto” per interrompere l’importazione di petrolio dalla Russia entro la fine di quest’anno e spera di arrivare entro aprile-maggio a un “completo abbandono” del carbone russo in quello che rappresenta il “più radicale piano” di indipendenza energetica dalla Russia in Europa.
Lo ha detto il premier polacco Mateusz Morawiecki in una conferenza stampa a Varsavia, secondo quanto riportano Bloomberg e altre agenzie internazionali.
Zelensky al mondo, appoggiate Social Media Rally il 9 aprile
Presidente invita a partecipare a campagna #StandUpForUkraine
30 marzo 2022
14:32
“Esorto gli amici dell’Ucraina in tutto il mondo a partecipare alla campagna #StandUpForUkraine e ad appoggiare l’evento online Social Media Rally il 9 aprile.
Il vostro aiuto contribuirà alla nostra vittoria comune.
Sono grato a @vonderleyen, @Justin Trudeau, @GlblCtzn per la loro leadership e il supporto”: lo ha scritto in un tweet il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Moglie di Sassoli: al Parlamento Europeo la sua avventura più bella
Inaugurata a Bruxelles la foto ritratto nella galleria degli ex presidenti
BRUXELLES
30 marzo 2022
14:38
David Sassoli ha vissuti i 12 anni trascorsi al Parlamento Europeo come la “più bella avventura della sua vita.
E con il suo sorriso da questa parete continuerà a raccontare la sua fede nel sogno europeo”.
Cosi’ Alessandra Vittorini, con la voce rotta dall’emozione, ha ricordato il marito in occasione della cerimonia tenutasi per inaugurare la foto ritratto di David Sassoli da oggi esposta nella galleria degli ex presidenti dell’Europarlamento allestita nella sede di Bruxelles. “Grazie A David – ha detto ancora la signora Vittorini – questa casa è diventata un pò la nostra casa e abbiamo imparato ad avere una visione diversa del mondo”.
Alla cerimonia ha presenziato l’attuale presidente del Pe, la maltese Roberta Matsola. “David Sassoli – ha detto – sarà sempre ricordato come un vero leader europeo, un campione della democrazia che è stato capace di guidare questa assemblea stoicamente attraverso quelle che avrebbe potuto essere una crisi esistenziale se non fosse stato per la sua salda conduzione. La pandemia globale – ha aggiunto – ha messo alla prova il ruolo legislativo e di verifica dell’Europarlamento.Non è stato facile. Ma con Sassoli al timone non c’è mai stata una discontinuità democratica”.
Ecuador: crisi governo si dimette ministra Interni Vela
Disaccordo con presidente Lasso, mancato scioglimento parlamento
QUITO
30 marzo 2022
14:40
La ministra degli Interni dell’Ecuador, Alexandra Vela, ha presentato le sue dimissioni dall’incarico che sono state accolte dal presidente della Repubblica, Guillermo Lasso.
Lo riferisce il portale di notizie Primicias.

In una lunga lettera in cui ha spiegato il motivo della sua rinuncia, Vela si è riferita esplicitamente a un disaccordo con la linea politica presidenziale di fronte ai problemi causatigli dall’ostruzionismo praticato dal Parlamento ecuadoriano.
Durante gli otto mesi in cui è stata alla guida del suo ministero, Vela si è sempre più convinta che per “preservare la democrazia e trasformare il Paese”, il capo dello Stato avrebbe dovuto avvalersi della norma costituzionale conosciuta come ‘muerte cruzada’ (morte incrociata).
In base ad essa Lasso avrebbe potuto decretare lo scioglimento del Parlamento che, come conseguenza, avrebbe comportato anche la contemporanea caduta del governo e dello stesso presidente Lasso.
La misura avrebbe portato a nuove elezioni generali, legislative e presidenziali, in cui lo stesso Lasso aveva la possibilità di ricandidarsi. Ma questa ipotesi è stata esclusa, e quindi Vela ha deciso di abbandonare il suo incarico.
Privo di un partito forte e di una maggioranza di governo, il capo dello Stato è in Ecuador in permanente conflitto con il Parlamento che ostacola pesantemente la sua azione di governo, come recentemente ha fatto bocciando la Legge sugli investimenti di iniziativa governativa.
Gb: Johnson dopo multe Partygate, ‘resto al mio posto’
Respinge richiesta dimissioni Starmer e lo accusa di ipocrisia
LONDRA
30 marzo 2022
14:42
II premier britannico Boris Johnson resta al suo posto e respinge con forza una richiesta di dimissioni per lo scandalo Partygate, dai toni molto minori rispetto a quelle fatte in passato, arrivata dal leader dell’opposizione laburista, Keir Starmer, durante il Question Time alla Camera dei Comuni.
L’ultimo atto della vicenda è avvenuto ieri con la polizia di Londra che ha consegnato le prime 20 multe per le violazioni delle restrizioni anti-Covid durante feste e altri eventi tenuti a Downing Street (e Whitehall) nel 2020-21.

“Gli investigatori devono andare avanti con il loro lavoro, ma nel frattempo noi andiamo avanti con il nostro”, ha sottolineato il primo ministro, che non è al momento fra le persone (soprattutto funzionari) sanzionate. Johnson ha anche accusato di ipocrisia il segretario laburista che “solo una settimana fa” gli aveva detto di restare al suo posto per poter garantire al Paese la stabilità politica necessaria per affrontare la guerra in Ucraina e tutte le sue conseguenze in patria e in ambito internazionale.
Nel suo intervento odierno Starmer ha rilanciato l’accusa nei confronti del leader Tory di aver mentito ai Comuni quando sosteneva che non erano state violate le regole negli eventi poi finiti sotto indagine, mentre le multe della polizia mostrano chiaramente che le norme non sono state rispettate.
Italia-Libano: comandante Unifil visita base italiana
Prima visita del nuovo generale dopo avvicendamento con Del Col
30 marzo 2022
15:08
BEIRUT, 30 MAR – A un mese dalla sua nomina quale capo della missione e comandante di Unifil, il contingente Onu schierato nel sud del Libano a ridosso della Linea Blu di demarcazione con Israele, il generale spagnolo Aroldo Lazaro, ha visitato oggi, per la prima volta dal suo insediamento, la base “Millevoi”, sede del comando del Settore ovest dell’area di responsabilità di Unifil e quartier generale del contingente italiano in Libano.

Lo riferisce oggi un comunicato del comando di Unifil con sede a Naqura, località costiera libanese a ridosso della Linea Blu.

Ad accogliere il comandante di Unifil è stato il generale Massimiliano Stecca, comandante del Settore ovest, che ha illustrato al generale Lazaro, tutte le attività in corso, aggiornandolo sulla situazione operativa e logistica del settore a guida italiana.
Durante il saluto ai caschi blu del Settore ovest, il comandante di Unifil ha voluto esprimere la sua soddisfazione e il ringraziamento per il lavoro svolto, con particolare riferimento all’applicazione della Risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Il generale Lazaro ha preso il posto alla fine di febbraio scorso del generale italiano Stefano Del Col, rimasto a capo di Unifil per più di tre anni e mezzo.
La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, al suo sesto mandato nel paese mediorientale. Nel Settore ovest operano 3.800 caschi blu di 16 paesi diversi.
L’intera missione Unifil comprende militari di 46 paesi differenti. Sono circa mille i soldati italiani che partecipano a Unifil.
Mariupol, donna stuprata per giorni dai russi davanti al figlio
E’ morta in seguito alle ferite annuncia il ministero della Difesa ucraino
30 marzo 2022
18:20
Il governo di Kiev denuncia un orrore di guerra compiuto dai russi.
“A Mariupol gli occupanti hanno violentato una donna per diversi giorni di fronte al figlio di sei anni”, ha reso noto il ministero della difesa ucraino, aggiungendo che la donna “è morta in seguito alla ferite”, mentre al piccolo sono diventati grigi i capelli per lo shock.
“Questo non è un film dell’orrore.
Stupro, violenza, omicidio: questo è ciò che significa il ‘mondo russo'”, aggiunge il ministero sul profilo Twitter.

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Gb: ‘Andrea riabilitato’ dalla regina, monta lo sconcerto
Tabloid evocano segnali d’irritazione anche da Carlo e William
LONDRA
30 marzo 2022
18:02
Suscitano commozione, ma anche polemiche sui media britannici le immagini della liturgia in memoria del principe consorte Filippo, a poco meno di un anno dalla morte, che ieri hanno segnato la ricomparsa a un evento pubblico esterno – nell’abbazia di Westminster, a Londra – della quasi 96enne regina Elisabetta dopo oltre 5 mesi di assenza dalle scene per ordine dei medici.
Commozione per gli occhi lucidi dell’anziana sovrana, che oggi intanto ricorda il ventennale dell’addio alla popolare regina madre; polemiche per la sua scelta di farsi accompagnare nel tragitto dal castello di Windsor fino all’ingresso in chiesa dal più controverso dei suoi 4 figli: il terzogenito Andrea, privato dei titoli ufficiali di rappresentanza del casato giusto pochi mesi fa a causa del coinvolgimento nei sospetti dello scandalo sessuale e di sfruttamento di ragazze minorenni legato alla figura del defunto faccendiere americano Jeffrey Epstein.Scelta bollata come “una macchia” sulla funzione religiosa e sulla Royal Family dal Mirror, e sottolineata in prima pagina con evidente perplessità anche dal Guardian come da altre testate. Mentre, fra i giornali popolari, persino il destrorso (e monarchico) Daily Mail non esita a evocare apertamente sentimenti di “sconcerto” per l’immagine di Elisabetta II al braccio dello “svergognato Duca” di York: seppure attribuendo la colpa dell’accaduto solo a quest’ultimo (quindi non a Sua Maestà), al fatto che egli abbia apparentemente cercato di approfittare dell’occasione pubblica per riguadagnare il centro del palcoscenico nelle foto di famiglia fra i reali di casa Windsor e rivendicare platealmente quei legami di sangue che non possono comunque essergli negati. Un atteggiamento che, stando alle solite fonti anonime care ai tabloid, sembra aver scatenato pure “la forte” irritazione del fratello maggiore, l’erede al trono Carlo, e del primogenito di questi (secondo in linea di successione alla corona) William: futuri re ai quali – a suo tempo – era stato accreditato un peso decisivo nel convincere la regina a escludere l’ormai impresentabile “figlio prediletto” Andrea da ogni ruolo formale in seno alla dinastia.
Covid: Usa, Biden oggi riceve la quarta dose del vaccino
L’ultimo richiamo per il presidente era stato a settembre
WASHINGTON
30 marzo 2022
18:04
Il presidente americano Joe Biden riceverà la sua quarta dose di vaccino contro il coronavirus oggi dopo il via libera della Fda al richiamo per gli over 50.
Lo riferisce la Cnn.
Il presidente, che tra qualche ora farà un punto sulla situazione della pandemia negli Stati Uniti, aveva ricevuto la terza dose di vaccino anti-Covid a settembre.
Italia-Libano: comandante Unifil visita base italiana
Prima visita del generale Lazaro dopo avvicendamento con Del Col
30 marzo 2022
18:30
A un mese dalla sua nomina quale capo della missione e comandante di Unifil, il contingente Onu schierato nel sud del Libano a ridosso della Linea Blu di demarcazione con Israele, il generale spagnolo Aroldo Lazaro, ha visitato oggi, per la prima volta dal suo insediamento, la base “Millevoi”, sede del comando del Settore ovest dell’area di responsabilità di Unifil e quartier generale del contingente italiano in Libano.Lo riferisce oggi un comunicato del comando di Unifil con sede a Naqura, località costiera libanese a ridosso della Linea Blu.Ad accogliere il comandante di Unifil è stato il generale Massimiliano Stecca, comandante del Settore ovest, che ha illustrato al generale Lazaro, tutte le attività in corso, aggiornandolo sulla situazione operativa e logistica del settore a guida italiana.
Durante il saluto ai caschi blu del Settore ovest, il comandante di Unifil ha voluto esprimere la sua soddisfazione e il ringraziamento per il lavoro svolto, con particolare riferimento all’applicazione della Risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Il generale Lazaro ha preso il posto alla fine di febbraio scorso del generale italiano Stefano Del Col, rimasto a capo di Unifil per più di tre anni e mezzo.
La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, al suo sesto mandato nel paese mediorientale. Nel Settore ovest operano 3.800 caschi blu di 16 paesi diversi.
L’intera missione Unifil comprende militari di 46 paesi differenti. Sono circa mille i soldati italiani che partecipano a Unifil.
Draghi sente Putin,pronti a aiutare pace,serve de-escalation
Roma chiede il cessate il fuoco. Contatti proseguiranno
30 marzo 2022
18:48
C’è stata nel pomeriggio un colloquio telefonico tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e il presidente russo Vladimir Putin.
Durante il colloquio, durato un’ora, il premier ha ribadito la disponibilità del governo italiano a contribuire al processo di pace, in presenza di chiari segni di de-escalation da parte della Russia, sottolineando l’importanza di stabilire quanto prima un cessate il fuoco per proteggere la popolazione civile e sostenere lo sforzo negoziale.
Nel corso della telefonata, inoltre, il capo del Cremlino ha descritto il sistema dei pagamenti del gas russo in rubli.
Il premier Mario Draghi e il presidente della federazione russa Vladimir Putin hanno infine concordato sull’opportunità di mantenersi in contatto.
Qui Pechino, ‘gli Usa soffocano l’Europa’
Affondo del Partito comunista, ‘Ucraina come pedina scacchiera’
31 marzo 2022
17:35
Gli Stati Uniti stanno usando l’Ucraina come “una pedina sulla loro scacchiera geopolitica, in modo da contenere la Russia, soffocare l’indipendenza strategica dell’Europa e sostenere la sua egemonia in declino in Europa”.
Il Quotidiano del Popolo, la voce del Partito comunista cinese, ha assestato un duro affondo contro Usa, Nato e soprattutto l’Europa, incapace si sfilarsi dalla stretta americana, alla vigilia del 23esimo summit Cina-Ue in collegamento video che coinvolgerà il presidente Xi Jinping e il premier Li Keqiang quali controparti dei presidenti del Consiglio e della Commissione europei, rispettivamente, Charles Michel e Ursula von der Leyen.
“Gli alleati europei degli Stati Uniti stanno pagando un prezzo tangibile per la guerra in Ucraina, come l’afflusso di rifugiati e la carenza di energia. Tuttavia, gli Stati Uniti, che vantano ricche risorse di gas e petrolio e si trovano dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, stanno traendo profitti generosi”, si legge in un commento firmato Zhong Sheng (“voce della Cina”), lo pseudonimo usato per veicolare le posizioni ufficiali del Pcc in politica estera su temi primari. “Dopo la Seconda guerra mondiale, gli Usa hanno sempre preteso di essere i guardiani della pace mondiale, ma in realtà sono più un custode dei propri interessi ;;come Paese che adora ‘l’America prima di tutto’. Dare la colpa ad altri per salvaguardare la propria egemonia è una pratica abituale degli Stati Uniti: fin dall’inizio della crisi in Ucraina, hanno accusato la Cina di non impedire la guerra sapendo che era inevitabile, hanno diffuso l’assurdità che la Russia avesse chiesto assistenza militare alla Cina, e ha chiesto ipocritamente a tutti i Paesi, inclusa la Cina, di salvaguardare l’ordine internazionale”. Proprio sulla questione Ucraina, con la Nato spinta a est fino ai confini della Russia, “la Cina parla a favore della giustizia e opera per la pace con una visione a lungo termine, svolge sempre un ruolo costruttivo, sostiene tutti gli sforzi volti ad alleviare la situazione e alla ricerca di una soluzione politica e si oppone a qualsiasi atto controproducente raggiungere una risoluzione diplomatica o addirittura portare a un’escalation”. Le azioni degli Stati Uniti riflettono che il Paese, guidato da una mentalità da Guerra Fredda, “si comporta come un egemone, un prepotente e come il capo del mondo: dovrebbero capire – ed è l’attacco finale – che per risolvere la crisi Ucraina sono necessari colloqui e negoziati”, mentre definire un ordine internazionale basato su regole con standard unilaterali e costringere altri Paesi a schierarsi “sono espedienti che non funzioneranno mai”.
Qui Berlino: ‘noi preparati’, Putin non ricatti ‘Gas si paga in euro’
Coordinati con Parigi contro caro prezzi
BERLINO
31 marzo 2022
19:11
La Germania è preparata, qualsiasi sia la decisione di Vladimir Putin sul gas per l’Europa.
È quello che ha garantito il governo tedesco, che oggi ha ribadito la linea della fedeltà ai contratti sul rifornimento di gas russo, e dunque del pagamento in euro.
A pochi minuti dall’ultimatum di Mosca, sul fatto che da domani i “paesi ostili” dovranno pagare in rubli, il cancelliere Olaf Scholz ha reagito con nettezza: “Abbiamo guardato i contratti, il gas si paga in euro. E ho chiarito a Putin, ieri al telefono, che rimarrà così”. Nel colloquio, avvenuto stavolta su iniziativa del presidente russo, Putin aveva garantito a Scholz che i contraenti europei avrebbero potuto continuare a pagare nella loto valuta. Alla banca di Gazprom, aveva aggiunto, che non è sotto sanzioni, i versamenti saranno effettuati nelle divisa in euro, e sarà l’istituto russo a convertirli successivamente in rubli. Una procedura che Scholz non ha convalidato al telefono, chiedendo un’informativa scritta a riguardo. E anche oggi ha affermato che questa impostazione sarà oggetto di attenzione a Berlino, ma una cosa è già chiara: “Le imprese potranno pagare, vorranno pagare e pagheranno in euro”. È stato invece il ministro dell’economia Habeck, accanto al collega francese, ad assicurare che le misure precauzionali sono state già prese e che Berlino sia pronta ad ogni evenienza: la Germania non si lascia ricattare sull’energia, è il segnale. Il monitoraggio del gas è partito, “il rifornimento è attualmente stabile”. Il vicecancelliere verde ha poi annunciato uno “stretto coordinamento” col francese Bruno La Maire anche per fronteggiare il caro prezzi: “proteggeremo le imprese e i bilanci privati”. E lo scambio fra Parigi e Berlino sarà quotidiano. In giornata Habeck ha incontrato anche il fratello del sindaco di Kiev, Vladimir Klitschko, arrivato a sorpresa a Berlino per una missione speciale. L’ex pugile ha spiegato alla Bild di essere venuto a chiedere personalmente un maggior aiuto militare e umanitario alla Germania.
Il dramma di Bruce Willis “Ho l’afasia, non posso più recitare”
L’attore con un post sui social
NEW YORK
30 marzo 2022
19:00
Bruce Willis è affetto da afasia, la perdita della capacità di comporre o comprendere il linguaggio, ed è quindi costretto ad abbandonare la recitazione.Lo ha rivelato lo stesso attore, 67 anni.
con un post su social media. Willis, ex marito di Demi Moore, ha raggiunto la notorietà interpretando John McClane nel film Trappola di cristallo (1988), primo capitolo della serie cinematografica Die Hard.
All’Opera di Parigi sul podio poker di debutti italiani
Per la prima volta Scappucci, Bignamini, Manacorda a Di Felice
30 marzo 2022
19:03
E’ una stagione al femminile con un tocco di italianità quella dell’Opéra di Parigi, che si aprirà il 3 settembre con Tosca diretta da Gustavo Dudamel, che del teatro parigino è direttore musicale.
Ucraina: Netrebko, condanno la guerra voglio tornare in scena
La cantante, “ho incontrato Putin solo una manciata di volte”
BERLINO
30 marzo 2022
19:11
Ha incontrato Putin soltanto “una manciata di volte”, e prende chiaramente le distanze dalla guerra in Ucraina: l’avvocato tedesco della soprano russa Anna Netrebko ha diffuso una dichiarazione, in cui annuncia il suo ritorno sulle scene europee a fine maggio.
“Condanno espressamente – dice – la guerra contro l’Ucraina e il mio pensiero va alle vittime di questa guerra e alle loro famiglie.La mia posizione è chiara. Non sono membro di nessun partito politico, né sono affiliata a nessun leader della Russia.
Riconosco e mi rammarico che alcune mie azioni o dichiarazioni del passato potrebbero a volte essere state mal interpretate”.
Dopo l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, diversi teatri d’opera, ad esempio la Bayerischen Staatsoper di Monaco e la berlinese Staatsoper Berlin, avevano chiesto a Netrebko una condanna chiara della guerra. Alle richieste Netrebko aveva reagito con risposte considerate insoddisfacenti da diversi teatri. La cantante aveva poi annullato personalmente le proprie partecipazioni, prendendosi una pausa. I critici ricordano che Netrebko ha più volte incontrato Putin, ricevendo da questi onori personali, e nel 2014 avrebbe sostenuto i separatisti russi del Donetsk.
Nel suo comunicato, Netrebko aggiunge invece di aver “incontrato il presidente Putin solo una manciata di volte”, di non aver ricevuto mai sostegno economico dalla Russia e di risiedere da tempo in Austria. “Amo la Russia, il mio paese d’origine, e attraverso la mia arte mi adopero esclusivamente per la pace e la concordia”, conclude il comunicato.
A Beregovo, qui la porta verso l’Ungheria IL REPORTAGE
L’Ordine di Malta assiste i profughi: ‘Passati in 600 mila’
BEREGOVO
30 marzo 2022
19:25
Arrivano alla spicciolata, dopo l’ondata delle ultime settimane, ma è un flusso ininterrotto di visi stanchi e sguardi smarriti: i profughi ucraini che arrivano al centro di assistenza dell’Ordine di Malta a Beregsurany, in territorio ungherese vicino alla frontiera ucraina, hanno pochissimo – i più solo una valigetta – e tutto da chiedere.
In 600.000 hanno attraversato questa frontiera, passando dalla Transcarpazia, la provincia ucraina dove è maggioritaria l’etnia ungherese.
E dove la guerra, fortunatamente, non è ancora arrivata.
“Noi siamo qui per chiedere loro di cosa hanno bisogno – spiega Imre Szabjan, capo delle operazioni di soccorso in Ungheria dell’Ordine – qui li registriamo, offriamo assistenza medica e passaggi per dove vogliono arrivare. Budapest, ma anche Praga o Vienna. Restano di solito 1-2 giorni, poi proseguono il loro viaggio. C’è poi chi non sa dove andare, e allora diamo anche un alloggio temporaneo”. Poco più in là, Olga, che ha con sé il gatto Zen, arriva da Kiev: “Vengo dal Donetsk – racconta – ma dal 2014 mi sono trasferita nella capitale. Ora voglio andare in Germania per studiare moda. Parto oggi stesso”. Ha dormito per giorni in cantina, mentre cadevano le bombe, e poi è arrivata qui in autostop. E per una persona che va altre arrivano, anziani, ma anche una squadra di lotta greco-romana, che si fa orgogliosa una foto con la bandiera gialla e blu.
Vanno a Budapest per una serie di incontri. Chissà quando potranno rientrare in patria.
La polizia ungherese controlla con discrezione che qualcuno non si approfitti delle persone più fragili, come donne e bambini, per trasformarle in vittime del traffico di esseri umani. Una campagna di informazione promossa dall’Ordine di Malta ha invitato a non prendere passaggi da sconosciuti. Il flusso, spiegano all’Ordine (che per l’emergenza Ucraina ha stanziato complessivamente 40 milioni di euro), è ora più lento perché la maggior parte di chi voleva lasciare il Paese lo ha già fatto (oggi sfiorano i 4 milioni), e i ponti distrutti sul fiume Dnepr impediscono a molti di spostarsi ad ovest. In ogni caso, spiega Szabjan, “in Transcarpazia ci sono circa 500.000 persone sfollate da altre parti dell’Ucraina. Aspettano per vedere cosa succede”. Solo qualche giorno fa qui transitavano 1.200 persone al giorno.
Pochi chilometri e si entra in Ucraina, dove le strade disastrate mostrano una differenza immediata con la curata campagna d’Ungheria. Poche macchine, rispetto ai giorni scorsi – quando erano migliaia, così come le persone che arrivavano qui a piedi – sono in fila in attesa di entrare in Ungheria. A Beregovo l’Ordine è attivo da decenni, e assiste bambini disabili e quelli di etnia Rom, qui numerosissimi. La guerra ha cambiato il quadro, ma l’opera continua, anche oltre i rifugiati. In un capannone, montagne di aiuti – oggi ce ne sono circa 100 tonnellate – che arrivano da ogni dove, aspettano di essere smistate in ogni parte del Paese sconvolto dalla guerra, da Mariupol a Leopoli, fino a Kiev. L’Ordine è attivo in maniera capillare, con hotspot e presidi, così come in Ungheria, dove coordina l’azione di tutte le ong impegnate nei soccorsi.
“Riceviamo qualcosa come 5.000 tonnellate di aiuti al giorno”, dice Tunde Hnatik, ucraina di etnia ungherese. “Qui facevano mattoni, ora lo usiamo noi come magazzino”. Dentro c’è di tutto, dal cibo in scatola ai pannolini, da enormi latte di fagioli a paste di marche mai viste in Italia.
Alla mensa dell’Ordine, poco distante al centro di Beregovo, un’anziana volontaria sorridente ha appena cucinato il goulash . “Qui tutti danno una mano, a cucinare, a portare doni”, dice Maria, venuta qui da Budapest, all’inizio della guerra. “Senti che buon profumo”.
Patriarcato Mosca auspica incontro con il Papa “quest’anno”
Ambasciata russa rilancia affermazioni del metropolita Hilarion
CITTÀ DEL VATICANO
30 marzo 2022
19:48
La Chiesa ortodossa russa auspica un incontro tra il Patriarca Kirill e Papa Francesco di persona “quest’anno”.
Lo scrive in un tweet l’ambasciata russa presso la Santa Sede rilanciando un articolo di Ria Novosti che riferisce le affermazioni in questo senso del metropolita Hilarion, responsabile delle relazioni internazionali del patriarcato di Mosca.
“Si sta lavorando” a quest’incontro, ha detto, aggiungendo che a causa dello sviluppo degli eventi in Ucraina il Papa e il Patriarca hanno avuto bisogno di comunicare prima rispetto all’incontro che si sta organizzando in presenza, anche se a distanza (il colloquio si era tenuto il 16 marzo).
Qui Washington, Biden attacca sul caro petrolio
Verso rilascio 1 milione barili al giorno contro prezzi elevati
NEW YORK
31 marzo 2022
17:32
Joe Biden si appresta a una mossa shock per combattere l’inflazione e riguadagnare consensi fra gli americani.
Il presidente si avvia ad annunciare il rilascio di 1 milione di barili al giorno dalle riserve petrolifere nel tentativo di calmierare la corsa dei prezzi dell’energia innescata dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
Negli ultimi mesi l’amministrazione è già ricorsa in ben due occasioni alle riserve petrolifere nell’ambito di sforzi coordinati con gli alleati per calmierare la volata delle quotazioni del greggio e dell’energia. In novembre gli Stati Uniti hanno rilasciato 50 milioni di barili, in marzo altri 30 e ora potrebbero rilasciarne – secondo gli osservatori – fino a 180 milioni, la quota maggiore della storia. Il ricorso alle riserve petrolifere strategiche ha avuto finora effetti limitati: si tratta infatti di una misura che richiede tempo per far sentire i suoi effetti e, soprattutto, non è in grado di causare un drastico calo dei prezzi. Per Biden però l’inflazione è il maggiore problema di politica interna perché rischia di mettere in pericolo le elezioni di metà mandato, alle quali i democratici già si affacciano in difficoltà. Tutti i sondaggi indicano nel caro-vita la maggiore preoccupazione degli americani. Contro la fiammata dei prezzi la Fed ha aperto una stagione di rialzi dei tassi di interesse nonostante le incertezze della guerra. E ora il timore diffuso, e certificato da vari indicatori di Wall Street, è quello di una recessione.
Qui Parigi, Macron invoca tregua umanitaria
Dopo il colloquio di ieri con Putin dall’Eliseo oggi un tweet
PARIGI
30 marzo 2022
20:14
Continua la battaglia di Emmanuel Macron per una tregua e per il rispetto del diritto umanitario in Ucraina, dopo che ieri il presidente aveva telefonato a Vladimir Putin chiedendo proprio il rispetto di quei principi per alleviare la situazione degli abitanti di Mariupol, la città assediata.
“Oggi è un edificio della Croce Rossa ad essere stato colpito a Mariupol – ha incalzato oggi il presidente francese in un tweet – il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) è un attore neutro ed imparziale, che non può essere preso come obiettivo.
Come non possono essere presi per obiettivo i civili, il personale sanitario o i malati. Di nuovo, lo dico con forza: tregua e rispetto del diritto umanitario”: lo scrive in un tweet il presidente francese, Emmanuel Macron. Ieri, il capo dell’Eliseo aveva parlato per un’ora al telefono con Putin, mettendo proprio le questioni umanitarie al centro del colloquio, con l’obiettivo di “garantire un’operazione umanitaria da lanciare già dai prossimi giorni”. Alla Russia, il presidente francese rimprovera il “mancato rispetto del diritto umanitario internazionale”. Il colloquio si è concluso con la presa d’atto che al momento “non ci sono le condizioni” per un’operazione umanitaria di evacuazione di Mariupol, così come chiesto da Francia, Turchia e Grecia. Ma l’Eliseo aveva aggiunto che il presidente russo aveva assicurato che avrebbe “riflettuto” sulla proposta per dare poi una risposta al suo omologo francese.
‘Z come la svastica’, la Germania vuole bandirla
Da Zurich a Samsung, anche le aziende evitano la lettera simbolo
BERLINO
31 marzo 2022
07:12
“La guerra di aggressione russa contro l’Ucraina è un crimine.
Chi approva pubblicamente questa guerra di aggressione può essere perseguito penalmente.
Questo vale anche per l’esibizione del simbolo Z. Le autorità federali tengono d’occhio l’uso del simbolo”. Il messaggio più chiaro è arrivato da questo post del 29 marzo, pubblicato sul profilo ufficiale Twitter del ministero dell’Interno tedesco. Da giorni diversi governi dei vari Laender tedeschi hanno sottolineato di volersi occupare della perseguibilità del nuovo simbolo filo-russo. Dalla città stato di Berlino alla Baviera, dalla Bassa Sassonia allo Schleswig-Holstein, la discussione in merito sembra appena iniziata.
Intanto una prima denuncia sarebbe stata fatta dalla polizia a Rinteln, in Bassa Sassonia, contro due cittadini di origine russa che esibivano la Z sulla loro auto. Indagini vengono invece condotte a Wuerzburg (Baviera), dove cinque Z sono state scritte con lo spray su una chiesa, e a Hildesheim (sempre in Bassa Sassonia), dove le auto appartenenti a dei rifugiati ucraini sono state segnate contrassegnate con la lettera incriminata.
Da un punto di vista culturale, la posizione delle autorità sembra agganciarsi allo storico divieto tedesco dell’esibizione dei simboli nazisti come la svastica. Non c’è tuttavia bisogno di alcuna legge nuova per il caso della Z filo-russa. In Germania la sua esibizione è eventualmente perseguibile tramite il paragrafo 140 del codice penale, che punisce l’approvazione o celebrazione di un crimine “in modo da disturbare la pace pubblica”, un reato che prevede fino a 3 anni di carcere o una multa in denaro. Che l’invasione dell’Ucraina possa, in prima battuta, essere invece legalmente definita come “crimine” deriva soprattutto dal paragrafo 13 del Voelkerstrafgesetzbuch, l’apposito codice tedesco per i reati contro la legge internazionale, che punisce “chiunque intraprenda una guerra di aggressione o un atto di aggressione che per la sua natura, gravità e portata costituisca una flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite”.
Nel frattempo, anche diverse aziende stanno rinunciano all’uso della lettera Z, in questo caso per motivi di branding.
La nota compagnia assicurativa svizzera Zurich, il cui logo è proprio una Z, sta temporaneamente rimuovendo l’uso della lettera dai canali social, “dove appare isolata e potrebbe essere fraintesa”. Un’operazione simile viene fatta per mercati come Lituania e Lettonia dalla multinazionale sudcoreana Samsung, che sta già eliminando la Z dai nomi di alcuni smartphone (ad esempio lo Z Flip e il Galaxy Z).
Gli armeni di Leopoli, ‘Noi siamo con Kiev’
‘Yerevan vicino a Mosca ma il popolo si sente tradito da Putin’
LEOPOLI
30 marzo 2022
20:57
Sono quasi tremila.
Nessuno di loro, da quando è iniziata la guerra, ha lasciato il Paese.
Sono gli armeni di Leopoli e, sin dal primo giorno, non hanno mai avuto un dubbio: “Essere al fianco dell’Ucraina”. A spiegarlo in un intervista è Tigran Aryutinov, portavoce di una comunità che da secoli abita nella capitale dell’Ovest del Paese. “Un tempo qui c’erano cinque chiese e sei monasteri, ora ne è rimasta una, ma è bellissima”, racconta Aryutinov, imprenditore edile di mestiere, volontario sin dall’inizio del conflitto per vocazione. “Ogni armeno sta dando una mano come può, ci sono i ristoratori che cucinano per gli sfollati e coloro che hanno deciso di arruolarsi”.
L’Armenia, Paese considerato piuttosto vicino alla Russia soprattutto nel contesto della guerra del Nagorno-Karabakh, è rimasta in posizione abbastanza defilata dall’inizio della guerra. Ma Tigran fa una distinzione tra l’azione del governo e il volere del popolo. “La nostra politica guarda alla Russia da anni ma la popolazione no. Anzi, è contro l’influenza di Mosca e ci sentiamo traditi da Putin. Dall’inizio della guerra ci sono state già 12 manifestazioni di protesta a Yerevan”, racconta il portavoce degli armeni di Leopoli. Gettando un’ombra sull’equilibrio, già molto fragile, tra il suo Paese e l’Azerbaigian. “Gli effetti della guerra in Ucraina sul Nagorno-Karabakh già sono cominciati. Il rischio è che in due-tre mesi l’Azerbaigian se lo riprenda”.
Anche perché, secondo Tigran, la guerra sarà molto lunga.
“Il conflitto è appena cominciato”, premette, spiegando di non essere stato per nulla sorpreso né dall’offensiva russa del 24 febbraio né dal mancato intervento della Nato. “L’Ucraina è il terreno di scontro tra Occidente e Mosca. Attraverso questa guerra il primo vuole indebolire la seconda”, sottolinea. Del resto – aggiunge – “chi ha vissuto il 2014 sapeva benissimo che prima o poi questo momento sarebbe arrivato”. Più scontato, forse, il suo scetticismo per il ruolo della Turchia nei negoziati. “Ma non c’entra la questione del genocidio, non è stato certo Recep Erdogan a perpetrarlo. Il tema è che io di lui non mi fido. Erdogan è solo amico di se stesso e non ha mai giocato pulito”, spiega Aryutinov. Il suo tono, tuttavia, trasuda solo realismo. “Qui siamo consapevoli che il conflitto durerà, è il momento di dare una mano. D’altra parte in questa città tutte le religioni hanno sempre convissuto nella maniera più pacifica”.
Bennett agli israeliani: ‘Se avete un’arma portatela con voi’
L’appello del premier dopo gli attentati dell’ultima settimana
TEL AVIV
31 marzo 2022
10:58
“Aprite gli occhi.
Chiunque abbia la licenza di portare un’arma, questo è il momento di avere l’arma con sé”.
Lo ha detto il premier Naftali Bennett rivolgendosi ai cittadini israeliani all’inizio della riunione di governo sugli attacchi terroristici subiti dal Paese in questa settimana. Il premier ha anche annunciato la creazione di una nuova unità denominata ‘Brigata della Guardia di Frontiera’ a cui, ha affermato, saranno assegnati incarichi “strategici”.
Bennett – che presiede la riunione da casa in quanto positivo al Covid – ha detto che l’esercito, le forze di sicurezza e la polizia “hanno aumentato in maniera significativa le loro operazioni di intelligence, in modo da raggiungere tempestivamente chi sta progettando di condurre attacchi”. “Abbiamo anche messo su – ha spiegato – una unità motociclista di risposta immediata: è stata questa ad eliminare il terrorista a Bnei Brak ieri sera”.
Il premier ha quindi sottolineato che il Paese sta fronteggiando “un’ondata di terrorismo omicida”. “La mia direttiva – ha spiegato – è di essere in contatto con chiunque abbia avuto legami precedenti con l’Isis, di andare da costoro e compiere qualunque azione sia necessaria, compresi gli arresti preventivi”. “Stiamo anche accelerando la raccolta di armi illegali nel settore arabo, che ha accumulato una quantità incredibile in molti anni. Ora – ha detto ancora – è il momento di fare piazza pulita”.
Bennett ha infine esaltato “l’eroismo e il coraggio dell’agente Amir Khoury”, il poliziotto arabo israeliano cristiano che ieri sera è stato ucciso nel conflitto a fuoco con l’attentatore palestinese. “Lo ricorderemo per sempre”, ha concluso il premier.
Tunisia: presidente Saied scioglie il Parlamento
Decisione dopo riunione virtuale di deputati parlamento sospeso
TUNISI
30 marzo 2022
21:51
Il presidente tunisino Kais Saied ha annunciato in serata, durante una riunione del Consiglio di sicurezza, lo scioglimento del Parlamento.
Lo rende noto la pagina Facebook della presidenza di Cartagine pubblicando un video nel quale Saied ha definito la riunione virtuale dei deputati (sospesi) un tentativo di colpo di stato.
Poche ore prima infatti 120 deputati del Parlamento, sospeso da Saied il 25 luglio 2021, si erano riuniti in videoconferenza votando “l’annullamento delle misure eccezionali” decise dal presidente tunisino il 25 luglio 2021. Il Parlamento era tecnicamente congelato ai sensi dell’art. 80 della Costituzione.
Usa, alcune truppe russe spostate da Kiev in Bielorussia
‘Meno del 20%’
WASHINGTON
30 marzo 2022
21:52
“Abbiamo visto nelle utlime 24 ore un riposizionamento di una piccola percentuale delle truppe russe nella zona di Kiev, crediamo che alcune di quelle, meno del 20%, si stiano riposizionando in Bielorussia”.
Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa.
“Ma soltanto una parte e questo è un punto importante, perche’ se i russi si stessero veramente ritirando le avrebbero spostate tutte”, ha sottolineato.
Casa Bianca conferma, ‘Putin mal informato dai suoi’
‘Tensioni con i consiglieri’
WASHINGTON
30 marzo 2022
21:54
“Crediamo che Vladimir Putin sia stato mal informato” sull’offensiva russa in Ucraina dai capi delle forze armate e che abbia delle “tensioni” con alcuni suoi consiglieri: lo ha detto, confermando le indiscrezioni di stampa, la direttrice della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield, secondo cui le informazioni a disposizione dell’amministrazione evidenziano invece i problemi della campagna russa in Ucraina.
Mosca pronta a tregua temporanea a Mariupol
‘Per aprire un corridoio umanitario’
30 marzo 2022
22:00
La Russia è pronta a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo a Mariupol e ad aprire un corridoio umanitari verso Zaporizhzhya a condizione che Kiev soddisfi determinate condizioni.
Lo rendono noto fonti militari russe, riporta Interfax.
Bennett agli israeliani,se avete un’arma portatela con voi
L’appello del premier dopo gli attentati dell’ultima settimana
TEL AVIV
30 marzo 2022
22:01
“Aprite gli occhi.
Chiunque abbia la licenza di portare un’arma, questo è il momento di avere l’arma con sé”.
Lo ha detto il premier Naftali Bennett rivolgendosi ai cittadini israeliani all’inizio della riunione di governo sugli attacchi terroristici subiti dal Paese in questa settimana. Il premier ha anche annunciato la creazione di una nuova unità denominata ‘Brigata della Guardia di Frontiera’ a cui, ha affermato, saranno assegnati incarichi “strategici”.
Pentagono, i russi si stanno ritirando da Chernobyl
Dalla zona della centrale
WASHINGTON
30 marzo 2022
22:04
Le forze russe in Ucraina hanno iniziato il ritiro dalla zona della centrale nucleare di Chernobyl.
Lo ha detto il Pentagono.
Le forze russe in Ucraina hanno iniziato il ritiro dalla zona della centrale nucleare di Chernobyl.
Lo ha detto il Pentagono.
Secondo fonti della difesa americana, “l’area della centrale nucleare, occupata dai russi dal 24 febbraio, è una delle zone che le forze di Mosca stanno lasciando per riposizionarsi in Bielorussia”.
“Non possiamo ancora dire se ne siano andati tutti”, ha precisato il funzionario del Pentagono.
Academy, Will Smith non è voluto andare via dopo schiaffo
‘Gli era stato chiesto’. Avviata azione disciplinare
WASHINGTON
31 marzo 2022
01:01
Will Smith si è rifiutato di lasciare il teatro dove si stava svolgendo la cerimonia degli Oscar dopo lo schiaffo al comico Chris Rock nonostante gli fosse stato chiesto.
Lo riferisce l’Academy in una nota nella quale annuncia di aver avviato “un’azione disciplinare” contro l’attore.
Covid:Biden posta video quarta dose,’mi sento meravigliosamente’
‘I richiami sono fondamentali per avere ulteriore protezione’
WASHINGTON
31 marzo 2022
01:21
“Sappiamo che i richiami del vaccino sono fondamentali per fornire una protezione ulteriore contro il Covid.
Ecco perchè oggi ho ricevuto il mio secondo booster”.
Lo ha scritto su Twitter il presidente americano Joe Biden postando il video della sua quarta dose di vaccino, che ha ricevuto in diretta tv alla Casa Bianca. Nel filmato si sentono i giornalisti gridare al presidente: ‘Come si sente?’ e Biden che risponde: ‘Meravigliosamente’.
Ucraina: sindaco Irpin, ‘la metà della città è distrutta’
‘Le macerie non sono state rimosse’
31 marzo 2022
02:13
Il sindaco della città ucraina di Irpin, nell’oblast di Kiev, Oleksandr Markushin, ha detto che metà della città è stata distrutta.
Lo riporta la Cnn.
“Il 50% della città e le infrastrutture critiche sono state distrutte e le macerie non sono state rimosse”, ha detto il primo cittadino nel corso di una conferenza stampa.
Le forze russe hanno attaccato Irpin negli ultimi giorni, ma la città è ora sotto il pieno controllo ucraino. Il sindaco ha affermato che, nonostante i combattimenti, molte persone rimangono ancora in città.
Media, Russia-Ucraina riprenderanno colloqui pace 1 aprile
Lo afferma un alto funzionario ucraino al Guardian
31 marzo 2022
02:15
Un alto funzionario ucraino ha affermato che Russia e Ucraina riprenderanno i colloqui online il 1 aprile.
Lo scrive il Guardian.
Il capo della delegazione negoziale ucraina, David Arakhamia ha affermato in un post online che l’Ucraina ha suggerito che i due Paesi dovrebbero incontrarsi, ma che la Russia ha affermato che prima è necessario fare più lavoro su una bozza di trattato.
‘Biden pensa di sbloccare 1 mln di barili petrolio giorno’
Lo riferisce Bloomberg. Presidente parla oggi di misure energia
WASHINGTON
31 marzo 2022
05:29
L’amministrazione Biden starebbe valutando la possibilità di sbloccare circa un milione di barili di petrolio al giorno dalle riserve strategiche Usa.Lo riferisce Bloomberg citando fonti informate.Il petrolio sarebbe sbloccato nel corso di diversi mesi nel tentativo di abbassare i prezzi della benzina, aumentati dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Secondo le fonti, la quantità totale liberata dalle riserve strategiche potrebbe ammontare a 180 milioni di barili. Alle 19.30, le 13.30 locali, Biden parlerà dalla Casa Bianca sulle misure per ridurre l’impatto della guerra di Putin sui prezzi dell’energia.
Petrolio: Wti a -5,21% con ipotesi Usa su rilascio riserve
Il Brent cede il 4,23%, a 108,65 dollari
PECHINO
31 marzo 2022
05:37
Il petrolio è in brusca correzione dopo le indiscrezioni sul rilascio delle riserve strategiche su base quotidiana da parte degli Usa per compensare i problemi di fornitura sui mercati causati dalla Russia con la guerra contro l’Ucraina: il West Texas Intermediate (Wti) cede nelle contrattazioni asiatiche il 5,21%, a 102,20 dollari al barile, mentre il Brent cede il 4,23%, a 108,65 dollari.NDO TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALEMONDO TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATEDALLE 17:02 DI LUNEDÌ 28 MARZO 2022ALLE 10:30 DI LUNEDÌ 04 APRILE 2022MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Qui Londra, Zelensky incorona BoJo migliore amico
Gb manda i super Stinger: ‘Non ha paura di Putin, la Francia sì’
LONDRA
28 marzo 2022
17:02
Se c’è un leader occidentale al quale il vertice politico di Kiev guarda oggi come al proprio migliore amico, sotto l’ombra dell’invasione russa, questo è Boris Johnson.
Paola di Volodymyr Zelensky, presidente assediato dell’Ucraina, che in un’intervista all’Economist non esita ad assegnare al premier britannico e al suo governo la palma di alleato più leale e più coraggioso in questo momento: più del cancelliere tedesco Olaf Scholz, molto più del presidente francese Emmanuel Macron e forse persino più di quello americano Joe Biden.
La Francia ad esempio, taglia corto Zelensky, “ha paura della Russia”, e per questo – opina – non ha finora fornito a Kiev carri armati o cruciali sistemi d’arma letali. Il Regno Unito invece no. BoJo, con quale il presidente ucraino si sente quasi tutti i giorni dall’inizio della guerra, è dunque “il leader che ci sta aiutando di più”, forte anche della spinta e del sostegno “dei suoi elettori”: di una popolazione isolana che – vista da Kiev – appare non solo compattamente sdegnata per il comportamento di Vladimir Putin, ma meno intimidita da Mosca rispetto ad altri.
Quasi a voler confermare questo primato – che sembra poter rilanciare in patria, almeno in parte, l’immagine del primo ministro Tory – Londra annuncia del resto giusto oggi, per bocca del ministro della Difesa, Ben Wallace, l’avvio delle prime consegne alle forze armate ucraine degli Starstreak: micidiali missili antiaerei portatili, molto più potenti e moderni degli Stinger Usa per contrastare i jet russi che bombardano il Paese, capaci di una gittata fino a 7 chilometri a un velocità tre volte superiore quella del suono. Annuncio che si accompagna all’ennesima rassicurazione di Downing Street sul “pieno appoggio” alla strategia negoziale di Zelensky nei colloqui con la Russia: a qualsiasi “concessione” egli sia disposto a fare, ma anche e soprattutto all’obiettivo preliminare di “far fallire” Putin sul piano bellico e della “minaccia all’integrità territoriale dell’Ucraina”. Con due sole linee rosse ben ferme: nessuno scontro militare diretto dalle conseguenze imprevedibili fra la Nato e una potenza nucleare qual è la Russia (quindi niente no-fly zone per ora); rifiuto secco dalla gaffe di Biden – già rimangiata – sul richiamo a ogni ipotetica velleità di cercare d’imporre da fuori “un cambio di regime” a Mosca. Tema su cui spetta solo “ai russi decidere”. Eventualmente.
MONDO TUTTE LE NOTIZIEQui Pechino, ’emerso il vero scopo di Biden’
Media attaccano dopo gaffe Varsavia, ‘vuole un altro Gorbaciov’
PECHINO
28 marzo 2022
17:17
Gaffe oppure no, i media cinesi sono adesso convinti: il presidente Usa Joe Biden ha svelato i suoi veri piani sulla Russia e punta a far cadere Vladimir Putin, a un cambio di regime.
Le pesanti dichiarazioni di Biden che, parlando nel weekend da Varsavia, ha affermato che il capo del Cremlino “non può continuare a restare al potere” definendolo anche un “macellaio”, sono state un inatteso aiuto per rinfocolare la campagna contro Washington e la Nato, considerati gli unici responsabili della grave crisi in Ucraina.
“Come previsto, l’obiettivo di Biden non è porre fine alla guerra, ma rovesciare il governo di Putin come fecero gli Stati Uniti con il regime di Saddam 19 anni fa.
Ben detto Biden. Hai intenzione di portare con te le armi nucleari degli Stati Uniti e combattere un duello con Putin?”, ha osservato Hu Xijin, l’ex direttore del Global Times di cui è ora un commentatore molto seguito, affidando le sue riflessioni su Twitter e sui social media in mandarino.
Un editoriale di fuoco del Global Times, il tabloid nazionalista del Quotidiano del Popolo (la voce del Partito comunista cinese), ha tuonato contro “l’intenzione reale e disperata dell’amministrazione Biden nella crisi ucraina” che “è stata smascherata: trasformare l’Ucraina in una palude in modo che la Russia continui a sanguinare e costringa i russi a cedere di nuovo e a scegliere un regime filo-americano”. Wang Yiwei, direttore dell’Istituto per gli affari internazionali della Renmin University of China di Pechino, ha rilevato che “Biden ha appena detto cosa ha davvero in mente. Tutte quelle sanzioni, stigmatizzazioni e demonizzazioni contro Putin e la Russia ha solo uno scopo chiave: far crollare di nuovo la Russia, come l’Occidente ha fatto con l’Unione Sovietica in passato. I decisori statunitensi come Biden si aspettano che un altro “Mikhail Gorbachev” emerga e sostituisca Putin. Questo è il miglior risultato che “gli Stati Uniti sperano di ottenere”.MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Così come gli Usa “hanno cercato di separare i russi da Putin, hanno anche cercato di separare il popolo cinese dalla leadership del Partito comunista e hanno sempre fallito, perché i decisori di Washington proprio non capiscono che la loro egemonia, le loro ambizioni e le loro mosse ostili verso la Russia e la Cina minacciano i popoli di Russia e Cina, non solo un individuo o un gruppo politico specifico”.
Wsj, sintomi avvelenamento Abramovich e negoziatori Kiev
‘Forse attacco da chi a Mosca voleva sabotare le trattative’
NEW YORK
28 marzo 2022
17:26
L’oligarca russo Roman Abramovich e i negoziatori ucraini hanno sofferto sintomi di sospetto avvelenamento dopo un incontro a Kiev all’inizio del mese.
Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il sospetto attacco potrebbe essere stato commesso da alcuni a Mosca che volevano sabotare le trattative per mettere fine alla guerra.
L’oligarca russo Roman Abramovich e i negoziatori ucraini hanno sofferto sintomi di sospetto avvelenamento dopo un incontro a Kiev all’inizio del mese.
Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il sospetto attacco potrebbe essere stato commesso da alcuni a Mosca che volevano sabotare le trattative per mettere fine alla guerra.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Wsj, sintomi avvelenamento Abramovich e negoziatori Kiev
‘Forse attacco da chi a Mosca voleva sabotare le trattative’. Times, ‘Putin ad Abramovich, distruggerò Zelensky’
NEW YORK
29 marzo 2022
07:32
Roman Abramovich, l’oligarca vicino a Vladimir Putin e in prima linea nelle trattative di pace in Ucraina, è stato avvelenato.
La clamorosa rivelazione del Wall Street Journal – confermata dal miliardario russo, che ora sta bene – arriva alla vigilia del nuovo round di colloqui che si apre oggi in Turchia e getta un’ombra ancora più inquietante sui negoziati.
Il tycoon, di madre ucraina, è stato coinvolto fin dall’inizio nelle trattative, pare su richiesta di Kiev e con il via libera del Cremlino. La sua presenza era stata segnalata già durante il primo incontro del 28 febbraio tra le delegazioni nella regione di Gomel, in Bielorussia. Il presunto avvelenamento si sarebbe consumato però durante un incontro avvenuto con due negoziatori ucraini a Kiev all’inizio di marzo, tra il 3 e il 5 del mese. E’ stato allora che Abramovich ha accusato i sintomi, fra i quali “desquamazione della pelle del viso e delle mani, occhi rossi” e una “profusa e dolora lacrimazione”, come ha rivelato il Wall Street Journal, riferendo di problemi analoghi anche per gli altri due ucraini, tra cui il deputato Rustem Umerov. Kiev per il momento ha smentito parlando di “speculazione”.
Il consigliere della presidenza e capo negoziatore Mikhailo Podolyak ha rassicurato sul fatto che tutti “lavorano come al solito”. Ma un portavoce di Abramovich ha confermato tutto ai media del Regno Unito, dove l’oligarca è stato a lungo residente, in veste fra l’altro di patron della squadra di calcio del Chelsea. I sintomi patiti, secondo gli esperti, sembrano confermare la versione dell’avvelenamento, anche se al momento è difficile stabilire il fattore scatenante, ovvero se sia trattato di un agente biologico o chimico oppure di una qualche forma di attacco con radiazioni elettromagnetiche.MONDO TUTTE LE NOTIZIEL’agenzia investigativa Bellingcat ritiene i sintomi compatibili con un avvelenamento con armi chimiche. Ma la difficoltà nello stabilire con esattezza la causa è legata all’impossibilità di raccogliere campioni in modo tempestivo a Leopoli, dove Abramovich si era fermato brevemente dopo l’incontro a Kiev per poi ripartire. L’unica cosa che sembrerebbe certa è che la quantità di veleno usata non puntava a uccidere: l’obiettivo sarebbe stato più avvertirlo e spaventarlo. Impossibile ovviamente anche stabilire di chi sia stata la mano dietro l’avvelenamento, ma il sospetto cade su quei falchi del Cremlino intenzionati a sabotare le trattative di pace. Abramovich comunque non ha mollato e, secondo fonti vicine all’oligarca, sarebbe intenzionato a continuare a giocare fino in fondo il ruolo di facilitatore.
Oltre ad aver partecipato al primo incontro fra Kiev e Mosca a fine febbraio, nelle settimane successive ha incontrato direttamente Putin. L’ultima mercoledì scorso, quando si sarebbe recato dallo zar con una lettera firmata direttamente dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e contenente le condizioni di Kiev per un accordo di pace. “Digli che li spazzerò via”, lo avrebbe però gelato il leader russo secondo quanto ricostruisce il Times. L’azione di Abramovich dietro le quinte lo ha portato anche a contattare l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroder. Nell’ultima settimana è volato in Polonia e in Ucraina, e ora è a Istanbul, dove domani è in programma il nuovo round di negoziati. Nonostante le pesanti sanzioni che gli sono state comminate in Europa e soprattutto in Gran Bretagna – ma non dagli Stati Uniti – Abramovich non si è lasciato intimidire e ha continuato a lavorare con l’obiettivo della pace in Ucraina. Sarebbe stato direttamente Zelensky a chiedere a Joe Biden di attendere prima di imporgli sanzioni visto il suo ruolo. Un invito che Biden per il momento ha accolto. L’affaire Abramovich arriva dopo una lunga serie di avvelenamenti imputati ai russi dalla comunità internazionale. Uno dei casi più recenti è naturalmente quello di Alexei Navalny, il nemico numero uno di Putin, avvelenato con un composto al nervino individuato poi con il Novichok. Navalny è sopravvissuto all’attacco e ora è in carcere in Russia dopo le cure che gli sono state offerte dagli specialisti di Berlino, dove fu portato d’urgenza. Nel 2018 invece Londra accusò Mosca del tentativo di avvelenamento attribuito sempre a un agente nervino di tipo Novichok contro l’ex spia doppiogiochista russa Serghiei Skripal e sua figlia Yulia a Salisbury. Una lunga e sinistra tradizione che ora rischia però di far saltare il già precario tavolo delle trattative di pace per l’Ucraina.
La guerra di Putin e i nuovi equilibri globali
29 marzo 2022
15:25
Nulla sarà più come prima.
La guerra di Putin in Ucraina è destinata a cambiare gli equilibri geopolitici e la scacchiera globale che conoscevamo poco più di un mese fa, prima che i tank e i missili russi riportassero una guerra novecentesca nel cuore dell’Europa.
Molti cambiamenti sono già in atto, altri sono in parte prevedibili, altri ancora potrebbero sorprenderci nei prossimi mesi e nei prossimi anni. È facile vedere quello che sta accadendo in Europa. Il futuro è già qui tra noi: il forte riavvicinamento tra Stati Uniti ed Unione europea dopo anni di rapporti faticosi, il rafforzamento della Nato che dalla ‘morte cerebrale’ vista da Macron adesso ha di nuovo un senso e un orizzonte, il passo deciso dell’Ue verso una politica estera comune e la creazione di un’identità di difesa comune, sempre che i leader europei non cadano di nuovo in qualcuna di quelle amnesie da cui ciclicamente sono colpiti.
Sono passi che si pensava potessero richiedere anni e che invece stanno avvenendo, sotto i nostri occhi, in poche settimane. Ma allargando lo sguardo si può intuire come la guerra di Putin sia destinata a cambiare i rapporti diplomatici e gli schieramenti in tutti gli angoli del mondo.
La Cina, suo malgrado, è al centro di queste novità. Pechino ha mantenuto una posizione volutamente ambigua ma sta già pianificando le mosse per i prossimi anni. Il recente rafforzamento delle relazioni voluto da Putin e Xi non è stato rinnegato. Ma la Cina da un lato evita di condannare esplicitamente Mosca e dall’altro continua a dire di credere nel dialogo e nel rispetto dell’integrità territoriale e della sovranità degli Stati. Il timore di Pechino è che la crisi economica conseguente alle sanzioni possa influire sul suo espansionismo centrato sul progetto nella ‘Nuova via della seta’. D’altra parte la globalizzazione così come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi è destinata a mutare velocemente e l’interconnessione e l’interdipendenza dell’economia globale sicuramente subiranno sensibili passi indietro.MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Cina non si esporrà sulla guerra e nel frattempo preparerà il terreno per nuove alleanze. Il ministro degli Esteri Wang si è recentemente recato in India, per la prima visita dagli scontri del 2020 sul confine himalayano che portarono a un rapido deterioramento dei legami tra i due Paesi più popolosi del mondo. Ora tutto sembra quasi dimenticato di fronte ai nuovi problemi da affrontare. Possibilmente insieme. La Cina e l’India importano energia dalla Russia e il 50 per cento degli armamenti indiani viene da Mosca. L’Occidente teme quindi che nel medio periodo si possa creare un’alleanza tra India e Cina che strizzi l’occhio alla Russia. Sarebbe uno scenario impazzito che riporterebbe il mondo diviso fra due fronti con una nuova forma di Guerra fredda. Ma stavolta a guidare il fronte orientale non sarebbe più Mosca ma Pechino.
Ma sarebbe anche uno scenario che andrebbe, in parte, contro gli interessi cinesi: dove finirebbero gli scambi commerciali con gli Usa e l’Europa di un Paese che punta tutto o quasi sul commercio internazionale? Anche, e soprattutto, nelle scelte di Pechino e nella risposta a questa domanda, che potremmo avere da qui a pochi mesi, si formerà il nuovo assetto della geopolitica globale dei prossimi anni.
Per capire quanto la guerra di Putin stia cambiando il mondo si può anche guardare all’America latina dove Argentina e Brasile sono molto cauti nella condanna all’invasione russa e pensano invece a sostituire Mosca e Kiev nelle esportazioni di mais nei mercati globali. Buenos Aires e Brasilia sono rispettivamente il secondo e il terzo produttore mondiale di mais e adesso guardano alla guerra con un’altra prospettiva. Il Donbass, un mese fa, sembrava molto lontano. Adesso dalla guerra nata in quella piccola regione nascono i cambiamenti globali che costruiranno il mondo di domani. E Putin, dando il via libera ai suoi carri armati, voleva cambiare la storia. Ed è quello che sta accadendo, ma non nella direzione che voleva lui.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Qui Parigi, in Francia già 30.000 profughi
Macron vuole riparlare con Putin
PARIGI
28 marzo 2022
18:43
Sono quasi 30.000 i rifugiati giunti in Francia dall’Ucraina dall’inizio del conflitto in Ucraina secondo quanto riferito dalla ministra francese responsabile per la Casa, Emmanuelle Wargon Parlando ai microfoni di France Info, la ministra vicina al presidente Emmanuel Macron ha detto che circa la metà dei profughi sta attraversando il Paese per recarsi in Spagna o in Portogallo, ma che la Francia si sta preparando a ospitare più rifugiati.
“Il nostro obiettivo è essere in grado di ospitare circa 100.000 persone il più rapidamente possibile”, ha spiegato, ricordando l’impegno assunto nei giorni scorsi dal premier, Jean Castex.
Ieri,Macron ha comunicato l’intenzione di parlare un’altra volta con l’omologo russo, Vladimir Putin, oggi o domani, per organizzare una operazione di evacuazione di Mariupol.
Secondo il sindaco della città portuale nel sud dell’Ucraina, Vadym Boychenko, citato da Ukrinform, sono quasi cinquemila le persone morte nell’assedio russo a Mariupol, tra cui 210 bambini. Dall’inizio dell’invasione russa, il 24 febbraio, il presidente nonché candidato ad un secondo mandato all’Eliseo nelle elezioni del 10 e del 24 aprile ha già parlato otto volte con Putin e rimane convinto di perseverare nella via del dialogo. Intanto, a Nantes, è stato rinviato a data da destinarsi un Festival cinematografico inizialmente previsto dal 31 marzo al 3 aprile che avrebbe dovuto presentare dei film russi. Su Facebook, l’associazione franco-ucraina Tryzub, aveva denunciato nei giorni scorsi l’organizzazione dell’evento al cinema Katorza. “Il formato di questo festival, proposto dagli organizzatori e soprattutto il suo nome ‘Tra Leopoli e gli Urali’ – ha causato una grande indignazione dei cittadini ordinari dell’Ucraina. Ciò è considerato come un vettore volto a propagare l’idea che Putin abbia già annesso l’Ucraina”, deplorava l’associazione chiedendo l’annullamento del Festival. Secondo Ouest-France, una manifestazione si è tenuta ieri davanti al cinema per chiedere di annullare tutto e così è stato.
Qui Berlino: ‘noi preparati’, Putin non ricatti ‘Gas si paga in euro’
Coordinati con Parigi contro caro prezzi
BERLINO
31 marzo 2022
19:11
La Germania è preparata, qualsiasi sia la decisione di Vladimir Putin sul gas per l’Europa.
È quello che ha garantito il governo tedesco, che oggi ha ribadito la linea della fedeltà ai contratti sul rifornimento di gas russo, e dunque del pagamento in euro.
A pochi minuti dall’ultimatum di Mosca, sul fatto che da domani i “paesi ostili” dovranno pagare in rubli, il cancelliere Olaf Scholz ha reagito con nettezza: “Abbiamo guardato i contratti, il gas si paga in euro. E ho chiarito a Putin, ieri al telefono, che rimarrà così”. Nel colloquio, avvenuto stavolta su iniziativa del presidente russo, Putin aveva garantito a Scholz che i contraenti europei avrebbero potuto continuare a pagare nella loto valuta. Alla banca di Gazprom, aveva aggiunto, che non è sotto sanzioni, i versamenti saranno effettuati nelle divisa in euro, e sarà l’istituto russo a convertirli successivamente in rubli. Una procedura che Scholz non ha convalidato al telefono, chiedendo un’informativa scritta a riguardo. E anche oggi ha affermato che questa impostazione sarà oggetto di attenzione a Berlino, ma una cosa è già chiara: “Le imprese potranno pagare, vorranno pagare e pagheranno in euro”. È stato invece il ministro dell’economia Habeck, accanto al collega francese, ad assicurare che le misure precauzionali sono state già prese e che Berlino sia pronta ad ogni evenienza: la Germania non si lascia ricattare sull’energia, è il segnale. Il monitoraggio del gas è partito, “il rifornimento è attualmente stabile”. Il vicecancelliere verde ha poi annunciato uno “stretto coordinamento” col francese Bruno La Maire anche per fronteggiare il caro prezzi: “proteggeremo le imprese e i bilanci privati”. E lo scambio fra Parigi e Berlino sarà quotidiano. In giornata Habeck ha incontrato anche il fratello del sindaco di Kiev, Vladimir Klitschko, arrivato a sorpresa a Berlino per una missione speciale. L’ex pugile ha spiegato alla Bild di essere venuto a chiedere personalmente un maggior aiuto militare e umanitario alla Germania.
MONDO TUTTE LE NOTIZIESindaco di Odessa, ‘l’Unesco ci ammetta in lista’
‘Sarebbe la miglior difesa. Non ci berremo più le bugie russe’
ODESSA
28 marzo 2022
20:05
“L’Unesco ci dia una segnale e ci inserisca nella sua lista, può essere la nostra miglior difesa contro l’attacco russo”.
Il sindaco di Odessa Gennadiy Trukhanov vuole in campo ogni mezzo per difendere la sua città, anche quello dell’etichetta di Patrimonio dell’Umanità.
La città è già in una pre-lista e lui ha chiesto al governo ucraino di fare pressione affinché l’Unesco acceleri: bombardare degli edifici protetti internazionalmente, per la Russia, sarebbe più difficile.
A Odessa Trukhanov è amato odiato. E’ stato coinvolto in più inchieste giudiziarie, è citato dai Panama Papers come cittadino russo, per anni è stato considerato vicino a Mosca. E chissà, forse anche Vladimir Putin lo aveva pensato studiando l’invasione dell’Ucraina. “Il fatto che parli russo non significa nulla. Io sono di Odessa e Mosca non ci darà più da bere le sue bugie”, taglia corto.
Le malelingue, in città, dicono che Trukhanov, dall’inizio della guerra, sia “affiancato” in maniera rigorosa dall’amministrazione militare. Di certo, il suo partito, “Atti di fiducia”, era all’opposizione di quello di Volodymyr Zelensky. Lui, incontrando alcuni media internazionali nella sede del suo partito dice di “rispettare totalmente” il suo presidente. Trukhanov è una personalità dalle tante vite: ha iniziato, come dimostra la sua corporatura, guidando un’agenzia di bodyguard per personaggi a dir poco ambigui dell’Odessa degli anni Novanta. Ha poi lavorato per il colosso del petrolio russo Lukoil e infine è approdato in uno dei dipartimenti amministrativi della Rada, il Parlamento ucraino. Da lì è cominciata la sua carriera politica e all’indomani della rivoluzione del 2014 è stato eletto sindaco di Odessa e confermato nel 2020.
Davanti ai cronisti Trukhanov difende l’anima internazionale della sua città. “Questo è un porto europeo, in tanti avevano rapporti con i russi. Ma ora, anche chi dopo il 2014 continuava a guardare con simpatia verso Mosca, ha cambiato opinione. I russi stanno distruggendo le nostre città facendosi scudo con le bugie sulla denazificazione”, spiega il sindaco. Dando una sua interpretazione delle dicerie sulla sua vicinanza a Putin: “il fatto che io sia lontano da certi movimenti nazisti o fascisti non significa che sia filo-russo”, spiega facendo, forse, implicito riferimento alla Brigata Azov. “La città sta vivendo una relativa calma in questi giorni, riceviamo tonnellate di aiuti e a nostra volta li smistiamo e stiamo continuiamo con le attività ordinarie della municipalità. Odessa è anche la capitale dell’umorismo, ed è un’arma da usare”, spiega il sindaco ricordando come, finora, in “duecentomila” hanno lasciato la ‘Regina del Mar Nero’. Trukhanov non entra nelle strategie militari di Kiev.
Interpellato su una possibile invasione russa dal mare, da Est e dalla Transnistria, si limita a dire che “tutto è possibile in guerra” ma “a Mykolaiv la nostra difesa tiene”. E se è vero che nella preparazione militare e nella qualità delle armi, “essendo una nazione giovane, non abbiamo fatto abbastanza, otterremo la vittoria con la potenza del nostro spirito”. Lo spirito, tuttavia, potrebbe non bastare. “Io ringrazio l’Italia e l’Europa per gli aiuti che ci sta fornendo. Se vogliamo parlare di ciò che potrebbero fare ancora allora dico stabilire la no-fly zone. L’Ucraina è al centro dell’Europa e non si può avere una guerra al centro dell’Europa”, sottolinea. E le sue parole appaiono simili in tutto e per tutto a quelle del suo ‘ex avversario’ Zelensky.
Biden, non ritratto nulla su Putin, esprimevo mio sdegno
‘Non era un’indicazione politica su cambio regime’
WASHINGTON
28 marzo 2022
21:18
“Non ritratto nulla”.
Lo ha detto il presidente Joe Biden a proposito delle frasi su Vladimir Putin sottolineando di aver espresso “il suo sdegno” per la guerra in Ucraina e precisando che si trattava di “un’opinione personale” e non di un’indicazione politica su un eventuale cambio di regime.Biden ha aggiunto di non crdere che i suoi commenti Putin complicheranno la diplomazia per risolvere il conflitto in Ucraina.
Da Mariupol a Odessa, ‘a Putin restano macerie’
Città continua a blindarsi, ‘tra pochi giorni sapremo la verità’
ODESSA
29 marzo 2022
17:29
“La città non c’è più, ci sono solo rovine.
E’ impossibile da ricostruire.
Se anche i russi la prendessero avrebbero conquistato macerie”. In poche parole Anastasiya riassume il paradosso dell’invasione di Mosca: nella sua carica distruttiva non fa neanche più i suoi interessi. Anastasiya è una delle migliaia di persone fuggite dalla città martire di Mariupol. La sua casa, come l’80% degli edifici, è stata devastata dalle bombe russe. Lei, con i suoi due figli e il marito rimasto ferito, è fuggita prima a Berdiansk, poi a Dnipro, infine a Odessa. Soggiornando al Dream Hostel che, dall’inizio della guerra ospita decine di sfollati dall’Est, dando loro un primo conforto.
Georghe, il proprietario dell’ostello, dal 2014 gestisce un’associazione di volontariato nata per aiutare anziani, donne e fragili durante la guerra del Donbass. Con l’inizio della guerra ha messo a disposizione direttamente il suo ostello.
“Abbiamo costruito questa cucina in pochi giorni. Vogliamo dare un po’ di riposo a chi scappa da Kherson, Mariupol, Melitopol. Persone estenuate dal viaggio”, spiega. Al suo fianco c’è uno degli ultimi arrivati, Anastasiya. Un missile non ha centrato il suo edificio per una manciata di metri ma ha devastato ugualmente il suo appartamento facendo esplodere le finestre. “La prima cosa che ho fatto è stata coprire mio figlio dalle schegge, siamo stati fortunati”, ricorda mentre tiene in braccio questo bambino così piccolo che ancora non ha imparato a parlare. Sono diretti tutti in Romania, dove questa giovane mamma ha una promessa di lavoro in un’azienda locale. “Non so quanto ci resterò, un giorno vorrei tornare in Ucraina, ma a Mariupol non c’è più nulla”.
Il ricordo delle bombe è vivido. “Mio marito anche prima del 24 febbraio mi diceva di andar via di lì, e allora era tutto molto tranquillo”. Poi è arrivato l’inferno. “Nel 2014 non era così, si sentivano i rumori della battaglia in lontananza, non nel centro. Non c’erano attacchi aerei”, spiega Anastasiya. Lei non è certo l’unica ad essere arrivata ad Odessa da Mariupol. Kateriyna Yerska, nella città martire, faceva la volontaria e la cronista locale. “Putin andrà fino in fondo, fino all’Europa. Come tutti i dittatori proseguirà fino alla sua stessa fine”, racconta in un colloquio telefonico. Per Kateriyna, a dispetto del 2014, questa guerra segna un punto di non ritorno tra russi e ucraini. “Ma sia chiaro, questa è la nostra terra. Noi siamo qui da prima dei russi, dai tempi del Rus’ di Kiev”, sottolinea ricordando il grande regno degli Slavi Orientali che, attorno all’anno Mille, raggiunse la massima espansione occupando tra l’altro la grandissima parte dell’attuale Ucraina.
Parole, quelle di Kateriyna, che si riflettono nella strenua difesa del fronte Sud e di Odessa, chiamata dal suo stesso sindaco Gennadiy Trukhanov il suo “fronte personale”. Finora a Odessa sono arrivate quasi 490 tonnellate di aiuti umanitari, e in queste ultime ore le difese della città stanno aumentando. L’esercito ucraino ha intrapreso un altro ciclo di esercitazioni per far fronte a quella che, nei prossimi giorni, potrebbe essere una delle ultime offensive russe dal Mar Nero. A Odessa l’attendono e, nel frattempo, militari e tank si stanno spostando anche a Mykolaiv, per blindare ulteriormente la linea Sud. “Da qui alla prossima settimana sapremo la verità”, spiegano più fonti locali. Convinte che, superato il guado, forse la vittoria sarà davvero vicina.
‘Abramovich perse vista per alcune ore dopo avvelenamento’
Ft cita fonti, ha ricevuto cure mediche in Turchia
NEW YORK
28 marzo 2022
21:21
Roman Abramovich ha perso la vista per alcune ore dopo il sospetto avvelenamento.
Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali Abramovich ha ricevuto le adeguate cure mediche in Turchia e ha recuperato interamente la vista.
Biden insiste su Twitter, Putin è un dittatore
Sul suo account personale, ‘l’Ucraina non sarà mai una vittoria’
WASHINGTON
29 marzo 2022
01:28
Joe Biden torna a definire Vladimir Putin un dittatore, ma lo fa dal suo account di Twitter personale e non su quello ufficiale @POTUS.”Un dittatore deciso a ricostruire un impero non cancellerà mai l’amore di un popolo per la libertà.
La brutalità non distruggerà mai la volontà di essere liberi. L’Ucraina non sarà mai una vittoria per la Russia”, ha postato Biden sul suo account @JoeBiden. Il tweet arriva poche ore dopo la conferenza stampa nella quale il presidente ha chiarito che i suoi commenti sul leader del Cremlino sono “personali”.
Brasile, Bolsonaro licenzia il ceo di Petrobras
Dopo critiche piovute su governo per forte aumento petrolio
BRASILIA
29 marzo 2022
01:40
Prima vittima illustre dei rincari dei prezzi del petrolio in Brasile: il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha infatti licenziato il Ceo del mega-gruppo petrolifero statale Petrobras, Joaquim Silva e Luna.La decisione è stata assunta dopo le forti proteste contro la compagnia per i forti aumenti dei prezzi del carburante.
Il licenziamento, annunciato dai media, è stato confermato dal ministero dell’Energia, che ha proposto all’economista Adriano Pires, specializzato in gas e petrolio, di sostituire Silva e Luna alla guida di Petrobras.
Oscar: Will Smith si scusa con Chris Rock per lo schiaffo
“Comportamento inaccettabile senza scuse, reagito emotivamente”
NEW YORK
29 marzo 2022
01:47
Will Smith si è scusato con Chris Rock per averlo schiaffeggiato sul palcoscenico degli Oscar.”Scherzi a mie spese sono parte del lavoro, ma lo scherzo su un problema medico di Jada è stato troppo da sopportare e ho reagito emotivamente”, ha detto il neo-premio Oscar per “King Richard”, definendo “inaccettabile e senza scuse” il suo comportamento.”Voglio farti le mie pubbliche scuse Chris. Ho sbagliato e mi sento imbarazzato. Le mie azioni non sono indicative dell’uomo che vorrei essere”, ha aggiunto l’attore.MONDO TUTTE LE NOTIZIECremlino, non vogliamo usare armi nucleari
Intervista di Peskov a Pbs: ‘Puniremo chi interferirà’
WASHINGTON
29 marzo 2022
02:22
“Nessuno in Russia sta prendendo in considerazione l’idea di usare armi nucleari”.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov a Pbs.
Alla domanda del giornalista se il presidente russo Vladimir Putin abbia mai minacciato di usare armi nucleari nel caso in cui un terzo fosse intervenuto nel conflitto in Ucraina Peskov ha risposto: “Non credo. Ha invece dichiarato con chiarezza che se qualcuno dovesse interferire la Russa ha tutti i mezzi necessari per reagire e punire chi lo farà”.
Brasile, Bolsonaro ricoverato per un malore
In un ospedale militare a Brasilia
BRASILIA
29 marzo 2022
04:52
Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro è stato ricoverato ieri in un ospedale militare a Brasilia per accertamenti medici dopo un malore.Lunedì sera Bolsonaro era assente a un evento organizzato dal Partito Repubblicano durante il quale era stata annunciata la sua presenza.
“Sono sicuro che il presidente stia bene, gli stanno solo facendo degli esami, ecco perché non è qui”, aveva spiegato il presidente del partito, Marcos Pereira.
Ucraina: l’oligarca russo Roman Abramovich è a Istanbul
Dove oggi si tengono i colloqui
29 marzo 2022
08:47
L’oligarca russo Roman Abramovich è a Istanbul dove oggi si terranno i colloqui russo-ucraini.
Lo riferisce la Tass.
Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
30 marzo 2022
07:55
Ucraina, la cronaca dalle città
23:38 – L’esercito russo continua a rapire sindaci e funzionari cittadini nei territori ucraini temporaneamente occupati.
Lo ha denunciato il sindaco di Kiev Vitaliy Klitschko, a capo anche l’Associazione delle città ucraine.
“Durante la guerra, dal 24 febbraio, gli occupanti hanno rapito 11 sindaci e altri otto funzionari comunali”, ha detto Klitschko, secondo quanto riporta Radio Svoboda, sottolineando che rapire i leader delle comunità in tempo di guerra mette in pericolo tutti i residenti di tali comunità, poiché sono responsabili della gestione dell’emergenza e dei mezzi di sussistenza. Klitschko ha chiesto alle organizzazioni internazionali e ai sindaci dei comuni europei di “fare ogni sforzo, utilizzare tutti i meccanismi e le pressioni possibili per aiutare l’Ucraina a superare l’invasione russa il prima possibile”.
23: 21 – Il Ministero della Difesa del Regno Unito, dopo il suo ultimo aggiornamento dell’intelligence dall’Ucraina, ha riferito che le ripetute battute d’arresto dei russi e i contrattacchi riusciti significano che Mosca ha quasi certamente fallito nel suo obiettivo di circondare la capitale Kiev. Le dichiarazioni di oggi del Cremlino – che sta ridimensionando le operazioni a Kiev e nella città settentrionale di Chernihiv – suggeriscono che la Russia abbia accettato di aver perso l’iniziativa in quelle aree, afferma il Ministero della Difesa, secondo quanto riporta la Bbc. Ed è molto probabile – si aggiunge – che la Russia ora devierà il suo potenziale bellico verso le regioni di Lugansk e Donetsk nel Donbass.
21: 41 – “I segnali che arrivano dalla piattaforma negoziale possono essere definiti positivi. Naturalmente, vediamo tutti i rischi e non vediamo alcun motivo per fidarci delle parole di alcuni rappresentanti di uno Stato che continua a combattere per la nostra distruzione. Gli ucraini non sono persone ingenue. Gli ucraini hanno già capito, durante questi 34 giorni di invasione e negli ultimi otto anni di guerra nel Donbass, che ci si può fidare solo di un risultato concreto”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21:27 – “La minaccia a Kiev non è finita”: lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby. “Nessuno dovrebbe illudersi” che la Russia ha ritirato tutte le sue forze dalla capitale ucraina, ha aggiunto.
19:45 – “Non leggo niente nelle parole della Russia, aspetto di vedere le azioni”. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden in una conferenza stampa con il premier di Singapore a proposito delle dichiarazioni di ‘de-escalation’ da parte di Mosca. “Oggi ho parlato con quattro leader europei e siamo d’accordo nel vedere quello che la Russia ha da offrire, nel frattempo continuiamo con le forti sanzioni e gli aiuti militari all’Ucraina affinché si possa difendere”, ha sottolineato.
19:05 – Un’operazione umanitaria a Mariupol in questa fase non è possibile. Lo ha comunicato l’Eliseo, dopo il colloquio tra Emmanuel Macron e Vladimir Putin sulla guerra in Ucraina. Putin ha assicurato a Macron che “rifletterà” sulla proposta di un’evacuazione di cui il presidente francese si è fatto portavoce e che è presentata da Francia, Turchia e Grecia. Putin “darà poi una risposta” a Macron, ha concluso l’Eliseo.
17:55 – Il comandante delle truppe cecene a Mariupol, Ruslan Geremeyev, vicino al leader ceceno Kadyrov e presunto organizzatore dell’assassinio del politico russo Boris Nemtsov, è stato gravemente ferito nella città assediata dai russi. E’ quanto riporta su Telegram la brigata Azov, secondo quanto riferisce Ukrinform. “A Mariupol, dopo un assalto senza successo a una casa vuota incendiata, Ruslan Geremeyev è stato gravemente ferito”, si legge nel post.
17:51 – Gli ucraini che hanno fatto richiesta di protezione temporanea e che abbiano trovato una autonoma sistemazione, riceveranno “un contributo di sostentamento una tantum pari a 300 euro mensili pro capite per la durata massima di tre mesi decorrenti dalla data d’ingresso in Italia”. In caso ci siano dei minori “in favore dell’adulto titolare della tutela legale o affidatario, è riconosciuto un contributo addizionale mensile di 150 euro per ciascun figlio di età inferiore ai 18 anni”. E’ quanto prevede l’ordinanza del capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio per la gestione dei profughi in fuga dall’Ucraina.
17:15 – E’ in corso una telefonata tra il presidente francese Emmanuel Macron e Vladimir Putin sulla crisi ucraina. Lo rende noto l’Eliseo.
15:56 – E’ stata arrestata dai russi la giornalista Iryna Dubchenko, che collabora con l’agenzia di stampa Unian. Ne dà notizia la stessa agenzia specificando che il fermo è avvenuto nel villaggio di Rozivka, nella regione di Zaporizhia. La giornalista sarebbe stata trasferita a Donetsk per indagini e l’ultimo contatto con lei – ha detto la sorella Oleksandra Dubchenko – risale al 26 marzo.
15:36 – Nell’agenda dei negoziati cominciati oggi a Istanbul c’è “il riconoscimento delle attuali realtà territoriali” dell’Ucraina. E’ quanto afferma la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, citata dalla Interfax, riferendosi implicitamente alla Crimea e al Donbass.
15:06 – I Paesi garanti dovranno fornirci assistenza militare, forze armate, armamenti, cieli chiusi: tutto ciò di cui abbiamo tanto bisogno ora e che non possiamo ottenere. Lo ha detto David Arakhamia, uno dei negoziatori ucraini dopo i colloqui a Istanbul citato da Ukrainska Pravda.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE15.02 – “Oggi è stato raggiunto il più significativo progresso nei negoziati in corso” tra Russia e Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta la tv di Stato Trt, aggiungendo che è atteso in futuro un nuovo incontro tra i ministri degli Esteri di Ucraina e Russia Dmytro Kuleba e Serghei Lavrov, senza specificare una data. Cavusoglu, durante una conferenza stampa al termine dei colloqui, ha parlato di “riconciliazione” tra le parti dopo l’incontro di oggi. “Continueremo il nostro impegno per arrivare a un cessate il fuoco e a una pace permanente” ha affermato il ministro turco.14.49 – Gli Stati Uniti e i loro partner occidentali stanno prendendo in considerazione misure contro i settori che riforniscono di armi le forze armate della Russia, così da “bloccare la macchina da guerra” di Mosca. Lo ha detto il vice segretario del Tesoro americano Wally Adeyemo che ha iniziato da Londra un tour di alcune capitali europee. Il funzionario dell’amministrazione Biden ha parlato anche di un piano per sanzionare istituzioni e individui che aiutano gli oligarchi russi a nascondere i loro beni. Lo riferisce il Wall Street Journal.
14.34 – Lo status della Crimea e del Donbass saranno oggetto di trattative ad hoc tra Ucraina e Russia aggiuntive a quelle tenutesi oggi a Istanbul. Lo ha detto il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak citato dall’agenzia Unian.14.31 – Il capo negoziatore ucraino Podolyak ha affermato che i colloqui con la Russia continuano stasera.14.27 – Il premier Mario Draghi ha firmato il Dpcm sulla protezione temporanea e l’assistenza per i profughi provenienti dall’Ucraina a causa della guerra. Il decreto recepisce la decisione del Consiglio Ue del 4 marzo. Il Dpcm fissa a partire dal 4 marzo 2022 la decorrenza della protezione temporanea, con durata di un anno. Lo comunica Palazzo Chigi.14.17 – L’Ucraina non entrerà nella Nato ma la sua candidatura per entrare nell’Unione europea non può essere bloccata. Lo ha fatto sapere la delegazione ucraina oggi impegnata in colloqui a Istanbul con rappresentanti della Russia, come riporta il quotidiano turco Sabah.14.04 – Un incontro fra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky è possibile ma dopo che una bozza di trattato sarà raggiunta tra le parti. Lo afferma il capo negoziatore russo, Vladimir Medinsky, secondo quanto riportano l’agenzia Bloomberg.e lnterfax.14.00 – La Russia ha annunciato una riduzione “radicale” dell’attività militare nelle regioni ucraine di Kiev e Chernihiv: lo ha reso noto il ministero della Difesa.13.57 – E’ stata fatta abbastanza strada per un incontro fra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin. Lo afferma il negoziatore ucraino Mykhaylo Podolyak, citato dall’agenzia Bloomberg.13.55 – Due battaglioni russi e gruppi tattici (BTG) sono stati distrutti nelle battaglie vicino a Kharkiv e il comandante della 200/ma brigata di fucilieri a motore, colonnello Denis Kurilo, è stato ucciso. Le perdite della 200a brigata sono state di oltre 1.500 soldati. Lo afferma lo Stato maggiore ucraino.13.49 – Il capo negoziatore russo Medinsky, citato dalla Tass, ha parlato di “colloqui costruttivi” con Kiev a Istanbul.13.47 – Il Consiglio Atlantico è stato convocato a Bruxelles per il 6 e 7 aprile prossimi per discutere degli sviluppi della guerra in Ucraina. Lo ha reso noto la stessa Nato. Alla riunione è prevista la partecipazione in presenza dei 30 ministri degli Esteri dei Paesi che fanno parte dell’organizzazione. A presiedere l’incontro sarà il segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg, il cui mandato è stato rinnovato fino al 30 settembre del 2023.
13.45 – “Continueremo i nostri negoziati con la Russia ma coinvolgeremo anche i Paesi garanti”. Lo ha affermato il delegato ucraino Mikhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in una conferenza stampa dopo la sessione dei colloqui con rappresentanti di Mosca e Kiev che si sono tenuti questa mattina al palazzo Dolmabahce di Istanbul. La Turchia, che ha ospitato l’incontro di oggi, fa parte degli 8 Stati garanti che ha designato Kiev.13.26 – Almeno 7 persone sono morte e 22 ferite nel bombardamento russo stamattina a Mykolaiv. Lo ha detto il presidente ucraino Volodomyr Zelensky nel suo intervento al Parlamento danese.
13.20 – Si è conclusa la prima giornata di colloqui tra delegazioni di Russia e Ucraina al palazzo Dolmabahce di Istanbul. Lo fa sapere l’ufficio stampa dell’ambasciata ucraina di Ankara. Non è ancora chiaro se il negoziato andrà avanti anche nella giornata di domani mentre è attesa a breve una conferenza stampa da parte di un membro della delegazione di Kiev.
11.58 – Gli insulti personali rivolti dal presidente Usa Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin danneggiano le relazioni bilaterali, ma il dialogo russo-statunitense è necessario in ogni caso. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, citato dalla Tass.
11.53 – “Le aziende straniere possono acquistare rubli con euro e dollari e pagare così il gas. Di fatto niente è cambiato”. Lo dice il portavoce del Cremlino Peskov citato dalla Tass.
11.21 – ll ministero degli Esteri russo ha convocato gli ambasciatori a Mosca di Lettonia, Lituania ed Estonia, per comunicare loro la decisione di espellere dei diplomatici delle rispettive rappresentanze in Russia. Lo comunica l’agenzia russa Tass. Si tratta di una ritorsione per la decisione dei Paesi Baltici di espellere diversi diplomatici russi il 18 marzo: tre ciascuno da parte di Estonia e Lettonia, quattro da parte della Lituania, che li ha dichiarati ‘persona non grata’.
10.59 – “Il numero di persone uccise dalle truppe russe a Chernihiv (130 chilometri di Kiev) potrebbe arrivare a 400”. Lo ha detto il sindaco di della città, Vladyslav Atroshenko, citato da Unian. “Abbiamo già più di 350 vittime in città… Questo non è il dato definitivo. Ora abbiamo un capo dell’assessorato regionale alla sanità riconfermato. Spero che avremo cifre più dettagliate. Penso che questa cifra sia di circa 400 “, ha detto il sindaco.
9.48 – Roman Abramovich ha assistito al discorso del presidente turco Recep Tayyip Erdogan che poco fa ha accolto le delegazioni di Russia e Ucraina oggi a Istanbul per colloqui. Lo fa sapere la giornalista del quotidiano turco Hurriyet Nalan Kocak condividendo una fotografia del miliardario russo seduto tra funzionari turchi durante il discorso del presidente turco.
9.38 – L’Ucraina ha annunciato la ripresa delle evacuazioni di civili attraverso tre corridoi umanitari, anche dalla città assediata di Mariupol, dopo un giorno di sospensione a causa dei timori di “provocazioni” russe. “Tre corridoi umanitari sono stati approvati per oggi”, ha detto il vice primo ministro ucraino Iryna Verechtchuk in un video pubblicato su Telegram.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
9.25 – Questa mattina l’esercito russo è tornato ad attaccare la città si Mykolaiv, a poco più di 100 chilometri a est di Odessa. Lo riporta il servizio statale di emergenza ucraino, spiegando che i missili russi hanno colpito un edificio amministrativo regionale di nove piani, “distruggendo” la sua parte centrale. L’attacco è avvenuto attorno alle 8.30 ora locale di questa mattina. In questi minuti le sirene sono tornate a suonare in città.
9.05 – Le delegazioni di Russia e Ucraina hanno iniziato i colloqui a Istanbul, con la partecipazione del presidente turco Tayyip Recep Erdogan. Lo riferisce Interfax. Il canale televisivo Russia Today ha trasmesso l’inizio della riunione. Erdogan si è rivolto ai negoziatori con un breve discorso prima dei colloqui.
9.03 – Entrambe le parti hanno “legittime preoccupazioni”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan accogliendo le delegazioni di negoziatori ucraini e russi a Istanbul, invitandoli a “porre fine a questa tragedia”.
8.47 – Il nuovo round di colloqui tra l’Ucraina e la Russia inizierà alle 10.00 ora locale (le 9.00 in Italia) al palazzo Dolmabahce di Istanbul. Lo riporta il Kyiv Independent. Si tratta del primo incontro in oltre due settimane. L’Ucraina ha affermato che l’obiettivo più ambizioso è garantire un cessate il fuoco. La delegazione ucraina, riporta la Tass, è già arrivata al palazzo Dolmabahce.
8.47 – L’oligarca russo Roman Abramovich è a Istanbul dove oggi si terranno i colloqui russo-ucraini. Lo riferisce la Tass.
8.15 – Il bilancio ufficiale dei bambini ucraini uccisi dall’inizio dell’invasione russa è salito a quota 144: lo ha reso noto l’ufficio del procuratore generale del Paese aggiungendo che i bambini feriti sono adesso oltre 220.
7.47 – Le forze ucraine hanno respinto sette attacchi russi nelle ultime 24 ore distruggendo 12 carri armati e 10 veicoli da combattimento di Mosca: lo affermano funzionari di Kiev, secondo quanto riporta il Guardian. L’aviazione ucraina, inoltre, ha abbattuto 17 velivoli russi, inclusi otto aerei, tre elicotteri, quattro velivoli senza pilota e due missili da crociera.
7.42 – “Gli ucraini pagano con la vita le sanzioni “deboli'”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video definendo “passive” le sanzioni imposte dall’Occidente alla Russia. “Non ci dovrebbero essere pacchetti di sanzioni ‘sospese’, ossia se le truppe russe fanno qualcosa, allora ci sarà qualche risposta – ha aggiunto -, ci sono ora molti accenni e avvertimenti che le sanzioni saranno inasprite, come con un embargo sulle forniture di petrolio russo in Europa, se la Russia usa armi chimiche. Semplicemente non ci sono parole”.
5.29 – I negoziatori ucraini e russi sono arrivati a Istanbul, in Turchia, per l’atteso faccia a faccia, il primo in due settimane, volto a concordare un cessate il fuoco in Ucraina, o almeno un accordo sul soccorso umanitario agli sfollati. Lo riferisce la Bbc. “Non stiamo commerciando persone, terra o sovranità”, ha affermato in proposito il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. “L’obiettivo minimo saranno i corridoi umanitari e quello massimo il raggiungimento di un accordo su un cessate il fuoco”, ha detto alla televisione nazionale, mentre il consigliere del ministero degli Interni ucraino Vadym Denysenko si è detto scettico sulla possibilità di una svolta. Anche un alto funzionario del Dipartimento di Stato americano – aggiunge la Bbc – ha espresso dubbi simili sulle speranze di progresso, affermando che il presidente russo Vladimir Putin non sembrerebbe pronto a scendere a compromessi per porre fine alla guerra. Nel frattempo, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che è importante che i colloqui proseguano, pur non avendo finora prodotto progressi sostanziali.
5.16 – Le forze armate ucraine hanno annunciato di aver costretto le truppe russe ad arretrare di 40-60 chilometri dalla città di Kryvyi Rih, nel sud del Paese, dove erano dirette per un attacco. Lo ha affermato il governatore della regione, Oleksandr Vilkul, in un videomessaggio citato da Ukrainska Pravda. “Il nemico non viene solo fermato in tutte le direzioni, ma anche respinto lontano nel suo tentativo di avvicinarsi alla città”, ha dichiarato, aggiungendo che le truppe russe sono state allontanate anche dall’area di Kherson. Le forze armate ucraine, secondo Vilkul, hanno sequestrato l’equipaggiamento dei russi, “con il quale continuerà a difendere Kryvyi Rih”.
3.46 – La Russia non ha in programma di attaccare nessun paese della Nato, ha detto all’emittente statunitense PBS il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, a meno che non sia “un atto reciproco”. Lo riferisce la Tass. Rispondendo a una domanda sul possibile allargamento del conflitto a Paesi Nato, Peskov ha detto che “se non ci sarà un atto reciproco, se non ce lo fanno fare, non possiamo pensarci e non vogliamo pensarci”.
2.37 – Le forze ucraine “continuano a difendere Mariupol”. Lo stato maggiore ucraino ha affermato che le sue forze “continuano a mantenere la difesa circolare” all’interno della città portuale di Mariupol, anche se le forze russe hanno consolidato il controllo intorno alla città. Lo riporta il Kyiv Independent. Intanto le forze armate ucraine, secondo la stessa fonte, hanno anche annunciato di avere abbattuto 17 bersagli aerei russi: nel dettaglio, otto aerei, quattro droni, tre elicotteri e due missili.
2.19 – “Nessuno in Russia sta prendendo in considerazione l’idea di usare armi nucleari”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov a Pbs. Alla domanda del giornalista se il presidente russo Vladimir Putin abbia mai minacciato di usare armi nucleari nel caso in cui un terzo fosse intervenuto nel conflitto in Ucraina Peskov ha risposto: “Non credo. Ha invece dichiarato con chiarezza che se qualcuno dovesse interferire la Russa ha tutti i mezzi necessari per reagire e punire chi lo farà”.
1.10 – Joe Biden torna a definire Vladimir Putin un dittatore, ma lo fa dal suo account di Twitter personale e non su quello ufficiale @POTUS. “Un dittatore deciso a ricostruire un impero non cancellerà mai l’amore di un popolo per la libertà. La brutalità non distruggerà mai la volontà di essere liberi. L’Ucraina non sarà mai una vittoria per la Russia”, ha postato Biden sul suo account @JoeBiden. Il tweet arriva poche ore dopo la conferenza stampa nella quale il presidente ha chiarito che i suoi commenti sul leader del Cremlino sono “personali”.
00.29 – “Stiamo creando un gruppo di esperti, ucraini e internazionali, presso l’Ufficio del Presidente, che analizzerà costantemente le sanzioni contro la Russia con l’obiettivo di monitorare la loro effettiva efficacia e assicurarsi che non possano essere aggirate. Questo dovrebbe essere un obiettivo per l’intero mondo democratico senza eccezioni”. Lo ha detto il presidente ucraino Zelensky in un nuovo video postato su Telegram.
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Ucraina, spiragli di pace dalle trattative a Istanbul. Zelensky. ‘Segnali positivi, ma non ci fidiamo’
Mosca ferma l’avanzata su Kiev. Su Crimea e Donbass, negoziato ad hoc. Kiev, in Ue non nella Nato
30 marzo 2022
07:09
Dalle porte della sala dei negoziati nel palazzo Dolmabahce a Istanbul, sulle rive del Bosforo chiuso alle navi da guerra, filtrano i primi spiragli di pace.
In tre ore di colloqui “sostanziali”, le delegazioni di Russia e Ucraina hanno aperto per la prima volta a un possibile accordo, su cui si attende l’ultima parola del presidente Vladimir Putin.
Un avvicinamento testimoniato, per la prima volta in 34 giorni di guerra, dalla frenata volontaria dell’offensiva di Mosca, che ha annunciato “una riduzione radicale dell’attività militare” nelle regioni di Kiev e Chernihiv, anche se l’avanzata nel resto del Paese non si ferma. Una riorganizzazione sul terreno confermata anche dal Pentagono.
Sui negoziati il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha mantenuto tutta la cautela del caso. “I segnali che arrivano possono essere definiti positivi”, ha spiegato, aggiungendo tuttavia di “non vedere alcuno motivo per fidarsi delle parole” di Mosca, ma di attendere “risultati concreti”. “L’Ucraina – avverte però – continuerà il processo di negoziazione nella misura in cui dipende davvero da noi. Contiamo sui risultati. Ci deve essere una vera sicurezza per noi, per il nostro Stato, per la sovranità, per il nostro popolo. Le truppe russe devono lasciare i territori occupati”. La revoca delle sanzioni contro la Russia – quindi – “può essere prevista solo a guerra finita”.
Anche l’Occidente ha espresso forti perplessità sulle reali intenzioni dello zar. Usa, Regno Unito e Ue continuano a diffidare del Cremlino e sottolineano di voler attendere il passaggio dalle parole ai fatti. Mentre per Pentagono i russi non si stanno ritirando da Kiev, ma si stanno “riposizionando”, e “la minaccia” sulla capitale “non è finita”. Allo stesso tempo, alla prospettiva di una tregua sembrano credere – o almeno voler credere – i mercati, con le Borse europee in risalita e il petrolio in netto calo.”Oggi è stato raggiunto il più significativo progresso nei negoziati” per il ministro degli Esteri turco Cavusoglu. “I Paesi garanti dovranno fornirci forze armate, armi e cieli chiusi”, dice Arakhamia, negoziatore ucraino. Rimane tuttavia “un lungo cammino” da fare per arrivare a un accordo di pace accettabile sia per la Russia sia per l’Ucraina, ha detto il capo della delegazione russa, Vladimir Medinsky. Mosca, ha aggiunto, “ha fatto passi da gigante verso la pace e si aspetta un progresso reciproco dall’Ucraina”. E Draghi sente i leader Ue e Biden.
I NEGOZIATI – Le proposte scritte di Kiev per un accordo con Mosca implicano che la Russia non ha obiezioni all’aspirazione dell’Ucraina di entrare nell’Unione europea: lo ha detto il negoziatore russo Vladimir Medinsky.Nell’agenda dei negoziati c’è “il riconoscimento delle attuali realtà territoriali” dell’Ucraina, afferma la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, riferendosi implicitamente alla Crimea e al Donbass.
“Continueremo i nostri negoziati con la Russia ma coinvolgeremo anche i Paesi garanti”, ha affermato il delegato ucraino Mikhaylo Podolyak. La Turchia fa parte degli 8 Stati garanti che ha designato Kiev.LA GUERRA – La Russia sta iniziando a ritirare le sue forze dalle vicinanze di Kiev. Lo riporta Cnn citando due funzionari Usa che vedono nella mossa un grande cambio di strategia. Secondo gli Stati Uniti, i movimenti già osservati sono una mossa di lungo termine. Frenano gli Usa: “La minaccia a Kiev non è finita”, ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby. “Nessuno dovrebbe illudersi” che la Russia ha ritirato tutte le sue forze dalla capitale ucraina, ha aggiunto.
Un’operazione umanitaria a Mariupol in questa fase non è possibile, ha comunicato l’Eliseo, dopo un colloquio tra Macron e Putin. Il presidente russo ha assicurato che “rifletterà” sulla proposta di un’evacuazione di cui il presidente francese si è fatto portavoce e che è presentata da Francia, Turchia e Grecia. I “nazionalisti” ucraini devono deporre le armi a Mariupol, ha detto Putin.
Il comandante delle truppe cecene a Mariupol, Ruslan Geremeyev, vicino al leader ceceno Kadyrov e presunto organizzatore dell’assassinio del politico russo Boris Nemtsov, è stato gravemente ferito nella città assediata dai russi. E’ quanto riporta la brigata Azov.
LO SCETTICISMO DEGLI STATI UNITI – “Non leggo niente nelle parole della Russia, aspetto di vedere le azioni”, ha detto il presidente americano Joe Biden a proposito delle dichiarazioni di ‘de-escalation’ da parte di Mosca. “Ho parlato con quattro leader europei e siamo d’accordo nel vedere quello che la Russia ha da offrire, nel frattempo continuiamo con le forti sanzioni e gli aiuti militari all’Ucraina affinché si possa difendere”, ha sottolineato.
Biden sarebbe stato al telefono per circa un’ora con i leader europei sulla questione Ucraina. Intanto, il Consiglio Atlantico è convocato a Bruxelles per il 6 e 7 aprile e alla riunione è previsto che ci siano anche i 30 ministri degli Esteri dei Paesi Nato.
ABRAMOVICH MEDIATORE OMBRA- Anche Roman Abramovich ha assistito ai negoziati. La presenza di Abramovich – sottolinea la Bbc – suggerisce che è ancora coinvolto nei tentativi di mediazione. A fare da contorno anche il presunto avvelenamento dell’oligarca russo, che alcune fonti statunitensi e ucraine mettono in dubbio.
LE BORSE CREDONO AI NEGOZIATI – Le Borse europee chiudono in sostenuto rialzo e guardano con fiducia ai negozia tra Russia e Ucraina per porre fine alla guerra. L’attenzione si concentra sugli effetti delle sanzioni mentre il petrolio prosegue in calo e il gas in rialzo. In questo contesto Mosca ribadisce il pagamento del gas in rubli.
Ucraina, il punto alle 10. Riparte il negoziato tra Russia e Ucraina
Iniziati colloqui a Istanbul, partecipa Erdogan. C’è Abramovich
29 marzo 2022
10:11
Le delegazioni di Russia e Ucraina hanno iniziato i colloqui a Istanbul, con la partecipazione del presidente turco Tayyip Recep Erdogan.
Prima dell’inizio dei colloqui Erdogan si è rivolto ai negoziatori con un breve discorso, dicendo che sia il presidente ucraino Zelensky sia il presidente russo Putin sono “amici preziosi”, e che progressi nei negoziati aprirebbero la strada all’incontro tra i leader che la Turchia potrebbe ospitare, si legge sulla Bbc.
Erdogan ha anche detto che una “pace giusta” non avrà un perdente e che la continuazione del conflitto non giova a nessuno.
Roman Abramovich ha assistito al discorso di Erdogan, fa sapere la giornalista del quotidiano turco Hurriyet Nalan Kocak, condividendo una fotografia del miliardario russo seduto tra funzionari turchi. Nelle immagini trasmesse dai media turchi, si vede Abramovich che non è seduto al tavolo principale delle delegazioni russa e ucraina, ma di lato accanto a Ibrahim Kalin, un portavoce del presidente Erdogan, e indossa cuffie per la traduzione. La presenza di Abramovich – sottolinea la Bbc – suggerisce che è ancora coinvolto a qualche livello nei tentativi di mediazione. Le delegazioni russa e ucraina sono state accolte al palazzo Dolmabahce, sede dell’ufficio del presidente Erdogan sulle rive del Bosforo, i negoziatori sono seduti a un lungo tavolo coperto di bianco, uno di fronte all’altro. La ripresa dei colloqui, dopo due settimane di sostanziale stallo, avviene mentre la tensione resta alta sia sul terreno che a livello diplomatico.
“Gli ucraini pagano con la vita le sanzioni ‘deboli'”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video definendo “passive” le sanzioni imposte dall’Occidente alla Russia. “Non ci dovrebbero essere pacchetti di sanzioni ‘sospese’, ossia se le truppe russe fanno qualcosa, allora ci sarà qualche risposta – ha aggiunto -, ci sono ora molti accenni e avvertimenti che le sanzioni saranno inasprite, come con un embargo sulle forniture di petrolio russo in Europa, se la Russia userà armi chimiche. Semplicemente, non ci sono parole”. L’Ucraina ha annunciato la ripresa delle evacuazioni di civili attraverso tre corridoi umanitari, anche dalla città assediata di Mariupol, dopo un giorno di sospensione a causa dei timori di “provocazioni” russe. “Tre corridoi umanitari sono stati approvati per oggi”, ha detto il vice primo ministro ucraino Iryna Verechtchuk in un video pubblicato su Telegram.
Questa mattina l’esercito russo è tornato ad attaccare la città di Mykolaiv, a poco più di 100 chilometri a est di Odessa. Lo riporta il servizio statale di emergenza ucraino, spiegando che i missili russi hanno colpito un edificio amministrativo regionale di nove piani, “distruggendo” la sua parte centrale. Si è successivamente appreso che l’edificio amministrativo sventrato è il Palazzo della Regione, sede del governo dell’omonimo Oblast. “Invito tutti gli Stati a criminalizzare l’uso del simbolo ‘Z’ come un modo per sostenere pubblicamente la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. ‘Z’ significa crimini di guerra russi, città bombardate, migliaia di ucraini assassinati. Il sostegno pubblico a questa barbarie deve essere proibito”: lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. La Russia “non farà beneficienza”, fornendo all’estero gas gratuito: “Niente pagamenti, niente gas”: lo ha confermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Interfax, in un’intervista all’emittente Usa Pbs, in cui ribadisce un concetto espresso già ieri. “Sicuramente non faremo beneficienza e non invieremo gas gratis all’Europa occidentale”, ha detto Peskov, commentando il rifiuto dei Paesi occidentali di pagare il gas in rubli. “Appena avremo (su questo punto) una decisione finale, vedremo che si può fare”, ha detto il portavoce.
“I soldati russi stanno andando in giro su veicoli blindati nella ‘foresta rossa’, altamente tossica, che circonda il sito della centrale nucleare di Chernobyl senza protezione dalle radiazioni, sollevando nuvole di polvere radioattiva”. Lo hanno riferito i lavoratori del sito, citati dall’Independent, definendo l’atto “suicida” per i soldati. Il mese scorso, l’ispettorato nucleare statale dell’Ucraina aveva confermato un aumento dei livelli di radiazioni a Chernobyl a causa di veicoli militari pesanti che passavano sul suolo contaminato. Il Giappone ha deciso che imporrà nuove sanzioni contro la Russia a partire dal cinque aprile: lo ha annunciato il ministero dell’Economia di Tokyo. La misura vieta tra l’altro l’esportazione di auto di lusso, gioielli, opere d’arte, motociclette, liquori, cosmetici e articoli di moda.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Nigeria: terzo prete rapito in marzo, con lui 44 persone
Nell’area del governo locale di Munya
CITTÀ DEL VATICANO
29 marzo 2022
12:40
Don Leo Raphael Ozigi è il terzo sacerdote cattolico rapito a marzo in Nigeria.
Don Ozigi, parroco della chiesa di St Mary, nel villaggio di Sarkin Pawa, nell’area del governo locale di Munya, nello stato del Niger (nella Middle Belt, la zona centrale che separa il Nord a maggioranza musulmana dal sud a maggioranza cristiana), è stato rapito insieme ad altri 44 abitanti del villaggio da banditi la sera di domenica 27 marzo.
Lo riferisce l’agenzia vaticana Fides.
Don Leo Raphael Ozigi è il terzo sacerdote cattolico rapito a marzo in Nigeria.
Don Ozigi, parroco della chiesa di St Mary, nel villaggio di Sarkin Pawa, nell’area del governo locale di Munya, nello stato del Niger (nella Middle Belt, la zona centrale che separa il Nord a maggioranza musulmana dal sud a maggioranza cristiana), è stato rapito insieme ad altri 44 abitanti del villaggio da banditi la sera di domenica 27 marzo.
Lo riferisce l’agenzia vaticana Fides.
Cremlino, comprino rubli con euro e dollari e paghino gas
Peskov: ‘Di fatto nulla è cambiato per le aziende straniere’
29 marzo 2022
12:40
“Le aziende straniere possono acquistare rubli con euro e dollari e pagare così il gas.
Di fatto niente è cambiato”.
Lo dice il portavoce del Cremlino Peskov citato dalla Tass.
Mosca, insulti Biden a Putin dannosi ma dialogo necessario
Ma il dialogo russo-statunitense è necessario
29 marzo 2022
12:40
Gli insulti personali rivolti dal presidente Usa Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin danneggiano le relazioni bilaterali, ma il dialogo russo-statunitense è necessario in ogni caso.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, citato dalla Tass.
Cremlino, Mosca e Washington dovranno parlare di stabilità
Lo afferma il Cremlino
29 marzo 2022
12:40
Prima o poi Mosca e Washington dovranno parlare di questioni di stabilità strategica.
è importante per tutto il mondo.
Lo afferma il Cremlino citato dalla Tass.
Abramovich a negoziati Russia-Ucraina a Istanbul
Ha assistito al discorso di Erdogan
29 marzo 2022
12:49
Roman Abramovich ha assistito al discorso del presidente turco Recep Tayyip Erdogan che poco fa ha accolto le delegazioni di Russia e Ucraina oggi a Istanbul per colloqui.
Lo fa sapere la giornalista del quotidiano turco Hurriyet Nalan Kocak condividendo una fotografia del miliardario russo seduto tra funzionari turchi durante il discorso del presidente turco.
Nelle immagini trasmesse dai media turchi, si vede Abramovich che non è seduto al tavolo principale delle delegazioni russa e ucraina, ma di lato accanto a Ibrahim Kalin, un portavoce del presidente Erdogan, e indossa cuffie per la traduzione.
Lo riporta la Bbc. Kalin avrebbe aiutato a coordinare gli incontri tra l’oligarca russo e un membro della delegazione ucraina in un hotel di Istanbul. La presenza di Abramovich – sottolinea la Bbc – suggerisce che è ancora coinvolto a qualche livello nei tentativi di mediazione.
Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha respinto le affermazioni del Wall Street Journal e di fonti statunitensi secondo cui Roman Abramovich e due negoziatori ucraini avrebbero sofferto di sintomi che suggeriscono un possibile avvelenamento dopo un precedente giro di colloqui. “Questo fa parte della guerra d’informazione” contro la Russia, ha detto in un punto stampa, aggiungendo che “queste informazioni non sono ovviamente vere”.
“Consiglio a chiunque si trovi a negoziare con la Federazione russa di non mangiare o bere e preferibilmente evitare di toccare qualunque superficie”. L’avvertimento arriva dal ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, secondo quanto riporta l’emittente britannica Sky News.
MONDO TUTTE LE NOTIZIECremlino, Mosca e Washington dovranno parlare di stabilità
‘E’ importante per tutto il mondo’
29 marzo 2022
12:51
Prima o poi Mosca e Washington dovranno parlare di questioni di stabilità strategica.
E’ importante per tutto il mondo.
Lo afferma il Cremlino citato dalla Tass.
Gli insulti personali rivolti dal presidente Usa Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin danneggiano le relazioni bilaterali, ma il dialogo russo-statunitense è necessario in ogni caso, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, citato dalla Tass. “Gli insulti personali non possono non lasciare il segno nelle relazioni tra i capi di stato. Soprattutto gli insulti personali, che in generale non dovrebbero avere posto nella retorica del capo di stato”. “Naturalmente, questo fattore ha un impatto negativo”, ha aggiunto Peskov. Tuttavia “il dialogo tra la Russia e gli Stati Uniti è necessario in ogni caso”. “È necessario non solo nell’interesse dei nostri due paesi, ma anche nell’interesse del mondo intero. In un modo o nell’altro, prima o poi dovremo parlare delle questioni di stabilità, sicurezza e così via”, ha dichiarato.
Siria: scontri in campo prigionia Isis, 2 uccisi e 10 feriti
A al Hol, nel nord-est
29 marzo 2022
13:30
Una donna e un bambino sono stati uccisi nelle ultime ore mentre altre sei donne e quattro bambini sono rimasti feriti in scontri a fuoco verificatisi nella notte nel campo di prigionia di al Hol, nel nord-est della Siria, dove le forze curde appoggiate dagli Stati Uniti tengono prigionieri da anni familiari di ex miliziani Isis o persone fuggite da zona un tempo controllate dallo Stato islamico.Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui gli scontri si sono verificati nel settore 4 e cinque del famigerato campo, che sorge a ridosso del confine siro-iracheno, nella regione di Hasake, controllata dalle milizie curde e arabe guidate dal Partito dei lavoratori curdi (Pkk).Secondo le prime ricostruzioni, gli scontri si sono verificati tra almeno un sospetto membro dell’Isis e le forze curde intervenute nel campo, appoggiate dal sorvolo di elicotteri militari statunitensi.
Nel campo di al Hol sono ammassate da tre anni decine di migliaia di persone, per lo più donne e bambini.
Circa 30mila di questi sono siriani, altri 25 mila sono iracheni, e il resto provengono da più di 50 diverse nazionalità, tra cui occidentali.
Ucraina: Zelensky, almeno 7 morti e 22 feriti a Mykolaiv
Intervento al Parlamento danese
COPENAGHEN
29 marzo 2022
13:31
Almeno 7 persone sono morte e 22 ferite nel bombardamento russo stamattina a Mykolaiv.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodomyr Zelensky nel suo intervento al Parlamento danese.
Eliseo2022: Macron criticato per ricorso consulenze McKinsey
Ma lui si difende: ‘Nessun inciucio. E’ tutto in regola’
PARIGI
29 marzo 2022
13:32
A meno di due settimane dal primo turno delle elezioni presidenziali del 10 e del 24 aprile, si moltiplicano in Francia le critiche contro il presidente candidato, Emmanuel Macron, in particolare, rispetto ai contratti conclusi negli ultimi cinque anni tra lo Stato e società di consulenza private come l’americana McKinsey.Il 17 marzo scorso, il Senato ha infatti rivelato che le commesse dello Stato per questo tipo di consulenze private è “più che raddoppiato” tra il 2018 e il 2021, raggiungendo un record di oltre un miliardo di euro nel 2021.Tra l’altro, McKinsey, è stata la società di consulenza privata maggiormente sollecitata dalle autorità francesi durante la pandemia.”Se ci sono prove di manipolazione, che si vada al penale”, ha dichiarato Macron, intervenendo alla trasmissione ‘Dimanche Politique’ su France 3. “Si ha l’impressione che ci siano stati degli inciuci, è falso. Nessun contratto viene concluso nella République senza rispettare le regole sugli appalti pubblici”.
Per il presidente candidato, quando dei ministeri “lavorano giorno e notte”, che “chiedano aiuto a fornitori esterni non è scioccante”. McKinesy è inoltre accusata dal Senato di non pagare da anni la tassa sulle società e i senatori hanno denunciato nei giorni scorsi un responsabile del gruppo, Karim Tadjeddine, per falsa testimonianza rispetto ai rapporti col fisco francese.
Per Macron, questa situazione è dovuta a vecchie regole fiscali vetuste. E pero’, si è difeso il fondatore di En Marche, “mi sono battuto” per instaurare una tassa minima sui grandi gruppi e “tra qualche mese questi casi potranno essere banditi”.
Nelle ultime settimane, con l’approssimarsi del voto per l’Eliseo, numerosi candidati alle presidenziali, tra cui Yannick Jadot (EELV), Eric Zemmour (Reconquete), o Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise) hanno denunciato il ricorso alle società di consulenza private da parte del governo. Alcuni, come Xavier Bertrand, arrivano fino a parlare di ”scandalo di Stato”.
Rottura Visegrad, Praga-Varsavia non vanno a Budapest
29 marzo 2022
17:10
Polonia e Repubblica Ceca non manderanno i loro rappresentanti alla riunione ministeriale del gruppo di Visegrad (Polonia, Rep.
Ceca, Slovacchia, Ungheria) convocato a Budapest, per protesta contro la posizione assunta dal governo ungherese di Viktor Urban sulla Russia e l’Ucraina e i legami con il Cremlino.
“Ho sempre appoggiato il V4, ma sono addolorato dal fatto che adesso i politici ungheresi ritengano più importante il petrolio russo a buon mercato rispetto al sangue ucraino”, ha detto la ministra della Difesa ceca, Jana Cernochova. Anche il suo collega polacco, Mariusz Blaszczak, ha annunciato che non andrà a Biudapest.
Gas: Ue, in linea col G7 sul no ai pagamenti in rubli
‘La richiesta di Putin da respingere
BRUXELLES
29 marzo 2022
13:35
Rispetto alla richiesta della Russia di un pagamento del gas in rubli la posizione dell’Ue “è quella del G7”: “La Commissione partecipa al G7 e le dichiarazioni che sono emesse dal G7 coprono anche l’Ue”.
Lo ha sottolineato il portavoce della Commissione Eric Mamer nel briefing quotidiano con la stampa.”I ministri dell’energia del G7 si sono riuniti ieri e il commissario Ue per l’energia Kadri Simson ha partecipato”, ha aggiunto un altro portavoce, Tim Mcphie. I partecipanti “hanno respinto la richiesta di Putin sul fatto che le forniture debbano essere pagate in rubli”. “Hanno ribadito che sono stati stretti dei contratti espressamente stipulati con dei pagamenti in euro o dollari e quindi i partner del G7 hanno concordato di chiedere alle società basate nei propri Stati di non cedere a tale richiesta. Questa è la posizione che il nostro commissario all’energia ha sottoscritto”.
Il punto alle 13.30. Conclusi i colloqui tra Russia e Ucraina
Non è ancora chiaro se il negoziato in Turchia proseguirà domani
29 marzo 2022
13:39
Si è conclusa la prima giornata di colloqui tra delegazioni di Russia e Ucraina al palazzo Dolmabahce di Istanbul.
Lo fa sapere l’ufficio stampa dell’ambasciata ucraina di Ankara.
Non è ancora chiaro se il negoziato andrà avanti anche nella giornata di domani mentre è attesa a breve una conferenza stampa da parte di un membro della delegazione di Kiev. “Difficili negoziati per la pace nel nostro Paese”, li ha definiti Mikhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando alla stampa in una pausa dei lavori. “Garanzie sulla sicurezza senza condizioni per l’Ucraina, cessate il fuoco, decisioni efficaci su corridoi e convogli umanitari, rispetto delle parti per le regole di guerra”: questi, secondo il delegato ucraino, gli obiettivi di Kiev nei colloqui.
Intanto, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov respinge le affermazioni del Wall Street Journal e di fonti statunitensi secondo cui Roman Abramovich e due negoziatori ucraini avrebbero sofferto di sintomi che suggeriscono un possibile avvelenamento dopo un precedente giro di colloqui. “Questo fa parte della guerra d’informazione” contro la Russia, ha detto in un punto stampa, aggiungendo che “queste informazioni non sono ovviamente vere”. Abramovich sta prendendo parte ai negoziati russo-ucraini con l’approvazione di entrambe le parti, anche se non è un membro ufficiale della delegazione russa, ha detto Peskov. “Consiglio a chiunque si trovi a negoziare con la Federazione russa di non mangiare o bere, e preferibilmente evitare di toccare qualunque superficie”, è l’avvertimento del ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. “Gli insulti personali rivolti dal presidente Usa Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin danneggiano le relazioni bilaterali, ma il dialogo russo-statunitense è necessario in ogni caso – ha anche detto Peskov – È necessario non solo nell’interesse dei nostri due paesi, ma anche nell’interesse del mondo intero. In un modo o nell’altro, prima o poi dovremo parlare delle questioni di stabilità, sicurezza e così via”.
Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, citato dalla tass, in una teleconferenza ha affermato che “nel complesso, i principali obiettivi della prima fase di questa operazione sono stati raggiunti”. Secondo Shoigu, “il potenziale di combattimento delle Forze Armate ucraine è stato notevolmente ridotto, il che ci permette di concentrare l’attenzione e i nostri sforzi principali sul raggiungimento dell’obiettivo primario, cioè la liberazione del Donbas”.
Il sindaco di Chernihiv, città a 130 chilometri da Kiev, Vladyslav Atroshenko, citato da Unian, ha detto che le truppe avrebbero ucciso fino a 400 suoi concittadini. “Abbiamo già più di 350 vittime in città. Questo non è il dato definitivo. Spero che avremo cifre più dettagliate. Penso che questa cifra sia di circa 400 “, ha affermato. Un attacco questa mattina al palazzo del governatore regionale di Mykolaiv da parte delle forze russe ha invece provocato almeno due morti. Intanto, il ministero degli Esteri russo ha convocato gli ambasciatori a Mosca di Lettonia, Lituania ed Estonia, per comunicare loro la decisione di espellere dei diplomatici delle rispettive rappresentanze in Russia. Si tratta di una ritorsione per la decisione dei Paesi Baltici di espellere diversi diplomatici russi il 18 marzo: tre ciascuno da parte di Estonia e Lettonia, quattro da parte della Lituania, che li ha dichiarati ‘persona non grata’.
Polonia e Repubblica Ceca non manderanno i loro rappresentanti alla riunione ministeriale del gruppo di Visegrad (che comprende anche Slovacchia e Ungheria), convocata a Budapest, per protesta contro la posizione assunta dal governo ungherese di Viktor Orban sulla Russia e l’Ucraina e i legami con il Cremlino. “Ho sempre appoggiato il V4, ma sono addolorato dal fatto che adesso i politici ungheresi ritengano più importante il petrolio russo a buon mercato rispetto al sangue ucraino”, ha detto la ministra della Difesa ceca, Jana Cernochova. Anche il suo collega polacco, Mariusz Blaszczak, ha annunciato che non andrà a Budapest.
MONDO TUTTE LE NOTIZIEEurovision Song, deciso l’ordine di uscita delle semifinali
Apre l’Albania, chiude la Repubblica Ceca, in diretta su Rai
29 marzo 2022
14:10
Apre l’Albania, chiude la Repubblica Ceca: la definizione dell’ordine di uscita delle semifinali è un nuovo passo verso l’Eurovision Song Contest 2022, in programma a Torino dal 10 al 14 maggio, in diretta su Rai1, Radio 2 e RaiPlay.Dopo l’Allocation Draw che – lo scorso 25 gennaio – ha deciso con un’estrazione a sorte i Paesi in gara nella prima e nella seconda semifinale – il 10 e il 12 maggio – è stato ora stabilito l’ordine di uscita: 17 nella prima e 18 nella seconda semifinale.
Ai Paesi qualificati dopo le semifinali si aggiungeranno i cosiddetti Big Five – Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito – che accedono direttamente alla finale del 14 maggio e hanno diritto di voto anche nelle semifinali: Italia e Francia nella prima, Regno Unito, Spagna e Germania della seconda. A fare da padroni di casa sul palco dell’Eurovision Song Contest 2022 – evento musicale più atteso d’Europa nel segno di “The Sound of Beauty” – i tre speciali conduttori dell’evento: Laura Pausini Alessandro Cattelan e Mika. I biglietti per assistere all’Eurovision Song Contest, a Torino, saranno messi in vendita dal 7 aprile.   PIEMONTE   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA
MONDO TUTTE LE NOTIZIEKiev, status Crimea da decidere entro 15 anni
‘Su Donbass devono discutere Putin e Zelensky’
29 marzo 2022
15:09
L’Ucraina propone alla Russia trattative separate sullo status della Crimea e del porto di Sebastopoli che dovranno concludersi entro 15 anni.
Lo ha detto il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, citato dall’agenzia Unian.
Per quanto riguarda il Donbass, Kiev propone che il suo status venga discusso in un incontro diretto tra i presidenti Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Il porto di Sebastopoli, quartier generale della flotta russa del Mar Nero, era sotto il controllo di Mosca anche prima dell’annessione della Crimea, grazie ad un contratto d’affitto con Kiev.
Kiev, da Paesi garanti serviranno armi e cieli chiusi
Lo ha detto David Arakhamia
29 marzo 2022
15:10
I Paesi garanti dovranno fornirci assistenza militare, forze armate, armamenti, cieli chiusi: tutto ciò di cui abbiamo tanto bisogno ora e che non possiamo ottenere.
Lo ha detto David Arakhamia, uno dei negoziatori ucraini dopo i colloqui a Istanbul citato da Ukrainska Pravda.
Su La7 in esclusiva dal 4 aprile serie con Zelensky attore
Cairo, motivo di grande orgoglio. Doppiato da Bizzarri
29 marzo 2022
15:15
Lunedì 4 aprile in esclusiva per l’Italia dalle 21.15 andrà in onda su La7 la serata evento “Servant of the people”, la serie tv che ha come protagonista il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky.”Programmare in esclusiva per l’Italia la serie di Zelensky come stanno facendo le televisioni internazionali è motivo di orgoglio – dichiara Urbano Cairo Editore di La7 – .
“È importante far conoscere la genesi straordinaria di un leader politico che in questo momento si batte con il suo popolo per la libertà e la democrazia, sotto i riflettori e con l’ammirazione di tutto il mondo”.
Una première con i primi episodi – presentati da Andrea Purgatori – con il doppiaggio di Luca Bizzarri, che sarà la voce di Vasyl Petrovych, – il personaggio interpretato da Zelensky nella serie – un professore di un Liceo e la sua inaspettata ascesa a Presidente dell’Ucraina. Una storia profetica, quella raccontata nella fiction, che ha portato in breve Zelensky a diventare lui stesso Presidente del suo Paese e, di lì a breve, ad essere il Capo di Stato al centro del più grande e sanguinoso conflitto nel cuore dell’Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
“La7 sta facendo un racconto completo e quotidiano fatto di dirette e approfondimenti sulla guerra Ucraina che il pubblico sta apprezzando. Programmare questa serie completa e arricchisce il nostro racconto. Sono molto felice che Luca Bizzarri abbia accettato di prestare la sua voce al personaggio interpretato da Zelensky – sono le parole di Andrea Salerno Direttore de La7 -.
Serviva un talento satirico per provare a restituire la vera natura di quel racconto” Servant of the People, prodotta da Kvartal 95 (società di produzione dello stesso Zelensky) è stata trasmessa tra il 2015 e il 2019 con grande successo di critica e ascolti sulla Rete televisiva Ucraina “1+1”, approdando poi anche in Germania, Francia ed Emirati Arabi. Diventata un vera e proprio serie-documento è stata nuovamente distribuita in Inghilterra su Channel Four e presto sarà resa disponibile da Netflix in Usa.   CINEMA
MONDO TUTTE LE NOTIZIEUcraina, al Dream Hostel di Odessa, prima tappa di chi fugge dai russi
29 marzo 2022
17:32
Appello Wfp Italia, il 45% degli ucraini ha carenze di cibo
Sanasi d’Arpe: ‘Dobbiamo sostenere l’impegno dell’Agenzia’
29 marzo 2022
15:41
Aiuti alimentari già consegnati a oltre 700mila persone e un impegno continuo sul campo per arrivare ad assisterne oltre 3 milioni in un mese.
E’ questo il bilancio più recente dell’ attività del World Food Programme nel teatro di guerra ucraino.
Un impegno che la principale Organizzazione Umanitaria e Agenzia delle Nazioni Unite, insignita del premio Nobel per la pace nel 2020, vuole continuare a mantenere, almeno fino a quando il conflitto durerà e le persone colpite dall’emergenza ne avranno bisogno. “Il WFP è impegnato in prima linea in Ucraina e ha già distribuito beni alimentari a oltre 716mila persone – spiega il Presidente del World Food Programme Italia, Vincenzo Sanasi d’Arpe – e ora sta pianificando interventi per arrivare gradualmente ad aiutare 1,2 milioni di persone nel giro di due settimane e 2,4 milioni in un mese. Per questo va supportato con tutte le nostre forze soprattutto in un momento d’emergenza come l’attuale”.
A un mese dall’inizio del conflitto, il Wfp stima, infatti, che “il 45% della popolazione ucraina sia in difficoltà con gli approvvigionamenti alimentari”. Ed è per rispondere a questa crisi che l’obiettivo del Wfp è particolarmente ambizioso: assistere gli oltre 3 milioni di persone coinvolti nel disastro della guerra, gli “sfollati che sono in movimento all’interno del Paese con distribuzioni di cibo e di contanti”, supportare “i 300.000 rifugiati” che hanno trovato riparo “nei paesi vicini all’Ucraina”.
Lo scopo dell’Agenzia impegnata in oltre 80 Paesi del mondo, si spiega, “è quello di salvare vite, fornendo assistenza alimentare nelle emergenze e lavorando con le comunità per migliorarne la nutrizione, costruirne la resilienza” ed evitare che la fame venga usata “come un’arma di guerra”. Il Wfp stima che “una persona su 5 in Ucraina stia già utilizzando strategie di gestione del cibo, come la riduzione delle dimensioni e del numero dei pasti”. “Gli adulti rinunciano ai pasti principali o mangiano di meno in modo che i bambini possano nutrirsi”.
“Dall’inizio della crisi – spiegano al Wfp Italia – quasi 6,5 milioni di persone sono state sfollate internamente e 3,5 milioni hanno lasciato il Paese. Ed è una grossa sfida analizzare i bisogni di una popolazione così vasta in movimento in una situazione di sicurezza instabile”. Nonostante questo, i volontari del Wfp sono riusciti a distribuire cibo, farina e razioni alimentari in molte città e villaggi ucraini. “Ma i bisogni umanitari si moltiplicano e si diffondono di ora in ora”, sottolinea Sanasi d’Arpe e i volontari sono impegnati a sostenere le “persone in Ucraina e nei paesi limitrofi sempre guidati da principi umanitari di neutralità, imparzialità, umanità e indipendenza”.
L’appello che ora lancia il presidente del Wfp Italia è quello di sostenere con forza il progetto del Wfp “affinché si possa continuare ad operare in questo scenario di guerra con efficacia e capillarità su tutto il territorio” perché, come sottolineano gli operatori sul campo, “le riserve di cibo scarseggiano e gli scaffali dei negozi alimentari nelle aree più colpite dell’Ucraina sono quasi vuoti”.
Sostenendo l’attività del Wfp “possiamo aiutare l’Agenzia a fornire assistenza alimentare di emergenza ai bambini e alle famiglie colpite dalla guerra, sia in Ucraina, sia nei paesi vicini”. Per le donazionihttps://donatenow.wfp.org/it/~mia-donazione?redirected=IT
MONDO TUTTE LE NOTIZIEQui Pechino, ‘gli Usa soffocano l’Europa’
Affondo del Partito comunista, ‘Ucraina come pedina scacchiera’
31 marzo 2022
17:35
Gli Stati Uniti stanno usando l’Ucraina come “una pedina sulla loro scacchiera geopolitica, in modo da contenere la Russia, soffocare l’indipendenza strategica dell’Europa e sostenere la sua egemonia in declino in Europa”.
Il Quotidiano del Popolo, la voce del Partito comunista cinese, ha assestato un duro affondo contro Usa, Nato e soprattutto l’Europa, incapace si sfilarsi dalla stretta americana, alla vigilia del 23esimo summit Cina-Ue in collegamento video che coinvolgerà il presidente Xi Jinping e il premier Li Keqiang quali controparti dei presidenti del Consiglio e della Commissione europei, rispettivamente, Charles Michel e Ursula von der Leyen.
“Gli alleati europei degli Stati Uniti stanno pagando un prezzo tangibile per la guerra in Ucraina, come l’afflusso di rifugiati e la carenza di energia. Tuttavia, gli Stati Uniti, che vantano ricche risorse di gas e petrolio e si trovano dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, stanno traendo profitti generosi”, si legge in un commento firmato Zhong Sheng (“voce della Cina”), lo pseudonimo usato per veicolare le posizioni ufficiali del Pcc in politica estera su temi primari. “Dopo la Seconda guerra mondiale, gli Usa hanno sempre preteso di essere i guardiani della pace mondiale, ma in realtà sono più un custode dei propri interessi ;;come Paese che adora ‘l’America prima di tutto’. Dare la colpa ad altri per salvaguardare la propria egemonia è una pratica abituale degli Stati Uniti: fin dall’inizio della crisi in Ucraina, hanno accusato la Cina di non impedire la guerra sapendo che era inevitabile, hanno diffuso l’assurdità che la Russia avesse chiesto assistenza militare alla Cina, e ha chiesto ipocritamente a tutti i Paesi, inclusa la Cina, di salvaguardare l’ordine internazionale”. Proprio sulla questione Ucraina, con la Nato spinta a est fino ai confini della Russia, “la Cina parla a favore della giustizia e opera per la pace con una visione a lungo termine, svolge sempre un ruolo costruttivo, sostiene tutti gli sforzi volti ad alleviare la situazione e alla ricerca di una soluzione politica e si oppone a qualsiasi atto controproducente raggiungere una risoluzione diplomatica o addirittura portare a un’escalation”. Le azioni degli Stati Uniti riflettono che il Paese, guidato da una mentalità da Guerra Fredda, “si comporta come un egemone, un prepotente e come il capo del mondo: dovrebbero capire – ed è l’attacco finale – che per risolvere la crisi Ucraina sono necessari colloqui e negoziati”, mentre definire un ordine internazionale basato su regole con standard unilaterali e costringere altri Paesi a schierarsi “sono espedienti che non funzioneranno mai”.
Arrestata dai russi giornalista agenzia stampa ucraina
Lo ha reso noto la testata
29 marzo 2022
16:08
E’ stata arrestata dai russi la giornalista Iryna Dubchenko, che collabora con l’agenzia di stampa Unian.
Ne dà notizia la stessa agenzia specificando che il fermo è avvenuto nel villaggio di Rozivka, nella regione di Zaporizhia.La giornalista sarebbe stata trasferita a Donetsk per indagini e l’ultimo contatto con lei – ha detto la sorella Oleksandra Dubchenko – risale al 26 marzo.
Mosca,nessuna obiezione a desiderio Ucraina entrare in Ue
Lo ha detto il negoziatore russo
29 marzo 2022
16:10
Le proposte scritte di Kiev per un accordo con Mosca implicano che la Russia non ha obiezioni all’aspirazione dell’Ucraina di entrare nell’Unione europea: lo ha detto il negoziatore russo Vladimir Medinsky al termine dei negoziati a Istanbul, come riporta la Tass.
“Le proposte di Kiev implicano che da parte sua, la Federazione Russa non ha obiezioni al desiderio dell’Ucraina di entrare nell’Unione Europea”, ha dichiarato Medinsky.
Olanda e Belgio, espulsioni per spionaggio russo
Cittadini e diplomatici di Mosca
L’AIA
29 marzo 2022
16:32
L’Olanda ha espulso 17 cittadini russi con l’accusa di spionaggio.
Lo annuncia il governo.
Il Belgio ha deciso l’espulsione di 21 diplomatici russi per le loro implicazioni in operazioni di spionaggio che hanno minacciato la sicurezza nazionale. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri di Bruxelles, Sophie Wilmès, citata da Le Soir, precisando che dovranno lasciare il Paese entro due settimane. I diplomatici sono accreditati presso l’ambasciata di Mosca a Bruxelles e il consolato generale ad Anversa. La decisione, si aggiunge, è stata presa in coordinamento con i Paesi Bassi, che hanno espulso a loro volta 17 diplomatici russi.
Ucraina, allarme spionaggio in Europa
Belgio, Olanda e Irlanda espellono diplomatici russi. La Russia risponderà all’espulsione
29 marzo 2022
18:54
E’ allarme spionaggio in molti paesi europei.
L’Irlanda ha espulsio 4 diplomatici russi, mentre il Belgio 21 e l’Olanda 17.
La Russia risponderà all’espulsione dei suoi diplomatici dai Paesi Bassi e dal Belgio.
Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri di Mosca, citato da Interfax.
Il Belgio ha deciso l’espulsione di 21 diplomatici russi per le loro implicazioni in operazioni di spionaggio che hanno minacciato la sicurezza nazionale. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri di Bruxelles, Sophie Wilmès, citata da Le Soir, precisando che dovranno lasciare il Paese entro due settimane. I diplomatici sono accreditati presso l’ambasciata di Mosca a Bruxelles e il consolato generale ad Anversa. La decisione, si aggiunge, è stata presa in coordinamento con i Paesi Bassi, che hanno espulso a loro volta 17 diplomatici russi.
IL PUNTO ALLE 16:30 – Istanbul, ‘significativo l’esito dei negoziati’
Kiev, saremo nell’Ue non nella Nato. Crimea-Donbass, accordo ad hoc
29 marzo 2022
16:47
Si chiude la giornata di colloqui tra le delegazioni russa e ucraina a Istanbul e qualche primo risultato sul fronte della diplomazia comincia a intravedersi.”Oggi è stato raggiunto il più significativo progresso nei negoziati in corso” dichiara trionfalmente il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, aggiungendo che è atteso a breve “un nuovo incontro tra i ministri degli Esteri di Ucraina e Russia Dmytro Kuleba e Serghei Lavrov”, ma senza specificare una data precisa.
Cavusoglu, al termine dei colloqui parla addirittura di “riconciliazione” tra le parti e assicura l’impegno del governo turco: “Continueremo il nostro lavoro per arrivare a un cessate il fuoco e a una pace permanente”.Anche da parte dei negoziatori qualche dichiarazione fa sperare per il meglio. Il capo della delegazione russa Medinsky, citato dalla Tass, evoca la possibilità di un trattato di pace e parla di “proposte scritte dall’Ucraina” che confermerebbero le aspirazioni “di neutralità e di Paese denuclearizzato”.Nell’agenda dei negoziati ci sarebbe poi “il riconoscimento delle attuali realtà territoriali” dell’Ucraina, dichiara la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, citata da Interfax, riferendosi implicitamente alla Crimea e al Donbass.Proprio su queste due zone, che rappresentano uno dei punti caldi della trattativa, il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, citato dall’agenzia Unian, spiega che lo status della Crimea e del Donbass “saranno oggetto di trattative ad hoc tra Ucraina e Russia”. In particolare, sempre secondo quanto riferisce Podolyak, l’Ucraina avrebbe proposto alla Russia “trattative separate sullo status della Crimea e del porto di Sebastopoli che dovranno concludersi entro 15 anni”. Ma per quanto riguarda il Donbass, Kiev chiede che del suo status se ne parli nel faccia a faccia Putin e Zelensky che gli ucraini continuano a chiedere da giorni. Il porto di Sebastopoli, quartier generale della flotta russa del Mar Nero, era sotto il controllo di Mosca anche prima dell’annessione della Crimea, grazie ad un contratto d’affitto con Kiev.Ma dal fronte ucraino sarebbe stata avanzata anche un’altra richiesta e cioè che, prima di entrare in vigore, un eventuale accordo di pace tra Mosca e Kiev dovrà essere approvato in un referendum popolare in Ucraina e poi “dai Parlamenti di tutti i Paesi” che potrebbero diventare “garanti della sicurezza” di Kiev. In più, l’Ucraina fa sapere che “non entrerà nella Nato ma la sua candidatura per entrare nell’Ue non può essere bloccata”.Eventualità questa sulla quale Mosca fa sapere di non avere nulla in contrario.
Le notizie trapelate dai colloqui fanno andare verso il segno positivo le Borse europee con Parigi che arriva a un +2,84%.
Quasi in contemporanea con le trattative in corso sul tavolo di Istanbul, la Nato convoca il Consiglio Atlantico a Bruxelles per il 6 e 7 aprile “per discutere degli sviluppi della guerra” in Ucraina. Alla riunione è previsto che partecipino in presenza i 30 ministri degli Esteri dei vari Paesi.Intanto, la casa Bianca fa sapere che il presidente Usa Joe Biden discuterà della guerra in Ucraina in una telefonata con i leader europei. Gli Stati Uniti, insieme all’Ue, starebbero preparando nuove sanzioni contro i settori che riforniscono di armi le forze armate russe, così da “bloccare la macchina da guerra” di Mosca. Ad annunciarlo è il vice segretario del Tesoro americano Wally Adeyemo che ha iniziato da Londra un tour di alcune capitali europee. Il funzionario dell’ amministrazione Biden parla anche di un piano per sanzionare istituzioni e individui che aiutano gli oligarchi russi a nascondere i loro beni.Alla fine dei colloqui, l’agenzia di stampa Unian fa sapere che sarebbe stata arrestata dai russi una sua giornalista: Iryna Dubchenko. Il fermo sarebbe avvenuto nel villaggio di Rozivka, nella regione di Zaporizhia. Poi, la giornalista sarebbe stata trasferita a Donetsk per indagini e l’ultimo contatto con lei, avrebbe assicurato la sorella Oleksandra Dubchenko, risalirebbe al 26 marzo.Tra le notizie di queste ore c’è quella, ripresa da Bloomberg, secondo la quale la Russia starebbe predisponendo il riacquisto del debito in dollari in scadenza la prossima settimana per pagarlo in rubli. Si tratterebbe di una “mossa per ridurre gli ostacoli per i detentori locali di ricevere fondi ed anche la quantità complessiva di valuta estera che il governo deve pagare”.
Usa autorizzano quarta dose Pfizer o Moderna per over 50
E alcune categorie di immunocompromessi
NEW YORK
29 marzo 2022
18:01
La Food and Drug Administration americana ha autorizzato una la quarta dose dei vaccini contro il Covid di Pfizer-Biontech e di Moderna per coloro che hanno dai 50 anni in su oltre che per alcune categorie di immunocompromessi.
Lo riportano i media americani.
Blinken, Mosca non sembra seria nei colloqui con Ucraina
‘Un conto è quello che dice, un conto quello che fa’
WASHINGTON
29 marzo 2022
17:00
Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato di non aver visto segni di “reale serietà” da parte della Russia nei colloqui con l’Ucraina.”Un conto è quello che dice la Russia e un conto quello che fa.
Siamo concentrati su quest’ultimo”, ha detto Blinken in una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri marocchino Nasser Bourita.
Ucraina: fonti Ue, cautela sulle trattative a Istanbul
Priorità ora è una tregua rispettata dalla Russia, poi si vedrà
BRUXELLES
29 marzo 2022
17:01
“Trattiamo le negoziazioni di pace a Istanbul con una certa cautela.
La priorità, in questo momento, è che si arrivi a un cessate il fuoco duraturo sul campo, rispettato dalla Russia.
Poi si vedrà se tutte le richieste hanno senso dal punto di vista politico”. Lo precisa un alto funzionario Ue.
Gb: la regina va alla messa per Filippo, accompagnata da Andrea
Elisabetta II partecipa ad un evento pubblico esterno dopo oltre 5 mesi
LONDRA
29 marzo 2022
20:46
Si è conclusa all’Abbazia di Westminster la messa in memoria del principe Filippo, a qualche giorno dal primo anniversario della sua scomparsa, alla quale ha preso parte la regina Elisabetta, nel suo primo evento pubblico esterno alle sue residenze da più di cinque mesi.
La sovrana così rassicura il Regno che aveva temuto per la sua condizione fisica e la fragilità causata dell’età, 96 anni il mese prossimo.
Non è mancato un elemento controverso, sottolineato dai media britannici, per il fatto che è stata accompagnata in auto alla funzione dal principe Andrea, che è stato sì emarginato dai suoi ruoli pubblici dopo lo scandalo sessuale ma non viene certo rinnegato da Elisabetta, che lo considera il suo figlio prediletto, e almeno in queste occasioni partecipa accanto agli altri membri della famiglia reale.
La sovrana si è aiutata con un bastone per camminare ed era seduta nella chiesa vicino all’erede al trono, il principe Carlo. Non voleva assolutamente mancare alle messa per ricordare il marito scomparso un anno fa, nonostante i problemi di mobilità da lei stessa ammessi. L’unico grande assente fra i Windsor è stato quindi il principe Harry, che già comunque aveva annunciato dagli Usa che non avrebbe preso parte alla funzione.
Usa autorizzano quarta dose Pfizer o Moderna per over 50
E alcune categorie di immunocompromessi
NEW YORK
29 marzo 2022
16:50
La Food and Drug Administration americana ha autorizzato una la quarta dose dei vaccini contro il Covid di Pfizer-Biontech e di Moderna per coloro che hanno dai 50 anni in su oltre che per alcune categorie di immunocompromessi.
Lo riportano i media americani.
Amal Clooney in team legali per crimini in Ucraina
Task force avvocati di diritti umani per sostenere Kiev
29 marzo 2022
18:16
Amal Clooney è tra gli esperti mondiali di diritti umani che si sono uniti al gruppo di lavoro legale internazionale sulla responsabilità per i crimini internazionali commessi in Ucraina.
Lo riporta l’Ukrainska Pravda citando l’Ufficio del procuratore generale dell’Ucraina.”La task force legale sosterrà Kiev per rendere giustizia alle vittime dei crimini internazionali commessi dalla Russia nel nostro Paese”, sottolineano i media ucraini citando tra gli avvocati che ne faranno parte anche Richard Hermer, Tim Otti, Philippa Webb, la baronessa Helena Kennedy e Lord Neuberger.
Il gruppo di lavoro comprenderà anche esperti legali di Covington & Burling LLP negli Stati Uniti, guidati da Nihil Gore, lo studio francese Sygna Partners, guidato da Luke Vidal, e Withers, guidato da Emma Lindsay. Tutti – scrive l’agenzia ucraina – svolgeranno il loro lavoro a titolo gratuito.
Qui Parigi, Macron invoca tregua umanitaria
Dopo il colloquio di ieri con Putin dall’Eliseo oggi un tweet
PARIGI
30 marzo 2022
20:14
Continua la battaglia di Emmanuel Macron per una tregua e per il rispetto del diritto umanitario in Ucraina, dopo che ieri il presidente aveva telefonato a Vladimir Putin chiedendo proprio il rispetto di quei principi per alleviare la situazione degli abitanti di Mariupol, la città assediata.
“Oggi è un edificio della Croce Rossa ad essere stato colpito a Mariupol – ha incalzato oggi il presidente francese in un tweet – il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) è un attore neutro ed imparziale, che non può essere preso come obiettivo.
Come non possono essere presi per obiettivo i civili, il personale sanitario o i malati. Di nuovo, lo dico con forza: tregua e rispetto del diritto umanitario”: lo scrive in un tweet il presidente francese, Emmanuel Macron. Ieri, il capo dell’Eliseo aveva parlato per un’ora al telefono con Putin, mettendo proprio le questioni umanitarie al centro del colloquio, con l’obiettivo di “garantire un’operazione umanitaria da lanciare già dai prossimi giorni”. Alla Russia, il presidente francese rimprovera il “mancato rispetto del diritto umanitario internazionale”. Il colloquio si è concluso con la presa d’atto che al momento “non ci sono le condizioni” per un’operazione umanitaria di evacuazione di Mariupol, così come chiesto da Francia, Turchia e Grecia. Ma l’Eliseo aveva aggiunto che il presidente russo aveva assicurato che avrebbe “riflettuto” sulla proposta per dare poi una risposta al suo omologo francese.
Tunisia: Varhelyi, pronti ad accompagnare riforme del Paese
Commissario in visita incontra presidente Saied
TUNISI
29 marzo 2022
20:19
Il presidente tunisino Kais Saied nel ricevere oggi il Commissario europeo per il Vicinato e l’allargamento, Oliver Varhelyi, ha assicurato che “la Tunisia è soddisfatta delle sue relazioni di partenariato strategico con l’Unione europea, sottolineando la sua aspirazione a svilupparle e diversificarle per includere nuovi settori promettenti in diversi campi”.
Lo si legge in un comunicato della presidenza di Cartagine nel quale si precisa che “l’impulso di questo partenariato riflette la profondità dei distinti legami storici esistenti tra la Tunisia e l’Unione europea”.”Sono venuto in Tunisia come amico. I legami tra l’Ue e la Tunisia sono storici e unici, e sono tanto più importanti in una situazione come questa che vediamo oggi – abbiamo avuto il covid e ora la guerra in Europa” ha scritto su Twitter Varhelyi. “Un anno fa abbiamo aperto un nuovo capitolo con i nostri partner del Sud con la Nuova Agenda per il Mediterraneo e il suo piano economico e di investimento. In questa agenda, la Tunisia gioca un ruolo chiave. Abbiamo tutte le opportunità per accelerare lo sviluppo in Tunisia a livello sociale ed economico. A questo proposito, siamo pronti a mobilitare circa 4 miliardi di euro per investimenti, per riportare ‘crescita & occupazione’, lavoro e crescita economica e sociale. La Tunisia fa parte di Erasmus + & Creative Europe e oggi abbiamo firmato per Horizon Europe.
Questi tre programmi contribuirebbero a un futuro diretto per i giovani tunisini, che è la più grande forza e la più grande riserva per il suo futuro della Tunisia”.
“Nel 2011 – ha scritto ancora Varhelyi – la Tunisia ha intrapreso un percorso democratico, un processo certamente difficile e con ostacoli, ma che ha già fatto molta strada. E assistiamo ad un nuovo capitolo in questo senso, un nuovo campo di riforme che sta arrivando. Siamo pronti ad accompagnare la Tunisia in questa nuova ondata di riforme”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Nel monastero di Odessa ‘Preghiamo con i russi’
La Madre badessa Serafima “La Chiesa è contro la guerra, e io prego con i russi perché finisca”
ODESSA
30 marzo 2022
15:49
“La Chiesa è contro la guerra, e io prego con i russi perché finisca”. La Madre badessa Serafima, per chi la conosce, è semplicemente “babushka” Serafima. Ha i modi cordiali e fermi di chi dirige un monastero ortodosso abitato da un centinaio di suore e, dall’inizio dal conflitto, da decine e decine di sfollati.
Nel monastero di San Michele Arcangelo, situato nel cuore di Odessa, tutti aiutano e tutti sono accolti.
E non è difficile vedere una donna musulmana preparare il pranzo per i malati accanto ad una novizia ortodossa.
La guerra ha messo non poco in difficoltà la Chiesa ortodossa, soprattutto dopo le prime uscite del patriarca di Mosca Kirill. E ora, il Patriarcato russo e quello di Kiev rischiano di non parlarsi più. “Già dalla fine del 2018 siamo praticamente separati ed è possibile che dopo questa guerra i contatti ufficiali tra la Chiesa ucraina e quella russa siano interrotti. A livello ufficiale è molto probabile che ci sia una ulteriore divisione”, spiega Serafima. Lei, però, i canali personali con il clero ortodosso russo non li ha mai interrotti e non ha intenzione di farlo. “Loro con me si comportano bene, preghiamo assieme ed entrambi non abbiamo nulla a che fare con questo conflitto. Putin non ha certo consultato la Chiesa ortodossa prima di invadere l’Ucraina”, racconta.
La guerra di Putin non è certo una guerra di religione. Ma ha colpito anche la religione. Il monastero di San Michele, con i colori blu pastello, le cupole dorate e la sua storia bi-centenaria, è circondato da barricate e guardato a vista dai militari. “Anche noi siamo un bersaglio. La Russia ha distrutto oltre 50 chiese. Spero che tutto finisca presto e che i colpevoli siano resi alla giustizia”, scandisce la badessa. Nei vari edifici del monastero le attività sono in fermento. In una enorme stanza sono raccolti i vestiti donati per i rifugiati. In un altra cominciano già i primissimi preparativi per la Pasqua ortodossa, che sarà comunque celebrata. Sfollati, malati, indigenti, sono ospitati in un’ala ad hoc del complesso. Poco lontano una parte dei giardini del monastero si è trasformata in un grande rifugio per gatti. “Sono circa duecento e ci prendiamo cura anche di loro”, racconta una novizia.
Il monastero ha una storia travagliata. Chiuso negli anni Venti e riaperto nel 1941, nei primi anni Sessanta, sotto Kruscev, fu nuovamente soppresso. Solo nel 1992, con la caduta dell’Unione Sovietica, il complesso è tornato attivo. “E non chiuderemo più, neppure se la guerra si aggrava”, promettono le suore di San Michele. L’atmosfera, all’interno del complesso, è calma. Nella chiesa, con le sue volte affrescate in ogni angolo, un prete dice la sua preghiera sotto gli occhi dell’unica fedele presente. Odessa ha una storia più laica di altre città ucraine ma, allo stesso tempo, è sempre stata un crocevia di religioni.
“E tutte collaborano. Cristiani ortodossi, cattolici, ebrei, musulmani, ci stiamo aiutando tutti e nessuno vuole questa guerra”, ribadisce la madre badessa. Che non ha perso di vista neppure la reazione dell’Europa cattolica. “Mi ha fatto molto piacere – sottolinea – quello che ha detto Papa Francesco, ha avuto un ruolo molto forte nel condannare questa guerra. Tutti i leader delle principali Chiese si sono schierati. La guerra, pregando Dio, finirà presto. E chi l’ha iniziata pagherà”.
Italia-Iraq: ambasciatore Greganti incontra Maliki e Hakim
Su rapporti bilaterali e situazione politica interna
29 marzo 2022
21:03
BEIRUT, 29 MAR – L’Ambasciatore d’Italia in Iraq, Maurizio Greganti, ha avuto oggi incontri con due dei principali esponenti politici iracheni, Nuri al Maliki e Ammar al Hakim.Come riferisce l’ufficio stampa della stessa sede diplomatica italiana a Baghdad, Greganti ha incontrato l’ex premier al Maliki, a capo della coalizione Stato di Diritto, e al Hakim, leader del movimento politica Hikma.Al centro dei due rispettivi colloqui ci sono stati i temi relativi ai rapporti bilaterali tra Italia e Iraq e l’attuale situazione politica irachena.
L’Iraq sta attraversando una delicata fase politica e istituzionale: dopo le elezioni legislative degli scorsi mesi, le fazioni politiche stanno negoziando tra loro per trovare un accordo sia sull’elezione del presidente della Repubblica sia per la formazione del nuovo governo.
In questa fase, l’ambasciatore italiano Greganti ha in agenda incontri con tutti i leader delle principali sigle politiche irachene.
Ucraina: 15 mln di euro di aiuti da concerto di Birmingham
Sul palco, tra gli altri, Ed Sheeran e Camila Cabello
LONDRA
30 marzo 2022
02:31
Ha raccolto oltre 12 milioni di sterline, poco meno di 15 milioni di euro, il grande concerto per l’Ucraina colpita dalla guerra svolto ieri sera alla Resorts World Arena di Birmingham.
Lo riporta l’Independent.
Sul palco si sono esibite star della musica internazionale, fra cui Camila Cabello, Ed Sheeran e gli Snow Patrol, oltre a Emeli Sande, Becky Hill e The Manic Street Preachers. Jamala, vincitrice dell’Eurovision 2016 in rappresentanza dell’Ucraina, ha eseguito la sua canzone “1944”, sulla deportazione forzata dei tartari di Crimea da parte dell’Unione Sovietica.
“Tutti abbiamo la responsabilità di aiutare il popolo ucraino e non possiamo restare fermi”, ha detto Cabello ai media del Regno Unito.
A presentare il Concert For Ukraine, trasmesso in diretta dall’emittente Itv, l’ex Spice Girl Emma Bunton, insieme a Marvin Humes e Ronan Kemp.
Il ricavato del live andrà al Disasters Emergency Committee (Dec) e servirà a fornire cibo, acqua, alloggio e assistenza medica ai rifugiati in fuga dalla guerra.
Ucraina: Usa, Russia blocca 100 navi con cibo nel mar Nero
Lo riferisce la stampa ucraina
30 marzo 2022
03:37
I russi stanno bloccando 94 navi alimentari civili nella regione del Mar Nero e hanno bombardato tre navi che trasportano merci dai porti del Mar Nero in tutto il mondo, in particolare quelle noleggiate da una azienda agricola.
Lo ha detto il primo vicesegretario di Stato americano Wendy Sherman, citato da Ukrinform.Circa il 30% delle esportazioni mondiali di grano provengono dalla regione del Mar Nero, così come il 20% del mais e il 75% dell’ olio di girasole.
Molti esportatori hanno rinunciato a inviare le loro navi nel Mar Nero, anche nei porti russi.
“La Marina russa sta bloccando l’accesso ai porti ucraini, il che blocca di fatto l’esportazione di grano”, ha detto la Sherman citata da Ukrinform.
Trump a Putin, divulghi informazioni dannose sui Biden
In particolare su Hunter, il figlio del presidente
30 marzo 2022
03:38
Con una controversa richiesta di aiuto in politica interna rivolta al principale nemico degli Usa nel bel mezzo della guerra in Ucraina, Donald Trump ha chiesto a Vladimir Putin di rendere pubblica qualsiasi informazione dannosa a sua conoscenza sulla famiglia Biden, in particolare su Hunter Biden, il figlio del presidente.
“Direi che, se Putin sapesse la risposta, dovrebbe renderla nota e noi dovremmo conoscerla”, ha detto in una nuova intervista.   POLITICA
MONDO TUTTE LE NOTIZIECasa Bianca, incontro con Putin possibile dopo de-escalation
Serve un vero impegno per una soluzione diplomatica
30 marzo 2022
03:41
Un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo statunitense Joe Biden sarà possibile solo dopo una significativa riduzione dell’escalation in Ucraina: lo ha detto ai giornalisti il direttore delle comunicazioni della Casa Bianca Kate Bedingfield, secondo quanto riferito dalla Tass.”Ieri (Biden, ndr) ha detto che sarebbe disposto a incontrare di nuovo il presidente Putin o a parlargli”, ha detto.
“Non posso indicare le precondizioni per una conversazione tra il presidente Biden e il presidente Putin, se non per dire che siamo stati molto chiari, il presidente Biden è stato molto chiaro sul fatto che ci deve essere una tangibile de-escalation dalla Russia e un chiaro, vero impegno per una soluzione diplomatica”.
Usa avvisa americani, Mosca potrebbe ‘trattenervi’ in Russia
Ribadito appello a lasciare il Paese ‘immediatamente’
WASHINGTON
30 marzo 2022
05:40
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha emesso un avviso di viaggio avvertendo che Mosca “potrebbe individuare e detenere cittadini statunitensi in Russia”, ribadendo con l’occasione i precedenti inviti ai connazionali a non recarsi nel Paese.L’avvertimento è legato – precisa il Dipartimento – “all’invasione non provocata e ingiustificata dell’Ucraina da parte delle forze militari russe”, nonché alla potenziale vessazione dei cittadini statunitensi da parte delle autorità russe”.
Nell’avviso si ribadisce anche l’ appello agli americani che viaggiano o vivono in Russia ad andarsene “immediatamente”.
Covid: Cina, 326 casi e oltre 5.600 asintomatici a Shanghai
Peggiora la situazione nell’intero Paese, quasi 9.000 infezioni
PECHINO
30 marzo 2022
06:12
Continuano a crescere i casi di Covid-19 a Shanghai, quando metà della città è al terzo giorno di lockdown per i test di massa, parte degli sforzi per frenare l’ondata di variante Omicron: in base ai dati postati dal governo locale sui social media e relativi a martedì, i contagi si sono più che triplicati fino a 326 (dai 96 di lunedì), mentre i portatori asintomatici sono aumentati di oltre un migliaio di unità, salendo a quota 5.656.
Peggiora la situazione nell’intera Cina dove sono state registrate quasi 9.000 infezioni, di cui 1.565 di trasmissione domestica, ha riferito la Commissione sanitaria nazionale.
Ucraina, Mosca offre tregua temporanea a Mariupol. Pentagono, i russi si stanno ritirando da Chernobyl
Zelensky su de-escalation russa: ‘Non crediamo a nessuno –
31 marzo 2022
07:15
La strada verso una tregua è ancora lunga.
All’indomani delle aperture dei negoziatori russi dopo i colloqui di Istanbul, arriva la doccia fredda del Cremlino.
“Per il momento – ha detto il portavoce Dmitry Peskov – non possiamo dichiarare che ci sia qualcosa di molto promettente o una qualche svolta. C’è molto lavoro da fare”. Parole che frenano l’ottimismo sulle trattative manifestato da Kiev ma anche dagli inviati di Vladimir Putin, mentre anche la Francia sottolinea che non c’è stata “nessuna svolta” nelle trattative. La posizione di Mosca resta attendista. Un’ambiguità coltivata anche nell’attesa di sviluppi militari favorevoli. Dopo 35 giorni di guerra, le forze russe assicurano di volersi concentrare sulla “priorità” strategica della conquista dell’intero territorio del Donbass, continuando l’assedio delle oblasti limitrofe dell’est e del sud dell’Ucraina, da Kharkiv a Mariupol. Ma le notizie dal terreno testimoniano di una nuova drammatica ondata di attacchi missilistici su Kiev e Chernihiv, dove Mosca aveva promesso “una riduzione radicale dell’attività militare”. Secondo la Difesa ucraina, non c’è invece nessun ritiro su vasta scala da quelle zone, ma solo movimenti limitati delle “unità che hanno subito le perdite maggiori per rifornirle”. In un fuoco di fila di messaggi contradditori, dopo la frenata del Cremlino – che comunque ha giudicato “positivo” il fatto che Kiev abbia iniziato a formulare proposte per iscritto – sono giunte le nuove aperture dei negoziatori ai vari livelli.
Ma in serata Mosca fa sapere che è pronta a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo a Mariupol e ad aprire un corridoio umanitari verso Zaporizhzhya a condizione che Kiev soddisfi determinate condizioni. Lo rendono noto fonti militari russe, riporta Interfax. “Le forze armate russe sono pronte a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo a partire dalle 10:00 del 31 marzo 2022, esclusivamente per scopi umanitari, e ad aprire un ulteriore corridoio umanitario per l’evacuazione di civili e cittadini stranieri da Mariupol a Zaporizhzhya (con tappa a Berdiansk)”, ha dichiarato Mikhail Mizintsev, capo del Centro di controllo della difesa nazionale, citato da Interfax. La Russia aprirà il corridoio solo a patto che l’Ucraina accetti formalmente per iscritto di rispettare diverse condizioni e confermi l’effettivo cessate il fuoco. “Chiediamo alle autorità di Kiev il rigoroso rispetto delle seguenti condizioni per la creazione di un corridoio umanitario: garantire il rispetto incondizionato del cessate il fuoco temporaneo entro i tempi stabiliti, di cui è necessario informare la parte russa e i rappresentanti dell’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) e il Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr) entro le 6:00 del 31 marzo 2022”, ha affermato Mizintsev. Inoltre, Kiev deve fornire un passaggio sicuro per gli autobus di evacuazione sulla rotta concordata, in particolare tra Mariupol e Berdiansk.
Zelensky su de-escalation russa, ‘non crediamo a nessuno – “Non crediamo a nessuno”: lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in merito agli annunci russi in merito ad una de-escalation del conflitto in alcune regioni del Paese. “Non crediamo a nessuno, a nemmeno una di queste belle frasi”, ha affermato Zelensky in un messaggio video alla nazione, aggiungendo che le truppe russe si stanno riorganizzando solo per attaccare nella regione orientale del Donbass. “Non concederemo niente – ha aggiunto – combatteremo per ogni metro del nostro territorio”.
Secondo il Pentagono, intanto  forze russe in Ucraina hanno iniziato il ritiro dalla zona della centrale nucleare di Chernobyl. Secondo fonti della difesa americana, “l’area della centrale nucleare, occupata dai russi dal 24 febbraio, è una delle zone che le forze di Mosca stanno lasciando per riposizionarsi in Bielorussia”. “Non possiamo ancora dire se ne siano andati tutti”, ha precisato il funzionario del Pentagono.
Gli Usa confermano.”Crediamo che Vladimir Putin sia stato mal informato” sull’offensiva russa in Ucraina dai capi delle forze armate e che abbia delle “tensioni” con alcuni suoi consiglieri: lo ha detto, confermando le indiscrezioni di stampa, la direttrice della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield, secondo cui le informazioni a disposizione dell’amministrazione evidenziano invece i problemi della campagna russa in Ucraina. “Abbiamo visto nelle utlime 24 ore un riposizionamento di una piccola percentuale delle truppe russe nella zona di Kiev, crediamo che alcune di quelle, meno del 20%, si stiano riposizionando in Bielorussia”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa. “Ma soltanto una parte e questo è un punto importante, perche’ se i russi si stessero veramente ritirando le avrebbero spostate tutte”, ha sottolineato.Il Pentagono non ha constatato “nessun riposizionamento delle truppe russe in Donbass”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento della Difesa americana, John Kirby, in un briefing con la stampa. Il dipartimento della Difesa ha anche ribadito di non aver visto nessun “segno di de-escalation militare” da parte di Mosca.
L’atteso colloquio tra il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e il presidente russo Vladimir Putin, si è svolto nel pomeriggio ed è durato circa un’ora.  Mentre  – secondo quanto riferisce la Casa Bianca –  è intercorsa anche una telefonata  tra il presidente americano Joe Biden e il leader ucraino Volodymyr Zelensky.  Al centro del colloquio tra il premier Mario Draghi e il presidente della Federazione russa Vladimir Putin c’è stato l’andamento del negoziato tra la Russia e l’Ucraina e i suoi ultimi sviluppi. Il presidente Draghi ha sottolineato l’importanza di stabilire quanto prima un cessate il fuoco, per proteggere la popolazione civile e sostenere lo sforzo negoziale. Lo riferisce Palazzo Chigi. Il presidente del consiglio Mario Draghi ha ribadito la disponibilità del governo italiano a contribuire al processo di pace, in presenza di chiari segni di de-escalation da parte della Russia. Lo riferisce Palazzo Chigi. Nella telefonata con il premier Mario Draghi, il presidente russo Vladimir Putin ha riferito sugli sviluppi dei negoziati di ieri a Istanbul tra le delegazioni di Mosca e Kiev e sulla richiesta di Mosca in rubli il pagamento per le forniture di gas. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.
Russia e Cina hanno condannato le sanzioni unilaterali decise da Usa, Ue e alleati contro Mosca per la sua aggressione militare all’Ucraina, definendole “illegali e controproducenti”: lo riferisce una nota del ministero degli Esteri russo diffusa dopo il bilaterale tra i capi delle rispettive diplomazie, Serghei Lavrov e Wang Yi tenuto a Tunxi, nella provincia di Anhui, dove la Cina ospita una due giorni di incontri dedicati all’Afghanistan. “Le parti – si legge – hanno notato la natura controproducente delle sanzioni unilaterali illegali imposte alla Russia dagli Stati Uniti e dai suoi satelliti”.
I bombardamenti russi hanno colpito un edificio della Croce Rossa a Mariupol, fa sapere una responsabile ucraina. La città di Mariupol ha denunciato l’evacuazione forzata in Russia dell’intero reparto maternità di un ospedale di Mariupol, dove un’altra struttura analoga è stata bombardata il 9 marzo: lo scrive il sindaco su Telegram. “Più di 70 persone, donne e personale medico del reparto maternità numero due del distretto della riva sinistra di Mariupol sono stati presi con la forza dagli occupanti”, ha detto l’ufficio del sindaco.Nella regione di Kiev la scorsa notte le truppe russe hanno effettuato più di 30 bombardamenti contro complessi residenziali e infrastrutture sociali, ha riferito l’amministrazione militare regionale di Kiev su Telegram, citato da Unian. “L’esercito russo ha lanciato missili e bombe cercando di distruggere le infrastrutture e le aree residenziali in violazione del diritto umanitario internazionale. Gli occupanti russi continuano a terrorizzare la popolazione locale”, ha aggiunto l’amministrazione militare.
Un portavoce del ministero della Difesa ucraino ha detto che non c’è nessun ritiro dei russi su vasta scala nelle aree di Kiev e Chernihiv ma solo movimenti limitati. “Il nemico ha ritirato le unità che hanno subito le perdite maggiori per rifornirle”, ha reso noto Oleksandr Motuzyanyk, aggiungendo che “l’assedio di Chernihiv continua, come missili e colpi di artiglieria lanciati dalle forze russe”.
Per la giornata di oggi intanto sono stati concordati tre corridoi umanitari in Ucraina, tutti nel Sud del Paese.
Il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, incontrando in videocollegamento i media internazionali a Leopoli, ha detto che il referendum nazionale sulla possibile intesa tra Ucraina e Russia “si terrà solo dopo che le truppe russe saranno tornate alle loro posizioni antecedenti al 23 febbraio. Penso che nei prossimi giorni dovremo lavorare sui singoli termini del trattato, che dovrà essere accettato da tutti, anche dagli Stati garanti”, ha spiegato. Interpellato sul ruolo di Roman Abramovich, Podolyak ha sottolineato la sua “efficacia” nel moderare tra i due team di negoziatori.
“La questione dei garanti del trattato è aperto, tutti possono partecipare. E l’Italia è interessata a parteciparvi. Saremmo molto grati all’Italia se lo facesse. E’ un trattato che potrebbe costruire una nuova architettura della sicurezza globale”, ha aggiunto il capo negoziatore ucraino. Interpellato sulla possibilità di un incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, ha sottolineato di “vedere la possibilità di un accordo preliminare” tra Mosca e Kiev. E dopo, ha aggiunto, “ci potrebbe essere un incontro a livello di presidenti”.
La questione dello status del Donbass “è la più difficile”, ha sottolineato il negoziatore ucraino David Arahamiya in un’intervista. Arahamiya ha spiegato che l’argomento resta “tra parentesi” ed in Turchia “non è stato toccato”. I due team “non avevano un mandato politico sufficiente per discuterne e quindi l’hanno tirato fuori prima dell’incontro dei leader e hanno lavorato su tutte le altre questioni”, ha aggiunto.
Mentre il capo negoziatore di Mosca, Vladimir Medinsky, citato dalle agenzie russe, ha affermato che ieri durante i colloqui a Istanbul l’Ucraina per la prima volta ha mostrato di essere pronta a soddisfare le condizioni per costruire relazioni di buon vicinato con la Russia” e “discuterne le richieste di principio”. Medinsky ha anche aggiunto che la posizione “di fondo della Russia sulla Crimea e il Donbass non è cambiata”
Chernhiv è stata colpita dagli attacchi russi per tutta la notte, nonostante l’annuncio di Mosca di ridurre le operazioni militari nella città. Lo denuncia il governatore Viacheslav Chaus su Telegram, secondo quanto riportano i media internazionali. “Ci crediamo alle promesse? Certo che no”, scrive Chaus, spiegando che le forze russe hanno condotto “attacchi sulla città di Nizhyn, inclusi attacchi aerei, e per tutta la notte hanno colpito Chernihiv”.
Si registra un rallentamento del flusso dei profughi ucraini verso l’Europa: si è passati da 200mila a 40mila al giorno. In Italia, alla data di ieri, sono 75mila. Di questi 5.600 sono inseriti nei sistemi d’accoglienza Cas (5.300 persone) e Sai (299). Le domande di protezione sono state finora circa 750, un dato che “riflette la speranza ucraini di rientrare in Patria dopo il termine delle ostilità”. Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in audizione al Comitato Schengen.
In 30 giorni di guerra una persona su 11 ha lasciato il Paese.MONDO TUTTE LE NOTIZIECovid: Cina, 326 casi e oltre 5.600 asintomatici a Shanghai
Peggiora la situazione nell’intero Paese, quasi 9.000 infezioni
PECHINO
30 marzo 2022
06:12
Continuano a crescere i casi di Covid-19 a Shanghai, quando metà della città è al terzo giorno di lockdown per i test di massa, parte degli sforzi per frenare l’ondata di variante Omicron: in base ai dati postati dal governo locale sui social media e relativi a martedì, i contagi si sono più che triplicati fino a 326 (dai 96 di lunedì), mentre i portatori asintomatici sono aumentati di oltre un migliaio di unità, salendo a quota 5.656.
Peggiora la situazione nell’intera Cina dove sono state registrate quasi 9.000 infezioni, di cui 1.565 di trasmissione domestica, ha riferito la Commissione sanitaria nazionale.
Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
30 marzo 2022
21:35
ORE 21.23 –  Mosca offre una tregua temporanea per Mariupol, pre favorire un corridoio umanitario
ORE 20.54 –  La Casa Bianca conferma, Putin mal informato dai suoi.
‘Nessuno spostamento di truppe dal Donbass’ dice il Pentagono
ORE 20.16 – Cnn, pesanti combattimenti anche oggi intorno a Kiev
ORE 19.00-  Il Patriarcato di Mosca auspica un incontro con il Papa “quest’anno”
ORE 17.06 – Kiev, donna stuprata da russi a Mariupol davanti al figlio per giorni.
Il Ministero della difesa ucraina, è morta in seguito alle ferite
ORE 17.03 –  Draghi sente Putin, telefonata di circa un’ora
ORE 16.56 – Johnson, far cadere Putin non è obiettivo Gb. ‘Anche se si può auspicarlo. Ok a dialogo con lui se Kiev vuole’
ORE 16.41 –  Ucraina: Biden chiama Zelensky
ORE 16.35 –  Il sindaco di Irpin, almeno 200 le vittime da inizio invasione. ‘Ma bilancio potrebbe essere peggiore, metà città distrutta’
ORE  16.14 – Fonti Usa, ‘Putin male informato dai suoi sulla guerra’. ‘Tensione tra il leader del Cremlino e ministero della Difesa’
ORE 16. 12 – Kiev, Abramovich è un mediatore estremamente efficace, ‘Evita malintesi tra le parti durante i colloqui’
ORE  16.09 – Ucraina, nessun ritiro di truppe russe da Kiev e Chernihiv. ‘Ripiegate unità che hanno subito perdite solo per rifornirle’
ORE 15.44 –  Kiev, lo status del Donbass sarà affrontato da Putin e Zelensky. ‘Argomento non trattato in Turchia, non c’era il mandato politico’
ORE 15.41 – “La posizione di fondo della Russia sulla Crimea e il Donbass non è cambiata”. Lo ha detto Vladimir Medinsky, capo negoziatore di Mosca e consigliere del presidente Vladimir Putin, citato da Interfax, dopo i colloqui di ieri a Istanbul con la delegazione ucraina.
ORE  15.38 –  Negoziatore di Mosca, Kiev pronta a rapporti di buon vicinato. ‘Ha mostrato per la prima volta di discutere nostre richieste’
ORE 15.20 – Kiev, squadra Paesi garanti aperta, bene se c’è Italia. Podolyak, ‘c’è la possibilità di un accordo preliminare’ con Russia
ORE 15.18 – Kiev, i Paesi garanti devono essere obbligati a difenderci. Il Capo negoziatore: ‘Al massimo in 72 ore, serve un vincolo’
ORE 15.20 – “La questione dei paesi garanti del trattato è aperto, tutti possono partecipare. E l’Italia è interessata a parteciparvi. Saremmo molto grati all’Italia se lo facesse. E’ un trattato che potrebbe costruire una nuova architettura della sicurezza globale”. Lo ha detto, incontrando i media internazionali a Leopoli in videocollegamento, il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak.
ORE 13.51 – Il numero totale di alunni accolti attualmente dall’Ucraina è di 8.455, di cui 1.577 nell’infanzia, 4.172 nella primaria, 2.066 nella secondaria di I grado, 640 nella secondaria di II grado. “Sono largamente in scuola primaria e secondaria di primo grado, meno alla secondaria di secondo grado. Milleottocentottantotto sono in Lombardia, poi Emilia Romagna e Veneto fino a 56 in Baslicata e 36 in Molise. Sono stati accolti con grande attenzione in tutte le scuole e si sono potuti avvalere della mediazione linguistica”. Così il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, sull’accoglienza scolastica degli studenti ucraini.
ORE 13.26 –  Kiev, bombardato edificio Croce Rossa a Mariupol I bombardamenti russi hanno colpito un edificio della Croce Rossa a Mariupol. Lo fa sapere una responsabile ucraina.ORE 12.06 – Ucraina: Cremlino, dai negoziati ‘nessuna svolta’ – Niente di “promettente” né alcuna “svolta” nei colloqui russo-ucraini. E’ il commento del Cremlino all’indomani dei negoziati tenuti in Turchia dalle delegazioni di Mosca e Kiev.ORE 11.45 – ‘Più di 30 bombardamenti nella regione di Kiev’ – Nella regione di Kiev la scorsa notte le truppe russe hanno effettuato più di 30 bombardamenti contro complessi  residenziali e infrastrutture sociali. Lo ha riferito l’amministrazione militare regionale di Kiev su Telegram, citato da Unian. “L’esercito russo ha lanciato missili e bombe cercando di distruggere le infrastrutture e le aree residenziali in violazione del diritto umanitario internazionale. Gli occupanti russi continuano a terrorizzare la popolazione locale”, ha aggiunto l’amministrazione militare.ORE 10.53 – Onu, oltre 4 milioni di rifugiati da invasione. Sono più di 4 milioni i rifugiati che sono fuggiti dall’Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa. Lo fa sapere l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), secondo la quale sono 4,02 milioni le persone che hanno lasciato il paese. Lo riporta il Guardian. Considerando che l’Ucraina prima dell’invasione aveva una popolazione di circa 44 milioni di persone, questo significa che circa una persona su 11 ha lasciato l’Ucraina in questi oltre 30 giorni di guerra.ORE 10.13 – Evacuazione forzata reparto maternità Mariupol in Russia.  La città di Mariupol ha denunciato l’evacuazione forzata in Russia dell’intero reparto maternità di un ospedale di Mariupol, dove un’altra struttura analoga è stata bombardata il 9 marzo. Lo scrive il sindaco della città assediata su Telegram. “Più di 70 persone, donne e personale medico del reparto maternità numero due del distretto della riva sinistra di Mariupol sono stati presi con la forza dagli occupanti”, ha detto l’ufficio del sindaco.ORE 10.10 – Chernihiv bombardata tutta la notte Chernhiv è stata colpita dagli attacchi russi per tutta la notte, nonostante l’annuncio di Mosca di ridurre le operazioni militari nella città. Lo denuncia il governatore Viacheslav Chaus su Telegram, secondo quanto riportano i media internazionali. “Ci crediamo alle promesse? Certo che no”, scrive Chaus, spiegando che le forze russe hanno condotto “attacchi sulla città di Nizhyn, inclusi attacchi aerei, e per tutta la notte hanno colpito Chernihiv”.ORE 10.06 – Papa, si fermi guerra mostruosa e selvaggia Il Papa, al termine dell’udienza generale ha rivolto “un saluto particolarmente affettuoso” ai bambini ucraini, ospitati dalla Fondazione ‘Aiutiamoli a vivere’, dall’associazione ‘Puer’ e dall’ambasciata di Ucraina presso la Santa Sede. “E con questo saluto ai bambini torniamo a pensare a questa mostruosità della guerra e rinnoviamo le preghiere perché si fermi questa crudeltà selvaggia che è la guerra”ORE 8.54 – Lamorgese, flusso cala, 5.600 in centri accoglienza Si registra un rallentamento del flusso dei profughi ucraini verso l’Europa: si è passati da 200mila a 40mila al giorno. In Italia, alla data di ieri, sono 75mila. Di questi 5.600 sono inseriti nei sistemi d’accoglienza Cas (5.300 persone) e Sai (299). Le domande di protezione sono state finora circa 750, un dato che “riflette la speranza ucraini di rientrare in Patria dopo il termine delle ostilità”.
Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in audizione al Comitato Schengen.ORE 7.33 – Kiev indaga deportazione forzata civili in Russia Servizio sicurezza, ‘coinvolte decine di migliaia di persone’. Il Servizio di sicurezza dell’Ucraina (Sbu, l’intelligence del Paese) sta indagando sulla deportazione forzata di decine di migliaia di residenti di Mariupol in Russia da parte delle autorità di Mosca.ORE 6.36 – Esercito Ucriana, ingannevole l’annunciato ritiro dei russi – Il ritiro delle truppe russe sarebbe stato annunciato in modo “ingannevole”, secondo l’esercito ucraino, e in realtà sarebbe in atto una semplice “rotazione di singole unità” con l’obiettivo di “fuorviare la leadership militare” ucraina.ORE 4.56 – Usa avvisa americani, Mosca potrebbe ‘trattenervi’ in Russia.  Ribadito appello a lasciare il Paese ‘immediatamente’
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha emesso un avviso di viaggio avvertendo che Mosca “potrebbe individuare e detenere cittadini statunitensi in Russia”, ribadendo con l’occasione i precedenti inviti ai connazionali a non recarsi nel Paese.ore 2.39 – Trump a Putin, divulghi informazioni dannose sui Biden – Con una controversa richiesta di aiuto in politica interna rivolta al principale nemico degli Usa nel bel mezzo della guerra in Ucraina, Donald Trump ha chiesto a Vladimir Putin di rendere pubblica qualsiasi informazione dannosa a sua conoscenza sulla famiglia Biden, in particolare su Hunter Biden, il figlio del presidente. “Direi che, se Putin sapesse la risposta, dovrebbe renderla nota e noi dovremmo conoscerla”, ha detto.
MONDO TUTTE LE NOTIZIEUcraina: 145 i bambini rimasti uccisi da inizio conflitto
Procuratore generale, 222 quelli che sono stati feriti
30 marzo 2022
08:31
E’ salito a 145 il numero dei bambini rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio della guerra.
Lo ha riferito l’ufficio del procuratore generale su Telegram, citato da Unian.Cresce a 222 il numero dei bambini che hanno riportato ferite negli attacchi delle truppe russe.
La Procura generale ha evidenziato che questi dati non sono definitivi, poichè non vi è alcuna possibilità di raggiungere i luoghi dei bombardamenti nelle aree di ostilità attive e nei territori temporaneamente occupati.
Ucraina, il punto alle ore 10 – Esplosioni vicino a Kiev, bombe nel Lugansk
La Germania in allerta gas. Mosca, ‘con la Cina una voce sola’
30 marzo 2022
10:15
Sul suolo ucraino invaso dalle truppe russe la guerra non si ferma, nuovi bombardamenti segnalati nella notte nel nord-ovest di Kiev, nonostante i russi abbiano annunciato la riduzione delle operazioni sul fronte della capitale; e poi stamani, con forti esplosioni dai sobborghi.Vittime vengono registrate nella città orientale di Lysychansk, nel Lugansk, colpita dall’ artiglieria pesante russa: ampi danni sulle aree residenziali, riporta il Guardian citando autorità locali.
Sia l’esercito ucraino che il Pentagono ritengono che Mosca non abbia messo in atto alcun ritiro ma un “ingannevole” riposizionamento di truppe, con duemila soldati spostati dalla Georgia. Secondo Londra, peraltro, le truppe russe tornano in Bielorussia per rifornirsi e Mosca compensa la ridotta capacità a terra con attacchi missilistici.
Sul fronte diplomatico, non migliorano i rapporti tra Washington e Mosca, e il Dipartimento di Stato diffonde un nuovo avviso agli americani, invitati a lasciare ‘immediatamente’ la Russia o a non recarvisi perché potrebbero essere ‘trattenuti’ da Mosca in ragione del conflitto in corso in Ucraina. La Casa Bianca esclude intanto che un incontro tra i presidenti americano e russo Joe Biden e Vladimir Putin possa essere messo in agenda prima di una “significativa de-escalation militare”.
Quanto agli spiragli di pace emersi ieri dal negoziato in Turchia fra le due parti, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parla di “segnali positivi”, ma mantiene la cautela e attende risultati concreti: sovranità e integrità territoriale devono essere garantite, dice Kiev, e non ci possono essere compromessi. Ed anche l’Occidente esprime forti perplessità sulle reali intenzioni dello zar. Intanto, i ministri degli Esteri russo Sergei Lavrov e cinese Wang Yi concordano di “rafforzare il coordinamento politico estero” bilaterale e di ampliare i contatti. Lo fa sapere Mosca dopo l’incontro odierno tra i due ministri in Cina: “Russia e Cina parlano con una sola voce negli affari globali”, afferma.
Il fronte economico vede il nodo alimentare, con la Russia accusata dalla vicesegretaria di Stato Usa Wendy Sherman al Consiglio di Sicurezza Onu di aver provocato una “crisi alimentare mondiale” e di far correre il rischio di una carestia in vari Paesi con la guerra all’Ucraina, considerata il “granaio d’Europa”. Mosca respinge le accuse, definendole con l’ ambasciatore russo Anatoly Antonov “parte della guerra dell’ informazione di Washington contro la Russia”. Ma la Sherman ribatte denunciando che i russi stanno bloccando 94 navi alimentari civili nella regione del Mar Nero e hanno bombardato tre navi che trasportano merci, soprattutto agricole, dai porti del Mar Nero in tutto il mondo. E mentre le borse continuano a monitorare gli sviluppi della guerra nella speranza di una de-escalation, il prezzo del gas in Europa scatta in rialzo del 6,1% dopo la notizia che la Germania ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas. Al momento, spiega Berlino, non c’è un problema di approvvigionamento e quella di proclamare l’allerta è una “decisione preventiva” presa in via cautelare.
Germania e Austria attivano allerta preventiva su fornitura gas
Si prepara a un peggioramento dell’approvvigionamento
BERLINO
30 marzo 2022
16:39
Il governo tedesco ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas in Germania.
Lo ha annunciato il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck a Berlino, in una conferenza stampa al ministero, spiegando che a causa della guerra in Ucraina la Germania si prepara a un peggioramento dell’approvvigionamento del gas, attualmente comunque garantito.
Il piano di emergenza del gas prevede tre stadi, ha spiegato Habeck: il primo, quello dell’allerta, attivato oggi, è una “fase di monitoraggio”; il secondo stadio prevedrebbe “l’allarme” e il terzo la proclamazione della “emergenza”. Al momento, ha spiegato Habeck, non c’è un problema di approvvigionamento del gas e quella di proclamare l’allerta è una “decisione preventiva” presa in via cautelare.
Scatta il prezzo del gas in Europa dopo la notizia che la Germania ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas. Il rischio di interruzioni nei flussi dalla Russia, sotteso alla misura, spinge i future ad Amsterdam in rialzo del 6,1% a 115 euro al megawattora.
E dopo la Germania, anche l’Austria ha attivato il sistema di allerta preventiva relativa al piano d’emergenza sulle forniture di gas. Lo ha annunciato il governo di Vienna, dopo che nelle scorse ore la Germania aveva preso la stessa iniziativa.
Ucraina: Russia vuole Nash Store, alternativa a Google Play
Sarà lanciato il 9 maggio, Giorno della Vittoria
30 marzo 2022
10:26
Continuano i tentativi di autarchia tecnologica della Russia.
Il 9 maggio, Victory Day per il paese, Mosca lancerà NashStore, alternativa al Google Play Store, popolare negozio di app del colosso americano.
È stato sviluppato dopo le sanzioni tecnologiche alla Russia.
NashStore – spiega Reuters online – è descritto come un negozio ‘mobile’ in cui gli utenti Android russi possono scaricare diverse app. Anche se ci saranno app che possono essere scaricate gratuitamente, NashStore dovrebbe essere compatibile con le carte bancarie russe Mir per consentire le transazioni. Gli sviluppatori dello store, Digital Platforms, affermano che l’app è stata sviluppata dopo che Alphabet Inc. ha sospeso l’utilizzo del Google Play Store in Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina da parte del paese. “Purtroppo i russi non possono più utilizzare normalmente Google Play per acquistare app e gli sviluppatori hanno perso la loro fonte di reddito. Ecco perché abbiamo creato un app shop russo, NashStore”, afferma Vladimir Zykov, direttore del progetto.
La Russia nei giorni scorsi ha lanciato Rossgram, alternativa a Instagram piattaforma chiusa dal 14 marzo in Russia, bollata dal Cremlino insieme a Facebook come “organizzazione estremista”.   TECNOLOGIA
MONDO TUTTE LE NOTIZIEUcraina: Onu, oltre 4 milioni di rifugiati da invasione
In 30 giorni di guerra una persona su 11 ha lasciato il Paese
30 marzo 2022
11:06
Sono più di 4 milioni i rifugiati che sono fuggiti dall’Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa.
Lo fa sapere l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), secondo la quale sono 4,02 milioni le persone che hanno lasciato il paese.
Lo riporta il Guardian. Considerando che l’Ucraina prima dell’invasione aveva una popolazione di circa 44 milioni di persone, questo significa che circa una persona su 11 ha lasciato l’Ucraina in questi oltre 30 giorni di guerra.
Cina, la cooperazione con la Russia ‘non ha limiti’
‘Ci sforziamo per pace e sicurezza, e ci opponiamo all’egemonia’
PECHINO
30 marzo 2022
11:09
La cooperazione sino-russa “non ha limiti”.
Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, in merito allo stato dei rapporti tra Pechino e Mosca dopo il bilaterale tenuto poche ore fa a Tunxi dai ministri degli Esteri Wang Yi e Serghei Lavrov.
“Ci sforziamo per la pace senza limiti, salvaguardando la sicurezza senza limiti e opponendoci all’egemonia senza limiti”, ha aggiunto nel briefing quotidiano Wang, per il quale le relazioni bilaterali “non sono conflittuali e non sono mirate verso terzi”, e continuerammo ad essere orientate verso l’esercizio del “vero multilateralismo”.
Polonia punta a stop import petrolio russo entro anno
Premier Morawiecki, entro il 2022, addio anche a carbone
30 marzo 2022
11:14
La Polonia “farà di tutto” per interrompere l’importazione di petrolio dalla Russia entro la fine di quest’anno e spera di arrivare entro aprile-maggio a un “completo abbandono” del carbone russo in quello che rappresenta il “più radicale piano” di indipendenza energetica dalla Russia in Europa.
Lo ha detto il premier polacco Mateusz Morawiecki in una conferenza stampa a Varsavia, secondo quanto riportano Bloomberg e altre agenzie internazionali.
Ucraina: governatore, Chernihiv bombardata tutta la notte
‘Nonostante annuncio di Mosca di ridurre le operazioni militari
30 marzo 2022
11:18
Chernhiv è stata colpita dagli attacchi russi per tutta la notte, nonostante l’annuncio di Mosca di ridurre le operazioni militari nella città.
Lo denuncia il governatore Viacheslav Chaus su Telegram, secondo quanto riportano i media internazionali.
“Ci crediamo alle promesse? Certo che no”, scrive Chaus, spiegando che le forze russe hanno condotto “attacchi sulla città di Nizhyn, inclusi attacchi aerei, e per tutta la notte hanno colpito Chernihiv”.
Ucraina: salgono a 76.847 profughi in Italia, 1.732 più di ieri
Viminale, destinazioni preferite Milano, Roma, Napoli e Bologna
30 marzo 2022
11:20
Salgono complessivamente 76.847 i profughi ucraini giunti finora in Italia, 73.814 delle quali alla frontiera e 3.033 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.
Lo fa sapere il Viminale sul suo sito.Nel dettaglio sono 39.617 donne, 7.435 uomini e 29.795 minori.
Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano a essere Milano, Roma, Napoli e Bologna. Rispetto a ieri, l’incremento è di 1.732 ingressi.
Ucraina: Gb frena su possibile ruolo garante neutralità
Vicepremier, ‘vogliamo evitare uno scontro diretto con Russia’
LONDRA
30 marzo 2022
11:21
Il vicepremier britannico Dominic Raab si mostra piuttosto cauto sull’eventualità che il Regno Unito diventi un Paese garante della neutralità e quindi della sicurezza dell’Ucraina (sul modello dell’articolo 5 della Nato) nell’ambito di un accordo di pace fra Kiev e Mosca.”Dipenderebbe da cosa esattamente comporta – ha sottolineato – siamo stati molto chiari sul fatto che non vogliamo impegnarci in uno scontro militare diretto con la Russia”.
Raab ha aggiunto che Londra è pronta a valutare le richieste del presidente Volodymyr Zelensky ma ricorda che l’Ucraina non è un Paese membro della Nato e quindi Londra non è tenuta a replicare gli impegni di mutua assistenza vigenti fra i membri dell’Alleanza atlantica.
Il vicepremier ha ribadito lo scetticismo del suo governo rispetto all’annunciata riduzione dell’impegno militare sul campo da parte del Cremlino e affermato che le sanzioni britanniche contro Mosca rimarranno in vigore fino al ritiro dall’Ucraina delle truppe russe.
Russia, con Cina una voce sola sulla politica estera
Lavrov incontra Wang: ‘Rafforzata la cooperazione’
30 marzo 2022
11:25
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il suo omologo cinese Wang Yi hanno concordato di “rafforzare il coordinamento politico estero” bilaterale e di “ampliare i contatti bilaterali e multilaterali”: lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo in un comunicato dopo l’incontro odierno tra i due ministri a Tunxi, in Cina.
Lo riporta Interfax. “Sullo sfondo di una complicata situazione internazionale, Russia e Cina continuano a rafforzare i partner strategici e a parlare con una sola voce negli affari globali”, si legge inoltre nella nota.
Ucraina: Kiev chiede missione Onu a Chernobyl
Rischio esplosione munizioni, demilitarizzare zona di esclusione
30 marzo 2022
11:28
“Chiediamo che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite prenda subito delle misure per demilitarizzare la zona di esclusione di Chernobyl ed introdurvi una missione speciale dell’Onu per eliminare il rischio che si ripeta una catastrofe nucleare”.
Lo ha detto la vice premier ucraina Iryna Vereshcuk, secondo quanto riportano i media internazionali, durante la conferenza stampa in cui ha annunciato i nuovi corridoi umanitari concordati per oggi.Vereshcuk ha detto che secondo le forze armate ucraine c’è il pericolo che delle munizioni esplodano nella centrale nucleare di Chernobyl e che le forze russe che occupano lo stabilimento devono ritirarsi dall’area.
Berlino attiva allerta preventiva su gas in Germania
Si prepara a un peggioramento dell’approvvigionamento
BERLINO
30 marzo 2022
11:31
Il governo tedesco ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas in Germania.Lo ha annunciato il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck a Berlino, in una conferenza stampa al ministero, spiegando che a causa della guerra in Ucraina la Germania si prepara a un peggioramento dell’approvvigionamento del gas, attualmente comunque garantito.
Israele: Abu Mazen condanna attentato a Bnei Brak
‘Una pace durevole è la via più breve per sicurezza e stabilità’
30 marzo 2022
11:35
Il presidente Abu Mazen ha condannato l’attentato di ieri a Bnei Brak (Tel Aviv) in cui un palestinese giunto dalla Cisgiordania ha ucciso cinque persone.”L’uccisione di civili palestinesi ed israeliani – ha affermato, secondo la agenzia di stampa Wafa – può solo deteriorare ulteriormente la situazione, specialmente alla vigilia del santo mese del Ramadan e delle festività cristiane ed ebraiche”.
Ha anche messo in guardia da possibili attacchi di ritorsione contro palestinesi da parte di coloni. “Il ciclo di violenze – ha concluso – conferma che una pace durevole e comprensiva è la via più breve per la sicurezza e la stabilità”.
Il presidente Abu Mazen ha condannato l’attentato di ieri a Bnei Brak (Tel Aviv) in cui un palestinese giunto dalla Cisgiordania ha ucciso cinque persone.”L’uccisione di civili palestinesi ed israeliani – ha affermato, secondo la agenzia di stampa Wafa – può solo deteriorare ulteriormente la situazione, specialmente alla vigilia del santo mese del Ramadan e delle festività cristiane ed ebraiche”.
Ha anche messo in guardia da possibili attacchi di ritorsione contro palestinesi da parte di coloni. “Il ciclo di violenze – ha concluso – conferma che una pace durevole e comprensiva è la via più breve per la sicurezza e la stabilità”.
Cremlino non esclude ampliare lista beni pagati in rubli
Potrebbero essere inclusi tra gli altri anche grano e greggio
30 marzo 2022
12:29
L’idea di ampliare la lista dei beni esportati dalla Russia in rubli può essere presa in considerazione.
Lo afferma il Cremlino, secondo quanto riporta la Tass.
In mattinata il portavoce della Duma Vyacheslav Volodin aveva indicato la proposta di ampliare la lista di prodotti esportati in rubli, includendo tra gli altri anche grano e greggio.
Di Maio, italiani ancora in Ucraina 160, erano 2000
Il numero continua a diminuire
BERLINO
30 marzo 2022
12:31
“Il numero degli italiani in questo momento in Ucraina continua a diminuire.
Adesso sono 160, ricordiamoci che all’inizio erano 2000”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, al punto stampa all’ambasciata d’Italia a Berlino.
Ucraina: capo Aiea loda personale centrale nucleare nel Sud
‘Per la resistenza e resilienza. Meritano ammirazione’
30 marzo 2022
13:18
“Ho ringraziato il personale della centrale nucleare di Konstantinovka, nell’Ucraina meridionale, per la loro resistenza e resilienza durante questi tempi estremamente difficili.
Il personale di tutti gli impianti nucleari dell’Ucraina merita pieno rispetto e ammirazione per aver mantenuto i siti in funzione in modo sicuro in mezzo al conflitto”.
Lo scrive su Twitter il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Mariano Grossi, che oggi è in visita alla centrale nucleare di Konstantinovka per fornire “assistenza tecnica” sulla sicurezza tenendo conto dei timori di pericolosi incidenti.
Ucraina: Usa, Russia blocca 100 navi con cibo nel mar Nero
Lo riferisce la stampa ucraina
30 marzo 2022
13:24
I russi stanno bloccando 94 navi alimentari civili nella regione del Mar Nero e hanno bombardato tre navi che trasportano merci dai porti del Mar Nero in tutto il mondo, in particolare quelle noleggiate da una azienda agricola.
Lo ha detto il primo vicesegretario di Stato americano Wendy Sherman, citato da Ukrinform.Circa il 30% delle esportazioni mondiali di grano provengono dalla regione del Mar Nero, così come il 20% del mais e il 75% dell’ olio di girasole.
Molti esportatori hanno rinunciato a inviare le loro navi nel Mar Nero, anche nei porti russi.
“La Marina russa sta bloccando l’accesso ai porti ucraini, il che blocca di fatto l’esportazione di grano”, ha detto la Sherman citata da Ukrinform.
Trump a Putin, divulghi informazioni dannose sui Biden
In particolare su Hunter, il figlio del presidente
30 marzo 2022
13:26
Con una controversa richiesta di aiuto in politica interna rivolta al principale nemico degli Usa nel bel mezzo della guerra in Ucraina, Donald Trump ha chiesto a Vladimir Putin di rendere pubblica qualsiasi informazione dannosa a sua conoscenza sulla famiglia Biden, in particolare su Hunter Biden, il figlio del presidente.
“Direi che, se Putin sapesse la risposta, dovrebbe renderla nota e noi dovremmo conoscerla”, ha detto in una nuova intervista.
Cina, la cooperazione con la Russia ‘non ha limiti’
‘Ci sforziamo per pace e sicurezza, e ci opponiamo all’egemonia’
PECHINO
30 marzo 2022
13:35
La cooperazione sino-russa “non ha limiti”.
Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, in merito allo stato dei rapporti tra Pechino e Mosca dopo il bilaterale tenuto poche ore fa a Tunxi dai ministri degli Esteri Wang Yi e Serghei Lavrov.
“Ci sforziamo per la pace senza limiti, salvaguardando la sicurezza senza limiti e opponendoci all’egemonia senza limiti”, ha aggiunto nel briefing quotidiano Wang, per il quale le relazioni bilaterali “non sono conflittuali e non sono mirate verso terzi”, e continuerammo ad essere orientate verso l’esercizio del “vero multilateralismo”.
La Cina “ha fatto del suo meglio per la pace e continuerà a svolgere un ruolo costruttivo nel promuovere a modo suo l’attenzione sulla situazione in Ucraina” ed “è felice di vedere il dialogo e il negoziato tra Russia e Ucraina”, ha quindi risposto Wang Wenbin ad una domanda sulla disponibilità di Pechino ad avere un ruolo di garante di una ipotetica tregua all’indomani del round di colloqui tenuto dalle parti a Istanbul. La Cina “ha sempre attibuito importanza alle legittime preoccupazioni in materia di sicurezza di tutti i Paesi”, ha aggiunto Wang.
Allo stesso tempo, una nota del ministero degli Esteri russo diffusa dopo il bilaterale tra i capi delle rispettive diplomazie afferma che Russia e Cina condannano le sanzioni unilaterali decise da Usa, Ue e alleati contro Mosca per la sua aggressione militare all’Ucraina, definendole “illegali e controproducenti”. “Le parti – si legge – hanno notato la natura controproducente delle sanzioni unilaterali illegali imposte alla Russia dagli Stati Uniti e dai suoi satelliti”.
Ucraina, il punto alle 14. Gelo da Mosca, ‘nessuna svolta negoziale’
Ancora bombardamenti. Per pagare il gas in rubli ci vorrà tempo
30 marzo 2022
14:07
Il conflitto in Ucraina dopo l’invasione russa ormai più di un mese fa prosegue senza soste, mentre da Mosca arriva un commento che frena i possibili entusiasmi dopo il nuovo round di colloqui negoziali di ieri in Turchia.
Nella regione di Kiev la scorsa notte più di 30 bombardamenti da parte russa contro complessi residenziali e infrastrutture sociali, secondo quanto ha riferito l’amministrazione militare regionale.
Attacchi anche a Chernihiv, 150 km a nord-est della capitale, e a Nizhyn.
E l’artiglieria pesante russa è in azione anche nell’est del Paese, dove nel Lugansk è stata bombardata Lysychansk e ci sono vittime. I russi colpiscono quasi tutte le città sulla linea di fronte tra il territorio controllato da Kiev e l’autoproclamata repubblica di Donetsk, spiega alla tv nazionale il governatore regionale Pavlo Kyrylenko, con immagini dei bombardamenti, e notando che la situazione potrebbe peggiorare mentre le forze russe concentrano i loro sforzi per ottenere il controllo della regione. Colpita anche a Mariupol: l’alto rappresentate Ue Josep Borrell riferisce di gravi danni ma nessun ferito per le bombe sull’ ufficio sul campo della missione consultiva Ue, mentre una responsabile ucraina afferma che è stato bombardato un edificio della Croce Rossa.
Sul fronte diplomatico, il Cremlino frena i possibili entusiasmi dopo il nuovo round di ieri in Turchia: niente di “promettente” né alcuna “svolta” nei colloqui russo-ucraini, è il commento all’indomani della trattativa fra le delegazioni di Mosca e Kiev. E si rafforza l’asse con Pechino, con i due ministri degli Esteri che in un vertice in Cina confermano la loro ‘cooperazione senza limiti’ e con una voce sola in politica estera condannano le sanzioni unilaterali decise da Usa, Ue e alleati per l’aggressione all’Ucraina, definendole, fa sapere la Russia, “illegali e controproducenti”. Nel pomeriggio, intanto, è previsto un colloquio telefonico fra il premier Mario Draghi e il presidente russo.
Il dramma della guerra porta con sé quello della fuga da un paese martoriato. Sono più di 4 milioni i rifugiati fuggiti dall’ Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa, secondo quanto spiega l’agenzia delle Nazioni Unite Unhcr. Prima dell’ invasione, l’Ucraina aveva una popolazione di circa 44 milioni di persone, vuol dire che circa una persona su 11 ha lasciato il Paese in questi oltre 30 giorni di guerra. In Italia, spiega la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, sono attualmente circa 75mila, e 5.600 fra questi sono inseriti nei sistemi di accoglienza.
Kiev però indaga sulla deportazione forzata di ‘decine di migliaia’ di residenti da Mariupol e dai territori occupati del Donbass nella Federazione Russa. Secondo il Servizio di sicurezza ucraino, minacciando con le armi, i russi costringerebbero gli ucraini a salire sugli autobus, privandoli dei documenti e portandoli fuori dal Paese. Un episodio così è stato denunciato oggi dal sindaco di Mariupol: “Più di 70 persone, donne e personale medico del reparto di maternità di un ospedale presi con la forza dagli occupanti”.
Sul fronte economico, il Cremlino annuncia che per il pagamento del gas importato dalla Russia servirà ancora tempo, e non inizierà già questa settimana, ha detto il portavoce di Putin, Dmitry Peskov. Questo a dispetto di quanto previsto da un decreto che indicava nel 31 marzo la deadline per il cambio nelle modalità di pagamento, avversata dai Paesi occidentali che insistono per pagare in dollari o euro. “Questo processo richiede più tempo da un punto di vista tecnologico”, ha detto Peskov.
Putin aveva assegnato alla Banca centrale russa il termine del 31 marzo per mettere a punto un meccanismo di pagamento in rubli. Anche la proposta dello speaker della Duma di pagare in rubli altre commodity ha bisogno di lavoro, ha aggiunto Peskov.
Ma prosegue la seduta negativa per le Borse, con le aspettative di tregua raffreddate dai dubbi dell’ Occidente, mentre il gas continua la sua corsa, dopo che il governo tedesco ha attivato l’allerta preventiva del piano di emergenza sul gas, per prepararsi a un peggioramento dell’ approvvigionamento.
Ucraina: Onu, oltre 4 milioni di rifugiati dall’inizio dell’invasione
In 30 giorni di guerra una persona su 11 ha lasciato il Paese
30 marzo 2022
14:10
Sono più di 4 milioni i rifugiati che sono fuggiti dall’Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa.
Lo fa sapere l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), secondo la quale sono 4,02 milioni le persone che hanno lasciato il paese.
Lo riporta il Guardian. Considerando che l’Ucraina prima dell’invasione aveva una popolazione di circa 44 milioni di persone, questo significa che circa una persona su 11 ha lasciato l’Ucraina in questi oltre 30 giorni di guerra.
Ucraina: Bianchi, 8455 studenti nelle scuole italiane
“Molti i riscontri positivi”
30 marzo 2022
14:18
Il numero totale di alunni accolti attualmente dall’Ucraina è di 8.455, di cui 1.577 nell’infanzia, 4.172 nella primaria, 2.066 nella secondaria di I grado, 640 nella secondaria di II grado.
“Sono largamente in scuola primaria e secondaria di primo grado, meno alla secondaria di secondo grado.
Milleottocentottantotto sono in Lombardia, poi Emilia Romagna e Veneto fino a 56 in Baslicata e 36 in Molise. Sono stati accolti con grande attenzione in tutte le scuole e si sono potuti avvalere della mediazione linguistica”. Così il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, sull’accoglienza scolastica degli studenti ucraini. “Abbiamo molti riscontri positivi, dopo un primo momento di difficoltà; i ragazzi più grandi mantengono un collegamento via Dad con il loro Paese: la mattina seguono le lezioni nelle nostre scuole, il pomeriggio si collegano con l’offerta del ministero dell’Istruzione Ucraina.
Sono state attivate anche le scuole in ospedale. In un paese vicino a Bergamo è arrivato un intero orfanatrofio con 83 ragazzi inseriti poi nei diversi ordini di scuole. Anche la scuola paritaria si è attivata: circa 7500 studenti sono stati accolti nelle scuole statali, 900 in quelle paritarie. Vi è stata un’ampia risposta”, ha proseguito Bianchi, in Commissione Cultura alla Camera, dove si è collegato da casa perchè positivo al Covid “e molto raffreddato”, come lui stesso ha detto ai deputati che lo ascoltavano.
Borrell, ufficio Ue a Mariupol colpito da bombe russe
Gravi danni ma non si registrano feriti
BRUXELLES
30 marzo 2022
14:20
“L’ufficio sul campo della missione consultiva dell’Ue in Ucraina è stato recentemente colpito dai bombardamenti russi, subendo gravi danni.
Nessun membro della missione o collaboratore è rimasto ferito”.
Ne dà notizia l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, esprimendo una “ferma condanna” dell’attacco e “di qualsiasi attacco contro i civili e le infrastrutture civili”.
Attacco a Bnei Brak, Haniyeh (Hamas) si felicita
Hamas biasima Abu Mazen per la condanna dell’attentato
30 marzo 2022
14:23
Il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, ha elogiato il palestinese che ieri a Bnei Brak (Tel Aviv) ha ucciso quattro passanti e un agente di polizia prima di essere abbattuto a sua volta.
“Siamo fieri del popolo palestinese e dei combattenti della libertà della nostra Nazione per questo attacco eroico che ha colpito Israele”, ha affermato Haniyeh secondo il sito Ynet.
La scorsa notte Hamas aveva già espresso tripudio per il nuovo attacco in una città israeliana, il terzo del genere in una settimana.
Hamas ha inoltre criticato la condanna dell’attentato di Bnei Brak giunta nel frattempo dal presidente palestinese, Abu Mazen: “Così facendo si è posto al di fuori della linea nazionale”, ha commentato Hamas.
Terrorismo: maxi-processo Parigi,Salah Abdeslam non risponde
Unico superstite stragi 2015 non chiarisce la sua partecipazione
PARIGI
30 marzo 2022
14:25
Salah Abdeslam, principale imputato al maxiprocesso per le stragi jihadiste a Parigi nel 2015 e unico superstite dei commando che uccisero 130 persone, ha scelto di ricorrere alla “facoltà di non rispondere” in occasione, oggi, dell’interrogatorio in aula sui suoi movimenti la sera di quel 13 novembre.”Signor presidente, signori della corte – ha detto Abdeslam in apertura di udienza – oggi desidero utilizzare la mia facoltà di non rispondere”.
Il presidente del tribunale, Jean-Louis Périès, ha replicato: “bene, io farò delle domande e non avrò risposte, giusto?”. “Esattamente”, ha risposto con calma l’imputato. “Per quale motivo? – lo ha incalzato il magistrato – lei a volte è stato provocatorio, ma ha trovato anche parole di comprensione per le vittime”. “Ci sono molte ragioni per non parlare – ha risposto Abdeslam – una di queste è proprio che vengo definito provocatore, per questo non voglio più esprimermi. E’ mio diritto, non devo giustificarmi”. “Ho fatto degli sforzi – ha aggiunto – ho mantenuto il silenzio per 6 anni. Poi ho cambiato idea, mi sono espresso nei confronti delle vittime con rispetto. Oggi, non voglio più farlo. Non ce la faccio più”.
Spagna: Sanchez,male inflazione,ma si può invertire tendenza
Il premier: ‘tutto il possibile per attutire impatto guerra’
MADRID
30 marzo 2022
14:25
Il dato dell’inflazione al 9,8% reso noto in Spagna, relativo a marzo, è negativo, ma “invertire la tendenza” è possibile e il governo ha come obiettivo “stabilizzare l’evoluzione del costo della vita”: lo ha affermato il premier spagnolo, Pedro Sanchez, in un intervento in Parlamento ripreso dai media iberici, nel quale ha reso conto di varie tematiche, dalla guerra in Ucraina e l’ultimo vertice della Nato alle relazioni internazionali con il Marocco.
“Faremo tutto il possibile per attutire gli effetti della guerra sulla nostra popolazione”, ha promesso Sanchez, che ha chiesto “unità” ai gruppi possibili per affrontare una situazione che può “mettere a rischio il benessere” del Paese.
Terrorismo: maxi-processo Parigi,Salah Abdeslam non risponde
Unico superstite stragi 2015 non chiarisce la sua partecipazione
PARIGI
30 marzo 2022
14:25
Salah Abdeslam, principale imputato al maxiprocesso per le stragi jihadiste a Parigi nel 2015 e unico superstite dei commando che uccisero 130 persone, ha scelto di ricorrere alla “facoltà di non rispondere” in occasione, oggi, dell’interrogatorio in aula sui suoi movimenti la sera di quel 13 novembre.”Signor presidente, signori della corte – ha detto Abdeslam in apertura di udienza – oggi desidero utilizzare la mia facoltà di non rispondere”.
Il presidente del tribunale, Jean-Louis Périès, ha replicato: “bene, io farò delle domande e non avrò risposte, giusto?”. “Esattamente”, ha risposto con calma l’imputato. “Per quale motivo? – lo ha incalzato il magistrato – lei a volte è stato provocatorio, ma ha trovato anche parole di comprensione per le vittime”. “Ci sono molte ragioni per non parlare – ha risposto Abdeslam – una di queste è proprio che vengo definito provocatore, per questo non voglio più esprimermi. E’ mio diritto, non devo giustificarmi”. “Ho fatto degli sforzi – ha aggiunto – ho mantenuto il silenzio per 6 anni. Poi ho cambiato idea, mi sono espresso nei confronti delle vittime con rispetto. Oggi, non voglio più farlo. Non ce la faccio più”.
Zelensky al mondo, appoggiate Social Media Rally il 9 aprile
Presidente invita a partecipare a campagna #StandUpForUkraine
30 marzo 2022
14:26
“Esorto gli amici dell’Ucraina in tutto il mondo a partecipare alla campagna #StandUpForUkraine e ad appoggiare l’evento online Social Media Rally il 9 aprile.
Il vostro aiuto contribuirà alla nostra vittoria comune.
Sono grato a @vonderleyen, @Justin Trudeau, @GlblCtzn per la loro leadership e il supporto”: lo ha scritto in un tweet il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Polonia punta a stop import petrolio russo entro anno
Premier Morawiecki, entro il 2022, addio anche a carbone
30 marzo 2022
14:31
La Polonia “farà di tutto” per interrompere l’importazione di petrolio dalla Russia entro la fine di quest’anno e spera di arrivare entro aprile-maggio a un “completo abbandono” del carbone russo in quello che rappresenta il “più radicale piano” di indipendenza energetica dalla Russia in Europa.
Lo ha detto il premier polacco Mateusz Morawiecki in una conferenza stampa a Varsavia, secondo quanto riportano Bloomberg e altre agenzie internazionali.
Zelensky al mondo, appoggiate Social Media Rally il 9 aprile
Presidente invita a partecipare a campagna #StandUpForUkraine
30 marzo 2022
14:32
“Esorto gli amici dell’Ucraina in tutto il mondo a partecipare alla campagna #StandUpForUkraine e ad appoggiare l’evento online Social Media Rally il 9 aprile.
Il vostro aiuto contribuirà alla nostra vittoria comune.
Sono grato a @vonderleyen, @Justin Trudeau, @GlblCtzn per la loro leadership e il supporto”: lo ha scritto in un tweet il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Moglie di Sassoli: al Parlamento Europeo la sua avventura più bella
Inaugurata a Bruxelles la foto ritratto nella galleria degli ex presidenti
BRUXELLES
30 marzo 2022
14:38
David Sassoli ha vissuti i 12 anni trascorsi al Parlamento Europeo come la “più bella avventura della sua vita.
E con il suo sorriso da questa parete continuerà a raccontare la sua fede nel sogno europeo”.
Cosi’ Alessandra Vittorini, con la voce rotta dall’emozione, ha ricordato il marito in occasione della cerimonia tenutasi per inaugurare la foto ritratto di David Sassoli da oggi esposta nella galleria degli ex presidenti dell’Europarlamento allestita nella sede di Bruxelles. “Grazie A David – ha detto ancora la signora Vittorini – questa casa è diventata un pò la nostra casa e abbiamo imparato ad avere una visione diversa del mondo”.
Alla cerimonia ha presenziato l’attuale presidente del Pe, la maltese Roberta Matsola. “David Sassoli – ha detto – sarà sempre ricordato come un vero leader europeo, un campione della democrazia che è stato capace di guidare questa assemblea stoicamente attraverso quelle che avrebbe potuto essere una crisi esistenziale se non fosse stato per la sua salda conduzione. La pandemia globale – ha aggiunto – ha messo alla prova il ruolo legislativo e di verifica dell’Europarlamento.Non è stato facile. Ma con Sassoli al timone non c’è mai stata una discontinuità democratica”.
Ecuador: crisi governo si dimette ministra Interni Vela
Disaccordo con presidente Lasso, mancato scioglimento parlamento
QUITO
30 marzo 2022
14:40
La ministra degli Interni dell’Ecuador, Alexandra Vela, ha presentato le sue dimissioni dall’incarico che sono state accolte dal presidente della Repubblica, Guillermo Lasso.
Lo riferisce il portale di notizie Primicias.In una lunga lettera in cui ha spiegato il motivo della sua rinuncia, Vela si è riferita esplicitamente a un disaccordo con la linea politica presidenziale di fronte ai problemi causatigli dall’ostruzionismo praticato dal Parlamento ecuadoriano.
Durante gli otto mesi in cui è stata alla guida del suo ministero, Vela si è sempre più convinta che per “preservare la democrazia e trasformare il Paese”, il capo dello Stato avrebbe dovuto avvalersi della norma costituzionale conosciuta come ‘muerte cruzada’ (morte incrociata).
In base ad essa Lasso avrebbe potuto decretare lo scioglimento del Parlamento che, come conseguenza, avrebbe comportato anche la contemporanea caduta del governo e dello stesso presidente Lasso.
La misura avrebbe portato a nuove elezioni generali, legislative e presidenziali, in cui lo stesso Lasso aveva la possibilità di ricandidarsi. Ma questa ipotesi è stata esclusa, e quindi Vela ha deciso di abbandonare il suo incarico.
Privo di un partito forte e di una maggioranza di governo, il capo dello Stato è in Ecuador in permanente conflitto con il Parlamento che ostacola pesantemente la sua azione di governo, come recentemente ha fatto bocciando la Legge sugli investimenti di iniziativa governativa.
Gb: Johnson dopo multe Partygate, ‘resto al mio posto’
Respinge richiesta dimissioni Starmer e lo accusa di ipocrisia
LONDRA
30 marzo 2022
14:42
II premier britannico Boris Johnson resta al suo posto e respinge con forza una richiesta di dimissioni per lo scandalo Partygate, dai toni molto minori rispetto a quelle fatte in passato, arrivata dal leader dell’opposizione laburista, Keir Starmer, durante il Question Time alla Camera dei Comuni.
L’ultimo atto della vicenda è avvenuto ieri con la polizia di Londra che ha consegnato le prime 20 multe per le violazioni delle restrizioni anti-Covid durante feste e altri eventi tenuti a Downing Street (e Whitehall) nel 2020-21.”Gli investigatori devono andare avanti con il loro lavoro, ma nel frattempo noi andiamo avanti con il nostro”, ha sottolineato il primo ministro, che non è al momento fra le persone (soprattutto funzionari) sanzionate. Johnson ha anche accusato di ipocrisia il segretario laburista che “solo una settimana fa” gli aveva detto di restare al suo posto per poter garantire al Paese la stabilità politica necessaria per affrontare la guerra in Ucraina e tutte le sue conseguenze in patria e in ambito internazionale.
Nel suo intervento odierno Starmer ha rilanciato l’accusa nei confronti del leader Tory di aver mentito ai Comuni quando sosteneva che non erano state violate le regole negli eventi poi finiti sotto indagine, mentre le multe della polizia mostrano chiaramente che le norme non sono state rispettate.
Italia-Libano: comandante Unifil visita base italiana
Prima visita del nuovo generale dopo avvicendamento con Del Col
30 marzo 2022
15:08
BEIRUT, 30 MAR – A un mese dalla sua nomina quale capo della missione e comandante di Unifil, il contingente Onu schierato nel sud del Libano a ridosso della Linea Blu di demarcazione con Israele, il generale spagnolo Aroldo Lazaro, ha visitato oggi, per la prima volta dal suo insediamento, la base “Millevoi”, sede del comando del Settore ovest dell’area di responsabilità di Unifil e quartier generale del contingente italiano in Libano.Lo riferisce oggi un comunicato del comando di Unifil con sede a Naqura, località costiera libanese a ridosso della Linea Blu.Ad accogliere il comandante di Unifil è stato il generale Massimiliano Stecca, comandante del Settore ovest, che ha illustrato al generale Lazaro, tutte le attività in corso, aggiornandolo sulla situazione operativa e logistica del settore a guida italiana.
Durante il saluto ai caschi blu del Settore ovest, il comandante di Unifil ha voluto esprimere la sua soddisfazione e il ringraziamento per il lavoro svolto, con particolare riferimento all’applicazione della Risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Il generale Lazaro ha preso il posto alla fine di febbraio scorso del generale italiano Stefano Del Col, rimasto a capo di Unifil per più di tre anni e mezzo.
La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, al suo sesto mandato nel paese mediorientale. Nel Settore ovest operano 3.800 caschi blu di 16 paesi diversi.
L’intera missione Unifil comprende militari di 46 paesi differenti. Sono circa mille i soldati italiani che partecipano a Unifil.
Mariupol, donna stuprata per giorni dai russi davanti al figlio
E’ morta in seguito alle ferite annuncia il ministero della Difesa ucraino
30 marzo 2022
18:20
Il governo di Kiev denuncia un orrore di guerra compiuto dai russi.
“A Mariupol gli occupanti hanno violentato una donna per diversi giorni di fronte al figlio di sei anni”, ha reso noto il ministero della difesa ucraino, aggiungendo che la donna “è morta in seguito alla ferite”, mentre al piccolo sono diventati grigi i capelli per lo shock.
“Questo non è un film dell’orrore.
Stupro, violenza, omicidio: questo è ciò che significa il ‘mondo russo'”, aggiunge il ministero sul profilo Twitter.MONDO TUTTE LE NOTIZIEGb: ‘Andrea riabilitato’ dalla regina, monta lo sconcerto
Tabloid evocano segnali d’irritazione anche da Carlo e William
LONDRA
30 marzo 2022
18:02
Suscitano commozione, ma anche polemiche sui media britannici le immagini della liturgia in memoria del principe consorte Filippo, a poco meno di un anno dalla morte, che ieri hanno segnato la ricomparsa a un evento pubblico esterno – nell’abbazia di Westminster, a Londra – della quasi 96enne regina Elisabetta dopo oltre 5 mesi di assenza dalle scene per ordine dei medici.
Commozione per gli occhi lucidi dell’anziana sovrana, che oggi intanto ricorda il ventennale dell’addio alla popolare regina madre; polemiche per la sua scelta di farsi accompagnare nel tragitto dal castello di Windsor fino all’ingresso in chiesa dal più controverso dei suoi 4 figli: il terzogenito Andrea, privato dei titoli ufficiali di rappresentanza del casato giusto pochi mesi fa a causa del coinvolgimento nei sospetti dello scandalo sessuale e di sfruttamento di ragazze minorenni legato alla figura del defunto faccendiere americano Jeffrey Epstein.Scelta bollata come “una macchia” sulla funzione religiosa e sulla Royal Family dal Mirror, e sottolineata in prima pagina con evidente perplessità anche dal Guardian come da altre testate. Mentre, fra i giornali popolari, persino il destrorso (e monarchico) Daily Mail non esita a evocare apertamente sentimenti di “sconcerto” per l’immagine di Elisabetta II al braccio dello “svergognato Duca” di York: seppure attribuendo la colpa dell’accaduto solo a quest’ultimo (quindi non a Sua Maestà), al fatto che egli abbia apparentemente cercato di approfittare dell’occasione pubblica per riguadagnare il centro del palcoscenico nelle foto di famiglia fra i reali di casa Windsor e rivendicare platealmente quei legami di sangue che non possono comunque essergli negati. Un atteggiamento che, stando alle solite fonti anonime care ai tabloid, sembra aver scatenato pure “la forte” irritazione del fratello maggiore, l’erede al trono Carlo, e del primogenito di questi (secondo in linea di successione alla corona) William: futuri re ai quali – a suo tempo – era stato accreditato un peso decisivo nel convincere la regina a escludere l’ormai impresentabile “figlio prediletto” Andrea da ogni ruolo formale in seno alla dinastia.
Covid: Usa, Biden oggi riceve la quarta dose del vaccino
L’ultimo richiamo per il presidente era stato a settembre
WASHINGTON
30 marzo 2022
18:04
Il presidente americano Joe Biden riceverà la sua quarta dose di vaccino contro il coronavirus oggi dopo il via libera della Fda al richiamo per gli over 50.
Lo riferisce la Cnn.
Il presidente, che tra qualche ora farà un punto sulla situazione della pandemia negli Stati Uniti, aveva ricevuto la terza dose di vaccino anti-Covid a settembre.
Italia-Libano: comandante Unifil visita base italiana
Prima visita del generale Lazaro dopo avvicendamento con Del Col
30 marzo 2022
18:30
A un mese dalla sua nomina quale capo della missione e comandante di Unifil, il contingente Onu schierato nel sud del Libano a ridosso della Linea Blu di demarcazione con Israele, il generale spagnolo Aroldo Lazaro, ha visitato oggi, per la prima volta dal suo insediamento, la base “Millevoi”, sede del comando del Settore ovest dell’area di responsabilità di Unifil e quartier generale del contingente italiano in Libano.Lo riferisce oggi un comunicato del comando di Unifil con sede a Naqura, località costiera libanese a ridosso della Linea Blu.Ad accogliere il comandante di Unifil è stato il generale Massimiliano Stecca, comandante del Settore ovest, che ha illustrato al generale Lazaro, tutte le attività in corso, aggiornandolo sulla situazione operativa e logistica del settore a guida italiana.
Durante il saluto ai caschi blu del Settore ovest, il comandante di Unifil ha voluto esprimere la sua soddisfazione e il ringraziamento per il lavoro svolto, con particolare riferimento all’applicazione della Risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Il generale Lazaro ha preso il posto alla fine di febbraio scorso del generale italiano Stefano Del Col, rimasto a capo di Unifil per più di tre anni e mezzo.
La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, al suo sesto mandato nel paese mediorientale. Nel Settore ovest operano 3.800 caschi blu di 16 paesi diversi.
L’intera missione Unifil comprende militari di 46 paesi differenti. Sono circa mille i soldati italiani che partecipano a Unifil.
Draghi sente Putin,pronti a aiutare pace,serve de-escalation
Roma chiede il cessate il fuoco. Contatti proseguiranno
30 marzo 2022
18:48
C’è stata nel pomeriggio un colloquio telefonico tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e il presidente russo Vladimir Putin.
Durante il colloquio, durato un’ora, il premier ha ribadito la disponibilità del governo italiano a contribuire al processo di pace, in presenza di chiari segni di de-escalation da parte della Russia, sottolineando l’importanza di stabilire quanto prima un cessate il fuoco per proteggere la popolazione civile e sostenere lo sforzo negoziale.
Nel corso della telefonata, inoltre, il capo del Cremlino ha descritto il sistema dei pagamenti del gas russo in rubli.
Il premier Mario Draghi e il presidente della federazione russa Vladimir Putin hanno infine concordato sull’opportunità di mantenersi in contatto.
Qui Pechino, ‘gli Usa soffocano l’Europa’
Affondo del Partito comunista, ‘Ucraina come pedina scacchiera’
31 marzo 2022
17:35
Gli Stati Uniti stanno usando l’Ucraina come “una pedina sulla loro scacchiera geopolitica, in modo da contenere la Russia, soffocare l’indipendenza strategica dell’Europa e sostenere la sua egemonia in declino in Europa”.
Il Quotidiano del Popolo, la voce del Partito comunista cinese, ha assestato un duro affondo contro Usa, Nato e soprattutto l’Europa, incapace si sfilarsi dalla stretta americana, alla vigilia del 23esimo summit Cina-Ue in collegamento video che coinvolgerà il presidente Xi Jinping e il premier Li Keqiang quali controparti dei presidenti del Consiglio e della Commissione europei, rispettivamente, Charles Michel e Ursula von der Leyen.
“Gli alleati europei degli Stati Uniti stanno pagando un prezzo tangibile per la guerra in Ucraina, come l’afflusso di rifugiati e la carenza di energia. Tuttavia, gli Stati Uniti, che vantano ricche risorse di gas e petrolio e si trovano dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, stanno traendo profitti generosi”, si legge in un commento firmato Zhong Sheng (“voce della Cina”), lo pseudonimo usato per veicolare le posizioni ufficiali del Pcc in politica estera su temi primari. “Dopo la Seconda guerra mondiale, gli Usa hanno sempre preteso di essere i guardiani della pace mondiale, ma in realtà sono più un custode dei propri interessi ;;come Paese che adora ‘l’America prima di tutto’. Dare la colpa ad altri per salvaguardare la propria egemonia è una pratica abituale degli Stati Uniti: fin dall’inizio della crisi in Ucraina, hanno accusato la Cina di non impedire la guerra sapendo che era inevitabile, hanno diffuso l’assurdità che la Russia avesse chiesto assistenza militare alla Cina, e ha chiesto ipocritamente a tutti i Paesi, inclusa la Cina, di salvaguardare l’ordine internazionale”. Proprio sulla questione Ucraina, con la Nato spinta a est fino ai confini della Russia, “la Cina parla a favore della giustizia e opera per la pace con una visione a lungo termine, svolge sempre un ruolo costruttivo, sostiene tutti gli sforzi volti ad alleviare la situazione e alla ricerca di una soluzione politica e si oppone a qualsiasi atto controproducente raggiungere una risoluzione diplomatica o addirittura portare a un’escalation”. Le azioni degli Stati Uniti riflettono che il Paese, guidato da una mentalità da Guerra Fredda, “si comporta come un egemone, un prepotente e come il capo del mondo: dovrebbero capire – ed è l’attacco finale – che per risolvere la crisi Ucraina sono necessari colloqui e negoziati”, mentre definire un ordine internazionale basato su regole con standard unilaterali e costringere altri Paesi a schierarsi “sono espedienti che non funzioneranno mai”.
Qui Berlino: ‘noi preparati’, Putin non ricatti ‘Gas si paga in euro’
Coordinati con Parigi contro caro prezzi
BERLINO
31 marzo 2022
19:11
La Germania è preparata, qualsiasi sia la decisione di Vladimir Putin sul gas per l’Europa.
È quello che ha garantito il governo tedesco, che oggi ha ribadito la linea della fedeltà ai contratti sul rifornimento di gas russo, e dunque del pagamento in euro.
A pochi minuti dall’ultimatum di Mosca, sul fatto che da domani i “paesi ostili” dovranno pagare in rubli, il cancelliere Olaf Scholz ha reagito con nettezza: “Abbiamo guardato i contratti, il gas si paga in euro. E ho chiarito a Putin, ieri al telefono, che rimarrà così”. Nel colloquio, avvenuto stavolta su iniziativa del presidente russo, Putin aveva garantito a Scholz che i contraenti europei avrebbero potuto continuare a pagare nella loto valuta. Alla banca di Gazprom, aveva aggiunto, che non è sotto sanzioni, i versamenti saranno effettuati nelle divisa in euro, e sarà l’istituto russo a convertirli successivamente in rubli. Una procedura che Scholz non ha convalidato al telefono, chiedendo un’informativa scritta a riguardo. E anche oggi ha affermato che questa impostazione sarà oggetto di attenzione a Berlino, ma una cosa è già chiara: “Le imprese potranno pagare, vorranno pagare e pagheranno in euro”. È stato invece il ministro dell’economia Habeck, accanto al collega francese, ad assicurare che le misure precauzionali sono state già prese e che Berlino sia pronta ad ogni evenienza: la Germania non si lascia ricattare sull’energia, è il segnale. Il monitoraggio del gas è partito, “il rifornimento è attualmente stabile”. Il vicecancelliere verde ha poi annunciato uno “stretto coordinamento” col francese Bruno La Maire anche per fronteggiare il caro prezzi: “proteggeremo le imprese e i bilanci privati”. E lo scambio fra Parigi e Berlino sarà quotidiano. In giornata Habeck ha incontrato anche il fratello del sindaco di Kiev, Vladimir Klitschko, arrivato a sorpresa a Berlino per una missione speciale. L’ex pugile ha spiegato alla Bild di essere venuto a chiedere personalmente un maggior aiuto militare e umanitario alla Germania.
Il dramma di Bruce Willis “Ho l’afasia, non posso più recitare”
L’attore con un post sui social
NEW YORK
30 marzo 2022
19:00
Bruce Willis è affetto da afasia, la perdita della capacità di comporre o comprendere il linguaggio, ed è quindi costretto ad abbandonare la recitazione.Lo ha rivelato lo stesso attore, 67 anni.
con un post su social media. Willis, ex marito di Demi Moore, ha raggiunto la notorietà interpretando John McClane nel film Trappola di cristallo (1988), primo capitolo della serie cinematografica Die Hard.
All’Opera di Parigi sul podio poker di debutti italiani
Per la prima volta Scappucci, Bignamini, Manacorda a Di Felice
30 marzo 2022
19:03
E’ una stagione al femminile con un tocco di italianità quella dell’Opéra di Parigi, che si aprirà il 3 settembre con Tosca diretta da Gustavo Dudamel, che del teatro parigino è direttore musicale.
Ucraina: Netrebko, condanno la guerra voglio tornare in scena
La cantante, “ho incontrato Putin solo una manciata di volte”
BERLINO
30 marzo 2022
19:11
Ha incontrato Putin soltanto “una manciata di volte”, e prende chiaramente le distanze dalla guerra in Ucraina: l’avvocato tedesco della soprano russa Anna Netrebko ha diffuso una dichiarazione, in cui annuncia il suo ritorno sulle scene europee a fine maggio.
“Condanno espressamente – dice – la guerra contro l’Ucraina e il mio pensiero va alle vittime di questa guerra e alle loro famiglie.La mia posizione è chiara. Non sono membro di nessun partito politico, né sono affiliata a nessun leader della Russia.
Riconosco e mi rammarico che alcune mie azioni o dichiarazioni del passato potrebbero a volte essere state mal interpretate”.
Dopo l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, diversi teatri d’opera, ad esempio la Bayerischen Staatsoper di Monaco e la berlinese Staatsoper Berlin, avevano chiesto a Netrebko una condanna chiara della guerra. Alle richieste Netrebko aveva reagito con risposte considerate insoddisfacenti da diversi teatri. La cantante aveva poi annullato personalmente le proprie partecipazioni, prendendosi una pausa. I critici ricordano che Netrebko ha più volte incontrato Putin, ricevendo da questi onori personali, e nel 2014 avrebbe sostenuto i separatisti russi del Donetsk.
Nel suo comunicato, Netrebko aggiunge invece di aver “incontrato il presidente Putin solo una manciata di volte”, di non aver ricevuto mai sostegno economico dalla Russia e di risiedere da tempo in Austria. “Amo la Russia, il mio paese d’origine, e attraverso la mia arte mi adopero esclusivamente per la pace e la concordia”, conclude il comunicato.
A Beregovo, qui la porta verso l’Ungheria IL REPORTAGE
L’Ordine di Malta assiste i profughi: ‘Passati in 600 mila’
BEREGOVO
30 marzo 2022
19:25
Arrivano alla spicciolata, dopo l’ondata delle ultime settimane, ma è un flusso ininterrotto di visi stanchi e sguardi smarriti: i profughi ucraini che arrivano al centro di assistenza dell’Ordine di Malta a Beregsurany, in territorio ungherese vicino alla frontiera ucraina, hanno pochissimo – i più solo una valigetta – e tutto da chiedere.
In 600.000 hanno attraversato questa frontiera, passando dalla Transcarpazia, la provincia ucraina dove è maggioritaria l’etnia ungherese.
E dove la guerra, fortunatamente, non è ancora arrivata.
“Noi siamo qui per chiedere loro di cosa hanno bisogno – spiega Imre Szabjan, capo delle operazioni di soccorso in Ungheria dell’Ordine – qui li registriamo, offriamo assistenza medica e passaggi per dove vogliono arrivare. Budapest, ma anche Praga o Vienna. Restano di solito 1-2 giorni, poi proseguono il loro viaggio. C’è poi chi non sa dove andare, e allora diamo anche un alloggio temporaneo”. Poco più in là, Olga, che ha con sé il gatto Zen, arriva da Kiev: “Vengo dal Donetsk – racconta – ma dal 2014 mi sono trasferita nella capitale. Ora voglio andare in Germania per studiare moda. Parto oggi stesso”. Ha dormito per giorni in cantina, mentre cadevano le bombe, e poi è arrivata qui in autostop. E per una persona che va altre arrivano, anziani, ma anche una squadra di lotta greco-romana, che si fa orgogliosa una foto con la bandiera gialla e blu.
Vanno a Budapest per una serie di incontri. Chissà quando potranno rientrare in patria.
La polizia ungherese controlla con discrezione che qualcuno non si approfitti delle persone più fragili, come donne e bambini, per trasformarle in vittime del traffico di esseri umani. Una campagna di informazione promossa dall’Ordine di Malta ha invitato a non prendere passaggi da sconosciuti. Il flusso, spiegano all’Ordine (che per l’emergenza Ucraina ha stanziato complessivamente 40 milioni di euro), è ora più lento perché la maggior parte di chi voleva lasciare il Paese lo ha già fatto (oggi sfiorano i 4 milioni), e i ponti distrutti sul fiume Dnepr impediscono a molti di spostarsi ad ovest. In ogni caso, spiega Szabjan, “in Transcarpazia ci sono circa 500.000 persone sfollate da altre parti dell’Ucraina. Aspettano per vedere cosa succede”. Solo qualche giorno fa qui transitavano 1.200 persone al giorno.
Pochi chilometri e si entra in Ucraina, dove le strade disastrate mostrano una differenza immediata con la curata campagna d’Ungheria. Poche macchine, rispetto ai giorni scorsi – quando erano migliaia, così come le persone che arrivavano qui a piedi – sono in fila in attesa di entrare in Ungheria. A Beregovo l’Ordine è attivo da decenni, e assiste bambini disabili e quelli di etnia Rom, qui numerosissimi. La guerra ha cambiato il quadro, ma l’opera continua, anche oltre i rifugiati. In un capannone, montagne di aiuti – oggi ce ne sono circa 100 tonnellate – che arrivano da ogni dove, aspettano di essere smistate in ogni parte del Paese sconvolto dalla guerra, da Mariupol a Leopoli, fino a Kiev. L’Ordine è attivo in maniera capillare, con hotspot e presidi, così come in Ungheria, dove coordina l’azione di tutte le ong impegnate nei soccorsi.
“Riceviamo qualcosa come 5.000 tonnellate di aiuti al giorno”, dice Tunde Hnatik, ucraina di etnia ungherese. “Qui facevano mattoni, ora lo usiamo noi come magazzino”. Dentro c’è di tutto, dal cibo in scatola ai pannolini, da enormi latte di fagioli a paste di marche mai viste in Italia.
Alla mensa dell’Ordine, poco distante al centro di Beregovo, un’anziana volontaria sorridente ha appena cucinato il goulash . “Qui tutti danno una mano, a cucinare, a portare doni”, dice Maria, venuta qui da Budapest, all’inizio della guerra. “Senti che buon profumo”.
Patriarcato Mosca auspica incontro con il Papa “quest’anno”
Ambasciata russa rilancia affermazioni del metropolita Hilarion
CITTÀ DEL VATICANO
30 marzo 2022
19:48
La Chiesa ortodossa russa auspica un incontro tra il Patriarca Kirill e Papa Francesco di persona “quest’anno”.
Lo scrive in un tweet l’ambasciata russa presso la Santa Sede rilanciando un articolo di Ria Novosti che riferisce le affermazioni in questo senso del metropolita Hilarion, responsabile delle relazioni internazionali del patriarcato di Mosca.
“Si sta lavorando” a quest’incontro, ha detto, aggiungendo che a causa dello sviluppo degli eventi in Ucraina il Papa e il Patriarca hanno avuto bisogno di comunicare prima rispetto all’incontro che si sta organizzando in presenza, anche se a distanza (il colloquio si era tenuto il 16 marzo).
Qui Washington, Biden attacca sul caro petrolio
Verso rilascio 1 milione barili al giorno contro prezzi elevati
NEW YORK
31 marzo 2022
17:32
Joe Biden si appresta a una mossa shock per combattere l’inflazione e riguadagnare consensi fra gli americani.
Il presidente si avvia ad annunciare il rilascio di 1 milione di barili al giorno dalle riserve petrolifere nel tentativo di calmierare la corsa dei prezzi dell’energia innescata dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
Negli ultimi mesi l’amministrazione è già ricorsa in ben due occasioni alle riserve petrolifere nell’ambito di sforzi coordinati con gli alleati per calmierare la volata delle quotazioni del greggio e dell’energia. In novembre gli Stati Uniti hanno rilasciato 50 milioni di barili, in marzo altri 30 e ora potrebbero rilasciarne – secondo gli osservatori – fino a 180 milioni, la quota maggiore della storia. Il ricorso alle riserve petrolifere strategiche ha avuto finora effetti limitati: si tratta infatti di una misura che richiede tempo per far sentire i suoi effetti e, soprattutto, non è in grado di causare un drastico calo dei prezzi. Per Biden però l’inflazione è il maggiore problema di politica interna perché rischia di mettere in pericolo le elezioni di metà mandato, alle quali i democratici già si affacciano in difficoltà. Tutti i sondaggi indicano nel caro-vita la maggiore preoccupazione degli americani. Contro la fiammata dei prezzi la Fed ha aperto una stagione di rialzi dei tassi di interesse nonostante le incertezze della guerra. E ora il timore diffuso, e certificato da vari indicatori di Wall Street, è quello di una recessione.
Qui Parigi, Macron invoca tregua umanitaria
Dopo il colloquio di ieri con Putin dall’Eliseo oggi un tweet
PARIGI
30 marzo 2022
20:14
Continua la battaglia di Emmanuel Macron per una tregua e per il rispetto del diritto umanitario in Ucraina, dopo che ieri il presidente aveva telefonato a Vladimir Putin chiedendo proprio il rispetto di quei principi per alleviare la situazione degli abitanti di Mariupol, la città assediata.
“Oggi è un edificio della Croce Rossa ad essere stato colpito a Mariupol – ha incalzato oggi il presidente francese in un tweet – il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) è un attore neutro ed imparziale, che non può essere preso come obiettivo.
Come non possono essere presi per obiettivo i civili, il personale sanitario o i malati. Di nuovo, lo dico con forza: tregua e rispetto del diritto umanitario”: lo scrive in un tweet il presidente francese, Emmanuel Macron. Ieri, il capo dell’Eliseo aveva parlato per un’ora al telefono con Putin, mettendo proprio le questioni umanitarie al centro del colloquio, con l’obiettivo di “garantire un’operazione umanitaria da lanciare già dai prossimi giorni”. Alla Russia, il presidente francese rimprovera il “mancato rispetto del diritto umanitario internazionale”. Il colloquio si è concluso con la presa d’atto che al momento “non ci sono le condizioni” per un’operazione umanitaria di evacuazione di Mariupol, così come chiesto da Francia, Turchia e Grecia. Ma l’Eliseo aveva aggiunto che il presidente russo aveva assicurato che avrebbe “riflettuto” sulla proposta per dare poi una risposta al suo omologo francese.
‘Z come la svastica’, la Germania vuole bandirla
Da Zurich a Samsung, anche le aziende evitano la lettera simbolo
BERLINO
31 marzo 2022
07:12
“La guerra di aggressione russa contro l’Ucraina è un crimine.
Chi approva pubblicamente questa guerra di aggressione può essere perseguito penalmente.
Questo vale anche per l’esibizione del simbolo Z. Le autorità federali tengono d’occhio l’uso del simbolo”. Il messaggio più chiaro è arrivato da questo post del 29 marzo, pubblicato sul profilo ufficiale Twitter del ministero dell’Interno tedesco. Da giorni diversi governi dei vari Laender tedeschi hanno sottolineato di volersi occupare della perseguibilità del nuovo simbolo filo-russo. Dalla città stato di Berlino alla Baviera, dalla Bassa Sassonia allo Schleswig-Holstein, la discussione in merito sembra appena iniziata.
Intanto una prima denuncia sarebbe stata fatta dalla polizia a Rinteln, in Bassa Sassonia, contro due cittadini di origine russa che esibivano la Z sulla loro auto. Indagini vengono invece condotte a Wuerzburg (Baviera), dove cinque Z sono state scritte con lo spray su una chiesa, e a Hildesheim (sempre in Bassa Sassonia), dove le auto appartenenti a dei rifugiati ucraini sono state segnate contrassegnate con la lettera incriminata.
Da un punto di vista culturale, la posizione delle autorità sembra agganciarsi allo storico divieto tedesco dell’esibizione dei simboli nazisti come la svastica. Non c’è tuttavia bisogno di alcuna legge nuova per il caso della Z filo-russa. In Germania la sua esibizione è eventualmente perseguibile tramite il paragrafo 140 del codice penale, che punisce l’approvazione o celebrazione di un crimine “in modo da disturbare la pace pubblica”, un reato che prevede fino a 3 anni di carcere o una multa in denaro. Che l’invasione dell’Ucraina possa, in prima battuta, essere invece legalmente definita come “crimine” deriva soprattutto dal paragrafo 13 del Voelkerstrafgesetzbuch, l’apposito codice tedesco per i reati contro la legge internazionale, che punisce “chiunque intraprenda una guerra di aggressione o un atto di aggressione che per la sua natura, gravità e portata costituisca una flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite”.
Nel frattempo, anche diverse aziende stanno rinunciano all’uso della lettera Z, in questo caso per motivi di branding.
La nota compagnia assicurativa svizzera Zurich, il cui logo è proprio una Z, sta temporaneamente rimuovendo l’uso della lettera dai canali social, “dove appare isolata e potrebbe essere fraintesa”. Un’operazione simile viene fatta per mercati come Lituania e Lettonia dalla multinazionale sudcoreana Samsung, che sta già eliminando la Z dai nomi di alcuni smartphone (ad esempio lo Z Flip e il Galaxy Z).
Gli armeni di Leopoli, ‘Noi siamo con Kiev’
‘Yerevan vicino a Mosca ma il popolo si sente tradito da Putin’
LEOPOLI
30 marzo 2022
20:57
Sono quasi tremila.
Nessuno di loro, da quando è iniziata la guerra, ha lasciato il Paese.
Sono gli armeni di Leopoli e, sin dal primo giorno, non hanno mai avuto un dubbio: “Essere al fianco dell’Ucraina”. A spiegarlo in un intervista è Tigran Aryutinov, portavoce di una comunità che da secoli abita nella capitale dell’Ovest del Paese. “Un tempo qui c’erano cinque chiese e sei monasteri, ora ne è rimasta una, ma è bellissima”, racconta Aryutinov, imprenditore edile di mestiere, volontario sin dall’inizio del conflitto per vocazione. “Ogni armeno sta dando una mano come può, ci sono i ristoratori che cucinano per gli sfollati e coloro che hanno deciso di arruolarsi”.
L’Armenia, Paese considerato piuttosto vicino alla Russia soprattutto nel contesto della guerra del Nagorno-Karabakh, è rimasta in posizione abbastanza defilata dall’inizio della guerra. Ma Tigran fa una distinzione tra l’azione del governo e il volere del popolo. “La nostra politica guarda alla Russia da anni ma la popolazione no. Anzi, è contro l’influenza di Mosca e ci sentiamo traditi da Putin. Dall’inizio della guerra ci sono state già 12 manifestazioni di protesta a Yerevan”, racconta il portavoce degli armeni di Leopoli. Gettando un’ombra sull’equilibrio, già molto fragile, tra il suo Paese e l’Azerbaigian. “Gli effetti della guerra in Ucraina sul Nagorno-Karabakh già sono cominciati. Il rischio è che in due-tre mesi l’Azerbaigian se lo riprenda”.
Anche perché, secondo Tigran, la guerra sarà molto lunga.
“Il conflitto è appena cominciato”, premette, spiegando di non essere stato per nulla sorpreso né dall’offensiva russa del 24 febbraio né dal mancato intervento della Nato. “L’Ucraina è il terreno di scontro tra Occidente e Mosca. Attraverso questa guerra il primo vuole indebolire la seconda”, sottolinea. Del resto – aggiunge – “chi ha vissuto il 2014 sapeva benissimo che prima o poi questo momento sarebbe arrivato”. Più scontato, forse, il suo scetticismo per il ruolo della Turchia nei negoziati. “Ma non c’entra la questione del genocidio, non è stato certo Recep Erdogan a perpetrarlo. Il tema è che io di lui non mi fido. Erdogan è solo amico di se stesso e non ha mai giocato pulito”, spiega Aryutinov. Il suo tono, tuttavia, trasuda solo realismo. “Qui siamo consapevoli che il conflitto durerà, è il momento di dare una mano. D’altra parte in questa città tutte le religioni hanno sempre convissuto nella maniera più pacifica”.
Bennett agli israeliani: ‘Se avete un’arma portatela con voi’
L’appello del premier dopo gli attentati dell’ultima settimana
TEL AVIV
31 marzo 2022
10:58
“Aprite gli occhi.
Chiunque abbia la licenza di portare un’arma, questo è il momento di avere l’arma con sé”.
Lo ha detto il premier Naftali Bennett rivolgendosi ai cittadini israeliani all’inizio della riunione di governo sugli attacchi terroristici subiti dal Paese in questa settimana. Il premier ha anche annunciato la creazione di una nuova unità denominata ‘Brigata della Guardia di Frontiera’ a cui, ha affermato, saranno assegnati incarichi “strategici”.
Bennett – che presiede la riunione da casa in quanto positivo al Covid – ha detto che l’esercito, le forze di sicurezza e la polizia “hanno aumentato in maniera significativa le loro operazioni di intelligence, in modo da raggiungere tempestivamente chi sta progettando di condurre attacchi”. “Abbiamo anche messo su – ha spiegato – una unità motociclista di risposta immediata: è stata questa ad eliminare il terrorista a Bnei Brak ieri sera”.
Il premier ha quindi sottolineato che il Paese sta fronteggiando “un’ondata di terrorismo omicida”. “La mia direttiva – ha spiegato – è di essere in contatto con chiunque abbia avuto legami precedenti con l’Isis, di andare da costoro e compiere qualunque azione sia necessaria, compresi gli arresti preventivi”. “Stiamo anche accelerando la raccolta di armi illegali nel settore arabo, che ha accumulato una quantità incredibile in molti anni. Ora – ha detto ancora – è il momento di fare piazza pulita”.
Bennett ha infine esaltato “l’eroismo e il coraggio dell’agente Amir Khoury”, il poliziotto arabo israeliano cristiano che ieri sera è stato ucciso nel conflitto a fuoco con l’attentatore palestinese. “Lo ricorderemo per sempre”, ha concluso il premier.
Tunisia: presidente Saied scioglie il Parlamento
Decisione dopo riunione virtuale di deputati parlamento sospeso
TUNISI
30 marzo 2022
21:51
Il presidente tunisino Kais Saied ha annunciato in serata, durante una riunione del Consiglio di sicurezza, lo scioglimento del Parlamento.
Lo rende noto la pagina Facebook della presidenza di Cartagine pubblicando un video nel quale Saied ha definito la riunione virtuale dei deputati (sospesi) un tentativo di colpo di stato.
Poche ore prima infatti 120 deputati del Parlamento, sospeso da Saied il 25 luglio 2021, si erano riuniti in videoconferenza votando “l’annullamento delle misure eccezionali” decise dal presidente tunisino il 25 luglio 2021. Il Parlamento era tecnicamente congelato ai sensi dell’art. 80 della Costituzione.
Usa, alcune truppe russe spostate da Kiev in Bielorussia
‘Meno del 20%’
WASHINGTON
30 marzo 2022
21:52
“Abbiamo visto nelle utlime 24 ore un riposizionamento di una piccola percentuale delle truppe russe nella zona di Kiev, crediamo che alcune di quelle, meno del 20%, si stiano riposizionando in Bielorussia”.
Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa.
“Ma soltanto una parte e questo è un punto importante, perche’ se i russi si stessero veramente ritirando le avrebbero spostate tutte”, ha sottolineato.
Casa Bianca conferma, ‘Putin mal informato dai suoi’
‘Tensioni con i consiglieri’
WASHINGTON
30 marzo 2022
21:54
“Crediamo che Vladimir Putin sia stato mal informato” sull’offensiva russa in Ucraina dai capi delle forze armate e che abbia delle “tensioni” con alcuni suoi consiglieri: lo ha detto, confermando le indiscrezioni di stampa, la direttrice della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield, secondo cui le informazioni a disposizione dell’amministrazione evidenziano invece i problemi della campagna russa in Ucraina.
Mosca pronta a tregua temporanea a Mariupol
‘Per aprire un corridoio umanitario’
30 marzo 2022
22:00
La Russia è pronta a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo a Mariupol e ad aprire un corridoio umanitari verso Zaporizhzhya a condizione che Kiev soddisfi determinate condizioni.
Lo rendono noto fonti militari russe, riporta Interfax.
Bennett agli israeliani,se avete un’arma portatela con voi
L’appello del premier dopo gli attentati dell’ultima settimana
TEL AVIV
30 marzo 2022
22:01
“Aprite gli occhi.
Chiunque abbia la licenza di portare un’arma, questo è il momento di avere l’arma con sé”.
Lo ha detto il premier Naftali Bennett rivolgendosi ai cittadini israeliani all’inizio della riunione di governo sugli attacchi terroristici subiti dal Paese in questa settimana. Il premier ha anche annunciato la creazione di una nuova unità denominata ‘Brigata della Guardia di Frontiera’ a cui, ha affermato, saranno assegnati incarichi “strategici”.
Pentagono, i russi si stanno ritirando da Chernobyl
Dalla zona della centrale
WASHINGTON
30 marzo 2022
22:04
Le forze russe in Ucraina hanno iniziato il ritiro dalla zona della centrale nucleare di Chernobyl.
Lo ha detto il Pentagono.
Le forze russe in Ucraina hanno iniziato il ritiro dalla zona della centrale nucleare di Chernobyl.
Lo ha detto il Pentagono.
Secondo fonti della difesa americana, “l’area della centrale nucleare, occupata dai russi dal 24 febbraio, è una delle zone che le forze di Mosca stanno lasciando per riposizionarsi in Bielorussia”.
“Non possiamo ancora dire se ne siano andati tutti”, ha precisato il funzionario del Pentagono.
Academy, Will Smith non è voluto andare via dopo schiaffo
‘Gli era stato chiesto’. Avviata azione disciplinare
WASHINGTON
31 marzo 2022
01:01
Will Smith si è rifiutato di lasciare il teatro dove si stava svolgendo la cerimonia degli Oscar dopo lo schiaffo al comico Chris Rock nonostante gli fosse stato chiesto.
Lo riferisce l’Academy in una nota nella quale annuncia di aver avviato “un’azione disciplinare” contro l’attore.
Covid:Biden posta video quarta dose,’mi sento meravigliosamente’
‘I richiami sono fondamentali per avere ulteriore protezione’
WASHINGTON
31 marzo 2022
01:21
“Sappiamo che i richiami del vaccino sono fondamentali per fornire una protezione ulteriore contro il Covid.
Ecco perchè oggi ho ricevuto il mio secondo booster”.
Lo ha scritto su Twitter il presidente americano Joe Biden postando il video della sua quarta dose di vaccino, che ha ricevuto in diretta tv alla Casa Bianca. Nel filmato si sentono i giornalisti gridare al presidente: ‘Come si sente?’ e Biden che risponde: ‘Meravigliosamente’.
Ucraina: sindaco Irpin, ‘la metà della città è distrutta’
‘Le macerie non sono state rimosse’
31 marzo 2022
02:13
Il sindaco della città ucraina di Irpin, nell’oblast di Kiev, Oleksandr Markushin, ha detto che metà della città è stata distrutta.
Lo riporta la Cnn.
“Il 50% della città e le infrastrutture critiche sono state distrutte e le macerie non sono state rimosse”, ha detto il primo cittadino nel corso di una conferenza stampa.
Le forze russe hanno attaccato Irpin negli ultimi giorni, ma la città è ora sotto il pieno controllo ucraino. Il sindaco ha affermato che, nonostante i combattimenti, molte persone rimangono ancora in città.
Media, Russia-Ucraina riprenderanno colloqui pace 1 aprile
Lo afferma un alto funzionario ucraino al Guardian
31 marzo 2022
02:15
Un alto funzionario ucraino ha affermato che Russia e Ucraina riprenderanno i colloqui online il 1 aprile.
Lo scrive il Guardian.
Il capo della delegazione negoziale ucraina, David Arakhamia ha affermato in un post online che l’Ucraina ha suggerito che i due Paesi dovrebbero incontrarsi, ma che la Russia ha affermato che prima è necessario fare più lavoro su una bozza di trattato.
‘Biden pensa di sbloccare 1 mln di barili petrolio giorno’
Lo riferisce Bloomberg. Presidente parla oggi di misure energia
WASHINGTON
31 marzo 2022
05:29
L’amministrazione Biden starebbe valutando la possibilità di sbloccare circa un milione di barili di petrolio al giorno dalle riserve strategiche Usa.Lo riferisce Bloomberg citando fonti informate.Il petrolio sarebbe sbloccato nel corso di diversi mesi nel tentativo di abbassare i prezzi della benzina, aumentati dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Secondo le fonti, la quantità totale liberata dalle riserve strategiche potrebbe ammontare a 180 milioni di barili. Alle 19.30, le 13.30 locali, Biden parlerà dalla Casa Bianca sulle misure per ridurre l’impatto della guerra di Putin sui prezzi dell’energia.
Petrolio: Wti a -5,21% con ipotesi Usa su rilascio riserve
Il Brent cede il 4,23%, a 108,65 dollari
PECHINO
31 marzo 2022
05:37
Il petrolio è in brusca correzione dopo le indiscrezioni sul rilascio delle riserve strategiche su base quotidiana da parte degli Usa per compensare i problemi di fornitura sui mercati causati dalla Russia con la guerra contro l’Ucraina: il West Texas Intermediate (Wti) cede nelle contrattazioni asiatiche il 5,21%, a 102,20 dollari al barile, mentre il Brent cede il 4,23%, a 108,65 dollari.

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Mosca, inaccettabili strutture Usa o Nato vicino Afghanistan
Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov
31 marzo 2022
06:36
La Russia ha affermato di considerare inaccettabile la presenza di qualsiasi infrastruttura militare statunitense o Nato nei paesi dell’Asia centrale al confine con l’Afghanistan: lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, secondo quanto riportato dalla Tass.
Lo ha detto alla terza conferenza ministeriale dei Paesi vicini all’Afghanistan (Russia, Cina, Iran, Pakistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan) in corso in Cina.
Ucraina: rublo a 76 contro dollaro, a valori pre-invasione
Media, Cina apre a uso di rubli o yuan nel commercio di energia
PECHINO
31 marzo 2022
06:37
Il rublo recupera sul dollaro e torna di slancio ai valori pre-aggressione russa contro l’Ucraina, attestandosi a quota 76 (-5,263%): per l’acquisto di un dollaro, in altri termini, servono adesso 76 rubli, contro gli 84,95 del 24 febbraio e i 139,7 registrati il 7 marzo nel momento di massima debolezza.

Il trend rialzista ha beneficiato dell’ipotesi non esclusa dalla Cina di usare rubli o yuan nel commercio di fonti energetiche, in base a quanto riportato dalla Tass, citando il ministero degli Esteri di Pechino, secondo cui “gli operatori del mercato sono liberi di scegliere la valuta negli accordi bilaterali”.
Afghanistan: Lavrov, primo diplomatico accreditato a Mosca
In Russia i talebani sono considerati terroristi
31 marzo 2022
06:39
Il primo diplomatico afghano designato dai talebani ha ricevuto l’accreditamento da parte del ministero degli Esteri russo.
Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov alla terza conferenza ministeriale dei Paesi vicini all’Afghanistan (Russia, Cina, Iran, Pakistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan) aperta oggi a Tunxi, in Cina.
Lo riferisce la Tass.
“Il primo diplomatico afghano, arrivato a Mosca il mese scorso ed inviato dalle nuove autorità, ha ricevuto l’accreditamento dal ministero degli Esteri russo”, ha detto Lavrov. Il movimento talebano è considerato in Russia una organizzazione terroristica.
Ucraina: la Bers prevede una contrazione del Pil del Paese del 20%
Quello russo dovrebbe scendere del 10 per cento
31 marzo 2022
07:49
L’economia ucraina dovrebbe ridursi del 20% quest’anno a causa dell’invasione della Russia, mentre il Pil russo dovrebbe contrarsi del 10%.
Sono le previsioni della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers) pubblicate oggi.
Prima della guerra, la Bers prevedeva una crescita del 3,5% nel 2022 per l’Ucraina e del 3% per la Russia.
UCRAINA: KIEV, OK MOSCA CORRIDOIO MARIUPOL, PRONTI 45 BUS
Vicepremier, evacuazioni anche da Melitopol e Energodar
31 marzo 2022
08:48
“Questa sera abbiamo ricevuto un messaggio dal Comitato Internazionale della Croce Rossa sulla conferma da parte della Russia di essere pronta ad aprire un corridoio umanitario da Mariupol con transito per Berdyansk”.
Lo rende noto la vice prima ministra Iryna Vereshcuk su Telegram, annunciando l’invio da parte di Kiev di 45 autobus verso Mariupol.
“Per oggi sono stati inoltre concordati i seguenti corridoi: ️per la consegna degli aiuti umanitari e l’evacuazione delle persone dalla città di Melitopol; ️per un convoglio di persone con mezzi propri dalla città di Energodar a Zaporizhia”.
Ucraina: la giornata in diretta
Capo intelligence Gb, morale basso fra soldati russi
PECHINO
31 marzo 2022
23:22
Ore 23.01 – Un miliziano italiano di 46 anni, Edy Ongaro, combattente con le forze separatiste del Donbass, è rimasto ucciso ieri in battaglia, nel villaggio di Adveedka, a nord di Donetsk ,colpito da una bomba a mano.
La notizia, diffusa stasera con un post dal Collettivo Stella Rossa Nordest, è stata confermata da Massimo Pin, amico di Ongaro, in contatto con esponenti della ‘carovana antifascista’ che si trova nell’Oblast.
Ore 22.22 – “I contratti sono i contratti e restano validi”.
Lo ha detto il capo della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield nel suo briefing con la stampa a proposito delle minacce di Vladimir Putin di far pagare il gas soltanto in rubli. “Il cancelliere tedesco Olaf Scholz è stato chiaro e noi siamo d’accordo con lui”, ha precisato.
Ore 21.59 – “L’invasione dell’Ucraina è stato un fallimento per Putin e per la Russia, un disastro strategico”. Lo ha detto il capo della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield nel suo briefing con la stampa.
Ore 21.50 – Telefonata tra il premier Mario Draghi e il cancelliere tedesco Olaf Scholz: i due leader, spiega Palazzo Chigi, si sono confrontati sul tema delle sanzioni alla Federazione Russa e sui recenti sviluppi in merito alle importazioni di gas dalla Russia. Draghi e Scholz hanno concordato circa l’importanza di mantenere in vigore l’impianto sanzionatorio verso la Russia, che si sta dimostrando molto efficace.
Ore 21:27 – Il Pentagono ha riferito che non è chiaro che fine abbia fatto il convoglio militare russo di 60 km alla periferia di Kiev. “Non sappiamo neppure se esista ancora a questo punto… Non hanno mai portato a termine davvero la loro missione”, ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby.
Ore 21:23 – Il decreto di Putin sul pagamento del gas russo in rubli “è stato emesso poche ore fa, stiamo ancora guardando i dettagli, ma ci sono due cose da dire. Primo: i contratti devono essere rispettati e nei contratti esistenti non c’è obbligo di pagare in rubli. Secondo: non ci faremo ricattare da Mosca”. Lo ha detto il commissario Ue per gli Affari economici Paolo Gentiloni, parlando alla Cnn. “E’ un sistema per aggirare le sanzioni e ricattare l’Europa, ma nulla nei contratti glielo consente”, ha aggiunto.
Ore 21:10 – “Noi vogliamo che la sovranità dell’Ucraina e i suoi confini siano rispettati come prima della fine di febbraio”, quando Mosca ha lanciato la sua invasione: lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby a Fox News.
Ore 20:54 – Il ministero della Difesa russo ha annunciato per domani mattina nuovi corridoi umanitari per le evacuazioni da Mariupol, spiegando che sono stati decisi dopo un “appello personale” a Putin dei leader di Francia e Germania, Macron e Scholz. Le evacuazioni, si aggiunge, devono coinvolgere l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr) e la Croce Rossa internazionale. Lo riporta Interfax.
Ore 20:53 – “Le truppe e i nazionalisti ucraini hanno interrotto l’evacuazione di civili da Mariupol bombardando il corridoio umanitario”. Lo sostiene il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass.
Ore 20:45 – Il dipartimento di stato americano ha ribadito l’invito ai cittadini americani di lasciare subito la Russia e la Bielorussia. “C’è il rischio che siano fermati dalle autorità per via della loro nazionalità”, ha detto il portavoce del dipartimento, Ned Price, nel briefing con la stampa.
Ore 20.06 – Biden: ‘Putin isolato, ha licenziato alcuni suoi consiglieri. Non gli permetteremo di usare l’energia come arma
Ore 19.59 – Joe Biden ha fustigato le compagnie petrolifere americane che si stanno arricchendo con la guerra voluta da Putin in Ucraina. “Alcune società stanno aumentando la produzione, ma ad altre piace l’aumento dei prezzi”, ha denunciato, ricordando che lo scorso anno le major del settore hanno generato 80 miliardi di dollari di profitti.
Ore 19.14 – La Russia ha riacquistato bond per 1,45 miliardi di dollari con scadenza 4 aprile 2022, che corrisponde al 72,4% del volume. Lo riporta Bloomberg citando una dichiarazione del ministero delle Finanze russo. La Russia, inoltre, pagherà obbligazioni per 2 miliardi in dollari agli investitori stranieri.
Ore 19.02 – Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, avrà oggi alle 21 una telefonata con il Cancelliere tedesco Olaf Scholz. Lo riferisce Palazzo Chigi.
Ore 18.38 – Più di 35 Paesi alleati si sono impegnati a inviare veicoli corazzati e munizioni di artiglieria all’Ucraina per respingere le truppe russe. Lo ha detto il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, al termine di un vertice virtuale di ministri convocato da Londra.
Ore 18.18 – Il prezzo del gas in Europa chiude in rialzo dopo le parole del presidente russo Vladimir Putin sul pagamento delle forniture in rubli. Dopo aver sfiorato i 128 euro al Mwh, le quotazioni hanno concluso la giornata a 125,9 euro, in rialzo del 5,07%. In crescita anche il prezzo a Londra dove si attesta a 299,32 penny al Mmbtu (+4,4%).
Ore 17.53 – “Confermiamo che qualsiasi ulteriore azione ostile da parte dell’Ue e dei suoi Stati membri incontrerà inevitabilmente una dura risposta”. Lo rende noto il ministero degli Esteri russo, secondo quanto riporta la Tass
Ore 17.50 – L’Unione europea “deve convincere la Cina a non aiutare la Russia ad aggirare le sanzioni” e a “utilizzare tutta la sua influenza su Mosca per arrivare a un cessate il fuoco immediato e all’evacuazione in sicurezza dei civili”. E’ quanto sottolineano fonti dell’Europarlamento alla vigilia del vertice Ue-Cina.
Ore 17:17 – Mosca vieta l’ingresso ai leader europei in risposta alle sanzioni contro la Russia. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri, secondo quanto riporta la Tass.
Ore 17:05 – Le truppe russe hanno abbattuto un convoglio di autobus con volontari vicino a Chernihiv, nel nord di Kiev. Lo ha annunciato la commissaria per i diritti umani di Verkhovna Rada Lyudmila Denisova su Facebook, come riporta Unian.
Ore 16:46 – Il ministero della Difesa russo ha una corrispondenza tra Hunter Biden, il figlio del presidente degli Stati Uniti, con i dipendenti della Defense Threat Reduction Agency americana e gli appaltatori del Pentagono, che conferma il suo ruolo cruciale nel fornire finanziamenti per il lavoro con gli agenti patogeni in Ucraina. Lo ha detto il capo delle forze russe di protezione dalle radiazioni, chimiche e biologiche, Igor Kirillov in conferenza stampa, come riporta la Tass. “L’esistenza di questo materiale è confermata dai media occidentali”, ha aggiunto.
Ore 16:09 – Il vicecancelliere tedesco Robert Habeck ha annunciato che ci saranno nuove sanzioni alla Russia. “Le sanzioni dell’ultimo pacchetto non saranno le ultime”, ha detto a margine del colloquio col collega Francese Bruno La Maire. Habeck ha spiegato che i due ministri hanno individuato i punti che dovrebbero essere contenuti in un prossimo pacchetto di misure.
Ore 15:39 – “Nessuno ci vende niente gratis, e noi nemmeno faremo opere di carità. Ciò significa che i contratti esistenti, in caso di mancato pagamento del gas in rubli, saranno interrotti”. Così il presidente russo Vladimir Putin secondo quanto riporta la Tass.
Ore 13.36 – “La situazione a Chernobyl è catastrofica, i russi non hanno il controllo della situazione. Si rischiano effetti ad ampio raggio. L’area della centrale deve essere de-militarizzata. Ho scritto di mio pugno una lettera al segretario generale dell’Onu Guuterres per chiederlo”. Lo ha detto, incontrando i media internazionali in videocall a Leopoli, la vicepremier Iryna Vereshchuk.
Ore 13.34 – “Non c’è un cessate il fuoco a Mariupol, la città è ancora sotto attacco. Il cessate il fuoco riguarda i corridoi umanitari, il segmento che va da Berdyansk a Zaporizhzhia”. Lo ha detto la vicepremier ucraina con delega alla Reintegrazione dei Territori Occupati, Iryna Vereshchuk, incontrando in videocollegamento i media internazionali a Leopoli. Inoltre, ha spiegato, “non abbiamo un mediatore, non ci sono organi terzi che possono verificare l’eventuale violazione del cessate il fuoco”.
Ore 13.15 – Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto sulla coscrizione primaverile per “effettuare dal 1 aprile al 15 luglio 2022, la coscrizione di cittadini russi di età compresa tra 18 e 27 anni che non sono nella riserva (…), per un totale di 134.500 persone”, si legge nel testo del documento pubblicato sul portale Internet ufficiale di informazioni legali, come riporta l’agenzia russa Ria Novosti.
Ore 12.52 – Sono proseguiti per la seconda notte i bombardamenti su Chernihiv, a nord-est di Kiev, nonostante l’impegno russo a ridurre le operazioni militari sulla città. Lo riporta la Bbc citando le testimonianze dei residenti. Nella città, che è circondata dalle forze russe ed è rimasta senza elettricità, acqua e gas, secondo le autorità locali ci sono ancora 140mila civili. “Ho sentito le esplosioni durante la notte”, racconta un abitante di Chernihiv. “La notte è stata più tranquilla della precedente, sono anche riuscito a dormire…ma poi alle 5 c’è stato un nuovo forte bombardamento. Ho visto il cielo diventare arancione, ma era lontano”, racconta un altro.
Ore 11.35 – Il Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) è pronto “a guidare” le operazioni di evacuazione dei civili dalla città ucraina di Mariupol a partire da domani a condizione di avere le garanzie necessarie. Lo afferma l’organizzazione in un comunicato. “E’ disperatamente importante che questa operazione avvenga. Vi dipendono le vite di decine di migliaia di persone di Mariupol”, afferma il Cicr.
Ore 10.49 – “Le navi da guerra russe nella base di Sebastopoli, in Crimea, vengono rifornite di missili da crociera”. Lo ha detto – secondo Ukrinform – il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa, Serhii Bratchuk, secondo il quale “sono probabili attacchi missilistici su Odessa e ad altre città ucraine”. Bratchuk ha spiegato che si tratta di missili 3M-54 Kalibr, che sono in grado di cambiare traiettoria più volte durante il volo e sono quindi difficili da intercettare. “Le unità di difesa aerea si stanno preparando a respingere gli attacchi”, ha aggiunto.
Ore 10.29 – I primi autobus diretti a Mariupol per l’evacuazione dei civili sono partiti: 17 bus si sono già mossi per Mariupol da Zaporizhzhia (a circa 220 km a nord-ovest). Lo ha detto la vicepremier Iryna Vereshcuk. Altri 28 bus sono in attesa dell’autorizzazione a passare al checkpoint russo di Vasylivka, vicino a Zaporizhzhia. “Faremo tutto il possibile per assicurare che i bus arrivino a Mariupol oggi e carichino le persone che non hanno ancora lasciato la città”, ha detto Vereshcuk. Ieri sera Mosca ha annunciato di essere pronta ad un cessate il fuoco temporaneo dalle 10 locali (le 9 in Italia) a Mariupol.
Ore 9.50 – L’esercito russo ha sparato nella notte proiettili al fosforo nella parte centrale della regione di Donetsk. Lo riporta la Pravda Ucraina citando il capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk Pavlo Kyrylenko. “I russi hanno sparato contro Maryinka, Krasnohorivka e Novomykhailivtsi nella regione di Donetsk con proiettili al fosforo”, ha affermato Kyrylenko su Telegram, aggiungendo che “undici feriti sono stati portati in ospedale, 4 di loro erano bambino”.
Ore 9.39 – “Civili sono intrappolati a Kharkiv e non possono andarsene per vie sicure perché gli ucraini continuano a sparare con mitragliatrici pesanti contro gli edifici residenziali della città”. Lo ha detto il colonnello generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale della Russia, come riporta la Tass. Nel frattempo, Mizintsev conferma che la Russia ha aperto corridoi umanitari in cinque direzioni in Ucraina e che la Russia ha consegnato all’Ucraina 6.521 tonnellate di carichi umanitari dal 2 marzo effettuando 703 azioni umanitarie.
Ore 9.24 – I ministri degli esteri di Russia e Ucraina potrebbero incontrarsi entro due settimane. Lo annuncia il ministro degli Esteri turco.
Ore 8.40 –  “Questa sera abbiamo ricevuto un messaggio dal Comitato Internazionale della Croce Rossa sulla conferma da parte della Russia di essere pronta ad aprire un corridoio umanitario da Mariupol con transito per Berdyansk”. Lo rende noto la vice prima ministra Iryna Vereshcuk su Telegram, annunciando l’invio da parte di Kiev di 45 autobus verso Mariupol. “Per oggi sono stati inoltre concordati i seguenti corridoi: ️per la consegna degli aiuti umanitari e l’evacuazione delle persone dalla città di Melitopol; ️per un convoglio di persone con mezzi propri dalla città di Energodar a Zaporizhia”.
Ore 7.42 – La Russia sta reclutando poliziotti e procuratori da inviare nelle città ucraine temporaneamente occupate: lo riporta il Kyiv Independent, che cita l’esercito ucraino. Le persone reclutate avranno il compito di condurre un lavoro di “sensibilizzazione” con le autorità locali e la popolazione.
Ore 6.21 – Il rublo recupera sul dollaro e torna di slancio ai valori pre-aggressione russa contro l’Ucraina, attestandosi a quota 76 (-5,263%): per l’acquisto di un dollaro, in altri termini, servono adesso 76 rubli, contro gli 84,95 del 24 febbraio e i 139,7 registrati il 7 marzo nel momento di massima debolezza. Il trend rialzista ha beneficiato dell’ipotesi non esclusa dalla Cina di usare rubli o yuan nel commercio di fonti energetiche, in base a quanto riportato dalla Tass, citando il ministero degli Esteri di Pechino, secondo cui “gli operatori del mercato sono liberi di scegliere la valuta negli accordi bilaterali”.
Ore 4.46 – Il capo del servizio di spionaggio britannico del Gchq ha affermato che alcuni soldati russi si rifiuterebbero di eseguire gli ordini. Lo scrive il Guardian. Jeremy Fleming ha rivelato che ci sono nuove informazioni che mostrano che alcuni soldati russi in Ucraina avrebbero sabotato la propria attrezzatura e abbattuto accidentalmente uno dei propri aerei. “Abbiamo visto soldati russi a corto di armi e morale, rifiutarsi di eseguire gli ordini, sabotare il proprio equipaggiamento e persino abbattere accidentalmente il proprio aereo”, ha detto Fleming in un discorso a Canberra presso l’Australian National University.
Ore 5.57 – La Russia ha affermato di considerare inaccettabile la presenza di qualsiasi infrastruttura militare statunitense o NATO nei paesi dell’Asia centrale al confine con l’Afghanistan: lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, secondo quanto riportato dalla Tass. Lo ha detto alla terza conferenza ministeriale dei Paesi vicini all’Afghanistan (Russia, Cina, Iran, Pakistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan) in corso in Cina.
Ore 3.53 – Potrebbe volerci almeno un anno prima che l’Ucraina tenga un referendum sulla sua neutralità. Lo ha affermato il capo della delegazione ucraina ai colloqui di pace con la Russia, stando a quanto scrive la Bbc. La neutralità ucraina è una richiesta fondamentale della Russia per porre fine alla guerra. A inizio settimana il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva dichiarato di essere aperto a tale idea, a condizione che l’Ucraina riceva garanzie di sicurezza. In un’intervista televisiva, il negoziatore ucraino David Arakhamia ha affermato che tale decisione dovrebbe essere presa in definitiva dal popolo ucraino, piuttosto che dai politici, in un referendum nazionale. Dichiarare la neutralità, ha detto, richiederebbe la registrazione di tre milioni di firme. “Questa è una grande procedura che non può aver luogo al di fuori del territorio pacifico”, ha detto.
Ore 2.43 – Rispondendo ad una domanda sulle notizie secondo cui il presidente russo Vladimir Putin è stato male informato dai suoi stessi generali sui progressi in Ucraina, il segretario di Stato americano Anthony Blinken ha affermato che “l’incapacità di dire la verità a chi sta al potere” è un “tallone d’Achille” dei governi autoritari. Lo riportano i giornalisti al seguito del segretario in missione in Algeria. Sebbene Blinken non abbia commentato direttamente le notizie, ha detto di ritenere un punto debole delle autocrazie il fatto “che non ci siano persone in quei sistemi che dicono la verità chi comanda”. “E penso che è quello che stiamo vedendo in Russia”, ha aggiunto. La Casa Bianca, nel briefing quotidiano ha confermato che il leader del Cremlino sia male informato dai suoi sull’andamento della guerra, mentre il portavoce del Pentagono John Kirby ha affermato che i funzionari della difesa degli Stati Uniti trovano la valutazione “sconcertante”. Il rublo recupera sul dollaro e torna di slancio ai valori pre-aggressione russa contro l’Ucraina, attestandosi a quota 76 (-5,263%): per l’acquisto di un dollaro, in altri termini, servono adesso 76 rubli, contro gli 84,95 del 24 febbraio e i 139,7 registrati il 7 marzo nel momento di massima debolezza. Il trend rialzista ha beneficiato dell’ipotesi non esclusa dalla Cina di usare rubli o yuan nel commercio di fonti energetiche, in base a quanto riportato dalla Tass, citando il ministero degli Esteri di Pechino, secondo cui “gli operatori del mercato sono liberi di scegliere la valuta negli accordi bilaterali”.
‘Biden pensa di sbloccare 1 milione di barili di petrolio al giorno’
Lo riferisce Bloomberg. Il presidente Usa parla oggi sulle misure per ridurre l’impatto della guerra sui prezzi dell’energia. Quotazioni in calo
WASHINGTON
31 marzo 2022
16:54
L’amministrazione Biden starebbe valutando la possibilità di sbloccare circa un milione di barili di petrolio al giorno dalle riserve strategiche Usa.
Lo riferisce Bloomberg citando fonti informate.
Il petrolio sarebbe sbloccato nel corso di diversi mesi nel tentativo di abbassare i prezzi della benzina, aumentati dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
Secondo le fonti, la quantità totale liberata dalle riserve strategiche potrebbe ammontare a 180 milioni di barili. Alle 19.30, le 13.30 locali, Biden parlerà dalla Casa Bianca sulle misure per ridurre l’impatto della guerra di Putin sui prezzi dell’energia.
In netto calo le quotazioni del petrolio in avvio di giornata sulla scia della possibilità di un rilascio delle riserve Usa: il greggio Wti passa di mano a 102,5 dollari al barile, con un calo del 5,37% rispetto alle quotazioni di ieri sera a New York. Cede nettamente anche il Brent a 108,2 dollari con un calo del 4,58%.
Bimbo e madre trovati morti dopo giorni a Kharkiv
Procuratore apre inchiesta per violazione leggi di guerra
31 marzo 2022
10:26
Un bambino di 11 anni e sua madre sono rimasti uccisi nei bombardamenti russi a Slobozhanske, nel distretto di Izium, nella regione di Kharkiv, i cadaveri sono stati estratti dalle macerie solo oggi poichè nei giorni scorsi la zona era ancora sottoposta ad attacchi.
Lo ha riferito l’ufficio del procuratore generale, citato dall’Agenzia Unian, sottolineando che è stata avviata un’indagine per violazione delle leggi di guerra.
UCRAINA: CESSATE IL FUOCO A MARIUPOL, GIÀ PARTITI 17 BUS
31 marzo 2022
10:33
I primi autobus diretti a Mariupol per l’evacuazione dei civili sono partiti: 17 bus si sono già mossi per Mariupol da Zaporizhzhia (a circa 220 km a nord-ovest).
Lo ha detto la vicepremier Iryna Vereshcuk. Altri 28 bus sono in attesa dell’autorizzazione a passare al checkpoint russo di Vasylivka, vicino a Zaporizhzhia. “Faremo tutto il possibile per assicurare che i bus arrivino a Mariupol oggi e carichino le persone che non hanno ancora lasciato la città”, ha detto Vereshcuk. Ieri sera Mosca ha annunciato di essere pronta ad un cessate il fuoco temporaneo dalle 10 locali (le 9 in Italia) a Mariupol.
Si guarda alla tregua per Mariupol – il punto alle 10
Londra, ‘soldati russi demoralizzati’. Domani nuovi colloqui
31 marzo 2022
10:39
Occhi puntati sull’annunciata tregua a Mariupol, colpita da settimane dai bombardamenti russi, mentre si guarda ai prossimi passi possibili nel negoziato per la pace fra Mosca e Kiev, con la Turchia che annuncia che i ministri degli Esteri di Russia e Ucraina potrebbero incontrarsi entro due settimane.
Mosca si è detta pronta ad un cessate il fuoco temporaneo, per un corridoio umanitario, e la vicepremier ucraina Iryna Vereshcuk ha annunciato l’invio da parte di Kiev – che oggi ha nuovamente denunciato l’uso di proiettili al fosforo, sparati nella regione di Donetsk – di 45 autobus verso Mariupol, spiegando che sono stati concordati corridoi anche per Melitopol e per Energodar.
La tregua potrebbe dare respiro agli abitanti della città portuale ucraina, dove ieri erano stati colpiti anche un edificio della Croce Rossa e la sede della missione Ue. Ma il sindaco di Irpin, nell’oblast di Kiev, ha detto che metà della città è stata distrutta. Ed almeno una persona è morta e tre sono rimaste ferite in bombardamenti su Derhachi, nella regione di Kharkiv, dove dopo giorni sono stati recuperati dalle macerie i cadaveri di un bimbo di 11 anni e di sua madre, mentre sale a 16 il numero delle vittime del raid contro l’edificio dell’ amministrazione regionale di Mykolaiv.
Le truppe di Kiev riguadagnano però terreno Chernihiv, e secondo lo spionaggio di Londra si ha notizia del morale basso fra i soldati russi, alcuni dei quali si sarebbero rifiutati di eseguire gli ordini, avrebbero sabotato la propria attrezzatura e addirittura abbattuto accidentalmente uno dei propri aerei. Domani prevista la ripresa del negoziato online, ma dopo il gelo del Cremlino a proposito dei colloqui in Turchia, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riguardo gli annunci russi circa una de-escalation dice di non credere a nessuno e che per il momento non c’è nulla di concreto. Rivolgendosi poi al Parlamento australiano, dice che non si è mai visto un Paese iniziare una guerra dichiarando apertamente la schiavitù o distruzione di un altro. Secondo Kiev, il destino della sicurezza globale si decide ora e se Mosca non viene fermata altri Paesi faranno lo stesso. E occorrono nuove sanzioni contro il ‘ricatto nucleare’ russo. Sul fronte economico, mentre l’Europa ha un avvio con un cauto rialzo, il rublo recupera sul dollaro e torna a valori pre-invasione, beneficiando dell’ipotesi non esclusa dalla Cina di usare rubli o yuan nel commercio di fonti energetiche. Le quotazioni del petrolio sono in netto calo sulla scia di una possibile decisione della Casa Bianca di sbloccare per gradi circa un milione di barili al giorno dalle riserve strategiche per abbassare i prezzi della benzina, aumentati dopo l’invasione. In Europa, la Bce fa sapere che sta monitorando il settore bancario, e l’impatto della guerra ‘appare gestibile’ grazie alla forte posizione di capitale e liquidità. Francoforte è comunque pronta a misure di vigilanza su singole banche, se la situazione dovesse deteriorarsi: il faro dell’ Eurotower è puntato sui possibili effetti secondari derivanti dalla fiammata dei prezzi energetici e delle materie prime, nonché dalle sanzioni.
Draghi, per Putin non mature condizioni per cessate il fuoco
Premier a Stampa Estera, grazie a giornalisti ‘occhi su Italia’
01 aprile 2022
10:50
“Le condizioni” da parte di Putin per un cessate il fuoco “non sono mature ma è stato aperto poi il corridoio di Mariupol che è la notizia che avete visto oggi”.
Lo dice Mario Draghi durante l’incontro con la stampa estera riferendo del colloquio con il capo del Cremlino.
“Ho espresso la mia convizione – ha aggiunto – che per risolvere nodi cruciali serve un incontro con Zelensky che lo sta chiedendo dall’inizio. E Putin mi ha risposto che tempi non maturi. Uno dei punti di Putin è che ci sia piccoli passi avanti nei negoziati”.
Il premier ha spiegato che l’Italia è stata “richiesta come garante da Russia e Ucraina per l’attuazione di eventuali clausole negoziali”.
“In effetti – ha osservato il premier – le posizioni delle due parti si sono un po’ avvicinate”, ma sono “cauto perchè c’è ancora molto scetticismo”. “Tutti desideriamo vedere uno spiraglio di luce”. “Le sanzioni funzionano, alla pace si arriva se l’Ucraina si difende, altrimenti non si arriva alla pace”, ha aggiunto. “In tutto questo ho riaffermato la disponibilità dell’Italia” a collaborare per costruire un percorso di pace “che è stata accolta e la telefonata si è conclusa con l’intenzione di mantenersi in contatto”.
“Se Putin ha cambiato atteggiamento da quando è iniziata la guerra? La risposta è complessa. Credo di aver notato un cambiamento, ma sono cauto nell’interpretazione” di questi “segni perché la situazione è in evoluzione. Credo di aver notato un cambiamento nei toni, ma non potrei dire se sia vero, in una telefonata di 40 minuti è difficile capire”. Ad un giornalista che gli ha chiesto se durante la chiamata di ieri Putin gli sia sembrato non bene informato ha risposto: “Non si capisce da una telefonata”.
LA CONFERENZA:

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“Aiutare l’Ucraina e mostrarci così uniti e compatti nella guerra è anche difendere l’ordine multilaterale, le regole che ci hanno accompagnato dalla fine della seconda Guerra e hanno dato democrazia, pace e benessere. Il multilateralismo si deve adattare come la globalizzazione ma non si interrompre: difendiamo questi valori con convinzione”. “Multilateralismo è difendere la pace, la Nato è multilaterale”. Occorre “superare l’attuale sistema legato alle decisioni nazionali e se siamo seri” occorre procedere “subito un coordinamento sulla difesa: chi spende, quanto spende. Bisogna chiedere alla Commissine” di partire “da lì, altrimenti non siamo seri e non ne parliamo più. Non bisogna prenderlo alla leggera”.
Costruire una “difesa europea” è fondamentale per costruire “un’unione politica. La costruzione della difesa europea è il passo piu’ importante perché comporta accettare di avere una politica estera comune. Significa che tutti noi saremo alleati per sempre in futuro e questo sarebbe l’obiettivo piu’ grande mai raggiunto”.
“Io – ha detto in un altro passaggio – ho aspettative positive” sul “ruolo della Cina” che “potrebbe diventare un protagonista di prima grandezza nel processo di pace. Bisosgna vedere se le aspettative sono confermate” dal comportamento della Cina.
“Sul Def – datto replicando a una domanda sul punto – non è prevista alcuna indicazione specifica di spese militari”. “Il vincolo del 2024 – ha spiegato – è un vincolo che in realtà è stato preso come un’indicazione e non come un obiettivo e molti governi Ue lo hanno disatteso. L’Italia ha un livello un po’ sotto la Germania, molto sotto la Francia e il Regno Unito. Noi siamo intorno all’1,4% ma l’obiettivo del 2% è un obiettivo verso cui tendere con continuità e realismo. Non c’è alcuna sorpresa in questo obiettivo di tendenza”.
“Avremo anche un incontro con i sindacati italiani la settimana prossima”, dice Draghi parlando delle misure che il governo ha in cantiere a sostegno di imprese e famiglie per combattere il caro prezzi dovuto alla crisi ucraina.
“Le parole di Putin sono state: i contratti esistenti rimangono in vigore, le aziende europee, e ha rimarcato che è una concessione solo per loro, continueranno a pagare in euro o in dollari. La spiegazione su come si faccia a conciliare le due posizioni, dollari e pagare in rubli, è stata lunga e ho ascoltato dicendo che poi i tecnici si sarebbero messi in contatto. Quello che ho capito è che la conversione è un fatto interno alla Federazione Russa. Ora ci sono analisi in corso per capire che signfica”.”Mi sembra non sia semplice cambiare valuta di pagamento senza violare i contratti”.
“Giudico molto positivamente la presidenza francese dell’Ue. Trovo che l’attivismo di Macron sui vari campi, sulla pace, sulla difesa europea, sull’europa, sia un attivismo da approvare e che condivido”.
“Osce è direttamente coinvolta nell’avvio di un negoziato, è un canale di collegamento molto importante. L’Onu è molto presente sul fronte umanitario. In Italia abbiamo 80mila profughi, in Germania oltre 300mila. Quanto più le conseguenze umanitarie si riverseranno nella guerra quanto più sarà importante l’Onu”.
“Vorrei ringraziare per l’invito e tutti voi – ha detto il premier all’inizio della conferenza – per il lavoro che fate, siete occhi e orecchie sull’italia, il vostro ruolo è fondamentale”.
Putin elogia il murales di Dostoevskij a Napoli, “dà speranza”
Leader russo cita l’opera di Jorit e attacca la cancel culture
31 marzo 2022
11:30
Non è passato inosservato, neanche al Cremlino, il murales con il volto di Fedor Dostoevskij disegnato a Napoli per protestare contro la decisione, poi annullata, di sospendere un corso sul grande scrittore russo all’università Bicocca di Milano.
Il presidente Vladimir Putin, durante un collegamento video per una cerimonia di premiazione con le personalità della cultura russe, che si è tenuto nei giorni scorsi, ha elogiato l’autore dell’opera, Jorit, che sta terminando il disegno sulla facciata dell’Istituto Tecnico Industriale Righi di Fuorigrotta.
“Penso che molti sappiano, abbiano visto, come a Napoli un artista di strada di recente abbia dipinto sul muro di un palazzo il ritratto dello scrittore russo Fedor Dostoevskij, ormai cancellato in Occidente – ha detto Putin -.
Dà ancora speranza, attraverso la simpatia reciproca delle persone, attraverso una cultura che collega e unisce tutti noi, la verità sicuramente si farà strada”.
Putin ha affermato che l’Occidente “sta cercando di cancellare la cultura russa”, con il divieto dell’utilizzo di “opere di grandi compositori come Pyotr Tchaikovsky, Dmitry Shostakovich e Sergei Rachmaninov” e la cancellazione di manifesti e libri. “L’ultima operazione così massiccia per distruggere la letteratura indesiderata è stata condotta in Germania dai nazisti”, ha sottolineato ancora il leader russo.
Ucraina: Kiev, Mosca si prepara a nuovi attacchi su Odessa
“Navi Crimea rifornite di missili, pronti a respingere attacchi”
31 marzo 2022
11:51
“Le navi da guerra russe nella base di Sebastopoli, in Crimea, vengono rifornite di missili da crociera”.
Lo ha detto – secondo Ukrinform – il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa, Serhii Bratchuk, secondo il quale “sono probabili attacchi missilistici su Odessa e ad altre città ucraine”.

Bratchuk ha spiegato che si tratta di missili 3M-54 Kalibr, che sono in grado di cambiare traiettoria più volte durante il volo e sono quindi difficili da intercettare. “Le unità di difesa aerea si stanno preparando a respingere gli attacchi”, ha aggiunto.
Ucraina: cessate il fuoco a Mariupol, già partiti 17 bus
Lo ha detto la vicepremier Iryna Vereshcuk
KIEV
31 marzo 2022
11:52
I primi autobus diretti a Mariupol per l’evacuazione dei civili sono partiti: 17 bus si sono già mossi per Mariupol da Zaporizhzhia (a circa 220 km a nord-ovest).
Lo ha detto la vicepremier Iryna Vereshcuk.
Altri 28 bus sono in attesa dell’autorizzazione a passare al checkpoint russo di Vasylivka, vicino a Zaporizhzhia. “Faremo tutto il possibile per assicurare che i bus arrivino a Mariupol oggi e carichino le persone che non hanno ancora lasciato la città”, ha detto Vereshcuk. Ieri sera Mosca ha annunciato di essere pronta ad un cessate il fuoco temporaneo dalle 10 locali (le 9 in Italia) a Mariupol.
Abu Mazen all’attacco, condanna ‘escalation Israele’
Le ‘provocazioni’ rischiano di alimentare tensioni nella Regione
31 marzo 2022
11:53
Il presidente palestinese Abu Mazen ha condannato la “pericolosa escalation di Israele contro il nostro popolo e contro i nostri Luoghi santi”.
L’annuncio, scrive l’agenzia di stampa Maan, è giunto dopo una mattinata di violenze, in cui almeno tre palestinesi sono rimasti uccisi, e dopo che un deputato israeliano di estrema destra, Itamar Ben Gvir, si è recato sulla Spianata delle Moschee di Gerusalemme scortato da agenti di polizia.

Abu Mazen ha avvertito che queste “provocazioni” potrebbero trascinare la Regione in un’atmosfera di tensione e di escalation. Ha rilevato che esse rischiano di vanificare inoltre gli sforzi compiuti a vario livello per garantire la calma durante le prossime celebrazioni del Ramadan islamico: un riferimento questo, in apparenza, all’incontro da lui avuto giorni fa a Ramallah con re Abdallah di Giordania, il quale ha in seguito ricevuto ad Amman il Capo dello Stato israeliano Isaac Herzog.
Ue, ‘rublo si riapprezza ma a Mosca intervento costa caro’
Lo ha detto un portavoce della Commissione
BRUXELLES
31 marzo 2022
13:04
Il rublo si sta riapprezzando ma questo non è “un processo naturale” bensì frutto di “un intervento delle autorità russe” che ha avuto un “massiccio impatto sui conti dello Stato”, compreso “un forte aumento dei tassi di interesse”, che si riflette “sull’economia della Russia”.
Lo ha detto un portavoce della Commissione commentando la ripresa della valuta russa rispetto a dollaro ed euro.
Mosca, nuovo sistema pagamenti gas per tutti Paesi ostili
Lo ha detto il portavoce del presidente
31 marzo 2022
13:17
L’ordine del presidente russo Vladimir Putin al governo, alla Banca centrale e a Gazprom sulle misure per convertire in rubli i pagamenti per le esportazioni di gas “verso i Paesi ostili” è stato emanato e l’esatto meccanismo per effettuare tali pagamenti dovrebbe essere svelato a breve, anche oggi stesso.
Lo ha detto il portavoce del presidente Putin, Dmitry Peskov, citato da Interfax.
Alla domanda dei giornalisti se il nuovo meccanismo per i pagamenti del gas si applica solo alla Germania o anche ad altri paesi, Peskov ha risposto: “Si applica a tutti i Paesi ostili”.
Ucraina: Erdogan, ‘nostro obiettivo incontro Putin-Zelensky’
Turchia disponibile a ospitare vertice tra presidenti Mosca-Kiev
ISTANBUL
31 marzo 2022
13:23
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che prevede di sentire al telefono presto i capi di Stato di Russia e Ucraina Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky e che “l’obiettivo ultimo è portare i due ad incontrarsi”.
Lo riporta l’agenzia Anadolu secondo cui il leader turco ha fatto sapere che Ankara sarebbe pronta ad ospitare l’incontro.

“Possiamo essere un Paese garante per la sicurezza dell’Ucraina” ha affermato il presidente turco aggiungendo che è necessario prima “vengano chiariti i dettagli”.
Stoltenberg, Mosca non si ritira, presto nuove offensive
Russia vuole rafforzare la sua operazione
BRUXELLES
31 marzo 2022
13:31
“Secondo l’intelligence, Mosca non si sta ritirando ma anzi vuole rafforzare la sua operazione militare in Donbass e mantenere la sua pressione su Kiev.
Ci possiamo dunque aspettare altre azioni militari e ancora più sofferenza”.
Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.
Kiev,a Chernobyl situazione catastrofica,de-militarizzarla
Vereshchuk, ‘chiesto a segretario generale Onu di intervenire’
LEOPOLI
31 marzo 2022
13:51
“La situazione a Chernobyl è catastrofica, i russi non hanno il controllo della situazione.

Si rischiano effetti ad ampio raggio.
L’area della centrale deve essere de-militarizzata. Ho scritto di mio pugno una lettera al segretario generale dell’Onu Guuterres per chiederlo”. Lo ha detto, incontrando i media internazionali in videocall a Leopoli, la vicepremier Iryna Vereshchuk.
Stoltenberg, se Finlandia sceglie Nato avrà accesso rapido
Si tratta di una scelta sovrana
BRUXELLES
31 marzo 2022
13:53
“Se la Finlandia deciderà di entrare nella Nato sono certo che avrà un protocollo di accesso rapido, ho visto con i miei occhi quanto le loro truppe, come quelle svedesi, rispettino gli standard della Nato.
La Finlandia è già un partner molto stretto della Nato.
Ma come abbiamo rispettato la decisione della Finlandia di non fare parte della Nato per anni, ora rispetteremo la loro decisione sul farne parte: si tratta di una scelta sovrana di un paese democratico sovrano”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.
Il punto alle 14 – Mosca e Kiev guardano a Roma come garante
‘Ancora attacchi a Mariupol. E’ come Stalingrado, solo rovine’
31 marzo 2022
13:59
L’Italia è stata richiesta come garante da Russia e Ucraina sull’ attuazione di eventuali clausole negoziate fra i due Paesi.
Il contenuto delle garanzie è presto per dirlo, dipenderà dal risultato del negoziato.
Davanti alla stampa estera, il premier Mario Draghi riferisce della telefonata di ieri di 40 minuti con il presidente russo Vladimir Putin e spiega che l’Italia c’è e i contatti con il Cremlino continuano. Pur mostrando cautela, aggiunge che le posizioni si sono un po’ avvicinate e che le sanzioni funzionano. E dice di avere anche “aspettative positive” sul ruolo della Cina, anche se secondo Putin non sono ancora maturi i tempi per un incontro con il presidente ucraino Zelensky, né lo sono le condizioni per un cessate il fuoco, anche se è stato aperto un corridoio per Mariupol.
Il fronte diplomatico registra la ripresa domani del negoziato online fra Mosca e Kiev, mentre la Turchia annuncia che i ministri degli esteri di Russia e Ucraina potrebbero incontrarsi entro due settimane. Parlando al Parlamento australiano, il presidente ucraino incalza, dicendo che il destino della sicurezza globale si decide ora. Ma dalla Nato arriva una messa in guardia: “Mosca non si sta ritirando, anzi vuole rafforzare la sua operazione militare nel Donbass e mantenere la sua pressione su Kiev”, dice il segretario generale Jens Stoltenberg.
Sul terreno, dopo che Mosca si è detta pronta ad un cessate fuoco temporaneo per un corridoio umanitario, si guarda all’ evacuazione di Mariupol, colpita da settimane da bombardamenti russi. ‘E’ come Stalingrado, sono solo rovine’, racconta un testimone alla Bbc. I primi 17 autobus sono partiti, altri 28 sono in attesa dell’autorizzazione a passare dal checkpoint russo. La Croce rossa è pronta a guidare le operazioni di evacuazione da domani a condizione di avere le garanzie necessarie. E infatti l’Ucraina fa sapere che il cessate il fuoco riguarda i corridoi, perché la città è ancora sotto attacco, e non c’è modo di verificare eventuali violazioni, non essendoci organi terzi.
Notizie di bombe e sofferenza per la popolazione civile continuano a giungere anche da altre zone, proprio mentre Putin firma un decreto per la coscrizione dal 1 aprile al 15 luglio di 134.500 cittadini russi in età tra i 18 e i 27 anni che non sono nella riserva. Nuova denuncia di Kiev dell’uso di proiettili al fosforo. E’ successo nella regione di Donetsk, dove ci sono stati 11 feriti, 4 dei quali bambini. Una scuola e un deposito di petrolio hanno invece preso fuoco per bombe russe nella regione di Lugansk, mentre nella regione di Kharkiv i cadaveri di un bambino di 11 anni e di sua madre sono stati recuperati dopo giorni, perché la zona era sottoposta ad attacchi.
Peraltro, Mosca accusa gli ucraini di usare mitragliatrici pesanti contro gli edifici residenziali, impedendo in questo modo ai civili di lasciare la città. Ritiro delle forze russe, invece, dalla zona della centrale di Chernobyl, secondo media bielorussi vengono portate ad un centro di ricerca e pratica per la medicina delle radiazioni. Secondo la compagnia ucraina che si occupa della gestione delle centrali, sono esposti a significative radiazioni esterne e interne nella zona di esclusione della centrale. Dove secondo Kiev la situazione è ora ‘catastrofica, perché i russi non hanno il controllo della situazione e si rischiano effetti ad ampio raggio’.
Mali riceve due elicotteri e attrezzature militari da Russia
Per supportare esercito di Bamako nel contrastare gli islamisti
BAMAKO
31 marzo 2022
15:02
La giunta militare al governo del Mali ha ricevuto la consegna di due elicotteri da combattimento dalla Russia per contrastare gli islamisti, come ha riferito un reporter dell’agenzia Afp.
Il ministro della Difesa, Sadio Camara, ieri sera ha ricevuto formalmente la consegna degli elicotteri, di radar e di altro equipaggiamento trasportato da un aeroplano russo fino alla base militare dell’aeroporto della capitale maliana, Bamako.

Questi elicotteri si aggiungono ad almeno altri quattro e ad armi fornite da Mosca alla giunta militare che guida il Mali dal 2020. Il Cremlino rifornisce il Paese africano anche di quelli ufficialmente descritti come istruttori militari ma che la Francia, di cui il Mali è stato colonia, dice essere in realtà mercenari della compagnia privata Wagner.
E proprio l’avvicinamento di Bamako a Mosca ha portato Parigi e i suoi alleati europei ad annunciare il ritiro dalla nazione dei propri soldati schierati in funzione anti-jihadista. Sul sito web dell’esercito del Mali la nuova consegna è definita “il frutto di una sincera e prolungata partnership” con la Russia.
Il reporter di Afp ha visto i due elicotteri e almeno cinque camion impiegati per il trasporto delle attrezzature. “Oggi, possiamo dire con orgoglio che il nostro esercito è in grado di operare in modo completamente indipendente, senza chiedere l’aiuto di nessuno”, ha detto il ministro della Difesa riferendosi al supporto aereo garantito dalle forze armate straniere, soprattutto francesi.
Francia: Le Pen a 5 punti da Macron, ora ci crede
Mai così poco scarto, il margine di errore è del 3,1%
PARIGI
31 marzo 2022
15:03
Mai così poco scarto fra Emmanuel Macron e Marine Le Pen: si è ridotto ad appena 5 punti il distacco fra il presidente candidato alla propria successione e la sfidante di estrema destra alle elezioni presidenziali francesi del 10 aprile.
Fra i due – secondo l’ultimo sondaggio Elabe per BFM TV – il distacco ad un eventuale ballottaggio sarebbe quello fra il 52,5% delle intenzioni di voto per Macron e il 45,5% per Le Pen.
E oggi, in molti osservano le “avvertenze” in fondo allo studio: il margine di errore è del 3,1%, un elemento che per la prima volta rende concrete le speranze di Marine Le Pen.
Zelensky, la pace è più preziosa dei diamanti russi
Presidente ucraino interviene al Parlamento belga
31 marzo 2022
15:04
“La pace è più preziosa dei diamanti e delle navi russe nei vostri porti”.
Lo ha detto questo pomeriggio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in collegamento video con il Parlamento belga, citato da Le Soir.

“La battaglia di Mariupol è sicuramente peggiore della battaglia di Ypres”, ha aggiunto.
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Putin firma il decreto sul pagamento del gas in rubli
In vigore dal primo aprile per i cosiddetti ‘Paesi ostili’
31 marzo 2022
15:34
Vladimir Putin ha firmato il decreto presidenziale sulle regole del commercio di gas naturale russo con i cosiddetti Paesi ostili per il pagamento in rubli.
Lo ha comunicato lo stesso leader russo, aggiungendo che entrerà in vigore da domani, primo aprile.

I Paesi occidentali dovranno aprire un conto in rubli presso le banche russe per pagare il gas in rubli. Lo ha detto Vladimir Putin, secondo quanto riporta la Tass, sottolineando che il pagamento del gas in rubli è un passo verso la sovranità finanziaria della Russia.
Putin firma un decreto per coscrivere 134.500 persone
Lo riporta Ria Novosti, dal 1 aprile al 15 luglio
31 marzo 2022
16:15
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto sulla coscrizione primaverile per “effettuare dal 1 aprile al 15 luglio 2022, la coscrizione di cittadini russi di età compresa tra 18 e 27 anni che non sono nella riserva (…), per un totale di 134.500 persone”, si legge nel testo del documento pubblicato sul portale Internet ufficiale di informazioni legali, come riporta l’agenzia russa Ria Novosti.
Zelensky in copertina sull’Economist. “Perchè deve vincere”
Il settimanale britannico ha scelto una foto del presidente ucraino, vestito con la classica camicia verde militare
31 marzo 2022
16:32
Volodymyr Zelenski è il protagonista della foto di copertina del nuovo numero dell’Economist.
“Perchè l’Ucraina deve vincere” sostiene il settimanale britannico che ritrae il presidente ucraino, vestito con la classica camicia verde militare, in una foto crepuscolare.
Francia e Germania si preparano a taglio gas russo
‘Nel caso in cui Mosca bloccasse le forniture’
BERLINO
31 marzo 2022
16:36
Francia e Germania “si preparano” nel caso in cui la Russia bloccasse le forniture di gas: lo afferma il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire.

“Potrebbe esserci una situazione in cui domani, in circostanze particolari, non ci sarà più il gas russo.
Sta a noi preparare questi scenari e ci stiamo preparando”, ha precisato Le Maire durante la stampa conferenza con il ministro dell’Economia tedesco, Robert Habeck.
Usa: i turisti sono tornati a New York, ma cinesi grandi assenti
Entro il 2022 previsti 56 milioni di visitatori
NEW YORK
31 marzo 2022
16:40
I turisti sono tornati a New York.
Secondo gli ultimi dati diffusi da NYC & Company, l’ente che si occupa della promozione turistica della Grande Mela, nel 2021 ci sono stati 33 milioni di visitatori mentre si stima che entro il 2022 il numero arriverà a 56 milioni, circa dieci milioni in meno rispetto ai livelli pre pandemia.

NYC & Company stima anche che nel 2022 ci sarà un incremento del 70% di turisti in generale con circa 8 milioni provenienti dall’estero, in particolare dall’Europa.
Tuttavia grandi assenti sono i cinesi, ai quali non è ancora concesso uscire al di fuori dei confini della Cina. Secondo quanto scrive il New York Times la loro assenza pesa sull’economia della città perché sono una tipologia che tende verso soggiorni più lunghi e spende anche di più. Al momento si sta cercando di colmare il vuoto con visitatori provenienti da Messico, Brasile e Australia.
Per quanto riguarda gli arrivi dall’Italia, secondo quanto ha riferito NYC & Company, il numero sta salendo significativamente. “Entro il 2022 – ha spiegato Chris Heywood, vice presidente esecutivo global communications di NYC & Company – sono attese 317 mila presenze, per il 2023 stimiamo 473 mila.
Nel 2021 erano solo 52 mila”. Il sindaco Eric Adams ha inoltre appena stanziato dieci milioni di dollari per attività di promozione della città ed è anche stata lanciata la nuova campagna ‘Get Local NYC’ per invogliare I turisti a visitare tutte e cinque le municipalità e non sono Manhattan. Infine si stima che il 2023 sarà l’anno in cui si avrà lo stesso numero di turisti pre pandemia.
Usa: boom di matrimoni nel 2022 ma pesa l’inflazione
Nozze costeranno almeno 34mila dollari. All’altare i giovanissimi
NEW YORK
31 marzo 2022
16:46
Basta con le cerimonie via zoom oppure per pochi intimi.
Il 2022 è l’anno del ritorno dei matrimoni in grande stile.
Secondo quanto riportato dalla Cnn ne saranno celebrati circa due milioni e 600 mila, un numero persone più alto rispetto al 2019, in epoca pre pandemia quando se ne celebrarono due milioni e 200 mila. Il 2020 sarà anche l’anno in cui la Generazione Z, ossia i nati dal 1995 e il 2010.
Sul costo delle cerimonie peserà il caro prezzi e l’aumento dell’inflazione, tuttavia si stima che molte coppie, anche per lasciarsi alle spalle i due anni di Covid, decideranno di non badare a spese. Un matrimonio completo potrebbe costare almeno 34 mila dollari e la media degli invitati sarà di 129 persone contro 110 nel 2012. Il mese preferito sarà ottobre, in particolare la data del 22.
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Scomparsi o persi nelle città assediate, si cerca e si spera
Su Fb foto e nomi, a Mariupol la tragedia della ‘riva sinistra’
01 aprile 2022
07:17
Non è Spoon river, non è la morgue.
Chi cerca i parenti o gli amici scomparsi nelle case, nelle strade, nei bunker improvvisati di Mariupol, ma anche delle martoriate Mykolaiv e Kharkiv, spera ancora nella vita.
E si affida anche ai social. Una pagina su Facebook è dedicata proprio a chi cerca ancora piccoli segnali in un mare di morte: tante piccole bottiglie con dentro messaggi che galleggiano nell’oceano di palazzi sventrati, auto distrutte, vetri, pezzi di asfalto, finestre saltate, case e esistenze in frantumi. Si cerca un po’ di umanità dove anche la pietà è morta. “Per favore aiutatemi a trovarli. Non c’è stata alcuna comunicazione dal 2 marzo. Forse qualcuno li ha visti. Qualsiasi informazione è importante. Credo siano vivi. Syshchenko Nastya, Seryozha, il figlio Nikita. Sulla riva sinistra di Mariupol”, scrive Akenka Sapaga postando le foto di una famiglia. E di richieste così ce ne sono a centinaia. Le foto sono le ancore che si gettano per raccogliere qualcosa che allontani dalla morte. Foto di bimbi, mamme, nonne, padri, amici, colleghi, foto che ritraggono una vita fa -ma erano appena trenta giorni addietro- una vita dove c’era spazio per sorrisi, abbracci, vestiti della festa, tavole imbandite.
“Salve, cerco un’amica e la sua famiglia a Mariupol, Koponeva Christina, per favore fatemi sapere se avete informazioni”, scrive Viktoria e mette accanto una foto di una donna, un uomo e una bimba felici. Oksana cerca un papà col suo bimbo ritratti ad una festa. Anche la famiglia Ushakov nella foto è ad una festa: nello scatto ci sono solo la madre con i due figli. Il papà non c’è perchè è lui a cercarli. Nastya, Alex, Nataliya, Svetlana.
Nomi e numeri di telefono, nomi e strade, nomi e foto. Nomi e date di nascita. Tutti aspettano di essere trovati. Tanti cercano amici e parenti che non risultano nelle liste di evacuazione. Molti cercano adolescenti inghiottiti chissà dove e postano foto di sorrisi lontani, magari abbracciati ai genitori. Altri sono sulle tracce di anziani, per lo più nonni, descritti come indifesi o disorientati. Fragili, spauriti.
Tantissimi quelli che hanno perso i contatti con chi a Mariupol abitava sulla ‘riva sinistra’, la parte della città dove sono state denunciate deportazioni etniche di sfollati costretti ad andare in Russia. Basta solo quella geolocalizzazione, ‘riva sinistra’, a presagire un destino che non è proprio morte ma quasi.
C’è anche chi come Elena Maksakova chiede di andare a soccorrere persone bloccate in qualche rifugio sotterraneo -“la casa in viale Costruttori 78, Mariupol, nel seminterrato del primo ingresso, c’è chi aspettava aiuto da tempo. Mio padre disabile, mia sorella e molte altre persone non possono andare da nessuna parte, vecchi, esausti, freddi e affamati”; chi, come Edgar, mettendo un indirizzo, disperatamente domanda: ‘se passate da Meotida Boulevard 10 ditemi in che condizioni è quella casa, ci abitano ancora persone’. Si cerca anche di dare identità a feriti senza memoria. Nelya posta la foto di un giovane in un letto e ci prova ancora a dargli un nome perchè “è la seconda settimana che siamo alla ricerca di parenti ma niente”. Per tantissimi dal destino ignoto qualcuno ogni tanto si trova, ‘ringrazio Dio, ho ritrovato Igor’. Ma appena sotto compare Daria Nikolaevna Shustova, 18 anni, una foto come tante ragazzine, jeans e capelli sciolti. “E’ di Volnovakha, i suoi parenti di Makeyevka la stanno cercando. Studiava a Mariupol, qualcuno dice che è stata uccisa o ferita gravemente… ma i genitori non perdono la speranza’, scrive Irina lanciando il suo messaggio nella bottiglia. Non perdere la speranza sembra l’unica cosa da fare in tutta questa umanità assediata.
Ordine di Malta: ‘Salviamo vite, non è politica’ / IL REPORTAGE
A Budapest, nell’enorme centro smistamento dei rifugiati ucraini
BUDAPEST
01 aprile 2022
08:46
Era l’agosto del 1989 quando padre Imre Kozma aprì il giardino della sua parrocchia di Zugliget a quasi 50.000 persone che arrivavano dalla Germania dell’Est.
Il fondatore dei servizi di carità dell’Ordine di Malta in Ungheria da allora avrebbe visto almeno altre quattro crisi umanitarie, da quella che seguì la rivoluzione in Romania del 1991, alla guerra in Jugoslavia, fino al transito in Ungheria di centinaia di migliaia di profughi siriani che andavano verso la Germania, e oggi, quella dei rifugiati ucraini.

“Noi aiutiamo tutti, non siamo un’organizzazione politica, siamo un servizio umanitario cristiano. Non vogliamo leggere tra righe della politica, noi diamo assistenza”, spiega monsignor Kozma, oggi 82enne, nella sede dell’Ordine in Ungheria, che si trova sulle rive del Danubio, esattamente di fronte al celebre, monumentale parlamento ungherese. “Nel corso di tutti questi anni ho scritto a centinaia di deputati, ministri e primi ministri, di ogni orientamento politico. E tutti ci hanno sempre visto positivamente”. Sul muro di fronte, la foto in bianco e nero della tende dei tedeschi dell’est che furono accolti dal sacerdote, che domani partirà per la Polonia, per consegnare un’ambulanza.
E anche oggi l’Ordine si prodiga per gli ucraini che lasciano il loro paese e anche per coloro che sono rimasti in Ucraina, pur fuggendo dalle zone di conflitto. “Molti vogliono andare verso l’Europa occidentale, ma circa 2-300.000, calcoliamo, resteranno in Ungheria, perché è vicina all’Ucraina e da qui è più facile rientrare – dice Gyori-Dani Lajos, amministratore e vicepresidente dell’Ordine di Malta in Ungheria – Poi c’è circa un milione di sfollati interni in Ucraina occidentale e queste persone potrebbero arrivare, ad un certo punto”.
L’organizzazione offre aiuto a chi non ha nulla, a chi passa diretto altrove, e lavora per assistere chi vuole restare a integrarsi con sostegno a lungo termine. E non importa la nazionalità, sottolinea: “Nel 2015 c’era un’atmosfera carica dal punto di vista politico, oggi è più semplice per noi, possiamo salvare vite.
Insieme agli ucraini sono arrivati 20.000 studenti stranieri, soprattutto africani, e i loro Paesi li hanno aiutati a rimpatriare. Chi non ha avuto sostegno dai propri Paesi, particolarmente poveri, è rimasto qui, in particolare nigeriani.
Sono alloggiati nei collegi universitari, vengono aiutati a continuare qui i loro studi”. L’Ordine offre assistenza, oltre che al confine con l’Ucraina e all’interno del Paese in guerra, anche in diversi punti del territorio magiaro, pronti ad aprire altri hotspot per chi potrebbe arrivare e per chi resta in Ungheria.
Nel palasport chiamato Bok, al centro della capitale, si svolge l’immensa opera di registrazione, smistamento, aiuto a chi arriva qui. Medici, cuochi, volontari che aiutano sui trasporti ed anche un punto info per chi vuole cercare lavoro.
Moltissime le donne con bambini, tantissimi i Rom, “ma la maggior parte di loro non andrà oltre, non prevedono di andare in altre nazioni”, spiega Lajos. Pochi gli uomini che lasciano l’Ucraina in guerra – dai 18 ai 60 anni sono chiamati alle armi – ma tra loro c’è Gregory, originario di Kharkiv, insegnante che è giunto a Budapest dopo giorni e giorni di viaggio pericoloso.
“Continuo a far lezione ai miei ragazzi online, non so dove sono, né sanno dove sono io. Il mio obiettivo è andare negli Usa, ma non ho idea di come fare. Ho amici a Lubbock in Texas”.
E’ uscito dall’Ucraina, in particolare Odessa anche Andryj, marinaio su navi da crociera arrivato ieri in un rifugio dell’Ordine di Malta, uno dei tre a Budapest. “Ho preso la nave perché ho un contratto, e posso guadagnare per sostenere la mia famiglia, che però è là. Anche perchè non possiamo abbandonare tutti Odessa”.
Nuove sanzioni Usa su aerospazio, elettronica e marina
Anche la società quotata Mikron
WASHINGTON
31 marzo 2022
17:07
Le nuove sanzioni Usa contro la Russia colpiscono i settori aerospaziale, della marina e dell’elettronica, secondo il sito del Tesoro Usa.
Tra le 21 entità hi-tech colpite anche la società quotata Mikron, uno dei più grandi produttori ed esportatori russi di microchip.
Ucraina: Mosca, figlio Biden implicato in agenti patogeni
‘Documenti provano suo ruolo nel trovare finanziamenti’
31 marzo 2022
17:08
Il ministero della Difesa russo ha una corrispondenza tra Hunter Biden, il figlio del presidente degli Stati Uniti, con i dipendenti della Defense Threat Reduction Agency americana e gli appaltatori del Pentagono, che conferma il suo ruolo cruciale nel fornire finanziamenti per il lavoro con gli agenti patogeni in Ucraina.
Lo ha detto il capo delle forze russe di protezione dalle radiazioni, chimiche e biologiche, Igor Kirillov in conferenza stampa, come riporta la Tass.
“L’esistenza di questo materiale è confermata dai media occidentali”, ha aggiunto.
Speranza, tra Spallanzani-russi autonoma collaborazione
Da Commissione Regione Lazio ok a Vaia a direttore generale
ROMA
31 marzo 2022
17:19
“L’ accordo tra l’Istituto Spallanzani e il russo Gamaleya rientra tra le iniziative autonome di collaborazione internazionale dei nostri istituti di ricerca” ed è stato comunque “sospeso”.
Sul caso Sputnik, sulla presunta “spy story” legata al trial del vaccino russo presso l’Istituto romano specializzato in malattie infettive, arrivano le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza che rispondendo ad una interrogazione al Senato ha affrontato la vicenda legata alla collaborazione tra le due strutture sanitarie avviata in base ad un accordo dell’8 aprile del 2021, proprio nei giorni in cui una delegazione russa era a Bergamo per la missione Dalla Russia con amore, e sospesa dopo l’invasione dell’Ucraina.

Le parole di Speranza arrivano proprio nel giorno in cui la Commissione sanità della Regione Lazio ha indicato, con tredici voti a favore e uno contrario, Francesco Vaia a direttore generale dello Spallanzani. L’iter per la nomina passa ora attraverso il decreto della giunta regionale. Un voto che era atteso, l’unico ad esprimere un “no” per Vaia è stato il consigliere del gruppo misto e già M5S Davide Barillari.
Usa,1 mln barili petrolio al giorno da riserve per 6 mesi
E’ il maggiore della storia
NEW YORK
31 marzo 2022
17:22
La Casa Bianca ordina il rilascio di un milione di barili di petrolio al giorno dalle riserve strategiche per sei mesi.

Il rilascio di un milione di barili al giorno di petrolio dalle riserve petrolifere per sei mesi è il “maggiore della storia”.

Lo afferma la Casa Bianca. E’ “senza precedenti. Il mondo non ha mai assistito al rilascio di un milione di barili al giorno per tale durante temporale. Questo rilascio record fornirà un ammontare che servirà come ponte fino alla fine dell’anno, quando la produzione nazionale dovrebbe aumentare”, osserva la Casa Bianca.
Mosca vieta l’ingresso in Russia ai leader Ue
In risposta alle sanzioni europee
31 marzo 2022
17:23
Mosca vieta l’ingresso ai leader europei in risposta alle sanzioni contro la Russia.
Lo ha annunciato il ministero degli Esteri, secondo quanto riporta la Tass.
Wp, Meta ha pagato società consulenza per screditare TikTok
Ha promosso pubblicazione di articoli negativi sull’app cinese
31 marzo 2022
17:27
Meta, la società madre di Facebook, Instagram e WhatsApp, ha pagato un’agenzia di pubblicità e creazione contenuti per screditare TikTok.
La rivelazione arriva dalle pagine del Washington Post che ha ottenuto le email scambiate tra l’agenzia, Targeted Victory, e il colosso di Mark Zuckerberg.

La campagna – secondo la testata – include la pubblicazione di editoriali nelle principali testate giornalistiche, la promozione di storie su presunte tendenze TikTok, per attirare giornalisti e politici e sconfiggere il suo più grande concorrente di proprietà della cinese ByteDance. In una email riportata dal Washington Post si legge che Targeted Victory ha bisogno di “far passare il messaggio che mentre Meta è l’attuale sacco da boxe, TikTok è la vera minaccia, soprattutto in quanto app di proprietà straniera che è la n. 1 nella condivisione dei dati utilizzati dai giovani adolescenti”. Targeted Victory, interpellata dalla testata, ha rifiutato di rispondere dicendo solo che rappresenta Meta da diversi anni ed è “orgogliosa del lavoro svolto”.
Le email, osserva il Washington Post, mostrano fino a che punto Meta si spinge per contrastare TikTok, la rivale multimiliardaria diventata una delle app più scaricate al mondo spesso superando anche le popolari Facebook e Instagram. In una inchiesta pubblicata l’anno scorso grazie alle rivelazioni della ex dipendente di Facebook Frances Haugen – che hanno fatto discutere poichè erano trapelati i danni delle app Meta sugli adolescenti – era anche venuto fuori un dato non confortante per Zuckerberg: i ricercatori di Meta affermavano che gli adolescenti trascorrevano “2-3 volte più tempo” su TikTok rispetto a Instagram e che la popolarità di Facebook tra i giovani era crollata.
Usa: Amazon dal cielo, al via i test per consegnare con i droni
Da settembre esperimento in due cittadine in California e Texas
NEW YORK
31 marzo 2022
17:29
A partire da settembre i pacchi di Amazon arrivano anche dal cielo.
Il gigante dell’e-commerce comincerà infatti l’esperimento di consegna a domicilio via drone con circa 1.300 clienti nelle cittadine di Lockeford, in California, e College Station, in Texas.

I clienti, secondo quanto riferito da Business Insider, potranno scegliere tra circa 3.000 oggetti (principalmente prodotti farmaceutici, cosmetici e per animali domestici) di peso non superiore a 2,3 kg.
Dopo diversi mesi di test su scala ridotta l’esperimento rappresenta un passo avanti importante per il progetto di consegne via drone di Amazon. Con ‘Prime Air’ l’azienda punta a raggiungere i 12 mila voli totali entro la fine del 2022. E l’obiettivo di lungo termine è di arrivare ad avere 145 piattaforme di lancio di droni nel Paese per la consegna di 500 milioni di pacchi all’anno.
Balzo del gas dopo le parole di Putin, tonfo del petrolio. Giù Wall Street
Borsa: anche l’Europa chiude in calo e Mosca termina la seduta euforica
01 aprile 2022
07:17
Il petrolio chiude con un tonfo a New York, dove le quotazioni perdono il 6,22% a 101,11 dollari al barile dopo che Joe Biden ha annunciato un rilascio record dalle riserve strategiche petrolifere.
Qui Washington, Biden attacca sul caro petrolio
Verso rilascio 1 milione barili al giorno contro prezzi elevati
NEW YORK
31 marzo 2022
17:32
Joe Biden si appresta a una mossa shock per combattere l’inflazione e riguadagnare consensi fra gli americani.
Il presidente si avvia ad annunciare il rilascio di 1 milione di barili al giorno dalle riserve petrolifere nel tentativo di calmierare la corsa dei prezzi dell’energia innescata dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
Negli ultimi mesi l’amministrazione è già ricorsa in ben due occasioni alle riserve petrolifere nell’ambito di sforzi coordinati con gli alleati per calmierare la volata delle quotazioni del greggio e dell’energia. In novembre gli Stati Uniti hanno rilasciato 50 milioni di barili, in marzo altri 30 e ora potrebbero rilasciarne – secondo gli osservatori – fino a 180 milioni, la quota maggiore della storia. Il ricorso alle riserve petrolifere strategiche ha avuto finora effetti limitati: si tratta infatti di una misura che richiede tempo per far sentire i suoi effetti e, soprattutto, non è in grado di causare un drastico calo dei prezzi. Per Biden però l’inflazione è il maggiore problema di politica interna perché rischia di mettere in pericolo le elezioni di metà mandato, alle quali i democratici già si affacciano in difficoltà. Tutti i sondaggi indicano nel caro-vita la maggiore preoccupazione degli americani. Contro la fiammata dei prezzi la Fed ha aperto una stagione di rialzi dei tassi di interesse nonostante le incertezze della guerra. E ora il timore diffuso, e certificato da vari indicatori di Wall Street, è quello di una recessione.
Qui Pechino, ‘gli Usa soffocano l’Europa’
Affondo del Partito comunista, ‘Ucraina come pedina scacchiera’
31 marzo 2022
17:35
Gli Stati Uniti stanno usando l’Ucraina come “una pedina sulla loro scacchiera geopolitica, in modo da contenere la Russia, soffocare l’indipendenza strategica dell’Europa e sostenere la sua egemonia in declino in Europa”.
Il Quotidiano del Popolo, la voce del Partito comunista cinese, ha assestato un duro affondo contro Usa, Nato e soprattutto l’Europa, incapace si sfilarsi dalla stretta americana, alla vigilia del 23esimo summit Cina-Ue in collegamento video che coinvolgerà il presidente Xi Jinping e il premier Li Keqiang quali controparti dei presidenti del Consiglio e della Commissione europei, rispettivamente, Charles Michel e Ursula von der Leyen.
“Gli alleati europei degli Stati Uniti stanno pagando un prezzo tangibile per la guerra in Ucraina, come l’afflusso di rifugiati e la carenza di energia. Tuttavia, gli Stati Uniti, che vantano ricche risorse di gas e petrolio e si trovano dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, stanno traendo profitti generosi”, si legge in un commento firmato Zhong Sheng (“voce della Cina”), lo pseudonimo usato per veicolare le posizioni ufficiali del Pcc in politica estera su temi primari. “Dopo la Seconda guerra mondiale, gli Usa hanno sempre preteso di essere i guardiani della pace mondiale, ma in realtà sono più un custode dei propri interessi ;;come Paese che adora ‘l’America prima di tutto’. Dare la colpa ad altri per salvaguardare la propria egemonia è una pratica abituale degli Stati Uniti: fin dall’inizio della crisi in Ucraina, hanno accusato la Cina di non impedire la guerra sapendo che era inevitabile, hanno diffuso l’assurdità che la Russia avesse chiesto assistenza militare alla Cina, e ha chiesto ipocritamente a tutti i Paesi, inclusa la Cina, di salvaguardare l’ordine internazionale”. Proprio sulla questione Ucraina, con la Nato spinta a est fino ai confini della Russia, “la Cina parla a favore della giustizia e opera per la pace con una visione a lungo termine, svolge sempre un ruolo costruttivo, sostiene tutti gli sforzi volti ad alleviare la situazione e alla ricerca di una soluzione politica e si oppone a qualsiasi atto controproducente raggiungere una risoluzione diplomatica o addirittura portare a un’escalation”. Le azioni degli Stati Uniti riflettono che il Paese, guidato da una mentalità da Guerra Fredda, “si comporta come un egemone, un prepotente e come il capo del mondo: dovrebbero capire – ed è l’attacco finale – che per risolvere la crisi Ucraina sono necessari colloqui e negoziati”, mentre definire un ordine internazionale basato su regole con standard unilaterali e costringere altri Paesi a schierarsi “sono espedienti che non funzioneranno mai”.
Carol Maltesi: gip, uccisa perché voleva andare via
‘Non poteva accettare di vivere senza la ragazza’
BRESCIA
31 marzo 2022
17:51
Davide Fontana ha ucciso Carol Maltesi non per un gioco erotico finito male, ma durante il rapporto.
E con una chiara intenzione, secondo chi indaga.

“Poiché non poteva accettare di vivere senza la ragazza che tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, gli aveva comunicato che intendeva lasciare Rescaldina e trasferirsi fra il Veronese, dove risiedeva il figlioletto, e Praga”. Lo scrive il gip di Brescia Angela Corvi nell’ordinanza di convalida del fermo del bancario reo confesso dell’omicidio della 26enne.
“Pure acconsentendo a che la Maltesi, di cui si è rappresentato follemente innamorato, intrattenesse relazioni anche con uomini diversi – spiega il gip -, non poteva assolutamente accettare che se ne andasse lontano, abbandonandolo; e così, le toglieva barbaramente la vita, durante un gioco erotico che avevano concordato, approfittando della evidentemente incondizionata fiducia che la giovane riponeva in lui — tanto da farsi legare, imbavagliare ed incappucciare, rendendosi inerme nelle sue mani”. “Avanti a questo Giudice ed in sede di udienza di convalida – aggiunge -, l’indagato ha integralmente confessato i delitti, rivelando altresì il movente, di evidente natura passionale”. Il giudice spiega inoltre che Fontana ha ucciso “una giovanissima donna, madre di un bimbo ancora in tenera età, ‘colpevole’ soltanto di volere seguire i propri progetti ed aspirazioni lontano dall’indagato”.
Nuove sanzioni, Mosca vieta l’ingresso ai leader Ue
Berlino: ci sarà un altro pacchetto. Nuove misure anche dagli Usa su aerospazio, elettronica e marina
BERLINO
01 aprile 2022
07:17
Il vicecancelliere tedesco Robert Habeck ha annunciato che ci saranno nuove sanzioni alla Russia.
“Le sanzioni dell’ultimo pacchetto non saranno le ultime”, ha detto a margine del colloquio con il collega francese Bruno La Maire.
Habeck ha spiegato che i due ministri hanno individuato i punti che dovrebbero essere contenuti in un prossimo pacchetto di misure.
L’Unione europea “deve convincere la Cina a non aiutare la Russia ad aggirare le sanzioni” e a “utilizzare tutta la sua influenza su Mosca per arrivare a un cessate il fuoco immediato e all’evacuazione in sicurezza dei civili”, sottolineano fonti dell’Europarlamento alla vigilia del vertice Ue-Cina.
Inoltre, secondo le stesse fonti, il vertice dovrebbe essere l’occasione per ricordare a Pechino, alla luce dell’importanza dei suoi legami economici con l’Ue e gli Usa, il ruolo e la responsabilità che ha nel favorire la stabilità globale.
In risposta alle sanzioni, Mosca ha vietato l’ingresso in Russia ai leader europei, ha annunciato il ministero degli Esteri, secondo quanto riporta la Tass. Inoltre “confermiamo che qualsiasi ulteriore azione ostile da parte dell’Ue e dei suoi Stati membri incontrerà inevitabilmente una dura risposta”, rende noto il ministero degli Esteri russo.
Anche gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni contro Mosca: il tesoro americano ha aggiunto alla sua lista 13 individui e varie entità russe. Colpiscono i settori aerospaziale, della marina e dell’elettronica, secondo il sito del Tesoro Usa.
Il dipartimento di stato americano ha ribadito l’invito ai cittadini americani di lasciare subito la Russia e la Bielorussia. “C’è il rischio che siano fermati dalle autorità per via della loro nazionalità”, ha detto il portavoce del dipartimento, Ned Price, nel briefing con la stampa.
Covid: tornano in calo i contagi in Gb, stop ai test gratuiti
Frena pure aumento ricoveri, ‘revoca restrizioni non si discute’
LONDRA
31 marzo 2022
18:45
Tornano in calo il numero dei contagi da Covid alimentati dalla variante Omicron 2 nel Regno Unito, in discesa per il terzo giorno di fila dopo il rimbalzo delle ultime settimane e assestato di nuovo sotto i 70.000 casi quotidiani su una media di poco inferiore a 5 milioni di tamponi settimanali.
Lo indicano gli ultimi dati che segnalano anche una frenata del graduale incremento recente dei decessi, attorno a una media ora di circa 150 morti giornalieri, oltre che di quello dei ricoveri negli ospedali: il cui totale nazionale non ha ri-superato quota 20.000, con una somma di pazienti costretti alla respirazione assistita in tutti i reparti di terapia intensiva del Paese ferma a 365.

L’indicazione è stata segnalata come incoraggiante dal ministro Mark Spencer, Leader of the House, nel corso di un dibattito alla Camera dei Comuni, durante il quale l’esponente della compagine Tory di Boris Johnson ha respinto le critiche dell’opposizione indipendentista scozzese dell’Snp sulla strategia di revoca di tutte le restrizioni messa in atto da oltre due mesi in Inghilterra. Non senza notare come le ospedalizzazioni restino inferiori in proporzione nel territorio inglese rispetto a quanto si registra proprio in Scozia, dove l’esecutivo locale guidato dall’Snp, ha mantenuto in vigore finora il vincolo pur limitato dell’obbligo legale dell’uso della mascherine in negozi e trasporti pubblici.
Intanto, da domani, rimane confermata la scadenza fissata da tempo dallo stesso governo Johnson per la fine della distribuzione gratuita a pioggia dei test anti-Covid sull’isola.
Biden sblocca le riserve petrolifere e attacca major Usa
‘Putin sembra isolato, pare che abbia licenziato alcuni dei suoi consiglieri. Non gli permetteremo di usare l’energia come arma’.
WASHINGTON
31 marzo 2022
22:46
“I contratti sono i contratti e restano validi”.
Lo ha detto il capo della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield nel suo briefing con la stampa a proposito delle minacce di Vladimir Putin di far pagare il gas soltanto in rubli.
“Il cancelliere tedesco Olaf Scholz è stato chiaro e noi siamo d’accordo con lui”, ha precisato.
Intanto ecco la mossa shock di Joe Biden nella guerra energetica dell’Occidente contro il Cremlino sullo sfondo della guerra in Ucraina. Dopo aver varato l’embargo dei prodotti energetici russi, il commander in chief attinge a piene mani alle riserve strategiche di petrolio annunciando il rilascio di ben un milione di barili al giorno nei prossimi sei mesi per un totale di 180 milioni di barili, allo scopo di combattere l’inflazione e il caro benzina “causati dall’invasione lanciata da Vladimir Putin”. “E’ il più grande rilascio di riserve petrolifere nella storia”, una mossa “senza precedenti”, sottolinea Biden, spiegando che le ulteriori forniture “allevieranno le sofferenze degli americani” che “pagano le scelte di un dittatore” e serviranno “come ponte sino alla fine dell’anno, quando la produzione domestica aumenterà”.
“Non lasceremo che Putin strumentalizzi le sue risorse energetiche”, ha avvisato, aggiungendo che lo zar sembra ora “isolato” e che avrebbe “licenziato o messo ai domiciliari alcuni suoi consiglieri”. Il presidente ha anche fustigato le major petrolifere americane che siedono sui loro profitti record (“80 miliardi di dollari lo scorso anno”) senza pompare più greggio sfruttando l’impennata dei prezzi legata alla guerra (“ad alcune piace questo aumento”).
Con la sua decisione, Biden ha giocato d’anticipo sulla riunione dell’Opec+, che nonostante le sollecitazione della comunità internazionale ad incrementare in modo significativo la produzione di greggio si è limitata ad un graduale e modesto aumento solo di 432.000 barili al giorno. Ma già le prime indiscrezioni del piano di Biden sono bastate a far abbassare (di circa il 4%) il prezzo dell’oro nero nelle principali piazze mondiali, da New York a Londra, dopo il record di oltre 130 dollari al barile a inizio marzo.
L’inquilino della Casa Bianca era già ricorso alle riserve strategiche, rilasciando 50 milioni di barili in novembre ed altri 30 a inizio marzo, ma con scarsi effetti. Ora fa una mossa audace nel tentativo di calmierare la corsa dei prezzi al consumo, che in marzo hanno continuato a crescere del 6,4% annuo (0,6% mensile), e della benzina, che resta oltre i 4 dollari al gallone. Per Biden l’inflazione è il maggiore problema di politica interna perché rischia di mettere in pericolo le elezioni di metà mandato a novembre, alle quali i democratici già si affacciano in difficoltà. Tutti i sondaggi indicano nel caro-vita la maggiore preoccupazione degli americani. Così il presidente non ha esitato a ricorrere all’estremo rimedio delle riserve strategiche, create nel 1975 contro gli shock petroliferi e conservate in immense caverne profonde sino a 800 metri lungo la costa del Golfo del Messico: attualmente contano 568 milioni di barili, ma ne possono immagazzinare fino a 714 milioni.
Il presidente ha annunciato anche altre due iniziative sul fronte energetico: da un lato ha sollecitato il Congresso a far pagare multe alle aziende petrolifere che non producono nelle terre federali su cui hanno la licenza, dall’altro ha invocato una legge di guerra degli anni ’50 per garantire la produzione di minerali cruciali (come litio, nickel, cobalto e grafite) necessari per le batterie dei veicoli elettrici.
Il leader americano continua inoltre a spingere anche sulle sanzioni: l’ultima tornata annunciata dal Tesoro mette nella blacklist 13 persone e 21 entità “nel quadro della repressione contro la rete per aggirare le sanzioni alla Russia (come la società Serniya Engineering, ndr) e le società tecnologiche, che giocano un ruolo determinante nella macchina da guerra russa”. Nel mirino compagnie del settore dell’aerospazio, della marina e dell’elettronica, compresa la quotata Micron, il più grande produttore ed esportatore russo di microchip.
Presidente europarlamento Metsola in viaggio per Kiev
L’annuncio su Twitter
BRUXELLES
31 marzo 2022
23:07
La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola è in viaggio verso Kiev.
Lo annuncia su twitter: “Sulla strada per Kiev”, scrive in inglese e ucraino, postando una foto in cui si vede un treno ucraino sullo sfondo.
Unhcr, in Ucraina ci sono 6,5 milioni di sfollati interni
In aggiunta agli oltre 4 milioni di profughi riparati all’estero
01 aprile 2022
02:35
Dopo cinque settimane di guerra oltre 4 milioni di rifugiati sono fuggiti dall’Ucraina, ai quali bisogna aggiungere ben 6,5 milioni di civili ucraini che sono sfollati interni, il 90% dei quali sono donne e bambini.
Lo ha denunciato l’Unhcr, che ricorda come quella in corso sia la peggior crisi umanitaria in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale.
“Siamo di fronte a una crisi umanitaria gigantesca, che cresce ogni secondo”, scrive l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati.
Produttore Oscar, polizia era pronta ad arrestare Will Smith
Per percosse, ma Rock non ha voluto presentare denuncia
NEW YORK
01 aprile 2022
02:44
La polizia di Los Angeles era pronta ad arrestare Will Smith per percosse durante la notte degli Oscar.
Gli agenti si sono presentati dietro le quinte mentre il comico Chris Rock era nell’ufficio del produttore degli Oscar Will Packer.
Lo racconta lo stesso Packer in un’intervista a ABC, sottolineando che Rock non ha visto di buon occhio la disponibilità della polizia e non ha voluto presentare denuncia.
Russia cancella concerto Netrebko dopo commenti su Ucraina
A Novosibirsk, in Siberia
01 aprile 2022
02:47
L’Opera di Novosibirsk, in Siberia, ha fatto sapere di avere cancellato un concerto della soprano superstar russa Anna Netrebko per i suoi commenti sull’operazione militare di Mosca nella vicina Ucraina.

La cantante 50enne dalla capitale austriaca Vienna, dove risiede, ha “condannato” l’operazione, dopo che lei e altri artisti russi in Europa e negli Stati Uniti hanno subito pressioni affinché prendessero posizione pubblicamente.

L’Opera di Novosibirsk in Siberia ha cancellato il concerto in cui avrebbe dovuto esibirsi il 2 giugno. “Vivere in Europa e avere l’opportunità di esibirsi nelle sale da concerto europee sembra essere più importante (per lei) del destino della patria”, afferma la direzione del teatro in una dichiarazione.
Ma “il nostro Paese è ricco di talenti e gli idoli di ieri saranno sostituiti da altri con una chiara posizione civica”.
Netrebko, che negli anni ha espresso opinioni pro-Cremlino e nel 2014 ha posato con una bandiera nella regione separatista di Donetsk in Ucraina, possiede anche la cittadinanza austriaca.
Dopo l’invasione dell’Ucraina aveva detto di volersi assentare per qualche tempo dalle scene rinunciando alle recite di Adriana Lecouvreur in programma dal 9 marzo alla Scala, dove tornerà il 25 maggio con un recital.
La condanna espressa da Netrebko non è stata tuttavia sufficiente per il Metropolitan Opera di New York per riconsiderare il divieto di una sua esibizione già cancellata.
L’Opera di Novosibirsk, in Siberia, ha fatto sapere di avere cancellato un concerto della soprano superstar russa Anna Netrebko per i suoi commenti sull’operazione militare di Mosca nella vicina Ucraina.

La cantante 50enne dalla capitale austriaca Vienna, dove risiede, ha “condannato” l’operazione, dopo che lei e altri artisti russi in Europa e negli Stati Uniti hanno subito pressioni affinché prendessero posizione pubblicamente.

L’Opera di Novosibirsk in Siberia ha cancellato il concerto in cui avrebbe dovuto esibirsi il 2 giugno. “Vivere in Europa e avere l’opportunità di esibirsi nelle sale da concerto europee sembra essere più importante (per lei) del destino della patria”, afferma la direzione del teatro in una dichiarazione.
Ma “il nostro Paese è ricco di talenti e gli idoli di ieri saranno sostituiti da altri con una chiara posizione civica”.
Netrebko, che negli anni ha espresso opinioni pro-Cremlino e nel 2014 ha posato con una bandiera nella regione separatista di Donetsk in Ucraina, possiede anche la cittadinanza austriaca.
Dopo l’invasione dell’Ucraina aveva detto di volersi assentare per qualche tempo dalle scene rinunciando alle recite di Adriana Lecouvreur in programma dal 9 marzo alla Scala, dove tornerà il 25 maggio con un recital.
La condanna espressa da Netrebko non è stata tuttavia sufficiente per il Metropolitan Opera di New York per riconsiderare il divieto di una sua esibizione già cancellata.
Colombia: sequestrate in aeroporto Bogotà 143 tarantole
Nascoste in una grande scatola di scacchi spedita in Messico
BOGOTÀ
01 aprile 2022
03:18
La polizia colombiana ha localizzato e sequestrato ieri nell’aeroporto internazionale di Bogotà, in Colombia, un contenitore di plastica contenente 143 tarantole del tipo conosciuto come Mygalomorphae, che stava per essere imbarcato su un aereo cargo diretto a Città del Messico.

Lo ha reso noto Radio Blu.

E’ stata la stessa compagnia che aveva ricevuto l’incarico di spedire il grosso pacco, a richiamare, dopo l’esame con uno scanner, l’attenzione degli agenti della divisione ambientale della polizia, che hanno provveduto alla sua apertura.
L’ispezione ha permesso di appurare che, insieme ad una grossa scatola di scacchi che copriva il tutto, erano state sistemate confezioni di plastica e di vetro di varie dimensioni con all’interno numerosissimi variopinti ragni.
Gli agenti, precisa l’emittente, hanno quindi proceduto ad un censimento del contenuto, giungendo alla conclusione che si trattava di 131 tarantole vive, e 12 già morte per le approssimative condizioni di aerazione dell’imballaggio.
Dopo aver verificato che la documentazione allegata alla spedizione non conteneva le autorizzazioni per l’esportazione dei ragni, hanno aperto un’indagine per risalire al mittente, e successivamente ai destinatari del pacco.
Nell’ultimo anno, ha reso noto l’assessorato all’Ambiente di Bogotà, sono stati sequestrati nell’aeroporto cittadino 19.943 animali che si cercava di esportare illegalmente, fra cui 5.165 uccelli, 11.625 rettili e 3.153 mammiferi.
Kiev, russi hanno confiscato 14 tonnellate aiuti umanitari
Vicepremier, cibo e medicine destinati ai civili di Melitopol
01 aprile 2022
03:27
Quattordici tonnellate di cibo e medicinali destinati ai civili di Melitopol, a metà fra Mariupol e la Crimea, sono stati confiscati dalle forze russe.
Lo afferma la vice premier ucraina, Iryna Vereshchuk, citata dal Kyiv Independent su Twitter e ripresa anche dalla Cnn.
Gli aiuti, scrive Vereshchuck, erano stati trasportati da pullman, messi a disposizione per evacuare i civili verso Zaporizhzhia.
Zelensky, russi preparano possenti attacchi Donbass e sud
Nemico lascia zone dove li battiamo
KIEV
01 aprile 2022
06:01
Le forze russe si stanno raggruppando e sono pronte a sferrare “possenti attacchi” contro il Donbass e il sud dell’Ucraina, compresa Mariupol, secondo l’Sos lanciato dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un video pubblicato durante la notte.
“Fa parte della loro tattica.

Sappiamo che si allontanano dalle zone dove li stiamo battendo per concentrarsi su altre molto importanti…dove per noi può essere più difficile”, ha detto Zelensky.
Sri Lanka: Colombo blindata dopo una notte di scontri
All’alba revocato coprifuoco ma situazione resta tesa
COLOMBO
01 aprile 2022
06:05
Le forze di sicurezza dello Sri Lanka sono state dispiegate massicciamente a Colombo, capitale dello Sri Lanka, dopo una notte di scontri e violenze, con i manifestanti che hanno cercato di assaltare la casa del presidente per protestare contro la peggiore crisi economica dall’indipendenza.

Nel Paese di 22 milioni di persone mancano beni essenziali e i prezzi hanno subito forti aumenti, appesantiti da un enorme debito pubblico.

La polizia di Colombo ha dichiarato di aver arrestato 45 persone dopo i disordini, in cui un uomo è rimasto gravemente ferito.
Il coprifuoco messo in atto durante la notte è stato revocato all’alba di questa mattina, ma la presenza della polizia e dell’esercito è stata rafforzata in tutta la città, dove i rottami di un autobus bruciati stavano ancora bloccando la strada che conduce alla casa del presidente Gotabaya Rajapaksa.
Ucraina: russi accusano 22 ufficiali di Kiev di genocidio
Anche l’ex capo di stato maggiore Muzhenko
01 aprile 2022
06:36
Un Comitato investigativo russo ha accusato l’ex ministro della Difesa ucraino Valery Geletey, l’ex capo di stato maggiore Viktor Muzhenko e altri 20 ufficiali militari ucraini di genocidio in contumacia.

Lo ha riferito l’ufficio stampa della commissione alla Tass dopo una riunione tenuta dal capo della commissione, Alexander Bastrykin.

“Sulla base delle prove, 22 persone sono state accusate di genocidio della popolazione civile di lingua russa. Tra gli imputati, l’ex ministro della Difesa ucraino Valery Geletey, l’ex capo di stato maggiore Viktor Muzhenko e altri funzionari del comando superiore”, ha affermato il Comitato.
Il Comitato ha osservato che, durante l’indagine, è stata analizzata costantemente una grande mole di documenti e altre informazioni. “Le prove contenute in questi documenti hanno permesso di rivolgere le accuse ad alcuni militari ucraini di alto rango sospetti di essere coinvolti nella morte di civili del Donbass”.
MOSCA, ATTACCO UCRAINO INCENDIA DEPOSITO PETROLIO IN RUSSIA
Governatore regione Belgorod, attacco di elicotteri di Kiev
01 aprile 2022
07:16
Un incendio si è sviluppato in un deposito di petrolio nella regione di Belgorod, in territorio russo non lontano dal confine ucraino, e Mosca ne attribuisce la responsabilità all’attacco di due elicotteri delle forze ucraine, entratI nello spazio aereo russo a bassa quota.
Lo afferma il governatore dell’Oblast di Belgorod, che confina con la regione ucraina di Kharkiv, citato dalla Tass.
Non ci sono vittime, ha detto il governatore Vyacheslav Gladkov. Vi sarebbero almeno due feriti.
I russi hanno lasciato la centrale di Chernobyl
L’allarme di Kiev: ‘Smilitarizzare l’area, c’è il rischio di una catastrofe’
01 aprile 2022
07:17
Le forze russe hanno lasciato la centrale di Chernobyl che avevano occupato dal 24 febbraio, primo giorno dell’invasione dell’Ucraina.
Lo rende noto l’agenzia ufficiale ucraina per la gestione della zona della centrale su Facebook.
“Non ci sono più stranieri all’interno della centrale nucleare di Chernobyl”, ha riferito l’agenzia.

All’inizio della giornata i russi si sono messi in marcia in due colonne in direzione della Bielorussia, lasciando nell’area della centrale nel nord del Paese solo un piccolo contingente, ha comunicato l’azienda di Stato Energoatom. Chernobyl, nonostante fosse spenta dal disastro del 1986, era stata presa dai russi il 24 febbraio, il primo giorno dell’invasione. Con l’obiettivo, secondo diversi analisti, di controllare la via più rapida verso Kiev partendo dal confine bielorusso.

La gestione del sito da parte dei russi si è rivelata molto problematica, con continue interruzioni della corrente elettrica, necessaria per attivare i sistemi di raffreddamento dell’impianto di stoccaggio del combustibile nucleare esaurito, ed il conseguente rischio di fughe radioattive. Inoltre, i numerosi incendi che si sviluppano in questa stagione hanno reso la zona ancora più tossica. E le conseguenze, sulla salute dei soldati occupanti, cominciano ad emergere.

Alcune fonti dell’agenzia che sovrintende la zona di esclusione hanno riferito che le truppe impiegate a Chernobyl sono in cura per malattie da radiazioni in Bielorussia. Questa settimana, secondo media di Minsk, almeno sette autobus carichi di soldati sono arrivati in un centro specializzato a Gomel.

Secondo le testimonianze degli addetti all’impianto, i militari russi hanno attraversato senza dispositivi di protezione la cosiddetta Foresta Rossa, area boschiva altamente tossica che circonda il sito della centrale, vietata anche agli addetti ai lavori. I blindati hanno sollevato nuvole di polvere radioattiva che probabilmente ha contaminato i soldati all’interno. E’ stato un “suicidio”, ha sottolineato una delle fonti che lavora alla gestione di Chernobyl.

Per Kiev la mancanza di accortezza da parte dei russi è allarmante. “La situazione a Chernobyl è catastrofica, non hanno il controllo. Si rischiano effetti ad ampio raggio”, ha sottolineato la vicepremier Iryna Vereshchuk. Affermando che gli occupanti utilizzano munizioni e armi vecchie, che possono detonare durante il trasporto. La loro presenza, inoltre, impedisce ai vigili del fuoco di intervenire per spegnere i roghi. L’unica soluzione per evitare il peggio è smilitarizzare l’area di Chernobyl, ha sottolineato la vicepremier ucraina, che ha fatto una richiesta formale al segretario generale dell’Onu Guterres. Esortandolo ad inviare una missione ispettiva.

Oltre a Chernobyl i russi controllano la centrale di Zaporizhzhia, che fu bombardata nei primi giorni dell’invasione, facendo temere un’altra catastrofe. Il capo dell’Aiea Rafael Grossi ha appena visitato l’impianto nel sud dell’Ucraina, uno dei quattro attivi in tutto il Paese. Ed ha espresso l’auspicio che Kiev e Mosca trovino un’intesa il prima possibile e che la centrale “torni sotto il controllo degli ucraini”.
Russia cancella concerto Netrebko dopo commenti su Ucraina
A Novosibirsk, in Siberia
01 aprile 2022
07:20
L’Opera di Novosibirsk, in Siberia, ha fatto sapere di avere cancellato un concerto della soprano superstar russa Anna Netrebko per i suoi commenti sull’operazione militare di Mosca nella vicina Ucraina.
La cantante 50enne dalla capitale austriaca Vienna, dove risiede, ha “condannato” l’operazione, dopo che lei e altri artisti russi in Europa e negli Stati Uniti hanno subito pressioni affinché prendessero posizione pubblicamente.
L’Opera di Novosibirsk in Siberia ha cancellato il concerto in cui avrebbe dovuto esibirsi il 2 giugno.
“Vivere in Europa e avere l’opportunità di esibirsi nelle sale da concerto europee sembra essere più importante (per lei) del destino della patria”, afferma la direzione del teatro in una dichiarazione.
Ma “il nostro Paese è ricco di talenti e gli idoli di ieri saranno sostituiti da altri con una chiara posizione civica”. Netrebko, che negli anni ha espresso opinioni pro-Cremlino e nel 2014 ha posato con una bandiera nella regione separatista di Donetsk in Ucraina, possiede anche la cittadinanza austriaca.
Dopo l’invasione dell’Ucraina aveva detto di volersi assentare per qualche tempo dalle scene rinunciando alle recite di Adriana Lecouvreur in programma dal 9 marzo alla Scala, dove tornerà il 25 maggio con un recital. La condanna espressa da Netrebko non è stata tuttavia sufficiente per il Metropolitan Opera di New York per riconsiderare il divieto di una sua esibizione già cancellata.
Ucraina: russi accusano 22 ufficiali di Kiev di genocidio
Anche l’ex capo di stato maggiore Muzhenko
01 aprile 2022
07:22
Un Comitato investigativo russo ha accusato l’ex ministro della Difesa ucraino Valery Geletey, l’ex capo di stato maggiore Viktor Muzhenko e altri 20 ufficiali militari ucraini di genocidio in contumacia.
Lo ha riferito l’ufficio stampa della commissione alla Tass dopo una riunione tenuta dal capo della commissione, Alexander Bastrykin.
“Sulla base delle prove, 22 persone sono state accusate di genocidio della popolazione civile di lingua russa.
Tra gli imputati, l’ex ministro della Difesa ucraino Valery Geletey, l’ex capo di stato maggiore Viktor Muzhenko e altri funzionari del comando superiore”, ha affermato il Comitato.
Il Comitato ha osservato che, durante l’indagine, è stata analizzata costantemente una grande mole di documenti e altre informazioni. “Le prove contenute in questi documenti hanno permesso di rivolgere le accuse ad alcuni militari ucraini di alto rango sospetti di essere coinvolti nella morte di civili del Donbass”.
Mosca, attacco ucraino incendia deposito petrolio in Russia
Governatore regione Belgorod, attacco di elicotteri di Kiev
01 aprile 2022
07:21
Un incendio si è sviluppato in un deposito di petrolio nella regione di Belgorod, in territorio russo non lontano dal confine ucraino, e Mosca ne attribuisce la responsabilità all’attacco di due elicotteri delle forze ucraine, entratI nello spazio aereo russo a bassa quota.
Lo afferma il governatore dell’Oblast di Belgorod, che confina con la regione ucraina di Kharkiv, citato dalla Tass.
Non ci sono vittime, ha detto il governatore Vyacheslav Gladkov. Vi sarebbero almeno due feriti.
Italiano ucciso in guerra, era miliziano in Donbass
Edy Ongaro, 46 anni, combatteva contro Kiev
01 aprile 2022
21:29
L’italia entra tragicamente nel bilancio delle vittime della guerra in Ucraina con il nome di Edy Ongaro, un 46enne veneziano, rimasto ucciso ieri da una bomba a mano mentre combatteva con le milizie separatiste del Donbass.
Il fatto è stato riferito in serata dal Collettivo Stella Rossa Nordest, con un post sul proprio Profilo Facebook,; poi è stato confermato da Massimo Pin, amico fraterno di Edy, al quale è toccato il compito di avvisare la famiglia.
Ongaro, una vita non priva di problemi, era nel Donbass dal 2015, dopo aver lasciato in fretta l’Italia, formalmente come ricercato. Era stato implicato in una rissa in un bar di Portogruaro (Venezia), dove aveva colpito l’esercente con un calcio all’addome, scagliandosi alla fine anche contro un carabiniere. Concessi i termini a difesa, Ongaro era stato rimesso in libertà dal giudice in attesa del processo, ed era sparito. Da allora di lui erano arrivate solo notizie via social. In Donbass, già all’epoca, si era arruolato con i separatisti della brigata Prizrak, composta soprattutto da foreign fighter. Per i filo-russi era diventato una specie di eroe, incurante di rischiare la vita sotto le bombe per combattere contro il governo di Kiev, e fianco “di tutti i civili neo-russi che hanno visto l’inferno in terra”. “Questo è il nostro giorno” aveva scritto quando Vladimir Putin aveva firmato in diretta tv il decreto col cui la Russia riconosceva l’indipendenza dall’Ucraina delle repubbliche del Donbass. Il suo nome di battaglia era “Bozambo”, in ricordo di un partigiano della seconda guerra mondiale, e sosteneva che a spingerlo alla lotta con i ribelli filo russi delle repubbliche di Donetsk e Luhanskm sarebbe stato il ricordo delle violenze inferte dai fascisti alla sua famiglia. Edy Ongaro ha perso la vita ieri nel villaggio di Adveevka, nella regione allargata di Donetsk, al confine nord. Secondo le prime informazioni, l’italiano si trovava in una trincea assieme ad altri soldati, quando è caduta una bomba a mano lanciata dalle forze nemiche. Ongaro si sarebbe lanciato con il corpo sull’ordigno, a protezione dei compagni, morendo all’istante. “Era un compagno puro e coraggioso, ma fragile – hanno scritto i suoi amici del Collettivo Stella Rossa – In Italia aveva commesso degli errori. In Donbass aveva trovato il suo riscatto”.
BBC, BLOCCATO CONVOGLIO CROCE ROSSA DIRETTO A MARIUPOL
Uno a Zaporizhzhia, uno a Berdyansk,’mancano garanzie sicurezza’
01 aprile 2022
08:32
Un convoglio della Croce Rossa che trasportava aiuti umanitari e medici a Mariupol è bloccato a Zaporizhzhia perché le garanzie di sicurezza richieste per la squadra non sono ancora state ricevute.
Lo sostiene l’inviato della Bbc.
Altri autobus, più di 40, hanno viaggiato giovedì ma, secondo fonti ucraine, sono stati fermati nella città di Berdyansk, in territorio controllato dai russi. Secondo i rapporti, sostiene ancora Bbc, alcuni degli autobus sono stati depredati dai soldati russi di parte degli aiuti che trasportavano. Un piccolo numero di autobus è stato in grado di tornare autonomamente a Zaporizhzhia con civili a bordo.
Vola il prezzo del gas in Europa, le Borse chiudono in rialzo
Ad Amsterdam le quotazioni del gas segnano un balzo a 132 euro al Mwh
01 aprile 2022
18:12
Vola il prezzo del gas in Europa con la posizione di Vladimir Putin sul pagamento delle forniture in rubli mentre la guerra in Ucraina prosegue senza sosta.
Gas: vola prezzo in Europa, ad Amsterdam a 132 euro (+4,8%)
A Londra a 305 penny
01 aprile 2022
08:49
Vola il prezzo del gas in Europa con la posizione di Vladimir Putin sul pagamento delle forniture in rubli mentre la guerra in Ucraina prosegue senza sosta.
Le quotazioni ad Amsterdam segnano un balzo a 132 euro al Mwh, in rialzo del 4,8% rispetto alla chiusura di ieri.
A Londra il prezzo sale a 305 penny al Mmbtu, in aumento dell’1,9%.
Ucraina: la cronaca della giornata
Gb, ucraini riprendono due paesi nel sud di Chernihiv
01 aprile 2022
22:09
Ore 21:25 – Gli Usa stanno fornendo all’Ucraina materiale nel caso la Russia usi armi chimiche: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki.
Ore 21:05 – La Russia ha colpito con tre missili balistici Iskander la regione di Odessa.
Lo ha denunciato il capo dell’amministrazione statale regionale Maxim Marchenko, aggiungendo “ci sono sono vittime”.
Lo riporta Ukrinform.
Ore 21:02 – “Questa decisione del Palamento italiano è stata adottata proprio il giorno in cui è iniziato il primo round di negoziati, in Bielorussia. È come cercare di spegnere il fuoco col cherosene. Non si può escludere che con gli armamenti mandati dall’Italia saranno uccisi cittadini e militari russi. E questo introduce un po’ di negatività nei nostri rapporti bilaterali. Già decine di migliaia di armi sono state distribuite a decine di migliaia di persone. In quali mani finiranno le armi, e come saranno usate, è una bella domanda”. Lo afferma l’ambasciatore russo in Italia Sergey Razov in un’intervista a ‘Quarto grado’ su Rete 4.
Ore 19:50 – Un alto funzionario della sicurezza ucraino ha negato le accuse di Mosca secondo cui Kiev sarebbe responsabile dell’attacco ad un deposito petrolifero nella città russa di Belgorod. “Per qualche motivo dicono che siamo stati noi, ma secondo le nostre informazioni questo non corrisponde alla realtà”, ha detto il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino, Oleksiy Danilov alla televisione nazionale. Lo riporta il Guardian, citando la Reuters.
Ore 18:59 – La Croce Rossa farà domani un nuovo tentativo di portare in salvo i civili da Mariupol, nel sud dell’Ucraina. Lo riferisce il Comitato internazionale della Croce Rossa, spiegando che l’evacuazione di oggi non è andata a buon fine perché “la squadra del Cicr, che comprende tre veicoli e nove persone, non ha raggiunto Mariupol e non ha potuto facilitare il passaggio in sicurezza dei civili”.
Ore 18:53 – La cittadina di Bucha, nel nord ovest di Kiev, è stata liberata. Lo ha affermato il sindaco Anatolii Fedoruk in un video postato dal Kiev Independent. Il primo cittadino ha ringraziato le forze armate ucraine per aver liberato la città, occupata dall’esercito russo il 27 febbraio. “Il 31 marzo passerà alla storia della nostra città”, ha detto. Nei giorni scorsi era stata liberata la vicina cittadina di Irpin.
Ore 17:37 – “Nel corso dei colloqui il presidente cinese Xi Jinping ha indicato che sono in corso certe azioni per esercitare influenza sulle scelte del Cremlino” in Ucraina. Lo fa sapere un alto funzionario Ue al termine del summit. “Chi si aspetta però un dietrofront pubblico della politica estera cinese, non conosce la politica estera cinese”, ha precisato la fonte.
Ore 16.57 –  L’Università Nazionale di Karazin è stata “completamente distrutta” dagli attacchi aerei dell’esercito russo a Kharkiv. Lo ha riferito il viceministro dell’Istruzione ucraino Andriy Vitrenko, secondo quanto riporta la tv ucraina Priamyi. I corsi e le attività verranno spostati in un “luogo più sicuro”, ha aggiunto. Kazanin è uno dei principali atenei dell’Ucraina, il secondo più antico dopo quello di Leopoli.
Ore 15.25 –  Michel: ‘La guerra non fa gli interessi della Cina, non chiuda gli occhi
Ore 14.45 – Ill Sindaco di Kiev, pesanti scontri vicino alla città. A nord e ad est della capitale ucraina
Ore 13.40 – Telefonata Lukashenko-Putin, ‘Minsk sostiene Mosca in Ucraina’
Ore 13.35 – E’ in corso l’evacuazione di circa 2mila civili dalla città assediata di Mariupol. Lo riferisce il Guardian citando il consiglio comunale cittadino. Molte auto private si sono unite ai 42 bus scortati dai veicoli della Croce rossa e del Servizio di emergenza ucraino dalla vicina Berdyansk e diretti verso Zaporizhzhia, afferma il consiglio comunale di Mariupol su Telegram, postando un video del convoglio.
Ore 13. 18 – “La comunità internazionale, in particolare la Cina e l’Ue, hanno la responsabilità reciproca di usare la loro influenza congiunta e la diplomazia per porre fine alla guerra della Russia in Ucraina e alla crisi umanitaria ad essa associata”. Lo ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Ue Charles Michel al termine dei colloqui con il premier cinese Li Keqiang e prima che inizino quelli con il presidente Xi Jinping.
Ore 12.06 – La decisione di fornire gas solo se pagato in rubli potrà essere annullata in futuro, ma ora è l’opzione più affidabile per la Russia. Lo ha sottolineato il Cremlino, secondo quanto riporta la Tass.
Ore 11.54 – Il presidente russo Vladimir Putin avrebbe una tumore alla tiroide. Lo indica il media indipendente russo Proekt in una lunga inchiesta in cui riporta l’elenco dei medici personali che accompagnano il presidente russo nei suoi viaggi. “Dall’inizio del primo mandato di Putin, il Cremlino iniziò a nascondere informazioni sulla salute dell’allora giovane presidente, anche quando cadde da cavallo, ferendosi alla schiena”, si legge nella lunga inchiesta. “L’anziano Putin è ora accompagnato da un vasto team di medici, tra cui un chirurgo specializzato in cancro alla tiroide”, spiega Proekt.
Ore 11.53 – Il Cremlino afferma che l’attacco ucraino all’alba ad un deposito di petrolio sul suolo russo peserà sui colloqui.
Ore 11.40 – I colloqui di pace devono continuare. L’Ucraina ha mostrato “molta più comprensione” sulla Crimea e il Donbass. Lo ha detto il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov incontrando questa mattina il suo omologo indiano, stando al Guardian.
Ore 11.31 – Nella regione di Kharkiv sono stati registrati 170 bombardamenti nelle ultime 24 ore e un razzo è caduto anche nel centro della città. Lo ha annunciato in un telegramma il capo dell’amministrazione civile-militare regionale di Kharkiv Oleh Synegubov, come riferisce Ukrinform. “Nelle ultime 24 ore, le forze di occupazione russe hanno bombardato aree di artiglieria, mortai e carri armati nei distretti di Saltivka, Pyatihatka, Oleksiyivka, HTZ, Kholodna Hora, Kulinichi, Velyka Danylivka e Dergachi”, ha detto Sinegubov.
Ore 10.48 – Non è chiaro se l’evacuazione pianificata dei civili dalla città assediata di Mariupol in Ucraina andrà avanti oggi, ha detto Ewan Watson, portavoce del CICR a Ginevra. “Ci sono molte parti in movimento e non tutti i dettagli sono stati elaborati per assicurarsi che avvenga in modo sicuro (…) Non è ancora chiaro se avverrà oggi”, ha aggiunto il portavoce del Comitato Internazionale della Croce Rossa durante un regolare briefing delle Nazioni Unite.
Ore 10.05 – Un piccolo convoglio del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) di soli tre veicoli ha lasciato Zaporizhzhia, viaggiando verso Mariupol con lo scopo di cercare di facilitare l’evacuazione dei civili dalla città assediata. Lo afferma l’inviato della Bbc che prima aveva denunciato l’impossibilità per i bus di partire alla volta della città assediata. La squadra ha ricevuto un po’ prima le garanzie di sicurezza richieste, precisa la Bbc aggiungendo che l’obiettivo è completare l’operazione in giornata, sperando di incontrarsi con gli altri autobus per l’evacuazione più avanti lungo la strada.
Ore 9.26 – Ancora più di 100.000 civili intrappolati a Mariupol senza forniture mediche che non si riescono a consegnare da 36 giorni. Lo afferma Oleksii Iaremenko, vice ministro del governo ucraino, in un’intervista a Sky News, riportata dal Guardian. “In alcune regione i corridoi umanitari non funzionano. Apprezziamo tutto il sostegno internazionale dei paesi e delle organizzazioni che stanno portando aiuti umanitari. Ma abbiamo bisogno di più a causa del numero di attacchi”, afferma.
Ore 9.24 – A Melitopol, nel sud dell’Ucraina, i russi non consentono ai civili di lasciare la città. Lo denuncia il sindaco Ivan Fedorov, secondo quanto riporta Ukrinform. “Secondo le mie stime, in città rimangono circa 70-75mila persone. Gli occupanti stanno facendo di tutto per tenere le persone in città. La strada da Zaporozhye a Melitopol in tempo normale è di 1 ora, secondo me in tempo di guerra sono 4 ore, ma ora ci vogliono 2 giorni. Gli occupanti stanno deliberatamente trattenendo tutti per non liberare le persone e occupare la città”, ha detto. “Tutti vengono mandati solo in Crimea. Dicono che puoi arrivarci senza problemi, ma la nostra gente non vuole andare in Crimea”, ha aggiunto il sindaco. Oggi gli autobus di evacuazione e un convoglio di auto private devono essere inviati da Melitopol a Zaporizhia: secondo le stime del sindaco, oggi cercheranno di evacuare dai 1.500 ai 2.000 cittadini.
Ore 8.29 – Un convoglio della Croce Rossa che trasportava aiuti umanitari e medici a Mariupol è bloccato a Zaporizhzhia perché le garanzie di sicurezza richieste per la squadra non sono ancora state ricevute. Lo sostiene l’inviato della Bbc. Altri autobus, più di 40, hanno viaggiato giovedì ma, secondo fonti ucraine, sono stati fermati nella città di Berdyansk, in territorio controllato dai russi. Secondo i rapporti, sostiene ancora Bbc, alcuni degli autobus sono stati depredati dai soldati russi di parte degli aiuti che trasportavano. Un piccolo numero di autobus è stato in grado di tornare autonomamente a Zaporizhzhia con civili a bordo.
Ore 7.31 – “Le forze ucraine hanno ripreso i villaggi di Sloboda e Lukashivka nel sud di Chernihiv e si sono posizionate lungo una delle principali vie di rifornimento tra la città e Kiev”. Lo afferma l’intelligence britannica nell’ultimo aggiornamento sulla situazione in Ucraina pubblicato su Twitter dal Ministero della difesa inglese. “Le forze ucraine hanno anche continuato a mettere a segno delle controffensive di successo seppur limitate nell’est e nel nord-est di Kiev”, aggiunge l’intelligence. “Sia Chernihiv che Kiev sono state soggette a continui attacchi dal cielo e con missili nonostante le dichiarazioni russe sulla riduzione delle attività in queste aree”, conclude.
Ore 7.09 – Un incendio si è sviluppato in un deposito di petrolio nella regione di Belgorod, in territorio russo non lontano dal confine ucraino, e Mosca ne attribuisce la responsabilità all’attacco di due elicotteri delle forze ucraine, entratI nello spazio aereo russo a bassa quota. Lo afferma il governatore dell’Oblast di Belgorod, che confina con la regione ucraina di Kharkiv, citato dalla Tass. Non ci sono vittime, ha detto il governatore Vyacheslav Gladkov. Vi sarebbero almeno due feriti.
Ore 5.15 – Le forze russe si stanno raggruppando e sono pronte a sferrare “possenti attacchi” contro il Donbass e il sud dell’Ucraina, compresa Mariupol, secondo l’Sos lanciato dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un video rilasciato durante la notte. “Fa parte della loro tattica. Sappiamo che si allontanano dalle zone dove li stiamo battendo per concentrarsi su altre molto importanti…dove per noi può essere più difficile”, ha detto Zelensky.
Ore 1.50 – Dopo cinque settimane di guerra oltre 4 milioni di rifugiati sono fuggiti dall’Ucraina, ai quali bisogna aggiungere ben 6,5 milioni di civili ucraini che sono sfollati interni, il 90% dei quali sono donne e bambini. Lo ha denunciato l’Unhcr, che ricorda come quella in corso sia la peggior crisi umanitaria in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale. “Siamo di fronte a una crisi umanitaria gigantesca, che cresce ogni secondo”, scrive l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati.

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La polizia era pronta ad arrestare Will Smith la notte degli Oscar
Agenti dietro le quinte dopo l’alterco con Chris Rock
NEW YORK
01 aprile 2022
16:57
La polizia di Los Angeles era pronta ad arrestare Will Smith per percosse durante la notte degli Oscar.  Gli agenti si sono presentati dietro le quinte mentre il comico Chris Rock era nell’ufficio del produttore degli Oscar Will Packer.
Lo racconta lo stesso Packer in un’intervista a ABC, sottolineando che Rock non ha visto di buon occhio la disponibilità della polizia e non ha voluto presentare denuncia.
La diaspora dei Tatari, ‘mai liberi con Mosca’ / IL REPORTAGE
Migliaia via da Crimea, ‘con guerra in fuga anche dall’Ucraina’
LEOPOLI
01 aprile 2022
08:53
In quattromila hanno già lasciato la Crimea dall’inizio della guerra.
Altre migliaia avevano abbandonato la penisola occupata dai russi dopo il 2014, trasferendosi in tanti nel Sud dell’Ucraina, a Kherson in particolare.
E anche da lì, con l’arrivo delle bombe e del nemico, sono stati costretti a scappare. Il doppio esodo dei Tatari di Crimea racconta una delle tante storie nascoste nelle pieghe della guerra in Ucraina. E quella dei Tatari è, innanzitutto, la storia di una eterna diaspora.
“Dopo il 2014 per noi le cose sono cambiate. Non c’era libertà, eravamo sotto pressione, c’erano continue restrizioni alle nostre manifestazioni religiose”, racconta Lenur Mambetov, a capo del Centro dei Tatari di Crimea di Leopoli.
L’organizzazione si trova al terzo piano di un palazzo di inizio Novecento, a due passi dal centro. Già fuori al portone di ingresso, sventola la bandiera azzurra con stemma giallo (la ‘damga’) adottata nel 1917 da questo gruppo etnico, in grandissima parte composto musulmani sunniti. “In questi anni alcuni di noi hanno preferito andar via, altri, quelli politicamente più attivi, sono stati costretti a farlo”, spiega Mambetov. I Tatari di Crimea, infatti, hanno un loro organo esecutivo, il Mejlis e, nel Parlamento ucraino, sono rappresentati da tre deputati.
Nella penisola sul Mar Nero, fino a otto anni fa vivevano oltre 250 mila Tatari. Poi sono iniziate le pressioni dei russi.
“Tanti di noi sono stati trattati alla stregua di estremisti, messi in prigione e condannati a 15-20 anni. Ma noi vivevamo in perfetto equilibrio con le altre religioni”, ricorda Membutov parlando, con la sua barba grigia, nel suo ufficio. Alle sue spalle, oltre alla bandiera tatara c’era il vessillo rosso con mezzaluna bianca della Turchia. La presidenza Erdogan, per questa comunità, è ormai da tempo un faro. E’ in Turchia che molti Tatari sono emigrati sin dal 2014. La gran parte di loro, tuttavia, aveva scelto la via più breve, spostandosi dalla Crimea all’Ucraina. A Leopoli, Kiev, Odessa e, soprattutto, negli Oblast del Sud come quello di Zaporizhzhia e di Kherson.
“In circa diecimila risiedevano a Kherson. Alcuni sono riusciti a fuggire, altri sono in attesa dei corridoi. Nel frattempo abbiamo già organizzato diverse proteste contro Mosca. Noi siamo a fianco dell’Ucraina nella maniera più ferma”, spiega il portavoce dei Tatari di Leopoli.
Così ferma da aver organizzato anche delle milizie di “combattenti”, a capo delle quali c’è Isa Akayev. “Siamo centinaia, e molti provengono anche dall’esterno dell’Ucraina, dal Caucaso”, sottolinea Membutov. Nel frattempo la diaspora continua. Nelle principali città ucraine sono stati organizzati autobus ad hoc per portare fuori dal Paese donne e bambini. In Polonia, Bulgaria e Romania. Ma, soprattutto, in Turchia. “E’ un nostro Paese fratello, credo che Ankara, più che gli Usa o la Gran Bretagna, possa fare davvero da garante della pace”, rimarca Membutov. Che, come tanti musulmani qui in Ucraina, nel frattempo si prepara all’inizio del Ramadan, sabato 2 aprile. E sarà un Ramadan a dir poco amaro. “Abbiamo difficoltà anche a trovare il cibo adatto. Leopoli è soprattutto una città cristiana. Ma ce la faremo lo stesso, usando alimenti halal in scatola”.
Ucraina: ‘Missili su Odessa, vittime’. Gli Usa: ‘Fornito a Kiev materiale in caso di attacco chimico russo’
L’ambasciata di Mosca: ‘L’Italia spegne il fuoco con il cherosene’
02 aprile 2022
07:13
Proseguono i negoziati tra le delegazioni di Ucraina e Russia, ma il conflitto continua con gravi perdite di militari e civili e si inasprisce anche la guerra di Putin sul gas.
Intanto gli Usa affermano che stanno fornendo all’Ucraina materiale nel caso la Russia usi armi chimiche, ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki.
Una colonna di autobus con a bordo cittadini in fuga dalla città assediata di Mariupol è giunta a Zaporizhzhia. Lo ha constatato l’Afp sul posto. La Croce Rossa farà sabato un nuovo tentativo di portare in salvo altri civili da Mariupol. Il Comitato internazionale della Croce Rossa spiega che l’evacuazione non è andata a buon fine perché “la squadra del Cicr, che comprende tre veicoli e nove persone, non ha raggiunto Mariupol e non ha potuto facilitare il passaggio in sicurezza dei civili”.
Continuano gli scontri vicino alla capitale. Inoltre la Russia ha colpito con tre missili balistici Iskander la regione di Odessa, secondo quanto ha denunciato il capo dell’amministrazione statale regionale Maxim Marchenko, aggiungendo “ci sono sono vittime”.
Ed è stato incendiato un deposito di carburante nella regione russa di Belgorod con un raid, secondo Mosca, di 2 elicotteri ucraini MI-24. La rabbia del Cremlino: l’attacco ucraino “sul suolo russo peserà sui colloqui”. Kiev ha poi smentito l’operazione.
L’Università Nazionale di Karazin è stata “completamente distrutta” dagli attacchi aerei dell’esercito russo a Kharkiv, ha riferito il viceministro dell’Istruzione ucraino Andriy Vitrenko, secondo quanto riporta la tv ucraina Priamyi. I corsi e le attività verranno spostati in un “luogo più sicuro”, ha aggiunto. Kazanin è uno dei principali atenei dell’Ucraina, il secondo più antico dopo quello di Leopoli.
I COLLOQUI E LE RELAZIONI DIPLOMATICHE – Sono ripartiti i colloqui tra le delegazioni di Russia e Ucraina ma restano sul tavolo tutti i nodi che impediscono una soluzione di pace. Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan, durante un colloquio telefonico con Vladimir Putin, ha ribadito l’offerta di ospitare un incontro tra il leader russo ed il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Si è svolto anche il summit Ue-Cina. Bruxelles preme su Pechino perché si schieri per una soluzione. “Nel corso dei colloqui il presidente cinese Xi Jinping ha indicato che sono in corso certe azioni per esercitare influenza sulle scelte del Cremlino” in Ucraina, fa sapere un alto funzionario Ue al termine del summit. “Chi si aspetta però un dietrofront pubblico della politica estera cinese, non conosce la politica estera cinese”, ha precisato la fonte.
L’ambasciata russa a Mosca critica l’invio di armi dell’Italia. “Questa decisione del Palamento italiano è stata adottata proprio il giorno in cui è iniziato il primo round di negoziati, in Bielorussia. È come cercare di spegnere il fuoco col cherosene. Non si può escludere che con gli armamenti mandati dall’Italia saranno uccisi cittadini e militari russi. E questo introduce un po’ di negatività nei nostri rapporti bilaterali. Già decine di migliaia di armi sono state distribuite a decine di migliaia di persone. In quali mani finiranno le armi, e come saranno usate, è una bella domanda”, afferma l’ambasciatore russo in Italia Sergey Razov in un’intervista a ‘Quarto grado’ su Rete 4.
PUTIN MALATO? Il presidente russo Vladimir Putin avrebbe una tumore alla tiroide, indica il media indipendente russo Proekt. Il Cremlino smentisce queste indiscrezioni.
ZELENSKY PARLA IN UN NUOVO VIDEO – Le forze russe si stanno raggruppando e si preparano a sferrare “possenti attacchi” contro il Donbass, dove è morto anche un foreign fighter italiano, e il sud dell’Ucraina, a cominciare da Mariupol: l’Sos è dello stesso presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un nuovo messaggio video lanciato nel cuore della notte. Nel video il presidente ucraino ha – tra l’altro – dichiarato di aver licenziato due alti funzionari della sicurezza ucraina, che ha definito “traditori”. “Oggi una nuova decisione è stata presa a proposito degli anti-eroi. Non ho tempo di occuparmi di tutti i traditori, ma un po’ alla volta saranno tutti puniti”, ha detto Zelensky, che ha fatto due nomi, aggiungendo che “coloro che infrangono il giuramento di fedeltà al popolo ucraino…verranno inevitabilmente privati dei loro gradi militari”, ha aggiunto il leader ucraino, senza specificare oltre.
Italiano ucciso in guerra, era miliziano in Donbass – Mondo
Edy Ongaro, 46 anni, combatteva contro Kiev.
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KIEV, PROIETTILI RUSSI AL FOSFORO SU DONETSK, BIMBI FERITI
Amministrazione militare regionale, 11 feriti, di cui 4 bimbi
31 marzo 2022
09:52
L’esercito russo ha sparato nella notte proiettili al fosforo nella parte centrale della regione di Donetsk.
Lo riporta la Pravda Ucraina citando il capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk Pavlo Kyrylenko.
“I russi hanno sparato contro Maryinka, Krasnohorivka e Novomykhailivtsi nella regione di Donetsk con proiettili al fosforo”, ha affermato Kyrylenko su Telegram, aggiungendo che “undici feriti sono stati portati in ospedale, 4 di loro erano bambino”.
Bimbo e madre trovati morti dopo giorni a Kharkiv
Procuratore apre inchiesta per violazione leggi di guerra
31 marzo 2022
10:26
Un bambino di 11 anni e sua madre sono rimasti uccisi nei bombardamenti russi a Slobozhanske, nel distretto di Izium, nella regione di Kharkiv, i cadaveri sono stati estratti dalle macerie solo oggi poichè nei giorni scorsi la zona era ancora sottoposta ad attacchi.
Lo ha riferito l’ufficio del procuratore generale, citato dall’Agenzia Unian, sottolineando che è stata avviata un’indagine per violazione delle leggi di guerra.
Usa: i turisti sono tornati a New York, ma cinesi grandi assenti
Entro il 2022 previsti 56 milioni di visitatori
NEW YORK
31 marzo 2022
16:40
I turisti sono tornati a New York.
Secondo gli ultimi dati diffusi da NYC & Company, l’ente che si occupa della promozione turistica della Grande Mela, nel 2021 ci sono stati 33 milioni di visitatori mentre si stima che entro il 2022 il numero arriverà a 56 milioni, circa dieci milioni in meno rispetto ai livelli pre pandemia.

NYC & Company stima anche che nel 2022 ci sarà un incremento del 70% di turisti in generale con circa 8 milioni provenienti dall’estero, in particolare dall’Europa.
Tuttavia grandi assenti sono i cinesi, ai quali non è ancora concesso uscire al di fuori dei confini della Cina. Secondo quanto scrive il New York Times la loro assenza pesa sull’economia della città perché sono una tipologia che tende verso soggiorni più lunghi e spende anche di più. Al momento si sta cercando di colmare il vuoto con visitatori provenienti da Messico, Brasile e Australia.
Per quanto riguarda gli arrivi dall’Italia, secondo quanto ha riferito NYC & Company, il numero sta salendo significativamente. “Entro il 2022 – ha spiegato Chris Heywood, vice presidente esecutivo global communications di NYC & Company – sono attese 317 mila presenze, per il 2023 stimiamo 473 mila.
Nel 2021 erano solo 52 mila”. Il sindaco Eric Adams ha inoltre appena stanziato dieci milioni di dollari per attività di promozione della città ed è anche stata lanciata la nuova campagna ‘Get Local NYC’ per invogliare I turisti a visitare tutte e cinque le municipalità e non sono Manhattan. Infine si stima che il 2023 sarà l’anno in cui si avrà lo stesso numero di turisti pre pandemia.
Missione umanitaria a Leopoli della fondazione Bellisario
Con il sostegno dell’Associazione Robert F. Kennedy Human Rights
31 marzo 2022
19:07
Parte alla volta di Leopoli la missione umanitaria promossa dalla Fondazione Marisa Bellisario con il sostegno dell’Associazione Robert F.
Kennedy Human Rights guidata in Italia da Stefano Lucchini.
‘L’Italia sta facendo tanto e bene – dichiara Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario – per i profughi arrivati qui ma noi abbiamo deciso di raccogliere anche l’appello delle tante donne tornate in Ucraina che ci chiedevano un sostegno immediato e concreto.
In una settimana siamo riuscite nel miracolo di riempire un intero tir con omogeneizzati, latte in polvere, pastina, vestiti, pannolini, giocattoli e medicinali per i bambini’
Si tratta – prosegue Golfo – di  una vera e propria gara di solidarietà che ha visto protagoniste le associate della Fondazione Marisa Bellisario di tutta Italia e il prezioso contributo dell’Associazione Robert F. Kennedy Human Rights Italia, Colors for Peace, Croce Verde di Lucca, Sicily by car, Auser di Lucca e VitaUkr con Let’s do it Ukraine/Italy.
‘Partirò io stessa per consegnare al sindaco di Leopoli Andriy Sadovyi il risultato della nostra raccolta, confidando che dia un piccolo sollievo a una popolazione stremata. Donne e bambini sono le prime e più fragili vittime della guerra e non potevamo restare a guardarli soffrire la fame e il freddo’.
Oscar: polizia era pronta ad arrestare Will Smith
Lo racconta produttore cerimonia Will Packer
01 aprile 2022
09:47
La polizia di Los Angeles era pronta ad arrestare Will Smith per percosse durante la notte degli Oscar.
Gli agenti si sono presentati dietro le quinte mentre il comico Chris Rock era nell’ufficio del produttore degli Oscar Will Packer.
Lo racconta lo stesso Packer in un’intervista a ABC, sottolineando che Rock non ha visto di buon occhio la disponibilità della polizia e non ha voluto presentare denuncia.
Il punto alle 10 – Mosca, colpito deposito petrolio in Russia
Kiev, 400 bambini morti e feriti.A rilento corridoio da Mariupol
01 aprile 2022
10:33
In attesa che riprendano i colloqui di pace tra le delegazioni di Mosca e Kiev, la guerra sul campo si combatte senza sosta.
Anche in territorio russo.
Secondo la Tass, infatti, due elicotteri ucraini, volando a bassa quota, sarebbero entrati nello spazio aereo russo e avrebbero colpito un deposito di carburante nella regione di Belgorod mandando in fiamme 8 dei 27 serbatoi di petrolio presenti nell’area. Il ministero russo per le emergenze avrebbe inviato sul posto almeno 170 vigili del fuoco coadiuvati da 50 mezzi per spegnere il rogo che viene descritto di notevoli dimensioni. Gli abitanti delle case vicine al deposito in fiamme sarebbero stati evacuati. E, secondo il sindaco della città, Anton Ivanov, non ci sarebbero feriti. Cresce, invece, il bilancio delle vittime in territorio ucraino. Secondo la Procura generale di Kiev sarebbero “quasi 400 i bambini” feriti e uccisi dall’inizio della guerra. E “di questi – scrive su Telegram l’ufficio del procuratore – 153 sono stati uccisi e più di 245 feriti”.
Inesorabili gli scontri. Secondo gli ‘007’ britannici, “le forze ucraine” avrebbero “ripreso i villaggi di Sloboda e Lukashivka nel sud di Chernihiv” e si sarebbero “posizionate lungo una delle principali vie di rifornimento tra la città e Kiev” e avrebbero anche “continuato a mettere a segno delle controffensive di successo seppur limitate nell’est e nel nord-est di Kiev”. “Sia Chernihiv che Kiev – spiega ancora l’intelligence – sono state soggette a continui attacchi dal cielo e con missili nonostante le dichiarazioni russe sulla riduzione delle attività in queste aree”.
Kiev denuncia che “più di 100.000 civili” sarebbero ancora “intrappolati a Mariupol senza forniture mediche che non si riescono a consegnare da 36 giorni”. E infatti procederebbero molto a rilento le operazioni per realizzare il corridoio umanitario previsto per oggi che consentirebbe di far uscire le persone dalla città e far arrivare gli aiuti anche alimentari.
Secondo un inviato della Bbc, solo un piccolo convoglio del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) di 3 veicoli avrebbe lasciato sinora Zaporizhzhia, viaggiando verso Mariupol “con lo scopo di cercare di facilitare l’evacuazione dei civili dalla città assediata”. La squadra, spiega sempre l’emittente britannica, avrebbe ricevuto “un po’ prima le garanzie di sicurezza richieste”. L’obiettivo sarebbe quello di “completare l’operazione in giornata” anche se un assistente del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, citato dai media internazionali dice che “è molto pericoloso” per chiunque cercare di lasciare la città. “In alcune regioni – afferma Oleksii Iaremenko, vice ministro del governo ucraino, in un’intervista a Sky News, riportata dal Guardian – i corridoi umanitari non funzionano” quindi si chiedono “ancora più aiuti” da parte dei Paesi occidentali.
Sempre secondo gli ucraini, sarebbe salito a 24 il numero delle “vittime dell’attacco russo di martedì contro l’edificio dell’amministrazione statale regionale di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. Mentre, a Melitopol, secondo il sindaco Ivan Fedorov, i russi non consentirebbero ai civili di lasciare la città: almeno “70-75mila persone”, dichiara, non sarebbero riuscite ad andar via. “Tutti vengono mandati solo in Crimea. Dicono che puoi arrivarci senza problemi, ma la nostra gente non vuole andare in Crimea”, spiega il sindaco. “Pesanti bombardamenti” da parte dell’esercito russo nella regione di Lugansk vengono poi denunciati dal capo dell’ amministrazione regionale militare di Lugansk, Serhii Haidai, secondo quanto riporta la Cnn. E conseguenze sempre più gravi si registrano anche sul fronte economico con il prezzo del gas che vola in Europa “dopo la decisione di Putin di chiedere il pagamento delle forniture in rubli anziché in euro o in dollari”. In avvio, le quotazioni ad Amsterdam segnano un balzo a 132 euro al Mwh, in rialzo del 4,8% rispetto alla chiusura di ieri. A Londra il prezzo sale a 305 penny al Mmbtu, in aumento dell’1,9%.
Zelensky in un video annuncia il licenziamento di alcuni ‘traditori’
Si tratta, dice, di due alti funzionari della sicurezza
01 aprile 2022
10:37
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nell suo ultimo video trasmesso durante la notte ha dichiarato di aver licenziato due alti funzionari della sicurezza ucraina, che ha definito “traditori”.

“Oggi una nuova decisione è stata presa a proposito degli anti-eroi.
Non ho tempo di occuparmi di tutti i traditori, ma un po’ alla volta saranno tutti puniti”, ha detto Zelensky, che ha fatto due nomi, aggiungendo che “coloro che infrangono il giuramento di fedeltà al popolo ucraino…verranno inevitabilmente privati dei loro gradi militari”, ha aggiunto il leader ucraino, senza specificare oltre.
Zelensky: ‘I russi accumulano forze vicino a Mariupol’
Ungheria: domenica si vota. Orban in leggero vantaggio
Per gli analisti tutto dipenderà dalla mobilitazione finale
BUDAPEST
02 aprile 2022
17:24
Domenica si vota in Ungheria, e il premier nazionalpopulista Viktor Orban cerca di ottenere un quarto mandato consecutivo, all’ombra della guerra in Ucraina, lanciando un messaggio pacifista: “noi dobbiamo rimanere fuori da questo conflitto”.
Per la prima volta, peró, Orban affronta una sfida reale: un’alleanza di sei partiti democratici, guidata da un fuori partito, Peter Marki-Zay, sindaco di una piccola cittadina del Sud.
I sondaggi fanno vedere un leggero vantaggio per il partito di Orban, Fidesz, ma l’incertezza è grande.
Secondo gli analisti, tutto dipenderà dalla mobilitazione finale.
Gli aventi diritto al voto sono 9,7 milioni; a questi potrebbero aggiungersi circa 300 mila voti per corrispondenza da parte degli ungheresi di oltre frontiera, una fonte incontrollabile di brogli elettorali. Si eleggono 199 deputati del Parlamento, 106 in circoscrizioni uninominali con maggioritario secco, 93 in liste con proporzionale con uno sbarramento del 5%.
Ungheria: domenica si vota. Orban in leggero vantaggio
Per gli analisti tutto dipenderà dalla mobilitazione finale
BUDAPEST
01 aprile 2022
10:36
Domenica si vota in Ungheria, e il premier nazionalpopulista Viktor Orban cerca di ottenere un quarto mandato consecutivo, all’ombra della guerra in Ucraina, lanciando un messaggio pacifista: “noi dobbiamo rimanere fuori da questo conflitto”.
Per la prima volta, peró, Orban affronta una sfida reale: un’alleanza di sei partiti democratici, guidata da un fuori partito, Peter Marki-Zay, sindaco di una piccola cittadina del Sud.
I sondaggi fanno vedere un leggero vantaggio per il partito di Orban, Fidesz, ma l’incertezza è grande.
Secondo gli analisti, tutto dipenderà dalla mobilitazione finale.
Gli aventi diritto al voto sono 9,7 milioni; a questi potrebbero aggiungersi circa 300 mila voti per corrispondenza da parte degli ungheresi di oltre frontiera, una fonte incontrollabile di brogli elettorali. Si eleggono 199 deputati del Parlamento, 106 in circoscrizioni uninominali con maggioritario secco, 93 in liste con proporzionale con uno sbarramento del 5%.
Russi: raid a Belgorod ‘peserà sui negoziati’. Kiev smentisce l’attacco
Colpito un deposito di petrolio in Russia. Cremlino: ‘Sono stati elicotteri ucraini’. La Casa Bianca: ‘Putin unico aggressore’
01 aprile 2022
23:38
Un’enorme colonna di fuoco che brucia un deposito di petrolio a Belgorod, in Russia: è questa l’immagine principale del 37esimo giorno di guerra in Ucraina che, per la prima volta, si è estesa oltre i confini, toccando il suolo del Paese invasore.
Mosca non ha dubbi, è stato un raid effettuato da elicotteri ucraini, che “peserà sui colloqui di pace”.
Kiev inizialmente ha risposto in modo ambiguo, salvo poi smentire il suo coinvolgimento diverse ore dopo. La Casa Bianca ha detto di non essere in grado di commentare le accuse del Cremlino contro Kiev per l’attacco contro un deposito di carburante a Belgorod e ha mantenuto la sua attenzione su Mosca, accusando Vladimir Putin per aver “iniziato questa guerra” ed elogiando la resistenza degli ucraini contro la “brutalita’ russa non provocata”. “Qui c’e’ un solo aggressore e questo e’ il presidente Putin e l’esercito russo ai suoi ordini”, ha detto la portavoce Jen Psaki, poco prima che Kiev negasse ogni responsabilita’.
In ogni caso, il raid di Belgorod ha segnato un’ulteriore escalation sul terreno, dove si continua a combattere su tutti i fronti: a Chernhiv, dove è stato distrutto l’ospedale oncologico di Chernihiv, e intorno a Kiev, dove gli ucraini hanno ripreso il sobborgo di Bucha.
L’incendio a Belgorod, a 40 km a nord dal confine ucraino, è scoppiato in piena notte. Secondo le autorità locali, è stato provocato da due elicotteri ucraini che hanno attraversato il confine a bassa quota colpendo un impianto di stoccaggio del carburante della compagnia petrolifera statale Rosneft. Otto serbatoi sono andati in fiamme ed è servito tutto il giorno ai vigili del fuoco per domarle. Tutti i residenti della zona sono stati evacuati e ci sono stati due feriti tra il personale. I primi video iniziati a circolare hanno mostrato, oltre all’incendio, anche la scia di un attacco missilistico dal cielo, e la Cnn ha verificato che in effetti due elicotteri stavano sorvolando in quel momento Belgorod, ma l’emittente americana non ha potuto confermare la loro bandiera. Per il ministero della Difesa russo l’impianto è stato colpito da due MI-24, elicotteri da guerra di fabbricazione sovietica in dotazione alle forze armate ucraine.
La prima risposta di Kiev è stata ambigua: “L’Ucraina sta conducendo un’operazione difensiva sul proprio territorio, e questo non significa che siamo responsabili di ogni catastrofe sul territorio russo. Non confermerò né smentirò queste accuse”, ha spiegato il portavoce della Difesa Oleksandr Motuzyanyk. Insinuando un incidente frutto di negligenza russa, mentre molti importanti commentatori ucraini hanno suggerito che l’attacco potrebbe essere stato condotto sotto “falsa bandiera” da Mosca per giustificare ulteriori offensive o per affossare i negoziati. Alcune ore dopo il Consiglio di sicurezza nazionale ucraino ha ricalibrato, affermando che le accuse russe, “in base alle nostre informazioni, non corrispondo a realtà”. Se l’attacco a Belgorod fosse effettivamente opera di Kiev, sarebbe il primo condotto in territorio russo. Tra l’altro, su un obiettivo strategico, il deposito che ha assicurato i rifornimenti di carburante per alimentare l’invasione russa lungo la direttrice per Kharkiv. E sarebbe anche un segnale che la controffensiva ha sempre più slancio e che l’Ucraina è ancora in grado di colpire con le sue forze aeree, nonostante i proclami di Mosca. Per il Cremlino comunque il raid a Belgorod “non creerà le giuste condizioni per la continuazione dei negoziati”.
E sul suolo ucraino le forze armate russe hanno continuato ad attaccare su tutti i fronti. A Kiev il sindaco Vitaliy Klitschko ha parlato di “enormi” battaglie a nord e ad est della capitale, ma nei sobborghi gli ucraini hanno rivendicato la liberazione di Bucha. Sempre nel nord-est l’artiglieria degli occupanti ha distrutto il reparto di oncologia a Chernihiv, mentre a Kharkhiv la seconda università più antica dell’Ucraina ormai è stata ridotta ad un cumulo di macerie. Sul fronte principale dell’offensiva, il Donbass, l’Armata di Putin continua a rafforzare il proprio contingente, soprattutto intorno a Mariupol, per far cadere la prima grande città costiera dall’inizio della guerra. Pesanti bombardamenti hanno colpito anche la regione del Lugansk, che per metà è ancora controllata dagli ucraini. L’unico segnale, seppur lieve, di apertura tra Mosca e Kiev è stato il secondo scambio di prigionieri. Gli ucraini hanno fatto sapere che 86 suoi soldati sono tornati a casa, 15 di loro sono donne.
Russia chiede a Wikipedia multa da 4 milioni di rubli
Per informazioni imprecise su Ucraina
01 aprile 2022
10:45
La Russia minaccia Wikipedia con una multa di 4 milioni di rubli per gli articoli sull’invasione in Ucraina.
Roskomnadzor, l’ente russo regolatore dei media, ha chiesto alla piattaforma di rimuovere “informazioni imprecise su un’operazione militare speciale della Federazione Russa in Ucraina finalizzata alla disinformazione degli utenti russi”.
E’ uno dei tanti tentativi di Mosca di censurare i media e di stringere il cerchio attorno alla libera enciclopedia.
Il Cremlino all’inizio di marzo ha già minacciato di bloccare Wikipedia per la pagina ‘Invasione della Russia in Ucraina’ che, a detta di Mosca, conteneva informazioni non precise sulle vittime civili ucraine e su quelle militari russe.
La Wikimedia Foundation, a cui fa capo la piattaforma, aveva risposto che non si sarebbe fatta intimidire. L’11 marzo Mark Bernstein, blogger ed editor di Wikipedia in russo, è stato arrestato dalla polizia bielorussa con l’accusa di aver violato la legge di Mosca sulle fake news approvata dalla Duma in quei giorni, contempla multe e carcere fino a 15 anni. Wikipedia ha creato la pagina ‘Detention of Mark Bernstein’. Nelle ultime settimane si è registrato un boom di download della versione russa di Wikipedia: gli utenti temono l’oscuramento della piattaforma.
Cannes: Tom Cruise festeggiato speciale 30 anni dopo
18 maggio tributo a star e proiezione speciale Top Gun: Maverick
01 aprile 2022
10:47
Esattamente 30 anni dopo, il 18 maggio 2022, Tom Cruise tornerà al festival di Cannes dove ha fatto una sola apparizione, per Far and Away di Ron Howard, film di chiusura del 45° Festival.
Quella sera, aveva assegnato la Palma d’oro al regista Bille August per il suo film ‘Le migliori intenzioni’.

Cruise tornerà, arriva da Cannes la conferma ufficiale alle indiscrezioni dei giorni scorsi, per Top Gun eroe Maverick di nuovo nelle sale di tutto il mondo.
Cannes gli renderà un tributo eccezionale per i suoi successi di una vita. In quel giorno speciale, Tom Cruise avrà una conversazione sul palco con il giornalista Didier Allouch nel pomeriggio e salirà i gradini del Palais des Festivals per la proiezione serale di Top Gun: Maverick, diretto da Joseph Kosinski.
Top Gun: Maverick, sequel di Top Gun del 1986, vede di nuovo Cruise nei panni del pilota di caccia Pete ‘Maverick’ Mitchell.
Diretto da Joseph Kosinski è in uscita il 25 maggio, distribuito da Eagle Pictures / Paramount Pictures Italia e il 27 maggio negli Stati Uniti.
Ue-19: a marzo inflazione schizza al 7,5% , nuovo record
Mai così in alto nell’Eurozona. Prezzi energia +44,7%
BRUXELLES
01 aprile 2022
11:01
Lo scorso marzo il tasso annuo d’inflazione nell’Eurozona è schizzato al 7,5% rispetto al 5,9% di febbraio: questa la stima flash resa nota oggi da Eurostat.
A determinare il livello più alto mai registrato dall’inflazione nella zona euro, secondo quanto segnala Eurostat, è stata soprattutto la crescita dei prezzi dell’energia (più 44,7% rispetto al più 32% di febbraio).
Gazprom, a marzo aumentati i flussi verso Italia
Riprende flusso nel Yamal-Europe da Germania a Polonia. Procede in direzione contraria rispetto a normale direzione
01 aprile 2022
11:44
Gazprom a marzo ha aumentato i flussi di gas verso Italia, Polonia e Turchia, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Di Maio, sequestri a oligarchi russi per 900 mln euro
Intervista alla Bild, ‘continueremo ad essere tempestivi’
01 aprile 2022
11:31
“Adempiamo con rigore ai nostri obblighi internazionali sulle sanzioni e quindi anche sui sequestri delle proprietà in Italia delle persone listate, che non si limitano ai beni mobili.
Ad oggi parliamo di un valore complessivo che si aggira intorno ai 900 milioni di euro”.
Lo afferma il ministro degli esteri Luigi Di Maio in un’intervista al quotidiano tedesco Bild. “Siamo stati tempestivi e rigidi, e continueremo ad esserlo”, aggiunge.
“Adempiamo con rigore ai nostri obblighi internazionali sulle sanzioni e quindi anche sui sequestri delle proprietà in Italia delle persone listate, che non si limitano ai beni mobili.
Ad oggi parliamo di un valore complessivo che si aggira intorno ai 900 milioni di euro”.
Lo afferma il ministro degli esteri Luigi Di Maio in un’intervista al quotidiano tedesco Bild. “Siamo stati tempestivi e rigidi, e continueremo ad esserlo”, aggiunge.
Gerusalemme: polizia Israele in forze per preghiere Spianata
Dopo attentati settimana scorsa
TEL AVIV
01 aprile 2022
11:31
Le forze israeliane sono in massima allerta per le preghiere del venerdì sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme che precedono il mese sacro di Ramadan in avvio domani sera.

L’allerta segue la serie attentati palestinesi in Israele che in un settimana hanno provocato 11 morti e l’uccisione degli attentatori.
La polizia della città ha aumentato il suo dispiegamento di centinaia di agenti.
L’esercito ha dislocato 12 battaglioni in più di soldati lungo i confini con la Cisgiordania dove si attendono manifestazioni. Il ministro della difesa ha anche richiamato 300 riservisti della polizia di frontiera.
Di Maio, sequestri a oligarchi russi per 900 milioni di euro
Intervista alla Bild, ‘continueremo ad essere tempestivi’
04 aprile 2022
09:28
“Adempiamo con rigore ai nostri obblighi internazionali sulle sanzioni e quindi anche sui sequestri delle proprietà in Italia delle persone listate, che non si limitano ai beni mobili.
Ad oggi parliamo di un valore complessivo che si aggira intorno ai 900 milioni di euro”.
Lo afferma il ministro degli esteri Luigi Di Maio in un’intervista al quotidiano tedesco Bild. “Siamo stati tempestivi e rigidi, e continueremo ad esserlo”, aggiunge.
“Come ho avuto modo di confermare alla Ministra Baerbock in occasione del nostro incontro martedì, l’Italia è disponibile a contribuire agli sforzi negoziali in atto, nel ruolo di garante in possibili soluzioni di neutralità per l’Ucraina e offrendo la propria esperienza in tema di modelli di tutela delle minoranze”. “Come la Germania, anche l’Italia, ha sempre sostenuto e continuerà a favorire una soluzione diplomatica della crisi in Ucraina, che riteniamo l’unica via per una pace sostenibile ma che purtroppo non ha finora trovato spazio”, aggiunge.
“Oggi il dibattito sulla riforma della governance economica dell’Unione attraversa una fase molto importante. Dovremmo concentrarci anzitutto sui numerosi punti di incontro già emersi e sul bisogno di conciliare stabilità e crescita, per giungere presto a un quadro più credibile e seriamente applicato”. “L’aggressione russa contro l’Ucraina impone anche su questo fronte la massima compattezza europea”, aggiunge, sottolineando che “la definizione di un nuovo quadro di regole è resa ancora più necessaria dall’accresciuta necessità di investimenti per i beni pubblici europei strategici e per l’accelerazione della transizione energetica”. “Alla luce del mutato contesto geopolitico e delle nostre priorità condivise in materia di clima, energia e difesa sarà fondamentale raggiungere un ampio accordo e sono convinto che vi siano tutti i presupposti per farlo nel pieno rispetto delle rispettive sensibilità nazionali. Spero – conclude – che ciò avvenga già nei prossimi mesi, in linea con gli auspici della Commissione europea”.
Neve su gran parte della Francia, fiocchi a Parigi
Sono 22 i dipartimenti in allerta meteo per il gelo
PARIGI
01 aprile 2022
11:49
Neve e temperature attorno a zero gradi su quasi tutta la Francia stamattina, dove 22 dipartimenti sono sotto vigilanza e la circolazione fortemente rallentata.

Cadono fiocchi da questa mattina anche a Parigi e nell’Ile-de-France oltre che su tutto il nord del paese, dalla Normandia a Lille.

La temperatura si è abbassata di 20 gradi in 4 giorni, un episodio che Météo France ha definito “poco abituale per un inizio di primavera”. Nella regione parigina, i fiocchi sono portati da vento forte e molto freddo che ha soffiato soprattutto questa notte. Attorno alla capitale si totalizzano 240 chilometri di code sulle strade, anche se la neve si scioglie immediatamente nelle vicinanze di Parigi.
Gas: Gazprom, a marzo aumentati i flussi verso Italia
In crescita anche per Polonia e Turchia
01 aprile 2022
11:50
Gazprom a marzo ha aumentato i flussi di gas verso Italia, Polonia e Turchia, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Lo riporta Bloomberg citando il colosso dell’energia russo.

Gazprom fornisce il gas ai clienti in “linea con le richieste e i contratti sottoscritti”. Il gruppo russo, inoltre, evidenzia come il “riempimento degli stoccaggi prima dell’inverno è una sfida per l’Unione Europea”.
Lavrov, ucraini molto più comprensivi su Crimea e Donbass
Media, ‘I negoziati di pace devono continuare’
01 aprile 2022
11:50
I colloqui di pace devono continuare.

L’Ucraina ha mostrato “molta più comprensione” sulla Crimea e il Donbass.
Lo ha detto il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov incontrando questa mattina il suo omologo indiano, stando al Guardian.
MEDIA, ‘PUTIN MALATO, AVREBBE UN CANCRO ALLA TIROIDE’
Inchiesta Proekt: ‘Lo zar seguito da un oncologo specializzato’
01 aprile 2022
11:57
Il presidente russo Vladimir Putin avrebbe una tumore alla tiroide.
Lo indica il media indipendente russo Proekt in una lunga inchiesta in cui riporta l’elenco dei medici personali che accompagnano il presidente russo nei suoi viaggi.
“Dall’inizio del primo mandato di Putin, il Cremlino iniziò a nascondere informazioni sulla salute dell’allora giovane presidente, anche quando cadde da cavallo, ferendosi alla schiena”, si legge nella lunga inchiesta. “L’anziano Putin è ora accompagnato da un vasto team di medici, tra cui un chirurgo specializzato in cancro alla tiroide”, spiega Proekt.
Galoppate nelle foreste, partite di hockey, immersioni nell’acqua gelata per l’Epifania ortodossa: l’esibizione della prestanza fisica è sempre stata un nota caratteristica della presidenza di Vladimir Putin, in deciso contrasto con i suoi predecessori al Cremlino, da Stalin a Eltsin.
Un’immagine che ha cominciato a scricchiolare con le voci su presunte malattie e disturbi mentali fatte circolare dai servizi segreti occidentali all’inizio dell’invasione dell’Ucraina.
E ora rilanciate da una testata russa specializzata in articoli d’inchiesta, Proekt, secondo la quale il presidente russo soffrirebbe di un cancro alla tiroide. Il Cremlino ha smentito categoricamente le indiscrezioni.
Tuttavia Proekt, messa al bando dalla scorsa estate ma ancora consultabile in Russia attraverso i sistemi Vpn, basa le sue affermazioni su documenti che dimostrano come Putin sia costantemente seguito nei suoi spostamenti nel Paese, e in particolare nei momenti di riposo a Sochi, sul Mar Nero, da una nutrita equipe medica. Di questa farebbe parte un chirurgo oncologo, Evgeni Selivanov, autore tra l’altro di uno studio sulla diagnosi del tumore alla tiroide. Negli ultimi quattro anni Selivanov si sarebbe recato a Sochi per visitare Putin ben 35 volte. Più assiduo di lui risulta essere solo un chirurgo otorinolaringoiatra, Alexei Shcheglov, che sarebbe andato ad incontrare il capo del Cremlino 59 volte. I supposti problemi di salute di Putin – che il 7 ottobre prossimo compirà 70 anni – sono state evocati da fonti americane ed europee che hanno cercato di spiegare l’imprevista decisione di attaccare l’Ucraina con una presunta instabilità dovuta forse ai farmaci che deve assumere. Alcuni parlano invece di difficoltà nel mantenere il contatto con la realtà, citando anche il ferreo isolamento al quale si è sottoposto dall’inizio della pandemia da Covid.
“Il presidente Putin non è più quella forza che era, ora è un uomo in gabbia, la gabbia che si è costruito da solo”, ha detto il ministro della Difesa britannico Ben Wallace. Mentre fonti anonime nei comandi militari Usa, citate dal New York Times, affermano che Putin è disconnesso dalla realtà di quanto avviene in Ucraina semplicemente perché questa guerra non è seguita da un unico comandante sul campo, e quindi non esiste quel rapido ed efficace scambio di informazioni fra le truppe sul terreno e Mosca che sarebbe necessario. Secondo Proekt, tuttavia, le voci su problemi di salute del presidente hanno cominciato a circolare negli ambienti medici moscoviti già dallo scorso autunno, alimentate dall’attenzione quasi maniacale posta dallo staff presidenziale nel tenere Putin fisicamente isolato. Fin dall’inizio della sua presidenza quando aveva 47 anni, le notizie sulla salute del capo del Cremlino sono state tenute segrete. L’unica ammissione venne dallo stesso presidente lo scorso anno, quando raccontò di aver sofferto di problemi alla schiena per una caduta da cavallo. Proprio a questo problema, suggerisce Proekt, potrebbe essere legata un’operazione che Putin avrebbe subito a fine novembre 2016, quando ben 12 medici si recarono a Sochi, tra i quali un gruppo di neurochirurghi guidati da Oleg Myshkin e uno specialista in riabilitazione. In passato, scrive la testata, Putin ha manifestato simpatia per la medicina alternativa. In particolare, sembra che si sia sottoposto anche a bagni in acqua in cui erano immerse corna non ancora ossificate di cervi della regione dell’Altai, alle quali la tradizione popolare attribuisce effetti curativi. E ciò nonostante nella sua famiglia vi siano diversi medici, tra i quali la figlia maggiore Maria. Sarebbe stato solo l’emergere di una seria patologia, afferma Proekt, a convincere il presidente a riporre interamente la sua fiducia in specialisti medici. Sarebbero non meno di nove, secondo la testata, quelli che ora lo seguono costantemente.
Ucraina:Cina a Ue, no a pressing e mentalità Guerra Fredda
‘I Paesi hanno diritto di scegliere le proprie politiche estere’
PECHINO
01 aprile 2022
12:36
La Cina chiede all’Ue di evitare pressioni sulla scelta “da che parte stare” e di evitare la “mentalità da Guerra Fredda” sulla crisi in Ucraina: “tutti i Paesi hanno il diritto di scegliere autonomamente le proprie politiche estere, non dovrebbero costringere gli altri a scegliere da che parte stare e non dovrebbero adottare un approccio semplicistico di essere amico o nemico”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian, sulla richiesta che Bruxelles farà oggi nel vertice Ue-Cina di non dare sostegno economico e militare alla Russia.
La Cina chiede di “resistere alla mentalità da Guerra Fredda e allo scontro”.
Iniziati i colloqui Russia-Ucraina in video collegamento
Lo riferisce un negoziatore russo
MOSCA
01 aprile 2022
13:04
Sono iniziati i nuovi colloqui tra Russia e Ucraina, questa volta in videocollegamento.
Lo riferisce un negoziatore russo.
Canada: Papa a nativi, dolore e vergogna, vi chiedo scusa
Annuncia il suo viaggio nel Paese per fine luglio
CITTÀ DEL VATICANO
01 aprile 2022
13:35
Il Papa ha espresso “indignazione”, “vergogna”, “dolore” per quanto subito dai nativi canadesi nelle scuole residenziali cattoliche.
“Chiedo perdono a Dio” per “questa riprovevole condotta” di alcuni membri della Chiesa.
“Sono molto addolorato”, “mi unisco ai vescovi canadesi nel chiedervi scusa”, ha detto Papa Francesco nell’udienza in Vaticano con i nativi e i vescovi canadesi.
Poi ha annunciato il suo viaggio nel Paese: “Arrivederci in Canada dove potrò esprimervi meglio la mia vicinanza”. “Mi dà gioia pensare alla venerazione che si è diffusa tra molti di voi nei confronti di Sant’Anna, la nonna di Gesù. Quest’anno io vorrei essere con voi in quei giorni”, ha detto il Papa.
Sant’Anna viene celebrata il 26 luglio.
Papa: domani viaggio a Malta nel segno dell’accoglienza
Migranti al centro. Attese anche parole pace su guerra Ucraina
CITTÀ DEL VATICANO
01 aprile 2022
13:52
Papa Francesco partirà domani mattina per Malta dove starà fino a domenica per un viaggio all’insegna dell’accoglienza.
Annunciata per maggio 2020, e rinviata a causa della pandemia, la visita nell’isola al centro del Mediterraneo avrà come tema centrale quello dei migranti ma sono attese anche le parole del Pontefice ancora sulla guerra in Ucraina.

“La questione dei migranti – sottolinea monsignor Charles Scicluna, arcivescovo di Malta – è sempre attuale. Se guardiamo all’Est dell’Europa, la realtà dei migranti che fuggono da un conflitto violento, aggressivo e ingiusto è proprio palese, e ci invita ad accogliere chi fugge dalla propria nazione non per capriccio, ma per esigenza, per necessità. Da anni, noi, a Malta siamo una frontiera che non può essere una barriera, ma deve essere un punto di confronto, un punto di accoglienza”, dice ai media vaticani.
Domani mattina il primo incontro sarà con le autorità del Paese che tra l’altro escono dalle elezioni che hanno riconfermato la guida laburista. Nel pomeriggio il Papa, a bordo di un catamarano, si recherà invece a Gozo per un incontro di preghiera presso il santuario nazionale di “Ta’ Pinu”.
L’incontro con i migranti si terrà domenica pomeriggio, dopo una mattinata dedicata alla visita alla grotta di San Paolo, a Rabat, e la Messa al Piazzale dei Granai a Floriana.
Ucraina: ‘al via evacuazione 2mila civili da Mariupol’
Consiglio comunale, auto private e 42 bus diretti a Zaporizhzhia
01 aprile 2022
13:59
E’ in corso l’evacuazione di circa 2mila civili dalla città assediata di Mariupol.
Lo riferisce il Guardian citando il consiglio comunale cittadino.
Molte auto private si sono unite ai 42 bus scortati dai veicoli della Croce rossa e del Servizio di emergenza ucraino dalla vicina Berdyansk e diretti verso Zaporizhzhia, afferma il consiglio comunale di Mariupol su Telegram, postando un video del convoglio.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Onu, oltre 4,1 milioni di ucraini sono fuggiti dalla guerra
‘Questa tragedia deve finire’
GINEVRA
01 aprile 2022
14:34
Il numero di rifugiati ucraini in fuga dalla guerra nel loro Paese ha superato i 4,1 milioni.
Lo hanno annunciato oggi le Nazioni Unite, aggiungendo: “Questa tragedia deve finire”.

Il flusso di persone in fuga attraverso i confini occidentali per sfuggire all’assalto russo si è attestato a circa 40.000 al giorno nell’ultima settimana.
L’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha affermato che 4.102.876 ucraini sono fuggiti dal paese dall’invasione del 24 febbraio, una cifra in aumento di 43.771 unità rispetto ai numeri di ieri. Più di 3,4 milioni sono fuggiti a marzo. “Obbligati ad andare via per salvarsi la vita.
Costretti a lasciare le loro case. Costretti a separarsi dalla famiglia. Questa tragedia deve finire”, ha affermato l’agenzia Onu. Donne e bambini rappresentano il 90 per cento di coloro che sono fuggiti. La metà di questi sono bambini.
Quasi sei rifugiati ucraini su 10 (2.384.814 finora) sono entrati in Polonia. A seguire la Romania con un totale di 623.627 ucraini, mentre in Ungheria sono entrati al momento 374.535 ucraini. Un totale di 292.039 persone hanno attraversato il confine dell’Ucraina con la Slovacchia.
Di Maio, serve tetto a prezzo del gas, Ue sia coraggiosa
‘Non sono tollerabili divisioni o veti, Europa agisca compatta’
01 aprile 2022
14:35
“Siamo in un momento critico per tutta l’Europa e l’Unione Europea deve mostrarsi coraggiosa.
Per il nostro Paese e per tanti altri Stati membri serve subito un tetto massimo al prezzo del gas.
Come Italia lo stiamo chiedendo con forza e andremo avanti con la massima determinazione. Non possono esserci tentennamenti”. Lo scrive Luigi Di Maio su Fb.
“Dobbiamo muoverci con rapidità e decisione per difendere le famiglie italiane e la competitività delle nostre imprese. Non sono tollerabili divisioni o veti, l’Europa deve agire compatta.
Le imprese e i cittadini italiani non possono pagare il prezzo di questa crisi internazionale”.
Sindaco Kiev, pesanti scontri vicino alla città
A nord e ad est della capitale ucraina
01 aprile 2022
14:52
Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha affermato che si stanno combattendo “enormi” battaglie a nord e ad est della capitale ucraina.
Lo riferisce il Guardian.
Klitschko ha lanciato un avvertimento ai residenti che sono fuggiti dalla città. Il governatore regionale di Kiev aveva affermato oggi che le forze russe si stavano ritirando in alcune aree intorno alla capitale ma rafforzando le loro posizioni in altre.
Gb: nuove ombre su Andrea, coinvolto in un caso di frode
Il principe ed ex moglie menzionati in procedimento Alta corte
LONDRA
01 aprile 2022
14:57
Nuove ombre sul principe Andrea dopo il coinvolgimento del terzogenito della regina Elisabetta nello scandalo sessuale legato alla figura del defunto faccendiere americano Jeffrey Epstein.
Stavolta il nome del duca di York è stato citato (con quello della ex moglie Sarah Ferguson) in un procedimento in corso all’Alta corte di Londra: entrambi avrebbero infatti ricevuto una cospicua somma di denaro come intermediari d’affari dal chiacchierato businessman turco Selman Turk, accusato di frode.

Una facoltosa donna turca, Nebahat Isbilen, sostiene che l’uomo d’affari le abbia detto nel novembre 2019 che doveva fare un “regalo” di 750 mila sterline per l’aiuto del principe nell’ottenere un passaporto britannico. Soldi che sono stati ripagati dal duca di York quando è emerso quello che secondo Isbilen era uno stratagemma illecito messo in piedi da Turk. Il reale e la ex moglie sono stati solamente menzionati nel procedimento e non sono coinvolti in nessun altro modo. Comunque la vicenda rappresenta un ennesimo motivo di imbarazzo per Andrea e la famiglia reale. Tanto più dopo che la sovrana si è fatta accompagnare proprio da lui, emarginato dai suoi ruoli pubblici dopo lo scandalo sessuale del caso Giuffre, alla funzione per il primo anniversario della morte del principe Filippo, nell’Abbazia di Westminster, dove il duca di York è riapparso a un evento pubblico esterno per la prima volta dopo oltre 5 mesi.
Cooperante italiano rapito in Siria da Isis testimone in Usa
Processo ad uno dei ‘Beatles’, Motka racconta il suo inferno
WASHINGTON
01 aprile 2022
14:41
Federico Motka, il cooperante italiano rapito dai jihadisti in Siria a marzo del 2013, ha testimoniato in Virginia nel processo contro El Shafee Elsheikh, considerato uno dei cosiddetti ‘Beatles dell’Isis’, il quartetto di terroristi con passaporto britannico, e accusato della morte, tra gli altri, del giornalista americano James Foley.

Motka, che è rimasto nelle mani dei suoi aguzzini per oltre un anno, ha rievocato le terribili torture, fisiche e psicologiche, subite.

Con l’italiano era stato rapito anche David Haines, il cooperante britannico che poi è stato decapitato.
Cisgiordania: palestinese ucciso da esercito Israele
A Hebron durante scontri
TEL AVIV
01 aprile 2022
15:34
Un manifestante palestinese è stato ucciso in scontri con l’esercito israeliano a Hebron in Cisgiordania.
Lo ha detto il ministero della sanità palestinese, citato dall’agenzia Maan, secondo cui l’uomo è stato colpito al petto durante incidenti nel centro della città.
Ripartono i negoziati. Pressing sulla Cina IL PUNTO ALLE 14
Gazprom, stop al gas a Berlino. Mariupol, in corso evacuazione
01 aprile 2022
15:39
Riprendono online i colloqui tra le delegazioni di Mosca e Kiev.
Resta centrale la questione della Crimea e del Donbass, tema sul quale il ministro degli Esteri Lavrov avrebbe detto stamattina, al suo omologo indiano, che ora “ci sarebbe molta più comprensione” da parte dell’Ucraina.
E su questo la Russia, fa sapere il capo dei negoziatori, non è disposta a fare alcun passo indietro. In attesa di capire, comunque, quale sarà l’esito del confronto di oggi, i vertici europei, Ursula von der Leyen e Charles Michel, si collegano, anche loro online e per oltre due ore, con il premier cinese Li Keqiang al quale chiedono di “intervenire per fermare la guerra”.
Ma, nonostante il pressing dei Paesi occidentali su Pechino nella speranza che si possa arrivare ad un isolamento internazionale della Russia, la Cina parla chiaro: “Basta con questa contrapposizione da guerra fredda” e con le pressioni sulla scelta “da che parte stare” dice il portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian. “La Cina si oppone sia a una guerra calda sia a una guerra fredda; si oppone alla divisione in blocchi e alla presa di posizione”, scrive su Twitter il direttore generale per gli Affari europei del ministero degli Esteri di Pechino, Wang Lutong, postando una foto di Li durante il collegamento con i presidenti del Consiglio e della Commissione Ue nel 23esimo summit Cina-Ue.
Vertice che, secondo Wang, “si è svolto con successo”.
Intanto, nonostante alcuni allarmi rilanciati dalla BBC che stamattina aveva parlato di uno stop del corridoio umanitario dalla città, sarebbe in corso l’evacuazione di circa 2mila civili da Mariupol. Molte auto private si sarebbero unite ai 42 bus, scortati dai veicoli della Croce rossa e del Servizio di emergenza ucraino, per andare dalla vicina Berdyansk a Zaporizhzhia. E il consiglio comunale di Mariupol posta un video del convoglio su Telegram.
I numeri della guerra però continuano ad essere drammatici: “Ogni minuto 90 bambini fuggono dalla guerra” e “due milioni di bambini sono stati costretti a lasciare il paese a causa della guerra”, afferma il portavoce di Unicef Italia Andrea Iacomini.
E proprio sui profughi, la Commissione europea lancia il suo piano di coordinamento per permettere ai milioni di rifugiati ucraini in fuga dalla guerra di cambiare la valuta locale, la grivnia, in euro. La durata di queste misure dovrebbe essere di almeno tre mesi. Sul fronte economico prosegue la “guerra del rublo” con la moneta russa che migliora in borsa: per un dollaro servono 82 rubli. Gazprom interrompe il flusso in Germania del gas attraverso il gasdotto Yamal-Europe, mentre il colosso petrolifero fa sapere di aver aumentato i flussi di gas verso Italia, Polonia e Turchia, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, evidenziando come il “riempimento degli stoccaggi prima dell’inverno” sia “una sfida per l’Unione Europea”. Il tutto, mentre Mosca offre all’India il greggio con uno sconto di 35 dollari al barile, per un’offerta complessiva di almeno 15 milioni di barili russi, già quest’anno. Fornitura che, sottolineano le stesse fonti, dovrebbe avvenire attraverso il pagamento rupie-rubli, per aggirare il bando dallo Swift finito nel mirino delle sanzioni occidentali.
E sempre a proposito di rubli, la Russia rincara la dose. Ora i Paesi considerati “ostili” dal Cremlino dovranno pagare con la valuta di Mosca anche il leasing di aerei russi. Lasciando però una porta aperta: la decisione di fornire gas solo se pagato in rubli potrà essere annullata in futuro anche se ora sembra questa “l’opzione più affidabile per la Russia”. Non solo. Il portavoce del Cremlino Peskov precisa che “le forniture di gas russo non saranno interrotte se i clienti confermeranno il pagamento in rubli entro il 1° aprile, cioè oggi, quando entra in vigore il decreto firmato ieri da Putin”. Perché “il pagamento delle forniture attuali non si fa oggi, si fa alla fine della seconda metà del mese, ad aprile o anche all’inizio di maggio”.
E sempre sul fronte economico, ma per quanto riguarda l’orizzonte italiano, il ministro Massimo Garavaglia avverte che “il turismo russo vale il 2% del fatturato” del settore. Si tratta di circa 1,6 milioni di visitatori. Più in generale, invece, S&P non ha dubbi: gli effetti macroeconomici globali del conflitto Russia-Ucraina “sembrano per ora moderati dopo un inizio d’anno solido” ma “la guerra avrà effetti negativi su crescita, scambi commerciali diretti, prezzi dell’energia e delle materie prime”.
Usa: Biden, ripresa storica,gli americani sono tornati al lavoro
Tweet del presidente americano
WASHINGTON
01 aprile 2022
15:38
“La disoccupazione è scesa al 3,6% e, a marzo, abbiamo creato 431.000 posti di lavoro.
Questa è una ripresa storica: gli americani sono tornati al lavoro”.
Lo ha twittato il presidente americano Joe Biden commentando i dati sull’occupazione.
Usa: creati 431 mila posti, la disoccupazione scende al 3,6%
Per l’occupazione la sequenza positiva più lunga dal 1939
WASHINGTON
01 aprile 2022
15:44
L’economia americana ha creato in marzo 431 mila posti di lavoro, superando la soglia dei 400 mila per l’11/mo mese consecutivo, la striscia positiva piu’ lunga dal 1939.
Von der Leyen, Cina non interferisca su sanzioni a Mosca
Eserciti la sua influenza sulla Russia
BRUXELLES
01 aprile 2022
16:23
“Non è un conflitto, è una guerra.
Non è un affare europeo, ma mondiale.
E lo dimostra una possibile crisi alimentare globale. L’Ue si aspetta che la Cina si prenda le sue responsabilità come membro del Consiglio di Sicurezza dell’Onu ed eserciti la sua influenza sulla Russia.
Siamo stati chiari che, se la Cina non intende sostenere le sanzioni su Mosca, come minimo non interferisca. Per Pechino sarebbe un danno di reputazione, che intacca fiducia e affidabilità. Le imprese stanno seguendo con attenzione la questione”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al termine del summit Ue-Cina.
Ucraina: Xi a Ue, promuovere colloqui e una pace duratura
‘Prevenire crisi umanitaria ed allargamento conflitti regionali’
PECHINO
01 aprile 2022
16:24
Insistere sulla promozione dei colloqui di pace, prevenire una crisi umanitaria più ampia, costruire una pace duratura in Europa ed Eurasia, e prevenire il diffondersi dei conflitti regionali: sono le quattro proposte del presidente cinese Xi Jinping per risolvere la guerra tra Ucraina e Russia presentate nel summit con l’Ue.
Nel resoconto dei media ufficiali, Xi ha notato che “la crisi in Ucraina si è aggiunta alla lunga pandemia del Covid-19 e a un’incerta ripresa economica globale”.
Cina e Ue, quali “grandi forze, grandi mercati e grandi civiltà, devono aumentare la comunicazione sulle questioni su pace e sviluppo globali”.
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Guardia forestale più anziana degli Usa in pensione a 100 anni
La ranger era in servizio nel parco nazionale della California
NEW YORK
01 aprile 2022
16:28
L’ente parchi nazionale americano perde la sua dipendente più anziana.
E’ andata in pensione alla veneranda età di 100 anni Betty Reid Soskin, in servizio al ‘Rosie the Riveter/WWII Home Front National Historical Park’ di Richmond, in California.

La ranger faceva da guida all’interno del parco e del museo il quale, tra le altre cose, celebra le donne (come appunto Rosie la Rivettatrice, ndr) che hanno lavorato nelle fabbriche durante la Seconda Guerra Mondiale. Betty era anche solita raccontare ai visitatori la sua esperienza da donna afroamericana durante il conflitto. Prestò servizio presso l’Aeronautica statunitense nel 1942 ma decise di andare via quando seppe che i suoi superiori l’avevano assunta solo perché credevano fosse bianca.
La Soskin ha cominciato a lavorare al Park Service a 84 anni, dapprima in modo temporaneo poi permanente nel 2011. Ha festeggiato 100 anni lo scorso settembre.
La First Lady scrive al Papa, grazie per le cure ai bimbi
Lettera anche alla presidente del Bambino Gesù
01 aprile 2022
16:30
La First Lady ucraina, Olena Zelenska, ha scritto una lettera a Papa Francesco per ringraziarlo dell’accoglienza dei bambini feriti dalla guerra all’ospedale Bambino Gesù.
Lo riferisce l’ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede Andrii Yurash.
La moglie del premier Volodimir Zelensky ha inviato una lettera di ringraziamento anche alla presidente del Bambino Gesù Mariella Enoc.
‘Arriva la stagione turistica’. La Crimea non vuole profughi
Autorità locali temono l’occupazione delle strutture ricettive
01 aprile 2022
16:54
La Crimea chiede che non siano alloggiati sul suo territorio profughi provenienti dall’Ucraina, in particolare dalle autoproclamate Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, perché non vengano occupati alberghi e case per le vacanze in vista della stagione estiva che vede la penisola sul Mar Nero tra le mete preferite dei bagnanti.
La richiesta, riferisce l’agenzia Tass, è stata avanzata dal ministero per le situazione di emergenza della Repubblica di Crimea, federata alla Russia.

Il ministero, si legge in una nota, fa notare che “in Crimea è in preparazione la stagione turistica, quando è prevista l’occupazione massima” delle strutture di accoglienza. Per questo “chiede di non considerare l’assegnazione di quote” di profughi.
Fin dai giorni prima dell’invasione russa dell’Ucraina, è stata avviata un’operazione per l’evacuazione di centinaia di migliaia di residenti nei territori di Donetsk e Lugansk verso la Russia.
Ucraina: ‘Il fenomeno del rientro dei profughi anche dall’Italia’
‘Madri tornano per essere vicine ai figli combattenti’
02 aprile 2022
14:39
“C’è un fenomeno di rientri di profughi in Ucraina, parliamo di migliaia di persone.
Alcuni di questi riguardano anche l’Italia, dove molte madri hanno deciso di tornare a casa, laddove possibile, per essere vicine ai propri figli in guerra”.
Lo ha detto Vlodymyr Kvurt, il responsabile della gestione rifugiati della regione ucraina di Lviv.
Gazprom notifica ai clienti europei lo switch ai rubi
Dopo la disposizione del Cremlino sulle modalità di pagamento. Eni: “Stiamo analizzando la comunicazione”.
01 aprile 2022
20:17
Gazprom ha iniziato a notificare ai clienti il nuovo meccanismo per i pagamenti del gas dando indicazioni tecniche, dopo che il Cremlino ha ordinato un nuovo sistema che prevede obbligatoriamente la conversione dei pagamenti in rubli.
Unesco, danneggiati o distrutti 53 siti culturali in Ucraina
Tra cui monumenti, chiese e musei. Kharkiv regione più colpita
01 aprile 2022
20:29
Almeno 53 siti culturali sono stati danneggiati o parzialmente distrutti dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina.
Lo ha annunciato l’Unesco, stando a quanto scrive la Dpa.
Tra questi si contano 29 chiese, 16 edifici storici, quattro musei e quattro monumenti, ha aggiunto oggi a Parigi il vicedirettore generale dell’Unesco per la cultura, Ernesto Ottone Ramirez.
Da questo punto di vista è Kharkiv, situata nel nord-est del paese, ad essere una delle regioni più colpite in Ucraina . Tra gli altri, il Memoriale dell’Olocausto, il Teatro di Stato per l’Opera e il Balletto e il Museo d’Arte sono stati danneggiati dai bombardamenti russi, ha precisato Ottone Ramirez.
La capitale Kiev è minacciata, ma finora non ci sono indicazioni che i sette siti del patrimonio mondiale dell’Unesco del paese, tra cui la cattedrale di Santa Sofia e il monastero delle grotte di Kiev, siano stati danneggiati.
La situazione nella città di Chernihiv, nell’Ucraina settentrionale, è considerata estremamente complicata. È una delle città più antiche dell’Ucraina, con molte chiese e monasteri risalenti al X al XIX secolo. Tra questi, la chiesa di Sainte-Catherine, che è nella lista dell’Unesco. Dall’inizio dell’attacco russo all’Ucraina, l’Unesco e altre istituzioni culturali internazionali hanno avviato diverse iniziative per proteggere i siti e i beni culturali, in particolare istituendo un sistema di monitoraggio satellitare per i siti ei monumenti storici ucraini.
IL PUNTO ALLE 17:30 – Scontri a Kiev, evacuazione a Mariupol
Erdogan a Putin: “Incontra Zelensky in Turchia”
01 aprile 2022
17:51
Proseguono in Ucraina gli scontri con “enormi” battaglie a nord e ad est di Kiev con il governatore regionale della capitale ucraina Klitschko che ha avvertito i residenti di fuggire dalla città.
Klitschko aveva anche detto che le forze russe si stavano ritirando in alcune aree intorno alla capitale ma rafforzando le loro posizioni in altre.
Intanto è in corso l’evacuazione da Mariupol di circa 2mila civili dalla città assediata di Mariupol. Con molte auto private che si sono unite ai 42 bus scortati dai veicoli della Croce rossa e del Servizio di emergenza ucraino dalla vicina Berdyansk e diretti verso Zaporizhzhia. Stamani il sindaco di Chernihiv ha denunciato che i bombardamenti russi hanno distrutto il reparto di oncologia di un ospedale. “Alcuni proiettili hanno colpito direttamente l’ospedale regionale e uno degli edifici”.

Intanto oggi l’Ucraina ha contrattaccato in territorio russo incendiando almeno 8 i serbatori di petrolio con un attacco di elicotteri a un deposito di carburante nella regione russa di Belgorod. Sul posto Mosca ha mandato 170 vigili del fuoco con 50 mezzi per spegnere il rogo che viene descritto di notevoli dimensioni. Gli abitanti delle case vicine al deposito in fiamme sono stati evacuati. Il Cremlino ha reagito dichiarando che l’attacco ucraino “all’alba sul suolo russo peserà sui colloqui”.

Oggi è tornato protagonista il presidente turco Recep Tayyp Erdogan, che a Vladimir Putin ha ribadito l’offerta di ospitare un incontro tra il leader russo ed il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La stessa offerta l’aveva avanzata all’omologo ucraino ieri. Sul fronte diplomatico oggi un passo nella direzione di un impegno comune per la ripresa dei negoziati e una soluzione al conflitto è venuto dal summit Ue-Cina. L’obiettivo comune, è stato ribadito, è la pace. Ma il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ha chiesto a Pechino di “non chiudere gli occhi davanti alle azioni della Russia” mentre la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha richiamato la Cina a prendersi le sue responsabilità come membro del Consiglio di Sicurezza dell’Onu ed esercitando la sua influenza sulla Russia. E ha chiesto che se la Cina non intende sostenere le sanzioni su Mosca, “come minimo non interferisca”. Il presidente cinese Xi Jinping chiede invece a Bruxelles di “promuovere colloqui e una pace duratura e prevenire un crisi umanitaria e l’allargamento conflitti regionali”.

I governi europei intanto sono compatti nel rifiutare il ricatto di Vladimir Putin di pagare in rubli le forniture di gas e stanno valutando quali siano le vere intenzioni del Cremlino a riguardo. Fonti vicine al dossier mettono in luce un clima di incertezza e perplessità sul decreto russo. Questa mattina gli ambasciatori Ue si sono incontrati per discutere la questione e, da quanto riferito, dalla riunione è emersa una chiara indicazione da parti di tutti i 27 sul fatto che i contratti debbano essere osservati e rispettati nelle valute previste, vale a dire euro o dollari. Mentre il presidente americano Joe Biden ha annunciato che altri 30 Paesi, dopo gli Stati Uniti, sbloccheranno le loro riserve di petrolio per far fronte alle difficoltà create dalla guerra in Ucraina. Biden non ha detto di quali Paesi si tratta.

Secondo fonti Usa, dei membri dell’Agenzia internazionale dell’energia, che oggi sono riuniti in un vertice straordinario.
Dell’Agenzia non fanno parte Cina e India.

Putin intende incamerare euro e dollari per sostenere il rublo che oggi registra un miglioramento in Borsa. Ha approvato un meccanismo in base al quale le transazioni tra vettori aerei russi e società di leasing di Paesi ostili avverranno in rubli tramite conti presso banche russe.
Gazprom a marzo ha aumentato i flussi di gas verso Italia, Polonia e Turchia, rispetto allo stesso periodo del 2021.

Secondo il gruppo il transito di gas verso l’Europa attraverso l’Ucraina è normale a 108,4 milioni di metri cubi al giorno.
I numeri della guerra però continuano ad essere drammatici: “Ogni minuto 90 bambini fuggono dalla guerra” e “due milioni di bambini sono stati costretti a lasciare il paese a causa della guerra”, afferma il portavoce di Unicef Italia Andrea Iacomini.

E proprio sui profughi, la Commissione europea lancia il suo piano di coordinamento per permettere ai milioni di rifugiati ucraini in fuga dalla guerra di cambiare la valuta locale, la grivnia, in euro. La durata di queste misure dovrebbe essere di almeno tre mesi.
Qui Berlino, altri 58 carri armati a Kiev
Klitschko vede Scholz. Imprese in allarme per disagi su materali
BERLINO
01 aprile 2022
19:42
La Germania approva la consegna di altri 58 veicoli corazzati da combattimento della fanteria, dalla Repubblica ceca all’Ucraina.
E questo proprio nelle ore in cui il fratello del sindaco di Kiev, Vladimir Klitschko, porta avanti una missione a sorpresa, a Berlino, in corso da ieri, per fare nuova pressione e ottenere più sostegno dai tedeschi, in armi e aiuti umanitari.
Oggi, l’ex campione di pugilato ha incontrato il cancelliere Olaf Scholz.
I rapporti con Kiev, non sono privi di tensione, come dimostra l’ennesima uscita dell’ambasciatore Andrij Melnyk, il quale pur dicendosi disponibile a un colloquio con il presidente della Repubblica Frank-Walter Steinmaier, che lo ha invitato per ricucire dopo che il diplomatico aveva disertato il concerto a Bellevue dedicato all’Ucraina domenica scorsa, è tornato comunque alla carica. Melnyk aveva pubblicato tweet molto duri denunciando che vi fossero troppi solisti russi. Oggi ha rincarato la dose, affermando che l’occasione fosse soltanto “una scadente azione da PR”.
Intanto in Germania cresce la tensione sulle conseguenze economiche del conflitto in Ucraina: è stato l’istituto Ifo a riferire che l’80% delle imprese risenta di forti disagi per l’approvvigionamento di materie prime e materiali. Un fenomeno trasversale, che riguarda il settore auto, come la chimica, e l’abbigliamento. In questo contesto, si attende con apprensione di capire quanto sarà ferma la linea del Cremlino, che ieri ha rilanciato il pagamento in rubli del gas, indispensabile alla Germania per tenere in piedi la sua economia. Da due giorni Berlino ha attivato il primo step del piano di emergenza nazionale sul gas, e ieri il cancelliere ha ribadito che i contratti andranno rispettati, “il gas russo si pagherà in euro”.
Qui Parigi, in Francia 36.000 profughi da inizio guerra
La ministra Marlène Schiappa assicura: ‘No disparità tra rifugiati ucraini e altri’
PARIGI
01 aprile 2022
19:52
Sono 36.000 i profughi in fuga dalle bombe recensiti sul territorio francese dall’inizio della guerra in Ucraina, il 24 febbraio scorso.
“Ad oggi abbiamo accolto in Francia circa 36.000 persone giunte dall’Ucraina.

Queste persone sono in grandissima maggioranza di nazionalità ucraina, ma ci sono anche persone di altre nazionalità”, ha dichiarato la ministra responsabile per l’accoglienza e l’integrazione dei rifugiati, Marlène Schiappa. Le autorità di Parigi calcolano il numero di profughi giunti dall’Ucraina sulla base dei controlli fatti dalla polizia di frontiera al loro ingresso sul territorio. I dati, non sono però rappresentativi del numero reale di persone realmente accolte nella République, visto che numerosi ucraini proseguono poi il loro viaggio verso altri Paesi dell’Unione europea, come Italia, Spagna o Regno Unito Nei giorni scorsi, il premier JEan Castex “ha chiesto di creare le condizioni di accoglienza di 100.000 persone in Francia per ospitare un massimo di persone necessario”, ha ricordato Schiappa, parlando con le associazioni attive nell’accoglienza dei profughi al Musée de l’histoire de l’immigration di Parigi. Interrogata sulle accuse di disparità di trattamento tra gli ucraini e i rifugiati provenienti da altre zone di conflitto, come Siria o Afghanistan, la ministra respinge l’idea di un’accoglienza a geometria variabile. “Il fatto di proporre questa protezione temporanea non la escludiamo affatto per altri casi”, ha assicurato. Intanto, sempre oggi, c’è stato un nuovo colloquio telefonico oggi tra il presidente, Emmanuel Macron e l’omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, che gli ha chiesto di “ottenere dalla Russia le condizioni necessarie per un’operazione umanitaria a Mariupol”, assediata e bombardata dall’esercito di Vladimir Putin. Macron – aggiunge l’Eliseo – “ha ribadito la determinazione ad instaurare un cessate il fuoco che consenta l’evacuazione di persone da Mariupol verso la direzione di loro scelta e consentire l’ingresso in città dell’aiuto umanitario adeguato”. Il presidente in corsa per un secondo mandato all’Eliseo nelle elezioni del 10 e del 24 aprile ha inoltre offerto “la disponibilità della Francia ad un sostegno per il reinsediamento nel territorio ucraino dei civili sfollati”.
Gas, sui rubli l’Ue va allo scontro con Mosca
Putin vuole scudo contro sanzioni e default. Volata del rublo
BRUXELLES
01 aprile 2022
20:36
L’Ue va al ‘muro contro muro’ sulla richiesta di Mosca di pagare il gas in rubli, e dopo essersi confrontata con i partner del G7 invita le aziende importatrici a non piegarsi alle richieste del Cremlino.
“Con i nostri partner del G7 abbiamo chiaramente espresso la nostra posizione: i contratti concordati devono essere rispettati.
Il 97% dei contratti in questione prevede esplicitamente il pagamento in euro o dollari”, dice un portavoce della Commissione europea. E dunque “Le aziende con tali contratti non dovrebbero aderire alle richieste russe”. Una presa di posizione netta, dopo che era trapelata l’intenzione di studiare la decisione di Mosca, annunciata da Vladimir Putin e oggi notificata alle aziende importatrici, e discuterla all’Eurogruppo ed Ecofin di lunedì e martedì a Lussemburgo. Più di tutto, l’Ue sottolineava la compattezza delle capitali di fronte a quello che viene definito un ricatto della Russia.
A far propendere per la linea della fermezza potrebbe essere stato proprio il confronto con i partner del G7. Il meccanismo elaborato dal Cremlino sembrava un compromesso che avrebbe potuto salvare la faccia sia a Putin che ai Paesi importatori di gas, lasciando alle banche l’onere di cambiare gli euro del gas in rubli. Ma un’analisi più approfondita lascia intravedere uno scudo architettato da Mosca contro le sanzioni e il default. Che, se accettato, avrebbe intaccato la compattezza con Washington e sconfessato il G7, che appena quattro giorni fa aveva definito “inaccettabile” la “chiara violazione unilaterale dei contratti esistenti” imposta dal Cremlino. Gazprom ha iniziato a notificare alle società importatrici il nuovo meccanismo e rassicurato che i flussi proseguiranno, visto che le consegne attuali vanno pagate non prima di fine mese. “Abbiamo ricevuto la comunicazione da parte di Gazprom e la stiamo analizzando” si è limitata a comunicare l’Eni.
Per Italia, Turchia e Polonia Gazprom ci tiene a far sapere che le consegne a marzo sono state superiori a un anno fa. Toni distensivi che, prima della dichiarazione Ue, avevano contribuito a un netto calo delle quotazioni del gas ad Amsterdam, -10,9% a 112 euro al megawattora, nonostante un andamento a singhiozzo dei flussi di gas attraverso il gasdotto Yamal. Più del prezzo del gas, tuttavia, è forse il rublo a confermare la valenza politica della mossa di Putin: in zona 86 rubli per un dollaro, ha azzerato il crollo delle prime settimane della guerra, allontanando una pericolosa spirale inflazionistica. In assenza di sanzioni sull’energia, Mosca metterebbe al sicuro oltre 300 miliardi di dollari nel 2022, che l’aiuterebbero a scongiurare ogni ipotesi di default. E lo ‘switch’ in rubli annunciato da Putin mira proprio a stoppare l’ipotesi di sanzioni sull’energia. Ad oggi, un importatore Ue versa i pagamenti in un conto dell’esportatore (come Gazprom) a Londra o Parigi. La banca (Gazprombank o Sberbank, esentate finora dalle sanzioni), gira i fondi su un conto a Mosca, dove l’80% della somma è poi convertita in rubli. Ma il pagamento è ufficialmente concluso una volta effettuato il versamento iniziale del cliente in Europa: dettaglio che espone Gazprom al rischio che, se le sanzioni fossero estese all’export russo di energia, i suoi fondi in valuta estera vengano congelati. Col nuovo meccanismo ideato dal Cremlino tutto deve passare dal braccio finanziario di Gazprom, ossia Gazprombank, e l’onere del cambio passa al compratore di gas. Che deve avere un conto corrente in Gazprombank in euro liberamente convertibile in un altro conto in rubli. Solo a conversione avvenuta i fondi arrivano a Gazprom e la transazione è ufficialmente chiusa. Il risultato è che sanzioni sulle transazioni valutarie di Gazprombank renderebbero il pagamento non eseguito.
Sanzioni sui conti dei big energetici, uguale chiusura automatica dei gasdotti. Con in più l’incognita del tasso di conversione euro/rublo che verrebbe imposto da Mosca. E lo ‘scudo’ potrebbe estendersi in futuro ad altri settori ‘forti’ dell’export russo: dal petrolio, ai metalli ai cereali. Una possibile indicazione che Mosca non intende fermarsi qui è la decisione, annunciata oggi, che anche le transazioni tra compagnie aeree russe e società di leasing dei Paesi ‘ostili’ avverranno in rubli tramite conti presso banche russe.
Metsola vede Zelensky, ‘coraggio, forza, determinazione’
Su Twitter chiude post con ‘Slava Ukraini!’
BRUXELLES
01 aprile 2022
22:08
“Coraggio, forza, determinazione.
Con il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenski a Kiev.
Slava Ukraini!”, gloria all’Ucraina. Lo scrive su twitter la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, postando una foto dell’incontro con Zelensky.

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“Coraggio, forza, determinazione.
Con il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenski a Kiev.
Slava Ukraini!”, gloria all’Ucraina. Lo scrive su twitter la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, postando una foto dell’incontro con Zelensky.
Viaggio a sorpresa a Kiev della presidente del parlamento europeo Roberta Metsola. Annuncia l’ingresso in Ucraina giovedì, quando a Bruxelles è già notte: una foto accanto a un treno delle ferrovie ucraine, uno scatto, come i tanti dei rifugiati in fuga. Ma lei va nella direzione opposta, ed è il primo rappresentante delle istituzioni Ue a recarsi a Kiev. L’invito, fa sapere, le è arrivato dal presidente del parlamento ucraino, la Verchovna Rada. Ed è con lui, Ruslan Stefancuk, la foto di maggior impatto emotivo del giorno: un forte abbraccio tra il giurista gigante, in verde militare, e la politica maltese che nella stretta sembra diventare minuta.
Fa sapere, la presidente dell’Europarlamento, di essere “a Kiev per dare un messaggio di speranza. La resistenza e il coraggio degli ucraini hanno ispirato il mondo. Siamo con voi”. “E’ una vera amica del popolo ucraino, dell’Ucraina”, le dice Stefancuk, segnalando di aver parlato con lei di nuove sanzioni, del supporto all’Ucraina e dell’adesione all’Ue.
Metsola gli fa “tre promesse”: “Con l’invasione criminale del vostro Paese la Russia si è posta in diretto confronto con l’Europa, la comunità internazionale e le regole su cui è basato l’ordine mondiale, non glielo lasceremo fare”. L’Ue, aggiunge, “riconosce le vostre ambizioni europee” e “potete contare sul pieno sostegno del Parlamento europeo per raggiungere questo obiettivo”. “In terzo luogo, vi aiuteremo a ricostruire le vostre città quando questa guerra illegale, non provocata e inutile sarà finita. Abbiamo già fornito assistenza finanziaria, militare e umanitaria. Ciò continuerà e aumenterà. Continueremo a prenderci cura delle vostre famiglie costrette a fuggire, fino al loro sicuro ritorno”. Parla poi alla Verchovna Rada in seduta straordinaria. I deputati riprendono con i telefonini, momenti di normalità in tenuta verde militare. “Un atto coraggioso! Grazie per la visita. Questo è un messaggio importante per il mondo”, commenta il giovane deputato Roman Hryshchuk, che, come il presidente Volodymyr Zelensky, ormai due vite fa era attore comico. E vede il primo ministro ucraino Denys Shmyhal oltre ai rappresentanti dei diversi gruppi politici. “E’ un potente segnale di sostegno politico”, afferma Shmyhal, che segnala il confronto sul “rafforzamento delle sanzioni per fermare l’aggressore”. Con Shmyhal, conferma Metsola “abbiamo parlato della necessità di sanzioni sempre più estese. Dobbiamo andare ancora oltre. L’Europa sarà all’altezza”.
Ucraina: Zelensky, oltre 3.700 persone evacuate da Mariupol
Un convoglio di 42 bus li ha portati a Zaporizhzhia
02 aprile 2022
01:52
“Più di 3.700 persone sono state ‘salvate’ dall’assedio di Mariupol”.
Lo ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un video diffuso online.

Secondo quanto riferito dalle autorità ucraine, un convoglio di 42 bus, scortato dalla Croce Rossa, ha condotto i civili fino alla città di Zaporizhzhia.
Nobel Parisi, aiutare scienziati ucraini ma non isolare russi
Contatti utili per costruire pace nel lungo termine
29 marzo 202216:23
“Viviamo tempi tragici” che ci portano a respirare di nuovo “un’atmosfera da Guerra Fredda”: in questo momento “dobbiamo aiutare gli scienziati ucraini ma non dobbiamo indebolire i collegamenti con gli scienziati russi”, perché rappresentano un canale di dialogo che potrebbe aiutarci “a costruire la pace nel lungo periodo”: lo afferma il premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi, in occasione della firma dell’accordo di collaborazione tra l’Accademia Nazionale dei Lincei e l’Accademia delle Scienze portoghese.
Will Smith lascia Academy Oscar dopo schiaffo a Chris Rock
‘Accetterò qualsiasi conseguenza che board valuti appropriata”
WASHINGTON
02 aprile 2022
01:54
L’attore Will Smith ha presentato le sue dimissioni dall’Academy degli Oscar dopo il suo schiaffo sul palco a Chris Rock nella cerimonia di premiazione di domenica scorsa.
Lo ha reso noto lo stesso Smith in un comunicato pubblicato da Variety, aggiungendo che accetterà “qualsiasi ulteriore conseguenza che il board valuti appropriata”.
Mali: esercito, 203 morti in operazione militare nel Sahel
In atto una escalation di violenza
BAMAKO
02 aprile 2022
02:09
L’esercito del Mali ha dichiarato di aver ucciso 203 combattenti in un’operazione nel centro dello Stato del Sahel, in una escalation di violenza nel Paese dilaniato dalla guerra.

Durante l’operazione militare del 23-31 marzo nell’area di Moura, i soldati hanno ucciso 203 militanti, arrestato 51 persone e sequestrato grandi quantità di armi, secondo una nota dell’esercito.
Ucraina: Zelensky, russi ammassano forze nel Donbass
‘Si stanno preparando ad attacchi ancora più violenti’
02 aprile 2022
05:26
“Le forze russe si stanno ammassando nel Donbass, verso Kharkiv, e si stanno preparando per attacchi ancora più potenti”.
Lo ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio diffuso online.

“Ora i russi si stanno ritirando dal nord dell’Ucraina – ha aggiunto – in un modo lento ma evidente. Chiunque torni in questa zona deve stare molto attento. È ancora impossibile tornare alla vita normale, bisogna aspettare che la nostra terra venga bonificata e finché si sarà certi che non ci saranno nuovi bombardamenti”.
Ucraina: da Kiev a Odessa, notte di allarmi e raid aerei
Risuonate le sirene in numerose città
02 aprile 2022
05:29
Tornano a suonare le sirene per attacchi aerei in Ucraina.
L’allarme è scattato intorno alle 3.40 locali (le 2.40 in Italia) in numerose località, tra cui la capitale Kiev e importanti città come Odessa, Leopoli, Dnipropetrosk.
Sirene in funzione anche a Kharkiv, Sumy, Rivne, Ternopil, Zhytomyr, Mykolaiv, Cherkasy, Ivano-Frankivsk, Zaporizhia, Chernivtsi, Volyn e Vinnytsia.
Dagli Usa altri 300 milioni di aiuti militari a Kiev
Anche missili guidati da laser e droni ‘kamikaze’
WASHINGTON
02 aprile 2022
05:37
Il Pentagono fornirà fino a 300 milioni di dollari in più in aiuti militari all’Ucraina.
Lo ha affermato John Kirby, portavoce del Dipartimento della Difesa degli Usa.

“Gli Stati Uniti – ha detto – hanno ora impegnato più di 2,3 miliardi di dollari in assistenza militare all’Ucraina da quando l’amministrazione Biden è entrata in carica, inclusi più di 1,6 miliardi di dollari in assistenza militare dall’invasione non provocati e premeditata da parte della Russia”. Tra le armi previste dall’ultimo pacchetto di aiuti, missili guidati da laser, droni ‘kamikaze’ Switchblade (con testate esplosive) e droni leggeri di tipo Puma (da ricognizione). Insieme agli alleati, inoltre – secondo il New York Times -, gli Usa contribuiranno poi, per la prima volta, a trasferire carri armati di fabbricazione sovietica destinati a rafforzare le difese dell’Ucraina nel Donbass.
Ucraina, la cronaca della giornata
Biden, tank Urss a Kiev. Putin a Ue, smaltite sbornia Usa. Dal Pentagono altri 300 milioni di aiuti tra missili, droni e blindati
02 aprile 2022
23:40
ORE 23.36 – La Russia aprirà il corridoio umanitario da Mariupol a Berdyansk e garantirà il cessate il fuoco per l’evacuazione degli stranieri.
Lo ha comunicato il ministero della Difesa russo, come riferisce la Tass.
ORE 23.12 – Il governo di Kiev denuncia esecuzioni di civili da parte dei soldati russi.
“Bucha, regione di Kiev. I corpi di persone con le mani legate, uccise a colpi di arma da fuoco da soldati russi, giacciono per le strade. Queste persone non erano nell’esercito. Non avevano armi. Non rappresentavano una minaccia. Quanti altri casi simili stanno accadendo in questo momento nei territori occupati?”, scrive su Twitter il consigliere del presidente ucraino Mykhaylo Podolyak, postando una foto con tre cadaveri per strada, uno dei quali ha le braccia legate dietro la schiena.
ORE 22.39 – Il negoziatore ucraino David Arakhamia, nel corso di una trasmissione televisiva, ha affermato che se alla fine dovesse aver luogo un incontro tra i presidenti Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin, “molto probabilmente” si svolgerà in Turchia. Il capo di stato turco Recep Tayyip Erdogan, che questa settimana ha ospitato le delegazioni russa e ucraina nel suo paese, venerdì “ha chiamato noi e Vladimir Putin”, dicendo che avrebbe ospitato un tale incontro, ha detto. “Non conosciamo la data o il luogo, ma pensiamo che molto probabilmente il luogo sarà Ankara o Istanbul”, ha osservato Arakhamia. Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, il 24 febbraio, Zelensky ha ripetutamente chiesto colloqui individuali con Putin.
ORE 21.47 – “Un’altra conversazione con Boris Johnson sul sostegno alla difesa dell’Ucraina, sul rafforzamento delle sanzioni anti-russe e sulle garanzie di sicurezza del dopoguerra. Non vedo l’ora che arrivi la conferenza dei donatori per l’Ucraina. La Gran Bretagna è un nostro potente alleato”. Così sui social il presidente ucraino Volodymr Zelensky dopo una telefonata con il premier britannico.
ORE 20 – “L’Ucraina ha ripreso il controllo dell’ intera regione di Kiev”. Lo ha comunicato il viceministro della difesa.
ORE 18.53 – “Ci sono quasi 300 persone sepolte in ‘fosse comuni’ a Bucha fuori Kiev”. Lo ha detto il sindaco della città a nord-ovest della capitale ucraina, appena liberata dall’occupazione russa.
ORE 16.52 –  Almeno 20 corpi di uomini in abiti civili sono stati trovati in una strada di Bucha, città a nord-ovest di Kiev appena liberata dall’occupazione russa. Uno dei cadaveri aveva le mani legate, a quanto testimoniato da giornalisti sul posto.
ORE 14.29 – La Turchia è pronta a fornire navi per l’evacuazione di civili e feriti da Mariupol, assediata dall’inizio di marzo. Lo ha affermato il ministro della Difesa turco Hulusi Akar, come riferisce l’agenzia turca Anadolu.
ORE 14.21 – “Quando gli europei si riprenderanno dalla sbornia da bourbon americano, e quando realizzeranno finalmente che dovranno prendersi cura del futuro del nostro continente, Europa o anche Eurasia, ebbene allora arriverà il momento di rivedere i nostri rapporti e arrivare al dialogo, ma ciò non accadrà in una prospettiva di breve periodo”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista citata da Interfax, come a sottolineare che il dialogo fra Russia ed Europa potrà essere ripristinato ma ci vorrà del tempo.
ORE 12.28 – Il Papa pensa alla guerra in Ucraina e invoca “una misura umana davanti all’aggressività infantile e distruttiva che ci minaccia, di fronte al rischio di una guerra fredda allargata che può soffocare la vita di interi popoli e generazioni”. Parlando a Malta, il Papa cita Giorgio La Pira, che parlava di “infantilismo dell’umanità”: “Quell’infantilismo purtroppo non è sparito. Riemerge prepotentemente nelle seduzioni dell’autocrazia, dei nuovi imperialismi, nell’aggressività diffusa, nell’incapacità di gettare ponti e di partire dai più poveri”.
ORE 12.19 – Kiev, russi mobilitano truppe in Transnistria I russi hanno iniziato a mobilitare unità in Transnistria per condurre azioni in Ucraina. Lo ha annunciato lo Stato maggiore di Kiev, riporta Ukrainska Pravda. “E’ stato intensificato il lavoro per mobilitare unità di truppe russe con sede nel territorio della regione transnistriana della Repubblica di Moldova al fine di condurre provocazioni e svolgere azioni dimostrative al confine con l’Ucraina”, ha affermato lo Stato maggiore, sottolineando che i movimenti di truppe sono finalizzati a “dare una dimostrazione di disponibilità per un’offensiva e possibili ostilità contro l’Ucraina”.

ORE 12.09 – ‘Russi in ritirata da Kiev, puntano a est e sud’ – Le forze russe si stanno “ritirando rapidamente” dalle aree attorno a Kiev e alla città di Chernihiv, nel nord dell’Ucraina. Lo ha dichiarato il consigliere del presidente ucraino, Mykhaylo Podolyak. “Con la rapida ritirata dei russi da Kiev e dalla regione di Chernihiv, è assolutamente chiaro che la Russia sta dando la priorità a una tattica diversa: ripiegare verso est e sud, mantenere il controllo di vasti territori occupati e entrarvi in maniera potente”, ha aggiunto su Telegram.

ORE 10.41 – I russi distruggono piste aeree Poltava e Dnipro – Le forze armate russe hanno distrutto le piste d’atterraggio a Poltava e Dnipro in Ucraina con attacchi di precisione. Lo ha annunciato il portavoce del ministero della difesa russo Igor Konashenkov, come riporta la Tass. “Le piste d’atterraggio militari a Poltava e Dnepr sono state disattivate da attacchi missilistici di alta precisione aria-terra”, ha osservato. Secondo Konashenkov, la difesa aerea russa ha anche abbattuto due elicotteri ucraini Mi-24 vicino alla città di Sumy, così come 24 droni ucraini.

ORE 10.20 –  Papa Francesco: “Viaggio a Kiev è sul tavolo” “Sì, è sul tavolo”: così Papa Francesco ha risposto ai giornalisti sul volo verso Malta che gli chiedevano se ha preso in considerazione l’invito ad andare a Kiev.

ORE 9.30 – Oggi 7 corridoi umanitari, anche a Mariupol Sette corridoi umanitari, incluso un nuovo tentativo per evacuare Mariupol, sono previsti per oggi in Ucraina. Lo ha detto il vice primo ministro dell’Ucraina Iryna Vereshchuk, come riporta il Guardian. Il corridoio di Mariupol prevede sia il trasporto privato sia autobus , ha detto Vereshchuk.

ORE 8.26 – Zelensky, non accetteremo nessun risultato se non la  vittoria “Una vittoria della verità significa una vittoria per l’Ucraina e gli ucraini. La domanda è quando finirà. Questa è una domanda profonda. È una domanda dolorosa. Oltre alla vittoria, il popolo ucraino non accetterà nessun risultato”. Così il presidente ucraino Volodomyr Zelensky in un’intervista a Fox News.

ORE 8.18 – Intelligence Gb, russi si ritirano da aeroporto Gostomel  Le forze russe si sarebbero ritirate dall’aeroporto di Gostomel vicino alla capitale ucraina Kiev, che è stato teatro di battaglia dall’inizio del conflitto, stando all’intelligence militare britannica. Lo riferisce la Bbc. “Le forze ucraine continuano ad avanzare mentre quelle russe sono in ritirata, nelle vicinanze di Kiev” afferma il ministero britannico della Difesa.

ORE 7.05 – Trovati corpi di civili torturati vicino Sumy – Corpi di civili torturati sono stati trovati a Trostyanets, nella regione di Sumy, nel nord ovest dell’Ucraina. E’ quanto si legge in un tweet dell’Ukraine crisis media center. La cittadina, che si trova a una ventina di chilometri dal confine con la Russia, è rimasta per circa un mese sotto l’occupazione delle forze armate russe ed è stata liberata nei giorni scorsi dagli ucraini.

ORE 3.16 – Usa aiuteranno a fornire tank sovietici a Kiev, è LA prima volta. L’amministrazione Biden lavorerà con gli alleati per trasferire tank di fabbricazione sovietica allo scopo di rafforzare le difese dell’Ucraina nel Donbass. Lo scrive il New York Times, citando un ufficiale americano e sottolineando che è la prima volta che gli Usa aiutano contribuiscono a trasferire carri armati dall’inizio della guerra.

ORE 2.51 – Zelensky, almeno 5.000 morti a Mariupol. ‘In città ancora 170.000 persone senza cibo e acqua’ Almeno 5.000 persone sono state uccise a Mariupol, città assediata dalle forze armate russe. Lo ha detto in un videomessaggio il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, citando le autorità locali come riporta il Guardian.
Ucraina: sequestrato yacht russo in porto a Imperia
Imbarcazione di 30 metri stimato oltre tre milioni di euro
IMPERIA
02 aprile 2022
08:40
Dogane e Capitaneria di Porto di Imperia hanno sequestrato lo yacht “New Vogue”, una imbarcazione di circa 30 metri, del valore di oltre 3,3 milioni di euro, riconducibile a oligarchi russi.
Lo yacht è ormeggiato nel porto di Imperia.
Il sequestro è stato disposto dalla Procura di Imperia dopo una indagine scattata a di marzo quando sono state avviate le sanzioni verso la Russia per l’invasione dell’Ucraina. Durante l’indagine lo yacht è stato tenuto sotto controllo per evitare che lasciasse l’ormeggio. Il sequestro è avvenuto dopo aver avuto informazioni dalla Dogana di un paese terzo, dall’Unità Temporanea di Crisi Russo/Ucraina.
Ucraina: forti esplosioni a Odessa, città sotto attacco
Zelensky: la Russia vuole prendersi il Donbass e il sud del Paese
03 aprile 2022
06:27
Forti esplosioni sono state segnalate poco dopo le 6 locali (le 5 in Italia) a Odessa.
Lo riferiscono sui social media gli abitanti della città ucraina.
Le deflagrazioni sono avvenute nei pressi del centro, in direzione nord. Probabilmente si tratta di missili lanciati sulla città. Diverse colonne di fumo si sono alzate sopra la città, dove hanno risuonato a lungo le sirene di allarme antiaereo. Gli abitanti riferiscono anche dei bagliori di un incendio visibili da lontano. Le esplosioni sono state almeno una decina. Secondo il giornale online ‘Odessa Life’, è stata colpita “un’infrastruttura critica”, mentre sui social si parla di un attacco a vari depositi di carburante.
“Le truppe russe vogliono prendere il Donbass e il sud dell’Ucraina. Siamo consapevoli che il nemico ha riserve per aumentare la pressione a est. Qual è il nostro obiettivo? Proteggere la nostra libertà, la nostra terra, la nostra gente”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo discorso video notturno. “Stiamo rafforzando le difese – ha aggiunto – nella zona orientale e nel Donbass. Bisogna elogiare il coraggio e la resilienza di coloro che difendono le città, ma anche dire che il nostro Paese non ha ricevuto abbastanza moderni sistemi antimissilistici dagli alleati occidentali”. “E’ praticamente l’unico in Europa a sostenere apertamente Putin”. Zelensky torna ad attaccare il primo ministro ungherese Viktor Orban. Il presidente ucraino ha detto di “aver parlato francamente di Orban: questa è l’onestà che manca al signor Orban, potrebbe averla persa da qualche parte nei suoi contatti con Mosca”
Il governo ucraino rivendica un importante successo nella guerra contro la Russia, la “completa liberazione della regione di Kiev”, e conferma tutti i segnali di una progressiva smobilitazione dalla capitale delle truppe di Vladimir Putin. Il loro passaggio, tuttavia, lascia dietro di sé una lunga scia di sangue. A partire dal sobborgo di Bucha, dove centinaia di morti sono stati seppelliti in fosse comuni. Tra l’altro, lo stato maggiore ucraino si prepara ad un nuovo massiccio attacco di Mosca nel sud e nell’est, nuovo obiettivo dopo il fallimento dell’invasione totale del Paese.
Un segnale in questa direzione arriva dalla Transnistria, piccolo stato de facto sotto l’orbita russa, dove arrivano le prime notizie di una mobilitazione delle truppe di Putin. Che potrebbero tentare una sortita anche da ovest. E’ stato il viceministro della Difesa ucraino, al termine del 38esimo giorno di guerra, ad annunciare che i russi sono stati respinti da Kiev. Gli invasori sono ritirati da alcune città chiave come “Irpin, Bucha, Gostomel e l’intera regione di Kiev è stata liberata”, ha comunicato Ganna Maliar. Così in vari distretti dell’Oblast, da Brovary a Vyshgorod, è stato introdotto un coprifuoco di due giorni per sminare il territorio. Lo stesso hanno deciso le autorità di Bucha, sobborgo appena liberato dopo oltre un mese ma diventato uno scheletro di edifici.
Biden, tank Urss a Kiev. Putin a Ue, smaltite sbornia Usa. Dal Pentagono altri 300 milioni di aiuti tra missili, droni e blindati
Il dramma dell’occupazione è riassunto in due immagini: venti cadaveri in abiti civili allineati in una strada e oltre 300 morti senza una lapide, ma seppelliti in fosse comuni. Perché i tre cimiteri erano tutti nel raggio di tiro dei soldati russi, ha spiegato il sindaco Anatoly Fedoruk. La ridotta pressione su Kiev e sul nord del Paese, confermata anche dagli americani, non ha comunque allentato la tensione degli ucraini, secondo cui Mosca ha semplicemente cambiato tattica: “Non ci facciamo illusioni, ci aspettano ancora pesanti battaglie nel sud, per Mariupol, e nell’est”, ha stimato il consigliere Arestovych. Avvertendo che la sfida “non sarà facile”. Per Kiev i russi stanno cercando di stringere la morsa sul Donbass mandando rinforzi proprio dal nord-est, come testimoniano i combattimenti sempre più aspri tra Kharkiv e Izyum (in uno dei villaggi della regione è stata colpita una diga facendo esondare il fiume Seversky Donets). E lungo la stessa direzione, nelle regioni centrali del Paese, pesanti bombardamenti hanno colpito Dnipro e Poltava, dove sono state distrutte le piste d’atterraggio delle forze armate ucraine. Nel sud i raid hanno colpito nuovamente la regione del Donetsk, ancora non completamente in mano ai secessionisti, e il Lugansk, per metà ancora controllata dagli ucraini. Secondo il governatore Serhiy Haidai, è stato colpito un gasdotto che ha tagliato fuori dalle forniture 60mila famiglie in 36 villaggi e città intorno a Severodonetsk. Le forze d’invasione, tuttavia, continuano ad affrontare una strenua resistenza, anche nelle zone già occupate. Come a Enerhodar, nell’oblast di Zaporizhzhia, dove le autorità civiche hanno denunciato che le truppe hanno sparato contro i manifestanti. Quattro feriti e diversi arresti nella città che ospita la più grande centrale nucleare d’Europa.
Anche a Mariupol le forze nazionaliste del Battaglione Azov continuano a tenere testa ai russi in centro, tanto che i combattimenti rallentano le evacuazioni. Anche in questa giornata proseguite a singhiozzo. I russi, per tagliare fuori l’Ucraina dall’accesso al mare, potrebbero tentare un altro colpo a sorpresa. Secondo lo stato maggiore di Kiev l’Armata ha iniziato a mobilitarsi a ovest, in Transnistria. La regione della Moldavia, ma autonoma de facto sotto il cappello russo, potrebbe essere utilizzata per “condurre provocazioni e svolgere azioni dimostrative al confine con l’Ucraina”. Il governo moldavo non ha confermato la presenza russa in quel territorio, ma le autorità ucraine restano in allerta. Temendo di dover combattere in un nuovo fronte.
La Russia aprirà il corridoio umanitario da Mariupol a Berdyansk e garantirà il cessate il fuoco per l’evacuazione degli stranieri. Lo ha comunicato il ministero della Difesa russo, come riferisce la Tass.
Ed è stato trovato morto il fotoreporter ucraino Maxim Levin, scomparso da 20 giorni su linea del fronte. Levin, 41 anni, ucciso da due colpi, è il sesto giornalista rimasto ucciso in Ucraina dall’inizio della guerra. Del suo compagno di viaggio e collega di Maxime Lavin, il fotografo Oleksiy Chernyshov, non si hanno invece notizie.
Trovato morto il fotoreporter ucraino Maxim Levin – Mondo
Scomparso dal 13 marzo, aveva lavorato anche per Reuters e Ap
“Oltre alla vittoria, il popolo ucraino non accetterà nessun risultato”, così Zelensky in un’intervista a Fox News. Il presidente, dopo aver ribadito che non rinuncerà mai ad alcun territorio ucraino, torna a dire, contrariamente a quanto dichiarato nei giorni scorsi, che “non ammettere l’ Ucraina nella Nato è un errore” perché Kiev renderebbe l’Alleanza “molto più forte”. “Non siamo uno Stato debole. Non stiamo proponendo di renderci più forti a spese della Nato. Non saremmo un’aggiunta, ma una locomotiva”, assicura nella sua intervista a Fox news nella quale aveva già detto che non avrebbe accettato “nessun altro risultato se non la vittoria”.
Il Pentagono annuncia che fornirà a Kiev fino a 300 milioni di dollari in più di aiuti militari, inviando anche armi di ultima generazione come i missili guidati da laser e droni ‘kamikaze’. Secondo il NYT, gli Usa contribuiranno poi a trasferire carri armati di fabbricazione sovietica destinati a rafforzare le difese dell’Ucraina nel Donbass. E daranno anche maschere anti gas e tute protettive. “L’artiglieria a lungo raggio e i sistemi antinave che Londra ha promesso a Kiev diventeranno obiettivi legittimi per le truppe russe se consegnati in Ucraina” dice alla Tass l’ambasciatore russo nel Regno Unito, Andrey Kelin.
“Quando gli europei si riprenderanno dalla sbornia da bourbon americano, e realizzeranno finalmente che dovranno prendersi cura del futuro del nostro continente, Europa o anche Eurasia, ebbene allora arriverà il momento di rivedere i nostri rapporti e arrivare al dialogo, ma ciò non accadrà in una prospettiva di breve periodo”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista citata da Interfax, sottolineando di fatto che il dialogo fra Russia ed Europa potrà essere ripristinato ma ci vorrà del tempo.
Tra chi insiste sulla necessità di una pace immediata c’è il Papa che da Malta, dove è arrivato stamattina per il suo 36esimo viaggio apostolico, fa capire di star pensando davvero all’ipotesi di andare a Kiev, raccogliendo l’invito degli ucraini. “Se l’ipotesi esiste? Sì è sul tavolo” risponde ai cronisti durante il volo. Ma poi rincara la dose e invoca “una misura umana davanti all’ aggressività infantile e distruttiva che ci minaccia, di fronte al rischio di una guerra fredda allargata che può soffocare la vita di interi popoli e generazioni”.
Il rischio di guerra fredda soffoca i popoli. Ci sono infantilismo in seduzioni autocrazia e imperialismi’.

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Un corto per riflettere e gridare ‘No War’
Di Mirko Alivernini con Luigi Giggio Converso e Noemi Esposito
02 aprile 2022
14:28
Le sirene, la paura, la morte, il sangue, la minaccia, il coraggio.
È potente e vuole far riflettere ‘No War’, il cortometraggio di cui Mirko Alivernini è autore e regista.
Per le riprese, realizzate a Cinecittà e nel parco della Cervelletta ai Colli Aniene, a Roma, sono stati utilizzati un drone e soprattutto uno smartphone Ultra. I protagonisti, tra gli altri, sono Luigi Giggio Converso, Noemi Esposito e il piccolo Andrea Tagliente. Prodotto da Mainboard, il progetto nasce dalla volontà di rappresentare e fissare “un momento storico doloroso per l’intera umanità, svuotere le coscienze e far aprire gli occhi a molti. Per dire ancora una volta – afferma lo stesso Alivernini – No ad una guerra che non ha alcuna motivazione. Il mio, il nostro, è un no netto e chiaro alla guerra’.

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Il corto ora viaggia verso il Festival internazionale per la pace che dovrebbe svolgersi nel prossimo mese di giugno a Milano. A Roma potrebbe inoltre essere organizzata una proiezione con lo scopo di raccogliere fondi da devolvere in beneficenza in favore dei profughi ucraini. L’opera è stata patrocinata dal premio Internazionale Vincenzo Crocitti.   CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Tunisia: Saied fa gli auguri al popolo per inizio Ramadan
‘Non deve essere un’occasione per speculare sui prezzi’
TUNISI
02 aprile 2022
09:58
Il presidente tunisino Kais Saied si è rivolto, ieri sera, al popolo tunisino per i tradizionali auguri per l’inizio del mese sacro islamico del Ramadan.

Un’occasione per lanciare un messaggio forte ai responsabili del rialzo dei prezzi e al proliferare del fenomeno della speculazione “illegale”.

In un breve discorso trasmesso sulla televisione nazionale al-Wataniya 1, Saied ha ribadito che il mese del Ramadan è “per eccellenza un mese di astinenza, pietà e un’occasione esemplare per purificare i corpi e le menti”.
“Il Ramadan, mese santo, non dovrebbe essere un’occasione per fare profitti sul potere d’acquisto dei cittadini attraverso l’impennata dei prezzi e pratiche speculative”, ha sottolineato il presidente.
“Oggi, più che mai, siamo determinati a ripulire il Paese e ad andare avanti sulla strada della costruzione di una nuova Repubblica sulla base della consultazione elettronica e del dialogo nazionale”, ha affermato Saied.
Ucraina: Sean Penn, un miliardario può mettere fine a guerra
E l’attore fa i conti: con budget iniziale di 500 mln di dollari
02 aprile 2022
10:01
Basterebbe un miliardario soltanto per porre fine a questa guerra.
Ne è convinto Sean Penn.

L’attore e attivista torna a far sentire la propria voce a sostegno dell’Ucraina e su Twitter lancia un appello ben preciso: chi ha denaro si faccia avanti. Non sarebbe naturalmente un’impresa priva di impegno, tra armare e addestrare, “ma vale la pena pensarci”, scrive.
E va anche oltre, facendo qualche calcolo di budget per avviare l’operazione: due squadroni di F-15 o F-16 adeguati per i piloti ucraini con sole tre settimane di formazione “costerebbero ad un acquirente privato circa 300 milioni di dollari”, scrive. A questi, sempre secondo l’attore e regista, basta aggiungere 200 milioni per un dispositivo missilistico di difesa, per un investimento totale di 500 milioni di dollari.
Ucraina: Kiev, oggi 7 corridoi umanitari, anche da Mariupol
Sia con bus che con trasporto privato
02 aprile 2022
10:23
Sette corridoi umanitari, incluso un nuovo tentativo per evacuare i civili da Mariupol, sono previsti per oggi in Ucraina.
Lo ha detto il vice primo ministro dell’Ucraina Iryna Vereshchuk.
Il corridoio di Mariupol prevede sia il trasporto privato sia autobus , ha detto Vereshchuk.
Zelensky, non accetteremo nessun risultato se non vittoria
‘Temi integrità territoriale e sovranità sono fuori discussione’
02 aprile 2022
10:25
“Una vittoria della verità significa una vittoria per l’Ucraina e gli ucraini.
La domanda è quando finirà.
Questa è una domanda profonda. È una domanda dolorosa.
Oltre alla vittoria, il popolo ucraino non accetterà nessun risultato”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodomyr Zelensky in un’intervista a Fox News.
Alla domanda su che cosa sia “disposto ad accettare” al fine di garantire un accordo di pace, il presidente ucraino ha risposto: “Non scambiamo il nostro territorio. La questione dell’integrità territoriale e della sovranità è fuori discussione”.
Ucraina: viaggio a Kiev? Papa, “è sul tavolo”
Lo ha detto sul volo verso Malta
02 aprile 2022
10:27
AEREO PAPALE – “Sì, è sul tavolo”: così Papa Francesco ha risposto ai giornalisti sul volo verso Malta che gli chiedevano se ha preso in considerazione l’invito ad andare a Kiev.
Cisgiordania: uccisi tre palestinesi nel nord
In operazione israeliana. Feriti anche 4 soldati
GERUSALEMME
02 aprile 2022
10:43
GERUSALEMME, 02 APR – Tre jihadisti palestinesi sono stati uccisi nel nord della Cisgiordania nel corso di un’operazione israeliana, riferisce la polizia di Israele aggiungendo che nell’episodio sono anche rimasti feriti quattro solfati.
I tre attivisti hanno aperto il fuoco quando i militari israeliani hanno tentato di fermarli, nei pressi di Jenin.
Sono rimasti uccisi nella sparatoria che ne è seguita. Il movimento islamico palestinese ha confermato le morti.
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Tre jihadisti palestinesi sono stati uccisi nel nord della Cisgiordania nel corso di un’operazione israeliana, riferisce la polizia di Israele aggiungendo che nell’episodio sono anche rimasti feriti quattro solfati.
I tre attivisti hanno aperto il fuoco quando i militari israeliani hanno tentato di fermarli, nei pressi di Jenin.
Sono rimasti uccisi nella sparatoria che ne è seguita. Il movimento islamico palestinese ha confermato le morti.
Ucraina, il punto alle 10 – Zelensky, accetteremo solo la vittoria
Belgorod? Ne parlo con forze armate. Sequestrato yacht a Imperia
02 aprile 2022
11:35
Strada sempre più in salita per la diplomazia visto che non si abbassano i toni e la reale ricerca di un compromesso di pace sembra ancora chiusa nel recinto delle buone intenzioni.
In un’intervista a Fox news il presidente dell’Ucraina Zelensky non arretra di un millimetro dalle sue posizioni: “Oltre alla vittoria, il popolo ucraino non accetterà nessun risultato”, assicura.
E alla domanda su che cosa sia “disposto ad accettare” per garantire un accordo di pace, risponde: “Non scambiamo il nostro territorio. La questione dell’integrità territoriale e della sovranità è fuori discussione”. Quindi, sull’attacco di ieri al deposito di petrolio nella regione russa di Belgorod non si sbilancia: “Mi dispiace, non discuto nessuno dei miei ordini come comandante in capo. Ci sono cose che condivido solo con le forze armate militari dell’Ucraina e quando parlano con me”. Una dichiarazione di forza, quella del governo ucraino, forse motivata anche dalla recente promessa di un ingente arrivo di armi da parte di Washington: altri 300 milioni di dollari di aiuti militari, armi di ultima generazione come i missili guidati da laser, droni ‘kamikaze’ e tank di fabbricazione sovietica. Ma anche dalla Gran Bretagna starebbero per arrivare soccorsi militari come, ad esempio, i sistemi antinave. Una fornitura sulla quale l’ambasciatore russo a Londra, Andrey Kelin, mette in guardia: “L’artiglieria a lungo raggio del Regno Unito e i sistemi antinave che il Regno Unito ha promesso a Kiev, diventeranno obiettivi legittimi per le truppe russe se consegnati in Ucraina”. “Tutte le forniture di armi – osserva in un’intervista alla Tass – sono destabilizzanti e aggravano la situazione, rendendola ancora più sanguinosa”. Ma, oltre al dibattito politico, sembra aggravarsi anche il bilancio delle vittime. Secondo la Procura generale ucraina ripresa dal ‘Guardian’ il numero dei bambini morti o feriti sarebbe salito a 412: 158 uccisi e 254 con lesioni. E proprio per evitare che questi numeri aumentino, sarebbero stati organizzati per oggi 7 corridoi umanitari, compreso quello da Mariupol, assicura il vice primo ministro dell’Ucraina Iryna Vereshchuk, come riporta sempre il Guardian. Con 3 treni che dovrebbero partire dalle regioni di Lugansk e Donetsk per evacuare gli abitanti e portarli diretti a Leopoli. Difficile capire cosa accada davvero nelle zone dove infuriano i combattimenti. Secondo l’intelligence britannica, le forze russe si sarebbero ritirate dall’aeroporto di Gostomel vicino alla capitale ucraina Kiev. “Le forze ucraine continuano ad avanzare, mentre quelle russe sono in ritirata, nelle vicinanze di Kiev”, afferma il ministero britannico della Difesa. Intanto, in Italia continua la caccia ai ‘tesori’ di Mosca. A Imperia, le Dogane e la Capitaneria di Porto di Imperia hanno sequestrato lo yacht “New Vogue”, un’imbarcazione di circa 30 metri, del valore di oltre 3,3 milioni di euro, riconducibile a oligarchi russi.
Di Maio, rafforziamo la cooperazione energetica con Baku
Il ministro in visita in Azerbaigian
02 aprile 2022
11:38
“Sono lieto di annunciare che oggi gettiamo le basi per un ulteriore rafforzamento della cooperazione fra Italia e Azerbaijan in campo energetico, che auspico conduca a un ulteriore consolidamento del nostro partenariato economico e commerciale”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in visita a Baku.
“Sono lieto di annunciare che oggi gettiamo le basi per un ulteriore rafforzamento della cooperazione fra Italia e Azerbaijan in campo energetico, che auspico conduca a un ulteriore consolidamento del nostro partenariato economico e commerciale”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in visita a Baku.
Ucraina: convoglio della Croce Rossa ripartito per Mariupol
Nuovo tentativo di evacuazione in movimento da Zaporizhzhia
02 aprile 2022
12:04
La Croce Rossa internazionale ritenta oggi di evacuare i civili da Mariupol, dove si stima che 160.000 persone siano intrappolate.
“La nostra squadra è in movimento questa mattina da Zaporizhzhia a Mariupol.
Non sono in grado di dare ulteriori informazioni in questa fase”, ha detto un portavoce della Croce Rossa, citato dalla Bbc.
Ieri la Croce Rossa ha dovuto abbandonare i suoi piani di inviare 54 autobus e molte auto in città dopo che non è riuscita a ottenere garanzie di sicurezza per il convoglio, ritirandosi nella città di Zaporizhzhia.
Ucraina: convoglio della Croce Rossa ripartito per Mariupol
Nuovo tentativo di evacuazione in movimento da Zaporizhzhia
02 aprile 2022
12:04
La Croce Rossa internazionale ritenta oggi di evacuare i civili da Mariupol, dove si stima che 160.000 persone siano intrappolate.
“La nostra squadra è in movimento questa mattina da Zaporizhzhia a Mariupol.
Non sono in grado di dare ulteriori informazioni in questa fase”, ha detto un portavoce della Croce Rossa, citato dalla Bbc.
Ieri la Croce Rossa ha dovuto abbandonare i suoi piani di inviare 54 autobus e molte auto in città dopo che non è riuscita a ottenere garanzie di sicurezza per il convoglio, ritirandosi nella città di Zaporizhzhia.
Ucraina:russi distruggono piste aeree Poltava e Dnipro
Lo annuncia ministero Difesa di Mosca
02 aprile 2022
12:07
Le forze armate russe hanno distrutto le piste d’atterraggio a Poltava e Dnipro in Ucraina con attacchi di precisione.
Lo ha annunciato il portavoce del ministero della difesa russo Igor Konashenkov, come riporta la Tass.
“Le piste d’atterraggio militari a Poltava e Dnepr sono state disattivate da attacchi missilistici di alta precisione aria-terra”, ha osservato.
Secondo Konashenkov, la difesa aerea russa ha anche abbattuto due elicotteri ucraini Mi-24 vicino alla città di Sumy, così come 24 droni ucraini.
Francia: elezioni, oggi primo grande comizio di Macron
Attesi in 35.000 alla Défense. Verso nuova sfida Le Pen
PARIGI
02 aprile 2022
12:08
Le presidenziali francesi, a una settimana dal primo turno, si avviano verso una nuova sfida fra Emmanuel Macron e Marine Le Pen, una riedizione di quella di 5 anni fa, quando al ballottaggio il presidente prese il doppio dei voti dell’avversaria.
Oggi lo scarto fra i due è molto più ridotto e Macron cerca di aumentare le distanze con il suo primo grande comizio, in programma oggi al palazzetto dell’Arena Défense, sito di sport e concerti nel quartiere degli affari alle porte di Parigi.

Sono attesi in 35.000 per quello che probabilmente rimarrà l’unico grande comizio prima delle urne e che è annunciato con una prima parte “a sorpresa” e “interattiva” e un successivo discorso del presidente-candidato.
Un ultimo sondaggio diffuso oggi dall’istituto Elabe per BFM Tv, vede Marcon sempre ampiamente in testa al primo turno con il 28,5% delle intenzioni di voto, in aumento di 0,5 punti. Lo insegue Marine Le Pen, sempre in forte progresso (+1% in una settimana) al 22%. Dopo qualche settimana di passi avanti, si ferma Jean-Luc Mélenchon (sinistra radicale de La France Insoumise) al 15%, mentre il polemista di estrema destra Eric Zemmour continua a scendere ed è ora al 9,5%. Peggio di lui fa la candidata dei Républicains, Valérie Pécresse, ormai in caduta libera all’8,5%.
Scende pure l’ecologista Yannick Jadot (4,5%), risale il comunista Fabien Roussel (3,5%) mentre sembra senza fine il crollo della socialista Anne Hidalgo, sindaca di Parigi, ormai precipitata all’1,5%.
Le presidenziali francesi, a una settimana dal primo turno, si avviano verso una nuova sfida fra Emmanuel Macron e Marine Le Pen, una riedizione di quella di 5 anni fa, quando al ballottaggio il presidente prese il doppio dei voti dell’avversaria.
Oggi lo scarto fra i due è molto più ridotto e Macron cerca di aumentare le distanze con il suo primo grande comizio, in programma oggi al palazzetto dell’Arena Défense, sito di sport e concerti nel quartiere degli affari alle porte di Parigi.

Sono attesi in 35.000 per quello che probabilmente rimarrà l’unico grande comizio prima delle urne e che è annunciato con una prima parte “a sorpresa” e “interattiva” e un successivo discorso del presidente-candidato.
Un ultimo sondaggio diffuso oggi dall’istituto Elabe per BFM Tv, vede Marcon sempre ampiamente in testa al primo turno con il 28,5% delle intenzioni di voto, in aumento di 0,5 punti. Lo insegue Marine Le Pen, sempre in forte progresso (+1% in una settimana) al 22%. Dopo qualche settimana di passi avanti, si ferma Jean-Luc Mélenchon (sinistra radicale de La France Insoumise) al 15%, mentre il polemista di estrema destra Eric Zemmour continua a scendere ed è ora al 9,5%. Peggio di lui fa la candidata dei Républicains, Valérie Pécresse, ormai in caduta libera all’8,5%.
Scende pure l’ecologista Yannick Jadot (4,5%), risale il comunista Fabien Roussel (3,5%) mentre sembra senza fine il crollo della socialista Anne Hidalgo, sindaca di Parigi, ormai precipitata all’1,5%.
Sarah Palin torna in campo, si candida al Congresso Usa
Ex stella destra americana,’estrema sinistra ha distrutto Paese’
02 aprile 2022
12:13
L’ex governatrice dell’Alaska ed ex stella della destra americana, Sarah Palin, torna in campo e si candida al Congresso degli Stati Uniti.
“L’America è a un punto di svolta.
Guardando l’estrema sinistra distruggere il Paese mi sono detta che dovevo farmi avanti e unirmi alla lotta”, ha detto l’ex candidata alla vicepresidenza Usa, presentando la sua candidatura per sostituire a Capitol Hill il deputato repubblicano eletto in Alaska, Don Young, di recente scomparso. Lo riferisce la Cnn.
Palin aveva corso per la Casa Bianca nel 2008 nel ticket repubblicano guidato da John McCain, elezione da cui emerse Barack Obama presidente con Joe Biden come suo vice.
Governatrice dell’Alaska dal 2006 al 2009, Palin è stata fra le militanti della prima ora del ‘Tea Party’, il movimento della destra repubblicana negli Usa che ha aperto la strada all’elezione di Donald Trump presidente nel 2016.
Il Papa a Malta: ‘Il viaggio a Kiev è sul tavolo’ –
Il rischio di guerra fredda soffoca i popoli . C’è infantilismo in seduzioni autocrazia e imperialismi’
03 April 2022
11:44
“Sì, è sul tavolo”: così Papa Francesco ha risposto ai giornalisti sul volo verso Malta che gli chiedevano se ha preso in considerazione l’invito ad andare a Kiev.
Il Papa pensa alla guerra in Ucraina e invoca “una misura umana davanti all’aggressività infantile e distruttiva che ci minaccia, di fronte al rischio di una guerra fredda allargata che può soffocare la vita di interi popoli e generazioni”.
Parlando a Malta, il Papa cita Giorgio La Pira, che parlava di “infantilismo dell’umanità”: “Quell’infantilismo purtroppo non è sparito.
Riemerge prepotentemente nelle seduzioni dell’autocrazia, dei nuovi imperialismi, nell’aggressività diffusa, nell’incapacità di gettare ponti e di partire dai più poveri”.

“Il Mediterraneo ha bisogno di corresponsabilità europea per diventare nuovamente teatro di solidarietà e non essere l’avamposto di un tragico naufragio di civiltà”, ha detto il Papa ringraziando Malta per la sua accoglienza ai migranti. Il Papa richiama l’Europa perché “non possono alcuni Paesi sobbarcarsi l’intero problema nell’indifferenza di altri! E non possono Paesi civili sancire per il proprio interesse torbidi accordi con malviventi che schiavizzano le persone”. “Il Mare Nostrum non può diventare il cimitero più grande dell’Europa”, ha aggiunto.   Papa Francesco lancia un appello: “Aiutiamoci a non vedere il migrante come una minaccia e a non cedere alla tentazione di innalzare ponti levatoi e di erigere muri. L’altro non è un virus da cui difendersi ma una persona da accogliere”. Occorre dunque superare, nei confronti delle persone che attraversano il Mediterraneo “in cerca di salvezza”, “superare “il timore e la narrazione dell’invasione” e smetter di considerare come “obiettivo primario” “la tutela ad ogni costo della propria sicurezza”.
In piazza a Leopoli una band ucraina in gara ad Eurovision
Kalush Orchestra pronta al tour Ue: ‘Mostreremo l’unità del Paese’
LEOPOLI
02 aprile 2022
20:49
Piazza del Mercato a Leopoli, sabato mattina.
Nonostante il gelo e qualche fiocco di neve lo spazio antistante il Ratusha (il municipio) si riempie di giovani, curiosi, fotografi.
La Kalush Orchestra sta testando casse e microfoni prima di esibirsi con “Stefania”, brano che unisce sonorità folk e rap. Pezzo che a inizio maggio sarà presentato all’Eurovision 2022. La band, all’edizione di Torino, rappresenterà l’Ucraina e prima di arrivare in Italia sarà in tour per l’Europa. “La musica ha sempre un ruolo e vogliamo mostrare l’unità del popolo ucraino”, spiega il frontman Oleh Psiuk. Leopoli, nonostante le sirene ogni tanto tornino a farsi sentire, prova a ripartire. Il Teatro dell’Opera, patrimonio dell’Unesco e attivo da 120 anni, ha deciso di riprendere il suo palinsesto dopo un mese di sospensione e, per la serata del sabato, si esibirà il corpo di ballo nazionale della città. Certo, abituarsi ad una vita normale in stato di guerra non è facile.
“Venerdì sera non c’era molta gente, ma speriamo che aumenti”, sorride uno degli addetti alla biglietteria. Del resto Leopoli è una delle capitali della musica in Ucraina e, nel segno della musica, da quella liturgica delle chiese ortodosse sempre gremite a quella di un giovane violinista in strada, tenta di riprendere vita. La Kalush Orchestra, prima di approdare all’Eurovision, ha organizzato un tour per l’Europa con un duplice obiettivo: riempire le arene e trasformare i ricavi in aiuti per Kiev.
“Noi confidiamo in un grande aiuto dall’Italia, anche perché la nostra musica è ‘cool'”, è la speranza del frontman. In piazza la sua band mette sul piatto una perfomance dal chiaro messaggio pacifista visto con tre dei cinque membri vestiti con lo stesso camouflage con cui vengono mimetizzati i carri armati. “Ma noi siamo solo uno degli ambasciatori dell’Ucraina nel mondo”, si schermisce Psiuk. Il sesto weekend di guerra di Leopoli è segnato da un duplice allarme anti-aereo e dalla sensazione che, il conflitto, sia sempre più spostato a Est e sulle rive del Mar Nero. I ristoranti sono pieni, il bunker dell’Ukraine Media Center da qualche giorno a questa parte vende birra alla spina. Il flusso di sfollati non è più univoco: oltre seicentomila ucraini sono rientrati in patria, secondo l’ultimo aggiornamento della Guardia Nazionale di frontiera.
Parlare di guerra finita resta chiaramente un tabù. A ricordarlo è un altro tipo di musica, quella suonata dai membri dell’esercito ucraino davanti alla Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. E’ la chiesa dove, da più di un mese, si celebrano le esequie dei soldati morti sul campo. E non c’è giorno che il pianto disperato delle loro madri non risuoni nella grande navata della chiesa gesuita.
Da una trincea al confine con la Bielorussia
04 aprile 2022
10:41
Al confine bielorusso, ‘solo 5 minuti per fuggire’
Gli abitanti di quei villaggi non lo dicono apertamente, ma lo fanno capire con i loro giri di parole.
Si trovano tra l’incudine e il martello.
L’ultimo grande avamposto prima della Bielorussia si chiama Rivne e circonda una centrale nucleare. Fino a lunedì scorso i missili russi, lanciati dall’altra parte, nei dintorni di Brest, hanno raggiunto e distrutto le antenne di emittenti televisive, due depositi di carburante e alcuni centri abitanti, facendo dei morti. “Eravamo isolati, ora abbiamo già ricostruito i contatti. Noi siamo pronti”, dice Vitaliy Koval, il governatore della regione, ostentando parole di propaganda che nascondono più di un timore. E se dovessero arrivare ancora missili, la speranza di cavarsela dura giusto il tempo di una manciata di chilometri di traiettoria dei razzi spediti dalla Bielorussia. “Avremmo cinque o al massimo dieci minuti per raggiungere i rifugi, poi arriva l’esplosione”. A Rivne è più rassicurante mettere in conto l’eventuale apertura di un fronte da terra, dove la cintura di soldati ucraini nella foresta potrebbe proteggere i villaggi e la stessa città. O almeno scongiurare la presa della centrale nucleare, una delle tante nel Paese, ma esposta alle truppe di Putin almeno quanto Chernobyl, per la sua posizione.
“Sulla centrale continuano a sorvolare droni russi, ne abbattiamo uno al giorno”, continua soddisfatto Koval, che da quando è cominciata la guerra ha tolto giacca e cravatta e veste panni militari: “Ora bisogna essere come loro, altrimenti non verrei capito”. Del resto il palazzo del governatorato è diventato una caserma, con un via vai di soldati dagli inseparabili kalashnikov. Girano tutti con un nastro adesivo che copre lo stemma del proprio battaglione su un braccio. L’intento è di non fornire nessuna informazione al nemico, che con le sue spie osserva tutto. E il terrore delle spie rasenta il limite di una paranoia che non si vedeva dai tempi della Ddr. Qualche settimana fa l’ultimo ‘traditore’ della resistenza è stato identificato in un violinista della filarmonica di Lutsk, una città a pochi chilometri. “Ieri invece a Rivne abbiamo trovato una donna con un binocolo e un programma sul cellulare che inviava informazioni ai russi e così l’abbiamo portata alla polizia”, dicono i soldati volontari, convinti di aver messo nel sacco l’ennesimo “infame informatore di Putin”.
Nei villaggi invece la difesa dal nemico è meno cerebrale, restano sparsi i metri di trincee di filo spinato, i sacchi ammassati e le gomme impilate agli incroci attraversati dalla strada statale che unisce i grandi centri e spesso è percorsa dai camion militari dell’esercito ucraino, con tubi di scappamento che perdono fumo nero sprigionato sulle code di auto, che seguono lente e gli alberi delle foreste intorno. Ora che la Russia è stata attaccata nei suoi confini a Belgorod, alla frontiera di Rivne si teme un attacco. Anche per questo alla centrale nucleare è stata studiata una strategia di difesa. “Abbiamo riflettuto su quanto è successo settimane fa in quella di Zaporizhia, a Sud”, dice il governatore premurandosi di tenere segrete le tattiche militari. Qui il mantra di battaglia suona un po’ come un avvertimento: “Se saremo colpiti, il disastro radioattivo sarà per tutti, poi possono pure portare fuori i militari russi da una nuova Chernobyl, ma non potranno mai portare fuori la Chernobyl che entra in un militare”.
IL PUNTO ALLE 14:30 – Mosca, distrutte due piste militari
Negative le stime del Pil dell’Italia Appello del Papa: la guerra fredda soffoca i popoli
02 aprile 2022
14:49
In Ucraina infuria la battaglia e tra chi insiste sulla necessità di una pace immediata c’è il Papa che da Malta, dove è arrivato stamattina per il suo 36esimo viaggio apostolico, fa capire di star pensando davvero all’ipotesi di andare a Kiev, raccogliendo l’invito degli ucraini.
“Se l’ipotesi esiste? Sì è sul tavolo” risponde ai cronisti durante il volo.
Ma poi rincara la dose e invoca “una misura umana davanti all’ aggressività infantile e distruttiva che ci minaccia, di fronte al rischio di una guerra fredda allargata che può soffocare la vita di interi popoli e generazioni”. Quindi, cita Giorgio La Pira, che parlava di “infantilismo dell’umanità”. “Quell’infantilismo purtroppo non è sparito – osserva – e riemerge prepotentemente nelle seduzioni dell’autocrazia, dei nuovi imperialismi, nell’ aggressività diffusa, nell’incapacità di gettare ponti e di partire dai più poveri”. Invita tutti “nella notte della guerra che è calata sull’umanità” a non far “svanire il sogno della pace” e punta il dito contro “qualche potente, tristemente rinchiuso nelle anacronistiche pretese di interessi nazionalisti” che “provoca e fomenta conflitti”. “Pensavamo che invasioni di altri Paesi, brutali combattimenti e minacce atomiche fossero ricordi oscuri di un passato lontano – prosegue Francesco – ma il vento gelido della guerra, che porta solo morte, distruzione e odio, si è abbattuto con prepotenza sulla vita di tanti e sulle giornate di tutti”. Ma se si vuol tornare a parlare davvero di pace, insiste il Pontefice, non c’è che una strada: quella del “disarmo” perché l’attuale guerra in Ucraina è stata “preparata da tempo con grandi investimenti e commerci di armi”.

In attesa che gli appelli alla pace vengano recepiti da chi ha il potere di far cessare la guerra, gli scontri continuano.
Il ministero della Difesa russo rivendica la distruzione delle piste d’atterraggio militari a Poltava e Dnipro, l’abbattimento di “due elicotteri ucraini Mi-24 vicino alla città di Sumy”, di “381 droni ucraini, 1.882 carri armati e 203 sistemi di lancio multiplo di razzi dal 24 febbraio”. Oltre all’eliminazione di “786 cannoni e mortai di artiglieria da campo”. Secondo un conteggio delle forze armate di Kiev riportato da Ukrainska Prava, invece, dall’inizio del conflitto, sarebbero stati uccisi “17.800 militari russi”, catturati “un migliaio di soldati” e sarebbero stati abbattuti “143 aerei, 134 elicotteri e 631 carri armati”.

Sempre secondo lo Stato maggiore di Kiev, poi, i russi avrebbero cominciato “a mobilitare unità in Transnistria”, al fine “di condurre provocazioni e svolgere azioni dimostrative al confine con l’Ucraina”. Mentre nella centrale nucleare di Chernobyl sarebbe stata issata “di nuovo la bandiera dell’Ucraina al suono dell’inno nazionale”.

Il presidente Zelensky, dopo aver ribadito che non rinuncerà mai ad alcun territorio ucraino, torna a dire, contrariamente a quanto dichiarato nei giorni scorsi, che “non ammettere l’ Ucraina nella Nato è un errore” perché Kiev renderebbe l’Alleanza “molto più forte”. “Non siamo uno Stato debole. Non stiamo proponendo di renderci più forti a spese della Nato. Non saremmo un’aggiunta, ma una locomotiva”, assicura nella sua intervista a Fox news nella quale aveva già detto che non avrebbe accettato “nessun altro risultato se non la vittoria”.

La guerra, intanto, continua a presentare il suo conto all’Italia. Secondo uno studio di Confindustria, la stima di crescita del Pil 2022 viene tagliata a un +1,9%, mentre “ad ottobre tutti parlavano di un +4%”. Ma non basta. Per colpa dei prezzi dell’energia andati alle stelle, anche per la crisi ucraina, gli aumenti sulle bollette sono di “5,7 miliardi su base mensile” e di “68 miliardi su base annua”. Un impatto definito “insostenibile” dal leader di Confindustria Carlo Bonomi che invita il governo italiano a fare molto di più per le aziende che altrimenti rischiano di chiudere.
Più ottimista, il Commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni che, nonostante le difficoltà anche per “mettere un tetto al prezzo del gas”, considera comunque “molto importante che la risposta” a queste criticità, “sia una risposta europea comune”.
Ucraina: viaggio a Kiev? Papa, “è sul tavolo”
‘Rischio guerra fredda, un potente con pretese anacronistiche’
LA VALLETTA
02 aprile 2022
15:32
“Sì, è sul tavolo”: così Papa Francesco ha risposto ai giornalisti sul volo verso Malta che gli chiedevano se ha preso in considerazione l’invito ad andare a Kiev.

La guerra in Ucraina è stata evocata anche nel primo discorso di Francesco a La Valletta.
E’ necessaria “una misura umana davanti all’aggressività infantile e distruttiva che ci minaccia, di fronte al rischio di una guerra fredda allargata che può soffocare la vita di interi popoli e generazioni”.
Parlando a Malta, il Papa ha citato Giorgio La Pira, che parlava di “infantilismo dell’umanità”: “Quell’infantilismo purtroppo non è sparito. Riemerge prepotentemente nelle seduzioni dell’autocrazia, dei nuovi imperialismi, nell’aggressività diffusa, nell’incapacità di gettare ponti e di partire dai più poveri”.
Il Pontefice torna dunque a chiedere pace per l’Ucraina: “Ora, nella notte della guerra che è calata sull’umanità, non facciamo svanire il sogno della pace”, ha detto.
Poi, pur non citando direttamente Vladimir Putin, Bergoglio ha usato parole non equivocabili: “E mentre ancora una volta qualche potente, tristemente rinchiuso nelle anacronistiche pretese di interessi nazionalisti, provoca e fomenta conflitti, la gente comune avverte il bisogno di costruire un futuro che, o sarà insieme, o non sarà”. “Pensavamo che invasioni di altri Paesi, brutali combattimenti e minacce atomiche fossero ricordi oscuri di un passato lontano. Ma il vento gelido della guerra, che porta solo morte, distruzione e odio, si è abbattuto con prepotenza sulla vita di tanti e sulle giornate di tutti”, ha concluso nel discorso al Palazzo del Gran Maestro davanti alle autorità e al copro diplomatico dell’isola del Mediterraneo.
Trovato morto il fotoreporter ucraino Maxim Levin
E’ il sesto giornalista rimasto ucciso in Ucraina dall’inizio della guerra
02 aprile 2022
17:59
“Ogni fotografo ucraino vuole scattare la foto che fermerà la guerra”.
Maxime Lavin, fotoreporter ucraino di 41 anni, usava ripetere questa frase, era il suo modo di spiegare quella fiamma che brucia e ti spinge ad andare sempre un po’ più in là: un chilometro in più, una testimonianza in più, un’immagine in più, per guardare in faccia la realtà e raccontarla.
Anche la più atroce come la guerra, per smascherarne gli orrori. La fine di questo conflitto, che da oltre un mese infiamma il suo Paese, Maxime non arriverà a vederla. Con due colpi, fatali, “Levin è stato assassinato da soldati delle forze armate russe” ha affermato l’Istituto per i mezzi di comunicazione dell’Ucraina, citando la Procura generale dello Stato. Il suo nome si va così ad aggiungere alla già troppo lunga lista dei reporter caduti sul campo da quando Vladimir Putin ha ordinato l’inizio dell’operazione militare speciale’.
Del compagno di viaggio e collega di Maxime Lavin, il fotografo Oleksiy Chernyshov, non si hanno invece notizie. I due erano arrivati a Huta Mezhyhirska, nella regione di Kiev, il 13 marzo per documentare le conseguenze dell’aggressione russa. Avevano lasciato l’auto su cui viaggiavano e si erano diretti verso il villaggio di Moshchun. A quel punto però le comunicazioni si erano interrotte, mentre si rincorrevano notizie di combattimenti nella zona. Il silenzio per oltre due settimane, rotto oggi dalla conferma dell’agghiacciante sospetto: “Il primo aprile, dopo approfondite ricerche intorno al villaggio di Huta Mezhyhirska nella regione di Kiev, la polizia ha trovato il corpo senza vita di Maxim Levin”, scrive in mattinata Ukrinform citando la testata ucraina per cui Levin lavorava, la LB.ua. Levin era nato il 7 luglio 1981 nella regione di Kiev, aveva collaborato anche con un gran numero di testate internazionali fra cui Reuters, Ap e Bbc. Fotogiornalista e documentarista, la gran parte dei suoi progetti sono stati dedicati alla guerra in Ucraina. Ma molte sue attività erano anche a scopo umanitario, legate a organizzazioni internazionali come Oms, Unicef e Osce. Lascia quattro figli piccoli, la moglie e i genitori.
E’ il sesto giornalista rimasto ucciso in Ucraina dall’inizio della guerra lo scorso 24 febbraio, stando ad indicazioni di Reporters Sans Frontieres. Almeno 35 quelli feriti secondo la responsabile per i diritti umani del parlamento ucraino, Lyudmila Denisova, mentre si sono perse le tracce di Oleh Baturin a Kherson, città in mano alle forze russe, sospettate del suo sequestro. La drammatica lista comprende Oksana Baulina, video giornalista del sito indipendente The Insider, uccisa da un bombardamento il 23 marzo mentre filmava la distruzione provocata dal lancio di razzi su un centro commerciale nel distretto di Podolsky. Brent Renaud, giornalista statunitense ucciso da colpi di arma da fuoco a Irpin, il 13 marzo. Pierre Zakrzewski, operatore della telecamera di Fox News, e la giornalista ucraina Oleksandra ‘Sasha’ Kuvshynova, uccisi il 14 marzo a Horenka. Viktor Dedov, giornalista ucraino è morto l’11 marzo a Mariupol nel bombardamento del suo appartamento. Era uno degli operatori più importanti della stazione televisiva ucraina Sigma-TV. Era a casa quando due bombe hanno colpito il suo appartamento. La famiglia non ha potuto seppellire il giornalista perché un’altra granata ha provocato un incendio nella casa quattro giorni dopo le prime esplosioni. Yevheniy Sakun, cameraman ucraino di Live Tv ucciso il primo marzo durante un attacco missilistico alla torre della TV a Kiev.

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Kiev, Pil ucraino ha già perso 16%, a rischio -40% nel 2022
Lo ha detto il ministro dell’economia ucraino
02 aprile 2022
16:10
Il Pil dell’Ucraina nel primo trimestre del 2022 è diminuito del 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Lo ha sottolineato il ministero dell’Economia ucraino, lanciando l’allarme per la possibilità che il prodotto interno del Paese possa calare del 40% rispetto al 2021 a causa della guerra.

“L’aggressione della Russia contro l’Ucraina ha cambiato radicalmente la nostra economia. La nostra previsione per un calo del Pil nel primo trimestre del 2022 è del 16% e il calo annuale potrebbe raggiungere il 40%”, ha affermato Denis Kudin, citato dai media ucraini.
Spagna: Alberto Feijóo designato leader del Partito Popolare
Guiderà il centrodestra dopo il passo indietro di Casado
MADRID
02 aprile 2022
16:27
Alberto Núñez Feijóo è stato proclamato nuovo presidente del Partito Popolare (Pp) spagnolo (centrodestra).
Finora governatore della Galizia, 60 anni, sostituirà al vertice della prima formazione dell’opposizione Pablo Casado, fattosi da parte dopo una grossa crisi politica interna.
Feijóo era l’unico candidato presentatosi per la leadership nazionale del Partido Popular al congresso straordinario iniziato ieri e che terminerà oggi a Siviglia. È stato eletto con il 98,35% dei consensi dei delegati.
La convention è stata convocata dal precedente leader Casado, di fatto messo alla porta da buona parte dei pezzi grossi della formazione: decisivo un periodo di duro scontro interno in particolare con Isabel Díaz Ayuso, governatrice di Madrid e considerata una delle figure di maggior prospettiva nel centrodestra grazie all’ampia base di consensi elettorali raccolti nell’ultima contesa in cui ha partecipato (2021).
“Congratulazioni” sono stato rivolti al nuovo capo dell’opposizione dal premier socialista: “In questi tempi complessi, lavorare con unità e responsabilità per il bene comune dei cittadini deve essere una priorità per tutti”, ha scritto Pedro Sánchez.
Feijóo, politico di consolidata traiettoria grazie diversi incarichi nel governo della Galizia, di cui è presidente dal 2009, è considerato uno dei popolari più influenti: prende in mano un partito che ha governato in Spagna per 15 anni e ora è in cerca di rinnovata unità e nuovo impulso elettorale, dopo oltre tre anni all’opposizione dei governi di centrosinistra guidati da Sánchez. L’obiettivo dichiarato è battere il premier alle prossime politiche, previste, almeno secondo i termini naturali dell’attuale legislatura, per la fine del 2023. “La Spagna ci sta aspettando”, ha affermato Feijóo dopo la proclamazione come leader, “e noi siamo pronti”. Una delle sfide che si troverà di fronte nell’immediato sarà la gestione dei rapporti tra il Pp e l’estrema destra di Vox, fattisi sempre più stretti negli ultimi tempi.
Serbia domani al voto, Vucic e suo partito grandi favoriti
Alle urne per parlamentari, presidenziali e amministrative
BELGRADO
02 aprile 2022
16:42
In Serbia, dopo due giorni di silenzio elettorale, si vota domani per le elezioni parlamentari anticipate, per le presidenziali e le amministrative in 14 Comuni, fra i quali Belgrado.

Al voto partecipano le forze di opposizione, che avevano invece boicottato le ultime legislative del 2020, per protesta contro l’ “autoritarismo” del presidente Aleksandar Vucic e il suo “stretto controllo sui media”.
A indurle a partecipare è stato il generale miglioramento in senso democratico della legge e dell’intero processo elettorale conseguito grazie a un dialogo fra governo e opposizione svoltosi nei mesi scorsi con la mediazione del Parlamento europeo.
Grandi favoriti per le tre consultazioni di domani sono il presidente uscente Vucic e il suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore). I sondaggi lo danno vincitore alle presidenziali al primo turno, mentre l’Sns non dovrebbe avere difficoltà ad affermarsi con largo margine sia alle legislative che alle amministrative. Vucic ha insistito in campagna elettorale sui risultati conseguiti negli ultimi 10 anni della sua gestione, proponendosi come garante di pace e stabilità per la Serbia e la regione, soprattutto in questi tempi di nuove tensioni sull’Ucraina.
I candidati presidenziali sono 8, 3 dei quali donne. L’unico in grado di avvicinarsi a Vucic è Zdravko Ponos, ex capo di stato maggiore dell’esercito serbo, candidato di ‘Uniti per la vittoria della Serbia’, il maggior cartello dell’opposizione.
Alle legislative sono in lizza 19 liste di partiti e movimenti per i 250 seggi del parlamento unicamerale, eletti col sistema proporzionale. L’Sns è accreditato di percentuali superiori al 50% seguito a enorme distanza dal cartello d’opposizione Uniti per la vittoria della Serbia, dato al 13%-14%. Terzo in fatto di consensi risulta dai sondaggi il Partito socialista serbo (Sps) del capo del parlamento ed ex ministro degli esteri Ivica Dacic, accreditato di circa il 10%.
A concorrere per la carica di sindaco a Belgrado sono 12 candidati, e primo favorito è Aleksandar Sapic, ex campione di pallanuoto, dell’Sns di Vucic.
Su una popolazione di oltre 7 milioni, gli aventi diritto sono circa 6,5 milioni, che potranno votare in 8.255 seggi dalle 7 alle 20.
India e Australia firmano accordo commerciale tax-free Ecta
Scambi fra i due Paesi da 27 a 50 miliardi di dollari in 5 anni
NEW DELHI
02 aprile 2022
16:44
L’Australia aprirà il suo mercato al 95% dei prodotti indiani senza dazi e l’India importerà un’ampia serie di prodotti agricoli e di allevamento australiani: questo prevede l’Accordo di cooperazione economica e commerciale (Ecta), siglato oggi dai leader dei due Paesi in una cerimonia virtuale, che ha visto i due ministri al Commercio, Industria e Turismo, Piyush Goyal e Dan Tehan, assieme al Premier indiano Narendra Modi e all’australiano Scott Morrison.
Un accordo definito dagli esperti una delle piattaforme del commercio tax free più esteso al mondo.

Secondo il ministro indiano Goyal, l’Ecta porterà gli scambi tra i New Delhi e Canberra dagli attuali 27 miliardi di dollari a 45-50 miliardi nei prossimi cinque anni.
“È un momento di svolta per le relazioni bilaterali tra i nostri due Paesi”, ha dichiarato Modi. “Oltre al commercio dei beni, l’accordo favorirà scambi di studenti, professionisti e turisti. Grazie a quest’intesa, India e Australia contribuiranno alla stabilità della regione dell’Indo-Pacifico”, ha concluso il premier indiano.
Nei giorni scorsi Morrison ha difeso la scelta di siglare l’accordo con l’India, affermando che non costituisce un tradimento nei confronti dell’Ucraina, a dispetto del rifiuto indiano di condannare la Russia per l’invasione.
Metsola, urgenti più risorse per accoglienza rifugiati
‘Impressionata da sforzi polacchi, il meglio dell’Europa’
BRUXELLES
02 aprile 2022
16:47
L’Europa deve “mobilitare urgentemente maggiori risorse” per sostenere i rifugiati e i Paesi che li accolgono, in primo luogo la Polonia.
Lo ha sottolineato la presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola in occasione della sua visita al centro di accoglienza di Otwock, nella regione di Varsavia, e del suo incontro con il premier polacco Mateusz Morawiecki.

Metsola si è detta “impressionata” dagli sforzi che questo Paese e i suoi cittadini stanno facendo per dare sostegno agli ucraini che fuggono dalla guerra: “questo è il meglio dell’Europa”. Ed ha ringraziato il governo, le autorità regionali, i volontari e le Ong per i loro sforzi. Al di fuori dell’Ucraina la Polonia, ha detto ancora la presidente del Pe, “sta sostenendo il maggior peso delle conseguenze della guerra. E’ necessaria dare maggiore sostegno alla Polonia e agli altri Paesi che stanno accogliendo” gli ucraini in fuga.
“La crisi umanitaria in atto nel cuore dell’Europa richiede di fare tutto il possibile per aiutare” i profughi. L’Ue ha già approvato una serie di misure straordinarie per fornire aiuti d’emergenza, “ma è chiaro – ha concluso Metsola – che è necessario mobilitare urgentemente nuove risorse”.
Del Ponte, Cpi emetta mandato d’arresto per Putin
Parla l’ex procuratrice del Tribunale per l’ex Jugoslavia
GINEVRA
02 aprile 2022
16:52
L’ex procuratrice capo del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia Carla Del Ponte ha chiesto alla Corte penale internazionale (Cpi) di emettere rapidamente un mandato d’arresto nei confronti del presidente russo Vladimir Putin per le sue operazioni in Ucraina.
“Putin è un criminale di guerra”, ha affermato Del Ponte sottolineando che l’emissione del mandato è necessaria per accusare Putin e altri dirigenti russi dei crimini commessi in Ucraina.
Costa Rica sceglie il presidente, incognita indecisi
Ballottaggio fra l’ex presidente Figueres e l’economista Chaves
BUENOS AIRES
02 aprile 2022
16:55
‘Rien ne va plus’ in Costa Rica, dove domani oltre 3,5 milioni di persone sono chiamate a scegliere il nuovo presidente per il quinquennato 2022-2026 fra un ex capo dello Stato, José Maria Figueres, presidente dal 1994 al 1998, e un economista della Banca mondiale, Rodrigo Chaves.

Una lunghissima campagna elettorale è riuscita a far emergere i nomi di questi due candidati, peraltro assai discussi, fra i 25 presentatisi al primo turno, ma non a rassicurare l’elettorato che il successore del presidente uscente Carlos Alvarado porterà davvero un vento di rinnovamento e di buon governo.

L’ultimo sondaggio realizzato dal Centro de Investigación y Estudios Políticos (Ciep), dell’Università di Costa Rica, ha mostrato una sostanziale parità fra Chaves (41,4%), del Partido Progreso Social Democrático (Ppsd), e Figueres (38%), leader Partido Liberación Nacional (Pln).
E se, a conferma dell’incertezza per il risultato, la differenza fra i due candidati è di poco superiore al margine di errore statistico, quello che realmente può spostare l’ago della bilancia è la presenza di una importante fetta di indecisi, stimata al 18%.
Il Costa Rica è universalmente noto per essere il Paese di maggiore stabilità e democrazia in una regione, il Centroamerica, caratterizzata da regimi autoritari e/o populisti e da un forte tasso di povertà e criminalità.
Ma le cose si sono fatte più difficili negli ultimi anni, perché la pandemia ha praticamente paralizzato il turismo, principale fonte di entrate per le casse statali, facendo crescere l’indebitamento pubblico al 70% del Prodotto interno lordo (Pil), la disoccupazione al 14% e la povertà al 23%.
I punti centrali del programma di governo di Chaves sono una riorganizzazione e un maggiore controllo della spesa pubblica, un aumento degli investimenti nell’energia rinnovabile, una pensione minima universale e forti stimoli agli investimenti stranieri.
Da parte sua Figueres propone la definizione di nove aree chiave: promozione delle esportazioni con particolare attenzione all’Asia, incentivi agli investimenti e alla competitività, rinnovamento tecnologico, innovazione, con riduzione della povertà e della disoccupazione, e protezione dell’ambiente.
Ucraina: India conferma acquisto greggio russo a prezzi scontati
Ministra Finanze, ‘gli interessi nazionali sopra ogni cosa’
NEW DELHI
02 aprile 2022
16:57
L’India ha già iniziato ad acquistare dalla Russia greggio a prezzi scontati: lo ha rivelato la Ministra indiana alle Finanze Nirmala Sitharaman, durante una trasmissione della rete televisiva Cnbc Tv18.

“L’accordo è già operativo”, ha detto.
“Il nostro governo anteporrà sempre gli interessi nazionali e la sicurezza energetica ad ogni altra cosa. Abbiamo già ricevuto una fornitura pari al fabbisogno di circa tre, quattro giorni, e continueremo”.
La dichiarazione della Ministra arriva il giorno dopo la visita del ministro agli Esteri russo, Serghei Lavrov, l’unico leader straniero, tra i tanti che nei giorni scorsi sono stati a Delhi, ad avere incontrato il premier indiano, Narendra Modi.
Nei giorni scorsi si era parlato dell’offerta, da parte di Mosca, di greggio all’India con sconti di 35 dollari al barile rispetto alle quotazioni pre-invasione dell’Ucraina, per una fornitura di 15 milioni di barili di oro nero quest’anno.
Ucraina: almeno 20 corpi trovati in strada a Bucha
Nella cittadina da poco liberata dagli ucraini
BUCHA
02 aprile 2022
17:02
Almeno 20 corpi di uomini in abiti civili sono stati trovati in una strada di Bucha, città a nord-ovest di Kiev appena liberata dall’occupazione russa.
Uno dei cadaveri aveva le mani legate, a quanto testimoniato da giornalisti sul posto.
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Serbia domani al voto, Vucic e suo partito grandi favoriti
Alle urne per parlamentari, presidenziali e amministrative
BELGRADO
02 aprile 2022
16:42
In Serbia, dopo due giorni di silenzio elettorale, si vota domani per le elezioni parlamentari anticipate, per le presidenziali e le amministrative in 14 Comuni, fra i quali Belgrado.

Al voto partecipano le forze di opposizione, che avevano invece boicottato le ultime legislative del 2020, per protesta contro l’ “autoritarismo” del presidente Aleksandar Vucic e il suo “stretto controllo sui media”.
A indurle a partecipare è stato il generale miglioramento in senso democratico della legge e dell’intero processo elettorale conseguito grazie a un dialogo fra governo e opposizione svoltosi nei mesi scorsi con la mediazione del Parlamento europeo.
Grandi favoriti per le tre consultazioni di domani sono il presidente uscente Vucic e il suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore). I sondaggi lo danno vincitore alle presidenziali al primo turno, mentre l’Sns non dovrebbe avere difficoltà ad affermarsi con largo margine sia alle legislative che alle amministrative. Vucic ha insistito in campagna elettorale sui risultati conseguiti negli ultimi 10 anni della sua gestione, proponendosi come garante di pace e stabilità per la Serbia e la regione, soprattutto in questi tempi di nuove tensioni sull’Ucraina.
I candidati presidenziali sono 8, 3 dei quali donne. L’unico in grado di avvicinarsi a Vucic è Zdravko Ponos, ex capo di stato maggiore dell’esercito serbo, candidato di ‘Uniti per la vittoria della Serbia’, il maggior cartello dell’opposizione.
Alle legislative sono in lizza 19 liste di partiti e movimenti per i 250 seggi del parlamento unicamerale, eletti col sistema proporzionale. L’Sns è accreditato di percentuali superiori al 50% seguito a enorme distanza dal cartello d’opposizione Uniti per la vittoria della Serbia, dato al 13%-14%. Terzo in fatto di consensi risulta dai sondaggi il Partito socialista serbo (Sps) del capo del parlamento ed ex ministro degli esteri Ivica Dacic, accreditato di circa il 10%.
A concorrere per la carica di sindaco a Belgrado sono 12 candidati, e primo favorito è Aleksandar Sapic, ex campione di pallanuoto, dell’Sns di Vucic.
Su una popolazione di oltre 7 milioni, gli aventi diritto sono circa 6,5 milioni, che potranno votare in 8.255 seggi dalle 7 alle 20.
Ucraina: colpito gasdotto a Lugansk, 60 mila senza fornitura
02 aprile 2022
16:27
Un gasdotto a Severodonetsk, a Lugansk, è stato messo fuori uso dai russi, lasciando migliaia di utenti dell’intera regione senza gas.
Lo rende noto il capo dell’amministrazione statale locale Serhiy Haidai su Telegram.

Secondo quanto riportano i media ucraini sono almeno 60 mila gli utenti senza fornitura. Per ora – proseguono – le squadre di intervento non possono raggiungere il gasdotto per le riparazioni a causa degli scontri ma “sono comunque riuscite a chiudere le valvole” di sicurezza.
Ucraina: ‘russi sparano su manifestanti a Enerhodar, arresti’
Media, ‘si opponevano a occupazione’, in oblast Zaporizhzhia
02 aprile 2022
16:16
Le forze russe hanno sparato su una manifestazione pacifica a Enerhodar, nell’oblast di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina, dove si sono udite delle esplosioni.
Lo riferisce la società statale per l’energia nucleare ucraina Energoatom, citata dal Kyiv Independent, secondo cui i russi hanno arrestato un numero imprecisato di persone che si opponevano all’occupazione.

In un video diffuso sui social si vedono persone in fuga da un raduno mentre si sentono spari e si levano nuvole di fumo.
Covid: a Shanghai test per oltre 14 mln di persone
Nella seconda fase della gestione isolata
02 aprile 2022
15:14
Ieri più di 14 milioni di residenti di Shanghai a Puxi, o le aree a ovest del fiume Huangpu, si sono sottoposti al test molecolare, all’interno della seconda fase della gestione isolata della città.
Lo ha dichiarato oggi nel corso di una conferenza stampa Wu Qianyu, un funzionario della Commissione Sanitaria Municipale di Shanghai.

Ieri a Shanghai sono stati rilevati 260 casi confermati di Covid-19 a trasmissione locale e 6.051 portatori asintomatici, ha affermato il portavoce locale, attribuendo l’aumento quotidiano dei casi positivi alla maggiore portata delle attività di screening.
A partire dal 28 marzo, la megalopoli della Cina orientale ha iniziato ad applicare una gestione temporanea di chiusura in due fasi per tracciare le infezioni e frenare la diffusione del virus.
I test molecolari di massa nelle aree a est del fiume Huangpu sono iniziati il 28 marzo con la prima fase di gestione isolata in atto. La seconda fase della gestione a circuito chiuso è entrata in vigore ieri nelle aree a ovest del fiume.
India conferma acquisto greggio russo a prezzi scontati
Ministra Finanze, ‘gli interessi nazionali sopra ogni cosa’
NEW DELHI
02 aprile 2022
17:25
L’India ha già iniziato ad acquistare dalla Russia greggio a prezzi scontati: lo ha rivelato la Ministra indiana alle Finanze Nirmala Sitharaman, durante una trasmissione della rete televisiva Cnbc Tv18.

“L’accordo è già operativo”, ha detto.
“Il nostro governo anteporrà sempre gli interessi nazionali e la sicurezza energetica ad ogni altra cosa. Abbiamo già ricevuto una fornitura pari al fabbisogno di circa tre, quattro giorni, e continueremo”.
La dichiarazione della Ministra arriva il giorno dopo la visita del ministro agli Esteri russo, Serghei Lavrov, l’unico leader straniero, tra i tanti che nei giorni scorsi sono stati a Delhi, ad avere incontrato il premier indiano, Narendra Modi.
Nei giorni scorsi si era parlato dell’offerta, da parte di Mosca, di greggio all’India con sconti di 35 dollari al barile rispetto alle quotazioni pre-invasione dell’Ucraina, per una fornitura di 15 milioni di barili di oro nero quest’anno.
Del Ponte, Cpi emetta mandato d’arresto per Putin
Parla l’ex procuratrice del Tribunale per l’ex Jugoslavia
GINEVRA
02 aprile 2022
17:26
L’ex procuratrice capo del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia Carla Del Ponte ha chiesto alla Corte penale internazionale (Cpi) di emettere rapidamente un mandato d’arresto nei confronti del presidente russo Vladimir Putin per le sue operazioni in Ucraina.
“Putin è un criminale di guerra”, ha affermato Del Ponte sottolineando che l’emissione del mandato è necessaria per accusare Putin e altri dirigenti russi dei crimini commessi in Ucraina.
Cremlino, ‘dialogo quando l’Europa uscirà dalla sbornia Usa’
Peskov in un’intervista, ‘ma non sarà a breve termine’
02 aprile 2022
17:27
“Quando gli europei si riprenderanno dalla sbornia da bourbon americano, e quando realizzeranno finalmente che dovranno prendersi cura del futuro del nostro continente, Europa o anche Eurasia, ebbene allora arriverà il momento di rivedere i nostri rapporti e arrivare al dialogo, ma ciò non accadrà in una prospettiva di breve periodo”.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista citata da Interfax, come a sottolineare che il dialogo fra Russia ed Europa potrà essere ripristinato ma ci vorrà del tempo.
India e Australia firmano accordo commerciale tax-free Ecta
Scambi fra i due Paesi da 27 a 50 miliardi di dollari in 5 anni
NEW DELHI
02 aprile 2022
17:28
L’Australia aprirà il suo mercato al 95% dei prodotti indiani senza dazi e l’India importerà un’ampia serie di prodotti agricoli e di allevamento australiani: questo prevede l’Accordo di cooperazione economica e commerciale (Ecta), siglato oggi dai leader dei due Paesi in una cerimonia virtuale, che ha visto i due ministri al Commercio, Industria e Turismo, Piyush Goyal e Dan Tehan, assieme al Premier indiano Narendra Modi e all’australiano Scott Morrison.
Un accordo definito dagli esperti una delle piattaforme del commercio tax free più esteso al mondo.

Secondo il ministro indiano Goyal, l’Ecta porterà gli scambi tra i New Delhi e Canberra dagli attuali 27 miliardi di dollari a 45-50 miliardi nei prossimi cinque anni.
“È un momento di svolta per le relazioni bilaterali tra i nostri due Paesi”, ha dichiarato Modi. “Oltre al commercio dei beni, l’accordo favorirà scambi di studenti, professionisti e turisti. Grazie a quest’intesa, India e Australia contribuiranno alla stabilità della regione dell’Indo-Pacifico”, ha concluso il premier indiano.
Nei giorni scorsi Morrison ha difeso la scelta di siglare l’accordo con l’India, affermando che non costituisce un tradimento nei confronti dell’Ucraina, a dispetto del rifiuto indiano di condannare la Russia per l’invasione.
Ucraina: Sean Penn, un miliardario può mettere fine a guerra
E l’attore fa i conti: con budget iniziale di 500 mln di dollari
02 aprile 2022
17:41
Basterebbe un miliardario soltanto per porre fine a questa guerra.
Ne è convinto Sean Penn.

L’attore e attivista torna a far sentire la propria voce a sostegno dell’Ucraina e su Twitter lancia un appello ben preciso: chi ha denaro si faccia avanti. Non sarebbe naturalmente un’impresa priva di impegno, tra armare e addestrare, “ma vale la pena pensarci”, scrive.
E va anche oltre, facendo qualche calcolo di budget per avviare l’operazione: due squadroni di F-15 o F-16 adeguati per i piloti ucraini con sole tre settimane di formazione “costerebbero ad un acquirente privato circa 300 milioni di dollari”, scrive. A questi, sempre secondo l’attore e regista, basta aggiungere 200 milioni per un dispositivo missilistico di difesa, per un investimento totale di 500 milioni di dollari.
Spagna: Alberto Feijóo designato leader del Partito Popolare
Guiderà il centrodestra dopo il passo indietro di Casado
MADRID
02 aprile 2022
17:42
Alberto Núñez Feijóo è stato proclamato nuovo presidente del Partito Popolare (Pp) spagnolo (centrodestra).
Finora governatore della Galizia, 60 anni, sostituirà al vertice della prima formazione dell’opposizione Pablo Casado, fattosi da parte dopo una grossa crisi politica interna.
Feijóo era l’unico candidato presentatosi per la leadership nazionale del Partido Popular al congresso straordinario iniziato ieri e che terminerà oggi a Siviglia. È stato eletto con il 98,35% dei consensi dei delegati.
La convention è stata convocata dal precedente leader Casado, di fatto messo alla porta da buona parte dei pezzi grossi della formazione: decisivo un periodo di duro scontro interno in particolare con Isabel Díaz Ayuso, governatrice di Madrid e considerata una delle figure di maggior prospettiva nel centrodestra grazie all’ampia base di consensi elettorali raccolti nell’ultima contesa in cui ha partecipato (2021).
“Congratulazioni” sono stato rivolti al nuovo capo dell’opposizione dal premier socialista: “In questi tempi complessi, lavorare con unità e responsabilità per il bene comune dei cittadini deve essere una priorità per tutti”, ha scritto Pedro Sánchez.
Feijóo, politico di consolidata traiettoria grazie diversi incarichi nel governo della Galizia, di cui è presidente dal 2009, è considerato uno dei popolari più influenti: prende in mano un partito che ha governato in Spagna per 15 anni e ora è in cerca di rinnovata unità e nuovo impulso elettorale, dopo oltre tre anni all’opposizione dei governi di centrosinistra guidati da Sánchez. L’obiettivo dichiarato è battere il premier alle prossime politiche, previste, almeno secondo i termini naturali dell’attuale legislatura, per la fine del 2023. “La Spagna ci sta aspettando”, ha affermato Feijóo dopo la proclamazione come leader, “e noi siamo pronti”. Una delle sfide che si troverà di fronte nell’immediato sarà la gestione dei rapporti tra il Pp e l’estrema destra di Vox, fattisi sempre più stretti negli ultimi tempi.

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Ucraina: l’Ue in pressing sulla Cina
Vertice bilaterale ma sull’Ucraina Xi non prende impegni
02 aprile 2022
18:02
“Colloqui franchi e freddi, utili almeno a chiarire le rispettive posizioni”: a Pechino circola già la battuta ‘frank and frosty’, ha confidato un diplomatico, per riassumere il summit bilaterale tra Cina e Unione europea, esempio di quella che sarà con ogni probabilità la nuova normalità degli incontri tra le due parti qualora la leadership comunista decida di mantenere la sua ambiguità sull’invasione della Russia ai danni dell’Ucraina.
Le dichiarazioni seguite al summit hanno chiarito che si è trattato di un incontro freddo, con pochi convenevoli e, soprattutto, con scarsa intesa in un clima ben lontano dal ‘business as usual’ (e dall’era di cordialità targata Angela Merkel) che la parte cinese ha tentato fino all’ultimo di caldeggiare, pensando allo stallo dell’accordo sugli investimenti (Cai) congelato dal Parlamento si Strasburgo dopo lo scontro sui diritti umani violati nello Xinjiang e sulle sanzioni reciproche.
In aggiunta allo Xinjiang, a Hong Kong, al Tibet e a Taiwan (con la Lituania colpita da Pechino per aver accettato l’apertura di un Ufficio di rappresentanza dell’isola), l’invasione voluta da Vladimir Putin contro l’Ucraina è scivolata via senza che il presidente cinese Xi Jinping si sia scomposto più di tanto.
La rivalità sistemica, teorizzata da Bruxelles, è una nuova realtà.
La leadership dell’Ue, i presidenti del Consiglio e della Commissione Ue, Charles Michel e Ursula von der Leyen, ha reso molto chiare le posizioni e le aspettative sull’approccio della Cina alla guerra in Ucraina e alle pratiche discriminatorie della Cina nei confronti della Lituania, ma sembra anche non abbia ricevuto particolari risposte o rassicurazioni significative da Pechino.
Il fatto che i primi commenti di Xi sul vertice siano stati diffusi sui media statali cinesi già a metà del vertice ha sottolineato che c’era poca volontà di impegnarsi in una vera conversazione. La partecipazione del presidente è stata richiesta dalla parte europea, quando la Cina voleva limitarsi al solo premier Li Keqiang. In una minaccia molto velata, i leader dell’Ue hanno affermato che le società europee stanno osservando molto da vicino come si posizionano tutti i Paesi rispetto alla guerra in Ucraina e che un grande esodo di società occidentali dalla Russia dovrebbe servire da monito anche per il Dragone.
In netto contrasto con l’insistenza cinese sul “legittimo interesse per la sicurezza” della Russia, la presidente della Commissione Ue von der Leyen ha rimarcato “l’aggressione ingiustificata da parte della Russia” e ha chiarito che la reputazione della Cina in Europa è in gioco. Il futuro delle relazioni bilaterali sarà determinato in misura significativa dall’approccio della Cina sull’Ucraina: se Pechino indebolirà apertamente il regime delle sanzioni che è stato imposto, ci saranno gravi conseguenze, cosa che non potrebbe essere più chiara. E Pechino ne ha preso atto.
La portavoce di Biden lascia la Casa Bianca per una tv
Psaki è stata il volto della presidenza. Arriva un’altra donna
02 aprile 2022
17:57
Jen Psaki, la portavoce di Joe Biden, lascerà la Casa Bianca tra poche settimane per passare alla tv progressista Msnbc, dove dovrebbe apparire in alcuni show e condurre un programma per la piattaforma streaming Nbc Peacock.
Una parabola che la accomuna a vari suoi predecessori.
Nessun retroscena politico: lei stessa lo scorso maggio aveva preannunciato che se ne sarebbe andata nel giro di un anno, abbandonando un lavoro che aveva definito massacrante, soprattutto se da conciliare con una famiglia.
Psaki, 43 anni, di origini greche e polacche, madre di due figli, era entrata nei piani alti della politica americana sotto l’amministrazione Obama, prima come direttrice delle comunicazioni e poi come portavoce della Casa Bianca. Quindi era stata nominata portavoce del dipartimento di stato, inducendo il ministero degli esteri russi a rispondere con un volto femminile per lo stesso ruolo, Maria Zakharova. Dopo una parentesi come commentatrice politica alla Cnn, era finita sotto l’ala di Joe Biden, che l’aveva nominata come portavoce della Casa Bianca, al vertice di uno staff della comunicazione quasi tutto femminile. Ribattezzata “Piperita Patty” per i suoi capelli rossi diventati iconici, Psaki è stata il volto deciso dell’amministrazione in due guerre, durante la tempestosa ritirata dall’ Afghanistan e nel conflitto ucraino. Ma per oltre un anno ha rappresentato la presidenza su tutti i fronti in modo impeccabile, senza gaffe ne’ sbavature, riportando la normalità e la verità nei briefing con i giornalisti dopo le risse e le manipolazioni che hanno contrassegnato il lavoro dei suoi controversi predecessori dell’era Trump. Jen è stata la faccia sicura, a volte sorridente, a volte piccata ma comunque gentile, dell’amministrazione Biden, sempre in grado di tenere testa a tutte le domande, anche a quelle provocatorie dei giornalisti della destra trumpiana.
In pole position per sostituirla altre due donne. Quella più accreditata e’ Kate Bedingfield, 41 anni, anche lei madre di due figli, attualmente direttrice delle comunicazioni della Casa Bianca. “So che non sono la testa rossa cui siete abituati su questo podio ma spero che resterete con me lo stesso”, ha scherzato con i reporter quando ha esordito con grande fermezza e pacatezza alcuni giorni fa al posto della Psaki, positiva al Covid. Kate è una veterana dell’inner cicle di Biden, di cui è stata direttrice delle comunicazioni quando era vicepresidente e poi numero due della campagna presidenziale nel 2020. L’alternativa è la vice ‘press segretary’ Karine Jean-Pierre, che sarebbe la prima afroamericana a servire in questo ruolo ma che finora è apparsa insufficientemente solida e convincente. In seconda fila Ned Price, portavoce del dipartimento di stato, ed Elizabeth Alexander, direttrice delle comunicazioni della first lady Jill Biden.
Ucraina, il punto alle 19 – Mariupol martoriata in attesa della fuga
Trovati almeno venti corpi in strada nella appena liberata Bucha
02 aprile 2022
19:20
C’è ansia per l’esito del nuovo tentativo di portare in salvo i civili da Mariupol, attraverso uno dei sette corridoi umanitari annunciati per oggi in Ucraina.
Un primo bilancio arriva dal sindaco della città martire del sud del Paese, Vadym Boychenko: “Quasi 40.000 persone sono già arrivate a Donestk o in Russia.
Sappiamo che i genitori sono separati dai loro figli. 17 bambini hanno lasciato l’ospedale non so in quale direzione, i genitori sono stati evacuati a Zaporozhzhya”. La Turchia è pronta a fornire navi per l’evacuazione di civili e feriti da Mariupol, riferisce l’agenzia Anadolu. Pesanti battaglie sono in arrivo nelle regioni orientali e meridionali dell’Ucraina, ha detto in tv il consigliere presidenziale ucraino Oleksiy Arestovych, citato dal Guardian. Almeno 20 corpi di uomini in abiti civili sono stati trovati in una strada di Bucha, città a nord-ovest di Kiev appena liberata dall’occupazione russa.
Le forze russe hanno sparato su una manifestazione pacifica a Enerhodar, nell’oblast di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina, dove si sono udite delle esplosioni. Lo riferisce la società statale per l’energia nucleare ucraina Energoatom, citata dal Kyiv Independent, secondo cui i russi hanno arrestato un numero imprecisato di persone che si opponevano all’occupazione. In un video diffuso sui social si vedono persone in fuga da un raduno mentre si sentono spari e si levano nuvole di fumo. “Quando gli europei si riprenderanno dalla sbornia da bourbon americano, e realizzeranno finalmente che dovranno prendersi cura del futuro del nostro continente, Europa o anche Eurasia, ebbene allora arriverà il momento di rivedere i nostri rapporti e arrivare al dialogo, ma ciò non accadrà in una prospettiva di breve periodo”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista citata da Interfax, sottolineando di fatto che il dialogo fra Russia ed Europa potrà essere ripristinato ma ci vorrà del tempo.
L’ex procuratrice capo del Tribunale penale internazionale per l’ex-Jugoslavia Carla Del Ponte ha chiesto alla Corte penale internazionale (Cpi) di emettere rapidamente un mandato d’arresto nei confronti del presidente russo Vladimir Putin per le sue operazioni in Ucraina. “Putin è un criminale di guerra”, ha affermato Del Ponte sottolineando che l’emissione del mandato è necessaria per accusare Putin e altri dirigenti russi dei crimini commessi in Ucraina.
Nei distretti di Brovar, Vyshgorod e Bucha della regione di Kiev, che sono stati liberati dai russi, sarà introdotto un coprifuoco intensificato per due giorni. Lo ha annunciato – riporta l’Ukrainska Pravda – Oleksandr Pavliuk, capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev su Telegram. Le restrizioni sono imposte per rimuovere le conseguenze dell’aggressione russa: ripulire e sminare i territori, è stato spiegato. Nel resto di Kiev, il coprifuoco durerà tutti i giorni dalle 21 alle 6.
Pesanti battaglie sono in arrivo nelle regioni orientali e meridionali dell’Ucraina e in particolare per la città assediata di Mariupol. Lo ha detto in tv il consigliere presidenziale ucraino Oleksiy Arestovych, citato dal Guardian. Arestovych ha detto che le truppe ucraine intorno a Kiev hanno riconquistato più di 30 città o villaggi nella regione e stanno tenendo la linea del fronte contro le forze russe a est. Secondo il consigliere del ministero dell’Interno dell’Ucraina, Vadym Denisenko, riferisce Unian, i russi stanno cercando di irrompere nel Donbass con combattimenti che si fanno più aspri tra Izyum a Kharkiv La Moldavia afferma intanto di non avere informazioni sulla mobilitazione delle truppe russe in Transnistria. “Le istituzioni statali responsabili della Moldavia stanno monitorando da vicino la situazione della sicurezza nella regione. Al momento, non ci sono informazioni che confermino la mobilitazione delle truppe in Transnistria”, si legge in una nota del ministero degli esteri moldavo. Un gasdotto a Severodonetsk, a Lugansk, è stato messo fuori uso dai russi, lasciando migliaia di utenti dell’intera regione senza gas. Lo rende noto il capo dell’amministrazione statale locale Serhiy Haidai su Telegram. I centri di Studenko e Sviatohirsk nella regione di Kharkiv sono stati raggiunti dalle acque del fiume Seversky Donets, esondato in seguito all’esplosione della diga di Oskol colpita in un attacco.
Baku aumenta a 9,5 mld metri cubi fornitura gas a Italia
L’anno scorso era a circa 7 miliardi di metri cubi
02 aprile 2022
20:52
L’Azerbaigian fornirà all’Italia 9,5 miliardi di metri cubi di gas naturale nel 2022 con contratti a lungo termine e spot.
Lo ha detto il ministro dell’Energia azero Parviz Shakhbazov.
Lo riporta Interfax. L’anno scorso erano circa 7 miliardi di metri cubi. “Se l’attuale ritmo continua, il volume delle forniture di gas azere all’Italia con contratti a lungo termine e spot nell’anno in corso raggiungerà i 9,5 miliardi di metri cubi”, ha detto Shakhbazov a Baku dove oggi è in visita il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio.
Yemen: Onu, entrata in vigore tregua di 2 mesi
Dalle 18 italiane, dice inviato Grundberg, dopo 7 anni di guerra
02 aprile 2022
20:11
Nello Yemen dilaniato da sette anni di guerra è entrata in vigore una tregua di due mesi nei combattimenti: lo ha annunciato l’inviato dell’Onu, Hans Grundberg.
“La tregua di due mesi è entrata in vigore alle 19 (le 18 italiane) di stasera.
da stasera, tutte le operazioni militari offensive di terra, aria e navali dovrebbero cessare”, ha aggiunto Grundberg in una nota.
Si tratta della prima tregua su tutto lo Yemen dal 2016, è patrocinata dalle Nazioni Unite e ha ottenuto l’adesione sia dei ribelli sciiti filo-iraniani Houthi sia della coalizione a guida saudita ed entra in vigore nel primo giorno del Ramadan, il mese sacro del digiuno islamico. Finora tutti i cessate il fuoco erano caduti nel vuoto: l’ultimo nel 2018 prevedeva la cessazione delle ostilità attorno al porto di Hodeida, vitale per i rifornimento della poverissima popolazione yemenita ridotta alla fame e preda di malattie, ma fu quasi del tutto ignorato. Questo nuovo arriva dopo un periodo di intensificazione dei combattimenti, ma anche di intesa attività diplomatica, con negoziati in corso a Riad, dove però finora non si sono fatti vivi gli Houthi. Ma ora ci sono gli elementi di una svolta. Al porto di Hodeida, in mano ai ribelli, se la tregua reggerà, è previsto l’arrivo di 18 petroliere che consegneranno carburante, mentre due voli al giorno in arrivo e in partenza sono consentiti dall’aeroporto della capitale Sanaa, anch’essa in mano agli Houthi, che hanno ottenuto questi due risultati da loro richiesti come precondizione per aviare negoziati.
Negli ultimi mesi, dello stallo delle operazioni militari sul terreno gli Houthi hanno approfittato per lanciare attacchi con droni sull’Arabia saudita e il suo principale alleato, gli Emirati arabi, soprattutto contro infrastrutture e impianti petroliferi. Attacchi ai quali la coalizione ha risposto con raid aerei.
La guerra è iniziata nel 2014 quando i ribelli sciiti presero il controllo di Sanaa, scatenando l’intervento della vicina Arabia saudita e alleati nel marzo del 2015. Da allora si stima che siano morte oltre 110.000 persone, che ci siano 4,2 milioni sfollati interni e l’80% della popolazione di 30 milioni di abitanti dipendente dagli aiuti umanitari.
Nello Yemen dilaniato da sette anni di guerra è entrata in vigore una tregua di due mesi nei combattimenti: lo ha annunciato l’inviato dell’Onu, Hans Grundberg.
“La tregua di due mesi è entrata in vigore alle 19 (le 18 italiane) di stasera.
da stasera, tutte le operazioni militari offensive di terra, aria e navali dovrebbero cessare”, ha aggiunto Grundberg in una nota.
Si tratta della prima tregua su tutto lo Yemen dal 2016, è patrocinata dalle Nazioni Unite e ha ottenuto l’adesione sia dei ribelli sciiti filo-iraniani Houthi sia della coalizione a guida saudita ed entra in vigore nel primo giorno del Ramadan, il mese sacro del digiuno islamico. Finora tutti i cessate il fuoco erano caduti nel vuoto: l’ultimo nel 2018 prevedeva la cessazione delle ostilità attorno al porto di Hodeida, vitale per i rifornimento della poverissima popolazione yemenita ridotta alla fame e preda di malattie, ma fu quasi del tutto ignorato. Questo nuovo arriva dopo un periodo di intensificazione dei combattimenti, ma anche di intesa attività diplomatica, con negoziati in corso a Riad, dove però finora non si sono fatti vivi gli Houthi. Ma ora ci sono gli elementi di una svolta. Al porto di Hodeida, in mano ai ribelli, se la tregua reggerà, è previsto l’arrivo di 18 petroliere che consegneranno carburante, mentre due voli al giorno in arrivo e in partenza sono consentiti dall’aeroporto della capitale Sanaa, anch’essa in mano agli Houthi, che hanno ottenuto questi due risultati da loro richiesti come precondizione per aviare negoziati.
Negli ultimi mesi, dello stallo delle operazioni militari sul terreno gli Houthi hanno approfittato per lanciare attacchi con droni sull’Arabia saudita e il suo principale alleato, gli Emirati arabi, soprattutto contro infrastrutture e impianti petroliferi. Attacchi ai quali la coalizione ha risposto con raid aerei.
La guerra è iniziata nel 2014 quando i ribelli sciiti presero il controllo di Sanaa, scatenando l’intervento della vicina Arabia saudita e alleati nel marzo del 2015. Da allora si stima che siano morte oltre 110.000 persone, che ci siano 4,2 milioni sfollati interni e l’80% della popolazione di 30 milioni di abitanti dipendente dagli aiuti umanitari.
Macron in campo chiama alla ‘mobilitazione generale’
Comizio a una settimana dal voto, nel mirino Le Pen e Zemmour
NANTERRE (PARIGI)
02 aprile 2022
20:26
La sfida è lanciata.

Nonostante la guerra in Ucraina e due anni di Covid che hanno soffocato la campagna presidenziale, a una settimana dal voto Emmanuel Macron è al suo posto di combattimento e chiama oggi i suoi alla “mobilitazione generale”.
Ha aperto e concluso la campagna elettorale in un solo grande comizio, 35.000 persone, governo e première dame Brigitte in prima fila, rivendicando quanto realizzato in questi cinque anni di mandato e rilanciando nuove ambizioni fino al 2027. Più Europa, più lavoro, più prosperità per tutti: Macron ha pronunciato un discorso orgoglioso e vibrante smentendo chi lo voleva stanco e impaurito dalla rimonta di Marine Le Pen, ormai a soli 5 punti di distacco da lui nei sondaggi sul sempre più probabile ballottaggio.
Gli spalti del Défense Arena di Nanterre, grande palazzetto dello sport e sala da concerti alle porte di Parigi, sono affollati di sostenitori non soltanto con bandiere francesi ma con tante bandiere blu dell’Europa.
La sfida è lanciata. Nonostante la guerra in Ucraina e due anni di Covid che hanno soffocato la campagna presidenziale, a una settimana dal voto Emmanuel Macron è al suo posto di combattimento e chiama oggi i suoi alla “mobilitazione generale”.
Ha aperto e concluso la campagna elettorale in un solo grande comizio, 35.000 persone, governo e première dame Brigitte in prima fila, rivendicando quanto realizzato in questi cinque anni di mandato e rilanciando nuove ambizioni fino al 2027.
Più Europa, più lavoro, più prosperità per tutti: Macron ha pronunciato un discorso orgoglioso e vibrante smentendo chi lo voleva stanco e impaurito dalla rimonta di Marine Le Pen, ormai a soli 5 punti di distacco da lui nei sondaggi sul sempre più probabile ballottaggio.
Gli spalti del Défense Arena di Nanterre, grande palazzetto dello sport e sala da concerti alle porte di Parigi, sono affollati di sostenitori non soltanto con bandiere francesi ma con tante bandiere blu dell’Europa.
Qui Pechino, nessun aiuto a Mosca su sanzioni
Cina, ‘con Russia normali affari per sostenere economia globale’
PECHINO
02 aprile 2022
20:29
La Cina nega di aiutare la Russia ad aggirare le sanzioni decise da Stati Uniti, Ue e altri Paesi in risposta all’invasione dell’Ucraina.
“Non stiamo facendo nulla deliberatamente per eludere le sanzioni imposte alla Russia da americani ed europei”, ha detto Wang Lutong, a capo del dipartimento per gli Affari europei del ministero degli Esteri, all’indomani del monito dei leader Ue a Pechino sui costi economici e di reputazione in caso di sostegno a Mosca.
Wang, in un briefing dedicato al summit Cina-Ue tenuto venerdì, ha ribadito la contrarietà della Cina alle misure punitive unilaterali che potrebbero avere un effetto di ricaduta sul resto del mondo.
Respingendo le pressioni, il diplomatico ha affermato che la Cina non è parte della crisi e “non pensiamo che il nostro normale commercio con alcun Paese debba essere influenzato”. Anche l’Europa “ha condotto normali affari con i russi. Stiamo contribuendo all’economia globale mantenendo il normale commercio per evitare ogni possibile interruzione delle catene di approvvigionamento e industriali”.
Ci sono stati molteplici timori che la Cina possa fornire assistenza militare ed economica alla Russia, già definita il “partner strategico più importante”. L’Ue, nei suoi incontri virtuali di venerdì con il presidente Xi Jinping e il premier Li Keqiang, aveva esortato i leader cinesi a usare la loro influenza per porre fine alla guerra in Ucraina, chiarendo che la Cina subirebbe gravi danni di reputazione in Europa se si scoprisse che sostiene Mosca.
“Il settore delle imprese sta osservando da vicino gli eventi e sta valutando come si stanno posizionando i Paesi. E’ una questione di fiducia, affidabilità e, naturalmente, di decisioni sugli investimenti a lungo termine”, ha chiarito la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in una conferenza stampa dopo il vertice. La Cina è il principale partner commerciale della Russia, con volumi di scambi che nel 2021 hanno raggiunto i 147 miliardi di dollari sulla base dei dati doganali di Pechino, pari a un decimo dell’interscambio totale con Stati Uniti e Ue. Il presidente americano Joe Biden aveva sollevato gli stessi argomenti due settimane fa durante la videochiamata con il presidente Xi, avvertendo delle ripercussioni in caso di sostegno di Pechino a Mosca.
La Cina ha tentato di scaricare sugli Usa la responsabilità della guerra, cercando di convincere l’Ue a sposare “l’autonomia strategica” sfilandosi dall’influenza americana. “Washington non è disposta a vedere la riconciliazione tra Europa e Russia attraverso i colloqui, né una cooperazione vantaggiosa per tutti tra Cina ed Europa, perché realizza i suoi interessi strategici sacrificando l’Ue”, ha scritto oggi in un editoriale il Global Times, il tabloid del Quotidiano del Popolo.
Qui Washington, Biden dà i tank Urss a Kiev
E altri 300 mln di aiuti militari tra missili, droni, blindati
WASHINGTON
02 aprile 2022
21:14
Joe Biden alza il tiro contro Vladimir Putin aumentando il livello letale delle forniture belliche a Kiev, anche in chiave offensiva.
Il commander in chief – che oggi ha mostrato i muscoli partecipando al varo di un sommergibile da guerra a propulsione nucleare – ha autorizzato la sua amministrazione, per la prima volta dall’inizio del conflitto, a lavorare con gli alleati per trasferire tank di fabbricazione sovietica all’Ucraina.
Le fonti del New York Times hanno rivelato che i trasferimenti dei carri armati inizieranno presto ma non hanno voluto precisare il loro numero nè da quali Paesi arriveranno.
I tank, richiesti espressamente dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, consentiranno a Kiev di effettuare lanci di artiglieria a lunga gittata su obiettivi russi in Donbass, passando così al contrattacco.
Il Pentagono ha inoltre annunciato un ulteriore pacchetto di aiuti militari da 300 milioni di dollari, portando a 1,6 miliardi i fondi erogati finora dalla difesa Usa per l’assistenza alla sicurezza dell’Ucraina. Colpisce il tipo di forniture, molto sofisticate: missili a guida laser, droni ‘kamikaze’ Switchblade (con testate esplosive), droni leggeri di tipo Puma (da ricognizione), blindati Humvees, mitragliatori non convenzionali (cioè non usati regolarmente dall’esercito americano), oltre a visori notturni, sistemi per le immagini termiche, sistemi di comunicazione tattica sicuri, servizi satellitari, materiale medico. Washington, insieme agli alleati, sta di fatto adeguando i suoi aiuti ai cambiamenti tattici sul terreno. Tra le forniture annunciate dalla Casa Bianca anche materiale per proteggere i civili contro eventuali attacchi chimici russi: maschere anti gas, tute protettive e altri equipaggiamenti.
Vice Difesa Ucraina, ripreso controllo intera regione Kiev
Dopo ritiro forze russe da principali centri urbani
02 aprile 2022
20:32
“L’Ucraina ha ripreso il controllo dell’ intera regione di Kiev”.
Lo ha comunicato il viceministro della difesa.
Dopo il ritiro delle forze russe dalle città chiave della regione, “Irpin, Gostomel e l’intera regione di Kiev sono state liberate dagli invasori”, ha detto il viceministro Ganna Maliar.
Qui Londra, Bbc conta i parà russi ‘decimati’
Media evocano perdite unità d’elite ed esaltano super Stinger Gb
LONDRA
02 aprile 2022
20:36
La guerra dell’informazione divampa accanto a quella reale nel racconto dell’insanguinato scenario ucraino, come in tutti i conflitti moderni.
E i media britannici si riscoprono in prima linea: determinati stavolta in particolare a svelare altarini e sospetti che aleggiano sulle forze d’invasione russe, senza nemmeno il rischio di dover sfidare il proprio governo come al tempo di operazioni belliche di segno diverso, dall’Afghanistan all’Iraq.
L’ultimo capitolo di questa sfida parallela rimbalza dagli schermi della Bbc, con un doppio “scoop”: un reportage condotto alle porte di Kiev che sembra corroborare l’accusa di “crimini di guerra” contro le truppe di Mosca sulla base del ritrovamento di almeno 13 cadaveri di persone in abiti civili, apparentemente abbattuti dal fuoco indiscriminato di mezzi blindati con il simbolo della Z; e un’inchiesta – condotta “su fonti aperte” – sulle pesanti perdite che avrebbe subito una delle unità aviotrasportate d’elite di Vladimir Putin, il 331/mo reggimento dei paracadutisti di Kostroma.
Indagando fra i social media russi, l’emittente pubblica britannica ha verificato che 39 uomini di questo reparto avrebbero perso la vita – e solo fino a metà marzo – nell’inferno di Bucha, Irpin e Gostomel, sobborghi di Kiev da cui al momento risulta i russi siano stati costretti a ripiegare. Un numero superiore ai morti complessivi avuti in passato nel corso di mesi di guerra in Cecenia e in Donbass di questo reggimento, i cui effettivi si vantano di essere “i migliori fra i migliori” dei parà dell’ex Armata rossa.
A confermare l’indicazione, i messaggi di cordoglio postati da diversi loro familiari e da cittadini di Kostroma tramite il social network V’Kontakte: in gran parte ispirati a toni patriottici e di esaltazione “dell’eroismo” dei caduti, ma non senza qualche interrogativo polemico qua e là verso il Cremlino o lo stato maggiore. Mentre non ci sono dubbi sull’uccisione in combattimento del colonnello Serghei Sukharev, comandante del 331/mo e veterano di molte battaglie, appena decorato alla memoria da uno dei viceministri della Difesa di Mosca in persona. Segnali in più del fatto che qualcosa sta andando storto per la Russia e la credibilità del suo apparato militare, secondo la Bbc. Mentre il Regno Unito può rivendicare se non altro – nei titoli a sensazione di giornali come il Times – l’abbattimento di un primo elicottero russo attribuito alle forze ucraine grazie all’uso dei temibili Starstreak: missili antiaerei portatili made in Uk – appena forniti dal governo di Boris Johnson a Kiev – più efficaci, moderni e micidiali degli stessi Stinger americani.
Onu, entrata in vigore tregua di 2 mesi nello Yemen, la prima dal 2016
Dalle 18 italiane, dice inviato Grundberg, dopo 7 anni di guerra
02 aprile 2022
20:53
Nello Yemen dilaniato da sette anni di guerra è entrata in vigore una tregua di due mesi nei combattimenti: lo ha annunciato l’inviato dell’Onu, Hans Grundberg.
“La tregua di due mesi è entrata in vigore alle 19 (le 18 italiane) di stasera.
da stasera, tutte le operazioni militari offensive di terra, aria e navali dovrebbero cessare”, ha aggiunto Grundberg in una nota.
Si tratta della prima tregua su tutto lo Yemen dal 2016, è patrocinata dalle Nazioni Unite e ha ottenuto l’adesione sia dei ribelli sciiti filo-iraniani Houthi sia della coalizione a guida saudita ed entra in vigore nel primo giorno del Ramadan, il mese sacro del digiuno islamico. Finora tutti i cessate il fuoco erano caduti nel vuoto: l’ultimo nel 2018 prevedeva la cessazione delle ostilità attorno al porto di Hodeida, vitale per i rifornimento della poverissima popolazione yemenita ridotta alla fame e preda di malattie, ma fu quasi del tutto ignorato. Questo nuovo arriva dopo un periodo di intensificazione dei combattimenti, ma anche di intesa attività diplomatica, con negoziati in corso a Riad, dove però finora non si sono fatti vivi gli Houthi. Ma ora ci sono gli elementi di una svolta. Al porto di Hodeida, in mano ai ribelli, se la tregua reggerà, è previsto l’arrivo di 18 petroliere che consegneranno carburante, mentre due voli al giorno in arrivo e in partenza sono consentiti dall’aeroporto della capitale Sanaa, anch’essa in mano agli Houthi, che hanno ottenuto questi due risultati da loro richiesti come precondizione per aviare negoziati.
Negli ultimi mesi, dello stallo delle operazioni militari sul terreno gli Houthi hanno approfittato per lanciare attacchi con droni sull’Arabia saudita e il suo principale alleato, gli Emirati arabi, soprattutto contro infrastrutture e impianti petroliferi. Attacchi ai quali la coalizione ha risposto con raid aerei.
La guerra è iniziata nel 2014 quando i ribelli sciiti presero il controllo di Sanaa, scatenando l’intervento della vicina Arabia saudita e alleati nel marzo del 2015. Da allora si stima che siano morte oltre 110.000 persone, che ci siano 4,2 milioni sfollati interni e l’80% della popolazione di 30 milioni di abitanti dipendente dagli aiuti umanitari.
Ucraina: sindaco Bucha, quasi 300 persone in fosse comuni
Città appena liberata dall’occupazione russa
BUCHA
02 aprile 2022
20:36
“Ci sono quasi 300 persone sepolte in ‘fosse comuni’ a Bucha fuori Kiev”.
Lo ha detto il sindaco della città a nord-ovest della capitale ucraina, appena liberata dall’occupazione russa.
Peskov, Putin è un brand della Russia, il popolo lo sostiene
Portavoce Cremlino, negoziati con Kiev devono continuare
02 aprile 2022
22:17
“Abbiamo un brand, Putin, è proprio così”.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un’intervista alla tv bielorussa, riporta la Tass.
“C’è un supporto assolutamente unico per lui. Le percentuali di approvazione del presidente sono aumentate dall’inizio dell’operazione militare in Ucraina, superando ora l’80%”, ha aggiunto.
Peskov ha poi riferito che la “demilitarizzazione” dell’Ucraina “è in pieno svolgimento. Il potenziale militare e le infrastrutture militari sono in gran parte distrutte, che è uno degli obiettivi di questa operazione”. Allo stesso tempo, ha aggiunto, i colloqui con Kiev “devono continuare, non importa a Istanbul e da qualche altra parte”. Mosca “sarebbe felice di continuare i colloqui in Bielorussia ma Kiev si è opposta, ma la cosa principale è che si continui”.
Peskov è tornato anche ad attaccare la Nato: “Dicono che sia un’organizzazione difensiva, ma è un organismo pensato per aggredire”.
Peskov, Putin è un brand della Russia, il popolo lo sostiene
Portavoce Cremlino, negoziati con Kiev devono continuare
02 aprile 2022
22:17
“Abbiamo un brand, Putin, è proprio così”.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un’intervista alla tv bielorussa, riporta la Tass.
“C’è un supporto assolutamente unico per lui. Le percentuali di approvazione del presidente sono aumentate dall’inizio dell’operazione militare in Ucraina, superando ora l’80%”, ha aggiunto.
Peskov ha poi riferito che la “demilitarizzazione” dell’Ucraina “è in pieno svolgimento. Il potenziale militare e le infrastrutture militari sono in gran parte distrutte, che è uno degli obiettivi di questa operazione”. Allo stesso tempo, ha aggiunto, i colloqui con Kiev “devono continuare, non importa a Istanbul e da qualche altra parte”. Mosca “sarebbe felice di continuare i colloqui in Bielorussia ma Kiev si è opposta, ma la cosa principale è che si continui”.
Peskov è tornato anche ad attaccare la Nato: “Dicono che sia un’organizzazione difensiva, ma è un organismo pensato per aggredire”.
Usa: agenti per sgomberare rifugi barboni, bufera su sindaco Ny
‘E’ come Giuliani’. Lui: non hanno diritto a costruire mini case
WASHINGTON
02 aprile 2022
22:20
E’ bufera sul sindaco dem di New York Eric Adams, paragonato fa alcuni all’ex primo cittadino repubblicano Rudy Giuliani perchè, dopo aver cacciato i senzatetto dalla metropolitana, ora sta sguinzagliando la polizia per sgomberare chi vive per strada in tende o in ripari improvvisati.
Alcuni rappresentanti comunali e difensori dei diritti umani sostengono che non ci sono posti sicuri per gli homeless.
Molti di loro evitano gli ‘shelter’ preferendo dormire sotto i ponti, sui marciapiedi o, sino a poco tempo fa, nella metro e negli hub di transito.
“Le persone hanno il diritto di essere preoccupate e abbiamo la responsabilità di rispondere ai loro timori, dobbiamo farlo in un modo che non riporti l’era di Giuliani, quando si risolvevano tutti i problemi arrestando gli afroamericani e criminalizzando la povertà”, ha accusato sul New York Times la consigliera comunale Diana Ayala, una democratica del Bronx il cui fratello ha avuto problemi di salute mentale e vagabondaggio senza fissa dimora. Il suo riferimento va ad oltre 20 anni fa, quando l’allora sindaco Giuliani dispiegò la polizia per arrestare chiunque rifiutasse di andare in una struttura di accoglienza, affermando che chi è senza tetto non ha il diritto di dormire sui marciapiedi. Adams non si è spinto a tanto: “non stiamo cacciando le persone dai marciapiedi, hanno il diritto di dormire per strada ma non quello di costruire delle case in miniatura”, ha spiegato il primo cittadino, un ex capitano di polizia che si propone come “il nuovo volto del partito democratico”. Così, citando il codice sanitario del Comune, ha dichiarato guerra ai ripari improvvisati usando gli agenti per eliminare gli accampamenti.
Finora ne sono stati sgomberati 250 ma Adams sta lanciando un secondo round di controlli. “Non sto abbandonando nessuno, ma non credo che la dignità sia vivere in uno scatolone di cartone, senza una doccia, una toilet, questo è solo inumano”, ha osservato. Il problema, secondo i suoi detrattori, è che non offre alternative e non fa altro che ignorare quella che è una vera e propria emergenza sociale.
E’ bufera sul sindaco dem di New York Eric Adams, paragonato fa alcuni all’ex primo cittadino repubblicano Rudy Giuliani perchè, dopo aver cacciato i senzatetto dalla metropolitana, ora sta sguinzagliando la polizia per sgomberare chi vive per strada in tende o in ripari improvvisati.
Alcuni rappresentanti comunali e difensori dei diritti umani sostengono che non ci sono posti sicuri per gli homeless.
Molti di loro evitano gli ‘shelter’ preferendo dormire sotto i ponti, sui marciapiedi o, sino a poco tempo fa, nella metro e negli hub di transito.
“Le persone hanno il diritto di essere preoccupate e abbiamo la responsabilità di rispondere ai loro timori, dobbiamo farlo in un modo che non riporti l’era di Giuliani, quando si risolvevano tutti i problemi arrestando gli afroamericani e criminalizzando la povertà”, ha accusato sul New York Times la consigliera comunale Diana Ayala, una democratica del Bronx il cui fratello ha avuto problemi di salute mentale e vagabondaggio senza fissa dimora. Il suo riferimento va ad oltre 20 anni fa, quando l’allora sindaco Giuliani dispiegò la polizia per arrestare chiunque rifiutasse di andare in una struttura di accoglienza, affermando che chi è senza tetto non ha il diritto di dormire sui marciapiedi. Adams non si è spinto a tanto: “non stiamo cacciando le persone dai marciapiedi, hanno il diritto di dormire per strada ma non quello di costruire delle case in miniatura”, ha spiegato il primo cittadino, un ex capitano di polizia che si propone come “il nuovo volto del partito democratico”. Così, citando il codice sanitario del Comune, ha dichiarato guerra ai ripari improvvisati usando gli agenti per eliminare gli accampamenti.
Finora ne sono stati sgomberati 250 ma Adams sta lanciando un secondo round di controlli. “Non sto abbandonando nessuno, ma non credo che la dignità sia vivere in uno scatolone di cartone, senza una doccia, una toilet, questo è solo inumano”, ha osservato. Il problema, secondo i suoi detrattori, è che non offre alternative e non fa altro che ignorare quella che è una vera e propria emergenza sociale.
‘Ostaggio dei russi’, giallo su mamma simbolo ospedale Mariupol
‘I russi userebbero Marianna per cambiare versione dell’attacco’
02 aprile 2022
22:29
La sua foto ha fatto il giro del mondo mentre insanguinata, col suo pancione a fine gravidanza, fuggiva dall’ospedale di Mariupol dopo l’attacco di qualche settimana fa.
E ora la storia di Marianna, che il giorno dopo quel raid partorì la sua bambina, si tinge di giallo: alcuni media ucraini scrivono che è ‘in ostaggio’ dei russi che non la lascerebbero tornare con la famiglia da cui arriva la denuncia secondo cui la ragazza e la neonata non possono rientrare nel territorio dell’Ucraina.
E mentre qualcuno si spinge a ipotizzare che possa essere tra gli ucraini ‘deportati’ in Russia, alcuni volontari che stanno cercando di aiutarla – riporta il sito ucraino Obozrevatel – riferiscono che i russi stanno cercando di usare Marianna nel tentativo di ribaltare la versione sull’attacco all’ospedale.
Una vicenda, che sin dall’inizio, è stata al centro di polemiche sulla propaganda e la disinformazioni delle ‘fake news’. Con alcuni media russi che si sono spinti a dire che Marianna sarebbe stata utilizzata dagli ucraini come ‘attrice’ nel raid sull’ospedale. E ora, secondo le fonti ucraine, sarebbe ‘ostaggio’ dei russi costretta alla propaganda. Come dimostrerebbe un controverso video rilanciato da alcuni siti legati a Mosca, in cui Marianna Vyscemyrska, beauty blogger, racconterebbe una versione diversa, secondo cui l’ospedale era stato trasformato in una caserma per i soldati ucraini, invitando a non fare confusione con l’ospedale centrale di Mariupol, dove erano stati trasferiti i civili e le donne incinte. Una versione, raccontata senza mai citare le parole ‘bombe’ o attacco, che molti interpretano dettata dai russi.
Macron in campo chiama alla ‘mobilitazione generale’
Comizio a una settimana dal voto, nel mirino Le Pen e Zemmour
NANTERRE (PARIGI)
03 aprile 2022
11:10
La sfida è lanciata.
Nonostante la guerra in Ucraina e due anni di Covid che hanno soffocato la campagna presidenziale, a una settimana dal voto Emmanuel Macron è al suo posto di combattimento e chiama oggi i suoi alla “mobilitazione generale”.
Ha aperto e concluso la campagna elettorale in un solo grande comizio, 35.000 persone, governo e première dame Brigitte in prima fila, rivendicando quanto realizzato in questi cinque anni di mandato e rilanciando nuove ambizioni fino al 2027. Più Europa, più lavoro, più prosperità per tutti: Macron ha pronunciato un discorso orgoglioso e vibrante smentendo chi lo voleva stanco e impaurito dalla rimonta di Marine Le Pen, ormai a soli 5 punti di distacco da lui nei sondaggi sul sempre più probabile ballottaggio. Gli spalti del Défense Arena di Nanterre, grande palazzetto dello sport e sala da concerti alle porte di Parigi, sono affollati di sostenitori non soltanto con bandiere francesi ma con tante bandiere blu dell’Europa.
Brasile, almeno 14 morti per piogge e smottamenti a Rio
Le situazioni più critiche nella città di Paraty
RIO DE JANEIRO
03 aprile 2022
01:02
Almeno 14 persone sono morte a causa delle forti piogge e degli smottamenti del terreno che da venerdì scorso hanno colpito il Brasile, in particolare lo stato di Rio de Janeiro.

Le situazioni più critiche sono state registrate nella città di Paraty, dove sono morte sotto una frana sette persone di una stessa famiglia (una madre e sei figli), e a Angra dos Reis, dove la protezione civile ha segnalato sei morti e cinque dispersi.
Un’altra emergenza si è verificata a Mesquita, nella Baixada Fluminense, dove secondo i vigili del fuoco un uomo è morto folgorato in una zona completamente allagata. Ieri mattina l’Istituto nazionale brasiliano di meteorologia (Inmet) ha diramato un’allerta, che durerà fino alle 10 locali di oggi per la persistenza di piogge battenti riguardante Rio de Janeiro.
Ucraina, esercito Kiev: diminuita intensità attacchi russi
“Ulteriori unità nemiche pronte a prendere parte alle ostilità”
03 aprile 2022
02:37
“Il nemico continua a effettuare sistematici attacchi missilistici e aerei con armi ad alta precisione su obiettivi militari e civili, ma l’intensità è diminuita”.
Lo dichiara lo Stato maggiore delle forze armate ucraine nel quotidiano report.

“Ulteriori unità nemiche – si legge – si stanno preparando a prendere parte alle ostilità sul territorio dell’Ucraina. Si prevede la creazione di battaglioni ‘volontari’ di residenti dei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina e mercenari”.
Secondo lo Stato maggiore ucraino, “nella Slobozhanshchyna il nemico continua a bloccare parzialmente la città di Kharkiv e bombarda le aree residenziali e industriali della città con sistemi di artiglieria di vario tipo, l’intensità dei bombardamenti è diminuita, le unità delle forze di occupazione si stanno raggruppando, probabilmente per continuare le operazioni attive nella direzione di Izium”. “Nella direzione di Donetsk – prosegue il report – il nemico ha continuato a sparare su alcune unità delle Forze armate ucraine e a condurre operazioni d’assalto in alcune aree. Gli sforzi principali degli occupanti si sono concentrati sugli insediamenti di Rubizhne e Popasna, sulla preparazione per l’attacco a Severodonetsk, sull’ottenimento del pieno controllo di Mariupol, nonché sull’accesso a Vugledar e Marinka”.
Ucraina, Zelensky: russi vogliono prendere Donbass e il sud
“Da alleati Occidente non avuto abbastanza sistemi anti missili”
03 aprile 2022
03:53
“Le truppe russe vogliono prendere il Donbass e il sud dell’Ucraina.
Siamo consapevoli che il nemico ha riserve per aumentare la pressione a est.
Qual è il nostro obiettivo? Proteggere la nostra libertà, la nostra terra, la nostra gente”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo discorso video notturno.
“Stiamo rafforzando le difese – ha aggiunto – nella zona orientale e nel Donbass. Bisogna elogiare il coraggio e la resilienza di coloro che difendono le città, ma anche dire che il nostro Paese non ha ricevuto abbastanza moderni sistemi antimissilistici dagli alleati occidentali”.
“E’ praticamente l’unico in Europa a sostenere apertamente Putin”. Zelensky torna ad attaccare il primo ministro ungherese Viktor Orban. Il presidente ucraino ha detto di “aver parlato francamente di Orban: questa è l’onestà che manca al signor Orban, potrebbe averla persa da qualche parte nei suoi contatti con Mosca”
Covid: Cina, nuovi contagi a massimi da picco prima ondata
Quasi tutti i 25 milioni di abitanti a Shanghai sono in lockdown
PECHINO
03 aprile 2022
05:15
Ieri sono stati registrati 13.146 casi di Covid-19 in Cina, la cifra più alta dal picco della prima ondata più di due anni fa.
Lo hanno affermato le autorità sanitarie locali.

Si tratta di “1.455 pazienti con sintomi” e “11.691 asintomatici”, mentre “non sono stati segnalati nuovi decessi”, ha affermato la Commissione sanitaria nazionale in un comunicato, con la variante altamente contagiosa di Omicron che si è diffusa in più di una dozzina di province cinesi.
Quasi tutti i 25 milioni di abitanti di Shanghai, la capitale economica della Cina, sono in lockdown da sabato. La città è diventata nei giorni scorsi l’epicentro di una nuova ondata di contaminazioni legata a Omicron. Diverse decine di milioni di cinesi sono in lockdown anche nel nordest del Paese, culla dell’industria automobilistica.
La Cina, dove il coronavirus è stato rilevato per la prima volta alla fine del 2019, è uno degli ultimi paesi al mondo a praticare una politica “zero Covid” volta a prevenire l’emergere di nuovi casi attraverso lockdown draconiani, test di massa, isolamento sistematico delle persone infette e parziale chiusura delle frontiere.
Ucraina: forti esplosioni a Odessa, città sotto attacco
Colpita “un’infrastruttura critica”, colonne di fumo
03 aprile 2022
06:08
Forti esplosioni sono state segnalate poco dopo le 6 locali (le 5 in Italia) a Odessa.
Lo riferiscono sui social media gli abitanti della città ucraina.
Le deflagrazioni sono avvenute nei pressi del centro, in direzione nord. Probabilmente si tratta di missili lanciati sulla città.
Diverse colonne di fumo si sono alzate sopra la città, dove hanno risuonato a lungo le sirene di allarme antiaereo. Gli abitanti riferiscono anche dei bagliori di un incendio visibili da lontano. Le esplosioni sono state almeno una decina. Secondo il giornale online ‘Odessa Life’, è stata colpita “un’infrastruttura critica”, mentre sui social si parla di un attacco a vari depositi di carburante.
Cina, nuovi contagi Covid ai massimi dal picco della prima ondata
Quasi tutti i 25 milioni di abitanti a Shanghai sono in lockdown
PECHINO
03 aprile 2022
22:05
Ieri sono stati registrati 13.146 casi di Covid-19 in Cina, la cifra più alta dal picco della prima ondata più di due anni fa.
Lo hanno affermato le autorità sanitarie locali.

Si tratta di “1.455 pazienti con sintomi” e “11.691 asintomatici”, mentre “non sono stati segnalati nuovi decessi”, ha affermato la Commissione sanitaria nazionale in un comunicato, con la variante altamente contagiosa di Omicron che si è diffusa in più di una dozzina di province cinesi.

Quasi tutti i 25 milioni di abitanti di Shanghai, la capitale economica della Cina, sono in lockdown da sabato. La città è diventata nei giorni scorsi l’epicentro di una nuova ondata di contaminazioni legata a Omicron. Diverse decine di milioni di cinesi sono in lockdown anche nel nordest del Paese, culla dell’industria automobilistica.

La Cina, dove il coronavirus è stato rilevato per la prima volta alla fine del 2019, è uno degli ultimi paesi al mondo a praticare una politica “zero Covid” volta a prevenire l’emergere di nuovi casi attraverso lockdown draconiani, test di massa, isolamento sistematico delle persone infette e parziale chiusura delle frontiere.
Odessa attaccata, il racconto del fotoreporter Carlo Orlandi
03 aprile 2022
08:26
Forti esplosioni sono state segnalate poco dopo le 6 locali (le 5 in Italia) a Odessa.
Lo riferiscono sui social media gli abitanti della città ucraina.
Le deflagrazioni sono avvenute nei pressi del centro, in direzione nord.
“Odessa è stata attaccata dall’aria”, ha scritto Anton Herashchenko, consigliere del ministero degli Interni ucraino sul suo account Telegram. “Si registrano incendi in alcune zone” della città, da cui si elevano tre grandi colonne di fumo nero, sotto alle quali sono ben visibile le fiamme. Alcuni dei missili lanciati dai russi “sono stati abbattuti”, ha scritto Herashchenko. L’attacco, che avrebbe colpito delle non meglio precisate “infrastrutture”, è stato lanciato intorno alle 6, le 5 italiane.
Ucraina: attacco a Odessa, orrore a Bucha. L’Ue: ‘Atrocità dei russi, in arrivo nuove sanzioni’
Zelensky: la Russia vuole il Sud e il Donbass
03 aprile 2022
20:36
Non c’è fine all’orrore della guerra.
Dopo le immagini dei palazzi sventrati dai missili, di donne e bambini in fuga sotto i colpi dell’artiglieria e dei cecchini e di città rase al suolo, le notizie di esecuzioni sommarie e fosse comuni provenienti dai territori riconquistati dalle forze ucraine intorno a Kiev sconvolgono l’Occidente.
E rilanciano l’ipotesi di nuove, più incisive sanzioni anche energetiche contro la Russia di Vladimir Putin – che nega la responsabilità di quanto accaduto – rafforzando allo stesso tempo la volontà di portare i responsabili di questi crimini di guerra davanti alla giustizia internazionale, come anche l’Onu ora ritiene necessario. “La Russia sta compiendo un genocidio per spazzare via l’interna nazione Ucraina”, ha denunciato il presidente Volodomyr Zelensky dopo che il suo ministro degli Esteri, Dmytro Kuleba, aveva parlato di un “massacro deliberato” compiuto dall’esercito russo a Bucha, località a circa 60 chilometri a nord-ovest di Kiev. Finora sono stati recuperati 410 corpi. Un massacro che riporta alla memoria quello avvenuto più di 25 anni fa a Srebrenica, dove le forze serbo-bosniache (e filo russe), trucidarono migliaia di musulmani.
Davanti alle notizie delle atrocità avvenute a Bucha – che Mosca attribuisce a una montatura organizzata da Kiev con foto truccate – la condanna dell’Occidente è stata durissima e unanime. Tutti i vertici della istituzioni Ue sono intervenuti per denunciare l’accaduto. A partire dal presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, il quale, così come la presidente del Pe Roberta Metsola, ha sottolineato l’esigenza di adottare nuove e più dure sanzioni contro la Russia. Ursula von der Leyen e il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, hanno poi sollecitato un’inchiesta indipendente su quanto accaduto da avviare al più presto. Con l’obiettivo, ampiamente condiviso a Bruxelles, di portare davanti al Tribunale penale internazionale dell’Aja i responsabili di massacri classificabili come crimini di guerra. Ad esprimere la loro condanna sono stati anche il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz, nonché il presidente del Consiglio Maril Draghi, per il quale “la crudeltà dei massacri di civili inermi è spaventosa e insopportabile. Le autorità russe dovranno rendere conto di quanto accaduto”. Papa Francesco, durante la sua visita a Malta, si è nuovamente scagliato contro quella che ha definito una “guerra sacrilega”.
Ed anche il segretario di Stato Usa Antony Blinken e il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg hanno denunciato le atrocità di Bucha invitando a non fidarsi del ritiro annunciato da Mosca. Sotto la spinta emotiva degli eventi, riprende quindi quota l’ipotesi di un nuovo giro di vite contro Mosca attraverso l’adozione da parte dell’Ue di un quinto pacchetto di sanzioni che potrebbe comprendere anche le forniture di gas, come sostiene la ministra della difesa tedesca Christine Lambrecht. Kiev lo chiede a gran voce al G7 e all’Ue e i tre Paesi baltici membri dell’Unione hanno già fatto sapere di essere pronti ad agire anche per interrompere gli approvvigionamenti di gas, petrolio e carbone dalla Russia. Anzi, la Lituania ha annunciato che da ieri ha bloccato le sue importazioni energetiche e la premier estone Kaja Kallas ha chiesto che si proceda rapidamente tutti su questa strada. Della stesso opinione il leader del Pd Enrico Letta, favorevole a un embargo completo su gas e petrolio russi.
L’Europa resta poi ferma nel dire ‘no’ al pagamento del gas russo in rubli mentre sul tavolo dei 27 ci sono anche misure meno pesanti, come l’estensione della sospensione da sistema swift di altre banche russe, il divieto di ingresso delle navi dell’ex Urss nei porti occidentali e il blocco della fornitura di materiali e apparecchiature tecnologiche. Il tema sarà sicuramente affrontato dalla prossima riunione del Coreper, il comitato che raggruppa gli ambasciatori dei 27 presso l’Ue, fissata per mercoledì prossimo. Mentre già domani e dopodomani a Lussemburgo l’impatto economico della crisi sarà al centro dei lavori dei ministri delle Finanze dell’Eurogruppo e dell’Ecofin. E mercoledì e giovedì spetterà al Consiglio Atlantico, riunito a livello di ministri degli Esteri, fare il punto sulla posizione della Nato.
Papa: ‘Guerra sacrilega’. E ribadisce: ‘Disponibile a una visita’
Il Pontefice torna a pregare per l’Ucraina
RABAT
04 aprile 2022
08:49
“Sono disponibile.
Mi hanno chiesto se c’è un viaggio in Ucraina, io ho detto è sul tavolo.
Ma non so se si potrà fare, se è conveniente fare, se è per il meglio o devo farlo. E’ in aria tutto questo”. Lo ha detto il Papa nella conferenza stampa sul volo papale.

“Aiutaci a riconoscere da lontano i bisogni di quanti lottano tra le onde del mare, sbattuti sulle rocce di una riva sconosciuta”: così il Papa ha pregato per i migranti nella Grotta di San Paolo a Rabat, il luogo dove, secondo la tradizione, ha soggiornato l’apostolo, nel 60 dopo Cristo, in seguito al naufragio della nave che lo stava portando a Roma.
“Fa’ che la nostra compassione non si esaurisca in parole vane, ma accenda il falò dell’accoglienza, che fa dimenticare il maltempo, riscalda i cuori e li unisce”, sono le parole del Papa dopo l’ennesimo naufragio nel Mediterraneo, in acque internazionali, nel corso del quale, come segnalato ieri da Medici Senza Frontiere, avrebbero perso la vita oltre novanta persone che erano partite dalla Libia.
Il Papa mette in guardia da chi parla di Dio ma poi lo smentisce nei fatti. “Nella nostra religiosità possono insinuarsi il tarlo dell’ipocrisia e il vizio di puntare il dito”. “C’è sempre il pericolo di fraintendere Gesù, di averne il nome sulle labbra ma di smentirlo nei fatti. E lo si può fare anche innalzando vessilli con la croce”, ha detto nell’omelia della Messa a Malta. Alcuni “si erigono a paladini di Dio ma non si accorgono di calpestare i fratelli. In realtà, chi crede di difendere la fede puntando il dito contro gli altri avrà pure una visione religiosa, ma non sposa lo spirito del Vangelo”.
Papa Francesco torna a pregare per l’Ucraina: “Preghiamo ora per la pace, pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti di questa guerra sacrilega”, ha detto il Papa all’Angelus al termine della Messa a Malta.

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Ucraina, l’orrore di Bucha. Per Kiev è genocidio
Zelensky in videomessaggio ai Grammy: ‘Aiutateci, ma non col silenzio’
04 aprile 2022
07:46
Le immagini di decine di cadaveri nelle fosse comuni o sparpagliati per le strade intorno alla capitale ucraina dopo il ritiro russo scioccano il mondo occidentale.
Al 40esimo giorno di conflitto e mentre si intensifica l’offensiva russa nel sud del paese, l’orrore della guerra mostra il suo volto più crudo con il massacro dei civili compiuto a Bucha, da dove emergono centinaia di cadaveri.
Per Kiev è genocidio, mentre Mosca nega, affermando che si tratta di una provocazione degli ucraini per bloccare i negoziati. Le notizie di esecuzioni sommarie lasciano gli occidentali inorriditi che rilanciano l’ipotesi di nuove e più incisive sanzioni anche energetiche contro la Russia di Putin, mentre aumenta il pressing per un’inchiesta indipendente. Stando alla ministra della difesa tedesca Christine Lambrecht, l’Ue dovrebbe discutere lo stop all’importazione di gas russo. Una mossa già avviata dalla Lituania, primo paese Ue che ne ha bloccato l’import. Nelle prossime ore a Lussemburgo i ministri delle Finanze discuteranno l’impatto economico della crisi. A sorpresa in nottata il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto ai Grammy chiedendo un “aiuto, ma non col silenzio”. Poco prima in un discorso alla nazione ha annunciato la creazione di un “meccanismo speciale” per indagare sui crimini di guerra compiuti dalla Russia. “Voglio che ogni madre di ogni soldato russo veda i corpi delle persone uccise a Bucha, a Irpin, a Hostomel”, ha sottolineato, definendo le forze di Mosca “assassini”, “torturatori” e “stupratori”. Intanto sul terreno la tensione resta altissima. Secondo l’esercito ucraino, la Russia sta mobilitando altri 60.000 soldati per ricostituire le unità perse nella guerra. Un conflitto che ha causato dal suo inizio la morte di 1.417 persone, tra cui 59 bambini e 2.038 feriti, secondo l’ultimo conteggio dell’Ufficio dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr). A Kharkiv solo ieri sono morte almeno sette persone e 34 rimaste ferite nei bombardamenti russi. E ancora non si arrende la città martire di Mariupol nel sud. Secondo il capo del Centro di controllo della difesa nazionale russo Mikhail Mizintsev, oltre 123.600 residenti locali sono riusciti a essere evacuati senza il coinvolgimento di Kiev durante una “operazione militare speciale”. Da Londra, nel suo ultimo rapporto di intelligence, il ministero della Difesa britannico ha suggerito che la cattura di Mariupol è un obiettivo chiave dell’invasione russa. Nell’ucraina nord-orientale, e più precisamente a Sumy, il governatore Dmytro Zhyvytsky, ha annunciato invece che le forze russe hanno lasciato l’area, mentre la tensione si è acuita nella notte a Ternopil dove il sindaco della città ha riferito di esplosioni e di lanci di razzi. In fermento il fronte diplomatico. Il responsabile della diplomazia russa Serghej Lavrov incontrerà una delegazione della Lega Araba. Nelle scorse ore il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, ha messo in guardia Mosca avvertendola che “un attacco ad un alleato scatenerebbe una risposta della Nato”. Nel volo di ritorno da Malta a Roma, Papa Francesco ha confermato la disponibilità ad andare a Kiev se questo potrà servire a fermare la guerra. Il pontefice ha poi riferito che “da tempo” sta pensando “ad un incontro con il patriarca Kirill e stiamo lavorando, si pensa in Medio Oriente”, come sede dell’incontro. L’Ungheria nel frattempo ha confermato per il quarto mandato consecutivo il premier Viktor Orban, che ha incluso Zelensky tra i suoi avversari. A Belgrado il presidente Aleksandar Vucic, che ha conquistato un secondo mandato vincendo al primo turno le presidenziali, ha detto che la Serbia intende mantenere buoni rapporti in molti settori con la Federazione russa, ma che proseguirà nella sua politica di neutralità militare.
Ucraina: la cronaca della giornata in diretta
‘A Bucha un massacro deliberato’, Kiev chiede più sanzioni
03 aprile 2022
20:44
20.09 – Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha dichiarato che gli Stati Uniti non accettano di fornire garanzie di sicurezza nella forma richiesta dall’Ucraina.

19.55 – Le forze russe hanno colpito un ospedale in una città dell’Ucraina orientale.

19.26 – “Metteremo a disposizione dell’Ucraina altre armi, perché si possa difendere dall’invasione russa”.
Lo ha annunciato in uno statement il cancelliere tedesco Olaf Scholz

18.23 – I cadaveri di 410 civili sono stati ritrovati nella regione di Kiev recentemente lasciata dai russi. Lo ha riferito il procuratore generale ucraino Iryna Venediktova durante un programma trasmesso su diversi canali televisivi ucraini.

17.17 – Mosca ha respinto le accuse di aver ucciso civili a Bucha, la cittadina del nord-ovest della capitale ucraina. Lo ha detto il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta la Tass, bollando le foto ed i video sui morti di Bucha come ‘fake’ prodotti da Kiev e dai media occidentali. Mosca ha aggiunto che la cittadina è stata bombardata dagli ucraini quando era ancora controllata dai russi.

16.55 – “Le immagini dei crimini commessi a Bucha e nelle altre aree liberate dall’esercito ucraino lasciano attoniti. La crudeltà dei massacri di civili inermi è spaventosa e insopportabile. Le autorità russe devono cessare subito le ostilità, interrompere le violenze contro i civili, e dovranno rendere conto di quanto accaduto. L’Italia condanna con assoluta fermezza questi orrori, e esprime piena vicinanza e solidarietà all’Ucraina e ai suoi cittadini”. Lo dichiara il premier Mario Draghi.
16.04 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa la Russia di commettere un “genocidio” in Ucraina per spazzare via “l’intera nazione”. “Sì, questo è un genocidio. L’eliminazione di tutta la nazione e del popolo, siamo cittadini dell’Ucraina. Abbiamo più di 100 nazionalità. Questa è la distruzione e lo sterminio di tutte queste nazionalità”, ha detto in un’intervista al canale statunitense CBS.
15.29 – Cinquantasette corpi sono stati trovati in una fossa comune a Bucha. Lo denuncia il capo dei soccorritori Serhii Kaplytchny. Una dozzina di corpi erano visibili, alcuni solo parzialmente sepolti. “Qui, in questa lunga tomba, sono sepolte 57 persone”, ha detto Kaplytchnyi, che sta organizzando il recupero dei corpi.
14.33 – “Sconvolta dalle notizie di indicibili orrori nelle aree da cui si sono ritirati i russi. Un’inchiesta indipendente è necessaria e urgente. Gli esecutori di crimini di guerra ne saranno ritenuti responsabili”. Così in un tweet la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha reagito alle informazioni giunte dalle aree intorno a Kiev dopo che le forze ucraine ne hanno ripreso il controllo.
13.50 – “Le immagini dei civili uccisi a Bucha sono insopportabili”. Lo ha scritto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, su Twitter, chiedendo nuove sanzioni contro la Russia. Baerbock ha definito queste azioni come “crimini di guerra”.
12:11 – “Il massacro di Bucha è stato deliberato. I russi mirano ad eliminare il maggior numero possibile di ucraini. Dobbiamo fermarli e cacciarli via”. Lo afferma il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba su twitter. Kuleba chiede “nuove devastanti sanzioni del G7 ora: embargo su petrolio, gas e carbone; chiudere tutti i porti alle navi e alle merci russe; scollegare tutte le banche russe da Swift”.
11:44 – L’Ue lavora alla messa a punto di nuove sanzioni contro la Russia e a nuovi sostegni all’Ucraina. Lo scrive su twitter il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel il quale si è detto “scioccato dalle immagini delle atrocità commesse dall’esercito russo nella regione di Kiev ora liberata”. L’Ue “sta assistendo gli ucraini e le Ong nel raccogliere le prove da portare nelle corti internazionali”, aggiunge Michel.
11:43 – Papa Francesco torna a pregare per l’Ucraina: “Preghiamo ora per la pace, pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti di questa guerra sacrilega”. Lo ha detto il Papa all’Angelus al termine della Messa a Malta.
11:36 – Il vice primo ministro polacco Jaroslav Kaczynski ha affermato che Varsavia è aperta al dispiegamento di armi nucleari statunitensi sul suo territorio se servisse. Lo ha detto Kaczynski in un’intervista al quotidiano tedesco Welt am Sonntag, citato dai media ucraini. “Se gli americani ci chiedessero di mantenere le armi nucleari statunitensi in Polonia, saremmo aperti a questo. Rafforzerebbe in modo significativo la deterrenza su Mosca”, ha detto Kaczynski chiarendo che il dispiegamento di armi nucleari americane in Polonia non è stato ancora discusso, ma “questo potrebbe cambiare presto”.
10:35 – Un portavoce dei separatisti di Donetsk, Eduard Basurin, ha confermato che dalla scorsa mezzanotte è in vigore un cessate il fuoco temporaneo per consentire l’evacuazione di “cittadini stranieri” da Mariupol. “Un corridoio umanitario da Mariupol a Berdyansk è in corso dalla mezzanotte del 3 aprile. Le forze armate russe e della Repubblica di Donetsk garantiscono il rigoroso rispetto di un cessate il fuoco temporaneo lungo questa strada. Da Berdyansk, gli stranieri possono essere evacuati lungo qualunque strada: via terra verso la Crimea o verso i territori controllati da Kiev, oppure via mare”, ha detto Basurin citato da Interfax.
10:01 – “Questa mattina missili di precisione guidati dal mare e dall’aria hanno distrutto una raffineria di petrolio e tre impianti di stoccaggio di carburante nelle vicinanze della città di Odessa, che fornivano carburante al gruppo di forze ucraine vicino a Mykolaiv”. Lo ha detto il portavoce del ministero della difesa russo, Igor Konashenkov, come riporta Interfax.
09:40 – Anche oggi è aperto un corridoio umanitario per evacuare le persone da Mariupol a Zaporizhzhia. Lo ha affermato la vice primo ministro ucraina Iryna Vereshchuk, citata da Ukrinform. “Continuiamo a lavorare sull’evacuazione delle persone lungo il corridoio umanitario da Mariupol a Zaporizhzhia. Attualmente, ci sono 17 autobus vicino a Berdyansk, 10 per l’evacuazione di Mariupol da Berdyansk. Se gli autobus non passano per la città, chiediamo alle persone di recarsi al posto di blocco all’ingresso della città. Sette bus cercheranno di passare più vicino a Mariupol accompagnati dal Comitato Internazionale della Croce Rossa”.
09:04 – Sale a 416, di cui 158 uccisi e più di 258 feriti, il numero dei bambini vittime della guerra in Ucraina. Lo riporta l’ufficio del procuratore generale su Telegram, ripreso da Unian. “Questi dati non sono definitivi, poiché è in corso l’identificazione nei territori temporaneamente occupati e liberati. In particolare, nella città di Mariupol, in alcune aree delle regioni di Kiev, Chernihiv e Lugansk”, afferma il procuratore.
08:34 – Alcune fonti giornalistiche sui social media affermano che a essere colpiti dai razzi russi a Odessa sono dei depositi di carburante situati vicino al porto. Richard Gaisford, inviato della britannica Itv, parla di almeno cinque punti di impatto. Nelle immagini da lui postate si vedono enormi colonne di fumo nero che oscurano tutto il cielo. Non ci sono vittime a Odessa, secondo l’ufficiale del comando operativo “Sud” Vladislav Nazarov, citato da Unian. Il vice del consiglio comunale di Odessa, Petro Obukhov, ha chiesto ai cittadini di restare in casa e non interferire coi soccorsi.
06:49 – Per Human Rights Watch ci sono “prove di crimini di guerra commessi a Bucha”, la cittadina a nordovest di Kiev a lungo occupata dalle forze armate russe. La notizia è riportata dal Wall street journal. In dettaglio il gruppo per i diritti umani ha affermato di aver intervistato una donna che ha visto le truppe russe radunare cinque uomini e sparare a uno di loro alla nuca, uccidendolo. “Abbiamo documentato un evidente caso di esecuzione sommaria da parte delle forze armate della Federazione Russa a Bucha il 4 marzo scorso”, ha affermato una portavoce di Human Rights Watch.
05:30 – Forti esplosioni sono state segnalate poco dopo le 6 locali (le 5 in Italia) a Odessa. Lo riferiscono sui social media gli abitanti della città ucraina. Le deflagrazioni sono avvenute nei pressi del centro, in direzione nord. Probabilmente si tratta di missili lanciati sulla città.
05:08 – “La sovranità delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk è stata riconosciuta dalla Russia. Abbiamo riconosciuto la loro indipendenza, le abbiamo riconosciute come stati indipendenti. L’operazione militare speciale è stata avviata su richiesta di queste due repubbliche: uno degli obiettivi principali consiste nel salvare queste repubbliche e ripristinare la loro statualità entro i confini del 2014, entro i confini sanciti dalla costituzione delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk”, Lo ha detto – come riporta la Tass – il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista televisiva con il canale Bielorussia-24.
03:49 – Tornano a suonare le sirene per possibili attacchi aerei in Ucraina. L’allarme è scattato alle 4.20 locali (3.20 in Italia) in molte città, tra cui Kiev, Leopoli, Dnipropetrovsk e Odessa. Le autorità ucraine hanno segnalato la presenza di bombardieri russi in volo che potrebbero sganciare ordigni su infrastrutture e insediamenti civili.
03:32 – “Le truppe russe vogliono prendere il Donbass e il sud dell’Ucraina. Siamo consapevoli che il nemico ha riserve per aumentare la pressione a est. Qual è il nostro obiettivo? Proteggere la nostra libertà, la nostra terra, la nostra gente”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo discorso video notturno, come riporta il Guardian. “Stiamo rafforzando le difese – ha aggiunto – nella zona orientale e nel Donbass. Bisogna elogiare il coraggio e la resilienza di coloro che difendono le città, ma anche dire che il nostro Paese non ha ricevuto abbastanza moderni sistemi antimissilistici dagli alleati occidentali”.
02:33 – Il regista lituano Mantas Kvedaravičius, di 45 anni, è stato ucciso mentre cercava di lasciare in auto la città assediata di Mariupol, nel sud dell’Ucraina. La notizia è stata rilanciata dai media lituani. Kvedaravičius era alla guida di un’auto che è stata colpita da un razzo: condotto d’urgenza in ospedale, è morto poco dopo il ricovero. Kvedaravičius era molto conosciuto per alcuni documentari che sono stati premiati nei principali festival europei, tra cui Barzakh (2011) sulla Cecenia e Mariupolis (2016).
00:57 – “Manteniamo ancora Mariupol, ma il nemico ha preso piede in città. Siamo assediati, nessuna risorsa arriva qui ma possiamo resistere a lungo grazie alla nostra motivazione. I problemi principali sono le risorse umane e le armi anticarro”. Lo ha dichiarato in un’intervista alla televisione polacca il capo di stato maggiore del reggimento Azov, Bogdan Krotevich, in merito all’assedio della città del sud dell’Ucraina.
Migranti: Papa: guardiamo a chi lotta tra le onde del mare
La preghiera nella grotta di San Paolo
RABAT
03 aprile 2022
09:43
“Aiutaci a riconoscere da lontano i bisogni di quanti lottano tra le onde del mare, sbattuti sulle rocce di una riva sconosciuta”: così il Papa ha pregato per i migranti nella Grotta di San Paolo a Rabat.
“Fa’ che la nostra compassione non si esaurisca in parole vane, ma accenda il falò dell’accoglienza, che fa dimenticare il maltempo, riscalda i cuori e li unisce”, sono le parole del Papa dopo l’ennesimo naufragio nel Mediterraneo, in acque internazionali, nel corso del quale, come segnalato ieri da Medici Senza Frontiere, avrebbero perso la vita oltre novanta persone che erano partite dalla Libia.
MOSCA: DISTRUTTA RAFFINERIA DI PETROLIO A ODESSA
E tre impianti di stoccaggio
03 aprile 2022
10:16
“Questa mattina missili di precisione guidati dal mare e dall’aria hanno distrutto una raffineria di petrolio e tre impianti di stoccaggio di carburante nelle vicinanze della città di Odessa, che fornivano carburante al gruppo di forze ucraine vicino a Mykolaiv”.
Lo ha detto il portavoce del ministero della difesa russo, Igor Konashenkov, come riporta Interfax.
IL PUNTO ALLE 10 – Mosca, distrutta una raffineria di petrolio a Odessa
Kiev, respinti 6 attacchi nel Donbass. Mosca, vertice prematuro
03 aprile 2022
10:26
Riprendono i bombardamenti in Ucraina e forti esplosioni si sono avvertite, già dalle prime ore del giorno, a Odessa.
“Questa mattina missili di precisione guidati dal mare e dall’aria hanno distrutto una raffineria di petrolio e 3 impianti di stoccaggio di carburante nelle vicinanze di Odessa, che fornivano carburante al gruppo di forze ucraine vicino a Mykolaiv”, dichiara il portavoce del ministero della difesa russo, Igor Konashenkov, ripreso da Interfax.
E Richard Gaisford, inviato della britannica Itv, parla di almeno 5 punti di impatto. Nelle immagini che ha postato sui social si vedono enormi colonne di fumo nero che oscurano il cielo. Ma, secondo l’ufficiale del comando operativo “Sud” Vladislav Nazarov, citato da Unian, non ci sarebbero vittime. Il vice del consiglio comunale di Odessa, Petro Obukhov, ha chiesto ai cittadini di restare a casa e di non interferire con i soccorsi.

E combattimenti sarebbero in corso anche nella regione del Donbass, da sempre al centro delle rivendicazioni di Mosca. Ma qui, almeno secondo i vertici militari ucraini che comunicano via Fb, i soldati di Kiev avrebbero avuto la meglio. “Sul territorio degli oblast di Donetsk e Lugansk, nel Donbass, l’Ucraina ha respinto 6 attacchi nemici, distrutto 4 carri armati, 6 unità di veicoli blindati e 7 unità di veicoli nemici”.
Anche oggi si sarebbe aperto un corridoio umanitario per evacuare Mariupol, annuncia la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk, citata da Ukrinform. “Continuiamo a lavorare sull’ evacuazione delle persone lungo il corridoio umanitario da Mariupol a Zaporizhzhia. Attualmente, ci sono 17 autobus vicino a Berdyansk, 10 per l’evacuazione di Mariupol da Berdyansk. Se gli autobus non passano per la città, chiediamo alle persone di recarsi al posto di blocco all’ingresso della città. Sette bus – spiega – cercheranno di passare più vicino a Mariupol accompagnati dal Comitato Internazionale della Croce Rossa”.

Nessuna buona notizia, invece, dal fronte diplomatico. Con Mosca e Kiev che sembrano ancorate più che mai alle rispettive posizioni di partenza. “La bozza di accordo non è pronta per essere presentata a una riunione al vertice. Ripeto ancora e ancora: la posizione della Russia sulla Crimea e sul Donbas resta immutata”, ribadisce il capo negoziatore russo, Vladimir Medinsky, ripreso dai media internazionali. Mentre ieri il capo negoziatore ucraino, David Arakhamia, aveva detto ai media che la Russia aveva “dato una risposta ufficiale a tutte le posizioni” e che “accettano la posizione ucraina, tranne per la questione della Crimea”. “Il governo italiano – assicura intanto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio – è disponibile a contribuire al processo di pace. Come già dichiarato da Draghi, l’Italia è pronta a farsi garante della neutralità ucraina”.

In attesa di nuovi sviluppi, il bilancio delle vittime della guerra continua a salire. Secondo l’ufficio del procuratore generale ucraino che su Telegram aggiorna quello dei minori, sarebbe salito “a 416, di cui 158 uccisi e 258 feriti, il numero dei bambini colpiti dalla guerra. Ma “questi dati non sono definitivi, poiché è in corso l’identificazione nei territori temporaneamente occupati e liberati. In particolare, nella città di Mariupol, in alcune aree delle regioni di Kiev, Chernihiv e Lugansk”, afferma il procuratore.
Ucciso a Mariupol il regista Mantas Kvedaravicius
L’auto colpita da un razzo mentre lasciava la città
04 aprile 2022
07:12
Il regista lituano Mantas Kvedaravičius, di 45 anni, è stato ucciso mentre cercava di lasciare in auto la città assediata di Mariupol, nel sud dell’Ucraina.
La notizia è stata rilanciata dai media lituani.

Kvedaravičius era alla guida di un’auto che è stata colpita da un razzo: condotto d’urgenza in ospedale, è morto poco dopo il ricovero. Kvedaravičius era molto conosciuto per alcuni documentari che sono stati premiati nei principali festival europei, tra cui Barzakh (2011) sulla Cecenia e Mariupolis (2016).
Elezioni in Ungheria, Orban vince ancora
‘Un segnale a Bruxelles’. Premier al 54% contro 33% Marki-Zay
04 aprile 2022
10:43
L’Ungheria non cambia: Viktor Orban vince ancora.
E lui, che stavolta si era proposto come “uomo della pace”, spingendo sulla paura del conflitto ucraino, ha esultato in tarda serata: “Abbiamo vinto contro tutti!”.
“Prima l’Ungheria!” Ad oltre il 70% dello scrutinio, il premier uscente sovranista risulta in netto vantaggio, con la coalizione composta dal partito di governo Fidesz e dai cristiano-democratici di Kdnp, premiata dal 54,6% delle preferenze, che si tradurrebbero in 134 seggi, su un totale di 199; e l’opposizione dell’ultracattolico europeista Peter Marki-Zay, che aveva radunato tutti gli altri partiti in un’alleanza, al 33,6% con soli 58 seggi. Anche l’estrema destra ha avuto un buon risultato, con il 6,4% e 7 seggi.
In uno dei voti più importanti nella storia del paese, con il premier Orban in corsa per il quarto mandato consecutivo, l’affluenza alle urne si è attestata al 67,8%, in leggero calo rispetto a quattro anni fa. E lui, il capo di Fidesz, non ha perso l’occasione di sottolineare che dalle urne esce anche “un chiaro segnale a Bruxelles”. “Questa nostra quarta vittoria consecutiva è la più importante, perché abbiamo conquistato il potere contro un’opposizione che si era alleata. Si sono alleati tutti e noi abbiamo vinto lo stesso – ha detto trionfando -.
Abbiamo vinto anche a livello internazionale contro il globalismo. Contro Soros. Contro i media mainstream europei. E anche contro il presidente ucraino”. “Fidesz rappresenta una forza conservatrice patriottica e cristiana. È il futuro dell’Europa. Prima l’Ungheria!”, ha concluso, riprendendo le famose parole usate da Donald Trump che disse “America first”.
Marki-Zay ha, dal canto suo, riconosciuto la sconfitta, ma con parole di denuncia molto amare: “In un sistema ingiusto e disonesto come questo non potevamo fare di più”, ha detto, contestando la fortissima propaganda governativa. Il primo ministro che promuove da anni la democrazia illiberale, e che ha un contenzioso con l’Europa sullo stato di diritto, per aver limitato la libertà di stampa e della magistratura, nelle ultime settimane aveva puntato sulla paura della guerra, arrivando a rompere la compattezza dei Visegrad. È stato infatti l’unico a negare la consegna di armi a Kiev, e ad assicurare in tutti i modi che Budapest si terrà fuori dal conflitto con Mosca.
Il premier, che di buon mattino si era recato a votare con la moglie Aniko Levai in una scuola alla periferia di Budapest, aveva pronosticato una “grande vittoria”, ma dalle parole rilasciate alla stampa filtrava un certo nervosismo. Per la prima volta Orbán si è sentito tallonato da un’opposizione che si è presentata in un’unica coalizione, ‘Uniti per l’Ungheria’.
Un cartello elettorale che ha riunito sei partiti di diverso orientamento politico, guidato da Peter Marki-Zay. Tutti accomunati dall’obiettivo di porre fine alla stagione della ‘democrazia illiberale’ inaugurata da Orbán. Un assist all’opposizione era arrivato anche dal presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, che nella notte di sabato si è rivolto nuovamente ad Orbán, “unico in Europa a sostenere apertamente Putin”. “Non ho paura a chiamare la guerra con il suo nome – ha attaccato il capo di Stato ucraino – questa si chiama onestà, cosa che manca a Viktor Orbán, forse l’ha persa da qualche parte nei suoi rapporti con Mosca”. Eppure l’invettiva di Zelensky, che si aggiunge a quella sferrata durante il vertice europeo, potrebbe essersi rivelata controproducente. Tra gli elettori ha serpeggiato la paura, instillata dalla propaganda filo governativa, che l’opposizione volesse trascinare l’Ungheria in guerra, autorizzando il passaggio di armi dirette all’Ucraina.
Marian, pensionata, racconta di aver votato per Marki-Zay, con la speranza però che “non dichiari guerra alla Russia, la situazione – dice – è pericolosa ed io me li ricordo i carri armati russi a Budapest”.
Sul voto si allunga anche l’ombra dei brogli. L’ong Hungarian Civil Liberties Union ha segnalato irregolarità. A Hortobagy, cittadina dell’Ungheria orientale, il governo locale, secondo gli attivisti, avrebbe organizzato e pubblicizzato autobus per portare la gente a votare. “La commissione elettorale locale ha affermato che questo è illegale, ma i nostri attivisti – sostiene l’ong – hanno individuato un bus che li trasportava”.
Accuse che si aggiungono ai sospetti denunciati nei giorni scorsi da diversi giornalisti che hanno rinvenuto delle schede elettorali bruciate in Romania, in una regione abitata dalla minoranza ungherese. Non è un caso che l’Osce abbia mandato – per la prima volta in un paese dell’Ue – 200 osservatori per monitorare il corretto svolgimento del voto. Che si preannuncia più controverso che mai.
Verso il trionfo del filorusso Vucic in Serbia
Un trionfo annunciato. E’ quello di Aleksanadr Vucic in Serbia, dove si è votato in contemporanea per le parlamentari anticipate, le presidenziali e le amministrative in 14 Comuni, compresa la capitale Belgrado.
Un voto che con tutta probabilità dovrebbe vedere il leader serbo assicurarsi un secondo mandato già al primo turno. E anche il suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore) non dovrebbe avere alcuna difficoltà ad aggiudicarsi con largo margine sia le parlamentari che le amministrative. Intanto la consultazione odierna è stata caratterizzata da una forte ripresa dell’affluenza, che dovrebbe attestarsi intorno al 60%, dieci punti circa in più rispetto alle ultime legislative del giugno 2020.
‘Pace. Stabilità. Vucic’: è stato questo lo slogan della campagna elettorale del presidente uscente, svoltasi all’ombra della guerra in Ucraina e con gli alti e bassi della pandemia indebolita ma non ancora debellata. Una campagna che aveva inizialmente come temi dominanti la lotta a corruzione e criminalità, il rafforzamento dei diritti democratici e la difesa dell’ambiente, temi che sono rimasti ai margini, sopraffatti dall’incombere della guerra e dal posizionamento della Serbia sul conflitto armato nell’Ucraina non così lontana.
E le nuove tensioni emerse con l’intervento armato russo, insieme ai timori per il possibile estendersi di instabilità e minacce anche ai Balcani, hanno dato ulteriore motivazione e slancio alla campagna di Vucic che, oltre a martellare sui grandi risultati economici e di modernizzazione del Paese ottenuti dalla sua gestione negli ultimi dieci anni, si è posto come l’unico e vero leader politico in grado di mantenere la barra dritta e garantire pace e stabilità non solo alla Serbia ma all’intera regione.
La guerra tuttavia ha posto la Serbia, e Vucic in primis, in una posizione scomoda nei confronti dell’Unione europea, con cui ha in corso il negoziato di adesione. Pur condannando la violazione dell’integrità territoriale dell’Ucraina, Belgrado si rifiuta infatti di aderire alle sanzioni internazionali contro Mosca invocando gli interessi nazionali della Serbia, in primo luogo le forniture energetiche a prezzi scontati e il sostegno sulla spinosa questione del Kosovo. “Per il futuro la cosa più importante è mantenere pace e stabilità e garantire la prosecuzione del progresso economico”, ha detto al seggio elettorale Vucic, la cui politica assertiva e muscolare ha assunto toni sempre più nazionalpopulisti. Alle elezioni generali odierne hanno partecipato le forze di opposizione che avevano invece boicottato le ultime legislative del giungo 2020.
E la loro scesa in campo sembra aver contribuito a mobilitare l’elettorato con una affluenza che è cresciuta sensibilmente rispetto alle ultime elezioni. In ogni caso il nuovo parlamento non sarà più un sostanziale monocolore come quello emerso due anni fa con oltre il 60% e 188 dei 250 seggi conquistati dall’Sns di Vucic.
I serbi del Kosovo, per votare, hanno dovuto raggiungere oggi quattro località del sud della Serbia, dopo il fermo rifiuto delle autorità di Pristina, nonostante le pressioni di Ue e comunità internazionale, a organizzare sul territorio del Kosovo elezioni di un ‘Paese straniero’. Una posizione questa ritenuta inaccettabile da Belgrado, che non riconosce l’indipendenza del Kosovo, considerato ancora parte integrante della Serbia. Il voto odierno è stato monitorato da gruppi di osservatori di Osce, Consiglio d’Europa e Parlamento europeo. Irregolarità e incidenti di vario genere, seppur non di grande rilievo, sono stati segnalati in alcuni seggi in giro per il paese.
Ucraina: Papa, questa è una guerra sacrilega
‘E’ in corso una tragedia umanitaria in terra martoriata’
LA VALLETTA
03 aprile 2022
12:04
Papa Francesco torna a pregare per l’Ucraina: “Preghiamo ora per la pace, pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti di questa guerra sacrilega”.
Lo ha detto all’Angelus al termine della Messa a Malta, che ha visto la partecipazione di 20mila fedeli.
Ucraina: Michel, si lavora a nuove sanzioni
Scioccato da atrocità russe in regione Kiev
BRUXELLES
03 aprile 2022
12:31
L’Ue lavora alla messa a punto di nuove sanzioni contro la Russia e a nuovi sostegni all’Ucraina.
Lo scrive su twitter il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel il quale si è detto “scioccato dalle immagini delle atrocità commesse dall’esercito russo nella regione di Kiev ora liberata”.
L’Ue “sta assistendo gli ucraini e le Ong nel raccogliere le prove da portare nelle corti internazionali”, aggiunge Michel.
Media, russi hanno distrutto più grande raffineria Ucraina
‘In un attacco missilistico dell’1 aprile’
03 aprile 2022
12:32
Le forze russe hanno distrutto la più grande raffineria dell’Ucraina a Kremenchuk durante un attacco missilistico di venerdì scorso, 1 aprile.
Lo riferisce il Kyiv Independent, aggiungendo che Mosca continua a prendere di mira i depositi di petrolio nel Paese, compreso a Leopoli e Dnipro nei giorni scorsi.

Stamani un raid russo ha centrato un deposito di carburante anche a Odessa, secondo quanto riportato dai media. Il ministero della Difesa russo ha poi confermato di aver “distrutto una raffineria di petrolio e tre impianti di stoccaggio di carburante nelle vicinanze della città di Odessa”.
Pakistan: il presidente scioglie l’Assemblea nazionale
Su richiesta del premier Imran Khan
ISLAMABAD
03 aprile 2022
12:32
Il presidente del Pakistan ha annunciato questa mattina la dissoluzione dell’Assemblea nazionale pachistana, su richiesta del premier Imran Khan che poco prima aveva rischiato una mozione di sfiducia, respinta senza essere messa ai voti.
La dissoluzione comporta elezioni legislative anticipate.
‘A Bucha un massacro deliberato’, Kiev chiede più sanzioni
Kuleba a G7, ’embargo su gas e petrolio, chiudere porti a russi’
03 aprile 2022
12:33
“Il massacro di Bucha è stato deliberato.
I russi mirano ad eliminare il maggior numero possibile di ucraini.
Dobbiamo fermarli e cacciarli via”. Lo afferma il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba su twitter.
Kuleba chiede “nuove devastanti sanzioni del G7 ora: embargo su petrolio, gas e carbone; chiudere tutti i porti alle navi e alle merci russe; scollegare tutte le banche russe da Swift”.
Ucraina: Borrell, sconvolto da atrocità russe
Crimini dovranno essere giudicati da Corte Aja
BRUXELLES
03 aprile 2022
12:34
“Sconvolto dalle notizie delle atrocità commesse dalle forze russe.
L’Ue collabora con l’Ucraina per documentare i crimini di guerra.
Tutti i casi dovranno essere giudicati dalla Corte internazionale” dell’Aja.
Così l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell in un tweet.
Ucraina, il punto alle 13.30 – Shock Ue per massacri Bucha, nuove sanzioni
Polonia, pronti ospitare armi nucleari Usa
03 aprile 2022
13:50
Le forze russe avrebbero distrutto “la più grande raffineria del Paese in un bombardamento del 1 aprile”.
A sostenerlo è il media ucraino ‘Kyiv Independent’ secondo il quale Mosca continuerebbe “a prendere di mira i depositi di petrolio nel Paese, compresi quelli a Leopoli e Dnipro nei giorni scorsi”.
E il ministero della Difesa russo, infatti, oggi rivendica la distruzione di una “raffineria e di 3 impianti di stoccaggio” accanto al porto di Odessa. Città dove si sta recando ora il ministro degli Esteri greco, Nikos Dendias, perché è lì che risiede la “più grande comunità greca in territorio ucraino”.
Mentre infuriano i combattimenti, con il solito rimpallo di accuse tra gli schieramenti, il vicepremier polacco Jaroslav Kaczynski dichiara al quotidiano tedesco ‘Welt am Sonntag’, citato dai media ucraini, che Varsavia è aperta al dispiegamento “di armi nucleari statunitensi sul suo territorio se servisse”.
“Se gli americani ci chiedessero di mantenere le armi nucleari statunitensi in Polonia saremmo aperti a questo. Rafforzerebbe in modo significativo la deterrenza su Mosca”, spiega Kaczynski chiarendo che il dispiegamento di armi nucleari “non è stato ancora discusso”, ma “questo potrebbe cambiare presto”. Anche l’Ue avverte il Cremlino che si sta mettendo a punto un altro pacchetto “di sanzioni”, come conferma su Twitter il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, che parla anche di “nuovi aiuti all’Ucraina”. E contro la guerra torna a scagliarsi Papa Francesco che da Malta invita a pregare “per la pace, pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti di questa guerra sacrilega”.
Intanto, il bilancio che fanno gli ucraini, anche in termini di vittime, si fa sempre più pesante. Il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba, su twitter, parla di “massacro deliberato” a Bucha dove, tra “i corpi nelle fosse comuni” sarebbe stato trovato anche quello “di un calciatore”. Si tratterebbe di “Oleksandr Sukhenko, ex calciatore del club Seagull Second League” che sarebbe stato “ucciso insieme ai suoi genitori”. “I russi – osserva sempre Kuleba – mirano ad eliminare il maggior numero possibile di ucraini. Dobbiamo fermarli e cacciarli via”.
Nell’attesa, sarebbero in corso le evacuazioni da varie città, a cominciare da Mariupol. Un portavoce dei separatisti di Donetsk, Eduard Basurin, conferma che da mezzanotte sarebbe “in vigore un cessate il fuoco temporaneo” per consentire ai “cittadini stranieri” di uscire dalla città. “Da Berdyansk gli stranieri possono essere evacuati lungo qualunque strada: via terra verso la Crimea o verso i territori controllati da Kiev, oppure via mare” dichiara Basurin citato da Interfax. Non si precisa per quali cittadini stranieri sia stato aperto il corridoio umanitario, ma il cessate il fuoco temporaneo sarebbe stato accettato da Mosca su richiesta diretta del presidente turco Erdogan a Putin. Ieri la Turchia aveva proposto di inviare sue navi per evacuare turchi e ucraini da Mariupol via mare.

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Ucraina: Viminale, in Italia 81.739 profughi
Lo rende noto il Viminale
04 aprile 2022
07:12
Sono complessivamente 81.739 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina giunte finora in Italia, 78.404 delle quali alla frontiera e 3.335 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.
Lo rende noto il Viminale.
Rispetto a ieri, l’incremento è di 1.117 ingressi nel territorio nazionale.
Nel dettaglio sono 42.181 donne, 8.285 uomini e 31.273 minori. Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano a essere Milano, Roma, Napoli e Bologna.
Si stringono i tempi per l’utilizzo dei beni confiscati alle mafie ai fini di accoglienza dei profughi ucraini. Il Capo dipartimento per le libertà civili e per l’immigrazione Francesca Ferrandino ha infatti adottato, d’intesa con l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni confiscati e sequestrati alla criminalità organizzata, le linee guida previste dal protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso 25 marzo. Il protocollo consente l’utilizzo sia degli immobili in gestione all’Agenzia – in precedenza stimati in 234 beni tra strutture abitative e ricettive), sia di quelli già trasferiti ai comuni ma non ancora utilizzati (388 immobili). Nel primo caso, le linee guida prevedono che il direttore dell’Agenzia, con proprio decreto, metta a disposizione dei prefetti i beni immediatamente disponibili o in un tempo stimato di 15 giorni in seguito alle attività di verifica svolte dalle prefetture interessate e sulla base dell’elenco proposto dalla stessa Agenzia. Nelle strutture assegnate le prefetture potranno realizzare dei centri di accoglienza straordinaria (Cas) con la sottoscrizione di accordi di collaborazione con le amministrazioni comunali o individuando un ente gestore per l’affidamento dei servizi di accoglienza. Per gli immobili già destinati ai comuni, l’Agenzia provvederà a trasmettere alle prefetture e all’Anci l’elenco dei beni potenzialmente fruibili per l’accoglienza dei profughi ucraini, individuati a seguito della ricognizione svolta in raccordo tra prefetture e enti locali titolari. I comuni potranno usarli nell’ambito di accordi di collaborazione per l’attivazione di centri di accoglienza straordinaria, oppure mediante sottoscrizione di accordi di partenariato con enti del Terzo settore. In caso di stabile destinazione del bene alle finalità di accoglienza e integrazione, i comuni potranno partecipare ai bandi del ministero dell’Interno per la selezione di progetti finanziati a valere sul Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo per l’implementazione del Sistema di accoglienza e integrazione (Sai).
Usa: sparatoria a Sacramento, polizia: almeno 6 morti
Polizia chiamata nella notte per una persona che sparava
WASHINGTON
04 aprile 2022
10:41
Secondo il bilancio ufficiale della polizia locale, nella sparatoria di Sacramento sono state colpite 15 persone, di cui almeno sei morte.
La tragedia si e’ verificata poco dopo le due di notte locali, verso la chiusura dei bar, quando la polizia e’ stata chiamata per la presenza di una persona che sparava nell’area tra la 10/ma strada e K street.
Alcuni testimoni hanno visto un uomo in un’auto che ha aperto il fuoco contro la folla vicino al ristorante El Santo prima di dileguarsi.
Sono stati sentiti sino a 50 colpi.
Ignoto per ora lo stato del sospetto autore della sparatoria. Un video sui social mostra una rissa durante il momento della sparatoria ma non e’ chiaro se i due episodi siano collegati.
Sparatoria a Sacramento, almeno 6 morti
Complessivamente 15 le persone colpite
WASHINGTON
03 aprile 2022
16:44
Sparatoria nel centro di Sacramento, capitale della California.
Secondo il bilancio ufficiale della polizia locale, sono state colpite 15 persone, di cui almeno sei morte.
La polizia non sa ancora se una o più persone siano coinvolte nella sparatoria e ha chiesto aiuto ai testimoni per identificare i responsabili. Il capo della polizia locale, Kathy Lester, ha lanciato un appello anche a chiunque abbia filmato la scena perché contatti le autorità.
Ucraina: Zelensky, la Russia commette un genocidio
‘Vuole spazzare via l’intera nazione’
03 aprile 2022
16:45
Il presidente ucraino Volodomyr Zelensky accusa la Russia di commettere un “genocidio” in Ucraina per spazzare via “l’intera nazione”.
“Sì, questo è un genocidio.
L’eliminazione di tutta la nazione e del popolo, siamo cittadini dell’Ucraina. Abbiamo più di 100 nazionalità.
Questa è la distruzione e lo sterminio di tutte queste nazionalità”, ha detto in un’intervista al canale statunitense Cbs.
Ucraina: trovati altri 57 corpi in fossa comune a Bucha
La denuncia del capo dei soccorritori
BUCHA
03 aprile 2022
16:48
Cinquantasette corpi sono stati trovati in una fossa comune a Bucha.
Lo denuncia il capo dei soccorritori Serhii Kaplytchny.
Una dozzina di corpi erano visibili, alcuni solo parzialmente sepolti. “Qui, in questa lunga tomba, sono sepolte 57 persone”, ha detto Kaplytchnyi, che sta organizzando il recupero dei corpi.
Media russi, nuove esplosioni a Belgorod
Dopo quelle di venerdì ad un deposito di petrolio
03 aprile 2022
16:49
Un’esplosione si è verificata oggi nel villaggio di Tomarovka nella regione russa di Belgorod, a 40 km dal confine dell’Ucraina.
Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione del distretto urbano di Yakovlevsky Oleg Medvedev, come riporta l’agenzia Ria Novosti.
“Tutto è calmo a Tomarovka, detriti sono caduti a terra. La strada è stata transennata, sono stati chiamati i servizi di emergenza. I detriti sono stati ispezionati: non rappresentano un pericolo, sono stati portati via, non si segnalano danni”, ha aggiunto.
Venerdì Mosca aveva denunciato un attacco aereo ucraini su un deposito di petrolio, sempre a Belgorod.
La National Gallery rinomina il quadro Degas, diventa ‘Danzatrici ucraine’
Il giallo e il blu nei nastri per capelli e nelle ghirlande ricordano i colori nazionali dell’Ucraina
04 aprile 2022
09:43
La National Gallery di Londra ha cambiato il titolo del dipinto di Edgar Degas “Danzatrici russe” in “Danzatrici ucraine”, spingendo le altre istituzioni culturali a ripensare alle interpretazioni “pigre” o all’etichettatura errata dell’arte e del patrimonio ucraino.
Lo riporta il Guardian.
Dopo le proteste degli ucraini sui social media, la galleria ha affermato di aver cambiato il titolo dell’opera dell’impressionista francese di inizio XX secolo, che attualmente non è in mostra.
È un pastello raffigurante compagnie di ballerine di cui l’artista è rimasto affascinato nel vederle esibire a Parigi.
Nel dipinto il giallo e il blu dei colori nazionali dell’Ucraina sono evidenti in quelli che sembrano essere nastri per capelli e ghirlande indossati dalle ballerine. “Il titolo di questo dipinto – ha spiegato un portavoce della National Gallery – è stato oggetto di discussione per molti anni ed è trattato nella letteratura accademica; tuttavia c’è stata una maggiore attenzione nell’ultimo mese a causa della situazione attuale, quindi abbiamo ritenuto che fosse un momento appropriato per aggiornare il titolo del dipinto, per rifletterne meglio il suo soggetto”.
Olesya Khromeychuk, direttrice dell’Istituto ucraino di Londra, il mese scorso aveva detto a Der Spiegel: “Ogni visita in una galleria o in un museo a Londra con mostre sull’arte o sul cinema dell’URSS rivela un’errata interpretazione deliberata, o semplicemente frutto di pigrizia, della regione come una Russia senza fine; proprio come vorrebbe l’attuale presidente della Federazione Russa”.
Lituania blocca import di gas russo, primo Paese in Ue
L’annuncio della premier su Twitter
03 aprile 2022
17:00
“D’ora in poi la Lituania non consumerà un solo centimetro cubo del gas tossico russo.
La Lituania è il primo Paese Ue a rifiutare l’importazione di gas dalla Russia”.
Lo scrive su Twitter la premier del Paese baltico Ingrida Simonyte.
Ucraina: von der Leyen, urge inchiesta su indicibili orrori
Nelle aree da dove si sono ritirati russi
BRUXELLES
03 aprile 2022
17:02
“Sconvolta dalle notizie di indicibili orrori nelle aree da cui si sono ritirati i russi.

Un’inchiesta indipendente è necessaria e urgente.
Gli esecutori di crimini di guerra ne saranno ritenuti responsabili”. Così in un tweet la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha reagito alle informazioni giunte dalle aree intorno a Kiev dopo che le forze ucraine ne hanno ripreso il controllo.
Giordania: il principe Hamza rinuncia al proprio titolo
Accusato di aver attentato alla sicurezza, si era poi scusato
03 aprile 2022
17:05
Il principe Hamza di Giordania ha rinunciato al proprio titolo di principe.
Lo ha annunciato lui stesso su Twitter, secondo l’agenzia di stampa giordana Alurdunyya ed il sito web The National.
Hamza, che è il fratellastro di re Abdallah, era stato accusato l’anno scorso di aver “attentato alla sicurezza e alla stabilità della Giordania”.
Dopo un lungo periodo di arresti domiciliari, il mese scorso aveva ammesso di aver compiuto un errore e aveva presentato le proprie scuse a re Abdallah. Dalla Casa reale non è giunto per ora alcun commento al suo annuncio odierno.
Sri Lanka: Rajapaksa verso dimissioni, nuovo premier
Prossimo governo ad interim sostenuto da tutti i partiti
NEW DELHI
03 aprile 2022
17:07
Il premier dello Sri Lanka Mahinda Rajapaksa sta per annunciare le dimissioni: lo scrive il quotidiano Daily Mirror.
Il premier ha incontrato il Presidente Gotabatya ed entrambi hanno concordato per la formazione di un nuovo governo ad interim con tutti gli 11 partiti del Paese e un nuovo capo del governo.

Fonti citate dal quotidiano indicano come probabile successore di Rajapaksa Disnesh Gunwawardena, mentre Harsha De Silva, del partito di opposizione SJB, (Samagi Jana Balawegaya) potrebbe assumere il ministero delle Finanze.
Oggi molti manifestanti hanno sfidato l’esercito, scendendo in piazza a dispetto dello stato di emergenza e del coprifuoco in vigore nel Paese da venerdì.
I social, sospesi ieri notte come tutti i servizi Internet sono stati riattivati dopo che la Commissione dei Diritti Umani di Colombo ha rilevato che il ministero della Difesa non ha il potere di imporre un simile blocco.
Ecuador: rivolta in carcere di Cuenca, almeno undici morti
Violenze nelle prigioni nel 2021 hanno provocato 331 vittime
QUITO
03 aprile 2022
17:14
Un violento ammutinamento è avvenuto durante la notte nel carcere di Turi, nella provincia ecuadoriana di Cuenca, con un bilancio provvisorio di almeno undici morti e una decina di feriti.
Lo riferisce il quotidiano Metro di Quito.

A seguito della rivolta, precisa il giornale nella sua pagina online, sono avvenuti scontri fra bande rivali che hanno usato armi da fuoco e da taglio.
Inoltre la polizia ecuadoriana ha riferito che vi sono stati diversi tentativi di fuga, e che gli agenti del sistema carcerario sono riusciti tuttavia a catturare 55 dei detenuti evasi.
Il ministro dell’Interno, Patricio Carrillo, ha annunciato il suo arrivo a Turi dove ancora la situazione è tuttavia precaria poiché l’ammutinamento non è ancora completamente terminato, con un bilancio delle vittime che potrebbe aggravarsi.
Gli atti violenti nelle carceri dell’Ecuador hanno provocato nel 2021 la morte di 331 prigionieri, di cui oltre 100 nella prigione El Litoral di Guayaquil.
Kiev, a Mariupol e Kharkiv corridoi bloccati
Lo afferma il capo dell’Unità di crisi di Leopoli
04 aprile 2022
07:12
“I corridoi umanitari per l’arrivo di cibo e le evacuazioni a Mariupol e Kharkiv sono bloccati e quello di Odessa va a singhiozzo, funziona al 50%”.
E’ l’allarme lanciato dal capo dell’unità di crisi di Leopoli, Nataliya Smikh.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Mosca, non abbiamo ucciso civili a Bucha, foto fabbricate
‘Fake’ di ucraini e dei media occidentali
03 aprile 2022
17:30
Mosca ha respinto le accuse di aver ucciso civili a Bucha, la cittadina del nord-ovest della capitale ucraina.
Lo ha detto il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta la Tass, bollando le foto ed i video sui morti di Bucha come ‘fake’ prodotti da Kiev e dai media occidentali.

Mosca ha aggiunto che la cittadina è stata bombardata dagli ucraini quando era ancora controllata dai russi.
‘L’apocalisse’ tra esecuzioni, stupri e fosse comuni
I racconti raccolti da Hrw vicino Kiev, ‘sono crimini di guerra’
04 aprile 2022
07:12
Il 4 marzo scorso, intorno alle sette del mattino, a Bucha, 30 chilometri a nord-ovest di Kiev, era già arrivata quella che Kiev ormai definisce ‘un’apocalisse’.
Giungeva sotto le spoglie di soldati russi che passavano in rassegna un intero quartiere: casa dopo casa costringevano i residenti a uscire dalle loro abitazioni, sotto la minaccia delle granate.
Correva la paura, amplificata dal rumore di vetri rotti di porte e finestre, gesti che sembravano voluti come preannuncio della violenza. E infatti non molto più tardi circa 40 persone lasciate per ore al gelo in piedi, dopo essere state radunate in un piazzale, erano di fronte a un giovane uomo fatto inginocchiare sul ciglio della strada, il volto coperto con la sua stessa maglietta, ucciso con un colpo di pistola alla nuca. Un’esecuzione. Altri quattro allineati come ad attendere un destino simile ed inevitabile. Cinque giorni dopo, il corpo senza vita del giovane giaceva ancora nello stesso posto. La testimonianza è di un’insegnante che ha raccontato l’episodio nei macabri dettagli a Human Rights Watch. La Ong ha raccolto diverse resoconti simili fra loro. “I casi che abbiamo documentato mostrano indicibili deliberate crudeltà e violenze contro civili ucraini”, ha sottolineato Hugh Williamson, direttore di Hrw per Europa e Asia centrale, “stupro, omicidio e altre violenze perpetrate su persone in mano alle forze russe devono essere oggetto di indagini per crimini di guerra”, ha aggiunto. Sono 10 le persone intervistate da Human Rights Watch, tra cui testimoni, vittime e residenti in zone occupare dalle forze russe. Le conversazioni sono avvenute sia di persona che per telefono e molti hanno chiesto di essere identificati soltanto con il primo nome o con uno pseudonimo. Dmytro, di 40 anni, ha raccontato la fuga sua e della sua famiglia da Bucha, ormai alla mercé di pesanti bombardamenti. Si sono messi in marcia il 7 marzo a piedi, non essendo al corrente di corridoi umanitari. Avvolti in lenzuola bianche e agitando fazzoletti bianchi, sono arrivati nel vicino villaggio di Vorzel dove per due notti si sono rifugiati nel seminterrato di un edificio di due piani. E’ lì che hanno toccato con mano la violenza folle, e il terrore che questa scatena. In quel seminterrato c’era anche una donna ferita alle gambe e al torace: era stata ferita il giorno prima quando militari russi avevano fatto irruzione nel rifugio e avevano lanciato una granata lacrimogena. Una trappola mortale: in tanti, in preda al panico, sono usciti di corsa dal seminterrato e sono diventati bersaglio facile dei soldati russi che aspettavano all’esterno. Ed è allora che la donna è stata ferita, mentre stando a chi era presente e si è salvato, un ragazzo di 14 anni è stato colpito alla testa ed è morto. Dmytro ha concluso il suo racconto rivelando che la stessa donna è deceduta l’8 marzo. Lui stesso, insieme con altri residenti locali, l’hanno sepolta non lontano dal rifugio. “La Russia ha un obbligo davanti alla legge internazionale di indagare in maniera imparziale su presunti crimini commessi dai suoi soldati”, ha sottolineato, “i comandanti devono riconoscere che una mancata azione contro uccisioni o stupri li possono rendere personalmente responsabili di crimini di guerra”.
Ungheria al voto, prime elezioni incerte per Orban
Seggi chiuderanno alle 19. Prime proiezioni tra le 23 e le 24
BUDAPEST
03 aprile 2022
17:47
Dalle 6 sono aperti i seggi in Ungheria, che oggi vota per le prime elezioni politiche che per il premier nazionalista Viktor Orban, trionfante per ben 12 anni nelle ultime tre, si presentano come incerte.
Il suo partito Fidesz, accusato fra l’altro di essere filo-putiniano in una campagna elettorale resa ancora più accesa dalla guerra nella vicina Ucraina, deve vedersela stavolta con un’opposizione che per la prima volta si presenta unita, con un’alleanza, piuttosto eterogenea al suo interno, fra sei partiti, accomunati dalla volontà di riportare l’Ungheria nel canale dell’europeismo, dell’atlantismo e della democrazia liberale.

L’opposizione candida Peter Marki-Zay, che, pur ammettendo che si tratta di una battaglia in salita, dopo 12 anni di “lavaggio del cervello” e visto l’elevato numero di elettori incerti, ieri, in un affollato comizio sotto il gelo e il nevischio, ha predetto che l’alleanza d’opposizione è di fronte ai “cancelli della vittoria”.
I seggi si chiudono alle 19 e le prime proiezioni sui risultati sono attese fra le 23 e la mezzanotte. Ci si attende un’affluenza piuttosto elevata, intorno al 70%.
Kuleba, missione Cpi venga a Bucha per raccogliere prove
Ministro Esteri Ucraina, la Russia è peggiio dell’Isis
03 aprile 2022
18:23
Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha invitato una missione della Corte penale internazionale a Bucha per raccogliere prove.
Nel corso di un intervento alla radio britannica Times UK radio – informa il canale Telegram del ministero – Kuleba ha sottolineato che queste prove saranno utilizzate nei tribunali internazionali i per assicurare alla giustizia coloro che hanno commesso queste atrocità.

Il ministero degli Esteri ucraino ha già inviato una richiesta alla Corte penale internazionale. “Era impossibile immaginarlo nel XXI secolo, ma sta accadendo davanti ai nostri occhi. La Russia è peggio dell’Isis”, ha detto ancora Kuleba.
Ungheria: Orban vota,’solo con me sicuri in tempo di guerra’
Marki-Zay, falso che chiuderemo rubinetti gas russo
BUDAPEST
03 aprile 2022
19:02
Dopo aver votato nel suo seggio, il premier ungherese Viktor Orban ha detto alla stampa che soltanto lui rappresenta “la pace e la sicurezza” per la gente, quando la guerra è un pericolo per tutti.
“Tutti i comunisti sono andati a votare, bisogna che lo facciamo anche noi”, ha aggiunto.
Peter Marki-Zay, che lo sfida guidando l’alleanza di tutti gli altri partiti, ha votato nella sua città, Hodemezovasarhely. “Smentisco un’altra grande menzogna della propaganda governativa: noi, nel caso di un cambio di governo, non chiuderemo il rubinetto del gas russo che continuerà ad arrivare finché non troveremo un’alternativa”, ha detto ai giornalisti.
Kiev, 410 cadaveri in zone lasciate dai russi
Lo riferisce la Procura ucraina
03 aprile 2022
19:03
I cadaveri di 410 civili sono stati ritrovati nella regione di Kiev recentemente lasciata dai russi.

Lo ha riferito il procuratore generale ucraino Iryna Venediktova durante un programma trasmesso su diversi canali televisivi ucraini.
Onu, cadaveri a Bucha pongono questione crimini di guerra
‘Domande inquietanti su violazioni del diritto internazionale’
GINEVRA
03 aprile 2022
19:15
I corpi scoperti a Bucha “sollevano serie domande su eventuali crimini di guerra”.
Lo fa sapere l”Onu da Ginevra.
“Non siamo ancora in grado di commentare direttamente le cause e le circostanze della morte di civili a Boucha, ma ciò che si sa fino ad oggi solleva chiaramente interrogativi seri e inquietanti su possibili crimini di guerra e gravi violazioni del diritto umanitario internazionale”, ha affermato l’Ufficio per i Diritti Umani dell’Onu.
Qui Londra: Gb, a Irpin e Bucha commesse atrocità
‘Serve inchiesta crimini guerra’.’BoJo,inviamo missili antinave’
LONDRA
03 aprile 2022
19:39
Di fronte alle “atrocità” contro i civili nelle città ucraine di Irpin e Bucha di cui sono accusate le truppe di Vladimir Putin, Londra afferma la necessità, ora più che mai, di una inchiesta per crimini di guerra.
Lo ha dichiarato in una nota la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, secondo cui siamo di fronte ad “attacchi indiscriminati delle truppe russe contro civili innocenti durante l’invasione illegale e ingiustificata dell’Ucraina” e per questo il Regno Unito “sostiene pienamente qualsiasi indagine della Corte penale internazionale”.

La Gran Bretagna è già uno dei Paesi occidentali più attivi in questo ambito: ha offerto la propria assistenza legale a Kiev mentre Scotland Yard tramite una sua unità speciale già collabora col Tribunale penale internazionale con sede all’Aia per raccogliere possibili prove di crimini di guerra passando al vaglio messaggi, immagini, video inviati a persone nel Regno da amici o parenti in Ucraina, oltre naturalmente ai resoconti di chi può raccontare una propria esperienza o ha subito direttamente qualche violenza e ha trovato rifugio nell’isola.
Alle parole di Truss, che ha anche chiesto sanzioni più severe contro Mosca, si sono aggiunte quelle del premier Boris Jonhnson: nel corso di una delle sue quasi quotidiane telefonate col presidente Volodymyr Zelensky si è congratulato per la resistenza mostrata dalle forze ucraine, capaci di respingere gli invasori russi, e ha riconosciuto “l’immensa sofferenza inflitta ai civili” nel conflitto.
In proposito, Melinda Simmons, ambasciatrice britannica in Ucraina, ha accusato l’esercito russo di usare deliberatamente lo stupro come arma. Londra intanto si muove anche sul versante delle forniture militari, con Johnson che secondo i media, dopo una richiesta specifica fatta da Zelensky, vuole inviare alle forze di Kiev missili anti-nave per colpire le imbarcazioni da guerra russe e alleviare la pressione sulle città costiere bombardate dal mare, a partire da Odessa. Si tratterebbe dell’ultima decisione presa dal premier nella ‘escalation’ di nuovi armamenti, sempre più potenti, spediti all’esercito ucraino, dopo che nei giorni scorsi il ministro della Difesa, Ben Wallace, aveva concordato coi Paesi alleati l’invio di altri veicoli corazzati e artiglieria pesante.
Qui Washington: Usa condannano atrocità Bucha
‘Russi ancora pericolosi’. I voli segreti del capo della Cia
WASHINGTON
03 aprile 2022
19:40
Anche negli Usa tengono banco le atrocità a Bucha contro i civili, attribuiti all’ armata russa.
“Quelle immagini sono un pugno allo stomaco”, ha reagito il capo della diplomazia americana Antony Blinken in una intervista alla Cnn, ribadendo che gli Usa stanno contribuendo a documentare eventuali “crimini di guerra” presso le istituzioni internazionali, senza però dire se li considera “crimini contro l’umanità” o “genocidio”.
“E’ la realtà che si verifica ogni giorno, mentre la brutalità della Russia contro l’Ucraina prosegue”. Quelle di Bucha sono violenze “orribili”, una “brutalità inedita in Europa da decenni”, gli ha fatto eco sulla stessa emittente il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. “E’ assolutamente inaccettabile che dei civili siano preso come obiettivo e uccisi”, ha aggiunto. Il segretario generale della Nato non si è sbilanciato però nè sul tipo di armamenti forniti a Kiev nè sull’ipotesi che la Finlandia entri nell’Alleanza.
Sia Blinken che Stoltenberg hanno messo in guardia contro la partenza delle truppe russe da alcune zone dell’Ucraina. “Hanno ancora la capacità di seminare la morte e la distruzione in modo massiccio, compresi luoghi come Kiev, con bombardamenti aerei e missili”, ha ammonito Blinken alla Nbc. “Non dobbiamo essere troppo ottimisti”, ha suggerito Stoltenberg perchè “temiamo un potenziale aumento degli attacchi, in particolate nel sud e nell’est. Non è un vero ritiro, è più un adattamento della loro strategia”. Per il segretario di stato Usa comunque l’invasione dell’Ucraina è stata “in rovescio spettacolare per la Russia”: “avevano tre obiettivi all’inizio: il primo era di assoggettare l’Ucraina e toglierle la sua sovranità e indipendenza, il secondo era affermare la potenza russa e il terzo dividere l’Occidente e la Nato. Su questi tre fronti hanno già perso”.
“Stiamo facendo di tutto per sostenere l’Ucraina”, in particolare con le armi, ha proseguito, convinto che questo “darà peso a Kiev nel tavolo negoziale”. Ma Blinken non ha confermato se Washington potrà avere un ruolo ufficiale di “garante” della sicurezza di quel Paese.
Intanto il Wall Street Journal ha rivelato che il capo della Cia William Burns fece un viaggio top secret a Kiev a metà gennaio incontrando il presidente Volodymyr Zelensy e rivelandogli informazioni cruciali per sventare l’attacco russo, compreso un blitz all’aeroporto a nord della capitale per far sbarcare i paracadutisti, prendere Kiev e decapitare il governo.
Qui Berlino: Scholz, accertare atrocità Bucha
‘Mosca chiuda guerra insensata’.Lindner, saremo tutti più poveri
BERLINO
03 aprile 2022
19:43
Le foto del massacro dei civili di Bucha scioccano la Germania, e il cancelliere Olaf Scholz chiede che si accertino i fatti, con un comunicato particolarmente duro, in cui rivolge un nuovo appello a Mosca, perché metta fine alla guerra un Ucraina.
Mentre il vice Robert Habeck e la ministra degli Esteri Annalena Baerbock annunciano nuove sanzioni, per punire le atrocità commesse dai russi.

“Dobbiamo fare chiarezza senza mezzi termini su questi crimini dei militari russi – ha affermato Scholz -. Io rivendico che organizzazioni internazionali come il comitato internazionale della Croce rossa abbiano accesso a questa area, per documentare in modo indipendente queste atrocità. I carnefici e i loro mandanti devono essere assicurati alla giustizia”. “Migliaia di ucraine e ucraini innocenti sono già caduti come vittime – aggiunge inoltre il Bundeskanzler -. E il massacro va avanti senza ostacoli. Io chiedo alla Russia di approvare finalmente una tregua e di archiviare le operazioni di guerra. Quello in corso è un conflitto spaventoso, senza senso, che non si giustifica in alcun modo. Provoca moltissima sofferenza e non serve a nessuno. Deve finire”.
Dalla Bild am Sonntag è stato invece il ministro delle Finanze Christian Lindner ad avvertire i tedeschi sulle reali prospettive economiche della Germania alla luce di quel che sta accadendo: “La guerra in Ucraina ci rende tutti più poveri”. E il leader dei liberali ha chiarito anche che “questa perdita di benessere non può essere compensata dallo Stato”. “Il governo tedesco però – l’aggiunta – ammortizzerà gli shock peggiori”. Le imprese a rischio esistenza saranno sostenute e così le fasce che hanno bisogno di maggiore aiuto. “Ma poiché i mezzi finanziari sono limitati, queste misure possono essere solo a tempo”, ha chiarito Lindner. “Sono davvero preoccupato dello sviluppo economico. La crescita arretra e i prezzi salgono”, ha detto anche a proposito dell’inflazione che a marzo ha toccato il record del 7,3%. “Nel lungo periodo dobbiamo basare il nostro benessere su altre basi. La Germania deve rinnovare il suo modello di crescita di un’economia di mercato sociale ed ecologica”.
La resistenza, trincee con le reti fatte in casa REPORTAGE
Addestramento lampo, poi i turni. Sui tank le donne più brave
RIVNE
04 aprile 2022
08:13
Due settimane per imparare a giocare col piombo, prima di calarsi in un metro di fossato per essere pronti ad accogliere nelle narici la puzza di polvere da sparo e l’aria gelida, portando in tasca la corda da preghiera o il santino dell’eroe Stepan Bandera.
In Ucraina, lungo i territori di confine, i soldati della prima linea di ogni villaggio sono cuochi, autisti o impiegati.
C’è di tutto: madri, studenti, motociclisti. E tutti hanno un ruolo con specifici turni, dalla cucina dei pasti passando per chi imbraccia i kalashnikov, fino alle tessitrici di reti per le trincee. Le uniche regole sono “no alcol e no minorenni”.
“E’ una macchina che si muove ogni giorno”, afferma soddisfatto Oleksandro Shemeyko, un militare 45enne biondo e dagli occhi così chiari da sembrare vitrei, capo di una sorta di ‘riserva selezionata’ di Rivne, vicino alla Bielorussia, pronta a fare da retroguardia ai militari dell’esercito. Prima lui era nei servizi segreti ucraini – dice – ma ora seleziona e addestra gli uomini della resistenza nel suo territorio: “Tutti si offrono per dare una mano e arrivano tanti ragazzi, anche quindicenni, presi dalla smania di uccidere i russi. Ma li rimando indietro: possiamo arruolare solo adulti”. La necessità della guerra ha ristretto i tempi di leva a una quindicina di giorni: “non possiamo andare sul sottile, serve gente che imbracci fucili. Ovviamente si tratta del primo livello, sono volontari della difesa del territorio locale, poi si sale al secondo, quello regionale e infine a quello nazionale”, spiega mentre i suoi ragazzi scherzano tra loro dandosi pacche sulle spalle.
“Il tuo ruolo dipende dall’arma che ti viene assegnata, anche noi abbiamo le nostre divisioni, come artiglieria e fanteria”. E per dimostrare il coinvolgimento di tutta la gente del posto, mostra le reti mimetiche utilizzate sulle trincee: “Le hanno fatte le nostre mogli per noi, sono ritagli di vestiti annodati”. Un’insolita tessitura di guerra sostenuta dalla virtù della pazienza in appartamenti e scantinati dei laboratori di sartoria. “Le donne sono anche tra le più brave a guidare i tank”, aggiunge Shemeyko.
Poi c’è la vita lungo le trincee, scavate in fretta all’entrata dei villaggi, dove una volta scesi dalla scaletta di legno i turni tra le massicciate, 24 ore su 24, durano un’intera settimana e le unghie diventano subito nere. Ci si alterna alle postazioni e si fanno turni di sentinella. In una piccola ‘coperta’ scavata nel terreno si dorme vestiti su materassini striminziti che rivestono le grezze brandine di legno, così come le traverse, che fanno da pavimento ovunque. Dentro e fuori, su alcune mensole, sono sistemati barattoli di vetro che contengono cipolle, peperoni e altri alimenti sottolio fatti in casa.
Arriva anche cibo preparato tutti i giorni e c’è la legna per i falò. Tra i volontari non ci sono medici, tutti impegnati negli ospedali, e chi viene soccorso viene portato direttamente all’interno del villaggio. In questi giorni sono in pochi a imbracciare i kalashnikov perché per fortuna “al momento qui il nemico non si vede”.
Fango e neve non rappresentano un problema dietro la terrapiena, c’è anche chi dietro i sacchi passa il tempo guardando video al cellulare, fumando, leggendo libri o raccogliendo i bossoli. Si tratta di una resistenza che di militare ha soprattutto le divise con lo stemma coperto fornite dall’esercito, condita di improvvisazione e buona volontà. Tra i soldati in prima linea ci sono Andriy, un operaio tarchiato dalla barba lunga e brizzolata, molto religioso che tiene sempre in mano il rosario ortodosso e Yuri, un ex autista che con il volto travisato da un foulard mimetico e un cappello di lana nero, imbracciando un kalashnikov invece scimmiotta un miliziano del battaglione di Azov. Ma parlano tutti di Olena, che a 46 anni ha deciso di scendere in trincea per stare almeno vicino a suo figlio. Spesso la guerra la combatte soprattutto chi ne farebbe a meno volentieri.
Ucraina: la cronaca della giornata in diretta
‘A Bucha un massacro deliberato’, Kiev chiede più sanzioni
03 aprile 2022
20:44
20.09 – Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha dichiarato che gli Stati Uniti non accettano di fornire garanzie di sicurezza nella forma richiesta dall’Ucraina.

19.55 – Le forze russe hanno colpito un ospedale in una città dell’Ucraina orientale.

19.26 – “Metteremo a disposizione dell’Ucraina altre armi, perché si possa difendere dall’invasione russa”.
Lo ha annunciato in uno statement il cancelliere tedesco Olaf Scholz

18.23 – I cadaveri di 410 civili sono stati ritrovati nella regione di Kiev recentemente lasciata dai russi. Lo ha riferito il procuratore generale ucraino Iryna Venediktova durante un programma trasmesso su diversi canali televisivi ucraini.

17.17 – Mosca ha respinto le accuse di aver ucciso civili a Bucha, la cittadina del nord-ovest della capitale ucraina. Lo ha detto il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta la Tass, bollando le foto ed i video sui morti di Bucha come ‘fake’ prodotti da Kiev e dai media occidentali. Mosca ha aggiunto che la cittadina è stata bombardata dagli ucraini quando era ancora controllata dai russi.

16.55 – “Le immagini dei crimini commessi a Bucha e nelle altre aree liberate dall’esercito ucraino lasciano attoniti. La crudeltà dei massacri di civili inermi è spaventosa e insopportabile. Le autorità russe devono cessare subito le ostilità, interrompere le violenze contro i civili, e dovranno rendere conto di quanto accaduto. L’Italia condanna con assoluta fermezza questi orrori, e esprime piena vicinanza e solidarietà all’Ucraina e ai suoi cittadini”. Lo dichiara il premier Mario Draghi.
16.04 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa la Russia di commettere un “genocidio” in Ucraina per spazzare via “l’intera nazione”. “Sì, questo è un genocidio. L’eliminazione di tutta la nazione e del popolo, siamo cittadini dell’Ucraina. Abbiamo più di 100 nazionalità. Questa è la distruzione e lo sterminio di tutte queste nazionalità”, ha detto in un’intervista al canale statunitense CBS.
15.29 – Cinquantasette corpi sono stati trovati in una fossa comune a Bucha. Lo denuncia il capo dei soccorritori Serhii Kaplytchny. Una dozzina di corpi erano visibili, alcuni solo parzialmente sepolti. “Qui, in questa lunga tomba, sono sepolte 57 persone”, ha detto Kaplytchnyi, che sta organizzando il recupero dei corpi.
14.33 – “Sconvolta dalle notizie di indicibili orrori nelle aree da cui si sono ritirati i russi. Un’inchiesta indipendente è necessaria e urgente. Gli esecutori di crimini di guerra ne saranno ritenuti responsabili”. Così in un tweet la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha reagito alle informazioni giunte dalle aree intorno a Kiev dopo che le forze ucraine ne hanno ripreso il controllo.
13.50 – “Le immagini dei civili uccisi a Bucha sono insopportabili”. Lo ha scritto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, su Twitter, chiedendo nuove sanzioni contro la Russia. Baerbock ha definito queste azioni come “crimini di guerra”.
12:11 – “Il massacro di Bucha è stato deliberato. I russi mirano ad eliminare il maggior numero possibile di ucraini. Dobbiamo fermarli e cacciarli via”. Lo afferma il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba su twitter. Kuleba chiede “nuove devastanti sanzioni del G7 ora: embargo su petrolio, gas e carbone; chiudere tutti i porti alle navi e alle merci russe; scollegare tutte le banche russe da Swift”.
11:44 – L’Ue lavora alla messa a punto di nuove sanzioni contro la Russia e a nuovi sostegni all’Ucraina. Lo scrive su twitter il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel il quale si è detto “scioccato dalle immagini delle atrocità commesse dall’esercito russo nella regione di Kiev ora liberata”. L’Ue “sta assistendo gli ucraini e le Ong nel raccogliere le prove da portare nelle corti internazionali”, aggiunge Michel.
11:43 – Papa Francesco torna a pregare per l’Ucraina: “Preghiamo ora per la pace, pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti di questa guerra sacrilega”. Lo ha detto il Papa all’Angelus al termine della Messa a Malta.
11:36 – Il vice primo ministro polacco Jaroslav Kaczynski ha affermato che Varsavia è aperta al dispiegamento di armi nucleari statunitensi sul suo territorio se servisse. Lo ha detto Kaczynski in un’intervista al quotidiano tedesco Welt am Sonntag, citato dai media ucraini. “Se gli americani ci chiedessero di mantenere le armi nucleari statunitensi in Polonia, saremmo aperti a questo. Rafforzerebbe in modo significativo la deterrenza su Mosca”, ha detto Kaczynski chiarendo che il dispiegamento di armi nucleari americane in Polonia non è stato ancora discusso, ma “questo potrebbe cambiare presto”.
10:35 – Un portavoce dei separatisti di Donetsk, Eduard Basurin, ha confermato che dalla scorsa mezzanotte è in vigore un cessate il fuoco temporaneo per consentire l’evacuazione di “cittadini stranieri” da Mariupol. “Un corridoio umanitario da Mariupol a Berdyansk è in corso dalla mezzanotte del 3 aprile. Le forze armate russe e della Repubblica di Donetsk garantiscono il rigoroso rispetto di un cessate il fuoco temporaneo lungo questa strada. Da Berdyansk, gli stranieri possono essere evacuati lungo qualunque strada: via terra verso la Crimea o verso i territori controllati da Kiev, oppure via mare”, ha detto Basurin citato da Interfax.
10:01 – “Questa mattina missili di precisione guidati dal mare e dall’aria hanno distrutto una raffineria di petrolio e tre impianti di stoccaggio di carburante nelle vicinanze della città di Odessa, che fornivano carburante al gruppo di forze ucraine vicino a Mykolaiv”. Lo ha detto il portavoce del ministero della difesa russo, Igor Konashenkov, come riporta Interfax.
09:40 – Anche oggi è aperto un corridoio umanitario per evacuare le persone da Mariupol a Zaporizhzhia. Lo ha affermato la vice primo ministro ucraina Iryna Vereshchuk, citata da Ukrinform. “Continuiamo a lavorare sull’evacuazione delle persone lungo il corridoio umanitario da Mariupol a Zaporizhzhia. Attualmente, ci sono 17 autobus vicino a Berdyansk, 10 per l’evacuazione di Mariupol da Berdyansk. Se gli autobus non passano per la città, chiediamo alle persone di recarsi al posto di blocco all’ingresso della città. Sette bus cercheranno di passare più vicino a Mariupol accompagnati dal Comitato Internazionale della Croce Rossa”.
09:04 – Sale a 416, di cui 158 uccisi e più di 258 feriti, il numero dei bambini vittime della guerra in Ucraina. Lo riporta l’ufficio del procuratore generale su Telegram, ripreso da Unian. “Questi dati non sono definitivi, poiché è in corso l’identificazione nei territori temporaneamente occupati e liberati. In particolare, nella città di Mariupol, in alcune aree delle regioni di Kiev, Chernihiv e Lugansk”, afferma il procuratore.
08:34 – Alcune fonti giornalistiche sui social media affermano che a essere colpiti dai razzi russi a Odessa sono dei depositi di carburante situati vicino al porto. Richard Gaisford, inviato della britannica Itv, parla di almeno cinque punti di impatto. Nelle immagini da lui postate si vedono enormi colonne di fumo nero che oscurano tutto il cielo. Non ci sono vittime a Odessa, secondo l’ufficiale del comando operativo “Sud” Vladislav Nazarov, citato da Unian. Il vice del consiglio comunale di Odessa, Petro Obukhov, ha chiesto ai cittadini di restare in casa e non interferire coi soccorsi.
06:49 – Per Human Rights Watch ci sono “prove di crimini di guerra commessi a Bucha”, la cittadina a nordovest di Kiev a lungo occupata dalle forze armate russe. La notizia è riportata dal Wall street journal. In dettaglio il gruppo per i diritti umani ha affermato di aver intervistato una donna che ha visto le truppe russe radunare cinque uomini e sparare a uno di loro alla nuca, uccidendolo. “Abbiamo documentato un evidente caso di esecuzione sommaria da parte delle forze armate della Federazione Russa a Bucha il 4 marzo scorso”, ha affermato una portavoce di Human Rights Watch.
05:30 – Forti esplosioni sono state segnalate poco dopo le 6 locali (le 5 in Italia) a Odessa. Lo riferiscono sui social media gli abitanti della città ucraina. Le deflagrazioni sono avvenute nei pressi del centro, in direzione nord. Probabilmente si tratta di missili lanciati sulla città.
05:08 – “La sovranità delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk è stata riconosciuta dalla Russia. Abbiamo riconosciuto la loro indipendenza, le abbiamo riconosciute come stati indipendenti. L’operazione militare speciale è stata avviata su richiesta di queste due repubbliche: uno degli obiettivi principali consiste nel salvare queste repubbliche e ripristinare la loro statualità entro i confini del 2014, entro i confini sanciti dalla costituzione delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk”, Lo ha detto – come riporta la Tass – il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista televisiva con il canale Bielorussia-24.
03:49 – Tornano a suonare le sirene per possibili attacchi aerei in Ucraina. L’allarme è scattato alle 4.20 locali (3.20 in Italia) in molte città, tra cui Kiev, Leopoli, Dnipropetrovsk e Odessa. Le autorità ucraine hanno segnalato la presenza di bombardieri russi in volo che potrebbero sganciare ordigni su infrastrutture e insediamenti civili.
03:32 – “Le truppe russe vogliono prendere il Donbass e il sud dell’Ucraina. Siamo consapevoli che il nemico ha riserve per aumentare la pressione a est. Qual è il nostro obiettivo? Proteggere la nostra libertà, la nostra terra, la nostra gente”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo discorso video notturno, come riporta il Guardian. “Stiamo rafforzando le difese – ha aggiunto – nella zona orientale e nel Donbass. Bisogna elogiare il coraggio e la resilienza di coloro che difendono le città, ma anche dire che il nostro Paese non ha ricevuto abbastanza moderni sistemi antimissilistici dagli alleati occidentali”.
02:33 – Il regista lituano Mantas Kvedaravičius, di 45 anni, è stato ucciso mentre cercava di lasciare in auto la città assediata di Mariupol, nel sud dell’Ucraina. La notizia è stata rilanciata dai media lituani. Kvedaravičius era alla guida di un’auto che è stata colpita da un razzo: condotto d’urgenza in ospedale, è morto poco dopo il ricovero. Kvedaravičius era molto conosciuto per alcuni documentari che sono stati premiati nei principali festival europei, tra cui Barzakh (2011) sulla Cecenia e Mariupolis (2016).
00:57 – “Manteniamo ancora Mariupol, ma il nemico ha preso piede in città. Siamo assediati, nessuna risorsa arriva qui ma possiamo resistere a lungo grazie alla nostra motivazione. I problemi principali sono le risorse umane e le armi anticarro”. Lo ha dichiarato in un’intervista alla televisione polacca il capo di stato maggiore del reggimento Azov, Bogdan Krotevich, in merito all’assedio della città del sud dell’Ucraina.
Elezioni in Ungheria, Orban vince ancora
‘Un segnale a Bruxelles’. Premier al 54% contro 33% Marki-Zay
04 aprile 2022
10:43
L’Ungheria non cambia: Viktor Orban vince ancora.
E lui, che stavolta si era proposto come “uomo della pace”, spingendo sulla paura del conflitto ucraino, ha esultato in tarda serata: “Abbiamo vinto contro tutti!”.
“Prima l’Ungheria!” Ad oltre il 70% dello scrutinio, il premier uscente sovranista risulta in netto vantaggio, con la coalizione composta dal partito di governo Fidesz e dai cristiano-democratici di Kdnp, premiata dal 54,6% delle preferenze, che si tradurrebbero in 134 seggi, su un totale di 199; e l’opposizione dell’ultracattolico europeista Peter Marki-Zay, che aveva radunato tutti gli altri partiti in un’alleanza, al 33,6% con soli 58 seggi. Anche l’estrema destra ha avuto un buon risultato, con il 6,4% e 7 seggi.
In uno dei voti più importanti nella storia del paese, con il premier Orban in corsa per il quarto mandato consecutivo, l’affluenza alle urne si è attestata al 67,8%, in leggero calo rispetto a quattro anni fa. E lui, il capo di Fidesz, non ha perso l’occasione di sottolineare che dalle urne esce anche “un chiaro segnale a Bruxelles”. “Questa nostra quarta vittoria consecutiva è la più importante, perché abbiamo conquistato il potere contro un’opposizione che si era alleata. Si sono alleati tutti e noi abbiamo vinto lo stesso – ha detto trionfando -.
Abbiamo vinto anche a livello internazionale contro il globalismo. Contro Soros. Contro i media mainstream europei. E anche contro il presidente ucraino”. “Fidesz rappresenta una forza conservatrice patriottica e cristiana. È il futuro dell’Europa. Prima l’Ungheria!”, ha concluso, riprendendo le famose parole usate da Donald Trump che disse “America first”.
Marki-Zay ha, dal canto suo, riconosciuto la sconfitta, ma con parole di denuncia molto amare: “In un sistema ingiusto e disonesto come questo non potevamo fare di più”, ha detto, contestando la fortissima propaganda governativa. Il primo ministro che promuove da anni la democrazia illiberale, e che ha un contenzioso con l’Europa sullo stato di diritto, per aver limitato la libertà di stampa e della magistratura, nelle ultime settimane aveva puntato sulla paura della guerra, arrivando a rompere la compattezza dei Visegrad. È stato infatti l’unico a negare la consegna di armi a Kiev, e ad assicurare in tutti i modi che Budapest si terrà fuori dal conflitto con Mosca.
Il premier, che di buon mattino si era recato a votare con la moglie Aniko Levai in una scuola alla periferia di Budapest, aveva pronosticato una “grande vittoria”, ma dalle parole rilasciate alla stampa filtrava un certo nervosismo. Per la prima volta Orbán si è sentito tallonato da un’opposizione che si è presentata in un’unica coalizione, ‘Uniti per l’Ungheria’.
Un cartello elettorale che ha riunito sei partiti di diverso orientamento politico, guidato da Peter Marki-Zay. Tutti accomunati dall’obiettivo di porre fine alla stagione della ‘democrazia illiberale’ inaugurata da Orbán. Un assist all’opposizione era arrivato anche dal presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, che nella notte di sabato si è rivolto nuovamente ad Orbán, “unico in Europa a sostenere apertamente Putin”. “Non ho paura a chiamare la guerra con il suo nome – ha attaccato il capo di Stato ucraino – questa si chiama onestà, cosa che manca a Viktor Orbán, forse l’ha persa da qualche parte nei suoi rapporti con Mosca”. Eppure l’invettiva di Zelensky, che si aggiunge a quella sferrata durante il vertice europeo, potrebbe essersi rivelata controproducente. Tra gli elettori ha serpeggiato la paura, instillata dalla propaganda filo governativa, che l’opposizione volesse trascinare l’Ungheria in guerra, autorizzando il passaggio di armi dirette all’Ucraina.
Marian, pensionata, racconta di aver votato per Marki-Zay, con la speranza però che “non dichiari guerra alla Russia, la situazione – dice – è pericolosa ed io me li ricordo i carri armati russi a Budapest”.
Sul voto si allunga anche l’ombra dei brogli. L’ong Hungarian Civil Liberties Union ha segnalato irregolarità. A Hortobagy, cittadina dell’Ungheria orientale, il governo locale, secondo gli attivisti, avrebbe organizzato e pubblicizzato autobus per portare la gente a votare. “La commissione elettorale locale ha affermato che questo è illegale, ma i nostri attivisti – sostiene l’ong – hanno individuato un bus che li trasportava”.
Accuse che si aggiungono ai sospetti denunciati nei giorni scorsi da diversi giornalisti che hanno rinvenuto delle schede elettorali bruciate in Romania, in una regione abitata dalla minoranza ungherese. Non è un caso che l’Osce abbia mandato – per la prima volta in un paese dell’Ue – 200 osservatori per monitorare il corretto svolgimento del voto. Che si preannuncia più controverso che mai.
Verso il trionfo del filorusso Vucic in Serbia
Un trionfo annunciato. E’ quello di Aleksanadr Vucic in Serbia, dove si è votato in contemporanea per le parlamentari anticipate, le presidenziali e le amministrative in 14 Comuni, compresa la capitale Belgrado.
Un voto che con tutta probabilità dovrebbe vedere il leader serbo assicurarsi un secondo mandato già al primo turno. E anche il suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore) non dovrebbe avere alcuna difficoltà ad aggiudicarsi con largo margine sia le parlamentari che le amministrative. Intanto la consultazione odierna è stata caratterizzata da una forte ripresa dell’affluenza, che dovrebbe attestarsi intorno al 60%, dieci punti circa in più rispetto alle ultime legislative del giugno 2020.
‘Pace. Stabilità. Vucic’: è stato questo lo slogan della campagna elettorale del presidente uscente, svoltasi all’ombra della guerra in Ucraina e con gli alti e bassi della pandemia indebolita ma non ancora debellata. Una campagna che aveva inizialmente come temi dominanti la lotta a corruzione e criminalità, il rafforzamento dei diritti democratici e la difesa dell’ambiente, temi che sono rimasti ai margini, sopraffatti dall’incombere della guerra e dal posizionamento della Serbia sul conflitto armato nell’Ucraina non così lontana.
E le nuove tensioni emerse con l’intervento armato russo, insieme ai timori per il possibile estendersi di instabilità e minacce anche ai Balcani, hanno dato ulteriore motivazione e slancio alla campagna di Vucic che, oltre a martellare sui grandi risultati economici e di modernizzazione del Paese ottenuti dalla sua gestione negli ultimi dieci anni, si è posto come l’unico e vero leader politico in grado di mantenere la barra dritta e garantire pace e stabilità non solo alla Serbia ma all’intera regione.
La guerra tuttavia ha posto la Serbia, e Vucic in primis, in una posizione scomoda nei confronti dell’Unione europea, con cui ha in corso il negoziato di adesione. Pur condannando la violazione dell’integrità territoriale dell’Ucraina, Belgrado si rifiuta infatti di aderire alle sanzioni internazionali contro Mosca invocando gli interessi nazionali della Serbia, in primo luogo le forniture energetiche a prezzi scontati e il sostegno sulla spinosa questione del Kosovo. “Per il futuro la cosa più importante è mantenere pace e stabilità e garantire la prosecuzione del progresso economico”, ha detto al seggio elettorale Vucic, la cui politica assertiva e muscolare ha assunto toni sempre più nazionalpopulisti. Alle elezioni generali odierne hanno partecipato le forze di opposizione che avevano invece boicottato le ultime legislative del giungo 2020.
E la loro scesa in campo sembra aver contribuito a mobilitare l’elettorato con una affluenza che è cresciuta sensibilmente rispetto alle ultime elezioni. In ogni caso il nuovo parlamento non sarà più un sostanziale monocolore come quello emerso due anni fa con oltre il 60% e 188 dei 250 seggi conquistati dall’Sns di Vucic.
I serbi del Kosovo, per votare, hanno dovuto raggiungere oggi quattro località del sud della Serbia, dopo il fermo rifiuto delle autorità di Pristina, nonostante le pressioni di Ue e comunità internazionale, a organizzare sul territorio del Kosovo elezioni di un ‘Paese straniero’. Una posizione questa ritenuta inaccettabile da Belgrado, che non riconosce l’indipendenza del Kosovo, considerato ancora parte integrante della Serbia. Il voto odierno è stato monitorato da gruppi di osservatori di Osce, Consiglio d’Europa e Parlamento europeo. Irregolarità e incidenti di vario genere, seppur non di grande rilievo, sono stati segnalati in alcuni seggi in giro per il paese.
Orban, abbiamo vinto alla grande, segnale a Bruxelles
L’annuncio del premier da Budapest
BUDAPEST
03 aprile 2022
22:58
“Abbiamo vinto alla grande.
Un segnale che si vede anche a Bruxelles”.
Lo ha detto il premier Viktor Orban, a Budapest, annunciando la vittoria alle elezioni ungheresi.
Orban, abbiamo vinto alla grande, segnale a Bruxelles
L’annuncio del premier da Budapest
BUDAPEST
03 aprile 2022
22:58
“Abbiamo vinto alla grande.
Un segnale che si vede anche a Bruxelles”.
Lo ha detto il premier Viktor Orban, a Budapest, annunciando la vittoria alle elezioni ungheresi.
Ungheria:Marki-Zay,sistema disonesto,di più non si poteva
Il leader dell’opposizione ha ammesso la sconfitta
BUDAPEST
03 aprile 2022
23:41
Il leader dell’opposizione ungherese, Peter Marki-Zay, ha riconosciuto la sconfittra.
“In questo sistema ingiusto e disonesto non potevamo fare di più”, ha commentato.
“Abbiamo provato con tutte le nostre forze, ma non siamo riusciti a raggiungere il nostro obiettivo”, ha aggiunto, dando la colpa alla forza della propaganda governativa, che ha segnato la campagna elettorale.
Serbia: Vucic rivendica vittoria a presidenziali e a legislative
‘Ho ottenuto 2.250 mila voti’
03 aprile 2022
23:54
Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha rivendicato una larga vittoria al primo turno delle presidenziali di oggi, unitamente al grande successo del suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore) nelle parlamentari anticipate tenutesi in contemporanea alle presidenziali e alle amministrative a Belgrado e in altri 13 Comuni.

Parlando in tarda serata al quartier generale del suo partito, affiancato dai membri del governo e dai leader del partito, Vucic ha detto che, in base ai dati elaborati dal suo staff di partito, alla presidenziali ha ottenuto fra il 59,9% e il 61%, pari a 2.250 mila voti.
Il suo principale avversario Zdravko Ponos, candidato dell’opposizione unita, – ha aggiunto – ha ottenuto il 17,7%, a Milos Jovanovic del movimento Nada (Speranza per la Serbia) è andato il 5,9%. Alle parlamentari, ha affermato Vucic, l’Sns ha ottenuto il 44%, all’opposizione unita è andato il 13,6%, al Partito socialista (Sps) di Ivica Dacic l’11,4%.
Il suo intervento è stato salutato da applausi continui da parte dei suoi sostenitori, che lo hanno a lungo acclamato.
“Ringrazio tutti”, ha detto Vucic, che ha sottolineato come la giornata elettorale sia trascorsa in modo ordinato e tranquillo, ad eccezione di qualche tentativo isolato di creare tensione.
Obama domani a Casa Bianca per celebrare con Biden Obamacare
E’ la prima volta che torna da quando ha lasciato la carica
WASHINGTON
04 aprile 2022
01:57
L’ex presidente Barack Obama apparirà pubblicamente per la prima volta alla Casa Bianca dopo la sua partenza martedì, insieme al suo ex numero due Joe Biden, per partecipare ad un evento sull’Obamacare.
Lo riportano alcuni media Usa.
Biden, la sua sua vice Kamala Harris e Obama parleranno per celebrare i successi della riforma sanitaria firmata dall’ex presidente 12 anni fa.
Zelensky, madri soldati russi vedano crimini dei figli
‘Centinaia uccisi da forze Mosca, sono assassini e torturatori’
04 aprile 2022
02:18
Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, si è rivolto alle forze russe definendole “assassini”, “torturatori” e “stupratori” dopo che centinaia di corpi di civili ucraini sono stati trovati nelle strade delle città intorno a Kiev.
In un discorso fatto a tarda notte, il leader ucraino ha detto che “centinaia di persone sono state uccise” e che i “civili sono stati torturati e giustiziati”.
Lo riporta il Guardian. “Voglio che ogni madre di ogni soldato russo veda i corpi delle persone uccise a Bucha, a Irpin, a Hostomel”, ha aggiunto.
Ucraina: governatore, cacciati i russi da oblast di Sumy
Zhyvytsky, piccoli gruppi russi potrebbero essere ancora in giro
04 aprile 2022
02:19
Le forze russe hanno lasciato l’oblast di Sumy, nell’Ucraina nord-orientale.
Lo riferisce il governatore Dmytro Zhyvytsky, citato da The Kyiv Independent.

“Le forze armate ucraine e i battaglioni di difesa territoriale li hanno respinti attraverso l’oblast di Chernihiv”, ha detto Zhyvytsky, avvertendo che piccoli gruppi di russi potrebbero essere ancora in giro.
Ucraina: immagini satellitari sulla fossa comune a Bucha
Bbc, mostrano una trincea di 15 metri vicino al sito
04 aprile 2022
02:22
La Bbc ha postato immagini satellitari di Bucha, in Ucraina, che mostrano una trincea di 15 metri nel sito in cui è stata identificata una fossa comune.
Le immagini, catturate il 31 marzo e pubblicate da Maxar Technologies, mostrano quella che sembra essere una trincea all’interno dei terreni della Chiesa di Sant’Andrea e di Pyervozvannoho All Saints.
La società ha anche affermato che nelle immagini scattate il 10 marzo scorso potrebbero essere visti dei segni di scavo.
Mosca, ‘Bucha provocazione Kiev, mirano a stop negoziati’
Portavoce ministero esteri russo, ‘e a intensificare violenza’
04 aprile 2022
02:24
La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, citata dall’agenzia Tass ha affermato che l’obiettivo del “crimine commesso dal regime di Kiev” nella città di Bucha è quello di “interrompere i colloqui di pace e intensificare la violenza”.
Zakharova ha osservato che la Russia aveva richiesto una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sull’incidente, che ha definito “una provocazione messa in scena dall’esercito ucraino e dai nazionalisti radicali”.
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato ieri che le forze armate di Mosca avevano lasciato Bucha, situata nella regione di Kiev, il 30 marzo, mentre “le prove dei crimini” sono emerse solo quattro giorni dopo, dopo che gli ufficiali dei servizi di sicurezza ucraini erano arrivati ;;nella città. Il ministero ha sottolineato che il 31 marzo il sindaco della città Anatoly Fedoruk aveva confermato in un discorso video che non c’erano truppe russe a Bucha.
Tuttavia, non ha detto una parola sui civili uccisi per strada con le mani legate dietro la schiena.
Ucraina: Gb, cattura Mariupol è obiettivo chiave per Mosca
Rapporto ministero difesa Londra, attacchi intensi sulla città
04 aprile 2022
02:46
Il ministero della Difesa britannico ha pubblicato il suo ultimo rapporto di intelligence, suggerendo che la cattura di Mariupol è un obiettivo chiave dell’invasione russa.
Lo riporta il Guardian.
“Pesanti combattimenti sono continuati a Mariupol mentre le forze russe tentano di prendere la città – si legge nel tweet del ministero della Difesa britannico -. La città continua ad essere oggetto di attacchi intensi e indiscriminati, ma le forze ucraine mantengono una strenua resistenza, ed il controllo nelle aree centrali”.
Nel rapporto si legge inoltre che “Mariupol è quasi certamente un obiettivo chiave dell’invasione russa in quanto assicurerà un corridoio terrestre dalla Russia al territorio occupato della Crimea”.
Ucraina: media, rapite dai russi 4 persone a Kakhovka
Pravda ucraina, ‘durante una manifestazione pacifica ieri’
04 aprile 2022
03:10
“L’esercito russo ha rapito almeno quattro persone, durante una manifestazione pacifica che si è tenuta ieri a Kakhovka”, centro abitato dell’Ucraina situato nell’oblast di Cherson.
Lo riporta Pravda ucraina.
Ucraina: Onu, 1.417 civili uccisi, di cui 59 bambini
Dall’inizio della guerra. I feriti sono 2.038
04 aprile 2022
03:42
Dalle ore 4 del 24 febbraio 2022, quando cioè è iniziato l’attacco armato della Federazione Russa contro l’Ucraina, alla mezzanotte del 2 aprile 2022 (ora locale), l’Ufficio dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha registrato 1.417 morti e 2.038 feriti.
Tra i morti si contano 293 uomini, 201 donne, 22 ragazze e 40 ragazzi, oltre a 59 bambini e 802 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto.
Tra i feriti si contano anche 92 bambini.
Ucraina, sindaco Chernihiv: città distrutta al 70%
Sul suo territorio numerose chiese e monasteri medievali
04 aprile 2022
04:03
La città di Chernihiv, nel nord dell’Ucraina, è stata distrutta al 70% dagli attacchi russi.
Lo ha indicato il suo sindaco, Vladyslav Atroshenko, stando alla Dpa.

La città, che contava più di 285.000 abitanti prima della guerra, ha sul suo territorio numerose chiese e monasteri medievali. Le autorità ucraine avevano presentato una richiesta per il riconoscimento del suo centro cittadino come Patrimonio dell’umanità.
Ucraina, previsto incontro tra Lavrov e delegazione Lega araba
Pronta a facilitare gli sforzi per trovare un accordo politico
04 aprile 2022
04:12
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov terrà un incontro con una delegazione del gruppo di contatto della Lega araba sull’Ucraina.

La delegazione sarà composta dal segretario generale della lega e dai ministri degli Esteri di Algeria, Egitto, Giordania, Iraq e Sudan.
Lo scrive la Tass. L’organizzazione è pronta a facilitare gli sforzi per trovare un accordo politico tra Russia e Ucraina, ha affermato Hossam Zaki, segretario generale aggiunto della Lega araba.
Diversi giorni dopo il lancio “dell’operazione militare speciale” della Russia in Ucraina, l’Egitto ha avviato una riunione di rappresentanti permanenti presso la Lega araba per concordare una posizione sul conflitto. La lega mantiene relazioni amichevoli sia con Mosca che con Kiev.
Zelensky parla ai Grammy , ‘aiutateci, ma non col silenzio’
Presidente ucraino interviene con un messaggio registrato
04 aprile 2022
04:26
“Aiutateci, ma non col silenzio”.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto ai Grammy con un messaggio registrato.

“La guerra? Cosa ci può essere di più opposto alla musica?”, ha detto il presidente ucraino: “I nostri musicisti mettono il giubbotto antiproiettile invece dello smoking. Cantano per i feriti. Negli ospedali. Anche per quelli che non li possono sentire. Ma la musica riesce a sfondare comunque”.
Dopo il messaggio di Zelensky è salito sul palco John Legend accompagnato da musicisti vestiti nei colori della bandiera ucraina.
La settimana scorsa il presidente ucraino aveva cercato di parlare agli Oscar ma il pressing su celebrità tra cui la presentatrice Amy Schumer non aveva avuto successo. “Sulla nostra terra combattiamo la Russia che ha portato un orribile silenzio con le sue bombe. Riempite il silenzio con la vostra musica. Riempitelo oggi con la vostra storia. Aiutateci in ogni modo, in ogni modo ma non con il silenzio. E verrà la pace”, ha detto Zelensky.
Ucraina, l’ambasciatore russo in Usa respinge le accuse su Bucha
Tass, ‘quando era controllata da russi non segnalate vittime’
04 aprile 2022
04:36
Non sono state segnalate vittime civili nella città ucraina di Bucha quando era controllata dalle forze armate russe, ma i media statunitensi hanno ignorato i bombardamenti della città da parte dell’esercito ucraino, che sono seguiti al ritiro delle truppe russe: Lo ha affermato l’ambasciatore russo a Washington, Anatoly Antonov, in risposta a una domanda di Newsweek, stando a quanto riporta la Tass.

“Il ministero della Difesa russo ha completamente respinto queste false accuse”, ha sottolineato, commentando le notizie di truppe russe che avrebbero ucciso civili a Bucha.
“Vorrei sottolineare che nessun civile ha subito violenze quando la città era controllata dalle forze armate russe”, ha detto Antonov. “Il fatto che le forze armate ucraine abbiano bombardato la città di Bucha subito dopo la partenza delle truppe russe è stato deliberatamente ignorato negli Stati Uniti.
Questo è ciò che potrebbe aver causato vittime civili. Detto questo, il regime di Kiev sta chiaramente cercando di incolpare le sue atrocità sulla Russia”, ha aggiunto.
Roscosmos, stop cooperazione con paesi che aiutano Ucraina
Rogozin, e che forniscono armi e supporto politico
04 aprile 2022
04:59
Il direttore generale dell’agenzia spaziale russa Dmitry Rogozin ha affermato che non collaborerà con i paesi che stanno fornendo armi e supporto politico all’Ucraina.
Lo riporta la Tass.
“Roscosmos ha sospeso i progetti congiunti con i paesi occidentali per motivi morali ed etici. Non ci sarà cooperazione con i paesi che inviano armi e istruttori in Ucraina, fornendo anche supporto politico alla giunta nazista a Kiev. Nessuna cooperazione”, ha scritto Rogozon su Telegram.
Ucraina, Orban: Zelensky tra miei avversari
Guardian, ‘oltre ai burocrati di Bruxelles e all’impero Soros’
04 aprile 2022
05:17
Il premier ungherese Viktor Orban, vincitore del suo quarto mandato consecutivo, ha incluso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky tra i suoi avversari.
Lo scrive il Guardian.

Nel suo discorso dopo la vittoria, Orban ha elencato il presidente Zelensky, i “burocrati a Bruxelles”, “l’impero Soros” e i “media internazionali” come suoi “avversari”.
Ucraina: media, Russia sta mobilitando altri 60mila soldati
Per ricostituire le unità perse nella guerra
04 aprile 2022
06:43
La Russia sta mobilitando altri 60.000 soldati.
Lo afferma l’esercito ucraino, stando a quanto scrive il Guardian.
Le forze di Kiev hanno pubblicato il loro rapporto operativo alle 6 di stamattina, affermando che Mosca ha lanciato una “mobilitazione nascosta” di circa 60.000 soldati per ricostituire le unità perse in Ucraina.
Le forze armate della Federazione Russa prevedono dunque di coinvolgere circa 60.000 persone durante la mobilitazione”, ha affermato lo stato maggiore dell’esercito ucraino. I funzionari hanno aggiunto che le forze di Kiev hanno sventato sette attacchi nel territorio di Donetsk e Luhansk nelle ultime 24 ore

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Petrolio in rialzo a NY, sopra i 100 dollari. Borse europee caute
Battaglia sul gas, difficile indipendenza dal gas russo in Europa
04 aprile 2022
18:18
Il petrolio torna a salire e supera i 103 dollari al barile in vista di nuove sanzioni dell’Ue contro Mosca.
Il greggio Wti è salito del 4% a 103,12 dollari al barile e il Brent segna un rialzo del 3,27% a 107,8 dollari.
Il presidente francese Emmanuel Macron oggi ha invocato “misure molto chiare” anche su “carbone e petrolio”.
GAS – I Paesi europeri lavorano ad ipotesi di indipendenza dal gas russo. La Germania afferma che “non è possibile” per il momento interrompere l’import di gas dalla Russia. “Vogliamo diventare il prima possibile indipendenti dalle importazioni di energia dalla Russia e la Germania sosterrà ulteriori sanzioni alla Russia, ma al momento non è possibile tagliare le forniture di gas”. Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, arrivando all’Eurogruppo. “Dobbiamo fare più pressione su Putin, isolare la Russia e tagliare tutti i rapporti economici” ma per arrivare a un embargo “abbiamo bisogno di tempo, al momento dobbiamo distinguere tra petrolio, carbone e gas”, ha spiegato. “L’Austria non è a favore di nuove sanzioni” contro Mosca “legate al gas. Siamo molto dipendenti dal gas russo e penso che tutte le sanzioni che colpiscono noi più di quanto colpiscano la Russia non sarebbero giuste”. Lo ha detto il ministro delle Finanze austriaco, Magnus Brunner, arrivando all’Eurogruppo a Lussemburgo.
Dombrovskis: l’Eurozona può affrontare taglio del gas. Ma dal ministro delle Finanze austriaco, Magnus Brunner, arriva un no a nuove sanzioni che coinvolgano l’energia.
BORSE – Piazza Affari ha chiuso poco mossa. L’indice Ftse Mib ha guadagnato un marginale +0,05% a 25.175 punti.

Le Borse europee cominciano la settimana con una seduta nel complesso positiva. Francoforte ha messo a segno un rialzo (+0,5%), seppur cauto, così come Parigi (+0,7%) e Londra (+0,28%).

Il differenziale fra Btp e Bund termina poco mosso, rispetto all’avvio, a 156,5 punti con un rendimento del decennale italiano pari al 2,06%. Il livello è comunque superiore alla chiusura dell’ultima seduta della scorsa settimana quando lo spread si era fermato a 153,8 punti base.
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Zelensky in video ai Grammy: riempite il silenzio della morte con la musica
Messaggio a sorpresa del presidente ucraino dopo il rifiuto dell’Academy
WASHINGTON
04 aprile 2022
17:52
“Aiutateci, ma non col silenzio.
Riempite il silenzio della morte con la vostra musica”: e’ l’appassionato e commovente appello lanciato a sorpresa dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio video alla notte dei Grammy a Los Angeles.
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Nella ormai consueta maglietta verde militare e parlando in inglese, Zelensky ha contrapposto l’orrore della guerra alla bellezza della musica.
“La guerra? Cosa ci puo’ essere di piu’ opposto alla musica?”, ha detto il leader ucraino. “I nostri musicisti mettono il giubbotto antiproiettile invece dello smoking. Cantano per i feriti. Negli ospedali. Anche per quelli che non li possono sentire. Ma la musica riesce a sfondare comunque”, ha proseguito. “Sulla nostra terra combattiamo la Russia che ha portato un orribile silenzio con le sue bombe.
Riempite il silenzio della morte con la vostra musica.
Riempitelo oggi con la vostra storia. Aiutateci in ogni modo, in ogni modo ma non con il silenzio. E verra’ la pace”, ha aggiunto.
Dopo il suo messaggio e’ salito sul palco John Legend accompagnato da due artiste ucraine e una poetessa di quel Paese, Lyuba Yakimchuk (tutte vestite con i colori della bandiera nazionale), in uno dei momenti più emozionanti della serata degli Oscar americani per la musica. La settimana scorsa il presidente ucraino aveva cercato di parlare agli Oscar ma il pressing sulle celebrita’, tra cui la presentatrice Amy Schumer,
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Ucraina: matrimonio tra le macerie a Kharkiv
Lei infermiera e lui medico, aiutano le persone curandole nelle loro case
05 aprile 2022
08:28
La tradizionale foto ricordo non è stata scattata davanti a una torta  nuziale a più piani, tra invitati festanti.
Ma tra le macerie di Kharkiv.
Lei in abito bianco, senza rinunciare a velo e bouquet ma con scarponi da combattimento. Uguali a quelli di lui, in impeccabile abito grigio scuro. Natya e Anton ‘just married’, abbracciati sul tettuccio di una auto distrutta dalle bombe, in una strada della loro città. O meglio di quello che rimane: intorno distruzione, solai dei palazzi che cadono a pezzi, finestre sventrate. Ma quella foto della coppia ucraina diventa anche un messaggio di speranza e ripartenza, un simbolo che nonostante la guerra, la vita continua. E sta facendo il giro del mondo, rilanciata dai social.
Matrimonio tra le macerie a Kharkiv per Nastya Gracheva e Anton Sokolov, lei infermiera in una clinica oncologica e lui medico. I due neosposi, appena cominciata la guerra hanno cominciato a dare aiuto medico a casa delle persone del loro Paese. Quando hanno finito i medicinali a disposizione hanno cominciato raccolte per avere fondi e ottenerne altri per le persone che ne avevano bisogno:

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La cronaca della giornata – ‘Russia sta mobilitando altri 60mila soldati’
Per ricostituire le unità perse nella guerra. La Lituania espelle l’ambasciatore russo
04 aprile 2022
22:04
21.57 – L’allarme aereo è scattato stasera nelle regioni dove si trovano Rivne, Ternopil, Dnipropetrovsk, Poltava e Kharkiv.
Ne dà notizia Ukrinform.

21.38 – “Quello che e successo ieri e oggi e’ senza precedenti, e’ incredibile e impensabile”.
Lo ha detto l’ambasciatore russo all’Onu, Vassily Nebenzia, commentando il rifiuto della Gran Bretagna, presidente di turno del Consiglio di Sicurezza, di tenere un incontro dei Quindici sull’Ucraina su richiesta di Mosca. La giustificazione di Londra e’ stata che una riunione era gia’ in agenda per domani. “Noi non abbiamo mai negato un incontro del Consiglio di Sicurezza durante le nostre presidenze”, ha aggiunto Nebenzia, parlando di “abuso senza precedenti” da parte di Londra.

21.27 – Gli Usa non hanno visto finora evidenza che supportino le accuse ucraine di genocidio da parte della Russia: lo ha affermato il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan, ribadendo quanto detto da Joe Biden.

21.18 – Mosca sta rivedendo i suoi obiettivi militari e sta concentrando la sua offensiva nel sud e nell’est dell’Ucraina: lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan.

21.13 – Le atrocita’ di Bucha sono una “ulteriore evidenza” di crimini di guerra da parte della Russia: lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan. Atrocita’ che ha definito “tragiche e scioccanti” ma “non sorprendenti”, anche alla luce di quanto gli Usa avevano gia’ previsto e anticipato.

21.01 – Dieci civili uccisi e 46 feriti in un bombardamento su Mykolaiv nel sud dell’Ucraina, secondo il sindaco della città, Oleksandre Senkevitch. Un primo attacco lanciato dall’esercito russo nelle prime ore del mattino ha provocato “un morto e cinque feriti, di cui due gravi”, prima di un altro nel quale “sono state uccise 10 persone e 41 sono rimaste ferite”, ha detto il sindaco in un videomessaggio, precisando che il bilancio potrebbe aggravarsi.

19.55  – “Embargo totale a petrolio, gas e carbone, chiusura di tutti porti alle navi e ai beni russi, piena disconnessione delle banche russe da Swift e l’invio di più armi e attrezzature militari”. E’ quanto chiedono alla Commissione Ue, su iniziativa di Guy Verhofstadt, 207 europarlamentari in una lettera scritta. Tra i firmatari ci sono esponenti dei gruppi Renew, Ppe, S&D, Ecr e anche Greens. Tra gli aderenti non figurano al momento europarlamentari italiani.

19.31 – “Questi politici non hanno la coscienza pulita”. Così il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha risposto alle parole del presidente americano Joe Biden che ha definito “un criminale di guerra” il presidente russo Vladimir Putin. Lo riferisce l’agenzia Interfax.

Ore 18.50 – Il governo di Kiev è convinto di aver “vinto una battaglia” grazie alla resistenza opposta alle forze russe attorno a Kiev, ma avverte che “la guerra continua” e che Mosca si appresta ora a condurre “un offensiva” massiccia a est e a sud dell’Ucraina. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri, Dmytro Kuleba, al fianco della collega britannica Liz Truss, incontrata a Varsavia: “Ci stiamo preparando per un’offensiva su vasta scala della Russia nell’Ucraina orientale”, dove Mosca “vuole strappare altri territori nelle regioni di Donetsk e Lugansk, vuole cercare di consolidarsi a Kherson e vuole impadronirsi dell’insanguinata Mariupol”.

Ore 18.39 – Le efferatezze attribuite alle forze russe a Bucha, alle porte di Kiev, sono solo “la punta dell’iceberg”, a Mariupol la situazione è anche “peggiore”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un punto stampa congiunto con la collega britannica Liz Truss, incontrata a Varsavia assieme al capo della diplomazia polacca, Zbigniew Rau.

Ore 18.16 – “L’Ucraina è uno dei Paesi con più mine al mondo sul suo territorio. Anche prima dell’offensiva militare in corso, più di 1,8 milioni di persone già vivevano da otto anni circondate dalle mine”. Lo scrive su Twitter l’Ocha, l’Ufficio dell’Onu per i coordinamento degli Affari Umanitari nella Giornata Internazionale contro le mine.

Ore 18.05 – Il governo tedesco ha deciso di dichiarare 40 diplomatici russi “persone non grate”. Lo ha annunciato oggi la ministra degli Esteri Annalena Baerbock. “Si tratta di persone che hanno lavorato qui in Germania ogni giorno contro la nostra libertà e contro la coesione della nostra società”, ha affermato secondo quanto riporta la Dpa. “Questa cosa non la tollereremo oltre”. La decisione è stata comunicata all’ambasciatore russo Sergei Nethayev lunedì pomeriggio.

Ore 18.00 – Ci sono morti e feriti a Mykolaiv dopo l’attacco russo con bombe a grappolo contro edifici residenziali della città. Lo riporta The Kyiv Independent.

Ore 17.52 – A Kherson occupata dai russi stanno finendo tutte le scorte di cibo, medicinali e carburante. Lo denuncia il consiglio comunale della città, riporta Ukrainska Pravda. “Kherson è bloccata dagli invasori. Non possiamo andarcene. Non possono venire da noi. La città sta finendo la farina per fare il pane, ci sono problemi con le medicine e il carburante. Le attività si sono fermate, molti hanno perso il lavoro. Ma le autorità cittadine aiutano le persone che non possono comprarsi da mangiare”, afferma il consiglio comunale.

Ore 17.30 – Le forze russe si stanno preparando a conquistare Kharkiv. Lo ha affermato il portavoce del ministero della Difesa ucraino Oleksandr Motuzyanyk citato da Unian. “Gli sforzi principali del nemico si sono concentrati sulla preparazione per la ripresa delle operazioni offensive per circondare le forze ucraine e conquistare la città di Kharkiv” ha detto Motuzyanyk, spiegando che “il nemico sta rafforzando le truppe dei distretti militari occidentali e meridionali nei distretti operativi di Slobozhansky e Donetsk. Lo sta facendo sia trasferendo truppe da altri distretti militari sia coinvolgendo unità della riserva”.

Ore 16.49 – “La Russia sta violando gravemente la Convenzione di Ginevra relativa al trattamento dei prigionieri di guerra. Questi fatti sono stati confermati durante l’ultimo rilascio di cittadini ucraini dalla prigionia”. Lo ha scritto su Telegram Lyudmila Denisova, difensore civico ucraino per i diritti umani. “Chiedo alla Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite sulle violazioni dei diritti umani durante l’invasione russa dell’Ucraina e alla missione di esperti istituita dagli Stati partecipanti all’Osce di tenere conto di queste violazioni dei diritti dei prigionieri di guerra ucraini”, ha affermato Denisova.

Ore 16.43 – Joe Biden chiede un processo per crimini di guerra contro Vladimir Putin.

Ore 16.23 – Dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina sono stati registrati oltre 7.000 crimini di guerra. Lo ha annunciato la procuratrice generale Irina Venediktova, riporta Ukrinform. Le squadre investigative sono composte da rappresentanti della polizia nazionale e del servizio di sicurezza dell’Ufficio investigativo statale, ha detto la procuratrice spiegando che, in aggiunta, “abbiamo un portale warcrime.gov.ua dove tutti i cittadini possono fornire le proprie informazioni sui crimini di guerra. Ora ce ne sono più di 7.000”.

Ore 15.56 – La Lituania espelle l’ambasciatore russo per l’invasione dell’Ucraina.
Ore 14. 31 – Il Comitato internazionale della Croce Rossa ha detto che oggi per motivi di sicurezza non sono stati in grado di raggiungere la città assediata di Mariupol per evacuare i civili. Lo riporta il Guardian.
Ore 14.11 – Gli Usa chiederanno all’Assemblea generale delle Nazioni Unite di sospendere la Russia dal Consiglio per i dirittu umani di Ginevra. Lo ha annunciato l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield.
Ore 13.45 – Nei sotterranei di una scuola del villaggio di Yahidne, nella regione di Cernihiv, “gli occupanti russi hanno tenuto in ostaggio 150 persone, compresi donne e bambini. Chi moriva veniva lasciato lì accanto ai vivi, i vivi hanno patito fame, paura, dolore, disperazione”. Lo denuncia il governatore dell’Oblast di Cernihiv Viacheslav Chaus che su Fb ha postato anche delle foto.
Ore 13.36 – Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il decreto sulle misure di ritorsione sui visti per i paesi ostili. Lo scrive la Tass.
Ore 13.33 – “Questo è l’Olocausto del nuovo millennio, è una tragedia per l’ucraina, ma anche per l’Europa e il mondo”. Lo afferma il presidente del parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk, a Bucha, in Ucraina, dopo essersi recato alle fosse comuni dove ci sono decine di corpi di cittadini del villaggio uccisi.
Ore 13.30 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sta visitando la città di Bucha, dove si è recato all’ospedale cittadino.
Ore 13.16 – L’Alto Commissario per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, dice di essere “inorridita” dalle immagini dei corpi trovati a Bucha, dopo che i soldati russi si sono ritirati, e parla di “possibili crimini di guerra”. “Sono inorridita dalle immagini di civili che giacciono sulle strade e in tombe improvvisate a Bucha”, dice Bachelet. “I rapporti che emergono da questa e altre aree sollevano seri e inquietanti interrogativi su possibili crimini di guerra, gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani”, dichiara.
Ore 12.36 – Sulle atrocità a Bucha attribuite ai russi, “queste aree di cui parliamo sono state sotto l’occupazione, sotto il controllo dell’aggressore, delle truppe russe, o sono state bombardate dall’aggressore. Quindi, naturalmente, non c’è nessun altro che avrebbe potuto commettere queste atrocità”. Lo ha detto il portavoce dell’Ue Peter Stano interpellato sul fatto che vengano attribuite alla Russia prima dell’esito di un’indagine. “Ovviamente ci deve essere un’indagine”, ha aggiunto, già annunciata dalla Corte penale internazionale e l’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani.
Ore 12.18 – “La situazione a Bucha è una messa in scena dell’Occidente e dell’Ucraina sui social network”. A dirlo è il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ripreso dalla Tass.
Ore 11.37 – La Russia ha respinto oggi “categoricamente” tutte le accuse sulla strage di civili a Bucha: lo ha fatto sapere il Cremlino.
Ore 11.19 – “Ulteriori sanzioni alla Russia proposte da alcuni Stati membri” dell’Unione europea “includono misure più individuali, il blocco delle navi russe dai porti dell’Ue, più restrizioni alle esportazioni e embargo sul carbone russo, petrolio o gas, a lungo richieste dall’Ucraina, ma su cui alcune nazioni europee hanno fatto resistenza”. Lo scrive il Financial Times nell’edizione odierna in merito all’ipotesi che l’Ue introduca ulteriori sanzioni contro Mosca dopo i fatti di Bucha.
Ore 11.11 – “L’orrore nel nostro villaggio è cominciato il pomeriggio del 4 marzo, quando una ventina di tank russi hanno attraversato questa strada incolonnati e hanno cominciato a sparare con i kalashnikov all’impazzata sulle nostre case e sulle macchine che incrociavano, schiacciandole. Non evacuavano, sparavano. E con alcuni tank hanno sfondato le case”. È quanto Tamara racconta a Bucha, in Ucraina.
Ore 10.43 – “L’Unione europea condanna con la massima fermezza le atrocità commesse dalle forze armate russe in una serie di città ucraine occupate, che ora sono state liberate”. Lo afferma l’alto rappresentante della Ue per la politica estera Josep Borrell in una nota. “L’Ue continuerà a sostenere fermamente l’Ucraina e avanzerà con urgenza nell’elaborazione di ulteriori sanzioni contro la Russia”.
Ore 10.16 – “È difficile dire come, dopo tutto quello che è stato fatto, possiamo avere qualsiasi tipo di negoziato con la Russia. Questo è a livello personale. Ma come presidente, devo farlo. Ogni guerra deve finire”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla CBS, citato dal Kyiv Independent. Zelensky ha affermato che si impegna a continuare i colloqui di pace con la Russia nonostante le atrocità commesse in Ucraina.
Ore 9.42 – Attacco missilistico a Ternopil, città dell’Ucraina occidentale, capoluogo della regione omonima. Lo ha annunciato su Telegram il sindaco di Ternopil Serhiy Nadal, citato da Ukrainska Pravda, che ha aggiunto di aspettarsi dati ufficiali dal comando operativo West. Un missile nemico – ha riferito – sarebbe stato abbattuto a Slavuta, nella regione di Khmelnytsky, in Ucraina occidentale. Il sindaco ha detto che l’allarme aereo è in corso e ha chiesto ai cittadini di rimanere nei rifugi.
Ore 9.19 – Emmanuel Macron ha detto di essere “favorevole” a che l’Unione europea decida nuove sanzioni contro la Russia, dopo che centinaia di corpi civili sono stati trovati nella regione di Kiev. “Ci sono indicazioni molto chiare di crimini di guerra” a Bucha, ed è “più o meno stabilito che è stato l’esercito russo” che era presente lì, ha aggiunto il presidente francese alla radio France Inter.
Ore 8.59 – Anche oggi sono previsti corridoi umanitari da Mariupol a Zaporizhia in auto, cioè privatamente, così come da alcune città della regione di Lugansk. Lo ha reso noto il Capo del Ministero della Reintegrazione Iryna Vereshchuk su Telegram ciatata da Uktainian Pravda. Intanto “15 autobus per l’evacuazione della nostra gente sono già partiti da Zaporizhia per Mariupol. La delegazione della Croce rossa prevede di proseguire per Mariupol da Mangush con 7 autobus”. Le autorità continuano a evacuare le persone dalle città di Severodonetsk, Popasna, Lysychansk, Rubizhne e dal Regione della Bassa Luhansk.
Ore 8.08 – E’ aumentato a 161 il numero dei bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, mentre 264 sono rimasti feriti: lo ha reso noto sul suo canale Telegram il difensore civico per i diritti umani Lyudmila Denisova.
Ore 8.07 – Le forze russe continuano a consolidarsi e riorganizzarsi mentre rifocalizzano la loro offensiva nella regione del Donbass, nell’est dell’Ucraina, dove stanno arrivando anche mercenari della società di sicurezza privata russa legata al Cremlino, Wagner Group: lo riporta il ministero della Difesa britannico nel suo consueto rapporto di intelligence sulla situazione in Ucraina.
Ore 7.54 – La città di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, è stata colpita nella prima mattina da alcuni missili lanciati dall’esercito russo. Lo riferisce il sindaco della cittadina, Oleksandr Senkevych, secondo quanto riportano i media ucraini. Al momento non ci sono informazioni sui danni e le possibili vittime. Ieri a Mykolaiv, città portuale sul Mar Nero poco lontano da Odessa, un altro attacco missilistico russo ha provocato un morto e 14 feriti.
Ore 7.34 – Oltre 585.000 civili sono stati evacuati in Russia dalle autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk dall’inizio della guerra: lo ha reso noto ieri il comandante del Centro di controllo della difesa nazionale russo, Mikhail Mizintsev. Lo riporta Interfax. Nella sola giornata di sabato, ha aggiunto Mizintsev, le persone evacuate sono state 27.893, inclusi 5.535 bambini. Nel complesso i minori evacuati finora da Donetsk e Lugansk sono 117.405.
Ore 6.29 – La Russia sta mobilitando altri 60.000 soldati. Lo afferma l’esercito ucraino, stando a quanto scrive il Guardian. Le forze di Kiev hanno pubblicato il loro rapporto operativo alle 6 di stamattina, affermando che Mosca ha lanciato una “mobilitazione nascosta” di circa 60.000 soldati per ricostituire le unità perse in Ucraina. Le forze armate della Federazione Russa prevedono dunque di coinvolgere circa 60.000 persone durante la mobilitazione”, ha affermato lo stato maggiore dell’esercito ucraino. I funzionari hanno aggiunto che le forze di Kiev hanno sventato sette attacchi nel territorio di Donetsk e Luhansk nelle ultime 24 ore.
Ore 3.53 – Dalle ore 4 del 24 febbraio 2022, quando cioè è iniziato l’attacco armato della Federazione Russa contro l’Ucraina, alla mezzanotte del 2 aprile 2022 (ora locale), l’Ufficio dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha registrato 1.417 morti e 2.038 feriti. Tra i morti si contano 293 uomini, 201 donne, 22 ragazze e 40 ragazzi, oltre a 59 bambini e 802 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto. Tra i feriti si contano anche 92 bambini.
Ore 2.13 – Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, si è rivolto alle forze russe definendole “assassini”, “torturatori” e “stupratori” dopo che centinaia di corpi di civili ucraini sono stati trovati nelle strade delle città intorno a Kiev. In un discorso fatto a tarda notte, il leader ucraino ha detto che “centinaia di persone sono state uccise” e che i “civili sono stati torturati e giustiziati”. Lo riporta il Guardian. “Voglio che ogni madre di ogni soldato russo veda i corpi delle persone uccise a Bucha, a Irpin, a Hostomel”, ha aggiunto.
Hong Kong: Carrie Lam non correrà per un secondo mandato
La governatrice: “Mi ritiro dopo 42 anni di carriera nel governo”
PECHINO
04 aprile 2022
10:19
La governatrice Carrie Lam ha annunciato che non cercherà un altro mandato alla guida di Hong Kong quando sono iniziate le operazioni che vedranno il comitato pro-Pechino selezionare a maggio un nuovo leader, con un ritardo di due mesi sulla tabella di marcia per la pesante ondata di Covid-19.
“Completerò il mio mandato di cinque anni alla guida della città il 30 giugno e concluderò ufficialmente i miei 42 anni di carriera nel governo locale”, ha affermato Lam in conferenza stampa.
Ieri il Sing Tao Daily ha riportato che il segretario capo John Lee Ka-chiu, il numero due del governo, avrebbe partecipato alla corsa da governatore.
Lam ha riferito che i leader cinesi “hanno compreso e rispettato” la sua scelta, aggiungendo di aver informato Pechino delle sue intenzioni a marzo 2021. Ora, ha continuato, “i mieri desideri e le mie aspirazione personali sono interamente basati sulle considerazioni familiari. Devo mettere al primo posto i miei familiari e loro sentono che è ora che io torni a casa”.
Burocrate di carriera, Lam, 64 anni, è diventata la prima donna leader di Hong Kong nel 2017 dopo essere stata votata dal piccolo comitato pro-Pechino che seleziona la posizione, dopo aver cominciato a lavorare per la città già sotto il controllo britannico. La sua uscita chiude uno dei capitoli più controversi della storia di Hong Kong che ha visto Pechino aumentare la stretta sui territori in risposta alle proteste di massa del 2019 a favore della democrazia e una risposta alla pandemia che ha fatto precipitare la città nell’isolamento internazionale. La posizione del leader cittadino non è eletta dal popolo, una delle richieste principali delle rivendicazione per una svolta democratica, ma è selezionata da un comitato pro-Pechino composto da circa 1.500 membri.
La prossima designazione avverrà l’8 maggio, ma finora nessuno con una prospettiva realistica ha pubblicamente lanciato la proria candidatura: il segretario capo, il numero due del governo locale, John Lee (64 anni), che ha un passato nei servizi di sicurezza, è stato indicato dalla stampa locale come un possibile contendente. Lam ha riferito di non aver ancora ricevuto le dimissioni dai suoi ministri, un passo richiesto prima di correre. Secondo l’emittente TVB, Lee lascerà a breve lasciare la carica alla quale era stato promosso nel 2021 con una mossa che secondo alcuni analisti segnalava le priorità di Pechino per la città legate alla sicurezza piuttosto che alla finanza o all’economia.
Lam ha anche ringraziato Pechino per il suo sostegno e fiducia e ha affermato che il suo mandato è stato influenzato da “pressioni senza precedenti” a causa delle proteste del 2019 e della pandemia di Covid-19, la cui ultima ondata di variante Omicron ha infettato più di un milione dei 7,4 milioni di residenti dell’ex colonia britannica.
Il punto alle 10 – Macron, dopo Bucha sì a nuove sanzioni UE
Zelensky, ‘genocidio’. Odessa colpita da un missile nella notte
04 aprile 2022
10:22
Emmanuel Macron è “favorevole” a nuove sanzioni dell’Unione europea contro la Russia, dopo che centinaia di corpi civili martoriati sono stati trovati a Bucha, alle porte di Kiev.
“Ci sono indicazioni molto chiare di crimini di guerra” a Bucha, ed è “più o meno stabilito che è stato l’esercito russo” e quello che è successo a Bucha richiede “misure molto chiare”.
Quindi ci coordineremo con i nostri partner europei, “in particolare con la Germania” nei “prossimi giorni”, ha aggiunto, riferendosi a singole sanzioni e misure su “carbone e petrolio”. Con “ciò che sta accadendo”, in particolare “a Mariupol, ha detto Macron “dobbiamo inviare un segnale che è la nostra dignità collettiva e i nostri valori che stiamo difendendo”.
E i corpi martoriati di civili inermi nelle strade di Bucha, intorno alla capitale Ucraina, le cui immagini fanno inorridire il mondo per quello che Kiev definisce ‘un genocidio’ con Zelensky definisce “assassini”, “torturatori” e “stupratori” le forze russe. Il leader ucraino ha detto che “centinaia di persone sono state uccise” e che i “civili sono stati torturati e giustiziati”. Mosca nega, affermando che si tratta di una provocazione degli ucraini per bloccare i negoziati, non solo accusa: i video dei civili morti ripresi nella città ucraina di Bucha sono stati “ordinati” dagli Stati Uniti nell’ambito di un complotto per incolpare la Russia. Draghi afferma che “la Russia dovrà render conto di quanto accaduto”. L’Onu parla di possibili crimini di guerra. Papa Francesco conferma la sua disponibilità ad andare a Kiev se questo potrà servire. Mosca starebbe mobilitando altri 60mila soldati, secondo l’esercito ucraino.
Nella notte la città portuale di Odessa nell’Ucraina del sud è stata colpita da un missile. Attacco riferito anche dalla Bbc che riporta di esplosioni nella tarda serata di ieri nel porto meridionale di Odessa, in Ucraina. Anche la città di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina sul mar nero poco lontano da Odessa, è stata colpita nella prima mattina da alcuni missili lanciati dall’esercito russo. Ieri un altro attacco missilistico russo ha provocato un morto e 14 feriti.
Il bilancio delle vittime dall’inizio dell’invasione russa viene aggiornato dall’Onu secondo cui dalle ore 4 del 24 febbraio 2022, quando cioè è iniziato l’attacco armato della Federazione Russa contro l’Ucraina, alla mezzanotte del 2 aprile 2022 (ora locale), l’Ufficio dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha registrato 1.417 morti e 2.038 feriti. Tra i morti si contano 293 uomini, 201 donne, 22 ragazze e 40 ragazzi, oltre a 59 bambini e 802 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto. Tra i feriti si contano anche 92 bambini. Ma il bilancio secondo quanto riferisce sul sul suo canale Telegram il difensore civico per i diritti umani Lyudmila Denisova è aumentato a 161 il numero dei bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, mentre 264 sono rimasti feriti.
Oggi e domani a Lussemburgo l’impatto economico della guerra sarà al centro dei lavori dei ministri delle Finanze di Eurogruppo ed Ecofin. Sul fronte diplomatico l’incontro oggi del responsabile della diplomazia russa Serghej Lavrov con una delegazione della Lega Araba. Nelle scorse ore il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, ha messo in guardia Mosca avvertendola che “un attacco ad un alleato scatenerebbe una risposta della Nato”.
L’Ungheria ha confermato per il quarto mandato consecutivo il premier Viktor Orban, che ha incluso Zelensky tra i suoi avversari. A Belgrado il presidente Aleksandar Vucic, che ha conquistato un secondo mandato vincendo al primo turno le presidenziali, ha assicurato che la Serbia manterrà buoni rapporti in molti settori con la Federazione russa, ma che proseguirà nella sua politica di neutralità militare. Il direttore generale dell’agenzia spaziale russa Rogozin ha affermato che non collaborerà con i paesi che stanno fornendo armi e supporto politico all’Ucraina.
Ucraina: Biden, processo a Putin per crimini di guerra. Mosca: ‘Si cominci con Jugoslavia e Iraq’
Zelensky a Bucha: ‘I soldati russi macellai’. Il Cremlino respinge le accuse. Lavrov: ‘Una messa in scena dell’Occidente’
05 aprile 2022
07:07
Zelensky visita Bucha, recandosi nell’ospedale cittadino, e accusa i soldati russi di essere “macellai” dopo che l’esercito ucraino ha trovato una camera di tortura con i cadaveri di cinque civili con le mani legate dietro la schiena.
In un videomessaggio, Zelensky si rivolge alle madri dei soldati russi: “Anche se avete cresciuto dei saccheggiatori, come possono essere diventati anche dei macellai?”.
Biden chiede un processo per crimini di guerra contro Putin, annunciando che sta studiando nuove sanzioni contro Mosca. Anche l’Alto Commissario per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, parla di “possibili crimini di guerra”. Kuleba, Bucha punta dell’iceberg, a Mariupol è peggio. Mosca, ‘per crimini di guerra si cominci con Iraq e Iraq’. Il Cremlino respinge tutte le accuse e Lavrov parla di “messa in scena dell’Occidente e dell’Ucraina sui social”.

BIDEN VUOLE PROCESSARE PUTIN – Joe Biden chiede un processo per crimini di guerra contro Vladimir Putin. “Quello che sta accadendo a Bucha è un crimine di guerra”. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden annunciando che la sua amministrazione sta studiando nuove sanzioni contro Mosca. “Putin è brutale, quello che è successo a Bucha è orribile”, ha aggiunto. “Dobbiamo continuare a fornire all’Ucraina le armi di cui ha bisogno”. Lo ha detto Joe Biden parlando degli orrori di Bucha. Il presidente americano ha detto che “bisogna ricostruire tutti i dettagli di quello che è accaduto e tenere un processo per crimini di guerra” contro la Russia.

LA REPLICA DI MOSCA – Se gli americani vogliono investigare i crimini di guerra, “che comincino con i bombardamenti sulla Jugoslavia e l’occupazione dell’Iraq”. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando la proposta del presidente Usa Joe Biden di creare un tribunale per crimini di guerra dei russi in Ucraina. “Non appena finiscono, possono passare ai bombardamenti nucleari sul Giappone”, ha aggiunto Zakharova, citata da Interfax.

La Russia presenterà “materiale” su quanto avvenuto a Bucha in una conferenza stampa oggi a New York. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov citato dalla Tass.

“Le accuse di atrocita’ contro i civili da parte delle truppe russe sono solo una provocazione, una messa in scena, i nostri militari non hanno fatto nulla di quello di cui sono stati accusati. Non e’ quello che e’ successo e abbiamo prove che proporremo domani al Consiglio di Sicurezza”. Lo ha detto l’ambasciatore di Mosca all’Onu, Vassily Nebenzia, parlando con i giornalisti. Tra le prove c’e’ un video del sindaco di Bucha dopo il ritiro dei militari russi, che si e’ detto (secondo la traduzione) felice, parlando di vittoria per l’esercito ucraino, senza menzionare nulla delle atrocita’.
ZELENKSY A BUCHA – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha visitato la città di Bucha, dove si è recato all’ospedale cittadino. “Questo è l’Olocausto del nuovo millennio, è una tragedia per l’ucraina, ma anche per l’Europa e il mondo”, ha detto il presidente del parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk a Bucha, in Ucraina, dopo essersi recato alle fosse comuni dove ci sono decine di corpi di cittadini del villaggio uccisi. Zelensky ha accusato i soldati russi di essere dei “macellai”, la stessa parola usata nei giorni scorsi dal presidente americano Joe Biden per il presidente russo Vladimir Putin. In un videomessaggio Zelensky ha definito le forze armate russe “assassini, torturatori, stupratori, saccheggiatori” e poi, rivolgendosi alle madri dei soldati russi e facendo riferimento a quanto avvenuto a Bucha, ha aggiunto: “Anche se avete cresciuto dei saccheggiatori, come possono essere diventati anche dei macellai?… Hanno ucciso deliberatamente e con soddisfazione”.
L’OSSERVATORE ROMANO – “Orrore: non c’è altra parola che descriva in maniera più calzante ciò che è accaduto a Bucha”: lo scrive in prima pagina l’Osservatore Romano che pubblica una foto del massacro nella città in Ucraina e la commenta con le parole pronunciate ieri dal Papa sulla guerra: “Lo spirito di Caino”.
INDAGINI CONGIUNTE UE-KIEV SUI CRIMINI A BUCHA – “L’Ue ha istituito assieme all’Ucraina un team investigativo per raccogliere prove su crimini di guerra e crimini contro l’umanità. L’Ue è pronta ad aumentare i suoi sforzi inviando delle squadre investigative sul terreno per a sostegno della Procura ucraina. Eurojust e Europo sono pronti all’aiuto”. Lo afferma la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen che oggi ha avuto un colloquio telefonico con Volodymyr Zelensky sul massacro di Bucha. “Le strazianti immagine viste non possono e non saranno lasciato senza risposte. Chi ha commesso questi crimini atroci non resteranno impuniti”, aggiunge.
Intanto il sindaco di Mariupol ha affermato che il 90% della città assediata è stata distrutta.
Segni di violenza nella strada tra Irpin e Bucha
LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Al 40esimo giorno di conflitto e mentre si intensifica intanto l’offensiva russa nel sud del paese con la città di Mykolaiv colpita nella prima mattina da alcuni missili lanciati dall’esercito russo. Attacco missilistico anche a Ternopil, città dell’Ucraina occidentale, capoluogo della regione omonima. Lo stato maggiore delle forze armate ucraine, come riporta Unian, denuncia che a Mariupol continuano i combattimenti in strada e le forze di aggressione russe hanno lanciato 8 attacchi aerei. Pubblicando nuove foto della città, scattata dal reggimento Azov, che la difende da più di un mese, lo stato maggiore chiosa: “Mariupol oggi. 40 giorni fa la città era bellissima. Gli occupanti si sono presi la nostra primavera. Hanno bruciato, mutilato, saccheggiato… E per questo ci può essere solo la morte. Morte e nessun perdono”.  Intanto nei sotterranei di una scuola del villaggio di Yahidne, nella regione di Cernihiv, “gli occupanti russi hanno tenuto in ostaggio 150 persone, compresi donne e bambini. Chi moriva veniva lasciato lì accanto ai vivi, i vivi hanno patito fame, paura, dolore, disperazione”. Lo denuncia il governatore dell’Oblast di Cernihiv Viacheslav Chaus che su Fb ha postato anche delle foto.
LE SANZIONI – L’orrore della guerra mostra, dunque, il suo volto più crudo con il massacro dei civili compiuto a Bucha, da dove emergono centinaia di cadaveri. “L’Unione europea condanna con la massima fermezza le atrocità commesse dalle forze armate russe in una serie di città ucraine occupate, che ora sono state liberate”. Lo afferma l’alto rappresentante della Ue per la politica estera Josep Borrell in una nota. “L’Ue continuerà a sostenere fermamente l’Ucraina e avanzerà con urgenza nell’elaborazione di ulteriori sanzioni contro la Russia”.
Bercy: ‘Tutte le opzioni sono aperte’. Polonia, Berlino principale ostacolo nuove sanzioni

Per Kiev è genocidio, mentre Mosca nega, affermando che si tratta di una provocazione degli ucraini per bloccare i negoziati. La Russia ha respinto oggi “categoricamente” tutte le accuse sulla strage di civili a Bucha: lo ha fatto sapere il Cremlino. “La situazione a Bucha è una messa in scena dell’Occidente e dell’Ucraina sui social network”. A dirlo è il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ripreso dalla Tass.
Sulle atrocità a Bucha attribuite ai russi, “queste aree di cui parliamo sono state sotto l’occupazione, sotto il controllo dell’aggressore, delle truppe russe, o sono state bombardate dall’aggressore. Quindi, naturalmente, non c’è nessun altro che avrebbe potuto commettere queste atrocità”. Lo ha detto il portavoce dell’Ue Peter Stano interpellato sul fatto che vengano attribuite alla Russia prima dell’esito di un’indagine. “Ovviamente ci deve essere un’indagine”, ha aggiunto, già annunciata dalla Corte penale internazionale e l’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani.
“È difficile dire come, dopo tutto quello che è stato fatto, possiamo avere qualsiasi tipo di negoziato con la Russia. Questo è a livello personale. Ma come presidente, devo farlo. Ogni guerra deve finire”, dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla CBS, citato dal Kyiv Independent. Zelensky ha affermato che si impegna a continuare i colloqui di pace con la Russia nonostante le atrocità commesse in Ucraina. L’esercito ucraino ha trovato a Bucha una camera di tortura usata dai soldati russi con i cadaveri di cinque civili piegati in avanti e con le mani legate dietro la schiena. La notizia è riportata dall’agenzia Unian. La truppe russe avrebbero utilizzato il seminterrato di un sanatorio locale per bambini chiamato “Radiant”.
Intanto il presidente russo Vladimir Putin – scrive la Tass – ha firmato il decreto sulle misure di ritorsione sui visti per i paesi ostili.
“Le immagini delle atrocità di Bucha ci hanno lasciato sgomenti. I responsabili dovranno rendere conto di quanto accaduto”, ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio parlando a Zagabria, al termine del Trilaterale dell’Alto Adriatico con i suoi omologhi sloveno e croato. “L’Italia ribadisce la ferma condanna per l’inaccettabile e ingiustificabile aggressione russa” e “non si tirerà indietro, neanche sulla sanzione al gas russo”. “L’Italia – ha aggiunto – non porrà veti su sanzioni al gas russo”.
CORRIDOI UMANITARI – Anche oggi intanto sono previsti corridoi umanitari da Mariupol a Zaporizhia in auto, cioè privatamente, così come da alcune città della regione di Lugansk. Lo ha reso noto il Capo del Ministero della Reintegrazione Iryna Vereshchuk su Telegram ciatata da Uktainian Pravda. Intanto “15 autobus per l’evacuazione della nostra gente sono già partiti da Zaporizhia per Mariupol. La delegazione della Croce rossa prevede di proseguire per Mariupol da Mangush con 7 autobus”. Le autorità continuano a evacuare le persone dalle città di Severodonetsk, Popasna, Lysychansk, Rubizhne e dal Regione della Bassa Luhansk.
A sorpresa in nottata il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto ai Grammy chiedendo un “aiuto, ma non col silenzio”.
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Orban sconfitto sulla legge anti-Lgbt, referendum nullo
La legge vieta la ‘promozione dell’omosessualità’ ai minori. Ed è valsa all’Ungheria l’avvio di una procedura d’infrazione Ue
BUDAPEST
04 aprile 2022
13:10
Il premier ungherese Viktor Orban, che ha vinto ieri il suo quarto mandato consecutivo, esce sconfitto dal referendum sulla legge che vieta la ‘promozione dell’omosessualità’ ai minori.
Il referendum, tenuto ieri in concomitanza con le elezioni e voluto dallo stesso Orban, è risultato nullo per mancanza di quorum, come era negli auspici delle associazioni per i diritti umani che avevano fatto campagna in questo senso.
La legge approvata a giugno 2021 vieta di mostrare ai minori qualsiasi contenuto, che ritragga o promuova l’omosessualità o il cambio di sesso. Ed è valsa all’Ungheria l’avvio di una procedura d’infrazione Ue.
Testimoni: ‘A Bucha donne prese dai russi come schiave’
05 aprile 2022
14:12
“In questo mese di occupazione i russi hanno preso alcune donne, sui trent’anni, e le hanno portate nel loro quartier generale qui a Bucha, facendole schiave.
A loro serviva che cucinassero e facessero tutto ciò che veniva loro ordinato”.
Lo ha riferito una testimone, Alina, a Bucha, in Ucraina.  “L’orrore nel nostro villaggio è cominciato il pomeriggio del 4 marzo, quando una ventina di tank russi hanno attraversato questa strada incolonnati e hanno cominciato a sparare con i kalashnikov all’impazzata sulle nostre case e sulle macchine che incrociavano, schiacciandole. Non evacuavano, sparavano. E con alcuni tank hanno sfondato le case”. È quanto invece racconta Tamara .”Dal 10 marzo – racconta il prete della chiesa ortodossa del villaggio –  arrivano decine di corpi a tutte le ore ogni giorno. Finora ne ho contati 68: donne, uomini, bambini, molti non identificabili per i colpi inferti ai loro corpi martoriati”. “I parenti delle vittime possono venire qui solo adesso perché prima i soldati russi non lo permettevano”, ha aggiunto.
Kirill, amiamo la pace ma dobbiamo difenderci
‘Molti Paesi sotto influenza di una forza che si oppone a noi’
CITTÀ DEL VATICANO
04 aprile 2022
10:58
Il Patriarca russo Kirill torna a difendere la guerra.
In una celebrazione ieri con le forze armate, ha detto: “Siamo un Paese che ama la pace” e “non abbiamo alcun desiderio di guerra”.
“Ma amiamo la nostra Patria e saremo pronti a difenderla nel modo in cui solo i russi possono difendere il loro Paese”. Per il Patriarca di Mosca “la maggior parte dei Paesi del mondo è ora sotto l’influenza colossale di una forza, che oggi, purtroppo, si oppone alla forza del nostro popolo”. “Allora dobbiamo essere anche molto forti. Quando dico ‘noi’, intendo, in primis, le forze armate ma non solo. Tutto il nostro popolo oggi deve svegliarsi”.
Ucraina: possibili nuove sanzioni al tavolo dell’Ecofin
Bercy: ‘Tutte le opzioni sono aperte’. Polonia, Berlino principale ostacolo nuove sanzioni
LUSSEMBURGO
04 aprile 2022
16:03
Alla luce del massacro avvenuto a Bucha, “è possibile” che nuove sanzioni contro Mosca finiscano domani sul tavolo dei ministri delle Finanze europei riuniti a Lussemburgo all’Ecofin.
Si apprende da fonti del ministero delle Finanze francese.
Anche se il tema è “tradizionalmente” di competenza dei ministri degli Esteri europei, la Commissione Ue potrebbe presentare domani il pacchetto di sanzioni su cui è al lavoro ai ministri delle Finanze, spiegano da Bercy, precisando che “tutte le opzioni sono sul tavolo”.
In mattinata il presidente francese Emmanuel Macron aveva invocato “misure molto chiare” anche su “carbone e petrolio”.
“Ulteriori sanzioni alla Russia proposte da alcuni Stati membri” dell’Unione europea “includono misure più individuali, il blocco delle navi russe dai porti dell’Ue, più restrizioni alle esportazioni e embargo sul carbone russo, petrolio o gas, a lungo richieste dall’Ucraina, ma su cui alcune nazioni europee hanno fatto resistenza”. Lo scrive il Financial Times nell’edizione odierna in merito all’ipotesi che l’Ue introduca ulteriori sanzioni contro Mosca dopo i fatti di Bucha.
“L’Unione europea condanna con la massima fermezza le atrocità denunciate dalle forze armate russe in una serie di città ucraine occupate, che ora sono state liberate”, afferma l’alto rappresentante della Ue per la politica estera Josep Borrell in una nota. “L’Ue continuerà a sostenere fermamente l’Ucraina e avanzerà con urgenza nell’elaborazione di ulteriori sanzioni contro la Russia”.
La Germania è il principale ostacolo alle nuove sanzioni dell’Unione europea contro la Russia: lo ha affermato il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, secondo quanto riporta il Guardian. “Dobbiamo vedere che, indipendentemente da come affrontiamo l’Ungheria, questa è la quarta vittoria del genere e dobbiamo rispettare le elezioni democratiche… è la Germania il principale ostacolo alle sanzioni. L’Ungheria è per le sanzioni”, ha detto Morawiecki durante una conferenza stampa rispondendo a una domanda sulle implicazioni della vittoria di Viktor Orbán per il suo quarto mandato consecutivo come primo ministro ungherese.
Si terrà mercoledì 6 aprile la nuova riunione dei 27 ambasciatori dei Paesi Ue (Coreper) e, sul tavolo ci sarà l’approvazione del nuovo pacchetto di sanzioni europee contro la Russia. Al momento, a quanto si apprende, il blocco sugli idrocarburi non è all’ordine del giorno ma le stesse fonti spiegano come tutto potrebbe cambiare nelle prossime ore e non escludono l’inserimento nel pacchetto di carbone o petrolio. Difficile, invece, che l’Ue si muova già nelle prossime ore sul divieto all’import di gas russo.
“Ogni giorno aumentiamo la nostra indipendenza e le possibilità di un embargo. Questa è la via giusta e quella che danneggia Putin”. Lo ha detto il vicecancelliere tedesco Robert Habeck, rispondendo a una domanda in conferenza stampa a Berlino su un eventuale embargo energetico immediato dalla Russia. “Ho detto più volte che lavoriamo all’indipendenza dal carbone e dal gas. Il governo tedesco negli anni scorsi ha aumentato la dipendenza dalla Russia, diversamente da altri Paesi. Quindi la nostra situazione di partenza è diversa rispetto ad altri”, ha affermato.
Kiev, anche oggi corridoi umanitari da Mariupol
Con auto private, convoglio di 15 bus già partito verso città
04 aprile 2022
11:31
Anche oggi sono previsti corridoi umanitari da Mariupol a Zaporizhia in auto, cioè privatamente, così come da alcune città della regione di Lugansk.
Lo ha reso noto il Capo del Ministero della Reintegrazione Iryna Vereshchuk su Telegram ciatata da Uktainian Pravda.

Intanto “15 autobus per l’evacuazione della nostra gente sono già partiti da Zaporizhia per Mariupol. La delegazione della Croce rossa prevede di proseguire per Mariupol da Mangush con 7 autobus”. Le autorità continuano a evacuare le persone dalle città di Severodonetsk, Popasna, Lysychansk, Rubizhne e dal Regione della Bassa Luhansk.
Putin si congratula con Orban, rafforzare relazioni
Il premier ungherese ha vinto ieri il suo quarto mandato consecutivo
04 aprile 2022
11:56
Il presidente russo Vladimir Putin si congratula con il premier ungherese Viktor Orban per la vittoria del suo partito alle elezioni parlamentari in Ungheria.
Lo ha detto il Cremlino, secondo quanto riferiscono Tass e Interfax.
Putin ha detto di essere fiducioso che un ulteriore sviluppo delle relazioni bilaterali corrisponda pienamente agli interessi dei abitanti della Russia e dell’Ungheria.
Gb: partygate, multe per la festa al n.10 prima delle esequie di Filippo
Sanzionati funzionari di Downing Street, BoJo non era presente
LONDRA
04 aprile 2022
12:09
Scotland Yard, nell’ambito delle sue indagini sul Partygate, ha inflitto alcune multe a funzionari di Downing Street per aver partecipato, in violazione delle restrizioni anti-Covid vigenti allora, a una festa del 16 aprile 2021, il giorno prima del funerale distanziato del principe Filippo a Londra.
Come ricorda la Bbc, il premier britannico Boris Johnson non era presente a quell’evento organizzato dai suoi collaboratori, ma si trovava fuori Londra, presso la residenza di campagna del primo ministro ai Chequers.
Le rivelazioni della stampa sulla festa di addio (con alcol e musica) per l’ex direttore delle comunicazioni del n.
10 James Slack però lo avevano costretto a fare un imbarazzante ‘mea culpa’ davanti ai deputati della Camera dei Comuni, in cui il premier si era scusato con la regina Elisabetta per la mancanza assoluta di rispetto di fronte al lutto nazionale.
Scuse che però gli erano costate il richiamo dello Speaker, Sir Lindsay Hoyle, che aveva ricordato a Johnson la prassi di non nominare la famiglia reale ai Comuni. Non è previsto che la polizia di Londra riveli l’identità dei sanzionati, sino a ora 20 persone, ma Downing Street ha promesso di farlo nel caso in cui sia il primo ministro a ricevere la multa.
A Mosca in vendita le t shirt con la ‘Z’
04 aprile 2022
12:30
In vendita nei negozi del centro di Mosca gadget e t shirt con la ‘Z’ , la lettera simbolo delle truppe russe in ucraina e la scritta ‘Sostenete i nostri’.
Lavrov, a Bucha messa in scena dell’Occidente
E dell’Ucraina
04 aprile 2022
12:29
“La situazione a Bucha è una messa in scena dell’Occidente e dell’Ucraina sui social network”.
A dirlo è il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ripreso dalla Tass.
Merkel si riconosce in veto 2008 su ingresso Kiev in Nato
Ma ex cancelliera appoggia ogni sforzo per sostegno a Ucraina
BERLINO
04 aprile 2022
12:32
“L’ex cancelliera Angela Merkel si riconosce nella decisione presa al vertice Nato del 2008 a Bucarest”.
È quello che ha detto una portavoce di Merkel alla Dpa.
Si tratta della reazione dell’ex leader della Germania alle parole del presidente ucraino Zelensky, che aveva invitato ieri Merkel e Sarkozy ad andare a Bucha per prendere atto della loro “politica fallimentare” sulla Russia, anche riguardo alla decisione di non prendere Kiev nell’Alleanza atlantica. Merkel aggiunge di appoggiare ogni sforzo del governo tedesco e ogni sforzo internazionale per appoggiare l’Ucraina contro l’invasione russa.
Ue, Bucha era sotto russi, solo loro responsabili atrocità
‘Ovviamente ci deve essere un’indagine’
BRUXELLES
04 aprile 2022
13:08
Sulle atrocità a Bucha attribuite ai russi, “queste aree di cui parliamo sono state sotto l’occupazione, sotto il controllo dell’aggressore, delle truppe russe, o sono state bombardate dall’aggressore.
Quindi, naturalmente, non c’è nessun altro che avrebbe potuto commettere queste atrocità”.
Lo ha detto il portavoce dell’Ue Peter Stano interpellato sul fatto che vengano attribuite alla Russia prima dell’esito di un’indagine. “Ovviamente ci deve essere un’indagine”, ha aggiunto, già annunciata dalla Corte penale internazionale e l’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani.
Ucraina: Di Maio, Italia pronta a sanzionare gas russo
Dopo atrocità a Bucha. ‘Da noi nessun veto’
04 aprile 2022
13:09
L’Italia non si tirerà indietro, neanche sulla sanzione al gas russo, in particolare dopo le atrocità di Bucha.
Lo ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio rispondendo al termine della Trilaterale dell’Alto Adriatico con i colleghi di Croazia e Slovenia, svoltasi oggi a Zagabria.
“L’Italia – ha aggiunto – non porrà veti su sanzioni al gas russo”.
Ucraina, ha un nome e un volto il macellaio di Bucha
Kiev pubblica su Telegram l’elenco dei soldati russi coinvolti, anche il nome del comandante e il suo indirizzo
05 aprile 2022
10:59
Ha un nome e un volto il comandante delle truppe russe che il 31 marzo hanno smobilitato da Bucha lasciandosi alle spalle cadaveri di civili per strada, nelle fosse comuni, ucraini giustiziati con un colpo alla nuca e le mani legate.I volontari del progetto InformNapalm hanno trovato e pubblicato su Telegram i dati del comandante dell’unità militare 51460, 64/a brigata di fucilieri motorizzati, coinvolta in crimini di guerra a Bucha, nella regione di Kiev.
Lo riferisce l’Agenzia Unian.
“Siamo riusciti a trovare anche l’indirizzo di casa del boia russo”. Si tratta del tenente colonnello Omurbekov Azatbek Asanbekovich. Su Telegram è stato pubblicato anche l’indirizzo email e il numero di telefono di Asanbekovich. Di Asanbekovich, comandante dell’unità militare 51460, 64ma brigata di fucilieri motorizzati, è stata pubblicata anche la foto: giovane, in tuta mimetica, un carrarmato alle spalle, le labbra carnose, gli occhi allungati dei buriati, la più grande minoranza etnica di origine mongola della Siberia. Da dove è partita per muovere guerra all’Ucraina l’unità 51460, esattamente da Knyaze-Volkonskoye, nel territorio di Khabarovsk, nell’estrema Russia orientale.
“Siamo riusciti a trovare anche l’indirizzo di casa del boia russo”, hanno scritto i volontari di InformNapalm, citati da Unian, annunciando la pubblicazione di dati, archivi e spiegazioni su come trovare il comandante russo. “Ogni ucraino dovrebbe conoscere i loro nomi. Ricordate. Tutti i criminali di guerra saranno processati e assicurati alla giustizia per i crimini commessi contro i civili dell’Ucraina”, si legge nella dichiarazione della Direzione principale dell’intelligence del Ministero della Difesa dell’Ucraina, pubblicata sul suo sito. E a seguire l’elenco dettagliato di 87 pagine con i nomi degli oltre 1.600 soldati russi ritenuti coinvolti nel massacro di Bucha. Truppe che in parte rispondono al tenente colonnello Asanbekovich. “Macellai”, come li ha definiti oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Nell’elenco i soldati sono identificati con grado militare, nome e cognome, data di nascita ed estremi del passaporto. Per molti di loro solo l’indicazione ‘soldato semplice’. Tra i cognomi anche alcuni tra i più diffusi in Cecenia. Alcuni dei loro volti si vedono nelle foto pubblicate in rete, ragazzi, occhi a mandorla, sorridenti davanti all’obiettivo: ‘la banalità del male’, forse Hannah Arendt quella frase la ripeterebbe. Per gli attivisti, in base alle informazioni che hanno avuto, sono stati proprio i militari di questa unità a commettere “scioccanti crimini di guerra nelle città di Bucha, Gostomel e Irpen, nella regione di Kiev”. I residenti di Bucha dal canto loro hanno raccontato al sito di news Obozrevatel che i soldati russi sono “semplicemente andati di cortile in cortile sparando a tutti gli uomini e ai ragazzi. Tra di loro abbiamo riconosciuto buriati con gli occhi stretti e lunghi”. Per Mosca invece quei cadaveri abbandonati sono solo propaganda, una messa in scena dell’Occidente e dell’Ucraina. Ma tra la realtà e la propaganda il confine può essere sottile solo se si tratta di parole. A Bucha parlano i corpi senza vita e senza sepoltura di cittadini inermi.
Ucraina: Bachelet, a Bucha possibili crimini di guerra
Alto Commissario Diritti Umani Onu, inorridita da immagine corpi
04 aprile 2022
13:31
L’Alto Commissario per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, dice di essere “inorridita” dalle immagini dei corpi trovati a Bucha, dopo che i soldati russi si sono ritirati, e parla di “possibili crimini di guerra”.
“Sono inorridita dalle immagini di civili che giacciono sulle strade e in tombe improvvisate a Bucha”, dice Bachelet.
“I rapporti che emergono da questa e altre aree sollevano seri e inquietanti interrogativi su possibili crimini di guerra, gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani”, dichiara.
Kiev, a Bucha l’Olocausto del nuovo millennio
BUCHA
04 aprile 2022
13:36
“Questo è l’Olocausto del nuovo millennio, è una tragedia per l’ucraina, ma anche per l’Europa e il mondo”.
Lo afferma il presidente del parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk, a Bucha, in Ucraina, dopo essersi recato alle fosse comuni dove ci sono decine di corpi di cittadini del villaggio uccisi.
Twitter vola a Wall Street, Elon Musk ha quota del 9,2%
Nella pre-apertura salgono del 26%
NEW YORK
04 aprile 2022
13:55
Elon Musk è uno maggiore azionista di Twitter con una quota del 9,2%.
La partecipazione vale 2,89 miliardi di dollari e spinge i titoli della società che cinguetta che, nella contrattazioni che precedono l’apertura del mercato, salgono del 26%.
Il punto alle 14 – Zelensky a Bucha, parlano i superstiti
Stefanchuk, l’olocausto del nuovo millennio
04 aprile 2022
14:03
Le fosse comuni a Bucha, e intorno alla capitale ucraina, con decine di cadaveri di civili ucraini martoriati, uccisi con i polsi legati dietro la schiena, sono sempre più una atroce realtà.
I cadaveri spuntano a decine dal terreno,erano inermi e disarmati.
L’ipotesi di ‘crimini di guerra’ sotto gli occhi del mondo che rimane attonito e si indigna. “L’Olocausto del nuovo millennio”, sintetizza il presidente del parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk, a Bucha, dopo essersi recato alle fosse comuni a Bucha. E per vederlo con i suoi occhi anche il presidente ucraino Zelensky sta visitando la città di Bucha, dove ha visitato anche l’ospedale cittadino.
Le immagini e i racconti dei testimoni sul posto, raccontano l’orrore. “Nel nostro villaggio è cominciato il pomeriggio del 4 marzo, quando una ventina di tank russi hanno attraversato questa strada incolonnati e hanno cominciato a sparare con i kalashnikov all’impazzata sulle nostre case e sulle macchine che incrociavano, schiacciandole. Non evacuavano, sparavano. E con alcuni tank hanno sfondato le case”. È la testimonianza di Tamara dalle strade di Bucha.
Andryi Galavin, prete della chiesa ortodossa di Sant’Andrea a Bucha testimonia che “Dal 10 marzo arrivano decine di corpi a tutte le ore ogni giorno. Finora ne ho contati 68 – dice -: donne, uomini, bambini, molti non identificabili per i colpi inferti ai loro corpi martoriati”. Lo racconta davanti alle fosse comuni delle vittime della strage. “I parenti delle vittime possono venire qui solo adesso perché prima i soldati russi non lo permettevano”. Non solo a Bucha però c’è stata la mattanza. Nei sotterranei di una scuola del villaggio di Yahidne, nella regione di Cernihiv, “gli occupanti russi hanno tenuto in ostaggio 150 persone, compresi donne e bambini. Chi moriva veniva lasciato lì accanto ai vivi, i vivi hanno patito fame, paura, dolore, disperazione”, il governatore dell’Oblast di Cernihiv Viacheslav Chaus lo denuncia su Fb dove ha postato anche delle foto.
Il Cremlino continua a negare le responsabilità. “Una messinscena dell’Occidente e dell’Ucraina sui social network” ha tuonato il ministro degli Esteri Lavrov. Eaccusa: i video dei civili morti ripresi nella città ucraina di Bucha sono stati “ordinati” dagli Stati Uniti nell’ambito di un complotto per incolpare la Russia. E il presidente russo Vladimir Putin in tutta risposta ha firmato il decreto sulle misure di ritorsione sui visti per i paesi ostili.
Ma l’esercito ucraino ha trovato a Bucha una camera di tortura usata dai soldati russi con i cadaveri di cinque civili piegati in avanti e con le mani legate dietro la schiena. La notizia è riportata dall’agenzia Unian. La truppe russe avrebbero utilizzato il seminterrato di un sanatorio locale per bambini chiamato “Radiant”.
Il presidente ucraina Zelensky si impegna a continuare i colloqui di pace con la Russia nonostante le atrocità commesse in Ucraina. L’Alto Commissario per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, dice di essere “inorridita” dalle immagini dei corpi trovati a Bucha, dopo che i soldati russi si sono ritirati, e parla di “possibili crimini di guerra” per le gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e del diritto internazionale e dei diritti umani”.
E l’Europa, davanti all’orrore di Bucha, reagisce mettendo in campo nuove sanzioni contro Mosca per inviare un segnale che è la nostra dignità collettiva e i nostri valori che stiamo difendendo, ha detto il presidente francese Macron. L’Europa, l’alto rappresentante della Ue per la politica estera Josep Borrell assicura che continuerà a “sostenere fermamente” l’Ucraina e avanzerà con urgenza nell’elaborazione di ulteriori sanzioni contro la Russia. La Germania sta già aumentando l’indipendenza dalla Russia e annuncia “le possibilità di un embargo”.
La Russia dovrà render conto di quanto accaduto, aveva detto già ieri il premier Draghi, oggi lo “sgomento” del ministro degli esteri Di Maio che assicura come l’Italia non porrà veti su sanzioni al gas russo. Il 6 aprile è prevista una nuova riunione dei 27 ambasciatori dei Paesi Ue per un nuovo pacchetto di sanzioni europee contro la Russia.
Il bilancio delle vittime dall’inizio dell’invasione russa viene aggiornato dall’Onu: 1.417 morti e 2.038 feriti. Tra i morti si contano 293 uomini, 201 donne, 22 ragazze e 40 ragazzi, oltre a 59 bambini e 802 adulti il cui sesso è sconosciuto. Tra i feriti 92 bambini. Secondo il difensore civico per i diritti umani ucraina, Lyudmila Denisova, i bambini uccisi sono 161 e 264 sono rimasti feriti.
A Berlino, su bacio Breznev spunta abbraccio Putin Schroeder
RBB,copre il celebre graffito su tratto Muro ‘East Side Gallery’
BERLINO
04 aprile 2022
14:14
Il “Bruderkuss” e cioè il celebre bacio fra Honecker e Breznev, rappresentato sul graffito del lungo tratto del Muro di Berlino noto a tutti oggi come “East side gallery” è stato temporaneamente coperto da un’altra immagine: quella di Gerhard Schroeder, che abbraccia amichevolmente Vladimir Putin.
Ad accorgersene per primi sono stati i cronisti dell’emittente locale berlinese RBB, che hanno immortalato il nuovo graffito sul loro sito.
L’ex cancelliere socialdemocratico è oggetto di critiche fortissime per non aver preso le distanze da Putin e non aver rinunciato ai suoi incarichi in Russia, dove presidente il consiglio di sorveglianza di Rosneft ed è stato indicato come candidato a entrare nell’organo analogo di Gazprom. Anche i vertici dei socialdemocratici si aspettano che molli gli affari a Mosca. Ma finora l’ex cancelliere si è limitato a provare una controversa missione di mediazione con il presidente russo (all’insaputa del governo e del partito) che non ha portato a nulla.
Croce Rossa, manca sicurezza per arrivare a Mariupol
Lo riporta il Guardian
04 aprile 2022
14:37
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha detto che oggi non sono stati in grado di raggiungere per motivi di sicurezza la città assediata di Mariupol per evacuare i civili, citando le condizioni di sicurezza.Lo riporta il Guardian.
Centro Wiesenthal-Yad Vashem, non paragonate Bucha a Shoah
‘No all’abuso e alla distorsione della memoria dell’Olocausto’
TEL AVIV
04 aprile 2022
16:22
“Le immagini di Bucha fanno star male, sono crimini di guerra, ma il paragone con la Shoah è fuori luogo.
L’Ucraina non si avvicina ad un Olocausto e le auguro che non ci si avvicini mai”.
Il direttore del Centro Wiesenthal di Gerusalemme Efraim Zuroff commenta così la denuncia del presidente del Parlamento di Kiev Ruslan Stefanchuk. Anche Yad Vashem, il Museo della Shoah di Gerusalemme, ha ribadito il suo appello ad astenersi “dall’abuso e dalla distorsione dell’Olocausto”. Oggi è stato il presidente del Parlamento ucraino, Ruslan Stefanchuk, a parlare di “Olocausto del nuovo millennio” per riferirsi alla tragedia di Bucha.
Zuroff ha ribadito che le immagini da Bucha sono “un crimine di guerra”. “Ma come si fa – ha subito aggiunto – a paragonarle con la progettazione dettagliata della eliminazione di un popolo intero, con metodi industriali, in località appositamente prescelte?”. “Così – ha proseguito riferendosi ancora a Stefanchuck – non si scrive di Storia. Per fini propagandistici avrà anche avuto eco. Ma in credibilità ha fallito”. Zuroff ha sottolineato che entrambe le parti “fanno un uso manipolativo della storia” come nel caso di espressioni come “denazificazione dell’Ucraina” e “Putin nazista”. Yad Vashem – che ha bollato l’invasione russa dell’Ucraina – già più volte ha condannato la “retorica legata al nazismo che è usata da entrambe le parti”. E anche oggi, in occasione delle dichiarazioni di Stefanchuck, il portavoce del Museo ha ribadito quella condanna facendo riferimento ad interventi precedenti. Yad Vashem ha quindi già messo al bando questa “trivializzazione e distorsione” di fatti storici dell’Olocausto.
Brasile: uso improprio voce, Veloso farà causa a Bolsonaro
Canzone dell’artista appare in post di promozione azioni governo
RIO DE JANEIRO
04 aprile 2022
15:57
Il noto cantante brasiliano, Caetano Veloso, farà causa al presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro: secondo le informazioni dell’editorialista del sito Metropoles, Guilherme Amado, il motivo è legato all’uso improprio della sua voce in una pubblicazione su internet di Bolsonaro fatta questo fine settimana per promuovere gli investimenti del suo governo nel settore della protezione civile.

Su Instagram, l’artista – che non nasconde la sua opposizione al leader di destra – è apparso come se promuovesse azioni di governo con il brano ‘Andar com fé’ (Andare con fede), di Gilberto Gil, nella versione registrata da Gil e Caetano.

Secondo l’avvocato che rappresenta Caetano, Caio Mariano, “i politici di qualsiasi partito devono capire che Internet non è terra di nessuno e che non possono utilizzare musica protetta da copyright senza l’autorizzazione dei titolari dei diritti”.
Oltre 10mila studenti ucraini accolti in scuole italiane
Il numero più consistente alle elementari, quasi 5 mila
04 aprile 2022
15:14
Ammonta ad un totale di 10.064 alunni il numero dei ragazzi ucraini accolti nelle scuole italiane.
Di questi 1.930 sono stati accolti nella scuola dell’infanzia, 4.876 nella scuola elementare, 2.467 nella secondaria di I grado, cioè alle medie, 791 nella secondaria di II grado, ovvero alle scuole superiori.
Il dato arriva dal ministero dell’Istruzione.
Zaki: attivisti, speriamo sia la fine di un incubo
Domani è prevista la nuova udienza del processo in Egitto
BOLOGNA
04 aprile 2022
15:15
Domani, 5 aprile, in Egitto c’è la nuova udienza del processo a Patrick Zaki, “speriamo che sia la fine di questo incubo”.
Così sui social gli attivisti della rete ‘Patrick Libero’.

Durante l’ultima udienza, il primo febbraio, ricordano, “Patrick è stato costretto a sedersi ancora una volta all’interno della gabbia accanto a detenuti, e poi è stato lasciato andare con rinvio al 5 aprile”. Tutto ciò “è molto faticoso per Patrick e per la sua famiglia, soprattutto per il fatto che deve rivivere il suo trauma ogni volta che viene messo nella gabbia durante il processo. Non siamo mai sicuri se tornerà a casa con noi o se non lo lasceranno uscire dalla gabbia. Tutto quello che vogliamo è che Patrick sia una persona completamente libera, come lo era una volta. Chiediamo la fine di questo processo e che lui possa tornare a Bologna per finire i suoi studi”.
Sindaco di Mariupol, città distrutta al 90%
Almeno 130mila intrappolati
KIEV
04 aprile 2022
15:54
Il 90% della città assediata di Mariupol è stata distrutta.
Lo afferma il sindaco.

“La triste notizia è che il 90% delle infrastrutture della città è distrutto e il 40% è irreparabile”.Lo ha annunciato il sindaco di Mariupol Vadim Boichenko aggiungendo che “circa 130.000 abitanti” sono ancora intrappolati nella città portuale perchè i corridoi umanitari non stanno funzionando.
Kenya: carenza carburante, code alle stazioni di servizio
Nelle principali città della nazione alle prese con il problema
04 aprile 2022
16:22
Il Kenya continua a combattere con la carenza di carburante a livello nazionale, registrando nelle sue principali città lunghe code di macchine alle poche stazioni di servizio rifornite, come riferisce anche oggi la Bbc.
Le motivazioni di una tale carenza sono differenti: il presidente Uhuru Kenyatta, infatti, afferma che essa si deve alla crisi globale seguita all’invasione dell’Ucraina da parte russa, mentre Kenya Pipeline, società nazionale di stoccaggio del petrolio, afferma che ci sono scorte sufficienti e l’autorità della regolazione dell’Energia e del Petrolio, Epra, ha emesso avvertimenti contro l’accaparramento aziendale delle risorse.

Tuttavia, gli analisti affermano che alla base del problema c’è il ritardo dei sussidi promessi dal governo ai rivenditori per attutire gli effetti dei rincari.

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Pakistan: Corte Suprema decide domani su destino premier Khan
Dopo che mozione di sfiducia nei suoi confronti è stata respinta
04 aprile 2022
16:24
Sarà la Corte Suprema del Pakistan a decidere il destino del primo ministro, Imran Khan, dopo che il Parlamento ha bocciato una mozione di sfiducia nei suoi confronti con conseguente scioglimento dell’assemblea nazionale da parte del presidente Arif Alvi e le elezioni legislative anticipate.
Lo riferisce la Bbc online.

Khan aveva bollato la mozione come “anticostituzionale” e come “interferenza straniera” negli affari pachistani ordita dagli Stati Uniti. L’opposizione rimprovera al premier una cattiva gestione del governo e una cattiva politica economica e, dopo che la mozione di sfiducia è stata respinta, ha presentato una petizione alla Corte Suprema per decidere se la mossa per bloccare il voto fosse costituzionale.
Inizialmente la corte avrebbe dovuto decidere entro la giornata di oggi, ma poi ha rinviato la decisione a domani.
Oms, il 99% degli abitanti della Terra respira aria inquinata
‘Inaccettabili 7 mln morti dopo essere sopravvissuti a pandemia’
04 aprile 2022
16:32
Il 99% degli abitanti della Terra respira aria contenente troppi inquinanti.
Lo ha detto l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), incolpando la cattiva qualità dell’aria per milioni di morti ogni anno.
Solo quattro anni fa, l’Oms aveva constatato che oltre il 90% della popolazione mondiale era colpita dal fenomeno.
I nuovi dati – ricavati da uno studio che coinvolge oltre 6mila città in 117 paesi – svelano che il problema è molto accentuato nei paesi più poveri.
“Dopo essere sopravvissuti a una pandemia, è inaccettabile avere ancora sette milioni di morti a causa dell’inquinamento atmosferico”, ha detto Maria Neira, capo del dipartimento di salute pubblica e ambiente dell’Oms.
L’Agenzia delle Nazioni Unite ha sottolineato l’importanza di frenare rapidamente l’uso di combustibili fossili e, in questo senso, il direttore dell’organizzazione, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha rimarcato l’importanza di muoversi più velocemente verso la transizione, anche a causa dei rincari energetici.
Il nuovo rapporto dell’Oms fornisce anche dati sulle concentrazioni PM10, PM2,5 e, per la prima volta, anche misurazioni a terra delle concentrazioni medie annuali di biossido di azoto (NO2).
Giovedì Draghi incontra a Roma il premier olandese Rutte
Al centro colloqui crisi in Ucraina e temi gas ed energia
04 aprile 2022
12:32
Il presidente del Consiglio Mario Draghi, secondo quanto si apprende, riceverà a Roma giovedì il primo ministro olandese Mark Rutte.
Al centro dei colloqui, tra le altre cose, le evoluzioni della crisi in Ucraina e, probabilmente, anche il tema del gas e degli approvvigionamenti energetici.
Ungheria: Meloni, congratulazioni a Viktor Orban
L’ accozzaglia elettorale non è bastata per batterlo
04 aprile 2022
12:34
“Congratulazioni a Viktor Orbán per la straordinaria vittoria.
Per batterlo non è bastata nemmeno un’accozzaglia elettorale che ha tenuto insieme tutta la sinistra e l’estrema destra (per l’occasione stranamente considerata presentabile).
Per anni lo hanno attaccato per le sue politiche a difesa dei confini e della famiglia, ma nessuno lo ha ringraziato nelle ultime settimane per aver accolto centinaia di migliaia di profughi ucraini. L’Ungheria è membro della Nato e dell’Ue e sta rispettando gli altri impegni assunti. È interesse dell’Europa riappassionare gli ungheresi alla causa comune e chiudere spazi alle ingerenze di Russia e Cina, ma per farlo Bruxelles deve innanzitutto rispettare la loro volontà. Che oggi, ancora una volta, ha parlato chiaro”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
Cingolani, difficile sopportare la dipendenza dalla Russia
‘E’ il momento di correggere errori antichi’
04 aprile 2022
12:53
“In questo momento la formidabile dipendenza energetica dalla Russia è veramente difficile da giustificare e da sopportare”.
Lo afferma il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani.

“L’Europa versa cifre enormi nelle casse della Russia” che in buona parte vengono utilizzate per finanziare la guerra: “Dobbiamo farci sicuramente un esame di coscienza e credo che tutta l’Europa lo stia facendo”, aggiunge Cingolani via video alla presentazione di un nuovo master di Bocconi e Politecnico di Milano.
“Da un lato uno vede queste immagini e quello che sta succedendo e la prima reazione emotiva è dire cosa ci interessa della sicurezza energetica nazionale: invece è il momento di lavorare sulla sicurezza energetica nazionale e di correggere errori antichi”, spiega il ministro.
Ucraina: Di Maio, Italia pronta a sanzionare gas russo
Dopo atrocità a Bucha. ‘Da noi nessun veto’
04 aprile 2022
13:09
ZAGABRIA, 04 APR – L’Italia non si tirerà indietro, neanche sulla sanzione al gas russo, in particolare dopo le atrocità di Bucha.
Lo ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio rispondendo al termine della Trilaterale dell’Alto Adriatico con i colleghi di Croazia e Slovenia, svoltasi oggi a Zagabria.
“L’Italia – ha aggiunto – non porrà veti su sanzioni al gas russo”.
Dombrovskis, non è escluso embargo sul petrolio russo
Austria, no a nuove sanzioni sul gas, colpirebbero di più Europa
LUSSEMBURGO
04 aprile 2022
14:52
“Dobbiamo aumentare la pressione sulla Russia e aumentare il sostegno per l’Ucraina” e “per la Commissione Ue nulla è fuori discussione”.
Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, prima dell’Eurogruppo a Lussemburgo, rispondendo a una domanda sulla possibilità di un embargo sul petrolio russo.

“E’ molto chiaro che come Ue dobbiamo fare di più per fermare questa guerra e queste atrocità, quindi la Commissione europea sta già preparando il prossimo pacchetto di sanzioni” e “tutti gli Stati membri saranno in grado di decidere sui prossimi passi ambiziosi” da compiere, ha detto.
“L’Austria non è a favore di nuove sanzioni” contro Mosca “legate al gas. Siamo molto dipendenti dal gas russo e penso che tutte le sanzioni che colpiscono noi più di quanto colpiscano la Russia non sarebbero giuste”, ha detto il ministro delle Finanze austriaco, Magnus Brunner, arrivando all’Eurogruppo.
Quanto sta accadendo in Ucraina “è estremamente duro, ma quando si parla di sanzioni bisogna restare freddi e se una sanzione ti danneggia di più dell’altra parte allora non è la direzione giusta”, ha evidenziato Brunner.
Ucraina: Gentiloni, non c’è una recessione in arrivo
‘Crescita Eurozona ridotta, ma per il 2022 territorio positivo’
LUSSEMBURGO
04 aprile 2022
15:31
“Il quadro generale” dell’impatto della guerra in Ucraina sull’economia europea “non dovrebbe essere descritto come” quello di “una recessione in arrivo”.
Lo ha detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, prima dell’Eurogruppo a Lussemburgo, sottolineando che “ovviamente ci sono dei rischi ma c’è anche molta energia nella nostra economia per mantenere un livello di crescita”, seppur “molto ridotto”.

“L’impatto della crisi c’è, anche se è troppo presto per stimarlo in termini quantitativi”, ma pur con una crescita minore del previsto “se si guarda al 2022 ci teniamo comunque in un territorio positivo”, ha spiegato.
Oltre 10mila studenti ucraini accolti in scuole italiane
Il numero più consistente alle elementari, quasi 5 mila
04 aprile 2022
15:36
Ammonta ad un totale di 10.064 alunni il numero dei ragazzi ucraini accolti nelle scuole italiane.
Di questi 1.930 sono stati accolti nella scuola dell’infanzia, 4.876 nella scuola elementare, 2.467 nella secondaria di I grado, cioè alle medie, 791 nella secondaria di II grado, ovvero alle scuole superiori.
Il dato lo ha fornito il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. I ragazzi che frequentano le scuole paritarie sono tra i mille e i 1500 ha precisato il ministro Bianchi.
Ucraina: balletto per la pace al San Carlo tra le polemiche
Consolato ucraino attacca, nessun abbraccio con danzatori russi
NAPOLI
04 aprile 2022
15:51
Teatro San Carlo a Napoli sold out stasera per il Gala di raccolta fondi “#StandWithUkraine – Ballet for Peace”: protagonisti primi ballerini dai più prestigiosi palcoscenici del mondo, con incasso devoluto al popolo ucraino.
Si esibiranno Olga Smirnova, una delle più grandi star della danza, che ha lasciato il Bolshoi di Mosca dopo aver denunciato l’invasione dell’Ucraina, e Anastasia Gurskaya, prima ballerina dell’Opera di Kiev, appena fuggita dalla guerra.
Ma l’evento benefico diventa un caso diplomatico, dopo gli interventi del console generale dell’Ucraina a Napoli Maksym Kovalenko per il quale non è possibile mettere sullo stesso piano vittime ed aggressori. Peraltro, il consolato con un post su facebook ha invitato la comunità ucraina a boicottare l’iniziativa suggerendo di mostrare fuori dal teatro foto delle vittime dei russi. Lo stesso titolo del balletto è stato cambiato dal San Carlo ieri con un comunicato in serata: prima era Ballet for peace, poi è divenuto lo stesso della campagna di supporto all’Ucraina, “#StandWithUkraine”. Ritenuto una mancanza di rispetto il possibile abbraccio sul palco tra le star (era già accaduto al san Carlo il 26 febbraio, tra il soprano ucraino Liudmyla Monastyrska e il mezzosoprano russo Ekaterina Gubanova al termine dell’Aida, con commozione generale), sul caso sarebbe intervenuto anche il ministro della cultura ucraino. Il timore sarebbe quello di una strumentalizzazione del messaggio di pace a favore della propaganda russa.
In platea ci sarà il sindaco e presidente della Fondazione, Gaetano Manfredi, al quale si è rivolto il console per spiegare la sua posizione. Intanto si apprende che i ballerini ucraini hanno ricevuto sui loro social messaggi di intimidazione da loro connazionali che chiedono di non partecipare all’evento.
Ucraina: ong, in Polonia volontario Mediterranea
Ucraino residente a Treviso, era stato bloccato da autorità Kiev
VENEZIA
04 aprile 2022
15:53
Alle 14 di oggi ha messo piede in territorio polacco Volodymyr Grygorovych Znameroskyy, il volontario di Mediterranea Saving Humans, che era stato bloccato da domenica mattina alla frontiera ucraina di Korczowa.

Residente da trent’anni in Veneto e dal 1997 anche cittadino italiano, si era recato pochi giorni prima dell’inizio dell’aggressione russa, a Leopoli per i funerali del padre.

Rimasto bloccato lì, si era da subito dedicato all’assistenza a donne e bambini in fuga dalle città bombardate e all’organizzazione delle missioni umanitarie.
Sindaco di Mariupol, città distrutta al 90%
Almeno 130mila intrappolati
KIEV
04 aprile 2022
15:54
Il 90% della città assediata di Mariupol è stata distrutta.
Lo afferma il sindaco.

“La triste notizia è che il 90% delle infrastrutture della città è distrutto e il 40% è irreparabile”.Lo ha annunciato il sindaco di Mariupol Vadim Boichenko aggiungendo che “circa 130.000 abitanti” sono ancora intrappolati nella città portuale perchè i corridoi umanitari non stanno funzionando.
Ucraina: Berlino, per ora non si può eliminare gas russo
Lindner: ‘Per il momento distinguiamo petrolio, carbone e gas’
LUSSEMBURGO
04 aprile 2022
16:10
“Vogliamo diventare il prima possibile indipendenti dalle importazioni di energia dalla Russia e la Germania sosterrà ulteriori sanzioni alla Russia, ma al momento non è possibile tagliare le forniture di gas”.
Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, arrivando all’Eurogruppo.

“Dobbiamo fare più pressione su Putin, isolare la Russia e tagliare tutti i rapporti economici” ma per arrivare a un embargo “abbiamo bisogno di tempo, al momento dobbiamo distinguere tra petrolio, carbone e gas”, ha spiegato.
Biden chiede processo per crimini di guerra contro Putin
Kiev, almeno 7.000 crimini
WASHINGTON
04 aprile 2022
16:48
Joe Biden chiede un processo per crimini di guerra contro Vladimir Putin.

Secondo Kiev, dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina sono stati registrati oltre 7.000 crimini di guerra.
Lo ha annunciato la procuratrice generale Irina Venediktova, riporta Ukrinform.
Le squadre investigative sono composte da rappresentanti della polizia nazionale e del servizio di sicurezza dell’Ufficio investigativo statale, ha detto la procuratrice spiegando che, in aggiunta, “abbiamo un portale warcrime.gov.ua dove tutti i cittadini possono fornire le proprie informazioni sui crimini di guerra. Ora ce ne sono più di 7.000”.
Ucraina: Letta, Ue resti unita ed elimini diritto di veto
Dimostri che non vince legge del più forte ma forza della legge
04 aprile 2022
16:54
“Vorrei che da questa vicenda uscissimo con la consapevolezza che l’Ue è forte se è unita e se risolve uno dei problemi istituzionali: su molte materie, come esteri e difesa, l’Europa deve decidere all’unanimità e ogni Paese ha il diritto di vetro”.
Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervenendo al webinar ‘L’anno che verrà.

L’Europa alla sfida delle 3C: conflitti, clima, Covid’, con il presidente della commissione Esteri alla Camera, Piero Fassino (Pd).
“La questione del diritto di veto da eliminare non è una questione di istituzioni o burocrazia, ma è il cuore del problema. Questa vicenda ci insegna che siamo di fronte a un mondo nel quale la brutalità degli interventi militari usati come strumento di regolazione dei conflitti obbliga l’Europa ad avere una capacità di reazione che comincia dall’essere uniti e dall’avere delle regole che consentano reazioni rapide, forti ed efficaci. Dobbiamo dimostrare che non vince la legge del più forte ma la forza della legge”.
Ucraina, Bernini (Fi):serve subito un tetto a prezzo del gas
Governo insista sul price cap
04 aprile 2022
16:58
“Finanziare la guerra di Putin con i soldi delle forniture del gas diventa sempre più imbarazzante per l’Europa, ma bisogna valutare le conseguenze di un immediato blocco totale, che potrebbe significare un salto nel buio: è un problema enorme che non si può risolvere a colpi di tweet propagandistici.
Il governo non si è mai sottratto ai suoi doveri in ambito comunitario, ma ora deve prima di tutto insistere sul price cap, che è l’alternativa più realistica allo stop degli approvvigionamenti, perché ridurrebbe di molto i finanziamenti alla Russia evitando però il rischio di una crisi energetica, soprattutto in Italia”.

Lo afferma la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini.
“Qualunque sia la decisione, per il gas serve un piano di emergenza europeo, ossia contratti di fornitura di cui l’Italia dovrebbe essere la prima beneficiaria, essendo la più danneggiata, oltre a un fondo compensativo per aiutare famiglie e imprese”, conclude.
Usa: Kamala Harris perde un altro pezzo, via vice capo staff
E’ l’ultima di una serie di dimissioni nel suo ufficio
WASHINGTON
04 aprile 2022
16:58
Lo staff della vicepresidente Kamala Harris continua a perdere pezzi: l’ultimo ad annunciare la sua partenza è il deputy chief of staff Michael Fuchs, che lascerà l’incarico all’inizio di maggio per consentire una transizione liscia.
L’uscita di Fuchs segue quella di altri dirigenti di punta dell’ufficio della Harris.
Prima di lui, il 21 marzo, aveva annunciato le sue dimissioni la consigliera per la sicurezza nazionale Nancy McEldowney.
La raffica di dimissioni sembra confermare che la Harris dopo oltre un anno non è riuscita ancora a creare un team coeso.
Ecuador: 20 i morti della rivolta in carcere di Cuenca
Usate negli scontri armi da guerra
QUITO
04 aprile 2022
17:19
Il ministro dell’Interno dell’Ecuador, Patricio Carillo, ha reso noto che il nuovo bilancio provvisorio della rivolta avvenuta ieri nel carcere di Turi della provincia di Cuenca è di 20 morti e dieci feriti.
Lo riferisce il portale di notizie Primicias.

In una conferenza stampa Carrillo ha negato che gli incidenti siano stati provocati dal sovraffollamento della prigione, avanzando invece l’ipotesi dell’esistenza di un gruppo dedito al narcotraffico, identificato come Los Lobos, che sta cercando di assumere il controllo di tutto il centro di reclusione a scapito di gruppi più piccoli.
A poco a poco, ha ancora detto, le forze di sicurezza – 800 uomini fra agenti di polizia e soldati – stanno prendendo il controllo della prigione, per cui è possibile che nella zona di massima sicurezza in cui gli agenti stanno entrando, possano esservi altre vittime fatali degli scontri.
A questo proposito Carrillo ha rivelato che grazie all’utilizzazione di droni, è stato possibile confermare che alcuni reclusi disponevano di armi da guerra di grosso calibro.
Secondo il Servizio nazionale delle carceri (Snai), nel 2021 in diversi incidenti avvenuti in Ecuador sono morti almeno 331 detenuti.
Usa: Kamala Harris perde un altro pezzo, via vice capo staff
E’ l’ultima di una serie di dimissioni nel suo ufficio
WASHINGTON
04 aprile 2022
17:26
Lo staff della vicepresidente Kamala Harris continua a perdere pezzi: l’ultimo ad annunciare la sua partenza è il deputy chief of staff Michael Fuchs, che lascerà l’incarico all’inizio di maggio per consentire una transizione liscia.
L’uscita di Fuchs segue quella di altri dirigenti di punta dell’ufficio della Harris.
Prima di lui, il 21 marzo, aveva annunciato le sue dimissioni la consigliera per la sicurezza nazionale Nancy McEldowney.
La raffica di dimissioni sembra confermare che la Harris dopo oltre un anno non è riuscita ancora a creare un team coeso.
Ruanda: confermati 25 anni carcere per ‘Schindler africano’
Corte d’appello ha respinto richiesta ergastolo da parte accusa
KIGALI
04 aprile 2022
17:31
La Corte d’appello del Ruanda ha confermato oggi la condanna a 25 anni di carcere per Paul Rusesabagina, le cui gesta durante il genocidio del 1994 sono state rese note in ambito internazionale dal film hollywoodiano ‘Hotel Ruanda’.
Il 67enne è accusato di terrorismo e la magistratura ha respinto la richiesta dell’accusa di tramutare in ergastolo la condanna ricevuta in primo grado.

Forte oppositore del presidente ruandese, Paul Kagame, Rusesabagina è stato in carcere per quasi 600 giorni prima della condanna ricevuta l’anno scorso dopo un processo accusato di irregolarità dai suoi familiari e sostenitori. Lo ‘Schindler africano’, che ha salvato oltre 1.200 persone durante il genocidio ruandese tra Tutsi e Hutu del 1994, è stato condannato per aver supportato gruppi ribelli armati accusati di attacchi mortali in Ruanda nel 2018 e nel 2019.
Rusesabagina ha boicottato quasi tutte le fasi del processo, e non era presente in aula nemmeno oggi per la sentenza della Corte d’appello.
Zaki: Palazzotto (Pd), speriamo torni definitivamente libero
Domani nuova udienza del processo
04 aprile 2022
17:37
“È domani, in Egitto, la nuova udienza del processo a carico di Patrick Zaki.
Accanto a Patrick, perché possa tornare al più presto nella sua Bologna.

Definitivamente libero”. Così su Facebook il deputato del Pd Erasmo Palazzotto.
Germania, governo prende controllo di Gazprom tedesca
Ministro Economia, passo temporaneo, necessario, gas è garantito
BERLINO
04 aprile 2022
17:38
Il governo tedesco assume il controllo di Gazprom Germania, almeno temporaneamente.
Il ministro dell’Economia Robert Habeck ha annunciato che l’Agenzia federale delle reti sarà nominata come gestore fiduciario della filiale tedesca dell’azienda russa.
Proprio venerdì 1 aprile, la proprietaria Gazprom aveva annunciato la fine della sua partecipazione alla controllata tedesca. Si tratta di una soluzione temporanea, ha chiarito Habeck. “L’amministrazione fiduciaria serve a proteggere la sicurezza pubblica e a mantenere la sicurezza dell’approvvigionamento”, che attualmente è assicurata ha detto. Il passo è “assolutamente necessario”.
Ramadan: sceicco Dubai lancia la campagna ‘un miliardo di pasti’
Per i poveri di tutto il mondo
04 aprile 2022
17:44
In occasione del Ramadan, lo sceicco Mohammed bin Rashid, vicepresidente e sovrano di Dubai, ha lanciato la campagna ‘un miliardo di pasti’ (One Billion Meals) per i poveri e agli affamati di tutto il mondo.
Lo riferiscono i media emiratini.

Annunciata il mese scorso, l’iniziativa incoraggia le persone a donare denaro per il cibo “fino a quando l’obiettivo non sarà raggiunto” in quella che è considerata la più grande campagna per combattere la fame nel mondo.
“Durante il Ramadan saremo in grado di avvertire la sofferenza di 800 milioni di persone che dormono affamate ogni giorno”, ha detto lo sceicco Mohammed su Twitter.
I pacchi alimentari vengono distribuiti in collaborazione con il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (pam), la rete regionale dei banchi alimentari, l’istituto umanitario e di beneficenza Mohammed bin Rashid Al Maktoum e organizzazioni umanitarie nei Paesi in cui il bisogno è maggiore.
La campagna mira ad aiutare le persone più vulnerabili in 50 Paesi, sostenendo gli sforzi per raggiungere l’obiettivo di sviluppo sostenibile 2 delle Nazioni Unite per porre fine alla fame entro il 2030.
Schmidt, le Gallerie degli Uffizi quinto museo al mondo
Direttore, in classifica 2021 visitatori davanti a Ermitage
04 aprile 2022
17:29
Secondo la classifica di Art News Paper e Giornale dell’Arte, nel 2021 “le Gallerie degli Uffizi sono al quinto posto come numero di visitatori tra tutti i musei del mondo, prima del National Art di Washington e dell’Ermitage di San Pietroburgo”.
Lo sottolinea il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt.
“Per noi un fatto positivo senza precedenti ancora di più se si considera che in Italia i musei sono stati sostanzialmente chiusi per 4 mesi da novembre ad aprile 2021”. Questi i top five: Louvre, Museo Russo S.Pietroburgo, Multimedia Art Mosca, Met New York, Uffizi.
La Germania espelle 40 diplomatici russi
La ministra degli Esteri: ‘Lavorano contro la nostra libertà’
BERLINO
04 aprile 2022
18:16
Il governo tedesco ha deciso di dichiarare 40 diplomatici russi “persone non grate”.
Lo ha annunciato oggi la ministra degli Esteri Annalena Baerbock.
“Si tratta di persone che hanno lavorato qui in Germania ogni giorno contro la nostra libertà e contro la coesione della nostra società”, ha affermato secondo quanto riporta la Dpa. “Questa cosa non la tollereremo oltre”. La decisione è stata comunicata all’ambasciatore russo Sergei Nethayev lunedì pomeriggio.
‘Putin fallo ammazzare’, minacce di morte a Di Maio
I messaggi sui social, spuntano foto profili utenti con la Z
04 aprile 2022
17:53
“Putin manda qualcuno ad ammazzarlo”, “Di Maio con una spranga nel cervello”, “ti faranno fuori”, “verme lurido porco, appeso per le palle”, “crepa bastardo”.
Sono alcune delle minacce di morte rivolte al ministro degli Esteri Luigi Di Maio, riportate in diverse chat Telegram e social.
Tra gli utenti spuntano foto profilo con la Z. Diverse le immagini di bare ed asce con commenti minatori rivolti a Di Maio, dove vengono rilanciati i post social del titolare della Farnesina e articoli di giornali. Dall’inizio della guerra Di Maio ha preso posizioni nette di condanna contro la guerra di Putin in Ucraina. “Prelevarlo e spedirlo nei gulag”, “uccidetelo”, “impiccati terrone” sono altri messaggi che si leggono sui social contro il titolare della Farnesina.
“Il ministro Di Maio è nuovamente oggetto di minacce di morte da parte di fanatici, di folli che si alimentano del clima di odio e orrore che la guerra porta con sé. Non basta però la semplice solidarietà: questi codardi vanno perseguiti e assicurati alla giustizia”. Lo dice in una nota Giuseppe Conte, Presidente del M5S, a proposito delle minacce ricevute dal titolare della Farnesina su social e canali Telegram. “Al ministro Di Maio il mio sostegno e quello di tutto il MoVimento 5 Stelle: non ci faremo intimidire”.
“Massima solidarietà e vicinanza al nostro ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, per le gravi minacce di morte ricevute in diverse chat Telegram e social. Il fatto che Di Maio sia preso di mira è il frutto del lavoro che sta svolgendo in queste settimane per far prevalere la via diplomatica e per il cessate il fuoco. Nello stesso momento, però, il nostro ministro sta condannando fermamente l’aggressione russa schierandosi al fianco della popolazione ucraina. Dobbiamo far fronte comune per isolare chi semina morte e terrore. Saremo più forti di ogni minaccia”. Così in una nota le deputate e i deputati del M5s nelle commissioni Esteri e Politiche Ue.
La Germania espelle 40 diplomatici russi
La ministra degli Esteri: ‘Lavorano contro la nostra libertà’
BERLINO
04 aprile 2022
18:28
Il governo tedesco ha deciso di dichiarare 40 diplomatici russi “persone non grate”.
Lo ha annunciato oggi la ministra degli Esteri Annalena Baerbock.
“Si tratta di persone che hanno lavorato qui in Germania ogni giorno contro la nostra libertà e contro la coesione della nostra società”, ha affermato secondo quanto riporta la Dpa. “Questa cosa non la tollereremo oltre”. La decisione è stata comunicata all’ambasciatore russo Sergei Nethayev lunedì pomeriggio.
Birmania riapre ai turisti, ma agenti viaggio e ong sconsigliano
‘Problemi di sicurezza’
04 aprile 2022
18:49
I turisti sono stati esortati da organizzazioni umanitarie e agenti di viaggio a non visitare la Birmania dopo che la giunta militare ha reso noti i piani per aprire il Paese nonostante le diffuse violazioni dei diritti umani e le violenze in corso, inclusi rapimenti e uccisioni da parte dei militari, nonché carenza di cibo e regolari blackout.

Lo riferisce il Guardian online.
Dopo oltre un anno dalla presa del potere e la rimozione del premio Nobel per la pace, Aung San Suu Kyi, l’esercito ha annunciato l’intenzione di riaprire al turismo e riprendere i voli internazionali a partire dal 17 aprile.
“Non consiglierei a nessuno di recarsi lì”, ha affermato Michael Isherwood, presidente della Missione umanitaria in Birmania e direttore del programma dell’organizzazione benefica Backpack Medics. “Se la Birmania riapre ai turisti, è soprattutto a beneficio della giunta”, che opprime la popolazione, ha aggiunto. Gli fa eco Jochen Meissner, fondatore e direttore dell’agenzia di viaggi ‘Uncharted Horizons Myanmar’ con sede a Yangon: “Qui ogni giorno ci sono attentati dinamitardi e omicidi e l’esercito controlla tutte le strade”.
La Birmania ha chiuso i suoi confini all’inizio del 2020, come molti Paesi, per prevenire la diffusione del Covid-19.
All’epoca, il governo eletto guidato da Aung San Suu Kyi guidava il Paese, ma un colpo di stato militare nel febbraio 2021 ha rovesciato l’esecutivo. Sono emersi gruppi di resistenza e da allora il Paese del sud-est asiatico è stato tormentato da violenze, proteste e collasso economico.
Ucraina: tanti neonati chiamati Javelin, come i missili Usa
Ucraini li usano contro i carri russi
04 aprile 2022
19:11
Jan, Javelin o Javelina.
Sono tanti i bimbi, nati sotto le bombe dell’invasione russa, a cui gli ucraini stanno dando questi nomi, con un ovvio riferimento al ‘Javelin’, un missile anticarro americano ampiamente utilizzato dai soldati ucraini contro i russi.
Lo riporta l’agenzia Ukrinform, citando il ministero della Giustizia di Kiev.
“Per alcuni la guerra, in cui gli ucraini combattono per l’indipendenza e la sovranità del nostro Paese per il secondo mese, ha giocato un ruolo decisivo nella scelta di un nome per i propri figli. Così, nella regione di Vinnitsa e Kiev, i neonati sono stati chiamati Jan, Javelin e Javelina” ha sottolineato il ministero in una nota.
Bimba che in classe culla sorellina neonata commuove l’India
Gara di solidarietà per aiutare la scolara babysitter
NEW DELHI
04 aprile 2022
19:14
Gara di solidarietà in India, dopo la comparsa su Twitter della foto di una scolara che ha intenerito l’intero paese.
L’immagine, pubblicata da un ministro del Manipur, Thongam Biswajit Singh, ritrae una bambina di dieci anni, Meiningsinliu Pamei, che a scuola, mentre segue le lezioni, tiene in grembo la sorellina di pochi mesi.

“La dedizione di questa bambina, che non rinuncia a studiare, ma nello stesso tempo aiuta i genitori che lavorano nei campi, è un esempio per tutti noi”, ha twittato il ministro.
L’immagine, condivisa migliaia di volte sulla rete, ha scatenato una corsa alla solidarietà: uno dei ministri del Manipur si è impegnato a finanziare personalmente gli studi di Meiningsinliu; l’associazione degli studenti Rongmei Naga Student Organisation ha visitato la casa della famiglia e ha donato 10mila rupie, (125 euro); il governo ha inviato gli assistenti sociali per fornire provviste e inserire la bambina e i suoi genitori in un programma di sostegno per le famiglie svantaggiate.
Presidente greca Sakellaropoulou il 9 e 10 in Grecìa salentina
Riceverà cittadinanza onoraria
04 aprile 2022
19:33
In occasione del ventesimo anniversario della nascita dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, in provincia di Lecce, il prossimo 9 e 10 aprile, sarà in visita ufficiale nei comuni ellenofoni salentini, la presidente della repubblica ellenica Katerina Sakellaropoulou.

La presidente sarà proclamata nell’occasione cittadina onoraria della Grecìa Salentina.

L’unione dei dodici comuni di lingua ellinofona del Salento, in provincia di Lecce, una delle cinque comunità di lingua minoritaria della Puglia, ha deciso di conferire il formale riconoscimento alla Presidente della Repubblica come attestazione di profonda amicizia, stima e collaborazione con il popolo della Grecia Salentina.
«Siamo veramente felici ed onorati di poter festeggiare i vent’anni della costituzione dell’Unione dei Comuni della Grecía Salentina – dichiara Roberto Casaluci presidente dell’Unione e sindaco del Comune di Castrignano dei Greci – con la visita della Presidente della Repubblica Ellenica, Sua Eccellenza Katerina Sakellaropoulou. Noi griki ancora oggi sentiamo e viviamo intensamente il legame e l’amicizia con il popolo greco, per questo non potevamo sperare in una gratificazione maggiore della presenza di chi quel popolo lo rappresenta e lo guida dall’alto del suo prestigioso mandato di Capo di Stato. La nostra Unione di Comuni ha dimostrato di meritare questo tipo di attenzione, poiché negli anni ha saputo costruire il suo modello di sviluppo puntando su innovativi ed efficaci progetti di valorizzazione della cultura popolare e dell’identità grika» Nel corso della due giornate è stato programmato un mini tour per far conoscere alla Presidente le peculiarità e bellezze storico artistiche della Grecìa Salentina, “tra cui i nostri suggestivi Canti di Passione, uno dei più importanti eventi legati alle tradizioni, ai riti religiosi e ai canti popolari sacri che caratterizzavano i rituali pasquali e della settimana santa, che proprio in questi giorni si stanno svolgendo in ognuno dei Comuni della Grecía Salentina”, conclude.
Qui Parigi, I candidati denunciano la strage di Bucha
Macron spinge per nuove sanzioni. ‘Stop petrolio e carbone’
PARIGI
04 aprile 2022
20:41
A meno di una settimana dal voto, i candidati alla presidenza francese – da Marine Le Pen (Rassemblement National) a Jean-Luc Mélenchon (la France Inoumise) denunciano i “crimini” perpetrati dall’esercito russo a Boucha ed Emmanuel Macron – il presidente candidato anch’egli in lizza per un secondo mandato all’Eliseo – spinge per nuove sanzioni contro la Russia.

Parlando ai microfoni di France Inter, Macron ha detto di essere “favorevole” a che l’Unione europea decida una nuova stretta contro la Russia, dopo che centinaia di corpi di civili trucidati sono stati trovati nella regione di Kiev.
“Ci sono indicazioni molto chiare di crimini di guerra” a Bucha, ed è “più o meno stabilito che è stato l’esercito russo” che era presente lì, ha aggiunto il presidente al momento al primo posto nei sondaggi in vista del voto di domenica. Il leader francese ha evocato, in particolare, sanzioni individuali e misure sul “carbone e sul petrolio” russo ma non ha menzionato gli acquisti di gas ancora oggetti di divisioni tra partner Ue.
“Sin dall’inizio della guerra, il presidente ricorre a tutti gli strumenti disponibili affinché il presidente Putin cessi la guerra”, spiegano al’Eliseo, aggiungendo: “Siamo totalmente determinati nel sanzionare le esecuzioni di questa guerra”. E ancora. “Siamo per una nuova tranche di sanzioni incluso l’embargo sul petrolio e il carbone. Sono cose che si decidono al livello europeo e sarà discusso a Bruxelles in occasione del Coreper (Comitato dei rappresentanti permanenti presso l’Unione europea) di mercoledì”. Parole che hanno contribuito ad alimentare voci su una nuova riunione straordinaria Ue, mercoledì, poi smentita a Bruxelles.
Per il ministro degli Esteri, Jean-Yves Le Drian, si tratta di “atti costitutivi, se confermati, di crimini di guerra.
Lavoriamo in contatto con i nostri partner: le autorità ucraine e le giurisdizioni internazionali competenti, in particolare, la Corte Penale Internazionale, affinché questi atti non restino impuniti e i responsabili vengano processati e condannati”.
L’Ue punta a colpire il petrolio, no di Berlino sul gas
Gentiloni: ‘Sanzioni a Russia? Nessuna misura è esclusa’
05 aprile 2022
10:53
L’Europa reagirà all’orrore di Bucha seguendo lo stesso percorso adottato dall’inizio della guerra, quello delle sanzioni.
E’ però sul range delle misure che l’Ue rischia di spaccarsi.
Mercoledì la riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri quasi certamente adotterà un quinto pacchetto di sanzioni concepito, nei giorni scorsi, come una sostanziale estensione dei precedenti quattro. Poi sono arrivate le immagini delle strade di Bucha e qualcosa, a Bruxelles, è cambiato. Sanzionare carbone e petrolio russo non è più un tabù. C’è chi, tuttavia, chiede un passo in più, quello finale: l’embargo sul gas. Ma su questo punto l’accordo non c’è. C’è, soprattutto, il veto di Berlino. Una prima azione ritorsiva è emersa: l’espulsione di decine di diplomatici russi.

La Germania ha annunciato che ne butterà fuori 40. Poco dopo è stata la Francia a decidere la cacciata di 35 russi a causa delle loro attività “contrarie agli interessi” di Parigi. Mentre la Lituania ha dato il foglio di via direttamente all’ambasciatore di Putin a Vilnius. E’ probabile a questo punto che altri Paesi adottino nelle prossime ore decisioni simili. Del resto il cambio di passo di Bruxelles si è visto già dalla mattina, quando l’Alto Rappresentante Josep Borrell ha condannato i crimini di Bucha sottolineando “l’urgenza di nuove sanzioni”. Su questo principio tutti sono d’accordo. Mercoledì il Coreper approverà un pacchetto che conterrà nuovi divieti all’import di prodotti russi e all’export verso Mosca, soprattutto di materiali di costruzione. Le misure punteranno anche ad evitare aggiramenti da parte della Russia, troncando ad esempio il canale bielorusso usato in questo mese da Mosca. E sarà ampliata la platea degli oligarchi sanzionati. Ma il quadro potrebbe cambiare. Aumenta infatti il pressing di chi vuole inserire già nel quinto pacchetto il divieto dei porti europei a navi e prodotti russi e, soprattutto, un inizio di embargo energetico. Dall’Ecofin di Lussemburgo sia Valdis Dombrovskis che Paolo Gentiloni hanno sottolineato che nessuna misura è esclusa. Baltici e Polonia insistono e anche nella Commissione si fa strada la convinzione della necessità di accelerare. Fonti europee spiegano che nel Coreper di mercoledì potrebbe arrivare il sì all’embargo sul carbone e, meno probabilmente, a quello sul petrolio. Sono le due fonti energetiche sulle quali la dipendenza dell’Europa da Mosca è infatti minore. Oltre non si andrà. Sull’embargo al gas Berlino si è detta favorevole ma in prospettiva.

“Al momento non è possibile tagliare le forniture”, ha spiegato il titolare delle Finanze Christian Lindner. “Penso che tutte le sanzioni che colpiscono noi più di quanto indeboliscano la Russia non sarebbero giuste”, gli ha fatto eco il ministro delle Finanze austriaco, Magnus Brunner. Esprimendo un concetto che, tra l’altro, è ben chiaro pure all’Italia. Roma, però, è pronta ad adeguarsi, se verrà chiamata in causa. “L’Italia non si tirerà indietro”, ha assicurato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Il pressing anti-russo è tangibile anche al Parlamento Ue. Aprendo la plenaria la presidente Roberta Metsola ha chiesto “zero dipendenza” dell’Ue dall’energia russa bloccando ogni “finanziamento indiretto” alle bombe di Mosca. E 207 europarlamentari, su iniziativa di Guy Verhofstadt, hanno firmato una lettera in cui si chiede a Bruxelles l’embargo energetico totale e l’invio di più armi a Kiev. Tra i firmatari, tuttavia, non figurano italiani. Nel frattempo Vladimir Putin ha firmato il decreto sulle ritorsioni sui visti per i “Paesi ostili”. I rapporti tra Mosca e l’Occidente sono ormai sull’orlo della rottura totale.
Ucraina: ‘bambini con nome scritto addosso in caso madre muoia’
Giornalista Kyiv Independent twitta foto,’e Europa pensa al gas’
04 aprile 2022
23:55
Una bambina ucraina con un nome e un telefono scritti dalla madre sulla sua schiena, per esser certa che – qualora lei non sopravvivesse alla guerra – qualcuno sappia l’identità della piccola e a chi affidarla: la foto è stata twittata dalla giornalista del Kyiv Independent Anastasiia Lapatina, con il commento: “Le madri ucraine stanno scrivendo i contatti dei familiari sui corpi dei loro bambini in caso vengano uccise e il figlio sopravviva.
E l’Europa sta ancora discutendo del gas”.

Lapatina cita come fonte l’account Instagram di Sasha Makoviy, madre della bambina, che in un post di 3 giorni fa racconta come abbia deciso di scrivere quel nome addosso a sua figlia Vera “il primo giorno di guerra”, “nel caso ci fosse successo qualcosa e quindi qualcuno l’avrebbe accolta come sopravvissuta”.
Makoviy pubblica anche una seconda foto, di un foglietto con le stesse informazioni che ha scritto sulla schiena di sua figlia: “Ancora non riesco a convincermi a buttare questo foglio spiegazzato della seconda foto dalla tasca della mia tuta. Anche se dove siamo ora è sicuro”.
Ucraina, Zelensky: oggi parlerò al Consiglio di sicurezza Onu
“Interessati all’indagine più completa e trasparente su Bucha”
05 aprile 2022
00:53
Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha annunciato che oggi si rivolgerà al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a proposito delle stragi dei civili a Bucha e in altre città ucraine.

“Vorrei sottolineare che siamo interessati all’indagine più completa e trasparente, i cui risultati saranno fatti conoscere e spiegati all’intera comunità internazionale”, ha detto Zelensky in un videomessaggio.
A Bucha torture e fosse comuni IL REPORTAGE
Zelensky visita la città, l’orrore negli occhi dei sopravvissuti
BUCHA
04 aprile 2022
21:40
Bucha è morta il 4 marzo, quando venti carri armati sono entrati nella strada Yablunska come un virus iniettato che ti dilania da dentro. Subito.
Con una raffica interminabile di proiettili scaricati sulle casette dei contadini, durata tutto il tempo del passaggio in quella prima via, lunga un chilometro.
Poi l’invasione è arrivata ovunque, così come i cadaveri. I proiettili hanno distrutto vetri, trafitto mura e porte, ucciso uomini, donne e bambini. I carri armati hanno schiacciato qualsiasi essere umano o macchina che incrociavano. L’occupazione è durata più di un mese. E in tutto questo tempo le persone hanno vissuto barricate in casa con i cadaveri per strada, a terra o nelle auto. Ascoltando dall’interno urla e spari. Nessuno poteva recuperarli e la gente di quel villaggio agonizzante guardava dalle finestre i corpi putrefarsi, giorno dopo giorno. Chiusa in casa, ma senza poter entrare nei rifugi allestiti nelle abitazioni: ordine dei soldati. E in giro ancora adesso tutto è rimasto così com’era e le macchine, i furgoni o i camion dei civili – calpestati dai carri armati al loro arrivo – sono ancora lì dal 24 febbraio, contrassegnati con lo spray dai simboli della ‘Z’ dell’invasione e della ‘V’ di vittoria.
Nella strada Ivan Franko, invece, i miliziani hanno fatto irruzione nelle case, portato via risparmi, cibo e donne. Le trentenni venivano usate per cucinare ed eseguire gli ordini in quelle case diventate per qualche giorno il quartier generale di militari russi. In alcune di queste, nelle camere delle torture, sono stati trovati corpi senza vita di civili con le mani legate.
E’ per tutto questo che oggi l’entrata da Irpin verso Bucha è diventata una lastra di ghiaccio affilata che si conficca nello stomaco man mano che ci si avvicina. Per il martirio sono stati scelti gli abitanti del villaggio e non la parte alta, quella con i palazzoni a dieci piani comunque sventrati dai proiettili dei carri armati. Una scelta non casuale, visto che per i soldati nelle casette basse e povere era più facile controllare le persone e scongiurare le imboscate. E poi in giro è facile colpire chi prova a uscire. Per molti, andare a prendere l’acqua è stato un rischio troppo alto: se un soldato ti vedeva, dopo un attimo eri cibo per le volpi e ti ritrovavi a terra senza un volto.
“E’ dal 10 marzo che arrivano decine di corpi. Finora ne ho contati 68, molti non sono identificabili”, dice Andryi, prete della chiesa ortodossa di Sant’Andrea. Le fosse comuni alle spalle della cappella ora sono solo una parvenza decente e un modo per nascondere l’inspiegabile. Anche a se stessi. Lidia, anziana lavoratrice nel vicino laboratorio di ceramiche, piange la morte di due ragazzini: “Li hanno uccisi soltanto perché sedevano vicino al rifugio”. Alla vista di chiunque venga da fuori, invitano ad entrare e pregare nel giardino, dove molti hanno scavato la fossa per il parente ucciso, preso una vanga e messo una croce. Tamara ha seppellito il fratello, ma non è morto col piombo dei miliziani, aveva il cancro e non ha potuto più uscire per andare a prendere le medicine. Andreij ha sistemato la bara in giardino ancora vuota e sta aspettando che qualcuno lo aiuti a mettere il cadavere della zia dentro, che giace ancora sul divano. Parlando con chi ha vissuto tutto questo, nei racconti c’è una parola che torna sempre, pronunciata con voce sottile: “neliudi”, dicono, “disumano”.
Per il presidente del Parlamento ucraino “è stato l’Olocausto del nuovo millennio, una tragedia per l’Ucraina ma anche per l’Europa e il mondo”. Volodymyr Zelensky invece, che oggi è venuto qui per vedere con i suoi occhi i tanti corpi ancora per strada, sui marciapiedi, nei giardini, sotto la ferrovia, si è rivolto alle madri dei soldati russi: “Anche se avete cresciuto dei saccheggiatori, come possono essere diventati anche dei macellai? Hanno trattato gli ucraini peggio degli animali…” I militari di Kiev, che ora rimuovono i tank bruciati dalle bombe della resistenza (in una strada ce ne sono più di una decina distrutti), adesso non mostrano pietà. Di fronte a due cadaveri russi, bruciati e scarnificati dalle bombe, un soldato non smette di ridere e dice: “Guardali in mezzo alle gambe, giuro che noi non gli abbiamo tagliato nulla, i russi hanno proprio il cazzo invisibile”. Intanto vicino alla vecchia ferrovia si sentono ancora degli spari in lontananza, segno che non è ancora finita e lì vicino tutto questo forse il “neliudi” si sta ripetendo. Quando a uccidere sono uomini, che scelgono contro chi premere il grilletto del kalashnikov tra le mani, e non le bombe, tutto assume un significato diverso, che spinge una donna a ripetere: “Non sono soldati!”. Nel suo dolore esprime il senso di ciò che è successo qui nel villaggio. E forse ha ragione. Qui non è stata guerra, ma non si sa cos’è.
C’è stato un salto di livello che non trova parole né spiegazioni: a Bucha il male è diventato indicibile.
Lettera col sangue dai militari da Odessa: ‘No-fly zone ora’
Scritta così perché paghiamo con nostre vite debolezza Ue-Usa’,
il REPORTAGE
05 aprile 2022
08:07
Per riempire il calamaio ha usato una dozzina di provette di sangue dei suoi soldati, dodici provette perché le cose da scrivere erano tante ma il concetto chiave della lettera firmata dal comandante Vagapov, della divisione di Odessa dell’esercito ucraino, è uno solo: “Stiamo morendo per difendervi, fate una No Fly Zone al più presto, chiudete i cieli”.

La lettera sarà inviata nei prossimi giorni alla Corte europea dei Diritti dell’Uomo e diverse copie saranno recapitate alle cancellerie europee, spiega Vagapov, che nell’appello accusa Vladimir Putin di “aver attaccato l’Ucraina come i nazisti attaccarono l’Unione Sovietica, a tradimento”.
“Per la Russia (che non viene mai menzionata con la lettera maiuscola) l’Ucraina è diventata un poligono di tiro in cui testare le loro armi sui nostri civili. Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina i russi hanno sparato 467 missili e condotto 1804 raid aerei sopra le città del nostro Paese. Paura, lacrime e morte è ciò che portano sulla nostra terra coloro che parlavano di amore tra popoli fratelli”, continua la missiva scarlatta. “Vogliamo che tutto il mondo capisca che la Russia non si fermerà, andrà oltre invadendo la Moldavia, la Polonia e i Paesi baltici, è una minaccia per tutta l’Europa. Oggi l’Ucraina è l’unico argine che resiste a Putin e ciononostante la Nato non si affretta a chiudere i cieli sopra l’Ucraina”, mette in rosso su bianco Vagapov.

Un appello scritto direttamente col sangue “perché noi combattiamo contro un’aggressione diretta a voi ma pagando con le nostre vite, l’Ucraina ha bisogno del vostro aiuto, il nostro esercito ha bisogno di armi pesanti e le città e i villaggi dell’Ucraina hanno bisogno che il cielo sopra di loro sia messo in sicurezza”, ripetono i soldati che siglano con tre gocce di sangue. Il centro di Odessa nel frattempo è sempre più spettrale, le vie del centro sono inaccessibili e le vetrate dei negozi coperte da lastre di legno e indicazioni per i rifugi antiaerei. Il quartiere Malinovsky è privo di energia elettrica da ieri a causa dei danni alle infrastrutture causate dai missili russi, avvisa la DTEK, la società elettrica della città. Di guardia davanti ai sacchi di sabbia che proteggono le pareti del teatro dell’opera Andrej, che come nome di battaglia ha scelto il molto più inoffensivo ‘Richard’, racconta di “aspettarsi un attacco da un momento all’altro”.

Da quando ha visto i video del massacro di Bucha, non è ancora riuscito a dormire, è rimasto ad osservare il mare dalla cima della scalinata Potemkin “per vedere se spuntavano le sagome delle navi russe”. “Siamo pronti a morire ma ci servono più armi”, spiega Serhiy Bratchuk, il portavoce delle brigate civili di Odessa. “La minaccia più grande arriva dal mare, ci servono missili anti nave e mine, i fatti di questi giorni dimostrano che possiamo battere i russi, dateci le armi e Putin lo fermeremo noi”.
Ucraina: Biden, processo a Putin per crimini di guerra. Mosca: ‘Si cominci con Jugoslavia e Iraq’
Zelensky a Bucha: ‘I soldati russi macellai’. Il Cremlino respinge le accuse. Lavrov: ‘Una messa in scena dell’Occidente’
05 aprile 2022
07:07
Zelensky visita Bucha, recandosi nell’ospedale cittadino, e accusa i soldati russi di essere “macellai” dopo che l’esercito ucraino ha trovato una camera di tortura con i cadaveri di cinque civili con le mani legate dietro la schiena.
In un videomessaggio, Zelensky si rivolge alle madri dei soldati russi: “Anche se avete cresciuto dei saccheggiatori, come possono essere diventati anche dei macellai?”.
Biden chiede un processo per crimini di guerra contro Putin, annunciando che sta studiando nuove sanzioni contro Mosca. Anche l’Alto Commissario per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, parla di “possibili crimini di guerra”. Kuleba, Bucha punta dell’iceberg, a Mariupol è peggio. Mosca, ‘per crimini di guerra si cominci con Iraq e Iraq’. Il Cremlino respinge tutte le accuse e Lavrov parla di “messa in scena dell’Occidente e dell’Ucraina sui social”.
BIDEN VUOLE PROCESSARE PUTIN – Joe Biden chiede un processo per crimini di guerra contro Vladimir Putin. “Quello che sta accadendo a Bucha è un crimine di guerra”. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden annunciando che la sua amministrazione sta studiando nuove sanzioni contro Mosca. “Putin è brutale, quello che è successo a Bucha è orribile”, ha aggiunto. “Dobbiamo continuare a fornire all’Ucraina le armi di cui ha bisogno”. Lo ha detto Joe Biden parlando degli orrori di Bucha. Il presidente americano ha detto che “bisogna ricostruire tutti i dettagli di quello che è accaduto e tenere un processo per crimini di guerra” contro la Russia.

LA REPLICA DI MOSCA – Se gli americani vogliono investigare i crimini di guerra, “che comincino con i bombardamenti sulla Jugoslavia e l’occupazione dell’Iraq”. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando la proposta del presidente Usa Joe Biden di creare un tribunale per crimini di guerra dei russi in Ucraina. “Non appena finiscono, possono passare ai bombardamenti nucleari sul Giappone”, ha aggiunto Zakharova, citata da Interfax.

La Russia presenterà “materiale” su quanto avvenuto a Bucha in una conferenza stampa oggi a New York. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov citato dalla Tass.

“Le accuse di atrocita’ contro i civili da parte delle truppe russe sono solo una provocazione, una messa in scena, i nostri militari non hanno fatto nulla di quello di cui sono stati accusati. Non e’ quello che e’ successo e abbiamo prove che proporremo domani al Consiglio di Sicurezza”. Lo ha detto l’ambasciatore di Mosca all’Onu, Vassily Nebenzia, parlando con i giornalisti. Tra le prove c’e’ un video del sindaco di Bucha dopo il ritiro dei militari russi, che si e’ detto (secondo la traduzione) felice, parlando di vittoria per l’esercito ucraino, senza menzionare nulla delle atrocita’.
ZELENKSY A BUCHA – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha visitato la città di Bucha, dove si è recato all’ospedale cittadino. “Questo è l’Olocausto del nuovo millennio, è una tragedia per l’ucraina, ma anche per l’Europa e il mondo”, ha detto il presidente del parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk a Bucha, in Ucraina, dopo essersi recato alle fosse comuni dove ci sono decine di corpi di cittadini del villaggio uccisi. Zelensky ha accusato i soldati russi di essere dei “macellai”, la stessa parola usata nei giorni scorsi dal presidente americano Joe Biden per il presidente russo Vladimir Putin. In un videomessaggio Zelensky ha definito le forze armate russe “assassini, torturatori, stupratori, saccheggiatori” e poi, rivolgendosi alle madri dei soldati russi e facendo riferimento a quanto avvenuto a Bucha, ha aggiunto: “Anche se avete cresciuto dei saccheggiatori, come possono essere diventati anche dei macellai?… Hanno ucciso deliberatamente e con soddisfazione”.
L’OSSERVATORE ROMANO – “Orrore: non c’è altra parola che descriva in maniera più calzante ciò che è accaduto a Bucha”: lo scrive in prima pagina l’Osservatore Romano che pubblica una foto del massacro nella città in Ucraina e la commenta con le parole pronunciate ieri dal Papa sulla guerra: “Lo spirito di Caino”.
INDAGINI CONGIUNTE UE-KIEV SUI CRIMINI A BUCHA – “L’Ue ha istituito assieme all’Ucraina un team investigativo per raccogliere prove su crimini di guerra e crimini contro l’umanità. L’Ue è pronta ad aumentare i suoi sforzi inviando delle squadre investigative sul terreno per a sostegno della Procura ucraina. Eurojust e Europo sono pronti all’aiuto”. Lo afferma la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen che oggi ha avuto un colloquio telefonico con Volodymyr Zelensky sul massacro di Bucha. “Le strazianti immagine viste non possono e non saranno lasciato senza risposte. Chi ha commesso questi crimini atroci non resteranno impuniti”, aggiunge.
Intanto il sindaco di Mariupol ha affermato che il 90% della città assediata è stata distrutta.
Segni di violenza nella strada tra Irpin e Bucha
LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Al 40esimo giorno di conflitto e mentre si intensifica intanto l’offensiva russa nel sud del paese con la città di Mykolaiv colpita nella prima mattina da alcuni missili lanciati dall’esercito russo. Attacco missilistico anche a Ternopil, città dell’Ucraina occidentale, capoluogo della regione omonima. Lo stato maggiore delle forze armate ucraine, come riporta Unian, denuncia che a Mariupol continuano i combattimenti in strada e le forze di aggressione russe hanno lanciato 8 attacchi aerei. Pubblicando nuove foto della città, scattata dal reggimento Azov, che la difende da più di un mese, lo stato maggiore chiosa: “Mariupol oggi. 40 giorni fa la città era bellissima. Gli occupanti si sono presi la nostra primavera. Hanno bruciato, mutilato, saccheggiato… E per questo ci può essere solo la morte. Morte e nessun perdono”.  Intanto nei sotterranei di una scuola del villaggio di Yahidne, nella regione di Cernihiv, “gli occupanti russi hanno tenuto in ostaggio 150 persone, compresi donne e bambini. Chi moriva veniva lasciato lì accanto ai vivi, i vivi hanno patito fame, paura, dolore, disperazione”. Lo denuncia il governatore dell’Oblast di Cernihiv Viacheslav Chaus che su Fb ha postato anche delle foto.
LE SANZIONI – L’orrore della guerra mostra, dunque, il suo volto più crudo con il massacro dei civili compiuto a Bucha, da dove emergono centinaia di cadaveri. “L’Unione europea condanna con la massima fermezza le atrocità commesse dalle forze armate russe in una serie di città ucraine occupate, che ora sono state liberate”. Lo afferma l’alto rappresentante della Ue per la politica estera Josep Borrell in una nota. “L’Ue continuerà a sostenere fermamente l’Ucraina e avanzerà con urgenza nell’elaborazione di ulteriori sanzioni contro la Russia”.
Per Kiev è genocidio, mentre Mosca nega, affermando che si tratta di una provocazione degli ucraini per bloccare i negoziati. La Russia ha respinto oggi “categoricamente” tutte le accuse sulla strage di civili a Bucha: lo ha fatto sapere il Cremlino. “La situazione a Bucha è una messa in scena dell’Occidente e dell’Ucraina sui social network”. A dirlo è il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ripreso dalla Tass.
Sulle atrocità a Bucha attribuite ai russi, “queste aree di cui parliamo sono state sotto l’occupazione, sotto il controllo dell’aggressore, delle truppe russe, o sono state bombardate dall’aggressore. Quindi, naturalmente, non c’è nessun altro che avrebbe potuto commettere queste atrocità”. Lo ha detto il portavoce dell’Ue Peter Stano interpellato sul fatto che vengano attribuite alla Russia prima dell’esito di un’indagine. “Ovviamente ci deve essere un’indagine”, ha aggiunto, già annunciata dalla Corte penale internazionale e l’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani.
“È difficile dire come, dopo tutto quello che è stato fatto, possiamo avere qualsiasi tipo di negoziato con la Russia. Questo è a livello personale. Ma come presidente, devo farlo. Ogni guerra deve finire”, dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla CBS, citato dal Kyiv Independent. Zelensky ha affermato che si impegna a continuare i colloqui di pace con la Russia nonostante le atrocità commesse in Ucraina. L’esercito ucraino ha trovato a Bucha una camera di tortura usata dai soldati russi con i cadaveri di cinque civili piegati in avanti e con le mani legate dietro la schiena. La notizia è riportata dall’agenzia Unian. La truppe russe avrebbero utilizzato il seminterrato di un sanatorio locale per bambini chiamato “Radiant”.
Intanto il presidente russo Vladimir Putin – scrive la Tass – ha firmato il decreto sulle misure di ritorsione sui visti per i paesi ostili.
“Le immagini delle atrocità di Bucha ci hanno lasciato sgomenti. I responsabili dovranno rendere conto di quanto accaduto”, ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio parlando a Zagabria, al termine del Trilaterale dell’Alto Adriatico con i suoi omologhi sloveno e croato. “L’Italia ribadisce la ferma condanna per l’inaccettabile e ingiustificabile aggressione russa” e “non si tirerà indietro, neanche sulla sanzione al gas russo”. “L’Italia – ha aggiunto – non porrà veti su sanzioni al gas russo”.
CORRIDOI UMANITARI – Anche oggi intanto sono previsti corridoi umanitari da Mariupol a Zaporizhia in auto, cioè privatamente, così come da alcune città della regione di Lugansk. Lo ha reso noto il Capo del Ministero della Reintegrazione Iryna Vereshchuk su Telegram ciatata da Uktainian Pravda. Intanto “15 autobus per l’evacuazione della nostra gente sono già partiti da Zaporizhia per Mariupol. La delegazione della Croce rossa prevede di proseguire per Mariupol da Mangush con 7 autobus”. Le autorità continuano a evacuare le persone dalle città di Severodonetsk, Popasna, Lysychansk, Rubizhne e dal Regione della Bassa Luhansk.
A sorpresa in nottata il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto ai Grammy chiedendo un “aiuto, ma non col silenzio”.
Ucraina: ‘Bambini con nome scritto addosso in caso madre muoia’
Giornalista Kyiv Independent twitta foto,’e Europa pensa al gas’
04 aprile 2022
23:36
Una bambina ucraina con un nome e un telefono scritti dalla madre sulla sua schiena, per esser certa che – qualora lei non sopravvivesse alla guerra – qualcuno sappia l’identità della piccola e a chi affidarla: la foto è stata twittata dalla giornalista del Kyiv Independent Anastasiia Lapatina, con il commento: “Le madri ucraine stanno scrivendo i contatti dei familiari sui corpi dei loro bambini in caso vengano uccise e il figlio sopravviva.
E l’Europa sta ancora discutendo del gas”.
Sorella di Kim minaccia uso armi nucleari contro Corea Sud
“Eliminare” esercito nel caso di un attacco preventivo da Seul
PECHINO
05 aprile 2022
05:45
La Corea del Nord userà le sue armi nucleari per “eliminare” l’esercito sudcoreano nel caso di un attacco preventivo da parte di Seul: è l’avvertimento di Kim Yo-jong, la potente sorella del leader Kim Jong-un, diffuso dai media statali, il secondo lanciato in tre giorni contro i commenti della scorsa settimana del capo della Difesa del Sud, Suh Wook, sulle capacità militari delle sue forze armate.

La presa di posizione della sorella del leader, sempre più centrale negli assetti di potere di Pyongyang, è maturata quando la Corea del Nord ha ripreso i test sulle armi che violano le sanzioni internazionali e le risoluzioni dell’Onu, con il primo missile balistico intercontinentale lanciato dal 2017.

Suh aveva detto venerdì che l’esercito sudcoreano aveva missili con “la capacità di colpire con precisione e rapidamente qualsiasi obiettivo in Corea del Nord, in caso di segnali evidenti di lancio di missili”.
In risposta, Kim Yo Jong ha ribadito che è stato un “errore molto grave” per il “pazzo” Suh ;;aver discusso di un attacco preventivo contro una potenza nucleare, ha riferito l’agenzia ufficiale Kcna. “Nel caso in cui la Corea del Sud optasse per un confronto militare con noi, la nostra forza di combattimento nucleare dovrà inevitabilmente svolgere il proprio dovere”, ha affermato Kim Yo-jong, aggiungendo che la “missione principale” del potenziale atomico del suo Paese era quella di agire come deterrente, ma se dovesse scoppiare un conflitto armato, tali armi saranno usate per “eliminare le forze armate nemiche in attacco”.
La Corea del Nord celebrerà il 15 aprile i 110 anni della nascita del fondatore Kim Il-sung, il nonno dell’attuale leader Kim: il compleanno del ‘presidente eterno’ è uno di quegli eventi che Pyongyang celebra di solito con imponenti parate militari, importanti test sulle armi o lanci di satelliti.
Ucraina: colpito ospedale pediatrico a Mykolaiv, vittime
Lo rende noto l’esercito di Kiev: usate bombe a grappolo vietate
05 aprile 2022
06:58
“Le truppe russe hanno effettuato attacchi a Mykolaiv con le munizioni a grappolo vietate dalla convenzione di Ginevra.
Gli alloggi civili e le strutture mediche, incluso un ospedale pediatrico, sono stati colpiti.
E ci sono stati morti e feriti, compresi bambini”. Lo ha denunciato lo stato maggiore ucraino nel bollettino quotidiano sulla guerra diramato stamane.
L’esercito ucraino sostiene poi che la Russia sta raggruppando le truppe per un attacco aggressivo nell’est del Paese. Secondo il rapporto, “il nemico sta raggruppando le truppe e concentrando gli sforzi sulla preparazione di un’operazione aggressiva nell’est del nostro Stato. L’obiettivo è stabilire il pieno controllo sul territorio delle regioni di Donetsk e Lugansk”. E “sta reintegrando scorte di cibo, carburante, materiali lubrificanti e munizioni”. Le forze russe continuano anche a bloccare la città di Kharkiv e cercano stabilire il pieno controllo su Mariupol, con continui bombardamenti di artiglieria che distruggono quartieri residenziali e infrastrutture cittadine, aggiunge il rapporto.
Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,72%)
Nikkei segue consolidamento tecnologia listino Nasdaq
TOKYO
05 aprile 2022
02:23
La Borsa di Tokyo apre la seduta in rialzo, in scia all’accelerazione del listino Nasdaq della tecnologia Usa, mentre rimane la cautela tra gli investitori sull’evoluzione dei negoziati tra Mosca e Kiev per la cessazione delle ostilità nel conflitto in Ucraina.
L’indice di riferimento Nikkei guadagna lo 0,72% a quota 27.935,45, con un progresso di quasi 200 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen tratta a 122,80 sul dollaro e a 134,70 sull’euro.
Pugilato: Cuba si apre al professionismo, dopo 60 anni
L’annuncio del presidente federale Puig
L’AVANA
05 aprile 2022
03:55
I pugili cubani potranno prendere parte alle competizioni professionistiche, per la prima volta dal 1962.
Lo ha annunciato il presidente della Federazione cubana di pugilato, Alberto Puig.

“Sono tre anni e mezzo che lavoriamo a un contratto che corrisponda davvero alla filosofia dello sport cubano, per quanto riguarda l’inserimento dei nostri pugili nella boxe professionistica”, ha detto Puig alla televisione di Stato. La federazione ha quindi firmato un “contratto di rappresentanza” con una società messicana, la Golden Ring, con i primi incontri previsti per maggio in Messico. “In una prima fase, coinvolgeremo una squadra di cinque o sei pugili, in Europa o in America Latina, che poi torneranno alla scuola di boxe cubana”, ha spiegato Puig aggiungendo che quattro pugili cubani hanno già firmato contratti quadriennali. “È un privilegio aver raggiunto questo storico accordo con le autorità sportive cubane, che segnerà un prima e un dopo nel pugilato”, ha affermato in un comunicato Gerardo Saldivar, presidente di Golden Ring Promotions.
Sulla scia della rivoluzione guidata da Fidel Castro, Cuba aveva abolito lo sport professionistico nel 1962 prima di fare un timido dietrofront per alcuni sport come il baseball, la pallavolo e il basket nel 2013. La boxe aveva potuto iniziare le competizioni a livello semi-professionistico nel 2014, tramite la squadra locale dei ‘Domatori di Cuba’ che partecipa alle World Series of Boxing (Wsb). Ha vinto tre delle cinque edizioni a cui ha partecipato, l’ultima delle quali è stata nel 2018. Sul ring l’isola caraibica è da tempo imbattibile nell’amatoriale, con 80 titoli mondiali e 41 olimpici, anche se negli anni ha subito numerose diserzioni da parte di pugili partiti per cercare altrove un futuro migliore.
“Ora partecipare ai campionati professionistici aumenterà il nostro livello di competizione, perché affronteremo pugili di alto livello come noi e questo ci permetterà di rimanere nell’élite della boxe”, ha commentato il pugile cubano Julio César La Cruz, doppio campione olimpico e cinque volte campione del mondo.
Russia: indice servizi scende a 38,1, ai minimi dal 2020
Forte contrazione nuovi ordini, si riduce fortemente occupazione
05 aprile 2022
08:32
I fornitori di servizi russi hanno registrato una marcata contrazione dell’attività commerciale a marzo, secondo gli ultimi dati Pmi.
L’indice destagionalizzato S&P Global Russia Services Pmi Business Activity Index ha registrato 38,1 a marzo, in calo rispetto al 52,1 a febbraio.
Il calo della produzione è il più brusco da maggio 2020, a seguito di una contrazione della domanda dei clienti e dei nuovi ordini.
L’occupazione si è ridotta al ritmo più brusco dal giugno 2020.
La domanda dei clienti stranieri è scesa in modo sostanziale e al ritmo più ripido dall’aprile del 2020.
Luna: Artemis, nuovo stop al test e si ritenta a giorni
Ancora un problema tecnico a valvole di ventilazione
05 aprile 2022
09:32
Nuovo stop al test di Terra per Artemis, la missione della Nasa per il ritorno alla Luna.
Il conto alla rovescia è stato fermato per la seconda volta.
Dopo che il 3 aprile un problema tecnico alle valvole di ventilazione aveva costretto a interrompere il caricamento del propellente, anche il secondo test è stato interrotto per un problema analogo, rende noto la Nasa. Probabilmente saranno necessari giorni prima di affrontare un nuovo tentativo.
Ucraina: Garavini, via Petrocelli o ci dimettiamo tutti
Chiediamo da settimane che lasci presidenza commissione
05 aprile 2022
12:09
“Italia viva chiede da settimane che Petrocelli lasci la presidenza della commissione Esteri del Senato.
Positivo che altri partiti convergano sulla nostra posizione: sono del tutto inopportuni atteggiamenti filoPutin in Parlamento e a maggior ragione di chi rappresenta una commissione così importante, in un partito che esprime per giunta il ministro degli Esteri.
Se non sarà lui a fare il passo indietro, lo faremo tutti. Non si può continuare così un minuto di più . Non dopo l’escalation di orrori di Bucha”. Così in una nota la vicepresidente dei senatori di Iv, Laura Garavini, che è anche vicepresidente della commissione Esteri.
Ucraina: Tajani, Bce deve acquistare titoli di Stato
Europa sia unita, cosa peggiore è dividersi
05 aprile 2022
12:12
“La Bce deve acquistare titoli di Stato perchè c’è bisogno di denaro sul mercato: famiglie e imprese devono avere liquidità”.
Lo dice il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani a Mattino5.

Parlando della crisi in Ucraina, l’esponente di Fi ribadisce la necessità che “l’Europa agisca tutta unita: la cosa peggiore che possiamo fare è dividerci. L’Occidente deve dimostrare compattezza se vogliamo far sedere Putin a un tavolo per la pace”.
Cannes, Elvis di Baz Luhrmann in anteprima mondiale
Conferma ufficiale del festival
05 aprile 2022
12:46
La prima mondiale di Elvis di Baz Luhrmann sarà a Cannes (17-28 maggio).
Il festival ha confermato ufficialmente l’indiscrezione circolata nei giorni scorsi, mentre la selezione sarà svelata il 14 aprile.
Sul red carpet, oltre al regista, sceneggiatore e produttore australiano ci saranno Tom Hanks, Austin Butler e Olivia DeJonge, rispettivamente Elvis e Priscilla Presley nell’atteso film. Non è stata resa nota la data della premiere, ed è esclusa a questo punto l’apertura.
Il film esplora la vita e la musica di Elvis Presley (Austin Butler), visto attraverso il prisma della sua complicata relazione con il suo enigmatico manager, il colonnello Tom Parker (Tom Hanks), che abbraccia oltre 20 anni, dall’ascesa di Presley alla fama alla sua celebrità senza precedenti, sullo sfondo del panorama culturale in evoluzione e della perdita dell’innocenza in America. Al centro di quel viaggio c’è una delle persone più significative e influenti nella vita di Elvis, Priscilla Presley (Olivia DeJonge). Elvis di Baz Luhrmann, prodotto da Bazmark e The Jackal Group, distribuito da Warner Bros, uscirà in Nord America il 24 giugno e nel resto del mondo dal 22 giugno. Baz Luhrmann ha fatto la storia al Festival di Cannes, essendo l’unico regista a presentare due lungometraggi in apertura con Moulin Rouge! nel 2001, che era in Concorso, e Il Grande Gatsby nel 2013. Nel 1992 ha fatto scalpore alla 45/a edizione del Festival con il suo primo film Strictly Ballroom che è stato proiettato nella sezione Un Certain Regard.
Zaki, il processo è aggiornato al 21 giugno
Il rinvio annunciato al termine dell’udienza a Mansura
MANSURA
05 aprile 2022
12:47
È stato aggiornato al 21 giugno il processo a carico di Patrick Zaki in corso a Mansura: lo ha detto Marise, la sorella dello studente egiziano dell’Università di Bologna al termine dell’udienza svoltasi stamattina presso il Palazzo di Giustizia di Mansura, in Egitto sul delta del Nilo, la città natale di Patrick.
Ucraina: Medvedev, Bucha è esempio falsa propaganda di Kiev
Uccidono civili per disumanizzare Russia. Pagano agenzie ad hoc
05 aprile 2022
12:50
“La situazione nella città ucraina di Bucha è un altro esempio della falsa propaganda dell’Ucraina” scrive su Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev.

“Un’immagine di un aereo presa da un gioco per computer.
Un drone abbattuto da un barattolo di sottaceti. ‘Eroi morti’ che si sono arresi a una nave da guerra russa. Una casa di maternità di Mariupol. E ora Bucha”, ha aggiunto.
Secondo Medvedev, “sono tutte notizie false create dalla cinica immaginazione dei propagandisti ucraini”. “Numerose agenzie di pubbliche relazioni e ‘fabbriche di troll’ sponsorizzate dai governi occidentali e le loro addomesticate non-profit e ONG ricevono un sacco di soldi per cucinare tutto questo”, dichiara il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo.
A suo parere, “le bestie infuriate dei battaglioni nazionalisti e delle forze di difesa territoriale sono pronte a uccidere casualmente i propri civili nel tentativo di disumanizzare la Russia e offuscare la sua immagine il più possibile”.
Balcani: Ungheria, per pace e stabilità non servono sanzioni
Szijjarto in Bosnia, politici Ue devono capire meglio situazione
05 aprile 2022
13:02
L’Ungheria è interessata al mantenimento di pace e stabilità nei Balcani occidentali e ritiene che a questo scopo non sia opportuna una politica di eventuali sanzioni.
Lo ha detto il ministro degli esteri Peter Szijjarto parlando oggi a Mostar, nel sud della Bosnia-Erzegovina, al termine di un colloquio con il leader serbo-bosniaco Milorad Dodik a margine dell’inaugurazione della locale Fiera campionaria internazionale.

Dodik, che è membro serbo della presidenza tripartita bosniaca, è da mesi nell’occhio del ciclone per le sue crescenti aspirazioni secessionistiche (della Republika Srpska, l’entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina), e da più parti nella comunità internazionale si sostiene la necessità di rafforzare e estendere le sanzioni già adottate a suo carico. “Voglio chiarire che nei Balcani occidentali non si possono imporre sanzioni per avere pace e stabilità. Per questo invito i politici della Ue a non parlare del presidente Dodik ma a parlare con lui perché così capiranno molto meglio la situazione in Bosnia-Erzegovina”, ha detto Szijjarto citato dai media regionali. “E’ necessario che i politici europei capiscano molto meglio la situazione nei Balcani”, ha aggiunto.
Mosca,distrutto da mare centro addestramento ucraino Ochakov
Con ‘armi ad alta precisione a lungo raggio’
05 aprile 2022
13:12
Armi russe ad alta precisione a lungo raggio basate sul mare hanno distrutto il centro di addestramento per operazioni speciali dell’Ucraina vicino alla città di Ochakov sul Mar Nero.
Lo ha detto ai giornalisti il portavoce del ministero della Difesa russo, il maggiore generale Igor Konashenkov, come riporta la Tass.

“La sera del 4 aprile, armi ad alta precisione a lungo raggio basate sul mare hanno distrutto il centro di addestramento delle operazioni speciali dell’Ucraina vicino alla città di Ochakov, che era particolarmente utilizzato per ospitare mercenari stranieri”, ha sottolineato.
Ucraina: ‘russi in centrale Zaporizhzhya minaccia sicurezza’
L’allarme del gestore delle centrali ucraine
05 aprile 2022
13:17
La presenza dei dipendenti della società nucleare russa Rosatom presso la centrale nucleare di Zaporizhzhya rappresenta una minaccia per la sicurezza nucleare e dalle radiazioni.
Lo ha affermato il capo di Energoatom Petro Kotin su uno dei canali tv, ripresi da Unian.

“I dipendenti della Rosatom sono alla stazione. Non è chiaro cosa stiano facendo lì. Sono estranei che non dovrebbero essere lì. E questa è una minaccia per la sicurezza nucleare e dalle radiazioni della struttura stessa”, ha detto Kotin.
Secondo lui, a causa dell’occupazione della stazione da parte delle truppe russe, è impossibile garantire il funzionamento sicuro della centrale nucleare.
“La stazione è sotto occupazione. Naturalmente, tutti i lavoratori sono di cattivo umore e sono sotto pressione. Vanno a lavorare sotto la canna delle armi degli occupanti”, ha detto Kotin.
Navalny si appella alla sentenza per frode e oltraggio
L’attivista è in carcere per il caso Yves Rocher
05 aprile 2022
13:20
L’attivista dell’opposizione russa Alexei Navalny impugna la sentenza con cui è stato condannato per frode e oltraggio alla Corte.
Lo rende noto il Tribunale distrettuale di Lefortovsky di Mosca ripreso da Interfax.
Il 22 marzo, il Tribunale distrettuale di Lefortovsky ha condannato Navalny a 9 anni di carcere da passare “in un penitenziario di alta sicurezza, dopo averlo ritenuto colpevole di 4 capi d’accusa relativi a frode e oltraggio alla Corte”. Ed è stato anche condannato a pagare una multa di 1,2 milioni di rubli. “Navalny – scrive Interfax – si è dichiarato non colpevole e ha detto che le azioni di cui è accusato costituiscono una normale attività politica”. Nel 2021, Navalny era stato accusato di aver dato vita a “una rete estremista” e a “un’organizzazione che non rispetta i diritti dei cittadini”. Ora l’oppositore di Putin sta scontando 3 anni e mezzo perché condannato dal Tribunale distrettuale di Zamoskvoretsky a Mosca nel 2014 per il caso Yves Rocher. La filiale russa della società di cosmetici aveva denunciato nel 2012 l’azienda di logistica di Aleksej e suo fratello Oleg Navalny per “abuso di fiducia”, portando alla condanna dell’ attivista russo a 3 anni e mezzo di carcere con la condizionale e all’obbligo di presentarsi al commissariato di polizia due volte al mese. Un dossier che è stato ripreso in mano dalle autorità russe al momento dell’arresto di Navalny.
Il Cremlino attacca l’Europa, ‘manca di lungimiranza’
Sul caso dei diplomatici russi espulsi
MOSCA
05 aprile 2022
13:22
Per il Cremlino l’espulsione dei diplomatici da parte di diversi paesi europei dimostra la “mancanza di lungimiranza” europea.
Di Maio, Italia fra garanti Kiev non comporta rischi
Parte percorso azione diplomatica verso pace
BERLINO
05 aprile 2022
13:28
“Il fatto che l’Italia sia fra i paesi garanti per l’Ucraina non espone ad alcun rischio”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, rispondendo a una domanda a Berlino.
“Essere fra i paesi garanti significa far parte di un percorso di azione diplomatica, che porta all’obiettivo di un accordo di pace, che guardi a tutti gli aspetti contesi in questo momento. Ovviamente si parte dalla volontà del popolo e delle istituzioni ucraine, perché abbiamo sempre lavorato per tutelare l’integrità e la sovranità dell’Ucraina”, ha concluso.
Ucraina: corpi sotto le macerie e torture a Borodyanka
Gran parte della città distrutta dai bombardamenti russi
BORODYANKA
05 aprile 2022
13:31
Ci sono molti palazzi crollati a Borodyanka, a venti chilometri da Bucha.
Gran parte della città, dalla quale i russi si sono ritirati il primo aprile, è stata distrutta dai bombardamenti degli aerei russi e si stanno recuperando i corpi sotto le macerie.
In un altro punto è stato trovato il cadavere di un uomo con segni di torture: aveva le mani legate e una busta alla testa.
Ucraina: la Spagna espelle 25 diplomatici russi
‘Rappresentano una minaccia per la sicurezza’
05 aprile 2022
13:52
Il governo di Madrid ha deciso di espellere 25 tra diplomatici e dipendenti dell’ambasciata russa in Spagna perché “rappresentano una minaccia per la sicurezza del nostro paese”, ha spiegato il ministro degli esteri spagnolo José Manuel Albares, secondo quanto riporta l’agenzia Efe.
Il Ministero sta completando la lista delle persone da espellere che potrebbero essere “forse qualcuno di più”.
Ucraina: Letta, evitare terza recessione in 10 anni
Pd apre presidio stabile noi convocati in modo permanente
05 aprile 2022
13:54
“Da questo momento il Pd apre un presidio stabile.
Riteniamoci convocati in modo permanente.

Discutiamo con le parti sociali, coinvolgiamo i nostri sindaci e i nostri amministratori, facciamo le nostre proposte al governo e alle altre forze politiche. La missione è evitare la terza recessione in 10 anni”. Lo afferma il leader del Pd, Enrico Letta, alla segreteria dem.
Le Maire, ok Ecofin a sanzioni su energia Russia per gradi
‘Seguendo un calendario da definire’
LUSSEMBURGO
05 aprile 2022
14:00
“I Ventisette hanno dato prova della loro disponibilità a estendere le restrizioni a sulle importazioni e le esportazioni” della Russia, “hanno indicato la loro determinazione ad ampliare la lista delle personalità e l’elenco delle imprese assoggettate a sanzioni e hanno indicato la loro volontà di includere nelle sanzioni il settore energetico, in proporzioni e seguendo un calendario da definire”.
Lo ha detto il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, che guida la presidenza di turno dell’Ue, al termine dell’Ecofin.
Stoltenberg, fase cruciale guerra, ora spinta per Donbass
‘Le truppe russe si concentrano sull’est del Paese’
BRUXELLES
05 aprile 2022
14:32
“Vediamo le truppe russe che si ritirano da Kiev, si raggruppano, si rifocillano, e si concentrano sull’est del Paese.
Siamo a una fase cruciale della guerra, in cui Mosca tenterà di prendere tutto il Donbass e l’area di terra che arriva in Crimea”.
Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg alla vigilia del consiglio atlantico.
Von der Leyen,’stop transazioni con 4 banche chiave russe’
Inclusa la Vtb. Von der Leyen, ‘rappresentano il 23% mercato’
STRASBURGO
05 aprile 2022
14:45
Stop totale alle transazioni riguardanti quattro banche chiave russe”, tra le quali la Vtb, secondo più importante istituto del Paese.
E’ quanto prevede il quinto pacchetto di sanzioni Ue annunciato dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen.
Le 4 banche, spiega von der Leyen, “rappresentano il 23% del mercato del settore bancario russo e andranno a indebolire ulteriormente il sistema bancario” di Mosca.
Michel, paralizzare macchina guerra per fermare atrocità
‘Non c’è altro modo che inasprire sanzioni’
BRUXELLES
05 aprile 2022
14:50
“La Russia non vincerà la sua guerra prescelta.
Ma paralizzare la macchina da guerra del Cremlino ora è vitale per fermare le atrocità commesse in Ucraina.
Non c’è altro modo che inasprire le sanzioni”. Lo dichiara il presidente del Consiglio europeo Charles Michel in un tweet.
Von der Leyen, lavoriamo a stop import petrolio russo
‘Riflettiamo su proposte come conti bloccati per pagare energia’
STRASBURGO
05 aprile 2022
14:55
“Con il quinto pacchetto non abbiamo finito.
Stiamo lavorando a sanzioni aggiuntive che includano il petrolio e stiamo riflettendo su alcune proposte presentate dai Paesi membri come il tassare” l’import di energia dalla Russia o lo stabile “canali di pagamento specifici come dei depositi bloccati.
Assumere una posizione chiara non è cruciale solo per l’Europa ma per tutto il mondo. Le atrocità commesse a Bucha e in altre aree non resteranno senza risposta, i colpevoli non resteranno impuniti”. Lo afferma la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen annunciando nuove sanzioni contro Mosca.
Le Drian, nuove sanzioni Ue comprendano petrolio e carbone
Il ministro francese si trova a Berlino
BERLINO
05 aprile 2022
15:00
Le nuove sanzioni a Mosca dell’Ue “dovranno integrare petrolio e carbone”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean Yves Le Drian a Berlino.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Usa: lapsus di Trump, ‘non ho vinto le elezioni nel 2020’
Ex presidente ammette sconfitta ma ribadisce ‘voto truccato’
WASHINGTON
05 aprile 2022
15:17
Per la prima volta in due anni Donald Trump ha ammesso di non aver vinto le elezioni del 2020, se pur in una sorta di lapsus.

Durante una videointervista con un gruppo di storici guidato da Julian Zelizer, professore di Princeton ed editor del libro in uscita ”The Presidency of Donald Trump: A First Historical Assessment’, l’ex presidente si è lasciato scappare che non vincendo le elezioni ha reso l’allora leader sudcoreano Moon Jae-in l’uomo più felice del mondo perche’ se lui fosse stato rieletto avrebbe fatto pagare più alla Corea del Sud per l’assistenza militare degli Stati Uniti.

“Moon avrebbe dovuto pagare 5 miliardi all’anno. Ma visto che non ho vinto le elezioni sarà stato felice”, ha detto Trump ribadendo tuttavia che il voto del 2020 è stato “truccato”.
L’intervista con gli storici è stata pubblicata su The Atlantic. Zelizer ha spiegato che è stato l’ex presidente a “contattare il gruppo di accademici per scrivere un libro accurato”. Trump da parte sua ha detto che gli storici sono “un incredibile gruppo che lo ha ascoltato senza attaccarlo”.
Ucraina: Bennett, ‘sconvolti da Bucha’
Premier Israele: ‘Condanniamo con forza tutto questo’
05 aprile 2022
15:23
“Siamo sconvolti dalle immagini terribili viste a Bucha.
Noi condanniamo tutto questo con grande forza”: lo ha detto il premier Naftali Bennett nel suo primo commento a quanto successo nella cittadina ucraina ad opera delle forze russe.
Ha poi ricordato che il ministro degli esteri Yair Lapid ha già espresso la condanna dei fatti. “Le sofferenze della popolazione ucraina sono enormi e noi – ha proseguito – stiamo facendo tutto il possibile per aiutare”. A questo proposito Bennett ha citato la costruzione di un ospedale da campo nell’Ucraina occidentale, l’invio di aiuti umanitari e la accoglienza dei profughi.
Gb, congelati 350 miliardi dollari di riserve estere russe
Truss: ‘Guerra può finire solo con la sconfitta di Putin’
LONDRA
05 aprile 2022
15:51
Il governo britannico ha annunciato il congelamento di oltre 350 miliardi di dollari delle riserve in valuta estera della Russia di Vladimir Putin, il 60% su un totale di 604 miliardi.
Lo afferma la ministra degli Esteri, Liz Truss, dopo i colloqui a Varsavia col suo omologo polacco, Zbigniew Rau.
La responsabile del Foreign Office ha ribadito che si devono incrementare le sanzioni occidentali e l’invio di armi all’esercito di Kiev e sottolineato che “la guerra in Ucraina può finire solo con la sconfitta di Putin”. Per Truss, inoltre, le sanzioni coordinate coi Paesi alleati “stanno riportando l’economia russa nell’era sovietica”.
Usa: Ivanka Trump oggi davanti a commissione 6 gennaio
Lo riferiscono alcune fonti
NEW YORK
05 aprile 2022
15:56
Ivanka Trump dovrebbe apparire oggi davanti alla commissione di indagine sull’assalto al Congresso del 6 gennaio 2021.
Lo riporta Nbc citando alcune fonti.
Le Drian, nuove sanzioni Ue comprendano petrolio e carbone
Il ministro francese si trova a Berlino
BERLINO
05 aprile 2022
15:00
Le nuove sanzioni a Mosca dell’Ue “dovranno integrare petrolio e carbone”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean Yves Le Drian a Berlino.
Putin, Occidente vuole scaricare errori economici su Russia
‘Per risolvere i problemi’ a spese di Mosca
05 aprile 2022
15:21
“L’Occidente sta cercando di scaricare i propri errori economici sulla Russia, per risolvere i problemi a spese” di Mosca.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass.
Laura Pausini, pandemia e guerra stravolgono le idee sul futuro
Popstar, ‘Piacere di conooscerti’ docufilm ‘sliding doors’
05 aprile 2022
15:28
Tra la pandemia e la guerra in Ucraina stanno accadendo cose “che stravolgono i nostri pensieri sul futuro.
Spero solo che saremo ancora in grado di sognarlo con gli occhi grandi di chi ha speranza in ciò che verrà”.
Lo dice Laura Pausini, riflettendo sul momento che stiamo vivendo e su Laura Pausini – Piacere di conoscerti, il docufilm di Ivan Cotroneo prodotto da Endemol Shine Italy per Amazon Studios, al debutto dal 7 aprile in 240 Paesi in esclusiva su Prime Video. Un racconto nel quale la popstar si ‘sdoppia’, raccontando non solo il suo straordinario percorso, tra pubblico e privato, iniziato a 18 anni dalla vittoria a Sanremo Giovani, che l’ha portata ad essere una pluripremiata star della musica internazionale (70 milioni di dischi venduti), ma anche immaginando come la sua vita sarebbe stata se quella vittoria non ci fosse stata. “Dal 2018 mi chiedevano un documentario su di me e ho sempre pensato che non sarebbe stato così interessante – spiega -.
Volevo fare qualcosa di speciale e ho pensato a dare risposta a una domanda che mi faccio da 29 anni, cosa sarebbe potuto succedere nella mia vita se non fossi diventata famosa. Così una notte ho scritto la storia sul telefonino e ho ‘controproposto’ ad Amazon di realizzare un docufilm che fosse una sorta di sliding doors”. Durante il lockdown “ho capito – aggiunge in conferenza stampa – di avere bisogno di fare un riassunto della mia vita fino a lì”.
Vediamo così, in parallelo, l’artista raccontarsi in prima persona dall’esordio a 8 anni in piano bar con il papà Fabrizio, fino al Golden Globe vinto e all’Oscar perso dello scorso anno.
Parallelamente conosciamo un’altra Laura, quella che non ha vinto Sanremo e vive portando avanti un laboratorio da ceramista, crescendo da sola il figlio Marcello. “Non volevo esaltare la mia carriera, l’autocelebrazione non mi interessa, volevo fosse un viaggio introspettivo” sottolinea. L’ultima generazione “è abituata a legare molto l’idea di successo legato alla fama, ai like, ai social, lo vedo anche con mia figlia. Ma non siamo la nostra immagine”.
Usa, Bucha è parte di campagna deliberata per uccidere
‘Torturare e stuprare civili’
WASHINGTON
05 aprile 2022
15:59
Per il segretario di Stato americano, Antony Blinken, quello che è accaduto a Bucha “non è un atto isolato ma parte di una campagna deliberata per uccidere, torturare e stuprare civili”.
Putin, pressioni europee su Gazprom provocano danni
‘Situazione energetica globale sta peggiorando per loro misure’
05 aprile 2022
16:02
“La situazione energetica globale sta peggiorando a causa delle misure rozze e non di mercato, compresa la pressione amministrativa sulla nostra compagnia Gazprom, prese in alcuni Paesi europei”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, parlando a un incontro con esponenti del settore agroalimentare locale.
Guterres, guerra russa tra sfide più grandi a ordine mondo
‘Abbiamo bisogno di seri negoziati per la pace’
WASHINGTON
05 aprile 2022
16:33
La guerra della Russia in Ucraina e’ una delle piu’ grandi sfide di sempre all’ordine internazionale: lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres aprendo il consiglio di sicurezza sul conflitto in Ucraina.

“La guerra in Ucraina deve finire, ora.
Abbiamo bisogno di seri negoziati per la pace, basati sui principi della Carta Onu.
Il conflitto è una delle più grandi sfide di sempre per l’ordine internazionale e l’architettura della pace globale. Si tratta di una vera e propria invasione, su più fronti, di uno Stato membro delle Nazioni Unite, l’Ucraina, da parte di un altro, la Russia, in violazione della Carta, e con diversi obiettivi, tra cui ridisegnare i confini riconosciuti a livello internazionale tra i due paesi”. Lo ha detto il segretario generale Antonio Guterres.
Von der Leyen, su ok a Pnrr Polonia ancora non ci siamo
‘Esborso solo con approvazione legge su indipendenza magistrato’
BRUXELLES
05 aprile 2022
16:34
“Sono stata molto chiara sulle condizioni per approvare il Pnrr della Polonia.
Ci sono tre riforme richieste sulla questione dell’indipendenza della magistratura, il tutto è legato alla sentenza della Corte di Giustizia.
Ci sono requisiti di riforma di lunga data che vanno rispettati, poi ci sarà l’esborso. Il governo polacco dovrebbe presentare una proposta di legge che faccia riferimento a questi tre criteri, quando la legge sarà approvata allora analizzeremo se questa è adeguata” alle condizioni. “Ancora non ci siamo” Lo dice al question time a Strasburgo la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
Borrell, espulsi diversi diplomatici russi presso l’Ue
‘Persona non grata per attività contrarie a loro status’
STRASBURGO
05 aprile 2022
16:36
“Oggi ho deciso di considerare ‘persona non grata’ un certo numero di funzionari della missione permanente della Federazione Russa presso l’Unione Europea in quanto coinvolti in attività contrarie al loro status diplomatico”.
Lo annuncia in un tweet l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell.
Call my agent!, sul set il remake italiano della serie
Da hit francese 6 puntate, tra camei Cortellesi e Sorrentino
05 aprile 2022
16:45
L’idiosincrasia di Nanni Moretti per le piattaforme ha due eccezioni dichiarate: Il Metodo Kominsky e Call my agent!.
Quest’ultima serie, ambientata in un’agenzia di talenti parigina, arrivata a quattro stagioni su Netflix, è un successo francese da esportazione.
Si stanno realizzando in tutto il mondo da quel format adattamenti locali, dalla Gran Bretagna alle Filippine. Italia compresa. Sono cominciate il 5 aprile infatti le riprese di Chiami il mio agente!, sei puntate per ora, con destinazione Sky, prodotto da Mediawan Palomar con Luca Ribuoli alla regia e Lisa Nur Sultan sceneggiatrice. Una lunga fase di preparazione e un grande lavoro di casting per questa nuova serie che ricalcherà l’originale francese.
Tutti giovani, molti esordienti, gli attori che interpreteranno gli agenti delle star, a parte Maurizio Lastrico, noto per Don Matteo e il monologo a Sanremo con Maria Chiara Giannetta (qui sarà Gabriel?). Il cast delle celebrities è in parte in corso, in tanti si stanno facendo avanti per partecipare ad una serie divertente sullo stesso mondo dello spettacolo. Secondo quanto risulta Paola Cortellesi (la Cecile de France del remake italiano?) e Paolo Sorrentino avranno dei camei.
Ucraina: Onu, 1 mld persone colpite dalla guerra nel mondo
10 milioni di persone sfollate
WASHINGTON
05 aprile 2022
16:46
Più di un miliardo di persone nel mondo sono colpite dalla guerra della Russia in Ucraina.
Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres intervenendo al Consiglio di sicurezza.
Sono circa 10 milioni le persone sfollate a causa dell’offensiva, ha aggiunto Guterres precisando che si tratta “dello spostamento forzato di persone più rapido dalla Seconda guerra mondiale”.
Papa: presidente Aoun, sarà in Libano a giugno
BEIRUT
05 aprile 2022
17:04
Papa Francesco visiterà il Libano il prossimo giugno: lo ha annunciato oggi il presidente libanese Michel Aoun secondo quanto riportato poco fa dal profilo Twitter della presidenza della repubblica libanese.
I media libanesi riprendono la notizia e affermano che il pontefice potrebbe recarsi in Libano dal 12 giugno prossimo.
Polonia blocca adozione della minimum tax in Ue
Da Ungheria benestare ma restano resistenze politiche
LUSSEMBURGO
05 aprile 2022
16:58
La Polonia è stata l’unico Paese Ue a bloccare l’adozione oggi all’Ecofin dell’accordo globale sulla minimum tax per le multinazionali.
La ministra delle Finanze polacca, Magdalena Rzeczkowska, ha affermato che, nonostante gli emendamenti, Varsavia è preoccupata dalle diverse tempistiche per l’adozione dei due pilastri della riforma.
Il compromesso “non è una soluzione giuridicamente vincolante per garantire che sia il primo pilastro che il secondo pilastro entrino in vigore allo stesso momento”, ha evidenziato.
A quanto si apprende, l’Ungheria oggi avrebbe invece dato il suo benestare ma la sua resistenza politica resta nota.
Il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, ha auspicato che l’accordo possa essere raggiunto al prossimo Ecofin, il 24 maggio.
I motivi che spingono Varsavia a bloccare l’intesa sono “un mistero”, ha detto il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, che guida la presidenza di turno dell’Ue, dicendosi “assolutamente non convinto” della posizione di Varsavia. “Tutte le difficoltà tecniche sono state risolte”, ha spiegato il ministro, ricordando il lavoro di Parigi per rispondere alle osservazioni sollevate negli ultimi mesi e settimane da diversi Paesi come l’Irlanda, l’Estonia, la Svezia e Malta. “Spero che lo spirito irlandese dia ispirazione” a chi ancora si oppone come Varsavia, ha aggiunto.
Elon Musk entra nel consiglio di amministrazione di Twitter
Ma non potrà salire oltre il 14,9% della società
NEW YORK
05 aprile 2022
16:59
Elon Musk entra nel consiglio di amministrazione di Twitter.
Lo annuncia la società che cinguetta, sottolineando di aver raggiunto un accordo con il patron di Tesla affinché non superi la quota del 14,9% della società.

Il mandato di Musk nel consiglio di amministrazione di Twitter scadrà nel 2024 e durante l’incarico – e nei 90 giorni successivi – la quota di Musk nella società che cinguetta non potrà salire oltre la soglia stabilita.
L’amministratore delegato di Twitter, Parag Agrawal, si dice “emozionato” dall’ingresso di Musk. “Crede nel servizio e ne è anche critico che è quello di cui abbiamo bisogno per renderci più forti nel lungo termine”, afferma Agrawal.
Il titolo è in netto rialzo a Wall Street per il secondo giorno consecutivo.
Cina non condanna ma chiede indagine indipendente su Bucha
‘Non strumentalizzare questioni umanitarie’
WASHINGTON
05 aprile 2022
19:17
L’inviato della Cina al Consiglio di sicurezza dell’Onu, Zhang Jun, non ha condannato la Russia per gli orrori di Bucha ma ha chiesto un’indagine indipendente.

Zhang ha detto che “le immagini da Bucha sono inquietanti ma i fatti devono essere stabiliti da un’indagine indipendente.

Le questioni umanitarie non devono essere strumentalizzate”.
Usa, Gb e Australia sviluppano insieme armi ipersoniche
L’iniziativa sullo sfondo della sfida a Russia e guerra Ucraina
LONDRA
05 aprile 2022
19:18
Usa, Regno Unito e Australia lanciano un’iniziativa congiunta per sviluppare assieme missili ipersonici – in concorrenza a quelli già utilizzati dalla Russia – nell’ambito dell’alleanza a tre Aukus.
Lo annuncia un comunicato diffuso a Londra, dopo quanto già anticipato da fonti vicine al presidente Joe Biden e al primo ministro Boris Johnson, sullo sfondo della guerra in corsa in Ucraina e degli impegni per un riarmo dell’occidente dentro e fuori dalla Nato.
M. il figlio del secolo sarà una serie Sky
Adattamento del romanzo di Scurati vincitore del Premio Strega
05 aprile 2022
17:30
Sky annuncia M.
Il figlio del secolo, una nuova serie drammatica Sky Original, adattamento dell’omonimo romanzo di Antonio Scurati (Bompiani), vincitore del Premio Strega e bestseller internazionale, che racconta la nascita del fascismo in Italia e l’ascesa al potere del duce Benito Mussolini.
La serie Sky Studios in 8 episodi è prodotta da Lorenzo Mieli con The Apartment Pictures, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Pathé, e ripercorrerà la storia dalla fondazione dei Fasci Italiani nel 1919 fino al famigerato discorso di Mussolini in Parlamento dopo l’omicidio del deputato socialista Giacomo Matteotti nel 1925. Offrirà inoltre uno spaccato del privato di Mussolini e delle sue relazioni personali, tra cui quelle con la moglie Rachele, l’amante Margherita Sarfatti e con altre figure iconiche dell’epoca.
Come il romanzo, la serie racconterà la storia di un paese che si è arreso alla dittatura e la storia di un uomo che è stato capace di rinascere molte volte dalle sue ceneri. Scritta da Stefano Bises, affiancato alla sceneggiatura da Davide Serino, la serie racconterà gli accadimenti con accuratezza storica, con ogni evento, personaggio, dialogo e discorso storicamente documentato o testimoniato da più fonti.
Forbes incorona Musk più ricco del mondo,Bezos e Arnault seguono
In Italia primo Ferrero,seguono Del Vecchio, Armani e Berlusconi
NEW YORK
05 aprile 2022
17:41
Elon Musk è l’uomo più ricco del mondo.
A incoronare il patron di Tesla per la prima volta è la classifica dei paperoni di Forbes, secondo la quale all’11 marzo Musk valeva 219 miliardi di dollari.
Al secondo posto c’è Jeff Bezos con 171 miliardi, mentre in terza posizione di piazza Bernard Arnault con 158 miliardi.
In Italia il piu’ ricco è Giovanni Ferrero, il re della Nutella, con una fortuna stimata in 36,2 miliardi di dollari.
Ferrero è al 36mo posto. Leonardo del Vecchio è il secondo più ricco del paese, e 52mo nella classifica generale, con 27,3 miliardi. Lo seguono a distanza da Giorgio Armani con 7,8 miliardi e Silvio Berlusconi con 7,1 miliardi.
Muti ha il Covid, cancella concerti a Chicago
Doveva salire stasera sul podio, ieri positivo al tampone
NEW YORK
05 aprile 2022
18:02
Riccardo Muti ha il Covid e il suo concerto di stasera a Chicago è stato cancellato.
Lo ha annunciato la Chicago Symphony Orchestra di cui il maestro italiano è direttore artistico.
La performance doveva essere la terza con Muti sul podio e un programma di musiche di Mazzoli, Mahler e Bruckner. La decisione di cancellare è stata presa dopo che ieri Muti è risultato positivo in seguito a un test di routine dettato dalle norme anti-Covid dell’orchestra. Il maestro, che presenta “sintomi lievi”, non potrà dirigere le successive performance della Chicago Symphony in programma il 7, 8, 9 e 12 aprile, ma i concerti dell’orchestra con il pianista Leif Ove Andsnes sono stati confermati. Sabato l’80enne direttore d’orchestra aveva partecipato all’annuale Symphony Ball e la stessa sera aveva diretto un concerto dell’orchestra. I partecipanti all’evento dovevano presentare la prova della vaccinazione o di un tampone negativo.
Anche Muti è pienamente vaccinato e ha ricevuto il ‘booster’.
Raro disegno di Michelangelo all’asta da Christie’s
A maggio a Parigi con una stima di circa 30 milioni di euro
NEW YORK
05 aprile 2022
18:09
Dopo la “Testa di Orso” di Leonardo da Vinci, battuta pochi mesi fa a Londra, Christie’s torna alla ribalta nei prossimi giorni con l’offerta di un disegno “eccezionalmente raro” di Michelangelo, uno dei pochi, secondo la casa d’asta, ancora in mani private.
“Giovane nudo (dopo Masaccio)” sarebbe stato eseguito dal maestro della Sistina all’inizio della sua carriera.
Sarà messo all’asta il 18 maggio a Parigi durante la vendita “Maîtres anciens et du XIXe siècle”, con una stima intorno ai 30 milioni di euro dopo aver viaggiato nelle prossime settimane a Hong Kong e a New York. Il disegno viene da una collezione privata francese: originariamente era stato classificato tesoro nazionale della Francia e la sua esportazione era stata bloccata per un periodo di circa trenta mesi. “Il governo francese ha recentemente rimosso questa designazione, concedendo la licenza di espatrio e permettendo al disegno di essere offerto senza alcuna restrizione ai collezionisti di tutto il mondo”, afferma ora Christie’s. Il disegno è probabilmente il primo studio di nudo dell’artista sopravvissuto fino a noi. La figura centrale richiama l’uomo tremante del Battesimo dei Neofiti, parte del ciclo di affreschi di Masaccio nella Chiesa del Carmine a Firenze: utilizzando due tonalità di inchiostro marrone, Michelangelo ne ha esaltato la muscolatura, presagendo le sue più famose rappresentazioni del corpo umano. Ad autenticare il disegno è stato nel 2019 Furio Rinaldi, allora specialista del dipartimento Old Master Drawings di Christie’s (oggi ai Fine Arts Museums di San Francisco), il cui parere è stato avvalorato da Paul Joannides, emerito di storia dell’arte all’Università di Cambridge e autore dei cataloghi completi dei disegni di Michelangelo e della sua scuola all’Ashmolean di Oxford e al Louvre. Venduto nel 1907 all’Hotel Drouot come opera della scuola di Michelangelo, il disegno era sfuggito all’attenzione degli specialisti fino alla recente riscoperta.
Papa: presidente Aoun, sarà in Libano a giugno
Media indicano Francesco a Beirut dal 12 del mese
BEIRUT
05 aprile 2022
18:17
Papa Francesco visiterà il Libano il prossimo giugno: lo ha annunciato oggi il presidente libanese Michel Aoun secondo quanto riportato dal profilo twitter della presidenza della repubblica libanese.
I media libanesi riprendono la notizia e affermano che il pontefice potrebbe recarsi in Libano dal 12 giugno prossimo.
Secondo la presidenza della repubblica libanese, Aoun è stato informato della data della visita del Papa dal Nunzio apostolico a Beirut, monsignor Joseph Spiteri, che è stato oggi ricevuto da Aoun al palazzo presidenziale di Baabda, riferisce la presidenza libanese. “I libanesi attendono la visita di Papa Francesco per esprimere la loro gratitudine per l’interesse che Sua Santità ha mostrato per il Libano”, ha detto Aoun. “I libanesi vogliono ringraziarlo il Papa delle iniziative che egli ha intrapreso nei confronti del Libano e delle preghiere che il Santo Padre ha offerto per portare pace e stabilità al nostro paese”, ha aggiunto. Aoun aveva visitato il Papa in Vaticano il 21 marzo.
Russia a Onu, non abbiamo fatto del male a nessuno a Bucha
‘Nessuna uscita dalla città è stata bloccata’
WASHINGTON
05 aprile 2022
19:20
“Non è stato fatto del male neanche ad una singola persona a Bucha” dalle forze di Mosca.
Lo ha detto l’inviato della Russia all’Onu Vasily Nebenzya sostenendo che le truppe russe non hanno “bloccato nessuna uscita dalla città”.
‘Biden vuole nominare prima donna a capo corpo esercito’
Politico, amm. Linda Fagan verso comando Guardia Costiera
WASHINGTON
05 aprile 2022
19:21
Joe Biden intende nominare l’ammiraglia Linda Fagan come prossima comandante della Guardia Costiera.
Se la notizia sarà confermata, Fagan diventerà la prima donna a guidare un corpo dell’esercito.
Lo scrive Politico.
Covid: lockdown Shanghai esteso a tutta la città
Misure restrittive per 25 milioni di persone
05 aprile 2022
21:00
Il lockdown per la pandemia di Covid è stato esteso a tutta Shaghai e ai suoi 25 mln di abitanti.
Fino a ieri la metropoli aveva applicato misure restrittive limitate a due settori, la zona orientale e quella occidentale.

I residenti non possono uscire dalle proprie aree residenziali.
L’hub finanziario cinese ha registrato lunedì altri 268 casi e soprattutto un balzo dei portatori asintomatici, saliti a 13.086, secondo gli aggiornamenti forniti dalla municipalità sugli account ufficiali dei social media, che si confrontano con i numeri di domenica pari, rispettivamente, a 425 e 8.581.
Zaki: ancora un rinvio, processo aggiornato al 21 giugno
L’annuncio della sorella Marise al termine dell’udienza a Mansura
MANSURA
05 aprile 2022
14:28
È stato aggiornato al 21 giugno il processo a carico di Patrick Zaki in corso a Mansura: lo ha detto Marise, la sorella dello studente egiziano dell’Università di Bologna al termine dell’udienza svoltasi stamattina presso il Palazzo di Giustizia di Mansura, in Egitto sul delta del Nilo, a città natale di Patrick.
I legali di Patrick hanno fatto ricorso a “un’altra tattica” chiedendo di consentire allo studente egiziano dell’Università di Bologna di viaggiare all’estero in attesa che venga pronunciata la sentenza su un caso analogo che ha rilevanza ai fini di quello di Patrick: lo ha riferito lo stesso attivista egiziano in dichiarazioni subito dopo la conclusione dell’udienza a Mansura.
“Ci rassicurerebbe sapere che in questo momento in cui l’attenzione del mondo è doverosamente concentrata su altro in qualche stanza della Farnesina si continui a pensare a Patrick Zaki e a cercare soluzioni per farlo tornare al più presto in libertà”.
Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia alla notizia dell’ennesimo rinvio del processo.
“Si potrebbe chiamare cronaca di un rinvio annunciato. Questo non va bene, Patrick è bloccato nelle maglie di un sistema giudiziario che prima lo ha tenuto per 22 mesi in attesa del processo e ora lo sta trattenendo dentro un processo che non si sa quando finirà”.
Questa mattina all’arrivo in tribunale il ricercatore aveva detto di aspettarsi un rinvio. “La mia esperienza mi dice che sarà rinviata”, ha insistito, aggiungendo che “la cosa buona è che ora sono libero e spero che sarò libero anche alla fine” del processo. “Spero di vedervi di nuovo”, ha detto ancora Patrick rivolgendosi idealmente ai suoi sostenitori italiani. Al tribunale anche due diplomatici italiani, accompagnati questa volta da rappresentanti di Germania, Francia, Usa e Canada.
Zaki: stamattina quinta udienza, verso altro aggiornamento
Questa mattina il ricercatore dai suoi social aveva denunciato di essere sotto “un enorme attacco informatico”. “Che buon inizio!!”, aveva aggiunto riferendosi all’udienza odierna del processo.
Quella di stamattina era la quinta udienza del processo in corso a Mansura, sul delta del Nilo, a carico di Patrick Zaki. Il ricercatore egiziano dell’Università di Bologna è accusato di diffusione di notizie false ai danni dell’Egitto. L’avvocata principale di Zaki , Hoda Nasrallah, ha dichiaratamente smesso di formulare previsioni. Secondo fonti giudiziarie egiziane anche l’udienza di oggi si concluderà senza sentenza e solo con un “lungo” aggiornamento. Quello disposto da ultimo il primo febbraio era stato di oltre due mesi.
L’attivista per i diritti umani e civili è a piede libero dopo la scarcerazione avvenuta l’8 dicembre e arrivata al termine di 22 mesi di custodia cautelare, ma non può tornare in Italia. Patrick convive col rischio di altri cinque anni di carcere per aver scritto un articolo su alcuni casi di discriminazione di cristiani egiziani che configurerebbe il reato di “diffusione di notizie false” ai danni dell’Egitto.
Ucraina, la cronaca della giornata
Sirene d’allarme in gran parte del Paese
05 aprile 2022
23:08
ORE 23.06 – La Ue ha proposto di sanzionare anche le due figlie di Vladimir Putin: lo scrive il Wall Street Journal citando diplomatici a conoscenza del dossier.
Gli Stati membri non hanno però ancora approvato il nuovo pacchetto di sanzioni.
ORE  22.11 – Esplosioni sono state udite nell’ovest dell’Ucraina, nella regione di Leopoli.
Lo riferiscono le autorità locali
ORE 21.10 – Mosca ha affermato di avere impedito l’evacuazione dei capi militari ucraini da Mariupol in elicottero. Lo ha fatto sapere l’esercito russo.

ORE 21.05 – “Ci saranno conseguenze molto severe” se la Russia userà armi chimiche o biologiche in Ucraina perché questo “cambierebbe la natura di questo conflitto e sarebbe una violazione del diritto internazionale”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg a Sky tg24

ORE 21.01 – “Sono molto lieto che l’Italia abbia chiarito che arriverà al 2% del Pil per quanto riguarda le spese militari” e “farlo il prima possibile è sempre meglio”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg a Sky tg24 rispondendo a una domanda sui tempi del raggiungimento di questo obiettivo. “Diamo molto valore all’impegno dell’Italia membro fondatore e grande contributore” dell’Alleanza, ha aggiunto Stoltenberg ricordando tra l’altro la presenza italiana nelle regioni baltiche e la sua partecipazioni a missioni in teatri di crisi come l’Iraq e il Kosovo.

ORE 19.52 – Almeno 12 civili uccisi e 41 feriti a Mykolaiv sono il bilancio provvisorio di un bombardamento russo sulla città. Lo riporta The Kyiv Independent.

ORE 19.15 – Gli Usa annunceranno nuove sanzioni contro la Russia domani, in coordinamento con i Paesi del G7 e la Ue. Lo riferisce la Cnn, citando una fonte dell’amministrazione americana.

ORE 19.05 – “Non è stato fatto del male neanche ad una singola persona a Bucha” dalle forze di Mosca. Lo ha detto l’inviato della Russia all’Onu Vasily Nebenzya sostenendo che le truppe russe non hanno “bloccato nessuna uscita dalla città”.

ORE 19.00 – L’inviato della Cina al Consiglio di sicurezza dell’Onu, Zhang Jun, non ha condannato la Russia per gli orrori di Bucha ma ha chiesto un’indagine indipendente. Zhang ha detto che “le immagini da Bucha sono inquietanti ma i fatti devono essere stabiliti da un’indagine indipendente. Le questioni umanitarie non devono essere strumentalizzate”.

ORE 17.46 – L’ambasciatore russo all’Onu, Vasily Nebenzya, si e’ rivolto direttamente al presidente ucraino Volodymyr Zelensky affermando che le sue accuse sono “infondate e non confermate da testimoni oculari”. Quindi ha sottolineato che Mosca ha contribuito a creare corridoi umanitari a Mariupol e ha evacuato cittadini ucraini in Russia: “Lo hanno chiesto volontariamente, senza coercizione o rapimento, come insinuano i colleghi occidentali”, ha aggiunto.

ORE 17.04 – Serve un tribunale sul modello di Norimberga per processare la Russia per i suoi crimini di guerra in Ucraina: lo ha proposto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando all’Onu.

ORE 16,47 – La Russia vuole uccidere più civili possibili: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando all’Onu.

ORE 16.39 – Più di un miliardo di persone nel mondo sono colpite dalla guerra della Russia in Ucraina. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres intervenendo al Consiglio di sicurezza. Sono circa 10 milioni le persone sfollate a causa dell’offensiva, ha aggiunto Guterres precisando che si tratta “dello spostamento forzato di persone più rapido dalla Seconda guerra mondiale”.

ORE 16 – “È stato un errore da parte della Germania diventare così dipendente dalle importazioni di energia dalla Russia”. Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, alla fine dell’Ecofin, sottolineando che “la politica tedesca del passato sulla Russia deve essere messa in discussione in modo critico”. Il ministro ha ribadito che per nuove sanzioni sull’energia contro Mosca è necessario distinguere tra le diverse fonti per capire “ciò di cui possiamo fare a meno più rapidamente e dove invece serve più tempo”, riconoscendo il carbone e il petrolio dalla Russia potrebbero essere sostituiti più velocemente rispetto al gas.

ORE 15,58 – “L’Italia e l’Unione Europea sostengono il popolo ucraino, in lotta per la pace e per la libertà. La Commissione Europea ha appena annunciato un nuovo pacchetto dì sanzioni nei confronti di Mosca. L’Italia è pienamente allineata al resto dell’Unione Europea e appoggia con convinzione le misure restrittive presentate dalla Presidente von der Leyen”. Lo ha detto il premier Mario Draghi durante la firma del Patto per Torino.

ORE 15,15 – “L’Occidente sta cercando di scaricare i propri errori economici sulla Russia, per risolvere i problemi a spese” di Mosca. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass.

ORE 14,51 – Il quinto pacchetto di sanzioni va a colpire l’export dall’Ue alla Russia per un valore complessivo di “10 miliardi”. Lo annuncia la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen sottolineando che i divieti colpiranno prodotti innanzitutto tecnologici, diretti in “aree in cui la Russia è vulnerabile”. “Continueremo a degradare la capacità tecnologica e industriale della Russia”, ha aggiunto.

ORE 14,40 – Stop all’import di carbone dalla Russia, che vale 4 miliardi di euro l’anno e divieto di accesso ai porti europei per le navi di Mosca o comunque appartenenti a compagnie russe con alcune eccezioni riguardanti il trasporto di prodotti alimentari, aiuti umanitari e energia. Sono due dei sei pilastri del quinto pacchetto di sanzioni preparato dalla Commissione Ue e illustrato dalla presidente Ursula von der Leyen. Anche per le compagnie di trasporto su strada russe e bielorusse sarà vietato l’accesso in Ue. Tra le misure ulteriori divieti all’export di prodotti verso la Russia, tra i quali i semiconduttori avanzati.

ORE 14.21 – Nuovo scambio di prigionieri, 86 per parte. Gli eserciti russo e ucraino hanno compiuto un nuovo scambio di prigionieri con ciascuna delle due parti che ha rilasciato 86 soldati nemici. Lo riferiscono le agenzie russe.

ORE 13.35 – La Spagna espelle 25 diplomatici russi – La Spagna ha deciso di espellere 25 diplomatici russi. Lo annuncia il Ministero degli esteri di Madrid.

ORE 12.30 – Kiev, trovati casi torture di massa, anche bimbi. “Numerosi casi di tortura di civili si registrano nei territori liberati dagli occupanti razzisti”. Lo denuncia il difensore civico ucraino Lyudmila Denisova su Telegram. “Bambini di meno di 10 anni uccisi con segni di stupro e tortura sono stati trovati nella città di Irpin”, aggiunge.

ORE 10.02 – Zelensky: Possibile non ci sia incontro con Putin – È possibile che non ci sia nessun incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin. Lo afferma il leader ucraino parlando alla tv del suo paese, come riporta il Guardian. La questione, ha detto Zelensky, non è se ci saranno negoziati, ma quanto si è forti al tavolo dei negoziati.

ORE 9.36 – Von der Leyen e Borrell in settimana a Kiev – Il presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera dell’Ue Josep Borrell che viaggeranno a Kiev già questa settimana.

ORE 9.33 – i Russi sequestrano e minano ospedale vicino Zaporizhia Nella città di Pologi, nella regione di Zaporizhia, nell’Ucraina sud-orientale, i soldati russi hanno sequestrato e minato un ospedale distrettuale, il Central District Hospital. Lo ha riferito l’Amministrazione militare regionale di Zaporozhia, citato dall’Agenzia Unian. “Al personale medico e ai pazienti è stato vietato di tornare nella struttura”, si legge nella nota, “i militari russi feriti sono rimasti in ospedale”.

ORE 7.54 – Trovati i corpi di 3 civili torturati a Sumy I corpi di tre civili torturati sono stati trovati nel distretto di Konotop, nella regione di Sumy, nelle aree che erano state occupate dalle truppe russe. Lo ha scritto su Telegram, citato da Unian, Dmytro Zhyvytskyi, capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy. I cadaveri sono stati trovati dai militari ucraini.

ORE 7.35 –  Zelensky: “La  Russia sta cercando di coprire crimini di guerra” La Russia sta cercando di coprire i crimini di guerra dei suoi soldati in Ucraina. Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video notturno in cui accusa Mosca di montare un’operazione di “propaganda”.

ORE 6.49 – Kiev, colpito ospedale pediatrico a Mykolaiv “Le truppe russe hanno effettuato attacchi a Mykolaiv con le munizioni a grappolo vietate dalla convenzione di Ginevra. Gli alloggi civili e le strutture mediche, incluso un ospedale pediatrico, sono stati colpiti. E ci sono stati morti e feriti, compresi bambini”. Lo ha denunciato lo stato maggiore ucraino nel bollettino quotidiano sulla guerra diramato stamane, come riporta Ukrinform.

ORE 5.02 – Sirene d’allarme in gran parte dell’Ucraina. Le sirene di allarme per possibili incursioni aree sono tornate a suonare stamane in quasi tutta l’Ucraina. Lo segnalano i media locali. Da Kiev, a Odessa, da Kharkiv Leopoli, da Mykolaiv a Donetsk e Zaporizhzhia.
Russia: indice servizi scende a 38,1, ai minimi dal 2020
Forte contrazione nuovi ordini, si riduce fortemente occupazione
05 aprile 2022
09:07
I fornitori di servizi russi hanno registrato una marcata contrazione dell’attività commerciale a marzo, secondo gli ultimi dati Pmi.
L’indice destagionalizzato S&P Global Russia Services Pmi Business Activity Index ha registrato 38,1 a marzo, in calo rispetto al 52,1 a febbraio.
Il calo della produzione è il più brusco da maggio 2020, a seguito di una contrazione della domanda dei clienti e dei nuovi ordini.
L’occupazione si è ridotta al ritmo più brusco dal giugno 2020.
La domanda dei clienti stranieri è scesa in modo sostanziale e al ritmo più ripido dall’aprile del 2020.
Petrolio: ancora in rialzo (Wti a 104,5) in attesa sanzioni
Brent a 108,82 (+1,20%)
05 aprile 2022
09:08
Petrolio ancora in rialzo in attesa del nuovo pacchetto di sanzioni alla Russia in discussione alla Ue.
Il Wti viene scambiato a 104,5 dollari al barile (+1,24%) mentre il Brent passa di mano a 108,8 dollari al barile con un aumento dell’1,20%.
Lavoro globalizzato e conflitto morale, Un altro mondo
Nel film di Brizè, Vincent Lindon ceo alle prese con i tagli
05 aprile 2022
09:56
E’ un film da non perdere, Un altro Mondo (Un autre monde) di Stephan Brize’ con Vincent Lindon, ultimo capitolo (dopo La legge del mercato e In guerra) di una trilogia con lo stesso attore francese tutta puntata a raccontare, anche con bei pugni nello stomaco, la crisi economica e la globalizzazione: questa volta il punto di vista è dell’imprenditore costretto a licenziare tanti suoi operai.

Brizé porta in scena il ricatto dell’economia globalizzata, la deriva dell’ultra liberalismo, interrogandosi sulla questione della scelta e della responsabilità.

Il film, già in concorso alla Mostra del cinema di Venezia 2021, designato film della critica, è passato anche nella selezione del Rendez Vous del nuovo cinema francese appena conclusosi a Roma. Il film è in sala distribuito da Movies Inspired.
Ci sono quindi anche le ragioni dei Ceo, non solo quelle degli operai e sindacalisti: Brize’ sposta la prospettiva dalla parte opposta mettendo in scena Philippe Lemesle (Lindon), affermato dirigente di un’industria di elettrodomestici americana che deve fronteggiare le assurde richieste della casa madre di nuovi ulteriori tagli al personale. Non solo Lemesle si trova alle prese con un imminente divorzio con la moglie (Sandrine Kimberlain) e con un figlio adolescente problematico. Forse per la prima volta sul grande schermo si vede che un cuore ce l’ha anche chi di soldi ne guadagna tanti e sembra non capire mai le ragioni degli operai.
E ancora, far vedere che il capitalismo assoluto alla fine stritola tutti, gli operai che rischiano di perdere il posto in un mercato globale in cui la delocalizzazione è dietro l’angolo, ma questo vale anche per chi è in questa macchina un ingranaggio più grande. Anche lui può essere stritolato se incapace di stritolare.
“Certo, in questo film – ha detto Brize’ – si può vedere una sorta di ‘controcampo’ del precedente In Guerra. Lì c’era un sindacalista in azione e qui invece un dirigente che ha il compito di far sparire, licenziare parecchi operai per salvare il posto agli altri. Insomma un film lontano dalla facile dialettica semplicistica tra buono e cattivo. Dietro ogni persona c’è sempre il sistema, e questo film parla di sistema”.
E ancora il regista, alla domanda su come si sia preparato: “Premetto che non sono un intellettuale e non sono certo qui per spiegare come funziona un sistema. Io metto in scena uomini e donne per far capire meglio come funzionano certe cose. Certo – aggiunge – è molto più facile sentirsi in empatia con i perdenti”. Vincent Lindon, rinnovando il sodalizio con Brizè, offre una prova al solito eccellente. “Questo film fa capire come persone molto diverse possano essere prese dalla spirale del sistema che rompe ogni cosa compreso il rapporto familiare”. “Come recito? Lo faccio in maniera istintiva – dice Sandrine Kimberlain -. Il mio personaggio ha il coraggio di lasciare un uomo che ama, il marito, una volta che capisce che quella è la scelta giusta e lo lascia pur amandolo ancora. Questo – conclude l’attrice, classe 1968 – è una sorta di detonatore che fa aprire gli occhi al marito. Lei si trova sull’orlo del precipizio e dice a un certo punto: io mi fermo”.
In nove lungometraggi, il cineasta francese si è imposto con un cinema politico, asciutto, che affonda le sue radici nel reale, con un taglio naturalistico e insieme profondamente umano.
Ucraina: dopo Bucha, orrore a Borodyanka e Irpin. L’ira di Zelensky all’Onu, Mosca: ‘Accuse infondate’
Stop dell’Ue a 9 miliardi di import del carbone russo
05 aprile 2022
23:54
Esplosioni sono state udite nella tarda serata nell’ovest dell’Ucraina, nella regione di Leopoli.
Lo riferiscono le autorità locali. Nuovo inferno a Borodyanka: “Ci sono i corpi di circa 200 civili sotto le macerie dei palazzi colpiti dai bombardamenti russi”, dice il sindaco.
Tanto che, secondo il presidente Zelensky, “il numero delle vittime potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha”.
SCONTRO UCRAINA-RUSSIA ALL’ONU  – La Russia vuole uccidere più civili possibili: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando all’Onu.
“Dove sono le garanzie che deve dare l’Onu? Dov’è la pace che il Consiglio di sicurezza deve costruire?”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando al Consiglio di sicurezza dell’Onu. “Il proposito di questa organizzazione è garantire la pace”, ha sottolineato il leader ucraino, aggiungendo: “La Russia porta avanti azioni terroristiche e sta commettendo i peggiori crimini di guerra”.
“I militari russi e i loro comandanti devono essere processati per crimini di guerra”, ha detto Zelensky all’Onu. “Centinaia di migliaia di ucraini sono stati deportati in Russia”, ha denunciato il presidente ucraino. “Serve un tribunale sul modello di Norimberga per processare la Russia per i suoi crimini di guerra in Ucraina”, ha proposto il presidente ucraino.
“Ci sono rapporti credibili” che decine di migliaia di civili ucraini sono stati rapiti e mandati in campi di smistamento per poi essere deportati in Russia: lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, intervenendo al consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dove ha evocato una “montagna di prove” dei crimini di guerra russa.
“Voi dite che non ci sono nazisti in Ucraina ma purtroppo ci sono e stanno guidando il gioco”. Lo sostiene l’ambasciatore russo all’Onu Vasily Nebenzya. “Questi nazisti uccidono non solo soldati e prigionieri russi ma anche la loro gente”, ha proseguito, sostenendo di avere “centinaia di prove di questi atti”.

Onu, Zelensky:’ Rimuovere la Russia,dal Consiglio di sicurezza’. Mosca: ‘Accuse infondate’ – Mondo
Scontro al consiglio di sicurezza dell’Onu. Guterres: ‘La guerra russa tra sfide più grandi all’ordine del mondo’. La Cina non condanna ma chiede indagine indipendente su Bucha. ‘Da Mosca azioni terroristiche. Deportati migliaia di ucraini’ dice il presidente ucraino. ‘I russi ci rubano tutto, dal cibo ai gioielli’ e chiede un tribunale speciale sul modello di Norimberga per processare la Russia per i crimini di guerra commessi

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INCONTRO TRA I DUE LEADER? – Il Cremlino non esclude la possibilità di un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino ma lo ritiene realizzabile solo dopo che si sia trovato un accordo su una bozza di intesa, riferisce l’agenzia Tass. Zelensky in mattinata aveva messo in dubbio un faccia a faccia tra i due leader.

Mosca ha anche attaccato l’Europa, ‘manca di lungimiranza’, con riferimento all’espulsione dei diplomatici russi da parte di diversi paesi europei. “La Russia darà una risposta pertinente”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Zakharova. L’Italia ha espulso 30 diplomatici russi “per motivi di sicurezza nazionale”, ha spiegato il ministro Di Maio. L’ambasciatore russo a Roma, Sergey Razov, parla di ‘ulteriore deterioramento delle relazioni’. La Spagna ha deciso di espellere 25 diplomatici russi. La Ue ha proposto di sanzionare anche le due figlie di Vladimir Putin: lo scrive il Wall Street Journal citando diplomatici a conoscenza del dossier. Gli Stati membri non hanno però ancora approvato il nuovo pacchetto di sanzioni. La Ue ha proposto di sanzionare anche le due figlie di Vladimir Putin: lo scrive il Wall Street Journal citando diplomatici a conoscenza del dossier. Gli Stati membri non hanno però ancora approvato il nuovo pacchetto di sanzioni.

LO STOP DELL’UE ALL’IMPORT DI CARBONE RUSSO – La Russia dovrà essere “più prudente” con le esportazioni di cibo all’estero, “specialmente verso i Paesi ostili”, ha detto Putin prefigurando una limitazione all’export. “La situazione energetica globale sta peggiorando a causa delle misure rozze e non di mercato, compresa la pressione amministrativa sulla nostra compagnia Gazprom, prese in alcuni Paesi europei”, ha aggiunto Putin.

L’ORRORE ANCHE A BORODYANKA E IRPIN – E ancora la strage di civili. Per il segretario di Stato americano, Antony Blinken, quello che è accaduto a Bucha “non è un atto isolato ma parte di una campagna deliberata per uccidere, torturare e stuprare civili”.

“Ci sono i corpi di circa 200 civili sotto le macerie dei palazzi colpiti a Borodyanka dai bombardamenti russi. Il 24 febbraio siamo stati la prima città ad essere bombardata. Stiamo cominciando adesso a portare via i corpi perché i russi non ce lo hanno permesso fino a quando c’è stata l’occupazione. Ci hanno detto che potevamo evacuare ma sparavano a chiunque uscisse in strada, affiggendo cartelli affinché restassimo in casa e disegnando il simbolo dell’occupazione ovunque”. Lo ha detto il sindaco di Borodyanka, Georgiy Erko. I militari russi si sono ritirati dalla città il primo aprile.

“Numerosi casi di tortura di civili nei territori liberati dagli occupanti razzisti”. Lo denuncia il difensore civico ucraino Lyudmila Denisova. “Bambini di meno di 10 anni uccisi con segni di stupro e tortura sono stati trovati nella città di Irpin”, aggiunge. “Il ‘campo per bambini di Prolisok’ ha ospitato per tre settimane la base di un’unità dell’esercito razzista. Nel seminterrato trovati 5 cadaveri di uomini con le mani legate dietro la schiena, torturati e poi uccisi a sangue freddo. Ue, 2 milioni di bambini via dall’ Ucraina, 158 uccisi da Mosca.

Nella città di Pologi, nella regione di Zaporizhia, nell’Ucraina sud-orientale, i soldati russi hanno sequestrato e minato un ospedale distrettuale, il Central District Hospital. Lo ha riferito l’Amministrazione militare regionale di Zaporozhia, citato dall’Agenzia Unian. “Al personale medico e ai pazienti è stato vietato di tornare nella struttura”, si legge nella nota, “i militari russi feriti sono rimasti in ospedale”.

“I diplomatici sloveni saranno raggiunti da quelli lituani a Kiev. Anche la missione dell’Ue sta tornando a Kiev, con il presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera dell’Ue Josep Borrell che viaggeranno a Kiev già questa settimana. La Slovenia ha mostrato la strada questa volta”. E’ quanto ha scritto su Twitter il primo ministro sloveno Janez Jansa.

I CORRIDOI UMANITARI – Per la giornata di oggi sono previsti in Ucraina sette corridoi umanitari, compresa la città assediata di Mariupol. Lo annuncia la vice prima ministra Iryna Vereshcuk su Telegram. Il percorso da Mariupol è diretto a Zaporizhzhia (circa 200 chilometri a nord-ovest), con mezzi propri, spiega Vereshchuk, precisando che le forze russe, “nonostante le promesse, non consentono a nessuno di recarsi a Mariupol”. Inoltre, aggiunge, “gli occupanti hanno bloccato a Mangush i rappresentanti del Comitato Internazionale della Croce Rossa. Dopo i negoziati, sono stati rilasciati di notte e inviati a Zaporizhia”.
Ucraina – Il punto delle 10 | Zelensky, nelle zone liberate altri orrori
Mosca, ‘messinscena’ L’Europa verso nuovo pacchetto di sanzioni
05 aprile 2022
10:14
Le sirene risuonano in tutta l’Ucraina nel quarantunesimo giorno di invasione russa.
E dopo gli orrori di Bucha emergono altre realtà dove si scoprono corpi delle vittime civili martoriate.
Il presidente ucraino Zelensky annuncia che ci sono già informazioni che “il numero delle vittime degli occupanti potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha”. In molti villaggi dei distretti liberati di Kiev, Chernihiv e Sumy, gli occupanti “hanno fatto cose – spiega nel suo video messaggio – che la gente del posto non ha visto nemmeno durante l’occupazione nazista 80 anni fa”.
Zelensky lo ripeterà oggi al Consiglio si Sicurezza dell’Onu dove spiegherà la Russia sta cercando di coprire i crimini di guerra dei suoi soldati in Ucraina. Lo ha anticipato in un video notturno in cui accusa Mosca di montare un’operazione di “propaganda” e “stanno già lanciando una falsa campagna per nascondere la loro colpevolezza nell’uccisione di massa di civili a Mariupol. Faranno dozzine di interviste inscenate, nuove registrazioni e uccideranno persone per far credere che siano state uccise da altri”. Da Mosca però arriva la negazione. Che parla di una “messinscena”, una “odiosa provocazione”, addirittura un “crimine commesso dal regime di Kiev” con l’intento di “interrompere i colloqui di pace e intensificare la violenza”. Ma la portata e la dimensione di quanto emerge rende difficile immaginare sia una montatura. Ma la Russia nega ogni responsabilità, e mette anche in dubbio la veridicità delle immagini diffuse, dalle quali, affermano “esperti” del ministero della Difesa, emergerebbero particolari “falsi” e “manipolati”.
Ma questa guerra non è fatta solo delle “bombe a grappolo vietate sganciate dai russi sulla città di Mykolaiv” come riferisce l’esercito ucraino che informa essere stato colpito anche un ospedale pediatrico e ci sarebbero diverse vittime, tra cui bambini. E’ fatta anche di campagne di disinformazione di sovietica memoria. Ma l’Ucraina, a dispetto di tutte le previsioni, resiste, anche se a caro prezzo. Soprattutto per i civili i cui corpi si ammassano nelle fosse comuni, martorieti, con i polsi legati dietro la schiena e i fori dei proiettili sul volto, e che l’occidente scopre dalle immagini che i reporter sul posto, ma anche il web, gli sbattono in faccia.
Intanto arriva la notizia che nella città di Pologi, nella regione di Zaporizhia, nell’Ucraina sud-orientale, i soldati russi hanno sequestrato e minato un ospedale distrettuale, il Central District Hospital. E secondo l’Amministrazione militare regionale di Zaporozhia, citato dall’Agenzia Unian “al personale medico e ai pazienti è stato vietato di tornare nella struttura”, “i militari russi feriti sono rimasti in ospedale”.
Sì, perchè anche i militari russi hanno bisogno di cure.
L’Ucraina resiste e oggi ci saranno nuovi tentativi di evacuazione. Sono sette i corridoi umanitari, compresa la città assediata di Mariupol che dovrebbero consentire di mettere in sicurezza i cittadini. Il percorso da Mariupol è diretto a Zaporizhzhia, con mezzi propri, spiega la vice prima ministra Iryna Vereshchuk, precisando che le forze russe, “nonostante le promesse, non consentono a nessuno di recarsi a Mariupol”.
Inoltre “gli occupanti hanno bloccato a Mangush i rappresentanti del Comitato Internazionale della Croce Rossa. Dopo i negoziati, sono stati rilasciati di notte e inviati a Zaporizhia”. Stop and go quindi con i corridoi. Gli altri sei corridoi sono: da Berdyansk a Zaporozhzhia con mezzo proprio; da Tokmak a Zaporozhzhia; ️mentre nella parte orientale dalla Severodonetsk a Bakhmut; da Lysychansk a Bakhmut; da Popasna a Bakhmut; dal villaggio di Gorske a Bakhmut.
Intanto l’Ue segnala che due milioni di bambini sono scappati dall’Ucraina, molti di loro non sono accompagnati. E l’allarme – lo ha sottolineata la vice presidente della Commissione Ue Dubravka Suica -è per il “reale rischio” di traffico illegale di minori. In particolare la Lituania “sta indagando sul caso di 43 bambini sottratti per adozioni”. Poi ci sono i bambini uccisi dall’esercito russo che sono “158 e feriti tanti altri”. E l’Europa reagisce ai crimini di questa guerra, lo fa con gli strumenti delle sanzioni. Sanzioni alle quali le borse guardano con atteggiamento attendista. Sono caute. Perchè non c’è certezza. Perchè è sul range delle misure che l’Ue rischia di spaccarsi. Ne parleranno certamente oggi i ministri delle Finanze europei riuniti a Lussemburgo all’Ecofin. Domani la riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri quasi certamente adotterà un quinto pacchetto di sanzioni concepito come una sostanziale estensione dei precedenti quattro ma prima delle immagini delle strade di Bucha. Immagini che tutto cambiano.
Sanzionare carbone e petrolio russo non è più un tabù. C’è chi, tuttavia, chiede un passo in più, quello finale: l’embargo sul gas. Ma su questo punto l’accordo non c’è. C’è, soprattutto, il veto di Berlino.
Di Maio, espulsi 30 diplomatici russi. Mosca annuncia una ‘risposta adeguata”
‘Misura assunta in accordo con altri partner europei e atlantici nel contesto della ingiustificata aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa’
BERLINO
05 aprile 2022
11:52
“Abbiamo espulso 30 diplomatici russi per motivi di sicurezza nazionale”.
Lo ha annunciato il ministro degli esteri Luigi Di Maio a Berlino.
“Il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri, Ambasciatore Ettore Sequi, ha convocato questa mattina alla Farnesina, su mia istruzione, l’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov, per notificargli la decisione del Governo italiano di espellere 30 diplomatici russi in servizio presso l’Ambasciata in quanto ‘personae non gratae'”, ha detto Di Maio.
“Tale misura, assunta in accordo con altri partner europei e atlantici, si è resa necessaria per ragioni legate alla nostra sicurezza nazionale, nel contesto della situazione attuale di crisi conseguente all’ingiustificata aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa”, ha spiegato il ministro.

Mosca non lascerà senza risposta la decisione di Roma di espellere 30 diplomatici russi. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. “La Russia darà una risposta pertinente”, ha detto Zakharova ai giornalisti, come riporta Interfax.

“Non saranno delle minacce – ha risposto Di Maio – a fermare la nostra azione per la pace. La nostra azione per la pace continua, il nostro obiettivo è raggiungere una pace a questa guerra in Ucraina, una guerra voluta e scatenata da Putin, che dobbiamo fermare con tutte le nostre forze, partendo dal cessate il fuoco e arrivando ad un accordo”.
Ue: ok Ecofin a sanzioni su energia Russia per gradi
Dombrovskis: “Dobbiamo raggiungere un consenso fra gli Stati membri”. Per il Wall Street Journal l’Ue vuole imporre dazi
05 aprile 2022
14:07
“I Ventisette hanno dato prova della loro disponibilità a estendere le restrizioni a sulle importazioni e le esportazioni” della Russia, “hanno indicato la loro determinazione ad ampliare la lista delle personalità e l’elenco delle imprese assoggettate a sanzioni e hanno indicato la loro volontà di includere nelle sanzioni il settore energetico, in proporzioni e seguendo un calendario da definire”.
Lo ha detto il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, che guida la presidenza di turno dell’Ue, al termine dell’Ecofin.
Continuano le discussioni sul nuovo pacchetto di sanzioni dell’Unione europea nei confronti della Russia.
Il confronto su un possibile embargo sul petrolio e il carbone russi “è in corso”, ha detto oggi il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, arrivando alla riunione della Consiglio Economia e Finanza a Lussemburgo. “Per quanto riguarda la Commissione europea” l’embargo “è un’opzione”, ha fatto sapere Dombrovskis, “ma dobbiamo raggiungere un consenso tra gli Stati membri”. La discussione sulle nuove misure contro Mosca riguarda “l’area dell’energia, come carbone e petrolio, ulteriori sanzioni sul lato commerciale e anche nuove sanzioni”, ha spiegato Dombrovskis, evidenziando che “è importante presentare un pacchetto forte e credibile alla luce delle atrocità che vediamo commettere dall’esercito russo in Ucraina”. Il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, ha detto che sulle sanzioni “nessuna decisione è stata presa, ma come diciamo niente è escluso”. “Siamo colpiti dalle nuove immagini satellitari di ciò che è accaduto a Bucha e dobbiamo reagire”, ha dichiarato Gentiloni, arrivando all’Ecofin. Nel corso della riunione si è collegato anche il ministro delle Finanze ucraino, Serhiy Marchenko.
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, tra le idee sul tavolo per le nuove sanzioni europee ci sarebbe “la possibilità di mettere una tariffa significativa sulle importazioni di petrolio e carbone russo nel tentativo di incoraggiare gli Stati membri a ridurre rapidamente il loro uso”. Il quotidiano scrive che per i diplomatici europei “c’è una serie di opzioni in discussione” che va dal “pacchetto di sanzioni separato che potrebbe includere il petrolio e il carbone da introdurre gradualmente nel tempo” ai dazi sull’ import di petrolio e carbone russo come incentivo a sganciarsi dalle fonti energetiche russe.
Il gruppo del Partito popolare europeo (Ppe), intanto, chiede all’unanimità “un embargo immediato per carbone e petrolio”, e un embargo sul “gas non appena possibile”: lo ha dichiarato oggi il presidente del Ppe, Manfred Weber, in conferenza stampa. “Chiediamo anche la concessione dello status di paese candidato senza indugio all’Ucraina”, ha detto Weber, auspicando inoltre che le stesse sanzioni imposte per la Russia vengano previste anche per la Bielorussia.
Ucraina, il viaggio da Bucha a Borodyanka
Gran parte della città distrutta dai bombardamenti russi
BORODYANKA
05 aprile 2022
20:45
Ci sono molti palazzi crollati a Borodyanka, a venti chilometri da Bucha.
Gran parte della città, dalla quale i russi si sono ritirati il primo aprile, è stata distrutta dai bombardamenti degli aerei russi e si stanno recuperando i corpi sotto le macerie.
In un altro punto è stato trovato il cadavere di un uomo con segni di torture: aveva le mani legate e una busta alla testa.
“Ci sono i corpi di circa 200 civili sotto le macerie dei palazzi colpiti a Borodyanka dai bombardamenti russi. Il 24 febbraio siamo stati la prima città ad essere bombardata. Stiamo cominciando adesso a portare via i corpi perché i russi non ce lo hanno permesso fino a quando c’è stata l’occupazione. Ci hanno detto che potevamo evacuare ma sparavano a chiunque uscisse in strada, affiggendo cartelli affinché restassimo in casa e disegnando il simbolo dell’occupazione ovunque”. Lo ha detto il sindaco di Borodyanka, Georgiy Erko. I militari russi si sono ritirati dalla città il primo aprile

Ucraina – Il punto delle 14 | Stop dell’Ue a 9 miliardi di import carbone russo
Via dall’Italia 30 diplomatici russi. Possibile Putin-Zelensky
05 aprile 2022
15:12
La Commissione europea fa un passo avanti mettendo in campo nuove azioni per colpire la Russia sul fronte economico.
Proporrà ai partner Ue nuove sanzioni, incluso il divieto di importazioni di carbone, legno, prodotti chimici e altri prodotti per un valore di circa 9 miliardi di euro all’anno.
L’Ue proporrà, inoltre un divieto di esportazione verso la Russia per un valore di altri 10 miliardi di euro l’anno per semiconduttori, computer, tecnologia per il gas Gnl e altre apparecchiature elettriche e di trasporto. In attesa dell’intervento del presidente ucraino Zelensky oggi al Consiglio di Sicurezza dell’Onu emergono nuovi orrori nelle zone liberate, che coinvolgono decine di bambini. Una carneficina attribuita ai militari russi che continuano a negare le responsabilità. Il Cremlino comunque non esclude la possibilità di un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino ma lo ritiene realizzabile solo dopo che si sia trovato un accordo su una bozza di intesa, riferisce l’agenzia Tass. Zelensky in mattinata aveva messo in dubbio un faccia a faccia tra i due leader. Gli orrori sono comunque sotto gli occhi di tutti.

Dopo le vittime martoriate scoperte a Bucha Zelensky annuncia che ci sono informazioni che “il numero delle vittime potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha”. In molti villaggi dei distretti liberati di Kiev, Chernihiv e Sumy, “gli occupanti hanno fatto cose – spiega nel suo video messaggio il leader ucraino – che la gente del posto non ha visto nemmeno durante l’occupazione nazista 80 anni fa”. Ci sono molti palazzi crollati a Borodyanka, a venti chilometri da Bucha. Gran parte della città, dalla quale i russi si sono ritirati il primo aprile, è stata distrutta dai bombardamenti degli aerei russi e si stanno recuperando i corpi sotto le macerie. In un altro punto è stato trovato il cadavere di un uomo con segni di torture: aveva le mani legate e una busta sulla testa. E anche di questo il presidente ucraino parlerà all’Onu spiegando, ha anticipato, la Russia sta cercando di coprire i crimini di guerra dei suoi soldati in Ucraina. Lo ha detto in un video notturno in cui accusa Mosca di montare un’operazione di “propaganda” e, ha detto, “stanno già lanciando una falsa campagna per nascondere la loro colpevolezza nell’uccisione di massa di civili a Mariupol. Faranno dozzine di interviste inscenate, nuove registrazioni e uccideranno persone per far credere che siano state uccise da altri”. Mosca risponde parlando di una “messinscena”, una “odiosa provocazione”, addirittura un “crimine commesso dal regime di Kiev” con l’intento di “interrompere i colloqui di pace e intensificare la violenza”. Negando ogni responsabilità, e mettendo anche in dubbio la veridicità delle immagini diffuse, dalle quali, affermano “esperti” del ministero della Difesa, emergerebbero particolari “falsi” e “manipolati”.

L’Italia intanto ha deciso un’azione forte nei confronti di Mosca espellendo 30 diplomatici russi “per motivi di sicurezza nazionale”, ha spiegato il ministro Di Maio aggiungendo che “non saranno delle minacce a fermare la nostra azione per la pace. La nostra azione per la pace continua”, ha assicurato il nostro obiettivo è raggiungere una pace”. Immediata la replica del Cremlino che ha annunciato “una risposta pertinente”. Anche la Spagna ha deciso di espellere 25 diplomatici russi. Dall’Italia anche l’esortazione del Capo dello Stato, Sergio Mattarella. “Malgrado le immagini orribili si recuperi ragiovenevolezza nel mondo, con il sostegno a chi resiste, con l’esortazione costante a ritrovare le ragioni della pace e alla collaborazione non è solo tale, è richiamo ai valori”. Sul terreno oggi ci si aspetta che funzionino i sette corridoi umanitari anche se continuano gli attacchi come quello segnalato nella città di Pologi, nella regione di Zaporizhia, nell’Ucraina sud-orientale, dove i soldati russi avrebbero sequestrato e minato un ospedale distrettuale, il Central District Hospital. L’Ue denuncia che sono due milioni i bambini già usciti dall’Ucraina, molti di loro non accompagnati. E l’allarme è per il “reale rischio” di traffico illegale di minori. E la Lituania “sta indagando sul caso di 43 bambini sottratti per adozioni”. Poi ci sono i bambini uccisi dall’esercito russo:”158 e feriti tanti altri”, viene precisato.
Ucraina – Il punto delle 18 | Zelensky all’Onu: dove sono le garanzie?
Usa: ‘Una montagna di prove dei crimini di guerra’
05 aprile 2022
17:53
La Russia vuole uccidere più civili possibili: lo ha detto Volodymyr Zelensky nell’atteso intervento all’Onu, chiedendo: “Dove sono le garanzie che deve dare l’Onu? Dov’è la pace che il Consiglio di sicurezza deve costruire?”.
Per poi affermare seccamente: “I russi vogliono ridurci in schiavitù”.
Per Zelensky serve un tribunale sul modello di Norimberga che processi la Russia per i suoi crimini di guerra in Ucraina. Il presidente ucraino ha chiesto al Consiglio di sicurezza dell’Onu di “rimuovere la Russia” in modo che non possa “mettere il veto” sulle risoluzioni contro “le sue aggressioni”. Il capo degli affari politici delle Nazioni Unite, Rosemary DiCarlo, ha detto che l’Onu ha ricevuto “accuse credibili” sull’uso da parte della Russia di “munizioni a grappolo nelle aree popolate almeno 24 volte”, precisando però che “anche le forze ucraine che hanno usato tali armi sono oggetto di indagine”. “Ci sono rapporti credibili” che decine di migliaia di civili ucraini sono stati rapiti e mandati in campi di smistamento per poi essere deportati in Russia: lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, intervenendo al consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dove ha evocato una “montagna di prove” dei crimini di guerra russa. “Ci sono i corpi di circa 200 civili sotto le macerie dei palazzi colpiti a Borodyanka dai bombardamenti russi”. Lo ha detto il sindaco di Borodyanka, Georgiy Erko. “Il numero delle vittime degli occupanti potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha”, secondo Zelensky. Mariupol ha “superato la fase del disastro umanitario”, è la denuncia del sindaco. Per il segretario di Stato americano, Antony Blinken, quello che è accaduto a Bucha “non è un atto isolato ma parte di una campagna deliberata per uccidere, torturare e stuprare civili”. Il Cremlino non esclude la possibilità di un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky ma lo ritiene realizzabile solo dopo che si sia trovato un accordo su una bozza di intesa. Lo riferisce l’agenzia Tass.

Oggi il leader ucraino, parlando alla tv del suo paese, aveva detto di ritenere possibile che non ci sia alcun incontro. Il Cremlino ha anche attaccato l’Europa, ‘manca di lungimiranza’, con riferimento all’espulsione dei diplomatici russi da parte di diversi paesi europei. “La Russia darà una risposta pertinente”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Zakharova. L’Italia ha espulso 30 diplomatici russi “per motivi di sicurezza nazionale”, ha spiegato il ministro Di Maio. L’ambasciatore russo a Roma, Sergey Razov, parla di ‘ulteriore deterioramento delle relazioni’. La Spagna ha deciso di espellere 25 diplomatici russi. “L’Occidente sta cercando di scaricare i propri errori economici sulla Russia, per risolvere i problemi a spese” di Mosca. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass. La Russia dovrà essere “più prudente” con le esportazioni di cibo all’estero, “specialmente verso i Paesi ostili”, ha anche detto Putin prefigurando una limitazione all’export. “Questa è la guerra di Vladimir Putin, è lui il responsabile per le atrocità e le vittime che vediamo ogni giorno in Ucraina”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg alla vigilia del consiglio atlantico. “Colpire i civili è un crimine di guerra: tutti i fatti devono essere stabiliti e i responsabili puniti. Gli alleati della Nato sostengono le indagini dell’Onu e della corte penale dell’Aja”.

“Con il quinto pacchetto non abbiamo finito. Stiamo lavorando a sanzioni aggiuntive che includano il petrolio e stiamo riflettendo su alcune proposte presentate dai Paesi membri come il tassare” l’import di energia dalla Russia. Lo afferma la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. Stop all’import di carbone dalla Russia, divieto di accesso ai porti europei per le navi di Mosca, stop totale alle transazioni riguardanti quattro banche chiave russe. Sono alcuni pilastri del pacchetto di sanzioni illustrato dalla von der Leyen, secondo cui si va a colpire l’export dall’Ue alla Russia per un valore complessivo di “10 miliardi”. “L’Italia e l’Unione Europea sostengono il popolo ucraino, in lotta per la pace e per la libertà. La Commissione Europea ha appena annunciato un nuovo pacchetto dì sanzioni nei confronti di Mosca. L’Italia è pienamente allineata al resto dell’Unione Europea e appoggia con convinzione le misure restrittive”. Lo ha detto il premier Mario Draghi durante la firma del Patto per Torino. “Voglio ribadire la più ferma condanna del Governo e mia personale per le stragi di civili documentate in questi giorni in Ucraina. Le atrocità commesse a Bucha, Irpin e in altre località scuotono nel profondo i nostri animi di europei e di convinti democratici. Indagini indipendenti devono fare piena luce su quanto accaduto. I crimini di guerra devono essere puniti. Il Presidente Putin, le autorità e l’esercito russo dovranno rispondere delle loro azioni”.
Qui Londra, ‘unica pace è la sconfitta di Putin’
Il Regno Unito punta su proxy war per logorare lo zar e blocca le riserve estere
05 aprile 2022
18:09
Nessuna tregua, nessun accordo di pace all’ombra di una qualunque presenza militare russa in Ucraina: “l’unico modo di far finire la guerra” è creare le condizioni per “una sconfitta di Vladimir Putin”.
E’ questo l’obiettivo che il governo britannico di Boris Johnson – in sintonia con gli Usa di Joe Biden – si dichiara ormai apertamente impegnato a favorire tramite lo scenario d’una proxy war, un conflitto per procura protratto nel tempo.
A sottolinearlo fra virgolette – mentre in Ucraina il sangue continua a scorrere e si moltiplicano le denunce di atrocità attribuite alle forze di Mosca – è la ministra degli Esteri del Regno, Liz Truss, in missione da ieri a ridosso della linea del fronte in Polonia: partner europeo Nato pienamente allineato alla strategia “della fermezza” di Washington e Londra.
Truss nell’occasione ha riconosciuto alle autorità di Varsavia di averci “sempre visto giusto sulla Russia” e di aver compreso prima di altri “le intenzioni maligne di Putin”. Non senza esaltare le comuni pressioni esercitate in tutte queste settimane su altri alleati occidentali per rendere le sanzioni contro il Cremlino “più dure”, in modo da cercare di “paralizzare la macchina da guerra” putiniana e far ripiombare l’economia russa “nell’era sovietica”; ma anche per incrementare gli aiuti a Kiev, forniture belliche in primis. Il tutto nella prospettiva di un conflitto duraturo, di cui servirsi per provare a logorare il potere dello zar e del suo “regime”: in attesa – chissà – di poterlo trascinare in un futuro ipotetico di fronte alla giustizia internazionale per rispondere di quelle accuse di “crimini di guerra” sulle quali si chiede siano gli ispettori europei dell’Osce a indagare.
Nel frattempo Truss formalizza di fronte all’omologo polacco, Zbigniew Rau, l’annuncio del congelamento secco di 350 miliardi di dollari di riserve in valuta estera di Mosca (60% d’un totale calcolato in ben 604 miliardi) attraverso una piazza finanziaria globale cruciale come la City londinese. Mentre si ripromette di convincere giovedì i colleghi del G7 a “unirsi alle proposte britanniche” di un’ulteriore escalation delle rappresaglie immediate con 4 armi chiave: chiusura generalizzata dei porti alle navi russe; crackdown totale sulle banche; guerra aperta ad altri settori economici strategici come il commercio dell’oro; indicazione d’un calendario preciso e stringente per porre fine a ogni importazione occidentale di gas e petrolio da est.
Bombe sugli zoo, leoni e tigri saranno abbattuti
Anche gli animali vittime della guerra in Ucraina
05 aprile 2022
19:31
L’orrore della guerra in Ucraina si abbatte anche sugli animali: i più fortunati sono stati chiusi nei trasportini o avvolti in coperte di fortuna e portati lontano dai loro padroni in fuga.
Ma per tanti altri il destino sarà crudele: molti quelli abbandonati, senza acqua nè cibo.
E tanti quelli che dopo aver passato la vita nelle gabbie, ora saranno abbattuti perché i loro zoo sono stati bombardati.
Nell’ecoparco di Kharkiv, distrutto dagli attacchi russi, tigri, leoni e orsi verranno soppressi, perché non c’è modo di trasportarli, ha dovuto annunciare il fondatore dell’Ecopark, Alexander Feldman, in un video messaggio, citato da Ukrainska Pravda. “L’Ecopark non c’è più. Oggi si sta prendendo una decisione, abbiamo un’ora fino a sera, o per uccidere tutti, farli addormentare, o pensare al trasporto. Ma non c’è nessun posto dove mandarli”.
Nella regione di Chernihiv, nell’Ucraina settentrionale, invece, si sono registrate vere e proprie stragi di cani e mucche. Intanto – come rende noto su Telegram Tetiana Didenko, direttrice del centro veterinario di Chernihiv – dall’inizio della guerra, sono morti 26 animali per l’infarto causato da esplosioni e uno è morto a causa della scheggia di un razzo.
Didenko, svela di aver accudito 250 animali, senza elettricità, riscaldamento e connessione, e con quantità minime di acqua e mangime. Durante l’occupazione russa nei territori intorno a Kiev è stato anche bombardato lo zoo per bambini di Yasnohorodka, nella periferia della capitale ucraina. Nel bioparco, mentre alcuni animali sono morti di fame e altri sono stati attaccati dai cani randagi, alcuni, come riporta il Daily Star, sembrano essere stati usati come “tiro al bersaglio” dalle truppe russe.
Alcuni struzzi sembrano essere stati perfino decapitati per divertimento. Akim Akimenko, proprietario dello Yasnohorodka Eco Park, ha detto all’emittente locale MyKiev: “Il nostro zoo è quasi interamente distrutto. Abbiamo grandi difficoltà a nutrire e mantenere gli animali. Stiamo cercando di evacuarli e chiediamo aiuto per organizzare un corridoio di evacuazione”.
Intanto, come riporta Ukrinform, è stata organizzata una missione di salvataggio in un ecoparco appena fuori Kiev. I volontari sono riusciti a evacuare dei lama, diversi alpaca, rari pellicani rosa, cammelli, bufali, mucche scozzesi, asini e pony.
Il Fondo internazionale per il benessere degli animali, infine, rivela anche l’altra emergenza: quella degli animali denutriti che aspettano i treni per la salvezza con i propri padroni. “Quando siamo arrivati alla stazione ferroviaria di Przemysl – al confine tra Polonia e Ucraina – abbiamo scoperto che i veterinari erano completamente esausti”, ha riferito l’organizzazione, aggiungendo: “Ogni giorno il team si occupa di 200, tra cani e gatti, che arrivano in treno in Polonia”.
Prima della guerra, l’azienda di cibo per animali Kormotech ha stimato che in Ucraina vivevano 8 milioni di cani e gatti domestici.

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Onu, Zelensky:’ Rimuovere la Russia,dal Consiglio di sicurezza’. Mosca: ‘Accuse infondate’
Scontro al consiglio di sicurezza dell’Onu. Guterres: ‘La guerra russa tra sfide più grandi all’ordine del mondo’. La Cina non condanna ma chiede indagine indipendente su Bucha
WASHINGTON
05 aprile 2022
20:15
La guerra della Russia in Ucraina e’ una delle piu’ grandi sfide di sempre all’ordine internazionale: lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres aprendo il Consiglio di sicurezza sul conflitto in Ucraina.  “La guerra in Ucraina ha portato un’insensata perdita di vite umane, massicce devastazioni nei centri urbani e distruzione di infrastrutture civili.
Ben oltre i confini ha portato massicci aumenti dei prezzi di cibo, energia e fertilizzanti, perché Mosca e Kiev sono i cardini di questi mercati.
Per tutti questi motivi, è più urgente di giorno in giorno mettere a tacere le armi, ora”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, al Consiglio di Sicurezza, sottolineando: “non dimenticherò mai le immagini terrificanti dei civili uccisi a Bucha”.
Abbiamo bisogno di seri negoziati per la pace, basati sui principi della Carta Onu. Il conflitto è una delle più grandi sfide di sempre per l’ordine internazionale e l’architettura della pace globale. Si tratta di una vera e propria invasione, su più fronti, di uno Stato membro delle Nazioni Unite, l’Ucraina, da parte di un altro, la Russia, in violazione della Carta, e con diversi obiettivi, tra cui ridisegnare i confini riconosciuti a livello internazionale tra i due paesi”. Lo ha detto il segretario generale Antonio Guterres.
Alla fine della discussione, l’inviato della Cina al Consiglio di sicurezza dell’Onu, Zhang Jun, non ha condannato la Russia per gli orrori di Bucha ma ha chiesto un’indagine indipendente. Zhang ha detto che “le immagini da Bucha sono inquietanti ma i fatti devono essere stabiliti da un’indagine indipendente. Le questioni umanitarie non devono essere strumentalizzate”.
“La Russia vuole uccidere più civili possibili.I russi si sentono colonizzatori, vogliono la nostra ricchezza, vogliono ridurci in schiavitù, vogliono farci diventare schiavi muti. Stanno rubando tutto, dal cibo ai gioielli”.”: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando all’Onu. La Russia porta avanti azioni terroristiche e sta commettendo i peggiori crimini di guerra: ha detto il presidente ucraino. “Dove sono le garanzie che deve dare l’Onu? Dov’è la pace che il Consiglio di sicurezza deve costruire?”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando al Consiglio di sicurezza dell’Onu. “Il proposito di questa organizzazione è garantire la pace”, ha sottolineato il leader ucraino. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto al Consiglio di sicurezza dell’Onu di “rimuovere la Russia” così che non possa “mettere il veto” sulle risoluzioni contro “le sue aggressioni”.”Centinaia di migliaia di ucraini sono stati deportati in Russia”: Serve un tribunale sul modello di Norimberga per processare la Russia per i suoi crimini di guerra in Ucraina: lo ha proposto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando all’Onu. Applauso alla fine del discorso di Volodymyr Zelensky al Consiglio di sicurezza dell’Onu.
United Nations Security Council meeting on Ukraine
Non tarda la risposta della Russia. “Voi dite che non ci sono nazisti in Ucraina ma purtroppo ci sono e stanno guidando il gioco”. Lo sostiene l’ambasciatore russo all’Onu Vasily Nebenzya. “Questi nazisti uccidono non solo soldati e prigionieri russi ma anche la loro gente”, ha proseguito, sostenendo di avere “centinaia di prove di questi atti”. L’ambasciatore russo all’Onu, Vasily Nebenzya, si e’ rivolto direttamente al presidente ucraino Volodymyr Zelensky affermando che le sue accuse sono “infondate e non confermate da testimoni oculari”. Quindi ha sottolineato che Mosca ha contribuito a creare corridoi umanitari a Mariupol e ha evacuato cittadini ucraini in Russia: “Lo hanno chiesto volontariamente, senza coercizione o rapimento, come insinuano i colleghi occidentali”, ha aggiunto.
Qui Parigi, Macron contro Le Pen su nodi Mosca
Procura antiterrorismo apre tre inchieste su crimini di guerra
PARIGI
05 aprile 2022
20:32
A meno di una settimana dal primo turno delle elezioni presidenziali, Emmanuel Macron attacca indirettamente la sua principale rivale, la candidata del Rassemblement National all’Eliseo, Marine Le Pen, criticando quei candidati che si sono distinti per la loro “condiscendenza rispetto a Vladimir Putin” e ai “finanziamenti russi”.
Intanto, la procura nazionale antiterrorismo (Pnat) di Parigi annuncia l’apertura di tre nuove inchieste per “crimini di guerra”; per fatti perpetrati contro cittadini con passaporto francese in Ucraina, dopo l’invasione della Russia.
I fatti oggetto dell’inchiesta sarebbero stati commessi a Mariupol, tra il 25 febbraio e il 16 marzo, a Gostomel, tra il primo marzo e il 12 marzo e a Cherniguiv, dal 24 febbraio. Si tratterebbe, tra l’altro, di attacchi volontari all’integrità fisica di civili che non prendevano parte alle ostilità.
La Pnat ha già aperto una simile inchiesta per la morte, il 14 marzo vicino Kiev, del giornalista franco-irlandese Pierre Zakrzewski. Rispondendo ad una domanda rispetto al proseguimento del suo dialogo con Putin, Macron si è difeso dicendo che “non è da me che bisogna andare a cercare la condiscendenza nei confronti di Putin, non è da me che bisogna andare a cercare finanziamenti russi, ma da altri candidati, non dimentichiamolo…”. Un chiaro riferimento alla Le Pen che nel 2017 venne ricevuta dal leader del Cremlino e il cui partito continua a rimborsare un prestito di circa nove milioni di euro ad un creditore russo. Lei si è sempre difesa dicendo che se ha dovuto optare per quel prestito è perché nessuna banca francese o europea glielo aveva voluto concedere.
In queste ultime ore, dopo i massacri di Bucha, Le Pen si è anche in parte rimangiata le sue parole su una possibile “intesa” con la Russia. Da parte sua, Macron ha deciso di mantenere un canale di dialogo con Putin “dall’inizio della guerra, ogni volta su richiesta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, perché considera utile che il dialogo sia mantenuto”, ha ribadito incontrando gli elettori in Bretagna, precisando di avere anche oggi un appuntamento telefonico con l’omologo di Kiev. Il presidente candidato ha inoltre garantito di non voler ‘usare’ il conflitto per tornaconto politico. Un viaggio a Kiev? “Se dev’essere una visita senza risultati o utilità – ha detto – non lo faccio. Se invece posso portare qualcosa e avere un effetto utile, lo farò, sia esso prima o dopo” le elezioni del 10 e del 24 aprile.
Qui Berlino, decisi aiuti a Moldova per rifugiati
Accordo alla conferenza a cui ha partecipato anche Di Maio
BERLINO
05 aprile 2022
20:41
L’accoglienza di 12 mila rifugiati di guerra ucraini provenienti dalla Moldova e un sostegno finanziario interazionale, fra prestiti e aiuti, del valore di 695 milioni di euro.
Sono gli accordi raggiunti nel corso della “Moldova Support Conference”, che si è tenuta oggi a Berlino con la partecipazione di 45 delegazioni internazionali, per sostenere la piccola repubblica ai confini con l’Ucraina.
Alla conferenza, voluta dalla ministra verde Annalena Baerbock e ospitata dal ministero degli Esteri tedesco, era presente anche il ministro degli Esteri Lugi di Maio, che proprio da qui ha annunciato l’espulsione dall’Italia di 30 diplomatici russi, “per esigenze di sicurezza nazionali”.
Secondo le stime della premier moldava, Natalia Gavrilia, la piccola repubblica al confine dell’Ucraina ha accolto già 390 mila rifugiati di guerra. E il flusso ininterrotto di profughi dal paese vicino sta mettendo a dura prova il territorio di un paese che non ha la forza economica per tener testa a centinaia di migliaia di arrivi, essendo frai più poveri del continente.
La premier ha anche sottolineato che il suo paese sia dipendente al 100% dal gas russo e dal colosso Gazprom. “Si tratta anche della nostra sicurezza. In gioco c’è un progetto comune di pace europeo”, ha affermato Baerbock aprendo i lavori. È importante, ha aggiunto, occuparsi delle esigenze e della sicurezza della Moldova. Il cancelliere Olaf Scholz ha fatto sapere che la Germania stanzierà 50 milioni di prestiti svincolati. I voli con i rifugiati ucraini, dalla repubblica in Germania sono già iniziati da giorni.
Qui Pechino, EuvsDisinfo finisce nel mirino
Cina, agenzia Ue anti-disinformazione distorce nostra posizione
PECHINO
05 aprile 2022
20:51
La Cina ha espresso “forte disappunto” per le valutazioni fatte dall’agenzia anti-disinformazione dell’Ue, accusata di aver deliberatamente distorto la sua posizione sulla guerra in Ucraina.
EuvsDisinfo è finita nel mirino dopo aver diffuso uno studio in cui ha argomentato che la dichiarata neutralità di Pechino sulla guerra tra Mosca e Kiev non significa che il Paese sia effettivamente neutrale ricordando che i media controllati dallo Stato hanno preso in prestito narrazioni cospirative dalla Russia e hanno incolpato la Nato e gli Usa per il conflitto, senza alcuna menzione della brutalità degli aggressori.
Un portavoce della missione di Pechino presso l’Ue ha rivendicato sulla guerra in corso tra Mosca e Kiev una “posizione coerente e chiara, oltre che obiettiva e imparziale”, in base all’impegno sui colloqui di pace e agli sforzi attivi per la de-escalation.
“La Cina è sempre a favore della pace e trae le sue conclusioni in modo indipendente sulla base dei meriti di ogni questione – ha aggiunto il portavoce in una nota -. E chiede di difendere il diritto internazionale e le norme universalmente riconosciute che regolano le relazioni internazionali, in conformità con gli scopi e principi della Carta delle Nazioni Unite e sostiene la visione di una sicurezza comune, globale, cooperativa e sostenibile”.
Il portavoce ha ricordato che durante la recente videoconferenza con il presidente del Consiglio Ue Charles Michel e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, il presidente Xi Jinping ha spiegato “in modo esauriente la posizione della Cina” e ha presentato una proposta in quattro punti su come risolvere la crisi nelle circostanze attuali.
L’invito, quindi, è quello “di non chiudere un occhio in modo selettivo. Negli ultimi decenni, chi ha diffuso disinformazione per fare la guerra in violazione della sovranità e dell’integrità territoriale di altri Paesi? Chi ha ampliato la sua portata geografica e la gamma di operazioni che hanno sconvolto la stabilità regionale? Chi ha provocato conflitti che hanno causato grandi disastri umanitari?” ha continuato il portavoce. La conclusione è quindi che “l’uso di doppi standard non ingannerà il mondo e le alleanze obsolete dell’era della Guerra Fredda non rappresentano in alcun modo equità e giustizia”.
Ucraina: l’inferno di Borodyanka ‘qui è peggio di Bucha’ IL REPORTAGE
‘200 sotto macerie’. Cadavere con mani legate e busta alla testa
BORODYANKA
05 aprile 2022
21:28
La nuova conta è cominciata anche a Borodyanka.
Il capo della polizia, Viacheslav, prende le liste delle segnalazioni di vari familiari o di chi lo ferma per strada e gira con una squadra di militari e un camioncino.
Si fermano ogni cinquanta metri: prendono la sacca bianca di plastica, fanno zig zag tra i blocchi di cemento e ferrame, poi si chinano in quattro a recuperare, uno per uno, quello che resta dei loro concittadini. Borodyanka è dove lo tsunami militare russo è arrivato per primo, travolgendo tutti il 24 febbraio e ritirandosi solo cinque giorni fa, assieme a mezza città distrutta. Quel giorno la figlia di Olga chiamò la madre fuori città: “Mamma, è arrivata la guerra”. L’occupazione in Ucraina è cominciata in quel momento.
A Vulystsya Lenina, la strada principale, gli aerei militari russi sono volati bassi, quasi a 600 metri – dicono gli abitanti – con traiettorie chirurgiche sganciando bombe andate tutte a segno, tanto da trasformare in poche ore la via dello shopping cittadino in un paesaggio post atomico. Non si è salvato neppure un negozio. Adesso alcuni palazzi non esistono più, altri sono sventrati, molte case sono state bruciate e – a differenza della vicina Bucha, che è più a sud solo di venti chilometri – la maggior parte dei morti non si vede per strada. I cadaveri sono tra le macerie, tumulati nei rifugi degli edifici crollati o in qualche campo in periferia.
“Ci sono già informazioni che il numero delle vittime degli occupanti potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha”, ha denunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il sindaco parla di “duecento civili sotto le macerie, siamo stati la prima città ad essere bombardata. I morti li stiamo portando via adesso perché i russi non ce lo hanno permesso fino a quando sono stati qui.
Sì, è vero, hanno attivato i corridoi umanitari sei volte, ma i soldati sparavano a chiunque uscisse per strada e terrorizzavano la gente già solo disegnando quella maledetta zeta ovunque”. In effetti la ‘Z’ è sulle macchine, sulle porte dei magazzini, sui palazzi e persino la ‘N’ delle insegne è stata rovesciata per diventare un’altra lettera. Così sono rimasti tutti in trappola, perché intanto arrivavano i razzi e i proiettili dai tank su cose e persone. Dopo i primi dieci giorni di occupazione qualcuno ha tentato di bloccare tank e camion militari lanciando molotov, una prima forma di resistenza che poi però è stata annichilita.
La città è stata isolata e lo è tuttora. La prima bomba gli aerei l’hanno sganciata sul ponte del fiume che collegava Borodyanka alla strada per Irpin. E ora non c’è campo né per telefonare né per internet, ma in una scuola è stato ricreato una sorta di municipio: sono stati sistemati i registri delle persone e alcuni ripetitori per avere il wi-fi almeno nel raggio di dieci metri. “Questi ce li ha donati Elon Mask, li ha dati a tutta l’Ucraina”, dicono dei militari. Tra i corpi, Viacheslav ha recuperato anche il cadavere di un giovane sui vent’anni: era riverso a terra dietro un giardino che dà su un campo e aveva i pantaloni abbassati, una busta stretta alla testa con l’adesivo, le mani legate da una corda e dei segni sulle gambe. Il poliziotto ha provato a girarlo, poi con una smorfia si è ritratto e ha chiesto la busta. “E’ evidente che i segni sono quelli di torture”, dice. “Ci hanno detto che i soldati russi portavano via alcune persone, non sappiamo dove siano e pensiamo che siano stati martoriati”. E racconta di un’intera famiglia – madre, padre e figlia – morta in casa sotto i colpi di un carro armato.
Volodymyr, 38 anni, giace invece nel cortile di casa dopo essere stato ucciso assieme al suo cane da un colpo di fucile alla testa mentre usciva per comprargli del cibo. Qualche giorno fa suo cognato Denis è riuscito a recuperarlo con un carrello elevatore e dopo un’ora per strada ha raggiunto casa, preso una vanga, spalato e messo una croce sul terreno nel giardino.
Davanti al palazzo che non c’è più, nella via centrale, c’è ancora chi spera che la gente fuggita nel rifugio, sepolto dal crollo dell’edificio, sia ancora viva. “Il mio cane si ferma qui, annusa”, dice una passante. “Non hanno risparmiato neppure il parco giochi dei bambini”, indica col dito l’anziano Vitalij, che racconta dell’arrivo degli aerei tra quei fabbricati di sei piani: “Volavano così bassi che sembravano virare tra i palazzi.
Su alcuni si accanivano, fin quando non crollavano”, dice proteggendosi da un vento gelido di polvere di macerie che entra negli occhi fino a farli bruciare, ma che a tratti diventa salvifico. Meglio non guardare.
‘Vittima foto simbolo Bucha riconosciuta per lo smalto’
Una truccatrice racconta: ‘Era una mia cliente di nome Irina’
05 aprile 2022
22:10
La foto della sua mano abbandonata sul suolo ha fatto il giro del mondo come una delle immagini simbolo della strage di Bucha.
Ora, la vittima delle forze russe sarebbe stata identificata proprio per un dettaglio delle sue dita: lo smalto rosso acceso su tutte le unghie tranne una, con un piccolo cuore.
A riferirlo è una truccatrice ucraina, Anastasia Subacheva, citata dall’agenzia Unian. Secondo la donna, la mano sarebbe quella di una sua cliente di nome Irina, che era andata da lei per una lezione di trucco l’ultima volta il 23 febbraio, alla vigilia dello scoppio della guerra.
“Mi ha raccontato di come il suo trucco è stato apprezzato e di quanto si sentisse bene. Stava andando al concerto di Polyakova, ha aperto un account su Instagram e ha condiviso tutti i suoi fantastici eventi e momenti di gioia. Mi ha tenuto la mano e ha detto: ‘Donya, nella mia vecchiaia ho finalmente capito la cosa più importante: devi amare te stesso e vivere per te stesso! E finalmente vivrò come voglio!'”, ha scritto Subacheva su Facebook.

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Covid: lockdown Shanghai esteso a tutta la città
Misure restrittive per 25 milioni di persone
05 aprile 2022
22:27
Il lockdown per la pandemia di Covid è stato esteso a tutta Shaghai e ai suoi 25 mln di abitanti.
Fino a ieri la metropoli aveva applicato misure restrittive limitate a due settori, la zona orientale e quella occidentale.
I residenti non possono uscire dalle proprie aree residenziali.
L’hub finanziario cinese ha registrato lunedì altri 268 casi e soprattutto un balzo dei portatori asintomatici, saliti a 13.086, secondo gli aggiornamenti forniti dalla municipalità sugli account ufficiali dei social media, che si confrontano con i numeri di domenica pari, rispettivamente, a 425 e 8.581.
Ucraina: dopo Bucha, orrore a Borodyanka e Irpin. L’ira di Zelensky all’Onu, Mosca: ‘Accuse infondate’
Stop dell’Ue a 9 miliardi di import del carbone russo
05 aprile 2022
23:54
Esplosioni sono state udite nella tarda serata nell’ovest dell’Ucraina, nella regione di Leopoli.
Lo riferiscono le autorità locali. Nuovo inferno a Borodyanka: “Ci sono i corpi di circa 200 civili sotto le macerie dei palazzi colpiti dai bombardamenti russi”, dice il sindaco.
Tanto che, secondo il presidente Zelensky, “il numero delle vittime potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha”.
SCONTRO UCRAINA-RUSSIA ALL’ONU  – La Russia vuole uccidere più civili possibili: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando all’Onu.
“Dove sono le garanzie che deve dare l’Onu? Dov’è la pace che il Consiglio di sicurezza deve costruire?”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando al Consiglio di sicurezza dell’Onu. “Il proposito di questa organizzazione è garantire la pace”, ha sottolineato il leader ucraino, aggiungendo: “La Russia porta avanti azioni terroristiche e sta commettendo i peggiori crimini di guerra”.
“I militari russi e i loro comandanti devono essere processati per crimini di guerra”, ha detto Zelensky all’Onu. “Centinaia di migliaia di ucraini sono stati deportati in Russia”, ha denunciato il presidente ucraino. “Serve un tribunale sul modello di Norimberga per processare la Russia per i suoi crimini di guerra in Ucraina”, ha proposto il presidente ucraino.
“Ci sono rapporti credibili” che decine di migliaia di civili ucraini sono stati rapiti e mandati in campi di smistamento per poi essere deportati in Russia: lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, intervenendo al consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dove ha evocato una “montagna di prove” dei crimini di guerra russa.
“Voi dite che non ci sono nazisti in Ucraina ma purtroppo ci sono e stanno guidando il gioco”. Lo sostiene l’ambasciatore russo all’Onu Vasily Nebenzya. “Questi nazisti uccidono non solo soldati e prigionieri russi ma anche la loro gente”, ha proseguito, sostenendo di avere “centinaia di prove di questi atti”.
Onu, Zelensky:’ Rimuovere la Russia,dal Consiglio di sicurezza’. Mosca: ‘Accuse infondate’ – Mondo
Scontro al consiglio di sicurezza dell’Onu. Guterres: ‘La guerra russa tra sfide più grandi all’ordine del mondo’. La Cina non condanna ma chiede indagine indipendente su Bucha. ‘Da Mosca azioni terroristiche. Deportati migliaia di ucraini’ dice il presidente ucraino. ‘I russi ci rubano tutto, dal cibo ai gioielli’ e chiede un tribunale speciale sul modello di Norimberga per processare la Russia per i crimini di guerra commessi

INCONTRO TRA I DUE LEADER? – Il Cremlino non esclude la possibilità di un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino ma lo ritiene realizzabile solo dopo che si sia trovato un accordo su una bozza di intesa, riferisce l’agenzia Tass. Zelensky in mattinata aveva messo in dubbio un faccia a faccia tra i due leader.
Mosca ha anche attaccato l’Europa, ‘manca di lungimiranza’, con riferimento all’espulsione dei diplomatici russi da parte di diversi paesi europei. “La Russia darà una risposta pertinente”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Zakharova. L’Italia ha espulso 30 diplomatici russi “per motivi di sicurezza nazionale”, ha spiegato il ministro Di Maio. L’ambasciatore russo a Roma, Sergey Razov, parla di ‘ulteriore deterioramento delle relazioni’. La Spagna ha deciso di espellere 25 diplomatici russi. La Ue ha proposto di sanzionare anche le due figlie di Vladimir Putin: lo scrive il Wall Street Journal citando diplomatici a conoscenza del dossier. Gli Stati membri non hanno però ancora approvato il nuovo pacchetto di sanzioni. La Ue ha proposto di sanzionare anche le due figlie di Vladimir Putin: lo scrive il Wall Street Journal citando diplomatici a conoscenza del dossier. Gli Stati membri non hanno però ancora approvato il nuovo pacchetto di sanzioni.
LO STOP DELL’UE ALL’IMPORT DI CARBONE RUSSO – La Russia dovrà essere “più prudente” con le esportazioni di cibo all’estero, “specialmente verso i Paesi ostili”, ha detto Putin prefigurando una limitazione all’export. “La situazione energetica globale sta peggiorando a causa delle misure rozze e non di mercato, compresa la pressione amministrativa sulla nostra compagnia Gazprom, prese in alcuni Paesi europei”, ha aggiunto Putin.

L’ORRORE ANCHE A BORODYANKA E IRPIN – E ancora la strage di civili. Per il segretario di Stato americano, Antony Blinken, quello che è accaduto a Bucha “non è un atto isolato ma parte di una campagna deliberata per uccidere, torturare e stuprare civili”.

“Ci sono i corpi di circa 200 civili sotto le macerie dei palazzi colpiti a Borodyanka dai bombardamenti russi. Il 24 febbraio siamo stati la prima città ad essere bombardata. Stiamo cominciando adesso a portare via i corpi perché i russi non ce lo hanno permesso fino a quando c’è stata l’occupazione. Ci hanno detto che potevamo evacuare ma sparavano a chiunque uscisse in strada, affiggendo cartelli affinché restassimo in casa e disegnando il simbolo dell’occupazione ovunque”. Lo ha detto il sindaco di Borodyanka, Georgiy Erko. I militari russi si sono ritirati dalla città il primo aprile.

“Numerosi casi di tortura di civili nei territori liberati dagli occupanti razzisti”. Lo denuncia il difensore civico ucraino Lyudmila Denisova. “Bambini di meno di 10 anni uccisi con segni di stupro e tortura sono stati trovati nella città di Irpin”, aggiunge. “Il ‘campo per bambini di Prolisok’ ha ospitato per tre settimane la base di un’unità dell’esercito razzista. Nel seminterrato trovati 5 cadaveri di uomini con le mani legate dietro la schiena, torturati e poi uccisi a sangue freddo. Ue, 2 milioni di bambini via dall’ Ucraina, 158 uccisi da Mosca.

Nella città di Pologi, nella regione di Zaporizhia, nell’Ucraina sud-orientale, i soldati russi hanno sequestrato e minato un ospedale distrettuale, il Central District Hospital. Lo ha riferito l’Amministrazione militare regionale di Zaporozhia, citato dall’Agenzia Unian. “Al personale medico e ai pazienti è stato vietato di tornare nella struttura”, si legge nella nota, “i militari russi feriti sono rimasti in ospedale”.

“I diplomatici sloveni saranno raggiunti da quelli lituani a Kiev. Anche la missione dell’Ue sta tornando a Kiev, con il presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera dell’Ue Josep Borrell che viaggeranno a Kiev già questa settimana. La Slovenia ha mostrato la strada questa volta”. E’ quanto ha scritto su Twitter il primo ministro sloveno Janez Jansa.

I CORRIDOI UMANITARI – Per la giornata di oggi sono previsti in Ucraina sette corridoi umanitari, compresa la città assediata di Mariupol. Lo annuncia la vice prima ministra Iryna Vereshcuk su Telegram. Il percorso da Mariupol è diretto a Zaporizhzhia (circa 200 chilometri a nord-ovest), con mezzi propri, spiega Vereshchuk, precisando che le forze russe, “nonostante le promesse, non consentono a nessuno di recarsi a Mariupol”. Inoltre, aggiunge, “gli occupanti hanno bloccato a Mangush i rappresentanti del Comitato Internazionale della Croce Rossa. Dopo i negoziati, sono stati rilasciati di notte e inviati a Zaporizhia”.
Covid: lockdown Shanghai esteso a tutta la città
Misure restrittive per 25 milioni di persone
05 aprile 2022
21:00
Il lockdown per la pandemia di Covid è stato esteso a tutta Shaghai e ai suoi 25 mln di abitanti.
Fino a ieri la metropoli aveva applicato misure restrittive limitate a due settori, la zona orientale e quella occidentale.

I residenti non possono uscire dalle proprie aree residenziali.
L’hub finanziario cinese ha registrato lunedì altri 268 casi e soprattutto un balzo dei portatori asintomatici, saliti a 13.086, secondo gli aggiornamenti forniti dalla municipalità sugli account ufficiali dei social media, che si confrontano con i numeri di domenica pari, rispettivamente, a 425 e 8.581.
Ucraina: Casa Bianca conferma nuove sanzioni a Russia domani
In risposta alle atrocità di Bucha
WASHINGTON
05 aprile 2022
23:26
La Casa Bianca annuncerà domani le nuove sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina, in coordinamento con il G7 e la Ue: lo ha confermato la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki, ricordando che si tratta di circa il 50% dell’economia mondiale.
Le nuove sanzioni, ha aggiunto, saranno in parte una risposta alle atrocità di Bucha.
Ucraina: allarme aereo a nord di Zaporizhzhia
Esplosioni nelle regioni di Leopoli e Dnipropetrovsk
05 aprile 2022
23:45
Testimoni oculari riferiscono di esplosioni nelle regioni di Leopoli e Dnipropetrovsk, nell’est, un centinaio di chilometri a nord di Zaporizhzhia prima delle quali è stato lanciato un raid aereo.
“Le forze di difesa aerea stanno lavorando, stanno proteggendo il nostro cielo.
L’allarme aereo continua” – ha detto il capo dell’amministrazione militare regionale di Leopoli Maksym Kozytskyi, invitando la popolazione a rimanere nei rifugi. Kozytsky ha successivamente confermato che l esplosioni erano avvenute nelle vicinanze di Radekhiv. Secondo l’amministrazione militare, nessuno è rimasto ferito nel bombardamento.
Nella regione di Dnipropetrovsk, testimoni oculari hanno riferito di esplosioni a Novomoskovsk.
Wsj, Ue ha proposto di sanzionare anche le figlie di Putin
Ma Stati membri non hanno ancora approvato nuovo pacchetto
WASHINGTON
06 aprile 2022
00:32
La Ue ha proposto di sanzionare anche le due figlie di Vladimir Putin: lo scrive il Wall Street Journal citando diplomatici a conoscenza del dossier.
Gli Stati membri non hanno però ancora approvato il nuovo pacchetto di sanzioni.

Il leader del Cremlino ha due figlie riconosciute pubblicamente, avute dalla sua ex moglie Liudmila: Maria e Iekaterina. Secondo i media, Putin avrebbe avuto altre relazioni, tra cui una con l’ex campionessa olimpica di ginnastica Alina Kabaieva, che gli avrebbe dato altri figli, ma gli interessati hanno sempre negato.
Usa sanzionano Hydra, maggiore piattaforma dark web russo
La misura segue un’operazione della polizia tedesca
WASHINGTON
06 aprile 2022
00:46
Gli Usa hanno sanzionato Hydra, la più grande piattaforma al mondo del dark web in lingua russa, e la valuta virtuale di scambio Garantex.
Lo ha reso noto il dipartimento di Stato americano, sottolineando che si tratta di una misura che segue un’ operazione della polizia tedesca contro la stessa piattaforma.

“L’azione di oggi – coordinata con i nostri alleati e partner – blocca l’infrastruttura per i cyber attacchi con riscatto, nonchè gli attori e gli obiettivi dell’abuso della valuta virtuale per riciclare i pagamenti”, ha spiegato il dipartimento.
Ucraina:procura,da militari russi abusi su bimbi e anziani
Magistratura raccoglie denunce forze dell’ordine
06 aprile 2022
00:51
Il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, afferma che l’esercito russo in Ucraina ha commesso violenze sessuali non solo contro donne e uomini, ma anche bambini e anziani.
Lo riporta la Ukrainska Pravda.

Le forze dell’ordine hanno ricevuto una serie di denunce, alcune delle quali diffuse anche sui social network. La procura – ha detto Venediktov a una riunione di coordinamento con forze dell’ordine e agenzie governative – ha convenuto sulla necessità di utilizzare i protocolli internazionali per indagare su questi crimini di guerra, chiedendo di accertare eventuali casi di abusi sessuali sulle vittime del conflitto.
Usa: Oklahoma approva divieto quasi totale di aborto
Tranne per emergenza medica. Pene sino a 100 mila dlr e 10 anni
WASHINGTON
06 aprile 2022
01:20
Il parlamento dell’Oklahoma, controllato dai repubblicani, ha approvato un disegno di legge che vieta l’aborto in qualsiasi momento della gravidanza, tranne per salvare la vita della madre incinta in una emergenza medica.

I trasgressori possono essere puniti con una multa sino a 100 mila dollari o sino a 10 anni di galera o con entrambe le misure.
Se il governatore repubblicano Kevin Stitt firmerà il provvedimento, cui si è già detto favorevole, la legge entrerà in vigore il 26 agosto.
Ucraina: Blinken, Usa sbloccano 100 mln aiuti supplementari
Serviranno anche per fornire nuovi missili anticarro
WASHINGTON
06 aprile 2022
04:08
Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken ha detto che gli Stati Uniti sbloccheranno 100 milioni di dollari di aiuti supplementari alla sicurezza per l’Ucraina per aiutarla a rispondere all’invasione russa.
“Ho autorizzato, a seguito di una delega del presidente, 100 milioni di dollari per venire incontro all’urgente bisogno dell’Ucraina di sistemi anti-corazzati”, ha detto il segretario di Stato, che si trova a Bruxelles, in un tweet.

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Ciao a tutti Voi.

Pur volendo continuare nella mia idea di concentrarmi su temi più specifici, ponendo il focus su argomenti particolari, nell’attesa di scelte e decisioni atte a tale scopo, riprendo gli aggiornamenti, nel limite delle mie possibilità di tempo.

Sto approfondendo argomenti di Tecnologia e peraltro sono a pieno nel programma Windows Insider e dunque provo ed esperimento le nuove versioni di Windows 11 con molti Feedback. Ovviamente, ricordo, facendo uso del lettore di schermo Nvda, spero ciò possa risultare utile, soprattutto ai fini del progredire dell’Accessibilità.

IMPORTANTE E FONDAMENTALE:

RINGRAZIO TUTTI VOI PER ESSERE RIMASTI QUI. Anzi, ringrazio anche chi si è iscritto quando non stavo pubblicando proprio nulla.

Bando alle ciance. Immergiamoci nella realtà Internazionale che, purtroppo, non ci porta nulla di buono, anche se lo speriamo fortemente e vivamente (è proprio il caso di dirlo), tutti.

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Zelensky, a Mariupol 2.000 bambini portati via da russi
La loro posizione esatta è sconosciuta. È spaventoso.
28 marzo 2022
00:00
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito l’assedio russo a Mariupol una “catastrofe umanitaria”, affermando che le forze russe hanno portato via dalla città oltre 2.000 bambini.
Lo riporta la Cnn, citando l’intervista del presidente con giornalisti indipendenti russi.

“Secondo le nostre informazioni, sono stati portati via più di duemila bambini, il che significa che sono stati rapiti”, ha detto Zelensky. “La loro posizione esatta è sconosciuta. Possono essere lì con o senza genitori. E’ spaventoso. Li tengono come merce di scambio”, ha aggiunto.
Ucraina: Biden, non ho chiesto cambio regime in Russia
Scholz, caduta di Putin non è obiettivo Nato
28 marzo 2022
01:31
“No”.
Così Joe Biden ha risposto a chi gli chiedeva se nel discorso pronunciato a Varsavia, in cui ha detto che Vladimir Putin “non può restare al potere”, facesse riferimento a un cambio di regime in Russia.
Lo riferiscono i giornalisti al seguito del presidente americano, che lo hanno interpellato all’uscita dalla messa in una chiesa a Georgetown.
La caduta di Putin “non è l’obiettivo della Nato e neppure del presidente americano”, ha affermato il cancelliere tedesco Olaf Scholz, rispondendo a una domanda sulle parole pronunciate da Joe Biden. “Il ‘regime change’ non è l’obiettivo della politica che seguiamo”, ha aggiunto. Alla domanda se Biden abbia sbagliato, Scholz ha risposto: “No, ha detto quello che ha detto”.
Ucraina: Zelensky, cerchiamo pace senza alcun indugio
‘Obiettivo ovvio è il ripristino di una vita normale nel Paese’
28 marzo 2022
02:58
In un nuovo videomessaggio pubblicato sui social media, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che l’Ucraina sta cercando la pace “senza alcun indugio”.
Aggiungendo che l’obiettivo “ovvio” di Kiev è il ripristino di una vita normale per il Paese.
Il prossimo round di colloqui tra Ucraina e Russia si svolgerà domani e dopodomani in Turchia.
“Le nostre priorità nei negoziati sono note – afferma Zelensky -. La sovranità e l’integrità territoriale sono fuori dubbio. Efficaci garanzie di sicurezza per il nostro Stato sono obbligatorie. Il nostro obiettivo è ovvio: la pace e il ripristino di una vita normale nel nostro Paese natale il prima possibile”. “Cerchiamo la pace. Veramente. Senza alcun indugio – sottolinea il presidente ucraino nel video -. Come sono stato informato, ora c’è l’opportunità e la necessità di un incontro faccia a faccia in Turchia: non è affatto male, vediamo il risultato”.

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Israele: Isis rivendica attentato Hadera
Lo riporta un comunicato rilasciato dal sito di propaganda Amaq
28 marzo 2022
03:01
L’Isis ha rivendicato l’attacco di ieri ad Hadera, nel centro di Israele, in cui sono rimasti uccisi due agenti di polizia.
Lo soi legge in un comunicato rilasciato dal sito di propaganda islamista Amaq.

“Due membri delle forze di polizia (di Stato) ebraiche sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti in un attacco di commando”, ha affermato l’Isis.
Ucraina: Scholz, Germania valuta sistema difesa antimissile
‘Abbiamo vicino pronto a usare violenza per fare suoi interessi’
28 marzo 2022
03:34
La Germania sta valutando l’acquisto di un sistema di difesa antimissile per proteggersi da un potenziale attacco russo, ha affermato il cancelliere Olaf Scholz citato dalla Bbc.

“Questo è certamente uno dei problemi di cui stiamo discutendo, e per una buona ragione”, ha risposto Scholz all’emittente pubblica Ard quando gli è stato chiesto se la Germania potrebbe acquistare un sistema come l’Iron Dome israeliano.
Non ha specificato tuttavia quale tipologia stia prendendo in considerazione Berlino.
Alla domanda se la Germania voglia acquistare un sistema di difesa con una portata maggiore rispetto alle sue attuali batterie di Patriot, Scholz ha risposto: “Dobbiamo essere consapevoli del fatto che abbiamo un vicino pronto a usare la violenza per far valere i propri interessi”.
La Germania – ricorda la Bbc – ha trasformato la sua politica di difesa dopo l’invasione russa dell’Ucraina, annunciando decine di miliardi di dollari in più per l’esercito e impegnandosi a raggiungere l’obiettivo di spesa militare della Nato del 2% del Pil.
Ucraina: Kiev, Russia ha ritirato truppe intorno capitale
Esercito ucraino, Mosca trasporta missili in sudest Bielorussia
28 marzo 2022
05:10
Nel suo ultimo rapporto operativo, l’esercito dell’Ucraina sostiene che la Russia ha ritirato le truppe che circondavano Kiev dopo aver subito perdite significative.

Il ritiro ha “significativamente ridotto” l’intensità dell’avanzata di Mosca, aggiunge lo stato maggiore delle forze armate ucraine.

I funzionari militari affermano poi di ritenere che la Russia stia trasportando missili ‘Iskander’ a Kalinkavichy, nel sudest della Bielorussia.
Viceportavoce Casa Bianca ha Covid,Biden no contatto stretto
Positiva al ritorno dal viaggio in Europa del presidente
NEW YORK
28 marzo 2022
05:22
La vice portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, è risultata positiva al Covid-19 al ritorno dal viaggio in Europa di Joe Biden.
Pur avendo visto il presidente americano sabato, Biden non è considerato un contato stretto.
Lo afferma la Casa Bianca.
Ucraina: forze russe lasciano città lavoratori Chernobyl
Sabato era stato arrestato sindaco. Cittadini in piazza
28 marzo 2022
06:57
Le forze russe hanno lasciato la città di Slavutych, appena fuori dalla centrale nucleare di Chernobyl.
Lo riportano i media internazionali, citando fonti locali.

In un video postato online, il sindaco Yuri Fomichev ha dichiarato che le truppe di Mosca hanno completato il lavoro “che si erano prefissate di fare” e hanno lasciato Slavutych.
Sabato le forze russe avevano preso il controllo della città e arrestato brevemente il sindaco. I cittadini erano scesi in piazza contro gli occupanti.
Slavutych ospita principalmente i lavoratori necessari per mantenere operativa la centrale di Chernobyl, luogo del disastro nucleare del 1986.
Lavrov, incontro Putin-Zelensky controproducente adesso
‘La Russia vuole che i colloqui producano risultati tangibili’
28 marzo 2022
12:23
Un incontro tra il presidente Russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky per un mero scambio di posizioni sarebbe “controproducente” adesso.
Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov secondo quanto riporta l’agenzia Interfax.
Lavrov ha detto che la Russia è interessata a che i colloqui con l’Ucraina producano “risultati tangibili”. Un incontro tra i due leader, ha aggiunto, sarà necessario appena ci sarà chiarezza su quali sono i temi chiave per la Russia.

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Ucraina:regione Kharkiv colpita più di 200 volte in 24 ore
“Usate anche bombe a grappolo”
28 marzo 2022
12:23
Nelle ultime 24 le truppe russe hanno bombardato la regione di Kharkiv più di 200 volte con artiglieria e mortai, con lanciarazzi multipli e Tornado con munizioni a grappolo vietate.
Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv Oleh Synegubov su Telegram, citato dal Kyiv Independent.

Secondo Sinegubov, le forze armate ucraine hanno contrattaccato in alcune aree.
Cremlino, nei negoziati non ancora risultati significativi
Mosca, domani nuovo round
MOSCA
28 marzo 2022
12:23
Nei colloqui tra Russia e Ucraina non ci sono finora “risultati significativi”.
Lo afferma il Cremlino.

La Russia prevede che il nuovo round dei colloqui tra Russia e Ucraina si svolga domani in Turchia. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov secondo quanto riporta l’agenzia Interfax. Peskov ha detto di non potere e volere parlare per il momento dei progressi nelle trattative e ha chiarito che un incontro tra i leder russo e ucraino Putin e Zelensky dopo i colloqui a Istanbul non dovrebbe essere previsto.
Cremlino, allarmanti commenti Biden su Putin
Lo riferisce portavoce
MOSCA
28 marzo 2022
12:23
Il Cremlino definisce “allarmanti” i commenti del presidente americano Joe Biden sul leader russo Vladimir Putin.

“Certamente questa dichiarazione ci allarma”, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov durante il briefing quotidiano con la stampa, secondo quanto riporta Interfax, in riferimento alle parole del presidente americano Joe Biden che ha indicato la necessità di un cambio di regime in Russia.
“Noi continueremo a monitorare da vicino le affermazioni del presidente Usa”, ha puntualizzato.
Lapid, summit Negev mette paura all’Iran e suoi complici
Ministro Israele: ‘L’appuntamento diventa annuale’
TEL AVIV
28 marzo 2022
12:23
“Questa nuova architettura di cooperazione mette paura ai nostri nemici, prima di tutto all’Iran e ai suoi complici”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Yair Lapid nella conferenza stampa di chiusura del Summit del Negev dopo aver ricordato l’attentato terroristico di ieri sera in Israele.
Lapid ha annunciato che il Summit diventerà un appuntamento annuale: “Questo -ha spiegato – è il primo ma non l’ultimo”.
Ucraina: Cina a Biden, dialogo unica via contro la crisi
‘Promuovere i colloqui ed evitare di intensificare i conflitti’
PECHINO
28 marzo 2022
12:23
La Cina vede “il dialogo e la negoziazione” come “l’unico modo corretto per risolvere la questione ucraina: ciò che tutte le parti devono fare urgentemente ora è alleviare la situazione, promuovere i colloqui e porre fine alla guerra, piuttosto che intersificare i conflitti”.
E’ il commento del portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin a una domanda sulle dichiarazioni del presidente Usa Joe Biden che nel weekend, dalla Polonia, ha detto che il presidente russo Vladimir Putin “non può continuare a restare al potere”, definendolo anche un “macellaio”.
Ucraina: Kiev, i negoziati domani alle 9
A Istanbul
28 marzo 2022
12:52
I negoziati tra l’Ucraina e la Federazione Russa a Istanbul potrebbero iniziare domani alle 10 locali, le 9 in Italia.
Lo ha affermato il membro della delegazione ucraina David Arahamiya, come riporta Ukrinform.

Secondo Arahamiya, l’inizio dei colloqui è stato posticipato a causa di problemi logistici.
Ue, stati membri cancellino i ‘golden passport’
Se emessi a russi-bielorussi sanzionati, ritirarli
BRUXELLES
28 marzo 2022
12:52
La Commissione europea ha emesso una raccomandazione agli Stati membri di cancellare le opzioni di “passaporti d’oro” e verificare se gli individui russi e bielorussi finiti nella lista delle sanzioni hanno potuto beneficiare di tale opzioni e nel caso “cancellare” l’emissione dei passaporti.
La Commissione, inoltre, chiede la cancellazione dei “permessi di residenza” per i cittadini russi e bielorussi sanzionati.
Lo fa sapere un portavoce della Commissione nel corso del briefing quotidiano.   POLITICA

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ED ORA PARENTESI OSCAR E QUINDI

CINEMA

Oscar: Gli occhi di Tammy Faye miglior trucco e acconciatura
Il film con Jessica Chastain protagonista
28 marzo 2022
01:56
Gli Occhi di Tammy Faye ha vinto l’Oscar per il miglior trucco e acconciatura.
Oscar: Dune vince colonna sonora, suono, montaggio e scenografia
Film di Denis Villeneuve candidato a 10 nomination
28 marzo 2022
01:57
Dune di Denis Villeneuve, candidato a 10 nomination, ha vinto intanto 4 premi assegnati prima della diretta della cerimonia degli Oscar.
Oscar: Chastain lascia red carpet, sostegno ai truccatori
categoria di premi esclusa dalla diretta della Abc
NEW YORK
28 marzo 2022
01:57
Jessica Chastain ha fatto una rapida apparizione sul tappeto rosso degli Oscar prima di entrare al Dolby Theater per sostenere l’equipe di truccatori – Linda Dowds, Stephanie Ingram e Justin Raleigh – che l’hanno trasformata nella televangelista di “Gli Occhi di Tammy Faye”.
Oscar: sul red carpet molte star sfoggiano i colori dell’Ucraina
Pochette, anelli o spille in solidarietà di Kiev
NEW YORK
28 marzo 2022
01:57
Le star di Hollywood sul red carpet mostrano il proprio sostegno all’Ucraina sfoggiando i colori giallo e blue della bandiera del paese.
Oscar: Sorrentino, siamo qua ma pensiamo a cose più serie
Sul red carpet con spilla sui rifugiati, felice di essere qui
28 marzo 2022
02:00
Ha una spilla azzura con scritto ‘Con i rifugiati’ Paolo Sorrentino sull’abito della Notte degli Oscar.
Oscar: Ariana DeBose migliore attrice non protagonista
Per West Side Story di Spielberg. E’ la prima attrice afro-latina e apertamente queer a vincere un premio
28 marzo 2022
02:46
Ariana DeBose per West Side Story ha vinto l’Oscar come migliore attrice non protagonista per il film di Steven Spielberg in cui ha interpretato il ruomo di Anita nel remake.
Oscar: Encanto miglior film d’animazione
Ha battuto anche Luca dell’italiano Enrico Casarosa
28 marzo 2022
03:18
Encanto ha vinto l’Oscar per il miglior film d’animazione.
Oscar: vince Drive my car, Sorrentino non ce la fa
Miglior film internazionale è del giapponese Hamaguchi
28 marzo 2022
10:28
Drive my car (Giappone) ha vinto l’Oscar come miglior film internazionale.
Oscar: il sordo Troy Kotsur migliore attore non protagonista
Per Coda – I segni del cuore. Applausi nel linguaggio dei segni
28 marzo 2022
03:42
Troy Kotsur ha vinto l’Oscar come migliore attore non protagonista per il film Coda – I segni del cuore.
L’Italia è fuori dagli Oscar
Sorrentino e gli altri nominati non ce l’hanno fatta
28 marzo 2022
03:53
L’Italia è fuori dalla notte degli Oscar.
Oscar: Branagh vince per la migliore sceneggiatura originale
Per Belfast. Sian Heder per Coda ha vinto per ‘non originale’
28 marzo 2022
04:15
Kenneth Branagh ha vinto l’Oscar per la migliore sceneggatura originale per Belfast.
Oscar: Crudelia vince per i migliori costumi
L’italiano Massimo Cantini Parrini non ce la fa
28 marzo 2022
04:15
Jenny Beavan ha vinto l’Oscar per i miglior costumi per il film Crudelia.
Oscar: il film vincitore Coda esce al cinema dal 31 marzo
Diretto da Sian Heder, tre statuette, sarà distribuito da Eagle
28 marzo 2022
06:24
Dopo i tanti premi e riconoscimenti cinematografici internazionali, CODA – I SEGNI DEL CUORE ha conquistato tre Premi Oscar: alla Miglior Regia, alla Miglior Sceneggiatura non originale, a Troy Kotsur Miglior Attore non Protagonista.
Oscar, Liza Minnelli in sedia a rotelle sul palco con Lady Gaga
Un lungo applauso ha salutato la star di “Cabaret”
28 marzo 2022
15:46
Momento emozionante agli Oscar con Liza Minnelli in sedia a rotelle che assieme a Lady Gaga ha presenta il premio piu’ prestigioso, quello per il miglior film, andato a “I Segni del Cuore – Coda”.
Tutti i premi agli Oscar 2022
Miglior film è Coda – I segni del cuore
28 marzo 2022
06:29
Tutti i premi della 94/a edizione degli Oscar annunciati durante la cerimonia al Dolby Theatre di Hollywood
Miglior Film: Coda – I segni del cuore di Sian Heder
Migliore regia: Jane Campion per Il potere del cane
Migliore attrice protagonista: Jessica Chastain per Gli occhi di Tammy Faye
Migliore attore protagonista: Will Smith per King Richard – Una famiglia vincente
Migliore attrice non protagonista: Ariana DeBose per West side story
Migliore attore non protagonista: Troy Kotsur per Coda – i segni del cuore
Migliore sceneggiatura originale: Belfast di Kenneth Branagh
Migliore sceneggiatura adattata: Coda – I segni del cuore di Sian Heder
Migliore fotografia: Dune (Greig Fraser)
Miglior trucco e acconciatura: Gli occhi di Tammy Faye (Linda Dowds, Stephanie
Ingram e Justin Raleigh)
Miglior film internazionale: Drive My Car di Ryusuke Hamaguchi
Miglior film d’animazione: Encanto di  Byron Howard e Jared Bush
Miglior documentario: Summer of Soul…or When the Revolution Could Not Be
Televised  di Ahmir “Questlove” Thompson
Migliori effetti speciali: Dune (Paul Lambert, Tristan Myles, Brian Connor e Gerd
Nefzer)
Miglior suono: Dune (Mac Ruth, Mark Mangini, Theo Green, Doug Hemphill e Ron
Bartlett)
Miglior montaggio: Dune (Joe Walker)
Migliore colonna sonora: Dune (Hans Zimmer)
Migliore canzone originale: No time to die (Billie Eilish e Finneas O’Connell)
Migliori costumi: Crudelia (JJenny Beavan)
Migliore scenografia (production design): Dune (Patrice Vermette; Set Decoration:
Zsuzsanna Sipos)
Miglior corto documentario: The Queen of Basketball di Ben Proudfoot
Miglior corto animato: The windshield wiper di Alberto Mielgo e Leo Sanchez
Miglior corto live action: The long goodbye di Aneil Karia e Riz Ahmed

Coda, il film sui sordi rompe tabù e vince l’Oscar
In sala dal 31 marzo, indie e oltre gli stereotipi fa la storia
28 marzo 2022
07:25
Una parola, CODA, acronimo di Children of Deaf Adults, figlio udente di genitori sordi, e’ diventata improvvisamente familiare alla notte degli Oscar.

 

FINE AGGIORNAMENTO CINEMA

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Ucraina: la cronaca della giornata in diretta
L’ambasciatore ucraino a Roma: Zelensky vuole l’Italia tra i garanti della sicurezza. Il Cremlino: allarmanti commenti di Biden su Putin
28 marzo 2022
15:24
15.19 – Le autorità di Mosca stanno lavorando a misure per limitare la concessione di visti per la Russia ai cittadini dei Paesi coinvolti in “attività ostili da parte da parte di alcuni Paesi stranieri”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov citato da Interfax.
“Un decreto è in preparazione” in questo senso, ha detto Lavrov durante un incontro con la commissione per la cooperazione internazionale del partito di governo Russia Unita. La misura “introdurrà una serie di restrizioni per l’entrata sul territorio della Russia”, ha sottolineato il ministro degli Esteri.
15.17 –  Il presidente del Consiglio Mario Draghi, nel corso della conversazione telefonica odierna con il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha ribadito il fermo sostegno del Governo italiano alle autorità e al popolo ucraini e la piena disponibilità dell’Italia a contribuire all’azione internazionale per porre fine alla guerra e promuovere una soluzione durevole della crisi in Ucraina. Lo riferisce Palazzo Chigi.
15.04 – “La guerra in Ucraina ha provato un numero di rifugiati cinque volte superiore a quello della Jugoslavia e tre volte superiore alla crisi siriana. E sono orgoglioso di poter dire che l’Unione Europea, con una decisione unanime e in tempo record, ha concesso diritti a tutti i profughi ucraini. Ora si tratta di voltare pagina e implementare questi diritti”. Lo ha detto Margaritis Schinas, vicepresidente della Commissione europea incaricato di promuovere lo stile di vita europeo.
14.16 – Il G7 ritiene che chiedere il pagamento del gas russo in rubli non sia “accettabile”. Lo afferma il G7 in una dichiarazione resa nota da Berlino in quanto presidente di turno.
14.03 – Il più importante quotidiano indipendente russo Novaya Gazeta sospende le sue pubblicazioni. Lo riferisce lo stesso giornale sul suo sito.
13.48 – Si è svolta questa mattina all’Unità di Crisi della Farnesina una riunione di coordinamento, presieduta dal ministro Di Maio, con l’ambasciata italiana in Ucraina e l’ambasciata italiana in Russia. Durante la riunione si è fatto il punto sugli italiani presenti in Ucraina. Lo stesso Di Maio ha ribadito che i connazionali sono scesi a 186. All’inizio del conflitto gli italiani in Ucraina erano 2000.
13.39 – Sono 73.898 i profughi ucraini giunti finora in Italia: 38.068 donne, 6.959 uomini e 28.871 minori. Lo comunica il Viminale su twitter. Rispetto a ieri, l’incremento è di 1.958 ingressi: le destinazioni principali sono Milano, Roma, Napoli e Bologna.
13:19 – L’invasione della Russia è costata finora all’Ucraina 564,9 miliardi di dollari. Lo ha affermato la ministra dell’Economia ucraina, Yulia Svyrydenko, precisando che i costi si riferiscono ai danni alle infrastrutture, alla perdita di crescita economica e ad altri fattori. Lo riporta il Guardian. Circa 8.000 km di strade e 10 milioni di metri quadrati di alloggi sono stati danneggiati o distrutti a causa dei combattimenti, ha affermato la ministra in un post online.
12:25 – I negoziati tra l’Ucraina e la Federazione Russa a Istanbul potrebbero iniziare domani alle 10 locali, le 9 in Italia. Lo ha affermato il membro della delegazione ucraina David Arahamiya, come riporta Ukrinform. Secondo Arahamiya, l’inizio dei colloqui è stato posticipato a causa di problemi logistici.
12:17 – Alcuni dei sindaci che erano stati rapiti dalle forze russe sono stati ritrovati morti. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyi in un’intervista all’Economist. “Stanno rapendo i sindaci delle nostre città. Ne hanno uccisi alcuni. Alcuni di loro non li troviamo. Alcuni li abbiamo già trovati e sono morti”, ha detto il presidente ucraino. Nei giorni scorsi i media ucraini avevano sottolineato che erano almeno 14 i sindaci sequestrati.
11:32 – “Il nostro presidente ha lanciato l’iniziativa U24, United for peace, per creare un gruppo di Paesi capace di dare una risposta entro 24 ore in caso di aggressione. Secondo il nostro presidente, di questo gruppo dovrebbero far parte i membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu, più la Germania, il Canada, la Turchia e anche l’Italia. Sono contento di vedere l’Italia in questo elenco”. Lo ha detto l’ambasciatore ucraino a Roma, Yaroslav Melnyk, nel corso del convegno ‘L’aggressione militare russa in Ucraina: quale futuro per la nostra libertà’, organizzato dalla Fondazione Einaudi.
11:22 – Il Cremlino definisce “allarmanti” i commenti del presidente americano Joe Biden sul leader russo Vladimir Putin.
10:35 – La Cina vede “il dialogo e la negoziazione” come “l’unico modo corretto per risolvere la questione ucraina: ciò che tutte le parti devono fare urgentemente ora è alleviare la situazione, promuovere i colloqui e porre fine alla guerra, piuttosto che intersificare i conflitti”. E’ il commento del portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin a una domanda sulle dichiarazioni del presidente Usa Joe Biden che nel weekend, dalla Polonia, ha detto che il presidente russo Vladimir Putin “non può continuare a restare al potere”, definendolo anche un “macellaio”.
09:40 – Nessun corridoio umanitario oggi in Ucraina per motivi di pubblica sicurezza. Lo fa sapere la vice prima ministra Iryna Vereshcuk su Telegram. “Avvertimento: la nostra intelligence ha riportato possibili provocazioni da parte degli occupanti sulle rotte dei corridoi umanitari. Pertanto – afferma -, per motivi di pubblica sicurezza, oggi non apriamo corridoi umanitari”.
09:21 – Il governo ucraino ha promesso una “inchiesta immediata” su un video in cui soldati ucraini sparano ai prigionieri russi, colpendoli alle ginocchia, durante un’operazione nella regione di Kharkiv: lo riporta la Cnn. Nel video di quasi sei minuti, che l’emittente Usa non pubblica limitandosi a descriverlo, i soldati ucraini affermano di aver catturato un gruppo di ricognizione russo basato a Olkhovka, una cittadina a una trentina di chilometri dal confine russo. “Il governo sta prendendo (questo video, ndr) molto seriamente e ci sarà un’indagine immediata. Siamo un esercito europeo e non prendiamo in giro i nostri prigionieri. Se questo fosse vero, sarebbe un comportamento assolutamente inaccettabile”, ha detto un alto consigliere del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych.
09:16 – Secondo le forze armate ucraine, le truppe russe stanno tentando di avanzare su Kiev da nord-ovest e da est, conquistando strade e villaggi vicini. Lo scrivono in un post su Facebook le Forze armate ucraine citate dal Kyiv Independent. Le Forze armate affermano che per il momento gli attacchi delle forze russe vengono frenati dall’esercito ucraino.
09:01 – Il campione del mondo di kickboxing, Maksym Kagal, è morto in battaglia a Mariupol, faceva parte delle forze speciali di Azov. Lo riportano i media ucraini. “Dormi tranquillo, fratello, la terra è tua, ti vendicheremo”, ha detto l’allenatore Oleg Skirt citato da Ukrinform. Kagal era il primo campione del mondo di kickboxing Iska (International sport karate association) tra gli adulti nella squadra nazionale ucraina.
08:07 – E’ aumentato a 143 il bilancio dei bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, contro i 139 di ieri, mentre i feriti sono adesso 216: lo ha reso noto su Telegram Liudmyla Denisova, responsabile per i diritti umani del Parlamento ucraino, secondo quanto riporta Ukrinform.
07:39 – Le truppe russe hanno attaccato stamattina la città di Rubizhne, nella regione di Lugansk, nell’est dell’Ucraina. Ci sono almeno un morto e un ferito. Lo annuncia il capo dell’amministrazione militare regionale di Luhansk, Serhiy Haidai su Telegram. “Bombardamento mattutino a Rubizhne: abbiamo morti e feriti”, si legge nel post, riportato da Ukrinform. “Danneggiata una casa – aggiunge -, ritrovato il corpo di una vittima, il ferito è stato portato in ospedale in ambulanza. Il numero delle vittime è ancora in fase di definizione”.
05:38 – Le forze russe hanno lasciato la città di Slavutych, appena fuori dalla centrale nucleare di Chernobyl. Lo riportano i media internazionali, citando fonti locali.
05:03 – L’Ucraina è pronta ad accettare uno status di neutralità come parte di un accordo di pace con la Russia. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, in un’intervista con giornalisti indipendenti russi riportata dalla Cnn. “Garanzie di sicurezza e lo status neutrale e non nucleare del nostro Stato: siamo pronti ad accettarlo. Questo è il punto più importante”, ha detto Zelensky. “Era il primo punto di principio per la Federazione Russa, per quanto ricordo. E per quanto ricordo – ha sottolineato il presidente ucraino -, hanno iniziato la guerra per questo”.
03:31 – Nel suo ultimo rapporto operativo, l’esercito dell’Ucraina sostiene che la Russia ha ritirato le truppe che circondavano Kiev dopo aver subito perdite significative. Il ritiro ha “significativamente ridotto” l’intensità dell’avanzata di Mosca, aggiunge lo stato maggiore delle forze armate ucraine. I funzionari militari affermano poi di ritenere che la Russia stia trasportando missili ‘Iskander’ a Kalinkavichy, nel sudest della Bielorussia.
02:19 – La Germania sta valutando l’acquisto di un sistema di difesa antimissile per proteggersi da un potenziale attacco russo, ha affermato il cancelliere Olaf Scholz citato dalla Bbc.
01:46 – In un nuovo videomessaggio pubblicato sui social media, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che l’Ucraina sta cercando la pace “senza alcun indugio”. Aggiungendo che l’obiettivo “ovvio” di Kiev è il ripristino di una vita normale per il Paese. Il prossimo round di colloqui tra Ucraina e Russia si svolgerà domani e dopodomani in Turchia.
00:56 – Le forze russe stanno continuando in queste ore a effettuare attacchi missilistici per tutta l’Ucraina. Lo afferma Mikhail Podoliak, consigliere del presidente Volodymyr Zelensky. In un post su Twitter, Podoliak cita in particolare le città di Lutsk, Kharkiv, Zhytomyr e Rivne come bersagliate da Mosca.
“Sempre più missili ogni giorno. Mariupol sotto un bombardamento ‘a tappeto'”, scrive il consigliere di Zelensky. “La Russia non ha più umanità, civiltà. Solo missili, bombe e tentativi di cancellare l’Ucraina dalla faccia della terra”, commenta Podoliak.
00:49 – “No”. Così Joe Biden ha risposto a chi gli chiedeva se nel discorso pronunciato a Varsavia, in cui ha detto che Vladimir Putin “non può restare al potere”, facesse riferimento a un cambio di regime in Russia. Lo riferiscono i giornalisti al seguito del presidente americano, che lo hanno interpellato all’uscita dalla messa in una chiesa a Georgetown.
Ucraina: “Zelensky vuole l’Italia tra garanti della sicurezza”. Il Cremlino: “Allarmanti i commenti di Biden su Putin”
La Germania valuta lo scudo antimissile. Sono 143 i bimbi uccisi, secondo il bilancio ufficiale
28 marzo 2022
15:37
Alla vigilia dei nuovi colloqui tra Kiev e Mosca, in programma domani a Istanbul (potrebbero iniziare alle 10 locali, le 9 in Italia) il presidente Volodymyr Zelensky afferma di essere pronto ad accettare lo status di neutralità dell’Ucraina come parte di un accordo di pace con la Russia.
La guerra prosegue cruenta sul campo.
Mariupol assediata è allo stremo ma non vi sarà alcun corridoio umanitario oggi in Ucraina per motivi di pubblica sicurezza.
Alcuni dei sindaci che erano stati rapiti dalle forze russe sono stati ritrovati morti, ha detto il presidente Zelenskyi in un’intervista all’Economist. “Stanno rapendo i sindaci delle nostre città. Ne hanno uccisi alcuni. Alcuni di loro non li troviamo. Alcuni li abbiamo già trovati e sono morti”, ha detto il presidente ucraino. Nei giorni scorsi i media ucraini avevano sottolineato che erano almeno 14 i sindaci sequestrati.
ZELENSKY VUOLE L’ITALIA FRA I GARANTI – “Il nostro presidente ha lanciato l’iniziativa U24, United for peace, per creare un gruppo di Paesi capace di dare una risposta entro 24 ore in caso di aggressione. Secondo il nostro presidente –  ha detto l’ambasciatore ucraino a Roma, Yaroslav Melnyk -, di questo gruppo dovrebbero far parte i membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu, più la Germania, il Canada, la Turchia e anche l’Italia. Sono contento di vedere l’Italia in questo elenco”.
Il presidente del Consiglio Mario Draghi, nel corso della conversazione telefonica odierna con il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky – riferisce Palazzo Chigi -, ha ribadito il fermo sostegno del Governo italiano alle autorità e al popolo ucraini e la piena disponibilità dell’Italia a contribuire all’azione internazionale per porre fine alla guerra e promuovere una soluzione durevole della crisi in Ucraina.
BIDEN NELLA BUFERA – Il Cremlino definisce “allarmanti” i commenti di Biden su Putin. Il presidente americano ha definito “macellaio” il presidente russo. La Cina vede “il dialogo e la negoziazione” come “l’unico modo corretto per risolvere la questione ucraina: ciò che tutte le parti devono fare urgentemente ora è alleviare la situazione, promuovere i colloqui e porre fine alla guerra, piuttosto che intersificare i conflitti”è il commento del portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin.
Nel frattempo la Germania sta valutando l’acquisto di un sistema di difesa antimissile per proteggersi da un potenziale attacco russo, ha annunciato Scholz. “E’ certamente uno dei problemi di cui stiamo discutendo, e per una buona ragione – ha detto il cancelliere tedesco -. Dobbiamo essere consapevoli del fatto che abbiamo un vicino pronto a usare la violenza per far valere i propri interessi”.
PUTIN E IL GAS IN RUBLI – L’Europa non vuole pagare il gas in rubli? Certamente la Russia non distribuirà gratis il proprio gas, “non faremo beneficenza”. Lo ha garantito il portavoce del Cremlino, Dmitry Pesko secondo la Tass. Peskov non si è sbilanciato sulle contromisure che Mosca potrebbe adottare al diniego occidentale sul pagamento delle forniture in rubli come richiesto dall’amministrazione russa riferendosi a “Paesi ostili” non meglio identificati. “Ma di sicuro non forniremo gas gratuitamente, questo è certo. È quasi impossibile fare beneficenza nella nostra situazione”, ha aggiunto Peskov.
Le autorità di Mosca stanno lavorando a misure per limitare la concessione di visti per la Russia ai cittadini dei Paesi coinvolti in “attività ostili da parte da parte di alcuni Paesi stranieri”, ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov citato da Interfax. “Un decreto è in preparazione” in questo senso, ha detto Lavrov durante un incontro con la commissione per la cooperazione internazionale del partito di governo Russia Unita. La misura “introdurrà una serie di restrizioni per l’entrata sul territorio della Russia”, ha sottolineato il ministro degli Esteri. “Anche se la Russia non ha ancora introdotto pienamente le sue misure di risposta” alle sanzioni occidentali, “i prezzi dell’energia e del cibo nei Paesi europei sono già aumentati”, ha detto poi il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Nikolaj Patrushev, citato da Interfax. “Molte compagnie stanno riducendo le loro operazioni, una circostanza che sta seriamente complicando la situazione socioeconomica nel Vecchio mondo, sullo sfondo dei crescenti flussi migratori”, ha aggiunto, a margine di un incontro con il collega algerino.
LA GUERRA –  Nelle ultime 24 le truppe russe hanno bombardato la regione di Kharkiv più di 200 volte con artiglieria e mortai, con lanciarazzi multipli e Tornado con munizioni a grappolo vietate. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv Oleh Synegubov su Telegram, citato dal Kyiv Independent.
Dal campo arriva la notizia che la Russia ha ritirato le truppe che circondavano Kiev dopo aver subito perdite significative, secondo l’ultimo rapporto operativo dell’esercito ucraino. Ma il ministero della Difesa russo ha rilasciato un video in cui si vedono veicoli blindati delle Forze aviotrasportate in movimento nella regione di Kiev. Nelle ultime 24 ore, inoltre, ci sono stati più di 40 bombardamenti da parte delle truppe russe nella regione di Kiev. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev Oleksandr Pavliuk, come riporta Ukrinform. “I distretti di Bucha (comunità di Irpin, Bucha, Makariv, Borodyan, Dmytriv), Brovarsky (comunità di Velikodimersk), Vyshgorod (comunità di Dymersk, Ivankiv) hanno subito i danni maggiori a causa dei bombardamenti”, ha affermato. Le direzioni più pericolose, secondo Pavliuk sono l’ autostrada Zhytomyr, Bucha – Irpin – Gostomel, Nemishayeve, la comunità di Dmytriv, la comunità di Makariv, a nord del distretto di Vyshgorod, il territorio di alcuni insediamenti Baryshivska, Kalityanska, la comunità di Velikodimerskaya.
Lasciata anche la cittadina di Slavutych, abitata in gran parte dai lavoratori della centrale nucleare di Chernobyl.
Nessun ritiro russo invece da Mariupol, la città sotto assedio. Zelensky lo ha definito una “catastrofe umanitaria”, affermando che le forze russe hanno portato via dalla città oltre 2.000 bambini. Il primo cittadino ha detto che circa 160mila civili sono intrappolati nella città senza energia elettrica e che 26 autobus sono in attesa di evacuare i civili ma le forze russe non hanno acconsentito a garantire un passaggio sicuro.
LA RICHIESTA DI ODESSA ALL’UNESCO – “L’Unesco ci dia una segnale, può essere la nostra miglior difesa contro l’attacco russo”. E’ l’appello lanciato questa mattina dal sindaco di Odessa Gennady Trukhanov incontrando alcuni media internazionali. Rispondendo a chi gli chiedeva della possibile accelerazione della richiesta da parte della città di entrare nella lista del Patrimonio Unesco, Trukhanov ha confermato di aver interpellato il governo ucraino a riguardo. “Noi siamo nella pre-lista, la nostra documentazione è stata completata 2-3 anni fa. Sarebbe un grande segnale da parte dell’Unesco”, ha spiegato il primo cittadino.
KIEV INDAGA SUL VIDEO DEI RUSSI GAMBIZZATI – Il governo ucraino ha promesso una “inchiesta immediata” su un video in cui soldati ucraini sparano ai prigionieri russi, colpendoli alle ginocchia, durante un’operazione nella regione di Kharkiv: lo riporta la Cnn.
L’APPELLO DI MATTARELLA – “Non troviamo una motivazione razionale a questa guerra. Occorre fermarla ora, subito. Servono dialogo e trattative per chiudere la guerra immediatamente”, ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando all’università di Trieste. L’INTERVENTO
LA STRAGE DI BAMBINI – E’ aumentato a 143 il bilancio dei bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, contro i 139 di ieri, mentre i feriti sono adesso 216: lo ha reso noto su Telegram Liudmyla Denisova, responsabile per i diritti umani del Parlamento ucraino, secondo quanto riporta Ukrinform.
MUORE IN BATTAGLIA CAMPIONE DI KICKBOXING – Il campione del mondo di kickboxing, Maksym Kagal, è morto in battaglia a Mariupol, faceva parte delle forze speciali di Azov.
Novaya Gazeta sospende le pubblicazioni – Il più importante quotidiano indipendente russo Novaya Gazeta sospende le sue pubblicazioni. Lo riferisce lo stesso giornale sul suo sito.
Kiev indaga sul video dei soldati che sparano a prigionieri russi
Ucraina: indagine immediata. Ma per il capo delle forze armate è una fake news
28 marzo 2022
11:47
Il governo ucraino ha promesso una “inchiesta immediata” su un video in cui soldati ucraini sparano ai prigionieri russi, colpendoli alle ginocchia, durante un’operazione nella regione di Kharkiv: lo riporta la Cnn.
Nel video di quasi sei minuti, che l’emittente Usa non pubblica limitandosi a descriverlo, i soldati ucraini affermano di aver catturato un gruppo di ricognizione russo basato a Olkhovka, una cittadina a una trentina di chilometri dal confine russo.
“Il governo sta prendendo (questo video, ndr) molto seriamente e ci sarà un’indagine immediata. Siamo un esercito europeo e non prendiamo in giro i nostri prigionieri. Se questo fosse vero, sarebbe un comportamento assolutamente inaccettabile”, ha detto un alto consigliere del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych.
Sarebbe tutta una montatura però secondo il capo delle forze armate ucraine Valerii Zaluzhnyi: “Al fine di screditare le forze di difesa – afferma -, il nemico filma e distribuisce video di scena che mostrano il trattamento disumano da parte di presunti ‘soldati ucraini’ nei confronti dei ‘prigionieri russi’. Sottolineo che i militari delle forze armate ucraine e di altre legittime formazioni militari aderiscono rigorosamente alle norme del diritto umanitario internazionale”.
Ucraina: “Zelensky vuole l’Italia tra garanti della sicurezza”. Il Cremlino: “Allarmanti i commenti di Biden su Putin”
La Germania valuta lo scudo antimissile. Sono 143 i bimbi uccisi, secondo il bilancio ufficiale
28 marzo 2022
15:59
Alla vigilia dei nuovi colloqui tra Kiev e Mosca, in programma domani a Istanbul (potrebbero iniziare alle 10 locali, le 9 in Italia) il presidente Volodymyr Zelensky afferma di essere pronto ad accettare lo status di neutralità dell’Ucraina come parte di un accordo di pace con la Russia.
La guerra prosegue cruenta sul campo.
Mariupol assediata è allo stremo ma non vi sarà alcun corridoio umanitario oggi in Ucraina per motivi di pubblica sicurezza.
Morto in battaglia a Mariupol campione di kickboxing
Maksym Kagal faceva parte delle forze speciali di Azov
28 marzo 2022
10:03
Il campione del mondo di kickboxing, Maksym Kagal, è morto in battaglia a Mariupol, faceva parte delle forze speciali di Azov.
Lo riportano i media ucraini.
“Dormi tranquillo, fratello, la terra è tua, ti vendicheremo”, ha detto l’allenatore Oleg Skirt citato da Ukrinform. Kagal era il primo campione del mondo di kickboxing Iska (International sport karate association) tra gli adulti nella squadra nazionale ucraina.   SPORT

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IL PUNTO ALLE 10:30 – Kiev, oggi nessun corridoio umanitario
Eni: ‘Non pagheremo in rubli’. Video, gambizzati prigionieri russi
28 marzo 2022
10:30
All’indomani delle polemiche per le frasi di Biden contro Putin, la strada della diplomazia si presenta ancora tutta in salita.
Con le conseguenze del conflitto che continuano a pesare anche sul fronte economico.
La vice prima ministra Iryna Vereshcuk su Telegram annuncia che per oggi non ci sarà alcun “corridoio umanitario in Ucraina per motivi di pubblica sicurezza”. “La nostra intelligence – scrive – ha riportato possibili provocazioni da parte degli occupanti sulle rotte dei corridoi umanitari. Pertanto, per motivi di pubblica sicurezza, non apriamo corridoi umanitari”. Notizia drammatica per chi resta sotto le bombe, anche alla luce di bilanci, come quello che comunica sui social Liudmyla Denisova, responsabile per i diritti umani del Parlamento ucraino, secondo la quale dall’ inizio della guerra sarebbero morti 143 bambini.

La Croce Rossa ancora non riesce a far entrare “alcun aiuto a Mariupol” poiché questo richiederebbe “che la Russia e l’Ucraina garantissero un passaggio sicuro”. Cosa che non sembra avvenire. Così sono ancora molti i cittadini che a Mariupol vivono assediati nelle cantine e sono ora a corto di cibo, acqua e medicine. Il tutto, mentre l’intelligence britannica informa come “la Russia” abbia “guadagnato gran parte del terreno nel sud, nelle vicinanze di Mariupol, dove continuano pesanti combattimenti, mentre cerca di conquistare il porto”.

Sul campo, infatti, le operazioni di guerra proseguono senza sosta. Le truppe russe, secondo il capo dell’amministrazione militare regionale di Luhansk, Serhiy Haidai su Telegram, avrebbero attaccato stamattina la città di Rubizhne, nella regione di Lugansk. E ci sarebbero “almeno un morto e un ferito”. Il ministero della Difesa russo mostra un video, ripreso da Interfax, in cui si vedono veicoli blindati delle Forze aviotrasportate in movimento nella regione di Kiev che “hanno attraversato un fiume, rilevato e abbattuto un drone ostile sulla loro strada”. Il video mostra un convoglio di veicoli corazzati russi che si muove lungo la strada E95, dopo aver lasciato Zalissya, a circa 40 km da Kiev. Anche secondo le forze armate ucraine, le truppe russe “stanno tentando di avanzare su Kiev da nord-ovest e da est, conquistando strade e villaggi vicini”. Ma le Forze armate ucraine su Fb, citate dal Kyiv Independent, affermano che “per il momento gli attacchi delle forze russe vengono frenati dall’esercito ucraino”.

Sui social gira, poi, un video, citato dalla Cnn, in cui si vedono soldati ucraini sparare alle gambe ai prigionieri russi, ma su questo Kiev fa sapere di voler “aprire un’inchiesta” perché “se fosse vero sarebbe un comportamento assolutamente inaccettabile”.

Sul fronte economico, l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi, assicura che “l’Eni non pagherà il gas russo in rubli” e critica l’Ue osservando che “l’Europa è una scatola vuota quando si tratta di energia”. Intanto, Gazprom avverte che il transito di gas verso l’Europa attraverso l’Ucraina “procede normalmente”, come riporta Bloomberg, evidenziando che “il transito attraverso il territorio ucraino prosegue regolarmente a 109,5 milioni di metri cubi al giorno”.

La Borsa di Mosca avvia la seduta in calo nel giorno in cui tornano alle contrattazioni tutti i titoli azionari. L’indice Moex cede il 2,4% e l’indice in dollari perde l’1,5%. Sul fronte valutario il rublo tiene e viene scambiato a 94 sul dollaro, ben lontano dai 75 del periodo antecedente alla guerra in Ucraina. E registrano un calo anche le Borse asiatiche che chiudono quasi tutte con il segno negativo (Tokyo -0,73%). In rialzo, invece, in apertura, le Borse europee con il prezzo del petrolio e del gas in calo, mentre i future di Wall Street proseguono in terreno negativo.

La Repubblica Ceca è l’ultima in Europa ad applicare le sanzioni disposte dall’Ue contro gli oligarchi russi. E Heineken, l’azienda olandese produttrice di birra, annuncia l’intenzione, così come molti altri marchi europei prima di lei, di voler lasciare la Russia tutelando però i 1.800 dipendenti almeno per tutto il 2022.
Ristoranti e bar in Russia a corto di prodotti, pesano le sanzioni
Incide anche la svalutazione del rublo
28 marzo 2022
11:01
Problemi di approvvigionamento per ristoranti e caffè in Russia che non riescono a ricevere i prodotti necessari a causa delle sanzioni, oltre che per la svalutazione del rublo.
Lo riferisce Izvestia, citata da Ukrainian Pravda, riportando le stime della Federazione dei Ristoratori e Albergatori della Federazione Russa.

Alcune spedizioni sono state interrotte, mentre un certo numero di operatori ha ridotto il periodo di differimento dei pagamenti o l’ha annullato del tutto, ha spiegato Alexander Muratov, direttore sviluppo della società proprietaria del marchio Yakitoria. Secondo i dati a sua disposizione, i maggiori cambiamenti si sono verificati con l’alcol: i prezzi di acquisto di molti beni sono aumentati del 30-80%. Le attuali riserve saranno sufficienti per 3-4 mesi, ha aggiunto.

Oleh Pidhirnyi, Direttore Generale di Chocolate Factory, ha affermato che ci sono state interruzioni nella fornitura di varie categorie di merci, principalmente ingredienti: salse, sciroppi e pasta. Alcuni di questi, indispensabili in cucina.

Interruzioni anche nella fornitura di pesce dalla Turchia. E all’interno del Paese ci sono difficoltà con lo zucchero, ha affermato il direttore generale dell’azienda-fornitrice di prodotti “Vasiliev Brothers” Ivan Vasiliev.

Il ministero dell’Agricoltura russo ha proposto di azzerare i dazi all’importazione sugli ortaggi entro il 30 settembre per soddisfare le esigenze del mercato interno, ha detto il ministero a Izvestia. Una decisione che sarebbe già stata presa in una riunione del Consiglio della Commissione economica eurasiatica.
L’attesa di Odessa in trincea sul Mar Nero
La costa di Odessa è un’immensa trincea fatta di sabbia e cavalli di frisia, guardata a vista 24 ore su 24 da centinaia di soldati che si danno il cambio da un mese a questa parte
28 marzo 2022
12:55
Ucraina, il punto alle 14.30. Lavrov, ora no a incontro Putin-Zelensky
Domani colloqui a Istanbul tra le delegazioni di Mosca e Kiev
28 marzo 2022
14:38
Ancora una battuta d’arresto sul fronte della diplomazia, nonostante gli appelli alla pace ribaditi da più parti, a cominciare dal Papa, che oggi si intensificano anche da parte della Cina.
Un incontro tra Putin e Zelensky per “un mero scambio di posizioni” sarebbe adesso “controproducente”, dichiara il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov che auspica, invece, che dai colloqui arrivino “risultati tangibili”.
Un esito, questo, sinora “non raggiunto”, insiste il Cremlino che definisce “allarmanti” i commenti fatti da Biden nei confronti del leader russo (“E’ un macellaio”, “non deve governare”).
Colloqui tra russi e ucraini comunque ci saranno, domani, a Istanbul, a partire dalle 9, ma non ai massimi livelli. E in un clima che più teso di così non si può. Lavrov, che non esclude che un tavolo per i negoziati si possa aprire anche a Belgrado, denuncia “pressioni sui Balcani” da parte dei Paesi occidentali, per aderire alle sanzioni contro la Russia che di fatto, dichiara il ministro, si starebbero trasformando in “una guerra totale contro la Russia”. E questo mentre l’ambasciatore ucraino a Roma, Yaroslav Melnyk, rende nota la volontà di Zelensky di inserire anche l’Italia nel gruppo di Paesi che, secondo lui, dovrebbero essere pronti a intervenire in armi per difendere Kiev in caso di nuova aggressione. Da parte italiana, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiede “la fine della guerra subito” e assicura il sostegno del nostro Paese per accogliere i profughi” e garantire “misure economiche e finanziarie che indeboliscono chi vuole imporre con la violenza delle armi una guerra che, se non trovasse ostacoli, non si fermerebbe”.
Anche Pechino insiste sulla necessità di riportare subito la pace in Europa e invita tutti a smorzare i toni. La Cina, dice il responsabile Esteri Wang Wenbin, vede “il dialogo e la negoziazione” come “l’unico modo corretto per risolvere la questione ucraina”. “Ciò che tutte le parti devono fare urgentemente ora – è il suo appello – è alleviare la situazione, promuovere i colloqui e porre fine alla guerra, piuttosto che intensificare i conflitti”. Da alcuni Paesi Nato come l’Inghilterra, invece, continua incessante la fornitura di armi e il supporto politico e logistico a Kiev. Il procuratore generale del Regno Unito nomina Sir Howard Morrison come “consigliere indipendente del procuratore capo dell’Ucraina, Iryna Venediktova”. Mentre Londra, “per la prima volta, consegna alle forze armate dell’Ucraina gli Starstreak, i missili antiaerei portatili molto più potenti degli americani Stinger, attualmente in dotazione alle truppe di Kiev che contrastano i velivoli russi nei cieli del Paese europeo”, spiega il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace. L’ambasciatore Usa presso la Nato, Julianne Smith, dice alla Cnn che “ancora non c’è nessuna prova che il Cremlino limiterà le sue mire alla regione ucraina del Donbass” e che se “singoli Paesi della Nato volessero aiutare con le armi l’Ucraina potrebbero farlo”.
Così, mentre le armi non si fermano, diventa sempre più drammatico il problema dei rifugiati. Oggi Kiev dice no all’ apertura dei “corridoi umanitari” per evitare “possibili provocazioni” da parte dei russi, ma intanto, riferisce la Tass, solo da parte delle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk e da una parte dell’Ucraina sono arrivati in Russia 472.000 profughi. Un problema, quello delle migrazioni, che comincia a farsi sentire nella sua complessità anche in Italia dove i sindaci, attraverso il presidente di Anci Lazio, Riccardo Varone, chiedono di potersi sedere al tavolo con il governo per poter decidere sull’accoglienza.
Il conflitto, intanto, prosegue con tutta la sua forza. L’Unicef Italia denuncia che in Ucraina sono “almeno 450.000 i bambini con meno di 2 anni che necessitano di urgente supporto per l’alimentazione” e che “più di 16 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria”. Di queste, “2,9 milioni sono bambini sotto i 18 anni”. Nelle ultime 24 ore, le truppe russe avrebbero bombardato, secondo il capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv Oleh Synegubov, “la regione di Kharkiv più di 200 volte, mentre ci sarebbero stati “più di 40 bombardamenti da parte delle truppe russe nella regione di Kiev” secondo il capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev Oleksandr Pavliuk, come riporta Ukrinform. I riflessi della guerra in Europa potrebbero diventare “molto pesanti”, spiega il Commissario all’Economia Paolo Gentiloni, mentre S&P taglia la stima di crescita del pil dell’Eurozona del 2022 al 3,3% “contro il 4,4% precedente”. La Spagna, annuncia il premier Sanchez, prevede aiuti per 6 miliardi contro l’ impatto economico della guerra “per proteggere famiglie e aziende”.
Russia, Novaya Gazeta sospende le pubblicazioni
Lo riferisce lo stesso giornale
28 marzo 2022
15:00
Il più importante quotidiano indipendente russo Novaya Gazeta sospende le sue pubblicazioni.
Lo riferisce lo stesso giornale sul suo sito.
Sul sito del quotidiano, i redattori di Novaya Gazeta, di cui è caporedattore il Premio Nobel per la Pace Dmitry Muratov, hanno reso noto di avere ricevuto un nuovo avviso da Roskomnadzor, l’agenzia statale per il controllo sui media, per il contenuto critico dei loro articoli.
“Quindi – aggiungono – sospendiamo la pubblicazione del giornale sul sito Web, nelle reti e sulla carta fino alla fine ‘dell’operazione speciale sul territorio dell’Ucraina'”. Vale a dire l’invasione russa dell’Ucraina, che i redattori citano con la definizione ufficiale imposta dalle autorità di Mosca.
G7, inaccettabile chiedere il pagamento del gas in rubli
‘Tutti i ministri del G7 hanno convenuto che si tratta di una chiara violazione unilaterale dei contratti esistenti’
28 marzo 2022
15:09
Il G7 ritiene che chiedere il pagamento del gas russo in rubli non sia “accettabile”.
Lo afferma il G7 in una dichiarazione resa nota da Berlino in quanto presidente di turno.
I paesi del G7 hanno detto che chiedere il pagamento in rubli per il gas russo è “inaccettabile” e mostra che il presidente russo Vladimir Putin ha “le spalle al muro”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck in una dichiarazione resa nota da Berlino in quanto presidente di turno. “Tutti i ministri del G7 hanno convenuto che si tratta di una chiara violazione unilaterale dei contratti esistenti (…) il che significa che un pagamento in rubli non è accettabile”, ha detto Habeck dopo una riunione virtuale con i suoi omologhi del G7.
L’Europa non vuole pagare il gas in rubli? Certamente la Russia non distribuirà gratis il proprio gas, “non faremo beneficenza”. Lo ha garantito il portavoce del Cremlino, Dmitry Pesko secondo la Tass. Peskov non si è sbilanciato sulle contromisure che Mosca potrebbe adottare al diniego occidentale sul pagamento delle forniture in rubli come richiesto dall’amministrazione russa riferendosi a “Paesi ostili” non meglio identificati. “Ma di sicuro non forniremo gas gratuitamente, questo è certo. È quasi impossibile fare beneficenza nella nostra situazione”, ha aggiunto Peskov.
Di Maio, gli italiani in Ucraina scesi a 186
Riunione di coordinamento all’Unità di Crisi con il ministro
28 marzo 2022
15:17
Si è svolta questa mattina all’Unità di Crisi della Farnesina una riunione di coordinamento, presieduta dal ministro Di Maio, con l’ambasciata italiana in Ucraina e l’ambasciata italiana in Russia.
Durante la riunione si è fatto il punto sugli italiani presenti in Ucraina.
Lo stesso Di Maio ha ribadito che i connazionali sono scesi a 186. All’inizio del conflitto gli italiani in Ucraina erano 2000.
Francia deplora slogan ‘Macron assassino’ a comizio Zemmour
Durante il comizio di ieri in Place du Trocader
PARIGI
28 marzo 2022
12:52
Il portavoce del governo francese, Gabriel Attal, deplora che il candidato di estrema destra alle elezioni presidenziali del 10 e del 24 aprile, Eric Zemmour, abbia lasciato scandire alla folla l’espressione “Macron assassino” durante il comizio di ieri in Place du Trocadéro a Parigi.
“Abbiamo visto un candidato che lascia i suoi militanti proferire parole assolutamente insopportabili nei confronti di un altro candidato.
Penso che sia su questo che vadano anche giudicato chi si candida alle elezioni presidenziali”, ha avvertito Attal, ai microfoni di Public Sénat. “O Eric Zemmour non ha autorità sui suoi militanti, oppure approva queste parole, in entrambi i casi è abbastanza inquietante sula sua capacità come presidente della Repubblica”, ha aggiunto. Ieri sera, l’ex polemista in corsa per l’Eliseo ha condannato l’espressione “Macron assassino”, lo slogan scandito da parte della folla che assisteva al suo comizio sul piazzale del Trocadéro. Il candidato di “Reconquete!” ha detto di non aver udito cosa gridassero i suoi sostenitori e comunque di non approvare. Le condanne per le grida – non interrotte da Zemmour che era sul palco – si sono succedute nel pomeriggio. Dopo la candidata dei Républicains Valérie Pécresse, ha espresso indignazione anche la candidata del Rassemblement National Marine Le Pen, secondo la quale si è trattato di parole “offensive”: “abbiamo abbastanza cose da rimproverare a Macron per non cadere in questi insulti”.
Le elezioni presidenziali francesi si terranno in due turni il 10 e il 24 aprile.Al momento, secondo i sondaggi,il presidente candidato Emmanuel Macron è dato come favorito.
Zelensky, alcuni dei sindaci rapiti da russi trovati morti
In un’intervista all’Economist
28 marzo 2022
12:52
Alcuni dei sindaci che erano stati rapiti dalle forze russe sono stati ritrovati morti.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyi in un’intervista all’Economist.

“Stanno rapendo i sindaci delle nostre città. Ne hanno uccisi alcuni. Alcuni di loro non li troviamo. Alcuni li abbiamo già trovati e sono morti”, ha detto il presidente ucraino. Nei giorni scorsi i media ucraini avevano sottolineato che erano almeno 14 i sindaci sequestrati.

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Francia: notte di tensioni in banlieue Parigi
Bus e auto incendiate dopo l’uccisione di un uomo dalla polizia
PARIGI
28 marzo 2022
12:52
Notte di violenze urbane nella banlieue di Parigi, a Sevran e a Aulnay-sous-Bois, dopo la morte sabato di un uomo al volante di un furgoncino rubato, ucciso dagli spari di un agente di polizia.
Un gruppo di persone ha incendiato otto veicoli e un mezzo pesante e quattro altri veicoli sono andati in fiamme a causa del propagarsi dell’incendio nel quartiere di Beaudottes à Sevran, precisano fonti di polizia, Barricate in fiamme sono state innalzate a Rougemont, un altro quartiere popolare di questa cittadina nel nord di Parigi, non lontano dall’aeroporto di Roissy Charles-de-Gaulle.
Una “cinquantina di individui muniti di spranghe” sono invece riusciti a prendere un bus della compagnia pubblica RATP, incendiandolo, nella Cité des 3.000 a Aulnays-sous-Bois. Immagini girate nella notte dal giornalista indipendente Clément Lanot mostrano la carcassa fumatne del veicolo. Cinque le persone fermate. Nessun poliziotto è rimasto ferito.
Afghanistan: talebani vietano viaggi in aereo a donne sole
Serve essere accompagnate da un parente maschio
KABUL
28 marzo 2022
12:52
I talebani hanno ordinato alle compagnie aeree afghane di impedire alle donne di imbarcarsi a meno che non siano accompagnate da un parente maschio: lo hanno reso noto ieri sera funzionari del settore.

La decisione è stata presa dopo un incontro tenuto giovedì scorso tra i rappresentanti dei talebani, le compagnie aeree Ariana Afghan e Kam Air e le autorità aeroportuali per l’immigrazione.

L’iniziativa segue la chiusura, mercoledì, di tutte le scuole secondarie femminili, decisa poche ore dopo era stato loro consentito di riaprire per la prima volta dall’ascesa dei talebani al potere lo scorso agosto.
Covid: Suu Kyi in quarantena, virus tra suo personale
Ex leader birmana assente da tre udienze
YANGON
28 marzo 2022
12:52
L’ex leader birmana Aung San Suu Kyi è stata messa in quarantena dopo la scoperta del coronavirus tra il suo personale e non ha partecipato così a tre udienze del processo in corso nei suoi confronti.
Lo ha reso noto una fonte legale.

Suu Kyi è già stata condannata a quattro anni di carcere per importazione illegale di walkie-talkie ed è attualmente sotto processo per presunta corruzione, violazione della legge sui segreti ufficiali del Paese e pressioni sulla commissione elettorale: accuse che potrebbero risultare in condanne per oltre 150 anni di reclusione.
Messico: 19 uccisi in una sparatoria
Lo riferiscono le autorità locali
CITTA DEL MESSICO
28 marzo 2022
12:52
Diciannove persone sono state uccise in una sparatoria nel centro del Messico.
Lo riferiscono le autorità locali.
Media, invasione russa costata a Kiev 564,9 miliardi dlr
Lo riferisce la ministra dell’Economia Svyrydenko
28 marzo 2022
13:19
L’invasione della Russia è costata finora all’Ucraina 564,9 miliardi di dollari.
Lo ha affermato la ministra dell’Economia ucraina, Yulia Svyrydenko, precisando che i costi si riferiscono ai danni alle infrastrutture, alla perdita di crescita economica e ad altri fattori.
Lo riporta il Guardian.
Circa 8.000 km di strade e 10 milioni di metri quadrati di alloggi sono stati danneggiati o distrutti a causa dei combattimenti, ha affermato la ministra in un post online.
Ucraina:Cremlino,telefonata con Macron non in agenda per ora
Portavoce Peskov, potrebbe essere inserita in ogni momento
28 marzo 2022
13:45
Una telefonata con il presidente francese Emmanuel Macron non è all’ordine del giorno del presidente russo Vladimir Putin per oggi e domani, ma poiché la situazione si evolve rapidamente, potrebbe essere inserita all’ordine del giorno in qualsiasi momento.
Lo ha detto oggi ai giornalisti il ;;portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, stando a quanto scrive la Tass.

“Per ora, non è all’ordine del giorno di oggi e di domani. Ma gli sviluppi si stanno svolgendo rapidamente ora, quindi potrebbe avvenire in qualsiasi momento. Se dovesse accadere, vi informeremo”, ha precisato Peskov.
Il 25 marzo Macron aveva dichiarato di aver programmato un’altra telefonata con il presidente Putin per discutere della situazione in Ucraina. Un’operazione umanitaria a Mariupol sarebbe tra gli argomenti da discutere, aveva affermato.
Eliseo 2022: si conferma crescita di Le Pen nei sondaggi
Macron resta primo ma in lieve calo. Melenchon terzo,poi Zemmour
PARIGI
28 marzo 2022
13:54
A meno di due settimane dal voto per l’Eliseo, si conferma la progressione nei sondaggi della candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen, mentre il presidente canditato, Emmanuel Macron è sempre dato come favorito e il candidato della gauche radicale (Union Populaire), Jean-Luc Mélenchon arriverebbe in terza posizione.
Secondo lo studio Ipsos/Sopra Steria per Le Monde, la Fondation Jean Jaurès et il Centre de recherches politiques de Sciences Po (Cevipof), Le Pen cresce al 17,5% delle intenzioni di voto in vista del primo turno del 10 aprile, guadagnando 1,5 punti rispetto alla precedente inchiesta demoscopica.

Macron resta ampiamente in testa, al 28%, ma cala di un punto rispetto all’ultima rilevazione. Jean-Luc Mélenchon (Union populaire) è dato al terzo posto, al 14% (+2 punti) davanti al candidato di estrema destra, Eric Zemmour (Reconquete!), all’11,5% (-1,5 punti).
La candidata dei Républicains, Valérie Pécresse è al 10% mentre a sinistra, l’ecologista Yannick Jadot resta stabile al 7% davanti al comunista Fabien Roussel e alla candidata socialista nonché sindaca di Parigi Anne Hidalgo, rispettivamente in calo al 3,5% e al 2%. Il candidato vicino al mondo agricolo Jean Lassalle (Résistons) cresce al 2,5% (+0,5 punti) mentre il sovranista Nicolas Dupont-Aignan (Debout la France) stagna al 2%. Philippe Poutou (Nuovo Partito Anticapitalista) registra 1,5% e Nathalie Arthaud (Lutte ouvrière) è allo 0,5%. Le elezioni presidenziali francesi si terranno in due turni il 10 e il 24 aprile. Appuntamento di primaria importanza per l’attualità politica francese ed europea, la corsa all’Eliseo è stata parzialmente eclissata quest’anno dalla guerra russa in Ucraina e numerosi osservatori evocano il rischio di un forte astensionismo.
Media, Germania valuta sistema antimissile come Iron Dome
Delegazione tedesca in Israele. Bild, ‘possibile dal 2025′
BERLINO
28 marzo 2022
14:06
Il modello di scudo antimissili a cui sarebbe interessata Berlino è quello israeliano Iron Dome con sistema missilistico Arrow 3.
Lo riporta la Bild.
Il sistema è in grado di distruggere missili a lungo raggio fino alla stratosfera, operazione che attualmente la Bundeswehr tedesca non è in grado di coprire. Agnes Strack-Zimmermann, presidente della Commissione difesa del Bundestag, ha confermato alla tv del quotidiano “Welt” l’interesse tedesco per il sistema israeliano, aggiungendo che “un acquisto deve essere fatto molto rapidamente, ma deve anche essere discusso seriamente”.
Strack-Zimmermann si trova al momento proprio in Israele con una delegazione tedesca. Secondo Bild il sistema costerebbe 2 miliardi di euro e potrebbe eventualmente essere operativo dal 2025.
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha parlato dell’interesse tedesco per un sistema antimissile: “E’ certamente una delle cose su cui ci consultiamo, per una buona ragione”. Tuttavia, “ho deciso di non divulgare i dettagli di un piano che non è ancora stato finalizzato”, ha aggiunto. Il portavoce del governo tedesco, Steffen Hebestreit, ha confermato che “c’è una considerazione” in merito all’acquisto di un sistema antimissile per la Germania. Secondo il portavoce, l’interesse tedesco si troverebbe però in fase di discussione preliminare.
Russia, Novaya Gazeta sospende le pubblicazioni
Lo riferisce lo stesso giornale
28 marzo 2022
14:16
Il più importante quotidiano indipendente russo Novaya Gazeta sospende le sue pubblicazioni.

Lo riferisce lo stesso giornale sul suo sito.
India, tafferugli e scontri al parlamento Kolkata
Tensione dopo massacro scorsa settimana: 8 arsi vivi a Birhum
NEW DELHI
28 marzo 2022
14:19
I lavori dell’Assemblea legislativa di Kolkata sono stati sospesi questa mattina per violenti scontri scoppiati tra esponenti del partito di maggioranza, il TMC della governatrice Mamata Banerjee, e rappresentanti del Bjp, all’opposizione nello stato.
Entrambi i partiti accusano l’altro di avere dato l’avvio, per primi, ai tafferugli.
Alcuni parlamentari si sono recati in ospedale per farsi medicare ferite lievi, mentre cinque esponenti del Bjp sono sati sospesi dal Presidente dell’assemblea.
Gli incidenti sono scoppiati durante la discussione su quanto accaduto il 21 marzo in un villaggio nel distretto di Birbhum, dove, nella notte, a seguito dell’omicidio di Badhu Sheisk, un politico del TMC, otto persone, tra cui tee bambini, sono morte, arse vive dal fuoco appiccato alle loro case da assalitori che le avevano murate dall’esterno. Da allora, in tutto lo stato del West Bengala si vive una notevole tensione politica, mentre l’Alta Corte attende per il 7 aprile i risultati delle indagini di una squadra speciale.
Ieri la governatrice Banerjee ha insinuato che dietro quello che ormai viene chiamato “un massacro” ci sia una cospirazione per bloccare il progetto del suo governo, che intende aprire una nuova miniera di carbone nel distretto. “Il Deocha Pachami creerà mille nuovi posti di lavoro”, ha detto la Banerjee. “E c’è qualcuno che non vuole che questo accada”.
Israele: attentato Hadera, Bennett ordina rinforzi sicurezza
Maggiori controlli sui social ed arresti amministrativi
28 marzo 2022
14:21
TEL AVIV, 28 MAR – Il premier Naftali Bennett ha ordinato una serie di provvedimenti straordinari in seguito agli attentati terroristici avvenuti nell’ultima settimana a Beersheva e a Hadera, attribuiti entrambi a sostenitori dell’Isis.
Fra questi, ha reso noto il suo ufficio, vi sono un rafforzamento della dislocazione di forze di sicurezza ed il consiglio ai militari in licenza di avere con sè le loro armi di servizio.
Inoltre, secondo l’ufficio del premier, verso persone ritenute pericolose per l’ordine pubblico potranno essere ordinati mandati di restrizione degli spostamenti e anche arresti amministrativi. Sarà anche accresciuto il controllo sulle reti sociali collegate “ad elementi che incitino alla violenza, e ad attentatori potenziali”. In parallelo Bennett ha dato ordine di rafforzare il dialogo con i principali esponenti della popolazione araba di Israele e di accelerare la requisizione di armi illegali nel settore arabo. Bennett ha infine chiesto alla popolazione di mantenere un elevato livello di vigilanza.
G7, gas in rubli violazione, Putin ha le spalle al muro
Lo ha detto il ministro dell’Economia tedesco
28 marzo 2022
15:01
I paesi del G7 hanno detto che chiedere il pagamento in rubli per il gas russo è “inaccettabile” e mostra che il presidente russo Vladimir Putin ha “le spalle al muro”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck in una dichiarazione resa nota da Berlino in quanto presidente di turno.
“Tutti i ministri del G7 hanno convenuto che si tratta di una chiara violazione unilaterale dei contratti esistenti (…) il che significa che un pagamento in rubli non è accettabile”, ha detto Habeck dopo una riunione virtuale con i suoi omologhi del G7.
Mosca, niente rubli? Sul gas non faremo beneficenza
Lo ha garantito il portavoce del Cremlino
28 marzo 2022
15:03
L’Europa non vuole pagare il gas in rubli? Certamente la Russia non distribuirà gratis il proprio gas, “non faremo beneficenza”.
Lo ha garantito il portavoce del Cremlino, Dmitry Pesko secondo la Tass.
Peskov non si è sbilanciato sulle contromisure che Mosca potrebbe adottare al diniego occidentale sul pagamento delle forniture in rubli come richiesto dall’amministrazione russa riferendosi a “Paesi ostili” non meglio identificati. “Ma di sicuro non forniremo gas gratuitamente, questo è certo. È quasi impossibile fare beneficenza nella nostra situazione”, ha aggiunto Peskov.
Lavrov, restrizione a visti per cittadini di Paesi ostili
Un decreto è in preparazione
28 marzo 2022
15:42
Le autorità di Mosca stanno lavorando a misure per limitare la concessione di visti per la Russia ai cittadini dei Paesi coinvolti in “attività ostili da parte da parte di alcuni Paesi stranieri”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov citato da Interfax.
“Un decreto è in preparazione” in questo senso, ha detto Lavrov durante un incontro con la commissione per la cooperazione internazionale del partito di governo Russia Unita.
La misura “introdurrà una serie di restrizioni per l’entrata sul territorio della Russia”, ha sottolineato il ministro degli Esteri.
Biden chiede più spese militari e sfida Russia in Artico
Proposti in manovra bilancio 13 miliardi di dollari per il 2023
WASHINGTON
28 marzo 2022
15:44
Joe Biden presenterà oggi una proposta di bilancio per il 2023 con un ingente aumento delle spese militari, anche alla luce del conflitto in Ucraina: il presidente americano chiederà 813,3 miliardi di dollari, un incremento di 31 miliardi (pari al 4%).
Lo scrive il New York Times.
Secondo lo stesso giornale Washington si sta preparando a contrastare la Russia anche nell’Artico, con una presenza militare più aggressiva.
Sindaco Irpin, ‘città liberata dai russi’
Alle porte di Kiev
28 marzo 2022
16:17
“La nostra Irpin è stata liberata dal male di Mosca! Gloria all’Ucraina”.
Lo afferma su Telegram il sindaco della città alle porte di Kiev, Alexander Markushin.
Ucraina: quasi 74mila profughi in Italia, 2mila più di ieri
Viminale, destinazioni preferite Milano, Roma, Napoli e Bologna.
28 marzo 2022
13:39
Sono 73.898 i profughi ucraini giunti finora in Italia: 38.068 donne, 6.959 uomini e 28.871 minori.
Lo comunica il Viminale su twitter.
Rispetto a ieri, l’incremento è di 1.958 ingressi: le destinazioni principali sono Milano, Roma, Napoli e Bologna.
Oscar: il pluripremiato Coda al cinema dal 31 marzo
Nel cast Emilia Jones, Marlee Matlin e Troy Kotsur
28 marzo 2022
12:45
Arriva al cinema da giovedì 31 marzo distribuito da Eagle Pictures Coda – I segni del cuore diretto da Sian Heder e premiato con tre Premi Oscar: al Miglior Film, alla Miglior Sceneggiatura non originale, a Troy Kotsur Miglior Attore non Protagonista..

Remake del pluripremiato film francese La Famiglia Belier, è interpretato da Emilia Jones, e vede nel cast attori sordi e udenti, tra cui il premio Oscar Marlee Matlin (Figli di un dio minore) e il neo premiato Troy Kotsur che ha dedicato il premio alla Comunità C.O.D.A (Children of Deaf Adults), alla Comunità Sorda e a tutte le persone con disabilità: “Questo è il nostro momento” ha detto concludendo un discorso particolarmente toccante.

In Coda – I segni del cuore, acronimo di Child of Deaf Adults (bambino in una famiglia di non udenti), la giovane protagonista Ruby è l’unica persona udente nella sua famiglia. La diciasettenne, prima di entrare a scuola, nelle prime ore del mattino, lavora sulla barca di famiglia per aiutare suo fratello e i suoi genitori nell’attività di pesca sulla costa del Massachusetts. Da quando la giovane ragazza è entrata a far parte del coro della scuola, scopre di avere una smodata passione per il canto. Il suo maestro Bernardo crede ci sia qualcosa di speciale nella giovane adolescente e la spinge a considerare una prestigiosa scuola di musica per il suo futuro.
Ruby si troverà davanti a un bivio: abbandonare i suoi adorati genitori per seguire il suo più grande sogno o continuare ad aiutare la sua famiglia.
Ucraina: Cina a Biden, dialogo unica via contro la crisi
‘Promuovere i colloqui ed evitare di intensificare i conflitti’
PECHINO
28 marzo 2022
12:23
La Cina vede “il dialogo e la negoziazione” come “l’unico modo corretto per risolvere la questione ucraina: ciò che tutte le parti devono fare urgentemente ora è alleviare la situazione, promuovere i colloqui e porre fine alla guerra, piuttosto che intersificare i conflitti”.
E’ il commento del portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin a una domanda sulle dichiarazioni del presidente Usa Joe Biden che nel weekend, dalla Polonia, ha detto che il presidente russo Vladimir Putin “non può continuare a restare al potere”, definendolo anche un “macellaio”.
Ucraina: Mattarella, occorre fermare la guerra ora, subito
Sanzioni servono, senza ostacoli la Russia non si fermerebbe
ROMA
28 marzo 2022
12:10
“Non troviamo una motivazione razionale a questa guerra.
La pace è sempre doverosa e possibile: proprio per questo stiamo rispondendo con la dovuta solidarietà, con l’accoglienza dei profughi.
E con misure economiche e finanziarie che indeboliscono chi vuole imporre con la violenza delle armi una guerra che, se non trovasse ostacoli, non si fermerebbe. Occorre fermarla ora, subito. Servono dialogo e trattative per chiudere la guerra immediatamente”.
Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando all’università di Trieste.
Ucraina: Conte, nostra posizione lineare, andiamo avanti
Ora c’è un’emergenza energetica
28 marzo 2022
12:02
“Adesso c’è un’emergenza energetica, le posizioni che stiamo assumendo sono chiare, non ci lasciamo distrarre dai media e dalla stampa che dicono che abbiamo cambiato idea, la nostra posizione è lineare.
Andiamo avanti”.

Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, alla riunione plenaria dei Comitati politici e tematici del MoVimento 5 Stelle, a Roma.
Incassi, The Batman in testa supera i 9 milioni totali
Stabile al secondo posto Corro da te, debutta terzo Spencer
28 marzo 2022
10:05
The Batman, che ha già rastrellato 332 milioni di dollari in Nord America e 672 milioni a livello globale, resta saldo in testa al box office italiano superando i 9 milioni di incassi totali in 4 settimane di programmazione.

L’avventura del supereroe della Warner Bros., con Robert Pattinson e e Zoe Kravitz, in questo weekend seppur in calo del 42% ha guadagnato 552 mila con una media di 1.626 euro su 340 sale.

Stabile al secondo posto Corro da te di Riccardo Milani, con Pierfrancesco Favino e Miriam Leone, che ha incassato quasi 533 mila euro per un totale di 1 milione 417 mila. La media è di 1.011 euro su 527 schermi.
Debutta in terza posizione Spencer, omaggio alla figura della principessa Diana del regista cileno Pablo Larraín, valso la candidatura all’Oscar per Kristen Stewart come miglior attrice.
Il film ha incassato 303 mila euro in 4 giorni con la media di 749 euro su 405 sale.
Slitta quarto Licorice Pizza di Paul Thomas Anderson con Alana Haim, Cooper Hoffman, Sean Penn, Bradley Cooper, Tom Waits: il guadagno è di 295 mila euro per un totale di 897 mila in 15 giorni. Gli altri debuttanti della top ten sono al quinto posto Ambulance (213 mila in 5 giorni) e al nono posto Altrimenti ci arrabbiamo con Christian De Sica, Edoardo Pesce e Alessandro Roja, reboot e omaggio con la regia collettiva firmata YouNuts dell’indimenticabile film del 1974 con Bud Spencer e Terence Hill (85 mila euro in 5 giorni). Chiude decimo Eddie & Sunny, trasposizione cinematografica del romanzo di Stacey Cochran.
Eni: Descalzi, non pagheremo gas russo in rubli
Ue guardi all’Africa per maggiori forniture di gas
28 marzo 2022
09:45
“L’Eni non pagherà il gas russo in rubli”.
Lo ha detto l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi in un panel a Dubai, secondo quanto riporta l’Agenzia Bloomberg.

“Eni non ha rubli; i contratti prevedono il pagamento del carburante in euro e i contratti dovrebbero essere modificati per cambiare i termini”, ha poi affermato sottolineando che “l’Europa dovrebbe guardare all’Africa per più forniture di gas”.
Ucraina: forze russe lasciano città lavoratori Chernobyl
Sabato era stato arrestato sindaco. Cittadini in piazza
28 marzo 2022
06:57
Le forze russe hanno lasciato la città di Slavutych, appena fuori dalla centrale nucleare di Chernobyl.
Lo riportano i media internazionali, citando fonti locali.

In un video postato online, il sindaco Yuri Fomichev ha dichiarato che le truppe di Mosca hanno completato il lavoro “che si erano prefissate di fare” e hanno lasciato Slavutych.
Sabato le forze russe avevano preso il controllo della città e arrestato brevemente il sindaco. I cittadini erano scesi in piazza contro gli occupanti.
Slavutych ospita principalmente i lavoratori necessari per mantenere operativa la centrale di Chernobyl, luogo del disastro nucleare del 1986.
Oscar: Coda è il miglior film
Fa la storia: è interpretato nel linguaggio dei segni
28 marzo 2022
05:38
Coda – I segni del cuore della regista Sian Heder ha vinto l’Oscar per il miglior film 2022 .

Una vittoria storia per il film è interpretato nel linguaggio dei segni.
Gli altri nominati; Belfast, Don’t look up, Drive my car, Dune, King Richard – Una famiglia vincente, Licorice Pizza, La fiera delle illusioni – Nightmare Alley, Il potere del cane e West Side Story.
Oscar: Jessica Chastain migliore attrice protagonista
Per il film Gli occhi di Tammy Faye, standing ovation per lei
28 marzo 2022
11:20
Jessica Chastain ha vinto l’Oscar come migliore attrice protagonista per Gli occhi di Tammy Faye.

Una standing ovation ha accolto la notizia del suo premio.
Le altre nominate erano Olivia Colman (La Figlia Oscura), Penélope Cruz (Madres Paralelas), Nicole Kidman (Being the Ricardos), Kristen Stewart (Spencer).
Oscar: omaggio al Padrino con standing ovation
Coppola, De Niro e Pacino sul palco
NEW YORK
28 marzo 2022
05:23
Gli Oscar hanno reso omaggio al “Padrino” per i 50 anni dall’uscita del primo film della trilogia nelle sale: una standing ovation ha accolto Francis Ford Coppola e le due star della saga dei Corleone, Al Pacino e Robert de Niro, sul palco dei premi dell’Academy.

Coppola ha dedicato “dal profondo del cuore” l’omaggio a due persone che non ci sono piu’: lo scrittore Mario Puzo e il produttore Robert Evans con cui era stato a lungo ai ferri corti durante la realizzazione dei film.
Viceportavoce Casa Bianca ha Covid,Biden no contatto stretto
Positiva al ritorno dal viaggio in Europa del presidente
NEW YORK
28 marzo 2022
05:22
La vice portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, è risultata positiva al Covid-19 al ritorno dal viaggio in Europa di Joe Biden.
Pur avendo visto il presidente americano sabato, Biden non è considerato un contato stretto.
Lo afferma la Casa Bianca.
Oscar: In memoriam, ricordata anche Lina Wertmuller
Tra i citati anche Halyna Hutchins (cui ha sparato Alec Baldwin)
28 marzo 2022
05:19
In Memoriam è ogni anno durante la cerimonia degli Oscar il tributo agli artisti scomparsi nel corso dell’anno.
Anche Lina Wertmuller è stata ricordata tra di loro, morta il 9 dicembre 2021.
Tra i molti artisti ricordati Sidney Poitier, William Hurt, Olimpia Dukakis, Peter Bogdanovich, Jean Paul Belmondo, Betty White, Ivan Reitman, Martha De Laurentiis, Halyna Hutchins (la direttrice della fotografia del film wester Rust cui ha sparato Alec Baldwin)
Oscar: Will Smith migliore attore protagonista
Per il film King Richard – Una famiglia vincente
28 marzo 2022
05:18
Will Smith ha vinto l’Oscar come migliore attore protagonista per il film King Richard – Una famiglia vincente.

Gli altri nominati: Javier Bardem (Being the Ricardos), Benedict Cumberbatch (Il potere del cane), Andrew Garfield (tick, tick…Boom!) e Denzel Washington (Macbeth).
Oscar: Jane Campion vince per la miglior regia
Per il film Il Potere del Cane. E’ la terza donna nella storia
28 marzo 2022
05:14
Jane Campion ha vinto l’Oscar per la migliore regia per il film Il Potere del Cane.

Gli altri nominati: Kenneth Branagh (Belfast), Ryusuke Hamaguchi (Drive my car), Paul Thomas Anderson (Licorice Pizza), Steven Spielberg (West Side Story).

Jane Campion è la terza donna in assoluto a vincere per la migliore regia dopo Kathryn Bigelow e Chloe Zaho per Nomadland.
La neozelandese Campion e’ anche la prima donna ad esser stata nominata due volte alla regia. E’ anche la prima volta che l’Oscar alla regia va a una donna per due anni consecutivi dopo la vittoria di Zaho l’anno scorso.
Ucraina: Kiev, Russia ha ritirato truppe intorno capitale
Esercito ucraino, Mosca trasporta missili in sudest Bielorussia
28 marzo 2022
05:10
Nel suo ultimo rapporto operativo, l’esercito dell’Ucraina sostiene che la Russia ha ritirato le truppe che circondavano Kiev dopo aver subito perdite significative.

Il ritiro ha “significativamente ridotto” l’intensità dell’avanzata di Mosca, aggiunge lo stato maggiore delle forze armate ucraine.

I funzionari militari affermano poi di ritenere che la Russia stia trasportando missili ‘Iskander’ a Kalinkavichy, nel sudest della Bielorussia.
Oscar: Will Smith da’ un pugno in diretta a Chris Rock
Comico aveva citato il ‘taglio capelli’ di Jada Pinkett Smith
NEW YORK
28 marzo 2022
05:04
Un alterco tra Will Smith e Chris Rock ha movimentato la diretta degli Oscar.
Rock, che stava presentando il premio per i documentari, aveva fatto una battuta sul taglio radicale dei capelli di Jada Pinkett Smith, la moglie di Will, che soffre di alopecia.
L’attore, candidato per “King Richard – Una famiglia vincente”, non l’ha presa bene e si e’ alzato cercando di dargli un pugno.
Inizialmente gli spettatori hanno pensato a una gag, ma pare sia stato un momento di rabbia reale. “Non mi aspettavo che sarebbero stati gli Oscar piu’ eccitanti di sempre”, ha detto il rapper Puff Diddy: “Will e Chris, lo aggiusteremo con amore”.
Jada Pinkett Smith soffre di alopecia e, dopo aver a lungo coperto la testa con sciarpe e cappelli, da qualche mese si rade i capelli. I censori della trasmissione hanno tolto l’audio ma e’ stato facile, per chi sa leggere le labbra, interpretare la reazione di Will Smith: “Tieni il nome di mia moglie via dalla tua fottuta bocca”, ha detto l’attore, mentre Rock restava momentaneamente spiazzato prima di difendere la battuta come “uno scherzo alla G.I. Jane”.
Oscar: il sordo Troy Kotsur migliore attore non protagonista
Per Coda – I segni del cuore. Applausi nel linguaggio dei segni
28 marzo 2022
03:41
Troy Kotsur ha vinto l’Oscar come migliore attore non protagonista per il film Coda – I segni del cuore.
E’ il secondo attore sordo a vincere la statuetta, il primo è stata una donna, Marlee Matlin che lo vinse nel 1986 per Figli di un dio minore e che è coprotagonista dello stesso Coda.

Applausi nel linguaggio dei segni per Troy Kotsur che ha dedicato la stautetta alla comunita’ dei sordi, alla comunita’ Coda (children of deaf adults) e a tutte le persone con disabilita’: “Questo e’ il nostro momento”. L’attore ha toccato tutte le corde nel suo messaggio di ringraziamento, ha fatto ridere ma anche ha commosso raccontando del padre “che era il migliore nella lingua dei segni” e che poi rimase paralizzato dal collo in giu’ in un incidente: “Sarai sempre il mio eroe”.
Gli altri nominati erano Ciarán Hinds (Belfast), Jesse Plemons (Il potere del cane), J.K. Simmons (Being the Ricardos), Kodi Smit-McPhee (il potere del cane).
Scoppia la guerra del rublo IL PUNTO DELLE 16,30
E Mosca limiterà i visti ai cittadini dei ‘Paesi ostili’
28 marzo 2022
16:33
Scoppia la guerra del rublo tra la Russia e l’Occidente.
I paesi del G7 hanno ribadito oggi che chiedere il pagamento in rubli per il gas russo è “inaccettabile”.
Questa richiesta inoltre dimostra che il presidente russo Vladimir Putin ha “le spalle al muro”. A presentare la posizione del G7 è stato il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck – la Germania ha la presidenza di turno del G7 – in una dichiarazione resa nota da Berlino. Tutti i Paesi del G7 hanno convenuto che si tratta di una chiara violazione unilaterale dei contratti esistenti e questo significa che un pagamento in rubli semplicemente “non è accettabile”.
Immediata la risposta di Mosca. L’Europa non vuole pagare il gas in rubli? Certamente la Russia non distribuirà gratis il proprio gas, “non faremo beneficenza”, ha risposto seccamente il portavoce del Cremlino, Dmitry Pesko. Peskov non si è sbilanciato sulle contromisure che Mosca potrebbe adottare al diniego occidentale sul pagamento delle forniture in rubli come richiesto dall’amministrazione russa riferendosi a “Paesi ostili” non meglio identificati. “Ma di sicuro non forniremo gas gratuitamente, questo è certo. È quasi impossibile fare beneficenza nella nostra situazione”.

Le autorità di Mosca stanno comunque lavorando a misure per limitare la concessione di visti per la Russia ai cittadini dei Paesi coinvolti in “attività ostili”, ha spiegato il ministro degli Esteri Serghei Lavrov. Un decreto è in preparazione in questo senso. La misura introdurrà una serie di restrizioni per l’entrata sul territorio della Russia.
Sul terreno continuano gli scontri nel sud est del Paese mentre nel suo ultimo rapporto operativo l’esercito dell’Ucraina sostiene che la Russia abbia ritirato le truppe che circondavano Kiev dopo aver subito perdite significative. Il ritiro ha “significativamente ridotto” l’intensità dell’avanzata di Mosca, aggiunge lo stato maggiore delle forze armate ucraine.
L’allerta rimane però alta anche intorno alla capitale perchè funzionari militari affermano di ritenere che la Russia stia trasportando missili ‘Iskander’ a Kalinkavichy, nel sudest della Bielorussia, non lontano quindi da Kiev.
Qualche flebile speranza viene dai nuovi negoziati tra l’Ucraina e la Federazione Russa che dovrebbero iniziare domani alle 10 locali, le 9 in Italia, a Istanbul.
Ancora però non sembra arrivato il tempo di un accordo tra le parti. Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha spiegato che un incontro tra Putin e Zelensky per “un mero scambio di posizioni” sarebbe al momento “controproducente”. L’auspicio di Lavrov è invece che dai colloqui arrivino “risultati tangibili”.
Un esito, questo, sinora “non raggiunto”.
Rimane l’eco delle polemiche sulle dichiarazione di Biden che ha definito Putin “un macellaio che non può restare al potere”.
Il Cremlino anche oggi ha definito “allarmanti” i commenti fatti dal presidente americano.
Zelensky, Italia disponibile a garantire sicurezza, grazie
Anche per l’aiuto umanitario
28 marzo 2022
16:56
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo la conversazione telefonica col premier Mario Draghi, su Twitter ringrazia “la disponibilità dell’Italia di unirsi alla creazione di un sistema per le garanzie di sicurezza a sostegno dell’Ucraina”.
Zelensky ringrazia Draghi anche per l’aiuto umanitario e in termini di difesa dato dal nostro Paese al popolo ucraino.

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Lascia presidente Cnn, tacque su relazione con collega
Terremoto nell’all news, contraccolpo delle inchieste sui Cuomo
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02 febbraio 2022
22:52
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“Sono stati nove grandi anni e non avrei voluto che finisse così”: il presidente della Cnn Jeff Zucker si è dimesso per aver taciuto con l’azienda una relazione amorosa con “la sua più stretta collaboratrice”.
56 anni e da nove a capo della rete all news, Zucker è anche presidente delle news di WarnerMedia e della sua divisione sport: come tale uno dei leader più potenti della televisione americana.
La relazione con Allison Gollust, capo del marketing e delle comunicazioni, è un contraccolpo indiretto delle inchieste sui fratelli Cuomo: è emersa infatti nel corso dell’indagine interna della rete su Chris Cuomo, l’anchor di prima serata licenziato per aver aiutato il fratello Andrew a gestire lo scandalo sessuale che la scorsa estate lo portò a dimettersi da governatore dello stato di New York.
Allison, già collaboratrice di Zucker quando lui era alla Nbc, era stata per quattro mesi nel 2012 portavoce di Andrew, ma aveva lasciato quando Jeff era stato chiamato ai vertici della Cnn. La relazione era cominciata quando entrambi erano ancora sposati e non era un mistero per nessuno.
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Avevano poi divorziato dai rispettivi consorti a pochi mesi di distanza l’uno dall’altra.
Inizialmente Zucker aveva difeso Chris Cuomo (e in questo i maligni hanno visto l’influenza della Gollust), ma poi aveva finito per metterlo alla porta quando nuove accuse di molestie sessuali avevano aggravato la posizione dell’anchor. Chris sta contestando i termini del licenziamento e, per difendere le sue rivendicazioni, ha assunto Bryan Freedman, un principe del foro di Hollywood. Ecco come sarebbero andate le cose, secondo Zucker: “Nel corso di un’inchiesta su Cuomo mi è stato chiesto di una relazione consensuale con la mia collega più stretta, qualcuno con cui ho lavorato per oltre vent’anni”, ha scritto l’ormai ex presidente nel memo letto in diretta dagli anchor sbigottiti.
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“Quella relazione si è evoluta negli ultimi anni. Avrei dovuto rivelarla quando è cominciata, ma non l’ho fatto. Ho sbagliato e di conseguenza mi dimetto”. L’addio di Zucker ha effetto immediato e getta scompiglio nei piani del network fondato nel 1980 da Ted Turner che, con la sua parent company, dovrebbe essere acquistato nel corso del 2022 da Discovery Inc in una delle fusioni di più alto profilo nel settore dei media. Le dimissioni arrivano anche mentre la Cnn sta per lanciare il progetto più ambizioso della sua lunga storia : il lancio del servizio in streaming Cnn+ per cui la rete ha rubato alla Fox uno dei suoi anchor di punta, Chris Wallace.
La partenza di Zucker non cambia apparentemente la posizione della Gollust che invece resterà al suo posto: “Jeff e io siamo stati buoni amici e partner professionali per oltre 20 anni. La nostra relazione e’ cambiata durante il Covid. Mi rincresce che non l’abbiamo resa nota al momento giusto. Sono orgogliosa del mio lavoro in Cnn e continuerò a farlo”, ha dichiarato la donna che ancora l’anno scorso era data tra i papabili alla successione al vertice della rete.
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Biden, capo dell’Isis eliminato in operazione Usa in Siria
Fonti Usa, ‘al-Hashimi al-Qureyshi si è fatto saltare in aria’
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WASHINGTON
03 febbraio 2022
14:23
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L’esercito Usa ha “eliminato dal campo di battaglia” il capo dell’Isis Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi durante un’operazione nel nord della Siria.
Lo ha annunciato Joe Biden, che ha ordinato l’operazione.
Tutti i soldati americani sono sani e salvi, ha precisato il presidente, che si rivolgerà alla nazione nelle prossime ore. Fonti americane intanto riferiscono che Al-Hashimi al-Qureyshi è morto facendo detonare una bomba che aveva addosso.
L’operazione Usa nel nord della Siria e’ stato il raid più grande nella provincia dall’attacco americano dell’era Trump nel 2019 che portoò all’uccisione del leader dell’Isis Abu Bakr al-Baghdadi. Lo riferiscono i media statunitensi. Il blitz, condotto dalle forze speciali Usa, è durato due ore e ha interessato il villaggio di Atmeh vicino al confine con la Turchia, un’area costellata da campi profughi siriani.
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Biden, blitz in Siria per rendere il mondo più sicuro
Presidente elogia ‘capacità’ e ‘coraggio’ forze armate Usa
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WASHINGTON
03 febbraio 2022
15:46
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Joe Biden ha giustificato l’operazione anti terrorismo in Siria con lo scopo di “proteggere il popolo americano e i nostri alleati” e di “rendere il mondo più sicuro”, come si legge in una nota della Casa Bianca postata anche su Twitter.
Il presidente ha elogiato le “capacita” e il “coraggio” delle forze armate.

La Casa Bianca ha postato una foto su Twitter che ritrae Biden, la vice Kamala Harris e i membri del team per la sicurezza nazionale mentre osservano nella Situation Room l’operazione anti terrorismo in Siria che ha portato alla morte del capo dell’Isis Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi Il presidente è in camicia bianca, a capo tavola.   POLITICA

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Marocco: soccorritori, pochi metri per raggiungere piccolo Ryan
Proseguono da 48 ore gli scavi nel pozzo dove è caduto il bimbo
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RABAT
03 febbraio 2022
15:50
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Manca ormai una manciata di metri, una decina per l’esattezza, e l’escavatore avrà raggiunto Ryan, il piccolo caduto nel pozzo martedì pomeriggio in Marocco a Tamrout, vicino Chefchauen.
A 48 ore dal volo che lo ha fatto precipitare, vicino casa, mentre stava giocando, il bimbo, 5 anni, è ancora vivo.
È stanco, provato, ha qualche ferita sulla testa, ma respira autonomamente. Le immagini che le telecamere dei soccorritori sono riuscite a riprendere mostrano Ryan accovacciato nel fango.
Il bambino, la cui storia ricorda quella di Alfredino Rampi, è a 32 metri di profondità, non a 60 come si credeva. Le indagini di questa notte sono state essenziali per stabilire esattamente la posizione del piccolo. Il diametro del pozzo è di 30 centimetri in superficie, ma va restringendosi man mano che si scende, fino a diventare di 20, il che ha vanificato gli sforzi degli speleologi che hanno tentato di calarsi fino alle prime ore dell’alba. Un’ambulanza è sul posto e un elicottero della gendarmeria reale è fermo a 5 chilometri dal luogo dell’incidente. Tutto è pronto per ogni evenienza.
Sono due giorni e due notti che le ruspe scavano accanto al pozzo e, secondo i testimoni diretti mancano ormai pochi metri di tunnel per raggiungere l’altezza esatta dove dovrebbe trovarsi il bambino. “Siamo a oltre 22 metri di profondità, dovremmo farcela nelle prossime ore”, ha confermato il coordinatore delle cellula di pronto intervento. Quanto allo stato di salute del piccolo, ha tagliato corto, “è difficile da dire in questo momento”.
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Israele: tv, polizia usò spyware durante indagini Netanyahu
Ex ministro Likud: ‘Come Watergate, ora chiudere il processo’
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TEL AVIV
05 febbraio 2022
13:03
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Il mondo politico israeliano è in fermento dopo le rivelazioni di una rete televisiva secondo cui la polizia avrebbe fatto ricorso ad un imprecisato tipo di spyware per raccogliere informazioni (senza alcuna autorizzazione giudiziaria) dal telefono cellulare di una persona coinvolta nelle indagini su Benyamin Netanyahu, che è attualmente sotto processo a Gerusalemme per corruzione e frode.

La scorsa notte Netanyahu ha subito rilanciato su Facebook il parere dell’ex ministro della giustizia Yariv Levin (Likud) che ha accostato questo sviluppo allo scandalo Watergate e che ha invocato la immediata chiusura del processo.

La vicenda è iniziata due settimane fa quando il giornale Calcalist ha rivelato che la polizia ha fatto un uso illegale contro privati cittadini del controverso spyware Pegasus della israeliana Nso. Dopo una prima smentita, ieri la polizia ha ammesso che possono essersi verificate alcune eccezioni, ora sotto verifica. Una ipotesi è che fra i telefoni attaccati possa esserci quello di un funzionario che sta per deporre al processo di Netanyahu. Sul web i suoi sostenitori chiedono che si faccia luce sul sospetto che le indagini sull’ex premier siano stato condotte anche con metodi illeciti.   TECNOLOGIA

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‘Capo Isis ha usato bomba che ha ucciso anche famigliari’
Nyt, un degli elicotteri usato nel blitz abbandonato e distrutto
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WASHINGTON
03 febbraio 2022
15:56
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Il capo dell’Isis Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi è morto facendo esplodere una bomba che avrebbe ucciso anche membri della sua famiglia, compresi donne e bambini.
Lo riferisce un alto dirigente dell’amministrazione Usa.

In New York Times intanto riferisce che il blitz anti terrorismo Usa in Siria è stato condotto da elicotteri d’assalto – uno dei quali poi abbandonato per un guasto meccanico e distrutto dopo l’atterraggio – con due decine di uomini delle forze speciali, supportati da elicotteri da combattimento, droni Reaper armati e jet d’attacco, e assomiglia al raid Usa del 2019 che portò alla morte dell’allora leader del califfato Abu Bakr al-Baghdadi, anche lui fattosi esplodere.
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Congo: Onu e Oim, inorriditi per attacco al campo sfollati
Coordinamento sul terreno per aumentare risposta all’emergenza
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03 febbraio 2022
16:43
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L’Unhcr, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, e l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, Oim, sono “inorridite dall’attacco armato al sito per sfollati interni a Ituri nella Repubblica Democratica del Congo”, dove oltre 50 persone sono rimaste uccise.

Le “agenzie condannano questo efferato attacco nei termini più duri e ricordano a tutte le parti i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale di proteggere e salvaguardare la vita dei civili in ogni momento”.

I team dell’Oim e dell’Unhcr a Ituri si stanno coordinando con altri attori umanitari per aumentare la risposta alle emergenze. Il sito, gestito dall’Unhcr e dal partner Critas, ha ospitato più di 20.000 sfollati interni, inclusi più di 13.000 bambini. Molti dei residenti del sito sono fuggiti nella città di Bule, a tre chilometri di distanza.
La nota precisa inoltre che “l’attacco, che si ritiene sia stato operato da un gruppo armato non statale, è avvenuto a meno di tre mesi dall’ultimo attacco mortale ai siti sfollati di Drodro e Tche nella stessa area del Territorio di Djugu. Circa 44 persone sono rimaste uccise in quell’attacco, che ha costretto decine di migliaia di altre a fuggire”.
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Biden, capo dell’Isis eliminato in operazione Usa in Siria
‘Al-Hashimi al-Qureyshi si è fatto saltare in aria’
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WASHINGTON
03 febbraio 2022
16:50
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L’esercito Usa ha “eliminato dal campo di battaglia” il capo dell’Isis Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi durante un’operazione delle forze speciali Usa nel nord della Siria.
Lo ha annunciato Joe Biden, che ha ordinato l’operazione.
Tutti i soldati americani sono sani e salvi, ha precisato il presidente, rivolgendosi alla nazione dalla Casa Bianca. Fonti americane intanto riferiscono che Al-Hashimi al-Qureyshi è morto facendo detonare una bomba che aveva addosso, uccidendo anche i suoi famigliari nell’esplosione: un “disperato atto di codardia”, lo ha definito Biden. In mattinata l’ong Osservatorio siriano per i diritti umani aveva dato la notizia del blitz, attribuito a forze americane, rendenndo noto che sul terreno sono rimasti almeno 13 morti, di cui almeno 6 bambini e 4 donne. L’ong ha parlato di uno scontro a fuoco durato circa tre ore con miliziani locali asserragliati con le loro famiglie. “Abbiamo preso ogni precauzione possibile per proteggere i civili”, ha detto Biden
“Vi verremo a prendere in ogni parte del mondo, ovunque vi nascondiate, ha quindi detto il presidente Usa. “Vi troveremo”, ha aggiunto. L’operazione Usa nel nord della Siria e’ stato il raid più grande nella provincia dall’attacco americano dell’era Trump nel 2019 che portò all’uccisione del leader dell’Isis Abu Bakr al-Baghdadi. Lo riferiscono i media statunitensi. Il blitz, condotto dalle forze speciali Usa, è durato due ore e ha interessato il villaggio di Atmeh vicino al confine con la Turchia, un’area costellata da campi profughi siriani. Il New York Times intanto riferisce che il blitz in Siria è stato condotto da elicotteri d’assalto – uno dei quali poi abbandonato per un guasto meccanico e distrutto dopo l’atterraggio – con due decine di uomini delle forze speciali, supportati da elicotteri da combattimento, droni Reaper armati e jet d’attacco, e assomiglia al raid Usa del 2019 che portò alla morte dell’allora leader del califfato Abu Bakr al-Baghdadi, anche lui fattosi esplodere.
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Migranti: naufragio alle Canarie, si temono 16 dispersi
Lo indicano le autorità in base a testimonianze dei superstiti
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MADRID
03 febbraio 2022
16:57
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Almeno 16 persone sarebbero disperse nell’Oceano Atlantico dopo aver tentato di raggiungere le isole Canarie su un’imbarcazione di fortuna soccorsa ieri mentre stava affondando: lo hanno reso noto le autorità spagnole, affermando che si tratta di una cifra ricavata dalle prime testimonianze dei superstiti.
Lo riporta l’agenzia di stampa Efe.

Secondo i dati forniti dai responsabili dei primi soccorsi, sono state tratte in salvo circa 40 persone. I soccorritori accorsi sul luogo del naufragio, avvenuto a circa 35 chilometri a sud dell’isola di Fuerteventura, hanno anche trovato un cadavere.
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Etiopia: Unicef, assistenza umanitaria per oltre 6,8 milioni
Entro metà marzo causa siccità, malnutrizione per 850 mila bimbi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
03 febbraio 2022
16:57
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Più di 6,8 milioni di persone in Etiopia avranno bisogno di assistenza umanitaria urgente entro metà marzo 2022 per la siccità: è l’allarme contenuto in un comunicato dell’Unicef.
“L’impatto della siccità è devastante”, ha dichiarato Gianfranco Rotigliano, rappresentante Unicef in Etiopia.

“I bambini e le loro famiglie lottano per sopravvivere a causa della perdita di mezzi di sussistenza e di bestiame e si prevede che più di 6,8 milioni di persone avranno bisogno di assistenza umanitaria urgente entro metà marzo 2022”, ha aggiunto.
Le regioni più duramente colpite sono quelle pianeggianti dell’Oromia meridionale e orientale e dei Somali. Si prevede che nel 2022 circa 850.000 bambini soffriranno di malnutrizione grave per diverse cause, tra le quali conflitto, siccità e recessione economica. “Nelle aree colpite dalla siccità ad Oromia e nella regione dei Somali circa 225.000 bambini malnutriti e oltre 100.000 donne in stato di gravidanza o allattamento hanno bisogno di urgente supporto nutrizionale”, ha continuato Rotigliano. “La mancanza di acqua pulita sta ulteriormente aggravando la situazione per i bambini e le donne. Se i bambini sono costretti a bere acqua contaminata, sono esposti a rischio di varie malattie fra cui la diarrea, che è una delle principali cause di morte tra i bambini sotto i 5 anni”.
Nelle aree colpite dalla siccità ad Oromia e nelle regioni dei Somali, circa 4,4 milioni di persone sono alle prese con una seria mancanza di acqua. Oltre 155.000 bambini nelle zone pianeggianti delle regioni dei Somali e di Oromia non vanno a scuola per aiutare nella ricerca dell’acqua.
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Usa: violenza nelle strade, Biden a New York incontra il sindaco
Visita al quartier generale della polizia e nel Queens
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03 febbraio 2022
17:06
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Dopo aver fatto una dichiarazione alla stampa sul raid in Siria nel quale è stato ucciso il capo dell’Isis il presidente degli Stati Uniti Joe Biden è andato a New York per incontrare il sindaco Eric Adams e discutere dell’aumento della criminalità nella metropoli.

I due si erano già incontrati alla Casa Bianca la scorsa estate per discutere con altri leader del dilagare della violenza in diverse città americane.
Biden, Adams e il procuratore generale Merrick Garland hanno in programma di visitare il quartier generale della polizia di New York il governatore Kathy Hochul per fare il punto sulle strategie per togliere le armi dalle strade. Poi si sposteranno nel Queens, uno dei quartieri di New York più colpiti dal crimine.
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Ucraina: Cina, comprensione e sostegno a Russia su sicurezza
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PECHINO
03 febbraio 2022
17:05
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La Cina ha ribadito “cooperazione e sostegno” alla Russia sui temi della sicurezza quanto ai rapporti di Mosca con gli Stati Uniti e con la Nato, deterioratisi nell’ambito dello scontro sull’Ucraina.

Secondo una nota diffusa in tarda serata dopo i colloqui tra i capi delle due diplomazie, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha informato il collega cinese Wang Yi “sugli ultimi sviluppi dei legami tra la Russia e gli Stati Uniti e tra la Russia e la Nato”, sottolineando la posizione di Mosca sulla sicurezza.
La Cina, in base alla nota dei suo ministero degli Esteri, “ha mostrato comprensione e sostegno”.
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Covid: la Svezia eliminerà quasi tutte le restrizioni
Dal 9 febbraio. La premier: ‘Stiamo entrando in una fase nuova’
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STOCCOLMA
03 febbraio 2022
17:08
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La Svezia eliminerà la maggior parte delle sue restrizioni sul coronavirus il 9 febbraio: spariranno i limiti di orario di apertura per bar e ristoranti, il tetto al numero dei partecipanti agli eventi, il pass vaccinale e la raccomandazione alle mascherine nei mezzi pubblici nelle ore di punta.
“La pandemia non è finita, ma stiamo entrando in una fase completamente nuova”, ha detto ai giornalisti la premier Magdalena Andersson.
“Le conoscenze su Omicron sono migliorate, diversi studi dimostrano che porta a malattie meno gravi”, ha aggiunto.
Restano le raccomandazioni a continuare a rimanere a casa con sintomi di Covid-19 e le restrizioni alle frontiere rimarranno per il momento. Nel frattempo, si consiglia alle persone non vaccinate di continuare a evitare affollamenti. Il ritorno al lavoro in ufficio riprenderà gradualmente, così come le lezioni in presenza nelle scuole superiori e all’università.
Nell’ultimo mese in Svezia, a fronte di un record i contagi, i ricoveri per infezioni gravi non hanno messo in difficoltà il sistema sanitario. Più dell’83% delle persone di età superiore ai 12 anni ha ricevuto due dosi di vaccino e quasi il 50% la terza dose.
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La Svezia eliminerà la maggior parte delle sue restrizioni sul coronavirus il 9 febbraio: spariranno i limiti di orario di apertura per bar e ristoranti, il tetto al numero dei partecipanti agli eventi, il pass vaccinale e la raccomandazione alle mascherine nei mezzi pubblici nelle ore di punta.
“La pandemia non è finita, ma stiamo entrando in una fase completamente nuova”, ha detto ai giornalisti la premier Magdalena Andersson.
“Le conoscenze su Omicron sono migliorate, diversi studi dimostrano che porta a malattie meno gravi”, ha aggiunto.
Restano le raccomandazioni a continuare a rimanere a casa con sintomi di Covid-19 e le restrizioni alle frontiere rimarranno per il momento. Nel frattempo, si consiglia alle persone non vaccinate di continuare a evitare affollamenti. Il ritorno al lavoro in ufficio riprenderà gradualmente, così come le lezioni in presenza nelle scuole superiori e all’università.
Nell’ultimo mese in Svezia, a fronte di un record i contagi, i ricoveri per infezioni gravi non hanno messo in difficoltà il sistema sanitario. Più dell’83% delle persone di età superiore ai 12 anni ha ricevuto due dosi di vaccino e quasi il 50% la terza dose.
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Cina, con Russia alto livello di cooperazione strategica
Wang a Lavrov: ‘Pronti a un coordinamento globale’
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PECHINO
03 febbraio 2022
16:55
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L’incontro di domani tra i presidenti cinese Xi Jinping e russo Vladimir Putin rifletterà “l’alto livello di cooperazione strategica tra i due Paesi e l’alto livello di fiducia reciproca e amicizia instauratatsi tra i due capi di Stato”, in una prospettiva che consente l’apertura a Cina e Russia di “nuove opportunità di sviluppo”.

E’ quanto il ministero degli Esteri cinese Wang Yi ha detto nell’incontro tenutosi oggi a Pechino con l’omologo russo Serghei Lavrov, alla vigilia della visita del capo del Cremlino Vladimir Putin per l’apertura dei Giochi olimpici invernali.

La Cina, ha proseguito Wang secondo un resoconto della diplomazia cinese, “è disposta a lavorare con la Russia per approfondire incrollabilmente l’amicizia per generazioni, per un coordinamento strategico globale tra i due Paesi e per salvaguardare fermamente l’equità e la giustizia internazionali, a beneficio dei due Paesi e del mondo”.
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Francia, Jean-Marie Le Pen ricoverato per una lieve ischemia
Il vecchio patriarca dell’estrema destra francese, 93 anni, tornerà a casa probabilmente sabato o
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PARIGI
03 febbraio 2022
17:47
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Jean-Marie Le Pen, ex presidente del Front National, il partito francese di estrema destra poi divenuto Rassemblement National, è stato ricoverato “per precauzione” ieri sera in un ospedale della regione parigina dopo essere rimasto vittima lunedì di una “forma leggera di ischemia”: è quanto rivela il suo consigliere, Lorrain de Saint Affrique, citato dalla France Presse.
Saint Affrique precisa che “gli esami mostrano che non c’è alcuna minaccia imminente che sia stata medicalmente individuata”.
Le Pen, 93 anni, “è ricoverato per precauzione, non per osservazione”, ha aggiunto, spiegando che il padre di Marine Le Pen “tornerà a casa probabilmente sabato o domenica”.
Il malore, ha detto ancora Saint Affrique, risale a lunedì sera, durante una cena in casa Le Pen, alle porte di Parigi, quando il vecchio patriarca dell’estrema destra francese ha perso “per un minuto, un minuto e mezzo la vista”, prima di ricominciare a star meglio.
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Brexit: si dimette il First Minister del Nord Irlanda
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Per protesta contro il Protocollo. Torna l’instabilità a Belfast
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LONDRA
03 febbraio 2022
18:05
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Il First Minister nordirlandese, l’unionista Paul Givan, ha annunciato le sue dimissioni nel corso di una conferenza stampa a Belfast per protesta contro il Protocollo per l’Irlanda del Nord allegato agli accordi post-Brexit fra Regno Unito e Unione europea.
Torna così l’instabilità politica nell’Irlanda del Nord.
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India, prime nozze su metaverso con avatar di duemila ospiti
Alla cerimonia virtuale anche la riproduzione del defunto padre della sposa
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NEW DELHI
03 febbraio 2022
19:25
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Celebrare il matrimonio su internet sta diventando una nuova moda in India.
Una scelta dettata dalle restrizioni al numero dei partecipanti imposte dalla pandemia.
Dinesh Sivakumar Padmavathi e Janaganandhini Ramaswamy che vivono in Tamil Nadu, hanno annunciato di avere invitato duemila ospiti alle prossime nozze che si terranno il prossimo week-end, nel metaverso.
I futuri sposi hanno investito 150.000 rupie, circa 1.800 euro, per realizzare una piattaforma che consentirà a tutti gli ospiti di intrattenersi con loro nel giorno della cerimonia. Padmavathi, un entusiasta del web, ha creato un universo in 3D simile a un castello nel quale gli avatar degli ospiti potranno festeggiare assieme agli sposi e porterà anche un ospite speciale: il commovente avatar del suocero, morto qualche mese fa.
Queste nozze seguono di qualche settimana il primo matrimonio online organizzato da una coppia di Delhi, che ha permesso a 450 invitati di seguire la cerimonia nuziale su Google Meet, offrendo un ricco banchetto, recapitato nelle rispettive case.
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Mosca, ‘sosteniamo gli sforzi Usa contro il terrorismo’
Dopo l’annuncio di Biden della morte del capo dell’Isis
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MOSCA
03 febbraio 2022
19:50
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La Russia ha dichiarato di sostenere gli sforzi degli Usa contro il terrorismo dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato che il capo dell’Isis, Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi, è morto durante un raid americano in Siria.

“Sosteniamo gli sforzi di altri Stati, compresi i membri della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti, nel campo dell’antiterrorismo”, ha affermato il ministero degli Esteri russo in un comunicato, aggiungendo che la Russia è “pronta a collaborare con tutti i Paesi interessati” per lottare contro questa minaccia.
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Lo scontro sul post Brexit affonda il governo a Belfast
Lascia il First Minister: ‘Protocollo minaccia integrità del Regno’
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LONDRA
03 febbraio 2022
19:56
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Alla prova dei fatti il controverso Protocollo sull’Irlanda del Nord, allegato agli accordi post-Brexit fra Regno Unito e Unione europea, non ha retto alle sempre forti tensioni politiche a Belfast.
Il First Minister unionista, Paul Givan, ha annunciato le sue dimissioni nel pomeriggio, anche se i media ne parlavano da ore, e ha così portato alle estreme conseguenze l’opposizione del suo partito all’intesa per regolamentare il transito di merci nella regione.
La sua decisione ha avuto un’immediata e automatica conseguenza: anche la sua vice, Michelle O’Neill, rappresentante del repubblicano Sinn Féin, ha perso la sua posizione, come previsto dagli accordi per i governi di unità nazionale creati dopo la conclusione del conflitto nordirlandese noto come Troubles.
Quindi l’Irlanda del Nord si ritrova di fatto senza un esecutivo funzionante, in un momento storico in cui, anche per la Brexit, rischiano di riaccendersi gli attriti del passato.
Se nel suo annuncio Givan non ha affrontato in profondità le ragioni politiche della sua uscita di scena, lo ha fatto subito dopo il leader del suo partito Dup, Sir Jeffrey Donaldson. Per lui il Protocollo “rappresenta una minaccia esistenziale per l’Unione e per il futuro dell’Irlanda del Nord all’interno del Regno Unito” in quanto sarebbe una sorta di frontiera nel mare d’Irlanda. Non solo, lo ha definito una “follia economica”.”Nei 217 giorni in cui sono stato a capo di questo partito – ha aggiunto – il Protocollo è costato alla nostra economia 535 milioni di sterline”.
La notizia di un nuovo periodo di instabilità, con la probabilità di andare alle elezioni anticipate (come chiede il Sinn Fein), è stata accolta con “grande disappunto” dal governo di Londra, impegnato nei colloqui con Bruxelles nel trovare un possibile compromesso proprio in questa materia. Il ministro per l’Irlanda del Nord Brandon Lewis ha lanciato un appello agli unionisti per “reintegrare immediatamente il First Minister”. In precedenza il premier conservatore Boris Johnson aveva sì definito “folle” avere controlli sulle merci che sostanzialmente circolano all’interno del Regno, l’anello del contendere secondo gli unionisti; ma il primo ministro ha precisato che spetta ai negoziati tra la ministra degli Esteri britannica Liz Truss e il vicepresidente della Commissione europea Maros Sefcovic risolvere il problema, facendo prevalere il “buon senso”, in particolare sui controlli alle merci tra Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
La rottura del Dup era già iniziata ieri, col minister responsabile per l’Agricoltura dell’esecutivo di Belfast, Edwin Poots, che aveva emesso un’ordinanza per sospendere nei porti i controlli sugli alimenti e sui prodotti agricoli. La decisione è stata criticata dal governo irlandese, che ha parlato di violazione del diritto internazionale, e anche da Bruxelles, secondo cui “crea incertezza per i cittadini e le imprese in Irlanda del Nord”, ma per il momento non si sarebbe tradotta in una reale cessazione degli accertamenti doganali.
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Pechino -1: altri 55 casi di Covid, nuovo record giornaliero
Totale dei contagi sale a quota 359
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
03 febbraio 2022
18:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
I casi di Covid-19 hanno toccato ieri il nuovo massimo giornaliero a quota 55 a ridosso dell’apertura delle Olimpiadi invernali di Pechino 2022, portando il totale a quota 359 nel periodo 4 gennaio – 2 febbraio.

Dagli aggiornamenti diffusi dal Comitato organizzatore, è emerso che 26 contagi sono stati rilevati ieri subito all’aeroporto di Pechino, mentre gli altri 29 a seguito dei controlli effettuati all’interno dei sistema delle bolle.

Fra le nuove infezioni, 29 fanno capo ad atleti e funzionari dei team dei vari Paesi partecipanti, mentre 26 alle persone coinvolte nei Giochi a vario titolo.   SPORT

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Pechino: 91 delegazioni, arrivate oltre 12 mila persone
Comitato annuncia completamento registrazione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
03 febbraio 2022
17:33
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Tutte le 91 delegazioni dei Giochi olimpici invernali di Pechino 2022 hanno completato la registrazione: lo ha reso noto in serata il Comitato organizzatore, secondo cui sono state ultimate le riunioni di verifica.

Con l’apertura di domani di Pechino 2022, l’arrivo di atleti e di altri attori ha avuto un’accelerata negli ultimi giorni, fino a raggiungere un totale di 12.349, mentre 117 sono già ripartite – a vario titolo – tra il 4 gennaio e il primo febbraio.

Nel totale, sono state emesse 8.210 tessere di accredito per giornalisti, fotografi e network televisivi.
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Usa: tempesta, Ups sospende operazioni in hub internazionale
E’ il più grande del mondo. 263.000 persone senza corrente
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
03 febbraio 2022
20:17
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Ups ha sospeso “alcune operazioni” nel suo più grande hub internazionale, in Kentucky, a causa della tempesta invernale che sta flagellando parte degli Stati Uniti.
Lo riporta la Cnn.
Dal Worldport di Louisville ogni giorno passano circa 300 voli cargo e partono 2 milioni di pacchi diretti in tutto il mondo. Ma il ghiaccio che si sta accumulando nell’aeroporto internazionale rende impossibile il normale svolgimento di alcune operazioni, ha detto il portavoce della compagnia, Jim Mayer, senza precisare quali.
In tutti gli Stati Uniti sono 263.000 le persone rimaste senza elettricità, a causa dei forti venti e del maltempo. Tra gli Stati più colpiti Texas, Tennessee, Arkansas, Mississippi, Illinois, New York e Virginia.
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Spagna, ‘errore’ di un deputato del Pp salva Sanchez dal tonfo in Aula
Riforma del lavoro approvata in circostanze rocambolesche
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MADRID
03 febbraio 2022
22:08
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Tardo pomeriggio da brividi in Spagna per il governo di Pedro Sánchez.
La riforma del mercato del lavoro promossa da Madrid — una misura chiave per l’esecutivo, anche perché richiesta con decisione da Bruxelles — è stata infatti a un passo dalla bocciatura in Parlamento: solo il possibile errore di un deputato dell’opposizione ha evitato uno scenario da incubo per il premier, presente nell’aula del Congresso dei Deputati, con il decreto approvato con 175 voti a favore e 174 contro.
Un finale rocambolesco dopo una giornata parlamentare in cui non sono mancati colpi di scena.
Dopo mesi di trattative con le parti sociali per mettere a punto la riforma, Sánchez e i suoi si sono presentati oggi in Aula con la convinzione dichiarata di avere numeri sufficienti, pur non potendo contare su due alleati abituali — i nazionalisti del Pnv e gli indipendentisti catalani di Esquerra Republicana, contrari alla norma —, ma forti degli appoggi dei liberali di Ciudadanos e di una costellazione di partiti regionali.
Al momento decisivo, però, i due deputati del gruppo locale Unione del Popolo della Navarra, da cui si attendeva un voto affermativo su indicazione della loro direzione, hanno invece rotto la disciplina di partito, esprimendo un “no”.
Fatti i conti, risulterebbe così decisivo per l’approvazione della riforma del lavoro il senso del voto telematico del deputato del Partito Popolare Alberto Casero, finito erroneamente in appoggio alla legge, spiegano i principali media iberici. Un esito positivo per il governo proclamato per lo più in circostanze confuse: la presidente del Congresso dei deputati, Meritxell Batet, ha infatti inizialmente annunciato che la legge era stata bocciata, per poi correggersi alcuni istanti dopo. Secondi in cui si sono viste esultanze dai banchi dell’opposizione e volti sconcertati in quelli della maggioranza, prima che la situazione si invertisse.
Mentre il Partito Popolare protesta sostenendo che il voto erroneo di Casero è dovuto a un problema informatico non corretto, una circostanza smentita dai servizi di gestione del Parlamento, Sánchez può tirare un sospiro di sollievo.
“Al di là dei numeri”, ha affermato all’uscita dal Parlamento, “ciò che è importante sono i 20 milioni di lavoratori che verranno favoriti dalla riforma”. La norma ha come obiettivo contrastare problemi endemici del lavoro in Spagna come l’alta precarietà, attraverso misure quali la limitazione delle categorie di contratti a termine permessi e l’incentivo di rapporti di lavoro più stabili.
La riforma è stata oggetto di un lungo negoziato tra la ministra Díaz, che è iscritta al Partito Comunista e rappresenta nel governo la sinistra di Unidas Podemos, gli imprenditori e i sindacati Ugt e Comisiones Obreras (Ccoo). “Si tratta dei miglioramenti di maggior portata per i lavoratori negli ultimi 40 anni”, ha affermato Unai Sordo, segretario generale di Ccoo. Per Ceoe (la Confindustria spagnola), la riforma accordata “consolida l’attuale modello di lavoro, che ha consentito di aumentare la produttività delle imprese, assicurarne la competitività e contribuire alla crescita dell’occupazione”.
Il governo, da parte sua, ha sottolineato come alcuni effetti della riforma (entrata in vigore come decreto a fine dicembre) sarebbero già riscontrabili nel fatto che a gennaio sono stati firmati oltre 238.000 nuovi contratti indeterminati, la cifra più alta “della serie storica”. Sono rimasti sostanzialmente fuori dalla nuova norma aspetti inclusi nella riforma del 2012 come le condizioni sui licenziamenti: si tratta di una questione criticata da alcuni gruppi politici, che rinfacciano a Díaz di non aver rispettato la promessa di “abrogare la riforma di Rajoy”.
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Pechino 2022, tibetani manifestano davanti alla sede del Cio
Denunciano i ‘Giochi della vergogna’
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03 febbraio 2022
22:23
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Cinquemila tibetani hanno manifestato oggi davanti alla sede del Comitato Olimpico Internazionale (Cio) a Losanna, in Svizzera, guidati da un attivista sugli sci che si trascinava dietro la bandiera cinese, per protestare contro l’organizzazione dei Giochi Olimpici invernali a Pechino.
Provenienti da tutta Europa, i manifestanti hanno marciato per i tre chilometri tra la sede del Cio e il Museo Olimpico alla vigilia della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Pechino.
Molti portavano bandiere e maschere tibetane, marciando sotto striscioni dove chiedevano il boicottaggio dei Giochi, denunciando i “Giochi della vergogna” e proclamando “Stop alle violazioni dei diritti umani in Tibet”.
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Covid: India, superata la soglia dei 500mila morti
Solo Usa e Brasile registrano un maggior numero di decessi
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04 febbraio 2022
04:48
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Hanno superato ieri quota mezzo milione i morti provocati dal coronavirus in India, che diventa così la terza nazione al mondo ad oltrepassare questa soglia.

Solo gli Stati Uniti e il Brasile, riporta infatti il Times of India, registrano un maggior numero di decessi – rispettivamente quasi 900mila e poco più di 630mila – mentre la Russia segue al quarto posto con quasi 330mila.

Il bilancio dei morti da Covid in India ha passato la nuova soglia 217 giorni dopo aver superato quota 400mila il primo luglio scorso: si tratta del periodo più lungo mai impiegato dall’inizio della pandemia per mettere a segno un incremento di 100mila unità, un particolare che indica un rallentamento dei decessi causati dalla malattia nel Paese.
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Hanno superato ieri quota mezzo milione i morti provocati dal coronavirus in India, che diventa così la terza nazione al mondo ad oltrepassare questa soglia.

Solo gli Stati Uniti e il Brasile, riporta infatti il Times of India, registrano un maggior numero di decessi – rispettivamente quasi 900mila e poco più di 630mila – mentre la Russia segue al quarto posto con quasi 330mila.

Il bilancio dei morti da Covid in India ha passato la nuova soglia 217 giorni dopo aver superato quota 400mila il primo luglio scorso: si tratta del periodo più lungo mai impiegato dall’inizio della pandemia per mettere a segno un incremento di 100mila unità, un particolare che indica un rallentamento dei decessi causati dalla malattia nel Paese.
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Covid: a Tokyo primo calo della popolazione in 26 anni
Complici la pandemia e il telelavoro, non succedeva dal 1996
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TOKYO
04 febbraio 2022
06:02
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La diffusione del coronavirus e il prolungamento della pratica del telelavoro nell’intero 2021, hanno contribuito al primo calo della popolazione a Tokyo in 26 anni.

In base all’ultimo censimento governativo i residenti della capitale sono diminuiti di quasi 50mila unità a quota 13.988.100, con flessioni consistenti nella maggioranza dei 23 comuni della capitale; una tendenza che secondo gli analisti è destinata a consolidarsi.

“A causa del Covid le persone preferiscono spostarsi dall’area metropolitana, e molti residenti stranieri hanno deciso di tornare nei loro Paesi”, ha spiegato al giornale Asahi Shimbun, Yutaka Okada, ricercatore della Mizuho Research&Technologies. “Vivere a Tokyo non è più essenziale perché lo smart working è adottato da sempre più aziende, e con ogni probabilità rimarrà in pratica ancora per qualche tempo”, ha aggiunto ricordando che il Giappone ha di fatto chiuso le frontiere agli ingressi di studenti e turisti dall’estero da quasi due anni.
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Putin a Xi, relazioni con la Cina senza precedenti
Il presidente russo a Pechino per l’avvio delle Olimpiadi
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PECHINO
04 febbraio 2022
09:14
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Le relazioni con la Cina sono di una qualità “senza precedenti”.
Lo ha detto Vladimir Putin, incontrando il presidente cinese Xi Jinping a Pechino nel giorno di apertura delle Olimpiadi invernali.

“Per quanto riguarda le nostre relazioni bilaterali sono progredite in uno spirito di amicizia, di partenariato strategico. Hanno acquisito un carattere davvero senza precedenti”, ha detto il presidente russo, secondo quanto riferito dalla tv russa.
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Macron vede Putin a Mosca lunedì e Zelensky a Kiev martedì
Lo comunica l’Eliseo
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PARIGI
04 febbraio 2022
09:19
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Il presidente francese Emmanuel Macron incontrerà Vladimir Putin lunedì a Mosca e successivamente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky marted’ a Kiev, ha annunciato l’Eliseo.
Un ulteriore passo diplomatico da parte del leader francese nel tentativo di innescare una de-escalation nella crisi ucraina e che segue una serie di contatti telefonici, intensificatisi negli ultimi giorni con i suoi omologhi russo e ucraino oltre che con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden.
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Biden: ‘Il capo dell’Isis eliminato in un’operazione degli Stati Uniti in Siria’
Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi si è fatto saltare in aria. La moglie e i due figli sono stati uccisi da lui. Tutti i soldati americani sono sani e salvi
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WASHINGTON
04 febbraio 2022
10:35
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L’esercito Usa ha “eliminato dal campo di battaglia” il capo dell’Isis Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi durante un’operazione nel nord della Siria.
Lo ha annunciato Joe Biden, che ha ordinato l’operazione.
Tutti i soldati americani sono sani e salvi, ha precisato il presidente.

Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi è morto facendosi saltare in aria con una bomba che aveva con sé durante l’operazione Usa nel nord della Siria. Lo riferiscono fonti americane.
“Tre persone sono state uccise” quando il capo dell’Isis si è fatto esplodere: “la moglie e i due figli”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby in un briefing sul raid in Siria. “Non ci sono stati morti tra i nostri soldati”, ha confermato ma un elicottero è stato gravemente danneggiato e “non essendo ritenuto più sicuro sarà distrutto in loco”. “L’uccisione del suo leader ha dato un grosso colpo all’Isis”, ha sottolineato Kirby.
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Il capo dell’Isis ucciso “non ha combattuto”. Lo ha detto il generale Kenneth McKenzie, capo del Comando Centrale, durante una conferenza stampa. “Ha ucciso se stesso e la sua famiglia senza lottare nonostante gli avessimo offerto la possibilità di arrendersi e sopravvivere”, ha precisato.
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L’operazione Usa nel nord della Siria è stato il raid più grande nella provincia dall’attacco americano dell’era Trump nel 2019 che portò all’uccisione dell’allora leader dell’Isis Abu Bakr al-Baghdadi, riferiscono i media statunitensi. Il blitz, condotto dalle forze speciali Usa, è durato due ore e ha interessato il villaggio di Atmeh, vicino al confine con la Turchia, un’area costellata da campi profughi siriani.
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Biden: “Lo abbiamo fatto per rendere il mondo più sicuro”. “Abbiamo preso ogni precauzione possibile per proteggere i civili”, ha detto il presidente Usa in una dichiarazione alla stampa sul raid in Siria. “Il capo dell’Isis si è fatto esplodere in un “disperato atto di codardia”, ha aggiunto Biden. Vi verremo a prendere in ogni parte del mondo, ovunque vi nascondiate”, ha detto il presidente Usa. “Vi troveremo”.
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Siria: Casa Bianca twitta foto Biden-Harris in Situation Room
La Casa Bianca ha postato una foto su Twitter che ritrae Joe Biden, la vice Kamala Harris e i membri del team per la sicurezza nazionale mentre osservano nella Situation Room l’operazione anti terrorismo in Siria che ha portato alla morte del capo dell’Isis Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi Il presidente è in camicia bianca, a capo tavola. Joe Biden ha giustificato l’operazione anti terrorismo in Siria con lo scopo di “proteggere il popolo americano e i nostri alleati” e di “rendere il mondo più sicuro”, come si legge in una nota della Casa Bianca postata anche su Twitter. Il presidente ha elogiato le “capacita” e il “coraggio” delle forze armate.
Il capo dell’Isis ucciso da un raid Usa in Siria è stato “direttamente responsabile del genocidio degli yazidi nel 2014”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby in un briefing sull’operazione definendo Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi un terrorista “molto operativo”.
L’esame del Dna e delle impronte digitali hanno confermato che l’uomo ucciso in Siria è Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi, il capo dell’Isis. Lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby in un briefing sul raid precisando che il cadavere è stato lasciato sul posto. Su Qurayshi, ha aggiunto, c’era una taglia da 10 milioni di dollari. “L’operazione che ha portato all’uccisione del leader dell’Isis in Siria è stata pianificata per mesi”, ha detto ancora Kirby.
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Putin,pronto contratto per 10 mld metri cubi di gas a Cina
Durante i colloqui a Pechino con Xi
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MOSCA
04 febbraio 2022
10:55
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“Le nostre compagnie petrolifere hanno preparato delle nuove soluzioni molto buone per le forniture di idrocarburi verso la Repubblica popolare cinese, e anche nell’industria del gas è stato fatto un passo in avanti: mi riferisco al nuovo contratto per la fornitura di gas in Cina dall’estremo oriente russo di dieci miliardi di metri cubi”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, durante i colloqui a Pechino con il presidente cinese Xi Jinping, secondo quanto riporta Ria Novosti.
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Spagna abbandona martedì obbligo mascherine all’aperto
Misura era stata reintrodotta a fine dicembre contro Omicrom
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MADRID
04 febbraio 2022
10:58
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La Spagna abbandonerà martedì l’obbligo di indossare mascherine all’aperto come misura per contrastare la pandemia da covid-19, misura che era stata reintrodotta a fine dicembre in seguito alla nuova impennata di casi dovuta alla variante Omicron.
Lo ha confermato la ministra spagnola della Sanità Carolina Darias.
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Ucraina: von der Leyen, Russia usa gas contro di noi
‘Dubbi su affidabilità Gazprom, possibili sanzioni Nord Stream2’
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BRUXELLES
04 febbraio 2022
11:01
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“La Russia sta esercitando pressioni militari sull’Ucraina e utilizza le forniture di gas come leva su di noi, ecco perché Nord Stream 2 non può essere escluso dall’elenco delle sanzioni, questo è molto chiaro”.
Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in un’intervista ai quotidiani Les Echos (Francia), e Handelsblatt (Germania).
Sul caro prezzi dell’energia, von der Leyen critica esplicitamente “l’affidabilità di Gazprom”.
“Di fronte all’aumento della domanda e all’incremento dei prezzi – ha dichiarato – altri fornitori di gas hanno aumentato notevolmente le loro consegne, ma non Gazprom. L’azienda, che appartiene allo stato russo, semina dubbi sulla sua affidabilità”. In una situazione che von der Leyen definisce “molto seria” esclude rischi immediati sugli approvvigionamenti “se la Russia e Gazprom onorano i loro impegni”. Sulle sanzioni contro Mosca in caso di attacco all’Ucraina, von der Leyen dice che le sanzioni europee coordinate con i partner come gli Usa andranno “dalla limitazione dell’accesso ai capitali esteri, ai controlli sulle esportazioni” di “componenti high-tech” che la Russia “non può sostituire facilmente, in settori come l’intelligenza artificiale e gli armamenti, i computer quantistici, i laser e i viaggi nello spazio”.
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‘Semplici e sicure’, la Cina riapre le sue Olimpiadi
Xi, ‘Giochi emozionanti’. Bach, ‘Evitati fantasmi boicottaggio’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 febbraio 2022
11:18
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La Cina riapre le sue Olimpiadi “semplici, sicure ed emozionanti”.
Il presidente Xi Jinping non ha perso l’occasione del video messaggio inviato alla 139/esima sessione del Cio, prima dell’imminente cerimonia inaugurale, per rinnovare le sue promesse a dispetto delle difficoltà pandemiche e delle ombre legate al boicottaggio diplomatico di Usa e alleati.
Dallo slogan ‘un mondo, un sogno’ di Pechino 2008 a quello ‘insieme verso il futuro’ di Pechino 2022, ha ricordato Xi, a ripercorrere il cammino fatto dal Paese negli ultimi 20 anni. Ma quando la capitale cinese vinse i Giochi estivi, la gente si riversò nelle strade, esplose di gioia e ostentò l’orgoglio nazionale per il successo. Questa volta, invece, fino a poche settimane fa era difficile persino trovare nella città elementi che indicassero l’arrivo dei Giochi invernali, sintomo di un maggiore distacco della popolazione nel mezzo di una pandemia che morde anche in Cina con le restrizioni della politica della ‘tolleranza zero’ al Covid. Comunque, secondo il numero del Cio Thomas Bach, Pechino 2022 gode del “forte sostegno della comunità internazionale”, con un messaggio unificante capace di respingere “fantasmi del boicottaggio del passato” perché “è possibile competere per il premio più alto, vivendo insieme pacificamente e nel rispetto”. Ma sport e politica, malgrado gli sforzi, è difficile possano essere separati: la prima conferenza stampa delle Olimpiadi ha dato il tono a quelle che sarebbero state le questioni principali per le prossime due settimane. Bach è stato pressato senza sosta sulla star del tennis cinese femminile Peng Shuai, al centro di un caso internazionale dopo aver denunciato gli abusi sessuali subiti dall’ex vicepremier Zhang Gaoli, sulle violazioni dei diritti umani nello Xinjiang e sulla Regola 50 della Carta olimpica, con i riflessi sulla libertà degli atleti di esprimere le loro opinioni. Bach ha addirittura promesso di sostenere Peng qualora dovesse chiedere un’indagine sulle accuse di molestie, poi ritrattate in modo confuso, nel corso dell’incontro di persona atteso nei prossimi giorni.
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La lista dei leader stranieri e degli ospiti illustri già arrivati o in arrivo mette in evidenza le tensioni con l’Occidente: Russia, Arabia Saudita e Kazakhstan sono tra la ventina di Paesi che rendono omaggio a Xi, evidenziando un crescente divario tra le democrazie occidentali e coloro che sono interessati a mostrare solidarietà con una potenza che sta sfidando l’ordine globale a guida Usa. Mentre Stati Uniti e un gruppo di Paesi occidentali hanno lanciato il boicottaggio diplomatico, Vladimir Putin e il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman saranno tra le personalità presenti alla cerimonia di apertura. Con Putin, che vedrà a pranzo, Xi consoliderà i legami sotto il profilo politico, saldando nuove strategie di collaborazione economica. Assetti di geopolitica a parte, dopo la rappresentazione “eterea e romantica” nel Nido d’Uccello grazie a 3.000 figuranti comuni e a tecnologie innovative, come ha anticipato il direttore della cerimonia, Zhang Yimou, il genio di “Lanterne rosse”, la parola passerà agli atleti. All’americana Mikaela Shiffrin, alla ricerca del terzo oro nello slalom, al giapponese Yuzuru Hanyu per la tripletta nel pattinaggio artistico. Ci sarà grande interesse per Chloe Kim, la snowboarder Usa capace di soprendere quando vinse l’oro a 17 anni a Pyeongchang nel 2018, mentre Eileen Gu, 18enne nata in California, potrebbe diventare il volto di Pechino dove gareggia con i colori cinesi nel freestyle. Per l’Italia, le speranze vanno da Michela Moioli ad Arianna Fontana, da Federico Pellegrino a Dorothea Wierer, sperando che a Sofia Goggia riesca il recupero miracoloso dopo l’infortunio a Cortina.
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Macron in Russia lunedì e in Ucraina martedì
Lo comunica l’Eliseo
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04 febbraio 2022
16:44
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Il presidente francese Emmanuel Macron incontrerà Vladimir Putin lunedì a Mosca e successivamente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky martedì a Kiev, ha annunciato l’Eliseo.
Un ulteriore passo diplomatico da parte del leader francese nel tentativo di innescare una de-escalation nella crisi ucraina e che segue una serie di contatti telefonici, intensificatisi negli ultimi giorni con i suoi omologhi russo e ucraino oltre che con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden.
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Putin e Macron ieri sera si sono parlati al telefono sulla crisi in Ucraina. E’ la terza telefonata della settimana tra i due, secondo quanto riferisce la Tass.

Ieri sera, secondo quanto riferito da fonti dell’Eliseo, Macron ha parlato per 45 minuti con Putin e per circa un’ora con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Le due discussioni – continuano le fonti – giungono in un contesto di concertazione continua fra partner europei ed alleati. Si iscrivono nella determinazione del presidente francese di proseguire il dialogo per identificare gli elementi che devono portare a una de-escalation”. “I colloqui – proseguono le fonti della presidenza francese – sono stati incentrati su due priorità. La prima, capitalizzare sui recenti progressi del formato Normandia per giungere ad una soluzione duratura nel Donbass. La seconda, avviare la conversazione sulle condizioni dell’equilibrio strategico in Europa, che devono consentire di constatare una riduzione dei rischi sul terreno e garantire la sicurezza sul continente”.

Il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, è giunto a Pechino per le Olimpiadi invernali. Lo riferisce la Tv di Stato cinese.
In occasione dell’incontro a Pechino tra Vladimir Putin e Xi Jinping, Cina e Russia hanno firmato una dichiarazione congiunta per denunciare l’influenza americana definita “destabilizzatrice” in Europa e Asia. Nel documento i due Paesi si oppongono ad una eventuale futura espansione della Nato in Europa e denunciano “l’influenza negativa per la pace e la stabilità della regione la strategia degli Stati Uniti nell’indo-pacifico”, dicendosi “preoccupati” per la creazione nel 2020 di Aukus, l’alleanza militare tra Usa, Gran Bretagna e Australia.
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“Le nostre compagnie petrolifere hanno preparato delle nuove soluzioni molto buone per le forniture di idrocarburi verso la Repubblica popolare cinese, e anche nell’industria del gas è stato fatto un passo in avanti: mi riferisco al nuovo contratto per la fornitura di gas in Cina dall’estremo oriente russo di dieci miliardi di metri cubi”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, durante i colloqui a Pechino con il presidente cinese Xi Jinping, secondo quanto riporta Ria Novosti.
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che si è proposto come mediatore nella crisi ucraina, accusa i Paesi occidentali “di peggiorare le cose” fra Mosca e Kiev. “Lo dico apertamente, purtroppo gli occidentali non hanno fino ad ora aiutato per la soluzione del conflitto. Non hanno fatto altro che peggiorare le cose”, ha detto Erdogan al canale turco della Cnn durante il volo di rientro da Kiev.
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Erdogan all’Occidente, peggiorate le cose fra Mosca e Kiev
‘Non hanno fino ad ora aiutato per la soluzione della crisi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 febbraio 2022
11:26
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ANKARA, 04 FEB – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che si è proposto come mediatore nella crisi ucraina, accusa i Paesi occidentali “di peggiorare le cose” fra Mosca e Kiev.
“Lo dico apertamente, purtroppo gli occidentali non hanno fino ad ora aiutato per la soluzione del conflitto.
Non hanno fatto altro che peggiorare le cose”, ha detto Erdogan al canale turco della Cnn durante il volo di rientro da Kiev.
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Putin e Xi contro gli Usa, ‘destabilizzano l’Europa e l’Asia’
Documento comune Russia-Cina in occasione del vertice a Pechino
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PECHINO
04 febbraio 2022
11:32
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
In occasione dell’incontro a Pechino tra Vladimir Putin e Xi Jinping, Cina e Russia hanno firmato una dichiarazione congiunta per denunciare l’influenza americana definita “destabilizzatrice” in Europa e Asia.
Nel documento i due Paesi si oppongono ad una eventuale futura espansione della Nato in Europa e denunciano “l’influenza negativa per la pace e la stabilità della regione la strategia degli Stati Uniti nell’indo-pacifico”, dicendosi “preoccupati” per la creazione nel 2020 di Aukus, l’alleanza militare tra Usa, Gran Bretagna e Australia.
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Pechino, il doodle di Google dedicato ai Giochi
Si alza oggi il sipario sulla kermesse
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 febbraio 2022
11:41
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Google dedica il doodle d oggi all’inaugurazione delle Olimpiadi.
Si alza oggi il sipario sulla kermesse stavolta invernale, con 91 delegazioni che faranno passerella nel monumentale stadio pechinese.
L’Italia scenderà nell’impianto per penultima, prima della Cina e si farà notare con una mantella tricolore indossata sulla classica divisa da podio.
E’ l’omaggio di Giorgio Armani che ha realizzato un capo particolare in tessuto tecnico lucido, bianco nella parte centrale, rosso e verde sui lati.
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Scholz sarà anche a Kiev, il 14 febbraio
Lo ha annunciato il suo portavoce
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
04 febbraio 2022
12:44
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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz visiterà Kiev il 14 febbraio.
Lo ha annunciato il portavoce in conferenza stampa a Berlino.
Il giorno dopo, a Mosca, l’incontro con Vladimir Putin.
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Putin in Cina, accordo per 100 mln tonnellate greggio in 10 anni
Intesa tra Rosneft e Cnpc, transiterà per Kazakhstan
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MOSCA
04 febbraio 2022
12:44
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Durante la visita in Cina del presidente russo Vladimir Putin, la società russa Rosneft e la società cinese China National Petroleum Corporation (Cnpc) hanno siglato un accordo per le forniture di 100 milioni di tonnellate di petrolio in dieci anni attraverso il Kazakhstan: lo riferisce la Rosneft, ripresa dalla Tass, aggiungendo che “il greggio sarà lavorato negli stabilimenti nel nord-ovest della Cina per soddisfare il fabbisogno di prodotti petroliferi del Paese”.
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Gb: Johnson perde pezzi, se ne vanno 5 stretti collaboratori
Tre coinvolti in partygate ma stratega politica lascia per altro
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LONDRA
05 febbraio 2022
13:04
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Dimissioni a raffica nel cerchio ristretto dei collaboratori di Boris Johnson.
Per i media britannici sono salite a cinque le partenze da Downing Street iniziate ieri pomeriggio.
L’ultima sarebbe quella di Elena Narozanski, componente della Policy Unit, la cui responsabile, la stratega politica Manira Mirza, aveva lasciato per protestare contro le accuse rivolte dal primo ministro conservatore al leader del Labour, Keir Starmer, sulla vicenda del defunto pedofilo seriale Jimmy Savile.
Si sono fatti da parte anche Dan Rosenfield, capo della staff, Martin Reynolds, responsabile della segreteria di Johnson e il responsabile media Jack Doyle. Insomma, lo stato maggiore del n.10 che ora si trova in grande difficoltà. Tre dei collaboratori erano stati coinvolti direttamente nello scandalo partygate, in particolare Reynolds e Doyle, ma per le modalità e i tempi non sembrerebbe del tutto l’annunciata ‘epurazione’ interna che Johnson aveva promesso dopo che sempre più dettagli sui party ‘illeciti’ a Downing Street erano emersi, incluse le rivelazioni del rapporto Gray anche rispetto all’indagine di polizia in corso.
Alcuni componenti ‘junior’ del governo hanno affermato il contrario, sostenendo come ha fatto il viceministro per le Attività produttive Greg Hands, che il premier conservatore sta facendo i cambiamenti annunciati. Hands ha però ammesso che il caso di Mirza è “differente”. Di sicuro sale la tensione per Johnson già alle prese con l’inizio di una rivolta interna: secondo la Bbc sono 17 i deputati Tory che hanno inviato la fatidica lettera per chiederne la sfiducia ma per far scattare il voto ne servono almeno 54. Non aiuta il fatto che il Cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, dato come uno dei possibili pretendendi alla poltrona di BoJo, abbia preso pubblicamente le distanze dal premier rispetto al suo attacco contro il leader Labour.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Marine Le Pen, ‘candidata all’Eliseo per l’ultima volta’
Leader del Rassemblement National cerca ‘serenità ed efficacia’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
04 febbraio 2022
12:44
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Volto sereno e sorridente, sfondo semplice e uno slogan breve: “La France qu’on M!” (La Francia che amiamo, con la M che si pronuncia come la parola ‘aime’): questo il manifesto ufficiale di Marine Le Pen per le elezioni presidenziali che – al momento – la vedono inseguire alla pari con la candidata Républicains Valérie Pécresse il presidente Emmanuel Macron nei sondaggi.

Il manifesto e i volantini sono stati mostrati in anteprima da BFM TV e la loro diffusione avviene contemporaneamente all’apparizione di un’intervista della leader del Rassemblement National su Le Figaro, nella quale annuncia che questa sarà l’ultimo suo tentativo di farsi eleggere presidente.

Nell’intervista, parla di “stanchezza” di fronte al “chiasso e al furore” delle presidenziali e del suo desiderio di “serenità e di efficacia”.
“A priori”, Marine Le Pen si dice convinta che sarà la sua ultima campagna: “non intendo presentarmi 6 volte alle presidenziali…ma stavolta voglio vincere. Comunque vada, non so ancora in quale forma, ma continuerò a fare politica”.
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Stoltenberg andrà alla Banca Centrale norvegese dopo la Nato
Il mandato dell’attuale segretario generale scade a settembre
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
04 febbraio 2022
12:44
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L’attuale segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, sarà il prossimo governatore della Banca Centrale norvegese.
Lo ha annunciato il ministro delle Finanze di Oslo.

Stoltenberg, economista di formazione ed ex leader del partito laburista, è stato primo ministro norvegese dal 2000-01 e dal 2005-13 prima di diventare capo della Nato, l’anno successivo. È stato anche ministro delle finanze e ministro dell’energia. Stoltenberg ha detto in passato che prima di passare alla Banca Centrale ha intenzione di finire il suo mandato alla Nato, che scade alla fine di settembre 2022.
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Birmania: l’ex leader Suu Kyi torna in un’aula di tribunale
Aveva mancato precedente udienza per motivi di salute
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YANGON
04 febbraio 2022
12:44
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La ex leader birmana Aung San Suu Kyi è tornata oggi in un tribunale della giunta militare dopo aver saltato un’udienza perché non si sentiva bene.
Lo ha riferito una fonte ben informata del caso.

Suu Kyi è agli arresti da quando il suo governo civile è stato estromesso in un colpo di stato lo scorso anno, innescando proteste di massa e una sanguinosa repressione militare, con oltre 1.500 civili uccisi, secondo un gruppo di monitoraggio locale.
Tagliata fuori dal mondo tranne che per brevi incontri con il suo team legale e apparizioni in tribunale, il premio Nobel deve affrontare una serie di accuse che potrebbero valerle condanne per più di 150 anni.
Suu Kyi ha saltato l’udienza di giovedì nel processo in corso con l’accusa di aver violato la legge sui segreti ufficiali, perché si sentiva “stordita”, ha precisato una fonte. “Ora sta bene”, ha aggiunto la stessa fonte.
La 76enne Suu Kyi aveva saltato un’udienza anche a settembre a causa di una malattia e in ottobre il suo avvocato aveva affermato che la sua salute aveva risentito delle sue frequenti apparizioni in tribunale. Ai giornalisti è stato impedito di partecipare al procedimento e ai suoi avvocati di parlare alla stampa.
Giovedì la giunta ha annunciato di aver presentato un’undicesima accusa di corruzione contro Suu Kyi per aver presumibilmente ricevuto 550.000 dollari come donazione per una fondazione di beneficenza intitolata a sua madre.
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Putin in Cina, accordo per 100 mln tonnellate greggio in 10 anni
Intesa tra Rosneft e Cnpc, transiterà per Kazakhstan
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MOSCA
04 febbraio 2022
12:44
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Durante la visita in Cina del presidente russo Vladimir Putin, la società russa Rosneft e la società cinese China National Petroleum Corporation (Cnpc) hanno siglato un accordo per le forniture di 100 milioni di tonnellate di petrolio in dieci anni attraverso il Kazakhstan: lo riferisce la Rosneft, ripresa dalla Tass, aggiungendo che “il greggio sarà lavorato negli stabilimenti nel nord-ovest della Cina per soddisfare il fabbisogno di prodotti petroliferi del Paese”.
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Putin e Xi contro gli Usa, ‘destabilizzano l’Europa e l’Asia’
Documento comune Russia-Cina in occasione del vertice a Pechino
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PECHINO
04 febbraio 2022
11:32
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In occasione dell’incontro a Pechino tra Vladimir Putin e Xi Jinping, Cina e Russia hanno firmato una dichiarazione congiunta per denunciare l’influenza americana definita “destabilizzatrice” in Europa e Asia.
Nel documento i due Paesi si oppongono ad una eventuale futura espansione della Nato in Europa e denunciano “l’influenza negativa per la pace e la stabilità della regione la strategia degli Stati Uniti nell’indo-pacifico”, dicendosi “preoccupati” per la creazione nel 2020 di Aukus, l’alleanza militare tra Usa, Gran Bretagna e Australia.
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Erdogan all’Occidente, peggiorate le cose fra Mosca e Kiev
‘Non hanno fino ad ora aiutato per la soluzione della crisi’
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04 febbraio 2022
11:26
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che si è proposto come mediatore nella crisi ucraina, accusa i Paesi occidentali “di peggiorare le cose” fra Mosca e Kiev.
“Lo dico apertamente, purtroppo gli occidentali non hanno fino ad ora aiutato per la soluzione del conflitto.
Non hanno fatto altro che peggiorare le cose”, ha detto Erdogan al canale turco della Cnn durante il volo di rientro da Kiev.
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Erdogan, ‘Cooperare con Israele per portare gas in Europa’
In programma visita del presidente israeliano in Turchia a marzo
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ISTANBUL
04 febbraio 2022
13:56
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“Potremmo utilizzare il gas naturale di Israele nel nostro Paese e oltre a questo potremmo anche lavorare insieme per portarlo in Europa”.
Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, secondo quanto riporta l’agenzia Anadolu, aggiungendo che vuole parlare direttamente di questo con l’omologo israeliano Isaac Herzog durante la sua visita ad Ankara in programma a metà marzo.
“Spero che questo tema sarà in agenda durante la visita di Herzog in Turchia” ha detto Erdogan.
Il presidente turco aveva menzionato l’ipotesi di una cooperazione sulla distribuzione di gas con Israele già nelle scorse settimane dopo il ritiro degli Usa dall’EastMed, progetto di gasdotto tra Israele, Cipro e Grecia che non è mai stato realizzato. Secondo Erdogan, Washington ha perso interesse perché guarda al progetto come poco conveniente dal punto di vista economico.
Il presidente turco ha affermato che con la precedente amministrazione dell’ex premier israeliano Benjamin Netanyahu una collaborazione sul gas tra Turchia e Israele era già stata discussa anche se il dialogo si era poi interrotto.
Dopo l’elezione di Herzog e del nuovo primo ministro Naftali Bennett, Erdogan ha manifestato l’intenzione di volere cercare una riconciliazione nel rapporto con Israele che è stato complicato durante l’amministrazione di Netanyahu. La visita ad Ankara in programma a metà marzo di Herzog “potrebbe aprire un nuovo capitolo nelle relazioni tra Turchia e Israele” aveva detto il presidente turco.
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Grecia, stop a obbligo test viaggiatori vaccinati da lunedì
Per i non vaccinati è invece sempre richiesto
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04 febbraio 2022
14:05
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Da lunedì 7 febbraio le persone vaccinate non dovranno più fornire un test Pcr o un test rapido da effettuare entro 72 o 24 ore prima dell’arrivo.
Lo ha annunciato oggi il ministro della Salute greco Thanos Plevris, stando alla agenzia Dpa.

Per i non vaccinati è sempre richiesto un test Pcr inferiore alle 72 ore, oppure un test antigenico negativo inferiore alle 24 ore. La Grecia aveva introdotto l’obbligo di un test a dicembre per combattere l’aumento della contaminazione.
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Pechino: Putin e Xi si incontrano e attaccano gli Usa ‘destabilizzano Europa e Asia’
Documento comune in occasione dell’incontro a Pechino
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04 febbraio 2022
14:24
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In occasione dell’incontro a Pechino tra Vladimir Putin e Xi Jinping, Cina e Russia hanno firmato una dichiarazione congiunta per denunciare l’influenza americana definita “destabilizzatrice” in Europa e Asia.
Nel documento i due Paesi si oppongono ad una eventuale futura espansione della Nato in Europa e denunciano “l’influenza negativa per la pace e la stabilità della regione la strategia degli Stati Uniti nell’indo-pacifico”, dicendosi “preoccupati” per la creazione nel 2020 di Aukus, l’alleanza militare tra Usa, Gran Bretagna e Australia.
Le relazioni con la Cina sono di una qualità “senza precedenti”, ha detto Putin.  “Per quanto riguarda le nostre relazioni bilaterali sono progredite in uno spirito di amicizia, di partenariato strategico.
Hanno acquisito un carattere davvero senza precedenti”, ha detto il presidente russo, secondo quanto riferito dalla tv russa.
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Facebook: nuova multa da authority Gb per acquisizione Giphy
Meta annuncia che pagherà sanzione da 1,8 milioni
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LONDRA
04 febbraio 2022
14:25
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La Cma (Competition and Markets Authority), agenzia regolatrice britannica sulla concorrenza e il mercato, ha multato per la seconda volta Meta, la casa madre di Facebook, per nuovi problemi rispetto all’acquisizione di Giphy, strategica start-up specializzata nell’animazione grafica.
La cifra richiesta in questo caso è di 1,5 milioni di sterline (1,8 milioni di euro) rispetto a quella precedente di 50 milioni di sterline (60 milioni di euro).
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La Cma aveva già ordinato la cessione di Giphy per non incrementare ulteriormente il potere nel mercato dei social media. Facebook, che aveva avviato un ricorso rispetto alla richiesta di vendita, ha comunicato di voler pagare la nuova sanzione.
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L’Islanda intende fermare la caccia alle balene dal 2024
Ministro, ‘a fronte della bassa domanda’
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REYKJAVIC
04 febbraio 2022
15:00
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L’Islanda, uno degli ultimi tre Paesi al mondo a praticare ancora la caccia alle balene, intende eliminare le sue quote dal 2024 a fronte della bassa domanda.
Lo ha annunciato oggi il ministro della Pesca.
“Salvo indicazioni contrarie ci sono poche ragioni per consentire la caccia alle balene dal 2024”, quando le attuali quote scadranno, ha affermato il ministro Svandis Svavarsdottir, membro del Partito dei Verdi, di sinistra, al governo islandese.
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Ciclone Batsirai verso Madagascar, a rischio 600.000 persone
Allerta Onu dopo passaggio Ana con decine di migliaia sfollati
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GINEVRA
04 febbraio 2022
15:02
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Circa 600.000 persone sono a rischio in Madagascar, che nel fine settimana sarà investito dal ciclone Batsirai, solo pochi giorni dopo che il ciclone Ana ha lasciato sull’isola decine di migliaia di sfollati: l’allarme è stato lanciato da Ginevra dall’Ocha, l’agenzia dell’Onu che coordina gli affari umanitari.

“Le Nazioni Unite e suoi partner umanitari intensificano i loro sforzi di preparazione in previsione del ciclone tropicale Batsirai, che dovrebbe toccare terra a Madagascar questo weekend dopo aver passato le isole Mauritius”, ha dichiarato il portavoce dell’Ocha, Jens Laerke, in conferenza stampa.

L’impatto di Batsirai sarà “considerevole”, anche nelle zone già colpite da Ana, che la settimana scorsa ha ucciso almeno 90 persone fra Madagascar, Mozambico e Malawi, ha spiegato il portavoce.
Secondo Pasqualina Di Sirio, direttrice del Programma alimentare mondiale (Pam) per Madagascar, Batsirai potrebbe colpire 600.000 persone, 150.000 delle quali già sfollata. “E’ una crisi maggiore”, ha detto.
Ogni anno la regione sud-occidentale dell’Oceano Indiano durante la stagione ciclonica (da novembre ad aprile) è percorsa da est a ovest da una decina di grandi sistemi depressionari in successione che generano tempeste o cicloni.   CONSULTA IL METEO IN TEMPO REALE: VAI!

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Usa: minacciato da cospirazionisti, chiude santuario farfalle
Al confine con il Messico. Aveva combattuto contro muro Trump
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05 febbraio 2022
13:06
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Il santuario delle farfalle in Texas, al confine con il Messico, che aveva combattuto contro il muro anti-migranti di Donald Trump è stato costretto a chiudere dopo una serie di minacce dei cospirazionisti.
Lo riportano i media americani.
L’oasi, che si trova sul Rio Grande, è stata accusata senza alcun fondamento da QAnon e altri gruppi che sostengono l’ex presidente di essere un centro per il traffico di migranti.
Uno di questi, We Stand America, lo scorso weekend ha organizzato una marcia di protesta contro il National Butterfly costringendolo a una chiusura di tre giorni. Una settimana prima due donne si sono presentate al santuario chiedendo di vedere “i gommoni usati per le traversate clandestine”. In un’altra occasione la direttrice del centro, Marianna Trevino Wright è stata colpita, mentre suo figlio è stato quasi messo sotto da un’auto.
Chiudiamo per “la sicurezza del nostro personale e dei visitatori”, ha dichiarato Jeffrey Glassberg, presidente della North American Butterfly Association. Il santuario ospita oltre 200 specie di farfalle, oltre a linci rosse, armadilli, coyote e tartarughe. E’ visitato ogni anni da 35.000 visitatori, inclusi 6.000 studenti. Nel 2017 intentato una causa per bloccare la costruzione del muro anti-migranti voluto da Trump, che avrebbe minacciato la riserva naturale sulla quale sorge.
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Siria: ong, raid aerei russi su postazioni Isis nell’est
All’indomani dell’annuncio Usa di uccisione capo dei jihadisti
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04 febbraio 2022
15:30
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All’indomani dell’annuncio statunitense dell’uccisione nel nord-ovest della Siria del capo dell’Isis, Abu Ibrahim al Hashimi al Qurayshi, l’aviazione militare russa ha compiuto diversi raid su presunte postazioni di insorti jihadisti nella Siria centro-orientale.

Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui i jet di Mosca hanno bombardato ripetutamente zone dove si pensa che l’Isis mantenga cellule operative a ovest del fiume Eufrate, nel distretto di Rasafa.

Al momento non ci sono notizie di vittime dal lato dei jihadisti. Questi avevano preso di mira in quella zona convogli di autocisterne cariche di petrolio greggio venduto dalle forze curdo-siriane, sostenute dagli Stati Uniti, alle forze governative appoggiate dalla Russia.
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Marocco, re ordina preghiere nelle moschee contro siccità
Agricoltura in crisi, acqua razionata a Marrakech da inizio anno
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RABAT
04 febbraio 2022
15:43
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Oggi si prega per la pioggia in tutte le moschee del Marocco.
L’invito diffuso dal ministero degli Affari islamici, su ordine di re Mohammed VI, è accolto in ogni angolo del paese, in questo venerdì giorno di precetto per i musulmani.

La preghiera fa riferimento a un versetto del Corano e alle parole del profeta Maometto che raccomanda di “pregare ogni volta che la pioggia si fa attendere”. Quest’anno il deficit pluviometrico ha raggiunto livelli mai visti; le riserve nelle dighe sono ai minimi storici, con un livello al 34 per cento rispetto al 46 dell’anno scorso, in questo stesso periodo.
L’agricoltura, che rappresenta il 14 per cento circa del Pil, è seriamente provata dalla siccità che si aggiunge alla crisi sanitaria degli ultimi due anni. Secondo quanto riferito in Parlamento, nei giorni scorsi, dal ministro dell’Agricoltura Mohammed Sadiki, “quella in arrivo è una delle stagioni più difficili degli ultimi 30 anni”. Su 12 regioni del Marocco, solo quattro sono non soffrono al momento per la mancanza d’acqua. E sono le regioni del nord, tra Fes, Tangeri, Rabat e Casablanca.
Il sud è in grave sofferenza.
A Marrakech, dall’inizio dell’anno, l’acqua è razionata: vietato annaffiare giardini, parchi pubblici e campi sportivi.
Dopo l’anno più caldo del pianeta, il 2020, quando per esempio Agadir chiuse la distribuzione d’acqua dei rubinetti durante la notte, il Marocco nel 2021 ha conosciuto temperature fino a 50 gradi di giorno e 30 di notte. Il trend è in crescita nei prossimi 30 anni, fino al 2050 quando alla diminuzione di pioggia dell’11 per cento farà da contraltare un aumento di temperatura di 1,3 gradi centigradi. Il che, secondo gli studi del ministero dell’Agricoltura farà diminuire di un ulteriore 25 per cento la disponibilità di acqua per l’irrigazione.
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Marocco: ultimi metri per salvare Ryan
Via le ruspe, i soccorritori scavano con i picconi
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RABAT
04 febbraio 2022
17:38
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È entrata nella fase più delicata l’operazione di recupero del piccolo Ryan. Mentre mancano pochi metri dal punto dove si trova il bambino di 5 anni in fondo a un pozzo, in Marocco, da più di 72 ore, si scava a mano, con i picconi, per raggiungerlo.
La squadra che negli ultimi due giorni ha guidato senza sosta i bulldozer, nel villaggio di Tamrout, lascia ora il posto a sei soccorritori cui tocca il compito più delicato.
Hanno con loro anche una barella di soccorso.
Entreranno poi nel tunnel fatto di enormi tubi d’acciaio, fino ad arrivare abbastanza vicini da riuscire a recuperare il bimbo.
Un’intera montagna è stata sbancata per creare una voragine profonda 30 metri e raggiungere in parallelo il fondo del pozzo. Nel tunnel sono stati inseriti enormi tubi, di quelli usati di solito per l’acqua, così si dovrebbe consolidare il passaggio.
A migliaia continuano a confluire nel villaggio di Tamrout, sui monti del Rif, da ogni parte del Marocco. È venerdì, giorno di precetto per l’Islam, la folla tenuta a distanza dalla polizia improvvisa preghiere per salvare il piccolo Rayan.
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Pappagallo ruba telecamera GoPro e filma il proprio volo
In Nuova Zelanda, protagonista un nativo Kea, uccello cleptomane
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 febbraio 2022
13:06
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In Nuova Zelanda un pappagallo cleptomane ha rubato una telecamera GoPro piazzata da alcuni turisti proprio per riprendere la comunità locale di pappagalli montani Kea, e ha poi ripreso in soggettiva straordinarie immagini del suo volo lungo le pendici di una collina e, infine, una volta posatosi su un albero, del suo attacco alla stessa telecamera con il becco.

Il pappagallo di montagna Kea, dal piumaggio grico-marrone, nativo della Nuova Zelanda, è noto per rubare oggetti piccoli e possibilmente luccicanti, come una gazza.

L’episodio è avvenuto nel parco naturale d Willowbank. Alex Verheul, il turista derubato della sua GoPro, è riuscito con il figlio a seguirla e a individuare l’albero dove si era rifugiato l’uccello dispettoso e a recuperare la telecamera, abbandonata dai pappagalli e caduta a terra, con le immagini registrate, che sono state vendute a un programma televisivo locale Seven Sharp.
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Padre Mustafà, quella foto ci ha cambiato la vita
‘Non sapevo di essere ripreso in quel momento’
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SIENA
04 febbraio 2022
16:04
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“Quella foto ci ha cambiato la vita.

Sono contento perché Mustafà avrà la cura”.
Lo ha detto Munzir il padre del bambino siriano senza arti a proposito dello scatto del fotografo turco Mehmet Aslan, vincitore del Siena International Photo Awards, che ha fatto commuovere il mondo e divenendo una foto simbolo della guerra siriana.
“Quando Aslan ci ha fatto la foto non sapevo di essere ripreso – ha detto l’uomo -, stavo giocando con mio figlio ed è stato tutto molto naturale”. La foto ha fatto anche scattare una gara dì solidarietà che ha portato alla raccolta di 100mila euro per le cure di padre e figlio. “Sono molto contento perché c’è stato qualcuno che ha sentito la nostra voce – ha aggiunto Munzir – e Mustafà avrà la cura e penserà per sempre al suo futuro”, “ringrazio tutto il popolo italiano per aver accettato di dare le cure a Mustafà”. Per il cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino “sarà un cammino lungo. Mustafà è un bambino di cinque anni, non sarà una questione di mesi. Entro qualche settimana andranno a Bologna e poi decideranno loro se torneranno o se rimarranno li”.
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Marocco, il salvataggio di Rayan nella fase più delicata
Piccoli smottamenti e si teme il peggio, a pochi metri dal bimbo
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RABAT
04 febbraio 2022
16:28
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È entrata nella fase più delicata l’operazione di recupero del piccolo Ryan.
Piccoli smottamenti del terreno mettono in pericolo di vita i soccorritori e rischiano di compromettere il recupero del bambino.

Il Marocco ha il fiato sospeso e resta collegato alle numerose dirette video dal luogo dell’incidente. Ci sono volute più di 70 ore di lavori di scavo per sei bulldozer e un centinaio di uomini, tra operai, forze dell’ordine, geologi, protezione civile, speleologi e volontari per arrivare a pochi metri dal piccolo Rayan, precipitato in un pozzo martedì pomeriggio, mentre stava giocando poco lontano da casa. Un’intera montagna è stata sbancata per creare una voragine profonda 30 metri e raggiungere in parallelo il fondo del pozzo, dove Rayan si trova ormai da quattro lunghissimi giorni. Ora si costruisce il tunnel, nel quale sono stati inseriti enormi tubi, di quelli usati di solito per l’acqua, così si dovrebbe consolidare il passaggio. Intanto, a migliaia continuano a confluire nel villaggio di Tamrout, sui monti del Rif, da ogni parte del Marocco. È venerdì, giorno di precetto per l’Islam, la folla tenuta a distanza dalla polizia improvvisa preghiere per salvare il piccolo Rayan.
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Blinken in Australia per incontro Quad, poi Fiji e Hawaii
Al centro della visita Covid, sicurezza mari e ascesa della Cina
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HONOLULU
04 febbraio 2022
16:41
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Il Segretario di Stato americano Antony Blinken si recherà in Australia la prossima settimana per una riunione ministeriale del gruppo Quad che coinvolgerà anche i suoi omologhi di India e Giappone, per discutere della sicurezza marittima e della cooperazione contro il Covid.
Lo riferisce il dipartimento di Stato in un comunicato.

Blinken si recherà anche alle isole Fiji, nella prima visita di un segretario di Stato americano dal 1985, e quindi alle Hawaii, il 12 febbraio, per un incontro trilaterale con i suoi omologhi di Giappone e Corea del Sud sulla Corea del Nord. Se pur non menzionata direttamente nel comunicato l’ascesa della Cina nell’area sarà al centro dei vari colloqui di Blinken.
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Il Segretario di Stato americano Antony Blinken si recherà in Australia la prossima settimana per una riunione ministeriale del gruppo Quad che coinvolgerà anche i suoi omologhi di India e Giappone, per discutere della sicurezza marittima e della cooperazione contro il Covid.
Lo riferisce il dipartimento di Stato in un comunicato.

Blinken si recherà anche alle isole Fiji, nella prima visita di un segretario di Stato americano dal 1985, e quindi alle Hawaii, il 12 febbraio, per un incontro trilaterale con i suoi omologhi di Giappone e Corea del Sud sulla Corea del Nord. Se pur non menzionata direttamente nel comunicato l’ascesa della Cina nell’area sarà al centro dei vari colloqui di Blinken.
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Usa: Zuckerberg rischia di uscire dalla top 10 dei miliardari
Dopo il tonfo di Meta che gli è costato 31 miliardi di euro
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 febbraio 2022
17:03
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Mark Zuckerberg rischia di uscire dalla top dei 10 più ricchi del pianeta dopo il tonfo di Meta a Wall Street che a lui personalmente è costato 31 miliardi.
Lo riporta la Cnn.
In un giorno il creatore Di Facebook ha infatti perso ben tre posizioni nella lista dei miliardari stilata da Bloomberg finendo all’ultimo posto dietro al co-fondatore di Oracle Larry Ellison e poche centinaia di milioni davanti al magnate indiano dell’energia Mukesh-Ambani, l’uomo più ricco dell’Asia. In testa, e con un ampio margine, resta saldo Elon Musk.
Zuckerberg, 37 anni, possiede il 24,2% di Meta, secondo i dati della Sec del febbraio 2021. Dopo il collasso di ieri della casa madre di Facebook, Instagram, Whatsapp e Messenger, il suo patrimonio personale è ‘sceso’ a 89,6 miliardi di dollari.
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Ucraina: l’8/2 informativa Di Maio e Guerini in commissione
Difesa di Camera e Senato
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ROMA
04 febbraio 2022
17:05
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Martedì 8 febbraio alle 13 nelle commissioni Difesa di Camera e Senato si terrà una audizione dei ministri degli Esteri e della Difesa sulla crisi tra Russia e Ucraina.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Usa: Zuckerberg rischia di uscire dalla top 10 dei miliardari
Dopo il tonfo di Meta che gli è costato 31 miliardi di euro
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 febbraio 2022
17:12
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Mark Zuckerberg rischia di uscire dalla top dei 10 più ricchi del pianeta dopo il tonfo di Meta a Wall Street che a lui personalmente è costato 31 miliardi.
Lo riporta la Cnn.
In un giorno il creatore di Facebook  – il social che il 4 febbraio compie 18 anni di vita – ha infatti perso ben tre posizioni nella lista dei miliardari stilata da Bloomberg finendo all’ultimo posto dietro al co-fondatore di Oracle Larry Ellison e poche centinaia di milioni davanti al magnate indiano dell’energia Mukesh-Ambani, l’uomo più ricco dell’Asia. In testa, e con un ampio margine, resta saldo Elon Musk.
Zuckerberg, 37 anni, possiede il 24,2% di Meta, secondo i dati della Sec del febbraio 2021. Dopo il collasso di ieri della casa madre di Facebook, Instagram, Whatsapp e Messenger.
Intanto ,a Cma (Competition and Markets Authority), agenzia regolatrice britannica sulla concorrenza e il mercato, ha multato per la seconda volta Meta, la casa madre di Facebook, per nuovi problemi rispetto all’acquisizione di Giphy, strategica start-up specializzata nell’animazione grafica. La cifra richiesta in questo caso è di 1,5 milioni di sterline (1,8 milioni di euro) rispetto a quella precedente di 50 milioni di sterline (60 milioni di euro). La Cma aveva già ordinato la cessione di Giphy per non incrementare ulteriormente il potere nel mercato dei social media. Facebook, che aveva avviato un ricorso rispetto alla richiesta di vendita, ha comunicato di voler pagare la nuova sanzione.
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Valanga in Austria, sale a 5 il numero delle vittime
Slavina sulla Fliesser Stieralpe a circa 2.300 metri di quota
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BOLZANO
04 febbraio 2022
17:21
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Sale a cinque il numero delle vittime della valanga in Tirolo.
La persona dispersa, nel pomeriggio, è stata localizzata e recuperata dalla neve.
Il medico d’urgenza è riuscito brevemente a rianimare il ferito che però è poi deceduto sul posto, informa la Tiroler Tageszeitung.
L’incidente è avvenuto lontano dagli impianti di risalita e probabilmente ha interessato un gruppo di scialpinisti. Per il momento non ci sono informazioni sulla dinamica dell’incidente e sull’identità delle vittime.
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Usa: tempesta, 9.000 voli cancellati e 350.000 senza corrente
In Alabama, una donna uccisa e tre persone gravemente ferite
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 febbraio 2022
17:38
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Dal Texas all’Ohio persiste il maltempo degli Stati Unit con neve, ghiaccio e forti venti che stanno creando gravi disagi ai trasporti.
Sono oltre 9.000 i voli cancellati solo nella giornata di oggi che vanno ad aggiungersi agli altri 2.000 rimasti a terra mercoledì 2 febbraio, quando la tempesta è iniziata.
Alcune scuole e università sono state chiuse a causa delle cattive condizioni meteorologiche.
Intanto salgono a 350.000 le persone rimaste senza corrente dopo che la pioggia gelata e la neve si sono abbattute sui pali della luce. Tra gli Stati più colpiti il Tennessee, con 151.000 persone senza elettricità, l’Arkansas, il Texas e l’Ohio.
In Alabama, invece, dove la tempesta si è manifestata in forma di tornado, una donna è rimasta uccisa e altre tre sono rimaste gravemente ferite.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Austria, domani entra in vigore l’obbligo vaccinale
I no vax rischiano multe tra 600 e 3.600 euro da metà marzo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BOLZANO
04 febbraio 2022
17:53
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
In Austria domani entra in vigore l’obbligo vaccinale.
La legge è stata infatti pubblicata oggi nella Gazzetta ufficiale di Vienna, dopo la firma del presidente Alexander Van der Bellen.

L’obbligo è stato varato lo scorso 20 gennaio dal Nationalrat ed è stato approvato giovedì anche dal Bundesrat, la seconda camera federale del parlamento austriaco. Dovranno essere immunizzati tutti i maggiorenni residenti in Austria. Sono previste esenzioni per donne incinta e per motivi di salute. I no vax rischiano multe tra 600 e 3.600 euro che scatteranno però solo da metà marzo, quando entrerà in vigore la fase 2.
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Biden: ‘Gli Usa sono tornati a lavoro, record di 6,6 milioni di nuovi posti’
Il presidente: ‘Risultato del mio primo anno sull’occupazione senza precedenti’
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WASHINGTON
04 febbraio 2022
18:14
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“Gli Usa sono tornati al lavoro, nel mio primo anno alla Casa Bianca sono stati creati 6,6 milioni di posti di lavoro, una cifra senza precedenti”, lo ha detto Joe Biden commentando gli ultimi dati sul lavoro.
Nonostante il picco della variante Omicron, l’economia americana ha creato in gennaio 476.000 posti di lavoro, “decisamente sopra le attese”, secondo il governo Usa.
Il tasso di disoccupazione è invece salito leggermente al 4% (+0,1%).
Sui dati, resi noti dal ministero del lavoro.   ECONOMIA

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‘Dipendenti abbiano tempo per meditare’,bufera su principe Harry
Il consiglio del reale alle aziende viene deriso sui social
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04 febbraio 2022
18:52
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Le aziende devono concedere ai dipendenti “almeno un’ora al giorno per concentrarsi su loro stessi, per meditare”.
Parola del principe Harry che nel suo nuovo ruolo da consulente per la start-up californiana BetterUp è intervenuto ad una tavola rotonda accanto alla moglie Meghan Markle e alla campionessa di tennis Serena Williams (grande amica della coppia e tra gli invitati alle loro nozze) scatenando una bufera sui social media per i suoi consigli.

“Il datore di lavoro non può aspettarsi che gli impiegati lavorino su loro stessi se non gli si dà il tempo per farlo”, ha detto il 38enne duca di Sussex rivelando di essere stato lui stesso vittima della sindrome di ‘burn-out’, ‘esaurimento’, prima di scoprire i benefici del “lavoro interiore”. Una rivelazione che gli è costata una valanga di insulti da parte di migliaia di utenti di Twitter.
“Non ha mai lavorato un giorno in vita sua! Ma che ne sa!”, ha scritto un certo Tanner. “Oh mio dio, deve essere uno scherzo, Harry non sa il significato della parola lavoro”, ha commentato un’altra utente di nome Carrol McDonald. “Basta non posso prenderlo più sul serio”, ha detto Selma Joyce Hassan, mentre per Simone Ryan, “Harry dovrebbe passare meno tempo ad analizzare la vita e più tempo a viverla, forse avrebbe più successo”.
“Essendo un padre, un marito e una persona che lavora so che ho bisogno di meditare ogni giorno”, ha proseguito Harry sottolineando che la “salute mentale è lo scopo al quale aspirare”.
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Usa: Minneapolis, afroamericano ucciso in casa dalla polizia
Agenti entrati per perquisizione, ‘era a letto con una pistola’
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05 febbraio 2022
18:57
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Un afroamericano è stato ucciso nel suo appartamento di Minneapolis – la stessa città di George Floyd – da due poliziotti che avevano fatto irruzione per una perquisizione in una indagine per omicidio.
Lo riporta la Cnn che pubblica il video ripreso dalle body-cam. Nelle immagini si vedono gli agenti che entrano urlando “Polizia, perquisizione!” e sparano a sangue freddo ad un uomo che si trova a letto sotto le coperte e pare avere una pistola in mano, secondo la Cnn.
L’afroamericano, che si chiamava Amir Locke, non era l’obiettivo della perquisizione.
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Giornalisti NewsCorp sotto attacco hacker, si sospetta Cina
‘Erano interessati a informazioni su attività giornalistica”
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04 febbraio 2022
22:11
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Giornalisti della NewsCorp, che pubblica Times, Sun, Wall Street Journal e New York Post, sono finiti nel mirino di hacker che sono entrati nelle loro email, un attacco che si sospetta sia partito dalla Cina.
Lo scrive il Guardian, sottolineando che ora i reporter temono per la sicurezza delle loro fonti confidenziali.

I giornalisti colpiti sono pochi, fanno sapere dalla News Corp, che inviato una email ai suoi dipendenti nella quale spiega che “analisi preliminari indicano che c’è il coinvolgimento di un governo straniero, e che alcuni dati sono stati rubati”. La società editoriale ha precisato che non sembra siano stati sottratti dati finanziari o relativi agli utenti: gli hacker, afferma, avevano interesse in informazioni legate all’attività giornalistica.
L’attacco risale al 20 gennaio e Mandiant, l’azienda della cybersicurezza chiamata ai investigare ha concluso che gli hacker sono probabilmente legati alla Cina “e sono coinvolti in attività di raccolta di intelligence utile agli interessi cinesi”.
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Usa:controverso pastore brucia libri Harry Potter e Twilight
Acclamato da folla, evento trasmesso su Fb
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04 febbraio 2022
22:46
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Un controverso pastore di una chiesa in Tennessee ha ‘officiato’ un affollato evento in cui sono stati bruciati libri a suo giudizio pieno di ‘influenze demoniache’, tra cui copie dei romanzi di Harry Potter e della saga Twilight.
Lo scrive il Guardian.

Il rogo, trasmesso in diretta su Facebook, segue di pochi giorni la decisione di un distretto scolastico nello stesso stato Usa che ha messo al bando Maus, la graphic novel di Art Spiegelman che racconta l’Olocausto.
“Siamo consapevoli di dove ci stiamo avventurando. Fatevi avanti. Cacciate le influenze demoniache dalle vostre case”, ha detto il pastore Greg Locke, noto per le sue posizioni pro-Trump e per l’adesione a varie teorie complottistiche in un post su Facebook successivamente rimosso. “Non stiamo scherzando – ha aggiunto – la stregoneria e gli oggetti colpiti da maledizione devono sparire”.
L’evento di Mt. Juliet, alla periferia di Nashville, ha attirato una folla di partecipanti, molti dei quali hanno lanciato nel fuoco i romanzi di Harry Potter e di Twilight, tra gli altri. Le parole di Locke sono state accolte da applausi e urla di consenso.
Secondo un fotografo presente, Tyler Salinas, c’era anche un contro-manifestante, che ha dato ai presenti copie di Fahrenheit 451, il classico di Ray Bradbury che descrive una società distopica dove possedere libri è un crimine, e L’Origine della Specie di Charles Darwin, libro fondante della teoria evoluzionistica, odiato dai fondamentalisti cristiani. Ha anche lui buttato un libro tra le fiamme: la Bibbia, secondo il testimone.
L’American Library Association, associazione delle biblioteche americane, ha detto che ultimamente c’è stato un numero “senza precedenti’ di richieste di messa al bando di libri: solo nell’autunno del 2021 sono state 330, contro le 156 dell’intero 2020.
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Marocco, una roccia blocca i soccorritori a 2 metri da Ryan
Il piccolo, caduto nel pozzo martedì, è vivo: si muove e mangia
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RABAT
05 febbraio 2022
12:36
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Le ultime immagini arrivate dal fondo del pozzo mostrano Ryan, il bambino caduto nel pozzo, che all’una e 30 di questo sabato, si muove.
Alle 7, stamattina, ha bevuto e mangiato qualcosa.

È al suo quinto giorno di prigionia, ma Ryan, con i suoi 5 anni, è vivo e reagisce. I soccorritori, alle due, hanno detto che mancavano “altre cinque ore di lavoro”. Sono calcoli di matematica e fatica e in questa cabala marocchina, si procede in realtà centimetro dopo centimetro, nella speranza di non trovare altri intoppi. L’ultimo ostacolo è una roccia che da tre ore viene picconata con tenacia. Restano due metri circa, dicono gli ingegneri, per arrivare al piccolo Alfredino del Marocco. I tubi inseriti tra il cratere scavato dai soccorritori e il pozzo, per consolidare il tunnel di raccordo, spingono contro questa roccia. Ryan, bloccato a 32 metri potrebbe scivolare ancora più giù, perché il pozzo è profondo 60 metri. Il piccolo, dopo tutto questo tempo, è anche a rischio ipotermia.
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Il Marocco dice addio al piccolo Rayan
Attesa una folla di gente per i suoi funerali
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07 febbraio 2022
17:43
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Il Marocco dice addio al piccolo Rayan, il bimbo caduto in un pozzo martedì scorso e il cui corpicino senza vita è stato estratto sabato sera, dopo una maratona di soccorsi.
In milgiaia hanno partecipato alle esequie che si sono svolte dopo la preghiera musulmana di mezzogiorno in un vecchio cimitero a pochi chilometri dal villaggio di Ighrane, dove è avvenuto l’incidente.
Le strade sono state transennate per l’incredibile affluenza. La commozione è stata fortissima tanto che anche i cronisti sono scoppiati a piangere durante le dirette.
Il caso del piccolo, che ha drammaticamente ripercorso la storia di Alfredino Rampi, ha creato un’ondata di commozione in tutto il mondo e il Marocco ha seguito con il fiato sospeso le lunghe dirette video che trasmettevano il lavoro dei soccorritori, durante le oltre centro ore passate da Rayan in fondo al pozzo. Dopo aver recuperato il suo corpicino, l’ambulanza lo ha portato all’ospedale militare di Rabat, ma nulla è trapelato sul risultato dell’autopsia, che con ogni probabilità è stata eseguita. Parallelamente ai preparativi per le esequie, le autorità hanno cominciato fin da domenica i lavori di riempimento del pozzo nel quale il piccolo è accidentalmente caduto, e anche dell’enorme cratere scavato da volontari e soccorritori nel tentativo di salvarlo.
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Covid: Polinesia francese, casi quadruplicati in 7 giorni
Tasso incidenza a 753, per ora invariato il numero dei ricoveri
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PAPEETE
05 febbraio 2022
11:01
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Il numero di casi di coronavirus nella Polinesia francese è quasi quadruplicato negli ultimi sette giorni passando dai 579 del 28 gennaio ai 2.080 di ieri: è quanto emerge dai dati diffusi dal dipartimento della Salute locale.

Il tasso di incidenza è salito così a 753 contagi per 100.000 abitanti, contro i 317 della settimana precedente.
Tuttavia, dato il basso numero di test effettuati, questi dati “sottostimano l’effettiva circolazione del virus”, ha commentato l’epidemiologo Henri-Pierre Mallet.
Il forte ed improvviso aumento delle infezioni non ha influito, almeno per il momento, sul numero dei ricoveri: attualmente solo cinque persone sono ricoverate per Covid nel Centro Ospedaliero della Polinesia Francese, di cui una in terapia intensiva.
Secondo uno screening eseguito dall’Istituto Louis Malardé, nella collettività d’oltremare della Francia è presente solo la variante Omicron del coronavirus.
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Afghanistan, sisma di magnitudo 5.7 nel nordest
Al momento non segnalati nè vittime nè danni
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ISLAMABAD
05 febbraio 2022
11:06
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Una scossa di terremoto di magnitudo 5.7 è stata registrata questa mattina nel nord-est dell’Afghanistan ed è stata avvertita anche in varie parti del Pakistan: lo hanno reso noto l’Istituto geofisico statunitense (Usgs) e il Dipartimento meteo pakistano.

L’epicentro del sisma è stato localizzato a 45 km a sud-ovest di Ashkāsham, ad una profondità di circa 210 km.
Per il momento non si segnalano danni o feriti.
Secondo il Dipartimento meteo pakistano la scossa è stata avvertita nell’alto Punjab, a Islamabad, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa e nelle regioni di Gilgit-Baltistan, Azad e Jammu Kashmir.
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Premier palestinese a Ua, ritiri status osservatore Israele
‘Accreditamento concesso a luglio è una ricompensa immeritata’
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05 febbraio 2022
11:09
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ADDIS ABEBA, 05 FEB – Il primo ministro palestinese Mohammed Shtayyeh ha esortato oggi l’Unione Africana (UA) a ritirare lo status di osservatore concesso a Israele lo scorso luglio: la richiesta è stata fatta durante il suo discorso al vertice di due giorni dei capi di Stato dell’organismo che si tiene ad Addis Abeba.

“Chiediamo il ritiro e l’obiezione allo status di Israele come osservatore presso l’Unione Africana”, ha affermato Shtayyeh, definendo l’accreditamento di Israele una “ricompensa immeritata” a causa degli abusi che, secondo lui, il governo israeliano compie contro i palestinesi.
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Regime birmano brucia centinaia di case di oppositori
Nel nord-ovest, secondo testimoni oculari
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05 febbraio 2022
11:30
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BANGKOK, 05 FEB – Centinaia di case appartenenti a membri della resistenza birmana sono state date alle fiamme di recente dalle forze di sicurezza nel nord-ovest del Paese: lo hanno riferito testimoni oculari all’agenzia di stampa Afp, confermando notizie di media locali.

In particolare, il 31 gennaio scorso l’esercito ha effettuato raid in diversi villaggi della regione di Sagaing, una delle roccaforti della resistenza anti-giunta.
Le immagini ottenute dall’Afp mostrano i resti di dozzine di case carbonizzate.
Nel villaggio di Bin, le forze di sicurezza “hanno sparato con artiglieria e colpi di arma da fuoco” e poi hanno dato fuoco a circa 200 case, ha detto un residente che ha voluto mantenere l’anonimato. Nel vicino villaggio di Inn Ma Hte, l’esercito ha bruciato circa 600 case dopo che i sostenitori del regime sono stati attaccati da membri della resistenza anti-giunta.
Giovedì la tv di Stato ha trasmesso un servizio in cui accusava gli oppositori del regime, soprannominati “terroristi”, di aver appiccato il fuoco alle abitazioni.
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Centinaia di case appartenenti a membri della resistenza birmana sono state date alle fiamme di recente dalle forze di sicurezza nel nord-ovest del Paese: lo hanno riferito testimoni oculari all’agenzia di stampa Afp, confermando notizie di media locali.

In particolare, il 31 gennaio scorso l’esercito ha effettuato raid in diversi villaggi della regione di Sagaing, una delle roccaforti della resistenza anti-giunta.
Le immagini ottenute dall’Afp mostrano i resti di dozzine di case carbonizzate.
Nel villaggio di Bin, le forze di sicurezza “hanno sparato con artiglieria e colpi di arma da fuoco” e poi hanno dato fuoco a circa 200 case, ha detto un residente che ha voluto mantenere l’anonimato. Nel vicino villaggio di Inn Ma Hte, l’esercito ha bruciato circa 600 case dopo che i sostenitori del regime sono stati attaccati da membri della resistenza anti-giunta.
Giovedì la tv di Stato ha trasmesso un servizio in cui accusava gli oppositori del regime, soprannominati “terroristi”, di aver appiccato il fuoco alle abitazioni.
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Covid, a Cuba il 95% dei bambini dai due anni è vaccinato
I più piccoli ‘sono un fattore importante nella trasmissione’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 febbraio 2022
11:44
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A Cuba quasi tutti i bambini sono stati vaccinati contro il Covid.
Lo riporta il Guardian sottolineando che il 95% della popolazione, tra i due e i 18 anni è stato immunizzato.

“Sebbene il virus colpisca i bambini in modo meno grave, sono un fattore importante nella trasmissione”, ha affermato il dottor Gerardo Guillén, lo sviluppatore principale di Abdala, uno dei vaccini nostrani dell’isola, riporta il Guardian.
La vaccinazione infantile, uno dei tassi di vaccinazione Covid più alti al mondo e l’elevata immunità di gregge dopo un massiccio picco del Delta la scorsa estate – ha aggiunto – “hanno contribuito a tassi di infezione significativamente inferiori a Cuba rispetto agli Stati Uniti e all’Europa durante l’ondata Omicron”.
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Covid: Polinesia francese, casi quadruplicati in 7 giorni
Tasso incidenza a 753, per ora invariato il numero dei ricoveri
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PAPEETE
05 febbraio 2022
13:00
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Il numero di casi di coronavirus nella Polinesia francese è quasi quadruplicato negli ultimi sette giorni passando dai 579 del 28 gennaio ai 2.080 di ieri: è quanto emerge dai dati diffusi dal dipartimento della Salute locale.

Il tasso di incidenza è salito così a 753 contagi per 100.000 abitanti, contro i 317 della settimana precedente.
Tuttavia, dato il basso numero di test effettuati, questi dati “sottostimano l’effettiva circolazione del virus”, ha commentato l’epidemiologo Henri-Pierre Mallet.
Il forte ed improvviso aumento delle infezioni non ha influito, almeno per il momento, sul numero dei ricoveri: attualmente solo cinque persone sono ricoverate per Covid nel Centro Ospedaliero della Polinesia Francese, di cui una in terapia intensiva.
Secondo uno screening eseguito dall’Istituto Louis Malardé, nella collettività d’oltremare della Francia è presente solo la variante Omicron del coronavirus.
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Messico: approvato testo di referendum per revoca presidente
Riguarda Andrés Manuel López Obrador e si svolgerà il 10 aprile
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CITTA DEL MESSICO
05 febbraio 2022
05:10
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L’Istituto nazionale elettorale (Ine) del Messico ha approvato ieri la convocazione di un referendum previsto dalla Costituzione di revoca del mandato presidenziale e per questo ha comunicato al presidente Andrés Manuel López Obrador che il 10 aprile i cittadini si recheranno alle urne per decidere se mantenerlo al potere o revocarne l’incarico.

Per dare validità all’iniziativa, riferisce la tv ‘all news’ Milenio, i promotori del referendum hanno raccolto oltre 2,7 milioni di firme di persone che sostengono di avere perso la fiducia nell’operato del capo dello Stato.

L’Ine ha reso inoltre noto che la domanda che verrà sottoposta ai cittadini dice: “Sei d’accordo che il mandato di Andrés Manuel López Obrador, presidente del Messico, sia revocato per perdita di fiducia (nel suo operato) o desideri che rimanga alla presidenza della Repubblica fino alla scadenza del suo mandato?”.
Gli analisti ritengono molto difficile che il referendum metta fine al mandato del capo dello Stato il quale gode nei sondaggi di un appoggio superiore al 60%.
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Usa:controverso pastore brucia libri Harry Potter e Twilight
Acclamato da folla, evento trasmesso su Fb
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 febbraio 2022
22:46
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Un controverso pastore di una chiesa in Tennessee ha ‘officiato’ un affollato evento in cui sono stati bruciati libri a suo giudizio pieno di ‘influenze demoniache’, tra cui copie dei romanzi di Harry Potter e della saga Twilight.
Lo scrive il Guardian.

Il rogo, trasmesso in diretta su Facebook, segue di pochi giorni la decisione di un distretto scolastico nello stesso stato Usa che ha messo al bando Maus, la graphic novel di Art Spiegelman che racconta l’Olocausto.
“Siamo consapevoli di dove ci stiamo avventurando. Fatevi avanti. Cacciate le influenze demoniache dalle vostre case”, ha detto il pastore Greg Locke, noto per le sue posizioni pro-Trump e per l’adesione a varie teorie complottistiche in un post su Facebook successivamente rimosso. “Non stiamo scherzando – ha aggiunto – la stregoneria e gli oggetti colpiti da maledizione devono sparire”.
L’evento di Mt. Juliet, alla periferia di Nashville, ha attirato una folla di partecipanti, molti dei quali hanno lanciato nel fuoco i romanzi di Harry Potter e di Twilight, tra gli altri. Le parole di Locke sono state accolte da applausi e urla di consenso.
Secondo un fotografo presente, Tyler Salinas, c’era anche un contro-manifestante, che ha dato ai presenti copie di Fahrenheit 451, il classico di Ray Bradbury che descrive una società distopica dove possedere libri è un crimine, e L’Origine della Specie di Charles Darwin, libro fondante della teoria evoluzionistica, odiato dai fondamentalisti cristiani. Ha anche lui buttato un libro tra le fiamme: la Bibbia, secondo il testimone.
L’American Library Association, associazione delle biblioteche americane, ha detto che ultimamente c’è stato un numero “senza precedenti’ di richieste di messa al bando di libri: solo nell’autunno del 2021 sono state 330, contro le 156 dell’intero 2020.
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Covid: oltre 900.000 i morti negli Usa
Lo rivela il conteggio della Johns Hopkins University
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 febbraio 2022
12:17
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I decessi provocati dal Covid negli Usa hanno superato quota 900.000.
Lo indica il conteggio della Johns Hopkins University.
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Ciclone Batsirai verso Madagascar,milioni persone in allerta
Previsti venti fino a 250 km orari
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VATOMANDRIA
05 febbraio 2022
12:19
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Il Madagascar sta per essere investito dal ciclone Batsirai, con venti potenti e piogge torrenziali che rappresentano, secondo Meteo France, una “minaccia molto seria” per milioni di persone.

I residenti si sono attrezzati per resistere alla tempesta in un Paese poverissimo che si sta ancora riprendendo dalla tempesta tropicale Ana della fine di gennaio.

Il servizio meteorologico Meteo-France prevede venti fino a 260 chilometri orari e onde alte fino a 15 metri. L’arrivo del ciclone è atteso per il pomeriggio.
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Marocco: il papà di Ryan, ‘gli ho parlato, respira a fatica’
Quasi superato l’ostacolo di roccia che bloccava i soccorritori
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
RABAT
05 febbraio 2022
12:34
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L’ostacolo roccioso è quasi completamente superato, dicono gli ingegneri che lavorano per liberare il piccolo Ryan e c’è un filo di speranza che arriva dalla telecamera in fondo al pozzo: Ryan si muove, mentre il papà conferma: “Gli ho parlato via radio, ho sentito il suo respiro, respira a fatica, ma è vivo”.

Le preghiere a voce alta dei marocchini scandiscono il ritmo dei lavori, giorno e notte.
La folla si accalca attorno al pozzo e sono stati inviati uomini della gendarmeria reale per allontanare i curiosi. Gli abitanti del posto si sono fatti carico di ospitare i numerosi volontari che sono arrivati a Tamrout nella speranza di poter essere utili.
Le preghiere per Ryan risuonano ogni giorno nelle 60 mila moschee del Marocco.
Poi c’è anche chi specula sulla tragedia. Una pagina Facebook è stata creata a nome del padre di Ryan che in realtà non ha nemmeno un telefono cellulare. E c’è chi approfittando dell’onda di emozione suscitata dal caso ha creato magliette che si vendono a 16,68€, spedizione inclusa.
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Xi Jinping a pranzo con capi di Stato, riparte diplomazia
Primo grande evento da inizio pandemia a margine dei Giochi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 febbraio 2022
12:28
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“La pandemia di Covid-19 è ancora in corso, mentre continuano a emergere questioni globali, tra cui il cambiamento climatico e il terrorismo.
La comunità internazionale dovrebbe essere più unita”: lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping ad un banchetto organizzato per i capi di Stato e i rappresentanti delle organizzazioni internazionali che assistono alle Olimpiadi invernali, parte di una vera e propria offensiva diplomatica partita a margine dei Giochi dopo quasi due anni senza incontri faccia a faccia a causa della pandemia.

Decine di dignitari, molti provenienti da nazioni autocratiche amiche di Pechino, sono stati ricevuti nella grande Sala del Popolo – riferiscono i media statali – e intrattenuti durante il pasto con spettacoli musicali e una mostra di artigianato tradizionale.
La maratona diplomatica di Xi a latere dei Giochi è entrata nel vivo già ieri sera con una cena con il presidente russo Vladimir Putin, dopo un incontro servito a rinsaldare l’alleanza Russia-Cina in chiave anti Nato. Alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi hanno presenziato decine di ospiti stranieri.
Questa mattina, prima del banchetto, Xi Jinping ha avuto colloqui con i leader di Egitto, Turkmenistan, Serbia e Kazakhstan.
“Auguro a tutti gli atleti olimpici ottime prestazioni con la forza della tigre – ha detto il presidente cinese al banchetto riferendosi all’Anno della Tigre appena iniziato -. Sono fiducioso che con gli sforzi congiunti di tutti noi, Pechino 2022 passerà sicuramente alla storia come una agile, sicura e splendida Olimpiade”.
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“La pandemia di Covid-19 è ancora in corso, mentre continuano a emergere questioni globali, tra cui il cambiamento climatico e il terrorismo.
La comunità internazionale dovrebbe essere più unita”: lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping ad un banchetto organizzato per i capi di Stato e i rappresentanti delle organizzazioni internazionali che assistono alle Olimpiadi invernali, parte di una vera e propria offensiva diplomatica partita a margine dei Giochi dopo quasi due anni senza incontri faccia a faccia a causa della pandemia.

Decine di dignitari, molti provenienti da nazioni autocratiche amiche di Pechino, sono stati ricevuti nella grande Sala del Popolo – riferiscono i media statali – e intrattenuti durante il pasto con spettacoli musicali e una mostra di artigianato tradizionale.
La maratona diplomatica di Xi a latere dei Giochi è entrata nel vivo già ieri sera con una cena con il presidente russo Vladimir Putin, dopo un incontro servito a rinsaldare l’alleanza Russia-Cina in chiave anti Nato. Alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi hanno presenziato decine di ospiti stranieri.
Questa mattina, prima del banchetto, Xi Jinping ha avuto colloqui con i leader di Egitto, Turkmenistan, Serbia e Kazakhstan.
“Auguro a tutti gli atleti olimpici ottime prestazioni con la forza della tigre – ha detto il presidente cinese al banchetto riferendosi all’Anno della Tigre appena iniziato -. Sono fiducioso che con gli sforzi congiunti di tutti noi, Pechino 2022 passerà sicuramente alla storia come una agile, sicura e splendida Olimpiade”.
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Francia: peschereccio perde in mare 100 mila pesci morti
Per rottura rete nel Golfo di Biscaglia, Parigi ordina inchiesta
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 febbraio 2022
07:15
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Un enorme ‘tappeto’ di pesci morti galleggia al largo della costa occidentale francese ed ha già messo in allarme Parigi, che ha ordinato un’inchiesta sulla strage nel Golfo di Biscaglia.

La gigantesca chiazza bianca nell’Oceano Atlantico – formata da carcasse di melù, una sottospecie di merluzzo – si estende su una superficie di circa 3.000 metri quadrati.
Si tratta di oltre 100 mila pesci morti, riporta il Guardian: catturati dal maxi peschereccio olandese FV Margiris, il secondo più grande del mondo, e poi finiti di nuovo in mare giovedì a causa della rottura di una delle reti dell’imbarcazione.
La scoperta l’ha fatta la ong Sea Shepherd, che per prima ha pubblicato le immagini delle carcasse, e la spiegazione è arrivata dalla Pelagic Freezer-Trawler Association (PFA), l’associazione del settore che rappresenta l’armatore della nave. La PFA ha detto che si è trattato di un “evento molto raro”, sottolineando che, “in linea con il diritto dell’Ue, l’incidente è stato registrato nel giornale di bordo della nave e segnalato alle autorità dello Stato di bandiera della nave, la Lituania”. La quantità di pesce morto, ha aggiunto, sarà dedotta dalla quota della nave.
“Ho chiesto un’indagine amministrativa”, ha detto ai media la ministra del Mare francese Annick Girardin, che ha definito “shoccanti” le immagini pubblicate da Sea Shepherd. “L’armatore ha riconosciuto un incidente a bordo”, ha aggiunto la ministra riferendosi alla società proprietaria del peschereccio, la Parleviliet & Van der Plas.
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Madagascar: ciclone Batsirai tocca terra, ora più debole
Venti fino a 235 km orari
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
VATOMANDRIA
06 febbraio 2022
09:27
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Il ciclone Batsirai, che sabato sera è arrivato sul Madagascar con venti fino ad una velocità massima di 165 km orari, si sta gradualmente indebolendo ma si prevedono comunque inondazioni nell’est del Paese a causa delle persistenti forti piogge.

L’ufficio meteorologico nazionale teme “danni ingenti e diffusi” provocati dalla perturbazione, che aveva messo in allerta milioni persone e che ha costretto migliaia di residenti ad abbandonare le loro case.
“Batsirai si è indebolito”, ha fatto sapere Meteo Madagascar, aggiungendo che la velocità media dei venti del ciclone si è quasi dimezzata a 80 km orari, mentre le raffiche più forti si sono ridotte a 110 km orari rispetto 235 km orari di ieri.

Il ciclone, il secondo che colpisce la grande nazione insulare nell’Oceano Indiano in poche settimane, si sta spostando ora verso ovest ad una velocità di 19 km orari. Ma “in seguito alle forti piogge si temono ancora inondazioni localizzate o generalizzate”, ha sottolineato Meteo Madagascar, aggiungendo che Batsirai dovrebbe raggiungere il Canale del Mozambico nelle prossime ore.
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Ucraina: arrivate in Polonia prime truppe di rinforzo Usa
Atterrate a Jesionka. Contingente sarà di 1.700 soldati
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
VARSAVIA
05 febbraio 2022
12:41
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il trasferimento delle truppe di rinforzo statunitensi in Polonia, inviate per rassicurare gli alleati preoccupati per le tensioni russo-ucraine, “è iniziato”: ha detto un portavoce dell’esercito polacco.
“I primi soldati sono arrivati ;;all’aeroporto di Jesionka” (sud-est), ha detto il maggiore Przemyslaw Lipczynski, aggiungendo che il grosso di un contingente americano di 1.700 soldati dovrebbe arrivare “presto”.
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Il trasferimento delle truppe di rinforzo statunitensi in Polonia, inviate per rassicurare gli alleati preoccupati per le tensioni russo-ucraine, “è iniziato”: ha detto un portavoce dell’esercito polacco.
“I primi soldati sono arrivati ;;all’aeroporto di Jesionka” (sud-est), ha detto il maggiore Przemyslaw Lipczynski, aggiungendo che il grosso di un contingente americano di 1.700 soldati dovrebbe arrivare “presto”.
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Iran, passi Usa rimozione sanzioni ‘buoni ma insufficienti’
Ministro Esteri Teheran su colloqui Vienna sul nucleare
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TEHERAN
05 febbraio 2022
13:33
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I passi intraprese dagli Stati Uniti, ai colloqui di Vienna sul nucleare iraniano, in direzione dell’abolizione delle sanzioni all’Iran, secondo Teheran sono “buone, ma non sufficienti”.

“La rimozione di alcune delle sanzioni può, nel vero senso della parola, tradursi in buona volontà da parte loro.
Gli americani ne parlano, ma dovrebbe essere risaputo che ciò che accade sulla carta non è abbastanza”, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian, citato dall’agenzia Irna.
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Usa: sparatoria in chiesa in Colorado, morta una donna
E due feriti. Uomo in fuga, ‘conosceva almeno una delle vittime’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 febbraio 2022
13:37
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Una donna di 36 anni è stata uccisa e due uomini, di 40 e 42, sono rimasti feriti a colpi d’arma da fuoco in una sparatoria avvenuta in una chiesa di Aurora, in Colorado, ieri sera.
Il sospetto si è poi dato alla fuga; gli investigatori ritengono che conoscesse almeno una delle persone coinvolte.
Lo riferisce, tra gli altri, la Cnn.
“Stiamo ancora indagando – ha detto il portavoce della polizia di Aurora Matthew Longshore in una conferenza stampa, precisando che “non si è trattato di una sparatoria casuale”. Il fatto è avvenuto nella chiesa Faro De Luz intorno alle 20, secondo quanto affermato su twitter dal dipartimento di Polizia di Aurora, durante un evento religioso a cui partecipava una ventina di persone.
La polizia, al suo arrivo, ha trovato i tre riversi a terra.
A quanto si è appreso le autorità avrebbero già individuato un sospetto, fuggito prima dell’arrivo degli agenti, sulla base di informazioni fornite dai testimoni, confermate da video di sorveglianza.
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Verso liberazione prigioniero Guantanamo, ‘torturato e malato’
Commissione raccomanda rimpatrio presunto 20/mo dirottatore 11/9
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WASHINGTON
05 febbraio 2022
15:14
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Le autorità americane hanno raccomandato la liberazione di un prigioniero saudita di Guantanamo, Mohammed al-Qahtani, sospettato di essere il 20/mo dirottatore dell’11/9.
Ripetutamente torturato, non è più perseguibile ed ora la commissione di revisione di Guantanamo ha consigliato di rimpatriarlo in Arabia Saudita in una apposita struttura di riabilitazione per estremisti perchè è mentalmente malato e non costituisce più una minaccia seria alla sicurezza degli Usa.
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Peschereccio perde in mare 100mila pesci morti
Per rottura rete nel Golfo di Biscaglia, Parigi ordina inchiesta
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 febbraio 2022
15:39
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Un enorme ‘tappeto’ di pesci morti galleggia al largo della costa occidentale francese ed ha già messo in allarme Parigi, che ieri ha ordinato un’inchiesta sulla strage nel Golfo di Biscaglia.
La gigantesca chiazza bianca nell’Oceano Atlantico – formata da carcasse di melù, una sottospecie di merluzzo – si estende su una superficie di circa 3.000 metri quadrati.
Si tratta di oltre 100 mila pesci morti, riporta il Guardian: catturati dal maxi peschereccio olandese FV Margiris, il secondo più grande del mondo, e poi finiti di nuovo in mare giovedì a causa della rottura di una delle reti dell’imbarcazione. La scoperta l’ha fatta la ong Sea Shepherd, che per prima ha pubblicato le immagini delle carcasse, e la spiegazione è arrivata dalla Pelagic Freezer-Trawler Association (PFA), l’associazione del settore che rappresenta l’armatore della nave. La PFA ha detto che si è trattato di un “evento molto raro”, sottolineando che, “in linea con il diritto dell’Ue, l’incidente è stato registrato nel giornale di bordo della nave e segnalato alle autorità dello Stato di bandiera della nave, la Lituania”. La quantità di pesce morto, ha aggiunto, sarà dedotta dalla quota della nave. “Ho chiesto un’indagine amministrativa”, ha detto ai media la ministra del Mare francese Annick Girardin, che ha definito “shoccanti” le immagini pubblicate da Sea Shepherd. “L’armatore ha riconosciuto un incidente a bordo”, ha aggiunto la ministra riferendosi alla società proprietaria del peschereccio, la Parleviliet & Van der Plas.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’Islanda fermerà la caccia alle balene dal 2024
‘Ormai la richiesta è troppo bassa’. Restano Giappone e Norvegia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 febbraio 2022
15:48
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’Islanda non caccerà più le balene a partire dal 2024.
Sebbene i grandi cetacei siano stati uno dei pilastri della sopravvivenza della popolazione dell’isola per molti secoli, oggi questa attività non rende più, non vale più lo sforzo né la disapprovazione del mondo.
Svandís Svavarsdóttir, ministra islandese per la Pesca, del partito dei Verdi, ha dichiarato che non porta più benefici apprezzabili, e che allo scadere dei regolamenti governativi alla fine del 2023, le licenze alle compagnie non saranno più rinnovate.
“Ci sono ormai poche giustificazioni per autorizzare la caccia alle balene oltre il 2023”, ha scritto Svavarsdóttir sul quotidiano Morgunsbladid, ricordando che quando nel 2006 Reykjavik decise di interrompere la moratoria internazionale in vigore dal 1986, anno dopo anno divenne evidente che non si trattava più di un’attività importante per l’Islanda, che ha un’economia altamente diversificata e redditizia. Il consumo di carne di balena è in declino anche in Giappone – uno dei tre Paesi insieme a Islanda e Norvegia che praticano la pesca commerciale ai cetacei e principale mercato di esportazione per l’isola – mentre i costi economici vanno di pari passo con quelli morali, per un’attività considerata odiosa e pericolosa per l’ecosistema oceanico. La zona di interdizione alla pesca attorno all’isola è stata estesa e le baleniere sono costrette a viaggiare sempre più lontano, per una quota massima consentita di 219 balenottere e 217 balenottere minori. Il distanziamento e le difficoltà economiche legate al Covid hanno dato il colpo di grazia e in tutto il 2021 un solo esemplare è stato cacciato.
Quando Reykjavik avrà appeso definitivamente l’arpione al chiodo, i grandi cetacei dovranno quindi temere solo le baleniere del Giappone e della Norvegia, che complessivamente, insieme all’Islanda, hanno ucciso ben 40.000 esemplari dal 1986 in poi, in barba alla moratoria. Tokyo, dopo avere per anni aggirato la moratoria imposta dal 1986 dalla Commissione internazionale (International Whaling Commission, Iwc) dichiarando di cacciare i cetacei per scopi “scientifici”, innescando ogni anno battaglie in mare con le navi di Greenpeace, dal 2018 è uscito dall’Iwc e senza troppi infingimenti ha ripreso la caccia dichiaratamente commerciale. Ma forse Oslo ha fatto di peggio: secondo il sito World Population Review, le baleniere norvegesi dal 1993 uccidono più esemplari di quanto consentito dalle quote concesse dall’Iwc ai Paesi che non vogliano osservare le moratorie e nel 2019 ne avrebbero uccise più di quelle giapponesi.
Vi sono poi altri Paesi che cacciano le balene, anche se per solo consumo interno: gli Stati Uniti, dove le comunità dell’Alaska cacciano e consumano alcuni esemplari ogni anno, e la Danimarca, dove lo stesso avviene nelle province autonome delle Isole Faroe e della Groenlandia.
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Marocco: i soccorritori nel tunnel per estrarre Ryan
Dopo quasi 100 ore
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IGHRANE
05 febbraio 2022
16:59
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In Marocco i soccorritori sono entrati nel tunnel scavato per estrarre il piccolo Ryan dal pozzo in cui è caduto quasi cento ore fa.
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Regina Elisabetta ricompare in pubblico dopo mesi
Ricevimento a Sandringham a vigilia giubileo per 70 anni regno
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LONDRA
05 febbraio 2022
17:05
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La regina Elisabetta ha tenuto un piccolo ricevimento nella residenza di Sandringham alla vigilia del giorno del giubileo di platino per i 70 anni sul trono, in una rara apparizione in pubblico dallo scorso ottobre, quando fu ricoverata in ospedale per accertamenti dopo un party nel Castello di Windsor.

Oggi la 95enne sovrana ha tagliato una torta davanti a rappresentanti della comunità locale di Sandringham, con gruppi di volontariato, pensionati e alcune iscritte al locale Women’s Institute (Wi).
Fra gli ospiti anche Angela Wood, che 69 anni fa, da giovane assistente cuoca, fu tra gli autori della ricetta di pollo offerta al banchetto per l’incoronazione di Elisabetta, avvenuta un anno dopo la morte del padre, re Giorgio VI, il 6 febbraio 1952, quando lei divenne automaticamente regina.
I testimoni hanno raccontato di una regina in forma “effervescente”.
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Covid: Erdogan positivo, ‘solo sintomi lievi’
Giovedì leader turco ha visto Zelensky, voleva incontrare Putin
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05 febbraio 2022
18:36
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato di essere risultato positivo al Covid-19, ma di avere solo sintomi lievi.

“Il risultato del test per il Covid-19 che ho fatto con mia moglie dopo avere accusato lievi sintomi è stato positivo – ha scritto su Twitter -.
Per fortuna, abbiamo una forma lieve di infezione, che sappiamo essere del tipo da variante Omicron.
Seguiamo comunque i nostri impegni – ha aggiunto -. Continueremo a lavorare da casa. Attendiamo le vostre preghiere”, conclude il post.
Due giorni fa, il leader di Ankara aveva incontrato a Kiev il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky, e nell’ambito di un auspicato tentativo di mediazione con la Russia sulla crisi ucraina aveva in preparazione un possibile incontro nei prossimi giorni. con Vladimir Putin.
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Gb: un altro Tory invia lettera per sfiducia a Johnson
Salgono a 15 i parlamentari conservatori contro il premier
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05 febbraio 2022
18:40
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Un altro deputato conservatore, nel Regno Unito, si aggiunge alla lista di coloro che chiedono di fatto le dimissioni del primo ministro Boris Johnson come conseguenza del cosiddetto Partygate: l’ex ministro Nick Gibb è l’ultimo in ordine di tempo, secondo la Bbc, a presentare una lettera in cui si chiede la sfiducia del primo ministro.
Mentre il parlamentare Stephen Hammond ha affermato che “sta valutando molto attentamente” se ha ancora fiducia o meno nel primo ministro.
D’altro canto, però, la ministra della Cultura Nadine Dorries insiste nell’affermare che la “vasta maggioranza” dei deputati conservatori sostiene Johnson.
Con Gibb quindi, stando alla Press Association, sono 15 i parlamentari conservatori a chiedere in sostanza che si metta ai voti la fiducia. Perché ciò accada, il presidente della apposita commissione deve ricevere 54 lettere con una formale richiesta, ovvero il 15% del gruppo parlamentare Tory.
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Pakistan: 20 ‘terroristi’ uccisi in Balochistan
Dopo due attacchi compiuti mercoledì dai separatisti
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05 febbraio 2022
18:49
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Almeno 20 “terristi” sono stati uccisi dalle forze di sicurezza pachistane durante operazioni condotte nel Balochistan, la turbolenta provincia sud-occidentale del Paese.
Lo ha annunciato l’esercito di Islamabad.
L’Esercito di liberazione del Balochistan (Bla), un gruppo armato separatista etnico, aveva compiuto un attacco mercoledì contro due centri operativi delle forze di sicurezza nei distretti di Panjgur e Noskhi, uccidendo 12 soldati e ferendone 23, secondo quanto reso noto dal ministero dell’Interno della provincia.
Da parte sua il Bla ha affermato che all’operazione, durata 70 ore, hanno preso parte 17 suoi kamikaze che avrebbero ucciso un centinaio di soldati.
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La regina Elisabetta ricompare in pubblico dopo mesi
Ricevimento a Sandringham alla vigilia del giubileo per i 70 anni di regno
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LONDRA
05 febbraio 2022
18:53
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La regina Elisabetta ha tenuto un piccolo ricevimento nella residenza di Sandringham alla vigilia del giorno del giubileo di platino per i 70 anni sul trono, in una rara apparizione in pubblico dallo scorso ottobre, quando fu ricoverata in ospedale per accertamenti dopo un party nel Castello di Windsor.

Oggi la 95enne sovrana ha tagliato una torta davanti a rappresentanti della comunità locale di Sandringham, con gruppi di volontariato, pensionati e alcune iscritte al locale Women’s Institute (Wi).
Fra gli ospiti anche Angela Wood, che 69 anni fa, da giovane assistente cuoca, fu tra gli autori della ricetta di pollo offerta al banchetto per l’incoronazione di Elisabetta, avvenuta un anno dopo la morte del padre, re Giorgio VI, il 6 febbraio 1952, quando lei divenne automaticamente regina.
I testimoni hanno raccontato di una regina in forma “effervescente”.
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Capo dei soccorsi, ‘Ryan è vivo, lo tireremo fuori oggi’
Tensione e ostacoli fino alla fine, bimbo da martedì nel pozzo
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RABAT
05 febbraio 2022
18:10
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“Ryan è vivo, lo tireremo fuori oggi”.
L’annuncio arriva dal direttore delle operazioni di soccorso, l’ingegnere Mourad Al Jazouli.
Sono passate da poco le 17.30 e tutto è pronto per il finale di questa corsa ad ostacoli e contro il tempo per salvare il piccolo, caduto in un pozzo martedì scorso.
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10×10, in un libro le donne che hanno cambiato la fotografia
Storie e aneddoti di dieci coraggiose artiste del XXI secolo
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05 febbraio 2022
19:27
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NICOLAS BALLARIO (a cura di), 10X10.    STORIE DI DONNE FOTOGRAFE (24 ORE Cultura, pp.208, 59.90 euro).

Non gregarie, ma protagoniste, capaci di anticipare i tempi e di contrapporsi a un sistema maschilista che le voleva sempre un passo indietro: sono le rivoluzionarie artiste al centro di “10×10.
Storie di donne fotografe”, il volume a cura di Nicolas Ballario, in libreria e online con 24 ORE Cultura. Nato in seguito al successo della miniserie di documentari video promossa da 24 ORE Cultura per il Mudec di Milano e dedicata alla storia di dieci grandi fotografe del Novecento, il libro documenta vita, arte e aneddoti di figure di primo piano quali Gerda Taro, Margaret Bourke-White, Dorothea Lange, Claude Cahun, Lisetta Carmi, Tina Modotti, Imogen Cunningham, Cindy Sherman, Vanessa Beecroft e Nan Goldin, straordinarie pioniere molto diverse tra loro, ma unite da talento, intelligenza e coraggio.
Nel libro, accanto al racconto delle loro storie, tra curiosità, dettagli biografici e approfondimenti di stile e tematiche, non si può ovviamente prescindere dagli scatti di queste protagoniste, che emozionano e fanno riflettere e che svelano anche più delle parole. Grazie ai loro lavori, nelle pagine sembra veder scorrere il Novecento, con le sue contraddizioni: dalla testimonianza di Dorothea Lange, che descrive l’America prostrata dalla Grande Depressione, a Gerda Taro con la sua tragica, prematura fine nella guerra di Spagna; da Margaret Bourke-White e il suo racconto fotografico del lager di Buchenwald a Claude Cahun, che con la sua opera anticipò alcune tra le tematiche più attuali dei nostri giorni come quelle legate al gender e all’identità sessuale. E poi ancora Lisetta Carmi, dimenticata per decenni e riscoperta in tardissima età, Tina Modotti, fotografa divista tra arte e impegno politico, Imogen Cunningham, dal talento particolarmente versatile. Non manca l’incursione in tempi più recenti con le artiste Cindy Sherman e Vanessa Beecroft, impegnate a esprimere se stesse e la propria ricerca attraverso il linguaggio fotografico, e Nan Goldin, che nei suoi crudi reportage ha rappresentato temi forti, riuscendo a “fotografare l’infotografabile”. Come ha spiegato il curatore Nicolas Ballario, il volume “non vuole essere un compendio della fotografia al femminile e certamente non ha l’ambizione di offrire una sintesi in questo senso.
Abbiamo scelto dieci donne che con la loro pratica hanno cambiato la storia della fotografia e lo hanno fatto da una posizione scomoda, che le voleva gregarie”.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Elisabetta festeggia i 70 anni di Regno
Cerimonia privata a Sandringham. ‘Mi auguro che un giorno Camilla sia regina consorte’ ha detto la sovrana
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07 febbraio 2022
16:26
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Elisabetta II, la sovrana britannica, festeggia oggi il suo Giubileo di Platino: ovvero 70 anni di regno, cominciato appunto il 6 febbraio 1952 quando morì suo padre, re Giorgio VI, cui succedette la primogenita allora 25enne.
Si tratta inoltre del primo anniversario per la regina senza il consorte duca di Edimburgo, marito di Elisabetta per 73 anni scomparso l’anno scorso.
La sovrana ha passato la giornata nella sua tenuta di Sandringham, fra impegni strettamente privati, non sono infatti previste per celebrazioni pubbliche; i festeggiamenti per il Giubileo si terranno a giugno.
Durante il suo regno Elisabetta II ha visto succedersi 14 primi ministri, alcuni dei quali hanno oggi omaggiato la sovrana con messaggi di saluto e di riconoscimento. A partire dal primo ministro in carica, Boris Johnson, che su Twitter ha scritto: “Rendo omaggio ai suoi tanti anni di servizio e aspetto con impazienza i festeggiamenti in estate durante i quali il Paese unito celebrerà la sua storica reggenza”. Anche gli ex inquilini di Downing Street Theresa May e David Cameron hanno espresso la loro gratitudina ella regina. Così come il leader dell’opposizione, il laburista Sir Keir Starmer ha espresso la sua “profonda gratitudine” per i 70 anni di “servizio pubblico senza precedenti”. A segnare questa giornata poi l’auspicio della stessa sovrana che, in un messaggio alla nazione alla vigilia del 70/o anniversario della sua ascesa al trono, ha auspicato che, quando il figlio Carlo diventerà re, sua moglie Camilla possa assumere il titolo di Regina Consorte, mentre finora si riteneva che Camilla, seconda moglie di Carlo sposata dopo il divorzio da Diana, sarebbe stata riconosciuta come Principessa Consorte.
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I 70 anni di regno di Elisabetta, mai nessuno come lei
L’anniversario è reso quest’anno ancora più doloroso dal fatto che non c’è al suo fianco il principe consorte Filippo scomparso lo scorso aprile
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LONDRA
06 febbraio 2022
13:28
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La regina dei record diventa la prima fra i sovrani britannici a raggiungere i 70 anni sul trono di San Giacomo.
Elisabetta II poi nella storia mondiale sta per entrare in un gruppo ristrettissimo, con lei unica donna e in vita, di monarchi che hanno indossato la corona per più di 7 decenni, formato da Luigi XIV di Francia, il re thailandese Bhumibol Adulyadej e Giovanni II del Liechtenstein.
L’anniversario è reso quest’anno ancora più doloroso dal fatto che non c’è al suo fianco nella tenuta di Sandringham, nell’Inghilterra orientale, il principe consorte Filippo, scomparso lo scorso aprile.
Il Giubileo di Platino per i suoi 70 anni da sovrana raggiungerà il clou nel mese di giugno.
La regina, che va per i 96 anni ad aprile, è arrivata nella residenza del Norfolk dopo essere stata a lungo nel castello di Windsor per un periodo di riposo durato alcuni mesi, segnati pure da un raro ricovero in ospedale di 24 ore per imprecisati accertamenti. Ha svolto solo impegni ufficiali leggeri ed episodici, a domicilio. Mentre ha dovuto dare forfait a tutta una serie di appuntamenti esterni, inclusa l’attesissima partecipazione alla conferenza internazionale Onu sul clima svoltasi a novembre a Glasgow, in Scozia, sotto la presidenza britannica.
Il riposo è stato motivato anche per permetterle di arrivare nella forma migliore alle celebrazioni del Giubileo, che prevedono un fitto calendario di eventi e molte iniziative, come monete e francobolli per lo storico evento. Quando ricevette la notizia che le cambiò la vita, Elisabetta era in visita ufficiale in Kenya: il padre, già malato, era morto nel sonno mentre si trovava a Sandringham. La non più principessa, come è emerso da testimonianze e immagini, aveva lo sguardo perso nel vuoto mentre si trovava sull’aereo che la doveva riportare a Londra e meditava sulla sua ascesa al trono. Mentre l’incoronazione arrivò il 2 giugno del 1953, dopo un lungo periodo di lutto.
Da allora è stata, anche nei momenti più difficili, la guida per il Regno Unito, sempre capace di adattarsi ai cambiamenti avvenuti nella sua vita e nella complessa evoluzione storica e sociale di un Paese. Ma nei 70 anni sul trono Elisabetta è stata soprattutto colei che ha permesso la sopravvivenza al meglio della monarchia di fronte alla sfida della modernità e anche dei tanti problemi causati dagli stessi membri della famiglia reale.
Da ultimo l’imbarazzo e l’amarezza del recente ripudio da ogni ruolo ufficiale del suo terzogenito Andrea, coinvolto nello scandalo sessuale Epstein negli Usa, che anche nei prossimi mesi costituirà molto probabilmente motivo di grande preoccupazione per la regina.
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La Regina Elisabetta II, in un messaggio alla nazione alla vigilia del 70/o anniversario della sua ascesa al trono, ha auspicato che quando il figlio Carlo diventerà re, sua moglie Camilla possa assumere il titolo di Regina Consorte.
La sovrana, che ha 95 anni, ha espresso un “augurio sincero” che “Camilla possa essere conosciuta come Regina Consorte”.
Finora si riteneva che Camilla, che ha sposato Carlo dopo il divorzio, sarebbe stata riconosciuta come Principessa Consorte.
“Quando, a tempo debito, mio figlio Charles diventerà re – ha scritto Elisabetta nel messaggio, citato dal Guardian – so che garantirete a lui e a sua moglie Camilla lo stesso sostegno che avete dato a me. Ed è mio sincero augurio che, quando quel momento arriverà, Camilla sia riconosciuta come Regina Consorte”.
Carlo e Camilla, rispettivamente Principe del Galles e Duchessa di Cornovaglia, si sono sposati nel 2005. A quel tempo era stato annunciato che, una volta che Carlo fosse diventato re, Camilla avrebbe assunto il titolo di Sua altezza la Principessa Consorte, e non quello appunto di Regina Consorte.
Una scelta vista come una soluzione di ripiego perché a quel tempo Camilla era ritenuta poco popolare a causa della sua lunga relazione con Carlo al tempo in cui il principe ereditario era sposato con la Principessa di Galles Diana. Ma si ritiene che Carlo abbia a lungo desiderato che Camilla sarebbe stata un giorno riconosciuta appunto come Regina.
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Nyt: Russia aumenta truppe, con invasione migliaia di vittime
Sino a 50 mila civili e 5 mln rifugiati. Forze già al 70%
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WASHINGTON
06 febbraio 2022
03:29
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L’amministrazione Biden ha informato nei giorni scorsi i parlamentari americani e i partner europei che la Russia ha messo insieme il 70% delle forze necessarie per una invasione completa dell’Ucraina, che potrebbe causare fino a 50 mila morti civili e 23 mila militari ucraini (oltre a 3000-10.000 soldati russi), far capitolare Kiev in due giorni e scatenare una crisi umanitaria con fino a 5 milioni di rifugiati in Europa.
Lo scrive il New York Times.
L’intelligence Usa non pensa che Putin abbia preso la decisione finale, ma la finestra diplomatica si sta chiudendo.
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Madagascar: Batsirai tocca terra, ora più debole
In migliaia abbandonano le loro case, si temono ingenti danni
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VATOMANDRY
06 febbraio 2022
09:04
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Il ciclone Batsirai, che ieri sera è arrivato sul Madagascar con venti fino ad una velocità massima di 165 km orari, si sta gradualmente indebolendo ma si prevedono comunque inondazioni nell’est del Paese a causa delle persistenti forti piogge.

L’ufficio meteorologico nazionale teme “danni ingenti e diffusi” provocati dalla perturbazione, che aveva messo in allerta milioni persone e che ha costretto migliaia di residenti ad abbandonare le loro case.

“Batsirai si è indebolito”, ha fatto sapere Meteo Madagascar, aggiungendo che la velocità media dei venti del ciclone si è quasi dimezzata a 80 km orari, mentre le raffiche più forti si sono ridotte a 110 km orari rispetto 235 km orari di ieri.
Il ciclone, il secondo che colpisce la grande nazione insulare nell’Oceano Indiano in poche settimane, si sta spostando ora verso ovest ad una velocità di 19 km orari. Ma “in seguito alle forti piogge si temono ancora inondazioni localizzate o generalizzate”, ha sottolineato Meteo Madagascar, aggiungendo che Batsirai dovrebbe raggiungere il Canale del Mozambico nelle prossime ore.
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Presidente Tunisia scioglie Csm, lavora a riorganizzazione
Manifestazione per commemorare uccisione leader sinistra Belaid
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TUNISI
06 febbraio 2022
09:59
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Il presidente tunisino Kais Saied ha deciso di sciogliere il Consiglio superiore della magistratura, organo indipendente preposto alla nomina dei giudici, accusandolo di essere parziale e al servizio di non meglio precisati interessi.

“Il Csm è un ricordo del passato da questo momento”, ha detto il presidente in un video diffuso nel cuore della notte, aggiungendo che emetterà un decreto provvisorio per la sua riorganizzazione.
Saied, che lo scorso luglio ha assunto di fatto pieni poteri, accusa il Consiglio di corruzione e parzialità e di aver rallentato alcune procedure, comprese le indagini sugli omicidi di attivisti di sinistra nel 2013.
Secondo gli osservatori, il presidente prende quindi di mira il partito islamico Ennahdha, prima forza in Parlamento e nei vari governi sin dalla Rivoluzione del 2011. Saied ha di fatto concentrato nelle sue mani tutti i poteri dal 25 luglio scorso, quando ha destituito il premier e congelato il Parlamento, una decisione descritta come un colpo di Stato da Ennahdha e da altri oppositori. Da allora ha nominato una premier e un governo ma ogni decisione viene adottata per decreto. A metà dicembre Saied ha annunciato la sua tabella di marcia che comprende una consultazione nazionale online sino al 20 marzo, poi un referendum sulla costituzione il 25 luglio e elezioni legislative a dicembre.
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Elisabetta,spero che un giorno Camilla sia Regina Consorte
Finora si riteneva che sarebbe stata Principessa Consorte
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 febbraio 2022
10:05
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La Regina Elisabetta II, in un messaggio alla nazione alla vigilia del 70/o anniversario della sua ascesa al trono, ha auspicato che quando il figlio Carlo diventerà re, sua moglie Camilla possa assumere il titolo di Regina Consorte.
La sovrana, che ha 95 anni, ha espresso un “augurio sincero” che “Camilla possa essere conosciuta come Regina Consorte”.
Finora si riteneva che Camilla, che ha sposato Carlo dopo il divorzio, sarebbe stata riconosciuta come Principessa Consorte.
“Quando, a tempo debito, mio figlio Charles diventerà re – ha scritto Elisabetta nel messaggio, citato dal Guardian – so che garantirete a lui e a sua moglie Camilla lo stesso sostegno che avete dato a me. Ed è mio sincero augurio che, quando quel momento arriverà, Camilla sia riconosciuta come Regina Consorte”.
Carlo e Camilla, rispettivamente Principe del Galles e Duchessa di Cornovaglia, si sono sposati nel 2005. A quel tempo era stato annunciato che, una volta che Carlo fosse diventato re, Camilla avrebbe assunto il titolo di Sua altezza la Principessa Consorte, e non quello appunto di Regina Consorte.
Una scelta vista come una soluzione di ripiego perché a quel tempo Camilla era ritenuta poco popolare a causa della sua lunga relazione con Carlo al tempo in cui il principe ereditario era sposato con la Principessa di Galles Diana. Ma si ritiene che Carlo abbia a lungo desiderato che Camilla sarebbe stata un giorno riconosciuta appunto come Regina.
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Covid: Russia, nuovo record a oltre 180 mila casi in 24 ore
I morti sono stati 661
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 febbraio 2022
11:23
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La Russia ha registrato un nuovo record giornaliero di casi di coronavirus con oltre 180 mila contagi nelle ultime 24 ore.

Secondo quanto ha reso noto la task force per la lotta al virus, riporta il Guardian, nella giornata di ieri le nuove infezioni sono state 180.071, inclusi 661 decessi provocati dalla malattia.
Venerdì i casi erano 177.282.
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Pechino, va a ruba panda Bing Dwen Dwen, mascotte dei Giochi
Comitato ammette produzione non soddisfa domanda
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PECHINO
06 febbraio 2022
14:53
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La Cina, patria del panda, non è riuscita a produrre abbastanza souvenir del simbolo delle Olimpiadi invernali di Pechino 2022: il Bing Dwen Dwen, ovvero un panda su pattini da ghiaccio che il governo ha scelto come mascotte ufficiale dei Giochi.
Lo ha ammesso oggi Zhao Weidong, portavoce del Comitato organizzatore delle Olimpiadi.

Con gli spettatori in gran parte banditi dagli spalti a causa delle restrizioni anti Covid, possedere un souvenir di Bing Dwen Dwen è diventato quasi d’obbligo. Non a caso, la domanda supera l’offerta ed i media nazionali parlano di lunghe code in uno dei principali negozi di souvenir della capitale.
Secondo Zhao Weidong, i problemi di approvvigionamento derivano dalle vacanze del capodanno lunare, che coincidono con le Olimpiadi. “A causa del festival di primavera siamo ancora in un periodo di vacanze. Molti dei lavoratori della fabbrica stanno trascorrendo le vacanze a casa, quindi la fornitura di prodotti su licenza ne è stata influenzata”, ha sottolineato Zhao Weidong. “Ci stiamo sforzando per coordinare la produzione e la fornitura di Bing Dwen Dwen”, ha aggiunto.
Intanto i social media cinesi registrano le lamentele degli utenti. Un hashtag che chiedeva ‘Un (Bing Dwen) Dwen per famiglia’ ha generato oggi 210 milioni di visualizzazioni sulla piattaforma Weibo.
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Il Papa: ‘No alle mutilazioni genitali femminili, pratica umiliante’
“Basta ragazze schiave sulle strade della nostre città” ha detto ancora il Pontefice che ha ricordato anche il piccolo Rayan morto in un pozzo in Marocco
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CITTÀ DEL VATICANO
06 febbraio 2022
20:00
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“Oggi si celebra la Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili”, ha ricordato papa Francesco all’Angelus.
“Sono circa tre milioni le ragazze che ogni anno subiscono tale intervento, spesso in condizioni molto pericolose per la loro salute”, ha sottolineato.
“Questa pratica, purtroppo diffusa in diverse regioni del mondo – ha aggiunto il Pontefice -, umilia la dignità della donna e attenta gravemente alla sua integrità fisica”. Il Pontefice si è anche scagliato contro la tratta delle persone. “Tante ragazze, le vediamo sulle strade, che non sono libere, sono schiave dei ‘trattanti’, che le mandano a lavorare e se non portano i soldi le picchiano. Oggi succede questo, nelle nostre città. Pensiamoci sul serio”, ha ammonito Bergoglio. “Davanti a queste piaghe dell’umanità – ha aggiunto Francesco -, esprimo il mio dolore ed esorto quanti ne hanno la responsabilità ad agire in modo deciso per impedire sia lo sfruttamento sia le pratiche umilianti, che affiggono in particolare le donne e le bambine”. E poi un pensiero al Marocco e allo sforzo di un paese per salvare Rayan, il piccolo caduto in un pozzo che non è riuscito a sopravvivere.
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Mosca, speculazioni Usa una follia, allarmismo continua
Diplomatico,’come se dicessimo che Usa vogliono prendere Londra’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 febbraio 2022
13:41
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Mosca considera “una follia” le speculazioni degli Usa sui tempi in cui potrebbe cadere Kiev in seguito ad un potenziale attacco russo.
“La follia e l’allarmismo continuano”, ha dichiarato – secondo quanto riporta la Tass – il viceambasciatore russo all’Onu, Dmitry Polyanskiy aggiungendo: “E se dicessimo che gli Stati Uniti potrebbero impadronirsi di Londra in una settimana e causare la morte di 300.000 civili? Tutto questo sulla base delle nostre fonti di intelligence che non riveleremo”.
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Olp: Consiglio centrale discute linea e nuovo Segretario
Polemiche in vista. Si parla di al-Sheikh, consigliere Abu Mazen
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TEL AVIV
06 febbraio 2022
14:24
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Dalla linea dell’organizzazione al nome del nuovo segretario generale dell’Olp.
Questi i dossier sul tavolo della riunione di questa sera a Ramallah in Cisgiordania – presieduta dal presidente Abu Mazen – del Consiglio centrale palestinese, organo decisionale dell’Olp stesso.

Una riunione, secondo i media, decisiva per gli sviluppi futuri dell’organizzazione ma anche contrastata, visto che 3 fazioni dello stesso Olp – a cominciare dal Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp) – hanno annunciato di voler boicottare la riunione ammonendo che questa approfondirà le divisioni all’interno dei Palestinesi e rafforzerà la leadership di Ramallah di Abu Mazen.
Anche Hanan Ashrawi – figura di spicco del panorama politico palestinese – ha detto di voler boicottare la riunione.
Secondo i media, Abu Mazen intende fa nominare nuovo Segretario generale dell’Olp Hussein al-Sheikh, uno degli suoi uomini più fidati. Se così sarà, al-Sheikh prenderà il posto di Saeb Erekat morto nel 2020.
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Nyt: Russia aumenta truppe, ‘con invasione migliaia di vittime’
Secondo il Nyt l’invasione potrebbe causare vittime fino a a 50mila civili e 5 milioni di
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
06 febbraio 2022
22:32
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L’amministrazione Biden ha informato nei giorni scorsi i parlamentari americani e i partner europei che la Russia ha messo insieme il 70% delle forze necessarie per una invasione completa dell’Ucraina, che potrebbe causare fino a 50 mila morti civili e 23 mila militari ucraini (oltre a 3000-10.000 soldati russi), far capitolare Kiev in due giorni e scatenare una crisi umanitaria con fino a 5 milioni di rifugiati in Europa.
Lo scrive il New York Times.
L’intelligence Usa non pensa che Putin abbia preso la decisione finale, ma la finestra diplomatica si sta chiudendo.
L’intelligence Usa non pensa che Vladimir Putin abbia preso la decisione finale di invadere ma ritiene che nel caso non muoverà fino alla seconda metà di febbraio, quando il terreno ghiacciato agevolerebbe il passaggio dei mezzi pesanti e le Olimpiadi invernali di Pechino saranno finite o quasi, evitando così di inimicarsi il presidente cinese Xi Jinping, che resta un alleato indispensabile. Nel frattempo, Mosca ha aumentato le truppe. Secondo il Washington Post, che riporta la stessa notizia, sono stati schierati 83 gruppi di battaglioni tattici, con circa 750 militari ciascuno, contro i 60 di due settimane fa. Le truppe sono supportate da decine di migliaia di persone per la logistica, il supporto aereo e quello medico. Finora gli Usa hanno stimato la presenza militare russa ai confini con l’Ucraina in 100 mila uomini, l’intelligence occidentale in 130 mila.
Secca la risposta russa con Mosca che considera “una follia” le speculazioni degli Usa sui tempi in cui potrebbe cadere Kiev in seguito ad un potenziale attacco russo. “La follia e l’allarmismo continuano”, ha dichiarato – secondo quanto riporta la Tass – il viceambasciatore russo all’Onu, Dmitry Polyanskiy aggiungendo: “E se dicessimo che gli Stati Uniti potrebbero impadronirsi di Londra in una settimana e causare la morte di 300.000 civili? Tutto questo sulla base delle nostre fonti di intelligence che non riveleremo”
Ma Kiev minimizza. “Non credete alle previsioni apocalittiche”. E’ quanto afferma oggi su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, dopo che l’amministrazione americana, attraverso il New York Times, è tornata a lanciare un allarme per una possibile invasione russa dell’Ucraina che potrebbe portare alla caduta di Kiev in due giorni e provocare fino a 50.000 morti civili. “Capitali diverse – afferma Kuleba – hanno scenari diversi, ma l’Ucraina è pronta a qualsiasi sviluppo. Oggi l’Ucraina ha un forte esercito, un sostegno internazionale senza precedenti e la fiducia degli ucraini nel loro Paese”.
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Joe Biden ha parlato oggi con Emmanuel Macron alla vigilia della visita del presidente francese a Mosca per la crisi ucraina e ha discusso con lui “gli attuali sforzi diplomatici e di deterrenza in risposta al continuo rafforzamento russo ai confini con l’Ucraina”. I due leader, informa la Casa Bianca, “hanno ribadito il loro sostegno alla sovranita’ e alla integrita’ territoriale ucraina” e hanno “concordato che i loro team resteranno in contatto e in continua consultazione con i loro alleati e partner, inclusa l’Ucraina”.
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Guantanamo rilascia un saudita, impazzito e innocuo
Raccomandato liberazione di al-Qahtani, ’20/mo dirottatore 11/9′
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WASHINGTON
06 febbraio 2022
14:50
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Si avvicina la liberazione dal carcere di Guantanamo di Mohammed al-Qahtani, il prigioniero saudita torturato e rinchiuso per 20 anni perchè sospettato di essere il 20/mo mancato dirottatore degli attentati dell’11/9.  La commissione di revisione del famigerato centro di detenzione nell’isola di Cuba ha raccomandato all’unanimità di rimpatriarlo in una struttura riabilitativa per estremisti perchè a Guantanamo non può ricevere un adeguato trattamento medico e non rappresenta più una minaccia alla sicurezza nazionale.
Secondo un rapporto medico, le condizioni di salute mentale del detenuto, che ora ha 42 anni, sono “significativamente compromesse”, ma può tornare nel suo Paese perchè è in grado di contare sul sostegno della famiglia e sulla capacità dell’Arabia Saudita di fornire le cure del caso, tenendolo sotto controllo.
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“E’ una decisione attesa da tempo”, ha commentato il suo avvocato Ramzi Kassem: “Nonostante la gravità della sua malattia, Mohammed non pone rischi per nessuno e ha bisogno di trattamenti psichiatrici in Arabia Saudita, non di continuare la sua carcerazione a Cuba”.
Al-Qahtani è uno dei 39 rimasti nella prigione di guerra Usa e potrebbe essere il primo rimpatriato dei 19 per i quali è già stato consigliato il trasferimento. Ma la sua imminente liberazione, forse già a marzo, non cancella gli orrori e gli abusi che ha subito in tutti questi anni. Tentò di entrare illegalmente in Usa nell’agosto del 2011 e nel dicembre successivo fu catturato in Afghanistan nella battaglia di Tora Bora. Nelle indagini sull’11 settembre si scoprì che Mohamed Atta, il capo degli attentatori, doveva incontrarlo negli Usa e si ipotizzò che dovesse far parte della squadra di terroristi che dirottarono l’aereo diretto contro il Campidoglio e caduto in Pennsylvania per la rivolta dei passeggeri.
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Fonti,Andrea deporrà davanti legali Giuffre a Londra a marzo
Udienza con avvocati donna che accusa principe di abusi sessuali
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06 febbraio 2022
14:52
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Il principe Andrea il 10 marzo a Londra avrà un’udienza sotto giuramento per rispondere ai legali della donna, Virginia Giuffre, che in America lo accusa di abusi sessuali nell’ambito della vicenda sul giro di prostituzione che ruota attorno al miliardario Jeffrey Epstein, morto suicida in carcere a New York.

“Abbiamo concordato una spontanea presenza del Duca di York per deporre il 10 marzo”, ha rivelato una fonte vicina al figlio della regina Elisabetta, il quale di recente è stato spogliato di tutti i suoi titoli e prerogative reali.
La stessa fonte afferma che, “malgrado reiterate richieste, Giuffre non si è ancora impegnata a una data o a un luogo per la sua deposizione”.
Oggi il Daily Telegraph afferma che c’è un intesa perché l’incontro abbia luogo in territorio “neutro”, a Londra. Il tabloid scrive che i legali del 61/enne Andrea lo stanno preparando ad affrontare le domande che gli avvocati di Giuffre, David Boies and Sigrid McCawley, gli rivolgeranno per due giorni.
I due avvocati intendono anche ascoltare per l’occasione due testimoni che vivono nel Regno Unito: Shukri Walker, che afferma di aver visto Andrea in un nightclub al tempo dei fatti, e Robert Olney, assistente del principe.
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Spiragli sul nucleare, gli Usa allentano la morsa sanzioni
Teheran: ‘Buon passo avanti, ma non è sufficiente’
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06 febbraio 2022
18:09
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Si aprono spiragli d’intesa nelle trattative per il rilancio dell’accordo sul nucleare iraniano.  Alla vigilia della ripresa dei negoziati a Vienna, attesa la prossima settimana, gli Stati Uniti hanno revocato le sanzioni sul programma nucleare civile di Teheran, permettendo così a Paesi e società stranieri di tornare a cooperare nel settore con la Repubblica islamica.
Una decisione accolta positivamente da Teheran, secondo cui si tratta di un “buon” passo avanti, anche se ancora “non sufficiente”.
Per gli esperti, comunque, la mossa dell’amministrazione di Joe Biden potrebbe portare a una svolta, perché rappresenta un prerequisito essenziale per il ripristino dell’intesa, che venne siglata da Barack Obama nel 2015 e da cui Donald Trump aveva unilateralmente deciso di ritirarsi nel 2018, portando anche l’Iran a discostarsi in seguito dai suoi obblighi.
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Ungheria: estrema destra in piazza in memoria alleato Hitler
Con migliaia di persone, partecipata contromanifestazione
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BUDAPEST
06 febbraio 2022
16:08
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L’estrema destra ungherese, sull’invito del Movimento della Patria e con la partecipazione di 13 organismi estremisti, ha commemorato con una manifestazione, fiaccolate e discorsi Miklos Horthy, alleato di Hitler e responsabile dell’olocausto di 400 mila ebrei ungheresi, a 65 anni dalla morte.
Vi hanno partecipato migliaia di persone, e molto partecipata è stata anche una contromanifestazione di antifascisti; entrambe si sono svolte sotto la stretta sorveglianza della polizia.

Governatore dell’Ungheria dal 1920 al 1944, Horthy è ritenuto dagli storici anche il principale responsabile della sconfitta del Paese nella seconda Guerra Mondiale.
L’oratore principale dell’evento organizzato dall’estrema destra è stato Laszlo Torockai, presidente del Movimento della Patria (MH), candidato alle prossime elezioni del 3 aprile dove si contenderà con il partito di governo Fidesz di Viktor Orban i voti della destra.
Il culto di Horthy, figura controversa della storia ungherese, è stato affermato anche da Orban nel segno del “nazionalismo cristiano”. Governatore dell’Ungheria dal 1920 al 1944, è ritenuto da molti storici anche il principale responsabile della sconfitta del Paese nella seconda Guerra Mondiale.
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Siria: ong, in Turchia alcuni evasi in assalto Isis a prigione
Altri jihadisti in zone controllate da forze filo-Ankara e curdi
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06 febbraio 2022
16:11
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Diversi jihadisti tra le centinaia evasi dopo l’assalto il mese scorso dell’Isis alla prigione di Ghwayran, nel nord-est della Siria, sono fuggiti in Turchia.
Lo afferma l’Osservatorio siriano per i diritti umani, citando fonti sul terreno, secondo cui altri evasi si sarebbero invece rifugiati in zone del nord della Siria a est e nord-est di Aleppo, controllate da milizie locali filo-turche dall’operazione militare di Ankara ‘Scudo dell’Eufrate’.

Inoltre, due cosiddetti emiri dell’Isis risulterebbero fuggiti nella zona di Jarablus, sempre sotto il controllo di fatto della Turchia.
Altri jihadisti ancora, aggiunge l’ong, si nasconderebbero nelle zone rurali di Hasakah, Raqqa, Deir Ezzor e Manbij, controllate dalle Forze democratiche siriane (Sdf), a guida curda.
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Covid: Israele, record di malati gravi, ma pandemia rallenta
Da domani green pass ‘solo in luoghi a rischio elevato’
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06 febbraio 2022
16:12
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Un numero record di 1.263 malati gravi ricoverati negli ospedali è stato registrato ieri in Israele, malgrado la quinta ondata di Covid sembra essere entrata nell’ultima settimana in una fase di calo graduale.
Lo ha reso noto il ministero della Sanità.
Ieri i nuovi contagi sono stati 38mila, ossia il 29 per cento dei tamponi realizzati.
D’altra parte il tasso di contagio R continua a scendere ed è adesso a 0,86, cosa che induce i responsabili della sanità ad un cauto ottimismo. La fine di questa ondata, col ritorno a un numero contenuto di contagi, è prevista adesso per l’inizio di marzo.
Da domani entreranno intanto in vigore numerose esenzioni per il green pass. “Poiché la variante Omicron contagia anche i vaccinati – ha spiegato il direttore generale del ministero della sanità, Nahman Ash – quel pass ha perduto la sua efficacia nella maggior parte dei locali, e adesso sarà richiesto solo in quelli a rischio elevato”. Ash ha aggiunto che Israele tiene sotto sorveglianza anche la variante BA2. “Vediamo che essa si diffonde in diversi Paesi al mondo e che essa rallenta o ferma il declino della pandemia. Ma per il momento – ha aggiunto – pare che questa variante non contagi quanti si siano ammalati di Omicron di recente”. Ash ha anche confermato che negli ultimi giorni in Israele si sono avuti 50-60 decessi al giorno. “Si trattava in genere di persone anziane, che soffrivano anche di altre malattie”, ha detto. Complessivamente, dall’inizio della pandemia, in Israele si sono avuti 9.193 decessi.
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Covid: Cina sigilla città di 3,5 milioni di abitanti
Baise nel Guangxi, dopo casi Omicron
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06 febbraio 2022
17:21
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La comparsa di contagi per covid dovuti alla variante Omicron fa scattare immediato il lockdown per una città cinese da tre milioni e mezzo di abitanti.
Lo riferisce la Bbc attraverso il suo corrispondente in Cina.
Si tratta della città di Baise nel Guangxi, con una popolazione di 3,57 milioni di abitanti che sarebbe stata sigillata: non vi si può uscire né entrare.
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Belgio: sui passaporti eroi dei fumetti da Tintin ai puffi
Sui documenti emessi da domani, ‘omaggio alla nostra cultura’
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06 febbraio 2022
17:40
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Da domani, sui passaporti belgi compariranno immagini delle avventure di Tintin o dei puffi.
Il Paese, patria di alcune delle strisce a fumetti più amate al mondo, ha deciso di celebrarle anche sui suoi documenti ufficiali, disseminando tra le pagine i personaggi creati da Hergé e Peyo, insieme ad altri come Lucky Luke, Blake e Mortimer.
Ad annunciarlo è la ministra degli Esteri di Bruxelles, Sophie Wilmès. I nuovi passaporti, ha affermato, “sono anche più sicuri grazie alle nuove tecniche di protezione e personalizzazione” e “saranno riconoscibili grazie al loro design originale, che omaggia uno dei gioielli della nostra cultura: le eroine e gli eroi delle strisce a fumetti”.
Il costo dei documenti non verrà aumentato, ha inoltre sottolineato la ministra, aggiungendo che gli aggiornamenti sono anche legati agli sforzi per evitare truffe su quello che ha definito come “l’oggetto del desiderio dei contraffattori”.
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Afroamericano ucciso da agenti, nuove proteste a Minneapolis
Critiche a sindaco e capo polizia. Il padre: 22 giorni di pace
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WASHINGTON
06 febbraio 2022
17:47
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Oltre mille persone sono scese in piazza ieri sera a Minneapolis per protestare contro l’uccisione di Amir Locke, il 22/enne afroamericano ucciso a sangue freddo dalla polizia mentre era assopito sul divano durante una perquisizione domiciliare senza preavviso, di cui pero’ non era il destinatario.
La manifestazione e’ stata rumoroso ma pacifica, con slogan come “no justice, no peace” e ‘Black lives matter”.
Ma anche critiche al sindaco dem Jacob Frey per non aver mantenuto la promessa di sospendere le controverse perquisizioni senza preavviso (“no knock warrants”) e richiedste di dimissioni del capo della polizia. Intervenendo alla protesta, il padre della vittima, Andrea Locke, ha chiesto 22 giorni di pace, tanti quanti gli anni del figlio. “Non siamo teppisti anti polizia”, ha spiegato. La vittima era incensurata e aveva con se’ una pistola che deteneva legalmente.
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Ucraina, ‘non credete a previsioni apocalittiche’
Dopo nuovo allarme Usa su presunta invasione russa
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06 febbraio 2022
17:49
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“Non credete alle previsioni apocalittiche”.
E’ quanto afferma oggi su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, dopo che l’amministrazione americana, attraverso il New York Times, è tornata a lanciare un allarme per una possibile invasione russa dell’Ucraina che potrebbe portare alla caduta di Kiev in due giorni e provocare fino a 50.000 morti civili.
“Capitali diverse – afferma Kuleba – hanno scenari diversi, ma l’Ucraina è pronta a qualsiasi sviluppo. Oggi l’Ucraina ha un forte esercito, un sostegno internazionale senza precedenti e la fiducia degli ucraini nel loro Paese”.
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In Austria cento valanghe da venerdì, nove i morti
‘Senza precedenti’, resta allerta anche per i prossimi giorni
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06 febbraio 2022
17:55
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Nove persone sono morte negli ultimi tre giorni in Austria, principalmente nella regione del Tirolo dove sono state registrate un centinaio di valanghe.

Venerdì, cinque svedesi hanno perso la vita in un fuoripista nel comprensorio sciistico di Ischgl, al confine con la Svizzera.
Lo stesso giorno un uomo di 60 anni e la moglie di 61 anni che facevano scialpinismo sono morti nel comune di Auffach.
Sabato un austriaco di 58 anni è stato ucciso da una valanga a Schirmn, non lontano da Innsbruck mentre altre quattro persone che erano con lui sono rimaste ferite. Un altro incidente mortale si è verificato venerdì nell’estremo ovest del paese, nel Vorarlberg, dove la passione per la montagna è costato la vita a uno sciatore veterano di 43 anni.
Dall’altro ieri i soccorritori sono dovuti intervenire su un numero eccezionale di valanghe, a causa delle abbondanti nevicate: “Negli ultimi tre giorni si sono verificati circa 100 incidenti causati da valanghe, che hanno richiesto 70 interventi”, un dato “senza precedenti”, hanno affermato le autorità tirolesi, avvertendo di un alto “pericolo” che dovrebbe persistere nei prossimi giorni.
Negli ultimi anni le valanghe hanno ucciso in media 20 persone all’anno in Austria anche se le ultime due stagioni sono state meno letali, poiché la pandemia ha ridotto il numero di sciatori.
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Ungheria: estrema destra in piazza in memoria alleato Hitler
Con migliaia di persone, partecipata contromanifestazione
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BUDAPEST
06 febbraio 2022
17:56
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L’estrema destra ungherese, sull’invito del Movimento della Patria e con la partecipazione di 13 organismi estremisti, ha commemorato con una manifestazione, fiaccolate e discorsi Miklos Horthy, alleato di Hitler e responsabile dell’olocausto di 400 mila ebrei ungheresi, a 65 anni dalla morte.
Vi hanno partecipato migliaia di persone, e molto partecipata è stata anche una contromanifestazione di antifascisti; entrambe si sono svolte sotto la stretta sorveglianza della polizia.

Governatore dell’Ungheria dal 1920 al 1944, Horthy è ritenuto dagli storici anche il principale responsabile della sconfitta del Paese nella seconda Guerra Mondiale.
L’oratore principale dell’evento organizzato dall’estrema destra è stato Laszlo Torockai, presidente del Movimento della Patria (MH), candidato alle prossime elezioni del 3 aprile dove si contenderà con il partito di governo Fidesz di Viktor Orban i voti della destra.
Il culto di Horthy, figura controversa della storia ungherese, è stato affermato anche da Orban nel segno del “nazionalismo cristiano”. Governatore dell’Ungheria dal 1920 al 1944, è ritenuto da molti storici anche il principale responsabile della sconfitta del Paese nella seconda Guerra Mondiale.
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Covid: Israele, record di malati gravi, ma pandemia rallenta
Da domani green pass ‘solo in luoghi a rischio elevato’
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06 febbraio 2022
17:58
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Un numero record di 1.263 malati gravi ricoverati negli ospedali è stato registrato ieri in Israele, malgrado la quinta ondata di Covid sembra essere entrata nell’ultima settimana in una fase di calo graduale.
Lo ha reso noto il ministero della Sanità.
Ieri i nuovi contagi sono stati 38mila, ossia il 29 per cento dei tamponi realizzati.
D’altra parte il tasso di contagio R continua a scendere ed è adesso a 0,86, cosa che induce i responsabili della sanità ad un cauto ottimismo. La fine di questa ondata, col ritorno a un numero contenuto di contagi, è prevista adesso per l’inizio di marzo.
Da domani entreranno intanto in vigore numerose esenzioni per il green pass. “Poiché la variante Omicron contagia anche i vaccinati – ha spiegato il direttore generale del ministero della sanità, Nahman Ash – quel pass ha perduto la sua efficacia nella maggior parte dei locali, e adesso sarà richiesto solo in quelli a rischio elevato”. Ash ha aggiunto che Israele tiene sotto sorveglianza anche la variante BA2. “Vediamo che essa si diffonde in diversi Paesi al mondo e che essa rallenta o ferma il declino della pandemia. Ma per il momento – ha aggiunto – pare che questa variante non contagi quanti si siano ammalati di Omicron di recente”. Ash ha anche confermato che negli ultimi giorni in Israele si sono avuti 50-60 decessi al giorno. “Si trattava in genere di persone anziane, che soffrivano anche di altre malattie”, ha detto. Complessivamente, dall’inizio della pandemia, in Israele si sono avuti 9.193 decessi.
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Svizzera: referendum a Basilea per proteggere le scimmie
Voto il 13/2 su test su umani e animali e pubblicità del tabacco
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06 febbraio 2022
18:05
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Scimmie grandi e piccole sono animali altamente evoluti, sensibili e senzienti e con un desiderio di vivere superiore a quello di altri animali, sono i più prossimi a noi nella scala evolutiva e vanno perciò tutelati nei loro diritti, restituendo loro dignità: questo il principio enunciato da un gruppo animalista che ha promosso un referendum nel cantone svizzero di Basilea per incorporare nella Costituzione cantonale i diritti dei primati.

Il referendum sarà votato il 13 febbraio insieme a una raffica di altri quesiti, di cui vari a livello cantonale e due a livello federale: una sulla proibizione dei test scientifici sugli animali e sugli esseri umani e uno sul bando alla pubblicità del tabacco in forme visibili ai bambini.
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Quello di Basilea è frutto dell’iniziativa lanciata nel 2016 del think tank svizzero Sentience Politics (Politiche per la senzienza), che dichiara come propria missione la “riduzione delle sofferenze per gli esseri senzienti” e che propone di includere nella costituzione locale i “diritti fondamentali alla vita per i primati non umani”.
L’associazione e gli animalisti hanno raccolto le 100.000 firme necessarie e hanno ottenuto il via libera dalla Corte costituzionale cantonale, che ha respinto un ricorso. “In via di principio, i cantoni possono estendere le protezioni garantite dalla costituzione federale” elvetica, ha deliberato la corte cantonale. L’iniziativa referendaria – secondo i giudici di Basilea – “non chiede che i diritti federali accordati agli esseri umani siano estesi ad animali, ma chiede l’introduzione di diritti specifici per i primati non umani. Sebbene piuttosto peculiare, questo non contraddice la legge superiore (la Costituzione svizzera, ndr), specialmente perché la distinzione fondamentale fra diritti degli animali e diritti umani fondamentali non è messa in discussione”.
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Afroamericano ucciso da agenti, nuove proteste a Minneapolis
Critiche a sindaco e capo polizia. Il padre: 22 giorni di pace
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
07 febbraio 2022
08:45
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Oltre mille persone sono scese in piazza ieri sera a Minneapolis per protestare contro l’uccisione di Amir Locke, il 22/enne afroamericano ucciso a sangue freddo dalla polizia mentre era assopito sul divano durante una perquisizione domiciliare senza preavviso, di cui pero’ non era il destinatario.
La manifestazione e’ stata rumoroso ma pacifica, con slogan come “no justice, no peace” e ‘Black lives matter”.
Ma anche critiche al sindaco dem Jacob Frey per non aver mantenuto la promessa di sospendere le controverse perquisizioni senza preavviso (“no knock warrants”) e richiedste di dimissioni del capo della polizia. Intervenendo alla protesta, il padre della vittima, Andrea Locke, ha chiesto 22 giorni di pace, tanti quanti gli anni del figlio. “Non siamo teppisti anti polizia”, ha spiegato. La vittima era incensurata e aveva con se’ una pistola che deteneva legalmente.
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Covid: sindaco di Ottawa dichiara stato emergenza per proteste
Migliaia in piazza contro le misure
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
07 febbraio 2022
00:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il sindaco di Ottava, Jim Watson, ha dichiarato lo stato di emergenza in risposta alle proteste contro le restrizioni anti Covid che hanno portato all’occupazione e alla paralisi della capitale, con mezzi e tende che bloccano le strade.
Il primo cittadino ha ammesso che la situazione e’ fuori controllo, con un numero di manifestanti di gran lunga superiore a quello delle forze dell’ordine, e ritiene che le proteste pongano una minaccia alla sicurezza dei residenti.
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“La situazione ora e’ completamente fuori controllo perche’ sono i manifestanti a fare la legge”, ha ammesso il sindaco. “Stiamo perdendo la battaglia…. dobbiamo riprenderci la nostra citta”, ha aggiunto, giudicando “inaccettabile” il comportamento della folla che blocca le strade e suona il clacson.
I manifestanti hanno promesso di voler proseguire l’occupazione fino alla revoca delle misure anti Covid. In una riunione di emergenza il capo della polizia di Ottawa Peter Sloly ha denunciato di non avere mezzi sufficienti per mettere fine a quello che ha definito uno “stato d’assedio” e ha chiesto “risorse supplementari”. In arrivo circa 250 agenti della gendarmeria reale, un corpo di polizia federale.
La protesta, innescata dai camionisti contro l’obbligo di vaccino per chi varca la frontiera con gli Usa, coinvolge altre citta’ canadesi, come Toronto e Quebec.
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Costa Rica: seggi chiusi, comincia scrutinio presidenziale
Si eleggono anche i 57 membri del Parlamento unicamerale
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SAN JOSÉ
07 febbraio 2022
01:09
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Dopo 12 ore dall’apertura, si sono chiusi in Costa Rica alle 18 di ieri (l’1 italiana di oggi) i seggi dove circa 3,5 milioni di aventi diritto hanno votato per scegliere, fra un numero record di 25 candidati, il successore del presidente Carlos Alvarado.

Oltre al nuovo capo dello Stato, gli elettori erano chiamati anche ad eleggere i 57 membri del Parlamento unicamerale per il periodo 2022-2026.

In una conferenza stampa due ore prima della fine delle operazioni di voto, il Tribunale supremo elettorale (Tse) ha indicato che la giornata si è svolta senza particolari problemi, con una affluenza abbastanza alta.
I risultati preliminari ufficiali cominceranno ad essere resi noti dal Tse verso le 20,45 (le 03,45 italiane).
Secondo gli ultimi sondaggi nessun candidato raggiungerà il 40% più uno dei voti per una vittoria al primo turno, per cui probabilmente i due migliori classificati si misureranno in un ballottaggio fissato per il 3 aprile.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ucraina, Scholz: ‘Risposta unita e risoluta se Mosca la invade’
Intervista al Washington post del cancelliere tedesco, la prima ad un media internazionale.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
07 febbraio 2022
10:30
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La risposta alla Russia da parte di Usa, Ue e Nato sarà “unita e risoluta” se invaderà l’Ucraina e Mosca “pagherà un prezzo molto alto”: lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz in una intervista al Washington Post, la prima alla stampa internazionale, alla vigilia della sua visita alla Casa Bianca.
Respingendo le accuse che la Germania appare un alleato inaffidabile nella crisi ucraina, Scholz ha assicurato che la Germania è un “ottimo partner” e ha confermato che manderà truppe nei Paesi baltici.
Sul Nord Stream 2 “tutte le opzioni sono sul tavolo” in caso di invasione russa dell’Ucraina: ha detto Scholz.
“Siamo pronti a prendere con i nostri alleati tutte le misure necessarie e abbiamo un accordo molto chiaro con il governo Usa sul transito del gas e sulla sovranità energetica in Europa”, ha dichiarato in merito all’ipotesi di bloccare il gasdotto. Scholz ha però invocato anche la necessità di una “ambiguità strategica” verso Mosca, per impedire che calcoli se una invasione sarà “troppo costosa o meno”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ucraina: Scholz, risposta unita e risoluta se Russa invade
Intervista a Wp, Berlino ottimo partner Nato, truppe nel Baltico
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
07 febbraio 2022
03:44
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La risposta alla Russia da parte di Usa, Ue e Nato sarà “unita e risoluta” se invaderà l’Ucraina e Mosca “pagherà un prezzo molto alto”: lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz in una intervista al Washington Post, la prima alla stampa internazionale, alla vigilia della sua visita alla Casa Bianca.
Respingendo le accuse che la Germania appare un alleato inaffidabile nella crisi ucraina, Scholz ha assicurato che la Germania è un “ottimo partner” e ha confermato che manderà truppe nei Paesi baltici.
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Peng Shuai ricompare e ribadisce, ‘mai fatto accuse su abusi’
La tennista cinese parla a sorpresa in un’intervista a L’Equipe
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
YANQING
07 febbraio 2022
03:55
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Peng Shuai ricompare e in un’intervista a L’Equipe da una stanza d’albergo a Pechino, scortata da Wang Kan, capo del Comitato olimpico cinese, e ribadisce la marcia indietro sulle accuse di abusi sessuali contro l’ex vicepremier Zhang Gaoli, mostrando gratitudine a quanti hanno espresso preoccupazione per il suo benessere negli ultimi tre mesi, pur non comprendendone le ragioni.
“Prima di tutto vorrei ringraziare i giocatori ATP e WTA, tutti gli atleti e le personalità in gran numero che si sono preoccupate per me”, ha detto Peng.
“Ma non pensavo ci sarebbe stata una tale preoccupazione e vorrei sapere: perché tale preoccupazione?”
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Costa Rica: primi risultati presidenziali, c’è ballottaggio
Fra l’ex presidente Figueres e, al momento, Fabricio Alvarado
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
SAN JOSÉ
07 febbraio 2022
04:33
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I primi risultati ufficiali diffusi dal Tribunale supremo elettorale (Tse) riguardanti le elezioni presidenziali svoltesi ieri in Costa Rica mostrano la pressoché certa necessità di un ballottaggio per la definizione del candidato che succederà all’uscente Carlos Alvarado.

In base allo scrutinio delle schede del 29,4% dei seggi, appare in testa fra i 25 candidati in lizza l’ex presidente della repubblica José María Figueres (1994-1998) del partito Liberación Nacional, con il 28,32%, seguito da tre altri candidati: Fabricio Alvarado del partito Nueva República (16,70%), Rodrigo Chaves del partito Progreso Social Democrático (16,42%) e Lineth Saborío del partito Unidad Social Cristiana (13,80%).
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L’affluenza alle urne, considerata abbastanza bassa dagli analisti, è stata del 57,68%.
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Covid: Vietnam, scuole riaperte dopo un anno
In 17 milioni tornano in classe, via a vaccinazioni pediatriche
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 febbraio 2022
08:15
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Dopo quasi un anno, il Vietnam riapre le scuole ancora chiuse per l’emergenza Covid.
Oltre 17 miilioni di studenti potranno tornare in classe entro metà febbraio, e nella capitale Hanoi già da domani, secondo quanto annunciato dal ministero della Salute, mentre le autorità si preparano ad avviare la campagna vaccinale per i minori a partire da 5 anni e il governo ha annunciato di voler acquistare 21,9 milioni di dosi del siero pediatrico prodotto da Pfizer-BioNTech.
Lo riporta il Guardian.
Il Paese aveva già revocato molte restrizioni a ottobre.
Oltre il 75% dei 98 milioni di vietnamiti ha ricevuto almeno due dosi di vaccino. Dall’inizio della pandemia, le autorità hanno registrato 2,3 milioni di casi (di cui 14.112 ieri) e oltre 38.300 vittime.
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Javier Marias, la mia spia Tomas Nevinson
Esce il nuovo romanzo che fa “coppia” con Berta Isla
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07 febbraio 2022
09:46
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JAVIER MARÍAS, TOMÁS NEVINSON (EINAUDI SUPERCORALLI, PP 600, EURO 22,00) – Scomparso da dodici anni, dato per morto anche dalla moglie Berta Isla, Tomas Nevinson decide di tornare nei servizi segreti.
L’ordine che deve eseguire, anche per lui che ne ha viste e fatte tante, è dei più atroci: individuare e uccidere una donna che nel 1987 aveva preso parte ad alcuni attentati dell’Ira e dell’Eta.

Javier Marias ci riporta alle atmosfere del suo fortunatissimo romanzo ‘Berta Isla’, ma dopo averci raccontato l’amore con una spia della quale è inevitabile resti segreta una parte della vita, si concentra sulla figura di ‘Thomas Nevinson’ nel suo nuovo immenso romanzo di 600 pagine, pubblicato nei Supercoralli Einaudi nella traduzione di Maria Nicola.
“Vi sono numerosi riferimenti, spesso con citazioni, al mio precedente romanzo, ‘Berta Isla’, del quale ‘Tomas Nevinson’ non è precisamente un seguito, ma con il quale forma per così dire ‘una coppia'” dice Marias nei ringraziamenti finali.
Nevinson non avrebbe mai pensato di tornare nei servizi segreti, ma il suo ambiguo ex capo Bertram Tupra, che lo aveva già ingannato in passato, quando era un ragazzo, condizionando tutta la sua vita riesce a convincerlo. Perché quando hai preso una strada sbagliata la tentazione di ripercorrerla è forte.
“L’unico modo per non farsi domande sull’inutilità di ciò che si è fatto in passato è continuare a farlo; la sola possibilità di giustificare una vita torbida è continuare a intorbidarla” dice Marias. Con il suo stile diretto, incisivo lo scrittore ci mostra Nevinson che si confronta con la sua vita, si guarda allo specchio, si ripete di essere un assassinio, si interroga su fino a che punto sia lecito spingersi, su cosa sia il male, sul senso dell’odio e della vendetta.
“Ho avuto un’educazione all’antica, e non avrei mai creduto che un giorno mi si potesse ordinare di uccidere una donna” dice il marito di Berta Isla. E ancora “uccidere non è un gesto così estremo se si ha piena nozione di chi si sta uccidendo” eppure lui esita, non è più determinato come una volta, forse sono invecchiato dice a se stesso.
La sua missione, che conduce con un nome fittizio, lo porta in una città del nord-ovest della Spagna: deve capire tra tre donne qual è quella che stanno cercando, la terrorista o fiancheggiatrice Magdalena Oruè che aveva collaborato agli attentati dell’Hipercor e di Saragozza del 1987. Sono passati dieci anni, siamo nel 1997 e lei potrebbe nascondersi dietro il nome di Ines Marzan.
Sullo sfondo di episodi reali del terrorismo europeo, Marias ci fa compiere un viaggio pieno di riferimenti e citazioni letterarie – da Shakespeare a Baudelaire, da William Blake a Dante e anche con “una piccolissima idea – dice – di cui sono debitore, credo, a John le Carrè” e un riadattamento a un passo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa – nella nostra umanità e disumanità.
Quello di Nevinson è un bilancio duro: “ero portato a farmi domande amare sull’utilità di quello che avevo fatto, arrivando senza fatica alla conclusione che il mondo sarebbe stato identico se non avessi mosso un dito, se non fossi esistito e non mi fossi sporcato le mani”.
Per conoscere meglio Ines e capire se è veramente lei la terrorista che cerca, Tomas finirà anche a letto con lei. E muovendosi sempre in una doppia realtà fatta di sospetti e paure di sbagliare, di tentennamenti e ripensamenti si troverà a dover decidere mentre riempie una vasca di acqua.
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Iraq: parlamento semideserto, rinviata elezione capo dello Stato
Boicottaggi a cascata dei partiti per prendere tempo sul governo
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BEIRUT
07 febbraio 2022
16:00
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Il parlamento iracheno non eleggerà oggi, come previsto, il presidente della Repubblica a causa della decisione dei principali partiti di boicottare la seduta di voto.
Lo riferiscono media iracheni e panarabi che citano fonti parlamentari e governative a Baghdad.

Nell’Iraq seguito alla deposizione del presidente Saddam Hussein nel 2003, le cariche istituzionali sono assegnate in base all’appartenenza confessionale ed etnica: il capo dello Stato deve essere un curdo, mentre il presidente del parlamento un sunnita e il capo del governo uno sciita.
Alla corsa presidenziale si sono presentati 25 candidati ma soltanto due sono stati descritti dagli analisti come i possibili vincitori dello scrutinio: l’ex ministro Hoshyar Zebari sostenuto dal Partito democratico del Kurdistan dominato dal clan dei Barzani e vicino alla Turchia; e il rivale e presidente uscente Barham Saleh, candidato dell’altro polo politico curdo tradizionale, l’Unione Patriottica del Kurdistan, dominata dal clan dei Talabani e vicina all’Iran.
La candidatura di Zebari è però stata “temporaneamente” sospesa ieri dalla corte irachena a seguito di denunce di “corruzione” presentate da alcuni deputati.
Ma al di là della vicenda di Zebari, lo scrutinio è stato sospeso perché nelle ultime ore il partito del leader sciita Moqtada Sadr, assieme al partito del rieletto presidente del parlamento, il sunnita Muhammad Halbusi, così come la coalizione di partiti armati filo-iraniani, hanno annunciato che i loro deputati non parteciperanno alla votazione per l’elezione del presidente.
E questo perché i principali partiti politici, vincitori e vinti dalle contestate elezioni dell’ottobre scorso, non hanno ancora trovato un accordo per nomina del premier e la formazione del governo.
Rallentare il processo di elezione del capo dello Stato serve infatti ai leader politici per prorogare di fatto le scadenze costituzionali per la formazione dell’esecutivo: un mese fa il parlamento ha rieletto il suo presidente Halbusi, avviando così il conto alla rovescia per l’elezione del capo dello Stato. Una volta eletto, quest’ultimo avrà al massimo 15 giorni per indicare il nuovo premier e incaricarlo di formare il governo.
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Covid, sindaco Ottawa dichiara stato emergenza per proteste
Restrizioni hanno portato all’occupazione e paralisi capitale
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WASHINGTON
07 febbraio 2022
10:04
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Il sindaco di Ottava, Jim Watson, ha dichiarato lo stato di emergenza in risposta alle proteste contro le restrizioni anti Covid che hanno portato all’occupazione e alla paralisi della capitale, con mezzi e tende che bloccano le strade.
Il primo cittadino ha ammesso che la situazione e’ fuori controllo, con un numero di manifestanti di gran lunga superiore a quello delle forze dell’ordine, e ritiene che le proteste pongano una minaccia alla sicurezza dei residenti.
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‘Messaggi inappropriati a colleghe’, Overmars lascia l’Ajax
L’ex calciatore era ds dal 2012: ‘Mi vergogno e chiedo scusa’
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AMSTERDAM
07 febbraio 2022
10:12
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L’ex calciatore della nazionale olandese Marc Overmars si è dimesso dalla carica di direttore sportivo dell’Ajax dopo aver ammesso di aver inviato una “serie di messaggi inappropriati” ad alcune colleghe.
Lo ha annunciato il club di Amsterdam, in cui Overmars, oggi 48enne, ha militato anche come calciatore, vincendo la Champions League nel 1995.

“Mi vergogno. La scorsa settimana sono stato messo davanti a un rapporto sul mio comportamento e su come questo abbia influito sugli altri. Purtroppo, non mi ero reso conto che stavo superando il limite, ma questo mi è stato reso evidente negli ultimi giorni. All’improvviso ho sentito un’enorme pressione. Mi scuso”, ha dichiarato Overmars in una nota. “Questo comportamento è inaccettabile. Ora me ne rendo conto anch’io, ma è troppo tardi. Non vedo altra possibilità che lasciare l’Ajax.
Questo ha anche un forte impatto sulla mia vita privata. Per questo chiedo a tutti di lasciare in pace me e la mia famiglia”, ha aggiunto l’ex calciatore, che era direttore sportivo del club dal 2012 e aveva di recente firmato un prolungameto del contratto fino al 2026. “E’ devastante per le donne che hanno dovuto avere a che fare con questo comportamento. Appena lo abbiamo saputo, abbiamo agito immediatamente”, ha dichiarato il presidente del consiglio di sorveglianza dell’Ajax, Leen Meijaard, parlando di una situazione “estremamente dolorosa per tutti”.CALCIO

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Strage in Texas, uomo uccide 4 persone e si toglie la vita
Le vittime sono i genitori, il figlio e un bambino di 4 anni
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WASHINGTON
07 febbraio 2022
10:13
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Un uomo di 41 anni, Kevin Milazzo, ha ucciso quattro persone, compreso un bambino di 4 anni, prima di togliersi la vita, a Corsicana, in Texas.
Lo riferisce la Cnn.

La polizia locale ha risposto ad una chiamata di emergenza e quando è arrivata sul posto ha trovato due cadaveri, identificati come William “Bill” Mimms, 68 anni, e Connie Mimms (61), rispettivamente patrigno e madre del sospetto. In una differente località a circa 30 km, Frost, la polizia ha scoperto altri due corpi: Joshua Milazzo, 21 anni, figlio sempre del sospetto, e Hunter Freeman, un bimbo di 4 anni. C’era anche una donna adulta ferita, che è stata ricoverata in ospedale.
Quando gli agenti hanno rintracciato Kevin Milazzo tramite il Gps dell’auto, lo hanno trovato gravemente ferito alla testa con colpi d’arma da fuoco auto inflitti. Vana la corsa all’ospedale, dove è morto. Ignoto per ora il movente della strage.
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Tunisia, 163 migranti soccorsi in mare
Tra loro 9 donne e 16 bambini, erano salpati dalle coste di Sfax
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TUNISI
07 febbraio 2022
10:18
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La Marina di Tunisi ha tratto in salvo sabato 163 migranti, tra cui 9 donne e 16 bambini, al largo di Sfax.
Lo ha annunciato il ministero della Difesa in una nota, precisando che “come parte di un’operazione congiunta con la Guardia costiera, un’unità della Marina ha soccorso il 5 febbraio 163 migranti illegali (162 tunisini e un marocchino)”, al largo del governatorato di Sfax.
Tra loro c’erano 9 donne e 16 bambini, che si trovavano a bordo, a 12 chilometri dalle coste di Sfax, importante punto di partenza verso l’Europa, in particolare verso l’Italia.
I migranti hanno dichiarato di avere un’età compresa tra gli 8 e i 48 anni, specificando di essere salpati dalle coste di Sfax nella notte tra venerdì e sabato, “con l’intenzione di attraversare di nascosto i confini marittimi verso lo spazio europeo”, secondo il ministero. I migranti sono stati portati al porto dei pescherecci di Sfax, dove sono stati assistiti dalla guardia costiera.
L’Italia è uno dei principali punti di ingresso in Europa per i migranti provenienti dal Nord Africa, in particolare Tunisia e Libia, due Paesi dai quali le partenze sono aumentate notevolmente nel 2021. Secondo il Forum tunisino per i diritti economici e sociali (Ftdes), nei primi nove mesi del 2021 la Guardia costiera tunisina ha intercettato circa 19.500 migranti che tentavano di attraversare il Mediterraneo.
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Turchia, oltre 23mila migranti soccorsi nell’Egeo nel 2021
Ankara accusa: ‘Più di 15mila respinti da Atene, è vergogna Ue’
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ISTANBUL
07 febbraio 2022
10:20
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Ne 2021 la Turchia ha soccorso 23.676 migranti nelle acque del mar Egeo e di questi 15.794 sarebbero stati respinti dalla Grecia.
Lo afferma un rapporto della guardia costiera di Ankara che, secondo il quotidiano Hurriyet, documenta 619 episodi di presunti respingimenti da parte di Atene.

Secondo i dati, nel 2021 è aumentato il numero dei migranti irregolari che sono stati messi in salvo dalla guardia costiera turca rispetto all’anno precedente, quando ne furono salvati circa 20mila. Lo scorso anno, almeno 15 profughi hanno perso la vita tentando di raggiungere le isole greche per entrare nell’Unione europea e 113 persone sono state arrestate da Ankara con l’accusa di essere trafficanti di esseri umani.
Le autorità turche accusano regolarmente la Grecia di respingimenti non solo nell’Egeo ma anche sul confine terrestre e questa accusa è stata ribadita la scorsa settimana, quando 19 profughi sono stati trovati morti per ipotermia nei pressi di un valico di frontiera. “Queste pratiche illegali resteranno scolpite nella memoria come la vergogna dell’Europa”, ha dichiarato il ministero degli Esteri turco, chiedendo un’inchiesta internazionale sui presunti respingimenti da parte di Atene e criticando il “silenzio da parte dell’Ue”.
Con almeno 3 milioni e 700mila siriani e 300mila afgani, la Turchia è il Paese che ospita più rifugiati al mondo. In base all’accordo con Bruxelles del 2016, Ankara riceve fondi con la promessa di tenere chiuse le frontiere a coloro che tentano di raggiugere illegalmente l’Ue.
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Covid, il Giappone punta ad un milione di booster al giorno
Meno del 5% della popolazione ha ricevuto la terza dose
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TOKYO
07 febbraio 2022
10:26
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Il governo giapponese punta a somministrare un milione di booster di vaccino contro il coronavirus al giorno, per arginare la nuova ondata di infezioni causata dalla variante Omicron.
Lo ha detto il premier Fumio Kishida, mentre il Paese del Sol Levante registra percentuali di contagi mai viste prima, con il superamento della soglia di 100mila casi giornalieri.
Appena il 4,8% della popolazione di 128 milioni di abitanti ha ricevuto la terza dose del siero, secondo le stime governative, una percentuale di gran lunga inferiore a quella delle nazioni europee. In una sessione parlamentare Kishida ha riferito di aver discusso col ministro della Salute, Shigeyuki Goto, e altri membri dell’esecutivo per disporre l’apertura di nuovi centri di vaccinazione di massa a Tokyo e Osaka e il coinvolgimento delle Forze di Autodifesa.
Secondo il capo della commissione medica governativa, Shigeru Oma, è probabile che la sesta ondata raggiunga il suo picco tra due settimane, anche nelle aree in cui vige lo stato di ‘quasi emergenza, che attualmente equivalgono a 34 delle 47 prefetture dell’arcipelago, inclusa la capitale Tokyo. Dall’inizio della pandemia il Giappone ha segnalato 3.300.580 casi di coronavirus, con 19.300 decessi accertati.
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Riprendono i colloqui sul nucleare iraniano domani a Vienna
Teheran e Ue confermano il ritorno ai negoziati
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TEHERAN
07 febbraio 2022
11:05
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La delegazione iraniana tornerà domani a Vienna per partecipare ai colloqui con Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania per rilanciare l’accordo sul nucleare del 2015.
Lo ha fatto sapere il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran Saeed Khatibzadeh, secondo quanto riporta l’agenzia Irna.
La ripresa dei negoziati è stata confermata anche dall’Ue. L’obiettivo degli incontri, si apprende da Bruxelles, è quello di approfondire la possibilità di un nuovo impegno degli Stati Uniti nella partecipazione all’intesa e come assicurarne una piena ed effettiva applicazione da parte iraniana.
Secondo Khatibzadeh, per Teheran non potrà esserci un accordo fino a che non saranno rimosse tutte le sanzioni imposte dagli Usa alla Repubblica islamica dopo la scelta dell’ex presidente Donald Trump, definita come “sbagliata e distruttiva”, di abbandonare il patto nel 2018. Le sanzioni sono “una linea rossa” ha affermato il portavoce, citato dall’agenzia Tasnim, e anche il Segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale iraniano, Ali Shamkhani, ha scritto su Twitter che “un accordo nel quale non siano rimosse le sanzioni condizionerà l’economia del Paese e non può essere la base per alcun buon patto”. Gli altri Paesi occidentali che partecipano ai colloqui di Vienna “sono di fronte a un test e ora la palla e nelle loro mani”, ha detto ancora il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, invitandoli a prendere iniziativa contro le sanzioni Usa e accusando Washington di “avere fallito con la loro politica basata su pressioni e intimidazione”.
Dopo mesi di negoziati, non è ancora stato trovato un nuovo accordo nella capitale austriaca per rilanciare il patto del 2015 e non ci sono ancora stati colloqui diretti tra Teheran e Washington, ma solo scambi di messaggi attraverso la mediazione dell’ Ue.
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Mosca, incontro Putin-Macron importante ma non aspettiamo svolte
Cremlino, ‘la situazione è molto difficile’
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MOSCA
07 febbraio 2022
11:16
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Il Cremlino ritiene “molto importante” l’incontro in programma oggi tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente francese Emmanuel Macron ma non si aspetta svolte nella situazione attorno all’Ucraina dopo i colloqui: lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ripreso dall’agenzia di stampa statale russa Tass.

“Naturalmente la situazione è molto difficile per aspettarsi delle svolte decisive nel corso di un incontro”, ha affermato Peskov, rimarcando però che quella di Macron è “una visita molto importante”.
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Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto a Vladimir Putin di sperare che i colloqui a Mosca servano ad “iniziare una de-escalation” in Ucraina.
Ed ha sottolineato, secondo quanto riporta la Tass, che il “dialogo è l’unica opportunità per garantire sicurezza e stabilità all’Europa”.
Il presidente russo ha risposto elogiando gli sforzi di Parigi per “risolvere la questione della sicurezza in Europa”.
L’atteso incontro tra Macron e Putin era stato preceduto dalle parole del Cremlino che aveva fatto sapere di ritenere “molto importante” il faccia a faccia ma di non aspetta rsisvolte nella situazione attorno all’Ucraina dopo i colloqui.    “Naturalmente la situazione è molto difficile per aspettarsi delle svolte decisive nel corso di un incontro”, aveva affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ripreso dall’agenzia di stampa statale russa Tass.
Mentre il titolare dell’Eliseo è volato a Mosca, il candelliere tedesco è volato a Washington da Joe Biden Un incontro preceduto da un’ intervista al Washington Post, la prima alla stampa internazionale. La risposta alla Russia da parte di Usa, Ue e Nato, ha detto,  sarà “unita e risoluta” se invaderà l’Ucraina e Mosca “pagherà un prezzo molto alto”, ha detto Olaf Sholz. Respingendo le accuse che la Germania appare un alleato inaffidabile nella crisi ucraina, ha poi assicurato che la Germania è un “ottimo partner” e ha confermato che manderà truppe nei Paesi baltici.
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Monaco: Guterres aprirà Conferenza sicurezza, ci sarà Scholz
Formato ridotto per Covid ma con 30 capi di Stato e 100 ministri
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BERLINO
07 febbraio 2022
11:29
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Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres aprirà la Conferenza di Sicurezza di Monaco (18-20 febbraio) di quest’anno.
A renderlo noto è l’organizzazione del forum.
La delegazione tedesca sarà guidata dal cancelliere Olaf Scholz, si legge ancora nel comunicato.
“Gli Stati Uniti saranno di nuovo rappresentanti da una delegazione di elementi apicali dell’amministrazione e del Congresso”, si legge inoltre.
A causa della pandemia, il summit si terrà in formato ridotto, “con la partecipazione di 30 capi di Stato e 100 ministri oltre ai leader delle principali organizzazioni internazionali come Onu, Nato ed Ue”, aggiunge l’organizzazione.
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Ue:C.Conti,in 2020 Italia versato 18,2mld,ricevuti 11,6mld
Livello tra più alti ultimi 7 anni. 4a per risorse accreditate
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 febbraio 2022
11:29
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Nel 2020 l’Italia ha partecipato al bilancio della Ue con versamenti a titolo di risorse proprie per 18,2 miliardi di euro (+1,4 miliardi sul 2019), uno dei più alti flussi degli ultimi sette anni.
Sul fronte delle assegnazioni, il bilancio Ue attribuisce per il 2020 11,66 miliardi all’Italia, quarto Paese per ammontare di risorse accreditate .

Emerge dalla ‘Relazione annuale sui rapporti finanziari tra l’Italia e l’Ue e l’utilizzazione dei fondi europei’ per il 2020,della Corte dei conti che sottolinea come con l'”eccezionale” portata del bilancio 2021-2027 l’Italia beneficerà in quota maggioritaria delle risorse del Recovery plan.
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Ue:C.Conti,in 2020 Italia versato 18,2mld,ricevuti 11,6mld
Livello tra più alti ultimi 7 anni. 4a per risorse accreditate
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 febbraio 2022
13:04
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Nel 2020 l’Italia ha partecipato al bilancio della Ue con versamenti a titolo di risorse proprie per 18,2 miliardi di euro (+1,4 miliardi sul 2019), uno dei più alti flussi degli ultimi sette anni.
Sul fronte delle assegnazioni, il bilancio Ue attribuisce per il 2020 11,66 miliardi all’Italia, quarto Paese per ammontare di risorse accreditate .

Emerge dalla ‘Relazione annuale sui rapporti finanziari tra l’Italia e l’Ue e l’utilizzazione dei fondi europei’ per il 2020,della Corte dei conti che sottolinea come con l'”eccezionale” portata del bilancio 2021-2027 l’Italia beneficerà in quota maggioritaria delle risorse del Recovery plan.
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Covid, sindaco Ottawa dichiara stato emergenza per proteste
Restrizioni hanno portato all’occupazione e paralisi capitale
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WASHINGTON
07 febbraio 2022
18:56
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Undicesimo giorno di proteste contro le misure anti-Covid continua d Ottawa dove il sindaco ha dichiarato lo stato d’emergenza.
Il primo cittadino Jim Watson, che nelle prossime ore ha convocato la giunta per un consiglio straordinario, ha chiesto al premier canadese Justin Trudeau di nominare un “mediatore”, una sorta di inviato speciale del governo che provi a trovare una situazione.
Lo riportano i media canadesi. Intanto la polizia ha sequestrato ai manifestanti 3.000 tonnellate di carburante, “benzina, propano e altri materiali”, e ha minacciato di arrestare chiunque dovesse portare rifornimenti nel centro della città, dove si è concentrata la maggior parte dei dimostranti. Sette le persone già fermate dalle forze dell’ordine che, come ha spiegato il sindaco, d’ora in avanti avranno un atteggiamento “più aggressivo”. “Devono essere più aggressivi – ha detto il sindaco al canale locale Ctv news -. Qualcuno rischia di essere ucciso o gravemente ferito dai comportamenti di questi irresponsabili”.
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Partygate: Johnson tenta il contrattacco, reset a Downing Street
Mentre gossip su first lady Carrie scatena reazioni a suo favore
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LONDRA
07 febbraio 2022
11:34
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Nuova settimana sulla graticola, alla ripresa oggi dei lavori parlamentari dopo il weekend, per Boris Johnson, investito dalle indagini sul cosiddetto scandalo Partygate dei ritrovi organizzati a Downing Street fra il 2020 e il 2021 in apparente violazione delle restrizioni Covid all’epoca in vigore.
Il premier britannico deve far fronte a una rivolta nella maggioranza Tory che potrebbe portare a un voto di fiducia sulla sua leadership se le voci dissenzienti raggiungeranno quota 54 deputati su 360 in seno al gruppo del partito di governo alla Camera dei Comuni; ma resta deciso a cercare di resistere offrendo ai ribelli (che secondo la stampa a lui più ostile potrebbero arrivare a 100 in caso di resa dei conti) un ampio rimpasto all’interno del suo entourage, coinvolto nella accuse sulle “feste” del Partygate e falcidiato negli ultimi giorni di dimissioni e siluramenti.

Il reset è iniziato con la nomina nella posizione chiave di nuovo capo dello staff di Downing Street di un ministro in carica, il brexiteer Steve Barclay, che manterrà per ora anche il seggio di governo e quello di deputato come segno della volontà di garantire un maggiore raccordo col gruppo parlamentare. Mentre la polemica resta peraltro accesa, dopo essersi allargata nei giorni scorsi pure al ruolo di “zarina” e presunta istigatrice dei passi falsi johnsoniani attribuito alla first lady Carrie. Attacco all’insegna del gossip a cui la stessa Carrie ha già risposto negando la propria influenza in seno allo staff del marito e definendosi semmai una figura “privata” vittima della sete di “vendetta” di ex consiglieri messi alla porta come il suo asserito rivale, Dominic Cummings.
E che paradossalmente potrebbe rivelarsi controproducente per i detrattori del premier, viste le non poche reazioni d’imbarazzo, o di sdegno vero e proprio, suscitate da un’operazione macchiata da evidenti sospetti di “sessismo”.
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Commando esercito somalo uccide ‘7 terroristi’ al-Shabaab
Distrutti anche i loro nascondigli in un’operazione di sicurezza
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07 febbraio 2022
11:38
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Il commando Danab dell’esercito nazionale somalo ha ucciso “sette terroristi” del gruppo jihadista al-Shabaab, alleato di al-Qaida, e “ha distrutto i loro nascondigli in un’operazione di sicurezza pianificata nei villaggi di Sanguni, Muse-Haji, Arare e Koban” nel distretto di Chisimaio, ubicato nello Stato regionale del Basso Giuba.

Lo ha annunciato via Twitter la televisione nazionale somala (Sntv).
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Marocco: oggi i funerali del piccolo Rayan
Avviati lavori di riempimento del pozzo in cui è caduto il bimbo
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RABAT
07 febbraio 2022
11:41
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Sono previsti oggi in Marocco i funerali del piccolo Rayan, il bimbo caduto in un pozzo martedì scorso e il cui corpicino senza vita è stato estratto sabato sera, dopo una maratona di soccorsi.
Il bimbo, che aveva 5 anni, sarà seppellito, secondo il rito musulmano, nel cimitero di Ighrane, a 6 chilometri dal luogo dell’incidente, nella provincia settentrionale di Chefchauen.
Questa mattina gli abitanti del posto hanno ripulito la zona per accogliere la folla di partecipanti attesa. Il caso ha creato un’onda di commozione in tutto il mondo e il Marocco ha seguito con il fiato sospeso le lunghe dirette video che trasmettevano il lavoro dei soccorritori, durante le oltre centro ore passate da Rayan in fondo al pozzo. Dopo aver recuperato il suo corpicino, l’ambulanza lo ha portato all’ospedale militare di Rabat, ma nulla è trapelato sul risultato dell’autopsia, che con ogni probabilità è stata eseguita.
Parallelamente ai preparativi per le esequie, le autorità hanno cominciato fin da domenica i lavori di riempimento del pozzo nel quale il piccolo è accidentalmente caduto, e anche dell’enorme cratere scavato da volontari e soccorritori nel tentativo di salvarlo.
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Mosca, Putin non prenderà parte alla Conferenza di Monaco
Né in presenza né in collegamento video
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MOSCA
07 febbraio 2022
11:59
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Il presidente russo Vladimir Putin non prenderà parte alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco né di persona né in collegamento video: lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ripreso dall’agenzia di stampa statale russa Tass.
“Putin non ha in programma di partecipare alla conferenza di Monaco in nessun formato”, ha detto Peskov secondo la Tass.
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Ucraina: Berlino, sanzioni a Mosca se viola integrità territorio
Lo ha detto la portavoce del governo tedesco
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BERLINO
07 febbraio 2022
12:15
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Le sanzioni alla Russia scatterebbero “nel caso di una violazione dell’integrità territoriale dell’Ucraina e della violazione della sovranità dell’Ucraina”.
È quello che ha sottolineato la portavoce del governo tedesco, Christiane Hoffmann, rispondendo a una domanda a Berlino in conferenza stampa.
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Due anni fa l’arresto di Zaki, Amnesty: ‘ancora non è finita’
Gli amici postano un video di saluti per il ricercatore
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BOLOGNA
07 febbraio 2022
13:37
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Ventiquattro mesi dall’arresto in Egitto per Patrick Zaki e un calvario che non è ancora finito.

La sera del 7 febbraio di due anni fa lo studente egiziano dell’Università di Bologna atterrava al Cairo per una breve vacanza in famiglia ma dall’aeroporto non è mai uscito.
È comparso il giorno dopo a Mansura, la sua città, in stato di arresto. “È stato un tempo lunghissimo e non è ancora finita”, dice Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia.
“Sebbene ci sia stata la novità della libertà provvisoria, c’è ancora un processo in corso e almeno un’udienza davanti – dice Noury – Il desiderio è che tutto questo termini il prima possibile e termini bene”.
Gli amici e la famiglia di Patrick hanno girato un video di saluti e di “bentornato” in libertà, seppur non definitiva, che è stato pubblicato sui social dalla rete di attivisti ‘Patrick Libero’. “Siamo entusiaste/i di avere di nuovo Patrick nelle nostre vite – scrivono nel post – Anche se stiamo ancora aspettando che possa tornare nella sua amata Bologna e abbiamo ancora paura per il suo benessere. Oggi abbiamo deciso di festeggiare la sua presenza tra noi. Gli ultimi due anni sono stati pieni di emozioni e giorni difficili, ma è stato il vostro e il nostro amore per Patrick che alla fine lo ha riportato a casa e che ci darà il sostegno per avere fede che questo processo finirà definitivamente molto presto”.
Venerdì sera Zaki si è collegato in video a Bologna per un breve saluto in occasione della presentazione della graphic novel appena uscita sul suo caso. Il 6 aprile è la data della prossima udienza del processo.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Almeno 20 morti in una valanga al confine afghano-pakistano
Squadre di soccorso giunte nell’area
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
JALALABAD
07 febbraio 2022
13:18
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Almeno una ventina di persone sono state uccise da una valanga mentre stavano attraversando un remoto passo di montagna dall’Afghanistan al Pakistan.
Lo ha detto un funzionario talebano.
Decine di afgani attraversano illegalmente il Pakistan ogni giorno attraverso il confine di montagna in cerca di lavoro o per acquistare beni essenziali per il commercio.
Najibullah Hassan Abdal, capo dell’informazione per la provincia orientale di Kunar, ha detto che sul posto sono giunti i soccorritori. “Diciannove corpi sono già stati recuperati”, ha precisato.
Il traffico illegale attraverso il confine tra Pakistan e Afghanistan è aumentato vertiginosamente da quando i talebani sono tornati al potere ad agosto, facendo precipitare il paese in una grave crisi con decine di migliaia di persone senza lavoro.
Nella zona sono comuni valanghe mortali. Nel 2015 più di 250 persone sono state uccise in tutto il Paese in una serie di devastanti valanghe.
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Ucraina: Stoltenberg a Erdogan, bene aiuto concreto
Il Segretario della Nato ha ringraziato il presidente turco
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BRUXELLES
07 febbraio 2022
13:03
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“Ho parlato con il presidente Erdogan per discutere dell’accumulo di forze da parte della Russia in Ucraina e dintorni.
L’ho ringraziato per il suo sostegno attivo e l’impegno personale per trovare una soluzione politica, e ho accolto con favore il forte sostegno pratico della Turchia all’Ucraina.
La Nato rimane pronta al dialogo”. Lo ha scritto su Twitter il capo della Nato Jens Stoltenberg.
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Spagna: governo, Chiesa partecipi all’inchiesta sugli abusi
La commissione sarà affidata al Difensore civico
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MADRID
07 febbraio 2022
14:08
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L’intenzione del governo spagnolo è che la Chiesa faccia parte della commissione indipendente che ha intenzione di promuovere per indagare casi di possibili abusi sessuali commessi da religiosi: è quanto affermato dal ministro della Presidenza, il socialista Félix Bolaños, in un’intervista concessa alla radio Cadena Ser.
“Questa settimana ho parlato più volte con il presidente della Conferenza Episcopale spagnola”, ha affermato, “continueremo a farlo perché sarebbe importante che la Chiesa faccia parte di questa commissione”; ha aggiunto, spiegando che “non si tratta di andare contro la Chiesa cattolica”.

L’idea promossa dal Partito Socialista spagnolo (Psoe) — principale formazione di governo — è quella di chiedere al Parlamento il sostegno necessario per affidare all’istituzione del Difensore civico la commissione d’inchiesta sugli abusi.
Un’iniziativa, supportata dal premier Pedro Sánchez, volta a dare una risposta alle crescenti richieste sociali di far luce su questi possibili casi, prendendo come esempio quanto avvenuto in altri Paesi come la Francia o la Germania.
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Kenya: clima, in metà del Paese carenza di cibo e acqua
Bestiame ucciso da siccità e inondazioni, 4% kenioti soffre fame
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 febbraio 2022
14:12
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La crisi climatica continua a minacciare i mezzi di sussistenza in Kenya, con la lunga siccità e le inondazioni che uccidono il bestiame da cui dipende un alto numero di famiglie.
Il governo ha detto che, sulle 47 contee del Paese, 23 fanno fronte a una carenza di cibo e acqua, mentre il dipartimento meteorologico ha messo in guardia da un potenziale incremento di conflitti dovuti alle risorse sempre inferiori a disposizione per la sopravvivenza.

La contea di Marsabit è particolarmente esposta a questo rischio per il conflitto endemico tra le comunità pastorali dei Borana e dei Gabra. Le scarse piogge dell’ultimo trimestre del 2021 sono state precedute nel 2020 dall’invasione delle locuste, con gli animali ora sono troppo deboli per produrre latte e troppo magri per essere venduti.
Il presidente, Uhuru Kenyatta, ha dichiarato la siccità calamità naturale lo scorso settembre, e 2,1 milioni di persone – il 4 per cento della popolazione keniota – sono alle prese con la fame, secondo i dati governativi. Le autorità hanno investito 450 milioni di scellini (equivalenti a 3,4 milioni di euro) per comprare 11.250 capi di bestiame e 3.200 capre dai contadini nelle contee più colpite, mentre la vice direttrice generale della Fao, Beth Bechdol, ha detto durante una conferenza stampa nella capitale Nairobi che l’Organizzazione dell’Onu per l’alimentazione e l’agricoltura deve cambiare approccio dopo ripetuti tentativi dai “risultati deludenti”.
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Madagascar, bilancio ciclone Batsirai salito a 20 morti
55mila sfollati, gravi danni ad agricoltura e centri abitati
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ANTANANARIVO
07 febbraio 2022
14:06
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Il ciclone tropicale Batsirai ha lasciato il Madagascar dopo aver ucciso 20 persone, provocato lo sfollamento di 55mila e devastato l’agricoltura dell’isola, già colpita dalla siccità: lo ha affermato l’Unicef, aggiungendo che molte vittime sono probabilmente bambini, componenti per oltre il 50 per cento della popolazione malgascia.

Batsirai si è abbattuto nella parte orientale del Madagascar sabato sera, portando forti piogge e venti di 165 chilometri orari.
Jean Benoit Manhes, rappresentante del Fondo dell’Onu per l’infanzia nel Paese, ha precisato che “Batsirai ha lasciato il Madagascar stamattina alle 7 (ora locale)”.
L’agenzia per la gestione delle calamità del Madagascar ha riferito che il ciclone ha ucciso 20 persone, costringendone 55mila ad abbandonare le proprie case. La città di Mananjary, nella parte orientale del Paese, “è stata completamente distrutta”, ha detto un suo abitante. Reduce dalla tempesta tropicale Ana, che di recente ha ucciso 55 persone, il Madagascar è vittima del cambiamento climatico globale di cui secondo il presidente sudafricano, Cyril Ramaphosa, il continente sta “sopportando sia il peso che il costo”.
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Meta potrebbe chiudere Facebook e Instagram in Europa
Lo scenario ventilato da Zuckerberg, al centro il nodo dei dati
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
07 febbraio 2022
14:01
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Meta potrebbe chiudere Facebook e Instagram in Europa se non sarà risolta la diatriba sui dati personali.
E’ lo scenario ventilato da Mark Zuckerberg nel rapporto annuale della società alla Sec.
Al centro dello scontro c’è il trattamento dei dati personali: se a Meta non verrà concessa l’opzione di trasferire, conservare e usare i dati dei suoi utenti europei sui server americani allora il colosso potrebbe essere costretto a chiudere alcune delle sue attività in Ue.
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Sudan: lacrimogeni contro migliaia manifestanti anti-putsch
Chiedono giustizia per i 79 morti nella repressione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
KHARTOUM
07 febbraio 2022
14:03
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Ancora tensione in Sudan.
Le forze di sicurezza hanno sparato gas lacrimogeni a Khartoum per disperdere migliaia di manifestanti scesi in piazza per chiedere giustizia per i 79 morti nella repressione lanciata dalle forze militari dopo il golpe di ottobre.
Lo ha reso noto un giornalista dell’Afp.
I lacrimogeni hanno preso di mira i manifestanti presenti nei pressi del palazzo presidenziale, mentre la mobilitazione non si indebolisce, a più di tre mesi dal colpo di stato del generale Abdel Fattah al-Burhane.
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Nigeria: tre vittime per esplosione petroliera
Facevano parte dell’equipaggio, tre salvati e quattro i dispersi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 febbraio 2022
14:13
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Tre vittime sono state confermate in Nigeria dopo che la petroliera Trinity Spirit è esplosa mercoledì scorso nel Delta del Niger: lo ha annunciato oggi la compagnia proprietaria dell’imbarcazione, Shebah Exploration & Production Company Ltd, citata dalla Bbc.
Due corpi sono stati trovati sul ponte ieri e un altro cadavere era stato scoperto all’inizio della giornata.

La proprietà della nave ha affermato che “la sua priorità rimane focalizzata in direzione di stabilire posizione, sicurezza e protezione dei quattro membri dell’equipaggio ancora dispersi”. Dei dieci membri a bordo, infatti, tre sono stati salvati ieri mattina, facendo sperare che gli altri fossero ancora vivi.
Pare che la nave trasportasse almeno 50.000 barili di greggio quando è esplosa mercoledì, con l’incendio completamente spento dopo un giorno. Le autorità stanno indagando sulla causa dell’esplosione e non è chiaro se essa abbia portato a una fuoriuscita di petrolio in mare.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Di Maio, disinformazione fenomeno preoccupante, agire subito
Proteggere pluralismo e preservare veridicità dei contenuti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 febbraio 2022
15:12
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“Il fenomeno della disinformazione ha assunto negli ultimi anni caratteristiche preoccupanti, che spingono ad agire”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alll’evento “(Dis)Informazione.
Sfide Internazionali e resilienza interna” alla Farnesina. Sottolineando che “occorre un impegno collettivo per proteggere i valori del pluralismo, la trasparenza e la piena libertà di accesso ai nuovi mezzi di comunicazione e preservare, al contempo, la veridicità dei contenuti, per un’informazione di qualità a presidio della democrazia”.
Di Maio ha ricordato che “abbiamo assistito a un aumento delle campagne di disinformazione e cattiva informazione, spesso coordinate da attori che tentano di distorcere il dibattito pubblico e screditare i governi occidentali, i processi e le istituzioni democratiche”. Con i social media “utilizzati anche per condurre in maniera coordinata campagne di destabilizzazione”. Inoltre, “un’ondata di disinformazione e cattiva informazione” sulla pandemia “ha contribuito ad aumentare paura e disorientamento nei cittadini di fronte all’emergenza sanitaria globale”.
Per Di Maio “le sfide che ci troviamo ad affrontare sono riuscire a garantire che i diritti umani si applichino allo stesso modo online tanto quanto offline, e coniugare il diritto ad accedere a tutte le fonti di informazione disponibili con l’esigenza di prevenire e contrastare azioni di interferenza e manipolazione informativa”.
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Meta: Ue, le nostre regole si basano sui valori europei
‘E sugli interessi dei consumatori e dei cittadini’
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BRUXELLES
07 febbraio 2022
15:15
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L’annuncio di Meta sulla possibile chiusura di Facebook e Instagram in Europa a causa della diatriba sui dati “è molto recente e non abbiamo commenti da fare al momento”, tuttavia “una cosa deve essere assolutamente chiara: l’Ue stabilisce la sua legislazione tenendo conto dei nostri valori, degli interessi dei consumatori e dei cittadini”.
Lo ha detto il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer.

L’Ue tiene “ovviamente conto dei punti di vista espressi dagli operatori economici, ma agisce autonomamente quando deve stabilire i suoi regolamenti”, ha ribadito il portavoce.
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Dombrovskis, sostegno sia mirato, no a oneri permanenti
Dato elevato livello incertezza economia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
07 febbraio 2022
15:28
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“Visto il livello elevato di incertezza” del contesto economico, “la politica di bilancio” dei governi europei “dovrebbe essere moderatamente di sostegno nel corso dell’anno, è importante che il sostegno sia ben mirato e non si traduca in un onere permanente per le finanze pubbliche”.
Lo ha detto il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, nel corso di un’audizione alla commissione per gli Affari economici del Parlamento europeo.
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Ucraina: Von der Leyen vede Duda, ci coordiniamo su posizioni
‘Parlato di sanzioni e anche di fornitura di energia’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
07 febbraio 2022
15:39
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“Buon scambio con il presidente polacco Andrzej Duda sulla situazione della sicurezza e sul rafforzamento militare della Russia.
Stiamo coordinando profondamente la nostra preparazione, anche sulla fornitura di energia, e sulle sanzioni per rispondere a qualsiasi ulteriore escalation”.
Lo ha detto su Twitter la presidente dell’esecutivo europeo Ursula von der Leyen, al termine dell’incontro. Duda è poi atteso dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, e dal capo della Nato, Jens Stoltenberg.
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Usa: Trump ha portato via lettere Kim Jong un da Casa Bianca
Funzionari archivi nazionali a Mar-a-Lago per prendere documenti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
07 febbraio 2022
18:51
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Quando se ne e’ andato dalla Casa Bianca, l’ex presidente Donald Trump ha rimosso impropriamente diversi scatoloni di documenti, che sono stati recuperati il mese scorso da funzionari dei National Archives and Records Administration nella sua residenza di Mar-a-Lago, in Florida.
Lo rivela il Washington Post citando fonti informate.

Il quotidiano ha spiegato che a gennaio i funzionari sono andati nel resort di Palm Beach per sequestrare documenti che Trump ha erroneamente sottratto alla Casa Bianca. “Diverse scatole” sarebbero state portate via, e secondo quanto riferito contenevano documenti che avrebbero dovuto essere consegnati agli archivi nazionali ai sensi del Presidential Records Act, comprese quelle che Trump ha descritto come le “lettere d’amore” del leader nordcoreano Kim Jong un e la nota che il predecessore Barack Obama gli ha lasciato sulla scrivania dello Studio Ovale nel 2017.
I consiglieri del tycoon, però, hanno spiegato al Wp che i documenti non sono stati presi per impedire che venissero esaminati, ma come ricordi del suo mandato da presidente. Già nelle settimane scorse era emerso che durante il suo periodo alla Casa Bianca, Trump ha violato i requisiti sulla conservazione dei documenti strappando testi ufficiali, e alcune pagine sono arrivate agli archivi nazionali a pezzi. ).
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Macron è arrivato a Mosca, incontrerà Putin
Al centro dei colloqui la crisi ucraina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MOSCA
07 febbraio 2022
16:03
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Il presidente francese Emmanuel Macron è arrivato a Mosca, dove oggi è previsto l’incontro con il presidente russo Vladimir Putin per discutere della situazione attorno all’Ucraina: lo riporta l’agenzia russa Ria Novosti.
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Usa, Nord Stream 2 va bloccato se Russia invade Ucraina
‘Convinti che Berlino condivida le nostre preoccupazioni’
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WASHINGTON
07 febbraio 2022
16:07
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“La nostra posizione è molto chiara: se la Russia invade l’Ucraina, in un modo o nell’altro il Nord Stream 2 non deve andare avanti”.
Lo ha detto un alto dirigente dell’amministrazione Usa in una conference call sulla visita alla Casa Bianca del cancelliere tedesco Olaf Scholz.
La fonte ha precisato di non poter parlare per conto di Berlino ma si è detto “convinto che i tedeschi condividono le nostre preoccupazioni sull’aggressione russa” e ha assicurato che gli Usa “continueranno a lavorare molto strettamente con la Germania per garantire che il gasdotto non parta”.
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La Germania manderà altri 350 soldati in Lituania
Lo ha annunciato la ministra della Difesa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 febbraio 2022
16:09
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO, 07 FEB – La Germania è pronta a inviare altri 350 soldati in Lituania.
Lo ha detto la ministra della Difesa Christine Lambrecht.
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Macron, ‘Francia farà il possibile per mediazione’
Zelensky, spero presto vertice in formato Normandia
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MOSCA
08 febbraio 2022
16:40
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“La Francia è determinata a fare tutto il possibile per proseguire gli sforzi di mediazione”.
Lo ha affermato il presidente francese, Emmanuel Macron, al termine di un incontro con l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky.
Macron ha reso omaggio al “sangue freddo” che l’Ucraina mantiene nonostante la pressione alle sue frontiere in questo periodo di crisi.
Il presidente francese che prosegue la sua maratona diplomatica, ha poi detto di avere ricevuto sia da lui sia dal presidente russo Vladimir Putin, incontrato ieri al Cremlino, l’impegno a continuare il dialogo per attuare gli accordi di Minsk e risolvere così la crisi. Il presidente francese, Emmanuel Macron, diretto a Kiev per incontrare il presidente Volodymyr Zelensky, ha affermato di aver ottenuto da Putin “che non ci sarà un’escalation” nella crisi con l’Ucraina.
Ma il Cremlino frena. La questione della garanzie di sicurezza chieste da Mosca all’Occidente non hanno ancora avuto
una risposta soddisfacente e quindi il problema “rimane aperto per la Russia e rimane anche cruciale”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.
Gli ocvchi sono puntati adesso a Berlino sul vertice a tre Germania-Francia-Polonia.
L’ambasciata britannica a Mosca ha confermato che la ministra degli Esteri britannica Liz Truss prevede di tenere dei colloqui con il suo omologo russo Serghiei Lavrov e che i negoziati sono in programma a Mosca il 10 febbraio: lo riporta la Tass.
il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, alle commissioni congiunte Esteri e Difesa ha detto che “la crisi ucraina è al centro dell’agenda europea e internazionale del Governo. Lavoriamo per evitare il rischio preoccupante di una escalation militare. Essa si aggiungerebbe alle conseguenze già pesanti – in termini umanitari, geopolitici ed economici – di un conflitto aperto ormai da quasi un decennio ai confini dell’Europa, a soli duemila chilometri da Trieste. Un conflitto che dal 2014 a oggi ha già causato 15mila vittime tra militari, combattenti e civili; un milione e mezzo di rifugiati interni all’Ucraina, e 500mila in Russia”.
“La Nato non può certamente rinunciare al principio della ‘Porta aperta’ e agli impegni verso Kiev e Tbilisi assunti nel 2008 al Vertice di Bucarest, che consentono l’entrata dell’Ucraina e della Georgia in un momento futuro. Sappiamo tuttavia che questa è una ‘linea rossa’ per Mosca”, ha aggiunto Di Maio,. “D’altro canto è ancora incompleto – ha aggiunto – il percorso di riforme interne che Kiev dovrà attuare per avvicinarsi agli standard Nato”.
“Stiamo interagendo costantemente con i nostri partner per definire un pacchetto di misure sostenibili, graduali e proporzionali”, ha precisato. “Stiamo lavorando in ambito europeo a un impianto di possibili sanzioni di varia natura e intensità, che siano improntate a efficacia e fermezza nel segnalare a Mosca gli elevatissimi costi e le conseguenze che una sua offensiva recherebbe” e che “siano direttamente collegate a sviluppi concreti e oggettivi sul terreno”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Gb: regina rientra a Windsor, salve di cannone a Londra
In onore del Giubileo di Platino. ‘A marzo riprenderà impegni’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
07 febbraio 2022
16:22
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Salve di cannone in onore del Giubileo di Platino della quasi 96enne regina Elisabetta.
Così Londra ha accolto oggi la sovrana, rientrata nel Castello di Windsor, alle porte della capitale, dopo il soggiorno trascorso nella residenza di campagna di Sandringham, nel Norfolk (Inghilterra orientale), per l’anniversario record dei suoi 70 anni sul trono britannico scoccato ieri.

Il rimbombo di 41 colpi è stato udito a mezzogiorno ora locale in tutto il centro della città da Green Park, di fronte a Buckingham Palace, dove a sparare in omaggio alla sovrana più longeva dell’intera storia dell’isola sono stati i reparti d’elite della King’s Troop Royal Horse Artillery unit. Mentre poco dopo altri 62 colpi sono riecheggiati dalla Torre di Londra, ove è tuttora custodito il tesoro storico dei Gioielli della Corona. Elisabetta II ha commemorato ieri in forma privata il 70esimo della sua ascesa al trono, coinciso il 6 febbraio 1952 con la morte prematura del padre, re Giorgio VI, a soli 56 anni. Mentre le celebrazioni pubbliche – con parate, spettacoli e star internazionali – sono previste a giugno, quando il Regno Unito si concederà 4 giorni festivi extra nel mese che coincide con la ricorrenza dell’incoronazione cerimoniale dell’attuale monarca, avvenuta nel 1953 dopo il periodo del lutto.
Frattanto fonti di palazzo hanno precisato che Elisabetta, costretta dai medici a un periodo di sostanziale riposo negli ultimi mesi, a cavallo di un raro ricovero di 24 ore in ospedale per imprecisati accertamenti reso noto a ottobre, riprenderà da marzo una limitata agenda d’impegni esterni: agenda che prevede il 2 un ricevimento del corpo diplomatico; il 14 una liturgia solenne per il Commonwealth Day nell’Abbazia di Westminster; e il 29 una messa “di ringraziamento per la vita” del principe consorte Filippo – scomparso 99enne nel 2021- a un anno dalla morte.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Covid: continua la protesta ad Ottawa, sette arresti
Polizia sequestra ai manifestanti 3.000 tonnellate di carburante
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 febbraio 2022
16:54
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Undicesimo giorno di proteste contro le misure anti-Covid continua d Ottawa dove ieri il sindaco ha dichiarato lo stato d’emergenza.
Il primo cittadino Jim Watson, che nelle prossime ore ha convocato la giunta per un consiglio straordinario, ha chiesto al premier canadese Justin Trudeau di nominare un “mediatore”, una sorta di inviato speciale del governo che provi a trovare una situazione.
Lo riportano i media canadesi.
Intanto la polizia ha sequestrato ai manifestanti 3.000 tonnellate di carburante, “benzina, propano e altri materiali”, e ha minacciato di arrestare chiunque dovesse portare rifornimenti nel centro della città, dove si è concentrata la maggior parte dei dimostranti. Sette le persone già fermate dalle forze dell’ordine che, come ha spiegato il sindaco, d’ora in avanti avranno un atteggiamento “più aggressivo”.
“Devono essere più aggressivi – ha detto il sindaco al canale locale Ctv news -. Qualcuno rischia di essere ucciso o gravemente ferito dai comportamenti di questi irresponsabili”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Baerbock,pronti a pagare alto prezzo economico per Ucraina
Ministra tedesca a Kiev, ‘la nostra forza più grande è l’unità’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
07 febbraio 2022
17:45
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Siamo pronti a pagare un alto prezzo economico per la sicurezza dell’Ucraina”.
Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock a Kiev, in conferenza stampa con l’omologo Dmytro Kuleba.
“La nostra più grande forza è l’unità”, ha aggiunto Baerbock, mettendo in guardia da chi tenta di dividere l’Occidente.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Libia: incontro Di Maio-Williams, sostegno alla mediazione Onu
L’obiettivo è ‘una credibile agenda politica e elettorale’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 febbraio 2022
18:49
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio ha avuto questa mattina un cordiale incontro con la consigliera speciale del segretario generale ONU per la Libia Stephanie Williams.
Al centro dei colloqui, la condivisione di vedute sul quadro politico libico e il pieno sostegno da parte italiana a UNSMIL e all’azione della consigliera Williams, con particolare riferimento al suo impegno a favore della sostenibilità del processo elettorale.

Nel fare riferimento al diffuso consenso all’interno della comunità internazionale per un percorso di transizione a guida libica, Di Maio ha richiamato l’esigenza di rispettare le aspettative di stabilità e democrazia dei cittadini libici. Il ministro ha quindi espresso l’auspicio che, anche grazie alla mediazione onusiana, i principali attori politici possano presto convergere verso una credibile agenda politica ed elettorale, che scongiuri divisioni e renda possibile svolgere in tempi brevi il voto su basi solide e condivise. La priorità, ha sottolineato Di Maio, è evitare il pericolo di un prolungato stallo politico che allontanerebbe ulteriormente le prospettive di una stabilizzazione durevole del Paese.
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‘Biden ha rinunciato a promessa 2 anni università gratuita’
Lo ha confermato la first lady Jill
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
07 febbraio 2022
18:47
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Joe Biden ha abbandonato il suo progetto di offrire due anni gratis di “community college”, ossia college di due anni che forniscono un’educazione post secondaria a costi più bassi per andare poi a lavorare o iscriversi ad un college universitario di quattro anni.
Lo ha confermato la first lady Jill, anche lei professoressa universitaria, durante un evento pubblico: “Non fa più parte del programma”.

Non essendo riuscito a far approvare al Senato il suo maxi piano da 1800 miliardi, il presidente è costretto a rinunciare ad alcuni ‘capitoli’ e la gratuità dei community college è fra questi.
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Covid: a Hong Kong record di contagi da inizio pandemia
614 contagi in 24 ore, spinti da Omicron e capodanno lunare
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 febbraio 2022
19:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Hong Kong ha registrato un record di casi dall’inizio della pandemia con 614 nuovi contagi, la maggior parte legali alla variante Omicron.
Lo hanno reso noto le autorità locali segnalando che si tratta del doppio dei nuovi casi registrati il giorno prima.

Il forte aumento – riporta il Guardian – è stato attribuito ai festeggiamenti del capodanno lunare della scorsa settimana.
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Travolti da valanga in fuoripista, morti due ventenni in Francia
In Savoia, trascinati per 250 metri dalla massa nevosa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
AOSTA
07 febbraio 2022
19:08
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Due sciatori olandesi di 20 e 21 anni sono morti travolti da una valanga che si è staccata in Savoia (Francia) nella località sciistica di Saint-Colomban-des-Villards.
Procedevano in fuoripista quando, verso le 13, sono stati travolti dalla massa di neve alle pendici del Col de Bellard, che collega Saint-Colomban-des-Villards alla località di Toussuire.

All’origine del distacco le ultime nevicate che hanno investito la zona insieme al forte vento (il pericolo valanghe oggi era salito al livello marcato, indice tre su una scala crescente da uno a cinque). I due olandesi, uno dei quali procedeva in snowboard, sono stati trascinati dalla slavina per circa 250 metri.
Sul posto sono intervenuti i gendarmi del Pghm di Modane e Bourg-Saint-Maurice. Le vittime sono state individuate grazie alle unità cinofile e alle sonde. I corpi sono stati trasportati con l’elicottero in ospedale a Grenoble, dove è stata dichiarata la morte.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Borsa: Tokyo, apertura in lieve aumento (+0,22%)
Ottimismo su stagione trimestrali, cautela su tecnologia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TOKYO
08 febbraio 2022
01:30
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Borsa di Tokyo avvia la seduta in leggero rialzo, malgrado la nuova contrazione del listino Nasdaq a New York e i timori di un’espansione dei contagi da Omicron, con gli investitori che guardano con ottimismo alla stagione delle trimestrali.

L’indice di riferimento Nikkei segna una variazione positiva dello 0,22%, a quota 27.308,70, e un aumento di 59 punti.
Sul mercato valutario lo yen guadagna terreno sul dollaro a 115,10, e a 131,70 sull’euro.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Nasa sceglie Lockheed, porterà sulla Terra campioni da Marte
Quelli raccolti dal rover Perseverance
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
08 febbraio 2022
02:18
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Nasa ha scelto Lockheed Martin per il Mars Ascent Vehicle, “un razzo piccolo e leggero” che porterà sulla Terra le prime rocce, i sedimenti e i primi campioni da Marte.
Destinato a diventare il primo missile lanciato da un altro pianeta, il Mav è un elemento cruciale nella campagna per riportare sulla Terra i campioni raccolti da Perseverance su Marte.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Cinema:co-produttore Matrix fa causa a Warner per lancio HBO
Village Roadshow, decimato box office
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
08 febbraio 2022
03:17
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il co-produttore di ‘The Matrix Resurrections’ fa causa a Warner Bros per aver lanciato il film simultaneamente su HBO Max e nei cinema.
Una scelta a suo avviso in violazione del contratto e in grado di danneggiare la performance del film al box-office.
Lo riportano i media americani citando documenti depositati da Village Roadshow Films in un tribunale di Los Angeles.
Secondo l’accusa, Warner Bros ha anche deciso di posticipare il lancio di ‘The Matrix Resurrections’ dal 2021 al 2022 nel tentativo di aiutare HBO Max ad attirare un maggior numero di abbonati.
L’azione legale è l’ultima battaglia nella guerra dello streaming che vede scontrarsi le grandi società dei media con gli attori, i produttori e i partner finanziari delle produzioni, convinti che la preferenza accordata alle piattaforme in streaming vada a loro svantaggio. Lo scorso luglio l’attrice Scarlett Johansson ha fatto causa a Walt Disney per aver violato il contratto con il lancio simultaneo di ‘Black Widow’ sui Disney+ e nei cinema. L’attrice ha chiesto 80 milioni di dollari di danni.
“L’unico obiettivo di Warner Bros nel posticipare la data del lancio di ‘The Matrix Resurrections’ era quello di creare un’ondata di abbonati da quello che sapevano sarebbe stato un film blockbuster, nonostante Warner Bros fosse consapevole che questo avrebbe decimato le entrate al box office”, afferma Village Roadshow.   CINEMA

 

Usa:accuse bullismo,si dimette consigliere scientifico Biden
Lander lascia, sue dimissioni accettate da presidente
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
08 febbraio 2022
10:21
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Eric Lander, uno degli scienziati consiglieri di Joe Biden, si dimette travolto dalle accuse di bullismo e maltrattamento dei subordinati emerse durante un’indagine della Casa Bianca.
Le dimissioni, accettate dal presidente americano, arrivano nonostante l’amministrazione avesse inizialmente insistito sulla necessità di Lander di restare al suo posto e assumere misure correttive per creare un buon ambiente di lavoro.
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Lander, direttore dell’Office of Science and Technology Policy, ha inviato al suo dipartimento una lettera di scuse per il suo comportamento, risultato in violazione della politica promossa da Biden per un ambiente di lavoro “sicuro e rispettoso”.
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Auto: Acea, mercato +7,9% nel 2022 ma Ue acceleri su chip
Allarme ritardo infrastrutture per elettriche
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08 febbraio 2022
08:57
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L’Acea, Associazione europea dei costruttori di automobili, prevede che le immatricolazioni nell’Ue torneranno a crescere quest’anno, aumentando del 7,9% per raggiungere 10,5 milioni di unità, grazie anche a una stabilizzazione delle forniture di chip entro il 2022.
Tuttavia, le vendite rimarrebbero comunque inferiori di quasi il 20% ai livelli pre-crisi del 2019.
Alla luce dell’European Chips Act, l’Acea esorta l’Ue a ridurre la sua dipendenza dai fornitori esteri per evitare danni alle industrie europee in futuro.
L’associazione inoltre lancia l’allarme per il ritardo sulle infrastrutture per le auto elettriche: “Se la situazione delle infrastrutture per l’elettrico non viene affrontata con urgenza introducendo obiettivi ambiziosi per tutti gli Stati membri dell’Ue, incontreremo molto presto un ostacolo”   PIEMONTE   ECONOMIA

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Gb: cercasi ‘Re’ per gestire l’isola di Piel e il suo pub
Già 190 persone si sono fatte avanti da tutto il mondo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 febbraio 2022
09:45
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Cercasi monarca per gestire l’isoletta di Piel, nel Regno Unito, a qualche centinaio di metri delle coste della Cumbria meridionale: secondo una tradizione che dura ormai da quasi 190 anni, infatti, al prescelto – o alla prescelta – verrà concesso appunto il titolo di “Re” o “Regina” e già circa 190 persone – riporta la Bbc – si sono fatte avanti da tutto il mondo.

Oltre a questo piccolo lembo di terra di appena 20 ettari che sorge nella Baia di Morecambe e ospita il rudere di un antico castello e sei cottage per le vacanze, il futuro ‘Re’ o la futura ‘Regina’ dovranno saper amministrare l’unico pub dell’isola – lo Ship Inn, fondato nel 1836 – che riceveranno in gestione con un contratto di concessione decennale dalla circoscrizione di Barrow, a cui fa capo l’isola.

Il titolo reale sarà quindi conferito alla persona scelta e la sua incoronazione avverrà versando dell’alcol sulla sua testa. Il consigliere comunale Frank Cassidy ha fatto sapere che l’annuncio per il nuovo manager è stato pubblicato sui media globali, mentre il suo collega Derek Gawne ha detto che finora le manifestazioni di interesse sono arrivate da ogni parte del mondo, compresa l’Africa.
Nell’annuncio il Comune ha descritto l’isola di Piel – che è raggiungibile via ferry, ma anche a piedi (guida consigliata) durante la bassa marea – come “una grande risorsa per la Cumbria”, sottolineando che i compiti della persona che verrà scelta includeranno “la gestione dello Ship Inn, la manutenzione dei terreni dell’area circostante e la gestione del campeggio e dei suoi servizi igienici e delle sue docce”.
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Onu: 13 milioni rischiano fame estrema in Corno d’Africa
Wfp, con la peggiore siccità degli ultimi decenni
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NAIROBI
08 febbraio 2022
10:14
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Circa 13 milioni di persone in Kenya, Somalia ed Etiopia rischiano la fame estrema mentre il Corno d’Africa attraversa la peggiore siccità degli ultimi decenni: lo ha reso noto oggi il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Wfp).

Secondo l’agenzia, sono ormai tre le stagioni delle piogge consecutive mancate e la regione si trova ora nelle condizioni più aride dal 1981.
La siccità ha distrutto i raccolti ed ha provocato un numero “insolitamente” elevato di decessi di capi di bestiame, costringendo le famiglie rurali che vivono di pastorizia e agricoltura ad abbandonare le loro case.
L’acqua ed i pascoli scarseggiano e le previsioni di precipitazioni al di sotto della media per i prossimi mesi minacciano di portare solo più miseria, ha commentato Michael Dunford, direttore regionale del Wfp in Africa orientale. “I raccolti sono rovinati, il bestiame sta morendo e la fame cresce mentre le ricorrenti siccità colpiscono il Corno d’Africa”, ha sottolineato in un comunicato. “La situazione richiede un’azione umanitaria immediata” per evitare il ripetersi di una crisi come quella somala del 2011, quando 250mila persone morirono di fame a causa di una prolungata siccità, ha aggiunto Dunford.
Gli aiuti alimentari vengono distribuiti in una zona arida che attraversa il Kenya, l’Etiopia e la Somalia, dove i tassi di malnutrizione sono alti e circa 13 milioni di persone sono a rischio di estrema fame nel primo trimestre di quest’anno.
Circa 5,7 milioni di persone hanno avuto bisogno di assistenza alimentare nel sud e nel sud-est dell’Etiopia, tra cui mezzo milione di bambini e madri malnutriti. In Somalia, inoltre, il numero di persone classificate come gravemente affamate dovrebbe aumentare da 3,5 milioni a 4,6 milioni entro maggio, a meno che non vengano presi interventi urgenti, mette in guardia il Wfp. Altre 2,8 milioni di persone hanno bisogno di assistenza nel sud-est e nel nord del Kenya, dove a settembre è stata dichiarata l’emergenza siccità.
Secondo il Wfp sono necessari 327 milioni di dollari per rispondere ai bisogni immediati nei prossimi sei mesi e sostenere le comunità rurali affinché siano in grado di affrontare più facilmente i ricorrenti shock climatici.
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Covid: proteste in Nuova Zelanda, camion circondano il Congresso
Contro le misure sanitarie e la vaccinazione anti-Covid, iniziativa ispirata a quella che sta paralizzando la capitale del Canada
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08 febbraio 2022
14:15
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Un corteo di camion e camper ha bloccato le strade intorno al parlamento della Nuova Zelanda a Wellington per protestare contro le misure sanitarie e la vaccinazione, una iniziativa ispirata a quella che sta paralizzando la capitale del Canada.
Centinaia di veicoli, coperti da scritte come “ridateci la nostra libertà” e “la coercizione non è consenso”, sostano nelle strade vicino al Parlamento.
Altre centinaia hanno attraversato il centro della città suonando i clacson mentre oltre un migliaio di persone hanno assistito a dei comizi.
La protesta è rimasta pacifica e la polizia non ha segnalato arresti o incidenti gravi.
Il primo ministro Jacinda Ardern ha detto di non avere intenzione di ricevere i manifestanti, sottolineando che la maggioranza dei neozelandesi ha mostrato il proprio sostegno al programma di vaccinazione del governo. “Il 96% dei neozelandesi è stato vaccinato, il che ci permette di vivere oggi con meno restrizioni grazie alla protezione che ci ha dato”, ha detto a Radio New Zealand.
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Usa: accuse di bullismo, si dimette il consigliere scientifico di Biden
Eric Lander lascia, imbarazzo alla Casa Bianca
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NEW YORK
08 febbraio 2022
19:01
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Imbarazzo alla Casa Bianca dopo che Eric Lander, scienziato di fama mondiale e consigliere scientifico di Joe Biden, è stato costretto a dimettersi e a scusarsi, travolto dalle accuse di bullismo nei confronti dei subordinati emerse durante un’indagine interna.
E’ il secondo caso del genere: in febbraio T.J.
Ducklo, all’epoca vice portavoce del presidente, lasciò per il suo linguaggio oltraggioso e sessista contro una reporter, ma solo dopo lo sdegno suscitato dalla punizione iniziale (sospensione senza stipendio per una settimana). Il presidente ha accettato le dimissioni di Lander, dopo che aveva promesso fin dal suo insediamento un ambiente di lavoro “sicuro e rispettoso” dopo l’era Trump. Le polemiche e le critiche però restano. “Sono devastato per aver ferito colleghi ed ex colleghi con il modo in cui ho parlato loro”, ha scritto Lander in una lettera a tutto lo staff. “E’ chiaro che le cose che ho detto, e il modo in cui le ho dette, hanno superato il limite a volte diventando irrispettose e umilianti, sia per gli uomini che per le donne. Non è mai stata mia intenzione, tuttavia è mia colpa e mia responsabilità”, ha ammesso, promettendo di trarne lezione per il futuro. Biden ha accettato le dimissioni “con gratitudine” per il suo lavoro e si è detto certo che “continuerà a dare importanti contributi alla comunità scientifica in futuro”, ha riferito Jen Psaki. La portavoce della Casa Bianca era stata messa in difficoltà poche ore prima dai reporter, che le avevano chiesto come mai Lander fosse ancora al suo posto dopo la tolleranza zero annunciata da Biden contro molestie e bullismo nell’ambiente di lavoro. Nel suo primo giorno in carica, il presidente aveva infatti promesso di licenziare all’istante chiunque non avesse trattato con “rispetto e dignità” i colleghi, contrariamente a quanto successo nella presidenza Trump. Anche in questo caso però, come con Ducklo, era prevalsa inizialmente la prudenza, forse per la stretta relazione tra il presidente e Lander, che aveva servito nel board della nonprofit contro il cancro lanciata da Biden dopo la fine della sua vicepresidenza. Le critiche non sono mancate. Tra le prime Rachel Wallace, ex capo dell’ufficio legale della Casa Bianca, che con le sue accuse ha innescato l’indagine. “Le scuse di Lander non si sono neppure avvicinate ad affrontare la piena portata del suo oltraggioso comportamento”, ha accusato, ricordando che “numerose donne sono finite in lacrime, traumatizzate, sentendosi vulnerabili e isolate”. Per la Casa Bianca si tratta di un brutto colpo. Anche perché nella comunità scientifica Lander, tra i pionieri nella mappatura del genoma umano ed ex capo del Broad Institute del Mit e di Harvard, era già noto per i suoi comportamenti offensivi, in particolare contro le donne. Come dimostra pure la sua difficile udienza di conferma al Senato, nella quale gli era stato chiesto dei suoi rapporti con Jeffrey Epstein, il finanziere suicidatosi in cella dopo le accuse di traffico sessuale di minorenni. In gennaio 500 scienziate avevano anche pubblicato un editoriale sulla rivista Scientific American per chiedere a Biden di nominare qualcun altro, criticando il suo “ego senza fine” e il brindisi a James Watson, un biologo con una “lunga storia di commenti razzisti e sessisti”. Ma il presidente aveva tirato dritto e lo aveva addirittura elevato alla posizione di ministro per dare un segnale di fiducia nella scienza dopo i 4 anni di Trump. E la scorsa settimana gli aveva affidato una missione che gli sta particolarmente a cuore: rilanciare la task force per ridurre del 50% in 25 anni le morti per cancro.
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Covid: Hong Kong, stretta su misure dopo nuovo record casi
Ieri 614 contagi in 24 ore
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08 febbraio 2022
10:38
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Le autorità di Hong Kong rafforzano le misure anti Covid dopo il record di 614 nuovi contagi registrato ieri, la maggior parte dei quali legati alla variante Omicron.

La governatrice Carrie Lam, riporta il Guardian, ha annunciato oggi che gli assembramenti verranno limitati ad un massimo di due persone e un maggiori numero di luoghi pubblici – incluse chiese e saloni di bellezza – verranno chiusi.

Lam ha inoltre reso noto che il governo metterà a disposizione fondi per 26 miliardi di dollari di Hong Kong (oltre 29, miliardi di euro) a sostegno della popolazione (incluse le piccole aziende) colpita dalla pandemia. Le misure esistenti, tra cui il divieto di cenare nei ristoranti dopo le 18:00 e la chiusura di palestre e cinema, saranno prorogate fino al 24 febbraio.
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Eurobarometro, dopo la pandemia cresciuta la fiducia nell’Ue
Cittadini hanno immagine positiva ma 52% non si sente ascoltato
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BRUXELLES
08 febbraio 2022
11:02
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Durante la pandemia è cresciuta la fiducia dei cittadini nelle istituzioni europee.
Lo riporta il nuovo sondaggio Eurobarometro commissionato dal Parlamento europeo.
Il 49% dei cittadini dell’Ue ha infatti un’immagine positiva dell’Ue (dato fermo al 40% prima della pandemia), mentre il 37% ha un immagine neutra (prima della pandemia il dato era 42%) e solo il 14% negativa.
Fermi al 45% invece coloro che in Italia sono pienamente soddisfatti dall’Ue (dato in salita del 5% dal 2020), al 38% i cittadini italiani con atteggiamento neutrale ed al 17% coloro che hanno un atteggiamento negativo nei confronti dell’Unione.
Più aperta invece la forbice dei dati delle risposte su quanto i cittadini credano che la loro voce conti all’interno dell’Ue.
Stando ai dati, infatti, il 52% dei cittadini ritiene che la loro voce non sia ascoltata dalla istituzioni europee, dato però che scende al 31% e 32 % in Svezia e Danimarca mentre sale al 71% in Estonia ed al 85% in Lituania. In Italia il 64% di cittadini ritiene che la loro voce non sia presa sufficientemente in considerazione mentre un 32% si ritiene ascoltato.
Stando al sondaggio gli intervistati hanno dimostrano un deciso interesse a essere informati sul funzionamento dell’Ue: il 43% infatti ha espresso il desiderio di avere più informazioni sulle modalità di utilizzo dei fondi Ue, il 30% sulle conseguenze concrete della legislazione europea nel loro Paese, il 29% sulle attività degli eurodeputati da loro eletti e sempre il 29% su ciò che l’Ue sta facendo per superare la pandemia.
Secondo un altro elemento emerso dall’Eurobarometro – effettuato tra il 1 novembre e il 2 dicembre 2021 -, il 58% dei cittadini europei vorrebbe più poteri per l’Eurocamera. Il 27% degli europei chiede meno poteri per il Parlamento europeo mentre l’8% vorrebbe lasciare la situazione immutata. Se il dato italiano è sostanzialmente in linea con quello europeo, Cipro e Spagna invece segnano il record con un 89% dei ciprioti che vorrebbe più poteri per l’Eurocamera assieme al 77% degli spagnoli.
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Durante la pandemia è cresciuta la fiducia dei cittadini nelle istituzioni europee.
Lo riporta il nuovo sondaggio Eurobarometro commissionato dal Parlamento europeo.
Il 49% dei cittadini dell’Ue ha infatti un’immagine positiva dell’Ue (dato fermo al 40% prima della pandemia), mentre il 37% ha un immagine neutra (prima della pandemia il dato era 42%) e solo il 14% negativa.
Fermi al 45% invece coloro che in Italia sono pienamente soddisfatti dall’Ue (dato in salita del 5% dal 2020), al 38% i cittadini italiani con atteggiamento neutrale ed al 17% coloro che hanno un atteggiamento negativo nei confronti dell’Unione.
Più aperta invece la forbice dei dati delle risposte su quanto i cittadini credano che la loro voce conti all’interno dell’Ue.
Stando ai dati, infatti, il 52% dei cittadini ritiene che la loro voce non sia ascoltata dalla istituzioni europee, dato però che scende al 31% e 32 % in Svezia e Danimarca mentre sale al 71% in Estonia ed al 85% in Lituania. In Italia il 64% di cittadini ritiene che la loro voce non sia presa sufficientemente in considerazione mentre un 32% si ritiene ascoltato.
Stando al sondaggio gli intervistati hanno dimostrano un deciso interesse a essere informati sul funzionamento dell’Ue: il 43% infatti ha espresso il desiderio di avere più informazioni sulle modalità di utilizzo dei fondi Ue, il 30% sulle conseguenze concrete della legislazione europea nel loro Paese, il 29% sulle attività degli eurodeputati da loro eletti e sempre il 29% su ciò che l’Ue sta facendo per superare la pandemia.
Secondo un altro elemento emerso dall’Eurobarometro – effettuato tra il 1 novembre e il 2 dicembre 2021 -, il 58% dei cittadini europei vorrebbe più poteri per l’Eurocamera. Il 27% degli europei chiede meno poteri per il Parlamento europeo mentre l’8% vorrebbe lasciare la situazione immutata. Se il dato italiano è sostanzialmente in linea con quello europeo, Cipro e Spagna invece segnano il record con un 89% dei ciprioti che vorrebbe più poteri per l’Eurocamera assieme al 77% degli spagnoli.
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Covid: Svezia, stop domani a restrizioni stranieri in arrivo
Da Paesi nordici, resto dell’Ue e Spazio economico europeo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 febbraio 2022
11:33
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La Svezia abolirà da domani le restrizioni anti Covid per gli stranieri in arrivo nel Paese da altre nazioni nordiche, dal resto dell’Unione europea e dallo Spazio economico europeo: lo ha reso noto ieri il governo, secondo quanto riportano i media internazionali.

Sempre domani, come previsto, verrà anche abolita la maggior parte delle altre misure anti Covid che erano state prorogate per due settimane il 26 gennaio scorso: queste prevedono, tra l’altro, che bar e ristoranti chiudano alle 23, con un limite di 500 persone all’interno di locali al coperto più grandi.
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Gb: contestatori insultano leader Labour, nuove accuse a Johnson
Premier aveva imputato a Starmer inazione su indagini pedofilia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
08 febbraio 2022
11:15
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Nuova polemica sul premier conservatore britannico, Boris Johnson, dopo la contestazione di piazza subita ieri all’uscita dal parlamento di Westminster dal leader dell’opposizione laburista, Keir Starmer: circondato e insultato da qualche decina di manifestanti no vax e costretto a essere scortato al sicuro – col ministro ombra degli Esteri, David Lammy – da un drappello di agenti di Scotland Yard.

L’episodio si è chiuso senza conseguenze, salvo il fermo di polizia di una coppia di esagitati, ma ha suscitato forti reazioni politiche critiche verso il primo ministro sia da parte del Labour sia di almeno una mezza dozzina di deputati della maggioranza Tory.
Johnson è stato infatti accusato di aver “avvelenato” il clima contro il rivale durante il Question Time della settimana scorsa: quando, in risposta agli attacchi sullo scandalo Partygate, ha puntato il dito su Starmer per la vicenda delle mancate indagini iniziali sui misfatti di pedofilia commessi in anni passati da Jimmy Savile, defunto dj e star della Bbc, al tempo in cui l’attuale numero uno dell’opposizione era al vertice della Procura della Corona. Un’accusa bollata come falsa da più parti (e che lo stesso premier ha solo tardivamente corretto, sostenendo di non aver voluto attribuire colpe personali a Starmer, ma ricordare l’inazione sul caso Savile dell’ufficio giudiziario che egli dirigeva, inazione per la quale del resto sir Keir chiese poi all’epoca pubblicamente scusa); ma che comunque i contestatori di ieri han riecheggiato fra i vari slogan lanciati.
Di qui le denunce dai ranghi delle opposizioni e da alcuni esponenti della fronda Tory anti-BoJo che ora chiedono al primo ministro di scusarsi per aver gettato “fango” sull’avversario.
Johnson e la ministra dell’Interno, Priti Patel, hanno da parte loro condannato la contestazione a Starmer come “inaccettabile”.
Una fonte del governo ha tuttavia negato che la si possa addebitare al premier, visto che i dimostranti hanno gridato un po’ di tutto all’indirizzo del capo del Labour: con riferimenti “a Savile, al caso Assange” e soprattutto all’accusa di non aver contrastato la campagna vaccinale anti Covid di massa dell’esecutivo.
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Bruxelles preleva multa da fondi Ue destinati alla Polonia
Varsavia presenterà appello contro la decisione dell’Unione Europea
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
08 febbraio 2022
14:42
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La Commissione europea decurterà questo mese i fondi Ue stanziati per la Polonia per pagare una multa di quasi 15 milioni di euro che Varsavia deve versare per essersi rifiutata di chiudere una miniera di lignite: lo ha riferito un portavoce della Commissione, Balazs Ujvari.

L’esecutivo Ue ha già informato la Polonia della misura senza precedenti, che avverrà la prossima settimana.
La Polonia presenterà appello contro la decisione dell’Unione Europea.
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Nucleare: Iran, Occidente si decida su rimozione sanzioni
Oggi a Vienna riprendono i colloqui per rilanciare l’accordo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ISTANBUL
08 febbraio 2022
11:24
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“L’Occidente dovrebbe prendere una decisione seria ed efficace riguardo alla rimozione delle sanzioni e provare che si è davvero allontanato dalle politiche fallimentari della precedente amministrazione Usa”.
Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, secondo quanto riporta l’agenzia Irna, in una telefonata con l’omologo cinese Wang Yi parlando delle sanzioni economiche imposte dagli Usa su Teheran dopo la decisione dell’ex presidente Donald Trump di ritirare Washington dall’accordo sul nucleare (Jcpoa) raggiunto a Vienna nel 2015.

Durante la conversazione, il ministro iraniano ha espresso apprezzamento per l’atteggiamento di Pechino a favore della rimozione delle sanzioni Usa contro Teheran nella trattativa in corso nella capitale austriaca per rilanciare il patto sul nucleare a cui oltre all’Iran partecipano Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania.
Oggi è in programma a Vienna una nuova sessione dei colloqui che, dopo una pausa di circa cinque mesi, sono ripresi il 29 novembre scorso. Dopo oltre due mesi, non è ancora stato trovato un accordo e non ci sono stati contatti diretti tra Washington e Teheran ma solo uno scambio di messaggi scritti avvenuto attraverso la mediazione dell’Ue.
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Gb: contestatori insultano leader Labour, nuove accuse a Johnson
Premier aveva imputato a Starmer inazione su indagini pedofilia
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LONDRA
08 febbraio 2022
16:02
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Nuova polemica sul premier conservatore britannico, Boris Johnson, dopo la contestazione di piazza subita ieri all’uscita dal parlamento di Westminster dal leader dell’opposizione laburista, Keir Starmer: circondato e insultato da qualche decina di manifestanti no vax e costretto a essere scortato al sicuro – col ministro ombra degli Esteri, David Lammy – da un drappello di agenti di Scotland Yard.

L’episodio si è chiuso senza conseguenze, salvo il fermo di polizia di una coppia di esagitati, ma ha suscitato forti reazioni politiche critiche verso il primo ministro sia da parte del Labour sia di almeno una mezza dozzina di deputati della maggioranza Tory.
Johnson è stato infatti accusato di aver “avvelenato” il clima contro il rivale durante il Question Time della settimana scorsa: quando, in risposta agli attacchi sullo scandalo Partygate, ha puntato il dito su Starmer per la vicenda delle mancate indagini iniziali sui misfatti di pedofilia commessi in anni passati da Jimmy Savile, defunto dj e star della Bbc, al tempo in cui l’attuale numero uno dell’opposizione era al vertice della Procura della Corona. Un’accusa bollata come falsa da più parti (e che lo stesso premier ha solo tardivamente corretto, sostenendo di non aver voluto attribuire colpe personali a Starmer, ma ricordare l’inazione sul caso Savile dell’ufficio giudiziario che egli dirigeva, inazione per la quale del resto sir Keir chiese poi all’epoca pubblicamente scusa); ma che comunque i contestatori di ieri han riecheggiato fra i vari slogan lanciati.
Di qui le denunce dai ranghi delle opposizioni e da alcuni esponenti della fronda Tory anti-BoJo che ora chiedono al primo ministro di scusarsi per aver gettato “fango” sull’avversario.
Johnson e la ministra dell’Interno, Priti Patel, hanno da parte loro condannato la contestazione a Starmer come “inaccettabile”.
Una fonte del governo ha tuttavia negato che la si possa addebitare al premier, visto che i dimostranti hanno gridato un po’ di tutto all’indirizzo del capo del Labour: con riferimenti “a Savile, al caso Assange” e soprattutto all’accusa di non aver contrastato la campagna vaccinale anti Covid di massa dell’esecutivo.
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Nucleare: Iran, Occidente si decida su rimozione sanzioni
Oggi a Vienna riprendono i colloqui per rilanciare l’accordo
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ISTANBUL
08 febbraio 2022
11:28
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“L’Occidente dovrebbe prendere una decisione seria ed efficace riguardo alla rimozione delle sanzioni e provare che si è davvero allontanato dalle politiche fallimentari della precedente amministrazione Usa”.
Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, secondo quanto riporta l’agenzia Irna, in una telefonata con l’omologo cinese Wang Yi parlando delle sanzioni economiche imposte dagli Usa su Teheran dopo la decisione dell’ex presidente Donald Trump di ritirare Washington dall’accordo sul nucleare (Jcpoa) raggiunto a Vienna nel 2015.

Durante la conversazione, il ministro iraniano ha espresso apprezzamento per l’atteggiamento di Pechino a favore della rimozione delle sanzioni Usa contro Teheran nella trattativa in corso nella capitale austriaca per rilanciare il patto sul nucleare a cui oltre all’Iran partecipano Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania.
Oggi è in programma a Vienna una nuova sessione dei colloqui che, dopo una pausa di circa cinque mesi, sono ripresi il 29 novembre scorso. Dopo oltre due mesi, non è ancora stato trovato un accordo e non ci sono stati contatti diretti tra Washington e Teheran ma solo uno scambio di messaggi scritti avvenuto attraverso la mediazione dell’Ue.
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Macron, ho ottenuto da Putin che non ci sarà escalation
Il presidente francese verso Kiev per incontrare Zelensky
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PARIGI
08 febbraio 2022
11:38
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Il presidente francese, Emmanuel Macron, diretto a Kiev per incontrare il presidente Volodymyr Zelensky, ha affermato di aver ottenuto ieri sera nel colloquio con Vladimir Putin “che non ci sarà un’escalation” nella crisi con l’Ucraina.

Intanto il presidente russo Vladimir Putin sarebbe pronto ad incontrare il suo omologo ucraino Zelensky “se tale incontro servisse a risolvere il nodo gordiano della situazione nel sud-est dell’Ucraina”.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Nessuno rifiuta a priori” l’idea di un incontro tra i due presidenti, ha aggiunto Peskov.
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Von der Leyen lancia piano chip, ‘Ue diventerà leader’
Con Chips Act investimenti per 45 miliardi di euro
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
08 febbraio 2022
12:18
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“Con lo European Chips Act vogliamo fare dell’Ue un leader industriale in questo mercato strategico, ci siamo prefissati l’obiettivo di avere nel 2030 qui in Europa il 20% della quota di mercato globale della produzione di chip, ora siamo al 9%, ma durante questo periodo la domanda raddoppierà, questo significa quadruplicare i nostri sforzi”.
Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, presentando il disegno di legge sui semiconduttori.
Il Chips Act “sosterrà l’ambizione” dell’Ue di diventare leader nel settore “con investimenti considerevoli: 15 miliardi di euro in ulteriori investimenti privati e pubblici entro il 2030, che si aggiungono ai 30 miliardi di euro che abbiamo già pianificato”, finanziati “dal Next Generation Eu, dal programma Horizon e dai bilanci nazionali”, ha spiegato la presidente della Commissione Ue.
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Ucraina: Lituania, ‘è il momento 1938 per la nostra generazione’
Premier Simonyte lancia l’allarme in un’intervista al Guardian
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 febbraio 2022
12:19
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La crisi ucraina investe i Paesi baltici, tra cui la Lituania che per bocca del suo primo ministro Ingrida Simonyte ha messo in guardia sulla sicurezza degli stati della regione e dell’Europa orientale che potrebbe cambiare in modo permanente qualora le truppe russe ammassate al confine con l’Ucraina iniziassero a integrarsi con le truppe bielorusse.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
In un’intervista al Guardian, la premier ha fatto riferimenti storici, affermando che per “la nostra generazione è il momento del 1938.
La neutralità aiuta l’oppressore e mai la vittima”.
Simonyte, che dovrebbe incontrare Boris Johnson martedì, è una figura politica di primo piano tra i paesi della regione. Ha portato la Lituania, con soli 2,8 milioni di persone, a prendere delle posizioni determinate non solo con la Russia ma anche nei confronti della Cina.
La Bielorussia sta minacciando di bloccare le esportazioni di potassio nel suo Paese e la Cina ha punito la Lituania per l’apertura di un ufficio di rappresentanza taiwanese a Vilnius tagliando il commercio e spingendo le aziende a ritirarsi dalla Lituania. Il Regno Unito si è unito alla Lituania per portare la Cina al Wto per le sue condotte.
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Polonia, slitta scadenza vaccino per tutti tranne medici
Impossibile rispettare termine 1/3 a causa lentezza programma
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 febbraio 2022
12:30
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Polonia ha posticipato a tempo indeterminato il termine ultimo del primo marzo previsto per vaccinare contro il coronavirus gli insegnanti, i poliziotti, i soldati ed i pompieri ammettendo che non è possibile rispettare questa scadenza.

L’anno scorso il governo aveva annunciato che il personale in queste categorie – oltre al personale medico – avrebbero dovuto vaccinarsi entro questa data per poter continuare a lavorare.

Tuttavia, riporta il Guardian, il portavoce del ministero della Sanità – Wojciech Andrusiewicz – ha ammesso oggi che la scadenza non potrà essere rispettata a causa della lentezza con cui procede il programma di immunizzazioni. La data del primo marzo rimane invece in vigore per il personale medico.
La Polonia è attualmente nel mezzo della sua quinta ondata di contagi, con 36.000 nuovi casi e quasi 290 decessi registrati nelle ultime 24 ore. Il 57% della popolazione di 38 milioni è pienamente vaccinato.
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Borrell, determinati a rafforzare sicurezza energetica in Ue
‘E a guardare in faccia le minacce della Russia’
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BRUXELLES
08 febbraio 2022
12:35
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“In un ambiente caratterizzato da turbolenze geopolitiche, siamo determinati a rafforzare la sicurezza energetica in Europa e a guardare in faccia le minacce della Russia.
Chiediamo una de-escalation e continuiamo a lottare per una soluzione diplomatica”.
Lo ha scritto su Twitter l’Alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell all’indomani del Consiglio Ue-Usa sull’energia.
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Indonesia: libero coccodrillo con pneumatico a collo da anni
Era intrappolato nella morsa di gomma dal 2016
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Indonesia: libero coccodrillo con pneumatico a collo da anni
Era intrappolato nella morsa di gomma dal 2016
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PALU
09 febbraio 2022
10:58
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Un coccodrillo selvatico in Indonesia che da oltre cinque anni viveva con uno pneumatico stretto intorno al collo, è stato liberato ieri dalla sua morsa di gomma potenzialmente fatale e rimesso in libertà sull’isola di Sulawesi: lo hanno reso noto oggi funzionari e residenti locali.

Le autorità cercavano di catturare dal 2016 il coccodrillo d’acqua salata – che vive nel fiume Palu, nella provincia di Central Sulawesi – dopo che residenti avevano visto lo pneumatico di una motocicletta intorno al suo collo.

Alla fine, è stato proprio uno degli abitanti del luogo – di nome Tili – che ha catturato il rettile, lungo 5,2 metri, è l’ha liberato dalla morsa. L’uomo, un 34enne venditore di uccelli, ha usato una gallina come esca e dopo due tentativi è riuscito a portare a riva il grosso coccodrillo legandolo con delle corde con l’aiuto di decine di persone. Una volta immobilizzato, l’animale è stato liberato del suo ‘collare’.
“Volevo solo aiutare, odio vedere gli animali intrappolati e soffrire”, ha detto Tili, che come molti indonesiani usa solo un nome, spiegando di avere impiegato ben tre settimane per portare a termine la sua impresa. I primi due tentativi di catturare il coccodrillo, infatti, erano falliti poiché le corde non erano abbastanza robuste da sopportare il peso dell’animale. E solo quando sono state utilizzate corde di nylon è stato possibile catturarlo.
Secondo le autorità qualcuno ha deliberatamente messo lo pneumatico intorno al collo del coccodrillo nel tentativo fallito di catturarlo per tenerlo come animale domestico.
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Allerta siccità in Spagna dopo prolungata assenza di piogge
Gennaio è stato il secondo meno piovoso da inizio secolo
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MADRID
08 febbraio 2022
12:43
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Crescono i segnali d’allerta in Spagna di fronte a un’assenza di piogge prolungata in gran parte del territorio che fa temere danni per l’agricoltura e l’allevamento.
La situazione si è fatta più preoccupante in questo inizio del 2022: gennaio è stato il secondo con meno precipitazioni dall’inizio del ventunesimo secolo, secondo l’Agenzia Statale di Meteorologia.
Un mese con un livello di piogge che ha raggiunto solo il 26% del valore considerato normale per questo periodo dell’anno.
L’assenza di piogge, determinata in particolare da una situazione anticiclonica che si è prolungata per settimane, si somma ai problemi di siccità idrica avvertiti già da mesi in alcune zone della Spagna, in particolare nell’area del fiume Guadalquivir (sud) e nel nord-est. La media della riserva idrica nazionale è del 44,8%, secondo gli ultimi dati resi noti dal governo. Nella zona del Guadalquivir è del 28,6%.
Come riporta l’agenzia di stampa Efe, per il momento nei settori più a rischio c’è consenso sul fatto che sia ancora presto per fare previsioni su eventuali perdite economiche. Ma sempre più produttori sperano che piova il prima possibile.
Secondo le ultime previsioni meteo, verso il weekend potrebbero esserci piogge in alcune zone del Paese, anche se non si attendono precipitazioni intense o generalizzate.
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La Francia non chiede più il tampone ai cittadini extra-Ue
Servirà soltanto attestazione ciclo vaccinale completo
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PARIGI
08 febbraio 2022
12:45
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La Francia toglierà l’obbligo di presentare un tampone negativo al Covid per tutti i viaggiatori extraeuropei vaccinati: lo ha annunciato oggi il sottosegretario agli Affari europei, Clément Beaune.

“In Francia – ha dichiarato alla tv France 2 – avevamo aggiunto, nel mese di dicembre con l’ondata Omicron, dei tamponi.
Annunceremo nei prossimi giorni la revoca dei test per le persone vaccinate”.
Al momento, tutti i viaggiatori che entrano in Francia provenienti da un paese esterno allo spazio europeo – fra questi anche la Gran Bretagna – devono presentare un tampone molecolare o antigenico negativo effettuato nelle ultime 48 ore. In settimana, ha precisato Beaune, ci sarà un “alleggerimento” delle regole sanitarie per questi viaggiatori.
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Canada, Trudeau ai camionisti: ‘basta con l’assedio di Ottawa’
I manifestanti protestano contro le restrizioni anti covid
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08 febbraio 2022
16:25
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Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha esortato le centinaia di camionisti che da più di una settimana bloccano il centro di Ottawa per protestare contro le misure sanitarie anti-Covid a porre fine alla loro mobilitazione, dopo una richiesta di aiuto del sindaco della capitale canadese.
“E’ necessario che la mobilitazione si fermi”, ha scandito Trudeau al termine di una settimana di isolamento dovuto al Covid, durante un dibattito organizzato d’urgenza alla Camera dei Comuni.
“I canadesi sanno che l’unica via d’uscita è continuare ad ascoltare la scienza”, ha detto il premier promettendo che “il governo federale risponderà”, senza però annunciare nuove misure, richieste dal sindaco di Ottawa Jim Watson.
Watson ieri aveva chiesto allo stato federale di inviare 1.800 agenti di polizia aggiuntivi e un mediatore per porre fine all’assedio di Ottawa, dove aveva dichiarato lo stato di emergenza il giorno prima.
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Di Maio, ‘lavoriamo per evitare rischio escalation militare’
‘La crisi ucraina è al centro dell’agenda del Governo’
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ROMA
08 febbraio 2022
13:14
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“La crisi ucraina è al centro dell’agenda europea e internazionale del Governo.
Lavoriamo per evitare il rischio preoccupante di una escalation militare.
Essa si aggiungerebbe alle conseguenze già pesanti – in termini umanitari, geopolitici ed economici – di un conflitto aperto ormai da quasi un decennio ai confini dell’Europa, a soli duemila chilometri da Trieste. Un conflitto che dal 2014 a oggi ha già causato 15mila vittime tra militari, combattenti e civili; un milione e mezzo di rifugiati interni all’Ucraina, e 500mila in Russia”. Lo ha detto il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, alle commissioni congiunte Esteri e Difesa.
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Oxfam, stop massacro in Yemen, almeno 1 mln sfollati a Marib
‘Gli attacchi continuano a colpire obiettivi civili’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 febbraio 2022
13:17
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“Ad un anno esatto dall’escalation degli scontri per la conquista del ricco governatorato yemenita di Marib, la situazione umanitaria nell’area è disastrosa.
Si contano almeno 1 milione di sfollati, mentre gli scontri non accennano a fermarsi”.
Lo ha affermato in una nota Oxfam precisando che “l’acuirsi del conflitto, dallo scorso febbraio, ha già costretto oltre 100 mila persone ad abbandonare le proprie case, per cercare scampo dagli attacchi che continuano a colpire obiettivi civili: 43 solo a gennaio, oltre un quinto degli attacchi totali nell’ultimo anno”.
Oxfam ha rilanciato un appello urgente alla comunità internazionale perché fermi un massacro che non sembra avere fine, facendo pressione sulle parti in conflitto per un immediato cessate il fuoco e riaprendo un dialogo che porti a una pace duratura.
“Ciò che sta accadendo a Marib è un’istantanea dell’orrore e della sofferenza che tutto il popolo yemenita vive da ormai sette anni. – ha detto Paolo Pezzati, policy advisor per le emergenze umanitarie di Oxfam Italia – Le vittime civili – arrivate a oltre 18.000 tra morti e feriti – sono solo il danno collaterale di una guerra, che viola ogni regola del diritto internazionale, condannando la popolazione a vivere nell’incubo di bombe e missili sparati via terra”. Pezzati ha poi precisato che “nelle ultime settimane sono stati uccisi bambini che badavano agli animali o raccoglievano la legna”.
Oxfam ricorda che, al momento, nel governatorato di Marib si contano tra 120 e 150 campi informali e ufficiali, in cui quasi 2 milioni di profughi trovano riparo (secondo le stime delle autorità locali). Uomini, donne e bambini spesso scappati già 5 o 6 volte dai luoghi in cui avevano trovato una sistemazione.
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Cisgiordania, unità Israele uccidono 3 miliziani palestinesi
Media, ricercati per aver compiuto 4 attacchi armati
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TEL AVIV
08 febbraio 2022
13:22
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Unità speciali israeliane hanno ucciso oggi nel centro di Nablus, in Cisgiordania, 3 miliziani palestinesi che erano a bordo della loro auto.
Lo ha detto il portavoce della polizia israeliana.

Secondo media israeliani, i 3 erano ricercati “per aver compiuto quattro attacchi armati nella zona di Nablus” nelle ultime settimane. Per le stesse fonti i 3 erano di un gruppo armato legato ad al Fatah.
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Oxfam, stop massacro in Yemen, almeno un milione di sfollati a Marib
‘Gli attacchi continuano a colpire obiettivi civili’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 febbraio 2022
13:23
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Ad un anno esatto dall’escalation degli scontri per la conquista del ricco governatorato yemenita di Marib, la situazione umanitaria nell’area è disastrosa.
Si contano almeno 1 milione di sfollati, mentre gli scontri non accennano a fermarsi”.
Lo ha affermato in una nota Oxfam precisando che “l’acuirsi del conflitto, dallo scorso febbraio, ha già costretto oltre 100 mila persone ad abbandonare le proprie case, per cercare scampo dagli attacchi che continuano a colpire obiettivi civili: 43 solo a gennaio, oltre un quinto degli attacchi totali nell’ultimo anno”.
Oxfam ha rilanciato un appello urgente alla comunità internazionale perché fermi un massacro che non sembra avere fine, facendo pressione sulle parti in conflitto per un immediato cessate il fuoco e riaprendo un dialogo che porti a una pace duratura.
“Ciò che sta accadendo a Marib è un’istantanea dell’orrore e della sofferenza che tutto il popolo yemenita vive da ormai sette anni. – ha detto Paolo Pezzati, policy advisor per le emergenze umanitarie di Oxfam Italia – Le vittime civili – arrivate a oltre 18.000 tra morti e feriti – sono solo il danno collaterale di una guerra, che viola ogni regola del diritto internazionale, condannando la popolazione a vivere nell’incubo di bombe e missili sparati via terra”. Pezzati ha poi precisato che “nelle ultime settimane sono stati uccisi bambini che badavano agli animali o raccoglievano la legna”.
Oxfam ricorda che, al momento, nel governatorato di Marib si contano tra 120 e 150 campi informali e ufficiali, in cui quasi 2 milioni di profughi trovano riparo (secondo le stime delle autorità locali). Uomini, donne e bambini spesso scappati già 5 o 6 volte dai luoghi in cui avevano trovato una sistemazione.

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Cisgiordania, unità Israele uccidono 3 miliziani palestinesi
Media, ricercati per aver compiuto 4 attacchi armati
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TEL AVIV
08 febbraio 2022
13:24
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Unità speciali israeliane hanno ucciso oggi nel centro di Nablus, in Cisgiordania, 3 miliziani palestinesi che erano a bordo della loro auto.
Lo ha detto il portavoce della polizia israeliana.

Secondo media israeliani, i 3 erano ricercati “per aver compiuto quattro attacchi armati nella zona di Nablus” nelle ultime settimane. Per le stesse fonti i 3 erano di un gruppo armato legato ad al Fatah.
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Di Maio, ‘lavoriamo per evitare rischio escalation militare’
‘La crisi ucraina è al centro dell’agenda del Governo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 febbraio 2022
13:29
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“La crisi ucraina è al centro dell’agenda europea e internazionale del Governo. Lavoriamo per evitare il rischio preoccupante di una escalation militare.
Essa si aggiungerebbe alle conseguenze già pesanti – in termini umanitari, geopolitici ed economici – di un conflitto aperto ormai da quasi un decennio ai confini dell’Europa, a soli duemila chilometri da Trieste.
Un conflitto che dal 2014 a oggi ha già causato 15mila vittime tra militari, combattenti e civili; un milione e mezzo di rifugiati interni all’Ucraina, e 500mila in Russia”. Lo ha detto il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, alle commissioni congiunte Esteri e Difesa.
“La Nato non può certamente rinunciare al principio della ‘Porta aperta’ e agli impegni verso Kiev e Tbilisi assunti nel 2008 al Vertice di Bucarest, che consentono l’entrata dell’Ucraina e della Georgia in un momento futuro. Sappiamo tuttavia che questa è una ‘linea rossa’ per Mosca”, ha aggiunto Di Maio.
“Stiamo interagendo costantemente con i nostri partner per definire un pacchetto di misure sostenibili, graduali e proporzionali”, ha poi precisato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Stiamo lavorando in ambito europeo a un impianto di possibili sanzioni di varia natura e intensità, che siano improntate a efficacia e fermezza nel segnalare a Mosca gli elevatissimi costi e le conseguenze che una sua offensiva recherebbe” e che “siano direttamente collegate a sviluppi concreti e oggettivi sul terreno”.
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Ucraina, Macron: dobbiamo mantenere la pace in Europa
Il presidente francese: ‘Ho ottenuto da Putin l’assicurazione che non ci sarà un’escalation’
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PARIGI
08 febbraio 2022
20:31
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“Un doppio binario”: dapprima la stabilizzazione della crisi ucraina entro qualche settimana attraverso il lavoro del gruppo di Minsk (Francia, Germania, Russia e Ucraina); poi l’avvio di un “dialogo ampio e innovativo” con Mosca per “costruire garanzie nuove e comuni per la sicurezza e la stabilità in Europa”.
Da Kiev, il giorno dopo il suo colloquio-maratona con Vladimir Putin a Mosca, Emmanuel Macron scopre le carte sul suo piano.
E nel frattempo chiede agli Usa di abbassare i toni, affermando che è necessaria “la ponderazione nelle parole e nelle azioni di tutte le parti”. Mosca mostra di apprezzare la sponda offerta da Parigi e ci mette del suo per cercare di allargare le crepe nel campo occidentale. Le garanzie di sicurezza richieste, ribadisce il Cremlino, non hanno ancora avuto una risposta soddisfacente dagli Usa e dalla Nato, e questo rimane un problema “cruciale”. Ma quello già costruito con Macron, sottolinea il portavoce presidenziale Dmitry Peskov, è un rapporto “costruttivo”, il che spiega anche le cinque ore trascorse ieri a discutere con Putin. Altre tre ore Macron le ha passate a dialogare con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, prima di un incontro a Berlino con il presidente polacco Andrej Duda – il cui Paese è presidente di turno dell’Osce – e con il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Quest’ultimo era di ritorno dagli Usa, dove ha cercato di convincere il presidente Joe Biden dell’assoluta fedeltà della Germania, unita a Mosca da fondamentali interessi economici, primo fra tutti l’ormai famigerato Nord Stream 2, il gasdotto che dovrebbe diventare una delle principali arterie per l’afflusso di energia russa verso l’Europa. E se nella conferenza stampa congiunta il cancelliere ha garantito “l’unità assoluta” di Berlino e Washington sulla necessità di infliggere pesanti sanzioni alla Russia in caso di invasione dell’Ucraina, ha evitato di esprimere un commento diretto sulla minaccia di Biden di bloccare il gasdotto. A tenere alta la tensione sono i movimenti di truppe che si susseguono intorno all’Ucraina e in tutta Europa. Sei navi da guerra russe hanno lasciato il Mediterraneo per dirigersi nel Mar Nero, nel quadro di manovre annunciate il mese scorso. L’Ucraina prevede esercitazioni di droni e missili dal 10 al 20 febbraio, in contemporanea con manovre russe in Bielorussia. E un primo contingente di cento militari americani è arrivato in Romania, nell’ambito di un dispiegamento di 3.000 soldati previsto nei Paesi alleati dell’est dell’Europa. Macron, tuttavia, rassicura sulle intenzioni del Cremlino. “Putin mi ha detto che non sarà lui all’origine di un’escalation”, dice. “Certo, nessuno è ingenuo”, aggiunge, e la Russia è comunque colpevole di cercare di “mettere pressione sulla comunità internazionale con una crescente presenza militare” alla frontiera ucraina. Ma il presidente francese si dice convinto che sono possibili “soluzioni concrete e pratiche” alla crisi. Macron, tuttavia, deve anche rassicurare l’Ucraina sulle sue intenzioni, dopo che il ministro degli Esteri di Kiev, Dmytro Kuleba, ricorda che nelle iniziative diplomatiche ci sono delle “linee rosse” che non possono essere superate. Prima fra tutte le garanzie di sicurezza per la stessa Ucraina, non meno importanti di quelle che la Russia reclama. Il presidente francese riconosce il grande “sangue freddo” del governo di Kiev nel fronteggiare la situazione per non diffondere il panico tra la popolazione. E Zelensky apprezza soprattutto la volontà dell’Eliseo di spingere per il momento soprattutto sulle trattative nell’ambito del Formato Normandia, con un nuovo incontro tra i consiglieri politici dei quattro Paesi in programma giovedì a Berlino. Ma il presidente ucraino auspica che presto ci possa essere anche un vertice tra i leader Francia, Germania, Ucraina e Russia. In serata il trilaterale di Berlino. “Dobbiamo mantenere la pace in Europa”, dicono all’unisono Macron, Scholz e Duda. “Evitare la guerra – auspica il presidente polacco – è ancora possibile”.
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Terrorismo: 13 arresti in Belgio, sospetti su gruppo jihadista
Perquisizioni hanno avuto luogo tutte nella regione di Anversa
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BRUXELLES
08 febbraio 2022
14:13
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Tredici persone sono state arrestate oggi ad Anversa nel quadro di un’indagine su sospette attività terroristiche.
Lo ha detto l’ufficio del procuratore federale del Belgio.
Le perquisizioni, disposte dai magistrati, hanno avuto luogo tutte nella regione di Anversa, ma la procura non ha fornito ulteriori dettagli. All’operazione hanno partecipato un centinaio di agenti della polizia giudiziaria federale.
Secondo la procura, il gruppo preso di mira dalle perquisizioni fa parte del movimento salafita e jihadista.
“L’obiettivo di questo intervento era di identificare meglio le attività di questo gruppo”, ha detto l’ufficio del procuratore.
I sospetti ora dovranno comparire davanti al giudice istruttore, che deciderà se convalidare i fermi.
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Ratzinger, su abusi ‘grandissima colpa’ ma non sono bugiardo
Chiede ‘perdono’ in una lettera dopo dossier su diocesi Monaco
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CITTÀ DEL VATICANO
08 febbraio 2022
14:21
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VATICANO, 08 FEB – Ratzinger, in una lettera a seguito del dossier sulla pedofilia nella diocesi Monaco che lo ha coinvolto per gli anni in cui era arcivescovo, parla di “grandissima colpa” per chi commette abusi ma anche per chi non li affronta nella stessa Chiesa.
Negli incontri con le vittime “ho guardato negli occhi le conseguenze di una grandissima colpa e ho imparato a capire che noi stessi veniamo trascinati in questa grandissima colpa quando la trascuriamo o quando non l’affrontiamo con la necessaria decisione e responsabilità, come troppo spesso è accaduto e accade”.
“Ho avuto grandi responsabilità nella Chiesa cattolica. Tanto più grande è il mio dolore” e “ogni giorno mi domanda se anche oggi io non debba parlare di grandissima colpa”.
Il Papa emerito torna dunque a chiedere perdono: “Come in quegli incontri, ancora una volta posso solo esprimere nei confronti di tutte le vittime di abusi sessuali la mia profonda vergogna, il mio grande dolore e la mia sincera domanda di perdono”.
Una lettera che arriva dopo la vicinanza espressa da Papa Francesco: “Sono particolarmente grato per la fiducia, l’appoggio e la preghiera che Papa Francesco mi ha espresso personalmente”.
Poi parla della morte che si avvicina. “Ben presto mi troverò di fronte al giudice ultimo della mia vita. Anche se nel guardare indietro alla mia lunga vita posso avere tanto motivo di spavento e paura, sono comunque con l’animo lieto perché confido fermamente che il Signore non è solo il giudice giusto, ma al contempo l’amico”. “In vista dell’ora del giudizio mi diviene così chiara la grazia dell’essere cristiano. L’essere cristiano mi dona la conoscenza, di più, l’amicizia con il giudice della mia vita e mi consente di attraversare con fiducia la porta oscura della morte”, confida Joseph Ratzinger.
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Macron a Ucraina, ‘Francia farà il possibile per mediazione’
Presidente francese rende omaggio a ‘sangue freddo’ Zelensky
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
08 febbraio 2022
14:32
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“La Francia è determinata a fare tutto il possibile per proseguire gli sforzi di mediazione”.
Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, al termine di un incontro con l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky.

Macron ha reso omaggio al “sangue freddo” che l’Ucraina mantiene nonostante la pressione alle sue frontiere in questo periodo di crisi.
Dopo l’incontro con Macron, il presidente ucraino ha detto di auspicare la tenuta in tempi brevi di un vertice tra i Paesi del Formato Normandia, cioè, oltre all’Ucraina, la Russia, la Francia e la Germania. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti.
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Oscar, nomination per E’ stata la mano di Dio
Film di Sorrentino nella cinquina miglior film internazionale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 febbraio 2022
14:42
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
E’ stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino candidato agli Oscar come miglior film internazionale.
Il film è entrato nella cinquina delle nomination annunciate oggi.
La cerimonia degli Oscar sarà domenica 27 marzo a Los Angeles
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Israele, processo a Netanyahu rinviato a prossima settimana
Dopo rivelazioni su hackeraggio cellulari testimoni
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TEL AVIV
08 febbraio 2022
16:08
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Il Tribunale di Gerusalemme, depositario del processo a carico dell’ex premier Benyamin Netanyahu, ha deciso di posticipare un’altra udienza questa settimana, rimandando il processo almeno fino alla prossima.
La Corte ha accettato la richiesta in tal senso della accusa che ha chiesto altro tempo per indagare sulle rivelazioni che la polizia abbia usato illegalmente lo spyware Pegasus per hackerare testi coinvolti nel dibattimento.

Era stata la difesa di Netanyahu a porre il problema dopo le prime denunce del giornale Calcalist.
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Oscar: Sorrentino , felicissimo, è già una grande vittoria
Mi commuovo è riconoscimento ai temi del film, cose in cui credo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 febbraio 2022
14:52
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Sono felicissimo di questa nomination.
Per me è già una grande vittoria.
E un motivo di commozione, perché è un riconoscimento prestigioso ai temi del film, che sono le cose in cui credo: l’ironia, la libertà, la tolleranza, il dolore, la spensieratezza, la volontà, il futuro, Napoli e mia madre”, commenta a caldo Paolo Sorrentino che ha avuto la nomination agli Oscar come miglior film straniero con E’ stata la mano di Dio, rientrando nella cinquina.
“Per arrivare fin qui, c’è stato bisogno di un enorme lavoro di squadra. Dunque, devo ringraziare Netflix, Fremantle, The Apartment, gli attori straordinari e una troupe indimenticabile.
E poi i miei figli e mia moglie, che mi amano nel più bello dei modi: senza mai prendermi sul serio”, conclude. Ora bisognerà attendere fino a domenica 27 marzo per la notte degli Oscar.
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Russia, il 15/2 prima udienza per le nuove accuse contro Navalny
Legale: ‘Nel centro detentivo, ciò complica diritto difesa’
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MOSCA
08 febbraio 2022
16:27
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E’ stata fissata per le 10 del mattino del 15 febbraio la prima udienza del caso che vede l’oppositore russo in carcere Alexei Navalny accusato di frode e oltraggio alla corte: lo riporta l’agenzia Interfax, specificando che la notizia le è stata comunicata dal tribunale Lefortovsky di Mosca.
Secondo la Tass, che cita l’avvocata di Navalny, Olga Mikhailova, le udienze non si svolgeranno nel tribunale moscovita ma nel centro detentivo della regione di Vladimir in cui si trova adesso Navalny.
Navalny, considerato il principale rivale politico di Putin, con le nuove accuse – che lui respinge e definisce di matrice politica – rischia oltre dieci anni di reclusione.
L’oppositore è in carcere per una condanna a due anni e mezzo che molti osservatori ritengono politicamente motivata. E’ stato arrestato nel gennaio dell’anno scorso, non appena ha rimesso piede in Russia dalla Germania, dove era stato curato per un avvelenamento con una micidiale neurotossina che aveva fatto temere per la sua vita e per il quale l’Occidente sospetta i servizi segreti russi. Gli uffici regionali e la Fondazione Anticorruzione di Navalny sono stati dichiarati “estremisti” dalle autorità russe con una mossa da molti ritenuta di matrice politica.
L’avvocata Olga Mikhailova ha dichiarato a Interfax che il fatto che l’udienza avrà luogo nel centro di detenzione complicherà seriamente il diritto di Navalny ad essere difeso.
“La colonia – ha affermato la legale – è una struttura a regime, l’accesso al territorio con telefoni cellulari, computer e altre attrezzature è severamente vietato. Tenendo conto di questo, io non capisco come andranno avanti le nostre udienze e come noi e i testimoni riusciremo a presenziarvi”.
Il caso di frode è stato lanciato nel dicembre del 2020, quando Navalny era ancora in cura in Germania dopo l’avvelenamento, e vede il dissidente accusato dagli investigatori russi di aver sottratto per uso personale circa 4,1 milioni di euro di donazioni alle sue organizzazioni. Le accuse comportano una pena massima di 10 anni di reclusione. Navalny rischia anche fino a sei mesi di carcere per un’accusa di oltraggio alla corte durante un’udienza l’anno scorso.
Il Cremlino è accusato di aver notevolmente inasprito la repressione contro l’opposizione.
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Burkina, accusa chiede 30 anni di carcere per ex presidente
Compaoré accusato di essere principale sponsor uccisione Sankara
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OUAGADOUGOU
08 febbraio 2022
16:03
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Nell’udienza tenutasi oggi in Burkina Faso sull’uccisione del leader rivoluzionario Thomas Sankara nel 1987, l’accusa ha chiesto 30 anni di carcere per l’ex presidente, Blaise Compaoré, imputato per l’omicidio del suo predecessore e processato in contumacia.
L’accusa ha detto al tribunale militare della capitale, Ouagadougou, che Compaoré è colpevole per un “attacco alla sicurezza dello Stato”, “occultamento di un corpo” e “complicità in un omicidio”, accusando l’ex presidente di essere il principale sponsor dell’uccisione di Sankara, il ‘Che Guevara africano’.

Il leader rivoluzionario e 12 suoi colleghi furono uccisi da una squadra d’assalto il 15 ottobre 1987, durante una riunione del Consiglio rivoluzionario nazionale. Tali uccisioni coincisero con un colpo di Stato che portò al potere Compaoré, il quale governò per 27 anni e nel 2014 fu deposto da un’insurrezione popolare, fuggendo nella confinante Costa d’Avorio.
Il processo Sankara vede 14 imputati, 12 dei quali presenti.
La maggioranza di loro si è dichiarata non colpevole e l’accusa ha chiesto 30 anni di carcere anche per Hyacinth Kafando, comandante della guardia di Compaoré accusato di aver guidato la squadra d’assalto. Per gli altri imputati l’accusa ha chiesto una condanna che va dai 3 ai 20 anni di carcere.
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Oscar nomination, guida Il Potere del Cane di Campion con 12
Seguono Dune, Belfast, West Side Story. Sorprese e conferme
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 febbraio 2022
15:48
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il western di Jane Campion, IL POTERE DEL CANE (The Power oh the dog) con 12 candidature, incluse quella per miglior film e migliore regia, guida le nomination agli Oscar 2022, annunciate oggi.
Seguono il film di fantascienza DUNE di Denis Villeneuve con 10 nomination, il dramma irlandese di Kenneth Branagh BELFAST e l’adattamento di Steven Spielberg di WEST SIDE STORY con sette nomination ciascuno, e il film biografico sportivo di Reinaldo Marcus Green “King Richard” con sei.
Ora bisognerà attendere fino a domenica 27 marzo per la cerimonia degli Oscar.
In nomination tra gli attori: JAVIER BARDEM per Being the Ricardos, BENEDICT CUMBERBATCH per Il Potere del Cane, ANDREW GARFIELD per tick, tick…BOOM!, WILL SMITH per King Richard e DENZEL WASHINGTON per The Tragedy of Macbeth. Tra le attrici: JESSICA CHASTAIN per Gli occhi di Tammy Faye, OLIVIA COLMAN per The Lost Daughter, PENÉLOPE CRUZ per Madres Paralelas, NICOLE KIDMAN per Being the Ricardos, KRISTEN STEWART per Spencer.
I 10 candidati per il miglior film sono BELFAST, CODA, DON’T LOOK UP, DRIVE MY CAR, DUNE, KING RICHARD, LICORICE PIZZA, NIGHTMARE ALLEY, WEST SIDE STORY e appunto IL POTERE DEL CANE.
Per la miglior regia si sfidano JANE CAMPION (per la prima volta una regista ottiene nomination per regia e film), KENNETH BRANAGH per Belfast, STEVEN SPIELBERG per West Side Story, RYUSUKE HAMAGUCHI per Drive my car, PAUL THOMAS ANDERSON per Licorice Pizza.
Due prestigiose nomination per l’Italia, oltre Sorrentino: Enrico Casarosa per il film animato Luca e Massimo Cantini Parrini per i costumi di Cyrano.
La sorpresa è DRIVE MY CAR di Ryusuke Hamaguchi,. Due anni dopo che Parasite di Bong Joon-ho è diventato il primo film non inglese a vincere il miglior film, un altro film straniero è entrato nella gara per il miglior film: Drive my car che ha avuto altre tre nomination, miglior film internazionale (in competizione con E’ STATA LA MANO DI DIO di Sorrentino), migliore regia e sceneggiatura originale.
Tra le sorprese: le esclusioni di Lady Gaga per House of Gucci, Catriona Balfe co-protagonista di Belfast, Leonardo DiCaprio per Don’t look Up e Ruth Negga per Passing, oltre a Sing 2 tra i film d’animazione e Spider-Man.
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Premier Gb Johnson attua mini-rimpasto in risposta al Partygate
Rees-Mogg promosso a guida dicastero ad hoc, nuovo capogruppo
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LONDRA
08 febbraio 2022
15:56
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Rimpasto lampo nella squadra di governo di Boris Johnson, in risposta alla minaccia che continua a incombere sulla sua leadership in conseguenza del cosiddetto scandalo Partygate legato alle indagini sui ritrovi organizzati fra il 2020 e il 2021 a Downing Street in apparente violazione delle restrizioni Covid allora in vigore.

Il premier Tory è intervenuto su alcune caselle di medio rango in seno al consiglio dei ministri – dopo il reset radicale cui era stato già costretto nei giorni scorsi ai vertici del suo entourage – andando a incidere in particolare sugli incarichi di coordinamento delle attività dell’esecutivo e dei rapporti con il gruppo parlamentare: così come aveva promesso di fare ai deputati della maggioranza, per provare a fermare l’emorragia di dissidenti tentati di sfiduciarlo.
La novità più significativa riguarda la promozione del fedelissimo brexiteer Jacob Rees-Mogg a membro a pieno titolo del Consiglio di Gabinetto e capo del neonato ministero per le Opportunità della Brexit e l’Efficienza del Governo (destinatario di parte delle competenze attribuite finora al ministro dell’Ufficio di Gabinetto, Steve Barclay, appena cooptato nel doppio ruolo di capo dello staff di Downing Street). E la sua sostituzione come Leader of the House (ministro dei Rapporti con la Camera dei Comuni) con Mark Spencer. Quest’ultimo lascia a sua volta la poltrona di Chief Whip, ministro-capogruppo responsabile in aula della disciplina interna alla maggioranza, a Chris Heaton-Harris, altro brexiteer. Mentre fra gli incarichi junior spicca la nomina di un viceministro dell’Edilizia, Stuart Andrew, deputato e attivista gay gallese, nel dicastero per il Levelling Up (il rilancio delle aree più depresse) guidato da settembre da Michael Gove.
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Canada, Trudeau ai camionisti, ‘basta con l’assedio di Ottawa’
I manifestanti protestano contro le restrizioni anti covid
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OTTAWA
08 febbraio 2022
16:21
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Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha esortato le centinaia di camionisti che da più di una settimana bloccano il centro di Ottawa per protestare contro le misure sanitarie anti-Covid a porre fine alla loro mobilitazione, dopo una richiesta di aiuto del sindaco della capitale canadese.

“E’ necessario che la mobilitazione si fermi”, ha scandito Trudeau al termine di una settimana di isolamento dovuto al Covid, durante un dibattito organizzato d’urgenza alla Camera dei Comuni.
“I canadesi sanno che l’unica via d’uscita è continuare ad ascoltare la scienza”, ha detto il premier promettendo che “il governo federale risponderà”, senza però annunciare nuove misure, richieste dal sindaco di Ottawa Jim Watson.
Watson ieri aveva chiesto allo stato federale di inviare 1.800 agenti di polizia aggiuntivi e un mediatore per porre fine all’assedio di Ottawa, dove aveva dichiarato lo stato di emergenza il giorno prima.
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India: divieto di velo, scontri nelle scuole del Karnataka
Istituti scolastici e college resteranno chiusi per 3 giorni
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NEW DELHI
08 febbraio 2022
17:49
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Le scuole e i college pubblici del Karnataka resteranno chiusi per i prossimi tre giorni, per smorzare le tensioni suscitate dal divieto di indossare l’hijab in aula emanato la settimana scorsa.

Oggi in varie scuole e college di tutto lo Stato si sono tenute manifestazioni degenerate in scontri tra studenti e polizia che ha usato i manganelli per disperderli.

Il governatore dello Stato Basavaraj Bommai, che si trova a Delhi per incontrare vari ministri federali, in un tweet ha invitato gli studenti, gli insegnanti e i dirigenti scolastici a mantenere la pace e l’armonia.
“Abbiamo deciso il codice di abbigliamento nel rispetto della Costituzione e della legge sull’educazione del nostro Stato”, ha aggiunto. “Anche noi stiamo attendendo la sentenza dell’Alta Corte chiamata a decidere sul ricorso delle sei studentesse che per prime hanno rifiutato la richiesta di togliere il velo”.
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Gb: chiude pub più antico d’Inghilterra a causa di pandemia
Ma gestore è sicuro che possa riaprire presto i battenti
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LONDRA
08 febbraio 2022
17:54
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E’ una delle ‘vittime’ più illustri fra i locali che hanno dovuto chiudere i battenti nel Regno Unito a causa della pandemia di coronavirus.
Si tratta del ‘Ye Olde Fighting Cocks’, un pub di St Albans, Hertfordshire, ritenuto il più antico d’Inghilterra con oltre mille anni di storia alle spalle o meglio nelle sue fondamenta: a detta del sito ufficiale del locale incorporano parte del Palazzo del sovrano Offa di Mercia risalente al 793 circa, mentre la pianta dell’edificio attuale è datata all’XI secolo.

Il pub però non ha retto al Covid e dopo lo scarso afflusso di clienti nei mesi dei lockdown è arrivata la rovina finanziaria e il regime di amministrazione controllata. “È stato doloroso per me e per lo staff”, ha detto il gestore, Christo Tofalli, 53 anni, da dieci alla guida del locale. C’è però “il 120% di possibilità”, come lui stesso ha affermato, che possa riaprire a breve grazie a un nuovo gestore.
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India: divieto di velo, scontri nelle scuole del Karnataka
Istituti scolastici e college resteranno chiusi per 3 giorni
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NEW DELHI
08 febbraio 2022
17:56
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Le scuole e i college pubblici del Karnataka resteranno chiusi per i prossimi tre giorni, per smorzare le tensioni suscitate dal divieto di indossare l’hijab in aula emanato la settimana scorsa.

Oggi in vari istituti scolastici di tutto lo Stato si sono tenute manifestazioni degenerate in scontri tra studenti e polizia, che ha usato i manganelli per disperderli. Il governatore Basavaraj Bommai, che si trova a Delhi per incontrare vari ministri federali, in un tweet ha invitato gli studenti, gli insegnanti e i dirigenti scolastici a mantenere la pace e l’armonia. “Abbiamo deciso il codice di abbigliamento nel rispetto della Costituzione e della legge sull’educazione del nostro Stato”, ha aggiunto.
“Anche noi stiamo attendendo la sentenza dell’Alta corte chiamata a decidere sul ricorso delle sei studentesse che per prime hanno rifiutato la richiesta di togliere il velo”.
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Dopo 2 anni riapre ai pellegrini la grotta di Lourdes
Il luogo della Beata Vergine nuovamente accessibile da venerdì
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PARIGI
08 febbraio 2022
17:55
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Dopo due anni di chiusura a causa della crisi sanitaria legata al coronavirus, la grotta di Lourdes, nel sud-ovest della Francia, riaprirà al pubblico a partire da venerdì.
Secondo quanto riferiscono i responsabili del celebre santuario, i pellegrini potranno accedere all’interno della Grotta, la cosiddetta roccia di Massabielle, “sotto ai piedi della Vergine Maria, Immacolata Concezione, toccare la roccia e avvicinarsi alla fonte”.

La chiusura della celebre grotta dove la Vergine Maria sarebbe apparsa a Bernadette Soubirous nel 1858 ha avuto un impatto negativo sul livello di frequentazione della seconda città alberghiera di Francia. Lourdes conta 14.000 abitanti e il 90% della sua economia è legata al turismo. Prima della pandemia, erano anche tanti malati a recarsi a Lourdes, in cerca di guarigione, su un totale di 3,5 milioni di visitatori annuali. L’interno della grotta sarà nuovamente accessibile a partire dalle ore 12:00 di venerdì, per la preghiera dell’Angelus.
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Dopo Rayan, Arabia Saudita mette in sicurezza 2.450 pozzi
Dopo la tragedia in Marocco parte maxi bonifica
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08 febbraio 2022
17:57
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L’Arabia Saudita ha comunicato di aver coperto e rafforzato migliaia di pozzi abbandonati sul territorio nazionale, dopo la tragedia di Rayan, il bambino di cinque anni che in Marocco è rimasto intrappolato in un pozzo in cui era precipitato per poi essere recuperato, ma senza vita, dopo cinque giorni di tentativi incessanti.

“Per garantire la sicurezza di tutti…
il ministero è riuscito a riempire e rafforzare 2.450 pozzi abbandonati. Ed è impegnato nel mettere in sicurezza i pozzi che rimangono scoperti”, ha comunicato il ministero saudita per Ambiente, acqua e agricoltura.
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Afghanistan: talebani a Ginevra, colloqui su aiuti e diritti
Una delegazione incontrerà ong e diplomatici svizzeri
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GINEVRA
08 febbraio 2022
17:58
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Una delegazione composta da una decina di esponenti talebani si trova a Ginevra per colloqui con funzionari svizzeri e organizzazioni non governative sulle questioni dell’accesso agli aiuti umanitari e dei diritti umani in Afghanistan.
Lo ha annunciato il ministero degli Esteri svizzero.

“I membri della delegazione avranno colloqui sull’accesso umanitario alle popolazioni che ne hanno bisogno, la protezione degli attori umanitari e il rispetto dei diritti umani”, ha dichiarato all’Afp una portavoce del ministero degli Esteri svizzero, sottolineando che la visita non comporta alcun riconoscimento diplomatico del regime di Kabul.
Il mese scorso, i sedicenti studenti coranici avevano già avuto incontri con diplomatici occidentali e rappresentanti della società civile nella loro prima missione in Europa a Oslo.
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Covid:protesta camionisti Canada blocca principale ponte con Usa
E’ l’Ambassador Bridge dove passa la maggior parte delle merci
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WASHINGTON
08 febbraio 2022
18:21
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La protesta dei camionisti canadesi contro l’obbligo di vaccino se si varca la frontiera con gli Usa ha bloccato l’Ambassador Bridge, il ponte commercialmente piu’ trafficato tra Canada e Usa, tra il lago Erie e il lago Huron.
Lo riferiscono i media dei due paesi, dove le autorita’ stanno monitorando la situazione.
Il Canada manda il 75% del suo export in Usa e il ponte normalmente vede passare circa 8000 camion al giorno. La protesta dei camionisti, iniziata il 28 gennaio, e’ sbarcata da oltre una settimana anche a Ottawa e nelle principali citta’ candesi.
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‘Per la pace in Medioriente serve coraggio’
Il Generale Del Col lascia il comando Unifil dopo quasi 4 anni
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08 febbraio 2022
19:27
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Con “un atto di coraggio” le autorità libanesi e israeliane possono avviare un “processo di pace” senza precedenti che coinvolga il Medio Oriente a partire dal sud del Libano: è l’auspicio espresso oggi dal generale italiano Stefano Del Col, il cui mandato scade a fine mese dopo quasi 4 anni trascorsi come comandante e capo missione del contingente Onu (Unifil), schierato in Libano a ridosso della Linea Blu di demarcazione con Israele.
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Il generale spagnolo Aroldo Lazaro Saenz è stato nominato nei giorni scorsi successore di Del Col.
Ma il generale italiano rimane finora il più longevo dei comandanti e capi missione di Unifil da quando i compiti del contingente, di cui fanno parte un migliaio di soldati italiani e che è presente nella regione dal 1978, sono stati ampliati in seguito alla guerra tra Israele e Hezbollah nell’estate del 2006.
“L’inizio del mio mandato non è stato semplice”, ricorda Del Col dal suo ufficio nella base di Naqura, quartiere generale di Unifil all’estremo sud del paese.
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Il suo incarico è cominciato nell’agosto del 2018: “Appena sono arrivato ho dovuto affrontare la questione dei tunnel sotterranei di Hezbollah che, in tre casi, violavano la Linea Blu. E questo ha scatenato l’operazione militare israeliana”.
“Sin da subito ho fatto di tutto perché la situazione nel sud del Libano fosse sufficientemente stabile – afferma Del Col – perché si dia spazio alle parti di dialogare politicamente e in maniera efficace”. Per mantenere questa stabilità, afferma, serve prima di tutto “evitare le violazioni” della Linea Blu, quella linea tracciata nel 2000 dopo il ritiro di Israele dal Libano dopo più di vent’anni di occupazione. Quasi ogni giorno Israele viola lo spazio aereo libanese, e periodicamente ci sono lanci di razzi dal territorio libanese verso Israele.
“Per evitare le violazioni serve un maggior controllo della Linea Blu”, insiste il generale italiano che ricorda come questa non sia però un confine riconosciuto internazionalmente. Ci sono infatti tredici punti lungo la Linea Blu dove le autorità libanesi e il partito armato sciita libanese Hezbollah filo-iraniano non riconoscono la legittimità della presenza israeliana.
La situazione rimane in un precario equilibrio. “Ora lascio il sud del Libano stabile – afferma Del Col – ma servirebbe un atto di coraggio per definire al meglio la Linea Blu e dare così un segnale di speranza alle popolazioni di entrambe le aree perché possa esserci un processo di pace. Questo non dipende da Unifil ma dalle dirigenze dei rispettivi paesi”, afferma.
E sulle concrete prospettive di pace in un contesto di normalizzazione dei rapporti tra Israele e altri paesi arabi, come gli Emirati, Del Col risponde: “In Libano c’è un partito come Hezbollah e un processo di normalizzazione con Israele è impossibile da pensare. Ho notato invece che Israele vorrebbe una sorta di normalizzazione. Certamente – aggiunge – gli israeliani ripetono che se vengono attaccati, risponderanno”. Proprio oggi a Beirut è giunto il mediatore americano Amos Hochstein che segue il dossier delle trattative tra Israele e Libano per la spartizione delle zone marittime ricche di gas naturale. E’ una questione distinta dal lavoro di Unifil Del Col conferma che “per ora non ci sono state richieste al contingente Onu di sostenere logisticamente incontri faccia a faccia tra israeliani e libanesi. Probabilmente – dice il generale – Hochstein farà la spola tra i due Paesi”.
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Macron-Scholz-Duda, dobbiamo mantenere la pace in Europa
Incontro nel formato Weimar ‘storico’
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BERLINO
08 febbraio 2022
20:22
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“Dobbiamo mantenere la pace in Europa”.
Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron a Berlino, in una dichiarazione con il tedesco Olaf Scholz e il polacco Andrzej Duda.
Anche Scholz ha sottolineato che va evitata la guerra in Europa.
L’incontro nel formato del triangolo di Weimar “è storico”, hanno detto Duda e Scholz a Berlino, ricordando che questo formato non si teneva da 11 anni a livelli di capi di Stato.
Macron ha sottolineato che si tratta di un incontro “molto particolare”.
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Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,75%)
Prevale ottimismo su trimestrali, attesa risultati Toyota
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TOKYO
09 febbraio 2022
01:20
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La Borsa di Tokyo avvia la seduta in positivo, in scia alla accelerazione degli indici azionari statunitensi e in attesa della trimestrale della casa auto, leader di mercato, Toyota, così come i dati sull’inflazione Usa.

L’indice di riferimento Nikkei segna un aumento dello 0,75%, a quota 27.488,61, aggiungendo oltre 200 punti.
Sul mercato valutario lo yen si indebolisce sul dollaro a un livello di 115,50, e a 131,90 sull’euro.
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Covid: New York revoca le mascherine al chiuso, ma non nelle scuole
Restano anche per i mezzi pubblici
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WASHINGTON
10 febbraio 2022
09:16
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La governatrice di New York Kathy Hochul revoca l’obbligo delle mascherine al chiuso e dell’obbligo per gli esercenti commerciali di chiedere la prova della vaccinazione.
Hochul comunque mantiene l’obbligo per le scuole e mezzi pubblici, come metropolitana, autobus e treni.
Il premier britannico Boris Johnson punta a eliminare ogni rimanente restrizione anti-Covid vigente in Inghilterra, incluso l’obbligo legale all’isolamento in caso di test positivo, un mese in anticipo rispetto alla data prevista del 24 marzo. Lo ha annunciato oggi, durante il Question Times alla Camera dei Comuni, sottolineando però che deve continuare il “trend incoraggiante” che ha visto un costante calo dei contagi e dei ricoveri in ospedale nelle ultime settimane.
Il primo ministro ha affermato che presenterà la strategia del governo per convivere con il coronavirus, trattandolo quindi come una endemia e non più come una pandemia, il 21 febbraio, il primo giorno dopo la fine della pausa delle sedute parlamentari.
E il governo francese ritiene che ci siano “motivi di sperare” che tra “fine marzo e inizio aprile si possa revocare il pass vaccinale”, equivalente transalpino del super green pass adottato dall’Italia: lo ha detto oggi il portavoce dell’esecutivo di Parigi, Gabriel Attal, al termine del consiglio dei ministri. Un ottimismo dettato a suo avviso dal miglioramento della situazione sanitaria.
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Sindaco vegano di Ny sorpreso a mangiare pesce, è Fishgate
Dopo le smentite Eric Adams ammette: lo faccio occasionalmente
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WASHINGTON
09 febbraio 2022
04:15
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Nuova momento di imbarazzo per il neosindaco di New York Eric Adams, che dopo essersi vantato di essere vegano è stato sorpreso dai reporter a mangiare pesce in un ristorante italiano a Midtown, Osteria La Baia.
“Voglio essere un modello per le persone che stanno seguendo o aspirano a seguire una dieta vegetariana ma, come ho detto, sono perfettamente imperfetto e occasionalmente mangio pesce”, ha ammesso.
Ma sino al giorno prima il suo portavoce Maxwell Young aveva negato a Politico che Adams consumasse pesce. Ultima di una serie di smentite.
Ed ora il primo cittadino è finito in quello che sui social è stato battezzato come il “Fishgate”. Un caso che rafforza i timori che il leader dem manipoli un po’ la verità, come è successo in campagna elettorale quando diceva di abitare a Brooklyn ma non esibì l’affitto, salvo poi portare i giornalisti in visita all’abitazione, dove peraltro fu scoperto del salmone in frigo.
Una vicenda che quindi mette in discussione l’attendibilità del primo cittadino, la cui immagine è stata appannata anche dalla sua decisione di nominare come vicecapo della polizia il fratello – mossa poi ridimensionata dalla commissione etica – e come vice sindaco l’amico Philip Banks III, indagato (ma non ancora incriminato) in un caso di corruzione pubblica.
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Argentina: accordo Fmi, migliaia protestano a Buenos Aires
Critiche a governo da sinistra per intesa sul ‘debito illegale’
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BUENOS AIRES
09 febbraio 2022
04:18
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Partiti e gruppi di sinistra, movimenti sindacali, sociali, studenteschi e di difesa dei diritti umani hanno manifestato ieri pomeriggio a Buenos Aires per criticare l’accordo raggiunto dal governo argentino con il Fondo monetario internazionale (Fmi) sul debito di 44.000 milioni di dollari contratto nel 2018 dall’allora presidente Mauricio Macri.

Alcune migliaia di manifestanti, ha riferito la tv ‘all news’ TN, sono entrati in corteo nella storica piazza della capitale su cui si affaccia la Casa Rosada presidenziale gridando slogan contrari a qualsiasi accordo con il Fmi e di condanna della decisione di onorare “un debito illegale”.

In un documento letto dagli organizzazioni, si sostiene che “il governo formato dalla coalizione di centro-sinistra ‘Frente de Todos’ del presidente Alberto Fernández ha concordato con il Fmi un nuovo patto che significa più dipendenza, più distruzione delle risorse naturali e più povertà per il nostro Paese”.
A sostegno di questa affermazione hanno preso la parola anche i principali leader del Frente de Izquierda, i deputati Myriam Bregman e Nicolás del Caño.
“Vogliono farci credere – ha sostenuto in particolare Bregman – che questo accordo sia l’unica cosa che si possa fare. Ma noi rispondiamo chiaramente che non ci convinceranno che l’unica opzione che ci resta è quella di piegare la testa”.
Dopo settimane di negoziato a Washington e Buenos Aires, il governo argentino, sotto la guida del ministro delle Finanze, Martín Guzmán, hanno raggiunto una intesa che prevede una progressiva riduzione del deficit di bilancio, fino ad un azzeramento nel 2025, una progressiva riduzione del sostegno finanziario della Banca centrale alla spesa del governo ed un rimborso del dovuto in un decennio fino al 2034, dopo un periodo di grazia di tre anni.
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Assalto a Capitol,McConnell boccia censura Gop: fu sedizione
Spaccatura nel partito repubblicano dopo risoluzione anti Cheney
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WASHINGTON
09 febbraio 2022
04:23
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Si spacca anche al vertice il Grand Old Party sulla mozione di censura del partito contro i deputati Liz Cheney e Adam Kinzinger per la loro partecipazione alla commissione parlamentare all’inchiesta sull’assalto al Congresso, definita una “persecuzione di cittadini comuni impegnati in un legittimo dibattito politico”.
Il leader dei senatori Mitch McConnell ha criticato la decisione e sostenuto che quella del 6 gennaio fu una “insurrezione violenta per prevenire il pacifico trasferimento dei poteri dopo una elezione legittimamente certificata”.

McConnell ha spiegato che il comitato nazionale del Grand Old party non deve criticare i suoi membri per le loro visioni diverse dalla maggioranza del partito: “non è il suo lavoro”, ha detto, ricordando che “tradizionalmente la posizione del comitato nazionale è sostenere tutti i membri del partito a prescindere dai loro punti di vista su alcune questioni”.
La bocciatura della censura e il suo giudizio duro sull’assalto al Capitol lo mettono in opposizione al leader dei repubblicani alla Camera Kevin McCarthy e soprattutto a Donald Trump, ispiratore indiretto della mozione e sostenitore della narrativa che tende a legittimare come protesta politica l’assalto al Congresso.
Nel partito si sono levate altre voci critiche verso la mozione, come quella della senatrice Susan Collins e del collega John Cornyn.
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Studentesse contro Harvard, ‘ha protetto docente molestatore’
Accusato di aver baciato e palpato tre donne
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WASHINGTON
09 febbraio 2022
11:43
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Tre studentesse hanno fatto causa ad Harvard sostenendo che la prestigiosa università ha ignorato le loro accuse di molestie sessuali contro un illustre professore.
Nella denuncia si accusa il prof.
John Comaross, 77enne docente di antropologia, di aver baciato e palpato le tre donne senza il loro consenso e di aver minacciato di sabotare le loro carriere in caso di lamentele. Le studentesse precisano di essersi rivolte inizialmente allo staff di Harvard diversi anni fa.
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Siria, raid di Israele su siti missilistici
Lo ha annunciato l’esercito israeliano
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GERUSALEMME
09 febbraio 2022
10:47
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L’esercito israeliano ha annunciato di aver colpito alcuni siti di lancio di “missili terra-aria” in Siria, “compresi i radar siriani e le batterie antiaeree”, dopo aver subito attacchi da quelle postazioni.

“Le sirene hanno suonato a Umm Al-Fahm e nella regione della Samaria in seguito al lancio di un missile antiaereo dalla Siria, esploso in aria”, ha twittato anche l’IDF.

I media statali siriani hanno riferito che le difese aeree del Paese erano state attivate contro il fuoco israeliano “nelle vicinanze di Damasco”. Un soldato è stato ucciso e altri cinque feriti, oltre a “danni materiali”, ha detto l’agenzia Sana.
Gli attacchi aerei israeliani sono iniziati poco prima dell’1:00 ora locale e sono stati accompagnati all’1:10 da attacchi missilistici terra-terra “dal Golan occupato”, ha detto l’agenzia, citando una fonte militare.
“Le nostre difese antiaeree hanno incontrato i missili del nemico e ne hanno abbattuti alcuni”, ha aggiunto la fonte.
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Tunisia:Jerandi, scioglimento Csm fa parte riforma giustizia
Misure Saied ‘una temporanea riorganizzazione di poteri’
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TUNISI
09 febbraio 2022
07:02
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Il ministro degli Esteri tunisino Othman Jerandi, ha affermato che la decisione di sciogliere il Consiglio supremo della magistratura (Csm) si inserisce nel piano di continuità di correzione del processo democratico avviato lo scorso 25 luglio, in ottemperanza a quanto previsto dall’art.
80 della Costituzione e al dpr 117/21.
Ricevendo gli ambasciatori del G7 e il rappresentante dell’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani in Tunisia, il ministro ha sottolineato che la decisione del presidente Kais Saied di sciogliere il Csm “non prende di mira l’esistenza dell’istituzione in sé, ma piuttosto il modo in cui è stata gestita e la mancanza di governo che ne ha indebolito la credibilità, e “non nasconde, in alcun modo un desiderio di interferire o controllare il sistema giudiziario ma piuttosto fa parte della riforma del sistema giudiziario per rafforzare l’indipendenza del sistema giudiziario e superare i fallimenti che ha subito”. Jerandi ha anche aggiunto che essa “mira anche a tenere la magistratura lontana dalla politicizzazione che, in molti casi, ha ostacolato il corso della giustizia e compromesso il processo in casi importanti come l’assassinio dei martiri Chokri Belaid e Mohamed Brahmi”, come riportato da una nota del ministero degli Esteri di Tunisi.
Jerandi ha poi ricordato come le misure eccezionali decretate dal presidente Kaïs Saïed, “costituiscono una temporanea riorganizzazione dei poteri” e che esse “non prendono di mira l’esistenza delle istituzioni in quanto tali, ma il modo in cui sono state gestite e la loro governance.” “Ciò ha influito sulla loro credibilità presso l’opinione pubblica nazionale e internazionale, alterato la loro efficacia e danneggiato l’immagine della Tunisia all’estero”, ha affermato Jerandi, aggiungendo che “il Csm è stato oggetto di molte critiche sulla sua composizione o sui suoi poteri da parte di molti giudici ma anche partner internazionali, compreso l’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani e ha ricordato che “il presidente Saied ha più volte sottolineato che il sistema giudiziario tunisino ha una maggioranza di giudici onesti e che il processo di riforma mira a sostenerli nello svolgimento del loro nobile compito”.
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Israele: Mossad e Shin Bet indagano uso Pegasus da parte polizia
Decisione del premier Naftali Bennett
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 febbraio 2022
09:31
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Il Mossad e lo Shin Bet (i due servizi di sicurezza, esterna ed interna, di Israele) insieme a funzionari della Procura Generale indagheranno sullo scandalo dell’uso da parte della polizia dello spyware Pegasus su esponenti pubblici e privati cittadini.
Lo ha deciso il premier Naftali Bennett insieme al ministro della giustizia Gideon Saar, a quello della sicurezza pubblica Bar Lev e al nuovo Procuratore la giudice Gali Baharav-Miara.
Il team congiunto dei 3 istituti avvierà le indagini sulle rivelazioni in materia del quotidiano ‘Calcalist’ ancor prima – è stato stabilito – della formazione di una Commissione di inchiesta ufficiale.
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Il papa boccia l’aiuto al suicidio: ‘Non c’è diritto a morire’
Promuovendo le cure palliative, Francesco avverte: ‘Dobbiamo però stare attenti a non confondere questo aiuto con derive anch’esse inaccettabili che portano a uccidere’
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CITTÀ DEL VATICANO
09 febbraio 2022
13:32
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Non c’è un diritto alla morte.
Promuovendo le cure palliative, Papa Francesco avverte: “Dobbiamo però stare attenti a non confondere questo aiuto con derive anch’esse inaccettabili che portano a uccidere.
Dobbiamo accompagnare alla morte, ma non provocare la morte o aiutare qualsiasi forma di suicidio. Ricordo che va sempre privilegiato il diritto alla cura e alla cura per tutti, affinché i più deboli, in particolare gli anziani e i malati, non siano mai scartati. Infatti, la vita è un diritto, non la morte, la quale va accolta, non somministrata. E questo principio etico riguarda tutti, non solo i cristiani o i credenti”.
Bergoglio promuove,  le cure palliative. Nell’udienza generale, parlando della morte, Papa Francesco ha sottolineato che “due considerazioni per noi cristiani rimangono in piedi. La prima: non possiamo evitare la morte, e proprio per questo, dopo aver fatto tutto quanto è umanamente possibile per curare la persona malata, risulta immorale l’accanimento terapeutico”. Il Pontefice ha allora ricordato un modo di dire semplice: “lascialo morire in pace, aiutalo a morire in pace, quanta saggezza!”. “La seconda considerazione riguarda invece la qualità della morte stessa, del dolore, della sofferenza. Infatti, dobbiamo essere grati per tutto l’aiuto che la medicina si sta sforzando di dare, affinché attraverso le cosiddette ‘cure palliative’, ogni persona che si appresta a vivere l’ultimo tratto di strada della propria vita, possa farlo nella maniera più umana possibile”, ha sottolineato Papa Francesco.
Si assiste “alla promozione, a livello legislativo internazionale, dell’eutanasia e del suicidio assistito, fatto che rappresenta un vero cambiamento di paradigma nella cura dei malati nelle fasi terminali della vita”, come se ci fossero “vite da scartare”. Lo dice il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, card. Luis Ladaria, in un messaggio ai partecipanti al convegno ‘Eutanasia, vite da scartare?’ organizzato da Pro Vita & Famiglia, Euthanasia Prevention Coalition e Family Day. Il Vaticano auspica che dibattiti come questo “possano offrire un autentico contributo a favore di una vera cultura della vita”.
L’intervento del Papa nel giorno in cui la legge sul fine vita torna alla Camera.   POLITICA

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Von der Leyen in Marocco, condoglianze ai genitori di Rayan
‘Siete il primo partner Ue, ma andremo oltre con il piano green’
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BRUXELLES
09 febbraio 2022
11:21
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“Voglio trasmettere le mie condoglianze ai genitori del piccolo Rayan e a tutto il popolo marocchino.
Il mondo intero ha trattenuto il respiro di fronte a questa tragedia, ha ammirato gli sforzi dei soccorritori e ha pianto il tragico risultato.

Siamo con voi in questo momento difficile”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea nel corso della sua visita in Marocco, prima tappa del suo viaggio in Africa (poi andrà in Senegal) in cui presenta il Global Gateway, la Belt and Road in versione europea. “Ringrazio il capo del governo Aziz Akhannouch per il suo benvenuto”, ha aggiunto von der Leyen. “Il Marocco è il primo partner economico dell’Ue in Africa. Andiamo oltre, con la nostra Green Partnership per lo sviluppo sostenibile”.
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Cisgiordania: sciopero generale dopo uccisione miliziani
Hussein a-Sheikh, ‘Un crimine odioso, con ripercussioni gravi’
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09 febbraio 2022
10:27
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Uno sciopero generale è in corso oggi, su iniziativa di al-Fatah, nelle principali città della Cisgiordania in segno di protesta per l’uccisione di tre miliziani da parte di un’unità di elite israeliana, avvenuta ieri nel centro di Nablus.
Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa.

Manifestazioni di protesta sono state organizzate anche in diversi atenei. Diverse organizzazioni politiche hanno fatto appello ad una escalation delle proteste popolari contro i militari e contro i coloni israeliani residenti in Cisgiordania.
Il ministro per le questioni civili Hussein a-Sheikh – che è ritenuto un uomo di fiducia del presidente Abu Mazen e che ieri è stato eletto membro del Comitato esecutivo dell’Olp – ha scritto oggi su Twitter che l’operazione israeliana condotta a Nablus rappresenta “un crimine odioso” che rischia di avere “gravi ripercussioni sia politiche sia sul terreno”.
Ieri fonti militari israeliane hanno sostenuto che i tre miliziani (membri dei Martiri di al-Aqsa, una formazione legata ad al-Fatah) avevano compiuto diversi attacchi armati ed erano di procinto di compierne altri.
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Covid: protesta camionisti Canada, oltre 20 arresti
Polizia, ci sono anche molti bambini a bordo dei camion
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09 febbraio 2022
10:29
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La polizia canadese ha arrestato oltre 20 delle migliaia di dimostranti che negli ultimi giorni hanno preso parte alle proteste dei camionisti contro le misure anti Covid e l’obbligo di vaccino se si attraversa la frontiera con gli Usa: lo hanno reso noto le autorità, secondo quanto riporta la Bbc.

Dimostranti “determinati” rimangono a Ottawa dopo quasi due settimane di proteste, ha fatto sapere la polizia della capitale canadese spiegando che fino a un quarto dei mezzi pesanti (circa 100) del cosiddetto ‘Freedom convoy’ hanno bambini a bordo, i quali potrebbero essere a rischio durante le operazioni.

Finora sono state aperte quasi 80 indagini penali relative alle proteste, ha proseguito la polizia, e sono stati effettuati circa due dozzine di arresti.
Sebbene la protesta sia stata per lo più pacifica, le autorità hanno inoltre espresso preoccupazione per la retorica estremista di gruppi di estrema destra che si sono uniti alle proteste.
“Il nostro messaggio ai manifestanti rimane lo stesso: non venite. Se lo fate, ci saranno delle conseguenze”, ha detto il vice capo della polizia, Steve Bell, parlando ai media ieri.
Sempre ieri è stato riaperto l’Ambassador Bridge, il più trafficato ponte commerciale tra Canada e Usa, dopo che era stato bloccato dalla protesta. Inoltre, alcune province canadesi, come il Saskatchewan e il Quebec, hanno annunciato l’alleggerimento delle restrizioni anti Covid reclamato dai manifestanti.
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Ucraina: Stoltenberg, nessuna certezza su intenzioni Putin
Il numero uno della Nato intervistato da La Vanguardia
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MADRID
09 febbraio 2022
10:32
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“È troppo presto per dire che una de-escalation è più vicina.
Non abbiamo nessuna certezza sulle intenzioni di Putin”: è quanto espresso dal Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un’intervista concessa al quotidiano spagnolo La Vanguardia sulla crisi in Ucraina.

La dichiarazione che segue la missione a Mosca del presidente francese Emmanuel Macron, il quale dopo aver incontrato Vladimir Putin ha affermato di aver ottenuto dal presidente russo la garanzia “che non ci sarà un’escalation”.
Stoltenberg ha comunque aggiunto che “c’è bisogno di dialogo con la Russia in diversi formati”, per cui gli sembra “adeguato” che Macron “sia andato a Mosca e a Kiev”. E ha poi affermato che “qualsiasi successo diplomatico” richiede conversazioni “confidenziali” e che “condurre negoziati diplomatici in pubblico non è il modo migliore per trovare una soluzione, lo rende solo più difficile”.
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Oms, Paesi ricchi diano fondi mancanti per piano anti Covid
Tedros Adhanom Ghebreyesus, servono 16 miliardi di dollari
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GINEVRA
09 febbraio 2022
10:36
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L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha esortato oggi i Paesi ricchi a fornire con urgenza i 16 miliardi di dollari che mancano ancora all’appello per finanziare il suo piano anti Covid.

“La scienza ci ha fornito gli strumenti” per combattere la pandemia, “se condivisi a livello globale in solidarietà, possiamo porre fine al Covid-19 come un’emergenza sanitaria globale quest’anno”, ha affermato in un comunicato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

“Se i Paesi ad alto reddito pagano la loro giusta quota” di finanziamenti ACT-A (l’acceleratore di accesso agli strumenti Covid-19, ndr), questo programma “può aiutare i Paesi a basso e medio reddito a superare i bassi tassi di vaccinazione Covid-19, l’insufficienza dei test e la carenza di farmaci”, ha sottolineato il numero uno dell’Oms ricordando che la rapida diffusione della variante Omicron nel mondo rende ancora più urgente l’equa distribuzione dei test, dei trattamenti e dei vaccini.
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Papa: boccia aiuto suicidio, ‘non c’è diritto a morire’
‘Immorale accanimento terapeutico, bene cure palliative’
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CITTÀ DEL VATICANO
09 febbraio 2022
10:37
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Non c’è un diritto alla morte.
Promuovendo le cure palliative, Papa Francesco avverte: “Dobbiamo però stare attenti a non confondere questo aiuto con derive anch’esse inaccettabili che portano a uccidere.
Dobbiamo accompagnare alla morte, ma non provocare la morte o aiutare qualsiasi forma di suicidio. Ricordo che va sempre privilegiato il diritto alla cura e alla cura per tutti, affinché i più deboli, in particolare gli anziani e i malati, non siano mai scartati. Infatti, la vita è un diritto, non la morte, la quale va accolta, non somministrata. E questo principio etico riguarda tutti, non solo i cristiani o i credenti”.
Il Papa promuove dunque le cure palliative: “Due considerazioni per noi cristiani rimangono in piedi. La prima: non possiamo evitare la morte, e proprio per questo, dopo aver fatto tutto quanto è umanamente possibile per curare la persona malata, risulta immorale l’accanimento terapeutico”. “La seconda considerazione riguarda invece la qualità della morte stessa, del dolore, della sofferenza. Infatti, dobbiamo essere grati per tutto l’aiuto che la medicina si sta sforzando di dare, affinché attraverso le cosiddette ‘cure palliative’, ogni persona che si appresta a vivere l’ultimo tratto di strada della propria vita, possa farlo nella maniera più umana possibile”, ha sottolineato Papa Francesco.
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Covid: protesta camionisti Canada, oltre 20 arresti
Polizia, ci sono anche molti bambini a bordo dei camion
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09 febbraio 2022
10:54
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La polizia canadese ha arrestato oltre 20 delle migliaia di dimostranti che negli ultimi giorni hanno preso parte alle proteste dei camionisti contro le misure anti Covid e l’obbligo di vaccino se si attraversa la frontiera con gli Usa: lo hanno reso noto le autorità, secondo quanto riporta la Bbc.

Dimostranti “determinati” rimangono a Ottawa dopo quasi due settimane di proteste, ha fatto sapere la polizia della capitale canadese spiegando che fino a un quarto dei mezzi pesanti (circa 100) del cosiddetto ‘Freedom convoy’ hanno bambini a bordo, i quali potrebbero essere a rischio durante le operazioni.

Finora sono state aperte quasi 80 indagini penali relative alle proteste, ha proseguito la polizia, e sono stati effettuati circa due dozzine di arresti.
Sebbene la protesta sia stata per lo più pacifica, le autorità hanno inoltre espresso preoccupazione per la retorica estremista di gruppi di estrema destra che si sono uniti alle proteste.
“Il nostro messaggio ai manifestanti rimane lo stesso: non venite. Se lo fate, ci saranno delle conseguenze”, ha detto il vice capo della polizia, Steve Bell, parlando ai media ieri.
Sempre ieri è stato riaperto l’Ambassador Bridge, il più trafficato ponte commerciale tra Canada e Usa, dopo che era stato bloccato dalla protesta. Inoltre, alcune province canadesi, come il Saskatchewan e il Quebec, hanno annunciato l’alleggerimento delle restrizioni anti Covid reclamato dai manifestanti.
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Cisgiordania: sciopero generale dopo uccisione miliziani
Hussein a-Sheikh, ‘Un crimine odioso, con ripercussioni gravi’
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09 febbraio 2022
11:03
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Uno sciopero generale è in corso oggi, su iniziativa di al-Fatah, nelle principali città della Cisgiordania in segno di protesta per l’uccisione di tre miliziani da parte di un’unità di elite israeliana, avvenuta ieri nel centro di Nablus.
Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa.

Manifestazioni di protesta sono state organizzate anche in diversi atenei. Diverse organizzazioni politiche hanno fatto appello ad una escalation delle proteste popolari contro i militari e contro i coloni israeliani residenti in Cisgiordania.
Il ministro per le questioni civili Hussein a-Sheikh – che è ritenuto un uomo di fiducia del presidente Abu Mazen e che ieri è stato eletto membro del Comitato esecutivo dell’Olp – ha scritto oggi su Twitter che l’operazione israeliana condotta a Nablus rappresenta “un crimine odioso” che rischia di avere “gravi ripercussioni sia politiche sia sul terreno”.
Ieri fonti militari israeliane hanno sostenuto che i tre miliziani (membri dei Martiri di al-Aqsa, una formazione legata ad al-Fatah) avevano compiuto diversi attacchi armati ed erano di procinto di compierne altri.
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Israele: Mossad e Shin Bet indagano uso Pegasus da parte polizia
Decisione del premier Naftali Bennett
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09 febbraio 2022
11:15
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Il Mossad e lo Shin Bet (i due servizi di sicurezza, esterna ed interna, di Israele) insieme a funzionari della Procura Generale indagheranno sullo scandalo dell’uso da parte della polizia dello spyware Pegasus su esponenti pubblici e privati cittadini.
Lo ha deciso il premier Naftali Bennett insieme al ministro della giustizia Gideon Saar, a quello della sicurezza pubblica Bar Lev e al nuovo Procuratore la giudice Gali Baharav-Miara.
Il team congiunto dei 3 istituti avvierà le indagini sulle rivelazioni in materia del quotidiano ‘Calcalist’ ancor prima – è stato stabilito – della formazione di una Commissione di inchiesta ufficiale.
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Francia: vietata manifestazione calciatrici con velo islamico
Ricorso urgente delle ‘Hijabeuses’ contro decisione prefettura
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09 febbraio 2022
12:27
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Un collettivo di calciatrici che rivendicano l’uso del velo islamico durante le partite ha deciso di ricorrere contro il divieto di una loro manifestazione a Parigi, emanato ieri sera dalla prefettura.
La manifestazione delle “Hijabeuses” – questo il nome del gruppo – era stata indetta per oggi pomeriggio.
L’udienza si svolge in queste ore.
Ieri sera la prefettura ha diffuso il suo divieto, motivato con il rischio che la manifestazione poteva attirare “contromanifestanti” dal momento che il tema del velo islamico è molto sentito in Francia: “si teme – ha fatto sapere la prefettura – che questa manifestazione attiri, oltre alle persone che la sostengono, delle persone ostili alla causa difesa che rischiano di scontrarsi con i sostenitori”. Su Twitter, le “Hijabeuses” hanno fatto sapere di ricorrere contro questa decisione “arbitraria, ingiusta e completamente sproporzionata”.
L’appuntamento era stato dato alle 16:30 sulla spianata degli Invalides, vicino all’Assemblée Nationale. Il collettivo, creato nel maggio 2020, contesta il divieto della Federcalcio francese di giocare con il velo.
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Argentina: accordo Fmi, migliaia protestano a Buenos Aires
Critiche a governo da sinistra per intesa sul ‘debito illegale’
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BUENOS AIRES
09 febbraio 2022
11:49
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Partiti e gruppi di sinistra, movimenti sindacali, sociali, studenteschi e di difesa dei diritti umani hanno manifestato ieri pomeriggio a Buenos Aires per criticare l’accordo raggiunto dal governo argentino con il Fondo monetario internazionale (Fmi) sul debito di 44.000 milioni di dollari contratto nel 2018 dall’allora presidente Mauricio Macri.

Alcune migliaia di manifestanti, ha riferito la tv ‘all news’ TN, sono entrati in corteo nella storica piazza della capitale su cui si affaccia la Casa Rosada presidenziale gridando slogan contrari a qualsiasi accordo con il Fmi e di condanna della decisione di onorare “un debito illegale”.

In un documento letto dagli organizzazioni, si sostiene che “il governo formato dalla coalizione di centro-sinistra ‘Frente de Todos’ del presidente Alberto Fernández ha concordato con il Fmi un nuovo patto che significa più dipendenza, più distruzione delle risorse naturali e più povertà per il nostro Paese”.
A sostegno di questa affermazione hanno preso la parola anche i principali leader del Frente de Izquierda, i deputati Myriam Bregman e Nicolás del Caño.
“Vogliono farci credere – ha sostenuto in particolare Bregman – che questo accordo sia l’unica cosa che si possa fare. Ma noi rispondiamo chiaramente che non ci convinceranno che l’unica opzione che ci resta è quella di piegare la testa”.
Dopo settimane di negoziato a Washington e Buenos Aires, il governo argentino, sotto la guida del ministro delle Finanze, Martín Guzmán, hanno raggiunto una intesa che prevede una progressiva riduzione del deficit di bilancio, fino ad un azzeramento nel 2025, una progressiva riduzione del sostegno finanziario della Banca centrale alla spesa del governo ed un rimborso del dovuto in un decennio fino al 2034, dopo un periodo di grazia di tre anni.
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Vestager, Nord Stream 2 non è mai stato nell’interesse Ue
‘Questo era assolutamente chiaro fin dal principio’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
09 febbraio 2022
11:59
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Non siamo mai stati dell’opinione che il Nord Stream 2 fosse interesse dell’Europa”.
Lo sostiene la vice presidente della Commissione Ue Margarethe Vestager, parlando ad alcuni giornali tedeschi fra cui Handelsblatt e die Zeit.
“Questo era assolutamente chiaro fin dal principio”, aggiunge. Vestager contraddice anche l’opinione che il gasdotto possa contribuire a ridurre il prezzo del gas: “Il prezzo non dipende da come il gas viene trasportato, ma dal contratto con chi lo rifornisce. La crisi prolunga lo stallo nel rifornimento e questo è del tutto atipico. Sembra che la situazione venga regolata politicamente e non dal mercato”.
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Bielorussia: Ue, ‘repressioni continuano’
Oggi il giorno della solidarietà a 18 mesi da elezioni truccate
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
09 febbraio 2022
12:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Il 9 febbraio segna 18 mesi dalle elezioni falsificate dell’agosto 2020.
Un anno e mezzo dopo, il regime di Lukashenko in Bielorussia continua le violazioni diffuse dei diritti umani e la sua brutale repressione contro tutti i segmenti della società bielorussa”.

Lo sostiene la Commissione Ue in una nota.
“Oggi più di 1.040 persone sono detenute come prigionieri politici in Bielorussia, compresi trentatré lavoratori dei media. Ogni giorno vengono riportate nuove condanne per motivi politici. Molti detenuti sono stati sottoposti ad abusi e maltrattamenti e sono stati condannati a lunghe pene detentive in processi politici condotti a porte chiuse. L’Unione Europea continua a chiedere il loro rilascio immediato e incondizionato e insieme ai nostri partner internazionali stiamo lavorando per assicurare giustizia alle vittime e responsabilità ai responsabili”, si legge ancora.
“Centinaia di giornalisti sono stati costretti a lasciare il paese di fronte alle persecuzioni. Le autorità bielorusse hanno messo fuori legge il giornalismo indipendente e i cittadini sono perseguitati per cercare di accedere a qualsiasi servizio indipendente. Nonostante l’estrema pressione, i coraggiosi giornalisti indipendenti bielorussi rimangono in prima linea nella lotta per la verità, la democrazia e i diritti fondamentali. Continuano a fornire una copertura cruciale al loro pubblico dentro e fuori la Bielorussia. L’Unione Europea e i suoi Stati membri continueranno a sostenere il giornalismo indipendente bielorusso. Siamo al fianco del popolo bielorusso che cerca un futuro sicuro, sovrano, democratico e prospero”.

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Vestager, Nord Stream 2 non è mai stato nell’interesse Ue
‘Questo era assolutamente chiaro fin dal principio’
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BERLINO
09 febbraio 2022
12:04
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“Non siamo mai stati dell’opinione che il Nord Stream 2 fosse interesse dell’Europa”.
Lo sostiene la vice presidente della Commissione Ue Margarethe Vestager, parlando ad alcuni giornali tedeschi fra cui Handelsblatt e die Zeit.
“Questo era assolutamente chiaro fin dal principio”, aggiunge. Vestager contraddice anche l’opinione che il gasdotto possa contribuire a ridurre il prezzo del gas: “Il prezzo non dipende da come il gas viene trasportato, ma dal contratto con chi lo rifornisce. La crisi prolunga lo stallo nel rifornimento e questo è del tutto atipico. Sembra che la situazione venga regolata politicamente e non dal mercato”.
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Offese memoria Sassoli, Fest eletto capodelegazione AfD al Pe
Scrisse ‘questo bastardo se n’è andato’ dopo la sua morte
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
09 febbraio 2022
12:06
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Gli eurodeputati del partito tedesco di estrema destra AfD hanno eletto come capodelegazione al Parlamento europeo Nicolaus Fest, l’eurodeputato passato alle cronache per i suoi messaggi oltraggiosi contro David Sassoli (scrisse “Finalmente questo bastardo se n’è andato”), in occasione della sua morte.
Lo riporta lo Spiegel.
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Bielorussia: Ue, ‘repressioni continuano’
Oggi il giorno della solidarietà a 18 mesi da elezioni truccate
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BRUXELLES
09 febbraio 2022
12:21
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“Il 9 febbraio segna 18 mesi dalle elezioni falsificate dell’agosto 2020.
Un anno e mezzo dopo, il regime di Lukashenko in Bielorussia continua le violazioni diffuse dei diritti umani e la sua brutale repressione contro tutti i segmenti della società bielorussa”.

Lo sostiene la Commissione Ue in una nota.
“Oggi più di 1.040 persone sono detenute come prigionieri politici in Bielorussia, compresi trentatré lavoratori dei media. Ogni giorno vengono riportate nuove condanne per motivi politici. Molti detenuti sono stati sottoposti ad abusi e maltrattamenti e sono stati condannati a lunghe pene detentive in processi politici condotti a porte chiuse. L’Unione Europea continua a chiedere il loro rilascio immediato e incondizionato e insieme ai nostri partner internazionali stiamo lavorando per assicurare giustizia alle vittime e responsabilità ai responsabili”, si legge ancora.
“Centinaia di giornalisti sono stati costretti a lasciare il paese di fronte alle persecuzioni. Le autorità bielorusse hanno messo fuori legge il giornalismo indipendente e i cittadini sono perseguitati per cercare di accedere a qualsiasi servizio indipendente. Nonostante l’estrema pressione, i coraggiosi giornalisti indipendenti bielorussi rimangono in prima linea nella lotta per la verità, la democrazia e i diritti fondamentali. Continuano a fornire una copertura cruciale al loro pubblico dentro e fuori la Bielorussia. L’Unione Europea e i suoi Stati membri continueranno a sostenere il giornalismo indipendente bielorusso. Siamo al fianco del popolo bielorusso che cerca un futuro sicuro, sovrano, democratico e prospero”.
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Assalto a Capitol,McConnell boccia censura Gop: fu sedizione
Spaccatura nel partito repubblicano dopo risoluzione anti Cheney
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WASHINGTON
09 febbraio 2022
12:33
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Si spacca anche al vertice il Grand Old Party sulla mozione di censura del partito contro i deputati Liz Cheney e Adam Kinzinger per la loro partecipazione alla commissione parlamentare all’inchiesta sull’assalto al Congresso, definita una “persecuzione di cittadini comuni impegnati in un legittimo dibattito politico”.
Il leader dei senatori Mitch McConnell ha criticato la decisione e sostenuto che quella del 6 gennaio fu una “insurrezione violenta per prevenire il pacifico trasferimento dei poteri dopo una elezione legittimamente certificata”.

McConnell ha spiegato che il comitato nazionale del Grand Old party non deve criticare i suoi membri per le loro visioni diverse dalla maggioranza del partito: “non è il suo lavoro”, ha detto, ricordando che “tradizionalmente la posizione del comitato nazionale è sostenere tutti i membri del partito a prescindere dai loro punti di vista su alcune questioni”.
La bocciatura della censura e il suo giudizio duro sull’assalto al Capitol lo mettono in opposizione al leader dei repubblicani alla Camera Kevin McCarthy e soprattutto a Donald Trump, ispiratore indiretto della mozione e sostenitore della narrativa che tende a legittimare come protesta politica l’assalto al Congresso.
Nel partito si sono levate altre voci critiche verso la mozione, come quella della senatrice Susan Collins e del collega John Cornyn.
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Mo: Hezbollah libanesi, pronti a rispondere attacchi Israele
Nella notte raid israeliano nella vicina Siria
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 febbraio 2022
12:45
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Gli Hezbollah libanesi filo-iraniani hanno avvertito Israele che sono pronti a “rispondere a ogni operazione militare del nemico israeliano”.
E questo nelle stesse ore in cui raid militari israeliani colpivano postazioni dell’esercito siriano nella zona di Damasco.

In una intervista all’emittente tv iraniana in arabo al Alam, che trasmette da Beirut, il leader degli Hezbollah, Hasan Nasrallah ha detto di aver dato ordine di “attivare il sistema di difesa aereo della Resistenza islamica”, in riferimento al Partito di Dio libanese, alleato anche del governo siriano.
“Noi non vogliamo la guerra e non la cerchiamo ma non ne abbiamo paura. Non abbandoneremo il nostro paese e i suoi interessi”, ha detto Nasrallah.
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Gli Hezbollah libanesi filo-iraniani hanno avvertito Israele che sono pronti a “rispondere a ogni operazione militare del nemico israeliano”.
E questo nelle stesse ore in cui raid militari israeliani colpivano postazioni dell’esercito siriano nella zona di Damasco.

In una intervista all’emittente tv iraniana in arabo al Alam, che trasmette da Beirut, il leader degli Hezbollah, Hasan Nasrallah ha detto di aver dato ordine di “attivare il sistema di difesa aereo della Resistenza islamica”, in riferimento al Partito di Dio libanese, alleato anche del governo siriano.
“Noi non vogliamo la guerra e non la cerchiamo ma non ne abbiamo paura. Non abbandoneremo il nostro paese e i suoi interessi”, ha detto Nasrallah.
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La regina di Danimarca positiva al Covid, ha sintomi lievi
Margrethe II, 81 anni, è confinata nel suo palazzo a Copenaghen
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
COPENAGHEN
09 febbraio 2022
12:58
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La regina Margrethe II di Danimarca è risultata positiva al test del Covid-19.
Lo ha annunciato oggi il palazzo reale, precisando che la sovrana, 81 anni, che aveva ricevuto una dose di richiamo a novembre, è risultata positiva martedì sera e “mostra solo sintomi lievi”.

La monarca, che ha appena festeggiato i suoi cinquant’anni sul trono, ha dovuto annullare la sua vacanza in Norvegia e si ritrova confinata nel suo palazzo a Copenaghen nel rispetto delle norme sanitarie. Nonostante la revoca delle restrizioni nel Paese scandinavo la scorsa settimana, le autorità raccomandano ancora l’isolamento dei malati per almeno quattro giorni.
Margrethe II non è la prima sovrana ad essere contagiata dal Covid-19. Il re e la regina di Svezia, 75 e 78 anni, erano risultati positivi al test all’inizio di gennaio.
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Jennifer Lopez star e il marito per caso Owen Wilson
“Marry Me – Sposami” in uscita giovedì 10 febbraio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 febbraio 2022
17:43
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Impreziosito da brani inediti di Jennifer Lopez eseguiti in coppia con Maluma, star della musica latina conosciuta a livello mondiale, “Marry Me ª Sposami” annovera nel cast proprio Jennifer Lopez, che interpreta la parte della superstar Kat Valdez, e Owen Wilson nel ruolo di Charlie Gilbert, un insegnante di matematica ª due estranei che decidono di sposarsi prima e di conoscersi meglio poi.

Un’ improbabile storia d’amore che parla di due persone diverse alla ricerca di qualcosa di vero in un mondo dove il valore di ciascuno è dettato dalla quantità di “mi piace” e numero di follower, “Marry Me ª Sposami” è una commedia romantica moderna su celebrità, matrimonio e social media.

Kat Valdez (Lopez) fa parte della power couple più sexy al mondo assieme alla nuova stella della musica Bastian (interpretato da Maluma, al suo debutto cinematografico). Mentre la hit eseguita da Kat e Bastian, intitolata “Marry Me”, sale inesorabile in vetta alle classifiche, i due stanno per unirsi in matrimonio dinnanzi ad una folla di fan, in una cerimonia che verrà trasmessa contemporaneamente su più piattaforme.
Docente di matematica al liceo, il divorziato Charlie Gilbert (Owen Wilson) viene trascinato al concerto dei due cantanti da sua figlia Lou (Chloe Coleman, già nel cast della serie HBO “Big Little Lies ª Piccole grandi bugie”) e dalla sua migliore amica (Sarah Silverman). Quando Kat, a pochi secondi dall’inizio della cerimonia, scopre che Bastian l’ha tradita con la sua assistente, fissa lo sguardo su uno sconosciuto nella folla e decide di sposare Charlie. Ciò che inizia da una reazione impulsiva si trasforma in una storia d’amore inaspettata. Ma mentre alcuni cospirano affinché i due si separino, la domanda di tutti è: due persone provenienti da universi così diversi possono appianare le differenze e crearsi un posto unico nel mondo al quale appartenere?
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Omicidio Attanasio: rischio processo per due dipendenti Onu
Sono accusati di omicidio colposo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 febbraio 2022
16:24
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Due dipendenti del Programma alimentare mondiale (Pam), agenzia dell’Onu, rischiano di finire sotto processo per la vicenda dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi in Congo il 22 febbraio dell’anno scorso. La Procura di Roma ha chiuso le indagini, atto che precede la richiesta di rinvio a giudizio.
I due, organizzatori della missione nel nord del Paese africano, sono accusati di omicidio colposo.
“Mi sarei stupito del contrario.
Ci auguriamo che sia il primo passo verso la verità, perché senza verità non c’è giustizia”. Così Salvatore Attanasio, padre di Luca, ha commentato la notizia della chiusura delle indagini della Procura di Roma.
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L’Iran svela un nuovo missile balistico con gittata di 1.450 km
L’arma è stata mostrata in una base dei pasdaran
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ISTANBUL
09 febbraio 2022
13:14
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Teheran ha svelato un nuovo missile balistico di produzione locale con una gittata di 1.450 km denominato ‘Kheibarshekan’.
Lo rende noto l’agenzia Tasnim, vicina ai pasdaran, che fornisce dettagli rispetto al missile presentato oggi durante una visita del capo di Stato maggiore dell’Esercito iraniano Mohammad Hossein Bagheri ad una base delle forze aeree delle Guardie della Rivoluzione.

“L’arma strategica è un missile a lunga gittata di terza generazione, sviluppato dai corpi delle guardia delle rivoluzione iraniana, alimentato con combustibile solido e in grado di penetrare barriere missilistiche con alta manovrabilità”, fa sapere l’agenzia Tasnim. Il Kheibarshekan presenta miglioramenti rispetto alle precedenti generazioni essendo più leggero e potendo contare su un tempo di preparazione per il lancio ridotto di un sesto rispetto a missili dello stesso tipo.
Nel presentare il missile Kheibarshekan, il capo di stato maggiore dell’Esercito iraniano ha affermato che l’arma potrebbe essere utilizzata contro gli Usa e Israele.
Le dichiarazioni di Bagheri arrivano mentre a Vienna è ripresa la trattativa tra Iran, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania per rilanciare l’accordo sul nucleare del 2015. Durante i colloqui nella capitale austriaca, sono state talvolta già espresse preoccupazioni rispetto allo sviluppo dei missili iraniani.
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Le prime consegne del vaccino Novavax attese dal 21 febbraio
Lo ha precisato un portavoce della Commissione europea
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BRUXELLES
09 febbraio 2022
13:19
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“Ci attendiamo che le prime consegne del vaccino Novavax” ai Paesi membri dell’Ue “arrivino nella settimana che inizia il 21 febbraio”.
Lo ha precisato nel corso del briefing quotidiano, rispondendo ad una domanda sulla tempistica della consegna del vaccino dell’azienda Usa, un portavoce della Commissione Ue.
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Afghanistan: il faro del Parlamento italiano sulle donne
Fedeli: ‘Serve riflessione pubblica’. Il progetto del WFP per famiglie
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09 febbraio 2022
17:37
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“Sono vittime silenziose e a noi spetta il compito di non lasciarle sole”.
Recita così l’ultimo messaggio, ultimo solo in ordine di tempo, apparso sui social in difesa delle donne afgane.
A scriverlo oggi, su Facebook, è la senatrice del M5s Donatella Agostinelli, che ha aderito alla staffetta #donneafganelibere, avviata dall’Osservatorio sui Diritti delle donne in Afghanistan: un organismo istituito dalla Commissione per i Diritti Umani del Senato, all’indomani del ritiro da Kabul delle truppe americane. E sono molte le parlamentari italiane che si sono mobilitate per non far cadere nell’oblio il dramma che coinvolge migliaia di donne, costrette a vivere sotto il regime dei talebani, spesso in condizioni di miseria assoluta, private di ogni libertà, a cominciare da quella del diritto allo studio.
Oltre alla staffetta sui social, in loro aiuto è nato anche un Intergruppo parlamentare, proposto dalla presidente della Commissione Difesa del Senato ed ex ministro Roberta Pinotti. “E ora – incalza la capogruppo del Pd in Commissione per la tutela dei Diritti Umani, Valeria Fedeli, che è anche componente dell’Intergruppo – è giunto il momento di fare il punto. E’ mia intenzione, infatti, chiedere alla vice ministra degli Affari Esteri, Marina Sereni, di avviare una riflessione pubblica sul tema”. Perché, come ha spiegato la senatrice Paola Binetti nel primo tweet della staffetta social, “mantenere alta l’attenzione è nostro dovere”. “Siamo chiamati almeno a dare un sostegno per offrire loro una via d’uscita. Non ci sono altre strade”, twitta Laura Boldrini, presidente del Comitato per la difesa dei Diritti Umani della Camera che ha invitato ad aderire all’iniziativa anche deputati e senatori uomini, rimasti sinora silenti. “E stiamo lavorando – aggiunge Valeria Fedeli – affinché in quest’azione a difesa delle donne afgane vengano coinvolte anche le parlamentari europee”.
Nell’attesa, anche fuori dal Parlamento ci si mobilita per l’Afghanistan, come dimostra l’impegno del Pam Italia. “In linea con il progetto parlamentare a sostegno delle donne afgane, motore trainante delle famiglie – spiega il presidente del Wfp Italia, professor Vincenzo Sanasi d’Arpe – il Wfp Italia, con Banca Intesa, ha lanciato un progetto secondo i principi del World Food Programme che da oltre 60 anni aiuta le categorie più deboli e sofferenti. Il sostegno al progetto – aggiunge – rafforza la comunità che si batte per eliminare fame e discriminazioni di razza e di genere. È importante agire insieme in difesa di un Paese che soffre e rischia di diventare una delle crisi umanitarie più gravi al mondo”.

https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/famiglie-afghanistan

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Clima:Morgan,governo tedesco posto giusto per far differenza
Lavoro da 30 anni per la salvezza del pianeta
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BERLINO
09 febbraio 2022
13:48
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“Lavoro da 30 anni per la salvezza del pianeta e per le future generazioni.
Ho sempre cercato il luogo in cui potessi fare al meglio la differenza.
Credo che in questo momento storico il posto giusto sia il ministero degli Esteri tedesco”. Lo ha detto l’attivista Jennifer Morgan, leader di Greenpeace International, in conferenza stampa a Berlino con Annalena Baerbock, che l’ha nominata delegato speciale per il Clima del ministero degli Esteri. Alla domanda su come veda il suo nuovo ruolo, rispetto al suo impegno da attivista, ha risposto: “Credo sia importante parlare chiaro, ma anche collaborare”. E sul suo rapporto con la Germania, Morgan ha spiegato: “vivo qui dal 2003, sono una berlinese. La mia famiglia di origine vive negli Usa ma il mio cuore è qui”.
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Il re Felipe VI di Spagna è positivo al Covid, sintomi lievi
La Casa Reale: è in isolamento per sette giorni
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MADRID
09 febbraio 2022
13:53
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Il re di Spagna Felipe VI è risultato positivo al Covid: lo si apprende da un comunicato della Casa Reale Spagnola.
Secondo questa nota, il monarca, che ha 54 anni, presenta per il momento “sintomi lievi” e dovrà rimanere in isolamento per sette giorni.

La regina Letizia e la principessa Sofia, che vivono con il re, “non manifestano sintomi” e possono mantenere “le attività previste”, sottomettendosi comunque a monitoraggio.
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Partygate: nuova foto imbarazza Johnson, con bottiglia aperta
Datata 15/2/2020. ‘La polizia indaghi anche su questo evento’
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LONDRA
09 febbraio 2022
14:09
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Una nuova foto imbarazza Boris Johnson nell’ambito delle rivelazioni sul cosiddetto scandalo Partygate sui ritrovi svoltosi a Downing Street fra 2020 e 2021 in apparente violazione delle restrizioni Covid allora in vigore.

L’immagine, trapelata oggi sul Daily Mirror online, mostra il primo ministro Tory con un paio di altre persone (una delle quali con festone al collo) dinanzi a una bottiglia aperta di champagne e a qualche snack.
E riguarda un evento di auguri natalizi organizzato dallo staff – in teoria come “un quiz” a distanza, con diversi collaboratori collegati in video – risalente al 15 dicembre del 2020, quando il Regno Unito non era più in lockdown, ma in Inghilterra erano ancora vietate le feste aziendali e qualunque incontro sociale fra più di 2 persone non conviventi.
La pubblicazione della foto ha suscitato polemiche richieste di chiarimento durante il Question Time da parte di due deputati dell’opposizione laburista, i quali hanno sollecitato Johnson a segnalare alla polizia anche questo evento, inizialmente non inserito nella lista delle presunte “feste” poste sotto indagine da parte di Scotland Yard. Il premier aveva a suo tempo negato che il ritrovo del 15 dicembre 2020 potesse essere classificato come un party, ma ha comunque assicurato oggi che anch’esso è stato sottoposto all’esame degli investigatori.
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Covid: Spagna, positivo il re Felipe VI
La Casa Reale: sintomi lievi, in isolamento per sette giorni
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MADRID
10 febbraio 2022
13:35
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Il re di Spagna Felipe VI è risultato positivo al Covid: lo si apprende da un comunicato della Casa Reale Spagnola.
Secondo questa nota, il monarca, che ha 54 anni, presenta per il momento “sintomi lievi” e dovrà rimanere in isolamento per sette giorni.

La regina Letizia e la principessa Sofia, che vivono con il re, “non manifestano sintomi” e possono mantenere “le attività previste”, sottomettendosi comunque a monitoraggio.
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Partygate: nuova foto imbarazza Johnson, con bottiglia aperta
Datata 15/12/2020. ‘La polizia indaghi anche su questo evento’
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LONDRA
09 febbraio 2022
14:49
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Una nuova foto imbarazza Boris Johnson nell’ambito delle rivelazioni sul cosiddetto scandalo Partygate sui ritrovi svoltosi a Downing Street fra 2020 e 2021 in apparente violazione delle restrizioni Covid allora in vigore.
L’immagine, trapelata oggi sul Daily Mirror online, mostra il primo ministro Tory con un paio di altre persone (una delle quali con festone al collo) dinanzi a una bottiglia aperta di champagne e a qualche snack.
E riguarda un evento di auguri natalizi organizzato dallo staff – in teoria come “un quiz” a distanza, con diversi collaboratori collegati in video – risalente al 15 dicembre del 2020, quando il Regno Unito non era più in lockdown, ma in Inghilterra erano ancora vietate le feste aziendali e qualunque incontro sociale fra più di 2 persone non conviventi.
La pubblicazione della foto ha suscitato polemiche richieste di chiarimento durante il Question Time da parte di due deputati dell’opposizione laburista, i quali hanno sollecitato Johnson a segnalare alla polizia anche questo evento, inizialmente non inserito nella lista delle presunte “feste” poste sotto indagine da parte di Scotland Yard.
Il premier aveva a suo tempo negato che il ritrovo del 15 dicembre 2020 potesse essere classificato come un party, ma ha comunque assicurato oggi che anch’esso è stato sottoposto all’esame degli investigatori.
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Attentati Parigi: Salah alla sbarra, non ho ucciso nessuno
Lo dice nell’interrogatorio al maxiprocesso per le stragi
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PARIGI
09 febbraio 2022
14:57
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“Tengo a dire oggi che non ho ucciso né ferito nessuno, neppure un graffio”: lo ha detto Salah Abdeslam, l’unico superstite dei commando jihadisti che hanno fatto strage a Parigi nella notte del 13 novembre 2015, interrogato al maxi processo.

Salah ha detto in aula che gli attentati in nome dell’Isis sono stati “operazioni militari”.
Interrogato dal presidente del tribunale sulle motivazioni del suo coinvolgimento, l’imputato ha affermato di essere stato “scioccato” dai video dei raid aerei condotti in Siria dalla coalizione internazionale.
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Ucraina: Scholz, situazione molto difficile
Si lavora a soluzione politica ma prepararsi anche a aggressione
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BERLINO
09 febbraio 2022
15:01
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“Siamo in una situazione molto difficile”.
Lo ha detto il cancelliere Olaf Scholz a Berlino, in conferenza stampa con la premier danese, Mette Frederiksen.
Si lavora “per una soluzione politica, ma dobbiamo prepararci anche nel caso di un’eventuale aggressione militare” all’Ucraina.
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Madagascar: Unicef, 700 mila sfollati per ciclone Batsirai
In Malawi Ana ha colpito 870 mila persone, tra cui molti bambini
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 febbraio 2022
15:03
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“Lo scorso fine settimana, il ciclone Batsirai ha fatto sfollare più di 70.000 persone in Madagascar, distruggendo centinaia di scuole e centri sanitari e danneggiando le strade”: è l’allarme lanciato da Mohamed M.

Fall, direttore regionale dell’Unicef per l’Africa occidentale e meridionale.
“Questa è la seconda grande tempesta che colpisce il Paese in due settimane. Precedentemente, la tempesta tropicale Ana aveva già scatenato il caos in alcune parti del Madagascar, del Mozambico, dello Zimbabwe e del Malawi, mettendo di nuovo in luce la necessità di assistenza umanitaria immediata fin dall’inizio, anche nelle zone più remote dove l’accesso è difficile”, ha aggiunto in un comunicato odierno.
“Sono stato in Malawi la settimana scorsa e ho visto in prima persona come la tempesta tropicale Ana ha sconvolto la vita di più di 870.000 persone, molte delle quali bambini. L’Unicef è sul campo a lavorare con il governo, le comunità e i partner per fornire assistenza salvavita in questi Paesi. Ma questo non è sufficiente. Ancora una volta troppo pochi impegni vengono tradotti in azioni significative per i bambini. La crisi climatica è una crisi dei diritti dei bambini”, ha commentato il direttore regionale dell’Unicef, il quale auspica un maggiore investimento nella capacità di adattamento al clima e di resilienza, la riduzione delle emissioni di gas serra e un ascolto maggiore delle richieste di azione sul clima che arrivano dai giovani.
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Ucraina: Casa Bianca approva piano evacuazione americani
Wsj, ‘se Russia attacca’ per evitare nuovo caos come Afghanistan
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NEW YORK
09 febbraio 2022
15:05
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La Casa Bianca ha approvato un piano del Pentagono per aiutare gli americani in Ucraina nel caso in cui la Russia dovesse attaccare.
Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti.

Il piano prevede che circa 1.800 militari dell’82mo Airborne Corps in Polonia inizieranno nei prossimi giorni a preparare check point, campi equipaggiati con tende e strutture di ricovero temporanee al confine della Polonia con l’Ucraina.
I militari non sono autorizzati a entrare in Ucraina e non evacueranno o condurranno missioni aeree dall’interno dell’Ucraina. Il piano sarebbe stato delineato per cercare di evitare la caotica evacuazione dall’Afghanistan.
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Germania, le riserve di gas a livello ‘preoccupante’
Ministero: ‘Sono al 35-36% contro l’82% del 2020’
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BERLINO
09 febbraio 2022
15:11
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Il livello delle riserve di gas in Germania, in un contesto di tensioni con la Russia, è sceso ad un livello “preoccupante”: lo ha detto un portavoce del ministero tedesco dell’Economia e dl Clima.
“Seguiamo la situazione dei livelli di stoccaggio, e in questo momento è sicuramente preoccupante”, ha affermato il portavoce, precisando che al momento si attestano al 35-36%.
Solo poco tempo fa erano già scesi al 40% contro l’82% del 2020.
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Ue a Mosca, ‘pronti a dialogo su sicurezza, anche all’Osce’
Bruxelles risponde a richiesta chiarimenti Lavrov a stati membri
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BRUXELLES
09 febbraio 2022
15:14
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“L’Unione Europea, insieme ai partner della Nato, è pronta a continuare il dialogo con la Russia sui modi per rafforzare la sicurezza di tutti” e ritiene che “l’Osce sia il forum appropriato per affrontare le preoccupazioni di sicurezza di tutte le parti interessate, in complementarità con altri formati esistenti, compreso il Consiglio Nato-Russia”.
Lo sostiene una lettera preparata dal servizio diplomatico europeo, a nome di tutti i Paesi membri.
Il documento dà seguito alla recente richiesta di chiarimenti di Mosca, che pretendeva però risposte “dai singoli stati”.
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Il ciclone Batsirai colpisce il Madagascar, 80 morti
Ong e agenzie Onu dispiegano risorse e squadre per aiuti
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ANTANANARIVO
09 febbraio 2022
15:39
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Il bilancio delle vittime del ciclone Batsirai che ha colpito il Madagascar è salito a 80, secondo un conteggio aggiornato dalle autorità, ma potrebbe aumentare ulteriormente poiché i corpi continuano a essere trovati tra le macerie delle case crollate.

Molte Ong e agenzie delle Nazioni Unite hanno iniziato a dispiegare risorse e squadre per aiutare le vittime del ciclone che ha portato forti piogge e venti a 165 chilometri orari.
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Covid: ‘convogli libertà’, appelli a marciare su Parigi
Portavoce governo comprende stanchezza’ ma respinge critiche
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PARIGI
09 febbraio 2022
15:47
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Si moltiplicano in Francia gli appelli sui social network dei cosiddetti “convogli della libertà” per “marciare” su Parigi, in segno di protesta contro le misure adottate dall’attuale amministrazione del presidente Emmanuel Macron per contrastare il coronavirus.
Una protesta direttamente ispirata ai ‘Freedom convoy’ dei camionisti canadesi che hanno bloccato il centro di Ottawa.
Oggi il portavoce del governo Gabriel Attal ha riconosciuto la “stanchezza” dei francesi dinanzi alla crisi del Covid-19, ma ha respinto le critiche, sostenendo che la Francia è tra i Paesi che ha preso “meno misure vincolanti” contro la pandemia.
“Abbiamo fatto la scelta di limitare al massimo le misure restrittive, grazie, in particolare, al pass sanitario ieri e oggi al pass vaccinale (equivalente al Super Green Pass italiano)”, ha insistito, assicurando che le misure verranno revocate “non appena la situazione migliorerà”. Con la speranza che sia tra “fine marzo e inizio aprile”, ha precisato.
A due mesi dal primo turno delle elezioni presidenziali, il 10 aprile, migliaia di oppositori al pass vaccinale prevedono di raggiungere la capitale venerdì sera e alcuni suggeriscono di proseguire verso Bruxelles, per una “convergenza europea” della lotta, lunedì 14 febbraio.
Intanto, la candidata del Rassemblemement National all’Eliseo, Marine Le Pen, dice di “comprendere” il movimento mentre il numero 2 della France Insoumise, Adrien Quatennens, “incoraggia” i compagni di partito che ne condividono le istanze a raggiungere i “convogli”.
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Attentati Parigi: Salah alla sbarra, non ho ucciso nessuno
Lo dice nell’interrogatorio al maxiprocesso per le stragi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
09 febbraio 2022
15:56
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“Tengo a dire oggi che non ho ucciso né ferito nessuno, neppure un graffio”: lo ha detto Salah Abdeslam, l’unico superstite dei commando jihadisti che hanno fatto strage a Parigi nella notte del 13 novembre 2015, interrogato al maxi processo.

Salah ha detto in aula che gli attentati in nome dell’Isis sono stati “operazioni militari”.
Interrogato dal presidente del tribunale sulle motivazioni del suo coinvolgimento, l’imputato ha affermato di essere stato “scioccato” dai video dei raid aerei condotti in Siria dalla coalizione internazionale.
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Kafka e il senso della pandemia secondo Barberio Corsetti
La Metamorfosi all’Argentina a Roma poi al Mercadante di Napoli
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09 febbraio 2022
15:56
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La Metamorfosi di Franz Kafka secondo Giorgio Barberio Corsetti torna al Teatro Argentina con il sapore di un debutto con il pubblico finalmente in presenza, ed è il segno della ricerca del regista che ha già affrontato i racconti e messo in scena con gli appuntamenti di Metamorfosi Cabaret.
Causa Covid infatti la produzione avviata dal Teatro di Roma nel 2020, è stata sul palco solo una settimana nel maggio 2021 ora si potrà vedere fino al 27 febbraio ma da quella esperienza di isolamento è nata e ne porta chiaramente il segno.

Dopo Roma lo spettacolo sarà al Teatro Mercadante di Napoli dal 2 al 13 marzo 2022.
Protagonista uno straordinario Michelangelo Dalisi, che narrando la sua storia in terza persona, quindi letteralmente uscendo da sè, si trasforma in quel mostro invisibile che lo rinchiude nel bozzolo dell’incomunicabilità. Lo ha detto più volte Barberio Corsetti che per lui in quell’opera era il senso della distanza imposta dalla pandemia, un muro invisibile ed intangibile che improvvisamente si è posto tra le persone e gli ha impedito la carnalità degli abbracci con tutto quello che ne consegue.
Il mostro in realtà non esiste, l’illusione scenica è nella trasformazione degli atteggiamenti, Gregorio Samsa non è uno scarafaggio ma un uomo che nella sua sofferenza si sente tale e questo La Metamorfosi di Barberio Corsetti riesce mirabilmente a raccontare. In scena è un muro che segna la distanza tra ”mondo” e ”immondo”, tra visibile e invisibile, tra materia e ragione, tra umanità insensata e dolore. Ad unire le due frontiere solo la musica, quella del violino della sorella capace di toccare corde comuni. Se con La Metamorfosi, Corsetti si immerge ancora una volta nell’universo di Kafka, lo fa sempre tenendo fede in modo filologico alla sua scrittura, riportando l’asprezza del testo originale senza per questo togliere nulla, anzi, all’efficacia della rappresentazione. ”Spettacolo nato in piena pandemia – si legge nelle note di regia – è un racconto sulla separazione, sull’isolamento, sulla difficoltà di contatto. La metamorfosi è un’opera-mondo, che si irradia da una stanza e invade l’appartamento che la circonda, in cui si svolgono eventi imprevedibili, vissuti da personaggi tragici e comici. Sono malinconiche costellazioni familiari in una notte piena di nubi che prendono nella mente dimensioni gigantesche”.
In scena con Dalisi, Roberto Rustioni, Sara Putignano / Gea Martire, Anna Chiara Colombo, Giovanni Prosperi, Francesca Astrei, Dario Caccuri.
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Germania, le riserve di gas a livello ‘preoccupante’
Ministero: ‘Sono al 35-36% contro l’82% del 2020’
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BERLINO
09 febbraio 2022
16:13
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Il livello delle riserve di gas in Germania, in un contesto di tensioni con la Russia, è sceso ad un livello “preoccupante”: lo ha detto un portavoce del ministero tedesco dell’Economia e dl Clima.
“Seguiamo la situazione dei livelli di stoccaggio, e in questo momento è sicuramente preoccupante”, ha affermato il portavoce, precisando che al momento si attestano al 35-36%.
Solo poco tempo fa erano già scesi al 40% contro l’82% del 2020.
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Covid: ‘convogli libertà’, appelli a marciare su Parigi
Portavoce governo comprende stanchezza’ ma respinge critiche
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PARIGI
09 febbraio 2022
16:18
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Si moltiplicano in Francia gli appelli sui social network dei cosiddetti “convogli della libertà” per “marciare” su Parigi, in segno di protesta contro le misure adottate dall’attuale amministrazione del presidente Emmanuel Macron per contrastare il coronavirus.
Una protesta direttamente ispirata ai ‘Freedom convoy’ dei camionisti canadesi che hanno bloccato il centro di Ottawa.
Oggi il portavoce del governo Gabriel Attal ha riconosciuto la “stanchezza” dei francesi dinanzi alla crisi del Covid-19, ma ha respinto le critiche, sostenendo che la Francia è tra i Paesi che ha preso “meno misure vincolanti” contro la pandemia.
“Abbiamo fatto la scelta di limitare al massimo le misure restrittive, grazie, in particolare, al pass sanitario ieri e oggi al pass vaccinale (equivalente al Super Green Pass italiano)”, ha insistito, assicurando che le misure verranno revocate “non appena la situazione migliorerà”. Con la speranza che sia tra “fine marzo e inizio aprile”, ha precisato.
A due mesi dal primo turno delle elezioni presidenziali, il 10 aprile, migliaia di oppositori al pass vaccinale prevedono di raggiungere la capitale venerdì sera e alcuni suggeriscono di proseguire verso Bruxelles, per una “convergenza europea” della lotta, lunedì 14 febbraio.
Intanto, la candidata del Rassemblemement National all’Eliseo, Marine Le Pen, dice di “comprendere” il movimento mentre il numero 2 della France Insoumise, Adrien Quatennens, “incoraggia” i compagni di partito che ne condividono le istanze a raggiungere i “convogli”.
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Tennis:Serena Williams,mi preparo al ritiro e voglio altri figli
‘Mi prepara da anni a quel momento’, voglio altri figli
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NEW YORK
09 febbraio 2022
16:50
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Serena Williams è consapevole che un giorno dovrà dire addio al tennis ed è preparata per quel momento.
Lo ha detto lei stessa in un’intervista a Entertainment Tonight in occasione del Super Bowl e dello spot della birra Michelob Ultra, di cui è tra i protagonisti con Nneka Ogwumike e Alex Morgan.

La star del tennis, 40 anni, ha detto anche di voler avere altri figli. Nel 2017 ha avuto Alexis Olympia Ohanian Jr., nata dalla relazione con il cofondatore di Reddit Alexis Ohanian, attuale marito, ndr. Durante e dopo il parto ha avuto numerose complicazioni. “Sono preparata per quel giorno – ha detto -, mi preparo da oltre dieci anni. Mio padre (Richard Williams, ndr) mi ha sempre detto di farlo e quindi sono preparata. Alla fine ciò che conta è di avere sempre un piano. Ed è ciò che ho fatto.
Ho sempre un piano”.
Non a caso la Williams si tiene impegnata oltre al tennis.
Secondo Forbes è partner di numerose aziende e startup. Ha lanciato nel 2018 una linea di abbigliamento, ‘S by Serena’ e l’anno scorso ha firmato un contratto con Amazon Studios per diversi progetti tra cui una docuserie su di lei.
Tra tanti impegni lei e il marito Alexis aspettano anche il momento per avere altri figli. “Di sicuro voglio averne altri – ha detto. L’equilibrio è ciò che conta… So anche che il tempo passa e devo decidere quando sarà. Spero presto e quando non sarò sotto pressione”.
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Addio a Yale Kamisar, il “padre dell’avvertimento Miranda”
Giurista dietro la formula-simbolo degli arresti in Usa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
09 febbraio 2022
17:10
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Yale Kamisar, il giurista americano i cui scritti sono stati alla base dell'”avvertimento Miranda” per la protezione dei sospetti nelle mani della polizia, è morto a Ann Arbor nel Michigan a 92 anni.

“‘Hai il diritto di rimanere in silenzio.
Qualsiasi cosa dirai potrà essere usata contro di te. Hai il diritto di chiamare un avvocato prima dell’interrogatorio che stia con te se lo desideri”, è una delle frasi più celebri della giurisprudenza (ma anche dei polizieschi a stelle e strisce) che ogni agente di polizia da 66 anni a questa parte deve leggere ad ogni arrestato.
Dietro questa frase c’era il lavoro di Kamisar, che aveva appena 37 anni ma a metà anni Sessanta, come testimoniò la rivista “Time”, veniva già considerato il massimo esperto in diritto criminale negli Usa. L’opinione della Corte Suprema che istituì l’avvertimento fu l’allora giudice capo Earl Warren in un’epoca di allargamento dei diritti e delle libertà civili, ma la base furono gli scritti di Kamisar, scrive oggi il “Washington Post”, e in particolare un articolo del 1965 in cui il giurista, nato nel Bronx da una famiglia fuggita alle persecuzioni razziali di Hitler, contrapponeva l’attenzione con cui gli imputati venivano trattati in tribunale con il selvaggio West che regnava durante gli interrogatori da parte della polizia.
“La corte è un luogo splendido dove gli avvocati della difesa si agitano e si pavoneggiano e procuratori vengono bastonati. Ma cosa succede prima che un accusato raggiunge la sicurezza e goda del comfort di questa vera e propria mansion? Ecco il problema.
Di solito deve prima passare attraverso un edificio molto meno pretenzioso, una stazione di polizia con stanzini spogli e porte chiuse a chiave”.
Forte di questo parere, Warren aveva stabilito che il diritto del Quinto Emendamento a restare in silenzio per evitare di auto-incriminarsi era valido non solo in tribunale, ma anche durante la custodia della polizia. Il caso di riferimento “Miranda contro Arizona” dal nome di Ernesto Miranda, condannato a 20 anni di carcere per un rapimento con stupro compiuto nel 1963 a Phoenix, da allora è entrato nel lessico: oggi si dice che i sospetti debitamente avvisati dei loro diritti sono stati “Mirandizzati”.
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Premio Wolf per fisica a una donna, non succedeva da 44 anni
E’ Anne L’Huillier. Condivide il riconoscimento con Paul Corkum e Ferenc Krausz
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09 febbraio 202218:46
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Per la prima volta dopo 44 anni il prestigioso premio Wolf per la fisica è stato assegnato ad una donna: è Anne L’Huillier, una scienziata di origini francesi che lavora all’Università di Lund in Svezia.
Condivide il riconoscimento con Paul Corkum e Ferenc Krausz, “per il lavoro pionieristico e innovativo nel campo della scienza laser ultraveloce e della fisica degli attosecondi e per aver dimostrato l’imaging con risoluzione temporale del movimento degli elettroni in atomi, molecole e solidi”. Lo rende noto l’Accademia nazionale dei Lincei, di cui Anne L’Huillier è Socio Straniero.
Condivide il riconoscimento con Paul Corkum e Ferenc Krausz, “per il lavoro pionieristico e innovativo nel campo della scienza laser ultraveloce e della fisica degli attosecondi e per aver dimostrato l’imaging con risoluzione temporale del movimento degli elettroni in atomi, molecole e solidi”. Lo rende noto l’Accademia nazionale dei Lincei, di cui Anne L’Huillier è Socio Straniero.
Nata nel 1958, la scienziata guida un gruppo di ricerca nel campo della fisica degli attosecondi, in cui brevissimi impulsi laser della durata di alcune decine di trilionesimi di secondo sono usati per studiare in tempo reale il movimento di elettroni in atomi, molecole o solidi allo scopo di comprendere a livello fondamentale i processi elettronici coinvolti, ad esempio, nelle reazioni chimiche. I contributi di Anne L’Huillier in questo campo spaziano dalla generazione di impulsi ad attosecondi alla loro caratterizzazione e ottimizzazione.
Un altro suo campo di ricerca, altrettanto importante, è rappresentato dallo studio del comportamento dinamico della materia una volta eccitata da questi impulsi di luce ad attosecondi. Di notevole rilievo è stata l’applicazione di questi impulsi alla fisica atomica. L’Huillier è anche membro della Royal Swedish Academy of Sciences e membro straniero della National Academy of Sciences (Usa) e dell’Austrian Academy of Sciences.
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Usa: incitò assalto al Congresso, arrestato un altro uomo
Al grido di ‘Let’s Go’ diresse i rivoltosi nell’edificio
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NEW YORK
09 febbraio 2022
17:33
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Al grido di ‘Let’s Go’ aprì una delle porte dell’edificio del Congresso e diresse i rivoltosi dentro durante l’assalto a Capitol Hill il 6 gennaio del 2021.
A distanza di poco più di un anno è ora finito in manette: si tratta di Eric Gerwatowski, 31 anni, residente nello stato di New York.

Secondo l’Fbi deve rispondere di disordini civili e altre accuse.
In base alle ricostruzioni, Gerwatowski aprì una delle porte dell’Upper House mentre la polizia cercava di impedire che i manifestanti entrassero nell’edificio. Si fece quindi strada dentro incitando anche gli altri rivoltosi. Intervistato poco dopo al di fuori dell’edificio, Gerwatowski motivò le sue azioni dicendo di voler impedire ai comunisti di prendersi il paese e bollò le elezioni nel 2020 come ‘rubate’.
Per l’assalto al Congresso in totale sono state arrestate oltre 725 persone, 225 delle quali sono state accusate di aggressione.
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Venduto all’asta il più grande diamante nero per 3,7 mln
Da Sotheby’s a Londra. Enigma pesa 111 grammi, è sul Guinness
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LONDRA
09 febbraio 2022
18:28
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Il più grande diamante nero naturale del mondo è stato venduto all’asta da Sotheby’s a Londra per 3,16 milioni di sterline (3,75 milioni di euro).
Si chiama Enigma e ha un peso di 555,55 carati (111,11 grammi), vanta straordinari riconoscimenti come la certificazione ufficiale di diamante nero naturale più grande del mondo e di diamante tagliato più grande del mondo per il Guinness dei primati.

Come sottolinea la casa d’aste, a differenza dei diamanti classici che vengono estratti dalle viscere della terra, quelli neri si trovano maggiormente in superficie evocando “possibili origini extraterrestri”. Queste gemme hanno solitamente da 2,6 a 3,2 miliardi di anni, un periodo precedente a quello dei dinosauri.
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Covid:Bolsonaro,non ho sbagliato niente in gestione pandemia
Presidente: ‘Mio governo gode di enorme credibilità’ all’estero’
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BRASILIA
09 febbraio 2022
18:37
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Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha affermato oggi che tutte le misure da lui adottate contro la pandemia di coronavirus sono state “corrette” e di essere stato “costantemente attaccato con codardia” nonostante “non abbia sbagliato niente”.

“La politica dei lockdown (applicata dai governatori) è stata disumana: oggi l’Oms riconosce che è stata inefficace, che ha portato molte persone alla depressione”, ha rimarcato il leader di destra durante un evento nello Stato nordorientale di Rio Grande do Norte.

Bolsonaro ha poi difeso anche la campagna di vaccinazione promossa dal suo governo, ribadendo però la sua contrarietà a rendere obbligatoria la somministrazione dei vaccini anti-Covid.
“Nel nostro governo non c’è certificato di vaccinazione: siamo favorevoli alla libertà individuale, la libertà è il bene più grande di un popolo democratico”, ha aggiunto il capo dello Stato, che ieri, parlando negli Stati di Pernambuco e Cearà, anch’essi nel nord-est, ha affermato che il suo esecutivo “gode di un’enorme credibilità” a livello internazionale.
“Il nostro Paese riceve sempre più risorse dall’estero, c’è davvero fiducia nel governo brasiliano”, ha sostenuto Bolsonaro.
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Cinema: Mission Impossible 7, budget da capogiro causa Covid
Tra lockdown e ritardi nella produzione spesi 290 milioni
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NEW YORK
09 febbraio 2022
19:30
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Il Covid si rivela un salasso economico per ‘Mission: Impossible 7’.
Il prossimo capitolo della Mission: Impossible, la cui uscita è prevista per il 14 luglio del 2023, è costato 290 milioni di dollari, circa 100 milioni in più rispetto a Mission: Impossible – Fallout (2018).

Secondo quanto scrive Variety, sul film, che vede protagonista Tom Cruise, hanno pesato i lockdown per la pandemia nei diversi paesi in cui è stato girato. La produzione è stata fermata ben sette volte.
Le riprese principali sarebbero dovute iniziare nel febbraio del 2020 a Venezia ma subito è arrivato lo stop. Una sequenza doveva svolgersi durante il famoso carnevale ma contemporaneamente tutto il nord Italia chiuse per Covid. La troupe si spostò quindi a Roma, ma l’aumento dei contagi rovinò di nuovo piani.
Oltre alle spese per mantenere tutti in sicurezza si sono aggiunti anche i costi di trasporto in numerosi paesi in cui è ambientato il film, tra cui Regno Unito, Polonia e Emirati Arabi. Le diverse troupe andavano inoltre pagate anche durante le quarantene e gli stop forzati. Non c’è da meravigliarsi quindi che si siano sfiorati i 300 milioni di dollari.
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Addio a Betty Davis, regina del funk
Aveva 77 anni. Seconda moglie di Miles Davis, considerata ‘la donna che inventò la fusion’
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NEW YORK
09 febbraio 2022
19:35
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Addio a Betty Davis, cosiddetta regina del Funk.
Aveva 77 anni e secondo quanto scrive la rivista Rolling Stone la morte è avvenuta per cause naturali.
La Davis era nota anche per essere stata la seconda moglie di Miles Davis oltre che per essere considerata ‘la donna che inventò la fusion’, un genere musicale che combina elementi di jazz, rock e funk.
Originaria della Carolina del Nord e modella di professione, la Davis cominciò a fare musica negli anni ’60 con il nome di nascita Betty Mabry. Anche se la maggior parte del suo catalogo musicale fu registrato durante un periodo di poco più di dieci anni, tra il 1964 e 1975, la sua influenza fu significativa anche negli anni successivi. Alla fine degli anni ’60 divenne una figura prominente nel panorama musicale di New York e scrisse anche il brano dei Chambers Brothers, ‘Uptown (to Harlem)’and. Nel 1968 sposò Miles Davis e anche se il matrimonio durò solo un anno, nella sua autobiografia il trombettista statunitense affermò che la Mabry contribuì significativamente nelle sue successive esplorazioni musicali. Fu lei infatti che lo introdusse al chitarrista di rock psichedelico Jimi Hendrix e all’artista funk Sly Stone.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Gaenswein, messaggio di sostegno da Papa Francesco a Ratzinger
“Ha di nuovo ha espresso la sua piena fiducia, il suo pieno sostegno e anche la sua preghiera”
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CITTÀ DEL VATICANO
09 febbraio 2022
20:42
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Papa Francesco ha inviato un messaggio di sostegno al Papa emerito Benedetto XVI dopo la vicenda del dossier di Monaco di Baviera sugli abusi nella Chiesa.
Lo ha detto mons.
Georg Gaenswein in un’intervista al Tg1: “E’ arrivata a Benedetto XVI una bellissima lettera di Papa Francesco, una lettera in cui parla da pastore, parla da confratello e parla anche da persona che di nuovo ha espresso la sua piena fiducia, il suo pieno sostegno e anche la sua preghiera”.
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France Soir: ‘E’ morto Montagnier’. Ma non ci sono conferme
Nobel per la medicina nel 2008, negli ultimi tempi aveva abbracciato posizioni no-vax
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09 febbraio 2022
21:53
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Il sito francese France Soir ha annunciato la morte del virologo francese Luc Montagnier, Nobel per la medicina nel 2008, che negli ultimi tempi aveva abbracciato posizioni no-vax.
Ma la notizia non ha al momento trovato altre conferme.

“All’età di 89 anni (18 agosto 1932 – 8 febbraio 2022), il professor Luc Montagnier si è spento all’ospedale americano di Neuilly-sur-Seine. Il dottor Gérard Guillaume, uno dei suoi più fedeli collaboratori, ci ha confidato che se ne è andato in pace, circondato dai suoi figli”, si legge sul controverso di France Soir.
Sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio, ma finora nessuna fonte ufficiale né altri media francesi e internazionali hanno confermato la morte del virologo.

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Usa: appello Jolie, approvate legge contro violenza su donne
La star in lacrime al Congresso, è voto più importante dell’anno
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NEW YORK
10 febbraio 2022
00:22
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“Approvate il provvedimento contro la violenza domestica sulle donne.
E’ il voto più importante di quest’anno”.
E’ l’appello disperato di Angelina Jolie al Congresso americano.
In lacrime la star ricorda ai senatori una “brutta verità”, ovvero che la violenza domestica “è una realtà ormai normalizzata nel Paese. Il motivo per cui molte persone faticano a uscire da situazioni di abuso è il loro sentirsi inutili. E il silenzio di un Congresso troppo impegnato per approvare il Violence Against Women Act rafforza questo senso di inutilità e impotenza”.
L’attrice ricorda quindi come la violenza domestica sulle donne si ripercuota anche sui bambini. “Le donne che hanno sofferto con poco o nessun aiuto si portano dietro il dolore e il trauma dell’abuso. I giovani che sono sopravvissuti agli abusi ne emergono più forti nonostante il sistema non li abbia aiutati. Le donne e i bambini che sono morti a causa di abusi avrebbero potuto essere salvati”, dice con la voce spezzata nel corso di una conferenza stampa insieme a un gruppo bipartisan di senatori.
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Borsa: a Tokyo apertura in rialzo (+0,82%)
Attesa dati inflazione Usa
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TOKYO
10 febbraio 2022
01:50
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La Borsa di Tokyo inizia gli scambi in positivo, seguendo il consolidamento degli indici azionari Usa, e in attesa dei dati sull’inflazione previsti quest’oggi.

L’indice di riferimento Nikkei avanza dello 0,82%, a quota 27.806,11, con un aumento di 226 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen si svaluta sul dollaro a 115,60, e sull’euro poco sopra a 132.
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Usa: l’attore Bob Saget morto per un trauma cranico
La famiglia rivela esito indagine, ha sbattuto la testa
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NEW YORK
10 febbraio 2022
02:11
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Bob Saget è morto dopo aver sbattuto accidentalmente la testa.
Un colpo ignorato dall’attore che è andato a dormire ed è morto poco dopo.
Lo rivela la famiglia al termine dell’indagine condotta dalla polizia.
Il comico, famoso per la sua interpretazione nella sitcom “Gli amici di papà”, è stato trovato morto in gennaio in una stanza di albergo a Orlando, in Florida. Nessuna traccia di droga o alcol è stata rivenuta durante l’autopsia.
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Tunisia: Saied, un consiglio provvisorio rimpiazzerà Csm
Per questioni urgenti, in attesa di nuova legge
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TUNISI
10 febbraio 2022
06:31
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In attesa dell’insediamento di un nuovo Consiglio superiore della magistratura (Csm), che verrà disciplinato in base a una nuova legge, sarà costituito un Csm provvisorio per la gestione delle questioni urgenti.
Lo ha detto la ministra tunisina della Giustizia, Leila Jaffel, al termine di un incontro con il presidente Kaïs Saïed, incentrato proprio sui problemi del settore giudiziario, in particolare dopo la decisione di Saied sciogliere il Consiglio superiore della magistratura.

La ministra – si legge in una nota di Cartagine – ha aggiunto che il presidente ha espresso il suo attaccamento al Csm come istituzione costituzionale che garantisce l’indipendenza della giustizia. “Il Presidente della Repubblica ha assicurato che il processo sarà democratico e inclusivo, consentendo di garantire la giustizia. Ha anche assicurato che la legge sul Csm sarà rivista al fine di preservare i diritti dei giudici”.
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Tunisia: Saied su scioglimento Csm, ‘siamo Stato sovrano’
‘Rispettiamo la legge e aspiriamo a società di diritto’
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TUNISI
10 febbraio 2022
06:58
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“Siamo uno Stato sovrano, siamo consapevoli degli equilibri internazionali e conosciamo accordi e convenzioni internazionali meglio di loro”.
Queste le parole del presidente tunisino Kaïs Saïed al ministro degli Esteri, Othman Jerandi, in relazione alle preoccupazioni espresse recentemente dagli ambasciatori del G7 in Tunisia, nonché dal rappresentante dell’Ufficio dell’Alto Commissario per le Nazioni Unite per i diritti umani dopo la decisione di Saied di sciogliere il Consiglio superiore della magistratura.

“Ci impegniamo a rispettare i principi di libertà, democrazia e giustizia. Allora perché questa preoccupazione? La Tunisia non è né una fattoria né un prato. Sono pienamente consapevoli degli sconfinamenti e degli omicidi che hanno avuto luogo, ma nessuno di loro sembra essere interessato a questo”, si legge in una nota della stessa presidenza.
Saïed ha poi spiegato che gli eccessi commessi dai membri del Csm sono gravi. “Non siamo un popolo selvaggio e sappiamo perfettamente cosa vogliamo. Non accettiamo di interpretare il ruolo dello studente con loro a fare da insegnanti. La Tunisia ha le sue specificità. La Tunisia non è una fattoria e quindi all’estero dovrebbero prestare attenzione alle loro posizioni e reazioni”.
“Non siamo selvaggi. La nostra gente sa cosa vuole. Non abbiamo grandi risorse, ma abbiamo idee”. “Parliamo con tutti, siamo uno stato sovrano che rispetta la legge e aspiriamo non a quello che definiscono Stato di diritto, ma a una società di diritto”, ha affermato il Presidente della Repubblica.
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Ucraina: iniziate le esercitazioni russe in Bielorussia
Mosca, in programma fino al 20 febbraio
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MOSCA
10 febbraio 2022
07:48
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La Russia e la Bielorussia hanno avviato oggi le previste esercitazioni militari congiunte che avevano suscitato le preoccupazioni dei Paesi occidentali per il timore che Mosca stia pianificando una grande escalation del conflitto in Ucraina.
Il ministero della Difesa russo ha confermato in un comunicato l’inizio delle manovre in Bielorussia (denominate Union Resolve 2022), in programma fino al 20 febbraio, che si concentreranno sulla “soppressione e il respingimento di aggressioni esterne”.
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Credit Suisse: rosso 2021 a 1,5 mld, pesano accantonamenti
Nel solo quarto trimestre perdita di 2mld, 2022 difficile
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
09:01
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Credit Suisse chiude il 2021 con una perdita netta di 1,5 miliardi di franchi (circa 1,4 miliardi di euro) a causa di una serie di accantonamenti nella banca d’investimento, pari a 4,3 miliardi di franchi.
Nel solo quarto trimestre la perdita netta ha raggiunto i 2 miliardi.
Il gruppo, che è stato colpito dagli scandali dell’hedge fund Archegos e Greensill e dove si è dimesso di recente l’ad Horta-Osorio per aver violato la quarantena Covid, vede inoltre un 2022 difficile a causa dei costi di ristrutturazione.
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Usa, ‘Bonnie e Clyde’ dei Bitcoin accusati di riciclaggio
Coppia arrestata, le loro criptovalute rubate valgono 4,5 mld
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
11:46
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Bonnie e Clyde dell’era cripto.
Le autorità americane descrivono così Ilya Lichtenstein e Heather Morgan, la coppia arrestata nell’ambito del maxi sequestro di Bitcoin rubati da Bitfinex nel 2016.
Valute digitali che hanno ora un valore di 4,5 miliardi di dollari. Heather Morgan si definisce sui social il ‘Coccodrillo di Wall Street’ e usa il nome ‘Razzlekhan’, cercando di affermarsi come una influencer.
Ilya Lichtenstein, popolare con il soprannome ‘Dutch’, invece si definisce un “imprenditore tech” e un “mago occasionale”. Il loro mondo è però crollato con l’arresto sotto l’accusa di aver cospirato per il riciclaggio di 119.754 Bitcoin. Il giudice durante la loro prima apparizione in tribunale ha consentito loro la libertà su cauzione: 3 milioni per Morgan e la casa dei genitori come garanzia e cinque milioni per Lichtenstein. Una decisione contro il parere dell’accusa, secondo la quale la coppia è a rischio fuga visto che rischia fino a 20 anni di carcere. Proprio per questo le autorità federali hanno presentato una richiesta di emergenza per bloccare la cauzione: una corte di Washington, dove si terrà il processo, ha accettato la richiesta costringendo la coppia a restare dietro le sbarre fino all’avvio del procedimento a loro carico. “Sono sofisticati cybercriminali e presentano un serio rischio di fuga”, hanno spiegato le autorità americane motivando la richiesta di emergenza.
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Ucraina, manovre Russia-Bielorussia pressione psicologica
Presidente Zelensky, ‘abbiamo le forze per difenderci con onore’
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KIEV
10 febbraio 2022
09:12
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito oggi “pressione psicologica” le esercitazioni militari congiunte avviate da Russia e Bielorussia lungo il confine della sua ex repubblica sovietica.
“L’accumulo di forze al confine è la pressione psicologica dei nostri vicini”, ha affermato Zelensky in un comunicato.
“Oggi abbiamo abbastanza forze per difendere con onore il nostro Paese”, ha aggiunto.
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Covid: Parigi, Polizia vieta i ‘convogli della libertà’
La protesta sul modello ‘Freedom convoy’ dei camionisti canadesi
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10 febbraio 2022
15:37
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La Polizia di Parigi ha annunciato oggi che vieterà i cosiddetti ‘convogli della libertà’ nella capitale francese, una nuova forma di protesta popolare contro le restrizioni sanitarie anti Covid sul modello del ‘Freedom convoy’ lanciato dai camionisti in Canada.
“Verrà messo in atto un dispositivo specifico… per impedire il blocco delle strade, verbalizzare e arrestare i trasgressori di questo divieto”, ha reso noto la Polizia in un comunicato.
Decine di veicoli si sono messi in marcia ieri da Bayonne e Nizza in direzione di Parigi, con l’obiettivo di “bloccare la capitale” da domani.
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Stoltenberg, ‘007 russi in Ucraina, c’è rischio di golpe’
‘Scenario non solo invasione piena, ma anche attacchi ibridi’
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MOSCA
12 febbraio 2022
12:12
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Un vertice telefonico tra i leader occidentali è in programma per fare il punto sugli ultimi sviluppi della crisi in Ucraina.
Lo si apprende da fonti del governo tedesco. Alla conferenza telefonica che si terrà nel pomeriggio prenderanno parte il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il premier italiano Mario Draghi, il presidente francese Emmanuel Macron, il premier britannico Boris Johnson e il presidente polacco Andrzej Duda. Ai colloqui parteciperanno anche i capi dell’Ue e della Nato.
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In mattinata il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha ribadito che vi è un rischio reale di un conflitto armato in Europa dato che il numero delle truppe ai confini dell’Ucraina “salgono” e i tempi di reazione di un eventuale attacco “scendono”.
Ma ha anche messo in guardi dal pericolo di “azioni ibride”, comprese quelle “cibernetiche”, o a un tentativo di “ribaltare il governo di Kiev”, sottolineando l’alto numero di agenti d’intelligence russi presenti in Ucraina.
Per il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha detto che l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia può avvenire “in qualsiasi momento”, anche durante le Olimpiadi invernali, che sono in corso a Pechino.
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Joe Biden in una intervista alla Nbc ha affermato che “i cittadini americani devono partire ora” dall’Ucraina. “Non e’ come avere a che fare con una organizzazione terrorista, abbiamo a che fare con uno dei piu’ grandi eserciti del mondo, e’ una situazione molto differente e le cose potrebbero impazzire velocemente”, ha ammonito riferendosi alla minaccia russa, mentre l’ambasciata Usa a Kiev lanciava una allerta analoga.
Ma Kiev minimizza. “Non c’è nulla di nuovo in questa dichiarazione, non è la prova di un qualche cambiamento radicale della situazione”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri ucraino Dmitro Kuleba.
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Non è la prima volta in questa crisi che le autorità ucraine minimizzano o contraddicono le affermazioni del presidente americano.
Il ministro della Difesa russo Serghiei Shoigu, incontrando a Mosca il suo omologo britannico Ben Wallace, ha dichiarato che “la situazione militare e politica in Europa sta diventando sempre più tesa” e che “non è colpa” della Russia: lo riporta l’agenzia di stampa statale russa Tass. “Sono lieto di accoglierla a Mosca, al ministero della Difesa della Russia. La situazione militare e politica in Europa sta diventando sempre più tesa e non è assolutamente colpa nostra”, ha detto Shoigu a Wallace secondo lo Tass. “Noi non del tutto e non sempre capiamo le cause dell’aumento di questa tensione. Tuttavia, vediamo che essa sta crescendo”, ha affermato Shoigu. Il ministro russo – sempre stando alla Tass – ha chiesto ai Paesi occidentali di “dare un contributo alla riduzione di queste tensioni” e di “smettere di fornire massicciamente armi all’Ucraina”.
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Intanto la Russia ha invitato il personale non essenziale nella sua ambasciata in Ucraina a lasciare temporaneamente il Paese. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, citato dalla Tass.
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Ucraina: iniziate le esercitazioni russe in Bielorussia
Mosca, in programma fino al 20 febbraio
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MOSCA
10 febbraio 2022
09:34
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La Russia e la Bielorussia hanno avviato oggi le previste esercitazioni militari congiunte che avevano suscitato le preoccupazioni dei Paesi occidentali per il timore che Mosca stia pianificando una grande escalation del conflitto in Ucraina.

Il ministero della Difesa russo ha confermato in un comunicato l’inizio delle manovre in Bielorussia (denominate Union Resolve 2022), in programma fino al 20 febbraio, che si concentreranno sulla “soppressione e il respingimento di aggressioni esterne”.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito oggi “pressione psicologica” le esercitazioni militari congiunte avviate da Russia e Bielorussia lungo il confine della sua ex repubblica sovietica. “L’accumulo di forze al confine è la pressione psicologica dei nostri
vicini”, ha affermato Zelensky in un comunicato. “Oggi abbiamo
abbastanza forze per difendere con onore il nostro Paese”, ha
aggiunto.
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Libia, il premier Dbeibah sfugge a un attentato
Tv: sconosciuti sparano contro auto. Sarebbe illeso. Oggi il voto a Tobruk, il rischio di ritrovarsi di fronte a due governi paralleli. Bashagha nuovo premier designato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TUNISI
10 febbraio 2022
17:29
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Il premier libico Abdel Hamid Dbeibah è sfuggito a un attentato alle prime ore di oggi.
Lo rende noto al Arabiya, citando la tv Al-Hadath, secondo la quale un commando di sconosciuti ha aperto il fuoco contro il convoglio dell’ auto di Dbeibah mentre tornava a casa.
Secondo la stessa fonte, alcuni proiettili hanno colpito l’auto di al-Dbeibah, dopodiché il commando sarebbe riuscito a prendere la fuga a bordo di un’altra auto. Il premier sarebbe illeso secondo altri media libici.
Foto del presunto tentativo di omicidio” del premier libico Dbeibah “diffuse da media libici mostrano danni superficiali al parabrezza della sua auto antiproiettile”, precisa il sito Libya Herald sostenendo che “sono stati causati da colpi di arma da fuoco esplosi” da persone a bordo “di un altro veicolo che in seguito è fuggito”.
L’attentato fallito nei confronti del premier Abdel Hamid Al Dbeibah interviene in un contesto particolarmente difficile per la Libia, in una giornata in cui a Tobruk è previsto il voto della Camera dei rappresentanti, presieduta da Aguila Saleh, per scegliere nuovo premier ad interim. Due i candidati ammessi, l’ex ministro dell’Interno del governo Sarraj, Fathi Bashagha, di Misurata, e Khaled Al-Bibas, non troppo conosciuto secondo i media locali, e che oggi si è ritirato. Dbeibah, sfiduciato nelle scorse settimane da Tobruk, ha ribadito in un recente discorso alla nazione che “continuerà a lavorare fino a quando il potere non sarà trasferito ad un’autorità eletta” tramite elezioni che vorrebbe a giugno.
Fathi Bashagha è il nuovo premier libico designato: lo ha annunciato il presidente della Camera dei rappresentanti, Aguila Saleh dopo il voto unanime dell’Assemblea. Lo riferisce al Arabiya.
Bashaga che già veniva dato come favorito, avrà una settimana di tempo per formare un nuovo governo, che dovrà essere sottoposto a voto di fiducia, e per far approvare gli emendamenti alla dichiarazione costituzionale. Da quella data secondo la roadmap approvata dal parlamento di Tobruk, scatterebbero i 14 mesi entro cui tenere le elezioni. Se oggi dovesse essere votato Bashaga, ci sarebbe il rischio di avere due governi paralleli in Libia, uno con sede a Tripoli e uno a Sirte o Bengasi, fanno notare gli osservatori. Con un rischio molto alto di tensioni visto l’atteggiamento del premier del governo di unità nazionale Dbeibah, che nel discorso televisivo ha fatto appello ai connazionali chiedendo il loro sostegno.
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Ucraina: Parigi, manovre Russia-Bielorussia ‘violente’
Afferma ministro Esteri Jean-Yves Le Drian a radio France Inter
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PARIGI
10 febbraio 2022
10:18
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“Tutto ci lascia pensare che sia un gesto di grande violenza, che ci preoccupa”: lo ha detto il ministro francese degli Esteri, Jean-Yves Le Drian, parlando su radio France Inter delle esercitazioni militari congiunte di Russia e Bielorussia.
Le Drian ha evocato manovre “estremamente massicce”, osservando: “C’è un’accumulazione di esercitazioni molto significativa, in particolare, alle stesse frontiere dell’Ucraina”.
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Ucraina: Truss a Mosca, basta retorica da Guerra Fredda
Gb in azione. E Wallace evoca ‘provocazioni di confine’ russe
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
10 febbraio 2022
10:57
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L’Occidente non può ignorare lo schieramento di truppe russe al confine e “i tentativi” attribuiti al Cremlino di “minare la sovranità dell’Ucraina”.
Lo ha detto la ministra britannica degli Esteri, Liz Truss, incontrando oggi a Mosca l’omologo russo Serghiei Lavrov, come riporta la Bbc: un cui corrispondente non ha mancato stamane di sottolineare la differenza di postura fra l’esperto Lavrov, a suo agio e quasi rilassato nelle fasi iniziali del faccia a faccia – il primo tra i capi delle diplomazie dei due Paesi dal 2017 – e una debuttante Truss apparsa “rigida”.

La titolare del Foreign Office ha poi avvertito che un conflitto sarebbe “disastroso” anche per la Russia, evocando tuttavia che resta aperta “la strada alternativa della diplomazia” e sollecitando Mosca a “intraprendere questa via” e a rinunciare “a una retorica da Guerra Fredda”,.
Da Londra, il collega della Difesa, Ben Wallace, atteso a sua volta domani a Mosca dal collega russo Serghiei Shoigu, ha da parte sua evocato in una serie d’interviste rapporti d’intelligence stando ai quali la Russia potrebbe far ricorso a provocazioni di confine “sotto falsa bandiera” per giustificare un’ipotetica invasione in Ucraina. Non senza ammonire sui rischi di una guerra che sarebbe sanguinosa perché gli ucraini “si batterebbero”.
Nel quadro dell’azione diplomatica britannica sul dossier ucraino, le missioni moscovite dei due ministri s’incrociano intanto con quella del premier Boris Johnson, giunto oggi a Bruxelles per colloqui in sede Nato prima d’una successiva tappa a Varsavia per ribadire il sostegno di Londra alla Polonia.
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Carlotto, noir Veneto con il Francese
Avvincente storia dai risvolti sociali su mondo prostituzione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
11:05
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MASSIMO CARLOTTO, ”IL FRANCESE” (MONDADORI, pp.
212 – 17,00 euro).
Col noir è come fosse rinata la narrativa neorealista, specie quello di Massimo Carlotto che, nella maggioranza dei suoi romanzi, indaga, ricostruisce e narra per far conoscere (ed è una denuncia implicita), ambienti e personaggi malavitosi tipici dei nostri giorni e che nell’amato Veneto dello scrittore, ricco, perbenista, antilegale se può e vicino ai confini, ha avuto un terreno di coltura fertile, in cui classi e gente la più diversa finisce per entrare in contatto non casualmente.
Il fatto è che quando, come è facile in tali situazioni ambigue, scoppia un problema la fibrillazione è generale e ognuno tira fuori la sua vera natura, che socialmente prosperava sotto una maschera apparentemente più innocua. Così accade con Toni Zanchetta detto il Francese, ”bell’uomo, spigliato, arguto, elegante e gentile” che, con un passato da violento e spietato in una banda di albanesi che si occupava di prostituzione nella periferia milanese, è poi riuscito a sganciarsi e mettersi in proprio creando un giro di alto livello, quindi con una sua rispettabilità di facciata. Del resto i suoi clienti sono la ricca borghesia e la classe dirigente e le sue dodici donne, tutte di livello, ognuna con un nome francese e la specialità di presentarsi come un personaggio che soddisfi fantasie, sono spinte a avere una casa e vita apparentemente libera così che la professione non fosse tanto evidente. Lui divideva con loro i guadagni al 50 per cento, invece dell’abituale 20 di questo tipo di lavoro, e così ci teneva a frequentare ben accolto bar e locali del centro e venir definito macrò, distinguendosi dalla pletora di volgari magnaccia e papponi ”anche se non era certo che i frequentatori della sua maison, anche i più assidui, avessero colto la differenza”.
Sempre di bieco sfruttamento però si tratta e i metodi per controllare e far sì che nulla gli sfuggisse di mano sono quelli tradizionali, solo che le sue violente punizioni, per non girare con armi e non lasciare tracce particolari, avvenivano col mirato e durissimo uso di una racchetta da tennis, così che solo una volta una delle sue donne, Désirée, era riuscita coraggiosamente a fuggire e far perdere le tracce e lui aveva allora lasciato credere alle altre che avesse fatto una brutta fine.
Quando però sparisce Claire, al secolo Serena Perin, le cose appaiono subito diverse e difficili, tanto più che Toni è l’ultimo che è stato con lei e la commissaria Ardizzone è certa che sia stato lui a ucciderla. A cercar di capire cosa sia successo, in un ambiente di perversioni e gusti particolari, indagando per riuscire scagionarsi sarà il lui stesso, messo tra l’altro subito in ginocchio dalla banda violenta della serba Jelena Ristovic, che gestisce un giro ben più vasto e non vedeva l’ora di eliminare quel contendente dalle regole e i metodi tutti suoi, che potevano rovinare il mercato.
Al Toni saranno naturalmente utili i suoi vecchi contatti, come l’albanese Taulant Kasapi che gli deve un favore; Fabrizia, una uscita dal suo giro dopo essere rimasta senza un braccio (che proprio per questa sua caratteristica avrebbe voluto tonasse a lavorare ”mostro che si fa fottere da mostri”); Maura Mazzoleni, l’ignara studentessa che divideva la casa con Claire; la cassiera di un bar che si fa viva attirata da una ricompensa e vari altri.
Il romanzo quindi diventa subito coinvolgente, costruito con un intreccio di molta sapienza, scritto in modo pulito, diretto e asciutto, e, di sorpresa in sorpresa, tra una stampa assetata di scandali e la determinazione della polizia, svela un mondo di miserie, debolezze e violenza che prospera al nostro fianco e, al di là di qualche condanna di maniera, si fa finta di non vedere, anche nei suoi diversi aspetti, perché nell’inaspettato contrappasso del finale scopriremo che c’è una sostanziale differenza tra le puttane schiavizzate e le sex worker autogestite magari in gruppo, visto che ”la crisi economica e il disgregamento del tessuto sciale avevano spinto tante donne a monetizzare il proprio corpo”.
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Aste: acquistato con criptovaluta diamante nero da record
Sotheby’s, forse è venuto dallo spazio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
11:05
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E’ stato acquistato con una criptovaluta il diamante nero da record, forse venuto dallo spazio, battuto ieri all’asta da Sotheby’s per 3,16 milioni di sterline (3,75 milioni di euro): lo riporta la Bbc.

Nel dare l’annuncio ieri, la casa d’aste non aveva rivelato il nome dell’acquirente, ma a operazione conclusa l’imprenditore di criptovalute Richard Heart – fondatore della piattaforma di blockchain HEX – ha annunciato su Twitter di essere il nuovo proprietario del prezioso diamante denominato Enigma.
E Heart ha annunciato ai suoi oltre 180.000 follower che ribattezzerà il diamante con il nome di ‘HEX.com diamond’.
Enigma è il più grande diamante nero naturale del mondo.
Come ha spiegato Sotheby’s, a differenza dei diamanti classici che vengono estratti dalle viscere della terra, quelli neri si trovano maggiormente in superficie evocando “possibili origini extraterrestri”.
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Libia: premier Dbeibah sfugge ad attentato
Tv: sconosciuti sparano contro auto. Sarebbe illeso
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TUNISI
10 febbraio 2022
11:51
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Il premier libico Abdel Hamid Dbeibah è sfuggito a un attentato alle prime ore di oggi.
Lo rende noto al Arabiya, citando la tv Al-Hadath, secondo la quale un commando di sconosciuti ha aperto il fuoco contro il convoglio dell’ auto di Dbeibah mentre tornava a casa.
Secondo la stessa fonte, alcuni proiettili hanno colpito l’auto di al-Dbeibah, dopodiché il commando sarebbe riuscito a prendere la fuga a bordo di un’altra auto. Il premier sarebbe illeso secondo altri media libici.
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Johnson, la guerra è possibile, siamo ad un passaggio teso
‘Nei prossimi giorni si affronterà il momento più pericoloso’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
10 febbraio 2022
11:51
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Io non credo che il presidente Vladimir Putin abbia già preso la decisione di procedere con la guerra ma questo non vuol dire che sia impossibile che qualcosa di disastroso possa accadere presto: la nostra intelligence dipinge un quadro fosco, nei prossimi giorni si affronterà il passaggio più pericoloso e dobbiamo fare bene, con una combinazione tra sanzioni, impegno militare e diplomazia”.
Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson in conferenza stampa con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, pur sottolineando che questo è il momento della “de-escalation”.
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Nato, Mosca invitata a nuovi negoziati al Consiglio
Stoltenberg: ‘Ho scritto oggi al ministro degli Esteri Lavrov’
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BRUXELLES
10 febbraio 2022
11:51
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Ho scritto oggi al ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov per invitare la Russia a nuovi negoziati al Consiglio Nato-Russia e trovare una soluzione diplomatica”.
Lo ha detto il capo della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa con il premier britannico Boris Johnson.
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Londra non esclude aiuto militare a Kiev se Mosca attacca
Johnson: ‘Rinforziamo nostre truppe Nato, la situazione è tesa’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
10 febbraio 2022
11:51
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il primo ministro britannico Boris Johnson non ha escluso la possibilità che il Regno Unito assista militarmente l’Ucraina in caso di un attacco da parte della Russia.
Johnson, a Bruxelles per un incontro con il capo della Nato Jens Stoltenberg, ha inoltre annunciato un maggior contributo di Londra alle forze Nato dislocate nell’est dell’Europa.
“Se manteniamo la nostra unità, con un mix tra forte deterrenza e diplomazia, possiamo trovare una via d’uscita alla crisi, ma il momento è molto teso”, ha detto.
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Covid: Parigi, Polizia vieta i ‘convogli della libertà’
La protesta su modello ‘Freedom convoy’ dei camionisti canadesi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
10 febbraio 2022
11:51
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Polizia di Parigi ha annunciato oggi che vieterà i cosiddetti ‘convogli della libertà’ nella capitale francese, una nuova forma di protesta popolare contro le restrizioni sanitarie anti Covid sul modello del ‘Freedom convoy’ lanciato dai camionisti in Canada.
“Verrà messo in atto un dispositivo specifico… per impedire il blocco delle strade, verbalizzare e arrestare i trasgressori di questo divieto”, ha reso noto la Polizia in un comunicato.
Decine di veicoli si sono messi in marcia ieri da Bayonne e Nizza in direzione di Parigi, con l’obiettivo di “bloccare la capitale” da domani.

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Turchia, ‘Islamofobia in Francia è politica di Stato’
Ankara, Parigi viola i diritti umani
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ISTANBUL
10 febbraio 2022
11:51
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“L’islamofobia è diventata una politica di Stato in Francia”.
Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, durante un’intervista alla Tv pubblica Trt, sostenendo che Parigi non osserva la campagna contro l’islamofobia promossa dal Consiglio d’Europa, in violazione dei diritti umani.
E nonostante questo non viene richiamata da parte di Strasburgo.
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Nato, Mosca invitata a nuovi negoziati al Consiglio
Stoltenberg: ‘Ho scritto oggi al ministro degli Esteri Lavrov’
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BRUXELLES
10 febbraio 2022
11:51
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“Ho scritto oggi al ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov per invitare la Russia a nuovi negoziati al Consiglio Nato-Russia e trovare una soluzione diplomatica”.
Lo ha detto il capo della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa con il premier britannico Boris Johnson.
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Johnson, la guerra è possibile, siamo ad un passaggio teso
‘Nei prossimi giorni si affronterà il momento più pericoloso’
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BRUXELLES
10 febbraio 2022
11:51
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“Io non credo che il presidente Vladimir Putin abbia già preso la decisione di procedere con la guerra ma questo non vuol dire che sia impossibile che qualcosa di disastroso possa accadere presto: la nostra intelligence dipinge un quadro fosco, nei prossimi giorni si affronterà il passaggio più pericoloso e dobbiamo fare bene, con una combinazione tra sanzioni, impegno militare e diplomazia”.
Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson in conferenza stampa con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, pur sottolineando che questo è il momento della “de-escalation”.
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Londra non esclude aiuto militare a Kiev se Mosca attacca
Johnson: ‘Rinforziamo nostre truppe Nato, la situazione è tesa’
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BRUXELLES
10 febbraio 2022
11:51
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Il primo ministro britannico Boris Johnson non ha escluso la possibilità che il Regno Unito assista militarmente l’Ucraina in caso di un attacco da parte della Russia.
Johnson, a Bruxelles per un incontro con il capo della Nato Jens Stoltenberg, ha inoltre annunciato un maggior contributo di Londra alle forze Nato dislocate nell’est dell’Europa.
“Se manteniamo la nostra unità, con un mix tra forte deterrenza e diplomazia, possiamo trovare una via d’uscita alla crisi, ma il momento è molto teso”, ha detto.
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Libia: premier Dbeibah sfugge ad attentato
Tv: sconosciuti sparano contro auto. Sarebbe illeso
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TUNISI
10 febbraio 2022
11:51
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Il premier libico Abdel Hamid Dbeibah è sfuggito a un attentato alle prime ore di oggi.
Lo rende noto al Arabiya, citando la tv Al-Hadath, secondo la quale un commando di sconosciuti ha aperto il fuoco contro il convoglio dell’ auto di Dbeibah mentre tornava a casa.
Secondo la stessa fonte, alcuni proiettili hanno colpito l’auto di al-Dbeibah, dopodiché il commando sarebbe riuscito a prendere la fuga a bordo di un’altra auto. Il premier sarebbe illeso secondo altri media libici.
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Covid: Parigi, Polizia vieta i ‘convogli della libertà’
La protesta su modello ‘Freedom convoy’ dei camionisti canadesi
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PARIGI
10 febbraio 2022
11:51
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La Polizia di Parigi ha annunciato oggi che vieterà i cosiddetti ‘convogli della libertà’ nella capitale francese, una nuova forma di protesta popolare contro le restrizioni sanitarie anti Covid sul modello del ‘Freedom convoy’ lanciato dai camionisti in Canada.
“Verrà messo in atto un dispositivo specifico… per impedire il blocco delle strade, verbalizzare e arrestare i trasgressori di questo divieto”, ha reso noto la Polizia in un comunicato.
Decine di veicoli si sono messi in marcia ieri da Bayonne e Nizza in direzione di Parigi, con l’obiettivo di “bloccare la capitale” da domani.
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Covid: ombre su fondazione di ‘Capitan Tom’, figlia sotto tiro
Giornale denuncia gestione allegra fondi, ora indaga authority
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LONDRA
10 febbraio 2022
11:56
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Rischia di macchiarsi di fango, per supposta colpa degli eredi, la ‘favola’ di Tom Moore: il defunto veterano delle forze britanniche (per tutti “Captain Tom”) sepolto centenario nel 2021 con tutti gli onori dopo aver promosso con incredibile energia una raccolta di donazioni popolari da record al servizio sanitario pubblico del Regno (Nhs) nei primi tempi della pandemia da Covid.

Decorato con il titolo di sir dalla regina in persona pochi mesi prima della morte, ed esaltato come un eroe nazionale bipartisan dalla politica, Moore ha lasciato in eredità una fondazione chiamata a continuare a distribuire aiuti.
Fondazione i cui bilanci sono tuttavia ora al vaglio di un’investigazione dell’authority indipendente britannica incaricata di sorvegliare gli enti di beneficenza, dopo un’inchiesta del giornale online Independent che ha rivelato sospetti su una gestione discutibile delle risorse incamerate. Il vertice della Captain Tom Foundation si è affrettato a diffondere un comunicato per assicurare la massima collaborazione agli ispettori, “grato per l’aiuto” che la verifica potrà dare a riassestare “un’organizzazione ancora giovane”.
Al di là delle frasi di circostanza restano tuttavia i numeri denunciati dall’Independent, stando ai quali in un anno la fondazione ha incassato 1,1 milioni di sterline, spendendone meno della metà e destinandone finora a concrete attività caritative poco più di 40.000. Non senza stanziare invece 260.000 sterline per l’autosostentamento e 140.000 per compensare o rifondere il proprio management. E questo senza contare le oltre 50.000 sterline dichiarate in uscita in direzione di almeno due società di consulenza create di fresco da una delle due figlie di Moore e da suo marito (Hannah e Colin, alternatisi in questi mesi alla guida della stessa Foundation) a titolo di “rimborsi” per servizi privati di promozione “offerti” alla stessa associazione benefica.
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Rischia di macchiarsi di fango, per supposta colpa degli eredi, la ‘favola’ di Tom Moore: il defunto veterano delle forze britanniche (per tutti “Captain Tom”) sepolto centenario nel 2021 con tutti gli onori dopo aver promosso con incredibile energia una raccolta di donazioni popolari da record al servizio sanitario pubblico del Regno (Nhs) nei primi tempi della pandemia da Covid.
Decorato con il titolo di sir dalla regina in persona pochi mesi prima della morte, ed esaltato come un eroe nazionale bipartisan dalla politica, Moore ha lasciato in eredità una fondazione chiamata a continuare a distribuire aiuti.
Fondazione i cui bilanci sono tuttavia ora al vaglio di un’investigazione dell’authority indipendente britannica incaricata di sorvegliare gli enti di beneficenza, dopo un’inchiesta del giornale online Independent che ha rivelato sospetti su una gestione discutibile delle risorse incamerate.
Il vertice della Captain Tom Foundation si è affrettato a diffondere un comunicato per assicurare la massima collaborazione agli ispettori, “grato per l’aiuto” che la verifica potrà dare a riassestare “un’organizzazione ancora giovane”.
Al di là delle frasi di circostanza restano tuttavia i numeri denunciati dall’Independent, stando ai quali in un anno la fondazione ha incassato 1,1 milioni di sterline, spendendone meno della metà e destinandone finora a concrete attività caritative poco più di 40.000. Non senza stanziare invece 260.000 sterline per l’autosostentamento e 140.000 per compensare o rifondere il proprio management. E questo senza contare le oltre 50.000 sterline dichiarate in uscita in direzione di almeno due società di consulenza create di fresco da una delle due figlie di Moore e da suo marito (Hannah e Colin, alternatisi in questi mesi alla guida della stessa Foundation) a titolo di “rimborsi” per servizi privati di promozione “offerti” alla stessa associazione benefica.
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Borrell,ho risposto alla Russia a nome di tutti i Paesi Ue
Alle lettere che Mosca aveva inviato separatamente agli Stati
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BRUXELLES
10 febbraio 2022
12:40
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“Ho risposto a nome degli Stati membri dell’Ue alle lettere che hanno ricevuto dal ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov.
Le tensioni e i disaccordi devono essere risolti attraverso il dialogo e la diplomazia.

Chiediamo alla Russia di allentare la tensione e di invertire il suo rafforzamento militare in Ucraina e nei dintorni e in Bielorussia”. Lo ha annunciato su Twitter l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell.
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Mosca evacua staff non essenziale dall’ambasciata a Kiev
Lavrov, con Londra conversazione tra muto e sordo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
12:40
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La Russia ha invitato il personale non essenziale nella sua ambasciata in Ucraina a lasciare temporaneamente il Paese.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, citato dalla Tass.

“Francamente sono deluso dal fatto che tra di noi è in corso una conversazione tra un muto e un sordo, sembra che ci ascoltiamo, ma non ci sentiamo”, ha poi detto Lavrov dopo il colloquio con la ministra degli Esteri britannica Liz Truss.
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Papa: il 2 e 3 aprile andrà in visita a Malta
Tappe a La Valletta, Rabat, Floriana e all’isola di Gozo
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CITTÀ DEL VATICANO
10 febbraio 2022
12:51
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“Accogliendo l’invito del Presidente della Repubblica di Malta, delle Autorità e della Chiesa Cattolica del Paese, Papa Francesco compirà un Viaggio Apostolico a Malta nei giorni 2 e 3 aprile 2022, visitando le città di La Valletta, Rabat, Floriana e l’isola di Gozo.
Il programma e gli ulteriori dettagli della visita saranno resi noti prossimamente”.
Lo dichiara il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni.
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Con Branagh – Poirot nei misteri di Assassinio sul Nilo
Dal 10/2 nuova spettacolare versione classico Agatha Christie
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
13:04
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Ho scritto Assassinio sul Nilo dopo un inverno trascorso in Egitto.
Nel rileggerlo adesso è come se venissi di nuovo catapultata sul piroscafo che da Assuan andava a Wadi Halfa.
E’ un libro con numerosi personaggi e una trama molto elaborata. Credo proprio che sia uno dei miei migliori romanzi tra quelli di ‘viaggio all’estero’ e se i polizieschi sono ‘letteratura d’evasione’ il lettore potrà appunto evadere verso cieli assolati e acque azzurre così come verso il crimine, rimanendo però confinato in una poltrona”: lo scriveva la formidabile Agatha Christie nel 1937. E così proprio come ‘evasione’ si attende questa trasposizione cinematografica di Kenneth Branagh, dopo Assassinio sull’Orient Express, successo al cinema del 2017. Prodotto da Fox, con Ridley Scott tra gli altri, arriva in sala con Disney dal 10 febbraio con oltre 500 copie.
I fan dei gialli della prolifica regina del mistero, 66 romanzi e oltre 150 racconti, non saranno delusi e ritroveranno quello che da sempre è la cifra dell’autrice: il caos emotivo, le ossessioni amorose, la trama avviluppante, le tante possibilità nello svolgimento dei fatti, i colpi di scena sono assicurati nell’allestimento di Kenneth Branagh (sette nomination agli Oscar con il nuovo film Belfast). Il regista irlandese è anche il protagonista nel ruolo del detective belga Hercule Poirot.
Come in Orient Express, Branagh ha radunato un altro cast stellare di sospettati d’omicidio, questa volta raggiunti non su un treno ma sul lussuoso piroscafo Karnak che viaggia lungo il Nilo.
Sceneggiato da Michael Green, il film come il romanzo (Mondadori) ha al centro la luna di miele della miliardaria Linnet Ridgeway (una sublime Gal Gadot) e del suo nuovo marito, l’affascinante spiantato Simon Doyle (Armie Hammer, accusato di violenza sessuale, dopo la produzione), che era stato precedentemente fidanzato con Jacqueline de Bellefort (Emma Mackey), un’amica di Linnet che non riesce ad accettare la separazione da Simon.
Costumi d’epoca, la musica di Patrick Doyle, una messa in scena in grande stile, la potenza dei gialli di Agatha Christie: Assassinio sul Nilo potrebbe essere uno di quei film che convincono il pubblico adulto a tornare a vedere il cinema in sala.
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Desaparecidos, confermato l’ergastolo a ex dittatore Perù
La Cassazione respinge il ricorso della difesa di Morales Bermùdez, accusato della scomparsa di diversi italiani
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
13:10
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La Cassazione ha confermato la sentenza di condanna all’ergastolo per l’ex dittatore peruviano Francisco Morales Bermúdez, accusato della scomparsa di diversi italiani perpetrata attraverso il Piano Condor, il sistema di repressione degli oppositori politici in America Latina negli anni ’70 e ’80.
La prima sezione ha respinto il ricorso presentato dopo le sentenze di primo e secondo grado a Morales Bermúdez, che lo scorso ottobre ha compiuto cento anni, e Martinez Garay.
Un terzo ricorrente, Ruiz Figuroa, nel frattempo – nel 2019 – è deceduto.
I precedenti procedimenti, in primo e secondo grado, avevano visto sotto esame la posizione degli ex Capi di Stato ed esponenti delle giunte militari e dei servizi di sicurezza di Bolivia, Cile, Perù e Uruguay in carica tra gli anni ’70 e ’80, accusati di aver realizzato in quegli anni una repressione ai danni degli oppositori.
Tra i ventisette imputati, otto dei quali accusati dell’omicidio plurimo aggravato di 23 vittime italiane della repressione, c’erano anche Luis Garcia Meza Tejada (ex presidente della Bolivia), Luis Arce Gomez (ministro interno della Bolivia), Juan Carlo Blanco (ministero degli esteri dell’Uruguay), Jeronimo Hernan Ramirez Ramirez (militare del Cile), Valderrama Ahumada (ex colonnello dell’esercito del Cile) e Pedro Richter Prada (ex primo ministro del Perù, poi deceduto).
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Ludwig: Furlan chiese perdono a Papa Francesco
L’incontro nel 2018 reso noto dal suo consigliere spirituale
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VERONA
10 febbraio 2022
13:14
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Ha chiesto perdono al Papa, a più di 30 anni dai delitti di preti e omosessuali per cui è stato condannato, Marco Furlan, uno dei due componenti del gruppo Ludwig, che seminò la morte – 15 omicidi – tra il 1977 e il 1984.
L’incontro con Papa Bergoglio, che “sapeva chi aveva di fronte”, e la richiesta di perdono, scrive l’Arena di Verona, è avvenuto il 13 dicembre 2018, nell’Aula Clementina, quando il Pontefice ricevette una delegazione di ‘Telepace’, guidata da don Guido Todeschini, consigliere spirituale di Furlan.
E’ stato lui a raccontare i momenti toccanti di quel giorno. “Il Papa – ricorda il sacerdote – sapeva chi aveva di fronte e che era accusato di aver ucciso, oltre agli altri, anche tre religiosi (padre Gabriele Pigato e padre Giuseppe Lovato, monte Berico Vicenza nel 1982; don Armando Bison, Trento, nel 1983 -ndr). Io ero vicino a lui e non riuscivo nemmeno a parlare. Furlan si è avvicinato, Papa Francesco lo ha guardato con amore e con un sorriso, gli ha messo le mani sulla testa e Marco piangeva, era in lacrime”.
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Libia: Bashagha nuovo premier designato
Voto unanime Assemblea parlamentare
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
13:17
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Fathi Bashagha è il nuovo premier libico designato: lo ha annunciato il presidente della Camera dei rappresentanti, Aguila Saleh dopo il voto unanime dell’Assemblea.
Lo riferisce al Arabiya.
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La Libia ripiomba nel caos, ora ha di nuovo due premier
Tobruk nomina Bashagha, Dbeibah non lascia e sfugge ad attentato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
12:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Nel gioco del caos, la Libia ha fatto un passo indietro alla casella precedente e ora ha di nuovo due premier: il parlamento insediato a Tobruk ha infatti incaricato all’unanimità l’ex ministro dell’Interno Fathi Bashagha di formare un nuovo governo che prenda il posto di quello imbullonato a Tripoli sotto la guida di Abdel Hamid Dbeibah e sempre appoggiato dall’Onu.
Dbeibah, pur sfiduciato dall’assemblea e oggetto di un attentato-avvertimento nelle ultime ore, ha già annunciato che non intende dimettersi e vuole cedere il potere solo a chi verrà scelto attraverso elezioni.

E oggi l’attuale capo del governo di unità nazionale libico Abdel Hamid Al Dbeibah ha ribadito di “svolgere sempre il proprio lavoro secondo le scadenze stabilite nella tabella di marcia”, la cosiddetta “roadmap”, “approvata dal forum di dialogo” politico in quanto è solo il Consiglio presidenziale ad avere diritto di cambiare l’esecutivo: lo scrive il sito Al Wasat il giorno dopo la nomina parlamentare dell’ex-ministro dell’Interno Fathi Bashagha a premier.
In un’intervista al canale libico Al Ahrar, riferisce ancora il sito, Dbeibah ha sottolineato che “quello che è successo” ieri “alla Camera dei Rappresentanti è una chiara violazione delle competenze del Consiglio di Presidenza”. Come già dichiarato di recente, Dbeibah ha ribadito che “consegnerà il potere a un eletto del popolo libico”, dato che “l’obiettivo dell’accordo politico e della roadmap è quello di giungere a elezioni”.
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Gb: il principe Carlo positivo al Covid
Clarence House: ‘Si trova ora in isolamento’. E’ la seconda volta che si ammala: aveva contratto il virus nel 2020
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LONDRA
10 febbraio 2022
16:32
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Il principe Carlo è risultato positivo al coronavirus e si trova ora in isolamento.
Lo ha annunciato Clarence House. In un messaggio pubblicato sull’account Twitter dell’erede al trono si legge: “Sua altezza reale è profondamente dispiaciuto di non poter partecipare agli eventi di oggi a Winchester e cercherà di riprogrammare la sua visita il prima possibile”.
La regina Elisabetta, 96 anni ad aprile, ha incontrato il principe Carlo “di recente”, ma al momento “non manifesta alcun sintomo”.
Lo ha precisato una fonte di palazzo reale dopo la notizia delle ore precedenti del contagio da Covid dell’erede al trono britannico, risultato positivo a un test per la seconda volta nel giro di due anni.
È la seconda volta che il principe, 73 anni di età, si ammala di Covid, dopo aver contratto il virus nel 2020 in forma non grave. Ieri sera il principe del Galles ha incontrato decine di persone, fra cui il Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak e la ministra degli Interni Priti Patel, mentre accompagnato da Camilla partecipava a un ricevimento al British Museum per celebrare il lavoro del British Asian Trust (Bat).
Carlo e la moglie sono pienamente vaccinati e convinti sostenitori della campagna di profilassi anti-Covid. Nei giorni scorsi la regina Elisabetta, in occasione del via al Giubileo di Platino per celebrare i suoi 70 anni sul trono, ha espresso un esplicito richiamo non solo all’eterno delfino Carlo quale re in pectore, ma pure a Camilla, duchessa di Cornovaglia, nei panni di futura regina consorte. Fra l’altro oggi stesso è emersa la notizia della positività al Covid del First Minister laburista alla guida del governo locale in Galles, Mark Drakeford, che si trova in autoisolamento.
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Covid: mappa Ecdc, in tutta Europa rischio resta massimo
Ancora tutti i Paesi in rosso scuro
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BRUXELLES
10 febbraio 2022
14:26
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Tutta l’Europa resta in rosso scuro, il massimo livello di contagi e rischio per il Covid.
E’ quanto emerge dalla nuova mappa aggiornata dal Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) resa nota oggi in cui non ci sono variazioni rispetto al quadro di una settimana fa.
Negli ultimi aggiornamenti la mappa viene ponderata non solo per la diffusione del virus e l’incidenza dei casi positivi sui test, ma anche in base alla penetrazione dei vaccini. La mappa Ecdc copre Ue e paesi See (Islanda, Norvegia e Liechtenstein).
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Gb: il principe Carlo positivo al Covid
Clarence House: ‘Si trova ora in isolamento’
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LONDRA
10 febbraio 2022
14:27
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il principe Carlo è risultato positivo al coronavirus e si trova ora in isolamento.
Lo ha annunciato Clarence House.

In un messaggio pubblicato sull’account Twitter dell’erede al trono si legge: “Sua altezza reale è profondamente dispiaciuto di non poter partecipare agli eventi di oggi a Winchester e cercherà di riprogrammare la sua visita il prima possibile”. È la seconda volta che il principe, 73 anni di età, si ammala di Covid, dopo aver contratto il virus nel 2020 in forma non grave.
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Covid: proteste Canada, chiudono fabbriche Toyota e Ford
Problemi e ritardi anche nell’impianto di Stellantis in Ontario. Anche in Usa “Freedom convoy”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
18:45
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Due delle più grandi case automobilistiche del mondo, Ford e Toyota, hanno annunciato la chiusura temporanea delle loro fabbriche in Canada a causa delle proteste dei camionisti no-vax che stanno bloccando l’arrivo di componenti.
Anche il gruppo Stellantis, che controlla Fiat Chrysler, ha annunciato ritardi nella produzione nella sua fabbrica in Ontario per la mancanza di pezzi.
I camionisti stanno bloccando da giorni l’Ambassador Bridge, il più importante valico di frontiera tra Usa e Canada, dove passa circa un quarto del commercio tra i due Paesi. Si stima che la paralisi del commercio costerà 300 milioni di dollari al giorno.
Dopo l’Ambassador Bridge, i camionisti canadesi no-vax hanno occupato un altro importante valico con gli Stati Uniti, quello di Emerson. Lo riferisce la polizia di Manitoba su Twitter precisando che in questo momento “tutto il traffico è bloccato sia da nord verso sud che viceversa”. Il valico di Emerson collega Manitoba con il Nord Dakota. Da due settimane i manifestanti, che protestano contro le restrizioni anti-Covid e l’obbligo vaccinale per i camionisti che devono attraversare il confine con gli Stati Uniti, hanno paralizzato la capitale canadese Ottawa bloccando le strade del centro. Da lunedì hanno iniziato a prendere di mira alcuni punti strategici come l’Ambassador Bridge, che collega la città di Windsor in Canada a Detroit negli Stati Uniti. Su questo ponte, fondamentale per l’industria automobilistica, transitano circa 40.000 persone e 323 milioni di dollari di beni al giorno. A causa del blocco oggi Toyota e Ford hanno annunciato la chiusure delle loro fabbriche in Ontario, mentre Stellantis ha parlato di gravi ritardi nei suoi impianti.
Le proteste contro le restrizioni imposte per contenere la pandemia, che in Canada sono state promosse dai camionisti,  si allarga ad altri Paesi. Le autorità del Belgio vieteranno l’accesso a Bruxelles ai cosiddetti ‘convogli della libertà’, nuova protesta contro le restrizioni anti-Covid ispirata ai ‘Freedom convoy’ dei camionisti canadesi che hanno bloccato il centro di Ottawa. La decisione, riportano i media belgi, è stata presa dopo una riunione tra il ministro dell’Interno belga Annelies Verlinden, il ministro-presidente di Bruxelles Rudi Vervoort e il sindaco della città di Bruxelles Philippe Close. “Metteremo in campo i mezzi per impedire il blocco della capitale”, ha spiegato Close. Per la manifestazione, prevista lunedì non era stata ancora chiesta l’autorizzazione alle autorità del Belgio, che hanno comunque deciso di intervenire. I ‘convogli della libertà’ sono partiti ieri da due differenti punti del Sud della Francia e sono attesi per il fine settimana a Parigi. Nelle scorse ore però i manifestanti avevano fatto fatto filtrare la decisione di proseguire, il lunedì, verso Bruxelles, facendo convergere altri veicoli da tutta Europa.
Scontri in nuova Zelanda tra no vax e polizia durante lo sgombero di un presidio davanti al Parlamento, con oltre 50 arresti. La polizia ha deciso di intervenire dopo tre giorni di assedio e vari tentativi di sciogliere l’assembramento pacificamente; gli attivisti, circa 150, hanno cantato l’haka maori e opposto resistenza. Gli agenti sono stati presi a pugni e calci tra grida di “questa non è democrazia”, “vergognatevi” e “non obbedite agli ordini”. La protesta è iniziata martedì sull’onda delle manifestazioni in atto in Canada con centinaia di camion e camper che bloccavano le strade nel centro di Wellington. Molti dei conducenti dei veicoli hanno abbandonato la proteste dopo 24 ore, ma un gran numero di attivisti è rimasto sul prato davanti al parlamento, affermando di voler rimanere “per tutto il tempo necessario”. Il consiglio comunale di Wellington, che nelle prime fasi della protesta aveva evitato di intervenire, ha annunciato che comincerà ad emettere multe contro i veicoli che bloccano le strade cittadine. E il vice primo ministro Grant Robertson ha chiesto alla polizia di agire per liberare le strade bloccate.
Fa scuola anche in Usa “Freedom convoy”, la protesta dei camionisti canadesi contro l’obbligo di vaccino che ha paralizzato Ottawa ed altre citta’ del Paese, oltre al ponte commerciale piu’ trafficato con gli Usa. Negli Stati Uniti e’ stato organizzato il “People’s Convoy”, un convoglio di mezzi pesanti che si radunera’ il 4 marzo in California per dirigersi poi verso la capitale americana. Lo scrive Politico. La mobilitazione, sostenuta da influencers di estrema destra e politici conservatori, compreso Donald Trump, ha guadagnato l’attenzione dei gruppi estremisti e suprematisti. Online stanno gia’ circolando diversi messaggi criptati con consigli sulla logistica, il fundraising ed altro supporto tecnico per bloccare varie citta’.
I camionisti no vax americani potrebbero tentare di paralizzare Los Angeles nel weekend in occasione del Super Bowl, prima di dirigersi nella capitale americana nel giorno in cui il presidente Joe Biden terrà il suo discorso a Camere riunite sullo Stato dell’Unione, previsto il primo marzo. E’ l’allerta lanciata dal dipartimento per la sicurezza interna.
La Polizia di Parigi ha annunciato oggi che vieterà i cosiddetti ‘convogli della libertà’ nella capitale francese, una nuova forma di protesta popolare contro le restrizioni sanitarie anti Covid sul modello del ‘Freedom convoy’ lanciato dai camionisti in Canada. “Verrà messo in atto un dispositivo specifico… per impedire il blocco delle strade, verbalizzare e arrestare i trasgressori di questo divieto”, ha reso noto la Polizia in un comunicato. Decine di veicoli si sono messi in marcia ieri da Bayonne e Nizza in direzione di Parigi, con l’obiettivo di “bloccare la capitale” da domani.
“Convogli della vergogna”: il segretario di Stato francese agli Affari europei, Clément Beaune, intervistato dalla tv francese LCI, ha bollato così i cosiddetti ‘Convogli della Libertà’ in marcia verso Parigi, una nuova forma di protesta contro le restrizioni sanitarie anti Covid sul modello del ‘Freedom convoy’ lanciato dai camionisti in Canada. “Non sono convogli della libertà, quei convogli sono convogli della vergogna e dell’egoismo, non sono patrioti, ma irresponsabili” ha avvertito il fedelissimo del presidente Emmanuel Macron, deplorando questo “ennesimo episodio degli antivax”, che in “certi casi credono che il vaccino sia un complotto internazionale”. Alcuni membri del movimento esprimono anche rivendicazioni in termini di potere d’acquisto e lotta all’innalzamento del costo del carburante. “Non facciamo passare un movimento complottista antivax per un movimento sociale che esprimerebbe auspici legittimi o preoccupazioni”, puntualizza Beaune nell’intervista alla tv francese. Oggi, la Polizia di Parigi ha annunciato che intende vietare i cosiddetti ‘convogli della libertà’ che intendono convergere domani nella capitale francese per poi arrivare, per alcuni di essi, il 14 febbraio a Bruxelles, nel tentativo di una “convergenza europea” della lotta. A Parigi “verrà messo in atto un dispositivo specifico… per impedire il blocco delle strade, verbalizzare e arrestare i trasgressori di questo divieto”, ha reso noto la Polizia in un comunicato. Decine di veicoli si sono messi in marcia ieri da Bayonne e Nizza in direzione di Parigi, con l’obiettivo di “bloccare la capitale” da domani.
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Presto in Italia boss Gammino, tra i latitanti più pericolosi
La Spagna ha dato il via libera all’esecuzione del mandato di arresto europeo. Il rientro venerdì a Fiumicino
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
15:39
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Rientra in Italia Gioacchino Gammino, boss mafioso della “Stidda” e considerato uno dei 20 latitanti più pericolosi.
La Spagna ha dato il via libera all’esecuzione del mandato di arresto europeo, emesso il 29 maggio 2014 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento.
La consegna di Gammino, latitante da 20 anni, in seguito ad evasione dal carcere,- spiega una nota del ministero della Giustizia- è frutto di proficua e intensa cooperazione tra autorità giudiziarie e centrali, avvenuta in tempi celeri. Il rientro in Italia di Gioacchino Gammino è previsto venerdì 11 febbraio a Fiumicino.
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Usa: libro, Trump gettava documenti della Casa Bianca nel wc
‘Sempre otturato da carta appallottolata’. Ex presidente nega
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
15:18
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Nuova guai per Donald Trump dopo che un libro in uscita ha rivelato dettagli imbarazzanti sulla sua gestione dei documenti della Casa Bianca.
Secondo ‘Confidence Man’, della giornalista del New York Times Maggie Haberman, l’ex presidente era solito gettare carte importanti in uno dei gabinetti della residenza tanto che lo staff lo trovava sempre “otturato da fogli appallottolati”.

La rivelazione arriva nei giorni in cui gli Archivi nazionali americani hanno recuperato 15 scatole di documenti a Mar-a-Lago, la residenza di Trump in Florida, che avrebbero invece dovuto essere consegnate alle autorità una volta concluso il suo mandato. Tra le carte ci sarebbero anche le famose lettere che l’ex presidente aveva ricevuto dal leader nordcoreano Kim Jong-un e la nota che il predecessore Barack Obama gli ha lasciato sulla scrivania dello Studio Ovale nel 2017. Trump è anche sospettato di aver stracciato documenti ufficiali violando le norme federali.
“E’ assolutamente falso che io abbia gettato carte e documenti nel gabinetto della Casa Bianca. E’ una fake news inventata da un giornalista per avere pubblicità su un libro per lo più fittizio”, ha scritto oggi in un comunicato l’ex presidente.
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Covid: convoglio camionisti no-vax dalla California a Washington
Mobilitazione come in Canada, sostenuta da Trump, estrema destra
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WASHINGTON
10 febbraio 2022
15:20
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Fa scuola anche in Usa “Freedom convoy”, la protesta dei camionisti canadesi contro l’obbligo di vaccino che ha paralizzato Ottawa ed altre citta’ del Paese, oltre al ponte commerciale piu’ trafficato con gli Usa.

Negli Stati Uniti e’ stato organizzato il “People’s Convoy”, un convoglio di mezzi pesanti che si radunera’ il 4 marzo in California per dirigersi poi verso la capitale americana.
Lo scrive Politico.
La mobilitazione, sostenuta da influencers di estrema destra e politici conservatori, compreso Donald Trump, ha guadagnato l’attenzione dei gruppi estremisti e suprematisti.
Online stanno gia’ circolando diversi messaggi criptati con consigli sulla logistica, il fundraising ed altro supporto tecnico per bloccare varie citta’.
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Covid: proteste Canada, chiudono fabbriche Toyota e Ford
Problemi e ritardi anche nell’impianto di Stellantis in Ontario
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10 febbraio 2022
15:19
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Due delle più grandi case automobilistiche del mondo, Ford e Toyota, hanno annunciato la chiusura temporanea delle loro fabbriche in Canada a causa delle proteste dei camionisti no-vax che stanno bloccando l’arrivo di componenti.
Anche il gruppo Stellantis, che controlla Fiat Chrysler, ha annunciato ritardi nella produzione nella sua fabbrica in Ontario per la mancanza di pezzi.
I camionisti stanno bloccando da giorni l’Ambassador Bridge, il più importante valico di frontiera tra Usa e Canada, dove passa circa un quarto del commercio tra i due Paesi. Si stima che la paralisi del commercio costerà 300 milioni di dollari al giorno.
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Usa: ‘camionisti no vax puntano su Super Bowl’ a Los Angeles
Allerta ministro interno, poi a discorso Biden su Stato Unione
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WASHINGTON
10 febbraio 2022
15:21
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I camionisti no vax americani potrebbero tentare di paralizzare Los Angeles nel weekend in occasione del Super Bowl, prima di dirigersi nella capitale americana nel giorno in cui il presidente Joe Biden terrà il suo discorso a Camere riunite sullo Stato dell’Unione, previsto il primo marzo.
E’ l’allerta lanciata dal dipartimento per la sicurezza interna.
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Usa: per la prima volta nell’Nba solo donne a fare telecronaca
Un team di 33 persone, tra giornaliste e operatrici
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
15:56
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Per la prima volta nella storia dell’Nba, il campionato di basket americano, un match è stato commentato da telecroniste donne.
Non solo, anche la squadra in studio – regista, produttrici, operatrici – era composta da sole donne.
E’ stata la rete Espn, una delle emittenti di sport più famose negli Stati Uniti, a decidere la svolta in occasione della partita tra Utah Jazz e Golden State Warriors.
In totale, 33 donne, probabilmente la più grande produzione tutta al femminile mai messa in campo nel giornalismo sportivo Usa. Due anni fa in Canada Nbc Sports e Sportsnet avevano mandato in onda un’equipe di donne per le partite del campionato di hockey ma era stata un’occasione speciale, in occasione dell’8 marzo.
“Ci sono molte donne che hanno lavorato nel circuito Nba e in Espn che si sono guadagnate l’opportunità di lavorare in trasmissioni televisive come questa”, ha commentato Beth Mowins, una delle telecroniste che aveva già fatto la storia lo scorso dicembre diventando la prima donna a commentare in televisione una partita di basket e nel 2017 la prima ad una partita della Nfl, il campionato di football.   SPORT   SEGUI IL BASKET NBA IN TEMPO REALE: RISULTATI, CLASSIFICHE ED APPROFONDIMENTI

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Usa: polizia violenta, nel 2021 ha ucciso 1.055 persone
Secondo dati del Washington Post. Cifra record dal 2015
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
10 febbraio 2022
15:01
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Nel 2021 la polizia ha ucciso almeno 1055 persone nel corso di sparatorie.
Lo rivela una statistica del Washington Post.
E’ una cifra record da quando il quotidiano americano ha iniziato a tracciare il numero di sparatorie mortali da parte di agenti di polizia dal 2015. Nel 2020 le vittime furono 1021 mentre l’anno precedente furono 999.
Secondo il Post non molto è cambiato da quando, dopo l’uccisone di George Floyd nel 2020, oltre 400 progetti legislativi sono stati introdotti a livello di Stati per far fronte al problema dell’uso eccessivo della forza da parte degli agenti. Floyd è morto dopo essere stato immobilizzato da un poliziotto, che tenne premuto il ginocchio sul suo collo per circa nove minuti.
La statistica rivela inoltre che la maggior parte delle persone uccise dalla polizia erano armate e nel 94% dei casi si trattava di uomini. Circa un 14% soffriva di problemi mentali.
Gli Stati dove si è ucciso di più sono New Messico, Alaska e Oklahoma.
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Sting vende il catalogo musicale a Universal
Stima 300 milioni dollari; trend dopo Dylan, Simon, Springsteen
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NEW YORK
10 febbraio 2022
16:13
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Dopo Bob Dylan, Paul Simon, Bruce Springsteen, e tanti altri big del rock anche Sting vende il suo catalogo musicale.
Il 70enne ex frontman dei Police ha ceduto i diritti di brani iconici come “Roxanne”, “Every Breath You Take” e “Englishman in New York” a Universal Music per una cifra stimata in 300 milioni di dollari.
I particolari dell’accordo sono ancora segreti ma la popolarità del musicista di Newcastle upon Tyne – vero nome Gordon Sumner – è tale da rendere il suo uno dei top nella serie di cataloghi passati di mano nell’ultimo anno. “Mi è sembrato naturale unire tutto in una stessa casa dove l’opera della mia carriera sarà valutata e rispettata”, ha detto Sting: “Non solo per connettersi con i miei vecchi fan, ma per far conoscere le mei canzoni a un nuovo pubblico, nuovi musicisti e generazioni”.
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Usa: inflazione galoppa, prezzi al consumo +7,5% in gennaio
Ai massimi dal 1982 e sopra le attese degli analisti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
10 febbraio 2022
16:15
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
I prezzi al consumo negli Stati Uniti in gennaio sono saliti del 7,5%, ai massimi dal febbraio 1982 e oltre le previsioni del mercato.
L’aumento su base mensile è stato dello 0,6%, sopra le attese degli analisti.

L’incide core dell’inflazione, quello al netto di energia e alimentari e il preferito della Fed, ha segnato un aumento del 6% accelerando rispetto al 5,5% di dicembre. I prezzi delle auto usate, schizzati del 40,5% rispetto a gennaio dello scorso anno, hanno contribuito al balzo dell’inflazione. Gli alimentari hanno segnato un aumento del 7%, spingendo al rialzo i prezzi dei ristoranti e dei fast-food, rincarati dell’8%. I prezzi dell’energia sono saliti dello 0,9% rispetto a dicembre e del 27% su base annua.
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Liberation conferma, Luc Montagnier è morto
Il premio Nobel per i suoi studi sull’Aids eradiventato guru dei no vax, aveva 89 anni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
10 febbraio 2022
19:22
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E’ morto a Neuilly-sur-Seine, alle porte di Parigi, il professor Luc Montagnier, premio Nobel per i suoi studi sull’Aids, diventato negli ultimi anni un riferimento dei no vax.
La notizia circolava da ieri sera sui social.
Oggi l’ha confermata il quotidiano Liberation: Montagnier aveva 89 anni.
Le fonti citate da Liberation sono il certificato di decesso del professore, morto martedì scorso all’Ospedale americano di Neuilly, depositato in Comune. E la testimonianza della dottoressa Béatrice Milbert, con la quale avrebbe dovuto organizzare una tavola rotonda a Ginevra nel gennaio 2021, che ha confermato il decesso. Ieri sera ad annunciare la morte di Montagnier era stato il sito di France Soir, una testata dove trovano grande spazio le tesi e i temi cari alla galassia no vax. Nessun altro media aveva confermato. Oggi era stato anche il controverso professor Didier Raoult, il “padre” della clorochina, con la quale curava i suoi pazienti di Covid-19 a Marsiglia, a confermare il decesso.
“Questa volta il cuore ha ceduto”: lo ha riferito il medico Gérard Guillaume, considerato tra i più fedeli collaboratori di Luc Montagnier, a Parigi. Alla domanda sulle cause del decesso del professore francese, Premio Nobel per la medicina, se fosse morto per Covid-19, Guillaume si è limitato a rispondere: “Non spetta a me dare informazioni, spetta alla famiglia decidere se esprimersi o meno. Io posso dire che se n’è andato in pace, con dignità, accanto ai propri cari. Era molto anziano, malato da tempo, fragile. Questa volta il cuore ha ceduto”.
Dopo il sito francese France Soir anche il professore francese, Didier Raoult, oggi ha annunciato la morte del virologo che negli ultimi tempi aveva abbracciato posizioni no-vax. “Luc Montagnier è morto. Perdiamo un uomo la cui originalità, l’indipendenza e le scoperte sull’Rna hanno permesso la creazione del laboratorio che ha isolato e identificato il virus dell’Aids”: scrive sul suo profilo Twitter il controverso professore dell’ospedale di Marsiglia, Didier Raoult, che nei primi tempi della pandemia divenne popolarissimo per le sue ricette alternative nella cura del coronavirus a base di idrossiclorochina.
Queste scoperte, prosegue Raoult, sono valse a Montagnier “la gloria, il Premio Nobel nonché l’inaudita ostilità dei suoi colleghi. L’attenzione portata alle sue ultime ipotesi fu sproporzionata”, continua Raoult. Sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio, ma finora nessuna fonte ufficiale né altri media francesi e internazionali hanno confermato la morte del noto virologo, che secondo France Soir – sito di informazione considerato controverso in Francia – sarebbe morto martedì 8 febbraio “all’ospedale americano di Neuilly-sur-Seine”.
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Fed: 50% chance alzi tassi di mezzo punto a marzo
Lo segnalano gli swap dopo il balzo dell’inflazione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
10 febbraio 2022
16:17
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Schizzano le chance di un aumento dei tassi da mezzo punto percentuale da parte della Fed in marzo.
In seguito al balzo dell’inflazione, gli swap indicano una 1 chance su 2 che la Fed alzi il costo del denaro di 50 punti base.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Liberation conferma, Luc Montagnier è morto
Il Nobel diventato guru dei no vax aveva 89 anni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
10 febbraio 2022
16:46
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
E’ morto a Neuilly-sur-Seine, alle porte di Parigi, il professor Luc Montagnier, premio Nobel per i suoi studi sull’Aids, diventato negli ultimi anni un riferimento dei no vax.
La notizia circolava da ieri sera sui social.
Oggi l’ha confermata il quotidiano Liberation: Montagnier aveva 89 anni.
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Erdogan negativo al Covid, domani torna al lavoro
Era risultato positivo 5 giorni fa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ISTANBUL
10 febbraio 2022
17:06
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è negativo al Covid.
Lo fa sapere il suo medico personale, Serkan Topaloglu, come riporta l’agenzia Anadolu, secondo il quale negli ultimi 2 giorni Erdogan è risultato negativo al Covid e da domani potrà tornare a svolgere i suoi regolari impegni pubblici.

Sabato scorso il leader turco aveva fatto sapere che era risultato positivo al coronavirus insieme alla moglie e avrebbe continuato a lavorare da casa.
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Libia: portavoce, Haftar sostiene Bashagha premier
Mismari, il generale a favore della nomina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
IL CAIRO
10 febbraio 2022
18:39
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Il generale Khalifa Haftar ha accolto favorevolmente la nomina di Fathi Bashagha a primo ministro del nuovo governo parallelo libico: “La leadership accoglie e sostiene la decisione del parlamento libico emessa oggi, giovedì, di incaricare Fathi Bashagha di formare un nuovo governo alla guida del Paese”, ha annunciato il portavoce del comando generale del sedicente Esercito nazionale libico, il maggiore generale Ahmed Al-Mismari, come riporta il sito Alwasat.
Media libici segnalano movimenti di milizie in relazione alla nomina di Fathi Bashagha a premier da parte del parlamento di Tobruk.
“Diverse fonti locali” riferiscono che “un gruppo armato della città di Zawiya” è “partito alla volta della capitale, Tripoli”, scrive il sito Alwasat sottolineando come non sia chiaro a chi risponda questa milizia.
“Una forza di sicurezza circonda la sede della presidenza del governo, in via al-Seka, a Tripoli”, segnala su Twitter l’emittente 218News.
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Usa:appropriato per la Fed ricalibrare sostegno all’economia
Lo afferma la Casa Bianca
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
10 febbraio 2022
17:44
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“La Fed ha offerto un sostegno straordinario durante la crisi.
Data la forza della nostra ripresa e la recente velocità dei rialzi dei prezzi, è appropriato per la banca centrale ricalibrare il sostegno”.
Lo afferma la Casa Bianca.
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Libia: l’Onu continua a sostenere Dbeibah come premier
Dopo la nomina di Bashagha da parte del Parlamento di Tobruk
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
10 febbraio 2022
19:09
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L’Onu continua a sostenere Abdelhamid Dbeibah come premier della Libia.
Lo ha detto il portavoce del Palazzo di Vetro Stephane Dujarric dopo che il parlamento di Tobruk ha nominato l’ex ministro degli Interni Fathi Bashagha a capo del governo.
Alla domanda se le Nazioni Unite continuino a riconoscere Dbeibah come primo ministro ad interim, il portavoce ha risposto: “Sì”.
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Colloquio Di Maio-Lavrov, ‘serve dialogo, non aggressioni’
‘Eventuali azioni in Ucraina avrebbero conseguenze gravi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
19:10
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Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha avuto oggi un colloquio telefonico con il collega russo Lavrov.
Riaffermando il sostegno all’integrità territoriale e alla piena sovranità dell’Ucraina, fa sapere la Farnesina, Di Maio ha espresso pieno sostegno alle attività negoziali in corso, sottolineando la priorità di una ricerca di soluzioni sostenibili basate sull’attuazione degli Accordi di Minsk.
Al contempo, egli ha sottolineato che eventuali azioni aggressive nei confronti dell’Ucraina avrebbero conseguenze gravi, evidenziando l’esigenza di segnali di distensione per un dialogo costruttivo.
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Leader Baltici, ok rafforzamento Nato a est, fare di più
Estonia, ‘No a nuovi muri’. Scholz, escalation è d’obbligo
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BERLINO
10 febbraio 2022
19:15
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“Giustamente la Nato ha rafforzato la sponda est”, “bisogna fare ancora di più”.
Lo hanno detto la premier dell’Estonia Kaja Kallas e il premier lituano Gitanas Nauseda, in conferenza stampa a Berlino con il cancelliere Olaf Scholz.
“La Russia cerca di riportarci in un tempo in cui c’erano le sfere di influenza, e questo era il principio dominate”, ha detto Kallas, che ha denunciato “i pericoli sono in aumento”. Ci aspettiamo chiari passi” dalla Russia, “la de-escalation è d’obbligo adesso”, ha detto Scholz.
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Libia: portavoce, Haftar sostiene Bashagha premier
Mismari, il generale a favore della nomina
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IL CAIRO
10 febbraio 2022
19:16
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Il generale Khalifa Haftar ha accolto favorevolmente la nomina di Fathi Bashagha a primo ministro del nuovo governo parallelo libico: “La leadership accoglie e sostiene la decisione del parlamento libico emessa oggi, giovedì, di incaricare Fathi Bashagha di formare un nuovo governo alla guida del Paese”, ha annunciato il portavoce del comando generale del sedicente Esercito nazionale libico, il maggiore generale Ahmed Al-Mismari, come riporta il sito Alwasat.
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Covid: Fauci, Usa sulla ‘strada del ritorno alla normalità’
‘Ma restiamo pronti alla possibilità di nuove varianti’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
19:18
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Gli Stati Uniti sono “sulla strada di ritorno alla normalita” per quanto riguarda la pandemia “ma dobbiamo restare preparati per l’ eventualita’ che arrivi una variante del virus completamente diversa e capace di penetrare la protezione raggiunta dalle mutazioni precedenti”.
Cosi’, in diversi interventi, Anthony Fauci ha espresso ottimismo sull’andamento della pandemia.
Commentando l’allentamento delle misure di prevenzione – come la sospensione dell’obbligatorietà delle mascherine in vari Stati Usa – il consigliere medico del presidente Biden ha precisato: “Mentre usciamo dalla fase di pandemia conclamata causata dal covid-19 – da cui stiamo certamente uscendo – le decisioni saranno prese a livello locale piuttosto che centrale”. Fauci ha anche espresso l’opinione che “il virus non verrà sradicato, ma spero che si arriverà ad un momento in cui non saranno più necessarie restrizioni grazie alla combinazione di un sufficiente numero di persone vaccinate e di quelle che hanno già avuto la malattia” da assicurare una certa immunità nella popolazione in generale.
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Fed: Bullard apre a rialzo tassi mezzo punto, primo da 2000
+100 punti i tassi entro il primo luglio
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NEW YORK
10 febbraio 2022
20:08
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Il presidente della Fed di St.

Louis, James Bullard, apre al primo aumento dei tassi da mezzo punto dal 2000 per far fronte alla volata dell’inflazione.
In un’intervista all’agenzia Bloomberg, Bullard si dice favorevole a un aumento del costo del denaro da 50 punti base, così da far salire i tassi di 100 punti entro l’1 luglio.
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Gb: polemiche su Scotland Yard, si dimette la comandante
Dopo scandali e ultimatum dal sindaco di Londra
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LONDRA
10 febbraio 2022
20:17
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Cressida Dick, prima comandante donna della storia di Scotland Yard, il dipartimento di polizia di Londra con competenze nazionali su alcuni dossier investigativi importanti, ha annunciato stasera le proprie dimissioni.
Si tratta di un gesto a sorpresa, seguito alle polemiche di una serie di scandali che avevano coinvolto il corpo.
Proprio ieri il sindaco di Londra, Sadiq Khan, le aveva indirizzato una sorta di ultimatum.
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Da Ursula al campo largo, Comunali laboratorio alleanze
Pd guarda a modello Genova. Pressing territori su leader centrodestra
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10 febbraio 2022
20:52
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Le elezioni amministrative di primavera si impongono nell’agenda dei partiti, con il centrodestra che ufficialmente ancora non sta affrontando la scelta dei candidati sindaci, visto che le divisioni emerse per l’elezione del Presidente della Repubblica ancora non sono state assorbite.
Il centrosinistra invece spinge sull’acceleratore, con una prima riunione della segreteria del Pd dedicata alle elezioni comunali, nelle quali Enrico Letta punta a un campo addirittura “larghissimo”, coinvolgendo cioè Italia Viva, senza disdegnare esperimenti a livello locale, in primis a Palermo, e tenendosi pronti a un piano B nel caso di implosione di M5s.
In questi giorni i leader del centrodestra non si stanno neanche parlando al telefono, dopo le parole di fuoco scambiatisi per i postumi dell’elezione del Capo dello Stato. Per ora degli annunciati incontri per scegliere i candidati sindaci non c’è traccia.
Tuttavia dai territori arriva una richiesta di unità che difficilmente potrà essere ignorata. Tre le tipologie di riflessioni a secondo delle situazioni: laddove il centrodestra esprime il sindaco uscente che ha fatto un solo mandato, dai territori arriva il messaggio “squadra che ha vinto non si cambia” (es. Genova, Verona, L’Aquila); sotto traccia la querelle riguardante il vicesindaco che, se ci sarà un bis del sindaco, sarà il candidato in pectore dopo cinque anni.
Difficilmente le tensioni (ad esempio a Genova per lo scontro tra il governatore Toti e la Lega) metteranno in discussione tale assetto. Diverso il caso in cui il sindaco di centrodestra abbia fatto due mandati (es Catanzaro) e la coalizione abbia chance di successo; in tali situazioni c’è un braccio di ferro per la scelta del successore, e il puzzle sarà risolto solo da un tavolo nazionale, come avvenne per le amministrative del 2021. Si guarda invece al civismo nelle situazioni in cui il centrosinistra è più forte.
Nel centrosinistra l’annuncio mercoledì del candidato sindaco di Genova, Ariel Dello Strologo, fa da paradigma per le altre città. Attorno a lui una alleanza amplissima che comprende Pd, M5s e sinistra a cui si lavora per aggregare Iv, Azione e +Europa, dato il profilo riformista del candidato. Alla riunione della segreteria del Pd, Enrico Letta ha detto di voler replicare quel modello, pur con alcune specificità locali: per esempio a Carrara, dove il sindaco è di M5s, il Pd presenterà un candidato. Ma laddove si correrà separati si cercherà l’accordo al secondo turno.
Un caso a sé è Palermo, dove potrebbe nascere una “coalizione Ursula”. Approfittando nelle divisioni nel centrodestra, il segretario del Pd in Sicilia, Anthony Barbagallo, ha ripetutamente incontrato Gianfranco Micciché, plenipotenziario di Fi. Ma, si è detto oggi in segreteria, a livello nazionale si punta a moltiplicare il modello Genova. Anche perché mercoledì sera da Bruno Vespa Matteo Renzi ha detto che un campo riformista sarebbe “casa sua”, perché M5s ormai è ininfluente.
La disponibilità di Iv va dunque verificata e perseguita. Il piano B, temuto in casa Dem, riguarda una spaccatura di M5s. Certo, se si traducesse in una scissione di Conte e di un suo partito, si lavorerebbe per tenerlo dentro il campo progressista. Il timore è una unità formale nel M5s che porti tensioni sui territori tali da dirottare molti elettori sull’astensione.
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Ue: ‘troppo presto per considerare la pandemia endemica’
Bruxelles accelera su piano ‘Unione della Salute’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
10 febbraio 2022
20:53
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“Non siamo ancora usciti dalla pandemia, non siamo ancora al riparo da nuove varianti” ed “è troppo presto per considerare la pandemia endemica”.
Lo ha detto il ministro della Salute francese, Oliver Véran, al termine del Consiglio informale Salute a Grenoble.

“Non c’è ancora nulla che ci consenta di dire che non esiste, da qualche parte nel mondo, una nuova variante proveniente da un ceppo più pericoloso di Omicron”, ha evidenziato, avvertendo che è ancora “troppo presto per abbassare la sorveglianza”. “L’ unica certezza del Covid e’ l’incertezza, e’ troppo presto” ha aggiunto la Commissaria Ue alla Salute Stella Kyriakides.
L’Ue accelera per una dichiarazione comune sull’ “Unione della salute”. E’ quanto ha sottolineato il ministro francese della Salute, Olivier Veran in conferenza stampa dopo la ministeriale informale a Grenoble dei titolari della Sanità europei. Il testo, ha spiegato, sarà chiamato la ‘Dichiarazione di Grenoble’ e “speriamo sia firmato nei prossimi giorni”, ha aggiunto Veran sottolineando: “Credo che l’Ue possa diventare campione del mondo nella salute pubblica”.
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Trump gettava documenti ufficiali in wc della Casa Bianca’
Lo rivela libro reporter Nyt. Per il Wp anche carte ‘top secret’. Commissione Camera apre indagine
APPROFONDIMENTO
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11 febbraio 2022
00:09
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Continuano a emergere dettagli imbarazzanti sulla gestione o l’eliminazione di documenti ufficiali da parte di Donald Trump, che sembrano evocare un possibile tentativo di insabbiamento come ai tempi del Watergate. Dopo gli scatoloni pieni di carte portati “per sbaglio” nella sua residenza di Mar-a-Lago invece di essere consegnati agli archivi di Stato, un libro rivela che l’ex presidente era solito gettare carte importanti in uno dei gabinetti della Casa Bianca.
Secondo il Washington post alcuni dei documenti erano chiaramente marcati come riservati, compresi alcune carte di livello ‘top secret’.
Non e’ ancora chiaro se il dipartimento di giustizia avvierà un’indagine.
La tesi è sostenuta anche dalla giornalista del New York Times Maggie Haberman nel suo ‘Confidence Man’ che ricostruisce la parabola di Trump da imprenditore a presidente. Haberman ha parlato con alcuni membri dello staff che le hanno rivelato di aver trovato “spesso” uno dei bagni della Casa Bianca “otturato da fogli appallottolati”.
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L’ex presidente si è affrettato a smentire la notizia su Twitter bollandola come una bugia inventata per vendere copie ma se fosse vero l’immagine del commander in chief che si imbosca in bagno per sbarazzarsi di documenti ufficiali sarebbe al limite del ridicolo.
La commissione investigativa della Camera preposta al controllo di frodi e abusi ha aperto un’indagine su potenziali violazioni della legge sugli atti presidenziali da parte di Trump e ha chiesto agli archivi nazionali di consegnare le comunicazioni con l’ex presidente sui documenti spariti o distrutti, come pure la descrizione del materiale trovato nei 15 scatoloni recuperati nella sua villa in Florida. Per il New York Times tra quei documenti ci sono anche informazioni classificate, oltre alle famose lettere che l’ex presidente aveva ricevuto da Kim Jong-un e la nota che il predecessore Barack Obama gli aveva lasciato sulla scrivania dello Studio Ovale nel 2017. Nel libro di Haberman si sostiene tra l’altro che Trump sia ancora in contatto con il leader nordcoreano.
“Aveva una fissazione per il suo rapporto con Kim e ha raccontato in giro di aver mantenuto con lui una sorta di corrispondenza o dialogo”, ha detto la giornalista. Intanto la commissione della Camera che indaga sull’attacco del 6 gennaio ha scoperto delle lacune nei registri telefonici ufficiali della Casa Bianca.
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In pratica dai tabulati risultano poche chiamate di Trump negli orari in cui gli inquirenti sanno che l’allora presidente era al telefono. Al momento non ci sono prove che i registri siano stati manomessi ed è risaputo che in quelle ore drammatiche il presidente ha usato il suo cellulare personale oltre a quello dei suoi assistenti e dei suoi confidenti. Per questo la commissione ha chiesto alle compagnie telefoniche la consegna dei dati contenuti nei cellulari personali di alcuni membri dell’entourage del presidente, tra cui il figlio Eric e la fidanzata dell’altro figlio, Donald jr, Kimberly Guilfoyle. Usare i telefoni dei suoi più stretti collaboratori era un’abitudine che Trump ha avuto per tutto il suo mandato. Ma le lacune dei tabulati del 6 gennaio rappresentano un grande ostacolo per la commissione che sta cercando di ricostruire cosa stesse facendo il presidente in quei momenti cruciali.
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Biden: gli americani devono lasciare l’Ucraina ora
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
01:31
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“I cittadini americani devono partire ora” dall’Ucraina: lo ha detto Joe Biden in una intervista alla Nbc, di cui sono state trasmesse alcune anticipazioni.
“Non e’ come avere a che fare con una organizzazione terrorista, abbiamo a che fare con uno dei piu’ grandi eserciti del mondo, e’ una situazione molto differente e le cose potrebbero impazzire velocemente”, ha ammonito riferendosi alla minaccia russa, mentre l’ambasciata Usa a Kiev lanciava una allerta analoga.
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Da Pechino l’appello dell’atleta ucraino: ‘No alla guerra’
Sale la tensione Usa-Russia. Allarme del presidente degli Stati Uniti in un’intervista alla Nbc: ‘Gli americani devono partire ora’. Blinken: ‘Rischio invasione anche durante le Olimpiadi’
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WASHINGTON
11 febbraio 2022
15:58
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Sale la tensione tra Usa e Russia sull’Ucraina.
Il presidente Usa Joe Biden in un’intervista lancia l’allerta: “Gli americano devono partire ora”.
Ma un messaggio di pace contro i venti di guerra in Ucraina arriva dai Giochi di Pechino. Protagonista l’atleta ucraino Vladyslav Heraskevych che dopo la sua terza prova di skeleton ha chiesto: “Nessuna guerra in Ucraina”, a seguito delle ultime tensioni geopolitiche con la Russia. Heraskevych, 17/mo provvisorio allo Yanqing National Sliding Center, ha aperto un foglio sfilato dalla tasca con il messaggio “No War in Ukraine”. La sua dimostrazione è degna di nota in quanto potrebbe essere valutata come una dichiarazione politica, vietata dal Comitato olimpico internazionale (Cio), ai sensi della regola 50 della Carta Olimpica.
“I cittadini americani devono partire ora” dall’Ucraina: lo ha detto Joe Biden in una intervista alla Nbc, di cui sono state trasmesse alcune anticipazioni. “Non è come avere a che fare con una organizzazione terrorista, abbiamo a che fare con uno dei piu’ grandi eserciti del mondo, è una situazione molto differente e le cose potrebbero impazzire velocemente”, ha ammonito riferendosi alla minaccia russa, mentre l’ambasciata Usa a Kiev lanciava una allerta analoga.
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Durante l’intervista, il presidente ha anche detto che “se Putin è così sciocco da procedere (con l’invasione dell’Ucraina, ndr), è abbastanza intelligente da non fare nulla che avrebbe un impatto negativo sui cittadini americani”. Alla domanda se ha detto a Putin che la sicurezza degli americani è una linea non oltre passabile, il presidente ha risposto: “non dovevo dirglielo, ho parlato di questo, lo sa”. Biden ha escluso di mandare truppe per un’eventuale evacuazione di cittadini americani: “è una guerra mondiale quando americani e russi cominciano a spararsi”.
Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha affermato che l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia può avvenire “in qualsiasi momento”, anche durante le Olimpiadi invernali, in corso a Pechino.
Lo scenario non è solo l’invasione, ma anche quello di attacchi ibridi. Secondo il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, vi è un rischio reale di un conflitto armato in Europa dato che il numero delle truppe ai confini dell’Ucraina “salgono” e i tempi di reazione di un eventuale attacco “scendono”. Ma ha avvertito che il pericolo non è confinato a una “piena invasione militare” bensì ad “azioni ibride”, comprese quelle “cibernetiche”, o a un tentativo di “ribaltare il governo di Kiev”. Stoltenberg – in Romania per accogliere le truppe Usa alla base di Costanza – ha sottolineato l’alto numero di agenti d’intelligence russi presenti in Ucraina.
Ma la Ue “sta mantenendo la normale attività in Ucraina”, ha chiarito un portavoce della Commissione nel punto stampa di metà giornata, interpellato in merito all’indicazione dell’amministrazione Usa ai cittadini americani di lasciare il Paese. Sulla crisi ucraina “noi ovviamente siamo preoccupati e stiamo facendo tutto il possibile per ridurre le tensioni e per trovare una soluzione diplomatica”, è stato chiarito, sottolineando comunque il “monitoraggio molto stretto” della situazione. Poi, è stato spiegato, resta ad ogni Stato membro fare ulteriori valutazioni.
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Messico: assassinato un giornalista, è il quinto da inizio anno
Raggiunto da colpi di arma da fuoco mentre era nella sua auto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
11:39
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Un giornalista è stato assassinato a colpi di arma da fuoco ieri in Messico, ed è il quinto reporter ucciso in simili circostanze nel Paese dall’inizio di quest’anno, stando ad un conteggio dell’Afp su dati di Reporters Sans Frontieres.
Heber Lopez Vazquez, responsabile del sito di informazione Noticias Web nello stato meridionale di Oaxaca, è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco mentre era nella sua auto, hanno riferito fonti giudiziarie al canale tv Milenio.
Due sospettati sono stati arrestati mentre tentavano di fuggire e sono state trovate anche le loro armi.
Non è ancora chiaro chi abbia ordinato il delitto.
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Ucraina: Blinken, rischio invasione anche durante Olimpiadi
Può avvenire ‘in qualsiasi momento’
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MELBOURNE
11 febbraio 2022
11:20
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Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha affermato che l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia può avvenire “in qualsiasi momento”, anche durante le Olimpiadi invernali, che sono in corso a Pechino.
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Non ha voluto il molecolare in Russia, Macron a quattro metri da Putin
Eliseo: ‘Non c’era tempo’. Ma per i media temeva di lasciare il suo Dna
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
11 febbraio 2022
21:28
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Il lungo tavolo che separava lunedì scorso Emmanuel Macron e Vladimir Putin nell’incontro al Cremlino sulla crisi ucraina era una soluzione obbligata per il faccia a faccia tra i due leader dopo il rifiuto del presidente francese di sottoporsi a un tampone molecolare dopo l’arrivo a Mosca.
E’ quanto rivelano diverse fonti giornalistiche che erano presenti lunedì nella capitale russa all’incontro.
L’Eliseo conferma che ci sono stati problemi di “tempistica” che hanno consigliato all’entourage di Macron di rinunciare all’opzione di “un minor distanziamento” che sarebbe stata possibile effettuando il tampone all’arrivo.
Nessun commento, invece, sulla motivazione addotta da alcune delle fonti giornalistiche, in particolare britanniche, secondo le quali il tampone sarebbe stato rifiutato da parte francese affinché “il Dna del presidente non finisse nelle mani dei russi”.
Il presidente ha “fatto quello che era necessario fare come sempre quando viaggia, così come tutta la sua delegazione”, dicono fonti della presidenza francese questa mattina.
“La questione – sottolineano – è soltanto quella delle condizioni del tampone, ma questi sono elementi che spetta al medico decidere. Stiamo parlando di questioni come la persona che esegue il tampone, come il tampone viene praticato e quali sono le esigenze imposte in termini di tempistica (ad esempio, presentarsi molto in anticipo per il test). Abbiamo semplicemente ritenuto che le condizioni che avrebbero consentito un minore distanziamento non erano accettabili per noi e abbiamo scelto l’altra opzione proposta dal protocollo russo”.
Nessun commento, da parte dell’Eliseo, sulla voce secondo la quale il tampone sarebbe stato rifiutato per non consentire ai medici russi di avere accesso al Dna di Macron. A domanda precisa, le fonti della presidenza francese rispondono che “il presidente ha dei medici che definiscono insieme a lui le regole accettabili o no in termini di protocollo sanitario che lo riguardano”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Cia teme attacco russo a Ucraina settimana prossima – La Cia ritiene che l’attacco russo all’Ucraina potrebbe essere sferrato la settimana prossima. È quello che scrive der Spiegel, secondo cui gli americani avrebbero avvertito gli alleati di ritenere che l’aggressione militare potrebbe avvenire mercoledì 16 febbraio.
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Ungheria: Orban cerca sostegno per rielezione e invita Trump
Il 3 aprile Fidesz affronterà una unita coalizione opposizione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
11:24
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il primo ministro ungherese Viktor Orban spera che Donald Trump si rechi a Budapest nelle prossime settimane per dare maggiore impulso alla sua campagna di rielezione.
Una fonte governativa al Guardian ha infatti riferito che un thinktank legato al governo del premier conservatore, il Centro per i diritti fondamentali, ha lanciato l’invito a Trump.

Al voto, previsto per il 3 aprile, il partito di Orban Fidesz se la dovrà vedere con una compatta coalizione di opposizione in quella che è vista come la più grande sfida al suo governo da quando è diventato primo ministro 12 anni fa.
Orban è stato uno dei primi sostenitori di Trump, appoggiandolo già nell’estate 2016, e lo ha anche sostenuto pubblicamente nel voto del 2020. I due hanno parlato al telefono a gennaio, e Trump ha restituito il favore, appoggiando pubblicamente Orban per le elezioni di aprile.
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Messico: assassinato giornalista, il quinto da inizio anno
Heber Lopez Vazquez ucciso in stato meridionale di Oaxaca
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CITTA DEL MESSICO
11 febbraio 2022
11:25
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Un giornalista è stato assassinato a colpi di arma da fuoco ieri in Messico, ed è il quinto reporter ucciso in simili circosta nel Paese dall’inizio di quest’anno stando ad un conteggio dell’Afp su dati di Repoters Sans Frontieres.

Heber Lopez Vazquez, responsabile del sito di informazione Noticias Web nello stato meridionale di Oaxaca, è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco mentre era nella sua auto, hanno riferito fonti gioudiziarie al canale tv Milenio.
Due sospettati sono stati arrestati mentre tentavano di fuggire e sono state trovate anche le loro armi. Non è ancora chiaro chi abbia ordinato il delitto.
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Australia: i koala diventano specie a rischio in tre Stati
Lotta per sopravvivenza contro impatto incendi e siccità
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SYDNEY
11 febbraio 2022
11:41
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L’Australia ha ufficialmente dichiarato i koala una specie “a rischio” in diversi stati lungo la sua costa orientale, e riconoscendo che i marsupiali lottano per la loro sopravvivenza contro l’impatto di incendi, siccità e malattie.

Gli esperti ritengono che la popolazione dei koala sia precipitata negli ultimi due decenni nell’Australia orientale e adesso la specie si avvia verso l’estinzione.
Anche per questo quindi la ministra australiana per l’Ambiente, Sussan Ley, ha indicato ufficialmente i koala specie a rischio in New South Wales, Australian Capital Territory e nel Queensland, nel tentativo di alzare il livello di protezione per gli animali.
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Ungheria: Orban cerca sostegno per rielezione e invita Trump
Il 3 aprile Fidesz affronterà una unita coalizione opposizione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
11:38
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Il primo ministro ungherese Viktor Orban spera che Donald Trump si rechi a Budapest nelle prossime settimane per dare maggiore impulso alla sua campagna di rielezione.
Una fonte governativa al Guardian ha infatti riferito che un thinktank legato al governo del premier conservatore, il Centro per i diritti fondamentali, ha lanciato l’invito a Trump.

Al voto, previsto per il 3 aprile, il partito di Orban Fidesz se la dovrà vedere con una compatta coalizione di opposizione in quella che è vista come la più grande sfida al suo governo da quando è diventato primo ministro 12 anni fa.
Orban è stato uno dei primi sostenitori di Trump, appoggiandolo già nell’estate 2016, e lo ha anche sostenuto pubblicamente nel voto del 2020. I due hanno parlato al telefono a gennaio, e Trump ha restituito il favore, appoggiando pubblicamente Orban per le elezioni di aprile.
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Libia: Dbeibah, obbedisco solo al Consiglio presidenziale
Premier: ‘Parlamento non può sostituirmi con Bashagha’
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IL CAIRO
11 febbraio 2022
11:44
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L’attuale capo del governo di unità nazionale libico Abdel Hamid Al Dbeibah ha ribadito di “svolgere sempre il proprio lavoro secondo le scadenze stabilite nella tabella di marcia”, la cosiddetta “roadmap”, “approvata dal forum di dialogo” politico in quanto è solo il Consiglio presidenziale ad avere diritto di cambiare l’esecutivo: lo scrive il sito Al Wasat il giorno dopo la nomina parlamentare dell’ex-ministro dell’Interno Fathi Bashagha a premier.

In un’intervista al canale libico Al Ahrar, riferisce ancora il sito, Dbeibah ha sottolineato che “quello che è successo” ieri “alla Camera dei Rappresentanti è una chiara violazione delle competenze del Consiglio di Presidenza”.

Come già dichiarato di recente, Dbeibah ha ribadito che “consegnerà il potere a un eletto del popolo libico”, dato che “l’obiettivo dell’accordo politico e della roadmap è quello di giungere a elezioni”.
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Turchia, sventato piano servizi Iran per uccidere israeliano
Operazione congiunta tra servizi segreti turchi e israeliani
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ISTANBUL
11 febbraio 2022
11:47
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Otto cittadini iraniani e turchi sono stati arrestati in un’operazione congiunta tra i servizi segreti turchi (Mit) e israeliani (Mossad) per avere tentato di assassinare l’uomo d’affari turco-israeliano Yair Geller a Istanbul.
Lo rende noto il portale turco OdaTv e altri media turchi secondo i quali una cellula formata da 9 persone, tra cui iraniani e turchi, stava pianificando di uccidere Geller, proprietario di una azienda che opera nel settore dell’ingegneria aerospaziale, come ritorsione per l’uccisione, attribuita al Mossad, del fisico nucleare iraniano Mohsen Fakhrizadeh nel 2020.
Secondo la ricostruzione, i servizi turchi avrebbero scoperto il piano e condiviso informazioni con il Mossad che ha agito per portare Geller in un posto sicuro dopo che l’uomo d’affari ha rifiutato di essere trasferito in Israele. Le forze di sicurezza turche hanno quindi arrestato otto persone, mentre il capo della cellula, un funzionario dei servizi di Teheran identificato come Yasin Taheremamkendi, si troverebbe in Iran.
L’operazione arriva a poche settimane dall’annuncio del presidente turco Recep Tayyip Erdogan di volere normalizzare le relazioni con Israele dopo anni di tensione per difficili rapporti con l’ex premier israeliano Benjamin Netanyahu e per il sostegno di Ankara alla causa palestinese. Il capo di Stato israeliano Isaac Herzog è stato invitato in Turchia da Erdogan e la visita ufficiale è prevista per metà marzo.
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Otto cittadini iraniani e turchi sono stati arrestati in un’operazione congiunta tra i servizi segreti turchi (Mit) e israeliani (Mossad) per avere tentato di assassinare l’uomo d’affari turco-israeliano Yair Geller a Istanbul.
Lo rende noto il portale turco OdaTv e altri media turchi secondo i quali una cellula formata da 9 persone, tra cui iraniani e turchi, stava pianificando di uccidere Geller, proprietario di una azienda che opera nel settore dell’ingegneria aerospaziale, come ritorsione per l’uccisione, attribuita al Mossad, del fisico nucleare iraniano Mohsen Fakhrizadeh nel 2020.
Secondo la ricostruzione, i servizi turchi avrebbero scoperto il piano e condiviso informazioni con il Mossad che ha agito per portare Geller in un posto sicuro dopo che l’uomo d’affari ha rifiutato di essere trasferito in Israele. Le forze di sicurezza turche hanno quindi arrestato otto persone, mentre il capo della cellula, un funzionario dei servizi di Teheran identificato come Yasin Taheremamkendi, si troverebbe in Iran.
L’operazione arriva a poche settimane dall’annuncio del presidente turco Recep Tayyip Erdogan di volere normalizzare le relazioni con Israele dopo anni di tensione per difficili rapporti con l’ex premier israeliano Benjamin Netanyahu e per il sostegno di Ankara alla causa palestinese. Il capo di Stato israeliano Isaac Herzog è stato invitato in Turchia da Erdogan e la visita ufficiale è prevista per metà marzo.
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Covid, ingresso senza test in Tunisia per i vaccinati
Per i non vaccinati rimane invece l’obbligo di test Pcr negativo
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TUNISI
11 febbraio 2022
12:06
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A partire dal 15 febbraio i viaggiatori che hanno completato il ciclo di vaccinazione potranno entrare in Tunisia senza più l’obbligo di presentare alcun test covid-19 negativo, ma mostrando un certificato comprovante il completamento della vaccinazione.
Lo hanno annunciato le autorità tunisine dopo una riunione di governo incentrata sullo sviluppo della situazione pandemica nel Paese e in conformità con le raccomandazioni del comitato scientifico.

I non vaccinati o quelli che non hanno ancora concluso il ciclo di vaccinazione, di età superiore ai 6 anni, sono tenuti invece a presentare un test Pcr negativo. Saranno effettuati a campione test rapidi covid-19 all’arrivo in Tunisia: i viaggiatori completamente vaccinati che risultino positivi devono osservare un periodo di autoisolamento di 5 giorni e, in caso di sintomi, di 7 giorni.
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Covid: Francia, altolà governo su ‘convogli libertà’
Portavoce Attal denuncia ‘strumentalizzazione politica’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
11 febbraio 2022
11:51
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No alle “strumentalizzazioni” politiche della pandemia: questo l’avvertimento lanciato oggi dal portavoce del governo francese, Gabriel Attal, riferendosi al movimento dei cosiddetti ‘Convogli della Libertà’, attualmente in marcia verso Parigi per protestare contro le restrizioni sanitarie adottate dalla Francia per contrastare il Covid-19, sul modello del “Freedom convoy” lanciato dai camionisti in Canada.

Partiti in ”convoglio” sulle strade di Francia, diverse migliaia di oppositori al pass vaccinale (equivalente transalpino del super green pass) sono determinati a raggiungere in serata i dintorni di Parigi, malgrado il divieto della prefettura, con l’ambizione di raggiungere Bruxelles lunedì 14 febbraio per una convergenza europea della lotta.

“C’è una strumentalizzazione della stanchezza, una stanchezza dei francesi, in ogni caso un tentativo di strumentalizzazione”, ha avvertito Attal su radio Europe 1, puntando il dito contro quei “responsabili politici, non so se l’espressione sia quella giusta, che cercano di capitalizzare politicamente su questa stanchezza e questa fatica, cercando di lanciare dei movimenti”.
Un riferimento, in particolare, all’esponente di estrema destra, Florian Philippot. “Basta vedere le sue dichiarazioni per comprendere che sta incoraggiando quel movimento”. Già nei giorni scorsi, il segretario di Stato agli affari europei, Clément Beaune, aveva detto che quelli non sono ‘Convogli della Libertà’ ma i ”Convogli della vergogna”, i “Convogli dell’egoismo”. “Non sono patrioti, sono irresponsabili”, ha aggiunto.
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No alle “strumentalizzazioni” politiche della pandemia: questo l’avvertimento lanciato oggi dal portavoce del governo francese, Gabriel Attal, riferendosi al movimento dei cosiddetti ‘Convogli della Libertà’, attualmente in marcia verso Parigi per protestare contro le restrizioni sanitarie adottate dalla Francia per contrastare il Covid-19, sul modello del “Freedom convoy” lanciato dai camionisti in Canada.

Partiti in ”convoglio” sulle strade di Francia, diverse migliaia di oppositori al pass vaccinale (equivalente transalpino del super green pass) sono determinati a raggiungere in serata i dintorni di Parigi, malgrado il divieto della prefettura, con l’ambizione di raggiungere Bruxelles lunedì 14 febbraio per una convergenza europea della lotta.

“C’è una strumentalizzazione della stanchezza, una stanchezza dei francesi, in ogni caso un tentativo di strumentalizzazione”, ha avvertito Attal su radio Europe 1, puntando il dito contro quei “responsabili politici, non so se l’espressione sia quella giusta, che cercano di capitalizzare politicamente su questa stanchezza e questa fatica, cercando di lanciare dei movimenti”.
Un riferimento, in particolare, all’esponente di estrema destra, Florian Philippot. “Basta vedere le sue dichiarazioni per comprendere che sta incoraggiando quel movimento”. Già nei giorni scorsi, il segretario di Stato agli affari europei, Clément Beaune, aveva detto che quelli non sono ‘Convogli della Libertà’ ma i ”Convogli della vergogna”, i “Convogli dell’egoismo”. “Non sono patrioti, sono irresponsabili”, ha aggiunto.
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Russia, oltre 200mila casi Covid, record da inizio epidemia
Novaya Gazeta, nelle ultime 24 ore 722 persone sono morte
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MOSCA
11 febbraio 2022
11:54
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
In Russia nel corso dell’ultima giornata sono stati registrati 203.949 nuovi casi di Covid-19, il numero più alto di casi accertati in un giorno nel Paese dall’inizio dell’epidemia: lo riporta Novaya Gazeta citando i dati del centro operativo nazionale anti-coronavirus.

Secondo il centro, nelle ultime 24 ore 722 persone sono morte a causa del Covid-19 in Russia.

Nella giornata precedente in Russia erano stati registrati 197.076 casi di Covid-19 e 701 decessi provocati dalla malattia.
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Libia: Dbeibah, obbedisco solo al Consiglio presidenziale
Premier: ‘Parlamento non può sostituirmi con Bashagha’
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IL CAIRO
11 febbraio 2022
11:55
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L’attuale capo del governo di unità nazionale libico Abdel Hamid Al Dbeibah ha ribadito di “svolgere sempre il proprio lavoro secondo le scadenze stabilite nella tabella di marcia”, la cosiddetta “roadmap”, “approvata dal forum di dialogo” politico in quanto è solo il Consiglio presidenziale ad avere diritto di cambiare l’esecutivo: lo scrive il sito Al Wasat il giorno dopo la nomina parlamentare dell’ex-ministro dell’Interno Fathi Bashagha a premier.

In un’intervista al canale libico Al Ahrar, riferisce ancora il sito, Dbeibah ha sottolineato che “quello che è successo” ieri “alla Camera dei Rappresentanti è una chiara violazione delle competenze del Consiglio di Presidenza”.

Come già dichiarato di recente, Dbeibah ha ribadito che “consegnerà il potere a un eletto del popolo libico”, dato che “l’obiettivo dell’accordo politico e della roadmap è quello di giungere a elezioni”.
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Russia, oltre 200mila casi Covid, record da inizio epidemia
Novaya Gazeta, nelle ultime 24 ore 722 persone sono morte
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MOSCA
11 febbraio 2022
12:07
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In Russia nel corso dell’ultima giornata sono stati registrati 203.949 nuovi casi di Covid-19, il numero più alto di casi accertati in un giorno nel Paese dall’inizio dell’epidemia: lo riporta Novaya Gazeta citando i dati del centro operativo nazionale anti-coronavirus.

Secondo il centro, nelle ultime 24 ore 722 persone sono morte a causa del Covid-19 in Russia.

Nella giornata precedente in Russia erano stati registrati 197.076 casi di Covid-19 e 701 decessi provocati dalla malattia.
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A due donne il Premio Wolf per la Chimica
Carolyn Bertozzi,socia Lincei,e B.Bassler.15 anni fa altra donna
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
17:06
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Dopo 15 anni due donne vincono il premio Wolf per la Chimica 2022: sono le americane Carolyn Bertozzi, dell’università di Stanford e socia straniera dell’Accademia dei Lincei, e Bonnie Bassler, dell’università di Princeton, che condividono il premio con Benjamin Cravatt, dello Scripps Research in California.
L’ultima donna a vincere lo stesso premio era stata Ada Yonath nel 2006-2007.
I tre ricercatori sono stati premiati per gli importanti contributi nella comprensione dei meccanismi di comunicazione cellulare.
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Onu, raddoppiati gli sfollati in Birmania dal colpo di Stato
La sicurezza si sta ‘deteriorando rapidamente’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
GINEVRA
11 febbraio 2022
12:27
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Il numero di sfollati in Birmania è raddoppiato dal colpo di Stato del febbraio 2021, mentre la sicurezza si sta “deteriorando rapidamente” in tutto il Paese a causa dei combattimenti e dei conflitti armati.
Lo ha affermato a Ginevra l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr).

Dal febbraio 2021, l’Unhcr ha registrato circa 440.000 nuovi sfollati che si sono aggiunti alle 370.000 persone che erano già fuggite dalle loro case: Il numero totale di sfollati ha così superato la soglia degli 800.000, ha detto il portavoce dell’Unhcr Boris Cheshirkov. Con i circa 600.000 Rohingya apolidi nello Stato di Rakhine, la Birmania registra oltre 1,2 milioni di sfollati interni e apolidi. Nell’attuale contesto e in assenza di segnali di miglioramento, l’Unhcr prevede “un’accelerazione degli sfollamenti nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”, ha aggiunto Cheshirkov.
L’Unhcr ed i suoi partner stanno intensificando le operazioni e dispiegando risorse aggiuntive per sostenere il maggior numero possibile di sfollati, “ma l’accesso umanitario in molte parti del Myanmar (Birmania) rimane limitato a causa dell’insicurezza, dei blocchi stradali e delle difficoltà nell’ottenere le autorizzazioni di accesso”, ha sottolineato il portavoce chiedendo chiede un accesso umanitario “pieno, sicuro e senza ostacoli” in tutto il Paese.
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Stoltenberg, ‘007 russi in Ucraina, c’è rischio di golpe’
‘Scenario non solo invasione piena, ma anche attacchi ibridi’
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BRUXELLES
11 febbraio 2022
12:18
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Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha ribadito che vi è un rischio reale di un conflitto armato in Europa dato che il numero delle truppe ai confini dell’Ucraina “salgono” e i tempi di reazione di un eventuale attacco “scendono”.
Ma il capo dell’Alleanza ha anche avvertito che il pericolo non è confinato a una “piena invasione militare” bensì ad “azioni ibride”, comprese quelle “cibernetiche”, o a un tentativo di “ribaltare il governo di Kiev”.
Stoltenberg – in Romania per accogliere le truppe Usa alla base di Costanza – ha sottolineato l’alto numero di agenti d’intelligence russi presenti in Ucraina.
Il Mar Nero è d’importanza strategica per la Nato, la sicurezza in quest’area coinvolge tre Paesi membri e due Paesi partner, come Ucraina e Georgia”, ha aggiunto Stoltenberg.
“Ecco perché la presenza delle truppe americane in Romania è così importante, lancia un messaggio di unità alla Russia”, ha sottolineato.

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Dimissioni comandante Scotland Yard scatenano forti tensioni
Fra sindaco Londra e ministra Interno, ombre su nuova nomina
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LONDRA
11 febbraio 2022
12:22
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Le dimissioni di Cressida Dick, prima comandante donna nella storia di Scotland Yard, hanno scatenato forti tensioni tra il sindaco di Londra, il laburista Sadiq Khan, e la ministra dell’Interno nel governo Tory, Priti Patel, sulle modalità in cui sono avvenute.

L’alta funzionaria, prima persona apertamente omosessuale a occupare quel ruolo di grande rilievo, ha lasciato dopo aver perso la fiducia del primo cittadino nella gestione di un dipartimento di polizia segnato da una serie di scandali, riguardanti denunce di razzismo, sessismo e misogenia, oltre alle condanne di alcuni suoi agenti per alcuni reati, fra cui il caso estremo di un omicidio.
E’ emerso dai media britannici che ieri pomeriggio Dick era stata personalmente convocata per un incontro col sindaco al fine di discutere delle riforme necessarie per rilanciare la Met Police dopo che lo stesso Khan giusto mercoledì le aveva rivolto un pesante ultimatum attraverso i media. La comandante al posto di presentarsi ha invece preferito offrire direttamente le sue dimissioni, sentendo ormai compromessa la sua posizione e cogliendo di sorpresa un po’ tutti, inclusa la ministra dell’Interno a cui spetta tra l’altro l’ultima parola nella nomina del ‘commissioner’ di Scotland Yard.
Secondo fonti dell’Home Office, Patel avrebbe definito questo comportamento del sindaco, che non l’ha informata dell’incontro programmato con Dick, “maleducato e poco professionale”. Ci sono quindi pessime premesse per la nomina del nuovo capo della polizia di Londra.
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Usa: la madre di Biden rifiutò di dormire nel letto della regina
Libro, era irlandese odiava Inghilterra, passò la notte a terra
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11 febbraio 2022
12:34
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La madre del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che era irlandese, odiava a tal punto l’Inghilterra che una volta rifiutò di dormire in un letto d’hotel nel quale aveva dormito la regina Elisabetta.
Lo rivela la sceneggiatrice britannica Georgia Pritchett nella sua autobiografia ‘My Mess is a Bit of a Life’.

La scrittrice, autrice tra l’altro della serie ‘Veep’, ha ricordato nel libro di aver incontrato Biden alla Casa Bianca quando era vice presidente. Fu in quell’occasione che lui le raccontò dell'”odio” della signora Catherine Finnegan, detta Jean, per l’Inghilterra. Addirittura le mostrò “centinaia” di poesie scritte dalla madre nelle quali pregava dio che “inviasse sugli inglesi una pioggia di sangue”. Quindi le rivelò di quella notte in cui preferì dormire sul pavimento piuttosto che nel letto della regina in un albergo in Gran Bretagna.
L’attaccamento di Biden alle sue radici irlandesi è noto.
Subito dopo la nomina a candidato democratico alla Casa Bianca fu avvicinato da una giornalista della Bbc per una battuta e lui rispose, sorridendo: “Bbc? Io sono irlandese”!. Jean è morta nel 2010 e dal 2002, dopo la scomparsa del marito, ha vissuto con il figlio. Al suo funerale Biden disse che la madre aveva insegnato alla sua famiglia a “non essere mai intimiditi dal potere, dalla ricchezza o dal rango di una persona”.
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Covid: India verso la normalità, curva contagi scende ancora
Dal 6 febbraio nuovi positivi sempre sotto i centomila
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NEW DELHI
11 febbraio 2022
12:40
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L’India guarda con ottimismo al ritorno alla normalità dopo che ieri, secondo i dati diffusi dal ministero alla Sanità, il Paese ha registrato un numero di casi di Coronavirus inferiori a quelli del giorno precedente: 58.077 con 657 decessi, e un tasso di positività quotidiano del 3,89 per cento.
Il giorno prima i nuovi positivi erano stati 67.084, e il tasso di positività del 4,44 per cento.

La curva dei nuovi contagi è discendente e sempre sotto i centomila nuovi positivi dal 6 di febbraio. Lo scorso 1 febbraio i nuovi casi erano stati 167.059 e il tasso di positività era del 11,6 per cento.
Molti Stati e Unioni Territoriali stanno allentando le restrizioni reimposte con l’arrivo della variante Omicron, e stanno consentendo la riapertura di scuole, palestre, cinema e teatri e il ritorno dei dipendenti in presenza negli uffici.
Delhi riaprirà tutte le scuole, chiuse nel marzo del 2020, dal prossimo lunedì.
Prosegue intanto nel Paese la campagna di vaccinazione, che a oggi, ha raggiunto il totale di un miliardo 717 milioni di dosi somministrate.
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Domenica la Svizzera al voto sugli aiuti ai media
Referendum anche su esperimenti su animali e pubblicità tabacco
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GINEVRA
11 febbraio 2022
12:49
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Il finanziamento pubblico di media privati è superfluo o necessario? Domenica prossima, l’elettorato svizzero dovrà pronunciarsi in un referendum su un pacchetto di misure a favore dei media, votato dal parlamento e contestato da un comitato referendario.
Stando agli ultimi sondaggi, l’esito della votazione è incerto con favorevoli e contrari praticamente alla pari: 49% di “no” e 46% di “sì”.

Il pacchetto da 150 milioni di franchi (circa 142 milioni di euro) prevede un’estensione del contributo della Confederazione alla copertura di parte dei costi derivanti dal trasporto dei giornali e delle pubblicazioni della stampa associativa, un sostegno per i media online e contributi alle emittenti radiofoniche e televisive che operano a livello regionale e locale. Il governo, schierato a favore della legge, sottolinea che dal 2003 sono scomparsi più di 70 giornali e che già oggi la Confederazione rende più economica la distribuzione a domicilio di giornali in abbonamento assumendosi una parte dei costi per il trasporto. Con la nuova legge, si vuole estendere questa agevolazione anche ai giornali con una tiratura ampia. Come in molti altri Paesi, anche in Svizzera, il settore mediatico soffre di un calo degli abbonamenti e delle entrate pubblicitarie che migrano verso le grandi piattaforme Internet.
Per il governo e i sostenitori della nuova legge, gli aiuti ai media fortificherebbero la democrazia promuovendo il giornalismo regionale indipendente. Mentre i contrari ritengono che non è compito dello Stato aiutare la stampa: i media sovvenzionati diventano “media di Stato”, mentre la democrazia ha bisogno di media indipendenti. Chi si oppone deplora inoltre che gli aiuti finanziari sarebbero elargiti anche agli editori più ricchi.
Sempre domenica prossima 13 febbraio, gli Svizzeri votano sull’introduzione di un divieto assoluto degli esperimenti su animali e esseri umani, l’abolizione della tassa di bollo e il divieto di pubblicità del tabacco.
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Stop mascherina nei luoghi chiusi in Francia dal 28 febbraio
Ma resta obbligatoria nei trasporti. ‘La situazione migliora’
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PARIGI
11 febbraio 2022
12:51
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La Francia revoca l’obbligo di mascherina nei luoghi chiusi sottoposti al controllo del pass vaccinale (equivalente transalpino del Super green pass) a partire dal 28 febbraio, fatta eccezione per i trasporti: è quanto riferito dal ministero della Salute di Parigi.
Un allentamento possibile grazie al “miglioramento della situazione sanitaria”, spiega il ministero.

“L’uso della mascherina all’interno – precisano le autorità francesi – verrà mantenuto nei trasporti e nei luoghi chiusi non sottoposti al controllo del pass vaccinale. Negli altri luoghi chiusi l’uso della mascherina non sarà più obbligatorio”.
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Sospetti separatisti hanno ucciso tre poliziotti in Nigeria
Altri due feriti nel sud-est dopo attacco contro posto di blocco
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LAGOS
11 febbraio 2022
12:55
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Sospetti separatisti nel sud-est della Nigeria hanno ucciso tre poliziotti ferendone altri due.

Lo ha riferito un alto funzionario delle forze dell’ordine, precisando che uomini armati hanno preso ieri d’assalto un posto di blocco della polizia a Enugu, capitale dell’omonimo Stato.
Daniel Ndukwe, portavoce della polizia statale, ha confermato l’attacco ma ha rifiutato di confermare il bilancio delle vittime: “L’informazione sull’incidente è ancora imprecisa. Nel frattempo è partita la caccia all’uomo per i delinquenti”, ha affermato.
La parte sud-orientale della Nigeria ha visto un aumento delle violenze dallo scorso anno, con oltre 130 poliziotti e altri membri del personale di sicurezza uccisi da uomini armati, secondo il bilancio dei media locali.
Le autorità hanno attribuito gli attacchi al movimento fuorilegge Popolo indigeno del Biafra (Ipob), che propugna uno Stato separato per il popolo di etnia Igbo, o alla sua ala armata conosciuta come Esn, ma il gruppo ha negato le accuse.
Nel 1967 la dichiarazione unilaterale della Repubblica indipendente del Biafra da parte di ufficiali militari dissidenti Igbo provocò una guerra civile di due anni e mezzo in cui persero la vita più di un milione di persone, la maggior parte delle quali proprio di etnia Igbo.
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Mosca, ‘incontro formato Normandia concluso senza risultati’
Per cercare una soluzione pacifica al conflitto nel Donbass
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MOSCA
11 febbraio 2022
12:55
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Il Cremlino afferma che non c’è stato “alcun risultato” in seguito all’incontro di ieri a Berlino dei rappresentanti dei Paesi del Quartetto di Normandia (Russia, Ucraina, Francia, Germania) per cercare una soluzione pacifica al conflitto nel Donbass, nel sud-est ucraino.
“Siamo stati tutti testimoni di come ieri la riunione dei consiglieri politici del Quartetto di Normandia si sia conclusa senza alcun risultato”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

“Non abbiamo potuto concordare un documento comune”, ha detto da parte sua il rappresentante ucraino, Andriy Yermak.
“Continueremo a lavorare”, ha affermato inoltre Yermak aggiungendo che “tutti sono determinati a raggiungere un risultato” e “tutti hanno espresso assoluta fedeltà al cessate il fuoco, indipendentemente da qualsiasi condizione”.
Secondo la Germania il prossimo incontro del Quartetto di Normandia dovrebbe svolgersi a marzo.
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Domenica la Svizzera al voto sugli aiuti ai media
Referendum anche su esperimenti su animali e pubblicità tabacco
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GINEVRA
11 febbraio 2022
12:57
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Il finanziamento pubblico di media privati è superfluo o necessario? Domenica prossima, l’elettorato svizzero dovrà pronunciarsi in un referendum su un pacchetto di misure a favore dei media, votato dal parlamento e contestato da un comitato referendario.
Stando agli ultimi sondaggi, l’esito della votazione è incerto con favorevoli e contrari praticamente alla pari: 49% di “no” e 46% di “sì”.

Il pacchetto da 150 milioni di franchi (circa 142 milioni di euro) prevede un’estensione del contributo della Confederazione alla copertura di parte dei costi derivanti dal trasporto dei giornali e delle pubblicazioni della stampa associativa, un sostegno per i media online e contributi alle emittenti radiofoniche e televisive che operano a livello regionale e locale. Il governo, schierato a favore della legge, sottolinea che dal 2003 sono scomparsi più di 70 giornali e che già oggi la Confederazione rende più economica la distribuzione a domicilio di giornali in abbonamento assumendosi una parte dei costi per il trasporto. Con la nuova legge, si vuole estendere questa agevolazione anche ai giornali con una tiratura ampia. Come in molti altri Paesi, anche in Svizzera, il settore mediatico soffre di un calo degli abbonamenti e delle entrate pubblicitarie che migrano verso le grandi piattaforme Internet.
Per il governo e i sostenitori della nuova legge, gli aiuti ai media fortificherebbero la democrazia promuovendo il giornalismo regionale indipendente. Mentre i contrari ritengono che non è compito dello Stato aiutare la stampa: i media sovvenzionati diventano “media di Stato”, mentre la democrazia ha bisogno di media indipendenti. Chi si oppone deplora inoltre che gli aiuti finanziari sarebbero elargiti anche agli editori più ricchi.
Sempre domenica prossima 13 febbraio, gli Svizzeri votano sull’introduzione di un divieto assoluto degli esperimenti su animali e esseri umani, l’abolizione della tassa di bollo e il divieto di pubblicità del tabacco.
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Spettacolo, dal MiC 22,2 mln per progetti nelle periferie
In 14 città metropolitane. Franceschini, “nel segno di Pasolini”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
13:00
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Arrivano dal ministero della cultura 22,2 milioni di euro destinati alle aree periferiche delle 14 città metropolitane per progetti di inclusione sociale, riequilibrio territoriale e tutela occupazionale, ma anche cultura e spettacolo.
Lo annuncia il ministro Franceschini, che parla di un “finanziamento innovativo che consentirà di realizzare performance, spettacoli e laboratori nei palcoscenici delle periferie”.
Se il Novecento è stato il secolo della tutela dei centri storici, dice il ministro, “l’alba del terzo millennio deve essere l’epoca in cui le periferie vengono riconnesse al tessuto urbano, anche e soprattutto attraverso la cultura. La nuova creatività non può che sorgere in queste realtà: musica, teatro, danza sono l’innesco più potente di questo processo. E non è un caso che tutto questo avvenga a 100 anni dalla nascita di Pierpaolo Pasolini”.
I fondi, spiegano dal MiC, verranno così ripartiti: 714.285 euro al Comune capoluogo di ciascuna Città metropolitana a cui si aggiunge una quota in proporzione alla popolazione residente nel Comune capoluogo: in media le 14 Città metropolitane riceveranno quindi 1,6 milioni di euro. I criteri e le modalità per la concessione dei contributi ministeriali, viene sottolineato, saranno definiti con accordi di programma che la Direzione generale Spettacolo del ministero stipulerà con il comune capoluogo di ciascuna città metropolitana. Le risorse dovranno essere usate per sostenere attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche delle città sulla base di progetti selezionati tramite bando pubblico predisposto dai comuni. I beneficiari verranno individuati tra gli organismi finanziati nell’ambito del FUS ovvero tra gli organismi professionali operanti da almeno tre anni.
Ecco la ripartizione delle risorse tra le 14 Città metropolitane Bari 1.129.154 €; Bologna 1.226.567€ ;Cagliari 909.909 €; Catania 1.107.117; € Firenze 1.196.136; € Genova 1.455.086€; Messina 1.005.067€; Milano 2.512.085€; Napoli 1.920.281€; Palermo 1.548.567€; Reggio Calabria 940.584€; Roma 4.337.431€ ;Torino 1.836.721€; Venezia 1.049.213€; Totale 22.173.924€.
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Covid: organizzatori proteste Canada, cresce rischio violenza
Rapporti condivisi dai partecipanti rivelano mentalità paranoica
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
13:04
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I leader delle proteste contro le misure anti-Covid in Canada hanno avvertito tutti i partecipanti che il rischio di un’escalation sta aumentando.
Lo rivela il Guardian che ha preso visione di una serie di rapporti redatti da uni degli organizzatori delle manifestazioni che da giorni ormai stanno paralizzando la capitale Ottawa e tre valichi di confine con gli Stati Uniti causando perdite commerciale di centinaia di milioni di dollari al giorno.

Sebbene contengano molte fake news e non possano essere considerati credibili dal punto di vista delle informazioni, i comunicati danno un’idea sulla mentalità di chi sta animando le proteste, intrisa di “paranoia” e “allarmismo”. L’autore dei rapporti, Tom Quiggin, è un consulente sulla sicurezza privata in passato accusato di fare disinformazione sulla minaccia terrorismo rappresentata dalla comunità musulmana canadese.
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Tabloid Gb preoccupati per la regina dopo Carlo positivo
Mirror, sovrana viene tenuta sotto controllo
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LONDRA
11 febbraio 2022
13:12
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I tabloid britannici cavalcano le preoccupazioni attorno alla regina Elisabetta dopo il recente contatto col principe Carlo, risultato ieri positivo al coronavirus.
Sottolineano come le fonti ufficiose di Palazzo si siano limitate a dire che la sovrana non manifesta sintomi ma la famiglia reale non ha rivelato se sia anch’essa positiva o meno, trincerandosi dietro la solita barriera di privacy, rafforzata negli ultimi mesi col lungo periodo di riposo consigliato dai medici alla sovrana 95enne.

Da più fonti è stato detto che Elisabetta ha visto il figlio ed erede al trono l’8 febbraio. Secondo il Mirror la sovrana viene tenuta sotto controllo e, come è previsto, viene sottoposta a test per il Covid, il cui esito però non è noto.
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Iran, 43 anni fa la rivoluzione islamica di Khomeini
Celebrazioni a Teheran: Raisi, ‘Né Occidente, né Oriente’
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ISTANBUL
11 febbraio 2022
13:34
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Migliaia di persone hanno partecipato in varie città iraniane alle celebrazioni del “giorno della vittoria della rivoluzione islamica” nel 43/o anniversario della deposizione dello Scià di Persia Reza Pahlavi da parte del movimento dell’ayatollah Ruhollah Khomeini.

Manifestazioni sono state organizzate in 1.500 città e oltre tremila villaggi, come riporta l’agenzia Irna, e per il secondo anno consecutivo le celebrazioni si svolgono principalmente con convogli di auto e non a piedi come misura di prevenzione del Covid.
Secondo l’agenzia Isna, bandiere americane e israeliane sono state bruciate durante le manifestazioni che ricordano l’11 febbraio del 1979 quando i rivoluzionari guidati da Khomeini, da pochi giorni rientrato in Iran dopo un esilio di 14 anni in Francia, conquistarono il potere.
Il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha rievocato il motto dei rivoluzionari del ’79 “No all’Occidente, no all’Oriente” in un discorso ai manifestanti prima di recarsi alla preghiera del venerdì alla Grande moschea Mosalla di Teheran. “La vittoria della rivoluzione islamica ha creato una civiltà per dare ai contemporanei la possibilità di ottenere la vera felicità” ha affermato il presidente ultraconservatore sostenendo che i valori della rivoluzione islamica sono ancora oggi “dominanti”.
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Caso hijab, Corte Suprema India non ammette ricorso
‘Attendiamo decisione Alta Corte del Karnataka il 14 febbraio’
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NEW DELHI
11 febbraio 2022
13:44
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La Corte Suprema indiana non ha ammesso un ricorso urgente presentato contro l’ordine transitorio dell’Alta Corte del Karnataka, che ha deciso che, in attesa della sentenza sul velo islamico, nelle scuole dello stato non saranno consentiti abiti con connotazioni religiose.

Il ricorso era stato presentato dall’avvocato Devdutt Kamath a nome delle studentesse musulmane che si sono appellate all’Alta Corte.

Il giudice della Corte suprema Nuthalapati Venkata Ramana ha invitato tutte le parti a impedire che la controversia si allarghi a livello nazionale. “Interverremo solo al momento appropriato”, ha detto il magistrato. L’Alta Corte del Karnataka ha riaggiornato la discussione al 14 febbraio. La Corte è stata chiamata a deliberare sul caso hijab, dalle studentesse musulmane di un college di Udupi, che dalla fine di dicembre seguono le lezioni all’aperto, opponendosi al divieto dell’istituto di indossare il velo in classe.
Dopo il college di Udupi, il 5 febbraio il governo del Karnataka ha emesso una direttiva che vieta in tutte le scuole “abiti che disturbano l’uguaglianza, l’integrità, il diritto e l’ordine pubblico”. La decisione del governo ha dato il là a manifestazioni, anche violente, che dal Karnataka si sono allargate in tutto il paese.
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L’Ue dà il via libera ai grilli domestici come nuovo alimento
E’ il terzo insetto autorizzato in Europa
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BRUXELLES
11 febbraio 2022
18:35
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La Commissione ha autorizzato la commercializzazione dei grilli domestici (Acheta domesticus) come nuovo alimento nell’Ue.
È il terzo insetto approvato dall’Ue.
Le precedenti autorizzazioni riguardavano le tarme delle farine essiccate e la locusta migratoria. Come le locuste, anche i grilli domestici saranno disponibili interi congelati, interi essiccati e in polvere.
L’autorizzazione aveva avuto l’ok degli Stati Ue a dicembre, dopo il parere scientifico dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa). I prodotti contenenti questi nuovi alimenti saranno etichettati per segnalare eventuali potenziali reazioni allergiche.
Già parte della dieta quotidiana di centinaia di milioni di persone nel mondo, negli ultimi anni gli insetti sono diventati di interesse anche in Europa, sia per il mercato che per le strategie Ue per la sostenibilità dei sistemi alimentari, alla ricerca di fonti di proteine di qualità a basso costo e dall’impatto ambientale contenuto.
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Scontri etnici nel sud del Ciad, morte 12 persone
Tra pastori e contadini dispute frequenti per l’uso della terra
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NDJAMENA
11 febbraio 2022
13:50
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Dodici persone sono state uccise in scontri tra pastori e contadini nel sud del Ciad, dove sono frequenti le dispute di natura etnica per l’uso della terra: lo hanno detto le autorità.
“Un pastore che stava muovendo il suo bestiame è stato ucciso da contadini mercoledì e, per rappresaglia, pastori armati hanno ucciso 11 contadini”, ha precisato Ali Ahmat Akhabach, governatore della provincia di Moyen-Chari.

L’episodio è avvenuto nel villaggio di Sandana, circa 500 chilometri a sud della capitale Ndjamena. “Il bilancio è di 12 morti, e diverse persone armate sono state arrestate. La situazione è attualmente sotto controllo”, ha aggiunto.
In un comunicato, l’organizzazione non governativa Chadian convention for human rights ha attaccato quella che ha definito come “uccisione selvaggia” e “l’uso della forza…come modo per risolvere” le dispute. A febbraio dell’anno scorso furono 35 le persone uccise nel sud del Ciad in circostanze simili.
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Covid: Usa, per Biden ‘prematuro’ togliere mascherine al chiuso
Aumentano gli Stati che allentano le restrizioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
13:57
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Mentre molti stati in Usa stanno abolendo alcune regole contro il Covid per Joe Biden è “prematuro” togliere l’obbligo di mascherina al chiuso.

In un’intervista alla Nbc, il presidente americano non ha voluto esplicitamente criticare i governatori che hanno deciso per un allentamento delle restrizioni, “è difficile giudicare se abbiano torto o meno”, ma ha definito “probabilmente prematura” l’abolizione della mascherina al chiuso.
Anche la direttrice del Centers for Disease Control and Prevention (CDC), Rochelle Walensky, ha detto che “ora non è il momento” per eliminare quel tipo di protezione.
Il Nevada è diventato l’ultimo stato a rimuovere l’obbligo di mascherine al chiuso. Connecticut, Delaware, New Jersey, Oregon, Rhode Island, California, New York, Illinois e Massachusetts sono gli altri stati che hanno annunciato un allentamento. Tutti tranne il Massachusetts sono guidati da governatori democratici.
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Ambasciatore Iran, Italia può tornare il primo partner Ue
Bayat: ‘Prima di sanzioni Usa interscambio era 5,1 mld’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
16:31
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Prima dell’abbandono dell’accordo nucleare da parte degli Usa, le relazioni commerciali tra” Iran e Italia “erano cresciute in meno di due anni da un miliardo di euro a 5,1 miliardi di euro.
Oggi, dopo tre anni in cui molte imprese italiane per via delle pressioni americane hanno lasciato il mercato iraniano, anche le condizioni economiche iraniane hanno subito importanti cambiamenti”.
Ma “vedo possibile per l’Italia riconquistare la posizione occupata nel periodo precedente le sanzioni”. Lo ha detto l’ambasciatore dell’Iran a Roma, Hamid Bayat, in occasione del 43/mo anniversario della Rivoluzione islamica nel suo Paese.
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Unhcr, arrestati due giornalisti stranieri a Kabul
‘Stiamo facendo del nostro meglio per risolvere la situazione’
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KABUL
11 febbraio 2022
14:17
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Due giornalisti stranieri in missione per l’Onu sono stati arrestati in Afghanistan.
Lo ha reso noto l’Unhcr.

“Due giornalisti che avevano ricevuto un incarico dall’Unhcr e cittadini afgani che lavorano con loro sono stati arrestati a Kabul. Stiamo facendo del nostro meglio per risolvere la situazione, in coordinamento con gli altri”.
Uno dei giornalisti è Andrew North, ex corrispondente britannico della Bbc che ha seguito l’Afghanistan per circa due decenni e ha viaggiato regolarmente nel Paese devastato dalla guerra. “Andrew era a Kabul a lavorare per l’Unhcr, cercando di aiutare il popolo afghano”, ha twittato sua moglie Natalia Antelava. “Siamo estremamente preoccupati per la sua sicurezza e chiediamo a chiunque abbia influenza di aiutare a garantire il suo rilascio”.
Il portavoce del governo talebano Zabihullah Mujahid ha assicurato che le autorità stanno esaminando la questione.
“Abbiamo ricevuto informazioni al riguardo e stiamo cercando di confermare se sono stati detenuti o meno”, ha detto Mujahid.
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Due giornalisti stranieri in missione per l’Onu sono stati arrestati in Afghanistan.
Lo ha reso noto l’Unhcr.
“Due giornalisti che avevano ricevuto un incarico dall’Unhcr e cittadini afgani che lavorano con loro sono stati arrestati a Kabul. Stiamo facendo del nostro meglio per risolvere la situazione, in coordinamento con gli altri”. Uno dei reporter è Andrew North, ex corrispondente britannico della Bbc che ha seguito l’Afghanistan per circa due decenni e ha viaggiato regolarmente nel Paese devastato dalla guerra. “Andrew era a Kabul a lavorare per l’Unhcr, cercando di aiutare il popolo afghano”, ha twittato sua moglie Natalia Antelava. “Siamo estremamente preoccupati per la sua sicurezza e chiediamo a chiunque abbia influenza di aiutare a garantire il suo rilascio”. “Diversi stranieri” sono stati arrestati a Kabul con l’accusa di lavorare per agenzie di intelligence straniere. I talebani confermano così, con il Washington Post, l’arresto di due giornalisti stranieri in missione per l’Onu in Afghanistan.
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Clima: Zuckerberg dona 44 mln alla ricerca per catturare Co2
Con la fondazione creata con la moglie. Ma attivisti protestano
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
14:50
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La Chan Zuckerberg Initiative, l’organizzazione filantropica fondata dal creatore di Facebook e la moglie Priscilla, ha annunciato che donerà 44 milioni di dollari alla ricerca e alle tecnologie per catturare l’anidride carbonica, principale responsabile del cambiamento climatico.
Lo riportano i media americani.

Di questi, 21 milioni, saranno donati all’Ucla (Università della California), 20 alla società Twelve e 2,5 milioni per finanziare una serie di progetti. L’anno scorso, la fondazione ha donato 23 milioni di dollari alla ricerca per la rimozione dell’anidride carbonica e altri 10 milioni di dollari a un’iniziativa nello stesso ambito lanciata da Bill e Melinda Gtes.
Nonostante le donazioni milionarie gli ambientalisti chiedono alle aziende Big Tech e ai super ricchi che le gestiscono cominciare a ridurre l’inquinamento prodotto da loro. Nel caso di Meta, gli attivisti premono perché Facebook rimuova o blocchi disinformazione e fake news sul clima.
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Salgono a 111 le vittime del ciclone Batsirai in Madagascar
Circa 30 mila persone in rifugi emergenza, si lavora per l’acqua
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ANTANANARIVO
11 febbraio 2022
15:13
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Il bilancio in Madagascar delle vittime di Batsirai , abbattutosi sull’isola la scorsa settimana, è salito oggi a 111 persone, con la maggior parte dei morti appartenenti ai distretti dove il ciclone tropicale ha raso al suolo le case.
L’agenzia nazionale per la gestione delle calamità, Bngrc, ha specificato che 87 persone sono morte nel distretto di Ikongo, vicino alla costa orientale dell’isola.

Circa 30 mila persone vivono in rifugi di emergenza dopo il passaggio di Batsirai, secondo gli aggiornamenti di Bngrc. Le agenzie umanitarie si preoccupano di garantire acqua pulita e hanno iniziato a installare dei sistemi per la sua purificazione, visto che le malattie legate all’acqua sono il rischio maggiore per la salute dopo le tempeste tropicali. Il Madagascar è uno dei Paesi più poveri del mondo, con circa il 42 per cento dei bambini dell’isola che soffre di malnutrizione cronica, anche in assenza di disastri naturali.
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Atteso oggi licenziamento 3.000 dipendenti New York city no vax
Meno 1% della forza lavoro ma la piu’ grande riduzione nel Paese
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WASHINGTON
11 febbraio 2022
15:44
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La citta’ di New York dovrebbe licenziare sino a 3000 dipendenti per essersi rifiutati di vaccinarsi contro il coronavirus.
Lo scrive il New York Times, citando l’ufficio del sindaco.
Si tratterebbe di meno dell’1% della forza lavoro municipale ma sarebbe la piu’ grande riduzione di personale nel Paese per il mancato rispetto dell’obbligo vaccinale.
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Appello a Biden sull’Ucraina, Ben&Jerry’s di nuovo nella bufera
‘Lavori alla pace e non alla guerra’. Irritazione di Unilever
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11 febbraio 2022
16:19
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Dopo aver creato un polverone la scorsa estate annunciando la decisione di non vendere più i suoi prodotti in Cisgiordania, lo storico marchio di gelati Usa Ben&Jerry’s ha alzato una nuova polemica con un tweet in cui chiede al presidente Joe Biden di “lavorare per la pace e non per la guerra” in Ucraina.

“Non puoi prevenire e prepararti alla guerra contemporaneamente.
Chiediamo al presidente una de-escalation della tensione e di lavorare per la pace invece che per la guerra. Inviare migliaia di truppe Usa in Europa in risposta alle minacce della Russia contro l’Ucraina non è altro che aizzare le fiamme della guerra”, si legge nel posto che è diventato virale sui social media ma non è piaciuto all’amministratore delegato di Unilever, proprietaria di Ben and Jerry. “È un grande marchio, ma su argomenti rispetto ai quali non si hanno esperienza o credibilità, è meglio restare fuori dal dibattito”, ha ammonito Alan Jope, secondo quanto riportato dal Guardian.
La scorsa estate il gigante americano dei gelati aveva irritato il governo israeliano annunciando che in linea con i “propri valori” di carattere progressista ed egualitario, non avrebbe più venduto i suoi prodotti nei “territori palestinesi occupati”.
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Berlino: Dario Argento, oggi fa paura la ferocia dei ragazzini
Passa Occhiali neri con Asia e Ilenia Pastorelli
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BERLINO
11 febbraio 2022
16:45
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Un Dario Argento rilassato e sereno, alla Berlinale insieme alla figlia Asia e a Ilenia Pastorelli, racconta il suo ritorno sul grande schermo con OCCHIALI NERI, “più un thriller che un horror”, ci tiene a dire in un grande albergo della città pieno di giornalisti italiani.
E a chi gli chiede “dove oggi si annidi il male”, risponde subito: “Non sono certo un sociologo e seguo sempre nei miei film la solita linea che avevo da ragazzo, quando mi astraevo dal mondo normale e mi gettavo in queste avventure che vedevo altrettanto reali.
So però che il male oggi è cambiato.
C’è, ad esempio, una ferocia nei ragazzini davvero tremenda, ma questo vale anche per gli adulti. Una ferocia che una volta non c’era”.
Cosa racconta il film passato oggi alla 72/ma edizione del Festival di Berlino nella sezione Special Gala? Racconta di un’eclissi di sole, preludio di una perpetua cecità, quella che colpisce una giovane escort d’alto bordo, Diana (Ilenia Pastorelli), che per sfuggire a un serial killer va a schiantarsi contro una macchina. Diana decide però di non abbattersi e continua a combattere per la sua sopravvivenza visto che il serial killer continua a perseguitarla. Dalla sua parte ci sono Nerea, il suo pastore tedesco, e il piccolo Chin, un cinesino sopravvissuto all’incidente. Per Asia Argento invece nessun ruolo dark questa volta: interpreta infatti un’affidabile assistente che aiuta i non vedenti a muoversi in un mondo senza luce.
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Torna la Gwendy di Stephen King e Richard Chizmar
15 febbraio in contemporanea mondiale il finale della trilogia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
17:57
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STEPHEN KING E RICHARD CHIZMAR, L’ULTIMA MISSIONE DI GWENDY (SPERLING & KUPFER, PP 320, EURO 16,90). Arriva in libreria, il 15 febbraio in contemporanea mondiale, ‘L’ultima missione di Gwendy’ in cui Stephen King e Richard Chizmar tornano a raccontarci dell’ex ragazzina capace di cambiare il mondo con una scatola di bottoni.

Episodio finale della trilogia partita con ‘La scatola dei bottoni di Gwendy’, il libro è pubblicato in Italia da Sperling & Kupfer nella traduzione di Luca Briasco con le illustrazioni di Ben Baldwin e Keith Minnion.

Quando Gwendy Peterson aveva dodici anni, uno sconosciuto chiamato Richard Farris le consegnò una misteriosa scatola di mogano, da custodire con cura. Quell’oggetto dispensava dolcetti e vecchie monete, ma era molto pericoloso: premere uno dei suoi sette bottoni colorati poteva portare morte e distruzione. La scatola dei bottoni è ricomparsa a più riprese nella vita di Gwendy che, diventata una scrittrice di successo e una figura politica in ascesa, ha dovuto più volte fare i conti con la tentazione rappresentata da quell’oggetto inquietante.
Nel nuovo libro siamo nel 2026, Gwendy Peterson ha sessantaquattro anni e a breve sarà il primo senatore in carica degli Stati Uniti a viaggiare su un razzo fino a una stazione spaziale. Il suo incarico, sulla carta, consiste nel monitoraggio climatico. Ma a nessuno sfugge la valigetta bianca con sopra la scritta materiale top secret che tiene ben stretta a sé. Il vero motivo del suo viaggio è lì dentro: una scatola di mogano che, ancora una volta, Gwendy deve proteggere a ogni costo dalle oscure forze del male che cercano di impossessarsene. È giunto il momento di portare a compimento la sua missione più importante e più segreta: salvare il mondo. E, forse, tutti i mondi possibili.
Di Chizmar, fondatore della casa editrice Cemetery Dance, specializzata nel genere horror, autore di racconti e romanzi tradotti in più di quindici lingue, la Sperling & Kupfer pubblicherà il recente bestseller Chasing the Boogeyman.
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Usa: abolita decisione Trump, lupi grigi tornano specie protetta
Ne sono rimasti soltanto 6.000 in tutto il Paese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
18:00
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I lupi grigi sono tornati specie protetta nella maggior parte degli Stati Uniti dopo che un giudice federale della California ha annullato una misura dell’amministrazione Trump.
Lo riporta il New York Times.

Nell’ottobre 2020, l’allora presidente aveva deciso di revocare agli animali lo status istituito negli anni ’70 dopo che si erano quasi estinti. Dall’entrata in vigore del provvedimento c’è stata un’impennata nel numero di lupi uccisi in alcuni stati, come nel Wisconsin dove ne sono stati massacrati 200 in meno di tre giorni, costringendo le autorità a porre fine alla stagione della caccia prima del previsto. D’ora in avanti in 44 stati d’ora in avanti cacciare i lupi sarà illegale, pena una multa o il carcere.
Prima dell’arrivo dei coloni europei nel XVI secolo si calcola che nei futuri Usa vivessero quasi 250.000 lupi grigi.
Ne sono rimasti soltanto circa 6.000.
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Margherita Buy e Orlando con Amalric per nuovo film di Moretti
Gira a Cinecittà Il sol dell’avvenire, sul circo anni ’50 – ’70
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11 febbraio 2022
18:02
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Per il nuovo film, Il Sol dell’Avvenire, Nanni Moretti torna a girare a Cinecittà dove più di 40 anni fa girò Sogni d’oro e più di recente Habemus Papam, come racconta lui stesso in un’intervista a ‘Italian Cinema’ rilanciata da Cinecittà News.
Protagonista del nuovo film di Moretti è l’attore e regista francese Mathieu Amalric, che recita accanto a un cast guidato da Margherita Buy e Silvio Orlando, con Barbora Bobulova, lo stesso Nanni, Elena Lietti, Jerzy Stuhr, Laura Nardi, Beniamino Marcone, Rosario Lisma, Flavio Furno, Francesco Brandi.
La sceneggiatura vede affiancare Nanni dalle collaboratrici di sempre Valia Santella, Federica Pontremoli e Francesca Marciano.
Il film è ambientato a Roma negli anni ’50 e fino ai ’70 nell’ambiente del circo e parla anche di cinema. Prodotto dalla Sacher Film e da Fandango, con Rai Cinema sarà distribuito da 01. “Il sol dell’avvenire – spiega il produttore Fandango Domenico Procacci – è il quarto film di Nanni Moretti che Fandango produce, insieme a Sacher Film”.
Nell’intervista citata, Moretti interviene anche sul tema delle piattaforme: “Quando lessi che Scorsese stava girando un film per Netflix rimasi molto stupito. Vedere un film al cinema sapendo già che dopo venti giorni sarà distribuito nelle piattaforme mi fa molta impressione. Per me la sala è insostituibile, e parlo non solo da regista e produttore ma anche da spettatore. Se faccio un film, lo faccio per i cinema.
Per quanto riguarda le serie, non lo escludo in linea di principio, l’importante è che non mi rompano le scatole su nessuna fase della lavorazione: sceneggiatura, riprese, montaggio. Ma a giudicare dai racconti lagnosi che mi fanno amici registi, sceneggiatori e produttori, sembra che queste piattaforme siano molto invasive e prepotenti, con regolette anche ridicole”.
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Svezia: Greta, Stoccolma non autorizzi miniera di ferro
‘Nella regione dei Sami, a rischio la sopravvivenza delle renne’
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11 febbraio 2022
18:06
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Gli esperti dell’Onu sui diritti e numerosi attivisti ed ecologisti, tra cui Greta Thunberg, hanno fatto appello alla Svezia affinché neghi la licenza per lo sfruttamento di una miniera di ferro, avvertendo che causerebbe “rischi irreversibili” alle terre della comunità indigena Sami, che nel Paese conta tra 20mila e 40mila membri.
La concessione riguarderebbe la regione settentrionale di Gallok, mettendo in pericolo in particolare le mandrie di renne, che rappresentano la principale fonte di sostentamento delle popolazioni locali.

Contro il progetto ha manifestato in questi giorni Greta.
“Crediamo – ha detto la giovane attivista in un videomessaggio – che il clima, l’ambiente, l’aria pulita, l’acqua, le mandrie di renne, i diritti degli indigeni e il futuro dell’umanità dovrebbero avere la priorità sul profitto a breve termine di una compagnia”.
“Siamo molto preoccupati dalla mancanza di buone fede delle consultazioni e dal mancato ottenimento di un consenso libero, preventivo e informato dei Sami, hanno dichiarato in una nota gli esperti Onu Jose Francisco Cali Tzay e David Boyd.
La decisione del governo di Stoccolma sul progetto, guidato dalla società britannica Beowulf, è attesa il mese prossimo. La compagnia, citata dal Guardian, si è detta “fiduciosa” sul via libera della Svezia.
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Spagna: bacino si svuota,città abbandonata riemerge dopo 30 anni
‘Effetto del cambiamento climatico’. Ora è attrazione turisti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
19:09
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Era rimasto sepolto per trent’anni sotto le acque del bacino di una diga.
Ora, con la siccità che ha quasi svuotato l’invaso Alto Lindoso, al momento al 15% della sua capacità, il villaggio di Aceredo in Galizia, nel nord-ovest della Spagna vicino al confine con il Portogallo, è riemerso e con le sue suggestive rovine sta diventando un’attrazione per i turisti.

Tra edifici semidistrutti e detriti di cemento e legno, Aceredo è tornato a essere visibile, suscitando curiosità ma anche tristezza tra gli abitanti della zona. “La mia sensazione – ha dichiarato il 65enne Maximino Pérez Romero di La Coruña, citato dal Guardian – è che questo è quello che accadrà sempre di più negli anni a causa della siccità e del cambiamento climatico”.
Secondo la sindaca del comprensorio di amministrazioni locali Lobos, María del Carmen Yañez, all’origine dello svuotamento dell’invaso artificiale della diga c’è la siccità che sempre di più colpisce l’area, con piogge molto scarse nell’ultimo mese di gennaio, ma anche “lo sfruttamento aggressivo” della riserva d’acqua da parte della compagnia elettrica portoghese Edp, che la gestisce.
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Svezia: Greta, Stoccolma non autorizzi miniera di ferro
‘Nella regione dei Sami, a rischio la sopravvivenza delle renne’
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11 febbraio 2022
18:06
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Gli esperti dell’Onu sui diritti e numerosi attivisti ed ecologisti, tra cui Greta Thunberg, hanno fatto appello alla Svezia affinché neghi la licenza per lo sfruttamento di una miniera di ferro, avvertendo che causerebbe “rischi irreversibili” alle terre della comunità indigena Sami, che nel Paese conta tra 20mila e 40mila membri.
La concessione riguarderebbe la regione settentrionale di Gallok, mettendo in pericolo in particolare le mandrie di renne, che rappresentano la principale fonte di sostentamento delle popolazioni locali.

Contro il progetto ha manifestato in questi giorni Greta.
“Crediamo – ha detto la giovane attivista in un videomessaggio – che il clima, l’ambiente, l’aria pulita, l’acqua, le mandrie di renne, i diritti degli indigeni e il futuro dell’umanità dovrebbero avere la priorità sul profitto a breve termine di una compagnia”.
“Siamo molto preoccupati dalla mancanza di buone fede delle consultazioni e dal mancato ottenimento di un consenso libero, preventivo e informato dei Sami, hanno dichiarato in una nota gli esperti Onu Jose Francisco Cali Tzay e David Boyd.
La decisione del governo di Stoccolma sul progetto, guidato dalla società britannica Beowulf, è attesa il mese prossimo. La compagnia, citata dal Guardian, si è detta “fiduciosa” sul via libera della Svezia.
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Petrolio: chiude a Ny a massimi 7 anni con tensioni Ucraina
A 93,10 dollari il barile
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NEW YORK
11 febbraio 2022
20:41
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Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 3,6% a 93,10 dollari al barile, ai massimi da sette anni, sulla scia dell’aumento delle chance di un’invasione dell’Ucraina in Russia.
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Onu, rilasciati i due giornalisti in mano ai talebani
Arrestati durante una missione per conto dell’Alto commissariato
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GINEVRA
11 febbraio 2022
21:11
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I due giornalisti arrestati dai talebani in Afghanistan durante una loro missione per conto dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati sono stati rilasciati.
Lo ha reso noto la stessa Unhcr in una nota: “Siamo sollevati nel confermare il rilascio a Kabul dei due giornalisti incaricati dall’Unhcr e dei cittadini afgani che lavorano con loro”.
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‘La Cia teme attacco russo a Ucraina settimana prossima’
Biden sente gli alleati, ‘andate via dall’Ucraina. Mosca pronta ad attaccare’. L’Occidente: ‘Sanzioni drastiche’
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BRUXELLES
11 febbraio 2022
22:18
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La Russia ha concentrato forze sufficienti per sferrare un attacco all’Ucraina, che a questo punto potrebbe scattare “in ogni momento”.
Il monito della Casa Bianca arriva alla fine di un’altra giornata tesissima tra Mosca e l’Occidente, con gli alleati che provano a fare quadrato e ribattere compatti alle mosse del Cremlino.
Secondo lo Spiegel la Cia – per altro – ritiene che l’attacco russo all’Ucraina potrebbe essere sferrato la settimana prossima. Lo scrive il giornale tedesco, secondo cui gli americani avrebbero avvertito gli alleati di ritenere che l’aggressione militare potrebbe avvenire mercoledì 16 febbraio.
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Secondo le informazioni del magazine tedesco, i servizi americani e i militari Usa avrebbero informato il governo tedesco e altri Stati della Nato nel corso della giornata.
Intanto si apprende cje Vladimir Putin Joe Biden avranno un colloquio telefonico, su iniziativa degli Usa. Lo annuncia il Cremlino, citato dalla Tass.
Secondo diversi diplomatici e militari, i servizi avrebbero fornito diversi dettagli. “Sarebbero state descritte le rotte concrete dell’invasione russa, le singole unità russe e i compiti che dovrebbero assumere. Come data per una possibile inizio dell’invasione viene indicato il 16 febbraio”, si legge su Spiegel. A Berlino si ritiene tuttavia di non poter valutare se si vada effettivamente verso un attacco imminente: un’aggressione militare a metà febbraio era data per plausibile già da tempo, continua il magazine. “Insider ritengono anche possibile che gli Usa abbiano diramato le informazioni per silurare i piani di attacco della Russia”, conclude.
Il presidente Usa ha chiamato un summit virtuale con le principali capitali – Londra, Berlino, Parigi, Roma, Varsavia più Ue e Nato – per fare il punto della situazione. E stando ai risultati, la situazione pare avvitarsi.
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I leader occidentali si sono detti “d’accordo sull’importanza di sforzi coordinati per scoraggiare un’ulteriore aggressione della Russia contro l’Ucraina”, afferma la Casa Bianca riferendo della videoconferenza di Joe Biden con i leader occidentali. Nel caso la Russia scegliesse una escalation militare ci potrebbero essere “conseguenze pesanti e severi costi economici per la Russia”.
Il segretario di Stato Blinken ha affermato che l’invasione da parte della Russia può avvenire ‘in qualsiasi momento’, anche durante le Olimpiadi di Pechino. Biden teme l’invasione e potrebbe riparlare con Putin.
Dopo la richiesta di Joe Biden ai propri connazionali di lasciare “immediatamente” l’Ucraina, a ruota sono seguiti la Corea e il Giappone, la Gran Bretagna e la Lettonia. Israele ha richiamato lo staff diplomatico e persino l’Ue, finora prudente, ha suggerito al personale “non essenziale” delle sue missioni di lavorare da remoto “al di fuori dei confini” del Paese. Sviluppi repentini che fanno salire l’allarme. Inoltre il Pentagono invierà altri 3.000 militari in Polonia nei prossimi giorni.
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I rischi che l’Ucraina sta correndo d’altra parte non si limitano al conflitto militare di tipo classico – compresa “un’invasione in piena regola” con tanto di bombardamenti aerei iniziali paventati ancora dalla Casa Bianca – ma sarebbero ben più sfumati e non per questo meno insidiosi. Come degli attacchi “ibridi” o “cibernetici”. O persino un “golpe” che porti alla caduta del governo in carica. A tracciare il nuovo perimetro del pericolo è stato il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. Che dalla Romania – dove ha accolto presso la base di Costanza 1.000 soldati Usa di rinforzo – ha avvertito: “Nel territorio ucraino agiscono molti agenti dell’intelligence russa”.
Mosca, insomma, potrebbe avere in serbo un piano alquanto sinistro per spezzare il nodo gordiano dell’ingresso di Kiev nell’Alleanza. L’avvertimento lanciato da Stoltenberg è rilevante perché, in quel caso, la strategia di risposta occidentale andrebbe in crisi. In Europa, ad esempio, non solo si sta trattando forsennatamente per arrivare a un pacchetto di sanzioni ‘con i denti’, ma ci si sta accapigliando – assicurano fonti diplomatiche europee – pure sul tema, fondamentale, “dell’innesco”. Insomma, che deve fare il Cremlino per far scattare il fuoco di sbarramento Ue? “Francia, Germania e Italia optano per gli scarponi sul terreno e nulla di più, mentre alcuni Paesi dell’Est vogliono includere altri scenari”, assicurano le fonti. Quindi che accadrebbe nel caso di un colpo di Stato eterodiretto da Mosca, ma senza un solo soldato dell’ex armata rossa al di là della frontiera? Nessuno lo sa, al momento.
La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, a summit ultimato, ha assicurato che è stata affrontata la “dettagliata cooperazione per la finalizzazione del pacchetto di sanzioni in caso di ulteriore aggressione da parte della Russia” e che le misure potrebbero riguardare “i settori della finanza e dell’energia come anche l’export di prodotti hi-tech”. Berlino conferma e promette “sanzioni drastiche” se ci sarà l’invasione.
La riunione del formato Normandia di giovedì – al livello dei consiglieri politici – è andata malissimo e Kiev, dopo dieci ore di negoziati, per l’ennesima volta si è rifiutata di trattare direttamente con le repubbliche separatiste “perché così la Russia non sarebbe più parte in causa”. Il nodo sta lì: il Cremlino vuole che l’Ucraina accetti le trattative dirette con le repubbliche autoproclamate del Donbass.
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La tensione quindi resta, mai così alta. I soldati russi restano dove sono, gli Alleati rinforzano il fianco est e quasi sicuramente la settimana prossima invieranno nuove truppe nel Mar Nero, definito da Stoltenberg come “strategico”, il brusio diplomatico rimane assordante (un consiglio atlantico della Nato potrebbe essere convocato nelle prossime ore) e l’Ucraina cerca di divincolarsi dal suo destino di bella statuina, rifiutando ogni ipotesi di “finlandizzazione”, pure sussurrata dai francesi in questi giorni. Allora spariglia, come può. Ad esempio attivando “il meccanismo di riduzione del rischio” previsto dal Trattato di Vienna, che obbliga la Russia (firmataria) a “fornire spiegazioni dettagliate sulle attività militari nelle zone adiacenti al territorio ucraino”. Mosca a questo punto deve (dovrebbe) rispondere entro 48 ore. Se non lo fa, Kiev chiederà ai Paesi del trattato di convocare “una riunione straordinaria” per obbligare la Russia a condividere le informazioni. In tutto questo Biden potrebbe riparlare presto con Putin. Sempre che la situazione non precipiti prima.
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Spiegel,Cia teme attacco russo a Ucraina settimana prossima
Americani informano alleati, data potrebbe essere il 16 febbraio
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BERLINO
11 febbraio 2022
22:06
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La Cia ritiene che l’attacco russo all’Ucraina potrebbe essere sferrato la settimana prossima.
È quello che scrive der Spiegel, secondo cui gli americani avrebbero avvertito gli alleati di ritenere che l’aggressione militare potrebbe avvenire mercoledì 16 febbraio.

Secondo le informazioni del magazine tedesco, i servizi americani e i militari Usa avrebbero informato il governo tedesco e altri Stati della Nato nel corso della giornata di oggi. Secondo diversi diplomatici e militari, i servizi avrebbero fornito diversi dettagli. “Sarebbero state descritte le rotte concrete dell’invasione russa, le singole unità russe e i compiti che dovrebbero assumere. Come data per una possibile inizio dell’invasione viene indicato il 16 febbraio”, si legge su Spiegel.
A Berlino si ritiene tuttavia di non poter valutare se si vada effettivamente verso un attacco imminente: un’aggressione militare a metà febbraio era data per plausibile già da tempo, continua il magazine. “Insider ritengono anche possibile che gli Usa abbiano diramato le informazioni per silurare i piani di attacco della Russia”, conclude. Intanto il Pentagono invierà altri 3.000 militari in Polonia nei prossimi giorni, secondo fonti sentite da Fox.
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Cremlino, Biden e Putin si parleranno domani
Peskov, ‘lo ha chiesto la parte americana’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
22:10
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
I presidenti russo Vladimir Putin e americano Joe Biden avranno un colloquio telefonico domani, su iniziativa degli Usa.
Lo annuncia il Cremlino, citato dalla Tass.

“La parte americana ha chiesto un colloquio con il presidente Putin e i due presidenti si parleranno domani sera”, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “La richiesta – ha aggiunto – è stata preceduta da una lettera da parte americana”.
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Afghanistan, libera attivista femminista fermata a gennaio
Era stata arrestata dai talebani dopo un corteo per i diritti
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KABUL
11 febbraio 2022
23:19
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Una militante femminista afghana, arrestata il mese scorso dopo aver partecipato a una manifestazione di protesta contro i talebani, è stata rilasciata oggi.
Lo hanno annunciato all’Afp due suoi familiari.
I sedicenti studenti coranici avevano negato l’arresto.
Parwana Ibrahimkhel era stata fermata il 19 gennaio insieme a un’altra attivista, Tamana Zaryabi Paryani, alcuni giorni dopo la manifestazione, organizzata per chiedere il rispetto del diritto all’istruzione e al lavoro delle donne in Afghanistan.
La sorte di Paryani e altri 4 familiari delle militanti fermati insieme a loro resta al momento ignota.
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Giudice Canada ordina a camion fine del blocco con Usa
Colloquio tra Biden e Trudeau, ‘conseguenze su popolazione’
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NEW YORK
11 febbraio 2022
23:35
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Un giudice canadese ha ordinato la rimozione dei blocchi al trasporto al confine fra Canada e Stati Uniti organizzati per protestare contro le misure anti Covid.
Il giudice Geoffrey Marawetz ha infatti assicurato alla polizia il permesso di rimuovere anche con la forza i manifestanti che stanno bloccando i corridoi commerciali fra i due Paesi.
L’ingiunzione entra in vigore nelle prossime ore consentendo quindi ai manifestanti la possibilità di smobilitare volontariamente.
Poco prima la Casa Bianca aveva riferito di una conversazione telefonica fra Joe Biden e il premier canadese Justin Trudeau, in cui i due avevano convenuto sul fatto che la protesta sta avendo serie conseguenze sulla vita delle persone in entrambi i Paesi.
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Blinken a Ucraina, sostegno Usa di fronte a minaccia acuta
Colloquio fra segretario di Stato e omologo di Kiev
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NEW YORK
12 febbraio 2022
00:34
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Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba.
Blinken ha assicurato che l’Ucraina ha il “sostegno deciso” degli Stati Uniti di fronte a una minaccia russa sempre più “acuta”.
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Cina autorizza “senza condizioni” pillola anti-Covid
Si chiama Paxlovid ed è prodotta dall’americana Pfizer
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 febbraio 2022
03:55
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La Cina ha dato il via libera all’uso “condizionato” della pillola anti-Covid “Paxlovid” del gruppo americano Pfizer.
Lo ha annunciato l’agenzia nazionale del farmaco.
La decisione arriva proprio nei giorni in cui Pechino sta ospitando le Olimpiadi invernali e in cui il Paese sta affrontando alcuni piccoli focolai del virus. Le autorità cinesi non hanno comunque ancora autorizzato alcun vaccino straniero contro il Covid-19.
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Covid: Canada, centinaia di manifestanti ancora sul ponte
Nonostante l’ingiunzione del giudice, le proteste continuano
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 febbraio 2022
12:42
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Qualche ora dopo l’ingiunzione del giudice che ha ordinato ai manifestanti di sgomberare l’Ambassador Bridge tra il Canada e gli Stati Uniti centinaia di persone – tra le quali famiglie con bambini – stavano a ancora protestando contro le misure anti-Covid imposte dal governo di Ottawa.
Lo scrive il Guardian.

Il premier canadese Justin Trudeau ha assicurato il presidente americano Joe Biden che avrebbe risolto in tempi brevi una crisi che sta costando al commercio tra i due pesi circa 300 milioni di dollari al giorno. Ma nonostante l’ingiunzione sia entrata in vigore alle 19 ore locali, all’1.30 del mattino c’erano ancora manifestanti sul ponte, il principale corridoio di traffico tra Canada e Usa. Molti sventolavano la bandiera canadese, altri hanno sparato fuochi d’artificio. Gli agenti di polizia, dispiegati in un parcheggio vicino all’ingresso dell’Ambassador Bridge, hanno distribuito volantini sulle multe che rischiano dall’entrata in vigore dello stato d’emergenza proclamato in Ontario.
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Covid: proteste contro l’obbligo di vaccino anche in Australia
Morrison ai manifestanti, capisco ma siate pacifici e rispettosi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 febbraio 2022
08:07
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Migliaia di manifestanti si sono riuniti davanti alla sede del parlamento australiano a Canberra per protestare contro l’obbligo di vaccino e altre misure anti-Covid.
Lo riporta il Guardian.
Secondo la polizia erano circa 10.000 le persone che hanno partecipato alla marcia. Tre sono state arrestate, tra cui un camionista che non si è fermato ad un posto di blocco, altre due sono state fermate.
Il premier Scott Morrison ha detto di comprendere la preoccupazione dei manifestanti ma ha chiesto di “protestare in modo pacifico e rispettoso”.
“L’Australia è un paese libero e loro hanno il diretto di manifestare”, è stato il messaggio di Morrison che ha sottolineato come l’obbligo di vaccino in alcuni stati australiani non è una decisione del governo centrale.
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Tunisia: Borrell, Ue potrebbe bloccare gli aiuti macrofinanziari
‘A seconda dell’evoluzione della situazione’
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TUNISI
12 febbraio 2022
08:33
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“Chiediamo con forza un ritorno alla normalità democratica.
Siamo certamente molto preoccupati per questi eventi e stiamo decidendo di interrompere l’erogazione delle tranche progressive di aiuti macrofinanziari che erano state programmate”.
Sono le parole dell’Alto Rappresentante Ue per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Josep Borrell, al programma Internationales, oggi in onda su Tv5 Monde a proposito della situazione in Tunisia e della posizione dell’Ue, in seguito agli ultimi sviluppi politici nel Paese nordafricano.
“Non è una sanzione – ha proseguito Borrell – insisto sul fatto che i soldi che vanno direttamente ai cittadini continueranno ad essere erogati, ma stiamo discutendo degli aiuti macrofinanziari, che sono abbastanza significativi. Ci sono proposte sul tavolo e alcuni membri devono decidere, ma è una mia proposta fermare l’esborso progressivo che era previsto per questo aiuto a seconda di come si svilupperanno gli eventi”, afferma Borrell in un estratto del video rilanciato dai media tunisini. L’annuncio dello scioglimento del Consiglio superiore della magistratura (Csm) da parte del presidente tunisino Kaïs Saïed, ha spinto gli ambasciatori del G7 e dell’Ue in Tunisia a esprimere la loro profonda preoccupazione per questa decisione sottolineando l’unilateralità di questa decisione.
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Lo stallo nel dialogo tra Biden e Putin
Il segretario di stato Usa ha sentito Lavrov. La marina russa avvia esercitazioni nel Mar Nero. Kiev ai cittadini: “Mantenere la calma”
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13 febbraio 2022
12:32
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Soffiano sempre più forti i venti di guerra sull’Ucraina.
Dopo l’allarme degli Usa sul rischio di un’invasione imminente – mercoledì il d-day indicato dalla Cia -, la diplomazia tenta di giocare le ultime carte per evitare lo scontro armato.
Ma dal colloquio tra i presidente di Usa e Russia, Joe Biden e Vladimir Putin, non è arrivata alcuna svolta. Anzi. In una telefonata durata poco più di un’ora, i due leader hanno sostanzialmente ribadito le proprie posizioni. Mentre sul terreno anche l’Italia ha richiamato i suoi connazionali. I resoconti ufficiali dello scambio tra gli attori principali della crisi – anticipato su richiesta americana – restituiscono uno stallo che le cancellerie non sembrano in grado di superare.
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L’inquilino della Casa Bianca “è stato chiaro”, avvertendo che in caso di attacco l’Occidente risponderà in modo “deciso” e imporrà “costi severi”, fanno sapere gli Usa, sottolineando che “restano impegnati alla diplomazia ma sono pronti, con gli alleati e i partner, anche ad altri scenari”. E se il Cremlino conferma che i leader si sono detti d’accordo nel proseguire il dialogo, prendendo in considerazione le proposte di Biden ma definendole già insufficienti, Mosca non risparmia una stoccata, parlando di “isteria americana al suo apogeo”.
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Poco promettenti erano del resto le premesse, dopo la telefonata preparatoria tra i responsabili delle rispettive diplomazie. Se Antony Blinken ha parlato di “segnali molto preoccupanti di un’escalation della Russia, come l’arrivo di nuove truppe al confine con l’Ucraina”, Serghei Lavrov è tornato ad accusare l’Occidente di aver “ignorato” le richieste di Mosca sulla sicurezza. Niente di nuovo insomma sul fronte orientale. Eppure Lavrov, riferisce la Cnn, anche dopo il circostanziato allarme Usa ha “negato che la Russia abbia intenzione di invadere l’Ucraina”. D’altro canto, anche l’ennesimo, lungo colloquio telefonico di Putin con il presidente francese Emmanuel Macron, appena prima di quello con Biden, ha riproposto le polemiche seguite al faccia a faccia (a 4 metri di distanza) al Cremlino.
Un “dialogo sincero” non è compatibile “con un’escalation”, ha avvertito il leader dell’Eliseo, ribadendo la “determinazione” occidentale ma ricevendo per tutta risposta l’accusa di aver lanciato “speculazioni provocatorie”. Macron, presidente di turno dell’Ue, non abbandona però il suo impegno nella partita e per fare il punto si è sentito in queste ore con Biden, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il premier ucraino Volodymyr Zelensky.
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Ma con il passare delle ore, le prospettive di un conflitto si fanno sempre più forti, come fa trapelare il Dipartimento di Stato Usa. Anche l’Italia si è aggiunta – con Germania, Olanda, Spagna, Svezia e Danimarca – alla lista dei Paesi occidentali che hanno invitato i propri concittadini a lasciare l’Ucraina, circa duemila residenti. “Lavoriamo tutti al fine di evitare un’escalation”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, aggiungendo che “ovviamente lavoriamo a mantenere aperto un canale di dialogo con Mosca”. Roma ha anche deciso il rientro, d’intesa con le ambasciate Ue nel Paese, del personale non essenziale della propria ambasciata a Kiev. A stretto giro è arrivato anche l’annuncio di Mosca, che a sua volta ha deciso di ridurre il personale diplomatico in Ucraina per il rischio di “possibili provocazioni”.
I timori per la popolazione civile sono testimoniati anche dalla decisione della Klm, la compagnia di bandiera olandese, di cancellare a partire da sabato sera tutti i voli diretti in Ucraina. Sul terreno, i segnali d’allarme si leggono anche nella scelta americana di ritirare quasi tutti i suoi militari presenti in Ucraina per addestrare le forze locali, poche ore dopo aver annunciato un rafforzamento del fronte polacco con l’invio di altre tremila truppe. E le tensioni militari si riflettono pure a migliaia di chilometri dall’Ucraina. Un sottomarino classe Virginia della Marina Usa è stato intercettato e allontanato dal cacciatorpediniere Maresciallo Chapochnikov nelle acque territoriali russe nel Pacifico, ha rivendicato la Difesa di Mosca, che ha convocato l’attaché militare di Washington.
Ma il Pentagono non ha confermato l’accaduto. Kiev, in tutto questo, continua a invitare i cittadini a “restare calmi, uniti all’interno del Paese, evitare azioni destabilizzanti e che creino il panico”, mentre il presidente Volodymyr Zelensky ha insistito sul fatto che gli avvertimenti occidentali “causano il panico”. Un clima testimoniato anche dalle reciproche accuse di provocazioni – i separatisti del Donetsk hanno riferito di un’esplosione a un km dalla linea di contatto, suggerendo che potrebbe essersi trattato di un video di propaganda ucraina – e dai falsi allarmi bomba in scuole o supermercati, moltiplicatisi in una guerra di nervi che minaccia sempre più di precedere quella con le armi.
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La Cina autorizza l’uso “condizionato” della pillola anti-Covid
E’ la Paxlovid della casa farmaceutica americana Pfizer
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12 febbraio 2022
12:39
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La Cina ha dato il via libera all’uso “condizionato” della pillola anti-Covid “Paxlovid” del gruppo americano Pfizer.
Lo ha annunciato l’agenzia nazionale del farmaco.
La decisione arriva proprio nei giorni in cui Pechino sta ospitando le Olimpiadi invernali e in cui il Paese sta affrontando alcuni piccoli focolai del virus. Le autorità cinesi non hanno comunque ancora autorizzato alcun vaccino straniero contro il Covid-19.
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Ucraina: a Kiev manifesti celebrano i soldati ‘eroi’
I volti di giovani militari tra propaganda e invito a arruolarsi
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KIEV
12 febbraio 2022
10:09
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“Gli eroi sono in mezzo a noi”.
Lo slogan accompagna le foto dei volti di giovani soldati, ragazzi e ragazze, su grandi manifesti illuminati per le vie di Kiev, mentre cresce la tensione nel timore di un attacco russo: un’iniziativa delle forze armate ucraine tra la propaganda e l’invito ai giovani ad arruolarsi.

Elmetto e giubbotto antiproiettile, occhi azzurri e lunghe trecce scure sulla mimetica, uno dei manifesti presenta “Natalia Borisoviska. ‘La Mela’ (nome di battaglia). Al fronte dal 2014”. “Mentre tu leggi questo testo, lei è all’est per difendere la nostra pace e la nostra possibilità di vivere senza preoccupazioni”, si legge ancora nel testo riferendosi alla guerra con i separatisti filorussi del Donbass.
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Ucraina: Blinken, segnali di escalation da parte di Mosca
‘Molto preoccupanti’. Oggi colloquio con Lavrov
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NADI
12 febbraio 2022
10:13
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Il segretario di Stato Usa Antony Blinken ha detto che ci sono segnali di un’escalation in Ucraina da parte di Mosca.

“Continuiamo a vedere segnali molto preoccupanti di un’escalation della Russia, come l’arrivo di nuove truppe al confine con l’Ucraina”, ha detto parlando in conferenza stampa dalle Fiji.
Blinken avrà un colloquio con il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, nelle prossime ore.
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Con Branagh – Poirot nei misteri di Assassinio sul Nilo
al cinema nuova spettacolare versione classico Agatha Christie
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12 febbraio 2022
10:17
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“Ho scritto Assassinio sul Nilo dopo un inverno trascorso in Egitto.
Nel rileggerlo adesso è come se venissi di nuovo catapultata sul piroscafo che da Assuan andava a Wadi Halfa.
E’ un libro con numerosi personaggi e una trama molto elaborata. Credo proprio che sia uno dei miei migliori romanzi tra quelli di ‘viaggio all’estero’ e se i polizieschi sono ‘letteratura d’evasione’ il lettore potrà appunto evadere verso cieli assolati e acque azzurre così come verso il crimine, rimanendo però confinato in una poltrona”: lo scriveva la formidabile Agatha Christie nel 1937. E così proprio come ‘evasione’ questa trasposizione cinematografica di Kenneth Branagh, dopo quell’Assassinio sull’Orient Express’, grande successo al cinema del 2017. Prodotto da Fox, con Ridley Scott tra gli altri, in sala con Disney dal 10 febbraio con oltre 500 copie. I fan dei gialli della prolifica regina del mistero, 66 romanzi e oltre 150 racconti, non saranno delusi e ritroveranno quello che da sempre è la cifra dell’autrice: il caos emotivo, le ossessioni amorose, la trama avviluppante, le tante possibilità nello svolgimento dei fatti, i colpi di scena sono assicurati nell’allestimento di Kenneth Branagh (sette nomination agli Oscar con il nuovo bellissimo film Belfast). Il regista irlandese è anche il protagonista nel ruolo del detective belga Hercule Poirot. Come in Orient Express, Branagh ha radunato un altro cast stellare di sospettati d’omicidio, questa volta raggiunti non su un treno ma sul lussuoso piroscafo Karnak che viaggia lungo il Nilo. E con la cinepresa 65mm Panavision trasporta il pubblico negli anni ’30, ricreando molti dei luoghi che hanno ispirato uno dei thriller più noti della Christie. Anche per Assassinio sul Nilo c’è un precedente cinematografico illustre: il film del 1978 con Peter Ustinov come Poirot. Sceneggiato da Michael Green, il film come il romanzo (Mondadori) ha al centro la luna di miele della miliardaria Linnet Ridgeway (una sublime Gal Gadot) e del suo nuovo marito, l’affascinante spiantato Simon Doyle (Armie Hammer, accusato di violenza sessuale, dopo la produzione), che era stato precedentemente fidanzato con Jacqueline de Bellefort (Emma Mackey), un’amica di Linnet che non riesce ad accettare la separazione da Simon. Con loro, a bordo del piroscafo, amici e parenti in quella che all’apparenza è una gioiosa celebrazione dell’amore coniugale all’ombra dei grandi faraoni. Poirot viene invitato a salire dal suo fidato amico e collaboratore Bouc (Tom Bateman), parente della sposa, invitato con sua madre pittrice Eufemia (Annette Bening). Russell Brand è Linus Windlesham, un medico aristocratico e ex fidanzato di Linnet, il cugino della sposa l’avvocato truffaldino Andrew (Ali Fazal); la segreteria di Linnet Louise (Rose Leslie) e la sua madrina Marie Van Schuyler, miliardaria comunista che sale a bordo con una infermiera e dama di compagnia, la signora Bowers. Jennifer Saunders e Dawn French hanno l’arduo compito di far dimenticare Bette Davis e Maggie Smith che interpretavano le due donne nel film del ’78. E poi ancora Sophie Okonedo è Salome Otterbourne, una sensuale cantante jazz invitata ad esibirsi, mentre Letitia Wright è sua nipote e manager d’affari Rosalie Otterbourne, che era stata compagna di classe della sposa. Costumi d’epoca, una bellissima musica di Patrick Doyle, una messa in scena in grande stile, la potenza dei gialli di Agatha Christie: Assassinio sul Nilo potrebbe essere uno di quei film che convincono il pubblico adulto a tornare a vedere il cinema in sala.
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Ucraina: governo di Kiev ai cittadini, mantenere la calma
‘Evitare azioni destabilizzanti e che creino il panico’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 febbraio 2022
10:17
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Il governo dell’Ucraina ha chiesto ai suoi cittadini di mantenere la calma e di evitare il panico.
“Al momento è cruciale restare calmi, uniti all’interno del Paese, evitare azioni destabilizzanti e che creino il panico”, si legge in una nota del ministero degli Esteri.
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Covid: Thailandia, ‘a San Valentino tenete le mascherine’
‘Anche durante rapporti’. Casi raddoppiati in due settimane
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BANGKOK
12 febbraio 2022
10:19
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Le autorità sanitarie in Thailandia hanno invitato tutti gli innamorati che festeggeranno a San Valentino a “tenere la mascherina, anche durante i rapporti intimi” e ad effettuare test rapidi del Covid prima di vedersi.

Il numero giornaliero di casi di coronavirus nel Paese del sud-est asiatico è salito è quasi raddoppiato nelle ultime due settimane e le autorità sanitarie sono preoccupate che San Valentino possa esacerbare la situazione.
“Il Covid non è una malattia a trasmissione sessuale, ma si trasmette con lo scambio di saliva e respirando gli uni vicini agli altri, per questo chiediamo alle coppie di indossare la mascherina anche durante i rapporti sessuali”, ha detto il direttore dell’Istituto sanitario Bunyarit Sukrat.
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Giappone: 5 morti e un disperso in incendio in fabbrica
Nella prefettura di Niigata, ancora sconosciute le cause
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TOKYO
12 febbraio 2022
10:19
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È di 5 morti e un disperso il bilancio di un incendio divampato in una fabbrica alimentare nella prefettura giapponese di Niigata, a nord ovest di Tokyo, nella tarda notte di venerdì.
Circa 30 dipendenti della Sanko Seika – una azienda che produce crackers a base di riso, si trovavano al turno di lavoro intorno alla mezzanotte, racconta la stampa locale, quando il rogo si è propagato improvvisamente nello stabilimento.

La polizia ha riferito che tra le vittime ci sono quattro donne tra i 60 e i 70 anni, mentre non è stato identificato il corpo di un’altra persona. I vigili del fuoco hanno impiegato circa 9 ore a domare l’incendio, racconta il canale pubblico Nhk. Non sono ancora chiare le cause dell’incidente.
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Turkmenistan: il 12 marzo elezioni presidenziali anticipate
Berdymukhamedov pronto a dimettersi
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ASHGABAT
12 febbraio 2022
13:03
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La commissione elettorale del Turkmenistan ha annunciato che il 12 marzo si terranno elezioni presidenziali anticipate dopo che il leader Gurbanguly Berdymukhamedov si è detto pronto a dimettersi con suo figlio che dovrebbe succedergli.

“Il presidente ci ha dato istruzioni per prepararci alle elezioni presidenziali anticipate del 12 marzo”, ha detto il portavoce della commissione elettorale Bezergen Garrayev.
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Isole Salomone: gli Usa riaprono l’ambasciata dopo 29 anni
Lo annuncerà Blinken in visita alle Fiji
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12 febbraio 2022
10:35
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Gli Stati Uniti riapriranno l’ambasciata alle Isole Salomone dopo 29 anni.
Lo ha detto un funzionario del dipartimento di Stato precisando che la notizia sarà annunciata dal segretario di Stato Antony Blinken durante la sua visita alle Fiji.
Gli Stati Uniti hanno chiuso la loro ambasciata a Honiara nel 1993 e e fino a oggi hanno avuto soltanto un consolato. Nelle prossime ore Blinken avrà anche un incontro virtuale con i leader di circa 18 stati insulari del Pacifico nel tentativo di riacquistare un ruolo nell’area e riguadagnare terreno rispetto alla Cina.
A dicembre dopo le rivolte scoppiate nella capitale delle Isole Salomone, quando i manifestanti hanno tentato un assalto al parlamento e hanno messo a ferro e fuoco gran parte del quartiere a maggioranza cinese, Pechino ha annunciato l’invio di consiglieri di polizia e equipaggiamento anti-sommossa.
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Da legni barconi Lampedusa strumenti per Orchestra del mare
Progetto fondazione, collaborano Viminale, carcere Opera e Adm
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LAMPEDUSA
12 febbraio 2022
10:37
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Recuperare e trasformare legni provenienti dai barconi di migranti naufragati sulle coste dell’isola di Lampedusa che saranno utilizzati nella falegnameria del carcere di Milano-Opera per la costruzione di strumenti musicali che formeranno “L’Orchestra del Mare”, ma anche croci da donare alle scuole italiane e oggetti di forte valore spirituale come presepi, angeli e rosari.
E’ l’obiettivo del progetto “Metamorfosi” promosso dalla Fondazione Casa dello spirito e delle arti di Milano e attuato grazie alla collaborazione con il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, il Direttore generale dell’Agenzia delle accise, dogane e monopoli, Marcello Minenna, e la casa di reclusione Milano-Opera.

L’iniziativa, voluta dal ministro dell’Interno, è stata resa possibile grazie all’attività di coordinamento svolta dal prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, con il supporto della Procura della Città dei Templi che ha rilasciato i necessari nulla osta e ha consentito all’Ufficio delle Dogane del Canale di Sicilia di procedere all’individuazione e all’affidamento delle imbarcazioni in legno, per le quali l’autorità giudiziaria aveva già disposto la distruzione e lo smaltimento.
“L’Agenzia delle accise dogane e monopoli ha tra le sue funzioni anche il compito di rimuovere e smaltire le imbarcazioni usate dai migranti, affondate entro le 12 miglia marittime o comunque abbandonate sulle coste e spiagge d’Italia – afferma Minenna – contribuire al progetto “Metamorfosi” costituisce per Adm motivo di grande orgoglio e testimonianza di come l’azione sinergica delle istituzioni dello Stato possa costituire sempre un valore aggiunto, particolarmente quando supportano iniziative di sensibilizzazione e solidarietà”.

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Ucraina: governo di Kiev ai cittadini, mantenere la calma
‘Evitare azioni destabilizzanti e che creino il panico’
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12 febbraio 2022
10:17
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Il governo dell’Ucraina ha chiesto ai suoi cittadini di mantenere la calma e di evitare il panico.
“Al momento è cruciale restare calmi, uniti all’interno del Paese, evitare azioni destabilizzanti e che creino il panico”, si legge in una nota del ministero degli Esteri.
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Ucraina: a Kiev manifesti celebrano i soldati ‘eroi’
I volti di giovani militari tra propaganda e invito a arruolarsi
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KIEV
12 febbraio 2022
10:09
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“Gli eroi sono in mezzo a noi”.
Lo slogan accompagna le foto dei volti di giovani soldati, ragazzi e ragazze, su grandi manifesti illuminati per le vie di Kiev, mentre cresce la tensione nel timore di un attacco russo: un’iniziativa delle forze armate ucraine tra la propaganda e l’invito ai giovani ad arruolarsi.

Elmetto e giubbotto antiproiettile, occhi azzurri e lunghe trecce scure sulla mimetica, uno dei manifesti presenta “Natalia Borisoviska. ‘La Mela’ (nome di battaglia). Al fronte dal 2014”. “Mentre tu leggi questo testo, lei è all’est per difendere la nostra pace e la nostra possibilità di vivere senza preoccupazioni”, si legge ancora nel testo riferendosi alla guerra con i separatisti filorussi del Donbass.
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Blinken a Ucraina, sostegno Usa di fronte a minaccia acuta
Colloquio fra segretario di Stato e omologo di Kiev
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NEW YORK
12 febbraio 2022
00:34
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Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba.
Blinken ha assicurato che l’Ucraina ha il “sostegno deciso” degli Stati Uniti di fronte a una minaccia russa sempre più “acuta”.
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Ucraina: Blinken, segnali di escalation da parte di Mosca
‘Molto preoccupanti’. Oggi colloquio con Lavrov
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NADI
12 febbraio 2022
13:13
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Il segretario di Stato Usa Antony Blinken ha detto che ci sono segnali di un’escalation in Ucraina da parte di Mosca.

“Continuiamo a vedere segnali molto preoccupanti di un’escalation della Russia, come l’arrivo di nuove truppe al confine con l’Ucraina”, ha detto parlando in conferenza stampa dalle Fiji.
Blinken avrà un colloquio con il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, nelle prossime ore.
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Tunisia: Borrell, Ue potrebbe bloccare gli aiuti macrofinanziari
‘A seconda dell’evoluzione della situazione’
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TUNISI
12 febbraio 2022
13:03
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“Chiediamo con forza un ritorno alla normalità democratica.
Siamo certamente molto preoccupati per questi eventi e stiamo decidendo di interrompere l’erogazione delle tranche progressive di aiuti macrofinanziari che erano state programmate”.
Sono le parole dell’Alto Rappresentante Ue per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Josep Borrell, al programma Internationales, oggi in onda su Tv5 Monde a proposito della situazione in Tunisia e della posizione dell’Ue, in seguito agli ultimi sviluppi politici nel Paese nordafricano.
“Non è una sanzione – ha proseguito Borrell – insisto sul fatto che i soldi che vanno direttamente ai cittadini continueranno ad essere erogati, ma stiamo discutendo degli aiuti macrofinanziari, che sono abbastanza significativi. Ci sono proposte sul tavolo e alcuni membri devono decidere, ma è una mia proposta fermare l’esborso progressivo che era previsto per questo aiuto a seconda di come si svilupperanno gli eventi”, afferma Borrell in un estratto del video rilanciato dai media tunisini. L’annuncio dello scioglimento del Consiglio superiore della magistratura (Csm) da parte del presidente tunisino Kaïs Saïed, ha spinto gli ambasciatori del G7 e dell’Ue in Tunisia a esprimere la loro profonda preoccupazione per questa decisione sottolineando l’unilateralità di questa decisione.
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Covid: proteste contro l’obbligo di vaccino anche in Australia
Morrison ai manifestanti, capisco ma siate pacifici e rispettosi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 febbraio 2022
12:36
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Migliaia di manifestanti si sono riuniti davanti alla sede del parlamento australiano a Canberra per protestare contro l’obbligo di vaccino e altre misure anti-Covid.
Lo riporta il Guardian.
Secondo la polizia erano circa 10.000 le persone che hanno partecipato alla marcia. Tre sono state arrestate, tra cui un camionista che non si è fermato ad un posto di blocco, altre due sono state fermate.
Il premier Scott Morrison ha detto di comprendere la preoccupazione dei manifestanti ma ha chiesto di “protestare in modo pacifico e rispettoso”.
“L’Australia è un paese libero e loro hanno il diretto di manifestare”, è stato il messaggio di Morrison che ha sottolineato come l’obbligo di vaccino in alcuni stati australiani non è una decisione del governo centrale.
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Ucraina: Di Maio convoca una riunione di coordinamento
All’Unità di Crisi della Farnesina
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12 febbraio 2022
12:35
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A quanto si apprende da fonti diplomatiche, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha convocato una riunione di coordinamento all’Unita di crisi della Farnesina alle 13.00 per gli sviluppi sulla situazione in Ucraina.
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Ucraina: gli Usa evacuano i diplomatici da Kiev
Ordina a quasi tutti di lasciare Paese, pochi spostati a Leopoli
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12 febbraio 2022
12:38
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Gli Stati Uniti hanno ordinato a quasi tutto lo staff dell’ambasciata in Ucraina di lasciare subito il Paese.
Da domani saranno sospesi tutti i servizi consolari a Kiev.
Resterà soltanto un piccolo contingente diplomatico nella città di Leopoli per “gestire le emergenze”.
Lo fa sapere il Dipartimento di Stato Usa.
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Cina autorizza “senza condizioni” pillola anti-Covid
Si chiama Paxlovid ed è prodotta dall’americana Pfizer
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12 febbraio 2022
12:40
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La Cina ha dato il via libera all’uso “condizionato” della pillola anti-Covid “Paxlovid” del gruppo americano Pfizer.
Lo ha annunciato l’agenzia nazionale del farmaco.
La decisione arriva proprio nei giorni in cui Pechino sta ospitando le Olimpiadi invernali e in cui il Paese sta affrontando alcuni piccoli focolai del virus. Le autorità cinesi non hanno comunque ancora autorizzato alcun vaccino straniero contro il Covid-19.
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La Germania invita i connazionali a lasciare l’Ucraina
Ministero Esteri, non si può escludere un conflitto militare
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12 febbraio 2022
12:43
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BERLINO, 12 FEB – La Germania ha invitato i suoi connazionali a lasciare l’Ucraina.

I cittadini tedeschi la cui presenza non è “imperativa” devono “a breve termine” lasciare l’Ucraina, dove “non si può escludere un conflitto militare”, ha raccomandato il ministero degli Esteri tedesco.

“Le tensioni tra Russia e Ucraina sono ulteriormente aumentate negli ultimi giorni a causa della presenza e dei massicci spostamenti di unità militari russe vicino ai confini ucraini”, nota il ministero tedesco sul proprio sito web, avvertendo nelle sue “raccomandazioni” ai viaggiatori che “un conflitto militare non si può escludere».
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Ucraina: Gb, la nostra ambasciata a Kiev resta operativa
L’ambasciatrice: ‘Resto al lavoro con la squadra principale’
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12 febbraio 2022
12:57
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“Resto a Kiev e continuo a lavorare con la squadra principale.
La nostra ambasciata resta operativa”.
Lo ha scritto su Twitter l’ambasciatrice britannica in Ucraina Melinda Simmons.
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Anche l’Olanda invita i connazionali a lasciare l’Ucraina
‘Il prima possibile’
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12 febbraio 2022
13:08
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Il ministro degli Esteri olandese, Wopke Hoekstra, ha invitato i connazionali i cittadini a lasciare l’Ucraina il prima possibile.
Lo riporta Skynews.
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Madrid invita gli spagnoli a lasciare l’Ucraina
‘Attraverso mezzi commerciali disponibili’
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12 febbraio 2022
13:51
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Anche il governo di Madrid invita i connazionali a lasciare l’Ucraina.
Lo riferiscono i media spagnoli citando un comunicato del ministero degli Esteri.
“Si consiglia agli spagnoli attualmente nel Paese di prendere seriamente in considerazione la possibilità di lasciare temporaneamente l’Ucraina attraverso i mezzi commerciali disponibili”, si legge nel comunicato.

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Il Papa: “Basta bambini-soldato, sono un grido che sale a Dio”
“Derubati della loro infanzia, della loro innocenza, del loro futuro”
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CITTÀ DEL VATICANO
12 febbraio 2022
17:12
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“I bambini soldato sono derubati della loro infanzia, della loro innocenza, del loro futuro, tante volte della loro stessa vita.
Ognuno di loro è un grido che sale a Dio e che accusa gli adulti che hanno messo le armi nelle loro piccole mani.
#RedHandDay”. Lo afferma papa Francesco in un tweet, in occasione della Giornata internazionale contro l’uso dei bambini in situazioni di conflitto.
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Vescovo degli ucraini in Italia: Putin dittatore, Dio ci salvi
Chiesa greco-cattolica, “non c’è nessuna ragione per una guerra”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
13 febbraio 2022
11:56
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Il nostro appello ai potenti della terra è che vedano la gente vera, i bambini, le madri, gli anziani.
Che vedano i giovani impegnati al fronte.
Non c’è nessuna ragione perché vengano uccisi, perché siano creati nuovi orfani e nuove vedove. Non c’è nessuna ragione per rendere ancora più povero un intero popolo”. È l’arcivescovo Borys Gudziak, capo del Dipartimento delle relazioni esterne della Chiesa greco-cattolica ucraina, a lanciare tramite il Sir un appello a tutti i capi di governo e di Stato che in queste ore sono coinvolti in colloqui decisivi per evitare il ricorso ad un attacco armato.
“In questi otto anni di guerra ibrida, sono già due milioni gli sfollati interni che hanno dovuto lasciare le loro case e si contano 14mila persone uccise – aggiunge il presule -. Non c’è una ragione per questa guerra e non c’è nessuna ragione per farla scoppiare adesso”.
L’arcivescovo Gudziak, metropolita greco-cattolico di Philadelphia ma attualmente in Ucraina, conferma al Sir il clima di tensione che si sta vivendo nel Paese. “Solo in gennaio – racconta – abbiamo avuto mille segnalazioni di minacce di bombe.
Scrivono alla polizia che la scuola x è minacciata da un possibile attacco bomba. A quel punto scatta l’allarme e i bambini vengono evacuati. Mille volte è successo in Ucraina nel mese scorso. Si utilizzano quindi tutti i mezzi per far crollare dal di dentro un paese, gettando panico. Sono quindi molto impressionato nel vedere quanto invece qui la gente sia forte, resista, non si lasci prendere dalla paura”.
L’arcivescovo si rivolge quindi all’Europa: “E’ molto importante che tutte le persone si informino e conoscano quali sono le condizioni reali di questo conflitto. Non è una guerra contro la Nato e a difesa di un pericolo ucraino o occidentale ma è una guerra contro gli ideali della libertà. E’ una guerra contro i valori della democrazie e i principi europei che hanno un fondamento anche cristiano”. “E poi il nostro appello è anche che ci sia un’attenzione alla crisi umanitaria che in Ucraina già esiste a seguito di 8 anni di guerra – aggiunge mons. Gudziak -. In queste settimane il mondo sta guardando con attenzione alla paura di una nuova guerra ma la guerra per noi continua e ci sono grandi bisogni umanitari. Il Papa lo sa. Conosce la situazione”.
“E’ terribile che in questo momento storico abbiamo questi dittatori che interferiscono negli altri Paesi, non si può comprendere l’atteggiamento di un dittatore che invade altri Paesi che non hanno fatto nulla di male. Purtroppo questo imperialismo di Putin causerà tanto dolore e distruzione alla gente, non solo in Ucraina ma in tutta Europa e oltre”. Lo dice mons. Dionisij Liahovytch, vescovo cattolico ucraino, esarca apostolico d’Italia, che aggiunge: “Il lavoro dei diplomatici è importante” ma ormai “soltanto l’aiuto di Dio potrà fermare un’invasione che sarebbe, davvero, un autentico flagello”.
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Scontri a Parigi, ma i no vax non bloccano la città
Respinto il Convoglio della libertà. Paura tra i turisti
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PARIGI
12 febbraio 2022
23:02
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La marcia del “convoglio della libertà”, partito dalla provincia francese per raggiungere Parigi e puntare poi diritto al cuore dell’Europa, ha provato ad entrare nella capitale ma è stato respinto.
Migliaia di veicoli, furgoni, camper, sono stati bloccati alle porte della capitale francese, mentre decine di elementi della galassia di antivax, anti-Macron, gilet gialli e antagonisti vari sono riusciti a passare, a piedi o in auto.
Ne è seguita un’ora di tafferugli con la polizia, con massiccio lancio di lacrimogeni che ha terrorizzato i turisti seduti ai tavolini dei bistrot. Il bilancio finale è stato di 44 fermi, nessun ferito e la situazione tornata alla normalità prima di sera. Ma rispetto alle premesse, la mobilitazione di una galassia composita di oppositori è apparsa meno aggressiva di quanto temuto alla vigilia e lontana dall’impatto dell’esempio canadese. Forse anche perché la Francia è a due mesi dalle elezioni presidenziali e le regole sanitarie – dopo il repentino declino della variante Omicron – sono state ampiamente allentate. Il pass vaccinale, il green pass francese, dovrebbe fra l’altro rimanere operativo non oltre la primavera. Dopo che ieri migliaia di veicoli avevano raggiunto da tutta la Francia la periferia di Parigi – dove hanno trascorso la notte – già in mattinata i primi avamposti hanno avanzato le loro pedine verso il centro città. Il prefetto, Didier Lallement, aveva drasticamente vietato qualsiasi blocco stradale o ingresso di convogli di auto nella capitale, dispiegando 7.200 fra poliziotti e gendarmi sul terreno. I manifestanti, secondo il ministero dell’interno, erano pochi di più: 7.600 nella capitale (oltre 32.100 i tutta la Francia).
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La tattica del “convoglio della libertà” – nelle file del quale c’erano molti gilet gialli, no vax e tutta la galassia di oppositori di Emmanuel Macron e del governo – era di muoversi a gruppi di decine o centinaia con le auto fino ad essere bloccati dalla polizia, mentre gruppi di manifestanti, a piedi, raggiungevano l’Arco di Trionfo. I primi tentativi sono arrivati dalla Porte de Saint-Cloud, a nord-ovest di Parigi, dove alcune centinaia di veicoli sono stati bloccati mentre altri convergevano dalla banlieue verso la vicina Porte Maillot e verso Porte de Champerret. Ma durante questi tentativi, molti manifestanti avevano raggiunto a piedi l’Arco di Trionfo, dove la polizia era schierata in forze per evitare cortei sugli Champs-Elysées. Per un’ora sono durati i tafferugli fra manifestanti e forze dell’ordine, che hanno fatto ricorso massiccio a gas lacrimogeni per respingere i dimostranti. Le auto che erano riuscite ad attraversare i blocchi e tentavano di arrivare in centro sono state bloccate e sequestrate ai loro proprietari. Le persone fermate sono state 44, oltre 300 quelli verbalizzati e multati per manifestazione non autorizzata e in qualche caso possesso di armi improprie, scudi, taniche di benzina. Prima di sera, la situazione è tornata sotto controllo, anche se molti manifestanti continuavano a stazionare sugli Champs-Elysées e nelle vie adiacenti e ci sono voluti i megafoni della polizia e ancora qualche lacrimogeno per convincerli ad andarsene. Tra i fermati, uno dei più noti leader dei gilet gialli, Jerome Rodrigues, che nel frattempo è diventato un attivista no-vax. E’ stato fermato dagli agenti mentre tentava di avvicinarsi all’Eliseo, in piena zona off-limits per i manifestanti.
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Parigi: tafferugli con i no vax sugli Champs-Elysées
La polizia respinge i manifestanti che arrivano a piedi
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PARIGI
12 febbraio 2022
16:06
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Intervento in corso delle forze dell’ordine sugli Champs-Elysées, a Parigi, per disperdere i manifestanti dei “convogli della libertà” che sono riusciti ad arrivare fino al centro di Parigi nonostante i divieti.

“Nessun blocco sarà tollerato”, aveva fatto sapere la polizia, rilanciando gli ordini del prefetto.
I veicoli sono stati bloccati in diversi punti di accesso della capitale, ma alcuni manifestanti a piedi hanno raggiunto gli Champs-Elysées.
Finora sono state multate con verbale 337 persone, 14 quelle fermate. Tensioni sono segnalate anche a place d’Italie.
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Tunisia:Comitato martiri manifesta contro Ghannouchi
Slogan contro il leader di Ennhadha, polizia transenna quartiere
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TUNISI
12 febbraio 2022
16:30
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Manifestazione di protesta oggi nei pressi dell’abitazione del leader del partito islamico Rached Ghannouchi da parte Comitato di difesa dei martiri Chokri Belaid e Mohamed Brahmi.
Membri del comitato e suoi sostenitori si sono riuniti in piazza Martire Mohamed Brahmi nel distretto di Ghazala (Ariana), dove hanno scandito numerosi slogan accusando il movimento Ennahdha e Ghannouchi di essere coinvolti nell’assassinio di Chokri Belaid e Mohamed Brahmi.

Le forze dell’ordine, rispondendo all’appello di Ennhadha che aveva chiesto adeguata protezione, hanno impedito al gruppo di avvicinarsi all’abitazione di Ghannouchi. Presenti diversi membri della famiglia dei due martiri tra cui la vedova Mbarka Brahmi e suo figlio, Abdelmajid Belaid, fratello di Chokri Belaid e alcune personalità politiche come il segretario Generale del Movimento Popolare, Zouhaier Hamdi e Adnane Hajji.
La vedova di Brahmi, ha accusato Rached Ghannouchi di essere coinvolto nell’assassinio del marito e ha fatto appello a tutte le vittime del terrorismo, agli agenti di sicurezza, ai soldati e alle famiglie dei giovani che sono stati ingannati e mandati nei focolai di tensione di stare al fianco del Comitato per la difesa dei martiri Belaid e Brahmi.
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Ucraina: militari italiani in 2 missioni sul fianco Est
Lettonia e Romania. Guerini, pronti a contribuire a impegno Nato
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13 febbraio 2022
08:44
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L’Italia ha già confermato la disponibilità a fornire il proprio contributo, qualora la Nato decidesse in tal senso”.
Mentre crescono gli alert su una possibile invasione russa in Ucraina e la Farnesina ha inviato gli italiani a lasciare il Paese, il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha illustrato martedì scorso in Parlamento la strategia nazionale sulla crisi.
Ed è volato a Riga, in Lettonia, dove opera il contingente italiano schierato nell’operazione Nato ‘Baltic Guardian’.
Sempre nell’area Est dell’Europa altri militari italiani operano in Romania con 4 Eurofighter in un’altra missione, ‘Enhanced Air Policing Area South’. Possibile che l’impegno italiano si allarghi presto ulteriormente. Alla ministeriale Nato di martedì e mercoledì prossimi, infatti, si valuterà proposta di prevedere una presenza stabile anche nei paesi del fianco Sud – Est dell’Alleanza e di aumentare l’offerta di assetti aerei. Negli ultimi 10 anni all’attivismo russo verso Ovest è corrisposto un progressivo riorientamento in chiave di deterrenza della postura militare della Nato sul fianco Est dell’Alleanza Atlantica.
E l’Italia, ha sottolineato Guerini, è pienamente attiva in “queste iniziative di rafforzamento, innalzando le prontezze operative dei propri assetti e incrementando la partecipazione alle attività operative e esercitative”. In Lettonia sono presenti 238 militari italiani con 135 mezzi terrestri. ‘Baltic Guardian è operativa dal 2016, in risposta ad una richiesta avanzata alla Nato da parte dei Paesi Baltici e della Polonia. Nel Paese si è appena conclusa l’esercitazione ‘Ajax Strike”, promossa con l’obiettivo di testare e confermare il livello delle capacità operative e di rassicurare la popolazione dei Paesi delle aree di confine.
Più a Sud, in Romania, la task force italiana ‘Black storm’ è schierata con 140 militari presso l’aeroporto di Costanza per contribuire a garantire l’integrità dello spazio aereo del Paese. Ma la Nato – e di conseguenza l’Italia – gioca la sua partita a scacchi con la Russia anche nel Mediterraneo, dove si è svolta nei giorni scorsi si è svolta l’esercitazione Neptune strike che ha coinvolto la portaerei della Marina Militare ‘Cavour’, insieme a quella americana ‘Uss Truman’ e francese ‘Charles de Gaulle’. Nella riunione dei ministri dell’Alleanza del 15 e 16 febbraio si decideranno eventuali modifiche degli schieramenti nel quadrante dell’Europa orientale in risposta alla possibile escalation russa che ha schierato già oltre 130mila militari in prossimità dell’Ucraina.
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REPORTAGE/ Kiev mantiene la calma, ma si prepara al peggio
‘Noi siamo in guerra dal 2014, se Putin attacca siamo pronti’
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KIEV
12 febbraio 2022
18:35
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Il mondo dà l’allarme ma Kiev tenta di mantenere la calma: il traffico scorre regolarmente, si esce in strada, chi va al lavoro, chi fa una passeggiata in famiglia approfittando del clima che, attorno a un grado e con poca neve, da queste parti è considerato gradevole per la stagione.
Ma sotto la coltre di apparente normalità, comincia a covare la paura e ci si prepara comunque al peggio: nelle scuole sono state ordinate prove di evacuazione nei rifugi, mentre c’è chi tiene già pronta in casa una valigia con i documenti e gli effetti personali più importanti per essere in grado fuggire in fretta, se la situazione dovesse precipitare da un momento all’altro e la Russia di Vladimir Putin dovesse decidere di attaccare.

Il resto del mondo sembra quasi darlo per scontato, questione se non di ore di pochi giorni, e ogni Paese invita – Italia compresa – i propri cittadini a lasciare il Paese. Il sentimento generale, o per lo meno quello ostentato, è che però l’allarme sia più mediatico che reale, e che faccia presa più in Occidente che tra gli stessi ucraini. “Noi siamo già in guerra dal 2014 – ripetono, quasi all’unisono -. E se Putin dovesse invaderci, siamo pronti”.
Diversi gli scenari presi in considerazione: un’invasione da est, oppure da nord attraverso il confine bielorusso più vicino a Kiev, o ancora un’azione dimostrativa a Odessa sul Mar Nero, fino agli attacchi cybernetici o ibridi. Tra questi si annoverano – riferiscono amministrazioni locali e politici – i falsi allarmi bomba che arrivano con regolarità, tramite email o telefonate, alle scuole o ai supermercati, paralizzando le attività e scatenando la paura tra la popolazione. “Riceviamo email simili una volta a settimana, ma è solo un’altra provocazione russa. Noi manteniamo la nostra tranquillità e cerchiamo di evitare il panico”, commenta Viktor Kliminsky, segretario del Consiglio comunale di Zhytomyr, città di 260 mila abitanti che nella guerra del 2014 ne ha persi 100, oggi ricordati uno a uno con le loro foto e i loro nomi su un muro in una via del centro.
Anche a Zhytomyr, a 150 km da Kiev e altrettanti dalla Bielorussia – dove Mosca ha ammassato migliaia di truppe con il pretesto di esercitazioni congiunte -, il sabato pomeriggio appare a prima vista quello di sempre. Lungo il corso, si esibiscono gli artisti di strada, un violinista, persino due enormi pupazzi di orso bianco che attirano l’attenzione di tre soldati, senza armi, che si fermano a guardare la loro danza.
“Molti giovani si offrono per arruolarsi”, racconta Kliminsky.
Per le strade di Kiev campeggiano dei manifesti con i volti dei soldati, ragazzi e ragazze, con la scritta: “Gli eroi sono in mezzo a noi”. In uno di questi c’è la foto di una giovane in mimetica ed elmetto, occhi azzurri e lunghe trecce scure: “Natascia Borisoviska, la Mela”, è il suo nome di battaglia, “al fronte dal 2014”. L’invito ad imbracciare le armi ed entrare nelle forze armate è evidente: “Mentre tu leggi questo testo, lei è nell’est per difendere la nostra pace e la nostra possibilità di vivere senza preoccupazioni”, recita ancora il manifesto riferendosi al conflitto ancora in corso con i separatisti russi nel Donbass.
Ruslan Lavlinsky è uno degli sfollati da Donetsk, dove era docente di filosofia. Più pessimista, o realista, oggi si aspetta che Putin possa “attaccare l’Ucraina” da un momento all’altro: “Mi ricordo quando è successo a Donetsk e ho dovuto lasciare la mia città a causa delle ostilità. Tutti cercano di vivere in pace, ma lo spettro della guerra incombe”. Rifugiatosi a Kharkiv, al confine nordorientale del Paese, avverte: “Kharkiv non può non preoccuparsi. I russi si sono già presi il Donbass e la Crimea, perché non dovrebbe accadere di nuovo?”.
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Ucraina: Orban, ‘Nato o meno, solo noi possiamo difenderci’
Il premier lancia la campagna elettorale, Ue e Lgbt nel mirino
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BRUXELLES
12 febbraio 2022
18:42
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Viktor Orban contro tutti meno uno: Vladimir Putin.
A cinquanta giorni dal voto in Ungheria, il premier magiaro lancia la sua campagna elettorale e lo fa a modo suo: sferrando un attacco contro le opposizioni, i migranti, le comunità Lgbt, ma soprattutto contro l’Europa e la sua “jihad dello stato di diritto”.
Sullo sfondo, la crisi ucraina, “una guerra che va evitata”, ha sottolineato Orban, paventando una nuova ondata migratoria di “centinaia di migliaia, persino milioni” di rifugiati.
Il premier ungherese rivendica “il modello ungherese” contraddistinto da “relazioni equilibrate con la Russia” pur essendo Budapest membro dell’Ue e della Nato. “Nessun nostro alleato venderà la pelle al posto degli ungheresi. Nato o meno, non c’è nessuno che difenderebbe il Paese per noi”, ha precisato, garantendo che in caso di guerra Budapest ha “uno scenario e un piano d’azione adeguati”. E mentre strizza l’occhio a Putin, che assicura “buoni contratti di fornitura di gas”, il premier torna ad attaccare Bruxelles a pochi giorni dalla sentenza della Corte di giustizia dell’Ue sui ricorsi di Ungheria e Polonia contro il regolamento sul meccanismo di condizionalità che lega l’erogazione dei fondi europei al rispetto dello stato di diritto. “Stanno combattendo una jihad dello stato di diritto”, uno strumento, è stato l’affondo di Orban, “per renderci simili a loro”.
Il meccanismo di condizionalità non è che una delle linee di scontro tra Budapest e Bruxelles. Tra queste la controversa legge sul divieto di ‘promozione dell’omosessualità’ tra i minori che sarà sottoposta a referendum nello stesso giorno in cui si terranno le elezioni: “Non ci arrenderemo qui – ha promesso Orban-. La madre è una donna, il padre è un uomo: lasciate in pace i nostri figli”.
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Putin a Macron, accuse sono speculazioni provocatorie
Su piani invasione
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MOSCA
12 febbraio 2022
18:51
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Le accuse alla Russia sui piani di invasione dell’Ucraina sono “speculazioni provocatorie”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nella sua telefonata di oggi con l’omologo francese Emmanuel Macron, secondo il Cremlino.
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Mosca, sottomarino Usa allontanato dalle acque russe
‘Dopo il rifiuto all’invito a lasciare la zona’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 febbraio 2022
18:51
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Il sottomarino Usa classe Virginia, intercettato dalla flotta di Mosca nelle acque territoriali russe nell’Oceano Pacifico, ha respinto l’invito ad allontanarsi ed è stato successivamente costretto con “mezzi” non esplicitati a “lasciare le acque territoriali russe a tutta velocità”.
Lo afferma il ministero della Difesa di Mosca, spiegando che l’episodio è avvenuto stamani.
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Ucraina: terminato il colloquio telefonico Biden-Putin
Durato un’ora e due minuti
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NEW YORK
12 febbraio 2022
18:52
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Il colloquio fra Joe Biden e il presidente russo Vlamidir Putin è terminato.
La telefonata, la prima dal 30 dicembre, era iniziata alla 11.04 locali, ore 17.04 italiane.

Biden ha avuto il colloquio telefonico con Putin, durato un’ora e due minuti, tramite una linea di comunicazione sicura a Camp David, dove il presidente americano si trova per il fine settimana. Insieme al presidente a Camp David c’è parte del suo staff per la sicurezza nazionale.
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Ucraina: compagnia bandiera Olanda cancella tutti i voli
Lo stop a partire da questa sera
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BRUXELLES
12 febbraio 2022
18:55
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La Klm, la compagnia di bandiera dell’Olanda, ha cancellato a partire da questa sera tutti i voli diretti in Ucraina.
Lo ha annunciato, secondo quanto riportano i media locali, un portavoce della Klm.
“La scelta di percorsi sicuri e ottimali è parte integrante della nostra pratica quotidiana”, ha spiegato Marjan Rozemeijer.
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Ucraina: Borrell, le missioni diplomatiche Ue non chiudono
‘Restano operative quelle di Bruxelles e degli Stati membri’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
12 febbraio 2022
18:55
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“La missione diplomatica Ue e quelle degli Stati membri non stanno chiudendo.
Restano a Kiev e continuano ad essere operative e a supportare le autorità ucraine.
Stiamo calibrando lo staff diplomatico al nuovo contesto di sicurezza”. Lo dichiara l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell spiegando che l’Ue e i Paesi membri “stanno coordinando le loro azioni. Ribadiamo che ogni ulteriore aggressione militare all’Ucraina avrebbe risposte severe ed estese conseguenze”.
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Ucraina: Biden a Putin, se invadete la pagherete cara
Il presidente Usa evoca ‘costi severi’ e una risposta ‘decisa’
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NEW YORK
12 febbraio 2022
19:03
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Joe Biden “è stato chiaro” con Vladimir Putin e ha detto al presidente russo che se la Russia dovesse invadere l’Ucraina gli Stati Uniti e gli alleati risponderanno in modo “deciso” e imporranno “costi severi” a Mosca.
Lo afferma la Casa Bianca.

Biden ha detto al presidente russo Vladimir Putin che gli Stati Uniti “restano impegnati alla diplomazia ma sono pronti, con gli alleati e i partner, anche ad altri scenari”. Lo afferma la Casa Bianca.
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Lavrov a Blinken, non abbiamo intenzione invadere Ucraina
‘Lo ha detto nella telefonata con Blinken’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 febbraio 2022
19:24
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Nella sua telefonata di oggi con il segretario di Stato Usa Antony Blinken, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha “negato che la Russia abbia intenzione di invadere l’Ucraina”.
Lo riferisce la Cnn, citando fonti del dipartimento di Stato.
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Il Cremlino, l’isteria Usa al suo apogeo
Dopo colloquio Putin-Biden
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MOSCA
12 febbraio 2022
20:17
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L’isteria americana sulla crisi ucraina è giunta al suo “apogeo”.
Lo dichiara il Cremlino, dopo il colloquio tra Vladimir Putin e Joe Biden.
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Cremlino, Putin e Biden d’accordo per proseguire dialogo
Nella loro telefonata di oggi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MOSCA
12 febbraio 2022
20:17
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Nella loro telefonata di oggi, Vladimir Putin e Joe Biden hanno concordato di proseguire il dialogo sulla crisi ucraina.
Lo afferma il Cremlino.
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In migliaia manifestano a Kiev, ‘uniti contro la Russia’
Zelensky, Il miglior amico dei nostri nemici è il panico
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 febbraio 2022
22:09
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Migliaia di persone hanno manifestato a Kiev per mostrare l’unità del paese contro la Russia, dopo l’appello del presidente ucraino a non farsi prendere dal panico.
Lo riporta il Guardian.

“Il miglior amico dei nostri nemici è il panico. E tutte queste informazioni stanno solo provocando il panico e non possono aiutarci”, ha detto Volodymyr Zelensky riferendosi all’allarme lanciato dagli Usa sulla possibilità di un’invasione Russa in Ucraina in qualsiasi momento.
Sventolando bandiere ucraine e striscioni con scritto ‘Gli ucraini resisteranno’ e ‘Diciamo no a Putin’ un lungo corteo di manifestanti ha attraversato il centro di Kiev.
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Covid: procede senza violenze sgombero ponte in Canada
Bloccato dalle proteste per restrizioni pandemia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
OTTAWA
12 febbraio 2022
23:49
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Procede senza incidenti lo sgombero dell’Ambassador Bridge, una delle principali arterie di collegamento fra Canada e Stati Uniti, bloccato dalle proteste contro le restrizioni per il Covid.
La polizia sta evacuando la zona, al momento senza alcuna tensione, i manifestanti hanno rimosso la maggior parte dei veicoli che bloccavano il ponte, ha constatato un inviato sul posto.
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Tunisia: Saied firma decreto istituzione Csm provvisorio
Presidente ribadisce “rispetto indipendenza magistratura”
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TUNISI
13 febbraio 2022
07:54
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Ad una settimana dal suo annuncio il presidente tunisino Kais Saied “ha promulgato un decreto legge che istituisce un Consiglio superiore della magistratura provvisorio, sottolineando la necessità di un sistema giudiziario equo che promuova l’uguaglianza davanti alla legge e ribadendo il suo rispetto per l’indipendenza della magistratura”.
E’ quanto si legge sul profilo Twitter della presidenza tunisina con un testo accompagnato da una foto che ritrae il presidente nell’atto di ricevere la premier Najla Bouden e la ministra della Giustizia Leila Jaffel.
La decisione di sciogliere il Csm ha scatenato la settimana scorsa dure critiche da parte degli stessi giudici tunisini che hanno osservato due giorni di sciopero e di buona parte della comunità internazionale che ha messo in rilievo il non rispetto dell’indipendenza della magistratura e l’unilateralità dell’azione. Il presidente Saied ha risposto duramente affermando che la Tunisia è uno Stato sovrano e ribadito più volte la necessità di aver bisogno di una magistratura non corrotta. “Parliamo con tutti, siamo uno stato sovrano che rispetta la legge e aspiriamo non a quello che definiscono Stato di diritto, ma a una società di diritto”, ha affermato il Presidente in risposta alle critiche. In base alle prime indiscrezioni sul testo del decreto legge fuoriuscite sui media locali, il nuovo Csm provvisorio contiene norme piuttosto rigide che aumentano i poteri e l’ingerenza di Saied e l’imposizione in questa fase del divieto di “ogni tipo di sciopero” e forme di “azioni collettive organizzate”.
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Blinken, con Corea Sud e Giappone per de-escalation in Ucraina
‘Incrollabile sostegno a sovranità e integrità Kiev’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 febbraio 2022
08:52
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Il segretario di Stato americano Antony Blinken e i ministri degli Esteri del Giappone e della Corea del Sud si sono impegnati a collaborare per scoraggiare un’ulteriore escalation russa lungo il confine con l’Ucraina e hanno condannato i recenti lanci di missili balistici della Corea del Nord.
Lo riporta Bloomberg.

Blinken, il ministro degli Esteri giapponese Yoshimasa Hayashi e il ministro degli Esteri sudcoreano Chung Eui-yong hanno sottolineato “l’importanza fondamentale” di una forte cooperazione tra i loro paesi per la stabilità regionale, in una dichiarazione congiunta dopo i colloqui alle Hawaii. I ministri hanno anche assicurato il loro “incrollabile sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina”. Quanto alla minaccia rappresentata da Pyongyang, Blinken e i suoi omologhi hanno espresso “ha espresso profonda preoccupazione per la natura destabilizzante” dei recenti lanci di missili balistici, invitando la Corea del Nord ad impegnarsi nel dialogo. “È chiaro a tutti noi che Pyongyang è in una fase di provocazione”, ha detto Blinken in una conferenza stampa congiunta sottolineando che Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud stanno lavorando a stretto contatto per “raggiungere la completa denuclearizzazione e una pace duratura nella penisola coreana”.
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Spagna: seggi aperti per le regionali in Castiglia-León
Risultato incerto, fari puntati sull’estrema destra di Vox
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MADRID
13 febbraio 2022
09:53
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Hanno aperto alle 9.00 i seggi in Castiglia e León, regione della Spagna dove poco più di due milioni di cittadini sono chiamati alle urne per il rinnovo del Parlamento locale.
Una tornata seguita con attenzione dai principali media iberici, che non escludono ripercussioni politiche anche su scala nazionale a seconda dei possibili risultati.

Gli ultimi sondaggi mostrano una situazione di incertezza per quanto riguarda il possibile risultato. Il favorito per la vittoria è il presidente uscente, il popolare Alfonso Fernández Mañueco, che ha convocato le elezioni in anticipo con l’obiettivo di ottenere un miglior risultato rispetto alla tornata precedente (2019) e governare senza bisogno dell’appoggio diretto dei liberali di Ciudadanos, come avvenuto nell’ultima legislatura. Tuttavia, secondo i pronostici, difficilmente Mañueco riuscirà in questo intento. Potrebbe così risultare decisivo il partito di estrema destra Vox, dato in grande crescita nei sondaggi.
Dal canto suo, il Partito Socialista del premier Pedro Sánchez spera in una vittoria a sorpresa.
Le urne rimarranno aperte fino alle 20.
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Proteste Parigi, agente punta arma contro automobilista
Il convoglio della libertà riparte questa mattina per Bruxelles
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
13 febbraio 2022
22:17
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Il capo della polizia di Parigi ha chiesto un’indagine amministrativa interna a seguito della diffusione sui social network di un video che mostra un poliziotto che punta l’arma contro un automobilista, ieri a Place de l’Etoile durante le manifestazioni no-vax.
Il video mostra un poliziotto che esce dalla sua auto, pistola alla mano dopo aver inseguito e fermato un’auto sulla quale viaggiava un gruppo di manifestanti che sventolavano la bandiera francese.
L’agente si avvicina e punta l’arma contro il guidatore. In un altro video pubblicato sui social network un poliziotto colpisce violentemente alla testa con un manganello un uomo sugli Champs-Elysées:

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La polizia ha fermato 97 persone ed ha fatto 513 multe ai manifestanti di ieri a Parigi contro le restrizioni sanitarie, nell’ambito della manifestazione denominata “convoglio della libertà”. Stando a un bilancio globale diffuso questa mattina dalla prefettura, 81 persone sono state poste in stato di fermo e fra queste uno dei più noti leader dei gilet gialli, Jerome Rodrigues. Per lui e per gli altri, l’accusa di aver partecipato o organizzato una manifestazione vietata. La prefettura precisa che il divieto permane per tutta la giornata di oggi. Oltre alle persone fermate ieri all’Arco di Trionfo – con oltre 300 veicoli sequestrati per aver infranto il divieto di accesso in città – altri interventi della polizia sono stati registrati stanotte nel quartiere degli Champs-Elysées.   Centinaia di camper sono stati parcheggiati al Bois de Boulogne. L’intenzione dei partecipanti al convoglio sarebbe di partire in mattinata alla volta di Bruxelles, dove è in programma un grande raduno dei no-green pass e dei no vax per domani.
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Covid: Francia, 97 fermi e 513 multe per proteste no-vax
Convoglio della libertà riparte questa mattina per Bruxelles
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PARIGI
13 febbraio 2022
10:36
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La polizia ha fermato 97 persone ed ha fatto 513 multe ai manifestanti di ieri a Parigi contro le restrizioni sanitarie, nell’ambito della manifestazione denominata “convoglio della libertà”.

Stando a un bilancio globale diffuso questa mattina dalla prefettura, 81 persone sono state poste in stato di fermo e fra queste uno dei più noti leader dei gilet gialli, Jerome Rodrigues.
Per lui e per gli altri, l’accusa di aver partecipato o organizzato una manifestazione vietata. La prefettura precisa che il divieto permane per tutta la giornata di oggi.
Oltre alle persone fermate ieri all’Arco di Trionfo – con oltre 300 veicoli sequestrati per aver infranto il divieto di accesso in città – altri interventi della polizia sono stati registrati stanotte nel quartiere degli Champs-Elysées.
Centinaia di camper sono stati parcheggiati al Bois de Boulogne.
L’intenzione dei partecipanti al convoglio sarebbe di partire in mattinata alla volta di Bruxelles, dove è in programma un grande raduno dei no-green pass e dei no vax per domani.
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Ucraina: Ministro Difesa Gb, ‘sembra di stare a Monaco nel 1938’
Wallace paragona sforzi diplomatici a accordo Europa con Hitler
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13 febbraio 2022
11:31
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Il segretario alla Difesa britannico Ben Wallace ha paragonato gli sforzi diplomatici occidentali per scongiurare un’invasione russa dell’Ucraina all’accordo con la Germania nazista prima della seconda guerra mondiale.
In un’intervista al Sunday Times il ministro di Londra ha detto “c’è un’atmosfera che ricorda Monaco in alcuni Paesi occidentali” riferendosi alla conferenza che si tenne nella città della Baviera nel 1938 che consegnò ad Adolf Hitler parti dell’allora Cecoslovacchia nel tentativo, fallito, di evitare il grande conflitto in Europa.

Per Wallace Vladimir Putin potrebbe inviare in Ucraina le sue truppe ammassate ai confini “in qualsiasi momento”. “Ciò che preoccupa è che nonostante l’aumento degli sforzi diplomatici il potenziamento militare è continuato. Non si è fermato, è continuato”, ha sottolineato il ministro della Difesa britannico.
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Le forze in campo, Mosca muove 30 navi nel Mar Nero
Il fragile schieramento ucraino e le truppe Usa-Nato nell’Est
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13 febbraio 2022
11:52
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Più di centomila soldati russi alle porte dell’Ucraina, migliaia di truppe americane inviate nelle ultime settimane in Polonia e Romania.
E poi i movimenti in mare, con la maxi-esercitazione militare lanciata da Mosca nel Mar Nero, muovendo 30 navi da Sebastopoli e Novorossijsk per “difendere la costa della penisola di Crimea, le basi del Mar Nero e il settore economico del Paese da possibili minacce militari”; mentre da dicembre la portaerei americana Harry Truman è impegnata in manovre nel Mediterraneo, che nell’ultima settimana si sono spostate nell’Adriatico per esercitazioni congiunte con gli Alleati.
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Nella crisi ucraina, le forze in campo hanno le dimensioni da conflitto su vasta scala, potenzialmente devastante. Come ha avvertito il presidente americano Joe Biden, “quando gli americani e la Russia iniziano a spararsi, è una guerra mondiale”. Timori sempre più forti, guardando all’allontanamento dalle acque russe del Pacifico di un sottomarino Usa, rivendicato dalla flotta di Mosca.

L’escalation iniziata con Mosca che per mesi ha ammassato le sue forze sul fianco orientale della Nato dichiarando di voler proteggere i suoi confini, da ultimo con le manovre militari in Bielorussia, ha spinto Washington a rispondere con l’invio di massicci rinforzi in Europa.
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L’ultimo, annunciato poche ore fa, prevede lo sbarco di altri tremila soldati in Polonia, dove dall’inizio della crisi erano già stati inviate 1.700 truppe della brigata da combattimento di fanteria dell’82/ma divisione aviotrasportata. In Romania è stato invece trasferito uno squadrone dalla Germania. Decisioni che mirano a rafforzare la difesa – e la deterrenza – nei due Paesi Nato con i confini più lunghi con l’Ucraina. Un dispiegamento in cui vanno considerati anche gli 8.500 soldati messi in stato di “allerta elevata” a fine gennaio per essere schierati in Europa, se necessario.
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Proprio dal cuore dell’area di crisi, però, il Pentagono ha deciso di ritirare “per prudenza” 160 soldati americani della Guardia nazionale della Florida che erano impegnati nell’addestramento dei colleghi ucraini, quasi tutte quelli ancora nel Paese.
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Se l’esercito di Kiev conta oltre 200mila soldati e 900mila riservisti, e si è rafforzato dal conflitto del 2014, ricevendo da allora 2,5 miliardi in aiuti militari americani e triplicando il suo budget nell’ultimo decennio, il confronto con le forze di Mosca rimane impari. Di certo, però, gli armamenti della Nato ne hanno rafforzato la capacità di resistenza, anche grazie a strumenti all’avanguardia come i droni da combattimento turchi Bayraktar TB2.
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In Europa, poi, ci sono anche circa 70mila truppe americane che stazionano in modo permanente, circa la metà in Germania, cui vanno aggiunti i 7mila soldati che ruotano nell’ambito dell’operazione Atlantic Resolve acquartierati a Poznan, nella Polonia centro-occidentale.
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Germania, Steinmeier verso un secondo mandato da presidente
Oggi rielezione, Bundestag si sposta a Paul Loebe Haus per Covid
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BERLINO
13 febbraio 2022
13:09
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Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier sarà rieletto oggi per un secondo mandato dopo essersi guadagnato la reputazione di instancabile difensore dei valori democratici in un momento in cui il recrudescenza dell’estremismo di estrema destra e la pandemia di coronavirus li hanno messi a dura prova in Germania.
Il socialdemocratico, 66 anni, è stato due volte ministro degli Esteri nel governo di Angela Merkel.

L’elezione del presidente quest’anno non si svolgerà come al solito al Bundestag ma presso la Paul Loebe Haus, un complesso di uffici di fronte alla Cancelleria nel centro di Berlino, per esigenze di distanziamento sociale. Sarà votato dall’Assemblea Federale, composta dai parlamentari più i delegati dei Lander, per un totale di 1.500 elettori.
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Migranti: 4 salvataggi per la Ocean Viking, 228 a bordo
Lo fa sapere la ong francese Sos Mediterranee
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13 febbraio 2022
13:51
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Quattro interventi di salvataggio della Ocean Viking nelle ultime ore al largo della Libia: a bordo ci sono ora 228 migranti recuperati da imbarcazioni in difficoltà.
Lo fa sapere la ong francese Sos Mediterranee.
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Usa: libro e eventi, per Trump post-presidenza è macchina soldi
Nyt, l’ex presidente fa leva su elettori per fare profitti
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NEW YORK
13 febbraio 2022
13:56
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Donald Trump sta trasformando la sua post-presidenza in una macchina da soldi.
Fra eventi di presunta beneficienza il cui ricavato finisce direttamente nelle tasche dell’ex presidente, un libro illustrato patinato per il quale ha ricevuto un cospicuo anticipo e il suo negozio online per la vendita di oggetti MAGA, l’ex presidente si è lanciato nell’ultimo anno in una serie di iniziative redditizie facendo leva sulla sua fama politica e sulla sua base di elettori.
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“Per Trump il fatto di monetizzare la sua post-presidenza rappresenta un ritorno alle origini”, scrive il New York Times, ricordando come il tycoon ha fatto leva sul suo successo a ‘The Apprentice’ per lanciare la sua carriera politica. Ora sta seguendo lo stesso copione ma al contrario: convertire i suoi elettori e lo loro donazioni in consumatori dei prodotti con il marchio Trump.
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Germania: Steinmeier rieletto presidente per il secondo mandato
Il socialdemocratico, 66 anni, è stato due volte ministro degli Esteri nel governo di Angela Merkel
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BERLINO
13 febbraio 2022
22:16
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Il presidente tedesco uscente Frank-Walter Steinmeier è stato rieletto per un secondo mandato dopo essersi guadagnato la reputazione di instancabile difensore dei valori democratici in un momento in cui il recrudescenza dell’estremismo di estrema destra e la pandemia di coronavirus li hanno messi a dura prova in Germania. Il socialdemocratico, 66 anni, è stato due volte ministro degli Esteri nel governo di Angela Merkel.
La rielezione di Steinmeier per altri cinque anni è stata annunciata dal presidente del Bundestag, Bärbel Bas.
La sua candidatura era ampiamente sostenuta dai delegati che formano l’Assemblea costiuita ad hoc per votare il capo dello Stato e ha ottenuto 1.045 voti sui 1.437 espressi.
L’elezione del presidente non si è tenuta come al solito al Bundestag ma presso la Paul Loebe Haus, un complesso di uffici di fronte alla Cancelleria nel centro di Berlino, per esigenze di distanziamento sociale.
“La sua rielezione a Presidente Federale, per la quale ho il piacere di porgerle le più sincere felicitazioni della Repubblica Italiana e i miei affettuosi auguri, è per me ragione di gioia e soddisfazione profonde.
Ciò sia per l’amicizia che ci lega sul piano personale sia per la rilevanza che la sua rielezione riveste per la Germania e per l’Europa tutta. Il rinnovo del suo alto incarico rappresenta un’inequivocabile testimonianza della fiducia che il popolo tedesco ripone nella sua persona, sicuro riferimento di unità in tempi segnati da disagi e incertezze”. E’ il messaggio inviato a Steinmeier da Sergio Mattarella.
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REPORTAGE/ Nel rifugio antiaereo della scuola di Kiev
In classe la vita, nei sotterranei è tutto pronto per la guerra
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KIEV
13 febbraio 2022
14:35
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A Kiev è una domenica di sole e la scuola n.113 nel quartiere di Darnytsa, nella sterminata periferia della capitale ucraina, rimane aperta.
Non c’è lezione, ma i ragazzi vengono lo stesso per stare insieme, fare sport, giocare a pallavolo.
La luce entra abbondante dalle finestre della palestra, i ragazzi e le ragazze esultano ad ogni punto sotto lo sguardo complice dell’insegnante di educazione fisica, quasi un loro coetaneo. C’è allegria e leggerezza. Ma mentre in superficie scorre la vita, appena due piani più giù, nel sottosuolo dell’edificio di mattoni, è tutto pronto per la guerra e per accogliere i 500 studenti della scuola – dalle primarie alle superiori – in caso di un bombardamento aereo dei caccia di Putin.
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Al rifugio si accede da una porta di legno, incastrata tra le classi e i laboratori di falegnameria e carpenteria metallica, in fondo a un classico corridoio di una qualsiasi scuola del mondo: alle pareti i disegni dei bambini più piccoli, i premi sportivi dei più grandi, la memoria storica dell’istituto che sta per celebrare i suoi 70 anni.
Si scende una rampa di scale e si accede a due grandi sale buie e umide. All’interno scorte di acqua, cibo, carta igienica, torce nel caso un attacco interrompesse la corrente, e libri per continuare a studiare o ammazzare il tempo: tutto il necessario quindi per sopravvivere chiusi lì dentro per un certo numero di ore. Il rifugio esiste da quando esiste la scuola, all’epoca le bombe che facevano paura erano quelle che sarebbero potute arrivare da occidente e non da oriente, e alle pareti ci sono ancora dei manifesti sovietici che insegnano a usare le armi, le granate, a rimontare un fucile o le tecniche militari di trincea.
Nel tempo il rifugio aveva cambiato destinazione d’uso, ma nel 2014 con la guerra nel Donbass i locali sono tornati alla loro funzione primaria. E oggi – con la minaccia di una nuova invasione russa – sono nel pieno della loro efficienza, con le scorte alimentari rinnovate regolarmente e le prove di fuga dei ragazzi che nel loro corso di studi hanno lezioni di sopravvivenza una volta a settimana.
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“Ma non ci serviranno”, assicura – o spera – la direttrice della scuola, Nataliya Sheniavska. “Ho fiducia nella diplomazia, nella capacità di dialogare, nella vostra missione di giornalisti di aiutare a capirci ed aiutare la pace”, dice.
“Lunedì è San Valentino, i ragazzi devono pensare a vivere, a volersi bene”, continua, mostrando una scatola di cartone decorata con cuori rossi dove si aspetta che gli alunni infilino le loro letterine d’amore.
Anche loro, infatti, sembrano voler allontanare lo spettro di un attacco imminente contro l’Ucraina: “Potrebbe succedere – sostiene Oleg, 20 anni, l’insegnante di ginnastica che gioca con i suoi ragazzi -. Ma non vivo nel timore incessante di dover andare al fronte”. Vlada ha 19 anni, è qui con il suo fidanzato e studia giornalismo all’università: “Nei media c’è molto allarmismo – dice -. Tutti temiamo una guerra, ma questo non ha modificato le nostre vite: siamo chiamati a vivere l’ordinario della quotidianità. E’ come per il Covid – taglia corto -: la malattia esiste, ma non serve creare altro panico”.
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Tunisia: in piazza attivisti pro democrazia e Ennhadha
Protestano contro azioni del presidente Kais Saied
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TUNISI
13 febbraio 2022
14:37
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Quasi duemila persone hanno raccolto oggi l’appello del collettivo ‘Cittadini contro il colpo di stato’ e del partito islamico Ennhadha protestando oggi nei pressi della Città della Cultura contro le misure decise dal presidente Kais Saied dal 25 luglio scorso, definite un colpo di Stato, e per difendere i diritti e le libertà.
Il gruppo guidato dall’avvocato Jaouhar Ben Mbarek, ha espresso inoltre la propria contrarietà allo scioglimento del Consiglio superiore della magistratura deciso dal Saied.
“Abbasso, abbasso il colpo di stato” e “libertà! libertà! Lo stato di polizia è finito”, tra gli slogan dei manifestanti.
Un altro leader del collettivo “Cittadini contro il colpo di stato”, Habibi Bouajila, ha chiesto l’organizzazione di un dialogo nazionale che riunisca partiti politici e organizzazioni sociali e imprenditoriali con l’obiettivo di tracciare una roadmap per salvare il Paese. Intanto il presidente Kais Saied ha firmato il decreto istitutivo del Consiglio superiore della magistratura provvisorio, composto da 31 articoli che ridefiniscono l’organo di autogoverno dei giudici in questa fase di emergenza. Il nuovo Csm è composto da 21 giudici di cui 9 nominati con decreto presidenziale tra i magistrati non più in attività.
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Germania, Steinmeier rieletto presidente
Per un secondo mandato
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BERLINO
13 febbraio 2022
15:05
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Il presidente tedesco uscente Frank-Walter Steinmeier è stato rieletto per un secondo mandato.

La rielezione di Steinmeier per altri cinque anni è stata annunciata dal presidente del Bundestag, Bärbel Bas.
La sua candidatura era ampiamente sostenuta dai delegati che formano l’Assemblea costituita ad hoc per votare il capo dello Stato e ha ottenuto 1.045 voti sui 1.437 espressi.
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Ucraina: Berlino, la situazione è critica
Alla vigilia delle visite a Kiev e Mosca del cancelliere Scholz
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BERLINO
13 febbraio 2022
15:05
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La situazione della crisi ucraina è diventata “critica”.
Lo ha detto una fonte governativa tedesca, alla vigilia delle visite a Kiev e Mosca del cancelliere Olaf Scholz.

“La nostra preoccupazione è cresciuta” e “pensiamo che la situazione sia critica, molto pericolosa”, ha spiegato la fonte ai giornalisti a Berlino.
“Siamo nel bel mezzo di un rischio di conflitto militare, di una guerra in Europa orientale ed è la Russia a esserne responsabile”. Lo ha detto il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, nel suo primo discorso dopo la rielezione oggi per un secondo mandato di 5 anni.
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Scholz, sanzioni occidentali immediate se la Russia invade
In partenza per Kiev
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BERLINO
13 febbraio 2022
15:36
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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, in partenza per Kiev mentre martedì sarà a Mosca da Vladimir Putin, ha sottolineato che se la Russia dovesse invadere l’Ucraina le sanzioni occidentali sarebbero “immediate”.
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Wsj, guerra ibrida Russia con allarmi bomba e cyberattacchi
‘Mille false minacce solo nel mese di gennaio’
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NEW YORK
13 febbraio 2022
15:50
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La Russia ha già iniziato una guerra “ibrida” fatta di pressione economica, cyberattacchi e una nuova tattica, quella dei falsi allarmi bomba.
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L’obiettivo di Mosca – riporta il Wall Street Journal citando fonti di Kiev – è indebolire l’Ucraina e seminare panico, provocando malcontento e proteste simili a quelle fomentate nell’est del paese nel 2014 per giustificare un intervento.

La polizia ucraina ha ricevuto quasi 1.000 messaggi anonimi nel mese di gennaio, soprattutto via email, con falsi allarmi bomba in circa 10.000 luoghi, dalle scuole alle infrastrutture essenziali.
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Migranti: Melilla, in 100 tentano salto barriera, 7 riescono
Due agenti rimasti lievemente feriti
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MADRID
13 febbraio 2022
15:50
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Un centinaio di migranti ha tentato di scavalcare stamane la barriera posta sul confine tra il Marocco e l’enclave spagnola di Melilla: lo riporta l’agenzia di stampa Efe.
Sette di queste persone sono riuscite nell’intento di entrare in territorio spagnolo, secondo quanto riferitole da fonti della delegazione del governo.

Le altre persone sono state bloccate dall’intervento delle forze dell’ordine prima di riuscire a entrare a Melilla. Due agenti della Guardia Civil hanno riportato ferite lievi.
Tentativi di questo tipo da parte di migranti si verificano periodicamente sia a Ceuta sia a Melilla, entrambe situate sulle coste del Nord Africa.
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Afghanistan: liberate quattro attiviste fermate a gennaio
Rilasciati anche i familiari scomparsi insieme a loro
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KABUL
13 febbraio 2022
15:50
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Quattro attiviste afghane scomparse da settimane sono state rilasciate dalle “autorità di fatto” del Paese.
La notizia è stata diffusa dalle Nazioni Unite.

“Dopo un lungo periodo di incertezza sulla loro ubicazione e la loro sicurezza, le quattro attiviste afgane ‘scomparse’, così come i loro familiari anch’essi ‘scomparsi’, sono stati tutti rilasciati dalle autorità de facto”, ha scritto su Twitter la Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan.
La notizia della liberazione di Parwana Ibrahimkhel era già stata diffusa ieri. Insieme a Tamana Zaryabi Paryani, Zahra Mohammadi e Mursal Ayar, l’attivista era stata fermata alcuni giorni dopo aver partecipato una manifestazione organizzata per chiedere il rispetto del diritto all’istruzione e al lavoro delle donne in Afghanistan. I leader talebani dell’Afghanistan avevano costantemente negato di averle arrestate.
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Steinmeier a Putin, ‘sciolga il cappio attorno all’Ucraina’
Presidente tedesco: ‘Non sottovaluti la forza della democrazia’
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BRUXELLES
13 febbraio 2022
16:51
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“Faccio un appello al presidente Putin: sciolga il cappio attorno al collo dell’Ucraina.
Si unisca a noi nella strada che porta alla preservazione della pace in Europa.
E non sottovaluti la forza della democrazia”. Lo ha detto il presidente della Germania, Frank-Walter Steinmeier, nel discorso di insediamento dopo la sua rielezione.
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Biden a Zelensky, risposta decisa se la Russia attacca
Lo rende noto la Casa Bianca
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
13 febbraio 2022
19:12
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Joe Biden ha detto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky che gli Stati Uniti, insieme agli alleati e ai partner, “risponderanno in modo rapido e deciso” ad un’aggressione della Russia.
Lo afferma la Casa Bianca.
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Biden e Zelensky, importante andare avanti con diplomazia
In risposta al rafforzamento militare della Russia al confine
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NEW YORK
13 febbraio 2022
19:15
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Joe Biden e il presidente dell’Ucraiana Volodymyr Zelensky si sono detti d’accordo “sull’importanza di continuare a perseguire la diplomazia e la dissuasione in risposta al rafforzamento militare della Russia al confine con l’Ucraina”.
Lo afferma la Casa Bianca riferendo della telefonata fra i due leader.
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Scholz sbarca su twitter, prima volta per un cancelliere tedesco
Sul social i complimenti a Steinmeier per la rielezione
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13 febbraio 2022
21:59
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Con un tweet di congratulazioni per la rielezione del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier Olaf Scholz ha debuttato su twitter nella sua veste di cancelliere.
Si tratta della prima volta in assoluto per un cancelliere tedesco, visto che Angela Merkel no ha mai utilizzato questo strumento.
I tweet erano lasciati al suo portavoce Steffen Seibert che, finito il mandato, ha addirittura chiuso il suo account.
Non a caso il cinguettio di Scholz, tutto dedicato alla figura di Steinmeier che ha “saputo guidare i cittadini nei momenti difficili e ha ricoperto con passione la più alta carica dello stato”, si conclude con una postilla. Al termine del virgolettato, Scholz aggiunge infatti “Hallo, Twitter!”
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Zelensky, con Biden discussa aggressione russa e sanzioni
Lo ha scritto su Twitter il presidente ucraino
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 febbraio 2022
22:11
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“Ho avuto una conversazione telefonica di un’ora con Joe Biden.
Abbiamo parlato di sicurezza, economia, dei rischi esistenti, delle sanzioni e dell’aggressione russa”.
Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo che fornirà “altri dettagli a breve”.
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Super Bowl:Biden critica Nfl per i pochi coach afroamericani
E’ un requisito di ‘decenza’
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NEW YORK
13 febbraio 2022
22:33
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Joe Biden critica la Nfl per la carenza di allenatori afroamericani alla guida dei club, alimentando una controversi in corso da giorni dopo le accuse di razzismo mosse alla lega del football americano.
Nella tradizionale intervista che precede il Super Bowl, il presidente afferma che è una questione di “decenza” quella di aver più allenatori afroamericani.

“La lega ha molti atleti di colore e l’idea che non ci siano abbastanza allenatori afroamericani qualificati per gestire le squadre” è un’idea che non regge, serve “decenza”, dice Biden.
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Borsa: Tokyo, apertura in calo (-1,39%)
Pesano tensioni geopolitiche Russia-Usa
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TOKYO
14 febbraio 2022
01:31
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La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana col segno meno, seguendo il ribasso degli indici azionari statunitensi mentre aumentano i timori degli investitori a causa delle crescenti tensioni al confine con l’Ucraina e i rischi geopolitici derivanti a livello globale.

L’indice di riferimento Nikkei cede l’1,39%, a quota 27.311,01, con una perdita di 385 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen guadagna terreno sul dollaro a 115,40 e sull’euro a 131,20.
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Cincinnati Bengals ko, il Super Bowl va ai Rams
Eminem sfida Nfl e si inginocchia. Parata vip sugli spalti
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NEW YORK
14 febbraio 2022
04:29
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I Los Angeles Rams si aggiudicano il Super Bowl 56, battendo 23 a 20 i Cincinnati Bengals.
Dopo il vantaggio nella prima metà della partita, i Rams hanno sofferto per poi agguantare la vittoria nel finale.
Ai Bengals, la cenerentola della Nfl al suo primo Super Bowl in 33 anni, non è riuscita l’impresa dopo una stagione di successi. Per i Rams si tratta della prima vittoria al Super Bowl in 22 anni, conquistata in casa, al Sofi di Los Angeles. Uno stadio che ha registrato il tutto esaurito e che è esploso in un grido liberatorio alla vittoria.
La partita è iniziata coi Rams in controllo, protagonisti della prima metà dell’incontro grazie anche ai primi due touchdown del match di Odell Beckham Jr e Cooper Kupp.
L’intervallo però ha restitutio fiducia ai Bengals, scesi in campo più decisi e passati al comando fino a poco più di quattro minuti dalla fine della partita, decisa nei due minuti finali.
per i Rams un successo importante per spazzare via la sconfitta al Super Bowl del 2019 contro i New England Patriots.
L’intervallo è stato un vero e proprio show, con i pesi massimi dell’hip hop in campo, da Dr Dree a Snoop Dogg, da Eminem a Mary J Blige e Kendrick Lamar. La loro performance ha incantato il pubblico: in una chiara celebrazione di Los Angeles e della California, Snoop e Dre hanno cantato ‘California Love’.
Mary J. Blige si è esibita in alcuni dei suoi maggiori successi, mentre Kendrick Lamar ha intonato ‘Alright’. Eminem ha cantato ‘Lose Yourself’ e in quella che sembra apparentemente una sfida alla Nfl si è inginocchiato durante la sua performance, in un gesto di protesta contro l’ingiustizia razziale nel Paese. Gli spot pubblicitari sono stati gli altri protagonisti, con le criptovalute a giocare la parte del leone. Sugli spalti decine di vip: LeBron James, Justin Bieber e la moglie Haley, la coppia Jennifer Lopez e Ben Affleck, l’attrice Charlize Theron, Jay-Z e la modella Kendall Jenner. Una parata stellare per un Super Bowl che è un assaggio della nuova normalità dopo il Covid-19: gli spettatori per accedere allo stadio hanno dovuto presentare la propria vaccinazione o il risultato di un test negativo.
All’interno della struttura la mascherina era d’obbligo.
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Venti di guerra, Borse asiatiche in rosso, vola il petrolio
Tokyo chiude a -2,23%. Il Wti sfiora 95 dollari al barile
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
08:12
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Le Borse asiatiche chiudono in netto calo.
I venti di guerra tra Russia e Ucraina e le tensioni con gli Stati Uniti pesano sui listini che hanno registrano la peggior flessione delle ultime due settimane.
Con le frizioni geopolitiche l’attenzione si concentra sul prezzo di gas e petrolio. Negli Stati Uniti il Wti ha sfiorato i 95 dollari al barile, il massimo da settembre 2014, mentre a Londra il Brent ha raggiunto i 95,66 dollari. Si guarda anche dell’inflazione e le prossime mosse delle banche centrali.
In forte flessione Tokyo (-2,23%). Sul mercato dei cambi lo yen continua a rivalutarsi sul dollaro a 115,30, e a 130,90 sull’euro. A contrattazioni ancora in corso in rosso Hong Kong (-1,47%), Shanghai (-1,27%), Shenzhen (-0,88%), Seul (-1,57%) e Mumbai (-2%).
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Venti di guerra, Borse asiatiche in rosso, vola il petrolio
Tokyo chiude a -2,23%. Il Wti sfiora 95 dollari al barile
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
09:14
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Netto calo per le Borse asiatiche.
I venti di guerra tra Russia e Ucraina e le tensioni con gli Stati Uniti pesano sui listini che hanno registrano la peggior flessione delle ultime due settimane.
Con le frizioni geopolitiche l’attenzione si concentra sul prezzo di gas e petrolio. Negli Stati Uniti il Wti ha sfiorato i 95 dollari al barile, il massimo da settembre 2014, mentre a Londra il Brent ha raggiunto i 95,66 dollari. Si guarda anche dell’inflazione e le prossime mosse delle banche centrali.
In forte flessione Tokyo (-2,23%). Sul mercato dei cambi lo yen continua a rivalutarsi sul dollaro a 115,30, e a 130,90 sull’euro. A contrattazioni ancora in corso in rosso Hong Kong (-1,47%), Shanghai (-1,27%), Shenzhen (-0,88%), Seul (-1,57%) e Mumbai (-2%).
Le tensioni si riflettono anche sui titoli di Stato: lo spread tra Btp e Bund ha aperto con un balzo a 171 punti, con il rendimento del decennale italiano che si avvicina al 2%.
Gas in forte rialzo con i venti di guerra che spirano tra Russia e Ucraina. Sui mercati ci sono timori per una improvvisa riduzione dei flussi di gas che arrivano dalla Russia. Ad Amsterdam le quotazioni sono in rialzo dell’8,5% a 83,50 euro al Mwh, dopo aver registrato un aumento del +12% a 88 euro. A Londra il prezzo sale del 4,45% a 185,86 penny per Mmbtu.

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Parigi, polizia spara e uccide uomo che brandisce coltello
E’ accaduto alla stazione ferroviaria della Gare du Nord. Il ministro dei Trasporti: “Esclusa la pista terroristica”
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PARIGI
14 febbraio 2022
08:48
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Due poliziotti hanno aperto il fuoco questa mattina alla gare du Nord di Parigi contro un uomo che li minacciava con un coltello sul quale c’era la scritta ACAB (All cops are bastards, tutti i poliziotti sono bastardi). L’uomo è morto successivamente, secondo quanto si apprende da fonti del ministero dell’Interno.
I fatti sono avvenuti attorno alle 7.
La polizia ha escluso il movente terroristico.
Non sono state pronunciate frasi a carattere terroristico, riferiscono fonti delle forze dell’ordine, intervenute nella zona della stazione riservata ai treni nazionali e internazionali. I due poliziotti hanno fatto uso della loro arma di servizio quando hanno visto il sospetto – un uomo di tipo europeo, visto spesso vagabondare nei dintorni della stazione – avvicinarsi a loro con un coltello dalla lama di circa 30 centimetri. Ferito, l’uomo è deceduto poco più tardi. Un ampio perimetro di sicurezza è stato immediatamente istituito attorno alla zona di attesa e arrivo dei treni, molti dei quali sono stati ritardati.
Ai microfoni della radio RMC, il ministro francese dei Trasporti, Jean-Baptiste Djebbari, ha dichiarato che nell’episodio alla Gare du Nord di Parigi in cui un uomo che brandiva un coltello è stato ucciso dalla Polizia, “la pista terroristica è a priori scartata”. Il ministro dell’Interno, Gérald Darmanin, ha confermato l’accaduto rendendo omaggio alla prontezza degli agenti che hanno “evitato qualsiasi pericolo per sé stessi e per i viaggiatori”.
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Saman: arrestato a Barcellona l’altro cugino indagato
In precedenza erano stati presi in Francia un altro cugino e lo zio. Sono ritenuti complici del delitto della 18enne, che si era ribellata a un matrimonio combinato. Restano latitanti in Pakistan i genitori
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REGGIO EMILIA
14 febbraio 2022
09:50
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In un appartamento del centro di Barcellona è stato arrestato Nomanhulaq Nonamhulaq, cugino di Saman Abbas, latitante e indagato per l’omicidio della 18enne pachistana scomparsa dal 30 aprile 2021 da Novellara (Reggio Emilia).
Il giovane era ricercato nell’ambito dell’indagine dei carabinieri e della Procura di Reggio Emilia.
In precedenza erano stati arrestati all’estero un altro cugino, Ikram Ijaz e lo zio Danish Hasnain, entrambi presi in Francia e nel frattempo estradati in Italia.
Sono ritenuti complici del delitto di Saman che si era ribellata a un matrimonio combinato. Restano latitanti in Pakistan i genitori della 18enne.
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Borsa: Europa pesante con rischio guerra, listini cedono 3%
In netto rialzo petrolio e gas. L’euro in calo sul dollaro
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
09:47
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Le Borse europee proseguono la seduta pesante con gli investitori che si mostrano fortemente nervosi per i rischi di una guerra tra Russia e Ucraina.
Sui listini pesa il calo delle banche (-3,6%), delle utility (-2,1%) e dell’energia (-1,5%).
Sul fronte valutario l’euro sul dollaro scende a 1,1311.
L’indice d’area stoxx 600 cede il 2,7%. In flessione Francoforte (-3,2%), Parigi (-3,3%), Madrid (-3,1%), Londra (-1,8%). Rallenta la corsa del petrolio che però si mantiene sui massimi. Il Wti si attesta a 93,30 dollari al barile e il brent a 94,40 dollari. Il prezzo del gas ad Amsterdam sale a 83,60 euro al Mwh (+7,6%). A Londra sale a 201 penny (+8,1%).
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Covid, riaperto il ponte Usa-Canada bloccato da no vax
I camionisti che protestavano per le misure anti-Covid lo bloccavano da sette giorni, con ripercussioni per l’industria automobilistica su entrambi i lati del confine. Ripristinata la circolazione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
13:00
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L’Ambassador Bridge, asse di confine chiave tra Canada e Stati Uniti bloccato per sette giorni dai manifestanti contro le misure anti-Covid, ha riaperto al traffico.
Lo ha annunciato la compagnia che gestisce il ponte.
“L’Ambassador Bridge è ora completamente aperto, consentendo di nuovo il libero flusso del commercio tra le economie canadese e americana”, si legge in un comunicato. Il blocco ha avuto ripercussioni per l’industria automobilistica su entrambi i lati del confine.
Gli Stati Uniti plaudono all’azione della polizia canadese per sgombrare dalle proteste no vax l’Ambassador Bridge, una delle principali arterie di collegamento fra Canada e Stati Uniti. “Le autorità canadesi hanno preso misure proattive per assicurare che non ci siano ulteriori difficoltà al flusso di persone e beni”, afferma il Department of Homeland Security. Gli Stati Uniti continuano a collaborare con le autorità canadesi per mettere fine ai blocchi anche agli altri ponti chiave di collegamento.
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Covid: l’Austria dice addio alle mascherine in aula
Tornano anche manifestazioni scolastiche e settimana bianca
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BOLZANO
14 febbraio 2022
11:00
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L’Austria dice addio alle mascherina in aula.
Dal 21 febbraio gli alunni non dovranno più indossarle durante le lezioni in classe.
Chi si sposta invece all’interno della scuola deve comunque portarla, mentre resta in vigore l’obbligo per gli insegnanti. Inoltre, tornano le manifestazioni scolastiche e la settimana bianca. Lo ha annunciato il ministro all’istruzione Martin Polaschek ai microfoni di Orf. “Serve buonsenso, se l’andamento della pandemia lo permetterà ci saranno ulteriori allentamenti”, ha aggiunto il ministro.
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Morto Ivan Reitman, produttore e regista di Ghostbusters
Tanti successi nel doppio ruolo, da Animal House a Stripes
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
11:19
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Ivan Reitman, Il produttore-regista di blockbuster come Ghostbusters, è morto a 75 anni nel sonno il 12 febbraio a Montecito, in California, come ha confermato la sua famiglia.
Ne dà notizia Variety.
“La nostra famiglia è in lutto per la perdita inaspettata di un marito, padre e nonno che ci ha insegnato a cercare sempre la magia nella vita”, hanno detto i suoi figli, il regista Jason Reitman, Catherine Reitman e Caroline Reitman in una dichiarazione congiunta. “Ci conforta il fatto che il suo lavoro di regista abbia dispensato risate e felicità a innumerevoli altri in tutto il mondo. Mentre piangiamo in privato, speriamo che coloro che lo hanno conosciuto attraverso i suoi film lo ricorderanno per sempre”.
Nato in Cecoslovacchia e cresciuto in Canada (dove ha incontrato per la prima volta giovani fumettisti come i suoi successivi attori Dan Aykroyd e Rick Moranis), Reitman ha raggiunto il successo come produttore di Animal House nel 1978, commedia che portava al grande pubblico la star di “Saturday Night Live” John Belushi. È rapidamente passato alla regia di lungometraggi di successo che hanno reso celebre Bill Murray: Polpette (1979) e Stripes. Un plotone di svitati (1980).
Ma il suo più grande successo da regista e produttore,, scritto in collaborazione da Aykroyd e Ramis, che ha recitato insieme a Murray, Moranis e Sigourney Weaver, resta Ghostbusters. Con un incasso di quasi 229 milioni di dollari a livello nazionale, è stata tra le commedie di maggior fortuna del suo tempo. Ha avuto un sequel di successo del 1989 e due puntate del nuovo millennio (il secondo dei quali, “Ghostbusters: Afterlife” del 2021, è stato diretto dal figlio di Reitman Jason e ha riunito le stelle sopravvissute del film originale, con un merito di produzione per Ivan Reitman.) In seguito, senza mai raggiungere tali livelli, ha consacrato la fama d’attore di Arnold Schwarzenegger con I gemelli (1988), Un poliziotto alle elementari (1990) e Junior (1994). Ha anche prodotto le commedie per famiglie “Beethoven” con protagonista l’omonimo San Bernardo.
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G7, pronti a sanzioni con impatto enorme sulla Russia
Ministri Finanze, ma priorità ora sono sforzi per de-escalation
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BERLINO
14 febbraio 2022
11:19
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“La nostra priorità immediata è sostenere gli sforzi per una de-escalation della situazione” ma se Mosca intensifica l’azione militare il G7 “è pronto a imporre collettivamente sanzioni economiche e finanziarie con conseguenze enormi e immediate sull’economia russa”, affermano i ministri della Finanza del G7.
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Covid:Hong Kong, record casi, strutture sanità sovraccariche
Lo ha annunciato la governatrice della città
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14 febbraio 2022
11:27
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Una ondata di contagi della variante Omicron del Covid-19 a Hong Kong a assestato un duro colpo al sistema sanitario della città.
Lo ha annunciato la governatrice Carrie Lam, impegnata a promuovere la politica della tolleranza zero al Covid, simile a quella di Pechino.

I casi quotidiani hanno raggiunto livelli record: le infezioni giornaliere si sono moltiplicate 13 volte nelle ultime due settimane, da circa 100 casi all’inizio di febbraio a oltre 1.300 il 13 febbraio, con le autorità che si affannano per controllare l’epidemia. Lo riporta il Guardian.
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Funerale di stato per Rahul Bajaj, padre della ‘Vespa indiana’
L’industriale, morto a 83 anni, è stato cremato a Pune
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NEW DELHI
14 febbraio 2022
11:32
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Si è svolta nella città di Pune, con tutti gli onori di stato, la cremazione dell’industriale Rahul Bajaj, morto a 83 anni.

Rampollo di una delle famiglie più in vista del paese, nato a Calcutta, Rahul Bajaj era noto come il padre del leggendario scooter Chetak, la ‘Vespa indiana’, che, lanciato nel 1972, ha venduto centinaia di migliaia di esemplari ed è stato il mezzo di trasporto che ha regalato alla nuova classe media indiana la libertà di movimento.
Le liste d’attesa per assicurarsi un Chetak, prodotto in soli 6 mila pezzi l’anno per un tetto imposto dal governo, arrivarono anche a dieci anni.
Dagli anni Novanta, quando l’India si mosse verso un’economia più aperta e le due ruote indiane subirono la pesante concorrenza delle giapponesi, Bajaj incentrò le attività del gruppo sul ramo automobilistico, la Bajaj Auto, conquistando la leadership del mercato delle tre ruote. Bajaj, nipote del combattente per la libertà e attivista sociale Jamnalal Bajaj, uno degli amici più intimi del Mahatma Gandhi, dal 2005 si avvicinò alla politica e venne eletto al Parlamento indiano nelle fila del Congresso.
Insignito nel 2001 del Padma Bhushan, la più alta onorificenza del Paese, l’industriale era noto come uno dei più indipendenti tra i magnati indiani; aveva contestato ripetutamente le scelte del governo in materia di economia e affermato, in presenza del ministro all’Interno Amit Shah, che Modi non accetta alcuna critica da parte degli imprenditori.
Nonostante questo atteggiamento critico, il premier in un tweet si è detto “addolorato per la perdita di una personalità che ha dato un contributo irripetibile al mondo del commercio e dell’industria”.
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Marcia no vax verso Bruxelles, ma protesta è vietata
Centinaia di auto, caravan e camion in marcia
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BRUXELLES
14 febbraio 2022
12:46
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Centinaia fra auto, caravan e camion parte della ‘carovana’ della marcia no vax che prende ispirazione dalla protesta in Canada, si preparano oggi ad entrare a Bruxelles nonostante le autorità locali abbiano vietato la protesta dopo un simile tentativo a Parigi nel weekend.

Circa 1.300 veicoli sono giunti già ieri sera da tutta la Francia a Lille, città francese a ridosso del confine col Belgio, riferisce la Polizia.
Si tratta di una delle molte manifestazioni di protesta organizzate in varie parti del mondo ed ispirate alle mobilitazione in Canada contro le misure anti-Covid.
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Gentiloni, sosteniamo la sovranità e l’economia dell’Ucraina
Commissario Ue rilancia la dichiarazione dei ministri Finanze G7
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BRUXELLES
14 febbraio 2022
11:42
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“Supportiamo l’Ucraina.
La sua sovranità e la sua economia”.
Lo scrive su Twitter il commissario Ue agli Affari Economici Paolo Gentiloni rilanciando la dichiarazione dei ministri delle Finanze del G7 sulla crisi ucraina.
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Mauritius sfida la sovranità britannica sulle isole Chagos
Delegazione mauriziana innalza bandiera su atollo Peros Banhos
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14 febbraio 2022
12:46
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La sovranità britannica sull’arcipelago di Chagos è stata formalmente contestata dal governo di Mauritius che ne rivendica la sovranità, peraltro confermata nel 2019 dalla Corte internazionale di giustizia.
In una cerimonia, oggi alle 10:30 ora locale, – riporta il Guardian – i funzionari mauriziani hanno cantato l’inno nazionale di Mauritius e lo stendardo rosso, blu, giallo e verde di Mauritius è stato innalzato sopra l’atollo di Peros Banhos dall’ ambasciatore mauriziano alle Nazioni Unite, Jagdish Koonjul.

“Stiamo compiendo l’atto simbolico di alzare la bandiera, come hanno fatto tante volte gli inglesi per stabilire le colonie. Noi, però, reclamiamo ciò che è sempre stato nostro”, ha detto il diplomatico. Un messaggio preregistrato del primo ministro mauriziano, Pravind Jugnauth, è stato trasmesso ai chagossiani, ai funzionari mauriziani e ai media riuniti sulla spiaggia.
“E’ la prima volta che Mauritius guida una spedizione in questa parte del suo territorio”, ha affermato. “Sono triste di non aver potuto far parte di questa visita storica. Sono lieto che i nostri fratelli e sorelle di Chagos possano viaggiare nel loro luogo di nascita senza alcuna scorta straniera (britannica, ndr).
“La comunità internazionale e le istituzioni internazionali hanno già deciso che questo è il nostro territorio. Quello che stiamo facendo è legittimo”, ha dichiarato il premier mauriziano al Guardian, riferendosi tra l’altro alla richiesta dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite al Regno Unito di restituire l’arcipelago a Mauritius. Alla domanda su cosa sarebbe successo se i funzionari del Regno Unito avessero successivamente rimosso la bandiera mauriziana, Jugnauth ha detto: “Non so cosa faranno. Se rimuoveranno la bandiera, ciò costituirà una provocazione da parte loro. Il Regno Unito non si attiene alle sentenze di diritto internazionale”.
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Ucraina: Scholz è arrivato a Kiev
Per colloqui sulla crisi
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KIEV
14 febbraio 2022
12:19
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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz è a Kiev per colloqui sulla crisi ucraina.
Lo ha constatato la Afp.
Domani il capo del governo tedesco sarà al Cremlino a Mosca per incontrare Vladimir Putin.
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Fukushima: Aiea esamina piano rilascio acqua contaminata
A 11 anni da disastro si oppongono industria pesca e residenti
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TOKYO
14 febbraio 2022
12:03
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Al via la revisione dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica (Aiea) in Giappone sul piano del governo di rilasciare nell’oceano l’acqua radioattiva, accumulata nelle cisterne a seguito dell’incidente nucleare di Fukushima.
Il gruppo di 15 persone arrivato a Tokyo è composto dai delegati dell’Aiea ed esperti internazionali, provenienti anche da Cina e Corea del Sud, paesi che hanno espresso cautela sul progetto, citando le ripercussioni sull’ambiente.

La decisione del governo di Tokyo era stata annunciata lo scorso aprile, a fronte dell’eccessivo stoccaggio di acqua radioattiva nelle cisterne, oltre un milione di tonnellate ad oggi, impiegata per raffreddare i reattori danneggiati nell’incidente. Un sistema avanzato di filtraggio riesce a rimuovere gran parte degli elementi nocivi presenti nel liquido, tranne il trizio, un isotopo radioattivo dell’idrogeno, ma l’esecutivo nipponico sostiene che la diluizione e il rilascio dell’acqua nell’arco di decenni non sia nocivo all’ecosistema.
Un parere condiviso dal direttore dell’Aiea, Rafael Grossi, nel febbraio 2020, che aveva ammesso come l’operazione sia in linea con gli standard internazionali dell’industria nucleare.
Tuttavia, il progetto ha tra i suoi maggiori oppositori l’industria della pesca, oltre ai residenti dell’intera prefettura di Fukushima, danneggiati pesantemente dall’ostilità dei Paesi vicini e il blocco alla importazione dei prodotti agricoli locali. La revisione dell’Aiea durerà 5 giorni e terminerà il 18 febbraio, e include una visita all’impianto devastato nella catastrofe. Il piano del gestore della centrale, la Tokyo Electric Power (Tepco) prevede la costruzione di un tunnel di un chilometro sotto il livello del mare, mentre lo sversamento iniziale del liquido è fissato per la primavera del 2023.
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San Valentino: dalla Polonia un video d’amore per l’Italia
Realizzato dall’ambasciata polacca a Roma con abitanti Varsavia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
12:05
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Secondo i sondaggi ufficiali che ogni anno vengono condotti in Polonia, gli italiani sono tra i popoli più amati dai polacchi.
Dunque, in occasione di San Valentino, l’Ambasciata di Polonia a Roma ha realizzato un video in cui gli abitanti di Varsavia mandano i loro saluti e raccontano il loro affetto per la nazione italiana.
Le città d’arte, il cibo, l’allegria, l’importanza riservata alla famiglia sono le peculiarità che i cittadini polacchi apprezzano di più negli italiani. Nel video a parlare, oltre agli abitanti della Capitale, c’è l’ambasciatrice polacca in Italia, Anna Maria Anders, e lo staff dell’ambasciata polacca a Roma.
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Funerale di stato per Rahul Bajaj, padre della ‘Vespa indiana’
L’industriale, morto a 83 anni, è stato cremato a Pune
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NEW DELHI
14 febbraio 2022
13:20
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Si è svolta nella città di Pune, con tutti gli onori di stato, la cremazione dell’industriale Rahul Bajaj, morto a 83 anni.  Rampollo di una delle famiglie più in vista del paese, nato a Calcutta, Rahul Bajaj era noto come il padre del leggendario scooter Chetak, la ‘Vespa indiana’, che, lanciato nel 1972, ha venduto centinaia di migliaia di esemplari ed è stato il mezzo di trasporto che ha regalato alla nuova classe media indiana la libertà di movimento.
Le liste d’attesa per assicurarsi un Chetak, prodotto in soli 6 mila pezzi l’anno per un tetto imposto dal governo, arrivarono anche a dieci anni.
Dagli anni Novanta, quando l’India si mosse verso un’economia più aperta e le due ruote indiane subirono la pesante concorrenza delle giapponesi, Bajaj incentrò le attività del gruppo sul ramo automobilistico, la Bajaj Auto, conquistando la leadership del mercato delle tre ruote.
Bajaj, nipote del combattente per la libertà e attivista sociale Jamnalal Bajaj, uno degli amici più intimi del Mahatma Gandhi, dal 2005 si avvicinò alla politica e venne eletto al Parlamento indiano nelle fila del Congresso.
Insignito nel 2001 del Padma Bhushan, la più alta onorificenza del Paese, l’industriale era noto come uno dei più indipendenti tra i magnati indiani; aveva contestato ripetutamente le scelte del governo in materia di economia e affermato, in presenza del ministro all’Interno Amit Shah, che Modi non accetta alcuna critica da parte degli imprenditori. Nonostante questo atteggiamento critico, il premier in un tweet si è detto “addolorato per la perdita di una personalità che ha dato un contributo irripetibile al mondo del commercio e dell’industria”.
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Covid:Hong Kong, record casi, strutture sanità sovraccariche
Lo ha annunciato la governatrice della città
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14 febbraio 2022
12:18
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Una ondata di contagi della variante Omicron del Covid-19 a Hong Kong a assestato un duro colpo al sistema sanitario della città.
Lo ha annunciato la governatrice Carrie Lam, impegnata a promuovere la politica della tolleranza zero al Covid, simile a quella di Pechino.

I casi quotidiani hanno raggiunto livelli record: le infezioni giornaliere si sono moltiplicate 13 volte nelle ultime due settimane, da circa 100 casi all’inizio di febbraio a oltre 1.300 il 13 febbraio, con le autorità che si affannano per controllare l’epidemia. Lo riporta il Guardian.
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Covid: l’Austria dice addio alle mascherine in aula
Tornano anche manifestazioni scolastiche e settimana bianca
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BOLZANO
14 febbraio 2022
12:20
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L’Austria dice addio alle mascherina in aula.
Dal 21 febbraio gli alunni non dovranno più indossarle durante le lezioni in classe.
Chi si sposta invece all’interno della scuola deve comunque portarla, mentre resta in vigore l’obbligo per gli insegnanti. Inoltre, tornano le manifestazioni scolastiche e la settimana bianca. Lo ha annunciato il ministro all’istruzione Martin Polaschek ai microfoni di Orf. “Serve buonsenso, se l’andamento della pandemia lo permetterà ci saranno ulteriori allentamenti”, ha aggiunto il ministro.
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Gas: Vestager, al vaglio più forniture da Nigeria a Ue
‘A breve sarà convocata una riunione tecnica’
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BRUXELLES
14 febbraio 2022
12:52
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L’Unione europea e la Nigeria “hanno riconosciuto l’importanza delle relazione energetiche” tra loro e sono impegnate ad “esplorare tutte le opzioni per una maggiore fornitura di gas naturale liquefatto dalla Nigeria all’Ue.
A breve sarà convocata una riunione tecnica”.
Lo annuncia la vicepresidente della Commissione europea, Margrethe Vestager, dopo un incontro con il vicepresidente nigeriano Yemi Osinbajo, ad Abuja.
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Nucleare: Iran, ‘a Vienna difficoltà ma non c’è stallo’
Teheran, ‘gli altri partecipanti prendano decisioni politiche’
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TEHERAN
14 febbraio 2022
12:55
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“Non c’è una battuta d’arresto nei colloqui attualmente in corso per rilanciare l’accordo sul nucleare ma il negoziato ha raggiunto un punto serio e per questo motivo è in questo momento difficile e complicato”.
Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran Saeed Khatibzadeh, secondo quanto riporta l’agenzia Irna, dopo aver sentito al telefono il capo negoziatore per l’Iran Ali Bagheri Kani in questo momento impegnato a Vienna nella trattativa sul nucleare con rappresentanti di Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania.
“Ora i colloqui si concentrano sulle rimanenti questioni chiave e punti sensibili sulle quali gli altri partecipanti dovrebbero prendere decisioni politiche” ha affermato Khatibzadeh, con un implicito riferimento alla richiesta di Teheran di rimuovere le sanzioni imposte dagli Usa quando l’ex presidente Donald Trump decise di ritirare la firma dall’accordo del 2015. Da quando i colloqui sono ripresi il 29 novembre nella capitale austriaca non ci sono ancora stati contatti diretti tra Washington e Teheran ma soltanto uno scambio di messaggi tramite la mediazione dell’Ue.
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“Non c’è una battuta d’arresto nei colloqui attualmente in corso per rilanciare l’accordo sul nucleare ma il negoziato ha raggiunto un punto serio e per questo motivo è in questo momento difficile e complicato”.
Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran Saeed Khatibzadeh, secondo quanto riporta l’agenzia Irna, dopo aver sentito al telefono il capo negoziatore per l’Iran Ali Bagheri Kani in questo momento impegnato a Vienna nella trattativa sul nucleare con rappresentanti di Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania.

“Ora i colloqui si concentrano sulle rimanenti questioni chiave e punti sensibili sulle quali gli altri partecipanti dovrebbero prendere decisioni politiche” ha affermato Khatibzadeh, con un implicito riferimento alla richiesta di Teheran di rimuovere le sanzioni imposte dagli Usa quando l’ex presidente Donald Trump decise di ritirare la firma dall’accordo del 2015. Da quando i colloqui sono ripresi il 29 novembre nella capitale austriaca non ci sono ancora stati contatti diretti tra Washington e Teheran ma soltanto uno scambio di messaggi tramite la mediazione dell’Ue.
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Gerusalemme, nuova nottata di violenze a Sheikh Jarrah
A Jenin funerali di massa per giovane ucciso dai soldati
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
13:06
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TEL AVIV, 14 FEB – La polizia israeliana è dislocata in forze nel rione di Sheikh Jarrah (Gerusalemme est) dopo una nuova nottata di scontri fra i residenti palestinesi ed ebrei.
Secondo fonti citate dalla agenzia di stampa Maan 31 palestinesi sono rimasti feriti o contusi, e altri 11 sono stati arrestati dalla polizia.
Negli incidenti è rimasto ferito in modo superficiale anche il deputato israeliano di estrema destra Itamar Ben Gvir, e due attivisti ebrei sono stati arrestati.
Le tensioni nel rione si sono inasprite due giorni fa con l’incendio doloso della abitazione di un ebreo e con il ferimento di un giovane ebreo, travolto da un’automobile palestinese in corsa. Inoltre una famiglia palestinese rischia di essere sfrattata a breve dalla casa di Sheikh Jarrah dove risiede da decenni.
La Giordania ha condannato oggi il comportamento delle autorità israeliane, mentre da Gaza Hamas e Jihad islamica hanno minacciato ritorsioni. Nel frattempo a Jenin (Cisgiordania) si sono svolti stamane i funerali di un giovane palestinese morto la scorsa notte in uno scontro a fuoco con soldati israeliani.
“Milioni di martiri marciano su Gerusalemme” ha scandito la folla che ostentava bandiere di al-Fatah.
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Camilla positiva al Covid dopo il contagio di Carlo
Lo annuncia Clarence House
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
13:15
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Camilla, la duchessa di Cornovaglia, è risultata positiva al coronavirus.
Lo ha annunciato Clarence House.
Giovedì scorso il consorte, il principe Carlo, era risultato positivo al coronavirus per la seconda volta.
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Centro studi difesa Kiev, ‘147mila unità russe ai confini’
‘Ma nessun segnale di rinforzi per un’offensiva su larga scala’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
13:19
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“Al 12 febbraio, il numero totale di truppe russe lungo i confini dell’Ucraina, comprese quelle in Bielorussia e nei territori occupati dell’Ucraina orientale e della Crimea, è di 87 gruppi tattici, circa 147.000 militari, compreso il personale aereo e navale”.
E’ la stima del Center for Defense Strategies ucraino, riportata dal Kyiv Independent.

“Queste truppe sono dotate delle armi e dei veicoli appropriati, nonché di unità di supporto logistico e medico. Tuttavia, finora non ci sono segnali che dispongano dei rinforzi aggiuntivi necessari per un’offensiva su larga scala”, aggiunge l’analisi degli esperti.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Johnson,Putin faccia passo indietro da orlo del precipizio
‘La situazione in Ucraina è molto, molto pericolosa’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
13:20
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Il primo ministro britannico Boris Johnson ha affermato che la situazione in Ucraina è “molto, molto pericolosa” e ha invitato il presidente russo Vladimir Putin a fare un passo indietro dall'”orlo del precipizio”.
Lo riferisce la Press Association.
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Il Signore degli Anelli, svelato il primo trailer della serie
Spot al Super Bowl, dal 2 settembre su Prime
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
14:27
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E’ una delle serie più attese del 2022 e un primo spot di 60 secondi è stato mostrato durante l’intervallo del Super Bowl, il momento di massimo ascolto tv in America: è Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere.
Nel teaser trailer i primissimi scorci audio-visivi sulla Seconda Era di J.R.R.
Tolkien, svelando una leggenda tutta nuova in arrivo da Amazon Studios e dagli showrunner J.D. Payne e Patrick McKay, che avrà inizio il prossimo 2 settembre. Lo spot mostra alcuni dei personaggi – Elfi, Nani e Uomini – interpretati dal cast della serie e alcuni dei luoghi che spaziano nell’Arda, e conduce il pubblico in un viaggio pieno di azione, di meraviglia ed emozione, con la magnificenza dello stile cinematografico. La serie sarà disponibile in esclusiva su Prime Video in più di 240 Paesi e territori nel mondo in svariate lingue da venerdì 2 settembre, con un nuovo episodio in uscita ogni settimana.
Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere porta per la prima volta sullo schermo le eroiche leggende della mitica Seconda Era della storia della Terra di Mezzo. Questo dramma epico si svolge migliaia di anni prima degli eventi narrati in Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, e porterà gli spettatori in un’era lontana in cui grandi poteri furono forgiati, regni ascesero alla gloria e caddero in rovina, improbabili eroi furono messi alla prova, la speranza appesa al più esile dei fili, e uno dei più grandi cattivi usciti dalla penna di Tolkien minacciò di sprofondare tutto il mondo nell’oscurità. Partendo da un momento di relativa pace, la serie segue un gruppo di personaggi, alcuni già noti, altri nuovi, mentre si apprestano a fronteggiare il lungamente temuto ritorno del male nella Terra di Mezzo. Dalle più oscure profondità delle Montagne Nebbiose, alle maestose foreste della capitale elfica di Lindon, all’isola mozzafiato del regno di Númenor, fino agli angoli più remoti della mappa, questi regni e personaggi costruiranno un’eredità che sopravvivrà ben oltre il loro tempo.
I libri de Il Signore degli Anelli sono stati tradotti in oltre 38 lingue e hanno venduto più di 150 milioni di copie.
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Putin, ‘espansione della Nato infinita e molto pericolosa’
‘A spese delle ex repubbliche sovietiche’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
14:27
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L’espansione della Nato verso est “è infinita e molto pericolosa”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, in un incontro con il ministro degli Esteri Serghei Lavrov sulle controrisposte da dare agli Usa e all’Alleanza atlantica in merito alle garanzie di sicurezza chieste da Mosca.
Putin ha detto che questa espansione avviene “a spese delle ex Repubbliche sovietiche, inclusa l’Ucraina”.
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Fonti Ue, non escluso attacco imminente Mosca sia un bluff
‘Totale impegno nello sforzo diplomatico sebbene sia difficile’
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BRUXELLES
14 febbraio 2022
14:33
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Sull’ipotesi di un attacco imminente della Russia all’Ucraina, già mercoledì, secondo gli aggiornamenti dell’intelligence, “vediamo che non ci sono segnali di de-escalation.
Ma non sappiamo se la decisione sia stata già presa dalla Russia o se Mosca stia bluffando”.
E’ quanto ha sottolineato un alto funzionario dell’Ue spiegando che l’Unione “dove restare totalmente impegnata a perseguire lo sforzo diplomatico sebbene sappiamo che sia difficile”. Nei confronti dell’Ucraina, da parte dell’Ue c’è “un supporto politico e finanziario. Kiev ci sta chiedendo di prendere ulteriori decisioni nel settore macro-economico”, ha spiegato.
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Ucraina: fonti Ue, a lavoro per piano ad hoc su rifugiati
‘Situazione diversa da Bielorussia, invito a solidarietà Paesi’
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BRUXELLES
14 febbraio 2022
14:37
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In caso di flussi di rifugiati dall’Ucraina, l’Unione europea sta lavorando ad un piano ad hoc anche per aiutare i Paesi di primo arrivo.
“Stiamo lavorando per un supporto dell’Unione ai confini con l’Ucraina e sto esortando tutti affinché ci sia solidarietà da parte dei Paesi membri”, ha spiegato un alto funzionario dell’Ue facendo una distinzione tra la crisi bielorussa – con Varsavia che chiuse i confini ai flussi in arrivo da Minsk – e quella ucraina: “La situazione è differente.
“Lì c’è stato un attacco ibrido. Qui si tratterebbe di una crisi con persone in fuga per salvare le proprie vite”, ha osservato.
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Perù: marea nera, Repsol chiede danni a petroliera italiana
Secondo El País verrà richiesta una cifra multimilionaria
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MADRID
14 febbraio 2022
15:00
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La multinazionale petrolifera spagnola Repsol considera che la causa dello sversamento in mare di migliaia di barili di greggio al largo di Lima, il 15 gennaio scorso, sia stato un “movimento brusco” della Mare Doricum, la nave battente bandiera italiana che lo trasportava: è quanto riportano l’agenzia di stampa Efe e il quotidiano El País, citando fonti vicine al caso.
Motivo per cui, aggiungono queste due testate giornalistiche spagnole, la compagnia ha intrapreso azioni legali volte a reclamare un risarcimento de danni ai proprietari e alla compagnia assicuratrice della petroliera, che stava effettuando operazioni di scarico del greggio presso la raffineria La Pampilla quando è avvenuto lo sversamento.
Come specificato da El País, Repsol starebbe pensando di chiedere un risarcimento “multimilionario”, anche se la cifra non è stata ancora precisata.
La proprietaria del Mare Doricum è Fratelli D’amico Armatori Spa, secondo il sito web della compagnia stessa. Il quotidiano spagnolo riporta che la tesi di Repsol è supportata da uno studio realizzato dalle società Inerco e Orbital Eos.
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Penelope Cruz nella Roma degli anni ’70 per film di Crialese
Prima immagine dell’Immensità, attrice recita in italiano
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ROMA
14 febbraio 2022
15:04
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Candidata all’Oscar per Madres Paralelas, Penelope Cruz recita in italiano per L’immensità , il nuovo film di Emanuele Crialese di cui è stata diffusa la prima immagine su Deadline.
Attualmente in post produzione l’attesa nuova opera (verso il festival di Cannes?) del regista dei premiati Respiro, Nuovomondo e Terraferma, è ambientata a Roma negli anni ’70.

La famiglia Borghetti si è appena trasferita in uno dei tanti condomini di nuova costruzione della città. Nonostante la nuova sistemazione, all’ultimo piano di un nuovo appartamento con vista su tutta la città, Clara (Cruz) e Felice (Vincenzo Amato) non sono più innamorati, ma non riescono a lasciarsi. Clara trova rifugio alla sua solitudine riparandosi nella relazione speciale con i suoi tre figli. La maggiore, Adriana, una bambina sconosciuta nel loro nuovo quartiere, si presenta deliberatamente come un maschio ai bambini del quartiere, spingendo il legame della famiglia verso il punto di rottura.
Scritto con Francesca Manieri e Vittorio Moroni, è prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per Wildside con Dimitri Rassam per Chapter 2., L’immensità è coprodotto da Warner Bros Italia che lo distribuirà. France 3 Cinéma e Pathé coproducono anche in Francia e Pathé distribuirà il film in Francia e Svizzera.
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Jill Biden cita la Bibbia nel biglietto San Valentino agli Usa
First Lady decora giardino della Casa Bianca con cuore di legno
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14 febbraio 2022
15:07
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In occasione di San Valentino, anche quest’anno la First Lady Jill Biden ha inviato un biglietto agli americani: un grande cuore di legno dipinto a mano posizionato nel giardino davanti alla Casa Bianca.
Lo riporta la Cnn.
Sopra un passo della Bibbia che dice: “Tre cose durano per sempre: la fede, la speranza e l’amore. E di queste la più grande è l’amore”. Sull’altro lato del cuore le sagome di legno dei tre animali domestici dei Biden, il cane Commander e la gatta Willow.
Anche il resto della residenza è stata decorata per la festa degli innamorati con dei cuori creati dagli alunni di una scuola elementare locale di Washington. Venti di loro oggi saranno ospiti della Casa Bianca e la First Lady li porterà a vedere il cuore di legno da vicino.
L’anno scorso la First Lady aveva decorato i giardini della residenza con dei grandi cuori rosa, rossi e bianchi con su scritto ‘speranza’, ‘guarigione’ e ‘gentilezza’.
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Zelensky a Scholz, Nord Stream 2 è arma geopolitica russa
Il premier ucraino a colloquio con il cancelliere tedesco
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KIEV
14 febbraio 2022
15:27
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Il Nord Stream 2 è “un’arma geopolitica” della Russia.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al cancelliere tedesco Olaf Scholz, in visita a Kiev.
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Scholz, la Russia colga le offerte di dialogo
Il cancelliere tedesco è in missione in Ucraina
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14 febbraio 2022
15:30
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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, oggi in missione in Ucraina, ha invitato la Russia a “cogliere le offerte di dialogo”.
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Zelensky, ingresso in Nato garantirebbe sicurezza Ucraina
Premier ucraino in conferenza stampa con il cancelliere tedesco
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KIEV
14 febbraio 2022
15:32
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L’ingresso nella Nato “garantirebbe la nostra sicurezza”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella conferenza stampa a Kiev con il cancelliere tedesco Olaf Scholz.
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Scholz a Kiev, se la Russia attacca sappiamo cosa fare
‘La sovranità e l’integrità dell’Ucraina non sono negoziabili’
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14 febbraio 2022
15:35
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“In caso di aggressione militare, saremmo pronti a sanzioni su vasta scala, se la Russia violerà nuovamente la sovranità ucraina, sapremo cosa fare”.
Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, nella sua conferenza stampa congiunta a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“La sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina non sono negoziabili. Ci aspettiamo dalla Russia chiari segnali di de-escalation, un attacco all’Ucraina avrebbe gravi conseguenze”, ha aggiunto.
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Usa: Biden ricorda strage Parkland, ma i genitori protestano
4 anni da massacro nel liceo.’Non ha ascoltato nostre richieste’
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14 febbraio 2022
15:41
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A quattro anni dalla strage del liceo di Parkland, in Florida, nella quale 14 studenti e tre insegnanti sono stati uccisi da un diciannovenne il presidente Usa Joe Biden ha ribadito che la sua amministrazione lavora per mettere fine alla violenza armata.
Ma i genitori delle vittime e altre associazioni gli rimproverano di non aver fatto abbastanza.

Il padre di uno dei ragazzi uccisi è salito su una gru non lontano dalla Casa Bianca e ha srotolato uno striscione con la foto del figlio, Joaquin Oliver: “In 45mila sono stati uccisi dalle armi e voi restate a guardare”, si leggeva. Il gruppo di giovani March For Our Lives, insieme alle organizzazioni Guns Down America e Change the Ref, oggi ha lanciato uno strumento chiamato ‘Shock Market’ che terrà conto di tutti gli episodi di violenza armata negli Stati Uniti da quando Biden è entrato in carica. Oggi è previsto anche un raduno fuori dalla Casa Bianca per esortare il presidente ad avere un approccio più deciso.
“Biden è stato un amico ma non un leader”, ha detto David Hogg, fondatore di March For Our Lives e sopravvissuto alla sparatoria di Parkland. “Ha fatto piccoli passi ma non è abbastanza. Il presidente non è stato ricettivo alle nostre richieste. Ce lo aspettavamo da Trump, ma siamo scioccati da lui”, ha sottolineato.
Nel suo messaggio di cordoglio il presidente ha citato lo “straordinario movimento” dei giovani di March of our Lives parlando di una “nuova generazioni di americani che ha marciato per un’America più sicura per tutti noi”. Biden ha assicurato che la sua amministrazione è “al fianco di chi lavora per mettere fine a questa epidemia della violenza armata” ricordando di aver lanciato un piano per ridurre i crimini commessi con le armi.
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Zelensky, grosso errore spostare personale ambasciate Kiev
Il presidente ucraino ha incontrato il cancelliere tedesco
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14 febbraio 2022
15:58
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E’ stato un “grosso errore” spostare il personale delle ambasciate occidentali da Kiev a seguito della crisi con la Russia.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
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Covid: Onu, meno del 6% della popolazione in Siria è vaccinata
Solo il 10% ha ricevuto la prima dose
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14 febbraio 2022
15:59
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Meno del 6% della popolazione siriana ha completato il ciclo vaccinale e solo il 10% ha ricevuto la prima dose: lo riferisce oggi l’Ufficio Onu per il coordinamento umanitario (Ocha) che pubblica dati provenienti dalle aree sotto controllo governativo, russo e iraniano.

Nelle zone del nord-ovest, sotto controllo e influenza turca, 287mila persone hanno ricevuto la prima dose (circa il 7%) mentre solo 146.500 hanno completato il ciclo vaccinale.
L’Onu afferma che nella Siria nord-occidentale risiedono 4 milioni e 400mila persone con urgenti bisogni umanitari.
Due settimane fa il governo italiano ha annunciato di aver donato alla Siria circa 4 milioni di dosi di vaccino anti-Covid Johnson & Johnson Janssen attraverso la piattaforma internazionale Covax.
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Lavrov come Macron, 4 metri di distanza nel colloquio con Putin
Per presidente Francia si era ipotizzato rifiuto test molecolare
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14 febbraio 2022
16:00
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Non solo Macron.
Il presidente russo Vladimir Putin replica anche con il suo braccio destro, il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, il super distanziamento di quattro metri che aveva inaugurato con il presidente francese Emmanuel Macron in visita a Mosca la settimana scorsa.

Nel colloquio di questa mattina trasmesso in tv si vedono il presidente russo seduto all’estremità di un lungo tavolo riunioni e, a distanza di cinque postazioni, il capo della diplomazia di Mosca.
Ma se il clamoroso distanziamento con l’inquilino dell’Eliseo era stato attribuito al mancato tampone molecolare del presidente francese all’arrivo in Russia, che aveva alimentato le speculazioni più fantasiose, che dire della replica casalinga? Per un salutista come Putin evidentemente le precauzioni non sono mai troppe.
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Di Maio partecipa al Covid-19 global action meeting
Su invito del segretario di Stato Usa Blinken
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14 febbraio 2022
16:11
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Il ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio ha partecipato oggi su invito del segretario di Stato Usa Blinken alla riunione virtuale del “Covid 19 Global Action Meeting”, organizzata dagli Stati Uniti per coinvolgere i principali Paesi partner nel “Global Action Plan for Enhanced Engagement”.
Lo comunica la Farnesina.

Il Piano si prefigge di sostenere con iniziative concrete l’obiettivo di vaccinare il 70% della popolazione mondiale entro settembre 2022.
Nel suo intervento, Di Maio ha ricordato come il sostegno al settore sanitario sia una tradizionale priorità della Cooperazione italiana, con stanziamenti per oltre 40 milioni di Euro nel 2021 in Africa e Medio Oriente. Il ministro ha inoltre evidenziato come l’Italia svolga queste attività di cooperazione avvalendosi anche del partenariato con le organizzazioni della società civile italiana ed i partner locali.
Di Maio, nel dare il proprio sostegno all’iniziativa del segretario di Stato Blinken, ha offerto la disponibilità italiana ad assumere il coordinamento di una delle linee d’azione, specificamente quella a sostegno degli operatori sanitari, attraverso iniziative di formazione e capacity-building, istruzione e promozione della partecipazione delle comunità, dei gruppi di influenza e dei media. L’Italia intende così continuare a contribuire all’obiettivo di vaccinare il 70% della popolazione mondiale entro metà 2022, in linea con gli impegni della Dichiarazione dei leader del G20 di Roma.
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Canada, l’Ontario abolisce il pass sanitario
Sul ponte riprende il traffico ma Ottawa ancora bloccata
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14 febbraio 2022
16:14
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Dopo tre settimane di proteste da parte dei no-vax canadesi, il primo ministro dell’Ontario ha deciso di abolire il Covid pass.
Intanto sta lentamente riprendendo il traffico sull’Ambassador Bridge, il principale ponte di collegamento tra Usa e Canada, dopo lo sgombero dei camionisti questa notte da parte della polizia, mentre la capitale Ottawa resta ancora paralizzata dalle proteste contro l’obbligo vaccinale e le misure anti-Covid.
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Yemen: Msf, ‘la situazione sanitaria è al collasso’
Più di 20 milioni con urgente bisogno di assistenza umanitaria
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14 febbraio 2022
16:16
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“Lo Yemen sta vivendo una delle peggiori crisi sanitarie” con “la popolazione che versa in condizioni drammatiche, non ha autonomia di sopravvivenza e per vivere ha bisogno degli aiuti umanitari”.
E’ la denuncia di Federica Ferarresi, capomissione di Medici Senza Frontiere (Msf).
“Circa il 50% delle strutture sanitarie non sono funzionanti e i servizi che vengono erogati sono carenti – ha aggiunto -. Farsi curare in Yemen oramai è diventato un lusso”.
A “quasi sette anni dal suo inizio la guerra in Yemen, spesso dimenticata, continua ad avere un impatto enorme sulla popolazione. Sono oltre 4 milioni gli sfollati interni, con più di 20 milioni di persone che hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria”, segnala Msf, che in questo paese ha attivo il più grande intervento in una zona di conflitto.
“Sette anni di attacchi indiscriminati che non hanno visto fine, con le parti in conflitto che non hanno risparmiato nemmeno la popolazione e le strutture civili. Il sistema sanitario è al collasso, mancano i farmaci e gran parte delle strutture sanitarie è ormai inutilizzabile”, prosegue la nota di Medici Senza Frontiere. I “soggetti più vulnerabili sono donne e bambini: nelle ultime settimane le équipe di Msf hanno registrato nel Governatorato di Marib un aumento del 66% delle visite mediche a bambini e un ritorno di malattie ormai dimenticate quali il colera, morbillo o malattie diarroiche, nonché problemi psicologici”, conclude Medici Senza Frontiere.
Msf ha iniziato a lavorare in Yemen nel 1986 e dal 2007 è presente stabilmente nel paese. I suoi team lavorano in 12 ospedali e forniscono supporto ad altre 16 strutture sanitarie in 13 governatorati.
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‘Convoglio della libertà’ no-vax in viaggio verso Strasburgo
Dove è in corso la plenaria del Parlamento Europeo
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BRUXELLES
14 febbraio 2022
16:17
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Una parte del movimento dei camionisti francesi no-vax, nominato ‘Convoglio della Libertà’, ha deciso di convergere su Strasburgo, dove è in corso la plenaria del Parlamento Europeo.

“Dopo aver ricevuto la garanzia di un incontro martedì 15 febbraio con alcuni eurodeputati, ai quali consegneremo le lettere dei cittadini e dei collettivi raccolte lungo il percorso, andremo a Strasburgo e apriremo un dialogo democratico”, si legge su Telegram dove il movimento ha diffuso un comunicato.
Il Convoglio ad ogni modo è già in viaggio.
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Belgio: polizia Bruxelles schierata per fermare ‘convoglio’
100-200 persone a piedi vicino piazza Sainte Catherine
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BRUXELLES
14 febbraio 2022
16:23
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Tra i 100 e 200 manifestanti si sono radunati a Bruxelles vicino a piazza Sainte Catherine, nell’ambito delle proteste dell’autoproclamato “Convoglio della libertà” contro le misure di contenimento della pandemia da Covid, dopo un appello sui social a muoversi verso il centro della capitale a piedi.
Lo riferisce l’agenza Belga spiegando che i manifestanti sono stati circondati e divisi in due gruppi dagli agenti antisommossa della polizia di Bruxelles, che impediscono loro di procedere verso il centro.

L’intervento della polizia mira anche a proteggere gli accessi alla metropolitana da quel punto. Altri piccoli gruppi del ‘Convoglio’ si stanno spostando a piedi in città, con un punto di raduno al Parco del Cinquantenario, con poche decine di manifestanti. Un altro centinaio di persone è segnalato tra il parco e il quartiere Schuman, dove si trovano le istituzioni europee.
I blocchi per filtrare gli accessi lungo le grandi arterie alla capitale belga istituiti da questa mattina sono ancora in atto e continuano a indirizzare i veicoli della manifestazione verso il parcheggio di Heysel dove è autorizzata una manifestazione ‘statica’.
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Usa:boom nozze a Las Vegas, attesi 80mila certificati matrimonio
E per febbraio si aspettano numeri maggiori degli ultimi anni
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NEW YORK
14 febbraio 2022
17:16
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Il numero delle persone che vogliono sposarsi a Las Vegas ha registrato un vero boom.

Secondo quanto riferito dall’ufficio delle licenze matrimoniali ai media Usa c’è stato un aumento delle richieste e l’impiegata della contea di Clark, Lynn Goya, ha spiegato che si prevede di arrivare a oltre 80.000 certificati di matrimonio nel 2022.

Per il mese di febbraio le stime parlano di “numeri che sarebbero i maggiori degli ultimi anni”, come riportano alcune cappelle. Già nel 2021 sono state rilasciate oltre 77 mila licenze di matrimonio. “C’è una ragione per cui Las Vegas è la capitale mondiale dei matrimoni”, ha detto Goya raccontando quanto sia semplice sposarsi nella contea di Clark.
Dalle operazioni burocratiche alle cappelle, passando per i wedding planner, “tutto è facile e senza stress per le coppie, che possono così concentrarsi sulla festa e sul divertimento senza preoccupazioni”.
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Lagarde, sull’inflazione ci muoveremo al momento giusto
Molti cittadini in tutto il Continente sono preoccupati
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
18:05
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La Bce garantirà la stabilità dei prezzi “prendendo la decisione giusta al momento giusto”.

Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenendo al Parlamento europeo a Strasburgo.
“La politica monetaria non può riempire i gasdotti, velocizzare le file dei container nei porti o formare nuovi autisti per guidare gli autotreni, ma siamo ben consapevoli che molti cittadini in tutto il Continente sono preoccupati per il rialzo del costo della vita”.
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Covid: primo caso alle isole Cook dopo due anni pandemia
Positiva persona arrivata nei giorni scorsi dalla Nuova Zelanda
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14 febbraio 2022
18:10
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Le Isole Cook, uno dei pochi posti al mondo che non aveva registrato finora nessun caso di coronavirus, ha rilevato il primo contagio dall’inizio della pandemia.
Lo riportano i media internazionali citando l’annuncio del primo ministro Mark Brown.
Si tratta di una persona risultata positiva a Rarotonga, la più grande delle Isole Cook, che proveniva dalla Nuova Zelanda.
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Usa: la dedica di Biden a Jill, sei l’amore della mia vita
Per San Valentino presidente posta foto con la moglie da giovani
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14 febbraio 2022
18:08
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“Sei l’amore della mia vita e la vita del mio amore”.
E’ la dedica che Joe Biden ha rivolto alla moglie Jill su Twitter in occasione di San Valentino.
Il presidente ha anche postato una foto che lo ritrae assieme alla First Lady, giovani, su una spiaggia, con una casa sullo sfondo.
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Ucraina: in settimana possibile visita di Di Maio a Mosca
Domani il capo della diplomazia italiana atteso a Kiev
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
18:24
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In settimana, a quanto si apprende, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio potrebbe volare a Mosca per incontrare il suo omologo russo Lavrov.
Domani intanto Di Maio è atteso a Kiev.
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Usa: miliardario guiderà altre tre missioni nello spazio
Era stato comandante del primo viaggio di turisti Inspiration4
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
18:30
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Il miliardario americano Jared Isaacman, che era stato il comandante della prima missione di turisti nello spazio a settembre, ha annunciato che ne guiderà altre tre sempre in collaborazione con la Space X di Elon Musk.

I prossimi viaggi spaziali, nei piani dell’imprenditore 38enne, prevedono una passeggiata nello spazio e il primo volo di un equipaggio sul razzo di ultima generazione Starship.

La prima missione, chiamata Polaris Dawn, si svolgerà verso la fine dell’anno e sarà comandata da Isaacman stesso che l’anno scorso ha guidato Inspiration4. L’equipaggio partirà dal Kennedy Space Center in Florida, a bordo di un Falcon 9 e passerà cinque giorni nell’orbita più alta mai raggiunta da questo tipo di razzo. Con il miliardario ci saranno l’ex colonnello dell’aeronautica Usa Scott Poteet come pilota e due esperte di SpaceX, Sarah Gillis e la dottoressa Anna Menon. L’equipaggio tenterà anche una passeggiata spaziale a 482 chilometri d’altezza.
Nel corso della missione testeranno anche la comunicazione laser nello spazio Durante la missione, testeranno anche la comunicazione basata su laser nello spazio utilizzando la rete satellitare Starlink di SpaceX e condurranno ricerche mediche sui disturbi causati della decompressione, l’impatto delle radiazioni spaziali e gli effetti del volo spaziale sulla salute degli occhi.
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Francia: Macron continua a volare nei sondaggi Eliseo 2022
L’attuale presidente incassa il 25% dei favori, Le Pen al 17%
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PARIGI
14 febbraio 2022
19:08
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Il presidente francese, Emmanuel Macron, continua a volare nei sondaggi in vista di un secondo mandato all’Eliseo nelle elezioni presidenziali di aprile.
Secondo uno studio realizzato dall’istituto Ifop-Fiducial per Paris Match, LCI e Sud Radio l’attuale presidente – che non si è ancora candidato ufficialmente per un secondo mandato presidenziale – raccoglie il 25% delle intenzioni di voto nel primo turno del 10 aprile, davanti alla candidata del Rassemblement National, Marine Pen (17%).
Al terzo posto, gomito a gomito, la candidata dei Républicains, Valérie Pécresse e il candidato del movimento di estrema destra ‘Reconquete’, Eric Zemmour, entrambi al 15%.
Secondo lo stesso sondaggio, Macron viene dato comunque vincente, in qualsiasi configurazione, anche al ballottaggio del 24 aprile. Lo studio rivela una grande stabilità nelle intenzioni di voto. A sinistra, l’unico a superare la soglia del 10% è il candidato della France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon (11%) dinanzi all’ecologista Yannick Jadot (4,5%), Christiane Taubira (3%), il comunista Fabien Roussel (3%,) e la socialista attuale sindaca di Parigi, Anne Hidalgo (2,5%).
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Collisione fra treni a Monaco, un morto e diversi feriti
Lo riferisce la polizia
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FRANCOFORTE SUL MENO
14 febbraio 2022
21:05
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E’ di un morto e diversi feriti il bilancio di un incidente ferroviario che ha coinvolto due treni pendolari vicino Monaco, in Germania.
Lo riferisce la polizia.

La collisione frontale si è verificata intorno alle 16:40 ora locale e le cause non sono ancora chiare, ha precisato la polizia. Le immagini diffuse sui media tedeschi mostrano i passeggeri in piedi accanto al binario dopo lo scontro ed almeno una carrozza parzialmente deragliata. I passeggeri a bordo dei treni hanno detto al quotidiano Merkur di aver sentito un forte scoppio e di essere stati sbalzati in avanti. L’incidente è avvenuto vicino alla stazione ferroviaria urbana della S-Bahn di Ebenhausen-Schaeftlarn, a sud-ovest di Monaco. A inizio serata erano oltre 200 le persone, tra soccorritori e agenti di polizia, accorse sul luogo dello scontro. Oltre ad una vittima si contano almeno 10 feriti. Una persona, rimasta inizialmente intrappolata all’interno di una carrozza, è stata liberata, secondo quanto riportano i media locali. Il tratto di binario coinvolto è stato chiuso e sono stati attivati servizi di autobus sostitutivi. Secondo la radio locale, lo scorso agosto due treni della S-Bahn si sono quasi scontrati nella stessa zona, ma entrambi i conducenti erano riusciti a frenare in tempo.
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Usa: Trevor Noah alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca
Torna un comico dopo la divisiva esibizione di Wolf contro Trump
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WASHINGTON
14 febbraio 2022
19:40
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Torna un comico alla tradizionale cena dei corrispondenti della Casa Bianca, dopo le polemiche seguite all’esibizione nel 2018 di Michelle Wolf, che attacco’ a muso duro Donald Trump e la sua portavoce Sarah Sanders.
Quest’anno, il 30 aprile, ci sara’ Trevor Noah, il conduttore sudafricano del programma satirico “The Daily Show” sulla rete Comedy Central.

Dopo la divisiva performance di Wolf, si preferi’ ripiegare nel 2019 sul biografo presidenziale Ron Chernow, mentre la cena e’ stata cancellata nei due anni successivi a causa della pandemia.
La Casa Bianca non ha ancora rivelato se parteciperanno anche Joe Biden e la moglie Jill, dopo che Trump ha boicottato l’evento in tutta la sua presidenza. Nel caso ci fossero, Noah avra’ almeno un ardente fan tra il pubblico: il suo “Born a Crime: Stories from a South African Childhood” e’ una delle due opere da leggere richieste per il corso introduttivo di inglese tenuto lo scorso anno dalla first lady come docente universitaria.
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Cbs, i militari russi si muovono in assetto da attacco
‘Spostata parte dell’artiglieria in posizione di tiro’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
14 febbraio 2022
21:13
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Alcune truppe russe vicino al confine con l’Ucraina hanno iniziato a muoversi in “posizioni da attacco”.
Lo riporta Cbs citando un funzionario americano, secondo il quale Mosca ha spostato parte dell’artiglieria a lungo raggio in posizione di tiro.
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Perù: trovate mummie di 6 bimbi preincaici forse sacrificati
Ipotesi allo studio di una equipe di archeologi
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LIMA
14 febbraio 2022
21:19
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Un team di archeologi ha rinvenuto la settimana scorsa in Perù, durante lavori di scavo nel complesso di Cajamarquilla, a 20 chilometri ad est di Lima, 16 mummie preincaiche risalenti a 1000-1200 anni fa, fra cui quelle di sei bambini che si ipotizza siano stati sacrificati per onorare una personalità di alto rango, sepolta poco lontano nello stesso sito.

I responsabili degli scavi, Pieter Van Dalen e Yomira Huamán, dell’Universidad Nacional Mayor de San Marcos, hanno spiegato al quotidiano La República che “tutti questi corpi sembrano avere un legame con una mummia, rivenuta lo scorso anno e identificata come un uomo di classe alta – per tutte le offerte presenti nella sua tomba – morto tra l’800 e il 1000 dopo Cristo (d.C.)”.

Dopo quel ritrovamento gli scavi sono continuati per vari mesi, ad un livello più profondo rispetto alla fastosa tomba, e alla fine sono emerse le altre mummie.
“La prima cosa che ci siamo chiesti – hanno spiegato Van Dalen e Huamán – è perché così tanti bambini? E anche perché gli scheletri degli adulti presentavano fratture, come se avessero subito una morte violenta?”.
Questo scenario, hanno aggiunto, “ha rafforzato l’ipotesi che queste sepolture fossero sacrifici fatti per servire da compagnia al defunto nel mondo dei morti”.
Gli archeologi hanno sottolineato che a conforto di questo possibile sacrificio di massa esiste anche un precedente famoso: la tomba del Signore di Sipán (250 d.C.), dove accanto a quel sovrano Mochica furono sepolti tre donne, quattro uomini, un bambino e vari animali”.
Per quanto riguarda infine il legame fra la mummia di Cajamarquilla e le persone sacrificate, Van Dalen e Huamán sospettano che “possano essere stati servitori, concubine, figli o altro tipo di parenti”.
Se questa versione sarà scientificamente accolta, hanno concluso, “questo potrebbe essere stato il più antico sacrificio di massa di bambini mai scoperto in Perù”.
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Biden-Johnson, resta ancora una via diplomatica
Lo fa sapere Downing Street
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LONDRA
14 febbraio 2022
21:44
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Il premier britannico Boris Johnson e il presidente Usa Joe Biden hanno concordato sul fatto che “resta un’opportunità” per risolvere la crisi in Ucraina “con la diplomazia”.
Lo fa sapere Downing Street dopo la telefonata tra i due leader.
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Petrolio a 95 dollari a New York, prima volta dal 2014
Il greggio chiude in rialzo del 2,53% a 95,46 dollari
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NEW YORK
14 febbraio 2022
20:41
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Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 2,53% a 95,46 dollari al barile.
Il Wti rivede quota 95 dollari per la prima volta da 2014.
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I farmaci intossicano i fiumi, dal Tamigi al Rio delle Amazzoni
Lo rivela uno studio su 104 Paesi
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14 febbraio 2022
21:19
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Dal Rio delle Amazzoni al Tamigi, dal Mississippi al Mekong: i fiumi di tutti i continenti sono ormai inquinati da farmaci, con potenziali rischi per l’ambiente e la salute umana.
Decine le sostanze rilevate: in testa ci sono la carbamazepina, usata per l’epilessia, e la metformina, impiegata contro il diabete.
A mappare la loro distribuzione su scala globale è una ricerca condotta su campioni d’acqua prelevati in oltre mille località poste lungo 258 fiumi di 104 Paesi e condizionate dalle abitudini di vita di oltre 471 milioni di persone. Lo studio, coordinato dall’Università britannica di York, è pubblicato sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze (Pnas).
Il lavoro è stato condotto in collaborazione con 127 ricercatori di 86 istituzioni scientifiche di tutto il mondo nell’ambito del ‘Global Monitoring of Pharmaceuticals Project’: l’iniziativa si è notevolmente allargata negli ultimi due anni, fino a produrre questo studio, il primo condotto realmente su scala globale per valutare la contaminazione ambientale dovuta ai medicinali. I ricercatori hanno infatti preso in esame i fiumi di più della metà dei Paesi del mondo, 36 dei quali non erano mai stati valutati finora per la presenza di residui farmaceutici. Campioni d’acqua sono stati prelevati nei luoghi più disparati: in un villaggio degli indios Yanomami in Venezuela (dove non si usano farmaci) così come nelle città più popolate del Pianeta, ad esempio Delhi, New York e Guangzhou. Lo studio comprende perfino alcune aree caratterizzate da forte instabilità politica, come la regione di Baghdad e la Cisgiordania.
I risultati delle analisi dimostrano che i fiumi più contaminati si trovano nei Paesi a medio e basso reddito, specialmente nelle aree in cui si trascura la gestione dei rifiuti e delle acque reflue. Alti livelli di contaminazione risultano associati alle regioni dove l’età media della popolazione è più avanzata e dove sono più alti i tassi di disoccupazione e povertà.
Delle 61 sostanze monitorate, 53 sono state trovate in almeno una località di campionamento: di queste, 4 sono state osservate in tutti i continenti.
La carbamazepina è stata trovata nel 62% dei campioni (ovvero in 652 località di tutti i continenti a eccezione dell’Antartide), seguita dalla metformina (50%) e dalla caffeina (50%). Le più alte concentrazioni cumulative di principi attivi farmaceutici sono state osservate nell’Africa sub-sahariana, nell’Asia meridionale e in Sud America. Il sito più contaminato al mondo è quello di La Paz in Bolivia, lungo il Rio Seke, con una concentrazione che è 115 volte superiore a quella dell’East River di New York. Il numero maggiore di sostanze (ben 34) è stato trovato nel fiume Kai Tak ad Hong Kong. Al contrario, l’Islanda è l’unico Paese dove non è stata trovata neanche una delle 61 sostanze in esame. In complesso, un quarto di tutti i siti monitorati ha almeno una sostanza farmaceutica sopra il livello considerato sicuro per l’ecosistema acquatico e per il rischio di insorgenza di antibiotico-resistenza.
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In treno a Leopoli,’via dalle tensioni di Kiev’
In tanti si spostano nell’ovest per sfuggire incertezze e paure
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LEOPOLI
14 febbraio 2022
20:44
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Il treno che da Kiev porta a Leopoli, città mitteleuropea dell’Ucraina occidentale a poche decine di chilometri dalla Polonia e dall’Ue, parte prima dell’alba.
Sulla banchina della stazione, ancora al buio e con temperature rigide, salgono a bordo dell’InterCity 705 diretto nella città polacca di Przemysl studenti, uomini d’affari, famiglie con bambini assonnati e piangenti.

Non è l’assalto alla diligenza, e nemmeno la grande fuga dalla capitale prima dell’attacco russo: l’afflusso di passeggeri – assicura Vadym, il controllore col nome sul cartellino – è lo stesso di qualsiasi altro lunedì mattina. Ma tra i viaggiatori c’è comunque chi ha deciso di lasciare Kiev per sfuggire alla tensione, agli allarmi degli occidentali, all’incertezza costante degli ultimi giorni, alcuni anche alla paura.
Lo smartworking imposto dal Covid in questo caso aiuta: una coppia di giovani web designer ha deciso di andare qualche settimana dai parenti a Leopoli, lavorare a distanza e aspettare da lì l’evolversi della situazione. Due studenti turchi, al primo anno di medicina all’università di Kiev, sono stati invitati dalla loro ambasciata – come molti altri stranieri – a lasciare il Paese: una volta a Leopoli prenderanno, a malincuore, un aereo per Izmir per tornare a casa dalle loro famiglie che – raccontano – li aspettano preoccupate.
“Sto andando a Leopoli per lavoro”, spiega al contrario un manager di Kiev in giacca e 24ore. “Non sto scappando”, aggiunge subito, intuendo la domanda successiva. Una giovane donna seduta accanto a una bambina stenta a prendere sonno sul sedile della prima classe e racconta, sorridendo, tutta un’altra storia: “Domani è il mio compleanno, voglio solo visitare Leopoli con mia figlia e tra due giorni torniamo a Kiev”.
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Alcuni passeggeri sonnecchiano, con la mascherina sugli occhi anziché sulla bocca, altri tentano di svegliarsi andando a prendere un caffè al vagone-bar, mentre il treno corre fino a 150 km, lasciandosi l’alba alle spalle tra campagne sterminate e foreste di pini e betulle. Solo due le fermate intermedie sui 560 km di percorso, e dopo 5 ore l’arrivo a Leopoli sotto un sole già alto.
La città patrimonio dell’umanità dell’Unesco, nota per la sua università e meta turistica fino alla pandemia e alle attuali tensioni, appare già in Ue e rivendica un’antica identità antirussa. “Vladimir Putin sa che non potrà mai sottomettere l’ovest dell’Ucraina”, ci aveva avvertito Natalia Fedorovych, ex viceministra per le politiche sociali dell’Ucraina e originaria di Leopoli, indignata per come Mosca abbia sottratto la Crimea e il Donbass all’est del Paese.
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Da qui un’eventuale nuova invasione appare ancora più remota, di certo fisicamente più lontana. Ma il punto non è solo territoriale, spiega don Andriy Bodnar, direttore della casa salesiana e della scuola professionale San Giovanni Bosco di Leopoli: “La questione non è l’adesione dell’Ucraina alla Nato, quello è un pretesto per creare questo caos. La verità è che la Russia ha paura di avere una democrazia come vicino. Noi siamo pronti a difenderci, ma non con le armi, con la testa: ci sentiamo europei, e ci muoviamo decisi verso l’Unione europea”.
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Ma intanto la nuova guerra ibrida è arrivata anche qui, con un allarme bomba in una filiale dell’Ukr Exim Bank. La polizia isola il marciapiede ed evacua l’edificio, i curiosi vengono tenuti a distanza mentre si attendono gli artificieri. Alla fine sembra solo uno dei numerosi allarmi che nelle ultime settimane si moltiplicano in tutto il Paese e che poi, fortunatamente, si rivelano falsi. Ma tanto basta per paralizzare, ancora e ancora, le attività e gli stati d’animo.

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Guterres, prezzo conflitto militare in Europa troppo alto
‘Non si può accettare neanche ipotesi confronto così disastroso’
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NEW YORK
14 febbraio 2022
22:59
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“Sono molto preoccupato per le speculazioni di un potenziale conflitto militare in Europa.
Il prezzo in sofferenza umana, distruzione e danni alla sicurezza europea e globale è troppo alto da contemplare.
Non possiamo accettare neanche la possibilità di un confronto così disastroso”. Lo ha detto il segretario generale dell’ Onu Antonio Guterres.
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Società ritratta dichiarazioni finanziarie holding Trump
‘Non più affidabili’. E taglia rapporti. Sviluppi inchiesta Ny
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WASHINGTON
14 febbraio 2022
23:06
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Nuovi sviluppi nell’inchiesta civile a New York sulla Trump Organization: la società di contabilità Mazars ha annunciato di aver interrotto i rapporti con la holding dell’ex presidente e ha spiegato di non poter difendere le dichiarazioni finanziarie preparate dal 2011 al 2020, invitando di fatto a ritrattarle.

A suo avviso non sono più affidabili alla luce dei risultati dell’inchiesta, delle proprie indagini e delle informazioni ricevute da “fonti interne ed esterne”.
Lo scrive il New York Times.
La decisione della Mazars è stata resa nota in una lettera alla Trump Organization, depositata agli atti dall’accusa, l’attoney general Letitia James. Le dichiarazioni finanziarie, usate da Donald Trump per ottenere prestiti, sono al centro di due indagini, una civile e l’altra penale, per accertare se il tycoon ha gonfiato il valore dei suoi asset per frodare le banche.   POLITICA   ECONOMIA

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Nyt contro Palin, giudice raccomanda non luogo a procedere
‘Legali ex governatrice non hanno provato malafede giornale’
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NEW YORK
14 febbraio 2022
23:07
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Il New York Times non dovrebbe essere processato per un editoriale del 2017 che l’ex governatrice dell’Alaska Sarah Palin considera diffamatorio.
Il giudice che ha in mano il caso ha raccomandato il non luogo a procedere della querela per il fatto che gli avvocati dell’ex governatrice dell’Alaska non avrebbero a suo avviso presentato prove sufficienti a dimostrare la malafede del quotidiano quando l’ha collegata alla sparatoria del 2011 in Arizona in cui sei persone rimasero uccise e l’allora deputata Gabby Gifford rimase gravemente ferita.

Il giudice Jed Rakoff ha chiesto alla giuria di continuare le sue deliberazioni per arrivare a un verdetto e ha aggiunto che considera inevitabile un appello in un senso o nell’altro.
I legali della Palin e del New York Times avevano presentato le loro argomentazioni venerdì e da stamattina la giuria è riunita in camera di consiglio. L’azione legale dell’ex governatrice è un raro esempio di querela per diffamazione contro un grosso giornale ed è considerata un importante banco di prova da parte degli esperti di Primo Emendamento e di libertà di stampa.
Kenneth Turkel, il legale della Palin aveva argomentato che il giornale aveva agito irresponsabilmente quando in modo scorretto aveva collegato la retorica della Palin alla sparatoria. David Axelrod, l’avvocato del Times, aveva replicato che il giornale aveva commesso “un errore onesto” e si era comunque corretto nel giro di poche ore. Secondo Axelrod, la tesi della Palin rispondeva a una “teoria complottista” secondo cui l’allora capo della pagina degli editoriali James Bennet voleva deliberatamente gettare del fango su di lei.
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Trudeau dichiara emergenza nazionale per fermare proteste
Prima volta da 50 anni ma deve passare al vaglio del Parlamento
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WASHINGTON
14 febbraio 2022
23:14
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Il premier canadese Justin Trudeau ha dichiarato l’emergenza pubblica nazionale per mettere fine alle proteste contro le restrizioni anti Covid che hanno paralizzato la capitale e il traffico commerciale alla frontiera con gli Usa.

La decisione, la prima del genere dopo mezzo secolo, gli permette di sospendere temporaneamente le libertà civili per ripristinare l’ordine pubblico, ad esempio vietando i raduni pubblici o limitando i viaggi per o da aree specifiche.
Ma deve essere approvata dal parlamento entro una settimana.

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DALLE 02:06 DI VENERDÌ 28 GENNAIO 2022

ALLE 22:52 DI MERCOLEDÌ 02 FEBBRAIO 2022

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Pakistan: 14enne si spara e muore mentre gira video TikTok
Medici, “un proiettile le ha attraversato lo stomaco”
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ISLAMABAD
28 gennaio 2022
02:06
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Una ragazza di 14 anni è morta dopo essersi sparata accidentalmente mentre stava girando un video su TikTok, la popolare piattaforma per video brevi.
E’ accaduto nella città di Hyderabad, in Pakistan.
A renderlo noto è stata la polizia. “Il proiettile le ha attraversato lo stomaco causando la sua morte”, hanno spiegato i dottori. Nel 2021 in Pakistan quattro giovanissimi hanno perso la vita mentre stavano girando video su TikTok.   TECNOLOGIA   CRONACA

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Nuova Zelanda: premier Arden giù in sondaggi, pesa lotta a Covid
L’approvazione della leader è al 35%, livello più basso dal 2017
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28 gennaio 2022
08:42
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Il sostegno a Jacinda Ardern è sceso al livello più basso da quando è diventata premier della Nuova Zelanda nel 2017.
Lo riferisce il Guardian online.
Due i fattori che pesano secondo i sondaggi: il costo della vita più elevato e un focolaio di Covid-19.
Mentre Ardern rimane il primo ministro preferito della Nuova Zelanda con un margine significativo, il suo sostegno è sceso di quattro punti nell’ultimo sondaggio di 1 News Kantor, al 35%, il risultato più basso da poco prima delle elezioni del 2017, quando ebbe inizio il suo mandato. I rivali della destra sono ancora in calo con un margine significativo, ma il nuovo leader nazionale Christopher Luxon ha ottenuto guadagni sostanziali, in rialzo di 13 punti al 17%.
Il sondaggio si è svolto in un periodo di turbolenze e cambiamenti nella risposta del Paese alla lotta al Covid dopo la diffusione della variante Omicron e alla fine di una piccola ma persistente epidemia di Delta. Ieri sono stati registrati 34 nuovi casi di Omicron, ma secondo le autorità si potrebbe arrivare a 1.000 positivi al giorno nelle prossime settimane dopo la ripresa degli eventi musicali e dei matrimoni.   POLITICA

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Toyota: prima al mondo per vendite auto, supera Volkswagen
Nel 2021 aumento del 10% a 10,5 milioni di unità
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28 gennaio 2022
09:23
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Toyota Motor si conferma nel 2021 il produttore di automobili più venduto al mondo.
Lo rende noto il gruppo giapponese evidenziando di aver “mantenuto la produzione nonostante un anno di turbolenze nella catena di approvvigionamento”.

Le vendite del gruppo Toyota, che includono quelle di Daihatsu Motor e Hino Motors, sono aumentate del 10% a 10,5 milioni di unità per l’anno. IL risultato si confronta con le consegne del gruppo Volkswagen di 8,88 milioni di veicoli. Il 2021 segna il secondo anno consecutivo per Toyota in cima alle vendite globali.   ECONOMIA

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Pechino: Xi a cerimonia apertura, incontri con leader ospiti
Dal 4 al 6 febbraio, presidente ospiterà un gala di benvenuto
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PECHINO
28 gennaio 2022
09:34
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Il presidente Xi Jinping, dal 4 al 6 febbraio prossimi, sarà impegnato “nella cerimonia di apertura dei Giochi invernali di Pechino 2022, nel banchetto di benvenuto per i capi di Stato e di governo stranieri, per i membri di famiglia reale e i vertici di organizzazioni internazionali presenti alla cerimonia”.
Lo ha riferito la portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying in una nota rilanciata dai media ufficiali, secondo cui Xi avrà attività e incontri bilaterali con gli illustri ospiti.   SPORT

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Iraq: sei razzi lanciati su aeroporto di Baghdad, danni
Nessuna vittima, l’attacco non è stato rivendicato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 gennaio 2022
09:34
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BAGHDAD, 28 GEN – Sei razzi sono stati lanciati contro l’aeroporto internazionale di Baghdad, provocando danni ma nessuna vittima.
Lo riferiscono due fonti della Sicurezza.
I razzi sono finiti sulle piste e sui parcheggi dell’aeroporto della capitale irachena, ha aggiunto una delle fonti. “Un aereo civile è stato colpito e danneggiato”, ha specificato.
La fonte ha confermato un attacco effettuato con sei razzi contro installazioni civili in aeroporto, affermando anche che un aereo in pista era stato danneggiato. Il velivolo, un Boeing 767, fermo da tempo per riparazioni, appartiene alla compagnia aerea irachena. L’attacco non è stato immediatamente rivendicato.
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Francia: strappo a casa Le Pen, Marion non appoggerà la zia
Incerta se unirsi a Zemmour. Marine, ‘è qualcosa di violento’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
28 gennaio 2022
11:37
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E’ lo strappo più lacerante in casa Le Pen: Marion Maréchal, la nipote di Marine, non sosterrà la zia alle presidenziali e sta ancora riflettendo sull’ipotesi – data per molto probabile da alcuni – di unirsi al suo avversario nell’estrema destra, Eric Zemmour.
“E’ qualcosa di brutale, di violento, è difficile”, ha twittato la presidente del Rassemblement National.

“Sto riflettendo, non ho preso ancora nessuna decisione”, ha detto ieri sera Marion Maréchal rispondendo a una domanda di Le Parisien. Lo stesso giornale informa che “qualunque sia lo scenario, Marion non appoggerà Marine Le Pen, rimproverando alla zia troppi cambiamenti ideologici” Uscita ormai da tempo dalla politica, Marion Maréchal ha aggiunto di essere tentata da un ritorno ma di non avere nessuna “voglia di ricreare fratture familiari”: “appoggiare Eric Zemmour è una vera scelta di vita, una decisione pesante”.
Invitata negli studi della tv CNews, Marine Le Pen ha ammesso: “penso che se vi dicessi che questa cosa non mi ferisce, nessuno ci crederebbe. Con Marion ho una storia particolare, perché l’ho cresciuta con mia sorella nei suoi primi anni di vita. Quindi è chiaramente qualcosa di brutale, di violento, di difficile per me”.
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Lavrov, nuove sanzioni Usa come interrompere le relazioni
‘Non vogliamo guerra, ma nostri interessi non siano calpestati’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 gennaio 2022
10:15
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L’adozione di un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia da parte degli Usa equivarrebbe ad una interruzione delle relazioni tra i due Paesi.
Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, citato dalla Tass.

La Russia, ha aggiunto Lavrov, non vuole la guerra, “ma non permetteremo che i nostri interessi siano calpestati”.
Lavrov ha quindi aggiunto che “un nuovo incontro” tra Russia e Usa “è atteso entro un paio di settimane”, senza però specificare la data e il livello a cui si svolgeranno i colloqui. L’ultimo incontro si è tenuto una settimana fa tra lo stesso Lavrov e il segretario di Stato americano Antony Blinken.
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Von der Leyen, oltre metà adulti in Ue ha fatto terza dose
‘Se l’avessero tutti i vaccinati eviteremmo 1 mln di ricoveri’
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BRUXELLES
28 gennaio 2022
10:29
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“Più della metà degli adulti europei da oggi ha fatto la terza dose.
E’ un importante traguardo nella nostra campagna di vaccinazione”.
Lo ha annunciato in un breve video la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ricordando che l’82% degli adulti europei è invece vaccinato con due dosi. “Ma serve fare di più. Chiunque può faccia la terza dose. Secondo i dati dell’Ecdc se tutti gli adulti europei vaccinati con due dosi avessero il booster eviteremmo un milione di ospedalizzazioni”, aggiunge.
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Polonia: muore per legge anti-aborto, si riaccendono le proteste
La vittima, 37 anni, portava in grembo due gemelli
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28 gennaio 2022
10:37
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A un anno dall’entrata in vigore della restrittiva legge contro l’aborto in Polonia, un’altra donna è rimasta vittima del diritto negato, riaccendendo le proteste nel Paese.
Lo riferisce il Guardian online.

Secondo la denuncia della famiglia, la giovane Agnieszka T, 37 anni, è morta, per il rifiuto dei medici di operarla dopo la morte di uno dei feti gemelli di cui era incinta durante il primo trimestre della gravidanza. La procedura è stata rimandata fino alla morte anche del secondo feto una settimana dopo, mentre la donna è deceduta a un mese dal ricovero, il 21 dicembre scorso. La famiglia sostiene che la donna sia morta di setticemia. “Questa è la prova del fatto che l’attuale governo ha le mani insanguinate”, ha scritto su Facebook mentre l’ospedale si difende sostenendo “di aver fatto di tutto per salvarla”. La Procura ha comunque aperto un’inchiesta. La notizia del decesso ha infiammato le piazze e in settimana si è svolta una fiaccolata in memoria della vittima. Ulteriori proteste sono in programma a Częstochowa, la città nel sud della Polonia da cui proveniva la madre di tre figli.
“Continuiamo a protestare affinché nessun altro muoia”, ha detto ai media polacchi Marta Lempart, organizzatrice dei cortei. “La legge anti-aborto uccide. Un’altra persona è morta perché le necessarie procedure mediche non sono state eseguite in tempo”, denuncia la donna.
Il movimento All-Poland Women’s Strike ha invitato tutte le persone a picchettare gli uffici del partito di maggioranza Diritto e giustizia (Pis) e a organizzare blocchi stradali nei prossimi giorni.
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Minniti, l’Italia non vede le crisi internazionali
Dall’Ucraina al Sahel, non abbiamo il lusso di fermarci
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28 gennaio 2022
11:22
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La politica italiana si avvita su se stessa quando in tutto il pianeta aumentano i conflitti dagli esiti potenzialmente inquietanti.
A dare l’allarme in un intervento su ‘La Repubblica’ è l’ex ministro e presidente della fondazione Med-Or Marco Minniti.
“Mentre in Italia sembra prevalere una forma prolungata di ‘fermo politico’, il mondo ‘gira intorno a noi'”, afferma. Fermarsi “è un lusso che nessun Paese al mondo può permettersi a lungo”, dice Minniti.
Tante le sfide sullo scacchiere mondiale. “Venti di guerra non hanno mai spirato così forti in Europa, sin dal 2014”, cioè dall’invasione russa della Crimea, riporta l’ex ministro.
“L’obiettivo era, è l’Ucraina”. “In situazioni così tese una scintilla può sempre innescarsi”. E gli effetti “potrebbero essere devastanti”.
Anche dal Mediterraneo e dal Vicino Oriente “non giungono notizie rassicuranti”, afferma Minniti, che cita: il rinvio oramai definitivo delle elezioni in Libia, i continui esodi in mare, i colpi di Stato in Burkina Faso e Sudan, la guerra civile in Etiopia e il dispiegamento dei contractor russi in Mali. “Dal Sahel al Corno d’Africa la minaccia terroristica rimane molto forte”, rileva l’esperto di geopolitica.
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Pechino: Xi a cerimonia apertura, incontri con leader ospiti
Dal 4 al 6 febbraio, presidente ospiterà un gala di benvenuto
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PECHINO
28 gennaio 2022
14:12
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente Xi Jinping, dal 4 al 6 febbraio prossimi, sarà impegnato “nella cerimonia di apertura dei Giochi invernali di Pechino 2022, nel banchetto di benvenuto per i capi di Stato e di governo stranieri, per i membri di famiglia reale e i vertici di organizzazioni internazionali presenti alla cerimonia”.
Lo ha riferito la portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying in una nota rilanciata dai media ufficiali, secondo cui Xi avrà attività e incontri bilaterali con gli illustri ospiti.
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Von der Leyen, oltre metà adulti in Ue ha fatto terza dose
‘Se l’avessero tutti i vaccinati eviteremmo 1 mln di ricoveri’
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BRUXELLES
28 gennaio 2022
13:25
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“Più della metà degli adulti europei da oggi ha fatto la terza dose.
E’ un importante traguardo nella nostra campagna di vaccinazione”.
Lo ha annunciato in un breve video la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ricordando che l’82% degli adulti europei è invece vaccinato con due dosi. “Ma serve fare di più. Chiunque può faccia la terza dose. Secondo i dati dell’Ecdc se tutti gli adulti europei vaccinati con due dosi avessero il booster eviteremmo un milione di ospedalizzazioni”, aggiunge.
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Borsa: Europa cede oltre 1% tra Fed e rincari gas e petrolio
In calo banche e energia. Euro debole sul dollaro
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 gennaio 2022
11:36
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Le Borse europee rallentano ancora con i listini che cedono oltre l’1%.
I mercati non hanno ancora digerito le decisioni della Fed sulla politica monetaria mentre si guarda alla stagione delle trimestrali per verificare l’intensità della ripresa.
I listini risentono anche dell’aumento del prezzo del petrolio e del gas. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro si indebolisce e scende all’1,1132.
L’indice d’area stoxx 600 cede l’1,3%. In flessione Francoforte (-1,7%), Parigi (-1,5%), Milano e Madrid (-1,3%) e Londra (-1,1%). Pesano in calo del comparto finanziario (-1,6%), con le tensioni sui titoli di Stato, e l’energia (-1,4%)
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Orban vedrà Putin,’vorrei aumentare flussi gas a Ungheria’
Premier ungherese visiterà Mosca martedì prossimo
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BRUXELLES
28 gennaio 2022
12:15
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Il primo ministro ungherese Viktor Orban cercherà di aumentare il volume di gas naturale importato dalla Russia durante la sua visita a Mosca, martedì prossimo, dove incontrerà il presidente russo, Vladimir Putin.

Ad annunciarlo è il premier magiaro nella sua consueta intervista a Kossuth rádió.
“Vorrei aumentare la quantità di gas da consegnare all’Ungheria rispetto ai livelli concordati nel contratto del gas russo-ungherese”, ha spiegato Orban.
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Boies, il principe Andrea va arrestato, abbiamo i testimoni
Negli USA è un cittadino qualunque, rischia il processo penale
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28 gennaio 2022
12:05
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Il principe Andrea rischia l’arresto e il processo penale negli Stati Uniti.
A dirlo è David Boies, principe del foro newyorkese e legale di Virginia Giuffré, la donna che accusa il reale di violenze sessuali nei suoi confronti quando lei era ancora minorenne.
“Abbiamo persone che dicono di averlo visto nella casa di Epstein a New York, con Virginia, nell’isola ai Caraibi. Testimoni oculari”, “prove solide”, assicura l’avvocato in un’intervista a ‘La Repubblica’.
Secondo Boies il caso “potrebbe” diventare penale. Inoltre, all’arrivo dell’indagato negli Usa, il procuratore potrebbe farlo arrestare, “come hanno arrestato Epstein e Maxwell”.
Se nel Regno Unito, come ritiene l’avvocato, la Procura britannica sta proteggendo il reale, negli Usa, Andrea “è una persona come un’altra”. “Quando andranno in Tribunale – afferma Boies – lui e Virginia saranno uguali davanti alla legge”.
In caso di processo, il principe dovrà andare a testimoniare in pubblico, “non ha scelta”, spiega l’avvocato. La presentazione delle prove dovrà essere completata entro il 14 luglio. “Il processo sarà entro l’anno”.
Giuffrè vuole “una rivincita, per lei e le altre vittime”, dice il suo legale. “Potrebbe essere finanziaria, l’accettazione della responsabilità”.
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Pil della Germania arretra, tengono Francia e Spagna
Nel quarto trimestre economia tedesca in calo dello 0,7%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 gennaio 2022
12:05
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Il Pil della Germania arretra nel quarto trimestre del 2021, segnato da una ripresa dei contagi Covid, da misure restrittive e dalla carenza di componenti nelle fabbriche.
L’economia ha registrato un calo dello 0,7% rispetto al trimestre precedente, comportandosi peggio di quanto avessero previsto gli analisti (-0,3%).
Su base annua c’è stato un aumento dell’1,4%.
Hanno retto invece, con performance trimestrali in questo caso superiori alle attese, Francia e Spagna. Il Pil spagnolo è cresciuto nel quarto trimestre del 2% rispetto ai tre mesi precedenti, superando le previsioni degli analisti che, secondo Bloomberg, si attendevano un rialzo dell’1,4%. Nel confronto con il quarto trimestre del 2020 l’aumento è stato del 5,2%. In tutto il 2021 la crescita è stata, secondo l’istituto di statistica nazionale, del 5%, inferiore al +6,5% stimato dal governo ma superiore alle previsioni di Ocse e Fmi.
In Francia l’economia è cresciuta nel quarto trimestre 2021 dello 0,7% rispetto al trimestre precedente battendo le stime degli analisti che, sempre secondo Bloomberg, avevano previsto un rialzo dello 0,5%. Nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente l’economia è cresciuta del 5,4% anche in questo caso oltre le attese.
Nell’intero 2021 il rimbalzo rispetto al 2020 è stato del 7%.
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Covid: Scozia e Galles allentano regole dopo il picco di Omicron
Ridotto o revocato distanziamento sociale, in linea con resto Gb
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LONDRA
28 gennaio 2022
12:06
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Allineandosi a quanto deciso dal governo britannico in Inghilterra, anche Scozia e Galles alleggeriscono le loro restrizioni anti-Covid dopo aver superato il picco dei casi di Omicron.
Come annunciato dalle autorità di Edimburgo, le regole sul distanziamento fisico di due metri e sull’uso di mascherine in determinate circostanze (come ad esempio per gli adulti negli eventi con bambini, per gli addetti alla reception e nelle funzioni religiose) vengono allentate.

La First Minister Nicola Sturgeon ha parlato di una “situazione in miglioramento” che ha consentito di procedere in questo modo. Mentre in Galles i locali notturni possono riaprire con le regole di distanziamento sociale che sono state revocate e anche i limiti alla socializzazione nei pub e nei ristoranti, noti come la “regola dei sei”, sono stati rimossi. Come decade l’indicazione al lavoro da casa. Ma l’obbligo all’uso delle mascherine resta nei negozi, negli ospedali e nei trasporti pubblici. Si conferma così la linea più cauta rispetto a quella di Londra scelta dal First Minister laburista Mark Drakeford, secondo cui comunque ci sono “segni incoraggianti” in arrivo dai numeri sul coronavirus.
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Naufragio in Florida, migrante sullo scafo diventa foto simbolo
Unico sopravvissuto, colombiano, viaggiava con la sorella minore
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 gennaio 2022
12:09
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ha fatto il giro del mondo la foto di un giovane migrante seduto sullo scafo ribaltato dell’imbarcazione sulla quale viaggiava con altri 39 disperati tra i quali la sorella.
Solo, in mezzo al mare, unico sopravvissuto all’ultima tragedia del mare sulla rotta per la Florida.

Bbc Mundo ha scoperto che il giovane si chiama Juan Esteban Montoya, ha 22 anni ed è colombiano. Ha raccontato di aver lasciato l’isola di Bimini, alle Bahamas, all’alba del 23 gennaio con altri migranti e la sorella minore Maria Camila.
Nessuno dei passeggeri indossava un giubbotto di salvataggio ha raccontato Juan che è stato soccorso dal rimorchiatore Signet Intruder martedì, tre giorni dopo il naufragio. Con lui altre 20 persone hanno provato a resistere aggrappati allo scafo, ma hanno mollato.
“Alle 8:05 lo abbiamo portato a bordo ed è stato curato immediatamente, era disidratato, gli abbiamo dato acqua e cibo morbido. Era molto debole e molto angosciato”, ha raccontato il capitano.
Ieri la Guardia Costiera Usa ha recuperato cinque cadaveri e poi ha dichiarato concluse le ricerche. Gli incidenti di imbarcazioni sovraccariche non sono rari nelle acque al largo della Florida. Molti dei casi riguardano migranti provenienti da Cuba e Haiti che cercano di raggiungere gli Stati Uniti. Lo stesso giorno del naufragio, la Guardia Costiera ha intercettato 191 cittadini haitiani in mare vicino alle Bahamas. Pochi giorni prima, 88 haitiani erano stati trovati in un’altra imbarcazione sovraccarica nella zona.
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Ha fatto il giro del mondo la foto di un giovane migrante seduto sullo scafo ribaltato dell’imbarcazione sulla quale viaggiava con altri 39 disperati tra i quali la sorella.
Solo, in mezzo al mare, unico sopravvissuto all’ultima tragedia del mare sulla rotta per la Florida.

Bbc Mundo ha scoperto che il giovane si chiama Juan Esteban Montoya, ha 22 anni ed è colombiano. Ha raccontato di aver lasciato l’isola di Bimini, alle Bahamas, all’alba del 23 gennaio con altri migranti e la sorella minore Maria Camila.
Nessuno dei passeggeri indossava un giubbotto di salvataggio ha raccontato Juan che è stato soccorso dal rimorchiatore Signet Intruder martedì, tre giorni dopo il naufragio. Con lui altre 20 persone hanno provato a resistere aggrappati allo scafo, ma hanno mollato.
“Alle 8:05 lo abbiamo portato a bordo ed è stato curato immediatamente, era disidratato, gli abbiamo dato acqua e cibo morbido. Era molto debole e molto angosciato”, ha raccontato il capitano.
Ieri la Guardia Costiera Usa ha recuperato cinque cadaveri e poi ha dichiarato concluse le ricerche. Gli incidenti di imbarcazioni sovraccariche non sono rari nelle acque al largo della Florida. Molti dei casi riguardano migranti provenienti da Cuba e Haiti che cercano di raggiungere gli Stati Uniti. Lo stesso giorno del naufragio, la Guardia Costiera ha intercettato 191 cittadini haitiani in mare vicino alle Bahamas. Pochi giorni prima, 88 haitiani erano stati trovati in un’altra imbarcazione sovraccarica nella zona.
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Balena ferita arenata su spiaggia Atene, corsa per salvarla
Monitorata dalla guardia costiera, si teme possa morire
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28 gennaio 2022
13:21
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Sono in corso ad Atene gli sforzi per salvare una giovane balena ferita che si è arenata su una spiaggia in un sobborgo della capitale greca, un fatto che si verifica molto raramente ad Atene.
La TV di stato ERT ha mostrato un veterinario che prelevava un campione di sangue dal mammifero mentre ondeggiava nelle acque che lo coprivano fino alla vita al largo della spiaggia di Trocadero, nel sobborgo costiero di Palio Faliro, muovendo debolmente la coda.
La guardia costiera la tiene d’occhio da un gommone nelle vicinanze. Aimilia Drougas, oceanografa del centro di salvataggio dei cetacei di Arion, ha identificato il mammifero come una balena dal becco di Cuvier. La balena, di piccole dimensioni, ha una ferita al muso ed era stata avvistata ieri, a pochi chilometri a sud, nel sobborgo di Vouliagmeni. Il personale del centro di Arion ha cercato di portarlo in mare, ma la balena è tornata indietro. “Dal filmato sembra ferita… In questi casi, di solito non finisce bene”, ha detto a Skai TV Drosos Koutsoubas, professore di biologia marina all’Università dell’Egeo.
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Kazakhstan: Tokayev prende posto Nazarbayev a guida partito
Conferma dell’esclusione dal potere dell’ex presidente
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28 gennaio 2022
12:13
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Il presidente kazako, Kassym-Jomart Tokayev, è stato eletto oggi a capo del partito di governo, il Nur Otan, prendendo il posto dell’ex presidente Nursultan Nazarbayev, che sembra essere ormai stato messo da parte dopo le violente proteste che hanno scosso il Paese all’inizio di gennaio e le le voci di una lotta interna ai vertici del potere.
Lo riferisce l’agenzia Interfax.

L’ufficio presidenziale, ha fatto sapere via Twitter che Tokayev è stato eletto all’unanimità. Nel 2019 Nazarbayev, che ora ha 81 anni, lo aveva scelto come suo successore dopo aver guidato il Paese per quasi 30 anni, ma aveva mantenuto appunto la guida del partito e la presidenza del Consiglio di sicurezza nazionale. Da questa carica era stato sollevato già nei primi giorni delle violenze che avevano sconvolto il Paese, soprattutto la ex capitale Almaty, provocando almeno 225 morti.
Tokayev ha rimosso dai loro incarichi anche diversi alti funzionari degli apparati di sicurezza fedelissimi dell’ex presidente. Successivamente Tokayev ha apertamente criticato Nazarbayev per avere creato un sistema di potere che ha favorito le ineguaglianze economiche. Infine, lo stesso Nazarbayev, per la prima volta dopo lo scoppio dei disordini, si è fatto vivo con un video in cui si è definito solo “un pensionato” e professava fedeltà al suo successore.
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Covid: Scozia e Galles allentano regole dopo il picco di Omicron
Ridotto o revocato distanziamento sociale, in linea con resto Gb
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LONDRA
28 gennaio 2022
12:19
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Allineandosi a quanto deciso dal governo britannico in Inghilterra, anche Scozia e Galles alleggeriscono le loro restrizioni anti-Covid dopo aver superato il picco dei casi di Omicron.
Come annunciato dalle autorità di Edimburgo, le regole sul distanziamento fisico di due metri e sull’uso di mascherine in determinate circostanze (come ad esempio per gli adulti negli eventi con bambini, per gli addetti alla reception e nelle funzioni religiose) vengono allentate.

La First Minister Nicola Sturgeon ha parlato di una “situazione in miglioramento” che ha consentito di procedere in questo modo. Mentre in Galles i locali notturni possono riaprire con le regole di distanziamento sociale che sono state revocate e anche i limiti alla socializzazione nei pub e nei ristoranti, noti come la “regola dei sei”, sono stati rimossi. Come decade l’indicazione al lavoro da casa. Ma l’obbligo all’uso delle mascherine resta nei negozi, negli ospedali e nei trasporti pubblici. Si conferma così la linea più cauta rispetto a quella di Londra scelta dal First Minister laburista Mark Drakeford, secondo cui comunque ci sono “segni incoraggianti” in arrivo dai numeri sul coronavirus.
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Usa: palpeggia una hostess, condannato a sei mesi di carcere
2021 anno record per comportamenti molesti su aerei, 6.000 casi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 gennaio 2022
12:26
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Un uomo è stato condannato a sei mesi di carcere in Florida per aver palpeggiato un’assistente di volo lo scorso agosto.
Lo riporta la Cnn.

Enio Socorro Zayas stava viaggiando su un volo della American Airlines da Cancun, in Messico, a Miami. L’hostess, pensando che stesse dormendo, si è avvicinata per lasciargli uno snack.
Quando si è girata ha sentito “una mano afferrarle la parte della coscia e spostarsi dal basso verso l’alto”. Un passeggero ha confermato il racconto della molestia e Zayas ad ottobre si è dichiarato colpevole.
Comportamenti molesti, a volte criminali, da parte dei passeggeri sugli aerei sono un fenomeno molto comune negli Stati Uniti. Una piaga peggiorata durante la pandemia di Covid. L’anno scorso è stato il peggiore con circa 6.000 casi denunciati, secondo i dati della Federal Aviation Administration.
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Usa: aveva chiesto la fucilazione, giustiziato con l’iniezione
Prima condanna a morte del 2022, eseguita in Oklahoma
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 gennaio 2022
13:00
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Un detenuto nel braccio della morte in Oklahoma che aveva chiesto la fucilazione è stato giustiziato ieri con l’iniezione letale.
Si tratta della prima condanna a morte eseguita negli Stati Uniti nel 2022.
Donald Grant – colpevole degli omicidi di due donne nel 2001 – e Gilbert Postelle avevano chiesto a un giudice federale autorizzare le loro esecuzioni mediante fucilazione perchè considerato un metodo “più rapido e indolore”.
“Ora è fatta giustizia per Brenda McElyea, Felecia Suzette Smith e per la gente dell’Oklahoma”, ha affermato il procuratore generale dello Stato in un comunicato- L’esecuzione di Postelle è prevista il 17 febbraio.
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Covid, la Spagna ha superato il picco. In Islanda via tutte le restrizioni entro metà marzo
Si vanno via via allentando in tutto il mondo le restrizioni anticontagio
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28 gennaio 2022
15:30
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La Spagna ha superato il picco dei contagi. “Tutto i dati indicano” che il picco dell’ultima ondata di contagi di Covid in Spagna sia “stato superato”: è quanto sostenuto dalla ministra della sanità iberica, Carolina Darias, in dichiarazioni a cronisti.
“Vediamo che la discesa si consolida, dobbiamo essere prudenti per far sì che questi dati continuino sulla stessa linea”, ha aggiunto la ministra.
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L’Islanda prevede di revocare tutte le sue restrizioni contro il Covid entro metà marzo. Lo ha annunciato oggi la premier in una conferenza stampa spiegando che questo sarà possibile perchè il “virus è cambiato e c’è una buona copertura vaccinale”.
Dalla mezzanotte di oggi il numero delle persone che possono partecipare ad un assembramento aumenterà da 10 a 50 persone e bar e discoteche – chiusi da due settimane – potranno riaprire fino a mezzanotte come i ristoranti. Piscine, palazzetti dello sport e stazioni sciistiche potranno inoltre ospitare fino al 75% della loro capienza massima (rispetto al 50% di prima) e la regola del distanziamento sociale sarà ridotta a un metro anziché due. Queste misure saranno in vigore fino al 24 febbraio, quando partirà la seconda fase: gli assembramenti potranno aumentare fino a 200 persone mentre le piscine, i palazzetti dello sport e gli impianti sciistici potranno tornare a funzionare al 100% della capacità normalmente. Entro il 14 marzo saranno eliminate tutte le restrizioni a condizione che non vengano scoperte nuove mutazioni del virus o che non aumenti la pressione sul sistema sanitario.
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“Il numero dei contagi da Covid in Germania aumenta ma non nella dimensione in cui questo potrebbe avvenire con la variante omicron. Questo perché la gente si sta attenendo scrupolosamente alle misure e alla riduzione dei contatti”. Lo ha spiegato in conferenza stampa a Berlino il presidente del Robert Koch Institut, Lothar Wieler. Stando all’istituto, nel giro di 24 ore, si sono registrati 190.148 nuove infezioni (in leggero calo rispetto a ieri quanto erano stare 203 mila) e una incidenza settimanale di 1.073 su 100 mila abitanti.
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Dopo la Danimarca anche la Finlandia ha deciso di ridimensionare nei prossimi giorni alcune delle sue misure anti-Covid, mentre la tensione sul sistema sanitario si attenua nonostante l’ondata di Omicron. A partire dal 1° febbraio, saranno allentati i limiti agli eventi e alle attività a basso rischio. “La pressione sugli ospedali è ancora alta, ma i casi più gravi sono in calo così come le persone ricoverate in terapia intensiva”, ha scritto il ministro della Salute Hanna Sarkkinen in un post su Twitter. La nazione nordica di 5,5 milioni di abitanti ha mantenuto alcuni dei tassi di contagi più bassi dell’Unione Europea durante la pandemia, ma le infezioni sono aumentate nelle ultime settimane a causa della variante. Il 18 gennaio, il governo finlandese aveva di estendere fino a metà febbraio una serie di misure di contenimento del virus introdotte a dicembre, inclusi gli orari di apertura ridotti per ristoranti e bar, nonché limiti agli assembramenti. Ma a partire dal mese prossimo, i ristoranti potranno rimanere aperti fino alle 21, tre ore in più rispetto a quanto attualmente consentito, mentre bar dovranno comunque chiudere alle 18 e smettere di servire alcolici alle 17. La settimana scorsa nel Paese sono stati registrati 52.000 nuovi casi di Covid-19 rispetto ai 57.000 della settimana prima. Dall’inizio della pandemia, la Finlandia ha registrato 470.665 contagi e 1.973 decessi.
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L’India ha registrato ieri 251.209 nuovi positivi al Covid, portando il dato totale delle infezioni nel Paese, dall’inizio della pandemia, a 40 milioni 620mila. I decessi sono stati 627. Secondo i dati del ministero alla Sanità, il tasso di positività nel Paese è ancora del 15,88 per cento. Gli stati in cui si concentra il maggior numero di casi sono il Karnataka, il Kerala e il Maharashtra. Il Centro nazionale di controllo delle malattie (Ncdc), informa che la variante Omicron è stata rilevata nel 75 per cento dei campioni controllati in gennaio, mentre la variante Delta è ancora significativamente presente in numerosi stati tra cui l’Orissa, il Bengala Occidentale e il Maharashtra. Lav Agarwal, funzionario del ministero alla Salute, ha detto in una conferenza stampa che “il tasso di positività nazionale sopra il 10 per cento ci impone ancora di osservare precauzioni e non alleggerire le restrizioni, anche se i numeri degli ultimi sette giorni mostrano che i casi hanno raggiunto il tetto”.
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Le Filippine riapriranno ai turisti completamente vaccinati da più Paesi a partire dal 10 febbraio, togliendo anche le restrizioni della quarantena. Lo hanno annunciato le autorità, a quasi due anni dalla chiusura dei confini per contenere il coronavirus. Gli operatori turistici di tutta la nazione dell’arcipelago, famosa per le sue spiagge e i punti di immersione, sono stati danneggiati dal calo dei visitatori internazionali e dalle restrizioni sui viaggi nazionali. Ad aggravare la situazione anche il tifone che si è abbattuto a dicembre, spazzando via resort, ristoranti e bar dalle note località turistiche.
Primi rallentamenti della quinta ondata (variante Omicron) della pandemia in Israele: nelle ultime 24 ore le nuove infezioni sono state 57.653 in calo rispetto ai giorni precedenti e gli esperti parlano di un andamento a ribasso. Il tasso di morbilità, a fronte di circa 265.000 test, è del 25.70%. Anche il Fattore R è in leggera discesa attestandosi a 1.05. Persiste tuttavia l’alto numero di malati gravi che adesso sono 946 così come le morti che nell’ultima settimana sono state quasi 150.
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Bielorussia: Lukashenko, combatteremo con la Russia se attaccata
Il 10 febbraio esercitazione congiunte con le truppe di Mosca
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 gennaio 2022
13:18
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La Bielorussia combatterà insieme alla Russia se uno dei due Paesi sarà attaccato, nel rispetto degli “accordi di alleanza” tra i due Paesi.
Lo ha detto oggi il presidente Alexander Lukashenko in un discorso alla nazione e al Parlamento, mentre è atteso per il 10 febbraio l’inizio di esercitazioni congiunte in Bielorussia al confine occidentale, con la Polonia, e meridionale con l’Ucraina.

“Ci sarà guerra o no? Sì, ci sarà – ha affermato Lukashenko, citato dalla Tass – ma solo in due casi: se la Bielorussia subisce un’aggressione diretta o se il nostro alleato, la Russia, subisce un attacco diretto”.
Nel caso di un attacco alla Bielorussia, ha aggiunto il presidente, “centinaia di migliaia di soldati russi” entreranno nel territorio bielorusso per aiutare a difendere il Paese, insieme a “centinaia di migliaia di bielorussi”.
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Usa: aveva chiesto la fucilazione, giustiziato con l’iniezione
Prima condanna a morte del 2022, eseguita in Oklahoma
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28 gennaio 2022
13:19
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Un detenuto nel braccio della morte in Oklahoma che aveva chiesto la fucilazione è stato giustiziato ieri con l’iniezione letale.
Si tratta della prima condanna a morte eseguita negli Stati Uniti nel 2022.
Donald Grant – colpevole degli omicidi di due donne nel 2001 – e Gilbert Postelle avevano chiesto a un giudice federale autorizzare le loro esecuzioni mediante fucilazione perchè considerato un metodo “più rapido e indolore”.
“Ora è fatta giustizia per Brenda McElyea, Felecia Suzette Smith e per la gente dell’Oklahoma”, ha affermato il procuratore generale dello Stato in un comunicato- L’esecuzione di Postelle è prevista il 17 febbraio.
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Usa: palpeggia una hostess, condannato a sei mesi di carcere
2021 anno record per comportamenti molesti su aerei, 6.000 casi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 gennaio 2022
13:20
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Un uomo è stato condannato a sei mesi di carcere in Florida per aver palpeggiato un’assistente di volo lo scorso agosto.
Lo riporta la Cnn.

Enio Socorro Zayas stava viaggiando su un volo della American Airlines da Cancun, in Messico, a Miami. L’hostess, pensando che stesse dormendo, si è avvicinata per lasciargli uno snack.
Quando si è girata ha sentito “una mano afferrarle la parte della coscia e spostarsi dal basso verso l’alto”. Un passeggero ha confermato il racconto della molestia e Zayas ad ottobre si è dichiarato colpevole.
Comportamenti molesti, a volte criminali, da parte dei passeggeri sugli aerei sono un fenomeno molto comune negli Stati Uniti. Una piaga peggiorata durante la pandemia di Covid. L’anno scorso è stato il peggiore con circa 6.000 casi denunciati, secondo i dati della Federal Aviation Administration.
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Spiegel, diplomatico russo espulso per sospetto spionaggio
E’ un dipendente del consolato di Monaco
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
28 gennaio 2022
13:47
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il governo tedesco ha espulso un diplomatico russo, classificandolo come persona non grata.
Si tratta di un dipendente del consolato di Monaco.
Lo scrive lo Spiegel in un’anticipazione del numero di questo weekend.
Accreditato come diplomatico, l’uomo è sospettato di essere operativo come agente del servizio segreto SWR.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Netflix dovrà rispondere alla causa contro la Regina di scacchi
Lo ha deciso giudice Usa. Per campionessa Urss show denigratorio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 gennaio 2022
14:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Netflix dovrà rispondere alla causa presentata dalla campionessa di scacchi georgiana Nona Gaprindashvili contro la popolarissima serie La regina di scacchi accusata di averla denigrata.

Il gigante dello streaming è stato accusato di aver travisato “uno dei risultati più significativi della carriera” della leggenda degli scacchi sovietica ovvero quello di aver affrontato giocatori uomini.
Nell’episodio finale della serie un personaggio dice che Elizabeth Harmon, interpretata da Anya Taylor-Joy, “non è affatto una giocatrice importante… l’unica cosa inusuale è il suo sesso. E anche questo non è unico in Russia. C’è Nona Gaprindashvili, ma lei è una campionessa femminile di scacchi e non ha mai sfidato uomini”. Invece Gaprindashvili, che ora ha 80 anni e vive a Tbilisi, Georgia, ha duellato con decine di uomini: secondo la causa, 59, di cui 28 in incontri simultanei, come pure 10 gran maestri prima del 1968, anno in cui la serie tv è ambientata.
Netflix ha affermato che “nessuno spettatore ragionevole ha preso la battuta come una dichiarazione di fatto” in quanto si trattava di “un’opera interamente di fantasia”. Inoltre, ha insistito la piattaforma di streaming, per comprendere “la presunta diffamazione” i milioni di spettatori della serie avrebbero dovuto avere una conoscenza della storia degli scacchi sovietica degli anni 60″. Quindi ha chiesto l’archiviazione del caso sulla base del Primo Emendamento, quella sulla libertà di parola e stampa. Tuttavia un giudice della California ha affermato che “non c’è nessun motivo per impedire a persone reali rappresentate in un’opera di fantasia di presentare denuncia per diffamazione se lo ritengano opportuno”. Al contrario, il fatto che la serie fosse un’opera di fantasia non solleva Netflix dalla responsabilità “se tutti gli elementi di diffamazione sono presenti”.   CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Ucraina: Macron a Putin, trovare mezzi per de-escalation
Il leader francese sentirà anche Zelensky a fine giornata
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
28 gennaio 2022
14:25
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Emmanuel Macron ha parlato stamattina al telefono con Vladimir Putin per affrontare la crisi ucraina e parlerà questa sera alle 19 con il leader di Kiev Volodymyr Zelensky.
Il colloquio tra Macron e Putin, precisa l’Eliseo, è durato oltre un’ora.
Nel corso della conversazione, Macron ha confermato di voler trovare i mezzi per una de-escalation nella crisi ucraina rilanciando, in particolare, l’attuazione degli accordi di pace di Minsk del 2015 nel quadro del formato Normandia composto da Francia, Germania, Russia e Ucraina. Il 24 gennaio l’Eliseo aveva fatto sapere che Macron avrebbe proposto a Putin un “percorso di de-escalation”.
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Covid: Spagna, picco dei contagi superato
Lo sostiene la ministra della Sanità, Carolina Darias
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MADRID
28 gennaio 2022
14:30
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“Tutti i dati indicano” che il picco dell’ultima ondata di contagi di Covid in Spagna sia “stato superato”: è quanto sostenuto dalla ministra della sanità iberica, Carolina Darias, in dichiarazioni a cronisti.

“Vediamo che la discesa si consolida, dobbiamo essere prudenti per far sì che questi dati continuino sulla stessa linea”, ha aggiunto la ministra.
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Ucraina, colloquio Macron-Putin: ‘Trovare mezzi per de-escalation’
Il leader russo: ‘Usa e la Nato hanno ‘ignorato’ le nostre preoccupazioni’
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PARIGI
28 gennaio 2022
14:34
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Emmanuel Macron ha parlato stamattina al telefono con Vladimir Putin per affrontare la crisi ucraina e parlerà questa sera alle 19 con il leader di Kiev Volodymyr Zelensky.
Il colloquio tra Macron e Putin, precisa l’Eliseo, è durato oltre un’ora.
Nel corso della conversazione, Macron ha confermato di voler trovare i mezzi per una de-escalation nella crisi ucraina rilanciando, in particolare, l’attuazione degli accordi di pace di Minsk del 2015 nel quadro del formato Normandia composto da Francia, Germania, Russia e Ucraina. Il 24 gennaio l’Eliseo aveva fatto sapere che Macron avrebbe proposto a Putin un “percorso di de-escalation”. il presidente russo Putin ha detto a quello francese che gli Usa e la Nato hanno “ignorato” le preoccupazioni di Mosca nella loro risposta alle richieste russe sulle garanzie di sicurezza.
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Biden a Zelensky, possibilità concreta invasione a febbraio
Portavoce Horne, ‘il presidente lo ha detto anche pubblicamente’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 gennaio 2022
14:39
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Nella sua telefonata al presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, Joe Biden “ha detto che c’è una possibilità concreta che i russi invadano l’Ucraina in febbraio”: lo ha riferito la portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale Emily Horne.
Quest’ultima ha ricordato che Biden lo ha detto anche “pubblicamente” e che anche l’amministrazione ha “messo in guardia su questo in gennaio”.
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L’Ecowas sospende il Burkina Faso dopo il golpe militare
Al momento non verranno prese ulteriori sanzioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ABIDJAN
28 gennaio 2022
14:40
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La Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas-Cedeao) ha deciso di sospendere dall’organizzazione il Burkina Faso dopo il colpo di stato militare.
Lo ha riferito una fonte che ha chiesto l’anonimato.

E’ quanto hanno deciso oggi i capi di stati dei paesi della Comunità nel corso di un summit virtuale. Al momento non verranno prese ulteriori sanzioni.
L’Ecowas, che ha già chiesto la liberazione del deposto presidente Roch Marc Christian Kaboré, posto agli arresti domiciliari, così come degli altri funzionari arrestati, terrà un nuovo vertice il prossimo 3 febbraio ad Accra, ma questa volta in presenza dei leader dei paesi dell’area, secondo la stessa fonte.
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Usa: allerta maltempo per 75 milioni, attesa neve a New York
Emergenza per ‘bomb cyclone’ sulla costa orientale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
28 gennaio 2022
14:52
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Emergenza maltempo sulla costa orientale degli Stati Uniti: 75 milioni di americani sono in allerta per l’atteso ‘bomb cyclone’ che potrebbe causare abbondanti nevicate e forti venti da Charlotte a Washington fino a New York e Boston.

La tempesta si sta rapidamente rafforzando mentre si muove verso nord ed è attesa causare difficoltà nei trasporti nella giornata di sabato.

Solo a New York i meteorologi prevedono fra i 20 e i 30 centimetri di neve con venti fino a 72,42 chilometri.
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Spiegel, diplomatico russo espulso per sospetto spionaggio
E’ un dipendente del consolato di Monaco
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BERLINO
28 gennaio 2022
14:53
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il governo tedesco ha espulso un diplomatico russo, classificandolo come persona non grata.
Si tratta di un dipendente del consolato di Monaco.
Lo scrive lo Spiegel in un’anticipazione del numero di questo weekend.
Accreditato come diplomatico, l’uomo è sospettato di essere operativo come agente del servizio segreto SWR.
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Epstein: principe Andrea lascia pure storico club di golf
Direzione del circolo ‘apprezza’ rinuncia a membership onoraria
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LONDRA
28 gennaio 2022
14:54
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Nuovo passo indietro obbligato per il principe Andrea, terzogenito della regina Elisabetta investito dallo scandalo sessuale Epstein negli Usa.
Messo infine ai margini dalla Royal Family britannica con la revoca recente di incarichi ufficiali, patronati e titoli militari d’onore, e il congelamento dell’appellativo di Sua Altezza Reale, il duca di York, 62 anni il 19 febbraio, ha rinunciato ora anche alla membership onoraria del Royal and Ancient Golf Club di St Andrews, storico ed esclusivo circolo golfistico del Regno.

La “rinuncia”, è stata annunciata dalla direzione del club, che ha tenuto a far sapere di “rispettare e la apprezzare la decisione del Duca”. La sua permanenza come socio eccellente era del resto divenuta imbarazzante per altri membri, stando ai media.
Andrea è alle prese con la causa civile intentata nei suoi confronti dinanzi alla giustizia d’oltre oceano da Virginia Giuffre, una delle vittime del giro di giovani e giovanissime sfruttate a suo tempo dal faccendiere americano Jeffrey Epstein – morto in carcere a New York dopo una pesante condanna – a beneficio proprio e di numerosi amici e conoscenti vip. La donna afferma di essere stata spinta ad avere rapporti sessuali con lui almeno tre volte nel 2001, quando ella aveva solo 17 anni.
Accusa che il principe – deciso apparentemente a condurre una battaglia legale aperta sul caso anche a costo di aggravare l’imbarazzo in casa Windsor nell’anno del Giubileo di Platino, 70esimo anniversario sul trono della quasi 96enne Elisabetta II – è tornato a respingere in una memoria difensiva appena presentata a New York dai suoi avvocati, ammettendo solo come fugace la sua frequentazione di Epstein e della di lui partner e presunta complice Ghislaine Maxwell: socialite ed ex ereditiera britannica a sua volta condannata a fine 2021 (ma in sede penale) per lo scandalo.
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Nato, Mosca continua ammassare truppe, preparati al peggio
Stoltenberg, ‘ma proseguiamo lavoro per soluzione diplomatica’
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BRUXELLES
28 gennaio 2022
15:05
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“La Russia sta continuando ad ammassare unità militari” al confine con l’Ucraina ma anche in Bielorussia, “noi stiamo lavorando al meglio per una soluzione diplomatica ma siamo preparati al peggio”.
Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg intervenendo ad un evento dell’Atlantic Council e ribadendo come l’Alleanza è pronta “dispiegare rapidamente” le proprie forze.
Inoltre, ha sottolineato Stoltenberg, “l’esercito ucraino è molto meglio equipaggiato e allenato rispetto al 2014 per la difesa del territorio”.
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Putin a Macron, Usa e Nato ignorano nostre preoccupazioni
Colloquio telefonico tra i due presidenti
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28 gennaio 2022
15:13
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In un colloquio telefonico, il presidente russo Vladimir Putin ha detto a quello francese Emmanuel Macron che gli Usa e la Nato hanno “ignorato” le preoccupazioni di Mosca nella loro risposta alle richieste russe sulle garanzie di sicurezza.
Lo riferisce la Tass.
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Siria: Ong, trovati 20 cadaveri nella prigione di Hasake
Osservatorio,decine di jihadisti ancora asserragliati in carcere
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28 gennaio 2022
15:17
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BEIRUT, 28 GEN – Circa 20 cadaveri di combattenti uccisi da miliziani dell’Isis sono stati rinvenuti oggi nella Siria nord-orientale, in quel che rimane della prigione di Hasake presa d’assalto dai jihadisti il 20 gennaio scorso e ripresa dai combattenti curdo-arabi solo due giorni fa.

Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui nella prigione di Hasake rimangono ancora decine di jihadisti trincerati nel braccio settentrionale del carcere.

L’Osservatorio afferma che dal 20 gennaio a oggi sono stati uccisi negli scontri di Hasake più di 250 persone, di cui 180 jihadisti, 73 miliziani curdi e arabi anti-Isis, e sette civili.
Ma si tratta di bilanci poco accurati e destinati a salire nei prossimi giorni.
Gli scontri armati nella prigione tra gli ultimi jihadisti asserragliati e le forze curde e arabe anti-Isis proseguono, affermano le fonti.
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Pentagono, la Russia continua a aumentare truppe al confine
Lavrov insiste, vogliamo garanzie sulla sicurezza russa
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30 gennaio 2022
21:47
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Il capo della diplomazia russa, Serghei Lavrov, ha affermato che Mosca vuole relazioni “rispettose” con Washington, sottolineando l’importanza per la Russia di ottenere garanzie concrete per la sua sicurezza sullo sfondo della crisi ucraina.
“Vogliamo relazioni buone, giuste, rispettose e uguali con gli Stati Uniti, come con qualsiasi altro Paese al mondo”, ha detto Lavrov in un’intervista trasmessa alla televisione russa, sottolineando tuttavia che la Russia “non vuole rimanere in una posizione in cui la (sua) sicurezza viene regolarmente violata”.
Lavrov ha poi parlato dell’allargamento dell’Alleanza atlantica a est, ricordando che “ogni volta, si scopre che la linea che (i paesi della Nato, ndr) devono difendere si sposta più a est” e “ora si è già avvicinata all’Ucraina”. Il ministro degli Esteri russo ha infine annunciato che Mosca invierà presto ai Paesi della Nato e all’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce) “una richiesta ufficiale esortandoli a specificare come intendono attuare il loro impegno a non rafforzare la loro sicurezza a scapito di quella della altri”.
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“La Russia deve continuare con l’impegno diplomatico e ritirare le forze militari che ha accumulato lungo i confini dell’Ucraina e nei territori temporaneamente occupati”. Il nuovo appello a Mosca è stato formulato dal ministro degli Esteri di Kiev Dmytro Kuleba, attraverso un messaggio su Twitter.
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Intanto il portavoce del Pentagono, John Kirby, intervenendo su Fox ha affermato che la Russia ha aumentato ulteriormente le sue truppe al confine con l’Ucraina durante questo fine settimana. Vladimir Putin continua a “rafforzare le truppe al confine con l’Ucraina – mette in evidenza Kirby – e lo abbiamo visto anche durante il fine settimana”.
Nelle scorse ore il presidente americano Joe Biden aveva annunciato che gli Stati Uniti invieranno nel breve termine truppe in Europa dell’est nei paesi della Nato. Biden ha risposto ai giornalisti al suo seguito a una domanda sull’Ucraina.
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L’invio di un numero limitato di truppe nell’Europa dell’est “nel breve termine” arriva sulla scia dei crescenti timori su una possibile invasione dell’ucraina da parte della Russia. “Invierò truppe in Europa dell’est nei paesi della Nato nel breve termine. Non molte”, ha detto Biden rientrando dalla visita a Pittsburg, in Pennsylvania, durante la quale ha avuto modo di visitare il ponte crollato poche ore prima del suo arrivo. Il Pentagono ha messo 8.500 militari in stato di allerta per un possibile dispiegamento nei paesi Nato dell’Europa dell’est.
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Nella sua telefonata al presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, Joe Biden “ha detto che c’è una possibilità concreta che i russi invadano l’Ucraina in febbraio”: lo ha riferito la portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale Emily Horne. Quest’ultima ha ricordato che Biden lo ha detto anche “pubblicamente” e che anche l’amministrazione ha “messo in guardia su questo in gennaio”.
Il Pentagono ha reso noto alcune delle unità che sono state messe in stato di allerta per essere eventualmente dislocate in Europa dell’est nel caso la Russia invada l’Ucraina, per un totale di 8.500 uomini.
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Tra queste, come ha riferito il portavoce John Kirby, figurano elementi della 82/ma divisione aviotrasportata e del 18/mo Corpo aviotrasportato, entrambi basati a Fort Bragg, Carolina del nord. Ci sono poi elementi della 101/ma divisione aerotrasportata di Fort Cambell, Kentucky, elementi della quarta divisione di fanteria di Fort Carson, Colorado. Coinvolti anche la base aerea Davis-Monthan, Arizona, Fort Hood, Texas, la base Lewis-McChord, Washington, Fort Polk, Louisiana, la base aerea Robins, Georgia, Fort Stewart, Georgia, la base aerea Wright-Patterson, Ohio. Le unita’ mobilitate includono il supporto medico, aereo, logistico e formazioni da combattimento. La maggioranza delle truppe allertate sono dedicate alla forza di risposta rapida della Nato.
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Il capo della diplomazia russa, Serghei Lavrov, ha affermato oggi che Mosca vuole relazioni “rispettose” con Washington, sottolineando l’importanza per la Russia di ottenere garanzie concrete per la sua sicurezza sullo sfondo della crisi ucraina. “Vogliamo relazioni buone, giuste, rispettose e uguali con gli Stati Uniti, come con qualsiasi altro Paese al mondo”, ha detto Lavrov in un’intervista trasmessa alla televisione russa, sottolineando tuttavia che la Russia “non vuole rimanere in una posizione in cui la (sua) sicurezza viene regolarmente violata”. Lavrov ha poi parlato dell’allargamento dell’Alleanza atlantica a est, ricordando che “ogni volta, si scopre che la linea che (i paesi della Nato, ndr) devono difendere si sposta più a est” e “ora si è già avvicinata all’Ucraina”. Il ministro degli Esteri russo ha infine annunciato che Mosca invierà presto ai Paesi della Nato e all’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce) “una richiesta ufficiale esortandoli a specificare come intendono attuare il loro impegno a non rafforzare la loro sicurezza a scapito di quella della altri”.
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Biden-von der Leyen, impegnati a sicurezza energetica Ue
‘E a quella dell’Ucraina’, affermano i due leader
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NEW YORK
28 gennaio 2022
15:36
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“Siamo impegnati alla sicurezza energetica dell’Europa, alla sostenibilità e ad accelerare la transizione globale all’energia pulita.
Condividiamo l’obiettivo di assicurare la sicurezza energetica dell’Ucraina e la progressiva integrazione dell’Ucraina nel mercato del gas e dell’elettrico europeo”.
Lo affermano in una nota congiunta il presidente Joe Biden e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
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Tempesta Ana devasta Madagascar, Mozambico e Malawi,86 morti
Strade interrotte, decine migliaia senza elettricità e in rifugi
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LILONGWE
28 gennaio 2022
16:57
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E’ di almeno 86 morti tra Madagascar, Mozambico e Malawi il bilancio del passaggio della tempesta tropicale Ana che ha devastato i tre Paesi dell’Africa australe, lasciando decine di migliaia di persone senza elettricità e in rifugi di fortuna.
Le squadre di soccorso hanno faticato per accedere alle regioni colpite dove strade e ponti sono stati letteralmente spazzati via.

In Malawi, dove sono morte 20 persone, il Dipartimento per la gestione dei disastri ha affermato che a causa delle strade impraticabili molte famiglie hanno dovuto trasportare i cadaveri a piedi per la loro sepoltura, senza poter fare uso dei mezzi.
Il presidente Lazarus Chakwera ha dichiarato lo stato di emergenza. Alcune regioni del Paese sono ancora senza corrente elettrica.
La tempesta tropicale ha portato piogge torrenziali che oggi hanno perso d’intensità. Ana ha toccato lunedì il Madagascar prima di arrivare in Mozambico e Malawi. Nella grande isola sono morte 48 persone, mentre in 72mila hanno perso la casa. In Mozambico sono stati segnalati 18 decessi. L’Unicef ha reso noto che 10.500 case sono state danneggiate, insieme a 12 strutture sanitarie e 137 scuole.
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Ucraina: Zelensky invita l’Occidente a non creare panico
Dopo telefonata con Biden che ha evocato l’invasione a febbraio
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KIEV
28 gennaio 2022
17:18
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato l’Occidente a non scatenare “il panico” nella crisi con la Russia.
L’intervento di Zelensky arriva dopo la telefonata con il presidente Usa Joe Biden, con quest’ultimo che ha evocato “la possibilità concreta che i russi invadano l’Ucraina in febbraio”.
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“Il rischio maggiore per l’Ucraina è la destabilizzazione interna” piuttosto che la minaccia di un’invasione russa, ha precisato Zelensky in una conferenza stampa con i media stranieri. La priorità, ha sottolineato, è “stabilizzare la nostra economia”. “La probabilità dell’attacco” da parte dei russi “esiste, non è scomparsa, e non è stata meno grave nel 2021”, ma “non vediamo un’escalation maggiore di quella” dello scorso anno, ha assicurato Zelensky. Mentre invece, se si ascoltano i media internazionali ed “anche rispettati capi di Stato”, sembra “che ci sia già una guerra” in tutto il Paese, “che ci siano truppe che avanzano nelle strade. Ma non è così”, ha puntualizzato. “Questo panico, quanto costa al nostro Paese?”, ha chiesto il leader ucraino.
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Kenya rafforza sicurezza, ‘possibili attacchi agli occidentali’
Allerta lanciata dalle ambasciate di Francia e Germania
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NAIROBI
28 gennaio 2022
17:52
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Il Kenya ha annunciato oggi di aver rafforzato la sicurezza nella capitale Nairobi e in diverse altre città del Paese, dopo gli allarmi francesi e tedeschi di possibili attacchi contro gli occidentali.
La polizia pesantemente armata ha pattugliato le strade di Nairobi, rafforzando la sicurezza anche davanti agli uffici governativi, edifici pubblici e centri commerciali.

“In relazione all’allerta terroristica francese, possiamo assicurare che la sicurezza della popolazione, comprese le infrastrutture critiche, è migliorata in tutto il Paese, in particolare nelle città”, ha affermato il portavoce della polizia Bruno Shioso. “Esortiamo a mantenere la calma e a condividere qualsiasi informazione su attività sospette con la polizia”, ;;ha aggiunto.
L’ambasciata francese in Kenya ha lanciato un’allerta ai propri concittadini sul “rischio di un attacco nei prossimi giorni” a Nairobi, raccomandando di “evitare i luoghi frequentati da cittadini stranieri” come hotel, ristoranti e centri commerciali. Anche l’ambasciata tedesca ha lanciato un avvertimento simile ai suoi concittadini, mentre la rappresentanza olandese ha affermato di essere stata informata dai francesi di questa possibile minaccia, definendo l’informazione “credibile”.
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La Russia vieta l’ingresso a diversi funzionari Ue
Risposta ad ‘assurde restrizioni unilaterali’ di Bruxelles
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MOSCA
28 gennaio 2022
18:13
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Mosca ha vietato l’ingresso a diversi funzionari dell’Unione europea.
Lo ha reso noto oggi la diplomazia russa in un comunicato, specificando che si è trattato di una risposta a una politica di “assurde restrizioni unilaterali” da parte di Bruxelles.

Tra i funzionari banditi ci sono rappresentanti delle forze dell’ordine, degli organi legislativi ed esecutivi di ;;alcuni Paesi dell’Ue che sono “personalmente responsabili della diffusione della politica anti-russa”.
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Covid: record di casi in Turchia, oltre 93mila in 24 ore
Ministro della Salute invita alla calma,’No a nuove restrizioni’
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ISTANBUL
28 gennaio 2022
18:30
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La Turchia ha toccato oggi il record per casi giornalieri di Covid dall’inizio della pandemia con 93.586 positivi registrati nelle ultime 24 ore mentre 210 persone sono morte a causa del virus.
Lo ha fatto sapere il ministro della Sanità Fahrettin Koca che ha invitato la popolazione alla calma sostenendo, in un messaggio su Twitter, che “il virus non è forte come prima”.

Koca ha escluso nuove restrizioni e ha promosso l’uso del vaccino di produzione turca Turkovac la cui distribuzione di massa è iniziata alla fine del 2021. Secondo il ministero della Sanità turco, l’84,35% della popolazione ha ricevuto due dosi di vaccino.
Dal marzo del 2020, quando è stato registrato il primo caso di Covid in Turchia, ci sono stati oltre 11,2 milioni positivi e hanno perso la vita 86.661 persone, come riporta l’Organizzazione mondiale della Sanità.
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Famiglie marocchine chiedono rimpatrio parenti jihadisti
Detenuti in Siria e in Iran. ‘Tra loro ci sono dei minori’
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RABAT
28 gennaio 2022
18:35
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Le famiglie dei jihadisti marocchini detenuti o bloccati in Siria e Iraq hanno manifestato oggi a Rabat per chiederne il rimpatrio, giorni dopo il sanguinoso attacco mortale dello Stato Islamico contro una prigione nel nord-est della Siria.
In piazza sono scese circa cento persone.

“Vogliamo portare l’attenzione sulla sofferenza dei nostri figli e delle nostre figlie e ci appelliamo alle autorità marocchine affinché li riportino indietro”, ha affermato Meriem Zabroun, capo di un’associazione dei familiari dei jihadisti. Il gruppo ha condotto una campagna in particolare per il ritorno delle mogli e dei figli dei combattenti dell’Isis. “Non abbiamo problemi sul fatto che vengano processati qui – ha aggiunto -, ma ciò che conta è che vengano portati a casa”.
Le forze democratiche siriane (Sdf) dominate dai curdi hanno annunciato mercoledì scorso di aver riconquistato la prigione di Ghwayran nel nord-est della Siria dopo l’attacco dell’Isis la scorsa settimana.
Rabat afferma che più di 1.600 uomini, 290 donne e 630 bambini si trovano nell’area a cavallo tra l’Iraq e la Siria dal 2011. Circa 500 sono agli arresti, tra cui 380 bambini. Circa 270 uomini sono tornati in Marocco e la metà di loro è stata processata.
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Zaki ‘torna’ all’Università di Bologna, dà un esame a distanza
Sui movimenti femminili nella storia moderna italiana
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BOLOGNA
28 gennaio 2022
19:00
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Patrick Zaki “torna” all’Università di Bologna.
A distanza, dall’Egitto dove sta aspettando la prossima udienza sul suo caso del primo febbraio, ha sostenuto l’ultimo esame della sua prima sessione del master che stava seguendo a Bologna.
Si tratta dell’esame sui ‘Movimenti femminili nella storia moderna italiana’, che avrebbe dovuto sostenere a febbraio 2020 al rientro a Bologna dalla sua breve vacanza in famiglia in patria. Rientro mai avvenuto perché arrestato e posto in cella per oltre 22 mesi prima di essere scarcerato a dicembre scorso nonostante sia ancora sotto processo. Lo annuncia lo stesso Patrick Zaki su Facebook.
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Capo Pentagono, il conflitto in Ucraina ‘non è inevitabile’
‘Truppe Usa in stato di allerta pronte per alleati Nato’
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WASHINGTON
28 gennaio 2022
19:28
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“Il conflitto in Ucraina non è inevitabile”.
Lo ha detto il capo del Pentagono Lloyd Austin in un briefing, precisando che non si conosce ancora la decisione di Vladimir Putin ma che gli Usa hanno un “ferreo impegno” verso i nostri alleati Nato.

“Non abbiamo ancora mosso truppe, sono in stato di allerta, pronte per rassicurare i nostri alleati Nato e supportare la Nato stessa o entrambe le cose”, ha aggiunto Lloyd Austin.
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Biden all’Ucraina: ‘Preparatevi all’invasione russa’
I dubbi di Zelensky. Nato: ‘Mosca ammassa ancora truppe’
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29 gennaio 2022
16:32
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Il presidente Usa Joe Biden, ha messo in guardia il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sulla concreta possibilità di un’invasione russa in febbraio.
Zelensky a sua volta ha esortato l’Occidente a non scatenare “il panico” nella crisi con la Russia.
Segnali di allarme anche da parte del segretario generale della Nato Jens Stoltenberg: “La Russia sta continuando ad ammassare unità militari” al confine con l’Ucraina ma anche in Bielorussia, “noi stiamo lavorando al meglio per una soluzione diplomatica ma siamo preparati al peggio”.
“Incoraggiamo fortemente la Russia a ritirarsi” dai confini ucraini e a “seguire la via diplomatica”: lo ha detto il capo dello stato maggiore congiunto Usa Mark Milley in un briefing. “Il successo qui è attraverso il dialogo”, ha aggiunto.
Mosca intanto ha vietato l’ingresso a diversi funzionari dell’Unione europea. Lo ha reso noto oggi la diplomazia russa in un comunicato, specificando che si è trattato di una risposta a una politica di “assurde restrizioni unilaterali” da parte di Bruxelles. Tra i funzionari banditi ci sono rappresentanti delle forze dell’ordine, degli organi legislativi ed esecutivi di ;;alcuni Paesi dell’Ue che sono “personalmente responsabili della diffusione della politica anti-russa”.
Macron a Putin, trovare mezzi per de-escalation – Emmanuel Macron ha parlato stamattina al telefono con Vladimir Putin per affrontare la crisi ucraina e parlerà questa sera alle 19 con il leader di Kiev Volodymyr Zelensky. Il colloquio tra Macron e Putin, precisa l’Eliseo, è durato oltre un’ora. Nel corso della conversazione, Macron ha confermato di voler trovare i mezzi per una de-escalation nella crisi ucraina rilanciando, in particolare, l’attuazione degli accordi di pace di Minsk del 2015 nel quadro del formato Normandia composto da Francia, Germania, Russia e Ucraina. Il 24 gennaio l’Eliseo aveva fatto sapere che Macron avrebbe proposto a Putin un “percorso di de-escalation”.
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Ucraina: Biden, invieremo a breve truppe in Europa dell’est
Nei paesi della Nato
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NEW YORK
28 gennaio 2022
23:53
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Gli Stati Uniti invieranno nel breve termine truppe in Europa dell’est nei paesi della Nato.
Lo ha detto il presidente americano Joe Biden ai giornalisti al suo seguito rispondendo a una domanda sull’Ucraina.
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Gaza: grazie a campagna globale, riapre libreria
Distrutta dai raid Israele, raccolti 150.000 libri e 250.000 dlr
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29 gennaio 2022
00:02
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Decine di migliaia di libri donati da ogni angolo del mondo permetteranno la riapertura di una libreria di Gaza che era stata distrutta dai bombardamenti israeliani lo scorso anno, durante gli 11 giorni di conflitto costati la vita a 250 palestinesi di Gaza e 13 israeliani.

Fondata 22 anni fa da Samir Mansour – scrive il Guardian – la libreria era molto conosciuta ed amata nella Striscia.
Una campagna per ricostruirla ha raccolto 250.000 dollari e oltre 150.000 libri. Israele disse che la libreria non era un suo obiettivo, ma che l’edificio dove si trovava era anche sede di un laboratorio di Hamas dove si costruivano armi.
Grazie alle donazioni, Mansour ora riaprirà a 100 metri dal sito originale, con una libreria ma anche una biblioteca. Il libraio ha speso l’equivalente di 70.000 dollari di tasca propria per comprare arredi e fare gli impianti necessari. Tutti i fondi raccolti dall’iniziativa, lanciata dai due avvocati specializzati in diritti umani Mahvish Rukhsana e Clive Stafford Smith, sono stati spesi per la ricostruzione: a Gaza i prezzi dei materiali sono altissimi, a causa del blocco israeliano.
“Sono stato così felice quando è arrivata la prima spedizione di libri, mi sentivo come la fenice che rinasce – ha detto Mansour, citato dal quotidiano – Non mi aspettavo tutta questa solidarietà . E’ stato oltre quanto si potesse immaginare, e più che meraviglioso”.
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Uruguay, migliaia di donne in piazza contro ‘cultura stupro’
Una 30enne è stata violentata dal branco a Montevideo
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MONTEVIDEO
29 gennaio 2022
04:02
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Migliaia di donne hanno manifestato nel centro della capitale Montevideo contro la violenza sessuale, denunciando la “cultura dello stupro” dell’Uruguay dopo che una donna di 30 anni è stata violentata in gruppo.

Al grido di “No è no”, le manifestazioni sono state organizzate dai collettivi femministi in tutto il Paese, con un grande corteo a Montevideo, dopo diversi casi di violenza sessuale rivelata nei giorni scorsi.

Domenica una donna ha raccontato di essere stata violentata da un gruppo di uomini in un appartamento sul mare a Montevideo, dove era arrivata con uno di loro, conosciuto in un bar notturno e con il quale aveva avuto rapporti consensuali. Almeno altri tre uomini sono poi arrivati ;;all’appartamento e l’hanno violentata con la complicità dell’uomo che aveva seguito. Lo stupro è stato confermato da una visita medica.
“La cultura dello stupro è continuare a dire che gli uomini hanno ‘bisogni’ o ‘impulsi sessuali’ che non possono controllare”, sottolineano i collettivi femministi in un comunicato. “Ci confrontiamo ogni giorno con discorsi che sottolineano la paura, il silenzio e il dubbio”, aggiunge il testo che chiede una migliore educazione sessuale e azioni concrete da parte dello Stato a tutela delle donne.
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Usa: ‘Tiger king’ resta in carcere, confermati 21 anni
Carole Baskin convince giudice della pericolosità di Joe Exotic
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WASHINGTON
29 gennaio 2022
06:47
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Lo stravagante proprietario di zoo Joe Exotic, al centro di un documentario di successo su Netflix, non è riuscito a convincere la giustizia americana a rilasciarlo e ha ricevuto ieri una nuova condanna a 21 anni di carcere per tentato omicidio.

Il ‘Tiger king’, il cui vero nome è Joe Maldonado-Passage, è stato condannato nel gennaio 2020 a 22 anni per aver voluto uccidere la sua acerrima nemica Carole Baskin.
A causa di un errore procedurale, un tribunale federale ha poi disposto la riduzione della pena.
In un’udienza a Oklahoma City per determinare la sua nuova condanna, Exotic, 58 anni, ha chiesto una “seconda possibilità”, hanno riferito i media locali. “Non lasciatemi morire in prigione”, ha implorato il 50enne che soffre di cancro alla prostata. La Baskin ha esortato il giudice a lasciarlo dietro le sbarre, dicendo di temere ancora per la sua vita. Il magistrato alla fine ha mantenuto una pena detentiva di 21 anni, secondo i documenti del tribunale.
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Australia: 35 milioni di dollari per proteggere i koala
Dal 2018 sterminato il 30% degli animali per incendi e malattie
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29 gennaio 2022
07:53
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L’Australia investirà 35 milioni di dollari nei prossimi quattro anni per tutelare i suoi koala.
Lo ha annunciato oggi il premier Scott Morrison.

“I koala sono una delle icone più amate e riconosciute d’Australia, sia qui che in tutto il mondo e vogliamo impegnarci a proteggerli per le generazioni a venire”, ha dichiarato spiegando che il fondo speciale sarà utilizzato per “ripristinare l’habitat approfondire la conoscenza e rafforzare la ricerca sulla salute dei koala”.
Dal 2018, circa il 30% dei koala australiani sono stati sterminati da incendi boschivi, siccità e disboscamento, secondo l’Australian Koala Foundation. In particolare la popolazione di koala in Australia ha subito gravi perdite durante i catastrofici incendi del 2019 , che hanno distrutto più di 12 milioni di acri di terra solo nel New South Wales. Inoltre, di recente i koala australiani sono minacciati dalla diffusione della clamidia, una malattia a trasmissione sessuale che può causare cecità e cisti nell’animale con conseguenze che vanno dall’infertilità alla morte. Il koala è definito “vulnerabile” dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), che cataloga le specie a rischio di estinzione. La IUCN afferma che ci sono tra 100.000 e mezzo milione di koala in natura, ma per l’Australian Koala Foundation afferma che sono circa 58.000.
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Partygate: Sue Gray consegnerà il rapporto nelle prossime ore
L’Alta funzionaria non aspetterà la fine indagini della polizia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 gennaio 2022
08:21
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Sue Gray dovrebbe consegnare il suo rapporto sul ‘partygate’ a Downing Street nelle prossime ore senza aspettare la conclusione dell’inchiesta della polizia.
Lo ha appreso la Bbc.

La Metropolitan Police ieri aveva chiesto all’alta funzionaria che ha compiuto l’accertamento interno sulle feste sotto accusa nelle sedi istituzionali di fare “riferimenti minimi” proprio su quegli eventi su cui è concentrata l’attenzione dei detective per comprendere se siano state violate o meno le normative anti-Covid vigenti. Questo per “evitare qualsiasi pregiudizio alla nostra indagine”. La polizia ha precisato di non aver chiesto a Gray di ritardare l’uscita del rapporto. Ma è probabile che quella che sarà consegnata e poi pubblicata prima che l’indagine della Met sia conclusa possa essere una versione edulcorata, senza elementi che risulterebbero fortemente dannosi per il premier conservatore Boris Johnson, finito al centro dello scandalo.
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Nyt, Usa tagliano fondi a Egitto a causa dei diritti umani
Resteranno congelati 130 milioni di aiuti militari
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IL CAIRO
29 gennaio 2022
08:33
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Gli Usa sono sono orientati a lasciare bloccati 130 milioni di dollari di assistenza alla sicurezza dell’Egitto a causa di violazioni dei diritti umani nel maggiore paese mediorientale.
Lo scrive il sito del New York Times (Nyt) citando un senatore statunitense e funzionari anonimi del Dipartimento di Stato.

Gli aiuti erano stati bloccati temporaneamente fino al 31 gennaio lo scorso autunno in attesa che l’Egitto facesse di più per proteggere i diritti di dissidenti, giornalisti, donne ed esponenti della società civili, ricorda il Nyt.
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Usa: in arrivo tempesta di neve, allerta per 75 milioni persone
Costa est si prepara a bomb cyclone, cancellati migliaia di voli
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NEW YORK
29 gennaio 2022
08:42
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Emergenza maltempo sulla costa orientale degli Stati Uniti: 75 milioni di americani sono in allerta per l’atteso ‘bomb cyclone’ che potrebbe causare abbondanti nevicate e forti venti da Charlotte a Washington fino a New York e Boston nelle prossime ore.
Migliaia di voli sono già stati cancellati: Delta ne ha fermati almeno 750 voli previsti per sabato, mentre lo scalo di Boston ne ha annullati oltre 2.000.
Proprio la capitale del Massachusetts è una delle città che dovrebbe essere più colpita dalla tempesta. Ma anche gli stati di New York e New Jersey hanno dichiarato lo stato di emergenza in vista della massiccia tempesta di neve che si sta avvicinando. Solo a New York i meteorologi prevedono fra i 20 e i 30 centimetri di neve con venti fino a 72,42 chilometri. Le autorità, inclusa la Casa Bianca, mettono in guardia sulle temperature glaciali e sulle condizioni pericolose soprattutto per quel che riguarda le strade.
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Usa: ‘non diventi simbolo’,fucile usato a Kenosha sarà distrutto
L’arma con la quale il 17enne Rittenhouse ha ucciso 2 persone
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29 gennaio 2022
09:24
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Il fucile d’assalto utilizzato dall’adolescente statunitense Kyle Rittenhouse per uccidere due uomini e ferine un terzo durante una manifestazione contro il razzismo in Wisconsin nel 2020 sarà distrutto.
Lo ha deciso un tribunale di Kenosha che ha accettato la proposta degli avvocati di Rittenhouse.
Il team della difesa ha spiegato che il giovane ha chiesto la distruzione dell’arma perche’ non vuole diventi un simbolo politico.
Il giovane, che all’epoca dei fatti aveva 17 anni, è diventato un simbolo dei repubblicani, dei gruppi di estrema destra e dei paladini delle armi, dopo essere assolto per aver sparato e ucciso Joseph Rosenbaum, 36 anni, e Anthony Huber, 26 durante una protesta per Jacob Blake, l’afroamericano ferito dalla polizia e rimasto paralizzato. Ha anche incontrato l’ex presidente Donald Trump lo scorso novembre che lo ha accolto come un ‘eroe’ della legittima difesa.
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Covid: dopo Djokovic l’Australia ferma Kanye West
Ex marito Kim Kardashian deve essere vaccinato per fare concerto
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29 gennaio 2022
09:44
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Dopo il numero uno del tennis Novak Djokovic, l’Australia ferma la star dell’hip hop Kanye West.
Il premier Scott Morrison ha avvertito l’ex marito di Kim Kardashian che se vuole tenere un tour nel Paese deve dimostrare di essere completamente vaccinato contro il Covid.
Lo riporta il Guardian “Le regole si applicano a tutti. Non importa chi sei, sono le regole. Se le segui puoi venire, altrimenti no”, ha dichiarato il premier. Non è chiaro se West abbia fatto il vaccino contro il coronavirus ma in un’intervista a Forbes del 2021 aveva paragonato la vaccinazione alla “marchiatura delle bestie”.
L’Australia, uno dei Paesi con il tasso più alto di vaccinati, ha combattuto come il resto del mondo una nuova pesante ondata di casi causata da Omicron con 2 milioni di contagiati in un mese. Prima aveva registrato soltanto 400.000 casi dall’inizio della pandemia.
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‘Fake news su Covid’, anche Joni Mitchell vuole lasciare Spotify
Dopo Neil Young la cantante chiede di togliere i suoi pezzi
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29 gennaio 2022
11:02
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La cantante Joni Mitchell ha chiesto a Spotify di rimuovere tutti i suoi pezzi accusando la piattaforma di ospitare podcast che fanno disinformazione sul Covid.

“Persone irresponsabili stanno diffondendo bugie che costano”, ha detto la cantante canadese in un post sul suo sito ufficiale.
Due giorni fa era stato Neil Young, vecchio amico di Joni Mitchell, a chiedere a Spotify di scegliere lui o Joe Rogan, comico no-vax, autore di un popolarissimo podcast che durante la pandemia ha diffuso informazioni fuorvianti sui vaccini contro il coronavirus. Da due giorni i pezzi di Young non sono più disponibili sulla piattaforma.
L’autrice di ”River” non ha nominato Rogan ma nel suo post ha incluso il link a una lettera aperta di centinaia di scienziati che condannavano le dichiarazioni del comico.
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Iran, ‘razzi su scalo di Baghdad per destabilizzare l’Iraq’
Il ministero degli Esteri di Teheran condanna l’attacco
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TEHERAN
29 gennaio 2022
11:40
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L’attacco con razzi contro l’aeroporto internazionale di Baghdad punta a destabilizzare e creare insicurezza in Iraq.
Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, condannando l’attentato con missili katiuscia che ieri ha colpito l’aeroporto della capitale irachena danneggiando due velivoli vuoti senza provocare vittime.

“Mosse ambigue di questo tipo aprono la strada a malintenzionati eversivi e danneggiano i servizi del governo iracheno per i suoi cittadini”, ha affermato Khatibzadeh, sottolineando l’importanza che la Repubblica islamica dà alla sicurezza, allo sviluppo e all’integrità territoriale dell’Iraq.
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Sundance, tra vincitori ‘Nanny’ e ‘Navalny’
Assegnati 26 premi dalla giuria e sei dal pubblico
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29 gennaio 2022
11:48
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Annunciati i vincitori del Sundance, il festival del cinema indipendente che di solito si svolge nelle montagne dello Utah, negli Stati Uniti occidentali, ma per il secondo anno consecutivo è stato in forma virtuale, a causa del Covid.

Il Gran Premio della giuria è andato a ‘Nanny’ (statunitense drammatico) film d’esordio di Nikyatu Jusu con Anna Diop e Michelle Monaghan che racconta la storia della tata senegalese Aisha, un’immigrata che lavora per una ricca famiglia dell’Upper East Side New York ed è costretta a confrontarsi con una verità nascosta.
Il film, che attinge al genere horror e al folklore africano, nonché a questioni di razza e maternità, non ha ancora una data di uscita.
Premiati poi “The Exiles” (statunitense documentario) in cui la regista Christine Choy rintraccia tre dissidenti esiliati dalla repressione cinese di piazza Tienanmen del 1989. E poi Utama (cinema internazionale drammatico) e All That Breathes (cinema internazionale documentario).
I premi del pubblico sono andati al documentario statunitense “Navalny” (Festival Favorite Award) di Daniel Roher sull’oppositore numero uno di Putin, Alexei Navalny che ripercorre la vicenda del suo avvelenamento interpretando se stesso. E poi a Cha Cha Real Smooth (drammatico statunitense), Girl Picture (cinema internazionale drammatico), The Territory (documentario), Framing Agnes (Next).
Assegnati 26 premi dalla giuria e sei dal pubblico.   CINEMA

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Covid: Nuova Zelanda, la premier Ardern è in autoisolamento
Dopo contatto con un positivo. E’ asintomatica e sta bene
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29 gennaio 2022
12:21
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La premier della Nuova Zelanda, Jacinda Ardern, è in autoisolamento fino a martedì dopo aver avuto un contatto stretto con una persona positiva al Covid il 22 gennaio durante un volo da Kerikeri ad Auckland.
Lo ha annunciato il governo secondo quanto riportato dal Guardian.

Ardern è asintomatica, sta bene e domani effettuerà un nuovo test.
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Mito e realtà, la resurrezione de Il Padrino
il 15 marzo 50 anni dall’apparizione sugli schermi
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29 gennaio 2022
12:47
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Il 15 marzo saranno passati esattamente 50 anni dall’apparizione sugli schermi de “Il Padrino”, film leggendario che fece la fortuna (e la maledizione) del suo regista, l’italo-americano Francis Ford Coppola.
Uscito nel 1969 con grande clamore e immediatamente acquistato per il cinema dalla Paramount, il libro omonimo di Mario Puzo aveva attirato l’attenzione di Hollywood ma rischiava di rimanere solo in libreria dopo il disastro economico del film di Martin Ritt, “La fratellanza” che trattava a sua volta di mafia e italo-americani senza salvare la Paramount dal rischio del fallimento.
Tra mille incertezze e dopo essersi affidato a un produttore di grande talento commerciale come Albert Ruddy, lo Studio mise in cantiere il progetto nel ’71 ma non trovava il regista giusto. Sergio Leone rifiutò per realizzare la sua saga “C’era una volta in America”, Sam Peckinpah litigò con la produzione per la sua visione western del racconto, Bogdanovich, Kazan e perfino il veterano del gangster movie Arthur Penn si tirarono indietro. Fu quasi per disperazione e per ragioni economiche che la scelta alla fine cadde su Coppola, semi-sconosciuto ma appartenente alla classe dei “nuovi leoni” come George Lucas e Martin Scorsese. La storia di quel set, iniziato tra mille contrasti e ripetuti sforamenti di budget il 29 marzo del 1971 per 77 giorni complessivi di riprese, è già di suo una leggenda. Coppola prima rifiutò e poi accettò, ma a condizione di poter contare su Marlon Brando e Al Pacino, entrambi bocciati dalla Paramount. La “prima”, celebrata con grande fasto mediatico a New York, vide però tutta Hollywood schierata insieme al cast, ad eccezione di Brando che era a Parigi con Bernardo Bertolucci. Era ormai certo che sarebbe stato un successo, l’impatto delle 400 proiezioni-test avevano già fruttato 15 milioni di dollari. Cinquant’anni dopo, con la supervisione del regista, il film torna in sala in tutto il mondo dopo un maniacale restauro costato circa 5.000 ore di laboratorio e la revisione di ogni singolo fotogramma. “Sono molto orgoglioso de ‘Il Padrino’, che ha certamente definito la prima parte della mia vita creativa” ha detto Coppola.
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Nuovo record di infezioni da Covid in Giappone, oltre 84mila
Il numero è più che triplicato rispetto a due settimane fa
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29 gennaio 2022
14:16
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Il Giappone ha registrato 84.936 infezioni giornaliere da coronavirus, un nuovo record per il quinto giorno consecutivo, poiché la variante Omicron continua a diffondersi in tutto il paese.
Lo scrive l’agenzia di stampa Kyodo, precisando che il numero è più che triplicato rispetto a due settimane fa.

La prefettura di Osaka ha contato un record di 10.383 casi lo stesso giorno, mentre Tokyo ha registrato 17.433 infezioni, leggermente in calo rispetto al record di venerdì di 17.631.
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Nyt, Usa tagliano fondi a Egitto a causa dei diritti umani
Resteranno congelati 130 milioni di aiuti militari
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IL CAIRO
29 gennaio 2022
14:50
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Gli Usa sono sono orientati a lasciare bloccati 130 milioni di dollari di assistenza alla sicurezza dell’Egitto a causa di violazioni dei diritti umani nel maggiore paese mediorientale.
Lo scrive il sito del New York Times (Nyt) citando un senatore statunitense e funzionari anonimi del Dipartimento di Stato.

Gli aiuti erano stati bloccati temporaneamente fino al 31 gennaio lo scorso autunno in attesa che l’Egitto facesse di più per proteggere i diritti di dissidenti, giornalisti, donne ed esponenti della società civili, ricorda il Nyt.
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Covid: Nuova Zelanda, la premier Ardern è in autoisolamento
Dopo contatto con un positivo. E’ asintomatica e sta bene
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29 gennaio 2022
14:52
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La premier della Nuova Zelanda, Jacinda Ardern, è in autoisolamento fino a martedì dopo aver avuto un contatto stretto con una persona positiva al Covid il 22 gennaio durante un volo da Kerikeri ad Auckland.
Lo ha annunciato il governo secondo quanto riportato dal Guardian.

Ardern è asintomatica, sta bene e domani effettuerà un nuovo test.
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Covid: l’Austria allenterà le regole per i non vaccinati
Negozi e ristoranti potranno restare aperti più a lungo
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29 gennaio 2022
15:10
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L’Austria allenterà ulteriormente le regole per i non vaccinati contro il Covid-19 a partire dalla prossima settimana, con negozi e ristoranti che potranno restare aperti più a lungo.
Lo ha annunciato oggi il cancelliere Karl Nehammer nel corso di una conferenza stampa, scrive il Guardian.

Una decisione presa nonostante l’alto numero di contagi legati alla variante Omicron.
Dal 5 febbraio, l’Austria estenderà dunque l’orario di apertura massimo consentito a ristoranti e negozi fino a mezzanotte e aumenterà il numero di persone che possono partecipare agli eventi a 50 da 25, ha precisato Nehammer.
“I numeri degli ospedali sono a un buon livello – ha aggiunto -, i letti di terapia intensiva, penso sia giusto dirlo, sono a un livello molto buono”.
Giorni fa il cancelliere aveva revocato il lockdown per i non vaccinati in vigore da alcune settimane. Questi allentamenti sono la conseguenza di un calo della pressione sugli ospedali, nonostante i contagi siano elevati. Inoltre il numero di pazienti affetti dal coronavirus in terapia intensiva è ai minimi da metà settembre e quasi tre quarti della popolazione è vaccinata contro il Covid-19.
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Usa: tempesta di neve cancella 6.000 voli, allarme a Boston
A Central Park, a New York, si sono già accumulati 12 centimetri
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NEW YORK
29 gennaio 2022
15:31
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La forte tempesta di neve che si sta abbattendo sulla costa orientale degli Stati Uniti ha già causato la cancellazione di almeno 6.000 voli nei maggiori aeroporti.
A Boston è allarme: per la città potrebbe trattarsi di una delle maggiori nevicate della storia, con fino a 60 centimetri di neve.
Mentre continua a nevicare, a Central Park, a New York, si sono già accumulati 12 centimetri di neve.   METEO

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Marea nera in Thailandia, maxi operazione di bonifica
Petrolio fuoriuscito da oleodotto sottomarino inquina spiaggia
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29 gennaio 2022
16:34
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Le autorità thailandesi stanno intraprendendo un’operazione di pulizia per ripulire il petrolio fuoriuscito da un oleodotto sottomarino, che sta destando non poca preoccupazione per l’impatto ambientale sulle barriere coralline e sulle spiagge turistiche nella provincia di Rayon.

Lo scrive il Guardian precisando che la perdita, da un oleodotto di proprietà della Star Petroleum Refining, è iniziata martedì.

L’area è stata transennata il giorno dopo dopo che erano stati sversati circa 50.000 litri di petrolio nell’oceano a circa 12 miglia (20 km) dalla zona orientale industrializzata del Paese.
Circa 150 lavoratori della Star Petroleum Refining e 200 membri del personale della Marina thailandese sono stati schierati per ripulire l’area.
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Dopo Djokovic l’Australia ferma Kanye West
Premier: ‘Si vaccini, altrimenti niente tour. Le regole valgono per tutti’
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29 gennaio 2022
16:58
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Dopo il numero uno del tennis mondiale Novak Djokovic, l’Australia ferma la star dell’hip hop Kanye West.
Il premier Scott Morrison ha avvertito l’ex marito di Kim Kardashian che se vuole fare un tour nel Paese deve dimostrare di essere completamente vaccinato contro il Covid.

“Le regole si applicano a tutti. Non importa chi sei, sono le regole. Se le segui puoi entrare in Australia, altrimenti no”, sono state le parole ferme del primo ministro.
Se il guru dello street style, che di recente ha annunciato di aver cambiato il suo nome in Ye, si sia vaccinato o meno resta un mistero. In un’intervista a Forbes l’anno scorso aveva definito la vaccinazione contro il coronavirus una sorta di “marchiatura delle bestie”. In un’altra intervista su un canale Youtube del 5 novembre scorso aveva raccontato di aver ricevuto una sola dose di vaccino per poter andare a Parigi, passando per il Portogallo. Il tour in Australia, secondo il Sidney Morning Herald, era previsto per marzo dopo il successo del suo ultimo album Donda, uscito a sorpresa lo scorso agosto dopo una serie di rinvii e balzato al top della classifica Apple Music in sole 24 ore in 152 Paesi.
Rapper, designer, stylist, con un patrimonio stimato in circa 1,8 miliardi di dollari, due anni fa West si è candidato alla Casa Bianca ottenendo circa 60.000 voti, incluso il suo che, come ammise, fu anche il primo ad un’elezione del presidente degli Stati Uniti. “Mio dio che bello, oggi voto per la prima volta e voto una persone di cui mi fido veramente…. Me stesso”, scrisse su Twitter. Di recente ha rilanciato la sua corsa per le elezioni del 2024. “Kanye 2024”, ha scritto semplicemente ai suoi 30 milioni di follower postando la foto del suo profilo in ombra con una mappa colorata degli Stati Uniti sullo sfondo. In questi giorni è stato al centro di tutti i siti di moda e costume per la sua partecipazione alla settimana della moda di Parigi con la nuova fidanzata italo-americana Julia Fox e i ‘Julye’, soprannome coniato da lei mettendo insieme i loro due nomi, sono stati la coppia più fotografata fuori e dentro le sfilate per i loro outfit sempre coordinati.
In attesa di sapere se riuscirà a tenere i suoi concerti in Australia, West ha deciso di volare in Russia. Il motivo del viaggio, programmato per la primavera o l’estate, sarebbe chiudere una serie di accordi con il miliardario Aras Agalarov, noto come ‘il Trump russo’. Ma, confidano fonti vicine all’artista, il sogno sarebbe quello di incontrare direttamente Vladimir Putin.
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Nuove manifestazioni contro il pass vaccinale in Francia
Proteste in diverse città del Paese, da Parigi a Strasburgo
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PARIGI
29 gennaio 2022
16:57
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Gli oppositori del pass vaccinale sono nuovamente scesi in piazza oggi in diverse città della Francia, a pochi giorni dall’entrata in vigore del dispositivo, che rafforza il pass sanitario già in vigore dall’estate del 2021 per favorire la vaccinazione anti-Covid.

A Parigi, dove erano state indette diverse manifestazioni, alcune centinaia di persone si sono radunate all’inizio del pomeriggio al Trocadéro, senza riempire la spianata che si affaccia sulla Tour Eiffel, all’appello del politico di estrema destra Florian Philippot.
Manifestanti di diverse età, alcuni accompagnati da bambini, hanno esposto cartelloni con slogan contrari alla tessera vaccinale, in nome della libertà, o agli stessi vaccini anti-Covid.
A Lille, una manifestazione anti-pass ha riunito circa 250 persone, secondo la prefettura, mentre a Strasburgo, circa 650 persone hanno manifestato con calma nel centro della città.
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Siria: ancora scontri vicino al carcere attaccato dall’Isis
Ong, tra jihadisti e combattenti curdi
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HASAKEH
29 gennaio 2022
17:16
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Sporadici scontri tra le forze curde e i membri del gruppo dello Stato Islamico sono esplosi questa mattina vicino a una prigione nel nord-est della Siria, teatro dei giorni scorsi di un assalto da parte dei combattenti jihadisti e poi liberata dalle Forze democratiche siriane (Sdf).

Lo ha reso noto l’Osservatorio siriano per i diritti umani (Osdh).
La prigione è quella di Ghwayran ad Hasake, una zona detenuta dai curdi che mercoledì scorso hanno annunciato di avere ripreso il controllo del carcere dopo sei giorni di intensi combattimenti.
L’Osdh, che ha una vasta rete di fonti in Siria, ha riferito di “scontri intorno alla prigione tra l’Fds e le forze di sicurezza interna curde (Isf) da una parte e membri dell’Isis dall’altra” che si erano nascosti nel quartieri adiacenti al carcere. Secondo l’ong, quattro jihadisti tengono in ostaggio un funzionario locale e tre civili in un edificio nel distretto di Ghwayran.
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Ondata di gelo negli Usa, record di 60 cm di neve a Boston
Coltre bianca anche al Central Park a New York e a Brooklyn
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31 gennaio 2022
09:21
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La bufera di neve che sta colpendo da giorni gli Stati Uniti nordorientali è proseguita anche nelle prime ore di domenica seppellendo la regione sotto una spessa coltre di neve, insieme a raffiche di vento che possono raggiungere i 120 km/h.
Ieri sera Boston era ricoperta da quasi 60 cm di neve, eguagliando il record del 2003, mentre l’intera regione è quasi paralizzata, con caos nei trasporti, interruzioni della corrente e temperature polari.
La bufera di neve è una “bomba ciclonica”, una tempesta caratterizzata dalla potenza esplosiva di rapidi cali della pressione atmosferica, ha confermato il National Weather Service (Nws) che ha registrato raffiche di vento da 80 a 120 km/h.
A New York spazzaneve e macchine del sale hanno faticato non poco per cercare di liberare le strade, mentre Central Park è stato avvolto da 20 centimetri di neve così come le insegne a Times Square. A Brooklyn, nel quartiere alla moda di Cobble Hill, i marciapiedi sono stati ricoperti da almeno 30 centimetri di neve e molte attività hanno chiuso i battenti.
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Ucraina, Londra offre alla Nato un ingente dispiegamento di truppe
Biden annuncia l’invio di soldati Usa in Europa orientale. Alta tensione ma il dialogo con Mosca resta aperto
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NEW YORK
30 gennaio 2022
16:57
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Joe Biden tiene alta la pressione su Vladimir Putin per tentare di scongiurare un’invasione russa dell’Ucraina.
Il presidente americano ha annunciato l’invio a breve di truppe nell’Europa orientale, per rafforzare il fronte Nato.
In una fase in cui, nonostante i contatti diplomatici a tutto campo, la crisi intorno all’ex repubblica sovietica è ancora tutta da disinnescare. La linea americana sull’Ucraina, pur lasciando aperto il canale del dialogo, resta ancorata al principio della fermezza nei confronti di Mosca. Biden lo ha ribadito nei fatti, riferendo ai giornalisti americani la sua intenzione di dispiegare truppe “nel breve termine” a presidio e difesa degli alleati Nato nell’est europeo.
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E anche la Gran Bretagna è pronta ad offrire alla Nato un “ingente” dispiegamento di truppe, armi, navi da guerra e jet in Europa. Lo ha annunciato il primo ministro britannico Boris Johnson, in risposta alla crescente “ostilità russa” nei confronti dell’Ucraina. “Questo pacchetto invierebbe un chiaro messaggio al Cremlino: non tollereremo la loro attività destabilizzante e staremo sempre al fianco dei nostri alleati della Nato di fronte all’ostilità russa”, ha affermato il premier in una nota
Il contingente Usa impiegato potrebbe arrivare fino a 8.500 unità, che il Pentagono aveva messo in stato d’allerta nei giorni scorsi.
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Washington sta già facendo arrivare armi all’Ucraina, così come il Regno Unito, che ha inviato missili anticarro e Kiev e personale militare per addestrare l’esercito ucraino ad utilizzarli. Mentre altri membri dell’Alleanza Atlantica, come Danimarca, Spagna, Francia e Paesi Bassi, hanno spedito caccia e navi da guerra nel Baltico e nel Mar Nero. Parigi, inoltre, ha reso noto che è pronta a schierare centinaia di soldati in Romania: un Paese che si trova geograficamente “nell’epicentro delle tensioni” tra Mosca e Kiev, e che quindi “deve essere rassicurato”, ha spiegato la ministra delle forze armate Florence Parly.
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“Siamo preparati al peggio”, ha sintetizzato il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, secondo cui Mosca potrebbe avere in mente non solo un’invasione, ma anche altri tipi di aggressione, come operazioni sotto copertura, sabotaggi, colpi di Stato e attacchi informatici. Sul fronte diplomatico si moltiplicano gli scambi tra le cancellerie e gli attori in campo per evitare una guerra che non vuole nessuno, sulla carta neanche i russi. Per gli americani il conflitto Mosca-Kiev “non è inevitabile” e “c’è ancora spazio per la diplomazia”, ha sottolineato il capo del Pentagono Lloyd Austin, in attesa di un nuovo confronto con i russi al Consiglio di sicurezza dell’Onu, lunedì, convocato su richiesta di Washington.
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Nei prossimi giorni sarà il turno di Boris Johnson, che parlerà con Putin chiedendogli di fare “un passo indietro” ed interrompere l’escalation, ha fatto sapere Downing Street. A Kiev martedì è atteso il premier polacco Mateusz Morawiecki, per portare un messaggio di vicinanza alle autorità ucraine di un Paese che sa bene cosa vuol dire subire l’influenza russa. Il 7 e l’8 febbraio poi a Kiev arriveranno i ministri degli Esteri di Germania e Francia, Annalena Baerbock e Jean-Yves Le Drian, per rilanciare il dialogo nel formato Normandia. Le linee del telefono restano insomma caldissime, ma lo stallo permane. Perché la Nato non vuole negare all’Ucraina la prospettiva di un futuro ingresso nell’Alleanza e Mosca vede questa possibilità come una minaccia alla propria sicurezza.
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A complicare il quadro è anche il fatto che tra gli occidentali il fronte non è granitico, perché gli europei hanno adottato un approccio più cauto rispetto agli americani. Un campione dell’isolazionismo come Donald Trump lo ha fatto pesare al suo successore Biden, affermando che la crisi ucraina è “un problema europeo” e gli Usa dovrebbero restarne fuori: “E’ difficile – secondo il tycoon – che la Germania riesca a spuntare un accordo vista la dipendenza energetica dalla Russia”. In Ucraina l’attesa di un’eventuale escalation è vissuta con preoccupazione.
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Secondo un sondaggio, il 48% della popolazione considera possibile un’invasione russa ed alcuni media evocano il rischio di attacchi aerei sulla capitale. Tanto che molti cittadini stanno facendo scorte di beni di prima necessità. Ed è proprio questo clima di “instabilità” a preoccupare maggiormente le autorità ucraine. Il presidente Volodymir Zelensky lo ha detto chiaramente, invitando l’Occidente (leggi Biden) a non alimentare il “panico”.
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Gb offre a Nato ingente dispiegamento truppe in Europa
Johnson, ‘in risposta a crescente ostilità russa verso Ucraina’
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LONDRA
29 gennaio 2022
23:48
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La Gran Bretagna è pronta ad offrire alla Nato un “ingente” dispiegamento di truppe, armi, navi da guerra e jet in Europa.
Lo ha annunciato il primo ministro britannico Boris Johnson, in risposta alla crescente “ostilità russa” nei confronti dell’Ucraina.
“Questo pacchetto invierebbe un chiaro messaggio al Cremlino: non tollereremo la loro attività destabilizzante e staremo sempre al fianco dei nostri alleati della Nato di fronte all’ostilità russa”, ha affermato il premier in una nota.
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Corea nord: Seul, lanciato un proiettile non identificato
E’ la settima dimostrazione di forza dall’inizio del 2022
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SEUL
30 gennaio 2022
00:33
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La Corea del Nord ha lanciato un “proiettile non identificato” nel Mare dell’Est, noto anche come Mar del Giappone, secondo un aggiornamento fornito dai militari sudcoreani e diffuso dalla agenzia di stampa Yonhap.
Si tratta del settimo test di questo genere di Pyongyang dall’inizio dell’anno.
L’ultima volta che la Corea del Nord ha testato così tante armi in un mese solare è stato nel 2019, dopo il fallimento dei negoziati tra il leader Kim Jong Un e l’allora presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
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Trump: “Con Biden si rischia una terza guerra mondiale”
“Invii le truppe Usa al confine col Messico, non in Ucraina”
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NEW YORK
30 gennaio 2022
03:20
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“Il nostro Paese è arrabbiato e vuole essere rispettato di nuovo.
Insieme dobbiamo salvare l’America”.
Lo afferma Donald Trump a Conroe, in Texas.
“L’incompetenza di Joe Biden ci sta facendo rischiare una terza guerra mondiale”, aggiunge l’ex presidente Usa.
“Quello che Putin e la Russia stanno facendo con l’Ucraina non sarebbe mai accaduto con me presidente. Sotto il mio sguardo l’America era rispettata, forse più rispettata che mai”, afferma Trump davanti ai suoi fan in giubilo. “E’ disdicevole e una disgrazia quello che è accaduto all’America nell’ultimo anno”, aggiunge il tycoon.
“Invece di inviare truppe” in Europa per l’Ucraina, Biden dovrebbe inviarle al confine con il Messico e fermare l’immigrazione. Solo lo scorso anno cinque milioni di persone hanno attraversato il confine” illegalmente, ha detto poi Trump.
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Corea del Nord, Seul: ha testato il missile più potente dal 2017
“Pyongyang è vicina a rottura moratoria su test nucleari”
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SEUL
30 gennaio 2022
05:38
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Quello lanciato oggi dalla Corea del Nord è il suo missile più potente dal 2017, secondo Seul, che stima come Pyongyang potrebbe presto mettere in atto la sua minaccia di riprendere i test balistici nucleari o intercontinentali.

La Corea del Sud ha detto che il Nord sta seguendo “un percorso simile” a quello del 2017, quando le tensioni erano al culmine nella penisola coreana.
Pyongyang “è vicina alla rottura della moratoria autoimposta” sui test nucleari e sui missili balistici intercontinentali, ha affermato il presidente sudcoreano Moon Jae-in in un comunicato. Il capo di stato maggiore congiunto sudcoreano ha affermato di aver “rilevato un missile balistico a raggio intermedio lanciato ad angolatura elevata verso est” all’alba di oggi. Il missile è stato sparato dalla provincia settentrionale di Jagang, da dove la Corea del Nord ha lanciato negli ultimi mesi quelli che sostiene essere missili ipersonici. Ha raggiunto un’altitudine massima di 2.000 km e ha percorso circa 800 km in 30 minuti prima di cadere nel Mar del Giappone, ha aggiunto lo stato maggiore. Anche il Giappone considera che si sia trattato di un missile a medio o lungo raggio. Tokyo “ha protestato con forza contro la Corea del Nord” accusandola di “minacciare la pace e la sicurezza del Giappone” con questi test, ha affermato il portavoce del governo giapponese Hirokazu Matsuno. L’ultimo missile di questo tipo ad essere testato da Pyongyang è stato l’Hwasong-12, che aveva percorso 787 km e aveva raggiunto un’altitudine massima di 2.111 km nel 2017. All’epoca, gli analisti calcolarono che questo proiettile aveva la capacità di percorrere 4.500 km e quindi raggiungere l’isola di Guam, territorio statunitense nell’Oceano Pacifico.
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Usa, Trump evoca la grazia per i condannati del 6 gennaio
“Se vinco le prossime elezioni li tratteremo in modo corretto”
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NEW YORK
30 gennaio 2022
06:22
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“Se dovessi correre e vincere” le prossime elezioni Usa “tratteremo in modo corretto e giusto” coloro che hanno partecipato all’assalto del 6 gennaio al Congresso americano e sono stati condannati, “anche se questo volesse dire concedere la grazia”.
Lo afferma Donald Trump.

L’ex presidente Usa torna a parlare di elezioni rubate, di sistema elettorale “corrotto: siamo un paese del terzo mondo.
Siamo a nove mesi dalle elezioni di medio termine e abbiamo bisogno di una vittoria a valanga in modo che i democratici non possano rubarci il risultato. Questo è l’anno che ci riprendiamo il Congresso. E nel 2024 ci riprendiamo la Casa Bianca”, assicura Trump.

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Trump: ‘Salviamo gli Usa, con Biden si rischia la terza guerra mondiale’
L’ex presidente aleggia l’ipotesi di grazia per i condannati del 6 gennaio
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NEW YORK
30 gennaio 2022
17:20
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“Il Paese sta morendo” ed è arrivato il momento di salvarlo.
Donald Trump si presenta carico e spumeggiante alle migliaia di suoi fan accorsi a Conroe, in Texas.
E come al solito è un fiume in piena contri i democratici e la sinistra radicale responsabili, a suo avviso, della crisi dell’America ormai “non rispettata più” da nessuno.
“Quello che Putin e la Russia stanno facendo con l’Ucraina non sarebbe mai accaduto con me presidente. Sotto il mio sguardo l’America era rispettata, forse più rispettata che mai”, dice Trump osservando come con la “debolezza e l’incompetenza di Biden si rischia una terza guerra mondiale”. Criticando la Nato cattiva quasi come la Cina, il tycoon striglia Biden per voler inviare truppe in Europa per l’Ucraina. “Dovrebbe inviare truppe al confine con il Messico: solo lo scorso anno cinque milioni di persone hanno attraversato il confine illegalmente”, spiega sapendo di rivolgersi a un pubblico particolarmente sensibile sull’immigrazione. Il Texas del governatore Greg Abbott, appoggiato incondizionatamente da Trump, si è impegnato a proseguire i lavori per il muro al confine, il progetto tanto voluto ma che l’ex presidente non è riuscito a terminare.
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“Sotto il mio sguardo l’America era rispettata, forse più rispettata che mai”, aggiunge Trump davanti ai suoi fan in giubilo. “Biden ha tradito Israele e ha presieduto alla catastrofe dell’Afghanistan. Con me invece abbiamo costruito la più grande economia al mondo, distrutto l’Isis, riportato le truppe a casa e fronteggiato la Cina”, aggiunge Trump. “E’ disdicevole e una disgrazia quello che è accaduto all’America nell’ultimo anno”, prosegue tornando a cavalcare il tema delle elezioni rubate e parlando di sistema elettorale “corrotto”: “siamo un paese del terzo mondo”.
Trump chiude il suo intervento di circa 80 minuti guardando avanti. “Nel 2022 metteremo fine alla carriera politica di Nancy Pelosi e riconquisteremo il Congresso. Siamo a nove mesi dalle elezioni di metà mandato e sappiamo di aver bisogno di una vittoria a valanga per impedire ai democratici di rubarci il voto”, dice. “Nel 2024 ci riprenderemo la Casa Bianca”, aggiunge prima di lanciare la provocazione finale. “Se dovessi correre” alle presidenziali e “dovessi vincere, tratteremo in modo giusto e corretto” coloro che hanno partecipato all’assalto al Congresso del 6 gennaio, anche se questo volesse dire “concedere la grazia”. Una mossa che per Trump sarebbe una rivincita contro la commissione di inchiesta sull’assalto al Congresso voluta dalla nemica Pelosi e in cui siede ‘l’odiata’ Liz Cheney.
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Irlanda: 50 anni fa Bloody Sunday, oggi marciano parenti vittime
Nel pomeriggio manifestazione per ricordare la strage del 72
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30 gennaio 2022
07:16
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Nel cinquantesimo anniversario della ‘domenica di sangue’, consumatisi il 30 gennaio del 1972, quando i paracadutisti britannici spararono su una manifestazione di protesta di civili disarmati a Derry causando 14 vittime sono stati organizzati una serie di eventi.
Alle 16.45 nella città nordirlandese che i britannici e gli unionisti chiamano Londonderry si terrà una marcia pacifica alla quale parteciperanno i parenti delle vittime che ripercorreranno la stessa strada della manifestazione finita in tragedia 50 anni fa.
Prevista anche la proiezione nella Guildhall Square di un videomessaggio inviato dal presidente irlandese Michael Higgins e un intervento dell’ex leader laburista britannico, Jeremy Corbyn. Il tema scelto per commemorare questo importante anniversario dal Bloody Sunday Trust, il fondo creato nel 1997 per sostenere le famiglie delle vittime, è ‘One World, One Struggle’, ‘Un mondo, una lotta’. L’associazione ha chiesto ai cittadini di Derry di partecipare alla marcia nel rispetto delle norme anti-Covid.
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Yemen: 2.000 bambini reclutati da Houthi morti combattendo
Rapporto dell’Onu. ‘Avevano tra i 10 e i 17 anni’
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30 gennaio 2022
08:34
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Quasi 2.000 bambini reclutati dai ribelli Houthi in Yemen sono morti combattendo tra gennaio 2020 e maggio 2021.
Lo denuncia un rapporto dell’Onu nel quale si parla anche di campi e corsi che i ribelli continuano a tenere per incoraggiare i più giovani a scendere sul campo di battaglia.
Gli esperti delle Nazioni Uniti hanno spiegato che i bambini soldato morti avevano tra i 10 e i 17 anni. Ad alcuni di loro era stato detto che avrebbero frequentato corsi culturali e invece venivano addestrati. In altri casi le famiglie sono state minacciate di non ricevere più aiuti umanitari. E c’è stato anche un caso di stupro di un bambino.
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Reporter incinta respinta da Nuova Zelanda accolta da talebani
Inviata Al Jazira, norme anti-Covid hanno vietato rientro a casa
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30 gennaio 2022
08:48
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Una giornalista neozelandese incinta è stata accolta dai talebani a Kabul dopo che, a causa delle norme anti-Covid, il suo Paese non l’ha autorizzata a rientrare dal Qatar.

Charlotte Bellis, questo il nome della reporter che ha raccontato la sua storia “brutalmente ironica” al New Zealand Herald, in agosto aveva lavorato in Afghanistan per Al Jazira assieme al suo compagno, il fotografo belga Jim Huylebroek.
Era rientrata al quartier generale di Doha a settembre quando si è accorta di essere incinta. Essendo illegale in Qatar aspettare un figlio senza essere sposati la giornalista ha deciso di rientrare in Nuova Zelanda ma le rigide norme anti-Covid imposte nel suo Paese le hanno impedito l’ingresso. A quel punto lei e il suo compagno si sono trasferiti in Belgio ma non avendo un permesso di soggiorno non è potuta restare. L’unico altro Paese per il quale la coppia aveva il visto era l’Afghanistan e così Charlotte ha deciso di rivolgersi ai suoi contatti tra alti funzionari talebani. “Siamo felici per te, puoi stare qui, non avrai nessun problema”, le hanno detto aggiungendo di dire di essere sposata ma qualora si venisse a sapere che non lo è di “chiamarli”. “Andrà tutto bene”, l’hanno rassicurata.
Bellis, che dovrebbe partorire una bambina a maggio, non è ancora riuscita a tornare in Nuova Zelanda ma ha detto che raccontare la sua storia ha velocizzato la procedura per l’ingresso. Il ministro neozelandese per l’emergenza Covid Chris Hipkins ha chiesto verifiche sul suo caso.
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Portogallo: seggi aperti per le elezioni legislative
Testa a testa socialisti-centrodestra secondo i sondaggi
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30 gennaio 2022
09:26
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Sono aperti i seggi in Portogallo, dove sono state convocate elezioni anticipate per rinnovare il Parlamento in seguito alla caduta della coalizione di governo di centrosinistra dello scorso autunno.
Le urne chiuderanno alle 19 ora locale, le 20 in Italia.
Circa 10,8 milioni di persone sono chiamate al voto.
Secondo gli ultimi sondaggi dei media portoghesi, la tornata elettorale si presenta incerta: in vantaggio c’è il Partito Socialista del premier uscente Antonio Costa, ma i rivali di centrodestra del Partito Social Democratico distano solo qualche punto percentuale.
Il Paese affronta queste elezioni mentre è ancora alle prese con una forte ondata di Covid: circa 1,2 persone sono attualmente in isolamento, secondo gli ultimi dati ufficiali. Le persone positive al Covid potranno comunque votare di persona con misure sanitarie specifiche: la raccomandazione è che lo facciano tra le 18 e le 19.
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Nucleare: Iran, colloquio telefonico tra Macron e Raisi
Presidente francese chiede un’accelerazione. Raisi, via sanzioni
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TEHERAN
30 gennaio 2022
09:54
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Qualsiasi tentativo di trovare un accordo nei colloqui in corso a Vienna per ripristinare l’accordo sul nucleare deve prevedere la rimozione delle sanzioni Usa contro l’Iran.
Lo ha detto ieri sera il presidente Ebrahim Raisi, in una conversazione telefonica con il suo omologo francese Emanuele Macron.

Sottolineando che la stabilità e la sicurezza nell’area possono essere raggiunte solo attraverso soluzioni intraregionali piuttosto che attraverso “interventi esterni” Raisi ha inoltre invitato la comunità internazionale a prestare attenzione alla crisi umanitaria in Yemen.
Da parte sua, Macron ha sottolineato la necessità di accelerare nei colloqui di Vienna per ottenere progressi tangibili sull’accordo ribadendo la sua convinzione che una soluzione diplomatica sia possibile e imperativa. “Qualsiasi accordo richiederà impegni chiari e sufficienti da tutte le parti”, ha aggiunto il presidente francese.
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Oscar: De Niro, lettera per ‘fantastico’ film Sorrentino
cast meraviglioso, scene bellissime. ‘Grazie Paolo!’
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30 gennaio 2022
10:51
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”Ci sono così tante cose fantastiche in “E’ stata la mano di Dio”, la ricca storia di formazione di Paolo Sorrentino”, scrive Robert De Niro in una intensa lettera al regista italiano, dedicata al film in corsa per l’Oscar, apparsa su Deadline.

”È un film incredibilmente personale.
Sorrentino, che ha scritto oltre che diretto il film, ha creato il suo surrogato Fabietto dal proprio DNA e dalle proprie esperienze e ha ambientato il film nella sua nativa Napoli. Il co-protagonista più importante di Fabietto – continua De Niro – non è un membro del meraviglioso cast bensì la città stessa. L’amore di Sorrentino per Napoli si condivide da subito nelle prime inquadrature bellissime di un avvicinamento aereo alla città dal Golfo di Napoli. Amore che si vede nel suo affetto per la varietà dei personaggi della storia: eccentrici, spesso molto divertenti, “larger than life”, appassionati, pieni di gioia e speranza. Sono stato a Napoli solo poche volte, ma per me questo film è decisamente napoletano nel modo in cui molti dei film di Martin Scorsese (Wolf of Wall Street, Al di là della vita, Mean Streets, Taxi Driver, ecc.) come molti altri film di Woody Allen (Annie Hall, Broadway Danny Rose, Manhattan, ecc.) sembrano essenzialmente New York City. Napoli per molti versi mi ricorda la New York italo-americana che amo”.
Sottolinea De Niro che ”Nonostante la tragedia che è al centro del film, “E’ stata la a mano di Dio” trabocca di divertimento”.
E aggiunge: ”E c’è Capuano (il vero Antonio Capuano, famoso regista napoletano, divenne mentore del giovane Sorrentino). In una scena meravigliosa verso la fine di “E’ stata la mano di Dio”, Fabietto supplica Capuano di dargli una direzione. Capuano lo interroga e allo stesso tempo lo rimprovera, le loro voci si alzano, quasi musicalmente. Sembra la scena di una grande rappresentazione operistica”. E conclude: ” Fabietto va comunque a Roma alla fine del film.. E ora – 35 anni dopo – Sorrentino è tornato a Napoli grazie a “E’ stata la Mano di Dio”. Va bene. Mille Grazie, Paolo!”
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Corea Nord: gli Usa condannano il lancio del missile, violazione
‘Stop ad azioni destabilizzanti da parte di Pyongyang’
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30 gennaio 2022
11:02
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Gli Stati Uniti hanno condannato il lancio del missile da parte della Corea del Nord.

“Gli Usa condannano queste azioni e chiedono a Pyongyang di astenersi da altri atti destabilizzanti”, si legge in una nota del comando indo-pacifico americano riportata dal Guarfdian.
Un portavoce del dipartimento di Stato Usa interpellato dall’agenzia sudcoreana Yonhap ha definito il lancio una “chiara violazione di molte risoluzioni dell’Onu”.
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Visita ‘storica’ del presidente Israele Herzog negli Emirati
‘Porto con me messaggio pace’
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TEL AVIV
30 gennaio 2022
12:54
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Il presidente israeliano Isaac Herzog e la first lady Michal Herzog sono partiti questa mattina per gli Emirati Arabi per una visita definita “storica” su invito del principe reale Mohammed bin Zayed Al Nahyan.
Herzog visiterà Abu Dhabi e avrà incontri ufficiali con i leader del Paese del Golfo che ha allacciato relazioni con Israele in base agli Accordi di Abramo.
“Porto con me – ha detto Herzog – un messaggio di pace per l’intera regione e i suoi popoli”.
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La tempesta Malik si abbatte in Germania, disagi ad Amburgo
Danni ai veicoli, allagato il distretto di Sankt Pauli
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30 gennaio 2022
11:42
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Dopo avere colpito duramente la Scandinavia ed il Regno Unito causando la morte di almeno due persone, la tempesta Malik ha toccato il nord della Germania.

La tempesta, che in Germania viene chiamata Nadia, si è abbattuta sulla città di Amburgo nella notta tra sabato a domenica.
Una parte del distretto di Sankt Pauli è sott’acqua.
Diversi veicoli sono andati distrutti dalle inondazioni, ma al momento non si segnalano feriti. Secondo il quotidiano Tagesschau intorno alla mezzanotte è stato raggiunto il livello dell’acqua più alto: 2,84 metri. I servizi di emergenza hanno effettuato centinaia di interventi, per alberi sradicati e tegole divelte dai tetti, mentre il traffico ferroviario è stato interrotto. Disagi anche a Brema, ma in misura minore, riporta la Dpa.
Nello Schleswig-Holstein, la tempesta ha colpito duramente la regione di Lubecca. La polizia ha registrato 350 operazioni solo ieri mattina. Un camion da 3,5 tonnellate si è ribaltato su un ponte. Un albero è caduto sull’autostrada 21 e otto persone sono rimaste leggermente contuse.
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Renata Tebaldi, mito anti Callas a 100 anni nascita
grande dolcezza e versatilità sua voce fu regina al Metropolitan
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31 gennaio 2022
09:43
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Resta uno dei grandi miti della lirica Renata Tebaldi, di cui il primo febbraio si celebrano i 100 anni dalla nascita, avvenuta a Pesaro nel 1922.
Animo riservato, celebre per la sua voce limpida e flautata, fu sempre messa dalle cronache degli anni ’50 e ’60 e dai rispettivi fans in contrapposizione, anche di carattere, con la forza, le qualità, l’intraprendenza di Maria Callas.

Dopo gli studi al Conservatorio di Parma e poi Liceo Musicale di Pesaro con il celebre soprano Carmen Melis, si era rivelata nel 1944 nel ‘Mefistofele’ a Rovigo quindi fu scelta a 24 anni da Arturo Toscanini per partecipare al concerto di riapertura postbellica della Scala nel 1946. Un avvenimento che le aprì le porte del mondo della musica internazionale facendola debuttare al Festival di Edimburgo, al Covent Garden, e ottenere a Parigi un trionfo con la ”Giovanna d’Arco” di Verdi. In America arrivò nel 1950 a San Francisco con ”Aida” e al Metropolitan a New York cinque anni dopo in ”Otello” di Verdi fu Desdemona accanto a Mario Del Monaco. Tebaldi quindi, proclamata ”regina del Met” dove rimase sino al 1973, realizzò oltre 270 rappresentazioni. In quegli stessi anni, tra il 1955 e il 1965 cantò anche per 40 serate alla Lyric Opera di Chicago. Proprio al Met, dopo un ”Andrea Chenier”, la Callas nel 1968 andò a congratularsi con lei e a sancire una sorta di pacificazione.
Nel 1976 dopo un trionfale concerto di beneficenza proprio alla Scala a sostegno dei terremotati del Friuli, si ritirò applauditissima dalle scene e nel febbraio 2002 sempre la Scala organizzò una serata per i suoi 80 anni, due anni prima della sua scomparsa a San Marino il 19 dicembre 2004.
Le celebrazioni di questo ”Tebaldi100”, realizzate sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica dal Renata Tebaldi Fondazione Museo, si snoderanno oltre che tra Busseto e Pesaro, a Parma, Barcellona, Parigi, New York, Montreal.
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Pakistan: agguato a Peshawar, ucciso un prete
Polizia: ‘Un altro è ferito ma non in pericolo di vita’
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30 gennaio 2022
12:23
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Un prete cristiano è stato ucciso e un altro è rimasto ferito da uomini armati che hanno aperto il fuoco per strada a Hayatabad, sobborgo di Peshawar, nel nordovest del Pakistan.
“William Siraj è stato colpito da due proiettili all’addome ed è morto sul colpo”, ha detto la polizia locale, aggiungendo che un altro sacerdote è rimasto ferito e trasferito in ospedale.
Non è in pericolo di vita, ha aggiunto la polizia. Finora nessun gruppo ha rivendicato l’agguato.
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Seul, la Corea del Nord ha lanciato un proiettile non identificato
E’ la settima dimostrazione di forza dall’inizio del 2022
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SEUL
30 gennaio 2022
17:19
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La Corea del Nord ha lanciato un “proiettile non identificato” nel Mare dell’Est, noto anche come Mar del Giappone, secondo un aggiornamento fornito dai militari sudcoreani e diffuso dalla agenzia di stampa Yonhap.
Si tratta del settimo test di questo genere di Pyongyang dall’inizio dell’anno.
L’ultima volta che la Corea del Nord ha testato così tante armi in un mese solare è stato nel 2019, dopo il fallimento dei negoziati tra il leader Kim Jong Un e l’allora presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Gli Stati Uniti hanno condannato il lancio del missile da parte della Corea del Nord. “Gli Usa condannano queste azioni e chiedono a Pyongyang di astenersi da altri atti destabilizzanti”, si legge in una nota del comando indo-pacifico americano riportata dal Guarfdian. Un portavoce del dipartimento di Stato Usa interpellato dall’agenzia sudcoreana Yonhap ha definito il lancio una “chiara violazione di molte risoluzioni dell’Onu”. Il Comando Indo-Pacifico degli Stati Uniti ha ribadito l’impegno “irremovibile” per la difesa della Corea del Sud e del Giappone. Anche se il test “non ha rappresentato una minaccia immediata per il personale, il territorio Usa o quello dei nostri alleati, continueremo a monitorare la situazione” da vicino, ha aggiunto la nota sul lancio da parte di Pyongyang, il settimo del 2022, di un vettore intermedio, valutato da Seul come il più potente dal 2017.
La Corea del Sud ha detto che il Nord sta seguendo “un percorso simile” a quello del 2017, quando le tensioni erano al culmine nella penisola coreana. Pyongyang “è vicina alla rottura della moratoria autoimposta” sui test nucleari e sui missili balistici intercontinentali, ha affermato il presidente sudcoreano Moon Jae-in in un comunicato. Il capo di stato maggiore congiunto sudcoreano ha affermato di aver “rilevato un missile balistico a raggio intermedio lanciato ad angolatura elevata verso est” all’alba di oggi. Il missile è stato sparato dalla provincia settentrionale di Jagang, da dove la Corea del Nord ha lanciato negli ultimi mesi quelli che sostiene essere missili ipersonici. Ha raggiunto un’altitudine massima di 2.000 km e ha percorso circa 800 km in 30 minuti prima di cadere nel Mar del Giappone, ha aggiunto lo stato maggiore. Anche il Giappone considera che si sia trattato di un missile a medio o lungo raggio. Tokyo “ha protestato con forza contro la Corea del Nord” accusandola di “minacciare la pace e la sicurezza del Giappone” con questi test, ha affermato il portavoce del governo giapponese Hirokazu Matsuno. L’ultimo missile di questo tipo ad essere testato da Pyongyang è stato l’Hwasong-12, che aveva percorso 787 km e aveva raggiunto un’altitudine massima di 2.111 km nel 2017. All’epoca, gli analisti calcolarono che questo proiettile aveva la capacità di percorrere 4.500 km e quindi raggiungere l’isola di Guam, territorio statunitense nell’Oceano Pacifico.
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Tempesta neve e gelo in Usa, record 60 cm di neve a Boston
Coltre bianca anche al Central Park a New York e a Brooklyn
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BOSTON
30 gennaio 2022
12:41
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La bufera di neve che sta colpendo da giorni gli Stati Uniti nordorientali è proseguita anche nelle prime ore di domenica seppellendo la regione sotto una spessa coltre di neve, insieme a raffiche di vento che possono raggiungere i 120 km/h.

Ieri sera Boston era ricoperta da quasi 60 cm di neve, eguagliando il record del 2003, mentre l’intera regione è quasi paralizzata, con caos nei trasporti, interruzioni della corrente e temperature polari.
La bufera di neve è una “bomba ciclonica”, una tempesta caratterizzata dalla potenza esplosiva di rapidi cali della pressione atmosferica, ha confermato il National Weather Service (Nws) che ha registrato raffiche di vento da 80 a 120 km/h.
A New York spazzaneve e macchine del sale hanno faticato non poco per cercare di liberare le strade, mentre Central Park è stato avvolto da 20 centimetri di neve così come le insegne a Times Square.
A Brooklyn, nel quartiere alla moda di Cobble Hill, i marciapiedi sono stati ricoperti da almeno 30 centimetri di neve e molte attività hanno chiuso i battenti.
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La bufera di neve che sta colpendo da giorni gli Stati Uniti nordorientali è proseguita anche nelle prime ore di domenica seppellendo la regione sotto una spessa coltre di neve, insieme a raffiche di vento che possono raggiungere i 120 km/h.

Ieri sera Boston era ricoperta da quasi 60 cm di neve, eguagliando il record del 2003, mentre l’intera regione è quasi paralizzata, con caos nei trasporti, interruzioni della corrente e temperature polari.
La bufera di neve è una “bomba ciclonica”, una tempesta caratterizzata dalla potenza esplosiva di rapidi cali della pressione atmosferica, ha confermato il National Weather Service (Nws) che ha registrato raffiche di vento da 80 a 120 km/h.
A New York spazzaneve e macchine del sale hanno faticato non poco per cercare di liberare le strade, mentre Central Park è stato avvolto da 20 centimetri di neve così come le insegne a Times Square.
A Brooklyn, nel quartiere alla moda di Cobble Hill, i marciapiedi sono stati ricoperti da almeno 30 centimetri di neve e molte attività hanno chiuso i battenti.
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Portogallo: seggi aperti per le elezioni legislative
Testa a testa socialisti-centrodestra secondo i sondaggi
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30 gennaio 2022
12:45
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Sono aperti i seggi in Portogallo, dove sono state convocate elezioni anticipate per rinnovare il Parlamento in seguito alla caduta della coalizione di governo di centrosinistra dello scorso autunno.
Le urne chiuderanno alle 19 ora locale, le 20 in Italia.
Circa 10,8 milioni di persone sono chiamate al voto.
Secondo gli ultimi sondaggi dei media portoghesi, la tornata elettorale si presenta incerta: in vantaggio c’è il Partito Socialista del premier uscente Antonio Costa, ma i rivali di centrodestra del Partito Social Democratico distano solo qualche punto percentuale.
Il Paese affronta queste elezioni mentre è ancora alle prese con una forte ondata di Covid: circa 1,2 persone sono attualmente in isolamento, secondo gli ultimi dati ufficiali. Le persone positive al Covid potranno comunque votare di persona con misure sanitarie specifiche: la raccomandazione è che lo facciano tra le 18 e le 19.
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Reporter incinta respinta da Nuova Zelanda accolta da talebani
Inviata Al Jazira, norme anti-Covid hanno vietato rientro a casa
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30 gennaio 2022
17:17
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Una giornalista neozelandese incinta è stata accolta dai talebani a Kabul dopo che, a causa delle norme anti-Covid, il suo Paese non l’ha autorizzata a rientrare dal Qatar.

Charlotte Bellis, questo il nome della reporter che ha raccontato la sua storia “brutalmente ironica” al New Zealand Herald, in agosto aveva lavorato in Afghanistan per Al Jazira assieme al suo compagno, il fotografo belga Jim Huylebroek.
Era rientrata al quartier generale di Doha a settembre quando si è accorta di essere incinta. Essendo illegale in Qatar aspettare un figlio senza essere sposati la giornalista ha deciso di rientrare in Nuova Zelanda ma le rigide norme anti-Covid imposte nel suo Paese le hanno impedito l’ingresso. A quel punto lei e il suo compagno si sono trasferiti in Belgio ma non avendo un permesso di soggiorno non è potuta restare. L’unico altro Paese per il quale la coppia aveva il visto era l’Afghanistan e così Charlotte ha deciso di rivolgersi ai suoi contatti tra alti funzionari talebani. “Siamo felici per te, puoi stare qui, non avrai nessun problema”, le hanno detto aggiungendo di dire di essere sposata ma qualora si venisse a sapere che non lo è di “chiamarli”. “Andrà tutto bene”, l’hanno rassicurata.
Bellis, che dovrebbe partorire una bambina a maggio, non è ancora riuscita a tornare in Nuova Zelanda ma ha detto che raccontare la sua storia ha velocizzato la procedura per l’ingresso. Il ministro neozelandese per l’emergenza Covid Chris Hipkins ha chiesto verifiche sul suo caso.

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Siria: ong, 332 morti nell’attacco dell’Isis alla prigione
Sono 246 jihadisti, 79 membri delle forze curde e sette civili
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30 gennaio 2022
13:04
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HASAKEH, 30 GEN – L’assalto del gruppo dello Stato islamico alla prigione di Ghwayran nella città di Hassake nel nord-est della Siria e gli scontri tra jihadisti e forze curde hanno provocato 332 morti dal 20 gennaio.
Lo riferisce un nuovo rapporto annunciato dall’Osservatorio siriano dei diritti umani (Osdh).

Ieri si sono verificati nuovi sporadici scontri tra le forze curde, sostenute dalle forze statunitensi, e membri dell’Isis ancora in libertà vicino alla prigione, dove almeno 3.500 jihadisti di diverse nazionalità sono stati detenuti.
L’ong siriana ha precisato che dei 332 morti 246 sono jihadisti, 79 membri delle forze curde, mentre sette sono civili. Secondo l’Osservatorio, l’aumento del bilancio delle vittime è dovuto al ritrovamento di nuovi cadaveri durante le operazioni di ricerca da parte delle forze curde negli edifici carcerari e nelle aree adiacenti. Secondo la ong il bilancio delle vittime rischia di aggravarsi a causa delle persone rimaste gravemente ferite.
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L’assalto del gruppo dello Stato islamico alla prigione di Ghwayran nella città di Hassake nel nord-est della Siria e gli scontri tra jihadisti e forze curde hanno provocato 332 morti dal 20 gennaio.
Lo riferisce un nuovo rapporto annunciato dall’Osservatorio siriano dei diritti umani (Osdh).

Ieri si sono verificati nuovi sporadici scontri tra le forze curde, sostenute dalle forze statunitensi, e membri dell’Isis ancora in libertà vicino alla prigione, dove almeno 3.500 jihadisti di diverse nazionalità sono stati detenuti.
L’ong siriana ha precisato che dei 332 morti 246 sono jihadisti, 79 membri delle forze curde, mentre sette sono civili. Secondo l’Osservatorio, l’aumento del bilancio delle vittime è dovuto al ritrovamento di nuovi cadaveri durante le operazioni di ricerca da parte delle forze curde negli edifici carcerari e nelle aree adiacenti. Secondo la ong il bilancio delle vittime rischia di aggravarsi a causa delle persone rimaste gravemente ferite.
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Reporter incinta respinta da Nuova Zelanda accolta da talebani
Inviata Al Jazeera, norme anti-Covid hanno vietato rientro a casa
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30 gennaio 2022
17:27
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Una giornalista neozelandese incinta è stata accolta dai talebani a Kabul dopo che, a causa delle norme anti-Covid, il suo Paese non l’ha autorizzata a rientrare dal Qatar.
Charlotte Bellis, questo il nome della reporter che ha raccontato la sua storia “brutalmente ironica” al New Zealand Herald, in agosto aveva lavorato in Afghanistan per Al Jazeera assieme al suo compagno, il fotografo belga Jim Huylebroek.
Era rientrata al quartier generale di Doha a settembre quando si è accorta di essere incinta.
Essendo illegale in Qatar aspettare un figlio senza essere sposati la giornalista ha deciso di rientrare in Nuova Zelanda ma le rigide norme anti-Covid imposte nel suo Paese le hanno impedito l’ingresso. A quel punto lei e il suo compagno si sono trasferiti in Belgio ma non avendo un permesso di soggiorno non è potuta restare. L’unico altro Paese per il quale la coppia aveva il visto era l’Afghanistan e così Charlotte ha deciso di rivolgersi ai suoi contatti tra alti funzionari talebani. “Siamo felici per te, puoi stare qui, non avrai nessun problema”, le hanno detto aggiungendo di dire di essere sposata ma qualora si venisse a sapere che non lo è di “chiamarli”. “Andrà tutto bene”, l’hanno rassicurata.
Bellis, che dovrebbe partorire una bambina a maggio, non è ancora riuscita a tornare in Nuova Zelanda ma ha detto che raccontare la sua storia ha velocizzato la procedura per l’ingresso. Il ministro neozelandese per l’emergenza Covid Chris Hipkins ha chiesto verifiche sul suo caso.
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Nucleare: Iran, colloquio telefonico tra Macron e Raisi
Presidente francese chiede un’accelerazione. Raisi, via sanzioni
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TEHERAN
30 gennaio 2022
13:22
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Qualsiasi tentativo di trovare un accordo nei colloqui in corso a Vienna per ripristinare l’accordo sul nucleare deve prevedere la rimozione delle sanzioni Usa contro l’Iran.
Lo ha detto ieri sera il presidente Ebrahim Raisi, in una conversazione telefonica con il suo omologo francese Emanuele Macron.

Sottolineando che la stabilità e la sicurezza nell’area possono essere raggiunte solo attraverso soluzioni intraregionali piuttosto che attraverso “interventi esterni” Raisi ha inoltre invitato la comunità internazionale a prestare attenzione alla crisi umanitaria in Yemen.
Da parte sua, Macron ha sottolineato la necessità di accelerare nei colloqui di Vienna per ottenere progressi tangibili sull’accordo ribadendo la sua convinzione che una soluzione diplomatica sia possibile e imperativa. “Qualsiasi accordo richiederà impegni chiari e sufficienti da tutte le parti”, ha aggiunto il presidente francese.
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Lacrimogeni contro i manifestanti anti-golpe in Sudan
A lanciarli le forze di sicurezza. Migliaia i dimostranti in piazza
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KHARTOUM
30 gennaio 2022
13:26
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Le forze di sicurezza sudanesi hanno sparato gas lacrimogeni contro migliaia di persone che protestavano oggi per il governo civile e contro il colpo di stato militare avvenuto ad ottobre.

Le manifestazioni si sono svolte principalmente nella capitale, Khartoum, e si sono dirette verso il palazzo presidenziale nel centro della città.
Le autorità sudanesi avevano in precedenza avvertito i manifestanti di non dirigersi verso il centro città mentre le forze di sicurezza avevano sigillato le strade che portavano al palazzo presidenziale.
Nel corso della repressione sono rimaste uccise 78 persone, molte sono manifestanti uccisi a colpi di arma da fuoco, secondo i medici pro-democrazia.
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Harry e Meghan contro Spotify, preoccupazione per podcast no-vax
La coppia ha un contratto da 1,8 mln con la piattaforma
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30 gennaio 2022
13:47
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Dopo Neil Young e Joni Mitchell che hanno chiesto a Spotify di scegliere tra la loro musica e i podcast di un comico no-vax, contro la piattaforma scendono in campo anche il principe Harry e Meghan Markle.
La coppia, che con Spotify ha firmato un contratto da 1,8 milioni di sterline, ha espresso “preoccupazione” in un comunicato per i controversi interventi di Joe Rogan sottolineando che è dallo scorso aprile, quando hanno lanciato la fondazione Archewell contro la disinformazione, che stanno combattendo questa battaglia.

“Centinaia di milioni di persone possono essere danneggiate dalla cattiva informazione ogni giorno”, si legge nel comunicato. “Lo scorso aprile abbiamo iniziato a esprimere preoccupazione ai nostri partner di Spotify per le conseguenze fin troppo reali della disinformazione sul Covid sulla piattaforma”, sottolineano il principe e la moglie. “Contiamo su Spotify per apportare delle modifiche e continueremo a lavorare insieme se lo farà”, si legge ancora.
Rogan è stato pesantemente criticato per le sue opinioni sul vaccino contro il Covid, con molti che hanno affermato che sta sfruttando il suo popolare podcast, intitolato ‘The Joe Rogan Experience’, per diffondere fake news.
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Nato, non invieremo truppe in Ucraina in caso di invasione russa
Stoltenberg: ‘Forniamo supporto, ma Kiev non è nell’Alleanza’
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BRUXELLES
30 gennaio 2022
14:50
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“Non abbiamo piani per schierare truppe di combattimento della Nato in Ucraina” in caso di invasione russa.
Lo ha detto il segretario generale dell’alleanza Jens Stoltenberg alla Bbc.

“Gli alleati della Nato hanno addestratori lì”, danno aiuto per la modernizzazione delle difese, “forniscono attrezzature, armi difensive. Facciamo un sacco di cose per aiutare l’Ucraina a rafforzare la propria capacità di difesa. Ma l’Ucraina non è un alleato Nato. C’è una sicurezza al 100% che un attacco a un alleato innescherà la risposta dall’intera alleanza: questo si applica agli alleati Nato, non a un partner stretto e di valore”, ha spiegato Stoltenberg.
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Portogallo: premier Costa, ‘votare è sicuro, vadano tutti’
Il primo ministro si gioca la riconferma alle legislative
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30 gennaio 2022
14:54
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“Dovrebbero votare tutti coloro che ne avranno possibilità.
Queste elezioni sono molto importanti”.

Lo ha detto — soffermandosi a parlate con i cronisti — il primo ministro portoghese uscente, Antonio Costa, che oggi si gioca, insieme al suo Partito Socialista, la leadership del Paese alle legislative.
“Sono state prese tutte le misure necessarie per far votare i cittadini in sicurezza”, ha aggiunto Costa, che dopo aver esercitato il voto in anticipo, una settimana fa, oggi ha accompagnato a votare sua moglie presso un seggio di Lisbona.
Costa si è dichiarato “sereno, tranquillo e fiducioso” per l’esito delle elezioni.
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Yemen, chiuse le radio che non trasmettevano propaganda Huthi
Lo ha annunciato il sindacato dei giornalisti
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DUBAI
30 gennaio 2022
15:57
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I ribelli Huthi dello Yemen hanno chiuso sei stazioni radio a Sanaa che si rifiutavano di trasmettere la loro propaganda.
Lo ha annunciato il sindacato dei giornalisti, precisando che gli insorti, sostenuti dall’Iran, erano arrabbiati perché le radio si rifiutavano di trasmettere anche gli inni pro-huthi, o perché avevano trasmesso musica che gli insorti considerano una violazione dell’Islam.

Il sindacato ha denunciato “misure arbitrarie che limitano la libertà di espressione”, chiedendo la ripresa immediata delle trasmissioni radiofoniche.
Gli huthi che controllano gran parte dello Yemen settentrionale sono seguaci della fede minoritaria Zaidi, una propaggine dell’Islam sciita. Impongono un’interpretazione austera dell’Islam nelle aree sotto il loro controllo, con regole rigide sull’abbigliamento, la segregazione di genere e l’intrattenimento, compreso il divieto della maggior parte delle forme di musica.
Una coalizione militare a guida saudita è intervenuta in Yemen nel 2015, un anno dopo che gli Houthi avevano sequestrato Sanaa, per sostenere il governo.
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Junior Cally contro Highsnob, quel brano pure mio
L’accusa in un brano, Mike, su Youtube
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30 gennaio 2022
17:14
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Durissimo atto di accusa di Junior Cally nel brano ”Caro Mike” pubblicato oggi su Youtube in un cui punta il dito contro l’ex amico Mike Highsnob – all’anagrafe Michele Matera – ora in gara con Hu a Sanremo con Abbi cura di te.
”Sei vuoto senza valori e senza onore, non provo odio per te provo disprezzo, sono felice frate’ di averti perso”.

L’accusa di Junior Cally è di proporre al festival un brano anche suo: ”Con che coraggio hai portato a Sanremo un brano frate scritto da me. Sei un poveraccio. E’ giusto signori che sappiate che quel brano è pure mio non ha pagato neanche i produttori. Gli ho prestato 10.000 euro e non ho visto nulla indietro”. Nel brano che non risparmia colpi di nessun genere, il rapper che ha iniziato portando una maschera racconta dal suo punto di vista tutta la storia del loro rapporto: ”Parli di strada frate. Parli di loyalty. Chissà se Enzo lo sa delle royalties che ci hai rubato con Wannabe. Ratto mollami.
Venderesti la tua tipa per un pugno di dollari. Vergognati. Hai tradito il sottoscritto. Quando avevi pezze al culo. Ti pagavo anche l’affitto. Io a testa alta resto dritto. Differenze fra me e te. È che sono troppo vero. Tu fai schifo e troppo finto caro Mike sei come le arrampicatrici. Aggiungerò il tuo nome nella lista dei nemici. Io ti ammazzo così forte frate sopra questo beat”. Elenca tarocchi in un videogame che propone solo violenti scontri corpo a corpo: ”hai firmato Sony grazie a me”, insomma ”sei un Ciao contro una Ducati”. E conclude: ”non provo odio per te provo disprezzo e sono felice di averti perso”.
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Abdallah compie 60 anni e indica tabella sviluppo Giordania
Messaggio del Re alla nazione. Salito al trono nel 1999
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TEL AVIV
30 gennaio 2022
17:22
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“Una visione globale e una solida tabella di marcia per i prossimi anni” in cui tutti “devono partecipare”.
Questo l’obiettivo indicato da re Abdallah di Giordania in un messaggio alla nazione in occasione dei suoi 60 anni che festeggia oggi.

Nel messaggio pubblicato dall’agenzia Petra il monarca hashemita – salito al trono a 37 anni nel febbraio del 1999 dopo la morte del padre Hussein – ha poi spiegato che le linee del progetto saranno affrontate al più presto in un Seminario nazionale con “esperti e specialisti dei settori economici, in collaborazione con il governo”.
Al Re – secondo la Petra – sono giunti auguri di vari leader mondiali. Da Israele il ministro della difesa Benny Gantz – che lo scorso mese ha visto il monarca ad Amman – si è augurato che in questo anno “fioriscano e si approfondiscano” i legami per “il beneficio delle due nazioni e per la pace e la stabilità nella regione”.
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Portogallo: alle 17 affluenza al 45%, +7% rispetto al 2019
Urne aperte fino alle 19 ora locale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 gennaio 2022
18:15
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Ancora in crescita l’affluenza alle urne in Portogallo, dove si vota per le politiche: alle ore 17 ora locale si è recato ai seggi il 45,66% degli aventi diritto, mentre due anni fa, nella tornata precedente, lo aveva fatto il 38,59%.
Lo rende noto il Ministero dell’Amministrazione Interna portoghese.

Nel 2019, l’affluenza definitiva fu del 48,57%.
Le urne sono aperte fino alle 19 ora locale. Le prime previsioni sui resultati sono previste a partire dalle 20 ora locale (le 21 in Italia).
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Ucraina: Kiev, Mosca ritiri le truppe dal confine
E prosegua nel dialogo, afferma il ministro degli Esteri
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KIEV
30 gennaio 2022
18:16
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“La Russia deve continuare con l’impegno diplomatico e ritirare le forze militari che ha accumulato lungo i confini dell’Ucraina e nei territori temporaneamente occupati”.
Il nuovo appello a Mosca è stato formulato dal ministro degli Esteri di Kiev Dmytro Kuleba, attraverso un messaggio su Twitter.
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Martone a Hollywood con il suo Scarpetta
25 marzo anteprima Usa ‘Qui rido io’ chiuderà Los Angeles,Italia
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NAPOLI
30 gennaio 2022
19:38
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‘Qui rido io’ il film di Mario Martone, con Toni Servillo nei panni del commediografo napoletano Eduardo Scarpetta, chiuderà venerdì 25 marzo la 17esima edizione di “Los Angeles – Film, Fashion and Art Festival” al TCL Chinese Theater di Hollywood.
La tradizionale kermesse dedicata alle eccellenze del cinema italiano alla vigilia della notte degli Oscar, presieduta quest’anno dall’attore Robert Davi, è promossa col sostegno del Ministero della Cultura ed Intesa Sanpaolo.

“È un grande onore avere la possibilità di mostrare in anteprima USA ancora una volta un film del Maestro Martone talento eclettico della cultura italiana, apprezzato ovunque” dichiara Tony Renis, chairperson onorario della manifestazione realizzata con Rs Productions e Fenix Entertainment col patrocinio del Consolato Generale e l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles. Occasione di lancio per il nostro cinema Oltreoceano il festival si svolgerà sia fisicamente che sulle piattaforme my movies.it ed eventive.org dopo la selezione di tante opere di matrice italiana realizzate sia da artisti della Penisola che da autori ovunque nel mondo, selezionate tramite Filmfreeway.com.
La settimana di grande cinema italiano in California si chiuderà quindi, come si era aperta, nel segno di Napoli e dell’arte teatrale: film inaugurale è infatti, anche in questo caso in anteprima Usa, “I fratelli De Filippo’, tributo di Sergio Rubini a Eduardo, Peppino e Titina (che di Scarpetta furono figli naturali), opera realizzata per la Rai dalla Pepito con RS Produzioni.
Tra i premiati di quest’anno, l’attore e regista Rubini e il celebre autore della fotografia Dante Spinotti che riceveranno il riconoscimento “L.A. Italia Excellence Award” domenica 20 marzo all’Hollywood Chinese Theater.
Nel programma l’omaggio per il centenario della nascita di Vittorio Gassman con una retrospettiva di 8 film. Ad affiancare Renis e Davi nel board di “LA, Italia 2022” anche i premi Oscar Bobby Moresco, Nick Vallenlonga, Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, i produttori Mark e Dorothy Canton, Pietro Peligra e Riccardo dì Pasquale, l’ex presidente di Ampas Cheryl Boone Isaacs, Marina Cicogna e Franco Nero.   CINEMA

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Ucraina:Metsola,sua integrità territoriale non negoziabile
L’Ue deve essere unita e dobbiamo essere forti e fermi
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BRUXELLES
30 gennaio 2022
21:03
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“L’integrità territoriale dell’Ucraina non è negoziabile per noi.
L’Ue deve essere unita a tutti i livelli.
Quando parliamo e decidiamo su cosa facciamo, altrimenti qualcun altro decide per noi. Terza cosa, dobbiamo essere forti e fermi” se si creassero situazioni che chiedono di “rispondere con molta forza. Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola intervenendo a Che Tempo che Fa su Rai 3, interpellata in merito alla crisi Ucraina.
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Voto in Portogallo, vince il socialista Costa
Cresce ultra destra
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30 gennaio 2022
22:31
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Viaggia verso la riconferma alla leadership politica del Portogallo il socialista Antonio Costa.
Costretto a ripassare dalle urne per la rottura della coalizione di sinistra che l’aveva sostenuto per una legislatura e mezzo, il primo ministro uscente ora accarezza la possibilità di governare da solo o quasi.
Secondo le prime proiezioni dei media portoghesi, il suo Partito Socialista (Ps) si appresta infatti a migliorare il risultato di due anni fa, quando ottenne il 36,34% dei voti, e potrebbe addirittura raggiungere la maggioranza assoluta di 116 deputati, obiettivo iniziale dell’ultima campagna, mentre i suoi alleati si indeboliscono. Rimane invece distante il centrodestra del Partito Social Democratico (Psd), indicato come principale rivale dei socialisti. La formazione, guidata dall’ex sindaco di Porto Rui Rio, potrebbe migliorare il risultato del 2019 (27,76%), ma non a sufficienza per impensierire il primato di Costa. L’altro segnale politico in arrivo con le prime proiezioni della notte elettorale portoghese è la forte crescita di Chega, partito di estrema destra che dall’1,29% delle legislative precedenti potrebbe salire fino a circa l’8%. Un balzo in avanti che comporterebbe la fine dell’eccezione portoghese come territorio estraneo ai forti venti conservatori che spirano in altre zone d’Europa. E che potrebbe portare la formazione guidata dall’ex telecronista sportivo André Ventura, già mostratosi in sintonia sia con la Lega sia con Fratelli d’Italia, a diventare terza forza in Parlamento. E dire che i portoghesi si erano svegliati stamattina in un clima di incertezza pressoché assoluta circa il futuro politico del Paese: gli ultimi sondaggi prima del voto indicavano una situazione di quasi parità tra il Ps e il Psd. In trepida attesa, i principali leader si sono diretti verso i quartieri generali dei loro partiti ancor prima che le urne fossero dichiarate chiuse in tutto il Paese. “Aspetterò serenamente i risultati”, ha affermato Costa presso la sede socialista di Lisbona, incalzato dai giornalisti. Con i sinora soci di coalizione del Blocco di Sinistra e del Partito Comunista-Verdi dati in calo di alcuni punti percentuali, per Costa si apre uno scenario favorevole: anche senza maggioranza assoluta, potrebbe cercare di riformulare un’alleanza di centrosinistra, ma partendo da una posizione più solida. Prospettiva che permetterebbe al Paese di far ripartire i piani di ripresa economica post-Covid con i fondi stanziati da Bruxelles: Lisbona dovrebbe ricevere circa 16,6 miliardi di euro tra sovvenzioni e prestiti, messi in ghiaccio in attesa di una soluzione alla crisi politica interna. Nonostante le preoccupazioni della vigilia, visto che oltre 600.000 elettori sono attualmente in isolamento o quarantena, dati parziali e proiezioni indicano una partecipazione in crescita rispetto a quella di due anni fa, quando votò 48,75% degli aventi diritto).
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Portogallo: exit poll, in testa Costa, estrema destra cresce
Il Partito Socialista otterrebbe tra il 37% e il 42% dei voti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 gennaio 2022
21:43
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Partito Socialista portoghese del primo ministro uscente Antonio Costa è in vantagio alle politiche sui rivali di centrodestra del Partito Social Democratico con il 37-42% dei voti contro il 30-35%: lo mostra l’exit poll diffuso dalla televisione pubblica Rtp a urne chiuse.
Cresce l’estrema destra di Chega, che dall’1,29% delle legislative precedenti (2019) potrebbe salire fino al 5-8%.
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Francia: presidenziali,Taubira vince ‘primarie della gauche’
Vittoria scontata dell’ex ministra, gli altri hanno snobbato
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PARIGI
30 gennaio 2022
23:05
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L’ex ministra francese della Giustizia, Christiane Taubira, ha vinto oggi – come era largamente previsto – le “primarie popolari”, una consultazione civica per designare la personalità che rappresenterà la gauche alle presidenziali di aprile, un processo respinto dalla quasi totalità dei candidati di sinistra.

Indebolita e frammentata, la sinistra conta al momento, con il comunista Fabien Roussel, 5 candidati principali alle presidenziali, ma nessuno di loro supera il 10% nei sondaggi né sembra in grado di rivaleggiare con il presidente uscente, Emmanuel Macron o con i suoi avversari di destra ed estrema destra.

La Taubira è arrivata davanti all’ecologista Yannick Jadot, al leader della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon, e alla sindaca di Parigi, Anne Hidalgo. Tutti questi 3 candidati all’Eliseo avevano chiesto, invano, che i loro nomi non fossero sottoposti a questo scrutinio.
A votare da giovedì ad oggi sono state 392.000 persone, che hanno espresso la loro preferenza via Internet.
Christiane Taubira, 69 anni, vincitrice in modo netto come era previsto, ha dichiarato: “dobbiamo trovare una strada per riunire le sinistre e le loro sensibilità. Quest’unione, la costruiremo insieme”.
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Portogallo: Costa, noi socialisti vincitori e più forti
Il primo ministro: ‘ma maggioranza assoluta non probabile’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 gennaio 2022
23:10
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“Aspettiamo i risultati definitivi, ma c’è un dato più o meno evidente: il Partito Socialista ha vinto queste elezioni”: è la prima reazione di Antonio Costa — primo ministro uscente del Portogallo e leader di questa formazione — rispetto all’esito parziale delle elezioni anticipate di oggi, che lo vedono vicino alla riconferma.

Costa ha fatto questa dichiarazione alla televisione pubblica portoghese, Rtp, che l’ha raggiunto nella sede dei socialisti a Lisbona.
“Spero che tutti i partiti leggano il risultato elettorale. Due anni dopo, un secondo rafforzamento, segno che (i portoghesi) vogliono che il Partito socialista governi. Spero che questo lo capiscano tutti”, ha aggiunto il primo ministro portoghese, che finora ha governato con il sostegno di altre formazioni di sinistra.
Sulla possibilità di raggiungere la maggioranza assoluta, Costa ha affermato tuttavia che non lo considera “uno scenario probabile”. Con lo scrutinio ancora in corso, ai socialisti sono stati assegnati per il momento 63 dei 116 seggi necessari per ottenerla.
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Borsa: a Tokyo apertura in calo (-0,33%)
Pesa rallentamento attività manifatturiera in Cina
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TOKYO
31 gennaio 2022
01:22
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La Borsa di Tokyo avvia l’ultima seduta del mese col segno meno, in un contesto di scambi ridotti nel continente asiatico in coincidenza del Capodanno cinese 2022 e dell’Anno nuovo lunare in Corea del Sud.

In apertura il Nikkei cede lo 0,33% a quota 26.628,61, con una perdita di 88 punti, dopo che i dati sull’attività manifatturiera in Cina rilasciati nel corso del fine settimana hanno mostrato un rallentamento nel mese di gennaio.
Sul mercato dei cambi lo yen si svaluta sul dollaro a un livello di 115,20 e sull’euro a 128,50.
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Portogallo, il premier Costa ottiene la maggioranza assoluta
Partito socialista vince elezioni anticipate con oltre il 40%
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LISBONA
31 gennaio 2022
02:54
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Il primo ministro socialista Antonio Costa ha vinto le elezioni generali anticipate di domenica del Portogallo con un punteggio che gli permette di formare una maggioranza monopartitica in Parlamento, secondo i risultati ufficiali semi definitivi.
Al termine di uno scrutinio segnato dal forte progresso dell’estrema destra, il Partito socialista ha ottenuto infatti già almeno 117 seggi su 230.

Dato negli ultimi sondaggi gomito a gomito con l’opposizione di centrodestra, Costa ha finito per migliorare il suo punteggio del 2019 e non dipenderà più dai suoi ex alleati della sinistra radicale, che avevano provocato queste elezioni anticipate rifiutando la bozza di bilancio per il 2022. L’ex sindaco di Lisbona, 60 anni, è salito al potere nel 2015 suggellando un’unione di sinistra senza precedenti dalla Rivoluzione dei garofani del 1974, quando non aveva nemmeno vinto quelle elezioni. Ora regala al Partito socialista la seconda maggioranza assoluta della sua storia. Secondo i risultati parziali che riguardano tutte le circoscrizioni tranne quelle estere, che eleggono quattro deputati, il Partito socialista (Ps) risulta primo con il 41,7% dei voti. “Una maggioranza assoluta non è il potere assoluto, ma una accresciuta”, ha dichiarato Costa davanti ai suoi sostenitori. “È una vittoria per l’umiltà, la fiducia e la stabilità”, ha aggiunto.
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Usa: suicida a 30 anni Cheslie Kryst, ex Miss America
In un biglietto ha detto di voler lasciare tutto alla madre
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
31 gennaio 2022
04:32
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Cheslie Kryst, Miss America nel 2019, è morta a 30 anni.
La donna si è suicidata lanciandosi nel vuoto dai piani alti dell’edificio in cui abitava a New York, sulla 42ma strada, domenica mattina.

Kryst, che viveva al nono piano dell’edificio da 60 piani, era da sola – secondo quanto riportato dai media americani – quando si è lanciata nel vuoto. L’ultima volta che è stata vista era al 29mo piano. In un bigliettino trovato nel suo appartamento, Kryst ha scritto di lasciare tutti i suoi averi alla madre senza però spiegare il motivo del suo gesto. Poche ore prima della sua morte aveva pubblicato su Instagram una sua foto con la scritta: “Possa questo giorno portarvi riposo e pace”.
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Cheslie Kryst, Miss America nel 2019, è morta a 30 anni.
La donna si è suicidata lanciandosi nel vuoto dai piani alti dell’edificio in cui abitava a New York, sulla 42ma strada, domenica mattina.
Kryst, che viveva al nono piano dell’edificio da 60 piani, era da sola – secondo quanto riportato dai media americani – quando si è lanciata nel vuoto.
L’ultima volta che è stata vista era al 29mo piano.
In un bigliettino trovato nel suo appartamento, Kryst ha scritto di lasciare tutti i suoi averi alla madre senza però spiegare il motivo del suo gesto. Poche ore prima della sua morte aveva pubblicato su Instagram una sua foto con la scritta: “Possa questo giorno portarvi riposo e pace”.
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L’Fbi comprò Pegasus, software-spia nella lista nera Usa
Nyt: ‘Anni di test ma poi fu bocciato’. L’ira di Israele
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
31 gennaio 2022
15:01
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’Fbi ha acquistato e testato per anni Pegasus, il software spia prodotto dall’israeliana NSO Group ora nella lista nera americana.
Era il 2019 e gli abusi compiuti tramite Pegasus, al centro di uno scandalo di spionaggio mondiale di politici e vip, erano già ben documentati.
Questo – rivale un’indagine del New York Times – non impedì all’Fbi di procedere con l’acquisto e alla Cia di comprarlo per il governo di Gibuti per combattere il terrorismo, ignorando i timori sugli abusi dei diritti umani, inclusa la persecuzione di giornalisti e la tortura di dissidenti.
Nella brochure di vendita di Pegasus presentata all’Fbi e ad altre agenzie americane il software-spia – il cui modello più evoluto è chiamato Phantom – veniva descritto come in grado di “trasformare lo smartphone” di una persona sorvegliata “in una miniera d’oro per l’intelligence”. Pegasus è stato al centro di un ampio dibattito fra il Dipartimento di Giustizia, i legali del governo e l’Fbi per due anni e due amministrazioni: alla fine nell’estate del 2021, prima delle nuove rivelazioni sul suo utilizzo da parte del consorzio Forbidden Stories, gli Stati Uniti hanno deciso di non usarlo. Nel novembre dello stesso anno il Dipartimento del Commercio ha poi inserito NSO nella black list Usa delle entità coinvolte in “attività contrarie agli interessi della politica estera e della sicurezza nazionale degli Stati Uniti”.
L’annuncio ha suscitato l’ira di Israele, che ha considerato la mossa di Washington non solo come uno sfregio ad uno dei suoi gioielli della corona ma come un attacco al Paese stesso. A far infuriare gli israeliani, secondo le ricostruzioni del New York Times, sarebbe stata “l’ipocrisia americana”: l’inserimento nella lista nera arrivava infatti dopo anni di test segreti su Pegasus in casa e dopo averlo messo nelle mani di almeno un paese, Gibuti.
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Guardian, membri Isis con passaporti falsi puntano a Usa e Ue
Documenti e visti finti per uscire dalla Siria, è boom online
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
31 gennaio 2022
10:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Passaporti e visti falsi che permettono l’ingresso nei paesi dell’Unione Europea, in Usa, Canada e Regno Unito: un’attività criminale online in forte crescita che consente a molte persone collegate all’Isis di lasciare la Siria e trasferirsi all’estero.
E’ quanto rivela un’inchiesta del quotidiano britannico Guardian, sottolineando che il traffico rappresenta un rischio per la sicurezza dei paesi dove questi estremisti riescono ad entrare.

Il giornale parla di una di queste reti clandestine, gestita da un uzbeko con legami con l’estremismo islamico che dalla Turchia, dove vive, offre passaporti quasi indistinguibili da quelli autentici per 15.000 dollari. In almeno dieci casi di cui è venuto a conoscenza il Guardian, persone che sono entrare illegalmente dalla Siria in Turchia, hanno preso aerei all’aeroporto di Istanbul usando documenti falsi.
I venditori di passaporti contraffatti dicono che la destinazione più richiesta è l’Unione europea, ma in due casi, possessori di finti documenti russi hanno viaggiato da Istanbul in Messico e da lì negli Stati Uniti. Altri paesi dove gli estremisti intendono entrare sono Niger, Mauritania, Ucraina e Afghanistan. Il giro d’affari dell’uzbeko è così fiorente che di recente ha aperto un canale su Telegram chiamato ‘Istanbul Global Consulting’ . Rispondendo in chat a un reporter del Guardian che si fingeva potenziale cliente l’uomo ha risposto: “Non chiedo alle persone di quale gruppo facciano parte. Lavoro con tutti.
Non è il mio compito capire chi è malintenzionato e chi no.
Quello dovrebbero farlo i servizi di sicurezza”.
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Nuova udienza domani a Mansura per Zaki. Legale, ‘decisiva’
Nasrallah, ci sarà sentenza o fissazione di una data
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IL CAIRO
31 gennaio 2022
10:22
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Sarà decisiva, con una sentenza o almeno la fissazione di una data per pronunciarla, l’udienza di domani mattina del processo a Patrick Zaki a Mansura, in Egitto.

Lo ha confermato in questi termini la sua legale principale, Hoda Nasrallah.

“La seduta di domani è decisiva perché, se l’accusa autorizza gli avvocati ad assistervi, questi faranno le loro arringhe e chiederanno che venga emessa una sentenza”, ha detto la legale, capo del pool di avvocati che difende lo studente egiziano dell’Università di Bologna.
Se la sentenza non verrà pronunciata “proprio lo stesso giorno, sarà fissata un’altra data (…) per rendere la sentenza stessa e concludere questo processo”, ha aggiunto Hoda contattata per telefono. Patrick, dopo 22 mesi di custodia cautelare in carcere, è stato rilasciato l’8 dicembre pur restando imputato nel processo a suo carico per “diffusione di notizie false dentro e fuori il Paese” sulla base di un suo articolo del 2019 sui cristiani in Egitto perseguitati dall’Isis e discriminati da frange della società musulmana. Il massimo della pena per questo tipo di accusa è cinque anni di reclusione.
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Manovre della flotta russa nel Mar di Norvegia
In ultimi giorni Mosca ha avviato numerose esercitazioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
31 gennaio 2022
10:31
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Un gruppo di navi russe della Flotta del Nord ha condotto una manovra nel Mar di Norvegia, a nord-ovest del Paese scandinavo, prendendo come bersaglio un presunto sottomarino nemico.

Il sottomarino, fa sapere la forza navale, citata dall’agenzia Tass,è stato individuato con un sistema di sonar e dati forniti da piloti di aereo ed è stato inseguito dal lanciamissili Maresciallo Ustinov e dalla fregata Ammiraglio Kasatonov con l’aiuto di un elicottero per la guerra anti-sottomarini.

Negli ultimi giorni Mosca ha avviato esercitazioni di tutte le sue flotte a livello globale, in coincidenza con l’aumento delle tensioni con l’Occidente per la crisi ucraina.
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Germania, due poliziotti uccisi, omicida in fuga
A Kusel, nell’ovest del Paese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
31 gennaio 2022
18:11
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Due agenti di polizia sono stati uccisi nella notte durante un servizio di pattugliamento di routine nella cittadina di Kusel, nel Land Renania-Palatinato, nell’ovest della Germania.
la polizia sta ora dando la caccia all’omicida.

La polizia locale ha detto di ignorare il movente dell’omicidio, su una strada vicino a Kusel, dei due agenti – un uomo e una donna -, di non sapere se lo sparatore fosse a piedi o su un mezzo di trasporto e ha invitato gli automobilisti a non ospitare autostoppisti. Ma potrebbe trattarsi di un cacciatore di frodo, perché poco prima della sparatoria, i due agenti avevano inviato un messaggio radio indicando di aver fermato un mezzo sospetto che trasportava selvaggina nel portabagagli.

L’uomo sospettato di aver ucciso due agenti di polizia stamattina nel Land del Nordreno Palatinato è stato fermato. Si tratta di un 38enne di cui le forze dell’ordine avevano diramato una foto. Lo riportano i media tedeschi. Dopo i due omicidi, l’uomo era fuggito ed era iniziata una caccia nella regione. Non è ancora escluso che ad agire sia stata però più di una persona.
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Kenya, agguato con bomba e granate contro minibus, 5 morti
Polizia, imboscata di uomini armati vicino al confine somalo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NAIROBI
31 gennaio 2022
11:05
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Cinque persone sono rimaste uccise oggi quando un minibus nel nord-est del Kenya è stato distrutto da una bomba posta sul ciglio della strada durante un’imboscata di uomini armati vicino al confine con la Somalia.
Lo ha detto la polizia, precisando che gli aggressori hanno poi aperto il fuoco sul veicolo a 14 posti a circa otto chilometri dalla città di Mandera, al confine tra Kenya e Somalia.

“Una unità che stava pattugliando l’area a piedi è intervenuta e gli aggressori, sono fuggiti in direzione del confine con la Somalia”, riferisce un rapporto della polizia.
Gli aggressori hanno usato pistole e granate a razzo durante l’assalto, ha precisato il rapporto. Diversi passeggeri sono sopravvissuti all’attacco “con vari livelli di ferite”.
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Raid bande armate in villaggi della Nigeria, decine di morti
Tra le vittime si contano anche 11 agenti della sicurezza
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31 gennaio 2022
11:11
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Decine di persone, tra cui 11 agenti della sicurezza, sono rimaste uccise in diversi attacchi avvenuti nel weekend nel nord-ovest e nel centro della Nigeria e operati da bande criminali pesantemente armate.
Lo hanno reso noto funzionari del governo.
Gli attacchi si sono verificati ;;poco dopo che il presidente, Muhammadu Buhari, aveva invitato l’esercito a reprimere le bande, designate recentemente come terroristi dal governo.
Nel primo attacco avvenuto sabato, più di 100 uomini armati in motocicletta hanno fatto irruzione nella remota comunità di Galadiman Kogo, nel distretto di Shiroro, “uccidendo 11 membri della Joint Security Taskforce, diversi abitanti del villaggio e lasciando molti feriti”, ha dichiarato il governatore dello Stato del Niger, Sani Bello.
In un distinto attacco domenica, uomini armati sono entrati nel villaggio di Kurmin Masara nel distretto a maggioranza cristiano, di Zangon Kataf, uccidendo 11 residenti e bruciando più di 30 case, ha affermato Samuel Aruwan, commissario per la sicurezza interna dello Stato di Kaduna. Gli uomini armati hanno anche cercato di tendere un’imboscata a una squadra di forze speciali dell’aeronautica, ma l’attacco è stato sventato, ha aggiunto Aruwan.
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Cremlino, risponderemo ad eventuali sanzioni britanniche
‘E’ un attacco al business russo, minata l’attrattività del Regno Unito’
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31 gennaio 2022
12:24
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Mosca “risponderà all’attacco di Londra al business russo” se la Gran Bretagna varerà le sanzioni minacciate.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, aggiungendo che tali sanzioni “mineranno l’attrattività del Regno Unito per gli investimenti”.
Una tale iniziativa, ha insistito Peskov, mostra “l’imprevedibilità di Londra”.
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Burkina, militari annunciano il ripristino della Costituzione
L’Unione africana sospende il Burkina Faso dopo il golpe
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31 gennaio 2022
17:44
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Il Burkina Faso ha annunciato il ripristino della Costituzione, sospesa una settimana fa dopo il golpe militare con cui è stato deposto il presidente del Paese, Roch Marc Christian Kaboré.
Il Movimento patriottico per la salvaguardia e la restaurazione (Mpsr, cioè la giunta militare al potere) garantirà “la continuità dello Stato in attesa dell’istituzione degli organi di transizione”, ha dichiarato il tenente colonnello Cyprien Kaboré in un messaggio alla televisione nazionale leggendo i 37 articoli che la giunta militare seguirà, tra i quali “l’atto fondamentale” che “revoca la sospensione della Costituzione”.
L’Unione Africana (Ua) aveva annunciato poco prim di aver sospeso il Burkina Faso in risposta al colpo di stato del 24 gennaio che ha deposto il presidente Roch Marc Christian Kabore.    Il Consiglio per la pace e la sicurezza dell’organizzazione, composto da 15 membri e responsabile dei conflitti e delle questioni di sicurezza all’interno dell’Ua, ha dichiarato su Twitter di aver votato “per sospendere la partecipazione del Burkina Faso a tutte le attività dell’Unione africana fino all’effettivo ripristino dell’ordine costituzionale nel Paese”.
Il processo ai presunti assassini di Thomas Sankara, conosciuto anche con il soprannome di ‘Che Guevara africano’ e presidente del Burkina Faso dal 1983 al 1987, quando fu ucciso durante un colpo di Stato insieme a dodici suoi compagni, è stato rinviato fino a quando non sarà “ripristinata la Costituzione”, sospesa con un colpo di stato una settimana fa.
Lo ha deciso oggi il tribunale militare di Ouagadougou. “Il tribunale ha esaminato le varie argomentazioni” e “ha deciso di sospendere l’udienza per la buona amministrazione della giustizia”, ha affermato il presidente della giurisdizione militare, Urbain Meda, invitando le parti a rimanere “sintonizzate per la ripresa che avverrà solo dopo il ripristino della Costituzione”.
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Ucraina, ‘sventato tentativo di creare disordini, arresti’
‘Si lavora per stabilire eventuali legami con i servizi russi’
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31 gennaio 2022
11:52
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Le forze di sicurezza ucraine hanno arrestato un gruppo di persone che, secondo Kiev, preparavano una sommossa nella capitale.
Lo annuncia il ministro dell’Interno Denys Monastyrsky citato da Interfax sul suo sito.

Le autorità stanno lavorando per individuare “i mandanti e i beneficiari”, in particolare per stabilire se vi sia un legame con i servizi russi. Secondo il ministro erano state preparate manifestazioni di piazza a Kiev durante le quali sarebbero dovuti scoppiare disordini “per destabilizzare la situazione”.
Iniziative analoghe erano state preparate in altre città, nelle regioni di Sumy, Chernihiv, Cherkasy e Poltava.
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Greta e le favole vere, finite riprese storia eco con Bova
Film diretto da Berardo Carboni
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31 gennaio 2022
11:58
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Greta, la protagonista di Greta e le favole vere, ha nove anni ed è bravissima a realizzare gli addobbi natalizi con la sua babysitter, Katy.
La bambina crede così tanto in Babbo Natale, da decidere di portare una letterina a Nicola, il suo vicino di casa, che le fa credere di essere l’assistente personale di Babbo Natale.
Ovviamente Nicola le ha mentito e, quando viene smascherato da Greta, le confessa di non avere nessun rapporto con Babbo Natale. Nicola – che è un bravissimo illustratore – per farsi perdonare, le disegna una fiaba animata che le cambierà la vita: la protagonista della fiaba è Greta Thunberg, una ragazzina che si chiama come lei e che è riuscita a cambiare il mondo, portando al centro dell’attenzione i problemi ambientali e trascinando con la sua determinazione milioni di ragazzi. Anche Greta vuole seguire il suo esempio. E’ questa la storia della favola ecologista per adulti Greta e le favole vere, di cui sono terminate il 30 gennaio in Trentino-Alto Adige le riprese. Il film diretto da Berardo Carboni (Youtopia) e scritto da Berardo Carboni, Fabio Di Ranno e Valeria Giasi, è interpretato da Raoul Bova, Donatella Finocchiaro, Sabrina Impacciatore, Federico Cesari, Demetra Bellina, i giovanissimi Sara Ciocca e Mattia Garaci e con Darko Perić (Helsinki ne “La casa di carta”).
Greta cerca di salvare Roccia, un’orsetta con la quale stringe un rapporto magico e dolce. Roccia è stata rapita in Norvegia dai perfidi Igor e Valentina, che a casa loro ospitano anche un ragazzino in affidamento, Sauro. Greta e Sauro fanno amicizia e un giorno, all’insaputa dei genitori di Greta e con la complicità di Nicola e Katy, escogitano un piano per far sì che Roccia (ormai ribattezzata Libera) possa tornare in Norvegia. Riusciranno Greta e Sauro a portare a termine la loro missione? O verranno fermati dai malvagi, pronti a tutto pur di rimettere le mani sull’orsetta? I due bambini vivranno un’avventura piena di sorprese e di tante emozioni che non dimenticheranno mai.
Le riprese, tra Roma e il Trentino-Alto Adige, sono durate sei settimane.
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Oxfam, nel 2021 perse tracce 20 mila migranti riportati in Libia
Ong critica accordi tra Italia e autorità libiche, ‘va revocato’
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31 gennaio 2022
12:04
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“In 5 anni oltre 80 mila migranti sono stati intercettati dalla guardia costiera libica.
Oltre 20 mila sono i migranti riportati in Libia nel 2021 di cui semplicemente si sono perse le tracce.
Per migliaia di persone riportate in Libia o detenute nei centri ufficiali, esiste il rischio di finire in strutture “clandestine” in mano a trafficanti e gruppi armati locali che vivono dell’industria dei sequestri”, lo scrive in un comunicato Oxfam, denunciando le conseguenze dell’accordo fra Italia e Libia del 2017, che allega anche diverse testimonianze di “abusi e torture” subite da minori non accompagnati, accolti in Italia dall’ong umanitaria basata in Gran Bretagna.
“Quasi un miliardo di euro il costo per i contribuenti italiani di un accordo che non ferma le tragedie in mare: oltre 8 mila morti lungo la rotta del Mediterraneo centrale dal 2017”, scrive ancora Oxfam, che rivolge un appello al Parlamento, alla vigilia dell’anniversario della firma del Memorandum, per un’immediata revoca degli accordi con le autorità libiche e il ripristino delle attività di Ricerca e Soccorso nel Mediterraneo centrale, aggiungendo che “nessun passo avanti sulla tutela dei diritti umani dei migranti detenuti in Libia” è stato fatto in seguito alle “numerose visite dello scorso anno dei Ministri Di Maio e Lamorgese”.
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Raid aereo israeliano contro postazioni di Hezbollah
Ong, colpita di notte regione di Qalamoun, vicina a Damasco
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BEIRUT
31 gennaio 2022
12:07
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Raid aerei attribuiti a Israele sono stati compiuti durante la notte in Siria contro postazioni militari e un deposito di armi degli Hezbollah filo-iraniani libanesi, non lontano dalla capitale Damasco, secondo quanto rende noto l’ong Osservatorio siriano per i diritti umani (Ondus).

“Alcune posizioni del gruppo libanese Hezbollah nella regione orientale di Qalamoun, a nord-est di Damasco, sono state bersagliate da attacchi aerei israeliani prima dell’alba” e sono stati colpiti “postazioni militari e depositi di armi appartenenti ad Hezbollah”, scrive l’Ondus.
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Partygate: media, Downing Street ha ricevuto il rapporto
Il premier Johnson riferisce oggi alla Camera dei Comuni
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LONDRA
31 gennaio 2022
13:57
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Downing Street ha ricevuto il rapporto dell’alta funzionaria Sue Gray sullo scandalo partygate.
Lo annuncia Sky News.
La Camera dei Comuni ha annunciato che il premier Johnson riferirà alla Camera dei Comuni sul rapporto Gray alle ore 15:30 (le 16:30 in Italia).
Downing Street ha annunciato che pubblicherà online la versione completa del rapporto che è stata consegnata da Gray prima che il primo ministro riferisca ai Comuni.
Secondo i media, non si tratta del rapporto completo redatto dall’alta funzionaria e nemmeno di una versione contenente ‘omissis’, come richiesto da Scotland Yard per non interferire sulla ricostruzione di quegli eventi sui quali la forza di polizia londinese ha avviato un’indagine per stabilire se sia stato o meno violata la legge. Infatti il termine usato esattamente dai funzionari rispetto al documento ricevuto è quello di un “update”, un aggiornamento quindi del lavoro fatto da Gray, il cui contenuto sarà quindi ridotto. E’ emerso anche che Johnson ieri ha parlato “brevemente” con l’alta funzionaria.
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La crisi Ucraina, Biden avverte: ‘Siamo pronti a tutto’
Scontro all’Onu tra Russia e Usa. Atteso il colloquio tra Lavrov e Blinken. Pronta la lista Usa di personalità russe da sanzionare
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01 febbraio 2022
09:41
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Gli Stati Uniti continuano a cercare una soluzione diplomatica alla crisi in Ucraina ma sono “pronti a tutto quello che può accadere”.
Lo ha detto il presidente americano Joe Biden sottolineando che durante la riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu gli Usa hanno spiegato la “portata della minaccia” della Russia.
Nuovo botta e risposta tra Usa e Russia al Consiglio di Sicurezza Onu sull’ Ucraina.
L’ambasciatrice americana Linda Thomas-Greenfield al Palazzo di Vetro e il collega di Mosca Vassily Nebenzia hanno ripreso la parola a turno per accusarsi reciprocamente. “Non siamo sorpresi delle parole della Russia ma siamo delusi – ha detto la delegata di Washington – Ma le vostre azioni parleranno da sole”. Nebenzia, da parte sua, ha respinto le accuse ribadendo la posizione di Mosca, e ha lasciato l’aula prima che l’Ucraina prendesse la parola per un incontro con il segretario generale Guterres.
“La Russia non rifiuta di discutere la situazione in Ucraina, ma non capiamo di cosa stiamo parlando e perché siamo qui”. Lo ha detto l’ambasciatore di Mosca all’Onu Vassily Nebenzia durante la riunione del Consiglio di Sicurezza, sottolineando: “I nostri colleghi americani stanno deliberatamente fomentando le tensioni. Mostrino la prova che Russia ha intenzione di invadere l’Ucraina”, ha proseguito. “Il formato pubblico per la discussione sta rendendo questo un esempio di diplomazia del megafono e non pensiamo che aiuterà ad unire il Consiglio”, ha aggiunto Nebenzia, ribandendo che gli Stati Uniti “aumenteranno l’isterismo”. “Le truppe russe erano nelle stesse caserme di prima, la discussione di una minaccia è una provocazione, stanno aspettando che accada. E tutti quelli che affermano il contrario vi stanno fuorviando”, ha detto ancora.
“Il mondo deve essere lucido sulle azioni che la Russia sta minacciando ed essere pronto a rispondere ai rischi che quelle azioni presentano per tutti noi. Oggi il Consiglio di sicurezza dell’Onu è un passo cruciale nel radunare il mondo per prendere posizione con una sola voce: rifiutando l’uso della forza, chiedendo una de-escalation militare, sostenendo la diplomazia come la via migliore da seguire e chiedendo ad ogni membro la responsabilità di astenersi da aggressioni militari contro i suoi vicini”: lo afferma Joe Biden.
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Gli Stati Uniti hanno accusato la Russia di voler aumentare la sua forza militare in Bielorussia sino a 30.000 unita’ in poche settimane. Dopo aver piazzato circa 5.000 soldati in Bielorussia, “abbiamo prove che Mosca intende espandere quella presenza a più di 30.000 soldati vicino al confine” con l’Ucraina entro l’inizio di febbraio, ha detto l’ambasciatore americana all’Onu Linda Thomas-Greenfield durante la riunione del Consiglio di Sicurezza sull’Ucraina, osservando le forze sarebbero “meno di due ore a nord di Kiev”.
Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si riunisce in forma pubblica per discutere la situazione in Ucraina su richiesta degli Stati Uniti, ma la Russia potrebbe cercare di bloccare l’incontro. Mosca potrebbe infatti iniziare la riunione chiedendo un voto procedurale sull’opportunità di proseguire la discussione, anche se per bloccare l’incontro avrebbe bisogno del sostegno di nove dei 15 membri. Il vice ambasciatore russo al Palazzo di Vetro, Dmitry Polyansky, ha affermato: “Non ricordo un’altra occasione in cui un membro del Consiglio ha proposto una discussione sulla base delle sue stesse accuse e ipotesi infondate. Spero che i colleghi non sosterranno questa trovata propagandistica, vergognosa per la reputazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”. In ogni caso non è attesa alcuna azione da parte dei Quindici, visto che anche una semplice dichiarazione avrebbe bisogno di un consenso unanime e qualsiasi bozza di risoluzione verrebbe bloccata dal veto di Mosca.
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Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov e il segretario di Stato Usa Antony Blinken avranno un colloquio telefonico. Lo riferisce il ministero russo citato dalla Tass.
Usa e alleati hanno pronta una lista di personalità russe vicine a Putin da colpire con sanzioni economiche se la Russia dovesse invadere l’Ucraina: lo fa sapere un esponente dell’amministrazione Biden che ha parlato con Reuters sotto anonimato. Le personalità comprese nella lista, ha spiegato l’esponente Usa secondo quanto si legge sul Guardian, “svolgono un ruolo nel processo decisionale del governo o sono almeno complici della condotta destabilizzante del Cremlino”, e rappresentano obiettivi sensibili per i loro profondi legami finanziari con l’Occidente.
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Le forze di sicurezza ucraine hanno arrestato un gruppo di persone che, secondo Kiev, preparavano una sommossa nella capitale. Lo annuncia il ministro dell’Interno Denys Monastyrsky citato da Interfax sul suo sito. Le autorità stanno lavorando per individuare “i mandanti e i beneficiari”, in particolare per stabilire se vi sia un legame con i servizi russi.
Secondo il ministro erano state preparate manifestazioni di piazza a Kiev durante le quali sarebbero dovuti scoppiare disordini “per destabilizzare la situazione”. Iniziative analoghe erano state preparate in altre città, nelle regioni di Sumy, Chernihiv, Cherkasy e Poltava.
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Il primo ministro britannico Boris Jonson  parla al telefono col presidente russo Vladimir Putin sulla situazione sempre più tesa in Ucraina. Mentre il primo ministro sarà a Kiev, con la ministra degli Esteri Liz Truss, per incontrare il presidente ucraino Vladimir Zelensky. Lo ha annunciato un portavoce di Downing Street, secondo cui durante la chiamata col leader russo, Johnson lo inviterà nuovamente a “intraprendere un percorso diplomatico, a ridurre l’escalation e a fare un passo indietro” rispetto a una possibile aggressione dell’Ucraina che avrebbe conseguenze molto gravi.
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Musk offre 5mila dlr a 19enne perché smetta di tracciare suo jet
Tramite account Twitter. Ma giovane chiede di più al miliardario
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31 gennaio 2022
12:47
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Jack Sweeney, un diciannovenne della Florida, ha rifiutato un’offerta di 5.000 dollari da Elon Musk per eliminare il suo account Twitter che traccia il jet privato del miliardario.
Lo riporta la Cnn precisando che Sweeney ha oltre 150.000 follower e tramite il suo account Twitter ElonJet, monitora i voli di Musk e riferisce quando e dove l’aereo decolla o atterra e la durata di ogni viaggio.

Il giovane studente della University of Central Florida ha sviluppato una dozzina di altri account che tracciano i viaggi di personalità di alto profilo, tra cui Bill Gates e Jeff Bezos.
Il primo messaggio di Musk è datato 30 novembre: “Puoi toglierlo?”, ha chiesto Musk a Sweeney. “È un rischio per la sicurezza.” Il Ceo di Tesla e SpaceX alla fine gli ha offerto 5.000 dollari, ma Sweeney ha risposto chiedendone invece 50.000.
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Estrema destra Chega ottiene oltre 7% e 12 seggi
Nella precedente legislatura aveva un solo scranno in Parlamento
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LISBONA
31 gennaio 2022
16:16
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A fronte della netta vittoria dei socialisti del premier Antonio Costa, in Portogallo il partito di estrema destra Chega (Basta) nelle elezioni politiche di ieri ha ottenuto il 7,15% dei voti, balzando da uno a 12 seggi in Parlamento.
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Cipro, i sacerdoti no vax saranno sospesi
Una dozzina entro domani, ha avvertito l’arcivescovo ortodosso
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NICOSIA
31 gennaio 2022
12:57
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Il capo della Chiesa ortodossa di Cipro ha avvertito che una dozzina di sacerdoti non vaccinati saranno sospesi da domani se continueranno a disattendere le regole sul Covid-19.

Domenica l’arcivescovo Chrysostomos II ha detto alla radio pubblica CyBC che avrebbe mandato a casa i sacerdoti se si fossero rifiutati ancora di vaccinarsi e avessero esortato i fedeli a non fare il vaccino contro il coronavirus.
27 dei 123 sacerdoti della sua diocesi non sono stati vaccinati, di cui solo 15 esentati per motivi medici. Gli altri 12 rischiano una sospensione di tre mesi, una successiva proroga ed anche l’espulsione, ha avvertito l’alto prelato.
La vaccinazione contro il Covid non è obbligatoria a Cipro, ma la Chiesa ha emanato regole rigide in questo senso per sacerdoti e teologi. L’arcivescovo ha sostenuto fin dall’inizio la campagna vaccinale del governo ed è stato tra i primi a vaccinarsi nel dicembre 2020. L’anno scorso ha avvertito che non avrebbe tollerato dipendenti o sacerdoti non vaccinati o che rifiutassero di indossare la mascherina.
Il numero dei contagi sull’isola è diminuito nelle ultime settimane, dopo aver toccato il massimo storico di 5.457 casi il 4 gennaio. Gennaio ha visto anche un numero record di decessi, il più alto dall’inizio della pandemia. Circa il 75% della popolazione ha ricevuto una prima dose, mentre il 71% è completamente vaccinato.
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Covid: Bali riapre a tutti i turisti
A partire da questo fine settimana
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
31 gennaio 2022
17:40
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Bali inizierà ad accogliere nuovamente i turisti provenienti da tutti i paesi a partire dalla fine di questa settimana.
Lo hanno annunciato le autorità locali, riporta la Bbc.

Sebbene l’isola indonesiana sia stata ufficialmente aperta ai visitatori provenienti da Cina, Nuova Zelanda e Giappone, tra gli altri, a metà ottobre, non sono stati ancora ripristinati voli diretti, ha precisato nel corso di un briefing il ministro del turismo Sandiaga Uno.
La riapertura segue annunci simili da parte di Thailandia e Filippine, che tuttavia a dicembre hanno sospeso le esenzioni dalla quarantena a causa dell’incertezza sull’efficacia del vaccino contro la variante Omicron di Covid.
La decisione arriva nonostante il costante aumento dei casi di Covid in Indonesia nel mese di gennaio, attribuito dalle autorità sanitarie a Omicron.
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Austria,fine del lockdown per i non vaccinati ma restano divieti
Non possono ancora accedere a bar, negozi e ristoranti
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BOLZANO
31 gennaio 2022
12:59
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In Austria termina oggi il lockdown per i non vaccinati, ma per loro restano molte attività vietate.
Chi non è immunizzato infatti non può tuttora accedere a negozi, bar, ristoranti ed eventi pubblici.
Con la fine del lockdown possono semplicemente uscire di casa senza una necessità precisa e incontrare amici.
Nel frattempo è in vista un allentamento delle misure anti-Covid dal 5 febbraio. Il coprifuoco per i locali slitta dalle ore 22 alle 24 e viene alzato il tetto di persone ammesse ad eventi, da 25 a 50. II 19 febbraio cadrà l’obbligo di Super green pass, che in Austria si chiama 2-G, per il commercio, bar e ristoranti.
Dure critiche arrivano dal sindaco viennese Michael Ludwig: “Siamo nel pieno dell’ondata Omicron, non abbiamo ancora raggiunto l’apice. Per questo è il momento sbagliato per allentare le misure”, ha detto.
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Covid: partygate a Hong Kong, lascia il ministro dell’interno
Partecipò a festa dopo invito governo a evitare assembramenti
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PECHINO
31 gennaio 2022
17:39
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Il ministro degli Interni di Hong Kong, Caspar Tsui, si è dimesso a causa della partecipazione a una festa di compleanno con oltre 200 persone, tra cui decine di funzionari e deputati del parlamentino locale, pochi giorni dopo l’invito del governo a evitare i grandi assembramenti per via del Covid.

“Oggi ho rassegnato le dimissioni da capo dell’esecutivo e intendo lasciare l’incarico oggi – ha dichiarato Tsui in una nota -.
Come uno dei principali funzionari che prendono l’iniziativa nella lotta contro l’epidemia, non ho dato il miglior esempio”. L’uscita di Tsui, 45enne astro nascente del principale partito pro-Pechino di Hong Kong (Dab), è un duro colpo per la governatrice Carrie Lam, il cui mandato è stato segnato da grandi proteste pro-democrazia e dalla successiva repressione del dissenso che ha trasformato Hong Kong.
La festa di compleanno incriminata è quella del 3 gennaio, tenuta in un ristorante di tapas in onore di Witman Hung, che fa parte del parlamento cinese, diventata fonte di forte imbarazzo per Lam, impegnata a promuovere la politica della tolleranza zero al Covid, simile a quella di Pechino.
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Ue, da oggi il Green pass vale 9 mesi per i viaggi
‘Ma per l’uso nazionale decidono i governi’
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BRUXELLES
01 febbraio 2022
12:51
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Entrano in vigore le nuove regole Ue sulla validità del Green pass per i viaggi in Europa concordate tra i capi di Stato e di governo nel dicembre scorso.
I certificati avranno un periodo di validità di 9 mesi (270 giorni) dal completamento del ciclo primario di vaccinazione.
“Gli Stati membri non dovrebbero prevedere un periodo di accettazione diverso ai fini dei viaggi all’interno dell’Unione europea”, evidenzia la Commissione, precisando che il periodo standard di 9 mesi scatta dalla seconda dose mentre non è stata fissata la validità del pass dopo il booster.
Le regole valgono solo per i certificati di vaccinazione utilizzati per viaggiare nell’Ue. “Gli Stati membri possono applicare norme diverse quando utilizzano il Green pass in un contesto nazionale, ma sono invitati ad allinearsi al periodo di accettazione fissato a livello dell’Ue”, sottolinea Bruxelles.
Da oggi entra in vigore anche il nuovo sistema di codifica delle dosi booster: i richiami saranno indicati come 3/3 per una dose di richiamo a seguito di una vaccinazione primaria a 2 dosi (con AstraZeneca, Moderna e Pfizer-BioNTech) e 2/1 per una dose di richiamo dopo una vaccinazione a dose singola (Johnson&Johnson) o una dose somministrata a una persona guarita dal Covid.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Spotify, il comico no-vax si scusa, ‘sarò più equilibrato’
Rogan su Instagram assicura che offrirà diversi punti di vista
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
31 gennaio 2022
17:38
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Se vi ho fatto arrabbiare vi chiedo scusa, il mio show è cresciuto in modo incontrollato.
Non ero preparato”.
In un video di 10 minuti su Instagram Joe Rogan, il comico no-vax che ha scatenato un’ondata di proteste contro Spotify, la piattaforma che lo ospita, ha fatto mea culpa e assicurato che si impegnerà a offrire diversi punti di vista. Lo riporta il Wall Street Journal.
“È una strana responsabilità avere così tanti spettatori e ascoltatori”, ha detto Rogan. “Non ero preparato. Farò del mio meglio per essere più equilibrato”. Dopo che artisti del calibro di Neil Young, Joni Mitchell, Peter Frampton e Nils Lofgren – ma anche il principe Harry e la moglie Meghan- hanno annunciato che per via dei suoi podcast che diffondono falsità sul Covid avrebbero lasciato Spotify la piattaforma è dovuta correre ai ripari. L’amministratore delegato Daniel Ek ha infatti deciso di introdurre delle linee guida per combattere la disinformazione sul Covid tra le quali inserire un avvertimento per accompagnare ogni episodio di podcast dedicato al coronavirus.
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Ex cancelliere Schroeder e sua moglie positivi al Covid-19
Lo scrive lo Spiegel. La coppia è coperta dal booster
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BERLINO
31 gennaio 2022
14:56
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L’ex cancelliere tedesco Gerard Schroeder ha contratto il Covid.
Lo scrive lo Spiegel, secondo il quale anche la moglie dell’ex politico socialdemocratico, So-yeon Schroeder-Kim, è positiva.
La coppia è coperta dal booster. Stando al magazine sono entrambi in buone condizioni.
Schoerder, 77 anni, si è sottoposto al test a causa di un po’ di tosse. La moglie, molto più giovane di lui, è al momento asintomatica.
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Marò: il gip di Roma archivia l’indagine su Girone e Latorre
Il ministro Guerini: ‘Bene, non sono stati mai lasciati soli’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
31 gennaio 2022
18:18
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Il gip di Roma ha archiviato l’indagine sui marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre accusati dell’omicidio di due pescatori indiani avvenuto nel febbraio del 2012 a largo delle coste del Kerala, nell’India sudoccidentale.
Il 9 dicembre scorso l’allora procuratore Michele Prestipino e il sostituto Erminio Amelio avevano chiesto al giudice di fare cadere le accuse nei confronti dei due fucilieri di Marina in quanto il quadro degli elementi di prova raccolti in questi anni non era sufficiente a garantire l’instaurazione di un processo.  Sono soddisfatto ma anche curioso di leggere il decreto con cui il gip ha archiviato questa indagine. Mi auguro che restituisca giustizia e verità per Massimiliano Latorre dopo 12, lunghissimi, anni”.
Lo afferma l’avvocato Fabio Anselmo, difensore del fuciliere di Marina, al centro della vicenda giudiziaria, conclusasi oggi con l’archiviazione, per la morte di due pescatori indiani.
“È stato un autentico calvario, sopportato da Salvatore Girone con dignità e fierezza che hanno reso onore all’Italia intera: alla fine dopo quasi 10 anni, la verità ha prevalso. Ciò significa che non c’era nulla alla base delle accuse nei loro confronti e, dopo che lo aveva riconosciuto la procura di Roma, lo ha definitivamente decretato anche il giudice per le indagini preliminari”. Lo affermano in una nota gli avvocati Fabio Federico e Michele Cinquepalmi, difensori del fuciliere di Marina, al centro della vicenda giudiziaria, conclusasi oggi con l’archiviazione, per la morte di due pescatori indiani.
“Per Salvatore e per la sua famiglia sono stati anni di pesanti sofferene e questo è per loro sicuramente un giorno di nascita, anche se nulla potrà cancellare le profonde ferite inferte da una vicenda giudiziaria che, per molti aspetti, resterà negli annali della storia, non solo dei nostro paese”, concludono.
“Sono soddisfatto per l’archiviazione dell’inchiesta riguardante i due fucilieri di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone”. Così il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, nell’apprendere la notizia della decisione del gip di Roma sull’inchiesta riguardante i due militari. “In questo lungo periodo – ricorda Guerini – la Difesa ha seguito ogni fase processuale e, congiuntamente al ministero degli Esteri, le fasi dell’arbitrato internazionale presso il Tribunale dell’Aia che ha sancito la titolarità della giustizia italiana. Si conclude una vicenda lunga anni in cui la Difesa non ha mai lasciato soli i due marinai e le loro famiglie. Mi rallegro con Massimiliano Latorre e Salvatore Girone per questo esito positivo”.
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Corea Nord pubblica foto dallo spazio, ‘scattata da missile’
Visibili la penisola coreana e la Cina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
31 gennaio 2022
17:41
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L’agenzia di stampa della Corea del Nord Kcna ha diffuso una serie di fotografie, che mostrano la terra dallo spazio, nelle quali sono visibili la penisola coreana e parte della Cina, che Pyongyang afferma essere state scattate dal missile balistico a raggio intermedio Hwasong-12, definito il più potente mai lanciato.
La foto è stata ripresa da molti media internazionali.
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La traiettoria del missile, lanciato ieri, ha coperto una distanza di 800 chilometri sulla superficie terrestre raggiungendo un’altitudine di ben 2.000 km, quindi abbondantemente nello spazio, prima di ricadere al largo della costa del Giappone. Il missile, che può coprire teoricamente una distanza di 4.000 km, è stato lanciato con una rotta molto verticale proprio per evitare di colpire Paesi vicini, fa sapere Pyongyang attraverso la sua agenzia.
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Suicida a 30 anni Cheslie Kryst, ex Miss America
Si è lanciata dal grattacielo in cui abitava a New York
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
31 gennaio 2022
17:36
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Cheslie Kryst, Miss America nel 2019, è morta a 30 anni.
La donna si è suicidata lanciandosi nel vuoto dai piani alti dell’edificio in cui abitava a New York, sulla 42ma strada, domenica mattina.
Kryst, che viveva al nono piano dell’edificio da 60 piani, era da sola – secondo quanto riportato dai media americani – quando si è lanciata nel vuoto.
L’ultima volta che è stata vista era al 29mo piano. In un bigliettino trovato nel suo appartamento, Kryst ha scritto di lasciare tutti i suoi averi alla madre senza però spiegare il motivo del suo gesto. Poche ore prima della sua morte aveva pubblicato su Instagram una sua foto con la scritta: “Possa questo giorno portarvi riposo e pace”.
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Domani Capodanno cinese, sarà l’anno della Tigre
Impennata delle vendite di prodotti a tema
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CHANGCHUN
31 gennaio 2022
17:37
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La Cina e la sua diaspora celebrano domani, primo febbraio, il Capodanno che darà il via all’Anno della Tigre, e prodotti a tema e gadget hanno visto una impennata di vendite in Cina e non solo.

La tigre è il terzo dei 12 animali dello zodiaco in Cina, insieme al topo, al bufalo, al coniglio, al drago, al serpente, al cavallo, alla capra, alla scimmia, al gallo, al cane e al maiale.

Nella cultura cinese, la tigre simboleggia l’audacia, il vigore e la forza con cui allontanare il male e portare fortuna e pace.
I centri commerciali di tutte le città cinesi sono pieni di giocattoli, zaini, gioielli, distici di primavera, biscotti e dolci a tema tigre.
I regali a tema tigre stanno avendo un grande successo anche online, in particolare sulla piattaforma di e-commerce Taobao.
Dallo scorso dicembre, il volume delle vendite di gioielli a tema è aumentato di 85 volte rispetto all’anno precedente, mentre quello dei tessuti per la casa, dei regali e dei vestiti è cresciuto rispettivamente di 31, 24 e 14 volte, secondo i dati del mercato online JD.com pubblicati all’inizio di gennaio.
Sulla piattaforma di condivisione video TikTok, i contenuti con l’hashtag #yearofthetiger hanno totalizzato più di 27 milioni di visualizzazioni.
Per l’occasione in Cina è stato aperto oltre il 70% dei punti panoramici più importanti finora chiusi per Covid.
I festeggiamenti dureranno una settimana.
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La giunta militare in Mali espelle l’ambasciatore francese
Lo ha reso noto la tv nazionale
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BAMAKO
31 gennaio 2022
17:53
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La giunta militare al potere in Mali dopo il golpe del 2021 ha deciso di espellere l’ambasciatore francese.
Lo ha reso noto la tv nazionale.

“Il governo della Repubblica del Mali informa l’opinione pubblica nazionale e internazionale che oggi l’ambasciatore francese a Bamako, Sua Eccellenza Joël Meyer, è stato convocato dal ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di essere stato informato della decisione del governo che lo invita a lasciare il territorio nazionale entro 72 ore”, è stato reso noto in un comunicato letto dalla televisione di Stato.
Sempre oggi il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian ha accusato il gruppo privato Wagner, costituito da mercenari russi, di depredare il Mali. La giunta militare ha risposto a muso duro, sottolineando che Parigi pensa solo ai suoi interessi, mentre invece con la Russia c’è una partnership solida.
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Ondata di freddo in Florida, iguane congelate cadono da alberi
Nel sud degli Usa temperature minime fino a -4 gradi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
31 gennaio 2022
17:36
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L’ondata di gelo che ha colpito gli Stati Uniti ha avuto conseguenze anche per le iguane della Florida, che sono cadute congelate dagli alberi.

“Sono animali a sangue freddo.
Rallentano il metabolismo o si immobilizzano quando le temperature scendono tra i 4 e i 9 gradi centigradi. Possono cadere dagli alberi, ma non sono morte”, ha spiegato il National Weather Service della Florida.
Mentre il nord-est degli Usa era sotto la neve con temperature artiche che a New York hanno raggiunto i -26 gradi percepiti, anche il sud della Florida e’ stato colpito da un’ondata di freddo inusuale per lo stato, con la colonnina di mercurio scesa a -4 gradi domenica mattina. Stacey Cohen, esperta di rettili presso lo zoo di Palm Beach, ha spiegato il fenomeno ai media locali: “I loro corpi in pratica iniziano a spegnersi e quindi stanno sui rami a dormire, poi pero’ perdono la capacità di aggrapparsi e cadono dagli alberi”. La maggior parte dei rettili dovrebbe comunque sopravvivere al periodo di immobilizzazione, ma le temperature gelide sono comunque una minaccia, ha spiegato Cohen ricordando una ondata di freddo nel 2010 che fatto morire un gran numero di esemplari.
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PARTYGATE: RAPPORTO GRAY, COMPORTAMENTI NON GIUSTIFICABILI
Riscontrati fallimenti di leadership e di giudizio a Downing St
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LONDRA
31 gennaio 2022
15:47
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Ha riscontrato comportamenti “difficili da giustificare” il rapporto Gray sul Partygate pubblicato in una versione ridotta.
Si tratta infatti di 12 pagine in tutto, nelle quali si sottolineano fallimenti di leadership e di giudizio “da parte del n.10 di Downing Street e del Cabinet Office” rispetto alle feste tenute a Downing Street in presunta violazione delle normative anti-Covid.
Inoltre alcuni eventi non dovevano essere autorizzati o svolgersi nel modo in cui è successo.
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Covid: Usa, affitti su del 40%, milioni costretti a traslocare
Un inquilino su quattro spende più della metà del suo stipendio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
31 gennaio 2022
17:38
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Affitti alle stelle in moltissime città degli Stati Uniti dove negli ultimi mesi i prezzi delle case sono aumentati del 40%.
costringendo milioni di persone a trasferirsi.
Lo riporta il Washington Post. Complice la pandemia di Covid solo nel 2021 gli affitti sono aumentati del 14% per una media di 1.877 dollari al mese per una casa di due stanze. E per il 2022 si prevede un ulteriore aumento del 10%.
All’inizio della pandemia, gli americani, in particolare quelli che potevano lavorare da casa, hanno cominciato a trasferirsi dalla città alla periferie o hanno acquistato seconde case in luoghi di villeggiature grazie anche ai bassi tassi di interesse e la domanda in forte espansione. Di conseguenza i prezzi degli appartamenti in affitto sono scesi con i proprietari che speravano di attirare inquilino offrendo come parcheggio gratuito, buoni regalo da 500 dollari e persino biciclette Peloton e Tv. Ma quando l’economia ha riaperto e le persone sono tornate in città, gli appartamenti hanno iniziato a riempirsi e i proprietari a chiedere più soldi. Secondo uno studio dell’università di Harvard 11 milioni di famiglie, o un affittuario su 4, spende oltre metà del suo stipendio per pagare l’affitto.
L’amministrazione Biden ha iniziato a redistribuire i fondi non utilizzati del suo Programma di assistenza sull’emergenza affitti da 46,5 miliardi di dollari per aiutare gli affittuari in città come Washington, Houston e San Diego. Il presidente ha anche promesso di mettere a disposizione quasi 100.000 case a prezzi accessibili nei prossimi tre anni.
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Covid: Russia, 124.000 casi in 24h, record da inizio pandemia
Ma numero di decessi non segna crescita importante
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
31 gennaio 2022
15:58
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La Russia, dove la variante Omicron si è diffusa più tardi rispetto ai Paesi dell’Europa occidentale, ha segnato un record di 124.070 nuove infezioni da Covid-19 nelle ultime 24 ore, il numero più alto registrato dall’inizio della pandemia.

I morti sono stati invece 621, solo quattro casi in più rispetto a ieri, quando era stato segnato il numero più basso dal 28 giugno scorso.
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Partygate: Johnson chiede scusa ma nessun passo indietro
Riscontrati fallimenti di leadership e di giudizio a Downing St
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LONDRA
31 gennaio 2022
18:31
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“Innanzitutto voglio chiedere scusa.
Mi dispiace per le cose che semplicemente non sono andate bene e mi dispiace per il modo in cui è stata gestita la questione”.
Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson riferendo alla Camera dei Comuni  Il primo ministro conservatore ha affermato di aver capito la lezione e sottolineato che da ora in poi agirà per riparare a quanto fatto.
RIVEDI IL DIBATTITO:

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Ha riscontrato comportamenti “difficili da giustificare” il rapporto Gray sul Partygate pubblicato in una versione ridotta. Si tratta infatti di 12 pagine in tutto, nelle quali si sottolineano fallimenti di leadership e di giudizio “da parte del n.10 di Downing Street e del Cabinet Office” rispetto alle feste tenute a Downing Street in presunta violazione delle normative anti-Covid. Inoltre alcuni eventi non dovevano essere autorizzati o svolgersi nel modo in cui è successo.
Scotland Yard sta indagando all’interno dello scandalo partygate anche sulla festa di compleanno di Boris Johnson svoltasi nella Cabinet Room a Downing Street il 19 giugno del 2020 in presunta violazione delle regole anti-Covid, alla quale prese parte il primo ministro britannico. E’ quanto emerge dal rapporto Gray.
Nel rapporto si legge che “gli incontri nell’ambito di questa indagine sono distribuiti lungo un periodo di 20 mesi (negli anni 2020-21, ndr), un periodo che è stato unico negli ultimi tempi in termini di complessità e ampiezza delle richieste ai dipendenti pubblici e in effetti al pubblico in generale”. E continua ricordando l’impegno di funzionari e di tutti i servitori dello Stato. Ma viene fatta un’affermazione molto importante che potrebbe avere ricadute molto importanti sul futuro del premier conservatore Boris Johnson: “C’è un insegnamento significativo da trarre da questi eventi che devono essere affrontati immediatamente in tutto il governo. Per questo non è necessario attendere la conclusione delle indagini di polizia”. Non solo, Gray fa riferimento all'”eccessivo uso di alcol” nei party, che non è appropriato per quei luoghi istituzionali.
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Francia: bufera su gigante case di riposo, via il direttore
Gruppo Orpea, accuse mancanza igiene, cure e pasti razionati
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PARIGI
31 gennaio 2022
16:02
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Bufera sul gigante francese delle case di riposo per anziani, dopo le rivelazioni agghiaccianti contenute in un libro e riguardanti quello che succede negli istituti del marchio di rilevanza mondiale “Orpea”, fra sporcizia, abbandono e pasti razionati per risparmiare.
Il Cda del gruppo ha deciso ieri sera di rimuovere dall’incarico il direttore generale Yves Le Masne, in carica da oltre 10 anni e responsabile di ben 1.156 case di riposo, per un totale di 116.000 letti in 23 Paesi.

Nel libro-inchiesta ‘I becchini’, uscito da pochi giorni in libreria, il giornalista Victor Castanet descrive un sistema dagli aspetti spaventosi: mancanza di igiene, cure mediche carenti, pasti razionati e prezzi ingiustificatamente alti.
Castanet ha detto inoltre di aver subito diverse pressioni durante l’inchiesta: “Un intermediario – ha raccontato in un’intervista – mi ha offerto una cifra importante quando ero a metà del lavoro, con l’intento di convincermi a non andare fino in fondo”. La direzione del gruppo ha “smentito formalmente” di essere all’origine di una proposta del genere.
Le rivelazioni sono state giudicate “del tutto rivoltanti” dal portavoce del governo francese, Gabriel Attal. Il direttore generale è stato sostituito immediatamente da Philippe Charrier, che avrà il compito di fare in modo che “in tutta la catena” di istituti vengano “applicate le pratiche migliori” facendo al tempo stesso “completa luce sulle affermazioni contenute” nel libro.
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Covid: Canada, premier Trudeau positivo, ‘sto bene’
Era stato in isolamento dopo che un figlio aveva contratto virus
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
31 gennaio 2022
16:07
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Il premier canadese Justin Trudeau ha annunciato su Twitter di essere positivo al Covid.

“Sto bene e continuerò a lavorare da remoto in linea con le linee guida nazionale.
Per favore vaccinatevi”, ha scritto Trudeau che era stato in isolamento tutto il weekend dopo che uno dei suoi figli era risultato positivo al coronavirus.
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Giovane italoamericano ucciso a coltellate a New York
Aggredito in una rissa, fermato un 19enne
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31 gennaio 2022
17:20
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Nuovo episodio di violenza a New York.
Un italoamericano di 22 anni, Anthony D’Onofrio, è stato ucciso a coltellate la notte tra il 29 e il 30 gennaio fuori da un ristorante.
Lo riportano i media Usa. Un uomo di 19 anni, Kevin Cuatlacuatl, è stato fermato dalla polizia. Nato a Brooklyn da madre siciliana e padre della provincia di Latina, D’Onofrio sognava di fare il pilota ma si guadagnava da vivere guidando le carrozze per i turisti a Central Park. Secondo le prime ricostruzioni, è stato colpito in una rissa fuori dal ristorante Catrinas Mexican Grill sulla Third Avenue.
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Thailandia: marea nera minaccia coralli, Marina in azione
50 mila litri di greggio si avvicinano all’isola di Koh Samet
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
31 gennaio 2022
17:21
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La Marina thailandese e altre navi stanno cercando in tutti i modi di fermare la marea nera costituita da 50 mila litri di petrolio greggio fuoriuscito da un gasdotto che si sta spostando verso l’isola finora incontaminata di Koh Samet, circondata da preziose barriere coralline.
Lo riferiscono i media locali, tra cui il sito della Ctn news.

Il petrolio ha iniziato a fuoriuscire una settimana fa da un gasdotto gestito dalla Star Petroleum Refining Plc a circa 20 chilometri al largo della costa di Rayong.
Ora il ministro dell’Ambiente thailandese Varawut Silpa-Archa riferisce che la Marina e altre navi stanno cercando di contenere la chiazza, che ha già danneggiato diverse miglia della costa di Rayong e si teme ora per Koh Samet, che fa parte del Parco Nazionale Khao Laem Ya-Koh Samet.
Ieri il dipartimento per la prevenzione e la gestione dei disastri ha affermato che metà della spiaggia di Mae Rampheung a Rayong è ancora contaminata dai fanghi prodotti dalla fuoriuscita dell’oleodotto sottomarino, sotto forma di un sottile strato di petrolio depositato lungo 6 miglia di costa; l’ area è stata dichiarata sabato zona disastrata dalla provincia e chiusa al pubblico.
Le immagini satellitari della Geo-Informatics and Space Technology Development Agency (GISTDA) mostrano che la fuoriuscita di petrolio ha coperto un’area di 67 chilometri quadrati del Golfo di Thailandia.
Star Petroleum stima tra 20.000 e 50.000 litri la perdita dell’oleodotto. Nel 2013 la spiaggia di Ao Prao sull’isola di Koh Samet era stata ricoperta da un altro sversamento di petrolio greggio durante un’operazione di trasferimento di idrocarburi su una petroliera.
Nel Golfo della Thailandia ci sono più di 200 installazioni petrolifere, che convivono con difficoltà con alcune tra le più rare bellezze naturali del pianeta, minacciandole costantemente.
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Giovane italoamericano ucciso a coltellate a New York
Aggredito in una rissa, fermato un 19enne
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
31 gennaio 2022
17:57
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Nuovo episodio di violenza a New York.
Un italoamericano di 22 anni, Anthony D’Onofrio, è stato ucciso a coltellate la notte tra il 29 e il 30 gennaio fuori da un ristorante.
Lo riportano i media Usa. Un uomo di 19 anni, Kevin Cuatlacuatl, è stato fermato dalla polizia. Nato a Brooklyn da madre siciliana e padre della provincia di Latina, D’Onofrio sognava di fare il pilota ma si guadagnava da vivere guidando le carrozze per i turisti a Central Park. Secondo le prime ricostruzioni, è stato colpito in una rissa fuori dal ristorante Catrinas Mexican Grill sulla Third Avenue.
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Covid: nuovo record contagi in Olanda, 112 mila in un giorno
Anche i ricoveri in aumento, +27% in una settimana
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BRUXELLES
31 gennaio 2022
17:29
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Nei Paesi Bassi oggi sono stati registrati 112mila nuovi contagi da coronavirus.
Si tratta del numero più elevato dall’inizio della pandemia, ben oltre il record di 75mila casi fatto segnare ieri.
L’impennata di nuovi casi ha messo in difficoltà i sistemi informatici dell’istituto olandese per la sanità pubblica Rivm, con numerosi test che devono ancora essere caricati.
A riportare il maggior numero di casi positivi oggi sono state le città di Rotterdam (6.595), Amsterdam (5.771) e L’Aia (5.689): per ognuna si tratta del record di contagi in un solo giorno dall’inizio del Covid.
Nell’ultima settimana, gli ospedali olandesi hanno ammesso in media 157 pazienti Covid-19 al giorno, segnando un aumento del 27% rispetto alla settimana precedente. Questa media è la più alta di nuovi ricoveri dal 4 gennaio.
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L’Estonia accusa la Russia di aver violato lo spazio aereo
Tass, convocato rappresentante diplomatico di Mosca per protesta
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
31 gennaio 2022
17:31
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il ministero degli Esteri estone ha affermato che un aereo russo ha violato lo spazio aereo dell’Estonia, Paese membro della Nato, e ha convocato un rappresentante diplomatico di Mosca per presentare una protesta.

Lo riferisce l’agenzia Tass.
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Germania, fermato sospetto omicida degli agenti di polizia
E’ il 38enne di cui era stata diramata una foto
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BERLINO
31 gennaio 2022
18:10
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L’uomo sospettato di aver ucciso due agenti di polizia stamattina nel Land del Nordreno Palatinato è stato fermato.
Si tratta di un 38enne di cui le forze dell’ordine avevano diramato una foto.
Lo riportano i media tedeschi. Dopo i due omicidi, l’uomo era fuggito ed era iniziata una caccia nella regione. Non è ancora escluso che ad agire sia stata però più di una persona.
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Covid: Fauci, non possiamo ancora trattarlo come un’influenza
‘Ma cautamente ottimista, stiamo andando nella giusta direzione’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
31 gennaio 2022
18:58
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“Non siamo ancora al punto in cui poter trattare il virus del covid come altri con cui conviviamo”, tipo quello dell’influenza o delle para-influenze: lo ha detto oggi Anthony Fauci, sottolineando pero’ di essere “cautamente ottimista”.
In una lunga conversazione con i New York Times, il consigliere medico del presidente Biden ha osservato che tre elementi stanno facendo sperare che “stiamo andando nella giusta direzione”: le vaccinazioni che continuano negli Usa, i dati sulla discesa dei casi a New York e nel Nordest degli Usa che fa presumere che il picco in quelle aree sia stato raggiunto, e il fatto che la variante omicron del Sars-Cov2 causa generalmente una malattia piu’ leggera di Delta.
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Fauci ha osservato che la combinazione del numero di persone vaccinate come quello di chi e’ gia’ infettato dal covid dovrebbe portare a un livello di “immunita’ di background” nella societa’ tale da permettere di convivere con il covid: “Ma dobbiamo sempre preparaci per la possibilita’ dello scenario peggiore – ha messo in guardia – che potrebbe essere rappresentato dall’ apparire di una nuova variante del virus non solo piu’ patogenica, ma capace di eludere l’immunita’ guadagnata in precedenza”.
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Covid: poliziotti NY non vaccinati, licenziamenti da febbraio
Dall’11 se non si mostra prova della seconda dose
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NEW YORK
31 gennaio 2022
19:12
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Il dipartimento di polizia di New York ribadisce le maniere forti in fatto di vaccinazioni anti-Covid e dall’11 febbraio comincerà a licenziare gli agenti che non hanno fornito prova della seconda dose oppure si sono messi in aspettativa senza paga dopo il rifiuto di rispettare l’obbligo scattato lo scorso ottobre.

La misura non riguarda i 5 mila poliziotti che hanno chiesto l’esenzione per motivi religiosi o medici.
E’ consentito loro di restare in servizio con la condizione di effettuare tamponi settimanali. Esclusi anche coloro che sono ancora in attesa di un esito sull’esenzione. Non è stato inoltre reso noto il numero di agenti che rischiano il licenziamento dall’11 febbraio.
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E’ morto Tito Stagno, raccontò lo sbarco sulla Luna
Storico giornalista Rai, aveva 92 anni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 febbraio 2022
08:04
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E’ morto all’età di 92 anni Tito Stagno, storico giornalista della Rai.
Lo annunciano le testate del servizio pubblico.
Il suo nome resta legato per sempre alla sera del 20 luglio 1969, quando raccontò ai telespettatori lo sbarco sulla Luna.
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Portogallo, il premier Costa ottiene la maggioranza assoluta
Partito socialista vince elezioni anticipate con oltre il 40%
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LISBONA
31 gennaio 2022
16:16
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Il primo ministro socialista Antonio Costa ha vinto le elezioni generali anticipate di domenica del Portogallo con un punteggio che gli permette di formare una maggioranza monopartitica in Parlamento, secondo i risultati ufficiali semi definitivi.
Al termine di uno scrutinio segnato dal forte progresso dell’estrema destra, il Partito socialista ha ottenuto infatti già almeno 117 seggi su 230.

Dato negli ultimi sondaggi gomito a gomito con l’opposizione di centrodestra, Costa ha finito per migliorare il suo punteggio del 2019 e non dipenderà più dai suoi ex alleati della sinistra radicale, che avevano provocato queste elezioni anticipate rifiutando la bozza di bilancio per il 2022. L’ex sindaco di Lisbona, 60 anni, è salito al potere nel 2015 suggellando un’unione di sinistra senza precedenti dalla Rivoluzione dei garofani del 1974, quando non aveva nemmeno vinto quelle elezioni. Ora regala al Partito socialista la seconda maggioranza assoluta della sua storia. Secondo i risultati parziali che riguardano tutte le circoscrizioni tranne quelle estere, che eleggono quattro deputati, il Partito socialista (Ps) risulta primo con il 41,7% dei voti. “Una maggioranza assoluta non è il potere assoluto, ma una accresciuta”, ha dichiarato Costa davanti ai suoi sostenitori. “È una vittoria per l’umiltà, la fiducia e la stabilità”, ha aggiunto.
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Nuova udienza domani a Mansura per Zaki. Legale, ‘decisiva’
Nasrallah, ci sarà la sentenza o la fissazione di una data
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IL CAIRO
31 gennaio 2022
11:39
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Sarà decisiva, con una sentenza o almeno la fissazione di una data per pronunciarla, l’udienza di domani mattina del processo a Patrick Zaki a Mansura, in Egitto. Lo ha confermato in questi termini la sua legale principale, Hoda Nasrallah.

“La seduta di domani è decisiva perché, se l’accusa autorizza gli avvocati ad assistervi, questi faranno le loro arringhe e chiederanno che venga emessa una sentenza”, ha detto la legale, capo del pool di avvocati che difende lo studente egiziano dell’Università di Bologna.

Se la sentenza non verrà pronunciata “proprio lo stesso giorno, sarà fissata un’altra data (…) per rendere la sentenza stessa e concludere questo processo”, ha aggiunto Hoda contattata per telefono. Patrick, dopo 22 mesi di custodia cautelare in carcere, è stato rilasciato l’8 dicembre pur restando imputato nel processo a suo carico per “diffusione di notizie false dentro e fuori il Paese” sulla base di un suo articolo del 2019 sui cristiani in Egitto perseguitati dall’Isis e discriminati da frange della società musulmana. Il massimo della pena per questo tipo di accusa è cinque anni di reclusione.
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Zaki, oggi per me udienza decisiva a Mansura
Non penso che mi accuseranno ancora di ‘terrorismo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MANSURA
01 febbraio 2022
09:01
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Patrick Zaki ha confermato che nel suo processo a Mansura si aspetta una decisione del giudice monocratico già oggi anche se l’annuncio della sentenza potrebbe slittare di alcuni giorni.

“In base alla legge egiziana oggi Hoda (la sua legale, ndr) presenterà al giudice tutte le prove e le evidenze e poi aspetteremo la decisione finale che potrebbe arrivare già oggi anche se il magistrato potrebbe rinviarla di qualche giorno o anche una settimana”, ha detto lo studente egiziano dell’Università di Bologna.

Pur ammettendo di essere “preoccupato” per le passate accuse di istigazione al terrorismo che la Procura egiziana aveva mosso sulla base di post su Facebook, Zaki ha inoltre detto di non ritenere che questo dossier verrà mai riaperto.
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Zaki, per prima cosa andrò a Piazza Maggiore e all’ateneo
L’udienza si dovrebbe svolgere a porte chiuse
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MANSURA
01 febbraio 2022
09:06
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
In un video girato all’immediata vigilia dell’udienza odierna del suo processo a Mansura, Patrick Zaki si è detto relativamente ottimista per l’esito del procedimento che dovrebbe concludersi oggi, confermando di voler tornare subito a Bologna e, per prima cosa, passeggiare in Piazza Maggiore.

“Spero che tutto vada bene.
Sono un pò ottimista e incrociamo le dita affinché accada qualcosa di buono, che chiudano il caso e prendano la decisione finale”, ha detto lo studente dell’ateneo bolognese. Alla domanda su quale sarà la “prima cosa” che farà a Bologna, l’attivista e ricercatore ha risposto: “andrò in Piazza Maggiore e poi all’università”.
L’udienza si dovrebbe svolgere a porte chiuse, alla presenza quindi solo di imputato e suoi legali. Questa almeno è l’indicazione di una fonte che sta assistendo agli ingressi al palazzo di Giustizia di Mansura.
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Caso Zaki: “Udienza rinviata al 6 aprile”
Il processo è stato aggiornato: lo ha detto lo stesso studente egiziano dell’università di Bologna.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MANSURA
02 febbraio 2022
10:35
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il processo a Patrik Zaki è stato aggiornato al 6 aprile: lo ha detto lo stesso studente egiziano dell’università di Bologna.
Zaki rischia una condanna di altri 5 anni di carcere in Egitto, è accusato di diffusione di notizie false. Pur ammettendo preoccupazione per le passate accuse di istigazione al terrorismo, Zaki ha detto di non ritenere che questo dossier verrà riaperto.
E ha confermato di voler tornare subito a Bologna e, per prima cosa, passeggiare in piazza Maggiore.
Prima dell’udienza Patrick Zaki è stato tenuto “circa mezz’ora” nella “gabbia degli imputati”. Lo ha detto a giornalisti lo stesso attivista egiziano dopo aver confermato che “la corte ha appena deciso di rinviare l’udienza al 6 di aprile.
Adesso sono libero ed è un bene”.
“È un’attesa ancora enormemente lunga quella di Patrick per avere finalmente la sua libertà. È una data che ricorre quella del 6 aprile: nel 2020 e nel 2021 c’erano state altre udienze in questa data. Speriamo che sia l’ultimo giorno in cui Patrick si presenterà di fronte a un giudice e fino ad allora c’è da aspettare, da stargli vicino e accompagnarlo in questa lunga attesa di quella che speriamo sia l’ultima udienza”. Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia, commenta la notizia dell’ennesimo rinvio di udienza sul caso di Patrick Zaki.
“In base alla legge egiziana, Hoda (la sua legale, ndr) presenterà al giudice tutte le prove e le evidenze e poi aspetteremo la decisione finale che potrebbe arrivare già oggi anche se il magistrato potrebbe rinviarla di qualche giorno o anche una settimana”, aveva detto lo studente egiziano dell’Università di Bologna prima del rinvio dell’udienza. “Non penso che la sentenza sia messa a punto già oggi: potrebbero volerci alcuni giorni per redigerla”, ha ribadito. Patrick Zaki, pur ammettendo di essere “preoccupato” per le passate accuse di istigazione al terrorismo che la Procura egiziana aveva mosso sulla base di post su Facebook, ha detto di non ritenere che questo dossier verrà mai riaperto.
“Certo, sono preoccupato ma non penso che possano farlo. Perché dovrebbero farmi questo? Non c’é ragione”, ha detto lo studente egiziano rispondendo alla domanda se teme di essere posto sotto accusa su quel fronte dopo un’eventuale assoluzione nel processo per diffusione di notizie false che dovrebbe concludersi oggi a Mansura. I dieci post pubblicati su un profilo che lui ritiene falso erano stati alla base dei 19 mesi di custodia cautelare in carcere che avevano preceduto l’apertura, a settembre, del processo nella sua città natale sul delta del Nilo.
Le accuse iniziali basate sui post avevano configurato fra l’altro i reati di “diffusione di notizie false, incitamento alla protesta e istigazione alla violenza e ai crimini terroristici” facendogli rischiare 25 anni di carcere. Il procedimento è invece incentrato esclusivamente su un suo articolo del 2019 sulle discriminazione dei cristiani egiziani. Per la mera “diffusione di notizie false dentro e fuori il Paese” ipotizzata in merito all’articolo, la pena massima è di cinque anni di reclusione.
Zaki ‘sia cittadino onorario di Roma’, ok Aula capitolina  – Concedere la cittadinanza onoraria di Roma a Patrick Zaki. E’ quanto chiede la mozione approvata oggi all’unanimità dall’Assemblea Capitolina. “Quella di oggi poteva essere una giornata decisiva per il processo a Patrick Zaki, ma è arrivato l’ennesimo rinvio. Non possiamo permetterci di abbassare l’attenzione proprio adesso”, afferma Nella Converti, la consigliera dem che ha illustrato la mozione sottoscritta dalla maggioranza. “Riconoscere la cittadinanza onoraria a Zaki, oggi ancor di più, è un atto politico in difesa dei diritti di tutte e tutti”, aggiunge.

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Ucraina: Mosca nega di aver consegnato una risposta a Usa
La smentita arriva dal vice ministro Grushko, ripreso da Ria
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MOSCA
01 febbraio 2022
09:36
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Il vice ministro degli Esteri russo Aleksandr Grushko ha smentito la notizia secondo cui Mosca avrebbe consegnato agli Usa una risposta alla proposta americana per la de-escalation della crisi ucraina e sul tema delle “garanzie di sicurezza” chieste dalla Russia: lo riporta l’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti.
“Questo non corrisponde alla realtà”, ha detto Grushko a Ria Novosti.
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Mosca: “Non ci tireremo indietro davanti alle minacce di sanzioni degli Stati Uniti”
L’avvertimento russo arriva prima dell’atteso colloquio telefonico tra il ministro degli esteri russo Lavrov e il segretario di stato Usa Blinken
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01 febbraio 2022
13:30
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Mosca non si tirerà indietro di fronte alle minacce di sanzioni statunitensi sulla crisi ucraina: lo ha reso noto oggi l’ambasciata russa a Washington prima dell’atteso colloquio telefonico tra il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov e il segretario di Stato Usa Antony Blinken.

“Non ci tireremo indietro e staremo sull’attenti, ascoltando le minacce delle sanzioni statunitensi”, ha scritto l’ambasciata su Facebook, aggiungendo che “è Washington, non Mosca, a generare tensioni”.
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Russia, nuovo record con quasi 126,000 casi di Covid in 24 ore
I decessi crescono a 663
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01 febbraio 2022
14:44
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Nelle ultime 24 ore la Russia ha registrato quasi 126.000 nuovi contagi da Covid-19, un nuovo record dall’inizio della pandemia, mentre continua a diffondersi la variante Omicron.
I casi sono stati per l’esattezza 125.836, secondo quanto ha comunicato il centro per l’emergenza anti-coronavirus.
Ieri erano stati 124.070.
Cresce anche il numero dei decessi, che arriva a 663 rispetto ai 621 di ieri.
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Mosca, ‘non ci tireremo indietro davanti a minacce sanzioni Usa’
Ambasciata russa a Washington, ‘America causa tensioni, non noi’
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MOSCA
01 febbraio 2022
10:40
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Mosca non si tirerà indietro di fronte alle minacce di sanzioni statunitensi sulla crisi ucraina: lo ha reso noto oggi l’ambasciata russa a Washington prima dell’atteso colloquio telefonico tra il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, e il segretario di Stato Usa, Antony Blinken.
“Non ci tireremo indietro né staremo sull’attenti, ascoltando le minacce delle sanzioni statunitensi”, ha scritto l’ambasciata russa su Facebook, aggiungendo che “è Washington, non Mosca, a generare tensioni”.
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Mosca non si tirerà indietro di fronte alle minacce di sanzioni statunitensi sulla crisi ucraina: lo ha reso noto oggi l’ambasciata russa a Washington prima dell’atteso colloquio telefonico tra il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, e il segretario di Stato Usa, Antony Blinken.
“Non ci tireremo indietro né staremo sull’attenti, ascoltando le minacce delle sanzioni statunitensi”, ha scritto l’ambasciata russa su Facebook, aggiungendo che “è Washington, non Mosca, a generare tensioni”.
Ieri sera il presidente Usa, Joe Biden ha detto che gli Stati Uniti continuano a cercare una soluzione diplomatica alla crisi in Ucraina ma sono “pronti a tutto quello che può accadere”, sottolineando che durante la riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu gli Usa hanno spiegato la “portata della minaccia” della Russia.
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Usa: cade un’altra accusa di molestia per Andrew Cuomo
‘Accusatrice credibile ma non c’è base legale per processarlo’
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WASHINGTON
01 febbraio 2022
11:51
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Andrew Cuomo vede cadere un’altra accusa di molestie: il procuratore distrettuale della contea di Oswego, Stato di New York, ha annunciato che non incriminerà l’ex governatore democratico nell’indagine su un presunto contatto fisico indesiderato.
Il district attorney Gregory Oakes, pur non mettendo in dubbio la personalità o la credibilità dell’accusatrice, ha concluso che “non c’è una sufficiente base legale” per processare Cuomo usando le accuse fatte da Virginia Limmiatis.
Quest’ultima aveva denunciato che l’allora governatore l’aveva toccata sul petto durante un evento nel 2017.
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ZAKI, UDIENZA RINVIATA AL 6 APRILE
Lo ha detto lo stesso studente dell’università di Bologna
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MANSURA
01 febbraio 2022
10:49
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Il processo a Patrik Zaki è stato aggiornato al 6 aprile: lo ha detto lo stesso studente egiziano dell’università di Bologna.
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Cisgiordania: morte anziano palestinese, sospesi 2 ufficiali
Bendato, ammanettato e lasciato di notte in un edificio gelido
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TEL AVIV
01 febbraio 2022
11:47
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L’esercito israeliano ha sospeso due ufficiali ritenuti responsabili della morte di un anziano palestinese avvenuta tre settimane fa in un villaggio della Cisgiordania.
Il loro comandante diretto ha ricevuto inoltre una nota di biasimo.
“In quella circostanza – ha stabilito il capo di stato maggiore, gen. Aviv Kochavi – hanno dato prova di assenza di considerazioni morali e di un errore di giudizio. In tal modo hanno mancato in modo grave al rispetto della dignità umana”. L’episodio in questione riguarda la morte di Abdel Majid Assad, un palestinese di 78 anni, che durante una operazione militare notturna nel suo villaggio fu bendato, ammanettato e lasciato in un edificio in costruzione malgrado la temperatura fosse molto bassa. Al termine della operazione i militari lasciarono la zona ritenendo che l’uomo si fosse addormentato.
Secondo fonti mediche palestinesi, era invece morto di infarto.
L’episodio aveva suscitato clamore negli Stati Uniti, in quanto Assad deteneva anche la cittadinanza americana, ed il Dipartimento di Stato aveva chiesto spiegazioni ad Israele.
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Ex miss Usa morta suicida da un grattacielo a New York
Cheslie era avvocata, impegnata in battaglie civili e anchor tv
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31 gennaio 2022
19:43
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“Possa questa giornata portarvi pace e riposo”.
Sono le ultime parole di Cheslie Kryst, affidate ad un post su Instagram poco prima di lanciarsi nel vuoto dal nono piano del lussuoso grattacielo in cui viveva a Manhattan.
Miss America nel 2019, l’anno passato alla storia perché le vincitrici dei quattro principali concorsi dei bellezza negli Stati Uniti erano afroamericane, avvocata impegnata nelle battaglie di ‘Black Lives Matte’r e presentatrice per ‘Extra Tv’, ruolo per il quale era stata candidata ad un Emmy Award, Cheslie era considerata da chi l’aveva conosciuta e dai suoi familiari una persona “luminosa e dolce”. Anche nell’ambiente notoriamente spietato delle gare di bellezza tutti la ricordano come una donna “gentile” sempre disposta ad aiutare le sue avversarie o a gioire dei loro successi, senza invidie. “Con devastazione e grande dolore, confermiamo la scomparsa della nostra amata Cheslie”, ha scritto la famiglia in un comunicato nel quale ha sottolineato la sua generosità e il suo amore verso il prossimo. Anche Miss America e Miss Universo hanno espresso le loro condoglianze per la morte della 30enne definendola “un incredibile esempio e un modello per tanti”. Nata a Jackson, in Michigan, Cheslie andava molto fiera del suo aspetto poco tradizionale per una reginetta di bellezza. “Le ragazze dei concorsi devono essere alte e magre come modelle, con i capelli svolazzanti e la camminata perfetta”, scriveva in un articolo pubblicato su Allure dopo la vittoria a Miss America. “Io ho vinto con il mio metro e 65, i miei addominali guadagnati dopo anni trascorsi sulla pista d’atletica e i miei ricci naturali in un’epoca in cui a generazioni di donne nere è stato insegnato che essere ‘troppo nere’ potrebbe costare loro il posto in un consiglio d’amministrazione o la vittoria a un concorso di bellezza”. Ma non è stato solo il suo aspetto a renderla diversa dalle altre. “Le donne che gareggiano ai concorsi di bellezza devono avere un’opinione sempre nel mezzo, per non offendere nessuno”, scriveva. Cheslie invece non si è nascosta e a Miss America ha parlato apertamente del suo sostegno alla legalizzazione della marijuna, ha attaccato le politiche migratorie dell’allora presidente Donald Trump e ha condiviso pubblicamente le battaglie e le proteste di Black Lives Matter. Non è chiaro se soffrisse di depressione, difficile intuirlo dai tanti post sui social media. Alla vigilia dei 30 anni, qualche mese fa, si diceva a pronta a cercare “la felicità e uno scopo nella vita alle mie condizioni. E questo, scriveva Cheslie, “è la mia vittoria più bella”.
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In Danimarca da oggi stop a tutte le misure restrittive anti-Covid
Nonostante volata contagi, 60% popolazione con il booster
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01 febbraio 2022
15:00
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La Danimarca è diventata oggi la prima nazione dell’Unione europea ad abolire tutte le misure anti Covid nonostante il numero record di contagi che ancora affligge un Paese deciso a far fronte alla variante Omicron solo affidandosi all’elevato tasso di immunizzazione dei suoi cittadini.
Lo riporta il Guardian.
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Dopo un primo tentativo di abolire tutte le misure restrittive tra settembre e novembre 2021, Copenaghen prova di nuova a liberarsi delle mascherine, dei pass e delle orari ridotti per bar e ristoranti. E con l’abolizione dei limiti agli assembramenti al chiuso riaprono anche i locali notturni.
Rimarranno in vigore solo le misure ai confini per l’arrivo nel Paese di persone non vaccinate provenienti da nazioni fuori dall’area Schengen.
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Intanto la Danimarca continua a registrare circa 40.000-50.000 nuovi casi al giorno, pari a quasi l’1% della popolazione di 5,8 milioni di abitanti. Oltre il 60% dei danesi ha ricevuto la dose booster del vaccino anti Covid rispetto ad una media Ue di poco inferiore al 45%. Incluse le persone che hanno contratto il virus di recente, le autorità danesi stimano che l’80% della popolazione sia protetta contro la malattia.
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Zaki: Amnesty, attesa ancora enormemente lunga
Noury, ‘speriamo sia l’ultima udienza’
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BOLOGNA
01 febbraio 2022
11:07
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“È un’attesa ancora enormemente lunga quella di Patrick per avere finalmente la sua libertà.
È una data che ricorre quella del 6 aprile: nel 2020 e nel 2021 c’erano state altre udienze in questa data.
Speriamo che sia l’ultimo giorno in cui Patrick si presenterà di fronte a un giudice e fino ad allora c’è da aspettare, da stargli vicino e accompagnarlo in questa lunga attesa di quella che speriamo sia l’ultima udienza”. Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia, commenta la notizia dell’ennesimo rinvio di udienza sul caso di Patrick Zaki.
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Expo:Italia, Israele, Eau uniti su IA e cybersicurezza in salute
A Padiglione Italia forum internazionale organizzato dai 3 Paesi
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DUBAI
01 febbraio 2022
11:10
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“La sinergia tra intelligenza artificiale e salute è un tema fondamentale oggi e deve essere affrontato in un contesto transnazionale” e “per la prima volta, Italia, Israele ed Emirati mirano a discutere la loro visione sottolineando il potenziale impatto, le implicazioni sociali e le sfide future”.
L’evento internazionale “Artificial Intelligence & Cybersecurity for human health” organizzato da Italia, Israele ed Eau oggi al Padiglione Italia di Expo 2020 Dubai “vuole lanciare una piattaforma globale di cooperazione tra agenzie governative, centri di ricerca, università e il mondo imprenditoriale, con l’obiettivo di trovare comuni soluzioni per lo sviluppo e l’uso centrato sull’uomo dell’intelligenza artificiale e cybersicurezza”.
Lo ha dichiarato Paolo Glisenti, commissario generale per l’Italia all’Expo, aprendo la giornata dedicata a Ia e cybersicurezza nel campo della salute in corso oggi al padiglione italiano. “Credo che questo evento sarà una pietra miliare nella diplomazia scientifica per molti anni a venire”, ha detto Glisenti.
“Il contesto geopolitico nato dagli Accordi di Abramo tra Israele ed Emirati delinea un ambiente estremamente interessante per collaborazione e relazioni in termini di diplomazia, scienza ed economia”, ha sottolineato Glisenti. L’evento vede la partecipazione di esponenti delle istituzioni ed esperti italiani, israeliani ed emriatini, in un forum in cui “parliamo di come stiamo ridefinendo i nostri sistemi sanitari nazionali attraverso nuovi sistemi tecnologici con l’obiettivo di una forte collaborazione e scambio di esperienze”, ha sottolineato Glisenti. “Questo richiederà di ripensare e rimodellare la cooperazione internazionale, collaborazione scientifica, partnership pubblico-private”.
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Iran: Usa, pochissime settimane per salvare accordo su nucleare
Finora a colloqui a Vienna ‘ridotta lista divergenze’
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WASHINGTON
01 febbraio 2022
11:19
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Gli Usa hanno avvisato che non restano che “pochissime settimane” per salvare l’accordo sul nucleare iraniano, sollecitando nuovamente Teheran a condurre negoziati “diretti” per arrivare ad un compromesso “sulla linea d’arrivo”.
I colloqui di Vienna, ai quali i negoziatori americani partecipano solo indirettamente, hanno permesso in gennaio “dei progressi per ridurre la lista delle divergenze”, ha dichiarato un alto dirigente Usa.
“E’ per questo che è suonata l’ora delle decisioni politiche”, ha aggiunto. “Possiamo vedere un cammino verso un accordo se sono prese delle decisioni, e se sono prese in fretta”, ha proseguito. Le discussioni sono state sospese venerdì per consentire alle delegazioni di fare il punto con i loro rispettivi governi.
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Expo Dubai: Israele, IA e Big Data contribuiscono a salute
Tra Italia, Israele ed Eau ‘sforzi per creare sinergie’
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DUBAI
01 febbraio 2022
11:23
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“Di fronte alla pandemia, credo che il tema dell’intelligenza artificiale e cybersicurezza nella salute sia qualcosa di davvero rilevante.
Il mondo sta cambiando molto velocemente e dobbiamo essere molto flessibili per adattarci” e “credo che l’intelligenza artificiale e i big data stanno già dando il loro contributo nella salute, nel farmaceutico, nei dispositivi medici”.
Lo ha sottolineato Elazar Cohen, commissario generale d’Israele all’Expo, nel suo intervento all’evento internazionale “Artificial Intelligence & Cybersecurity for human health” organizzato da Italia, Israele ed Eau al Padiglione Italia di Expo 2020 Dubai.
“Ho avuto il piacere di essere tra i diplomatici che nel 2000, con il ministro Enrico Letta, hanno firmato il primo accordo tra Italia e Israele in ricerca e sviluppo e tecnologia, la scorsa settimana abbiamo annunciato un accordo simile con gli Emirati, e questo incontro qui riflette gli sforzi che portiamo avanti per raggiungere queste sinergie”, ha detto Cohen.
Il commissario ha poi ricordato il valore storico degli Accordi di Abramo siglati tra Israele ed Emirati, sottolineando che ospitare ieri il presidente Isaac Herzog per la giornata nazionale di Israele a Expo Dubai “è stato come un sogno diventato realtà. La nostra partecipazione già storica” a Expo “vuole lasciare una eredità”, evidenziando che “certe volte i sogni diventano realtà e dobbiamo puntare in alto perché alla fine si raggiunge il proprio obiettivo”.
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Usa: negato accordo colpevolezza a killer jogger afroamericano
Per scontare pena in carcere federale. Famigliari vittima contro
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WASHINGTON
01 febbraio 2022
11:25
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Accogliendo la vibrata opposizione della famiglia della vittima, un giudice ha respinto l’accordo siglato con l’accusa – in un processo per violazione dei diritti civili – da due dei tre imputati bianchi condannati all’ergastolo per aver inseguito e ucciso nel febbraio 2020 il 25/enne runner afroamericano Ahmaud Arbery mentre correva nel suo quartiere in una citta’ della Georgia.
Travis McMichael e suo padre Gregory McMichael avevano ammesso per la prima volta di aver ucciso Arbery per motivi razziali, in un accordo che avrebbe consentito loro di scontare la pena in un carcere federale anziché’ statale.
Ma il giudice distrettuale Lisa Wood ha bocciato l’intesa dopo che i famigliari della vittima si sono opposti, sostenendo che l’intesa avrebbe reso la detenzione più facile.
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Mali: Francia, ‘Takuba adatterà la sua presenza’ nel Paese
Governo Parigi prende atto del ‘progressivo isolamento giunta’
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PARIGI
01 febbraio 2022
09:39
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I paesi partner del gruppo europeo di forze speciali “Takuba” “lavoreranno da oggi fino a metà febbraio” all’adattamento del loro dispositivo in Mali rispetto al “progressivo isolamento” di quel paese guidato da una giunta: lo ha annunciato oggi il portavoce del governo francese, Gabriel Attal.

“Quello che è sicuro – ha detto Attal ai microfoni di France Info – è che la situazione non può restare come è.
Entro metà febbraio lavoreremo con i nostri partner per vedere qual è l’evoluzione della nostra presenza sul posto” e “per prevedere un adattamento”.
Ieri il Mali ha annunciato l’espulsione dell’ambasciatore francese da parte della giunta al potere.
Parigi ha già previsto di ridurre la presenza delle proprie unità della forza Barkhane nel Mali.
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Zaki: Università Bologna, tenere ancora alta l’attenzione
‘Siamo con lui, lo aspettiamo con affetto più forte che mai’
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BOLOGNA
01 febbraio 2022
11:48
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L’Alma Mater continuerà ad impegnarsi per tenere alta l’attenzione su questo caso, fino a quando Patrick non sarà libero di poter tornare a frequentare le aule e gli spazi della sua università.
Così l’Università di Bologna alla notizia del rinvio dell’udienza di Patrick Zaki.

“Ancora una volta – afferma il rettore Giovanni Molari – non possiamo che attendere, vigilare, impegnarci attivamente, augurando a Patrick tutta la tenacia e la lucidità che gli serviranno per reggere a questo ennesimo rinvio. Patrick sa che siamo con lui, che tutta l’Alma Mater lo sostiene e lo attende, con un affetto più forte che mai”.
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Ucraina: Orban a Mosca, ma opposizione lo attacca
Appoggio alla Russia. Per avversari politici, incoraggia Putin
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BERLINO
01 febbraio 2022
11:53
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Il premier ungherese Viktor Orban incontra oggi a Mosca il presidente russo Vladimir Putin in piena crisi ucraina: una visita criticata dall’opposizione democratica ungherese, e guardata con diffidenza dall’Europa.

Si tratta dell’undicesimo incontro fra i due leader dal 2010 – da quando cioè Orban ha conquistato il potere a Budapest -, e in questi anni Orban ha costruito una relazione speciale con la Russia.
Attualmente l’Ungheria è ad esempio l’unico paese dell’Est che ha rifiutato l’invio di truppe Nato nell’emergenza ucraina, proposto dal presidente americano Joe Biden.
Budapest appoggia Mosca anche in considerazione della situazione della minoranza ungherese che vive in Ucraina (circa 200 mila persone). “Non vogliamo una nuova guerra fredda, preferiamo una soluzione diplomatica”, ha detto il ministro degli esteri Peter Szijjarto.
Secondo l’opposizione alleata, che sfida Orban alle prossime elezioni di 3 aprile, il premier, con la sua politica, “incoraggia Putin e aggrava la situazione di crisi”. “Questa visita è nociva per la sicurezza ed interesse nazionale ungherese”, hanno sottolineato in un comunicato. Negli anni passati, l’Ungheria ha firmato un contratto, in parte ancora segreto, per la costruzione di una centrale nucleare grazie a un credito russo, giudicato da alcuni esperti svantaggioso per l’Ungheria. Inoltre ha concluso un accordo con la Russia per la fornitura di gas: 4,5 miliardi di metri cubi all’anno, aggirando l’Ucraina.
Prima di partire per Mosca, Orban ha dichiarato di voler aumentare la quantità dell’import energetico. L’Ungheria è inoltre il primo paese europeo ad aver utilizzato il vaccino russo Sputnik V, non riconosciuto dall’Agenzia europea (Ema), e intende costruire un impianto per produrlo in casa propria.
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Covid: in vigore da oggi l’obbligo vaccinale in Austria
Per tutti i cittadini over 18, primo Paese in Ue
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 febbraio 2022
11:58
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Entra in vigore in Austria l’obbligo vaccinale contro il Covid per tutti i cittadini over 18.

Previste delle multe fino a 3.600 euro, ricordano i media internazionali.

L’Austria diventa così il primo paese europeo ad introdurre tale obbligo.
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Nuova Zelanda: cronista incinta potrà rientrare in patria
Governo cede e le organizza quarantena e volo da Afghanistan
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 febbraio 2022
12:47
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Potrà rientrare in patria Charlotte Bellis, la giornalista neozelandese incinta che ha raccontato di essersi rivolta ai talebani afghani perché le è stato rifiutato l’ingresso nel suo Paese per le rigidissime misure anti-Covid.

Lo rende noto la Bbc online.

Il caso della cronista di guerra ha sollevato un polverone, in patria e all’estero, dopo che la stessa ha raccontato la sua incredibile storia con una lettera al New Zealand Herald. Oggi, il governo ha detto di aver offerto un luogo dove la donna potrà fare la quarantena e di averle organizzato il volo.
“C’è un posto in isolamento disponibile per la giornalista e la esorto a prenderlo”, ha detto ai giornalisti il ;;vice primo ministro Grant Robertson durante un briefing quotidiano sul Covid. Ha quindi negato che la decisione sia arrivata a seguito dell’attenzione sul suo caso, dicendo che il personale si occupa quotidianamente delle richieste.
Charlotte Bellis ha raccontato la sua storia al New Zealand Herald: in agosto aveva lavorato in Afghanistan per Al Jazeera assieme al suo compagno, il fotografo belga Jim Huylebroek. Era rientrata al quartier generale di Doha a settembre quando si è accorta di essere incinta. Essendo illegale in Qatar aspettare un figlio senza essere sposati la giornalista ha deciso di rientrare in Nuova Zelanda ma le rigide norme anti-Covid imposte nel suo Paese le hanno impedito l’ingresso. A quel punto i due si sono trasferiti in Belgio ma non avendo un permesso di soggiorno non è potuta restare. L’unico altro Paese per il quale la coppia aveva il visto era l’Afghanistan e così Charlotte ha deciso di rivolgersi ai suoi contatti tra alti funzionari talebani, trovando poi ‘ospitalita’ in Afghanistan.
Dopo la pubblicazione della sua lettera, ci sono state richieste alle autorità neozelandesi di adeguare i criteri di assegnazione della quarantena di emergenza per venire incontro alle donne in gravidanza.
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Whoopi Goldberg, ‘Olocausto non riguarda la razza’, è bufera
Poi l’attrice si scusa per le sue dichiarazioni a un talk-show
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 febbraio 2022
12:52
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E’ bufera su alcune dichiarazioni della popolare attrice americana Whoopi Goldberg che in un talk show statunitense ha detto che l’Olocausto “non riguardava la razza”.
Lo riporta la Bbc.

L’attrice, 66 anni, ha affermato su The View della Abc che il genocidio nazista degli ebrei ha coinvolto “due gruppi di bianchi”, sollevando un polverone di polemiche che l’hanno indotta a scusarsi per le sue affermazioni.
“L’Olocausto non riguarda la razza, si tratta della disumanità dell’uomo nei confronti di un altro uomo”, aveva affermato la premio Oscar, precisando che “non si tratta di razza, perché sono due gruppi di persone bianche” Il tema del talk-show riguardava il divieto da parte di una scuola del Tennessee di far leggere agli studenti “Maus” uno delle graphic novel di fumetti, in cui si racconta lo sterminio nazista parlando degli ebrei come topi e i nazisti come gatti.
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Birmania,piazza sfida la giunta con applausi a un anno dal golpe
Un crimine punibile con lunghi anni di detenzione
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RANGOUN
01 febbraio 2022
13:01
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I residenti di diverse grandi città della Birmania hanno sfidato la giunta con gli applausi in occasione del primo anniversario del colpo di stato che ha fatto precipitare il paese nella violenza.

Dalla prima mattina, in risposta all’appello degli oppositori del regime militare, sono risuonati in diversi distretti di Yangon, capitale economica, e Mandalay, seconda città del Paese applausi sostenuti.
Le autorità hanno avvertito che tali azioni potrebbero costituire un alto tradimento, un crimine punibile con lunghi anni di detenzione.
La giunta birmana è una “impresa criminale”, ha affermato un esperto dell’Onu, annunciando l’imminente pubblicazione di un rapporto sulle armi che continuano ad affluire nel Paese, un anno dopo il colpo di stato.
“Il fatto che sia passato un anno senza che una risoluzione del Consiglio di sicurezza imponga un embargo completo sulle armi – mentre le armi continuano a fluire nella giunta e ad uccidere innocenti – è inaccettabile”, ha deplorato il relatore delle Nazioni Unite sulla Birmania, l’americano Thomas Andrews.
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Svezia: ‘reclutati’ i corvi per raccolta mozziconi sigarette
Progetto pilota azienda in una cittadina per tagliare costi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 febbraio 2022
13:10
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Singolare iniziativa di un’azienda in Svezia per ripulire le città dai mozziconi di sigaretta abbandonati per strada e per tagliare i costi.
Una startup di Södertälje, vicino a Stoccolma ha infatti ‘reclutato’ i corvi per questo lavoro.
Lo scrive il Guardian precisando che gli uccelli selvatici riescono a svolgere il loro compito ricevendo un po’ di cibo per ogni mozzicone che depositano in una macchina su misura progettata dalla startup.
“Sono uccelli selvatici che partecipano senza essere forzati”, ha affermato Christian Günther-Hanssen, il fondatore di Corvid Cleaning, l’azienda che sta sperimentando il progetto pilota.
La Keep Sweden Tidy Foundation afferma che ogni anno nelle strade svedesi vengono lasciati più di 1 miliardo di mozziconi di sigaretta, pari al 62% di tutti i rifiuti. Södertälje spende 20 milioni di corone svedesi, 16 milioni di sterline, per la pulizia delle strade. Günther-Hanssen stima che il suo metodo potrebbe far risparmiare almeno il 75% dei costi legati al ritiro dei mozziconi di sigaretta in città.
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Ucraina:telefonata Draghi-Putin, impegno per soluzione crisi
Premier sottolinea importanza de-escalation tensioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 febbraio 2022
13:29
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto stamattina una conversazione telefonica con il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin.
Al centro dei colloqui vi sono stati gli ultimi sviluppi della crisi ucraina e le relazioni bilaterali.
Il Presidente Draghi ha sottolineato l’importanza di adoperarsi per una de-escalation delle tensioni alla luce delle gravi conseguenze che avrebbe un inasprimento della crisi. Sono stati concordati un impegno comune per una soluzione sostenibile e durevole della crisi e l’esigenza di ricostruire un clima di fiducia.
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto una conversazione telefonica con il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin.
Al centro dei colloqui vi sono stati gli ultimi sviluppi della crisi ucraina e le relazioni bilaterali.
Il Presidente Draghi ha sottolineato l’importanza di adoperarsi per una de-escalation delle tensioni alla luce delle gravi conseguenze che avrebbe un inasprimento della crisi. Sono stati concordati un impegno comune per una soluzione sostenibile e durevole della crisi e l’esigenza di ricostruire un clima di fiducia.
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Nella telefonata con il premier Draghi, il presidente russo Putin ha confermato l’intenzione di Mosca di “continuare a sostenere stabili forniture di gas all’Italia”. E’ quanto afferma il Cremlino, citato dalla Tass.
Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato di sperare che Mosca e l’Occidente trovino una soluzione alla crisi attorno all’Ucraina. Lo riporta l’Afp. “Spero che alla fine troveremo questa soluzione, anche se non sarà semplice”, ha affermato Putin.
Nelle loro risposte, gli Usa hanno “ignorato questioni fondamentali” sulle garanzie di sicurezza chieste dalla Russia. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass.
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Mosca non si tirerà indietro di fronte alle minacce di sanzioni statunitensi sulla crisi ucraina: lo ha reso noto oggi l’ambasciata russa a Washington prima dell’atteso colloquio telefonico tra il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov e il segretario di Stato Usa Antony Blinken. “Non ci tireremo indietro e staremo sull’attenti, ascoltando le minacce delle sanzioni statunitensi”, ha scritto l’ambasciata su Facebook, aggiungendo che “è Washington, non Mosca, a generare tensioni”.
Un attacco della Russia contro l’Ucraina sarebbe “un disastro politico, umanitario e militare”. Lo ha detto il primo ministro britannico Boris Johnson in una conferenza stampa a Kiev col presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La presenza di truppe russe vicino all’Ucraina è un “pericolo chiaro e presente”. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson in una conferenza stampa a Kiev. “Vediamo un gran numero di truppe ammassate, vediamo i preparativi per tutti i tipi di operazioni coerenti con un’imminente campagna militare”, ha aggiunto il primo ministro inglese
Nella telefonata con il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov, il segretario di stato Usa Antony Blinken ha sollecitato Mosca “a perseguire la via diplomatica”, chiedendo “una immediata de-escalation russa e il ritiro delle truppe e dell ‘equipaggiamento militare dai confini ucraini” e ammonendo che “una ulteriore invasione dell’Ucraina avra’ conseguenze rapide e severe”. Lo riferisce il dipartimento di stato Usa.
Serghei Lavrov “non ha fornito alcuna indicazione” di piani imminenti per una de-escalation in Ucraina. Lo riferiscono fonti Usa dopo il colloquio telefonico tra il ministro degli Esteri russo e il segretario di Stato americano Antony Blinken. Secondo le fonti il prossimo passo sarà la consegna da parte della Russia di una “risposta formale” convalidata dal presidente Vladimir Putin alla lettera inviata la scorsa settimana da Washington.
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Putin, manterremo stabili le forniture di gas all’Italia
Cremlino, lo ha detto il presidente russo al premier Draghi
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01 febbraio 2022
13:49
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Nella telefonata con il premier Mario Draghi, il presidente russo Vladimir Putin ha confermato l’intenzione di Mosca di “continuare a sostenere stabili forniture di gas all’Italia”.
E’ quanto afferma il Cremlino, citato dalla Tass.

Al centro dei colloqui vi sono stati gli ultimi sviluppi della crisi ucraina e le relazioni bilaterali. Il Presidente Draghi ha sottolineato l’importanza di adoperarsi per una de-escalation delle tensioni alla luce delle gravi conseguenze che avrebbe un inasprimento della crisi. Sono stati concordati un impegno comune per una soluzione sostenibile e durevole della crisi e l’esigenza di ricostruire un clima di fiducia.
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In una telefonata con il premier Mario Draghi, il presidente russo Vladimir Putin ha confermato l’intenzione di Mosca di “continuare a sostenere stabili forniture di gas all’Italia”.
E’ quanto afferma il Cremlino, citato dalla Tass. Nella conversazione “sono stati discussi alcuni temi dell’agenda bilaterale, in relazione in primo luogo alle interazioni commerciali ed economiche e alla sfera dell’energia”, sottolinea il servizio stampa del Cremlino. La stessa fonte aggiunge che Putin ha illustrato a Draghi le richieste avanzate agli Usa e alla Nato in materia di garanzie di sicurezza. Al centro dei colloqui vi sono stati gli ultimi sviluppi della crisi ucraina e le relazioni bilaterali.
Il Presidente Draghi ha sottolineato l’importanza di adoperarsi per una de-escalation delle tensioni alla luce delle gravi conseguenze che avrebbe un inasprimento della crisi. Sono stati concordati un impegno comune per una soluzione sostenibile e durevole della crisi e l’esigenza di ricostruire un clima di fiducia.
Intanto in una telefonata con il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov, il segretario di stato Usa Antony Blinken ha sollecitato Mosca “a perseguire la via diplomatica”, chiedendo “una immediata de-escalation russa e il ritiro delle truppe e dell ‘equipaggiamento militare dai confini ucraini” e ammonendo che “una ulteriore invasione dell’Ucraina avra’ conseguenze rapide e severe”. Lo riferisce il dipartimento di stato Usa.
Il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov “non ha fornito alcuna indicazione” di piani imminenti per una de-escalation in Ucraina. Lo riferiscono fonti Usa dopo il colloquio telefonico tra il ministro degli Esteri russo e il segretario di Stato americano Antony Blinken. Secondo le fonti il prossimo passo sarà la consegna da parte della Russia di una “risposta formale” convalidata dal presidente Vladimir Putin alla lettera inviata la scorsa settimana da Washington.
Da parte sua Lavrov ha detto che nel loro colloquio il segretario di Stato americano Antony Blinken ha convenuto che possono essere avviati negoziati in merito alle garanzie di sicurezza chieste da Mosca. Lo riferisce l’agenzia Tass.
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Scuse editore libro che svela il ‘traditore’ di Anna Frank
Membro Consiglio ebraico avrebbe svelato nascondiglio ai nazisti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 febbraio 2022
13:57
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Un editore olandese si è pubblicamente scusato per aver pubblicato un libro, “The Betrayal of Anne Frank” (Il tradimento di Anna Frank) di Rosemary Sullivan, in cui viene identificato il presunto traditore che svelò ai nazisti il nascondiglio dell’adolescente ebrea in un membro del Consiglio ebraico di Asterdam: un’accusa che diversi critici affermano essere non completamente corroborata.

L’editore Ambo Anthos ha dichiarato che saranno sospese ulteriori tirature del libro, pubblicato negli Stati Uniti da HarperCollins, che pure vantava di basarsi su un’inchiesta durata sei anni diretta dall’ex agente Fbi Vince Pankoke e su risultanze poi enunciate in un documentario televisivo.

L’inchiesta su cui si basa il volume identificava il ‘traditore’ in un membro del Consiglio ebraico di Amsterdam, Arnold van den Bergh, morto di cancro nel 1950. Il Consiglio ebraico era un organo imposto dagli stessi tedeschi agli ebrei di Amsterdam per dare l’impressione di un autogoverno degli ebrei e che tra l’altro aveva l’atroce compito di decidere chi assegnare alla deportazione su richiesta delle Ss.
Van den Bergh, secondo l’indagine, come notaio del Consiglio sarebbe stato sicuramente a conoscenza dei nascondigli usati dagli ebrei per sfuggire alla deportazione da parte degli occupanti nazisti e avrebbe dovuto rivelarne alcuni dietro la minaccia alla sua vita. E avrebbe perciò svelato agli aguzzini nazisti anche che in un piccolo spazio sopra un magazzino si nascondeva Anna Frank, autrice del celeberrimo Diario, deportata nel settembre 1944 ad Auschwitz e poi assassinata nel campo di sterminio di Bergen-Belsen nel febbraio 1945 all’età di 15 anni.
Pieter van Twisk, uno degli investigatori che ha contribuito a costruire l’accusa del libro della Sullivan, ha dichiarato che le affermazioni sono sufficientemente precise e di essere sorpreso dalla sospensione e dalle scuse di Anthos.

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Brasile, maltempo a San Paolo, almeno 24 morti e 10 dispersi
Inondazioni e frane colpiscono lo Stato più popoloso del Paese
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SAN PAOLO
01 febbraio 2022
14:21
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Almeno 24 persone, tra cui 8 bambini, sono morte in Brasile a causa delle intense piogge, con smottamenti e inondazioni, che hanno colpito lo Stato di San Paolo.
Mentre i dispersi sarebbero una decina.
Le ricerche stamani sono state interrotte a causa del rischio di ulteriori frane.
Il presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro, ha intanto espresso l’intenzione di visitare le regioni interessate, dopo le critiche ricevute per aver inviato i suoi ministri in occasione delle inondazioni nello Stato di Bahia.
La città più colpita è Franco da Rocha, nell’area metropolitana di San Paolo. Diverse strade sono state ricoperte dall’acqua e ora c’è il rischio dell’esondazione di una diga vicina.
Cinque persone della stessa famiglia, tra cui un neonato e due bambini, sono invece decedute a Varzea Paulista, nell’entroterra di San Paolo, in seguito al crollo della loro casa.
Da venerdì sono caduti più di 260 millimetri di pioggia a San Paolo, lo Stato più importante e popoloso del Paese, con 46 milioni di abitanti. Oltre 40 persone sono morte finora a causa delle piogge che dalla fine del 2021 hanno colpito gli Stati di Bahia e Minas Gerais.
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Germania, arrestati i due sospettati omicidio agenti
Lo ha comunicato un giudice del tribunale Kiserslauter
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BERLINO
01 febbraio 2022
14:31
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Due ordini di custodia cautelari sono stati eseguiti oggi a carico del 38enne e del 32 enne fermati ieri dopo il duplice omicidio di due agenti di polizia nel Land della Renania-Palatinato.
Lo ha comunicato un giudice del tribunale Kiserslauter, in una conferenza stampa a Magonza, in Germania.
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Due ordini di custodia cautelari sono stati eseguiti oggi a carico del 38enne e del 32 enne fermati ieri dopo il duplice omicidio di due agenti di polizia nel Land della Renania-Palatinato.
Lo ha comunicato un giudice del tribunale Kiserslauter, in una conferenza stampa a Magonza, in Germania.
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Ecuador: inondazioni a Quito, salito a 16 numero dei morti
Ci sono ancora persone scomparse. Gravi danni anche alle strade
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QUITO
01 febbraio 2022
14:58
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E’ salito a 16 il numero dei morti causati dalle piogge battenti e dalle inondazioni che hanno investito ieri il settore di La Gasca a Quito, causando anche gravi danni alle infrastrutture.
Lo riferisce oggi il quotidiano El Comercio.

Nella sua pagina online il giornale ha indicato che il Servizio nazionale di gestione dei rischi e delle emergenze dell’Ecuador (Sngre) ha fornito in mattinata un bilancio aggiornato delle vittime fatali, portandolo a 14, dalle undici di ieri, ma subito dopo i soccorritori hanno segnalato il rinvenimento di altri due cadaveri, per un totale quindi di 16 morti.
Le operazioni di soccorso comunque continuano, con il contributo di vigili del fuoco, polizia e di volontari, perché esiste ancora un certo numero di persone considerate scomparse.
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Marò, Latorre: oggi primo giorno da uomo e militare libero
Archiviata l’indagine della Procura di Roma sulla morte di due pescatori indiani nel 2012
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BARI
01 febbraio 2022
14:46
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“Oggi, 1 Febbraio, mi sono svegliato per il primo giorno da Uomo e Militare libero.
Tante volte mi sono chiesto se avessi mai avuto la fortuna di assaporare la gioia che sto provando” ma oggi posso “gioire ed assaporare questa felicità riscattandomi di quella gioia mai assaporata prima, dato che le condizioni di salute con cui rientrai in Italia nel Settembre 2014”.
E’ un passaggio del post che il fuciliere di Marina Massimiliano Latorre pubblica all’indomani dell’archiviazione dell’indagine della Procura di Roma sulla morte di due pescatori indiani nel 2012, nella quale Latorre e il commilitone Girone erano accusati di omicidio.
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Covid, migliora situazione in Francia,domani via restrizioni
Stop a telelavoro, a limiti pubblico e a mascherine all’aperto
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PARIGI
01 febbraio 2022
14:57
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Alla vigilia dell’allentamento delle restrizioni contro la pandemia in Francia – tra l’altro la fine dei limiti di accesso nei siti aperti al pubblico, lo stop al telelavoro obbligatorio e alle mascherine all’aperto – il governo conferma “segnali incoraggianti” sul fronte del Covid-19, anche se – ha detto il portavoce Gabriel Attal – “è meglio rimanere prudenti”.

Tre mesi dopo l’inizio della salita dei contagi, il numero quotidiano dei casi positivi sembra aver passato una settimana fa il suo picco ed ha cominciato la discesa.

Contemporaneamente, continuano a calare da un paio di settimane i pazienti in rianimazione.
Con 334.000 casi positivi ogni giorno (media sull’ultima settimana) si è arrivati al 6/o giorno di discesa consecutiva, con un calo dell’indicatore in calo del 7%. La variante Delta risulta praticamente scomparsa. I segnali di decrescita sono particolarmente evidenti nella regione di Parigi, l’Ile-de-France, dove la quinta ondata era esplosa in anticipo rispetto al resto del paese: circa 40.000 i casi positivi giornalieri, contro i 70.000 di 3 settimane fa.
Resta tesa la situazione negli ospedali, dove il picco arriva normalmente alcuni giorni dopo quello dei contagi: 32.000 i pazienti con Covid, un numero vicino al record assoluto di un anno fa. Ma con una differenza: la quota di malati infettati dal Covid-19 ma ricoverati per altre malattie arriva al 30%, contro il 15% di un anno fa. Ancora migliore la situazione nelle terapie intensive, dove il numero dei malati di Covid non ha mai superato le 4.000 unità (arrivò fra 6 e 7.000 durante le precedenti ondate) ed è in calo da 10 giorni.
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Giudice Usa chiede a Gb e Australia nuovi teste per Andrea
Legali Giuffrè vogliono ex scudiero, quelli del reale ex marito
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01 febbraio 2022
14:59
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Il giudice di New York che sta seguendo il caso del principe Andrea, accusato di abusi sessuali da Virginia Giuffre’, ha ufficialmente chiesto assistenza alle autorità legali britanniche e australiane per ottenere testimonianze al di fuori degli Stati Uniti.
Lo riporta il Guardian.

La mossa non arriva a sorpresa ma è la naturale conseguenza di una richiesta presentata a metà gennaio sia dai legali del reale britannico che da quelli dell’accusatrice. Gli avvocati di Giuffre’ vogliono l’aiuto di Londra per ottenere la testimonianza dell’ex scudiero di Andrew, Robert Olney, e di Shukri Walker, che ha dichiarato di aver visto il principe “con una giovane ragazza” al club Tramp di Londra, nel periodo e nel luogo in cui Giuffre’ ha detto di essere stata abusata.
Gli avvocati di Andrea invece hanno presentato domanda al giudice Kaplan di chiedere aiuto all’Australia per ottenere la testimonianza del marito di Giuffre, Robert, e della dottoressa Judith Lightfoot, la sua psicologa.
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Assalto Capitol, spuntano bozze per sequestro macchine voto
Nuove carte compromettenti per Donald Trump
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WASHINGTON
01 febbraio 2022
15:24
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Spuntano nuove carte che mostrano come Donald Trump fosse più direttamente coinvolto di quanto si sapesse nei piani dei suoi consiglieri esterni per usare le agenzie di sicurezza nazionali nel tentativo di provare le sue accuse di frodi elettorali.

Si tratta della stesura di due versioni di un ordine esecutivo per sequestrare le macchine elettorali, uno per il Pentagono e l’altro per il dipartimento della sicurezza interna, come riportano i media Usa, sottolineando che qualsiasi operazione del genere sarebbe stata senza precedenti nella storia Usa.
I documenti sono stati consegnati dagli archivi nazionali alla commissione parlamentare che indaga sull’assalto al Capitol.
L’idea di usare il governo federale per accedere alle macchine che processano le schede negli Stati persi da Trump fu concepita dall’ex colonnello Phil Waldron e dall’ex generale Michael Flynn, già consigliere per la sicurezza nazionale dello stesso Trump.
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Metsola, priorità alle donne afghane negli aiuti umanitari
Impegno Ue è verso il popolo, non verso i suoi governanti
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BRUXELLES
01 febbraio 2022
15:28
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“I diritti delle donne e delle ragazze afghane devono essere una priorità negli aiuti umanitari.
Il nostro impegno è verso il popolo dell’Afghanistan, non verso i suoi governanti”.
Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, intervenendo alla conferenza di alto livello sulle donne afghane che si tiene oggi e domani nell’istituzione europea, sottolineando come il Parlamento “supporta corridoi umanitari verso il Paese per cibo, sanificazione dell’acqua e medicinali alla popolazione”.
“Le esigenze immediate delle donne e delle ragazze afghane devono essere prioritarie nel contesto degli aiuti umanitari – ha spiegato Metsola – in modo che quante hanno lasciato l’Afghanistan possano continuare la loro istruzione in altri Paesi. Incoraggiamo lo sviluppo di modi innovativi per responsabilizzare le donne afgane, anche fornendo borse di studio per studiare nelle scuole e nelle università europee”.
Le donne afghane “con il loro talento, devozione, amore per il proprio Paese hanno contribuito a una società e una cultura afgana vibrante: ora sono umiliati, stanno morendo di fame, sono minacciate e molte sono fuggite in esilio anche se la maggior parte non è potuta scappare. Ora con paura e disperazione nel loro futuro continuano a lottare per esso”. Dopo il ritorno dei talebani al potere “la situazione per le donne afghane è estremamente preoccupante”, ha sottolineato la politica maltese.
Così l’evento odierno al Parlamento Ue è “per dare una voce alle donne e alle ragazze afghane a casa nostra e per onorare e supportare il lavoro sui diritti umani realizzato dalle donne afghane finaliste nel 2021 del premio Sakharov”.
Dopo l’intervento di Metsola, i partecipanti alla Conferenza di alto livello hanno ascoltato un accorato appello di Angelina Jolie, ambasciatrice Unhcr, sulla situazione afghana.
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Usa: 2 morti in una rissa in Texas, tutte le carceri in lockdown
Violenze scatenate dalla gang MS-13 tra le più brutali del Paese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 febbraio 2022
15:33
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Tutte le prigioni federali negli Stati Uniti sono state messe in lockdown dopo che due detenuti sono rimasti uccisi e altri due gravemente feriti in una rissa tra gang in Texas.
Lo riporta la Bbc.
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Il lockdown nelle carceri, una misura che raramente viene applicata a tutte le strutture del Paese, comporta che i detenuti restino confinati nelle loro celle e una serie di restrizioni alle visite. Il Federal Bureau of Prisons ha dichiarato in un comunicato che per “motivi di sicurezza” non avrebbe fornito ulteriori dettagli sulla sua decisione, aggiungendo che la misura sarebbe stata “di breve durata”.
Secondo quanto riferito, le violenze nel carcere di Beaumont in Texas, che ospita di 1.372 detenuti, hanno coinvolto membri della gang MS-13, uno dei gruppi più brutali formato da immigrati scappati dal Salvador che, secondo l’Fbi può contare su una rete di circa 10.000 persone in tutti gli Stati Uniti. I detenuti uccisi erano Guillermo Riojas, 54 anni, e Andrew Pineda, 34, membro di una gang rivale chiamata Mexican Mafia.
La preoccupazione delle autorità adesso è che la rissa possa scatenare reazioni a catena in altre carceri, da qui la decisione dell’ufficio federale.
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Pechino: look da reparto Covid per assistenti di volo cinesi
Post di Erwin Flor (Rai): “Pensare positivo, restare negativo”
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BOLZANO
01 febbraio 2022
15:43
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Look da reparto Covid per le assistenti di volo cinesi sul volo Milano-Pechino, con a bordo numerosi atleti e giornalisti diretti ai Giochi olimpici invernali.
Le hostess devono infatti indossare durante il viaggio di quasi 10 ore una tuta protettiva, occhiali, maschera Ffp2 e guanti chirurgici.
“Pensare positivo, restare negativo”, posta su Facebook il telecineoperatore della Rai di Bolzano, Erwin Flor, che ha immortalato un’assistente di volo, i cui occhi fanno comunque trapelare un grande sorriso.
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Afghanistan: Jolie,puoi tagliare fiore non fermare primavera
Appello attrice e inviata Unhcr a conferenza Pe su donne afgane
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BRUXELLES
01 febbraio 2022
16:07
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“Puoi tagliare il fiore, ma non puoi fermare l’arrivo della primavera”: Angelina Jolie ha concluso citando l’attivista per i diritti delle donne afghane, Malalai Joya, intervenendo al Parlamento europeo per la conferenza di alto livello sulle donne afghane, in cui la nota attrice ha partecipato come inviata dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite.
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“Esorto i leader di tutto il mondo – ha detto Jolie – a far sì che coloro che sono al potere in Afghanistan rendano conto del loro trattamento nei confronti delle donne e della società civile. A garantire che l’aiuto umanitario raggiunga le donne e le organizzazioni guidate dalle donne. A fermare i violenti respingimenti di rifugiati vulnerabili che si stanno svolgendo in alcune frontiere”.
“Spero che la gente libera di pensare ovunque contribuirà ad assicurare che le donne dell’Afghanistan non siano dimenticate”, ha aggiunto Jolie.
“Imparate i loro nomi e le loro storie”, ha esortato elencando le personalità femminili più rappresentative del Paese, tra artiste e attiviste. “Pensate a tutte le donne di cui non conosceremo mai il nome, ma che hanno resistito a modo loro per generazioni”, ha aggiunto. Vi prego di sostenere i milioni di rifugiati afgani che sono assetati di conoscenza, opportunità, libertà e sicurezza”, ha concluso Angelina Jolie.
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Trump sbanca raccolta fondi con 122 mln, ‘kingmaker Midterm’
Anche repubblicani battono dem, 220 mln contro 176 mln
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
01 febbraio 2022
16:10
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Nonostante le menzogne sulle elezioni rubate e le indagini sui suoi tentativi di ribaltare il voto, Donald Trump ha dominato la raccolta fondi repubblicana anche nel primo anno fuori dalla Casa Bianca, incassando 122 milioni di dollari, di cui 51 nella seconda metà del 2021.
Una somma che è oltre il doppio di quella a disposizione del comitato nazionale del partito repubblicano.
Gran parte dei soldi – oltre 105 milioni – sono nel Pac (comitato di azione politica) Save America, che non potrebbe trasferire la somma in vista di una futura corsa alla Casa Bianca. Ma il tycoon può spendere il denaro per condizionare le elezioni di Midterm, appoggiando i propri candidati, pagando i propri raduni, gli spot tv e persino girando dei soldi alla sua attività imprenditoriale. Insomma, può diventare il kingmaker di Midterm, come suggeriscono alcuni media Usa.
Inoltre nella raccolta fondi i repubblicani battono i dem: i comitati elettorali del Grand Old Party per la Camera e il Senato, insieme al super Pac affiliati alla leadership repubblicana di entrambe le camere, hanno raccolto quasi 220 milioni di dollari a fine dicembre 2020, contro i 176 dei democratici.
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Giappone: non sopportava collega e ordinava cibo a suo nome
Centinaia di ramen con pagamento in contrassegno
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TOKYO
01 febbraio 2022
16:12
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Non andava d’accordo con il collega sul posto di lavoro, e per vendicarsi disponeva ingenti ordinativi di cibo al suo domicilio.
E’ successo in Giappone, nella prefettura di Shiga, a est di Kyoto, racconta il giornale Mainichi Shimbun, dove un impiegato quarantenne con contratto a termine è stato arrestato dalla polizia per attività fraudolente e ostruzione al commercio.

Le accuse arrivano al termine di una ricerca della polizia durata quasi 10 mesi, e mostrano come il dipendente – dopo aver registrato l’indirizzo del collega online – abbia fatto ordinativi online in almeno due occasioni per un totale di 130 ramen, la famosa pietanza a base di noodles di grano servita in un brodo di carne o pesce, da consegnare all’indirizzo del collega con pagamento in contrassegno.
Dopo il primo ordine respinto per un valore di 29.000 yen (230 euro), la compagnia che opera principalmente online si è vista recapitare una seconda richiesta e ha deciso di informare le forze dell’ordine. L’uomo fermato avrebbe ammesso le sue responsabilità durante i primi interrogatori. Il collega preso di mira, secondo la ricostruzione degli inquirenti, aveva già ricevuto in passato consegne inaspettate di sushi e pizza con pagamento in contrassegno, senza specificare in quel caso se l’ordine sia andato a buon fine, e la polizia sospetta che ci sia un collegamento coi casi più recenti.
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Spagna: abusi Chiesa, primo passo per inchiesta alla Camera
Via libera alla discussione della richiesta di tre partiti
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MADRID
01 febbraio 2022
16:15
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L’organo di gestione della Camera dei deputati spagnola (la cosiddetta ‘Mesa del Congreso’) ha ammesso la richiesta da parte di tre partiti di creare una commissione d’inchiesta su possibili casi di abusi su minori commessi nell’ambito della Chiesa cattolica: si tratta di un primo passo necessario per consentire alla richiesta di essere analizzata, discussa e votata dai parlamentari.

La richiesta è stata avanzata da Podemos, uno dei due soci della coalizione di centrosinistra al governo, e da due partiti indipendentisti della Catalogna e dei Paesi Baschi (Esquerra Republicana e Eh Bildu).
Per l’ok alla commissione d’inchiesta sarà decisivo il voto del Partito Socialista (Psoe), socio principale del governo: la formazione del premier Pedro Sánchez ha lasciato aperta la possibilità di votare sì, ma non esclude altre possibilità.
“Siamo impegnati a cercare la miglior formula possibile per dare risposta a questa situazione così riprovevole”, ha detto in conferenza stampa la portavoce del governo, la socialista Isabel Rodríguez.
In Spagna stanno crescendo le voci a favore di un’azione dello Stato o di una commissione indipendente per chiarire i presunti casi di pedofilia nell’ambito della Chiesa cattolica, sulla scia di quanto già avvenuto in altri Paesi come la Francia, la Germania o gli Stati Uniti.
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Norvegia, neonazista Breivik resta in carcere
Respinta la richiesta di libertà condizionata
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OSLO
01 febbraio 2022
16:56
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Anders Breivik resta in carcere.
La giustizia norvegese ha respinto la domanda di libertà condizionata presentata dal neonazista responsabile della strage di Utoya.
Breivik aveva chiesto il rilascio a 10 anni dalla condanna per aver ucciso 77 persone nel più sanguinoso attentato della storia norvegese.
“C’è un chiaro rischio che ripeta i comportamenti che hanno portato agli attacchi terroristici del 22 luglio” 2011, hanno affermato i giudici del tribunale di Telemark, nel sud-est del Paese.
Nel 2012, Breivik venne condannato a 21 anni di carcere, il massimo della pena prevista dal sistema giudiziario di Oslo, che può tuttavia essere ulteriormente prolungata se il condannato viene ritenuto una minaccia per la società anche dopo averla scontata. Il killer, oggi 42enne, non ha mai espresso rimorso per le sue azioni e durante le udienze per la libertà condizionata ha compiuto nuovi gesti di propaganda neonazista.
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Sudafrica: Four Paws, stop con allevamenti dei grandi felini
Rapporto, 359 tigri esportate nel periodo 2011-2020
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 febbraio 2022
16:18
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JOHANNESBURG, 01 FEB – Four Paws, organizzazione mondiale per il benessere degli animali, ha fatto un appello al Sudafrica perché interrompa l’allevamento commerciale dei grandi felini venduti agli zoo, per la caccia o per le loro ossa, richieste in Asia a scopo medico.
L’allevamento commerciale dei leoni nel Paese è legale, ma negli ultimi anni si è sviluppato anche quello delle tigri per scopi analoghi.

Un rapporto di Four Paws ha rivelato che 359 tigri – quasi un decimo della popolazione mondiale di questa specie – è stata esportata dal Sudafrica nel periodo tra il 2011 e il 2020. Circa 255 di queste sono state vendute agli zoo.
Le tigri non sono native del Sudafrica e quindi non godono di protezione legale, come denuncia l’associazione, la quale ammonisce su tali vuoti legislativi che rendono l’allevamento delle tigri ancora più lucroso di quello dei leoni. Il Sudafrica non ha cifre ufficiali sulla propria popolazione di tigri e Four Paws dice che gli esemplari di questa specie sono in declino, in parte per il commercio con i Paesi asiatici.
L’organizzazione accusa la nazione africana di violazione del diritto internazionale, che vieta l’allevamento delle tigri per il commercio delle loro parti. Il governo sudafricano ha detto che risponderà a Four Paws.
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Il New York Times acquista il popolare gioco Wordle
Bbc, per una sconosciuta somma pari a sette cifre
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 febbraio 2022
16:20
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Il New York Times ha acquistato il popolare gioco di parole Wordle per una somma sconosciuta pari a sette cifre.
Lo rivela la Bbc precisando che il gioco gratuito è stato creato dall’ingegnere del software Josh Wardle e vanta milioni di giocatori.

Wardle ha detto che il successo del gioco è stato “stravolgente” e si è detto “contento” di annunciare l’accordo con il New York Times. L’editore del giornale ha affermato che il gioco inizialmente rimarrà gratuito.
Il gioco consiste nell’indovinare una parola di cinque lettere attraverso solo sei tentativi.
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Marocco: chiesti 10 anni in appello per reporter Raissouni
Accusato di molestie sessuali, è noto per le critiche al potere
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RABAT
01 febbraio 2022
16:20
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La corte d’appello di Casablanca ha chiesto 10 anni di reclusione per il giornalista marocchino Souolaimane Raissouni.
Condannato in prima istanza a cinque anni per aggressione sessuale, l’editorialista di Akhbar Al Ayoum, noto per i suoi toni critici verso il potere e le autorità, ha visto aumentare la richiesta di pena.
La prossima udienza è fissata lunedì prossimo.
Il quotidiano per il quale Raissouni lavorava, nel frattempo, ha chiuso i battenti. In carcere dal 2020, quando un giovane lo accusò di essere stato molestato, il giornalista si proclama innocente, convinto di essere piuttosto ”perseguitato per le proprie opinioni”. Tra febbraio e giugno 2021 ha fatto per 122 giorni uno sciopero della fame, che lo ha tenuto lontano dall’aula di tribunale dove si svolgeva la prima parte del processo di primo grado. Tutte le richieste affinché venisse rimesso in libertà, mosse anche da Reporter sans frontières, sono state respinte.
Oggi Raissouni era in aula, a Casablanca, impassibile, mentre il procuratore sciorinava le prove defnitie “inconfutabili della colpevolezza”, cioè le “dichiarazioni coraggiose” della presunta vittima, “messaggi e registrazioni audio tra i due”, che lo hanno spinto a chiedere raddoppiare la pena inflitta dal giudice di primo grado.
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Gallina tenta di entrare al Pentagono, foto virale sul web
Internauti la ribattezzano Ethel Rosenberg, come la spia anni 50
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 febbraio 2022
16:24
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E’ diventata virale sui social media la foto di una gallina sorpresa dalla sicurezza mentre cercava di entrare in uno degli edifici più blindati al mondo, il Pentagono.
Non è chiaro da dove sia arrivata la pennuta ma adesso se ne sta occupando l’associazione Animal Welfare League che ha postato la sua foto su Facebook e ha chiesto agli internauti di darle un nome.
Tra i più quotati ‘Henny Penny’ (dai due vezzeggiativi di ‘hen’, gallina, e Pentagon) e Ethel Rosenberg, che fu arrestata e condannata a morte con il marito Julius negli anni 50 con l’accusa di essere spie dell’Unione Sovietica.
“Si è persa per strada? O è una spia specializzata in segreti militari? Per ora tiene il becco chiuso”, ha scherzato il sito Military Times che per primo ha dato la notizia.
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Iran, insegnanti protestano per salario e pensioni
A migliaia scioperano in varie città inclusa la capitale Teheran
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TEHERAN
01 febbraio 2022
16:27
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Migliaia di insegnanti hanno scioperato per un giorno in Iran protestando contro le riforme, giudicate troppo lente, per adeguare salari e pensioni al contesto di un alto livello di inflazione che affligge il Paese.

Lo riportano media locali secondo i quali ci sono state proteste davanti al Parlamento nella capitale Teheran e manifestazioni anche davanti a edifici del ministero dell’Istruzione in varie città, tra cui Shiraz e Isfahan.

In alcune dimostrazioni nella provincia di Alborz, secondo quanto riporta l’agenzia Ilna, sono stati esposti cartelli con la scritta “Liberate gli insegnanti imprigionati” in quella che appare come una richiesta di scarcerazione per docenti arrestati in precedenti manifestazioni. La protesta va infatti avanti da diversi mesi e coinvolge anche altri settori del pubblico impiego. Tra le varie richieste, l’allineamento del salario degli insegnanti con quelli degli altri lavoratori del pubblico impiego. “Purtroppo il nostro stipendio con un master e a volte anche un dottorato è pari a 4,5 milioni di toman (160$)”, ha affermato un manifestante nella città di Yazd secondo quanto riporta l’agenzia Ilna.
L’economia iraniana è da tempo colpita dalle sanzioni imposte dagli Usa per decisione dell’ex presidente Donald Trump e l’inflazione nel Paese è arrivata a toccare il 40%. Domenica, la Guida suprema della Repubblica islamica, Ali Khamenei, ha affermato che le sanzioni Usa non sono l’unico fattore che affligge l’economia, citando anche una cattiva gestione delle finanze a livello governativo.
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Oms, prematuro dichiarare vittoria al Covid
Aumentano morti e nuove varianti possono eludere attuali vaccini
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GINEVRA
01 febbraio 2022
16:29
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“È prematuro per qualsiasi Paese dichiarare vittoria” al Covid.
Lo afferma il dg dell’Oms Tedros Adhanom nel consueto briefing da Ginevra.
L’Oms rileva inoltre che da quanto Omicron è stata identificata “circa 10 settimane fa, sono stati registrati circa 90 milioni di casi, di più che nell’interno 2020. Ed ora stiamo iniziando a vedere un preoccupante aumento dei decessi in una larga parte delle regioni del mondo”.
“Questo virus è pericoloso e continua ad evolversi” e l’Oms “attualmente sta tracciando quattro sotto-varianti di Omicron, inclusa la Ba.2”, ha aggiunto. E “man mano che questo virus si evolve, potrebbe essere necessario che i vaccini si evolvano”, perché “le varianti potrebbero continuare a sfuggire agli anticorpi neutralizzanti indotti dai vaccini contro le varianti precedenti”. L’Oms allo stesso tempo ha invocato cautela nell’allentamento delle restrizioni.
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Cruz, afroamericana a Corte Suprema? Insulto a donne di colore
Secondo senatore Gop Biden non parla di meriti
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NEW YORK
01 febbraio 2022
16:37
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Una donna afroamericana alla Corte Suprema è un insulto alle stesse donne afroamericane.
Ted Cruz, senatore Gop del Texas, critica così Joe Biden per la sua decisione di nominare un’afroamericana sulla poltrona lasciata vuota dal ritiro del giudice liberal Stephen Breyer, ma scatena una polemica.

Cruz ne ha parlato durante un episodio del suo podcast ‘Verdict with Ted Cruz’. “Il fatto che vuole rispettare una promessa fatta dall’inizio che deve essere una donna afroamericana, devo dire è offensivo”, ha commentato, ricordando che le donne afroamericane rappresentano il 6% della popolazione in Usa e che quindi il presidente scarta a prescindere il restante 94%. “Se avesse detto – ha aggiunto – ‘nomino il miglior giurista’ e avesse considerato un numero di persone e alla fine la scelta fosse caduta su una donna di colore, avrebbe potuto credibilmente dire, ‘Ok, sto nominando la persona più qualificata’. Non fa nemmeno finta di dire, ‘Se sei un bianco, la vedo dura, se sei una donna bianca la vedo dura, non ti qualifichi”.
“L’unico insulto per questa donna afroamericana – ha replicato la deputata democratica Marilyn Strickland – è Ted Cruz che pensa di poter parlare per noi”. Biden, dal canto suo, ha promesso di nominare non solo la prima donna afroamericana ma una donna “con qualità straordinarie, carattere, esperienza e integrità”.
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Covid: positivo il primo ministro portoghese Antonio Costa
Per il momento asintomatico, isolato per 7 giorni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 febbraio 2022
16:40
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Il primo ministro portoghese Antonio Costa è risultato positivo al Covid, secondo quanto si apprende da una nota rilasciata dal suo ufficio stampa.
Due giorni fa Costa ha vinto, assieme al suo Partito Socialista, le legislative portoghesi, dopo le quali si appresta ad affrontare un terzo mandato di governo, questa volta con maggioranza assoluta.

Per il momento, Costa è asintomatico, si legge nella nota.
Rimarrà in isolamento per sette giorni. Domani quindi non potrà far parte della delegazione socialista chiamata a consulta dal presidente della Repubblica Marcelo Rebelo de Sousa dopo le elezioni di domenica.
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Usa:Trump tenta di fare espellere Cheney da partito repubblicano
Suo alleato presenta una risoluzione per cacciarla
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NEW YORK
01 febbraio 2022
17:40
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Donald Trump prova a fare espellere dal partito repubblicano l’acerrima nemica Liz Cheney.

Come rivela il Washington Post, il suo alleato David Bossie (due volte consigliere per la campagna del tycoon e membro della commissione nazionale del Maryland) ha presentato una risoluzione alla leadership del Grand Old Party che chiede di cacciare dalla Camera la figlia dell’ex vice presidente Usa Dick Cheney, e anche il deputato Adam Kinzinger.
La risoluzione – che verrà discussa in settimana all’incontro annuale del partito a Salt Lake City – e’ co-sponsorizzata da Frank Eathorne, presidente del partito repubblicano del Wyoming e alleato di Trump.
La presidente del Republican National Committee Ronna McDaniel, invece, non ha ad ora preso posizione. Se l’iniziativa dovesse passare sarebbe un insolito e pubblico rimprovero da parte del partito contro due dei suoi membri in carica al Congresso. Secondo quanto rivelato da fonti informate al Wp, nella risoluzione Bossie cita come motivazione il lavoro di Cheney e Kinzinger per la commissione della Camera che indaga sugli attacchi del 6 gennaio, insieme ai loro sforzi per “distruggere il presidente Trump”.
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Usa: ‘non si fermano allo stop’, Tesla richiama 50.000 auto
Veicoli aggiornati a distanza, senza spese per proprietari
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 febbraio 2022
20:15
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L’azienda di auto elettriche Tesla contatterà i proprietari di quasi 54.000 veicoli negli Stati Uniti per disabilitare una funzione che consente alle auto di attraversare uno stop senza fermarsi completamente.
Lo riporta la Cnn.

Si tratta dei modelli S, X, 3 e Y dotati del software di “guida completamente autonoma”, il controverso programma che un giorno dovrebbe consentire alle auto di viaggiare senza un guidatore. La funzione da eliminare era stata inizialmente pensata per superare lentamente alcuni incroci senza fermarsi ma in alcuni casi si è rivelata molto pericolosa, come hanno denunciato gli stessi proprietari delle Tesla in questione. La Traffic Safety Administration statunitense ha stabilito che “può aumentare il rischio di un incidente” ed ha chiesto all’azienda di eliminarla. Il vantaggio per i proprietari è che non dovranno portare l’auto in un centro d’assistenza perché l’aggiornamento del software sarà effettuato a distanza da Tesla.
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Raid turchi contro il Pkk in Iraq: ‘Ci sono vittime’
Non si specifica quante persone siano rimaste uccise o ferite
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 febbraio 2022
12:29
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Raid turchi in Iraq contro postazioni del Pkk hanno provocato “perdite umane”.
Lo hanno reso noto le autorità curde.
L’aviazione turca ha effettuato bombardamenti aerei nel nord dell’Iraq contro le postazioni del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), hanno annunciato le autorità della regione autonoma del Kurdistan iracheno, dando notizia di “perdite umane”. “Aerei da combattimento turchi hanno preso di mira diverse postazioni dei combattenti del Pkk”, il movimento ribelle turco curdo, in particolare nelle regioni di Makhmour e Sinjar, ha indicato il comunicato stampa dei servizi antiterroristici del Kurdistan, che non specifica però quante persone siano rimaste uccise o ferite.
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Borsa: a Tokyo apertura in rialzo (+0,83%)
Segue andamento indici Usa, attesa risultati Sony
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TOKYO
02 febbraio 2022
01:20
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La Borsa di Tokyo inizia gli scambi col segno più, in scia all’andamento positivo a Wall Street e in attesa di ulteriori conferme dalla stagione delle trimestrali societarie, con i risultati della Sony previsti quest’oggi.
Il Nikkei avanza dello 0,83%, a quota 27.301,93, con un progresso di 223 punti.
Sul fronte valutario lo yen si rafforza sul dollaro a 114,70, mentre è stabile sull’euro a 129,30.
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‘Olocausto non riguarda la razza’, Abc sospende Whoopi Goldberg
Per 2 settimane. Presidente tv:rifletta su impatto suoi commenti
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WASHINGTON
02 febbraio 2022
05:00
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Abc News ha sospeso la popolare attrice afroamericana Whoopi Goldberg, conduttrice di ‘The View’, per due settimane dopo le critiche suscitate dalla sua affermazione che l’Olocausto “non riguarda la razza”.
Lo ha annunciato il presidente del network Kim Godwin, definendo le sue dichiarazioni “sbagliate e offensive”.

“Se da un lato Whoopi ha chiesto scusa, dall’altra le ho chiesto di prendere tempo per riflettere e imparare in merito all’impatto dei suoi commenti”, ha aggiunto Godwin sottolineando che “l’intera organizzazione di Abc News e’ in solidarieta’ con i nostri colleghi, amici, famigliari e comunita’ ebraici”.

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Pechino 2022, partita la staffetta olimpica di 1.200 tedofori
Aperta da Luo Zhihuan, un ex pattinatore di velocità di 80 anni
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PECHINO
02 febbraio 2022
18:48
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La staffetta della fiaccola olimpica di Pechino 2022 ha preso il via questa mattina, ridotta a soli tre giorni nel mezzo delle restrizioni anti-pandemiche del Covid-19.
Sono 1.200 i tedofori che si alterneranno nel tracciato rigorosamente definito all’interno del sistema delle bolle, al fine di azzerare i contatti con il mondo esterno, e che toccherà le aree di gara a Pechino e nella vicina città di Zhangjiakou, nel confinante Hebei, dove sono state realizzate le piste per lo sci di fondo e il salto con gli sci.
Il pubblico per la staffetta è stato ridotto ai minimi, rigorosamente sottoposto a test anti-Covid e a un periodo di osservazione medica, nell’ambito degli sforzi per assicurare un incoraggiamento a seguire i Giochi invernali la cui cerimonia è in programma il 4 febbraio.
I primi tre tedofori sono stati Luo Zhihuan, un ex pattinatore di velocità di 80 anni che ha vinto il primo titolo mondiale di sport invernali in Cina nel 1963, l’astronauta Jing Haipeng e il progettista del satellite Chang’e 1 Ye Peijian, ha riferito il Beijing Daily.
Mentre resta incerto il nome dell’ultimo tedoforo, quello che porterà la fiaccola al braciere olimpico.
Il percorso sarà molto breve rispetto alle edizioni del passato e includerà tra l’altro un passaggio alla Grande Muraglia, il monumento più famoso della Cina, nonché ai parchi olimpici del centro di Pechino e al Palazzo d’Estate.
Azzerati i rischi di proteste, come quanto è accaduto agli inizi di ottobre quando gli attivisti srotolarono gli striscioni con le accuse alla Cina di violazione dei diritti umani durante la tradizionale cerimonia di accensione della fiamma in Grecia, prima del suo passaggio diretto a Pechino a causa delle preoccupazioni del nuovo coronavirus.
Diversi paesi, tra cui Stati Uniti, Australia, Gran Bretagna e Canada, hanno annunciato il boicottaggio diplomatico dei Giochi sulla situazione dei diritti umani in Cina, compreso il trattamento riservato alle minoranze musulmane nello Xinjiang e una repressione del dissenso a Hong Kong.
Pechino ha condannato il boicottaggio, denunciando la politicizzazione dello sport come contraria allo spirito olimpico.   SPORT

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Usa inviano nave da guerra e caccia a difesa di Emirati
Dopo i recenti attacchi missilistici lanciati dai ribelli yemeniti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 febbraio 2022
12:16
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Gli Stati Uniti schiereranno un cacciatorpediniere equipaggiato con missili guidati e aerei da caccia di ultima generazione per aiutare a difendere gli Emirati Arabi Uniti (Eau) alla luce degli attacchi missilistici lanciati il mese scorso dai ribelli yemeniti: lo ha reso noto oggi l’ambasciata americana nel Paese.
La decisione di “assistere gli Emirati Arabi Uniti contro l’attuale minaccia” segue un colloquio telefonico tra il Segretario alla Difesa Lloyd Austin e il principe ereditario Mohammed bin Zayed Al-Nahyan, ha spiegato l’ambasciata.
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Sparatoria in Virginia: Biden, stop violenza contro agenti
Presidente Usa: “E’ ripugnante e deve finire”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
02 febbraio 2022
14:44
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“Un’altra sparatoria si e’ presa le vite di due poliziotti coraggiosi.
Io e Jill stiamo pregando per le famiglie delle persone perdute.
La violenza delle armi contro le forze dell’ordine e’ ripugnante e deve finire”: lo twitta il presidente americano Joe Biden, dopo l’uccisione di due agenti in un campus universitario in Virginia, alla vigilia della sua visita a New York per affrontare tra le altre emergenze anche quella delle armi da fuoco.
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Papa: persona grida in udienza, ‘preghiamo per lui’
Francesco: ‘Non bisogna essere sordi al bisogno di questo fratello’
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CITTA DEL VATICANO
02 febbraio 2022
13:12
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Fuoriprogramma all’udienza generale di Papa Francesco nell’Aula Paolo VI.
Alla fine della catechesi si sono sentite delle urla provenienti da uno dei presenti che si sovrapponevano alla voce del Pontefice.
Il Papa ha chiesto a tutti di pregare per lui.
“Abbiamo sentito una persona che gridava, che aveva qualche problema, non so se fisico, psichico, spirituale, ma un fratello nostro con qualche problema. Vorrei finire pregando per lui, il nostro fratello che soffre, poveretto. Se gridava è perché soffre, ha qualche bisogno, non essere sordi al bisogno di questo fratello”, ha detto il Papa chiudendo con una Ave Maria per la persona.
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El Pais, proposta Usa per stop a missili e truppe in Ucraina
Gli Usa sarebbero pronti a limitare la presenza di missili in Romania e Bulgaria
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 febbraio 2022
10:21
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Gli Usa propongono alla Russia un accordo in base al quale entrambe le parti si impegnerebbero a non schierare in Ucraina “missili offensivi da terra e forze permanenti per missioni di combattimento”.
E’ questa una delle risposte fornite da Washington alle richieste di Mosca sulle garanzie di sicurezza, secondo il giornale spagnolo ‘El Pais’, che afferma di essere venuto in possesso dei documenti.
Sia gli Usa sia la Nato rifiutano tuttavia di firmare un accordo che impedisca a Kiev di entrare nel Patto atlantico, come aveva chiesto la Russia.
Gli Usa propongono alla Russia anche una riduzione reciproca dell’arsenale missilistico in Europa tramite negoziati che portino a nuovi trattati. Tra le proposte più importanti, la rinuncia a mantenere missili da crociera Tomahawk nelle basi Nato in Romania e Bulgaria, che ospitano il sistema Aegis system. In cambio Mosca dovrebbe fare altrettanto in due basi russe a sua scelta. ‘El Pais’ afferma di essere venuto in possesso della risposta degli Usa e della Nato alle richieste russe sulle garanzie di sicurezza.
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Turchia-Armenia: al via oggi i primi voli commerciali diretti
Riprendono oggi dopo due anni nell’ambito del processo di normalizzazione delle relazioni tra i due Paesi recentemente avviato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 febbraio 2022
12:31
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Riprendono oggi dopo due anni i primi collegamenti aerei commerciali diretti tra la Turchia e l’Armenia nell’ambito del processo di normalizzazione delle relazioni tra i due Paesi recentemente avviato.

Un primo aereo della compagnia low cost moldava FlyOne, che ha una filiale in Armenia, è atteso nella prima serata all’aeroporto internazionale di Istanbul, proveniente da Yerevan.
Un altro, della compagnia turca Pegasus Airlines, decollerà in tarda stasera dall’altro aeroporto di Istanbul, il Sabiha Gokçen, alla volta della capitale armena. La Pegasus Airlines opererà tre voli alla settimana, mentre la FlyOne ne avrà due.
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Erdogan, ‘Non vogliamo la guerra tra Russia e Ucraina’
Il presidente turco domani a Kiev per incontrare Zelensky
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ISTANBUL
02 febbraio 2022
10:19
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“Non vorremmo mai avere una guerra tra Russia e Ucraina, non è un buon presagio per la regione”.
Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan durante un comizio a Trebisonda, sul Mar Nero, come riporta il quotidiano Hurriyet.
“In quanto alleati Nato, non vogliamo qualcosa del genere, non lo accettiamo e spero che questa situazione si possa risolvere in modo pacifico”.
Nell’ultimo mese Erdogan ha espresso l’intenzione di voler mediare tra Russia e Ucraina per evitare un conflitto e ha riaffermato l’impegno della Turchia nella Nato. Dopo aver tentato, ma senza riuscirci, di organizzare un incontro tra i presidenti di Russia e Ucraina Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, il leader turco ha annunciato che si recherà a Kiev in visita ufficiale e, secondo i media turchi, il viaggio è in programma domani. Erdogan incontrerà anche Putin in Turchia, ma la data della visita sarà definita soltanto al ritorno del presidente russo dai giochi olimpici invernali in Cina, ha fatto sapere il Cremlino, la cui inaugurazione sarà il 4 febbraio.
La Turchia ha una fitta rete di relazioni sia con la Russia di Putin che con l’Ucraina di Zelensky anche se tra Ankara e Mosca permangono posizioni diametralmente opposte nei conflitti in Libia e Siria, dove entrambi i Paesi sono presenti militarmente e la vendita di droni di produzione turca all’Ucraina, che sarebbero stati utilizzati in Donbass, ha recentemente sollevato critiche da parte di Mosca.
“Come Turchia invitiamo tutte le parti alla calma, alla coordinazione, alla cooperazione e al dialogo per evitare un aumento” della tensione, ha affermato il ministro della Difesa turco Hulusi Akar riguardo alla crisi tra Ucraina e Russia. Akar ha anche ribadito il sostegno della Turchia alla Convenzione di Montreux, accordo del 1936 che garantisce ad Ankara il controllo del passaggio delle navi sul Bosforo, il corso d’acqua che separa Istanbul mettendo in comunicazione il mar Nero con l’Egeo attraverso lo stretto dei Dardanelli. Secondo il trattato, in tempo di pace la Turchia permette il libero passaggio di navi commerciali sul Bosforo mentre le navi da guerra devono comunicare l’intenzione di passare ad Ankara almeno 8 giorni prima del transito.
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Sparatoria in un campus della Virginia, morti due poliziotti
Arrestato il presunto killer. Ignoti generalità e movente
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
02 febbraio 2022
10:26
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Due poliziotti di un campus universitario della Virginia sono stati uccisi a colpi d’arma da fuoco da una persona che è stata catturata poco dopo – non distante dal luogo dell’agguato – ma di cui non sono stati diffusi le generalità e il movente.
Le vittime sono John Painter e J.
J. Jefferson. La sparatoria è avvenuta al campus del Bridgewater College, dove ci sono circa 1.500 iscritti. Nessuno studente è stato coinvolto nell’episodio.
“Un’altra sparatoria si è presa le vite di due poliziotti coraggiosi. Io e Jill stiamo pregando per le famiglie delle persone perdute. La violenza delle armi contro le forze dell’ordine è ripugnante e deve finire”, ha twittato il presidente americano Joe Biden, dopo l’uccisione dei due agent alla vigilia della sua visita a New York per affrontare tra le altre emergenze anche quella delle armi da fuoco.
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Gli Usa inviano nave da guerra e caccia a difesa degli Emirati
Dopo recenti attacchi missilistici lanciati dai ribelli yemeniti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
DUBAI
02 febbraio 2022
10:30
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Gli Stati Uniti schiereranno un cacciatorpediniere equipaggiato con missili guidati e aerei da caccia di ultima generazione per aiutare a difendere gli Emirati Arabi Uniti (Eau) alla luce degli attacchi missilistici lanciati il mese scorso dai ribelli yemeniti: lo ha reso noto oggi l’ambasciata americana nel Paese.

La decisione di “assistere gli Emirati Arabi Uniti contro l’attuale minaccia” segue un colloquio telefonico tra il Segretario alla Difesa Lloyd Austin e il principe ereditario Mohammed bin Zayed Al-Nahyan, ha spiegato l’ambasciata.
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Raid turchi colpiscono basi del Pkk in nord Iraq
Secondo Ankara alcuni militanti sarebbero stati uccisi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ISTANBUL
02 febbraio 2022
10:40
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Durante la notte l’esercito turco ha bombardato alcune basi del gruppo armato curdo Pkk nel Kurdistan iracheno.
Lo riporta il quotidiano turco Sabah.

Il giornale pubblica online un video dell’operazione e cita un comunicato delle autorità della regione autonoma del nord Iraq, secondo cui “aerei da guerra turchi hanno colpito molte posizioni del Pkk” soprattutto nelle regioni di Makhmur e Sinjar e “sei basi nelle montagne del Karjokh”. Inoltre, riporta due bombardamenti anche nell’area di Shila, vicino al confine tra Siria e Iraq.
Il comunicato delle autorità irachene parla di danni materiali mentre secondo una dichiarazione del ministero della Difesa di Ankara militanti sarebbero stati “neutralizzati” (ovvero uccisi o catturati).
La Turchia bombarda regolarmente le posizioni nel nord Iraq del Pkk, il gruppo armato curdo in guerra con l’esercito di Ankara dai primi anni Ottanta. L’ultimo attacco aereo dell’esercito turco nella zona era stato messo a segno in dicembre in seguito all’uccisione di tre soldati turchi. Meno di un anno fa, ad aprile 2021, le forze turche avevano lanciato un’imponente offensiva aerea con l’obiettivo di distruggere le basi del gruppo armato curdo tra le montagne del nord Iraq.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Pechino: Papa, auguri ad atleti, sia un’esperienza di pace
Un pensiero particolare per atleti paralimpici e per rifugiati
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CITTA DEL VATICANO
02 febbraio 2022
10:44
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Papa ha rivolto i suoi auguri agli atleti che si apprestano ad affrontare le Olimpiadi invernali di Pechino.
“Rivolgo di cuore il mio saluto a tutti i partecipanti, auguro agli organizzatori il miglior successo e agli atleti di dare il meglio di sé.
Lo sport con il suo linguaggio universale può costruire ponti di amicizia e solidarietà tra persone e popoli di diverse culture e religioni”, ha detto all’udienza generale augurando a tutti “di vivere una esperienza unica di fratellanza umana e di pace.
Beati agli operatori di pace”.
Il Pontefice ha poi rivolto “un pensiero particolare” agli atleti paralimpici e ai rifugiati.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Germania, oltre 10 milioni di casi dall’inizio della pandemia
Dati Robert Koch Institut. Situazione ospedali sotto controllo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
02 febbraio 2022
13:48
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Germania ha superato la soglia dei 10 milioni di infezioni da Covid dall’inizio della pandemia.

è quello che ha registrato il Robert Koch Institut, che segnala complessivamente 10.186.644 contagi complessivi.
Nelle 24 ore sono stati registrati 208.498 nuovi casi (una settimana fa erano164.000) e 196 morti (la settimana scorsa erano stati 166).
L’incidenza settimanale è di 1227,5 casi su 100 mila abitanti (la settimana scorsa era di 940,6). La situazione sanitaria resta però sotto controllo, con 4,59 ricoverati in terapia intensiva in sette giorni su 100 mila abitanti.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Usa pronti a limitazione missili Romania, Bulgaria
El Pais, tramite negoziati che portino anche a nuovi trattati
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 febbraio 2022
10:58
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Gli Usa propongono alla Russia una riduzione reciproca dell’arsenale missilistico in Europa tramite negoziati che portino anche a nuovi trattati.
Tra le proposte più importanti, la rinuncia a mantenere missili da crociera Tomahawk nelle basi Nato in Romania e Bulgaria, che ospitano il sistema Aegis system.
In cambio Mosca dovrebbe fare altrettanto in due basi russe a sua scelta. Lo scrive El Pais, affermando di essere venuto in possesso della risposta degli Usa e della Nato alle richieste russe sulle garanzie di sicurezza.
Washington, aggiunge El Pais, dichiara a Mosca di essere pronta a negoziati bilaterali per il controllo di missili a media e corta gittata, anche se accusa la Russia di avere violato il Trattato sulle forze nucleari a medio raggio con la produzione e il dispiegamento dei missili SSC-8. Il governo Usa riafferma il suo impegno a rispettare il New Start, accordo sui missili intercontinentali in vigore fino al 2026, ma propone l’inclusione di nuovi sistemi di lancio, armi non strategiche e testate nucleari dismesse. Soprattutto, suggerisce di avviare “immediatamente negoziati” per stabilire che i futuri trattati “includano tutte le armi nucleari americane e russe”.
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Afghanistan: riaprono atenei, anche donne in aule separate
Erano chiuse dall’avvento dei talebani al potere ad agosto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 febbraio 2022
11:07
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le università pubbliche in alcune province afghane hanno riaperto oggi per la prima volta da quando i talebani hanno preso il potere lo scorso agosto: sono ammesse anche le donne che però, secondo le autorità, saranno in aule separate dagli uomini.
Secondo un analista politico, la riapertura delle università in Afghanistan rappresenta “un indicatore critico” sulla strada verso il riconoscimento internazionale dei talebani.
La maggior parte delle scuole secondarie femminili e tutte le università pubbliche erano state chiuse quando il gruppo islamico è tornato al potere, suscitando il timore che alle donne sarebbe stato nuovamente negato il diritto all’istruzione, come accadde durante il primo governo talebano, dal 1996 al 2001.
Gli atenei riaperti oggi si trovano nelle province di Laghman, Nangarhar, Kandahar, Nimroz, Farah ed Helmand: altri a livello nazionale riprenderanno le lezioni entro la fine del mese. Un corrispondente dell’agenzia di stampa Afp riferisce di aver visto un esiguo numero di donne, tutte coperte dal burqa, che questa mattina entravano nell’Università di Laghman.
“I diritti delle donne e delle ragazze afghane devono essere una priorità negli aiuti umanitari. Il nostro impegno è verso il popolo dell’Afghanistan, non verso i suoi governanti” ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, intervenendo alla Conferenza sulle donne afghane che, cominciata ieri, continua anche oggi nell’istituzione europea.
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Covid: Francia, alleggerimento misure,via obbligo mascherine
Da oggi telelavoro solo facoltativo e fine limiti di pubblico
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PARIGI
02 febbraio 2022
11:11
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Promesse dal governo il 20 gennaio scorso, sono scattate questa mattina in Francia le misure di alleggerimento delle restrizioni per la pandemia, mentre la quinta ondata da’ segnali di calo ormai da una settimana.

Da oggi non è più obbligatorio indossare la mascherina all’esterno, resta soltanto la “raccomandazione” di indossarla quando “non è possibile il rispetto del distanziamento”.

Provvedimento molto atteso da tutto il mondo della cultura e dello sport, da oggi niente più limiti di accesso per i siti che ricevono pubblico, dagli stadi ai luoghi culturali, teatri, cinema e sale da concerto. Dovranno aspettare invece ancora due settimane le discoteche, che restano chiuse dal 10 dicembre.
Infine, sempre da oggi, il telelavoro non sarà più obbligatorio per 3 o 4 giorni a settimana ma soltanto “raccomandato”, senza precisazione del numero di giornate. Nonostante le consegne del governo, peraltro, il lavoro a distanza non era aumentato nel mese di gennaio.
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Turchia-Armenia: al via oggi i primi voli commerciali diretti
In ambito processo di normalizzazione relazioni tra i due Paesi
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ISTANBUL
02 febbraio 2022
11:18
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Riprendono oggi dopo due anni i primi collegamenti aerei commerciali diretti tra la Turchia e l’Armenia nell’ambito del processo di normalizzazione delle relazioni tra i due Paesi recentemente avviato.

Un primo aereo della compagnia low cost moldava FlyOne, che ha una filiale in Armenia, è atteso nella prima serata all’aeroporto internazionale di Istanbul, proveniente da Yerevan.
Un altro, della compagnia turca Pegasus Airlines, decollerà in tarda stasera dall’altro aeroporto di Istanbul, il Sabiha Gokçen, alla volta della capitale armena. La Pegasus Airlines opererà tre voli alla settimana, mentre la FlyOne ne avrà due.
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Shoah: Yad Vashem, Goldberg venga qui per capirne le cause
Museo invita attrice che ha detto ‘Olocausto non riguarda razza’
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TEL AVIV
02 febbraio 2022
11:18
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Dani Dayan, direttore di Yad Vashem, ha invitato Whoopi Goldberg nel Museo a Gerusalemme “per apprendere di più sulle cause, gli eventi e le conseguenze dell’Olocausto”.
La popolare attrice statunitense e conduttrice del programma ‘The view’ è stata sospesa per due settimane da Abc News dopo le critiche suscitate dalla sua affermazione che l’Olocausto “non riguarda la razza”.

Dayan ha definito le tesi di Goldberg “un fondamentale malinteso sulla natura dell’Olocausto e dell’antisemitismo”.
“Non dobbiamo usare mezzi termini: la gente – ha aggiunto Dayan – ha bisogno di sapere cosa ha portato all’Olocausto, la spinta omicida senza precedenti per annientare l’intero popolo ebraico, la sua religione, cultura e valori da parte dei nazisti e dei loro collaboratori, principalmente a causa della convinzione infondata che gli ebrei fossero il loro nemico razziale principale ed estremamente pericoloso”.
Per questo Dayan, pur apprezzando “le scuse e i chiarimenti dell’attrice”, le ha chiesto di venire a Yad Vashem.
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Difesa Australia, nostra nave non ha portato Covid a Tonga
Da oggi scatta il lockdown nell’arcipelago
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NUKU’ALOFA
02 febbraio 2022
12:28
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La nave da guerra australiana HMAS Adelaide, che la settimana scorsa ha portato aiuti umanitari a Tonga, non è la fonte del focolaio di Covid scoppiato nella capitale dello Stato insulare: lo ha reso noto il tenente generale Greg Bilton, capo delle operazioni dell’Australian Defence Force.

Ieri il premier di Tonga, Siaosi Sovaleni, ha annunciato un lockdown nell’arcipelago a partire da oggi dopo la scoperta di due casi di contagio a Nuku’alofa.
Si tratta di due uomini che lavoravano al porto della capitale, dove sono giunti gli aiuti umanitari a seguito della devastante eruzione del vulcano Hunga Tonga-Hunga Ha’apai, avvenuta il 15 gennaio.
Da parte sua, Bilton ha affermato che il focolaio di Nuku’alofa “non sembra essere derivato dall’Adelaide”. Oltre all’Australia, hanno inviato aiuti umanitari a Tonga – che fino al mese scorso risultava Covid-free – la Nuova Zelanda, gli Stati Uniti, la Cina, la Francia, la Gran Bretagna e Figi.
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Spagna: turisti in calo del 62,7% nel 2021
Rispetto al 2019, Italia quinta con 1,7 mln di arrivi
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MADRID
02 febbraio 2022
11:29
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Sono 31,1 milioni i turisti internazionali che hanno visitato la Spagna nel 2021: è questo il dato riportato dall’Istituto Nazionale di Statistica.
Si tratta di un livello superiore del 64,4% rispetto al 2020, ma del 62,7% inferiore rispetto al 2019 (l’ultimo anno solare intero prima della pandemia).

I principali Paesi di provenienza dei turisti stranieri in Spagna sono la Francia, la Germania e il Regno Unito. L’Italia si situa in quinta posizione, con quasi 1,7 milioni di viaggiatori in arrivo.
Lo scorso dicembre sono arrivati in Spagna oltre 2,9 milioni di turisti internazionali contro i 4,3 milioni del dicembre 2019.

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Massacrati da miliziani in Congo almeno 40 sfollati
‘Uccisi a colpi di arma da taglio’
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BUNIA
02 febbraio 2022
12:27
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Almeno 40 persone sono state uccise ieri sera in un attacco dei miliziani contro un sito per sfollati a Ituri, nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo (RDC).
“Almeno 40 civili sono stati uccisi con armi da taglio” in un sito per sfollati nel territorio di Djugu, ha affermato su Twitter il Kivu Security Barometer (KST), mentre fonti amministrative e della società civile stimano in oltre 50 il numero dei morti.
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Ue-19: inflazione in aumento a gennaio, +5,1%
Stima flash e rispetto al 5% di dicembre: nuovo record
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BRUXELLES
02 febbraio 2022
11:40
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L’inflazione annua nell’eurozona dovrebbe attestarsi a +5,1% a gennaio, in aumento rispetto al 5% di dicembre 2021 secondo la stima flash di Eurostat e toccando così un nuovo record.
Guardando alle componenti principali dell’inflazione nell’euroarea, si prevede che l’energia registrerà il tasso annuo nettamente più alto a gennaio (28,6%, rispetto a 25,9% di dicembre), seguito da cibo, alcol e tabacco (3,6%, rispetto a 3,2% di dicembre), servizi (2,4%, stabile rispetto dicembre ) e beni industriali non energetici (2,3%, rispetto a 2,9% di dicembre).
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‘Olocausto non riguarda razza’, Abc sospende Whoopi Goldberg
Per 2 settimane. Presidente tv,rifletta su impatto suoi commenti
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WASHINGTON
02 febbraio 2022
11:45
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Abc News ha sospeso la popolare attrice afroamericana Whoopi Goldberg, conduttrice di ‘The View’, per due settimane dopo le critiche suscitate dalla sua affermazione che l’Olocausto “non riguarda la razza”.
Lo ha annunciato il presidente del network Kim Godwin, definendo le sue dichiarazioni “sbagliate e offensive”.
“Se da un lato Whoopi ha chiesto scusa, dall’altra le ho chiesto di prendere tempo per riflettere e imparare in merito all’impatto dei suoi commenti”, ha aggiunto Godwin sottolineando che “l’intera organizzazione di Abc News e’ in solidarieta’ con i nostri colleghi, amici, famigliari e comunita’ ebraici”.
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El Pais, proposta Usa per stop a missili e truppe in Ucraina
Ma rifiuto a richieste Russia su ingresso in Nato
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02 febbraio 2022
11:53
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Gli Usa propongono alla Russia un accordo in base al quale entrambe le parti si impegnerebbero a non schierare in Ucraina “missili offensivi da terra e forze permanenti per missioni di combattimento”.
E’ questa una delle risposte fornite da Washington alle richieste di Mosca sulle garanzie di sicurezza, secondo El Pais, che afferma di essere venuto in possesso dei documenti.
Sia gli Usa sia la Nato rifiutano tuttavia di firmare un accordo che impedisca a Kiev di entrare nel Patto atlantico, come aveva chiesto la Russia.
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Olanda:Rotterdam smonta ponte per far passare yacht di Bezos
Sarà tolta la parte centrale nonostante le polemiche
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02 febbraio 2022
12:40
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Rotterdam smonterà parzialmente il suo iconico ponte Koningshaven ‘De Hef’, per consentire il passaggio del nuovo yacht da diporto di Jeff Bezos.

Il fondatore di Amazon, nonché l’uomo più ricco del mondo, ha commissionato a Oceano di Alblasserdam la costruzione di un gigantesco yacht.
Una nave a tre alberi così grande che non riuscirà a passare sotto il ponte, che verrà quindi momentaneamente smantellato.
Il comune ha fatto sapere di aver accettato la richiesta del costruttore navale per “semplice pragmatismo”. Questa concessione “riguarda solo il passaggio di una nave con alberi alti attraverso De Hef – e poiché non si può alzare come un ponte levatoio -, l’unica alternativa è togliere la parte centrale”.
Oceano e Bezos rimborseranno comunque i costi. “Rotterdam è stata dichiarata capitale marittima d’Europa. La costruzione navale e l’attività in questo settore sono quindi un pilastro importante del comune”, ha aggiunto il responsabile del comune delle questione relative al ponte, Marcel Walravens, rispondendo alle polemiche sollevate, tra gli altri, dalla Società storica di Rotterdam.
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Sparatoria in un campus della Virginia, morti due poliziotti
Arrestato il presunto killer. Ignoti generalità e movente
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WASHINGTON
02 febbraio 2022
12:17
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Due poliziotti di un campus universitario della Virginia sono stati uccisi a colpi d’arma da fuoco da una persona che è stata catturata poco dopo – non distante dal luogo dell’agguato – ma di cui non sono stati diffusi le generalità e il movente.
Le vittime sono John Painter e J.
J. Jefferson. La sparatoria è avvenuta al campus del Bridgewater College, dove ci sono circa 1.500 iscritti. Nessuno studente è stato coinvolto nell’episodio.
“Un’altra sparatoria si è presa le vite di due poliziotti coraggiosi. Io e Jill stiamo pregando per le famiglie delle persone perdute. La violenza delle armi contro le forze dell’ordine è ripugnante e deve finire”, ha twittato il presidente americano Joe Biden, dopo l’uccisione dei due agent alla vigilia della sua visita a New York per affrontare tra le altre emergenze anche quella delle armi da fuoco.
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E’ morta Monica Vitti
Era assente dalle scene dal 2001
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02 febbraio 2022
12:20
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E’ morta Monica Vitti.
Lo scrive Walter Veltroni su twitter.
”Roberto Russo, il suo compagno di questi anni, mi chiede di comunicare che Monica Vitti non c’è più. Lo faccio con grande dolore, affetto, rimpianto”. Nata Maria Luisa Ceciarelli a Roma, il 3 novembre del 1931, aveva compiuto da qualche mese 90 anni. Attrice icona del cinema italiano, era assente dalle scene dal 2001,quando fu ricevuta al Quirinale per i David di Donatello. Musa di Michelangelo Antonioni, regina della commedia all’italiana al fianco di Alberto Sordi.
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Vitti: il ricordo del mondo dello spettacolo e della cultura
Dalla Loren a Verdone, da Maraini a Brignano ad Amadeus: ‘ci lascia un pezzo di storia del cinema italiano’
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SANREMO
02 febbraio 2022
17:27
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Un’attrice immensa, “completa, dalla personalità forte e incisiva.
La ricorderò sempre per esser stata la prima attrice ad incoraggiarmi e ad applaudirmi in una visione privata a casa di Sergio Leone di Bianco Rosso e Verdone.
Le giovani attrici dovranno studiare bene le sue interpretazioni, ne saranno illuminate”, commenta a caldo Carlo Verdone la scomparsa di Monica Vitti. “Con Anna Magnani sarà ricordata come un’attrice straordinaria sia nel dramma sia nel brillante. Ha avuto uno splendido ed ammirevole uomo accanto: Roberto Russo”, aggiunge.
“Sono dispiaciuta, molto addolorata, Vitti era una grande attrice”: così Sophia Loren ha commentato a caldo la morte della collega. “L’ultima volta che l’ho vista? Troppo tempo fa, era al funerale di Mastroianni”. “Mi dispiace molto della morte di Monica Vitti anche perche’ era una mia compagna di strada …diciamo abitavamo molto vicini quando eravamo giovani …poi ci siamo sempre frequentati fin quando si e’ ammalata. Mi manca già molto come peraltro mi manca Sordi come mi manca Antonioni”, commenta addolorato Maurizio Costanzo
La notizia della morte di Monica Vitti annebbia l’entusiasmo per gli ascolti della prima serata del Festival di Sanremo,. “Sono nomi che accompagnano la nostra vita. Ho 59 anni e ho visto tanti film di Monica Vitti”, dice Amadeus, che staserà ricorderà l’attrice anche dal palco del teatro Ariston.
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“Quando una persona così viene a mancare – aggiunge il conduttore e direttore artistico del Festival – è come se un pezzo della tua vita si spegnesse per per un attimo”.
“Eravamo grandi amiche” ricorda la scrittrice Dacia Maraini. “Ci siamo trovate bene insieme. Quando ho pubblicato il libro ‘Memorie di una ladra’, scritto partendo da una mia inchiesta sulle carceri italiane, Monica Vitti lo ha letto e le è piaciuto. Era molto interessata alla storia e mi ha chiesto se poteva fare il film. Abbiamo lavorato insieme alla sceneggiatura io, lei e Age e Scarpelli di ‘Teresa la ladra’. Monica Vitti è stata bravissima anche a interpretarlo, straordinaria. Lei non era una popolana, ma questa parte della ladra, ignorante, però simpatica, intelligente, l’ha fatta benissimo” racconta la Maraini.
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“Ecco la tua andata via mi devasta proprio. Ciao Monica”. Corredata da una bellissima foto in primo piano in bianco e nero che la ritrae la regista Maria Sole Tognazzi figlia del grande Ugo saluta sul suo profilo social la grande attrice Monica Vitti che ha lavorato insieme al padre, tra questi l’Anatra all’Arancia di Luciano Salce, e Scusate se è poco, un film diviso in due episodi e La supertestimone per la regia di Franco Giraldi e le musiche composte dal grande Luis Bacalov. Il fratello Ricky Tognazzi, regista e attore, la saluta “buon viaggio Monica. Un grande abbraccio caro Roberto”.
“Vola leggera anima benedetta, raggiungi gli altri che ti accoglieranno con tutti gli onori che una stella dello spettacolo come te merita. Grazie per aver condiviso con noi il viaggio su questa terra” ha scritto su Instagram Enrico Brignano salutando Monica Vitti. “Se ne va #monicavitti la mia attrice preferita nella storia del cinema italiano. Al di là della fine di una sofferenza lunghissima, piango per la perdita di un talento così immenso! Ci rimangono i tuoi film, tanti capolavori senza tempo! Buon viaggio!” scrive Simona Ventura sul suo profilo instagram.
Anche i vertici di Cinecittà ricordano il talento della Vitti.  La Presidente Chiara Sbarigia, l’Amministratore delegato Nicola Maccanico, il CdA, i dirigenti e tutto il personale di Cinecittà, ricordano con commozione e ammirazione Monica Vitti. “Difficilmente – si legge in una nota – gli schermi di tutto il mondo hanno avuto, hanno e avranno un’attrice di tanto grande talento, bellezza, intelligenza, modernità. Con la sua arte tutto il cinema italiano è diventato più ricco. Grazie a lei, la società italiana si è scoperta un po’ più emancipata, ironica, e finalmente contemporanea”.
Per i vertici della Rai la Vitti era un’attrice di rara versatilità. “Con la scomparsa di Monica Vitti, l’Italia perde un’attrice di rara versatilità, capace di passare dal cinema d’autore a prove comiche di grande popolarità, sempre con lo stesso talento e la stessa qualità artistica”. Così la Presidente Rai Marinella Soldi e l’Amministratore delegato Carlo Fuortes esprimono il proprio cordoglio per la morte dell’attrice. “Protagonista al cinema e in teatro, Monica Vitti ha anche attraversato la storia della Rai, fin dagli esordi della televisione, con la partecipazione ai grandi varietà, per arrivare negli anni ’90 a condurre una edizione di grande successo di Domenica in. Nonostante la prolungata assenza dalle scene, Monica Vitti conserva e avrà sempre un posto importante nell’immaginario degli Italiani”.   CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Raid turchi colpiscono basi del Pkk in nord Iraq
Secondo Ankara alcuni militanti sarebbero stati uccisi
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ISTANBUL
02 febbraio 2022
12:33
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Durante la notte l’esercito turco ha bombardato alcune basi del gruppo armato curdo Pkk nel Kurdistan iracheno.
Lo riporta il quotidiano turco Sabah.

Il giornale pubblica online un video dell’operazione e cita un comunicato delle autorità della regione autonoma del nord Iraq, secondo cui “aerei da guerra turchi hanno colpito molte posizioni del Pkk” soprattutto nelle regioni di Makhmur e Sinjar e “sei basi nelle montagne del Karjokh”. Inoltre, riporta due bombardamenti anche nell’area di Shila, vicino al confine tra Siria e Iraq.
Il comunicato delle autorità irachene parla di danni materiali mentre secondo una dichiarazione del ministero della Difesa di Ankara militanti sarebbero stati “neutralizzati” (ovvero uccisi o catturati).
La Turchia bombarda regolarmente le posizioni nel nord Iraq del Pkk, il gruppo armato curdo in guerra con l’esercito di Ankara dai primi anni Ottanta. L’ultimo attacco aereo dell’esercito turco nella zona era stato messo a segno in dicembre in seguito all’uccisione di tre soldati turchi. Meno di un anno fa, ad aprile 2021, le forze turche avevano lanciato un’imponente offensiva aerea con l’obiettivo di distruggere le basi del gruppo armato curdo tra le montagne del nord Iraq.
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Rifugiati morti di freddo al confine tra Turchia e Grecia
Almeno 12, lo riferisce la Tv turca
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ISTANBUL
02 febbraio 2022
12:35
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Almeno 12 migranti sono morti a causa del freddo nei pressi del confine tra la Grecia e la Turchia.
Lo fa sapere la Tv di Stato turca Trt citando il ministero dell’Interno.

Secondo un comunicato del ministero, i migranti sarebbero stati respinti dalle guardie di frontiera greche verso la Turchia mentre tentavano di entrare illegalmente in Grecia. Le autorità turche hanno trovato un gruppo di 22 migranti, a cui erano stati sottratti vestiti e scarpe, nei pressi del valico di Ipsala, 12 di loro sono morti per ipotermia.
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Almeno 12 migranti sono morti a causa del freddo nei pressi del confine tra la Grecia e la Turchia.
Lo fa sapere la Tv di Stato turca Trt citando il ministero dell’Interno. Secondo un comunicato del ministero, i migranti sarebbero stati respinti dalle guardie di frontiera greche verso la Turchia mentre tentavano di entrare illegalmente in Grecia.
Le autorità turche hanno trovato un gruppo di 22 migranti, a cui erano stati sottratti vestiti e scarpe, nei pressi del valico di Ipsala, 12 di loro sono morti per ipotermia.
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Partygate: cresce dissenso dei deputati Tory contro Johnson
Un altro parlamentare si fa avanti chiedendo dimissioni premier
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LONDRA
02 febbraio 2022
12:48
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Cresce l’aperto dissenso dei deputati conservatori nei confronti del premier britannico Boris Johnson finito al centro del partygate.
L’ultimo a farsi avanti, annunciando l’invio della lettera per chiedere la sfiducia del leader Tory all’interno del partito di maggioranza, è stato Tobias Ellwood, che in passato ha occupato posizioni di sottosegretario.

Ellwood, che attualmente presiede la Commissione parlamentare per la Difesa, ha affermato che è “tempo di risolvere la questione” perché il partito “sta scivolando verso una situazione molto precaria”. Le ultime rivelazioni emerse dalla pubblicazione dei risultati preliminari del rapporto Gray sui party tenuti a Downing Street in presunta violazione delle norme anti-Covid ieri avevano spinto anche il deputato Peter Aldous a unirsi al gruppo di ribelli che chiedono un cambio di leadership. Secondo i critici, il premier si troverebbe ormai in una situazione insostenibile a fronte delle accuse di aver mentito al Paese. Servono almeno 54 lettere di deputati (su un totale di 360 Tory alla Camera dei Comuni) per aprire la sfida al vertice come prevede il regolamento del Comitato 1922, l’organismo interno al partito di governo. Stando alla Bbc, anche se non si conosce il numero esatto di chi ha effettivamente inviato la lettera si è ancora piuttosto lontani dal numero fatidico.
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Cresce l’aperto dissenso dei deputati conservatori nei confronti del premier britannico Boris Johnson finito al centro del partygate.
L’ultimo a farsi avanti, annunciando l’invio della lettera per chiedere la sfiducia del leader Tory all’interno del partito di maggioranza, è stato Tobias Ellwood, che in passato ha occupato posizioni di sottosegretario.

Ellwood, che attualmente presiede la Commissione parlamentare per la Difesa, ha affermato che è “tempo di risolvere la questione” perché il partito “sta scivolando verso una situazione molto precaria”. Le ultime rivelazioni emerse dalla pubblicazione dei risultati preliminari del rapporto Gray sui party tenuti a Downing Street in presunta violazione delle norme anti-Covid ieri avevano spinto anche il deputato Peter Aldous a unirsi al gruppo di ribelli che chiedono un cambio di leadership. Secondo i critici, il premier si troverebbe ormai in una situazione insostenibile a fronte delle accuse di aver mentito al Paese. Servono almeno 54 lettere di deputati (su un totale di 360 Tory alla Camera dei Comuni) per aprire la sfida al vertice come prevede il regolamento del Comitato 1922, l’organismo interno al partito di governo. Stando alla Bbc, anche se non si conosce il numero esatto di chi ha effettivamente inviato la lettera si è ancora piuttosto lontani dal numero fatidico.
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Oxfam, in Africa 6 persone al minuto muoiono di fame
Appello alla vigilia del summit dei leader dell’Unione Africana
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02 febbraio 2022
12:55
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In questo momento in Africa una persona su 5 soffre di denutrizione e 93 milioni di persone in 36 Paesi stanno rimanendo letteralmente senza cibo.
Lo rileva in una nota Oxfam,, aggiungendo che i più colpiti sono donne e bambini.

Nella regione sub-sahariana un bambino muore per fame ogni 30 secondi, mentre 2 donne su 5 (in età fertile) soffrono di anemia per carenza di cibo, aggiunge Oxfam sottolineando che i prezzi dei beni alimentari in tutto il continente sono schizzati alle stelle.
Oxfam lancia l’allarme alla vigilia del summit dei leader dell’Unione Africana del 5 e 6 febbraio sull’emergenza alimentare, in programma ad Addis Abeba e in vista del vertice con i leader Ue sulla crisi, in programma il 17 e 18 febbraio a Bruxelles.
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“Nel 2020 il 60% della popolazione africana – quasi 800 milioni di persone – ha sofferto di insicurezza alimentare: 90 milioni di persone in più rispetto all’anno precedente. Crisi climatica, pandemia e guerre alimentano la fame che ogni minuto causa la morte di 6 persone e richiedono una risposta urgente da parte dei leader africani”, ha detto Francesco Petrelli, policy advisor per la sicurezza alimentare di Oxfam Italia.
Ben 20 Paesi africani in questo momento sono attraversati da violenza e conflitti, con 7 colpi di stato che si sono verificati solo nell’ultimo anno. La siccità ha decimato migliaia di ettari di raccolti e ucciso il bestiame, ossia tolto a milioni di persone la loro fonte primaria di reddito e sostentamento.
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Alla vigilia del summit dell’Unione Africana, Oxfam chiede perciò ai leader il raggiungimento degli obiettivi stabiliti nella Dichiarazione di Malabo del 2014 per dimezzare la povertà, un impegno concreto per la risoluzione non violenta dei conflitti, l’adozione e ratifica del Protocollo della “Carta africana sui diritti dei cittadini alla protezione e alla sicurezza sociale”, di agire con determinazione affinché il tema della sicurezza alimentare sia messo al centro dell’Agenda del prossimo summit UE-OUA del 17 e 18 febbraio a Bruxelles.
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Tassonomia: Ue, gas e nucleare possono avere etichetta verde
Ma a certe condizioni. Commissione vara atto delegato
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BRUXELLES
02 febbraio 2022
12:56
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Gas e nucleare sono fonti energetiche utili alla transizione ecologica dell’Ue e possono avere, a determinate condizioni, l’etichetta Ue per gli investimenti verdi.
Lo ha deciso la Commissione europea con l’adozione del relativo atto delegato.
Come annunciato, il provvedimento è stato varato con modifiche marginali rispetto alla bozza del 31 dicembre scorso e ora dovrà essere esaminato da Consiglio e Parlamento.
Le modifiche riguardano la rimozione dei target intermedi, per la conversioni delle centrali a gas naturale verso i gas decarbonizzati, e la parte sulla trasparenza per gli investitori, in modo che siano informati se i prodotti finanziari siano in qualche modo legati a gas e nucleare. La prima modifica era stata chiesta dalla Germania. La seconda dalla Piattaforma per la finanza sostenibile.
Il resto dei criteri è resto praticamente lo stesso sia per il nucleare che per il gas.
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Cisgiordania, da domani scuole e asili nido resteranno chiusi
Il provvedimento riguarda le prossime due settimane
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 febbraio 2022
13:48
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Di fronte al diffondersi della pandemia di Covid, il ministero palestinese della Sanità ha ordinato la chiusura delle scuole e degli asili nido da domani fino al 12 febbraio.
Lo ha reso noto la agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa, secondo cui questo periodo sarà utilizzato per organizzare una campagna di vaccinazione per gli scolari.
Diversamente dalla Cisgiordania, a Gaza le scuole resteranno aperte almeno fino al 17 febbraio.
Ieri, secondo i media locali, in contagi sono stati complessivamente 11 mila: 8.500 in Cisgiordania e 2.500 a Gaza.
Dall’inizio della pandemia sono deceduti oltre 5.000 palestinesi a causa del virus.
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Allegerite le misure in Francia, via l’obbligo delle mascherine
Da oggi telelavoro solo facoltativo e fine limiti di pubblico
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PARIGI
02 febbraio 2022
13:48
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Promesse dal governo il 20 gennaio scorso, sono scattate questa mattina in Francia le misure di alleggerimento delle restrizioni per la pandemia, mentre la quinta ondata da’ segnali di calo ormai da una settimana.

Da oggi non è più obbligatorio indossare la mascherina all’esterno, resta soltanto la “raccomandazione” di indossarla quando “non è possibile il rispetto del distanziamento”.

Provvedimento molto atteso da tutto il mondo della cultura e dello sport, da oggi niente più limiti di accesso per i siti che ricevono pubblico, dagli stadi ai luoghi culturali, teatri, cinema e sale da concerto. Dovranno aspettare invece ancora due settimane le discoteche, che restano chiuse dal 10 dicembre.
Infine, sempre da oggi, il telelavoro non sarà più obbligatorio per 3 o 4 giorni a settimana ma soltanto “raccomandato”, senza precisazione del numero di giornate. Nonostante le consegne del governo, peraltro, il lavoro a distanza non era aumentato nel mese di gennaio.
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Siria: ong, razzi a nord di Aleppo, 4 uccisi e 22 feriti
Si pensa a rappresaglia curda dopo raid aerei turchi a nord-est
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 febbraio 2022
13:47
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E’ di 4 uccisi e 22 feriti il bilancio provvisorio e destinato a salire nelle prossime ore dell’attacco con razzi compiuto oggi contro una zona affollata di civili a nord di Aleppo nella Siria settentrionale, in un’area controllata da forze cooptate dalla Turchia.

Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui l’attacco con razzi è avvenuto ad al Bab, cittadina a nord-est di Aleppo e vicina alla linea di confine tra la zona controllata dalle forze curde locali guidate dal Partito dei lavoratori curdi (Pkk) anti-turco.

Secondo l’Osservatorio, l’attacco su al Bab ha colpito una via di negozi e affollata di civili. Alcuni dei feriti sono in gravi condizioni e il bilancio degli uccisi potrebbe salire.
Nella notte, il Pkk in Siria ha denunciato attacchi aerei turchi contro una centrale elettrica nel nord-est della Siria e che hanno provocato l’uccisione di 4 persone.
L’attacco su al Bab non è stato rivendicato ma fonti locali affermano che i razzi sono stati sparati dall’artiglieria del Pkk posizionata oltre le linee turche.
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Da JLo a Becky G, star con Michelle Obama per campagna sul voto
Anche Tom Hanks in campo in vista delle elezioni di Midterm
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02 febbraio 2022
13:57
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Da Jennifer Lopez a Becky G, da Tom Hanks a Selena Gomez sono molti gli artisti scesi in campo al fianco di Michelle Obama per sostenere ‘When We All Vote’, l’organizzazione lanciata dall’ex First Lady nel 2018 per aumentare la partecipazione alle elezioni, da sempre un suo cavallo di battaglia.
Lo riportano i media Usa.

Obiettivo di ‘When We All Vote’ è aumentare la partecipazione alle elezioni riunendo individui, istituzioni, marchi e organizzazioni per registrare nuovi elettori in tutto il paese.
“La lotta per il nostro diritto di voto non è mai stata così importante”, ha twittato JLo “Ecco perché mi unisco a Michelle Obama come co-presidente di When we all vote. Insieme cambieremo la cultura intorno al voto, aumenteremo la partecipazione degli elettori, colmeremo il divario razziale e di età e combatteremo la repressione degli elettori”. Anche Becky G da twitter si è rivolta ai suoi follower ricordandogli che si avvicinano le elezioni di Midterm e invitandoli ad unirsi a Michelle Obama e ‘When We All Vote’.
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Siria: ong, razzi a nord di Aleppo, 4 uccisi e 22 feriti
Si pensa a rappresaglia curda dopo raid aerei turchi a nord-est
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02 febbraio 2022
14:00
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E’ di 4 uccisi e 22 feriti il bilancio provvisorio e destinato a salire nelle prossime ore dell’attacco con razzi compiuto oggi contro una zona affollata di civili a nord di Aleppo nella Siria settentrionale, in un’area controllata da forze cooptate dalla Turchia.

Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui l’attacco con razzi è avvenuto ad al Bab, cittadina a nord-est di Aleppo e vicina alla linea di confine tra la zona controllata dalle forze curde locali guidate dal Partito dei lavoratori curdi (Pkk) anti-turco.

Secondo l’Osservatorio, l’attacco su al Bab ha colpito una via di negozi e affollata di civili. Alcuni dei feriti sono in gravi condizioni e il bilancio degli uccisi potrebbe salire.
Nella notte, il Pkk in Siria ha denunciato attacchi aerei turchi contro una centrale elettrica nel nord-est della Siria e che hanno provocato l’uccisione di 4 persone.
L’attacco su al Bab non è stato rivendicato ma fonti locali affermano che i razzi sono stati sparati dall’artiglieria del Pkk posizionata oltre le linee turche.
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Gb: caccia in volo per intercettare aerei non identificati
Partiti dalla base di Lossiemouth in Scozia
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LONDRA
02 febbraio 2022
14:15
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Caccia Typhoon della Raf sono decollati dalla base di Lossiemouth in Scozia per intercettare velivoli “non identificati” in avvicinamento allo spazio aereo del Regno Unito.
Secondo l’aviazione militare britannica, è partita anche un’aerocisterna per rifornirli in volo.
Lo scorso novembre era avvenuto un fatto simile in cui erano stati coinvolti velivoli militari russi.
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Usa: giorno della marmotta, l’inverno durerà ancora 6 settimane
Phil ha emesso il verdetto, ma azzecca solo il 40% delle volte
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02 febbraio 2022
14:33
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La marmotta meteorologa più famosa al mondo ha parlato: l’inverno negli Stati Uniti durerà ancora sei settimane.
Come ogni anno nel ‘Groundhog day’ (il giorno della marmotta) Punxsutawney Phil è stata portata fuori dalla sua tana davanti ad una folla di telecamere e ha emesso il suo verdetto.

Secondo una tradizione centenaria infatti se l’animaletto esce dalla tana e ‘vede’ la sua ombra l’inverno sarà lungo almeno un altro mese e mezzo.
Fortunatamente, in questo caso, le previsioni di Phil ci azzeccano solo nel 40% dei casi. Anche l’anno scorso aveva previsto un inverno più lungo di sei settimane: in alcuni Stati a febbraio le temperature sono state più rigide rispetto alla media del periodo tuttavia a marzo erano più alte.
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Russia e Cina chiedono riunione membri permanenti CdS Onu
Lo fa sapere il consigliere del Cremlino per la politica estera
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 febbraio 2022
15:02
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La Russia e la Cina chiedono una riunione dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, secondo quanto fa sapere Yury Ushakov, consigliere del Cremlino per la politica estera.
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Turchia contro Consiglio d’Europa per decisione su Kavala
Ankara respinge procedura di infrazione da parte di Strasburgo
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ISTANBUL
02 febbraio 2022
15:12
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La Turchia ha criticato il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa che oggi ha votato a favore di una procedura di infrazione contro Ankara a causa della mancata scarcerazione del difensore dei diritti umani Osman Kavala già chiesta dalla Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) nel 2019.

“Abbiamo spiegato nel dettaglio che il nostro Paese si è attenuto alla decisione della Cedu e che la [prosecuzione della] detenzione di Kavala è dovuta a un altro procedimento giudiziario in corso” si legge in un comunicato del ministero degli Esteri turco che critica la decisione di Strasburgo definendola una “interferenza con un procedimento giudiziario in corso” e invita il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa ad “abbandonare il suo atteggiamento partigiano”.

Arrestato a novembre 2017 con l’accusa di avere finanziato le proteste anti governative del parco Gezi di Istanbul nel 2013, Kavala è stato assolto dalle accuse nel febbraio del 2020. A poche ore dalla sentenza l’attivista per i diritti umani è stato raggiunto da nuove accuse, questa volte rispetto a un presunto ruolo nel tentato golpe del 2016, ed è stato costretto a restare nel carcere di Silivri, alla periferia di Istanbul, dove già si trovava.
Considerato dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan un oppositore, il leader turco a ottobre minacciò di espulsione 10 diplomatici occidentali che ne avevano chiesto il rilascio.
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Ue, dopo shock attuale prezzi energia resteranno più alti
I depositi di Gazprom sono pieni al 16%, forniture sotto la media
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BRUXELLES
02 febbraio 2022
15:22
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“I prezzi dell’energia resteranno alti e volatili per questa stagione invernale, resteranno alti e volatili più a lungo di quanto anticipato, e poi si stabilizzeranno ad un livello più alto della media storica”.
Lo ha detto Kadri Simson, commissaria all’energia Ue, nel corso di un’audizione alla commissione industria del Parlamento europeo.
“Lo scorso dicembre – ha aggiunto – i prezzi nel mercato energetico hanno toccato il picco storico, poi vi è stata una correzione, ma i prezzi restano alti a causa anche delle tensioni geopolitiche: circa la metà dell’inflazione è causati dall’aumento dei valori dell’energia”.
“I depositi di gas della Gazprom in Europa sono pieni al 16% e vi sono dei trend peculiari rispetto alle forniture di metano dei gasdotti che collegano l’Ue alla Russia attraverso la Polonia e l’Ucraina, dato che sono pieni al 50% rispetto alla media degli scorsi anni”, ha osservato Simson.
“La crisi ci ha dato la misura della resilienza del sistema europeo, con le forniture di GNL che hanno in parte compensato la riduzione di gas proveniente dai gasdotti russi”.
L’Opec+, l’alleanza di 23 nazioni produttrici di petrolio guidata da Arabia Saudita e Russia, ha riconfermato per marzo il graduale aumento della produzione di 400.000 barili al giorno. Lo comunica l’Opec nella nota diffusa sul sito, al termine della riunione in cui si è deciso di mantenere inalterato il piano che prevede modesti aumenti dell’output, nonostante le quotazioni del greggio abbiano raggiunto i massimi da sette anni. la decisione ha spinto le quotazioni del greggio Wti sopra gli 89 dollari al barile e il Brent sopra quota 90 dollari. L’ Organizzazione dei maggiori Paesi produttori “riconferma il piano di adeguamento della produzione e il meccanismo di adeguamento della produzione mensile” si legge nel comunicato finale, e “la decisione di adeguare al rialzo la produzione complessiva mensile di 0,4 mb/g per il mese di marzo 2022”. La prossima riunione è in programma il 2 marzo.
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Ucraina: ok di Biden ad altre truppe Usa nell’est Europa
Cnn: ‘I soldati arriveranno a destinazione nei prossimi giorni’
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WASHINGTON
02 febbraio 2022
15:24
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Joe Biden ha formalmente approvato la decisione di inviare truppe supplementari nell’Europa dell’est per rinforzare il fianco orientale della Nato in caso di invasione russa dell’Ucraina.
Il Pentagono annuncerà già oggi che i soldati arriveranno a destinazione “nei prossimi giorni”.
Lo riferisce la Cnn, citando fonti dell’amministrazione.
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Ucraina: Zelensky, armi ricevute sono difensive, vogliamo pace
‘Noi pensiamo alla fine dell’occupazione dei nostri territori’
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MOSCA
02 febbraio 2022
15:29
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che tutte le armi inviate a Kiev dai partner occidentali sono di tipo difensivo e che l’Ucraina vuole “la pace”.
Lo riporta l’agenzia Interfax.

“Non sono pronto a rivelare i dettagli dei nostri accordi con un determinato Paese e il tipo di materiale che riceviamo. Per noi è fondamentale che tutte queste armi sono difensive. Tutto ciò a cui pensiamo è la pace. Tutto ciò a cui pensiamo è la fine dell’occupazione dei nostri territori, che può essere raggiunta esclusivamente attraverso gli sforzi diplomatici”, ha detto Zelensky, secondo Interfax, in una conferenza stampa congiunta a Kiev con il primo ministro olandese Mark Rutte.
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Russia e Cina chiedono riunione ai 5 membri permanenti dell’Onu
Lo fa sapere il consigliere del Cremlino per la politica estera. “Nel settore del gas si preparano molti accordi” tra Russia e Cina. Putin sentirà oggi Johnson
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 febbraio 2022
16:35
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La Russia e la Cina chiedono una riunione dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, secondo quanto fa sapere Yury Ushakov, consigliere del Cremlino per la politica estera.
Il Cremlino ha annunciato che i presidenti di Russia e Cina, Vladimir Putin e Xi Jinping, esprimeranno le loro opinioni condivise sulla sicurezza internazionale nel corso di un incontro durante i Giochi olimpici invernali di Pechino: lo riporta l’Afp.
“Una dichiarazione congiunta sulle relazioni internazionali che entrano in una nuova era è stata preparata per i colloqui”, ha affermato Ushakov aggiungendo che questa rifletterà anche le “visioni comuni” di Mosca e Pechino sulla sicurezza.
Ushakov ha inoltre affermato che “nel settore del gas si preparano molti accordi” tra Russia e Cina. “Non posso dire per ora quali di essi saranno firmati, ma la visita” di Putin a Pechino “segnerà ovviamente un altro passo nello sviluppo della cooperazione nel gas”, ha assicurato.
E sempre Ushakov fa sapere che il presidente russo Vladimir Putin avrà oggi una conversazione telefonica con il premier britannico Boris Johnson, che ieri è stato in visita in Ucraina.
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Arrestato presunto autore della sparatoria in Virginia
In Minnesota, fermati due sospetti per uccisione studente
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WASHINGTON
02 febbraio 2022
15:40
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E’ stato arrestato il presunto autore della sparatoria nella quale sono rimasti uccisi due poliziotti al campus del Bridgewater College, in Virginia.
Si tratta di Alexander Wyatt Campbell, 27 anini, di Ashland, Virginia.
I due agenti erano intervenuti dopo la segnalazione di un uomo sospetto vicino ad un edificio dell’università. Ancora Ignoto il movente.
Intanto, in Minnesota, la polizia ha arrestato due persone sospette nelle indagini sulla sparatoria a Richfield, dove ieri uno studente è stato ucciso e un altro è rimasto gravemente ferito.
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Ucraina: Usa, 3.000 soldati in Polonia, Germania e Romania
Lo riferiscono fonti dell’amministrazione americana
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WASHINGTON
02 febbraio 2022
15:55
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Gli Usa invieranno truppe supplementari in Polonia, Germania e Romania in risposta alle crescenti tensioni con la Russia sull’Ucraina.
Lo riferiscono fonti dell’amministrazione americana.
In particolare Joe Biden manderà questa settimana 2.000 soldati da Fort Bragg, North Carolina, in Polonia e in Germania e una parte di uno squadrone Stryker di circa 1.000 militari basato in Germania in Romania.
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In particolare Joe Biden manderà questa settimana 2.000 soldati da Fort Bragg, North Carolina, in Polonia e in Germania e una parte di uno squadrone Stryker di circa 1.000 militari basato in Germania in Romania.
Il portavoce del Pentagono John Kirby ha spiegato che i 3.000 soldati Usa che verranno inviati nell’Europa dell’est in risposta alle crescenti tensioni con la Russia sull’Ucraina fanno parte degli 8.500 entrati in stato di allerta e che nei prossimi giorni potrebbero esserci annunci di ulteriori spostamenti. “E’ importante mandare un forte segnale non solo a Putin ma al mondo”, ha detto, precisando che il Pentagono non sa “se la Russia abbia preso la decisione” di aggredire l’Ucraina, “ma di certo ha la capacità di farlo”.
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Lo schieramento di altre truppe da parte degli Stati Uniti in Europa orientale è una decisione “distruttiva”. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri, Alexander Grushko, citato dall’agenzia Interfax. Si tratta di una misura “ingiustificata, distruttiva, che aumenta le tensioni militari e riduce il campo per le decisioni politiche”, ha affermato Grushko.
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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha annunciato che andrà “presto” a Mosca per discutere la crisi ucraina. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha annunciato questa sera che si recherà “presto” a Mosca per colloqui con il presidente russo Vladimir Putin, nel tentativo di disinnescare la crisi in Ucraina. “Ora andrò negli Stati Uniti”, il 7 febbraio, “e presto andrò anche a Mosca per colloqui” sulla crisi russo-ucraina, ha dichiarato Scholz alla televisione pubblica ZDF. Il capo del governo tedesco non ha fornito una data precisa, ma che assicurato che il faccia a faccia “è stato fissato ed avverrà presto”.
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Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che discuterà della crisi in Ucraina con il capo della Casa Bianca, Joe Biden, “nelle prossime ore” e che non esclude di recarsi a Mosca per cercare una soluzione diplomatica: “Non escludo niente”, ha detto, aggiungendo che un viaggio in Russia dipende dallo “stato di avanzamento delle nostre discussioni nelle prossime ore”.
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Intanto, secondo quanto scrive El Pais, gli Usa hanno proposto alla Russia un accordo in base al quale entrambe le parti si impegnerebbero a non schierare in Ucraina “missili offensivi da terra e forze permanenti per missioni di combattimento”. E’ questa una delle risposte fornite da Washington alle richieste di Mosca sulle garanzie di sicurezza, secondo El Pais, che afferma di essere venuto in possesso dei documenti. Sia gli Usa sia la Nato rifiutano tuttavia di firmare un accordo che impedisca a Kiev di entrare nel Patto atlantico, come aveva chiesto la Russia.
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Caccia Typhoon della Raf hanno intercettato oggi 4 velivoli militari russi che volavano a nord della Scozia. E’ quanto si legge sul sito della Bbc. Secondo il profilo Twitter del Defence Correspondent dell’emittente pubblica britannica, Jonathan Beale, si tratta di bombardieri russi Tupolev Tu-95, chiamati ‘Bear’ dalla Nato, che non sono mai entrati nello spazio aereo del Regno Unito. I datati quadrimotori, risalenti alla Guerra Fredda, si sono poi allontanati. Di fatti simili ne accadono da tempo ma destano una certa attenzione ora con la tensione sempre più alta tra l’Alleanza atlantica e la Russia per la questione ucraina.
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“Accolgo con favore la decisione degli Stati Uniti di schierare ulteriori forze in Germania, Polonia e Romania, rafforzando ulteriormente la deterrenza e la difesa collettiva della Nato: è un forte segnale dell’impegno degli Usa, e si aggiunge ad altri recenti contributi americani alla nostra sicurezza condivisa, tra cui 8.500 truppe ad alta prontezza per la Forza di Risposta della Nato, e il gruppo d’attacco della portaerei USS Harry S. Truman sotto il comando Alleato nel Mediterraneo”. Lo dice il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.
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Gb: caccia Raf intercettano 4 aerei militari russi
A nord della Scozia,’non sono entrati in spazio aereo del Regno’
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LONDRA
02 febbraio 2022
16:46
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Caccia Typhoon della Raf hanno intercettato oggi 4 velivoli militari russi che volavano a nord della Scozia.

Secondo il profilo Twitter del Defence Correspondent dell’emittente pubblica britannica, Jonathan Beale, si tratta di bombardieri russi Tupolev Tu-95, chiamati ‘Bear’ dalla Nato, che non sono mai entrati nello spazio aereo del Regno Unito.
I datati quadrimotori, risalenti alla Guerra Fredda, si sono poi allontanati. Di fatti simili ne accadono da tempo ma destano una certa attenzione ora con la tensione sempre più alta tra l’Alleanza atlantica e la Russia per la questione ucraina.
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Turchia contro Consiglio d’Europa per decisione su Kavala
Ankara respinge procedura di infrazione da parte di Strasburgo
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ISTANBUL
02 febbraio 2022
15:12
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La Turchia ha criticato il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa che oggi ha votato a favore di una procedura di infrazione contro Ankara a causa della mancata scarcerazione del difensore dei diritti umani Osman Kavala già chiesta dalla Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) nel 2019.

“Abbiamo spiegato nel dettaglio che il nostro Paese si è attenuto alla decisione della Cedu e che la [prosecuzione della] detenzione di Kavala è dovuta a un altro procedimento giudiziario in corso” si legge in un comunicato del ministero degli Esteri turco che critica la decisione di Strasburgo definendola una “interferenza con un procedimento giudiziario in corso” e invita il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa ad “abbandonare il suo atteggiamento partigiano”.

Arrestato a novembre 2017 con l’accusa di avere finanziato le proteste anti governative del parco Gezi di Istanbul nel 2013, Kavala è stato assolto dalle accuse nel febbraio del 2020. A poche ore dalla sentenza l’attivista per i diritti umani è stato raggiunto da nuove accuse, questa volte rispetto a un presunto ruolo nel tentato golpe del 2016, ed è stato costretto a restare nel carcere di Silivri, alla periferia di Istanbul, dove già si trovava.
Considerato dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan un oppositore, il leader turco a ottobre minacciò di espulsione 10 diplomatici occidentali che ne avevano chiesto il rilascio.
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Ecuador, 6.300 barili di petrolio sversati in Amazzonia
Per la rottura giorni fa di un tratto di un oleodotto privato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
QUITO
02 febbraio 2022
16:57
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La rottura giorni fa di un tratto di un oleodotto privato nell’Amazzonia ecuadoriana ha causato lo sversamento dell’equivalente di 6.300 barili di petrolio.
Lo ha reso noto oggi la compagnia proprietaria dell’Oleodotto di greggio pesante (Ocp).

L’annuncio dell’entità del disastro è stato fatto congiuntamente in una conferenza stampa dal presidente di Ocp, Jorge Vugdelija, e dal ministro dell’Energia ecuadoriano, Juan Carlos Bermeo. Vugdelija, indica il portale di notizie Primicias, ha precisato che i tecnici della compagna hanno già recuperato circa 5.300 barili di petrolio, pari all’84% di quello sversato nella natura nel settore di Piedra Fina della provincia amazzonica di Napo. Il 28 gennaio scorso la caduta di una grossa pietra su un tratto dell’oleodotto ha provocato la rottura di un tratto dell’oleodotto stesso, facilitata anche dal cedimento che da tempo si registra del terreno nel letto del fiume Coca. Il presidente di Ocp ha sottolineato che “siamo consapevoli della gravità dell’accaduto e per questo stiamo agendo in modo responsabile per minimizzarne gli effetti. Non risparmieremo risorse – ha infine detto – per realizzare una bonifica della zona colpita e per risarcire la comunità in conformità con quanto stabilito dalla legge”. L’oleodotto Ocp, gestito dalla società privata che porta lo stesso nome. E’ lungo circa 465 chilometri, ed è entrato in funzione nel 2003. Ha una capacità installata per trasportare 450.000 barili al giorno, ma attualmente ne trasferisce il 43,7% del suo potenziale.
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Kiev, ‘ancora spazio per diplomazia ma pronti a combattere’
Ministro degli Esteri parla ai media internazionali
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 febbraio 2022
17:08
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Noi pensiamo che ci sia ancora spazio per la diplomazia, ma se la Russia attaccherà, allora combatteremo”.
Così il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha concluso oggi una conferenza stampa online con i media internazionali.
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Pentagono conferma invio truppe, ‘non combatteranno in Ucraina’
‘Saranno lì per difendere i nostri alleati della Nato’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 febbraio 2022
17:16
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Gli Stati uniti invieranno nei prossimi giorni truppe in Romania, Polonia e Germania, non sono trasferimenti permanenti e non combatteranno in Ucraina.
Saranno lì per difendere i nostri alleati della Nato”.
Lo ha annunciato il portavoce del Pentagono John Kirby confermando alcune anticipazioni dei media.
Circa 2.000 soldati saranno inviati in Polonia e Germania, mentre altri 1.000 che fanno parte di uno squadrone attualmente in Germania saranno riposizionati in Romania su “espressa richiesta del governo di Bucarest”.
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India: Morgan Freeman per ‘errore’ in spot di cure della pelle
La clinica si scusa con la star di Hollywood
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW DELHI
02 febbraio 2022
17:48
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Il Vadakara Cooperative Hospital, una clinica del Kerala si è scusata pubblicamente su Facebook per avere utilizzato l’immagine dell’attore Morgan Freeman per pubblicizzare trattamenti dermatologici.

Il cartellone su cui troneggiava il ritratto della star di Hollywood è diventato virale in poche ore su Twitter, mentre moltissimi deridevano la clinica per avere associato l’attore 84enne, pluripremiato alle cure per le lentiggini, macchie della pelle, cicatrici, pigmentazioni.

La pubblicità è stata accusata di razzismo. L’ospedale ha affermato che si è trattato di un errore e di non avere avuto alcuna intenzione di diffamare “un grande attore”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Usa, ladro entra in casa ma poi si scusa e lascia 200 dollari
In Nuovo Messico. Racconta anche la sua storia ai proprietari
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
02 febbraio 2022
17:57
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Un ladro entra in una casa alle porte di Santa Fe, in Nuovo Messico, ma poi si scusa e lascia 200 dollari per il disturbo.
Secondo quanto scrive l’Albuquerque Journal citando le autorità locali, i proprietari della casa hanno trovato il ladro con un AR-15, ma non sono stati minacciati e nessun oggetto o denaro è stato preso.

Prima di essere scoperto l’uomo aveva dormito, si era lavato, aveva cenato e anche bevuto qualche birra. Ha persino lasciato 200 dollari come rimborso per aver rotto il vetro di una finestra.
Come se non bastasse, ha condiviso con i padroni di casa la sua storia, dicendo che stava scappando da qualcuno e che la sua famiglia era stata uccisa nel Texas orientale. Ha detto anche che la sua auto l’aveva piantato in asso nelle vicinanze di Santa Fe. Secondo i proprietari della casa, il ladro è sembrato estremamente imbarazzato e dispiaciuto. E’ tuttora ricercato.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Usa: tempesta invernale in arrivo, già 3.000 voli cancellati
Chicago l’aeroporto più colpito con 164 stop
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 febbraio 2022
18:02
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le compagnie aeree statunitensi hanno cancellato quasi 3.000 voli su oggi e domani per l’arrivo di una potente tempesta invernale che colpirà circa 90 milioni di persone dal Midwest al sud del Paese.
Lo riporta la Cnn.
Chicago O’Hare, hub di United e American Airlines, è per adesso l’aeroporto più colpito con 164 cancellazioni, secondo il sito di monitoraggio dei voli FlightAware. Anche gli aeroporti di St. Louis e Detroit stanno accumulando cancellazioni con più di 100 per scalo fino ad ora. Domani, i due aeroporti di Dallas, Love Field e Fort Worth, hanno già cancellato rispettivamente il 90% e il 23% di tutti i voli.
Quasi tutte le compagnie aeree hanno deciso di consentire ai viaggiatori di riprenotare gratuitamente i loro viaggi quando le condizioni del tempo miglioreranno.
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Germania oscura programmi in tedesco dell’emittente russa RT
Authority, ‘non ha la licenza per trasmettere’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
02 febbraio 2022
18:08
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’organismo regolatore tedesco dei media (Zak) ha interdetto la diffusione delle trasmissioni in lingua tedesca del canale televisivo russo RT DE.

L’authority ha contestato all’emittente di non essere in possesso della licenza per le trasmissioni.
La procedura di interdizione era stata avviata a dicembre.
Margarita Simonyan, la direttrice dell’emittente statale russa RT, ha dichiarato su Twitter che la rete in lingua tedesca del network televisivo considerato ampiamente filo-Cremlino continuerà a trasmettere dopo che l’organismo regolatore tedesco ha interdetto la diffusione delle sue trasmissioni. “Questa è una completa assurdità. Non smetteremo di trasmettere”, ha dichiarato Simonyan su Twitter.
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Stoltenberg, bene l’arrivo delle truppe Usa, forte segnale
Rafforza ulteriormente deterrenza e difesa collettiva
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
02 febbraio 2022
18:51
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“Accolgo con favore la decisione degli Stati Uniti di schierare ulteriori forze in Germania, Polonia e Romania, rafforzando ulteriormente la deterrenza e la difesa collettiva della Nato: è un forte segnale dell’impegno degli Usa, e si aggiunge ad altri recenti contributi americani alla nostra sicurezza condivisa, tra cui 8.500 truppe ad alta prontezza per la Forza di Risposta della Nato, e il gruppo d’attacco della portaerei USS Harry S.
Truman sotto il comando Alleato nel Mediterraneo”.
Lo dice il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.
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Due belgi svelano il mistero dei violini Stradivari
Grandezza corrisponde ad antica misura cremonese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
02 febbraio 2022
18:55
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Una nuova ricerca pubblicata su The Strad Magazine, rivista mensile inglese di musica classica, rivela inedite informazioni sulla struttura dei violini dello storico liutaio cremonese Stradivari.
André Theunis, liutaio bruxellese e Alexandre Wajnberg, musicista e giornalista scientifico dell’Università Libera di Bruxelles, hanno iniziato la loro ricerca partendo dagli strumenti e dai sistemi di misura in uso a Cremona nel XVII secolo.
I due ricercatori hanno notato che nel violino la distanza di 483 millimetri dal capotasto alla parte inferiore è quasi uguale all’antica unità di misura cremonese, il braccio. La soluzione è stata trovata nello spazio interno del violino, dagli stampi di Stradivari conservati a Cremona. Risultato: non è più necessario introdurre valori matematici irrazionali per spiegare le dimensioni dei violini.
L’ipotesi di Theunis e Wajnberg si è basata sulle regole della proporzionalità musicale note dai tempi di Pitagora. Il calcolo matematico fu realizzato nel 1558 dal compositore Gioseffo Zarlino ed era dominante nel periodo in cui gli Stradivari furono inventati.
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Mosca, invio truppe Usa è iniziativa ‘distruttiva’
Viceministro Esteri, aumenta tensioni e riduce campo politica
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 febbraio 2022
19:17
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Lo schieramento di altre truppe da parte degli Stati Uniti in Europa orientale è una decisione “distruttiva”.
Lo ha detto il vice ministro degli Esteri, Alexander Grushko, citato dall’agenzia Interfax.

Si tratta di una misura “ingiustificata, distruttiva, che aumenta le tensioni militari e riduce il campo per le decisioni politiche”, ha affermato Grushko.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ucraina: Macron parlerà con Biden, ‘forse vado a Mosca’
‘La visita in Russia dipende dall’avanzamento delle discussioni’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
02 febbraio 2022
19:40
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato oggi che discuterà della crisi in Ucraina con il capo della Casa Bianca, Joe Biden, “nelle prossime ore” e che non esclude di recarsi a Mosca per cercare una soluzione diplomatica: “Non escludo niente”, ha detto, aggiungendo che un viaggio in Russia dipende dallo “stato di avanzamento delle nostre discussioni nelle prossime ore”.
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Migranti, Macron propone di creare un Consiglio di Schengen
Intervento alla riunione informale dei ministri dell’Interno dell’Ue
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 febbraio 2022
22:28
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Per meglio anticipare le crisi e reagire più rapidamente, da europei, per valutare le nostre fragilità e proteggere meglio le nostre frontiere esterne, auspico la creazione di un Consiglio Schengen”: lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, intervenendo alla riunione informale dei ministri dell’Interno dell’Unione europea, in programma a Tourcoing, nel nord della Francia, secondo quanto si legge in un tweet pubblicato sul suo profilo.
Macron è intervenuto nel quadro della presidenza di turno francese dell’Ue.
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Pausini, Mika e Cattelan presenteranno Eurovision 2022
Sul palco ufficializzano la conduzione contest Torino
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SANREMO
02 febbraio 2022
22:22
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Amadeus accoglie sul palco dell’Ariston Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan ufficializzando la loro conduzione all’Eurovision Song Contest, che partirà tra 100 giorni a Torino (il countdown è iniziato sulla cupola della Mole Antonelliana).

La manifestazione torna in Italia, a Torino dal 10 al 14 maggio, grazie alla vittoria dei Maneskin l’anno scorso.   PIEMONTE

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Monica Vitti a tutta pagina su Libération
‘La Vitti éternelle’ titolo di apertura sul quotidiano
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
02 febbraio 2022
22:37
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La foto in bianco e nero di Monica Vitti, con i capelli biondi disordinati, ricopre l’intera prima pagina di Libération di domani, che esce in edicola con un ricordo straordinario dell’attrice italiana scomparsa.
Con il titolo in apertura “La Vitti éternelle”, la Vitti eterna.

Seguono, all’interno, le prime cinque pagine interamente dedicate a Monica Vitti, con l’articolo principale “La sua ultima eclissi”.

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Tempo di lettura: 234 minuti

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DALLE 00:51 DI SABATO 22 GENNAIO 2022

ALLE 02:06 DI VENERDÌ 28 GENNAIO 2022

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Blinken: ‘Nello Yemen troppi morti, fermare l’escalation’
Appello Usa a tutte le parti dopo il raid su una prigione
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WASHINGTON
22 gennaio 2022
00:51
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Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha sollecitato uno stop all’escalation del conflitto nello Yemen dopo gli ultimi attacchi della coalizione a guida saudita che hanno provocato “più di 100 vittime negli ultimi giorni”, tra cui 70 persone uccise in un raid su una prigione.

“Gli Stati Uniti invitano tutte le parti in conflitto a ridurre l’escalation, a rispettare i loro obblighi ai sensi del diritto umanitario internazionale e a partecipare pienamente a un processo di pace inclusivo guidato dalle Nazioni Unite”, ha affermato Blinken in una nota.   POLITICA   CRONACA

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Yemen, coalizione a guida saudita nega raid su prigione
Nel bombardamento sono morte oltre 70 persone
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RIAD
22 gennaio 2022
12:15
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La coalizione militare a guida saudita ha negato in una nota di aver preso di mira un centro di detenzione tenuto dai ribelli nello Yemen, un attacco che ha provocato ieri la morte di almeno 70 persone.

Le notizie sull’attentato al centro di detenzione di Saada sono “infondate”, si legge in un comunicato del portavoce di questa coalizione, citato dall’agenzia di stampa ufficiale saudita.
La coalizione aveva rivendicato venerdì un raid contro la città di Hodeida.
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New York violenta, ucciso un agente e un altro ferito
E’ accaduto ad Harlem
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WASHINGTON
22 gennaio 2022
05:49
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Notte di sangue ad Harlem, a New York dove, in quella che è stata definita un’imboscata dagli investigatori, un poliziotto di 22 anni è rimasto ucciso e un secondo è rimasto gravemente ferito.
E’ il terzo episodio sanguinoso che nell’ultima settimana ha coinvolto dei poliziotti newyorchesi.

L’episodio dopo una richiesta di soccorso giunta da una donna che denunciava un litigio con il figlio in un appartamento. Lo stesso giovane è stato a sua volta ucciso da un terzo agente.
Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza nella Grande Mela, una delle principali sfide del nuovo sindaco Eric Adams.
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Covid:virus dilaga nel Pacifico, lockdown a Samoa e Kiribati
Dopo l’arrivo di voli con diversi viaggiatori positivi
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SYDNEY
22 gennaio 2022
06:59
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Le isole di Kiribati e Samoa sono entrate in lockdown oggi dopo una impennata di contagi da Covid dovuta ad arrivi dall’estero che hanno interrotto due anni quasi indenni dalla pandemia.

Fino all’inizio di questo mese, Kiribati non aveva segnalato neanche un solo caso di Covid, mentre Samoa ne aveva registrati solo due dall’inizio della pandemia, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità.

Ora le autorità di entrambi i Paesi sono state costrette a mettere in atto una serie di misure restrittive dopo che decine di passeggeri su un volo per Kiribati dalle Fiji, i primi ad arrivare nella nazione dalla riapertura dei confini, sono risultati positivi al virus. E a Samoa le restrizioni sono scattate dopo che i casi legati a un volo di rimpatrio da Brisbane sono saliti a 15, ha detto il primo ministro Fiame Naomi Mata’afa.
Le restrizioni aumenteranno a partire da domani e tutti i contagiati, ritenuti affetti dalla variante Omicron, sono stati messi in quarantena, ha aggiunto. La capitale di Kiribati, che ospita quasi la metà dei 120.000 abitanti del Paese, sarà sottoposta a restrizioni dopo aver registrato i suoi primi casi tra gli abitanti.
Le misure entrate in vigore prevedono che i residenti restino in casa se non per procurarsi il cibo o assistenza sanitaria.
Non è chiaro quanto durerà il lockdown, ma un precedente annuncio ipotizzava fino a giovedì prossimo.
Secondo i dati dell’OMS, circa il 62% della popolazione di Samoa è completamente vaccinata, mentre circa il 34% della popolazione di Kiribati è sottoposta a doppia vaccinazione.
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New York violenta, ucciso un agente e un altro ferito
E’ accaduto ad Harlem
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WASHINGTON
22 gennaio 2022
16:56
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Notte di sangue ad Harlem, a New York dove, in quella che è stata definita un’imboscata dagli investigatori, un poliziotto di 22 anni è rimasto ucciso e un secondo è rimasto gravemente ferito.
E’ il terzo episodio sanguinoso che nell’ultima settimana ha coinvolto dei poliziotti newyorchesi.

L’episodio dopo una richiesta di soccorso giunta da una donna che denunciava un litigio con il figlio in un appartamento. Lo stesso giovane è stato a sua volta ucciso da un terzo agente.
Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza nella Grande Mela, una delle principali sfide del nuovo sindaco Eric Adams.
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Il Covid dilaga nel Pacifico, lockdown a Samoa e Kiribati
Dopo l’arrivo di voli con diversi viaggiatori positivi
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SYDNEY
22 gennaio 2022
13:11
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Le isole di Kiribati e Samoa sono entrate in lockdown oggi dopo una impennata di contagi da Covid dovuta ad arrivi dall’estero che hanno interrotto due anni quasi indenni dalla pandemia.

Fino all’inizio di questo mese, Kiribati non aveva segnalato neanche un solo caso di Covid, mentre Samoa ne aveva registrati solo due dall’inizio della pandemia, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità.

Ora le autorità di entrambi i Paesi sono state costrette a mettere in atto una serie di misure restrittive dopo che decine di passeggeri su un volo per Kiribati dalle Fiji, i primi ad arrivare nella nazione dalla riapertura dei confini, sono risultati positivi al virus. E a Samoa le restrizioni sono scattate dopo che i casi legati a un volo di rimpatrio da Brisbane sono saliti a 15, ha detto il primo ministro Fiame Naomi Mata’afa.
Le restrizioni aumenteranno a partire da domani e tutti i contagiati, ritenuti affetti dalla variante Omicron, sono stati messi in quarantena, ha aggiunto. La capitale di Kiribati, che ospita quasi la metà dei 120.000 abitanti del Paese, sarà sottoposta a restrizioni dopo aver registrato i suoi primi casi tra gli abitanti.
Le misure entrate in vigore prevedono che i residenti restino in casa se non per procurarsi il cibo o assistenza sanitaria.
Non è chiaro quanto durerà il lockdown, ma un precedente annuncio ipotizzava fino a giovedì prossimo.
Secondo i dati dell’OMS, circa il 62% della popolazione di Samoa è completamente vaccinata, mentre circa il 34% della popolazione di Kiribati è sottoposta a doppia vaccinazione.
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Usa: uomo trovato morto in casa, aveva 124 serpenti
Nella Contea di Charles, in Maryland
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22 gennaio 2022
09:15
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Un uomo di 49 anni è stato trovato morto nella sua abitazione nella Contea di Charles, in Maryland, dove viveva con almeno 124 serpenti di varie specie, anche velenosi.

Secondo quanto riporta l’Independent, l’uomo – di cui non è stata resa nota l’identità – teneva i rettili in terrai su scaffali di metallo.
Tra i serpenti trovati, alcuni dei quali sono illegali in Maryland, vi sono pitoni, serpenti a sonagli, cobra e mamba neri.
La polizia ha avviato un’indagine sulla morte dell’uomo, ma non ritiene che si tratti di omicidio.
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Carnevale di Rio rinviato ad aprile per Covid
La stessa misura decisa a San Paolo
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22 gennaio 2022
12:07
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Le sfilate del Carnevale di Rio de Janeiro e di San Paolo in Brasile, previste in febbraio, sono state rinviate ad aprile a causa della pandemia da Covid.
“I comuni di Rio e di San Paolo hanno deciso di rinviare le sfilate delle scuole di samba” a causa “della situazione attuale della pandemia in Brasile e della necessità di preservare vite”, si legge in un comunicato.
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Francia: sondaggio, Macron al 25%, Pecresse e Le Pen al 15,5
E vincerebbe a ballottaggio, per sondaggio Ipsos-Sopra Steria
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22 gennaio 2022
09:39
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Se si votasse oggi, al primo turno delle presidenziali francesi Emmanuel Macron sarebbe in testa con il 25% dei consensi, seguito da Valerie Pecresse (Republicains) e da Marine Le Pen (Rassemblement National), entrambe con il 15,5%.
Lo indica un sondaggio di Ipsos-Sopra Steria per Le Monde.

E al ballottaggio il presidente in carica vincerebbe contro qualsiasi sfidante, secondo questa indagine che ha coinvolto 12.500 persone: Macron otterrebbe il 54% contro Pecresse (46%) e il 57% contro Le Pen (43%).
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India: a fuoco palazzo residenziale di Mumbai, 7 morti
I feriti sono almeno 17
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MUMBAI
22 gennaio 2022
10:35
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Almeno sette persone sono morte e altre 17 sono rimaste ferite a causa di un incendio scoppiato oggi nel 18mo piano di un palazzo residenziale di un quartiere sud di Mumbai.
Lo riportano i media locali.
I feriti sono stati ricoverati in tre ospedali, alcuni dei quali in condizioni critiche. L’incendio è stato domato con l’aiuto di 13 camion dei pompieri.
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Covid: Brasile, rinviato ad aprile il Carnevale di Rio
La stessa misura decisa a San Paolo
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RIO DE JANEIRO
22 gennaio 2022
11:38
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Le sfilate del Carnevale di Rio de Janeiro e di San Paolo in Brasile, previste in febbraio, sono state rinviate ad aprile a causa della pandemia da Covid.

“I comuni di Rio e di San Paolo hanno deciso di rinviare le sfilate delle scuole di samba” a causa “della situazione attuale della pandemia in Brasile e della necessità di preservare vite”, si legge in un comunicato.
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Washington sospende 44 voli Usa-Cina di vettori cinesi
Dopo restrizioni sanitarie anti Covid di Pechino a compagnie Usa
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WASHINGTON
22 gennaio 2022
11:44
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Washington ha sospeso 44 voli passeggeri di compagnie aeree cinesi dagli Stati Uniti alla Cina a causa delle restrizioni sanitarie anti Covid imposte da Pechino alle compagnie aeree americane.

La Cina controlla in modo rigoroso gli ingressi nel suo territorio ed ha già cancellato voli delle compagnie statunitensi Delta e United a causa della presenza a bordo di passeggeri positivi al coronavirus all’arrivo, ma che erano risultati negativi prima del decollo.

Il Dipartimento dei trasporti americano ha sottolineato nella sua decisione che questa pratica è contraria all’interesse pubblico, danneggia le operazioni di Delta, American e United e richiede un’azione correttiva. “Le compagnie americane che seguono tutte le regole cinesi relative ai protocolli pre-decollo e in volo non dovrebbero essere penalizzate se dopo l’arrivo i passeggeri risultano positivi al Covid-19”, ha aggiunto il Dipartimento.
I 44 voli interessati sono gestiti da Air China, China Eastern Airlines, China Southern Airlines e Xiamen Airlines ed erano previsti tra il 30 gennaio e il 29 marzo.
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Terremoti: scossa nel sud-ovest del Giappone, 10 feriti
Di magnitudo 6.6, sull’isola di Kyushu
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22 gennaio 2022
11:50
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Almeno 10 persone sono rimaste ferite lievemente in seguito a un terremoto di magnitudo 6.6 che ha colpito questa mattina il Giappone sud-occidentale: lo hanno reso noto le autorità locali, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa giapponese Kyodo News sottolineando che non si registra un allarme tsunami.

La scossa è avvenuta ad una profondità di 45 km ed ha interessato le prefetture di Miyazaki e Oita sull’isola di Kyushu nell’Oceano Pacifico, che ospita il vulcano Aso, il più attivo del Paese.
Sei dei feriti sono stati segnalati a Oita e altri quattro, inclusa una donna sulla cinquantina che è caduta dal letto, a Miyazaki.
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Yemen: Guterres condanna raid coalizione a guida saudita
‘Servono indagini tempestive per accertare le responsabilità’
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NEW YORK
22 gennaio 2022
11:53
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Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, “condanna” i raid aerei della coalizione a guida saudita in Yemen e “ricorda a tutte le parti che gli attacchi diretti contro i civili e le infrastrutture civili sono vietati dal diritto umanitario internazionale”.
In una nota del portavoce ricorda inoltre a tutte le parti i loro obblighi ai sensi del diritto umanitario internazionale di “garantire che i civili siano protetti dai pericoli derivanti dalle operazioni militari, aderendo ai principi di proporzionalità, distinzione e precauzione”.

Il segretario generale chiede “indagini tempestive, efficaci e trasparenti su questi incidenti per garantire la responsabilità”, e una “urgente de-escalation della situazione”, esortando le parti a impegnarsi con il suo inviato speciale per far avanzare il processo politico e raggiungere una soluzione negoziata per porre fine al conflitto.
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Covid: Taiwan prepara misure più stringenti
Dopo nuovi casi legati a focolaio aeroporto di Taoyuan
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22 gennaio 2022
12:45
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Il governo di Taiwan si prepara ad irrigidire le misure anti Covid alla luce di un aumento dei contagi interni dovuti alla variante Omicron.

Per mesi l’isola non ha registrato nuovi casi interni del virus, ma dall’inizio di gennaio le infezioni stanno salendo soprattutto a causa di un focolaio che ha colpito il personale dell’aeroporto di Taoyuan (nord), contagiato da passeggeri in arrivo infetti.
Ieri sera le autorità hanno registrato 60 nuovi casi in uno stabilimento vicino all’aeroporto su un totale di 1.000 tamponi.
Anche se questo focolaio non ha provocato decessi o malati gravi, ha detto il premier Su Tseng-chang, è necessario adottare misure per evitare di appesantire il sistema sanitario.
Le nuove restrizioni includeranno il divieto di mangiare e bere sui mezzi pubblici e limiti al numero di persone che visitano i templi in vista delle festività del capodanno lunare che inizieranno a fine mese. Inoltre, sarà aumentato il numero di tamponi per raggiungere il maggior numero di contatti possibile.
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Onu, riformare sistema economico tra priorità 2022
Afferma il Segretario Generale Antonio Guterres
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22 gennaio 2022
09:22
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Sconfiggere la pandemia e rivedere le regole della finanza mondiale, ”un sistema fallimentare che favorisce i ricchi e punisce i poveri”: sono queste due delle cinque priorità del mondo per il 2022 indicate dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, all’Assemblea Generale dell’Onu.

Inoltre, ha sottolineato Guterres, bisogna mettere fine ai troppi conflitti che infiammano il mondo, agire coraggiosamente contro la crisi climatica e ”governare la tecnologia, non farci usare da lei”.

E se fermare il Covid deve essere al top dell’agenda comune, lavorare per contrastare gli squilibri strutturali del sistema finanziario globale è la seconda priorità, ha ribadito Guterres.
“Se non agiamo ora, l’inflazione record, l’impennata dei prezzi dell’energia e i tassi di interesse esorbitanti potrebbero portare a frequenti default nel 2022, con conseguenze disastrose per i più poveri e vulnerabili”, ha avvertito.
E’ necessaria dunque una riforma del sistema economico che soddisfi le esigenze dei Paesi in via di sviluppo attraverso un processo inclusivo e trasparente. “Ciò richiede un serio esame dei meccanismi della governance finanziaria globale, che sono dominati dalle economie più ricche del mondo”, ha affermato. Il Segretario Generale ha inoltre evidenziato come nel mondo “siamo di fronte al più alto numero di conflitti violenti dal 1945. I colpi di Stato militari sono tornati. L’impunità sta prendendo piede. Le scorte di armi nucleari ora superano le 13.000 unità, il livello più alto degli ultimi decenni. I diritti umani e lo stato di diritto sono sotto attacco”.
Inoltre, “il populismo, l’ostilità verso i migranti, la supremazia bianca e altre forme di razzismo ed estremismo stanno avvelenando la coesione sociale e le istituzioni ovunque. Il regresso dei diritti umani, in particolare i diritti delle donne e delle ragazze, continua”, ha aggiunto. “Nel frattempo, la crisi climatica sta alimentando i conflitti e intensificando le crisi umanitarie. E il terrorismo rimane una minaccia costante e destabilizzante” ha concluso.   ECONOMIA

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E’ morto Thich Nhat Hanh, il più popolare maestro Zen
Il monaco vietnamita, per decenni in esilio, aveva 95 anni
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23 gennaio 2022
19:32
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Thich Nhat Hanh, un monaco buddhista vietnamita considerato il più popolare maestro Zen al mondo, per decenni costretto all’esilio per il suo impegno pacifista, è morto in un tempio nel suo Paese, dove aveva fatto ritorno tre anni fa.
La notizia del decesso del religioso, che aveva 95 anni, è stata data da Plum Village, la sua organizzazione di monasteri diffusa a livello globale, specie in Occidente.

Colpito nel 2014 da un ictus che lo aveva lasciato semiparalizzato e incapace di parlare, Thich Nhat Hanh nel 2018 aveva fatto ritorno nel tempio vietnamita di Tu Hieu, dove a 16 anni aveva iniziato il suo percorso di studi.
Negli anni ’60 e ’70 il suo impegno contro la guerra lo aveva posto in rotta di collisione con i governi sia del Vietnam del Nord sia del Vietnam del Sud, oltre che con gli Stati Uniti, ed era stato costretto a lasciare il suo Paese. Soltanto nel 2005 il governo del Paese riunificato gli aveva dato il permesso di rientrare in patria per una visita.
Il monaco buddhista ha quindi passato 39 anni in esilio, fondando la rete dei monasteri di Plum Village. Il più grande, nel sud-ovest della Francia vicino a Bordeaux, conta circa 200 monaci e monache e prima della pandemia di covid ospitava decine di migliaia di visitatori all’anno. Qui Thich Nhat Hanh passava la maggior parte del suo tempo, quando non era impegnato in conferenze e altri eventi pubblici in giro per il mondo. Altri monasteri della sua rete sono situati in Germania, Australia, Thailandia, Hong Kong e Stati Uniti.
Thich Nhat Hanh è autore di circa 130 libri, un centinaio dei quali in inglese, dedicati in gran parte al concetto di “consapevolezza”, sviluppata con la pratica della meditazione.
Una condizione che non porta all’isolamento, ma al contrario ad un ruolo più attivo nel rapporto con il mondo. “La meditazione – diceva – non è una fuga dalla società, ma è un tornare a noi stessi e vedere quello che succede. Una volta che si vede, ci deve essere azione. Con la consapevolezza sappiamo cosa dobbiamo e non dobbiamo fare per aiutare”.
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Terremoti nel sud-ovest del Giappone, almeno 13 feriti
Di magnitudo 6.6, sull’isola di Kyushu
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22 gennaio 2022
12:44
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Almeno 13 persone sono rimaste ferite lievemente in seguito a un terremoto di magnitudo 6.6 che ha colpito questa mattina il Giappone sud-occidentale: lo hanno reso noto le autorità locali, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa giapponese Kyodo News sottolineando che non si registra un allarme tsunami.

La scossa è avvenuta ad una profondità di 45 km ed ha interessato le prefetture di Miyazaki e Oita sull’isola di Kyushu nell’Oceano Pacifico, che ospita il vulcano Aso, il più attivo del Paese.
Sei dei feriti sono stati segnalati a Oita e altri quattro, inclusa una donna sulla cinquantina che è caduta dal letto, a Miyazaki.
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Yemen, Guterres condanna raid coalizione a guida saudita
‘Servono indagini tempestive per accertare le responsabilità’
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NEW YORK
22 gennaio 2022
12:17
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parti che gli attacchi diretti contro i civili e le infrastrutture civili sono vietati dal diritto umanitario internazionale”.
In una nota del portavoce ricorda inoltre a tutte le parti i loro obblighi ai sensi del diritto umanitario internazionale di “garantire che i civili siano protetti dai pericoli derivanti dalle operazioni militari, aderendo ai principi di proporzionalità, distinzione e precauzione”.

Il segretario generale chiede “indagini tempestive, efficaci e trasparenti su questi incidenti per garantire la responsabilità”, e una “urgente de-escalation della situazione”, esortando le parti a impegnarsi con il suo inviato speciale per far avanzare il processo politico e raggiungere una soluzione negoziata per porre fine al conflitto.
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California, Schwarzenegger coinvolto in un incidente
L’attore ed ex governatore dello Stato è rimasto illeso
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23 gennaio 2022
07:10
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Arnold Schwarzenegger è stato coinvolto venerdì in California in un incidente automobilistico in cui una donna ha riportato ferite lievi: l’attore, ha reso noto il suo portavoce, era alla guida di un grosso Suv ed è rimasto illeso.
Lo scrive il Los Angeles Times.

L’incidente, che ha coinvolto quattro auto, è avvenuto intorno alle 16:30 (l’1:30 di oggi in Italia) a Brentwood (Los Angeles), all’incrocio tra Sunset Boulevard e Allenford Avenue.
La polizia di Los Angeles non ha reso noto le identità delle persone coinvolte nell’incidente, ma il portavoce dell’ex governatore della California ha confermato che Schwarzenegger aveva da poco lasciato la sua abitazione a bordo di un Suv GMC Yukon e si è scontrato con una Toyota Prius. L’attore, ha aggiunto il portavoce, è rimasto sul luogo dell’incidente ed ha controllato le condizioni della donna ferita. La polizia ha escluso l’uso di alcol o droghe tra i fattori che potrebbero avere causato l’incidente.
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Germania: Merz eletto presidente Cdu con quasi 95% dei voti
L’avvocato finanziario, 66 anni, succede ad Armin Laschet
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BERLINO
22 gennaio 2022
12:54
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Friedrich Merz è stato eletto alla presidenza della Cdu con il 94,62% dei voti dai delegati del congresso di partito online in corso in Germania.

A favore di Merz hanno votato 915 dei 983 delegati presenti, mentre 16 si sono astenuti.
L’avvocato finanziario, a 66 anni, succede ad Armin Laschet, sconfitto alle elezioni federali di settembre come candidato cancelliere. Merz ha vinto a dicembre la consultazione della base dei cristianodemocratici – la prima della storia del partito – affermandosi contro Norbert Roettgen e il merkeliano Helge Braun.
Prima del voto nel suo intervento Merz ha detto che la Cdu ha la “chance di un nuovo inizio”, ma deve dare una immagine chiara: se litigherà, la strada per il prossimo governo sarà lunga. “Abbiamo subito una pesante sconfitta alle elezioni. Ma non abbiamo perso la nostra fiducia in noi stessi”, ha detto.
“Dobbiamo immaginare come sarà un governo del futuro”. “Non ci illudiamo, la strada sarà lunga. E questo non dipende solo da noi, ma anche da noi. Se noi litighiamo, se diamo un’immagine poco chiara, se non siamo all’altezza dei tempi sui temi, la strada sarà molto lunga e non è neanche detto che arriveremo”, ha incalzato.
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Cile, la nipote di Allende ministra a 50 anni dal golpe La rivincita di Maya
Tante donne nei posti chiave del governo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 gennaio 2022
13:20
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Il Cile cambia, e cambia davvero in un modo fortemente simbolico.
A quasi 50 anni dal colpo di Stato militare del generale Augusto Pinochet che mise fine al governo di Unidad Popular di Salvador Allende, infatti, una donna, parente del presidente deposto e che ne porta il cognome, Maya Fernández Allende, sarà ministra della Difesa a partire dal prossimo 11 marzo.
Il presidente eletto di centro-sinistra Gabriel Boric lo ha annunciato presentando oggi davanti al Museo nazionale di Storia naturale la sua squadra di governo, insolitamente ampia, e con una presenza maggioritaria di donne (14) fra i 24 ministri che lo accompagneranno nel palazzo della Moneda.
Se per la Difesa c’è il precedente rappresentato dalla nomina a capo delle Forze armate cilene della socialista Michelle Bachelet (2002-2004), poi per due mandati presidente della Repubblica, è invece una prima assoluta la designazione per il ministero dell’Interno di una titolare di sesso femminile nella persona del medico Izkia Siches, 35 anni.
E il contributo delle donne nella squadra di Boric non si ferma qui, perché a loro sono stati assegnati numerosi altri ministeri, fra cui Esteri (Antonia Urrejola), Giustizia (Marcela Ríos Tobar), Salute (Maria Begoña Yarza Sáez) e perfino Miniere (Marcela Hernando).
Dopo il golpe dell’11 settembre 1973, Maya Fernández Allende, che ha 50 anni ma che allora ne aveva meno di due, si esiliò a Cuba insieme alla mamma Beatriz Allende, battagliera figlia del capo dello Stato, morta suicida a L’Avana. Al suo ritorno in Cile nel 1990, si laureò in biologia e si iscrisse al Partito socialista, un tempo guidato dal nonno, partecipando attivamente alla vita politica cilena. Entrò in Parlamento nel 2014 come deputata e dal 2020 è stata fra l’altro presidente della Commissione permanente della Difesa. Membro dell’ala dissidente del Partito socialista, lo scorso anno si dissociò dalla direzione che aveva deciso di appoggiare per le presidenziali la candidata democristiana, Yasna Provoste. Convinta della necessità di un cambiamento profondo, politico, sociale ed economico, come sollecitato dai promotori della rivolta popolare scoppiata nell’ottobre 2019, la ministra designata della Difesa decise quindi di unirsi a Boric, contribuendo alla svolta storica che ha riportato al potere in Cile un governo chiaramente orientato a sinistra.
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Ucraina: Kiev, arrivato carico aiuti militari Usa
Aereo cargo americano atterrato la notte scorsa, dice ambasciata
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 gennaio 2022
14:17
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Gli Usa hanno inviato un nuovo carico di aiuti militari all’Ucraina, tra cui munizioni.
Un aereo cargo statunitense è atterrato la notte scorsa a Kiev con 90 tonnellate di materiali: lo ha annunciato l’ambasciate statunitense in Ucraina su Twitter.
Lo riferisce la Tass.
“Il primo carico per l’assistenza all’Ucraina recentemente deciso dal presidente Biden è arrivato stasera. Il carico include circa 90 tonnellate di materiali letali, tra cui munizioni per i difensori dell’Ucraina in prima linea”, scrive l’ambasciata, ricordando che lo scorso anno gli Usa hanno fornito aiuti militari per oltre 650 milioni di dollari.
Il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, ha accettato un invito del Regno Unito per incontrare il suo omologo britannico Ben Wallace: l’incontro, di cui non si conosce ancora la data, verterà sulla crisi al confine tra la Russia e l’Ucraina. Lo ha reso noto oggi un alto funzionario della Difesa britannica.
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Gli Usa hanno inviato un nuovo carico di aiuti militari all’Ucraina, tra cui munizioni.
Un aereo cargo statunitense è atterrato la notte scorsa a Kiev con 90 tonnellate di materiali: lo ha annunciato l’ambasciate statunitense in Ucraina su Twitter.
Lo riferisce la Tass.
“Il primo carico per l’assistenza all’Ucraina recentemente deciso dal presidente Biden è arrivato stasera. Il carico include circa 90 tonnellate di materiali letali, tra cui munizioni per i difensori dell’Ucraina in prima linea”, scrive l’ambasciata, ricordando che lo scorso anno gli Usa hanno fornito aiuti militari per oltre 650 milioni di dollari.
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The Gilded Age, una Downton Abbey nella NY fine 800
Nuovo drama in costume per Julian Fellowes con figlia Streep
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22 gennaio 2022
14:33
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Salotti altolocati, balli in costume, i meravigliosi abiti da sera ricamati di perline, il mondo di Lord Grantha – ma questa volta con protagonisti diversi come le location – “rivive” nel cuore di New York, ma non possono mancare intrighi e pettegolezzi, il cocktail perfetto per ritrarre la società del Nuovo Mondo con un po’ di brio e qualche scandalo.
Gilded Age, cosa aspettarsi dalla nuova serie del creatore di Downton Abbey, il premio oscar Julian Fellowes che torna alle storie in costume: ma stavolta l’autore abbandona la l’ambientazione britannica e racconta delle storie di potere e di ascesa sociale nella New York a cavallo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.
Con un cast stellare: Christine Baranski, Cynthia Nixon, Amanda Peet e Morgan Spector.
La serie tv che andrà in onda in prima assoluta su HBO negli Stati Uniti il prossimo 24 gennaio e il 25 su Sky Atlantic e Now nel Regno Unito e Now e arriverà in Italia (la data non è stata ufficializzata) e che avrà come protagonista Louisa Jacobson, al suo primo ruolo da protagonista, la trentenne figlia minore di sua maestà Meryl Streep. La figlia d’arte, veste i panni della giovane Marian, che si troverà costretta a giungere alla Grande Mela partendo dalla campagna della Pennsylvania. La società del Nuovo Mondo è in fermento e sempre più polarizzata, tra nuovi ricchi e vecchi schemi sociali. La storia vede la giovane Marian, orfana un generale sudista, che si trasferirà presso le zie Agnes e Ada (Christine Baranski e Cynthia Nixon). Si troverà in un nuovo contesto e con sullo sfondo le enormi disparità economiche che interessano la città, si farà strada nell’alta società, anche con l’aiuto di una coetanea di successo Peggy Scott (Denée Benton di Hamilton), una donna afroamericana che fa passare come sua tata. Christine Baranski interpreta Agnes. Si tratta di un’aristocratica vedova, testarda e orgogliosa che non accetta il fatto che il mondo sia cambiato. Cintia Nixon (Sex and the City) è Ada Brook, un’altra vittima del collasso del sistema Sudista. Inavvertitamente Marian la giovane donna rimarrà invischiata nelle faide sociali tra una delle sue zie (dalla mentalità decisamente retrograda) e i suoi vicini ricchissimi.
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Jourova: ‘La revisione Trattati Ue non è impossibile’
Commissaria, se cittadini lo chiedono trovare risposte adeguate
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STRASBURGO
22 gennaio 2022
14:35
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“Se le conclusioni della conferenza chiederanno la revisione dei Trattati europei, questa richiesta dovrà essere discussa a tutti i livelli, inclusa una conferenza intergovernativa dove i leader avranno l’ultima parola a riguardo, ma non abbiamo mai detto ciò sia impossibile”.
Così la Commissaria Ue alla trasparenza, Vera Jourova, a margine dei lavori della Conferenza sul Futuro dell’Europa in corso a Strasburgo.

“Una cosa chiara che è emersa dalla giornata di oggi è che i cittadini coinvolti in questo processo chiedono risposte adeguate e chiare alle loro proposte”, aggiunge Jourova, commentando le 90 proposte emerse dai due dei quattro panel dei cittadini, uno dedicato a democrazia, stato di diritto, e sicurezza e l’altro incentrato sul cambiamento climatico, l’ambiente e la salute.
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Ucraina: Londra, presto incontro ministri Difesa Gb-Russia
Secondo un alto funzionario della Difesa britannica
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LONDRA
22 gennaio 2022
14:40
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Il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, ha accettato un invito del Regno Unito per incontrare il suo omologo britannico Ben Wallace: l’incontro, di cui non si conosce ancora la data, verterà sulla crisi al confine tra la Russia e l’Ucraina.
Lo ha reso noto oggi un alto funzionario della Difesa britannica.
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Jourova: ‘La revisione Trattati Ue non è impossibile’
Commissaria, se cittadini lo chiedono trovare risposte adeguate
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STRASBURGO
22 gennaio 2022
14:53
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“Se le conclusioni della conferenza chiederanno la revisione dei trattati europei, questa richiesta dovrà essere discussa a tutti i livelli, inclusa una conferenza intergovernativa dove i leader avranno l’ultima parola a riguardo, ma non abbiamo mai detto ciò sia impossibile”.
Così la Commissaria Ue alla trasparenza Vera Jourova a margine dei lavori della Conferenza sul Futuro dell’Europa in corso a Strasburgo.
“Una cosa chiara che è emersa dalla giornata di oggi è che i cittadini coinvolti in questo processo chiedono risposte adeguate e chiare alle loro proposte”, aggiunge Jourova commentando le 90 proposte emerse dai due dei quattro panel dei cittadini, uno dedicato a democrazia, stato di diritto, e sicurezza e l’altro incentrato sul cambiamento climatico, l’ambiente e la salute.
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Ue, green deal ci proteggerà da rischi forniture energia
Infrastruttura europea del gas è solida
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BRUXELLES
22 gennaio 2022
16:50
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“Completare la transizione energetica verso fonti verdi è l’unico fattore per ridurre la dipendenza dai rischi delle forniture”.
Lo ha detto la commissaria europea per l’Energia Kadri Simson al termine dell’incontro informale dei ministri dell’Energia europei.
“I livelli dei depositi del gas sono molto più bassi quest’anno del solito e i flussi dalla Russia si sono ridotti, ma l’infrastruttura europea del gas è solida e abbiamo discussioni in corso con i partner per aumentare le forniture: l’obiettivo, in generale, è aumentare la capacità di stoccaggio”, ha aggiunto.

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Usa: caso Petito, trovata la confessione del fidanzato
Nell’agenda trovata accanto al suo cadavere ammette l’assassinio
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WASHINGTON
23 gennaio 2022
09:55
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“Sono stato io a uccidere Gabby Petito”.
La confessione è del fidanzato della ragazza newyorchese uccisa in Wyoming , Brian Laundrie, a sua volta trovato morto settimane dopo in Florida.
L’ammissione – ha rivelato l’Fbi – nell’agendina che fu trovata nei pressi del cadavere del ragazzo insieme ad uno zainetto e a una pistola.
Il caso appassionò l’America intera nell’estate dello scorso anno. I due ragazzi stavano intraprendendo un viaggio coast to coast. Gli investigatori hanno anche spiegato come Laundrie per giorni dopo l’assassinio di Gabby tentò di ingannare le autorità chattando tra il suo telefono e quello della sua ex ragazza, facendo credere che lei fosse ancora viva.
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Covid: Sudafrica, nuovi contagi in netto calo
3.500 nelle ultime 24 ore contro gli oltre 20 mila di dicembre
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22 gennaio 2022
17:34
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Continuano a calare i contagi in Sudafrica.
Nel Paese che per primo ha sequenziato la variante Omicron, i nuovi casi nelle ultime 24 ore sono 3.520 contro i 20 mila giornalieri registrati nella terza settimana di dicembre scorso.
Lo riportano i media sudafricani.
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Ucraina: Kiev, arrivato carico aiuti militari Usa
Aereo cargo americano atterrato la notte scorsa, dice ambasciata
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22 gennaio 2022
17:35
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Gli Usa hanno inviato un nuovo carico di aiuti militari all’Ucraina, tra cui munizioni.
Un aereo cargo statunitense è atterrato la notte scorsa a Kiev con 90 tonnellate di materiali: lo ha annunciato l’ambasciate statunitense in Ucraina su Twitter.
Lo riferisce la Tass.
“Il primo carico per l’assistenza all’Ucraina recentemente deciso dal presidente Biden è arrivato stasera. Il carico include circa 90 tonnellate di materiali letali, tra cui munizioni per i difensori dell’Ucraina in prima linea”, scrive l’ambasciata, ricordando che lo scorso anno gli Usa hanno fornito aiuti militari per oltre 650 milioni di dollari.
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Futuro Ue: Jourova, revisione trattati non è impossibile
Se cittadini lo chiederanno dovremo trovare risposte adeguate
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STRASBURGO
22 gennaio 2022
17:36
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“Se le conclusioni della conferenza chiederanno la revisione dei trattati europei, questa richiesta dovrà essere discussa a tutti i livelli, inclusa una conferenza intergovernativa dove i leader avranno l’ultima parola a riguardo, ma non abbiamo mai detto ciò sia impossibile”.
Così la Commissaria Ue alla trasparenza Vera Jourova a margine dei lavori della Conferenza sul Futuro dell’Europa in corso a Strasburgo.
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Covid: Fda autorizza uso farmaco Remdesivir fuori da ospedali
Via libera utilizzo su pazienti malati a rischio non ricoverati
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22 gennaio 2022
17:37
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La Food and Drug Administration americana (Fda, agenzia del farmaco) ha approvato un uso più ampio di Remdesivir, il farmaco antivirale finora utilizzato solo nei reparti ospedalieri Covid.
Ora si potrà usare per pazienti colpiti dal coronavirus, giudicati ad alto rischio, ma le cui condizioni non sono abbastanza gravi da giustificare un ricovero.
Ne danno notizia i media Usa.
Lo stesso tipo di paziente può avere accesso alla somministrazione di anticorpi monoclonali e pillole antivirali, che però sono poco utilizzati a causa della scarsa disponibilità.
L’autorizzazione ad un uso più ampio da parte dell’Fda dovrebbe incoraggiare più medici a prescrivere il farmaco, ma non servirà a facilitarne l’assunzione: il trattamento con Remdesivir deve avvenire per via endovenosa per tre giorni consecutivi, una terapia difficile per chi non è ricoverato ed è malato, ma in isolamento a casa.
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Siria: oltre 90 morti in 3 giorni scontri tra Isis e curdi
Combattimenti iniziati dopo assalto alla prigione
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HASSAKÉ
22 gennaio 2022
17:39
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I combattimenti tra i militanti dello Stato Islamico e le forze curde nel nord-est della Siria sono proseguiti oggi, per il terzo giorno consecutivo, a seguito di un grave attacco jihadista che ha provocato quasi 90 morti.

“Almeno 28 membri delle forze di sicurezza curde, cinque civili e 56 combattenti dell’Isis sono stati uccisi” dall’inizio dell’attacco alla prigione di Ghwayran, ha affermato Rami Abdel Rahmane, direttore del siriano Osservatorio per i diritti umani (Osdh).

In prima linea nella lotta contro l’Isis, le Forze democratiche siriane (Sdf), a stragrande maggioranza formate da combattenti curdi e sostenute dalla coalizione internazionale anti-jihadista, hanno sconfitto il gruppo jihadista in Siria nel 2019, cacciandolo dall’ultima roccaforte di Baghouz nella provincia di Deir Ezzor.
Nonostante la sconfitta, l’Isis sta compiendo attacchi mortali, in particolare nel vasto deserto siriano, che si estende dalla provincia centrale di Homs a quella di Deir Ezzor, al confine con l’Iraq. Nella notte tra giovedì e venerdì, l’Isis ha lanciato un assalto alla prigione nella città di Hassaké, che ospita circa 3.500 sospetti membri dell’Isis, compresi i leader del gruppo, ha affermato l’Osdh. Decine di detenuti sono riusciti a fuggire in seguito a questo attacco.
Secondo una dichiarazione rilasciata oggi dalle Sdf che hanno sequestrato cinture esplosive, armi e munizioni, ci sono stati “pesanti combattimenti” nelle aree a nord della prigione di Ghwayran, dove sono stati uccisi più di 20 combattenti dell’Isis.
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Capo Marina tedesca, ‘Putin merita rispetto’. Imbarazzo Berlino
Ministero Difesa tedesco prende distanze da video su Twitter
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BERLINO
22 gennaio 2022
17:40
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“Quello che vuole Putin è solo rispetto” un rispetto che “forse merita anche”.
C’è imbarazzo in Germania per le parole pronunciate a Delhi dal viceammiraglio della Marina, Kay Achim Schoenbach, circolate in un video su Twitter.
Il ministero della Difesa tedesco ha preso le distanze: “Le esternazioni, nei contenuti come nella scelta delle parole, non corrispondono in alcun modo alla posizione del ministero della Difesa”, ha detto un portavoce alla Bild.
Schoenbach è stato chiamato a rapporto dall’ispettore generale della forze armate tedesche Eberhard Zorn. “Davvero Putin vuole incorporare una parte dell’Ucraina? Questo è un nonsenso. Probabilmente il Cremlino vuole esercitare un po’ di pressione, perché Putin sa di poterlo fare. Così può dividere l’Europa. Quello che Putin vuole davvero è rispetto”. “È facile dargli il rispetto che vuole, e che probabilmente merita anche”.
Il viceammiraglio aggiunge inoltre che “abbiamo bisogno della Russia, contro la Cina”.
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Covid: Iran approva vaccino per i bambini 5-11 anni
Il Paese più colpito in Medio Oriente
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22 gennaio 2022
17:42
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Le autorità sanitarie in Iran hanno approvato le vaccinazioni pediatriche per i bambini di età compresa tra 5 e 11 anni.
Lo ha annunciato il portavoce del ministero della Salute di Teheran, Mohammad Hashemi.
Il tipo di vaccino che verrà somministrato, ha aggiunto, sarà annunciato dalla task force sul coronavirus.
L’Iran è il Paese più colpito dal Covid-19 in Medio Oriente.
Secondo i dati ufficiali, 60,4 milioni di cittadini hanno ricevuto almeno una dose di vaccino.
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Covid: Germania, record incidenza settimanale, 772,7 su 100.000
Esperti si aspettano nuova impennata nei prossimi giorni
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BERLINO
22 gennaio 2022
17:44
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Continua ad aumentare il numero dei nuovi contagi da Covid in Germania, dove stando al Robert Koch Institut, l’incidenza settimanale ha toccato un nuovo record di 772,7 casi su 100 mila abitanti.
Ieri questo indicatore era a 706,3.
Nelle 24 ore sono state registrate 135.461 nuove infezioni (+57.439 rispetto allo stesso giorno della settimana precedente), e 170 decessi. Diversi esperti mettono in guardia i questi giorni in Germania dall’aumento, previsto nei prossimi giorni, dell’impatto della curva del virus Omicron. Il ministro della Salute Karl Lauterbach ha affermato che per metà febbraio ci saranno diverse centinaia di migliaia di casi di contagio al giorno.
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Covid: cinema, rinviate uscite ‘Mission: Impossible’ 7 e 8
Il settimo film a luglio 2023, l’ottavo nel 2024
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 gennaio 2022
17:47
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Le uscite dei prossimi due film con Tom Cruise della serie ‘Mission: Impossible’ sono state rinviate di nuovo a cause del coronavirus: lo riporta Sky News.

La Paramount Pictures e la Skydance hanno rimandato l’uscita del settimo film della serie, prevista per il prossimo settembre, al 14 luglio 2023.
Allo stesso tempo, l’ottava edizione è stata rinviata dal luglio 2023 al 28 luglio 2024.
“Dopo un’attenta valutazione, la Paramount Pictures e la Skydance hanno deciso di posticipare le date di uscita di Mission: Impossible 7 e 8 in risposta ai ritardi dovuti alla pandemia in corso – hanno annunciato gli studio in una dichiarazione congiunta -. Non vediamo l’ora di offrire agli spettatori un’esperienza teatrale senza precedenti”.
Le riprese del settimo film erano iniziate a Venezia nel febbraio 2020 ma erano state interrotte a causa della diffusione del Covid. Successivamente, la produzione si era spostata nel Regno Unito ma era stata di nuovo interrotta per due volte sempre a causa del virus e la data iniziale dell’uscita era stata spostata da maggio a settembre di quest’anno.   CINEMA

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Atterrano a Kiev le armi Usa, anche Londra si schiera
Berlino prepara l’evacuazione dell’ambasciata
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22 gennaio 2022
22:16
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Gli Usa hanno inviato un nuovo carico di aiuti militari all’Ucraina, tra cui munizioni.
Un aereo cargo statunitense è atterrato la notte scorsa a Kiev con 90 tonnellate di materiali: lo ha annunciato l’ambasciate statunitense in Ucraina su Twitter.
Lo riferisce la Tass. “Il primo carico per l’assistenza all’Ucraina recentemente deciso dal presidente Biden è arrivato stasera. Il carico include circa 90 tonnellate di materiali letali, tra cui munizioni per i difensori dell’Ucraina in prima linea”, scrive l’ambasciata, ricordando che lo scorso anno gli Usa hanno fornito aiuti militari per oltre 650 milioni di dollari.
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Anche la Gran Bretagna si schiera: il ministro della Difesa Wallace riceverà a Londra il collega russo Shoigu.
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Il capo della Marina tedesca, vice ammiraglio Achim Kay Schoenbach, ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico in seguito alle sue controverse osservazioni sulla crisi in Ucraina. Lo ha annunciato in serata un portavoce del ministero della Difesa. Il vice ammiraglio, che aveva tra l’altro descritto come sciocca l’idea che la Russia volesse invadere l’Ucraina, lascerà il suo incarico “con effetto immediato”, ha detto il portavoce all’Afp.
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Il ministero degli Esteri tedesco starebbe lavorando a un piano di evacuazione dei dipendenti dell’ambasciata tedesca da Kiev, nel caso di un’ulteriore escalation provocata dalla Russia in Ucraina. È quello che scrive la Bild. Il tabloid afferma che gli Usa sono in una fase già “più concreta” e dovrebbe iniziare l’evacuazione della loro sede diplomatica già lunedì.
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Lunedì ci sarà l’incontro in videoconferenza tra i ministri degli Esteri Ue e il Segretario di Stato americano Blinken.
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Covid: Fda autorizza uso farmaco Remdesivir fuori da ospedali
Via libera utilizzo su pazienti malati a rischio non ricoverati
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22 gennaio 2022
17:37
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La Food and Drug Administration americana (Fda, agenzia del farmaco) ha approvato un uso più ampio di Remdesivir, il farmaco antivirale finora utilizzato solo nei reparti ospedalieri Covid.
Ora si potrà usare per pazienti colpiti dal coronavirus, giudicati ad alto rischio, ma le cui condizioni non sono abbastanza gravi da giustificare un ricovero.
Ne danno notizia i media Usa.
Lo stesso tipo di paziente può avere accesso alla somministrazione di anticorpi monoclonali e pillole antivirali, che però sono poco utilizzati a causa della scarsa disponibilità.
L’autorizzazione ad un uso più ampio da parte dell’Fda dovrebbe incoraggiare più medici a prescrivere il farmaco, ma non servirà a facilitarne l’assunzione: il trattamento con Remdesivir deve avvenire per via endovenosa per tre giorni consecutivi, una terapia difficile per chi non è ricoverato ed è malato, ma in isolamento a casa.
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Covid: Sudafrica, nuovi contagi in netto calo
3.500 nelle ultime 24 ore contro gli oltre 20 mila di dicembre
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22 gennaio 2022
17:34
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Continuano a calare i contagi in Sudafrica.
Nel Paese che per primo ha sequenziato la variante Omicron, i nuovi casi nelle ultime 24 ore sono 3.520 contro i 20 mila giornalieri registrati nella terza settimana di dicembre scorso.
Lo riportano i media sudafricani.
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Attraversava l’Atlantico a remi, trovato morto in barca
Il francese Savin aveva già fatto la traversata in un barile
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23 gennaio 2022
19:24
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Il corpo del francese Jean-Jacques Savin, 75 anni, che aveva attraversato l’Oceano Atlantico in un barile nel 2019 ed era partito il primo gennaio scorso per una analoga traversata a remi, “è stato trovato senza vita all’interno della cabina della sua canoa”, ha reso noto oggi il suo team.

Savin, partito dal sud del Portogallo, non aveva dato alcun segno di vita sin dalla notte tra giovedì e venerdì, quando ha attivato i suoi due segnalatori di soccorso.

Secondo la sua squadra, ieri la sicurezza marittima portoghese aveva localizzato la sua barca al largo delle Azzorre. Oggi “un subacqueo ha potuto scendere e visitare la barca”, hanno spiegato.
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Afghanistan: talebani a Oslo per ‘cambiare atmosfera bellica’
Delegazione 15 membri per colloqui con diplomatici occidentali
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22 gennaio 2022
21:21
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Una delegazione talebana è arrivata oggi in Norvegia per tre giorni di colloqui con diplomatici occidentali e rappresentanti della società civile afgana nella speranza, ha detto il loro portavoce, di “cambiare l’atmosfera bellica” nel Paese.

Secondo le immagini del quotidiano Verdens Gang, un aereo noleggiato dal governo norvegese è atterrato in serata all’aeroporto internazionale di Oslo con quindici rappresentanti del governo islamista tra cui il ministro degli Esteri Amir Khan Mutaqqi.
Al centro dei colloqui la crisi umanitaria in Afghanistan e il rispetto dei diritti umani, in particolare delle donne, posti come condizione per un eventuale ritorno degli aiuti internazionali che hanno finanziato l’80% del bilancio afghano.
“L’Emirato islamico ha adottato misure per soddisfare le richieste del mondo occidentale e speriamo di rafforzare le nostre relazioni diplomatiche con tutti i paesi, compresi i paesi europei e l’Occidente in generale”, ha detto oggi il portavoce Zabihullah Mujahid all’Afp. I talebani vogliono “trasformare l’atmosfera bellicosa (…) in una situazione pacifica”, ha aggiunto.
Queste discussioni “non costituiscono una legittimazione o un riconoscimento dei talebani”, ha insistito ieri il capo della diplomazia norvegese, Anniken Huitfeldt, mentre nessun Paese ha ancora riconosciuto il governo talebano. “Ma dobbiamo parlare con le autorità che di fatto guidano il Paese. Non possiamo lasciare che la situazione politica porti a un disastro umanitario ancora più grande”, ha sottolineato.
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Si dimette il capo della Marina tedesca
Aveva affermato che ‘Putin merita rispetto’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 gennaio 2022
22:19
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BERLINO, 22 GEN – Il capo della Marina tedesca, vice ammiraglio Achim Kay Schoenbach, ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico in seguito alle sue controverse osservazioni sulla crisi in Ucraina.
Lo ha annunciato in serata un portavoce del ministero della Difesa.

Il vice ammiraglio, che aveva tra l’altro descritto come sciocca l’idea che la Russia volesse invadere l’Ucraina, lascerà il suo incarico “con effetto immediato”, ha detto il portavoce all’Afp.
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Covid: migliaia in piazza in Francia contro il Super Green Pass
Gridavano ‘libertà’ e ‘No all’apartheid’
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PARIGI
22 gennaio 2022
23:19
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Due giorni prima che il pass vaccinale francese (il corrispettivo del super green pass) entri in vigore, decine di migliaia di no-green-pass hanno oggi marciato per le strade di diverse città della Francia, chiedendo “libertà” e inveendo contro “l’apartheid” al loro dire imposta dal governo tra vaccinati e non vaccinati.

In totale, quasi 38.000 persone, di cui 5.200 a Parigi, hanno preso parte alle manifestazioni, secondo i dati del ministero dell’Interno, cifra in calo rispetto a sabato scorso, quando erano state 54.000.
A Parigi, dove erano state dichiarate quattro manifestazioni, i gilet gialli hanno marciato al mattino, mentre nel pomeriggio c’è stata la manifestazione promossa dal movimento Les Patriotes di Florian Philippot, che ha riunito una folla di tutte le età, compresi i genitori accompagnati dai loro figli. Il corteo di diverse centinaia di persone, per lo più senza maschera, ha marciato fin davanti al Ministero della Salute, portando in particolare cartelli con scritto “Libertà”, “Verità” o “No all’Apartheid”, bandiere francesi.
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Gb evoca piano di Mosca per insediare un filorusso a Kiev
Usa, ‘preoccupati’. Cremlino, ‘Londra smetta di dire assurdità’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
23 gennaio 2022
01:54
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Il Foreign Office lancia il sospetto che il Cremlino stia non solo valutando un’incursione militare in Ucraina, ma anche “un’invasione e un’occupazione” in piena regola per “installare” al governo di Kiev “una leadership filorussa”.
Lo si legge in un comunicato nel quale si addita come futuro “potenziale candidato” premier di Mosca nella vicina repubblica ex sovietica “l’ex deputato ucraino Yevhen Murayev”.

Il ministero degli Esteri britannico sostiene inoltre di avere “informazioni” relative a contatti fra i servizi d’intelligence di Mosca e altre quattro personalità politiche di Kiev: l’ex primo ministro Mykola Azarov, gli ex vicepremier Serhiy Arbuzov e Andriy Kluyev, nonché l’ex vicecapo del Consiglio di sicurezza nazionale Vladimir Sivkovich, tutti in sella sotto la presidenza considerata filo-russa di Viktor Yanukovich, deposto nel 2014.
L’amministrazione Biden definisce “preoccupanti” le accuse mosse da Londra al Cremlino.
In nottata la secca replica di Mosca, che ha respinto come “assurdità” le accuse di Londra. “Chiediamo al Ministero degli Esteri di smetterla di diffondere assurdità”, ha twittato il ministero degli Esteri russo.
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Covid: premier neozelandese costretta a rimandare matrimonio
In ottemperanza delle restrizioni introdotte da oggi nel Paese
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WELLINGTON
23 gennaio 2022
04:34
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La premier neozelandese Jacinda Ardern è stata costretta ad annunciare il rinvio del suo matrimonio, a causa delle nuove restrizioni decise dal suo governo per far fronte alla recrudescenza dell’epidemia di Covid-19 e della sua variante.

“Il mio matrimonio non sarà celebrato”, ha confermato, dopo aver illustrato nel dettaglio le nuove restrizioni, tra cui un limite di 100 persone, tutte completamente vaccinate, per qualsiasi incontro o evento.

L’emergere di nove contagi da variante Omicron tra membri della stessa famiglia che avevano viaggiato da diverse città per recarsi a un matrimonio, e di un membro dell’equipaggio su uno dei voli ha condotto il governo neozelandese a imporre nuove restrizioni da questa domenica.
Ardern e il suo compagno Clarke Gayford non avevano mai annunciato la data esatta del loro matrimonio, ma era prevista per le prossime settimane. Le nuove restrizioni, che includono anche l’uso di mascherine all’aperto, saranno in vigore almeno fino alla fine del prossimo mese.
“C’est la vie”, ha risposto la premier a una domanda sull’impatto delle restrizioni sul suo stesso matrimonio. “Non sono diversa dalle migliaia di altri neozelandesi che hanno vissuto situazioni molto più devastanti a causa della pandemia, inclusa quella particolarmente dolorosa di non poter stare con i propri cari quando sono gravemente malati”, ha aggiunto.
La Nuova Zelanda, tra le nazioni meno colpite dal Covid-19, ha registrato ufficialmente 15.104 contagi e 52 decessi dall’inizio della pandemia.
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Vietnam: in migliaia ai funerali di Thich Nhat Hanh
Il monaco che insegnò il buddismo all’Occidente morto a 95 anni
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HANOI
23 gennaio 2022
05:47
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Migliaia di persone in lutto hanno gremito un tempio buddista in Vietnam dove si svolgono i funerali del monaco e attivista per la pace Thich Nhat Hanh, ritenuto quello che ha introdotto il buddismo in Occidente, morto ieri all’età di 95 anni alla Pagoda Tu Hieu nella città di Hue.

Il maestro Zen, il cui peso all’interno del buddismo era considerato secondo solo a quello del Dalai Lama, ha trascorso quasi quattro decenni in esilio dopo essere stato bandito dalla sua terra natale per aver chiesto la fine della guerra del Vietnam.
Ha scritto più di 100 libri sulla consapevolezza e la meditazione e ha ospitato ritiri in tutto il mondo.
Alle prime ore di questa mattina i monaci hanno sfilato trasportando il suo corpo coperto da un lenzuolo giallo insieme a ombrelli decorativi in mezzo a una folla di persone in lutto.
Lo hanno deposto in una bara di legno, in una sala decorata con margherite gialle.
Thich Nhat Hanh ha trascorso 39 anni in Francia e ha sostenuto la libertà religiosa in tutto il mondo. Le autorità vietnamite gli hanno permesso di tornare nel Paese nel 2018, ma la polizia ha sempre monitorato da vicino le sue attività.
La bara di Thich Nhat Hanh dovrebbe rimanere nella camera ardente per una settimana, prima della cerimonia di cremazione, prevista per sabato prossimo.
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Usa: incidente stradale, scimmie da laboratorio in fuga
Macachi usati per ricerca su vaccini anti coronavirus
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 gennaio 2022
06:10
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WASHINGTON, 23 GEN – Un camion che trasportava un centinaio di scimmie dirette ad un laboratorio in Florida ha avuto un incidente in Pennsylvania e quattro di loro sono riuscite a scappare, innescando una caccia da parte della polizia che ha lanciato un appello a non avvicinarsi agli animali.

Il veicolo si è scontrato con un autocarro con cassone ribaltabile vicino a Danville, in Pennsylvania.
Tre scimmie sono state successivamente catturate, ma una risulta ancora in fuga.
La polizia di Stato della Pennsylvania ha diffuso l’immagine di un primate appollaiato su un albero al bordo della Route 54.
Le scimmie Cynomolgus, note anche come macachi dalla coda lunga, possono costare fino a 10.000 dollari ciascuna e sono particolarmente richieste per la ricerca sul vaccino contro il coronavirus, secondo il New York Times.
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Corea del Sud paga gli arretrati dell’Iran all’Onu
Attingendo ai fondi congelati nelle sue banche
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SEUL
23 gennaio 2022
06:51
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La Corea del Sud ha utilizzato 18 milioni di dollari di fondi iraniani congelati nelle banche coreane per saldare gli arretrati di Teheran sui bilanci delle Nazioni Unite.
Lo ha annunciato Seul, precisando che l’iniziativa consentirà all’Iran di recuperare rapidamente il suo diritto di voto alle Nazioni Unite.

Il pagamento è stato effettuato venerdì in collaborazione con Stati Uniti e Onu, dopo che l’Iran aveva “richiesto urgentemente” alla Corea del Sud di pagare l’importo dovuto, ha spiegato il ministro delle finanze sudcoreano in una nota.
L’ importo era il minimo degli arretrati dovuti da Teheran alle Nazioni Unite per poter recuperare il diritto di voto all’interno dell’Organizzazione, perso all’inizio di gennaio.
L’Iran ha più di 7 miliardi di dollari di fondi stanziati per le esportazioni di petrolio, congelati in due banche sudcoreane a causa delle sanzioni statunitensi. “Il diritto di voto dell’Iran all’Assemblea generale delle Nazioni Unite dovrebbe essere immediatamente ripristinato con questo pagamento”, ha aggiunto il ministero sudcoreano.
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Portogallo, oggi 300.000 al voto per evitare assembramenti il 30
Alle urne anche premier Antonio Costa
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LISBONA
23 gennaio 2022
09:21
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Urne aperte oggi in Portogallo, una settimana prima delle elezioni generali in programma il 30 gennaio, per ridurre l’affollamento domenica prossima in piena pandemia da Covid: oltre 300mila elettori si sono registrati per votare ed i seggi apriranno alle 8:00 (le 9:00 in Italia).

Le elezioni sono state anticipate dopo che il Parlamento ha respinto il disegno di legge di bilancio del governo socialista di minoranza.
I socialisti, secondo i sondaggi, sono ancora in testa ma il loro vantaggio sui rivali del centro-destra si va assottigliando.
Il primo ministro Antonio Costa, che dal 2015 ha guidato due governi socialisti di minoranza consecutivi, è tra gli elettori che voteranno oggi. Secondo un sondaggio di Radio Renascenna i socialisti possono contare su circa il 38% dei consensi, contro poco più del 30% del Partito Social Democratico (PSD, centro-destra), il principale partito di opposizione: Costa, quindi, rischia ancora una volta di trovarsi senza una maggioranza in Parlamento.
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Emirati: vietato uso ricreativo droni dopo attacco Huthi
Ci furono tre morti. Poi raid coalizione guida saudita su Yemen
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23 gennaio 2022
09:27
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Gli Emirati Arabi Uniti (EAU) hanno vietato l’uso dei droni nel Paese per scopi ricreativi dopo che i ribelli Huthi dello Yemen hanno rivendicato l’attacco lanciato anche con droni contro installazioni petrolifere ad Abu Dhabi e l’aeroporto della capitale.
Lo riporta online l’agenzia di stampa AP.

Il divieto, ha reso noto il ministero dell’Interno, è entrato in vigore ieri e riguarda tutti i velivoli sportivi elettrici leggeri. Potrebbero essere esentate, invece, le aziende che intendano effettuare riprese con droni per scopi commerciali.
La settimana scorsa l’attacco dei ribelli Huthi negli Emirati ha provocato tre morti. In risposta, la coalizione militare a guida saudita ha lanciato un raid aereo nel nord dello Yemen che ha provocato la morte di decine di persone.
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Usa, preoccupante piano Mosca per leader filorusso a Kiev
Portavoce, ucraini hanno diritto di determinare proprio futuro
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WASHINGTON
23 gennaio 2022
09:34
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Il presunto piano di Mosca per insediare un leader filorusso a Kiev “è preoccupante”: così l’amministrazione Biden commenta le accuse mosse da Londra al Cremlino in un comunicato diffuso del Foreign Office.
Una nota nella quale si indica come futuro “potenziale candidato” premier a Kiev “l’ex deputato ucraino Yevhen Murayev”.

Emily J. Horne, portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, lancia dunque un monito contro un eventuale piano di Mosca di favorire l’ascesa al potere a Kiev di un leader vicino a Vladimir Putin. “Questo tipo di complotti – afferma – sono molto preoccupanti. Il popolo ucraino il diritto sovrano di determinare la propria guida e il proprio futuro e gli Stati Uniti ribadiscono di stare dalla parte degli alleati eletti democraticamente”.
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Gb evoca piano di Mosca per insediare un filorusso a Kiev
Usa, ‘preoccupati’. Cremlino, ‘Londra smetta di dire assurdità’
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LONDRA
23 gennaio 2022
14:01
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Il Foreign Office lancia il sospetto che il Cremlino stia non solo valutando un’incursione militare in Ucraina, ma anche “un’invasione e un’occupazione” in piena regola per “installare” al governo di Kiev “una leadership filorussa”.
Lo si legge in un comunicato nel quale si addita come futuro “potenziale candidato” premier di Mosca nella vicina repubblica ex sovietica “l’ex deputato ucraino Yevhen Murayev”.
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Il ministero degli Esteri britannico sostiene inoltre di avere “informazioni” relative a contatti fra i servizi d’intelligence di Mosca e altre quattro personalità politiche di Kiev: l’ex primo ministro Mykola Azarov, gli ex vicepremier Serhiy Arbuzov e Andriy Kluyev, nonché l’ex vicecapo del Consiglio di sicurezza nazionale Vladimir Sivkovich, tutti in sella sotto la presidenza considerata filo-russa di Viktor Yanukovich, deposto nel 2014.
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L’amministrazione Biden definisce “preoccupanti” le accuse mosse da Londra al Cremlino.

In nottata la secca replica di Mosca, che ha respinto come “assurdità” le accuse di Londra. “Chiediamo al Ministero degli Esteri di smetterla di diffondere assurdità”, ha twittato il ministero degli Esteri russo.
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Intanto gli Usa hanno inviato un nuovo carico di aiuti militari all’Ucraina, tra cui munizioni, nel timore di una invasione militare russa. Un aereo cargo statunitense è atterrato la notte scorsa a Kiev con 90 tonnellate di materiali: lo ha annunciato l’ambasciate statunitense in Ucraina su Twitter, citata dalla Tass. “Il primo carico per l’assistenza all’Ucraina recentemente deciso dal presidente Biden è arrivato stasera. Il carico include circa 90 tonnellate di materiali letali, tra cui munizioni per i difensori dell’Ucraina in prima linea”, scrive l’ambasciata, ricordando che lo scorso anno gli Usa hanno fornito aiuti militari per oltre 650 milioni di dollari.
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Gli Stati baltici hanno annunciato l’invio di missili anticarro e antiaerei in Ucraina, dopo che gli Stati Uniti avevano approvato la loro richiesta di trasferire armi americane, nell’ambito della minaccia di un’offensiva militare russa
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La Russia da parte sua ha avvertito che ci saranno “le conseguenze più gravi” se gli Stati Uniti continueranno a ignorare le sue “legittime preoccupazioni” di sicurezza sul rafforzamento militare di Usa e Nato in Ucraina e alle frontiere russe. Lo afferma in una nota il ministero degli Esteri di Mosca.
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Mosca deve fornire le prove che non intende invadere l’Ucraina. Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken al ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, secondo quanto riportato dallo stesso Blinken al termine dei colloqui “franchi e sostanziali” a Ginevra. Gli Stati Uniti reagiranno “a qualsiasi aggressione da parte della Russia anche non militare”, ha sottolineato il capo della diplomazia americana, confermando che gli Usa sono d’accordo per fornire delle “idee” sotto forma di risposte scritte a Mosca la prossima settimana.
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Il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov ha dichiarato che un nuovo contatto con il segretario di Stato Usa Antony Blinken è possibile dopo che Washington avrà risposto alle richieste di Mosca. Lo riporta la Tass. “Siamo in attesa di una risposta ufficiale alle nostre proposte, dopo di che prevediamo un altro contatto al nostro livello”, ha detto Lavrov dopo l’incontro con Blinken a Ginevra sullo sfondo delle tensioni attorno all’Ucraina.
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WASHINGTON – Gli Stati Uniti starebbero valutando se evacuare i membri delle famiglie del personale diplomatico in Ucraina, una decisione che testimonia la preoccupazione per il dispiegamento ai confini di oltre 100 mila soldati russi. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando fonti dell’amministrazione Usa. Il piano prevede anche che lo staff non essenziale delle sedi diplomatiche possa lasciare il Paese volontariamente. L’annuncio dovrebbe arrivare nei prossimi giorni.
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MOSCA – Prime dell’inizio dei colloqui, la Russia aveva chiesto il ritiro delle truppe Nato dalla Romania e dalla Bulgaria, nell’ambito di un trattato per la de-escalation della crisi ucraina. “Non c’è ambiguità – spiega il ministero degli Esteri russo Serghiei Lavrov – si tratta del ritiro delle forze straniere, degli equipaggiamenti e degli armamenti, al fine di tornare alla situazione del 1997 in quei Paesi che all’epoca non erano membri della Nato. E’ il caso della Romania e della Bulgaria”.
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SOFIA – “La Bulgaria è un Paese sovrano, che da tempo ha deciso di diventare membro della Nato. E come tali, decidiamo da soli come organizzare la difesa del nostro Paese in coordinamento con i nostri partner”, ha detto il premier bulgaro Kiril Petkov, rispedendo al mittente la pretesa di Mosca che chiede il ritiro delle truppe Nato da Bulgaria e Romania nell’ambito di un accordo di de-escalation sulla crisi in Ucraina.
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BRUXELLES – La Nato ha respinto la richiesta russa di ritirare le truppe dai membri orientali Bulgaria e Romania. “La Nato non rinuncerà alla nostra capacità di proteggerci e difenderci a vicenda, anche con la presenza di truppe nella parte orientale dell’Alleanza. Le richieste della Russia creerebbero membri della Nato di prima e seconda classe, che non possiamo accettare”, ha detto la portavoce Oana Lungescu.
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KIEV – Mentre l’Ucraina ha accusato la Russia di aver aumentato le forniture di armi ed equipaggiamenti militari ai separatisti filorussi.
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GINEVRA – Il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov, all’inizio dell’incontro a Ginevra con il segretario di Stato Usa Antony Blinken, ha dichiarato di non aspettarsi una svolta dai colloqui di oggi sullo sfondo delle tensioni attorno all’Ucraina ma di aspettarsi delle risposte alle “garanzie di sicurezza” chieste da Mosca. Lo riporta la Tass. “Durante la sua visita in Europa, in una delle sue recenti dichiarazioni lei ha menzionato il fatto che non vi aspettate una svolta da questo incontro, neanche noi ci aspettiamo una svolta da questo incontro ma ci aspettiamo risposte alle nostre proposte”, ha detto Lavrov secondo la Tass.
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Gli Stati Uniti stanno ancora cercando una “soluzione diplomatica” sull’Ucraina, ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken al ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov nel loro incontro a Ginevra, assicurando tuttavia “una risposta rapida e forte” nel caso di un’invasione da parte di Mosca.
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AMSTERDAM – Il governo olandese, intanto, si mostra “aperto” al sostegno militare difensivo all’Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri Wopke Hoekstra in parlamento. Secondo Hoekstra, Kiev ha chiesto ieri ai Paesi Bassi assistenza per le armi. La maggioranza parlamentare sostiene la richiesta. Hoekstra ha sottolineato che il governo “considererà esplicitamente il contesto attuale”. In precedenza i Paesi Bassi erano contrari agli aiuti militari all’Ucraina. Ma la situazione è cambiata, ha detto il ministro. I Paesi Bassi sarebbero “aperti” anche alla fornitura di armi attraverso la Nato, se vi fosse una richiesta in tal senso.
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Covid: migliaia in piazza in Francia contro il Super Green Pass
Gridavano ‘libertà’ e ‘No all’apartheid’
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PARIGI
23 gennaio 2022
12:32
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Due giorni prima che il pass vaccinale francese (il corrispettivo del super green pass) entri in vigore, decine di migliaia di no-green-pass hanno marciato ieri per le strade di diverse città della Francia, chiedendo “libertà” e inveendo contro “l’apartheid” al loro dire imposta dal governo tra vaccinati e non vaccinati.
In totale, quasi 38mila persone, di cui 5.200 a Parigi, hanno preso parte alle manifestazioni, secondo i dati del ministero dell’Interno, cifra in calo rispetto a sabato scorso, quando erano state 54mila.
A Parigi, dove erano state dichiarate quattro manifestazioni, i gilet gialli hanno marciato al mattino, mentre nel pomeriggio c’è stata la manifestazione promossa dal movimento Les Patriotes di Florian Philippot, che ha riunito una folla di tutte le età, compresi i genitori accompagnati dai loro figli.
Il corteo di diverse centinaia di persone, per lo più senza maschera, ha marciato fin davanti al Ministero della Salute, portando in particolare cartelli con scritto “Libertà”, “Verità” o “No all’Apartheid”, bandiere francesi.
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Burkina: spari in caserme, ma governo smentisce golpe
Invito alla popolazione, mantenete la calma
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 gennaio 2022
19:20
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Colpi di arma da fuoco sono stati sparati oggi in diverse caserme del Burkina Faso, incluse due nella capitale Ouagadougou: la notizia, riferita da fonti militari e da residenti, è stata confermata dal governo che ha però smentito che sia in corso un colpo di Stato militare.
Gli scontri a fuoco giungono all’indomani dell’arresto da parte della polizia di decine di persone che protestavano contro l’incapacità del governo di arginare la violenza jihadista che devasta il Paese.
In un comunicato il governo ha inoltre invitato “la popolazione a mantenere la calma”.
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Afghanistan: iniziati a Oslo i colloqui dei talebani
Oggi con la società civile afghana, poi diplomatici occidentali
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 gennaio 2022
11:29
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OSLO, 23 GEN – Una delegazione talebana, la prima a visitare l’Europa dopo il ritorno al potere dei fondamentalisti islamici in Afghanistan, ha avviato oggi ad Oslo discussioni con membri della società civile afgana, concentrandosi in particolare sui diritti umani, ha affermato il governo norvegese.

Guidata dal ministro degli Esteri Amir Khan Mutaqqi, la delegazione ha in programma di dedicare oggi, il primo dei tre giorni della sua visita, a incontri con attiviste femministe e giornalisti, tra gli altri, prima di incontrare i diplomatici occidentali lunedì e martedì.
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Israele: Aryeh Deri patteggia e si dimette da Knesset
Vicenda leader religioso Shas evoca quella di Netanyahu
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TEL AVIV
23 gennaio 2022
11:32
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Aryeh Deri leader di Shas – partito religioso – ha annunciato le proprie dimissioni dalla Knesset come previsto dal patteggiamento raggiunto con la Procura per violazioni tributarie.
Deri resterà tuttavia leader del partito che nella precedente legislatura è stato uno dei più fedeli alleati del Likud dell’ex premier Benyamin Netanyahu.

Il patteggiamento – con ammissione di colpa, dimissioni dal Parlamento e multa onerosa – ha permesso a Deri di evitare il carcere. La Procura non insisterà, a fronte del pubblico impegno di Deri alle dimissioni, sul concetto di “condotta disonorevole” che di fatto impedirebbe al leader di Shas di ricandidarsi alla Knesset.
I media hanno ricordato che la vicenda del leader di Shas ricorda quella di Netanyahu che sta tentando di patteggiare con la Procura nel processo per corruzione, frode e abuso di potere.
Ma in questo caso il Procuratore Avichai Mandelblit è fortemente intenzionato a richiedere la “condotta disonorevole” che terrebbe l’ex premier almeno 7 anni lontano dalla politica.
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Afghanistan: iniziati a Oslo i colloqui dei talebani
Oggi con la società civile afghana, poi diplomatici occidentali
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 gennaio 2022
19:08
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Una delegazione talebana, la prima a visitare l’Europa dopo il ritorno al potere dei fondamentalisti islamici in Afghanistan, ha avviato oggi ad Oslo discussioni con membri della società civile afgana, concentrandosi in particolare sui diritti umani, ha affermato il governo norvegese.

Guidata dal ministro degli Esteri Amir Khan Mutaqqi, la delegazione ha in programma di dedicare oggi, il primo dei tre giorni della sua visita, a incontri con attiviste femministe e giornalisti, tra gli altri, prima di incontrare i diplomatici occidentali lunedì e martedì.
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Gb: ex premier Brown, governo Johnson finirà nello scandalo
‘E c’è anche il conflitto di interessi’ e altro
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 gennaio 2022
11:41
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Per l’ex premier britannico laburista Gordon Brown, il governo di Boris Johnson “finirà nello scandalo”.

Parlando a Sky, Brown – alla guida del governo britannico dal 2007 al 2010 – ha dichiarato che “la mia paura è che gli scandali seguiranno Boris Johnson fino a quando resterà primo ministro.
Ma non ci sono solo gli scandali – e i dettagli sui party verranno probabilmente fuori questa settimana – c’è anche il conflitto di interessi, gli appuntamenti ambigui, i soldi dall’estero e la domanda, chi ha pagato per cosa?”, in riferimento alla ristrutturazione dell’appartamento del premier a Dwning Street.
“Non credo che questa amministrazione possa finire in nient’altro che nello scandalo” ha concluso Brown.
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Turco-ciprioti al voto, favorito Tatar, fedelissimo di Erdogan
Campagna dominata dalla crisi economica e dalla pandemia Covid
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 gennaio 2022
11:49
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Giornata elettorale, oggi, nella autoproclamata Repubblica di Cipro Nord – riconosciuta solo dalla Turchia -, un voto dominato dalla preoccupazione per l’economia e per le conseguenze della pandemia da Covid.

Al termine di una campagna elettorale dominata dallo scarso interesse dei circa 204.000 elettori, quasi tutti i sondaggi prevedono infatti una vittoria dell’Ubp, il Partito di unità nazionale del presidente Ersin Tatar, fedelissimo del presidente turco Recep Tayyip Erdogan e strenuo sostenitore di una Cipro divisa permanentemente in due Stati.

Una conferma di Tatar, con una maggioranza in parlamento (che conta 50 seggi), significherebbe quindi la fine di ogni prospettiva di riunificazione federale di Cipro, divisa dal 1974, quando le truppe turche occuparono il nord dell’isola in risposta ad un tentativo di golpe sostenuto dalla giunta militare all’epoca al potere in Grecia.

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Covid: Russia, record casi per il terzo giorno consecutivo
Nelle ultime 24 ore sono stati 63.205
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MOSCA
23 gennaio 2022
13:20
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La Russia ha registrato 63.205 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, ovvero il terzo record giornaliero consecutivo, dopo i 57.212 contagi di sabato e le 49.513 infezioni di venerdì scorso: lo ha reso noto oggi il governo.

Allo stesso tempo, anche Mosca – epicentro dell’epidemia nel Paese – ha segnato un nuovo record, per il quarto giorno consecutivo, con 17.528 nuovi casi.
Sia i contagi della capitale, sia quelli nel resto del Paese sono dovuti soprattutto alla diffusione della variante Omicron.
I dati del governo indicano 326.112 morti per Covid-19 dall’inizio della pandemia. Tuttavia, l’agenzia di statistica Rosstat – che basa i suoi dati su una definizione più ampia dei decessi provocati dal virus – ne conta quasi il doppio.
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Grecia: Mykonos e le Cicladi imbiancate dalla neve
Nevicate previste in tutto il Paese da oggi a martedì
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 gennaio 2022
13:40
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Mykonos ed altre isole delle Cicladi, in Grecia, si sono svegliate stamane coperte dalla neve, un fenomeno molto raro in queste isole dell’Egeo, celebre meta del turismo estivo internazionale.

Sui social e sui media greci sono immediatamente apparse foto scattate su spiagge come Psarou, Super Paradise e Elia.
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L’intera Grecia è colpita dal maltempo, con nevicate, vento forte e temperature rigidissime portate dalla perturbazione Elpis, dicono i meteorologi locali, che preannunciano nevicate un po’ ovunque – inclusa la meridionale isola di Creta – da oggi a martedì.

Mykonos ed altre isole delle Cicladi, in Grecia, si sono svegliate stamane coperte dalla neve, un fenomeno molto raro in queste isole dell’Egeo, celebre meta del turismo estivo internazionale.

Sui social e sui media greci sono immediatamente apparse foto scattate su spiagge come Psarou, Super Paradise e Elia.  METEO

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Accusato da Gb per trame russe, ‘cambiare leader in Ucraina’
Murayev su Fb, ‘il popolo ne ha bisogno’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 gennaio 2022
13:55
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All’Ucraina “servono nuovi leader”: lo ha dichiarato l’ex deputato ucraino Yevhen Murayev, che la Gran Bretagna ha accusato di essere al centro di un complotto di Mosca per rovesciare l’attuale governo di Kiev, sostituendolo con un esecutivo filorusso che potrebbe essere guidata proprio da Murayev.
Scrivendo su Facebook, Murayev ha spiegato che “l’Ucraina ha bisogno di nuovi politici, la cui politica sarà basata sugli interessi nazionali dell’Ucraina e del suo popolo.
Il popolo ucraino ha bisogno di nuovi leader”.
“Il tempo dei politici filo-occidentali e filo-russi in Ucraina è passato irreversibilmente.
La sconfitta di politici come Poroshenko e Medvedchuk ne è una chiara conferma. Le loro azioni hanno causato perdite irreparabili al paese e hanno diviso il popolo ucraino”, scrive l’ex deputato.
“Il popolo ucraino – sottolinea Murayev – ha bisogno dello stato di diritto, della pace, di una politica economica e sociale ragionevole e pragmatica, nonché di nuovi leader politici. Questi leader non divideranno le persone su base linguistica o religiosa. L’Ucraina ha bisogno di unità e coesione più che mai, di fronte alle nuove sfide. Faccio appello a chiunque non sia indifferente davanti alla sorte dell’Ucraina: smettetela di dividerci tra pro-Russia e pro-Occidente, smettetela di farci sbattere le nostre teste l’una contro l’altra, e costruiremo da soli la pace nel nostro paese”.
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Petrolio: cala dopo record, ma puo’ salire fino a 90 dollari
Secondo analisti quotazioni in crescita ma incognita covid
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 gennaio 2022
14:09
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Il greggio ha chiuso in calo venerdì (Wti -0,48% a 85,14 dollari al barile e Brent -0,55% a 87,89 dollari al barile) ma la parabola ascendente non sembra sia finita.
L’oro nero ha infatti raggiunto un nuovo massimo (Wti 87,21 dollari e Brent 89,84 dollari) lo scorso 19 gennaio sull’onda dell’inatteso aumento delle scorte settimanali Usa (+1,4 miliardi di barili contro i -1,36 miliardi previsti), diffuse con un giorno di ritardo per la festività di lunedì scorso, e a seguito delle normali prese di beneficio da parte degli investitori, che hanno deciso di monetizzare i guadagni realizzati.

Era dall’ottobre del 2014 che il greggio non superava la soglia degli 87 dollari (Wti) e degli 89,8 dollari (Brent), e secondo gli analisti potrebbe procedere ancora al rialzo, sempre che i contagi da Covid 19 non ne frenino nuovamente la corsa. In particolare per quest’anno la cifra che circola nelle sale operative per il Brent è tra gli 80 e i 90 dollari al barile, mentre il Wti si manterrà come sempre poco sotto.
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Migranti: Geo Barents con 439 a bordo in attesa porto sicuro
Ancora senza risposta richiesta avanzata all’Italia, no da Malta
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PALERMO
23 gennaio 2022
14:53
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E’ in navigazione verso Nord la nave Geo Barents di Medici senza frontiere che ha tratto in salvo 439 migranti in sei diverse operazioni di soccorso al largo delle coste libiche, l’ultima delle quali avvenuta il 21 gennaio scorso.
L’organizzazione umanitaria ha chiesto alle autorità italiane e per due volte a Malta l’assegnazione del “porto sicuro”, ricevendo però un secco rifiuto da parte delle autorità de La Valletta.

La situazione a bordo della nave, dove l’equipe sanitaria di Msf sta curando numerosi minori e persone sottoposte a torture e violenze nei campi di detenzione libici, è sempre più difficile come sottolinea in un video messaggio anche Riccardo Gatti, responsabile delle operazione di soccorso della Geo Barents.
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Presidente Anne Frank Fund, inchiesta traditore piena di errori
Goldsmith: ‘Ricerca senza prove, crea solo confusione’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 gennaio 2022
14:57
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Il presidente della fondazione creata dal padre di Anne Frank, John Goldsmith, critica duramente l’inchiesta che secondo i suoi autori avrebbe portato all’identificazione di uno sconosciuto notaio ebreo, Arnold van den Bergh, come colui che nel 1944 rivelò dove si nascondeva la celebre autrice del ‘Diario’, poi uccisa nel campo di Bergen-Belsen.

Per Goldsmith, citato dal giornale svizzero Blick am Sonntag, la ricerca condotta da un team che comprende l’ex agente Fbi Vincent Pankoke nonché una ventina tra storici, criminologi ed analisti dati è “piena di errori” e non offre prove convincenti.

Il libro con i risultati della ricerca è uscito martedì scorso.
“Non è stata prodotta alcuna prova – attacca il presidente dell’Anne Frank Fund -. Seminare un’affermazione che poi diventa oggetto di pubblica discussione è un’azione che rasenta la teoria del complotto. L’affermazione è ‘Ebrei tradivano ebrei’.
Quello solo resta ed è inquietante”.   IN QUESTO ARTICOLO, TRA LE NOTIZIE, L’APPROFONDIMENTO SU QUESTA RICERCA.

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Cambiano regole Ue sui viaggi, spariranno mappe contagio
El Pais, lo prevede bozza per consiglio affari generali martedì
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23 gennaio 2022
15:21
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L’Ue prepara un nuovo modello di gestione della pandemia per i viaggi eliminando l’approccio delle “area geografica di provenienza dei viaggiatori”, superando cioè il sistema delle mappe di contagio che resteranno “solo a livello informativo”.
Lo prevede il testo della raccomandazione concordato dagli ambasciatori Ue e anticipato da El Pais in vista del consiglio affari generali di martedì.
Le restrizioni non saranno più legate all’aerea di arrivo ma alla situazione del viaggiatore: vaccinazione, guarigione o test (sempre 72 ore per i molecolari, 24 e non più 48 per gli antigenici). Confermata la validità dei Green Pass a 9 mesi.
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L’Unione Europea si prepara ad abbandonare la mappa del contagio, sino ad oggi stella polare per definire le aree più colpite dal coronavirus e dunque sottoposte a maggiori restrizioni di viaggio, in favore di un approccio “individuale”.
Ovvero conterà lo status personale del cittadino – con vaccinazione completa, guarito dal Covid oppure dotato di tampone – e non l’area di provenienza.
Una semplificazione notevole che va nella direzione sempre auspicata dalla Commissione, l’approccio “comune e coordinato”, cercando di limitare una ridda di norme nazionali che rendano la vita impossibile ai viaggiatori – che pure godono del diritto di libero movimento all’interno dei confini Ue, uno dei pilastri su cui si basa il sogno europeo. La quadra sarebbe stata trovata dai 27 ambasciatori presso l’Ue con una bozza, anticipata da El Pais, che approderà al consiglio affari generali di martedì prossimo. In linea di principio, dunque, secondo la raccomandazione proposta, le persone con vaccinazione completa, guarite dalla malattia o in possesso di un test al Covid negativo, non potranno essere costrette a nuovi test o quarantene, indipendentemente dalla situazione epidemiologica del loro Paese (o area) di origine.
La mappa d’incidenza cumulativa dei casi bisettimanali, preparata dal Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc), e che finora determinava le regole di movimento in ogni regione, continuerà ad essere aggiornata settimanalmente, ma avrà un carattere “puramente informativo”.
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La nuova raccomandazione conferma anche che la validità del green pass ottenuto grazie al ciclo vaccinale resta di “nove mesi”, così come già stabilito dalla Commissione. Restano immutati anche i 180 giorni di libera uscita garantiti dal certificato di guarigione. Cambiamenti in vista, invece, per quanto riguarda i tamponi: il risultato dei molecolari PCR resterà valido per 72 ore ma quello dei test antigenici sarà dimezzato, da 48 ore a sole 24 ore. Ed è un altro effetto della variante Omicron, dato che ormai pare consolidata la minore efficacia dei test rapidi a individuare il virus.
L’ombrello-Ue cerca insomma di recuperare centralità, dopo che l’approccio condiviso stabilito a inizio della crisi, e che tutto sommato ha tenuto sino ad ottobre, è entrato in affanno con il sorgere all’orizzonte dell’ultima – contagiosissima – variante. Ormai peraltro divenuta “prevalente” nell’Ue. Ecco allora il proliferare di misure aggiuntive decretate dagli stati membri e l’Italia – dove si valutano soluzioni sulla scadenza dei Green Pass che da febbraio scenderà a 6 mesi – in questo, si è distinta per un approccio tra i più severi. La Commissione, ancora lo scorso venerdì, ha ribadito però di non avere frecce a disposizione nella faretra poiché, com’è noto, la sanità “è competenza” dei governi nazionali. Se la raccomandazione sarà approvata a livello europeo, spetterà infatti alle 27 capitali decidere se seguirla o meno. “La frammentazione e i messaggi discrepanti aumentano l’incertezza, indeboliscono la fiducia nella vaccinazione e riducono il senso di accettazione delle misure di sanità pubblica e delle raccomandazioni che noi facciamo ai cittadini”, era stato l’avvertimento della commissaria Ue Stella Kyriakides alla riunione straordinaria dei ministri della Sanità Ue convocato dalla presidenza francese proprio per cercare di mettere un punto alle spinte centrifughe nelle misure anti-Covid.
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Blinken, se Mosca attacca Ucraina risposta dura da Usa e alleati
‘In gioco c’è la difesa dei principi del diritto internazionale’
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WASHINGTON
23 gennaio 2022
15:43
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“Se la Russia aggredirà l’Ucraina ci sarà una risposta dura degli Stati Uniti e di tutti i suoi alleati europei”: lo ha ribadito il segretario di stato americano Antony Blinken intervenendo alla Cnn.
“Qui in gioco c’è la difesa dei principi che sono alla base del diritto internazionale e non possiamo transigere”, ha aggiunto il capo della diplomazia americana.
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Ucraina: accuse Gb,’smantelliamo ogni struttura pro-Russia’
Presidenza, ‘bloccare chi denta di destabilizzare nostro Paese’
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KIEV
23 gennaio 2022
16:01
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L’Ucraina “continuerà” a smantellare ogni struttura o gruppo filo-Russia: lo ha detto la presidenza a Kiev dopo le accuse britanniche a Mosca, che starebbe pianificando di installare un governo filorusso al posto dell’attuale dirigenza ucraina.

“Il nostro Stato continuerà nella sua politica di smantellamento di qualsiasi struttura oligarchica e politica che possa aprire la strada alla destabilizzazione dell’Ucraina e sia complice con gli occupanti russi”, ha dichiarato Mykhailo Podoliak, consigliere della presidenza ucraina.
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Israele approva inchiesta su scandalo acquisto sottomarini
Presunta corruzione in Caso 3000 che sfiorò ex premier Netanyahu
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TEL AVIV
23 gennaio 2022
17:03
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In Israele il governo a larga maggioranza ha approvato la costituzione di una Commissione di inchiesta statale sulla vicenda del passato acquisto di sottomarini e navi dalla Germania, considerato uno dei maggiori casi di corruzione del Paese.

La storia è anche nota nei tribunali come ‘Caso 3000’, per il quale è stato tirato in ballo anche l’ex premier Benyamin Netanyahu, che si è sempre dichiarato innocente e che finora non ha avuto coinvolgimenti giudiziari.

Nella votazione si è astenuto il premier, Naftali Bennett, mentre ha votato contro il ministro dell’Interno, Ayelet Shaked: entrambi dello stesso partito ‘Yamina’, che prima del nuovo governo era vicino al Likud.
La Commissione di inchiesta sulla vicenda – per la quale per mesi dimostranti hanno manifestato davanti alla residenza a Gerusalemme di Netanyahu quando era premier – è stata fortemente voluta dal ministro degli esteri, Yair Lapid, e da quello della difesa, Benny Gantz, che ne hanno fatto un tema della scorsa campagna elettorale. La Commissione dovrà indagare sulle procedure che portarono tra il 2009 e il 2016 all’acquisto dalla ThyssenKrupp di 3 sottomarini, 4 navi di difesa e 2 vascelli anti sottomarini. Finora per questo sono stati già inquisiti numerosi personaggi vicini a Netanyahu.
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Piattaforma Ue per la finanza sostenibile, per gas necessario sistema ‘ad hoc’
Per esperti vanno comunque escluse tutte le centrali nucleari
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BRUXELLES
23 gennaio 2022
17:20
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La produzione di energia da gas non è genericamente sostenibile ma dovrebbe essere inclusa in una tassonomia Ue definita ‘ambra’, cioè studiata appositamente per le attività che non sono verdi ma possono essere utili alla transizione.
E’ l’indicazione contenuta dal parere consegnato alla Commissione europea dagli esperti della Piattaforma Ue per la finanza sostenibile.

Il documento conferma la bocciatura da parte dei tecnici dell’inclusione di gas e del nucleare tra gli investimenti con l’etichetta green, come anticipato venerdì scorso.
Secondo il parere, gli impianti a gas potrebbero essere presi in considerazione solo con un’intensità di emissioni inferiore a “100 grammi di CO2 per Kilowattora” (un valore che attualmente, ricorda il parere, per una centrale a gas “è nel migliore dei casi, di 300gCO2KWh”). Qualsiasi impianto con emissioni superiori, scrivono gli esperti, “potrebbe utilizzare un trattamento tassonomico alternativo come una performance intermedia (Ambra)”, in base a una “proposta finale della piattaforma” attesa “nelle prossime settimane”.
Gli esperto sottolineano poi che sia la costruzione di nuove centrali nucleari che la produzione di energia da quelle esistenti, “non soddisfano i requisiti del regolamento sulla tassonomia” e non “dovrebbero essere considerate” sostenibili.
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Oms, con Omicron plausibile fine della pandemia in Europa
Dopo picco di 60% contagiati entro marzo
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COPENHAGEN
23 gennaio 2022
17:46
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E’ “plausibile” che con Omicron l’Europa “si stia avviando alla fine della pandemia”.
Lo ha detto il direttore dell’Oms Europa Hans Kluge.

Secondo la sua analisi Omicron, che potrebbe contagiare il 60% degli europei entro marzo, ha avviato una nuova fase della pandemia di Covid-19 nella regione che potrebbe concludersi con la sua fine.
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Scontri alla manifestazione contro le restrizioni Covid a Bruxelles. I dimostranti hanno lanciato oggetti contro le forze dell’ordine, che hanno reagito utilizzando gas lacrimogeni e idranti nell’area del Parco del Cinquantenario, nei pressi delle istituzioni Ue. Lo riferisce Le Soir, secondo cui in piazza sono scese 50mila persone. Si riportano danni a veicoli ed edifici.
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Taiwan denuncia maxi incursione di 39 caccia cinesi
Nella zona di sudovest dell’isola, la più grande da ottobre 2021
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PECHINO
23 gennaio 2022
18:26
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L’aviazione militare taiwanese è stata mobilitata oggi per contenere una maxi incursione di 39 jet da guerra cinesi nella zona di difesa aerea di sudovest dell’isola, la più grande fatta da Pechino da ottobre 2021.

Secondo il ministero della Difesa, l’Esercito popolare di liberazione (Pla) ha inviato 34 caccia (dieci J-10 e 24 J-16), più 4 aerei da guerra elettronica (due Y-8 ELINT e Y-9 EW) e un bombardiere H-6.
Taiwan ha dispiegato i suoi caccia, lanciato messaggi radio e monitorato le attività coi sistemi di difesa antiaerea. Pechino considera Taiwan una sua provincia da riunificare anche con la forza, se necessario.
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Armenia: il presidente Sarkissian annuncia le dimissioni
‘Non ho il potere di influenzare i processi in tempi difficili’
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EREVAN
23 gennaio 2022
19:13
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Il presidente armeno Armen Sarkissian ha annunciato le proprie dimissioni.
“Ho riflettuto a lungo e ho deciso di dimettermi dopo quattro anni di lavoro attivo” perché “il presidente non ha gli strumenti necessari per influenzare gli importanti processi di politica estera e interna in tempi difficili per il popolo e il Paese”, ha affermato in una nota Sarkissian.

In Armenia, la carica di presidente dura sette anni e ha il ruolo simbolico di garante dell’unità nazionale, mentre il potere esecutivo è attribuito al primo ministro, che guida il governo.
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Usa: ancora un agente ucciso, freddato durante posto di blocco
E’ accaduto in Texas
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WASHINGTON
23 gennaio 2022
18:39
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Un agente di polizia è stato brutalmente ucciso in Texas, nell’area di Houston, mentre era impegnato ad un posto di blocco.
Un uomo, dopo essere sceso dall’auto ha aperto immediatamente il fuoco esplodendo diversi colpi a distanza ravvicinata.
Il poliziotto, un veterano di 47 anni con 12 anni di servizio alle spalle, è morto sul posto.
L’episodio arriva il giorno dopo l’uccisione a New York di un altro agente, un ragazzo di 22 anni, ed è la conferma di come l’America stia registrando un boom di casi di violenza, molti dei quali contro le forze dell’ordine. Il 2021 infatti secondo i dati ufficiali è stato un vero e proprio anno nero con ben 62 agenti uccisi, che si sono andati ad aggiungere ai 40 del 2020. Numeri ben al di sopra della media degli anni precedenti e in parte legati alla conseguenze della crisi e della pandemia.
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Scontri no vax a Bruxelles, polizia usa lacrimogeni
Media: ’50mila in piazza, tensione vicino al quartiere Ue’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 gennaio 2022
18:41
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Scontri alla manifestazione contro le restrizioni Covid a Bruxelles.
I dimostranti hanno lanciato oggetti contro le forze dell’ordine, che hanno reagito utilizzando gas lacrimogeni e idranti nell’area del Parco del Cinquantenario, nei pressi delle istituzioni Ue.
Lo riferisce Le Soir, secondo cui in piazza sono scese 50mila persone. Si riportano danni a veicoli ed edifici.
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Taiwan denuncia maxi incursione di 39 caccia cinesi
Nella zona di sudovest dell’isola, la più grande da ottobre 2021
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PECHINO
23 gennaio 2022
19:14
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L’aviazione militare taiwanese è stata mobilitata oggi per contenere una maxi incursione di 39 jet da guerra cinesi nella zona di difesa aerea di sudovest dell’isola, la più grande fatta da Pechino da ottobre 2021.

Secondo il ministero della Difesa, l’Esercito popolare di liberazione (Pla) ha inviato 34 caccia (dieci J-10 e 24 J-16), più 4 aerei da guerra elettronica (due Y-8 ELINT e Y-9 EW) e un bombardiere H-6.
Taiwan ha dispiegato i suoi caccia, lanciato messaggi radio e monitorato le attività coi sistemi di difesa antiaerea. Pechino considera Taiwan una sua provincia da riunificare anche con la forza, se necessario.
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Gb: la regina a Sandringham, primo spostamento da mesi
Segno positivo su sfondo Giubileo di Platino, mentre Covid frena
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LONDRA
23 gennaio 2022
19:16
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La regina Elisabetta II si è trasferita oggi nella residenza di campagna di Sandringham, nel Norfolk (Inghilterra orientale), nel suo primo spostamento da mesi dal castello di Windsor dove i medici le avevano raccomandato un periodo di riposo fin dall’ottobre scorso, poi protrattosi fino ad ora.
Lo rende noto la corte britannica, diffondendo una notizia che riflette un segnale positivo sulle condizioni della sovrana, 96 anni ad aprile, nell’attesa delle celebrazioni clou – tra febbraio e giugno – del Giubileo di Platino: l’anniversario record dei suoi 70 anni sul trono.

Sua Maestà ha affrontato il viaggio in elicottero, dopo aver dovuto rinunciare il mese scorso per la prima volta da 32 anni al suo tradizionale soggiorno di Natale a Sandringham a causa del dilagare in quelle settimane dei contagi Covid alimentati dall’ondata Omicron: ondata che adesso è al contrario in diminuzione nel Regno Unito, con meno di altri 75.000 casi censiti oggi, in calo del 15,4% su base settimanale, e 75 morti.
In questi mesi trascorsi nell’isolamento di Windsor – e segnati pure da un raro ricovero in ospedale di 24 ore per imprecisati accertamenti – la regina ha svolto solo impegni ufficiali leggeri ed episodici, a domicilio. Mentre ha dovuto dare forfait a tutta una serie di appuntamenti esterni, inclusa l’attesissima partecipazione alla conferenza internazionale Onu sul clima svoltasi a novembre a Glasgow, in Scozia, sotto la presidenza britannica. Si è inoltre limitata a ospitare per Natale l’erede al trono Carlo e la consorte Camilla tra i familiari stretti. Reduce da un 2021 che ha visto la morte del quasi centenario principe Filippo, suo compagno di vita per 73 anni, Elisabetta appare comunque intenzionata ora a far sentire la propria presenza in occasione del Giubileo di Platino, malgrado l’imbarazzo e l’amarezza del recente ripudio da ogni ruolo ufficiale del suo terzogenito Andrea, coinvolto nello scandalo sessuale Epstein negli Usa.
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Spider-Man sesto film di sempre per incassi
Ha superato nel weekend Jurassic World e Il Re Leone
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23 gennaio 2022
19:44
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“Spider-Man: No Way Home” continua a scalare la classifica degli incassi di tutti i tempi e raggiunge la sesta posizione dopo i risultati del botteghino dell’ultimo weekend.
Il film ha raggiunto quota 1,69 miliardi di dollari a livello globale, superando “Jurassic World” (1,67 miliardi) e “Il Re Leone” (1,66 miliardi).

Giunto al suo sesto fine settimana di uscita, “Spider-Man: No Way Home” è tornato al primo posto in Nord America, aggiungendo 14,1 milioni tra venerdì e domenica nel mercato domestico e 27,7 milioni all’estero. Il film con Tom Holland ha incassato finora 721 milioni al botteghino nazionale e 970,1 milioni a livello internazionale.
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Via dal governo ‘perché musulmana’, nuova tegola su BoJo
Ancora bufera in casa Tory dopo Partygate, premier Gb sotto tiro
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LONDRA
23 gennaio 2022
19:06
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Ancora grane per Boris Johnson, non bastasse il cosiddetto scandalo Partygate sui ritrovi alcolici organizzati a Downing Street dalla tarda primavera del 2020 in barba alle restrizioni anti Covid cui lo stesso governo Tory aveva sottoposto in quei mesi milioni di britannici, dalla regina in giù.
Questa volta a creare imbarazzo e polemiche è una deputata del suo partito, Nusrat Ghani, la quale ha denunciato di essere stata esclusa dall’esecutivo due anni fa solo per il fatto di essere “una donna musulmana”.

L’accusa, rivolta al ministro capogruppo (Chief Whip) della maggioranza Tory alla Camera dei Comuni, Mark Spencer, l’uomo incaricato di sorvegliare la disciplina di partito in Parlamento, è stata respinta dall’interessato. Ma il vespaio divampa sia tra le opposizioni (decise a cavalcare l’ondata che minaccia sempre più concretamente di travolgere Johnson), sia soprattutto nella parrocchia del premier, dove s’invoca l’ennesima inchiesta interna.
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Usa: rogo in California minaccia l’iconica Highway 1
Ordine di evacuazione per oltre 400 mila persone
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WASHINGTON
22 gennaio 2022
20:30
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Ancora emergenza incendi in California dove un enorme rogo si sta estendendo nella regione della costa centrale del Big Sur, minacciando l’autostrada che costeggia il Pacifico, l’iconica Highway 1, e costringendo le autorità a emanare un’ordine di evacuazione nella contea di Monterey dove vivono circa 430.000 persone.
L’incendio, chiamato Colorado Fire, è partito dal canyon di Palo Colorado e ha già ridotto in cenere circa 600 ettari di vegetazione.
Al momento è stato contenuto solo al 5%. L’autostrada è chiusa.
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Maltempo in arrivo, si chiude spedizione Barmasse a Nanga Parbat
Team era impegnato sulla complessa parete Rupal
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AOSTA
23 gennaio 2022
19:17
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“Anche se con rammarico dobbiamo dire arrivederci al nostro sogno perché le previsioni a lungo termine pronosticano l’arrivo del jet stream con vento da 70 a poco meno dì 200 km/h .
E come quasi sempre accade, dopo il vento così forte riprenderanno le copiose nevicate rendendo inutile l’attesa al campo base.
Per questo motivo abbiamo deciso dì rientrare in Italia per fine mese così da concentrarci sugli altri obiettivi dì questo 2022”. Lo ha annunciato sui social l’alpinista valdostano Hervé Barmasse, chiudendo la spedizione impegnata nella stagione invernale sulla parete Rupal del Nanga Parbat, colosso di 8.126 metri in Pakistan.
Oltre a lui del team fanno parte anche il tedesco David Gottler e il pachistano Qudrat Alì. La parete Rupal, alta 4.500 metri, è considerata la più grande del mondo. “Non ho mai rimpianto nessuna esperienza – scrive Barmasse – e dì certo non rimpiangerò questa. Quella dì aver creduto (e ci credo ancora) che si possa scalare la parete più grande del mondo in inverno e in uno stile pulito, leggero, alpino. Uno stile che rispetta la montagna e dì conseguenza l’uomo. Ovvio, non è facile ma il limite, se ne esiste uno, è il bel tempo che non si presenta mai e non certo le capacità mentali, fisiche e fisiologiche della specie umana e degli alpinisti”.
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Oms: ‘Dopo Omicron la fine della pandemia in Europa’
Allerta in Asia, terzo record giornaliero consecutivo di contagi in Russia
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COPENHAGEN
24 gennaio 2022
10:37
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Omicron dovrebbe segnare la fine della pandemia in Europa.
Ultima tappa dopo due anni che hanno segnato il mondo, la variante ha infatti aperto una nuova fase che dovrebbe “plausibilmente” portare all’estinzione del virus.
L’analisi è del responsabile dell’Oms per l’Europa Hans Kluge che prevedere un nuovo picco di casi entro marzo, con il 60% dei cittadini europei contagiati, prima della graduale fine dell’incubo. Una luce in fondo al tunnel, dunque, mentre il virus continua a correre con picchi di contagi in tutto il mondo.
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Non solo in Europa (la Germania ha toccato un’incidenza settimanale record di 772,7 casi su 100 mila abitanti) ma anche in Russia e in tutta l’Asia, dalla Cina fino alla Nuova Zelanda. Dove la premier Jacinda Ardern ha rinviato le nozze, a causa delle nuove restrizioni decise dal suo governo. “Il mio matrimonio non sarà celebrato”, ha confermato, dopo aver illustrato nel dettaglio le misure messe in campo, tra cui un limite di 100 persone, tutte completamente vaccinate, per qualsiasi incontro o evento. “Non sono diversa dalle migliaia di altri neozelandesi che hanno vissuto situazioni molto più devastanti a causa della pandemia, inclusa quella particolarmente dolorosa di non poter stare con i propri cari quando sono gravemente malati”, ha tagliato corto la premier annunciando il rinvio delle nozze. Una decisione presa dopo un picco di casi nella vicina Australia (88 morti in un solo giorno), con l’obiettivo di continuare a rimanere tra le nazioni meno colpite dal Covid: la nuova Zelanda ha registrato ufficialmente 15.104 contagi e 52 decessi dall’inizio della pandemia.
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La corsa di Omicron preoccupa anche la Cina, determinata a portare avanti gli imminenti giochi invernali e per questo pronta a chiudere, come accaduto nelle scorse settimane, intere città anche per pochi casi, oppure a monitorare, con tamponi a tappeto, intere province. E’ quello che sta accadendo a Fengtai, uno dei 16 distretti della municipalità di Pechino, dove le autorità sanitarie hanno dato il via ad un controllo generalizzato, con un round di tamponi molecolare su tutto il territorio dopo la segnalazione di un nuovo cluster. E’ giunta invece al terzo record giornaliero consecutivo di contagi la Russia. Sono stati 63.205 i casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, dopo i 57.212 contagi di sabato e le 49.513 infezioni di venerdì scorso. Anche Mosca – epicentro dell’epidemia nel Paese – ha segnato un nuovo record, per il quarto giorno consecutivo, con 17.528 nuovi casi. Sia i contagi della capitale, sia quelli nel resto del Paese sono dovuti soprattutto alla diffusione della variante Omicron.
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La quarta dose di vaccino per le persone over 60 offre una protezione tripla contro malattie gravi e una protezione doppia contro le infezioni nell’ondata attuale guidata dalla variante Omicron. Lo ha fatto sapere il ministero della Sanità israeliano, citato dai media, sulla base ad una “analisi iniziale” da parte di esperti di varie importanti istituzioni accademiche e sanitarie mettendo a confronto chi ha già ricevuto la quarta dose e chi ha avuto la terza almeno da quattro mesi. Ovvero – ha aggiunto – su circa 400.000 israeliani che hanno ricevuto il quarto vaccino (over60 e fragili) e 600.000 che hanno ricevuto tre dosi.
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Scontri alla manifestazione contro le restrizioni Covid a Bruxelles. I dimostranti hanno lanciato oggetti contro le forze dell’ordine, che hanno reagito utilizzando gas lacrimogeni e idranti nell’area del Parco del Cinquantenario, nei pressi delle istituzioni Ue. Lo riferisce Le Soir, secondo cui in piazza sono scese 50mila persone. Si riportano danni a veicoli ed edifici.
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Covid: 20mila a corteo no vax Washington, Biden-Fauci nel mirino
Imponenti le misure di sicurezza. Cori e slogan per Trump
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WASHINGTON
23 gennaio 2022
21:04
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Migliaia di attivisti no vax provenienti da tutti gli Stati Uniti hanno partecipato a una manifestazione a Washington per protestare contro ogni restrizione dovuta alla pandemia e contro l’obbligo vaccinale.

La folla di circa 20mila persone, tutte senza mascherina, ha marciato lungo il National Mall dal Washington Monument al Lincoln Memorial, sulla cui scalinata si sono alternati i volti più noti del movimento anti-vaccini in America.
Imponenti le misure di sicurezza, rafforzate per tutti gli eventi politici nella capitale federale dopo l’assalto al Congresso del 6 gennaio 2021.
Tanti i manifestanti con cartelli e slogan a sostegno dell’ex presidente Donald Trump e della tesi complottista della ‘grande bugia’, secondo cui le elezioni presidenziali sarebbero state rubate da Joe Biden e i democratici. “I vaccini sono armi biologiche di sterminio di massa”, una delle scritte più frequenti lungo il corteo. Nel mirino anche Anthony Fauci.
“Arresto o Esilio”, si leggeva su uno striscione attaccato ad uno dei bus dei manifestanti che raffigurava il volto del virologo.
Tra i veterani del movimento no vax intervenuti anche Robert Kennedy Junior, figlio di Bob Kennedy e dunque nipote di Jfk, noto per le sue controverse tesi sul presunto legame tra i vaccini e alcune sindromi come l’autismo.
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Afghanistan: attivista, con talebani a Oslo ‘rotto ghiaccio’
‘Ci hanno ascoltato, ora vedremo le loro azioni’
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OSLO
23 gennaio 2022
21:05
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La riunione di Oslo fra talebani ed esponenti della società civile afghana è servita a “rompere il ghiaccio”, secondo quanto dichiarato da un’attivista femminista che vi ha preso parte.

“E’ stata una riunione positiva perché ha rotto il ghiaccio”, ha detto all’Afp l’attivista, di nome Jamila, che ha aggiunto: “I talebani hanno mostrato buona volontà. Hanno ascoltato pazientemente e dato risposte a molte delle nostre preoccupazioni. Vedremo quali saranno le loro azioni, sulla base delle loro parole”.
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Ancora tafferugli a Bruxelles dopo corteo no-vax
Polizia minaccia arresti su Twitter, gruppetti sfidano agenti
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BRUXELLES
23 gennaio 2022
21:07
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Un gruppo di dimostranti ha continuato a resistere agli ordini di sgombero in Avenue de Tervuren, dietro il Parco del Cinquantenario di Bruxelles, dopo che la manifestazione indetta contro le misure contro il Covid si è ufficialmente conclusa.
La polizia antisommossa ha evacuato il parco ma i manifestanti hanno continuato a provocare danni e ad appiccare il fuoco ai cassonetti della spazzatura. Lo riporta Belga.
“Se rimanete, rischiate l’arresto amministrativo”, ha ammonito la polizia su Twitter intorno alle 16.30. Ma i più esagitati tra i manifestanti non hanno dato retta agli avvertimenti e ogni veicolo della polizia che si avvicinava troppo alla folla veniva preso di mira con il lancio di oggetti.
Al momento non sia ha notizia di fermi o arresti da parte delle forze dell’ordine.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ucraina, Usa ordinano evacuazione famiglie diplomatici
Verso riduzione personale dell’ambasciata non essenziale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
24 gennaio 2022
01:01
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Gli Stati Uniti hanno ordinato l’evacuazione delle famiglie dei diplomatici in Ucraina.
Lo si apprende da fonti del Dipartimento di stato che hanno raccomandato di ridurre il personale non essenziale dall’ambasciata a Kiev.
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Burkina Faso, spari vicino a residenza del presidente Kaborè
Rivolta tra i militari che chiedono più mezzi contro i jihadisti
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OUAGADOUGOU
24 gennaio 2022
01:19
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Spari sono stati uditi ieri sera a Ouagadougou, in Burkina Faso, vicino alla residenza del presidente Roch Marc Christian Kaboré.

Secondo quanto riferito da alcuni residenti, i colpi sarebbero stati sparati da alcune case vicine.
Un elicottero, a luci spente, ha sorvolato il quartiere Patte d’Oie dove si trova la residenza.
Quasi contemporaneamente anche i residenti dei campi militari di Sangoulé Lamizana e Baba Sy nella capitale del Burkinabè hanno sentito colpi di arma da fuoco ad alta intensità. Una rivolta di militari si è sollevata in diverse località del Burkina Faso per chiedere le dimissioni dei capi dell’esercito e “mezzi appropriati” per combattere i jihadisti che infestano il Paese.
Per tutto il giorno, dei manifestanti hanno dato il loro sostegno ai ribelli e allestito posti di blocco improvvisati in diverse vie della capitale, prima di essere dispersi dalla polizia.
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Morto a 73 anni lo stilista Thierry Mugler
Lo ha annunciato il suo agente su Facebook, ’cause naturali’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
24 gennaio 2022
01:21
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Lo stilista francese Thierry Mugler, autore fra l’altro dei corsetti di Madonna e degli abiti di Sharon Stone, è morto all’età di 73 anni per “cause naturali”: lo ha annunciato su Facebook il suo agente Jean-Baptiste Rougeot.
“Siamo devastati nell’annunciare la morte del signor Manfred Thierry Mugler domenica 23 gennaio 2022”, si legge in un post sull’account Facebook ufficiale dello stilista.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Borsa di Tokyo apre in calo del -0,76%
Timori per l’esito della riunione della banca centrale Usa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TOKYO
24 gennaio 2022
03:40
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Borsa di Tokyo ha aperto le contrattazioni in ribasso, con gli investitori scoraggiati dai ribassi di Wall Street e con timori legati agli esiti della riunione della banca centrale statunitense prevista per questa settimana.

L’indice di riferimento Nikkei 225 è sceso dello 0,76 percento, o 210,28 punti, a 27.311,98 all’inizio degli scambi, mentre il più ampio indice Topix è scivolato dello 0,73 per cento, o 14,10 punti, a 1.913,08.

Il dollaro ha raggiunto 113,72 yen all’inizio delle contrattazioni, contro i 113,70 yen di venerdì a New York.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Usa sconsigliano agli americani di andare in Russia
In relazione alla crisi in atto in Ucraina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
24 gennaio 2022
03:48
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’amministrazione statunitense sconsiglia ai cittadini americani di recarsi in Russia.
Lo rende noto il Dipartimento di Stato americano.
La decisione è stata motivata con il timore di aggressioni o applicazione arbitraria di leggi contro i propri cittadini in relazione alle tensioni in atto al confine con l’Ucraina.
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Covid: protesta dei camionisti al confine tra Canada e Usa
Contro l’obbligo di vaccinazione per attraversare la frontiera
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
OTTAWA
24 gennaio 2022
12:17
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Decine di camionisti canadesi hanno iniziato un lungo viaggio verso Ottawa per protestare contro l’obbligo di vaccinarsi contro il Covid-19, imposto da Canada e Stati Uniti a chiunque voglia attraversare il confine, il più lungo al mondo con quasi 9.000 chilometri.

Questa misura è entrata in vigore il 15 gennaio in Canada e sabato scorso negli Stati Uniti.
Le autorità statunitensi minacciano i potenziali trasgressori di un divieto permanente di operare sul territorio, mentre il Canada impone una quarantena di 14 giorni ai conducenti non vaccinati di ritorno dagli Stati Uniti.
Per protestare contro queste misure, diverse decine di camionisti canadesi sono partiti da Vancouver, sulla costa del Pacifico, diretti verso la capitale federale, circa 4.400 chilometri più a est, secondo quanto riportato dai media canadesi.
Il “Freedom Convoy”, come è stato battezzato dai camionisti, prevede di aggregare altri manifestanti lungo la strada e unirsi, il 29 gennaio ad Ottawa, ad altri convogli provenienti dal Quebec e dalle province atlantiche.
La Canadian Trucking Alliance, una delle principali associazioni del settore, ha “fortemente disapprovato” l’iniziativa, sottolineando che la stragrande maggioranza dei camionisti canadesi è già vaccinata.
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Covid: Cina, rimosso ufficialmente il lockdown a Xi’an
Chiusa dopo un mese l’emergenza del focolaio di variante Delta
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
24 gennaio 2022
06:16
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le autorità sanitarie cinesi hanno revocato ufficialmente dopo un mese il lockdown totale contro il Covid a Xi’an, il capoluogo dello Shaanxi, consentendo ai suoi 13 milioni di residenti il ritorno alla normalità.

L’annuncio, fatto in mattinata, ha fatto seguito al riavvio dei voli commerciali deciso ieri, a segnalare una situazione sotto controllo.

Xi’an, il più grave focolaio di variante Delta degli ultimi mesi in Cina, è stato un delicato banco di prova della “tolleranza zero” al Covid voluta dal Partito comunista, basata su blocchi mirati, restrizioni di viaggio e test di massa ogni volta che viene scoperto un caso.
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Australia, confessa il rapitore di Cleo
L’uomo, sotto processo, ha ammesso la sua colpevolezza
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PERTH
24 gennaio 2022
12:14
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Terence Darrell Kelly, il 36enne accusato del rapimento della piccola Cleo Smith, una bambina di 4 anni, da un campeggio in Australia in ottobre, ha confessato.

L’uomo è sotto processo e le sue dichiarazioni hanno rappresentato uno sviluppo inatteso nel caso che ha attirato l’attenzione di tutto il mondo.

Cleo Smith era scomparsa dalla tenda della sua famiglia in Australia occidentale in ottobre, innescando un’importante operazione di ricerca che molti temevano si sarebbe conclusa in tragedia. La bambina era stata poi ritrovata, 18 giorni dopo, da sola, all’interno di una casa chiusa a chiave nella città costiera di Carnarvon, a breve distanza da dove era scomparsa.
Il suo presunto rapitore, Terence Darrell Kelly, si è dichiarato colpevole di rapimento durante un collegamento video dalla prigione al processo. Altre accuse sono state aggiornate, inclusa una nuova accusa di aggressione a un agente di polizia.
Quando l’accusa di rapimento gli è stata rivolta dal giudice, Kelly ha semplicemente affermato: “Colpevole”.
L’uomo è stato trattenuto in custodia cautelare fino alla sua prossima apparizione in tribunale a marzo, quando potrebbe essere fissata una data per la sua condanna e dovrebbero essere rivelati i dettagli del rapimento di Cleo. Si presume che abbia agito da solo e la polizia afferma che non ha alcun legame con la famiglia.
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Turchia: forte nevicata blocca autostrada Istanbul-Ankara
Principali arterie stradali chiuse al traffico da ieri
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ISTANBUL
24 gennaio 2022
12:18
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A causa di forti nevicate che hanno investito gran parte della Turchia, due autostrade che collegano Istanbul alla capitale Ankara sono state chiuse al traffico in entrambe le direzioni da ieri.

Secondo un comunicato della Direzione delle autostrade, riportato dall’agenzia Anadolu, sono in corso operazioni per tentare di riaprire le arterie stradali mentre i prefetti di Istanbul e Ankara hanno invitato la popolazione a evitare di mettersi in viaggio.

A causa della neve, nei giorni scorsi quasi 3.000 persone sono rimaste momentaneamente bloccate in automobile, e successivamente evacuate dalla protezione civile, nelle regioni turche del sud-est.
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Morto a 73 anni lo stilista Thierry Mugler
Lo ha annunciato il suo agente su Facebook, ’cause naturali’. Disegnò i corsetti di Madonna e gli abiti di Sharon Stone
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24 gennaio 2022
11:37
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Lo stilista francese Thierry Mugler, autore fra l’altro dei corsetti di Madonna e degli abiti di Sharon Stone, è morto all’età di 73 anni per “cause naturali”: lo ha annunciato il suo agente Jean-Baptiste Rougeot.
“Siamo devastati nell’annunciare la morte del signor Manfred Thierry Mugler domenica 23 gennaio 2022”, si legge in un post sull’account Facebook ufficiale dello stilista.
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Covid: Cina, rimosso ufficialmente il lockdown a Xi’an
Chiusa dopo un mese l’emergenza del focolaio di variante Delta
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PECHINO
24 gennaio 2022
13:29
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Le autorità sanitarie cinesi hanno revocato ufficialmente dopo un mese il lockdown totale contro il Covid a Xi’an, il capoluogo dello Shaanxi, consentendo ai suoi 13 milioni di residenti il ritorno alla normalità.

L’annuncio, fatto in mattinata, ha fatto seguito al riavvio dei voli commerciali deciso ieri, a segnalare una situazione sotto controllo.

Xi’an, il più grave focolaio di variante Delta degli ultimi mesi in Cina, è stato un delicato banco di prova della “tolleranza zero” al Covid voluta dal Partito comunista, basata su blocchi mirati, restrizioni di viaggio e test di massa ogni volta che viene scoperto un caso.

Sono 78 i casi di Covid-19 confermati dal 4 al 22 gennaio nell’ambito delle attività legate alle Olimpiadi invernali di Pechino 2022, secondo una nota del Comitato organizzatore, a meno di due settimane dall’apertura dei Giochi del 4 febbraio.
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Ucraina: la Nato schiera navi e jet, le truppe Usa in allerta
Venti di guerra, Biden chiama gli alleati Ue. Da Palazzo Chigi: rischi di gravi conseguenze
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WASHINGTON
25 gennaio 2022
12:02
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Nel vertice organizzato da Biden sull’Ucraina, presente il premier Draghi, è stata sottolineata “l’esigenza di una risposta comune, capace di tenere aperto un canale di dialogo con la Russia per allentare le tensioni, chiarendo nel contempo le gravi conseguenze che un ulteriore deterioramento della situazione potrebbe comportare”.
Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi. C’è stata un'”unanimità totale” con i leader europei.
Lo ha detto il presidente Joe Biden commentando l’incontro
La Nato compie un passo in avanti e rafforza il contingente in Europa dell’est, con una sfilza di Paesi alleati che annunciano l’invio di uomini e mezzi, compresi navi e caccia. È la prima reazione concreta del Patto atlantico al deteriorarsi della crisi ucraina, al di là del sostegno a Kiev. Gli Usa stanno poi valutando il dislocamento di truppe nel Baltico (si parla di 5.000 soldati, aumentabili se necessario) e il Pentagono ha messo 8.500 militari in stato di allerta, mentre il presidente Joe Biden ha chiamato i leader europei – tra cui Mario Draghi – per un giro di consultazioni. Spirano pericolosi venti di guerra in Europa orientale, e il botta e risposta sempre più aspro tra Washington e Mosca rischia di far precipitare le cose. Così, se per l’America “è chiaro che i russi non hanno alcuna intenzione ora di ridurre le tensioni”, con migliaia di truppe schierate al confine ucraino, dall’altra il Cremlino si scaglia contro l’Alleanza, colpevole a suo dire di acuirle, le tensioni, con “annunci isterici”. “La Russia non può ignorare l’attività della Nato”, ha tuonato il portavoce di Vladimir Putin, Dmitry Peskov. “E il rischio che le forze armate ucraine mettano in scena provocazioni nel Donbass ora è più alto”, ha chiosato. Il tutto mentre a Bruxelles i 27 ministri degli Esteri Ue cercano il “coordinamento” sulla linea da tenere con Mosca, al di là della promessa di “unità” e della fermezza in caso d’invasione; e i russi fanno maliziosamente sapere che Vladimir Putin ha sentito proprio oggi il leader cubano Miguel Diaz-Canel in una telefonata in cui si è discusso “dell’ulteriore coordinamento delle azioni dei due Paesi nell’arena internazionale” nel quadro della loro “partnership strategica”. Ad aleggiare è la minaccia fatta trapelare nei giorni scorsi di possibili “missioni militari” russe all’estero – ad esempio a Cuba e in Venezuela – se gli Stati Uniti avessero aumentato la pressione. Quel che è certo è che la tensione è altissima. Gli Usa in giornata hanno annunciato l’evacuazione delle famiglie dei diplomatici di stanza in Ucraina, misura in parte copiata a stretto giro da Gran Bretagna e Australia. L’Ue, sul punto, balla invece da sola. “Non drammatizziamo la situazione”, ha commentato l’Alto rappresentante europeo Josep Borrell prima dell’inizio del consiglio Affari esteri a Bruxelles, aggiungendo che “l’Ue non ritirerà il suo personale diplomatico dall’Ucraina”. Il segretario di Stato Blinken si è collegato in video conferenza al Consiglio, seguendo la linea di Washington del “nulla sull’Europa senza gli europei”, che in queste settimane ha segnato un intenso lavorio diplomatico tra le due sponde dell’Atlantico, sia tra partner Nato che tra Stati membri dell’Ue. Il mantra è quello “dell’unità” contro la manifesta strategia di Mosca di “spaccare” il fronte occidentale. I segnali sottotraccia ad ogni modo si moltiplicano. Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, ad esempio, ha incontrato a Bruxelles il ministro degli Esteri del Regno Unito, Elizabeth Truss. Londra, d’altra parte, sta assumendo un ruolo sempre più indipendente e oltranzista nei confronti della Russia, per il giubilo dei Paesi europei dell’est – il premier britannico Boris Johnson è tornato ad ammonire Vladimir Putin che l’invasione dell’Ucraina sarebbe “un passo disastroso”, praticamente “un’altra Cecenia”. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha invece annunciato un giro aggiuntivo di aiuti finanziari all’Ucraina da “1,2 miliardi di euro”. Il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato ma allo stesso tempo ha esortato l’Ue a mantenere “l’unità” (di nuovo questa parola) di tutti i 27 nella difesa della “sovranità e dell’integrità territoriale” del suo Paese. Il tasto è dolente, perché qualche fessura alla sbandierata granitica posizione europea già si vede. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, non a caso, si sentirà domani con Emmanuel Macron, con quest’ultimo che ha annunciato che nei prossimi giorni proporrà allo zar un “percorso di de-escalation” sulla crisi ucraina. Si vedrà con quanto successo. Certo, ha comunque rassicurato Borrell, “se la diplomazia fallisce, siamo ad un punto avanzato nella messa a punto della nostra riposta, che sarà rapida e coordinata, non solo a livello Ue ma dal punto di vista internazionale”. Sono le famigerate sanzioni senza precedenti contro Mosca sulle quali lo stesso Borrell, per il momento, ha invocato “discrezione” per preservarne “l’efficacia”.
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Quirinale: Bloomberg e FT fanno il tifo per Draghi
Economist: la sua candidatura al Colle negativa per Italia e Ue
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24 gennaio 2022
20:52
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Nel giorno in cui si comincia a votare per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica, molti giornali stranieri fanno il tifo per Mario Draghi.
Ecco i principali:
Financial Times – Mario Draghi alla presidenza della Repubblica potrebbe garantire il percorso delle riforme; al contrario, se non venisse eletto, il suo ruolo di premier verrebbe indebolito.
Il Financial Times comincia così una lunga analisi dal titolo:  ‘Il dilemma Draghi: l’elezione presidenziale italiana rischia la turbolenza’. “Draghi ha presentato ai politici italiani un dilemma – scrive il quotidiano – se mantenere il più celebre tecnocrate del loro paese come primo ministro, permettendogli di andare avanti con un ambizioso programma di riforme finanziato dall’Ue, o elevarlo a capo di Stato, innescando potenzialmente una crisi paralizzante per un successore alla guida del governo”. “Dal suo arrivo al governo – ricorda il giornale della City – Draghi ha rivitalizzato la fiducia dei mercati e degli investitori grazie a una campagna vaccinale di successo e politiche di bilancio espansive per far accelerare la ripresa economica. Draghi ha disegnato un ambizioso programma di riforme strutturali per migliorare la traiettoria di crescita di lungo periodo dopo decenni di stagnazione”. “Ma un’elezione presidenziale divisiva che dovesse causare una crisi politica preoccuperebbe Bruxelles e i mercati finanziari – rileva l’FT – Dal Quirinale, Draghi potrebbe usare i suoi poteri e la sua autorevolezza per assicurarsi che i governi futuri mantengano le riforme sui binari giusti. Se la coalizione di governo dovesse decidere di non eleggerlo alla Presidenza della Repubblica il ruolo di Draghi ne uscirebbe scalfito”.
Bloomberg – “Draghi è stato al governo per quasi un anno: ha guidato l’economia italiana a raggiungere un tasso di crescita del 6,3%, ha organizzato una delle campagne vaccinali di maggior successo d’Europa, ha avviato riforme per affrontare i problemi strutturali dell’Italia, come la burocrazia eccessiva e il sistema giudiziario lento. Draghi potrebbe ritenere che il modo migliore per preservare in futuro i risultati della sua azione di governo sia diventare Presidente della Repubblica, un ruolo che dura sette anni”. Così scrive Bloomberg. Per l’agenzia economica, “i presidenti italiani hanno molti più poteri di quello che sembra. Lo spread tra Bund e BTP per ora non si è mosso molto, probabilmente perché i mercati si aspettano che Draghi non lascerà la scena politica”. Ma lo slancio del governo Draghi, si osserva, “potrebbe rapidamente dissiparsi se gli succedesse un primo ministro meno efficace che non ha l’influenza dell’ex capo della Banca centrale europea in patria e all’estero. Ciò potrebbe mettere a repentaglio l’accesso del Paese a oltre 200 miliardi di euro in sovvenzioni e prestiti disponibili dal fondo di recupero della pandemia dell’Unione europea”. Per Bloomberg, il presidente del Consiglio “potrebbe scommettere sul fatto che le sue possibilità di cementare la sua eredità siano migliori se scambierà la carica di premier con la presidenza, che ha un mandato di 7 anni. Se terrà il suo attuale lavoro, rischia di essere trascinato nel pantano delle lotte intestine politiche, come successe a Mario Monti, un altro rispettato tecnocrate. E sebbene sia molto apprezzato per la sua eroica difesa dell’euro durante la crisi del debito europeo e vanti alti indici di approvazione, è improbabile che Draghi cerchi un mandato popolare alle elezioni nazionali che dovrebbero svolgersi entro giugno 2023”.
Economist –  “Il governo di Draghi ha iniziato bene l’attuazione delle riforme e degli investimenti necessari per assorbire la liquidità in modo produttivo. Ma il suo desiderio appena mascherato di lasciare” Palazzo Chigi per il Quirinale “lo mette a rischio. Se verrà eletto, sarà difficile trovare un successore in grado di tenere insieme l’attuale coalizione ideologicamente eterogenea. Se non lo sarà, la sua posizione” sarà più debole. È l’analisi dell’Economist che, nell’edizione online, dedica all’elezione del presidente della Repubblica in Italia un lungo articolo, intitolato “Il tentativo di Mario Draghi di diventare presidente è negativo per l’Italia e l’Europa”, commentando nel sottoltitolo che, in ogni caso si “interromperà un governo che funziona bene”. Ricordando che il premier “ha presieduto quasi 12 mesi di insolita calma e unità nella politica italiana”, l’articolo spiega che tra i timori ora c’è quello che l’elezione di Draghi al Colle possa portare al voto anticipato. Un’ipotesi che l’Economist giudica improbabile ricordando il rischio dei deputati di perdere i diritti alla pensione. “Uno scenario più probabile – si legge nell’articolo – è che si formi un governo che succederà a quello di Draghi e che tenterà di zoppicare oltre la scadenza prima di crollare a un certo punto non troppo lontano dalla fine naturale della legislatura, nel marzo 2023”. Il pericolo però, secondo l’Economist, è che un governo post-Draghi “possa fare ben poco. Supponendo che si possa trovare un sostituto, è improbabile che lui o lei godano di qualcosa di simile al sostegno di cui Draghi attualmente gode, anche perché i partiti politici che attualmente lo sostengono vorranno iniziare a posizionarsi per le prossime elezioni”, andando ciascuno nella sua direzione. “Eppure – si legge ancora – il lavoro sulle riforme è ancora lungo e, se si blocca, si può bloccare anche il flusso di fondi da Bruxelles”.
Les Echos – “Avrà fatto tutto il possibile per salvare l’euro, ma non necessariamente la sua patria”: così comincia un editoriale dedicato oggi dal quotidiano francese Les Echos alla corsa al Quirinale, con il titolo “L’Italia senza il suo garante”. “Glorificato per la sua azione alla guida della BCE – scrive Les Echos – Mario Draghi è pronto ad abbandonare con un anno di anticipo la presidenza del Consiglio italiano per quella, più simbolica in modo diverso, del paese. Per lui è il sogno di una vita, la consacrazione di un percorso senza errori che gli apre le porte del Quirinale, un palazzo in cui l’hanno preceduto una trentina di papi e Napoleone. Dietro la legittima aspirazione di un uomo di 74 anni, si nasconde tuttavia un immenso rammarico, quello di vedere un capitano abbandonare la sua nave in piena operazione di salvataggio. I suoi 11 mesi trascorsi al timone hanno prodotti risultati piuttosto spettacolari, in un paese che di recente ne ha conosciuti così pochi: l’Italia è ormai uno dei paesi meglio vaccinati del mondo, mostra una ripresa economica superiore a quella della Germania e della Francia. Ma tutto porta a credere che la fiducia dei mercati non sopravviverà alla probabile uscita del suo primo ministro. Lui solo sembrava in grado di riassorbire, o almeno far dimenticare quella montagna di debito, oltre il 150% del Pil – che minaccia la penisola. L’effetto Draghi sembra già svanire: il famoso ‘spread’, che da’ una buona indicazione sulla difficoltà di un paese a finanziarsi sui mercati, è tornato al suo livello di due anni fa”. Per Les Echos, “anche qualora Mario Draghi nominasse un governo tecnico per evitare elezioni anticipate, i partiti populisti ritroveranno il potere di nuocere che lui aveva saputo contenere. La speranza, ovviamente, è che Mario Draghi trasformi la funzione presidenziale per darle un ruolo più attivo, nei limiti della legge fondamentale”.
Novaya Gazeta – Silvio non tornerà’ è l’unico titolo, del quotidiano liberale Novaya Gazeta, apparso finora sui media russi in merito all’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Un articolo in cui si sottolineano a più riprese i legami di amicizia tra Silvio Berlusconi e il presidente russo Vladimir Putin. “‘L’amico di Putin’ – sottolinea il giornale – è, forse, il politico italiano più famoso in Russia. Silvio Berlusconi, dapprima inaspettatamente tornato alla grande politica, ha aspettato per mesi e all’ultimo momento si è rifiutato di partecipare alla corsa. Il suo principale rivale, il premier in carica Mario Draghi, è uno dei preferiti del centrosinistra, ma il suo passaggio da presidente del Consiglio a presidente potrebbe provocare una crisi nel governo. E ora la questione di chi si trasferirà nel palazzo presidenziale del Quirinale si fa solo più complicata”. Novaya Gazeta sottolinea che Berlusconi “è noto in Russia per la sua amicizia di lunga data con il presidente Vladimir Putin”. I due, si aggiunge nell’articolo, “sono in contatto dall’inizio degli anni 2000 e si fanno regolarmente gli auguri per le feste. Berlusconi chiama Putin ‘mio amico’, e anche il presidente russo sottolinea il carattere amichevole del loro rapporto”.
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Covid: 306.000 nuovi casi in India, curva calerà dopo 15/2
Un miliardo 620 milioni vaccinati con 1 dose, 70% adulti con due
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NEW DELHI
24 gennaio 2022
11:18
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L’India ha registrato nel weekend una risalita dei casi di Covid-19, con 306 mila nuovi positivi e 439 decessi: lo si apprende dal bollettino reso noto oggi dal ministero alla Salute.
I casi sono tornati a risalire per il quinto giorno consecutivo, con un tasso di positività del 20,75 per cento.

Quasi il 60 per cento dei pazienti indiani che hanno perso la vita nella terza ondata della pandemia erano o non vaccinati o vaccinati con solo una prima dose.
Sempre ieri sono state somministrate 270mila nuove dosi di vaccino, che hanno portato il totale delle vaccinazioni effettuate a oggi nel Paese a 1 miliardo 622 milioni, con il 74 per cento della popolazione adulta già immunizzata con due dosi.
Fonti del ministero alla Salute hanno detto all’agenzia di stampa Ani che, secondo le loro previsioni, la terza ondata dovrebbe iniziare a declinare dal 15 febbraio, sia perché i nuovi contagi si sono già stabilizzati in alcune metropoli e grandi Stati, sia per lo sforzo di proseguire nella campagna di vaccinazione da parte del governo.
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La Nato invia navi e aerei nell’Europa dell’est
‘Rinforzare capacità difesa, Russia sta aumentando sua presenza’
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BRUXELLES
24 gennaio 2022
11:29
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“Gli alleati della Nato stanno mettendo le forze in allerta e stanno inviando navi e caccia in Europa dell’Est, per rinforzare la nostra capacità di deterrenza e difesa, mentre la Russia continua ad aumentare la propria presenza militare dentro e fuori dall’Ucraina”.
Lo sottolinea la Nato in una nota.
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Ucraina: Londra ordina ritiro del suo personale diplomatico
‘Risposta a minaccia russa’, ma ambasciata a Kiev resta aperta
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LONDRA
24 gennaio 2022
11:37
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Londra ha annunciato il ritiro del suo personale dall’ambasciata di Kiev a causa della “minaccia crescente” della Russia nei confronti dell’Ucraina: lo fa sapere il Foreign Office, a poche ore dall’ordine impartito dagli Stati Uniti di evacuare dall’Ucraina i familiari dei diplomatici Usa, aggiungendo che però l’ambasciata britannica resta aperta per il disbrigo degli affari essenziali.

“Alcuni membri del personale dell’ambasciata” e i loro familiari “si stanno allontanando da Kiev in risposta alla minaccia crescente della Russia”, si legge nella nota.
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Johnson ordina indagini su ministra musulmana silurata
Lo dice il portavoce di Downing Street
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24 gennaio 2022
12:06
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Il primo ministro britannico, Boris Johnson, ha ordinato che si apra un’inchiesta sull’affermazione fatta dalla parlamentare Nusrat Ghani, che ha affermato di essere stata silurata come ministra per via del suo “essere musulmana”.
“Il primo ministro ha ora chiesto a chi di dovere di accertare i fatti su quello che è successo”, ha dichiarato un portavoce di Downing Street, citato da vari media, fra cui la Bbc. Il whip (incaricato della disciplina di partito) dei conservatori, Mark Spencer, ha negato le affermazioni di Ghani, definendole “diffamatorie”.
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Reporter arrestata per ‘insulto’ a Erdogan: ‘Non ho paura’
Sedef Kabas è in carcere per aver citato un proverbio in Tv
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ISTANBUL
24 gennaio 2022
12:15
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“È di buon umore e non ha paura perché è nel giusto”.
Lo ha affermato, dopo aver visitato la sua cliente in carcere, Ugur Poyraz, avvocato della giornalista turca Sedef Kabas arrestata sabato con l’accusa di “aver insultato il presidente della Repubblica” a causa di una dichiarazione durante un programma televisivo trasmesso dall’emittente privata Tele1.
Kabas si trova in custodia cautelare nel carcere femminile del quartiere Bakirkoy a Istanbul e ha respinto le accuse.
“C’è un proverbio molto famoso, che dice che la testa coronata diventa più saggia. Ma vediamo che non è vero. Il bue non diventa re entrando nel palazzo, ma il palazzo diventa una stalla” aveva affermato la giornalista, molto nota in Turchia, durante la trasmissione, condividendo successivamente il proverbio sul suo account Twitter che è seguito da quasi 900mila persone. L’arresto della reporter ha suscitato clamore nel Paese, oltre a molti messaggi di solidarietà da parte di politici e giornalisti, ci sono state anche critiche nei suoi confronti e il ministro della Giustizia Abdullahmit Gul ha condannato la dichiarazione di Kabas.
Secondo un rapporto preparato dal maggior partito di opposizione Chp, nel 2021 almeno 31 giornalisti turchi sono stati arrestati mentre svolgevano il proprio lavoro e 105 reporter hanno subito violenza o minacce. Attualmente, 58 giornalisti si trovano in carcere secondo i dati del portale indipendente turco, finanziato dall’Unione Europea (Ue), Expression Interrupted.
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Covid: Francia, entra in vigore il Super green pass
Per locali e mezzi trasporto ma non per comizi elettorali
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PARIGI
24 gennaio 2022
12:16
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Criticato, osteggiato, infine approvato dal Parlamento e convalidato dal Consiglio costituzionale, è entrato questa mattina in vigore in Francia il nuovo “pass vaccinale”, equivalente al Super green pass italiano, che prende il posto del “pass sanitario”.

Il nuovo pass che certifica il ciclo completo di vaccinazione è obbligatorio per tutte le persone di oltre 16 anni che vogliono entrare in un bar o ristorante, prendere il bus, il treno o accedere a qualsiasi locale con pubblico, dove ormai la certificazione di un test negativo non basta più se non per accedere ad ospedali e servizi sanitari.
Altra eccezione, voluta dal Consiglio Costituzionale, non potrà essere considerato obbligatorio per partecipare a un comizio politico in questi 80 giorni che separano dal voto per le presidenziali.
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Colpo di stato in Burkina Faso, arrestato presidente Kabore
Detenuti in caserma presidente del parlamento e alcuni ministri
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 gennaio 2022
11:55
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Il presidente del Burkina Faso, Faso Roch Marc Christian Kaboré, è stato arrestato dai militari ammutinati ed è detenuto in una caserma della capitale Ouagadougou: lo confermano varie fonti della sicurezza, che rendono noto anche che sono sotto la custodia dei golpisti anche il presidente del parlamento, Alassane Bala Sakandé, e alcuni ministri.

I militari insorti chiedono un cambio di strategia contro i jihadisti, che tengono in ostaggio il Paese in uno stillicidio di violenza quotidiana.
Violenza contro la quale il presidente Kaboré, al potere dal 2015, aveva promesso maggiore risolutezza dopo la rielezione nel 2020.
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Assange: Gb concede nuovo ricorso contro estradizione a Usa
Fondatore di WikiLeaks potrà rivolgersi alla Corte Suprema
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LONDRA
24 gennaio 2022
12:07
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L’Alta Corte di Londra ha accordato oggi a Julian Assange la possibilità di un ulteriore ricorso dinanzi alla Corte Suprema del Regno contro il via libera alla sua estradizione negli Usa stabilito in appello a dicembre con un ribaltamento della sentenza di primo grado.
La decisione rinvia di almeno alcuni mesi l’eventuale consegna del fondatore di WikiLeaks oltre oceano, dove è inseguito da anni per la pubblicazione di documenti segreti americani contenenti anche prove di crimini di guerra in Afghanistan e Iraq; e dove rischia una condanna fino a ben 175 anni di carcere in base – fra l’altro – a una contestata accusa di spionaggio.
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Golpe militare in Burkina Faso, presidente in arresto
Chiuse le frontiere, il caos nel pieno delle violenze jihadiste
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 gennaio 2022
20:01
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Anche il Burkina Faso, come la Guinea e il Mali, è finito nella mani dei militari.
Nel poverissimo Paese dell’Africa occidentale, schiacciato da quasi un decennio di brutalità jihadista, forze armate ribelli hanno destituito il presidente Roch Marc Christian Kaboré e dissolto il parlamento.
Accusando le autorità civili di aver fallito contro l’Isis e al Qaida, che hanno ucciso migliaia di persone e costretto un milione e mezzo a fuggire dalle proprie case. Tra la crescente esasperazione della popolazione. La crisi, scoppiata con episodi di ammutinamento in varie caserme e manifestazioni anti-governative in cui è stato dato alle fiamme il quartier generale del partito di Kaborè, è degenerata nello spazio di 24 ore con la notizia dell’arresto del presidente da parte dei soldati ribelli. Il capo dello Stato, insieme con il leader del Parlamento ed alcuni ministri, sono stati condotti in una caserma della capitale Ouagadougou, hanno poi confermato diverse fonti della sicurezza, mentre nei pressi della residenza di Kaborè sono stati visti tre veicoli militari crivellati di proiettili e tracce di sangue. E decine di militari incappucciati si sono appostati davanti alla sede della tv pubblica. Nel caos ad un certo punto è apparso un tweet del presidente che invitava “coloro che hanno imbracciato le armi a riporle nel più alto interesse della nazione”. Impossibile però sapere se l’avesse scritto di suo pugno ed in quali circostanze, mentre il partito denunciava persino un “tentativo di ucciderlo”. In serata i golpisti hanno fatto chiarezza, annunciato in televisione di aver preso il potere, destituendo governo e parlamento, e di aver chiuso le frontiere. Con la promessa di rito di un “ritorno all’ordine costituzionale in un tempo ragionevole”. A capo della rivolta il tenente colonnello Paul-Henri Sandaogo Damiba, leader del Movimento patriottico per la salvaguardia e la restaurazione. Le condizioni per il colpo di Stato sono maturate a causa della politica di sicurezza fallimentare condotta dal presidente Kaborè, ha riferito un portavoce dei ribelli, chiedendo “mezzi adeguati” nella lotta contro i jihadisti, la “sostituzione” dei vertici militari, ed aiuti alle famiglie delle vittime. Dando voce alla frustrazione di un esercito male addestrato ed equipaggiato che finora ha avuto la peggio nei confronti delle milizie jihadiste affiliate ad al Qaia e dall’Isis. Terroristi che imperversano nel Paese dal 2015 portandosi dietro una scia di morte e distruzione. Da questo punto di vista, la voce dei golpisti è anche quella della popolazione, esausta per il clima di insicurezza. Il bersaglio di questa rabbia è il capo dello Stato, il simbolo delle promesse perdute. Ex banchiere devoto cattolico, in un paese in gran parte musulmano, Kaborè era stato eletto nel 2015 per voltare pagina, un anno dopo l’insurrezione popolare che aveva rovesciato l’uomo forte Blaise Compaore. Ed era stato confermato nel 2020 assicurando che avrebbe fatto piazza pulita dei jihadisti. In un momento in cui gli attacchi contro i civili si susseguivano a cadenza quotidiana. Eppure la violenza non è mai cessata, anzi è aumentata, così come le manifestazioni anti-governative, il più delle volte represse dalla polizia. Fino al drammatico epilogo di queste ore. L’Unione Africana e l’Onu hanno “condannato con fermezza” l’escalation in Burkina Faso, ed anche l’Ue e Stati Uniti hanno chiesto “l’immediato” rilascio del presidente e degli altri funzionari. Allarmati perché la crisi a Ouagadougou, purtroppo, non è un caso isolato, ma è l’ulteriore spia dell’instabilità del Sahel, sempre a causa del terrorismo jihadista. Una regione, quella dell’Africa occidentale, dove non a caso si è registrata a un’ondata di colpi di Stato militari negli ultimi 18 mesi.
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Ucraina: la Russia accusa la Nato di esacerbare le tensioni
Con il dispiegamento di navi e aerei in Europa orientale
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MOSCA
24 gennaio 2022
12:51
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Il Cremlino accusa la Nato di “esacerbare” le tensioni con il dispiegamento annunciato di nuove forze dell’Alleanza in Europa dell’est nel pieno della crisi sull’Ucraina.
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Spagna, primo affido di un cane in base al legame affettivo
Il giudice applica una nuova legge sui diritti degli animali
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MADRID
24 gennaio 2022
12:53
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La giustizia spagnola ha riconosciuto a Tuco, un cane di cinque anni e mezzo che vive nella città di Oviedo (Asturie), il diritto a rimanere in affidamento con la persona che se ne è presa cura da quando il suo proprietario dichiarato si è trasferito all’estero, nel 2018.
Si tratta del primo caso conosciuto nel Paese iberico di applicazione di una riforma del Codice Civile che riconosce gli animali domestici come “esseri viventi” dotati di sensibilità e non come cose.
Per risolvere temporaneamente il contenzioso giudiziario riguardante Tuco, reclamato ora dal suo primo padrone, una giudice ha infatti determinato che questo cane e Oumaima Laamar, la ragazza 29enne che se ne è presa cura, hanno sviluppato nel frattempo “importanti legami affettivi”.
E che “un cambiamento di ambiente e nucleo familiare potrebbero provocargli sofferenze evitabili”.
Oumaima e Tuco potranno quindi continuare a vivere insieme fino a quando non ci sarà una sentenza definitiva sul caso, secondo quanto stabilito in una risoluzione resa nota dall’Associazione per la Difesa di Vittime di Ingiustizie, che ha curato gli interessi legali della donna.
La storia di Tuco è ripresa oggi dal quotidiano El Mundo, che ha parlato con Oumaima. “Morirebbe di depressione senza di me”, ha affermato, “perché in quasi quattro anni ci siamo separati solo per cinque giorni, ed è rimasto con la mia famiglia”.
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Ucraina: Nyt, Biden valuta schieramento truppe nel Baltico
Da 1.000 a 5.000 militari con possibilità di aumentare 10 volte
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24 gennaio 2022
12:57
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Il presidente americano Joe Biden sta valutando la possibilità di schierare migliaia di truppe Usa nei Paesi baltici e in Europa dell’est per fronteggiare un’eventuale invasione russa dell’Ucraina.
Lo riferisce il New York Times citando fonti dell’amministrazione.
In un incontro di sabato a Camp David alti funzionari del Pentagono, tra cui il segretario alla Difesa Defense Lloyd Austin e il consigliere per la Sicurezza nazionale Jake Sullivan, hanno presentato a Biden diverse opzioni. Tra queste l’invio da 1.000 a 5.000 soldati americani con la possibilità di aumentare di dieci volte questo numero se le cose dovessero deteriorarsi.
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Von der Leyen, nuovo pacchetto aiuti da 1,2 mld a Kiev
‘L’ Ucraina è uno Stato sovrano e libero e siamo al suo fianco’
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BRUXELLES
24 gennaio 2022
13:03
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L’Unione Europea ha varato un nuovo pacchetto di aiuti finanziari all’Ucraina “da 1,2 miliardi di euro”.
Lo ha annunciato, in una dichiarazione alla stampa, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
“L’Ucraina è uno Stato libero e sovrano e l’Ue è al suo fianco ed è fermamente impegnata” alla soluzione della crisi, ha aggiunto von der Leyen. L’assistenza sarà “immediatamente” disponibile.
“Contiamo sul Consiglio e sul Parlamento europeo per l’adozione di questa assistenza finanziaria di emergenza il prima possibile”, ha sottolineato la presidente della Commissione.
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La Nato invia navi e aerei nell’Europa dell’est
‘Rinforzare capacità difesa, Russia sta aumentando sua presenza’
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BRUXELLES
24 gennaio 2022
13:03
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“Gli alleati della Nato stanno mettendo le forze in allerta e stanno inviando navi e caccia in Europa dell’Est, per rinforzare la nostra capacità di deterrenza e difesa, mentre la Russia continua ad aumentare la propria presenza militare dentro e fuori dall’Ucraina”.
Lo sottolinea la Nato in una nota.
Secondo il New York Times, il presidente americano Joe Biden sta valutando la possibilità di schierare migliaia di truppe Usa nei Paesi baltici e in Europa dell’est per fronteggiare un’eventuale invasione russa
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che Washington e la Nato stanno aumentando le tensioni attraverso “annunci isterici” e “azioni concrete”, aggiungendo che il rischio di un’offensiva delle truppe ucraine contro i separatisti filo-russi nell’est del Paese è “molto alto”.
Londra ha annunciato il ritiro del suo personale dall’ambasciata di Kiev a causa della “minaccia crescente” della Russia nei confronti dell’Ucraina: lo fa sapere il Foreign Office, a poche ore dall’ordine impartito dagli Stati Uniti di evacuare dall’Ucraina i familiari dei diplomatici Usa, aggiungendo che però l’ambasciata britannica resta aperta per il disbrigo degli affari essenziali.
“Alcuni membri del personale dell”ambasciata” e i loro familiari “si stanno allontanando da Kiev in risposta alla minaccia crescente della Russia”, si legge nella nota.
Gli Stati Uniti hanno ordinato l’evacuazione delle famiglie dei diplomatici in Ucraina. Lo si apprende da fonti del Dipartimento di Stato che hanno raccomandato di ridurre il personale non essenziale dall’ambasciata a Kiev.
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Bufera di neve ferma l’aeroporto di Istanbul
Oltre 50 voli cancellati, operazioni bloccate fino alle 18
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ISTANBUL
24 gennaio 2022
12:56
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Le forti nevicate che dal fine settimana colpiscono Istanbul hanno provocato l’interruzione di tutte le operazioni di volo del maggiore aeroporto cittadino fino alle 18 ora locale.
Lo riportano vari media turchi mentre la compagnia di bandiera Turkish Airlines ha annunciato la cancellazione di 52 voli in programma oggi dall’aeroporto di Istanbul.

La bufera di neve aveva già creato disagi nei trasporti nei giorni scorsi e le due principali vie di collegamento autostradale tra la più grande città turca e la capitale Ankara sono state chiuse da ieri sera fino alla tarda mattinata di oggi. Le previsioni stimano che forti nevicate continueranno fino a mercoledì.
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Siria: Ong, 154 morti in scontri attorno a prigione Hasake
Attacco ancora in corso, ‘curdi pronti all’assalto finale’
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24 gennaio 2022
13:07
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E’ di almeno 154 morti il bilancio, in continuo aggiornamento, dei sanguinosi scontri in corso da quattro giorni nel nord-est della Siria tra miliziani dell’Isis e forze curdo-siriane nei pressi e all’interno del carcere di Hasake, preso da assalto da insorti jihadisti nella notte tra giovedì e venerdì scorso.

Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui 102 sono i miliziani e i detenuti dell’Isis uccisi, mentre 45 sono le vittime tra le guardie carcerarie e i miliziani curdi.
Le vittime civili per ora sono 7.
L’Osservatorio e altre fonti concordanti sul terreno affermano che il bilancio è destinato a crescere nelle prossime ore.
Da stamani, forze curde aiutate dalla Coalizione anti-Isis a guida Usa hanno concentrato mezzi blindati e rinforzi attorno alla sede del carcere di Ghweiran e si preparano all’assalto finale di fronte a un numero imprecisato di miliziani jihadisti e detenuti che si rifiutano di arrendersi.
Migliaia di civili della zona attorno al carcere sono dovuti fuggire nei giorni scorsi, mentre è stato imposto il coprifuoco in tutta la città, i cui abitanti versano in condizioni umanitarie difficili a causa dell’assenza di elettricità e delle basse temperature invernali.
Non è chiaro quanti detenuti dell’Isis siano evasi e quanti siano ancora in fuga ma fonti locali affermano che molti jihadisti fuggiti dal carcere si sono confusi tra la popolazione locale.
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Tonga: l’84% della popolazione colpita da eruzione e tsunami
Si teme che esposizione alla cenere provochi danni alla salute
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24 gennaio 2022
13:17
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L’84% della popolazione di Tonga, circa 105.000 persone, è stata colpita in un modo o nell’altro dall’eruzione del vulcano e dal conseguente tsunami di dieci giorni fa.
Lo ha annunciato il governo dell’arcipelago secondo quanto riportato dalla Bbc.
In particolare le autorità temono che l’esposizione alla cenere vulcanica possa causare a lungo termine difficoltà respiratorie, irritare i polmoni, gli occhi e la pelle e causare problemi sistema cardiovascolare.
Tre finora le vittime confermate ufficialmente: Lataimaumi Lauaki, una donna di 49 anni di Nomuka, Telai Tetu’ila, un uomo di 65 anni di Mango, e la britannica Angela Glover, 50 anni.
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Sudan: migliaia tornano a manifestare contro il potere militare
E a chiedere giustizia per le vittime della repressione
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KHARTUM
24 gennaio 2022
13:32
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Migliaia di manifestanti sudanesi si sono radunati oggi a Khartum per chiedere un governo civile e giustizia per le vittime della repressioni dopo il colpo di stato militare del 25 ottobre scorso.

La folla nella capitale si sta dirigendo verso il palazzo presidenziale, un’area che le forze di sicurezza avevano isolato prima della marcia.

Secondo fonti mediche le manifestazioni anti-golpe dalla presa del potere militare di ottobre hanno provocato almeno 73 morti e centinaia di feriti.
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Al via a Oslo i colloqui tra talebani e Occidente
Rappresentanti di Usa, Francia, Germania, Italia, Ue e Norvegia
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OSLO
24 gennaio 2022
13:42
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Sono iniziati a Oslo i colloqui fra i talebani afghani e diplomatici occidentali, anche italiani, sulla crisi umanitaria in Afghanistan, dove milioni di persone sono a rischio fame: lo fa sapere il ministero degli esteri norvegese.
Si tratta di rappresentanti di Stati Uniti, Francia, Germania, Italia, Unione europea e Norvegia.

La delegazione dei talebani, guidata dal ministro degli esteri, Amir Khan Muttaqi, nella capitale norvegese ha incontrato ieri rappresentanti vari della società civile afghana, per discutere anche di diritti umani e civili.
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Spagna: sorella del re Cristina e il marito, ‘ci separiamo’
i due erano sposati dal 1997
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MADRID
24 gennaio 2022
13:38
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Cristina di Spagna, sorella maggiore del re Felipe VI, e il marito Iñaki Urdangarín hanno deciso “di comune accordo”, di “interrompere la loro relazione matrimoniale.
Lo riporta l’agenzia di stampa Efe.
I due si sono sposati nel 1997.
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Sudan: migliaia tornano a manifestare contro il potere militare
E a chiedere giustizia per le vittime della repressione
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KHARTUM
24 gennaio 2022
13:44
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Migliaia di manifestanti sudanesi si sono radunati oggi a Khartum per chiedere un governo civile e giustizia per le vittime della repressioni dopo il colpo di stato militare del 25 ottobre scorso.

La folla nella capitale si sta dirigendo verso il palazzo presidenziale, un’area che le forze di sicurezza avevano isolato prima della marcia.

Secondo fonti mediche le manifestazioni anti-golpe dalla presa del potere militare di ottobre hanno provocato almeno 73 morti e centinaia di feriti.
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Pedofilia, Ratzinger corregge la sua versione: partecipai riunione
Il Papa emerito spiega che l’errore nella dichiarazione “non è stato commesso in malafede” e si scusa
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CITTÀ DEL VATICANO
24 gennaio 2022
17:58
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Il Papa emerito Benedetto XVI ha corretto una dichiarazione essenziale sul rapporto sugli abusi di Monaco.
Contrariamente al suo precedente resoconto ha preso parte alla riunione dell’Ordinariato il 15 gennaio 1980, come dichiara oggi all’agenzia cattolica Kna, ripresa da Vatican News sul canale tedesco.
Durante quella riunione si parlò di un prete della diocesi di Essen che aveva abusato alcuni ragazzi ed era venuto a Monaco per una terapia. Ratzinger spiega che l’errore “non è stato commesso in malafede” ma “il risultato di un errore nell’elaborazione editoriale della sua affermazione”. È “molto dispiaciuto” per questo e si scusa.
Tuttavia, nell’incontro in questione “non è stata presa alcuna decisione circa un incarico pastorale del sacerdote interessato”. Piuttosto, la richiesta è stata avanzata solo per “consentire una sistemazione per l’uomo durante il trattamento terapeutico a Monaco di Baviera”.
La dichiarazione integrale inviata dal segretario personale di Joseph Ratzinger, mons. Georg Gaenswein, dice che “da giovedì pomeriggio, il papa emerito Benedetto XVI si è fatto inviare lo stesso giorno il rapporto dallo studio legale di Monaco Westpfahl Spilker Wastl come file Pdf. Attualmente sta leggendo con attenzione le dichiarazioni ivi contenute, che lo riempiono di vergogna e dolore per le sofferenze inflitte alle vittime”.
“Anche se cerca di leggerlo velocemente prosegue Gaenswein -, chiede la vostra comprensione che a causa della sua età e salute, ma anche per le grandi dimensioni, ci vorrà del tempo per leggerlo per intero. Ci sarà un commento sulla relazione”. Tuttavia, “desidera ora chiarire che, contrariamente a quanto affermato in udienza, ha partecipato all’assemblea dell’Ordinariato del 15 gennaio 1980”.
“L’affermazione contraria era quindi oggettivamente errata – spiega -. Ci tiene a sottolineare che ciò non è stato fatto in malafede, ma è stato il risultato di un errore nella redazione della sua dichiarazione. Spiegherà come ciò sia avvenuto nella dichiarazione in sospeso. È molto dispiaciuto per questo errore e si scusa”.
“Tuttavia – continua la dichiarazione di mons. Gaenswein -, l’affermazione che l’incarico pastorale del sacerdote in questione non è stato deciso in quella riunione rimane oggettivamente corretta, come documentato dagli atti. Piuttosto, la richiesta è stata accolta solo per l’alloggio durante il suo trattamento terapeutico a Monaco”.
“Benedetto XVI è vicino alla sua ex arcidiocesi e diocesi di origine in questi giorni – conclude – ed è molto vicino ad essa nei suoi sforzi per chiarire. Pensa soprattutto alle vittime che hanno subito abusi sessuali e indifferenza”.
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La sorella del re di Spagna, Cristina, e il marito si separano
I due erano sposati dal 1997. Pochi giorni fa, lui era stato immortalato mano nella mano con un’altra donna
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MADRID
24 gennaio 2022
14:29
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Cristina di Spagna, sorella del re Felipe VI, e il marito Iñaki Urdangarín hanno deciso “di comune accordo”, di “interrompere la loro relazione matrimoniale”.
Lo riporta l’agenzia di stampa Efe.
I due si erano sposati nel 1997.
La notizia della separazione tra ‘l’infanta’ — secondogenita del re emerito Juan Carlos e della regina emerita Sofia di Grecia — e il marito arriva dopo che, pochi giorni fa, la rivista iberica ‘Lecturas’ ha pubblicato alcune foto che immortalavano Urdangarín mano nella mano con un’altra donna, Ainhoa Armentia, una collega dello studio legale in cui lavora. “Queste cose succedono, affronteremo la situazione nel miglior modo possibile”, aveva affermato lui, assediato da cronisti nei giorni successivi.
Urdangarín, ex giocatore di pallamano poi condannato nel 2018 a oltre cinque anni di carcere per un caso di corruzione (mentre la moglie, inizialmente coinvolta, è stata assolta), attualmente sta scontando la pena in un regime simile alla semilibertà nella città basca di Vitoria. Cristina è invece residente a Ginevra, in Svizzera. La coppia ha quattro figli, nei confronti dei quali l’impegno di entrambi “rimarrà intatto”, secondo il comunicato diffuso dall’Efe.
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Spara nel campus di Heidelberg in Germania e si uccide, feriti
Dpa, l’assalitore sarebbe uno studente
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BERLINO
24 gennaio 2022
14:51
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Diverse persone sono state ferite da colpi d’arma da fuoco sparati in un’aula nel campus universitario medico di Heidelberg in Germania.
A sparare sarebbe stato uno studente a sparare, scrive la Dpa, citando fonti della sicurezza, secondo le quali il giovane non avrebbe avuto motivazioni politiche né religiose per il suo gesto.

L’aggressore disponeva di più di un’arma a canna lunga e si sarebbe poi ucciso sul posto.
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Una donna è morta e altre tre persone sono rimaste ferite da colpi d’arma da fuoco sparati in un’aula nel campus universitario medico di Heidelberg in Germania.
A sparare sarebbe stato uno studente a sparare, scrive la Dpa, citando fonti della sicurezza, secondo le quali il giovane non avrebbe avuto motivazioni politiche né religiose per il suo gesto. L’aggressore disponeva di più di un’arma a canna lunga e si sarebbe poi ucciso sul posto.
La vittima è morta dopo aver riportato ferite alla testa.
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Paura a Londra, donna accoltellata e uomo investito
Entrambi uccisi. Ma al momento nessuna ipotesi di terrorismo
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LONDRA
24 gennaio 2022
15:09
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Momenti di paura e di orrore stamane a Londra, nel quartiere residenziale di Maida Vale, dove una donna è stata accoltellata a morte e un uomo investito e ucciso da un’autovettura in un episodio che la polizia britannica considera collegato.
Lo riferiscono i media precisando che Scotland Yard ha aperto “un’investigazione urgente” sull’accaduto e che accertamenti sono in corso in tutta la zona.
Al momento non vi sono indicazioni di una pista legata in alcun modo al terrorismo, anche solitario, e non risultano arresti.
L’episodio – avvenuto poco dopo le 9 di mattina ora locale – non è stato ripreso per il momento con particolare enfasi dai principali media britannici, i quali lasciano intendere che possa essersi trattato di un fatto di criminalità comune.  Secondo un testimone oculare citato dall’agenzia Pa tutto sarebbe nato dall’aggressione di un giovane a una ragazza al culmine di una lite: aggressione sfociata nell’accoltellamento, nella disperata fuga della vittima in mezzo alla strada e poi nell’investimento di entrambi (probabilmente accidentale) da parte di un automobilista che si sarebbe visto la coppia spuntare di fronte. “E’ stato terribile”, ha detto la fonte, “qualcosa che ti aspetti di vedere nei film, non nella vita vera”.
Una portavoce di Scotland Yard è rimasta da parte sua abbottonata sulla dinamica dell’accaduto, invitando alla prudenza su qualunque possibile movente fino quando le indagini non saranno completate. Mentre si è limitata a confermare che la polizia ha ricevuto le prime chiamate di allarme “alle 9.02”, aggiungendo che nonostante l’invio sul posto di pattuglie, ambulanze, di un’eliambulanza e di vari mezzi di soccorso, e i tentativi di rianimazione, per le due vittime non c’è stato nulla da fare.
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Bufera di neve ferma l’aeroporto di Istanbul
Oltre 50 voli cancellati, operazioni bloccate fino alle 18
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ISTANBUL
24 gennaio 2022
15:31
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Le forti nevicate che dal fine settimana colpiscono Istanbul hanno provocato l’interruzione di tutte le operazioni di volo del maggiore aeroporto cittadino fino alle 18 ora locale.
Lo riportano vari media turchi mentre la compagnia di bandiera Turkish Airlines ha annunciato la cancellazione di 52 voli in programma oggi dall’aeroporto di Istanbul.

La bufera di neve aveva già creato disagi nei trasporti nei giorni scorsi e le due principali vie di collegamento autostradale tra la più grande città turca e la capitale Ankara sono state chiuse da ieri sera fino alla tarda mattinata di oggi. Le previsioni stimano che forti nevicate continueranno fino a mercoledì.
Nel tardo pomeriggio la Turkish Airlines ha annunciato che tutti i voli in programma dall’aeroporto di Istanbul sono stati cancellati a causa delle forti nevicate. Secondo un comunicato le operazioni di volo dovrebbero riprendere dalle 4 di domani mattina.
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Spara all’università, muore una 23enne in Germania
Altri 3 feriti, suicida l’aggressore 18enne. Incerto il movente
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BERLINO
25 gennaio 2022
10:11
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La lezione era in corso quando uno studente di 18 anni ha aperto il fuoco in un’aula universitaria di Heidelberg, in Germania.
E il bilancio, inizialmente di quattro feriti, si è aggravato nel corso delle ore quando si è saputo che una ragazza, colpita alla testa, non è sopravvissuta.
Aveva 23 anni. L’aggressore è poi scappato fuori dall’edificio, dove ha rivolto l’arma a canne lunghe contro se stesso e si è ucciso sul posto. Poteva essere una carneficina, ma dietro la follia omicida, ci sarebbe un delitto passionale, secondo alcuni media tedeschi. “Troppo presto per parlare di un movente”, ha detto invece il procuratore Andreas Herrgen. Il diciottenne era tedesco, non aveva precedenti e deteneva illegalmente il fucile utilizzato, che proveniva dall’estero. Secondo la Dpa, la polizia ha escluso motivazioni politiche o religiose. Lo sgomento in Germania è generale. L’attacco è avvenuto in un’aula del campus che ospita le facoltà di Medicina e Scienze naturali, alle porte del centro antico della rinomata sede accademica del Baden-Wuerttemberg. Nell’aula c’erano trenta ragazzi, testimoni dell’accaduto, che hanno vissuto momenti di panico. Per ore, subito dopo le prime telefonate alla polizia arrivate alle 12.24, l’edificio è stato blindato e non è stato possibile accedere alla zona universitaria, mentre gli agenti svolgevano le perquisizioni. Intorno alle 15 il cessato allarme: le forze della sicurezza, compreso l’anticrimine della Sek, hanno fatto sapere di non ritenere che vi fossero altre persone coinvolte nell’attacco all’università. Sul posto, accanto al corpo dell’aggressore suicida, è stato trovato uno zaino, in cui c’erano altri fucili. “Oggi è un giorno spaventoso per noi tutti – ha commentato il sindaco Eckart Wuerzner -. In questo campus batte il cuore di Heidelberg, città della scienza. Persone di tutto il mondo studiano, fanno ricerca e lavorano alle soluzioni per un futuro migliore. Che in questo mondo un criminale faccia irruzione e ferisca gravemente delle persone lascia me e tutta la nostra comunità senza parole”. “È sconvolgente che un posto pacifico destinato all’apprendimento di tutti sia diventato luogo di un attacco armato”, ha commentato la presidente della conferenza dei ministri dell’Istruzione Karin Prien.
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Assange, Gb concede un nuovo ricorso contro l’estradizione negli Usa
Il fondatore di WikiLeaks potrà rivolgersi alla Corte Suprema
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LONDRA
24 gennaio 2022
15:39
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L’Alta Corte di Londra ha accordato oggi a Julian Assange la possibilità di un ulteriore ricorso dinanzi alla Corte Suprema del Regno contro il via libera alla sua estradizione negli Usa stabilito in appello a dicembre con un ribaltamento della sentenza di primo grado.
La decisione rinvia di almeno alcuni mesi l’eventuale consegna del fondatore di WikiLeaks oltre oceano, dove è inseguito da anni per la pubblicazione di documenti segreti americani contenenti anche prove di crimini di guerra in Afghanistan e Iraq; e dove rischia una condanna fino a ben 175 anni di carcere in base – fra l’altro – a una contestata accusa di spionaggio.
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Giornata Istruzione: Unicef, per 635 mln studenti stop scuola
Per le chiusure conseguenza della pandemia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 gennaio 2022
16:16
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Nel mondo più di 635 milioni di studenti rimangono colpiti dalla chiusura totale o parziale delle scuole.
Lo annuncia, in una nota, l’Unicef nella Giornata Internazionale dell’Istruzione.

“A marzo, segneremo due anni di interruzioni dell’istruzione globale legate al covid-19. Semplicemente, stiamo assistendo a una perdita di scala quasi insormontabile per la scolarizzazione dei bambini – ha dichiarato Robert Jenkins, Responsabile Unicef per l’istruzione – .Le interruzioni dell’apprendimento devono finire, ma la semplice riapertura delle scuole non è sufficiente. Gli studenti hanno bisogno di un supporto intensivo per recuperare l’istruzione persa”.
Nei paesi a basso e medio reddito, le perdite di apprendimento dovute alla chiusura delle scuole- secondo Unicef – hanno lasciato fino al 70% dei bambini di 10 anni incapaci di leggere o capire un testo semplice, rispetto al 53% di prima della pandemia.
In Etiopia, si stima che i bambini della scuola primaria abbiano imparato dal 30 al 40% della matematica che avrebbero appreso se fosse stato un normale anno scolastico. Negli Stati Uniti, sono state osservate perdite di apprendimento in molti stati tra cui Texas, California, Colorado, Tennessee, North Carolina, Ohio, Virginia e Maryland. In Texas, per esempio, due terzi dei bambini di terza elementare sono risultati al di sotto del loro livello di matematica nel 2021, rispetto alla metà dei bambini nel 2019.
In diversi stati brasiliani, circa 3 bambini su 4 nella seconda elementare non riescono a leggere, rispetto a 1 bambino su 2 pre-pandemia. In tutto il Brasile, 1 studente su 10 di età compresa tra i 10 e i 15 anni ha riferito di non avere intenzione di tornare a scuola una volta riaperte. In Sudafrica, gli scolari sono dal 75% a un intero anno scolastico indietro rispetto a dove dovrebbero essere.
Circa 400.000/500.000 studenti avrebbero abbandonato del tutto la scuola tra marzo 2020 e luglio 2021. Più di 370 milioni di bambini nel mondo hanno perso i pasti scolastici durante la chiusura delle scuole che per alcuni bambini è l’unica fonte affidabile di cibo e nutrizione quotidiana.
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Libano: Hariri lascia la vita politica e boicotta elezioni
Voto per le legislative è previsto a maggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 gennaio 2022
16:19
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L’ex premier libanese Saad Hariri, figlio ed erede politico del defunto ex primo ministro Rafiq Hariri ucciso a Beirut nel 2005, ha annunciato oggi che intende ritirarsi dalla vita politica e che non parteciperà alle prossime elezioni legislative previste in Libano a maggio.
Hariri ha anche invitato la Corrente del Futuro, da lui diretta per lunghi anni, a seguire il suo esempio nel boicottare le legislative del maggio prossimo.
“Non mi candiderò alle elezioni e non presenterò nessuna candidatura della Corrente del Futuro a mio nome”, ha affermato Hariri, durante un discorso pronunciato a Beirut di fronte ai membri del suo partito.
Hariri, a lungo legato all’Arabia Saudita come suo padre Rafiq, aveva lasciato il Libano nel luglio dell’anno scorso dopo che erano falliti diversi tentativi di dare vita a un nuovo governo. Da allora si è stabilito negli Emirati Arabi Uniti dove ha investito parte del suo capitale.
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Covid: nuova stretta in Giappone, ‘pre-emergenza’ fino al 20/02
Restrizioni in altre 18 province per la diffusione di Omicron
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 gennaio 2022
16:34
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Il Giappone si prepara a inasprire ulteriormente le regole anti-Covid, mettendo la maggior parte del Paese in stato di ‘pre-emergenza’.
Lo ha annunciato oggi il premier di Tokyo, Fumio Kishida, a seguito della massiccia diffusione di Omicron nel Paese, che sta mettendo a rischio diversi servizi essenziali, tra cui scuole e ospedali.

La stretta sarà in vigore fino al 20 febbraio e riguarderà altre 18 prefetture, tra cui Hokkaido, Osaka e Kyoto. Misure analoghe erano già state imposte in altre province, tra cui Tokyo, Okinawa, Yamaguchi e Hiroshima. Le limitazioni prevedono tra l’altro la chiusura di gran parte dei ristoranti entro le 21 e restrizioni agli eventi di massa.
L’annuncio ufficiale delle norme, ha aggiunto il premier, arriverà domani dopo un ulteriore consulto con il comitato di esperti del governo.

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Pechino: primi arrivi al villaggio, Svizzera, Usa e Canada
Elvetici ‘battono’ tutti sul tempo. Ci sono anche finlandesi
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24 gennaio 2022
15:55
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A Pechino, che per questa Olimpiade ha allestito tre villaggi atleti a seconda degli impianti delle varie gare e delle relative distanze, sono arrivate le prime delegazioni in vita dei Giochi Invernali.
Due dei villaggi si trovano in zone che fanno parte della capitale cinese, mentre il terzo è a Zhangjiakou, località che si trova a circa 200 km da Pechino e che ospiterà le prove di freestyle, snowboard, biathlon, salto con gli sci e sci cross-country.
Gli atleti di queste discipline alloggeranno quindi qui. L’inaugurazione ufficiale dei villaggi olimpici è prevista per giovedì 27, ma intanto, come hanno documentato le telecamere di emittenti locali e della brasiliana Globo, sono arrivate le prime delegazioni, che rappresentavano una parte del contingente di Svizzera (i primi in assoluto ad arrivare), Gran Bretagna, Canada e Stati Uniti. Poi sono arrivati anche finlandesi e australiani, oltre a degli atleti cinesi.
Le immagini mostrano anche molte strade di Pechino coperte da neve, segno che le condizioni climatiche della città sono per ora ideali per lo svolgimento delle gare.
Oltre a quello di Zhangjiakou, i villaggi atleti sono situati uno in zona centrale, per coloro che gareggeranno nel curling, hockey su ghiaccio, pattinaggio artistico e di velocità, snowboard-big air, mentre quello per sciatori, bobisti, slittinisti e specialisti dello skeleton si trova a Yanqing, zona alla periferia nord di Pechino e che si trova a 900 metri sul livello del mare.   SPORT

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Attacco al campus in Germania, morta donna ferita alla testa
Uno studente ha aperto il fuoco nell’Università di Heidelberg
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BERLINO
24 gennaio 2022
17:13
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C’è una vittima fra le persone attaccate oggi all’Università di Heidelberg da uno studente armato di fucile: si tratta di una giovane donna, che era stata colpita alla testa.
Ne danno notizia diversi media tedeschi.
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Sudan: ancora un manifestante ucciso ai cortei anti-golpe
I medici, ‘è stato colpito da un proiettile al petto’
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KHARTOUM
24 gennaio 2022
17:23
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I medici sudanesi hanno affermato che le forze di sicurezza lunedì hanno ucciso un manifestante nella capitale Khartoum durante una manifestazione contro il golpe militare.
Il Comitato centrale dei medici sudanesi precisa che il manifestante, “colpito da un proiettile al petto”, non è stato ancora identificato. Sale così a 74 il numero dei dimostranti uccisi durante le proteste anti-golpe, ha aggiunto il Comitato dei medici.
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Saman: lo zio nega tutto, ‘sono stato incastrato’
Concluso l’interrogatorio a Reggio Emilia
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REGGIO EMILIA
24 gennaio 2022
17:27
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Lo zio di Saman Abbas avrebbe negato ogni coinvolgimento con la scomparsa della nipote.
Nell’interrogatorio davanti al Gip Luca Ramponi concluso dopo meno di due ore e mezza, secondo quanto si apprende Danish Hansnain, pachistano 34enne, avrebbe sostenuto di essere stato “incastrato”.
Carabinieri e Procura di Reggio Emilia lo accusano di essere invece l’autore materiale e l’organizzatore dell’omicidio della ragazza, scomparsa dal 30 aprile da Novellara dopo essersi ribellata a un matrimonio combinato.
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Covid: nuovo record in Israele, oltre 83mila casi in 24 ore
Media, a gennaio Omicron ha colpito 10% popolazione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TEL AVIV
24 gennaio 2022
17:31
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Nuovo record in Israele: nelle ultime 24 ore i nuovi contagi sono stati 83.088 con un tasso di positività al 23,23%.
Inoltre nel solo mese di gennaio, la variante Omicron – secondo quanto riporta il sito Ynet – ha già infettato il 10% della popolazione.
In base ai dati del ministero della sanità, riferiti da Ynet, da inizio mese fino ad oggi gli israeliani che hanno preso il Covid sono stati 1.000.225. I casi gravi – anche questi in salita – sono attualmente 814.
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Forte ondata di gelo e neve in Grecia, Partenone imbiancato
Ad Atene chiuso il Parlamento e le scuole. Disagi sulle strade
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ATENE
24 gennaio 2022
17:32
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Temperature rigidissime con meno 14 gradi, paesaggio nordico e inusuale per la Grecia colpita dal maltempo e dalla neve che ha ricoperto Atene e la collina dove sorge il Partenone.
Il gelo ha portato alla chiusura del parlamento e delle scuole.
Il trasporto aereo e marittimo non è stato impattato, mentre è stata interrotta la circolazione dei treni della metropolitana verso l’aeroporto della capitale.
Secondo Costas Lagouvardos, direttore di ricerca dell’Osservatorio nazionale di Atene, l’ultima volta che la capitale greca aveva affrontato condizioni meteo così pesanti risale al 1968.
L’ondata di freddo – che si è estesa anche alle isole nel mare Egeo, coperte da un manto nevoso e fino a Creta – sta provocando disagi enormi alla popolazione in varie parti del Paese, con interruzione alla corrente elettrica e problemi alla circolazione stradale.
La Protezione civile ha annunciato che le nevicate proseguiranno anche domani con temperature sotto lo zero.
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Temperature rigidissime con meno 14 gradi, paesaggio nordico e inusuale per la Grecia colpita dal maltempo e dalla neve che ha ricoperto Atene e la collina dove sorge il Partenone.
Il gelo ha portato alla chiusura del parlamento e delle scuole.
Il trasporto aereo e marittimo non è stato impattato, mentre è stata interrotta la circolazione dei treni della metropolitana verso l’aeroporto della capitale.
Secondo Costas Lagouvardos, direttore di ricerca dell’Osservatorio nazionale di Atene, l’ultima volta che la capitale greca aveva affrontato condizioni meteo così pesanti risale al 1968.
L’ondata di freddo – che si è estesa anche alle isole nel mare Egeo, coperte da un manto nevoso e fino a Creta – sta provocando disagi enormi alla popolazione in varie parti del Paese, con interruzione alla corrente elettrica e problemi alla circolazione stradale.
La Protezione civile ha annunciato che le nevicate proseguiranno anche domani con temperature sotto lo zero.
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Covid: Gb, niente più test per i viaggiatori vaccinati
Il provvedimento preannunciato da Johnson scatta l’11 febbraio
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LONDRA
24 gennaio 2022
17:38
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Niente più obbligo di test anti Covid dall’11 febbraio per chi viaggia in Inghilterra e sia pienamente vaccinato.
Lo ha annunciato in Parlamento il ministro dei Trasporti britannico, Grant Shapps, dopo le anticipazioni date dal premier Boris Johnson.

La decisione accelera il cammino verso la revoca delle misure restrittive da parte del governo Tory sullo sfondo di una curva di contagi e ricoveri in ospedale in calo da un paio di settimane nel Regno, dopo l’ondata causata dalla variante Omicron. Si tratta di un cambiamento, molto atteso dall’industria del turismo e dai vettori aerei, dopo molti mesi segnati dal vincolo del tampone negativo.
Il Regno Unito aveva già alleggerito la prescrizione a inizio anno, con l’abolizione del doppio test molecolare imposto ai viaggiatori sulla scia dell’allerta Omicron e la sua sostituzione con un semplice test antigenico entro il secondo giorno dopo l’arrivo. Dall’11 febbraio anche questo non sarà più necessario, ha sottolineato Shapps alla Camera dei Comuni, aggiungendo che per ora resta in vigore solo la compilazione del formulario digitale (locator form) introdotto fin dall’inizio della pandemia per verificare dati e status dei passeggeri rispetto all’infezione.
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Iran e Usa pronti a colloqui diretti sul nucleare
Teheran: raggiungere un buon accordo con solide garanzie
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TEHERAN
24 gennaio 2022
20:16
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L’Iran è disposto a considerare un certo “livello di colloqui con gli Stati Uniti”, se servirà a raggiungere un “buon accordo con solide garanzie” sul nucleare, nell’ambito dei colloqui di Vienna sul rilancio dell’intesa del 2015.
Lo ha detto alla tv iraniana il ministro degli Esteri di Teheran, Hossein Amirabdollahian.
Gli Usa sono “pronti ad incontrare direttamente” e “urgentemente” i dirigenti iraniani per salvare l’accordo sul nucleare.
Lo ha detto un portavoce della diplomazia Usa dopo l’apertura di Teheran in questa direzione. “Non abbiamo quasi piu’ tempo per arrivare ad una intesa”, ha aggiunto la fonte.
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Stati Usa fanno causa a Google, ‘raccolta dati pure con diniego’
Chiedono risarcimento danni e sanzioni. Azienda, “ci difenderemo e chiariremo fatti”
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WASHINGTON
24 gennaio 2022
19:30
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I procuratori di vari Stati americani hanno citato in giudizio Google accusandola di aver continuato a raccogliere dati di geolocalizzazione degli utenti dal 2014 sino almeno al 2019 anche quando quest’ultimi avevano espressamente rifiutato.
Circostanza che la societa’ di Menlo Park smentisce.
Il caso era stato sollevato dalla Ap suscitando l’interesse di varie procure, tra cui quella della Capitale e di Stati come Indiana, Texas e Washington. Ciascun ricorrente chiede di ingiungere a Google di cessare questa pratica, di ottenere il risarcimento dei ricavi generati grazie a questa violazione e di infliggere sanzioni alla società.
“I procuratori generali stanno sostenendo un caso basato su affermazioni inaccurate e informazioni datate riguardo alle nostre impostazioni di prodotto”.
Così commenta un portavoce di Google. “Abbiamo sempre integrato funzionalità per la privacy nei nostri prodotti e fornito solidi strumenti di controllo per i dati di localizzazione – aggiunge -. Ci difenderemo con decisione e chiariremo i fatti”.   TECNOLOGIA

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Terremoto di magnitudo 5.3 colpisce Haiti, almeno due morti
Protezione civile, le vittime sono due uomini. Si ignora l’età
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PORT
24 gennaio 2022
18:10
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Un terremoto di magnitudo 5.3, registrato dal servizio di monitoraggio geologico statunitense Usgs, si è abbattuto ad Haiti, causando la morte di almeno due persone nel sud-ovest del Paese.

La Protezione civile locale ha precisato che le vittime sono due uomini e la loro età non è stata ancora divulgata.
Uno di loro è morto ad Anse-à-Veau, cittadina costiera a 130 km a ovest della capitale Port-au-Prince in seguito al crollo di un muro, mentre il secondo per una frana nel comune di Fond-des-Nègres, 20 km più a sud, Il terremoto è stato avvertito fino alla capitale ed è stato seguito da una decina di scosse, inclusa una di assestamento di magnitudo 5.1 meno di un’ora dopo.
La penisola sud-occidentale di Haiti era già stata devastata il 14 agosto da un potente terremoto di magnitudo 7.2 che aveva provocato la morte di oltre 2.200 persone e la distruzione di oltre 130.000 case.
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E’ di almeno due morti e 50 feriti il bilancio ancora provvisorio del terremoto di magnitudo 5.3 che ha colpito oggi il sud-ovest di Haiti.
Circa duecento le case andate distrutte, mentre altre 600 abitazioni sono state danneggiate.
La Protezione civile non ha ancora divulgato l’età delle vittime. Il sisma è stato registrato alle 8.16 locali e avvertito nella capitale Port-au-Prince ed è stato seguito da una decina di scosse di assestamento, tra cui una di magnitudo 5.1 meno di un’ora dopo. Ad agosto, un terremoto di magnitudo 7.2 aveva ucciso oltre 2.200 persone e distrutto o gravemente danneggiato decine di migliaia di case in una nazione che si stava ancora riprendendo dal devastante terremoto nel 2010, che uccise 200mila persone e lasciò un milione e mezzo di senzatetto. Il centro di Port-au-Prince non è stato ancora ricostruito da quel terribile evento.
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Covid, Regno Unito: niente più test per i viaggiatori vaccinati
Il provvedimento preannunciato da Johnson scatta l’11 febbraio
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LONDRA
24 gennaio 2022
18:27
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Niente più obbligo di test anti Covid dall’11 febbraio per chi viaggia nel Regno Unito e sia pienamente vaccinato.
Lo ha annunciato in Parlamento il ministro dei Trasporti britannico, Grant Shapps, dopo le anticipazioni date dal premier Boris Johnson.

La decisione accelera il cammino verso la revoca delle misure restrittive da parte del governo Tory sullo sfondo di una curva di contagi e ricoveri in ospedale in calo da un paio di settimane nel Regno, dopo l’ondata causata dalla variante Omicron. Si tratta di un cambiamento, molto atteso dall’industria del turismo e dai vettori aerei, dopo molti mesi segnati dal vincolo del tampone negativo.
Il Regno Unito aveva già alleggerito la prescrizione a inizio anno, con l’abolizione del doppio test molecolare imposto ai viaggiatori sulla scia dell’allerta Omicron e la sua sostituzione con un semplice test antigenico entro il secondo giorno dopo l’arrivo. Dall’11 febbraio anche questo non sarà più necessario, ha sottolineato Shapps alla Camera dei Comuni, aggiungendo che per ora resta in vigore solo la compilazione del formulario digitale (locator form) introdotto fin dall’inizio della pandemia per verificare dati e status dei passeggeri rispetto all’infezione.
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Torna in pedana il surrealismo ultraterreno di Schiaparelli
Daniel Roseberry spiega la scelta del bianco, nero e oro
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24 gennaio 2022
18:26
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Un inconfondibile surrealismo percorso dal brivido del fascino ultraterreno e glamour in oro, bianco e nero, caratterizza la nuova collezione di haute couture di Schiaparelli, maison disegnata dallo stilista texano Daniel Roseberry, tornata a sfilare in presenza a Parigi.
E’ lo stesso stilista a descrivere la collezione spiegando le sue scelte.

“La nostra ultima collezione – racconta il direttore creativo del marchio fondato nel 1927 da Elsa Schiaparelli e oggi di proprietà del Gruppo Tod’s – è stata concepita in un breve periodo di speranza, ad aprile. I vaccini stavano diventando disponibili, viaggiare stava diventando di nuovo una possibilità. Potevamo immaginare che l’incubo collettivo era alle nostre spalle, o almeno lo sarebbe stato presto. Eppure, ora, intrecciata a quella speranza c’è un senso di perdita. La perdita delle persone, la più straziante. Ma anche la perdita della certezza. La perdita di un futuro collettivo”.
“Durante le 23 prove dei capi della collezione – spiega lo stilista – mi sono reso conto che ciò che mi sembrava eccitante in questo momento era qualcosa di diverso. Improvvisamente il colore mi sembrava sbagliato. Così come il volume. Tutti i trucchi che gli stilisti di alta moda (me compreso) usano per comunicare grandezza e maestria, grandi silhouette, gloriosi pouf di tessuto, enormi volumi, mi sembravano vuoti. Invece volevo vedere se potevo ottenere lo stesso tipo di dramma e di fascino ultraterreno senza fare affidamento su quel sistema.
Sentivo che avevamo bisogno del nero, del bianco e dell’oro, colori basici. Dopo due anni passati a pensare al surreale, mi sono ritrovato a pensare all’empireo: il cielo come luogo di fuga dal caos del pianeta, ma anche la casa di una mitica sacerdotessa, allo stesso tempo dea e aliena, che potrebbe in effetti camminare tra noi. Un essere i cui abiti sfidassero le regole della gravità. L’ho immaginata indossare forme sartoriali affilate come un rasoio, la vita stretta e colli di colomba enormi pronti a prendere il volo. La visualizzavo con una giacca corta color crema con il dorso a becco d’anatra in sartoriale toile di cotone “U.S.”, ricamata con palme vintage che si sollevano dalle spalle per ergersi dritte”.
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Covid: prosegue il calo dell’ondata Omicron in Gb
Su base settimanale in discesa contagi, morti e ricoveri
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LONDRA
24 gennaio 2022
18:34
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Prosegue il calo su base settimanale di tutti i dati sulla diffusione del Covid nel Regno Unito: secondo i dati censiti nelle ultime 24 ore, su circa 1,3 milioni di tamponi, i contagi sono stati 88.447, più di quelli conteggiati ieri, ma con una riduzione di settimana in settimana pari a circa il 7%.
Con i morti indicati a 56 e con un totale nazionale di ricoverati in diminuzione ulteriore a quota 17.500 circa e di pazienti ventilati in terapia intensiva scesi al momento a non più di 640.

Quanto ai vaccini, le terze dosi booster raggiungono adesso i 37 milioni di somministrazioni (record europeo), le seconde dosi i 48,2 milioni e le primi dosi i 52,2 milioni (91% dell’intera popolazione sopra i 12 anni).
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Ita: manifestazione Msc-Lufthansa per quota maggioranza
Cda compagnia la valuterà in una prossima riunione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 gennaio 2022
18:54
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Il Gruppo Msc ha manifestato oggi al Governo italiano il proprio interesse ad acquisire una quota di maggioranza in Ita Airways.
Lo si legge in una nota.
Il gruppo MSC “si pone l’obiettivo di realizzare una partnership con il Governo italiano e la compagnia Lufthansa come partner industriale del progetto. Lufthansa ha già manifestato il suo interesse a prendere parte all’iniziativa”.
Msc e Lufthansa, “a seguito della manifestazione di interesse odierna, richiedono un periodo di esclusiva di 90 giorni lavorativi e soggetto ad approvazioni regolatorie e due diligence”.
Ita Airways ha confermato di aver ricevuto oggi la manifestazione di interesse da parte del Gruppo MSC e Lufthansa per acquisire la maggioranza di Ita Airways. Il Gruppo Msc ha concordato con Lufthansa la sua partecipazione alla partnership a termini da definire durante la due diligence. Sia il gruppo Msc che Lufthansa hanno espresso il desiderio che il Governo Italiano mantenga una quota di minoranza all’interno della società.
Il cda di Ita esaminerà in una prossima riunione i dettagli della manifestazione di interesse stessa. La compagnia aerea si dice “soddisfatta che il lavoro svolto in questi mesi per offrire le prospettive migliori alla società stia cominciando ad avere i risultati attesi, ovvero una compagnia riconosciuta valida per partner di calibro internazionale sia sul trasporto passeggeri che sul cargo”.
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Dylan vende il catalogo delle registrazioni alla Sony
Dopo l’intesa con Universal per i testi; riparte il tour
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NEW YORK
24 gennaio 2022
19:05
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Bob Dylan ha venduto tutta la sua musica registrata alla Sony Music e torna “on the road”.
Parte dell’accordo sono anche “i diritti su multiple nuove pubblicazioni”, ha annunciato la società di entertainment in un comunicato.
Alla fine del 2020 l’80enne premio Nobel aveva ceduto alla rivale Universal per oltre 300 milioni di dollari il copyright sui testi delle sue canzoni.
Il tour di primavera, dopo una serie di tappe lo scorso autunno, dovrebbe partire il 3 marzo da Phoenix e chiudersi il 14 aprile a Oklahoma City toccando Tucson, Austin, New Orleans, Nashville, Savannah, Mobile e Little Rock.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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I Maneskin posticipano il loro tour europeo
A causa della pandemia da Covid. L’annuncio sui social
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24 gennaio 2022
19:12
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A causa dello stato attuale di eventi causati dalla pandemia Covid-19 in corso, è “con profondo rammarico” che i Måneskin annunciano il posticipo delle date del loro tour europeo “Loud Kids on Tour ’22” e, quindi, anche del tour italiano.
A causa della concreta impossibilità di esibirsi in ogni Paese secondo il programma del tour, e dal momento che alcuni di essi stanno ancora affrontando le restrizioni per contrastare la pandemia, è diventato difficile rispettare impegni e tempistiche del tour come inizialmente pianificate.
I possessori dei biglietti riceveranno un aggiornamento sulle nuove date entro il 1 marzo. In un post sui social che annuncia il posticipo del tour, i Måneskin scrivono: “Ciao a tutti, siamo molto dispiaciuti di comunicarvi che dobbiamo rimandare l’intero tour a causa della situazione Covid. Siamo estremamente dispiaciuti. Abbiamo lavorato a lungo per questo tour e tutto era pronto per partire, ma sfortunatamente negli ultimi giorni abbiamo avuto brutte notizie in merito alle regole delle capienze nei locali. Non possiamo garantire tutti i concerti perché ogni Paese ha le sue regole, e dobbiamo attenerci a questo, ovviamente, perché vogliamo che i nostri concerti si tengano in totale sicurezza per tutti. Siamo davvero molto dispiaciuti e speriamo di avere la possibilità di comunicarvi le nuove date il prima possibile.
Grazie per la vostra pazienza e supporto, siamo tutti insieme in questa situazione, dobbiamo solo resistere, ma torneremo, lo giuriamo, e sarà ancora più bello. Grazie ragazzi, vi amiamo!”.
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Partygate, l’inchiesta si mette male per Johnson
Telegraph: ‘Prove schiaccianti’. Si apre una settimana di fuoco
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LONDRA
24 gennaio 2022
19:13
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Si è aperta una settimana di fuoco per il premier britannico Boris Johnson, già azzoppato da scandali e perdita di credibilità, e ora come non mai di fronte a una resa dei conti cruciale per il suo futuro politico.
Si attende a giorni il rapporto sull’inchiesta partygate che, come emerge dalle rivelazioni della stampa, potrebbe già aver raccolto prove potenzialmente “schiaccianti” sulla compagine di governo.
Non solo, si è aggiunta un’altra indagine interna, in questo caso riguardante le accuse avanzate dalla parlamentare Tory, Nusrat Ghani, che ha denunciato di essere stata esclusa dall’esecutivo due anni fa solo per il fatto di essere “una donna musulmana”.
Il primo ministro conservatore non può far altro che mantenere la calma nel momento più difficile. Parlando ai giornalisti ha affermato di “prendere molto sul serio” le due inchieste in corso. Si è detto anche molto “soddisfatto” del fatto che si faccia finalmente luce sul caso della deputata silurata dall’incarico di sottosegretaria ai Trasporti che occupava fino al 2020. Alla domanda se il capogruppo Tory alla Camera dei Comuni, Mark Spencer, accusato direttamente da Ghani, rimarrà in carica mentre si svolge l’accertamento, il primo ministro ha rifiutato di rispondere direttamente. “Dobbiamo aspettare e vedere cosa produce l’inchiesta”, ha sottolineato il premier. Lo ripete come una sorta di mantra anche per il rapporto sul partygate in arrivo dopo il lavoro svolto dall’alta funzionaria Sue Gray. Le rivelazioni fatte dal Daily Telegraph suonano allarmanti. A rappresentare un possibile problema rispetto alla posizione tenuta da Johnson nel corso dello scandalo e alla sua versione data pubblicamente ci sono le testimonianze raccolte dagli agenti di polizia in servizio a Downing Street. Per il quotidiano filo-Tory, da loro sarebbero arrivati particolari molti insidiosi per il capo del governo rispetto ai party che si sono tenuti al n.10 nel 2020 in presunta violazione delle restrizioni anti-Covid.
I problemi per il primo ministro non finiscono qui, perché proprio oggi ha reso a Gray la sua testimonianza (in forma scritta) Dominic Cummings, l’ex guru e braccio destro di Johnson, trasformatosi dopo la sua cacciata in un acerrimo nemico pronto ad assestare il colpo di grazia al suo vecchio boss dopo aver rivelato una serie di dettagli velenosi sulle feste incriminate. Sono anche emersi dubbi sull’effettiva trasparenza dell’inchiesta, in quanto proprio il premier potrebbe avere una certa discrezionalità nel decidere cosa debba essere pubblicato nel rapporto conclusivo. Secondo Cummings, alcuni collaboratori di Johnson non avrebbero consegnato le prove in loro possesso sulle feste vietate, incluse fotografie, per timore che le veda il primo ministro. Col rischio che comunque quelle informazioni continuino a trapelare anche una volta conclusa l’inchiesta. Ancor di più se si considera che BoJo starebbe per mettere in atto un’epurazione degli stretti collaboratori coinvolti nella vicenda, a partire dal capo della sua segreteria Martin Reynolds.
Infine, come se per il premier non bastassero i guai, il maggiore finanziatore dei Tory, l’uomo d’affari britannico di origine (ex) sovietica Alexander Viktorovich Temerko, attivo nel settore energetico, minaccia un’azione legale contro il governo per aver bloccato il progetto da 1,2 miliardi di sterline con cui la società Aquind (da lui diretta) puntava a realizzare un cavo elettrico sottomarino tra l’Inghilterra e la Normandia.
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Mia Kankimaki, seguiamo i consigli di donne coraggiose
La scrittrice finlandese racconta tra le altre Artemisia e Blixen
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 gennaio 2022
00:14
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Sono donne coraggiose, famose e anche poco conosciute, che hanno vissuto in diverse epoche e parti dal mondo, da Artemisia Gentileschi a Karen Blixen e da Sofonisba Anguissola a Isabella Bird, le “ispiratrici” della scrittrice finlandese Mia Kankimaki che ripercorre la loro storia nel libro ‘Le donne a cui penso di notte’, pubblicato da Neri Pozza.
E l’invito è di “seguire i loro consigli” perché “molte cose sono cambiate, ma tante sono ancora terribilmente uguali” dice la Kankimaki, ospite in questi giorni dell’Istituto di Finlandia a Roma, dove sta lavorando al suo nuovo libro.
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“Quando stavo scrivendo il capitolo sulla pittrice Artemisia Gentileschi e sulla violenza sessuale che aveva subito da Agostino Tassi dove il padre l’aveva mandata per affinare la tecnica prospettica, venne fuori il Movimento #MeToo e per me è stato uno shock realizzare che tante cose oggi sono ancora uguali al Cinquecento. Davvero non bisogna fermarsi, c’è ancora molto da fare per le pari opportunità e contro la violenza alle donne” sottolinea la Kankimaki tutta vestita di nero con due grandi occhi azzurri.
“Ho fatto un viaggio di esplorazione, ho cercato di creare una conversazione con le donne che racconto nel mio libro. Ho raccolto diversi consigli che in alcune situazioni della vita sono stati utili per il mio lavoro, per i viaggi che faccio, per scrivere, per fare arte. Consigli concreti come ‘se sai quello che vuoi fare, fallo. Se nessuno che conosci lo ha mai fatto, meglio così’ e scoperte che vorrei passare ai lettori e alle lettrici” racconta la scrittrice che vedrà il suo libro diventare una serie tv. “Il progetto è fantastico, ma è ancora all’inizio. Non so come si svilupperà e sarà interessante vedere come un libro di questo genere possa essere trasformato in una serie tv. La società produttrice è finlandese, le registe saranno due donne perché per una parte sarà fiction e per l’altra raccoglierà materiale documentale. Sarà ibrido come il libro. Io collaborerò ma non so ancora in che forma”.
Scegliere tra tante donne per la Kankimaki, che nel libro ripercorre tra le altre anche la vita dell’artista d’avanguardia giapponese Yayoi Kusama, di Battista Sforza, Beatrice d’Este e Nellie Bly, non è stato facile. “Uno dei criteri sono stati i luoghi in cui volevo viaggiare: l’Africa Orientale, l’Italia e il Giappone. Ho cercato anche donne con le quali mi potessi identificare e ne ho trovate tantissime che avrebbero meritato fosse scritta la loro storia e poi sono state dimenticate. Un esempio è la scrittrice britannica Isabella Bird che a 40 anni soffriva di insonnia, mal di testa, forse era depressa, stava sempre male e su consiglio di un medico è partita e ha viaggiato in condizioni estremamente dure per 30 anni in tutto il mondo e ha scritto una decina di libri. E’ stata una grande fonte di ispirazione per me”.
Ma cosa accomuna queste donne? “Il fatto che sono state capaci di cambiare la loro vita in un’età avanzata e sono state attive fino a 80, 90, quasi 100 anni di età. Karen Blixen ha iniziato a scrivere quando aveva 46 anni ed è diventata famosa e conosciuta grazie ai suoi libri. Questo vuol dire che non è vero che a vent’anni noi stabiliamo già le basi per la nostra vita futura e poi basta. Possiamo farlo anche a 40 o 60 anni” dice la Kankimaki. E aggiunge: “Per me una grande scoperta è stata che queste donne hanno fatto cose straordinarie, sono state estremamente coraggiose ma non erano delle super donne. Erano persone normali che stavano male, non avevano soldi, a volte poca istruzione e nessun supporto dalla società. Nonostante tutto questo sono riuscite a fare quello che hanno fatto. Quando ho cominciato la ricerca mi sono stupita del grandissimo materiale che ho trovato. Si potrebbe scrivere un’intera enciclopedia sulle donne che meriterebbero di essere conosciute e ricordate”.
C’è dunque materiale per un terzo volume dopo ‘Cose che fanno battere più forte il cuore’, (Piemme 2014), ormai introvabile in Italia, dedicato a una dama di corte giapponese e ‘Le donne a cui penso di notte’? “Si, vorrei scriverlo, ma adesso sto lavorando a un nuovo libro collegato al Giappone. La cultura tradizionale giapponese è una mia passione, mi attrae. Sono stata in Giappone più volte e ho sempre voglia di tornarci.
Dovrei andare nel marzo 2022, dopo aver spostato il viaggio per due anni a causa della pandemia. Vedremo, se non resterò a Helsinki a scrivere con il materiale che ho” dice la scrittrice-viaggiatrice, molto pacata e riservata, che ha lavorato nell’editoria finlandese e nel 2010 ha lasciato tutto per andare in Giappone e scrivere il suo primo libro. Tutti hanno una struttura ibrida: “Ci sono i miei diari di viaggio, le storie delle donne vissute anni fa, un po’ di fiction e a tratti elementi di letteratura. Provo a fare un mix di stili e ho la sensazione che con questa leggerezza, a volte un po’ giocosa, riesco ad abbreviare la distanza tra me e le donne di cui racconto” spiega nella biblioteca dell’Istituto di Finlandia a Roma.
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I Maneskin posticipano il loro tour europeo
A causa della pandemia da Covid. L’annuncio sui social
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25 gennaio 2022
10:21
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A causa dello stato attuale di eventi causati dalla pandemia Covid-19 in corso, è “con profondo rammarico” che i Måneskin annunciano il posticipo delle date del loro tour europeo “Loud Kids on Tour ’22” e, quindi, anche del tour italiano.
A causa della concreta impossibilità di esibirsi in ogni Paese secondo il programma del tour, e dal momento che alcuni di essi stanno ancora affrontando le restrizioni per contrastare la pandemia, è diventato difficile rispettare impegni e tempistiche del tour come inizialmente pianificate.
I possessori dei biglietti riceveranno un aggiornamento sulle nuove date entro il 1 marzo. In un post sui social che annuncia il posticipo del tour, i Måneskin scrivono: “Ciao a tutti, siamo molto dispiaciuti di comunicarvi che dobbiamo rimandare l’intero tour a causa della situazione Covid. Siamo estremamente dispiaciuti. Abbiamo lavorato a lungo per questo tour e tutto era pronto per partire, ma sfortunatamente negli ultimi giorni abbiamo avuto brutte notizie in merito alle regole delle capienze nei locali. Non possiamo garantire tutti i concerti perché ogni Paese ha le sue regole, e dobbiamo attenerci a questo, ovviamente, perché vogliamo che i nostri concerti si tengano in totale sicurezza per tutti. Siamo davvero molto dispiaciuti e speriamo di avere la possibilità di comunicarvi le nuove date il prima possibile.
Grazie per la vostra pazienza e supporto, siamo tutti insieme in questa situazione, dobbiamo solo resistere, ma torneremo, lo giuriamo, e sarà ancora più bello. Grazie ragazzi, vi amiamo!”.
Tutti gli spettacoli all’aperto tra cui Arena di Verona, Circo Massimo e Lignano Sabbiadoro e le partecipazioni della band a tutti i Festival già annunciati sono confermate. Le date posticipate che verranno riprogrammate sono le seguenti: Domenica 6 Febbraio 2022 Londra.
Giovedì 10 Febbraio Bruxelles.
Sabato 12 Febbraio Luxembourg.
Martedì 15 Febbraio Warsavia.
Venerdì 18 Febbraio Vienna.
Lunedì 21 Febbraio Parigi.
Giovedì 24 Febbrai Zürich.
Sabato 26 Febbraio Berlino.
Lunedì 28 Praga.
Martedì 1 Marzo Budapest.
Giovedì 3 Marzo Amsterdam.
Lunedì 7 Marzo Kiev.
Mercoledì 9 Marzo Mosca.
Venerdì 11 Marzo St Pietroburgo.
Domenica 13 Marzo Tallinn.
Lunedì 14 Marzo Riga.
Venerdì 18 Marzo Pesaro, Vitrifrigo Arena.
Domenica 20 Marzo Bologna, Arena Martedì 22 Marzo Milano, Mediolanum Forum.
Mercoledì 23 Marzo 2022 Milano.
Sabato 26 Marzo Napoli, PalaPartenope Domenica 27 Marzo 2022 Napoli.
Giovedì 31 Marzo Firenz Nelson Mandela Forum.
Venerdì 1 Aprile 2022.
Domenica 3 Aprile Torino Pala Alpitour Martedì 5 Aprile Milano Mediolanum Forum.
Venerdì 8 Aprile Bari, Palaflorio Martedì 12 Aprile Roma dello sport.
Mercoledì 13 Aprile Roma, Palazzo dello sport. I titolari dei biglietti sono tenuti a conservarli. Per ulteriori richieste in merito ai biglietti, i titolari possono contattare il punto di acquisto originale.
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Germania: aveva 18 anni ragazzo che ha sparato ad Heidelberg
Era incensurato
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BERLINO
24 gennaio 2022
19:30
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Aveva 18 anni, non aveva precedenti e deteneva l’arma utilizzata illegalmente, il ragazzo che oggi ha aperto il fuoco ad Heidelberg, uccidendo una giovane donna e ferendo altre tre persone.
Lo hanno spiegato gli inquirenti in conferenza stampa.
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A Kanye Trilogy, come nasce il fenomeno West
Prima parte debutta al Sundance ma rapper polemico su montaggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
24 gennaio 2022
19:33
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Il titolo si pronuncia ‘genius’, genio, e suona come il ritratto di un giovane artista che è poi diventato il fenomeno Kanye West.
Un fenomeno che non può essere contenuto in un solo film ma merita una trilogia, appunto ‘jeen-yuhs: A Kanye Trilogy’.
Diretta da Clarence ‘Coodie’ Simmons e Chike Ozah, la prima parte delle quasi cinque ore che saranno trasmesse da Netflix a partire dal 16 febbraio ha avuto la sua anteprima al Sundance Film Festival.
Diviso in tre parti da 90 minuti ognuna intitolate rispettivamente ‘VISION’, ‘PURPOSE’ e ‘AWAKENING’, ripercorre la carriera di West, il cui nome legale è ora Ye, da quando, alla fine degli anni ’90, scalpita per affermarsi da cantante nel mondo del rap. La trilogia mostra immagini inedite del rapper, spesso anche intime, come i momenti in cui si vede con la madre Donda, morta all’improvviso nel 2007 presumibilmente per le complicazioni in seguito ad un intervento di chirurgia estetica.
Il suo decimo album ‘Donda’, porta proprio il nome della madre, alla West era particolarmente legato.
Credendo in lui quando tutti gli chiudevano le porte, Simmons segue West con la sua telecamera passo dopo passo come un grande fratello. Il suo obiettivo ha documentato vent’anni di storia da artista in erba a Chicago fino al trasferimento a New York nel tentativo di evolversi professionalmente. Colpisce particolarmente la sua tenacia. A 21 anni decide di fare irruzione negli uffici a Manhattan della casa discografica Roc-A-Fella, che tra i suoi artisti aveva Jay-Z, nel tentativo di ottenere un contratto. Porta alcuni demo ma è costretto ad andare via nell’indifferenza della Roc-A-Fella.
“Sei brillante ma Jay-Z è un genio” – gli dice un amico. “Non rientra con l’immagine da strada” – dice qualcuno della Roc-A-Fella. Ma la tenacia premia e alla fine la stessa casa discografica decide di scritturarlo. La prima parte della trilogia si conclude con l’emozione di West seduto ad un tavolo mentre sta per firmare il suo contratto e poi un viaggio a Chicago dove la madre lo porta nella casa in cui è cresciuto da piccolo.
Tuttavia chi non è contento del documentario è lo stesso protagonista, ossia Kanye West, il quale ha chiesto di essere lui a dare l’approvazione finale prima che sia disponibile al pubblico il mese prossimo. Con un post su Instagram che suona come una minaccia il rapper ha scritto, “Lo dico in modo cortese per l’ultima volta. Devo dare l’approvazione per questo documentario prima che esca su Netflix. Aprite la stanza del montaggio in modo che possa essere responsabile della mia immagine. Grazie in anticipo”.
“Non si tratta di rendere Kanye piacevole o meno – ha detto Simmons in un’intervista a Variety -. Il documentario non mente.
Ciò che rende il film speciale è che non è qualcosa di definitivo, è il suo viaggio attraverso la mia visione”.
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Siria, 850 bimbi in trappola nel carcere preso dall’Isis
Unicef e Save The Children lanciano l’allarme, oltre 150 i morti
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BEIRUT
24 gennaio 2022
19:34
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E’ appesa a un filo la sorte di centinaia tra bambini e adolescenti siriani, iracheni e di molte altre nazionalità, tra cui occidentali, da quattro giorni intrappolati in un carcere nel nord-est della Siria preso d’assalto da miliziani dell’Isis e ancora in queste ore teatro di scontri tra i jihadisti asserragliati all’interno e le forze curde locali appoggiate dagli Stati Uniti.

Il Fondo Onu per l’infanzia (UNICEF) ha lanciato il grido d’allarme, per la presenza di 850 minori, anche di appena 12 anni di età, nel carcere di Gweiran, alla periferia meridionale della città petrolifera siriana di Hasaka, al confine con l’Iraq.
Nella prigione che è teatro da giovedì scorso di scontri armati senza precedenti da quando l’Isis era stato dichiarato “sconfitto” nel 2019 da curdi e americani.
Un commando di miliziani era riuscito nella notte tra mercoledì e giovedì a penetrare con autobomba nel perimetro del superaffollato centro di detenzione, dove da anni sono rinchiusi migliaia di sospetti appartenenti all’Isis.
In una sezione si trovano dal 2019 centinaia di minori, rimasti nel limbo del carcere in attesa di essere giudicati, rimpatriati nei rispettivi Paesi, che però – secondo le organizzazioni umanitarie – fanno di tutto per non riconoscerli e accoglierli.
“Chiediamo l’immediato rilascio dei minori”, afferma l’UNICEF. “Il rischio che possano essere vittima degli scontri o che possano essere reclutati con la forza aumenta col prolungarsi dei combattimenti”, si legge nel comunicato.
L’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria afferma che finora, nonostante gli sforzi militari delle forze curde e degli Stati Uniti, un braccio del carcere rimane sotto controllo dei miliziani jihadisti. E che il bilancio provvisorio dei sanguinosi combattimenti è di più di 150 uccisi, 102 dei quali tra le file dell’Isis, almeno 25 tra i miliziani curdi, e 7 civili. Ma si tratta di cifre poco accurate e che andranno verificate al termine della mattanza.
In queste ore si attende il via libera all'”operazione finale” da parte delle forze curde: l’aviazione della Coalizione anti-Isis a guida Usa continuano a sostenere sul terreno e dall’alto l’opera delle milizie del Pkk siriano, mentre giungono notizie della resa di “decine” di jihadisti evasi da giovedì a Hasaka e nei dintorni. I media curdi riferiscono dell’uccisione da parte dei jihadisti di almeno cinque civili, ma di questo non si hanno conferme indipendenti.
L’Ufficio Onu per il coordinamento umanitario (OCHA) ha reso noto che migliaia di abitanti dei quartieri di Hasaka investiti dagli scontri sono fuggiti verso nord. Le forze curde hanno imposto il coprifuoco in tutta la città, i cui abitanti versano in condizioni umanitarie difficili a causa dell’assenza di elettricità e delle basse temperature invernali.
Intanto Sonia Khush, direttrice del programma Siria per Save the Children, organizzazione umanitaria internazionale, ha affermato che “quello che sentiamo dalla prigione di Guweiran è profondamente angosciante. Le notizie di bambini uccisi o feriti sono tragiche e oltraggiose”.
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Bob Dylan vende i diritti sugli album alla Sony
Dopo l’intesa con Universal per i testi; riparte il tour
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NEW YORK
24 gennaio 2022
19:56
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Sony Music ha acquistato l’intero catalogo delle registrazioni di Bob Dylan compresi i diritti su tutti i suoi album e “su multiple future incisioni”, ha annunciato la società di entertainment in un comunicato.
Gli estremi finanziari dell’accordo raggiunto lo scorso luglio non sono stati resi noti, ma la vendita dovrebbe portare Dylan alla pari o oltre il record raggiunto da Bruce Springsteen che l’anno scorso ha ceduto sempre alla Sony il suo intero catalogo, testi e incisioni compresi, per mezzo miliardo di dollari.

Alla fine del 2020 l’ormai ottantenne premio Nobel per la letteratura aveva venduto alla rivale Universal il suo catalogo editoriale per una cifra stimata tra i 300 e i 400 milioni, e ora, secondo Billboard, i diritti alle registrazioni potrebbero esser stati pagati altri 200 milioni alla luce di una stima di 16 milioni di dollari di redditi worldwide. L’intesa è rimasta per sei mesi sotto chiave, un fatto raro nell’industria discografica. Intanto Dylan, che in autunno era tornato sul palco dopo la lunga pausa per il Covid, ha annunciato una nuova serie di concerti di primavera che lo porteranno da Phoenix il 3 marzo fino a Oklahoma City il 14 aprile, passando per Tucson, Austin, New Orleans, Nashville, Savannah, Mobile e Little Rock. In maggio poi dovrebbe aprire i battenti il Bob Dylan Center di Tulsa in Oklahoma dove è ospitato il vasto archivio dell’artista. Dylan ha una storia di 60 anni con Columbia Records, la storica etichetta discografica acquistata dalla Sony alla fine degli anni Ottanta: era stato ingaggiato nel 1961 dal celebre talent scout John Hammond e fu con Columbia che uscì il suo primo album l’anno successivo che includeva brani tradizionali folk e canzoni originali come “Talkin’ New York” e il tributo al suo idolo Woody Guthrie, “Song to Woody”. “Columbia Records e Rob Stringer sono stati solo buoni per me per molti, molti anni e moltissimi dischi. Per questo sono felice che le mie registrazioni siano nel luogo a cui appartengono”, ha detto il cantautore. Fino a pochi anni fa era rarissimo – quasi una vergogna – che musicisti vendessero i propri cataloghi. Il trend è diventato sempre più frequente nei mesi della pandemia che ha bloccato concerti e tournee, ma anche per via del fatto che i grandi del rock invecchiano e cominciano a semplificare la successione monetizzando per conto degli eredi la loro produzione artistica.
Dylan era stato il primo a dare il “la”, seguito da Neil Young, Paul Simon che lo scorso maggio aveva ceduto i diritti su 60 anni di canzoni sempre alla Sony, mentre Tina Turner e Mick Fleetwood dei Fleetwood Mac si erano rivolti a Bmg. Anche la regina del country Dolly Parton sta pensando di vendere, mentre all’inizio di gennaio Warner Music ha chiuso con gli eredi di David Bowie la seconda tranche di un accordo che riguarda catalogo editoriale e musica.
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Ucraina, Usa hanno messo in stato di allerta 8.500 militari
Pentagono, Mosca non ha intenzione ora di ridurre le tensioni
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WASHINGTON
24 gennaio 2022
21:14
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Gli Stati Uniti hanno messo 8.500 soldati in stato di allerta per la crisi ucraina.
Lo ha annunciato il portavoce del Pentagono John Kirby, precisando che “è molto chiaro che i russi non hanno alcuna intenzione ora di ridurre le tensioni” sull’Ucraina.
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‘Agente sovietico’, García Marquez fu spiato dal Messico
La scoperta del Pais consultando gli archivi degli 007 locali
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24 gennaio 2022
21:14
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I servizi segreti messicani spiarono per decenni Gabriel García Marquez, ritenendolo “un agente della propaganda” cubana e sovietica.
Lo rivela un’inchiesta del País, che ha avuto accesso agli archivi degli 007 di Città del Messico.
Secondo il quotidiano spagnolo, lo scrittore premio Nobel venne seguito dall’intelligence dalla fine degli anni Sessanta, nel momento di più attiva militanza politica. E alle sue vicende, stando ai rapporti degli agenti messicani, era “interessata” anche la Cia.
El País ha consultato un centinaio di rapporti dei servizi messicani sullo scrittore e i suoi legami con Cuba. Quanto ai rapporti con Fidel Castro, conosciuto a L’Avana subito dopo la rivoluzione del 1959, nota tra l’altro il giornale, secondo un documento del 1982 ‘Gabo’ avrebbe avuto una relazione così forte da decidere di cedere all’Avana i diritti di ‘Cronaca di una morte annunciata’, pubblicato l’anno precedente.
Pochi giorni fa, García Marquez era tornato al centro delle cronache per la scoperta dell’esistenza di una figlia segreta ora 31enne, Indira, avuta da una giornalista messicana con cui aveva a lungo collaborato.
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Ucraina: Biden, con leader europei unanimità totale
Presidente dopo la consultazione sulla crisi
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NEW YORK
24 gennaio 2022
23:36
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C’è stata un'”unanimità totale” con i leader europei.
Lo ha detto il presidente Joe Biden commentando l’incontro con i leader europei sull’Ucraina.
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Ressa allo stadio in Camerun per il match di Coppa Africa, 8 morti
Tra le vittime anche un bambino. Ricoverato un neonato schiacciato dalla folla
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 gennaio 2022
00:20
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E’ di 8 morti il bilancio di una ressa, formatasi per motivi poco chiari, all’entrata dello stadio di Yaoundè, in Camerun, prima della partita tra la nazionale e la squadra delle Comore valida per la Coppa d’Africa.
Tra i morti anche un bambino mentre un neonato, calpestato dalla folla, è stato ricoverato all’ospedale generale di Yaoundé” è in condizioni “clinicamente stabili”.
Lo ha precisato un rapporto preliminare del Ministero della Salute ottenuto dall’AFP.
“Sono stati registrati otto decessi”, secondo il rapporto, incluso un bambino. Un primo rapporto fornito in precedenza dalla televisione di Stato riferiva di una “mezza dozzina di morti e decine di feriti”. Secondo il ministero della Salute, la ressa si è formata all’ingresso sud dello stadio Olembé. Le vittime sono state “immediatamente trasportate” in ambulanza ma “il traffico stradale intenso ha rallentato i soccorsi”, secondo il rapporto.
Secondo le ultime informazioni, una folla si sarebbe assiepata davanti all’ ingresso meridionale dello stadio Olembe nella capitale camerunese di Yaounde per vedere la nazionale del Paese ospitante giocare contro le Comore, forse quando la struttura aveva già esaurito i posti disponibili.
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Sebbene la capacità dello stadio di 60.000 spettatori sia stata limitata per paura del coronavirus, il limite del 60% viene portato all’80% quando giocano gli ‘Indomitable Lions’.
“Sono stati registrati otto decessi, due donne sulla trentina, quattro uomini sulla trentina, un bambino, una persona portata via dalla famiglia”, riferisce un rapporto del ministero della Salute camerunese ottenuto dall’Afp. Circa 50 persone sono rimaste ferite nella calca, due delle quali con ferite multiple e altre due con gravi ferite alla testa, ha detto il ministero.
La federazione calcio camerunese terrà una “riunione di crisi” con il comitato organizzatore questa mattina alle 9:30, dedicato esclusivamente ai problemi relativi alla sicurezza negli stadi. Quelli del Camerun, in particolare, non sarebbero adeguati ad ospitare partite di un certo rilievo, tanto che nel 2019 il Paese avrebbe dovuto ospitare la Coppa d’Africa ma l’evento fu trasferito in Egitto.   CALCIO

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Borsa di Tokyo apre in ribasso dello 0,51%
Occhi degli operatori su crisi Ucraina e Fed
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TOKYO
25 gennaio 2022
02:57
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La Borsa di Tokyo ha aperto in calo con gli investitori ispirati alla cautela per i rischi geopolitici legati alla crisi Ucraina e alle decisioni della Federal Reserve statunitense attese per la fine di questa settimana.

L’indice di riferimento Nikkei 225 è sceso dello 0,51%, o 140,42 punti, a 27.447,95 all’inizio degli scambi, mentre il più ampio indice Topix ha perso lo 0,63%, o 12,17 punti, a 1.917,70.

Il dollaro ha raggiunto i 113,96 yen all’inizio delle contrattazioni in Asia, contro i 113,98 yen quotati a New York alla vigilia.
A Tokyo, le azioni Toyota sono scese dello 0,99% a 2.256 yen dopo che la casa automobilistica ha esteso e rivisto la sospensione temporanea della produzione nei suoi impianti causa Covid.
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Due milioni i migranti fermati a confine Usa-Messico in 2021
Dati record. I repubblicani accusano, crisi umanitaria
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NEW YORK
26 gennaio 2022
16:57
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Più di due milioni di migranti entrati illegalmente negli Stati Uniti sono stati arrestati al confine con il Messico nel 2021.
Si tratta di una cifra record: solo nel mese di dicembre sono stati arrestati 180.000 migranti.

I dati espongono il presidente americano Joe Biden e la vicepresidente Kamala Harris alle critiche dei repubblicani, che li accusano di aver creato una crisi umanitaria storica.
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Corea Nord: militari Seul, lanciati due missili Cruise
In corso verifiche, sarebbe il quinto round di test del 2022
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PECHINO
25 gennaio 2022
07:14
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La Corea del Sud ha reso noto di ritenere che il Nord abbia testato almeno due missili Cruise da un’area interna, in quello che sarebbe il quinto round conosciuto di vettori lanciati da Pyongyang nel 2022.
“Dobbiamo ancora condurre un’analisi dettagliata”, ha detto un funzionario militare di Seul ai media, precisando che “se tali missili dovessero essere lanciati verso il Sud, i nostri sistemi di rilevamento e intercettazione non avrebbero problemi a contrastarli”.
Il funzionario, ha riferito la Yonhap, non ha fornito ulteriori dettagli.
Il Nord ha già lanciato quelli che ha definito due missili guidati tattici il 17 gennaio, appena tre giorni dopo il presunto lancio di prova di altri due missili da un treno, parte della divisione ferroviaria delle Forze armate.
Pyongyang ha anche testato quelli che ha definito missili ipersonici il 5 e l’11 gennaio, sollevando preoccupazioni sulla capacità della Corea del Sud e di altri Paesi vicini, come il Giappone, di poter contrastare un nuovo tipo di minaccia.
In un ulteriore segnale di turbolenza, il Nord ha riferito la scorsa settimana che potrebbe impegnarsi in atti anche più provocatori, con la rimozione della moratoria autoimposta da alcuni anni sui test nucleari e missilistici a lungo raggio.
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Migranti: sbarco a Lampedusa, 7 morti
In 280 soccorsi dalle motovedette, decessi causati da ipotermia
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AGRIGENTO
25 gennaio 2022
08:41
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Sono sette le vittime dell’ultimo sbarco di 280 migranti, in gran parte provenienti dal Bangledesh e dall’Egitto, avvenuto nella notte a Lampedusa.

Tre cadaveri sono stati trovati sul barcone, dai militari della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto, al momento del soccorso.
Altri quattro migranti sono morti poco prima di arrivare sulla terraferma. Tutti sarebbero deceduti per ipotermia. Il barcone era stato avvistato a circa 24 miglia dalla costa di Lampedusa quando è scattato il soccorso.
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Covid: in Francia record di morti quotidiani in ospedale
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PARIGI
25 gennaio 2022
12:34
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Il Covid ha ucciso 393 persone in 24 ore negli ospedali di Francia, per un totale di 129.022 morti dall’inizio della pandemia, nella primavera 2020.
Si tratta del record di decessi quotidiani registrati nell’ultima ondata di contagi che colpisce il Paese da inizio novembre. L’ultimo dato più elevato era stato di 298 morti in 24 ore, una settimana fa.
Secondo le cifre pubblicate ieri da Santé Publique France, sono 108.481 le persone risultate positive ai test anti-Covid nelle ultime 24 ore. La Francia è attualmente il Paese d’Europa, escludendo i micro-Stati, con l’incidenza più elevata, 3.733 casi per 100.000 abitanti.
In media, su sette giorni, questo l’aumento dei contagiati ammonta a 340.861 casi, in aumento del 22% rispetto alla settimana scorsa. Il numero di pazienti ricoverati, 29.748, è leggermente aumentato rispetto a domenica (28.838). In aumento anche il numero di ricoveri settimanali, con 15.932 ingressi all’ospedale in una settimana, contro 15.376 nella rivelazione precedente.
In Francia, il ‘pass vaccinale’, equivalente al super green pass italiano, è entrato in vigore soltanto ieri mentre il governo ha già annunciato il calendario sulla revoca delle restrizioni: il 2 febbraio verrà eliminato l’obbligo di mascherine all’esterno, l’obbligo di smart working e cadranno i limiti di pubblico negli stadi e nelle sale di spettacolo.
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Maltempo: Istanbul paralizzata dalla neve, annullati i voli
Caos e disagi nei trasporti e per i cittadini
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ISTANBUL
25 gennaio 2022
10:19
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La bufera di neve che dal fine settimana si è abbattuta su Istanbul continua a provocare disagi nei trasporti e la Turkish Airlines ha annullato tutti i voli in programma dal principale aeroporto cittadino.
Lo ha fatto sapere l’addetto stampa della compagnia di bandiera Yahya Ustun, come riportano vari media turchi, informando che fino alla mezzanotte di oggi non ci saranno voli.

La situazione nelle strade resta critica e fino alle 13 ora locale la prefettura ha vietato di uscire con mezzi propri. Il sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu ha fatto sapere che verso le 18, ora locale, è prevista sulla città una nuova forte nevicata mentre non è prevista neve per domani quando le temperature dovrebbero lievemente aumentare.
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Australia: governo sborsa 20mln dollari per bandiera aborigena
Copyright apparteneva a un designer. ‘Ora appartiene a tutti’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 gennaio 2022
10:20
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Venti milioni di dollari australiani, pari a poco più di 12 milioni di euro: è il prezzo che il governo di Canberra dovrà pagare per acquisire il copyright della bandiera degli aborigeni ideata dal designer di origine nativa Harold Thomas nel 1971.
L’accordo, che arriva 24 ore prima dell’Australia Day, include la revoca delle licenze commerciali, il che significa che la bandiera ora “appartiene a tutti”, afferma Ken Wyatt, il ministro federale per gli indigeni australiani, riferisce la Bbc online.

La bandiera aborigena infatti, può ora essere riprodotta su abbigliamento e merce senza timore di minacce legali. “Nel raggiungere questo accordo per risolvere i problemi di copyright, tutti gli australiani possono liberamente esporre e utilizzare la bandiera per celebrare la cultura indigena”, ha affermato Wyatt. “Ora che il Commonwealth detiene il copyright, appartiene a tutti e nessuno può toglierlo”, ha aggiunto. La decisione sull’acquisto del copyright ha fatto seguito alle pressioni dei gruppi aborigeni e le controversie nello sport come l’Australian Football League (Afl), che ha iniziato a rifiutarsi di pagare i locatari per esporre la bandiera.
La bandiera aborigena, disegnata da Thomas, è stata sventolata per la prima volta in una manifestazione per i diritti sulla terra ad Adelaide nel luglio 1971. È stata per decenni un simbolo importante per gli indigeni australiani ed è regolarmente sventolata insieme alla bandiera nazionale australiana in veste ufficiale e cerimoniale. Ma a differenza della bandiera nazionale, di cui il Commonwealth detiene i diritti, il copyright della bandiera aborigena era detenuto dallo stesso Thomas il quale si è difeso sostenendo di aver fatto pagare il copyright per prevenire le imitazioni fatte all’estero.
“In futuro, la bandiera rimarrà, non come simbolo di lotta, ma come simbolo di orgoglio e unità”, ha scritto stamane sul Sydney Morning Herald.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Navalny entra nella lista dei ‘terroristi’ di Putin
Nell’elenco sono stati inseriti anche sei collaboratori dell’oppositore di Putin
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 gennaio 2022
13:47
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’oppositore russo Alexei Navalny è stato incluso nella lista dei ‘terroristi ed estremisti’ redatta dall’ente Rosfinmonitoring, il Servizio federale per il monitoraggio finanziario.
Lo riferisce il quotidiano Novaya Gazeta. Nella lista sono stati inseriti anche sei collaboratori di Navalny, tra cui il più conosciuto è Lyubov Sobol.
Navalny, rientrato un anno fa in Russia dalla Germania, dove era stato curato per un tentativo di avvelenamento subito in Russia nell’estate del 2020, sta scontando da allora una condanna a quasi due anni e mezzo di reclusione per un’accusa controversa di frode.
Il parere della Ue – “Ci siamo pronunciati un sacco di volte, non possiamo che rafforzare la nostra posizione: non è accettabile la repressione delle voci critiche nella società russa”. Lo ha detto un portavoce della Commissione Ue interpellato sulla decisione di un ente russo di includere il nome dell’oppositore Alexei Navalny nella lista dei ‘terroristi ed estremisti’.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
‘Colloquio Putin-Macron entro questa settimana’
Lo annuncia il Cremlino
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 gennaio 2022
11:26
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Il presidente russo Vladimir Putin e quello francese Emmanuel Macron avranno un colloquio sulla situazione in Ucraina “prima della fine della settimana”.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, dopo che ieri Macron aveva detto di voler presentare a Mosca e Kiev una serie di proposte per favorire una de-escalation.
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Partygate: Scotland Yard ha avviato un’indagine
Lo ha annunciato la comandante Cressida Dick
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LONDRA
25 gennaio 2022
11:26
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Scotland Yard ha avviato un’indagine sullo scandalo partygate per le feste realizzate a Downing Street in presunta violazione delle regole anti-Covid.

Lo ha annunciato la comandante della Met Police, Cressida Dick.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ministro Ucraina, ad oggi nessuna minaccia invasione russa
Responsabile Difesa: ‘ma rimangono scenari rischiosi per futuro’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 gennaio 2022
11:26
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Una minaccia di invasione dell’Ucraina da parte della Russia al momento “non esiste”.
Lo ha detto il ministro della Difesa ucraino, Alexei Reznikov in un’intervista alla televisione Ictv di Kiev, ripresa dall’agenzia Interfax.
“Ci sono scenari rischiosi, sono possibili in termini di probabilità in futuro”, ha aggiunto Reznikov, “ma ad oggi una tale minaccia non esiste”.
“Fino ad oggi – ha insistito – le forze armate russe non hanno creato unità d’attacco tali da mostrare che siano pronte ad un’offensiva domani”.
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Avviate esercitazioni unità corazzate russe in Crimea
Lo annuncia Flotta Mar Nero
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 gennaio 2022
11:26
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La Russia ha avviato oggi esercitazioni con carri armati in Crimea, secondo quanto annunciato dalla Flotta del Mar Nero.
“Gli equipaggi dei tank T-72B3 facenti parte delle unità corazzate del Distretto militare meridionale hanno cominciato un’esercitazione di tiro nel centro di addestramento di Angarsky”, si precisa nella nota, citata dalla Tass.
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Russia: Navalny inserito nella lista dei ‘terroristi’
Anche sei collaboratori
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 gennaio 2022
11:26
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L’oppositore russo Alexei Navalny è stato incluso nella lista dei ‘terroristi ed estremisti’ redatta dall’ente Rosfinmonitoring, il Servizio federale per il monitoraggio finanziario.
Lo riferisce il quotidiano Novaya Gazeta.

Nella lista sono stati inseriti anche sei collaboratori di Navalny, tra cui il più conosciuto è Lyubov Sobol.
Navalny, rientrato un anno fa in Russia dalla Germania, dove era stato curato per un tentativo di avvelenamento subito in Russia nell’estate del 2020, sta scontando da allora una condanna a quasi due anni e mezzo di reclusione per un’accusa controversa di frode.
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Covid: in Francia record di morti quotidiani in ospedale
393 in 24 ore e 110 mila casi.
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L’incidenza più elevata tra big Ue
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PARIGI
25 gennaio 2022
11:26
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Covid ha ucciso 393 persone in 24 ore negli ospedali di Francia, per un totale di 129.022 morti dall’inizio della pandemia, nella primavera 2020.
Si tratta del record di decessi quotidiani registrati nell’ultima ondata di contagi che colpisce il Paese da inizio novembre.
L’ultimo dato più elevato era stato di 298 morti in 24 ore, una settimana fa. Secondo le cifre pubblicate ieri da Santé Publique France, sono 108.481 le persone risultate positive ai test anti-Covid nelle ultime 24 ore. La Francia è attualmente il Paese d’Europa, escludendo i micro-Stati, con l’incidenza più elevata, 3.733 casi per 100.000 abitanti.
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Tonga: Fao, danni seri ad agricoltura da cenere e acqua salata
Già prima eruzione vulcano 23% popolazione alla fame
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 gennaio 2022
11:35
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La Fao si dice fortemente preoccupata dell’impatto sull’agricoltura dello strato di cenere che ha ricoperto le colture dopo l’eruzione del vulcano a Tonga e dei danni causati dallo tsunami alla pesca.
”La posta in gioco non potrebbe essere più alta per gli agricoltori e i pescatori di questa nazione insulare del Pacifico meridionale” sottolinea la Fao.

Le stime iniziali indicano che circa 12.000 famiglie, l’85 per cento del numero totale di persone che vivono di agricoltura , sono state colpite da questo disastro, ha rilevato il coordinatore della FAO per le isole del Pacifico, Xiangjun Yao.
La cenere caduta può avere, infatti, gravi effetti sulle colture e sul bestiame, a seconda dello spessore dello strato di polvere e dell’intensità delle precipitazioni successive e della disponibilità di mangime e acqua non contaminati. L’inondazione di acqua salata, seguita allo tsunami, inoltre ha interessato i terreni agricoli, e la possibilità di piogge acide è una ulteriore preoccupazione. Stime preliminari della FAO indicano che il 60-70 per cento delle famiglie che allevano bestiame, soprattutto suini e pollame, hanno avuto gli animali colpiti in qualche modo dall’eruzione del vulcano. Anche l’impatto previsto sulla pesca è motivo di preoccupazione. I danni alle rampe e alle barche sono già evidenti e molte delle scogliere costiere e delle lagune su cui insiste la pesca nella regione sono state danneggiate o inquinate dalla cenere e dai detriti, oltre che dai rifiuti dello tsunami.
Anche prima di quest’ultima eruzione del vulcano Hunga Tonga Hunga Ha’apai, la Fao evidenzia come circa il 23 per cento della popolazione di Tonga era colpita da insicurezza alimentare da moderata a grave. Il paese, uno dei 14 Piccoli Stati Insulari del Pacifico è. infatti, tra i più soggetti a disastri nel mondo, tra cui cicloni, siccità (incluso El Niño) ed eruzioni vulcaniche.
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Torino ospiterà riunione ministri Esteri Consiglio Europa
Il 19 e 20 maggio. Lo Russo, torniamo protagonisti grandi eventi
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TORINO
25 gennaio 2022
11:38
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Sarà Torino a ospitare, il 19 è 20 maggio, la riunione dei Ministri degli esteri membri del Consiglio d’Europa, evento conclusivo del semestre di presidenza italiana.
Soddisfatto per la scelta il sindaco Stefano Lo Russo che ringrazia “il ministro e la Farnesina per aver sostenuto la nostra città tra le varie candidature arrivate”.

“La nostra città – ricorda – ha una lunga tradizione di organizzazione di grandi eventi internazionali. Inoltre è stata sede della firma della Carta sociale europea del Consiglio d’Europa nel 1961. Torino – sottolinea – torna protagonista dei grandi eventi, saremo onorati di accogliere le delegazioni europee in un periodo tanto importante per le istituzioni comunitarie. La nostra città – conclude – grazie al suo patrimonio culturale offrirà alle numerose delegazioni partecipanti l’eccellenza italiana”.   PIEMONTE

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Soffiano venti di guerra sull’Ucraina Kiev: sventato un attacco russo
Parla il ministro della Difesa. I Marines rafforzano la sicurezza all’ambasciata a Kiev. Biden valuta sanzioni personali a Putin in caso di invasione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 gennaio 2022
12:47
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La Russia risponde alla mobilitazione di Usa e Nato con esercitazioni delle sue truppe corazzate in Crimea, mentre Washington chiarisce quali saranno le sanzioni destinate a portare un duro colpo all’economia di Mosca se osasse varcare i confini dell’Ucraina: comprese quelle che potrebbero colpire personalmente Vladimir Putin, ha minacciato in serata Joe Biden, in un’escalation di tensione sempre più preoccupante.
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Il braccio di ferro tra le due grandi potenze insomma continua, con in mezzo l’Europa, dove Germania, e soprattutto Francia, cercano di ritagliarsi un ruolo indipendente.
Nonostante le rassicurazioni sulla “totale unanimità” del fronte occidentale proferite dal presidente americano dopo il vertice in videoconferenza con i maggiori alleati europei – fra cui Mario Draghi – la divergenza di interessi, e conseguentemente di atteggiamento, appare sempre più evidente. Gli Usa sembrano comprendere i timori europei soprattutto per gli approvvigionamenti di gas russo, da cui dipendono per il 40% del loro fabbisogno. Per questo hanno fatto sapere che stanno mettendo a punto con gli alleati piani di emergenza per compensare un’eventuale riduzione delle esportazioni di Mosca guardando a varie aree del mondo, dall’Africa settentrionale al Medio Oriente, dall’Asia agli stessi Stati Uniti. Washington è in contatto anche con importanti acquirenti e fornitori di gas naturale liquefatto (Lng): l’obiettivo è assicurarsi piccoli volumi da molte fonti per superare l’inverno e la primavera, sfruttando inizialmente le scorte in caso di emergenza. I diversi approcci alla crisi tra le due sponde dell’Atlantico sono comunque saltati agli occhi negli ultimi giorni. Dapprima c’è stato il rifiuto di Berlino, che con Mosca ha forti legami economici, di inviare armi all’Ucraina. Poi la decisione dell’Ue di non seguire l’esempio Usa nel ritirare il personale non essenziale dalle ambasciate a Kiev. Infine la proposta del presidente francese Emmanuel Macron di aprire un canale diplomatico personale con Putin, con cui parlerà venerdì al telefono. L’obiettivo è attuare una de-escalation, e in questo c’è una “grande unità” tra Francia e Germania, sottolinea l’inquilino dell’Eliseo da Berlino, dove ha incontrato il cancelliere Olaf Scholz.
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Certo, sia Macron sia Scholz tornano ad avvertire la Russia che se varcherà i confini dell’Ucraina dovrà pagare un prezzo altissimo in termini di sanzioni, sulle quali secondo il Financial Times c’è una crescente “convergenza” tra Washington e Bruxelles. Ma la mano tesa verso Mosca segna un chiaro distanziamento dalle parole di Biden, che continua a parlare di una minaccia credibile e immediata di un attacco russo: potrebbe avvenire “any time”, in qualsiasi momento, “ma ancora una volta non possiamo fare una previsione su quale decisione prenderà Putin”, ha ripetuto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki. Gli Stati Uniti – prima della minaccia rivolta personalmente a Putin da Biden, che pure ha escluso l’impiego di truppe Usa e Nato sul territorio ucraino – hanno fatto anche circolare ufficiosamente una bozza di quelle che potrebbero essere le misure punitive, dal divieto di esportazione di tecnologia americana nei campi dell’intelligenza artificiale, dei computer avanzati, della difesa e dell’aerospaziale. Inoltre, divieto alle banche russe di eseguire transazioni in dollari. Da parte sua un portavoce della Commissione, dando anch’egli assicurazioni sulla “forte unità” nel campo occidentale, ha affermato che l’Ue è pronta a seguire gli Usa, facendo pagare “massicci costi economici” a Mosca qualora aggredisse davvero l’Ucraina. La Russia risponde mobilitando le sue truppe per manovre ai confini ucraini e ricordando a Washington che sta aspettando le risposte alle sue richieste sulla sicurezza in Europa, basate principalmente sulla riduzione della presenza delle forze Nato nell’Europa orientale e la promessa che Kiev non entrerà mai a farne parte. Una “proposta scritta” al Cremlino arriverà nel fine settimana dalla Nato, ha fatto sapere in un’intervista alla Cnn il segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg. “Siamo pronti a sederci al tavolo e ascoltare le preoccupazioni della Russia ma – ha avvertito Stoltenberg – non siamo pronti a scendere a compromessi sui nostri principi”. Putin e i suoi diplomatici comunque non mostrano impazienza, e sembrano aspettare che le piccole crepe apparse nel muro dello schieramento occidentale si trasformino in vere e proprie spaccature. I segnali in questo senso non mancano. Il premier polacco Mateusz Morawiecki ha apertamente criticato la Germania, accusandola di pensare solo ai suoi “interessi economici”. Mentre la piccola Croazia, membro del Patto atlantico dal 2009, ha fatto sapere di non volere avere “nulla a che fare con l’incremento della presenta militare della Nato nell’est dell’Europa”, come ha detto il presidente Zoran Milanović. Anche l’Ucraina lancia qualche segnale contraddittorio, probabilmente allarmata per il crescere delle tensioni. Il ministro della Difesa, Alexei Reznikov, ha affermato che al momento una minaccia di invasione russa “non esiste”, anche se per il futuro rimangono “scenari rischiosi”. Ma poi le autorità di Kiev hanno detto di avere smantellato un “gruppo criminale” legato a Mosca che preparava “attacchi armati” per destabilizzare il Paese.
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Ue, limitazioni per non vaccinati in zone ad alto rischio
Test e quarantena, con eccezioni per certe categorie
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BRUXELLES
25 gennaio 2022
12:51
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“Gli stati membri dovrebbero applicare misure riguardanti i viaggi da e verso le aree rosso scuro, dove il virus sta circolando a livelli molto alti; dovrebbero in particolare scoraggiare tutti i viaggi non essenziali e richiedere alle persone che arrivano da queste aree, e che non sono in possesso di un certificato di vaccinazione o di guarigione, di sottoporsi a un test prima della partenza e alla quarantena dopo l’arrivo.
Alcune eccezioni a queste misure dovrebbero applicarsi ai viaggiatori con un ruolo o un bisogno essenziale, ai pendolari transfrontalieri e ai bambini sotto i 12 anni”.
Lo si legge in una nota del consiglio Ue.
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Ucraina, sventato attacco di gruppo criminale filo-russo
Lo denuncia Kiev
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KIEV
25 gennaio 2022
12:57
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L’Ucraina ha affermato di avere smantellato un “gruppo criminale” sostenuto dalla Russia che preparava un attacco.
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Giovedì plenaria speciale del Pe per la Giornata della memoria
Interverrà Margot Friedländer, superstite ai campi di sterminio
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BRUXELLES
25 gennaio 2022
12:59
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L’Eurocamera ricorderà le vittime dell’Olocausto con una cerimonia solenne in occasione della Giornata internazionale della memoria.
Margot Friedländer, sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti, parlerà agli eurodeputati riuniti in una plenaria straordinaria per l’occasione.
Friedlander, che ha compiuto da poco 100 anni, è nata nel 1921 a Berlino. Nel 1943 sua madre e suo fratello furono deportati ad Auschwitz, dove furono entrambi assassinati.
All’età di 21 anni si nascose, ma fu rintracciata nel 1944 e deportata nel campo di concentramento di Theresienstadt.
Trasferitasi negli Stati Uniti nel 1946, è tornata a vivere a Berlino nel 2010. La commemorazione si concluderà con un minuto di silenzio in onore delle vittime dell’Olocausto e con un intermezzo musicale.
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Passeggeri bloccati all’aeroporto di Istanbul protestano
Disagi per chi è rimasto dentro dopo voli cancellati per neve
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ISTANBUL
25 gennaio 2022
13:37
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Alcuni passeggeri bloccati da ieri all’aeroporto di Istanbul a causa della cancellazione dei voli e la chiusura delle vie di collegamento alla città per una bufera di neve hanno iniziato a protestare chiedendo di essere ospitati in albergo.
Lo riportano vari media turchi diffondendo video condivisi sui social media dove si vedono gruppi di decine di persone aggirarsi per l’aeroporto gridando in inglese: “Abbiamo bisogno di un albergo”.

Una passeggera, che ha passato 16 ore all’interno dell’aeroporto, ha affermato che pernottamenti in albergo sono stati offerti soltanto a chi si trovava in transito all’aeroporto di Istanbul, ha dovuto attendere ore in fila per poter acquistare cibo e moltissimi sono stati costretti a dormire sul pavimento per mancanze di panchine disponibili.
Le forti nevicate che hanno colpito Istanbul a partire dal fine settimana hanno provocato difficoltà nelle operazioni di decollo ed atterraggio all’aeroporto di Istanbul e la compagnia di bandiera Turkish Airlines ha cancellato quasi tutti i suoi voli nella giornata di ieri e quella di oggi fino alla mezzanotte. Per il momento è stato possibile il decollo soltanto per un volo diretto a Caracas mentre è in programma il decollo di un altro per Huston, secondo quanto riporta l’account Twitter ufficiale dell’aeroporto di Istanbul.
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Ucraina: Ue,pronte sanzioni massicce in caso d’aggressione
‘Forte unità tra i 27 e lavoro avanzato per misure robuste’
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BRUXELLES
25 gennaio 2022
13:47
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“C’è una forte unità tra gli Stati membri e i nostri partner internazionali” con la “determinazione ad essere pronti.
Il lavoro è molto avanzato per poter mettere in atto un forte deterrente e misure robuste nel caso il dialogo non abbia successo” e non ci sia una de-escalation dalla Russia.
“Se si imbarca in future violazioni della sovranità territoriale ucraina o in aggressioni reagiremo in maniera molto forte, ci saranno conseguenze politiche forti e saranno inflitti massicci costi economici all’aggressore”. Lo ha detto un portavoce della Commissione Ue interpellato sulle possibili sanzioni alla Russia sulla crisi ucraina.
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Partygate: Johnson pronto a cooperare con la polizia
Lo assicura Downing Street. Per ora il premier Gb non molla
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LONDRA
25 gennaio 2022
14:00
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Il premier britannico Boris Johnson ritiene “interamente giusta” la decisione di Scotland Yard di aprire un’indagine preliminare sul cosiddetto scandalo Partygate dei ritrovi organizzati a Downing Street fra il 2020 e il 2021 in sospetta violazione delle regole anti Covid allora in vigore, svelati a scoppio ritardato sui media.
Lo ha detto un portavoce di Downing Street aggiungendo che il premier, il suo staff e il governo Tory intendono “cooperare pienamente”.
Il portavoce non ha invece evocato alcuna ipotesi di passi indietro da parte di Johnson, facendo capire come per il momento appaia determinato a provare a resistere ancora.
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Christian, la serie supernatural con Pesce su Sky
Dal 28, con Santamaria e Silvia D’amico
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 gennaio 2022
14:00
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“Un criminale con le stimmate, un picchiatore di periferia, che in verità viene quasi sempre gonfiato: un personaggio con venature pasoliniane.
Mi sono molto affezionato a questo personaggio è un ragazzone che considera il massimo della felicità che la madre stia bene, non è un avido, ha una semplicità positiva”.
Questo è Christian, cui presta il volto Edoardo Pesce (David di Donatello per Dogman) protagonista dell’omonima serie Sky Original in sei episodi che debutterà su Sky Atlantic, prodotta da Sky e Lucky Red in partecipazione con Newen Connect, e in streaming su Now il 28 gennaio. Presentata alla stampa alla presenza di tutto il cast. Presenti Sonia Rovai (Director Scripted Production Sky Italia) Andrea Occhipinti (Fondatore e presidente di Lucky Red). Edoardo Pesce: “Questo personaggio l’ho amato molto, non è un cattivo, non capisce subito cosa gli sta accadendo, non ha gli strumenti, vive con la madre adottiva, malata di Alzheimer (Lina Sastri) e non si accorge neanche quando fa il primo miracolo, resuscitandola da overdose l’amica Rachele (Silvia D’amico)”.
Christian si guadagna da vivere facendo l’unica cosa che sa fare: menare. Lo fa per il boss locale, Lino (Giordano De Plano), una sorta di fratello adottivo maggiore perché cresciuto con la stessa donna, Italia (Sastri). Un giorno, a Christian iniziano a far male le mani e a sanguinare: sono delle stimmate, anche se lui, coatto di periferia, non se ne rende conto. I poteri di Christian attirano l’attenzione di Matteo (Claudio Santamaria), “un postulatore del Vaticano che è ossessionato dal trovare qualcuno i cui poteri taumaturgici siano veri”.
Un’idea che, racconta il regista Stefano Lodovichi, nasce “anni fa dalla testa di Roberto Saku Cinardi e Valerio Cilio”. “Volevo raccontare una storia supernatural in Italia. A fare da sfondo alle vicende narrate, all’epopea del criminale con questi poteri un luogo immaginario dai risvolti simbolici, la Città-Palazzo un non luogo: una scommessa della serie – spiega ancora Cinardi -.
Doveva essere la Città-Palazzo di Christian, così come le vele sono diventate l’immagine di Gomorra, questa doveva essere il nostro tentativo per creare un’iconografia precisa”.
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Egitto: polemiche per remake arabo ‘Perfetti sconosciuti’
Trasmesso su Netflix, ‘è immorale’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 gennaio 2022
14:04
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E’ polemica in Egitto per il remake di ‘Perfetti sconosciuti’.
Il film del 2016 di Paolo Genovese ha debuttato su Netflix ed è il primo film in lingua araba, ambientato in Libano, mostrato sulla piattaforma suscitando polemiche in Egitto per “presunta immoralità e lesione dei valori tradizionali”.
Lo riferisce la Bbc online.
La trama del film ruota attorno a sette amici che si incontrano a cena. Decidono di fare un gioco in cui tutti mettono il cellulare sul tavolo, consentendo a tutti di visualizzare eventuali nuovi messaggi o chiamate. Le discussioni sugli incontri sessuali e le ammissioni di relazioni extraconiugali hanno suscitato indignazione in Egitto. Il deputato e noto giornalista televisivo Mustafa Bakry ha affermato di aver protestato con il presidente del Parlamento egiziano contro i registi. Bakry ha quindi esortato le autorità del Paese a interrompere la cooperazione con Netflix “poiché questo non è il suo primo film che prende di mira i valori e le tradizioni delle società egiziane e arabe”.
Il sito web di Al-Watan riferisce che l’avvocato egiziano Ayman Mahfouz ha confermato di aver intentato una causa contro i registi accusandoli di “promozione dell’omosessualità”. L’accusa si riferisce probabilmente all’inclusione di un personaggio gay nel film. Mahfouz ha affermato di aver anche inviato un monito legale al ministero della Cultura per impedire la proiezione del film in Egitto. Tuttavia, l’autorità responsabile della censura ha affermato che il Paese non può vietare il film perché è una produzione libanese.
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La Corte Suprema di New York boccia l’obbligo di mascherina
Secondo il giudice, il governatore non ha l’autorità per imporlo senza il via libera legislativo dello stato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
26 gennaio 2022
08:19
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L’obbligo di mascherina nelle scuole e negli spazi pubblici decretato dalla governatrice di Ny Kathy Hochul resta in vigore per ora: lo ha deciso una corte d’appello, che ha bloccato temporaneamente la decisione di un giudice della corte suprema statale (che qui ha un grado più basso) di cancellarlo per la mancanza di un avallo legislativo.
Hochul aveva fatto immediatamente ricorso per conservare l’obbligo in attesa di un appello formale della sua amministrazione.
Il giudice Robert Miller ha accolto la sua richiesta e ha fissato una nuova udienza per venerdì.
La corte suprema dello stato di New York boccia l’obbligo di mascherina imposto dal governatore Kathy Hochul nelle scuole e nei luoghi pubblici. Secondo il giudice Thomas Rademaker, il governatore non ha l’autorità di imporre un tale obbligo senza il via libera legislativo dello stato. “Non c’è dubbio che ognuno di noi si augura che l’era Covid finisca presto. Anche se le intenzioni del governatore Hochul sono dettate da quella che sembra essere la volontà di proteggere i cittadini dello stato di New York”, il mandato non può essere imposto e il governatore deve rivolgersi “ai legislatori dello stato”, afferma il giudice.
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Covid: ritardo nei vaccini pediatrici, Bolsonaro denunciato
Corte suprema analizzerà il caso presentato dall’opposizione
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BRASILIA
25 gennaio 2022
14:49
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La Corte suprema brasiliana (Stf) ha avviato un processo per determinare se il presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro, debba essere indagato per il ritardo nell’avvio della vaccinazione pediatrica contro il coronavirus.

La giudice della Stf, Rosa Weber, ha infatti accolto una denuncia presentata dall’opposizione e ha chiesto alla Procura generale della Repubblica (Pgr) di studiare la possibilità di avviare un’inchiesta sul capo dello Stato.

Secondo i denuncianti – il segretario all’Istruzione del Comune di Rio de Janeiro, Renan Ferreirinha, il senatore di Cidadania (centro-sinistra) Alessando Vieira e la deputata del Partito socialista brasiliano (Psb, di sinistra) Tabata Amaral – Bolsonaro avrebbe commesso il reato di “prevaricazione” ritardando intenzionalmente l’inizio della vaccinazione dei bambini tra i 5 e gli 11 anni, dopo che la stessa era stata già autorizzata dall’Agenzia nazionale di vigilanza sanitaria (Anvisa).
Finora, secondo informazioni di dieci delle 27 segreterie sanitarie statali, 456.101 bambini in questa fascia di età hanno ricevuto la prima dose di Pfizer o CoronaVac (il secondo vaccino pediatrico nel frattempo approvato da Anvisa).
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Boris Johnson pronto a cooperare con la polizia sull’inchiesta Partygate
Lo assicura Downing Street. Per ora il premier resiste e non si dimette
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LONDRA
25 gennaio 2022
14:56
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Il premier britannico Boris Johnson ritiene “interamente giusta” la decisione di Scotland Yard di aprire un’indagine preliminare sul cosiddetto scandalo Partygate dei ritrovi organizzati a Downing Street fra il 2020 e il 2021 in sospetta violazione delle regole anti Covid allora in vigore, svelati a scoppio ritardato sui media.
Lo ha detto un portavoce di Downing Street aggiungendo che il premier, il suo staff e il governo Tory intendono “cooperare pienamente”.
Il portavoce non ha invece evocato alcuna ipotesi di passi indietro da parte di Johnson, facendo capire come per il momento appaia determinato a provare a resistere ancora.
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Covid: Corte Suprema New York boccia obbligo mascherina
Il governatore non ha l’autorità per imporlo
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NEW YORK
25 gennaio 2022
15:02
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La corte suprema dello stato di New York boccia l’obbligo di mascherina imposto dal governatore Kathy Hochul nelle scuole e nei luoghi pubblici.
Secondo il giudice Thomas Rademaker, il governatore non ha l’autorità di imporre un tale obbligo senza il via libera legislativo dello stato.
“Non c’è dubbio che ognuno di noi si augura che l’era Covid finisca presto. Anche se le intenzioni del governatore Hochul sono dettate da quella che sembra essere la volontà di proteggere i cittadini dello stato di New York”, il mandato non può essere imposto e il governatore deve rivolgersi “ai legislatori dello stato”, afferma il giudice.
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Iran condanna cittadino francese a 8 anni per spionaggio
Il legale di Benjamin Brière accusa: ‘Processo farsa’
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PARIGI
25 gennaio 2022
14:56
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Il cittadino francese Benjamin Brière è stato condannato da un tribunale iraniano a 8 anni di reclusione per “spionaggio”.
Lo fa sapere il suo legale, Philippe Valent, che ha definito il processo “una farsa”.
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Egitto: polemiche per remake arabo ‘Perfetti sconosciuti’
Trasmesso su Netflix, ‘è immorale’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 gennaio 2022
14:04
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E’ polemica in Egitto per il remake di ‘Perfetti sconosciuti’.
Il film del 2016 di Paolo Genovese ha debuttato su Netflix ed è il primo film in lingua araba, ambientato in Libano, mostrato sulla piattaforma suscitando polemiche in Egitto per “presunta immoralità e lesione dei valori tradizionali”.
Lo riferisce la Bbc online.
La trama del film ruota attorno a sette amici che si incontrano a cena. Decidono di fare un gioco in cui tutti mettono il cellulare sul tavolo, consentendo a tutti di visualizzare eventuali nuovi messaggi o chiamate. Le discussioni sugli incontri sessuali e le ammissioni di relazioni extraconiugali hanno suscitato indignazione in Egitto. Il deputato e noto giornalista televisivo Mustafa Bakry ha affermato di aver protestato con il presidente del Parlamento egiziano contro i registi. Bakry ha quindi esortato le autorità del Paese a interrompere la cooperazione con Netflix “poiché questo non è il suo primo film che prende di mira i valori e le tradizioni delle società egiziane e arabe”.
Il sito web di Al-Watan riferisce che l’avvocato egiziano Ayman Mahfouz ha confermato di aver intentato una causa contro i registi accusandoli di “promozione dell’omosessualità”. L’accusa si riferisce probabilmente all’inclusione di un personaggio gay nel film. Mahfouz ha affermato di aver anche inviato un monito legale al ministero della Cultura per impedire la proiezione del film in Egitto. Tuttavia, l’autorità responsabile della censura ha affermato che il Paese non può vietare il film perché è una produzione libanese.
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Usa: Biden scende ancora nei sondaggi, gradimento al 39%
In calo di sei punti dalla stessa proiezione di novembre
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
25 gennaio 2022
15:07
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Il tasso di approvazione del presidente americano Joe Biden ha raggiunto un nuovo record negativo.
Secondo l’ultimo sondaggio di Harvard/Harris Poll è al 39%, mentre il 53% disapprova il suo lavoro.
Il gradimento dell’inquilino della Casa Bianca – riporta The Hill – è sceso di sei punti rispetto allo stesso sondaggio di novembre, quando era al 45%.
“Questo è un nuovo minimo per il presidente mentre lotta per risolvere una miriade di problemi che preoccupano i cittadini, dalla pandemia all’economia, dall’immigrazione alla criminalità”, ha affermato il sondaggista Mark Penn. Tra le preoccupazioni principali degli americani c’è l’aumento dell’inflazione, arrivata al livello più alto degli ultimi decenni.
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Vaccini: Spagna, per guariti consigliata 3ª dose dopo 5 mesi
Gli esperti del ministero modificano raccomandazioni
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MADRID
25 gennaio 2022
15:08
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È cambiata in Spagna la raccomandazione delle autorità sanitarie per la somministrazione di una terza dose anti-Covid a chi è risultato positivo dopo il primo ciclo vaccinale: ora si consiglia di aspettare cinque mesi dalla diagnosi prima di ottenere il booster, mentre sinora l’indicazione era di ri-vaccinarsi a partire dalla quinta settimana dalla diagnosi.
Lo si apprende da una nota del Ministero della Sanità, che dà conto della decisione assunta dalla commissione di esperti che valuta i criteri riguardanti la campagna vaccinale.
Nella quale, tuttavia, si precisa che il limite minimo di tempo per la terza dose ai guariti rimarrà di quattro settimane.
“I dati scientifici attuali mostrano che il fatto di infettarsi di Sars-CoV-2 dopo un primo ciclo di vaccinazione fa sì che si sviluppi una risposta immunitaria più potente e più ampia, in quanto a neutralizzazione di altre varianti del virus, rispetto alla risposta immunitaria osservata in persone che sono solo rimaste contagiate o hanno solo ricevuto due dosi”, spiega il comunicato.
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Burkina Faso: centinaia in piazza a favore militari golpisti
Dopo la cacciata del presidente Kaboré accusato di incapacità
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OUAGADOUGOU
25 gennaio 2022
15:13
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Centinaia di persone in Burkina Faso sono scese oggi nelle strade della capitale Ouagadougou per manifestare il proprio sostegno ai militari, che ieri hanno deposto e arrestato il presidente Roch Marc Christian Kaboré, del quale l’Onu ha chiesto il “rilascio immediato”.

“Avevamo chiesto in diverse occasioni le dimissioni del presidente Kaboré, che non ha ascoltato questo appello.

L’esercito ci ha ascoltato e capito”, ha detto Lassane Ouedraogo, manifestante di 43 anni e attivista della società civile. “Per noi non è un colpo di stato. È una liberazione del nostro Paese guidato da incapaci”, ha aggiunto Julienne Traoré, insegnante di 30 anni. Alcuni manifestanti hanno sventolato bandiere del Mali e della Russia chiedendo una cooperazione con Mosca, analogamente a quanto fatto dalla giunta militare di Bamako.
A parte questa manifestazione, a Ouagadougou la vita sembra tornata alla normalità: il grande mercato, i negozi o i distributori di benzina sono aperti, senza una notevole presenza militare, come ha osservato un corrispondente dell’Afp.
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Perù: marea nera, satellite mostra dimensioni del disastro
Durante il trasferimento di petrolio dopo lo tsunami a Tonga
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LIMA
25 gennaio 2022
15:33
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Immagini catturate dal satellite PeruSAT-1 una settimana dopo l’incidente avvenuto durante il trasferimento di greggio dalla petroliera ‘Mare Doricum’ alla raffineria La Pampilla della compagnia spagnola Repsol, mostrano le reali dimensioni del danno ambientale marino e costiero causato dalla dispersione di almeno 6.000 barili di petrolio all’altezza di Lima e della città gemella di El Callao, avvenuto il 15 gennaio dopo lo tsunami seguito al terremoto a Tonga.

In una intervista domenica il direttore esecutivo di Repsol, Jaime Fernández-Cuesta Luca de Tena, ha sottolineato che “ci siamo impegnati a pulire le spiagge inquinate entro la fine di febbraio”.
Questo, mentre sono ancora in corso le indagini sulle cause dell’accaduto e sull’estensione della zona interessata dalla marea nera.
Reagendo alle dichiarazioni del responsabile di Repsol, l’Organismo di valutazione e certificazione ambientale (Oefa) peruviano ha diffuso un comunicato in cui sostiene che “il 23 gennaio è stato stimato che l’estensione dell’area interessata è, per la componente suolo (fascia di spiaggia e costa), di 1.800.490 mq (180 ettari), e per la componente idrica (mare), di circa 7.139.571 mq (713 ettari)”.
Il satellite di osservazione PeruSAT-1, gestito dalla Commissione nazionale per la ricerca e lo sviluppo aerospaziale (Conida), ha fornito per parte sua immagini della regione una settimana dopo l’accaduto, da cui emerge l’ampia estensione della superficie di Oceano Pacifico e di costa contaminata.
Purtroppo la marea nera, scrive infine oggi il quotidiano peruviano La República, “continua a spostarsi verso nord”, e “sono visibili ora chiazze di petrolio fino a Punta Salinas, 30 km a sud-ovest di Huacho”.
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Covid: focolaio sulla nave australiana con aiuti per Tonga
Ventitré membri dell’equipaggio sono risultati positivi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 gennaio 2022
15:38
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Ventitré casi di Covid-19 sono stati registrati tra l’equipaggio della Hmas Adelaide, la nave partita da Brisbane, in Australia, venerdì scorso e diretta all’arcipelago di Tonga per consegnare aiuti umanitari dopo l’eruzione del vulcano Hunga Tonga-Hunga Ha’apai.
Lo scrivono i media internazionali, tra cui il Guardian.
A dare l’annuncio è stato il ministro della Difesa australiano Peter Dutton, che si sta consultando le autorità di Tonga.
“Hanno disperatamente bisogno di aiuti, ma non vogliono il rischio di Covid”, ha detto Dutton a Sky News. Il titolare della Difesa di Camberra ha precisato che la nave rimarrà in mare perché “non si vuole mettere a rischio la popolazione, bensì consegnare gli aiuti il più rapidamente possibile”.
Nell’isola, colpita da una forte eruzione che ha causato almeno tre morti e decine di abitazioni distrutte, non sono stati registrati finora dei casi di Covid e le autorità locali intendono scongiurare ogni rischio. Per questo motivo i voli umanitari atterrano, scaricano le forniture, quindi partono senza contatto con la gente del posto a terra.
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Ucraina: ‘Marines rafforzano sicurezza ambasciata a Kiev’
Secondo fonti della Cnn
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WASHINGTON
25 gennaio 2022
15:39
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I Marines hanno rafforzato la sicurezza all’ambasciata Usa a Keiv sullo sfondo delle crescenti tensioni con Mosca.
Lo riporta la Cnn, citando un loro alto ufficiale che pero’ non ha specificato il loro numero.
Secondo i dati del Pentagono, sino allo scorso 30 settembre c’erano 30 marines stazionati in Ucraina, quasi tutti – se non tutti – a garantire la sicurezza della sede diplomatica americana. Nei giorni scorsi il dipartimento di stato ha raccomandato ai famigliari e al personale diplomatico non essenziale di lasciare il Paese.
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Covid: Sarah Palin in esclusivo ristorante Nyc senza vaccino
Da Elio’s nell’Upper East, pochi giorni prima di contagiarsi
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NEW YORK
25 gennaio 2022
15:41
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Pochi giorni prima di risultare positiva al Covid, l’ex governatrice dell’Alaska Sarah Palin ha cenato in un esclusivo ristorante di New York, pur non essendo vaccinata.
Le leggi della Grande Mela, invece, richiedono di mostrare la prova dell’avvenuta vaccinazione per mangiare al chiuso, e il governo della metropoli ha detto che Palin “dovrebbe seguire le regole come tutti gli altri”.

L’ex candidata alla vice presidenza Usa è risultata positiva lunedì (ritardando il suo processo per diffamazione contro il New York Times) e sabato è stata vista cenare nel ristorante Elio’s nell’Upper East Side. Il manager del locale, Luca Guaitolini, ha tentato di smorzare la polemica: “Stiamo prendendo molto sul serio questo incidente isolato, una sfortunata svista. Elio’s aderisce e crede nell’obbligo del vaccino e quello che fa per proteggere il personale e i clienti dei ristoranti”, ha affermato. Guaitolini ha detto che sabato non lavorava, e ha spiegato che stanno cercando di andare fino in fondo alla vicenda.
Elio’s, aperto nel 1981 tra la East 84th e la Second Avenue, ha tra i suoi clienti star come Tom Hanks e Mick Jagger.

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Spagna: fiamme in casa di riposo, bilancio vittime sale a 8
Deceduta una delle persone ricoverate dopo il rogo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MADRID
25 gennaio 2022
15:55
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È adesso di otto il bilancio delle persone morte in Spagna dopo che, la settimana scorsa, si è sviluppato un incendio all’interno di una casa di riposo di Moncada, una località situata vicino a Valencia.
Lo riportano diversi media, spiegando che nelle ultime ore è deceduta una delle persone ancora ricoverate in seguito al rogo.

Nelle prime ore dopo l’incendio, sviluppatosi nella notte tra martedì e mercoledì scorsi, erano state notificate 6 vittime.
Una settima persona è deceduta domenica. Dai primi rilevamenti della Guardia Civil, era emerso che una possibile causa dell’incendio potrebbe essere un guasto elettrico.
Secondo l’agenzia di stampa Efe, almeno sei persone sono ancora ricoverate.
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Polonia avvia costruzione muro a confine Bielorussia
Per contrastare arrivo migranti irregolari dopo crisi con Minsk
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USNARZ GORNY
25 gennaio 2022
16:41
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La Polonia ha avviato oggi la costruzione di una nuova recinzione alla frontiera con la Bielorussia, con cui Varsavia intende ostacolare l’ingresso di migranti irregolari, dopo la crisi dello scorso anno con Minsk.

Lo ha annunciato una portavoce delle guardie di confine polacche, la capitana Krystyna Jakimik-Jarosz.
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La Polonia ha avviato la costruzione di una nuova recinzione alla frontiera con la Bielorussia, con cui Varsavia intende ostacolare l’ingresso di migranti irregolari, dopo la crisi dello scorso anno con Minsk.
Lo ha annunciato una portavoce delle guardie di confine polacche, la capitana Krystyna Jakimik-Jarosz.

La realizzazione di questa barriera era stata annunciata dall’esecutivo di Varsavia a novembre, nel pieno delle tensioni con il regime di Alexander Lukashenko, accusato di utilizzare i migranti come arma di pressione nei confronti dell’Europa.
Le forze di sicurezza polacche non hanno tuttavia reso nota la collocazione esatta del muro. “I servizi bielorussi non aspettano altro per mandarci gruppi di migranti”, ha spiegato la capitana Krystyna Jakimik-Jarosz. Con una lunghezza prevista di 186 km, pari a quasi metà della lunghezza totale della frontiera, la recinzione metallica avrà un’altezza di cinque metri e mezzo e sarà equipaggiata con telecamere e rilevatori di movimento. I lavori, dal costo stimato di di 353 milioni di euro, dovrebbero essere completati entro la metà di quest’anno.
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India: scagionata dopo 15 anni attrice baciata da Richard Gere
Shilpa Shetty accusata di oscenità per il gesto della star durante una charity
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NEW DELHI
25 gennaio 2022
18:10
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Si è concluso dopo 15 anni l’incubo per l’attrice di Bollywood Shilpa Shetty, scagionata dall’accusa di oscenità e indecenza per essere stata baciata da Richard Gere durante una raccolta di fondi per l’Aids.

Il gesto aveva scatenato la furia di gruppi radicali indù che avevano dato fuoco nelle piazze alle immagini dei due attori e aveva indotto un magistrato a incriminarli entrambi.
L’accusa contro Gere era stata archiviata in poco tempo: la star, uno dei buddisti più noti al mondo, aveva ottenuto dal governo di Delhi il permesso di tornare nel Paese per incontrare il Dalai Lama.
Ma le note sabbie mobili del sistema giudiziario indiano hanno trascinato il procedimento contro la Shetty sino alla settimana scorsa quando un giudice di Mumbai ha definito “senza fondamento” le accuse.
“Shetty è stata vittima dell’esuberanza di Gere, che, mentre erano sul palco, la baciò ripetutamente”, scrive il magistrato nella sentenza, resa pubblica oggi.
L’attrice, che oggi ha 47 anni, è stata anche vittima di mobbing razzista mentre lavorava nel reality show britannico Celebrity Big Brother.
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Del Toro, La fiera delle illusioni e il male senza redenzione
Nelle sale il film con Bradley Cooper e Cate Blanchett
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 gennaio 2022
17:31
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“Ci sono soltanto due storie degne di essere raccontate in qualsiasi forma: la storia di un personaggio che ottiene tutto ciò che vuole, e la storia di un altro che perde tutto”.
Parola di Guillermo del Toro che nel film LA FIERA DELLE ILLUSIONI – NIGHTMARE ALLEY racconta entrambe le cose.
E questo dopo un incipit che è una lunga discesa agli inferi in quella specie di chiesa laica che è il circo, dove il mistero è di casa insieme a freaks, mentalisti, tunnel dell’orrore e dipendenze.
E del Toro racconta tutto questo con una favola morale in cui il cattivo è inevitabilmente vittima di se stesso e in cui c’è un peccato e un peccatore senza redenzione, ma non senza punizione.
Il film, in sala dal 27 gennaio con Walt Disney Pictures, sceneggiato dallo stesso del Toro insieme a Kim Morgan, e basato sul romanzo di William Lindsay Gresham più che sul film del 1947 di Edmund Goulding, ha come protagonista un uomo senza Dio, ovvero il carismatico Stanton Carlisle (Bradley Cooper). Un uomo “che porta guai”, così come lo definisce la seduttiva chiaroveggente Zeena (Toni Collette) che insieme a suo marito Pete (David Strathairn), ex mentalista in un luna park itinerante, lo inizia al mondo del circo e soprattutto a truffare gli altri facendo credere di interpretare presente e passato.
E Zeena sarà solo la prima delle tre dark lady, in questo melo noir firmato dal regista messicano, ad accompagnare Stanton sulla strada del male.
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Il Canada ritira i familiari dei diplomatici da Kiev
. Lo ha annunciato il ministero degli esteri di Ottawa
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WASHINGTON
25 gennaio 2022
17:58
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Anche il Canada, dopo Usa e Gran Bretagna, ritira le famiglie dei diplomatici dall’ambasciata a Kiev “per l’attuale rafforzamento militare russo e le attività destabilizzanti dentro e intorno all’Ucraina”.
Lo ha annunciato il ministero degli esteri di Ottawa.

“Abbiamo deciso di ritirare temporaneamente i figli minorenni e i familiari che accompagnano lo staff dell’ambasciata canadese” a Kiev, ha spiegato.
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Charlotte Casiraghi cavallerizza apre sfilata Chanel
L’allestimento costruttivista è dell’artista Xavier Veilhan
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 gennaio 2022
18:08
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Esce “al passo” in sella ad un cavallo, in giacca nera di tweed con bottoni gioiello.
Poi aumenta l’andatura, girando al trotto nel percorso tracciato dalla passerella in mezzo al pubblico seduto.
Infine esce dalla sala al galoppo tra qualche, “ooooh!” di meraviglia. E’ Charlotte Casiraghi, nelle vesti di “cavallerizza di classe” qual è anche nella vita, ad aprire “a cavallo” la sfilata della collezione haute couture Primavera/Estate 2022 di Chanel che si è svolta nel Grand Palais Ephemere, di nuovo e finalmente in presenza di pubblico. L’universo visivo della nuova sfilata di Chanel voluto dalla direttrice creativa della maison, Virginie Viard, vede all’opera l’artista Xavier Veilhan per una allestimento ispirato al Costruttivismo. Per la prima volta Chanel ha affidato a un artista contemporaneo l’ideazione dell’allestimento di un fashion show. In parte paesaggio, in parte giardino e in parte palcoscenico teatrale all’aperto, il progetto di Veilhan integra sia la passerella che i posti a sedere riservati agli spettatori. Questa disposizione evoca immagini care all’artista: dai percorsi equestri e canini all’architettura di un minigolf, dal principio di leggerezza (elementi gonfiabili) all’uso di materiali semplici (compensato naturale , tappetini, alzate per palco). Ritroviamo anche qui elementi ricorrenti del vocabolario dell’artista, in particolare l’immagine del cavallo (spesso presente, filmato o rappresentato nei suoi spettacoli), gli strumenti musicali di grandi dimensioni dello Studio Venezia dal Padiglione francese alla Biennale di Venezia (2017), così come allusioni a una modernità iniziata con l’avanguardia degli anni Venti. Tutti riferimenti che si intersecano con il mondo Chanel e fanno eco alle creazioni di Mademoiselle Chanel, Karl Lagerfeld e Virginie Viard. Per questo progetto Viard e Veilhan hanno deciso di collaborare con il cantautore Sebastien Tellier, che suona dal vivo strumenti giganti, con il fotografo Ola Rindal, con il quale Veilhan ha firmato una serie d’ immagini, e con lo scenografo Alexis Bertrand.
Nella collezione abiti eterei, tante balze, frange, macramè, pizzi luminosi, tweed cangianti, bottoni gioiello colorati.
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Gm: accelera sull’elettrico con investimento da 7 miliardi
Biden, la mia strategia funziona
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NEW YORK
25 gennaio 2022
18:30
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General Motors accelera sull’elettrico e scommette sul suo Michigan.
Il colosso di Detroit annuncia un investimento di quasi 7 miliardi di dollari per aumentare la produzione di veicoli elettrici e per costruire uno stabilimento per le batterie elettriche.
Per Gm si tratta del maggiore investimento singolo della sua storia.
L’annuncio di General Motors è l’ultimo segnale in ordine temporale del fatto che la “mia strategia economica sta aiutando” il rilancio della manifattura, commenta il presidente americano Joe Biden.
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Covid: salgono i contagi, i casi gravi e i morti in Israele
Fonti sanità, picco 40 decessi. Netanyahu contro governo Bennett
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TEL AVIV
25 gennaio 2022
19:12
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In salita gli indici della pandemia spinta da Omicron in Israele: numero dei contagi, casi gravi e decessi.
Per il secondo giorno consecutivo, le nuove infezioni sono arrivate oltre le 80 mila unità (83.000), mentre i casi gravi hanno raggiunto ora la cifra di 856, ben oltre l’ultimo picco di 737 registrato a settembre scorso.
Ma il dato più eclatante riguarda il numero dei decessi che per Ynet sono stati 236 da inizio gennaio, con una media giornaliera impennatasi negli ultimi giorni.
In un giorno di picco – secondo fonti del ministero riprese dai media – ci sono state 40 morti per cause correlate al Covid.
Nel momento peggiore della terza ondata, l’anno scorso, le morti – hanno ricordato i media – raggiunsero le 60 unità restando invece sotto le 30 durante l’ondata provocata dalla Delta. La situazione in atto è stata evocata dal leader dell’opposizione Benyamin Netanyahu per attaccare l’attuale governo di Naftali Bennett e del ministro degli esteri Yair Lapid. “Non stanno facendo nulla”, ha detto. Poi ha denunciato l’ipotesi del governo di cancellare (da giovedì) la quarantena per i bambini venuti a contatto con positivi definendola “una politica di infezione di massa per tutti i bambini”.
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Perù: distrutta copia famosa statua Moche con fallo gigante
Era stata già danneggiata da vandali all’inizio di gennaio
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LIMA
25 gennaio 2022
19:41
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La replica in fibra di vetro di un ‘huaco’ (statua della cultura preincaica Moche), raffigurante un uomo con un enorme pene di 1,5 metri, è stata incendiata e distrutta ieri in Perù a Moche, città del distretto di Trujillo, dove era da qualche settimana meta di curiosi e turisti.

Promossa dal sindaco César Fernández, la statua era già stata attaccata una prima volta il 5 gennaio scorso, quando sconosciuti avevano danneggiato la punta del pene, ma era stata restaurata in tempi rapidissimi.

Questa volta, invece, l’operazione di sabotaggio realizzata nella notte è stata più complessa. Alcune persone giunte in auto, hanno immobilizzato con la minaccia di pistole le due guardie poste a protezione della raffigurazione mochica inneggiante alla fertilità. Altre hanno quindi versato benzina sulla scultura e generato fiamme che in pochi minuti l’hanno distrutta completamente. Prima di dileguarsi, precisano i media locali, il gruppo ha lasciato uno striscione con un minaccioso messaggio rivolto al sindaco: “Non usare la nostra cultura per i tuoi fini politici”.
La cultura Moche ha avuto il suo massimo fulgore fra il II secolo a.C e il VII secolo d.C. ed è conosciuta, fra l’altro, per i suoi oggetti, in cui prevale il rosso ed il crema, molti dei quali con evidenti allusioni erotiche. Sul motivo di questa insistenza nella rappresentazione della sessualità, il dibattito fra gli studiosi à ancora aperto. Per il sindaco Fernández, che ha assicurato che la statua tornerà a essere collocata insieme ad altri esemplari, “nella nostra cultura mochica questo tipo di huacos non rappresentava l’erotismo, ma la divinità di Dio.
Inoltre, la sessualità dovrebbe essere vista come qualcosa di normale e naturale”.
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Ucraina: Biden, potremmo muovere alcune truppe a breve
‘Ma non in Ucraina’. ‘Usa e alleati sono in sintonia’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
25 gennaio 2022
20:17
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“Potremo muovere alcune truppe a breve”: lo ha detto Joe Biden precisando tuttavia che esclude un impiego di militari in Ucraina.

“Usa e alleati sono in sintonia” sulla crisi russo-ucraina, ha aggiunto il presidente americano.
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Norvegia, talebani seri e sinceri nei colloqui ad Oslo
‘Fatte richieste sui diritti, ragazze tornino a scuola a marzo’
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NEW YORK
25 gennaio 2022
20:21
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I talebani che in questi giorni hanno partecipato ai primi colloqui in Europa con i Paesi occidentali e la società civile afghana, tenutisi a Oslo, “sono stati seri e sinceri”.
Lo ha detto il premier norvegese Jonas Gahr Store, parlando con i giornalisti all’Onu a New York, dove domani presiederà una riunione del Consiglio di sicurezza sull’Afghanistan.

“Gli incontri tra i talebani e la società civile afghana sono durati sei, sette ore. E’ la prima tappa per iniziare a trattare con coloro che detengono il potere de facto in Afghanistan”, ha spiegato il capo del governo di Oslo. “Noi – ha aggiunto – abbiamo chiaramente indicato che vogliamo che le ragazze tornino a scuola a marzo, comprese quelle con più di 12 anni”.
Commentando le critiche sull’invito ai sedicenti studenti coranici nonostante le loro gravi violazioni dei diritti umani, il premier norvegese ha replicato sostenendo che “l’alternativa è abbandonare l’Afghanistan”, dove “metà della popolazione ha bisogno di aiuto umanitario”, e rischiare la “catastrofe umanitaria”.
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Biden valuta sanzioni personali a Putin se invade Ucraina
Annuncio del presidente Usa
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WASHINGTON
25 gennaio 2022
20:25
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Joe Biden ha annunciato che potrebbe considerare sanzioni personali contro il presidente russo Vladimir Putin se decidesse di invadere l’Ucraina.
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Biden: conseguenze enormi per la Russia se attacca l’Ucraina
Usa-Ue delineano sanzioni e piani sul gas. Venerdì Macron-Putin
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 gennaio 2022
12:06
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La Russia risponde alla mobilitazione di Usa e Nato con esercitazioni delle sue truppe corazzate in Crimea, mentre Washington chiarisce quali saranno le sanzioni destinate a portare un duro colpo all’economia di Mosca se osasse varcare i confini dell’Ucraina.

Il presidente americano Joe Biden avverte: “Ci saranno conseguenze enormi” per la Russia se invade l’Ucraina, sottolineando che “sarebbe la più grande invasione dai tempi della Seconda guerra mondiale”. Gli Stati Uniti promettono una risposta “ferma” a Minsk se aiuterà Mosca ad invadere l’Ucraina.
“Abbiamo messo in chiaro anche alla Bielorussia che, se consentirà che i suoi territori siano usati per un attacco all’Ucraina, subirà una risposta rapida e decisa da parte degli Usa, dei nostri alleati e partner”, ha ammonito il portavoce del dipartimento di Stato Ned Price.
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E il braccio di ferro tra le due grandi potenze continua, con in mezzo l’Europa, dove Germania, e soprattutto Francia, cercano di ritagliarsi un ruolo indipendente. Nonostante le rassicurazioni sulla “totale unanimità” del fronte occidentale, proferite dal presidente americano Joe Biden dopo il vertice in videoconferenza con i maggiori alleati europei – fra cui il premier italiano Mario Draghi – la divergenza di interessi, e conseguentemente di atteggiamento, appare sempre più evidente.
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Gli Usa sembrano comprendere i timori europei soprattutto per gli approvvigionamenti di gas russo, da cui dipendono per il 40% del loro fabbisogno. E per questo hanno fatto sapere che stanno mettendo a punto con gli alleati piani di emergenza per compensare un’eventuale riduzione delle esportazioni di Mosca.
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La Russia risponde mobilitando le sue truppe per manovre ai confini ucraini e ricordando a Washington che sta aspettando le risposte alle sue richieste sulla sicurezza in Europa, basate principalmente sulla riduzione della presenza delle forze Nato nell’Europa orientale e la promessa che Kiev non entrerà mai a farne parte. Ma Putin e i suoi diplomatici non mostrano impazienza, e sembrano aspettare che le piccole crepe apparse nel muro dello schieramento occidentale si trasformino in vere e proprie spaccature.
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Il presidente francese Emmanuel Macron avrà un colloquio telefonico con Vladimir Putin venerdì prossimo. Lo ha annunciato lo stesso Macron, al termine dell’incontro a Berlino con il cancelliere Olaf Scholz. Il colloquio sarà dedicato alla crisi in Ucraina.

La Nato “invierà alla fine di questa settimana una proposta scritta” alla Russia sulle richieste di garanzie di sicurezza avanzate da Mosca. Lo ha annunciato, in un’intervista alla Cnn, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. L’iniziativa ha l’obiettivo di “trovare una via di uscita” alla crisi ucraina, ha aggiunto Stoltenberg sottolineando: “Siamo pronti a sederci al tavolo e ascoltare le preoccupazioni della Russia, ma non siamo pronti a scendere a compromessi sui nostri principi”.
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Intanto l’Ucraina, da parte sua, lancia qualche segnale contraddittorio, probabilmente allarmata per il crescere delle tensioni. Il ministro della Difesa, Alexei Reznikov, ha affermato che al momento una minaccia di invasione russa “non esiste”, anche se per il futuro rimangono “scenari rischiosi”. Ma poi le autorità di Kiev hanno detto di avere smantellato un “gruppo criminale” legato a Mosca che preparava “attacchi armati” per destabilizzare il Paese.
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Nancy Pelosi annuncia sua ricandidatura a Midterm
Potrebbe continuare a guidare dem, dopo promessa di dimettersi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 gennaio 2022
10:42
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La 81enne speaker della Camera Nancy Pelosi ha annunciato su Twitter che intende ricandidarsi alla Camera nelle prossime elezioni di Midterm, per quello che sarà quindi il suo 19/mo mandato.
Pelosi, prima donna in Usa ad aver servito come speaker, segnala così che potrebbe continuare a guidare i dem alla Camera, dopo aver detto che si sarebbe dimessa quest’anno anche per un ricambio generazionale.
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Borsa: a Tokyo apertura piatta (-0.04%)
Pochi scambi, investitori attendono le decisioni della Fed
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TOKYO
26 gennaio 2022
02:40
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Scambi ridotti e variazioni minime in apertura delle contrattazioni alla Borsa di Tokyo, con gli investitori ancora in attesa delle decisioni della Federal Reserve statunitense.

L’indice Nikkei 225 è sceso dello 0,04%, o 9,95 punti, a partire da 27.121,39, mentre l’indice più ampio Topix è salito dello 0,18%, o 3,36 punti, a 1.899,98.
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Usa: dip. giustizia indaga su falsi elettori per vittoria Trump
Sostenitori ex presidente tentarono così di condizionare il voto
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WASHINGTON
26 gennaio 2022
05:04
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Il dipartimento di giustizia ha annunciato che i procuratori federali stanno “esaminando” la vicenda dei falsi elettori che i sostenitori di Donald Trump tentarono di insediare allo scopo di ribaltare l’esito del voto, con tanto di falsi certificati che alla fine furono mandati anche agli Archivi nazionali.
Un tentativo che coinvolse sette Stati ( Pennsylvania, Georgia, Michigan, Arizona, Wisconsin, Nevada e New Mexico).
La vice attorney general Lisa Monaco ha però aggiunto di non poter aggiungere nulla su “indagini in corso”.
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Panama papers, 32 persone a processo per riciclaggio
Tra imputati vi sarebbero responsabili dello studio Fonseca
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PANAMA
26 gennaio 2022
05:06
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Trentadue cittadini panamensi sono stati rinviati a giudizio per il presunto coinvolgimento in una vicenda di corruzione e riciclaggio rivelato dai cosiddetti Panama Papers nel 2016: lo ha annunciato il ministero della Giustizia panamense.

I 32 imputati saranno perseguiti per “presunto reato contro l’ordine economico, sotto forma di riciclaggio di denaro, nel caso noto come ‘Panama Papers'”, si legge in una nota.
Il processo si svolgerà dal 15 al 18 novembre.
La fuga di 11,5 milioni di documenti dallo studio legale panamense Mossack Fonseca nell’aprile 2016 ha causato terremoti politici in tutto il mondo, facendo emergere i nomi di personaggi noti, miliardari e banche tra i soggetti coinvolti in casi di evasione fiscale e riciclaggio di denaro.
A seguito dei Panama paper si sono dimessi il primo ministro islandese Sigmundur David Gunnlaugsson e quello pakistano Nawaz Sharif.
Il Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi (ICIJ), che ha svelato i documenti, ha affermato che almeno 150 indagini sono state avviate in più di 70 Paesi a causa delle rivelazioni.
La dichiarazione del dipartimento di Giustizia panamense non citava alcun nome, ma una fonte vicina al caso ha detto all’AFP che tra gli imputati ci sarebbero Juergen Mossack e Ramon Fonseca Mora, fondatori di Mossack Fonseca.
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Cina: Xi, aiuti per 500 milioni di dollari all’Asia centrale
Summit virtuale con i leader di Kazakhstan e altri quattro Paesi
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PECHINO
26 gennaio 2022
05:09
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La Cina è pronta a fornire aiuti per 500 milioni di dollari ai Paesi dell’Asia centrale: è quanto ha assicurato il presidente Xi Jinping che ieri ha incontrato in modalità virtuale i leader di Kazakhstan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan per celebrare il 30/esimo anniversario dell’instaurazione dei rapporti diplomatici.
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Xi ha affermato che la Cina “li sosterrà con forza salvaguardando la sovranità, l’indipendenza e l’integrità territoriale”, secondo quanto riferito dai media ufficiali, illustrando i piani per l’invio di ulteriori 50 milioni di dosi di vaccino contro il Covid.
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I leader dell’Asia centrale hanno dichiarato che parteciperanno alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Pechino 2022, in programma il 4 febbraio.
Dei cinque Paesi, la priorità assoluta della Cina è il Kazakhstan, il più grande vicino dell’Asia centrale, ricco di risorse, ma finito sotto i riflettori per i disordini scatenati dall’aumento dei prezzi del carburante.
Il presidente Kassym-Jomart Tokayev ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale il 5 gennaio, chiedendo lo stesso giorno assistenza all’Organizzazione del Trattato di sicurezza collettiva a guida russa. Le truppe, per lo più di Mosca, sono arrivate nel Paese il 6 gennaio. Il messaggio di Xi a Tokayev, con l’offerta di “supporto necessario al meglio della capacità della Cina”, è arrivato il giorno dopo, rendendo opportuno – secondo gli osservatori – un recupero di manovra. Il Kazakhstan condivide un confine di 1.700 km con la Cina, in particolare la regione dello Xinjiang, sede della minoranza musulmana uigura, finita nella stretta di Pechino. La Cina ha reso prioritario garantire la stabilità in Kazakhstan, sia per motivi economici sia per impedire agli estremisti islamici di attraversare il confine con lo Xinjiang: gli investimenti cinesi in Kazakhstan sono stati pari a 29,4 miliardi di dollari fino alla fine del 2019 e vi operano più di 1.000 aziende cinesi.
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Perù, positiva al Covid la premier Mirtha Vásquez
Ha sintomi lievi, ed è vaccinata con due dosi e un rinforzo
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LIMA
26 gennaio 2022
05:12
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La presidente del consiglio dei ministri del Perù, Mirtha Vásquez, è risultata ieri positiva al Covid-19 e si trova ora in isolamento come previsto dal protocollo stabilito per questo tipo di situazioni, Lo scrive l’agenzia di stampa statale Andina.

Citando un comunicato della presidenza del consiglio, l’agenzia precisa che Vásquez “ha sintomi lievi, ed è in condizioni stabili”.
La responsabile governativa, si aggiunge, ha ricevuto due dosi di vaccino e di recente il relativo rinforzo.
Nel comunicato si indica infine che la premier, “ove opportuno, svolgerà il suo lavoro a distanza, dalla sua abitazione, fino a quando non avrà il risultato negativo di un test molecolare.
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Covid: Corea Sud, volano i contagi e superano quota 13.000
Solo ieri erano 8.571. Omicron dominante, confermati 32 decessi
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PECHINO
26 gennaio 2022
05:14
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La Corea del Sud ha registrato nelle ultime 24 ore un nuovo record di casi di Covid-19, balzati per la prima volta oltre quota 10.000, fino ad attestarsi a 13.012 unità e a bruciare i massimi centrati il giorno precedente di 8.571.

Secondo la Korea Disease Control and Prevention Agency, i nuovi contagi sono stati trainati dalla variante Omicron che è diventata ormai dominante nel Paese, contribuendo a portare il totale delle infezioni a 762.983 unità.
Altri trentadue decessi sono stati confermati, per un bilancio complessivo delle vittime di 6.620, pari a un tasso di mortalità dello 0,87%.
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Pakistan: morti 70 falchi sequestrati alla dogana di Karachi
Confiscati ai contrabbandieri erano in custodia da ottobre 2020
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ISLAMABAD
26 gennaio 2022
06:30
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Almeno 70 falchi in via di estinzione sequestrati dai funzionari doganali a Karachi, in Pakistan, sono morti in custodia, dove erano rimasti dall’ottobre 2020.

I funzionari doganali durante un raid avevano recuperato 75 falchi in via di estinzione e un’otarda houbora, un’altra specie in pericolo, da un gruppo di trafficanti a Karachi.

“Quattro mesi fa, 70 falchi sono morti in custodia”, hanno confermato fonti del dipartimento doganale, aggiungendo che i cinque falchi rimanenti sono in condizioni critiche.
Gli uccelli sono stati ospitati nel centro di riabilitazione del dipartimento doganale di Karachi.
Erano migrati dalla Siberia al Pakistan per evitare il freddo, ma gli uccellatori li hanno catturati e venduti ai contrabbandieri.
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Usa: è morto a 61 anni Ozzie, gorilla più vecchio del mondo
Viveva nello zoo di Atlanta dove era arrivato nel 1988
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 gennaio 2022
08:33
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E’ morto ieri in Georgia, all’età di 61 anni, Ozzie, il gorilla maschio più anziano del mondo: lo ha reso noto lo zoo di Atlanta, dove l’animale – considerato una vera leggenda – viveva dal 1988, anno in cui venne inaugurata nella struttura la sua foresta pluviale africana (la Ford African Rain Forest).
Lo riporta la Cnn.
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La morte di Ozzie, di cui non si conoscono ancora le cause, segue di pochi giorni la scomparsa della sua compagna di habitat, Choomba, che rea stata soppressa a causa del peggioramento della sua salute. La gorilla aveva 59 anni e i due vivevano insieme da più di 15 anni.
Ozzie era l’unico membro rimasto della prima generazione di gorilla che arrivò ad Atlanta con l’apertura della Ford African Rain Forest. “Nelle ultime 24 ore era in cura poiche’ presentava sintomi tra cui gonfiore facciale, debolezza e incapacità di mangiare o bere”, spiega lo zoo in un comunicato.
Lo scorso settembre Ozzie aveva contratto il coronavirus, probabilmente da un custode dello zoo, insieme altri 12 gorilla, ed era stato vaccinato contro il virus.
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Usa: ricorso di Ny, l’obbligo di mascherina resta in vigore
Sospesa in appello la decisione del giudice della corte suprema
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WASHINGTON
26 gennaio 2022
11:27
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L’obbligo di mascherina nelle scuole e negli spazi pubblici decretato dalla governatrice di Ny Kathy Hochul resta in vigore per ora: lo ha deciso una corte d’appello, che ha bloccato temporaneamente la decisione di un giudice della corte suprema statale (che qui ha un grado più basso) di cancellarlo per la mancanza di un avallo legislativo.

Hochul aveva fatto immediatamente ricorso per conservare l’obbligo in attesa di un appello formale della sua amministrazione.
Il giudice Robert Miller ha accolto la sua richiesta e ha fissato una nuova udienza per venerdì.
La Corea del Sud ha registrato nelle ultime 24 ore un nuovo record di casi di Covid-19, balzati per la prima volta oltre quota 10.000, fino ad attestarsi a 13.012 unità e a bruciare i massimi centrati il giorno precedente di 8.571. Secondo la Korea Disease Control and Prevention Agency, i nuovi contagi sono stati trainati dalla variante Omicron che è diventata ormai dominante nel Paese, contribuendo a portare il totale delle infezioni a 762.983 unità. Altri trentadue decessi sono stati confermati, per un bilancio complessivo delle vittime di 6.620, pari a un tasso di mortalità dello 0,87%.
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Il Parlamento europeo conferma Tajani alla guida della commissione Afco
La commissione Affari costituzionali rielegge l’eurodeputato di Forza Italia
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BRUXELLES
26 gennaio 2022
09:23
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Il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani è stato rieletto presidente della commissione Affari Costituzionali (Afco) del Parlamento europeo, la conferma è arrivata per acclamazione durante la prima riunione dell’anno della commissione stessa.
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Russia: ordine di arresto per il fratello di Navalny
Oleg era stato condannato a un anno con sentenza sospesa
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26 gennaio 2022
09:32
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Il ministero dell’Interno russo ha dato ordine di arrestare Oleg Navalny, fratello dell’oppositore Alexei Navalny, su richiesta del Servizio penitenziario federale.
Lo riferiscono diversi media russi.
Oleg Navalny era stato condannato a un anno di reclusione per avere organizzato una manifestazione contro l’arresto del fratello un anno fa, in violazione delle norme anti-Covid. La sentenza era stata sospesa ma ora il Servizio penitenziario ha chiesto di renderla esecutiva affermando che Oleg ha violato le regole della sorveglianza. Non si sa dove si trovi Oleg in questo momento, se in Russia o all’estero.
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Il ministero dell’Interno russo ha dato ordine di arrestare Oleg Navalny, fratello dell’oppositore Alexei Navalny, su richiesta del Servizio penitenziario federale.
Lo riferiscono diversi media russi.
Oleg Navalny era stato condannato a un anno di reclusione per avere organizzato una manifestazione contro l’arresto del fratello un anno fa, in violazione delle norme anti-Covid. La sentenza era stata sospesa ma ora il Servizio penitenziario ha chiesto di renderla esecutiva affermando che Oleg ha violato le regole della sorveglianza. Non si sa dove si trovi Oleg in questo momento, se in Russia o all’estero.
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Turchia: riprende gradualmente traffico aeroporto Istanbul
Dopo la chiusura lunedì a causa di una tempesta di neve
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ISTANBUL
26 gennaio 2022
09:43
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E’ ripreso gradualmente il traffico all’aeroporto internazionale di Istanbul, che due giorni fa era stato chiuso a causa di un’eccezionale tempesta di neve sul Mediterraneo orientale.

I primi voli sono atterrati e decollati ieri, ma l’attività rimane molto limitata poichè solo una delle tre piste è aperta.

“I voli stanno gradualmente tornando alla normalità all’aeroporto di Istanbul – ha annunciato su Twitter la compagnia di bandiera Turkish Airlines -. Abbiamo programmato 131 voli tra le 07:00 e le 13:00” ora locale.
Ieri centinaia di passeggeri rimasti bloccati nell’aeroporto hanno protestato chiedendo di essere ospitati in albergo.
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Giorno della memoria, Papa: ‘Una pagina nera della storia, non si ripeta più ‘
‘Favoriamo nelle nuove generazioni la consapevolezza di questo orrore’
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CITTA DEL VATICANO
27 gennaio 2022
09:02
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“Penso ai genitori di fronte ai problemi dei figli”,  “genitori che vedono orientamenti sessuali diversi nei figli: come gestire questo e accompagnare i figli e non nascondersi in un atteggiamento condannatorio”.
Lo ha detto il Papa nell’udienza generale.
“Mai condannare un figlio”, ha detto il Papa, nell’udienza generale, nella quale ha proseguito le catechesi su San Giuseppe e ha pregato in particolare per i genitori.
“Penso ai genitori di fronte ai problemi dei figli”, “figli ammalati, anche con malattie permanenti, quanto dolore”. “Ai genitori che vedono i figli che se ne vanno per una malattia”, “è triste”, ai genitori di “ragazzi che fanno delle ragazzate e finiscono in incidenti con la macchina”, “genitori che vedono i figli che non vanno avanti nella scuola”.  Ci sono “tanti problemi dei genitori, pensiamo come aiutarli”. “A questi genitori dico: non spaventarti, c’è dolore, tanto” ma si può pregare, come ha fatto San Giuseppe, e chiedere l’aiuto di Dio. Il Pontefice ha ricordato quando era arcivescovo di Buenos Aires e provava “tanta tenerezza” quando “andavo nel bus e passavo davanti al carcere e c’era la coda delle persone che dovevano entrare per visitare i carcerati e c’erano le mamme lì e mi faceva tanta tenerezza”, “la mamma non lo lascia solo”. “E’ il coraggio delle mamme e dei papà che accompagnano i figli sempre”. “Chiediamo al Signore che dia questo coraggio”, ha concluso il Papa.
Al termine dell’udienza generale, Bergoglio ha invitato “a pregare per la pace in Ucraina, e a farlo spesso nel corso di questa giornata: chiediamo con insistenza al Signore che quella terra possa veder fiorire la fraternità e superare ferite, paure e divisioni”. “E’ un popolo che merita la pace”. “Le preghiere e le invocazioni che oggi si levano fino al cielo tocchino le menti e i cuori dei responsabili in terra, perché facciano prevalere il dialogo e il bene di tutti sia anteposto agli interessi di parte. Per favore mai la guerra!”. Preghiamo per la “riconciliazione e concordia”.
Il Papa ha ricordato che domani si celebra la Giornata internazionale della memoria delle vittime dell’Olocausto. “E’ necessario ricordare lo sterminio di milioni di ebrei e persone di diverse nazionalità e fedi religiose. Non deve più ripetersi questa indicibile crudeltà. Faccio appello a tutti, specialmente agli educatori e alle famiglie, perché favoriscano nelle nuove generazioni la consapevolezza di questo orrore, di questa pagina nera della storia. Essa non va dimenticata affinché si possa costruire un futuro dove la dignità umana non sia più calpestata”, ha sottolineato.
Il Papa oggi cammina a fatica e ha confidato ai fedeli, presenti all’udienza generale nell’Aula Paolo VI, di avere un problema al ginocchio. “Oggi non potrò andare fra voi per salutarvi perché ho un problema nella gamba destra: si è infiammato un legame del ginocchio ma scenderò e vi saluterò lì e voi passate per salutarmi. E’ una cosa passeggera”. Poi ha scherzato: “Dicono che questo viene solo ai vecchi e non so perché è arrivato a me”.
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Altri 2 arresti in Gb per sequestro nella sinagoga in Texas
Da parte della polizia antiterrorismo a Manchester
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26 gennaio 2022
10:27
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La polizia antiterrorismo britannica ha annunciato di aver arrestato due uomini a Manchester, nel nord-ovest dell’Inghilterra, nell’ambito delle indagini sul sequestro di persona in una sinagoga a Colleyville in Texas a metà gennaio.
Lo scrive la Bbc online.

“Rimangono in custodia per essere interrogati”, ha detto la polizia di Manchester su Twitter. Le forze dell’ordine avevano precedentemente già arrestato alcune persone per interrogarle nell’ambito dell’indagine.
L’Fbi, la polizia federale americana, ha identificato in un cittadino britannico di 44 anni, Malik Faisal Akram, il sequestratore. L’uomo era rimasto ucciso nell’assalto della polizia del 15 gennaio mentre i quattro ostaggi venivano tutti rilasciati illesi.
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Ue,revisione Pnrr in casi eccezionali,valutazione rigorosa
”Va dimostrato piano non attuabile per circostanze oggettive’
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BRUXELLES
26 gennaio 2022
10:30
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Una volta che il Pnrr di un Paese membro è stato approvato dal Consiglio Ue “solo in casi eccezionali il Paese in questione può chiedere una revisione del Piano, in linea con l’art 21” del Regolamento sul Fondo di Ripresa e Resilienza.
E’ quanto sottolinea un portavoce della Commissione Ue in merito all’eventualità che l’Italia possa modificare il suo Pnrr.
“Lo Stato deve dimostrare che non può più attuare il Piano o parte di esso a causa di circostanze oggettive”. La richiesta fa scattare “una rigorosa valutazione, caso per caso, da parte della Commissione e assieme al Paese interessato”, si aggiunge.
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Migranti: Canarie, nella notte arrivate 319 persone
Approdi a Gran Canaria e Lanzarote, ci sono anche minori
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MADRID
26 gennaio 2022
11:09
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Notte di sbarchi di migranti alle Canarie: nelle ultime ore sono arrivate almeno 319 persone, tutte approdate sulle isole di Gran Canaria e Lanzarote.
Lo riferiscono i servizi d’emergenza dell’arcipelago.

Tra i neo-arrivati ci sono almeno 59 donne e 24 minori. Nove adulti e un bambino sono stati portati in centri sanitari per ricevere assistenza medica, aggiungono i servizi d’emergenza locali.
Anche lunedì e martedì ci sono stati sbarchi alle Canarie: in totale, sono arrivate 143 persone.
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Fifa: Infantino, il calcio è molto più di uno sport
Presidente interviene all’assemblea del consiglio d’Europa
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STRASBURGO
26 gennaio 2022
11:20
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“La Fifa comprende che il calcio è molto più di uno sport e dobbiamo prendere seriamente questo importante ruolo”.
Lo ha detto durante il suo intervento all’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa il presidente Giovanni Infantino, facendo puoi riferimento alla possibilità della Fifa di incidere sulla questione del rispetto dei diritti umani negli Paesi che ospitano i Mondiali.
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Allarme Oms per Omicron. In Brasile record di contagi
L’Austria revoca il lockdown per i non vaccinati. Sulla stessa linea la Danimarca
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26 gennaio 2022
16:05
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La variante Omicron del coronavirus rappresenta adesso l’89,1% dei nuovi casi globali di Covid, mentre la Delta – che in precedenza era dominante nel mondo – il 10,7%: è quanto emerge dall’aggiornamento epidemiologico settimanale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sul virus.     I livelli, spiega l’Oms, derivano dai campioni raccolti negli ultimi 30 giorni, che sono stati sequenziati e caricati nella banca dati scientifica globale Gisaid.
Il livello di rischio legato alla variante Omicron del coronavirus “rimane molto elevato”, anche se nel mondo rallenta la crescita dei nuovi contagi da Covid: lo ha reso noto nella tarda serata di ieri l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel suo aggiornamento epidemiologico settimanale sul virus.
Il rapporto sottolinea comunque che le nuove infezioni hanno superato la settimana scorsa quota 21 milioni, il livello settimanale più alto dall’inizio della pandemia. Nella settimana al 23 gennaio “sono stati segnalati oltre 21 milioni di nuovi casi, che rappresentano il numero più alto di casi settimanali registrati dall’inizio della pandemia”, si legge nel rapporto dell’Oms.
Si tratta di un incremento del 5% rispetto ad un aumento del 20% registrato la settimana precedente, prosegue l’Organizzazione sottolineando che “un aumento più lento dell’incidenza dei casi è stato osservato a livello globale”. Allo stesso tempo, i nuovi decessi provocati dalla malattia sono stati quasi 50.000, un livello simile a quello della settimana precedente. Omicron, sempre secondo l’Oms, continua ad accrescere il suo dominio a livello globale rispetto alle altre varianti del coronavirus. “L’attuale epidemiologia globale della SARS-CoV-2 è caratterizzata dal predominio della variante Omicron su scala globale, dal continuo declino della prevalenza della variante Delta e dalla circolazione a livelli molto bassi delle varianti Alpha, Beta e Gamma”, spiega il rapporto. I “Paesi che hanno registrato un rapido aumento dei casi di Omicron a novembre e dicembre 2021 stanno iniziando a vedere un calo dei casi”, osserva l’Oms Tuttavia, “sulla base dei dati attualmente disponibili, il rischio complessivo relativo alla variante Omicron rimane molto elevato”.
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L’Austria revoca il lockdown per i non vaccinati in vigore da alcune settimane. Lo comunica in una breve nota il cancelliere Karl Nehammer. “La priorità assoluta è di limitare il più possibile le restrizioni. Il lockdown per i non vaccinati è uno dei provvedimenti più restrittivi. La situazione negli ospedali ci consente di terminarlo”, scrive Nehammer.
Il governo danese ha proposto di porre fine, la settimana prossima, a tutte le rimanenti misure restrittive anti Covid nel Paese: lo riporta il Guardian. In una lettera inviata al Parlamento, il ministro della Sanità Magnus Heunicke ha reso noto che l’esecutivo intende seguire le raccomandazioni in questo senso pubblicate ieri da un gruppo di esperti. La proposta è comunque soggetta all’approvazione del Parlamento.
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Il Brasile, dove la variante Omicron del coronavirus si sta diffondendo con forza, nelle ultime 24 ore ha registrato 199.126 nuovi contagi, la terza cifra più alta dall’inizio della pandemia. Il numero di casi è dunque salito a 24.334.072 ieri, quando la media è stata di 159.789 casi al giorno nell’ultima settimana, la più alta finora. In crescita anche il numero dei decessi: 489 ieri, facendo elevare il totale a 623.901, con una media di 332 casi al giorno nell’ultima settimana, un aumento del 170% rispetto a quella precedente. Nel frattempo, 148,5 milioni di brasiliani hanno ricevuto le due dosi dei vaccini, rappresentando il 69,1% della popolazione, e 163,3 milioni almeno una dose, il che equivale al 76% della popolazione di circa 215 milioni di abitanti.
In otto dei 27 Stati brasiliani, gli ospedali hanno più dell’80% delle loro sale di terapia intensiva occupate da pazienti affetti da coronavirus e la tendenza è un peggioramento della situazione a febbraio, secondo il Consiglio nazionale dei segretari della salute (Conass). Gli Stati ad alta occupazione ospedaliera sono Distretto Federale, Goias, Mato Grosso, Mato Grosso do Sul, Piauì, Maranhao, Espirito Santo e Pernambuco. Nella capitale, Brasilia, è occupato il 100% delle sale di terapia intensiva contro il Covid-19, con otto pazienti gravemente malati in attesa che si liberi un posto. “È un momento preoccupante, i ricoveri aumentano ogni giorno, oggi abbiamo otto Stati con oltre l’80% di occupazione in unità di trattamento intensivo, ma ci sono già 18 Stati che stanno seguendo la stessa strada”, ha affermato il presidente di Conass, Carlos Lula. “Si è diffusa la falsa idea che la variante Omicron fosse innocua. Omicron è molto contagiosa e può uccidere”, ha sottolineato Lula. L’Imperial College Londra ha riferito che il tasso di trasmissione ha raggiunto 1,78 in Brasile, il più alto da luglio 2020.
La percentuale delle persone testate positive al Covid – in calo in complesso nel Regno Unito da oltre due settimane, dopo l’ondata di contagi alimentati dalla variante Omicron – continua ad aumentare in Inghilterra solo fra i bambini fra i 2 e gli 11 anni, secondo le stime aggiornate elaborate dall’Office for National Statistics (Ons), equivalente britannico dell’Istat, e rese note oggi.
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Il dato viene collegato fra l’altro al ritorno a scuola post natalizio: in particolare nella fascia d’età fra i 7 e gli 11 anni. Al momento sull’isola i vaccini anti-Covid (giunti a livelli record in Europa nella somministrazione delle terze dosi booster, nell’ambito di una scommessa contro Omicron che sembra avere almeno in parte pagato) non sono previsti per i giovanissimi under 12, salvo che non abbiano serie condizioni di rischio, poiché gli organismi di consulenza medico-scientifica dell’isola si sono pronunciati a favore di un atteggiamento prudente sul rapporto costi/benefici delle vaccinazioni anti Covid in una fascia d’età nella quale i contagi gravi restano statisticamente molto rari. Intanto, sul fronte della revoca delle restrizioni, i governi locali di Scozia, Galles e Irlanda del Nord continuano ad allinearsi gradualmente al ‘liberi tutti’ già deciso per l’Inghilterra dal governo centrale Tory di Boris Johnson. Fra le ultime novità, la fine delle limitazioni imposte a pub e ristoranti in Ulster e la decisione della leadership laburista gallese di adeguarsi alla riduzione da 7 a 5 giorni del periodo di isolamento già prescritto ai contagiati nel resto del Regno.
Studio Gb, 65% persone con Omicron si sono reinfettate. I due terzi (il 65%) delle persone recentemente infettate dalla variante Omicron del coronavirus in Inghilterra affermano di aver già avuto il Covid in precedenza. E’ quanto emerge dall’ampio studio dell’Imperial College London chiamato React. I risultati della ricerca riguardano circa 100 mila tamponi compiuti nelle prime due settimane dell’anno. Serve comunque ancora lavoro, come hanno spiegato gli scienziati dell’università londinese, per stabilire quante persone si sono realmente reinfettate. Ma già sono emerse le categorie più a rischio: sono gli operatori sanitari e le famiglie numerose e con bambini. Non è ancora chiaro quanti dei volontari risultati positivi siano stati vaccinati completamente. Altre stime, come quelle contenute in un rapporto della britannica Health Security Agency (Ukhsa), hanno suggerito che un caso su 10 di Omicron è una possibile reinfezione.
In Slovenia non si arresta la crescita dei contagi, che nelle ultime 24 ore hanno segnato un nuovo picco con poco meno di 14 mila casi su 22.924 test effettuati, pari a un tasso di positività del 76,3%. I decessi da ieri sono stati 14. Le infezioni attive nel paese sono 136.355, oltre 10 mila in più rispetto al giorno precedente. Le nuove direttive ministeriali, entrate in vigore all’inizio della settimana, stanno creando qualche difficoltà nella gestione dei ricoverati. Secondo il nuovo protocollo del ministero della Salute, i reparti ospedalieri dedicati al coronavirus curano anche pazienti con infezione che necessitano di cure ospedaliere per altre malattie. Secondo quanto riporta l’Agenzia di stampa slovena (Sta), questa situazione blocca anche cure ordinarie e appesantisce il carico nelle strutture dedicate alla cura del Covid-19. Al momento le persone che necessitano di cure ospedaliere sono 670, delle quali 127 in terapia intensiva.
Se i contagi sono a quota 76.017, il tasso di positività è ora al 21.83%, uno dei maggiori delle ultime settimane in Israele. Ad aumentare sono i malati gravi arrivati a 888, un numero che non si vedeva da tempo.
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Buona notizia invece – secondo i media – la tendenza delle ospedalizzazioni a stabilizzarsi. C’è preoccupazione per il numero dei morti che in una settimana sono stati 130: secondo i dati in buona parte persone non vaccinate. A fronte della situazione, sospinta dalla variante Omicron, esperti della sanità hanno consigliato al governo di Naftali Bennett di rinviare di almeno 10 giorni la decisione (prevista da domani) di esentare dalla quarantena gli alunni che siano stati in contatto con un positivo.
Il Bundestag tedesco ha aperto il primo dibattito sull’obbligo vaccinale in Germania. Una misura promossa dal cancelliere Olaf Scholz, che sta però incontrando una forte resistenza interna, sia nella società civile che nel parlamento. Nelle stesse ore è attesa un protesta a Berlino, dove le forze dell’ordine stanno schierando 1600 agenti, da mobilitare in caso di disordini e scontri.
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Lettera in bottiglia da Scozia trovata in Norvegia dopo 25 anni
Spedita da una ragazzina di 8 anni, rintracciata sui social
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 gennaio 2022
11:39
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Un messaggio in una bottiglia inviato da una ragazzina in Scozia è stato trovato in Norvegia 25 anni dopo.

Joanna Buchan – racconta la Bbc – aveva otto anni quando lasciò cadere la bottiglia da un peschereccio al largo di Peterhead nel 1996 per un progetto scolastico.
Nella lettera rivelava l’amore per i dolci e per il suo cane e l’antipatia per l’altro sesso. “A proposito, odio i ragazzi”, era la conclusione.
Nell’estate del 2020 la bottiglia è stata trovata a quasi 1.300 chilometri di distanza, in particolare a Gasvaer, nel nord della Norvegia, da Elena Andreassen Haga, che ha rintracciato Joanna sui social media. Ed ha raccontato che anche sua padre aveva trovato un messaggio in una bottiglia quando aveva circa cinque anni, nella stessa zona.
“Ricordo vagamente di aver scritto un messaggio alla Peterhead Central School nel 1996”, ha spiegato poi l’ex studentessa scozzese, riconoscendo comunque che quella fosse la sua calligrafia. E quando l’ha riletto è “morta dal ridere”, perché “ci sono delle battute davvero adorabili, su ciò che era importante per me in quel momento. Vorrei poterlo dire ai miei insegnanti dell’epoca”.
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Cremlino, incontri con le imprese sono periodici, nessun legame con l’Ucraina
‘Nulla a che fare con le sanzioni’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 gennaio 2022
12:23
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L’incontro online tra il presidente russo Vladimir Putin e rappresentanti di imprese italiane in programma oggi “non ha a che fare con ciò che sta accadendo in Ucraina e le sanzioni contro la Russia”.
Lo ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino Sergiei Peskov.
“Questi incontri sono di natura sistematica, e non solo con gli imprenditori italiani, ma anche con le più grandi imprese provenienti da altri Paesi. Questo non è collegato con la situazione attuale, non è collegato a nessuna delle sanzioni”, ha sottolineato il portavoce del Cremlino.
Ii portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha precisato che la Russia non ha ricevuto alcuna comunicazione dal governo italiano su una sua opposizione ad un incontro in programma oggi tra il presidente Vladimir Putin e rappresentanti di grandi imprese italiane. “Gli articoli sui giornali di oggi non hanno molta importanza, il governo italiano non ha fatto alcuna dichiarazione formale in proposito”, ha sottolineato il portavoce.
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Usa: ricorso Ny, obbligo mascherina resta in vigore
Sospesa in appello la decisione del giudice della corte suprema
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WASHINGTON
26 gennaio 2022
11:42
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L’obbligo di mascherina nelle scuole e negli spazi pubblici decretato dalla governatrice di Ny Kathy Hochul resta in vigore per ora: lo ha deciso una corte d’appello, che ha bloccato temporaneamente la decisione di un giudice della corte suprema statale (che qui ha un grado più basso) di cancellarlo per la mancanza di un avallo legislativo.

Hochul aveva fatto immediatamente ricorso per conservare l’obbligo in attesa di un appello formale della sua amministrazione.
Il giudice Robert Miller ha accolto la sua richiesta e ha fissato una nuova udienza per venerdì.
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La Thailandia approva la depenalizzazione della marijuana
Ma rimane un’area grigia sul suo uso ricreativo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 gennaio 2022
12:28
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La Thailandia è diventata ieri la prima nazione asiatica ad approvare la depenalizzazione de facto della marijuana, anche se le autorità hanno lasciato un’area grigia sul suo utilizzo a scopo ricreativo.
Lo riportano i media internazionali.

Il ministro della Salute, Anutin Charnvirakul, ha annunciato che il Consiglio per il controllo dei narcotici ha approvato l’eliminazione della cannabis dall’elenco delle droghe controllate del ministero. La misura dovrà ora essere firmata dal ministro ed entrerà in vigore 120 giorni dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del governo. L’iniziativa segue la rimozione della cannabis il mese scorso dall’elenco delle droghe considerate illegali nel Paese.
Tuttavia, riporta il Time, funzionari di polizia ed esperti legali contattati dall’agenzia di stampa Associated Press hanno riferito che non è ancora chiaro se il possesso di marijuana non sarà più soggetto all’arresto. A causa di una giungla di leggi correlate, infatti, la produzione ed il possesso di marijuana rimangono per il momento regolamentati, lasciando lo status legale dell’uso ricreativo della marijuana in una zona d’ombra.
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Altri 2 arresti in Gb per sequestro nella sinagoga in Texas
Da parte della polizia antiterrorismo a Manchester
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 gennaio 2022
10:27
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La polizia antiterrorismo britannica ha annunciato di aver arrestato due uomini a Manchester, nel nord-ovest dell’Inghilterra, nell’ambito delle indagini sul sequestro di persona in una sinagoga a Colleyville in Texas a metà gennaio.
Lo scrive la Bbc online.

“Rimangono in custodia per essere interrogati”, ha detto la polizia di Manchester su Twitter. Le forze dell’ordine avevano precedentemente già arrestato alcune persone per interrogarle nell’ambito dell’indagine.
L’Fbi, la polizia federale americana, ha identificato in un cittadino britannico di 44 anni, Malik Faisal Akram, il sequestratore. L’uomo era rimasto ucciso nell’assalto della polizia del 15 gennaio mentre i quattro ostaggi venivano tutti rilasciati illesi.
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Perù, positiva al Covid la premier Mirtha Vásquez
Ha sintomi lievi, ed è vaccinata con due dosi e un rinforzo
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LIMA
26 gennaio 2022
12:27
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La presidente del consiglio dei ministri del Perù, Mirtha Vásquez, è risultata ieri positiva al Covid-19 e si trova ora in isolamento come previsto dal protocollo stabilito per questo tipo di situazioni, Lo scrive l’agenzia di stampa statale Andina.

Citando un comunicato della presidenza del consiglio, l’agenzia precisa che Vásquez “ha sintomi lievi, ed è in condizioni stabili”.
La responsabile governativa, si aggiunge, ha ricevuto due dosi di vaccino e di recente il relativo rinforzo.
Nel comunicato si indica infine che la premier, “ove opportuno, svolgerà il suo lavoro a distanza, dalla sua abitazione, fino a quando non avrà il risultato negativo di un test molecolare.
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L’Austria revoca il lockdown per i non vaccinati
Lunedì terminano restrizioni per non immunizzati
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BOLZANO
26 gennaio 2022
11:54
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L’Austria revoca il lockdown per i non vaccinati in vigore da alcune settimane.
Lo comunica in una breve nota il cancelliere Karl Nehammer.
“La priorità assoluta è di limitare il più possibile le restrizioni. Il lockdown per i non vaccinati è uno dei provvedimenti più restrittivi. La situazione negli ospedali ci consente di terminarlo”, scrive Nehammer.
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Usa: dip. giustizia indaga su falsi elettori per vittoria Trump
Sostenitori ex presidente tentarono così di condizionare il voto
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WASHINGTON
26 gennaio 2022
12:29
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Il dipartimento di giustizia ha annunciato che i procuratori federali stanno “esaminando” la vicenda dei falsi elettori che i sostenitori di Donald Trump tentarono di insediare allo scopo di ribaltare l’esito del voto, con tanto di falsi certificati che alla fine furono mandati anche agli Archivi nazionali.
Un tentativo che coinvolse sette Stati ( Pennsylvania, Georgia, Michigan, Arizona, Wisconsin, Nevada e New Mexico).
La vice attorney general Lisa Monaco ha però aggiunto di non poter aggiungere nulla su “indagini in corso”.

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Partygate:rapporto Gray e indagine polizia,BoJo su graticola
Attesa per esito inchiesta. Prevista audizione premier con Met
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LONDRA
26 gennaio 2022
11:54
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Il premier britannico Boris Johnson è sulla graticola mentre si attende la pubblicazione del rapporto sul partygate dopo l’inchiesta indipendente condotta dell’alta funzionaria Sue Gray.
Rapporto che potrebbe avere effetti devastanti sulla leadership del primo ministro conservatore, in particolare se si aggiunge all’indagine di polizia avviata da Scotland Yard sugli stessi fatti, i party a Downing Street e nelle altre sedi istituzionali svoltisi nel 2020-21 in presunta violazione delle restrizioni anti-Covid vigenti allora.
Fra gli atti previsti dalla Met Police c’è anche un’audizione del primo ministro in persona, altro elemento destabilizzante per la sua immagine già compromessa. Il rapporto Gray non sarebbe ancora stato presentato a Downing Street e spetterà allo stesso premier decidere se renderlo pubblico tutto o in parte. Un momento decisivo per comprendere il clima all’interno della maggioranza rispetto al futuro di Johnson è rappresentato dal Question Time di oggi (alle 13.30 italiane) alla Camera dei Comuni, nel quale di sicuro le opposizioni si faranno nuovamente avanti chiedendo le sue dimissioni. Intanto la ministra degli Esteri, Liz Truss, ha affermato di sostenerlo “al 100%”. Truss, parlando alla televisione Bbc, ha affermato che tutte le parti dovrebbero essere più concentrate su questioni come la minaccia della Russia di invadere l’Ucraina.
Ma ha riconosciuto rispetto al partygate: “Ci deve essere chiaramente un cambio di cultura. Il premier ha detto che sono stati fatti degli errori, si è scusato per quello che è successo”.
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Omicron: Oms, livello di rischio ‘rimane molto elevato’
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26 gennaio 2022
12:05
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Il livello di rischio legato alla variante Omicron del coronavirus “rimane molto elevato”, anche se nel mondo rallenta la crescita dei nuovi contagi da Covid: lo ha reso noto l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel suo aggiornamento epidemiologico settimanale sul virus.
Il rapporto sottolinea comunque che le nuove infezioni hanno superato la settimana scorsa quota 21 milioni, il livello settimanale più alto dall’inizio della pandemia.
Nella settimana al 23 gennaio “sono stati segnalati oltre 21 milioni di nuovi casi, che rappresentano il numero più alto di casi settimanali registrati dall’inizio della pandemia”, si legge nel rapporto dell’Oms.
Si tratta di un incremento del 5% rispetto ad un aumento del 20% registrato la settimana precedente, prosegue l’Organizzazione sottolineando che “un aumento più lento dell’incidenza dei casi è stato osservato a livello globale”. Allo stesso tempo, i nuovi decessi provocati dalla malattia sono stati quasi 50.000, un livello simile a quello della settimana precedente.
Omicron, sempre secondo l’Oms, continua ad accrescere il suo dominio a livello globale rispetto alle altre varianti del coronavirus. “L’attuale epidemiologia globale della SARS-CoV-2 è caratterizzata dal predominio della variante Omicron su scala globale, dal continuo declino della prevalenza della variante Delta e dalla circolazione a livelli molto bassi delle varianti Alpha, Beta e Gamma”, spiega il rapporto. I “Paesi che hanno registrato un rapido aumento dei casi di Omicron a novembre e dicembre 2021 stanno iniziando a vedere un calo dei casi”, osserva l’Oms Tuttavia, “sulla base dei dati attualmente disponibili, il rischio complessivo relativo alla variante Omicron rimane molto elevato”.
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L’India celebra Republic Day, marcia su sci e parata a Delhi
Eventi in tutto il paese per 73esimo anniversario Costituzione
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NEW DELHI
26 gennaio 2022
12:06
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L’India sta celebrando oggi il Republic Day, il 73esimo anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione e della sua trasformazione formale in Repubblica autonoma.

In tutte le città del Paese si sono tenute manifestazioni e parate: l’evento più spettacolare dell’anno è stato quello della ITBP, il corpo di polizia sul confine indo-tibetano, noto come “Sentinella dell’Himalaya”: ad Auli, nello stato himalayano dell’Uttarakhand un gruppo di militari si esibito in una marcia sugli sci, a 3.353 metri di altitudine e a meno 20 sottozero.
La sfilata di New Delhi, seguita in televisione e online da milioni di indiani è iniziata un’ora più tardi del previsto per la nebbia e la scarsa visibilità create da un’ondata di freddo eccezionale.
Alla presenza del Presidente della Repubblica Ram Nath Kovind e del premier Modi hanno sfilato tutti i corpi militari del Paese e dodici carri ispirati alle tradizioni culturali di altrettanti stati. Shivangi Singh, la prima indiana pilota di un jet da combattimento, sul carro dell’Indian Air Force tableau. 75 jet hanno sorvolato il centro della capitale, la pattuglia più numerosa da sempre.
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Di Maio, continueremo ad operarci per integrità Ucraina
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26 gennaio 2022
15:03
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“Continueremo ad adoperarci per sostenere l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina e a coordinarci con i nostri partner e alleati per assicurare una risposta ferma, coesa e proporzionata ad ogni eventuale violazione”.
Lo ribadisce il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sottolineando – secondo quanto si apprende da fonti della Farnesina – che “l’azione dell’Italia è fermamente volta a favorire una soluzione diplomatica e una de-escalation delle tensioni”.
Sui rapporti con Mosca, per Di Maio “è necessario un approccio equilibrato, orientato a fermezza su principi e valori” e al dialogo”, per non accrescere la tensione.
“Sin dal 2014 l’Italia ha mantenuto una posizione determinata a sostegno dell’integrità territoriale e della sovranità dell’Ucraina. La ricerca irrinunciabile di una soluzione pacifica passa anzitutto per la piena attuazione degli Accordi di Minsk e attraverso un serio e costruttivo impegno di Ucraina, Russia, Francia e Germania nel Formato Normandia”, al quale va il sostegno italiano. Di fronte agli sviluppi delle ultime settimane, il Ministro Di Maio ha sottolineato come l’Unione Europea stia mostrando “forte coesione e uno stretto raccordo con gli Stati Uniti e la Nato. L’Italia intende continuare a contribuire agli sforzi diplomatici in atto in tutti i contesti internazionali e multilaterali rilevanti per la sicurezza europea”, ha aggiunto Di Maio sottolineando che “in questo spirito nei giorni scorsi ho avuto colloqui con i miei colleghi di Francia e Stati Uniti”. “Manteniamo inoltre una concertazione costante – aggiunge il ministro – con i nostri principali alleati euroatlantici, in particolare nel formato Quint (Italia, Francia, Germania, Stati Uniti, Regno Unito), a tutti i livelli, con l’obiettivo di assicurare unità e coerenza del nostro approccio alla crisi e di evitare ulteriori escalation”.
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Calcio: Infantino “Mondiali ogni due anni gesto di solidarietà”
“Bisogna essere inclusivi a dare speranza a tutti”
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STRASBURGO
26 gennaio 2022
12:11
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“La questione non è se vogliamo un Mondiale ogni due anni, ma cosa vogliamo fare per il futuro del calcio, che osserviamo sta dirigendosi verso un futuro in cui pochi hanno tutto e la stragrande maggioranza nulla”.
Lo ha detto Gianni Infantino, presidente della Fifa parlando all’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa che nel rapporto “la governance del calcio: business e valori” si oppone all’idea di un Mondiale ogni 2 anni.

“Capisco che in Europa i Mondiali si svolgono due volte a settimana, perché i migliori giocatori sono in campo, quindi in Europa non c’è alcun bisogno di altre competizioni”, ha osservato Infantino. “Ma se pensiamo al resto del mondo che non vede i migliori giocatori, che non partecipa alle migliori competizioni, allora dobbiamo pensare al fatto che il calcio non è solo uno sport” perché “contribuisce a portare opportunità per le squadre e i Paesi, speranza e gioia”, ha evidenziato il presidente della Fifa.
“Non possiamo dire al resto del mondo dateci i soldi, e se avete un buon giocatore, dateci anche quello, ma guardateci in tv”, ha detto ancora Infantino. “Dobbiamo includere l’intero mondo, per dare speranza per esempio agli africani in modo che non debbano attraversare il Mediterraneo per trovare forse una vita migliore, ma più probabilmente la morte in mare. Ora forse un Mondiale ogni 2 anni non è la risposta, ma va discusso, dibattuto, e questo processo è stato votato dall’88% del congresso della Fifa, inclusi 30 membri sui 55 dell’Europa”, ha spiegato Infantino aggiungendo che tra qualche mese saranno noti i risultati di questa discussione.
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L’India celebra Republic Day, marcia su sci e parata a Delhi
Eventi in tutto il paese per 73esimo anniversario Costituzione
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NEW DELHI
26 gennaio 2022
12:25
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L’India celebra il Republic Day, il 73esimo anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione e della sua trasformazione formale in Repubblica autonoma.

In tutte le città del Paese si sono tenute manifestazioni e parate: l’evento più spettacolare dell’anno è stato quello della ITBP, il corpo di polizia sul confine indo-tibetano, noto come “Sentinella dell’Himalaya”: ad Auli, nello stato himalayano dell’Uttarakhand un gruppo di militari si esibito in una marcia sugli sci, a 3.353 metri di altitudine e a meno 20 sottozero.
La sfilata di New Delhi, seguita in televisione e online da milioni di indiani è iniziata un’ora più tardi del previsto per la nebbia e la scarsa visibilità create da un’ondata di freddo eccezionale.
Alla presenza del Presidente della Repubblica Ram Nath Kovind e del premier Modi hanno sfilato tutti i corpi militari del Paese e dodici carri ispirati alle tradizioni culturali di altrettanti stati. Shivangi Singh, la prima indiana pilota di un jet da combattimento, sul carro dell’Indian Air Force tableau. 75 jet hanno sorvolato il centro della capitale, la pattuglia più numerosa da sempre.
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Australia: la tenda-ambasciata, 50 anni di protesta aborigena
Si rivendica il diritto dei nativi alla terra
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26 gennaio 2022
12:14
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Cinquant’anni fa quattro giovani attivisti aborigeni piantarono un’ombrellone da spiaggia sul prato davanti al parlamento australiano, a Canberra, con un cartello scritto a mano: ‘Ambasciata aborigena’.
Era il 26 gennaio 1972, anniversario della fondazione della colonia australiana, e l’idea iniziale era quella di una veglia permanente per rivendicare il diritto dei nativi alla terra, strappata loro dagli inglesi.

Pochi giorni dopo l’ombrellone fu sostituito da una tenda e in breve ai quattro attivisti, Michael Anderson, Billy Craigie, Tony Coorey e Bertie Williams, alla protesta si unirono migliaia di persone da diverse parti d’Australia.
Mezzo secolo dopo la tenda dell’Ambasciata aborigena è ancora lì, nonostante i tentativi di governo e polizia di rimuoverla, e testimonia della più lunga protesta per il diritto alla terra di un popolo indigeno contro il governo di un Paese. Un problema che rimane irrisolto, ma la tenda, posta in un luogo strategico crocevia di ospiti stranieri, politici, giornalisti, è riuscita nell’intento di attirare l’attenzione del mondo e dei media internazionali sulla questione.
“L’ambasciata era fondamentalmente concepita come una rappresentanza per tutte le nazioni indigene – ha detto ad Al Jazeera uno dei fondatori, Anderson, oggi settantenne – quel piccolo pezzo di terra che abbiamo occupato doveva essere visto come un luogo neutrale dove gli aborigeni potevano venire ed esprimere le loro opinioni sull’occupazione a cui eravamo sottoposti da parte degli inglesi”.
Ma, spiega, “ancora non siamo andati vicini alla soluzione dei problemi”, e nonostante le molte operazioni di facciata, “gli aborigeni stanno peggio di quanto non siano mai stati”. “Il mio lavoro non è finito. Abbiamo ancora molta strada da fare”.
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Di Maio, continueremo a adoperarci per integrità Ucraina
‘Con Mosca serve fermezza su principi e dialogo’
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26 gennaio 2022
11:48
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“Continueremo ad adoperarci per sostenere l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina e a coordinarci con i nostri partner e alleati per assicurare una risposta ferma, coesa e proporzionata ad ogni eventuale violazione”.
Lo ribadisce il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sottolineando – secondo quanto si apprende da fonti della Farnesina – che “l’azione dell’Italia è fermamente volta a favorire una soluzione diplomatica e una de-escalation delle tensioni”.
Sui rapporti con Mosca, per Di Maio “è necessario un approccio equilibrato, orientato a fermezza su principi e valori” e al dialogo”, per non accrescere la tensione.
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Usa: donna stalker perseguita ad Apple Cook da oltre un anno
Dice che è padre dei suoi figli, ordinanza restrittiva tribunale
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26 gennaio 2022
13:06
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Un tribunale della Contea di Santa Clara, in California, ha emesso un’ordinanza restrittiva nei confronti di una donna sospettata di stalking ai danni dell’amministratore delegato (ad) della Apple, Tim Cook.
Lo riporta la Cbs News.

Lo stalking sarebbe iniziato più di un anno fa e la donna sostiene che Cook sia il padre dei suoi due figli gemelli. La Apple accusa la donna – che ha 45 anni e risiede in Virginia – di aver inviato al manager foto di una pistola carica e di aver sconfinato nella sua casa di Palo Alto.
Il colosso di Cupertino ritiene che la donna “possa essere armata” e “intenda tornare nella residenza (di Cook) o comunque localizzarlo nell’immediato futuro”. Sempre secondo la Apple, la donna avrebbe inviato a Cook circa 200 email dalla fine di ottobre alla metà di novembre del 2020.
L’ordinanza restrittiva vieta alla donna di possedere armi da fuoco, di avvicinarsi a Cook di persona o di contattarlo attraverso email e social media.
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Putin, ‘Italia tra i nostri principali partner economici’
Dipartimento di Stato Usa: Tutti uniti sulle sanzioni e pronti ad imporre costi severi alla Russia se invade ulteriormente l’Ucraina”
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26 gennaio 2022
17:36
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La Russia considera l’Italia come “uno dei suoi principali partner economici”.
Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, che oggi incontra online una delegazione di grandi gruppi industriali italiani.
La Russia, ha aggiunto il presidente, è “un affidabile fornitore di risorse energetiche ai consumatori italiani”.
“Gli Stati Uniti sono ampiamente impegnati nella diplomazia con i loro alleati e partner, compresa l’Italia. Gli Usa, il G7, l’Ue e la Nato hanno detto tutti che siamo uniti e pronti ad imporre costi severi alla Russia se invade ulteriormente l’Ucraina”: così un portavoce del Dipartimento di Stato americano sulla posizione degli Usa rispetto all’incontro virtuale oggi tra il presidente russo Vladimir Putin e rappresentanti di grandi imprese italiane.
Parlando all’incontro con gli imprenditori italiani, Putin ha sottolineato che l’Italia è il terzo Paese europeo per interscambio commerciale con la Russia. Durante il periodo della pandemia, ha aggiunto, la situazione non ha permesso di realizzare nuovi progetti e iniziative, ma “possiamo dire con soddisfazione che i nostri Paesi sono riusciti a mantenere la cooperazione economica ad un livello piuttosto alto”.
Putin, gas russo all’Italia a prezzi inferiori al mercato. Le compagnie energetiche italiane stanno ricevendo gas russo a “prezzi molto più bassi di quelli di mercato” grazie ai contratti a lunga scadenza con Gazprom. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando all’incontro online con i rappresentanti di grandi imprese italiane. I prezzi di mercato, sulla base di contratti spot, sono invece “significativamente aumentati per la stagione invernale e la carenza di offerta”, ha aggiunto Putin secondo quanto riporta la Tass.
Sedici rappresentanti di grandi imprese italiane partecipano oggi all’incontro online con il presidente russo Vladimir Putin. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
Sono invece  tre i rappresentanti di gruppi industriali italiani che hanno rinunciato ad essere presenti ad un incontro online oggi con il presidente russo Vladimir Putin. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aggiungendo che 16 saranno invece i partecipanti. Il portavoce non ha detto quali imprese saranno rappresentate. “Non voglio nominarle – ha affermato Peskov – visto che stanno circolando fake news e qualcuno sta facendo pressioni su qualcun altro”.
“Gli investimenti delle imprese italiane nell’economia russa sono pari a circa 5 miliardi di dollari, mentre quelli russi in Italia sono stimati a circa 3 miliardi di dollari”. Lo ha sottolineato oggi il presidente russo Vladimir Putin, citato dall’agenzia Tass, incontrando una delegazione di grandi gruppi industriali italiani. Putin ha aggiunto che la piattaforma italo-russa per gli investimenti che deve finanziare i più importanti progetti congiunti, costituita con la partecipazione del Fondo russo per gli investimenti diretti, sta operando in modo “molto efficiente”.
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Migranti:Canarie, naufragio di ieri a 42 miglia da Lanzarote
Superstiti, ‘scomparse 18 persone che erano con noi’
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MADRID
26 gennaio 2022
13:33
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Il naufragio di un gommone con migranti a bordo avvenuto ieri sera sulla rotta per le isole Canarie si è verificato a una distanza di circa 36 miglia al nord di Tarfaya (Marocco) e 42 miglia a sud-est di Arrecife, località dell’isola spagnola di Lanzarote.
Lo ha riferito il servizio per le emergenze marittime del Paese iberico.
I nove superstiti sono stati tratti in salvo verso le 23 di ieri sera, aggiungono fonti del soccorso marittimo. Alcune ore prima, la ong Caminando Fronteras aveva ricevuto una richiesta di aiuto proveniente da questo gommone in difficoltà.
Alcuni dei sopravvissuti hanno riferito alle autorità spagnole che insieme a loro c’erano a bordo altre 18 persone, di cui si sarebbero perse le tracce in mare: lo riferisce la delegazione del governo iberico alle Canarie.
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Cremlino a Biden, ‘sanzioni a Putin sarebbero distruttive’
‘Dei rapporti con l’Occidente’, avverte Peskov
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MOSCA
26 gennaio 2022
13:45
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Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha respinto le minacce di sanzioni dirette a Vladimir Putin da parte degli americani, a causa dell’Ucraina.
Tali sanzioni non sarebbero “politicamente dolorose” per il leader russo, ma sarebbero “distruttive” per le relazioni tra Mosca e l’Occidente.
Peskov ha aggiunto che la legge russa vieta in linea di principio agli alti funzionari del Paese di possedere beni all’estero. Quindi, eventuali sanzioni non sarebbero “affatto dolorose” per Putin, personalmente, come per altre autorità.
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Siria: forze curde, ripresa prigione attaccata dall’Isis
Era stata assaltata giovedì scorso dai miliziani
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26 gennaio 2022
14:46
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Le forze curde in Siria hanno annunciato di aver ripreso il controllo della prigione di Gweiran, a Hasake, capoluogo del nord-est della Siria, assaltata giovedì scorso da miliziani dell’Isis e fino a oggi ancora in mano agli stessi miliziani e a gruppi di detenuti.
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Partygate: Starmer, ‘Johnson ha mentito, si dimetta’
‘Disse in Parlamento che non c’erano stati party’. Premier nega
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LONDRA
26 gennaio 2022
14:49
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Boris Johnson “ha mentito” in Parlamento sullo scandalo Partygate, e deve dimettersi.
Lo ha ribadito nel Question Time alla Camera dei Comuni britannica il leader dell’opposizione laburista, Keir Starmer, accusando il premier Tory di star “danneggiando” il Paese e di non aver detto la verità quando negò vi fossero stati party a Downing Street in violazione delle regole del lockdown.
Starmer ha definito grave che la polizia abbia aperto un’indagione su “potenziali” reati al riguardo e a chiesto a Johnson se intenda dimettersi, ma il primo ministro ha risposto “no”, insistendo di non poter commentare le inchieste in corso.
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Usa e Nato offrono ‘una via diplomatica’ alla Russia
Ma per Lavrov, l’Occidente preso da una ‘frenesia militaristica’
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27 gennaio 2022
12:57
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Dopo settimane di tensioni crescenti, scambi di accuse e di minacce, il confronto tra Russia e Occidente sulla crisi Ucraina prova a imboccare la strada diplomatica, seppure tra mille difficoltà.
Gli Stati Uniti e la Nato hanno consegnato questa sera a Mosca le risposte scritte alle proposte russe sulla sicurezza, mentre a Parigi si è tenuto il primo confronto dopo oltre due anni, sebbene solo a livello di consiglieri politici, tra Russia, Ucraina, Francia e Germania, il cosiddetto ‘formato Normandia’.
Gli scontri verbali, tuttavia, hanno caratterizzato a lungo anche questa giornata. Gli Stati Uniti, ha detto il vice segretario di Stato Wendy Sherman, pensano che la Russia possa aggredire militarmente l’Ucraina “forse” entro la metà di febbraio, e l’ambasciata americana a Kiev ha esortato i connazionali a “considerare di partire subito” dal Paese.
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, parlando davanti alla Duma, ha accusato l’Occidente di essere entrato in uno stato di “frenesia militarista”, di lasciarsi andare a “dichiarazioni isteriche” e di voler spingere l’Ucraina ad un passo falso come un attacco alle regioni orientali controllate da milizie indipendentiste filo-russe per scatenare una guerra. “Siamo pronti a tutto – ha avvertito il capo della diplomazia russa -. Noi non abbiamo mai attaccato nessuno, siamo sempre stati noi ad essere attaccati, e quelli che l’hanno fatto non se la sono cavata”. Mentre il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha respinto le minacce americane di sanzioni dirette al presidente Vladimir Putin affermando che sarebbero “distruttive” per le relazioni tra Mosca e l’Occidente. A cercare di calmare gli animi è intervenuta proprio l’Ucraina, con il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba che ha allontanato lo spettro di un’imminente invasione russa.
“Il numero di truppe ammassate lungo il confine dell’Ucraina e dei territori occupati è grande”, ha detto Kuleba, ma “al momento è insufficiente per un’offensiva su vasta scala lungo l’intero confine”. Sul piano diplomatico, mentre a Parigi hanno preso il via i colloqui tra i quattro del formato Normandia, e in attesa della telefonata in programma venerdì tra Putin e il presidente francese Macron, la Russia ha finalmente ricevuto le risposte scritte alle sue proposte avanzate il mese scorso. Quelle degli Usa sono state consegnate dall’ambasciatore al ministero degli Esteri a Mosca, quelle del Patto atlantico all’ambasciatore russo a Bruxelles. Nei documenti non c’è ovviamente l’accettazione delle garanzie chieste dalla Russia che l’Ucraina non entrerà mai a far parte della Nato (“Kiev è libera di scegliersi le alleanze”) e di un ritiro delle forze Nato dai Paesi dell’Europa orientale. Ma il segretario di Stato Antony Blinken ha affermato che a Mosca è stato proposto un “serio percorso diplomatico” per risolvere le dispute, che va da “misure che aumentino la fiducia relativa alle esercitazioni e alle manovre militari in Europa” al controllo degli armamenti sulla questione dei missili strategici e le armi nucleari posizionate nel continente. Dello stesso tenore le dichiarazioni del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg: l’Alleanza “tende nuovamente la mano a Mosca”, ma non tradisce i suoi principi e “si prepara anche al peggio”. Blinken ha anche parlato di un possibile nuovo incontro in tempi brevi con Lavrov. Probabilmente sarà quella la prima occasione per valutare se le risposte del campo occidentale possano aprire la via verso un disgelo.
Fonti Ue, inopportuno incontro imprese italiane con Putin – L’Ue considera “inopportuno” l’incontro virtuale organizzato oggi dalla camera di commercio italo-russa tra alcune grandi aziende italiane e il presidente Vladimir Putin. Lo si apprende da fonti europee. “Specialmente – precisano le fonti a Bruxelles – visto il contesto, dato che la Russia sta intimidendo l’Ucraina e cerca di minare le fondamenta della sicurezza in Europa”.  “Gli Stati Uniti sono ampiamente impegnati nella diplomazia con i loro alleati e partner, compresa l’Italia. Gli Usa, il G7, l’Ue e la Nato hanno detto tutti che siamo uniti e pronti ad imporre costi severi alla Russia se invade ulteriormente l’Ucraina”: così un portavoce del Dipartimento di Stato americano sulla posizione degli Usa rispetto all’incontro virtuale oggi tra il presidente russo Vladimir Putin e rappresentanti di grandi imprese italiane.
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Ue lancia diritti digitali, persone e sicurezza al centro
Breton: ‘diventeranno standard per il mondo intero’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 gennaio 2022
16:02
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Mettere al centro del mondo digitale le persone e i loro diritti, sostenere la solidarietà e l’inclusione, garantire la libertà di scelta online, promuovere la partecipazione allo spazio pubblico digitale, aumentare la sicurezza e l’emancipazione delle persone e promuovere la sostenibilità.
Sono i principi e i diritti per il decennio digitale Ue messi nero su bianco dalla Commissione europea.
In sintesi, il mantra promosso da Bruxelles anche nelle sue più importanti proposte di legge per regolare il digitale (il Digital Services Act-Dsa e il Digital Markets Act-Dma) deve valere per l’intero mondo digitale, dai servizi privati a quelli forniti dalle pubbliche amministrazioni, dalle scuole alla sanità: “i diritti e le libertà sanciti dal quadro giuridico dell’Ue e i valori europei dovrebbero essere rispettati online come offline”. “Vogliamo tecnologie sicure che funzionino per le persone e che rispettino i nostri diritti e valori. Anche quando siamo online. E vogliamo che tutti abbiano il potere di prendere parte attiva nelle nostre società sempre più digitalizzate.
Questa dichiarazione ci fornisce un chiaro punto di riferimento”, ha spiegato la vicepresidente Ue, Margrethe Vestager.
L’impegno, chiarito dal commissario europeo per il Mercato interno, è di creare un nuovo standard per il rispetto dei valori e dei diritti delle persone online. Uno standard alternativo a quello degli Usa, della Russia e della Cina.
“Vogliamo che gli europei sappiano che possono contare su una connettività di prim’ordine, un accesso continuo ai servizi pubblici e uno spazio digitale sicuro ed equo. La dichiarazione dei diritti e dei principi digitali stabilisce anche una volta per tutte che ciò che è illegale offline dovrebbe essere illegale anche online. Miriamo anche a promuovere questi principi come standard per il mondo intero”, ha sottolineato Breton.
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Lavrov, l’Occidente preso da una ‘frenesia militaristica’
‘Noi pronti a tutto. Chi ci ha attaccato non se l’è cavata’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 gennaio 2022
16:30
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In Ucraina l’Occidente sta guardando a una qualche “vera provocazione”, ha detto oggi il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov parlando davanti alla Duma.
“I nostri colleghi occidentali – ha aggiunto Lavrov, citato dalla Tass – sono letteralmente in uno stato di frenesia militarista” e fanno “dichiarazioni isteriche”.
“Siamo pronti a tutto – ha detto ancora il ministro degli Esteri -. Noi non abbiamo mai attaccato nessuno, siamo sempre stati noi ad essere attaccati, e quelli che l’hanno fatto non se la sono cavata”.
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Giorno memoria: Metsola, minaccia c’è ancora, fare di più
‘E’ impegno Parlamento Ue non dimenticare e proseguire lotta’
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BRUXELLES
26 gennaio 2022
16:47
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“il 27 gennaio sottolinea a tutti noi il dovere della memoria.
Per non dimenticare e per continuare a lottare.
Questo è l’impegno del Parlamento europeo”. Lo scrive in un tweet la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola pubblicando un breve video in cui sottolinea come “la minaccia” nei confronti della popolazione di fede ebraica “resta”. E questo, rimarca, “è un nostro fallimento collettivo e dobbiamo fare di più per fare in modo che ogni cittadino europeo si senta al sicuro. Ognuno deve essere libero di credere in ciò per cui vuole avere fede”.
“La nostra generazione ha una responsabilità sacra, che è quella di imparare le lezioni della storia. Nel momento in cui smettiamo di parlare dell’Olocausto noi permettiamo alla nostra memoria di affievolirsi”.
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Petrolio: Brent vola a 90 dollari, prima volta dal 2014
I future salgono a New York del 2%
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NEW YORK
26 gennaio 2022
17:08
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Il Brent vola a 90 dollari al barile per la prima volta dal 2014.
I future salgono infatti a New York del 2% approfittando del rally di Wall Street.
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Usa, ‘incontro Putin-imprese Italia? Tutti uniti sulle sanzioni’
La risposta del Dipartimento di Stato americano.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
26 gennaio 2022
17:21
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“Gli Stati Uniti sono ampiamente impegnati nella diplomazia con i loro alleati e partner, compresa l’Italia.
Gli Usa, il G7, l’Ue e la Nato hanno detto tutti che siamo uniti e pronti ad imporre costi severi alla Russia se invade ulteriormente l’Ucraina”: così un portavoce del Dipartimento di Stato americano sulla posizione degli Usa rispetto all’incontro virtuale oggi tra il presidente russo Vladimir Putin e rappresentanti di grandi imprese italiane.
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Covid: Iran, aumento allarmante, possibili nuove restrizioni
Governo, in arrivo la sesta ondata.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TEHERAN
26 gennaio 2022
17:52
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“La diffusione della variante Omicron del coronavirus ha avuto una tendenza all’aumento durante la scorsa settimana e la situazione è allarmante dal momento che stiamo entrando nella sesta ondata della pandemia da coronavirus”.
Lo ha affermato il primo vicepresidente iraniano Mohammad Mokhber, come riporta l’agenzia Irna, secondo il quale presto potrebbero essere annunciate nuove restrizioni per fermare la crescita della diffusione del Covid che aumenta di circa il 50% ogni giorno.

Secondo i dati del ministero della Sanità di Teheran, ieri si sono registrati 11.851 casi di Covid e almeno 29 persone hanno perso la vita a causa della malattia portando il numero totale delle vittime dall’inizio della pandemia a 132.303. L’Iran è il Paese più colpito dal Covid nel Medio Oriente e da quando è stato registrato il primo caso di Covid sono stati rilevati oltre 6 milioni e 279 mila casi.
Su una popolazione di 83 milioni di persone, il 53,8% ha ricevuto due dosi di vaccino mentre il Paese si prepara a vaccinare 8 milioni di bambini di età inferiore ai 12 anni.
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Covid: Iran, aumento allarmante, possibili nuove restrizioni
Governo, in arrivo la sesta ondata.
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TEHERAN
26 gennaio 2022
17:52
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“La diffusione della variante Omicron del coronavirus ha avuto una tendenza all’aumento durante la scorsa settimana e la situazione è allarmante dal momento che stiamo entrando nella sesta ondata della pandemia da coronavirus”.
Lo ha affermato il primo vicepresidente iraniano Mohammad Mokhber, come riporta l’agenzia Irna, secondo il quale presto potrebbero essere annunciate nuove restrizioni per fermare la crescita della diffusione del Covid che aumenta di circa il 50% ogni giorno.

Secondo i dati del ministero della Sanità di Teheran, ieri si sono registrati 11.851 casi di Covid e almeno 29 persone hanno perso la vita a causa della malattia portando il numero totale delle vittime dall’inizio della pandemia a 132.303. L’Iran è il Paese più colpito dal Covid nel Medio Oriente e da quando è stato registrato il primo caso di Covid sono stati rilevati oltre 6 milioni e 279 mila casi.
Su una popolazione di 83 milioni di persone, il 53,8% ha ricevuto due dosi di vaccino mentre il Paese si prepara a vaccinare 8 milioni di bambini di età inferiore ai 12 anni.
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Ucraina: Blinken, offerta a Mosca via diplomatica seria
‘Abbiamo risposto alle richieste russe di garanzie di sicurezza’
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WASHINGTON
26 gennaio 2022
19:00
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La risposta fornita da Washington a Mosca in relazione alle sue richieste di garanzie sulla sicurezza europea offre “una via diplomatica seria, se la Russia la vuole”: lo ha detto il segretario di stato Usa Antony Blinken sottolineando che l’Ucraina è libera di scegliere le sue alleanze.
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Usa: in pensione giudice Corte Suprema nominato da Clinton
Breyer, 83 anni era giudice costituzionale dal 1994
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WASHINGTON
26 gennaio 2022
19:02
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Il giudice della Corte Suprema americana Stephen Breyer va in pensione dopo 20 anni nel ruolo di giudice costituzionale.
Lo riportano i media Usa.

Breyer, 83 anni, era stato nominato nel 1994 dal presidente Bill Clinton.
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Gb: riappare la regina Elisabetta, fotografata in auto
Presso Sandringham. Con foulard in testa e occhiali da sole
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LONDRA
26 gennaio 2022
19:04
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La regina Elisabetta è stata fotografata oggi mentre si spostava in auto dalla residenza di campagna a Sandringham, nel Norfolk (Inghilterra orientale), dove si trova dopo essere stata a lungo nel castello di Windsor per un periodo di riposo durato alcuni mesi.
Nelle immagini pubblicate dai tabloid britannici si vede la sovrana seduta nel sedile del passeggero su un fuoristrada Range Rover con un foulard in testa e gli occhiali da sole, mentre un autista guida il veicolo.
La regina soggiorna per la prima volta nell’amato cottage di Wood Farm dalla morte del principe consorte Filippo avvenuta l’aprile scorso. Secondo il Sun, intende ricordare privatamente il duca di Edimburgo così come suo padre Giorgio VI nel 70° anniversario della sua scomparsa, il 6 febbraio. Momento che segna anche l’ascesa al trono di Elisabetta. Le celebrazioni per il suo Giubileo di Platino e quindi le sette decadi da monarca inizieranno il mese prossimo e raggiungeranno il culmine a giugno.
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Usa: anche Melania Trump tra le vittime del crollo criptovalute
Cappello bianco all’asta sta perdendo decine migliaia di dollari
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NEW YORK
26 gennaio 2022
19:30
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L’ex first lady Melania Trump e’ una delle vittime del crollo delle criptovalute.
La moglie dell’ex presidente Usa Donald Trump ha messo all’asta insieme ad altri due oggetti il cappello bianco che ha indossato per ricevere il presidente francese Macron alla Casa Bianca nel 2018, ma le offerte sono state accettate solo in una valuta digitale chiamata SOL.
Quando e’ iniziata l’asta, l’equivalente iniziale era pari a circa 250.000 dollari, ma a causa delle fluttuazioni della criptovaluta alla chiusura delle offerte questa mattina, quella piu’ alta era pari a circa 170 mila dollari. Secondo quanto affermato sul sito web dell’asta, “una parte dei proventi e’ destinata a fornire ai bambini in affido l’accesso a programmi educativi incentrati sull’informatica e sulla tecnologica”.
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Via giudice Corte Suprema, Biden punta ad afroamericana
Il presidente deve fare in fretta prima del voto di metà mandato
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WASHINGTON
26 gennaio 2022
20:20
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Finalmente una buona notizia per Joe Biden.
Stephen Breyer, giudice costituzionale nominato nel 1994 da Bill Clinton, ha deciso di fare un passo indietro, andando in pensione e aprendo al presidente americano la strada per la sua prima nomina alla Corte Suprema.
Una nomina che potrebbe riguardare per la prima volta nella storia degli Stati Uniti una donna afroamericana, come promesso a suo tempo dallo stesso Biden. Il ritiro di Breyer, 83 anni, non è stato ancora ufficializzato ma dovrebbe essere annunciato nelle prossime ore e avvenire entro l’estate. Non cambierà gli attuali equilibri dell’Alta Corte, con la schiacciante maggioranza di sei giudici di nomina repubblicana contro tre di nomina democratica, ma dovrebbe scongiurare il pericolo di una svolta ancor più conservatrice del massimo organo della magistratura federale statunitense. Non a caso la decisione di Breyer è il frutto di mesi e mesi di pressioni insistenti da parte dei democratici, per evitare di ripetere quanto accaduto con la sua collega ed amica Ruth Bader Ginsburg. Quest’ultima, nonostante la veneranda età e un tumore in fase avanzata, rinunciò ad abbandonare il suo incarico, resistendo anche al pressing portato avanti direttamente dall’allora presidente Barack Obama. Ginsburg morì nel settembre 2020 a 87 anni, permettendo a Donald Trump di nominare poco prima dell’addio alla Casa Bianca il suo terzo giudice costituzionale di estrazione conservatrice, Amy Coney Barrett. Ora per Biden i tempi sono strettissimi. Se si vuole sfruttare a pieno l’occasione del pensionamento di Breyer bisogna fare in fretta, prima che nelle elezioni politiche di metà mandato di novembre i democratici possano perdere la maggioranza al Senato rendendo molto più complicata la conferma del candidato o della candidata che saranno nominati dalla Casa Bianca.
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Fed lascia tassi invariati, ‘a breve appropriato alzarli’
‘Economia si è rafforzata, ma restano rischi’
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NEW YORK
26 gennaio 2022
20:23
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“A breve sarà appropriato alzare i tassi di interesse”.
Lo afferma la Fed al termine della due giorni di riunione.
Per ora lascia i tassi invariati: il costo del denaro resta fermo fra lo 0 e lo 0,25%. “L’economia e il mercato del lavoro si sono rafforzati”, aggiunge la Fed, sottolineando che i rischi all’outlook restano, incluse nuove varianti del Covid.
Subito dopo il comunicato, Wall Street ha immediatamente accelerato.
Il Dow Jones è salito dell’1,16% a 34.695,32 punti, il Nasdaq del 3,23% a 13.979,39 punti mentre lo S&P 500 ha messo a segno un progresso del 2,10% a 4.447,96 punti.
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Honduras: domani Xiomara Castro si insedia alla presidenza
Prima donna a ricoprire l’incarico nel Paese centroamericano
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TEGUCIGALPA
26 gennaio 2022
22:05
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In un clima di forti tensioni istituzionali, l’Honduras si accinge domani a voltare pagina con l’insediamento della leader di sinistra Xiomara Castro alla presidenza del Paese, in un evento senza precedenti nella storia del Paese, indipendente dal 1838.

La Castro, che ha nettamente vinto le elezioni presidenziali del 28 novembre scorso per il Partido Libre, è la consorte dell’ex presidente Manuel Zelaya che fu estromesso con la forza dal potere il 28 giugno 2009, in eventi considerati un colpo di stato.

L’allegria dei militanti del Partido Libre per il successo ottenuto è stata gelata negli ultimi giorni da una improvvisa crisi istituzionale che ha portato ad uno scontro per la designazione dei vertici del Congresso (Parlamento uninominale), al punto che sono stati costituiti due Uffici di presidenza paralleli.
Il paradosso di questo è che entrambi gli organismi non solo sono integrati da parlamentari del Partido Libre, ma i suoi presidenti (Jorge Cálix, considerato un ‘traditore’ da Castro, e Luis Redondo, frutto di un accordo politico con l’alleato Partido Salvador de Honduras), hanno assicurato di voler sostenere il programma di governo del nuovo capo dello Stato.
A meno di un accordo dell’ultimo minuto che anche Usa, Ue e Onu stanno incoraggiando, La Castro ha annunciato che non giurerà in Parlamento ma davanti ad un giudice, mentre la fascia presidenziale le sarà imposta dal marito.
Alla cerimonia che si svolgerà nello stadio nazionale di Tegucigalpa parteciperanno vari presidenti centroamericani, il re di Spagna Filippo VI, e numerosi ex presidenti e ex premier latinoamericani.
Ma l’ospite più atteso è la vice presidente statunitense Kamala Harris, che rappresenterà una sorta di certificato di legittimità di Washington per la presidente Castro.
Fra gli altri invitati vi saranno anche la vicepresidente argentina Cristina Fernández de Kirchner, gli ex presidenti Luiz Inacio Lula da Silva e Evo Morales e l’ex presidente del governo spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero.
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Moderna, al via sperimentazione booster contro Omicron
Lo annuncia il gruppo in una nota
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WASHINGTON
26 gennaio 2022
23:33
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La casa farmaceutica statunitense Moderna ha iniziato la sperimentazione per un richiamo vaccinale specifico per combattere la variante Omicron.

E’ quanto si legge in una nota del gruppo.
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Turchia: Erdogan, giornalista arrestata verrà punita
Incarcerata per dichiarazione durante un programma televisivo
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ISTANBUL
26 gennaio 2022
23:34
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“Sarà punita” la giornalista turca Sedef Kabas arrestata sabato con l’accusa di “aver insultato il presidente della Repubblica” a causa di una dichiarazione durante un programma televisivo trasmesso dall’emittente privata Tele1.
Lo ha affermato lo stesso presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, nel corso di una intervista in tv.
“E’ nostro dovere rispettare e difendere la mia funzione, la presidenza”, ha detto Erdogan.
“C’e’ un proverbio molto famoso, che dice che la testa coronata diventa più saggia. Ma vediamo che non è vero. Il bue non diventa re entrando nel palazzo, ma il palazzo diventa una stalla” aveva affermato la giornalista, molto nota in Turchia, durante la trasmissione, condividendo successivamente il proverbio sul suo account Twitter che è seguito da quasi 900mila persone.
La vicenda “non ha nulla a che fare con la libertà di espressione”, ha detto Erdogan, respingendo l’idea del Partito popolare repubblicano all’opposizione secondo cui il reato di oltraggio al presidente, che comporta una pena detentiva da uno a quattro anni, dovrebbe essere cancellato.
Il sindacato dei giornalisti turchi ha definito l’arresto di Kabas un “grave attacco alla libertà di espressione”. I gruppi per i diritti umani accusano regolarmente la Turchia di minare la libertà dei media arrestando giornalisti e chiudendo i media critici, soprattutto da quando Erdogan è sopravvissuto a un colpo di stato fallito nel luglio 2016.
Reporter senza frontiere ha classificato la Turchia al 153° posto su 180 nel suo indice sulla libertà di stampa del 2021.
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Covid: Fauci, si lavora a vaccini universali contro coronavirus
‘Ma ci vorranno anni per svilupparli’
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WASHINGTON
26 gennaio 2022
23:38
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Nel mondo si lavora a “vaccini universali” contro tutti i tipi di coronavirus e loro varianti, ma ci vorranno anni per svilupparli: lo ha detto il virologo Antony Fauci, responsabile dell’Istituto di infettivologia statunitense e consigliere del presidente americano Joe Biden.
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Covid: Israele estende la quarta dose agli over 18 a rischio
E a chi lavora in ambienti con forti possibilità di contagio
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GERUSALEMME
26 gennaio 2022
23:44
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Il Ministero della Salute israeliano ha annunciato mercoledì sera che la quarta dose di vaccino anti-Covid sarà estesa alle persone a rischio con età superiore ai 18 anni.

Il direttore del ministero della Salute Nachman Ash ha autorizzato la somministrazione del secondo booster sia alle persone ad alto rischio a causa di malattie che per quelle che lavorano in un ambiente a rischio, ha affermato il ministero in un comunicato stampa.

Questa decisione, si legge ancora nella nota, è stata presa in considerazione dei risultati efficaci della quarta dose, somministrata in Israele dall’inizio del mese a persone di età superiore ai 60 anni. La somministrazione di una quarta dose del vaccino Pfizer consente di moltiplicare gli anticorpi da 3 a 5 volte rispetto alla terza dose e, secondo il ministero, ridurrà il numero di contagi.
Il comitato medico del ministero aveva raccomandato la somministrazione della quarta dose a tutta la popolazione sopra i 18 anni, ma il direttore del ministero per il momento l’ha autorizzata solo ad una certa categoria di persone a rischio.
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Moderna, al via sperimentazione booster contro Omicron
Il primo partecipante alla sperimentazione ha ricevuto la dose
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WASHINGTON
27 gennaio 2022
15:24
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La casa farmaceutica statunitense Moderna ha iniziato la sperimentazione per un richiamo vaccinale specifico per combattere la variante Omicron.
E’ quanto si legge in una nota del gruppo.Il primo partecipante alla sperimentazione, ha spiegato Moderna, ha ricevuto la dose. L’azienda promette di condividere i risultati e i dati con le autorità sanitarie per facilitare il compito di individuare le migliori strategie per i richiami contro il Covid 19.
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Covid, Israele estende la quarta dose agli over 18 ma solo se a rischio
E a chi lavora in ambienti con forti possibilità di contagio. Ministero della Sanità: non più a tutti gli over 60
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GERUSALEMME
27 gennaio 2022
12:16
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Israele fornirà la quarta dose agli over 18 ma solo a quelli le cui condizioni mediche lo richiedano o che siano a grande rischio per gli effetti del virus.
Lo ha deciso il direttore generale del ministero della sanità Nachman Ash limitando così la somministrazione del secondo booster a casi specifici e solo a distanza di almeno 4 mesi dalla terza dose.

Prima di ora, la quarta iniezione in Israele era riservata agli over 60: ad oggi sono oltre 600mila le persone che vi hanno fatto ricorso.

Il direttore del ministero della Salute Nachman Ash ha autorizzato la somministrazione del secondo booster sia alle persone ad alto rischio a causa di malattie che per quelle che lavorano in un ambiente a rischio, ha affermato il ministero in un comunicato stampa.
Questa decisione, si legge ancora nella nota, è stata presa in considerazione dei risultati efficaci della quarta dose, somministrata in Israele dall’inizio del mese a persone di età superiore ai 60 anni. La somministrazione di una quarta dose del vaccino Pfizer consente di moltiplicare gli anticorpi da 3 a 5 volte rispetto alla terza dose e, secondo il ministero, ridurrà il numero di contagi.
Il comitato medico del ministero aveva raccomandato la somministrazione della quarta dose a tutta la popolazione sopra i 18 anni, ma il direttore del ministero per il momento l’ha autorizzata solo ad una certa categoria di persone a rischio.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Fauci, si lavora a vaccini universali contro coronavirus
‘Ma ci vorranno anni per svilupparli’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
26 gennaio 2022
23:49
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Nel mondo si lavora a “vaccini universali” contro tutti i tipi di coronavirus e loro varianti, ma ci vorranno anni per svilupparli: lo ha detto il virologo Antony Fauci, responsabile dell’Istituto di infettivologia statunitense e consigliere del presidente americano Joe Biden.
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Ucraina: Cina a Usa, preoccupazioni Russia da considerare
Wang a Blinken, ‘accordi di Minsk restano la base per soluzione’
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PECHINO
27 gennaio 2022
06:29
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La Cina ritiene che “per risolvere” la questione della crisi Ucraina sia necessario “tornare ancora al punto originale del Nuovo accordo di Minsk”, mentre “tutte le parti dovrebbero abbandonare completamente la mentalità della Guerra Fredda e formare un meccanismo di sicurezza europeo equilibrato, efficace e sostenibile attraverso negoziati”.
Il ministro degli Esteri Wang Yi ha affermato, in un colloquio telefonico con il segretario di Stato Usa Antony Blinken, di considerare “le ragionevoli preoccupazioni della Russia in materia di sicurezza” che “dovrebbero essere prese sul serio e risolte”.
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Arrestato soldato ucraino che ha sparato in una fabbrica, morte 5 persone
Altri cinque sono rimasti feriti. L’uomo è stato poi arrestato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 gennaio 2022
11:37
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La polizia ucraina ha arrestato il soldato che la notte scorsa ha aperto il fuoco mentre era di guardia in una fabbrica aerospaziale uccidendo altri quattro militari e una donna civile.
Lo ha detto il ministro dell’Interno, Denys Monastyrsky, citato dall’agenzia Interfax.
Il soldato, in servizio nella Guardia nazionale, si chiama Artem Riabchuk, ha 20 anni ed è originario della regione di Odessa. Non si conoscono i motivi del gesto, anche se le autorità hanno accennato a possibili problemi mentali.
“L’inchiesta su quanto è successo – ha detto il vice ministro dell’Interno Anton Gerashchenko – dovrà prima di tutto appurare se il soldato ha ceduto a pressioni psicologiche nella sua squadra”. Inoltre, ha aggiunto, dovrà chiarire “come ha passato l’esame della commissione medica, in base alle cui conclusioni gli è stato dato accesso alle armi”
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Stellantis: sale al 75% in società con Gac in Cina
Per sviluppare il potenziale commerciale del marchio Jeep
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 gennaio 2022
08:45
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Stellantis prevede di acquisire una quota di maggioranza nella joint venture con GAC Group in Cina, passando dal 50% a al 75%.

Lo rende noto un comunicato, specificando che si tratta di “un cambiamento possibile grazie al nuovo quadro normativo che consente ulteriori investimenti stranieri nelle joint venture esistenti”.
Stellantis e GAC Group “continueranno a cooperare per sviluppare il potenziale commerciale di successo del marchio Jeep in Cina”, aggiunge la nota specificando che è il “primo passo fondamentale per razionalizzare le operazioni in Cina, come parte del piano strategico dell’azienda che sarà annunciato il primo marzo”.
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Stellantis prevede di acquisire una quota di maggioranza nella joint venture con GAC Group in Cina, passando dal 50% a al 75%.
Lo rende noto un comunicato, specificando che si tratta di “un cambiamento possibile grazie al nuovo quadro normativo che consente ulteriori investimenti stranieri nelle joint venture esistenti”.
Stellantis e GAC Group “continueranno a cooperare per sviluppare il potenziale commerciale di successo del marchio Jeep in Cina”, aggiunge la nota specificando che è il “primo passo fondamentale per razionalizzare le operazioni in Cina, come parte del piano strategico dell’azienda che sarà annunciato il primo marzo”.

Stellantis è pronta a restituire, con un anno di anticipo, il prestito da 6,3 miliardi erogato a marzo 2020 da Intesa Sanpaolo e garantito da Sace. E’ quanto riporta l’agenzia Bloomberg. L’azienda non commenta l’indiscrezione di stampa.
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Oltre 200 mila contagi Covid in 24 ore in Germania
L’ncidenza settimanale supera quota 1000 su 100 mila abitanti
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BERLINO
27 gennaio 2022
15:16
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Il numero dei contagi da Covid supera per la prima volta i 200 mila in Germania, toccando il record di 203.136 contagi nelle 24 ore.
Stando al Robert Koch Institut, i decessi legati al virus sono stati invece 188, in calo rispetto a una settimana fa quando erano stati 234. L’incidenza settimanale ha registrato 1017,4 su 100 mila abitanti.
Il tasso di ospedalizzazione è di 4,26 ricoverati nelle terapie intensive su 100 mila abitanti.
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Spread Btp-Bund: tensione su bond europei, sale a 141 punti
Rendimento del prodotto del Tesoro all’1,38%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 gennaio 2022
09:52
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Forte tensione su tutti i titoli di Stato europei, anche per il possibile rialzo a breve dei tassi da parte delle banche centrali, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni che, dopo una partenza in calo, è salito a 141 punti base toccando anche quota 142, rivedendo così i massimi da settembre segnati ieri in chiusura di seduta.

Il rendimento del prodotto del Tesoro è all’1,38%.
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La Bce lancia stress test climatici, risultati a luglio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Saranno condotti sulle banche nella prima metà del 2022
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 gennaio 2022
10:13
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Bce lancia gli stress test sui rischi climatici per il sistema bancario, la cui esposizione verrà sottoposta a vari scenari che includono una transizione green, un ritardo e l’assenza di politiche verso gli obiettivi di sostenibilità.
I test di vigilanza sui rischi climatici e la preparazione delle banche saranno condotti nella prima metà del 2022 e i risultati – su base aggregata – saranno pubblicati a luglio.

Lo comunica la Bce in una nota.
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Borsa: Fed non convince, Milano debole con Europa
Negative Prysmian e Tim, in marginale rialzo Stellantis
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 gennaio 2022
10:23
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Dopo una partenza in evidente calo, Piazza Affari prova a contenere le perdite, muovendosi un po’ meglio degli altri mercati azionari della zona euro: l’indice Ftse Mib scende dello 0,8%, con Stm in controtendenza (+1,7% a 40,5 euro) dopo i conti del 2021 con utile in aumento dell’80%.

Tra le altre Borse del Vecchio continente, pesanti soprattutto per il rischio di ‘stretta’ a breve da parte delle banche centrali dopo i segnali di ieri della Fed, ora la peggiore è Francoforte che cede l’1,6%, seguita da Amsterdam (-1,2%) e Parigi (-1,1%), mentre Londra contiene il calo e scende dello 0,3%.

Sul listino principale di Milano, il titolo più debole è Prysmian che scende del 2,8%, con Tim negativa dell’1,7% dopo il Cda di ieri. In marginale crescita Stellantis (+0,2%) dopo l’annuncio della crescita nella joint venture con Gac in Cina, meglio fa Tenaris che sale dello 0,7%.
Senza particolari strappi le banche con lo spread Btp Bund che risente della tensione su tutti i titoli di Stato europei e si muove attorno ai 141 punti dopo aver toccato quota 142.
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La Bce lancia stress test climatici, risultati a luglio
Saranno condotti sulle banche nella prima metà del 2022
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 gennaio 2022
14:11
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La Bce lancia gli stress test sui rischi climatici per il sistema bancario, la cui esposizione verrà sottoposta a vari scenari che includono una transizione green, un ritardo e l’assenza di politiche verso gli obiettivi di sostenibilità.
I test di vigilanza sui rischi climatici e la preparazione delle banche saranno condotti nella prima metà del 2022 e i risultati – su base aggregata – saranno pubblicati a luglio.
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Lavrov, Nato e Usa non rispondono su questione principale
‘Sull’inammissibilità di un’ulteriore espansione a est’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 gennaio 2022
10:53
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Le risposte fornite dagli Usa e dalla Nato non contengono “alcuna reazione positiva sulla questione principale”, cioè “l’inammissibilità di un’ulteriore espansione della Nato a est, il dispiegamento di armi da attacco che potrebbero minacciare il territorio della Federazione Russa”.
Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, citato dalla Ria Novosti.
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Catalogna, tolto Green Pass per ristoranti e palestre
Per il momento rimangono chiusi i locali notturni
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MADRID
27 gennaio 2022
10:58
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Le autorità della regione spagnola della Catalogna hanno soppresso l’obbligo di presentare un Green Pass Covid valido per poter accedere a ristoranti, caffè, sale concerti e palestre: lo pubblica la Gazzetta ufficiale della regione.
La decisione arriva dopo che, negli ultimi giorni, è stata registrata una stabilizzazione della situazione epidemiologica.
Eliminato anche il limite di 10 persone per riunioni sociali, mentre rimangono chiusi, per il momento, i locali notturni.
Il Green Pass non è obbligatorio in Spagna su scala nazionale.
Tuttavia, in diverse regioni questo requisito è stato introdotto per accedere a determinato spazi o attività.
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Giorno memoria: ad Auschwitz cerimonia con sopravvissuti
Evento ridotto a causa Covid, si può seguire online
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 gennaio 2022
14:51
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Il Giorno della memoria viene celebrato anche all’ex campo di sterminio di Auschwitz, la cui liberazione da parte delle truppe sovietiche il 27 gennaio del 1945 è stata scelta come data per ricordare la Shoah.
A causa della pandemia – informa il sito del memoriale – solo un piccolo gruppo di ospiti, in maggioranza sopravvissuti alla sterminio, prenderà parte alla commemorazione presso il campo.
L’intero evento sarà disponibile online su http://www.auschwitz.org, 77.auschwitz.org, il canale YouTube del Memorial, Facebook e Twitter.
Nel giorno dell’anniversario sarà inoltre possibile – con prenotazione – entrare nel Memoriale e commemorare individualmente le vittime.
Il tema principale del 77° anniversario è l’inizio dello sterminio nel campo nazista tedesco di Auschwitz, avvenuto nella primavera del 1942.
“Se la Shoah, in relazione a tutti gli altri genocidi, si è distinta soprattutto per il suo carattere profondamente programmatico, logistico, quasi industriale, allora ad Auschwitz ha raggiunto il suo culmine”, ha affermato il direttore del memoriale di Auschwitz, Piotr Cywiński.
L’anno 1942 – ricorda il sito – fu cruciale per plasmare la funzione del campo di Auschwitz come centro di sterminio. Nella primavera di quell’anno, i tedeschi iniziarono le deportazioni di massa di ebrei ad Auschwitz, i medici delle SS iniziarono a effettuare selezioni tra gli ebrei deportati sulla rampa di discesa dai vagoni e le autorità del campo decisero di allestire due camere a gas improvvisate nelle vicinanze di Auschwitz Campo II-Birkenau. Dopo una visita ad Auschwitz del capo delle SS Heinrich Himmler nel luglio 1942, iniziò la costruzione di quattro crematori industriali e delle camere a gas.
Fino alla liberazione del campo da parte dei soldati dell’Armata Rossa, i nazisti tedeschi uccisero circa 1,1 milioni di persone ad Auschwitz, per lo più ebrei, ma anche polacchi, rom, prigionieri di guerra sovietici e persone di altre nazionalità. Alla cerimonia non sono stati previsti discorsi da parte di politici, solo un minuto del silenzio dopo le testimonianze dei sopravvissuti e poi la preghiera ecumenica. Questo pomeriggio ci saranno in presenza solo pochi ex prigionieri del lager, e prenderanno anche la parola Halina Birenbaum (da Israele) e Bogdan Bartnikowski (da Varsavia), mentre Elisabeth Silberstein Bence, Judith Spielberg Mittelman e Edith Freidman Grosman in un messaggio registrato ricorderanno il primo trasporto degli ebrei ad Auschwitz (di 999 donne dalla Slovacchia) che giunse ad Auschwitz il 26 marzo 1942. “Il mondo non ha tratto lezioni dalla seconda guerra mondiale, vediamo che cosa succede intorno all’Ucraina, siamo anche preoccupati per l’aumento degli atteggiamenti antisemiti e razzisti” ha scritto il direttore del Museo Piotr Cywinski in occasione dell’anniversario.
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Oggi è “un giorno di vergogna” per quello che la Germania ha fatto in passato. Lo ha detto la presidente del Bundestag tedesco, Baerbel Bas, nel celebrare il giorno della Memoria in Parlamento. “Non c’è spazio per antisemitismo, xenofobia, nella nostra società, né nel presente né ce ne sarà per il futuro”, ha affermato in uno dei passaggi del discorso.
“Questo cancro si è risvegliato”. Lo ha detto Inge Auerbacher, sopravvissuta all’Olocausto, intervenendo alla commemorazione del Bundestag tedesco per il giorno della Memoria. L’antisemitismo “fa parte della quotidianità in tanti paesi, anche in Germania”. “Questa malattia deve essere curata il prima possibile”, ha incalzato.
La sopravvissuta alla Shoah Margot Friedlaender sarà oggi ospite del Parlamento europeo in una speciale riunione plenaria per la Giornata internazionale della Memoria dell’Olocausto. La cerimonia si aprirà alle 12.30 con un intervento della presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. Margot Friedlaender, 100 anni compiuti nel novembre scorso e sopravvissuta all’Olocausto, porterà agli eurodeputati la sua testimonianza. Nel 1943, sua madre e suo fratello furono deportati ad Auschwitz, dove furono entrambi assassinati. All’età di 21 anni si nascose, ma fu rintracciata nel 1944 e deportata nel campo di concentramento di Theresienstadt. Fu l’unica della sua famiglia a sopravvivere. Insieme a suo marito Adolph Friedlaender, che aveva conosciuto a Berlino e che incontrò di nuovo a Theresiensadt, Margot si trasferì negli Stati Uniti nel 1946. È tornata a Berlino nel 2010. Oggi viaggia ancora in Germania, per raccontare la sua storia e la sua esperienza di vita, soprattutto nelle scuole. “Mi ascoltano intensamente”, ha dichiarato in un’intervista. “Ho ricevuto forse un migliaio di lettere. Io dico loro: quello che è successo non può essere cambiato, ma questo è per voi. Questa è diventata la mia missione”
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Consiglio d’Europa chiede a Mosca di liberare subito Navalny
E di dire la verità sul suo avvelenamento
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STRASBURGO
27 gennaio 2022
11:08
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“La Russia deve liberare immediatamente Alexei Navalny e lanciare un’inchiesta efficace e indipendente, in particolare rispetto ai servizi segreti del Paese”.
Lo chiede l’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa che dopo l’inserimento di Navalny nella lista dei terroristi e estremisti e l’arresto di suo fratello ha approvato con 86 voti a favore, 14 contrari e 5 schede bianche il rapporto “l’avvelenamento di Alexei Navalny” redatto dal parlamentare francese Jacques Maire (Alde).

“La responsabilità di svelare tutta la verità sulla vicenda spetta a un solo paese, la Russia”, ha detto Maire durante il dibattito, rispondendo cosi anche al collega russo Aleksandr Bashkin, che intervenendo aveva accusato le autorità tedesche di non voler fornire le informazioni richieste da Mosca, e quindi di ostacolare la ricerca della verità. “Con questo rapporto, ha detto Jacques Marie, sono stati messi dei punti fermi sul quanto successo, sul fatto che Navalny è stato avvelenato, che lo è stato con una sostanza prodotta solo nell’ex Unione Sovietica e in Russia”. Ora, ha continuato, spetta a Mosca condurre l’inchiesta, che l’assemblea vuole rapida e idealmente in collaborazione con strutture internazionali.
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Germania: oltre 200.000 contagi in 24 ore, ma calo decessi
Incidenza settimanale supera quota 1000 su 100 mila abitanti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
27 gennaio 2022
11:12
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Il numero dei contagi da Covid supera per la prima volta i 200 mila in Germania, toccando il record di 203.136 contagi nelle 24 ore.
Stando al Robert Koch Institut, i decessi legati al virus sono stati invece 188, in calo rispetto a una settimana fa quando erano stati 234.

L’incidenza settimanale ha registrato 1017,4 su 100 mila abitanti. Il tasso di ospedalizzazione è di 4,26 ricoverati nelle terapie intensive su 100 mila abitanti.
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Ucraina: arrestato soldato che ha ucciso 5 persone
E’ coscritto di 20 anni. Non si conosce il movente
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 gennaio 2022
16:18
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La polizia ucraina ha arrestato il soldato che la notte scorsa ha aperto il fuoco mentre era di guardia in una fabbrica aerospaziale uccidendo altri quattro militari e una donna civile.
Lo ha detto il ministro dell’Interno, Denys Monastyrsky, citato dall’agenzia Interfax.

Il soldato, in servizio nella Guardia nazionale, si chiama Artem Riabchuk, ha 20 anni ed è originario della regione di Odessa.
Non si conoscono i motivi del gesto, anche se le autorità hanno accennato a possibili problemi mentali.
“L’inchiesta su quanto è successo – ha detto il vice ministro dell’Interno Anton Gerashchenko – dovrà prima di tutto appurare se il soldato ha ceduto a pressioni psicologiche nella sua squadra”. Inoltre, ha aggiunto, dovrà chiarire “come ha passato l’esame della commissione medica, in base alle cui conclusioni gli è stato dato accesso alle armi”.
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Lavrov: “Nato e Usa non rispondono su questione principale”
Il ministro degli Esteri russo: “Dialogo con gli Stati Uniti è possibile ma sui temi secondari”. Putin andrà in Turchia su invito di Erdogan per una mediazione sull’Ucraina. Kiev soddisfatta della risposta degli Stati Uniti a Mosca
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 gennaio 2022
21:13
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La palla adesso è nel campo russo, e rischia di rimanerci a lungo.
Il Cremlino non ha fretta di reagire alle risposte fornite dagli Usa e dalla Nato alle sue richieste per le garanzie di sicurezza alle quali ha legato la soluzione della crisi ucraina.
Mosca sembra puntare a prolungare un braccio di ferro che ha già portato alla luce qualche crepa tra americani ed europei. Mentre ora, puntuale, arriva il sostegno esplicito della Cina, e Vladimir Putin allarga il gioco anche verso la Turchia, dicendo di accettare una mediazione del presidente Recep Tayyip Erdogan.

Ma gli Usa lavorano anche su Pechino, cercando di usare la sua influenza con la Russia per scoraggiare un’invasione dell’Ucraina. “Invitiamo Pechino a usare la sua influenza con Mosca per sollecitare la diplomazia perchè se ci sarà un conflitto in Ucraina non sarà un bene neppure per la Cina”, ha detto il portavoce del dipartimento degli esteri Ned Price.

Intanto da Mosca arriva solo qualche mugugno per il rifiuto – scontato – di Washington e del Patto atlantico di garantire uno stop all’espansione a est della Nato. Una risposta “non positiva”, dice il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, aggiungendo però che su altre questioni “secondarie” è possibile “un dialogo serio”. Un apparente riferimento alle proposte di trattare su una riduzione dei missili in Europa e sulla trasparenza delle esercitazioni militari.
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La Russia comunque studierà le carte e “non reagirà immediatamente”, fa sapere il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Mosca, insomma, sembra convinta che il tempo giochi a suo favore, e aspetta di vedere se “l’unanimità totale” tra Europa e Usa di cui ha parlato il presidente Joe Biden reggerà all’innalzamento costante della tensione. O se invece cominceranno a prevalere in campo europeo i timori per un’incrinatura negli importanti rapporti economici con Mosca e, soprattutto, per un possibile venir meno degli approvvigionamenti di gas russo. Il Paese più esposto appare la Germania. E tra l’altro l’agenzia russa Tass ricorda che a breve è previsto un incontro online tra grandi imprese tedesche e Putin, proprio come quello, condannato dalla Ue, che ha visto protagonisti alcuni dei maggiori gruppi industriali italiani. Ma Mosca fa pressioni soprattutto perché venga attivato il Nord Stream 2, il gasdotto costato 11 miliardi di dollari che raddoppierebbe le importazioni dalla Russia, mentre gli Usa si oppongono alla messa in funzione. La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock ha detto al Bundestag che se (e solo se) l’Ucraina verrà invasa, la Germania appoggerà sanzioni che blocchino anche il nuovo gasdotto. Della cosa parlerà il prossimo 7 febbraio il cancelliere tedesco Olaf Scholz durante una visita a Washington. Biden ha assicurato nei giorni scorsi che sta lavorando a un piano attraverso la collaborazione con altri produttori, come il Qatar, per far fronte alle esigenze energetiche europee nel caso le esportazioni russe venissero meno. Ciò rafforza i sospetti di qualcuno a Mosca che l’obiettivo degli Stati Uniti sia sottrarre alla Russia il mercato europeo.
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Non c’è ancora una data ufficiale, ma Vladimir Putin ha accettato l’invito a recarsi in Turchia per discutere della crisi ucraina lanciatogli da Recep Tayyip Erdogan. Il presidente turco cerca insistentemente un ruolo da mediatore nello scontro tra Mosca e Kiev e ultimamente pare volersi mostrare più vicino all’Occidente, rischiando di compromettere lo stretto rapporto costruito faticosamente con l’omologo russo.
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Covid: Pakistan, 7.539 e 25 morti nelle ultime 24 ore
E’ il secondo numero più alto dall’inizio della pandemia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 gennaio 2022
11:41
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Il Pakistan ha registrato 25 morti e 7.539 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, secondo i dati odierni del ministero della Sanità.
Si tratta del secondo numero più alto di infezioni in 24 ore dall’inizio della pandemia: il più alto, (7.586) è stato registrato il 22 gennaio.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 63.272 tamponi con un rapporto di positività dell’11,91% mentre sono 1.240 i pazienti gravi ricoverati in terapia intensiva. Intanto, mentre il numero di casi è in aumento nel Paese, prende il via oggi a Karachi il torneo di cricket della Pakistan Super League (PSL).
All’evento potranno partecipare in presenza circa 8.000 spettatori. Il torneo, con la partecipazione di star internazionali, si concluderà il 27 febbraio.
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Epstein: Andrea nega ‘stretta amicizia’ con Ghislaine Maxwell
Legali principe presentano memoria difensiva a Giustizia Usa
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LONDRA
27 gennaio 2022
11:43
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C’è anche il tentativo di presentare Ghislaine Maxwell come una semplice conoscenza e non un’amica “intima” nella memoria difensiva presentata ieri sera alla Giustizia Usa dagli avvocati del principe Andrea.
I legali hanno chiesto in prima istanza un processo con una giuria popolare nell’ambito della causa civile intentata contro di lui a New York in relazione allo scandalo sessuale Epstein.

Come si legge sul sito della Bbc, l’accusatrice del duca di York, la 38enne Virginia Giuffre, sostiene di essere stata vittima di aggressione sessuale quando aveva 17 anni nelle case di proprietà di Maxwell e del suo defunto compagno Jeffrey Epstein. Il documento dei legali tende a ‘smontare’ la linea d’accusa scelta dal team avversario, con una serie di smentite rispetto ai legami di amicizia del principe.
Si “nega” l’affermazione di Giuffre secondo cui Andrea fosse un caro amico di Maxwell. A proposito di una fotografia che ritrae Andrea con il braccio intorno a Virginia, con Maxwell sullo sfondo, si afferma di non avere informazioni sufficienti per ammetterne o smentirne l’esistenza. Nella memoria inoltre il principe Andrea “ammette di aver incontrato Epstein intorno al 1999”, ma nega di aver partecipato a qualsiasi abuso con il defunto finanziere.
Rispetto invece all’accusa diretta di aggressione sessuale gli avvocati del duca chiedono che la corte prenda in considerazione anche la possibilità del consenso sessuale, fattore che insieme agli altri elementi a loro avviso depone in favore del principe.
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Ucraina, Putin si recherà in Turchia su invito di Erdogan
Lo riporta la stampa turca citando il Cremlino
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ISTANBUL
27 gennaio 2022
11:45
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Il presidente russo Vladimir Putin ha accolto l’invito del capo di stato turco Recep Tayyip Erdogan a recarsi in Turchia per trovare una mediazione sull’Ucraina.
Lo fa sapere l’agenzia Anadolu citando il Cremlino senza specificare una data per la visita.
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Giornata Memoria: Il presidente della Knesset in lacrime al Bundestag
Mickey Levy: ‘L’insegnamento eterno dell’Olocausto è mai più’
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BERLINO
27 gennaio 2022
11:47
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“L’eterno insegnamento dell’Olocausto è: mai più, mai più”.
Lo ha detto il presidente della Knesset, Mickey Levy, che parlando al Bundestag tedesco per il Giorno della Memoria nel leggere il suo intervento si è più volte commosso e alla fine non ha trattenuto il pianto.
Levy ha partecipato alla commemorazione del Bundestag.
In Parlamento ha preso la parola Inge Auerbacher, che ha dato la sua testimonianza come sopravvissuta alla Shoah.
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Libano: neve sulla spiaggia di Byblos, patrimonio Unesco
Nevicate a bassa quota in tutto il Medio Oriente
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 gennaio 2022
11:47
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Immagini suggestive della neve caduta sulla spiaggia di Byblos, città libanese sul Mediterraneo, nota per le sue antichissime rovine e per i suoi siti turistici, sono state diffuse nelle ultime ore sui social media e sui mezzi di informazione libanesi e panarabi nell’ambito delle notizie relative alla forte ondata di maltempo che ha investito in queste ore il Libano, il Mediterraneo orientale e il resto del Medio Oriente.

Byblos, nota come Jbeil nel nome moderno, è uno dei più antichi insediamenti fenici di tutto il Mediterraneo ed è patrimonio mondiale Unesco.

L’immagine della sua spiaggia innevata è pubblicata in prima pagina sul sito Internet del quotidiano francofono L’Orient-Le Jour sotto al titolo: “Spiagge ricoperte di neve, il freddo rimane”.
La foto mostra sullo sfondo parte delle antiche rovine archeologiche sorte su una penisola sul mare, poco lontano dal porticciolo turistico dove si affacciano i celebri ristoranti con vista sul tramonto.
Da giorni in Libano e in tutta la regione si è abbattuta una perturbazione fredda e carica di precipitazioni. La neve ha bloccato da giorni la circolazione sul Monte Libano anche a bassa quota. È nevicato anche a Damasco, nella vicina Siria, e si attendono nevicate a Gerusalemme.

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Seul, da Corea del Nord un altro proiettile non identificato
Era dal 2019 che Pyongyang non faceva così tanti test in un mese
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SEUL
27 gennaio 2022
11:53
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La Corea del Nord ha lanciato un proiettile non identificato nel mar del Giappone.
Lo ha reso noto l’esercito sudcoreano.

Si tratta del sesto test di Pyongyang quest’anno. L’ultima volta che la Corea del Nord ha testato così tante armi in un mese è stato nel 2019, dopo il fallimento dei negoziati tra il leader Kim Jong Un e l’allora presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
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Caso Epstein, Andrea nega ‘stretta amicizia’ con Ghislaine Maxwell
I legali del principe presentano la memoria difensiva alla Giustizia Usa
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LONDRA
27 gennaio 2022
14:11
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C’è anche il tentativo di presentare Ghislaine Maxwell come una semplice conoscenza e non un’amica “intima” nella memoria difensiva presentata ieri sera alla Giustizia Usa dagli avvocati del principe Andrea.
I legali hanno chiesto in prima istanza un processo con una giuria popolare nell’ambito della causa civile intentata contro di lui a New York in relazione allo scandalo sessuale Epstein.
Come si legge sul sito della Bbc, l’accusatrice del duca di York, la 38enne Virginia Giuffre, sostiene di essere stata vittima di aggressione sessuale quando aveva 17 anni nelle case di proprietà di Maxwell e del suo defunto compagno Jeffrey Epstein.
Il documento dei legali tende a ‘smontare’ la linea d’accusa scelta dal team avversario, con una serie di smentite rispetto ai legami di amicizia del principe.
Si “nega” l’affermazione di Giuffre secondo cui Andrea fosse un caro amico di Maxwell. A proposito di una fotografia che ritrae Andrea con il braccio intorno a Virginia, con Maxwell sullo sfondo, si afferma di non avere informazioni sufficienti per ammetterne o smentirne l’esistenza. Nella memoria inoltre il principe Andrea “ammette di aver incontrato Epstein intorno al 1999”, ma nega di aver partecipato a qualsiasi abuso con il defunto finanziere.

Rispetto invece all’accusa diretta di aggressione sessuale gli avvocati del duca chiedono che la corte prenda in considerazione anche la possibilità del consenso sessuale, fattore che insieme agli altri elementi a loro avviso depone in favore del principe.
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Corea Nord: Seul, testati 2 missili balistici a corto raggio
Sesto test da inizio anno. Usa condanna, impatto destabilizzante
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PECHINO
27 gennaio 2022
12:00
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La Corea del Nord ha testato oggi due missili balistici a corto raggio verso il mar del Giappone, in quella è la sesta iniziativa del genere da inizio 2022.
E’ l’ipotesi accreditata dai militari di Seul, secondo cui i lanci sono avvenuti dentro e intorno ad Hamhung, una città sulla costa orientale, intorno alle 8:05 locali (00:05 in Italia), mentre i vettori hanno volato per circa 190 chilometri a un’altitudine massima di 20 chilometri.

“Per maggiori dettagli, le autorità d’intelligence di Corea del Sud e Stati Uniti stanno conducendo un’analisi dettagliata”, ha affermato il Comando di Stato maggiore sudcoreano in una nota, assicurando che le forze armate “stanno tenendo sotto controllo i relativi movimenti nordcoreani e mantenendo una postura di prontezza”. Per quanto riguarda il tipo di missili usati, le autorità militari stanno esaminando “tutte le possibilità”, inclusi i lanciarazzi multipli, ma l’ipotesi che è più accreditata è quella dei due missili balistici a corto raggio avendo per obiettivo l’isola di Al, al largo della città di Rason.
Il Consiglio di sicurezza nazionale di Seul ha tenuto una riunione di emergenza e ha definito l’ultimo lancio del Nord “molto deplorevole”. Mentre, in una nota, il comando Indo-Pacifico degli Stati Uniti ha spiegato di essere a conoscenza dei “lanci di missili balistici”, ma ha valutato che l’operazione “non costituisse una minaccia immediata per il personale o il territorio Usa o per i nostri alleati”, condannando comunque la mossa per “l’impatto destabilizzante del programma di armi illecite” di Pyongyang sulla regione.
Appena martedì, il Nord si ritiene abbia testato almeno due missili da crociera da un’area interna martedì dopo quattro lanci fatti in precedenza, di cui due, il 5 e l’11 gennaio, di vettori ipersonici. Il 14 gennaio, invece, è stata la volta del missile KN-23, modellato sul vettore balistico russo Iskander, e la sua versione del sistema missilistico tattico dell’esercito americano (Atacms), nota come KN-24, appena tre giorni dopo.
L’attivismo del Paese eremita cade quando gli Usa hanno intensificato la pressione delle sanzioni in un periodo di stallo prolungato dei negoziati sul nucleare.
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Gerusalemme: 20 centimetri di neve imbiancano la città
Chiuse scuole e asili nido
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TEL AVIV
27 gennaio 2022
12:02
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La notte scorsa Gerusalemme è stata imbiancata da 20 centimetri circa di neve portata dalla perturbazione ‘Elpis’ che ha colpito anche il nord e il centro di Israele.
Forze del Municipio hanno lavorato tutta la notte per liberare le strade cittadine dal manto nevoso: sono stati sparsi circa 150 tonnellate di sale.
Le scuole e gli asili nido – come era stato già deciso ieri – sono rimaste chiuse.
Imbiancati tutti i luoghi più famosi della città: dal Muro del Pianto, al Santo Sepolcro, alla Spianata delle Moschee, alle Mura della Città Vecchia.
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Ue lancia procedura contro Cina a Wto per disputa Lituania
Chiusi canali commerciali dopo apertura rappresentanza Taiwan
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BRUXELLES
27 gennaio 2022
12:04
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L’Unione europea ha lanciato oggi una procedura presso l’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) contro la Cina per le pratiche commerciali che Bruxelles giudica discriminatorie verso la Lituania.
Lo ha annunciato la Commissione europea in un comunicato.

Da dicembre 2021, dopo l’apertura della rappresentanza di Taiwan a Vilnius, la Cina ha chiuso di fatto i canali commerciali con la Lituania. La Commissione europea ha presentato al Wto un dossier con le prove che Pechino rifiuta di sdoganare le merci per le domande di importazione provenienti dal Paese baltico e fa anche pressione sulle società dell’Ue che operano da altri Stati membri affinché rimuovano gli input lituani dalle loro catene di approvvigionamento quando esportano in Cina. La Commissione ha ripetutamente sollevato la questione con le autorità cinesi. “I tentativi di risolvere questo problema bilateralmente sono falliti”, si legge in una nota dell’Esecutivo Ue. Che ora ha deciso la via del Wto. Un modo per esercitare pressione sulla Cina, anche se ci vorranno anni prima che l’apposito panel dell’Organizzazione del commercio si pronunci sulla disputa. “L’avvio di un caso al Wto non è un passo che prendiamo alla leggera – ha detto il vicepresidente della Commissione europea Valdi Dombrovskis – tuttavia, dopo i ripetuti tentativi falliti di risolvere la questione a livello bilaterale, non vediamo altra via da seguire se non quella di richiedere consultazioni con la Cina in seno al Wto”. “L’Ue – ha concluso il politico lettone – è determinata ad agire all’unisono e rapidamente contro le misure che violano le regole del Wto e minacciano l’integrità del nostro mercato unico.
Parallelamente, continuiamo i nostri sforzi diplomatici”.
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Giornata memoria, una scuola in Tennessee vieta la graphic novel Maus
Per il linguaggio esplicito e la nudità. L’autore, Art Spiegelman: ‘Decisione demente’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 gennaio 2022
12:14
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I responsabili scolastici di un distretto del Tennessee, negli Usa, hanno deciso di vietare l’utilizzo didattico della graphic novel premio Pulitzer ‘Maus’ di Art Spiegelman che attraverso il fumetto evoca la vicenda dei genitori dell’autore sopravvissuti ad Auschwitz, adducendo come motivazione linguaggio scurrile e nudità nella pubblicazione.
Lo riferisce Nbc.

Il provveditorato della Contea di McMinn lo scorso 10 gennaio ha approvato all’unanimità – 10 voti favorevoli e zero contrari – la rimozione del testo dai programmi scolastici delle scuole medie per termini scurrili e per l’immagine di donne senza veli.
L’autore, che per ‘Maus’ ha ricevuto il premio Pulitzer nel 1992 e ha così contribuito all’ascesa del genere graphic novel, ha definito la vicenda “Orwelliana”. La decisione, ha detto Spiegelman “mi lasca a boccaperta. Sono sconcertato”.
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Pnrr: via libera Ue a 3,8 mld aiuti Italia per banda larga
Vestager: piano contribuirà a crescita economica
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
27 gennaio 2022
12:24
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Via libera dell’Antitrust Ue a un regime da 3,8 miliardi di euro che l’Italia ha messo a disposizione attraverso il Pnrr per la diffusione di reti gigabit ad alte prestazioni in zone in cui non esistono attualmente né sono previste reti in grado di fornire una velocità di download di almeno 300 Mbps.
Lo schema “sosterrà lo sviluppo di reti ad alte prestazioni in zone poco servite in Italia” e “consentirà ai consumatori e alle imprese di accedere a servizi Internet di alta qualità, contribuendo alla crescita economica del Paese e garantendo che la concorrenza non sia falsata”, commenta la vicepresidente Ue, Margrethe Vestager.
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Russia:cittadino Usa ex impiegato ambasciata arrestato per droga
Si chiama Mark Fogel, arrestata e poi rilasciata anche moglie
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 gennaio 2022
12:27
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Un cittadino americano ex dipendente dell’ambasciata del suo Paese in Russia è stato arrestato a Mosca per possesso e spaccio di stupefacenti, secondo quanto riferisce l’agenzia russa Tass.

Il ministero dell’Interno ha detto all’agenzia che l’uomo, Mark Fogel, è stato arrestato su ordine della Corte del comune di Khimki, alle porte di Mosca, “perché avrebbe potuto rifugiarsi nell’ambasciata” per sottrarsi alla giustizia.

Dopo l’arresto è stato perquisito l’appartamento di Fogel.
Secondo la stessa fonte sua moglie è stata anch’ella arrestata e poi rilasciata.
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Francia, violenze sessuali in aumento del 33% in 2021
Molte le denunce riferite a vicende passate
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
27 gennaio 2022
14:10
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le violenze sessuali registrate dalle forze dell’ordine francesi sono aumentate del 33% nel 2021, in particolare, a causa dell’aumento di denunce per fatti accaduti in passato: è quanto emerge da un bilancio provvisorio realizzato dal servizio statistico del ministero dell’Interno di Parigi.
Gli indicatori relativi alle violenze cotnro le persone sono cresciuti fortemente nel 2021 e ritrovano la tendenza in aumento che si andava profilando prima della crisi sanitaria: aumento del 14% per le vittime di violenze sessuali intrafamiliari, aumento del 9% per le vittime di altre aggressioni fisiche volontarie.
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Baerbock, sanzioni Mosca toccherebbero anche Nord Stream 2
In caso di aggressione russa all’Ucraina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
27 gennaio 2022
12:40
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La Russia si espone a “conseguenze gravi” in caso di aggressione all’Ucraina.
Lo ha ribadito la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, che parlando al Bundestag ha sottolineato che le sanzioni coinvolgerebbero anche il gasdotto Nord Stream 2.
“Prepareremo un pacchetto di sanzioni forti”, ha spiegato che includono per diversi aspetti “anche Nord Stream 2”.
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Gerusalemme: 20 centimetri di neve imbiancano la città
Chiuse scuole e asili nido
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TEL AVIV
27 gennaio 2022
14:11
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La notte scorsa Gerusalemme è stata imbiancata da 20 centimetri circa di neve portata dalla perturbazione ‘Elpis’ che ha colpito anche il nord e il centro di Israele.
Forze del Municipio hanno lavorato tutta la notte per liberare le strade cittadine dal manto nevoso: sono stati sparsi circa 150 tonnellate di sale.
Le scuole e gli asili nido – come era stato già deciso ieri – sono rimaste chiuse.
Imbiancati tutti i luoghi più famosi della città: dal Muro del Pianto, al Santo Sepolcro, alla Spianata delle Moschee, alle Mura della Città Vecchia.
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Pedofilia, Marx: “Ratzinger si esprimerà ancora, sarebbe bene”
“Io accetto che lui interpreti i fatti diversamente su questo punto”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
27 gennaio 2022
13:40
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“Io accetto che lui interpreti i fatti diversamente su questo punto, che se ne dispiaccia, e penso che lui si esprimerà di nuovo su tutta la questione.

Questa sarebbe una cosa positiva e io la vedrei positivamente”.

Così il cardinale Reinhard Marx, rispondendo a Monaco a una domanda sulla dichiarazione del Papa Emerito Joseph Ratzinger, che è stata smentita dal rapporto sulla pedofilia di Monaco e che Benedetto ha poi corretto.
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Tempesta Ana, 70 i morti tra Madagascar, Mozambico e Malawi
Decine di migliaia sfollati dopo crollo di case per forti piogge
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ANTANANARIVO
27 gennaio 2022
13:47
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Sale a 70 il bilancio dei morti causati da Ana, tempesta tropicale che si è abbattuta su Madagascar, Mozambico e Malawi, mentre squadre di soccorso lottano per riparare i danni alle infrastrutture e aiutare decine di migliaia di vittime.
Piogge torrenziali e frane hanno colpito lunedì il Madagascar, poi il Mozambico e il Malawi, con rispettivamente 41, 18 e 11 vittime.

Strascichi della tempesta ci sono stati anche in Zimbabwe, che però non ha registrato decessi. Nei tre Paesi africani investiti da Ana, invece, sono decine di migliaia le case danneggiate, alcune crollate per le forti piogge, con gli abitanti intrappolati tra le macerie.
I ponti sono stati spazzati via da fiumi ingrossati, mentre il bestiame è annegato e i campi sono stati sommersi, distruggendo così i mezzi di sussistenza delle famiglie rurali.
In Madagascar gli sfollati ammontano a 110 mila e nella sua capitale, Antananarivo, scuole e palestre si sono trasformate in rifugi d’emergenza.
Nel Mozambico settentrionale e centrale, Ana ha distrutto 10 mila case, decine si scuole e ospedali, provocando interruzioni elettriche. Nel confinante Malawi, il governo ha dichiarato lo stato di calamità naturale.
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Giorno Memoria, 1/4 sopravvissuti in Israele vive in povertà
I dati della Fondazione, nello Stato ebraico sono 165.800
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TEL AVIV
27 gennaio 2022
13:49
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Circa un quarto degli israeliani sopravvissuti alla Shoah vive in povertà.
Nel Giorno internazionale della Memoria, la Fondazione per il benessere della vittime dell’Olocausto ha diffuso un quadro delle condizioni economiche attuali – nonostante i forti aiuti statali – di chi è scampato al genocidio attuato dai nazisti e dai loro alleati.

Ad oggi i sopravvissuti residenti in Israele sono 165.800: di questi, uno su quattro fa fatica a sbarcare il lunario con punte, in alcuni casi, di assoluta indigenza. La Fondazione ha fatto sapere che nel 2021 ha fornito aiuto a non meno di 70mila sopravvissuti, metà dei quali ha gravi difficoltà economiche. Un quarto – secondo la Fondazione – vive al di sotto della soglia di povertà, con alcuni senza mezzi per le cure mediche. “Il quadro illustrato nel Rapporto -ha detto Ety Farhi che guida la Fondazione – è difficile. Purtroppo questa è la triste realtà di decine di migliaia di sopravvissuti all’Olocausto”.
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Kiev soddisfatta della risposta Usa a Mosca
‘Nessuna obiezione da parte nostra’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 gennaio 2022
14:46
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’Ucraina “non ha obiezioni” alla risposta degli Stati Uniti ai requisiti di sicurezza russi.
E’ quanto afferma il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kouleba.

“Abbiamo visto la risposta scritta dagli Stati Uniti prima che fosse consegnata alla Russia. Nessuna obiezione da parte ucraina”, scrive Kouleba su Twitter.
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Covid: mappa Ecdc, mai così tanti territori in rosso scuro
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Solo 2 regioni in Polonia e 2 in Romania non lo sono
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BRUXELLES
27 gennaio 2022
14:52
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Sulle 211 regioni in cui si dividono i territori dei 27 Paesi membri dell’Unione europea, solo quattro (due in Polonia e due in Romania) non sono in rosso scuro, il livello più basso mai registrato da quando l’Ecdc ha avviato il monitoraggio della diffusione del Covid.
E’ quanto emerge dalla fotografia scattata dal Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) e resa nota oggi.
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Covid: Israele, quarta dose solo a over 18 a rischio
Ministero Sanità, non più a tutti gli over 60
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TEL AVIV
27 gennaio 2022
15:07
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Israele fornirà la quarta dose agli over 18 ma solo a quelli le cui condizioni mediche lo richiedano o che siano a grande rischio per gli effetti del virus.
Lo ha deciso il direttore generale del ministero della sanità Nachman Ash limitando così la somministrazione del secondo booster a casi specifici e solo a distanza di almeno 4 mesi dalla terza dose.
Prima di ora, la quarta iniezione in Israele era riservata agli over 60: ad oggi sono oltre 600mila le persone che vi hanno fatto ricorso.
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Giorno Memoria: il Diario di Anna Frank, ora in persiano
Contro il negazionismo, iniziativa del regista Maziar Bahari
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 gennaio 2022
15:15
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TEL AVIV, 27 GEN – Il celebre diario di Anna Frank, in una sua versione grafica realizzata negli Stati Uniti, è adesso a disposizione degli iraniani tradotto per la prima volta in persiano.
Lo ha detto a Haaretz il regista di origine iraniana naturalizzato canadese Maziar Bahari che ha realizzato la traduzione assieme con il Museo memoriale dell’Olocausto degli Stati Uniti (Ushmm).
Il suo obiettivo, ha spiegato in una intervista rilasciata in occasione del Giorno della Memoria, è di combattere il negazionismo della Shoah da parte delle autorità di Teheran.
Questo romanzo grafico, ha aggiunto, rientra in una iniziativa più vasta denominata ‘Pogetto Sardari’ che include la divulgazione in idioma farsi di una mole di materiale educativo relativo alla Shoah a beneficio della nuova generazione degli iraniani che poco conoscono l’argomento.
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Honduras: giura Xiomara Castro, da oggi governa il popolo
Prima donna presidente 12 anni dopo il golpe contro il marito
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TEGUCIGALPA
27 gennaio 2022
15:16
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Xiomara Castro, che oggi si insedia a Tegucigalpa come la prima donna presidente dell’Honduras, ha aperto la giornata sottolineando che “da oggi nel Paese governa il popolo”.
Via Twitter, la leader di sinistra del Partido Libre ha sostenuto, alludendo al colpo di stato contro il marito Manuel Zelaya nel 2009: “12 anni di lotta e 12 anni di resistenza.
Oggi inizia il governo del popolo.
Buongiorno, Honduras”.
Successivamente, attraverso il suo account @XiomaraCastroZ, ha postato un video con immagini della natura e della vita quotidiana honduregne, sottolineando che “questo è il mio Honduras, la sua gente, i suoi valori e le sue ricchezze.
Lasciamoci dietro il passato oscuro per nascere di nuovo e mostrare al mondo quello che siamo realmente. Insieme faremo la nostra Patria ancora più grande”.
Dopo il giuramento nello stadio nazionale previsto per le 12 locali (le 19 italiane), Castro comincerà una fitta agenda di incontri, il primo dei quali sarà con la vice presidente statunitense, Kamala Harris. Quest’ultima, alla vigilia del suo arrivo, ha indicato attraverso le reti sociali che la sua visita “è un’opportunità per le nostre due nazioni di approfondire la cooperazione su questioni chiave, dalla lotta alla corruzione alla ripresa economica”.
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Zelensky, soddisfatto per negoziati ‘costruttivi’ a Parigi
‘Positiva prosecuzione negoziati fra due settimane a Berlino’
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KIEV
27 gennaio 2022
15:16
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Il presidente ucraino Volodymir Zelensky si è detto oggi soddisfatto per i colloqui “costruttivi” svoltisi ieri a Parigi tra rappresentanti del suo Paese e russi sotto l’egida di Francia e Germania, nel formato Normandia.
Zelensky ha giudicato “positivamente” la tenuta di questa riunione, e “il suo carattere costruttivo, così come la decisione di proseguire i negoziati sostanziali fra due settimane a Berlino”.
E’ quanto si legge in un comunicato della presidenza.
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Ucraina: Erdogan, Turchia mantiene il suo impegno nella Nato
‘Non c’è spazio per esitazioni riguardo a questo punto’
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ISTANBUL
27 gennaio 2022
15:22
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“La Turchia continuerà a onorare i suoi doveri come alleato Nato”.
Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan durante un’intervista televisiva, trasmessa dall’emittente privata Ntv. “Non c’è spazio per esitazioni riguardo a questo punto, continueremo in questo modo le nostre trattative” ha aggiunto Erdogan rispondendo a una domanda sul ruolo di Ankara nella crisi in corso tra Russia e Ucraina. “Il nostro desiderio è trovare una soluzione per la crisi attuale attraverso dialogo e diplomazia, continuiamo a credere che sia possibile”, ha detto il capo di Stato turco, aggiungendo che “è essenziale adottare una posizione comune sotto l’ombrello dell’Alleanza e finora la Nato non ha agito male”.
Il leader turco ha anche definito “inaccettabili” alcune delle richieste di Mosca rispetto a Kiev, augurandosi che la Russia non porti avanti alcun “attacco militare” o “occupazione” dell’Ucraina. “Una mossa di questo tipo non sarebbe saggia né per la Russia né per quanto riguarda la nostra regione”, ha aggiunto Erdogan.
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India, Gandhi contro Twitter, ‘limita libertà espressione’
Leader Congresso: ‘Social è complice di governo autoritario’
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NEW DELHI
27 gennaio 2022
15:29
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Il leader del Partito del Congresso indiano, Rahul Gandhi, ha criticato Twitter a proposito di “strane attività” del suo account, e ha accusato il gigante statunitense dei social di essere “complice involontario” del governo nel limitare la libertà di espressione.

In una lettera all’Amministratore delegato del social, diffusa oggi dal partito, Gandhi segnala che i suoi follower hanno smesso “inspiegabilmente” di crescere da agosto, passando da centinaia di migliaia di nuovi seguaci al mese a quasi zero.

Il leader dell’opposizione afferma che fonti interne a Twitter avrebbero ammesso “forti pressioni da parte del governo per silenziare” la sua voce. “Il social”, scrive Gandhi, “ha l’enorme responsabilità di non far sì che cresca l’autoritarismo nel nostro Paese”.
Recentemente, la piattaforma ha fatto sapere che l’India è al quarto posto tra nella classifica globale del numero di richieste del governo di censura sui contenuti, dopo Giappone, Russia e Turchia. L’account Twitter del premier indiano Narendra Modi ha più di 75 milioni di seguaci: è uno dei politici più seguiti al mondo.
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Biden: “La crescita nel 2021 è la più veloce dal 1984, il mio piano funziona”
Lo twitta il presidente americano commentando il dato sul pil dello scorso anno
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NEW YORK
27 gennaio 2022
19:25
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“Nel 2021 abbiamo avuto la crescita economica più veloce dal 1984.
Il piano economico di Biden sta funzionando”.
Lo twitta il presidente americano Joe Biden commentando il dato sul pil dello scorso anno, cresciuto del 5,7% a fronte del -3,4% del 2020.
Per Biden si tratta di una boccata di ossigeno in un momento delicato per la sua amministrazione, fra le tensioni fra Russia e Ucraina e la popolarità in calo in casa.
L’economia americana non registrava una crescita così dai tempi della presidenza di Ronald Reagan. Era infatti dal 1984, quando il pil segnò un +7,2%.
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Facebook: ok Ue con condizioni ad acquisizione Kustomer
Luce verde dopo indagine approfondita
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BRUXELLES
27 gennaio 2022
15:56
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L’Antitrust Ue ha approvato con condizioni la proposta di acquisizione di Kustomer, start-up statunitense specializzata nel servizio clienti e nei bot automatici per le chat, da parte di Meta (ex Facebook).
“Gli impegni offerti da Meta assicurano che i suoi rivali continueranno ad avere un accesso gratuito e comparabile ai suoi importanti canali di messaggistica”, ha detto la vicepresidente Ue, Margrethe Vestager.

La decisione odierna segue un’indagine approfondita sull’operazione che l’Antitrust Ue aveva avviato lo scorso agosto.
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Ucraina: Biden riceverà cancelliere tedesco il 7/2
In agenda anche la crisi con la Russia
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WASHINGTON
27 gennaio 2022
17:02
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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz sarà ricevuto da Joe Biden il 7 febbraio.
Lo rende noto la Casa Bianca.
“La visita del cancelliere Scholz fornisce un’ opportunità di affermare i profondi e durevoli legami tra Usa e Germania”, si legge in una nota della presidenza americana. I due leader “discuteranno del loro comune impegno sia nella diplomazia sia negli sforzi comuni per impedire una ulteriore aggressione russa contro l’Ucraina”.
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Neil Young fuori da Spotify dopo polemica con no-vax
Piattaforma rimuove catalogo dopo braccio di ferro con podcast
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NEW YORK
27 gennaio 2022
17:10
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“Canzone non disponibile’: questo il messaggio che accoglie il 27 gennaio i fan di Neil Young su Spotify dopo lo sfratto autoinflitto del cantante di “Heart of Gold” a causa di una polemica che lo ha opposto nei giorni scorsi a un comico e commentatore no-vax.
“O lui o io”, aveva detto il musicista canadese a proposito di Joe Rogan, titolare di un popolarissimo podcast che nei mesi della pandemia ha diffuso informazioni, a suo dire e di centinaia di scienziati, fuorvianti sui vaccini anti-Covid.

Cosi’, quando il musicista non e’ voluto scendere a patti, Spotify ha cominciato l’opera di sistematica rimozione delle sue canzoni dal sito: fino a ieri la compilation “This is Neil Young” era disponibile su Spotify con tutti i maggiori successi del musicista, da “Harvest” a “Old Man”, oggi non piu’.
“Speriamo di rivederlo presto fra noi”, ha detto la piattaforma ed in realta’ e’ gia’ successo altre volte, ad esempio nel 2015 quando Neil si tiro’ fuori da Spotify e dalla rivale Apple Music lamentandosi della qualita’ del suono per poi tornare poco dopo a Canossa.
Stavolta non e’ chiaro quale sara’ l’esito della vicenda: quel che e’ chiaro e’ che l’aut aut di Young non ha avuto l’effetto voluto di rimuovere il podcast del popolare commentatore. Young aveva nei giorni scorsi scritto una lettera aperta annunciando di voler rimuovere tutte le sue canzoni da Spotify – un’azione che, aveva detto, avrebbe comportato per lui una perdita secca del 60% dei proventi da streaming – se Rogan avesse continuato ad avere diritto di cittadinanza sulla piattaforma. Un ultimatum che non ha convinto Spotify a dare lo sfratto al comico, il cui podcast e’ diventato il piu’ popolare del sito – sembra che abbia undici milioni di ascoltatori – grazie allo spazio lasciato a personaggi controversi come il complottista di estrema destra Alex Jones che Internet ha messo da tempo al bando. Spotify ha con Rogan un accordo quinquennale da oltre cento milioni di dollari.
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Dipinto di Botticelli venduto per 45,4 milioni dollari
“Cristo dei Dolori” con ‘sorpresa’ star alle aste di Sotheby’s
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
27 gennaio 2022
17:28
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Dopo una battaglia di sette minuti il “Cristo dei Dolori” di Sandro Botticelli e’ stato venduto da Sotheby’s per 45,4 milioni di dollari, diritti d’asta compresi.

Il dipinto su tavola, che aveva una garanzia di 40 milioni di dollari, e’ stato venduto con una ‘sorpresa’: l’esame del quadro ha portato a scoprire sotto l’immagine di Gesu’ con i simboli della passione quella di una Madonna col Bambino.
Si tratta del secondo Botticelli che viene venduto all’asta in un anno: sempre da Sotheby’s lo scorso gennaio un anonimo collezionista asiatico si aggiudico’ per oltre 92 milioni di dollari, un “Ritratto di Gentiluomo con Tondo”. “L’Uomo dei Dolori” era rimasto in mani private dal 19esimo secolo quando fu registrato nella collezione di Adelaide Kemble Sartoris, una celebre cantante d’opera inglese. La trisnipote di Adelaide, Lady Cunynghame, lo vendette all’asta nel 1963 per diecimila sterline e da allora e’ rimasto nelle raccolte degli attuali proprietari che lo hanno concesso in prestito solo una volta, per la mostra di Botticelli a Francoforte nel 2009-2010.
Dopo la vendita di oggi il dipinto e’ prenotato per una mostra di Botticelli a Minneapolis assieme ad altre opere dell’artista dagli Uffizi.
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Covid: dati ancora in calo in Gb nel giorno del liberi tutti
Riprende discesa contagi dopo frenata, ricoveri a minimi da mesi
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LONDRA
27 gennaio 2022
17:48
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Riprende dopo un paio di giorni di rallentamento la discesa di tutti i dati sulla diffusione del Covid nel Regno Unito: secondo i dati censiti nelle ultime 24 ore, su una somma di nuovo in ascesa di tamponi eseguiti pari quasi un milione e mezzo, i contagi sono stati 96.871 dopo che ieri erano tornati oltre quota 100.000 per la prima volta da qualche settimana: con una riduzione su base settimanale del 2,2%.
I morti si attestano invece a 338, meno di ieri e dell’altro ieri, e con una diminuzione settimanale pari all’1,1%; mentre il totale nazionale delle persone ricoverate negli ospedali dell’isola – scesi in sette giorni del 15,5% – si riduce a circa 16.000 circa nei reparti ordinari con 561 pazienti ventilati in terapia intensiva: dati entrambi ai minimi da quando è dilagata la variante Omicron.

Quanto ai vaccini, le terze dosi booster superano ormai i 37 milioni di somministrazioni (record europeo), le seconde dosi sfiorano i 48,3 milioni e le primi dosi i 52,3 milioni (91% dell’intera popolazione sopra i 12 anni).
Indicatori considerati incoraggianti dal ministro della Sanità, Sajid Javid, nel giorno in cui si completa il percorso verso il ritorno al piano A nella strategia anti Covid voluto dal governo conservatore di Boris Johnson con la revoca anche del mini Green Pass vaccinale imposto (sulla carta) in Inghilterra da dicembre per i soli accessi a discoteche ed eventi di massa e dell’obbligo legale d’indossare le mascherine ovunque. Obbligo che a livello locale resta in vigore sui soli trasporti pubblici di Londra (metro in testa) per decisione del sindaco laburista Sadiq Khan, ma senza controlli; mentre è sostituito da una raccomandazione in alcuni esercizi come i supermercati a marchio Tesco, la maggiore catena di grande distribuzione britannica.
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Von der Leyen, ‘sentito emiro del Qatar, partner affidabile’
‘Su partenariato Ue-Qatar, anche in materia di energia’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
27 gennaio 2022
17:52
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“Ottima telefonata con sua altezza l’emiro Tamim Bin Hamad sul rafforzamento del partenariato Ue-Qatar, anche in materia di energia.
È importante rafforzare la sicurezza energetica dell’Europa con tutti i partner affidabili”.
Lo ha detto su Twitter la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
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Usa:pil 2021 sale del 5,7%, aumento maggiore da tempi Reagan
Nel quarto trimestre +6,9%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
27 gennaio 2022
18:02
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L’economia americana è cresciuta nel quarto trimestre del 6,9%, sopra le attese degli analisti che scommettevano su +5,5%.
Per il 2021 l’aumento è del 5,7%, il maggiore dai tempi della presidenza di Ronald Reagan.
Era infatti dal 1984, quando il pil segnò un +7,2%, che non si registrava una crescita così veloce.
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Lesley Lokko, la decolonizzazione aiuta l’architettura
Curatrice Biennale, c’è bisogno di novità anche nella formazione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 gennaio 2022
22:45
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“Dopo due degli anni più difficili e divisivi che la storia ricordi, noi architetti abbiamo un’occasione unica per mostrare al mondo quello che sappiamo fare meglio: proporre idee ambiziose e creative che ci aiutino a immaginare un più equo e ottimistico futuro in comune”.
Sicura e travolgente con tutta la forza della giovane Africa che è orgogliosa di rappresentare e nella quale è fiera di lavorare, Lesley Lokko, l’architetta anglo ghanese che guiderà la prossima Biennale Architettura (a Venezia da sabato 20 maggio a domenica 26 novembre 2023) commentava così qualche mese fa l’investitura appena ricevuta.
“Una scelta audace e coraggiosa”, sottolineava ringraziando il presidente della Biennale Roberto Cicutto. Lasciata New York per la sua Accra, in Ghana, dove con la collaborazione di David Adjaye ha fondato l’Africa Futures Institute (Afi) l’architetta, scrittrice e docente che succederà ad Hashim Sarkis è dunque al lavoro, concentrata sul grande impegno che la attende. E se il tema della kermesse veneziana è al momento top secret, in una densa intervista a thebrief testata online edita da Ppan, ragiona a tutto campo sul futuro di una disciplina nei confronti della quale spiega di sentirsi ottimista: “Lo sono perché ho potuto toccare con mano l’immaginazione di quest’ultima generazione di ragazzi africani- sottolinea – non solo di colore, ma anche indiani, e bianchi”. Tra le prime a parlare di genere, identità e potere nell’architettura, temi che d’altronde sono stati sempre al centro della sua ricerca creativa, motore e sfondo in qualche modo pure della sua prolifica attività di romanziera (in Italia i suoi titoli sono pubblicati da Mondadori) Lokko si sofferma sull’importanza di “decolonizzare” l’architettura: “Considero la decolonizzazione un dono per l’architettura, perché significa aggiungere qualcosa, non sottrarre. Va colmato il divario”, ripete ribadendo di sentirsi “quasi sopraffatta dalla creatività dei suoi studenti”. E del resto – questo è un concetto che l’architetta, insignita del Riba Annie Spink Award per l’eccellenza nell’insegnamento dell’architettura nel 2020, ha ripetuto tante volte in diversi contesti – con un’età media sotto i vent’anni contro i 40 dell’Europa, l’Africa con tutta la sua enorme varietà e complessità è un continente che ha davvero molto da dare anche all’architettura. Un mondo “la cui complessità creativa richiede risposte altrettanto creative”, spiega oggi a thebrief sottolineando ad esempio la necessità di lavorare sul linguaggio dell’architettura, che lei ritiene “veramente povero”, per renderlo invece davvero universale.
“Una delle grandi sfide che attendono le prossime 4 o 5 generazioni di professionisti dell’ambiente del costruito – dice -sarà quella di trovare, da una parte, un linguaggio universale per descrivere l’urbano, e dall’altra, un linguaggio che sia specifico per ogni sito. Non ha senso parlare un linguaggio universale, se poi nessuno capisce quello che dici in posti diversi”. Uno sforzo di apertura e di innovazione che per forza di cosa deve coinvolgere anche i luoghi della formazione, le università, le accademie. Lei ne è convinta, tanto che nel 2020 a solo un anno dalla nomina ha lasciato sbattendo la porta il suo lavoro di preside alla Bernard and Anne Spitzer School of Architecture di New York in polemica con quello che definì un carico di lavoro “paralizzante” e una “mancanza di rispetto ed empatia per le persone di colore, soprattutto per le donne di colore, per i quali non ero preparata”. Oggi, mentre lavora alle basi della sua nuova scuola, lo ribadisce: “Le istituzioni universitarie sono almeno dieci anni che affermano di voler cambiare, ma quando poi cerchi di farlo, non riesci. Ora è tempo di passare dalle parole ai fatti. Non è più una questione di avere 3 o 4 professori di colore, 2 donne, e poi metterli sulla copertina di una rivista, è necessario un cambiamento profondo e strutturale, anche se è un’idea spaventosa per l’accademia”. Creatività, nuove generazioni, identità, ruolo dell’Africa. Chissà che non siano proprio questi i temi al centro della sua attesa Biennale.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Usa: record di iscritti all’Obamacare, sono 14,5 milioni
Biden ‘orgoglioso’, ‘merito dell’American Rescue Plan’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
27 gennaio 2022
19:14
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Circa 14,5 milioni di americani hanno sottoscritto quest’anno la copertura sanitaria dell’Obamacare, un record che eclissa i quasi due milioni della precedente iscrizione.
Una buona notizia per Joe Biden, che ha fatto dell’espansione dell’Affordable Care Act una delle priorità della sua amministrazione e che oggi si è detto “orgoglioso” dei “più alti numeri” mai registrati in un periodo di registrazione regolare (dal primo di novembre al 31 gennaio, quindi i dati saranno ancora più alti).

“Questo non è accaduto per caso. L’ American Rescue Plan ha contribuito ad abbassare i costi e ad espandere la copertura sanitaria più di ogni altra azione sin dall’approvazione dell’Affordable Care Act”, ha sottolineato.
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Migranti: sei annegati, 30 dispersi al largo della Tunisia
Sulla barca partita dalla Libia c’erano 70 persone, 34 salvi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ZARZIS
27 gennaio 2022
19:28
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Sei migranti sono annegati e altri 30 sono dispersi dopo che la loro barca è affondata al largo delle coste tunisine durante il tentativo di raggiungere l’Europa.
Lo riferiscono le autorità locali e la Mezzaluna Rossa.
Altri 34 migranti sono stati salvati dalle unità della guardia costiera dopo che l’imbarcazione è affondata al largo di Zarzis vicino al confine libico, ha detto il portavoce del ministero della Difesa tunisino Mohamed Zekri.
Secondo il racconto dei sopravvissuti, sulla barca c’erano 70 persone, tra cui egiziani, sudanesi e un marocchino, quando è salpata dalla Libia. Un’operazione di ricerca è tuttora in corso per i dispersi. I sopravvissuti sono stati portati in un porto a Ben Guerdane, secondo il funzionario tunisino della Mezzaluna Rossa, Mongi Slim.
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Partygate: Johnson conferma, rapporto sarà pubblicato per intero
Ma Starmer non si fida, ‘vogliamo vedere anche gli allegati’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
27 gennaio 2022
19:38
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Il rapporto dell’inchiesta indipendente affidata alla funzionaria britannica Sue Gray sul cosiddetto scandalo Partygate che minaccia Boris Johnson sarà pubblicato integralmente non appena il governo lo riceverà.
L’ha ribadito oggi lo stesso primo ministro Tory ai giornalisti, a margine d’una visita nel Galles del nord, rispondendo con un sì a una domanda al riguardo, ma restando abbottonato sui tempi.

Alla domanda se il ritardo rispetto alle attese di una pubblicazione entro oggi dipendesse da lui, Johnson ha replicato: “Assolutamente no, è un’inchiesta indipendente, lasciamo che faccia il suo corso”. Intanto, ha insistito “il governo va avanti con il lavoro”, sia in materia di alleggerimento delle restrizioni Covid sia per “aiutare le persone a far fronte alla crisi dell’aumento del costo della vita, all’inflazione, e far sì che possano tornare al lavoro dopo i sussidi”.
Moniti a non rinviare il rapporto sono stati peraltro rilanciati dall’opposizione tanto dalla first minister scozzese e leader degli indipendentisti dell’Snp, Nicola Sturgeon, convinta che sui presunti party tenuti a Downing Street in epoca di lockdown BoJo abbia comunque “mentito al Parlamento”, quanto dal numero 1 del Labour, Keir Starmer. Il quale ha ripetuto che il testo va pubblicato “quanto prima” e “per intero: non censurato, non tagliato, con nessuna parte esclusa” poiché i britannici “hanno diritto di sapere la verità dopo i sacrifici sopportati durante la pandemia” e di conoscere “tutti i fatti accertati” da Gray.
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Nicolai Linin, sono ricoverato in rianimazione a Milano
Scrittore scrive su Facebook
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
27 gennaio 2022
19:40
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Lo scrittore Nicolai Linin, che lo scorso 24 gennaio aveva detto di aver preso il Covid che gli aveva lasciato una broncopolmonite, ha annunciato oggi di essere ricoverato in rianimazione.

“Cari amici, vi chiedo perdono se non rispondo ai vostri messaggi, purtroppo sono in rianimazione, con le complicazioni ai polmoni – ha scritto su Facebook -.
Vi ringrazio per vostra pazienza, appena mi riprendo, risponderò a tutti, come ho sempre fatto. Un forte abbraccio!
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Usa: Pentagono, più sforzi per proteggere i civili nei raid
Dopo le indagini del Nyt su attacchi in Siria e a Kabul
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
27 gennaio 2022
19:46
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Il capo del Pentagono, Lloyd Austin, ha ordinato alle forze armate di rafforzare gli sforzi per evitare le morti dei civili e migliorare il modo con cui si indaga e si riconoscono i danni ai civili nelle operazioni di combattimento americane.
“La protezione dei civili innocenti nella condotta delle nostre operazioni resta vitale per il loro successo finale” ed è un “imperativo morale”.

La mossa arriva dopo una serie di indagini del New York Times su attacchi aerei che hanno ucciso civili, compreso l’insabbiamento di un raid in Siria nel 2019 che ha causato la morte di decine di donne e bambini e il drone a Kabul che ha ammazzato 10 civili lo scorso agosto.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ucraina, Biden riceverà cancelliere tedesco il 7/2
In agenda anche la crisi con la Russia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
27 gennaio 2022
20:01
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz sarà ricevuto da Joe Biden il 7 febbraio.
Lo rende noto la Casa Bianca.
“La visita del cancelliere Scholz fornisce un’ opportunità di affermare i profondi e durevoli legami tra Usa e Germania”, si legge in una nota della presidenza americana. I due leader “discuteranno del loro comune impegno sia nella diplomazia sia negli sforzi comuni per impedire una ulteriore aggressione russa contro l’Ucraina”.
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Sarah Palin torna in ristorante Ny mentre è positiva al Covid
Ha cenato in struttura riscaldata all’esterno da Elio’s
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
27 gennaio 2022
20:09
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ancora una volta Sarah Palin si mostra sprezzante delle norme anti-covid.
L’ex governatrice dell’Alaska ha cenato all’aperto tornando in un esclusivo ristorante di New York ieri sera, due giorni dopo essere risultata positiva al virus.
Si tratta di Elio’s, lo stesso locale dell’Upper East Side che aveva scatenato polemiche facendola cenare all’interno la settimana scorsa anche se non è vaccinata, contravvenendo alle regole di New York.
Questa volta l’ex candidata alla vice presidenza Usa ha cenato in una struttura esterna riscaldata (non essendosi vaccinata), come ha confermato il ristorante al New York Post.
Peccato che fosse ancora positiva al Covid. “La gente viene qui a mangiare, non siamo la polizia di frontiera”, ha detto un dipendente del locale al giornalista che gli chiedeva spiegazioni. Secondo quanto fatto sapere dal ristorante, Palin sarebbe tornata nel ristorante per “scusarsi” del polverone che aveva scatenato. Le linee guida dei Cdc stabiliscono che i positivi asintomatici al Covid devono rimanere in quarantena per 5 giorni e uscire in pubblico solo se negativi.
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Scontri armati alla frontiera tra Kirghizistan e Tagikistan
Lo scorso anno scambi di fuoco provocarono decine di vittime
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BISHKEK
27 gennaio 2022
20:20
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Scontri armati al confine tra Kirghizistan e Tagikistan tra le rispettive guardie di frontiera, in una zona dove già la scorsa primavera scambi di fuoco tra le forze dei due Paesi avevano provocato decine di vittime.
Lo riferiscono le stesse guardie kirghise, affermando che gli scontri “principali” si sono registrati nei villaggi di Tort-Kotcho e Tchyr-Dobro.
Secondo Bishkek, le forze nemiche hanno utilizzato “mortai e lanciagranate”.
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Iran, donne autorizzate ad andare allo stadio per la nazionale
Duemila biglietti riservati per la partita con Iraq
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TEHERÁN
27 gennaio 2022
20:22
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le donne iraniane sono state autorizzate per la prima volta in tre anni ad assistere a una partita di calcio della nazionale allo stadio di Teheran.
“Sono molto felice.
Questa è la prima volta che assisto a una partita all’Azadi Stadium”, ha detto Mahya, ingegnere civile di 26 anni, con la bandiera nazionale e la testa coperta da un velo grigio.
Diecimila biglietti, di cui duemila riservati alle donne, erano disponibili per la partita di qualificazione ai Mondiali del 2022 tra Iran e Iraq, ha riferito l’agenzia di stampa Isna.
L’ultima volta che alle donne iraniane è stato permesso di assistere a una partita di calcio della loro nazionale, dopo decenni di esclusione dagli stadi, è stato nell’ottobre 2019. Da allora, le partite della nazionale si sono svolte senza spettatori a causa delle restrizioni del Covid-19.
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Ue, ‘1000 prigionieri politici in Bielorussia, una vergogna’
‘Migliaia hanno lasciato il Paese per sfuggire a persecuzione’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
27 gennaio 2022
20:28
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Il numero dei prigionieri politici in Bielorussia ha ormai raggiunto quota 1000 e continua a crescere.
Questo vergognoso traguardo riflette la continua repressione del regime di Lukashenko contro la sua stessa popolazione.
Inoltre, molte migliaia di manifestanti sono fuggiti dal paese per evitare le persecuzioni”. Lo sottolinea la Commissione europea in una nota.
“Nella Bielorussia di oggi lo spazio per l’opposizione politica democratica e le attività dei media liberi e indipendenti è stato drasticamente chiuso. Il regime di Lukashenko continua a detenere e imprigionare persone in condizioni spaventose, esponendole a maltrattamenti e torture e facendole condannare a lunghe pene detentive in processi politici condotti a porte chiuse. Difendere legalmente i prigionieri politici è diventato pericoloso, con più di 40 avvocati a cui è stata revocata la licenza. La Bielorussia deve rispettare i suoi impegni internazionali e gli obblighi all’interno dell’Onu e dell’Osce. L’Ue ribadisce la sua richiesta di rilascio immediato e incondizionato di tutti i prigionieri politici e continuerà a lavorare per la giustizia per le vittime e la responsabilità per i responsabili”.
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Cadavere di bimbo in valigia nella banlieue di Parigi
Era scomparso da ieri sera con la madre. La donna è ricercata
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
27 gennaio 2022
20:37
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Orrore nella banlieue di Parigi: il cadavere di un bambino di 10 anni, di cui non si avevano tracce da ieri sera a Ferrières-en-Brie, è stato ritrovato oggi pomeriggio, in una valigia a un centinaio di metri dalla casa di famiglia.
Secondo i primi rilievi, sarebbe stato ucciso con diverse coltellate.
A fare la macabra scoperta è stato un cane dell’unità cinofila dei pompieri.
La polizia sta attivamente ricercando nella zona la madre, una donna di 33 anni, che era scomparsa insieme a lui. Al momento su di lei si concentrano i sospetti per l’omicidio del bambino, che sarebbe avvenuto in casa. A segnalare la scomparsa di madre e figlio era stato il marito, ieri sera. Gli agenti e il procuratore, subito accorsi, avevano rilevato tracce di sangue nella casa.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Biden, nominerò prima donna afroamericana a Corte suprema
Dopo il ritiro del giudice liberal Stephen Breyer
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
27 gennaio 2022
20:39
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Joe Biden ha confermato che, come aveva promesso in campagna elettorale, nominerà la prima donna afroamericana alla Corte suprema per sostituire il giudice liberal Stephen Breyer, di cui ha lodato la carriera ricevendolo alla Casa Bianca per l’annuncio ufficiale del suo ritiro dal massimo organo giudiziario americano.

“La persona che nominerò per sostituire il giudice Breyer sarà qualcuno con qualità straordinarie.
Carattere, esperienza e integrità. E sarà la prima donna afroamericana a essere nominata alla Corte suprema”, ha detto Biden, dopo aver lodato Breyer definendolo “un faro di saggezza e un modello di funzionario pubblico”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Francia: decine di migliaia in piazza per aumento stipendi
Oltre 150.000 manifestanti secondo il sindacato CGT
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
27 gennaio 2022
20:40
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“Tutto aumenta, tranne i nostri stipendi”: diverse decine di migliaia di lavoratori del settore privato, ma anche funzionari, pensionati e studenti hanno manifestato oggi in Francia per reclamare un maggiore potere d’acquisto, a pochi mesi dalle elezioni presidenziali di aprile.

Secondo il sindacato CGT, che ha indetto questa giornata di protesta assieme ai sindacati Fo, Fsu e Solidaires, sono “oltre 150.000” le persone scese in piazza nelle 170 tra manifestazioni e cortei indetti in tutto il Paese.
A Parigi, sempre secondo la CGT, il corteo partito a metà giornata da Place de la Bastille in direzione del ministero delle Finanze di Bercy, ha visto la partecipazione di 20.000 manifestanti.

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DALLE 15:05 DI SABATO 15 GENNAIO 2022

ALLE 00:51 DI SABATO 22 GENNAIO 2022

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Tunisia: giornalista Liberation picchiato da agenti a protesta
Durante la manifestazione contro il presidente Saied
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PARIGI
15 gennaio 2022
15:05
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Il corrispondente del quotidiano Liberation in Tunisia è stato picchiato dalla polizia e gli è stato impedito di seguire la manifestazione di ieri contro il presidente Kais Saied.
Lo denuncia lo stesso quotidiano francese e l’associazione dei corrispondenti esteri in Nord Africa.

“Mentre stava seguendo una manifestazione contro il presidente Kais Saied, il nostro corrispondente Mathieu Galtier è stato picchiato violentemente da diversi agenti di polizia. La direzione del giornale condanna fermamente questo attacco”, è il commento di Liberation sul suo sito.
Ieri sono state organizzate manifestazioni nella capitale tunisina contro il presidente, in occasione dell’undicesimo anniversario della caduta di Zine el-Abidine Ben Ali. I raduni, vietati dal governo, sono stati dispersi dalle forze di sicurezza, dando vita a scene di violenza raramente osservate nella capitale. “Mathieu Galtier stava filmando l’arresto di un manifestante con il suo cellulare quando è stato aggredito da un poliziotto in uniforme”, riferisce Liberation. Il corrispondente, citato dal quotidiano, spiega di essersi subito identificato come giornalista in francese e arabo, mentre il poliziotto cercava di prendere il suo telefono. Il giornalista si è poi visto “sollevare e trascinare tra due furgoni”. “Hanno iniziato a picchiarmi dappertutto, ero a terra, rannicchiato in posizione fetale, gridavo che ero un giornalista. Mi hanno preso a calci. Alla fine, hanno preso il mio telefono, la mia tessera stampa lasciandomi lì”, ha raccontato. Soccorso dai vigili del fuoco, al corrispondente sono stati poi restituiti i suoi averi ad eccezione della scheda di memoria del telefono su cui erano state registrate le immagini e i video della protesta. Il medico poi gli ha prescritto una convalescenza di 10 giorni.   POLITICA   CRONACA

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Birmania: nuove accuse di corruzione contro Aung San Suu Kyi
Avrebbe violato le regole su noleggio e acquisto di elicotteri
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RANGOON
15 gennaio 2022
10:10
AGGIORNATO ALLE
15:06
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La giunta militare al potere in Birmania torna all’attacco della ex leader e premio Nobel Aung San Suu Kyi, già condannata a sei anni di detenzione, contro la quale adesso spicca cinque muovi capi d’accusa legati al noleggio e all’acquisto di un elicottero.
Lo ha appreso la Afp da fonti informate.

Stando ai media ufficiali, San Suu Kyi è accusata di aver provocato una perdita finanziaria allo Stato birmano violando le regole relative proprio al noleggio e all’acquisto di elicotteri. Anche l’ex presidente della Repubblica, Win Myint, è stato colpito dalle stesse accuse.
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Egitto: superstrada minaccia la ‘Città dei morti’ al Cairo
Nuova arteria distruggerà migliaia di tombe protette dall’Unesco
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IL CAIRO
15 gennaio 2022
15:06
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Le autorità egiziane stanno progettando una superstrada che attraverserà la ‘Citta dei morti’, la necropoli più antica e più grande del Cairo protetta dall’Unesco, per smaltire il traffico nella capitale da oltre 20 milioni di persone.

I due principali cimiteri della megalopoli si irradiano verso nord e sud partendo da una cittadella centrale conosciuta come Al-Qarafa, appunto la Città dei morti, caratterizzata dalla coabitazione tra vivi e defunti, con case che sono sorte fra le tombe.

La costruzione della nuova autostrada comporterà la rimozione di migliaia di tombe di famiglia, comprese quelle di personaggi storici dell’arte, della letteratura e della politica egiziane.
Alcuni mausolei risalgono alla conquista araba, quindi a 14 secoli fa.
L’Egitto, sotto il presidente Abdel Fattah al-Sisi, è alle prese con massicci lavori pubblici supervisionati dalle Forze armate ed entro il 2024 circa 70 miliardi di dollari saranno stati spesi solo per i trasporti, come ha affermato di recente il ministro dei Trasporti. Molte delle iniziative rispondono a bisogni reali dopo decenni di investimenti insufficienti ma alcuni progetti hanno suscitato preoccupazione per la perdita di patrimonio culturale o la distruzione di spazi verdi già scarsi del Cairo.
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Burkina Faso: focolaio di aviaria, morti 500.000 polli
L’annuncio del ministro delle Risorse animali
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OUAGADOUGOU
15 gennaio 2022
15:06
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Almeno 500.000 polli sono morti o sono stati abbattuti in Burkina Faso, dove a dicembre è stato rilevato un focolaio di influenza aviaria.
Lo ha annunciato il ministro delle risorse animali ed ittiche Moussa Kaboré.

“A fine dicembre 2021 abbiamo osservato un alto tasso di mortalità nel pollame nei siti di riproduzione nel nostro Paese.
Le analisi effettuate dal laboratorio nazionale di allevamento hanno stabilito la presenza del virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità, chiamato anche influenza aviaria”, ha dichiarato Kaboré precisando che si tratta del “ceppo H5N1 altamente patogeno dell’influenza aviaria”. Il 7 gennaio c’erano “circa 500.000 polli morti e più di 1,3 milioni di uova perse”, ha detto, aggiungendo che sono state identificate 42 fattorie, sparse in sette regioni tra cui il centro e il centro ovest.
Il Burkina Faso è stato colpito dal 2006 da varie ondate di epizoozie dell’influenza aviaria, portate da uccelli migratori o dalla contaminazione di altri animali dei Paesi vicini. Il bestiame, la principale fonte di risparmio nelle aree rurali del Burkina, è la terza fonte di valuta estera dopo l’oro e il cotone per questo Paese, che ha una popolazione nazionale di pollame stimata in 52 milioni di capi.
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Francia: presidenziali, clip di Le Pen al Louvre, museo protesta
La candidata sul luogo che segnò esordio Macron, museo furioso
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PARIGI
15 gennaio 2022
15:11
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Marine Le Pen infiamma la campagna elettorale lanciando oggi una clip in cui è stata ripresa sullo sfondo della Piramide del Louvre, proprio dove Emmanuel Macron, appena eletto, iniziò il suo mandato con la camminata a passo lento ripresa dalle tv sulle note dell’Inno alla Gioia di Beethoven.

“Affossamento del paese, declassamento dei francesi: è al Louvre che è cominciato il mandato di Emmanuel Macron” dice Marine Le Pen nel clip, passeggiando in modo molto meno solenne di quanto fece il suo avversario dopo la vittoria.

Il Louvre, che non ha gradito le immagini di Marine Le Pen davanti alla Piramide e nella Cour Napoléon, all’interno del museo, ha fatto sapere che “tutti i diritti di immagine relativi alla piramide ideata dall’architetto Pei devono essere sottoposti a preventiva autorizzazione”.
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Burkina Faso: focolaio di aviaria, morti 500.000 polli
L’annuncio del ministro delle Risorse animali
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OUAGADOUGOU
15 gennaio 2022
15:12
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Almeno 500.000 polli sono morti o sono stati abbattuti in Burkina Faso, dove a dicembre è stato rilevato un focolaio di influenza aviaria.
Lo ha annunciato il ministro delle risorse animali ed ittiche Moussa Kaboré.

“A fine dicembre 2021 abbiamo osservato un alto tasso di mortalità nel pollame nei siti di riproduzione nel nostro Paese.
Le analisi effettuate dal laboratorio nazionale di allevamento hanno stabilito la presenza del virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità, chiamato anche influenza aviaria”, ha dichiarato Kaboré precisando che si tratta del “ceppo H5N1 altamente patogeno dell’influenza aviaria”. Il 7 gennaio c’erano “circa 500.000 polli morti e più di 1,3 milioni di uova perse”, ha detto, aggiungendo che sono state identificate 42 fattorie, sparse in sette regioni tra cui il centro e il centro ovest.
Il Burkina Faso è stato colpito dal 2006 da varie ondate di epizoozie dell’influenza aviaria, portate da uccelli migratori o dalla contaminazione di altri animali dei Paesi vicini. Il bestiame, la principale fonte di risparmio nelle aree rurali del Burkina, è la terza fonte di valuta estera dopo l’oro e il cotone per questo Paese, che ha una popolazione nazionale di pollame stimata in 52 milioni di capi.
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Usa: scade moratoria sfratti a New York, rischio nuova crisi
Oltre mezzo milione famiglie potrebbero essere cacciate di casa
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NEW YORK
15 gennaio 2022
15:13
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La moratoria sugli sfratti nello stato di New York, varata per alleviare il peso sulle famiglie alle prese con il Covid, arriva scadenza.
A partire da oggi oltre mezzo milione di famiglie rischia di essere rimosso dalle proprie abitazioni.
Le proteste per chiedere una proroga sono in corso da giorni ma finora senza esito.
Per il governatore Kathy Hochul si tratta di una sfida non da poco: al centro del suo programma c’è infatti proprio l’abitazione, per tutti e a prezzi accessibili. E nel caso dovesse scoppiare una crisi degli sfratti le ricadute politiche per il governatore potrebbero essere non indifferenti.
La fine della moratoria è una tegola anche per il sindaco di New York, Eric Adams, il cui avvio di mandato è già stato caratterizzato da non poche difficoltà.
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Canberra, ‘rischio disordini’ se Djokovic resta in Australia
Il Governo motiva così la revoca del visto in tribunale
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15 gennaio 2022
15:27
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La presenza di Novak Djokovic in Australia “potrebbe rappresentare un rischio per la salute della comunità” e “portare ad un’impennata di disordini civili”.
E’ quanto si legge nella memoria presentata oggi in tribunale dal ministro dell’Immigrazione Alex Hawke per motivare la revoca del visto nei confronti del tennista serbo, come riportano i media internazionali.

Djokovic incoraggia il “sentimento anti-vaccinazione” e potrebbe dissuadere gli australiani dal richiamo, in una fase in cui Omicron si diffonde molto rapidamente, ha aggiunto il ministro nella memoria alla Corte federale che domani (stanotte in Italia) dovrà decidere se espellere il campione o permettergli di partecipare agli Open.   SPORT

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Palamara ricorre a Corte europea diritti dell’uomo
La difesa dell’ex magistrato ritiene che il Csm non sia stato imparziale
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15 gennaio 2022
16:28
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“La sezione disciplinare che ha rimosso il dott.
Palamara non è stato un giudice terzo ed imparziale.
Per queste ragioni i legali del dott. Palamara annunciano di aver depositato un ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo. Nel ricorso – presentato dai legali Tedeschini, Rampioni, Buratti e Palla – si lamenta la violazione dell’articolo 6 della Cedu nella misura in cui non è stato garantito il diritto ad un equo processo, in termini di terzietà ed imparzialità”. Lo rendono noto i legali dell’ex magistrato rimosso dall’ordine giudiziario dopo lo scandalo delle nomine ‘pilotate’.
In particolare, la difesa di Palamara – per il quale è in corso il processo penale a Perugia – ritiene che il Csm non sia stato imparziale “attesa la mancata astensione e la non disposta ricusazione del dott. Davigo che ha ricoperto il ruolo di Giudice disciplinare pur avendo avuto conoscenza dei fatti oggetto di incolpazione al di fuori del procedimento disciplinar”.
Inoltre, secondo la difesa dell’ex presidente dell’Anm, “è stato impedito al dottor Palamara il suo diritto di difesa negando l’ammissione di prove decisive per dimostrare la sua innocenza”. “In una prossima conferenza stampa- conclude la nota della difesa – verranno spiegati i dettagli del ricorso anche alla luce dell’annullamento del Consiglio di Stato della nomina del presidente aggiunto della Cassazione dottoressa Cassano che ha presieduto il collegio delle Sezioni Unite che ha confermato la decisione di rimozione del Csm”.
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Kamala Harris cambia strategia, cerca rilancio in vista 2024
Nuove mosse per riposizionarsi con gli elettori
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NEW YORK
15 gennaio 2022
15:36
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Kamala Harris al lavoro per riposizionarsi dopo un primo anno da vicepresidente ritenuto insoddisfacente e ben sotto le attese.
L’obiettivo è rilanciare la sua immagine e le sue prospettive politiche, soprattutto in vista del 2024.

La vicepresidente ha assunto Jamal Simmons, veterano della politica e volto noto del piccolo schermo, come direttore della comunicazione. E’ tornata a fianco del presidente Joe Biden nei grandi eventi. E punta a una maggiore presenza sui media nei prossimi mesi approfittando della campagna elettorale per le elezioni di metà mandato.
Harris si ritrova al momento al centro dell’agenda della Casa Bianca con il dossier dei diritti di voto, assegnatole dall’amministrazione nei mesi scorsi. Una posizione che intende sfruttare per riavvicinarsi agli elettori dopo un anno di delusioni. Quando è stata nominata vicepresidente molti l’hanno subito considerata l’erede di Biden, ma con il passare dei mesi i dubbi sono aumentati e alcuni iniziano a sospettare che non sia in grado di rappresentare il partito democratico del 21mo secolo.
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Covid: in Francia primi segnali positivi, l’ondata rallenta
Curva scende nella regione di Parigi, calano terapie intensive
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PARIGI
15 gennaio 2022
16:08
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Segnali “incoraggianti” arrivano dalle autorità sanitarie in Francia: nonostante le scuole aperte e una vita quotidiana che scorre quasi normale, la quinta ondata – che ha raggiunto picchi altissimi di contagi (oltre 300.000 per diversi giorni) – sembra rallentare.
E i segnali positivi – curva in calo e ingressi in diminuzione nelle terapie intensive – arrivano da 3 giorni in due regioni, quella di Parigi (l’Ile-de-France) e la Corsica.

Gli Ospedali di Parigi hanno notato una netta diminuzione della percentuale di ricoveri rispetto ai casi sintomatici: se all’inizio di dicembre era di 6 ricoveri ogni 100 sintomatici, nella prima settimana di gennaio è diventata di 2 su 100.
Inoltre, da alcuni giorni è in calo il numero di letti occupati in rianimazione, anche durante l’aumento dei casi di positività e dei ricoveri in ospedale.
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Kazakhstan: procura, 225 morti nelle proteste
Bilancio molto più alto rispetto ai precedenti
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NUR
15 gennaio 2022
16:59
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L’ondata di proteste che ha colpito il Kazakhstan dopo il caro-energia ha provocato 225 morti.
Lo hanno reso noto oggi le autorità, dando conto conto di un aggiornamento al rialzo del bilancio, rispetto ai circa 160 riferiti nei giorni scorsi.

“Durante lo stato di emergenza, i corpi di 225 persone sono stati consegnati agli obitori, di cui 19 erano agenti delle forze dell’ordine e personale militare”, ha detto Serik Shalabaev, un rappresentante del procuratore di stato, in un briefing.
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Aline, una favola popolare ispirata a Celine Dion
In sala dal 20 la biopic di e con Valerie Lemercier
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15 gennaio 2022
17:07
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Una bella favola popolare che alla fine commuove perché ispirata, seppur con molte libertà, alla vita di Céline Dion che, oltre al talento, ha avuto un’esistenza complicata e un po’ da Cenerentola.
Ma non solo questo: ALINE.

LA VOCE DELL’AMORE, di e con Valérie Lemercier, dal 20 gennaio al cinema con Universal e Lucky Red, è oltre che un singolare omaggio alla pop star da parte di un’artista nota in genere per la sua ironia, soprattutto il ritratto di una persona ordinaria, come tante, che ha avuto coraggio e successo. Per quanto riguarda quest’ultimo c’è poco da dire: è l’artista canadese che ha venduto più dischi di tutti (200 milioni di copie in tutto il mondo) e con un patrimonio stimato in oltre 450 milioni di dollari.
Ma in questo ritratto romanzato e melò della vita di Céline Dion, con la Lemercier nei panni di ‘Aline Dieu’, cantante canadese che diventa superstar internazionale, c’è poi il grande coraggio di quelli che sono i tre veri protagonisti di questa commedia drammatica francese: la stessa Aline/Celine, la madre Sylvette (Danielle Fichaud), motore del successo della figlia, e il suo manager Guy – Claude (interpretato dall’attore canadese Sylvain Marcel), grande amore da lei sposato contro tutto e tutti: quando si incontrano la prima volta lei ha dodici anni e lui trentotto.
Infine, sul fronte fiaba tanti sono gli elementi che parlano in questo senso. Intanto la sua famiglia cattolica e molto semplice composta da quattordici figli; il fatto che a soli dodici anni Celine scrisse la sua prima canzone, Ce n’était qu’un rêve grazie all’aiuto del fratello Michel e della madre e infine, il suo stesso esordio artistico. Ovvero l’invio di una sua cassetta registrata al discografico René Angélil che, colpito dalla sua voce, la invita subito nel suo studio, le dà una matita dicendo: “Immagina che sia un microfono, ora canta come se fossi in uno spettacolo esaurito in ogni ordine di posti”. Lontana da ogni agiografia, piuttosto nel segno di “sono una persona ordinaria”, la biopic della Lemercier, già al Festival di Cannes fuori concorso, punta all’umanità che c’è dietro la star.
E lo fa dagli inizi fino all’Oscar per ‘My Heart Will Go On’ del film TITANIC.   CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Usa: Trump vola in Arizona, pronto l’attacco a Biden
L’ex presidente si prepara a dettare la linea per le midterm
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NEW YORK
15 gennaio 2022
17:12
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Donald Trump si riprende la scena.
Dopo aver cancellato la conferenza stampa in calendario per il 6 gennaio, l’ex presidente vola in Arizona per un bagno di folla fra i suoi fan e per dettare la linea per il partito repubblicano in vista delle elezioni di metà mandato.

Il comizio, in programma nella nottata italiana, è un’occasione per attaccare Joe Biden, che fra qualche giorno compie il suo primo anno da presidente, e tornare a criticare le elezioni del 2020.
La scelta dell’Arizona non è infatti casuale: Trump ha perso lo stato per pochissimi voti e il conteggio è stato altamente contestato. Alcuni repubblicani guardano con scetticismo alla discesa in campo di Trump per le midterm, altri invece sono convinti che il suo contributo sarà cruciale.
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Kosovo: parlamento ribadisce no a referendum serbo
‘Viola sovranità e costituzione’. Serbi, una farsa
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15 gennaio 2022
17:28
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PRISTINA, 15 GEN – Come era ampiamente previsto, il parlamento di Pristina, riunito oggi in sessione straordinaria, ha adottato una risoluzione contro l’organizzazione per i serbi del Kosovo del referendum sulla riforma della giustizia in programma domani in Serbia.
I voti a favore del documento sono stati 76, nessuno contrario e un deputato si è astenuto, con la risoluzione che è stata appoggiata oltre che dal partito di governo ‘Autodeterminazione’ (Vetevendosje), il cui leader è il premier Albin Kurti, anche da due forze di opposizione.

Nel testo della risoluzione si ribadisce la posizione già espressa a più riprese dal premier Kurti, secondo cui l’organizzazione di un referendum della Serbia in Kosovo viola la sovranità, la costituzione e l’ordine costituzionale del Kosovo, ed è contraria alle leggi del Kosovo e alle norme internazionali. Nel documento si definisce inammissibile un referendum di uno stato estero sul territorio del Kosovo, e si chiede pertanto al governo e alle istituzioni competenti di intraprendere azioni per prevenire la violazione della sovranità del Kosovo. Si sottolinea al tempo stesso la piena disponibilità e l’impegno a garantire il diritto di voto di tutti i cittadini del Kosovo in conformità alle leggi del Kosovo e alle pratiche internazionali, e in questo spirito i cittadini di etnia serba con doppia cittadinanza possono votare per posta o all’Ufficio di collegamento serbo a Pristina. Una decisione questa che Belgrado ritiene inaccettabile, non riconoscendo l’indipendenza del Kosovo, considerato ancora parte integrante della Serbia.
I deputati di Srpska Lista (SL), il maggior partito della minoranza serba in Kosovo, hanno abbandonato l’aula prima del voto in segno di protesta contro quella che è stata definita una ‘seduta farsa’ con l’epilogo già deciso da tempo. “Non vogliamo con la nostra presenza dare legittimità a una decisione illegittima, non democratica e antiserba”, ha detto Igor Simic, vicepresidente di SL.
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Epstein: legali Andrea, da accusatrice forse ‘falsi ricordi’
Ipotesi per chiedere testimonianze del marito e della psicologa
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NEW YORK
15 gennaio 2022
17:39
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Virginia Giuffre, l’accusatrice del principe Andrea, potrebbe soffrire di “falsi ricordi” e per questo i legali del duca di York vogliono la testimonianza sotto giuramento del marito di Virginia Giuffre e della psicologa della donna, Judith Lightfoot.

Da Robert Giuffre, il consorte dell’accusatrice, gli avvocati del principe vogliono sapere come ha conosciuto la moglie nel 2002 e soprattutto ottenere informazioni sullo stato delle finanze familiari.
Dalla psicologa puntano invece a conoscere i temi al centro delle loro sedute, ma anche avere accesso ai suoi appunti su Giuffre, che accusa Andrea di averla molestata quando era ancora minorenne dopo che era stata presentata al principe da Jeffrey Epstein. L’accusatrice, è una delle tesi dei legali di Andrea, potrebbe infatti “soffrire di falsi ricordi” e per questo sarebbe utile sentire la “teoria” al riguardo di Lightfoot.
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Covid: media, aperitivi a Downing Street ogni venerdì sera
‘Johnson sapeva’. Starmer: ‘Si dimetta nell’interesse nazionale’
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15 gennaio 2022
18:37
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Aperitivi organizzati ogni venerdì sera dal personale di Downing Street anche in pieno lockdown.

Sono le nuove rivelazioni del Daily Mirror, mentre il premier britannico Boris Johnson resiste alle richieste di dimissioni, dopo essere stato costretto a chiedere scusa mercoledì per i “party” tenuti in violazione delle norme anti-Covid.

Giovedì era poi emerso che una delle feste era stata organizzata – ma senza il premier – perfino alla vigilia dei funerali del principe Filippo lo scorso aprile. E oggi il Mirror ha svelato che il personale di Downing Street non ha voluto rinunciare alla “tradizione di lunga data” degli aperitivi del venerdì sera nemmeno durante le restrizioni, che i dipendenti avevano perfino comprato una cantinetta-frigo per tenere in fresco le bottiglie e che Johnson era al corrente di questi assembramenti all’epoca vietati.
E mentre le critiche al premier crescono anche all’interno dello stesso partito dei Tory, il leader dell’opposizione laburista, Keir Starmer, ha ribadito oggi – riferisce il Guardian – la richiesta di dimissioni “nell’interesse nazionale”.
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Tsunami raggiunge il Giappone, onda di 1,2 metri nel sud
Nella remota isola di Amami Oshima
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TOKYO
15 gennaio 2022
18:54
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Lo tsunami provocato dalla massiccia eruzione di un vulcano vicino a Tonga ha raggiunto il Giappone con un’onda di 1,2 metri nella remota isola meridionale di Amami Oshima, intorno alle 23.55 locali (le 15.55 italiane).
Lo ha reso noto l’agenzia meteorologica giapponese, aggiungendo che sono possibili anche onde fino a 3 metri.
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Primo caso Omicron a Pechino a 3 settimane dalle Olimpiadi
Nel distretto di Haidian, partito un primo ciclo di test
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PECHINO
15 gennaio 2022
18:59
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La variante Omicron arriva a Pechino a tre settimane dall’avvio delle Olimpiadi invernali, mentre la Cina è alle prese con vari focolai di Covid-19.
Il primo caso è stato scoperto nel distretto di Haidian, noto per le molte sedi di società tecnologiche: Pang Xinghuo, un funzionario della municipalità, ha spiegato che è partito un primo ciclo di test nel complesso residenziale e nell’edificio dell’ufficio della persona contagiata.
Nelle ultime settimane, la capitale ha sollecitato i residenti, al fine di ridurre i rischi di contagio, a evitare i viaggi se non necessari e a non lasciare la città anche per l’imminente Capodanno lunare.
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La variante Omicron arriva a Pechino a tre settimane dall’avvio delle Olimpiadi invernali, mentre la Cina è alle prese con vari focolai di Covid-19.
Il primo caso è stato scoperto nel distretto di Haidian, noto per le molte sedi di società tecnologiche: Pang Xinghuo, un funzionario della municipalità, ha spiegato che è partito un primo ciclo di test nel complesso residenziale e nell’edificio dell’ufficio della persona contagiata.
Nelle ultime settimane, la capitale ha sollecitato i residenti, al fine di ridurre i rischi di contagio, a evitare i viaggi se non necessari e a non lasciare la città anche per l’imminente Capodanno lunare.
L’annuncio delle autorità sanitarie della capitale è maturato all’indomani delle restrizioni di viaggio imposte dalla città meridionale di Zhuhai, vicino a Macao, ai residenti dopo che i test di massa hanno fatto emergere 7 contagi, di cui uno confermato e sei asintomatici. A Zhuhai, nel Guangdong, sono stati lanciati ieri i test di massa per i 2,4 milioni di abitanti dopo che un caso Covid è stato rilevato nella vicina Zhongshan all’inizio della settimana. Giovedì è stata ordinata la chiusura di attività commerciali tra cui saloni di bellezza, sale da gioco, palestre e cinema, con la sospensione delle linee degli autobus pubblici in alcune parti della città.
La variante Omicron ha testato la strategia della ‘tolleranza zero’ sposata dalla leadership cinese: il primo focolaio interno è apparso di recente a Tianjin, a 150 chilometri da Pechino, prima di diffondersi in altre parti del Paese, tra cui Dalian, nel Liaoning, e a Anyang, nell’Henan.
Il portavoce della Commissione sanitaria nazionale Mi Feng ha spiegato oggi che il Paese ha dovuto affrontare una “duplice sfida” sia dal ceppo inziale del virus che dal ceppo Delta e Omicron. Ieri, secondo gli aggiornamenti della Commissione, sono stati registrati 165 casi di Covid nel Paese, di cui 104 trasmessi localmente e 61 importati. Tra quelli interni, 52 fanno capo all’Henan, 39 a Tianjin, 8 al Guangdong, 4 allo Shaanxi e uno allo Zhejiang.
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Usa valutano sostegno a rivolta Ucraina se la Russia l’invade
Nyt, torna ad aleggiare lo spettro della Guerra Fredda
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NEW YORK
16 gennaio 2022
18:01
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Gli Stati Uniti stanno considerando la possibilità di sostenere un’insurrezione ucraina nel caso in cui la Russia dovesse invadere il Paese.
Lo riporta il New York Times citando alcune fonti dell’amministrazione.

“Come gli Stati Uniti potrebbero articolare il finanziamento e il sostegno” è ancora in via di definizione “ma solo il parlare di come potrebbero rovesciare le mire russe in caso di invasione ha riportato alla ribalta lo spettro di una nuova Guerra Fredda”, mette in evidenza il New York Times.
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Usa: addio a Marlon Bundo, il coniglio star di Pence
Il primo a viaggiare su Air Force Two, ha ispirato libri bimbi
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NEW YORK
15 gennaio 2022
19:53
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Marlon Bundo, il famoso coniglio della famiglia di Mike Pence con migliaia di follower su Instagram, è morto.
Bundo, salito alle cronache come ‘Botus’ per il suo essere parte della Second Family e il primo coniglio nella storia a viaggiare a bordo dell’Air Force Two, è stato il protagonista di almeno tre libri per bambini scritti da Karen Pence, la moglie di Mike Pence.
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In sinagoga Texas 4 ostaggi, ‘se entrate moriranno tutti’
Nelle mani del sequestratore il rabbino e tre fedeli
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NEW YORK
15 gennaio 2022
22:09
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Un uomo con un accento britannico tiene in ostaggio un rabbino e la sua congregazione in una sinagoga in Texas, vicino a Dallas.
Le autorità sono sul posto insieme al corpo speciale degli SWAT e all’Fbi.
Il sequestratore nella sinagoga di Colleyville, avrebbe in ostaggio in totale 4 persone. Lo riportano i media americani. “Se qualcuno cercherà di entrare nell’edificio, vi dico che moriranno tutti”, ha detto il sequestratore secondo quanto riportato dai media.”Fatemi parlare con mia sorella”, ha aggiunto l’uomo che dice di essere il fratello di Aafia Siddiqui, pachistana, considerata una terrorista, in carcere con l’accusa di aver cercato di uccidere soldati americani e agenti dell’Fbi durante l’interrogatorio dopo il suo arresto nel 2008 nella provincia afghana di Ghanzi.
La donna sarebbe legata ad Al Qaida.
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Sequestro in sinagoga Texas, liberati tutti gli ostaggi
Poco prima uditi spari nell’edificio. Il sequestratore sarebbe stato ucciso. È britannico, Malik Faisal Akram
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NEW YORK
16 gennaio 2022
18:49
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Terrore nella sinagoga di Colleyville, in Texas, dove un uomo si è barricato prendendo in ostaggio quattro persone, tra cui il rabbino.
Tutti sono stati liberati ore dopo.
Il sequestratore, Muhammad Siddiqui, ha chiesto il rilascio di quella che ha detto di essere la sorella: Aaifa Siddiqui, la neuroscienziata pachistana conosciuta come ‘Lady Al Qaida’ e condannata a 86 anni di carcere per terrorismo. Successivamente gli avvocati hanno smentito la notizia spiegando che il sequestratore “non ha nulla a che fare con Aafia Siddiqui o con la sua famiglia.
Biden, nella sinagoga in Texas un atto di terrore  – Il sequestro alla sinagoga di Colleyville, in Texas, “è stato un atto di terrore”. Lo afferma Joe Biden sottolineando comunque di non avere tutti i dettagli sull’accaduto.
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Il sequestratore è britannico, Malik Faisal Akram – Il sequestratore della sinagoga di Colleyville, in Texas, è stato identificato dall’Fbi nel 44enne di nazionalità britannica Malik Faisal Akram. Lo riportano i media americani citando una nota dell’Fbi, nella quale si precisa come “al momento non ci sono indicazioni di altri individui coinvolti”.
I primi minuti dell’attacco sono andati in diretta su Facebook, che stava trasmettendo in live stream la cerimonia all’interno della sinagoga. Si sente Muhammad Siddiqui – questo il nome del sequestratore secondo Abc – con il suo spiccato accento britannico chiedere ripetutamente di poter parlare con la sorella. Dice che “oggi morirà” e avverte i negoziatori fuori dall’edificio: “Se entrate moriranno tutti” gli ostaggi.
CHI E’ LADY AL QAIDA
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Di origini pachistane, Aaifa Siddiqui – che è stata per un periodo la donna più ricercata del mondo – ha studiato negli Stati Uniti, al Massachusetts Institute of Technology. Lo zio del suo secondo marito è Khalid Sheikh Mohammed, ritenuto uno degli architetti dell’11 settembre. Aaifa Siddiqui è stata arrestata nel 2008 in Afghanistan: quando è stata fermata aveva con sé cianuro di sodio e documenti che descrivevano come produrre armi chimiche e come rendere l’Ebola un’arma, ma anche mappe dettagliate della città di New York. La donna ha sempre respinto le accuse. Durante il suo processo disse: “Sono musulmana ma amo l’America”. Il suo avvocato aveva quindi spiegato che la sua assistita aveva cercato di scappare alla custodia americana “per paura di essere torturata e inviata a Guantanamo”.
Il caso di Aaifa Siddiqui da anni solleva comunque dubbi e perplessità sull’atteggiamento tenuto nei suoi confronti dagli Stati Uniti, che mantengono nei riguardi della donna uno stretto riserbo. A destare dubbi è la sua scomparsa in Pakistan nel marzo del 2003 e la misteriosa ricomparsa cinque anni dopo in custodia americana. Secondo alcuni negli anni della sua scomparsa sarebbe stata imprigionata nel carcere di Bagram, rinomato per le torture ai prigionieri. Ora il fratello, con gesto folle, ne chiede il rilascio.
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“Fatemi parlare con mia sorella”, ha ripetuto ai negoziatori. Mentre la tensione resta alta a Colleyville, i controlli sono stati rafforzati in molte sinagoghe d’America.
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Djokovic arrivato dai suoi legali per l’ultima udienza sul visto
La Corte federale australiana deciderà se espellere il campione
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15 gennaio 2022
23:32
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Novak Djokovic è appena arrivato nell’ufficio dei suoi legali a Melbourne per l’udienza finale online davanti alla Corte federale australiana che deve decidere sulla sua espulsione, dopo che il governo australiano gli ha annullato il visto per la seconda volta.
Lo ha constatato un fotografo dell’Afp sul posto.
L’udienza è prevista alle 23.30 ora italiana, le 9.30 di domenica mattina a Melbourne. Il governo di Canberra ritiene che il campione serbo, non vaccinato contro il Covid, costituisca un rischio di salute e ordine pubblico. Lunedì prenderanno il via gli Australian Open, cui il numero uno del tennis intende partecipare.
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Djokovic ha perso il ricorso, sarà espulso dall’Australia. Il tennista numero 1 al mondo: “Sono estremamente deluso’
Il campione è in volo verso Dubai
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16 gennaio 2022
17:16
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Novak Djokovic espulso dall’Australia. La Corte federale ha respinto il ricorso del tennista numero 1 al mondo.
Il campione è in volo verso Dubai
Djokovic, che non è vaccinato, ha perso la battaglia per evitare l’espulsione dall’Australia dopo che il Governo ha annullato il suo visto per la seconda volta per motivi di salute pubblica.
I giudici della Corte federale hanno respinto all’unanimità il suo appello a rimanere nel Paese per difendere il titolo all’Australian Open che si aprono domani. “La decisione del Tribunale è che la richiesta sia respinta con le spese legali a carico del tennista”, si legge nella sentenza giunta alla vigilia dell’inizio del torneo durante il quale il serbo avrebbe tentato il record del 21° titolo del Grande Slam.
Nel corso dell’udienza i tre giudici avevano ascoltato per diverse ore le argomentazioni del governo australiano, secondo il quale la presenza del numero uno del tennis mondiale, non vaccinato, rappresenterebbe un “rischio sanitario”. Gli avvocati del serbo avevano invece definito la decisione delle autorità “irrazionale” e “irragionevole”.
“Sono estremamente deluso dalla decisione della Corte federale”. E’ il commento a caldo di Novak Djokovic.  “Rispetto la sentenza della Corte e collaborerò con le autorità competenti in merito alla mia partenza dal Paese”. “Ora mi prenderò un po’ di tempo per riposarmi e riprendermi”, ha aggiunto Djokovic in un comunicato affidato ai media. La decisione della Corte, “significa che non posso rimanere in Australia e partecipare agli Australian Open”. “Mi sento a disagio sul fatto che l’attenzione delle ultime settimane sia stata su di me e spero che ora possiamo concentrarci tutti sul gioco e sul torneo che amo. Vorrei augurare ai giocatori, ai funzionari del torneo, allo staff, ai volontari e ai fan tutto il meglio per il torneo. Infine, vorrei ringraziare la mia famiglia, i miei amici, la mia squadra, i tifosi e i miei compagni serbi per il vostro continuo supporto. Siete stati tutti una grande fonte di forza per me”, conclude.
“L’espulsione di Djokovic dall’Australia “mette fine a una serie di eventi profondamente deplorevoli”. E’ quanto si legge in un comunicato dell’Atp, l’associazione che riunisce i giocatori professionisti del tennis maschile di tutto il mondo dopo che la Corte federale ha respinto il ricorso del tennista serbo contro l’annullamento del visto. L’Atp sottolinea che “le decisioni dei tribunali in materia di salute pubblica devono essere rispettate” ma che “l’assenza (di Djokovic) agli Australian Open è una sconfitta per il tennis”.
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Il governo australiano si è detto soddisfatto della decisione della Corte federale.  “Accolgo con favore la decisione di mantenere forti i nostri confini e proteggere gli australiani”, ha detto il premier Scott Morrison. “Questa decisione è stata presa per motivi di salute, sicurezza e buon ordine, in quanto ciò era nell’interesse pubblico. Gli australiani hanno fatto molti sacrifici durante questa pandemia e giustamente si aspettano che il risultato di quei sacrifici venga protetto”, ha aggiunto.
Per il presidente serbo Aleksandar Vucic, Novak Djokovic può tornare a testa alta nel suo Paese. In dichiarazioni alla stampa dopo il decreto di espulsione del campione dall’Australia, Vucic ha detto di aver parlato con il tennista e di avergli detto che tutti lo aspettano in Serbia, tutti attendono che torni nel suo Paese dove è sempre il benvenuto. “Quelli che pensano di aver affermato dei principi hanno dimostrato di non avere principi. Hanno maltrattato un tennista per dieci giorni per poi prendere una decisione che conoscevano dal primo giorno”, ha detto il presidente serbo.
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Sarà l’italiano Salvatore Caruso, 28 anni, di Avola (Siracusa) a giocare al primo turno degli Australian Open al posto di Novak Djokovic dopo che la Corte Federale ha respinto all’unanimità l’appello presentato dagli avvocati del campione serbo contro il ritiro del visto. Caruso, dunque è il cosiddetto ‘lucky loser’ cioè è stato ripescato dall’Atp per giocare al primo turno della competizione mentre il tennista serbo, numero 1 al mondo, dovrà lasciare l’Australia e non può partecipare agli Open al via domani.
“Non ho seguito molto la vicenda Djokovic, sono qui per giocare a tennis. Diciamo che sono diventato il lucky loser più famoso della storia…”, così ha commentato Caruso (n. 150 del mondo) a Sky Sport il suo ripescaggio in seguito all’esclusione del n.1 del tabellone, Novak Djokovic. Infatti, secondo le regole del Grande Slam, un ‘lucky loser’ (giocatore eliminato nell’ultimo turno di qualificazione, ndr) prenderà la posizione della testa di serie n.1, ha reso noto la Federtennis australiana.
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Caruso affronterà quindi Miomir Kecmanovic (n. 78). Con il tennista siciliano sono 10 gli italiani impegnati nel primo Slam del 2022. “Onestamente fra tennisti non si è parlato troppo della vicenda Nole. Qui ci giochiamo uno slam e siamo concentrati sul nostro lavoro – ha aggiunto – Per lui è una brutta botta, ma è un grandissimo campione e credo che col tempo troverà la forza per superare anche questo momento di difficoltà”.
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Texas, liberato uno degli ostaggi della sinagoga
Avvocati, l’uomo non è il fratello di Lady Al Qaida
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16 gennaio 2022
02:48
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Uno degli ostaggi della sinagoga a Colleyville, in Texas, è stato liberato.
L’uomo non è ferito.
Lo riporta Cnn citando alcune fonti. Intanto i legali dell’uomo, Muhammad Siddiqui, hanno smentito che sia il fratello di Aafia Siddiqui, la terrorista conosciuta come ‘Lady Al Qaida’ e condannata a 86 anni di carcere. Il sequestratore della sinagoga di Colleyville, in Texas, – spiegano – “non ha nulla a che fare con Aafia Siddiqui o con la sua famiglia”.
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Usa: liberati tutti gli ostaggi della sinagoga, “vivi e stanno bene”
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16 gennaio 2022
04:44
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Texas, liberati tutti gli ostaggi, sequestratore ucciso
Prima dell’annuncio uditi alcuni spari nell’edificio
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“Tutti gli ostaggi” della sinagoga di Colleyville, in Texas, “sono vivi e al sicuro”.
Lo twitta il governatore del Texas, Greg Abbott.
Prima dell’annuncio ufficiale sono stati uditi forti rumori, forse spari, all’interno dell’edificio. Secondo i media americani, il sequestratore, Mohammad Siddiqui, sarebbe stato ucciso.
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Eruzione vulcano Tonga, “superata” la minaccia tsunami
Ptwc ad autorità costiere, “stabilire la ripresa delle attività”
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16 gennaio 2022
05:30
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La minaccia di tsunami in seguito alla potente eruzione del vulcano sottomarino Hunga Tonga-Hunga Haʻapai in un’ampia area del Pacifico, è “superata”.
Lo ha affermato oggi il Centro di allerta tsunami del Pacifico (Ptwc).

“Sulla base di tutti i dati a disposizione, la minaccia tsunami legata all’eruzione vulcanica è ora superata”, ha detto il Ptwc, invitando le autorità delle zone costiere a “stabilire quando sarà sicuro riprendere le normali attività”.
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Trump, Biden un disastro, ha umiliato il Paese nel mondo
Ex presidente, vera insurrezione è stata il 3 novembre 2020
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16 gennaio 2022
05:42
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Donald Trump torna all’attacco del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.
“Pochi si immaginavano che sarebbe stato un tale disastro.
Ha umiliato il Paese sul palcoscenico internazionale”, ha detto da Florence, in Arizona, nel suo primo comizio dell’anno. Parlando dell’assalto al Congresso del 6 gennaio, il tycoon ha detto che “La vera insurrezione c’è stata il 3 novembre” 2020, nel giorno dell’Election Day.
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“Riprendiamoci l’America”.
E’ Donald Trump-show in Arizona: l’ex presidente sale sul palco a Florence davanti a migliaia dei suoi sostenitori e li ‘incanta’ per un’ora e mezzo soffermandosi anche sull’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio.
“La vera insurrezione è stata il 3 novembre”, il giorno dell’Election Day del 2020: “perché i democratici non indagano quella?”, si chiede il tycoon descrivendo i manifestanti ora indagati come “perseguitati”. “Stanno vivendo un inferno: devono poter vedere i loro legali. E se pensiamo che siano innocenti allora dovremmo aiutarli a difendersi”, spiega al pubblico criticando la nemica Liz Cheney, la repubblicana che siede nella commissione di indagine del 6 gennaio, e aleggiando l’ipotesi che ci sia stata l’Fbi dietro la rivolta. Le parole più dure le rivolge però a Joe Biden e ai democratici, sempre più spinti da uno “spirito maligno di fascismo di sinistra”. “Sapevamo che Joe Biden non sarebbe stato buono, ma pochi si immaginavano che sarebbe stato un tale disastro. Ha umiliato il Paese sul palcoscenico internazionale”, tuona Trump fra gli applausi del pubblico facendo riferimento al presidente russo e al “disastro” dell’Afghanistan per il quale comunque “non è caduta nessuna testa”. “Putin gioca con gli Stati Uniti”, osserva il tycoon. E lo fa mentre i democratici “distruggono il Paese”: con i loro obblighi sul vaccino stanno strappando agli americani la “dignità e le libertà”, oltre a voler tentare di trasformare l’America in un paese comunista. “Ora basta, devono lasciar stare i nostri figli. Ora basta prendere lezioni di scienza da un partito che ci dice che gli uomini sono donne, che le donne sono uomini, e che bambini possono essere uccisi dopo la nascita”, aggiunge Trump. “Dopo tutto quello che Biden ha fatto, c’è un’unica cosa che noi possiamo fare, ovvero Make America Great Again. E – conclude – vieteremo agli uomini di partecipare agli sport per donne. Ora basta, quando è troppo è troppo”.
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Djokovic sarà espulso dall’Australia, respinto il ricorso
Decisione unanime dei tre giudici della Corte federale
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MELBOURNE
16 gennaio 2022
08:25
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Novak Djokovic sarà espulso dall’Australia.
La Corte federale ha respinto il ricorso del tennista numero 1 al mondo.

Djokovic, che non è vaccinato, ha perso la battaglia per evitare l’espulsione dal Paese dopo che il governo ha annullato il suo visto per la seconda volta per motivi di salute pubblica.
I giudici della Corte federale hanno respinto all’unanimità il suo appello a rimanere per difendere il titolo all’Australian Open che si aprono domani. “La decisione del tribunale è che la richiesta sia respinta con le spese legali a carico del tennista”, si legge nella sentenza giunta alla vigilia dell’inizio del torneo durante il quale il serbo avrebbe tentato il record del 21° titolo del Grande Slam.
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Texas, liberati tutti gli ostaggi, sequestratore ucciso
Prima dell’annuncio uditi alcuni spari nell’edificio
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16 gennaio 2022
05:12
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“Tutti gli ostaggi” della sinagoga di Colleyville, in Texas, “sono vivi e al sicuro”.
Lo twitta il governatore del Texas, Greg Abbott.
Prima dell’annuncio ufficiale sono stati uditi forti rumori, forse spari, all’interno dell’edificio. Secondo i media americani, il sequestratore, Mohammad Siddiqui, sarebbe stato ucciso.
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Djokovic espulso ha lasciato l’Australia
Decisione unanime dei tre giudici della Corte federale
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MELBOURNE
16 gennaio 2022
17:55
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Novak Djokovic è stato espulso dall’Australia ed è stato accompagnato su un aereo che è decollato dall’aeroporto di Melbourne diretto a Duba, dopo che la Corte Federale ha respinto il ricordo contro l’annullamento del visto.
Djokovic, che non è vaccinato, ha perso la battaglia per evitare l’espulsione dal Paese dopo che il governo ha annullato il suo visto per la seconda volta per motivi di salute pubblica.

I giudici della Corte federale hanno respinto all’unanimità il suo appello a rimanere per difendere il titolo all’Australian Open che si aprono domani. “La decisione del tribunale è che la richiesta sia respinta con le spese legali a carico del tennista”, si legge nella sentenza giunta alla vigilia dell’inizio del torneo durante il quale il serbo avrebbe tentato il record del 21° titolo del Grande Slam.
“Sono estremamente deluso dalla decisione della Corte federale”. E’ il commento a caldo di Novak Djokovic che si è visto annullare per la seconda volta il visto e dovrà lasciare l’Australia perdendo così la possibilità di giocare domani agli Open. “Rispetto la sentenza della Corte e collaborerò con le autorità competenti in merito alla mia partenza dal Paese”.
“Ora mi prenderò un po’ di tempo per riposarmi e riprendermi”, ha aggiunto il tennista.
Il governo australiano si è detto soddisfatto della decisione della Corte federale che ha respinto il ricorso di Novak Djokovic confermando l’ espulsione del campione dal Paese. “Accolgo con favore la decisione di mantenere forti i nostri confini e proteggere gli australiani”, ha detto il premier Scott Morrison. “Questa decisione è stata presa per motivi di salute, sicurezza e buon ordine, in quanto ciò era nell’interesse pubblico.
Per il presidente serbo Aleksandar Vucic, Novak Djokovic può tornare a testa alta nel suo Paese. In dichiarazioni alla stampa dopo il decreto di espulsione del campione dall’Australia, Vucic ha detto di aver parlato con il tennista e di avergli detto che tutti lo aspettano in Serbia, tutti attendono che torni nel suo Paese dove è sempre il benvenuto. “Quelli che pensano di aver affermato dei principi hanno dimostrato di non avere principi. Hanno maltrattato un tennista per dieci giorni per poi prendere una decisione che conoscevano dal primo giorno”, ha detto il presidente serbo. La premier serba, Ana Brnabic, ha definito l’espulsione “scandalosa”: “E’ incredibile – ha osservato – come vi siano state due decisioni dei giudici totalmente opposte nello spazio di pochi giorni e nel corso di 11 giorni di maltrattamento fisico e psichico”. Infine l’Atp, l’associazione che riunisce i giocatori professionisti del tennis maschile di tutto il mondo, afferma che la sentenza federale australiana “mette fine a una serie di eventi profondamente deplorevoli” e che “le decisioni dei tribunali in materia di salute pubblica devono essere rispettate” ma che “l’assenza (di Djokovic) agli Australian Open è una sconfitta per il tennis”.
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Eruzione vulcano Tonga, ingenti danni sull’isola
Superata la minaccia dello tsunami per gli altri Paesi. In Perù due donne morte per onde anomale
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WELLINGTON
17 gennaio 2022
08:32
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WELLINGTON – Lo tsunami causato dalla potente eruzione di un vulcano sottomarino nelle isole Tonga, nell’Oceano Pacifico meridionale, ha causato danni significativi.
Lo ha affermato stamane la premier neozelandese Jacinda Ardern, mentre si considera “superata” la minaccia delle onde anomale per i Paesi che si affacciano sull’oceano, anche se per alcune ore restano possibili lievi variazioni del livello del mare.

“Lo tsunami ha avuto un impatto significativo sulla costa settentrionale di Nuku’alofa”, la capitale delle isole Tonga, “con barche e grandi rocce portati a riva”, ha affermato Ardern. Non è ancora possibile, ha aggiunto, valutare l’entità dei danni nel piccolo regno del Pacifico poiché le comunicazioni sono tuttora interrotte.
“Nuku’alofa è ricoperta da una spessa nuvola di cenere vulcanica, ma per il resto la situazione è calma”, ha spiegato il primo ministro dopo aver contattato l’ambasciata del suo Paese nel regno. L’isola ha bisogno di una fornitura d’acqua, ha aggiunto, perché “la nuvola di cenere ha contaminato le risorse idriche”. La Nuova Zelanda è pronta a inviare un aereo militare da ricognizione per sorvolare l’area non appena la nuvola di cenere vulcanica lo consentirà.
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L’eruzione del vulcano sottomarino Hunga Tonga-Hunga Ha’apai è stata così potente da essere avvertita fino al Cile, innescando uno tsunami che ha inondato le coste del Pacifico, dal Giappone agli Stati Uniti, con onde anomale che hanno provocato “piccole inondazioni” nelle Hawaii.
Due donne hanno perso la vita in Perù sulla spiaggia di Naylamp, nella provincia di Lambayeque, a causa di onde anomale apparentemente prodotte dall’eruzione del vulcano sottomarino sull’isola di Tonga. Lo scrive oggi il quotidiano Exitosa di Lima. Secondo quanto riportato dal corrispondente del giornale, un’onda anomala di grandi proporzioni ha risucchiato nell’Oceano Pacifico un furgone che si muoveva lungo la riva. L’autista del veicolo, Casinaldo Altamirano Huamuro, è riuscito a tornare da solo sulla spiaggia, ma sua moglie ed un’amica sono invece decedute, nonostante i tentativi di rianimazione da parte di soccorritori che ne hanno recuperato i corpi in mare. In merito all’accaduto, Lorena Márquez, responsabile del Centro di allerta tsunami, ha dichiarato che “l’eruzione vulcanica avvenuta a Tonga non ha creato un allerta tsunami per la costa peruviana, ma sì un allarme per onde anomale sulle spiagge del Paese”.
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Battaglia legale di Harry per pagarsi la scorta in Gb
Principe vorrebbe ‘tornare a casa’ con la famiglia in sicurezza
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16 gennaio 2022
10:16
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Il principe Harry sta cercando di ottenere un riesame giudiziario dopo il rifiuto del ministero dell’Interno britannico di consentirgli di pagare di tasca propria per avere protezione dalla polizia per sé e la sua famiglia quando si trova nel Regno Unito.
Lo riferisce la Bbc.

Il duca di Sussex vorrebbe finanziare personalmente la protezione per la sua famiglia piuttosto che chiedere ai sudditi di pagare il conto dopo la frattura con la Royal Family, ottenendo così una scorta privata come quella di cui lui Meghan, Archie e Lilibet godono negli Stati Uniti.
Con l’avvicinarsi del Giubileo di platino della regina Elisabetta II, la richiesta del principe Harry viene letta come l’intenzione di cogliere l’ occasione dei festeggiamenti per i 70 del regno, per far conoscere alla nonna l’ultima nata Lilibet che proprio a giugno compirà un anno.
La domanda di riesame giudiziario avanzata dal principe Harry a settembre fa seguito ad un incidente di sicurezza avvenuto a Londra nel luglio 2021 quando l’auto del duca è stata inseguita dai fotografi mentre lasciava un evento di beneficenza, come spiegato da un suo rappresentante legale.
In una dichiarazione si legge: “Il principe Harry ha ereditato un rischio per la sicurezza alla nascita, per tutta la vita. Rimane il sesto in linea di successione al trono, ha servito due turni di combattimento in Afghanistan e negli ultimi anni la sua famiglia è stata sottoposta a ben documentate minacce neonaziste ed estremiste”.
“Il Regno Unito – prosegue – sarà sempre la casa del principe Harry e un Paese in cui vuole che sua moglie e i suoi figli siano al sicuro. Con la mancanza di protezione della polizia, c’è un rischio personale troppo grande”.
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Djokovic: estremamente deluso, rispetterò la sentenza
Dopo la decisione unanime della Corte che ha respinto il ricorso
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16 gennaio 2022
10:25
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“Sono estremamente deluso dalla decisione della Corte federale”.
E’ il commento a caldo di Novak Djokovic che oggi si è visto annullare per la seconda volta il visto e dovrà lasciare l’Australia perdendo così la possibilità di giocare domani agli Open.
“Rispetto la sentenza della Corte e collaborerò con le autorità competenti in merito alla mia partenza dal Paese”.
“Ora mi prenderò un po’ di tempo per riposarmi e riprendermi”, ha aggiunto Djokovic in un comunicato affidato ai media. La decisione della Corte, “significa che non posso rimanere in Australia e partecipare agli Australian Open”. “Mi sento a disagio sul fatto che l’attenzione delle ultime settimane sia stata su di me e spero che ora possiamo concentrarci tutti sul gioco e sul torneo che amo. Vorrei augurare ai giocatori, ai funzionari del torneo, allo staff, ai volontari e ai fan tutto il meglio per il torneo. Infine, vorrei ringraziare la mia famiglia, i miei amici, la mia squadra, i tifosi e i miei compagni serbi per il vostro continuo supporto. Siete stati tutti una grande fonte di forza per me”, conclude.
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Djokovic: Australia soddisfatta, sicuri con confini forti
Premier, decisione presa per motivi di sicurezza e salute
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16 gennaio 2022
10:27
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Il governo australiano si è detto soddisfatto della decisione della Corte federale che ha respinto il ricorso di Novak Djokovic confermando l’ espulsione del campione dal Paese.
“Accolgo con favore la decisione di mantenere forti i nostri confini e proteggere gli australiani”, ha detto il premier Scott Morrison.
“Questa decisione è stata presa per motivi di salute, sicurezza e buon ordine, in quanto ciò era nell’interesse pubblico.
Gli australiani hanno fatto molti sacrifici durante questa pandemia e giustamente si aspettano che il risultato di quei sacrifici venga protetto”, ha aggiunto.
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Djokovic: Vucic, può tornare in Serbia a testa alta
Presidente, maltrattato per 10 giorni sapendo già l’epilogo
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16 gennaio 2022
10:29
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BELGRADO, 16 GEN – Per il presidente serbo Aleksandar Vucic, Novak Djokovic può tornare a testa alta nel suo Paese.
In dichiarazioni alla stampa dopo il decreto di espulsione del campione dall’Australia, Vucic ha detto di aver parlato con il tennista e di avergli detto che tutti lo aspettano in Serbia, tutti attendono che torni nel suo Paese dove è sempre il benvenuto.
“Quelli che pensano di aver affermato dei principi hanno dimostrato di non avere principi.
Hanno maltrattato un tennista per dieci giorni per poi prendere una decisione che conoscevano dal primo giorno”, ha detto il presidente serbo.
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Battaglia legale di Harry per pagarsi la scorta in Gb
Principe vorrebbe ‘tornare a casa’ con la famiglia in sicurezza
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17 gennaio 2022
14:19
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Ancora bufere nella famiglia reale britannica. Stavolta a tornare in scena è il principe Harry, secondogenito dell’erede al trono Carlo e alter ego della compianta madre Diana che, dopo lo strappo dalla dinastia e il traumatico trasferimento negli Usa con la consorte Meghan, ha avviato un’azione legale contro le stesse autorità del Regno Unito: obiettivo, ottenere la garanzia di una tutela speciale della polizia alla sua famiglia, in occasione di futuri soggiorni in patria, ma pagandosela di tasca propria.
Il duca di Sussex ha chiamato in causa l’Home Office, ossia il ministero dell’Interno, che nei mesi scorsi aveva detto no alla richiesta, assicurandogli la protezione necessaria ma non una scorta extra ad hoc e contestando di fatto come irrituale la pretesa di pagare privatamente la forza pubblica.
Di qui la scelta del principe ribelle di rivolgersi all’Alta Corte di Londra con un ricorso presentato in effetti dai suoi avvocati a settembre, ma reso pubblico dall’interessato solo ieri a margine d’una nuova intervista alla tv americana. Harry ha perduto il diritto al servizio di tutela permanente accordato oltre Manica a carico dei contribuenti ai reali di più alto rango in seguito alla decisione spontanea di rinunciare allo status di membro senior del casato e sottrarsi agli impegni ufficiali ordinari di rappresentanza per cercare maggiore “libertà” e “autonomia finanziaria” in California (dove con Meghan ha avviato frattanto attività private che sono valse loro contratti milionari).
Dall’altra parte dell’Oceano egli si è peraltro finanziato la protezione di una scorta privata destinata a blindarne “la privacy”, oltre che a difenderlo da ogni potenziale minaccia assieme alla moglie, al figlio primogenito Archie e alla neonata Lilibet Diana, venuta alla luce dopo il trasloco nel nuovo mondo.
Una scorta che tuttavia, per motivi legali, non può portarsi dietro in patria, quando rientra. E la cui assenza lo preoccupa in particolare in vista di futuri viaggi sull’isola: come quello che secondo i media ha in animo di fare per partecipare alle celebrazioni del Giubileo di Platino dei 70 anni sul trono di sua nonna, la quasi 96enne regina Elisabetta II, destinanti a toccare il clou nel giugno prossimo, proprio quando la piccola Lilibet, che Elisabetta non ha finora mai potuto vedere di persona, compirà un anno.
La domanda di riesame giudiziario è stata avanzata in seguito ad un incidente denunciato a Londra nel luglio 2021, durante l’ultima visita del duca in Gran Bretagna, quando la sua auto fu inseguita dai fotografi – un po’ come quella della madre prima del tragico incidente che nel 1997 costò la vita a Lady D a Parigi – mentre lasciava un evento di beneficenza. “Il principe Harry – ha sottolineato del resto un suo legale – ha ereditato rischi per la sicurezza alla nascita, e per tutta la vita. Rimane sesto in linea di successione al trono, ha servito in due missioni di combattimento in Afghanistan e negli ultimi anni la sua famiglia è stata sottoposta a ben documentate minacce neonaziste ed estremiste. Il Regno Unito – prosegue – sarà sempre la casa del principe, un Paese in cui vuole che sua moglie e i suoi figli siano al sicuro; ma in mancanza di protezione della polizia il rischio personale è troppo grande”.
Ora la palla passa ai giudici. E, come che vada, per i Windsor si prospetta una nuova occasione d’imbarazzo. Non solo sullo sfondo delle tensioni scatenate dall’autoesilio dei Sussex, tutt’altro che appianate soprattutto nelle relazioni fra il principe cadetto sia con il padre Carlo, sia con il fratello maggiore William, futuri re. Ma anche e soprattutto sulla scia della vicenda – ben più grave – che sta travolgendo in queste settimane il principe Andrea, terzogenito e già figlio prediletto di Sua Maestà la regina: ripudiato ora dalla Royal Family per il sospetto coinvolgimento nello scandalo sessuale legato al giro di sfruttamento vip di ragazze giovani e giovanissime messo su in anni passati dal suo amico e defunto faccendiere americano Jeffrey Epstein.
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I Maneskin tornano in Usa, il 22 al Saturday Night Live
2 milioni di singoli venduti e ad aprile al Coachella poi tour
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16 gennaio 2022
12:08
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Dopo due milioni di singoli venduti, i Måneskin tornano negli Stati Uniti ospiti del popolare show Saturday Night Live.
La puntata andrà in onda, in diretta da New York, sabato 22 gennaio.
Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan si sono esibiti ieri sera all’iHeartRadio ALTer Ego 2022 di Los Angeles, in lineup insieme a Coldplay, Kings of Leon, Twenty One Pilots e Imagine Dragons, e sono appena stati annunciati anche al Coachella, (Indio, California, 17 e 24 aprile 2022), prima rock band italiana a suonare all’iconico festival, in cartellone con i più importanti artisti internazionali come Harry Styles, Billie Eilish, Ye, Swedish House Mafia. Un successo eccezionale quello negli Stati Uniti, iniziato lo scorso autunno con due speciali live a New York e Los Angeles e la presenza come special guest al concerto dei Rolling Stones a Las Vegas. I Måneskin sono stati inoltre ospiti del Tonight Show con Jimmy Fallon e del popolare talk-show The Ellen DeGeneres Show e vantano una candidatura agli American Music Awards 2021 – in cui si sono esibiti con una straordinaria performance – come “Favorite Trending Song” con “Beggin'”. Con la conquista della #1 posizione nella classifica US Rock Airplay, il brano segna la più rapida ascesa per una nuova band alla numero uno nella US Alternative Airplay negli ultimi 24 anni, oltre a battere il record di permanenza rimanendo al primo posto per 10 settimane consecutive. La canzone è certificata disco di platino con 1 milione di copie vendute, mentre “I WANNA BE YOUR SLAVE” è disco d’oro con 500 mila copie. Sono stati nominati da Billboard come Best New Artist dell’anno e hanno ricevuto il prestigioso invito da parte dell’Academy al museo dei Grammy per leggere alcune delle nomination della 64esima edizione. La band porterà live le sonorità dell’album “Teatro d’Ira – Vol. I” (certificato disco di platino e con oltre un miliardo di ascolti su Spotify) nel corso dell’estate 2022, con una tournée che li vedrà protagonisti dei più importanti festival europei e del mondo – oltre al Coachella -, come il Rock in Rio, il Rock Am Ring, il Reading & Leeds Festival e il Lollapalooza. Ulteriori date saranno annunciate presto.
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Israele: ministero,l’influenza aviaria ora è sotto controllo
Ha causato morte di 8.000 gru e di ingenti quantità di pollame
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 gennaio 2022
12:09
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TEL AVIV, 16 GEN – Dopo quasi un mese di sforzi, la influenza aviaria è adesso “sotto controllo”: lo ha reso noto il ministero dell’agricoltura israeliano.
Ha causato la morte di 8.000 gru nel lago di Hula (alta Galilea) e ha reso necessaria la eliminazione di 600 mila galline e di 360 mila tacchini distribuiti in una ventina di zone di allevamento, per lo più nel nord di Israele.

Il ministero della agricoltura ha aggiunto che sta facendo preparativi adeguati “per affrontare la ondata migratoria” che sorvolerà il territorio israeliano a partire da marzo. Intere zone vengono “ripulite, disinfettate e monitorate”. Secondo il ministero ogni anno si verificano in Israele casi di influenza aviaria “ma quest’anno – ha precisato – essa si è sviluppata in maniera eccezionale e ha incluso la variante H5N1 che risulta pericolosa anche per gli esseri umani”.
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Vaccini: Covax, distribuito un miliardo di dosi in 144 Paesi
Traguardo importante ma resta ancora molto da fare
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BRUXELLES
16 gennaio 2022
12:38
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Un miliardo di vaccini distribuito in 144 Paesi: questo l’obiettivo raggiunto e superato da Covax, il programma internazionale lanciato nel 2020 dall’Organizzazione mondiale per la sanità (Oms) per assicurare una diffusione più equa e vasta possibile dei vaccini anti-Covid specie nei Paesi più poveri.

I responsabili del programma hanno comunque sottolineato che c’è ancora molta strada da fare sul fronte della battaglia contro la pandemia che deve essere condotta su scala mondiale.

Il 49% della popolazione del Pianeta non ha infatti ancora ricevuto neanche una dose.
L’obiettivo di Covax è di arrivare a vaccinare entro metà anno almeno la metà della popolazione mondiale.
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Birmania: centinaia di monaci in fuga dagli scontri
Intensi combattimenti tra i militari e i gruppi ribelli
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YANGONG
16 gennaio 2022
17:16
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Centinaia di monaci buddisti sono fuggiti da due grandi città della Birmania orientale, aggiungendosi alle migliaia sfollati che hanno lasciato le proprie case a causa degli intensi combattimenti tra i militari e i gruppi ribelli contrari al colpo di stato del febbraio 2021 che ha estromesso la leader Aung San Suu Kyi.
Lo si è appreso da testimoni sul luogo.

Le proteste di massa che sono seguite al golpe sono state represse nel sangue con l’uccisione di oltre 1.400 persone, mentre dozzine di gruppi ribelli sono sorti per opporsi al regime.
La città di Loikaw, nello stato di Kayah orientale, è stata teatro di intensi combattimenti la scorsa settimana e le Nazioni Unite stimano che quasi 90.000 persone siano fuggite. Secondo le ong locali sono invece oltre 170.000. da parte delle ONG locali.
“Più della metà della popolazione di Loikaw è sfollata”, ha affermato l’Onu. “Era impossibile per noi rimanere lì”, ha detto un monaco, aggiungendo che circa 30 monasteri si stavano svuotando. Una spiacevole novità in una nazione in cui sono i monaci sono venerati e i templi sono considerati rifugi sicuri. Anche nella vicina città di Demoso almeno 12 monasteri sono stati abbandonati.
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Somalia: portavoce del governo ferito in attacco Al-Shabaab
Le ferite non sono gravi
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MOGADISCIO
16 gennaio 2022
12:44
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Un portavoce del governo somalo è stato ferito domenica in un attacco del gruppo jihadista di Al-Shabaab, anche se le sue ferite “non sono gravi”, ha detto l’ufficio del primo ministro.

“Il portavoce del governo federale somalo è stato ferito in un attacco terroristico, le sue ferite non sono gravi e gli auguriamo una pronta guarigione”, si legge in un comunicato dell’ufficio.
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Netanyahu verso il patteggiamento, fermento della politica in Israele
Bennett: ‘Il mio governo va avanti’
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16 gennaio 2022
18:13
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TEL AVIV – Il mondo politico israeliano è entrato in fermento mentre si profila in termini più concreti la possibilità di un patteggiamento da parte dell’ex premier Benyamin Netanyahu nel processo a suo carico per corruzione, frode e abuso di potere.
L’influente ex presidente della Corte Suprema, giudice Aharon Barak, si è espresso col procuratore generale Avichai Mandelblit in favore di questa soluzione, ma a condizione che la condotta dell’ex premier sia bollata come “disonorevole”.
La cosa, viene affermato, lo escluderebbe dalla politica attiva per sette anni.
Diversi opinionisti stimano che quel patteggiamento, se confermato, potrebbe innescare lotte al vertice del Likud, il partito di Netanyahu che guida la opposizione nazionalista in parlamento.
Il premier Naftali Bennett ha già replicato di non temere comunque ripercussioni a suo danno, e ha espresso la certezza che la sua coalizione di governo “continuerà a lavorare, per il bene dei cittadini di Israele”.
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Kiev, prove che dietro attacco informatico c’è Mosca
Colpiti diversi siti governativi ucraini
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KIEV
16 gennaio 2022
13:05
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L’Ucraina ha affermato di avere le “prove” del coinvolgimento della Russia in un grave attacco informatico che ha preso di mira diversi siti governativi del Paese nei giorni scorsi mentre aumentano le tensioni tra i due Paesi.
“Ad oggi, tutte le prove indicano che la Russia è dietro l’attacco informatico”, ha affermato il Dipartimento per la Trasformazione digitale in una nota.
“Mosca sta continuando a condurre una guerra ibrida”, ha aggiunto. Alcuni analisti temono che l’attacco informatico possa essere il preludio di un’aggressione militare. Washington ha anche accusato la Russia di aver inviato sabotatori addestrati agli esplosivi per inscenare un incidente che potrebbe essere il pretesto per invadere l’Ucraina.
La Russia, tuttavia, respinge le accuse. “Non abbiamo nulla a che fare con questi attacchi informatici”, ha detto alla Cnn il portavoce del presidente Vladimir Putin, Dmitry Peskov. “Gli ucraini danno la colpa di tutto alla Russia, anche del maltempo nel loro Paese”, ha aggiunto.
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Covid: in Olanda ristoratori aprono nonostante divieti
Ma non nelle grandi città
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BRUXELLES
16 gennaio 2022
13:07
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Molti bar, caffè e ristoranti hanno tenuto le porte aperte ieri sera in diverse località dell’Olanda, tra cui Maastricht, per protestare contro la proroga delle chiusure decisa venerdì scorso dal governo nonostante un parziale allentamento del lockdown.
Lo riportano i media locali, secondo i quali l’azione di protesta si è svolta soprattutto nelle città più piccole del Paese ed è stata tollerata dalle autorità locali, mentre ad Amsterdam, Rottedarm, l’Aja e Utrecht i sindaci hanno preso posizione contro le aperture ‘illegali’.
Non sono comunque stati registrati incidenti di alcun tipo.
Gli organizzatori dell’azione di protesta hanno annunciato che l’iniziativa sarà ripetuta nei prossimi giorni per mantenere alta la pressione sul governo affinchè consenta anche al settore della ristorazione – e a quello culturale – di riaprire e riprendere fiato.
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Iran: torna in carcere la ricercatrice franco-iraniana
Fariba Adelkhah ‘ha violato gli arresti domiciliari’
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16 gennaio 2022
13:11
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La ricercatrice franco-iraniana Fariba Adelkhah è stata nuovamente incarcerata perché non ha rispettato le regole degli arresti domiciliari.
Lo ha detto un funzionario dell’amministrazione giudiziaria iraniana.

“Purtroppo, la signora Adelkhah ha deliberatamente violato decine di volte i limiti fissati per i suoi arresti domiciliari e, di conseguenza, è stata rimandata in prigione”, ha affermato il vice capo dell’amministrazione giudiziaria Kazem Gharibabadi citato dall’agenzia per l’informazione giudiziaria Mizan.

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Eruzione vulcano Tonga: in Perù 2 donne morte per onde anomale
Risucchiato in oceano veicolo che si muoveva lungo la riva
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LIMA
16 gennaio 2022
13:36
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Due donne hanno perso la vita ieri pomeriggio in Perù sulla spiaggia di Naylamp, nella provincia di Lambayeque, a causa di onde anomale apparentemente prodotte dall’eruzione del vulcano sottomarino sull’isola di Tonga.
Lo scrive oggi il quotidiano Exitosa di Lima.

Secondo quanto riportato dal corrispondente del giornale, un’onda anomala di grandi proporzioni ha risucchiato nell’Oceano Pacifico un furgone che si muoveva lungo la riva.
L’autista del veicolo, Casinaldo Altamirano Huamuro, è riuscito a tornare da solo sulla spiaggia, ma sua moglie ed un’amica sono invece decedute, nonostante i tentativi di rianimazione da parte di soccorritori che ne hanno recuperato i corpi in mare.
In merito all’accaduto, Lorena Márquez, responsabile del Centro di allerta tsunami, ha dichiarato che “l’eruzione vulcanica avvenuta a Tonga non ha creato un allerta tsunami per la costa peruviana, ma sì un allarme per onde anomale sulle spiagge del Paese”.
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Covid: Gb, ‘segnali incoraggianti per revoca restrizioni’
Ministro, ‘ma aspetteremo i dati’
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LONDRA
16 gennaio 2022
18:10
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Ci sono “segnali incoraggianti” per la revoca delle restrizioni Covid in Inghilterra alla fine del mese.
Lo ha detto Oliver Dowden, ministro senza portafoglio del governo del primo ministro britannico Boris Johnson.

Parlando su SkyNews e riferendosi alle restrizioni come lo smart working e il green pass in alcuni luoghi, Dowden ha sottolineato il “peso che grava sull’industria alberghiera e della ristorazione, sull’economia, sulle scuole, ecc. ., e voglio che ce ne liberiamo se possibile.” “I segnali sono incoraggianti ma, chiaramente, aspetteremo di vedere i dati prima di prendere questa decisione finale”, ha aggiunto Dowden, che è anche presidente del Partito conservatore.
Le restrizioni, decise il mese scorso, devono essere riviste il 26 gennaio.
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Moon, più forte cooperazione strategica tra Sud Corea-Eau
Presidente Sud Coreano: creiamo futuro tecnologico e sostenibile
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DUBAI
16 gennaio 2022
14:59
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La cooperazione strategica tra Eau e Corea del Sud è sempre più forte, è questo il messaggio del presidente sud coreano Moon tenuto nella giornata che Expo dedica alla nazione asiatica.

Parlando nella piazza di Al Wals centro di Expo, il presidente sud coreano Moon Jae-in ha detto: “Dubai sta realizzando le speranze per un futuro sostenibile.
Il padiglione è stato costruito con una tecnologia eco-compatibile e mostra come saranno le città intelligenti del futuro”. Poi ha continuato il suo discorso, tenuto in coreano, parlando dei successi in campo tecnologico e dell’innovazione, raggiunti dal suo Paese.
“L’Ict è un motore per la crescita che ha reso la Corea la dodicesima potenza economica più grande del mondo. Puoi vedere il futuro visitando il padiglione della Korea. E lo facciamo senza lasciare indietro nessuno”, ha detto.
Il presidente Moon ha poi ricordato un evento sulle eccellenze coreane che si terrà fra tre giorni, dove verranno mostrate le innovazioni del paese nel campo della sostenibilità e per il futuro”.
Nahyan bin Mubarak Al Nahyan, Ministro per la Tolleranza e la Coesistenza degli Emirati Arabi Uniti, aveva accolto il presidente della Sud Corea, ricordando che il Padiglione è stato costruito in un ambiente che mostra come deve essere il futuro della mobilità, e ha ricordato la lunga storia di amicizia fra i due paesi. “EAU è stato il primo paese a creare una relazione strategica con la Sud Corea. Una delle nazione più tecnologiche che tanto può offrire al mondo”, ha detto.
In mattinata era circolata sulla stampa coreana la notizia di un accordo tra la Corea del Sud e gli Emirati Arabi Uniti per vendere missili terra-aria a medio raggio prodotti da Seul, a seguito di un incontro bilaterale tra il presidente sud coreano Moon e il primo ministro degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum a Dubai.
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Protesta delle donne a Kabul dispersa con spray al peperoncino
Chiedevano diritto al lavoro e all’istruzione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 gennaio 2022
16:34
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I talebani hanno sparato spray al peperoncino contro un gruppo di donne che manifestavano a Kabul per chiedere il diritto al lavoro e all’istruzione.
Al grido di “giustizia” e uguaglianza”, il piccolo gruppo di una ventina di donne, si era riunito davanti all’università di Kabul con in mano alcuni striscioni con la scritta ‘Diritti delle donne, diritti umani’.

Ma la protesta è stata dispersa dai combattenti talebani arrivati ;;sulla scena con diversi veicoli. “Quando stavamo vicino all’Università sono arrivati ;;tre veicoli e i talebani ci hanno spruzzato lo spray al peperoncino”, ha detto una delle manifestanti che ha chiesto di non essere nominata per motivi di sicurezza. “Il mio occhio destro ha iniziato a bruciare. “Uno di loro mi ha pure puntato la pistola contro”, ha aggiunto. Altri due manifestanti hanno affermato che una delle donne è stata trasportata in ospedale dopo che lo spray le ha causato una reazione allergica agli occhi e al viso, mentre uno dei militanti ha sequestrato il cellulare di un uomo che stava filmando la manifestazione.
Il gruppo islamico intransigente ha bandito le proteste non autorizzate e spesso è intervenuto per smantellare con la forza manifestazioni che rivendicano i diritti delle donne.
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Usa: neve, ghiaccio e pioggia. 60 milioni nella morsa del freddo
Nel sud e sulla costa orientale, migliaia di voli cancellati
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NEW YORK
16 gennaio 2022
17:53
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Una potente tempesta invernale si sta abbattendo nel sud e sulla costa orientale degli Stati Uniti.
Oltre 60 milioni di americani sono nella morsa del freddo fra temperature saldamente sotto lo zero, pioggia, neve e ghiaccio.

Decine di migliaia di persone sono senza elettricità in Georgia, North Carolina, South Carolina e Florida, e migliaia di voli sono stati cancellati nei maggiori scali. Le condizioni meteo sono attese peggiorare nelle prossime ore e non è escluso, avverte la Federal Aviation Administration, che alcuni scali possano chiudere.
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Oms, picco Omicron vicino in Italia, azione governo giusta
Kluge, vaccini, terze dosi e scuole siano le ultime a chiudere
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16 gennaio 2022
17:13
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“In paesi come l’Italia e la Grecia ci stiamo avvicinando moltissimo al picco” della variante Omicron.
Lo ha detto il direttore di Oms Europa Hans Kluge a ‘Mezz’ora in più’ su Rai 3, sottolineando che è “molto probabile che il picco in Europa arrivi prima di quanto previsto”, ossia “entro 2-3 settimane”.

Kluge ha poi lodato la strategia del governo e del ministro della Salute Roberto Speranza contro la pandemia. “La strada seguita dall’Italia è quella giusta, con le vaccinazioni, le terze dosi, le mascherine”, ha detto, sottolineando poi che le “scuole devono essere le ultime a chiudere”.
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Eruzione vulcano Tonga: in Perù 2 donne morte per onde anomale
Risucchiato in oceano veicolo che si muoveva lungo la riva
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LIMA
16 gennaio 2022
13:36
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Due donne hanno perso la vita ieri pomeriggio in Perù sulla spiaggia di Naylamp, nella provincia di Lambayeque, a causa di onde anomale apparentemente prodotte dall’eruzione del vulcano sottomarino sull’isola di Tonga.
Lo scrive oggi il quotidiano Exitosa di Lima.

Secondo quanto riportato dal corrispondente del giornale, un’onda anomala di grandi proporzioni ha risucchiato nell’Oceano Pacifico un furgone che si muoveva lungo la riva.
L’autista del veicolo, Casinaldo Altamirano Huamuro, è riuscito a tornare da solo sulla spiaggia, ma sua moglie ed un’amica sono invece decedute, nonostante i tentativi di rianimazione da parte di soccorritori che ne hanno recuperato i corpi in mare.
In merito all’accaduto, Lorena Márquez, responsabile del Centro di allerta tsunami, ha dichiarato che “l’eruzione vulcanica avvenuta a Tonga non ha creato un allerta tsunami per la costa peruviana, ma sì un allarme per onde anomale sulle spiagge del Paese”.
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Covid: in Olanda ristoratori aprono nonostante divieti
Ma non nelle grandi città
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BRUXELLES
16 gennaio 2022
18:14
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Molti bar, caffè e ristoranti hanno tenuto le porte aperte ieri sera in diverse località dell’Olanda, tra cui Maastricht, per protestare contro la proroga delle chiusure decisa venerdì scorso dal governo nonostante un parziale allentamento del lockdown.
Lo riportano i media locali, secondo i quali l’azione di protesta si è svolta soprattutto nelle città più piccole del Paese ed è stata tollerata dalle autorità locali, mentre ad Amsterdam, Rottedarm, l’Aja e Utrecht i sindaci hanno preso posizione contro le aperture ‘illegali’.
Non sono comunque stati registrati incidenti di alcun tipo.
Gli organizzatori dell’azione di protesta hanno annunciato che l’iniziativa sarà ripetuta nei prossimi giorni per mantenere alta la pressione sul governo affinchè consenta anche al settore della ristorazione – e a quello culturale – di riaprire e riprendere fiato.
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Djokovic: premier serba, decisione Australia scandalosa
Brnabic,incredibile assistere a 2 decisioni opposte dei giudici
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 gennaio 2022
13:16
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BELGRADO, 16 GEN – L’espulsione di Novak Djokovic dall’Australia è una decisione scandalosa che mostra come funziona o non funziona lo stato di diritto in alcuni altri Paesi.
Lo ha detto la premier serba Ana Brnabic commentando la decisione delle autorità australiane nei confronti del campione serbo numero uno del tennis mondiale.

Il riferimento allo stato di diritto è polemico dal momento che è un argomento questo per il quale la Serbia è sotto stretta osservazione nella Ue con la quale il Paese balcanico è impegnato nel negoziato di adesione.
“E’ incredibile – ha osservato la premier – come vi siano state due decisioni dei giudici totalmente opposte nello spazio di pochi giorni e nel corso di 11 giorni di maltrattamento fisico e psichico”. Brnabic ha aggiunto di attendere con ansia il ritorno di Novak Djokovic nel suo Paese, in Serbia, per dargli tutto il sostegno in questo difficile momento. La premier, al pari del presidente Aleksandar Vucic, ha poi attaccato anch’essa le autorità australiane, responsabili a suo dire di “evidenti menzogne” sul processo vaccinale anticovid in Serbia, che non è al di sotto del 50% ma al 58% di immunizzati, con il 37% che ha assunto la terza dose, una percentuale a suo dire molto migliore di quella di diversi Paesi Ue. E grazie al referendum di oggi sulla riforma della giustizia, Brnabic ha detto di sperare che una tale espulsione di persone in Serbia non sarà mai possibile. Pieno sostegno a Djokovic è venuto dal ministro dello sport serbo Vanja Udovicic. “Ha conquistato 20 titoli del Grande Slam, è il più grande al mondo di sempre, uno che scrive la storia dello sport. Questo è e sarà sempre Novak Djokovic. Tutto il resto sono assurdità, vergogna e ipocrisia.
Sei una leggenda, orgoglio della Serbia, siamo con te!”, ha detto il ministro Udovicic. Grande delusione ha espresso la Federazione tennis della Serbia (Tss). “La farsa è finita. In tal modo la politica ha prevalso sullo sport”, ha detto la Tss in un comunicato.
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Vaccini: von der Leyen, bene Covax ma fare di più
Entro metà anno contributo Ue arriverà a 700 mln dosi
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BRUXELLES
16 gennaio 2022
17:51
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Il fatto che il programma Covax sia arrivato a consegnare un milione di dosi è “una buona notizia, ma dobbiamo fare di più per aumentare le consegne e per aiutare a vaccinare il mondo”.
Così in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

L’Ue, ha aggiunto la presidente, “sta facendo la sua parte.
Finora abbiamo distribuito 381 milioni di dosi e prevediamo di arrivare a 700 milioni entro la metà di quest’anno”.
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Iran: torna in carcere la ricercatrice franco-iraniana
Fariba Adelkhah ‘ha violato gli arresti domiciliari’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 gennaio 2022
16:42
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La ricercatrice franco-iraniana Fariba Adelkhah è stata nuovamente incarcerata perché non ha rispettato le regole degli arresti domiciliari.
Lo ha detto un funzionario dell’amministrazione giudiziaria iraniana.

“Purtroppo, la signora Adelkhah ha deliberatamente violato decine di volte i limiti fissati per i suoi arresti domiciliari e, di conseguenza, è stata rimandata in prigione”, ha affermato il vice capo dell’amministrazione giudiziaria Kazem Gharibabadi citato dall’agenzia per l’informazione giudiziaria Mizan.
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Usa: sondaggio, maggioranza americani frustrata da Biden
Gradimento al 44%, poca attenzione a prezzi, cala anche su Covid
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NEW YORK
16 gennaio 2022
16:41
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La metà degli americani si sente “frustrata” e “delusa” dall’amministrazione Biden, di cui non approva la gestione dell’economia, dell’immigrazione, della criminalità e dell’inflazione.
Il presidente, il cui gradimento è al 44%, perde consensi anche sulla lotta al Covid, con il 51% che ritiene non stai facendo un buon lavoro.
E’ quanto emerge da un sondaggio di Cbs, secondo il quale il 65% degli interpellati è convita che l’amministrazione non stia prestando abbastanza attenzione alla corsa dei prezzi.
Il nuovo sondaggio arriva mentre Biden si avvia a chiudere il suo primo anno alla Casa Bianca. Il presidente terrà una conferenza stampa il 19 gennaio, alla vigilia del suo insediamento.
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Celine Dion cancella tour in America per problemi di salute
Già rinviato nel 2021, “devo solo essere più paziente”
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16 gennaio 2022
17:11
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Celine Dion ha annunciato sabato di dover cancellare la tappa nordamericana del suo “Courage world tour”, per problemi di salute.
“Speravo davvero di essere pronta, ma suppongo di dover solo essere più paziente”, ha scritto la cantante canadese su Twitter.
Dopo una pausa dovuta alla pandemia, la Dion avrebbe dovuto riprendere il suo tour mondiale nel novembre 2021 con una serie di spettacoli a Las Vegas. Quelle date sono state cancellate a ottobre dopo che aveva iniziato a “sperimentare spasmi muscolari gravi e persistenti”, ha detto all’epoca su Twitter. Dion sperava di continuare il tour a marzo, iniziando a Denver e viaggiando per due mesi in altre 15 città degli Stati Uniti e del Canada. Anche quelle date sono state cancellate, a causa del fatto che “la sua guarigione ha richiesto più tempo di quanto sperasse”, ha spiegato lo staff della Dion in un comunicato stampa che accompagna il suo tweet. Confermata al momento la parte europea del tour a partire dal 25 maggio a Birmingham, in Inghilterra.
“Sarò così felice di tornare in piena salute, così come tutti noi riusciremo a superare questa pandemia”, ha detto la star, ringraziando i suoi fan per il loro supporto. “Sento amore e supporto e significa il mondo per me.”, ha detto.
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Terremoto in Grecia, scossa di magnitudo 5.4 avvertita ad Atene
Epicentro in mare, a 23 km dal Monte Athos
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ATENE
16 gennaio 2022
17:19
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Un terremoto di magnitudo 5.4 ha scosso la Grecia settentrionale, non lontano da Salonicco, ed è stata avvertita anche ad Atene.
Al momento non ci sono notizie di danni o di feriti, secondo quanto riferisce l’Osservatorio di Atene.
La scossa è stata segnalata in mare alle 13.48, ora locale, (le 12.48 in Italia) con l’epicentro a 10 km di profondità e 23 km a sud-ovest del Monte Athos che ospita molti monasteri.
La Grecia si trova su diverse faglie sismiche ed è interessata regolarmente dai terremoti. Nell’ottobre 2020 una scossa di magnitudo 7 ha colpito il Mar Egeo, tra l’isola greca di Samos e la città di Smirne, nella Turchia occidentale. La maggior parte dei danni è avvenuta in Turchia, dove 114 persone sono morte e più di mille sono rimaste ferite mentre in Grecia le vittime sono state solo due.
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Covid: 70.000 contagi in Gb, ai minimi da oltre un mese
In calo tutti i dati, dai morti ai ricoveri, dopo ondata Omicron
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LONDRA
16 gennaio 2022
17:47
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Prosegue nel Regno Unito il calo dei contagi quotidiani da Covid, scesi ulteriormente nelle ultime 24 ore fino a 70.924 secondo i dati ufficiali resi noti oggi su una media settimanale di circa 1,5 milioni di test al giorno: vale a dire il minimo da oltre un mese.
In discesa anche i morti, fermi a quota 88 (seppure alleggeriti di domenica da qualche parziale ritardo statistico), e il totale dei ricoveri negli ospedali.

Segnali che confermano l’apparente superamento nel Regno dell’ondata di casi alimentati dalla variante Omicron, ottenuto grazie a un’accelerazione record in Europa delle terze dosi booster dei vaccini e senza la reintroduzione di restrizioni pesanti in Inghilterra da parte del governo di Boris Johnson. Il premier appare adesso intenzionato a revocare dal 26 gennaio pure l’indicazione dello smart working generalizzato, ripristinato da metà dicembre, e l’obbligo del Green Pass vaccinale richiesto in queste settimane solo per l’accesso alle discoteche o agli eventi collettivi di massa.
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Terremoto in Grecia, scossa di magnitudo 5.4 avvertita ad Atene
Epicentro in mare, a 23 km dal Monte Athos
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ATENE
16 gennaio 2022
17:51
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Un terremoto di magnitudo 5.4 ha scosso la Grecia settentrionale, non lontano da Salonicco, ed è stata avvertita anche ad Atene.
Al momento non ci sono notizie di danni o di feriti, secondo quanto riferisce l’Osservatorio di Atene.
La scossa è stata segnalata in mare alle 13.48, ora locale, (le 12.48 in Italia) con l’epicentro a 10 km di profondità e 23 km a sud-ovest del Monte Athos che ospita molti monasteri.
La Grecia si trova su diverse faglie sismiche ed è interessata regolarmente dai terremoti. Nell’ottobre 2020 una scossa di magnitudo 7 ha colpito il Mar Egeo, tra l’isola greca di Samos e la città di Smirne, nella Turchia occidentale. La maggior parte dei danni è avvenuta in Turchia, dove 114 persone sono morte e più di mille sono rimaste ferite mentre in Grecia le vittime sono state solo due.
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Cremlino, Occidente e Russia restano su posizioni opposte
Peskov, c’è troppa tensione al confine con l’Ucraina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 gennaio 2022
18:05
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’Occidente e la Russia restano su posizioni “totalmente divergenti”.
Lo dice il Cremlino dopo una settimana di colloqui evidentemente infruttuosi che hanno avuto al centro soprattutto la crisi ucraina.

La Russia e i Paesi occidentali restano su “posizioni totalmente divergenti. E questo non è un bene, turba ed è pericoloso”, afferma il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, in un’intervista a Cnn. “Vogliamo risolvere il problema: c’è troppa tensione al confine” con l’Ucraina e “in questa parte dell’Europa. E questo causa ulteriori problemi ed è molto pericoloso per il nostro continente. Questo è il motivo per cui insistiamo nell’ottenere risposte dirette alle nostre preoccupazioni. Risposte estremamente specifiche per le nostre proposte estremamente specifiche”.
Intanto, il segretario di Stato americano, Anthony Blinken, fa sapere con un tweet di aver tenuto “una conversazione importante” con il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Led Drian sulle “discussioni fra i Paesi membri dell’Ue su come affrontare l’aggressione russa in Ucraina, e sugli sforzi congiunti a sostegno della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina”.
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‘Mosca potrebbe spostare armi nucleari vicino alle coste Usa’
Lo scrive il New York Times sottolineando come Putin ha “indicato questo approccio” nel corso dell’ultimo anno
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NEW YORK
16 gennaio 2022
19:36
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La Russia potrebbe spostare le sue armi nucleari posizionandole non lontano dalle coste americane, ricreando uno scenario che rievoca la crisi dei missili cubani del 1962.
E’ questa, riporta il New York Times, una delle misure ventilate da funzionari russi a margine delle trattative fra Mosca e i Paesi occidentali della scorsa settimana nel caso le richieste di Vladimir Putin non fossero soddisfatte.
“Alcuni suoi funzionari hanno suggerito che potrebbe perseguire gli interessi di sicurezza della Russia in modalità” diverse: “Ci sono stati suggerimenti, mai esplicitati, che le armi nucleari potrebbero essere spostate” afferma il Nyt.
Il New York Times sottolinea come Putin ha “indicato questo approccio” nell’ultimo anno mettendo in guardia come in caso di superamento della “linea rossa” da parte dell’Occidente la risposta sarebbe stata inaspettata. Lo scorso novembre infatti lo stesso Putin aveva suggerito che la Russia avrebbe potuto dispiegare missili sottomarini ipersonici a una distanza da poter colpire Washington.
Il presidente russo ha più volte ripetuto che la prospettiva di un’espansione militare occidentale in Ucraina pone un inaccettabile rischio perché potrebbe essere usata per lanciare attacchi nucleari contro Mosca con solo pochi minuti di avvertimento. La Russia, aveva detto, avrebbe potuto fare lo stesso.
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Sanremo: i Maneskin super ospiti prima serata
Band al Tg1, “emozione tornare all’Ariston”
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16 gennaio 2022
20:36
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I Maneskin super ospiti al festival nella prima serata.
L’annuncio da Amadeus al Tg1 delle 20.
“Sarà grandissima emozione tornare è stato da lì il punto di svolta”, hanno detto in diretta in collegamento da Los Angeles. “Loro sono veramente forti, sono la band più forte al mondo”, ha aggiunto il conduttore di Sanremo Amadeus.
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Incassi Usa; Scream fa il botto e scalza Spider-Man
Oltre 30 milioni dollari per il quinto episodio saga Ghostface
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16 gennaio 2022
21:01
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Dopo 4 settimane di dominio assoluto, Spider-Man No Way Home, cede lo scettro al botteghino Usa ad un ritorno atteso: Scream, la saga di GhostFace al quinto sequel, il primo senza lo scomparso Wes Craven, con Neve Campbell, David Arquette, Courteney Cox e Marley Shelton che riprendono i propri precedenti ruoli, accanto alle new entry Jenna Ortega, Melissa Barrera, Jack Quaid, Dylan Minnette, ha incassato 30.6 milioni di dollari.
A seguire Spider-Man con 20.8 milioni di dollari per un totale al botteghino americano di 698,724,074 dollari e un totale complessivo vertiginoso: 1,625,024,074 dollari.
Terzo posto con 8.3 milioni il film d’animazione Sing 2. Nei top five del weekend 14-16 gennaio entrano entrambi con 2.3 milioni di dollari The 355 e The King’s Man.
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Djokovic atterrato a Dubai dopo l’espulsione dall’Australia
Il tennista serbo n.1 al mondo aveva lasciato ieri Melbourne
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DUBAI
17 gennaio 2022
03:49
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Novak Djokovic è atterrato a Dubai, dopo essere stato espulso dall’Australia a causa delle regole di vaccinazione contro il coronavirus.

Il numero 1 del mondo di tennis ha lasciato l’aereo con due borse e una mascherina, dopo essere atterrato all’aeroporto internazionale emiratino alle 5:32 ora locale (le 2:32 in Italia).
Djokovic avrebbe dovuto essere stamani il protagonista del match di apertura degli Australian Open, ma il serbo non vaccinato non difenderà il suo titolo dopo che la Corte federale australiana ha respinto la sua richiesta di appello contro la cancellazione del suo visto, portando alla sua espulsione dal Paese. Nole ha lasciato ieri Melbourne con i suoi allenatori alle 22:51 ora locale (le 12:51 in Italia), senza far sapere quale sarà la sua destinazione finale. Questa ingloriosa partenza, quando aspirava al decimo titolo degli Aus Open e al 21mo di uno slam, è l’epilogo di una telenovela di 11 giorni che mescola politica e diplomazia sullo sfondo dell’opposizione alla vaccinazione anti-Covid.
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Corea del Nord, lanciati due missili a corto raggio
Ne dà notizia Seul. E’ il quarto test dell’anno
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PECHINO
17 gennaio 2022
10:20
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La Corea del Nord ha lanciato due sospetti missili balistici a corto raggio verso est dall’aeroporto Sunan di Pyongyang, in quella che è la quarta dimostrazione di forza dall’inizio dell’anno, con le prime (del 5 e dell’11 gennaio) rivendicate come effettuate con missili ipersonici di nuova concezione.

Il Comando di Stato maggiore congiunto sudcoreano, nel dare l’aggiornamento sul numero dei “proiettili non meglio identificati”, ha spiegato che “attualmente, il nostro esercito sta monitorando e controllando i movimenti correlati nordcoreani, mantenendo una posizione di prontezza”, nel resoconto della Yonhap.

L’ultimo lancio è arrivato appena tre giorni dopo che il Nord ha lanciato due sospetti missili balistici a corto raggio nel mare del Giappone, spiegando di aver voluto testare “missili guidati partiti da un treno” in una esercitazione del reggimento ferroviario. La mossa odierna, secondo gli osservatori, punta a sottolineare le capacità affidabile e in evoluzione di Pyongyang di lanciare missili da varie piattaforme, inclusi treni, mare e strutture terrestri.
La scorsa settimana, lo Stato eremita ha avvertitogli Usa di una “reazione più forte e decisa” dopo l’imposizione di nuove sanzioni da parte del Tesoro americano a carico di sei nordcoreani coinvolti nelle armi di distruzione di massa del regime e nei programmi di missili balistici, aumentando le tensioni nel mezzo dello stallo negoziale sul nucleare con gli Stati Uniti’.
Seul ha ribadito il suo disappunto per le iniziative al di sopra del 38/esimo parallelo, mentre Il ministro degli Esteri giapponese Yoshimasa Hayashi ha lamentato i ripetuti lanci di sospetti missili balistici da parte della Corea del Nord, definendoli “estremamente deplorevoli”.
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Serbia: Vucic, approvata riforma giustizia, oltre 60% di sì
Presidente soddisfatto, ‘lanciata immagine Paese molto positiva’
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17 gennaio 2022
07:54
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BELGRADO, 17 GEN – I cittadini serbi hanno approvato gli emendamenti costituzionali in materia di giustizia che erano oggetto del referendum svoltosi ieri nel Paese balcanico.
A riferirlo è stato nella tarda serata il presidente Aleksandar Vucic.

In una conferenza stampa nella sede del suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore), Vucic ha detto che dopo lo spoglio del 97,02% delle schede, i sì alla riforma della giustizia sono stati il 60,48% dei votanti, rispetto al 39,52% di coloro che hanno detto no.
Dicendosi soddisfatto del risultato, il presidente si è congratulato con gli elettori per l’atmosfera democratica che ha caratterizzato la giornata elettorale. “Praticamente non vi sono stati problemi in nessun posto”, ha affermato il presidente, secondo il quale “la Serbia ha lanciato al mondo un’immagine molto positiva” in termini di un’ulteriore democratizzazione, di una magistratura indipendente e di procure autonome, con un avanzamento del Paese in fatto di stato di diritto, un tema questo che sta molto a cuore all’Ue, con la quale la Serbia è impegnata nel negoziato di adesione. “Abbiamo fatto una buona cosa per il Paese”.
Vucic non ha fornito dati ufficiali sull’affluenza, che è stata comunque molto bassa. L’ultima comunicazione della commissione elettorale relativa alle 18 di ieri, due ore prima della chiusura dei seggi, parlava di una partecipazione di appena il 25,25%. Per la validità del referendum non vi era alcuna condizionalità sul quorum o affluenza minima.
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Tonga: rilevata nuova ‘grande eruzione’ vulcano
Isole senza internet per altre due settimane
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SYDNEY
17 gennaio 2022
07:58
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E’ stata rilevata una nuova “grande eruzione” del vulcano sottomarino delle isole Tonga, comunicano gli enti di monitoraggio geologico.

Quest’ultima eruzione, dopo quella che tre giorni fa ha innescato uno tsunami nel Pacifico, è stata rilevata alle 23:10 di ieri ora italiana, secondo una allerta dell’australiano Volcanic Ash Advisory Center (Vaac), con sede a Darwin.
Il Pacific Tsunami Warning Center (Ptwc), con sede alle Hawaii, ha affermato di aver localizzato grandi onde anomale nella regione: “Potrebbero essere state generate da un’altra esplosione del vulcano a Tonga”, visto che “non sono noti terremoti di dimensioni significative” che possano averlo fatto.
Secondo un responsabile delle comunicazioni nella zona, le isole potrebbero restare senza internet ancora per “due settimane”.
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Sinagoga Texas: polizia britannica arresta due giovani
Nel sud di Manchester, in stato di fermo per essere interrogati
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LONDRA
17 gennaio 2022
08:20
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La polizia antiterrorismo del Regno Unito ha annunciato di aver arrestato ieri sera due giovani in relazione alla presa di ostaggi da parte di un britannico in una sinagoga del Texas, negli Stati Uniti.
“Due giovani sono stati arrestati nel sud di Manchester.
Rimangono in custodia per essere interrogati”, ha detto la polizia in un comunicato. I quattro ostaggi sono stati rilasciati illesi sabato sera e l’assalitore è stato ucciso.
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Covid: Cina, 223 casi a massimi 22 mesi a ridosso Giochi
Dopo primo contagio Omicron inasprite regole d’accesso a Pechino
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PECHINO
17 gennaio 2022
08:13
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Il numero di nuovi casi di Covid-19 in Cina ha raggiunto quota 223, il livello più alto da marzo 2020, nel mezzo degli sforzi per eliminare la variante Omicron altamente trasmissibile a meno di tre settimane dalle Olimpiadi invernali di Pechino 2022.

Secondo gli aggiornamenti della Commissione sanitaria nazionale, tra i 163 contagi interni registrati ieri altri 80 sono relativi a Tianjin, il primo focolaio di Omicron nel Paese, e altri 9 al polo manifatturiero del Guangdong.
Un caso locale di Omicron è stato rilevato nel weekend a Pechino, spingendo le autorità a inasprire le regole di accesso alla capitale da altre parti della Cina.
Il Paese, che per primo ha registrato il Covid-19, ha seguito la rigida politica della ‘tolleranza zero’, tenendo un rigido controllo dei confini, malgrado il resto del mondo abbia iniziato una riapertura. L’approccio è finito sotto pressione nelle ultime settimane con più focolari in tutto il Paese a ridosso dei Giochi olimpici invernali di Pechino 2022, la cui apertura è fissata al 4 febbraio.
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Uruguay: caldo afoso, 400.000 galline morte in 3 giorni
Forti disagi nel Paese per l’ondata di alte temperature
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MONTEVIDEO
17 gennaio 2022
08:17
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Un’ondata di alte temperature ha provocato nei giorni scorsi forti disagi in Uruguay e causato la morte in tre giorni di quasi 400.000 galline.
Lo ha denunciato ieri l’Associazione dei produttori di pollame ‘Sud’ (Apas).
Al riguardo il presidente di Apas, Joaquín Fernández, ha dichiarato al portale di notizie Subrayado che questa strage riguarda fra il dieci ed il 12% della produzione nazionale di questo settore.
Una stima preliminare del danno è stata valutata dagli specialisti nella perdita di circa un milione e mezzo di dollari e di un incremento, almeno temporaneo del prezzo delle uova. Ma non ci saranno problemi di rifornimento, ha precisato Fernández, perché prima della morte delle galline c’era una sovrapproduzione che aveva fatto aumentare le scorte. Si appreso che le autorità del ministero di Allevamento, agricoltura e pesca (Mgap) e quelle del Sistema nazionale di emergenza (Sinae) analizzeranno la situazione insieme ai produttori. Tra i punti che saranno valutati ci sono gli investimenti nei sistemi di raffreddamento per evitare che questo si ripeta in futuro. Il presidente dell’Apas ha infine detto che si tratta di un evento “assolutamente senza precedenti” per l’Uruguay, un segno del cambiamento climatico in atto. “Lavoro in questo settore da 43 anni – ha assicurato – e non ho mai vissuto una cosa del genere”.
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Petrolio:prezzi in rialzo, Brent tocca massimi ultimi 7 anni
Greggio del Mare del Nord tocca 86,7 dollari poi ritraccia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 gennaio 2022
08:21
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Prezzi del petrolio in rialzo all’avvio della settimana.
Il Brent del Mare del Nord ha toccato i massimi degli ultimi 7 anni a quota 86,7 dollari per poi ritracciare parzialmente e ora scambia a 86,3 dollari (+0,33%).A rallentare i prezzi (saliti del 10% da inizio anno), il rallentamento della crescita del Pil in Cina.

In aumento sul mercato anche le quotazioni del Wti del Texas a 84,2 dollari (+0,5%).
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Cina: nascite crollano ai minimi storici nel 2021
Solo 7,52 ogni 1000 abitanti contro il rapporto di 8,52 del 2020
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PECHINO
17 gennaio 2022
08:20
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Il tasso di natalità in Cina è precipitato ai minimi storici nel 2021, attestandosi al rapporto di 7,52 nascite ogni 1.000 persone, in calo su quello di 8,52 del 2020.
In base ai dati dell’Ufficio nazionale di statistica, si tratta della cifra più bassa mai registrata nell’Annuario statistico del Paese dal 1978 ed è anche la più bassa dalla fondazione della Repubblica popolare cinese nel 1949.
Lo scorso anno il Paese ha registrato un totale di 10,62 milioni di nascite.
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Repubblica Dominicana: rissa in carcere, 3 morti e 9 feriti
Aperta un’inchiesta, usati armi e coltelli
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SANTO DOMINGO
17 gennaio 2022
08:28
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Una rissa fra detenuti scoppiata ieri mattina nel carcere La Victoria alla periferia di Santo Domingo, capitale della Repubblica Dominicana, si è conclusa dopo qualche ora con un bilancio di tre morti e nove feriti.
Lo scrive il quotidiano Diario Libre.

Il portavoce della Polizia nazionale, Diego Pesqueira, ha assicurato da parte sua che le autorità hanno ripreso il controllo della situazione nel penitenziario, mentre il ministero dell’Interno ha disposto il dispiegamento di un contingente supplementare di agenti per mantenere l’ordine.
Pesquera ha aggiunto che è già partita un’indagine della Procura per stabilire le circostanze che hanno causato la battaglia fra i reclusi, terminata tragicamente. Il giornale ha infine riferito informazioni ufficiose secondo cui un detenuto identificato con il soprannome di ‘Granchio’ avrebbe fatto irruzione insieme ad altri reclusi nelle celle delle vittime con coltelli e armi da fuoco.
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Tonga: rilevata nuova ‘grande eruzione’ del vulcano
Isole senza internet per altre due settimane. Dalla Nuova Zelanda e dall’Australia aerei di ricognizione per verificare i danni
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SYDNEY
17 gennaio 2022
10:51
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E’ stata rilevata una nuova “grande eruzione” del vulcano sottomarino delle isole Tonga, comunicano gli enti di monitoraggio geologico.

Quest’ultima eruzione, dopo quella che tre giorni fa ha innescato uno tsunami nel Pacifico, è stata rilevata alle 23:10 di ieri ora italiana, secondo una allerta dell’australiano Volcanic Ash Advisory Center (Vaac), con sede a Darwin.
Il Pacific Tsunami Warning Center (Ptwc), con sede alle Hawaii, ha affermato di aver localizzato grandi onde anomale nella regione: “Potrebbero essere state generate da un’altra esplosione del vulcano a Tonga”, visto che “non sono noti terremoti di dimensioni significative” che possano averlo fatto.
Secondo un responsabile delle comunicazioni nella zona, le isole potrebbero restare senza internet ancora per “due settimane”.
Le isole Tonga potrebbero restare comunque senza internet ancora per “due settimane” dopo l’eruzione vulcanica che venerdì ha interrotto un cavo di comunicazione sottomarino, ha detto oggi un responsabile del servizio. “Riceviamo solo informazioni parziali, ma sembra che il cavo sia stato tagliato”, ha affermato Dean Veverka, direttore delle reti di Southern Cross Cable Network, aggiungendo che “potrebbero essere necessarie fino a due settimane per la riparazione”.
Intanto, la Nuova Zelanda ha inviato un aereo sull’isola di Tonga per valutare i danni dopo che un’altra enorme eruzione vulcanica ha innescato uno tsunami. Lo riferisce la Bbc online. L’eruzione del vulcano sottomarino Hunga-Tonga Hunga-Ha’apai ha ricoperto le isole del Pacifico di cenere, ha interrotto la fornitura di beni di prima necessità e bloccato le comunicazioni con il blackout di telefoni, internet e corrente elettrica. Fino a 80mila persone potrebbero essere in condizioni disagiate, ha detto la Federazione internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC), mentre Il primo ministro neozelandese Jacinda Ardern ha affermato che lo tsunami ha provocato “danni significativi”. Al momento, non si segnalano decessi. Le informazioni, tuttavia, restano scarse, e la Nuova Zelanda e l’Australia stanno inviando aerei di ricognizione per valutare l’entità del danno.
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Turchia: nuova udienza per Osman Kavala a Istanbul
Consiglio Europa attende da Ankara risposte su mancato rilascio
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ISTANBUL
17 gennaio 2022
09:00
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Si è aperta al tribunale di Caglayan a Istanbul una nuova udienza del processo dove è imputato per spionaggio il filantropo turco Osman Kavala.
Fuori dal palazzo di giustizia un gruppo di attivisti ha tenuto una piccola conferenza stampa prima dell’udienza chiedendo il rilascio dell’uomo d’affari e attivista per i diritti umani in carcere da oltre 4 anni.

Arrestato a novembre 2017 con l’accusa di avere finanziato le proteste anti governative scoppiate nel parco Gezi di Istanbul nel 2013, Kavala è stato assolto a febbraio 2020 per poi essere immediatamente processato nuovamente – senza essere rilasciato dal carcere – con l’accusa di spionaggio politico e militare nell’ambito di un’inchiesta sul tentato golpe del 15 luglio 2016.
La Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) aveva chiesto la scarcerazione di Kavala già a dicembre 2019, ma Ankara non ha mai messo in pratica la sentenza provocando una reazione da parte del Consiglio d’Europa che il mese scorso notificato alla Turchia l’intenzione di aprire una procedura di infrazione per non avere osservato la decisione della Cedu. Strasburgo ha dato tempo fino al 19 gennaio ad Ankara per fornire risposte rispetto al caso di Kavala.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan considera Kavala un oppositore e lo scorso ottobre ha minacciato di espellere dal Paese 10 ambasciatori occidentali – tra cui quelli di Usa, Francia e Germania – per un appello in cui chiedevano il rilascio del filantropo turco.
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Djokovic sull’aereo diretto a Belgrado
Dopo lo scalo a Dubai, selfie con altri passeggeri
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DUBAI
17 gennaio 2022
09:01
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Dopo la sosta all’aeroporto internazionale di Dubai, Novak Djokovic è salito su un aereo diretto a Belgrado.
Il tennista numero 1 al mondo è stato fotografato mentre prendeva posto che lo porterà nella capitale serba.
La tappa di Dubai, con il volo proveniente da Melbourne, è stata solo un transito dopo che ieri Djokovic è stato espulso dall’Australia.
Il tennista non ha rilasciato dichiarazioni alla stampa, ma ha posato per i selfie con altri passeggeri sbarcati con lui dal volo Emirates EK409 dopo un viaggio di 14 ore da Melbourne.
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Ucraina: ex presidente Poroshenko rientrato a Kiev
E’ accusato di alto tradimento, era partito in dicembre
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 gennaio 2022
09:06
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Petro Poroshenko, l’ex presidente ucraino accusato di alto tradimento nel suo Paese, è atterrato oggi a Kiev in provenienza da Varsavia, secondo quanto rende noto la Tass.
Poroshenko, già capo dello Stato dal 2014 al 2019, è stato accolto da un migliaio di suoi sostenitori.

L’ex presidente dovrà comparire oggi davanti a una Corte distrettuale che deciderà se emettere un mandato di arresto nei suoi confronti.
Poroshenko, che aveva lasciato l’Ucraina in dicembre, ha detto di voler tornare nel suo Paese per aiutare il governo dell’attuale presidente Volodymyr Zelensky di fronte al rischio di un’invasione russa.
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Ucraina, dozzine Pc governo infettati dopo cyberattacco
Microsoft: se attivato malware può mettere dispositivi Ko
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 gennaio 2022
09:33
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In Ucraina dopo il cyberattacco di giovedì dozzine di reti di computer delle agenzie governative sono stati infettati con un malware che può mettere i dispositivi Ko.
A dirlo è Microsoft in un post ufficiale, ripreso dal sito Cnet.
Il virus malevolo – spiega la compagnia di Redmond – ha preso di mira diverse organizzazioni in Ucraina, comprese le agenzie governative che assolvono a funzioni critiche o sono in prima linea nelle emergenze. Se attivato, il malware rende i computer inutilizzabili.
“I nostri team investigativi hanno identificato il malware su dozzine di sistemi interessati e quel numero potrebbe aumentare man mano che le nostre indagini continuano”, afferma Microsoft.
L’operazione da parte della società tecnologica è stata rilevata giovedì quando il paese è stato colpito da un potente cyberattacco che ha messo fuori uso diversi siti governativi su cui è apparso il messaggio “abbiate paura e aspettatevi il peggio”.
Microsoft ha affermato di non essere in grado di valutare l’intento dell’attività cybercriminale nè di identificare caratteristiche precise che la colleghino ad attori delle minacce.
Un funzionario della sicurezza ucraino ha detto a Reuters sabato che il governo ritiene che a sferrare l’attacco informatico siano stati gruppi di hacker collegati ai servizi di intelligence russi. Mosca ha ripetutamente negato il coinvolgimento. Nel 2017, la Russia fu accusata del massiccio attacco ransomware NotPetya, che prese di mira istituzioni governative, finanziarie ed energetiche in Ucraina e causò danni per oltre 10 miliardi di dollari in tutto il mondo.   TECNOLOGIA

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Djokovic: Morrison, divieto potrebbe terminare prima dei 3 anni
Premier Australia tende la mano a tennista dopo l’espulsione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 gennaio 2022
10:06
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Novak Djokovic potrebbe tornare in Australia prima del previsto dopo la sua espulsione.
Lo afferma il primo ministro del Paese, Scott Morrison, riferisce la Bbc online.

Il tennista numero 1 al mondo, contrario ai vaccini, è stato espulso ieri dopo che la Corte federale ha confermato l’annullamento del visto impedendogli di fatto di prendere parte agli Australian Open. In base alle leggi sull’immigrazione australiane, a Djokovic, non può essere concesso un altro visto per almeno tre anni. Tuttavia, Morrison ha detto che gli potrebbe essere consentito l’ingresso molto prima alle “giuste condizioni”.
“Il divieto dura per un periodo di tre anni, ma c’è l’opportunità di tornare nel paese alle giuste condizioni e questo sarà preso in considerazione in quel momento”, ha detto il premier in un’intervista con la stazione radio australiana 2GB. Se così fosse, Djokovic potrebbe prendere parte agli Australian Open del prossimo anno.
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Cina: nascite crollano ai minimi storici nel 2021
Solo 7,52 ogni 1000 abitanti contro il rapporto di 8,52 del 2020
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PECHINO
17 gennaio 2022
10:32
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Il tasso di natalità in Cina è precipitato ai minimi storici nel 2021, attestandosi al rapporto di 7,52 nascite ogni 1.000 persone, in calo su quello di 8,52 del 2020.
In base ai dati dell’Ufficio nazionale di statistica, si tratta della cifra più bassa mai registrata nell’Annuario statistico del Paese dal 1978 ed è anche la più bassa dalla fondazione della Repubblica popolare cinese nel 1949.
Lo scorso anno il Paese ha registrato un totale di 10,62 milioni di nascite.
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Neve e maltempo in Usa, 80 milioni in allerta meteo
Virginia, Georgia e Carolina Nord e Sud in stato di emergenza
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 gennaio 2022
10:33
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Una grande tempesta invernale ha portato forti nevicate e ghiaccio in alcune parti degli Stati Uniti e del Canada, costringendo più di 80 milioni di persone in allerta meteorologica.
Lo scrive la Bbc online precisando che più di 145mila persone sono senza elettricità in alcuni Stati del sud-est, mentre migliaia di voli vengono cancellati.

Virginia, Georgia e Carolina del Nord e del Sud hanno tutte dichiarato lo stato di emergenza.
Il Servizio meteorologico nazionale (Nws) americano ha affermato che in alcune aree sono previsti più di 30 cm di neve e non si escludono problemi alla circolazione stradale, ma anche interruzioni di corrente e danni agli alberi.
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Ucraina: ex presidente Poroshenko rientrato a Kiev
E’ accusato di alto tradimento, era partito in dicembre
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 gennaio 2022
10:38
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Petro Poroshenko, l’ex presidente ucraino accusato di alto tradimento nel suo Paese, è atterrato oggi a Kiev in provenienza da Varsavia, secondo quanto rende noto la Tass.
Poroshenko, già capo dello Stato dal 2014 al 2019, è stato accolto da un migliaio di suoi sostenitori.

L’ex presidente dovrà comparire oggi davanti a una Corte distrettuale che deciderà se emettere un mandato di arresto nei suoi confronti.
Poroshenko, che aveva lasciato l’Ucraina in dicembre, ha detto di voler tornare nel suo Paese per aiutare il governo dell’attuale presidente Volodymyr Zelensky di fronte al rischio di un’invasione russa.
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Covid: in Cina 223 casi, ai massimi da 22 mesi e a ridosso dei Giochi
Dopo primo contagio Omicron inasprite regole d’accesso a Pechino
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
17 gennaio 2022
17:49
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Il numero di nuovi casi di Covid-19 in Cina ha raggiunto quota 223, il livello più alto da marzo 2020, nel mezzo degli sforzi per eliminare la variante Omicron altamente trasmissibile, a meno di tre settimane dalle Olimpiadi invernali di Pechino 2022.

Secondo gli aggiornamenti della Commissione sanitaria nazionale, tra i 163 contagi interni registrati ieri altri 80 sono relativi a Tianjin, il primo focolaio di Omicron nel Paese, e altri 9 al polo manifatturiero del Guangdong.
Un caso locale di Omicron è stato rilevato nel weekend a Pechino, spingendo le autorità a inasprire le regole di accesso alla capitale da altre parti della Cina.
Il Paese, che per primo ha registrato il Covid-19, ha seguito la rigida politica della ‘tolleranza zero’, tenendo un rigido controllo dei confini, malgrado il resto del mondo abbia iniziato una riapertura. L’approccio è finito sotto pressione nelle ultime settimane con più focolari in tutto il Paese a ridosso dei Giochi olimpici invernali di Pechino 2022, la cui apertura è fissata al 4 febbraio.
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Navalny, non rimpiango di essere tornato in Russia
L’oppositore fu arrestato un anno fa al ritorno dalla Germania
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MOSCA
17 gennaio 2022
10:59
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L’oppositore russo in carcere Alexey Navalny afferma di non rimpiangere di essere tornato in Russia, dove un anno fa è stato arrestato al suo arrivo a Mosca dalla Germania, dove era stato curato per un avvelenamento per il quale si sospetta l’intelligence del Cremlino.
“L’ho fatto, non me ne pento per un secondo”, ha scritto in un post Navalny, ora in carcere con accuse ritenute di matrice palesemente politica.
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Francia, obbligo di vaccino per ingresso atleti nel Paese
Necessario per partecipare a tutte le competizioni
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PARIGI
17 gennaio 2022
11:02
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Tutti gli atleti sportivi, professionisti o dilettanti, che arrivano in Francia per una competizione – come avverrà fra breve per il torneo delle Sei Nazioni di rugby – dovrà essere vaccinato per entrare in un impianto sportivo.
Lo ha appreso l’agenzia Afp da fonti del governo.

Dopo il caso del numero 1 del tennis mondiale Novak Djokovic, espulso dall’Australia, il governo francese ha precisato che le regole del pass vaccinale, il super green pass francese, si applicheranno, oltre che a dilettanti e sportivi con base in Francia, anche agli stranieri che entrano nel paese per gareggiare.
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Xi, cooperazione e solidarietà unici mezzi contro il Covid
Presidente a Wef, ‘lavorare a vero multilateralismo e apertura’
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PECHINO
17 gennaio 2022
11:41
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Il presidente cinese Xi Jinping sollecita la “solidarietà e la cooperazione della comunità internazionale” per debellare la pandemia del Covid-19.
Xi, parlando alla sessione speciale alla riunione virtuale del World Economic Forum del 2022, ha aggiunto che “i fatti hanno dimostrato ancora una volta che in mezzo ai torrenti furiosi di una crisi globale, i Paesi non viaggiano separatamente su circa 190 piccole imbarcazioni, ma sono piuttosto tutti su una nave gigante su cui ruota il nostro destino comune”.
A tale scopo , Xi ha citato la necessità di lavorare al “vero multilateralismo”, nonché “all’apertura e non alla chiusura”.
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Israele: ‘maggioranza contro patteggiamento Netanyahu’
Lo indicano vari sondaggi: meglio decida Tribunale
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TEL AVIV
17 gennaio 2022
11:46
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La maggioranza degli israeliani si oppone alla possibilità che ci sia un accordo di patteggiamento tra la Procura Generale e l’ex premier Benyamin Netanyahu per l accuse di corruzione, frode e abuso di potere nei 3 processi a suo carico in Tribunale a Gerusalemme.
Lo indicano vari sondaggi effettuati dai media mentre si infittiscono i contatti tra i legali dell’ex premier e la Procura per giungere ad un accordo che, tuttavia, resta ancora problematico.
Secondo la ricerca della tv Kan, il 49% del campione si è detto convinto che debba essere il Tribunale a raggiungere una decisione sul caso contro un 28% crede che sia diritto di Netanyahu ottenere un patteggiamento. Altri sondaggi di differenti media danno la percentuale dei contrari tra il 46 e il 51%. La difficoltà principale della possibile intesa è legata alla volontà del Procuratore Generale Avichai Mandelblit di prevedere nel patteggiamento il principio della “condotta disonorevole” che impedirebbe a Netanyahu di proseguire l’attività politica. Decisamente contrario invece quest’ultimo che pur dichiarandosi colpevole per frode e abuso di potere non accetterebbe la corruzione e quindi l’ostracismo politico. La mediazione – attuata dall’ex presidente della Corte Suprema Aharon Barak – punta all’accordo, lasciando ad una successiva decisione dei giudici del Tribunale la scelta finale sulla “condotta disonorevole”. Intanto prosegue la colletta aperta del web a favore di Netanyahu e le sue spese: ad oggi – secondo i media – si è arrivati a quasi 2 milioni e mezzo di shekel (quasi 750 mila euro) con 13 mila offerte. Somma di cui però l’ex premier non può disporre finchè non sarà autorizzato dalla Knesset.
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Saman: lo zio Hasnain in Italia il 20 gennaio
Definita procedura con Francia, andrà in carcere a Reggio Emilia
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REGGIO EMILIA
17 gennaio 2022
12:20
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Lo zio di Saman Abbas, Danish Hasnain, arriverà in Italia giovedì 20 gennaio.
È stata definita la procedura di estradizione con la Francia per il pachistano 34enne, accusato in concorso con altri familiari dell’omicidio della 18enne scomparsa da Novellara (Reggio Emilia) il 30 aprile e mai ritrovata.
Sarà preso in consegna la mattina del 20 all’aeroporto Charles de Gaulle’ di Parigi da personale del servizio di cooperazione internazionale della polizia criminale del ministero dell’Interno, che ha fornito collaborazione ai carabinieri di Reggio Emilia nei rapporti con le autorità francesi.
Hasnain atterrerà quindi nel primo pomeriggio in Italia all’aeroporto di Bologna, dove sarà consegnato ai militari del nucleo investigativo per essere portato nel carcere reggiano a disposizione dell’autorità giudiziaria. In seguito il pachistano, localizzato e arrestato a nord della capitale francese il 22 settembre, sarà interrogato.
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Covid: Francia, nuovo appello sciopero giovedì nelle scuole
Proposta di diverse sigle sindacali d’oltralpe
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PARIGI
17 gennaio 2022
12:24
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Nuovo avviso di sciopero nelle scuole di Francia.
Diversi sindacati d’Oltralpe hanno lanciato oggi un nuovo appello agli insegnanti affinché tornino ad incrociare le braccia per reclamare all’attuale amministrazione del presidente Emmanuel Macron “risposte forti” dinanzi al “caos” generato dalla crisi sanitaria legata al Covid-19, oltre che investimenti massicci nel mondo dell’Istruzione.

A promuovere il nuovo sciopero accompagnato da una protesta di piazza, prevista per il 20 gennaio, sono i sindacati FSU, CGT Educ’action, FO e SUD Education, come anche la FCPE, prima organizzazione dei genitori e i movimenti studenteschi FIDL, MNL e La Voix lycéenne. Questa mobilitazione dovrà sfociare su un altro sciopero massiccio, il 27 gennaio, nel quadro di un appello “interprofessionale per i salari e l’occupazione”, precisano i sindacati.
L’appello allo sciopero è tuttavia meno ampio di quello lanciato il 13 gennaio scorso, quando alla fine di una giornata di proteste il premier Jean Castex tese una mano ai manifestanti, accettando di accoglierli assieme al ministro dell’Istruzione, Jean-Michel Blanquer. Esasperati dagli innumerevoli protocolli sanitari annunciati dal governo per frenare il coronavirus, gli insegnanti hanno già ottenuto dal governo 5 milioni di mascherine FFP2 oltre che un rafforzamento del corpo docente, con l’impiego di “3.300 supplenti in più”.
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Esplosioni ad Abu Dhabi, gli Huthi rivendicano l’attentato
Lo riferisce Al Arabiya, attacco eseguito con droni
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17 gennaio 2022
17:35
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Un attacco aereo eseguito con droni e attribuito agli insorti yemeniti filo-iraniani Huthi ha provocato una serie di esplosioni e un incendio ad Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti.
Lo riferisce la tv panarabo-saudita al Arabiya.
L’Arabia Saudita e gli Emirati sono rivali in Yemen degli insorti Huthi. Poco prima del presunto attacco, gli Huthi hanno annunciato di essere in procinto di avviare una “vasta campagna militare”.
Tre persone, due cittadini indiani e uno pachistano, sono state uccise, riferisce la tv panarabo-saudita al Arabiya che cita fonti della polizia di Abu Dhabi. I feriti sono sei ma il bilancio potrebbe aggravarsi nelle prossime ore.
Gli insorti yemeniti Huthi hanno confermato di essere dietro agli attacchi contro installazioni petrolifere degli Emirati Arabi Uniti nella regione della capitale Abu Dhabi. Il sito degli Hezbollah libanesi, anch’essi vicini all’Iran e che collaborano con gli Huthi in Yemen, cita il generale yemenita Yahiya Saria, comandante delle forze Huthi, secondo cui gli attacchi compiuti ad Abu Dhabi “dimostrano la capacità” degli insorti di colpire “la profondità del nemico”. “Si è trattato di un’operazione di alta qualità”, si legge nel comunicato attribuito al generale Saria.
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Djokovic: giunto a Belgrado dopo l’espulsione da Australia
Nella notte scalo a Dubai
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17 gennaio 2022
12:32
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BELGRADO, 17 GEN – Novak Djokovic, espulso ieri dall’Australia, è atterrato poco fa a Belgrado, dopo aver fatto scalo nella notte a Dubai con un volo proveniente da Melbourne.

L’aereo che ha riportato in patria il campione serbo numero uno del tennis mondiale è atterrato alle 12.16 all’aeroporto Nikola Tesla di Belgrado, dove da ore attendevano numerosi reporter e troupes di cineoperatori.
Non si sa se Djokovic rilascerà dichiarazioni alla stampa. La notizia della sua espulsione dall’Australia campeggia oggi su tutte le prime pagine dei giornali belgradesi, con in primo piano termini quali ‘scandalo’, ‘vergogna’
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Covid, Canada approva pillole Pfizer. Grecia, obbligo vaccinale per gli over 60
In Cina l’autorità postale cinese ha emesso un ordine per garantire che tutta la corrispondenza dall’estero sia sanificata. In India 258mila nuovi casi. Tokyo verso un nuovo stato di emergenza
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NEW DELHI
18 gennaio 2022
10:34
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CANADA
Anche il Canada ha approvato le pillole anti Covid della Pfizer: lo hanno reso noto le autorità sanitarie di Ottawa.
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GRECIA
In Grecia scatta oggi l’obbligo vaccinale per gli over 60 con multe per chi, in questa fascia di età, non si immunizzerà.
Lo riportano i media internazionali ricordando che le sanzioni saranno di 100 euro al mese (ridotte a 50 euro solo per il mese in corso).
Il ministro della salute, Thanos Plevris ha affermato – riporta il Guardian – che le multe saranno riscosse attraverso l’ufficio delle imposte e l’incasso sarà destinato al finanziamento degli ospedali statali.
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CINA
In Cina l’autorità postale ha emesso un ordine per garantire che tutta la corrispondenza dall’estero sia sanificata nel mezzo dei timori sulla variante Omicron del Covid-19, rafforzando la disinfezione, la ventilazione e i test sui lavoratori del settore. Il singolo caso di Omicron rilevato finora a Pechino è stato fatto risalire ad un documento proveniente dal Canada su cui sono stati riscontrati ceppi di Omicron simili a quelli del Nord America e di Singapore. La variante è stata rilevata sulla confezione esterna e sulla superficie interna, hanno rivelato oggi le autorità sanitarie di Pechino, secondo i media ufficiali.
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INDIA
Sono 258mila i nuovi positivi al Covid-19 e 385 i decessi registrati ieri in India, secondo il bollettino giornaliero del ministero alla Salute. Sempre secondo il governo, la variante Omicron è stata individuata in 8.209 pazienti, con un aumento del 6,2 per cento sul giorno precedente. In generale, in tutto il paese il tasso di ospedalizzazione si è attestato sul 35/38 per cento dei positivi. L’India ha girato oggi la boa di un anno dall’avvio della campagna di vaccinazione; il paese ha raggiunto un miliardo 570 milioni di dosi somministrate fino a ieri. A New Delhi, per la prima volta da due settimana la curva dei nuovi positivi si è fatta discendente: il ministro alla Sanità Satyendar Jain ha detto che si può prevedere che il picco dei contagiati sia stato raggiunto e che spera di poter allentare in pochi giorni alcune delle numerose restrizioni.
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FRANCIA
In Francia una sessantina di deputati di diverso colore politico hanno presentato ricorso al Consiglio costituzionale contro il progetto di legge che istituisce il cosiddetto ‘pass vaccinale’, equivalente transalpino del Super green pass, adottato ieri al Parlamento di Parigi. Il ricorso contro la disposizione fortemente voluta dall’attuale amministrazione del presidente Emmanuel Macron è stato promosso dalla France Insoumise, il partito della sinistra alternativa guidato dal candidato alle presidenziali di aprile, Jean-Luc Mélenchon. Secondo La France Inoumise, questo nuovo strumento adottato dal governo per lottare contro il coronavirus rappresenta un oltraggio “alla libertà personale, al diritto e al rispetto della privacy, alla libertà di circolazione, al diritto di espressione collettiva di idee e di opinioni nonché al diritto di condurre una vita familiare”. Pur ricordando “l’importanza della vaccinazione”, i promotori del ricorso ritengono che i benefici di questo “obbligo vaccinale mascherato” sul contenimento del virus non siano dimostrati. L’uso della mascherina torna obbligatorio all’esterno in alcuni luoghi particolarmente frequentati di Parigi e della regione Ile-de-France, come mercatini, raduni di oltre dieci persone, fermate dei trasporti pubblici, ma anche intorno alle stazioni, ai centri commerciali, alle scuole, alle università, ai luoghi di culto, e più generalmente in tutte le file d’attesa esterne.
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REGNO UNITO
Terze dosi del vaccino anti Covid allargate da oggi anche a 16enni e 17enni nel Regno Unito, Paese che con oltre 36 milioni di booster già inoculati, pari a oltre tre quarti della popolazione maggiorenne cui erano riservati finora, ha al momento il record europeo delle somministrazioni. Lo riportano i media britannici, mostrando immagini dei primi under 18 sottopostisi al terzo richiamo vaccinale. La misura era stata annunciata giorni fa dal governo di Boris Johnson, assieme a quella della riduzione del periodo d’isolamento per i contagiati a 5 giorni in Inghilterra, come già consentito da qualche tempo negli Usa: con la possibilità di uscire di casa già al sesto giorno, dopo un singolo test negativo.
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SLOVENIA
In Slovenia nelle ultime 24 ore sono state confermate 4.967 nuove infezioni da coronavirus a fronte di 7.901 test molecolari eseguiti, pari a un tasso di positività altissimo del 62,9% del totale. La pressione sugli ospedali, tuttavia, rimane sotto controllo, con 566 pazienti ricoverati, 17 in più rispetto al giorno precedente, dei quali 158 (+2) in terapia intensiva. I decessi da ieri sono stati sette. Il numero dei contagi cresce vertiginosamente, sia su base giornaliera che nella media settimanale (+352) e a 14 giorni per 100 mila abitanti, pari a 3.340, ovvero in crescita di 188 unità.
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Golfo: tv, 3 uccisi in attacchi aerei Huthi su Abu Dhabi
Almeno sei i feriti ma si teme che il bilancio possa aggravarsi
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17 gennaio 2022
12:42
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Tre persone, due cittadini indiani e uno pachistano, sono state uccise oggi in attacchi aerei compiuti dagli insorti yemeniti Huthi negli Emirati Arabi Uniti.
Lo riferisce la tv panarabo-saudita al Arabiya che cita fonti della polizia di Abu Dhabi, dove sono stati compiuti gli attacchi.
I feriti sono sei ma il bilancio potrebbe aggravarsi nelle prossime ore.
Gli insorti yemeniti Huthi hanno confermato di essere dietro agli attacchi con droni contro installazioni petrolifere degli Emirati Arabi Uniti nella regione della capitale Abu Dhabi. Il sito degli Hezbollah libanesi, anch’essi vicini all’Iran e che collaborano con gli Huthi in Yemen, cita il generale yemenita Yahiya Saria, comandante delle forze Huthi, secondo cui gli attacchi compiuti ad Abu Dhabi “dimostrano la capacità” degli insorti di colpire “la profondità del nemico”.
“Si è trattato di una operazione di alta qualità”, si legge nel comunicato attribuito al generale Saria.
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Covid: Poste Cina, sanificare tutta corrispondenza estera
Dopo caso Omicron di Pechino attribuito a una missiva dal Canada
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PECHINO
17 gennaio 2022
12:53
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L’autorità postale cinese ha emesso un ordine per garantire che tutta la corrispondenza dall’estero sia sanificata nel mezzo dei timori sulla variante Omicron del Covid-19, rafforzando la disinfezione, la ventilazione e i test sui lavoratori del settore.
Il singolo caso di Omicron rilevato finora a Pechino è stato fatto risalire ad un documento proveniente dal Canada su cui sono stati riscontrati ceppi di Omicron simili a quelli del Nord America e di Singapore.
La variante è stata rilevata sulla confezione esterna e sulla superficie interna, hanno rivelato oggi le autorità sanitarie di Pechino, secondo i media ufficiali.
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India: morte Generale Rawat fu un errore pilota dell’elicottero
Nell’incidente uccisi Capo di stato maggiore Difesa e altri 13
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NEW DELHI
17 gennaio 2022
12:56
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Un errore umano: il pilota dell’elicottero precipitato causando la morte del Capo di stato maggiore della Difesa indiana Bipin Rawat, perse il controllo per l’improvviso cambiamento delle condizioni meteo.

È la conclusione cui è giunta la commissione militare che ha indagato sulle cause dell’incidente che, lo scorso dicembre portò alla sensazionale scomparsa del generale e di altre tredici persone.

Il pilota non è riuscito a reagire all’improvvisa formazione di nubi e ha condotto l’elicottero militare, un MI17V5, di produzione russa, a schiantarsi contro uno sperone di roccia.
Rawat era stato il primo alto ufficiale ad essere nominato Capo di stato maggiore della Difesa indiana, ruolo che era stato creato appositamente per lui.
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Gb: party-gate, Johnson interrogato ed emergono nuove accuse
Ministro nega che ci sia piano ‘Red Meat’ per salvare il premier
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LONDRA
17 gennaio 2022
12:56
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Il premier britannico Boris Johnson è stato sentito da Sue Gray, l’alta funzionaria indipendente che guida l’inchiesta sul party-gate, alle cui conclusioni viene di fatto rinviato il destino di ciò che resta dell’attuale leadership di governo.
Lo rivela oggi il Daily Telegraph, citando fonti ministeriali.

Il primo ministro conservatore ha rivelato quanto in sua conoscenza, si legge sul quotidiano filo-Tory, in attesa che in tempi rapidi venga pubblicato il rapporto sulla serie di eventi tenuti dai funzionari di Downing Street e di altre sedi istituzionali in apparente violazione delle misure anti-Covid vigenti in quelle circostanze. E la situazione per il leader conservatore potrebbe aggravarsi, mentre a ritmo serrato escono nuove rivelazioni. L’ultima è quella del Daily Mirror, giornale vicino al partito laburista, secondo cui Johnson ha tenuto un discorso ad un evento per celebrare la partenza da Downing Street del capitano Steve Higham, consulente per la Difesa, nei fatidici giorni precedenti il Natale 2020, già finiti sotto accusa per alcuni party organizzati nonostante le restrizioni anti-Covid. Resta inteso che il primo ministro è rimasto “lì per alcuni minuti per ringraziarlo per il suo servizio” e che era presente un ridotto numero di dipendenti del n. 10.
Sulla stampa si è anche parlato di un piano di annunci da ultima chance, ribattezzato Operazione Red Meat, per il superamento di questo momento di grave difficoltà in cui versa il capo di governo, puntando su una serie di misure popolari o populiste. Indicazione smentita dal ministro dell’Istruzione, Nadhim Zahawi, secondo cui “l’esecutivo non agisce certo in questo modo” e quindi non ci sarebbe connessione fra l’adozione delle nuove misure e l’immediato tornaconto politico.
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Baerbock oggi a Kiev, dialogo per sicurezza Europa e Russia
‘Ma determinati a reagire se Mosca sceglie escalation’
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BERLINO
17 gennaio 2022
12:58
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“Siamo pronti a un dialogo serio sugli accordi bilaterali e sui passi che dovrebbero portare a tutti più sicurezza all’Europa.
E anche alla Russia”.
Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, prima di partire per Kiev, dove oggi e in programma una sua visita ufficiale. “Si è invece determinati a reagire se la Russia dovesse percorrere la strada dell’escalation”, ha aggiunto.
Nella capitale Ucraina, Baerbock ha poi incontrato rappresentanti tedeschi della missione di sorveglianza dell’Osce, e ha in programma incontri bilaterali con il presidente Volodimir Zelensky e con il collega Dmitro Kuleba.
Domani la ministra verde del governo Scholz sarà invece a Mosca, per un colloquio con Serghiei Lavrov.
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Serbia: referendum giustizia, vincono i sì col 59,71%
Affluenza al 30,65%. Per indipendenza magistratura,stato diritto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 gennaio 2022
12:59
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BELGRADO, 17 GEN – In Serbia la riforma della giustizia sottoposta ieri a referendum popolare è stata approvata con il 59,71% di sì, rispetto al 39,26% degli elettori che si sono espressi contro.
A riferirlo è stata oggi la commissione elettorale, sulla base dello spoglio del 98,79% delle schede elettorali.
Si tratta, è stato sottolineato, di risultati non ancora definitivi, anche se si ritiene che non vi saranno scostamenti di rilievo.
L’affluenza alle urne è stata del 30,65% degli aventi diritto, poco più di 6,5 milioni. Il presidente della commissione elettorale Vladimir Dimitroevic ha detto di non avere notizia di gravi irregolarità nel processo elettorale, come invece era stato denunciato ieri sera da esponenti dell’opposizione. Il presidente serbo Aleksandar Vucic già ieri sera aveva parlato di un chiaro successo del referendum, sottolineando l’importanza degli emendamenti costituzionali approvati dai cittadini, diretti a conferire piena autonomia alla magistratura sottraendola all’influsso della politica, e rafforzando in tal modo il processo di democratizzazione e lo stato di diritto nel Paese balcanico impegnato nei negoziati di adesione all’Unione europea.
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Navalny, non rimpiango di essere tornato in Russia
L’oppositore fu arrestato un anno fa al ritorno dalla Germania
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Navalny, non rimpiango di essere tornato in Russia
L’oppositore fu arrestato un anno fa al ritorno dalla Germania
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MOSCA
17 gennaio 2022
13:03
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L’oppositore russo in carcere Alexey Navalny afferma di non rimpiangere di essere tornato in Russia, dove un anno fa è stato arrestato al suo arrivo a Mosca dalla Germania, dove era stato curato per un avvelenamento per il quale si sospetta l’intelligence del Cremlino.
“L’ho fatto, non me ne pento per un secondo”, ha scritto in un post Navalny, ora in carcere con accuse ritenute di matrice palesemente politica.

“Non sono riuscito a fare un solo passo nel mio Paese da uomo libero. Sono stato arrestato persino prima del controllo alla frontiera”, ha affermato Navalny, arrestato il 17 gennaio del 2021 all’aeroporto Sheremetyevo di Mosca. “Dopo aver scontato il mio primo anno di prigione, voglio dire a tutti esattamente quello che ho gridato a coloro che si erano radunati fuori dal tribunale quando una scorta mi ha portato a un furgone della polizia: non abbiate paura di niente”, ha aggiunto Navalny. “Questo è il nostro Paese e non ne abbiamo un altro”.
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Seul firma accordo per vendita missili terra-aria a EAU
Presidente Sudcoreano Moon in visita a Dubai e da domani a Riyad
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DUBAI
17 gennaio 2022
13:23
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A margine della giornata nazionale della Corea del Sud ad Expo sono stati firmati accordi preliminari con gli Emirati Arabi Uniti per la vendita di missili terra-aria a medio raggio di Seul alla nazione del Golfo.
Lo riporta l’agenzia sudcoreana Yonhap.

Domenica all’Expo il presidente sudcoreano Moon aveva sottolineato l’importanza strategica della cooperazione in materia di difesa tra le due nazioni.
L’accordo è stato firmato tra Moon e il primo ministro degli Emirati Arabi Uniti Mohammed bin Rashid Al Maktoum a Dubai, riporta ancora l’agenzia sudcoreana riferendo come fonte l’ufficio presidenziale. Fonti non ufficiali riportano come valore economico dell’intesa 3,5 miliardi di dollari.
Lo scorso novembre, il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti aveva annunciato l’intenzione di acquisire la tecnologia “hit-to-kill”, missili progettati per intercettare i missili ostili che arrivano ad altitudini inferiori a 40 chilometri.
Il presidente sudcoreano Moon visiterà Riyadh domani, martedì, ed è previsto un incontro con il principe ereditario dell’Arabia Saudita Mohammed bin Salman.
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Gb: tabloid contro Harry, la richiesta di scorta imbarazza la regina
Per esperto, ‘in caso di minaccia vera polizia interverrebbe’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 gennaio 2022
14:20
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I tabloid britannici si scatenano contro Harry.
Motivo dello scontro è la richiesta del principe, con tanto di azione legale intentata nei confronti delle autorità del Regno Unito, al fine di ottenere la garanzia di una tutela speciale della polizia alla sua famiglia, in occasione di futuri soggiorni in patria, ma pagandosela di tasca propria.

Per giornali come il Sun è una pretesa destinata a imbarazzare la regina Elisabetta, che fra l’altro ha già dovuto con fatica affrontare lo strappo del nipote dalla dinastia e il traumatico trasferimento negli Usa con la consorte Meghan.
Rincara la dose Piers Morgan, popolare quanto controverso giornalista e anchorman d’Oltremanica noto per i suoi attacchi al vetriolo contro i duchi di Sussex, che sempre sul Sun definisce Harry un “ipocrita senza vergogna” per il suo comportamento. Mentre la necessità di una scorta per il principe e famiglia viene fortemente ridimensionata da Dai Davies, ex capo dell’unità di protezione reale di Scotland Yard, che ha dichiarato al Mirror: “Se mai ci fosse stata una minaccia adeguata e credibile al principe Harry o alla sua famiglia, il Met (polizia di Londra, ndr) avrebbe preso le misure appropriate”.
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Anna Frank, come un ex Fbi ha scoperto chi la tradì
Un membro della comunità ebraica di Amsterdam la ‘vendette’ ai nazisti per salvare la sua famiglia
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LONDRA
17 gennaio 2022
14:20
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Settantacinque anni dopo la pubblicazione del Diario di Anna Frank, un team di investigatori coordinato da un ex agente dell’Fbi pensa di avere il nome del delatore che spedì l’adolescente ebrea e la sua famiglia nei campi di sterminio nazisti.
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Sarebbe stato un ricco notaio ebreo, Arnold van den Bergh, a indirizzare la polizia nella soffitta di Prinsengracht ad Amsterdam dove la famiglia Frank visse per due anni in clandestinità per sfuggire al destino che i nazisti avevano riservato a decine di migliaia di ebrei olandesi. Le rivelazioni sono al centro di un libro, “Chi ha tradito Anne Frank”, della canadese Rosemary Sullivan uscito in questi giorni in vista dell’anniversario della liberazione di Auschwitz.
Intervistato sulla Cbs, l’ex agente dell’Fbi Vincent Pankoke ha raccontato i metodi di avanguardia che hanno permesso di gettar luce su uno dei casi ancora aperti dell’Olocausto, forse il più clamoroso.
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Durante l’occupazione nazista di Amsterdam, i Frank e un’altra famiglia avevano trovato rifugio in una soffitta della casa dove lavorava Otto, il padre di Anna.
Due anni di speranze vissuti in clandestinità fino all’agosto 1944 quando la polizia fece irruzione nel sottotetto. Deportate nei lager, Anna e sorella Margot morirono di tifo nel 1945 a Bergen Belsen, la madre Edith a Auschwitz. Della famiglia Frank, Otto fu l’unico a sopravvivere. Ignoto, per quasi 80 anni, l’autore della soffiata.
Van den Bergh aveva un ruolo chiave tra i collaborazionisti come uno dei fondatori del Jewish Council, un organismo creato dai nazisti per tenere rapporti con la comunità ebraica. Pankoke è arrivato al suo nome con l’aiuto di un ‘dream team’ tra cui uno psicologo, un investigatore di crimini di guerra, criminologi e “un esercito” di ricercatori d’archivio: “Abbiamo cominciato compilando una lista di modi con cui la soffitta poteva esser stata compromessa. Era perché gli occupanti avevano abbassato la guardia? Magari facevano troppo rumore o erano stati visti dalle finestre? Oppure fu un tradimento?”.
In pensione dal 2014 dopo 30 anni passati a dar la caccia ai narcos colombiani che lo avevano portato anche in Olanda, Pankoke aveva letto da ragazzino il Diario di Anna Frank e l’esperienza aveva lasciato un segno. Contattato nel 2016 da un collega olandese a nome del documentarista Thijs Bayens e del giornalista Pieter van Twisk, non aveva esitato a imbarcarsi nell’indagine. Il ‘dream team’ aveva usato i metodi impiegati oggi per riaprire un cosiddetto ‘cold case’, ad esempio algoritmi in grado di scavare nelle connessioni storiche fra persone e programmi di intelligenza artificiale per mappare i residenti della zona: a pochi passi dalla palazzina di Princengracht abitavano membri del partito nazista e potenziali informatori.
Particolare attenzione era stata riservata ai registri degli arresti perché “i nazisti sapevano come far parlare le persone”. Il nome di Van den Bergh, morto nel 1950, era alla fine emerso tra decine di sospetti perché’ l’unico componente del Jewish Council sopravvissuto allo smantellamento nel 1943 dell’organismo: gli altri furono spediti alle camere a gas, ma non il notaio che, secondo Pankoke, “si ritrovò nella necessità di offrire informazioni di valore ai nazisti per salvare se stesso e la famiglia e agì di conseguenza”.
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Altri elementi sono entrati in gioco nell’indagine. Nel 1963, in un’intervista con la polizia, Otto Frank disse di aver ricevuto un biglietto in cui il traditore veniva identificato proprio in van den Bergh. Pankoke é riuscito a rintracciare una copia di quel messaggio: “Non una pistola fumante”, ha detto l’ex agente dell’Fbi. “Ma una pistola ancora calda, e con la pallottola vicino”.
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Xi, cooperazione e solidarietà unici mezzi contro il Covid
Presidente a Wef, ‘lavorare a vero multilateralismo e apertura’
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PECHINO
17 gennaio 2022
14:37
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Il presidente cinese Xi Jinping sollecita la “solidarietà e la cooperazione della comunità internazionale” per debellare la pandemia del Covid-19.
Xi, parlando alla sessione speciale alla riunione virtuale del World Economic Forum del 2022, ha aggiunto che “i fatti hanno dimostrato ancora una volta che in mezzo ai torrenti furiosi di una crisi globale, i Paesi non viaggiano separatamente su circa 190 piccole imbarcazioni, ma sono piuttosto tutti su una nave gigante su cui ruota il nostro destino comune”.
A tale scopo , Xi ha citato la necessità di lavorare al “vero multilateralismo”, nonché “all’apertura e non alla chiusura”.
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Turchia: Kavala resta in carcere
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ISTANBUL
17 gennaio 2022
14:45
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I giudici della 13/esima sezione penale del tribunale di Istanbul hanno ordinato la prosecuzione dell’arresto per il filantropo turco Osman Kavala.
Lo annunciano giornalisti turchi presenti in aula durante l’udienza.

L’attivista per i diritti umani si trova in carcere dal 2017.
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I giudici della 13/esima sezione penale del tribunale di Istanbul hanno ordinato la prosecuzione dell’arresto per il filantropo turco Osman Kavala.
Lo annunciano giornalisti turchi presenti in aula durante l’udienza. L’attivista per i diritti umani si trova in carcere da quattro anni.
Arrestato a novembre 2017 con l’accusa di avere finanziato le proteste anti governative scoppiate nel parco Gezi di Istanbul nel 2013, Kavala è stato assolto a febbraio 2020 per poi essere immediatamente processato nuovamente – senza essere rilasciato dal carcere – con l’accusa di spionaggio politico e militare nell’ambito di un’inchiesta sul tentato golpe del 15 luglio 2016.
La Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) aveva chiesto la scarcerazione di Kavala già a dicembre 2019, ma Ankara non ha mai messo in pratica la sentenza provocando una reazione da parte del Consiglio d’Europa che il mese scorso notificato alla Turchia l’intenzione di aprire una procedura di infrazione per non avere osservato la decisione della Cedu.
Strasburgo ha dato tempo fino al 19 gennaio ad Ankara per fornire risposte rispetto al caso di Kavala. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan considera Kavala un oppositore e lo scorso ottobre ha minacciato di espellere dal Paese 10 ambasciatori occidentali – tra cui quelli di Usa, Francia e Germania – per un appello in cui chiedevano il rilascio del filantropo turco.
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Francia: Zemmour condannato a 10.000 euro per odio razziale
Candidato annuncia appello e parla di ‘decisione ideologica’
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PARIGI
17 gennaio 2022
15:16
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Eric Zemmour, il polemista di estrema destra candidato alle presidenziali francesi, è stato condannato a pagare un’ammenda di 10.000 euro dal tribunale per incitamento all’odio razziale e offese razziste dopo aver definito i minorenni isolati dai genitori migranti dei “ladri, assassini e stupratori”.
Condannato a 3.000 euro anche il direttore della tv CNews, Jean-Christophe Thiery, dove Zemmour ha fatto tali dichiarazioni.

Con un comunicato, Zemmour – che ha annunciato di fare appello – ha definito la condanna “ideologica e stupida”: “è la condanna di uno spirito libero da parte di un sistema giudiziario invaso dagli ideologi”.
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Grecia, scatta obbligo vaccino over 60, multe per chi non lo fa
Sanzioni mensili di 100 euro, finanzieranno gli ospedali
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17 gennaio 2022
15:21
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In Grecia scatta oggi l’obbligo vaccinale per gli over 60 con multe per chi, in questa fascia di età, non si immunizzerà.
Lo riportano i media internazionali ricordando che le sanzioni saranno di 100 euro al mese (ridotte a 50 euro solo per il mese in corso).
Il ministro della salute, Thanos Plevris ha affermato – riporta il Guardian – che le multe saranno riscosse attraverso l’ufficio delle imposte e l’incasso sarà destinato al finanziamento degli ospedali statali.
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Francia, Zemmour condannato a 10.000 euro per odio razziale
Il candidato alle presidenziali annuncia appello e parla di ‘decisione ideologica’
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PARIGI
17 gennaio 2022
15:23
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Eric Zemmour, il polemista di estrema destra candidato alle presidenziali francesi, è stato condannato a pagare un’ammenda di 10.000 euro dal tribunale per incitamento all’odio razziale e offese razziste dopo aver definito i minorenni isolati dai genitori migranti dei “ladri, assassini e stupratori”.
Condannato a 3.000 euro anche il direttore della tv CNews, Jean-Christophe Thiery, dove Zemmour ha fatto tali dichiarazioni. Con un comunicato, Zemmour – che ha annunciato di fare appello – ha definito la condanna “ideologica e stupida”: “è la condanna di uno spirito libero da parte di un sistema giudiziario invaso dagli ideologi”.
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Parigi,torna obbligo mascherina all’aperto in luoghi frequentati
Nei mercatini, raduni oltre 10i persone, fermate di bus e altro
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PARIGI
17 gennaio 2022
15:33
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L’uso della mascherina torna obbligatorio all’esterno in alcuni luoghi particolarmente frequentati di Parigi e della regione Ile-de-France, come mercatini, raduni di oltre dieci persone, fermate dei trasporti pubblici, ma anche intorno alle stazioni, ai centri commerciali, alle scuole, alle università, ai luoghi di culto, e più generalmente in tutte le file d’attesa esterne.
Venerdì scorso, il portavoce del governo francese, Gabriel Attal, aveva annunciato che un nuova ordinanza riguardante l’uso della mascherina all’aperto a Parigi sarebbe stata adottata “prossimamente”.
Il giorno precedente, la giustizia aveva bocciato il provvedimento che da fine dicembre imponeva l’uso della mascherina all’esterno in tutta Parigi.
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Prince, l’eredità raddoppia il valore
Raggiunto accordo tra eredi e fisco, meno di Dylan o Springsteen
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NEW YORK
17 gennaio 2022
15:43
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Alla fine di una battaglia legale di anni è stato raggiunto un accordo sull’eredità di Prince, catalogo di canzoni e proprietà immobiliari comprese.
Il lascito del cantante è stato valutato 156,4 milioni di dollari, quasi il doppio della stima precedente.
La cifra è stata concordata dagli amministratori della Comerica Bank and Trust con gli eredi del “folletto di Minneapolis” e l’agenzia federale delle imposte (Irs). Prince è morto nell’aprile 2017 a 57 anni senza lasciare testamento per una overdose accidentale da fentanyl, un antidolorifico a base di oppiacei. Beneficiari del lascito sono i suoi tre fratelli maggiori e la casa editrice musicale Primary Wave che nell’agosto del 2021 aveva comprato le quote del catalogo musicale dell’artista da altri tre eredi, uno dei quali è nel frattempo passato a miglior vita. La distribuzione dei fondi dovrebbe cominciare in febbraio: “Sono stati sei lunghi anni”, ha commentato L. Londell McMillan, il legale dei fratelli coinvolti nella disputa che adesso sperano di voltare pagina dopo aver accumulato enormi spese legali per arrivare a questo momento. I tre eredi e Primary Waves auspicano anche di monetizzare ulteriormente sulla soluzione del caso: il mercato dei cataloghi musicali è più bollente che mai, con case editrici come la stessa Primary Waves, la britannica Hipgnosis, Sony Music e Universal che hanno messo le mani sui diritti di icone della musica contemporanea come Bob Dylan, Neil Young, Fleetwood Max, Paul Simon e David Bowie. Prince si è lasciato alle spalle una straordinaria legacy di titoli iconici come “Purple Rain”, “When Doves Cry” e “1999”, che potrebbero fruttare lucrose royalties tra vendite, streaming, colonne sonore cinematografiche e spot tv. Come punto di riferimento, il catalogo di Dylan è stato venduto dal cantante per quasi 400 milioni di dollari, quello di Bruce Springsteen ha superato i 550 milioni.
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Va all’asta da Sotheby’s il più grande diamante nero tagliato
La pietra da 555,55 carati potrebbe raggiungere i 5 milioni di dollari
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DUBAI
18 gennaio 2022
15:33
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Andrà all’asta da Sotheby’s nelle prossime settimane il più grande diamante nero al mondo. Conosciuto con il nome Enigma il gioiello da 555,55 carati non è mai stato mostrato finora dal suo proprietario e prima della vendita sarà esposto a Dubai.
Enigmatiche anche le sue origini. Si ritiene che possa essere stato creato quando un meteorite o un asteroide ha colpito la Terra più di 2,6 miliardi di anni fa, stando a Sophie Stevens, specialista di gioielli della casa d’aste Sotheby’s.
Il diamante è stato trasformato in un gioiello da 55 facce e la sua forma è stata ispirata dal simbolo del potere e della protezione a forma di palma del Medio Oriente, l’Hamsa, che è anche associato al numero cinque.
La pietra potrebbe raggiungere all’asta i cinque milioni di dollari. L’anno scorso a Hong Kong, il diamante Key 10138 è stato venduto per 12,3 milioni di dollari. Il pagamento è stato fatto in criptovaluta.
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Von der Leyen, autista positivo a Covid, lascio Strasburgo
La presidente Ue salterà la commemorazione di Sassoli
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BRUXELLES
17 gennaio 2022
16:01
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“Il mio autista è risultato positivo al Covid-19.
Purtroppo devo quindi annullare la mia partecipazione alla plenaria del Parlamento europeo.
Sto tornando a Bruxelles”. Così via Twitter la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
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Usa: Trump contro DeSantis, ‘noioso, non mi batterà nel 2024′
Ira col governatore della Florida perché non esclude di correre
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NEW YORK
17 gennaio 2022
16:14
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Sale la tensione tra l’ex presidente americano Donald Trump e Ron DeSantis, considerati in questo momento i due repubblicani più popolari in America.

Secondo Axios, il tycoon e’ infastidito proprio dalla popolarità del governatore della Florida e a dal fatto che non abbia ancora escluso di correre alle elezioni del 2024.

In privato The Donald ha descritto DeSantis come “una persona noiosa, senza carisma” e senza nessuna possibilità realistica di batterlo tra due anni. Il governatore, da parte sua, recentemente ha confessato che uno dei suoi maggiori rimpianti è stato di non aver criticato più decisamente l’ex presidente nel marzo 2020, quando consigliò agli americani di stare a casa per rallentare la diffusione del Covid.
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Covid: Messico, López Obrador guarito per la seconda volta
Ha rivolto un nuovo appello alla popolazione a vaccinarsi
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CITTA DEL MESSICO
17 gennaio 2022
16:24
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Dopo sei giorni senza attività pubbliche per avere contratto il covid-19 per la seconda volta, il presidente messicano Andrés Manuel López Obrador ha ripreso oggi le attività ufficiali.
a partire dalla sua tradizionale conferenza stampa quotidiana.

“Sono uscito dal contagio – ha dichiarato ai giornalisti sorridendo – ed è andato tutto bene, grazie all’isolamento e a una terapia lieve”, a base di paracetamolo e di una pomata per il sollievo sintomatico della tosse e della congestione nasale.
“Ringrazio le persone che erano a conoscenza della mio stato di salute e mi hanno inviato messaggi”, ha detto rivolgendosi al popolo messicano e “anche ai capi di Stato stranieri che mi hanno manifestato vicinanza per il difficile momento che attraversavo”.
Dopo aver osservato che “omicron è una variante meno letale ma molto più contagiosa delle precedenti”, il capo dello Stato messicano ha colto l’occasione per sottolineare che “dobbiamo comunque prenderci cura di noi stessi, evitare il contagio (…) attraverso il vaccino che aiuta molto, e che con la dose di richiamo ci mette praticamente al sicuro da pericoli gravi”.
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Usa: Jill Biden, non pensavo di dover consolare tanto il paese
‘Paese è andato incontro a tanti disastri’
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NEW YORK
17 gennaio 2022
16:59
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Disastri naturali, la pandemia e le polarizzazioni all’interno del paese.
Jill Biden riflette sul suo ruolo da First Lady e confessa che non si aspettava di dover fare così tanto da consolatrice.

Intervistata dall’Associated Press il giorno dopo la visita a Louisville in Colorado, dove un un massiccio incendio ha devastato la zona alla fine del mese scorso, la signora Biden ha detto che ‘non si aspettava di dover offrire così tanto conforto perché il paese è andato incontro a tanto’.
In Colorado ha abbracciato le persone che non hanno potuto far altro che assistere alla distruzione delle loro casa. Dopo gli incendi, Jill Biden, 70 anni, è volata a consolare le persone in Wisconsin, dove un’auto ha travolto una parata di Natale uccidendo cinque persone, tra cui un bimbo. Poi qualche giorno fa è andata in Kentucky in visita alle zone devastate da un tornado.
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Party-gate, Johnson interrogato ed emergono nuove accuse
Ministro dell’Istruzione nega che ci sia un piano ‘Red Meat’ per salvare il premier
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LONDRA
17 gennaio 2022
17:07
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Il premier britannico Boris Johnson è stato sentito da Sue Gray, l’alta funzionaria indipendente che guida l’inchiesta sul party-gate, alle cui conclusioni viene di fatto rinviato il destino di ciò che resta dell’attuale leadership di governo.
Lo rivela oggi il Daily Telegraph, citando fonti ministeriali.
Il primo ministro conservatore ha rivelato quanto in sua conoscenza, si legge sul quotidiano filo-Tory, in attesa che in tempi rapidi venga pubblicato il rapporto sulla serie di eventi tenuti dai funzionari di Downing Street e di altre sedi istituzionali in apparente violazione delle misure anti-Covid vigenti in quelle circostanze.
E la situazione per il leader conservatore potrebbe aggravarsi, mentre a ritmo serrato escono nuove rivelazioni. L’ultima è quella del Daily Mirror, giornale vicino al partito laburista, secondo cui Johnson ha tenuto un discorso ad un evento per celebrare la partenza da Downing Street del capitano Steve Higham, consulente per la Difesa, nei fatidici giorni precedenti il Natale 2020, già finiti sotto accusa per alcuni party organizzati nonostante le restrizioni anti-Covid. Resta inteso che il primo ministro è rimasto “lì per alcuni minuti per ringraziarlo per il suo servizio” e che era presente un ridotto numero di dipendenti del n. 10.
Sulla stampa si è anche parlato di un piano di annunci da ultima chance, ribattezzato Operazione Red Meat, per il superamento di questo momento di grave difficoltà in cui versa il capo di governo, puntando su una serie di misure popolari o populiste. Indicazione smentita dal ministro dell’Istruzione, Nadhim Zahawi, secondo cui “l’esecutivo non agisce certo in questo modo” e quindi non ci sarebbe connessione fra l’adozione delle nuove misure e l’immediato tornaconto politico.
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Sisma di magnitudo 5.3 in Afghanistan, almeno 26 morti
Tra le vittime anche donne e bambini. Diverse le case crollate
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 gennaio 2022
19:39
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Un sisma di magnitudo 5.3 è stato rilevato dall’Usgs americano nel nordovest dell’Afghanistan.
Il bilancio, riferiscono le autorità, è di almeno 26 morti, causati dal crollo di alcune case .
Il sisma si è verificato a una quarantina di chilometri da Qala i Naw nella provincia di Badghis, a 18km di profondità.
“Ci sono anche dei feriti”, ha detto il governatore del distretto, Mohammad Saleh Purdel, precisando che tra le vittime figurano anche donne e bambini. L’Afghanistan è spesso colpito da terremoti, soprattutto nella regione montagnosa dell’Hindu Kush, e possono in molti casi provocare danni gravi a causa della fragilità delle costruzioni nelle aree rurali.

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Tonga: cittadina britannica morta per lo tsunami
Cercava di trarre in salvo i suoi cani
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17 gennaio 2022
18:03
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Una cittadina britannica, Angela Glover, originaria di Brighton, è la prima vittima conosciuta dello tsunami che ha colpito Tonga dopo l’eruzione del vulcano sottomarino Hunga Tonga-Hunga Ha’apa.
Ne ha dato notizia il fratello Nick Eleini, citato dalla Bbc, precisando che il corpo è stato ritrovato da suo marito James.
L’uomo si è salvato perché è riuscito ad aggrapparsi a un albero quando è arrivata l’onda.
La donna, 50 anni, che aveva un negozio di tatuaggi nella capitale Nuku’alofa e gestiva un’organizzazione per il recupero e la cura dei cani randagi, sarebbe morta mentre cercava di trarre in salvo i suoi cani.
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L’Ue chiede il rilascio di Navalny ad un anno dall’arresto
‘Il verdetto ha una motivazione politica’
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BRUXELLES
17 gennaio 2022
18:11
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“L’Unione Europea è stata chiara nel considerare l’accusa e il verdetto contro Alexei Navalny come politicamente motivati.
Ribadiamo il nostro appello alle autorità russe per il suo rilascio immediato e incondizionato senza ulteriori ritardi e a rispettare la misura provvisoria concessa dalla Corte europea dei diritti dell’uomo per quanto riguarda la natura e la portata del rischio per la vita di Navalny”.
Lo ha detto il capo della diplomazia Ue, Josep Borrell, in occasione dell’anniversario dell’arresto di Navalny al suo ritorno in Russia. “Deploriamo che Navalny debba ora deve affrontare nuove accuse penali”.
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Covid: il Canada approva le pillole Pfizer
Lo annunciano le autorità sanitarie
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WASHINGTON
17 gennaio 2022
18:21
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Anche il Canada ha approvato le pillole anti Covid della Pfizer: lo hanno reso noto le autorità sanitarie di Ottawa.
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Tonga isolata dal mondo, allarme per una nuova eruzione
Le isole sotto la cenere, ‘danni enormi’ ma internet è fuori uso
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17 gennaio 2022
20:27
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Avvolte dalla cenere, senza internet, in black-out elettrico, con le linee telefoniche interrotte e le comunicazioni affidate a qualche satellitare: a tre giorni dall’eruzione del vulcano sottomarino Hunga Tonga-Hunga Ha’apa e dallo tsnunami, le isole Tonga rimangono tagliate fuori dal mondo. Non è ancora chiara l’entità delle distruzioni e delle vittime mentre non si ha conferma della nuova eruzione del vulcano segnalata dall’australiano Volcanic Ash Advisory Center (Vaac).
Il Pacific Tsunami Warning Center (Ptwc), con sede alle Hawaii, ha affermato di aver localizzato grandi onde anomale nella regione: “Potrebbero essere state generate da un’altra esplosione del vulcano a Tonga”, visto che “non sono noti terremoti di dimensioni significative” che possano averlo fatto.
L’Australia e la Nuova Zelanda hanno inviato aerei per tentare una prima ricognizione della situazione.
Secondo la Federazione internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (Ifrc), fino a 80mila persone potrebbero essere in condizioni disagiate e il primo ministro neozelandese Jacinda Ardern ha affermato che lo tsunami ha provocato “danni significativi”. Di danni significativi alle abitazioni e ai resort ha parlato anche il ministro australiano per il Pacifico, Zed Seselja, secondo il quale invece l’aeroporto sembra in buone condizioni. E ci vorranno almeno due settimane per ripristinare le connessioni internet dopo che un cavo sottomarino è stato tranciato dallo tsunami.
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Problemi anche sul fronte dei soccorsi internazionali a causa dei timori del governo che con gli aiuti possa arrivare il Covid, da cui l’arcipelago è stato risparmiato. Il vice capo missione di Tonga in Australia, Curtis Tu’ihalangingie, ha chiesto pazienza mentre il governo di Tonga decide come organizzare gli aiuti. “Non vogliamo portare un’altra ondata – uno tsunami di Covid-19”, ha detto alla Reuters al telefono spiegando che qualsiasi aiuto inviato a Tonga dovrebbe essere messo in quarantena e che probabilmente nessun personale straniero sarebbe autorizzato a sbarcare dagli aerei.
A chiedere aiuto è stato invece Pita Taufatofua, il lottatore portabandiera di Tonga a tre Olimpiadi che al momento dell’eruzione e dello tsunami si trovava in Australia per allenarsi e ha lanciato via social un appello e una raccolta fondi che dopo poche ore aveva già raggiunto i 40 mila euro. Pita ha fatto sapere di non avere notizia alcuna del padre, governatore di Ha’apai, una delle isole più a sud nell’arcipelago dell’Oceano Pacifico e più vicine alla zona dell’eruzione. “Il mondo ci aiuti”, ha detto, “i soldi che raccoglieremo serviranno per le famiglie più bisognose”.
Intanto si ha notizia di una prima vittima. E’ una cittadina britannica di 50 anni, Angela Glover, che sarebbe stata sommersa dallo tsunami mentre cercava di mettere in salvo i cani randagi di cui si prendeva cura.
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Crollano le nascite in Cina, mai così poche da 70 anni
Xi: piena fiducia nel futuro dell’economia. Pil tiene, la Banca centrale taglia i tassi
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PECHINO
17 gennaio 2022
20:01
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Le nascite crollano per il quinto anno di fila in Cina, scivolando nel 2021 ai minimi non solo dell’Annuario statistico compilato dal 1978, ma anche dalla fondazione della Repubblica popolare nel 1949.
A fine 2021, la popolazione si è attestata a 1,413 miliardi, in rialzo dello 0,034% sul 2020, con solo 10,62 milioni di neonati: un rapporto di 7,52 per mille persone da 8,52 dell’anno precedente. Per la leadership comunista il drammatico quadro tracciato dall’Ufficio nazionale di statistica suona come un vero campanello di allarme per la tenuta di economia e assetti sociali: con l’invecchiamento della popolazione e la forza lavoro in calo, i rischi di esplosione della spesa per welfare e social security sono all’orizzonte, gettando le basi per decisioni impopolari come l’innalzamento dell’età pensionabile, ora sotto i 60 anni.
Malgrado la fine della politica del figlio unico del 2016, il via libera a un massimo di due figli non ha portato al baby boom sperato a causa di un costo della vita sempre più alto.
L’anno scorso, le autorità cinesi hanno esteso la pianificazione familiare a tre figli, con incentivi e moral suasion che non hanno risparmiato gli oltre 90 milioni di iscritti al Partito comunista, provocando malumori e risultati non quantificabili. L’economia, nel frattempo, ha tenuto il passo della ripresa post Covid trainata dall’export, sia pure con segnali preoccupanti. Il Pil del 2021 si è chiuso con un rialzo dell’8,1%, ai massimi di un decennio e “oltre il 6%” governativo, grazie al 4% dell’ultimo trimestre migliore delle attese, ma i dati di dicembre hanno presentato vendite al dettaglio dimezzate a +1,7% su novembre, quando i consumi dovrebbero essere il propellente della crescita secondo la ‘doppia circolazione’. La produzione industriale è salita del 4,3% (dal 3,8%), sempre a livelli insufficienti.
La politica della tolleranza “zero al Covid” ha consentito alle attività domestiche di tornare in gran parte alla normalità con le rigide misure alle frontiere e i blocchi mirati contro i focolai domestici. Considerando il 2021, il Pil ha beneficiato del balzo della prima metà dell’anno e della solida domanda su scala internazionale di prodotti cinesi quando il mondo intero è ancora alle prese con la pandemia, ma ha iniziato a perdere vigore nella seconda metà per la stretta ai settori immobiliare, tecnologico e dell’istruzione, della crisi energetica e del costo eccessivo delle materie prime.
L’emergere simultaneo della variante Omicron a Pechino, Shanghai e Guangdong sta creando ostacoli al governo poiché gli sforzi aggressivi per contenere il virus, compresi i blocchi, sono meno fattibili in aree politicamente ed economicamente cruciali. Goldman Sachs ha tagliato la scorsa settimana l’outlook della Cina sul 2022 dal 4,8% al 4,3%. Il senso della delicatezza della congiuntura l’ha confermato la Banca centrale cinese (Pboc), tagliando a sorpresa (dal 2,95 al 2,85%) i costi di finanziamento dei suoi prestiti a medio termine per la prima volta da aprile 2020, a dispetto delle aspettative dei mercati, proprio a sostegno dell’economia.
Il presidente Xi Jinping, tuttavia, si è mostrato ottimista. “Abbiamo piena fiducia nel futuro dell’economia cinese”, che gode nel complesso “di un buono slancio”, ha assicurato aprendo la sessione del World Economic Forum 2022 in modalità virtuale. Malgrado le pressioni nazionali e internazionali, “i fondamentali, caratterizzati da una forte resilienza, un enorme potenziale e una sostenibilità a lungo termine, rimangono invariati”.
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Colombia, uccisi 145 attivisti per i diritti umani nel 2021
Cifra in calo rispetto a 2020, tra le vittime 32 leader indigeni
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BOGOTÀ
18 gennaio 2022
02:32
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Almeno 145 difensori dei diritti umani sono stati assassinati in Colombia nel 2021: una cifra in calo rispetto all’anno precedente ma che conferma la recrudescenza della violenza nel Paese dall’accordo di pace del 2016, secondo l’ufficio del Difensore del popolo.

Nel 2021 sono stati registrati “145 omicidi di leader sociali o difensori dei diritti umani”, ha affermato in un comunicato stampa l’ente pubblico che vigila sul rispetto dei diritti umani nel Paese.
Nel 2020 erano stati registrati 182 omicidi. Secondo il Difensore del popolo 32 rappresentanti indigeni, 16 leader contadini e sette sindacalisti sono tra le vittime del 2021.
“Condanniamo questi fatti, principalmente dovuti alle azioni criminali di gruppi armati illegali”, ha dichiarato il difensore Carlos Camargo, senza fornire dettagli sui presunti autori di questi attacchi.
Dalla firma dell’accordo di pace con i guerriglieri delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) nel 2016, gli omicidi contro i leader sociali sono stati ricorrenti. Le organizzazioni sociali accusano dissidenti delle Farc, combattenti dell’Esercito di liberazione nazionale (Eln) – l’ultima guerriglia attiva in Colombia – trafficanti di droga e gruppi paramilitari di essere dietro le uccisioni.
Particolarmente colpiti sono tre dipartimenti: Antioquia, Cauca e Valle del Cauca, corridoi del narcotraffico.
La Colombia è uno dei paesi più pericolosi al mondo per gli attivisti, secondo diverse Ong. Global Witness lo ha identificato come il più letale per i difensori ambientali (65 morti nel 2020). Il governo del presidente conservatore Ivan Duque accusa le bande legate alla droga di essere dietro gli omicidi. La Colombia, il più grande produttore mondiale di cocaina, sta vivendo il peggior picco di violenza dalla firma dell’accordo di pace del 2016.
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Petrolio: Brent a 86,84 dollari al barile, ai massimi dal 2014
Prezzo spinto da tensioni geopolitiche e aumento della domanda
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TOKYO
18 gennaio 2022
03:30
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Il prezzo del petrolio Brent ha toccato oggi il livello più alto degli ultimi sette anni, spinto dalle tensioni geopolitiche e dall’aumento della domanda nonostante i problemi legati alla variante Omicron del Covid-19.

Il prezzo di un barile di Brent del Mare del Nord ha raggiunto 86,84 dollari alle 2:40 ora italiana, superando gli 86,74 dollari raggiunti il ;;30 ottobre 2014.
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Auto: mercato Europa in rosso, -1,5% nel 2021
A dicembre flessione del 21,7%. Gruppo Stellantis, -1,6%
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TORINO
18 gennaio 2022
08:37
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Il mercato auto dell’Europa Occidentale (Ue+Efta+Regno Unito) chiude il 2021 con un dato negativo.
Nell’area – secondo i dati dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei.- sono state immatricolate 11.774.885 auto contro 11.958.116 del 2020 (-1,5%).
L’ultimo mese dell’anno presenta una flessione del 21,7% con 950.218 immatricolazioni. Il gruppo Stellantis nel 2021 ha immatricolato in Europa 2.378.979 auto, l’1,6% in meno del 2020. La quota è stabile del 20,2%. Il gruppo è secondo in Europa alle spalle di Volkswagen. A dicembre le immatricolazioni di Stellantis sono state 177.734, in flessione del 23,8%, con la quota al 18,7% contro il 19,2%.   PIEMONTE

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Tonga in ginocchio, ‘l’eruzione più violenta da 30 anni’
Intere isole devastate, la cenere frena gli aiuti all’arcipelago
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19 gennaio 2022
11:02
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“Un disastro senza precedenti”.
Dopo quella che secondo gli esperti è stata la peggiore eruzione vulcanica degli ultimi 30 anni sull’intero pianeta, seguita da uno tsunami con onde alte fino a 15 metri in mare aperto, le prime voci ufficiali dall’arcipelago di Tonga, nel Pacifico meridionale, confermano un quadro drammatico sotto la fitta coltre di cenere che ancora ricopre abitazioni e infrastrutture ma anche spiagge e foreste.
Almeno due tra le isole più piccole appaiono praticamente distrutte, con tutte le case a pezzi in una e solo un paio ancora in piedi nell’altra, mentre un primo bilancio delle autorità locali parla di tre vittime accertate: due cittadini di Tonga e la 50enne britannica Angela Glover, da anni residente.
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Ma la conta dei danni è ancora lunga, anche perché l’arrivo dei soccorritori internazionali rimane ostacolato dalla cenere, che ha reso inagibile la pista principale dell’aeroporto internazionale Fua’amotu, e dal timore di nuove eruzioni, destinato a rallentare anche le operazioni di ripristino dei sistemi di comunicazione. Per l’approdo dei mezzi della Marina neozelandese si stima un’attesa di tre giorni, mentre cresce l’allarme per una possibile contaminazione delle falde acquifere e delle riserve alimentari. Paragonabile a quella del 1991 del vulcano Pinatubo nelle Filippine, che provocò 1.450 morti, l’eruzione sottomarina di sabato del vulcano Hunga Tonga-Hunga Ha’apai è stata avvertita fino in Alaska, a 9 mila km di distanza, con onde acustiche registrate persino sull’Etna, e ha provocato uno tsunami che ha interessato buona parte del Pacifico meridionale, provocando anche una fuoriuscita di petrolio verso alcune spiagge del Perù, dove due donne sono morte travolte da onde anomale. Nuove foto aeree scattate dalle forze di difesa neozelandesi mostrano le isole Ha’pai, al centro dell’arcipelago, completamente coperte di cenere grigia.
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Una scena simile appare da immagini satellitari nel distretto di Kolofo’ou, nella capitale dell’arcipelago. Le attività di ricognizione e soccorso sono destinate a proseguire con il contagocce almeno fino all’arrivo delle due navi inviate dalla Nuova Zelanda, la Wellington e la Aotearoa, che trasporteranno un elicottero Seasprite, oltre a forniture umanitarie, soprattutto acqua. In particolare la Aotearoa – ha precisato il ministro della Difesa neozelandese Peeni Henare – può trasportare 250.000 litri di acqua potabile e produrne 70.000 al giorno attraverso un impianto di desalinizzazione. Tra i danni su cui si dovrà intervenire ci sono anche quelli a uno dei più importante cavi di comunicazione sottomarini che collega Tonga alle Fiji, su cui si basa la connettività digitale tra l’arcipelago e il resto del mondo. Ma le riparazioni, stimano le autorità, non potranno iniziare prima di febbraio. Circa 200 persone hanno cercato nelle ultime ore di ripulire dalla cenere la pista dell’aeroporto, ma ne sarebbero stati liberati non più di 100 metri. Il ministro degli Esteri neozelandese, Nanaia Mahuta, ha assicurato che un C-130 carico di aiuti umanitari, soprattutto acqua ma anche generatori e kit igienici, è pronto a decollare per Tonga appena sarà possibile. Aiuti umanitari con squadre di tecnici e forniture d’emergenza sono stati promessi anche dalle Nazioni Unite, che avvertono però del rischio di importare un’altra emergenza, quella sanitaria del Covid, da cui l’arcipelago risulta al momento “libero”.
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A 10 anni dalla strage, Breivik chiede libertà condizionale
Il giudice ha due giorni per decidere
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OSLO
18 gennaio 2022
10:10
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A dieci anni dalla strage nella quale ha ucciso 77 persone tra Oslo e Utoya, l’estremista di destra Anders Breivik chiederà oggi al giudice la libertà condizionale.

La domanda sarà presentata dal killer in videocollegamento dalla palestra del carcere di Skien.

Il 22 luglio 2011, l’estremista di destra ha prima fatto esplodere una bomba vicino alla sede del governo a Oslo, uccidendo otto persone, poi ne ha uccise altre 69, per lo più adolescenti, aprendo il fuoco su un campo estivo dei giovani laburista sull’isola di Utoya. E’ stato condannato a 21 anni di carcere con possibilità di proroga.
“Come in qualsiasi altro stato di diritto, un detenuto ha il diritto di richiedere la libertà condizionale e Breivik ha deciso di avvalersene, ha spiegato l’avvocato, Oystein Storrvik.
Secondo gli analisti la richiesta non ha alcuna chance di successo in un Paese che non assisteva a un livello così estremo di violenza dalla Seconda Guerra Mondiale. Oltretutto Breivik non si è mai pentito dei suoi crimini. Anzi tra saluti nazisti e divagazioni ideologiche, ha tentato di trasformare ogni suo apparizione in tribunale in una sorta di comizio politico.
Il giudice ha tempo fino a giovedì 20 per valutare la richiesta.
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Truppe russe in Bielorussia per esercitazioni
Per simulare neutralizzazione minacce ai confini
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18 gennaio 2022
10:11
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Truppe russe hanno cominciato ad arrivare in Bielorussia per un’esercitazione congiunta mirante a simulare “la neutralizzazione delle minacce ai confini”, secondo quanto reso noto dal ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass.
Tra i Paesi confinanti della Bielorussia vi sono l’Ucraina a sud e la Polonia a ovest.
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Covid: Francia, governo ottimista sul calo della pandemia
Attal: ‘Circolazione tende a rallentare, rianimazioni stabili’
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PARIGI
18 gennaio 2022
10:32
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Il portavoce del governo francese si mostra ottimista sul calo della pandemia di coronavirus.
Ci sono dei “motivi per essere ottimisti”, dice Gabriel Attal, in diretta su CNews.
“Vediamo che la variante Delta è davvero arretrata, che la circolazione tende a rallentare e che nelle regioni in cui l’ondata Omicron è iniziata prima, in particolare, nell’Ile-de-France (la regione di Parigi), c’è quello che sembra essere l’inizio di un calo” dell’epidemia.
“Penso che oggi ci siano motivi per essere ottimisti”, ha proseguito, basandosi “sulle dichiarazioni di un certo numero di esperti”.
“Vediamo che nei nostri servizi di rianimazione la situazione si è stabilizzata, la tensione non aumenta piu’, adesso bisogna ovviamente restare vigili e proseguire i nostri sforzi”, ha concluso, dicendosi “sempre prudente su queste questioni”. Oggi, anche il giornale Libération, apre con un titolo molto positivo e rassicurante per il futuro: “Covid: speranza all’orizzonte.. Malgrado ospedali ancora sotto tensione, il tasso di incidenza tende ancora a calare in numerose regioni e il numero di pazienti in terapia intensiva sembra stabilizzarsi. Un miglioramento dovuto alla minore pericolosità di Omicron e alla vaccinazione”.
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A 10 anni dalla strage, Breivik chiede la libertà condizionale
In aula fa il saluto nazista ai giudici. Si è presentato con un cartello attaccato alla giacca: “Stop your genocide against our white Nations”. Il giudice ha due giorni per decidere
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OSLO
18 gennaio 2022
15:33
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A dieci anni dalla strage nella quale ha ucciso 77 persone tra Oslo e Utoya, l’estremista di destra Anders Breivik chiederà oggi al giudice la libertà condizionale.

La domanda sarà presentata dal killer in videocollegamento dalla palestra del carcere di Skien.
I familiari delle vittime della strage di Utoya temevano nuove provocazioni da Anders Breivik e così è successo.
L’estremista 42enne, entrando oggi in aula per chiedere la libertà condizionale, dopo aver trascorso 10 anni in carcere, si è presentato con un cartello attaccato alla giacca con la scritta in inglese “Stop your genocide against our white Nations”. E rivolgendosi ai giornalisti ha fatto il saluto nazista, quando sono arrivati i tre giudici. A cui Breivik si è presentato dicendo di essere “candidato al Parlamento del movimento nazista”. I sopravvissuti e le famiglie delle vittime hanno criticato l’attenzione dedicata all’estremista, considerato che l’udienza è stata trasmessa integralmente da alcuni media. “Breivik non dovrebbe andare in tv non perché sia scandaloso o doloroso, ma perché è il simbolo di un’estrema destra che ha già ispirato diverse altre uccisioni di massa”, ha scritto su Twitter Elin L’Estrange, sopravvissuta agli attacchi del 22 luglio 2011.
Il 22 luglio 2011, l’estremista di destra ha prima fatto esplodere una bomba vicino alla sede del governo a Oslo, uccidendo otto persone, poi ne ha uccise altre 69, per lo più adolescenti, aprendo il fuoco su un campo estivo dei giovani laburista sull’isola di Utoya. E’ stato condannato a 21 anni di carcere con possibilità di proroga.
“Come in qualsiasi altro stato di diritto, un detenuto ha il diritto di richiedere la libertà condizionale e Breivik ha deciso di avvalersene, ha spiegato l’avvocato, Oystein Storrvik.
Secondo gli analisti la richiesta non ha alcuna chance di successo in un Paese che non assisteva a un livello così estremo di violenza dalla Seconda Guerra Mondiale. Oltretutto Breivik non si è mai pentito dei suoi crimini. Anzi tra saluti nazisti e divagazioni ideologiche, ha tentato di trasformare ogni suo apparizione in tribunale in una sorta di comizio politico.Il giudice ha tempo fino a giovedì 20 per valutare la richiesta.
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Roberta Metsola eletta presidente dell’Europarlamento
Via libera al primo turno con 458 voti per la maltese
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STRASBURGO
18 gennaio 2022
12:42
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L’eurodeputata maltese e membro del Ppe Roberta Metsola è stata eletta, al primo turno, presidente del Parlamento europeo. I voti favorevoli per Metsola sono stati 458.
Il numero di votanti è stato 690, le schede bianche e nulle sono state 74, i voti espressi sono stati 617.
“Congratulazioni a Roberta Metsola nuova presidente del Parlamento Ue” che è “il cuore che batte della democrazia europea.
Non vedo l’ora di collaborare con te, cara Roberta”, scrive su twitter il presidente del Consiglio Ue Charles Michel. Sempre su twitter la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, congratulandosi con l’eurodeputata maltese, sottolinea come si tratti della terza donna “alla guida di questa casa nobile. Il tuo duro lavoro e la tua determinazione saranno di ispirazione per tutti noi”. “Noi – scrive von der Leyen – lavoreremo a stretto contatto per la ripresa e per un futuro europeo verse, digitale, e luminoso”.
“Congratulazioni alla nuova presidente del Parlamento europeo, onorevole Roberta Metsola – afferma il leader di Fi Silvio Berlusconi che ha partecipato da remoto alla sessione del Parlamento per l’elezione della nuova presidente -. L’abbiamo sostenuta con convinzione sin dal principio perché è una grande amica dell’Italia prima ancora di una autorevole esponente del Partito popolare europeo. Nel discorso di presentazione della candidatura ha centrato perfettamente quelle che saranno le prossime sfide dell’Unione: crescita economica, riforme e controllo delle migrazioni. Auguri di buon lavoro”.
“Congratulazioni a Roberta Metsola eletta Presidente del Parlamento europeo – scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia e vicepresidente del Partito Popolare Europeo -. Una donna, una grande amica dell’Italia, con le sue qualità è ciò di cui l’Europa ha più bisogno. Sono certo che saprà lavorare con determinazione affinché cittadini e istituzioni siano ancora più vicini”.
“Voglio congratularmi con te e evidenziare che hai ricevuto un forte mandato da questo emiciclo”, dichiara Manfred Weber, presidente dei popolari intervenendo subito dopo l’elezione di Roberta Metsola a presidente del Parlamento europeo. “Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno votato per il candidato del Ppe”, continua Weber che aggiunge: “Per le prossime elezioni del Parlamento europeo vogliamo che i cittadini sappiano che il Ppe lavora per loro”. Nel suo intervento Weber sottolinea anche come il Ppe sia stato il partito che ha candidato “due donne forti” a dirigere le istituzioni europee, prima Ursula von der Leyen, come Presidente della Commissione, e poi Roberta Metsola, alla guida del Pe.
“Congratulazioni a Roberta Metsola, importante esponente del Ppe, eletta presidente del Parlamento europeo. Un’altra donna alla guida di un’istituzione Ue. Una personalità di grande qualità pronta per questa grande sfida. Auguri di cuore e buon lavoro”, scrive su Twitter Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie.
“Roberta Metsola è una donna, proviene da un Paese del Sud Europa e conosce molto bene le difficoltà e le necessità dei Paesi di frontiera come l’Italia: auspichiamo che queste sensibilità possano ispirare la sua azione alla guida del Parlamento europeo di fronte alle sfide epocali che ci attendono, nell’interesse dei cittadini europei”. Così in una nota il gruppo del Movimento 5 Stelle all’Eurocamera.
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“Al nuovo presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, eletta da una ampia maggioranza, facciamo le nostre congratulazioni per l’importante e prestigioso incarico europeo”, proseguono i Cinque Stelle aggiungendo: “Sono tante le sfide che l’attendono nella seconda parte di questa legislatura e noi ci auguriamo che le sappia affrontare nel solco della presidenza Sassoli. La casa dei cittadini europei deve restare quel motore della democrazia che il suo predecessore ha difeso fermamente durante i difficili mesi della pandemia, un’istituzione sempre aperta, trasparente e in prima linea nella difesa dei valori europei”.
“Congratulazioni Roberta Metsola per essere stata eletta Presidente del Parlamento europeo. Non vedo l’ora di lavorare insieme e ti auguro tutto il meglio per il tuo nuovo incarico”: così su Twitter l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell.
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Presidente al primo scrutinio, con la schiacciante maggioranza di 458 voti.
La maltese Roberta Metsola guiderà, fino alle elezioni della primavera del 2024, il Parlamento Europeo.
La sua era una vittoria annunciata ma con il cambio del timone a Strasburgo – dal socialdemocratico David Sassoli alla nuova leader popolare – cambia di fatto anche la maggioranza parlamentare a Strasburgo, allargandosi a pezzi della destra, da Ecr alla Lega fino agli ungheresi di Fidesz. La neopresidente, appena eletta, ha assicurato comunque continuità rispetto al suo predecessore. “Onorerò Sassoli battendomi sempre per l’Europa”, sono state le sue prime parole.
E’ una presidente di primati, Roberta Metsola. Terza donna a guidare l’Europarlamento dopo le francesi Simone Veil e Nicole Fontaine, la maltese è anche il più giovane presidente della storia della casa della democrazia europea. Mai, infine, sullo scranno più alto della Plenaria si era seduta una rappresentante di un Paese membro piccolo come Malta. Nata in una zona popolare e nipote di un cuoco della Royal Navy, Metsola, avvocato con la passione per la politica, ha scoperto l’Ue grazie al programma Erasmus e gli studi al Collegio d’Europa a Bruges. Militante degli studenti democristiani maltesi, si mise in mostra nel 2003 grazie alla campagna filo-comunitaria per il referendum che nel 2003 portò Malta nell’Unione. Sposata ad un finlandese e madre di quattro figli, nel 2009 fallì il primo tentativo di entrare al Parlamento europeo. Venne poi eletta con le suppletive del 2013 diventando nel 2017 vicepresidente della Commissione petizioni nonché membro della commissione d’inchiesta sul riciclaggio che indagò sulle rivelazioni dei Panama Papers, scandalo a cui fu collegato anche il drammatico omicidio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia. Nel novembre 2020, grazie al suo lavoro nelle varie commissioni e alla sua battaglia contro la corruzione che la portò in rotta di collisione con il premier del suo Paese, Joseph Muscat (tanto da arrivare, in un incontro pubblico nel 2019, a rifiutare di stringergli la mano), venne scelta dal Ppe per ricoprire il ruolo di primo vicepresidente del Parlamento, durante la presidenza di David Sassoli. Ora, con una maggioranza schiacciante (458 voti su 617), Metsola è arrivata alla guida dell’Assemblea di Strasburgo dimostrando a tutta l’Europa che per eleggere una donna basta volerlo.
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Gli ultimi dubbi dei liberali e socialisti sull’esponente del Partito Nazionalista di La Valletta si sono dissolti con l’accordo di metà mandato, scritto in un documento di 4 pagine tra S&D, Ppe e Renew. Un documento in cui i tre principali gruppi europei hanno stilato dieci priorità con cui circoscrivere, di fatto, la libertà di azione della presidente. Dietro l’accordo, nei corridoi parlamentari, impazzava la battaglia per i posti cardine nello scacchiere di Strasburgo. E il Ppe, numeri alla mano, ha rovesciato i trend elettorali più recenti, che lo vedono fuori dal governo dei principali Paesi europei ad eccezione dell’Italia. Oltre alla presidenza, i Popolari incassano la vicepresidenza vicaria con l’austriaco Othmar Karas resistendo all’assalto di S&D al segretariato generale, guidato da Klaus Welle. A rischiare, invece, è Antonio Tajani, presidente della conferenza dei presidenti di commissione messa nel mirino dai socialisti, che nel frattempo ottengono le 5 vicepresidenze a cui ambivano. Tra loro la più votata è stata la Dem Pina Picierno.   Tre in totale i vice per il Ppe e tre anche per i liberali. Nella squadra dei vice entrano i Conservatori e Riformisti (con il lettone Robert Zile), co-presieduti da Fdi. Ma in serata per sciogliere il nodo degli ultimi due vice mancanti si è resa necessaria una terza votazione.
Alla sua prima uscita Metsola ha preso le distanze dalle posizioni anti-aborto di cui è stata accusata. “Non voterò più sul tema, questo Parlamento lotterà per i diritti delle donne”, ha assicurato l’esponente dell’unico Paese Ue dove l’aborto è illegale. “Ma io promuoverò la posizione di Strasburgo”, ha ribadito la maltese. Metsola ha poi rimarcato la sua vicinanza “storica, geografica e linguistica” con l’Italia, mostrando di essere al fianco di Roma nella battaglia per lo scorporo di una parte degli investimenti dal computo del debito. “Sassoli all’ultimo Consiglio Ue parlò di ‘crudele inflessibilità’ delle regole fiscali”, ha ricordato, assicurando che il Parlamento Ue “sarà dalla parte di quei Paesi che hanno bisogno di continuare ad investire per non essere lasciati indietro” nella ripresa dal Covid. Ma chiedendo anche “trasparenza, nessun abuso dei fondi europei e responsabilità nelle spese” ai governi che stanno ricevendo i fondi del Pnrr. In Italia a festeggiare è stata soprattutto Fi. Silvio Berlusconi, in serata, ha augurato buon lavoro a Metsola in una conversazione telefonica. E le congratulazioni sono arrivate anche da Sergio Mattarella. “L’Italia guarda con immutata fiducia al ruolo centrale dell’Europarlamento”, sono state le parole del capo dello Stato.
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Baerbock: ‘Non c’è alternativa a buoni rapporti con la Russia’
Lavrov, ‘puntiamo a superare i problemi che si sono accumulati’
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18 gennaio 2022
11:20
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“Non c’è alternativa ai buoni rapporti tra la Russia e la Germania”.
Lo ha detto, citata dall’agenzia Tass, la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, a Mosca per incontrare il suo omologo russo Serghei Lavrov.
Quest’ultimo ha affermato che la Russia “punta a superare i problemi che si sono accumulati” nei rapporti con Berlino per dare vita a “relazioni più costruttive”.
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Raid dell’aviazione saudita a Sanaa nello Yemen, 14 morti
All’indomani dell’attacco aereo dei ribelli Huthi su Abu Dhabi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 gennaio 2022
11:20
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BEIRUT, 18 GEN – E’ di 14 uccisi il bilancio, non verificabile in maniera indipendente, del raid dell’aviazione saudita sulla capitale yemenita Sanaa, in mano agli insorti Huthi.
Lo riferiscono fonti di stampa citate dalle tv panarabe.

Questa notizia giunge all’indomani degli attacchi aerei compiuti dagli Huthi, sostenuti dall’Iran, sulle installazioni petrolifere di Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti.
Nei raid sono stati uccisi tre operai, due indiani e un pachistano.
Secondo la tv al Masira degli stessi insorti filo-iraniani, nel bombardamento di stamani sono state colpite abitazioni civili nella capitale.
I media riferiscono dell’uccisione di un generale in pensione delle forze yemenite assieme alla moglie e al figlio.
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Partygate: Johnson smentisce Cunnings, mai mentito
Vicepremier, se l’avesse fatto si dimetterebbe ma sono assurdità
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
18 gennaio 2022
11:21
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“E’ falso dire che il primo ministro fosse stato avvertito in anticipo” sulla natura irregolare del ritrovo con consumo di alcolici svoltosi il 20 maggio del 2020 e nel giardino di Downing Street alla presenza di una trentina di funzionari e a dispetto delle restrizioni da lockdown allora ancora in vigore, al centro ora del cosiddetto scandalo Partygate che ora minaccia la poltrona di Boris Johnson.
Lo ha affermato seccamente un suo portavoce in risposta all’ennesima accusa rivolta al premier Tory – che a quell’incontro ha ammesso di aver partecipato per 25 minuti, scusandosi di fronte al Parlamento britannico, ma sostenendo di aver “implicitamente” ritenuto si trattasse d’una riunione di lavoro, seppur conviviale – rivolta contro di lui da Dominic Cummings: ex guru della Brexit ed eminenza grigia governativa da tempo in cerca di vendetta per il siluramento subito oltre un anno fa.

Cummings ha più volte imputato a BoJo d’aver mentito sul Partygate e in un post pubblicato ieri sul suo blog ha ribadito la contestazione sostenendo di avere preavvertito in prima persona sia il capo della segreteria del premier, Martin Reynolds, sia – a voce – lo stesso Johnson che quella riunione “potesse essere” contro le regole. Ha poi aggiunto di essere pronto a confermare sotto giuramento la sua versione a Sue Gray, l’alta funzionaria incaricata dal governo medesimo di svolgere un’indagine amministrativa indipendente sull’accaduto: le cui conclusioni sono attese a giorni e potrebbero essere decisive per il destino immediato del primo ministro, messo in difficoltà dal calo di consensi e da una crescente fronda parlamentare nella maggioranza Tory.
Il vicepremier e ministro della Giustizia, Dominic Raab, ha da parte sua commentato che Johnson si dimetterebbe se avesse mentito in Parlamento, ma ha liquidato come “assurdità” le affermazioni del controverso Cummings.
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Covid: Giappone, record contagi con 27.000 nuovi casi
Verso stato di emergenza in 12 prefetture
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TOKYO
18 gennaio 2022
11:22
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Il Giappone aggiorna il record per numero di contagi da Covid, per la prima volta sopra quota 27mila a livello nazionale da inizio pandemia, confermando l’avanzata della variante Omicron e il temuto arrivo della sesta ondata del virus.

Sebbene con valori di gran lunga inferiori ai Paesi occidentali, il precedente record risaliva ad agosto, poco dopo le Olimpiadi di Tokyo, con 25.992 positività.
Oltre alla capitale – che ha quintuplicato i casi in meno di una settimana a 5.185, preoccupa anche la città di Osaka con 5.400 nuove infezioni.
Il governo giapponese, secondo quanto riferisce l’emittente pubblica Nhk, si appresta ad annunciare il ‘quasi stato di emergenza’ in almeno 12 delle 47 prefetture dell’arcipelago, consentendo ai governatori di imporre ulteriori restrizioni alle attività commerciali, inasprendo le regole sugli assembramenti nei locali pubblici.
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Esperti, l’eruzione a Tonga la peggiore al mondo da 30 anni
Marina neozelandese manda aiuti via nave,’3 giorni per arrivare’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 gennaio 2022
11:31
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Quella di Tonga è stata la peggiore eruzione vulcanica degli ultimi 30 anni e oltre sull’intero pianeta, paragonabile a quella del vulcano Pinatubo, nelle Filippine, del 1991, che provocò 1.450 morti.
Lo affermano esperti citati da Cnn, precisando che restano ancora da capire e quantificare le conseguenze dell’eruzione sottomarina avvenuta sabato scorso nell’arcipelago, seguita da uno tsunami che ha colpito buona parte del Pacifico.

Le vittime ufficiali a Tonga al momento sono due, tra cui una donna britannica, ma si teme che le conseguenze dello tsunami possano essere ben peggiori, specialmente per le isolette più esposte, mentre perfino in Perù si registrano due vittime per le onde.
Le foto aeree diffuse dalle forze di difesa neozelandesi mostrano le isole Ha’pai, al centro dell’arcipelago, completamente coperte di cenere grigia proveniente dal vulcano sottomarino Hunga-Tonga-Hunga-Ha’apai. Le immagini satellitari mostrano una scena simile nel distretto di Kolofo’ou, nella capitale situata sull’isola principale di Tonga.
Si teme ora per la possibile contaminazione dell’acqua e delle riserve alimentari, con gli aiuti umanitari ostacolati dalla parziale inagibilità dell’aeroporto, coperto da uno spesso strato di cenere.
La Nuova Zelanda, che ha promesso aiuti ma non ha potuto inviarli in aereo, ha fatto sapere che invierà due navi della Marina Militare, ma il suo ministro della Difesa, Peeni Henare, ha aggiunto che ci vorranno tre giorni per raggiungere Tonga.
Le due navi, la Wellington e la Aotearoa, trasporteranno un elicottero Seasprite, oltre a forniture umanitarie e di soccorso, soprattutto acqua. In particolare la Aotearoa – ha precisato il ministro – può trasportare 250.000 litri di acqua potabile e produrne 70.000 al giorno attraverso un impianto di desalinizzazione.
Tra i danni accertati – aggiunge la Cnn – quelli ad un importante cavo di comunicazione sottomarino che collega Tonga alle Fiji che assicura la connettività digitale tra l’arcipelago al resto del mondo. Le riparazioni non potranno iniziare prima di febbraio.
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Sono tre le persone morte a Tonga dopo l’eruzione del vulcano che ha provocato uno tsunami, la britannica Angela Glover e due abitanti locali.
Lo annuncia il governo dell’arcipelago nella prima dichiarazione ufficiale definendo un “disastro senza precedenti” ciò che è avvenuto nei giorni scorsi.
Due delle isole più piccole e periferiche sono state colpite in modo particolarmente grave, fanno sapere le autorità, con tutte le case distrutte su una e solo due rimaste in piedi sull’altra. Il governo ha precisato inoltre che gli aiuti finora sono stati ostacolati dalla cenere caduta dal vulcano.
Quella di Tonga è stata la peggiore eruzione vulcanica degli ultimi 30 anni e oltre sull’intero pianeta, paragonabile a quella del vulcano Pinatubo, nelle Filippine, del 1991, che provocò 1.450 morti. Lo affermano esperti citati da Cnn, precisando che restano ancora da capire e quantificare le conseguenze dell’eruzione sottomarina avvenuta sabato scorso nell’arcipelago, seguita da uno tsunami che ha colpito buona parte del Pacifico.
Le vittime ufficiali a Tonga al momento sono due, tra cui una donna britannica, ma si teme che le conseguenze dello tsunami possano essere ben peggiori, specialmente per le isolette più esposte, mentre perfino in Perù si registrano due vittime per le onde.
Le foto aeree diffuse dalle forze di difesa neozelandesi mostrano le isole Ha’pai, al centro dell’arcipelago, completamente coperte di cenere grigia proveniente dal vulcano sottomarino Hunga-Tonga-Hunga-Ha’apai. Le immagini satellitari mostrano una scena simile nel distretto di Kolofo’ou, nella capitale situata sull’isola principale di Tonga.
Si teme ora per la possibile contaminazione dell’acqua e delle riserve alimentari, con gli aiuti umanitari ostacolati dalla parziale inagibilità dell’aeroporto, coperto da uno spesso strato di cenere.
La Nuova Zelanda, che ha promesso aiuti ma non ha potuto inviarli in aereo, ha fatto sapere che invierà due navi della Marina Militare, ma il suo ministro della Difesa, Peeni Henare, ha aggiunto che ci vorranno tre giorni per raggiungere Tonga.
Le due navi, la Wellington e la Aotearoa, trasporteranno un elicottero Seasprite, oltre a forniture umanitarie e di soccorso, soprattutto acqua. In particolare la Aotearoa – ha precisato il ministro – può trasportare 250.000 litri di acqua potabile e produrne 70.000 al giorno attraverso un impianto di desalinizzazione.
Tra i danni accertati – aggiunge la Cnn – quelli ad un importante cavo di comunicazione sottomarino che collega Tonga alle Fiji che assicura la connettività digitale tra l’arcipelago al resto del mondo. Le riparazioni non potranno iniziare prima di febbraio.
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Partygate, Cummings attacca, ‘Johnson ha mentito, sapeva del party’
Ma portavoce premier lo smentisce, mai mentito
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LONDRA
18 gennaio 2022
13:39
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Non si placano le polemiche nel Regno Unito sulla famigerata festa a Downing Street il 20 maggio del 2020, durante il primo lockdown contro il Covid.
L’ex consigliere di Boris Johnson, Alan Cummings, è tornato all’attacco del premier britannico accusandolo di aver mentito al parlamento .
“E’ falso dire che il primo ministro fosse stato avvertito in anticipo” sulla natura irregolare del ritrovo con consumo di alcolici svoltosi il 20 maggio del 2020 e nel giardino di Downing Street alla presenza di una trentina di funzionari e a dispetto delle restrizioni da lockdown allora ancora in vigore, al centro ora del cosiddetto scandalo Partygate che ora minaccia la poltrona di Boris Johnson.
Lo ha affermato seccamente un suo portavoce in risposta all’ennesima accusa rivolta al premier Tory – che a quell’incontro ha ammesso di aver partecipato per 25 minuti, scusandosi di fronte al Parlamento britannico, ma sostenendo di aver “implicitamente” ritenuto si trattasse d’una riunione di lavoro, seppur conviviale – rivolta contro di lui da Dominic Cummings: ex guru della Brexit ed eminenza grigia governativa da tempo in cerca di vendetta per il siluramento subito oltre un anno fa.
Cummings ha più volte imputato a BoJo d’aver mentito sul Partygate e in un post pubblicato ieri sul suo blog ha ribadito la contestazione sostenendo di avere preavvertito in prima persona sia il capo della segreteria del premier, Martin Reynolds, sia – a voce – lo stesso Johnson che quella riunione “potesse essere” contro le regole. Ha poi aggiunto di essere pronto a confermare sotto giuramento la sua versione a Sue Gray, l’alta funzionaria incaricata dal governo medesimo di svolgere un’indagine amministrativa indipendente sull’accaduto: le cui conclusioni sono attese a giorni e potrebbero essere decisive per il destino immediato del primo ministro, messo in difficoltà dal calo di consensi e da una crescente fronda parlamentare nella maggioranza Tory.
Il vicepremier e ministro della Giustizia, Dominic Raab, ha da parte sua commentato che Johnson si dimetterebbe se avesse mentito in Parlamento, ma ha liquidato come “assurdità” le affermazioni del controverso Cummings.
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India in lutto per la morte della tigre Supermamma
Nei suoi 16 anni di vita ha dato alla luce 29 cuccioli
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18 gennaio 2022
11:48
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E’ morta la tigre più famosa dell’India, conosciuta come Supermamma per aver dato alla luce 29 cuccioli durante la sua vita.
Lo riferisce al Jazeera online, aggiungendo che la scomparsa del felino ha provocato un diffuso dispiacere tra gli indiani.

La Supermamma viveva nella Riserva della tigre di Pench nell’India centrale ed è morta sabato sera, a 16 anni, di vecchiaia, ha reso noto il direttore del parco, Ashok Kumar Mishra.
“È raro che una tigre dia alla luce 29 cuccioli, di cui cinque in una volta sola, e ne allevi con successo 25, questo forse le è valso il titolo di Supermamma tra gli amanti della fauna selvatica”, ha detto ancora il direttore del parco.
“Omaggio alla tigre Supermamma… Nelle foreste del Madhya Pradesh risuonerà sempre il ruggito dei cuccioli della ‘Queen of Pench Tiger Reserve'”, ha dichiarato su Twitter il Primo Ministro del Madhya Pradesh, Singh Chouhan.
L’India ospita circa il 75% della popolazione mondiale di tigri e i suoi sforzi di conservazione hanno avuto un discreto successo, con un censimento del 2018 che conta 2.967 grandi felini.
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Casi di Covid in calo a New York, il picco è più vicino
La media settimanale scende da 40.000 a 28.000 contagi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 gennaio 2022
12:05
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New York e altri Stati della costa nordorientale degli Usa hanno visto negli ultimi giorni un rapido calo dei casi di Covid e, secondo gli esperti, si avviano a raggiungere il picco della nuova ondata scatenata dalla variante Omicron.

A New York la media settimanale è scesa dai 40.000 casi del 9 gennaio ai 28.000 di domenica, mentre i ricoveri sono rimasti stabili sotto i 12.000 per il secondo giorno di fila.
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Giacarta sta affondando, l’Indonesia sposta la capitale
Sarà in una remota località sull’isola del Borneo
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JAKARTA
18 gennaio 2022
12:08
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Il parlamento indonesiano ha dato il via libera al trasferimento della capitale da Giacarta ad una remota località sull’isola del Borneo, a 2.000 km di distanza, che si chiamerà ‘Nusantara’.

E’ stato il presidente dell’Indonesia Joko Widodo a proporre, due anni fa, l’idea di spostare la capitale dalla metropoli di 30 milioni di abitanti per far fronte all’innalzamento del livello del mare e alla grave pressione abitativa sull’isola densamente popolata di Giava.
Giacarta, che ospita oltre 30 milioni di persone nella sua grande area metropolitana, è stata a lungo afflitta da gravi problemi infrastrutturali e inondazioni aggravate dai cambiamenti climatici, con gli esperti che prevedono che fino a un terzo della città potrebbe essere sott’acqua entro il 2050.
La nuova capitale coprirà circa 56.180 ettari nella provincia del Kalimantan orientale, nella parte indonesiana del Borneo, che il Paese condivide con la Malesia e il Brunei. In tutto, 256.142 ettari sono stati destinati al progetto, con il terreno aggiuntivo destinato a un potenziale ampliamento futuro.
I primi piani per la nuova capitale descrivono un progetto utopistico volto a creare una città “intelligente” rispettosa dell’ambiente, ma non tutti condividono il progetto, avviato nel 2020 ma ostacolato dalla pandemia di Covid-19.
L’Indonesia non è il primo Paese della regione a trasferire la capitale a causa della sovrappopolazione. La Malesia ha spostato il centro del potere a Putrajaya da Kuala Lumpur nel 2003, mentre la Birmania ha trasferito la sua capitale a Naypyidaw da Rangoon nel 2006.
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Casi di Covid in calo a New York, il picco è più vicino
La media settimanale scende da 40.000 a 28.000 contagi
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18 gennaio 2022
12:12
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New York e altri Stati della costa nordorientale degli Usa hanno visto negli ultimi giorni un rapido calo dei casi di Covid e, secondo gli esperti, si avviano a raggiungere il picco della nuova ondata scatenata dalla variante Omicron.

A New York la media settimanale è scesa dai 40.000 casi del 9 gennaio ai 28.000 di domenica, mentre i ricoveri sono rimasti stabili sotto i 12.000 per il secondo giorno di fila.
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Report Frontex 2021, schierati alle frontiere 2.000 militari
Già presenti in 4 aeroporti internazionali tra cui Fiumicino
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BRUXELLES
18 gennaio 2022
12:18
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Erano oltre 2.000 a fine 2021 i militari schierati alle frontiere esterne dell’Ue e oltre da Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, che in un report sul 2021 parla di un anno “di svolta”.
Nei dodici mesi, segnala poi, oltre 17 mila persone sono rientrate con il sostegno di Frontex, e oltre mille contrabbandieri sono stati identificati.

Nel 2021 sono stati inviati i primi ufficiali di corpo d’armata alle frontiere esterne dell’Ue, gestite 19 operazioni, e ottenuti risultati significativi nella lotta alla criminalità transfrontaliera, oltre ad aver sostenuto gli Stati membri con la gestione delle frontiere. Gli ufficiali di corpo permanente, provenienti da quasi tutti i Paesi europei, sono stati testati in vari Paesi e in una varietà di condizioni. Hanno lavorato al confine sudorientale della Finlandia, hanno risposto alle minacce ibride ai confini orientali, hanno assistito alle evacuazioni dall’Afghanistan in Georgia e alla gestione delle frontiere a Cipro. La minaccia ibrida alla frontiera orientale dell’Ue e il rapido dispiegamento di ufficiali di corpo d’armata permanenti sono la prova, afferma ancora Frontex, che il servizio può sostenere gli Stati membri in tutti i tipi di sfide.
Nel 2021, ricorda tra l’altro Frontex, l’agenzia ha iniziato a dispiegare un nuovo profilo all’interno del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea: sono agenti per la scorta di ritorno forzato e ufficiali di supporto. Il loro compito principale è quello di accompagnare le persone che hanno ricevuto una decisione di rimpatrio dalle autorità nazionali, ma anche di identificare e assistere i gruppi vulnerabili o le famiglie con bambini.
Sono già presenti in quattro aeroporti internazionali, tra i quali l’Aeroporto Internazionale di Roma-Fiumicino (gli altri sono Francoforte, Amsterdam Schiphol e Vienna). Frontex prevede di continuare a schierare squadre di rimpatrio in altri importanti aeroporti internazionali dell’Ue nei prossimi mesi.
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Erano oltre 2.000 a fine 2021 i militari schierati alle frontiere esterne dell’Ue e oltre da Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, che in un report sul 2021 parla di un anno “di svolta”.
Nei dodici mesi, segnala poi, oltre 17 mila persone sono rientrate con il sostegno di Frontex, e oltre mille contrabbandieri sono stati identificati.

Nel 2021 sono stati inviati i primi ufficiali di corpo d’armata alle frontiere esterne dell’Ue, gestite 19 operazioni, e ottenuti risultati significativi nella lotta alla criminalità transfrontaliera, oltre ad aver sostenuto gli Stati membri con la gestione delle frontiere. Gli ufficiali di corpo permanente, provenienti da quasi tutti i Paesi europei, sono stati testati in vari Paesi e in una varietà di condizioni. Hanno lavorato al confine sudorientale della Finlandia, hanno risposto alle minacce ibride ai confini orientali, hanno assistito alle evacuazioni dall’Afghanistan in Georgia e alla gestione delle frontiere a Cipro. La minaccia ibrida alla frontiera orientale dell’Ue e il rapido dispiegamento di ufficiali di corpo d’armata permanenti sono la prova, afferma ancora Frontex, che il servizio può sostenere gli Stati membri in tutti i tipi di sfide.
Nel 2021, ricorda tra l’altro Frontex, l’agenzia ha iniziato a dispiegare un nuovo profilo all’interno del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea: sono agenti per la scorta di ritorno forzato e ufficiali di supporto. Il loro compito principale è quello di accompagnare le persone che hanno ricevuto una decisione di rimpatrio dalle autorità nazionali, ma anche di identificare e assistere i gruppi vulnerabili o le famiglie con bambini.
Sono già presenti in quattro aeroporti internazionali, tra i quali l’Aeroporto Internazionale di Roma-Fiumicino (gli altri sono Francoforte, Amsterdam Schiphol e Vienna). Frontex prevede di continuare a schierare squadre di rimpatrio in altri importanti aeroporti internazionali dell’Ue nei prossimi mesi.
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Raid dell’aviazione saudita a Sanaa nello Yemen, 14 morti
All’indomani dell’attacco aereo dei ribelli Huthi su Abu Dhabi
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18 gennaio 2022
12:23
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E’ di 14 uccisi il bilancio, non verificabile in maniera indipendente, del raid dell’aviazione saudita sulla capitale yemenita Sanaa, in mano agli insorti Huthi.
Lo riferiscono fonti di stampa citate dalle tv panarabe.

Questa notizia giunge all’indomani degli attacchi aerei compiuti dagli Huthi, sostenuti dall’Iran, sulle installazioni petrolifere di Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti.
Nei raid sono stati uccisi tre operai, due indiani e un pachistano.
Secondo la tv al Masira degli stessi insorti filo-iraniani, nel bombardamento di stamani sono state colpite abitazioni civili nella capitale.
I media riferiscono dell’uccisione di un generale in pensione delle forze yemenite assieme alla moglie e al figlio.
L’Onu si è detta “profondamente preoccupata” per la continua escalation del conflitto in Yemen. “Il 2022 ha visto il conflitto intensificarsi” e “negli ultimi giorni ci sono stati decine di attacchi aerei e di artiglieria lanciati dalle parti con apparentemente scarso riguardo per i civili”, ha deplorato oggi a Ginevra la portavoce dell’Alto commissariato Onu per i diritti umani, Ravina Shamdasani. “I dati raccolti dall’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani indicano che, a gennaio, ci sono stati 839 attacchi aerei da parte della coalizione a guida saudita, rispetto ai 1.074 nel mese di dicembre.
A dicembre ci sono stati circa 16 attacchi di droni, 12 di missili balistici e altri tre attacchi lanciati dalle forze di Ansar Allah” (Houthi sostenuti dall’Iran) “verso il territorio saudita. Ad oggi, a gennaio, i rapporti indicano che ci sono stati 10 attacchi di droni verso l’Arabia Saudita”, ha aggiunto. In questo contesto, l’Onu invita tutte le parti a garantire la protezione dei civili e delle infrastrutture civili. “Qualsiasi attacco, compresi gli attacchi aerei, dovrebbe rispettare pienamente i principi di distinzione, proporzionalità e precauzione”. Il mancato rispetto di tali principi “potrebbe equivalere a crimini di guerra”, ha aggiunto la portavoce.
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Covid, a Hong Kong, saranno abbattuti 2000 animali domestici
A causa di un focolaio che ha colpito anche centinaia di criceti
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PECHINO
18 gennaio 2022
12:31
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Le autorità di Hong Kong hanno deciso di abbattere oltre 2.000 animali domestici in risposta a un focolaio di Covid che ha coinvolto i criceti in un negozio di animali a Causeway Bay.
Un impiegato e un cliente con cui è entrato in contatto sono stati colpiti dal virus e i funzionari sanitari hanno detto che 11 criceti prelevati dal negozio sono risultati positivi, così come campioni ambientali dal magazzino dell’azienda a Tai Po.
Chiunque abbia comprato un piccolo roditore dal 22 dicembre, ha riferito il network Rthk, è “fortemente invitato” a riconsegnarlo per i test. A prescindere dal risultato sarà soppresso.
Intanto le autorità sanitarie di Pechino hanno annunciato la conferma di altri due casi di contagio da Covid-19, collegati al primo contagio della variante Omicron emerso nel fine settimana.
Parlando in un briefing, la vice direttrice del Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie di Pechino, Pang Xinghuo, ha spiegato che i due nuovi casi – appurati dal 17 al 18 gennaio – sono la madre e un collega del caso Omicron del 15 gennaio, tutti residenti nel distretto di Haidian. Dopo il secondo caso, il complesso residenziale di Haidian in cui vivevano i contagiati è stato temporaneamente chiuso e sono stati avviati ulteriori test per tutti i residenti, in aggiunta ai 16.000 effettuati. I contagi aggiuntivi nella capitale giungono a poco più di due settimane dall’inizio delle Olimpiadi Invernali di Pechino 2022, alimentando nuovo allarme. Ieri le Poste cinesi hanno attribuito il primo contagio Omicron a una lettera proveniente dal Canada, ordinando la disinfezione di tutta la corrispondenza proveniente dall’estero.
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Pe: Fico, auguri a Metsola
Presidente Camera, buon lavoro a nuova Presidente Pe
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18 gennaio 2022
12:40
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“Buon lavoro a Roberta Metsola, nuova Presidente del Parlamento europeo”.
Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico.
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Tonga: governo, ‘disastro senza precedenti, 3 morti’
Due abitanti delle isole oltre alla britannica Angela Glover
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 gennaio 2022
12:45
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Sono tre le persone morte a Tonga dopo l’eruzione del vulcano che ha provocato uno tsunami, la britannica Angela Glover e due abitanti locali.
Lo annuncia il governo dell’arcipelago nella prima dichiarazione ufficiale definendo un “disastro senza precedenti” ciò che è avvenuto nei giorni scorsi.
Due delle isole più piccole e periferiche sono state colpite in modo particolarmente grave, fanno sapere le autorità, con tutte le case distrutte su una e solo due rimaste in piedi sull’altra. Il governo ha precisato inoltre che gli aiuti finora sono stati ostacolati dalla cenere caduta dal vulcano.
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Kazakhstan: Nazarbayev smentisce dissidi interni
Ex presidente appare per la prima volta da inizio della crisi
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18 gennaio 2022
12:47
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Per la prima volta dall’inizio dei disordini in Kazakhstan, l’ex presidente Nursultan Nazarbayev è apparso in un video, smentendo tutte le voci su un presunto scontro all’interno della leadership del Paese.

Le proteste di piazza cominciate in Kazakhstan il 2 gennaio contro l’aumento dei prezzi del carburante, avevano ben presto lasciato il posto a violenze e ad attacchi ai palazzi del potere, specie nella ex capitale Almaty.
Il presidente Kassym-Jomart Tokayev ha denunciato un tentativo di “colpo di Stato” e ha rimosso Nazarbayev, 81 anni, da capo del Consiglio di sicurezza nazionale. Diversi funzionari considerati fedelissimi dell’ex presidente sono stati epurati, alimentando voci su uno scontro interno al regime, e addirittura di una partenza di Nazarbayev dal Paese. Ora l’ex autocrate, che per quasi 30 anni ha guidato il Kazakhstan dopo lo scioglimento dell’Unione Sovietica, afferma invece di essere nella capitale, Nur-Sultan, e nega che vi sia alcuno scontro all’interno del regime. “Il presidente Tokayev – afferma nel video – ha la piena autorità. E’ presidente del Consiglio di sicurezza e presto sarà eletto capo del partito Nur Otan. Quindi non c’è alcun conflitto all’interno della elite. Le voci a questo riguardo sono assolutamente infondate”.
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Covid: Brasile, nuovi contagi proseguono a ritmo accelerato
Si torna al livello di giugno 2021, con oltre 70 mila al giorno
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SAN PAOLO
18 gennaio 2022
12:48
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Il Brasile ha registrato 74.134 nuovi contagi e 121 decessi per Covid-19 nelle ultime 24 ore, elevando il bilancio dall’inizio della pandemia rispettivamente a 23.074.791 e 621.166, secondo il Consiglio nazionale dei segretari della salute (Conass).

Nonostante il lunedì sia il giorno in cui giungono meno notifiche a causa del fine settimana, i numeri di ieri continuano a mostrare il ritmo accelerato delle infezioni in tutto il Paese.
La media mobile degli ultimi sette giorni è stata di 73.728 infezioni al giorno. Il numero dei decessi è salito a una media di 154, a ritmo costante, ma inferiore rispetto al passato.
Secondo Conass, le prime due settimane dell’anno hanno riportato il Paese ai livelli di giugno 2021 in termini di contagi.
Sul fronte delle vaccinazioni, secondo i dati del Consorzio dei veicoli di informazione 147.308.222 persone hanno finora ricevuto due dosi, il che rappresenta il 68,57% della popolazione.
La dose di rinforzo è stata invece somministrata a 35.685.983 persone, che corrisponde al 16,61% della popolazione. Il totale delle persone che hanno ricevuto almeno una dose è infine pari a 162.210.686, che rappresenta il 75,51% della popolazione di circa 215 milioni di abitanti.
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L’ex presidente del Kazakhstan Nazarbayey smentisce dissidi interni
E’ apparso per la prima volta in un video dall’inizio della crisi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 gennaio 2022
12:50
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Per la prima volta dall’inizio dei disordini in Kazakhstan, l’ex presidente Nursultan Nazarbayev è apparso in un video, smentendo tutte le voci su un presunto scontro all’interno della leadership del Paese.

Le proteste di piazza cominciate in Kazakhstan il 2 gennaio contro l’aumento dei prezzi del carburante, avevano ben presto lasciato il posto a violenze e ad attacchi ai palazzi del potere, specie nella ex capitale Almaty.
Il presidente Kassym-Jomart Tokayev ha denunciato un tentativo di “colpo di Stato” e ha rimosso Nazarbayev, 81 anni, da capo del Consiglio di sicurezza nazionale. Diversi funzionari considerati fedelissimi dell’ex presidente sono stati epurati, alimentando voci su uno scontro interno al regime, e addirittura di una partenza di Nazarbayev dal Paese. Ora l’ex autocrate, che per quasi 30 anni ha guidato il Kazakhstan dopo lo scioglimento dell’Unione Sovietica, afferma invece di essere nella capitale, Nur-Sultan, e nega che vi sia alcuno scontro all’interno del regime. “Il presidente Tokayev – afferma nel video – ha la piena autorità. E’ presidente del Consiglio di sicurezza e presto sarà eletto capo del partito Nur Otan. Quindi non c’è alcun conflitto all’interno della elite. Le voci a questo riguardo sono assolutamente infondate”.
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Covid: Brasile, nuovi contagi proseguono a ritmo accelerato
Si torna al livello di giugno 2021, con oltre 70 mila al giorno
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SAN PAOLO
18 gennaio 2022
12:51
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Il Brasile ha registrato 74.134 nuovi contagi e 121 decessi per Covid-19 nelle ultime 24 ore, elevando il bilancio dall’inizio della pandemia rispettivamente a 23.074.791 e 621.166, secondo il Consiglio nazionale dei segretari della salute (Conass).

Nonostante il lunedì sia il giorno in cui giungono meno notifiche a causa del fine settimana, i numeri di ieri continuano a mostrare il ritmo accelerato delle infezioni in tutto il Paese.
La media mobile degli ultimi sette giorni è stata di 73.728 infezioni al giorno. Il numero dei decessi è salito a una media di 154, a ritmo costante, ma inferiore rispetto al passato.
Secondo Conass, le prime due settimane dell’anno hanno riportato il Paese ai livelli di giugno 2021 in termini di contagi.
Sul fronte delle vaccinazioni, secondo i dati del Consorzio dei veicoli di informazione 147.308.222 persone hanno finora ricevuto due dosi, il che rappresenta il 68,57% della popolazione.
La dose di rinforzo è stata invece somministrata a 35.685.983 persone, che corrisponde al 16,61% della popolazione. Il totale delle persone che hanno ricevuto almeno una dose è infine pari a 162.210.686, che rappresenta il 75,51% della popolazione di circa 215 milioni di abitanti.
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Usa: tempesta sulla costa est, almeno due morti
In 100 mila senza elettricità da ieri in 5 Stati
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 gennaio 2022
13:00
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Una forte tempesta ha colpito la costa orientale degli Stati Uniti, lasciando circa 100 mila residenti senza elettricità in cinque Stati da ieri mattina e provocando la morte di almeno due persone.
Lo riporta il Washington Post.

Nonostante la perturbazione abbia allentato la sua morsa, oltre 25 milioni di persone residenti nella regione degli Appalachi centrali sono rimaste in stato di allerta a causa della neve e del vento, con ulteriori nevicate previste nel New Hampshire e nel Maine.
Neve e ghiaccio hanno colpito anche aree meridionali non abituate a un tempo così inclemente, compreso il nord del Mississippi, dell’Alabama e della Georgia, così come le Carolina, dove si sono verificate le nevicate più abbondanti di sempre. Ed è proprio in Carolina del Nord che due persone sono rimaste uccise in un incidente d’auto, secondo quanto riferito dalle autorità, e i militari sono intervenuti in oltre 600 incidenti stradali.
In tutta l’area sono stati diffusi appelli alla popolazione a spostarsi il meno possibile e solo in caso di effettiva necessità e urgenza.
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Di Maio, congratulazioni a Metsola, la sua guida sarà cruciale
‘Sarò lieto di lavorare con lei per il futuro dell’Ue’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 gennaio 2022
13:09
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“Vivissime congratulazioni a Roberta Metsola, nuova Presidente del Parlamento europeo La sua guida e la sua determinazione saranno cruciali per rispondere al meglio ai bisogni dei nostri cittadini.
Sarò lieto di lavorare con lei per il futuro dell’Ue”.
Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
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Covid, focolaio a Hong Kong tra 2mila criceti. In Sudafrica a rischio i felini negli zoo
Saranno abbattuti 2mila animali domestici. In Israele 130mila contagi in 2 giorni, in Francia 460mila in 24 ore
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PECHINO
19 gennaio 2022
11:56
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Ancora travolgente l’aumento dei contagi in Francia, arrivati a 464.769 in 24 ore.
Lo riporta la sanità pubblica, segnalando un brusco aumento rispetto ai 368mila di martedì scorso.
Il tasso di positività al test – riporta Le Figaro – è ancora in aumento, attestandosi al 23,9%. Il tasso di incidenza è di 3.063 persone contagiate ogni 100.000 abitanti. Oggi comunque il governo si è detto “ottimista” sul rallentamento della pandemia, citando soprattutto la “stabilizzazione delle rianimazioni” e il fatto che la variante Delta, più pericolosa, sia “arretrata”.
Anche i grandi felini negli zoo del Sudafrica sono a rischio di contrarre il Covid-19 da chi si occupa di loro: lo dice uno studio sudafricano pubblicato sul giornale ‘Viruses’. Ricercatori guidati da scienziati dell’Università di Pretoria hanno trovato tre leoni e due puma positivi al coronavirus, con indizi che rimandano alla positività degli esseri umani con cui sono stati a contatto.
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Tale fenomeno “rappresenta un rischio per i grandi felini in cattività”, dicono gli autori dello studio, avviato dopo che tre leoni di uno zoo privato di Johannesburg si sono ammalati lo scorso anno con difficoltà respiratorie, naso gocciolante e tosse secca. Uno dei tre ha sviluppato anche la polmonite, mentre gli altri due sono guariti dopo sintomi più lievi.
Contagi tra gli animali anche ad Hong Kong, dove le autorità Hong Kong hanno deciso di abbattere oltre 2.000 animali domestici in risposta a un focolaio di Covid che ha coinvolto i criceti in un negozio di animali a Causeway Bay. Un impiegato e un cliente con cui è entrato in contatto sono stati colpiti dal virus e i funzionari sanitari hanno detto che 11 criceti prelevati dal negozio sono risultati positivi, così come campioni ambientali dal magazzino dell’azienda a Tai Po. Chiunque abbia comprato un piccolo roditore dal 22 dicembre, ha riferito il network Rthk, è “fortemente invitato” a riconsegnarlo per i test. A prescindere dal risultato sarà soppresso. Intanto le autorità sanitarie di Pechino hanno annunciato la conferma di altri due casi di contagio da Covid-19, collegati al primo contagio della variante Omicron emerso nel fine settimana. Parlando in un briefing, la vice direttrice del Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie di Pechino, Pang Xinghuo, ha spiegato che i due nuovi casi – appurati dal 17 al 18 gennaio – sono la madre e un collega del caso Omicron del 15 gennaio, tutti residenti nel distretto di Haidian. Dopo il secondo caso, il complesso residenziale di Haidian in cui vivevano i contagiati è stato temporaneamente chiuso e sono stati avviati ulteriori test per tutti i residenti, in aggiunta ai 16.000 effettuati. I contagi aggiuntivi nella capitale giungono a poco più di due settimane dall’inizio delle Olimpiadi Invernali di Pechino 2022, alimentando nuovo allarme. Ieri le Poste cinesi hanno attribuito il primo contagio Omicron a una lettera proveniente dal Canada, ordinando la disinfezione di tutta la corrispondenza proveniente dall’estero.
Dopo due giorni di ‘black out’, imputato a difficoltà tecniche di fronte ad una grande mole di dati, il ministero della sanità ha reso noto stasera che il 16 gennaio si sono avuti in Israele 62.210 contagi di Covid ed il 17 gennaio altri 65.259. In precedenza il ministero aveva informato anche che il numero dei malati gravi è salito adesso a 498: il doppio rispetto ad una settimana fa.
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Nelle dichiarazioni alla stampa gli esperti prevedono che l’ondata di contagi stia raggiungendo adesso i massimi livelli e che dalla prossima settimana dovrebbe iniziare a calare.
Il Giappone aggiorna il record per numero di contagi da Covid, per la prima volta sopra quota 27mila a livello nazionale da inizio pandemia, confermando l’avanzata della variante Omicron e il temuto arrivo della sesta ondata del virus. Sebbene con valori di gran lunga inferiori ai Paesi occidentali, il precedente record risaliva ad agosto, poco dopo le Olimpiadi di Tokyo, con 25.992 positività. Oltre alla capitale – che ha quintuplicato i casi in meno di una settimana a 5.185, preoccupa anche la città di Osaka con 5.400 nuove infezioni. Il governo giapponese, secondo quanto riferisce l’emittente pubblica Nhk, si appresta ad annunciare il ‘quasi stato di emergenza’ in almeno 12 delle 47 prefetture dell’arcipelago, consentendo ai governatori di imporre ulteriori restrizioni alle attività commerciali, inasprendo le regole sugli assembramenti nei locali pubblici.
La Germania raggiunge un nuovo picco di incidenza del virus, con 553,2 nuovi contagi settimanali ogni 100.000 abitanti, ma i valori reali potrebbero essere più alti perché le capacità di test nei laboratori sono ormai al limite. Ne riferisce il Robert Koch Institut e Dpa. In un giorno l’Rki riporta di 74.405 nuove infezioni ma il numero reale potrebbe essere molto più alto data la diffusione di Omicron che porta i laboratori di analisi al limite della loro capacità di screening. “Nel nord della Germania, i laboratori di analisi sono già al limite. Ora abbiamo tassi di positività del 30-40 % qui, non ho mai visto nulla di simile prima”, ha detto il presidente dell’Associazione dei medici di laboratorio tedeschi, Andreas Bobrowski. Nel frattempo, più del 90% delle infezioni da corona rilevate sono dovute alla variante Omicron, ha proseguito l’esperto.
In Russia nel corso dell’ultima giornata sono stati registrati 31.252 nuovi casi di Covid-19, il numero più alto accertato in un giorno dallo scorso 6 dicembre: lo riporta Novaya Gazeta citando i dati del centro operativo nazionale anticoronavirus. Secondo il centro, in Russia nel corso dell’ultima giornata 688 persone sono morte a causa della malattia. Nella giornata precedente, stando ai dati pubblicati ieri mattina, in Russia erano stati registrati 30.726 nuovi casi di Covid-19 e 670 decessi provocati dalla malattia.
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New York e altri Stati della costa nordorientale degli Usa hanno visto negli ultimi giorni un rapido calo dei casi di Covid e, secondo gli esperti, si avviano a raggiungere il picco della nuova ondata scatenata dalla variante Omicron. A New York la media settimanale è scesa dai 40.000 casi del 9 gennaio ai 28.000 di domenica, mentre i ricoveri sono rimasti stabili sotto i 12.000 per il secondo giorno di fila.
Nuovo picco di contagi in Slovenia, dove nelle ultime 24 ore i nuovi casi sono stati 8.681 su 13.803 test effettuati, con un tasso di positività sempre altissimo, al 62,9%. Si tratta del nuovo record di casi giornalieri dall’inizio della pandemia due anni fa. Dieci i decessi da ieri, come riferito dall’agenzia di stampa locale Sta.
Il Brasile ha registrato 74.134 nuovi contagi e 121 decessi nelle ultime 24 ore, elevando il bilancio dall’inizio della pandemia rispettivamente a 23.074.791 e 621.166, secondo il Consiglio nazionale dei segretari della salute. Nonostante il lunedì sia il giorno in cui giungono meno notifiche a causa del fine settimana, i numeri di ieri continuano a mostrare il ritmo accelerato delle infezioni in tutto il Paese. La media mobile degli ultimi sette giorni è stata di 73.728 infezioni al giorno. Il numero dei decessi è salito a una media di 154, a ritmo costante, ma inferiore rispetto al passato. Secondo Conass, le prime due settimane dell’anno hanno riportato il Paese ai livelli di giugno 2021 in termini di contagi.
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Previste esercitazioni navali Russia-Cina-Iran
L’annuncio della flotta russa del Pacifico
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18 gennaio 2022
13:11
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Le marine militari russa, cinese e iraniana terranno esercitazioni congiunte, secondo quanto ha annunciato la flotta russa del Pacifico, senza precisare le date previste.
L’annuncio è stato fatto durante una sosta di alcune unità della flotta nel porto iraniano di Chabahar.
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Mattarella a Metsola,Italia guarda a ruolo insostituibile Pe
Sono certo che continuerà lavoro al servizio cittadini europei
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18 gennaio 2022
13:16
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“L’Italia guarda con immutata fiducia al ruolo centrale, insostituibile, che l’Assemblea di Strasburgo svolge nel processo di integrazione continentale.
Apice del dibattito politico europeo, sotto la sua guida il parlamento – ne sono certo – continuerà ad adoperarsi affinché i più alti ideali comuni trovino concrete applicazioni al servizio dei cittadini della Ue.
In questo spirito, e nel ricordo del compianto Presidente Sassoli, le rinnovo cordiali felicitazioni e le porgo i miei auguri di buon compleanno”. Lo scrive il Presidente Sergio Mattarella in un messaggio inviato alla Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola.
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Texas, sequestratore nella sinagoga era noto ad autorità Gb
Era stato sottoposto ad accertamento per terrorismo islamista
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LONDRA
18 gennaio 2022
13:24
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Il sequestratore morto nell’attacco perpetrato in una sinagoga del Texas, il cittadino britannico di radici familiari islamiche Malik Faisal Akram, era noto alle autorità del Regno Unito.
Lo ha rivelato Sky News citando fonti ministeriali.

Il servizio antiterrorismo dell’MI5 aveva iniziato a indagare su di lui nella seconda metà del 2020 per valutare se rappresentasse una minaccia per la sicurezza. Erano emersi sospetti riguardanti il terrorismo di matrice islamista. Ma l’accertamento si era concluso in tempi rapidi ed era stato escluso che Akram costituisse una minaccia.
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Il sequestratore morto nell’attacco perpetrato in una sinagoga del Texas, il cittadino britannico di radici familiari islamiche Malik Faisal Akram, era noto alle autorità del Regno Unito.
Lo ha rivelato Sky News citando fonti ministeriali.

Il servizio antiterrorismo dell’MI5 aveva iniziato a indagare su di lui nella seconda metà del 2020 per valutare se rappresentasse una minaccia per la sicurezza. Erano emersi sospetti riguardanti il terrorismo di matrice islamista. Ma l’accertamento si era concluso in tempi rapidi ed era stato escluso che Akram costituisse una minaccia.
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Madagascar, almeno 10 morti in inondazioni
Forti piogge causano frane e crolli
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ANTANANARIVO
18 gennaio 2022
13:32
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Almeno dieci persone sono morte in inondazioni improvvise innescate da piogge torrenziali che hanno colpito la capitale del Madagascar, Antananarivo, durante la notte, ha reso noto oggi un funzionario del ministero degli interni.

“Le inondazioni hanno causato frane e il crollo di case”, ha detto all’Afp Sonia Ray, portavoce dell’ufficio di gestione dei disastri del ministero.
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Almeno dieci persone sono morte in inondazioni improvvise innescate da piogge torrenziali che hanno colpito la capitale del Madagascar, Antananarivo, durante la notte, ha reso noto oggi un funzionario del ministero degli interni.

“Le inondazioni hanno causato frane e il crollo di case”, ha detto all’Afp Sonia Ray, portavoce dell’ufficio di gestione dei disastri del ministero.
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Tonga: Onu, invieremo aiuti ma mantenere il Paese senza Covid
Nazioni Unite sono pronte con squadre e forniture di emergenza
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GINEVRA
18 gennaio 2022
13:57
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Le Nazioni Unite tenteranno di mantenere lo stato di Tonga “libero dal Covid” nell’ambito dell’arrivo dei soccorsi umanitari dopo l’eruzione del vulcano e lo tsunami che hanno colpito l’arcipelago dell’Oceano pacifico.

“Tonga è un Paese zero Covid ed ha protocolli molto rigidi a riguardo”, ha detto il portavoce dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), Jens Laerke.
“Una delle prime regole dell’azione umanitaria è di ‘non nuocere’ e vogliamo essere assolutamente sicuri che vengano seguiti tutti i protocolli necessari per l’ingresso nel Paese”, ha aggiunto.
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha spiegato che spetta alle autorità stabilire le procedure, ma certamente è una priorità fare in modo che la contaminazione “possa essere evitata il più possibile”, ha affermato il portavoce dell’Oms Christian Lindmeier.
Le Nazioni Unite sono pronte con squadre e forniture di emergenza per assistere Tonga, e il personale delle Nazioni Unite che ha sede nel Paese sta lavorando per assistere gli sforzi di coordinamento e risposta nel paese.
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Ritrovato in Olanda il corpo del bimbo belga scomparso
Arrestato un uomo, sentita la sua compagna. Ignoto il movente
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18 gennaio 2022
14:31
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Prosegue l’inchiesta coordinata tra Belgio e Olanda dopo il ritrovamento nella provincia della Zelanda (nel sud dei Paesi Bassi) del corpo di un bambino belga di 4 anni la cui scomparsa cinque giorni fa, a seguito di un probabile rapimento, aveva innescato una vasta operazione di ricerca in entrambi i paesi.

La compagna di Dave De Kock, l’uomo di 34 anni arrestato come principale sospettato per la morte di Dean Verberckmoes, è stata sentita dagli investigatori.
Lo hanno riferito diversi media locali precisando che la polizia ha interrogato la donna durante una perquisizione effettuata nella notte tra lunedì e martedì nell’edificio che la coppia occupava a Saint-Gilles-Waes. Il sospettato si prendeva cura del bambino e aveva precedentemente ospitato il bambino a casa sua in passato.
Il piccolo e Verberckmoes sono stati visti insieme l’ultima volta mercoledì 12 gennaio alle 10:30 a Saint-Nicolas, mentre il corpo del bambino è stato ritrovato lunedì sera intorno alle 22 nel villaggio di Vrouwenpolder.
Le autorità giudiziarie dei due paesi stanno lavorando alla ricerca di un movente.
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Pil: Ue, ci sono condizioni per un graduale ritiro sostegno
Dombrovskis, ‘crescita continuerà quest’anno e il prossimo’
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BRUXELLES
18 gennaio 2022
15:20
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Anche se i “fattori negativi” di incertezza per l’economia legati ai contagi, alle strozzature nelle catene di approvvigionamento e all’aumento dell’inflazione “durano più del previsto, dovrebbero essere meno forti nel corso dell’anno e ci aspettiamo che la crescita dell’Ue continuerà quest’anno e il prossimo.
Quindi ci sono le condizioni per una progressiva riduzione delle politiche di sostegno”.
Lo ha detto il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, durante la conferenza stampa al termine dell’Ecofin.
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Anche se i “fattori negativi” di incertezza per l’economia legati ai contagi, alle strozzature nelle catene di approvvigionamento e all’aumento dell’inflazione “durano più del previsto, dovrebbero essere meno forti nel corso dell’anno e ci aspettiamo che la crescita dell’Ue continuerà quest’anno e il prossimo.
Quindi ci sono le condizioni per una progressiva riduzione delle politiche di sostegno”.
Lo ha detto il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, durante la conferenza stampa al termine dell’Ecofin.
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Norvegia: Breivik in aula fa il saluto nazista ai giudici
L’udienza per chiedere la libertà condizionale
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OSLO
18 gennaio 2022
15:23
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I familiari delle vittime della strage di Utoya temevano nuove provocazioni da Anders Breivik e così è successo.
L’estremista 42enne, entrando oggi in aula per chiedere la libertà condizionale, dopo aver trascorso 10 anni in carcere, si è presentato con un cartello attaccato alla giacca con la scritta in inglese “Stop your genocide against our white Nations”.
E rivolgendosi ai giornalisti ha fatto il saluto nazista, quando sono arrivati i tre giudici. A cui Breivik si è presentato dicendo di essere “candidato al Parlamento del movimento nazista”.
I sopravvissuti e le famiglie delle vittime hanno criticato l’attenzione dedicata all’estremista, considerato che l’udienza è stata trasmessa integralmente da alcuni media. “Breivik non dovrebbe andare in tv non perché sia scandaloso o doloroso, ma perché è il simbolo di un’estrema destra che ha già ispirato diverse altre uccisioni di massa”, ha scritto su Twitter Elin L’Estrange, sopravvissuta agli attacchi del 22 luglio 2011.
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Ritrovato in Olanda il corpo del bimbo belga scomparso
Arrestato il suo babysitter, un uomo di 34 anni. Ignoto il movente
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18 gennaio 2022
16:14
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Prosegue l’inchiesta coordinata tra Belgio e Olanda dopo il ritrovamento nella provincia della Zelanda (nel sud dei Paesi Bassi) del corpo di un bambino belga di 4 anni la cui scomparsa cinque giorni fa, a seguito di un probabile rapimento, aveva innescato una vasta operazione di ricerca in entrambi i paesi. Arrestato il suo babysitter, Dave De Kock, un uomo di 34 anni, considerato il principale sospettato.
Anche la sua compagna è in stato di fermo.
Stando al quotidiano Nieuwsblad. la donna avrebbe rilasciato dichiarazioni contraddittorie alla polizia sulla vicenda. Il sospettato si prendeva cura del bambino e aveva precedentemente ospitato il bambino a casa sua in passato. Il piccolo e De Kock sono stati visti insieme l’ultima volta mercoledì 12 gennaio alle 10.30 a Saint-Nicolas, mentre il corpo del bambino è stato ritrovato lunedì sera intorno alle 22 nel villaggio di Vrouwenpolder. Le autorità giudiziarie dei due paesi stanno lavorando alla ricerca di un movente.
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Oms, la pandemia non è finita, probabili nuove varianti
‘Narrativa che Omicron sia lieve è fuorviante e costa più vite’
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18 gennaio 2022
17:39
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“Questa pandemia non è affatto finita e, con l’incredibile crescita di Omicron a livello globale, è probabile che emergano nuove varianti”.
Lo ha detto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel briefing sul Covid da Ginevra.

“Omicron può essere in media meno grave, ma la narrativa che si tratti di una malattia lieve è fuorviante, danneggia la risposta generale” alla pandemia “e costa più vite”, ha aggiunto.
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La Nato sostiene il diritto all’autodifesa dell’Ucraina
Segretario Stoltenberg, e noi la sosterremo su questo
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BERLINO
18 gennaio 2022
17:47
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“La Nato sostiene l’integrità e la sovranità dell’Ucraina”.
Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg a Berlino, sottolineando che l’alleanza atlantica si impegnerà perché l’Ucraina possa esercitare il proprio diritto all’autodifesa.
Più della consegna di armi, ha spiegato rispondendo a una domanda sul punto, “credo sia molto importante che l’Ucraina abbia il diritto all’autodifesa”, ancorato nella carta delle Nazioni Unite. E La Nato sosterrà l’Ucraina in questo, ha incalzato.
“Oggi ho mandato un invito a tutti i Paesi del consiglio Nato-Russia per una serie di incontri sul tema delle relazioni della Russia. Sul miglioramento della comunicazione, e anche sulla sicurezza della Europa”, ha aggiunto Stoltenberg.
Intanto il segretario di stato americano Antony Blinken ha telefonato oggi al ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov sottolineando “l’importanza di continuare una via diplomatica per ridurre le tensioni intorno al profondamente preoccupante rafforzamento militare russo dentro e vicino all’Ucraina”. Lo rende noto il dipartimento di Stato.
Blinken ha ribadito inoltre l'”incrollabile impegno Usa verso la sovranita’ e l’integrita’ territoriale ucraina” e che “ogni discussione sulla sicurezza europea deve includere gli alleati Nato e i partner europei, inclusa l’Ucraina”.
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Dal Salento a Wall Street, in Borsa la pillola anti-obesità
La startup Gelesis di Calimera suona la campanella a New York
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BARI
18 gennaio 2022
18:50
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“Mi hanno intervistato dopo aver suonato la campanella e mi hanno chiesto cosa significa.
Ho fatto l’esempio di Michelangelo, che diceva che nel pezzo di pietra aveva già l’opera d’arte, si trattava di rimuovere la materia in eccesso.
Ecco, noi oggi abbiamo rimosso una parte in eccesso, ma l’opera d’arte sarà raggiungere milioni di persone che devono combattere contro l’obesità e altre patologie del tratto intestinale”. A parlare è Alessandro Sannino, docente dell’Università del Salento, la cui pillola contro l’obesità, prodotta dalla startup salentina Gelesis di cui è fondatore è stata approvata dalla Fda nel 2019, dal 2021 in commercio negli Usa – in Europa arriverà nel 2023 – e da venerdì è negoziata sui mercati. “Stamattina abbiamo fatto l’opening, suonando il campanello alla Borsa di Wall Street” racconta da New York, ancora emozionato.
La start up che ha dato vita alla ricerca di Sannino, la Gelesis, ha una sede a Calimera, in provincia di Lecce, dove si fa produzione, ricerca e sviluppo, e un’altra a Boston dove vengono seguiti gli studi clinici e la parte di finanza.
Sannino, ricercatore dell’Università di Napoli con un postdoc al MIT di Boston, ha creato questa pillola fatta di un “materiale superassorbente – spiega – , l’unico al mondo interamente ingeribile a base di derivati della cellulosa, brevettato con il mio dottorato di ricerca e sviluppato dal team di Gelesis”.
“Quella di Alessandro e Gelesis è una storia della nostra terra – commenta sui social la presidente del Consiglio regionale pugliese, Loredana Capone – , a lui e ai tantissimi ricercatori, dobbiamo una delle cure più efficaci contro uno dei mali del secolo. Grazie Alessandro, bravi ragazzi, siete l’orgoglio e l’ispirazione di Puglia”.
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Francia: rogo in un allevamento, morti 20.000 conigli
La maggior parte asfissiati dal fumo
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PARIGI
18 gennaio 2022
18:42
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Ventimila conigli da allevamento sono morti nel rogo di un allevamento di Sundhouse, nel basso Reno francese, circa quaranta chilometri a sud di Strasburgo: è quanto riferiscono i pompieri di zona precisando che l’incendio, divampato a inizio pomeriggio, ha colpito “un edificio di una superficie di 2.500 metri quadrati” dove venivano allevati “ventimila conigli”.
“Non è stato possibile salvare gli animali”, precisano i pompieri, confermando che la maggioranza sono morti asfissiati dal fumo sprigionatosi dalle fiamme.
Le cause dell’incendio, che non ha causato vittime umane, non sono ancora accertate e il fuoco è stato “rapidamente domato”.
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Ucraina: Blinken incontrerà Lavrov venerdi’ a Ginevra
‘Per cercare via di uscita diplomatica’
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WASHINGTON
18 gennaio 2022
18:56
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Il segretario di Stato Usa Antony Blinken incontrera’ il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov venerdi’ a Ginevra per cercare una “via di uscita diplomatica” alla crisi ucraina.
Lo ha riferito una fonte del dipartimento di Stato.
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Pe: eletti 9 vicepresidenti a 1/o turno c’è anche Picierno
Eurodeputata Pd seconda per numero di preferenze dopo Karas
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BRUXELLES
18 gennaio 2022
18:57
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Sono nove i vicepresidenti del Parlamento europeo eletti al primo turno dalla Plenaria di Strasburgo.
Tra questi figura anche l’eurodeputata del Pd Pina Picierno, arrivata seconda per numero di preferenze (527) dopo Othmar Karas del Ppe.
Gli altri 5 vicepresidenti da eleggere saranno votati in una successiva tornata, alle 17.30.
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Edward Llewellyn nuovo ambasciatore britannico in Italia
Prenderà servizio a febbraio, succede a Jill Morris
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 gennaio 2022
18:58
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Edward Llewellyn è stato nominato Ambasciatore di Sua Maestà presso la Repubblica Italiana e Ambasciatore non residente presso San Marino, succedendo a Jill Morris, la quale assumerà un nuovo incarico all’interno del Servizio Diplomatico britannico.
Lord Llewellyn, fa sapere l’ambasciata del Regno Unito in Italia, prenderà servizio nel febbraio 2022.

Sposato, tre figli, Llewellyn è stato in precedenza ambasciatore britannico in Francia.
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Germania:Cdu ha perso 15 mila iscritti in anno uscita Merkel
Sabato prossimo l’elezione di Merz alla presidenza
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BERLINO
18 gennaio 2022
18:58
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La Cdu tedesca ha perso quasi 15 mila iscritti nel grande anno elettorale che ha visto l’uscita di scena di Angela Merkel.
È il dato emerso a pochi giorni dal congresso di partito di sabato prossimo, che dovrà confermare l’elezione di Friedrich Merz alla presidenza, dopo la vittoria conferitagli dalla base.
Si tratta di una perdita del 3,7% dei membri (l’anno precedente era stata dell’ 1,7%).
Secondo le informazioni diramate dal partito, il 31 dicembre la Cdu contava 384.204 iscritti contro i 399.110 della fine del 2020. La quota maschile del partito è di 73,4%, quella femminile rappresenta solo un quarto, il 26,6%. L’età media è di 60,8 anni, ma fra i nuovi ingressi cala a 43. La perdita di tessere dei cristiano-democratici tedeschi ha superato quella dei socialdemocratici, che pure hanno registrato l’anno scorso un -10.600 assestandosi sui 393.727 membri alla fine 2021. Una crescita delle iscrizioni è stata registrata invece dai Verdi e dai Liberali. Crisi di iscritti anche per l’ultradestra di Afd che, secondo quanto riporta la Dpa, avrebbe perso circa 4000 tesserati dal 2020, rimanendo con 30 mila iscritti.
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Epstein: spunta donna pronta a testimoniare contro Andrea
‘Giuffre vista con principe in discoteca di Londra 20 anni fa’
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LONDRA
18 gennaio 2022
18:59
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Spunta nel Regno Unito una donna che si dice “disposta” a testimoniare nella causa civile per aggressione sessuale intentata negli Usa da Virginia Giuffre contro il principe Andrea.
La possibile teste afferma di aver visto i due insieme in una discoteca di Londra 20 anni fa.

E’ quanto si legge sul Guardian che cita una email della legale americana Lisa Bloom: “Sono orgogliosa di rappresentare Shukri Walker, che si è fatta avanti coraggiosamente come testimone e incoraggia anche altri che potrebbero avere informazioni a farlo”. E ha aggiunto: “È disposta a fare la deposizione che il team legale di Virginia Giuffre sta cercando”. La dichiarazione di Bloom al Guardian ha fatto seguito a una istanza presentata dagli avvocati di Giuffre al giudice della Corte federale di Manhattan, Lewis Kaplan, affinché richieda ufficialmente l’assistenza delle autorità britanniche per ottenere la testimonianza di Walker. La teste avrebbe notato il duca di York in compagnia di una giovane ragazza proprio nel periodo in cui Giuffre accusa il principe di aver abusato di lei nella capitale britannica dopo essere stati insieme al Tramp Nightclub. Andrea ha sempre negato questa e altre accuse simili sugli incontri con una delle vittime del faccendiere americano Jeffrey Epstein, morto in cella a New York nel 2019.
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India, morto a 83 anni Birjiu, guru della danza tradizionale
Il maestro ha reso famoso in tutto il mondo lo stile kathak
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NEW DELHI
18 gennaio 2022
19:00
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L’intera India ha pianto oggi la scomparsa del leggendario danzatore Birju Maharaj, che ha fatto apprezzare la danza tradizionale Kathak in tutto il mondo.
Birju, morto a 83 anni per un attacco cardiaco mentre stava esercitandosi con il figlio, nella loro casa di Delhi, era noto nel Paese col soprannome di Maharaj.
Nel corso della sua carriera, il Maestro era stato insignito dei massimi riconoscimenti previsti in India per gli artisti, per il suo contributo alla storia della danza classica indiana.
Le sue performance si caratterizzavano per la sua capacità di esprimersi attraverso il kathak, la forma più aggraziata della danza tradizionale, con piedi e caviglie che producevano un concerto inimitabile grazie alle cavigliere Oltre a danzatori e coreografi gli hanno reso omaggio oggi sui social moltissime celebrità di Bollywood.
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Covid: record di morti in Australia
Infermieri e personale privato dirottati negli ospedali pubblici
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 gennaio 2022
19:00
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L’Australia ha registrato il record di vittime in 24 ore legate al Covid: 77 decessi, negli stati del Nuovo Galles del Sud, Victoria e Queensland.
Lo riporta il Guardian, segnalando che le autorità sanitarie sono preoccupate in particolare per la pressione degli ospedali.
Tanto che il governo federale ha deciso di dirottare 57mila infermieri e oltre 100mila addetti del personale sanitario delle strutture private negli ospedali pubblici delle aree più colpite.
Il chief medical officer, Paul Kelly, ha rilevato che “questa è la prima volta che il sistema sanitario è stato messo sotto pressione, come stiamo osservando nelle ultime settimane”.
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Covid: Hawaii a visitatori, serve booster per evitare quarantena
Solo chi ha fatto 3 dosi sarà considerato pienamente vaccinato
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NEW YORK
18 gennaio 2022
19:02
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Dalla settimana prossima le Hawaii richiederanno ai visitatori la prova di aver fatto il booster anti-Covid se vogliono evitare la quarantena.
Lo riportano i media Usa.
Attualmente, secondo le norme dello stato, per evitare i 5 giorni di isolamento i viaggiatori devono essere pienamente vaccinati, ossia aver ricevuto due dosi del vaccino Pfizer-BioNTech o Moderna o una di Johnson & Johnson (o avere un test negativo entro un giorno dal viaggio). Il 24 gennaio, tuttavia, entreranno in vigore nuove regole, secondo cui saranno considerati pienamente vaccinati solo coloro che hanno ricevuto anche il booster (la terza dose). “Sappiamo che la comunità ha bisogno di tempo per reagire, quindi daremo almeno due settimane a coloro che potrebbero non essere aggiornati per avere l’opportunità di andare a vaccinarsi se necessario”, ha detto la settimana scorsa il governatore David Ige.
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Quando Metsola non strinse la mano a Muscat
Il primo ministro maltese aveva annunciato le dimissioni in seguito al caso Caruana. Nel Paese si erano scatenate proteste per il presunto coinvolgimento nello scandalo di alcuni ministri del suo governo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 gennaio 2022
19:29
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Nel giorno dell’elezione di Roberta Metsola a presidente del Parlamento europeo si torna a parlare di un episodio che la vide protagonista nel 2019.
Il 3 dicembre una delegazione del Parlamento europeo incontrò a Malta il premier Joseph Muscat.
Il primo ministro maltese aveva annunciato le dimissioni in seguito al caso dell’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia.
Nel Paese si erano scatenate proteste per il presunto coinvolgimento nello scandalo di alcuni ministri del suo governo. L’allora eurodeputata maltese Roberta Metsola, portavoce del Ppe all’incontro, nell’occasione si rifiutò di stringere la mano a Muscat.
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Da Malta a Strasburgo, sempre più donne ai vertici Ue
La 43enne Metsola è la leader più giovane della storia del Pe
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STRASBURGO
18 gennaio 2022
19:50
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Mentre la politica italiana fatica a trovare convergenze su un nome che possa portare una donna al Quirinale, in Europa suona tutt’altra musica.
Con l’elezione della maltese Roberta Metsola infatti, prima esponente della generazione Erasmus ad occupare la carica più importante del Parlamento europeo, si rafforza ulteriormente la presenza femminile ai vertici dell’Unione.
La nuova presidente dell’Eurocamera si va ad affiancare alle presidenti della Commissione Ue, la tedesca Ursula von der Leyen, e della Bce, la francese Christine Lagarde, portando a tre su quattro le principali posizioni apicali ricoperte da donne (il belga Charles Michel resta per ora presidente del Consiglio Europeo).
La 43enne maltese è inoltre la più giovane tra quanti – comprese le francesi Simone Veil nel 1979 e Nicole Fontaine nel 1999 – sono arrivati a guidare la casa della democrazia europea.
Tra i 27 leader dei Paesi Ue al momento però le donne sono solo quattro e tutte del Nord, poiché dopo l’uscita di scena di Angela Merkel a sedere intorno al tavolo del Consiglio Europeo sono rimaste le premier di Danimarca, Finlandia, Estonia e Svezia. E le cose non vanno molto meglio nei Parlamenti nazionali, dove secondo gli ultimi dati la quota rosa è ferma al 32%. Per questo ha fatto notizia la circostanza che nel nuovo esecutivo olandese la metà dei ministri – 10 su 20 – siano donne.
Nata in una zona popolare di Malta e nipote di un cuoco della Royal Navy, Metsola, avvocato con la passione per la politica, ha scoperto l’Ue grazie al programma Erasmus e gli studi al Collegio d’Europa a Bruges. Militante degli studenti democristiani maltesi, si mise in mostra nel 2003 grazie alla campagna filo-comunitaria per il referendum che nel 2003 portò Malta nell’Unione. Sposata ad un finlandese e madre di quattro figli, nel 2009 fallì il primo tentativo di entrare al Parlamento europeo.
Venne poi eletta con le suppletive del 2013 diventando nel 2017 vicepresidente della Commissione petizioni nonché membro della commissione d’inchiesta sul riciclaggio che indagò sulle rivelazioni dei Panama Papers, scandalo a cui fu collegato anche il drammatico omicidio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia. Nel novembre 2020, grazie al suo lavoro nelle varie commissioni e alla sua battaglia contro la corruzione che la portò in rotta di collisione con il premier del suo Paese, Joseph Muscat (tanto da arrivare, in un incontro pubblico nel 2019, a rifiutare di stringergli la mano), venne scelta dal Ppe per ricoprire il ruolo di primo vicepresidente del Parlamento, durante la presidenza di David Sassoli. Ora, con una maggioranza schiacciante (458 voti su 617), Metsola è arrivata alla guida dell’Assemblea di Strasburgo dimostrando a tutta l’Europa che per eleggere una donna basta volerlo.
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In Francia oltre 460mila contagi in 24 ore
Tasso positività al 23,9%. Governo si dice però ‘ottimista’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 gennaio 2022
19:59
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Ancora travolgente l’aumento dei contagi in Francia, arrivati a 464.769 in 24 ore.
Lo riporta la sanità pubblica, segnalando un brusco aumento rispetto ai 368mila di martedì scorso.

Il tasso di positività al test – riporta Le Figaro – è ancora in aumento, attestandosi al 23,9%. Il tasso di incidenza è di 3.063 persone contagiate ogni 100.000 abitanti. Oggi comunque il governo si è detto “ottimista” sul rallentamento della pandemia, citando soprattutto la “stabilizzazione delle rianimazioni” e il fatto che la variante Delta, più pericolosa, sia “arretrata”.
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Usa: in Florida peggior raccolto da ’45, aumenta succo d’arancia
Wsj: ‘I prezzi erano già saliti con la pandemia’
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NEW YORK
18 gennaio 2022
21:18
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Salgono i prezzi del succo d’arancia dopo le previsioni che parlano di un raccolto disastroso in Florida, il peggiore dal 1945 ad oggi.
Secondo il Wall Street Journal, i prezzi della bevanda erano già aumentati a causa della pandemia, ma ora la situazione è notevolmente peggiorata.
Il dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha infatti dichiarato di aspettarsi che la Florida produca 44,5 milioni di scatole di arance da 40 kg l’una quest’anno, riducendo le sue già basse aspettative e prevedendo che il raccolto finirà per diventare più ridotto di quello che è stato rovinato dall’uragano Irma del 2017. Anzi, se le previsioni sono accurate, sarà il peggiore dalla Seconda Guerra Mondiale. La causa, secondo gli esperti, è l’inverdimento degli agrumi, una malattia incurabile che assottiglia le chiome degli alberi e ne intacca la vitalità.
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Hong Kong: scarcerato noto attivista pro-democrazia
Edward Leung Tin-kei creò slogan diventato mantra delle proteste
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HONG KONG
18 gennaio 2022
23:15
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Un noto attivista per l’indipendenza di Hong Kong, Edward Leung Tin-kei, è stato rilasciato dal carcere.
Lo hanno riferito all’Afp funzionari del penitenziario di Shek Pik.
L’attivista 30enne, detenuto dal 2018 per aver partecipato a una protesta due anni prima, è tra i volti più celebri delle iniziative pro-democrazia contro la Cina ed è famoso tra l’altro per aver coniato lo slogan diventato il mantra delle manifestazioni del 2019, oggi bandito, “Liberate Hong Kong, la rivoluzione dei nostri tempi”.
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‘Arrestati in Congo gli assassini di Attanasio’
Lo annunciano la polizia e le autorità del Nord Kivu
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19 gennaio 2022
17:17
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La polizia congolese avrebbe arrestato i presunti assassini dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio, ucciso in un’imboscata il 22 febbraio 2021 assieme al carabiniere Vittorio Iacovacci e all’autista Mustapha Milambo.

Lo annunciano le autorità del Nord Kivu in una conferenza stampa a Goma, secondo quanto riportano su Twitter Justin Kabumba, corrispondente locale di France24 e Ap, e Stanis Bujakera Tshiamala, giornalista Reuters e Dpa.
Nei tweet vengono mostrate anche alcune foto e un video dei presunti assassini consegnati al governatore militare del Nord Kivu. Al momento non c’è però la conferma delle autorità centrali congolesi.
Dopo la notizia dell’arresto dei presunti assassini dell’ambasciatore Luca Attanasio, l’Ambasciata italiana in Congo si è immediatamente attivata ieri sera, è subito entrata in contatto con le competenti autorità congolesi ed è in attesa – secondo quanto si apprende – di informazioni ufficiali. La Farnesina continua a vigilare affinché i responsabili di questo crimine efferato siano presto assicurati alla giustizia.
Una attenta verifica e prudente valutazione delle notizie che arrivano dal Congo sono in atto in queste ore, in Procura, a Roma, nell’ambito dell’indagine relativa all’omicidio dell’ambasciatore Luca Attanasio e del suo carabiniere di scorta Vittorio Iacovacci. In base a quanto riferiscono fonti dell’ufficio giudiziario i pm di piazzale Clodio chiederanno per vie ufficiali i verbali delle dichiarazioni rese dagli arrestati per esaminarli e riscontrare l’eventuale responsabilità oggettiva su quanto avvenuto circa un anno fa. Inoltre, nell’ambito del perimetro delineato dalle due rogatorie inviate in Congo, si sta lavorando per accelerare la missione dei carabinieri del Ros al fine di provare ad ascoltare direttamente gli arrestati e affiancare gli investigatori locali nei prossimi passi degli accertamenti.
Sono due gli uomini arrestati ieri nella Repubblica democratica del Congo con l’accusa di aver ucciso l’ambasciatore italiano Luca Attanasio, in un agguato a nord di Goma lo scorso febbraio, nel tentativo di rapirlo. Lo precisa l’Ap sul proprio sito, dopo che ieri erano state diffuse le immagini di 6 uomini seduti a terra e in manette circondati da agenti locali armati. Il comandante della polizia della provincia del Nord Kivu, Aba Van Ang, li aveva presentati come membri di “tre gruppi di criminali che hanno insanguinato Goma”, uno dei quali responsabile della morte di Attanasio, del carabinieri Vittorio Iacovacci e dell’autista congolese del Pam Mustafa Milambo. Gli altri quattro arrestati sono accusati di aver attaccato altri operatori umanitari nella regione, aggiunge l’Ap. Sempre secondo il comandante, la “mente” e autore materiale dell’omicidio di Attanasio, un uomo noto con il nome di Aspirant, è ancora in fuga. Il gruppo avrebbe voluto rapire il diplomatico italiano per chiedere un riscatto di un milione di dollari in cambio del suo rilascio, ha aggiunto.
“Non è la prima volta che dal Congo arrivano notizie del genere che poi si rivelano essere una farsa. Per cui non vorrei fare alcun commento sugli arresti prima che le nostre autorità abbiamo controllato e certificato l’operato della Polizia congolese. Fino ad allora per noi famigliari questi arresti non contano nulla”. Così Salvatore Attanasio ha commentato la notizia dell’arresto, da parte della Polizia di Kivu, dei presunti assassini di suo figlio Luca, l’ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo ucciso lo scorso 22 febbraio in un attentato.”Il governo del Congo ha l’obiettivo di chiudere in tutta fretta questo caso, che per il Paese è piuttosto spinoso e quindi cerca di liquidare in fretta e in modo semplicistico la vicenda – aggiunge Salvatore Attanasio, il quale ha ricevuto la notizia dell’arresto attraverso i telegiornali -. Di certo, anche se queste persone fossero davvero gli assassini di Luca, questo non basta per fare chiarezza, in quanto bisogna chiarire le responsabilità del Pam (il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite ndr), che a nostro avviso sono molto gravi per non aver previsto la necessaria protezione alla missione”. “La verità deve venire fuori e sono convinto che alla fine emergerà – spiega Attanasio, che su questo si è confrontato anche con la nuora dopo aver ricevuto la notizia degli arresti -, ma sarà quella portata dalla magistratura italiana, che è l’unica in cui crediamo e che è l’unica che può far venir fuori almeno un briciolo di verità”. Infine, Salvatore Attanasio ha voluto esprimere la sua fiducia nell’operato della Farnesina, “che sulla effettiva serietà degli arresti non ha ancora potuto verificare, ma che sta facendo il massimo. Come noi, anche il ministro Di Maio è indignato per il comportamento del Pam. Forse bisognerebbe alzare ulteriormente l’asticella a livello europeo e in questo avevamo ricevuto prima di Natale un importante interessamento da parte dell’ex presidente Sassoli. Senza di lui abbiamo perso un sostegno importante, ma l’Europa deve battere un colpo”.
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‘Arrestati in Congo gli assassini di Attanasio’
Lo annunciano la polizia e le autorità del Nord Kivu
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 gennaio 2022
23:30
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La polizia congolese avrebbe arrestato i presunti assassini dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio, ucciso in un’imboscata il 22 febbraio 2021 assieme al carabiniere Vittorio Iacovacci e all’autista Mustapha Milambo.

Lo annunciano le autorità del Nord Kivu in una conferenza stampa a Goma, secondo quanto riportano su Twitter Justin Kabumba, corrispondente locale di France24 e Ap, e Stanis Bujakera Tshiamala, giornalista Reuters e Dpa.
Nei tweet vengono mostrate anche alcune foto e un video dei presunti assassini consegnati al governatore militare del Nord Kivu. Al momento non c’è però la conferma delle autorità centrali congolesi.
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Covid: Bill Gates e Wellcome donano 300 milioni di dollari
‘Rischio di pandemie peggiori, i governi investano’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
19 gennaio 2022
01:43
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La Bill & Melinda Gates Foundation e la britannica Wellcome Trust donano 300 milioni di dollari per la lotta alla pandemia di Covid-19.

Gli assegni da 150 milioni di dollari ciascuno sono stati staccati alla Coalition for Epidemic Preparedness Innovation, che ha aiutato a creare il programma Covax per la distribuzione di vaccini ai pasi a basso reddito.

Nell’annunciare la donazione, Bill Gates ha messo in guardia su possibili pandemie peggiori del coronavirus e ha invitato i governi a contribuire con miliardi di dollari alla preparazione per una prossima epidemia.
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Tonga, comunicazioni impossibili per almeno un altro mese
Lavori a un cavo sottomarino dopo l’eruzione-tsunami
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WELLINGTON
19 gennaio 2022
04:30
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Ci vorrà almeno un mese per riparare il cavo di comunicazione sottomarino che collega il resto del mondo alle isole Tonga, devastate da un’eruzione e da uno tsunami.
Lo ha detto oggi il ministero degli Esteri della Nuova Zelanda.

“La società statunitense SubCom afferma che ci vorranno almeno quattro settimane per ripristinare la connessione di Tonga”, ha affermato il ministero in un aggiornamento sul disastro che sabato ha tagliato fuori la piccola nazione del Pacifico dal resto del globo.
Le poche comunicazioni che ci sono state finora sono state possibili attraverso alcuni telefoni satellitari, per lo più posseduti da ambasciate straniere nella capitale Nuku’alofa.
Secondo la società ci sono due rotture separate nel cavo, una situata a 37 km dalla costa e l’altra vicino al vulcano eruttato, il che rende difficile la riparazione. Una nave di riparazione è attualmente in rotta dalla vicina Papua Nuova Guinea. L’operatore di telefonia mobile Digicel ha ripristinato alcuni servizi domestici 2G di base, ma ha avvertito che il ripristino delle chiamate internazionali potrebbe richiedere ancora molto tempo.
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Covid: Germania, oltre 110 mila contagi in 24 ore
I decessi sono stati 239. Scholz vuole l’obbligo vaccinale
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BERLINO
19 gennaio 2022
04:55
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La Germania ha identificato più di 110.000 nuovi casi di contaminazione da Covid-19 in 24 ore, secondo i dati pubblicati oggi dalle autorità sanitarie La più grande economia d’Europa ha registrato 112.323 contagi aggiuntivi e 239 decessi nell’ultimo giorno, ha affermato l’Istituto sanitario Robert Koch (Rki).
Il tasso di incidenza su una settimana ha raggiunto le 584,4 infezioni ogni 100.000 persone, secondo l’Rki.

Questo numero record di casi arriva con la variante Omicron diventata predominante in Germania, dove è responsabile di oltre il 70% delle nuove infezioni. Di fronte all’aumento della contaminazione, il Paese ha limitato l’accesso a bar e ristoranti soltanto alle persone che hanno ricevuto una terza dose di vaccino o che presentano un test negativo oltre a un certificato di vaccinazione o guarigione. Il cancelliere Olaf Scholz vuole introdurre la vaccinazione obbligatoria contro il Covid in Germania – dove 60 milioni di abitanti su 83 milioni sono completamente vaccinati – ma l’adozione del provvedimento è stata ritardata, in un clima surriscaldato dalle restrizioni esistenti. Le manifestazioni hanno riunito centinaia o addirittura migliaia di persone contrarie al progetto della vaccinazione obbligatoria. “Da parte mia, penso che sia necessario e spingerò attivamente per questo”, ha detto Scholz al parlamento la scorsa settimana durante la sua prima interrogazione come cancelliere.
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Kazakhstan: ultime truppe russe lasciano il Paese
Intervenute in aiuto presidente Tokayev nell’ambito del Csto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 gennaio 2022
09:27
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Le ultime truppe russe inviate in Kazakhstan per aiutare il presidente Kassym-Jomert Tokayev a riprendere il controllo della situazione dopo giorni di violenze hanno lasciato il Paese centroasiatico, secondo quanto riferisce l’agenzia russa Tass.
Il contingente, agli ordini del generale Andrei Serdyukov, faceva parte di una forza congiunta dei Paesi membri del Trattato di sicurezza collettiva (Csto), che comprende insieme alla Russia diverse ex repubbliche sovietiche.
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Kazakhstan, 225 vittime nei disordini, oltre 700 feriti
Le truppe russe intervenute in aiuto presidente Tokayev lasciano il Paese
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19 gennaio 2022
18:40
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Ammontano a 225 le persone morte nei disordini registrati all’inizio del mese in Kazakhstan, e 19 di loro sono agenti delle forze dell’ordine “uccisi da estremisti e terroristi”.
Lo rivelano gli ultimi dati dell’ambasciata kazaka in Italia, che specifica la cifra di 1.270 imprese colpite e oltre 100 centri commerciali e banche saccheggiati durante le proteste.
Più di 700 agenti di polizia, personale militare e mille civili, inoltre, sono stati feriti e ricoverati in ospedale. Secondo gli ultimi dati della procura generale del Kazakhstan, “i tribunali hanno considerato 8.354 casi amministrativi relativi a questi eventi e 3.337 hanno ricevuto solo una diffida, senza arresto o multa. Attualmente, 1.002 persone sono agli arresti”. La procura ha presentato “1.758 istanze agli organi di appello per attenuare le sentenze inflitte dal tribunale, e su sua richiesta sono stati scarcerati 676 cittadini”. “Allo stesso tempo, sono state avviate 695 indagini preliminari su reati gravi e particolarmente gravi, inclusi 44 casi di terrorismo, 15 casi di omicidio e 6 casi di propaganda e richieste di presa del potere. Sono state 780 le persone arrestate come sospette, 695 delle quali sono state condannate all’arresto. Questi casi sono classificati come reati gravi e particolarmente gravi assicurando – conclude la nota – il rispetto dei diritti dei cittadini e l’assistenza legale delle persone coinvolte”.
Le ultime truppe russe inviate in Kazakhstan per aiutare il presidente Kassym-Jomert Tokayev a riprendere il controllo della situazione dopo giorni di violenze hanno lasciato il Paese centroasiatico, secondo quanto riferisce l’agenzia russa Tass. Il contingente, agli ordini del generale Andrei Serdyukov, faceva parte di una forza congiunta dei Paesi membri del Trattato di sicurezza collettiva (Csto), che comprende insieme alla Russia diverse ex repubbliche sovietiche.
“Il Kazakhstan è un partner importante per noi ed è importante per la stabilità della regione ed è nell’interesse del popolo che questo tipo di eventi non si ripetano e persone vengano uccise per aver protestato pacificamente”. Lo ha detto un portavoce della Commissione Ue parlando delle recenti vicende in Kazakhstan: “Continuiamo a monitorare la situazione”, ha spiegato parlando dell’attesa che ci sia “un’indagine indipendente”.
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Presidente iraniano Raisi arrivato a Mosca
Nelle prossime ore incontro con Vladimir Putin
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ISTANBUL
19 gennaio 2022
10:09
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Il presidente iraniano Ebrahim Raisi è arrivato all’aeroporto di Mosca, da dove inizia una visita ufficiale su invito del presidente russo Vladimir Putin.

Lo fa sapere l’agenzia iraniana Irna secondo cui “nel giro di qualche ora” Raisi avrà un incontro con Putin.
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Cina, Xi’an allenta il lockdown con azzeramento dei contagi
Ripresa parziale trasporti, anche i treni per Pechino e Shanghai
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PECHINO
19 gennaio 2022
18:00
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Xi’an, capoluogo dello Shaanxi, ha ripreso parzialmente i trasporti pubblici, rompendo il lockdown totale, come quello di Wuhan a inizio 2020, dopo che ieri, per la prima volta dal 9 dicembre, la città non ha registrato casi di trasmissione domestica di Covid-19.

Le autorità hanno annunciato la ripresa dei servizi nelle aree “a basso rischio”, mentre anche i treni verso destinazioni come Pechino, Shanghai e Guangzhou hanno “praticamente ripreso le operazioni”, ha riferito il network statale Cctv.

Oltre 13 milioni di persone sono state confinate in casa per settimane a causa del peggior focolaio di Covid in Cina degli ultimi mesi.
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Usa confermano 200 mln dlr assistenza a sicurezza Ucraina
Lo riporta l’Afp
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 gennaio 2022
13:36
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Gli Stati Uniti hanno confermato di aver autorizzato ulteriori 200 milioni di dollari per “assistenza difensiva alla sicurezza” dell’Ucraina.
Lo riporta l’Afp. L’amministrazione del presidente Usa Joe Biden “il mese scorso ha approvato la fornitura di 200 milioni di dollari in ulteriore assistenza difensiva per la sicurezza ai nostri partner ucraini”, ha affermato un alto funzionario statunitense, mentre il Segretario di Stato Antony Blinken è in visita a Kiev.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, durante una visita a Kiev del segretario di Stato americano Antony Blinken, ha ringraziato gli Usa per il loro “aiuto in questi tempi difficili”.
Lo riporta l’Afp. “Vorrei ringraziare lei personalmente, il presidente Biden e l’amministrazione statunitense per il sostegno, per l’assistenza militare all’Ucraina, per aver aumentato questa assistenza”, ha detto Zelensky a Blinken.
Un tribunale di Kiev ha deciso che l’ex presidente Petro Poroshenko potrà rimanere in libertà, ma gli ha imposto il divieto di espatrio. Poroshenko, accusato di alto tradimento, dovrà quindi consegnare il suo passaporto.

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Covid: Russia, 33.899 casi in 24 ore, picco dal 27/11
Le persone morte a causa del virus sono 698
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MOSCA
19 gennaio 2022
10:15
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In Russia nel corso delle ultime 24 ore sono stati registrati 33.899 nuovi casi di Covid-19, il livello giornaliero più alto dallo scorso 27 novembre: lo riporta Novaya Gazeta citando i dati del centro operativo nazionale anti coronavirus.
Secondo il centro, nel corso dell’ultima giornata, in Russia 698 persone sono morte a causa della malattia.

Nella giornata precedente in Russia erano stati registrati 31.252 nuovi casi di Covid-19, inclusi 688 decessi.
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Morto l’uomo più anziano al mondo, aveva quasi 113 anni
A causa della sua bassa statura non fu chiamato a combattere nella guerra civile spagnola. Ha avuto 7 figli, 14 nipoti e 22 pronipoti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 gennaio 2022
15:29
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Il decano dell’umanità, lo spagnolo Saturnino de la Fuente Garcia, è morto all’età di 112 anni e 341 giorni.
Lo ha annunciato il Guinness dei primati.
Era stato dichiarato l’uomo vivente più anziano al mondo e avrebbe dovuto festeggiare il suo 113mo compleanno il mese prossimo.
A causa della sua bassa statura, questo spagnolo di 1 metro e 50 nato a Puente Castro l’11 febbraio del 1909, non era stato chiamato a combattere nel 1936 durante la Guerra civile spagnola e aveva avviato un’attività di calzature di successo. Ha avuto sette figli, 14 nipoti e 22 pronipoti.
Il record di longevità rimane della francese Jeanne Calment, che visse 122 anni e 164 giorni prima di morire nel 1997.
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Green pass scaduto, Malkovich respinto dall’Hotel Danieli
L’attore, a Venezia per le riprese della serie tv Ripley, ospitato in una casa privata.
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VENEZIA
19 gennaio 2022
15:38
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Non ha potuto occupare la suite extralusso che gli era stata prenotata all’Hotel Danieli di Venezia: John Malkovich si è visto negare il soggiorno nella struttura affacciata sul Bacino di San Marco perché il suo Green pass, come confermano fonti della produzione, era scaduto.
L’attore e regista, riporta il Gazzettino, si trovava una settimana fa nella città lagunare per due giorni di riprese di Ripley, la nuova serie tv americana ispirata ai romanzi di Patricia Highsmith.
Dopo lo ‘stop’ imposto dal Danieli, Malkovich è stato ospitato in una vicina residenza veneziana.
Da quando la troupe è sbarcata in laguna viene assistita e seguita dal punto di vista sanitario da una struttura mobile privata nei pressi della Pietà, a due passi da Piazza San Marco, che provvede a effettuare i tamponi molecolari ogni due giorni ai protagonisti della serie e agli addetti alle riprese.
Una settimana fa gli assenti per Covid hanno sfiorato il centinaio. Più o meno la stessa sorte accaduta a Venezia nell’autunno del 2020 per le riprese di Mission Impossible 7 con Tom Cruise, segnate da continui stop per le positività al virus.
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Appello premier Afghanistan a Paesi musulmani, riconosceteci
Mohammad Hassan Akhund, siano i primi a farlo
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KABUL
19 gennaio 2022
18:22
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Il premier dei talebani ha chiesto alle nazioni musulmane di essere le prime a riconoscere ufficialmente il governo afghano salito al potere lo scorso agosto.

“Chiedo ai Paesi musulmani di assumere un ruolo guida e riconoscerci ufficialmente – ha detto Mohammad Hassan Akhund durante una conferenza tenuta a Kabul sulla crisi economica del Paese -.
Quindi spero che saremo in grado di svilupparci rapidamente”.
Un combattente talebano è stato arrestato per aver ucciso a colpi di arma da fuoco ad un posto di blocco a Kabul una donna Hazara che tornava da un matrimonio. Lo ha reso noto oggi un portavoce dei talebani. L’uccisione di Zainab Abdullahi, 25 anni, ha inorridito le donne, che devono affrontare crescenti restrizioni da quando i talebani sono tornati al potere ad agosto. La sparatoria è avvenuta il 13 gennaio in un quartiere di Kabul abitato principalmente da membri della comunità di minoranza sciita Hazara, perseguitata da secoli dai sostenitori della linea dura sunnita, con gruppi jihadisti come lo Stato islamico regolarmente presi di mira con attacchi mortali. Abdullahi è stata “uccisa per errore”, ha affermato su Twitter il portavoce talebano Mohammad Naeem, aggiungendo che il combattente arrestato sarà punito. Alla famiglia della donna sono stati offerti a titolo di indennizzo 600.000 afgani (circa 5.700 dollari), ha a sua volta reso noto il ministero dell’Interno. Alcune attiviste per i diritti delle donne hanno organizzato piccole proteste a Kabul dopo l’uccisione di Abdullahi, chiedendo giustizia. “Quando abbiamo saputo dell’omicidio di Zainab abbiamo avuto paura. Abbiamo paura che se lasciamo le nostre case potremmo non tornare vive”, ha detto un’attivista per i diritti delle donne che ha chiesto di non essere nominata per la sua stessa sicurezza.
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Blinken in Ucraina, ‘Putin scelga via pacifica’
Tra due giorni incontrerà il suo omologo russo a Ginevra.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MOSCA
19 gennaio 2022
18:34
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Il segretario di Stato Usa Antony Blinken, durante una visita in Ucraina, ha invitato il presidente russo Vladimir Putin a scegliere una “via pacifica”.

“Spero fortemente, fortemente, che possiamo mantenere ciò su un percorso diplomatico e pacifico, ma alla fine, questa sarà la decisione del presidente Putin”, ha detto Blinken all’ambasciata americana, due giorni prima dei colloqui col suo omologo russo a Ginevra.
l segretario di Stato Usa Antony Blinken ha dichiarato che ai colloqui in programma questa settimana sulle tensioni attorno all’Ucraina non presenterà una risposta scritta alle richieste russe.
Lo riporta l’Afp. “Non presenterò un documento in quell’occasione al ministro degli Esteri” russo Serghiei “Lavrov. Dobbiamo vedere dove siamo e se restano opportunità”, ha detto Blinken durante la sua visita a Kiev.
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Rilasciato Edward Leung, attivista degli slogan di Hong Kong
Condannato per sommossa, ma ha beneficiato della buona condotta
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
19 gennaio 2022
10:31
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L’attivista pro-democrazia di Hong Kong Edward Leung è stato rilasciato per buona condotta dopo quattro anni di carcere, a seguito della condanna legata al ruolo avuto nelle proteste del 2016, note come “fishball revolution”, richiamando le popolari polpette di pesce della città.

Leung è particolarmente noto per aver trovato uno degli slogan più noti delle proteste pro-democrazia dell’ex colonia è che videro gli scontri tra manifestanti e polizia per le azioni delle forze dell’ordine contro i venditori ambulanti di cibo.

L’attivista era in carcere dal 2018, scontando la sua condanna a sei anni di reclusione, per sommossa: tuttavia, anche a sorpresa, ha beneficiato della riduzione di un terzo della pena per buona condotta, hanno riferito i media locali.
Leung era uno dei leader del movimento Hong Kong Indigenous, gruppo ‘localista’ ora disciolto, che promuoveva la peculiare identità di Hong Kong contro l”impronta cinese. L’attivista, 30 anni, fu il primo a usare lo slogan “Liberare Hong Kong! Rivoluzione dei nostri tempi”, nel 2016, in occasione della sua candidatura al Consiglio Legislativo, il parlamentino di Hong Kong, da cui fu poi escluso per il suo passato da indipendentista. Lo slogan diventò popolare durante le proteste pro-democrazia del 2019, ma ora è stato messo al bando in base alla legge sulla sicurezza nazionale imposta nell’ex colonia da Pechino a giugno 2020 che ha soppresso i movimenti pro-democrazia.
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Indonesia: attentati Bali, 15 anni a militante islamista
Per atti terroristici, nel 2002 morirono 202 persone
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
GIACARTA
19 gennaio 2022
10:37
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Un tribunale indonesiano ha condannato oggi un militante islamista legato ad Al-Qaeda a 15 anni di reclusione per il suo ruolo negli attentati del 2002 sull’isola di Bali costati la vita a 202 persone.
Zulkarnaen, un esponente del gruppo militante Jemaah Islamiyah, è “colpevole di aver commesso atti terroristici ed è condannato a 15 anni di prigione”, ha affermato il presidente del tribunale distrettuale di Giacarta est.
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Ucraina, dagli Usa nuovi fondi per assistenza alla sicurezza
Autorizzatati ulteriori 200 milioni di dollari
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MOSCA
19 gennaio 2022
10:39
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Gli Stati Uniti hanno confermato di aver autorizzato ulteriori 200 milioni di dollari per “assistenza difensiva alla sicurezza” dell’Ucraina.
Lo riporta l’Afp.

L’amministrazione del presidente Usa Joe Biden “il mese scorso ha approvato la fornitura di 200 milioni di dollari in ulteriore assistenza difensiva per la sicurezza ai nostri partner ucraini”, ha affermato un alto funzionario statunitense, mentre il Segretario di Stato Antony Blinken è in visita a Kiev.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Dall’Onu una offerta di lavoro alla ex cancelliera Merkel
Per dirigere un comitato su beni e proprità pubbliche globali
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
19 gennaio 2022
10:42
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Una proposta di lavoro per l’ex cancelliera Angela Merkel arriva dall’Onu.
Il segretario generale Antonio Guterres ha offerto alla ex leader tedesca la presidenza di un comitato di consulenza sulle proprietà e i beni pubblici globali.

Si tratta di un progetto nuovo, che Guterres sta lanciando nell’ambito della riforma delle Nazioni Unite. L’offerta è stata inviata per lettera, e Merkel, stando alla Bild che ne dà notizia, non avrebbe ancora risposto.
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Michel ha contatto con positivo, salta Plenaria con Macron
Presidente Consiglio Ue era atteso a Strasburgo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
STRASBURGO
19 gennaio 2022
10:43
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“Sono stato appena informato di essere stato a stretto contatto con un positivo.
Non potrò quindi partecipare alla Plenaria di oggi a Strasburgo”.
Lo scrive su tweet il presidente del Consiglio Ue Charles Michel, atteso nella città alsaziana dove, questa mattina, il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron illustrerà all’Assemblea parlamentare il semestre Ue presieduto da Parigi.
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Migranti, la nuova Agenzia Ue per l’Asilo inizia suo mandato
Euaa ‘avrà 500 esperti pronti ad intervenire su richiesta Stati’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
STRASBURGO
19 gennaio 2022
11:05
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Oggi è il primo giorno del nuovo mandato della Agenzia Europea per l’Asilo (Euaa).

L’agenzia sostituirà la vecchia Easo ampliandone i poteri.

Grazie alla revisione di mandato, sancita a seguito dell’accordo tra Parlamento europeo e Consiglio Ue su proposta della Commissione europea, l’Euaa sarà dotata di un bilancio da 172 milioni di euro per il 2022, stanziati per coprire le spese delle prime 8 operazioni a sostegno delle autorità di Belgio, Cipro, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Malta e Spagna. Il personale in dotazione all’agenzia sarà potenziato a 2.000 dipendenti di cui 500 dislocati nella sede di Malta, e negli uffici di Atene, Bruxelles, Roma, Nicosia, Madrid e Varsavia, pronti ad intervenire su richiesta degli stati membri.
La nuova agenzia “consentirà l’arrivo di esperti delle procedure di asilo rapidamente dove richiesto” e “consentirà la formazione dei funzionari nazionali di modo che l’approccio all’asilo sia sempre più uniforme” ha commentato la commissaria Ue agli interni Ylva Johansson via Twitter.
“Questo è un momento cruciale per l’accoglienza e l’asilo nell’Ue. L’Euaa è un’agenzia unica, con strumenti e capacità per supportare gli Stati membri e dimostra ancora una volta che l’Ue può superare le sfide politiche”, ha aggiunto in una nota dell’agenzia la direttrice esecutiva Nina Gregori.
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Almeno 6 morti nell’incendio in una casa di riposo in Spagna
Ipotesi cortocircuito tra le cause. 15 le persone in ospedale
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MADRID
19 gennaio 2022
11:16
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Potrebbe essere stato un cortocircuito la causa scatenante di un incendio scoppiato nella notte in una casa di riposo di Moncada (Spagna), nel quale sono morte sei persone.
Lo ha affermato il presidente della regione di Valencia, dove si trova la struttura colpita dalle fiamme.

Intanto, sale a 15 il bilancio delle persone portate in ospedale, secondo l’agenzia di stampa Efe. Sull’accaduto indaga la Guardia Civile spagnola.
“Sto seguendo le tragiche notizie che arrivano da Moncada”, ha scritto su Twitter il premier spagnolo Pedro Sánchez. “Le mie condoglianze alle famiglie delle persone scomparse”.
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Nasa, eruzione Tonga 500 volte più potente atomica Hiroshima
Potrebbe trattarsi esplosione più rumorosa sulla Terra dal 1883
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 gennaio 2022
11:30
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I ricercatori della Nasa hanno calcolato la potenza dell’eruzione avvenuta al largo di Tonga sabato scorso come “500 volte più potente della bomba atomica sganciata su Hiroshima”.

James Garvin, scienziato capo presso il Goddard Space Flight Center della Nasa, ha detto alla radio Npr che “il numero a cui siamo arrivati è attorno ai 10 megaton – 10 milioni di tonnellate – di equivalente in tritolo”.
E secondo Michael Poland, del servizio geologico degli Usa, “potrebbe trattarsi dell’esplosione più rumorosa avvenuta sulla terra dal 1883, quando esplose il vulcano Krakatoa in Indonesia”.
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L’Onu fa un’offerta di lavoro alla ex cancelliera Merkel che la rifiuta
Per dirigere un comitato su beni e proprità pubbliche globali
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
19 gennaio 2022
11:32
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Una proposta di lavoro per l’ex cancelliera Angela Merkel arriva dall’Onu.
Il segretario generale Antonio Guterres ha offerto alla ex leader tedesca la presidenza di un comitato di consulenza sulle proprietà e i beni pubblici globali.
Si tratta di un progetto nuovo, che Guterres sta lanciando nell’ambito della riforma delle Nazioni unite.
L’offerta è stata inviata per lettera, e Merkel, stando alla Bild che ne dà notizia, non avrebbe ancora risposto.
Ma Angela Merkel ha rifiutato la proposta di lavoro ricevuta dal segretario generale dell’Onu. È quello che ha fatto sapere l’ufficio dell’ex cancelliera secondo quanto riporta la Dpa. Merkel ha parlato al telefono la settimana scorsa con il segretario generale Antonio Guterres, “per ringraziarlo e comunicare che non avrebbe accettato l’offerta”.
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Nasa,eruzione Tonga 500 volte potenza atomica su Hiroshima
Lavori al cavo sottomarino dopo eruzione-tsunami. Papa, vicino alla popolazione, prego per loro
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 gennaio 2022
18:07
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I ricercatori della Nasa hanno calcolato la potenza dell’eruzione avvenuta al largo di Tonga sabato scorso come “500 volte più potente della bomba atomica sganciata su Hiroshima”.
James Garvin, scienziato capo presso il Goddard Space Flight Center della Nasa, ha detto alla radio Npr che “il numero a cui siamo arrivati è attorno ai 10 megaton – 10 milioni di tonnellate – di equivalente in tritolo”.
E secondo Michael Poland, del servizio geologico degli Usa, “potrebbe trattarsi dell’esplosione più rumorosa avvenuta sulla terra dal 1883, quando esplose il vulcano Krakatoa in Indonesia”.
I primi aerei di aiuti d’emergenza per le isole Tonga potranno atterrare da domani dopo che oggi la principale pista d’atterraggio è stata sgomberata dalla cenere del vulcano eruttato sabato scorso, causando uno tsunami. “La principale pista d’atterraggio, che era sepolta da 5-10 centimetri di cenere vulcanica, è di nuovo operativa”, ha annunciato Jonathan Veitch, incaricato di coordinare le operazioni delle Nazioni Unite, aggiungendo che i primi voli attesi, provenienti da Australia e Nuova Zelanda, potranno arrivare domani. Oltre 100 mila persone, l’equivalente della popolazione, sono state colpite dal doppio evento e secondo le prime stime c’è urgente bisogno di acqua potabile. “Le riserve d’acqua delle isole Tonga sono state gravemente contaminate dalla cenere e l’acqua salata”, ha dichiarato Katie Greenwood, della Federazione internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, aggiungendo che esiste “un rischio elevato di malattie come il colera e la diarrea”. Il Paese, considerato Covid-free, e le Nazioni Unite temono inoltre che gli aiuti dall’estero possano portare casi di Covid sull’arcipelago.
Ci vorrà almeno un mese per riparare il cavo di comunicazione sottomarino che collega il resto del mondo alle isole Tonga, devastate da un’eruzione e da uno tsunami. Lo ha detto oggi il ministero degli Esteri della Nuova Zelanda.     “La società statunitense SubCom afferma che ci vorranno almeno quattro settimane per ripristinare la connessione di Tonga”, ha affermato il ministero in un aggiornamento sul disastro che ha tagliato fuori la piccola nazione del Pacifico dal resto del globo.
Le poche comunicazioni che ci sono state da quando sabato l’arcipelago è stato colpito dalla catastrofe naturale sono state possibili attraverso alcuni telefoni satellitari, per lo più posseduti da ambasciate straniere nella capitale Nuku’alofa. Secondo la società ci sono due rotture separate nel cavo, una situata a 37 km dalla costa e l’altra vicino al vulcano eruttato, il che rende difficile la riparazione. Una nave di riparazione è attualmente in rotta dalla vicina Papua Nuova Guinea. L’operatore di telefonia mobile Digicel ha ripristinato alcuni servizi domestici 2G di base, ma ha avvertito che il ripristino delle chiamate internazionali potrebbe richiedere ancora molto tempo.
Al termine dell’udienza generale il Papa ha detto che  “Il mio pensiero va alle popolazioni delle isole di Tonga colpite nei giorni scorsi dall’eruzione del vulcano sottomarino che ha causato ingenti danni materiali. Sono spiritualmente vicino a tutte le persone provate, implorando a Dio sollievo nella loro sofferenza. Invito tutti ad unirsi a me nella preghiera per questi fratelli e sorelle”.
I primi aerei di aiuti d’emergenza per le isole Tonga potranno atterrare da domani dopo che oggi la principale pista d’atterraggio è stata sgomberata dalla cenere del vulcano eruttato sabato scorso, causando uno tsunami. “La principale pista d’atterraggio, che era sepolta da 5-10 centimetri di cenere vulcanica, è di nuovo operativa”, ha annunciato Jonathan Veitch, incaricato di coordinare le operazioni delle Nazioni Unite, aggiungendo che i primi voli attesi, provenienti da Australia e Nuova Zelanda, potranno arrivare domani. Oltre 100 mila persone, l’equivalente della popolazione, sono state colpite dal doppio evento e secondo le prime stime c’è urgente bisogno di acqua potabile. “Le riserve d’acqua delle isole Tonga sono state gravemente contaminate dalla cenere e l’acqua salata”, ha dichiarato Katie Greenwood, della Federazione internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, aggiungendo che esiste “un rischio elevato di malattie come il colera e la diarrea”. Il Paese, considerato Covid-free, e le Nazioni Unite temono inoltre che gli aiuti dall’estero possano portare casi di Covid sull’arcipelago.
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Russia, 33.899 nuovi contagi in 24 ore, picco dal 27 novembre
India proroga blocco voli internazionali fino al 28 febbraio. In Slovenia record di casi, Tasso di positività al 63,2%
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MOSCA
19 gennaio 2022
18:00
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In Russia nel corso delle ultime 24 ore sono stati registrati 33.899 nuovi casi di Covid-19, il livello giornaliero più alto dallo scorso 27 novembre: lo riporta Novaya Gazeta citando i dati del centro operativo nazionale anti coronavirus.
Secondo il centro, nel corso dell’ultima giornata, in Russia 698 persone sono morte a causa della malattia.   Nella giornata precedente in Russia erano stati registrati 31.252 nuovi casi di Covid-19, inclusi 688 decessi.
Il governo indiano ha prorogato fino al 28 febbraio il blocco dei voli internazionali di linea da e per l’India per contrastare la diffusione della variante Omicron del coronavirus.
Lo ha comunicato oggi la Direzione generale dell’aviazione civile indiana (Dgca). I voli internazionali sono stati sospesi il 23 marzo 2020: da allora in India sono atterrati solo aerei cargo o voli concordati con le autorità su rotte selezionate, nell’ambito di corridoi aerei chiamati ‘air bubbles’ frutto di accordi bilaterali con vari Paesi. La ripresa del traffico internazionale, molto attesa dagli operatori turistici, era stata annunciata per lo scorso dicembre, ma è stata rimandata a causa degli sviluppi della pandemia di Covid-19. Tra i Paesi che hanno stretto accordi per i collegamenti aerei con l’India vi sono l’Afghanistan, l’Arabia Saudita, l’Australia il Canada, la Francia, la Germania, il Regno Unito, la Russia e gli Stati Uniti.
Nuovo record di contagi in Slovenia, che ha registrato nelle ultime 24 ore un tasso di positività elevatissimo al 63,2%. Secondo i dati dell’Istituto nazionale per la salute pubblica (NIJZ), su 19.438 tamponi molecolari effettuati, 12.286 sono risultati positivi, il dato di gran lunga più alto mai registrato finora da inizio pandemia, a conferma della diffusione rapida della variante omicron. A causa del sovraccarico di lavoro per i laboratori di analisi dei test, come ha spiegato a inizio settimana l’Istituto di microbiologia e immunologia (IMI), molte persone non ricevono i risultati entro le 24 ore, e questo incide anche sui dati rilasciati ogni giorno, che accumulano tamponi dei giorni precedenti. La conferma è arrivata anche dal segretario di Stato al ministero della Salute, Franc Vindišar, in una dichiarazione rilasciata alla televisione pubblica. Tuttavia, osserva Vindišar, il picco dell’ondata corrente dovrebbe essere raggiunto la prossima settimana, con un probabile aumento del numero di pazienti che avranno bisogno di cure ospedaliere. Inoltre, con il nuovo protocollo per il test molecolare, che ha il solo scopo di confermare i risultati positivi di un test rapido o di un autotest, è probabile che nei prossimi giorni la quota di positivi continuerà ad aumentare.
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Berlino: Leonora addio di Paolo Taviani in concorso
Racconta la rocambolesca avventura delle ceneri di Pirandello
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19 gennaio 2022
12:02
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‘Leonora addio’ di Paolo Taviani sarà in concorso per l’Italia alla 72/a edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino che si terrà in presenza dal 10 al 16 febbraio.

“È proprio una bella notizia che il Festival di Berlino si farà in presenza.
Sì, è una bella sfida ai virus che ci perseguitano.
È il cinema che combatte e Berlino è un Festival che non si scoraggia e cerca sempre il nuovo del cinema nel mondo. Buona fortuna allora al direttore Carlo Chatrian e ai suoi collaboratori. E a tutti noi!” dice Paolo Taviani.
‘Leonora Addio’ racconta la rocambolesca avventura delle ceneri di Pirandello e il movimentato viaggio dell’urna da Roma ad Agrigento, fino alla tribolata sepoltura avvenuta dopo quindici anni dalla morte. E a chiudere il film, l’ultimo racconto di Pirandello scritto venti giorni prima di morire: “Il chiodo” dove il giovane Bastianeddu, strappato in Sicilia dalle braccia della madre e costretto a seguire il padre al di là dell’oceano, non riesce a sanare la ferita che lo spinge a un gesto insensato.
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Tonga: sgomberata pista, domani possibile arrivo primi aiuti
Contaminate da cenere riserve acqua potabile, si temono malattie
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WELLINGTON
19 gennaio 2022
12:02
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I primi aerei di aiuti d’emergenza per le isole Tonga potranno atterrare da domani dopo che oggi la principale pista d’atterraggio è stata sgomberata dalla cenere del vulcano eruttato sabato scorso, causando uno tsunami.

“La principale pista d’atterraggio, che era sepolta da 5-10 centimetri di cenere vulcanica, è di nuovo operativa”, ha annunciato Jonathan Veitch, incaricato di coordinare le operazioni delle Nazioni Unite, aggiungendo che i primi voli attesi, provenienti da Australia e Nuova Zelanda, potranno arrivare domani.

Oltre 100 mila persone, l’equivalente della popolazione, sono state colpite dal doppio evento e secondo le prime stime c’è urgente bisogno di acqua potabile. “Le riserve d’acqua delle isole Tonga sono state gravemente contaminate dalla cenere e l’acqua salata”, ha dichiarato Katie Greenwood, della Federazione internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, aggiungendo che esiste “un rischio elevato di malattie come il colera e la diarrea”.
Il Paese, considerato Covid-free, e le Nazioni Unite temono inoltre che gli aiuti dall’estero possano portare casi di Covid sull’arcipelago.
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Berlino: Occhiali neri di Dario Argento in Special Gala
Il Festival si terrà in presenza dal 10 al 16 febbraio
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19 gennaio 2022
12:04
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Occhiali neri, l’ultimo film di Dario Argento sarà alla 72/a edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino che si terrà in presenza dal 10 al 16 febbraio nella sezione Special Gala.
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Tanta Italia a Berlino con Taviani e Dario Argento
Domina l’Europa in questa edizione ristretta causa Covid
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19 gennaio 2022
19:40
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In concorso LEONORA ADDIO di Paolo Taviani, in Special Gala l’atteso OCCHIALI NERI di Dario Argento e, nella sezione Panorama, tre film: il docu NEL MIO NOME di Nicolò Bassetti (executive producer Elliot Page e con tema la transizione), CALCINCULO di Chiara Bellosi e UNA FEMMINA di Francesco Costabile (ispirato a ‘Fimmine ribelli.
Come le donne salveranno il paese dalla n’drangheta’ di Lirio Abbate).
Insomma non si può dire che sia andata male all’Italia alla 72/ma edizione del Festival di Berlino (10-16 febbraio) presentata oggi dal direttore artistico Carlo Chatrian, tanto più se si considera che, causa Covid, è un’edizione ‘ristretta’: ovvero meno film e minore durata. E poi sul fronte internazionale, ma si dovrebbe dire più che altro europeo, apertura con PETER VON KANT di François Ozon (rilettura di Le lacrime amare di Petra von Kant di Fassbinder) con Isabelle Adjani e, sempre dalla Francia: AVEC AMOUR ET ACHARNEMENT di Claire Denis con Juliette Binoche e Vincent Lindon; LES PASSAGERS DE LA NUIT di Mikhaël Hers con Charlotte Gainsbourg ed Emmanuelle Béart e LA LIGNE di Ursula Meier con Valeria Bruni Tedeschi. Unico film Usa in concorso, CALL JANE di Phyllis Nagy con Elizabeth Banks, Sigourney Weaver e Kate Mara sull’associazione di sostegno femminile all’aborto operante negli anni ’60, mentre dalla Corea del Sud arriva THE NOVELIST’S di Hong Sangsoo. Fuori concorso, oltre al nuovo horror di Argento OCCHIALI NERI, da segnalare GOOD LUCK TO YOU, LEO GRANDE di Sophie Hyde con Emma Thompson; THE OUTFIT del regista Graham Moore con Mark Rylance e, infine, il documentario di Andrew Dominik THIS MUCH I KNOW TO BE TRUE sulla straordinaria coppia formata da Nick Cave e Warren Ellis. Encounters, sezione competitiva che comprende quindici film, metterà invece in campo COMA di Bertrand Bonello e il film di Peter Strickland, FLUX GOURMET con Asa Butterfield, Gwendoline Christie, e Ariane Labed. “Più della metà delle opere selezionate ha una ambientazione contemporanea – ha spiegato Chatrian – ma solo due fanno riferimento diretto alla pandemia. I legami tra le persone sono uno dei temi comuni, con molte storie che scelgono il contesto della famiglia come sfondo narrativo. Quasi tutte sono storie di periferia o ambientate in campagna o che raccontano la fuga dalla città. E poi ci sono tante storie d’amore”. Per l’Italia, infine, da segnalare anche la coproduzione italo-spagnola ALCARRÀS di Carla Simón e a Berlinale Classics il restauro di MAMMA ROMA di Pasolini, realizzato dalla Cineteca Nazionale e il saggio di diploma della Scuola Nazionale di Cinema LE VARIABILI DIPENDENTI di Lorenzo Tardella nella sezione Generation Kplus.
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Due arresti in Congo per omicidio ambasciatore Attanasio
Ancora in fuga Aspirant, ritenuto mente e autore materiale
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19 gennaio 2022
12:14
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Sono due gli uomini arrestati ieri nella Repubblica democratica del Congo con l’accusa di aver ucciso l’ambasciatore italiano Luca Attanasio, in un agguato a nord di Goma lo scorso febbraio, nel tentativo di rapirlo.
Lo precisa l’Ap sul proprio sito, dopo che ieri erano state diffuse le immagini di 6 uomini seduti a terra e in manette circondati da agenti locali armati.

Il comandante della polizia della provincia del Nord Kivu, Aba Van Ang, li aveva presentati come membri di “tre gruppi di criminali che hanno insanguinato Goma”, uno dei quali responsabile della morte di Attanasio, del carabinieri Vittorio Iacovacci e dell’autista congolese del Pam Mustafa Milambo. Gli altri quattro arrestati sono accusati di aver attaccato altri operatori umanitari nella regione, aggiunge l’Ap.
Sempre secondo il comandante, la “mente” e autore materiale dell’omicidio di Attanasio, un uomo noto con il nome di Aspirant, è ancora in fuga. Il gruppo avrebbe voluto rapire il diplomatico italiano per chiedere un riscatto di un milione di dollari in cambio del suo rilascio, ha aggiunto.
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Macron, ambiente e aborto in Carta dei diritti fondamentali
Presidente, Francia si batterà per democrazia liberale in Ue
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STRASBURGO
19 gennaio 2022
12:25
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“La tutela dell’ambiente e il riconoscimento dell’accesso all’aborto dovrebbero entrare nella Carta dei diritti fondamentali”, che “va aggiornata”.
Lo ha detto il presidente Emmanuel Macron presentando alla Plenaria del Parlamento europeo il semestre di presidenza francese dell’Ue.

Macron ha anche annunciato, per febbraio, “un vertice per il futuro degli oceani” perché – ha sottolineato – “l’Europa è una potenza marittima”.
Secondo il capo dell’Eliseo “l’Europa si fonda su tre grandi promesse. Una promessa di democrazia, che è nata ed è stata rivitalizzata nel nostro continente. Una promessa di progresso e una promessa di pace. Lo sgretolamento attuale che vediamo viene a scuotere queste tre promesse, la nostra sfida è di rispondere in profondità alla questione della rifondazione di queste tre promesse. La presidenza francese promuoverà valori che a forza di essere considerati acquisiti sono diventati più fragili”.
Nel suo discorso Macron ha poi parlato della crisi generata dal coronavirus. “La gestione delle pandemie da parte delle democrazie ha condotto a delle decisioni molto più a tutela delle vite umane e dell’economia rispetto a quelle dei regimi totalitari. Siamo pronti per la lotta per la democrazia liberale”.
Quindi ha auspicato che “la presidenza francese porterà avanti la riforma dello spazio Schengen” con l’obiettivo di “proteggere le nostre frontiere esterne” e con l’elaborazione di “una forza intergovernativa di intervento rapido”. Sul dossier immigrazione bisogna “agire con accoglienza solidale e condivisa tra gli Stati membri come abbiamo fatto tra il 2018 e il 2021”.
Non è mancato un pensiero a David Sassoli, un uomo che “credeva in un’Europa sostenuta dai valori che ci uniscono.
Un’Europa costruita su Libertà, solidarietà, tradizione e progresso”.
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Sgomberata la tendopoli con circa 300 migranti a Parigi
Saranno messi al riparo in appositi centri di accoglienza
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PARIGI
19 gennaio 2022
12:34
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Circa 300 migranti accampati in una tendopoli del XII arrondissement di Parigi sono stati evacuati nel corso di un’operazione volta a metterli al riparo in appositi centri di accoglienza: è quanto riferiscono fonti concordanti alla France Presse.

In totale, 276 persone hanno lasciato le loro tende montate sul Boulevard de Bercy per essere condotte in centri di accoglienza d’emergenza, ha riferito l’associazione France terre d’asile (Ftda), che ha seguito le operazioni assieme alle autorità dello Stato.

Le persone evacuate, “da mesi in strada”, come detto dal responsabile dell’Ong Utopia 56 Pierre Mathurin, sono principalmente originarie dell’Africa. Mathurin si dice soddisfatto per l’operazione ma critica al tempo stesso “l’ipocrisia” di uno “sgombero chiaramente condotto per anticipare la Nuit de la Solidarité”, una mobilitazione volta ad aiutare le persone più vulnerabili che dormono in strada, inaugurata nel 2018.
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Cina agli atleti, non violate lo spirito olimpico o le leggi
Dipartimento relazioni internazionali. violazioni saranno punite
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PECHINO
19 gennaio 2022
12:43
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La Cina mette in guardia gli atleti stranieri delle Olimpiadi invernali di Pechino 2022 che potrebbero incorrere in punizioni per i discorsi o le prese di posizione in violazione dello spirito olimpico e della legge cinese, alimentando i timori per le restrizioni alla libertà d’espressione.

“Qualsiasi posizione in linea con lo spirito olimpico sono sicuro sarà protetta e qualsiasi comportamento o discorso contrario, in particolare contro le leggi e i regolamenti cinesi, sarà soggetto a determinate punizioni”, ha detto in un briefing Yang Shu, vicedirettore generale del Dipartimento per le relazioni internazionali di Pechino 2022.
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Psichiatra, ‘Breivik è ancora pericoloso come 10 anni fa’
Esperta, ‘permane il rischio di futuri atti violenti’
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OSLO
19 gennaio 2022
12:53
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L’estremista norvegese Anders Behring Breivik, autore delle stragi a Utoya e Oslo in Norvegia dove sono morte 77 persone, continua ad essere pericoloso oggi come dieci anni fa.
Lo ha affermato davanti ai giudici la psichiatra che lo ha osservato in detenzione, Randi Rosenqvist.

“Credo che la diagnosi per Breivik rimanga la stessa – ha detto la psichiatra -. Il rischio di futuri atti violenti non è cambiato rispetto al 2012 e al 2013, quando ho scritto la mia prima valutazione”. Secondo l’esperta, Breivik soffre di disturbi della personalità che ha descritto come “asociali, istrionici e narcisisti”.
Condannato nel 2012 a 21 anni di carcere che potrebbero essere prorogati, accompagnati da una pena minima di dieci anni – il massimo per l’epoca – Breivik, 42 ;;anni ha chiesto la libertà condizionale, sostenendo di aver rinunciato alla violenza.
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Partygate: deputato Tory anti-Johnson passa al Labour
Prima defezione legislatura. Starmer l’accoglie a braccia aperte
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LONDRA
19 gennaio 2022
13:08
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Prima defezione nel gruppo Tory, fra i ribelli anti Boris Johnson infuriati per il cosiddetto scandalo Partygate dei ritrovi tenuti Downing Street in violazione alle regole Covid del 2020-2021.
Il deputato Christian Wakeford, neo eletto nel 2019 in un collegio vicino a Manchester strappato dal partito di governo nell’ex muro rosso tradizionalmente laburista, ha annunciato il suo passaggio armi e bagagli nel gruppo del Labour, accusando il premier di essersi dimostrato “incapace di dare al Paese la guida che esso merita”.

Wakeford è stato elogiato ed accolto a braccia aperte dal leader laburista Keir Starmer.
La sua fuoriuscita scalfisce di poco la maggioranza conservatrice alla Camera dei Comuni britannica, che conta su un’ottantina di seggi di vantaggio, mentre toglie una pedina al totale dei ribelli necessari a innescare un voto di sfiducia contro Johnson in casa Tory. Voto che secondo alcune indiscrezioni potrebbe sulla carta raggiungere il quorum (54 deputati su circa 360) già verso la fine di questa settimana o l’inizio della prossima.
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Spari nel centro a Nizza, un morto. Si cerca presunto killer
Nice-Matin, durante un fermo di polizia al quartiere della Buffa
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PARIGI
19 gennaio 2022
13:18
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Una persona è morta dopo essere rimasta gravemente ferita nel corso di una sparatoria avvenuta nel centro di Nizza.
Lo riferisce il sito internet di Nice-Matin.
Gli spari sarebbero stati esplosi durante un fermo di polizia nel quartiere della Buffa.
La zona è stata chiusa e la polizia ha lanciato una caccia all’uomo. Sul posto sono giunte le forze speciali della Bri. La polizia ha invitato via Twitter la popolazione ad evitare il settore.
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Oms, +20% casi nel mondo nell’ultima settimana
Italia quarta per numero contagi ma incremento cala da 57% a 25%
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19 gennaio 2022
17:59
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Nell’ultima settimana, nel mondo sono stati registrati 18 milioni di nuovi casi di Covid-19, con un incremento del 20% rispetto ai sette giorni precedenti.
Lo evidenzia l’Organizzazione mondiale della sanità nell’aggiornamento settimanale sulla pandemia.
Secondo l’Oms, nello stesso arco di tempo i morti globali sono stati 45.000, un numero simile a quello della settimana precedente.
Secondo i dati, l’Italia si posiziona al quarto posto tra i paesi del mondo dove si è registrato il maggior numero di nuovi casi di Covid-19 nell’ultima settimana: il numero più alto si registra negli Usa (4.688.466 casi, dato simile a quello della settimana precedente), quindi Francia (2.012.943, +26%), India (1.594.160, +150%) e Italia (1.268.153, +25%). Al quinto posto il Regno Unito con 813.326 nuovi casi, un calo del 33% rispetto ai sette giorni precedenti.
Il dato italiano indica un rallentamento della curva dei contagi: il rilevamento della scorsa settimana indicava infatti un aumento del 57%.
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Nizza, agente spara e uccide durante un’operazione
Fermato dopo il decesso di un ferito, era disarmato
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PARIGI
19 gennaio 2022
18:43
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Spari sono stati uditi nel centro di Nizza, causando almeno una vittima: è quanto riferisce il sito internet di Nice-Matin.
Gli spari sarebbero stati esplosi durante un fermo di polizia nel quartiere della Buffa.
La zona è stata chiusa e la polizia ha lanciato una caccia all’uomo. Sul posto sono giunte le forze speciali della BRI. La polizia invita via Twitter la popolazione ad evitare il settore.
“Qualcosa è andato storto in un’operazione di polizia, un poliziotto ha aperto il fuoco su alcune persone: lo ha detto alla stampa a Nizza il procuratore Xavier Bonhomme, facendo il punto della situazione dopo che la morte di una di queste. “Stavamo procedendo ad un’operazione – ha detto – riguardante un omicidio commesso il 24 dicembre. Dovevano essere fermati dei sospetti. Ma qualcosa è andato storto e un poliziotto ha aperto il fuoco su alcune persone. Un ferito è deceduto alle 12:30. Ho chiesto l’apertura di un’inchiesta interna per il reato di omicidio volontario. Il poliziotto è in stato di fermo. Sulla vittima non sono state ritrovate armi”. Nell’operazione sono state fermate diverse persone ed è in corso la perquisizione della loro automobile.
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Pechino 2022: Cina, non violate spirito olimpico o leggi
Il Comitato ad atleti stranieri, saranno punite violazioni
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PECHINO
19 gennaio 2022
14:20
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La Cina mette in guardia gli atleti stranieri delle Olimpiadi invernali di Pechino 2022 che potrebbero incorrere in punizioni per i discorsi o le prese di posizione in violazione dello spirito olimpico e della legge cinese, alimentando i timori per le restrizioni alla libertà d’espressione.
“Qualsiasi posizione in linea con lo spirito olimpico sono sicuro sarà protetta e qualsiasi comportamento o discorso contrario, in particolare contro le leggi e i regolamenti cinesi, sarà soggetto a determinate punizioni”, ha detto in un briefing Yang Shu, vicedirettore generale del Dipartimento per le relazioni internazionali di Pechino 2022.
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Farmaceutica: Giorgetti, Italia sarà riferimento europeo
L’obiettivo del programma Ipcei “è l’autonomia industriale”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 gennaio 2022
13:44
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“L’industria farmaceutica italiana si candida a essere punto di riferimento a livello europeo”.
Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, circa l’Importante progetto di interesse comune europeo (Ipcei) sulla salute, che punta a realizzare “l’autonomia industriale nel settore strategico della salute”, assicurando all’Italia e all’Unione europea una filiera integrata tra le imprese capace di sviluppare e produrre prodotti altamente innovativi: farmaci, vaccini, terapie e dispositivi medici per prevenire e contrastare crisi sanitarie come il Covid.

Il tema della salute è “uno dei pilastri” della strategia di sviluppo industriale portata avanti dal ministro Giorgetti che ha messo in campo nuove risorse e strumenti, come la Fondazione Enea Tech e Biomedical, per sostenere gli investimenti in ricerca e trasferimento tecnologico nel nostro Paese, ma ha anche promosso, negli incontri bilaterali con il Commissario Ue Breton, il ministro francese Le Maire e gli altri esponenti degli Stati membri ricevuti al Mise, la necessità di realizzare un piano d’azione comune europeo per rafforzare l’autonomia strategica in un settore che la pandemia ha fatto scoprire di primaria importanza, spiega il Mise. “Dall’inizio del mio mandato ho puntato moltissimo sull’eccellenza delle nostre industrie farmaceutiche. Sono fiducioso che gli sforzi e l’impegno di tutti mostreranno presto i loro frutti”, sottolinea Giorgetti.
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Ucraina: divieto espatrio per Poroshenko ma rimane libero
Lo ha deciso un tribunale di Kiev
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 gennaio 2022
13:45
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Un tribunale di Kiev ha deciso che l’ex presidente ucraino Petro Poroshenko potrà rimanere in libertà, ma gli ha imposto il divieto di espatrio.

Poroshenko, accusato di alto tradimento, dovrà quindi consegnare il suo passaporto.
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Covid: Johnson annuncia la revoca del Green Pass in Gb
Via smart working e mascherine. Premier cerca consenso
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LONDRA
19 gennaio 2022
13:50
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Basta restrizioni extra anti Covid in Inghilterra: lo ha annunciato Boris Johnson alla Camera dei Comuni, dopo il Question Time, formalizzando da domani la decisione di revocare la raccomandazione del lavoro da casa, il mini Green Pass vaccinale britannico e l’obbligo di mascherine ovunque fra le misure del ‘piano B’ adottato contro Omicron.

Johnson ha citato un calo di contagi grazie al record di terze dosi booster dei vaccini; ma la mossa appare anche un modo per accattivarsi la pancia del gruppo Tory da parte del premier, minacciato da un voto di sfiducia interno al partito sulla sua leadership in seguito allo scandalo Partygate.
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Pericolo Covid, Putin rinuncia a bagno gelato per Epifania
La tradizione ortodossa che ricorda ‘il battesimo di Cristo’
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19 gennaio 2022
13:50
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Niente bagno nelle acque gelate quest’anno per il presidente russo Vladimir Putin, che ha rinunciato alla tradizionale immersione in occasione dell’Epifania ortodossa.
Lo ha fatto sapere il portavoce, Dmitry Peskov, spiegando che il capo del Cremlino ha deciso di desistere su suggerimento delle stesse autorità della Chiesa ortodossa, che hanno sconsigliato i fedeli dall’osservanza della pratica a causa dei rischi legati alla pandemia da Covid.
Secondo la tradizione in questo giorno, in cui viene commemorato ‘il battesimo di Cristo’, i russi ricavano un’apertura a forma di croce nel ghiaccio che ricopre specchi di acqua come stagni o laghi per poi entrare in acqua. Putin, che con la Chiesa ortodossa ha stretto forti legami, è stato ritratto in passato immerso nell’acqua gelata in questa giornata festiva.
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Johnson annuncia la revoca del Green Pass in Gran Bretagna
Via smart working e mascherine. Il premier alla ricerca del consenso
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LONDRA
19 gennaio 2022
18:42
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Basta restrizioni extra anti Covid in Inghilterra: lo ha annunciato Boris Johnson alla Camera dei Comuni, dopo il Question Time, formalizzando da domani la decisione di revocare la raccomandazione del lavoro da casa, il mini Green Pass vaccinale britannico e l’obbligo di mascherine ovunque fra le misure del ‘piano B’ adottato contro Omicron.

Johnson ha citato un calo di contagi grazie al record di terze dosi booster dei vaccini; ma la mossa appare anche un modo per accattivarsi la pancia del gruppo Tory da parte del premier, minacciato da un voto di sfiducia interno al partito sulla sua leadership in seguito allo scandalo Partygate.
Johnson ha evocato “il ritorno al piano A”, sostenendo che l’emergenza Covid sta “entrando in una fase endemica” nel Regno Unito dopo oltre un anno e mezzo di pandemia e richiamandosi alla valutazione di consulenti scientifici secondo cui il Paese appare aver superato “il picco” dei contagi Omicron a livello nazionale.
La revoca delle restrizione arriva prima della scadenza fissata del 26 gennaio, e ha indotto il leader dell’opposizione laburista Keir Starmer a chiedere al premier a rendere pubblici il parere scientifico evocato a sostegno dell’accelerazione, per sgomberare il campo dal sospetto che si tratti di una manovra mirante a “salvare” la poltrona del premier prima che “a garantire la sicurezza” dei cittadini britannici. Ma il capo del governo ha rivendicato questa decisione come frutto delle politiche del suo gabinetto, che – pur “non senza errori”, condivisi a suo dire con chiunque nel mondo abbia dovuto affrontare la più grave emergenza sanitaria globale da decenni – ha difeso complessivamente come “giuste” sulle questioni fondamentali della pandemia. Al riguardo, Johnson ha insistito sul livello record “in Europa” fatto registrare dal Regno nella somministrazione delle terze dosi booster del vaccino, offerte già a oltre il 60% degli over 12 e a “oltre il 90%” degli ultrasessantenni. Ma anche sulla scelta d’imporre un livello limitato di restrizioni contro la variante Omicron, rispetto “ad altri Paesi europei”, cosa che nelle sue parole ha consentito all’isola di tornare sopra i livelli di Pil pre Covid, di far segnare il tasso di crescita economica “più alto del G7” in questi mesi e di risalire a massimi storici dei tassi occupazionali, in particolare “dell’occupazione giovanile”. Nello stesso tempo BoJo ha avvertito che serve ancora “cautela”, che le regole su isolamento e test rimarranno per ora in vigore in Inghilterra, non senza riconoscere “la pressione” che tuttora gli ospedali devono sopportare. Notando tuttavia “una stabilizzazione dei ricoveri” negli ultimi giorni, un loro calo a Londra e una diminuzione generalizzata delle ammissioni nelle terapie intensive.
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Olanda: bimbo morto, arrestata la compagna del babysitter
Procura Fiandre orientali, con l’accusa di omicidio e rapimento
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 gennaio 2022
14:23
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Nuovi elementi emergono dall’inchiesta sulla morte di Dean Verberckmoes, il bambino belga di 4 anni, il cui corpo è stato ritrovato lunedì sera in Olanda a cinque giorni dalla sua scomparsa.

La compagna del babysitter del piccolo, arrestato nella notte tra lunedì e martedì durante una perquisizione effettuata nell’ambito delle indagini, è stata arrestata con l’accusa di omicidio e sequestro di persona dal gip di Dendermonde.
Lo ha confermato oggi la procura delle Fiandre Orientali stando a quanto scrive l’agenzia di stampa Belga. Al momento però non è ancora chiaro se la donna abbia preso parte attiva alla morte del bambino di quattro anni. La donna era stata sottoposta a stato di fermo.
La giovane vittima era stata con la coppia in passato e mercoledì 12 gennaio, è stato l’ultimo giorno in cui i due sono stati visti insieme.
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L’accusa di Ny: ‘Dalle società di Trump pratiche fraudolente’
Procuratore: ‘Gonfiato il valore delle proprietà per apparire più ricco’
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NEW YORK
19 gennaio 2022
14:45
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La società di Donald Trump ha portato avanti pratiche “fraudolente e ingannevoli”.
E’ l’accusa mossa dal procuratore di New York, Letitia James, secondo la quale la società dell’ex presidente ha gonfiato il valore delle sue proprietà per mostrare come la ricchezza di Trump era maggiore delle apparenze.
Ci sono “prove significative” di frode contro Trump e la Trump Organization, spiega James nella documentazione depositata in tribunale in risposta al tentativo dell’ex presidente di bloccare una sua eventuale testimonianza e quella dei suoi figli nell’ambito dell’indagine civile in corso.
“Abbiamo scoperto prove significative che suggeriscono che Donald Trump e la Trump Organization hanno valutato in modo falso e fraudolento diversi asset e hanno presentato questi valori alle istituzioni finanziarie per trarne benefici economic”, mette in evidenza James in una nota. L’indagine del procuratore di New York è civile e questo vuole dire che può denunciare Trump ma non avanzare accuse penali. L’inchiesta procede in parallelo con quella penale condotta dal procuratore distrettuale di Manhattan.
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Biden distribuisce gratis 400 milioni di mascherine N95
Tramite migliaia di farmacie e di centri sanitari comunitari.
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WASHINGTON
19 gennaio 2022
15:07
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Nuova mossa contro la pandemia da parte dell’amministrazione Biden, che dalla prossima settimana comincerà a distribuire gratuitamente agi americani 400 milioni di mascherine N95, tramite migliaia di farmacie e di centri sanitari comunitari.
Le mascherine (sino a tre per gli adulti) arrivano dalla riserva strategica nazionale e sono oltre la metà di quelle conservate per le emergenze.
La decisione è stata presa per offrire una protezione più alta contro la variante Omicron, che è maggiormente trasmissibile.
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Anna Frank: esperti gettano dubbi sul notaio delatore
‘Prove circostanziali e stereotipo ebreo contro ebreo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
19 gennaio 2022
15:24
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E’ stato davvero un ebreo di Amsterdam a tradire Anna Frank? Storici olandesi gettano dubbi sulle conclusioni dell’inchiesta coordinata da un ex agente dell’Fbi secondo cui il ricco notaio Arnold van den Bergh avrebbe indirizzato la polizia nella soffitta di Prinsengracht dove la famiglia Frank si nascose per due anni per sfuggire ai campi di sterminio.

L’indagine dell’ex agente dell’Fbi Vincent Pankoke e di un ‘dream team’ di investigatori e ricercatori d’archivio, pubblicata ieri nel libro “The Betrayal of Anne Frank” di Rosemary Sullivan in vista della Giornata della Memoria il 27 gennaio, ha ricevuto nelle ultime ore una vasta copertura in tutto il mondo.
Oggi però in Olanda numerosi esperti hanno espresso dubbi sulle conclusioni: “Offrono informazioni che meritano approfondimento, ma nessuna base per l’accusa centrale”, ha detto Ronald Leopold, il direttore della casa-museo di Anna Frank che presenterà le scoperte del gruppo di Pankoke come “una delle tante teorie” considerate nel corso degli anni.
Molti hanno poi contestato il peso dato nel corso dell’inchiesta al Jewish Council di Amsterdam, un comitato di collaborazionisti di cui van den Bergh era stato tra i fondatori e che, secondo gli investigatori, avrebbe tenuto liste dei nascondigli degli ebrei come quello dove si erano chiusi i Frank. “Accusano senza dare vere prove”, ha detto Laurien Vastenhout, una ricercatrice del NIOD Institute for War, Holocaust and Genocide Studies: “Ancora una volta abbiamo una narrativa in cui sono gli ebrei ad essere i colpevoli”.
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Macron, servono investimenti, non tornino regole pre-crisi
‘Fondi a green e digitale. Summit a marzo su Patto di Stabilità’
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STRASBURGO
19 gennaio 2022
15:25
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“Non ci sarà un rientro alla normalità pre-crisi.
Dobbiamo farlo alla luce di investimenti indispensabili, come quelli per l’agenda climatica, digitale e tecnologica o quella sociale e per la difesa.
Tutto ciò mostra l’importanza di una nuova politica di investimenti. Io ho proposto di avere una prima discussione informale a marzo tra capi di Stati e di governo. Senza questi investimenti, resteremmo indietro rispetto agli Usa e alla Cina”. Lo ha detto Emmanuel Macron al Parlamento Europeo soffermandosi sulla riforma del Patto di Stabilità nell’ambito delle priorità sella presidenza Ue.
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Spari a Nizza, un morto. Ad aprire il fuoco un agente, fermato
Procuratore: ‘Qualcosa è andato storto in operazione’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 gennaio 2022
15:38
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Una persona è morta in seguito a una sparatoria avvenuta nel centro di Nizza durante un’operazione giudiziaria della polizia francese in cui dovevano essere effettuati i fermi di due sospettati per un omicidio.

“Qualcosa è andato storto in un’operazione di polizia, un poliziotto ha aperto il fuoco su alcune persone”, ha detto alla stampa il procuratore Xavier Bonhomme, facendo il punto della situazione.

“Stavamo procedendo ad un’operazione – ha aggiunto – riguardante un omicidio commesso il 24 dicembre. Dovevano essere fermati dei sospetti. Ma qualcosa è andato storto e un poliziotto ha aperto il fuoco su alcune persone. Un ferito è deceduto alle 12:30. Ho chiesto l’apertura di un’inchiesta interna per il reato di omicidio volontario”.
Il procuratore ha precisato che “il poliziotto è in stato di fermo” e che “sulla vittima non sono state ritrovate armi”.
Nell’operazione sono state fermate diverse persone ed è in corso la perquisizione della loro automobile.
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L’attore Gaspard Ulliel morto a 37 anni in un incidente di sci
Noto per aver dato il volto a YSL. L’annuncio della famiglia
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PARIGI
19 gennaio 2022
15:38
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L’attore francese Gaspard Ulliel, noto, tra l’altro per la sua interpretazione di Yves Saint Laurent nonché premio César per ‘Juste la fin du monde’, è morto all’età di 37 anni, vittima di un incidente di sci: è quanto annunciato dalla sua famiglia in una nota trasmessa alla France Presse.
“Vittima di un incidente di sci, oggi, Gaspard Ulliel è morto”; si legge nel comunicato.
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Grecia: consegnati jet Rafale francesi, li accoglie premier
Parte di un contratto multimiliardario, aerei sorvolano Acropoli
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TANAGRA
19 gennaio 2022
15:40
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La Grecia ha ricevuto oggi in consegna sei jet Rafale dalla Francia nell’ambito di un accordo multimiliardario per la compravendita di armi destinato, secondo Atene e Parigi, ad aumentare le capacità di difesa dell’Ue, ma visto da molti osservatori principalmente in contrasto alle ambizioni turche nel Mediterraneo.

I sei aerei da guerra sono atterrati alla base aerea di Tanagra, a circa 70 chilometri a nord di Atene, dopo aver sorvolato l’Acropoli scortati da Mirage precedentemente acquistati dalla Francia.

Il primo ministro Kyriakos Mitsotakis, che ha partecipato alla cerimonia, ha affermato che i nuovi velivoli “rendono la nostra forza aerea una delle più forti in Europa e nel Mediterraneo” e rafforzano la “flessibilità” della diplomazia greca. Ha aggiunto che vi era una “necessità urgente” di potenziare l’aviazione greca, spesso impegnata in finti combattimenti aerei con jet turchi nello spazio aereo dell’Egeo conteso da Ankara. Preti ortodossi hanno benedetto i jet sulla pista di Tanagra.
La Grecia e la Francia avevano originariamente firmato un accordo da 2,5 miliardi di euro lo scorso gennaio per 18 jet Rafale, 12 usati e sei nuovi.
Nel settembre scorso, Grecia e Francia hanno firmato un patto di difesa di mutua assistenza che prevede anche l’acquisto da parte di Atene di tre fregate Belharra. Mitsotakis ha annunciato l’intenzione di acquistare altri sei jet Rafale, portando l’ordine totale a 24.
Le fregate dovrebbero essere consegnate nel 2025 e nel 2026, per un valore di circa tre miliardi di euro.

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L’Ucraina non ha intenzione di attaccare il Donbass
Lo ha dichiarato il ministro degli esteri di Kiev
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19 gennaio 2022
16:02
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L’Ucraina non pianifica alcuna offensiva contro le regioni separatiste filo-russe del Donbass.

Lo ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba in una conferenza stampa congiunta con il segretario di Stato americano Antony Blinken, in visita a Kiev.

“L’Ucraina non pianifica alcuna operazione offensiva, stiamo lavorando esclusivamente per rafforzare la nostra capacità di difesa”, ha detto Kuleba, citato dall’agenzia russa Ria Novosti, sottolineando a questo proposito l’assistenza fornita dagli Stati Uniti.
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Guardia costiera turca salva oltre 30 migranti al largo Egeo
Guardia costiera, ‘Respinti dalla Grecia’
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ISTANBUL
19 gennaio 2022
16:16
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La Guardia costiera turca ha dichiarato di avere messo in salvo 36 migranti che stavano tentando di raggiungere illegalmente l’isola greca di Lesbo a partire dalla vicina costa turca.
Secondo un comunicato della Guardia costiera riportato dal quotidiano turco Sabah, i migranti, di cui non è stata rivelata la nazionalità, sarebbero stati respinti verso la Turchia da parte di forze greche e poi portati presso il centro di comando della Guardia costiera turca a Cunda, nei pressi di Ayvalik.
Solo lunedì, Ankara aveva denunciato presunti respingimenti di migranti da parte di Atene sempre nei pressi della costa turca sul mare Egeo.
La Turchia regolarmente denuncia respingimenti da parte di Atene che sono sempre stati smentiti dalle autorità greche. In base a un accordo del 2016, la Turchia riceve fondi dall’Unione Europea per la gestione dei migranti che ospita – oltre 3 milioni e 700mila siriani e almeno 500mila afgani – e in cambio assicura di tenere le frontiere chiuse per coloro che tentano di raggiungere illegalmente l’Europa partendo dal territorio turco.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha recentemente invitato Bruxelles ad aggiornare l’intesa del 2016 chiedendo maggiori finanziamenti.
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Conferenza stampa Macron senza domande, ‘rivolta’ cronisti
Dibattito Aula si prolunga, presidente taglia incontro con media
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STRASBURGO
19 gennaio 2022
16:25
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Scintille sul finale per l’attesa visita del presidente francese Emmanuel Macron al Parlamento Ue in occasione del semestre europeo guidato da Parigi.
Il dibattito alla Plenaria che è seguito all’intervento di Macron si è infatti prolungato molto oltre il previsto, complice anche i continui riferimenti alla campagna elettorale francese fatti da diversi eurodeputati, su tutti l’esponente dei Verdi Yannick Jadot e il lepeniano Jordan Bardella.
Macron ha fatto due repliche, entrambe di 45 minuti, ma la conferenza stanma prevista alle 14:45 si è trasformata in una scarna dichiarazione, scatenando una ‘mini-rivolta’ delle decine di cronisti presenti nella sala Daphne Caruana Galizia.
Il presidente francese si è presentato in sala stampa con circa 45 minuti di ritardo, accompagnato dalla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. Macron ha ricordato brevemente le priorità della presidenza francese ed entrambi hanno ribadito la strettissima collaborazione che ci sarà nel semestre di presidenza francese tra Parigi e l’Eurocamera ma la sala si era già in parte svuotata dopo che era stato annunciato che, contrariamente a quanto previsto, Macron non avrebbe preso più domande essendo in ritardo sulla sua agenda. E quando il presidente transalpino si è avviato ad una delle uscite del Parlamento Ue i cronisti hanno manifestato direttamente a lui la loro protesta. “Non è possibile, così, senza domande”, ha detto un giornalista in francese. “Ho già risposto a tutto in Aula”, ha replicato Macron prima di uscire.
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Covid: nuovo record in Israele, quasi 72 mila positivi
Salgono anche i malati gravi, oltre 500
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TEL AVIV
19 gennaio 2022
16:30
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Nuovo salto in avanti dei contagi in Israele, quasi 72mila, un record giornaliero.
Lo ha detto alla Radio Militare Nachman Ash, direttore generale del ministero della sanità.
In salita anche i casi gravi che ora – secondo i dati del ministero – sono 533 contro i 498 di ieri.
I casi attivi di Covid sono 393mila e da inizio pandemia sono stati più di 2 milioni gli israeliani che si sono infettati.
Oltre 146mila minori in età scolare sono fuori dal sistema educativo a causa dell’infezione e altri 142mila sono in quarantena a causa dell’esposizione al virus.
Circa 8.900 operatori sanitari sono inattivi o perché infettatisi o in quarantena: di questi, 1.209 sono medici e 2.540 infermiere.
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Il presidente del Paraguay Abdo Benitez è positivo al Covid
Manifesta sintomi lievi e continuerà a rimanere in isolamento
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ASUNCION
19 gennaio 2022
16:36
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Il ministero della Salute del Paraguay ha reso noto che il presidente Mario Abdo Benitez “è risultato positivo al test per la rilevazione del Covid-19”.
In un comunicato diffuso via Twitter, il ministero ha precisato che “il capo dello Stato manifesta sintomi lievi” e che “continuerà a rimanere in isolamento preventivo, conformemente al protocollo sanitario vigente”.

L’annuncio è stato reso noto due giorni dopo che si era diffusa la notizia di una positività nel contagio da parte della consorte di Abdo, Silvana Lopez Moreira. La coppia presidenziale aveva completato lo schema di due dosi di vaccino e in febbraio avrebbe dovuto ricevere un rinforzo per una più forte immunizzazione. Come accade in molte nazioni, anche in Paraguay si registra un forte aumento di casi di coronavirus, soprattutto della variante Omicron.
Dall’ultimo rapporto del ministero della Salute paraguaiano è emerso che nelle ultime 24 ore vi sono stati 3.200 nuovi contagiati e 23 morti, per un totale generale dall’inizio della pandemia di 504.380 contagiati e 16.844 deceduti.
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Dalla Croce Rossa agli attentati in Medio Oriente, la storia di Anna Prouse
Una donna sempre in prima linea, ora sta scrivendo la sua autobiografia, uscirà a settembre
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 gennaio 2022
18:56
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Anna Prouse è stata dapprima una giornalista, poi una delegata della Croce Rossa scelta per dirigere un ospedale da campo a Baghdad e infine un membro del Cpa (Coalition Provisional Authority), il governo provvisorio legittimato dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu per rovesciare il regime dittatoriale di Saddam Hussein. Una donna sempre in prima linea che ora sta scrivendo la sua autobiografia, uscirà a settembre, per la casa editrice Harper Collins.

Una vita fuori dal comune alla cui storia si intreccia anche una guerra personale, quella contro la sua malattia. Il racconto passa per l’esperienza a Baghdad e a Nassiriya, gli attacchi a lei diretti e la fatwa a cui è scampata.
“Sono sopravvissuta ad almeno tre attentati negli otto anni di lavoro in Iraq, dove hanno ucciso anche degli amici, e a una fatwa (condanna a morte per ordine di una autorità religiosa) – spiega – .
Nel corso della mia vita la morte sembrava poter sempre arrivare da un momento all’altro, non avevo il tempo di pensarci. Ma quando mi hanno diagnosticato un tumore al cervello è stato diverso, e persino mio marito, la mia roccia, lui che è un marine, è scoppiato in lacrime e io ho avuto davvero paura”.
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Usa: Biden nomina Jane Hartley ambasciatrice in Gb
Elizabeth Bagley in Brasile, Alan Leventhal in Danimarca
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NEW YORK
19 gennaio 2022
17:10
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Joe Biden nomina Jane Hartley ambasciatrice in Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
Lo comunica la Casa Bianca.
Elizabeth Bagley è stata nominata ambasciatrice in Brasile e Alan Leventhal in Danimarca. Alexander Laskaris sarà l’ambasciatore americano in Chad.
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India, nozze in diretta su Google Meet per 450 invitati
Coppia inventa ‘matrimonio online’, con cibo consegnato a casa
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NEW DELHI
19 gennaio 2022
17:13
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Sandipan Sarkar e Aditi Das, una coppia indiana che vive nello stato del Bengala Occidentale, hanno deciso di sposarsi il prossimo 24 gennaio, a dispetto della pandemia.
Ma per seguire le restrizioni imposte dal Covid19, senza escludere nessuno dei loro 450 invitati, ne hanno convocati 350 a un party on line: solo in cento saranno ammessi alla festeggiamento in presenza.

La cerimonia e la festa saranno in diretta su Google meet, mentre il banchetto, già ordinato, verrà recapitato nelle abitazioni dai riders della piattaforma Zomato.
“Siamo stanchi di aspettare”, hanno detto ai media, “abbiamo già rinviato il matrimonio di un anno; con questo strattagemma salvaguardiamo la salute degli invitati, che hanno apprezzato la nostra iniziativa”.
L’industria dei matrimoni nel Paese, che vede la stagione di punta tra novembre e febbraio, anche quest’anno sta subendo un grave colpo per la terza ondata della pandemia.
Negli anni pre Covid, nella sola Delhi, durante i week-end si celebravano circa 20mila matrimoni, con i cortei nuziali che creavano seri problemi al traffico della città.
L’amministrazione di Delhi a metà dicembre ha deciso che gli invitati ammessi a un matrimonio non possono essere più di venti. “È assurdo”, ricordano Sandipan e Aditi: “i parenti stretti in una famiglia normale indiana sono in media almeno ottanta”.
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Macron, servono investimenti, non tornino regole pre-crisi
‘Fondi a green e digitale. Summit a marzo su Patto di Stabilità’
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STRASBURGO
19 gennaio 2022
17:50
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“Non ci sarà un rientro alla normalità pre-crisi.
Dobbiamo farlo alla luce di investimenti indispensabili, come quelli per l’agenda climatica, digitale e tecnologica o quella sociale e per la difesa.
Tutto ciò mostra l’importanza di una nuova politica di investimenti. Io ho proposto di avere una prima discussione informale a marzo tra capi di Stati e di governo. Senza questi investimenti, resteremmo indietro rispetto agli Usa e alla Cina”. Lo ha detto Emmanuel Macron al Parlamento Europeo soffermandosi sulla riforma del Patto di Stabilità nell’ambito delle priorità della presidenza Ue.

“Durante questo semestre dovremmo continuare i progressi iniziati con l’approvazione della bussola strategia, in complementarietà con la Nato e con una strategia forte per l’industria della difesa”. Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, nel suo discorso di presentazione al Parlamento Ue del semestre di presidenza francese. “Con la Russia il dialogo deve essere franco. La sovranità è una libertà, è il cuore del nostro progetto europeo. Continueremo con la Germania, nel quadro del formato Normandia, a cercare una soluzione politica alla crisi ucraina. Veglieremo affinché l’Ue faccia sentire la sua voce sulla questione delle armi strategiche e del rispetto della sovranità europea”, ha aggiunto Macron sottolineando: “Queste settimane ci devono portare a una proposta di sicurezza europea, a un nuovo ordine di stabilità che va elaborato tra noi Paesi membri, poi condiviso con la Nato e infine proposto alla Russia”.
“La tutela dell’ambiente e il riconoscimento dell’accesso all’aborto dovrebbero entrare nella Carta dei diritti fondamentali”, che “va aggiornata”. Lo ha detto il presidente Emmanuel Macron presentando alla Plenaria del Parlamento europeo il semestre di presidenza francese dell’Ue. Macron ha anche annunciato, per febbraio, “un vertice per il futuro degli oceani” perché – ha sottolineato – “l’Europa è una potenza marittima”.
“La pandemia ha dimostrato che la solidarietà è una forza incomparabile dell’Europa. Voglio e auspico di proseguire questo lavoro, con atti forti per promuovere un lavoro di qualità e meglio pagato con salari minimi che siano dignitosi, creando nuovi diritti per i lavoratori delle piattaforme digitali, introducendo quote per le donne nei nostri consigli aziendali”. Lo ha sottolineato il presidente francese Emmanuel Macron presentando le priorità della presidenza di turno dell’Ue al Parlamento europeo.
“Visione, concretezza e innovazione. Sono questi i tre assi su cui si è mosso nel suo intervento il Presidente della Repubbilca di Francia Emmanuel Macron poco fa nell’aula del Parlamento Europeo a Strasburgo. Una programma denso di spunti operativi: dal rispetto dello Stato di diritto, al diritto all’aborto e la tutela ambientale da inserire nella Carta Costituzionale, fino alla necessità di giungere al diritto di iniziativa legislativa del Parlamento Europeo.” E’ quanto afferma in un post pubblicato su Facebook la Vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno. “Centrale anche il riferimento al cambio di paradigma che l’Europa dovrà avere nello scacchiere geopolitico: da forza cuscinetto a forza di cambiamento negli scenari internazionali con una difesa comune e una diplomazia forte. Un semestre di Presidenza che si preannuncia decisivo per un cambio di passo delle politiche dell’Unione, conclude Picierno.
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Covid: in Ue app hanno tracciato solo 5% dei casi
Openpolis, “risultato modesto”. In Italia 1% casi registrati con app
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 gennaio 2022
17:48
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Dalla loro introduzione in Ue le app di tracciamento dei contagi da Covid-19 sono riuscite a tracciare solo il 5% dei casi registrati, in Italia l’1% Sono i risultati di una ricerca di OpenPolis che sottolinea come “la mancanza di fiducia dei cittadini ha rappresentato una barriera insormontabile, con un risultato abbastanza modesto rispetto alle aspettative”.
“Quando questi programmi sono stati lanciati – spiega la fondazione – le autorità sanitarie hanno dichiarato che, per garantire un impatto reale e duraturo, il 60% della popolazione avrebbe dovuto scaricarle.
Ma l’Irlanda è stata l’unico stato Ue a raggiungere tale obiettivo col 75%.
In un primo momento i cittadini hanno accolto il consiglio di governi e istituzioni di scaricare questi strumenti sui loro dispositivi, più tardi hanno smesso di usarle”. Immuni, l’app di tracciamento italiana lanciata a giugno 2020, secondo il sito ufficiale è stata scaricata ad oggi da 19.529.467 persone, mentre sono 67.387 i cittadini che hanno caricato la loro positività e 176.243 le notifiche inviate. Openpolis calcola che i download sono stati pari al 30% della popolazioen italiana, l’1% invece i casi registrati tramite l’app. “Sono stati pochi i cittadini europei che hanno riportato la positività tramite queste applicazioni – osserva Openpolis – Purtroppo, l’assenza di analisi e verifica dei dati a disposizione rende difficile capire quanto utili questi strumenti siano effettivamente stati nella lotta contro il virus”.
Riguardo i costi, escludendo quelli relativi alla pubblicità, per la fondazione gli stati membri hanno speso in totale poco meno di 106 milioni di euro solo per il design delle app. Mentre Bulgaria, Grecia, Lussemburgo, Svezia, Ungheria, Slovacchia e Romania non hanno né sviluppato né promosso una specifica app di tracciamento dei contatti.
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Brasile: vasta operazione a Rio per pacificazione di favelas
Obiettivo è recuperare aree ancora in mano alla criminalità
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RIO DE JANEIRO
19 gennaio 2022
18:18
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In Brasile, il governo dello Stato di Rio de Janeiro ha avviato stamani ‘Cidade Integrada’ (Città Integrata), il nuovo progetto, annunciato a maggio 2021, per l’occupazione da parte delle autorità delle ‘favelas’ ancora in mano alla criminalità organizzata.

L’azione, con 1.200 uomini, è iniziata a Jacarezinho, nella Zona Nord della città, dove nel maggio 2021 un’operazione di polizia si è conclusa con 28 morti, la più mortale nella storia dello Stato.
La baraccopoli è dominata da una fazione del narcotraffico.
A metà mattinata un altro contingente di forze dell’ordine si è recato a Muzema, sottoquartiere di Itanhangà, nella Zona Ovest di Rio, dominata dalla milizia paramilitare. La regione è la stessa in cui due edifici irregolari crollarono nel 2019 uccidendo 24 persone.
Finora la task force inviata sul posto ha arrestato 32 persone, una delle quali era un rapinatore di banche evaso. Non ci sono state segnalazioni di scontri armati, rende noto il portale G1.
Città Integrata è una sorta di riformulazione del programma delle Unità di Polizia di pacificazione (Upp), creato nel 2008.
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Gb: cancellati i profili social ufficiali di Andrea
Dopo rinuncia a titoli per la causa sugli abusi sessuali
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 gennaio 2022
18:46
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Gli account sui social media del principe Andrea sono stati cancellati.
Lo rende noto il Guardian, mentre continua la battaglia legale del secondogenito della regina Elisabetta in una causa per violenza sessuale negli Stati Uniti.

Il profilo Twitter di Andrea, TheDukeOfYork, ora porta a una pagina bianca. La sua pagina YouTube non è più accessibile. E saranno cancellati gli account Instagram e Facebook. E’ stato anche aggiornato il sito web ufficiale della monarchia, royal.uk, in una fase in cui Buckingham Palace cerca di mettere distanza con i problemi legali del Duca di York, che dovrà difendersi da privato cittadino.
Andrea appare ancora nella sezione ‘Membri della famiglia reale’, ma è stato rimosso dall’elenco dei titoli reali e militari, di cui è stato privato. Ed è on-line anche la dichiarazione della regina in cui è stato annunciato che Andrea avrebbe perso i gradi ed ogni incarico di rappresentanza della famiglia, “con l’approvazione e l’accordo” della sovrana.
Sotto il titolo ‘Supporting the Queen’, i doveri ufficiali di Andrew sono elencati al passato, come la partecipazione al trooping the color e al tour del giubileo di diamanti in India per conto della sovrana. “Una parte importante del ruolo del Duca di York – è scritto – era sostenere il lavoro della regina come capo di stato”.
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Museo Van Gogh si trasforma in beauty center per protesta
In Olanda parrucchieri aperti e musei chiusi per Covid? ‘Misure anti-virus incoerenti’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 gennaio 2022
19:37
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Sotto lo sguardo di Van Gogh Robyn lucida le unghie a una signora.
Un lungo tavolo con smalti e lime sotto gli autoritratti del maestro olandese ha trasformato il Museo Van Gogh di Amsterdam in un salone di bellezza.
Lo riporta la Bbc. La direttrice del museo Emilie Gordenker spera che questa protesta, insieme ad altre messe in campo in Olanda, evidenzi ciò che ritiene sia un’incoerenza nella politica del governo per contrastare la pandemia.
In base alle misure anti-covid olandesi, musei, teatri, bar e caffè non possono aprire, al contrario di parrucchieri, centri estetici e palestre. Ecco perché le estetiste hanno offerto manicure con fiori di ciliegio e notti stellate ispirate al maestro olandese.
“Una visita al museo è sicura ed altrettanto importante quanto andare in un salone di bellezza, forse di più. Chiediamo al governo solo di essere coerente… stabilire le regole in modo che tutti le capiscano. In questo momento non è così”, ha detto la signora Gordenker.
Il Museo Van Gogh non è il solo a protestare. Il centro di dibattiti De Balie, sempre ad Amsterdam ha aggirato le regole aprendo le porte come istituzione religiosa chiamata Società Filosofica, la Comunità della Ragione. Il Mauritshuis, dove è esposta la Ragazza con l’orecchino di perle di Vermeer, si è trasformato in un campo di addestramento per allenamenti, alle porte del parlamento all’Aia.
Il Panorama Mesdag, all’Aja, ha invitato le persone per un pomeriggio di “potenziamento mentale”, mentre il Limburgs Museum si è trasformato in una palestra per la giornata con una sessione di Zumba.
Sono molti i settori della società olandese che condividono l’opinione che la strategia del governo in materia di contenimento del covid 19 sia illogica e contraddittoria.
“Non va, io posso fare il mio lavoro e le persone del museo no”, ha detto Mischa, un barbiere, che ha portato la sua tradizionale sedia da lavoro, specchio e rifiniture all’ingresso del Museo Van Gogh. “Guardati intorno. C’è così tanto spazio e le persone possono essere in un supermercato con 300 persone, è pazzesco”.
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Sequestrate munizioni in Senegal, partite da porto di Spezia
Autorità portuale, procedure regolari
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GENOVA
19 gennaio 2022
19:29
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Sequestrati a Dakar tre container pieni di munizioni per armi da guerra per una valore di circa quattro milioni e mezzo di euro.
Le armi erano su una nave battente bandiera della Guyana che avrebbe fatto tappa alla Spezia a inizio dicembre, mentre il 14 dicembre avrebbe effettuato una toccata a Las Palmas per poi approdare in Senegal.

“Ho appurato che tutte le procedure sono state seguite alla Spezia sia dal punto di vista autorizzativo doganale sia della sicurezza. Procedure che sono state rispettose di tutte le norme previste”, ha spiegato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Mario Sommariva. Il comandante della nave avrebbe dichiarato che le munizioni sarebbero state caricate nel porto della Spezia.
“Agenzia delle Dogane e Autorità portuale della Spezia chiariscano subito”, hanno richiesto alcune associazioni e movimenti della Spezia e di Genova.
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Pachistana condannata a morte per ‘blasfemia’ su WhatsApp
Aveva condiviso delle vignette sul profeta Maometto
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ISLAMABAD
19 gennaio 2022
20:18
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Una donna pachistana di religione musulmana è stata condannata a morte in Pakistan per aver inviato un testo e vignette del profeta Maometto, ritenuti “blasfemi”, via WhatsApp, in base a una legge antiblasfemia tra le più severe al mondo ma di rado applicata fino alla massima pena, quella capitale.

Aneeqa Ateeq, 26 anni, è stata arrestata nel maggio 2020 e accusata di aver condiviso “contenuti blasfemi” su WhatsApp, tra cui le vignette, secondo una memoria diffusa dal tribunale.

La sentenza è stata emessa a Rawalpindi. Il tribunale ha ordinato che Aneeqa Ateeq sia “impiccata a morte” e l’ha anche condannata a 20 anni di prigione.
Sono circa 80 le persone incarcerate in Pakistan per blasfemia, la metà delle quali è stata condannata all’ergastolo o alla pena di morte, secondo la Commissione statunitense sulla libertà religiosa nel mondo.
I difensori dei diritti umani ritengono che le accuse di blasfemia vengano applicate ingiustamente in Pakistan, a volte per risolvere controversie personali. Anche se spesso riguardano i musulmani, prendono di mira soprattutto le minoranze religiose, in particolare i cristiani.
A dicembre, il direttore di una fabbrica originario dello Sri Lanka è stato linciato e bruciato da una folla inferocita dopo essere stato accusato di blasfemia.
Tra i casi più noti di accuse di blasfemia portate all’estremo in Pakistan, quello di Asia Bibi, la donna cristiana rimasta per otto anni nel braccio della morte fino a quando la Corte Suprema del Pakistan non l’ha assolta nell’ottobre 2018.
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Barricate a Khartoum, ucciso un manifestante
Salgono a 72 da ottobre ad oggi le vittime della repressione
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KHARTOUM
19 gennaio 2022
20:35
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Un manifestante è rimasto ucciso nel corso di dimostrazioni antigovernative a Khartoum, in Sudan: lo riferiscono fonti mediche precisando che i dimostranti avevano eretto barricate in varie parti della capitale, compresa la periferia di Omdourman dove si è verificata l’uccisione.

Il decesso porta a 72 il numero di vittime tra i dimostranti anti-golpe da ottobre, secondo fonti dell’opposizione.
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Biden, primo anno di difficoltà ma anche enormi progressi
‘Risultati record in pandemia ed economia’
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WASHINGTON
19 gennaio 2022
22:28
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“E’ stato un anno di difficoltà ma anche un anno di enormi progressi”: lo ha detto Joe Biden nella conferenza stampa alla Casa Bianca alla vigilia del primo anno della sua presidenza, citando alcuni dati record: i 210 milioni di vaccinati, gli oltre 6 milioni di nuovi posti di lavoro, il tasso di disoccupazione al 3,9%.
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Biden, ‘nessun nuovo lockdown, ma vaccinatevi’
L’appello del presidente Usa
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WASHINGTON
19 gennaio 2022
22:29
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“Non torneremo ai lockdown, ma dobbiamo vaccinarci, e chi lo deve fare faccia la terza dose”: è l’appello di del presidente americano Joe Biden in conferenza stampa”.
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Biden, disastro per la Russia se invade l’Ucraina
‘Penso che Putin non voglia la guerra ma che ci stia testando’
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WASHINGTON
19 gennaio 2022
22:53
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“Sarà un disastro per la Russia se invade l’Ucraina”: lo ha detto Joe Biden nella conferenza stampa alla Casa Bianca alla vigilia del primo anno della sua presidenza, ammonendo che vi saranno “sanzioni severe” e “perdite umane” anche per Mosca.

“Penso che Putin non voglia una guerra conclamata ma che stia testando l’Occidente e la Nato per quanto può”, ha aggiunto Biden.

Il presidente ha ricordato di aver mandato già 600 milioni di equipaggiamento militare sofisticato a Kiev.
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Biden: ‘Un anno di progressi’
‘Nessun nuovo lockdown, ma vaccinatevi’
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WASHINGTON
20 gennaio 2022
13:39
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“E’ stato un anno di difficoltà ma anche un anno di enormi progressi”: tempestato di domande in un’affollatissima conferenza stampa nell’east Room alla vigilia del suo primo anno alla Casa Bianca, Joe Biden cerca di rilanciare la sua presidenza, segnata negli ultimi sei mesi da una serie di debacle e da un crollo nei sondaggi, che lo danno ora intorno al 40%, peggio di Donald Trump dopo il primo giro di boa.
Un tonfo condiviso con la sua sempre più evanescente vice Kamala Harris, che in questi primi 12 mesi non è riuscita a stagliarsi come sua possibile erede ma con cui il presidente ha promesso di correre nel 2024.
Per questo Biden ha cercato di esaltare con orgoglio il bicchiere mezzo pieno, mettendo in fila tutti i successi della sua amministrazione e dispensando ottimismo sui problemi irrisolti. Ecco quindi i “progressi storici” nell’economia che un anno fa “era sull’orlo del collasso” e che ora può vantare un tasso di disoccupazione del 3,9% (contro il 6,4%) e il record di 6,4 milioni di nuovi posti di lavoro (contro la perdita di 9,4 milioni). O la svolta nella pandemia, con il 74% degli adulti completamente vaccinati (contro l’1% un anno fa) e il 95% delle scuole aperte (contro il 46%).
“Ora siamo in una situazione migliore, non torneremo ai lockdown e alla chiusure delle scuole, ma dobbiamo vaccinarci e proteggerci”, ha sottolineato. Tra i successi vantati anche il piano di aiuti anti Covid da 1.900 miliardi e quello sulle infrastrutture da 1.250 miliardi. E, sul piano internazionale, il rilancio della leadership americana, delle alleanze, della difesa dei diritti umani, fronteggiando autocrati e tiranni. Ma quando si era insediato, tra le ferite ancora aperte dell’assalto al Congresso, Biden aveva fatto promesse più ambiziose, compresa quella di unire e pacificare l’America dopo il tumultuoso caos della presidenza Trump. Il suo staff aveva suggerito addirittura paragoni con il New Deal di Roosevelt e con la Great Society di Johnson. Ora invece si trova a fare i conti con le frustrazioni e le delusioni di un Paese ancora più diviso di prima, in parte per colpa di un predecessore deciso a restare sulla scena continuando a cavalcare le false accuse di brogli elettorali. Ma nega di aver fatto “promesse eccessive”, pur ammettendo di non aver previsto un tale livello di opposizione dei repubblicani.
Il declino è cominciato in estate. Il primo errore è stato promettere che il 4 luglio sarebbe stata la festa dell’indipendenza dal virus: poi sono arrivate le varianti Delta e Omicron, che hanno ripiombato il Paese nell’emergenza con dati record. E nei giorni scorsi la Corte suprema ha cancellato l’obbligo di vaccino nelle grandi aziende. Ora Biden scommette su test domestici e mascherine gratis, ma non basta. In agosto c’è stato il flop sull’arena internazionale, dove il commander in chief aveva garantito che “America is back”: il caotico ritiro dell’Afghanistan, seguito dalla crisi dei sommergibili con la Francia. Tutti i principali dossier di politica estera restano aperti senza prospettive all’orizzonte: la nuova guerra fredda con la Cina (con l’incertezza ancora sulla rimozione dei dazi), lo stallo dei negoziati sul nucleare con l’Iran (“ma non è ancora il momento di abbandonarli”), la ripresa dei lanci missilistici della Corea del Nord. E, in primis, il pericoloso braccio di ferro con Mosca sull’Ucraina, nel quale ha messo in guardia Vladimir Putin: “penso che non voglia una guerra su larga scala ma che stia testando gli Usa e la Nato”, ha detto ipotizzando un’incursione di tipo minore. “Tuttavia sarà un disastro per la Russia se invade l’Ucraina”, ha ammonito evocando “sanzioni severe” e “perdite umane”. La ripresa economica invece è avvelenata dalle strozzature della catena di fornitura, dal caro benzina e da un’inflazione al 7% (al massimo dopo 40 anni): la ricetta è rendere l’economia “più produttiva”, ha spiegato, apprezzando anche che la Fed ricalibri gli aiuti. L’ultimo smacco sono due senatori democratici che, a causa dell’esigua maggioranza del partito nella Camera alta, bloccano il resto dell’agenda del presidente: il piano da 1.900 miliardi per welfare, educazione e clima (ma è “fiducioso che passi in gran parte”), le leggi elettorali a tutela del voto (anche su queste ha espresso ottimismo), nonchè le restrizioni sulle armi, la riforma della polizia e quella dell’immigrazione, tornata a livelli record al confine col Messico. Il presidente è stato eletto per quattro anni, non per uno, mette le mani avanti la Casa Bianca. Ma Biden ha poco più di un mese per cambiare la rotta e lanciare un reset: sino al discorso sullo stato dell’Unione del primo marzo davanti al Congresso. Poi sarà troppo tardi per evitare una disfatta alle elezioni di Midterm di novembre, dove i repubblicani – già in vantaggio nelle preferenze di voto – potrebbero conquistare entrambi i rami del parlamento trasformandolo in un’anatra zoppa.
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Casa Bianca, risposta dura se Russia varca il confine
La precisazione dopo le parole del presidente americano Biden
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NEW YORK
20 gennaio 2022
17:52
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“Il presidente Biden è stato chiaro con quello russo: se qualsiasi forza militare russa si muoverà attraverso il confine dell’Ucraina” sarà un’invasione alla quale ci “sarà una risposta dura e unitaria dagli Stati Uniti e dai loro alleati”.
Lo afferma la Casa Bianca, precisando le parole pronunciate da Joe Biden in conferenza stampa.

Il presidente Usa “sa inoltre che i russi hanno un copione ampio di aggressioni, inclusi i cyberattacchi e le tattiche paramilitari, e ha affermato che a queste azioni ci sarà una risposta decisa”, aggiunge la Casa Bianca.
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Kiev ‘scioccata’ dalle parole di Biden
Per funzionario ucraino sono un via libera all’invasione russa
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NEW YORK
20 gennaio 2022
12:13
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L’Ucraina “scioccata” dalle parole di Joe Biden.
Lo riporta la Cnn, citando funzionari di Kiev che hanno letto nelle affermazioni del presidente americano un via libera a Vladimir Putin a invadere il Paese.

Nel corso della conferenza stampa maratona di due ore, Biden ha detto di attendersi che Putin assuma qualche azione e invada l’Ucraina e che la risposta americana “dipenderà da cosa farà” la Russia. La Casa Bianca si è affrettata a chiarire le parole del presidente Usa spiegando che a qualsiasi attraversamento del confine ci sarà una “risposta dura e unita dagli Stati Uniti e dagli alleati”.
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Tonga: atterrati i primi aerei con aiuti umanitari
Voli da Australia e Nuova Zelanda dopo 5 giorni di isolamento
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SYDNEY
20 gennaio 2022
07:35
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Dopo 5 giorni di isolamento a seguito dell’eruzione del vulcano Hunga Tonga-Hunga Ha’apai e del successivo tsunami nel Pacifico meridionale, i primi aerei militari australiani e neozelandesi sono atterrati nell’aeroporto principale dell’arcipelago di Tonga, la cui pista è stata ripulita nelle scorse ore dalla cenere che la ricopriva.

Gli aerei hanno trasportato aiuti per fronteggiare l’emergenza umanitaria e apparecchi di comunicazione al posto di quelli danneggiati.
Lo riferiscono le autorità locali.
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Dopo 5 giorni di isolamento a seguito dell’eruzione del vulcano Hunga Tonga-Hunga Ha’apai e del successivo tsunami nel Pacifico meridionale, i primi aerei militari australiani e neozelandesi sono atterrati nell’aeroporto principale dell’arcipelago di Tonga, la cui pista è stata ripulita nelle scorse ore dalla cenere che la ricopriva.
Gli aerei hanno trasportato aiuti per fronteggiare l’emergenza umanitaria e apparecchi di comunicazione al posto di quelli danneggiati.
Lo riferiscono le autorità locali. L’Australia ha inviato un aereo C17 Globemaster e prevede il decollo di un secondo volo entro fine giornata. L’aereo neozelandese “trasporta aiuti umanitari e materiale di soccorso in caso di catastrofe, in particolare contenitori d’acqua, kit igienici, rifugi temporanei, generatori e apparecchi di comunicazione”, ha spiegato la ministra degli Esteri neozelandese, Nanaia Mahuta. Ulteriori aiuti sono stati promessi dal Giappone, che ha annunciato l’invio di due C-130, oltre che da Cina e Francia. Domani sono inoltre attesi anche i primi soccorsi via mare, inviati ancora dalla Nuova Zelanda. Le autorità locali hanno però sottolineato l’importanza delle misure di precauzione per evitare che nell’arcipelago giunga anche il virus del Covid-19, da cui Tonga è al momento considerato “libero”, prevedendo rigidi protocolli per la consegna degli aiuti. Secondo l’Onu, più dell’80% della popolazione dell’arcipelago è stato colpito dal cataclisma.
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Usa: repubblicani bloccano norme a difesa diritti di voto, Biden deluso
Stop in Senato al provvedimento voluto dal presidente Biden
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NEW YORK
20 gennaio 2022
11:33
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I repubblicani americani in Senato bloccano il provvedimento per la difesa del diritto di voto che contiene le norme del Freedom to Vote Act e del John Lewis Voting Rights Advancement Act.
Si tratta del provvedimento fortemente voluto da Joe Biden e i democratici che ha come obiettivo difendere e rafforzare i diritti di voto dopo le strette decise in diversi stati Usa conservatori.
I senatori che hanno votato a favore del provvedimento sono stati 49, quelli contrari 51. Per il via libera sarebbero stati necessari 60 sì.
La bocciatura del provvedimento a difesa dei diritti di voto in Senato dovrebbe spingere i democratici a chiedere una modifica delle norme dell’ostruzionismo per far approvare la misura. A chiedere una modifica del ‘filibustering’, abbassando a 51 i voti necessari per il via libera al provvedimento invece che 60, potrebbe essere a breve il leader dei democratici in Senato, Chuck Schumer. Il dibattito sulla proposta di Schumer dovrebbe essere seguito dal voto che, con molta probabilità, fallirà: i dem non hanno infatti i numeri per cambiare le regole vista l’opposizione dei senatori Joe Manchin e Kyrsten Sinema.
Joe Biden si è detto “profondamente deluso” dal fatto che il Senato degli Stati Uniti ha affossato la sua riforma elettorale, con la quale il presidente Usa aveva promesso di proteggere l’accesso alle urne per gli afroamericani. “Sono profondamente deluso dal fatto che il Senato non sia riuscito a difendere la nostra democrazia. Sono deluso, ma non sono scoraggiato”, ha detto il leader democratico su Twitter subito dopo il voto della camera alta.
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Covid: Francia verso calendario per fine restrizioni
Numeri in miglioramento ma troppo alti per fare annunci
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PARIGI
20 gennaio 2022
13:40
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Il governo francese dovrebbe confermare le restrizioni oggi durante il Consiglio di Difesa Sanitaria in programma questa mattina a Parigi, ma potrebbe al tempo stesso dare alcune “prospettive” con una sorta di calendario di uscita dall’emergenza.
Lo affermano fonti della tv Bfm.

Dopo l’annuncio arrivato ieri dal primo ministro britannico Boris Johnson della fine di gran parte delle restrizioni anti Covid nei prossimi giorni, la Francia potrebbe dare segnali nella stessa direzione, anche se la situazione sanitaria nel Paese ancora non consente un inizio di alleggerimento delle regole.
A migliorare da diversi giorni, in Francia, sono soprattutto i dati degli ospedali e in particolare quelli del numero di pazienti in terapia intensiva, in netto calo. Ma i ricoveri e soprattutto il numero di contagi giornalieri – oltre 400.000 – restano alti.
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Lagarde, i prezzi si stabilizzeranno e poi caleranno
No innalzamento tassi. Presidente Bce esclude cambio politica
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PARIGI
20 gennaio 2022
09:49
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La presidente della Banca Centrale europea, Christine Lagarde, torna ad assicurare che i prezzi si stabilizzeranno per poi scendere dal 2022.
Lagarde esclude un cambiamento della politica monetaria nel breve termine, dinanzi all’inflazione nella zona euro attesa al 3,2% nel 2022.
Di fatto, ha dichiarato “consideriamo che durante l’anno 2022 (i prezzi,ndr.) si stabilizzeranno e caleranno gradualmente nel corso dell’anno”; ha detto, aggiungendo he questo calo dovrebbe proseguire nel 2023 e nel 2024. Per lei, un innalzamento dei tassi come prevede la Fed negli Usa per contenere l’inflazione avrebbe conseguenze nefaste in Europa. “Auspico che la politico monetaria sia un ammortizzatore della crisi e soprattutto non un freno alla crescita”, ha dichiarato Lagarde.
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Maxi-iceberg riversava in mare 1,5 tonnellate d’acqua al giorno
Staccatosi da Antartide nel 2017 e totalmente sciolto nel 2021
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 gennaio 2022
14:07
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Durante il picco del suo processo di scioglimento, l’ex iceberg più grande del mondo, noto come A68 e diventato una star dei social, ha riversato nell’oceano oltre 1,5 miliardi di tonnellate d’acqua al giorno, pari a circa 150 volte la quantità d’acqua usata quotidianamente da tutti i cittadini del Regno Unito.
Lo riporta la Bbc, spiegando che i ricercatori dell’Università di Leeds stanno adesso cercando di valutare l’impatto ambientale dello scioglimento, utilizzando i dati satellitari disponibili.

Tra i periodi cruciali dello studio c’è quello che ha portato alla sua definitiva scomparsa con l’avvicinamento ai climi più caldi del territorio d’oltremare britannico della Georgia del Sud.
Quando si è staccato dall’Antartide nel 2017, l’iceberg copriva un’area di 6mila metri quadrati. Nel 2021 se ne sono perse le tracce e si ritiene si sia definitivamente sciolto.
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Germania: indice prezzi produzione dicembre balza del 5%
Contro aumento stimato dello 0,8% come in novembre, +24% annuo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 gennaio 2022
10:28
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’indice dei prezzi alla produzione in Germania è balzato del 5% lo scorso mese di dicembre, contro un rialzo previsto dello 0,8%, come nel mese precedente.
Un rialzo superiore alle stime anche su base annua, pari al 24,2%, a fronte di una previsione del 19,4% e un aumento in novembre del 19,2%.
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Von der Leyen, donne ai vertici? Ci sono, basta cercare
‘Spesso uomini dicono che è difficile trovare profili giusti’
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STRASBURGO
20 gennaio 2022
14:54
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Troppo spesso, quando cercano persone per le posizioni al vertice, gli uomini dicono che è difficile trovare donne con il profilo giusto.
Bene, se cerchi seriamente, le troverai”.
Lo afferma, in un breve video pubblicato su twitter, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
“È ora di rompere il soffitto di vetro. Spingerò per garantire che la nostra proposta sulle donne nei consigli di amministrazione diventi legge dell’Ue”, aggiunge von der Leyen.
Parole, quelle della presidente della Commissione, che arrivano a 48 ore dall’elezione di Roberta Metsola alla presidenza dell’Europarlamento.
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Corea Nord: amnistia per celebrare i compleanni dei leader
Provvedimento speciale in onore di Kim Il-sung e Kim Jong-il
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
20 gennaio 2022
14:05
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La Corea del Nord ha concesso l’amnistia a favore dei condannati per “crimini contro il Paese e il popolo” in vista delle principali celebrazioni in onore dei 110 anni della nascita di Kim Il-sung, fondatore dello Stato e ‘presidente eterno’, e degli 80 anni del ‘caro leader’ Kim Jong-il.

La decisione, ha riferito l’agenzia di stampa Kcna, è stata presa dal Comitato permanente della Suprema assemblea del popolo, il Parlamento di Pyongyang, con lo scopo di rendere il provvedimento operativo il 30 gennaio insieme alla promessa che governo e organi competenti adotteranno “misure pratiche” per aiutare i beneficiari a reinserirsi nella società e tornare ad avere una normale vita lavorativa.

Il compleanno di Kim Jong-il, padre dell’attuale leader Kim Jong-un, cade il 16 febbraio e quello del nonno Kim Il-sung il 15 aprile: sono entrambe le festività più importanti nel calendario del Paese eremita.
L’amnistia rientra negli sforzi della leadership per promuovere l’unità sociale in mezzo alle croniche difficoltà economiche, alimentate da ultimo dalla chiusura del Paese per bloccare il Covid-19, e aumentare la lealtà verso il leader, che ha appeno superato i 10 anni al potere. Il Nord annunciò un provvedimento simile ad agosto 2020 per i 75 anni della fondazione del Partito dei Lavoratori.
Ieri, intanto, il Politburo ha tenuto una riunione e ha promesso di “celebrare in modo significativo e di buon auspicio” le imminenti festività, trasformandole in “importanti occasioni politiche”. Malgrado la Kcna non abbia fornito altri dettagli, tutto lascia pensare che potrebbero tenersi le solenni parate militari.
All’inizio della settimana, la Corea del Nord ha ripreso le operazioni dei treni merci attraverso il confine con la Cina, dopo oltre un anno e mezzo di blocco anti-pandemico, per la spedizione di materiali essenziali prima delle vacanze del Capodanno lunare.
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Covid: in Gb parte la prima fase di revoca delle restrizioni
Ritorno al piano A. Ministro: ‘Virus resterà in forma endemica’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
20 gennaio 2022
11:00
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Si apre oggi il ritorno al piano A, come stabilito dal governo britannico, che prevede nella prima fase la revoca delle restrizioni anti Covid riguardanti l’indicazione allo smart working laddove possibile e l’obbligo delle mascherine nelle scuole.
Misure che non sono quindi più in vigore in Inghilterra, come sta avvenendo in modi e tempi decisi a livello locale nelle altre nazioni del Regno Unito, solitamente allineate in materia pandemica a quanto viene deciso da Londra.

La seconda tappa dell’addio al piano B scatta a partire dal 27 gennaio: in quel caso verrà eliminato l’obbligo legale delle mascherine nei luoghi pubblici e il mini green pass previsto per i soli accessi a discoteche o eventi collettivi di massa.
Il ministro della Sanità, Sajid Javid, in una intervista a Sky News questa mattina ha sottolineato che molto probabilmente il coronavirus “resterà per sempre” ma sotto forma endemica, quindi controllabile come si fa con l’influenza, casomai ricorrendo a una vaccinazione con cadenza annuale. E ha aggiunto: “Dobbiamo continuare con le nostre vite con misure sensate, appropriate e proporzionate”.
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Eurostat conferma inflazione dicembre a record 5%
Al massimo da 25 anni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
20 gennaio 2022
11:01
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Il tasso di inflazione dell’area dell’euro è stato del 5% a dicembre 2021, rispetto al 4,9% di novembre.
Un anno prima, era -0,3%.
Lo comunica l’istituto statistico dell’Unione europea, Eurostat. Il dato conferma la stima flash del 7 gennaio ed è un nuovo massimo da 25 anni, dall’inizio del calcolo della serie storica nel 1997.
L’inflazione dell’Ue a dicembre è stata del 5,3% (5,2% a novembre, 0.3% un anno prima). In Italia è stata del 4,2% (come da stima flash, era 3,9% a novembre, -0,3% un anno prima). Tassi più bassi per Malta (2,6%), Portogallo (2,8%), Finlandia (3,2%).
Più alti in Estonia (12%), Lituania (10,7%) e Polonia (8%).
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Sequestro sinagoga in Texas, arrestati due uomini in Gb
Blitz a Birmingham e Manchester, interrogatori in corso
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LONDRA
20 gennaio 2022
14:04
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L’antiterrorismo britannico ha arrestato due uomini nell’ambito delle indagini sul sequestratore della sinagoga in Texas, il britannico Malik Faisal Akram.
Gli arresti sono avvenuti a Birmingham e Manchester, riferisce la polizia, aggiungendo che sono in corso gli interrogatori dei due sospetti.

Nei giorni scorsi, erano stati arrestati due adolescenti a sud di Manchester, poi rilasciati senza accuse.
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Ok Usa ai Baltici per invio di armi americane all’Ucraina
Cremlino, ‘parole di Biden facilitano destabilizzazione’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
20 gennaio 2022
11:55
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Gli Stati Uniti hanno approvato la richiesta dei Paesi baltici di inviare armi americane all’Ucraina, nell’ambito della minaccia di un’offensiva militare russa.
Lo ha riferito un funzionario del Dipartimento di Stato a Berlino, dove il segretario di Stato americano Antony Blinken sta tenendo colloqui sulla crisi Ucraina.

Il Cremlino ha intanto criticato il presidente Usa Joe Biden per aver dichiarato che “sarà un disastro per la Russia se invade l’Ucraina”. Secondo il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitri Peskov, dichiarazioni del genere “possono facilitare la destabilizzazione della situazione”. “Tutte queste dichiarazioni – ha affermato Peskov secondo la Tass – potrebbero contribuire ad una destabilizzazione della situazione perché potrebbero infondere delle speranze completamente sbagliate nelle teste calde di alcuni rappresentanti dell’Ucraina, della leadership ucraina, che, in sordina, potrebbero decidere di dare inizio di nuovo ad una guerra civile nel proprio Paese e cercare di risolvere con la forza la questione del sud-est”. La Russia è da tempo accusata di sostenere militarmente i separatisti nel conflitto del Donbass.
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Von der Leyen, in febbraio Ue presenterà il Chip Act
Per rafforzare produzione dei microchip e creare fabbriche
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 gennaio 2022
12:04
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“In febbraio la commissione presenterà il Chip Act per rafforzare la capacità di produzione dei microchip e includerà cambiamenti alle regole di aiuto di Stato per creare fabbriche per la produzione in Ue”.
Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen intervenendo al WEF di Davos.
“La domanda per i semiconduttori nel mondo sta esplodendo, i microchip sono ovunque oggigiorno, non c’è economia digitale senza i microchip e la fabbisogno dell’Ue raddoppierà in dieci anni”, ha aggiunto. “Ecco perché dobbiamo alzare la posta in gioco quando si parla di produzione, non c’è tempo da perdere; entro il 2030 il 20% della produzione mondiale di microchip dovrà avvenire entro i confini europei”.
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Terminati a Ginevra i colloqui Lavrov-Blinken sull’Ucraina
Ministro russo, aspettiamo risposte prossima settimana
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BERLINO
21 gennaio 2022
15:39
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E’ terminato l’incontro a Ginevra tra il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov e il segretario di Stato Usa Antony Blinken sullo sfondo delle tensioni attorno all’Ucraina: lo riferisce la Tass, secondo cui i colloqui sono durati un’ora e mezza.
Gli Stati Uniti stanno ancora cercando una “soluzione diplomatica” sull’Ucraina.
Lo ha detto Blinken al ministro degli Esteri russo nel loro faccia a faccia, assicurando tuttavia “una risposta rapida e forte” nel caso di un’invasione da parte di Mosca.
Blinken ha precisato poi che la Russia deve fornire le prove che non intende invadere l’Ucraina. Il capo della diplomazia americana, confermando che gli Usa sono d’accordo per fornire delle “idee” sotto forma di risposte scritte a Mosca la prossima settimana.
La Russia si aspetta delle risposte scritte da parte americana alle proprie richieste “la prossima settimana”. Lo ha detto Lavrov al termine del colloqui. Il ministro russo all’inizio dell’incontro aveva dichiarato di non aspettarsi una svolta dai colloqui di oggi sullo sfondo delle tensioni attorno all’Ucraina ma di aspettarsi delle risposte alle “garanzie di sicurezza” chieste da Mosca. “Durante la sua visita in Europa, in una delle sue recenti dichiarazioni lei ha menzionato il fatto che non vi aspettate una svolta da questo incontro, neanche noi ci aspettiamo una svolta da questo incontro ma ci aspettiamo risposte alle nostre proposte”, ha detto Lavrov secondo la Tass.
Siamo “d’accordo sul fatto che un dialogo ragionevole sia necessario” affinché si “calmi la tensione” attorno all’Ucraina, ha precisato Lavrov dopo i colloqui “franchi” a Ginevra con il segretario di Stato americano Antony Blinken sulla crisi ucraina.
Intanto l’Ucraina accusa la Russia di aver aumentato le forniture di armi ed equipaggiamenti militari ai separatisti filorussi. La Russia “continua a rafforzare le capacità di combattimento” dei separatisti in Ucraina orientale e dall’inizio del mese avrebbe fornito “diversi carri armati”, sistemi di artiglieria e munizioni, affermano in un comunicato i servizi di informazione militare ucraini.
La Russia vuole il ritiro delle truppe straniere della Nato dalla Romania e dalla Bulgaria, Paesi membri dell’Alleanza atlantica, nell’ambito di un trattato per la de-escalation della crisi ucraina. “Non c’è ambiguità – scrive il ministero degli Esteri russo in risposta a una domanda scritta -: si tratta del ritiro delle forze straniere, degli equipaggiamenti e degli armamenti, al fine di tornare alla situazione del 1997 in quei Paesi che all’epoca non erano membri della Nato. E’ il caso della Romania e della Bulgaria”.
Il governo di Bucarest ha giudicato “inaccettabile” la pretesa di Mosca. Stessa reazione anche dalla Bulgaria. “Decidiamo da soli come organizzare la difesa del nostro Paese in coordinamento con i nostri partner”, ha detto il premier bulgaro Kiril Petkov.
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Unica cosmonauta russa partirà quest’anno in missione
Se ci sarà accordo volerà su una navicella Usa
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20 gennaio 2022
14:08
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Se Russia e Usa firmeranno un accordo di collaborazione, l’unica cosmonauta russa attualmente in attività, Anna Kikina, effettuerà quest’anno una missione nello spazio a bordo di una navicella americana, mentre l’astronauta americano Francisco Rubio parteciperà a una spedizione su una navicella russa.
Lo riferisce il quotidiano economico russo Vedomosti.

In caso di accordo tra La Nasa e l’agenzia russa Roscosmos, Kikina partirà in agosto alla volta della Stazione spaziale internazionale a bordo del Crew Dragon, navicella di SpaceX, la società di Elon Musk, mentre Rubio viaggerà sulla Soyuz MS-22.
Se un accordo non verrà trovato, la cosmonauta russa partirà comunque a bordo di una navicella russa in settembre.
L’ultima cosmonauta russa inviata nello spazio è stata Elena Serova, che ha passato 167 giorni nella Stazione spaziale internazionale tra il 2014 e il 2015.
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Cremlino non esclude nuovo colloquio Putin-Biden
Dopo le aperture di ieri del presidente Usa
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20 gennaio 2022
12:42
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Il Cremlino non esclude che ci possa essere un nuovo colloquio tra il presidente russo Vladimir Putin e quello americano Joe Biden, ma solo dopo che gli Stati Uniti avranno risposto alle richieste russe sulle garanzie di sicurezza.
Lo ha detto oggi il portavoce Dmitry Peskov, dopo che nella sua conferenza stampa di ieri alla Casa Bianca Biden aveva definito come “una possibilità” un nuovo summit con Putin.
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Von der Leyen, se Mosca attacca l’Ucraina pronte sanzioni
‘Legami commerciali contano più per la Russia che per noi’
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BRUXELLES
20 gennaio 2022
12:43
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“Noi speriamo che l’attacco all’Ucraina non ci sia ma se ci sarà noi siamo pronti”.
Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen intervenendo al Wef di Davos.
“Le autocrazie temono il successo delle democrazie e noi dobbiamo proteggere il nostro modello, le nostre libertà. Non accettiamo il ritorno alle sfere d’influenza in Europa e sosteniamo il diritto dell’Ucraina alla sua sovranità”. Se Mosca attacca l’Europa imporrà massicce sanzioni “economiche-finanziarie”. “Siamo il primo partner commerciale per la Russia e il primo investitore: i nostri legami con la Russia sono importanti ma lo sono di più per loro”.
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India: testato con successo nuovo modello missile BrahMos
In fase di sviluppo versione sottomarina, anche per export
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20 gennaio 2022
13:46
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L’India ha collaudato con successo oggi una nuova versione del missile da crociera supersonico BrahMos al largo della costa di Balasore (est): lo riporta il Times of India, che cita fonti della Difesa.

Il missile, equipaggiato con nuove tecnologie, è stato lanciato dalla nuova nave da guerra indiana ‘INS Visakhapatnam’ e ha centrato in pieno il suo obiettivo in mare.

Il BrahMos è frutto di una joint-venture tra l’India e la Russia e rappresenta il principale sistema di difesa della Marina indiana. Una versione sottomarina del missile è in fase di sviluppo e sarà destinata non solo ai sommergibili della flotta nazionale ma verrà anche offerta all’estero a nazioni amiche, riporta il quotidiano. .
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Siria: Onu, 3 bambini morti per freddo e maltempo nel nord
Milioni di persone esposte alle intemperie in tutta la regione
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BEIRUT
20 gennaio 2022
15:07
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Tre bambini sono morti e altri due sono in fin di vita nel nord-ovest della Siria a causa di una intensa e prolungata ondata di maltempo e dell’abbassamento delle temperature che hanno colpito decine di migliaia di sfollati da anni ammassati in campi profughi composti da tende e strutture prefabbricate.

Lo riferisce l’Ufficio dell’Onu per il coordinamento umanitario (OCHA) e diverse organizzazioni umanitarie che operano nel nord della Siria.

Secondo OCHA un bambino è morto in seguito al crollo del tetto del proprio rifugio sotto il peso della neve nella località di Qastal Miqdad. La madre è rimasta gravemente ferita ed è attualmente ricoverata in terapia intensiva.

Sempre secondo l’ufficio dell’Onu, due bambini sono invece in ospedale e rischiano di perdere la vita per ipotermia nella zona di Afrin, al confine con la Turchia.
Dal canto suo, l’organizzazione umanitaria internazionale CARE ha riferito della morte di altri due bambini per freddo nella regione settentrionale di Aleppo.
In tutta la regione mediorientale si sta abbattendo da giorni una ondata di maltempo che ha colpito, come accade ogni anno, le categorie più vulnerabili in Libano, Siria, Iraq e Giordania.

Solo nel nord della Siria l’Onu documenta da anni la presenza di circa 4 milioni di sfollati con urgente bisogno umanitario.
In Libano, la crisi finanziaria ha acuito le difficoltà e secondo l’Onu circa l’80% della popolazione vive ormai al di sotto della soglia di povertà.
In Libano sopravvivono da oltre dieci anni più di un milione di profughi siriani. Mentre in Giordania i profughi fuggiti dalla guerra in Siria sono diverse centinaia di migliaia.
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Harry e Meghan usati in pubblicità truffa per vendere bitcoin
Foto e false notizie su di loro e altri vip diffuse sui social
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20 gennaio 2022
15:54
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“Ci sono persone che guadagnano milioni da casa usando gli ultimi consigli di Harry e Meghan”.
E ancora: “Harry e Meghan hanno scioccato tutti rivelando come guadagnano 128.000 sterline in più ogni mese”.
Sono alcune delle finte notizie diffuse, con tanto di loghi falsi di importanti testate ed emittenti, che usavano i nomi del principe britannico e della moglie, insieme ad altre celebrità, in pubblicità truffa diffuse sui social media per promuovere la vendita di bitcoin. Foto e dichiarazioni fasulle vengono infatti usate per attirare investitori.
L’attività illegale è stata denunciata dalla britannica Financial Conduct Authority (Fca) che parla di un fenomeno in rapido aumento. Il numero di consumatori che segnalano possibili truffe all’autorità di regolamentazione è aumentato di oltre il 400% in cinque anni.
I duchi di Sussex sono stati avvertiti di questa attività fraudolenta che può danneggiare la loro immagine.
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Allarme Covid per la bebè di Johnson, un ‘brutto contagio’ a un mese e mezzo di vita
La piccola Romy si sarebbe infettata, ma ora starebbe meglio, secondo i media
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LONDRA
20 gennaio 2022
14:48
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Impegnato a cercare di rintuzzare le minacce contro la sua leadership in casa Tory in seguito ai contraccolpi del cosiddetto scandalo Partygate, il premier britannico Boris Johnson ha dovuto affrontare in questi giorni con la terza moglie Carrie anche momenti di angoscia familiare.Almeno stando a una gola profonda citata dal Daily Mail, che ha rivelato di un “brutto” contagio da Covid diagnosticato di recente alla piccola Romy, ultima nata in casa Johnson, che ha appena sei settimane di vita, aggiungendo peraltro che il peggio sembra essere ora passato.
La notizia è stata tenuta riservata dalla famiglia e non ha per ora conferme ufficiali da Downing Street.
Secondo la fonte, la bimba neonata del primo ministro (che in totale ha sette figli riconosciuti, avuti con tre donne diverse) si sta comunque ora “riprendendo”.
Johnson – attualmente tre volte vaccinato – ha patito un pesante contagio da Covid durante la prima fase della pandemia, sfociato in un drammatico ricovero di tre giorni in terapia intensiva in un ospedale di Londra prima della Pasqua del 2020.

Mentre pure la first lady Carrie si è successivamente ammalata ed è poi guarita.
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Liberia, almeno 29 morti nella calca a una festa religiosa
Anche bambini. Poco chiara la causa scatenante dei disordini
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MONROVIA
20 gennaio 2022
13:20
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Almeno 29 persone, tra cui alcuni bambini, sono morte la notte scorsa nella capitale della Liberia, Monrovia, quando una folla di persone si è accalcata durante un raduno religioso cristiano, secondo quanto riferito dalla polizia.

“Temiamo che 29 persone siano morte”, ha detto il portavoce della polizia Moses Carter a un corrispondente dell’AFP.
Tra loro ci sono anche dei bambini che prendevano parte al raduno ed è probabile che il bilancio definitivo sia ancora peggiore. “Il numero delle vittime potrebbe aumentare perché altre persone sono in condizioni critiche”, ha detto.
Al momento la causa scatenante dei disordini è ancora poco chiara e le informazioni frammentarie.
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Pakistan: esplode ordigno in un mercato a Lahore, 3 morti
Altri 24 feriti, l’attacco non è stato finora rivendicato
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ISLAMABAD
20 gennaio 2022
13:22
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Almeno tre persone sono morte e altre 24 sono rimaste ferite nell’esplosione di un ordigno avvenuta oggi in un affollato mercato a Lahore, in Pakistan.
Lo riferiscono fonti mediche del Meo Hospital di Lahore.

L’esplosione è avvenuta nei pressi della sede di una banca nel distretto di Anarkali, danneggiando anche i negozi vicini e i banchi dei venditori di strada. Il portavoce della polizia locale, Rana Arif, ha confermato il bilancio di vittime.
L’attacco non è stato finora rivendicato.
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Luce verde Pe a riforma Ema,più poteri per Agenzia farmaco
‘Sarà attrezzata per monitorare carenze di medicinali In Ue’
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STRASBURGO
20 gennaio 2022
13:42
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Via libera dal Parlamento europeo all’accordo provvisorio raggiunto con il Consiglio Ue per aumentare i poteri dell’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali.
Stando all’accordo approvato dagli eurodeputati con 655 voti favorevoli, 31 contrari e 8 astensioni, l’Ema sarà meglio attrezzata per monitorare e mitigare le carenze di medicinali e di dispositivi medici vitali e per affrontare le emergenze di salute pubblica.

Stando all’accordo saranno inoltre creati due gruppi direttivi, uno per la gestione dei medicinali e l’altro per i dispositivi medici. L’Ema creerà e gestirà una piattaforma europea di monitoraggio delle carenze per facilitare la raccolta dei dati e l’azione congiunta. L’agenzia coinvolgerà inoltre gli attori della catena di approvvigionamento in maniera più diretta, con la consulenza di esperti rappresentanti dei pazienti e di professionisti del settore medico. L’agenzia creerà anche una pagina web con informazioni pubbliche su tali carenze e con i dati relativi alle sperimentazioni cliniche e le informazioni sui prodotti medicinali. Il Regolamento, già approvato dal Consiglio Ue il 10 novembre 2021, entrerà in vigore a partire dal primo marzo 2022.
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Siria: il padre e il bimbo della foto simbolo in Italia per nuova vita
Arriveranno questa sera, poi un futuro a Siena
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SIENA
21 gennaio 2022
08:35
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Munzir e Mustafa, padre e figlio siriani senza arti a causa della guerra e protagonisti dello scatto ‘Hardship of Life’, che ha fatto il giro del mondo diventando immagine simbolo del dramma siriano, arriveranno questa sera in Italia per iniziare una nuova vita a Siena ed essere curati al Centro protesi Vigorso di Budrio (Bologna).
L’annuncio arriva dal Siena International Photo Awards, che ha premiato lo scatto che ritrae Munzir e Mustafa del fotografo turco Mehmet Aslan come vincitore assoluto.
Proprio il festival ha lanciato una raccolta fondi per aiutare padre e figlio e altre vittime innocenti del conflitto in Siria.
La raccolta fondi, che sostiene anche un programma di riabilitazione e aiuto di persone che hanno subito amputazioni, ha raggiunto attraverso la piattaforma Gofundme oltre 100mila euro.
“Munzir e Mustafa arriveranno domani sera in Italia, a Ciampino, dalla Turchia – ha spiegato il fondatore e direttore artistico del premio fotografico Luca Venturi -, poi andranno a vivere in un’abitazione della Caritas a Siena messa a disposizione dall’Arcidiocesi e potranno curarsi al centro protesi di Vigorso di Budrio”.
Per Venturi “la potenza comunicativa di quella foto si è trasformata in un reale sostegno alla famiglia grazie alla raccolta fondi che abbiamo lanciato, alla quale hanno aderito tante persone.
Come concorso fotografico non ci ritenevamo i soggetti più giusti per fare questo, ma alla fine è stata una scelta giusta perché è stato reso possibile questo miracolo”.
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Pedofilia a Monaco, Ratzinger respinge le accuse sugli errori
Secondo i legali ‘poco credibile smentita del papa emerito’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 gennaio 2022
18:15
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Almeno 497 persone avrebbero subito danni nell’ambito di abusi pedofili nell’arcidiocesi di Monaco, secondo un rapporto sul fenomeno e sul suo occultamento fra il 1945 e il 2019 letto da Martin Pusch.
Per lo più giovani vittime di sesso maschile, il 60% in età 8-14 anni.
Coinvolti come presunti artefici almeno in 235, fra cui 173 preti, 9 diaconi, 5 referenti pastorali, 48 persone di ambito scolastico.
Nel rapporto Josef Ratzinger è accusato di comportamenti erronei in 4 casi (era arcivescovo). Il Papa emerito ha affermato di non aver commesso errori di comportamento per tutti i 4 casi indicati nel rapporto, ha detto Martin Pusch a Monaco. Ratzinger ha rilasciato una dichiarazione scritta, allegata al rapporto.
I legali del rapporto di Monaco sulla pedofilia nell’arcidiocesi ritengono “poco credibile” la smentita del papa emerito Joseph Ratzinger, che ha sostenuto di non essere presente ad una seduta importante nel 1980, nella quale si decise di prendere un prete pedofilo nell’arcivescovado di Monaco e impiegarlo nella cura delle anime: così Ulrich Wastl a Monaco presentando il rapporto.
“La Santa Sede ritiene di dover dare la giusta attenzione al documento, di cui al momento non conosce il contenuto – ha detto ai giornalisti il portavoce vaticano Matteo Bruni, interpellato sul rapporto sugli abusi nell’arcidiocesi di Monaco e Frisinga -. Nei prossimi giorni, a seguito della sua pubblicazione, ne prenderà visione e potrà opportunamente esaminarne i dettagli. Nel reiterare il senso di vergogna e il rimorso per gli abusi sui minori commessi da chierici, la Santa Sede assicura vicinanza a tutte le vittime e conferma la strada intrapresa per tutelare i più piccoli garantendo loro ambienti sicuri”.
“Benedetto XVI fino ad oggi pomeriggio non ha conosciuto il rapporto dello Studio legale Westpfahl-Spilker-Wastl, che ha più di 1.000 pagine. Nei prossimi giorni esaminerà con la necessaria attenzione il testo. Il Papa emerito, come ha già più volte ripetuto durante gli anni del suo pontificato, esprime il turbamento e la vergogna per gli abusi sui minori commessi dai chierici, e manifesta la sua personale vicinanza e la sua preghiera per tutte le vittime, alcune delle quali ha incontrato in occasione dei suoi viaggi apostolici”, ha dichiarato mons. Georg Gaenswein, segretario particolare del Papa emerito Benedetto XVI.
“Sono scosso e mortificato”. È quello che ha detto il cardinale Reinhard Marx in una nota, dopo la pubblicazione del rapporto. Un rapporto che lo vede accusato di errori di comportamento in due casi del 2008. “Come ho sempre detto come arcivescovo della diocesi mi sento corresponsabile per l’istituzione della chiesa. E come arcivescovo in carica, in nome dell’arcidiocesi, chiedo scusa per la sofferenza che le persone hanno subito nell’ambito della chiesa negli scorsi decenni”, ha aggiunto. “La crisi degli abusi è e resta una profonda scossa per la chiesa”.
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Thailandia, da febbraio stop quarantena per i turisti
Revocata per viaggiatori vaccinati la stretta decisa per Omicron
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BANGKOK
20 gennaio 2022
14:09
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Dal primo febbraio la Thailandia revocherà l’obbligo di quarantena per i viaggiatori completamente vaccinati in arrivo dall’estero.
Lo annunciano le autorità locali, ponendo così fine alla stretta introdotta a fine dicembre alla luce della diffusione della variante Omicron.

Ai turisti immunizzati sarà comunque richiesto un test negativo effettuato nel Paese di provenienza, un altro all’arrivo e un ultimo 5 giorni dopo.
La misura, legata al relativo alleggerimento dell’emergenza Covid nel Paese, con poche migliaia di casi quotidiani e una curva stabile dei decessi, mira a dare fiato al settore turistico, cruciale per l’economia locale e duramente colpito dalle restrizioni legate alla pandemia. Prima dell’emergenza, nel 2019, la Tailandia aveva registrato quasi 40 milioni di arrivi dall’estero. L’obiettivo per quest’anno è di raggiungere quota 5 milioni.
“In caso di aumento dei casi, la situazione verrà rivalutata”, ha sottolineato il portavoce del centro per la gestione del coronavirus, Taweesin Visanuyothin.
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Siria: padre e bimbo foto simbolo in Italia per nuova vita
Arriveranno domani sera, poi un futuro a Siena
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SIENA
20 gennaio 2022
14:11
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Munzir e Mustafa, padre e figlio siriani senza arti a causa della guerra e protagonisti dello scatto ‘Hardship of Life’, che ha fatto il giro del mondo diventando immagine simbolo del dramma siriano, arriveranno domani sera in Italia per iniziare una nuova vita a Siena ed essere curati al Centro protesi Vigorso di Budrio (Bologna).

L’annuncio arriva dal Siena International Photo Awards, che ha premiato lo scatto che ritrae Munzir e Mustafa del fotografo turco Mehmet Aslan come vincitore assoluto.
Proprio il festival ha lanciato una raccolta fondi per aiutare padre e figlio e altre vittime innocenti del conflitto in Siria.
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Turchia: Ahmet Altan, l’oppressione un giorno finirà
Lo scrittore: ‘Pericolo nazionalismo è grave ovunque’
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ISTANBUL
20 gennaio 2022
14:15
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“Quello che era considerato anormale 10 anni fa, oggi è diventato normale, ma è già successo molte volte nella nostra storia.
L’oppressione arriva e poi scompare.
È vero, è arrivata l’oppressione, ma se ne andrà”. Lo ha affermato lo scrittore Ahmet Altan, parlando della situazione in Turchia.
“Nel mondo esiste un vero pericolo costituito dal nazionalismo, non è un problema che riguarda soltanto la Turchia, il nazionalismo è forte persino in Europa e negli Usa” sostiene Altan, scrittore di fama mondiale, che ha passato quasi 5 anni in carcere in Turchia con l’accusa di un presunto coinvolgimento nel tentato golpe del 2016. “Quando cambia un’epoca, quando cambia la tecnologia, solitamente le masse sono spaventate dal futuro. Cercano di nascondersi dietro qualche tipo di scudo e pare che oggi questo scudo sia il nazionalismo.
Il mio libro non riguarda solo la Turchia, ma parla di questo tipo di oppressione”, ha detto Altan a proposito del romanzo che ha scritto durante gli anni della prigionia, ‘Signora Vita’, pubblicato la scorsa estate in Italia e recentemente uscito in Turchia, dove sta riscuotendo grande successo.
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La più giovane pilota donna completa in Belgio il giro del mondo
A 19 anni ha compiuto un viaggio in solitaria in 115 giorni
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BRUXELLES
20 gennaio 2022
19:24
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E’ appena atterrata all’aeroporto internazionale di Courtrai-Wevelgem (Belgio) Zara Rutherford, la 19enne belga che realizza così l’impresa di essere la più giovane pilota donna a fare il giro del mondo in solitaria.
Il viaggio della ragazza verso ovest a bordo di un aereo sportivo ultraleggero era iniziato il 18 agosto 2021 dallo stesso scalo d’arrivo nelle Fiandre occidentali e ha visto la ragazza sorvolare cinque continenti.
L’approdo in Belgio era atteso originariamente lunedì, ma la fitta nebbia ha fatto slittare l’ultima tappa.
Alla fine il giro del mondo di Zara è durato 155 giorni.
Il viaggio di Zara è durato due mesi in più rispetto a quanto originariamente previsto a causa del coronavirus, ma anche di problemi tecnici. “Quando si trovava in Alaska – aveva raccontato ai media belgi la madre Beatrice De Smet -, ci siamo anche chiesti se sarebbe riuscita a completare il suo viaggio”. La ragazza era rimasta bloccata lì per tre settimane per i problemi con il visto di ingresso in Russia e poi per il maltempo. “Era pronta a rimanere in Alaska fino a primavera, se necessario – aveva aggiunto la madre -. Voleva assolutamente finire il giro del mondo”.
Il mezzo su cui ha volato Zara è un aereo del tipo Shark Ultralight, considerato l’aereo ultraleggero più veloce, con una andatura di crociera di 300 chilometri all’ora. Per il viaggio della ragazza nel biposto era stato rimosso un sedile per far spazio a un ulteriore serbatoio.
“Il mio obiettivo è incoraggiare le ragazze e le giovani donne a perseguire i propri sogni e promuovere per loro carriere legate all’aviazione e alle materie ‘stem’ (scienza, tecnologia, ingegneria, matematica) – racconta Zara nel proprio sito -. Solo il 5% dei piloti commerciali e il 15% degli informatici sono donne. In entrambe le aree, aviazione e materie ‘stem’, il divario di genere è enorme”. Nel futuro la giovane, un’intera famiglia con il pallino per l’aviazione, intende continuare a dimostrare che “le ragazze possono anche fare cose straordinarie” e iniziare studi universitari in informatica e ingegneria.

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Ucraina: Johnson, invasione russa? Disastro per il mondo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Premier ribadisce, Gb difende l’integrità e la sovranità di Kiev
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
20 gennaio 2022
14:42
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Un’ipotetica azione militare russa in Ucraina sarebbe “un disastro” per Mosca, ma anche per l’intero pianeta.
Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson, a margine di una visita oggi a Taunton, in Inghilterra, ribadendo per l’ennesima volta il monito rivolto assieme agli alleati occidentali nei confronti del Cremlino.
“Se la Russia compisse un’incursione in Ucraina, di qualunque portata, io penso che sarebbe un disastro, e non solo per la Russia, sarebbe un disastro per il mondo”, ha dichiarato Johnson, aggiungendo che “il Regno Unito resta fermamente schierato per la sovranità e l’integrità” territoriale ucraina.
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Tonga: ActionAid in campo insieme alle organizzazioni donne
‘Pronti a sostenere associazione partner per aiuti di emergenza’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 gennaio 2022
15:37
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ActionAid è in campo per aiutare la popolazione colpita dallo tsunami a Tonga insieme alle organizzazioni locali di donne, da anni impegnate nella prevenzione e nella risposta alle catastrofi naturali e al cambiamento climatico.
Lo afferma l’organizzazione in una nota precisando che sta preparando la risposta all’emergenza attraverso la Shifting the Power Coalition, alleanza regionale che promuove la leadership delle giovani donne del Pacifico.

“Siamo pronti a sostenere la nostra associazione partner a Tonga per fornire gli aiuti di emergenza alla popolazione dell’isola, la cui vita è stata devastata dall’eruzione vulcanica e dallo tsunami” afferma Michelle Higelin, direttrice esecutiva di ActionAid in Australia. “Le attività di formazione che promuoviamo nelle comunità di Tonga hanno preparato le giovani donne a rispondere all’attuale emergenza e a valutare l’entità dei danni alle loro comunità. Oltre ai soccorsi immediati, come acqua, cibo e riparo, ci aspettiamo che il supporto psicosociale sia un bisogno prioritario, data la portata della distruzione dell’eruzione e il suo enorme impatto sulla vita e i mezzi di sussistenza delle persone”.
I partner della Shifting the Power Coalition, tra cui ActionAid Australia, sono al fianco del Talitha Project, organizzazione per i diritti delle donne di Tonga, nella risposta all’emergenza e nell’assicurare che le donne, in particolare le più giovani, abbiano voce in capitolo nel recupero a lungo termine.
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Vertice sull’Ucraina a Berlino, gli Usa invieranno armi
Washington ha approvato la richiesta dei Paesi baltici. Johnson dice: “Se la Russia invade, è un disastro per il mondo”
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LONDRA
20 gennaio 2022
17:56
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Oggi a Berlino si svolgono i colloqui Usa-Uk-Francia-Germania sulla crisi ucraina.
Kiev sarebbe “scioccata” intanto dalle parole di Biden, secondo
la Cnn: funzionari ucraini avrebbero letto nelle parole del presidente Usa un via libera alla Russia a invadere. La Casa Bianca chiarisce: qualsiasi attraversamento del confine avrà una “risposta dura e unita degli alleati”.
Un nuovo summit con Putin è “una possibilità”, dice Biden.
A un giorno di distanza, Biden torna sul suo intervento. Qualsiasi ingresso di militari russi in Ucraina sarebbe una “invasione” chiarisce. Ieri sembrava aver dato disco verde ad una eventuale “piccola incursione” russa in Ucraina, parole che per molti sono stati una gaffe.
KIEV – Il presidente Vlodymyr Zelensky dichiara in un video che “la sicurezza globale dell’Europa è impossibile senza il ripristino della sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina”. Il Paese teme un’invasione della Russia, mentre i territori orientali del Donbass sono in mano a milizie separatiste filo-russe.
Zelensky ha poi affermato che non esistono “incursioni minori”, dopo che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha detto di pensare che Vladimir Putin potrebbe voler condurre in Ucraina non una guerra su larga scala ma una “piccola incursione”. “Vogliamo ricordare alle grandi potenze che non ci sono piccole incursioni e piccole nazioni. Così come non ci sono piccole vittime e poco dolore per la perdita dei propri cari”, ha scritto Zelensky su Twitter.
WASHINGTON – Gli Usa hanno imposto sanzioni contro quattro ucraini accusati di lavorare con i servizi segreti russi (Fsb). Tra loro ci sono due deputati in carica, Taras Kozak e Oleg Volochi, finiti nella blacklist per la loro “attività destabilizzante” in Ucraina. In particolare sono accusati di essere stati incaricati dall’Fsb di “reclutare ex ed attuali dirigenti governativi per prepararsi a prendere il controllo del governo ucraino e a controllare le infrastrutture del Paese con una forza di occupazione russa”, secondo il Tesoro Usa.
MOSCA – Il Cremlino ha criticato il presidente Usa Joe Biden per aver dichiarato che “sarà un disastro per la Russia se invade l’Ucraina”. Secondo il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitri Peskov, dichiarazioni del genere “possono facilitare la destabilizzazione della situazione”. Ma non ha escluso che ci possa essere un nuovo colloquio tra il presidente russo Vladimir Putin e quello americano Joe Biden, dopo che gli Stati Uniti avranno risposto alle richieste russe sulle garanzie di sicurezza.
L’inviato russo presso l’Unione Europea Vladimir Chizhov; ha detto: “Io spero che il segretario di Stato Usa Antony Blinken non si presenti al suo incontro a Ginevra con il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov a mani vuote”.
BERLINO – “Siamo d’accordo sul fatto che l’unica via sia quella politica, questa via passa per il dialogo”. Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock a Berlino con Antony Blinken a proposito della crisi in Ucraina. “Purtroppo la Russia parla un’altra lingua e le attività militari aumentano”, aggiunge.
Gli Stati Uniti hanno approvato la richiesta dei Paesi baltici di inviare armi americane all’Ucraina, nell’ambito della minaccia di un’offensiva militare russa, ha riferito un funzionario del Dipartimento di Stato a margine del vertice di Berlino.
Inoltre gli Usa avrebbero inviato segretamente il capo della Cia Bill Burns a Berlino e Kiev la settimana prima della visita del segretario di Stato Usa Antony Blinken nelle stesse città nell’ambito degli sforzi per convincere i Paesi europei ad unirsi nella risposta a Mosca in caso di aggressione all’Ucraina, sforzi complicati dai loro stretti legami economici con la Russia, secondo quanto rivela il Wall Street Journal.
LONDRA – Un’ipotetica azione militare russa in Ucraina sarebbe “un disastro” per Mosca, ma anche per l’intero pianeta. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson, ribadendo per l’ennesima volta il monito rivolto assieme agli alleati occidentali nei confronti del Cremlino. “Se la Russia compisse un’incursione in Ucraina, di qualunque portata, io penso che sarebbe un disastro, e non solo per la Russia, sarebbe un disastro per il mondo”, ha dichiarato Johnson, aggiungendo che “il Regno Unito resta fermamente schierato per la sovranità e l’integrità” territoriale ucraina.
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Unesco: Mipaaf candida il caffè espresso italiano
“Tra cultura, rito e letteratura da Venezia a Napoli”
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20 gennaio 2022
16:00
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“In Italia il caffè è molto di più di una semplice bevanda: è un vero e proprio rito, è parte integrante della nostra identità nazionale ed è espressione della nostra socialità che ci contraddistingue nel mondo”.
Così il Sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio, annuncia l’approvazione all’unanimità da parte del Mipaaf della candidatura a patrimonio immateriale dell’Umanità dell’Unesco de “Il caffè espresso italiano tra cultura, rito, socialità e letteratura nelle comunità emblematiche da Venezia a Napoli”.
“Siamo molto soddisfatti di essere arrivati ad una candidatura unitaria” commenta.
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Almodovar, una serie tv da Donne sull’orlo di una crisi di nervi
Per Apple tv, con Gina Rodriguez di “Jane the Virgin”
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NEW YORK
20 gennaio 2022
16:02
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“Donne sull’orlo di una crisi di nervi” diventerà una serie per la televisione: secondo l'”Hollywood Reporter”, Apple tv ha ottenuto i diritti del film “cult” del 1988 che ha fatto la fama di Pedro Almodovar permettendogli di conquistare la sua prima candidatura agli Oscar.
Gina Rodriguez di “Jane the Virgin” avrebbe la parte della doppiatrice Pepa che originariamente era stata interpretata da Carmen Maura.

La serie Apple, secondo “THR”, sarebbe girata in un misto di spagnolo e inglese. Ispirato a “La voce umana” di Jean Cocteau, “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” ha vinto cinque premi Goya, l’equivalente degli Oscar in Spagna. Almodovar, il cui ultimo film “Madres paralelas” non è stato scelto dalla Spagna come candidatura nazionale agli Oscar, sarebbe produttore esecutivo assieme alla Rodriguez e a Eugenio Derbez di “Coda”.
La sceneggiatura è stata affidata a Noelle Valdivia (“Masters of sex”, “Mozart in the jungle” e “Smash”), che sarà anche la showrunner se il progetto andrà oltre la prima fase dello sviluppo. Presentato al 45/o festival del cinema di Venezia, “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” ha fatto sfondare Almodovar a livello internazionale: oltre ai premi Goya, il film con la Maura, Antonio Banderas e Julieta Serrano è stato candidato agli Oscar, ai Bafta e ai Golden Globes. Se il progetto andrà avanti, sarà il primo in tv per il 72enne regista spagnolo che ha al suo attivo film premiati come “Tutto su mia madre”(Oscar 1999 per il miglior film straniero) e “Parla con lei” (migliore sceneggiatura originale nel 2002).
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Raisi, ‘armi nucleari non fanno parte strategia difesa Iran’
‘Auspichiamo un’intesa sull’accordo sul nucleare’, dice da Mosca
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MOSCA
20 gennaio 2022
16:03
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Il presidente iraniano Ebrahim Raisi, parlando oggi alla Duma a Mosca, ha affermato che l’Iran non sta sviluppando armi nucleari, che ciò non fa parte della strategia difensiva dell’Iran e che Teheran auspica che sia raggiunta un’intesa per l’accordo sul nucleare iraniano: lo riporta l’agenzia di stampa statale russa Tass.

“E’ una politica della Repubblica islamica dell’Iran, in conformità all’ordine della Guida suprema, quella di non sviluppare armi nucleari, questo non fa parte della nostra strategia di difesa”, ha affermato Raisi.
“Non vogliamo nient’altro che l’attuazione dei nostri diritti – ha aggiunto il presidente iraniano nel suo intervento alla Camera bassa del Parlamento russo – e la Repubblica islamica dell’Iran è molto seria nel raggiungere gli accordi, se le altre parti intendono ritirare in modo efficiente e serio le sanzioni”.
Secondo la Tass, Raisi ha inoltre criticato la Nato affermando che “sta penetrando gli spazi geografici dei Paesi sotto vari pretesti e coperture” e “sta minacciando gli Stati indipendenti”.
“Opposizione alle democrazie indipendenti, opposizione all’autoidentificazione dei popoli, della cultura e delle tradizioni dei popoli: tutto questo è nell’agenda della Nato, e questo è un inganno”, ha affermato Raisi secondo la Tass.
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Usa: rapper Cardi B pagherà per sepoltura vittime rogo Bronx
E anche per il trasferimento di alcune salme in Gambia
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NEW YORK
20 gennaio 2022
18:05
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Cardi B pagherà per le spese di sepoltura delle 17 vittime del rogo in un edificio nel Bronx. Tra le persone che hanno perso la vita, otto erano bambini.
La rapper, originaria del Bronx, pagherà anche per il trasferimento di alcune salme in Gambia, paese da cui provenivano diverse vittime.
“Sono estremamente fiera di essere del Bronx – ha detto l’artista in una dichiarazione -.
Ho tanti familiari ed amici che ancora vivono e lavorano lì. Quando ho saputo dell’ incendio e di tutte le vittime ho sentito il bisogno di fare qualcosa”.
I funerali della maggior parte delle persone rimaste uccise nell’incendio provocato da una stufetta elettrica mal funzionante si sono svolti all’Islamic Cultural Center, sempre nel Bronx. A sostegno delle famiglie coinvolte nel rogo esiste anche un fondo di oltre due milioni di dollari.
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Media serbi, Djokovic potrebbe chiedere risarcimento da 3,8 mln
Possibile causa al governo australiano per ‘cattivo trattamento’
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BELGRADO
20 gennaio 2022
17:56
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Novak Djokovic potrebbe far causa al governo australiano chiedendo un risarcimento di 3,8 milioni di euro per il cattivo trattamento subito a suo avviso durante la disputa giudiziaria dei giorni scorsi conclusasi con la sua espulsione dall’Australia per ragioni sanitarie, dal momento che il tennista numero uno al mondo non è vaccinato contro il Covid.

A riferirlo sono oggi i media serbi.

Il campione starebbe valutando tale ipotesi con i suoi legali. Le lamentele, riferiscono i media, riguarderebbero in particolare le condizioni in cui Djokovic sarebbe stato trattenuto nel centro per immigrati irregolari di Melbourne, una stanza che, secondo la madre del tennista, sarebbe stata infestata da insetti.
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Pakistan, separatisti beluci rivendicano attentato a Lahore
Esplosione in un mercato ha causato 3 morti e 24 feriti
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ISLAMABAD
20 gennaio 2022
16:57
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L’Esercito di liberazione del Belucistan (Bla), un gruppo etnico separatista di questa regione del Pakistan, ha rivendicato l’attentato dinamitardo avvenuto oggi nella città di Lahore, che ha causato 3 morti e 24 feriti.

Si tratta del primo attentato al di fuori della regione.
A Lahore, nel Punjab, “abbiamo colpito una banca e preso di mira i dipendenti”, recita un comunicato del gruppo su Telegram.
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Rubata in Francia una reliquia di Giovanni Paolo II
Aperta un’inchiesta sulla scomparsa di un brandello stoffa con sangue attentato dell’81
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PARIGI
20 gennaio 2022
17:08
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E’ stata aperta un’indagine in Francia in seguito alla scomparsa di una reliquia del papa Giovanni Paolo II che era esposta nella basilica di Paray-le-Monial, nell’est del paese, luogo di pellegrinaggio dove il pontefice celebrò una messa nel 1986.
La reliquia consiste in un pezzo di stoffa di un centimetro quadrato, macchiato dal sangue di Giovanni Paolo II in occasione del tentato attentato di cui fu vittima nel maggio 1981 in piazza San Pietro.
Lo ha reso la testata locale, Le Journal de Saone-et-Loire.
I gendarmi indagano dopo la denuncia presentata dalla parrocchia per il furto, avvenuto “fra l’8 e il 9 gennaio” – ha confermato la procura di Macon – e scoperto “la sera, dal sacrestano che chiude quotidianamente la basilica”.
La reliquia si trovava in una delle tre cappelle, “in una piccola scatola posta sotto una campana di vetro”, sotto la foto del papa polacco. Era stata donata alla chiesa dall’arcivescovo di Cracovia nel 2016, in memoria della scampata morte di Giovanni Paolo II.
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Unicef, 120 violazioni dei diritti dei bambini in Sudan
Dal golpe militare del 25 ottobre 9 i morti e 13 i feriti
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20 gennaio 2022
17:09
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“Dal colpo di stato militare dello scorso 25 ottobre sono state verificate in Sudan oltre 120 gravi violazioni dei diritti dei bambini”: è la denuncia di Ted Chaiban, direttore regionale dell’Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa.

In una dichiarazione odierna, Chaiban afferma che “nove bambini sono stati uccisi nel corso di manifestazioni prevalentemente a Karthoum (capitale del Sudan), altri 13 feriti.
La maggior parte delle violazioni è avvenuta contro ragazzi adolescenti. Ragazzi e ragazze anche di 12 anni sono stati detenuti. I bambini sono stati colpiti a causa dei frequenti attacchi alle strutture mediche”.
“L’Unicef rinnova la richiesta alle autorità in Sudan di proteggere i bambini nel Paese da pericoli e violenza, in ogni momento”, è l’appello di Chaiban. “I bambini non sono un obiettivo durante i conflitti o eventi politici. Questo uso eccessivo della forza contro i civili, compresi i bambini, deve finire”, conclude.
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Russia, ‘nuovo test del missile da crociera Kalibr’
Lanciato da un sottomarino nel mar del Giappone
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MOSCA
20 gennaio 2022
17:11
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Il sottomarino diesel-elettrico Volkhov della flotta russa del Pacifico ha effettuato un test di lancio di un missile da crociera Kalibr da posizione sommersa nel Mar del Giappone: lo riferisce il ministero della Difesa russo – ripreso dalla Tass – precisando che “il missile ha colpito l’obiettivo costiero nel poligono Syurkum, nella regione di Khabarovsk nel tempo previsto” e che “il missile è stato lanciato da una distanza di oltre 1.000 chilometri”.
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Usa: sindaco New York converte il suo stipendio in Bitcoin
Innovazione aiuterà a creare posti di lavoro
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NEW YORK
20 gennaio 2022
17:15
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Eric Adams convertirà il suo primo stipendio da sindaco di New York in Bitcoin e Etherum tramite la piattaforma Coinbase.

“New York è il centro del mondo e vogliamo essere anche il centro per le criptovalute e le altre innovazioni finanziarie.

Essere all’avanguardia di queste innovazioni ci aiuterà a creare posti di lavoro, migliorare la nostra economia e continuare ad attirare talenti”, ha detto Adams.
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Covid: riprende lieve calo contagi in Gb, scendono ricoveri
Conto giornaliero dei morti a 330, oltre il milione mezzo i test
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LONDRA
20 gennaio 2022
17:36
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Ridiscendono a 107.364 i casi quotidiani di Covid nel Regno Unito, secondo i dati censiti nelle ultime 24 ore su oltre 1,5 milioni di tamponi, con quasi mille contagi meno di ieri e la conferma di un calo anche della curva settimanale dopo l’ondata d’infezioni d’inizio anno alimentate dalla variante Omicron.
In diminuzione rispetto a ieri sono pure i morti – da 359 a 330 – ma in questo caso con una tendenza su base settimanale ancora in ascesa seppure di poco (+1,8%).

Mentre pare stabilizzarsi al ribasso – sotto quota 19.000 – il totale delle persone ricoverate per Covid negli ospedali britannici, dove si registra inoltre una riduzione media del personale assente perché contagiato o costretto all’isolamento a casa.
Quanto ai vaccini, le terze dosi booster sfiorano ora i 36,6 milioni di somministrazioni (record europeo), le seconde dosi superano i 48 milioni e le prime dosi i 52,2 milioni (quasi il 91% dell’intera popolazione sopra i 12 anni).

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La Russia annuncia manovre navali in tutto il mondo
In Atlantico, Pacifico, Artico e Mediterraneo
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20 gennaio 2022
17:53
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Tra gennaio e febbraio la Marina russa condurrà esercitazioni in tutti i mari di competenza delle sue flotte, cioè nell’Atlantico, nel Pacifico, nell’Artico e nel Mediterraneo.

Lo ha annunciato il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass.
Nelle esercitazioni saranno impegnate oltre 140 navi, 60 aerei e circa 10.000 effettivi.
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Biden, ingresso di truppe russe in Ucraina sarebbe invasione
Presidente chiarisce dopo la ‘gaffe’ di ieri
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WASHINGTON
20 gennaio 2022
17:52
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Qualsiasi ingresso di militari russi in Ucraina sarebbe una “invasione”.
Lo ha detto Joe Biden chiarendo così le sue parole di ieri, con cui sembrava aver dato disco verde ad una eventuale “piccola incursione” russa in Ucraina.
Parole che per molti sono stati una gaffe.
“Se qualsiasi unità russa varca il confine ucraino, quella è una invasione”, ha affermato, aggiungendo di essere stato “assolutamente chiaro” con Vladimir Putin.
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Johnson, invasione russa in Ucraina? Disastro per il mondo
Premier ribadisce, Gb difende l’integrità e la sovranità di Kiev
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LONDRA
20 gennaio 2022
17:53
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Un’ipotetica azione militare russa in Ucraina sarebbe “un disastro” per Mosca, ma anche per l’intero pianeta.
Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson, a margine di una visita oggi a Taunton, in Inghilterra, ribadendo per l’ennesima volta il monito rivolto assieme agli alleati occidentali nei confronti del Cremlino.
“Se la Russia compisse un’incursione in Ucraina, di qualunque portata, io penso che sarebbe un disastro, e non solo per la Russia, sarebbe un disastro per il mondo”, ha dichiarato Johnson, aggiungendo che “il Regno Unito resta fermamente schierato per la sovranità e l’integrità” territoriale ucraina.
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Procura norvegese contraria a libertà condizionale a Breivik
‘E’ ancora pericoloso oggi come quando ha compiuto strage Utoya’
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20 gennaio 2022
17:55
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La procura norvegese ha chiesto che venga respinta la richiesta di libertà condizionale avanzata dall’estremista di destra Anders Breivik a dieci anni dalla strage nella quale ha ucciso 77 persone tra Oslo e Utoya.

Il pubblico ministero norvegese ha insistito sul fatto che Breivik, 42 anni, è pericoloso ora come quando ha compiuto la carneficina.
L’estremista, da parte sua ha affermato di aver preso le distanze dalla violenza e di voler essere rilasciato dopo aver scontato i 10 anni minimi della sua condanna a 21 anni, che può anche essere estesa fintantoché è considerato una minaccia per la società.
“Il Breivik che ci chiede di fidarci di lui è lo stesso Breivik che ha distrutto gli uffici del governo, ed è lo stesso criminale che ha sparato contro i giovani”, ha arringato davanti al tribunale distrettuale il pubblico ministero Hulda Karlsdottir.
L’udienza si è tenuta per motivi di sicurezza nella palestra del carcere di Skien dove è incarcerato Breivik.
Il 22 luglio 2011, l’estremista di destra ha fatto esplodere un camion bomba vicino agli uffici del governo di Oslo, uccidendo otto persone, prima di dirigersi verso l’isola di Utoya dove, travestito da agente di polizia, ha ucciso altre 69 persone, per lo più adolescenti che stavano frequentando il campo estivo dell’ala giovanile del Partito Laburista. Breivik ha motivato il suo gesto affermando di aver ucciso le sue vittime perché avevano abbracciato il multiculturalismo.
Randi Rosenqvist, la psichiatra che lo ha osservato in detenzione ha affermato che continua ad essere pericoloso oggi come dieci anni fa.
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Elezioni alle Barbados, netta vittoria della premier Mottley
La Repubblica caraibica è da poco uscita dal Commonwealth
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BRIDGETOWN
20 gennaio 2022
17:58
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La premier delle Barbados, Mia Amor Mottley, ha ottenuto una schiacciante vittoria nelle elezioni legislative svoltesi ieri a Barbados, la repubblica caraibica di recente uscita dal Commonwealth britannico, ottenendo con il suo Partito laburista (Blp) tutti e 30 i seggi del Parlamento.
Lo riporta oggi il quotidiano The Daily News di Bridgetown.

In questo modo Mottley, che aveva indetto elezioni anticipate 18 mesi prima del termine naturale della legislatura, si è assicurata un secondo mandato quinquennale grazie al successo senza discussioni della sua formazione politica.
A nulla sono valse le alleanze strette dall’oppositore Partito democratico del lavoro (Dlp) di Verla de Peiza con altre forze politiche, come l’Alleanza per il progresso dell’ex leader oppositore, il vescovo Joseph Atherley.
La stessa De Peiza ha immediatamente riconosciuto la cocente sconfitta dopo aver perso la sfida per un seggio a St. Lucy contro Peter Philips.
Con i suoi 280.000 abitanti, Barbados è diventata nel novembre scorso la repubblica più giovane del mondo, abbandonando totalmente il suo passato coloniale e rinunciando ad avere la regina di Inghilterra come capo di Stato.
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Cina: Pcc annuncia lotta a collusione tra capitale e potere
Prevede un rafforzamento delle indagini e delle punizioni
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PECHINO
20 gennaio 2022
17:58
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Il Partito comunista cinese giura di “tagliare la collusione tra capitale e potere”, come nuovo livello della “forte e persistente repressione della corruzione”, gestendo “le nuove sfide e le nuove situazioni”.

L’indirizzo della sesta sessione plenaria della Commissione centrale per l’ispezione disciplinare, l’anticorruzione del Pcc, comprende il rafforzamento delle indagini e delle punizioni dietro la “disordinata espansione del capitale” e il monopolio di alcune piattaforme online, già finite sotto pressione.

“Dobbiamo essere consapevoli che la lotta alla corruzione è ancora in corso”, ha detto il presidente Xi Jinping.
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‘Io portato da un’isola all’altra dallo tsunami’
Tonga, un falegname disabile sopravvive aggrappato ad un tronco
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20 gennaio 2022
19:43
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Sembra il copione di un disaster movie hollywoodiano, e probabilmente lo diventerà, ma la storia di un falegname disabile spazzato via dallo tsunami a Tonga e sopravvissuto galleggiando tra le onde per 24 ore è vera.
Lisala Folau stava imbiancando la sua casa sull’isola di Atata sabato quando suo fratello e un nipote sono arrivati ad avvertirlo dello tsunami.
In un attimo le onde li hanno travolti e l’acqua era dappertutto.
Lui e una nipote si sono arrampicati su un albero. “Io sono disabile, cammino molto male, un bambino cammina meglio di me”, ha detto il falegname raccontando la sua incredibile storia ad una radio locale.
Appena le onde si sono abbassate hanno deciso di scendere ma proprio in quel momento un’altra onda li ha travolti e trascinati in mare aperto. A quel punto non avevano appigli, erano le sette di sera ed era buio pesto. Lisala e la nipote galleggiavano, trascinati dalla corrente, chiamandosi a vicenda. A un certo punto dalla riva ha sentito la voce del figlio che gridava il suo nome, ma ha deciso di non rispondergli sapendo che avrebbe rischiato la vita per salvarlo.
Così ha cercato un tronco al quale aggrapparsi pensando che almeno, se fosse morto, la sua famiglia avrebbe recuperato il cadavere. Invece con il suo mezzo di fortuna è riuscito ad arrivare su un’altra isola, Toketoke. Lì ha visto una motovedetta della polizia, ha preso uno straccio e ha cominciato ad agitarlo ma non è riuscito a farsi vedere. Nel frattempo si era fatto giorno e lui ha deciso di provare a spostarsi verso un’altra isola ancora, Polo’a, dove è arrivato attorno alle 18 di sera.
“Ho gridato aiuto ma non c’era nessuno. Pensavo a mia nipote che era stata spazzata via, mentre io ero riuscito a sopravvivere”, ha raccontato. Alle 21 finalmente è riuscito ad arrivare a Sopu, dove si è trascinato barcollando sulla strada asfaltata ed è stato soccorso da un’auto.
Il Guardian, che ha riportato la sua incredibile storia, non è stato in grado di stabilire cosa sia successo al fratello e ai nipoti del falegname. Tuttavia, solo tre persone sono state confermate come morte in seguito allo tsunami che ha travolto l’arcipelago e nessuna di Atata.
L’avventura di Falala è diventata virale sui social media. Uno dei suoi figli Talivakaola ha scritto un post su Facebook per esprimere la sua gratitudine: “Una storia che non dimenticherò mai in vita mia… piango quando penso a mio padre che nuotava nell’Oceano dopo lo tsunami… Mi si spezza il cuore immaginandoti a bere l’acqua del mare papà, ma sei un uomo forte”.
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Cinese Dongfeng vende azioni, Stellantis perde 3% a Wall Street
Sul mercato l’1,1% del gruppo per 665 milioni di euro
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NEW YORK
20 gennaio 2022
18:32
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Il gruppo cinese Dongfeng offre sul mercato 35 milioni di azioni Stellantis, pari all’1,1% del capitale del gruppo, per un valore di circa 665 milioni di euro.

La notizia, riportata dall’agenzia Bloomberg, ha scatenato le vendite sul titolo a New York, dove le azioni Stellantis sono calo di oltre il 3%.

DMHK è il quarto azionista del gruppo automobilistico e dopo l’offerta, tramite BNP Paribas, manterrà una quota del 3,3% del capitale di Stellantis.
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Djokovic: giudici Australia, espellerlo non è stato irrazionale
Se fosse rimasto avrebbe potuto incoraggiare gli anti-vax
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20 gennaio 2022
18:34
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I tre giudici australiani che hanno respinto all’unanimità la richiesta di Novak Djokovic di rimanere in Australia per partecipare agli Australian Open hanno rivelato le ragioni della loro sentenza.

Lo scrive la Cnn, precisando che in una dichiarazione scritta i giudici hanno affermato che la decisione presa dal ministro dell’immigrazione Alex Hawke di espellere il campione serbo non è stata irrazionale, in quanto era legata al fatto che il campione serbo non vaccinato poteva rappresentare un rischio per la salute e l’ordine pubblico.

Nella sentenza si afferma inoltre che la presenza di Djokovic in Australia avrebbe potuto incoraggiare proteste anti-vax, ma anche influenzare le persone che avevano dei dubbi sul vaccino.
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L’Austria approva l’obbligo di vaccino. La Francia adotta il Super green pass
Negli Usa la guardia nazionale sostituisce gli insegnanti. In Austria una lotteria per i vaccini. La Tailandia riaprirà ai turisti senza quarantena
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21 gennaio 2022
11:40
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Obbligo vaccinale in Austria, super Green pass in Francia.
Il giorno dopo l’annuncio del primo ministro britannico Boris Johnson della fine di gran parte delle restrizioni anti Covid, misure in controtendenza arrivano dall’Europa.
AUSTRIA – Il parlamento austriaco ha approvato l’introduzione del vaccino obbligatorio contro il covid-19 ed è il primo Paese europeo a farlo.
L’approvazione con la maggioranza necessaria dei voti è avvenuta dopo ore di battito in aula. La misura entrerà in vigore il 4 febbraio.
Inoltre Vienna introdurrà una lotteria nazionale con premi da 500 euro per incoraggiare chi non si è ancora vaccinato contro il Covid a immunizzarsi: lo ha reso noto il governo, secondo quanto riporta il Guardian. Il governo stanzierà inoltre 400 milioni di euro per i Comuni ‘virtuosi’ con la più alta percentuale di immunizzati.
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FRANCIA – In Francia entrerà in vigore lunedì prossimo, il 24 gennaio, il “pass vaccinale” francese, equivalente al super green pass italiano, che prenderà il posto del “pass sanitario”, che poteva essere attivato anche senza vaccinazione ma con un tampone negativo. Lo ha annunciato il primo ministro, Jean Castex, in diretta tv.
Quanto al calendario sulla revoca delle restrizioni, atteso dopo la svolta del Regno Unito, il 2 febbraio verrà eliminato l’obbligo di mascherine all’esterno, l’obbligo di smart working e cadranno i limiti di pubblico negli stadi e nelle sale di spettacolo.
Continua intanto la mobilitazione degli insegnanti con il secondo giorno di sciopero e manifestazioni contro la gestione dell’emergenza sanitaria nelle scuole da parte del governo.
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REGNO UNITO – A Londra si apre oggi il ritorno al piano A, come stabilito dal governo britannico, che prevede nella prima fase la revoca delle restrizioni anti Covid riguardanti l’indicazione allo smart working laddove possibile e l’obbligo delle mascherine nelle scuole. Misure che non sono quindi più in vigore in Inghilterra, come sta avvenendo in modi e tempi decisi a livello locale nelle altre nazioni del Regno Unito, solitamente allineate in materia pandemica a quanto viene deciso da Londra. La seconda tappa dell’addio al piano B scatta a partire dal 27 gennaio: in quel caso verrà eliminato l’obbligo legale delle mascherine nei luoghi pubblici e il mini green pass previsto per i soli accessi a discoteche o eventi collettivi di massa.
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SVEZIA – La Svezia allenterà le regole della quarantena per il Covid per evitare che l’ondata di contagi alimentata da Omicron porti ad una paralisi sociale. I positivi o coloro che vivono con un positivo dovranno isolarsi per 5 giorni e non più 7, ed alcune categorie, come chi lavora nell’assistenza sanitaria e nella polizia, non dovranno mettersi in quarantena anche se in contatto con positivi.
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TAILANDIA – Dal primo febbraio la Tailandia revocherà l’obbligo di quarantena per i viaggiatori completamente vaccinati in arrivo dall’estero. Lo annunciano le autorità locali, ponendo così fine alla stretta introdotta a fine dicembre alla luce della diffusione della variante Omicron. Ai turisti immunizzati sarà comunque richiesto un test negativo effettuato nel Paese di provenienza, un altro all’arrivo e un ultimo 5 giorni dopo.
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STATI UNITI – Gli Stati Uniti hanno adottato una misura di emergenza per garantire il funzionamento delle scuole. Alcuni stati Usa stanno ricorrendo a misure sempre piu’ estreme per evitare la chiusura delle scuole a causa della carenza di personale per l’aumento dei casi di covid per la variante Omicron. E cosi’ e’ stata chiamata anche la Guardia Nazionale al posto degli insegnanti. I lavoratori statali ora possono servire come insegnanti supplenti in alcuni distretti duramente colpiti dal virus, mentre altri stati stanno allentando le regole per accelerare l’assunzione di supplenti o per riportare i pensionati in classe.
Il superamento del picco dei contagi per la variante Omicron potrebbe arrivare nel Paese entro metà febbraio, secondo il virologo Usa Anthony Fauci. Il super esperto della Casa Bianca ritiene che è ancora troppo presto per prevedere se la rapida diffusione di Omicron aiuterà a spingere il covid dalla fase pandemica a una fase endemica più gestibile. Ma “spero che sia così”, ha aggiunto come riportato dalla Cnn.
NAZIONI UNITE – Arriva una buona notizia per i Paesi più poveri. Produttori di farmaci generici offriranno una versione a basso costo della pillola anti Covid, sviluppata dal colosso farmaceutico Merck, destinata ai 105 Paesi più indigenti: lo ha reso noto oggi l’organizzazione sostenuta dall’Onu Medicines Patent Pool. ”Questo è un passo critico per garantire l’accesso globale ad un trattamento anti Covid di cui abbiamo bisogno con urgenza e siamo fiduciosi che questi trattamenti saranno disponibili in tempi brevi in Paesi a reddito medio e basso”, ha commentato il direttore del Medicines Patent Pool, Charles Gore
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FMI – Il Fondo monetario internazionale dovrà probabilmente alzare dagli attuali 12.500 miliardi di dollari la sua stima sulle perdite per il Pil mondiale causate dal Covid fino al 2024. Lo ha detto la direttrice generale del Fmi Kristalina Geoergieva durante un webinar organizzato dal Financial Times su ripresa globale e nazionalismo dei vaccini. Pesa quindi la nuova ondata che ha dilagato nel mondo con nuovi record di casi dal Messico, al Brasile, al Pakistan, mentre altri paesi iniziano a vedere l’appiattimento della curva pandemica e ad allentare le restrizioni.
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Produzione chip, von der Leyen lancerà piano a febbraio
Anche aiuti di Stato per costruire nuove fabbriche in Europa
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20 gennaio 2022
18:48
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La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha scelto il forum di Davos per dare una notizia: l’Ue a febbraio lancera’ un pacchetto di misure – il Chip Act – per incoraggiare e sostenere la produzione di semiconduttori in Europa, cercando cosi’ di risolvere due problemi in un colpo solo.
Ovvero proteggere la sovranita’ europea in un settore ritenuto strategico e arginare il rischio di nuove strozzature nella filiera, che tanti guai sta creando attualmente alla manifattura europea – basta pensare al settore dell’auto.
I chip, infatti, ormai sono ‘ovunque’, la domanda sta esplodendo e il fabbisogno europeo ‘raddoppiera’ in dieci anni’.
La Commissione quindi pensa di agire su cinque fronti: ‘piu’ produzione’ localizzata in Ue, ‘leadership europea’ nel design, migliorare ‘la ‘cassetta degli attrezzi’ necessaria a fronteggiare la penuria’ di chip e il sostegno alle piccole aziende ‘innovative’; ultimo ma non ultimo, un’ulteriore ‘modifica delle regole sugli aiuti di Stato’ per dar vita alle fabbriche europee. Gia’ perche’ entro il 2030 l’Ue dovra’ essere in grado di produrre ‘il 20% della quota mondiale di microchip’. Un target davvero ambizioso, visti i numeri attuali.
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Assalto a Capitol, commissione chiede audizione Ivanka Trump
Invito a deporre volontariamente per figlia dell’ex presidente
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WASHINGTON
20 gennaio 2022
18:51
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La commissione della Camera che indaga sull’assalto al Capitol del 6 gennaio ha invitato a deporre volontariamente Ivanka Trump, figlia prediletta ed ex consigliera dell’allora presidente.
Lo ha annunciato il presidente della commissione, Bennie Thompson.
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Fmi: Georgieva, dal Covid oltre 12.500 mld perdita Pil mondo
Il Fondo verso revisione al rialzo della stima al 2024
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20 gennaio 2022
18:52
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Il Fondo monetario internazionale dovrà probabilmente alzare dagli attuali (RPT attuali) 12.500 miliardi di dollari la sua stima sulle perdite per il Pil mondiale causate dal Covid fino al 2024.

Lo ha detto la direttrice generale del Fmi Kristalina Geoergieva durante un webinar organizzato dal Financial Times su ripresa globale e nazionalismo dei vaccini.
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L’Austria approva obbligo vaccinazione, primo paese in Ue
Il via libera dal Parlamento dopo ore di dibattito in aula
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VIENNA
20 gennaio 2022
19:25
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Il parlamento austriaco ha approvato l’introduzione del vaccino obbligatorio contro il covid-19 ed è il primo Paese europeo a farlo.
L’approvazione con la maggioranza necessaria dei voti è avvenuta dopo ore di dibattito in aula.
La misura entrerà in vigore il 4 febbraio.
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Orologio Giorno del giudizio, mancano 100 secondi a mezzanotte
Armi nucleari, cambiamenti clima, Covid: catastrofe più vicina
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NEW YORK
20 gennaio 2022
19:28
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Mentre l’anno passato ha offerto barlumi di speranza che l’umanità potesse invertire la marcia verso la catastrofe globale, il Doomsday Clock – l’orologio virtuale con cui scienziati indicano quanto sia vicina la fine del mondo, ovvero il Giorno del giudizio – è stato puntato a soli 100 secondi dalla mezzanotte, cioè la catastrofe.
Mai così vicina, fanno notare.

Il calcolo si basa sulle minacce poste da armi nucleari, cambiamenti climatici, tecnologie dirompenti e covid. Tutti questi fattori sono stati esacerbati secondo gli scienziati da “un’ecosfera corrotta dell’informazione che mina il processo decisionale razionale”. “Nessuno cambia il mondo da solo. Non saremo tutti d’accordo, ma dobbiamo lavorare insieme. E insieme ce la faremo”, ha affermato Hank Green, scrittore e divulgatore scientifico del New York Times, che ha chiuso la diretta dell’annuncio.
L’ora del Doomsday Clock – che compie 75 anni – è fissata dal Bulletin of the Atomic Scientists’ Science and Security Board con il supporto del Bulletin’s Board of Sponsors, che comprende 11 premi Nobel. Negli ultimi due anni l’orologio è stato fissato a 100 secondi a mezzanotte, il più vicino alla mezzanotte della sua storia. “La decisione – hanno spiegato – non suggerisce in alcun modo che la situazione della sicurezza internazionale si sia stabilizzata. Al contrario, l’Orologio rimane il più vicino che mai all’apocalisse che pone fine alla civiltà perché il mondo e’ bloccato in un momento estremamente pericoloso”.
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Il Bulletin degli scienziati atomici è stato fondato nel 1945 da Albert Einstein, J. Robert Oppenheimer, Eugene Rabinowitch e scienziati dell’Università di Chicago che hanno contribuito a sviluppare le prime armi atomiche nel Progetto Manhattan.
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Covid: Francia, super green pass in vigore da lunedì
Dal 2 febbraio via le mascherine all’esterno e smart working
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PARIGI
20 gennaio 2022
19:27
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Entrerà in vigore lunedì prossimo, il 24 gennaio, il “pass vaccinale” francese, equivalente al super green pass italiano, che prenderà il posto del “pass sanitario”, che poteva essere attivato anche senza vaccinazione ma con un tampone negativo.
Lo ha annunciato il primo ministro, Jean Castex, in diretta tv.
Quanto al calendario sulla revoca delle restrizioni, il 2 febbraio verrà eliminato l’obbligo di mascherine all’esterno, l’obbligo di smart working e cadranno i limiti di pubblico negli stadi e nelle sale di spettacolo.
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Il governo serbo rinuncia al progetto della miniera di litio
Premier, tutto finito con il gruppo industriale Rio Tinto
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20 gennaio 2022
20:21
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BELGRADO, 20 GEN – Il governo serbo ha annunciato la rinuncia definitiva al progetto di sfruttamento di una grande miniera di litio nell’ovest del Paese ad opera del gruppo industriale Rio Tinto, un piano non gradito alle popolazioni locali e fortemente contestato da organizzazione ambientaliste, che da mesi manifestano in tutta la Serbia appoggiate dalle forze di opposizione.

La premier Ana Brnabic, parlando al termine di una seduta dell’esecutivo, ha confermato quanto anticipato due giorni fa, affermando che sono stati annullati tutti i decreti, le disposizioni, gli atti, i permessi, e ogni altra decisione, compreso il piano territoriale, presa con Rio Tinto.
Brnabic ha ribadito che si trattava di un progetto avviato dai precedenti governi, i cui protagonisti sono attualmente esponenti dell’opposizione. E’ un progetto ereditato col quale l’attuale dirigenza non ha nulla a che vedere, ha osservato, e quelli che oggi protestano in piazza sono gli stessi che negli anni scorsi portarono Rio Tinto in Serbia.
“Con ciò, abbiamo soddisfatto tutte le richieste dei manifestanti ecologisti, e abbiamo messo la parola fine alla presenza di Rio Tinto in Serbia. E’ tutto finito”, ha detto Brnabic, sottolineando che il governo ha dato ascolto alle preoccupazioni dei cittadini e delle popolazioni coinvolte dal progetto. Al tempo stesso, ha aggiunto, da Rio Tinto non sono giunte sufficienti informazioni sul progetto e sulle garanzie per l’ambiente né al governo né ai cittadini della regione interessata dalla miniera. A più riprese, le autorità hanno accusato gli organizzatori delle proteste di avere come obiettivo finale non tanto la difesa dell’ambiente quanto il governo e il presidente Aleksandar Vucic.
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Covid, domani riunione straordinaria ministri Sanità Ue
Presidenza francese, ‘su tavolo Omicron, è rischio per ripresa’
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BRUXELLES
20 gennaio 2022
20:28
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Domani i ministri della Sanità dei Paesi Ue si riuniranno in via straordinaria, in videoconferenza.
Lo annuncia la presidenza francese del Consiglio Ue spiegando che, all’incontro parteciperanno la Commissione Ue, l’Ecdc, l’Ema e l’Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (Hera).

Sul tavolo la variante Omicron, “che rappresenta un forte rischio di destabilizzazione per la vita economica e sociale degli Stati membri”, spiega la presidenza francese.
L’adattamento dei vaccini, la messa in campo della quarta dose e il tema della “convergenza delle strategie nazionali” gli altri temi dell’incontro.
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Principe Carlo ricorda la Shoah con 7 ritratti di sopravvissuti
Commissionati ad altrettanti artisti, fra cui l’italiano Pironti
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LONDRA
20 gennaio 2022
20:51
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Il principe Carlo, in qualità di patron del National Holocaust Memorial Day Trust, ha commissionato a sette artisti di spicco, fra cui l’italiano Massimiliano Pironti, i ritratti di altrettanti sopravvissuti alla Shoah.
Si tratta di una delle iniziative previste nel Regno Unito in occasione del Giorno della Memoria.
I sopravvissuti erano bambini o ragazzi all’epoca dell’Olocausto, sono in maggioranza ultranovantenni e hanno trascorso gran parte della loro vita adulta in Gran Bretagna.
“Dato che il numero dei sopravvissuti all’Olocausto purtroppo ma inevitabilmente diminuisce, la mia speranza costante è che questa collezione speciale sia una luce capace di guidare”, ha affermato l’erede al trono.
I dipinti verranno esposti alla Queen’s Gallery di Buckingham Palace, dal 27 gennaio al 13 febbraio, e al Palazzo di Holyroodhouse di Edimburgo, dal 17 marzo al 6 giugno. Sono stati realizzati, oltre a Pironti (unico non inglese), da Jenny Saville, Clara Drummond, Peter Kuhfeld, Stuart Pearson Wright, Ishbel Myerscough e Paul Benney. Al pittore italiano è stato assegnato il ritratto di Arek Hersh, nato a Sieradz in Polonia nel 1928 e sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti.
L’iniziativa prevede anche il documentario ‘Survivors: Portraits of the Holocaust’, che andrà in onda sulla Bbc il 27 gennaio, Giorno della Memoria.
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Quattro persone morte di freddo al confine tra Usa e Canada
La polizia canadese, tra loro un bambino e forse un adolescente
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MONTREAL
20 gennaio 2022
21:20
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I corpi di quattro persone, tra cui un bambino e probabilmente un adolescente, sono stati trovati a pochi metri dal confine tra Canada e Stati Uniti.
La polizia canadese ha precisato che i cadaveri si trovavano in una strada usata dai migranti.

“I primi risultati ci portano a credere che sarebbero tutti morti di ipotermia”, ha spiegato la Royal Canadian Mounted Police (Rcmp, polizia federale nota anche come Giubbe Rosse), in una nota. I corpi di due adulti e un bambino, sono stati trovati mercoledì “a circa 12 metri dal confine tra Canada e Stati Uniti”, 10 chilometri a est di Emerson, mentre “il corpo di quello che sembra essere un adolescente” è stato rinvenuto successivamente, hanno aggiunto le forze dell’ordine.
La polizia sta lavorando per identificare le vittime e la loro nazionalità.
Il Canada centrale e orientale sta affrontando un’ondata di freddo polare con temperature attorno ai meno 30 gradi centigradi, aggravate dal vento.
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Regista ucraino arrestato a Napoli, scarcerato in serata
Portato in domicilio segreto in attesa decisione su estradizione
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NAPOLI
20 gennaio 2022
23:27
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La ottava sezione della Corte d’appello di Napoli ha accolto l’istanza di scarcerazione presentata dal legale del regista ucraino 40enne Eugene Lavrenchuk che si trovava nel carcere di Poggioreale, a Napoli, dallo scorso 17 dicembre.

Lavrenchuk, difeso dall’avvocato Alfonso Tatarano, è stato trasferito, qualche ora fa in un domicilio segreto, indicato dal consolato ucraino.

Il regista venne bloccato proprio il 17 dicembre scorso dagli agenti della Questura partenopea che gli notificarono un ordine di carcerazione emesso in Russia dove risulta condannato a dieci anni di reclusione per appropriazione indebita.
Sarà sempre l’ottava sezione della Corte d’appello di Napoli a pronunciarsi sulla richiesta di estradizione presentata dalla Russia alla quale Lavrenchuk si è opposto.
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Covid: passeggero no-mask, volo Miami-Londra deve rientrare
Scortato via da polizia e inserito in black list da compagnia
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WASHINGTON
21 gennaio 2022
02:00
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Un aereo dell’American Airlines decollato da Miami (Stati Uniti) per Londra (Regno Unito) è dovuto rientrare poiché uno dei passeggeri si è rifiutato di indossare la mascherina, ha affermato la compagnia aerea in un comunicato.

“Il volo 38 è tornato a Miami a causa di un cliente disturbatore che si è rifiutato di rispettare il requisito federale di indossare la mascherina”, ha dichiarato American Airlines.
Il Boeing 777, che trasportava 129 passeggeri e 14 membri dell’equipaggio, è stato accolto al suo ritorno in Florida dalla polizia. “Una volta che l’aereo è arrivato al gate, il passeggero è stato scortato fuori dall’aereo senza incidenti”, ha detto alla Cnn un funzionario di polizia.
American Airlines, dal canto suo, ha chiarito che il cliente coinvolto in questo incidente è stato inserito nella “lista interna di rifiuto” della compagnia, “in attesa di ulteriori indagini”.
L’autorità di regolamentazione dell’aviazione civile (Faa) statunitense ha stabilito a gennaio 2021 una politica di tolleranza zero nei confronti dei passeggeri che si rifiutano di indossare la mascherina, col personale di volo delle compagnie aeree che ha dovuto affrontare un numero molto elevato di casi segnalati di abusi verbali o danni fisici da parte di persone che si rifiutavano di conformarsi a questo obbligo.
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Ghana: esplosione vicino città mineraria, almeno 17 i morti
Causata da incidente stradale avvenuto nell’occidentale Appiatse
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ACCRA
21 gennaio 2022
03:20
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Almeno 17 persone sono morte e altre 59 sono rimaste ferite in nell’enorme esplosione avvenuta ieri nei pressi della città mineraria di Bogoso, nell’ovest del Ghana, causata da un incidente che ha coinvolto un camion che trasportava materiale esplosivo.
Lo ha reso noto oggi il ministro dell’Informazione, Kojo Oppong-Nkrumah.

L’esplosione è avvenuta intorno alle 12 ad Appiatse, circa 300 chilometri a ovest di Accra, la capitale di questo Paese dell’Africa occidentale ricco di risorse minerarie. Secondo le prime informazioni, si tratta di “un incidente che ha coinvolto un camion che trasportava materiale esplosivo per una compagnia mineraria, una moto e un terzo veicolo, avvenuto nei pressi di un trasformatore elettrico e ha portato all’esplosione”, ha spiegato Oppong-Nkrumah in un comunicato Delle 59 persone ferite, 42 sono attualmente ricoverate nei centri sanitari ed “alcune sono in condizioni critiche”, ha detto il ministro.
Tutti gli ospedali vicini sono stati mobilitati per curare i feriti ed è stato attivato un piano di evacuazione per trasportare le persone in condizioni critiche alle strutture mediche di Accra in modo che possano ricevere cure, ha affermato il governo. “Per evitare una seconda esplosione, una squadra congiunta di polizia ed esperti di esplosioni dell’esercito è stata schierata per esaminare la situazione e mettere in atto misure di sicurezza”, secondo il comunicato.
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Messico: oltre 91 omicidi al giorno nel 2021, in lieve calo
Jalisco e Michoacan tra gli stati più pericolosi del Paese
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CITTÀ DEL MESSICO
21 gennaio 2022
03:56
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Il Messico ha registrato 33.308 omicidi nel 2021, una media di 91,25 al giorno, in calo del 3,6% rispetto ai due anni precedenti, secondo i dati ufficiali appena diffusi.

“Sei stati su 32 concentrano il 50% delle vittime di omicidi”, ha indicato il ministro della Pubblica sicurezza, Rosa Icela Rodríguez.
Si tratta di Messico, Guanajuato, Baja California, Chihuahua, Jalisco e Michoacan. “Stiamo assistendo a una tendenza al ribasso”, ha affermato in conferenza stampa la ministra del governo di sinistra del presidente Manuel Lopez Obrador. Nel 2019 era stata registrata la cifra record di 34.690 omicidi, poi 34.554 nel 2020, anno di ridotte attività sociali a seguito della pandemia di Covid-19.
Circa 340.000 persone sono state uccise nel Paese dal 2006, quando l’ex presidente Felipe Calderon ha dichiarato guerra totale al traffico di droga. Il Messico conta anche più di 95.000 persone scomparse, secondo i dati ufficiali della Commissione nazionale di ricerca. Le sparizioni sono iniziate con la ‘guerra sporca’ delle autorità contro i movimenti rivoluzionari di sinistra degli anni ’60-’80.
Nonostante questa violenza, il Paese da 128 milioni di abitanti è al settimo posto tra i paesi più turistici al mondo, con 45 milioni di visitatori nel 2019, secondo l’Organizzazione mondiale del turismo. Diverse zone molto turistiche sono relativamente sicure, come lo stato sudoccidentale di Oaxaca.
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Ghana: esplosione vicino città mineraria, almeno 17 i morti
Causata da incidente stradale avvenuto nell’occidentale Appiatse
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ACCRA
21 gennaio 2022
13:56
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Almeno 17 persone sono morte e altre 59 sono rimaste ferite nell’enorme esplosione avvenuta ieri nei pressi della città mineraria di Bogoso, nell’ovest del Ghana, causata da un incidente che ha coinvolto un camion che trasportava materiale esplosivo.
Lo ha reso noto oggi il ministro dell’Informazione, Kojo Oppong-Nkrumah.
L’esplosione è avvenuta intorno alle 12 ad Appiatse, circa 300 chilometri a ovest di Accra, la capitale di questo Paese dell’Africa occidentale ricco di risorse minerarie.
Secondo le prime informazioni, si tratta di “un incidente che ha coinvolto un camion che trasportava materiale esplosivo per una compagnia mineraria, una moto e un terzo veicolo, avvenuto nei pressi di un trasformatore elettrico e ha portato all’esplosione”, ha spiegato Oppong-Nkrumah in un comunicato Delle 59 persone ferite, 42 sono attualmente ricoverate nei centri sanitari ed “alcune sono in condizioni critiche”, ha detto il ministro.
Tutti gli ospedali vicini sono stati mobilitati per curare i feriti ed è stato attivato un piano di evacuazione per trasportare le persone in condizioni critiche alle strutture mediche di Accra in modo che possano ricevere cure, ha affermato il governo. “Per evitare una seconda esplosione, una squadra congiunta di polizia ed esperti di esplosioni dell’esercito è stata schierata per esaminare la situazione e mettere in atto misure di sicurezza”, secondo il comunicato.
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Tonga: continuano ad arrivare gli aiuti, anche una nave da Gb
Prevista oggi imbarcazione neozelandese con 250.000 litri acqua
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21 gennaio 2022
08:33
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A quasi una settimana dall’eruzione del vulcano Hunga Tonga-Hunga Ha’apai e del successivo tsunami che ha devastato le isole Tonga continuano ad arrivare gli aiuti da tutto il mondo.
Lo riporta la Bbc.
Ieri sono atterrati i primi aerei all’aeroporto principale dell’arcipelago, sull’isola di Tongatapui, oggi è la volta delle navi che erano partite qualche giorno fa. La prima ad attraccare sarà la neozelandese HMNZS Aotearoa che trasporta 250.000 litri d’acqua, secondo l’Onu la priorità principale in questo momento. Salpata anche la nave australiana HMAS Adelaide con a bordo degli elicotteri che serviranno per portare rifornimenti sulle isole più piccole e remote dell’arcipelago. Anche la Gran Bretagna ha annunciato che la partenza della sua HMS Spey e intanto ha inviato aiuti con la nave salpata dall’Australia.
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Tonga: un caso di Covid, volo dall’Australia torna indietro
Aiuti caricati su un altro aereo partito oggi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 gennaio 2022
08:56
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Un aereo carico di aiuti partito dall’Australia e diretto a Tonga è stato costretto a tornare indietro dopo che a bordo è stato scoperto un caso di Covid.
Lo riporta il Guardian. I rifornimenti sono stati caricati su un altro aereo che è decollato oggi. L’arcipelago nel Pacifico resta una zona senza il coronavirus ed ha una politica molto rigida per scongiurare ogni tipo di rischio.
Prima di partire per l’arcipelago devastato dallo tsunami seguito all’eruzione del vulcano tutti i membri dell’equipaggio avevano effettuato test rapidi ed erano risultati negativi. Poi ad un secondo controllo con il molecolare una persona è risultata positiva.
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Cina si oppone ad accuse della Francia su genocidio uiguri
‘La risoluzione sullo Xinjang è un’intromissione’
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PECHINO
21 gennaio 2022
09:01
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La Cina ha espresso “ferma opposizione” alle accuse contenute nella risoluzione votata ieri dall’Assemblée Nationale francese che denuncia il “genocidio” degli uiguri da parte di Pechino, chiedendo al governo di Parigi di fare la stessa cosa. “La risoluzione sullo Xinjiang ignora i fatti e gli aspetti legali e si intromette pesantemente nelle vicende interne della Cina”, ha commentato in conferenza stampa il portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian.
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Spagna e altri 3 Paesi a Ue, ‘no a gas e nucleare verdi’
Pubblicata lettera a vigilia riunione informale ministri Energia
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BRUXELLES
21 gennaio 2022
09:30
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Nessuna etichetta “verde” al nucleare e al gas.
E’ la posizione dei ministri dell’energia di Austria, Danimarca, Lussemburgo e Spagna ribadita in una lettera pubblicata nella tarda serata di ieri, alla vigilia della riunione informale dei ministri Ue con delega all’Energia convocata dalla presidenza francese del Consiglio Ue, oggi e domani ad Amiens.
Stasera la Commissione europea chiuderà la consultazione sul regolamento avviata il 31 dicembre.
L’adozione è prevista nelle prossime settimane.
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Una delegazione di talebani a Oslo per la crisi umanitaria
Attesi domenica, si discuterà anche di diritti umani
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OSLO
21 gennaio 2022
09:58
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Una delegazione di talebani sarà a Oslo dal 23 al 25 gennaio per parlare della crisi umanitaria in Afghanistan e dei diritti umani.
Lo ha reso noto il ministero degli Esteri norvegese in un comunicato.
I talebani incontreranno le autorità norvegesi e di altri Paesi alleati e rappresentanti della società civile afghana, precisa il comunicato.
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Covid: Francia, super green pass in vigore da lunedì
Dal 2 febbraio via le mascherine all’esterno e smart working
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PARIGI
21 gennaio 2022
10:05
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Entrerà in vigore lunedì prossimo, il 24 gennaio, il “pass vaccinale” francese, equivalente al super green pass italiano, che prenderà il posto del “pass sanitario”, che poteva essere attivato anche senza vaccinazione ma con un tampone negativo.
Lo ha annunciato il primo ministro, Jean Castex, in diretta tv.
Quanto al calendario sulla revoca delle restrizioni, il 2 febbraio verrà eliminato l’obbligo di mascherine all’esterno, l’obbligo di smart working e cadranno i limiti di pubblico negli stadi e nelle sale di spettacolo.
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Siria: Ong, attacco Isis a carcere, 9 uccisi e 3 evasi
‘Due dei detenuti fuggiti sono stati catturati nella notte’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 gennaio 2022
10:06
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E’ di nove persone uccise il bilancio del più grave attacco compiuto dall’Isis nella Siria nord-orientale negli ultimi tre anni, secondo quanto riferito dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani.

L’attacco è avvenuto ieri sera nella regione di Hasake, contro una delle prigioni gestite dalle forze curdo-siriane sostenute dagli Stati Uniti.
Ma le informazioni aggiornate giunte stamani offrono maggiori dettagli sul bilancio e sulle circostanze degli eventi.
Fonti locali citate dall’Osservatorio precisano che i miliziani dell’Isis sono riusciti a far evadere in tutto cinque dei loro compagni rinchiusi nel carcere di Ghweiran. Tre di questi sono ancora in fuga, mentre due sono stati catturati dalle forze curde.
L’Isis è stato dichiarato sconfitto militarmente in Siria nella primavera del 2019 ma sue cellule continuano a operare nell’est e nel nord-est del Paese.
Le forze curdo-siriane, emanazione del Partito dei lavoratori curdi (Pkk) considerato terrorista dalla Turchia, avevano nei giorni scorsi messo in guardia dal rischio di attacchi Isis contro le prigioni dove sono rinchiusi miliziani jihadisti.
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Yemen: raid sauditi nella notte, Paese senza Internet
‘Colpito edificio delle telecomunicazioni nel porto di Hudayda’
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21 gennaio 2022
10:12
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BEIRUT, 21 GEN – L’aviazione saudita ha compiuto nella notte intensi raid aerei su città yemenite in mano agli insorti Huthi filo-iraniani e nel paese è stata interrotta la connessione Internet.
Lo riferiscono media panarabi, citando organizzazioni internazionali che monitorano in tempo reale il funzionamento di Internet nel mondo.

Secondo quanto riferito dall’organizzazione NetBlocks i bombardamenti sauditi effettuati nella notte contro Hudayda, porto yemenita sul Mar Rosso, hanno causato un blackout totale di Internet in tutto il Paese.
Le fonti affermano che sono state colpite in particolare centraline di trasmissione all’interno di un edificio di TeleYemen, il provider nazionale yemenita da anni controllato dagli insorti Huthi.
Questi ultimi, tranne la tv al Masira, affermano che nel raid aereo contro l’edificio di TeleYemen a Hudayda sono state uccise “diverse persone”, senza però fornire bilanci accurati delle vittime. “Si scava sotto le macerie”, afferma al Masira.
Dal canto suo, il governo saudita per ora non conferma e non smentisce la circostanza. Ma ieri Riad aveva annunciato l’avvio di una vasta operazione militare contro gli Huthi, che avevano rivendicato nei giorni scorsi gli inediti attacchi aerei contro installazioni petrolifere ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti.
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Tonga: continuano ad arrivare gli aiuti, anche una nave da Gb
Prevista oggi imbarcazione neozelandese con 250.000 litri acqua
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 gennaio 2022
10:17
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A quasi una settimana dall’eruzione del vulcano Hunga Tonga-Hunga Ha’apai e del successivo tsunami che ha devastato le isole Tonga continuano ad arrivare gli aiuti da tutto il mondo.
Lo riporta la Bbc.
Ieri sono atterrati i primi aerei all’aeroporto principale dell’arcipelago, sull’isola di Tongatapui, oggi è la volta delle navi che erano partite qualche giorno fa. La prima ad attraccare sarà la neozelandese HMNZS Aotearoa che trasporta 250.000 litri d’acqua, secondo l’Onu la priorità principale in questo momento. Salpata anche la nave australiana HMAS Adelaide con a bordo degli elicotteri che serviranno per portare rifornimenti sulle isole più piccole e remote dell’arcipelago. Anche la Gran Bretagna ha annunciato che la partenza della sua HMS Spey e intanto ha inviato aiuti con la nave salpata dall’Australia.
Intanto un aereo carico di aiuti partito dall’Australia e diretto a Tonga è stato costretto a tornare indietro dopo che a bordo è stato scoperto un caso di Covid. Lo riporta il Guardian. I rifornimenti sono stati caricati su un altro aereo che è decollato oggi. L’arcipelago nel Pacifico resta una zona senza il coronavirus ed ha una politica molto rigida per scongiurare ogni tipo di rischio. Prima di partire per l’arcipelago devastato dallo tsunami seguito all’eruzione del vulcano tutti i membri dell’equipaggio avevano effettuato test rapidi ed erano risultati negativi. Poi ad un secondo controllo con il molecolare una persona è risultata positiva.
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Siria: Ong, attacco Isis a carcere, 9 uccisi e 3 evasi
‘Due dei detenuti fuggiti sono stati catturati nella notte’
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21 gennaio 2022
10:23
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E’ di nove persone uccise il bilancio del più grave attacco compiuto dall’Isis nella Siria nord-orientale negli ultimi tre anni, secondo quanto riferito dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani.

L’attacco è avvenuto ieri sera nella regione di Hasake, contro una delle prigioni gestite dalle forze curdo-siriane sostenute dagli Stati Uniti.
Ma le informazioni aggiornate giunte stamani offrono maggiori dettagli sul bilancio e sulle circostanze degli eventi.
Fonti locali citate dall’Osservatorio precisano che i miliziani dell’Isis sono riusciti a far evadere in tutto cinque dei loro compagni rinchiusi nel carcere di Ghweiran. Tre di questi sono ancora in fuga, mentre due sono stati catturati dalle forze curde.
L’Isis è stato dichiarato sconfitto militarmente in Siria nella primavera del 2019 ma sue cellule continuano a operare nell’est e nel nord-est del Paese.
Le forze curdo-siriane, emanazione del Partito dei lavoratori curdi (Pkk) considerato terrorista dalla Turchia, avevano nei giorni scorsi messo in guardia dal rischio di attacchi Isis contro le prigioni dove sono rinchiusi miliziani jihadisti.
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Una delegazione di talebani a Oslo per la crisi umanitaria
Attesi domenica, si discuterà anche di diritti umani
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OSLO
21 gennaio 2022
12:23
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Una delegazione di talebani sarà a Oslo dal 23 al 25 gennaio per parlare della crisi umanitaria in Afghanistan e dei diritti umani.
Lo ha reso noto il ministero degli Esteri norvegese in un comunicato.
I talebani incontreranno le autorità norvegesi e di altri Paesi alleati e rappresentanti della società civile afghana, precisa il comunicato.
Intanto l’Unione Europea ha iniziato a ristabilire una “presenza minima” a Kabul per facilitare la consegna degli aiuti. “La nostra presenza non deve in alcun modo essere vista come un riconoscimento” del governo talebano, ha detto il portavoce degli affari esteri Peter Stano in una dichiarazione. “Questo è stato chiaramente comunicato anche alle autorità de facto”, ha aggiunto. Alla luce della grave crisi umanitaria che l’Afghanistan sta affrontando, l’Ue ha di recente lanciato progetti per un valore di 268,3 milioni di euro, intensificando il sostegno vitale alla popolazione afghana.
OSLO – “Siamo estremamente preoccupati per la grave situazione umanitaria in Afghanistan, dove milioni di persone stanno affrontando un disastro umanitario di grande portata”, ha affermato la ministra degli Esteri norvegese Anniken Huitfeldt. “Per poter aiutare la popolazione civile in Afghanistan, è essenziale che sia la comunità internazionale che gli afghani si impegnino in un dialogo con i talebani”, ha aggiunto. Sottolineando che la Norvegia sarà “chiara” su alcuni temi, in particolare l’istruzione delle ragazze e i diritti umani, Huitfeldt ha precisato che gli incontri programmati “non costituiscono una legittimazione o un riconoscimento dei talebani”. “Ma dobbiamo parlare con le autorità che di fatto gestiscono il Paese. Non possiamo lasciare che la situazione politica porti a un disastro umanitario ancora più grande”, ha spiegato la ministra.
KABUL – La situazione umanitaria in Afghanistan ha preso una svolta drammatica da quando ad agosto i talebani sono tornati al potere e gli aiuti internazionali si sono fermati. La carestia minaccia 23 milioni di afghani, ovvero il 55% della popolazione, secondo le Nazioni Unite, che ha chiesto 4,4 miliardi di dollari ai Paesi donatori per affrontare la crisi umanitaria nel Paese.
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Francia, il Consiglio costituzionale dà il via libera al Super pass
Per un positivo nell’equipaggio costretto a tornare alla base anche un aereo di aiuti per Tonga
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WASHINGTON
21 gennaio 2022
20:17
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Il Consiglio Costituzionale ha convalidato l’essenziale del contenuto del progetto di legge che istituisce il pass vaccinale, il corrispettivo francese del Super green pass.
L’organo supremo era stato chiamato in causa dai deputati della sinistra de La France Insoumise e da una sessantina di senatori di sinistra.
Come annunciato ieri sera dal primo ministro Jean Castex, il nuovo Pass vaccinale entrerà in vigore da lunedì prossimo.
Riunione ministri Sanità Ue: ‘Risposta coordinata a Omicron’ – “L’intensità dei contagi a seguito della variante Omicron ci ricorda che la crisi sanitaria non è prevedibile e richiede un’attenzione costante.
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La crisi continua ad avere un forte impatto sulla vita economica e sociale degli Stati membri, e ci porta a rivalutare continuamente i parametri per gestire questa crisi. Questa situazione richiede più che mai una risposta coordinata da parte degli Stati membri”. E’ quanto si legge nel comunicato finale della riunione straordinaria dei ministri della Salute Ue, convocata dalla presidenza francese. Nell’incontro c’è stata “convergenza su un maggior coordinamento delle strategie nazionali”.
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AUSTRIA – Gli oppositori alle restrizioni sanitarie continuano a far parlare di sé nel mondo, con qualche incidente. Il partito no vax austriaco Mfg ha dovuto spostare il luogo di una conferenza stampa perché alcuni esponenti non sono vaccinati e per questo non potevano accedere al noto caffè nel centro di Vienna, dove l’iniziativa era prevista in un primo momento. A questo punto i rappresentati della stampa sono stati dirottati nello studio legale del segretario del partito, Michael Brunner. L’avvocato ha spiegato il cambio di luogo con il timore che un “commando di controllo” per il Super green pass, ovvero la polizia, potesse “disturbare” l’evento. Durante la conferenza, la Mfg ha duramente criticato l’obbligo vaccinale che entrerà in vigore a febbraio.
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STATI UNITI –  Un aereo dell’American Airlines decollato da Miami (Stati Uniti) per Londra (Regno Unito) è dovuto rientrare poiché uno dei passeggeri si è rifiutato di indossare la mascherina, ha affermato la compagnia aerea in un comunicato.
“Il volo 38 è tornato a Miami a causa di un cliente disturbatore che si è rifiutato di rispettare il requisito federale di indossare la mascherina”, ha dichiarato American Airlines. Il Boeing 777, che trasportava 129 passeggeri e 14 membri dell’equipaggio, è stato accolto al suo ritorno in Florida dalla polizia. “Una volta che l’aereo è arrivato al gate, il passeggero è stato scortato fuori dall’aereo senza incidenti”, ha detto alla Cnn un funzionario di polizia.
American Airlines, dal canto suo, ha chiarito che il cliente coinvolto in questo incidente è stato inserito nella “lista interna di rifiuto” della compagnia, “in attesa di ulteriori indagini”.
L’autorità di regolamentazione dell’aviazione civile (Faa) statunitense ha stabilito a gennaio 2021 una politica di tolleranza zero nei confronti dei passeggeri che si rifiutano di indossare la mascherina, col personale di volo delle compagnie aeree che ha dovuto affrontare un numero molto elevato di casi segnalati di abusi verbali o danni fisici da parte di persone che si rifiutavano di conformarsi a questo obbligo.
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TONGA – E’ stato costretto al rientro a causa del Covid anche un  aereo carico di aiuti partito dall’Australia e diretto a Tonga. A bordo è stato scoperto un caso di Covid. Lo riporta il Guardian. I rifornimenti sono stati caricati su un altro aereo che è già decollato. L’arcipelago nel Pacifico resta una zona senza il coronavirus ed ha una politica molto rigida per scongiurare ogni tipo di rischio.
AFRICA – Intanto i casi di Covid in Africa stanno scendendo “in modo significativo”. Lo afferma l’Oms segnalando anche un calo dei decessi per la prima volta dalla comparsa della variante Omicron. L’ufficio regionale per l’Africa dell’agenzia sanitaria delle Nazioni Unite ha reso noto che i nuovi contagi sono diminuiti del 20% nella settimana fino a domenica scorsa, rispetto ai 7 giorni prima, mentre i decessi hanno registrato una flessione dell’8%. Matshidiso Moeti, direttore regionale dell’OMS per l’Africa, ha comunque invitato alla cautela sottolineando – riporta il Guardian – che “il continente deve ancora ribaltare la situazione su questa pandemia. Finché il virus continua a circolare, ulteriori ondate di pandemia sono inevitabili”. Moeti ha ribadito quindi che l’Africa dovrebbe “non solo ampliare le vaccinazioni, ma anche ottenere un accesso maggiore ed equo alle terapie per il Covid-19 per salvare vite e combattere efficacemente la pandemia”. Solo il 10% nel continente è completamente vaccinato e i dati ufficiali – che fotografano finora 234.913 morti e 10,5 milioni di casi – sono, secondo gli esperti, sottostimati a fronte della difficoltà di effettuare test e tracciamenti.
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INDIA – L’India sta per avviare test clinici del primo vaccino al mondo contro il Covid-19 per leoni e leopardi in vari zoo del Paese. Il vaccino è stato elaborato dal National Research Centre on Equine (NRCE) di Hisar, nello stato dell’Haryana, dopo che, nel giugno scorso, due leoni sono morti per il virus e altri quindici sono risultati positivi nello zoo di Vandalur, a Chennai. Lo zoo di Sakkarbaug, nello stato del Gujarat, dove vivono settanta leoni e cinquanta leopardi, è uno dei sei scelti a livello nazionale. Il direttore, Abhiskeh Kumar ha spiegato che il test sarà condotto su quindici animali: a ciascun felino verranno somministrate due dosi, con un intervallo di ventotto giorni. Dopo la seconda iniezione, il livello di anticorpi sviluppato dagli animali sarà monitorato per quasi due mesi.
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Scholz-Johnson, per Russia costi pesanti se attacca Ucraina
Colloquio telefonico tra cancelliere tedesco e premier Gb
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BERLINO
21 gennaio 2022
10:53
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“Bisogna evitare un’aggressione militare contro l’Ucraina.
E deve essere chiaro che la Russia, in un caso del genere, dovrebbe pagare costi elevati”.
È questa la linea su cui hanno concordato Il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il premier britannico Boris Johnson in un colloquio telefonico ieri sera, secondo quanto riferito dal portavoce Steffen Hebestreit in una nota.
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Mosca, via le truppe Nato da Romania e Bulgaria
Per una de-escalation in Ucraina. ‘Tornare a situazione1997′
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MOSCA
21 gennaio 2022
10:56
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La Russia vuole il ritiro delle truppe straniere della Nato dalla Romania e dalla Bulgaria, Paesi membri dell’Alleanza atlantica, nell’ambito di un trattato per la de-escalation della crisi ucraina.
“Non c’è ambiguità – scrive il ministero degli Esteri russo in risposta a una domanda scritta -: si tratta del ritiro delle forze straniere, degli equipaggiamenti e degli armamenti, al fine di tornare alla situazione del 1997 in quei Paesi che all’epoca non erano membri della Nato.
E’ il caso della Romania e della Bulgaria”.
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Oms, ‘deciso calo dei contagi in Africa, giù anche i decessi’
Meno 20% i casi nell’ultima settimana, -8% i decessi
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21 gennaio 2022
11:10
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I casi di Covid in Africa stanno scendendo “in modo significativo”.
Lo afferma l’Oms segnalando anche un calo dei decessi per la prima volta dalla comparsa della variante Omicron.
L’ufficio regionale per l’Africa dell’agenzia sanitaria delle Nazioni Unite ha reso noto che i nuovi contagi sono diminuiti del 20% nella settimana fino a domenica scorsa, rispetto ai 7 giorni prima, mentre i decessi hanno registrato una flessione dell’8%.
Matshidiso Moeti, direttore regionale dell’OMS per l’Africa, ha comunque invitato alla cautela sottolineando – riporta il Guardian – che “il continente deve ancora ribaltare la situazione su questa pandemia. Finché il virus continua a circolare, ulteriori ondate di pandemia sono inevitabili”. Moeti ha ribadito quindi che l’Africa dovrebbe “non solo ampliare le vaccinazioni, ma anche ottenere un accesso maggiore ed equo alle terapie per il Covid-19 per salvare vite e combattere efficacemente la pandemia”.
Solo il 10% nel continente è completamente vaccinato e i dati ufficiali – che fotografano finora 234.913 morti e 10,5 milioni di casi – sono, secondo gli esperti, sottostimati a fronte della difficoltà di effettuare test e tracciamenti.
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Ucraina: iniziati a Ginevra i colloqui Lavrov-Blinken
Lo riporta l’agenzia russa Ria Novosti
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MOSCA
21 gennaio 2022
11:29
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Sono iniziati i colloqui a Ginevra tra il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov e il segretario di Stato Usa Antony Blinken sullo sfondo delle tensioni attorno all’Ucraina: lo riporta l’agenzia russa Ria Novosti.
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Covid: Pechino 2022, staffetta fiaccola solo nella bolla
Impegnati 1.200 tedofori, da Grande Muraglia al Palazzo d’Estate
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PECHINO
21 gennaio 2022
11:26
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La staffetta della fiaccola olimpica di Pechino 2022 resterà confinata nel modello delle bolle a causa delle preoccupazioni per la diffusione del Covid-19, mentre tutti i tedofori dovranno essere vaccinati, testati per il virus e monitorati per 14 giorni prima della loro corsa.

“Questa staffetta darà sempre la priorità alla sicurezza”, ha affermato Yang Haibin, un funzionario dell’Ufficio municipale dello sport di Pechino in un briefing con i media, aggiungendo che, “tenendo conto di fattori come la prevenzione delle epidemie, la staffetta e le attività cerimoniali saranno organizzate in luoghi chiusi sicuri e controllabili”.
Pechino, prima città a ospitare sia i Giochi estivi sia quelli invernali, è sulla massima allerta dopo la comparsa locale di nuovi casi di Covid e della temutissima variante Omnicron.
Saranno 1.200 i tedofori coinvolti dal 2 al 4 febbraio, giorno dell’apertura ufficiale dei Giochi, seguendo un percorso che sarà molto più breve dei precedenti e che includerà una sosta alla Grande Muraglia, il monumento più famoso della Cina, nonché ai parchi olimpici del centro di Pechino, al Palazzo d’Estate e ad altri luoghi particolari tra cui l’International Grape Exhibition Garden.
Con la cancellazione della vendita dei biglietti a causa del rischio Covid, solo il pubblico selezionato potrà seguire la staffetta di persona. In vista delle Olimpiadi di Tokyo della scorsa estate, la fiaccola coprì più di 2.000 km in 121 giorni, su un tracciato fuori dalle strade pubbliche a causa della pandemia. La staffetta delle Olimpiadi invernali di Pyeongchang 2018 seguì un percorso di 2.018 km, per rimarcare l’anno.
Pechino e la città di Zhanjiakou, nell’Hebei, metteranno in scena i Giochi dal 4 al 20 febbraio all’interno di un “circuito chiuso” per mantenere i partecipanti separati dal pubblico e senza spettatori dal pubblico in generale. I preparativi sono stati in parte interrotti dal Covid-19, mentre nelle ultime settimane si è affacciato il boicottaggio diplomatico da parte di Paesi, come Usa, Gb, Canada e Australia, per la situazione dei diritti umani nel Dragone. Una presa di posizione negata da Pechino e criticata anche perché in violazione dei principi olimpici.
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Covid: record di morti in Australia in un giorno, 88 decessi
Maggior parte riguarda persone di età pari o superiore a 70 anni
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21 gennaio 2022
11:34
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L’Australia ha registrato il numero più alto di morti in un solo giorno dall’inizio della pandemia da coronavirus: 88 decessi segnalati solo oggi.
Tra le vittime anche un bambino nel Nuovo Galles del sud e una donna di 90 anni in Tasmania, la prima deceduta nell’isola.
Il precedente bilancio delle vittime giornaliero più alto è stato registrato martedì scorso, quando furono 77. Lo riporta il Guardian.
La maggior parte dei decessi riguarda persone di età pari o superiore a 70 anni.
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Covid: Pechino 2022, staffetta fiaccola solo nella bolla
Impegnati 1.200 tedofori, da Grande Muraglia al Palazzo d’Estate
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PECHINO
21 gennaio 2022
11:40
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La staffetta della fiaccola olimpica di Pechino 2022 resterà confinata nel modello delle bolle a causa delle preoccupazioni per la diffusione del Covid-19, mentre tutti i tedofori dovranno essere vaccinati, testati per il virus e monitorati per 14 giorni prima della loro corsa.

“Questa staffetta darà sempre la priorità alla sicurezza”, ha affermato Yang Haibin, un funzionario dell’Ufficio municipale dello sport di Pechino in un briefing con i media, aggiungendo che, “tenendo conto di fattori come la prevenzione delle epidemie, la staffetta e le attività cerimoniali saranno organizzate in luoghi chiusi sicuri e controllabili”.
Pechino, prima città a ospitare sia i Giochi estivi sia quelli invernali, è sulla massima allerta dopo la comparsa locale di nuovi casi di Covid e della temutissima variante Omnicron.
Saranno 1.200 i tedofori coinvolti dal 2 al 4 febbraio, giorno dell’apertura ufficiale dei Giochi, seguendo un percorso che sarà molto più breve dei precedenti e che includerà una sosta alla Grande Muraglia, il monumento più famoso della Cina, nonché ai parchi olimpici del centro di Pechino, al Palazzo d’Estate e ad altri luoghi particolari tra cui l’International Grape Exhibition Garden.
Con la cancellazione della vendita dei biglietti a causa del rischio Covid, solo il pubblico selezionato potrà seguire la staffetta di persona. In vista delle Olimpiadi di Tokyo della scorsa estate, la fiaccola coprì più di 2.000 km in 121 giorni, su un tracciato fuori dalle strade pubbliche a causa della pandemia. La staffetta delle Olimpiadi invernali di Pyeongchang 2018 seguì un percorso di 2.018 km, per rimarcare l’anno.
Pechino e la città di Zhanjiakou, nell’Hebei, metteranno in scena i Giochi dal 4 al 20 febbraio all’interno di un “circuito chiuso” per mantenere i partecipanti separati dal pubblico e senza spettatori dal pubblico in generale. I preparativi sono stati in parte interrotti dal Covid-19, mentre nelle ultime settimane si è affacciato il boicottaggio diplomatico da parte di Paesi, come Usa, Gb, Canada e Australia, per la situazione dei diritti umani nel Dragone. Una presa di posizione negata da Pechino e criticata anche perché in violazione dei principi olimpici.
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Esperti Ue bocciano nucleare e gas ‘verdi’
Emerge da bozza documento che sarà inviato a Commissione
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BRUXELLES
21 gennaio 2022
11:49
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Il gruppo di esperti Ue che ha contribuito a costruire la classificazione delle attività verdi (la tassonomia) si prepara a bocciare la bozza di regolamento che stabilisce le condizioni alle quali gas naturale e nucleare possano essere considerati attività “verdi”.
Secondo la bozza di un documento che sarà inviato alla Commissione europea, gli esperti della piattaforma per la finanza sostenibile dicono un no secco al nucleare, e indicano che il gas potrebbe rientrare solo a condizione di un radicale abbattimento delle emissioni.
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L’Ue riapre ‘presenza minima’ a Kabul, è per aiuti umanitari
‘Ma non va vista come riconoscimento dei talebani’
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BRUXELLES
21 gennaio 2022
12:22
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L’Unione Europea ha iniziato a ristabilire una “presenza minima” a Kabul per facilitare la consegna degli aiuti umanitari in Afghanistan.
“La nostra presenza a Kabul non deve in alcun modo essere vista come un riconoscimento” del governo talebano, ha detto il portavoce degli affari esteri Peter Stano in una dichiarazione.

“Questo è stato chiaramente comunicato anche alle autorità de facto”, ha aggiunto. Alla luce della grave crisi umanitaria che l’Afghanistan sta affrontando, l’Ue ha di recente lanciato progetti per un valore di 268,3 milioni di euro, intensificando il sostegno vitale alla popolazione afghana.
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Covid: India, al via test per vaccino a leoni e leopardi
Sarebbe il primo al mondo, felini di sei zoo coinvolti nei trial
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NEW DELHI
21 gennaio 2022
11:58
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L’India sta per avviare test clinici del primo vaccino al mondo contro il Covid-19 per leoni e leopardi in vari zoo del Paese.

Il vaccino è stato elaborato dal National Research Centre on Equine (NRCE) di Hisar, nello stato dell’Haryana, dopo che, nel giugno scorso, due leoni sono morti per il virus e altri quindici sono risultati positivi nello zoo di Vandalur, a Chennai.

Lo zoo di Sakkarbaug, nello stato del Gujarat, dove vivono settanta leoni e cinquanta leopardi, è uno dei sei scelti a livello nazionale.
Il direttore, Abhiskeh Kumar ha spiegato che il test sarà condotto su quindici animali: a ciascun felino verranno somministrate due dosi, con un intervallo di ventotto giorni.
Dopo la seconda iniezione, il livello di anticorpi sviluppato dagli animali sarà monitorato per quasi due mesi.
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Sebastiani, la discesa dell’epidemia frena in Gran Bretagna e Grecia
La curva del Covid risale in Francia. ‘Serve cautela nell’allentare le misure’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 gennaio 2022
12:03
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Superato il picco, la curva dell’epidemia di Covid-19 frena la discesa nel Regno Unito e in Grecia, e in Francia, sembra al picco, ma poi s’impenna: c’è un punto interrogativo sull’evoluzione della pandemia in Europa, così come in Italia, e serve prudenza nell’allentare le misure di contenimento: lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
L’analisi delle differenze settimanali della curva dell’incidenza dei positivi degli Stati europei rivela che “dopo essersi lasciati alle spalle il picco, il Regno Unito e la Grecia si trovano in una fase di discesa, ma negli ultimi 2-4 giorni hanno subito una frenata della decrescita.
La situazione è più preoccupante per la Francia, dove la stessa analisi mostra che, al raggiungimento del picco, non sembra seguire una fase di discesa, ma un nuovo e rilevante aumento.
I dati dei prossimi giorni – osserva Sebastiani – saranno critici per tutti e tre gli Stati per capire se si tratta di un reale cambiamento o se invece siano fluttuazioni casuali”.
Secondo l’esperto, “questi risultati, assieme alla frenata della discesa della percentuale dei positivi ai test molecolari e alla stasi, in numerose province, dell’incidenza dei positivi totali, che si rilevano negli ultimi giorni nel nostro Paese, suggeriscono un atteggiamento di prudenza e un allentamento lento e graduale delle misure di contenimento dell’epidemia. A meno di seguire la stessa strategia del Regno Unito che, con le riaperture di primavera inoltrata, ha rilasciato le misure di contenimento della diffusione molto più di quanto abbia fatto il nostro Paese”. A questo proposito l’esperto osserva, però, che “non si è fatta sufficiente chiarezza sul fatto che il tipo di allentamento delle misure adottato nel Regno Unito ha avuto un costo non trascurabile, per esempio in termini di mortalità”, considerando che “dal primo giugno 2021 al 20 gennaio 2022 la mortalità totale nel Regno Unito è stata di circa 39 decessi ogni 100.000 abitanti, circa il 50% in più del valore riscontrato in Italia nello stesso periodo, pari a circa 27 decessi ogni 100.000 abitanti”.
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Covid: Russia, 49.513 casi in 24 ore, record da inizio pandemia
‘692 morti nell’ultima giornata a causa della malattia’
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MOSCA
21 gennaio 2022
12:05
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In Russia nelle ultime 24 ore sono stati registrati 49.513 nuovi casi di Covid-19, il massimo dall’inizio della pandemia: lo riporta Novaya Gazeta citando i dati del centro operativo nazionale anticoronavirus e precisando che 15.987 casi sono stati accertati a Mosca.
Secondo il centro, nel corso dell’ultima giornata, in Russia 692 persone sono morte a causa della malattia.

Stando ai dati pubblicati ieri mattina, nel corso della giornata precedente in Russia erano stati registrati 38.850 nuovi casi di Covid-19 e 684 decessi provocati dalla malattia.
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In Siria scontri in carcere tra Isis e forze curde, 25 morti
In corso attacco jihadisti a prigione, è il più grave da 3 anni
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21 gennaio 2022
12:15
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E’ di almeno 25 morti il bilancio dell’attacco dell’Isis ancora in corso contro il carcere di Ghweiran, nel nordest della Siria.
Lo riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani precisando che all’interno della prigione ci sono violenti scontri tra miliziani Isis, tra i quali tanti detenuti liberati e le forze di sicurezza curde. I jihadisti “hanno assunto il controllo completo” e le forze di sicurezza e quelle antiterrorismo stanno dando battaglia, patendo “numerose vittime” scrive l’Osservatorio. Si tratta dell’attacco Isis più grave degli ultimi tre anni.
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Spagna: Sanchez, al proprio posto 95% di chi era finito in Cig
Il premier: in 2 anni 200.000 nuovi impieghi nel turismo
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MADRID
21 gennaio 2022
12:16
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In Spagna oggi “è tornato al proprio posto” il 95% dei lavoratori finiti in cassa integrazione o che ha rischiato di rimanere senza impiego a causa della pandemia, grazie alle misure straordinarie con cui il governo ha “salvato milioni di impieghi”, molti dei quali nel settore turistico.
È quanto rivendicato dal premier spagnolo Pedro Sánchez, intervenuto alla fiera turistica Fitur di Madrid.

Il primo ministro ha parlato poi nello specifico di questo settore, che ora è in fase “di piena ripresa”, e ha promesso che, con i fondi europei, entro il 2023 verranno creati “oltre 200.000 nuovi posti di lavoro”.
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Ucraina: i Baltici inviano missili anticarro e antiaerei
Dopo il via libera di Washington al trasferimento di armi Usa
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MOSCA
21 gennaio 2022
19:31
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Gli Stati baltici hanno annunciato l’invio di missili anticarro e antiaerei in Ucraina, dopo che gli Stati Uniti avevano approvato la loro richiesta di trasferire armi americane, nell’ambito della minaccia di un’offensiva militare russa
Intanto, la Russia ha avvertito che ci saranno “le conseguenze più gravi” se gli Stati Uniti continueranno a ignorare le sue “legittime preoccupazioni” di sicurezza sul rafforzamento militare di Usa e Nato in Ucraina e alle frontiere russe.
Lo afferma in una nota il ministero degli Esteri di Mosca.
La Russia deve fornire le prove che non intende invadere l’Ucraina.
Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken al ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov,  secondo quanto riportato dallo stesso Blinken al termine dei colloqui “franchi e sostanziali” a Ginevra. Gli Stati Uniti reagiranno “a qualsiasi aggressione da parte della Russia anche non militare”, ha sottolineato il capo della diplomazia americana, confermando che gli Usa sono d’accordo per fornire delle “idee” sotto forma di risposte scritte a Mosca la prossima settimana.
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Il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov ha dichiarato che un nuovo contatto con il segretario di Stato Usa Antony Blinken è possibile dopo che Washington avrà risposto alle richieste di Mosca. Lo riporta la Tass. “Siamo in attesa di una risposta ufficiale alle nostre proposte, dopo di che prevediamo un altro contatto al nostro livello”, ha detto Lavrov dopo l’incontro con Blinken a Ginevra sullo sfondo delle tensioni attorno all’Ucraina.
WASHINGTON – Gli Stati Uniti starebbero valutando se evacuare i membri delle famiglie del personale diplomatico in Ucraina, una decisione che testimonia la preoccupazione per il dispiegamento ai confini di oltre 100 mila soldati russi. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando fonti dell’amministrazione Usa. Il piano prevede anche che lo staff non essenziale delle sedi diplomatiche possa lasciare il Paese volontariamente. L’annuncio dovrebbe arrivare nei prossimi giorni.
MOSCA – Prime dell’inizio dei colloqui, la Russia aveva chiesto  il ritiro delle truppe Nato dalla Romania e dalla Bulgaria, nell’ambito di un trattato per la de-escalation della crisi ucraina. “Non c’è ambiguità – spiega il ministero degli Esteri russo Serghiei Lavrov – si tratta del ritiro delle forze straniere, degli equipaggiamenti e degli armamenti, al fine di tornare alla situazione del 1997 in quei Paesi che all’epoca non erano membri della Nato. E’ il caso della Romania e della Bulgaria”.
SOFIA – “La Bulgaria è un Paese sovrano, che da tempo ha deciso di diventare membro della Nato. E come tali, decidiamo da soli come organizzare la difesa del nostro Paese in coordinamento con i nostri partner”, ha detto  il premier bulgaro Kiril Petkov, rispedendo al mittente la pretesa di Mosca che chiede il ritiro delle truppe Nato da Bulgaria e Romania nell’ambito di un accordo di de-escalation sulla crisi in Ucraina.
BRUXELLES  – La Nato ha respinto la richiesta russa di ritirare le truppe dai membri orientali Bulgaria e Romania. “La Nato non rinuncerà alla nostra capacità di proteggerci e difenderci a vicenda, anche con la presenza di truppe nella parte orientale dell’Alleanza. Le richieste della Russia creerebbero membri della Nato di prima e seconda classe, che non possiamo accettare”, ha detto la portavoce Oana Lungescu.
KIEV – Mentre l’Ucraina ha accusato la Russia di aver aumentato le forniture di armi ed equipaggiamenti militari ai separatisti filorussi.
GINEVRA – Il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov, all’inizio dell’incontro a Ginevra con il segretario di Stato Usa Antony Blinken, ha dichiarato di non aspettarsi una svolta dai colloqui di oggi sullo sfondo delle tensioni attorno all’Ucraina ma di aspettarsi delle risposte alle “garanzie di sicurezza” chieste da Mosca. Lo riporta la Tass. “Durante la sua visita in Europa, in una delle sue recenti dichiarazioni lei ha menzionato il fatto che non vi aspettate una svolta da questo incontro, neanche noi ci aspettiamo una svolta da questo incontro ma ci aspettiamo risposte alle nostre proposte”, ha detto Lavrov secondo la Tass.
Gli Stati Uniti stanno ancora cercando una “soluzione diplomatica” sull’Ucraina, ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken al ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov nel loro incontro a Ginevra, assicurando tuttavia “una risposta rapida e forte” nel caso di un’invasione da parte di Mosca.
AMSTERDAM – Il governo olandese, intanto, si mostra “aperto” al sostegno militare difensivo all’Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri Wopke Hoekstra in parlamento. Secondo Hoekstra, Kiev ha chiesto ieri ai Paesi Bassi assistenza per le armi. La maggioranza parlamentare sostiene la richiesta. Hoekstra ha sottolineato che il governo “considererà esplicitamente il contesto attuale”. In precedenza i Paesi Bassi erano contrari agli aiuti militari all’Ucraina. Ma la situazione è cambiata, ha detto il ministro. I Paesi Bassi sarebbero “aperti” anche alla fornitura di armi attraverso la Nato, se vi fosse una richiesta in tal senso.
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Ong, in Siria scontri attorno a carcere Isis, 48 uccisi
‘Rimasti uccisi negli scontri 27 jihadisti e 21 miliziani curdi’
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21 gennaio 2022
16:25
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E’ di almeno 48 uccisi il bilancio provvisorio e in continuo aggiornamento degli scontri in corso nel nord-est della Siria tra miliziani dell’Isis e forze curdo-siriane nei pressi di una prigione dove sono detenuti migliaia di miliziani dello ‘Stato islamico’.
Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui finora 27 jihadisti e 21 miliziani curdo-siriani sono morti nei combattimenti dentro e attorno al carcere di Gweiran, nella regione di Hasake.
L’Isis è stato dichiarato sconfitto militarmente in Siria nella primavera del 2019 ma sue cellule continuano a operare nell’est e nel nord-est del Paese.
Le forze curdo-siriane, emanazione del Partito dei lavoratori curdi (Pkk) considerato terrorista dalla Turchia, avevano nei giorni scorsi messo in guardia dal rischio di attacchi Isis contro le prigioni dove sono rinchiusi miliziani jihadisti.
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Germania: Merkel rinuncia a presidenza onoraria della Cdu
Lo rivela Laschet, ‘per ex cancelliera è nomina ormai desueta’
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BERLINO
21 gennaio 2022
12:18
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Angela Merkel rinuncia alla presidenza onoraria della Cdu.
Lo ha reso noto l’ex presidente del partito Armin Laschet, in vista del congresso di domani che dovrà confermare la presidenza di Friedrich Merz.

Secondo l’ex cancelliera una nomina di questo tipo sarebbe ormai desueta. “Angela Merkel è arrivata a questa decisione: non abbiamo più presidenti onorari, è un’usanza del passato”, ha spiegato Laschet all’emittente NTV. “L’ultimo presidente onorario era stato Helmut Kohl, che poi si dimise da questa carica”, ha aggiunto.
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A Tahiti scoperta una barriera con coralli giganti a forma di rosa VIDEO
L’ha trovata una missione scientifica promossa dall’Unesco
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21 gennaio 2022
14:52
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Coralli giganti a forma di rosa che si estendono a perdita d’occhio, è la barriera corallina tra le più grandi al mondo scoperta al largo della costa di Tahiti.
La barriera, che si trova ad una profondità compresa tra i 30 e i 65 metri, è in perfette condizioni secondo gli esperti della missione di ricerca scientifica promossa dall’Unesco nell’ambito del programma di ricerche delle Nazioni Unite per mappare gli oceani:

“Fino ad oggi, conosciamo la superficie della luna meglio delle profondità dell’oceano.
Solo il 20% del fondo marino totale è stato mappato. Questa straordinaria scoperta a Tahiti dimostra l’incredibile lavoro degli scienziati che, sotto l’egida dell’UNESCO, aumentano la nostra conoscenza di ciò che si trova sotto i nostri piedi “, ha dichiarato il direttore generale dell’UNESCO Audrey Azoulay. L’ampiezza della barriera che si estende per circa 3 chilometri ed è larga tra i 30 e i 60 metri, con coralli del diametro di 2 metri la rendono una delle barriere coralline sane più grandi mai scoperte.
Il responsabile della missione Alexis Rosenfeld, fotografo francese e fondatore della campagna 1 Ocean, ha dichiarato “è stato magico poter osservare questi bellissimi coralli giganti a forma di rosa che si estendono a perdita d’occhio. Era come un’opera d’arte”. ‘ ‘Si tratta di una scoperta straordinaria – ha aggiunto – perché, finora, la stragrande maggioranza delle barriere coralline conosciute nel mondo si trovano a profondità fino a 25 metri. Questa scoperta sembra quindi indicare che esistono molte altre grandi scogliere, situate a profondità superiori ai 30 metri, in quella che viene chiamata la “zona crepuscolare” dell’oceano, di cui semplicemente non conosciamo l’esistenza”.
Le barriere coralline sono un’importante fonte di cibo per altri organismi e la loro posizione può fornire protezione contro l’erosione costiera e gli tsunami.
“La Polinesia francese ha subito un grave episodio di sbiancamento nel 2019, ma questa barriera corallina non sembra essere stata colpita in modo significativo dal fenomeno. Inoltre, le condizioni perfette in cui si trova sono una buona notizia per gli interventi di conservazione”, ha detto Laetitia Hédouin, del Centro nazionale per la ricerca scientifica (CNRS) e dell’organizzazione di ricerca internazionale CRIOBE, che ha partecipato alla missione. “Pensiamo – ha aggiunto – che le barriere coralline più profonde possano essere meglio protette dal riscaldamento globale”.
In totale, il team ha fatto circa 200 ore di immersioni per studiare la barriera corallina ed è stato in grado di assistere alla deposizione dei coralli. Altre immersioni sono previste nei prossimi mesi per continuare la ricerca sulla barriera delle rose.   SCIENZA

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Coloni ultrà attaccano palestinesi ed ebrei in Cisgiordania
Scene di violenza in un uliveto. Auto incendiata e feriti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 gennaio 2022
12:41
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Un gruppo di coloni ultrà ha assalito nelle terre del villaggio di Burin (Cisgiordania) agricoltori palestinesi impegnati in un uliveto e attivisti ebrei del’ organizzazione ‘Rabbini per i diritti civili’ giunti da Israele per sostenerli.
Lo riferiscono l’agenzia di stampa palestinese Wafa e la radio pubblica israeliana Kan.

In seguito all’attacco dei coloni quattro attivisti israeliani sono stati feriti e condotti in ospedale. La loro automobile è stata incendiata dagli assalitori. Wafa aggiunge che anche alcuni palestinesi sono rimasti feriti. I responsabili si sono dati alla fuga e finora non si ha notizia di arresti. Su Twitter il viceministro Yair Golan (un generale della riserva membro del partito di sinistra Meretz) ha subito condannato la aggressione.
Intanto nuove tensioni sono registrate anche a Gerusalemme est nel rione di Sheikh Jarrah dove due giorni fa il municipio ha raso al suolo la abitazione di una famiglia palestinese. Il vicesindaco di Gerusalemme Arye King è giunto per un sopralluogo (in vista di una nuova demolizione) e secondo i media la sua presenza ha innescato immediate proteste.
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Omicron: agenzie farmaci,vaccini efficaci contro casi gravi
Soprattutto con richiamo. Non sostenibili le dosi multiple
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BRUXELLES
21 gennaio 2022
12:47
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Con Omicron gli attuali vaccini “offrono meno protezione contro le infezioni e le malattie lievi” ma “la vaccinazione continua a offrire una notevole protezione” contro ricovero e forme gravi, “soprattutto dopo una dose di richiamo”.
E’ così “sempre più chiaro che sia necessaria una dose di richiamo per estendere la protezione del vaccino”.

E’ quanto emerge da un report sul workshop organizzato il 12 gennaio dalla Coalizione internazionale delle autorità di regolamentazione dei medicinali (Icmra), di cui dà notizia l’agenzia europea del farmaco Ema. Giudicato invece non sostenibile l’approccio delle dosi di richiamo multiple.
“I partecipanti alla riunione hanno convenuto che la somministrazione di dosi di richiamo multiple a brevi intervalli non è un approccio sostenibile a lungo termine. È necessario sviluppare una strategia a lungo termine sui tipi di vaccini necessari per gestire il Covid-19 in futuro”, viene sottolineato.
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Olanda, ‘Kiev ha chiesto armi, siamo disposti a fornirle’
Lo ha detto il ministro degli Esteri Wopke Hoekstra
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BRUXELLES
21 gennaio 2022
13:03
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Il governo olandese è “aperto” al sostegno militare difensivo all’Ucraina.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Wopke Hoekstra in parlamento.
Secondo Hoekstra, Kiev ha chiesto ieri ai Paesi Bassi assistenza per le armi. La maggioranza parlamentare sostiene la richiesta.
Hoekstra ha sottolineato che il governo “considererà esplicitamente il contesto attuale”. In precedenza i Paesi Bassi erano contrari agli aiuti militari all’Ucraina. Ma la situazione è cambiata, ha detto il ministro. I Paesi Bassi sarebbero “aperti” anche alla fornitura di armi attraverso la Nato, se vi fosse una richiesta in tal senso. Lo riporta il NL Times.
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Pedofilia, la Procura Monaco verifica accuse contro 42 persone
Berlino ‘senza parole per gli abusi e il modo in cui sono stati gestiti’
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BERLINO
21 gennaio 2022
13:05
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La procura di Monaco ha avviato delle verifiche, in relazione al rapporto sugli abusi nell’arcidiocesi di Monaco e Frisinga, a carico di 42 persone accusate di essere responsabili di comportamenti erronei nella gestione del fenomeno.
Lo scrive la Dpa.
“Gli abusi e il modo in cui sono stati gestiti i casi lasciano senza parole”, ha detto la portavoce del governo tedesco, Christiane Hoffmann, rispondendo a una domanda in conferenza stampa a Berlino.
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Olanda, ‘Kiev ha chiesto armi, siamo disposti a fornirle’
Lo ha detto il ministro degli Esteri Wopke Hoekstra
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BRUXELLES
21 gennaio 2022
13:24
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Il governo olandese è “aperto” al sostegno militare difensivo all’Ucraina.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Wopke Hoekstra in parlamento.
Secondo Hoekstra, Kiev ha chiesto ieri ai Paesi Bassi assistenza per le armi. La maggioranza parlamentare sostiene la richiesta.
Hoekstra ha sottolineato che il governo “considererà esplicitamente il contesto attuale”. In precedenza i Paesi Bassi erano contrari agli aiuti militari all’Ucraina. Ma la situazione è cambiata, ha detto il ministro. I Paesi Bassi sarebbero “aperti” anche alla fornitura di armi attraverso la Nato, se vi fosse una richiesta in tal senso. Lo riporta il NL Times.
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Ue, sul Covid la frammentazione tra Paesi aumenta l’incertezza
Al via riunione ministri europei. Kyriakides, ‘scienza è chiara’
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BRUXELLES
21 gennaio 2022
14:04
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“Il nostro costante coordinamento negli ultimi due anni è stato una delle basi del successo della nostra risposta alla pandemia.
Frammentazione e messaggi discrepanti tra di noi aumentano l’incertezza, indeboliscono la fiducia nella vaccinazione e riducono il senso di accettazione delle misure di sanità pubblica e delle raccomandazioni che noi facciamo ai cittadini”.
Lo ha detto la commissaria Ue Stella Kyriakides intervenendo alla riunione straordinaria dei ministri Ue della Salute convocata dalla presidenza francese anche per fare il punto sul coordinamento tra i Paesi Ue nelle misure anti-Covid. “Importante discussione con i ministri Ue della Salute per una risposta comune al Covid. La scienza è chiara sui prossimi passi da prendere per i cittadini: aumentare la diffusione della vaccinazione e provvedere a un booster aggiuntivo, specialmente per i più vulnerabili”, aveva scritto in un tweet Kyriakides a inizio della riunione.
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Catalogna: Corte Suprema, 25% lezioni dev’essere in spagnolo
Il presidente regionale: ‘Il catalano non si tocca’
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MADRID
21 gennaio 2022
14:11
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Almeno il 25% delle lezioni nelle scuole della Catalogna dev’essere effettuato con lo spagnolo come lingua veicolare: è quanto stabilisce una sentenza della Corte Suprema, ora dichiarata definitiva dal tribunale regionale catalano dopo che l’ultimo ricorso a riguardo è stato respinto.

Nell’ultima risoluzione, si stabilisce governo regionale catalano 10 giorni di tempo per rendere effettiva la decisione giudiziaria.
Questa scadenza potrà invece essere soggetta a ricorso.
Quella delle lingue usate nelle scuole catalane è una questione che da tempo suscita dibattiti e polemiche in Catalogna, dove gli attuali responsabili politici della regione (di tendenza indipendentista) e parte della comunità educativa sostengono la necessità di usare il catalano come lingua veicolare principale, per evitare che la sua diffusione tra la popolazione si riduca. Alcune famiglie hanno invece chiesto che venga garantita una parte delle lezioni in spagnolo.
“Il catalano non si tocca e nemmeno la scuola catalana. Basta attacchi alla lingua, all’istruzione e all’intero Paese. Non permetteremo che la coesione sociale sia compromessa. Stiamo lavorando su attuazioni normative per rafforzare il modello scolastico catalano. Basta politicizzare la lingua”, ha scritto su Twitter il presidente catalano, Pere Aragonès.
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Lavrov a Blinken aspettiamo risposte la prossima settimana
‘La Russia non ha mai minacciato il popolo ucraino’
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GINEVRA
21 gennaio 2022
14:40
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La Russia si aspetta delle risposte scritte da parte americana alle proprie richieste “la prossima settimana”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov al termine del colloqui con il segretario di Stato Usa Antony Blinken a Ginevra sull’Ucraina.
Lavrov ha aggiunto che Mosca non ha “mai” minacciato “il popolo ucraino”.
Lavrov ha dichiarato che gli Usa hanno acconsentito a consegnare la settimana prossima le risposte scritte alle “garanzie di sicurezza” chieste da Mosca, riporta l’agenzia Interfax. “Antony Blinken mi ha detto di essere soddisfatto dello scambio di opinioni che ha avuto luogo, che sarà loro di aiuto la prossima settimana per presentare la propria risposta scritta, come è già stato sottolineato molteplici volte”, ha detto Lavrov dopo i colloqui a Ginevra.
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Migranti: altri due salvataggi, ora 439 sulla Geo Barents
Nave MSF sta operando al largo coste libiche
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21 gennaio 2022
14:42
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Con gli altri due interventi di salvataggio delle ultime ore sono saliti a 439 i migranti a bordo della Geo Barents, la nave di Medici senza frontiere che sta operando al largo delle coste libiche.
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Blinken, Mosca dimostri che non vuole invadere l’Ucraina
Reagiremo anche aggressioni non militari. Ok a risposte scritte
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GINEVRA
21 gennaio 2022
14:43
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La Russia deve fornire le prove che non intende invadere l’Ucraina.
Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken al ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, secondo quanto riportato dallo stesso Blinken al termine dei colloqui “franchi e sostanziali” a Ginevra.
Gli Stati Uniti reagiranno “a qualsiasi aggressione da parte della Russia anche non militare”, ha sottolineato il capo della diplomazia americana, confermando che gli Usa sono d’accordo per fornire delle “idee” sotto forma di risposte scritte a Mosca la prossima settimana.
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Siria: Mustafa e padre sono in Italia, nuova vita a Siena
Il cardinale Lojudice, ‘Spero di essere il primo a incontrarli’
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SIENA
21 gennaio 2022
20:14
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Mustafà al-Nazzal, il bambino di cinque anni nato senza arti per colpa di un bombardamento aereo in Siria, e suo padre Munzir, cui è stata amputata la gamba destra, protagonisti dello scatto ‘Hardship of Life’ che ha fatto il giro del mondo diventando immagine simbolo del dramma siriano, sono da questa sera in Italia.
L’arrivo al Leonardo da Vinci con un volo di linea da Istanbul di Mustafà insieme con la mamma Zeynep, il papà Munzir e le due sorelline.
Ad attenderli delegati del Sipa. Siena, in una gara di solidarietà senza precedenti, li ha adottati e gli darà una nuova vita. Bologna e la scienza sperano di tornare a farli camminare. Munzir e Mustafa sono i protagonisti dello scatto ‘Hardship of Life’, che ha fatto il giro del mondo diventando immagine simbolo del dramma siriano. Mustafa è arrivato con la mamma Zeynep e le due sorelline. Siena si prenderà cura di loro grazie all’impegno dell’Arcidiocesi e del cardinale Augusto Paolo Lojudice, insieme alla Caritas. “Appena arrivano li incontrerò. Spero di essere il primo a incontrarli – ha detto Lojudice -. E’ la Chiesa che li accoglie e in questo caso mi sento di rappresentarla tutta la Chiesa”.
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Covid: Hong Kong, proteste per decisione di abbattere i criceti
Ambientalisti davanti a punto di raccolta degli animali
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21 gennaio 2022
14:44
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Una rete sotterranea di amanti degli animali sta aiutando i proprietari di criceti di Hong Kong a evitare l’abbattimento da parte del governo.
Nei giorni scorsi le autorità hanno avviato il programma di sterminio degli animali dopo che esseri umani e criceti sono risultati positivi al Covid-19 in un negozio di animali.

La scoperta di criceti positivi al Covid in un negozio di animali ha comportato l’ordine di abbattimento di circa 2.000 piccoli mammiferi – per lo più criceti, ma anche conigli, cincillà e porcellini d’India – come “misura precauzionale”, con i proprietari esortati a cedere gli animali domestici acquistati dopo il 22 dicembre scorso.
Ma la decisione – riportano i media internazionali – ha scatenato la reazione degli animalisti che si sono posizionati fuori dalla struttura di raccolta dei criceti gestita dal governo per dissuadere i proprietari dal rinunciare ai loro animali domestici.
Una mossa condannata oggi dal Dipartimento dell’agricoltura, della pesca e della conservazione: “L’AFCD chiede loro di interrompere immediatamente tale azione e di restituire i criceti portati via”, si legge in una dichiarazione, aggiungendo che la polizia era stata informata.
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La mobilitazione a difesa dei piccoli animali da compagnia, criceti in testa, è partita su Internet ed è stata rapida e veloce: fino a giovedì sera, appena 68 piccoli roditori erano stati consegnati al centro raccolta di Hong Kong per il loro abbattimento, in linea con la misura draconiana delle autorità sanitarie contro circa 2.000 tra criceti, conigli, cincillà e porcellini d’India, decisa martedì a causa di 11 animaletti positivi al Covid in un pet shop a Causeway Bay.
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Sui social, oltre all’esplosione di rabbia, sono stati postati i video dell’azione di disturbo, fatta soprattutto da giovanissimi, impegnati a strappare via ai proprietari gli animaletti con appelli disperati, fino all’ingresso della struttura di raccolta.
La validità della “misura precauzionale”, che ha colpito gli animali domestici comprati dopo il 22 dicembre, è stata ribadita dal Dipartimento dell’agricoltura, della pesca e della conservazione dell’ex colonia che, in una nota, ha chiesto di “interrompere immediatamente tali azioni e di restituire i criceti portati via”.
Il governo locale ha mobilitato anche il massimo esperto di virus di Hong Kong, Yuen Kwok-Yung, un microbiologo di fama mondiale, secondo cui la serie di infezioni legate ai criceti potrebbe contenere una nuova mutazione del virus, giustificando uno sforzo urgente di contenimento dei rischi con l’abbattimento di migliaia di animali domestici.
“Di fronte a queste molteplici incognite, se la diffusione nella comunità del virus mutato non viene fermata presto, potrebbe diffondersi a Hong Kong, sulla terraferma e all’estero, portando a un altro disastro”, ha affermato Yuen, secondo cui il ceppo virale è potenzialmente uno di recente adattamento, con una mutazione nota come D427G.
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Raid sauditi nel nord dello Yemen, 100 tra morti e feriti
Lo riferisce il Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr)
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BEIRUT
21 gennaio 2022
15:14
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
E’ di almeno 100 vittime, tra morti e feriti, il bilancio di raid aerei sauditi nel nord dello Yemen, contro la roccaforte degli insorti Huthi filo-iraniani.

Lo riferisce il Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) che cita fonti mediche locali.
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India, dramma disperazione a Delhi, uomo tenta darsi fuoco
È senza stipendio da tre mesi. In migliaia hanno perso il lavoro per le restrizioni anti Covid
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NEW DELHI
21 gennaio 2022
15:17
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Un uomo ha tentato di darsi fuoco questa mattina a New Delhi, davanti all’ingresso della Corte Suprema.
Salvato dall’intervento degli agenti di guardia, e immediatamente trasportato all’ospedale Ram Manohar Lohia, Rajbabu Gupta, 50 anni, ha motivato il gesto affermando che da tre mesi non riceve lo stipendio per il suo lavoro in una azienda di Noida, a pochi chilometri dal centro della capitale.
Il dramma ha riportato sotto i riflettori la situazione disperata di altre migliaia di lavoratori indiani che negli ultimi tempi non sono stati remunerati o hanno perso la possibilità di lavorare per le restrizioni imposte dalla terza ondata di Covid 19.
Nelle megalopoli del Paese e a Delhi sono ancora in vigore misure come il coprifuoco serale e notturno, il lockdown nei fine settimana, la chiusura di cinema, teatri, palestre e luoghi di divertimento, e il divieto di consumare all’interno di ristoranti, bar e caffetterie.   CRONACA

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Ucraina, Usa valutano evacuazione delle famiglie diplomatici
L’annuncio dovrebbe arrivare nei prossimi giorni
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WASHINGTON
21 gennaio 2022
15:21
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Gli Stati Uniti stanno valutando se evacuare i membri delle famiglie del personale diplomatico in Ucraina, una decisione che testimonia la preoccupazione per il dispiegamento ai confini di oltre 100 mila soldati russi.
Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando fonti dell’amministrazione Usa.

Il piano prevede anche che lo staff non essenziale delle sedi diplomatiche possa lasciare il Paese volontariamente. L’annuncio dovrebbe arrivare nei prossimi giorni.
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Raid sauditi nel nord dello Yemen, 200 tra morti e feriti
Anche bambini tra le vittime, giocavano a calcio
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BEIRUT
21 gennaio 2022
16:56
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Sale a 200 tra morti e feriti il bilancio di raid aerei attribuiti all’Arabia Saudita e compiuti nel nord dello Yemen in una roccaforte degli insorti Huthi sostenuti dall’Iran.
Lo riferiscono media panarabi che citano font mediche di Saada, la città yemenita colpita dai bombardamenti, senza però precisare il numero di persone uccise e di quelle ferite.
La Croce Rossa internazionale aveva in precedenza parlato di almeno 100 tra morti e feriti, affermando che il bilancio si sarebbe aggravato col passare delle ore. Dal canto suo la tv iraniana in arabo al Mayadin, che trasmette da Beirut, riferiva alcune ore fa dell’uccisione di 65 persone e del ferimento di altre 120, fissando il bilancio complessivo a 185 vittime.
Tra le vittime ci sarebbero anche tre bambini morti durante un bombardamento aereo attribuito all’aviazione saudita. Lo riferiscono media panarabi che citano l’organizzazione umanitaria internazionale Save The Chidren. Le fonti affermano che i tre minori erano intenti a giocare in un campo da calcio nei pressi del porto di Hudayda, sul Mar Rosso, quando un missile ha colpito la zona controllata dagli insorti Huthi filo-iraniani.
Secondo fonti mediche locali e straniere presenti nella zona settentrionale di Saada, colpita dai bombardamenti attribuiti all’Arabia Saudita, i raid hanno distrutto diversi edifici abitati da civili e raso al suolo la principale prigione della città. Gli ospedali dell’area continuano a ricevere centinaia di feriti, molti dei quali molto gravi, riferiscono le fonti mediche. La tv al Masira degli insorti Huthi ha diffuso immagini, non verificabili in maniera indipendente, in cui si mostrano corpi senza vita sotto le macerie di un edificio mentre soccorritori proseguono le ricerche sperando di portare in salvo dei superstiti. I sottotitoli della tv parlano di “massacro di Saada” attribuito al “terrorismo dei sauditi”.
I bombardamenti hanno causato un blackout totale di Internet in tutto il Paese. Le fonti affermano che sono state colpite in particolare centraline di trasmissione all’interno di un edificio di TeleYemen, il provider nazionale yemenita da anni controllato dagli insorti Huthi.
Il governo saudita per ora non conferma e non smentisce. Ma ieri Riad aveva annunciato l’avvio di una vasta operazione militare contro gli Huthi, che avevano rivendicato nei giorni scorsi gli inediti attacchi aerei contro installazioni petrolifere ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti.
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Ok dal Consiglio Costituzionale Francia al Super Green Pass
Il nuovo ‘pass vaccinale’ entrerà in vigore da lunedì
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PARIGI
21 gennaio 2022
15:27
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Il Consiglio Costituzionale ha convalidato l’essenziale del contenuto del progetto di legge che istituisce il pass vaccinale, il corrispettivo francese del Super green pass.
L’organo supremo era stato chiamato in causa dai deputati della sinistra de La France Insoumise e da una sessantina di senatori di sinistra.

Come annunciato ieri sera dal primo ministro Jean Castex, il nuovo Pass vaccinale entrerà in vigore da lunedì prossimo.
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Deputato del partito Suu Kyi condannato a morte in Birmania
Phyo Zeyar Thaw arrestato a novembre con accuse di ‘terrorismo’
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YANGON
21 gennaio 2022
15:55
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Un deputato del disciolto partito di Aung San Suu Kyi è stato condannato alla pena di morte dalla giunta militare in Birmania con accuse di “terrorismo”.
Lo riferisce la stessa giunta in una nota.
Phyo Zeyar Thaw, esponente della Lega nazionale per la democrazia, era stato arrestato a novembre.
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Austria: conferenza partito no vax salta per mancanza pass
Incontro spostato dal locale di Vienna dove era previsto
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BOLZANO
21 gennaio 2022
16:31
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Il partito no vax austriaco Mfg ha dovuto spostare il luogo di una conferenza stampa perché alcuni esponenti non sono vaccinati e per questo non potevano accedere al noto caffè nel centro di Vienna, dove l’iniziativa era prevista in un primo momento.
A questo punto i rappresentati della stampa sono stati dirottati nello studio legale del segretario del partito, Michael Brunner.
L’avvocato ha spiegato il cambio di luogo con il timore che un “commando di controllo” per il Super green pass, ovvero la polizia, potesse “disturbare” l’evento. Durante la conferenza, la Mfg ha duramente criticato l’obbligo vaccinale che entrerà in vigore a febbraio.
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Covid: altri 7 casi a Pechino a due settimane da Giochi
Dal 15 gennaio 18 contagi tra Omicron e Delta, e 5 asintomatici
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PECHINO
21 gennaio 2022
17:21
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La città di Pechino ha segnalato altri 7 casi i di Covid-19 a trasmissione locale e 5 asintomatici dalla mezzanotte alle 16:00 di oggi, a due settimane dall’apertura dei Giochi olimpici invernali.

Pang Xinghuo, numero due del Centro di prevenzione e controllo delle malattie della municipalità, ha spiegato che dal 15 gennaio la città ha registrato un totale di 18 infezioni locali e di 5 asintomatici nei distretti di Haidian, Chaoyang, Fengtai e Fangshan.
L’esame epidemiologico e i risultati del sequenziamento genetico del virus hanno fatto emergere due diverse fonti di infezione: una legata alla posta internazionale che ha veicolato la variante Omicron e l’altra alle merci importate della catena del freddo infettate dal ceppo Delta.
Tra i 23 casi, cinque sono contagi Omicron e 13 Delta, più cinque portatori asintomatici sempre di variante Delta. Pang, in conferenza stampa, ha osservato che la prevenzione e il controllo dell’epidemia in città è in una fase critica e che è necessaria una risposta rapida nell’indagine epidemiologica, nello screening sanitario e nelle misure di controllo e di ricerca delle fonti.
In mattinata, dopo aver presieduto la riunione dedicata al rischio pandemico, Cai Qi, segretario del Pcc di Pechino, si è recato nel distretto di Fengtai per ispezionare i lavori di prevenzione e per visitare il personale impegnato in prima linea. Cai, hanno riferito i media locali, ha chiesto un’azione tempestiva e rigorosa per controllare i rischi e per bloccare la catena di trasmissione, nonché le misure più rapide ed efficaci possibili per garantire la sicurezza del pubblico e lo svolgimento in sicurezza di Pechino 2022.
Cai ha sottolineato che il distretto di Fengtai è allo stato l’area più critica di Pechino, sollcitando un’azione ancora pià attenta ed efficace.
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Covid: Irlanda elimina quasi tutte le restrizioni
Via green pass e distanziamento. Resta obbligo delle mascherine
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LONDRA
21 gennaio 2022
19:39
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L’Irlanda si accoda al vicino Regno Unito ed elimina a partire da domani quasi tutte le restrizioni anti-Covid introdotte per far fronte alla variante Omicron, il cui picco è stato superato.
La decisione è stata annunciata dal Taoiseach (primo ministro) Micheal Martin in un discorso televisivo alla nazione.
Quindi in questo fine fine settimana nei pub e ristoranti irlandesi si torna alla normalità e ai clienti non verrà più chiesto il green pass. Vengono inoltre eliminati l’indicazione al distanziamento sociale e i limiti di spettatori agli eventi all’aperto e al chiuso.
Da lunedì cessa anche l’indicazione allo smart warking e ci sarà un graduale ritorno ai posti di lavoro. Resta l’obbligo di indossare le mascherine almeno fino alla fine di febbraio e per i viaggi internazionali sarà ancora richiesto il green pass, come del resto rimane l’autoisolamento per le persone sintomatiche.

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E’ morto Thich Nhat Hanh, il più popolare maestro Zen
Il monaco vietnamita, per decenni in esilio, aveva 95 anni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 gennaio 2022
00:12
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Thich Nhat Hanh, un monaco buddhista vietnamita considerato il più popolare maestro Zen al mondo, per decenni costretto all’esilio per il suo impegno pacifista, è morto in un tempio nel suo Paese, dove aveva fatto ritorno tre anni fa.
La notizia del decesso del religioso, che aveva 95 anni, è stata data da Plum Village, la sua organizzazione di monasteri diffusa a livello globale, specie in Occidente.

Colpito nel 2014 da un ictus che lo aveva lasciato semiparalizzato e incapace di parlare, Thich Nhat Hanh nel 2018 aveva fatto ritorno nel tempio vietnamita di Tu Hieu, dove a 16 anni aveva iniziato il suo percorso di studi.
Negli anni ’60 e ’70 il suo impegno contro la guerra lo aveva posto in rotta di collisione con i governi sia del Vietnam del Nord sia del Vietnam del Sud, oltre che con gli Stati Uniti, ed era stato costretto a lasciare il suo Paese. Soltanto nel 2005 il governo del Paese riunificato gli aveva dato il permesso di rientrare in patria per una visita.
Il monaco buddhista ha quindi passato 39 anni in esilio, fondando la rete dei monasteri di Plum Village. Il più grande, nel sud-ovest della Francia vicino a Bordeaux, conta circa 200 monaci e monache e prima della pandemia di covid ospitava decine di migliaia di visitatori all’anno. Qui Thich Nhat Hanh passava la maggior parte del suo tempo, quando non era impegnato in conferenze e altri eventi pubblici in giro per il mondo. Altri monasteri della sua rete sono situati in Germania, Australia, Thailandia, Hong Kong e Stati Uniti.
Thich Nhat Hanh è autore di circa 130 libri, un centinaio dei quali in inglese, dedicati in gran parte al concetto di “consapevolezza”, sviluppata con la pratica della meditazione.
Una condizione che non porta all’isolamento, ma al contrario ad un ruolo più attivo nel rapporto con il mondo. “La meditazione – diceva – non è una fuga dalla società, ma è un tornare a noi stessi e vedere quello che succede. Una volta che si vede, ci deve essere azione. Con la consapevolezza sappiamo cosa dobbiamo e non dobbiamo fare per aiutare”.

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Usa chiedono liberazione Suu Kyi, condanna vergognosa
La sua condanna è ‘un affronto alla giustizia’
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WASHINGTON
10 gennaio 2022
21:23
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Gli Usa hanno definito “un affronto alla giustizia” la condanna dell’ex leader civile della Birmania, Aung San Suu Kyi, e hanno chiesto la sua liberazione.
L’ex leader civile della Birmania, Aung San Suu Kyi ,è stata condannata a quattro anni di carcere in una parte del processo a suo carico al termine del quale rischia decenni di detenzione, Lo si apprende da una fonte vicina al caso.
Suu Kyi, agli arresti domiciliari dopo il colpo di stato del primo febbraio 2021, è stata dichiarata colpevole di importazione illegale di walkie-talkie.
Era già stata condannata a dicembre a quattro anni di reclusione per aver violato le restrizioni sul coronavirus, pena ridotta a due anni dalla giunta.   POLITICA   CRONACA

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Primo trapianto con cuore di maiale geneticamente modificato
A Baltimora, su uomo di 57 anni. Il medico: ‘Per ora funziona’
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WASHINGTON
10 gennaio 2022
23:04
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Primo trapianto di successo del cuore di un maiale geneticamente modificato su un uomo.
Si tratta di David Bennett Sr, 57 anni, residente in Maryland.

L’operazione, scrive il New York Times, è durata otto ore ed è stata eseguita a Baltimora. Il nuovo organo “crea il battito, crea la pressione, è il suo cuore”, ha detto il dr. Bartley Griffith, direttore del programma di trapianti del centro medico, autore dell’intervento. “Funziona e sembra normale ma non sappiamo cosa succederà domani, non è mai stato fatto prima”, ha aggiunto.
L’uomo in questione aveva una malattia cardiaca che lo metteva in pericolo di vita. La potenziale svolta potrebbe portare un giorno alla fornitura di organi animali da trapiantare nei pazienti.
Lo scorso anno circa 41.354 americani hanno ricevuto un organo trapiantato, un rene per oltre metà di loro, secondo la United Network for Organ Sharing, una non profit che coordina gli sforzi nazionali per procurare organi. Ma c’è una grande carenza, tanto che circa una decina di persone nella lista muore ogni giorno. Gli scienziati hanno lavoro febbrilmente per sviluppare maiali i cui organi non siano rigettati dal corpo umano e la ricerca ha accelerato nell’ultimo decennio grazie alle nuove tecnologie di editing e clonazione genetica.MEDICINA SALUTE E BENESSERESCIENZA
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Insurrection, Fauci ouchie, Yassify sono le parole del 2021 in Usa
Scelte dall’ American Dialect Society. C’è anche ‘Hard pants’
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WASHINGTON
10 gennaio 2022
23:55
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La parola del 2021 in Usa? “Insurrezione”.
La parola o la frase più creativa dello scorso anno? “”Fauci ouchie”, una rima che unisce il nome del consigliere medico della Casa Bianca al termine italiano equivalente a ‘bua’ per indicare il vaccino anti Covid.
E quella più informale? “Yassify”, per indicare il processo di abbellimento della foto di una persona. Sono le decisioni dell’incontro annuale dell’American Dialect Society, una società fondata nel 1889 e composta di linguisti, lessicografi, etimologisti e studiosi dedicati allo studio della lingua inglese in Nord America. Oltre 300 membri prendono parte a questo evento.
La parola del 2021 è Insurrezione, che ha battuto ‘vax/vaxx’. “Oltre un anno dopo l’attacco al Capitol il 6 gennaio 2021, la nazione sta ancora facendo i conti con quello che accadde quel giorno”, spiega Ben Zimmer, presidente della commissione sulle parole nuove creata all’interno della società.
“In quel momento, parole come colpo di Stato, sedizione e rivolta sono state usate per descrivere gli eventi inquietanti al Capitol ma insurrezione – un termine per un tentativo violento di prendere il controllo del governo – è quella che molti pensano sintetizzi meglio la minaccia alla democrazia sperimentata quel giorno. I durevoli effetti di quell’insurrezione saranno sentiti per molti anni”, aggiunge.
“Fauci ouchie” ha battuto invece ‘Chin diaper’ (pannolino per il naso), per indicare la mascherina tenuta sotto il mento anzichè sopra la bocca e il naso. Il titolo di parola informale del 2021 è andato a “yassify”, che significa “applicare filtri alla foto di una persona per trasformarla in una meravigliosa immagine da cartone animato, o generalmente rendere bello o affascinante”.
Infine, il titolo di parola “più utile” è stato assegnato ad “hard pants” (pantaloni duri, senza una cintura o un tessuto elastici), in contrapposizione a ‘soft pants’, preferiti da quelli che lavorano da casa durante la pandemia. Mentre per American Dialect Society la parola “che ha più probabilità di aver successo” è “antiwork”, per indicare “una posizione che sostiene il rifiuto di lavorare, reagendo allo sfruttamento del lavoro”.
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Fed: Powell, assicureremo che alta inflazione non si radichi
Atteso discorso in Senato, ‘l’economia post Covid sarà diversa’
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NEW YORK
11 gennaio 2022
00:36
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La Fed si assicurerà che l’inflazione non si radichi nell’economia.
Lo afferma il presidente della Fed, Jerome Powell, nel discorso che terrà oggi in Senato nell’ambito dell’audizione per la sua riconferma.

“Useremo tutti i nostri strumenti per sostenere l’economia, un forte mercato del lavoro e prevenire che l’alta inflazione di radichi”, mette in evidenza Powell nelle anticipazioni diffuse del suo discorso.
La Fed è saldamente impegnata a centrare il duo duplice obiettivo della massima occupazione e della stabilità dei prezzi. “Possiamo iniziare a vedere che l’economia post-pandemia sarà probabilmente diversa. E il perseguire i nostri obiettivi terrà in considerazione queste differenze”, spiega Powell.
L’economia – ha detto ancora – si sta espandendo a una forte velocità e il mercato del lavoro è solido.   ECONOMIA

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Terremoti: scossa di magnitudo 6.5 al largo di Cipro
L’ipocentro è stato localizzato a 35 km di profondità
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11 gennaio 2022
02:36
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Un terremoto di magnitudo 6.5 è avvenuto a largo delle coste dell’isola di Cipro.
Lo riporta il sito dell’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia.

L’ipocentro è stato localizzato a 35 km di profondità.
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Borsa: Shanghai apre a -0,10%, Shenzhen a -0,36%
I mercati cinesi aprono la seduta in territorio negativo
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PECHINO
11 gennaio 2022
03:25
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Le Borse cinesi aprono la seduta in territorio negativo: l’indice Composite di Shanghai cede nelle prime battute lo 0,10%, a 3.589,90 punti, mentre quello di Shenzhen per lo lo 0,36%, attestandosi a quota 2.466,96.
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Borsa: Hong Kong negativa, apre a -0,29%
L’indice Hang Seng scivola a 23.678,69 punti
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PECHINO
11 gennaio 2022
03:35
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La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio negativo: l’indice Hang Seng cede lo 0,29%, scivolando a 23.678,69 punti.
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Morto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli
Era ricoverato per una disfunzione del sistema immunitario
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ROMA
11 gennaio 2022
03:51
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E’ morto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.
Soltanto ieri era stata diffusa la notizia del suo ricovero in Italia per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario.
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David Sassoli, da volto del Tg alla guida di Strasburgo
Eurodeputato dem dal 2009, i libri e la Fiorentina le passioni
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11 gennaio 2022
05:21
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Da volto familiare del TG1 a presidente del Parlamento europeo, quella di David Maria Sassoli e’ stata una vita divisa fra il giornalismo e la politica, a cavallo fra Firenze, Roma e Bruxelles fino a diventare nel 2019 presidente dell’Europarlamento.
Nato nel capoluogo toscano il 30 maggio 1956, ha frequentato da giovanme l’Agesci, Associazione guide e scout cattolici italiani.
Il padre era un parrocchiano di don Milani e lui ha cominciato fin da giovane a lavorare per piccoli giornali e in agenzie di stampa prima di passare a ‘Il Giorno’ e poi fare il grande salto in Rai.
Fiorentino di nascita ma romano di adozione, era diventato un volto noto alle famiglie italiane soprattutto per la sua conduzione del Tg della rete ammiraglia della Rai, di cui e’ stato anche vicedirettore durante l’era di Gianni Riotta.
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Una carriera che si chiuse nel 2009, quando Sassoli decise di dedicarsi alla politica. Candidato come capolista del neonato Partito democratico nella circoscrizione Italia centrale, il presidente del Pe venne eletto la prima volta con oltre 400mila preferenze e, forte di questo successo, diventa subito il capo della delegazione del Pd al Parlamento europeo.
Nel 2013 il tentativo di rientrare in Italia come sindaco di Roma si incaglia nelle primarie del Pd. Candidato in quota franceschiniana, Sassoli si piazza secondo, battendo il futuro presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ma ottenendo la meta’ dei voti di Ignazio Marino. Dopo un decennio passato fra i banchi di Bruxelles e Strasburgo, Sassoli – giunto alla sua terza legislatura – era uno degli eurodeputati piu’ esperti. Nel 2014-2019 ricoprì la carica di vicepresidente per l’intero mandato, occupandosi soprattutto di trasporti (il cosiddetto terzo pacchetto ferroviario), politica euro-mediterranea e bilancio.
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Il 3 luglio del 2019 David Sassoli, all’inizio del suo terzo mandato, venne eletto Presidente dell’assemblea. Nel suo discorso di apertura iniziale, Sassoli rabadì l’importanza di agire per contrastare il cambiamento climatico, la necessità di una politica più vicina a ai cittadini e ai loro bisogni, soprattutto ai giovani, e l’urgenza di rafforzare la democrazia parlamentare e di promuovere i valori europei. Durante la situazione eccezionale e senza precedenti causata dalla pandemia di Covid-19, Sassoli si è impegnato affinché il Parlamento europeo rimanesse aperto e continuasse ad essere operativo, introducendo – già nel marzo 2020 – dibattiti e votazioni a distanza, primo parlamento al mondo a farlo.
Sposato e padre di due figli, tifoso della Fiorentina, Sassoli viveva a Roma ma appena possibile si spostava nella casa di Sutri, un delizioso paese medievale della Tuscia lungo la via Cassia, una trentina di chilometri a nord della capitale, per coltivare le sue passioni per il giardinaggio e le buone letture.
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Sassoli è stato il secondo presidente italiano del Parlamento europeo dopo Antonio Tajani da quando l’assemblea di Strasburgo viene eletta a suffragio universale. Il suo incarico sarebbe scaduto a giorni: la prossima settimana la riunione plenaria dell’Europarlamento che si riunirà a Strasburgo per eleggere il suo successore.
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Sassoli, ‘Ue di libertà e diritti’ nel discorso di insediamento al Pe
Richiamo allo spirito Ventotene in suo intervento a Strasburgo
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
05:23
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Un’Europa delle libertà, dei diritti, della tutela della dignità umana e protagonista nella battaglia per la parità di genere: sono state questi alcuni dei pilastri che David Sassoli, il presidente del Parlamento Ue morto questa notte, indicò nel suo discorso di insediamento alla presidenza del Parlamento Ue.
Era il 3 luglio del 2019.

“Dobbiamo avere la forza di rilanciare il nostro processo di integrazione, cambiando la nostra Unione per renderla capace di rispondere in modo più forte alle esigenze dei nostri cittadini e per dare risposte vere alle loro preoccupazioni, al loro sempre più diffuso senso di smarrimento. La difesa e la promozione dei nostri valori fondanti di libertà, dignità e solidarietà deve essere perseguita ogni giorno dentro e fuori l’Ue”, erano state le parole di Sassoli, che aveva chiamato tutti alla necessità di recuperare “lo spirito di Ventotene e lo slancio pionieristico dei Padri fondatori, che seppero mettere da parte le ostilità della guerra, porre fine ai guasti del nazionalismo dandoci un progetto capace di coniugare pace, democrazia, diritti, sviluppo e uguaglianza”.
Quello di Sassoli fu in discorso di chiaro segno anti-sovranista. “In questi mesi, in troppi hanno scommesso sul declino di questo progetto, alimentando divisioni e conflitti che pensavamo essere un triste ricordo della nostra storia”, sottolineava infatti l’allora neo presidente dell’Assemblea di Strasburgo. E l’ex volto del Tg1 pose l’accento anche sulla necessità della tutela della democrazia e della libertà. “Sia chiaro a tutti che in Europa nessun governo può uccidere, che il valore della persona e la sua dignità sono il nostro modo per misurare le nostre politiche. Che da noi nessuno può tappare la bocca agli oppositori, che i nostri governi e le istituzioni europee che li rappresentano sono il frutto della democrazia e di libere elezioni. Che nessuno può essere condannato per la propria fede religiosa, politica, filosofica. Che da noi ragazze e ragazzi possono viaggiare, studiare, amare senza costrizioni”, aveva rimarcato Sassoli alla sua prima Plenaria di Strasburgo.
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Addio a David Sassoli, il cordoglio per la morte del presidente del Parlamento europeo
Mattarella: ‘Profondamente addolorato’. Era ricoverato per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario
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13 gennaio 202210:48
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E’ morto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.
Soltanto il giorno della scomparsa era stata diffusa la notizia del suo ricovero in Italia per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario.
Lui stesso aveva parlato della sua malattia in un tweet nel novembre scorso:

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“La scomparsa inattesa e prematura di David Sassoli mi addolora profondamente. La sua morte apre un vuoto nelle file di coloro che hanno creduto e costruito un’Europa di pace al servizio dei cittadini e rappresenta un motivo di dolore profondo per il popolo italiano e per il popolo europeo. Il suo impegno limpido, costante, appassionato, ha contribuito a rendere l’assemblea di Strasburgo protagonista del dibattito politico in una fase delicatissima, dando voce alle attese dei cittadini europei”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Draghi: ‘Protagonista in Ue, ha difeso i più deboli’
Il Papa ha inviato un messaggio di cordoglio alla famiglia di Sassoli. Nel telegramma, a firma del cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, si evidenzia il “grave lutto che colpisce l’Italia e l’Unione europea”. Il Papa lo ricorda “quale credente animato di speranza e di carità, competente giornalista e stimato uomo delle istituzioni che, in modo pacato e rispettoso, nelle pubbliche responsabilità ricoperte si è prodigato per il bene comune con rettitudine e generoso impegno, promuovendo con lucidità e passione una visione solidale della comunità europea e dedicandosi con particolare cura agli ultimi”.
Bandiere dell’Unione europea a mezz’asta presso gli edifici delle istituzioni europee a Bruxelles in segno di lutto per la morte del presidente del Parlamento Ue David Sassoli. Nella sede dell’Europarlamento nella capitale belga le bandiere a sfondo blu con le 27 stelle dorate sventolano a mezz’asta dalle 8.30 di questa mattina. Poco dopo anche la Commissione e il Consiglio Ue hanno fatto lo stesso negli edifici del quartier generale europeo. “E’ un giorno triste per l’Europa.
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Oggi la nostra Unione perde un convinto europeista, un sincero democratico e un uomo buono”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, parlando in italiano, ricordando David Sassoli nel corso di un punto stampa. Era “un uomo che ha lottato per la giustizia e la solidarietà e un buon amico, i miei pensieri vanno alla moglie Alessandra, ai figli Giulio e Livia e a tutti i suoi amici”, ha aggiunto la presidente, che indossava un abito e una mascherina neri.
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Il premier Mario Draghi ha espresso il suo più sentito cordoglio per la morte di David Sassoli. “Uomo delle istituzioni, profondo europeista, giornalista appassionato, Sassoli è stato simbolo di equilibrio, umanità, generosità. Queste doti gli sono state sempre riconosciute da tutti i colleghi, di ogni collocazione politica e di ogni Paese Ue, a testimonianza della sua straordinaria passione civile, capacità di ascolto, impegno costante al servizio dei cittadini. La sua prematura e improvvisa scomparsa lascia sgomenti. Alla moglie, Alessandra Vittorini, ai figli, Livia e Giulio, e a tutti i suoi cari, le condoglianze del governo e mie personali”.
“Si può vivere e morire in tanti modi. David Sassoli ha combattuto e lavorato fino all’ultimo possibile istante, informandosi, partecipando attivamente alla causa del bene comune con curiosità e passione indomabili nonostante lo stato di salute sempre più precario, dopo la temporanea ripresa di qualche tempo fa”. E’ quanto si legge in un post sulla pagina Facebook di David Sassoli pubblicato dal suo entourage, che evidenzia come “per il Presidente del Parlamento europeo, per il politico Sassoli, per l’uomo David nella sua dimensione privata, alla base di ogni azione, di ogni comportamento, di ogni scelta erano, assai ben saldi, i valori umani di riferimento: lealtà, coerenza, educazione, rispetto”.
Gli esponenti delle alte istituzioni europee e i colleghi del giornalista e politico scomparso si stringono intorno alla sua famiglia. “Sono profondamente rattristata dalla morte di un grande europeo e italiano. David Sassoli è stato un giornalista appassionato, uno straordinario Presidente del Parlamento europeo e soprattutto un caro amico”. Lo scrive in un tweet in italiano la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “I miei pensieri vanno alla sua famiglia. Riposa in pace, caro David”, aggiunge.
“Le parole che non avrei mai voluto pronunciare. Per un amico unico, persona di straordinaria generosità, appassionato europeista. Per un uomo di visione e principi, teorizzati e praticati. Che cercheremo di portare avanti. Sapendo che non saremo all’altezza. #AddioDavid #Sassoli”. Lo scrive su twitter il segretario del Pd Enrico Letta.
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“La scomparsa di David Sassoli ci addolora profondamente e lascia un vuoto difficilmente colmabile nella politica europea. Per preservarne la memoria anche all’interno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ho deciso di intitolare al Presidente David Sassoli la Sala dei Trattati Europei che si chiamerà ‘Sala dei Trattati europei David Sassoli’. Un piccolo segno di riconoscenza nel ricordo di un amico e di una personalità che ha segnato la politica italiana ed europea. Ciao David!”. Lo annuncia il ministro Luigi Di Maio.
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Sassoli e’ stata una vita divisa fra il giornalismo e la politica, a cavallo fra Firenze, Roma e Bruxelles fino a diventare nel 2019 presidente dell’Europarlamento. Durante la situazione eccezionale e senza precedenti causata dalla pandemia di Covid-19, Sassoli si è impegnato affinché il Parlamento europeo rimanesse aperto e continuasse ad essere operativo, introducendo – già nel marzo 2020 – dibattiti e votazioni a distanza, primo parlamento al mondo a farlo.
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Sposato e padre di due figli, tifoso della Fiorentina, Sassoli viveva a Roma ma appena possibile si spostava nella casa di Sutri, un delizioso paese medievale della Tuscia lungo la via Cassia, una trentina di chilometri a nord della capitale, per coltivare le sue passioni per il giardinaggio e le buone letture. Sassoli è stato il secondo presidente italiano del Parlamento europeo dopo Antonio Tajani da quando l’assemblea di Strasburgo viene eletta a suffragio universale. Il suo incarico sarebbe scaduto a giorni: la prossima settimana la riunione plenaria dell’Europarlamento che si riunirà a Strasburgo per eleggere il suo successore.
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La poetessa afroamericana Maya Angelou sul quarto di dollaro
Inaugura serie di donne americane illustri, di origini diverse
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WASHINGTON
11 gennaio 2022
13:30
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L’effigie della poetessa e attivista afroamericana Maya Angelou compare su un nuovo conio di quarto di dollaro, i famosi 25 centesimi americani, la moneta più usata negli Usa.
Non si tratta di oggetti di collezione ma di pezzi che la Zecca Usa produrrà in grande quantità per l’uso quotidiano.
E’ il risultato di un voto del Congresso a fine 2020, su proposta della deputata californiana dem Barbara Lee, per celebrare le donne americane illustri, di origini diverse.
Seguiranno l’astronauta e fisica Sally Ridem Wilma Mankiller, prima nativa americana alla guida della nazione Cherokee, la politica e militante di origine ispanica Nina Otero-Warrren, e l’attrice Anna May Wong, prima star hollywoodiana di origine asiatica.
Il quarto di dollaro aveva avuto rare versioni alternative dal 1932: una serie di 50 pezzi rappresentanti gli altrettanti Stati Usa, all’inizio degli anni 2000, e i parchi e i siti nazionali, dal 2010 al 2021. La moneta continuerà ad avere su un lato il ritratto del primo presidente americano, George Washington.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Morto Sassoli: von der Leyen,era grande europeo e italiano
‘E’ stato uno straordinario presidente del Parlamento europeo’
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
07:47
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“Sono profondamente rattristata dalla morte di un grande europeo e italiano.

David Sassoli è stato un giornalista appassionato, uno straordinario Presidente del Parlamento europeo e soprattutto un caro amico”.
Lo scrive in un tweet in italiano la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
“I miei pensieri vanno alla sua famiglia. Riposa in pace, caro David”, aggiunge. “David Sassoli ci ha lasciato. Una notizia terribile per tutti noi in Italia e in Europa. Ricorderemo la tua figura di leader democratico e europeista. Eri un uomo limpido, generoso, allegro, popolare. Un abbraccio alla famiglia. Riposa in pace”, ha scritto in un tweet il commissario Ue agli Affari Economici Paolo Gentiloni, mentre il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, ha sottolineato.
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‘Olimpiadi Pechino 2022 si svolgeranno senza nuove misure’
Comitato. ‘Stretta anti-Covid solo se molti casi nelle bolle’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
11 gennaio 2022
07:49
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Le Olimpiadi invernali di Pechino si svolgeranno come previsto “senza adeguare le misure di prevenzione del Covid-19 a meno che non ci siano molti casi all’interno del sistema delle bolle”.
Huang Chun, funzionario del Comitato organizzatore di Pechino 2022, ha detto in un briefing online che, malgrado i casi Omicron, “non ci sono elementi per poter dire che la situazione sia cambiata”.
In vista dell’avvio dei Giochi del 4 febbraio, “qualunque difficoltà e sfide possiamo incontrare, la nostra determinazione a ospitare i Giochi di successo come previsto rimane ferma e incrollabile”, ha notato il ;;portavoce del Comitato Zhao Weidong.   SPORT

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Cina, lockdown ad Anyang dopo i due casi Omicron
E’ la terza città dopo Xi’an e Yuzhou, blocco per 20 mln persone
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PECHINO
11 gennaio 2022
18:07
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Cinque milioni e mezzo di di residenti della città di Anyang, nella provincia di Henan, hanno avviato oggi il confinamento domiciliare tra le misure anti-Covid decise dalle autorità locali dopo la conferma di 84 casi da sabato, di cui almeno due della temuta variante Omicron (uno è collegato al focolaio di Tianjin) e 58 accertati dalla mezzanotte di lunedì alle 8 del mattino.
Il blocco di Anyang porta a 20 milioni il totale in Cina dei residenti confinati nelle loro case dopo Xi’an (13 milioni di abitanti) e (Yuzhou con 1,1 milioni).
Pesanti restrizioni ci sono anche a Tianjin, primo focolaio interno di Omicron.
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Corea Nord: Yonhap, lanciato proiettile non identificato
Segnalato anche da Guardia costiera giapponese
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SEUL
11 gennaio 2022
08:01
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La Corea del Nord ha lanciato un “proiettile non identificato” in mare nella parte orientale della penisola, ha detto l’esercito sudcoreano citato dall’agenzia di stampa Yonhap, meno di una settimana dopo che Pyongyang aveva affermato di aver lanciato un missile ipersonico.

Il lancio è stato segnalato anche dalla Guardia costiera giapponese, che ha parlato di un “oggetto simile a un missile balistico”.

I capi di stato maggiore congiunti sudcoreani, da parte loro, non hanno fornito ulteriori dettagli, ha affermato Yonhap.
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Tokayev attacca Nazarbayev: ‘Ha creato classe di ricchi’
Il presidente kazako contro il suo predecessore. Le truppe guidate da Mosca lasceranno il Kazakhstan tra 2 giorni
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NUR
12 gennaio 2022
19:04
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Il presidente del Kazakhstan, Kassym-Jomart Tokayev, ha accusato il suo predecessore Nursultan Nazarbayev di aver favorito la creazione di “una classe di persone ricche anche per gli standard internazionali”. Secondo l’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti, il presidente del Kazakhstan Tokayev ha incaricato il governo di creare un elenco di società e grandi oligarchi che trasferiranno annualmente capitali a un fondo sociale.
“Grazie al primo presidente, l’Elbasy (leader della nazione, titolo dell’ex presidente Nazarbayev, ndr), nel Paese sono comparsi un gruppo di aziende molto redditizie e un ceto di persone ricche anche per gli standard internazionali”, ha detto Tokayev, parlando davanti ai membri del parlamento.
“Credo che sia giunto il momento di rendere il dovuto al popolo del Kazakhstan e aiutarlo in modo sistematico e regolare”, ha affermato Tokayev secondo Ria Novosti.
Tokayev ha inoltre annunciato che i circa 2.000 soldati del Csto, l’alleanza militare guidata dalla Russia e di cui fanno parte sei repubbliche ex sovietiche, cominceranno a lasciare il Paese tra due giorni.
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“La missione delle forze di pace è stata completata con successo”, ha detto Tokayev precisando che il ritiro durerà una decina di giorni. Il presidente aveva chiesto ai Paesi del Trattato di sicurezza collettiva (Csto) guidato da Mosca di inviare soldati per aiutarlo a riprendere il controllo della situazione.
La Cina sostiene le forze militari a guida russa in Kazakhstan per aiutare il Paese a sedare i disordini: il ministro degli Esteri Wang Yi, nella telefonata avuta ieri con l’omologo russo Sergei Lavrov, ha detto che Pechino sostiene il presidente Kassym-Jomart Tokayev, secondo cui la fonte dei disordini era l’attività terroristica. Cina e Russia, secondo una nota diffusa oggi a Pechino, dovrebbero “opporsi alle forze esterne che interferiscono con gli affari interni dei Paesi dell’Asia centrale” e impedire che le “rivoluzioni colorate” e le “tre forze del male (separatismo, terrorismo ed estremismo, ndr) causino il caos”.
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Saipem: commesse in Australia e Guyana per 1,1miliardi dlr
Caio, segno della fiducia dei clienti nelle capacità del Gruppo
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11 gennaio 2022
08:23
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Saipem si è aggiudicata 2 nuovi contratti in Australia e Guyana per un valore complessivo di 1,1 miliardi di dollari (0,97 miliardi di euro).
Il primo è con Woodside e riguarda il progetto Scarborough, per il quale Saipem porterà a termine l’installazione e il rivestimento della ‘export trunkline’ del gasdotto che collegherà l’omonimo giacimento di gas al largo della costa con il corrispondente impianto sulla terraferma.

Il giacimento si trova nel bacino di Carnarvon, al largo dell’Australia occidentale e costituirà, secondo Saipem, “una delle fonti a più basse emissioni di carbonio a livello globale”. La consegna del primo carico di gas è prevista nel 2026, l’inizio delle operazioni invece è previsto per la metà del 2023. I lavori saranno eseguiti principalmente dalla nave Castorone. Scarborough Joint Venture è composta da Woodside Energy Scarborough (73,5%) e Bhp Petroleum (26,5%).
La seconda commessa è con Esso Exploration and Production Guyana, controllata di ExxonMobil, per lo sviluppo del progetto Yellowtail nel blocco di Stabroek al largo della Guyana ad una profondità di circa 1.800 metri. In questo caso, in attesa delle autorizzazioni governative e dell’approvazione dell’investimento, l’assegnazione del contratto consente l’avvio di attività iniziali di ingegneria e procurement necessarie per progredire in accordo con il programma del progetto. Il contratto riguarda l’ingegneria, il procurement, la costruzione e l’installazione (Epci) di linee ombelicali sottomarine, risers & flowlines (Surf). Fds2, la nave ammiraglia di Saipem, eseguirà le operazioni mentre l’impianto di fabbricazione di Saipem in Guyana si occuperà della costruzione degli elementi strutturali destinati alle acque profonde. Per l’amministratore delegato di Saipem Francesco Caio, l’assegnazione di questi due contratti rappresenta “un’importante conferma della fiducia dei nostri clienti nelle capacità di Saipem di eseguire progetti offshore complessi in tutto il mondo”.
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Intesa si rafforza in Svizzera,a Reyl il 40% di 1875 Finance
Con via libera delle autorità vigilanza finalizzata operazione
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11 gennaio 2022
09:25
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Reyl & Cie, il gruppo bancario svizzero diversificato controllato dal maggio 2021 da Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking, ha finalizzato l’acquisizione della quota del 40% di 1875 Finance, multifamily office e gestore patrimoniale indipendente per clienti privati con sede a Ginevra.
L’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma) e la Commission de surveillance du secteur financier (Cssf) in Lussemburgo hanno infatti approvato la partnership strategica tra le due società sottoscritte ad agosto 2021.

La partnership permetterà a Reyl & Cie e 1875 Finance di “creare sinergie di reddito e opportunità di sviluppo trasversali”, è spiegato in una nota. Le società intendono svolgere un ruolo attivo nell’accelerare il consolidamento del settore dei gestori patrimoniali in Svizzera. I cofondatori Olivier Bizon, Paul Kohler, Aksel Azrac e Jacques-Antoine Ormond mantengono congiuntamente il controllo di 1875 Finance con una quota del 60% e continuano l’impegno per lo sviluppo della società.
“Siamo entusiasti della finalizzazione di questa partnership strategica con 1875 Finance, leader di grande qualità con una mentalità imprenditoriale condivisa, un team di prim’ordine e valori comuni”, afferma François Reyl, ceo del Gruppo Reyl.
“Siamo lieti di dare il benvenuto a Reyl come nostro nuovo azionista, nell’ambito di un accordo che apre le porte a uno sviluppo sia a livello organico che tramite acquisizioni in Svizzera e all’estero”, sostiene Paul Kohler, ceo e socio fondatore di 1875 Finance, insieme a Olivier Bizon (Presidente), Aksel Azrac e Jacques-Antoine Ormond.
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Libia: Williams incontra ministro degli Esteri tunisino
Ribadita importanza ruolo Paesi vicini in sostegno popolo libico
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TUNISI
11 gennaio 2022
09:34
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La ripresa del processo politico in Libia è stata al centro di un incontro a Tunisi tra il ministro tunisino degli Esteri, Othman Jerandi, e il Consigliere speciale del segretario generale dell’Onu per la Libia, Stephanie Williams.
Durante questo colloquio, l’attenzione si è concentrata sugli “sforzi compiuti dalla missione Onu in Libia dopo il rinvio delle elezioni, in coordinamento con le varie parti libiche”, si legge in una nota del ministero degli Esteri di Tunisi che precisa come in questa occasione, Jerandi abbia ribadito il sostegno permanente della Tunisia alla Libia e il “suo fermo sostegno alle scelte degli amici libici di preservare l’interesse supremo del loro Paese, chiedendo la ripresa del dialogo per garantire la sicurezza della Libia e preservare la stabilità della Libia l’intera regione”.

Jerandi ha ricordato, in tale contesto, “la posizione del presidente tunisino Kais Saied, che sostiene un accordo interlibico”, esprimendo fiducia nella capacità dei libici di superare l’attuale situazione e garantire le migliori condizioni per il successo delle prossime elezioni.
Jerandi ha inoltre ribadito il sostegno della Tunisia alla missione dell’Onu in Libia e agli sforzi intrapresi dal consigliere del Segretario generale dell’Onu per avvicinare i punti di vista delle diverse parti libiche.
Da parte sua, Stephanie Williams ha elogiato “l’importante ruolo svolto dalla Tunisia per promuovere il dialogo tra i libici”, elogiando “il contributo della Tunisia all’avanzamento del processo politico in Libia, in particolare durante il suo mandato al Consiglio di sicurezza dell’ONU come membro non permanente per la legislatura 2020-2021.
“Abbiamo sottolineato l’importanza di mantenere lo slancio positivo in Libia per portare avanti il processo politico, compreso lo svolgimento delle elezioni nazionali il prima possibile”, ha scritto su Twitter Williams dopo l’incontro concludendo, di aver “anche sottolineato l’importanza del ruolo dei paesi vicini della Libia nel sostenere il popolo libico nella sua ricerca di pace, sicurezza e stabilità”.
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Tokayev attacca Nazarbayev, ‘ha creato classe di ricchi’
Presidente kazako contro il suo predecessore
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MOSCA
11 gennaio 2022
10:12
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Il presidente del Kazakhstan, Kassym-Jomart Tokayev, ha accusato il suo predecessore Nursultan Nazarbayev di aver favorito la creazione di “una classe di persone ricche anche per gli standard internazionali”.
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Morto Sassoli: bandiere a mezz’asta alle istituzioni Ue
Segno lutto negli edifici di Parlamento, Commissione e Consiglio
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
10:13
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Bandiere dell’Unione europea a mezz’asta presso gli edifici delle istituzioni europee a Bruxelles in segno di lutto per la morte del presidente del Parlamento Ue David Sassoli.
Nella sede dell’Europarlamento nella capitale belga le bandiere a sfondo blu con le 27 stelle dorate sventolano a mezz’asta dalle 8.30 di questa mattina.
Poco dopo anche la Commissione e il Consiglio Ue hanno fatto lo stesso negli edifici del quartier generale europeo.
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La poetessa afroamericana Maya Angelou sul quarto di dollaro
Inaugura serie di donne americane illustri, di origini diverse
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WASHINGTON
11 gennaio 2022
07:21
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L’effigie della poetessa e attivista afroamericana Maya Angelou compare su un nuovo conio di quarto di dollaro, i famosi 25 centesimi americani, la moneta più usata negli Usa.
Non si tratta di oggetti di collezione ma di pezzi che la Zecca Usa produrrà in grande quantità per l’uso quotidiano.
E’ il risultato di un voto del Congresso a fine 2020, su proposta della deputata californiana dem Barbara Lee, per celebrare le donne americane illustri, di origini diverse.
Seguiranno l’astronauta e fisica Sally Ridem Wilma Mankiller, prima nativa americana alla guida della nazione Cherokee, la politica e militante di origine ispanica Nina Otero-Warrren, e l’attrice Anna May Wong, prima star hollywoodiana di origine asiatica.
Il quarto di dollaro aveva avuto rare versioni alternative dal 1932: una serie di 50 pezzi rappresentanti gli altrettanti Stati Usa, all’inizio degli anni 2000, e i parchi e i siti nazionali, dal 2010 al 2021. La moneta continuerà ad avere su un lato il ritratto del primo presidente americano, George Washington.
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Miliardario indiano Ambani compra Mandarin Hotel di New York
Tempio del lusso acquisito per 98 milioni di dollari
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NEW DELHI
11 gennaio 2022
13:31
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L’uomo più ricco di tutta l’Asia, il miliardario di Mumbai Mukesh Ambani, si è aggiudicato il l’hotel Mandarin Oriental tempio del lusso di New York, per 98 milioni di dollari.
Lo fa sapere il gruppo Reliance Industries, di cui Ambani è presidente, che ha annunciato l’acquisizione della Investment Corporation of Dubai, l’azienda che controlla il 73.4% dell’hotel, registrata alle Isole Cayman.

Il contratto sarà perfezionato entro tre mesi; Reliance ha annunciato di essere intenzionata ad acquisire l’intera proprietà, se gli altri azionisti decideranno di rinunciare alle loro partecipazioni.
L’acquisto, scrivono i giornali, è avvenuto a condizioni molto favorevoli: nel 2007, il valore del Mandarin, acquisito nel 2015 dalla Investment Corporation of Dubai, era stato valutato pari a 340 milioni di dollari.
La pandemia di Covid 19 ha infierito duramente sul lussuoso hotel, punta di diamante dell’hotellerie di Manhattan.
Secondo quanto dichiarato dalla Reliance, nel 2020 l’hotel avrebbe guadagnato appena 15 milioni di dollari contro i 115 e 113 del 2018 e 2019.
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Morto Sassoli: Zaki, sa quanto ho apprezzato i suoi sforzi
‘Sfortuna non aver avuto la possibilità di incontrarci’
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BOLOGNA
11 gennaio 2022
11:02
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“Una tale sfortuna non aver avuto la possibilità di incontrarci ma nei pochi tweet che ci siamo scambiati lui sa quanto ho apprezzato lui e i suoi sforzi.
Possa la sua anima riposare nella pace eterna”.
Così Patrick Zaki su Twitter alla notizia della morte di David Sassoli. Oggi, ha scritto, se ne va “un grande giornalista, politico e un diplomatico che ha lavorato per servire il popolo”. “Aveva seguito il mio caso per due anni con vera passione e interesse – ricorda Zaki – Non aveva mai perduto un’occasione per parlare di me e per chiedere il rilascio immediato non solo per me ma per ogni prigioniero di coscienza”.
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Morto Sassoli: Scholz, la Germania perde un buon amico
‘L’Europa perde un presidente del Parlamento impegnato’
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11 gennaio 2022
11:04
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“Ho appreso con sgomento la notizia della morte di David Sassoli” ha dichiarato il cancelliere tedesco Olaf Scholz, tramite l’account twitter del suo portavoce Steffen Hebestreit.
“L’Europa perde un un presidente del Parlamento impegnato, l’Italia un politico intelligente, la Germania un buon amico” prosegue il messaggio di cordoglio del cancelliere tedesco socialdemocratico.
“Il nostro pensiero va alla famiglia”. conclude Scholz.
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Djokovic: ministro Australia ‘sta ancora studiando il caso’
Decisione Hawke attesa per oggi, ‘non sappiamo quanto ci vorrà’
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11 gennaio 2022
11:21
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Il ministro dell’Immigrazione australiano Alex Hawke sta ancora valutando se annullare il visto al numero uno del tennis Novak Djokovic dopo che un giudice A della Corte federale ha ordinato il suo rilascio dal centro per migranti in cui era trattenuto.
Lo riferisce il suo portavoce in un comunicato pubblicato oggi e riportato dai media australiani.

“Il ministro Hawke sta valutando se annullare il visto a Djokovic”, si legge nella nota nella quale si sottolinea che “in linea con il principio del giusto processo, il ministro esaminerà a fondo la questione”. Non è chiaro quanto ci vorrà ancora per sapere se il campione serbo sarà espulso dall’Australia. Ieri sembrava che la decisione dovesse arrivare in giornata ma considerato che a Canberra sono già le 21 quest’ipotesi appare improbabile.
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Oms, entro 2 mesi metà degli europei contagiati da Omicron
Le previsioni dell’Oms Europa in un briefing sull’andamento della pandemia del Vecchio Continente
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11 gennaio 2022
18:07
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Al ritmo attuale dei contagi, da qui a due mesi oltre il 50% degli europei sarà contagiato dalla variante Omicron del Covid.
Lo ha detto il direttore dell’Oms Europa Hans Kluge in un briefing sull’andamento della pandemia del Vecchio Continente. “In alcuni Paesi europei il picco della variante Omicron è già stato raggiunto ma la situazione all’interno del continente è molto variegata quindi bisogna sempre ricordarsi di proteggere i più vulnerabili”, ha aggiunto -.
“Sono anche profondamente preoccupato per il fatto che la variante si stia spostando verso est e quindi dobbiamo ancora vedere il suo pieno impatto in Paesi in cui i livelli di vaccinazione sono più bassi e dove si rischia una malattia più grave nei non vaccinati”, ha sottolineato.
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Corea del Nord testa missile 10 volte la velocità del suono
Militari Seul, ‘oltre test 5 gennaio, violate risoluzioni Onu’
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PECHINO
11 gennaio 2022
12:33
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La Corea del Nord ha lanciato oggi un missile che ha volato per più di 700 km a un’altitudine massima di 60 km per una velocità massima di Mach 10, pari a 10 volte la velocità del suono.
“Valutiamo sia stato un modello migliorato rispetto a quello del 5 gennaio”, ha riferito il Comando di stato maggiore congiunto di Seul, definendo le attività di Pyongyang una “chiara” violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.
La scorsa settimana, ha riferito l’agenzia Yonhap, il Nord ha sostenuto di aver testato un vettore ipersonico che, secondo Seul, ha percorso meno di 700 km a una velocità massima di Mach 6.
“I lanci rappresentano una minaccia significativa per la pace e la sicurezza non solo nella penisola coreana ma anche nel mondo e non sono utili per la riduzione delle tensioni militari”, ha aggiunto la nota delle forze armate di Seul. Il comando Indo-pacifico degli Stati Uniti ha parlato di “missile balistico”, parte dell’impatto “destabilizzante” del programma di armi illecite del Nord. C’è, tuttavia, una discrepanza nella distanza di volo tra quanto comunicato dalle autorità sudcoreane e giapponesi. Il ministero della Difesa nipponico ha notato che il probabile missile balistico avrebbe coperto meno di 700 km se avesse seguito la normale traiettoria, accreditando l’ipotesi di un modello ‘avanzato’.
Solo ieri sera l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, in una dichiarazione congiunta a nome di Albania, Francia, Irlanda, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti aveva condannato il penultimo lancio di missili balistici da parte della Nord Corea, in “chiara violazione di molteplici risoluzioni del Consiglio di sicurezza”. A margine di consultazioni a porte chiuse dei Quindici, nella dichiarazione i sei Paesi hanno spiegato che la “continua ricerca da parte di Pyongyang di armi di distruzione di massa e programmi di missili balistici rappresenta una minaccia per la pace e la sicurezza internazionali”. “Queste azioni aumentano il rischio di errori di calcolo e di escalation e rappresentano una minaccia significativa per la stabilità regionale”, prosegue la nota. “Invitiamo la Nord Corea ad astenersi da ulteriori azioni destabilizzanti – hanno affermato ancora – e ad abbandonare i suoi programmi proibiti di armi di distruzione di massa e missili balistici e ad impegnarsi in un dialogo significativo verso il nostro obiettivo condiviso di completa denuclearizzazione. Questo è l’unico modo per noi di raggiungere una pace duratura nella penisola coreana”.
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Ocse: inflazione al 5,8%, mai così alta da 25 anni
L’aumento è stato particolarmente forte negli Usa
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PARIGI
11 gennaio 2022
16:59
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L’inflazione nella zona Ocse ha continuato ad aumentare per raggiungere il 5,8% a novembre 2021, il tasso piu’ elevato degli ultimi 25 anni, dopo il 5,2% di ottobre e solo l’1,2% di novembre 2020: è quanto riferisce l’Ocse.
Si tratta del dato piu’ alto mai registrato dal maggio 1996.
L’aumento è stato particolarmente forte negli Usa (6,8% di novembre contro 6,2% di ottobre), il livello piu’ elevato dal giugno 1982.
Forte aumento anche nell’eurozona (4,9% a novembre contro il 4,1% di ottobre e -0,3% un anno prima). Il dato di Eurolandia è tuttavia rimasto inferiore a quello della zona Ocse nel suo insieme.
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Giappone estende restrizioni agli ingressi
Fino a termine febbraio, tetto giornaliero di 3.500 persone
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TOKYO
11 gennaio 2022
18:06
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Restrizioni alle frontiere in Giappone prolungate fino al termine di febbraio e nuovi limiti sugli ingressi giornalieri.
Lo ha deciso il premier nipponico Fumio Kishida al termine del Consiglio dei ministri, estendendo il divieto ai cittadini stranieri non in possesso di un permesso di soggiorno – in vigore dallo scorso 30 novembre, la data in cui è stato segnalato nel Paese il primo caso della variante Omicron del Covid-19.

La misura era stata decisa per una durata di circa un mese a inizio dicembre e prevedeva l’imposizione di un periodo di quarantena in strutture governative, fino a 10 giorni di isolamento in hotel, in base alle nazioni di provenienza. Un tetto giornaliero di 3.500 persone è stato predisposto per gli arrivi giornalieri.
Il governo di Tokyo aveva inoltre vietato l’ingresso ai cittadini che si erano recati nelle precedenti due settimane in 11 paesi, incluso il Sudafrica, ma ha deciso di allentare le restrizioni sulla base di ‘considerazioni solidaristiche e umanitarie’.
Attualmente misure di ‘quasi emergenza’ sono state annunciate in tre prefetture in Giappone, Hiroshima, Okinawa e Yamaguchi, a causa dell’impennata dei contagi innescati anche dai focolai del virus presenti nelle basi militari Usa.
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Bulgaria, presidente e premier in isolamento per Covid
In Serbia positivo il patriarca ortodosso Porfirije
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11 gennaio 2022
13:10
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SOFIA, 11 GEN – Il presidente della Bulgaria Rumen Radev e i rappresentanti della sua equipe che hanno partecipato ieri a Sofia alla riunione del Consiglio consultivo per la sicurezza nazionale dedicata alla posizione della Bulgaria sui negoziati di adesione di Skopje e Tirana alla Ue, durata circa sei ore, si sono autoisolati per contatti con il presidente del parlamento bulgaro Nikola Mincev risultato positivo al coronavirus.

Mincev era presente alla riunione, al termine della quale si è sentito male.
Stamane l’ufficio stampa del governo ha reso noto che per la stessa ragione il premier Kiril Petkov si trova in autoisolamento.
A breve verrà stabilita la durata del periodo di quarantena per le persone coinvolte, che secondo la legge in vigore dovrebbe essere di almeno sette giorni. Per il 18 gennaio è prevista una visita ufficiale del neoeletto premier bulgaro Kiril Petkov a Skopje.
In Serbia il patriarca ortodosso serbo Porfirije è risultato oggi positivo al coronavirus. Nel darne notizia, i media a Belgrado aggiungono che il patriarca accusa sintomi lievi ed è in isolamento domiciliare. Nei giorni scorsi Porfirije ha partecipato a Banja Luka alle celebrazioni per il 30/o anniversario della fondazione della Republika Srpska, l’entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina.
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Ucraina: Zelensky chiede nuovo summit Mosca-Parigi-Berlino
‘Pronti a prendere decisioni per mettere fine al conflitto’
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
16:37
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Il presidente Volodymyr Zelensky ha chiesto la convocazione di un nuovo vertice con Francia, Germania e Russia per risolvere il conflitto in Ucraina.
“E’ tempo di concordare in maniera sostanziale la fine del conflitto e siamo pronti a prendere le decisioni necessarie durante un nuovo vertice dei leader dei quattro Paesi”, ha detto Zelensky in una nota a seguito di un incontro con i diplomatici europei.
Sherman: ‘Sulla Russia lavoriamo in parallelo con i partner’ – Gli Stati Uniti sono impegnati a lavorare in parallelo con i nostri alleati e partner per sollecitare la de-escalation e rispondere alla crisi di sicurezza causata dalla Russia”.
Lo scrive su Twitter la sottosegretaria Usa Wendy Sherman, che oggi si trova a Bruxelles. Sherman ha poi incontrato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, “in vista del consiglio Russia-Nato di domani” ricordando “l’incrollabile” sostegno degli Stati Uniti all’Ucraina.
Ue: ‘Siamo attori nella crisi ucraina, l’Europa non è assente’ – “L’Unione Europea sostiene l’Ucraina in questa crisi in molti modi, sia sul fronte dell’energia, sia sostenendo la sua economia, sia con la sua politica di sanzioni nei confronti della Russia. Sia la presidente che l’Alto rappresentante sono stati in visita in Ucraina e la nostra posizione è che l’Europa, anche attraverso i suoi stati membri, è già uno degli attori coinvolti nella questione della crisi e continuerà ad esserlo”. Lo ha detto un portavoce della Commissione Europea rispondendo a una domanda sull’assenza dell’Europa dalle negoziazioni fra Usa e Russia.
Nyt, la Russia comincia a posizionare elicotteri – Il numero di soldati russi al confine con l’Ucraina è rimasto stabile nelle ultime settimane (circa 100 mila), nonostante le previsioni dell’intelligence Usa di un aumento, ma dirigenti americani contattati dal New York Times e protetti dall’anonimato affermano che il leader del Cremlino Vladimir Putin ha cominciato a fare alcuni passi per trasferire elicotteri militari in loco: un possibile segnale che i piani per un attacco continuano nonostante i colloqui in Europa con Usa, Nato e Osce. I russi avrebbero posizionato elicotteri da attacco e da trasporto che, insieme ai caccia per gli attacchi a terra, sarebbero un vantaggio cruciale per Mosca nel caso Putin decidesse di invadere l’Ucraina. Secondo le stesse fonti la variante meteo potrebbe incidere sui tempi di un eventuale blitz: finora in molte aree dell’Ucraina c’è stato un inverno più mite del solito e Putin potrebbe essere costretto a rimandare l’ipotetica offensiva finché il terreno, al momento ancora fangoso, non ghiaccia agevolando il movimenti di truppe e mezzi.
Khrushcheva, obiettivo di Putin non è invasione – Per Nina Khrushcheva (nipote del defunto ex presidente dell’Urss Nikita Krusciov), analista, scrittrice e docente di relazioni internazionali alla The New School University di New York l’ipotesi di un’invasione dell’Ucraina da parte della Russia non è credibile: “E’ una tesi che rientra nella narrativa propagandistica anglosassone e di una parte dell’Occidente, molto semplicistica” spiega in un’intervista a La Stampa. Immaginiamo “che i russi entrino in Ucraina e si ritrovino contro quasi 45 milioni di persone da cui sono per la grande parte odiati, con un esercito regolare pronto a contrastarli e la resistenza armata dagli Usa determinata a rendere la trincea un inferno – aggiunge -. Cosa fanno? Devono mobilitare quasi tutte le forze che hanno a disposizione per sconfiggere gli ucraini. Ovvero un’invasione come quella della Germania nazista”. Putin “non è certo un personaggio buono, gli piace il rischio, ma ogni rischio che lui prende è calcolato. Questo risponde a una serie di affermazioni che vengono fatte dall’ Occidente e della stessa Ucraina, come l’allargamento della Nato ad Est, a cui risponde dando dimostrazione che è pronto a rispondere. Crea il caso come leva negoziale”. L’amministrazione Usa invece “vuole dimostrare che sono pronti a punire Putin, a mettere a punto sanzioni e bastonare il Cremlino se sarà necessario. Il tutto per rafforzare la loro influenza, credo che sia ‘policy’, non farina del sacco di Joe Biden, ma di alcuni ambienti della Casa Bianca e dell’ establishment politico”.
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Brasile: maltempo provoca inondazioni e migliaia di sfollati
Colpiti Stati di Bahia, Minas Gerais, Espirito Santo e Goias
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RIO DE JANEIRO
11 gennaio 2022
18:07
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Il maltempo continua a imperversare sul Brasile, soprattutto nella regione nord-orientale: dopo aver colpito con forza Bahia (almeno 25 i morti accertati), le piogge intense si sono abbattute anche sugli Stati di Minas Gerais ed Espirito Santo.

A Minas, dove 138 municipi hanno già decretato la situazione di emergenza, alcune città sono state allagate dalle inondazioni.
È il caso di Governador Valadares, dove il fiume Doce ha superato il livello di 4 metri, costringendo circa seimila persone ad abbandonare le proprie case.
Inondazioni e smottamenti anche a Espirito Santo, dove sono almeno mille le persone sloggiate. Secondo la locale Protezione civile, oggi è possibile che da 2 a 10 mm di pioggia si accumulino in parte delle regioni del Sud e di Serrana.
Situazione di emergenza da ultimo decretata anche in 15 città di Goias, nel centro-ovest del Paese, secondo la Tv Record.
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Scandalo party, ‘segretario Johnson resta al suo posto’
Premier Gb sostiene Martin Reynolds, inviò email ‘incriminata’
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LONDRA
11 gennaio 2022
16:32
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“Resta al suo posto” Martin Reynolds, il capo della segreteria personale del premier britannico Boris Johnson, autore della email con cui si invitavano funzionari e collaboratori il 20 maggio 2020 a un party organizzato nel giardino di Downing Street in apparente violazione alle restrizioni del lockdown anti-Covid allora in vigore.
Lo ha affermato un portavoce di Downing Street, secondo cui Reynolds gode della “piena fiducia” del primo ministro conservatore, accusato lui stesso di aver preso parte all’evento con la moglie Carrie.
Sui media del Regno Unito erano circolate voci sulle possibili dimissioni del segretario di Johnson.
Il leader del Labour, Sir Keir Starmer, ha detto a Boris Johnson di “smetterla di mentire” e “di fare chiarezza” sulle accuse secondo cui il premier conservatore e sua moglie Carrie erano tra le circa 40 persone che presero parte il 20 maggio 2020 a un party organizzato dai funzionari nel giardino di Downing Street in apparente violazione alle restrizioni del lockdown anti Covid allora in vigore. In un tweet il capo dell’opposizione ha quindi invitato il primo ministro a essere onesto di fronte ai cittadini britannici. Intanto il partito laburista ha richiesto e ottenuto la discussione di una interrogazione urgente alla Camera dei Comuni prevista per le 12.30 locali (13.30 in Italia) su cui verrà dibattuto lo spinoso argomento dei party ‘vietati’ nelle sedi istituzionali. Secondo i media del Regno Unito, potrebbe dimettersi il capo della segretaria personale del primo ministro, Martin Reynolds, autore della email ‘indiziata’ con cui si invitavano funzionari e collaboratori a un incontro in giardino presentato come “un drink distanziato”, in cui ciascuno si sarebbe dovuto portare da bere.
Il governo britannico si è scusato “senza riserve” per il turbamento causato dalla vicenda del party organizzato il 20 maggio 2020 nel giardino di Downing Street in apparente violazione alle restrizioni del lockdown anti-Covid allora in vigore. Lo ha dichiarato il ministro Michael Ellis, Paymaster General (figura equivalente al ragioniere generale dello Stato) della compagine Tory, rispondendo a una interrogazione urgente presentata dal Labour alla Camera dei Comuni. Si è trovato lui, infatti, nell’infelice posizione di rappresentare l’esecutivo conservatore al posto del premier Boris Johnson finito al centro dello scandalo. Molti deputati delle opposizioni hanno criticato nei loro interventi l’assenza del primo ministro. Fra loro la vice leader laburista Angela Reyner, che ha presentato l’interrogazione e ha dichiarato: “I cittadini hanno già tratto le loro conclusioni. Il primo ministro può scappare ma non può nascondersi”. Il ministro Ellis ha sottolineato che anche l’evento del 20 maggio 2020 finirà sotto la lente dell’inchiesta indipendente sugli eventi organizzati nelli sedi istituzionali britanniche nel periodo in cui erano in vigore forme di lockdown.
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Biden, non cedero’ su leggi a tutela diritto di voto
Presidente Usa difende legge bloccata in Congresso dal Gop
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WASHINGTON
11 gennaio 2022
16:38
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Il presidente Usa, Joe Biden, è intenzionato ad andare avanti con il suo piano in difesa del diritto di voto, bloccato in Congresso dai repubblicani.
“I prossimi giorni, quando queste leggi arriveranno al voto- dice Biden in un’anticipazione sul suo discorso ad Atlanta, in Georgia -, segneranno un punto di svolta in questa nazione.

Sceglieremo la democrazia sull’autocrazia, la legge sulle tenebre, la giustizia sull’ingiustizia? Io so dove sto: non cederò, non trasalirò, difenderò il vostro diritto e la nostra democrazia contro tutti i nemici domestici e stranieri. E quindi la questione è dove sta l’istituzione del Senato”.
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Ucraina: Zelensky chiede nuovo summit Mosca-Parigi-Berlino
‘Pronti a prendere decisioni per mettere fine al conflitto’
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KIEV
12 gennaio 2022
14:35
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KIEV – Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky ha chiesto la convocazione di un nuovo vertice con Francia, Germania e Russia per risolvere il conflitto in Ucraina.
“E’ tempo di concordare in maniera sostanziale la fine del conflitto e siamo pronti a prendere le decisioni necessarie durante un nuovo vertice dei leader dei quattro Paesi”, ha detto Zelensky in una nota a seguito di un incontro con i diplomatici europei.
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Morto Sassoli: un minuto di silenzio all’Europarlamento
In centinaia davanti a sede Pe per cerimonia organizzata da S
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
15:27
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Centinaia di eurodeputati e funzionari del Pe si sono riuniti alle 13 nell’Esplanade di fronte alla sede del Parlamento europeo a Bruxelles e hanno osservato un minuto di silenzio per commemorare il presidente dell’Eurocamera, David Sassoli, mancato la scorsa notte in seguito a una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario.

L’iniziativa, promossa dal gruppo dei Socialisti e democratici (S&D) di cui Sassoli era membro, è stata seguita da un lungo applauso, dopo il quale i parlamentari, molti dei quali con le lacrime agli occhi, si sono stretti in sentiti abbracci in un’atmosfera generale molto commossa.
Visibilmente scossa in particolare la capogruppo di S&d, Iratxe Garcìa Pèrez. Alla cerimonia hanno preso parte, oltre ai colleghi eurodeputati, anche funzionari e staff del Parlamento Ue.
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Di Maio,Sala Trattati Ue in Farnesina intitolata a Sassoli
Di Maio, ‘piccolo segno di riconoscenza, ciao David!’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 gennaio 2022
15:36
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“La scomparsa di David Sassoli ci addolora profondamente e lascia un vuoto difficilmente colmabile nella politica europea.
Per preservarne la memoria anche all’interno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ho deciso di intitolare al Presidente David Sassoli la Sala dei Trattati Europei che si chiamerà ‘Sala dei Trattati europei David Sassoli’.
Un piccolo segno di riconoscenza nel ricordo di un amico e di una personalità che ha segnato la politica italiana ed europea. Ciao David!”. Lo annuncia il ministro Luigi Di Maio.
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Libano:crisi,sale tensione per aumento prezzi pane e benzina
La lira perde ancora valore rispetto al dollaro
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11 gennaio 2022
18:10
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Torna a salire la tensione in Libano dopo che nelle ultime ore la lira locale ha perso ulteriormente valore rispetto al dollaro statunitense, mentre sono rincarati i prezzi del pane e della benzina in tutto il paese.

I media di Beirut riferiscono di episodi di tensione in varie regioni del paese sullo sfondo di rinnovate proteste popolari a seguito dei rincari dei beni di prima necessità.

Il sindacato dei panettieri ha fatto sapere nelle ultime ore che se non giungeranno rifornimenti di materie prime dall’estero, acquistate in valuta pesante, entro due settimane i forni smetteranno di produrre pane.
Analogamente, il sindacato dei benzinai aveva ieri avvertito di nuove possibili blocchi alla distribuzione di carburante nei prossimi giorni in vista di un razionamento dei combustibili.
Sul mercato di cambio, un dollaro è oggi scambiato a 33mila lire, un record negativo sorprendente considerando il fatto che la il dollaro veniva scambiato alla fine del 2019 al tasso fisso di 1.500 lire. La lira ha perso più del 95% del suo valore in due anni.
Il Libano è in default economico dal marzo 2000. Il sistema bancario libanese è fallito e da allora è stato di fatto imposto il controllo dei capitali in valuta pesante a piccoli e medi risparmiatori.
Il tasso di inflazione così come quello di disoccupazione continuano a salire in un contesto di perdurante tensione sociale e politica.
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Frontex, +83% gli arrivi nel Mediterraneo centrale nel 2021
200 mila ingressi a frontiere europee e oltre livelli pre-covid
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
15:39
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Sono stati quasi 200 mila gli attraversamenti irregolari delle frontiere europee nel 2021, in crescita, oltre i livelli pre-covid e a nuovi massimi dal 2017, con la rotta del Mediterraneo centrale ancora una volta la più utilizzata verso l’Europa: qui si sono registrati un terzo di tutti i passaggi di frontiera irregolari, pari a 65.362, con una crescita dell’83%.
Sono i dati comunicati da Frontex.
Nel complesso 196.034 gli ingressi irregolari nell’Ue nel 2021, con una crescita del 36% dal 2019 e del 57% dal 2020, quando sulla mobilità globale avevano inciso in particolare le restrizioni legate al Covid.
Uno dei fattori che ha definito il 2021, segnala Frontex, è stato senza dubbio la situazione alle frontiere con la Bielorussia. Nel corso dell’anno, i siriani sono rimasti la nazionalità più frequentemente segnalata delle persone rilevate ad attraversare il confine senza permesso, seguiti da tunisini, marocchini, algerini e afgani.
Come nel 2020, le donne hanno continuato a rappresentare meno di un arrivo su 10, con un calo significativo della loro quota rispetto al 2019. Sostanzialmente invariata la percentuale di minori, così come quella dei minori non accompagnati.
L’aumento degli ingressi nel Mediterraneo centrale riflette in particolare un maggior numero di arrivi dalle coste libiche, tunisine e turche, una rotta che ha assunto un ruolo ancora più importante. I migranti tunisini sono stati più frequentemente rilevati in questa regione, e il 2021 ha visto il ritorno di un numero maggiore di migranti egiziani (un aumento di 7 volte rispetto al 2020).
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Covid: in Usa nuovo record, oltre 145 mila ricoverati
E 737.000 contagi al giorno nell’ultima settimana
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WASHINGTON
11 gennaio 2022
15:43
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Le ospedalizzazioni per Covid hanno raggiunto un nuovo record negli Usa, sorpassando il precedente picco del 14 gennaio 2021: 145.982 ricoverati, secondo i dati del ministero della salute, quasi il doppio di due settimane fa, con quasi 24 mila posti letti di terapia intensiva in uso.
In aumento anche i contagi, che nelle ultime settimane sono stati 737.000 al giorno, superando anche in questo caso il dato dello scorso inverno.
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Funerali di Sassoli venerdì a Roma a S. Maria degli Angeli
Si terranno alle ore 12
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
15:46
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I funerali del presidente del Parlamento europeo David Sassoli si svolgeranno venerdì 14 alle 12 nella chiesa di Santa Maria degli Angeli in piazza della Repubblica a Roma.
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Oms, le scuole devono essere gli ultimi luoghi a chiudere
‘Ma bisogna intensificare le misure anti-Covid’
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11 gennaio 2022
15:56
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“Mantenere aperte le scuole ha importanti benefici per il benessere mentale, sociale ed educativo dei bambini.
Le scuole dovrebbero essere gli ultimi posti a chiudere e i primi a riaprire”.
Lo ha detto il direttore dell’Oms Europa, Hans Kluge, in un briefing sull’andamento della pandemia nel Vecchio Continente raccomandando tuttavia i governi che per tenere aperte le scuole bisogna intensificare le misure anti-Covid. ” A causa della maggiore trasmissibilità di Omicron, è fondamentale nelle scuole garantire la ventilazione, l’igiene delle mani e l’uso di mascherine adeguate”. L’ufficio europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda inoltre di vaccinare “insegnanti e altro personale scolastico” nonche’ di proporre il vaccino “ai bambini vulnerabili e ai bambini che entrano in contatto con adulti vulnerabili, nei Paesi in cui è disponibile”. Infine, almeno fino alla fine dell’inverno Kluge chiede ai governi di preparare piani di didattica a distanza che “affianchino le lezioni in presenza”. “Il numero di persone contagiate sarà così alto in molti Paesi che le scuole potrebbero non essere in grado di rimanere aperte, a causa della mancanza di personale”, ha sottolineato.
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India: allarme per raduno su Gange, rischio superfocolaio
Ieri 179 mila nuovi positivi al covid, Delhi chiude ristoranti
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NEW DELHI
11 gennaio 2022
16:36
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Allarme nello stato indiano del Bengala Occidentale, dove le autorità prevedono che quasi un milione di persone si raduneranno venerdi e sabato alla confluenza del fiume Gange con la Baia del Bengala per immergersi nelle acque, in occasione del festival annuale Makar Sankrati.

Su richiesta dell’Ordine dei medici, allarmati per l’inevitabile super focolaio che sarà creato dal raduno religioso, mentre in tutto il paese corre la terza ondata di contagi, l’Alta Corte di Calcutta ha deciso giovedì scorso che tutti i pellegrini dovranno avere un test di negatività al covid-19.
I medici si erano rivolti alla Corte chiedendo di bloccare il pellegrinaggio.
Bhramar Mukherjee, che insegna epidemiologia all’ Università of Michigan, ha scritto su Twitter che l’India “dovrebbe imparare dagli errori passati” e che “il raduno rischia di avere conseguenze disastrose”, citando quanto avvenuto un anno fa con altri pellegrinaggi di massa.
Diversamente dal Bengala, il governo di Delhi, una delle città più colpite dalla terza ondata, con un tasso di positività pari ormai al 25,65 per cento, ha deciso oggi la chiusura al pubblico di tutti i bar e ristoranti, autorizzando solo le consegne a domicilio; nella capitale, inoltre ,resteranno chiusi tutti gli uffici privati, con i dipendenti obbligati allo smart working. Secondo il bollettino quotidiano del ministero alla Salute, l’India ha visto ieri un ulteriore balzo dei nuovi positivi al Covid19, con 179.723 casi registrati in 24 ore, e 146 decessi: il dato è il più alto da 204 giorni.
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Frontex, +83% gli arrivi nel Mediterraneo centrale nel 2021
200 mila ingressi a frontiere europee e oltre livelli pre-covid
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
17:48
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Sono stati quasi 200 mila gli attraversamenti irregolari delle frontiere europee nel 2021, in crescita, oltre i livelli pre-covid e a nuovi massimi dal 2017, con la rotta del Mediterraneo centrale ancora una volta la più utilizzata verso l’Europa: qui si sono registrati un terzo di tutti i passaggi di frontiera irregolari, pari a 65.362, con una crescita dell’83%.
Sono i dati comunicati da Frontex.
Nel complesso 196.034 gli ingressi irregolari nell’Ue nel 2021, con una crescita del 36% dal 2019 e del 57% dal 2020, quando sulla mobilità globale avevano inciso in particolare le restrizioni legate al Covid.
Uno dei fattori che ha definito il 2021, segnala Frontex, è stato senza dubbio la situazione alle frontiere con la Bielorussia. Nel corso dell’anno, i siriani sono rimasti la nazionalità più frequentemente segnalata delle persone rilevate ad attraversare il confine senza permesso, seguiti da tunisini, marocchini, algerini e afgani.
Come nel 2020, le donne hanno continuato a rappresentare meno di un arrivo su 10, con un calo significativo della loro quota rispetto al 2019. Sostanzialmente invariata la percentuale di minori, così come quella dei minori non accompagnati.
L’aumento degli ingressi nel Mediterraneo centrale riflette in particolare un maggior numero di arrivi dalle coste libiche, tunisine e turche, una rotta che ha assunto un ruolo ancora più importante. I migranti tunisini sono stati più frequentemente rilevati in questa regione, e il 2021 ha visto il ritorno di un numero maggiore di migranti egiziani (un aumento di 7 volte rispetto al 2020).
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La partita a scacchi tra Biden e Putin
Per i rappresentanti di Washington e Mosca sarà una settimana di fuoco
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11 gennaio 2022
16:10
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Come nell’estate del 1972 quando Bobby Fischer e Boris Spassky diedero vita alla sfida scacchistica più famosa della storia, adesso tocca a Joe Biden e Vladimir Putin giocare sul filo del rasoio di mosse e contromosse tra diplomazia, minacce e movimenti di truppe che ricordano sempre di più gli atteggiamenti cupi della vecchia Guerra fredda. E’ una battaglia con aspetti psicologici molto chiari ma anche con rischi concreti ed evidenti se solo fosse vero, come denuncia oggi il New York Times, che la Russia è in procinto di spostare anche elicotteri sul confine sempre più caldo con l’Ucraina.
Per i rappresentanti di Washington e Mosca sarà una settimana di fuoco con incontri nel bilaterale di Ginevra, al summit Nato-Russia di Bruxelles e poi alla riunione dell’Osce a Vienna.
Le posizioni sono molto distanti, quasi contrapposte per certi versi. Ma un vecchio adagio della diplomazia recita che fino a che si parla c’è sempre la speranza di evitare l’escalation. Su questo dialogo pesano però i dubbi e i sospetti reciproci.
Per gli Usa è evidente che Putin, contro le lezioni della storia, sta cercando di creare una nuova sfera di influenza nelle zone ex sovietiche chiedendo un inaccettabile veto su futuri allargamenti della Nato ad est. E dopo l’invasione della Crimea, le nuove manovre militari verso il Donbass non possono lasciare tranquille le cancellerie occidentali. Mosca, d’altra parte, vive una forte sindrome da accerchiamento e vede arrivare la Nato ad una distanza che ritiene pericolosa per i suoi equilibri strategici. Putin però dimentica che furono i russi ad entrare in Crimea, così come non è facile non pensare, cambiando per un attimo scacchiera, al ruolo dei militari russi in Siria o dei miliziani della divisione Wagner (vicini al Cremlino) in Libia. Insomma della Russia, gli Stati Uniti oggi fanno molta fatica a fidarsi.
L’atmosfera di questi incontri quindi è sicuramente difficile, la contrapposizione è evidente, le posizioni molto lontane e segnata da una forte diffidenza.
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Tuttavia, scavando un po’ appare con una certa chiarezza che sia Washington sia Mosca avrebbero molti vantaggi da una soluzione diplomatica delle varie tensioni sul confine tra Europa e Russia, dove non c’è soltanto il nodo ucraino ma anche quelli di Kazakhstan e Bielorussia. Mosca dovrebbe assolutamente evitare la reazione americana che sarebbe fatta di pesanti sanzioni economiche e finanziarie che andrebbero a colpire un’economia russa già in crisi, oltre che isolare il Cremlino dal punto di vista politico. Washington continuerà a difendere i principi e i valori di libertà e indipendenza dei Paesi ma vorrebbe potersi liberare delle questioni con la Russia per dedicarsi a quello che ritiene sia il suo vero grande problema di oggi e del futuro: le tensioni con la Cina, la crescita politica e militare di Pechino nell’area dell’Indopacifico e la sua influenza globale in progressiva crescita.
Alla fine uno scontro sull’Ucraina non conviene a nessuno. Questo non vuol dire che si troverà facilmente una soluzione. Le crisi vanno gestite e quando questo non succede camminano per conto loro. E, fino ad oggi, sull’Ucraina non è complessivamente stata mostrata molta saggezza. Ma i colloqui di questa settimana possono portare almeno ad una nuova atmosfera se a prevalere saranno la moderazione e il dialogo. Altrimenti ogni possibilità, anche la peggiore, rimarrà aperta.
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Chi al momento sembra ancora una volta tagliata fuori è l’Europa. L’Ue è rimasta sorpresa dal veloce ritiro americano dall’Afghanistan e dagli accordi Aukus con Australia e Gran Bretagna e anche oggi sembra in ritardo e fatica ad essere una vera protagonista della crisi che la tocca molto da vicino considerando i suoi interessi economici che sono diversi da quelli americani. Basterebbe soltanto pensare alle forniture energetiche che arrivano nel Vecchio continente da quell’angolo di mondo. I leader europei devono accelerare la costruzione di una concreta politica estera comune e di una vera identità di difesa europea. L’Europa dovrà velocemente essere in grado di muoversi in maniera autonoma di fronte alle grandi sfide di inizio millennio. Ma gli auspici della nuova presidenza di turno francese per ora rimangono quello che sono: parole.
La partita a scacchi è soltanto all’inizio. Ma è cominciata subito alla grande con i movimenti di torri e alfieri. A Reykjavik nell’estate del 1972 il mondo seguì e interpretò quella sfida come una lotta tra Occidente e Oriente nel pieno della contrapposizione tra Est ed Ovest. Disse Fischer: ‘Non basta fare la mossa giusta, devi farla al momento giusto’. E aggiunse: ‘Questo è il mondo libero contro i russi bari e bugiardi’. Gli rispose sommessamente Spassky: ‘Normalmente la commistione tra politica e scacchi va a finire male’.
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OMS: SERVONO VACCINI NUOVI,NON BASTANO BOOSTER CON ATTUALI
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11 gennaio 2022
16:12
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GINEVRA, 11 GEN – “Sono necessari e andrebbero sviluppati vaccini contro il Covid-19 che abbiano un alto impatto sulla prevenzione dell’infezione e della trasmissione, oltre che sulla prevenzione di malattie severe e morte”.
Lo affermano gli esperti dell’Organizzazione mondiale della Sanità, secondo cui contro l’emergere di nuove varianti non è utile continuare ad effettuare richiami con i vaccini già esistenti.
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Nuovo record di contagi in Francia, oltre 350.000
Lo ha anticipato il ministro Véran. ‘Gli ospedali a dura prova’
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PARIGI
11 gennaio 2022
18:06
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Nuovo record di contagi in Francia, “350.000 nuovi casi, anche un po’ di più”, ha annunciato il ministro della Salute, Olivier Véran, davanti all’Assemblée Nationale, anticipando i dati di fine giornata di Santé Publique.
Ieri i contagi erano stati 93.000, un numero relativamente basso che riflette, come ogni lunedì, il minor numero di tamponi della domenica.
“Anche il sistema ospedaliero – ha continuato Véran – è messo a dura prova. Ci sono 22 mila pazienti ricoverati per Covid, 3.900 in terapia intensiva in un periodo segnato anche dall’influenza e delle conseguenze della bronchiolite, che è stata particolarmente forte quest’anno”.
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Morto Magawa, il topo che fiutava le mine anti-uomo
Aveva 8 anni, nel 2020 ricevette una medaglia d’oro al valore
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 gennaio 2022
17:11
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È morto Magawa, il topo gigante africano celebrato per aver aiutato a scoprire oltre 100 mine anti-uomo e altri esplosivi in ;;Cambogia.
Lo rende noto la Bbc, che ricorda come il ratto si sia distinto non solo per il suo record nel fiutare le sostanze chimiche contenute negli ordigni inesplosi, ma anche per il proprio lungo servizio.

Nel 2020, Magawa è stato il primo topo a ricevere una medaglia d’oro al valore dall’ente di beneficenza veterinario della Gran Bretagna The people’s dispensary for sick animals (Pdsa). La specie cui apparteneva Magawa ha un forte senso dell’olfatto e può essere addestrata rapidamente, abilità che rendono il topo gigante africano eccellente nella ricerca delle mine.
Deceduto a 8 anni, Magawa è stato particolarmente longevo per la sua razza e aveva terminato la propria attività nel 2020, dopo quattro anni nei campi cambogiani. L’organizzazione benefica belga Apopo ha affermato di avere poco più di cento altri topi che svolgono lo stesso lavoro in tutto il mondo.
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Ema, possibile ok a vaccini per Omicron ad aprile-maggio
‘Ma valutiamo se ulteriori dosi vadano a favore salute pubblica’
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
18:06
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L’ok dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) ai vaccini adattati per fare fronte alla variante Omicron potrebbe arrivare “in aprile-maggio”.
Lo ha detto il capo della strategia vaccinale dell’Ema, Marco Cavaleri, precisando che bisogna ancora analizzare se sia necessaria una “discussione globale” su nuove dosi e se “inseguire il virus invece di anticiparlo” sia “la strategia giusta nell’interesse della salute pubblica”.

“Sta emergendo una discussione sulla possibilità di somministrare una seconda dose booster con gli stessi vaccini attualmente in uso: non sono ancora stati generati dati a sostegno di questo approccio”, ha detto anche Cavaleri. “Se l’uso dei richiami potrebbe essere considerato parte di un piano di emergenza, vaccinazioni ripetute a brevi intervalli non rappresenterebbero una strategia sostenibile a lungo termine”, ha evidenziato. I nuovi dati sui vaccini – ha detto ancora – sono molto rassicuranti e mostrano che essi riducono il rischio di ospedalizzazione e morte durante la gravidanza senza causare complicazioni o danneggiare il nascituro”.
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Mike Pompeo ha perso 40 kg in sei mesi con dieta ed esercizio
Ex segretario Stato fa crescere speculazioni su candidatura 2024
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NEW YORK
11 gennaio 2022
16:30
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Oltre 40 kg in sei mesi con dieta ed esercizio fisico fai da te.
E’ il nuovo Mike Pompeo quello che si è visto nelle ultime foto pubblicate dopo un’intervista al New York Post.

“Ho iniziato a fare esercizio fisico – ha detto l’ex segretario di Stato, 58 anni – non quotidianamente ma quasi ogni giorno e mangiando in modo giusto. Il peso ha cominciato ad andare via”.
Pompeo ha spiegato che nel giugno del 2021, quando è salito sulla bilancia ha notato per la prima volta che gli mancavano solo pochi chili per sfiorare i 136 kg (300 libbre). “Il giorno dopo – ha continuato – mi sono alzato e ho detto a mia moglie, ‘Susan, oggi è il giorno'”.
Ha investito quindi in una piccola palestra a casa con pesi e un’ellittica. “Ho cercato di fare esercizio per cinque, sei volte a settimana per circa una mezz’ora. Non avevo alcun trainer, nessun dietologo, ero solo io” – ha sottolineato.
Pompeo ha spiegato anche che l’aumento di peso è iniziato quando è stato eletto al Congresso nel 2010. Inoltre quando è stato Segretario di Stato sotto l’amministrazione Trump era costretto a lunghi viaggi intercontinentali e orari di lavoro senza sosta. Alla fine si ritrovava a mangiare hamburger, carboidrati e dolci ipercalorici. Ora non rinuncia ai piaceri della tavola ma con opzioni più salutari e moderazione.
La perdita di peso potrebbe anche essere in vista di una candidatura nel 2024. Ma l’ex segretario di Stato per ora smentisce.
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Ucraina elogia ‘unità’ Occidente contro ‘ultimatum’ Mosca
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11 gennaio 2022
20:39
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KIEV, 11 GEN – Il ministro degli Esteri dell’Ucraina, Dmytro Kuleba ha elogiato “l’Unità” dell’Occidente nei confronti di quelli che chiama gli “ultimatum” della Russia in occasione dei colloqui sulla crisi ucraina con gli Stati Uniti a Ginevra.

“I colloqui di Ginevra hanno dimostrato che la nostra forza risiede nell’unità e nella coesione delle posizioni contro gli ultimatum russi”, ha dichiarato Kuleba in una conversazione telefonica con l’omologo americano, il segretario di Stato Anthony Blinken, dopo i colloqui ginevrini di ieri.
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Parlamento europeo alla prova della successione, Metsola in pole
A Strasburgo probabile l’arrivo del Cav. Letta ricorderà Sassoli
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11 gennaio 2022
20:59
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Sarà la plenaria della commemorazione di David Sassoli e del cruciale voto per la sua successione, ma sarà anche il teatro del discorso di Emmanuel Macron per l’inizio della presidenza di turno francese dell’Ue.
La settimana prossima Strasburgo si proporrà come crocevia d’Europa.
E chissà che non lo sia anche di faccende più italiane, con vista sul Quirinale.

Lunedì, infatti, alle 18 sarà il segretario del Pd Enrico Letta a tenere il discorso ufficiale di commemorazione di Sassoli. Ma nella città alsaziana, stando ai rumors più recenti, una manciata di ore dopo è dato come probabile anche l’arrivo del leader di FI – ed europarlamentare – Silvio Berlusconi. Il voto dell’Assemblea per il nuovo presidente dell’Europarlamento comincerà martedì. Sarà segnato dal lutto per la scomparsa di Sassoli che, dopo un iniziale tentennamento, a metà dicembre aveva deciso comunque di farsi da parte.

Il candidato forte alla sua successione è l’attuale vice presidente vicaria Roberta Metsola, esponente del Ppe, come previsto nell’accordo di alternanza di inizio legislatura stipulato con S&D. Maltese, paladina della lotta alla corruzione, Metsola sarebbe la terza presidente donna della storia del Parlamento Ue e la più giovane in assoluto. La sua investitura potrebbe avvenire con una maggioranza quasi uguale a quella che elesse Sassoli, fatta di popolari, socialdemocratici e liberali. Ma i giochi non sono chiusi e le posizioni conservatrici sull’aborto da parte dell’esponente del Partito Nazionalista maltese hanno fatto storcere il naso a diversi europarlamentari del centro-sinistra. Da S&D a Renew, i vari gruppi si stanno preparando alla votazione con una serie di riunioni. Nel pomeriggio è toccato ai Conservatori e Riformisti – co-presieduti da Raffaele Fitto di Fdi e da Ryszard Legutko – incontrarsi per confermare che il loro candidato allo scranno più alto di Strasburgo sarà il polacco Kosma Zlotowski, esponente del Pis.
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I sovranisti di Id hanno invece appena confermato il leghista Marco Zanni loro presidente e, avvertono, faranno pesare i loro voti. Obiettivo che verrà perseguito anche dai Verdi, che si erano opposti ad una conferma di Sassoli e che puntano a sfruttare il vento favorevole del nuovo governo semaforo a Berlino. Le candidature saranno ufficializzate lunedì sera e tra gli outsider potrebbe esserci anche l’olandese Esther de Lange, anche lei del Ppe ma sconfitta da Metsola nella votazione interna dei popolari. A rendere un unicum la plenaria di questo gennaio ci si è messa anche la nuova emergenza Covid: organizzare le votazioni per oltre 700 europarlamentari sotto la minaccia di Omicron, per il segretariato generale di Strasburgo non sarà certo una passeggiata.
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Kim Kardashian scivola su criptovalute, causa da investitori
Nel mirino anche Floyd Mayweather e Paul Fierce
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NEW YORK
11 gennaio 2022
21:49
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Cripto grana per Kim Kardashian, il pugile Floyd Mayweather e l’ex giocatore di basket Paul Fierce.
Un’azione legale, riportano i media americani, li accusa di aver convinto i loro fan ad acquistare i token EthereumMax per poi vendere quelli che erano in loro possesso quando il prezzo è lievitato per la forte domanda.
I tre vip – è l’accusa – sono stati pagati per sponsorizzare i token e poi se sono liberati realizzando sostanziali guadagni e scaricando gli investitori.
La class action punta a rappresentare coloro che hanno acquistato i token fra il 14 maggio e il 27 giugno dello scorso anno e denuncia il modelli di business in cui EtherumMax ha cospirato con diverse celebrità per promuovere ingannevolmente i suoi token.
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Biden: “Cambiare le regole al Senato per proteggere il diritto al voto”
“Dobbiamo sbarazzarci della norma sull’ostruzionismo”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
11 gennaio 2022
23:52
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“Il Senato deve votare le leggi per proteggere il diritto di voto e ripristinare il Voting Right Act del 1965, e dobbiamo sbarazzarci della norma sull’ostruzionismo”, il cosiddetto ‘filibuster’ a cui l’opposizione può appellarsi per chiedere che una legge abbia almeno 60 senatori a favore”: lo ha detto Joe Biden.

“Io sostengo il cambiamento delle regole in Senato per evitare che una minoranza di senatori possa bloccare le leggi sul diritto di voto”, ha proseguito: “Votare non può essere un problema per così tante persone.
Deve contare il voto di tutti. Il mondo ci sta guardando”.
“Combatteremo per difendere la costituzione americana e i nostri diritti sotto attacco. Lo faremo”: lo ha detto la vicepresidente americana Kamala Harris parlando ad Atlanta in difesa del diritto di voto in America insieme al presidente Joe Biden.
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Biden, cambiare regole Senato per proteggere diritto voto
‘Dobbiamo sbarazzarci della norma sull’ostruzionismo’
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WASHINGTON
11 gennaio 2022
22:43
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“Il Senato deve votare le leggi per proteggere il diritto di voto e ripristinare il Voting Right Act del 1965, e dobbiamo sbarazzarci della norma sull’ostruzionismo”, il cosiddetto ‘filibuster’ a cui l’opposizione può appellarsi per chiedere che una legge abbia almeno 60 senatori a favore”: lo ha detto Joe Biden.

“Io sostengo il cambiamento delle regole in Senato per evitare che una minoranza di senatori possa bloccare le leggi sul diritto di voto”, ha proseguito: “Votare non può essere un problema per così tante persone.
Deve contare il voto di tutti.
Il mondo ci sta guardando”
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Covid: Fauci, alla fine la variante Omicron troverà tutti
Ma vaccinati in vantaggio. Usa sulla soglia del vivere con virus
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
12 gennaio 2022
01:47
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“Omicron, con il suo grado di trasmissibilità senza precedenti, alla fine troverà tutti.
I vaccinati e coloro con la terza dose saranno esposti” alla variante e molti di loro “saranno probabilmente infettati ma, molto probabilmente, non finiranno in ospedale e non moriranno”.

Lo afferma Anthony Fauci, il superesperto americano in malattie infettive e consigliere di Joe Biden per il Covid, sottolineando che i non vaccinati pagheranno invece un prezzo maggiore. Fauci quindi spiega come gli Stati Uniti potrebbero essere sulla soglia di un periodo di transizione dopo il quale potrebbe diventare possibile vivere con il Covid.
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Usa: Kanye West entro l’anno in Russia, vedrà Putin
Il rapper vuole ampliare suo giro d’affari nel Paese
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NEW YORK
12 gennaio 2022
01:49
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Kanye West, il rapper che ha cambiato nome in Ye, volerà in Russia quest’anno e incontrerà Vladimir Putin.
Lo riporta Billboard citando alcune fonti vicine all’artista, secondo le quali il viaggio potrebbe avvenire in primavera o in estate.
Ye punta ad ampliare il suo giro d’affari in Russia con il miliardario Aras Agalarov, talvolta chiamato ‘il Trump della Russia’, e con suo figlio EMIN.
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Borsa: Shanghai apre a +0,40%, Shenzhen a +0,79%
I mercati cinesi aprono la seduta in rialzo
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PECHINO
12 gennaio 2022
03:09
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Le Borse cinesi aprono la seduta in rialzo: l’indice Composite di Shanghai segna nei primi minuti di negoziazioni un progresso dello 0,40%, a 3.581,15 punti, mentre quello di Shenzhen sale dello 0,79%, a quota 2.460,58.
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Borsa: Hong Kong positiva, apre a +1,62%
L’indice Hang Seng a 24.124,49 punti
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PECHINO
12 gennaio 2022
03:10
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La Borsa di Hong Kong apre la seduta positiva: l’indice Hang Seng segna nelle prime battute un rialzo dell’1,62%, a 24.124,49 punti.
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Djokovic ammette, fornita dichiarazione di viaggio errata
Il tennista serbo si scusa: ‘Errore umano del mio staff’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 gennaio 2022
07:36
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Novak Djokovic ha ammesso in un post su Instagram che la dichiarazione di viaggio rilasciata alle autorità di frontiera al suo arrivo in Australia conteneva informazioni non corrette, avendo affermato nel questionario Covid che non aveva viaggiato nei 14 giorni precedenti, mentre in realtà si era recato in Spagna dalla Serbia.
Il tennista, che dopo una prima vittoria in tribunale attende ancora la decisione definitiva del governo di Canberra sul visto per restare nel Paese e partecipare agli Australian Open, ha parlato di un “errore umano e certamente non volontario” di un membro del suo staff, precisando che “nuove informazioni” sono state fornite alle autorità australiane per “chiarire questa questione”.
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Novak Djokovic ha ammesso in un post su Instagram che la dichiarazione di viaggio rilasciata alle autorità di frontiera al suo arrivo in Australia conteneva informazioni non corrette, avendo affermato nel questionario Covid che non aveva viaggiato nei 14 giorni precedenti, mentre in realtà si era recato in Spagna dalla Serbia.
Il tennista, che dopo una prima vittoria in tribunale attende ancora la decisione definitiva del governo di Canberra sul visto per restare nel Paese e partecipare agli Australian Open, ha parlato di un “errore umano e certamente non volontario” di un membro del suo staff, precisando che “nuove informazioni” sono state fornite alle autorità australiane per “chiarire questa questione”.
Il campione ha inoltre affermato di rifiutare la “disinformazione” riguardo le sue uscite pubbliche in Serbia nonostante un test PCR positivo per Covid-19.
Djokovic, che ha descritto le accuse come “molto dolorose” per la sua famiglia, ha dichiarato di aver appreso del risultato del test del 16 dicembre solo il giorno successivo alla sua partecipazione a un evento di tennis giovanile.
Ma ha anche ammesso di aver poi concesso un’intervista al quotidiano francese L’Equipe quando era già consapevole di essere stato contagiato.
Intanto la decisione del governo australiano sulla possibile espulsione di Novak Djokovic sembra destinata a slittare ulteriormente. “I legali di Djokovic hanno da poco fornito ulteriori lunghe presentazioni e documentazione a supporto, che dovrebbe essere significativa in relazione alla possibile cancellazione del visto di Djokovic. Questo influenzerà ulteriormente la tempistica”, riferisce su Twitter il reportet Chris O’Keefe di 9 News Australia.
La mamma di Djokivic scende in campo in difesa del figlio – Novak Djokovic probabilmente “non era a conoscenza” del risultato positivo al test Covid-19 quando ha partecipato a un evento in Serbia senza mascherina. Lo ha detto sua madre in un’intervista al canale televisivo australiano Channel 7. Il tennista n.1 del mondo, non vaccinato, è stato visto a Belgrado il 16 dicembre, dopo la positività al Covid. Il 17 dicembre, la Federtennis serba ha annunciato sulla propria pagina Facebook che “il miglior tennista del pianeta” aveva assegnato lo stesso giorno coppe e diplomi ai giovani giocatori. Il post conteneva diverse foto di Djokovic con i funzionari della federazione e circa 20 adolescenti, tutti senza mascherine. “Probabilmente non sapeva – di essere positivo al Covid-19 all’epoca, ha sostenuto sua madre Dijana – Non lo sapeva perché quando si è accorto di essere positivo si è isolato”, ha aggiunto, sottolineando che sarebbe stato meglio chiederne conferma al figlio in persona. Secondo la madre Dijana, esiste ancora la possibilità che il campione serbo venga espulso dall’Australia, anche se la speranza è che il figlio possa restare e difendere il titolo agli Australian Open di Melbourne.
La violazione per un’intervista – Dopo aver scoperto di essere positivo al Covid, il 18 dicembre scorso Novak Djokovic ha violato l’isolamento previsto incontrando a Belgrado giornalisti dell’Equipe per un’intervista. Lo ha ammesso lo stesso tennista serbo su Instagram. “Non volevo deludere il giornalista, ma mi sono assicurato di mantenere il distanziamento sociale e di indossare una mascherina, tranne quando mi hanno fotografato. Dopo l’intervista sono tornato a casa per il previsto periodo di isolamento, ma ripensandoci è stato un errore di giudizio e ammetto che avrei dovuto riprogrammare l’impegno”, ha scritto Djokovic.
Il giornalista: “Non mi disse che era positivo” – Il giornalista francese dell’Equipe che lo scorso 18 dicembre ha intervistato in Serbia Novak Djokovic non era stato informato che il tennista era positivo al Covid. In un articolo pubblicato dallo stesso quotidiano sportivo francese, il reporter Franck Ramella spiega di aver appreso del contagio solo dopo il fermo del tennista in Australia. Il giornalista racconta poi che gli era stato chiesto di non fare domande sui vaccini nel corso dell’intervista, durata circa 30 minuti e organizzata nell’ambito del conferimento a Djokovic del Champions Award dell’Equipe. Il reporter riferisce inoltre che il serbo indossava la mascherina durante il colloquio ma se l’è tolta durante la sessione fotografica per il premio, come peraltro ammesso dallo stesso tennista. Ramella aggiunge poi di essere risultato negativo ad un test effettuato ieri.
Rischia 5 anni di carcere – Djokovic potrebbe rischiare fino a cinque anni di carcere in Australia. Secondo quanto scrivono The Sunday Morning Herald e The Age, le autorità del Paese stanno analizzando le discrepanze nelle informazioni fornite dal tennista serbo, che ha ammesso tra l’altro di aver effettuato attraverso un membro del suo staff un’errata dichiarazione di viaggio per l’ingresso in Australia e di aver violato l’isolamento Covid in Serbia. La pena massima per chi fornisce prove false, sottolineano i media, è appunto una condanna a cinque anni. “Possiamo rivelare che l’indagine del dipartimento degli Affari Interni sulla star del tennis è stata ampliata includendo la sua violazione delle regole sull’isolamento in Serbia, le errate dichiarazioni sul formulario di ingresso in Australia relativo ai viaggi e le incongruenze sulla data del suo test per il Covid-19”, scrivono i giornali australiani.
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Hong Kong estenderà le fattispecie di reati sulla sicurezza nazionale
‘Normativa per rispettare l’art.23 della Costituzione locale’
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PECHINO
12 gennaio 2022
12:51
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Hong Kong avrà una sua normativa con nuovi crimini sulla sicurezza nazionale, in aggiunta alla legge imposta alla fine di giugno del 2020 dalla Cina per reprimere il dissenso dopo le proteste di massa del 2019.
Lo ha ufficializzato la governatrice Carrie Lam, presiedendo la prima sessione del Consiglio legislativo (parlamentino locale), rinnovato a dicembre con il voto per i “soli patrioti” e senza opposizione pro-democrazia.
Lam, confermando le indiscrezioni, ha detto che la “legislazione locale” soddisferà l’art. 23 della Costituzione locale (Basic Law) che chiede alla città di approvare le proprie leggi sulla sicurezza nazionale.
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Fauci: ‘Omicron troverà tutti’. Danimarca verso quarta dose
Il consulente della Casa Bianca sul Covid, i non vaccinati pagheranno un prezzo maggiore
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NEW YORK
12 gennaio 2022
22:07
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“Omicron, con il suo grado di trasmissibilità senza precedenti, alla fine troverà tutti. I vaccinati e coloro con la terza dose saranno esposti” alla variante e molti di loro “saranno probabilmente infettati ma, molto probabilmente, non finiranno in ospedale e non moriranno”. Lo afferma Anthony Fauci, il superesperto americano in malattie infettive e consigliere di Joe Biden per il Covid, sottolineando che i non vaccinati pagheranno invece un prezzo maggiore.
Fauci quindi spiega come gli Stati Uniti potrebbero essere sulla soglia di un periodo di transizione dopo il quale potrebbe diventare possibile vivere con il Covid.
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In Danimarca quarta dose per i più fragili – La Danimarca offrirà la quarta dose di vaccino anti-Covid ai soggetti più vulnerabili.
Lo ha reso noto il ministro della Salute Magnus Heunicke. Il Paese sta affrontando come altri in Europa un’impennata di contagi a causa di Omicron, ma allo stesso tempo le autorità hanno deciso di allentare alcune restrizioni, riaprendo cinema e locali nel week-end, perché il tasso di ospedalizzazioni e decessi resta stabile.
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Intanto la Germania ha registrato un nuovo record di 80.430 casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore. Lo indicano i dati del Robert Koch Institute, che conteggia altri 384 decessi. Negli ultimi giorni i contagi confermati erano risultati ridotti ma a fronte di dati ritenuti incompleti per il minor numero di test effettuati. L’incidenza è salita a 407,5 casi per 100mila abitanti su base settimanale, rispetto al precedente rilevamento di 387,9 casi.
“Quando si diagnosticano 370.000 casi in un giorno, si può considerare che non siamo lontani da un milione, nella realtà”: lo ha detto il ministro della Salute francese, Olivier Véran, ai microfoni di France Info, parlando degli ultimi record di casi positivi in Francia. Secondo Véran, la Francia “non lascia circolare la variante” Omicron ma le misure di prudenza adottate nelle precedenti ondate, questa volta non sono efficaci. “La certezza – ha detto – è che Omicron è destinata a circolare e attraversare il pianeta. Quando i paesi apriranno. Le misure tradizionali non hanno impatto su una variante così contagiosa”.
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Papa: governi diano a tutti possibilità guadagnare il pane
Il suo pensiero a chi si è suicidato perché ha perso il lavoro
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CITTA DEL VATICANO
12 gennaio 2022
09:59
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Il Papa all’udienza generale ha parlato del lavoro e ha sottolineato che non si tiene abbastanza conto del fatto che “è una componente essenziale nella vita umana”, “lavorare non solo serve per procurarsi il giusto sostentamento”.
“Purtroppo però il lavoro è spesso ostaggio dell’ingiustizia sociale e, più che essere un mezzo di umanizzazione, diventa una periferia esistenziale”.

“Quello che ti dà la dignità non è portare il pane a casa” ma “guadagnare il pane. E se non dai questa possibilità questa è un’ingiustizia sociale”. “I governanti devono dare a tutti – è l’appello di Francesco – la possibilità di guadagnare il pane perché questo dà dignità”.
“In questi tempi di pandemia – ha proseguito Papa Francesco – tante persone hanno perso il lavoro, lo sappiamo, e alcuni, schiacciati da un peso insopportabile, sono arrivati al punto di togliersi la vita. Vorrei oggi ricordare ognuno di loro e le loro famiglie”. Il Papa ha allora invitato i fedeli presenti nell’Aula Paolo VI a fare “un istante di silenzio ricordando quegli uomini e quelle donne disperati perché non trovano lavoro”.
Poi ha dedicato un pensiero “a tutti i lavoratori del mondo, in modo particolare a quelli che fanno lavori usuranti nelle miniere e in certe fabbriche; a coloro che sono sfruttati con il lavoro in nero; alle vittime del lavoro e abbiamo visto, qui in Italia, ultimamente sono parecchi; ai bambini che sono costretti a lavorare e a quelli, poveretti, che frugano nelle discariche per cercare qualcosa di utile da barattare”. Papa Francesco ha posto l’accento sulla piaga del lavoro nero: “Danno lo stipendio di contrabbando, senza la pensione, senza niente”, “oggi c’è il lavoro nero, e tanto”. Sul lavoro minorile: “I bambini, questo è terribile, nell’età del gioco costretti a lavorare come persone adulte”.
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Gas: prezzo torna a salire, ad Amsterdam a 82 euro
Attenzione a incontro Consiglio Nato-Russia su Ucraina
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12 gennaio 2022
10:34
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I prezzi del gas in Europa rimbalzano mentre le forniture rimangono limitate con le tensioni geopolitiche che restano e lo sguardo rivolto all’incontro in programma oggi tra Consiglio Nato e Russia sull’Ucraina.

Ad Amsterdam il prezzo sale del 4,15% a 82 euro MWh mentre a Londra l’incremento è del del 4,61% a 199 penny per Mmbtu, l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi.
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Djokovic, violato l’isolamento per l’intervista all’Equipe
‘Non volevo deludere il giornalista, è stato un errore’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 gennaio 2022
11:36
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Dopo aver scoperto di essere positivo al Covid, il 18 dicembre scorso Novak Djokovic ha violato l’isolamento previsto incontrando a Belgrado giornalisti dell’Equipe per un’intervista.
Lo ha ammesso lo stesso tennista serbo su Instagram.
“Non volevo deludere il giornalista, ma mi sono assicurato di mantenere il distanziamento sociale e di indossare una mascherina, tranne quando mi hanno fotografato.
Dopo l’intervista sono tornato a casa per il previsto periodo di isolamento, ma ripensandoci è stato un errore di giudizio e ammetto che avrei dovuto riprogrammare l’impegno”, ha scritto Djokovic.
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Dopo aver scoperto di essere positivo al Covid, il 18 dicembre scorso Novak Djokovic ha violato l’isolamento previsto incontrando a Belgrado giornalisti dell’Equipe per un’intervista.
Lo ha ammesso lo stesso tennista serbo su Instagram.
“Non volevo deludere il giornalista, ma mi sono assicurato di mantenere il distanziamento sociale e di indossare una mascherina, tranne quando mi hanno fotografato.
Dopo l’intervista sono tornato a casa per il previsto periodo di isolamento, ma ripensandoci è stato un errore di giudizio e ammetto che avrei dovuto riprogrammare l’impegno”, ha scritto Djokovic.
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Covid: Francia, ‘i casi reali sono un milione al giorno’
Véran: è cifra effettiva quando diagnosticati 370mila al giorno
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PARIGI
12 gennaio 2022
11:42
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“Quando si diagnosticano 370.000 casi in un giorno, si può considerare che non siamo lontani da un milione, nella realtà”: lo ha detto il ministro della Salute francese, Olivier Véran, ai microfoni di France Info, parlando degli ultimi record di casi positivi in Francia.

Secondo Véran, la Francia “non lascia circolare la variante” Omicron ma le misure di prudenza adottate nelle precedenti ondate, questa volta non sono efficaci.
“La certezza – ha detto – è che Omicron è destinata a circolare e attraversare il pianeta. Quando i paesi apriranno. Le misure tradizionali non hanno impatto su una variante così contagiosa”.
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Covid: Spagna, ‘assente il 2,3% degli insegnanti’
Lo afferma alla radio pubblica la ministra dell’Istruzione
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MADRID
12 gennaio 2022
11:45
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È di quasi il “98%” la percentuale di insegnanti che sono regolarmente al lavoro nelle scuole spagnole nonostante l’alto tasso di contagi di Covid nel Paese: è quanto ha reso noto la ministra dell’Istruzione iberica, Pilar Alegría, in un’intervista concessa a Radio Nacional (Rne).

Secondo Alegría, da quando sono riprese le lezioni (10 gennaio) è stata registrata l’assenza di solo il 2,3% degli insegnanti in media.
La ministra ha precisato che in questa percentuale sono comprese non solo le assenze “provocate dalla Omicron”, ma anche per altre cause.
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La Corea del Nord ha testato un missile ipersonico
E’ il secondo test missilistico in una settimana. Al lancio ha assistito il leader Kim Jong-un
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 gennaio 2022
11:46
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La Corea del Nord ha annunciato di aver testato un missile ipersonico. Lo ha reso noto l’agenzia statale Korean Central News Agency (KCNA), secondo quanto riportano i media di Seul.
Il missile, secondo Pyongyang, ha colpito “l’obiettivo prefissato in acque a 1.000 km di distanza” ed il leader Kim Jong-un ha assistito al test.
Ieri il ministero della Difesa della Corea del Sud aveva affermato che il Nord aveva effettuato un lancio con un missile balistico nel Mare Orientale che aveva volato per oltre 700 chilometri a un’altitudine massima di 60 km, a 10 volte la velocità del suono.
Nelle ore successive è arrivata la conferma di Pyongyang: “Il test era finalizzato alla verifica finale delle specifiche tecniche generali del sistema d’armamento ipersonico, ed ha confermato l’eccellente manovrabilità dell’unità di combattimento”, hanno riferito i media di regime, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap. Si è trattato del secondo test missilistico del Nord in meno di una settimana.
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Ucraina: via a Consiglio Nato-Russia, Borrel chiede unità Ue
Alto Rappresentante: ‘su sicurezza Europa sia ferma e concreta’
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BRUXELLES
12 gennaio 2022
11:49
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Al via, nel quartier generale dell’Alleanza a Bruxelles, l’atteso Consiglio Nato-Russia chiamato a muovere i primi passi sulla via del dialogo sulla crisi ucraina.
Ad ora di pranzo è prevista una conferenza stampa del segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

“La riunione odierna”, scrive in un Tweet il segretario generale dell’Alleanza transatlantica, Jens Stoltenberg, “è un’occasione opportuna di dialogo in un momento critico per la sicurezza europea. Quando la tensione è alta, è ancora più importante sederci attorno allo stesso tavolo e affrontare le nostre preoccupazioni”.
Nel frattempo, l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Ue, Josep Borrell, atteso oggi al Consiglio informale dei ministri della Difesa europei a Brest, richiama l’Unione all’unità.
“La Russia sta minacciando l’Ucraina e sta ponendo sul tavolo la questione della struttura della sicurezza europea. Di fronte alle minacce della Russia l’Ue deve essere ferma, unita e, soprattutto, deve agire”, sottolinea Borrell. “Due cose – aggiunge – sono chiare: dobbiamo arrivare ad un’unica posizione dell’Ue e dobbiamo dare sostanza al nostro ruolo con azioni concrete. Non dobbiamo dire cosa pensiamo o cosa vogliamo ma cosa intendiamo fare”.
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Al via, nel quartier generale dell’Alleanza a Bruxelles, l’atteso Consiglio Nato-Russia chiamato a muovere i primi passi sulla via del dialogo sulla crisi ucraina.
Ad ora di pranzo è prevista una conferenza stampa del segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

“La riunione odierna”, scrive in un Tweet il segretario generale dell’Alleanza transatlantica, Jens Stoltenberg, “è un’occasione opportuna di dialogo in un momento critico per la sicurezza europea. Quando la tensione è alta, è ancora più importante sederci attorno allo stesso tavolo e affrontare le nostre preoccupazioni”.
Nel frattempo, l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Ue, Josep Borrell, atteso oggi al Consiglio informale dei ministri della Difesa europei a Brest, richiama l’Unione all’unità.
“La Russia sta minacciando l’Ucraina e sta ponendo sul tavolo la questione della struttura della sicurezza europea. Di fronte alle minacce della Russia l’Ue deve essere ferma, unita e, soprattutto, deve agire”, sottolinea Borrell. “Due cose – aggiunge – sono chiare: dobbiamo arrivare ad un’unica posizione dell’Ue e dobbiamo dare sostanza al nostro ruolo con azioni concrete. Non dobbiamo dire cosa pensiamo o cosa vogliamo ma cosa intendiamo fare”.
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Esplosa un’autobomba a Mogadiscio, 6 morti
Le forze di sicurezza governative: ‘Diversi altri feriti, il bilancio potrebbe aggravarsi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 gennaio 2022
12:48
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Almeno 6 persone sono rimaste uccise e diverse altre sono rimaste ferite nella forte esplosione di un’autobomba” a Mogadiscio.
Lo ha riferito all’Afp un funzionario delle forze di sicurezza governative somale, Mohamed Abdi, avvertendo che si tratta di “informazioni iniziali” e il bilancio potrebbe aggravarsi ulteriormente.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Djokovic: media Australia, rischia 5 anni per prove false
‘Indagini sulle discrepanze nelle sue dichiarazioni’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 gennaio 2022
12:12
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Novak Djokovic potrebbe rischiare fino a cinque anni di carcere in Australia.
Secondo quanto scrivono The Sunday Morning Herald e The Age, le autorità del Paese stanno analizzando le discrepanze nelle informazioni fornite dal tennista serbo, che ha ammesso tra l’altro di aver effettuato attraverso un membro del suo staff un’errata dichiarazione di viaggio per l’ingresso in Australia e di aver violato l’isolamento Covid in Serbia.
La pena massima per chi fornisce prove false, sottolineano i media, è appunto una condanna a cinque anni.
“Possiamo rivelare che l’indagine del dipartimento degli Affari Interni sulla star del tennis è stata ampliata includendo la sua violazione delle regole sull’isolamento in Serbia, le errate dichiarazioni sul formulario di ingresso in Australia relativo ai viaggi e le incongruenze sulla data del suo test per il Covid-19”, scrivono i giornali australiani.
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Morte Sassoli: minuto silenzio al Consiglio Ue
In occasione riunione ambasciatori dei 27 (Coreper)
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BRUXELLES
12 gennaio 2022
12:25
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Gli ambasciatori dei 27 presso l’Ue riuniti a Bruxelles hanno osservato oggi un minuto di silenzio per rendere omaggio alla memoria di David Sassoli, il presidente del Parlamento europeo morto ieri.
Lo ha reso noto la presidenza di turno francese dell’Unione a cui spetta il coordinamento delle cicliche riunioni dei rappresentanti permanenti dei Paesi Ue.
il cosiddetto Coreper.
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Somalia: autobomba a Mogadiscio, almeno 6 morti
‘Diversi altri feriti, il bilancio potrebbe aggravarsi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MOGADISCIO
12 gennaio 2022
12:21
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“Almeno 6 persone sono rimaste uccise e diverse altre sono rimaste ferite nella forte esplosione di un’autobomba” a Mogadiscio.
Lo ha riferito all’Afp un funzionario delle forze di sicurezza governative somale, Mohamed Abdi, avvertendo che si tratta di “informazioni iniziali” e il bilancio potrebbe aggravarsi ulteriormente.
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Covid: Cina, 3 condanne fino a 57 mesi, violata prevenzione
Colpiti responsabili società di movimentazione merci di Dalian
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PECHINO
12 gennaio 2022
17:51
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Tre persone responsabili di una società di movimentazione merci nella città portuale di Dalian, nel Liaoning, sono state condannate a pene detentive tra i 39 e i 57 mesi per la violazione delle norme di prevenzione e cura delle malattie infettive, tra cui il mancato uso delle mascherine, per fatti risalenti a fine 2020.

La sentenza è stata emessa dal tribunale venerdì, ma è stata diffusa oggi dai media cinesi, ricostruendo il focolaio locale di novembre 2020 generato, secondo le autorità sanitarie locali, da una nave mercantile straniera che trasportava merci importate della catena del freddo contaminate.
Dopo l’accertamento di quattro dipendenti asintomatici della società dei tre condannati, multata per 800.000 yuan (126mila dollari), la cattiva gestione dell’emergenza portò il totale dei contagi a quota 83, tra infezioni confermate e asintomatiche.
Secondo la corte di Dalian, i tre non effettuarono la dovuta supervisione sul personale operativo che, tra l’altro, non indossava le mascherine secondo i requisiti e che consumava pasti con indumenti protettivi contaminati. In più, la mancata quarantena portò diversi commercianti e consumatori in un centro commerciale della città a contrarre il virus.
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Gb: rivolta Tory su ‘partygate’, Johnson si scusi o vada via
Premier in Parlamento, sotto tiro pure da suoi su scandalo Covid
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LONDRA
12 gennaio 2022
11:59
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Giornata di passione oggi in Parlamento per Boris Johnson, atteso nel Question Time del mercoledì alla Camera dei Comuni non solo dagli attacchi del leader dell’opposizione laburista, Keir Starmer, ma anche da malumori crescenti – con richieste di pubbliche scuse e persino qualche auspicio di dimissioni – nelle sue stesse file per lo ‘scandalo party-gate’ a Downing Street.
In particolare per le ultime rivelazioni su uno degli incontri organizzati nel giardino della sua residenza ufficiale nel 2020, in violazione alle restrizioni del lockdown anti Covid allora in vigore, organizzato il 20 maggio dal capo della sua segreteria, Martin Reynolds: con un un centinaio d’inviti e a cui il premier conservatore britannico risulta aver partecipato di persona accanto a una quarantina di funzionari effettivamente intervenuti e alla first lady Carrie.

Le mail dell’invito circolare di Reynolds, fatto filtrare sui media questa settimane con l’indicazione agli invitati a portarsi da bere, e le testimonianze sulla presenza personale di BoJo hanno rilanciato il putiferio.
Secondo il Telegraph, giornale amico, Johnson sta al momento “perdendo il consenso” in casa Tory, oltre che fra l’elettorato (sondaggi alla mano), e al di là dello sdegno di opposizioni e organizzazioni di familiari di vittime della pandemia.
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Grecia: MeToo, allenatore vela accusato di aver stuprato 11enne
Al via il processo ad Atene.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 gennaio 2022
12:49
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Si è aperto ad Atene il processo ad un allenatore di vela accusato di aver violentato una ragazzina di 11 anni nel 2010.
Si tratta di un momento importante per il movimento MeToo in Grecia innescato un anno fa dalla denuncia di abusi sessuali da parte della campionessa olimpica di vela Sofia Bekatorou.
Lo riporta il Guardian.
A dicembre del 2020 l’atleta, aveva raccontato di aver subito molestie da un dirigente della Federazione durante la preparazione per le Olimpiadi di Sidney nel 2000, quando aveva 21 anni. Le sue rivelazioni hanno spinto altre donne – sportive ma anche studentesse, giornaliste e attrici – a denunciare le violenze subite. Ed è stata proprio Bekatorou a convincere la ragazza stuprata dal suo allenatore a denunciarlo e ad andare a processo. L’imputato, il 38enne Triantafyllos Apostolou, è accusato di “violenza sessuale e psicologica contro la minorenne”.
In un’intervista dello scorso anno, l’uomo ha sostenuto che i rapporti erano consensuali e che intendeva sposare la ragazza con la benedizione dei genitori. “Dovevamo sposarci e sua madre era d’accordo”, ha detto l’allenatore al quotidiano Proto Thema.
Il governo conservatore guidato da Kyriakos Mitsotakis ha di recente introdotto pene più severe per gli autori di abusi sessuali e ha esteso i termini di prescrizione per le violenze sui minori. Le autorità greche hanno anche creato una piattaforma online per la denuncia di molestie in tempo reale e hanno aperto linee di assistenza telefonica per le vittime.
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Si è aperto ad Atene il processo ad un allenatore di vela accusato di aver violentato una ragazzina di 11 anni nel 2010.
Si tratta di un momento importante per il movimento MeToo in Grecia innescato un anno fa dalla denuncia di abusi sessuali da parte della campionessa olimpica di vela Sofia Bekatorou.
Lo riporta il Guardian.
A dicembre del 2020 l’atleta, aveva raccontato di aver subito molestie da un dirigente della Federazione durante la preparazione per le Olimpiadi di Sidney nel 2000, quando aveva 21 anni. Le sue rivelazioni hanno spinto altre donne – sportive ma anche studentesse, giornaliste e attrici – a denunciare le violenze subite. Ed è stata proprio Bekatorou a convincere la ragazza stuprata dal suo allenatore a denunciarlo e ad andare a processo. L’imputato, il 38enne Triantafyllos Apostolou, è accusato di “violenza sessuale e psicologica contro la minorenne”.
In un’intervista dello scorso anno, l’uomo ha sostenuto che i rapporti erano consensuali e che intendeva sposare la ragazza con la benedizione dei genitori. “Dovevamo sposarci e sua madre era d’accordo”, ha detto l’allenatore al quotidiano Proto Thema.
Il governo conservatore guidato da Kyriakos Mitsotakis ha di recente introdotto pene più severe per gli autori di abusi sessuali e ha esteso i termini di prescrizione per le violenze sui minori. Le autorità greche hanno anche creato una piattaforma online per la denuncia di molestie in tempo reale e hanno aperto linee di assistenza telefonica per le vittime.
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Francia: strage del 2012 a Chevaline, fermata una persona
Perquisizioni in corso
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PARIGI
12 gennaio 2022
13:00
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Una persona è stata posta oggi in stato di fermo in Francia nel quadro dell’inchiesta sulla cosiddetta “strage di Chevaline”, nei pressi del lago di Annecy, il 5 settembre 2012, in cui sono rimasti uccisi alcuni membri di una stessa famiglia, gli al-Halli, turisti inglesi di origini irachene in vacanza in Francia, e un ciclista francese, Sylvain Mollier.

Solo due bambine, di 4 e 7 anni, sono sopravvissute.al crimine che rimane ancora oggi uno dei più grandi misteri giudiziari della Francia.
“Questo fermo ha l’obiettivo di procedere a delle verifiche” e delle “perquisizioni sono in corso presso il domicilio” di questa persona, precisa in una nota la procura di Annecy, nel sud-est della Francia.
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Covid: in Brasile la media dei contagi è aumentata del 631%
A causa della rapida diffusione della variante Omicron
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BRASILIA
12 gennaio 2022
13:18
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La diffusione del coronavirus è di nuovo in rapida crescita in Brasile, dove il numero medio di contagi è aumentato di oltre il 600% nell’ultima settimana, trainato dalla presenza della variante Omicron, che è quella dominante nel Paese.

Il numero accumulato dei casi dall’inizio della pandemia è di 22.630.142, inclusi i 73.617 di ieri, con una media di 44.016 al giorno nell’ultima settimana, il 631% in più rispetto a 14 giorni fa.

Nelle ultime 24 ore si sono inoltre registrati altri 139 decessi, elevando il bilancio totale a 620.281. Parallelamente, 144,7 milioni di persone hanno ricevuto due dosi dei vaccini, che equivalgono al 67,8% della popolazione. Allo stesso tempo, 161,7 milioni di brasiliani hanno ricevuto almeno una dose, numero che rappresenta il 75,8% della popolazione, secondo i dati delle segreterie sanitarie dei governi statali.
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Boris Johnson ammette colpe sui party e si scusa
Leader dei Labour, Starmer: ‘Deve dimettersi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
13 gennaio 2022
10:17
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Il premier britannico Boris Johnson si è scusato in Parlamento per il cosiddetto ‘party gate’ legato a un incontro organizzato nel giardino di Downing Street nel maggio del 2020 quando il Regno Unito era ancora in lockdown.

Egli ha insistito che le regole non sarebbero state “tecnicamente violate”, ma ha riconosciuto la rabbia del Paese.

Ma all’opposizione non basta: il leader laburista Keir Starmer ha sfidato in Parlamento il premier conservatore a dimettersi dopo l’ammissione di responsabilità . Starmer ha definito le scuse di Johnson “senza valore”, accusandolo di aver mentito alla Camera e al popolo britannico, scatenandone la furia. Johnson – in chiara difficoltà – ha replicato dicendo di assumersi la responsabilità, ma ha negato che l’evento sia stato un party e si è trincerato dietro i risultati di un’inchiesta interna.
In particolare hanno fatto scalpore le ultime rivelazioni su uno degli incontri organizzati nel giardino della sua residenza ufficiale nel 2020, in violazione alle restrizioni del lockdown anti Covid allora in vigore, organizzato il 20 maggio dal capo della sua segreteria, Martin Reynolds: con un un centinaio d’inviti e a cui il premier conservatore britannico risulta aver partecipato di persona accanto a una quarantina di funzionari effettivamente intervenuti e alla first lady Carrie.
Le mail dell’invito circolare di Reynolds, fatto filtrare sui media questa settimane con l’indicazione agli invitati a portarsi da bere, e le testimonianze sulla presenza personale di BoJo hanno rilanciato il putiferio.
Secondo il Telegraph, giornale amico, Johnson sta al momento “perdendo il consenso” in casa Tory, oltre che fra l’elettorato (sondaggi alla mano), e al di là dello sdegno di opposizioni e organizzazioni di familiari di vittime della pandemia.
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Sassoli: von der Leyen e Michel parteciperanno ai funerali
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Venerdì prossimo a Roma
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BRUXELLES
12 gennaio 2022
13:47
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I presidenti della Commissione europea e del Consiglio Europeo, Ursola von der Leyen e Charles Michel, parteciperanno ai funerali del presidente dell’Europarlamento David Sassoli che si svolgeranno venerdì prossimo a Roma.
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Covid: Tunisia, scatta il coprifuoco per due settimane
Annullati assembramenti e eventi, sconsigliati viaggi all’estero
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TUNISI
12 gennaio 2022
13:49
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Di fronte al forte aumento dei contagi degli ultimi giorni la Tunisia inasprisce le misure anticovid, introducendo, da domani, il coprifuoco dalle 22 fino alle 5 del mattino.
Lo ha annunciato la presidenza del governo di Tunisi che ha decretato inoltre il divieto di assembramenti, l’annullamento e il rinvio di tutti le manifestazioni, all’aperto e al chiuso, l’intensificazione del controllo del pass sanitario e la prosecuzione della vaccinazione di massa.

Sconsigliati anche i viaggi all’estero se non assolutamente necessari, mentre consigliato è il telelavoro. La presidenza del governo ha indicato inoltre che è necessario rispettare il protocollo sanitario, per quanto riguarda l’uso della mascherina, il distanziamento fisico e la ventilazione degli spazi chiusi.
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Johnson si scusa per il party gate, l’opposizione all’attacco chiede dimissioni
Il premier in Parlamento ha riconosciuto la rabbia del Paese ribadendo le regole non erano state ‘tecnicamente violate’
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LONDRA
12 gennaio 2022
16:27
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Il premier britannico Boris Johnson si è scusato in Parlamento per il cosiddetto ‘party gate’ legato a un incontro organizzato nel giardino di Downing Street nel maggio del 2020 quando il Regno Unito era ancora in lockdown.
Egli ha insistito che le regole non sarebbero state “tecnicamente violate”, ma ha riconosciuto la rabbia del Paese.
Secondo le ultime rivelazioni, uno degli incontri organizzati nel giardino della sua residenza ufficiale nel 2020 era in violazione alle restrizioni del lockdown anti Covid allora in vigore.
Organizzato il 20 maggio dal capo della sua segreteria, Martin Reynolds: con un un centinaio d’inviti e a cui il premier conservatore britannico risulta aver partecipato di persona accanto a una quarantina di funzionari effettivamente intervenuti e alla first lady Carrie.
Il leader dell’opposizione laburista Keir Starmer ha sfidato in Parlamento il premier conservatore Boris Johnson a dimettersi dopo l’ammissione di responsabilità sul cosiddetto party-gate. Starmer ha definito le scuse di Johnson “senza valore”, accusandolo di aver mentito alla Camera e al popolo britannico, scatenandone la furia. Johnson – in chiara difficoltà – ha replicato dicendo di assumersi la responsabilità, ma ha negato che l’evento sia stato un party e si è trincerato dietro i risultati di un’inchiesta interna.

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Spagna: ministro critica ‘maxi-allevamenti’, forti polemiche
Titolare del Consumo: ‘Inquinano e la carne è di scarsa qualità’
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MADRID
12 gennaio 2022
14:44
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È aperto da giorni in Spagna un acceso dibattito riguardante dichiarazioni con cui il ministro del Consumo, Alberto Garzón, ha criticato quelli che ha definito “maxi-allevamenti”.

“Bisogna distinguere tra allevamenti industriali e allevamenti estensivi”, diceva il ministro il 26 dicembre al giornale britannico The Guardian.
“Quest’ultimo tipo è ecologicamente sostenibile e ha molto peso in determinate regioni della Spagna, come le Asturie, la Castiglia e León e anche l’Andalusia e l’Estremadura”; aggiungeva, prima di dichiarare: “Ciò che non è assolutamente sostenibile sono i cosiddetti maxi-allevamenti (…). Prendono una località della Spagna spopolata, e ci mettono 4.000, 5.000 o 10.000 capi di bestiame, inquinano i terreni e l’acqua e poi normalmente si esporta… È una carne di peggior qualità, è maltrattamento degli animali ed è un impatto ecologico enorme”.
Le polemiche sulle parole di Garzón, che nel governo rappresenta la formazione Unidas Podemos (sinistra), sono partite dopo che alcuni esponenti dell’opposizione vi si sono soffermati alcuni giorni dopo. Dure critiche sul ministro sono piovute non solo dalla destra e da una parte del potente settore della produzione di carne spagnolo, che accusano Garzón di “attaccare gli allevatori”, ma anche dai soci di governo socialisti, compreso il premier Pedro Sánchez.
“Questa polemica mi crea moltissimo dispiacere”, ha dichiarato alla radio Cadena Ser. “Stiamo parlando di un settore che in Spagna produce una carne di assoluta qualità”, ha aggiunto. Nelle ultime ore, Garzón ha ribadito i concetti espressi a The Guardian, ricordando che sia in Spagna sia su scala europea si stanno prendendo provvedimenti per limitare i maxi-allevamenti. Già in estate, Garzón aveva invitato i cittadini a “mangiare meno carne” per renderne il consumo più sostenibile.
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Scholz, giusta uscita dal nucleare, puntiamo su rinnovabili
Protezione clima è politica industriale, saremo più compeititivi
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BERLINO
12 gennaio 2022
14:43
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“L’uscita dal nucleare (da parte della Germania) è giusta e noi abbiamo scelto altre strade, e spingeremo sulle energie rinnovabili”, ha detto Olaf Scholz, rispondendo alle domande dei parlamentari al Bundestag, per la prima volta da cancelliere.

Scholz ha sottolineato che la Germania punterà su energia solare ed eolica, moltiplicando gli impianti: “Accelereremo i processi per le autorizzazioni”.
L’accelerazione “inizierà già quest’anno”. “La protezione del clima è politica industriale”, ha anche affermato assicurando che alla fine la Germania sarà anche “più competitiva”.
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‘Missione compiuta, le truppe russe via dal Kazakhstan’
Tokayev attacca predecessore Nazarbayev: ‘Ha creato una classe di ricchi’
12 gennaio 202215:07
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MOSCA – Kassym-Jomart Tokayev ha dichiarato che le truppe dell’alleanza Csto guidata da Mosca hanno “completato con successo” la loro “missione principale” e cominceranno a lasciare il Paese tra due giorni.
Il presidente dell’autoritario Kazakhstan ha precisato che i soldati inviati dalla Russia e dai suoi alleati durante i drammatici disordini della settimana scorsa, e che sarebbero più di 2.000, effettueranno un “ritiro graduale” che durerà “non più di dieci giorni”.
Poi ha lanciato una critica non troppo velata a Nursultan Nazarbayev, accusando di fatto il suo predecessore ed ex mentore di aver favorito la creazione di “una classe di persone ricche anche per gli standard internazionali”. “Credo che sia giunto il momento di rendere il dovuto al popolo del Kazakhstan e aiutarlo in modo sistematico e regolare”, ha affermato Tokayev che praticamente all’indomani delle violenze e delle repressioni che hanno sconvolto il suo Paese ha detto di aver incaricato il governo di creare un elenco di società e grandi oligarchi che trasferiranno annualmente capitali a un fondo sociale. Il presidente non ha fatto nomi, ma è risaputo che tra i cittadini kazaki più facoltosi ce ne sono diversi legati a Nazarbayev, come la figlia di questi, Dinara, e suo marito Timur Kulibayev, che controllano la banca commerciale Halyk.
Diversi osservatori ritengono che in Kazakhstan sia in atto una lotta interna tra gruppi di potere. Nazarbayev ha governato per trent’anni soffocando ogni forma di dissenso e diffondendo il culto della propria personalità, ma ha continuato ad avere un’enorme influenza anche dopo aver lasciato la poltrona presidenziale nel 2019. Oltre a riservarsi il titolo di Elbasy, cioè leader della nazione, Nazarbayev ha infatti mantenuto nelle sue mani le redini del partito Nur Otan, che controlla il Parlamento, e soprattutto si è fatto affidare a vita l’incarico di capo del Consiglio di sicurezza kazako. Qualcosa però adesso potrebbe cambiare. Tokayev ha infatti sollevato l’81enne Nazarbayev dall’incarico di capo del Consiglio di Sicurezza riservandolo a se stesso e nei giorni scorsi è stato inoltre arrestato il capo dell’intelligence, Karim Masimov.
Tutto questo nel bel mezzo delle proteste e delle violenze, durante le quali Tokayev ha chiesto alla Russia e ai suoi alleati della Csto di inviare i propri soldati in un’operazione che molti temono serva a Mosca per aumentare la propria influenza nel Paese. Ieri Tokayev ha parlato di tentativo di “colpo di Stato” e di “attacco terroristico” e Putin ha detto che il Kazakhstan è stato bersaglio del “terrorismo internazionale”, ma né l’uno né l’altro hanno fornito prove delle loro dichiarazioni. Non è neanche chiaro quante persone abbiano perso la vita nei disordini. Giovedì la polizia kazaka ha affermato di aver ucciso “decine” di manifestanti e sabato, nonostante gli appelli internazionali contro le violenze, Tokayev aveva detto di aver autorizzato la polizia a sparare “per uccidere, senza avvertimento”. Citando il ministero della Salute, diversi media lunedì riportavano di almeno 164 persone morte nelle proteste (un bilancio non verificabile in modo indipendente), ma il ministero dell’Informazione kazako ha poi ritrattato la dichiarazione parlando di “errore tecnico”.
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Secondo il ministero dell’Interno, le persone arrestate sarebbero quasi 10.000.
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Gas: Aie accusa la Russia e Gazprom della crisi in Europa
Birol, ci sono forti evidenze
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12 gennaio 2022
14:57
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Il responsabile dell’Agenzia internazionale per l’energia, Fatih Birol, accusa la Russia e Gazprom della crisi energetica in Europa.

“Ci sono forti evidenze del fatto che la carenza di gas in Europa sia causata dal comportamento della Russia”, ha detto Birol ai giornalisti secondo quanto riferisce la stampa.

“L’attuale deficit di stoccaggio nell’Unione europea – ha puntualizzato – è in gran parte dovuto a Gazprom”.
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Europarlamento alla prova della successione, Metsola in pole position
A Strasburgo probabile l’arrivo del Cav. Letta ricorderà Sassoli
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12 gennaio 2022
15:09
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BRUXELLES – Sarà la plenaria della commemorazione di David Sassoli e del cruciale voto per la sua successione, ma sarà anche il teatro del discorso di Emmanuel Macron per l’inizio della presidenza di turno francese dell’Ue.
La settimana prossima Strasburgo si proporrà come crocevia d’Europa.
E chissà che non lo sia anche di faccende più italiane, con vista sul Quirinale. Lunedì, infatti, alle 18 sarà il segretario del Pd Enrico Letta a tenere il discorso ufficiale di commemorazione di Sassoli. Ma nella città alsaziana, stando ai rumors più recenti, una manciata di ore dopo è dato come probabile anche l’arrivo del leader di FI – ed europarlamentare – Silvio Berlusconi.
Il voto dell’Assemblea per il nuovo presidente dell’Europarlamento comincerà martedì prossimo. Sarà segnato dal lutto per la scomparsa di Sassoli che, dopo un iniziale tentennamento, a metà dicembre aveva deciso comunque di farsi da parte. Il candidato forte alla sua successione è l’attuale vice presidente vicaria Roberta Metsola, esponente del Ppe, come previsto nell’accordo di alternanza di inizio legislatura stipulato con S&D. Maltese, paladina della lotta alla corruzione, Metsola sarebbe la terza presidente donna della storia del Parlamento Ue e la più giovane in assoluto. La sua investitura potrebbe avvenire con una maggioranza quasi uguale a quella che elesse Sassoli, fatta di popolari, socialdemocratici e liberali.
Ma i giochi non sono chiusi e le posizioni conservatrici sull’aborto da parte dell’esponente del Partito Nazionalista maltese hanno fatto storcere il naso a diversi europarlamentari del centro-sinistra. Da S&D a Renew, i vari gruppi si stanno preparando alla votazione con una serie di riunioni. Nel pomeriggio è toccato ai Conservatori e Riformisti – co-presieduti da Raffaele Fitto di Fdi e da Ryszard Legutko – incontrarsi per confermare che il loro candidato allo scranno più alto di Strasburgo sarà il polacco Kosma Zlotowski, esponente del Pis. I sovranisti di Id hanno invece appena confermato il leghista Marco Zanni loro presidente e, avvertono, faranno pesare i loro voti. Obiettivo che verrà perseguito anche dai Verdi, che si erano opposti ad una conferma di Sassoli e che puntano a sfruttare il vento favorevole del nuovo governo semaforo a Berlino. Le candidature saranno ufficializzate lunedì sera e tra gli outsider potrebbe esserci anche l’olandese Esther de Lange, anche lei del Ppe ma sconfitta da Metsola nella votazione interna dei popolari.
A rendere un unicum la plenaria di questo gennaio ci si è messa anche la nuova emergenza Covid: organizzare le votazioni per oltre 700 europarlamentari sotto la minaccia di Omicron, per il segretariato generale di Strasburgo non sarà certo una passeggiata.
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Nato, emerse differenze significative con la Russia
‘Ma per questo è ancora più importante continuare il dialogo’
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BRUXELLES
12 gennaio 2022
15:15
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“Nel corso del Consiglio Nato-Russia sono emerse differenze significative tra Mosca e gli alleati della Nato, non facili da superare.
Ma proprio per questo è ancora più importante continuare il dialogo”.
Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg nel corso della conferenza stampa successiva al Consiglio Nato-Russia.
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Covid: Ema, antivirali sono efficaci contro Omicron
Cavaleri: ‘Possono aiutare a limitare il carico della malattia’
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BRUXELLES
12 gennaio 2022
17:48
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Antivirali orali come Paxlovid e, per via endovenosa, come il Remdesivir “mantengono la loro efficacia contro Omicron e possono aiutare a limitare il carico di malattia associato a questa variante”.
Lo ha detto il capo della strategia vaccinale dell’Agenzia europea del farmaco (Ema), Marco Cavaleri, in conferenza stampa.
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Orlando, ok Ue a sgravi fino a giugno per donne e giovani
E per assunzioni al Sud, ‘è un sostegno importantissimo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 gennaio 2022
15:31
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“Ottima notizia l’ok della Commissione Ue al prolungamento a giugno di esoneri contributivi per imprese che assumono donne e giovani e per lavoro al Sud”.

Lo scrive il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, in un tweet riferendo della proroga per “un sostegno importantissimo per chi è stato colpito più duramente da pandemia e per chi è perno fondamentale per ripresa e ripartenza”.
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Stoltenberg, respinte richieste russe su allargamento Nato
Ma aperti su controllo armi, limitazioni missili e nucleare
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BRUXELLES
12 gennaio 2022
15:33
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La Nato ha di fatto respinto la richiesta di Mosca di avere “garanzie legali” per un freno all’allargamento dell’Alleanza a possibili nuovi membri.
Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg nel corso della conferenza stampa successiva al Consiglio Nato-Russia.
“Gli Alleati non sono disposti a compromettere sui principi chiave come il diritto dei Paesi a scegliere la propria strada e il diritto dei membri dell’Alleanza alla difesa reciproca”, ha detto Stoltenberg. La Nato però è aperta al dialogo “sul controllo degli armamenti, limitazioni ai missili, la politica nucleare, la cyber-security”.
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Sindaco Ny ‘taglia’ ruolo fratello, responsabile sua sicurezza
Nyt, dopo accuse di nepotismo non sarà più vice capo polizia
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WASHINGTON
12 gennaio 2022
15:34
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Parziale marcia indietro del neo primo cittadino di New York Eric Adams, dopo le accuse di nepotismo per aver nominato suo fratello Bernard vice capo della polizia.
Ma ora dirigenti dell’amministrazione, citati dal New York Times, hanno riferito che il titolo di Bernard Adams sara’ direttore esecutivo per la sicurezza del sindaco, senza spiegare perche’ la posizione e’ stata apparentemente ridimensionata.
In ogni caso sara’ sempre retribuita, con 210 mila dollari l’anno, una circostanza che continua a sollevare critiche e dubbi in base alle leggi etiche della citta’, che proibiscono a qualsiasi funzionario pubblico di usare o tentare di usare la sua posizione “per ottenere qualsiasi guadagna finanziario” per se stesso o per i suoi stretti collaboratori, compresi i fratelli.
La mossa inoltre appare come un segno di sfiducia verso il dipartimento di polizia.
Tra le prime mosse controverse del sindaco anche la nomina come vice sindaco dell’amico Philip Banks III, indagato (ma non ancora incriminato) in un caso di corruzione pubblica.
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La Berlinale si terrà, ma con test anche per vaccinati
La direzione annuncia: “fondamentale ruolo cultura in pandemia”
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BERLINO
12 gennaio 2022
15:34
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La Berlinale 2022, al via il 10 febbraio, si terrà, nel rispetto delle regole del cosiddetto ‘2 G plus’, che prevede l’esibizione di un test negativo anche per i vaccinati, fatta eccezione per chi abbia già il booster.

“Siamo consapevoli della sfida rappresentata dall’incerto andamento della pandemia, ma allo stesso tempo riteniamo che la cultura abbia un ruolo così fondamentale nella società che non dobbiamo perdere di vista questo aspetto”, ha fatto sapere la direzione in un comunicato.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA   CINEMA

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Epstein: il principe Andrea andrà a processo negli Usa
Giudice respinge richiesta archiviare causa civile accusatrice
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WASHINGTON
12 gennaio 2022
15:37
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Il principe Andrea d’Inghilterra, coinvolto nello scandalo Epstein, andrà a processo negli Stati Uniti.
Un giudice statunitense ha infatti respinto la richiesta del duca di York di archiviare la causa civile intentata dalla sua accusatrice Virginia Giuffrè.
Lo riportano alcuni media britannici.
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Covid:Bulgaria, proteste e scontri contro green pass, feriti
Manifestazione davanti al Parlamento promossa dai nazionalisti
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12 gennaio 2022
15:58
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Una massiccia protesta contro l’obbligo del green pass in Bulgaria, degenerata in scontri con la polizia, ha bloccato oggi il centro di Sofia.
I manifestanti, organizzati dal partito nazionalista Vazrazhdane (Rinascimento), si sono radunati sulla piazza davanti al parlamento scandendo slogan quali “No al neofascismo!”, “Basta con la tirannide!”, “Non vogliamo i passaporti covid!”.

Centinaia di poliziotti e uomini della gendarmeria antisommossa hanno vanificato i tentativi dei manifestanti di entrare nell’edificio del parlamento. Negli scontri sono rimasti feriti quattro uomini delle forze dell’ordine e decine di manifestanti.
La settimana scorsa i deputati hanno deciso di introdurre l’obbligo del green pass anche per entrare nell’edificio del parlamento, una misura molto criticata dal gruppo parlamentare di Vazrazhdane, forza politica contraria al certificato vaccinale, che è obbligatorio nel Paese balcanico per entrare in negozi, centri commerciali, cinema, teatri, piscine, palestre.
In Bulgaria su una popolazione di poco più di 6,5 milioni di abitanti, i vaccinati sono circa 3,9 milioni dei quali meno di due milioni hanno completato il ciclo di immunizzazione.
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Stoltenberg, respinte richieste russe su allargamento Nato
Ma aperti su controllo armi, limitazioni missili e nucleare
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BRUXELLES
12 gennaio 2022
16:12
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La Nato ha di fatto respinto la richiesta di Mosca di avere “garanzie legali” per un freno all’allargamento dell’Alleanza a possibili nuovi membri.
Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg nel corso della conferenza stampa successiva al Consiglio Nato-Russia di Bruxelles.
“Gli Alleati non sono disposti a compromettere sui principi chiave come il diritto dei Paesi a scegliere la propria strada e il diritto dei membri dell’Alleanza alla difesa reciproca”, ha detto Stoltenberg. La Nato però è aperta al dialogo “sul controllo degli armamenti, limitazioni ai missili, la politica nucleare, la cyber-security”.
“Nel corso del Consiglio Nato-Russia sono emerse differenze significative tra Mosca e gli alleati della Nato, non facili da superare. Ma proprio per questo è ancora più importante continuare il dialogo”, ha detto ancora Stoltenberg.
“Nelle ultime 24 ore, negli ultimi giorni, abbiamo visto che i colloqui in corso (sulle garanzie di sicurezza chieste dalla Russia, ndr) vengono accompagnati da dichiarazioni vivaci e aggressive da parte di Washington. Naturalmente tutto ciò suscita il nostro interesse, anche se ne capiamo il motivo”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass, mentre a Bruxelles si svolge il Consiglio Nato-Russia.
La capo della rappresentanza Usa, Wendy Sherman, ha dichiarato da parte sua con un tweet che “nel Consiglio Nato-Russia di oggi ho riaffermato i principi fondamentali del sistema internazionale e della sicurezza europea: ogni paese ha il diritto sovrano di scegliere la propria strada”.
Stoltenberg ha detto anche che l’Alleanza è disposta a riaprire le rispettive missioni, a Bruxelles e a Mosca, “senza precondizioni”. Il dialogo dunque è possibile in quelle aree dove i principi base dell’Alleanza non vengano messi in discussione. “L’allargamento della Nato non è e non è stato un processo aggressivo, è una strategia chiave per avanzare la democrazia e molti alleati oggi lo hanno detto, hanno ribadito di essere entrati nell’Alleanza di loro scelta”, ha aggiunto. “Finlandia e Svezia, che non sono parte della Nato, hanno capito benissimo che se s’inserisce l’ipotesi di un veto terzo alla possibilità di scegliere liberamente le proprie alleanze si creano paesi di serie A e serie B: Mosca vuole rintrodurre il concetto di sfere d’influenza”.
Stoltenberg ha poi sottolineato che va divisa “la questione di principio”, il diritto di Kiev di entrare nella Nato, e la “questione pratica”, se poi entrerà o meno. Che naturalmente spetta solo all’Ucraina e agli alleati risolvere. “Non è l’Ucraina che minaccia la Russia, ma il contrario, è Mosca che l’ha aggredita. La Nato dunque sostiene un suo partner dalla nazione militarmente più potente d’Europa. Ma l’Ucraina – ha ricordato Stoltenberg – non è un membro Nato e dunque non è coperta dall’articolo 5”.
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Usa: Mitch McConnell si ricandida leader repubblicani in Senato
Nonostante la rottura con Trump sull’illegalità del voto 2020
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NEW YORK
12 gennaio 2022
16:23
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Mitch McDonnell si ricandiderà a leader del Grand Old Party al Senato.
Lo ha annunciato lo stesso politico statunitense originario del Kentucky.
McDonnell è attualmente a capo della minoranza repubblicana al Senato.
“Ho intenzione di ricandidarmi di nuovo a leader quest’anno”, ha detto ai giornalisti, mettendo quindi a tacere ogni indiscrezione su una possibile riorganizzazione all’interno della catena di comando del Gop.
McDonnell, 80 anni a febbraio, cercherà la rielezione nonostante la rottura con l’ex presidente Donald Trump sia sulle sue accuse di “elezioni rubate” elezioni nel 2020 che sull’assalto al Congresso il 6 gennaio del 2021.
Al momento nessun esponente repubblicano ha intenzione di correre contro McDonnell per la stessa carica.
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Epstein: il principe Andrea andrà a processo negli Usa
Il giudice respinge la richiesta di archiviare la causa civile intentata dalla sua accusatrice
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WASHINGTON
13 gennaio 2022
10:14
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Il principe Andrea d’Inghilterra, coinvolto nello scandalo Epstein, andrà a processo negli Stati Uniti.
Un giudice statunitense ha infatti respinto la richiesta del duca di York di archiviare la causa civile intentata dalla sua accusatrice Virginia Giuffrè.
Lo riportano alcuni media britannici.
Giuffrè ha accusato il finanziere Jeffrey Epstein, morto suicida in carcere, e la compagna Ghislaine Maxwell di aver abusato sessualmente di lei quando era minorenne, nel 2001. La donna ha anche raccontato di essere stata costretta a fare sesso col principe Andrea all’età di 17 anni. Ha avviato una causa civile nei confronti del duca di York lo scorso agosto, parlando anche di percosse e di stress emotivo causato intenzionalmente nei suoi confronti. Andrea ha sempre negato le accuse, difendendosi anche dietro ad un accordo raggiunto nel 2009 tra Giuffrè ed Epstein che lo metterebbe al riparo da ogni tipo di causa. Accordo che è stato svelato il gennaio scorso e in base al quale alla donna sarebbero stati versati 500mila dollari.
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Usa: scaffali vuoti con Omicron, maltempo e crisi logistica
Nei supermercati nuovi gravi problemi di approvvigionamento
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NEW YORK
12 gennaio 2022
16:58
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Il boom di casi di covid causati dalla variante Omicron e il maltempo, uniti alla crisi nella catena di approvvigionamento, stanno mettono in grave difficoltà i supermercati americani, dove i consumatori nelle ultime settimane vedono sempre più scaffali vuoti.
Le carenze sono diffuse a livello nazionale e hanno un impatto su prodotti come la carne, ma anche su beni confezionati come i cereali.

I generi alimentari Usa in genere hanno dal 5% al ;;10% dei loro articoli esauriti in un dato momento, mentre ora secondo il Ceo della Consumer Brands Association Geoff Freeman il tasso di indisponibilità si aggira intorno al 15%. Parte del problema, per gli esperti, è dovuto anche alle tendenze pandemiche che non sono mai diminuite e sono ora esacerbate da Omicron: gli americani mangiano a casa più del solito, soprattutto perché gli uffici e alcune scuole rimangono chiusi.
Le famiglie americane mediamente hanno speso 144 dollari a settimana al supermercato l’anno scorso, stando alle stime di FMI, un’organizzazione commerciale per generi alimentari e produttori di cibo. Numeri in calo rispetto al picco di 161 dollari nel 2020, ma ancora molto al di sopra dei 113,50 spesi nel 2019.
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Usa: ogni ora un bambino colpito da armi da fuoco
Nel ’21 a Philadelphia 36 minori uccisi in omicidi, a Chicago 59
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NEW YORK
12 gennaio 2022
17:20
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Negli Stati Uniti ogni ora un bambino viene colpito da armi da fuoco: tanti sopravvivono, ma centinaia invece muoiono.
Il numero preciso di quanti hanno perso la vita a causa della violenza armata l’anno scorso non sara’ noto fino a quando i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) non rilasceranno i loro dati tra mesi.
Ma nel 2020 e’ stata superata quota 2.200 – di gran lunga il totale più alto degli ultimi due decenni – e si prevede che il conteggio del 2021 sarà ancora peggiore. Secondo i primi dati, a Washington DC, l’anno scorso 9 bambini sono stati uccisi in omicidi con armi da fuoco, a Los Angeles 11, a Philadelphia 36 e a Chicago 59. Cifre che peraltro non includono le centinaia di altri bambini morti in sparatorie accidentali o suicidi. Tra le vittime, ricordate dal Washington Post, ci sono due sorelle dell’Ohio, entrambe alle elementari, uccise dal padre, un alunno di terza media dell’Arkansas ucciso a colpi di arma da fuoco a scuola da un amico, e un ragazzino del Texas morto a casa per colpi sparati da una persone che passava in auto.
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Pechino 2022: Kummer in quarantena, in Italia il caso Costa
‘No vax’ e Olimpiadi: la svizzera già parte, per l’azzurro caos esenzione
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12 gennaio 2022
17:55
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Pur di esserci, accetta di fare tre settimane di quarantena in un Covid hotel nei pressi di Pechino. Ma di farsi ‘inoculare’ il vaccino non se ne parla.
E’ la decisione di Patrizia Kummer, 34enne svizzera e campionessa di snowboard.
E anche olimpionica, visto che ai Giochi di Sochi 2014 ha vinto la medaglia d’oro nello slalom gigante parallelo.
Nella sua disciplina, in cui ha fatto anche collezione di Coppe del mondo (otto) e conquistato due argenti mondiali, il comitato olimpico elvetico non ha ancora ufficializzato la lista dei selezionati per la Cina, ma la Kummer avrebbe già avuto la conferma di essere stata scelta. Per questo, fanno sapere i media elvetici, entro le prossime 48 ore partirà per la Cina visto che all’inizio di Pechino 2022 mancano 23 giorni.
La campionessa svizzera è la prima atleta di questi Giochi invernali ad aver detto apertamente che non è vaccinata e che non intende farlo, aggiungendo però che non per questo infrangerà le regole: “dopo la mia decisione di non vaccinarmi, per motivi personali che non sono tenuta a spiegare – le sue parole -, ora la logica conseguenza è che io debba andare in quarantena: rispetto quanto stabilito dalle autorità locali e dal Cio: farò la quarantena di 21 giorni”.
Ora l’attenzione si sposta su Casa Italia, perché nel gruppo azzurro c’è il caso di Samuel Costa, 29enne poliziotto altoatesino e specialista della combinata nordica che ha strappato il pass per la rassegna a cinque cerchi ma che, dal 30 dicembre scorso, non può allenarsi e gareggiare con il gruppo azzurro perché la Fisi non ammette atleti non vaccinati. Così Costa ha il pass per la gara a squadre di Pechino ma è fuori squadra e a nulla è valsa, almeno finora, la spiegazione dell’azzurro, che ha rivelato di avere un’esenzione medica in quanto è allergico ai vaccini, “e se dovessi vaccinarmi e mi succede qualcosa a livello fisico, cosa faccio?”. Oltretutto il Cio riconosce la sua esenzione, che quindi gli permetterebbe di gareggiare a Pechino. Ma la Fisi non accetta questa stessa esenzione, e vuole far gareggiare solo vaccinati o guariti: “ho chiesto spiegazioni al presidente Roda, ma non mi ha risposto”.
Intanto la cerimonia di apertura di Pechino ’22 (4 febbraio) si avvicina.
E gli Usa che a Tokyo 2020 fecero molto parlare dei loro ‘no vax’, come il nuotatore Michael Andrew? Per i Giochi cinesi gli americani hanno tagliato la testa al toro, visto che lo scorso novembre hanno messo l’obbligo vaccinale per tutti coloro (tecnici compresi) che andranno a questa Olimpiade. Altro che boicottaggio: a Pechino lo squadrone Usa vuole fare sul serio.
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Oms, 90 paesi ancora sotto 40% dei vaccinati
In Africa 85% deve ricevere ancora la prima dose
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12 gennaio 2022
17:26
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“Novanta paesi non hanno ancora raggiunto l’obiettivo del 40%” della popolazione vaccinata e “36 di questi paesi hanno vaccinato meno del 10% della loro popolazione”.
Lo ha riferito il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom nel briefing sulla pandemia, aggiungendo che “in Africa oltre l’85% delle persone deve ancora ricevere una singola dose di vaccino”.
E “possiamo porre fine alla fase acuta della pandemia soltanto colmando questo divario”.
Tedros ha spiegato che sul fronte della fornitura di dosi il programma Covax “sta facendo progressi ed a dicembre ne ha spedite più del doppio rispetto a novembre e nei prossimi giorni prevediamo di arrivare al miliardo di dosi”. Allo stesso, ha avvertito, “abbiamo ancora molta strada da fare per raggiungere il nostro obiettivo di vaccinare il 70% della popolazione di ogni paese entro la metà di quest’anno”.
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Oms,Omicron resta pericolosa soprattutto per non vaccinati
La scorsa settimana 15 mln di casi nel mondo, mai così tanti
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12 gennaio 2022
17:13
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“Anche se Omicron provoca una malattia meno grave di Delta, rimane un virus pericoloso, in particolare per coloro che non sono vaccinati”.
Lo ha sottolineato il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom nel briefing sulla pandemia a Ginevra.
Ricordando che “l’enorme picco di infezioni” nel mondo “è guidato da Omicron, che sta rapidamente sostituendo Delta in quasi tutti i paesi”. E “la scorsa settimana più di 15 milioni di nuovi casi di Covid sono stati segnalati in tutto il mondo, di gran lunga il maggior numero di casi segnalati in una sola settimana”.
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Covid:Bulgaria, proteste e scontri contro green pass, feriti
Manifestazione davanti al Parlamento promossa dai nazionalisti
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12 gennaio 2022
15:58
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Una massiccia protesta contro l’obbligo del green pass in Bulgaria, degenerata in scontri con la polizia, ha bloccato oggi il centro di Sofia.
I manifestanti, organizzati dal partito nazionalista Vazrazhdane (Rinascimento), si sono radunati sulla piazza davanti al parlamento scandendo slogan quali “No al neofascismo!”, “Basta con la tirannide!”, “Non vogliamo i passaporti covid!”.

Centinaia di poliziotti e uomini della gendarmeria antisommossa hanno vanificato i tentativi dei manifestanti di entrare nell’edificio del parlamento. Negli scontri sono rimasti feriti quattro uomini delle forze dell’ordine e decine di manifestanti.
La settimana scorsa i deputati hanno deciso di introdurre l’obbligo del green pass anche per entrare nell’edificio del parlamento, una misura molto criticata dal gruppo parlamentare di Vazrazhdane, forza politica contraria al certificato vaccinale, che è obbligatorio nel Paese balcanico per entrare in negozi, centri commerciali, cinema, teatri, piscine, palestre.
In Bulgaria su una popolazione di poco più di 6,5 milioni di abitanti, i vaccinati sono circa 3,9 milioni dei quali meno di due milioni hanno completato il ciclo di immunizzazione.
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India: giudici Delhi, sesso imposto dal marito è stupro
Raccomandazione Alta Corte: mogli hanno diritto a dire no
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NEW DELHI
12 gennaio 2022
13:29
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Il sesso imposto nel matrimonio è una forma di stupro: è la raccomandazione emessa dai un collegio di magistrati dell’Alta Corte di Delhi, sottolineando che “ogni donna, sposata o nubile, ha diritto di dire no a un rapporto sessuale”.

I giudici Rajiv Shakdher e C Hari Shankar stavano discutendo una serie di petizioni sul tema della violenza sessuale all’interno del matrimonio presentate da alcune associazioni di donne, che chiedono di cancellare un passaggio della legge sullo stupro, ritenuto discriminante per le donne sposate che vengono aggredite sessualmente dai mariti.

In una raccomandazione del 2018, il governo centrale aveva sostenuto che la violenza sessuale nell’ambito del matrimonio non deve essere considerata reato criminale perché “questo approccio potrebbe destabilizzare l’istituzione del matrimonio e dare alle mogli uno strumento per molestare i mariti”.
Al contrario, i giudici hanno concordato con i firmatari della petizione e hanno aggiunto che “secondo la nostra Costituzione la dignità di una donna sposata non è diversa da quella di una donna senza marito”.
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Usa:editoriale Wsj,Hillary Clinton 2024, migliore chance dem
Ex segretario stato potrebbe tornare con Biden-Harris impopolari
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NEW YORK
12 gennaio 2022
19:01
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Hillary Clinton potrebbe tornare nel 2024: “diverse circostanze hanno creato un vuoto di leadership nel partito democratico che Hillary Clinton potrebbe colmare”.
Ad aleggiare l’ipotesi è un editoriale del Wall Street Journal firmato da Douglas Schoen e Andrew Stein, secondo i quali l’ex segretario di stato è già in una posizione di vantaggio per diventare la candidata democratica nel 2024.
“Se i democratici dovessero perdere il controllo del Congresso nel 2022, Clinton potrebbe usare la sconfitta come base per candidarsi”, affermano Schoen e Stein facendo riferimento al basso gradimento di Joe Biden e ai dubbi sulla sua possibile rielezione, alla scarsa popolarità di Kamala Harris e all’assenza di un democratico forte per guidare il ticket 2024.
“Se i democratici vogliono una chance di vincere la presidenza nel 2024, Clinton potrebbe essere la loro opzione migliore”, aggiungono gli autori.
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Usa: ogni ora un bambino colpito da armi da fuoco
Nel ’21 a Philadelphia 36 minori uccisi in omicidi, a Chicago 59
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NEW YORK
12 gennaio 2022
19:02
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Negli Stati Uniti ogni ora un bambino viene colpito da armi da fuoco: tanti sopravvivono, ma centinaia invece muoiono.
Il numero preciso di quanti hanno perso la vita a causa della violenza armata l’anno scorso non sara’ noto fino a quando i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) non rilasceranno i loro dati tra mesi.
Ma nel 2020 e’ stata superata quota 2.200 – di gran lunga il totale più alto degli ultimi due decenni – e si prevede che il conteggio del 2021 sarà ancora peggiore. Secondo i primi dati, a Washington DC, l’anno scorso 9 bambini sono stati uccisi in omicidi con armi da fuoco, a Los Angeles 11, a Philadelphia 36 e a Chicago 59. Cifre che peraltro non includono le centinaia di altri bambini morti in sparatorie accidentali o suicidi. Tra le vittime, ricordate dal Washington Post, ci sono due sorelle dell’Ohio, entrambe alle elementari, uccise dal padre, un alunno di terza media dell’Arkansas ucciso a colpi di arma da fuoco a scuola da un amico, e un ragazzino del Texas morto a casa per colpi sparati da una persone che passava in auto.
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Regina Rossa, trilogia di Gómez-Jurado diventa serie Amazon
In Italia esce il 10 febbraio per Fazi secono volume Lupa nera
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12 gennaio 2022
20:00
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‘Regina Rossa’, la trilogia bestseller dello scrittore spagnolo Juan Gómez-Jurado che in Spagna ha venduto 2 milioni di copie, diventerà una serie tv Amazon Prime Video.
E il 10 febbraio esce in Italia il secondo volume, ‘Lupa nera’, sempre nella traduzione di Elisa Tramontin.

All’adattamento in corso è coinvolto Jurado in collaborazione con la sceneggiatrice Amaya Muruzabal.
Dopo ‘Regina Rossa’, thriller rivelazione dell’estate che in Italia ha venduto 30 mila copie, in ‘Lupa nera”, Antonia Scott, la nuova regina del thriller spagnolo, è alle prese insieme all’ispettore della polizia nazionale di Bilbao, Jon Gutierrez , con un nuovo caso e un’ineffabile spia russa.
Antonia e Jon vengono convocati da Mentor per la scomparsa di Lola Moreno, moglie di Yuri Voronin, tesoriere di un clan mafioso che opera nella zona di Malaga. La Moreno è svanita nel nulla da quando, in un centro commerciale, qualcuno ha cercato di ucciderla. Nel frattempo, il marito Yuri veniva brutalmente trucidato nella loro villa. Ma Jon e Antonia non sono i soli a cercare Lola. È a questo punto che entra in scena l’ineffabile donna russa che risponde al nome di Čërnaja Volčica: la Lupa Nera, pericolosissima sicaria al soldo dei mafiosi.
Dai paesaggi assolati dell’Andalusia, fino agli scenari innevati della sierra, Antonia Scott, che non è una poliziotta e neppure una criminologa ma ha risolto dozzine di casi, ed è sempre tormentata dai suoi demoni, dovrà affrontare una temibile nemica.
Giornalista e scrittore, nato a Madrid nel 1977, autore di romanzi di successo, Gomez-Jurado si è imposto all’attenzione internazionale con questa trilogia tradotta in 17 lingue.  ACQUISTA SU AMAZON

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Studio Usa, con Omicron rischio ricovero dimezzato
Rispetto a Delta. Ridotto pure pericolo terapia intensiva, morte
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WASHINGTON
13 gennaio 2022
10:10
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Una vasta ricerca di studiosi americani su circa 70 mila pazienti positivi al Covid (non ancora verificato dai colleghi) ha dimostrato un rischio di ospedalizzazione e di decessi sostanzialmente ridotto con la variante Omicron rispetto a quella Delta, e questo indipendentemente dal livello di immunita’ nella popolazione.
Le persone infettate da Omicron avevano un rischio di essere ricoverate pari alla meta’ in meno rispetto a quelli contagiati da Delta, mentre il pericolo di finire in terapia intensiva e’ risultato ridotto del 75% circa e quello di morire di oltre il 90% Tra le oltre 52 mila persone con Omicron nessuna ha avuto bisogno di un respiratore artificiale, contro 11 tra i 17 mila con Delta.
Inoltre la durata media del ricovero e’ stata di 1,5 giorni con Omicron contro i 5 per Delta.
Lo studio, che corrobora i dati accumulati da altri Paesi, come il Sudafrica e la Gran Bretagna, e’ stato condotto da ricercatori dell’Universita’ di California, Berkeley, Kaiser Permanente e i Cdc, l’agenda federale Usa contro la diffusione delle malattie.
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Musica:morta Ronnie Spector, leader Ronettes, icona anni ’60
Tra i suoi hit, ‘Be my baby’ e ‘Baby I love you’
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WASHINGTON
12 gennaio 2022
23:42
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Ronnie Spector, leader del gruppo pop The Ronettes e potente voce dei suoi hit come “Be My Baby” e “Baby I love You” e’ morta di cancro a 79 anni.
Lo ha annunciato la sua famiglia.
La cantante, un’icona degli anni ’60, aveva formato il gruppo tutto femminile nel 1957 con la sorella maggiore Estelle Bennett e la cugina Nedra Talley.
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Borsa: Shanghai e Shenzhen aprono positive, a +0,10%
Rispettivamente a 3.601,03 e a 2.478,28 punti
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PECHINO
13 gennaio 2022
02:56
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Le Borse cinesi aprono la seduta in territorio leggermente positivo: gli indici Composite di Shanghai e di Shenzhen segnano nelle prime battute un rialzo dello 0,10%, attestandosi, rispettivamente, a 3.601,03 e a 2.478,28 punti.
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Borsa: Hong Kong positiva, apre a +0,65%
L’indice Hang Seng a 24.561,48 punti
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PECHINO
13 gennaio 2022
03:03
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La Borsa di Hong Kong torna agli scambi in territorio positivo in scia con i guadagni di Wall Street alimentati dall’aspettativa di una stabilizzazione dell’inflazione Usa: l’indice Hang Seng guadagna nelle prime battute lo 0,65%, attestandosi a 24.561,48 punti.
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Assalto al Capitol, McCarthy si rifiuta di cooperare a indagine
Era in contatto con Donald Trump prima, durante e dopo l’attacco
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WASHINGTON
13 gennaio 2022
04:03
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Il leader della minoranza repubblicana alla Camera Kevin McCarthy ha annunciato che si rifiuterà di collaborare con la commissione della ‘House’ che indaga sull’assalto al Capitol.
I deputati-investigatori avevano chiesto una sua cooperazione volontaria, essendo stato in contatto con Donald Trump prima, durante e dopo l’attacco.
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Djokovic gioca al primo turno nonostante incertezze visto
Premier Morrison: governo non ha ancora deciso se annullarlo
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SYDNEY
13 gennaio 2022
06:48
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Novak Djokovic giocherà al primo turno degli Australian Open di tennis nonostante l’incertezza sul visto.

Il primo ministro australiano Scott Morrison ha dichiarato che il governo non ha ancora deciso se annullare il permesso di ingresso del tennista serbo.
La precedente dichiarazione del ministro dell’Immigrazione Alex Hawke secondo cui sta valutando se annullare il visto “non è cambiata”, ha detto Morrison.
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Kazakhstan: truppe a guida russa annunciano inizio ritiro
Lo comunica il ministero della Difesa di Mosca
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MOSCA
13 gennaio 2022
09:24
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Le truppe guidate dalla Russia dislocate nel Kazakhstan per aiutare il governo a riportare l’ordine, dopo i violenti disordini della scorsa settimana, hanno iniziato le operazioni di ritiro.
Lo annuncia il ministero della Difesa russo da Mosca.

“Le unità di soldati di pace dell”Organizzazione del Trattato di Sicurezza collettiva (Csto), avendo adempiuto ai loro compiti prefissati, hanno iniziato a preparare il materiale militare e tecnico da caricare sugli aerei dell’aeronautica russa in vista di un ritorno alla loro base permanente”, si legge in una nota del ministero.
“In conformità con il piano”, le truppe della Csto “hanno iniziato la consegna di obiettivi socialmente importanti alle forze dell’ordine nazionali”, ha dichiarato il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass.
Il presidente del Kazakhstan, Kassym-Jomart Tokayev, l’11 gennaio aveva annunciato che i circa 2.000 soldati della Csto avrebbero cominciato a lasciare il Paese entro due giorni, con un “ritiro graduale” che sarebbe durato “non più di 10 giorni”.
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Covid: Cina, chiusi a Xi’an due ospedali per disservizi
Città in lockdown da 3 settimane, bufera su 2 casi di malasanità
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PECHINO
13 gennaio 2022
09:34
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Due ospedali nella città cinese di Xi’an, tra cui uno che si è rifiutato di curare una donna incinta di otto mesi che in seguito ha avuto un aborto spontaneo, sono stati chiusi per consentire la “correzione” dei propri errori.

Il capoluogo dello Shaanxi è in lockdown totale da tre settimane a causa di un focolaio di Covid, in linea con la strategia della ‘tolleranza zero’ al virus, dopo aver collezionato un totale di oltre 2.000 contagi dal 9 dicembre.

Gli alti funzionari sanitari sono stati costretti a scusarsi la scorsa settimana dopo la denuncia sui social media, con foto e video, della donna seduta su uno sgabello di plastica fuori dall’ospedale Gaoxin in una pozza di sangue, suscitando indignazione su scala nazionale per l’applicazione rigida delle regole contro la pandemia, visto che il test anti-Covid negativo era appena scaduto rispetto alla durata delle 48 ore di validità.
Nell’incidente al secondo ospedale, una residente ha riferito che suo padre era morto la scorsa settimana perché non poteva avere le cure mediche per un disturbo cardiaco a causa delle “regole anti-pandemiche”.
Entrambi gli ospedali sono stati ripresi dalle autorità e costretti a “sospendere le operazioni per tre mesi al fine di eseguire la rettifica” delle procedure in vista di una riapertura possibile solo dopo una specifica approvazione.
La commissione sanitaria cittadina ha affermato in una dichiarazione che i due nosocomi “non hanno svolto i loro compiti di salvare vite umane e curare i feriti. Ciò ha portato a ritardi nel salvataggio, nella diagnosi e nel trattamento di pazienti critici, suscitando un’attenzione pubblica diffusa e avendo un impatto sociale negativo”.
Al Gaoxin, in particolare, è stato ordinata la sospensione del direttore generale e il licenziamento di diversi membri del personale, mentre al secondo ospedale è stato rimosso il presidente, sospeso il suo vice e licenziare la responsabile del suo ambulatorio.
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Ucraina: Borrell, nessun negoziato sotto la pressione della Russia
‘Nulla sarà deciso senza gli europei, perfetto coordinamento con gli Usa’
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BREST
13 gennaio 2022
09:54
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Non ci saranno negoziati sull’Ucraina sotto la pressione militare della Russia: lo ha detto il capo della diplomazia dell’Ue, Josep Borrell, parlando questa mattina a Brest, in Francia, dove oggi si tiene un incontro informale con i ministri della Difesa dell’Ue, in gran parte dedicato alla minaccia di un nuovo conflitto in Ucraina. “Non dovrebbero esserci negoziati sotto pressione” – ha detto – aggiungendo che “i movimenti russi fanno parte della pressione”.
“Ci è stato assicurato che nulla sarà deciso o negoziato senza gli europei e il coordinamento con gli americani è assolutamente perfetto”, ha detto ancora Borrell.
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Kazakhstan: truppe a guida russa annunciano l’inizio del ritiro
Lo comunica il ministero della Difesa di Mosca
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MOSCA
13 gennaio 2022
16:19
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Le truppe guidate dalla Russia dislocate nel Kazakhstan per aiutare il governo a riportare l’ordine, dopo i violenti disordini della scorsa settimana, hanno iniziato le operazioni di ritiro.
Lo annuncia il ministero della Difesa russo da Mosca.
“Le unità di soldati di pace dell”Organizzazione del Trattato di Sicurezza collettiva (Csto), avendo adempiuto ai loro compiti prefissati, hanno iniziato a preparare il materiale militare e tecnico da caricare sugli aerei dell’aeronautica russa in vista di un ritorno alla loro base permanente”, si legge in una nota del ministero.
“In conformità con il piano”, le truppe della Csto “hanno iniziato la consegna di obiettivi socialmente importanti alle forze dell’ordine nazionali”, ha dichiarato il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass.
Il presidente del Kazakhstan, Kassym-Jomart Tokayev, l’11 gennaio aveva annunciato che i circa 2.000 soldati della Csto avrebbero cominciato a lasciare il Paese entro due giorni, con un “ritiro graduale” che sarebbe durato “non più di 10 giorni”.
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Fed: Brainard, l’inflazione negli Usa è troppo alta
Vicepresidente istituto dopo +7% in dicembre, massimo in 40 anni
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WASHINGTON
13 gennaio 2022
09:58
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“L’inflazione e’ troppo alta”: e’ l’allerta che lancera’ il vicepresidente nominato della Fed Lael Brainard, secondo le anticipazioni del suo intervento domani in una audizione al Senato, all’indomani del dato di dicembre sull’inflazione (+7%), il piu’ alto da circa 40 anni.

“La nostra politica monetaria e’ orientata sulla riduzione dell’inflazione al 2% pur mantenendo una ripresa che includa tutto il mondo.
Questo e’ il nostro compito piu’ difficile”, si legge nel testo.
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Assalto al Capitol, McCarthy si rifiuta di cooperare a indagine
Era in contatto con Donald Trump prima, durante e dopo l’attacco
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WASHINGTON
13 gennaio 2022
10:04
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Il leader della minoranza repubblicana alla Camera Kevin McCarthy ha annunciato che si rifiuterà di collaborare con la commissione della ‘House’ che indaga sull’assalto al Capitol.
I deputati-investigatori avevano chiesto una sua cooperazione volontaria, essendo stato in contatto con Donald Trump prima, durante e dopo l’attacco.
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Covid: Cina, chiusi a Xi’an due ospedali per disservizi
Città in lockdown da 3 settimane, bufera su 2 casi di malasanità
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PECHINO
13 gennaio 2022
10:12
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Due ospedali nella città cinese di Xi’an, tra cui uno che si è rifiutato di curare una donna incinta di otto mesi che in seguito ha avuto un aborto spontaneo, sono stati chiusi per consentire la “correzione” dei propri errori.

Il capoluogo dello Shaanxi è in lockdown totale da tre settimane a causa di un focolaio di Covid, in linea con la strategia della ‘tolleranza zero’ al virus, dopo aver collezionato un totale di oltre 2.000 contagi dal 9 dicembre.

Gli alti funzionari sanitari sono stati costretti a scusarsi la scorsa settimana dopo la denuncia sui social media, con foto e video, della donna seduta su uno sgabello di plastica fuori dall’ospedale Gaoxin in una pozza di sangue, suscitando indignazione su scala nazionale per l’applicazione rigida delle regole contro la pandemia, visto che il test anti-Covid negativo era appena scaduto rispetto alla durata delle 48 ore di validità.
Nell’incidente al secondo ospedale, una residente ha riferito che suo padre era morto la scorsa settimana perché non poteva avere le cure mediche per un disturbo cardiaco a causa delle “regole anti-pandemiche”.
Entrambi gli ospedali sono stati ripresi dalle autorità e costretti a “sospendere le operazioni per tre mesi al fine di eseguire la rettifica” delle procedure in vista di una riapertura possibile solo dopo una specifica approvazione.
La commissione sanitaria cittadina ha affermato in una dichiarazione che i due nosocomi “non hanno svolto i loro compiti di salvare vite umane e curare i feriti. Ciò ha portato a ritardi nel salvataggio, nella diagnosi e nel trattamento di pazienti critici, suscitando un’attenzione pubblica diffusa e avendo un impatto sociale negativo”.
Al Gaoxin, in particolare, è stato ordinata la sospensione del direttore generale e il licenziamento di diversi membri del personale, mentre al secondo ospedale è stato rimosso il presidente, sospeso il suo vice e licenziare la responsabile del suo ambulatorio.
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Bce: crescita Ue in forte ripresa nel corso del 2022
Sale spread Italia.Acquisti bond saranno flessibili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 gennaio 2022
10:16
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La ripresa dell’economia nell’area dell’euro, dopo l’attuale rallentamento, “nel corso di quest’anno dovrebbe tornare a segnare un vigoroso recupero”.
E a trainare sarebbe “una vigorosa domanda interna” grazie al miglioramento del mercato del lavoro che dovrebbe sostenere redditi e consumi delle famiglie e dunque la domanda.
Lo scrive la Bce nel Bollettino economico, pur rappresentando i rischi posti dall’andamento della pandemia, dalle strozzature al commercio internazionale e dai prezzi delle materie prime, con un’inflazione che “rimarrà oltre il 2% per la maggior parte del 2022 ma dovrebbe “ridursi nel corso dell’anno”. La Bce condurrà gli acquisti di titoli di Stato tramite il programma per l’emergenza pandemica a un ritmo più basso da qui a marzo, quando il ‘Pepp’ sarà terminato. Tuttavia i reinvestimenti dei bond che giungono a scadenza saranno estesi “almeno sino alla fine del 2024” e “in caso di ulteriore frammentazione del mercato connessa alla pandemia, i reinvestimenti del Pepp potranno essere adeguati in maniera flessibile nel corso del tempo, fra le varie classi di attività e i vari paesi in qualsiasi momento”. Nel Bollettino economico la Bce sottolinea che nelle settimane di fine 2021 gli spread sul Bund tedesco “sono rimasti relativamente stabili in Portogallo e Spagna, ma in Italia sono aumentati di circa 15 punti base nel periodo in esame”.
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Gas: Tap,trasportati in 2021 oltre 8mld metri cubi,6,8 in Italia
Schieppati, orgogliosi risultati, zero infortuni
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BARI
13 gennaio 2022
10:31
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Dal 31 dicembre 2020, giorno di avvio dei primi flussi di gas dall’Azerbaijan, al 31 dicembre 2021, il metanodotto Trans adriatic pipeline (Tap) ha trasportato complessivamente in Europa oltre 8,1 miliardi di metri cubi standard.
Di questi, oltre 6,8 hanno raggiunto l’Italia nell’entry point di Melendugno (Lecce), mentre circa 1,2 hanno alimentato, attraverso il punto di interconnessione di Nea Mesimvria, il mercato interno greco e quello bulgaro.
“Siamo molto orgogliosi dei risultati raggiunti – commenta Luca Schieppati, managing director di Tap – nel corso dell’anno che si è appena concluso Tap ha trasportato in totale sicurezza oltre 8 miliardi di metri cubi di gas naturale, contribuendo significativamente alla progressiva decarbonizzazione e al contenimento del rialzo dei costi dell’energia nei Paesi attraversati. Siamo altrettanto lieti di registrare zero infortuni lungo tutta l’infrastruttura, che si conferma essere strategica per la sicurezza degli approvvigionamenti dell’Italia e dell’Europa”.
In Italia, informa una nota di Tap – “nel rispetto del piano di monitoraggio ambientale approvato dagli enti vigilanti, a partire da gennaio 2021 è stato inoltre avviato il monitoraggio della fase post-operam in tutte le aree interessate dall’infrastruttura. Il monitoraggio, che non ha evidenziato anomalie rispetto a quanto precedentemente rilevato sia nella sezione offshore che in quella terrestre, ha l’obiettivo di verificare il clima acustico, la qualità dei terreni, l’efficacia delle operazioni di reimpianto delle piante rimosse e il grado di ricolonizzazione della vegetazione spontanea, i popolamenti ittici, lo stato dei fondi duri infralitorali e della Posidonia oceanica e, infine, lo stato di salute delle biocostruzioni reimpiantate. I risultati sono periodicamente condivisi con gli enti di controllo nel quadro della reportistica trimestrale del piano di monitoraggio approvato”.
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Filippine: si ribalta camion stracolmo, almeno 11 morti
Fra essi anche un bimbo. Oltre 50 a bordo, andavano a una festa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 gennaio 2022
11:05
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Nelle Filippine almeno 11 persone, fra cui un bambino di 3 anni, hanno perso la vita quando un piccolo camion con almeno 50 persone a bordo che andavano a una festa in spiaggia si è ribaltato su una strada dell’isola meridionale di Mindanao.
Il bilancio potrebbe aggravarsi, per il numero elevato di feriti, fra i quali c’è una decina di bambini.

A quanto si appreso, l’autista ha perso il controllo del mezzo, forse per un guasto ai freni, in un tratto di strada in discesa. Urtando una pila di rocce, il camion si è ribaltato, uscendo di strada e fermandosi contro un albero nella scarpata.
L’autista, ricoverato in ospedale, è agli arresti.
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Corea Nord: Usa propongono sanzioni Onu per ultimi lanci
La Cina: ‘Questa opzione americana non risolve i problemi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
13 gennaio 2022
11:08
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Gli Usa propongono al consiglio di sicurezza dell’Onu di adottare nuove sanzioni internazionali contro la Corea del Nord dopo i suoi sei lanci di missili balistici dal settembre 2021, tutti in violazione delle risoluzioni dello stesso consiglio di sicurezza.
Lo ha twittato l’ambasciatrice Usa al Palazzo di vetro Linda Thomas-Greenfield.
Cina, sanzioni Usa non risolvono problemi  – La Cina “si oppone sempre alle sanzioni unilaterali e alla cosiddetta ‘estensione della giurisdizione’ su altri Paesi sulla base di norme nazionali”.
Il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, criticando le misure Usa in risposta al lancio di missili di Pyongyang contro 5 funzionari nordcoreani, ha detto che “il ricorso ripetuto alle sanzioni non aiuterà a risolvere la questione della penisola coreana, ma intensificherà la conflittualitò”. L’auspicio, ha aggiunto Wang, è che “tutte le parti siano caute nelle loro parole e azioni, si attengano al dialogo e alla consultazione, e facciano di più per una soluzione politica”.

La Corea del Nord ha annunciato di aver testato un missile ipersonico. Lo ha reso noto l’agenzia statale Korean Central News Agency (KCNA), secondo quanto riportano i media di Seul. Il missile, secondo Pyongyang, ha colpito “l’obiettivo prefissato in acque a 1.000 km di distanza” ed il leader Kim Jong-un ha assistito al test. Il ministero della Difesa della Corea del Sud aveva affermato che il Nord aveva effettuato un lancio con un missile balistico nel Mare Orientale che aveva volato per oltre 700 chilometri a un’altitudine massima di 60 km, a 10 volte la velocità del suono. Nelle ore successive è arrivata la conferma di Pyongyang: “Il test era finalizzato alla verifica finale delle specifiche tecniche generali del sistema d’armamento ipersonico, ed ha confermato l’eccellente manovrabilità dell’unità di combattimento”, hanno riferito i media di regime, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap. Si è trattato del secondo test missilistico del Nord in meno di una settimana.
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Ucraina: Osce, rischio guerra maggiore che in ultimi 30 anni
Presidenza polacca organizzazione, lavorare a garanzie sicurezza
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BRUXELLES
13 gennaio 2022
11:09
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“Sembra che il rischio di guerra nell’area Osce sia oggi maggiore che mai negli ultimi 30 anni”.

Questo l’allarme lanciato a Vienna dal ministro degli affari esteri polacco Zbigniew Rau, nel suo discorso d’inaugurazione della presidenza polacca del Consiglio Permanente dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.
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Covid: in India quasi 250 mila nuovi positivi in un giorno
Tasso di positività al 13,11%; 5.500 casi di variante Omicron
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NEW DELHI
13 gennaio 2022
11:16
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Sono 247 mila i nuovi positivi al Covid-19 registrati ieri in India, con un salto del 27 per cento in più rispetto ai dati del giorno precedente.
I casi della variante Omicron sono 5.500.

Sempre secondo il bollettino del ministero alla Salute, il tasso di positività giornaliero è del 13,11 per cento.
Il governo informa inoltre che, allo stato attuale, anche se il virus si sta diffondendo con estrema rapidità, il numero delle ospedalizzazioni è ancora basso.
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Corea Nord: Cina, sanzioni Usa non risolvono problemi
Pechino critica mossa Washington dopo lancio missile Pyongyang
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PECHINO
13 gennaio 2022
11:21
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La Cina “si oppone sempre alle sanzioni unilaterali e alla cosiddetta ‘estensione della giurisdizione’ su altri Paesi sulla base di norme nazionali”.
Il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, criticando le misure Usa in risposta al lancio di missili di Pyongyang contro 5 funzionari nordcoreani, ha detto che “il ricorso ripetuto alle sanzioni non aiuterà a risolvere la questione della penisola coreana, ma intensificherà la conflittualitò”.

L’auspicio, ha aggiunto Wang, è che “tutte le parti siano caute nelle loro parole e azioni, si attengano al dialogo e alla consultazione, e facciano di più per una soluzione politica”.
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Corea Nord: Cina, sanzioni Usa non risolvono problemi
Pechino critica mossa Washington dopo lancio missile Pyongyang
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PECHINO
13 gennaio 2022
11:21
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La Cina “si oppone sempre alle sanzioni unilaterali e alla cosiddetta ‘estensione della giurisdizione’ su altri Paesi sulla base di norme nazionali”.
Il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, criticando le misure Usa in risposta al lancio di missili di Pyongyang contro 5 funzionari nordcoreani, ha detto che “il ricorso ripetuto alle sanzioni non aiuterà a risolvere la questione della penisola coreana, ma intensificherà la conflittualitò”.

L’auspicio, ha aggiunto Wang, è che “tutte le parti siano caute nelle loro parole e azioni, si attengano al dialogo e alla consultazione, e facciano di più per una soluzione politica”.
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Ucraina, la Russia chiude al dialogo. L’Osce: la guerra mai così vicina
Gli Usa pensano a sanzioni contro Putin, l’ira del Cremlino
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BRUXELLES
13 gennaio 2022
19:33
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Mosca chiude al dialogo con Usa e Nato, vista l’indisponibilità dell’Occidente a prendere in considerazione le sue preoccupazioni sull’allargamento dell’alleanza.
Ed evoca possibili missioni militari all’estero, ad esempio della marina, se gli Stati Uniti aumenteranno la pressione (si fanno i nomi di Venezuela e Cuba).
Insomma, all’indomani del vertice Nato-Russia le nubi all’orizzonte, più che diradarsi, si addensano.
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Il monito dell’Osce – che a Vienna si è riunito per inaugurare la presidenza polacca – risulta dunque davvero cupo: “Ci troviamo davanti al più grande rischio di guerra in Europa degli ultimi 30 anni”. Nata nel pieno della guerra fredda per ridurre le tensioni tra est ed ovest, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa avrebbe dovuto accogliere il terzo round di negoziati tra Russia e Paesi occidentali, allargando così il “cerchio del dialogo”, secondo la formula usata da Washington per descrivere la sua strategia di ‘engagement’ con Mosca – tra le 57 nazioni dell’Osce ci sono d’altra parte molti partner vicini alla Russia. Ma il Cremlino ha tagliato corto, definendo i colloqui “infruttuosi”.
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Il vice ministro degli Esteri Serghei Ryabkov, che a Ginevra aveva capeggiato la delegazione negli incontri con gli Usa, non considera a questo punto utile “proseguire con i negoziati”, dato che l’Occidente non ha intenzione di discutere le richieste russe sulle “garanzie di sicurezza” presentate a dicembre. Mosca allora minaccia la scelta di “diversi mezzi e metodi” per proteggere i propri interessi, adottando un linguaggio molto più fosco di quello scelto negli scorsi giorni. Certo, a pesare – e molto – c’è anche la comparsa del disegno di legge del Senato americano sul “rafforzamento della sovranità ucraina” che, tra le altre cose, immagina possibili sanzioni anche contro il presidente Vladimir Putin in persona. “Questo equivarrebbe all’interruzione della relazioni fra i nostri Paesi”, ha tuonato il portavoce dello zar Dmitry Peskov. La duplice strategia degli Usa, bastone e carota, dialogo e sanzioni, non piace per nulla alla Russia. Anche perché le aperture di ieri della Nato, notano diverse fonti moscovite, si concentrano tutte su “dossier minori” lasciando immutato lo zoccolo duro del contendere. Così i toni cambiano. I funzionari russi parlano apertamente “di piani d’azione militari” consegnati a Putin per fronteggiare “un deterioramento della situazione in Ucraina”.
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Lo stesso Ryabkov non ha “escluso” né “confermato” la possibilità di ingaggiare le forze armate russe, con quel riferimento a eventuali missioni della marina a Cuba che riporterebbero davvero le lancette dell’orologio indietro nel tempo di esattamente 60 anni. La sensazione, allora, è che il balletto non possa continuare per sempre (Mosca chiede agli Usa “risposte scritte” entro una settimana). A Brest, dove si è tenuto l’informale Difesa dei 27 paesi Ue, seguito da quello degli Esteri, il caso russo è finito al centro dell’attenzione. “E’ stata un’occasione per uno scambio di vedute sul tema della sicurezza in Europa e come Europa siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità e imporre alti costi alla Russia se invaderà l’Ucraina”, ha detto la ministra della Difesa francese Florence Parly, sottolineando che la “bussola strategica” è la vera priorità del semestre di presidenza transalpino. “Abbiamo bisogno di un’Ue che sia capace di parlare a una sola voce, difendere i propri interessi e i propri cittadini nel mondo e che sia libera dagli appetiti degli altri Paesi”, ha chiosato. L’Alto rappresentante per gli affari esteri Ue, Josep Borrell, ha quindi ricordato il “perfetto coordinamento” tra Europa e Stati Uniti per quanto riguarda i negoziati con Mosca stroncando una volta di più i malumori per una presunta assenza dell’Unione dai tavoli che contano. Resta il fatto che gli “alti costi” per le eventuali scelte azzardate di Mosca restano confinate alle sfera “politico-economica”. Banalmente: se Putin muove i tank, gli ucraini se la dovranno vedere da soli.
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Siria: ergastolo in Germania a ex torturatore per Assad
Raslan condannato da corte Coblenza per crimini contro umanità
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COBLENZA
13 gennaio 2022
11:25
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Anwar Raslan, ex colonnello dei servizi di intelligence siriani con un ruolo di primo piano nella repressione del dissenso politico sotto Bashar al-Assad, accusato della morte di molti prigionieri e di migliaia di casi di tortura, è stato condannato all’ergastolo in Germania per crimini contro l’umanità.
La Suprema corte regionale di Coblenza si è espressa alla fine di un processo durato quasi due anni, da più parti definito “politico” e che si basa sul principio, applicato dalla giustizia tedesca, della giurisdizione universale.
Raslan, 58 anni, è stato arrestato a Berlino nel 2019 ed era come “rifugiato politico”.
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Mosca, sanzioni Usa a Putin paragonabili a rottura relazioni
‘Misura oltre ogni limite’, se attuata
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MOSCA
13 gennaio 2022
11:27
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L’eventuale introduzione di sanzioni Usa contro il presidente russo Vladimir Putin sarebbe “una misura oltre ogni limite, paragonabile alla rottura delle relazioni”: lo ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ripreso dalla Tass.
“Introdurre sanzioni contro un capo di Stato e contro il leader della Russia, lo ripeto un’altra volta, è una misura oltre ogni limite, paragonabile alla rottura delle relazioni”: ha detto Peskov secondo la Tass.
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Siria: ergastolo in Germania a ex torturatore per Assad
Raslan condannato da corte Coblenza per crimini contro umanità
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COBLENZA
13 gennaio 2022
11:47
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Anwar Raslan, ex colonnello dei servizi di intelligence siriani con un ruolo di primo piano nella repressione del dissenso politico sotto Bashar al-Assad, accusato della morte di molti prigionieri e di migliaia di casi di tortura, è stato condannato all’ergastolo in Germania per crimini contro l’umanità.
La Suprema corte regionale di Coblenza si è espressa alla fine di un processo durato quasi due anni, da più parti definito “politico” e che si basa sul principio, applicato dalla giustizia tedesca, della giurisdizione universale.
Raslan, 58 anni, è stato arrestato a Berlino nel 2019 ed era come “rifugiato politico”.
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Il processo concluso oggi e cominciato ad aprile del 2020 a Coblenza si è svolto nel corso di 108 udienze e ha previsto l’ascolto di oltre 80 testimoni, numerose vittime di tortura e parti civili di organizzazioni non governative.
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Secondo la corte di Coblenza il condannato Anwar Raslan si è macchiato di crimini tra il 2011 e il 2012 durante lo svolgimento del suo incarico presso il famigerato dipartimento 251 di Damasco, una prigione dei servizi segreti siriani nota per l’efferatezza dei suoi trattamenti. Il 58enne è ritenuto responsabile della tortura di almeno 4000 persone.
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Covid: Russia, 21.155 nuovi casi in 24 ore ‘Picco dal 28/12’
Numero più alto di casi accertati in un giorno dal 28 dicembre
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MOSCA
13 gennaio 2022
11:55
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In Russia nel corso dell’ultima giornata sono stati registrati 21.155 nuovi casi di Covid-19, il numero più alto di casi accertati in un giorno dallo scorso 28 dicembre: lo riporta Novaya Gazeta citando i dati del centro operativo nazionale anticoronavirus.
Secondo il centro, in Russia nel corso dell’ultima giornata 740 persone sono morte a causa della malattia.

Nella giornata precedente, stando ai dati pubblicati ieri mattina, in Russia erano stati registrati 17.946 nuovi casi di Covid-19 e 745 decessi provocati dalla malattia.
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Francia, domani allentate restrizioni di viaggio con Gb
Introdotte il mese scorso a causa del Covid
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PARIGI
13 gennaio 2022
12:01
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Da domani la Francia allenterà le restrizioni di viaggio introdotte il mese scorso nei confronti dei viaggiatori dalla Gran Bretagna a causa della pandemia di Covid-19, consentendo l’ingresso a chiunque sia in possesso di un test negativo.
Lo fa sapere l’ufficio del primo ministro.

Il 16 dicembre scorso il governo francese aveva annunciato il divieto per i viaggi non essenziali da e per la Gran Bretagna, quando “l’epidemia si stava diffondendo a un ritmo spettacolare nel Regno Unito”.
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Kazakhstan: Mosca,Putin-Tokayev discutono ritiro truppe Csto
In una conversazione telefonica
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MOSCA
13 gennaio 2022
12:06
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Il Cremlino afferma che nel corso di una conversazione telefonica il presidente russo Vladimir Putin e il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev hanno discusso dell’inizio del ritiro delle truppe dell’alleanza Csto dal Kazakhstan: lo riferisce la Tass citando il servizio stampa del Cremlino.
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Covid: quasi 50 mila nuove infezioni in Israele
In aumento anche i malati gravi
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TEL AVIV
13 gennaio 2022
12:22
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Nelle ultime 24 ore Israele ha registrato quasi 50 mila (48.095) nuove infezioni da Covid, spinte dalla variante Omicron.
Lo testimoniano i dati diffusi dal ministero della Sanità secondo cui il tasso di morbilità è arrivato all’11.97% rispetto a 401.747 test tra molecolari e antigenici.
In crescita i malati gravi, giunti a 283.
Secondo i media, tuttavia, il numero dei malati gravi e delle morti durante Omicron resta molto più basso di quelli registrati nelle altre ondate.
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Ucraina: Mosca, inutili altri colloqui con Occidente a breve
Peskov, ‘negoziati infruttuosi e ipotesi sanzioni Usa negativa’
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13 gennaio 2022
13:04
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La Russia non vede “alcun motivo per nuovi colloqui di sicurezza con l’Occidente” a causa della mancanza di progressi dei negoziati in corso sull’Ucraina: lo ha detto il viceministro degli Esteri Sergei Ryabkov, tra i più alti incaricati dei colloqui in un’intervista al canale in lingua russa RTVI.
“Non vedo ragioni per sedersi nei prossimi giorni, per riunirsi di nuovo e avviare le stesse discussioni”, ha detto.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha definito – riporta la Tass – i colloqui “infruttuosi” dando una valutazione “estremamente negativa” delle ipotesi di sanzioni Usa che pesano ulteriormente sui negoziati.

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COVID: MAPPA ECDC, TUTTA ITALIA IN ROSSO SCURO
Tutta Europa in rosso o rosso scuro
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BRUXELLES
13 gennaio 2022
13:42
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L’Italia diventa tutta rossa scuro, il colore del massimo rischio epidemiologico per il Covid-19: è l’indicazione della mappa aggiornata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).

Passa dunque in rosso scuro anche la Sardegna ancora in rosso la scorsa settimana.
Per l’agenzia Ue, poi, è in rosso scuro tutta l’Europa Occidentale e Meridionale, con Scandinavia, Stati Baltici e gran parte dell’Europa Centro-Orientale. In rosso solo la Romania, parte dell’Ungheria e vasta parte della Polonia. Non c’è nessun Paese indicato con un rischio minore (giallo o verde).
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Epstein: legali Giuffrè, non vuole accordo in denaro con Andrea
Parla alla Bbc il legale della 38enne che accusa il principe
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LONDRA
13 gennaio 2022
13:47
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È improbabile che Virginia Giuffre accetti un “accordo puramente finanziario” per porre fine alla sua causa civile per aggressione sessuale da lei intentata negli Usa contro il principe Andrea.
Lo ha detto in una intervista alla Bbc David Boies, legale della 38enne che accusa il duca di York di averla sessualmente abusata tre volte nel 2001, quando a 17 anni gli fu presentata dal defunto finanziere Jeffrey Esptein e dalla sua fidanzata Ghislaine Maxwell.

Una delle opzioni di Andrea per evitare l’incombente processo sarebbe quella di tentare la carta dell’accordo extragiudiziale.
Ma Boies ha precisato: “Penso che sia molto importante per Virginia Giuffre che la questione venga risolta in un modo che dia ragione a lei e alle altre vittime”. Al momento, secondo l’avvocato, non c’è stata nessuna discussione riguardante un possibile accordo finanziario tra le parti.
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Von der Leyen, nucleare e gas necessari per transizione
Intervista a Die Zeit: ‘Rinnovabili in cima a tassonomia Ue’
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BERLINO
13 gennaio 2022
13:43
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L’Ue deve valutare “quali sono i ponti necessari per creare la transizione ad un mondo con il 100% di rinnovabili” e di gas e nucleare “ne avremo bisogno fino a che non ci saranno sufficienti energie rinnovabili come l’energia a idrogeno”.
Lo dice la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, parlando a Die Zeit.

“La tassonomia è un aiuto per gli investitori privati” e “le energie rinnovabili sono in cima alla lista, questo è un enorme successo”, sottolinea von der Leyen, evidenziando come sia “decisivo che si esca velocemente dal carbone sporco che in Germania contribuisce ancora alla produzione del 30% di elettricità”.
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Ue vieta fusione cantieri navali sudcoreani Daewoo-Hyunday
Rischio abuso di posizione dominante sul mercato
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BRUXELLES
13 gennaio 2022
13:37
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La Commissione europea ha vietato la fusione tra i due più importanti costruttori di navi sudcoreane, Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering e Hyundai Heavy Industries Holdings.
L’operazione, dal valore di circa 2 miliardi di dollari, avrebbe creato una posizione dominante da parte della nuova società risultante e ridotto la concorrenza nel mercato mondiale della costruzione di grandi navi di gas naturale liquefatto (gnl).
Le parti non hanno offerto formalmente rimedi per rispondere alle preoccupazioni di Bruxelles.
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Israele: media, Netanyahu cerca di patteggiare nel processo
Incontri segreti con Procuratore generale
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TEL AVIV
13 gennaio 2022
13:52
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L’ex premier Benyamin Netanyahu sta tentando di patteggiare nel processo in corso a suo carico a Gerusalemme per corruzione, frode e abuso di potere.
Per questo – secondo quanto riporta il quotidiano Maariv – ha avuto incontri riservati con il Procuratore generale Avichai Mandelblit e con altri alti funzionari della procura.
Secondo lo stesso giornale, le parti hanno tenuto “segreti” gli incontri con l’obiettivo di arrivare all’accordo prima che questo sia bruciato da indiscrezioni.
Soprattutto – ha scritto sul giornale Ben Caspit – Netanyahu che ha sempre rivendicato, specie con i suoi sostenitori, che “non ci sarà nulla perchè non c’è nulla” e di volersi battere per dimostrare la propria innocenza in tribunale. Al momento, tuttavia le parti sembrano essere distanti: in particolare per l’insistenza dell’ex premier a non avere nel patteggiamento condanne morali che gli impedirebbero di continuare la vita politica.
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Erdogan, ‘la Turchia ha salvato l’Ue dalla crisi migratoria’
‘Bruxelles sostenga Ankara in maniera più decisa’
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ISTANBUL
13 gennaio 2022
13:58
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“Senza l’azione della Turchia oggi Europa e Siria vivrebbero una situazione totalmente diversa e la crisi migratoria sarebbe molto più profonda, ci sarebbe più terrorismo e instabilità”.
Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan durante un incontro con gli ambasciatori in Turchia dei Paesi dell’Unione europea (Ue) ad Ankara.

“Nonostante i suoi sforzi per la crisi migratoria, la Turchia non è riuscita a ottenere un adeguato sostegno da parte dell’Ue” ha dichiarato il presidente turco chiedendo un aggiornamento dell’accordo del 2016 per cui Bruxelles stanzia fondi a favore di Ankara per sostenere la gestione dei rifugiati che si trovano in territorio turco – secondo i dati ufficiali almeno 3 milioni e 700 mila siriani – e in cambio della chiusura dei confini per i migranti che dalla Turchia tentano di raggiungere illegalmente l’Ue.
“Ci aspettiamo che l’Europa condivida con noi egualmente il peso di questa situazione” ha affermato Erdogan citando un mancato sostegno da parte di Bruxelles in progetti per il ritorno in patria di rifugiati siriani che si trovano in Turchia. Il presidente turco ha anche chiesto “una voce più forte da parte dell’Ue” contro presunti respingimenti di migranti che tentano di raggiungere le isole greche vicine alla costa turca da parte di Atene che spesso vengono denunciati dalle autorità di Ankara.
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Covid: Francia, positivo il ministro della Salute Véran
Lo riferiscono persone a lui vicine
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PARIGI
13 gennaio 2022
14:03
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Il ministro francese della Salute, Olivier Véran, è risultato positivo al Covid-19: è quanto riferiscono persone vicine al ministro citate dalla France Presse.
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Notre Dame di Cocciante festeggia 20 anni e riparte da Milano
‘Opera record che nessuno voleva’, nuovo tour con cast originale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 gennaio 2022
14:12
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“L’artista deve saper soffrire per la sua differenza, e saper lottare quando vuole affrontare qualcosa di diverso e inedito”.
Per Riccardo Cocciante il successo ventennale di Notre Dame De Paris, l’opera popolare moderna più famosa al mondo e spettacolo tra i più imponenti mai realizzati, è un’altra conferma che problemi come “l’esclusione e la diversità sono eterni”.
L’anniversario, presentato a Milano in una conferenza stampa che in realtà si è poi trasformata in uno show del cantante al piano, con alcuni protagonisti del kolossal, prevede la ripartenza del tour, con debutto al Teatro degli Arcimboldi, a Milano, il prossimo 3 marzo e date in tutt’Italia fino a fine anno.
Per l’occasione lo spettacolo avrà come protagonista l’intero cast originale del debutto, nel 2002, con il grande ritorno di Lola Ponce nei panni di Esmeralda. Insieme a lei, sul palco ci saranno Giò Di Tonno – Quasimodo, Vittorio Matteucci come l’arcidiacono Frollo. L’opera che nessuno voleva produrre (il GranTeatro di Roma venne costruito appositamente per volontà del produttore David Zard), come ha ricordato Cocciante, è diventata poi quella dei record. In due decadi di storia italiana dello show, sono state visitate 47 città per un totale di 159 appuntamenti e 1.346 repliche complessive. L’opera è stata tradotta e adattata in 9 lingue diverse e ha attraversato 20 Paesi con più di 5.400 spettacoli, richiamando 13 milioni di spettatori internazionali.
“Era il 2002 e ora siamo nel 2022 , speriamo che queste cifre portino fortuna anche per superare quello che abbiamo vissuto con la pandemia – ha detto Cocciante -. Tutti noi artisti dobbiamo cercare di ripartire, la cultura fa andare avanti, anche se tutto sembra più difficile, ma proprio per questo dobbiamo cercare di vivere anche meglio, di approfittarne per ricreare qualcosa di diverso”.
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Afghanistan: Talebani approvano primo bilancio senza aiuti
Portavoce, 450 mln euro per 3 mesi 2022, ‘tutte risorse nostre’
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KABUL
13 gennaio 2022
14:50
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I Talebani, al governo in Afghanistan, hanno approvato il primo bilancio dello Stato che non includa aiuti esteri.
“Per la prima volta da due decenni, abbiamo fatto un bilancio che non dipende dagli aiuti internazionali.
Per noi è un grande successo”, fa sapere il portavoce del ministero delle Finanze di Kabul, Ahmad Wakli Haqmal.
Il budget, che copre solo i primi tre mesi del 2022, e ammonta all’equivalente di 450 milioni di euro è consacrato alle spese di funzionamento dell’apparato statale. “Tutto il denaro proviene da nostre ricorse”. Agli investimenti sono dedicati 4,7 miliardi di afghani (circa 39 milioni di dollari), allocati allo sviluppo di infrastrutture dei trasporti. “Non è molto, ma è tutto quello che possiamo fare per ora”, ha detto il portavoce.
Dal ritorno al potere dei Talebani, lo scorso agosto, i donatori internazionali hanno sospeso gli aiuti, che rappresentavano l’80% del bilancio dello Stato. I nuovi padroni dell’Afghanistan hanno stabilito l’inizio dell’anno finanziario il 21 marzo, secondo il calendario solare.
Il prossimo bilancio, in via di preparazione, sarà presentato dopo tale data.

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Kazakhstan: Mosca, ‘prime truppe in volo verso Russia’
Sono partite dal Paese a bordo di aerei militari
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MOSCA
13 gennaio 2022
15:28
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Le prime unità russe del contingente della dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza collettiva (Csto) dispiegato in Kazakhstan sono partite dal Paese a bordo di aerei militari e stanno facendo ritorno in Russia: lo riferisce il ministero della Difesa di Mosca, ripreso dalla Tass.
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Covid: Spagna, raccomandata la quarta dose per i più fragili
Francia, positivo il ministro della Salute. Regno Unito, prosegue il calo dei contagi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 gennaio 2022
18:15
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Le autorità sanitarie spagnole hanno dato l’ok alla somministrazione di una quarta dose di vaccino anti-Covid a persone con alta fragilità, come i pazienti sottoposti a chemioterapia o radioterapia, quelli trapiantati o sotto terapia con farmaci immunosoppressori.
Lo si apprende da un comunicato del Ministero della Sanità.
La quarta dose potrà essere somministrata dopo almeno cinque mesi da quella precedente. In Spagna le autorità sanitarie hanno esteso a tutti gli over 18 la possibilità di vaccinarsi con una terza dose contro il Covid dopo aver completato un primo ciclo. Lo ha reso noto la ministra della Sanità, Carolina Darias. Finora la terza dose era accessibile solo agli over 40. La ministra ha inoltre spiegato che è stato ridotto da 6 mesi a 5 mesi l’intervallo che deve trascorrere dal completamento del primo ciclo. Le persone reduci dal Covid devono attendere almeno quattro settimane dalla diagnosi prima di poter ricevere la terza dose.
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Prosegue un rassicurante trend in calo per i dati relativi al Covid nel Regno Unito: nell’ultimo giorno sono stati registrati 109.133 contagi con 335 morti, in diminuzione rispetto ai 129.000 casi e ai 398 decessi di ieri e in linea con la flessione segnalata su base settimanale. Inoltre rallentano i ricoveri in ospedale, mentre prosegue la campagna di vaccinazione: sono state somministrate più di 126 mila terze dosi e ‘booster’ nelle ultime 24 ore, portando il totale a oltre 36 milioni. Intanto il professor Tim Spector, a capo dello studio Zoe Covid, in base ai dati raccolti dal suo centro ha dichiarato che l’ondata scatenata dalla variante Omicron del coronavirus ha raggiunto il suo picco e ormai il Paese naviga verso l’uscita dal difficile periodo. Le sue dichiarazioni confermano quanto già affermato da altri eminenti scienziati del Regno.
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Il ministro francese della Salute, Olivier Véran, è risultato positivo al Covid-19: è quanto riferiscono persone vicine al ministro citate dalla France Presse. La notizia è stata confermata sui social network dallo stesso ministro. “Sono appena risultato positivo al Covid. Di conseguenza, mi metto in isolamento e continuo ad esercitare le mie funzioni a distanza”, ha scritto Véran in un messaggio pubblicato sul suo profilo Twitter.
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La Tunisia ha registrato l’11 gennaio scorso 6.323 nuovi casi di covid su 24.271 test effettuati, con un tasso di positività del 26,05%, e 8 decessi. Sono gli ultimi dati resi noti dal ministero della Salute di Tunisi che segnano un forte aumento di contagi nel Paese nordafricano, che ha deciso di instaurare un coprifuoco notturno e il divieto di assembramenti e manifestazioni per due settimane a partire da questa sera. Dall’inizio della pandemia sono in totale 756.155 i positivi registrati e 25.731 le vittime. Attualmente sono 462 i pazienti ricoverati in ospedali privati e pubblici, di cui 112 in terapia intensiva, e 17 in respirazione assistita. Sono invece oltre 6 milioni (su circa 12 mln di abitanti) i tunisini ad aver completato il ciclo vaccinale, circa un milione le terze dosi.
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In Ucraina mercoledì sono stati registrati 10.046 nuovi casi di Covid-19 e 191 decessi provocati dalla malattia: lo riferisce il ministero della Salute ucraino, ripreso dall’agenzia Ukrinform. Stando ai dati ufficiali, dall’inizio dell’epidemia in Ucraina sono stati rilevati 3.727.034 casi di Covid-19 e 97.928 persone sono morte a causa della malattia. In Ucraina vivono circa 42 milioni di persone.
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In Russia nel corso dell’ultima giornata sono stati registrati 21.155 nuovi casi di Covid-19, il numero più alto di casi accertati in un giorno dallo scorso 28 dicembre: lo riporta Novaya Gazeta citando i dati del centro operativo nazionale anticoronavirus. Secondo il centro, in Russia nel corso dell’ultima giornata 740 persone sono morte a causa della malattia. Nella giornata precedente, stando ai dati pubblicati ieri mattina, in Russia erano stati registrati 17.946 nuovi casi di Covid-19 e 745 decessi provocati dalla malattia.
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Sono 247 mila i nuovi positivi al Covid-19 registrati mercoledì in India, con un salto del 27 per cento in più rispetto ai dati del giorno precedente. I casi della variante Omicron sono 5.500. Sempre secondo il bollettino del ministero alla Salute, il tasso di positività giornaliero è del 13,11 per cento. Il governo informa inoltre che, allo stato attuale, anche se il virus si sta diffondendo con estrema rapidità, il numero delle ospedalizzazioni è ancora basso.
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In Slovenia resta altissima l’incidenza di positività al Covid, risultata anche oggi superiore al 50% dei test effettuati. Come hanno reso noto le autorità sanitarie a Lubiana, su 13.335 test effettuati nelle ultime 24 ore, 6.855 sono risultati positivi, pari al 51,4% del totale. I decessi da ieri sono stati sette. Ieri con oltre 7.400 casi si era registrato il record assoluti di contagi giornalieri da inizio pandemia. I pazienti ricoverati in ospedale sono attualmente 527, 153 dei quali in terapia intensiva. I casi attivi nel Paese – riferiscono i media regionali – sono 50.641. L’incidenza su 14 giorni per 100 mila abitanti è 2.401, mentre quella su sette giorni è cresciuta a 4.844. Con tale pesante situazione aumenta la pressione sul sistema ospedaliero del Paese.
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Da oggi in Ungheria c’è la possibilità per chiunque lo richieda di ricevere la quarta dose del vaccino contro il Covid. Lo ha annunciato il capo di gabinetto del premier Viktor Orban, Gergely Gulyás, secondo quanto riportato dal Guardian. Si tratta del primo Paese in Ue a partire con la campagna per la quarta dose per tutti. La Grecia e la Danimarca hanno dato il via libera solo per i vulnerabili. Fuori dall’Europa hanno già iniziato a somministrare la quarta dose soltanto Israele e Cile.
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Usa: gradimento Biden a nuovi minimi, scende al 33%
Sondaggio, disapprovazione sul lavoro del presidente al 53%
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NEW YORK
13 gennaio 2022
15:42
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Il gradimento del presidente americano Joe Biden ha raggiunto nuovi minimi.
Un sondaggio della Quinnipiac University rivela che il suo tasso di approvazione è sceso al 33%, dal 36% di novembre, mentre il 53% disapprova il suo lavoro.
Rispetto alla precedente proiezione è peggiorato parecchio il gradimento tra gli elettori democratici: oggi la percentuale di approvazione tra di loro è del 75%, mentre due mesi fa era all’87%.
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Sudan: alto ufficiale di polizia ucciso durante le proteste
Contro il golpe militare
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KHARTOUM
13 gennaio 2022
15:45
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Un alto ufficiale di polizia sudanese è stato oggi ucciso durante le proteste di migliaia di persone a Khartoum contro il colpo di stato militare, ha detto l’ufficio dei media della polizia, riportando la prima vittima delle forze di sicurezza dopo il golpe dello scorso ottobre.

Ali Bareema Hamad “è caduto martire mentre svolgeva i suoi doveri e assicurava proteste” nella capitale, afferma la dichiarazione della polizia su Facebook.
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Ungheria, via libera alla quarta dose di vaccino per tutti
Primo Paese in Ue. In Grecia e Danimarca solo per i vulnerabili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 gennaio 2022
15:47
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Da oggi in Ungheria c’è la possibilità per chiunque lo richieda di ricevere la quarta dose del vaccino contro il Covid.
Lo ha annunciato il capo di gabinetto del premier Viktor Orban, Gergely Gulyás, secondo quanto riportato dal Guardian.
Si tratta del primo Paese in Ue a partire con la campagna per la quarta dose per tutti. La Grecia e la Danimarca hanno dato il via libera solo per i vulnerabili.
Fuori dall’Europa hanno già iniziato a somministrare la quarta dose soltanto Israele e Cile.
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Bachelet, ergastolo a torturatore Assad è passo storico
Nella ricerca della verità e della giustizia
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GINEVRA
13 gennaio 2022
15:48
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La condanna all’ergastolo emessa da un tribunale tedesco nei confronti di un ex colonnello siriano per crimini contro l’umanità nel suo Paese dilaniato dalla guerra segna un “passo storico” verso la giustizia.
Lo ha affermato l’Alto commissario dell’Onu per i diritti umani Michelle Bachelet.

“Si tratta di un importante passo avanti nella ricerca della verità, della giustizia e del risarcimento per le gravi violazioni dei diritti umani perpetrate in Siria in oltre un decennio”, ha detto Bachelet in una nota.
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Usa: 50 mila dollari per arruolarsi nell’esercito
Ma bisogna restarci per almeno 6 anni. Carenza di reclute
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NEW YORK
13 gennaio 2022
15:58
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Cercasi soldati qualificati.

L’esercito americano è alle prese con una carenza di reclute e per questo ha messo sul piatto un bonus da 50 mila dollari per chi sceglie la carriera militare.
Ad alcune condizioni però, tra cui quella di rimanere nelle Forze Armate per almeno sei anni.
E’ la prima volta che si offre un incentivo così alto. Finora era arrivato a 40 mila dollari. L’Esercito sta cercando di trovare persone per coprire circa 150 settori sia come servizio attivo sia come riserva selezionata. Serve personale soprattutto nei centri di addestramento.
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Ucraina: Senato Usa prepara sanzioni contro Russia
In caso di invasione. Ma Gop vogliono colpire subito Nord Stream
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WASHINGTON
13 gennaio 2022
16:05
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E’ duello al Senato tra due progetti di legge che prevedono sanzioni contro la Russia per la crisi ucraina.

Il primo, sponsorizzato dal senatore repubblicano Ted Cruz, mira ad introdurre subito sanzioni contro il gasdotto russo-tedesco Nord Stream 2.

Il secondo, promosso dal senatore dem Bob Menendez e appoggiato dalla Casa Bianca, prevede un ampio spettro di sanzioni – anche contro Vladimir Putin e il suo inner circle secondo il Wall Street Journal – ma solo nel caso in cui Mosca invada l’Ucraina.
L’amministrazione Biden sta premendo sui senatori dem incerti, per evitare che votino il provvedimento repubblicano, riducendo così la leva di pressione sul Cremlino e aumentando la tensione già alta.
Anche la legge targata dem prevede sanzioni contro il Nord Stream 2 (le stesse che erano stato sospese per non compromettere i rapporti con Berlino), oltre al blocco dei servizi di messaggistica finanziaria in Russia (come lo Swift) e al divieto di transazioni legate al debito sovrano russo. Il provvedimento autorizza anche altri 500 milioni di aiuti militari e il trasferimento immediato di armi ed equipaggiamento militare a Kiev, sempre in caso di aggressione russa.
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Francia: balletto di cifre sull’adesione allo sciopero degli insegnanti
Per il governo il 38, 5% dei prof. Il 75% secondo il principale sindacato
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PARIGI
13 gennaio 2022
18:17
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Solito balletto di cifre tra governo e sindacati sull’adesione all’odierno sciopero degli insegnanti contro la confusione dovuta al moltiplicarsi dei protocolli sanitari anti-Covid voluti dal presidente Emmanuel Macron per contrastare il coronavirus nelle scuole.
Secondo i dati del governo, hanno aderito all’odierno sciopero il 38,5% degli insegnanti.
SNUipp, primo sindacato della scuola primaria annuncia invece un’adesione al 75%. Secondo il sindacato, una scuola elementare su due è rimasta chiusa. Alle medie e al liceo, si sono invece mobilitati nel quadro della protesta il 23,7% degli insegnanti, secondo il ministero, mentre Snes-FSU, primo sindacato delle scuole superiori, evoca un’adesione al 62%.
Il premier francese, Jean Castex, vede le organizzazioni sindacali che rappresentano il personale dell’Istruzione Pubblica in sciopero per protestare contro la confusione dovuta al moltiplicarsi dei protocolli sanitari anti-Covid voluti dal governo per contrastare il coronavirus nelle scuole. Castex ha “risposto positivamente alla richiesta di incontro che gli è stata rivolta dalle organizzazioni sindacali”; ha riferito il servizio stampa del primo ministro a Parigi. L’incontro si terrà al ministero dell’Istruzione, in presenza del ministro responsabile del settore, Jean-Michel Blanquer, oggetto di dure critiche in questi ultimi giorni. Il ministro della Salute, Olivier Véran, che è appena risultato positivo al Covid ed è dunque costretto all’isolamento, parteciperà in videoconferenza.
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Amazzonia, 12 ore con il papà sulle spalle per vaccinarlo
L’impresa del giovane indigeno Zoé fa giro del mondo sui social
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MADRID
14 gennaio 2022
12:15
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Sei ore di cammino nella selva brasiliana con il papà sulle spalle, e altre sei per tornare nel proprio villaggio: è l’impresa attribuita a Tawy Zoé, un giovane indigeno, per permettere al proprio genitore di vaccinarsi con la prima dose contro il Covid, secondo quanto raccontato dal medico Erik Jennings.
Il quale sul proprio profilo Instagram ha pubblicato una foto di padre e figlio che sta facendo il giro del mondo.
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“È lo scatto più significativo del 2021”, ha scritto Jennings, che ha diffuso la foto di Tawi Zoé e del padre Wahu lo scorso 2 gennaio.
Secondo Bbc World, la zona in cui vivono i due è lo stato di Pará, nel nord del Brasile, in una zona di foresta considerata altamente protetta per il proprio valore ecologico. Jennings ha spiegato al quotidiano spagnolo El Mundo di essersi occupato della vaccinazione della popolazione dell’area. “È arrivato il 2022 e nessun caso di Covid-19 è stato registrato nella popolazione di Zoé”, ha aggiunto il medico su Instagram.
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Torna ‘Scream’, fa paura, diverte e si prende in giro
In sala il quinto episodio dell’horror, il primo senza Craven
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13 gennaio 2022
16:14
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Se sei fan di una saga, ne sai sempre troppo e così nulla ti fa mai davvero contento e non bastano certo ‘sequel’, ‘prequel’ e ‘reboot’.
È quello che accade con il quinto episodio di SCREAM – il primo senza Wes Craven a cui l’horror è dedicato – in cui si mescola un po’ di tutto, mettendo in campo nuovi e vecchi personaggi e coinvolgendo, in maniera del tutto originale, anche gli stessi Scream-addicted che a un certo punto analizzano il genere e non mancano di prendersi anche un po’ in giro.
Questo ennesimo episodio, dal 13 gennaio in sala in ben 325 copie distribuite da Eagle Pictures, ci porta venticinque anni dopo la prima serie di efferati e crudeli omicidi che avevano sconvolto la tranquilla cittadina di Woodsboro e dieci anni dopo il quarto film del franchise. Chiaramente questa volta l’assassino è nuovo di zecca, ma sempre con l’istituzionale maschera di Ghostface ispirata all’Urlo di Munch, serial killer mascherato che punta il suo enorme coltello da macellaio sul solito gruppo di adolescenti, un po’ cretini, alle prese con le loro mille giovanili pulsioni. E nel segno del vecchio come del nuovo, troviamo nel cast: Neve Campbell (nei panni di Sidney Prescott), Courteney Cox ( in quelli di Gale Weathers) e David Arquette (Dewey Riley) che tornano a interpretare i loro storici ruoli insieme a Melissa Barrera, Kyle Gallner, Mason Gooding, Mikey Madison, Dylan Minnette, Jenna Ortega, Jack Quaid, Marley Shelton, Jasmin Savoy Brown e Sonia Ammar.
Diretto da Matt Bettinelli-Olpin & Tyler Gillett e basato sui personaggi creati da Kevin Williamson, il film inizia con un breve e minaccioso invito di Ghostface in persona che, dopo aver ricordato che il serial killer potrebbe essere chiunque, invita a non rivelarlo, pena una coltellata. E proprio in questo spirito sembra che, durante la lavorazione di SCREAM, la stessa produzione non abbia saputo chi fosse davvero l’assassino: sono state appositamente utilizzate più versioni della sceneggiatura per evitare spoiler involontari da parte degli addetti ai lavori.
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Obama con Biden, cambiare regole Senato per leggi a tutela voto
McConnell accusa il presidente , ‘divide il Paese’
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WASHINGTON
13 gennaio 2022
16:21
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Con un editoriale su Usa Today, il primo da quando ha lasciato la Casa Bianca, Barack Obama scende in campo per dichiarare il suo “pieno sostegno all’appello del presidente Joe Biden per modificare le regole del Senato (sul filibuster, ossia l’ostruzionismo, ndr) allo scopo di votare le leggi sui diritti elettorali pendenti”.

Il filibuster “non ha alcuna base nella Costituzione”, sostiene, sottolineando che storicamente e’ stato uno strumento usato in gran parte da senatori del sud per impedire il passaggio delle leggi sui diritti civili e mantenere le leggi Jim Crow, quelle che legalizzarono la segregazione razziale.

“Negli ultimi anni il filibuster è diventato un modo abituale per la minoranza al Senato per bloccare importanti progressi su questioni sostenute dalla maggioranza degli elettori. Ma non possiamo consentire che sia usato per bloccare gli sforzi per proteggere la nostra democrazia”, scrive.
Intanto il leader della minoranza repubblicana al Senato Mitch McConnell ha duramente attaccato Biden per il suo appello lanciato in Georgia per modificare il filibuster, accusandolo di dividere il Paese. “Abbiamo un presidente in carica che invoca la guerra civile, che grida al totalitarismo e definisce milioni di americani i suoi nemici interni?”, ha chiesto retoricamente.
Il presidente, ha aggiunto, ha “versato un tanica gigante di benzina sul fuoco”.
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Australia eguaglia record sua giornata più calda, 50,7 gradi
La morsa di caldo non dovrebbe attenuarsi nei prossimi giorni
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13 gennaio 2022
16:39
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L’Australia ha eguagliato la sua giornata più calda mai registrata dopo che una remota città costiera ha riportato una temperatura pari a 50,7 gradi centigradi.
Lo riporta la Bbc online precisando che la temperatura è stata registrata dal Bureau of Meteorology nella cittadina di Onslow, nell’Australia occidentale, eguagliando così il record stabilito nel 1962 nell’Australia meridionale.

La morsa di caldo non dovrebbe attenuarsi nei prossimi giorni.
Venerdì ci si aspetta che la colonnina di mercurio possa segnare un nuovo record. Solo un mese fa la stessa regione era stata colpita da grandi incendi boschivi.
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Francia: Macron continua a guidare i sondaggi presidenziali
Le Pen e Pécresse gomito a gomito al secondo e terzo posto
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PARIGI
13 gennaio 2022
17:01
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Emmanuel Macron continua a risultare al primo posto nelle intenzioni di voto per le elezioni presidenziali francesi, con il 25% delle preferenze al primo turno del 10 aprile, davanti alla candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen (18%) e quella dei Républicains, Valérie Pécresse: è quanto emerge da un sondaggio realizzato dall’istituto OpinionWay – Kéa Partners per Les Echos e Radio Classique.
Secondo lo studio, l’ex polemista e candidato di estrema destra, Eric Zemmour, è dato al quarto posto, con il 13% dei favori.
A sinistra, il candidato della France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, si ferma al 9%, davanti all’ecologista Yannick Jadot (7%) e alla socialista, Anne Hidalgo (4%).
Nel ballottaggio del 24 aprile, Macron verrebbe confermato per un secondo mandato all’Eliseo in entrambe le configurazioni, sia contro Marine Le Pen (56% contro 44%) sia contro Valérie Pécresse (54% contro 46%).
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Fauci: ‘Serve vaccino universale contro i coronavirus’
‘La dose booster riduce dell’80% il rischio ricoveri. Il Covid non possiamo eradicarlo ma controllarlo. Italia meglio degli Usa nella vaccinazione’
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13 gennaio 2022
21:02
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“Abbiamo un urgente bisogno di vaccini universali contro i coronavirus”: lo ha detto l’immunologo Anthony Fauci, durante la lectio magistralis tenuta in collegamento video con la Sapienza di Roma in occasione della cerimonia di conferimento del Dottorato di ricerca honoris causa in Advances in infectious diseases, microbiology, legal medicine and public health sciences.
Citando un articolo che ha recentemente pubblicato sul New England Journal of Medicine, Fauci ha ricordato che servono vaccini universali contro i coronavirus perché in futuro “vedremo certamente nuove varianti, non solo con SarsCoV2, ma magari con altri coronavirus”.
Al momento per l’immunologoi, consigliere per la pandemia del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, ‘il booster con gli attuali vaccini anti-Covid offre una buona protezione contro Omicron, per cui al momento non servono nuovi vaccini specifici per questa variante’. Citando i dati del Sud Africa, Fauci ha mostrato che con l’arrivo di Omicron l’efficacia dei vaccini contro l’infezione è scesa dall’80% al 33%, mentre la protezione contro il ricovero in ospedale è passata dal 93% al 70%.
“Per fortuna, però, sappiamo che con la dose booster gli anticorpi neutralizzanti contro Omicron aumentano di 38 volte, per cui è importante farla”, ha detto Fauci. Anche i dati della Gran Bretagna mostrano che la dose booster ha ridotto di oltre l’80% il rischio di ricovero
“E’ estremamente improbabile, se non impossibile, che riusciremo a eradicare il Covid”: “dobbiamo cercare di controllarlo a un livello così basso che non fermi la nostra società, come l’influenza e le altre malattie respiratorie con cui conviviamo oggi. Probabilmente stiamo andando in quella direzione, ma ora negli Stati Uniti con un milione di casi al giorno, 145mila ricoverati negli ospedali, non ci siamo ancora arrivati”. Lo ha detto l’immunologo Anthony Fauci sottolineando che “l’Italia ha fatto meglio degli Stati Uniti nel vaccinare le persone”, coprendo l’81% della popolazione con almeno una dose di vaccino, contro il 74% raggiunto negli Usa. Per questo “voglio congratularmi con gli italiani”.
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Cina: a processo ex viceministro della Pubblica sicurezza
Sun Lijun accusato di tangenti e manipolazione mercati azionari
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PECHINO
13 gennaio 2022
17:33
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Sun Lijun, ex potente viceministro del ministero della Pubblica sicurezza, va a processo con le accuse di aver accettato tangenti e manipolato i mercati azionari, e per il possesso illegale di armi.

Dopo la designazione della Procura Suprema del Popolo (Spp), la Procura del Popolo di Changchun, provincia di Jilin, ha esaminato il caso di Sun e lo ha depositato presso il tribunale del popolo intermedio della città.
Durante la fase di revisione, la Spp ha informato Sun dei suoi diritti procedurali secondo la legge, interrogandolo e ascoltando le opinioni dei suoi difensori.
Ora, quindi, Sun è accusato di aver approfittato dei suoi vari incarichi a Shanghai e presso il ministero della Pubblica sicurezza allo scopo di assicurare favori in cambio di “enormi tangenti”, oltre che per la manipolazione dei mercati azionari e la detenzione illegale di armi da fuoco.
Sun fu arrestato su disposizione della Procura suprema del popolo quasi alla vigilia del delicato passaggio Plenum (8-11 novembre) del Partito comunista dello scorso anno, che gettò le basi per il terzo e inedito mandato per il presidente Xi Jinping, con l’accusa di “aver accettato tangenti”. Sun, 52 anni, era apparso in tv proprio con Xi in visita a Wuhan il 10 marzo 2020, mentre era finito sotto indagine ad aprile dello stesso anno. Il 30 settembre scorso era stato espulso dal partito per “estrema ambizione politica”, per aver lavorato con altri “alla distruzione dell’unità e la sicurezza politica del partito” e per aver fondato fazioni per il controllo “di alcuni dipartimenti chiave”.
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Afghanistan:appello Guterres a talebani,proteggere diritti donne
‘Nessun Paese può prosperare se nega diritti metà popolazione’
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NEW YORK
13 gennaio 2022
17:40
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Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha lanciato un appello alla leadership dei talebani in Afghanistan affinché “riconosca e protegga i diritti umani fondamentali delle donne e delle ragazze”.

“In tutto il paese sono scomparse dagli uffici e dalle aule, una generazione di ragazze sta vedendo le sue speranze e i suoi sogni infranti”, ha spiegato, sottolineando che “nessun Paese può prosperare mentre nega i diritti di metà della sua popolazione”.

Guterres ha ribadito che “le Nazioni Unite sono pronte a cooperare e sostenere le autorità afghane affinché ciò sia possibile con la massima urgenza”. E “andando avanti, è essenziale anche che venga compiuto ogni sforzo per costruire inclusive istituzioni governative in cui tutti gli afghani si sentano rappresentati, che promuovano la sicurezza e combattano il terrorismo”.
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Cina, a processo l’ex viceministro della Pubblica sicurezza
Sun Lijun accusato di tangenti e manipolazione di mercati azionari
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PECHINO
13 gennaio 2022
17:44
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Sun Lijun, ex potente viceministro del ministero della Pubblica sicurezza, va a processo con le accuse di aver accettato tangenti e manipolato i mercati azionari, e per il possesso illegale di armi.

Dopo la designazione della Procura Suprema del Popolo (Spp), la Procura del Popolo di Changchun, provincia di Jilin, ha esaminato il caso di Sun e lo ha depositato presso il tribunale del popolo intermedio della città.
Durante la fase di revisione, la Spp ha informato Sun dei suoi diritti procedurali secondo la legge, interrogandolo e ascoltando le opinioni dei suoi difensori.
Ora, quindi, Sun è accusato di aver approfittato dei suoi vari incarichi a Shanghai e presso il ministero della Pubblica sicurezza allo scopo di assicurare favori in cambio di “enormi tangenti”, oltre che per la manipolazione dei mercati azionari e la detenzione illegale di armi da fuoco.
Sun fu arrestato su disposizione della Procura suprema del popolo quasi alla vigilia del delicato passaggio Plenum (8-11 novembre) del Partito comunista dello scorso anno, che gettò le basi per il terzo e inedito mandato per il presidente Xi Jinping, con l’accusa di “aver accettato tangenti”. Sun, 52 anni, era apparso in tv proprio con Xi in visita a Wuhan il 10 marzo 2020, mentre era finito sotto indagine ad aprile dello stesso anno. Il 30 settembre scorso era stato espulso dal partito per “estrema ambizione politica”, per aver lavorato con altri “alla distruzione dell’unità e la sicurezza politica del partito” e per aver fondato fazioni per il controllo “di alcuni dipartimenti chiave”.
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Scholz, sulla presenza ai giochi di Pechino si decide con Ue
Rutte, pandemia pone limiti su spostamenti
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BERLINO
13 gennaio 2022
17:43
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“È ancora in corso un coordinamento in Europa per la decisione sui giochi olimpici in Cina e la decisione non è ancora stata presa”.
Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Sholz, a Berlino, rispondendo a una domanda sulla linea tedesca sulla presenza all’evento sportivo.

Sulla questione l’olandese Mark Rutte ha aggiunto che anche la situazione del Covid “limita” gli spostamenti.
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Sassoli, un minuto di silenzio in avvio del vertice Ue
A Brest il ricordo di Di Maio, ‘David lascia un vuoto enorme’
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BREST (FRANCIA)
13 gennaio 2022
17:49
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“La scomparsa di David Sassoli lascia un vuoto enorme, era un grande italiano e un grande europeo”: queste le prime parole di Luigi Di Maio in apertura del vertice dei ministri degli Esteri Ue a Brest, nel nord-ovest della Francia, dove i rappresentanti delle diplomazie europee hanno osservato un minuto di silenzio, in piedi, in memoria del presidente del Parlamento europeo scomparso due giorni fa.
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Covid: in Gb 109 mila contagi, prosegue trend in calo
Esperto, nel Paese è stato raggiunto il picco di ondata Omicron
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LONDRA
13 gennaio 2022
18:01
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Prosegue un rassicurante trend in calo per i dati relativi al Covid in Gran Bretagna: nell’ultimo giorno sono stati registrati 109.133 contagi con 335 morti, in diminuzione rispetto ai 129.000 casi e ai 398 decessi di ieri e in linea con la flessione segnalata su base settimanale.
Inoltre rallentano i ricoveri in ospedale, mentre prosegue la campagna di vaccinazione: sono state somministrate più di 126 mila terze dosi e ‘booster’ nelle ultime 24 ore, portando il totale a oltre 36 milioni.

Intanto il professor Tim Spector, a capo dello studio Zoe Covid, in base ai dati raccolti dal suo centro ha dichiarato che l’ondata scatenata dalla variante Omicron del coronavirus ha raggiunto il suo picco e ormai il Paese naviga verso l’uscita dal difficile periodo. Le sue dichiarazioni confermano quanto già affermato da altri eminenti scienziati del Regno.
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Il Padrino compie 50 anni e si rifà il look
Restaurato capolavoro Paramount Pictures in sala dal 22 al 24/3
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 gennaio 2022
18:05
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“Sono molto orgoglioso de Il Padrino, che ha certamente definito la prima parte della mia vita creativa” ha detto Francis Ford Coppola, regista del capolavoro prodotto dalla Paramount Pictures che celebra il 50/o anniversario del film-cult, amato per decenni da diverse generazioni fino ai giovani di oggi, con un restauro della pellicola.

Il magistrale adattamento cinematografico di Coppola del romanzo di Mario Puzo, che racconta, come tutti sanno, l’ascesa e la caduta della famiglia Corleone, è una trilogia cinematografica, considerata come una delle più grandi della storia del cinema.
In preparazione del 50/o anniversario dell’uscita originale del primo film, il 24 marzo 1972, la Paramount e la casa di produzione di Coppola, la American Zoetrope, hanno intrapreso un restauro scrupoloso di tutti e tre i film. Un restauro durato tre anni. Ogni sforzo è stato fatto per creare la migliore presentazione possibile per il pubblico di oggi, che può guardare i film usando una tecnologia che è progredita enormemente dal 2007, quando l’ultimo restauro è stato completato dall’eminente storico del cinema e conservatore Robert Harris. Usando quel lavoro come modello, il team ha speso migliaia di ore per assicurarsi che ogni fotogramma rimanesse fedele all’aspetto originale dei film. “Ci siamo sentiti privilegiati nel restaurare questi film e un po’ in soggezione ogni giorno che abbiamo lavorato” ha detto Andrea Kalas, vicepresidente senior della Paramount Archives.
E ora alcuni dettagli del restauro. Oltre 300 cartoni di pellicola sono stati esaminati per trovare la migliore risoluzione per ogni fotogramma dei tre i film. Più di 4.000 ore sono state spese per riparare macchie di pellicola, strappi e altre danni nei negativi. Oltre 1.000 ore sono state spese per una rigorosa correzione del colore per assicurare che gli strumenti ad alta gamma dinamica fossero rispettosi della visione originale di Coppola e del direttore della fotografia Gordon Willis. Oltre all’audio 5.1 approvato da Walter Murch nel 2007, le tracce mono originali de Il padrino e Il padrino: Parte II sono state restaurate. Tutto il lavoro è stato supervisionato da Coppola.   CINEMA

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I Maneskin annunciano la loro partecipazione al Coachella
Il festival in programma il 17 e 24 aprile in California
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 gennaio 2022
18:11
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I Maneskin saranno al Coachella festival in California, che si terrà il 17 e il 24 aprile.
La band farà parte della line up di uno dei festival più iconici del mondo insieme ad artisti come Harry Styles, Billie Eilish, Ye, Swedish House Mafia.
La band porterà live le sonorità dell’album “Teatro d’Ira – Vol. I” (certificato disco di platino e con oltre un miliardo di ascolti su Spotify) nel corso dell’estate 2022, con un tour che li vedrà protagonisti dei più importanti festival del mondo – oltre al Coachella -, come il Rock in Rio, il Rock Am Ring, il Reading & Leeds Festival e il Lollapalooza. Con 6 dischi di diamante, 133 platino e 34 oro a livello globale e quasi 4 miliardi di streaming su tutte le piattaforme digitali, Victoria, Damiano, Thomas e Ethan sono gli italiani più ascoltati al mondo su Spotify nel 2021, anno che li ha visti protagonisti di numerosi successi, dal primo posto al 71° Festival di Sanremo e all’Eurovision Song Contest con il brano “Zitti e buoni” (cinque dischi di platino, contenuto nell’album “Teatro d’Ira – Vol. I”) fino al premio “Best Rock” agli MTV EMAs, la prima vittoria di un artista italiano in una categoria internazionale, la doppia nomination ai BRIT Awards come “International Group” e “International Song” e l’inclusione di “I wanna be your slave” (triplo disco di platino) nella “Top 10 Tracks of 2021” secondo BBC. I Måneskin sono reduci dall’eccezionale esperienza negli Stati Uniti, con due speciali live a New York e Los Angeles e la presenza come special guest al concerto dei Rolling Stones a Las Vegas. Sono stati ospiti del Tonight Show con Jimmy Fallon e del popolare talk-show The Ellen DeGeneres Show e vantano una candidatura agli American Music Awards 2021 – in cui si sono esibiti con una straordinaria performance – come “Favorite Trending Song” con “Beggin'”. Sono inoltre stati nominati da Billboard come Best New Artist dell’anno e hanno ricevuto il prestigioso invito da parte dell’Academy al museo dei Grammy per leggere alcune delle nomination della 64/a edizione.
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Camera Usa vota la legge per la difesa del diritto di voto
Ora il testo va al Senato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
13 gennaio 2022
18:18
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Camera del Congresso americano, a maggioranza democratica, ha dato il via libera a una legge per la a difesa del diritto di voto che contiene le norme del Freedom to Vote Act e del John Lewis Voting Rights Advancement Act.

L’approvazione è avvenuta prima della visita del presidente Joe Biden a Capitol Hill.
Ora il testo andrà al Senato.
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Di Maio a ministeriale Ue, Sassoli grande italiano e europeo
‘La sua scomparsa lascia un vuoto enorme’
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BREST (FRANCIA)
13 gennaio 2022
18:21
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“La sua scomparsa lascia un vuoto enorme nella politica europea oltre che un grande italiano, David è stato un grande europeo.
Ne ricordiamo tutti la profonda umanità, la dirittura morale, la capacità di ascolto, il tratto signorile, lo slancio profondamente europeista e il grande lavoro al servizio delle istituzioni, prima come giornalista appassionato poi come uomo delle istituzioni”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ricordando David Sassoli in apertura del vertice di Brest.
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Usa, la Camera approva la legge per la difesa del diritto di voto
Ora il provvedimento va al Senato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
13 gennaio 2022
18:22
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La Camera del Congresso americano, a maggioranza democratica, ha dato il via libera a una legge per la a difesa del diritto di voto che contiene le norme del Freedom to Vote Act e del John Lewis Voting Rights Advancement Act. L’approvazione è avvenuta prima della visita del presidente Joe Biden a Capitol Hill.
Ora il testo andrà al Senato.
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Covid, al via in Spagna la quarta dose per i più fragili
Sarà raccomandata a pazienti con cancro o sottoposti a trapianto
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MADRID
13 gennaio 2022
18:24
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Le autorità sanitarie spagnole hanno dato l’ok alla somministrazione di una quarta dose di vaccino anti-Covid a persone con alta fragilità, come i pazienti sottoposti a chemioterapia o radioterapia, quelli trapiantati o sotto terapia con farmaci immunosoppressori.
Lo si apprende da un comunicato del ministero della Sanità.
La quarta dose potrà essere somministrata dopo almeno cinque mesi da quella precedente.
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L’Ue rinnova le sanzioni alla Russia fino a luglio
in vigore dal 2014 in risposta azioni destabilizzanti in Ucraina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
13 gennaio 2022
18:36
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Il Consiglio Ue ha deciso oggi di prolungare di sei mesi, fino al 31 luglio 2022, le misure restrittive che riguardano attualmente alcuni settori economici della Federazione russa.
La decisione del Consiglio segue l’ultima valutazione dello stato di attuazione degli accordi di Minsk – inizialmente prevista per il 31 dicembre 2015 – al Consiglio europeo del 16 dicembre 2021.

Le sanzioni in vigore, introdotte per la prima volta il 31 luglio 2014 in risposta alle azioni destabilizzanti della Russia in Ucraina, limitano l’accesso ai mercati dei capitali primari e secondari dell’Ue per alcune banche e società russe e vietano forme di assistenza finanziaria e di intermediazione verso le istituzioni finanziarie russe.
Le sanzioni vietano anche l’importazione diretta o indiretta, l’esportazione o il trasferimento di tutto il materiale legato alla difesa e stabiliscono un divieto per i beni a doppio uso per uso militare o per gli utenti finali militari in Russia. Le sanzioni limitano ulteriormente l’accesso russo a certe tecnologie sensibili che possono essere utilizzate nel settore energetico russo, per esempio nella produzione e nell’esplorazione dei giacimenti petroliferi.
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Il caso Epstein, via gli incarichi e i gradi militari al principe Andrea
“Rimessi nelle mani della regina” dopo la svolta sulla causa negli Usa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
13 gennaio 2022
18:39
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Niente più gradi od onori militari, perdita di ogni incarico di rappresentanza a nome della Royal Family, revoca del diritto a essere chiamato “Altezza Reale”: la regina e la corte britannica mettono in sostanza al bando il principe Andrea, terzogenito di Sua Maestà, in passato accreditato dell’etichetta di figlio prediletto di Elisabetta II, ma adesso travolto dal coinvolgimento nello scandalo del giro di giovani prede sessuali messe a suo tempo a disposizione di amici ricchi e potenti dal faccendiere americano Jeffery Epstein, morto in cella a New York nel 2019.
E di fatto lo congela, privandolo di ogni titolo residuo, come conseguenza della decisione della giustizia Usa di non archiviare la causa civile intentata nei suoi riguardi da Veronica Giuffre, una delle vittime di Epstein, che lo accusa di aver abusato di lei tre volte nel 2001 quando era ancora minorenne.
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La decisione della sovrana è arrivata per mezzo di un secco, ma ormai tutt’altro che inatteso comunicato di Buckingham Palace. Poche righe in cui si assicura che il duca di York – 62 anni fra un mese e un passato punteggiato di passi falsi, dal matrimonio con la rossa Sarah Ferguson in avanti, a dispetto dell’immagine giovanile di coraggioso reduce di guerra – dovrà difendersi alla stregua di un comune cittadino nell’imbarazzante battaglia legale che lo vede coinvolto oltre Oceano. Battaglia destinata a costargli ancora molto in reputazione e soldi, malgrado le professioni d’innocenza, dopo la pronuncia con cui un giudice Usa ha rigettato ieri l’istanza dei suoi avvocati di un’archiviazione del caso. La rinuncia ai titoli è attribuita formalmente al principe in disgrazia, come fosse un gesto volontario. Essendo concordata nero su bianco con la madre appare tuttavia per quello che è: il frutto di un ordine sovrano della monarca, spinta secondo i media britannici ad adottare – seppure a scoppio ritardato – l’inevitabile linea dura per limitare i contraccolpi della vicenda sull’intera dinastia, nell’anno in cui la quasi 96enne Elisabetta celebra dinanzi ai sudditi e al mondo l’ennesimo record dei 70 anni sul trono col suo Giubileo di Platino. E d’intesa con l’erede alla corona Carlo, fratello maggiore e nemesi di Andrea, nonché con il primogenito di questi, William: futuri re inquieti entrambi per il buon nome della monarchia. Il provvedimento riguarda la revoca dai ruoli assegnati storicamente ad Andrea in rappresentanza di casa Windsor come patrono di associazioni caritative o culturali. Ma soprattutto dai vari comandi militari d’onore, a iniziare da quello di colonnello del prestigioso reparto delle Grenadier Guards, ereditato dal defunto padre Filippo e che peraltro diversi ufficiali a riposo gli avevano già chiesto pubblicamente di lasciare per non gettare discredito sul corpo: comandi ricoperti finora con orgoglio dal duca, anche nella veste di veterano delle forze armate decorato per la partecipazione in prima linea al conflitto delle Falkland/Malvinas vinto nel 1982 dal Regno Unito contro l’Argentina.
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“Con l’approvazione e l’accordo della Regina – si legge nella nota diffusa dal palazzo – le affiliazioni militari e i patronati Reali del Duca di York sono stati rimessi nelle mani” di Sua Maestà. “Il Duca – recita poi il testo in riferimento alla sospensione già in atto da mesi da qualunque attività ufficiale – continuerà a non svolgere impegni pubblici” durante tutta la durata della causa e “si difenderà in questo caso come privato cittadino”. Un ‘privato cittadino’ cui viene da oggi strappato pure l’appellativo – fortemente voluto a dispetto dello stigma di principe cadetto, a quanto si racconta, e sempre baldanzosamente esibito – di “Sua Altezza Reale”. E al quale toccherà sborsare di tasca sua le vertiginose spese legali americane (o magari i costi di un accordo extragiudiziale che gli avvocati della Giuffre tendono oggi a escludere se il duca non ammetterà le proprie supposte colpe, ma che stando ai giornali potrebbe essere alla fine trovato fra i 5 e i 10 milioni di dollari). Verosimilmente con la vendita dello chalet di lusso, amato dall’ex moglie Sarah e dalle figlie Beatrice ed Eugenia, che egli ha appena finito di pagare in Svizzera, visto che la regina e Carlo hanno fatto trapelare di non poterlo né volerlo coprire con le risorse dell’appannaggio reale. Intanto, una fonte vicina ad Andrea ribadisce in serata che il principe reprobo intende comunque “continuare a difendersi”. La fonte ammette che la “durezza” del verdetto del giudice americano Kaplan contro l’archiviazione non offre grande conforto, ma nota come in fondo “non sia una sentenza sul merito” di accuse che l’imputato Windsor insiste a respingere. Consapevole se non altro che il processo sarà “una maratona, non uno sprint”.
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Israele, il MeToo scuote il mondo ortodosso
Si toglie la vita uno scrittore accusato di abusi contro minorenni
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13 gennaio 2022
18:59
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C’è aria di tempesta in questi giorni negli agglomerati urbani ortodossi di Israele.
I social sono in subbuglio e nelle strade – cosa del tutto insolita in una società caratterizzata da un tradizionalismo ad oltranza – pattugliano attivisti sociali, osservanti anch’essi.
Sui muri attaccano volantini intitolati ‘Noi vi crediamo’: un riferimento alle vittime di abusi sessuali da parte di membri della comunità, talvolta anche autorevoli.
Il caso più eclatante è quello del rinomato scrittore ortodosso Chaim Walder (52 anni), suicida il mese scorso dopo che Haaretz aveva pubblicato le testimonianze di tre donne che lo accusavano di essere stato anni prima un loro predatore sessuale, quando avevano tra i 13 e i 20 anni. Con i loro volantini gli attivisti puntano adesso il dito anche verso quanti nell’entourage di Walder gli hanno eretto attorno un muro protettivo, sia quando era in vita sia dopo la morte, screditando le accusatrici.
“Noi vi crediamo” replicano gli attivisti, che adesso sono impegnati a raccogliere una mole di testimonianze dolorose di quanti, in circostanze analoghe, affermano di aver sofferto per anni in silenzio perché l’argomento degli abusi sessuali era un tabù nella loro società conservatrice.
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Nella disperata lettera di addio, pubblicata dopo che si era tolto la vita sulla tomba del figlio, Walder si è proclamato innocente e ha scritto: “La pericolosa cancel culture è giunta anche qua dalla Grande Sorella America. Un fenomeno pericoloso, che distrugge carriere gloriose con un colpo di spugna. Sui social – ha polemizzato contro la versione casalinga di ‘MeToo’ – l’internauta è l’Accusatore autoproclamato, il Giudice, il Boia”. E le testimonianze raccolte nei suoi confronti da Haaretz prima, e dalla polizia dopo? ”Menzogne! Denigrazioni!” hanno tuonato al suo funerale autorevoli rabbini. Hanno anche ricordato che la Bibbia condanna senza appello i calunniatori. Sulla vicenda è poi calato un gelido muro di silenzio, ed i principali quotidiani ortodossi si sono astenuti dall’affrontarla.
Il dramma non era finito. Due giorni dopo una giovane ortodossa, Shifra Yocheved Horowitz, si è pure suicidata. Una scrittrice che la conosceva ha poi testimoniato che anche Shifra, da giovane, era stata oggetto di analoghi abusi sessuali. Si era disperata – ha aggiunto – alla vista delle esaltazioni rabbiniche della figura di Walder e per la censura nei mass media ortodossi circa le accuse specifiche mosse nei suoi confronti.
Di fronte ad un establishment religioso e politico ortodosso arroccato in difesa ad oltranza di un aspetto rispettabile della sua società sono insorti i singoli, feriti da episodi traumatici della loro giovinezza, che cercavano di far sentire la propria voce sui social. Si è così avuta una reazione a catena. I centralini telefonici di soccorso sono stati sommersi di chiamate, e la protesta sotterranea è emersa allo scoperto con volantinaggi aggressivi nelle vicinanze delle abitazioni di persone (uomini e donne) sospettati aver molestato minorenni.
Una leadership finora sicura del fatto suo viene adesso messa in questione da una base irrequieta. “Una protesta in vero stile MeToo – scrivono adesso i media laici israeliani – e nel luogo più inaspettato”.
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In Olanda più contagi Covid ma si dimezzano ospedalizzazioni
Attesa per nuove disposizioni che il governo dovrebbe adottare
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BRUXELLES
13 gennaio 2022
19:02
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In Olanda i contagi da Covid continuano a crescere mentre scendono le ospedalizzazioni.

Secondo i dati resi noti oggi, negli ultimi sette giorni i contagi sono stati mediamente pari a 31.117 facendo registrare un aumento del 65% su base settimanale.
Le persone ricoverate in ospedale sono invece in calo. Rispetto al 14 dicembre scorso i pazienti ricoverati risultano essere la metà.
Domani scadranno le misure restrittive attualmente in vigore (chiusura di tutte le attività commerciali non essenziali) e il governo dovrebbe adottare nuove disposizioni.
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Addio a Chiara Samugheo, la fotografa delle dive
Aveva 86 anni. Da Hollywood a Cinecittà ritrasse star del ‘900
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13 gennaio 2022
19:26
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E’ morta il 13 gennaio a Bari Chiara Samugheo, grande fotografa delle dive negli anni Sessanta e Settanta del Novecento, da Liz Taylor a Monica Vitti, da Shirley MacLane a Sophia Loren, Claudia Cardinale, Gina Lollobrigida.
Lo confermano fonti vicine alla famiglia.

Nata a Bari il 25 marzo 1935 (ma in molti sostengono che fosse del ’25: la sua data di nascita è stato uno dei segreti meglio conservati della sua vita), vero nome Chiara Paparella, era tornata nel capoluogo pugliese al termine di una intensissima vita professionale trascorsa tra Milano, Roma e Nizza, amica di giornalisti e intellettuali, da Enzo Biagi a Pierpaolo Pasolini, da Alberto Moravia a Giorgio Strehler. Fu il giornalista Pasquale Prunas, a lungo suo compagno di vita, a consigliarle di prendere un nome d’arte scegliendo per lei quello di un villaggio sardo.
L’approdo alla fotografia per il cinema dopo un primo periodo dedicato alla cronaca e a reportage sociali. Poi il successo che l’ha portata a firmare le copertine delle grandi riviste internazionali e ad affermarsi come la prima fotografa professionista italiana. Quello che la differenzia dai suoi colleghi è la capacità di creare con il suo soggetto un dialogo e una profonda intimità, facendoli trapelare dalle sue fotografie. Giocando sull’essenzialità delle linee, sui contrasti cromatici forti, su sontuose acconciature, ha rinnovato in modo eclatante il ritratto di studio, che diventerà un modello per la successiva fotografia di moda e cinema degli anni ’80. Buona parte del suo immenso archivio fotografico, che conta più di 165 mila scatti, è conservato al Centro Studi e archivio della comunicazione dell’università di Parma. L’ultima mostra, che volle dedicare a Raffaella Carrà, è stata allestita ad Avellino lo scorso autunno con la curatela di Gianluca Marziani.
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Sassoli: Macron, Michel e von der Leyen a Strasburgo lunedì
Commemorazione dalle ore 18, Enrico Letta farà elogio funebre
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BRUXELLES
13 gennaio 2022
19:44
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La cerimonia di commemorazione alla Plenaria di Strasburgo si terrà lunedì dalle ore 18 alle 19:30 e sarà presieduta dalla presidente ad interim Roberta Metsola.

La cerimonia inizierà con la proiezione del breve video “David Maria Sassoli, Presidente del Parlamento europeo”.
L’ex primo ministro italiano ed ex deputato europeo, Enrico Letta, farà un elogio funebre, seguito da un intermezzo musicale della violoncellista Anne Gastinel. Successivamente, prenderanno la parola il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente francese Emmanuel Macron, anche a nome della presidenza di turno del Consiglio Ue, seguiti dai leader dei gruppi politici del Pe.
L’inno europeo “Inno alla gioia” di Ludwig van Beethoven, sarà suonato alla fine dell’evento.
Tra i leader italiani è prevista anche la presenza dell’europarlamentare e presidente di FI Silvio Berlusconi. Tra i capi di governo europei è invece probabile la presenza del premier lussemburghese Xavier Bettel e di quello greco, Kyriakos Mitsotakis.
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Usa: l’Fbi arresta capo ‘Oath Keepers’ per assalto a Capitol
Stewart Rhodes è accusato di cospirazione
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WASHINGTON
13 gennaio 2022
19:52
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Stewart Rhodes, il fondatore del gruppo di estrema destra americano Oath Keepers, è stato arrestato dall’Fbi nell’ambito delle indagini sull’assalto al Congresso del 6 gennaio 2020.
Lo riporta il New York Times.

L’accusa è di cospirazione.
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Israele: nuovi disordini nel Negev per progetto forestazione
Centinaia di dimostranti beduini, 13 fermati da polizia
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TEL AVIV
13 gennaio 2022
20:03
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Sono proseguiti anche oggi – per il terzo giorno consecutivo – gli scontri nel sud di Israele tra centinaia di dimostranti beduini e la polizia a causa di un contestato progetto di forestazione di alcune località del posto.

Secondo la polizia, i manifestanti hanno bloccato la statale 31 vicino al villaggio di Sawe al-Atrash ed hanno lanciato pietre contro gli agenti.

Almeno 12 dei dimostranti, secondo i media, sarebbero stati feriti durante gli scontri con le forze dell’ordine e 13 quelli fermati dalla polizia.
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Sanchez, la gestione del Covid come influenza non sarà immediata
Il premier spagnolo: si farà quando la scienza lo consentirà
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MADRID
13 gennaio 2022
20:06
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Il passaggio a una gestione e sorveglianza dell’epidemia di Covid come quella di una “malattia endemica” non avverrà “da un giorno all’altro”, bensì verrà effettuato “quando sarà possibile dal punto di vista scientifico”, “con la massima cooperazione a livello europeo” e “con l’obbligo necessario dei governi di anticipare le fasi dell’emergenza sanitaria”: è quanto sostenuto dal premier spagnolo Pedro Sánchez, che a inizio settimana ha annunciato di voler promuovere questa linea di politica sanitaria e un dibattito a riguardo a livello europeo.
Il primo ministro spagnolo ha parlato a Madrid nel corso del forum Spain Investors Day.
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Brasile, il maltempo non dà tregua a Minas Gerais, 25 morti
Primo edificio storico di Ouro Preto distrutto da una frana
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BRASILIA
13 gennaio 2022
20:12
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In Brasile, è salito a 25 da ieri il numero delle vittime delle inondazioni che hanno colpito lo Stato sud-orientale di Minas Gerais, dove svariate migliaia di persone hanno già dovuto lasciare le loro case.

Nella città di Claro dos Pocoes, a nord, un uomo è morto oggi dopo essere stato travolto dalle acque mentre tentava di attraversare un ponte a cavallo.

A Ouro Preto, famosa per il suo patrimonio storico, una frana di terra e fango ha distrutto un edificio neocoloniale del 1800, il primo della città, per fortuna senza lasciare feriti.
Un’altra delle località più colpite è Brumadinho, dove, il 25 gennaio 2019, il crollo di una diga causò 270 morti.
Secondo l’ultimo rapporto della Protezione civile, Minas al momento registra 374 città in stato di emergenza e 30,5 mila sfollati. Ieri i numeri erano, rispettivamente, 341 e 29 mila.
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Addio a Chiara Samugheo, la fotografa delle dive
Aveva 86 anni. Da Hollywood a Cinecittà ritrasse star del ‘900
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14 gennaio 2022
09:33
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E’ morta il 13 gennaio a Bari Chiara Samugheo, grande fotografa delle dive negli anni Sessanta e Settanta del Novecento, da Liz Taylor a Monica Vitti, da Shirley MacLane a Sophia Loren, Claudia Cardinale, Gina Lollobrigida.
Lo confermano fonti vicine alla famiglia.

Nata a Bari il 25 marzo 1935 (ma in molti sostengono che fosse del ’25: la sua data di nascita è stato uno dei segreti meglio conservati della sua vita), vero nome Chiara Paparella, era tornata nel capoluogo pugliese al termine di una intensissima vita professionale trascorsa tra Milano, Roma e Nizza, amica di giornalisti e intellettuali, da Enzo Biagi a Pierpaolo Pasolini, da Alberto Moravia a Giorgio Strehler. Fu il giornalista Pasquale Prunas, a lungo suo compagno di vita, a consigliarle di prendere un nome d’arte scegliendo per lei quello di un villaggio sardo.
L’approdo alla fotografia per il cinema dopo un primo periodo dedicato alla cronaca e a reportage sociali. Poi il successo che l’ha portata a firmare le copertine delle grandi riviste internazionali e ad affermarsi come la prima fotografa professionista italiana. Quello che la differenzia dai suoi colleghi è la capacità di creare con il suo soggetto un dialogo e una profonda intimità, facendoli trapelare dalle sue fotografie. Giocando sull’essenzialità delle linee, sui contrasti cromatici forti, su sontuose acconciature, ha rinnovato in modo eclatante il ritratto di studio, che diventerà un modello per la successiva fotografia di moda e cinema degli anni ’80. Buona parte del suo immenso archivio fotografico, che conta più di 165 mila scatti, è conservato al Centro Studi e archivio della comunicazione dell’università di Parma. L’ultima mostra, che volle dedicare a Raffaella Carrà, è stata allestita ad Avellino lo scorso autunno con la curatela di Gianluca Marziani.
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Usa, l’Fbi arresta il capo di Oath Keepers per l’assalto a Capitol Hill
Stewart Rhodes è accusato di cospirazione con il suo gruppo di estrema destra
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WASHINGTON
13 gennaio 2022
20:35
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Svolta nelle indagini sul sanguinoso assalto al Congresso americano del 6 gennaio 2020, costato la vita a cinque persone.
Stewart Rhodes, leader e fondatore delle milizie di estrema destra degli Oath Keepers, è stato arrestato dagli agenti dell’Fbi con l’accusa di eversione e di aver cospirato contro il Paese.
Sarebbe stato infatti una figura chiave nell’organizzazione della rivolta tesa rovesciare l’esito delle elezioni presidenziali, impedendo al Senato di certificare la vittoria di Joe Biden su Donald Trump. E’ la prima volta che gli inquirenti impegnati nella ricerca della verità sul 6 gennaio di un anno fa e il Dipartimento di giustizia muovono come capo di accusa quello dell’eversione, contestato anche ad altre dieci persone coinvolte nelle indagini. Rhodes – ex paracadutista dell’esercito americano, laureato a Yale ed ex collaboratore del deputato libertario Ron Paul – ha fondato gli Oath Keepers in Texas nel marzo del 2009, facendone il più importante gruppo paramilitare di estrema destra presente negli Stati Unti insieme all’organizzazione dei Proud Boys. Il giorno dell’attacco al Campidoglio, subito dopo il comizio di Trump, Rhodes era sicuramente a Capitol Hill, comunicando via telefono e chattando con alcuni membri e responsabili del suo gruppo introdottisi dentro i corridoi e le stanze del Congresso invasi da una folla di rivoltosi. Non ci sarebbero prove che anch’egli fosse dentro il palazzo, ma fu sicuramente lui a dare direttive e istruzioni agli uomini del suo gruppo. Nel mandato di cattura si legge come Rhodes e i suoi sono accusati non solo di essere entrati con la forza nel palazzo, usando tattiche militari e scagliandosi contro gli agenti della Capitol Police e della polizia di Washington che tentavano di arginare la folla, ma anche di aver organizzato una vera e propria “task force di reazione rapida” che stazionò al vicino Hotel Virginia di Washington, pronta a intervenire se necessario. I legali della difesa hanno sempre sostenuto come queste persone fossero state assunte per fungere da guardie del corpo a protezione dei vip amici e alleati di Donald Trump presenti alla giornata di protesta, come il controverso Roger Stone, da sempre stretto consigliere del tycoon, anch’egli all’Hotel Virginia in quelle ore. “I patrioti devono prendere la situazione nelle proprie mani”, scrisse Rhodes quel 6 gennaio in un post sulla piattaforma Signal subito dopo l’inizio dell’assedio al Capitol.
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Corte suprema Usa boccia obbligo vaccino in grandi aziende
Media, ok invece per certi operatori sanitari
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WASHINGTON
13 gennaio 2022
20:57
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La Corte Suprema ha bloccato l’obbligo di vaccino o di test anti Covid introdotto a livello nazionale dall’amministrazione Biden per le grandi aziende (con oltre 100 dipendenti) ma lo ha lasciato per certi operatori sanitari.
Lo riferiscono i media Usa.
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La Corte suprema Usa ha bloccato l’obbligo di vaccino o di test anti Covid introdotto a livello nazionale dall’amministrazione Biden per le grandi aziende (con oltre 100 dipendenti), ma lo ha lasciato per certi operatori sanitari.
Lo riferiscono i media americani.
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Assalto al Congresso, mandato di comparizione ai big del web
Commissione vuole sentire Facebook, Twitter, Reddit e Google
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WASHINGTON
13 gennaio 2022
22:29
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La commissione del Congresso americano che indaga sull’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2020 ha spiccato un mandato di comparizione per i responsabili di tutti i principali big del web e dei social media, da Facebook a Twitter, da Reddit ad Alphabet, quest’ultima la holding che controlla Google e YouTube.
Big tech è accusata di non aver fornito le informazioni richieste già dallo scorso agosto.
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Biden ammette, non sono sicuro che le leggi su voto passino
Senatrice dem Sinema non appoggia cambio regole su ostruzionismo
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WASHINGTON
13 gennaio 2022
22:34
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Joe Biden ha ammesso di non essere sicuro che le leggi a tutela dei diritti di voto siano approvate dal Congresso, dopo che la senatrice dem Krysten Sinema ha annunciato che non appoggerà la prova di forza per cambiare le regole dell’ ostruzionismo in Senato allo scopo di farle passare superando il boicottaggio dei repubblicani.

“Non sono sicuro”, ha detto, tornando dal Capitol, dove aveva incontrato i senatori dem proprio per convincerli a modificare le norme sul ‘filibustering’, che finora hanno consentito al Grand Old Party di bloccare la riforma elettorale.
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Assalto a Capitol Hill, mandato di comparizione per i big del web
La commissione Usa vuole sentire Facebook, Twitter, Reddit e Google
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WASHINGTON
13 gennaio 2022
22:51
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Doppia svolta nelle indagini della commissione del Congresso americano che indaga sul sanguinoso assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2020, costato la vita a cinque persone.
Un mandato di comparizione è stato spiccato nei confronti di tutte le principali piattaforme social, da Facebok a Twitter, da Reddit a YouTube, controllata da Google a sua volta controllata dal gruppo Alphabet.
Intanto l’Fbi ha arrestato Stewart Rhodes, leader e fondatore delle milizie di estrema destra degli Oath Keepers, accusato di eversione e di aver cospirato contro il Paese. I vertici dei big del web sono accusati di non ave fornito tutte le informazioni richieste già dall’agosto scorso: “Due delle questioni chiave delle indagini – afferma la commissione di inchiesta del Congresso – sono come la diffusione sulla rete di disinformazione e di violento estremismo abbia contribuito all’attacco alla nostra democrazia e quali passi i social media hanno preso, se li hanno presi, per impedire che le proprie piattaforme siano terreno fertile per la radicalizzazione di tante persone spingendole alla violenza”. Violenza come quella perpetrata dagli Oath Keepers di Stewart Rhodes, finito in cella. Sarebbe stato infatti una figura chiave nell’organizzazione della rivolta tesa rovesciare l’esito delle elezioni presidenziali, impedendo al Senato di certificare la vittoria di Joe Biden su Donald Trump. Ed è la prima volta che gli inquirenti impegnati nella ricerca della verità sul 6 gennaio di un anno fa e il Dipartimento di giustizia muovono come capo di accusa quello dell’eversione, contestato anche ad altre dieci persone coinvolte nelle indagini. Rhodes – ex paracadutista dell’esercito americano, laureato a Yale ed ex collaboratore del deputato libertario Ron Paul – ha fondato gli Oath Keepers in Texas nel marzo del 2009, facendone il più importante gruppo paramilitare di estrema destra presente negli Stati Unti insieme all’organizzazione dei Proud Boys. Il giorno dell’attacco al Campidoglio, subito dopo il comizio di Trump, Rhodes era sicuramente a Capitol Hill, comunicando via telefono e chattando con alcuni membri e responsabili del suo gruppo introdottisi dentro i corridoi e le stanze del Congresso invasi da una folla di rivoltosi. Non ci sarebbero prove che anch’egli fosse dentro il palazzo, ma fu sicuramente lui a dare direttive e istruzioni agli uomini del suo gruppo. Nel mandato di cattura si legge come Rhodes e i suoi sono accusati non solo di essere entrati con la forza nel palazzo, usando tattiche militari e scagliandosi contro gli agenti della Capitol Police e della polizia di Washington che tentavano di arginare la folla, ma anche di aver organizzato una vera e propria “task force di reazione rapida” che stazionò al vicino Hotel Virginia di Washington, pronta a intervenire se necessario. I legali della difesa hanno sempre sostenuto come queste persone fossero state assunte per fungere da guardie del corpo a protezione dei vip amici e alleati di Donald Trump presenti alla giornata di protesta, come il controverso Roger Stone, da sempre stretto consigliere del tycoon, anch’egli all’Hotel Virginia in quelle ore. “I patrioti devono prendere la situazione nelle proprie mani”, scrisse Rhodes quel 6 gennaio in un post sulla piattaforma Signal subito dopo l’inizio dell’assedio al Capitol.
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Zaki: ho sintomi e sono positivo al Covid
Lo comunica il ricercatore su Facebook
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BOLOGNA
13 gennaio 2022
23:12
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“Mi sono comparsi alcuni sintomi di Coronavirus e purtroppo è arrivata la conferma che sono positivo.
Chiunque mi abbia incontrato nei giorni scorsi è pregato di isolarsi”.
Lo scrive su Facebook Patrick Zaki, pubblicando anche una foto di un test antigenico al Covid.
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Borsa: Shanghai apre a -0,31%, Shenzhen a -0,51%
Avvio in territorio negativo
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PECHINO
14 gennaio 2022
02:39
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Le Borse cinesi aprono la seduta in territorio negativo, in attesa della diffusione dei dati sulla bilancia commerciale di dicembre: l’indice Composite di Shanghai cede nelle prime battute lo 0,31%, a 3.544,07 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,51%, scivolando a quota 2.422,61.
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Borsa: Hong Kong negativa, apre a -1,00%
L’indice Hang Seng scivola a 24.185,86 punti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
14 gennaio 2022
02:45
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Borsa di Hong Kong apre la seduta con una brusca correzione: l’indice Hang Seng cede nelle prime battute l’1,00%, scivolando a 24.185,86 punti.
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Corea Nord a Usa, reazione più forte e decisa dopo sanzioni
‘Il test dei missili è un esercizio del diritto all’autodifesa’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
14 gennaio 2022
03:18
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La Corea del Nord dovrà adottare “una reazione più forte e decisa” contro gli Usa dopo che il Tesoro americano ha varato nuove sanzioni in risposta ai recenti lanci di missili fatti da Pyongyang.
In una dichiarazione diffusa dall’agenzia ufficiale Kcna, un portavoce del ministero degli Esteri ha affermato che il test missilistico di martedì, rivendicato come fatto con un nuovo modello ipersonico, è stato un “esercizio del diritto all’autodifesa”, avvertendo che “se gli Usa adottano una tale posizione conflittuale, la Corea del Nord sarà costretta a reagire in modo più forte e deciso”.
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Cina: surplus commerciale 2021 vola a 676 mld, +29,9% export
Attivo record dicembre a 94,46 mld, import sotto attese a +19,5%
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PECHINO
14 gennaio 2022
04:59
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La Cina chiude il 2021 con un boom del surplus commerciale salito a 676 miliardi di dollari grazie alle esportazioni in aumento del 29,9% con la solida domanda globale legata alla riapertura di molti Paesi dopo il superamento della parte più dura della crisi pandemica del Covid 19.
Le importazioni, in base ai dati diffusi dalle Dogane, sono cresciute del 30,1%.

Soltanto a dicembre, l’export è salito del 20,9% (poco più delle previsioni), mentre l’import del 19,5% (sotto le attese), generando un surplus di 94,46 miliardi, che il più ampio mai registrato su base mensile.
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L’assassino di Bob Kennedy resta in carcere
Il governatore della California gli nega la libertà vigilata
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WASHINGTON
14 gennaio 2022
07:06
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Sirhan Sirhan, l’assassino di Robert Kennedy, resta in carcere.
Il governatore della California, Gavin Newsom, ha negato la concessione della libertà vigilata.
La decisione nonostante le raccomandazioni del California Parole Board e nonostante i due figli di Kennedy, Robert e Douglas, avessero espresso parere favorevole. Il resto della famiglia Kennedy resta contraria.
Sirhan, 77 anni, giordano di origine palestinese, è recluso da 53 anni. Bob Kennedy, fratello di Jfk, fu ucciso nel marzo del ’68 nella cucina dell’Hotel Ambassador di Los Angeles dopo un evento di campagna elettorale.
Birhan fu inizialmente condannato alla pena di morte, ma questa fu tramutata in ergastolo nel 1972, dopo che la Corte Suprema della California dichiarò incostituzionale la pena capitale. Il governatore Newsom non ha mai nascosto di essere un grande ammiratore della figura di Bob Kennedy, definendolo il suo “eroe politico”. “Dopo decenni di reclusione – ha scritto motivando la sua decisione – il detenuto ha fallito nell’affrontare le mancanze che lo hanno portato ad assassinare il senatore Kennedy. A signor Sirhan manca quel discernimento che potrebbe evitargli di compiere lo stesso tipo di azioni pericolose del passato”.
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Telegraph, party staff Johnson sera prima funerali Filippo
Il giorno dopo la regina in chiesa secondo norme anti Covid
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 gennaio 2022
07:11
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Alcol e festeggiamenti la sera prima del funerale del principe Filippo si sarebbero tenuti a Downing Street, dove lo staff di Boris Johnson si sarebbe riunito, in pieno lockdown, per salutare James Slack, il capo della comunicazione del premier.
Era il 16 aprile 2021 e il giorno dopo tutto il mondo avrebbe visto le immagini della regina seduta da sola in chiesa, al funerale del marito, in osservanza delle norme anti-Covid.
Lo racconta in esclusiva il Telegraph citando nuovi report sul party-gate dopo le ammissioni del premier su un incontro nel giardino di Downing Street nel maggio del 2020 quando il Regno Unito era in lockdown.
Secondo il Telegraph consiglieri e funzionari pubblici si sarebbero riuniti dopo il lavoro in due occasioni, il 16 aprile dello scorso anno, per salutare Slack e anche per congedare uno dei fotografi personali del primo ministro. In entrambe le occasioni non sarebbe mancato l’alcol e testimoni avrebbero raccontato al Telegraph di gente che beveva e ballava fino a tarda notte. E di un membro dello staff che sarebbe stato mandato in un vicino supermercato con una valigia da riempire con bottiglie di vino. Sempre secondo il Telegraph un testimone avrebbe raccontato di aver visto un membro dello staff usare e rompere, in giardino, l’altalena del figlio di Johnson, Wilfred.
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Corea Nord: Seul, lanciato ‘proiettile non indentificato’
E’ il terzo lancio in 10 giorni
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PECHINO
14 gennaio 2022
07:20
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La Corea del Nord ha lanciato “un proiettile ancora non meglio identificato” verso il mar del Giappone.
Lo affermano i militari di Seul.
E’ la terza iniziativa del genere da parte di Pyongyang dopo il test del 5 gennaio e quello di martedì, che ha portato gli Usa a sanzionare 6 nordcoreani legati ai programmi di sviluppo balistici dello Stato eremita. Martedì, in particolare, il Nord ha detto di aver lanciato con successo, sotto la supervisione del leader Kim Jong-un, un vettore ipersonico.
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Cina: surplus commerciale 2021 vola a 676 mld,+29,9% export
Attivo record dicembre a 94,46 mld, import sotto attese a +19,5%
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14 gennaio 2022
08:34
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La Cina chiude il 2021 con un boom del surplus commerciale salito a 676 miliardi di dollari grazie alle esportazioni in aumento del 29,9% con la solida domanda globale legata alla riapertura di molti Paesi dopo il superamento della parte più dura della crisi pandemica del Covid 19.
Le importazioni, in base ai dati diffusi dalle Dogane, sono cresciute del 30,1%.

Soltanto a dicembre, l’export è salito del 20,9% (poco più delle previsioni), mentre l’import del 19,5% (sotto le attese), generando un surplus di 94,46 miliardi, che il più ampio mai registrato su base mensile.
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Johnson si scusa con la regina per i party, ma ora trema
Nuova umiliazione per le feste prima delle esequie di Filippo
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14 gennaio 2022
19:55
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Mentre la fanfara reale si preparava a suonare per le esequie del principe Filippo in un seminterrato di Downing Street, una trentina di membri dello staff di Boris Johnson, incluso il suo ex portavoce James Slack, ballavano spensierati e bevevano fino a tardi incuranti del lutto nazionale, della bandiera a mezz’asta che svettava sopra la residenza del primo ministro britannico e soprattutto delle restrizioni anti-Covid vigenti allora.
E’ l’ultimo capitolo del party-gate, ormai diventato saga di scandali e che è costato le ennesime scuse da parte del primo ministro, questa volta però rivolte alla regina Elisabetta che il 17 aprile scorso, il giorno dopo i bagordi dei funzionari al n.10, con la sua consueta compostezza piangeva da sola il marito scomparso rispettando le regole di distanziamento in vigore.
E’ probabile che il leader Tory porga le sue scuse di persona alla sovrana nel corso del loro prossimo incontro privato. Affronto ‘reale’ e ceneri cosparse sul capo dei personaggi coinvolti (come Slack) a parte, Johnson trema per la sua posizione sempre più difficile da tenere fra la raffica di nuove richieste di dimissioni dalle opposizioni e le trame interne al suo partito conservatore.
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Un suo portavoce ha comunicato ai media il mea culpa ufficiale nei confronti di Buckingham Palace. “È del tutto deplorevole che ciò sia avvenuto in un momento di lutto nazionale”, ha detto riferendosi ai ben due party di addio che si sono svolti il 16 aprile, quello del portavoce uscente del primo ministro, ora vicedirettore del Sun, e l’altro di un fotografo di Downing Street. Il portavoce ha poi in pratica ribadito quanto affermato dal premier alla Camera dei Comuni mercoledì, quando si è scusato per la serie di accuse per gli eventi al centro del party-gate e ha rimandato all’inchiesta indipendente avviata proprio per far luce su questi casi. Tutto questo non può che accrescere ulteriormente la pressione su Boris, che almeno non era presente a nessuno dei due nuovi eventi incriminati, mentre si allunga la lista dei deputati Tory che ne chiedono le dimissioni. Sono arrivati a cinque, dopo che anche Andrew Bridgen ha invocato un cambio di leader. Hanno inviato una lettera per la sfiducia di Johnson ma ne servono 54 (su un totale di 360 parlamentari) per avviare la sfida al vertice come prevede il regolamento del Comitato 1922, l’organismo interno al gruppo parlamentare Tory. Intanto il Consiglio dei ministri, almeno in apparenza, sembra ancora fare quadrato attorno al premier. Oggi la ministra degli Esteri, Liz Truss, percepita come una possibile candidata alla successione di BoJo, ha dichiarato di sostenerlo “al 100%”. L’altro potenziale sfidante, il Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak, continua invece a mantenere un profilo piuttosto basso. Molti dentro il partito aspettano come possibile resa dei conti l’inchiesta sul party-gate che di giorno in giorno si arricchisce di nuovi elementi.
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Nel pomeriggio si è fatta avanti anche Kate Josephs, l’ex responsabile della task force governativa anti-Covid, che si è scusata per un altro party di addio, in questo caso nella sede del Cabinet Office a Whitehall, quando ha lasciato il suo posto il 17 dicembre del 2020, in periodo di lockdown. Messo alle corde, Johnson però starebbe preparando una sorta di contrattacco su più fronti. Si parla infatti di un’epurazione interna di consiglieri e funzionari coinvolti nello scandalo, a partire da Martin Reynolds, il capo della segreteria personale del primo ministro, autore della email con cui si invitava un centinaio fra funzionari e collaboratori all’evento del 20 maggio 2020 nel giardino di Downing Street, con tanto di indicazione a portarsi l’alcol. Il premier punta poi a lasciarsi alle spalle l’incubo Covid, probabilmente eliminando già a fine mese le restrizioni previste dal piano B, come il green pass introdotto in Inghilterra un mese fa solo per gli ingressi alle discoteche e agli eventi di massa, e lanciando, grazie a dati su contagi, morti e ricoveri in diminuzione, la strategia per trattare il coronavirus non più come una pandemia ma come un’endemia con la quale convivere senza più misure troppo limitanti e condizioni di emergenza.

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Djokovic resta detenuto al Park Hotel di Melbourne
Per il governo la sua presenza “potrebbe incoraggiare il sentimento contro i vaccini”
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15 gennaio 2022
13:25
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Novak Djokovic è tornato nella struttura di detenzione del Park Hotel a Melbourne in attesa che il suo caso venga esaminato domenica mattina (sabato notte in Italia) dalla Corte federale australiana.
Lo riferisce la Cnn.
Il numero 1 del tennis è stato visto dentro un furgone bianco mentre arrivava all’hotel, utilizzato anche come struttura di detenzione per i rifugiati, dopo aver lasciato l’ufficio del suo avvocato sabato pomeriggio, ora australiana. Ieri mattina, il ministero dell’immigrazione australiano ha annullato per la seconda volta il visto di Djokovic, fermato a Melbourne dove si è recato per partecipare agli Australian Open previsti lunedì.
Secondo il governo australiano la presenza in Australia del numero uno del tennis mondiale, non vaccinato contro il Covid, “potrebbe incoraggiare il sentimento contro i vaccini”. Le autorità australiane hanno presentato per questo una memoria davanti alla giustizia, chiedendo l’espulsione del serbo dal Paese.
Il caso Djokovic sarà ascoltato a partire dalle 9:30 di domenica (le 23.30 in Italia) dall’intera Corte federale composta da tre giudici, un formato che lascia poco spazio per impugnare qualsiasi decisione.
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“L’Australian Open è molto più importante di qualunque giocatore”. Sono le parole di Rafa Nadal commentando la situazione di Novak Djokovic, ancora in stato di fermo in attesa che venga discusso il suo appello contro l’espulsione dall’Australia. “L’Australian Open sarà un grande Australian Open con o senza di lui”, ha concluso lo spagnolo.
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L’ultimo saluto a Sassoli. L’omelia: ‘Portiamo nel cuore il tuo sorriso mite’
Le esequie solenni nella chiesa di Santa Maria degli Angeli con le più alte cariche dello Stato e i presidenti della Commissione e del Consiglio Ue von der Leyen e Michel
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15 gennaio 2022
12:04
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Ultimo saluto a David Sassoli, il presidente del Parlamento Ue morto nei giorni scorsi.
In mattinata si sono svolti i funerali di Stato nella chiesa di Santa Maria degli Angeli con le più alte cariche dello Stato e i presidenti della Commissione e del Consiglio Ue von der Leyen e Michel.
Ieri folla ininterrotta alla camera ardente allestita in Campidoglio.
Con una bandiera europea posata sopra, il feretro di David Sassoli è stato accompagnato da sei carabinieri in alta uniforme all’interno della basilica. A Sassoli sono stati tributati gli onori militari con tre squilli di tromba.
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“Tanti lo consideravano uno di noi per quell’aria empatica, un po’ per tutti era un compagno di classe, quello che tutti avremmo desiderato, che sicuramente ci avrebbe aiutato”. Così nella sua omelia al funerale di Stato di David Sassoli il cardinale e arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, amico sin dai tempi del liceo dello scomparso presidente del Parlamento europeo.
“Sceglievi parole pacate e calibrate, le scagliavi come un arciere nel nostro cuore, parole che hanno modellato il nostro Paese e l’Europa, parole che profumano di fraternità”. Lo ha detto padre Francesco Occhetta, gesuita e politologo, in apertura dei funerali di Stato dello scomparso presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Occhetta ha ricordato che Sassoli aveva “la forza per camminare se tare dalla parte del bene e dei deboli. Lo sapevi e lo dicevi, il miracolo dell’eucarestia è che più cresce condivisione e più diminuiscono pace e povertà – ha aggiunto -. Sempre spinto a fare un passo in più. Il popolo ti ha riconosciuto come un presidente mite e prossimo”.
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“Era un uomo di parte e anche un uomo di tutti, la sua parte era quella della persona: per lui la politica doveva essere per il bene comune. Ecco perché voleva un’Europa unita con i valori fondativi, e ha servito perché le istituzioni funzionassero. Non ideologie ma ideali, non calcoli ma una visione”. Lo ha detto nella sua omelia l’arcivescovo di Bologna, cardinale Matteo Zuppi, che ha citato l’ultimo messaggio di David Sassoli, prima di Natale, nell’omelia durante il funerale di Stato dello scomparso presidente del Parlamento europeo, suo amico dai tempi del liceo. “Abbiamo visto nuovi muri, i nostri confini in alcuni casi sono diventati confini tra morale e immorale, tra umanità e disumanità, muri eretti contro persone che chiedono riparo dal freddo dalla fame dalla guerra dalla povertà – aveva detto Sassoli in un messaggio di auguri sui social, pochi giorni prima dell’ultimo ricovero in ospedale -. Il periodo del Natale è il periodo della nascita della speranza e la speranza siamo noi quando non chiudiamo gli occhi davanti a chi ha bisogno, quando non alziamo muri ai nostri confini e quando combattiamo contro tutte le ingiustizie”.
“Hai sfondato muri di gomma con la tenacia della tua gentilezza, con l’ostentazione del rispetto che avevi per gli altri, con lo sfinimento del dialogo, la forza della prudenza e la dirompenza della tua mitezza. “A noi lasci una caparbia lezione di ottimismo”. Così gli ex colleghi del Tg1 hanno ricordato David Sassoli, in un messaggio letto durante il funerale di Stato dalla giornalista Elisa Anzaldo. Con voce rotta dalla commozione, Anzaldo ha rievocato quando “arrivava trafelato in studio” poco prima dell’inizio del Tg, il “maledettissimo vizio del fumo”, la sua ritrosia di fronte ai social network: “Lui diceva, ‘ma io sono qui, parliamoci’. Diceva che è social buttare giù un muro, perché dietro c’è un mondo. Che è social accogliere un migrante, perché dietro di lui c’è una comunità. Che La famiglia è più ricca e moderna di un gruppone Facebook”. “Un’ondata di affetto ci ha travolto al Tg1 – ha detto – e ci ha fatto ricordare tanti momenti: se a mensa se ti scappava poco poco l’inizio di una discussione politica non ti si fermava più, partivi da De Gasperi, per concludere che qualcosa comune bisognava farla. E l’hai fatta. Dicevi, il problema degli altri è il mio problema, L’indifferenza non è un’opzione, tutti gli insegnamenti di don Milani che avevi respirato a casa e raccontavi a noi”.
“Grazie papà, buona strada e, mi raccomando, giudizio”. Rievocando una raccomandazione paterna, Giulio Sassoli, accanto alla sorella Livia, ha concluso il suo messaggio durante il funerale di Stato del padre David, in cui ha ricordato “la sua spontaneità e i modi di fare sempre autentici, in ogni contesto”.
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“Oltre a buongiorno e buonasera, esclamavi sempre ‘evviva’, come se anche solo incontrarsi fosse già una vittoria” ha ricordato Giulio Sassoli”, rievocando “la dignità di chi non ha mai fatto pesare la sua malattia, né ora né anni fa. In un mondo di scuse, dicevi ‘Sì ma io c’ho da fa”. Ci hai insegnato che la fama e la popolarità hanno senso solo se si riescono a fare cose utili”. E poi ancora “passione e amore”, sono le parole del tuo insegnamento pronunciate fino all’ultimo. La figlia Livia, poi, ha letto l’ultimo messaggio pronunciato da David Sassoli prima di Natale.
“Sarà dura, durissima, ma in questi anni ci hai dimostrato che niente è impossibile”. Con queste parole Alessandra Vittorini ha concluso un messaggio rivolto al marito David Sassoli, in conclusione del funerale di Stato dello scomparso presidente del Parlamento europeo. “Ci siamo cercati e trovati sui banchi di scuola. In questo tempo lo stare insieme ha fatto i conti con altro e altrove – ha ricordato -. Ti abbiamo sempre diviso e condiviso con altri, famiglia e lavoro, famiglia e politica, famiglia e passioni. Altri luoghi e altri impegni con cui hai costruito con tenacia il tuo modo di essere, di fare, i tuoi valori. Noi siamo stati il tuo punto fermo ma dividerti e condividerti con altri ha prodotto questa cosa immensa a cui stiamo assistendo in queste ore, e che abbiamo visto nei fiori e nei biglietti trovati l’altro ieri attaccati al portone in strada”.
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Alla cerimonia hannno partecipato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio Mario Draghi. Entrato nella basilica, Draghi ha stretto la mano al premier spagnolo Pedro Sanchez, giunto poco prima di lui, e poi ha salutato i vertici delle istituzioni europee, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio Ue Charles Michel. Luciana Lamorgese, Luigi Di Maio e Renato Brunetta sono fra i primi ministri giunti alla basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, a Roma. Fra i circa 300 partecipanti già nella basilica ci sono anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il segretario del Pd Enrico Letta, il senatore a vita Mario Monti, Gianni Letta, e la delegazione del Parlamento europeo.
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Djokovic, Australia annulla il visto per la seconda volta
Il tennista n.1 a mondo rischia un bando di tre anni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 gennaio 2022
08:47
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Il ministero dell’immigrazione australiano ha annullato per la seconda volta il visto di Novak Djokovic, il tennista n.1 al mondo fermato a Melbourne dove si è recato per partecipare agli Australian Open.

A quanto si è appreso rischia un bando di tre anni dall’ Australia.
Il ministro australiano dell’Immigrazione, Alex Hawke, ha precisato in una nota che la decisione di annullare il visto concesso a Novak Djokovic è stata presa “per motivi di salute e di ordine pubblico”. Era giunto a Melbourne il 5 gennaio scorso con un visto supportato da una esenzione medica basata su una infezione da Covid, essendo risultato positivo al test, secondo quanto sostenuto dai suoi legali, il 16 dicembre scorso.
La decisione implica che al giocatore serbo, che mirava al suo 21/o titolo di un Grande Slam, record agli Australian Open che iniziano lunedì, sarà vietato l’ingresso nel Paese per tre anni, tranne che in determinate circostanze.
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Il ministero dell’immigrazione australiano ha annullato per la seconda volta il visto di Novak Djokovic, il tennista n.1 al mondo fermato a Melbourne dove si è recato per partecipare agli Australian Open.

A quanto si è appreso rischia un bando di tre anni dall’ Australia.
Il ministro australiano dell’Immigrazione, Alex Hawke, ha precisato in una nota che la decisione di annullare il visto concesso a Novak Djokovic è stata presa “per motivi di salute e di ordine pubblico”. Era giunto a Melbourne il 5 gennaio scorso con un visto supportato da una esenzione medica basata su una infezione da Covid, essendo risultato positivo al test, secondo quanto sostenuto dai suoi legali, il 16 dicembre scorso.
La decisione implica che al giocatore serbo, che mirava al suo 21/o titolo di un Grande Slam, record agli Australian Open che iniziano lunedì, sarà vietato l’ingresso nel Paese per tre anni, tranne che in determinate circostanze.
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L’assassino di Bob Kennedy resta in carcere
Negata la libertà vigilata. Sirhan Sirhan uccise nel 1968 Robert Kennedy nella cucina dell’Hotel
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
14 gennaio 2022
15:39
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Sirhan Sirhan, l’assassino di Robert Kennedy, resta in carcere.
Il governatore della California, Gavin Newsom, ha negato la concessione della libertà vigilata.
Lo riporta la Cnn. La decisione nonostante le raccomandazioni del California Parole Board e nonostante i due figli di Kennedy, Robert e Douglas, avessero espresso parere favorevole. Il resto della famiglia Kennedy resta contraria. Sirhan, 77 anni, giordano di origine palestinese, è recluso da 53 anni. Bob Kennedy, fratello di Jfk, fu ucciso nel marzo del ’68 nella cucina dell’Hotel Ambassador di Los Angeles dopo un evento di campagna elettorale.
Sirhan fu inizialmente condannato alla pena di morte, ma questa fu tramutata in ergastolo nel 1972, dopo che la Corte Suprema della California dichiarò incostituzionale la pena capitale. Il governatore Newsom non ha mai nascosto di essere un grande ammiratore della figura di Bob Kennedy, definendolo il suo “eroe politico”. “Dopo decenni di reclusione – ha scritto motivando la sua decisione – il detenuto ha fallito nell’affrontare le mancanze che lo hanno portato ad assassinare il senatore Kennedy. Al signor Sirhan manca quel discernimento che potrebbe evitargli di compiere lo stesso tipo di azioni pericolose del passato”.
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Covid: Russia, 23.820 nuovi casi e 739 morti in 24 ore
Picco di contagi dallo scorso 26 dicembre
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MOSCA
14 gennaio 2022
09:56
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In Russia nel corso delle ultime 24 ore sono stati registrati 23.820 nuovi casi di Covid-19, il numero più alto di casi accertati in un giorno dallo scorso 26 dicembre: lo riporta Novaya Gazeta citando i dati del centro operativo nazionale anticoronavirus.

Secondo il centro, in Russia nel corso dell’ultima giornata 739 persone sono morte a causa della malattia.
Nella giornata precedente, stando ai dati pubblicati ieri mattina, in Russia erano stati registrati 21.155 nuovi casi di Covid-19 e 740 decessi provocati dalla malattia.
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Pil annuale Germania sale del 2,7% a 3.563,9 miliardi
Rialzo in linea con stime dopo calo precedente del 4,6%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 gennaio 2022
10:18
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il prodotto interno lordo della Germania è cresciuto del 2,7% nel 2021, in linea con le stime degli analisti, raggiungendo quota 3.563,9 miliardi di euro.
Il dato si confronta con un precedente calo del 4,6% a 3.367,6 miliardi di euro.
Il Pil per abitante passa in questo modo da 40.494 a 42.839 euro.
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Corea Nord: Seul, erano 2 i proiettili non indentificati
Lanci confermati anche dal Giappone, ‘missili balistici’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
14 gennaio 2022
10:59
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Corea del Nord ha lanciato due “proiettili non meglio identificati” verso est, secondo un aggiornamento fornito dai militari sudcoreani e diffuso dalla Yonhap, nella terza iniziativa del genere dal 5 gennaio.

Il nuovo test arriva dopo che gli Usa hanno imposto nuove sanzioni su 6 funzionari nordcoreani, spingendo Pyongyang a giurare di non rinunciare mai al suo “diritto all’autodifesa”.
I lanci sono stati confermati anche dal Giappone che ritiene, come la Corea del Sud, di trattarsi di missili balistici.
Questa mattina, in risposta all’iniziativa Usa, Pyongyang ha avvertito attraverso un portavoce del ministero degli Esteri che ci sarebbe stata una risposta “più forte e decisa” all’imposizione di nuove sanzioni americane. “Se gli Stati Uniti adottano una tale posizione conflittuale, la Corea del Nord sarà costretta a reagire in modo più forte e deciso”, ha affermato il portavoce.
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Djokovic: giudice convoca oggi udienza di emergenza
Belgrado, scandaloso visto annullato per la seconda volta
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MELBOURNE
14 gennaio 2022
11:14
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Un giudice in Australia ha deciso di tenere per oggi una udienza di emergenza sul caso del tennista Novak Djokovic.
Lo riferisce lo stesso tribunale australiano.

Intanto il ministero dell’immigrazione australiano ha annullato per la seconda volta il visto del tennista n.1 al mondo. A quanto si è appreso rischia un bando di tre anni dall’ Australia.
La decisione di privare nuovamente Djokovic del visto d’ingresso in Australia è scandalosa: a riferirlo in una prima reazione da Belgrado è stato Dragan Markovic Palma, leader del partito Serbia Unita e politico molto popolare nel Paese balcanico. In dichiarazioni alla tv privata Pink, Markovic Palma ha detto che tale decisione era per lui attesa poiché è noto l’atteggiamento poco amichevole dell’Australia nei confronti della Serbia.
“Evidentemente a qualcuno disturbava il fatto che Nole ha vinto per nove volte gli Australian Open, e di certo li avrebbe vinti anche per la decima volta poiché dal punto di vista psicologico è uno dei migliori sportivi, e sappiano quante volte ha vinto in incontri dati ormai per persi”, ha detto il politico serbo. A suo avviso, Djokovic e la sua famiglia ne usciranno ancora più forti.
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Djokovic: legale, ricorso contro espulsione dall’Australia
L’annuncio poco dopo l’annullamento del visto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CANBERRA
14 gennaio 2022
11:23
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Novak Djokovic ha chiesto alla giustizia australiana di bloccare la sua espulsione dal Paese: lo annuncia il suo avvocato.
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Cina respinge accuse spionaggio Gb, visti troppi film di 007
Per l’MI5 una spia di pechino si è infiltrata a Westminster
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
14 gennaio 2022
16:38
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Cina respinge le accuse dell’MI5, secondo cui una spia cinese si è infiltrata nel Parlamento britannico per interferire nella politica del Regno Unito, affermando che “gli individui potrebbero aver guardato troppi film di 007 e creato troppe associazioni non necessarie”.

Il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin ha obiettato che “è molto irresponsabile fare osservazioni false e allarmistiche basate su presupposti soggettivi.
La Cina spera che i funzionari britannici competenti non facciano osservazioni senza basi fattuali, per non parlare della ‘teoria della minaccia cinese’ per ulteriori scopi politici”.
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La Danimarca festeggia i 50 anni di regno di Margrethe II
La regina, 81 anni, è considerata forza unificante del Paese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
COPENAGHEN
14 gennaio 2022
11:50
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Danimarca festeggia oggi i 50 anni di regno della regina Margrethe II.
La sovrana, 81 anni, fumatrice accanita, elegante nel suo stile, è considerata la forza unificante del suo paese.

E’ salita al trono nel 1972 alla morte del padre Frederik IX ed in 50 anni di regno ha evitato scandali. La regina, ha inoltre contribuito a modernizzare l’istituzione, rendendo la famiglia reale danese una delle più popolari al mondo.
Spirito artistico, capelli bianchi legati in un caratteristico chignon, è molto amata dai suoi sudditi ed è una delle sovrane più longeve al mondo dopo la regina Elisabetta II.
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Un altro dramma nella Manica, morto un migrante di 20 anni
32 persone tratte in salvo in stato di ipotermia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
14 gennaio 2022
11:52
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Un’altra terribile giornata di dolore e morte nella Manica.
Un giovane migrante che stava tentando di attraversare lo stretto di mare tra Francia ed Inghilterra con una trentina di altre persone a bordo di una piccola imbarcazione di fortuna, è morto questa mattina, al largo di Berck, nel dipartimento francese del Pas-de-Calais: è quanto riferisce la prefettura di Boulogne-sur-Mer citata dalla France Presse.

La vittima, di circa venti anni, sarebbe di nazionalità sudanese, precisa la procura di zona che ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo.
Si tratta del primo decesso di un migrante nella Manica del 2022, dopo il tragico bilancio del 2021, con 30 migranti morti e 4 dispersi. Secondo la procura, le altre 32 persone che tentavano l’attraversamento della Manica assieme alla giovane vittima sono state riportate a terra “sane e salve” dai soccorsi francesi, ma in stato di “ipotermia”. I migranti si trovavano a bordo di un “gommone semi rigido”, precisa la procura di zona.
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Omicron: Filippine, scuole chiuse a Manila per aumento casi
Ordinata la sospensione delle lezioni online per una settimana
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MANILA
14 gennaio 2022
11:53
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Scuole chiuse a Manila, la capitale delle Filippine, a causa dell’aumento dei casi di coronavirus dovuti alla contagiosa variante Omicron.
Le lezioni online saranno sospese per una settimana, per “alleggerire il carico sanitario” per insegnanti e studenti, ha affermato in una nota l’Assessorato all’Istruzione regionale.
La metropoli filippina di 13 milioni di abitanti sta vivendo un’impennata record di infezioni. Il Covid-19 si sta infatti diffondendo nella regione della capitale e nelle province circostanti, causando disagi alle imprese, ai servizi e agli operatori sanitari.
Mentre quasi tutti i paesi del mondo hanno parzialmente o completamente riaperto le scuole per lezioni in presenza, le Filippine le hanno tenute in gran parte chiuse da marzo 2020.
I nuovi contagi hanno toccato oggi il record di 37.207 casi, mentre in tutto il paese sono oltre tre milioni le persone infettate dall’inizio della pandemia.
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Covid: nuovo record contagi in Germania, 92.223 in 24 ore
Prima volta sopra la soglia dei 90 mila da inizio pandemia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
14 gennaio 2022
11:59
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Nuovo record dei contagi da covid nelle 24 ore in Germania: stando al Robert Koch Institut, sono stati registrati 92.223 (per la prima volta sopra la soglia dei 90 mila, in tutta la pandemia); due giorni fa il dato aveva superato per la prima volta gli 80 mila.
I decessi segnalati sono 286.

Anche l’incidenza settimanale è aumentata a 470,6 casi su 100 mila abitanti. Il tasso di ospedalizzazione è di 3,09 pazienti ricoverati nelle terapie intensive per 100 mila abitanti.
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Covid, quasi 100mila contagi nelle ultime 24 ore in Brasile
Aumento del 10% in due giorni e del 737% rispetto al 3 gennaio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRASILIA
14 gennaio 2022
11:59
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In Brasile nelle ultime 24 ore sono stati segnalati 97.221 nuovi contagi da coronavirus, con una media che ha superato i 60 mila casi giornalieri nell’ultima settimana.
Le quasi centomila diagnosi positive di ieri indicano un aumento del 10% rispetto agli 88,4 mila di due giorni fa e un balzo del 737% rispetto ai 11,8 mila del 3 gennaio.

Il numero totale delle infezioni dall’inizio della pandemia ammonta a 22.815.827, con una media di 60.072 pazienti al giorno nell’ultima settimana, un aumento del 634% rispetto ai numeri di 14 giorni fa. Il numero totale di decessi è invece salito a 620.609, inclusi i 190 registrati nelle ultime 24 ore.
Dall’inizio della campagna di vaccinazione, a gennaio 2021, 145,1 milioni di brasiliani hanno intanto ricevuto le due dosi dei vaccini contro il Covid-19, che rappresentano il 68% della popolazione, mentre 161,8 milioni hanno ricevuto almeno una dose, pari al 75,8% del totale. I dati sulle vaccinazioni sono stati diffusi dalle segreterie sanitarie di 16 dei 27 governi statali, riporta il quotidiano O Globo.
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Etiopia: almeno 108 civili uccisi in attacchi aerei nel 2022
Secondo portavoce dell’Alto commissariato Onu per diritti umani
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GINEVRA
14 gennaio 2022
12:09
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“Almeno 108 civili sarebbero stati uccisi e altri 75 feriti dall’inizio dell’anno, a seguito di attacchi aerei presumibilmente effettuati dall’aviazione etiope” nella regione del Tigré, ha affermato a Ginevra la portavoce dell’Alto commissariato Onu per i diritti umani, Liz Throssell.

“Siamo allarmati dai rapporti multipli e profondamente inquietanti che continuiamo a ricevere di vittime civili e distruzione di oggetti civili in seguito ad attacchi aerei nella regione del Tigré”, ha aggiunto.

L’attacco aereo che ha causato il più alto numero di vittime ha colpito il campo di Dedebit il 7 gennaio ed ha provocato la morte di almeno 56 persone e il ferimento di altre 30, ha precisato la portavoce, menzionando una lunga serie di raid aerei.
“Chiediamo alle autorità etiopi e ai loro alleati di garantire la protezione dei civili e delle strutture civili, in linea con i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale.
Qualsiasi attacco, compresi gli attacchi aerei, dovrebbe rispettare pienamente i principi di distinzione, proporzionalità e precauzione”, ha detto Liz Throssel precisando che “il mancato rispetto dei principi di distinzione e proporzionalità potrebbe costituire crimini di guerra.
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Djokovic: Murray, non lo prendo a calci ora che è a terra
‘Vicenda non buona per il tennis, io pro vax ma rispetto scelte’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 gennaio 2022
12:13
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Andy Murray, tennista nettamente pro vax, ha commentato gli ultimi sviluppi della vicenda Djokovic affermando che “non è buona per il tennis” ma di non voler “prendere a calci” l’avversario “mentre è a terra”.

“Ecco perché dico che non va bene per il tennis – ha detto in una conferenza stampa rispondendo alle domande dei giornalisti, secondo quanto riportato dal quotidiano australiano The Age – .

Stiamo parlando di altre cose, di politica e di tutte queste cose. Preferirei parlare di quanto sono felice di tornare di nuovo nella finale di un torneo”.
Murray ha ribadito di essere a favore della vaccinazione. “La mia posizione è quella di incoraggiare le persone a vaccinarsi, ma sì, penso anche che le persone dovrebbero essere in grado di fare le proprie scelte”. “In un Paese come l’Australia, devi essere vaccinato per entrare, devi essere vaccinato per gareggiare e ovviamente la maggior parte dei giocatori ha scelto di farlo.
“In definitiva, le persone devono fare le proprie scelte, ma ci sono anche conseguenze per quelle decisioni”, ha concluso.
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Djokovic: l’Australia ne chiede il fermo da domani mattina
Lo afferma il suo legale
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CANBERRA
14 gennaio 2022
12:49
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Il governo australiano ha chiesto che Novak Djokovic sia messo in stato di fermo da sabato mattina.
Lo riferisce il suo legale.
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Iran: Amnesty, scarcerare medico Djalali condannato a morte
Oggi trascorre suo compleanno in cella, lontano dalla famiglia
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14 gennaio 2022
12:51
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Amnesty International Italia torna a ribadire la sua richiesta a scarcerare Ahmadreza Djalali, il medico iraniano-svedese condannato a morte in Iran, nel giorno del suo 50esimo compleanno.

“Per Ahmadreza Djalali è un drammatico compleanno in carcere Un compleanno tra i peggiori immaginabili.
Con un cappio che gli fa macabramente compagnia dal 21 ottobre 2017, giorno della condanna all’impiccagione a morte emessa da un tribunale iraniano”, afferma in una nota Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, precisando che “oggi, 14 gennaio 2022, Ahmadreza Djalali trascorre il suo cinquantesimo compleanno chiuso in una cella minuscola, infestata da insetti, lontano dalla moglie e dai due figli che vivono a Stoccolma”.
Noury ricorda che “Djalali, scienziato nato in Iran ma residente in Svezia, è stato arrestato nell’aprile 2016 mentre si trovava nel suo paese di origine per motivi di lavoro e accusato di aver fatto la spia in favore di Israele” e che “nei suoi confronti non è mai stata presentata alcuna prova”.
“In una lettera scritta dal carcere, nell’agosto 2017, ha accusato le autorità iraniane di aversi voluto vendicare per il suo rifiuto di collaborare a raccogliere informazioni riservate – prosegue la nota -.
Amnesty International Italia e l’Università del Piemonte Orientale, dove Djalali ha trascorso un lungo periodo di ricerca, continuano a chiedere la scarcerazione di un appassionato uomo di scienza”.
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Macao vuole dimezzare a 10 anni le concessioni per i casinò
Nell’ambito del riordino e della stretta sul settore
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PECHINO
14 gennaio 2022
17:22
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Macao punta a ridurre la durata delle nuove licenze per il gioco d’azzardo a soli 10 anni, la metà della durata delle ultime concessioni assegnate, nell’ambito di un inasprimento dei regolamenti del più grande hub dei casinò al mondo.

L’industria multimiliardaria del gioco, unico posto esistente nel territorio cinese, è al centro di un ampio piano di riordino annunciato a settembre.
Oggi, i sei grandi operatori del settore nell’ex colonia portoghese hanno avuto la prima informativa sulle nuove regole, poiché il Consiglio esecutivo di Macao ha messo in chiaro che il gioco non deve minare la “sicurezza nazionale” della Cina.
Secondo la proposta di legge, il numero di concessioni, in vista delle assegnazioni di giugno, rimarrà a sei operatori, ma “non supererà i 10 anni”. In casi eccezionali, “potranno essere prorogate per un massimo di tre anni”.
Prima della pandemia del Covid, i casinò di Macao incassavano in una sola settimana quanto guadagnato in un mese da Las Vegas, la ‘Sin city’ nel Nevada.
Il settore dei giochi è cresciuto nella città fino a valere 24 miliardi di dollari, rappresentando circa l’80% delle entrate del governo locale e più della metà del Pil, dando lavoro a oltre 82.000 persone, un quinto quasi della popolazione attiva.
Sotto la presidenza di Xi Jinping, le autorità locali hanno cominciato a stringere le maglie dei controlli a partire dal riciclaggio.
Le entrate del gioco sono crollate a 7,5 miliardi nel 2020 a causa della pandemia, mentre lo scorso anno c’è stato un recupero a quota 10,8 miliardi.
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Ex portavoce BoJo si scusa per festa prima delle esequie Filippo
Jack Slack è vicedirettore Sun. Due i nuovi eventi di party-gate
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LONDRA
14 gennaio 2022
13:36
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Mentre continua a infuriare il party-gate, arrivano le scuse di James Slack, l’ex portavoce del premier britannico Boris Johnson, per la sua festa d’addio avvenuta il 16 aprile scorso a Downing Street, con una trentina di partecipanti dello staff del primo ministro, la notte prima del funerale del principe Filippo e in possibile violazione delle restrizioni anti-Covid vigenti allora che imponevano il distanziamento negli eventi al chiuso.

Slack, che ha lasciato il suo posto al n.10 per diventare vicedirettore del tabloid Sun, ha fatto mea culpa per la “rabbia e il dolore” che la notizia dell’evento ha causato nel Regno Unito – se si considera in particolare la mancanza di rispetto per la regina Elisabetta in lutto dopo la morte del marito – e si è inoltre assunto la “piena responsabilità”, oltre a dirsi “profondamente dispiaciuto”.

In un altro party, avvenuto lo stesso giorno secondo le rivelazioni dei media, è stata festeggiata la partenza di un fotografo personale del primo ministro. Tutto questo non può che accrescere ulteriormente la pressione sul premier conservatore, che comunque non era presente a nessuno dei due nuovi eventi incriminati, mentre si allunga la lista dei deputati Tory che ne chiedono le dimissioni. Sono arrivati a cinque, dopo che anche Andrew Bridgen ha invocato un cambio al vertice. Numeri ancora ridotti e ben lontani da quelli che servono per una sfiducia a Johnson ma che rivelano insidiose manovre interne al partito.
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A 97 anni incide nuovo album, pianista che fu enfant prodige
L ‘ultima discepola vivente di Rachmaninoff
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14 gennaio 2022
13:44
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La pianista Ruth Slenczynska compirà 97 anni domani e il suo nuovo album è in uscita il prossimo 18 marzo per la casa discografica Decca.
E diventa così una delle artiste più longeve, essendo in attività da oltre 90 anni.
Lo riferisce la Bbc.
La pianista, di nazionalità americana, ha vissuto infatti un successo precocissimo, al punto da essere considerata la maggiore enfant prodige da Mozart. Debuttò a Berlino all’età di sei anni e a Parigi a sette, ed considerata l ‘ultima discepola vivente di Rachmaninoff.
Molti i momenti indimenticabili della sua lunga carriera, come il duetto con il presidente Harry S Truman, durante la cerimonia di insediamento del presidente John F Kennedy.
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Nato, sostegno pratico all’Ucraina dopo il cyber-attacco
Stoltenberg: ‘Condanno episodio, ora patto per più cooperazione’
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BRUXELLES
14 gennaio 2022
14:10
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“Condanno fermamente gli attacchi informatici al governo ucraino.
Gli esperti informatici della Nato a Bruxelles hanno scambiato informazioni con le loro controparti ucraine sulle attuali attività informatiche dannose.

Gli esperti alleati stanno anche sostenendo le autorità ucraine sul terreno. Nei prossimi giorni, la Nato e l’Ucraina firmeranno un accordo su una maggiore cooperazione informatica, compreso l’accesso ucraino alla piattaforma di condivisione delle informazioni sui malware della Nato. Il forte sostegno politico e pratico della Nato all’Ucraina continuerà”. Lo ha detto il segretario generale Jens Stoltenberg.
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Brexit:Sefcovic vede nuovo negoziatore Gb, ‘ora più dialogo’
Nuovo incontro con Truss il 24/1, ‘vogliamo relazioni positive’
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BRUXELLES
14 gennaio 2022
14:12
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Primo incontro, a Londra, sul Protocollo Irlanda del Nord della Brexit tra il vice presidente della Commissione Mraos Sefcovic e il nuovo negoziatore britannico e segretario di Stato per gli Affari Ester, Liz Truss.

L’incontro, spiega una nota congiunta, si è svolto in una “atmosfera cordiale” e i due torneranno a vedersi il 24 gennaio a Bruxelles mentre nei giorni precedenti ci saranno incontri tecnici.

“Il dialogo si intensificherà. Condividiamo il desiderio di una relazione positiva tra l’Ue e il Regno Unito, sostenuta dalla nostra condivisa fede nella libertà e nella democrazia”, sottolineano Sefcovic e Truss.
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Feste prima delle esequie di Filippo, Johnson si scusa
Portavoce, ‘deplorevole sia avvenuto durante lutto nazionale’
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LONDRA
14 gennaio 2022
14:18
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Il premier britannico Boris Johnson, tramite un suo portavoce, si scusa ufficialmente con Buckingham Palace per le due feste avvenute a Downing Street il giorno prima del funerale del principe Filippo.

“È del tutto deplorevole che ciò sia avvenuto in un momento di lutto nazionale”, ha affermato il portavoce riferendosi al funerale del consorte della regina Elisabetta che si è svolto il 17 aprile scorso, mentre i due party di addio, uno per il portavoce uscente del primo ministro, James Slack (ora vicedirettore del Sun), e l’altro per un fotografo di Downing Street, si erano tenuti il giorno precedente, in possibile violazione delle restrizioni anti-Covid allora vigenti.
Ha poi in pratica ribadito quanto affermato dal premier conservatore alla Camera dei Comuni mercoledì, quando si è scusato per la serie di accuse per gli eventi al centro del party-gate. Johnson aveva precisato che Downing Street si impegna a rispettare le regole e ad assumersi le proprie responsabilità laddove non si agisca correttamente. Anche il portavoce, come fatto dal primo ministro, ha rimandato alla inchiesta indipendente avviata proprio per far luce su questi eventi che rischiano di costare molto caro a BoJo.
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Cyber-attacco all’Ucraina, dalla Nato sostegno pratico al governo
Stoltenberg: ‘Condanno episodio, ora patto per più cooperazione’
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BRUXELLES
14 gennaio 2022
14:34
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Numerosi siti del governo ucraino sono stati oggetto di un attacco informatico su larga scala, un attacco non immediatamente rivendicato, che avviene nel contesto delle accresciute tensioni tra Kiev e Mosca e porta a un intervento di sostegno pratico al Paese da parte della Nato.
“Condanno fermamente gli attacchi informatici al governo ucraino.
Gli esperti informatici della Nato a Bruxelles hanno scambiato informazioni con le loro controparti ucraine sulle attuali attività informatiche dannose”, ha detto il segretario generale Jens Stoltenberg. “Gli esperti alleati – ha aggiunto – stanno anche sostenendo le autorità ucraine sul terreno.
Nei prossimi giorni, la Nato e l’Ucraina firmeranno un accordo su una maggiore cooperazione informatica, compreso l’accesso ucraino alla piattaforma di condivisione delle informazioni sui malware della Nato. Il forte sostegno politico e pratico della Nato all’Ucraina continuerà”.
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Covid: Lula paragona Bolsonaro allo ‘psicopatico’ Jim Jones
Nuove critiche dell’ex presidente alla gestione della pandemia
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RIO DE JANEIRO
14 gennaio 2022
14:33
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In Brasile, l’ex presidente di sinistra, Luiz Inacio Lula da Silva, favorito nei sondaggi sulle intenzioni di voto in vista delle elezioni di ottobre, ha attaccato nuovamente l’attuale presidente di destra, Jair Bolsonaro, per la sua gestione della pandemia di coronavirus, paragonandolo al predicatore statunitense Jim Jones, divenuto famoso negli anni ’70 per aver ordinato il più grande suicidio di massa della storia.

“Solo uno psicopatico come Jim Jones sarebbe in grado di ripetere le follie di Bolsonaro di fronte alla pandemia”, ha scritto Lula sui social, riferendosi al fondatore di una setta che, nel 1978, portò alla morte di 918 persone a Jonestown, in Guyana.
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Giudice dispone il fermo di Djokovic per domani mattina
Fino ad allora potrà stare con i suoi avvocati
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 gennaio 2022
14:36
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Novak Djokovic sarà posto in detenzione domani dopo essere stato sentito dalla polizia di frontiera e nel frattempo potrà restare a fianco dei suoi avvocati mentre preparano le richieste da presentare ad una nuova udienza prevista per domenica mattina.
Lo ha stabilito il giudice dello Stato di Vittoria Anthony Kelly dopo la richiesta del governo secondo quanto riferito dal quotidiano australiano The Age.
Il giudice ha ordinato ai funzionari di frontiera di non espellere il tennista fino all’esito della battaglia legale in corso. Ha anche ordinato ai legali di Djokovic di presentare e notificare le richieste e dichiarazioni giurate.
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America Latina, dramma della vulnerabilità che ci rende umani
In sala terzo film dei D’Innocenzo. Elio Germano protagonista
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 gennaio 2022
14:54
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E’ “figlio del tempo, di questa angoscia e di questa paura che abitano dentro di noi e che la pandemia ha fatto detonare tutto insieme” America Latina e anche per questo con coraggio affronta la sala, da giovedì 13 gennaio.

I gemelli Fabio e Damiano D’Innocenzo, i talenti “bulimici”, appassionati autodidatti esuberanti arrivano con il loro terzo film dopo gli exploit con La terra dell’abbastanza e Favolacce, premiato a Berlino per la sceneggiatura.
“E’ un film molto personale – dice Fabio D’Innocenzo – in grado pensiamo di dialogare con tutti perché allo stesso tempo universale”.
Dopo il passaggio in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, Vision Distribution che lo ha prodotto con Lorenzo Mieli per The Apartment (gruppo Fremantle), in co-produzione con Le Pacte e in collaborazione con Sky, ha deciso di confermare la data di uscita.
La storia è centrata su una sorta di discesa (e non solo metaforica) negli inferi di ciascuno di noi. Il protagonista è Elio Germano (al solito bravissimo) nella parte di Massimo Sisti, titolare di uno studio dentistico a Latina. E’ gentile, educato, con una moglie e due figlie, vive per loro, si commuove in salotto a vedere la bellezza della sua famiglia riunita.
Certo qualche indizio di profonda inquietudine si intravede: a cominciare dalla casa, una villa con piscina, uno status symbol dal design datato, con enormi vetrate. E’ una casa a piani e quello di sotto, il garage, ha uno scantinato segreto, è proprio lì dentro il cuore del film. “Massimo è in crisi, una modalità di vita che riguarda tutti quando ci rendiamo conto che siamo diversi rispetto al ruolo da rappresentare. Un ruolo maschile che deve essere sempre un modello vincente per la società, bisogna essere performanti e in questo senso chi non ci riesce si allontana”, dice Elio Germano.
America Latina è “una fotografia impietosa del maschio, senza voler dare giudizi sul personaggio – prosegue Damiano D’Innocenzo – è la mascolinità tossica, di cui siamo vittime e carnefici al tempo stesso, a venir fuori”. Prosegue Elio Germano: “E’ la storia di una ferita che si allarga sempre di più, è la storia di una vulnerabilità ma la vulnerabilità è essa stessa umanità, l’invulnerabilità è l’anti-umano. Possiamo ritrovarci un po’ tutti in questo contrasto, un bipolarismo tra la nostra fragilità, sensibilità e quello che ci viene richiesto dalla società. Massimo fa un viaggio dentro se stesso, nel suo abisso, nella sua palude, nell’orrore nascosto sotto al tappeto volendo che non trapeli, per ritrovare la sincerità nell’estremo dolore e proprio per questo è una storia d’amore seppure appare altro”. America Latina in questo sfugge ai generi: “E’ un thriller, una indagine antropologica, un horror e come sempre per noi c’è la famiglia al centro, il luogo delle nostre battaglie quotidiane”. Nel cast Astrid Casali, Sara Ciocca, Maurizio Lastrico, Carlotta Gamba, Federica Pala, Filippo Dini e con la partecipazione di Massimo Wertmüller.
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Spagna: muore l’architetto catalano Ricardo Bofill
Uno dei più rinomati del Paese iberico, aveva 82 anni
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MADRID
14 gennaio 2022
14:57
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È morto a Barcellona Ricardo Bofill, uno degli architetti spagnoli più rinomati, autore di progetti anche in Italia: lo riporta la stampa iberica.
La notizia è stata ripresa anche dal ministro della Cultura spagnolo, Miquel Iceta.
Bofill aveva 82 anni. In Spagna è stato autore di importanti progetti come il Parco Manzanares di Madrid o il Teatro Nazionale della Catalogna. Fu marito dell’attrice Serena Vergano.
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Epstein: media, Carlo e William cruciali nel ‘punire’ Andrea
Hanno esortato regina a revocare titoli per scandalo sessuale
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LONDRA
14 gennaio 2022
15:07
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Il principe Carlo e il figlio William hanno fortemente esortato la regina Elisabetta a privare il principe Andrea dei suoi patrocini reali e dei titoli militari, in aggiunta alla perdita di ogni incarico di rappresentanza a nome della Royal Family, durante un incontro di un’ora al castello di Windsor.
E’ il retroscena rivelato dai media del Regno Unito sulla decisione della sovrana annunciata ieri da Buckingham Palace che ha anche revocato al terzogenito di Sua Maestà il diritto a essere chiamato “Altezza Reale” per il coinvolgimento nello scandalo del giro di giovani prede sessuali messe a suo tempo a disposizione di amici ricchi e potenti dal faccendiere americano Jeffrey Epstein, morto in cella a New York nel 2019.
William in particolare si sarebbe prodigato per convincere la nonna della gravità della situazione e della necessità di difendere la monarchia con una ormai inevitabile ‘messa al bando’ del duca di York. Secondo il Sun, i due futuri re si sono detti “furibondi” per il confine superato da Andrea, dopo la decisione della giustizia Usa di non archiviare la causa civile intentata nei suoi riguardi da Veronica Giuffre, una delle vittime di Epstein, che lo accusa di aver abusato di lei tre volte nel 2001 quando era ancora minorenne.
Il principe rischia anche di perdere il diritto alla scorta di Stato e di doversi trasferire dalla Royal Lodge, residenza vicino al castello di Windsor che attualmente occupa, verso un’altra proprietà reale come il cottage di Frogmore, lasciato libero da Harry e Meghan.
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Lagarde, contro caro-energia accelerare investimenti green
‘Altrimenti cala fiducia nella decarbonizzazione’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 gennaio 2022
15:07
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La transizione europea verso un’economia più sostenibile rischia di essere “accidentata” se l’offerta non si adegua abbastanza velocemente, e ciò sta già producendo conseguenze con “una maggiore volatilità dei prezzi energetici, con l’utilizzo di tecnologie-ponte come il gas naturale per colmare il gap energetico”.

Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, aggiungendo che “c’è il rischio che ciò indebolisca la fiducia del pubblico nella decarbonizzazione.
La soluzione non può che essere accelerare gli investimenti nelle rinnovabili e altre tecnologie green”.
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A 97 anni incide nuovo album, pianista che fu enfant prodige
L’ultima discepola vivente di Rachmaninoff
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 gennaio 2022
16:29
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La pianista Ruth Slenczynska compirà 97 anni domani e il suo nuovo album è in uscita il prossimo 18 marzo per la casa discografica Decca.
E diventa così una delle artiste più longeve, essendo in attività da oltre 90 anni.
Lo riferisce la Bbc.
La pianista, di nazionalità americana, ha vissuto infatti un successo precocissimo, al punto da essere considerata la maggiore enfant prodige da Mozart. Debuttò a Berlino all’età di sei anni e a Parigi a sette, ed considerata l ‘ultima discepola vivente di Rachmaninoff.
Molti i momenti indimenticabili della sua lunga carriera, come il duetto con il presidente Harry S Truman, durante la cerimonia di insediamento del presidente John F Kennedy.
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Giudice dispone il fermo di Djokovic per domani mattina
Fino ad allora potrà stare con i suoi avvocati
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 gennaio 2022
15:16
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Novak Djokovic sarà posto in detenzione domani dopo essere stato sentito dalla polizia di frontiera e nel frattempo potrà restare a fianco dei suoi avvocati mentre preparano le richieste da presentare ad una nuova udienza prevista per domenica mattina.
Lo ha stabilito il giudice dello Stato di Vittoria Anthony Kelly dopo la richiesta del governo secondo quanto riferito dal quotidiano australiano The Age.
Il giudice ha ordinato ai funzionari di frontiera di non espellere il tennista fino all’esito della battaglia legale in corso. Ha anche ordinato ai legali di Djokovic di presentare e notificare le richieste e dichiarazioni giurate.
In precedenza il ministero dell’immigrazione australiano aveva annullato per la seconda volta il visto di Novak Djokovic, il tennista n.1 al mondo fermato a Melbourne dove si è recato per partecipare agli Australian Open.
A quanto si è appreso rischia un bando di tre anni dall’ Australia. Il ministro australiano dell’Immigrazione, Alex Hawke, ha precisato in una nota che la decisione di annullare il visto concesso a Novak Djokovic è stata presa “per motivi di salute e di ordine pubblico”. Era giunto a Melbourne il 5 gennaio scorso con un visto supportato da una esenzione medica basata su una infezione da Covid, essendo risultato positivo al test, secondo quanto sostenuto dai suoi legali, il 16 dicembre scorso.
La decisione implica che al giocatore serbo, che mirava al suo 21/o titolo di un Grande Slam, record agli Australian Open che iniziano lunedì, sarà vietato l’ingresso nel Paese per tre anni, tranne che in determinate circostanze.
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Nato, sostegno pratico all’Ucraina dopo il cyber-attacco
Stoltenberg: ‘Condanno episodio, ora patto per più cooperazione’
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BRUXELLES
14 gennaio 2022
15:27
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Condanno fermamente gli attacchi informatici al governo ucraino.
Gli esperti informatici della Nato a Bruxelles hanno scambiato informazioni con le loro controparti ucraine sulle attuali attività informatiche dannose.

Gli esperti alleati stanno anche sostenendo le autorità ucraine sul terreno. Nei prossimi giorni, la Nato e l’Ucraina firmeranno un accordo su una maggiore cooperazione informatica, compreso l’accesso ucraino alla piattaforma di condivisione delle informazioni sui malware della Nato. Il forte sostegno politico e pratico della Nato all’Ucraina continuerà”. Lo ha detto il segretario generale Jens Stoltenberg.
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Covid: boom di contagi in Svezia, premier Andersson positiva
Suo addetto stampa, ‘sta bene e lavora da casa’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 gennaio 2022
15:33
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La prima ministra svedese Magdalena Andersson è risultata positiva al test per il Covid-19, mentre il paese nordico registra un boom di contagi.
Secondo il suo addetto stampa, Johan Ekstrom.
La prima ministra si sente bene, “sta seguendo le attuali raccomandazioni e svolgerà il suo lavoro da casa”.
Oltre ad Andersson, anche Per Bolund – che guida il Partito dei Verdi insieme a Marta Stenevi – e la leader del Partito di centro Annie Loof sono risultati positivi al coronavirus dopo un incontro dei leader di partito mercoledì scorso.
La Svezia, paese che conta 10,3 milioni di persone sta attualmente registrando un numero record di infezioni, con un massimo di 25.567 casi registrati nella giornata di ieri. Ad inizio settimana sono state annunciate una serie di nuove misure di contenimento del virus, tra cui la chiusura anticipata di bar e ristoranti e un limite di 500 persone per le riunioni pubbliche. Le autorità sanitarie hanno avvertito che la situazione dei servizi sanitari è già “molto tesa”.
La Svezia ha fatto notizia nei primi giorni della pandemia quando, a differenza della maggior parte degli altri paesi, non ha introdotto alcuna forma di lockdown o chiusura delle scuole.
Invece, ha adottato un approccio più morbido, raccomandando il distanziamento sociale, il lavoro a casa e un uso limitato delle mascherine. Allo stesso tempo la Svezia ha vietato le visite alle case di cura per anziani, limitato il numero di persone autorizzate a partecipare alle riunioni pubbliche e gli orari di apertura di bar e ristoranti. Il bilancio delle vittime in Svezia di circa 15.300 decessi è nella media europea.
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L’assassino di Bob Kennedy resta in carcere
Il governatore della California gli nega la libertà vigilata
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WASHINGTON
14 gennaio 2022
07:06
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Sirhan Sirhan, l’assassino di Robert Kennedy, resta in carcere.
Il governatore della California, Gavin Newsom, ha negato la concessione della libertà vigilata.
La decisione nonostante le raccomandazioni del California Parole Board e nonostante i due figli di Kennedy, Robert e Douglas, avessero espresso parere favorevole. Il resto della famiglia Kennedy resta contraria.
Sirhan, 77 anni, giordano di origine palestinese, è recluso da 53 anni. Bob Kennedy, fratello di Jfk, fu ucciso nel marzo del ’68 nella cucina dell’Hotel Ambassador di Los Angeles dopo un evento di campagna elettorale.
Birhan fu inizialmente condannato alla pena di morte, ma questa fu tramutata in ergastolo nel 1972, dopo che la Corte Suprema della California dichiarò incostituzionale la pena capitale. Il governatore Newsom non ha mai nascosto di essere un grande ammiratore della figura di Bob Kennedy, definendolo il suo “eroe politico”. “Dopo decenni di reclusione – ha scritto motivando la sua decisione – il detenuto ha fallito nell’affrontare le mancanze che lo hanno portato ad assassinare il senatore Kennedy. A signor Sirhan manca quel discernimento che potrebbe evitargli di compiere lo stesso tipo di azioni pericolose del passato”.
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Stop in Cina a 26 rotte internazionali a meno di un mese dalle Olimpiadi
Dagli Usa e da città come Milano e Parigi. Preoccupazione per Shanghai
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PECHINO
14 gennaio 2022
16:06
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A tre settimane dalle Olimpiadi invernali di Pechino 2022, la Cina ha sospeso 26 rotte aeree – di cui 4 dagli Stati Uniti e altre da città quali Melbourne, Francoforte, Parigi, Vancouver, Toronto, Milano e Il Cairo – a causa delle infezioni di Covid-19.
La misura, annunciata dall’autorità aeronautica civile, vuole ridurre i rischi dei casi importati, soprattutto dopo le tensioni emerse a Shanghai, che ieri ha riportato 5 casi.
Lo stop, a partire dal 24 gennaio, include due voli ciascuno di American Airlines e Delta Air Lines, i cui ultimi voli hanno trasportato, rispettivamente, 7 e 9 passeggeri risultati positivi.
La Cina ha registrato ieri un totale di 201 casi, di cui 143 di trasmissione locale e 58 importati, secondo gli aggiornamenti della Commissione sanitaria nazionale. Dei 143 contagi interni, 98 sono emersi nell’Henan, 34 a Tianjin, 8 nello Shaanxi, 2 a Shanghai e uno nel Guangdong. I 58 casi importati sono invece relativi a 9 province. A Shanghai, in aggiunta ai 5 casi tra confermati e asintomatici, ne sono stati individuati altri 9 sospetti provenienti dall’estero. La Commissione ha parlato di 42 nuovi asintomatici a livello globale.
A Tianjin, primo focolaio accertato di variante Omicron in Cina, sarà avviato domani mattina un terzo ciclo di test di massa per i suoi 14 milioni di residenti la cui conclusione, hanno specificato le autorità locali, è attesa in circa 24 ore. La città, che dista 150 chilometri da Pechino, ha segnalato la prima infezione l’8 dicembre e rappresenta uno dei punti più critici nella strategia della ‘tolleranza zero’ finora seguita dalla leadership comunista verso il Covid-19.
“Avviare un altro round di test all’acido nucleico per contenere la diffusione della variante Omicron altamente trasmissibile significa proteggere le vite e la salute dei cittadini”, ha affermato Han Jinyan, numero due della Commissione sanitaria municipale, nel resoconto dei media ufficiali, parlando in una conferenza stampa tenuta oggi. Nel conteggio fino a ieri, la città ha riportato un totale di 142 casi di trasmissione domestica e 22 asintomatici, mentre il conteggio della variante Omicron si è fermato ufficialmente a due.
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Covid: nuovo record contagi in Germania, 92.223 in 24 ore
Prima volta sopra la soglia dei 90 mila da inizio pandemia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
14 gennaio 2022
15:58
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Nuovo record dei contagi da covid nelle 24 ore in Germania: stando al Robert Koch Institut, sono stati registrati 92.223 (per la prima volta sopra la soglia dei 90 mila, in tutta la pandemia); due giorni fa il dato aveva superato per la prima volta gli 80 mila.
I decessi segnalati sono 286.

Anche l’incidenza settimanale è aumentata a 470,6 casi su 100 mila abitanti. Il tasso di ospedalizzazione è di 3,09 pazienti ricoverati nelle terapie intensive per 100 mila abitanti.
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La Cina sospende 26 rotte internazionali a ridosso Olimpiadi
Da Usa e città come Milano e Parigi. Preoccupazione per Shanghai
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PECHINO
14 gennaio 2022
15:54
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A tre settimane dalle Olimpiadi invernali di Pechino 2022, la Cina ha sospeso 26 rotte aeree – di cui 4 dagli Stati Uniti e altre da città quali Melbourne, Francoforte, Parigi, Vancouver, Toronto, Milano e Il Cairo – a causa delle infezioni di Covid-19.

La misura, annunciata dall’autorità aeronautica civile, vuole ridurre i rischi dei casi importati, soprattutto dopo le tensioni emerse a Shanghai, che ieri ha riportato 5 casi.

Lo stop, a partire dal 24 gennaio, include due voli ciascuno di American Airlines e Delta Air Lines, i cui ultimi voli hanno trasportato, rispettivamente, 7 e 9 passeggeri risultati positivi.
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Un altro dramma nella Manica, morto un migrante di 20 anni
32 persone tratte in salvo in stato di ipotermia
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PARIGI
14 gennaio 2022
16:25
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Un’altra terribile giornata di dolore e morte nella Manica.
Un giovane migrante che stava tentando di attraversare lo stretto di mare tra Francia ed Inghilterra con una trentina di altre persone a bordo di una piccola imbarcazione di fortuna, è morto questa mattina, al largo di Berck, nel dipartimento francese del Pas-de-Calais: è quanto riferisce la prefettura di Boulogne-sur-Mer citata dalla France Presse.

La vittima, di circa venti anni, sarebbe di nazionalità sudanese, precisa la procura di zona che ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo.
Si tratta del primo decesso di un migrante nella Manica del 2022, dopo il tragico bilancio del 2021, con 30 migranti morti e 4 dispersi. Secondo la procura, le altre 32 persone che tentavano l’attraversamento della Manica assieme alla giovane vittima sono state riportate a terra “sane e salve” dai soccorsi francesi, ma in stato di “ipotermia”. I migranti si trovavano a bordo di un “gommone semi rigido”, precisa la procura di zona.
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Covid: media, il Regno Unito verso l’eliminazione del Green pass
A fine mese saranno riviste le misure, basta anche smart working
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LONDRA
14 gennaio 2022
16:27
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Il governo britannico va verso l’eliminazione del green pass in Inghilterra, introdotto un mese fa solo per gli ingressi alle discoteche e agli eventi di massa.

Potrebbe avvenire il 26 gennaio, quando saranno riviste le misure anti-Covid previste dal cosiddetto piano B per contrastare la variante Omicron.
E’ quanto si legge sui media del Regno Unito, secondo cui il ministro della Sanità, Sajid Javid avrebbe condiviso una forte insofferenza nei confronti del certificato già espressa da molti deputati conservatori, in particolare il centinaio che aveva votato contro la sua introduzione alla Camera dei Comuni (approvata solo grazie ai voti dell’opposizione Labour), in un segno di aperta ribellione al premier Boris Johnson.
Si pensa anche di abbandonare l’indicazione al lavoro da casa, altra misura prevista dalle restrizioni del piano B, mentre resterebbe quella per l’uso delle mascherine per trasporti pubblici e negozi. Questo alla luce dei “segnali incoraggianti”, come ha affermato ieri Javid, che arrivano: i contagi sono in diminuzione su base settimanale, come anche i ricoveri in ospedale, mentre secondo diversi scienziati l’ondata scatenata dalla variante Omicron del coronavirus ha raggiunto il suo picco e ormai il Regno Unito naviga verso l’uscita dal difficile periodo. Intanto Scozia e Galles hanno già alleggerito alcune delle loro restrizioni.
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Spagna: muore l’architetto catalano Ricardo Bofill
Uno dei più rinomati del Paese iberico, aveva 82 anni
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MADRID
14 gennaio 2022
16:42
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È morto a Barcellona Ricardo Bofill, uno degli architetti spagnoli più rinomati, autore di progetti anche in Italia: lo riporta la stampa iberica.
La notizia è stata ripresa anche dal ministro della Cultura spagnolo, Miquel Iceta.
Bofill aveva 82 anni. In Spagna è stato autore di importanti progetti come il Parco Manzanares di Madrid o il Teatro Nazionale della Catalogna. Fu marito dell’attrice Serena Vergano.
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Brexit:Sefcovic vede nuovo negoziatore Gb, ‘ora più dialogo’
Nuovo incontro con Truss il 24/1, ‘vogliamo relazioni positive’
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BRUXELLES
14 gennaio 2022
16:47
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Primo incontro, a Londra, sul Protocollo Irlanda del Nord della Brexit tra il vice presidente della Commissione Mraos Sefcovic e il nuovo negoziatore britannico e segretario di Stato per gli Affari Ester, Liz Truss.

L’incontro, spiega una nota congiunta, si è svolto in una “atmosfera cordiale” e i due torneranno a vedersi il 24 gennaio a Bruxelles mentre nei giorni precedenti ci saranno incontri tecnici.

“Il dialogo si intensificherà. Condividiamo il desiderio di una relazione positiva tra l’Ue e il Regno Unito, sostenuta dalla nostra condivisa fede nella libertà e nella democrazia”, sottolineano Sefcovic e Truss.
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India: centinaia di migliaia si bagnano nel Gange, ‘bomba Covid’
Epidemiologi: ‘Super focolaio certo’. Oggi 260 mila nuovi casi
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NEW DELHI
14 gennaio 2022
16:46
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A dispetto dei pressanti inviti alle precauzioni anti Covid lanciati nei giorni scorsi dalle autorità indiane, varie centinaia di migliaia di fedeli si sono radunate all’alba di oggi alla confluenza del fiume Gange con il Mar del Bengala, nello stato del Bengala Occidentale, per partecipare al festival religioso detto Gangasagar.
Centinaia di droni hanno spruzzato gocce di acqua prelevate dal fiume sacro sulle persone arrivate sulla penisola di Sangar da tutto il Paese, ma questo non ha impedito gli assembramenti lungo le rive per immergersi, quasi tutti senza indossare la mascherina.

I responsabili della sicurezza locali hanno ammesso di non essere stati in numero sufficiente per contenere la folla: “È impossibile fermarli”, ha detto un agente. “Questi fedeli credono che il bagno li purificherà da tutti i peccati e li proteggerà dal virus”. L’evento, giudicato dagli epidemiologi “super focolaio certo”, era stato autorizzato la settimana scorsa dall’Alta Corte di Calcutta.
L’India ha registrato ieri 260 mila nuovi casi di positività al virus, che sta galoppando in tutto il Paese in maniera vertiginosa: a metà dicembre i casi erano meno di diecimila ogni 24 ore. Secondo alcune previsioni, in poche settimane il Covid potrebbe toccare il picco degli 800 mila nuovi contagi al giorno. Mentre a milioni si ammassano sul Gange, la capitale si prepara a vivere da questa sera il secondo weekend di lockdown, mentre Mumbai ha proibito le riunioni di più di quattro persone.
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Covid: il Regno Unito verso l’eliminazione del Green pass
Secondo i media, a fine mese saranno riviste le misure, anche con lo stop allo smart working
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LONDRA
14 gennaio 2022
16:50
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Il governo britannico va verso l’eliminazione del green pass in Inghilterra, introdotto un mese fa solo per gli ingressi alle discoteche e agli eventi di massa.

Potrebbe avvenire il 26 gennaio, quando saranno riviste le misure anti-Covid previste dal cosiddetto piano B per contrastare la variante Omicron.
E’ quanto si legge sui media del Regno Unito, secondo cui il ministro della Sanità, Sajid Javid avrebbe condiviso una forte insofferenza nei confronti del certificato già espressa da molti deputati conservatori, in particolare il centinaio che aveva votato contro la sua introduzione alla Camera dei Comuni (approvata solo grazie ai voti dell’opposizione Labour), in un segno di aperta ribellione al premier Boris Johnson.
Si pensa anche di abbandonare l’indicazione al lavoro da casa, altra misura prevista dalle restrizioni del piano B, mentre resterebbe quella per l’uso delle mascherine per trasporti pubblici e negozi. Questo alla luce dei “segnali incoraggianti”, come ha affermato ieri Javid, che arrivano: i contagi sono in diminuzione su base settimanale, come anche i ricoveri in ospedale, mentre secondo diversi scienziati l’ondata scatenata dalla variante Omicron del coronavirus ha raggiunto il suo picco e ormai il Regno Unito naviga verso l’uscita dal difficile periodo. Intanto Scozia e Galles hanno già alleggerito alcune delle loro restrizioni.
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Covid: Lula paragona Bolsonaro allo ‘psicopatico’ Jim Jones
Nuove critiche dell’ex presidente alla gestione della pandemia
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RIO DE JANEIRO
14 gennaio 2022
16:58
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In Brasile, l’ex presidente di sinistra, Luiz Inacio Lula da Silva, favorito nei sondaggi sulle intenzioni di voto in vista delle elezioni di ottobre, ha attaccato nuovamente l’attuale presidente di destra, Jair Bolsonaro, per la sua gestione della pandemia di coronavirus, paragonandolo al predicatore statunitense Jim Jones, divenuto famoso negli anni ’70 per aver ordinato il più grande suicidio di massa della storia.

“Solo uno psicopatico come Jim Jones sarebbe in grado di ripetere le follie di Bolsonaro di fronte alla pandemia”, ha scritto Lula sui social, riferendosi al fondatore di una setta che, nel 1978, portò alla morte di 918 persone a Jonestown, in Guyana.
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Basta green pass e smart working, Londra verso la svolta
Francia, ipotesi solo agli over 16. In Germania resta l’allarme
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PARIGI
15 gennaio 2022
08:26
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Di fronte all’impennata di contagi da Covid, e alle curve che seguono traiettorie simili ma sfalsate nell’arco delle settimane, l’Europa si attrezza in modo diverso per rispondere all’attuale fase della pandemia.
E così la Gran Bretagna, dove l’ondata di Omicron avrebbe già raggiunto il suo picco, pensa a revocare il suo modello di Green pass, necessario solo per gli ingressi in discoteca e agli eventi di massa ma mai veramente digerito da molti deputati conservatori ostili allo stesso premier Boris Johnson, ora alle prese con le scuse alla regina per un party in violazione delle norme anti-Covid e per giunta alla vigilia del funerale del principe Filippo.
Secondo i media britannici, dunque, quando il 26 gennaio verranno riviste le misure previste dal cosiddetto piano B attualmente in vigore, si potrebbe abbandonare il certificato verde nonché l’indicazione di lavorare da casa, mentre resterebbe quella per l’uso delle mascherine nei trasporti pubblici e nei negozi. E questo proprio alla luce dei “segnali incoraggianti” di cui ha parlato mercoledì il ministro della Sanità, Sajid Javid: non solo diminuiscono i contagi su base settimanale – tornati sotto quota 100.000 nell’ultimo giorno – ma calano anche i ricoveri in ospedale. Scozia e Galles, del resto, hanno già alleggerito alcune delle loro restrizioni. E anche l’Olanda, ha annunciato il premier Mark Rutte, allenta il lockdown imposto a dicembre, con la riapertura di negozi, palestre e parrucchieri, ma non di ristoranti e bar che resteranno chiusi almeno fino al 25 gennaio.
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Al contrario del Regno Unito, in Francia il governo punta ancora a introdurre il pass vaccinale, l’equivalente del Super green pass italiano, nonostante lo stallo in parlamento e il terreno di scontro elettorale. Deputati e senatori hanno ripreso a lavorare su un progetto di legge comune: una delle ipotesi è che venga introdotto solo per i maggiori di 16 anni. Il presidente Emmanuel Macron ha intanto annunciato, attraverso il suo portavoce, una nuova ordinanza per definire meglio “le condizioni in cui la mascherina va usata all’aperto”, dopo che la giustizia amministrativa di Parigi ne ha bocciato l’obbligo nella capitale. Resta alto l’allarme Omicron anche in Germania, che ha superato per la prima volta dall’inizio della pandemia il record di 92.000 contagi giornalieri, appena due giorni dopo aver sfondato il tetto degli 80.000 casi in 24 ore. “Non si può dare il cessato allarme”, ha detto il ministro della Salute tedesco Karl Lauterbach, sottolineando che la variante Omicron non è affatto “innocua” e ribadendo di essere favorevole a un obbligo vaccinale a partire dai 18 anni. Berlino ha tra l’altro nuovamente inserito l’Austria tra i Paesi ad alto rischio Covid a partire da sabato, imponendo una quarantena di 10 giorni ai non vaccinati che rientrano dal Paese vicino o di 5 più un test negativo.
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Un altro colpo alla stagione sciistica austriaca che ha costretto la ministra del Turismo di Vienna, Elisabeth Koestinger, a precisare che le nuove disposizioni tedesche non riguardano i vaccinati: “Chi è vaccinato può in ogni momento fare una vacanza sicura e riposante in Austria”. A causa di Omicron, gli ospedali sono in emergenza anche negli Usa, dove nell’ultima settimana si sono registrati oltre 800 mila casi e 1.871 morti al giorno: almeno l’85% delle terapie intensive sono piene a Washington e in 18 Stati americani, con le situazioni peggiori in Alabama, Missouri, New Mexico, Rhode Island e Texas. E a tre settimane dalle Olimpiadi invernali di Pechino 2022, la Cina cerca di blindarsi dalla nuova variante. Sospese dal 24 gennaio 26 rotte aeree internazionali: 4 dagli Stati Uniti e altre da città come Melbourne, Francoforte, Parigi, Vancouver, Toronto, Il Cairo e anche Milano.
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Blinken, poche settimane per salvare l’accordo nucleare iraniano
Usa pronti a considerare ‘altre opzioni’ se negoziati falliscono
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NEW YORK
14 gennaio 2022
17:08
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Mancano solo “poche settimane” per salvare l’accordo sul nucleare con l’Iran e gli Stati Uniti sono pronti a considerare “altre opzioni” se i negoziati falliranno.
Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken in un’intervista a Npr.

“Abbiamo molto poco tempo perché Teheran si sta avvicinando sempre di più al punto in cui potrebbe produrre in tempi brevi abbastanza materiale fissile per un’arma nucleare”, ha precisato il titolare di Foggy Bottom, secondo cui l’Iran ha compiuto progressi nucleari che “diventeranno sempre più difficili da invertire perché stanno imparando e facendo cose nuove a causa del superamento dei vincoli previsti dall’accordo”.
Dopo mesi di stallo dei colloqui a Vienna, Washington ha recentemente riportato progressi modesti ma ancora insufficienti. Per Blinken il ripristino dell’accordo “sarebbe il miglior risultato per la sicurezza americana, ma se non possiamo, stiamo guardando ad altre opzioni” con gli alleati anche in Europa e Medio Oriente. Opzioni che sono state “oggetto di intenso lavoro nelle ultime settimane e mesi”, ha detto, sottolineando che “siamo preparati per entrambi i percorsi”.
Ore prima il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov aveva dichiarato che “c’è un reale progresso” nelle trattative sull’accordo sul programma nucleare iraniano e che Mosca auspica che “un accordo venga raggiunto”, secondo l’agenzia Interfax.
“Per quanto riguarda il programma nucleare iraniano, io adesso prenderei una posizione più ottimista. Lì c’è un reale progresso, lì c’è una reale volontà, prima di tutto tra Iran e Usa, di comprendere le preoccupazioni concrete e capire come queste preoccupazioni possano essere considerate nel pacchetto generale”, aveva detto Lavrov.
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Corea Nord: Seul, lanciato ‘proiettile non indentificato’
E’ il terzo lancio in 10 giorni
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PECHINO
14 gennaio 2022
17:12
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La Corea del Nord ha lanciato “un proiettile ancora non meglio identificato” verso il mar del Giappone.
Lo affermano i militari di Seul.
E’ la terza iniziativa del genere da parte di Pyongyang dopo il test del 5 gennaio e quello di martedì, che ha portato gli Usa a sanzionare 6 nordcoreani legati ai programmi di sviluppo balistici dello Stato eremita. Martedì, in particolare, il Nord ha detto di aver lanciato con successo, sotto la supervisione del leader Kim Jong-un, un vettore ipersonico.
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Macron annuncia una nuova ordinanza su mascherina all’aperto
Dopo la bocciatura a Parigi. Verso pass vaccinale solo a over 16
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PARIGI
14 gennaio 2022
17:12
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Il portavoce del governo francese nonché fedelissimo del presidente Emmanuel Macron, Gabriel Attal, ha annunciato oggi che un nuova ordinanza verrà “prossimamente” adottata dal ministero dell’Interno riguardante l’uso della mascherina all’aperto a Parigi, dopo che la giustizia ha bocciato il provvedimento in vigore da fine dicembre.
Il portavoce ha precisato che questa nuova versione “definirà in modo più sottile le condizioni in cui la mascherina va usata all’aperto”.

L’annuncio segue la sospensione, ieri, da parte del tribunale amministrativo di Parigi di un’ordinanza della prefettura con cui dal 31 dicembre si rendeva obbligatorio l’uso della mascherina nello spazio pubblico della capitale francese. Nella sentenza, il tribunale ritiene che questa regola “non risponda agli imperativi di stretta proporzione ai rischi sanitari incorsi prescritti al IV comma dell’articolo primo della legge del 31 maggio 2021”.
Mercoledì, il tribunale amministrativo di Versailles aveva sospeso un’ordinanza simile per il dipartimento delle Yvelines, ritenendo che la misura rappresentava un “oltraggio eccessivo, disproporzionato e non appropriato (…) alle libertà individuali”.
Intanto, dopo il fallimento nella ricerca di un compromesso tra senatori e deputati sull’adozione del pass vaccinale – l’equivalente transalpino del Super green pass -, i deputati francesi hanno rincominciato oggi a lavorare sul progetto di legge. La prospettiva è che il pass rafforzato venga reso obbligatorio solo agli over 16. Dinanzi alla pandemia “non c’è più tempo”, ha avvertito Attal, nel corso di un intervento in parlamento, in sostituzione del ministro della Salute, Olivier Véran, posto a sua volta in isolamento dopo essere risultato positivo al Covid. La Francia si era impegnata ad adottare questo nuovo dispositivo entro metà gennaio vista l’urgenza della situazione legata alla variante Omicron.
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Blinken, poche settimane per salvare l’accordo nucleare iraniano
Usa pronti a considerare ‘altre opzioni’ se negoziati falliscono
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NEW YORK
14 gennaio 2022
17:15
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Mancano solo “poche settimane” per salvare l’accordo sul nucleare con l’Iran e gli Stati Uniti sono pronti a considerare “altre opzioni” se i negoziati falliranno.
Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken in un’intervista a Npr.

“Abbiamo molto poco tempo perché Teheran si sta avvicinando sempre di più al punto in cui potrebbe produrre in tempi brevi abbastanza materiale fissile per un’arma nucleare”, ha precisato il titolare di Foggy Bottom, secondo cui l’Iran ha compiuto progressi nucleari che “diventeranno sempre più difficili da invertire perché stanno imparando e facendo cose nuove a causa del superamento dei vincoli previsti dall’accordo”.
Dopo mesi di stallo dei colloqui a Vienna, Washington ha recentemente riportato progressi modesti ma ancora insufficienti. Per Blinken il ripristino dell’accordo “sarebbe il miglior risultato per la sicurezza americana, ma se non possiamo, stiamo guardando ad altre opzioni” con gli alleati anche in Europa e Medio Oriente. Opzioni che sono state “oggetto di intenso lavoro nelle ultime settimane e mesi”, ha detto, sottolineando che “siamo preparati per entrambi i percorsi”.
Ore prima il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov aveva dichiarato che “c’è un reale progresso” nelle trattative sull’accordo sul programma nucleare iraniano e che Mosca auspica che “un accordo venga raggiunto”, secondo l’agenzia Interfax.
“Per quanto riguarda il programma nucleare iraniano, io adesso prenderei una posizione più ottimista. Lì c’è un reale progresso, lì c’è una reale volontà, prima di tutto tra Iran e Usa, di comprendere le preoccupazioni concrete e capire come queste preoccupazioni possano essere considerate nel pacchetto generale”, aveva detto Lavrov.
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Scala: Scappucci dirige Capuleti e Montecchi, è fa un primato
Prima italiana su podio opera, ‘son salita su cavallo in corsa’
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MILANO
14 gennaio 2022
18:48
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“Siamo abituati allo slalom”: il sovrintendente della Scala Dominique Meyer lo dice con il sorriso alla conferenza stampa di presentazione di I Capuleti e i Montecchi, opera di Vincenzo Bellini, che debutterà il 18 gennaio.
Un debutto messo a rischio dal forfait di Evelino Pidò, direttore che il giorno prima dell’inizio delle prove con l’orchestra si è scoperto positivo al Covid anche se asintomatico.

E’ stato quindi necessario trovare di corsa un sostituto. E così è arrivata di corsa all’epifania Speranza Scappucci che in questo modo diventa la prima italiana a dirigere un’opera alla Scala, terza in assoluto dopo Claire Gibault, che nel 1995 diresse La station thermale di Fabio Vacchi e Susanna Mälkki salita sul podio per il debutto di Quartett di Luca Francesconi nel 2011. Ma in quel caso si trattava di opere contemporanee, in questo caso invece del repertorio del belcanto.
Lei, sorridente, dice di sentire “la responsabilità” ma chiaramente l’impresa non l’ha spaventata. “Sono salita su un cavallo in piena corsa con un pizzico di follia che forse serve in queste cose” spiega in conferenza stampa dopo aver ringraziato Pidò e tutto il teatro per averla fatta “sentire a casa”.
D’altronde il suo curriculum è lungo: dal 2017 è direttore ospite principale della Opéra Royale de la Wallonie a Liegi e ha diretto in grandi teatri, dal Met di New York, all’Opéra di Parigi. Il 27 gennaio avrebbe dovuto dirigere il concerto inaugurale del Mozarteum, il festival Mozartiano di Salisburgo cancellato ieri a causa della pandemia. “E’ coraggiosa” sintetizza Meyer che ha riconosciuto l’impegno del regista (Alfred Noble, ex direttore della Royal Shakespeare Company al suo debutto milanese), di tutti i lavoratori del teatro “che fanno i salti mortali tutti i giorni” e del cast che include star come Lisette Oropesa (Giulietta) e Michele Pertusi (Lorenzo), Marianne Crebassa (Romeo) e vede il debutto scaligero del cinese Jinxu Xiahou (Tebaldo), anche lui chiamato all’ultimo dopo il forfait di René Barbera. Tutti disponibili a cambi di prove, programmazioni saltate per arrivare ad andare in scena.
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Ucraina, Usa: la Russia prepara il pretesto per invadere
Wsj: Mosca muove tank e armamenti da est verso ovest. Attacco hacker contro Kiev, la Nato e l’Ue
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WASHINGTON
15 gennaio 2022
09:20
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La Russia ha cominciato a muovere tank, veicoli da combattimento della fanteria, lanciatori di razzi e altro equipaggiamento militare dalle sue basi nell’estremo est verso ovest.
Lo scrive il Wall Street Journal, citando fonti Usa e notizie apparse sui social.
Mentre mezzi e materiali sono in transito, dirigenti e analisti discutono se la mossa rappresenti la prossima fase del rafforzamento militari russo in vista di un blitz in Ucraina o una tattica del Cremlino per tenere sotto pressione l’Occidente usandola come leva nei negoziati.

Le coincidenze non sono prove ma sta di fatto che, all’indomani del collasso dei negoziati tra Russia e Occidente, l’Ucraina è stata colpita da un massiccio attacco informatico e nel mirino sono finiti diversi siti governativi. “Abbiate paura e aspettatevi il peggio”, recitava un messaggio – in russo, ucraino e polacco – pubblicato sull’homepage dei portali hackerati, tra cui il ministero degli Esteri. L’episodio aggiunge tensione ad una situazione già esasperata e gli Usa fanno sapere di avere informazioni di un’imminente operazione clandestina russa in territorio ucraino per creare il pretesto di un’azione militare. La “false flag” – termine tecnico molto amato dai complottisti – ideata dal Cremlino prevedrebbe l’uso di un commando di forze speciali, già dislocata nel Paese, addestrato all’uso di esplosivi per compiere atti di sabotaggio contro le stesse forze sostenute dalla Russia nel Donbass. “L’esercito russo prevede di iniziare queste attività diverse settimane prima dell’invasione militare, che potrebbe iniziare tra metà gennaio e metà febbraio”, ha precisato un funzionario americano alla Cnn. “Abbiamo già visto questo schema nel 2014 con la Crimea”. Al contempo, i russi avrebbero varato un’intensa campagna di disinformazione digitale per preparare l’opinione pubblica, ucraina e non, alla necessità di tale intervento per evitare presunte violazioni dei diritti della popolazione russofona nelle aree contese dell’est ucraino – tutte accuse che il Cremlino ha liquidato come “senza fondamento”. La risposta al cyberattacco di oggi comunque è stata immediata. Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, esprimendo condanna, ha annunciato che nei prossimi giorni “l’Alleanza atlantica e l’Ucraina firmeranno un accordo su una maggiore cooperazione informatica, compreso l’accesso di Kiev alla piattaforma di condivisione della Nato delle informazioni sui malware”. Non solo. Gli esperti cibernetici alleati stanno già “sostenendo le autorità ucraine sul campo”. Che la sfera digitale sarebbe stata uno dei fronti caldi del confronto con la Russia non è un mistero e negli scorsi giorni in vari palazzi di Bruxelles si parlava apertamente di rafforzare le strutture ucraine in tal senso. Anche l’Ue farà la sua parte e il capo della diplomazia, Josep Borrell, ha annunciato una missione a Kiev della task force digitale europea. “Purtroppo – ha dichiarato a Brest al termine dell’informale Esteri dei 27 – questo non sarà l’ultimo cyber-attacco contro l’Ucraina”. Borrell ha sottolineato che al momento non si hanno prove chiare di chi si celi dietro a quest’azione destabilizzante. “Ma lo sapremo”, ha chiosato. Il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian, dopo aver annunciato un’imminente visita in Ucraina insieme all’omologa tedesca Annalena Baerbock, ha ad ogni modo evidenziato il desiderio “unanime” dei 27 di continuare il dialogo con Mosca, chiedendo “il più ampio coinvolgimento europeo possibile”. Mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto a Joe Biden di organizzare un “trilaterale” con Vladimir Putin (online) per favorire la distensione.
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Russia, due collaboratori di Navalny nella lista degli ‘estremisti’
Mosca inasprisce la repressione. Gli attivisti: “Metodi fascisti”
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MOSCA
14 gennaio 2022
20:11
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La Russia di Vladimir Putin ha inasprito ancora la repressione contro l’opposizione.
Negli ultimi tempi le autorità russe hanno preso di mira dissidenti, giornali indipendenti, attivisti.
Un anno fa, l’avversario numero uno di Putin, Alexey Navalny, è stato arrestato non appena rimesso piede in Russia da Berlino, dove era stato curato per un avvelenamento del quale si sospettano gli 007 del Cremlino. Oggi – stando a diversi media russi e internazionali – Leonid Volkov e Ivan Zhdanov, due tra i più stretti collaboratori di Navalny, sono stati inseriti in una lista di persone che le autorità russe accusano di coinvolgimento in attività “estremiste o terroristiche”, Un provvedimento che appare come un’ennesima azione per soffocare il dissenso.
“Bisogna semplicemente capire che sono metodi fascisti dello Stato russo: stigmatizzare, definire ‘terroristi’, ‘agenti stranieri'”, ha detto Zhdanov in un’intervista a Current Time.
“Non c’è nulla di divertente in questo. Eppure non cesseremo in nessun modo di continuare la nostra attività”.
Leonid Volkov, 41 anni, era a capo degli uffici regionali di Navalny, ora in carcere con accuse ritenute di matrice palesemente politica. Il 33enne Ivan Zhdanov guidava invece la Fondazione Anticorruzione di Navalny, che con le sue popolarissime video-inchieste ha creato più di un grattacapo a Putin e ai suoi alleati. Sia la rete degli uffici regionali di Navalny sia la Fondazione Anticorruzione erano già state dichiarate “estremiste” in Russia con una mossa che molti osservatori ritengono senza dubbio politicamente motivata. E forse non è un caso che proprio l’etichetta di “estremista” venga usata ora dalle autorità per bollare due dissidenti di spicco come Volkov e Zhdanov. Tuttavia, stando alla testata online Meduza, coloro che si trovano in questa lista nera con l’accusa di “terrorismo” hanno un asterisco accanto al nome, segno che manca nel caso dei due oppositori.
Secondo il Moscow Times, l’inserimento in questa black list, stilata dal Servizio federale di monitoraggio finanziario, comporta di fatto l’esclusione dal sistema bancario russo perché agli istituti finanziari è vietato fornire servizi a persone e organizzazioni presenti nell’elenco. “Siamo pionieri in questo genere di cose insensate”, ha scritto Zhdanov su Twitter affermando che questo tipo di misura potrebbe diffondersi ulteriormente nel Paese. Negli ultimi tempi, diversi alleati di Navalny hanno avuto problemi con la giustizia russa e alcuni si sono trasferiti all’estero.
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Covid: Brasile, modella muore a 18 anni per una trombosi
Valentina Boscardin era doppiamente vaccinata e in buona salute
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14 gennaio 2022
21:37
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Aspirava ad una carriera internazionale di successo nel mondo della moda e poi, chissà, in televisione.
Come la madre, che per lei era sempre stata l’esempio da seguire.
Invece i sogni di Valentina Boscardin, modella brasiliana di appena 18 anni, sono stati stroncati dal Covid-19. Nonostante fosse doppiamente vaccinata e non soffrisse di patologie pregresse, infatti, la giovane si è spenta in un ospedale di San Paolo dove era stato ricoverata per l’aggravarsi dei sintomi dopo essere rimasta contagiata. Diversi media di lingua portoghese e spagnola parlano di un quadro clinico precipitato a causa di una polmonite e poi di una trombosi. La madre, Marcia Boscardin, un’affermata presentatrice televisiva, ha ricordato Valentina con parole commoventi: “E’ con grande dolore che dico addio all’amore della mia vita”, ha scritto. Valentina Boscardin faceva parte dell’agenzia Ford Model Brasil, che gestisce modelli del Paese sudamericano ma anche americani e francesi. Nonostante la giovanissima età, aveva già partecipato a fashion show all’estero. E come molti altri suoi coetanei, specie nel mondo dello spettacolo, era molto attiva sui social media, dove condivideva immagini di lei sulla passerella e nei dietro le quinte delle sfilate. L’ultimo post risale al 19 dicembre, quando pubblicò un’immagine di se stessa sorridente con alle spalle la spiaggia di Leblon, a Rio de Janeiro. Dopo la notizia della morte, la fotografia è stata commentata da moltissimi follower che hanno espresso il loro dolore. La madre Marcia era il modello al quale guardava Valentina. Come lei aveva debuttato sulle passerelle giovanissima, ad appena 16 anni, e ben presto era stata scelta come modella da molti famosi marchi, tra i quali Givenchy, Christian Dior, Valentino e Armani. Successivamente è diventata un volto noto della televisione, come attrice di soap opera, come ospite di diverse trasmissioni e poi come conduttrice. Le condizioni di Valentina avevano cominciato a peggiorare a metà della settimana scorsa, il 6 gennaio, per poi precipitare, sembra a causa di una grave forma di polmonite.
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Usa: Sinead O’Connor ricoverata a una settimana morte figlio
Dopo tweet in cui accennava a possibilità di suicidarsi
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NEW YORK
14 gennaio 2022
22:42
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Sinead O’Connor è ricoverata in ospedale.
La cantante di ‘Nothing Compares 2 U’ è stata ammessa giovedì notte per ricevere aiuto dopo una serie di tweet in cui faceva riferimento alla possibilità di togliersi la vita così da seguire suo figlio, trovato morto una settimana fa a soli 17 anni.
Lo riportano i media americani.
“Ho deciso di seguire mio figlio. Non c’è motivo di vivere senza di lui. Tutto quello che tocco lo rovino”, ha twittato la cantante da un account Twitter non verificato ma legato al suo account ufficiale. Un’ora dopo questo tweet O’Connor si è scusata e ha rassicurato i suoi fan: “Scusate, non avrei dovuto dirlo. Sono con la polizia diretta in ospedale. Sono persa senza mio figlio e mi odio. L’ospedale mi aiuterà per un po””.
O’Connor non ha mai nascosto in passato di soffrire di disturbi mentali e di aver avuto pensieri suicidi.
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Avvocati, Djokovic di nuovo in stato di fermo
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15 gennaio 2022
01:01
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Novak Djokovic è di nuovo in detenzione.
Lo rendono noto i suoi avvocati.
Secondo il governo, infatti, la presenza in Australia del numero uno del tennis mondiale, non vaccinato contro il Covid, “potrebbe incoraggiare il sentimento contro i vaccini”. Le autorità australiane hanno presentato per questo una memoria davanti alla giustizia, chiedendo l’espulsione del serbo dal Paese.
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Djokovic:Nadal, Australian Open più importante di chiunque
“Sarà un grande torneo con o senza di lui”
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15 gennaio 2022
04:15
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“L’Australian Open è molto più importante di qualunque giocatore”.
Sono le parole di Rafa Nadal commentando la situazione di Novak Djokovic, ancora in stato di fermo in attesa che venga discusso il suo appello contro l’espulsione dall’Australia.
“L’Australian Open sarà un grande Australian Open con o senza di lui”, ha concluso lo spagnolo.
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Usa contattano big del gas in caso di conflitto tra Russia e Ucraina
Le aziende avrebbero risposto che le forniture globali sono limitate
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BRUXELLES
15 gennaio 2022
09:21
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Gli Stati Uniti hanno avuto contatti con alcune società energetiche internazionali per piani di emergenza sulla fornitura di gas naturale all’Europa nel caso in cui un conflitto fra Russia e Ucraina dovesse creare difficoltà e problemi alla forniture russe.
Lo riporta la Reuters sul proprio sito citando alcune fonti, secondo le quali il Dipartimento di Stati avrebbe chiesto ad alcune società dove poter reperire ulteriori forniture qualora fosse necessario.
Le aziende avrebbero risposto che le forniture globali sono limitate e c’è poco gas disponibile per sostituire gli ampi volumi della Russia.
IL PUNTO – di Mattia Bernardo Bagnoli
Le coincidenze non sono prove ma sta di fatto che, all’indomani del collasso dei negoziati tra Russia e Occidente, l’Ucraina è stata colpita da un massiccio attacco informatico e nel mirino sono finiti diversi siti governativi. “Abbiate paura e aspettatevi il peggio”, recitava un messaggio – in russo, ucraino e polacco – pubblicato sull’homepage dei portali hackerati, tra cui il ministero degli Esteri. L’episodio aggiunge tensione ad una situazione già esasperata e gli Usa fanno sapere di avere informazioni di un’imminente operazione clandestina russa in territorio ucraino per creare il pretesto di un’azione militare.
La “false flag” – termine tecnico molto amato dai complottisti – ideata dal Cremlino prevedrebbe l’uso di un commando di forze speciali, già dislocata nel Paese, addestrato all’uso di esplosivi per compiere atti di sabotaggio contro le stesse forze sostenute dalla Russia nel Donbass. “L’esercito russo prevede di iniziare queste attività diverse settimane prima dell’invasione militare, che potrebbe iniziare tra metà gennaio e metà febbraio”, ha precisato un funzionario americano alla Cnn. “Abbiamo già visto questo schema nel 2014 con la Crimea”. Al contempo, i russi avrebbero varato un’intensa campagna di disinformazione digitale per preparare l’opinione pubblica, ucraina e non, alla necessità di tale intervento per evitare presunte violazioni dei diritti della popolazione russofona nelle aree contese dell’est ucraino – tutte accuse che il Cremlino ha liquidato come “senza fondamento”.
La risposta al cyberattacco di oggi comunque è stata immediata. Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, esprimendo condanna, ha annunciato che nei prossimi giorni “l’Alleanza atlantica e l’Ucraina firmeranno un accordo su una maggiore cooperazione informatica, compreso l’accesso di Kiev alla piattaforma di condivisione della Nato delle informazioni sui malware”. Non solo. Gli esperti cibernetici alleati stanno già “sostenendo le autorità ucraine sul campo”. Che la sfera digitale sarebbe stata uno dei fronti caldi del confronto con la Russia non è un mistero e negli scorsi giorni in vari palazzi di Bruxelles si parlava apertamente di rafforzare le strutture ucraine in tal senso. Anche l’Ue farà la sua parte e il capo della diplomazia, Josep Borrell, ha annunciato una missione a Kiev della task force digitale europea. “Purtroppo – ha dichiarato a Brest al termine dell’informale Esteri dei 27 – questo non sarà l’ultimo cyber-attacco contro l’Ucraina”.
Borrell ha sottolineato che al momento non si hanno prove chiare di chi si celi dietro a quest’azione destabilizzante. “Ma lo sapremo”, ha chiosato. Il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian, dopo aver annunciato un’imminente visita in Ucraina insieme all’omologa tedesca Annalena Baerbock, ha ad ogni modo evidenziato il desiderio “unanime” dei 27 di continuare il dialogo con Mosca, chiedendo “il più ampio coinvolgimento europeo possibile”. Mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto a Joe Biden di organizzare un “trilaterale” con Vladimir Putin (online) per favorire la distensione.
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Nuove accuse di corruzione contro la leader birmana Aung San Suu Kyi
Avrebbe violato le regole su noleggio e acquisto di elicotteri
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15 gennaio 2022
10:04
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La giunta militare al potere in Birmania torna all’attacco della ex leader e premio Nobel Aung San Suu Kyi, già condannata a sei anni di detenzione, contro la quale adesso spicca cinque muovi capi d’accusa legati al noleggio e all’acquisto di un elicottero.
Lo ha appreso la Afp da fonti informate.
Stando ai media ufficiali, San Suu Kyi è accusata di aver provocato una perdita finanziaria allo Stato birmano violando le regole relative proprio al noleggio e all’acquisto di elicotteri.
Anche l’ex presidente della Repubblica, Win Myint, è stato colpito dalle stesse accuse.
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Epstein: il 28 giugno la sentenza per Ghislaine Maxwell
Giudice avverte, potrebbe slittare con richieste nuovo processo
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NEW YORK
15 gennaio 2022
10:13
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La data per la sentenza nei confronti di Ghislaine Maxwell, l’ex socialite britannica colpevole secondo la giuria di reati sessuali con Jeffrey Epstein, è stata fissata al 28 giugno.
Lo ha annunciato il giudice Alison Nathan sottolineando comunque che la data potrebbe slittare a seconda dell’esito della richiesta di Maxwell per un nuovo processo sulla base dei commenti di uno dei giurati.
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Eruzione vulcano sottomarino, allarme tsunami da Tonga a Fiji
Emergenza in tutta l’area del Pacifico
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15 gennaio 2022
10:33
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Dopo una potente eruzione del vulcano sottomarino Hunga Tonga-Hunga Haʻapai è scattato l’ allarme tsunami in un’ampia area del Pacifico che include il regno di Tonga, le Fiji e la Nuova Zelanda.
Lo riporta la Bbc.

Video postati sui social media da Tonga hanno mostrato onde anomale che si infrangono su una chiesa e diverse case.
Testimoni hanno detto che una pioggia di cenere sta cadendo sulla capitale, Nuku’alofa. I residenti sono stati invitati a trasferirsi su un terreno più elevato. I pennacchi di gas, fumo e cenere che si riversano dal vulcano hanno raggiunto i 20 km nel cielo, ha affermato il Servizio geologico di Tonga.
L’eruzione, l’ultima di una serie, è durata otto minuti ed è stata così violenta da essere stata udita nelle Fiji, a più di 800 km di distanza da Tonga, hanno detto i funzionari della capitale Suva.
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Covid: Australia vicino al picco ondata di Omicron
Ma i contagi rimarranno ancora a livelli record
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15 gennaio 2022
11:47
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L’Australia è vicina al picco dell’ondata di Omicron.
E’ quanto hanno affermato stamane le autorità che però avvertono che i contagi giornalieri rimarranno vicino ai livelli record per “le prossime settimane” dopo che sono stati segnalati oltre 100mila casi per il quarto giorno consecutivo.

Avendo limitato la diffusione del coronavirus attraverso rigide restrizioni all’inizio della pandemia, l’Australia ora riporta casi record dalla variante Omicron, riferisce la Reuters sul suo sito. La maggior parte degli Stati del Paese è passata a una strategia di convivenza con il virus poiché ha raggiunto tassi di vaccinazione più elevati. Quest’anno sono stati registrati oltre 1,2 milioni di contagi, rispetto ai 200.000 del 2020 e del 2021 messi insieme.
“Non abbiamo ancora superato la crisi e penso che ci sarà un gran numero di casi diagnosticati in Australia nelle prossime settimane”, ha detto il capo del dipartimento di Sanità, Paul Kelly, in una conferenza stampa, riferendosi all’epidemia di Omicron. Ma il modello adottato da alcuni Stati “mi porta a credere che siamo vicini al picco di questa ondata in termini di casi”, ha aggiunto.
La maggior parte degli Stati sta affrontando ricoveri record durante l’ondata di Omicron, con le autorità che affermano che i giovani non vaccinati formano un “numero significativo” di ricoveri in Australia.
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Djokovic resta detenuto al Park Hotel di Melbourne
Campione di tennis attende l’udienza della Corte federale
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15 gennaio 2022
12:20
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Novak Djokovic è tornato nella struttura di detenzione del Park Hotel a Melbourne in attesa che il suo caso venga esaminato domenica mattina (sabato notte in Italia) dalla Corte federale australiana.
Lo riferisce la Cnn.

Il numero 1 del tennis è stato visto dentro un furgone bianco mentre arrivava all’hotel, utilizzato anche come struttura di detenzione per i rifugiati, dopo aver lasciato l’ufficio del suo avvocato sabato pomeriggio, ora australiana.
Ieri mattina, il ministero dell’immigrazione australiano ha annullato per la seconda volta il visto di Djokovic, fermato a Melbourne dove si è recato per partecipare agli Australian Open previsti lunedì.
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Eruzione vulcano sottomarino, allarme tsunami da Tonga a Fiji
Emergenza in tutta l’area del Pacifico
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15 gennaio 2022
14:55
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Dopo una potente eruzione del vulcano sottomarino Hunga Tonga-Hunga Haʻapai è scattato l’ allarme tsunami in un’ampia area del Pacifico che include il regno di Tonga, le Fiji e la Nuova Zelanda.
Lo riporta la Bbc.

Video postati sui social media da Tonga hanno mostrato onde anomale che si infrangono su una chiesa e diverse case.
Testimoni hanno detto che una pioggia di cenere sta cadendo sulla capitale, Nuku’alofa. I residenti sono stati invitati a trasferirsi su un terreno più elevato. I pennacchi di gas, fumo e cenere che si riversano dal vulcano hanno raggiunto i 20 km nel cielo, ha affermato il Servizio geologico di Tonga.
L’eruzione, l’ultima di una serie, è durata otto minuti ed è stata così violenta da essere stata udita nelle Fiji, a più di 800 km di distanza da Tonga, hanno detto i funzionari della capitale Suva.
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Malta: ministro, tagli o Air Malta va in bancarotta
Nuova crisi compagnia bandiera. Personale dimezzato entro estate
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LA VALLETTA
15 gennaio 2022
14:12
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Aur Malta, la compagnia di bandiera direttamente partecipata dal governo maltese, “rischia la bancarotta” se entro l’estate non attuerà un drastico piano di tagli, a cominciare dal personale che sarà più che dimezzato.

La nuova crisi della compagnia, che attualmente perde 170mila euro al giorno, ed il piano per salvarla sono stati annunciati dal ministro delle finanze, Clyde Caruana, specificando che la forza lavoro scenderà dalle attuali 890 a 420 unità nel tentativo di risparmiare 15 milioni di euro.
“Dobbiamo essere molto seri con questo piano, che può facilmente essere l’ultima chance di Air Malta”, ha detto il ministro.
Lo scorso anno il governo maltese aveva chiesto alla Commissione europea il permesso di pompare 290 milioni nel bilancio della compagnia in deroga al divieto di aiuti di stato, ma dopo contatti con la Commissaria per la concorrenza Margrethe Vestager l’esecutivo della Valletta ha dovuto cambiare rotta. E’ stato lo stesso Caruana ad ammettere, secondo quanto riportato dai media maltesi, che per Vestager la Commissione “ha perso fiducia in Air Malta perché molte promesse non sono state mantenute”.
Molto più piccola di Alitalia, la compagnia di bandiera maltese condivide con quella tricolore una lunga storia di gestioni commissariali e salvataggi di stato.
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Francia: presidenziali, clip di Le Pen al Louvre, museo protesta
La candidata sul luogo che segnò esordio Macron, museo furioso
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PARIGI
15 gennaio 2022
14:46
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Marine Le Pen infiamma la campagna elettorale lanciando oggi una clip in cui è stata ripresa sullo sfondo della Piramide del Louvre, proprio dove Emmanuel Macron, appena eletto, iniziò il suo mandato con la camminata a passo lento ripresa dalle tv sulle note dell’Inno alla Gioia di Beethoven.

“Affossamento del paese, declassamento dei francesi: è al Louvre che è cominciato il mandato di Emmanuel Macron” dice Marine Le Pen nel clip, passeggiando in modo molto meno solenne di quanto fece il suo avversario dopo la vittoria.

Il Louvre, che non ha gradito le immagini di Marine Le Pen davanti alla Piramide e nella Cour Napoléon, all’interno del museo, ha fatto sapere che “tutti i diritti di immagine relativi alla piramide ideata dall’architetto Pei devono essere sottoposti a preventiva autorizzazione”.