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ALLE 00:39 DI MARTEDÌ 13 LUGLIO 2021
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Montante: Morra,sistema tossico ha trasformato falso in vero
Processo a Caltanissetta è un caso da notizia internazionale
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CALTANISSETTA
10 luglio 2021
10:26
AGGIORNATO ALLE
14:01
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“Del caso di Antonello Montante si deve dar notizia non soltanto sulle pagine dei quotidiani siciliani, ma a livello nazionale e se è possibile anche internazionale, perché si deve far comprendere come un sistema tossico e perverso di relazioni abbia avuto la capacità di trasformare il falso in vero, costruendo una rappresentazione della realtà che ha favorito illecitamente qualcuno danneggiando altri”. Lo ha detto Nicola Morra, presidente della Commissione nazionale antimafia presente al processo sul “Sistema Montante”, all’ex leader di Confindustria Sicilia e ad altri quattro imputati, che si celebra davanti col rito abbreviato davanti la Corte d’Appello di Caltanissetta.
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“Bisogna far comprendere che la stampa nazionale – ha continuato Morra – deve interessarsi di questi processi che rischiano di finire a pagina 14 del Gazzettino della Val di Noto senza avere la giusta risonanza, e per far comprendere alla magistratura locale e anche alle parti civili e a tutti coloro che reputano che si debba far giustizia che si deve procedere anche di fronte a una realtà assai complessa”.
“Che la mafia non c’entri in questo processo – ha sostenuto Morra – è tutto da verificare visto che sappiamo tutti le frequentazioni che Antonello Calogero Montante e aveva in gioventù e anche al suo matrimonio c’erano persone delle famiglie che governavano Serradifalco” Il processo oggi continua con l’interrogatorio di Antonello Montante condannato in primo grado a 14 anni per associazione finalizzata alla corruzione e acceso abusivo al sistema informatico.
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Patto di Venezia, accordo storico su global tax
Franco: Stop a concorrenza sleale’. Tasse su Co2 e spinta a vaccini
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VENEZIA
11 luglio 2021
12:31
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Il G20 sigla il “Patto di Venezia”, accordo “storico” per mettere fine al dumping fiscale, ossia una corsa al ribasso sulla tassazione delle multinazionali che va avanti da decenni diventando concorrenza sleale e riducendo drasticamente le tasse che pagano. Dopo anni di lavori dell’Ocse e il via libera del G7, è sotto la presidenza italiana del G20 che la tassazione con aliquota minima del 15% e la tassazione dei profitti delle multinazionali nei Paesi in cui operano – per mettere fine alla pratica di farli figurare in giurisdizioni di favore – arriva a un punto di non ritorno.
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Con l’appoggio di Paesi che rappresentano il 90% del Pil mondiale. “Per la prima volta fissiamo regole per la tassazione delle grandi multinazionali”, dice il ministro dell’Economia Daniele Franco dopo la due giorni di lavori di ministri delle Finanze e Governatori all’Arsenale di Venezia.
“Il Patto di Venezia lascerà il segno”, chiosa il commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni sottolineando l’impegno della presidenza italiana del G20 e la spinta degli Usa: “il mondo è pronto a metter fine alla corsa al ribasso” delle tasse sulle multinazionali, dice la segretaria al Tesoro Janet Yellen. Sono ancora sette i Paesi dubbiosi, di cui tre europei, Irlanda, Ungheria ed Estonia. Ma sia Franco che Gentiloni sono fiduciosi che – con i negoziati che ripartono già all’Eurogruppo di lunedì prossimo – alla fine “saranno a bordo”, dice il Commissario Ue. Il peso economico dei sottoscrittori è tale da mettere i tre “sotto pressione”, sintetizza Franco fiducioso.
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Mancano ancora diversi dettagli che complicano i negoziati: come l’aliquota minima, che la Francia e altri vorrebbero superiore al 15%, e la fissazione quota degli utili da redistribuire (fra il 20 e il 30%): l’Ocse limerà i dettagli e l’obiettivo è avere un via libera al G20 finanze di Washington, l’ok dei capi di Stato e Governo G20 a Roma il 30 e 31 ottobre ottobre e l’entrata in vigore nel 2023. Se il fisco era il ‘piatto forte’ del meeting, c’era anche il clima in cima all’agenda della due giorni di meeting all’Arsenale. “Abbiamo una ‘road map’ pluriennale sulla finanza sostenibile per affrontare il cambiamento climatico, ma anche oltre, se pensiamo alla sostenibilità delle nostre economie”, dice il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco sottolineando il ritorno della cooperazione globale. E uno dei passaggi rilevanti del ‘communiqué’ del summit veneto è che ministri e Governatori si sono accordati per “l’uso, se appropriato, di meccanismo di fissazione del prezzo delle emissioni di Co2 e incentivi”: da tempo il Fmi sottolinea che il Co2, per incentivare fonti alternative, dovrebbe costare 75 dollari a tonnellata contro i tre di oggi. Un punto a favore dell’Ue, che la prossima settimana tirerà dritto con il suo piano ‘Fit for 55’ che punta a più che dimezzare le emissioni al 2030 e solleva il nodo critico del ‘carbon border adjustment mechanism’, agendo sul prezzo del Co2 importato.
“Daremo priorità all’accelerazione della consegna dei vaccini, diagnosi e terapie” specie nei Paesi svantaggiati e daremo “risposte per reagire rapidamente a nuove varianti”, recita poi il comunicato di otto pagine del G20.
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La task force Banca mondiale-Organizzazione mondiale della sanità-Fondo monetario internazionale e Organizzazione mondiale del commercio per i vaccini, le cure e diagnosi nei paesi in via di sviluppo dovrà rispondere al “bisogno urgente di essere più preparati” alle pandemie e poi ci sono le varianti, come la Delta, che minacciano uno scenario di ripresa positivo. E’ anche per questo che Franco, padrone di casa assieme a Visco, sottolinea l’impegno del G20 a continuare con misure di sostegno monetario e fiscale “per tutto il tempo necessario per sostenere la ripresa” e a “evitare un ritiro prematuro” delle misure.
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Santalucia, magistrati accusati di essere casta, serve unità
Presidente Anm, accusati di fare indebitamente politica
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10 luglio 2021
12:29
AGGIORNATO ALLE
14:02
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“Sono sempre più quelli che oggi revocano in dubbio la legittimazione dei magistrati, dell’Associazione, a prendere la parola nel dibattito pubblico sulla giustizia. Se si esprime una critica, qualche dubbio, un punto di vista in apparente controtendenza con quel che appare il pensiero dominante, si è accusati di essere e muoversi come “casta”.
Una “casta” animata dal desiderio di conservare privilegi, che non si fa scrupolo, per contrastare le riforme invise. Viviamo un tempo complicato, che deve indurci a sperimentare, il valore dell’unità”. Così al Congresso di Magistratura Democratica il presidente Anm Giuseppe Santalucia.
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Giustizia: Ermini, confido partiti convergano sulle riforme
‘Piena fiducia in sensibilità e competenza Cartabia’
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IRENZE
10 luglio 2021
12:43
AGGIORNATO ALLE
14:05
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“Ho piena fiducia nella sensibilità istituzionale della ministra Cartabia, nella sua competenza, nelle sue capacità di dialogo e sintesi. Confido che le forze politiche, tutte le forze politiche in Parlamento, abbiano la consapevolezza che la strada delle riforme è strada a questo punto obbligata, e non solo per l’accesso ai fondi del Recovery ma per gli equilibri delle stesse istituzioni, e responsabilmente convergano su soluzioni condivise e nel solo interesse generale di un sistema giudiziario efficace e giusto”.
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“Separazione dei poteri, autonomia e indipendenza della magistratura sono valori e principi miliari e irrinunciabili, che vanno sottratti alle tensioni politiche e mediatiche. In questo senso sono convinto che la sede naturale per riforme condivise sia il Parlamento anziché un percorso referendario che, in ragione della sua natura necessariamente abrogativa, potrebbe condurre esclusivamente a esiti parziali e, come tali, asistematici”. Così il vicepresidente del Csm David Ermini intervenendo al congresso nazionale di Magistratura democratica in corso a Firenze.
“Alcune delle proposte riformatrici hanno un denominatore comune: la separazione. Una prima separazione è quella del pubblico ministero dalla giurisdizione, propugnata con il dichiarato fine di rendere il giudice più indipendente, ma, a me pare, senza sufficiente considerazione degli inevitabili sviluppi successivi. Non ci si può non chiedere di quale indipendenza dalla politica e dal Governo potrebbe godere il pubblico ministero, e quindi di quanta indipendenza potrebbe beneficiare la stessa giurisdizione penale, che opera per necessità su impulso del pubblico ministero”.
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“Sono sempre più quelli che oggi revocano in dubbio la legittimazione dei magistrati, dell’Associazione, a prendere la parola nel dibattito pubblico sulla giustizia. Se si esprime una critica, qualche dubbio, un punto di vista in apparente controtendenza con quel che appare il pensiero dominante, si è accusati di essere e muoversi come “casta”. Una “casta” animata dal desiderio di conservare privilegi, che non si fa scrupolo, per contrastare le riforme invise. Viviamo un tempo complicato, che deve indurci a sperimentare, il valore dell’unità”. Così al Congresso di Magistratura Democratica il presidente Anm Giuseppe Santalucia.
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Gkn, in 422 licenziati via email
Notte in fabbrica, assemblea ad oltranza
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FIRENZE
11 luglio 2021
13:35
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Una cinquantina di lavoratori hanno passato “una notte tranquilla” all’interno dello stabilimento Gkn di Campi Bisenzio (Firenze). I dipendenti, con le rsu e i sindacati, hanno aperto ieri un’assemblea permanente all’interno della fabbrica che produce semiassi per automobili dopo la notizia del licenziamento di tutti i 422 dipendenti.
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“Una cinquantina di lavoratori sono rimasti qui – spiega Andrea Brunetti della Fiom Cgil di Firenze -, abbiamo passato una notte tranquilla e ci siamo svegliati con più consapevolezza di ieri. L’assemblea permanente andrà avanti a oltranza, nelle prossime ore decideremo cosa fare a partire da lunedì quando lo stabilimento avrebbe dovuto riaprire dopo il weekend”.
Numerose, dall’annuncio dei licenziamenti, le manifestazioni di vicinanza espresse ai lavoratori di Gkn. “Sentiamo il sostegno della cittadinanza e delle istituzioni. Ieri sera abbiamo fatto un’assemblea cittadina ed è iniziata la staffetta dei sindacati dell’area metropolitana. Ieri l’autista di un autobus si è fermato a salutarci e sostenerci, sono cose che fanno bene al morale”.
“Ho sentito il sindaco di Campi Bisenzio e i miei uffici hanno contattato i sindacati, il Mise si sta muovendo per verificare le condizioni in cui è avvenuto l’episodio, ma si tratta di modalità che non possono essere accettate e su cui bisogna trovare tutti gli elementi per scongiurarle”. Lo ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando commentando il licenziamento via mail dei 422 dipendenti della Gkn di Campi Bisenzio. “Nnon ho mai nascosto le mie preoccupazioni davanti allo sblocco dei licenziamenti questa mi sembra però una questione che ha delle caratteristiche specifiche. Ci troviamo di fronte a un caso particolare”.
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Nel 2025 la produzione di veicoli leggeri in Italia non supererà 1 milione, inferiore del 6% al 2016. Anche riportando questa stima nella lettera ai dipendenti la Gkn ha annunciato il licenziamento di 422 lavoratori per la chiusura della fabbrica di Campi Bisenzio (Firenze) dove si fanno semiassi. Il comparto automotive in Italia, secondo l’azienda, “già nel 2020 si caratterizzava per andamento negativo che lasciava trasparire grande sofferenza” ma con la pandemia la sofferenza si è “amplificata” comportando “una pressione al ribasso dei prezzi”.
Nella lettera di licenziamento a tutti i 422 dipendenti dello stabilimento di Firenze, Gkn indica “una continua decrescita dei prezzi di circa il 3% ogni anno”, decrescita che provoca in Italia un “totale disequilibrio tra costo di produzione e valore di vendita”. Anche con questo quadro la Gkn motiva i licenziamenti che porteranno alla chiusura della fabbrica di semiassi a Campi Bisenzio (Firenze). L’azienda spiega inoltre che le forte pressione sui prezzi dei nuovi prodotti si traduce nella necessità di “operare riduzioni fino a circa il 10% da una generazione di prodotto all’altra”.
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“Oltre ai licenziamenti di tutti i dipendenti della Gkn, 335 operai, 67 impiegati, 16 quadri e quattro dirigenti, ci sono i lavoratori della Easy Group srl, della Host food srl, aziende coinvolte nell’attività industriale e nei servizi, si arriva così a circa 500 persone private del salario e del posto di lavoro”. Lo evidenzia la sigla di base Usb Firenze Lavoro Privato Industria riguardo all'”avviso della chiusura dello stabilimento di Campi Bisenzio con la procedura di licenziamento di 422 dipendenti diretti “arrivato via mail in una giornata di blocco delle attività per mancanza di componenti. Una modalità comunicativa in perfetta sintonia con il contenuto della lettera, inviata alle Rsu e ai sindacati, che stronca l’utilizzo di qualsiasi ammortizzatore sociale, perché secondo l’azienda per tutelare il budget non c’è altro modo che buttare in mezzo alla strada dipendenti diretti e indiretti”. “Quello sottoscritto da Landini, Sbarra e Bombardieri è in effetti una mera presa d’atto della libertà di licenziare regalata ai padroni, di cui questi stanno già facendo largo e spregiudicato utilizzo, altro che raccomandazione ad utilizzare gli ammortizzatori sociali, è una vergognosa menzogna che si è liquefatta davanti ai cancelli della Gianetti Ruote e della Gkn. Non è un caso – sottolinea Usb – se entrambe sono legate a fondi esteri: la Gianetti Ruote al fondo tedesco Quantum Capital Partners, con sede negli Usa, mentre la Gkn è del fondo britannico Melrose, meccanismi speculativi senza specifiche ambizioni industriali, pronti a gettare sul lastrico migliaia di lavoratori pur di valorizzarsi in borsa. Siamo alle prime battute di una drammatica stagione in cui il padronato, speculatori finanziari italiani ed esteri, con il pieno appoggio del Governo, intendono riscrivere in peggio condizioni di occupazione, di salari, di orario di lavoro, di salute e sicurezza e diritti sindacali, utilizzando lo strumento delle ristrutturazioni e dei licenziamenti”.
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E’ il sindaco di Scandicci (Firenze), Sandro Fallani, ad aprire la staffetta di oggi dei primi cittadini metropolitani allo stabilimento Gkn di Campi Bisenzio (Firenze), annunciata ieri dopo la notizia del licenziamento di tutti i 422 dipendenti da parte della proprietà, un fondo inglese. “Qui – ha detto il sindaco Fallani – vedo lavoratori maturi, scossi che hanno subìto una decisione inaspettata e inaccettabile nelle forme e nei modi. Abbiamo un esempio di capitalismo aggressivo che con una mail manda a casa 422 persone dopo un anno di pandemia, è una situazione che non afferisce soltanto a questo stabilimento e questo territorio, ma tocca un equilibrio più generale”. Per protestare contro il licenziamento i sindaci metropolitani dell’area fiorentina hanno annunciato una staffetta a oltranza. “Noi sindaci – continua Fallani – abbiamo deciso di dare una presenza istituzionale costante, stamattina ci sono io, oggi ci saranno altri colleghi perché la pressione istituzionale è fondamentale quasi al pari dell’azione sindacale. Di certo la Regione Toscana e lo Stato possono avere voce in capitolo su questa vicenda, anche perché, mi hanno spiegato dei dipendenti, lo stabilimento negli anni ha preso contributi pubblici. Non è accettabile che nella Toscana del 2021 arrivi una e-mail che comunica, senza mettersi a sedere a un tavolo di confronto, che non c’è più lavoro”.
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Rifiuti:governance frammentata,giungla 5.500 tariffe
Oltre 7.400 operatori gestiti da 3.523 enti
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10 luglio 2021
15:11
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Oltre 7.400 operatori iscritti all’Anagrafica dell’Autorità e una governance frammentata in 3.523 enti. Ma soprattutto una giunga di 5.500 tariffe arrivate sul tavolo dell’autorità di garanzia del settore.
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Nella sua relazione annuale l’Arera conferma la complessità di un settore, quello dei rifiuti, caratterizzato da frammentazione del servizio e prestazioni disomogenee tra le varie aree del Paese.
Al maggio 2021, infatti, risultano iscritti all’Anagrafica operatori dell’Autorità 7.470 soggetti, in aumento del 14% rispetto all’anno precedente, di cui 7.253 iscritti come gestori. Nell’87,4% dei casi, segnala l’Arera, si tratta di enti pubblici, mentre nel 12,6% di gestori con diversa natura giuridica. Ma in particolare, rispetto all’anno precedente, si osserva un incremento significativo, pari a circa il 62%, dei soggetti iscritti come enti territorialmente competenti, che ammontano a 3.523. Nel 98% dei casi si tratta di Comuni, mentre è molto ridotto il numero di enti di governo dell’ambito: poco meno di 60.
Quanto alle tariffe, l’Autorità spiega di aver ricevuto circa 5.500 predisposizioni tariffarie relative all’anno 2020, che rappresentano una popolazione complessiva di poco superiore a 48 milioni di abitanti, circa l’80% della popolazione nazionale. Al 18 maggio 2021 le predisposizioni già approvate hanno riguardato 84 ambiti tariffari, interessando 6.451.922 abitanti residenti in 175 Comuni. Molto contenuto, e pari allo 0,29%, l’incremento medio delle tariffe rispetto all’anno precedente.
Si è chiusa inoltre la raccolta dati sulla qualità del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani. L’analisi, spiega l’Arera, ha riguardato un panel di oltre 4.000 gestioni e operatori, che erogavano il servizio di gestione tariffe e rapporti con gli utenti al 57% della popolazione nazionale.
Diversamente dalle attività di raccolta, trasporto e spazzamento delle strade, per le quali risulta prevalente la gestione in house (38% delle gestioni del panel), seguita dall’affidamento mediante gara (28%) e dalla gestione in economia (16%), l’attività di gestione tariffe e rapporti con gli utenti nella quasi totalità dei casi è svolta direttamente dal Comune. Per questa ragione, evidenzia l’Autorità, si riscontra una corrispondenza univoca tra gestore e gestione. Le gestioni localizzate nel Nord Italia, conclude l’Autorità, coprono quasi il 30% della popolazione nazionale, mentre il Sud Italia, comprese le Isole, raggiunge appena il 15%.
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Covid non peggiora tempi pagamenti ad aziende, resta nodo P.a
Indagine Intrum, per l’Italia si conferma gap con media europea
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10 luglio 2021
15:12
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I tempi di pagamento alle aziende in Italia non peggiorano nonostante gli effetti della pandemia sul ciclo economico. Nel dettaglio migliora il B2B (business to business), tiene il B2C (business to consumer) mentre peggiora leggermente la P.A.
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In generale resta, comunque, il gap con la media Europea L’evidenza emerge dai risultati dell’edizione 2021 del European Payment Report di Intrum, operatore europeo nei credit services che ha intervistato oltre 11.000 C-level e imprenditori di aziende che operano in 29 paesi europei (oltre 800 in Italia).
Il B2C nel nostro Paese paga in media in 31 giorni (stesso dato del 2020 ma in peggioramento rispetto ai 24 giorni del 2019), il B2B in 52 giorni (49 giorni nel 2020 e 80 nel 2016) mentre la media della Pubblica Amministrazione è 64 giorni (60 giorni nel 2020 ma 131 nel 2016). La regione italiana dove, nel 2021, la P.A. paga più velocemente è la Valle d’ Aosta con 48 giorni. Maglia nera alla Sardegna con 86 giorni.
Tutt’altro quadro i Europa. il payment gap medio in Europa (il numero di giorni che passano fra gli accordi di pagamento stabiliti e l’effettivo pagamento) per i pagamenti fatti dalla P.A si è ridotto da 15 a 10 giorni e da 14 a 11 giorni per le aziende. Cresce invece marginalmente per i consumatori: da 7 a 9 giorni. ECONOMIA
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Minacce dell’Isis, da Draghi a Letta solidarietà a Di Maio
Il premier: ‘Impegnati contro il terrorismo’
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11 luglio 2021
09:08
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, esprime pieno sostegno e profonda solidarietà al Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. “La conferenza anti Daesh da lui presieduta è stata un successo.
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Il Governo resta impegnato nel contrasto al terrorismo”, sottolinea Draghi.
“Il Partito Democratico esprime solidarietà al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, oggetto di intimidazioni e minacce intollerabili da parte dell’Isis. A lui va la mia personale vicinanza e quella dell’intera comunità democratica unita nella lotta al terrorismo e alla violenza jihadista”. Lo dichiara il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta. “L’impegno centrale del nostro Paese nella lotta al terrorismo dell’Isis è un punto saldo e indiscutibile. Solidarietà al ministro Luigi Di Maio per le minacce subite”. Lo scrive su Twitter il presidente della Camera Roberto Fico.
Solidarietà a Luigi Di Maio è stata espressa anche dal leader della Lega Matteo Salvini, dalla presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta.
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Secondo le notizie riportate da Repubblica sui canali digitali di propaganda jihadista è “apparso un lungo testo di al-Naba, la rivista ufficiale dell’Isis” in cui viene preso in rassegna il discorso pronunciato da Di Maio al vertice anti-Daesh di Roma, organizzato da Italia e Stati Uniti. Nel testo si ripete che “lo Stato islamico prenderà Roma”, secondo il quotidiano, che aggiunge come per i nostri servizi non ci sarebbero però “segnali preoccupanti per la sicurezza”.
“Non saranno le minacce a fermare l’azione dell’Italia nella lotta al terrorismo. E lo stiamo dimostrando con i fatti”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Lugi Di Maio, commentando le notizie sulle minacce dell’Isis contro la città di Roma e nei suoi confronti. “Il nostro – ha aggiunto – è un grande Paese, forte e coeso, e la vicinanza che mi avete dimostrato oggi ne è l’ennesima testimonianza. Andiamo avanti uniti”.
“Stiamo lavorando con grande determinazione per tutelare la sicurezza dei nostri cittadini, fermare i flussi migratori irregolari e bloccare i trafficanti di esseri umani”.
Le minacce all’Italia riportate da al-Daba, organo propagandistico del Daesh, non rappresentano una novità, ma vengono attentamente vagliate dalla nostra intelligence secondo cui da un lato, aumentano il livello di rischio per i connazionali e per gli interessi italiani che si trovano nelle aree dove agiscono gli estremisti dell’Isis e, dall’altro, potrebbero ‘attivare’ qualche lupo solitario presente nel nostro Paese, desideroso di guadagnarsi il rispetto del mondo jihadista.
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Covid: Riccardi, oltre 80% nuovi contagi in persone under 40
Fvg, oggi registrati 28 casi, nessun decesso
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PORDENONE
10 luglio 2021
16:16
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Oggi in Fvg su 3.920 tamponi molecolari sono stati rilevati 27 nuovi contagi – di cui 4 tra i migranti in provincia di Trieste – con una percentuale di positività dello 0,69%. Sono inoltre 2.315 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali è stato rilevato 1 caso (0,04%).
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Oltre l’80% dei nuovi contagi ha a che fare con persone la cui età è inferiore ai 40 anni. Nella giornata odierna non si registrano decessi; una persona è ricoverata in terapia intensiva, mentre i pazienti in altri reparti scendono a 4. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.789, con la seguente suddivisione territoriale: 813 a Trieste, 2.012 a Udine, 671 a Pordenone e 293 a Gorizia. I totalmente guariti sono 103.075, i clinicamente guariti 9, mentre quelli in isolamento risultano essere 212.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 107.090 persone (sono stati rimossi quattro casi: due non confermati dal test molecolare e altri due cancellati a seguito di un esame più approfondito) con la seguente suddivisione territoriale: 21.193 a Trieste, 50.373 a Udine, 21.082 a Pordenone, 13.056 a Gorizia e 1.386 da fuori regione. Non si registrano positività tra il personale del Sistema sanitario regionale né tra gli ospiti e gli operatori delle strutture residenziali per anziani. Risulta invece il contagio di una persona rientrate dal Sudafrica.
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Italia-Slovenia: Rojc, con Pahor e Mattarella amicizia tra Paesi
“Comunità slovena si riconosce in pensiero plurale”
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TRIESTE
10 luglio 2021
16:21
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“Il lavoro del presidente Pahor ha contribuito affinché il 13 luglio 2020 segnasse un cambio di passo in un percorso di amicizia e collaborazione tra due comunità, due nazioni, due Paesi, che tutti dobbiamo impegnarci a consolidare. Con il presidente Mattarella avete posto Trieste al centro, e oggi il segno più tangibile di quell’evento straordinario di un anno fa, risulta essere il passaggio di proprietà dell’edificio del Narodni dom, che dopo un faticoso iter burocratico dovrebbe essere alle battute finali”.
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Lo ha detto la senatrice Tatjana Rojc, esponente della comunità slovena in Italia, nel suo indirizzo di saluto al presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor, in visita alla località di Santa Croce (Trieste) nel trentennale dell’indipendenza slovena.
La senatrice ha ricordato che “le celebrazioni si intrecciano con una profonda crisi che ha scosso tutto il mondo occidentale e oltre. Non eravamo preparati a questa esperienza e in molti abbiamo coltivato la speranza che questa prova così devastante potesse contribuire a ritrovare un legame profondo con le priorità che definiscono i nostri valori”.
“Siamo una comunità che si riconosce nell’ampio respiro spirituale e nel pensiero plurale. Spero – ha concluso Rojc – che saremo in grado di mantenere questa apertura nei confronti delle diverse realtà che ci circondano”.
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Minacce dell’Isis, da Draghi a Letta solidarietà a Di Maio
Il premier: ‘Impegnati contro il terrorismo’
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10 luglio 2021
17:16
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, esprime pieno sostegno e profonda solidarietà al Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. “La conferenza anti Daesh da lui presieduta è stata un successo.
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Il Governo resta impegnato nel contrasto al terrorismo”, sottolinea Draghi.
“Il Partito Democratico esprime solidarietà al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, oggetto di intimidazioni e minacce intollerabili da parte dell’Isis. A lui va la mia personale vicinanza e quella dell’intera comunità democratica unita nella lotta al terrorismo e alla violenza jihadista”. Lo dichiara il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta.
“L’impegno centrale del nostro Paese nella lotta al terrorismo dell’Isis è un punto saldo e indiscutibile. Solidarietà al ministro Luigi Di Maio per le minacce subite”. Lo scrive su Twitter il presidente della Camera Roberto Fico. Solidarietà a Luigi Di Maio è stata espressa anche dal leader della Lega Matteo Salvini, dalla presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta.
Secondo le notizie riportate da Repubblica sui canali digitali di propaganda jihadista è “apparso un lungo testo di al-Naba, la rivista ufficiale dell’Isis” in cui viene preso in rassegna il discorso pronunciato da Di Maio al vertice anti-Daesh di Roma, organizzato da Italia e Stati Uniti. Nel testo si ripete che “lo Stato islamico prenderà Roma”, secondo il quotidiano, che aggiunge come per i nostri servizi non ci sarebbero però “segnali preoccupanti per la sicurezza”.
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Omicidio Moise, politici e imprenditori convocati in Procura
Proseguono ad Haiti le indagini sull’assassinio del presidente
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PORT AU PRINCE
10 luglio 2021
17:27
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Dopo avere annunciato il prossimo interrogatorio dei vertici dei servizi di sicurezza della presidenza, considerati latitanti al momento dell’attacco che ha comportato la morte del presidente Jovenel Moise, la Procura haitiana ha reso noto di voler ascoltare lunedì le testimonianze di alcuni leader politici ed imprenditori potenzialmente implicati, in diversa misura, nella vicenda.
Il procuratore capo di Port au Prince, Me Bed-Ford Claude, scrive oggi il quotidiano Le Nouvelliste, ha invitato a testimoniare l’imprenditore e leader politico Reginald Boulos, l’ex senatore Steven Benoît, l’ex leader del partito di destra Haiti en Action (AAA), Youri Latortue, nonche gli imprenditori Dimitri Vorbe (che si trova negli Usa) e Jean Marie Vorbe.
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Raggiunto telefonicamente dal quotidiano, il procuratore Bed-Ford Claude ha spiegato che queste personalità sono chiamate a testimoniare nell’ambito delle indagini per l’assassinio del presidente della Repubblica Moïse, perché alcuni “hanno reso dichiarazioni pubbliche”, mentre per altri “esistono indizi che inducono a convocarli”.
Nel complesso sono nove le persone chiamate a testimoniare, fra cui quattro alti ufficiali della sicurezza presidenziale.
L’inchiesta avviata subito dopo l’uccisione del capo dello Stato, ha portato rapidamente alla localizzazione della manovalanza colombiana e americana di origine haitiana (28 persone) considerati gli esecutori materiali dell’omicidio, mentre il mistero è ancora grande per quanto riguarda gli obiettivi reali ed i mandanti dell’attacco. MONDO CRONACA
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G20, è accordo sulla tassazione delle multinazionali
Yellen, mondo è pronto a finire corsa al ribasso tasse
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12 luglio 2021
17:36
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E’ accordo dei ministri delle Finanze e Governatori sulla tassazione delle multinazionali. Lo si legge sul comunicato finale del G20 finanze di Venezia.
“Abbiamo raggiunto un accordo storico per un sistema fiscale internazionale più stabile e giusto”; si legge nel documento.
“Gli incontri del G20 sono stati una conferma: il mondo è pronto a far finire la corsa al ribasso della tassazione delle grandi imprese, e c’è un grande consenso su come farlo, con una minimum tax globale almeno del 15%. Su questo, 131 nazioni, rappresentanti per più del 90% dell’economia globale, sono d’accordo. Il mondo ora deve muoversi velocemente per concludere l’accordo”. Lo afferma la segretaria di Stato Usa al Tesoro, Janet Yellen, in una dichiarazione ufficiale diffusa al termine del G20 di Venezia.
“Orgoglioso di partecipare a una giornata storica. Accordo per una riforma della tassazione globale”. Lo scrive su Twitter il Commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni durante una pausa dei lavori.
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Europei: a Roma per finale maxischermi e monumenti transennati
Sorvegliate fan zone. Stop a vetro da domani mattina
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ROMA
10 luglio 2021
18:21
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Contingentamento degli accessi alle fan zone, con servizi di incanalamento dei tifosi ad ampio raggio e prenotazione obbligatoria, transennati alcuni monumenti al centro della Capitale. Massima attenzione domani alle fan zone al centro di Roma dove saranno allestiti i maxischermi in vista della finale degli Europei tra Italia e Inghilterra.
L’obiettivo è garantire il rispetto delle misure anti-Covid ed evitare assembramenti. Il piano sicurezza è stato messo a punto dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicuramente e in un Tavolo tecnico in Questura.
Dal centro alla periferia, dai Castelli al litorale. Oltre ai due maxischermi nelle fan zone al centro di Roma si prevede che vengano allestiti altri maxischermi per la finale di domani degli Europei tra Italia e Inghilterra. Secondo quanto si è appreso, tra le zone interessate villa Ada, piazza Annibaliano, il CineVillage a Parco Talenti, San Cosimato, il teatro di Tor Bella Monaca, come anche a Rocca Priora, Isola Sacra e Ladispoli. Le aree saranno sorvegliate dalle forze dell’ordine.
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Terrorismo, bloccato a Latina tunisino evaso in Francia
E’ indagato per apologia della Jjhad e ritenuto “pericoloso”
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10 luglio 2021
18:30
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Dall’Italia inviava email scrivendo di voler ‘porre fine alla propria vita uccidendo la gente’ con minacce nei confronti dei “francesi e delle loro istituzioni”. Ma già in passato si era fatto tristemente ‘notare’ perché aveva esaltato l’operato di Mohamed Merah, accusato di essere il il responsabile degli attentati del 2012 di Tolosa e Montauban, in Francia, in cui furono uccise 7 persone e 5 rimasero ferite, di cui quattro in modo grave.
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Il 40enne, un tunisino residente in Francia, è stato rintracciato e bloccato venerdì pomeriggio in un appartamento a Terracina, località balneare, in provincia di Latina, a circa 100 chilometri dalla Capitale. L’uomo era fuggito il 29 maggio da un centro psichiatrico di Bassens, in Francia, ed era ricercato nel suo Paese e in ambito Schengel, per apologia del terrorismo, reati contro la persona e in materia di stupefacenti. Per le Autorità francesi si tratta di un “soggetto pericoloso”. La sua individuazione in Italia è stata il risultato di una “complessa” attività investigativa condotta, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma, dalla Digos della Questura di Latina e da personale specializzato del Servizio per il Contrasto all’Estremismo e Terrorismo Esterno della Dcpp/Ucigos, iniziata proprio alla fine di maggio, quando fu accertato il suo passaggio nelle stazioni ferroviarie di Genova, Roma ed infine Napoli.
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G20: cariche forze dell’ordine contro i manifestanti
Attivisti ricoprono di sangue finto il ponte di Calatrava
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VENEZIA
10 luglio 2021
19:00
Cariche e scontri: la protesta degli ambientalisti contro il G20 dell’Economia a Venezia si è fermata davanti al ‘muro’ delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa che hanno disperso i manifestanti rispondendo al lancio di bottiglie, fumogeni e fuochi artificiali. Quasi mille persone si sono radunate nel primo pomeriggio alle Zattere per dare vita all’azione dimostrativa che nelle intenzioni degli organizzatori avrebbe dovuto raggiungere anche l’Arsenale, dove era in corso il summit, per dire no alle grandi navi, allo sfruttamento turistico della città lagunare e allo “strapotere della finanza fossile” Per quasi due ore la folla è rimasta ferma sotto il sole cocente, sorvegliata sia da agenti a piedi che dagli equipaggi di alcune imbarcazioni che hanno evitato la possibilità che qualche natante aggirasse il blocco via acqua.
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Improvvisamente la marea umana si è mossa e ci sono stati i primi tafferugli con le forze dell’ordine.
Mentre i ristoranti chiudevano precipitosamente le saracinesche, il gruppo in testa al corteo ha cercato di sfondare la fila di poliziotti posizionati ai piedi del Ponte dell’Accademia. Sono volate bottiglie e molti arredi esterni degli hotel lungo il percorso. La Polizia ha risposto con due cariche, riuscendo a far indietreggiare i manifestanti. “I ragazzi hanno retto una carica lunga e pesante – ha spiegato uno dei leader della protesta, Tommaso Cacciari – . La Polizia non ha fatto finta, ma il corteo ha retto benissimo. Ho visto la grande generosità di questi ragazzi e si è vista, speravamo di fare qualche metro in più, ma l’obiettivo di questa mobilitazione è stato centrato”.
Alcuni attivisti di Extinction Rebellion hanno ricoperto di sangue finto il ponte di Calatrava, a Piazzale Roma, come forma di protesta contro G20 dell’Economia in corso a Venezia. Giá durante la giornata di ieri, una ventina di attivisti aveva scelto di sedersi a terra in diverse strade del centro, ricoprendosi sempre di sangue finto e reggendo alcuni cartelli, con l’obiettivo di portare negli spazi pubblici le loro paure per le catastrofi che l’umanità dovrà affrontare a causa della crisi climatica e del collasso degli ecosistemi. Oggi invece, esponenti di Animal Rebellion, movimento internazionale da poco approdato anche in Italia, hanno fatto un’azione in cui mostravano alcuni pannelli informativi rispetto agli effetti dello sfruttamento animale sulla crisi climatica ed ecologica e i rischi che la distruzione degli oceani comporta.
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Vaccini, Toscana riapre portale, debutto prenotazioni 12-15enni
Somministrazioni Pfizer da 9 al 30 agosto, 100.000 dosi
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FIRENZE
10 luglio 2021
19:11
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Riapre, dopo qualche settimana di stop per il taglio alle dosi, il portale regionale per la prenotazione del vaccino anti Covid, e c’è il debutto annunciato di una finestra dedicata ai giovani tra i 12 e i 15 anni. Il settore Sanità digitale della Toscana ha riaperto le agende di tutte le fasce di età, eccetto la finestra per il last minute.
Per i nati dal 2006 al 2009 il vaccino a disposizione è il Pfizer e devono essere accompagnati da un genitore. Gli appuntamenti per i 12-15enni vanno dal 9 agosto al 30 agosto: nella prima settimana sono disponibili oltre 60mila dosi, nelle successive 40mila.
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Riforma della prescrizione, il presidente dell’ Anm ‘perplesso’
Ermini: ‘Si trovi un’intesa’. Cartabia: ‘Corretti gli squilibri’
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10 luglio 2021
23:53
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“Ci sono aspetti dei disegni di riforma che suscitano perplessità”: il presidente dell’Associazione nazionale magistrati Giuseppe Santalucia, intervenuto oggi al Congresso di Magistratura Democratica, a Firenze, esprime i propri dubbi sulla riforma della giustizia della ministra Marta Cartabia, contenuta negli emendamenti al ddl penale approvati giovedì in Consiglio dei ministri. Il numero uno dell’Anm si riferisce in particolare agli effetti della prescrizione processuale e all’impatto sulla società civile: “occorrerà discutere”, afferma risoluto, precisando però che l’Associazione nel suo complesso non ne ha ancora discusso.
La riforma prevede, tra l’altro, che nel processo di appello si introduca il termine massimo di due anni (tre in caso di reati gravi), oltre il quale si dichiarerebbe l’improcedibilità (e non la prescrizione).
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A questo riguardo, Santalucia cita con preoccupazione le condizioni organizzative degli uffici giudiziari, delle Corti di appello.
“Molte Corti territoriali – evidenzia – versano in sofferenza organizzativa, bisogna chiedersi se saranno capaci di rispettare la stringente tempistica processuale”. E non solo: ci sono risvolti che impattano sulla società. Per il presidente di Anm, infatti, “bisogna interrogarsi sulla comprensibilità sociale di una eventuale risposta di improcedibilità con vittime che avvertano ancora forte la ferita recata dal reato. Reato che la prescrizione non ha estinto, che magari è stato commesso non molto tempo prima, il cui ricordo sociale ben può essere ancora vivido e che potrebbe ancora essere ricondotto nell’area dell’obbligatorietà dell’azione penale”.
Dal canto suo, il vicepresidente del Csm David Ermini, intervenendo sempre al congresso nazionale di Magistratura democratica, sostiene di confidare sul fatto che le forze politiche “responsabilmente convergano su soluzioni condivise e nel solo interesse generale di un sistema giudiziario efficace e giusto” e fa notare che “la sede naturale per riforme condivise” è “il Parlamento anziché un percorso referendario che, in ragione della sua natura necessariamente abrogativa, potrebbe condurre esclusivamente a esiti parziali e, come tali, asistematici”.
Sulla riforma, il Guardasigilli Cartabia spiega oggi in una lunga intervista al Corsera, che questa “conserva l’impianto della prescrizione in primo grado della legge Bonafede” ma tuttavia “non si poteva evitare di correggere gli effetti problematici” di quel testo.
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Europei: Lamorgese, seguite regole,non siamo fuori emergenza
L’appello, “domani sia giornata serena, italiani responsabili”
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10 luglio 2021
20:36
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“Rivolgo un appello perché siamo alla fase finale: è necessario che l’Italia riparta, riparta davvero, ma questo dipende anche dai nostri comportamenti soggettivi.
Quindi mi raccomando: seguire quelle che sono le regole della mascherina, dei distanziamenti perché siamo quasi fuori da questa crisi difficile ma ancora non ne siamo usciti completamente”.
E’ l’appello del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese in vista della finale degli Europei, lanciato dai microfoni del Tg1. Lamorgese si dice comunque “sicura che gli italiani ancora una volta manifesteranno il grande senso di responsabilità che finora hanno avuto”.
“Le forze di polizia, i militari, la polizia locale saranno accanto agli italiani in questi giorni complicati ma anche loro hanno un compito difficile e quindi io credo che tutti insieme dobbiamo lavorare perché ci sia una giornata serena – ha sottolineato il ministro sempre riferendosi alla partita di domani sera – da un punto di vista di ordine pubblico e anche perché le forze di polizia metteranno in concreta attuazione quelle che sono state le determinazioni assunte in seno ai comitati provinciali di ordine e sicurezza pubblica”.
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C’è accordo tra Grillo e Conte sul nuovo statuto
Garante e ex premier si sentiranno per concordare votazione
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12 luglio 2021
15:51
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L’accordo tra Grillo e Conte sul nuovo Statuto è stato annunciato da Crimi in assemblea dei gruppi M5S.
“Il MoVimento si dota di nuovi ed efficaci strumenti proiettando al 2050 i suoi valori identitari e la sua vocazione innovativa. Determinante è stato il contributo scaturito dal lavoro svolto dal comitato dei sette che Grillo e Conte ringraziano.
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Una chiara e legittimata leadership del MoVimento 5 Stelle costituisce elemento essenziale di stabilità e di tenuta democratica del Paese. Grillo e Conte si sentiranno ancora nei prossimi giorni per definire insieme gli ultimi dettagli e dare avvio alle procedure di indizione delle votazioni”. E’ questo il messaggio di Beppe Grillo e Giuseppe Conte letto da Vito Crimi in assemblea M5S.
“Abbiamo sempre creduto nel dialogo e nella mediazione invece che nello scontro e nella polemica. @GiuseppeConteIT e @beppe_grillo hanno appena concordato di dare il via al nuovo corso del @Mov5Stelle. Grazie ai sei amici con cui abbiamo lavorato per raggiungere questo obiettivo. Si riparte”: così sui social il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, tra i sei saggi del M5S.
“Grazie a chi è rimasto in silenzio, aspettando questa assemblea per un confronto trasparente. Fino ad oggi non avevo detto nulla sul tema, proprio perché speravo ci potesse essere un dialogo non a mezzo social. Ma un confronto serio tra di noi. Come da sempre avviene nel Movimento. E ringrazio tutti coloro che hanno scelto di aspettare questo momento per dire come la pensano.” Lo ha detto ai gruppi M5S il ministro degli Esteri.
“L’accordo sul nuovo statuto segna un punto decisivo per il rilancio di cui tutti conosciamo bene l’urgenza. Con lo stesso spirito, con il lavoro di squadra, con la capacità di venirsi incontro possiamo fare tanto. E possono farlo Beppe Grillo e Giuseppe Conte, che ringrazio.” Lo scrive su Fb Roberto Fico. “È arrivato il momento di metterci a remare tutti insieme, con l’orgoglio per quello che siamo stati capaci di fare in questi anni e con la convinzione, anzi la certezza di poter fare ancora tanto”, aggiunge il presidente della Camera.
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G8 di Genova, Agnoletto: ‘Voi la malattia, noi la cura’
Fu portavoce del Social Forum: ‘Torniamo per costruire la rete delle reti’
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11 luglio 2021
09:20
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“È impressionante come i temi che abbiamo indicato allora siano all’ordine del giorno con una urgenza enorme e molto più forte. È impressionante vedere quanto avevamo ragione e quanto avevamo compreso i rischi che correva il pianeta.
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Ed è impressionante vedere come le cose che volevamo modificare si siano rivelate quelle che hanno prodotto i maggiori danni”. Lo dice Vittorio Agnoletto, che fu portavoce del Genoa Social Forum al G8 di Genova nel 2001.
“Torniamo a Genova per dire ‘voi siete la malattia e noi la cura’ – spiega – e per costruire una grande rete delle reti, un’alleanza tra movimenti. Perchè non abbiamo più tempo. A chi ci criticava chiedo di lavorare insieme per modificare questo modello di sviluppo”.
“C’è una coincidenza che fa venire la pelle d’oca – dice Agnoletto -. Allora coordinavo azioni in appoggio al governo del Sudafrica che chiedeva la sospensione dei brevetti sui farmaci contro l’Aids. Contro c’erano 39 multinazionali, l’organizzazione mondiale per il commercio e la Ue che si rifiutarono e proprio a Genova annunciarono un fondo contro Aids, Tbc e malaria. Quindi no ai diritti, si agli interessi di Big Pharma e un po’ di carità. Venti anni dopo mi trovo a coordinare la campagna ‘nessun profitto sulla pandemia’ per il diritto alle cure a sostegno, guardi un po’, della proposta del Sudafrica e dell’India. E abbiamo contro Big Pharma e Commissione europea. E per un’altra incredibile coincidenza tra il 20 e il 26 luglio si riunirà il consiglio mondiale del commercio dove la Ue dirà no alla sospensione dei brevetti. Ma oggi abbiamo 7 miliardi di persone coinvolte nella pandemia e non possiamo lottare contro le varianti che si sviluppano dove non ci sono i vaccini”.
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Il G8 di Genova predisse le crisi economiche del 2007 e 2008 e dalle Filippine mise in guardia contro gli tsunami che poi colpirono l’Asia, ricorda Agnoletto. Lanciò l’allarme sul dramma dei migranti e il Mediterraneo diventò un cimitero collettivo: “La limitazione delle risorse era uno dei temi centrali ma non ci hanno ascoltato e l’umanità ha pagato un prezzo altissimo” dice. La pandemia è “il frutto di questo modello che con la deforestazione e gli allevamenti intensivi ha abbattuto le barriere tra le specie aprendo al salto dell’agente infettivo fino agli umani”.
Qualche cosa di positivo c’è: “Oggi assistiamo al sentire comune di miliardi di persone, ma stiamo attenti perchè il potere usa le nostre parole e i nostri concetti per poi giustificare progetti che vanno in tutt’altra direzione”. Sul fronte politico è cambiato molto. “In Europa abbiamo i populismi e i nazionalismi, sviluppati anche grazie al centrosinistra che voltò la faccia al Movimento e sposò la globalizzazione neo liberista, col credo che il mercato avrebbe pensato a regolare la giustizia sociale e le dinamiche sociali. Dove le forze progressiste hanno aperto al Movimento i nazionalismi invece non vincono, come in America Latina, dove hanno aperto un dibattito, pensiamo a Lula, ed hanno avuto un decennio di vittorie con grandi trasformazioni sociali e, nonostante le critiche che si possono fare a Ecuador, Bolivia e Brasile, hanno tirato fuori dalla miseria di milioni di persone”.
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Agnoletto non dimentica il fronte giudiziario e la ferita ancora aperta: “C’è tanto da fare guardando a quanto accaduto a Capua Vetere. Non si può parlare di mele marce visto il numero di persone di vertice coinvolte. Il problema è il comportamento del Dap. A Bolzaneto 2 infermieri penitenziari decisero di denunciare le violenze e vennero messi ai margini”. A Palazzo Ducale, con Lorenzo Guadagnucci, giornalista, tra le vittime della Diaz, Agnoletto presenterà (19 luglio) la seconda edizione del libro ‘L’eclisse della democrazia’ (Feltrinelli), con 130 nuove pagine sui temi dell’agenda mondiale.
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Europei: Johnson, un lungo viaggio, ora portate a casa la coppa
Il premier: “E’ stato un viaggio incredibile”
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LONDRA
11 luglio 2021
10:31
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“Buona fortuna per stasera, è stato un viaggio incredibile”, ora “speriamo di portare a casa” la coppa. Boris Johnson rilancia con un video via Twitter il suo incoraggiamento all’Inghilterra a poche ore dalla finale di Euro2020 con l’Italia a Wembley.
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“Buona fortuna all’Inghilterra – dice rivolgendosi ai ragazzi di Gareth Southgate – E’ stato un viaggio incredibile finora, ma noi tutti speriamo che possiate farne una migliore e portarla a casa stanotte”. Il video è accompagnato dalla musica di Sweet Caroline, hit del ’69 di Neil Diamond divenuto inno ufficioso dei Tre Leoni da anni, nonché dallo slogan “Football’s coming home!'”.
Il premier Tory ha intanto cambiato anche l’immagine del suo profilo Twitter, mostrandosi in foto con i pollici rivolti verso l’alto su una grande bandiera inglese (con la croce rossa di San Giorgio in campo bianco) stesa a mo’ di tappeto nel cortile di Downing Street; e poi, in un riquadro, con indosso la maglia dei Bianchi sfoggiata a Wembley in occasione della semifinale con la Danimarca, contrassegnata dal numero 10 e la scritta Boris sulle spalle.
Nel filmato Johnson si ripropone quindi in un’immagine di ieri, mentre tiene fra le mani un vessillo più piccolo dell’Inghilterra (con la scritta England al centro) dinanzi al celebre portoncino al numero 10.
L’esibizione dei simboli di una delle quattro nazioni del Regno Unito (seppure di gran lunga la più popolosa, con circa il 90% degli abitanti dell’isola) gli è valsa qualche critica e qualche ironia negli ultimi giorni. In particolare dalla Scozia.
Più di uno ha ricordato come egli sia capo del governo dell’intero Regno (il cui stendardo collettivo è l’IUnion Jack).
Anche se – va detto – le nazionali di calcio britanniche sono storicamente separate e ciascuna fiera della sua bandiera; mentre il governo di Londra è allo stesso tempo il governo dell’Inghilterra, che a differenza delle tre nazioni minori del Paese (Scozia, Galles e Irlanda del Nord) non dispone di un proprio esecutivo locale dotato dei poteri della devolution.
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Von der Leyen e Sassoli a Fossoli commemorano strage nazista
Il 12 luglio del ’44 le SS trucidarono 67 internati politici
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FOSSOLI
11 luglio 2021
10:37
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Ursula von der Leyen e David Sassoli, presidenti rispettivamente di Commissione e Parlamento europeo, sono in visita al Campo di Fossoli, nei pressi di Carpi, in provincia di Modena per la commemorazione del 77/o anniversario dell’eccidio nazista di 67 internati politici. I due presidenti hanno deposto una corona di fiori per i martiri della Resistenza.
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Accanto a von der Leyen e Sassoli anche Romano Prodi e la moglie Flavia.
Dopo i riti religiosi, celebrati dal vescovo di Carpi Erio Castellucci e del rabbino capo di Modena e Reggio Emilia, Beniamino Goldstein, Sassoli e von der Leyen prenderanno la parola dal palco allestito nell’ex campo di concentramento dove le SS naziste il 12 luglio ’44 trucidarono 67 internati politici.
La commemorazione sarà aperta dal sindaco di Carpi, Alberto Bellelli e dal presidente della Fondazione Fossoli, Pierluigi Castagnetti. Interverranno anche il presidente di Regione, Stefano Bonaccini, e il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Poi la parola alle massime cariche Ue, per la prima volta insieme in una visita in Italia. Nella delegazione del Governo italiano c’è anche Vincenzo Amendola, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega agli Affari europei.
L’evento si svolge tra rigide misure di sicurezza, con l’intera area del Campo blindata e interdetta al pubblico.
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G8 di Genova, Scajola: ‘Fu una reazione intollerabile’
L’ex ministro: ‘Per la Diaz e Bolzaneto c’è stato giusto seguito giudiziario’
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11 luglio 2021
11:24
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Nei giorni del G8 di Genova era ministro dell’Interno del governo Berlusconi Claudio Scajola, ora sindaco di Imperia. Il primo cittadino ha accettato di rispondere ad alcune domande per ricordare situazioni e tensioni.
Scajola ricorda che fece passare il messaggio che i manifestanti non erano nemici, che le forze dell’ordine non erano preparate per un evento di quella portata e che la reazione che ebbero fu intollerabile ed ha avuto un giusto seguito in sede giudiziaria.
Ha un rimpianto per i fatti del G8 a Genova? “Il rimpianto più grande è non aver potuto organizzare il vertice dall’inizio.
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Il Governo Berlusconi si era insediato solo un mese prima del G8, quando Genova era già stata scelta come sede e i piani di sicurezza già approntati. Lavorammo molto sul confronto, con le Istituzioni locali e con i rappresentanti dei manifestanti, e sulla sicurezza da garantire ai Capi di Stato, ma non ci fu da parte nostra la possibilità di fare grandi cambiamenti, perché il rischio era di generare ancora maggior confusione. Berlusconi valutò persino di annullare il G8 a Genova, ma non era più possibile. Doveva essere una grande occasione per la città e per l’Italia, si è trasformata in una pagina buia della storia della Repubblica”.
Valutando oggi la gestione c’è qualcosa che non rifarebbe e qualcosa che non è riuscito a fare? “Mi pare che nulla di diverso si potesse fare in 20 giorni. Con l’allora Ministro degli Esteri Ruggiero incontrammo più volte tutte le sigle dei manifestanti cercando di trovare con loro le migliori forme affinché potessero esporre il loro dissenso in totale sicurezza. Abbiamo distribuito un manuale a tutte le Forze dell’Ordine nel quale spiegavamo con chiarezza che i manifestanti non erano nemici e che c’era un duplice obiettivo: garantire, da un lato, la sicurezza dei Capi di Stato e, dall’altro, la democratica manifestazione del dissenso. Purtroppo quello a cui abbiamo assistito è stata la presenza di delinquenti che hanno messo a ferro e fuoco Genova e le reazioni intollerabili della Diaz e di Bolzaneto, che hanno avuto un giusto seguito in sede giudiziaria”.
Le violenze compiute dalla Polizia alla scuola Diaz e alla caserma di Bolzaneto sono state una lezione per l’ordine pubblico e se sì cosa hanno insegnato? “Sicuramente sì. Le Forze dell’Ordine all’epoca non erano preparate per un servizio di quella portata. I fatti del G8 di Genova sono serviti a migliorare la gestione degli eventi di piazza, ad arginare meglio i delinquenti che si inseriscono in mezzo a coloro che democraticamente esprimono il proprio dissenso”.
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Alla luce delle ricostruzioni fatte c’è qualcosa che non è stato detto o evidenziato a sufficienza? “L’evoluzione degli eventi ha portato le attenzioni maggiori sugli episodi tragici avvenuti per le strade di Genova, ma poco si è parlato degli enormi rischi esterni a cui dovemmo fare fronte in quei giorni. Era la prima uscita europea di Bush e il primo vertice a cui prendeva parte Putin. C’erano gli occhi del mondo addosso e i rischi erano altissimi. Ci fu un’informativa sul mio tavolo nella quale emerse persino il nome di Osama Bin Laden e per questo prendemmo misure di sicurezza straordinarie, anche sul traffico aereo. I fatti dell’11 settembre, avvenuti soltanto due mesi dopo, confermarono l’opportunità di quelle misure”.
Dove era quando è stato ucciso Carlo Giuliani, cosa ha pensato in quel momento… “Ero, come in tutte quelle giornate, chiuso al Viminale, giorno e notte, a seguire gli avvenimenti con i monitor e le informative continue che mi riportava il Capo della Polizia De Gennaro. Quando fui avvisato della morte di Giuliani chiamai a Genova dove era in corso il vertice, per avvertire Berlusconi e Ciampi della tragica morte di questo giovane. Tememmo disordini ancora peggiori e impartimmo di nuovo l’ordine di mantenere la calma e di non reagire”.
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G8 di Genova 20 anni dopo, le violenze furono torture
Il Pm del processo: ‘Alla Polizia servono trasparenza e consapevolezza’
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“Trasparenza e consapevolezza”. E’ quello che il sostituto procuratore generale Enrico Zucca chiede ai vertici della polizia di Stato “per dimostrare davvero di aver voltato pagina” a 20 anni dal G8 di Genova.
Per il magistrato che ha condotto il processo contro le violenze all’interno della scuola Diaz “diversi episodi di cronaca di questi anni vedono riproporsi lo schema dell’uso sproporzionato della forza cui segue la copertura con falsità che dimostra come il problema non siano soltanto le responsabilità individuali”.
Per Zucca c’è un problema “strutturale” con cui la polizia italiana non ha voluto fare i conti: “Visto che certi comportamenti rappresentano l’opposto di quello che viene insegnato ai poliziotti ai corsi o scritto nei manuali di addestramento, dovrebbe essere la stessa polizia a sanzionare chi esce dai binari del rispetto della legge, ben prima dell’ intervento della magistratura che peraltro si scontra con il conflitto di interessi di indagare sui propri collaboratori.
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E quella parte della magistratura che decide di approfondire i fatti viene isolata e bollata come ideologica”.
Sono state le sentenze a dimostrare che le tesi della procura di Genova erano fondate, dalla Cassazione alla Corte europea dei diritti dell’uomo che hanno qualificato quelle violenze come tortura.
La Cedu nel 2017 ha rilevato anche l’assenza di sanzioni per i poliziotti responsabili e l’assenza di identificazione di gran parte degli stessi. Cinque anni prima, nel 2012, la Cassazione aveva condannato in via definitiva per falso 15 funzionari di polizia per aver coperto gli agenti picchiatori con false prove e false accuse nei confronti dei 93 manifestanti che vennero arrestati (79 dei quali dalla scuola Diaz uscirono feriti) e accusati di associazione a delinquere per devastazione e saccheggio, arresti non convalidati dai gip. I picchiatori sono rimasti senza nome non essendo identificabili ad eccezione dei capisquadra: i reati sono finiti prescritti ma i poliziotti sono stati ritenuti responsabili per i risarcimenti in sede civile.
Chi non uscì in barella dalla Diaz, venne portato alla caserma di Bolzaneto dove per Zucca è accaduto qualcosa di ancor più grave rispetto all’ assalto alla scuola: “C’è un filo conduttore – dice – che porta dal carcere temporaneo istituito all’interno della caserma di Bolzaneto alle immagini raccapriccianti delle torture all’interno dei centri di detenzione di Abu Ghraib”.
Per il magistrato “le tecniche dei carcerieri sono uguali anche se Genova non è uno scenario bellico ma già le forze di polizia, evidentemente così addestrate, si muovono in questo modo dimenticando codici e leggi nella peggiore tradizione delle dittature”. Il processo per le torture di Bolzaneto (così definite anche in questo caso dalla Cedu) ha visto 45 imputati tra poliziotti, carabinieri, agenti penitenziari e medici. Gran parte dei reati si sono prescritti già prima dell’appello e in Cassazione sono rimaste 7 condanne penali ma la Corte ha confermato la colpevolezza di gran parte degli imputati per gli effetti civili.
Accanto ai processi contro le forze dell’ordine il terzo principale filone giudiziario ha riguardato i 25 manifestanti accusati di devastazione e saccheggio: 15 imputati su 25 sono stati assolti fin dal primo grado perché secondo i giudici avevano reagito alla carica illegittima sul corteo delle tute bianche di via Tolemaide. Dieci sono stati invece condannati per devastazione e saccheggio con pene dai 6 ai 14 anni di carcere, pene che “non hanno paragoni nel contesto delle democrazie occidentali – ricorda Zucca – e nemmeno con la Russia di Putin che prevede un massimo di 8 anni”.
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G8 di Genova: Le parole che ne fecero la storia
Da ‘macelleria messicana’ a ‘black bloc’
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11 luglio 2021
13:28
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Durante e dopo il G8 del 2001 a Genova alcune parole sono divenute iconiche, parole che dopo quei fatti hanno modificato l’immaginario collettivo, sono diventati link a ricordi terribili. Impossibile dimenticare la ‘macelleria messicana’, il ‘black bloc’, la ‘zona rossa’ ma anche la parola ‘ragazzo’ che comparve, dopo la morte di Carlo Giuliani, sulla targa di piazza Alimonda.
Black Bloc, il ‘blocco nero’.
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Il blocco nero non è un movimento bensì una tecnica di guerriglia metropolitana che viene citata per la prima volta nel 1980 in un documento anarchico. Nel tempo diviene il ‘nome’ della resistenza anarchica-insurrezionalista internazionale allo Stato e al capitalismo. Durante il G8 a Genova arrivano dall’estero circa 400 tute nere, quasi tutti anarchici insurrezionalisti e informali, che tengono una prima riunione il 19 luglio. Si decidono gli obbiettivi delle devastazioni, a partire dalle banche. Le prime manifestazioni di blocco nero avvengono il 20 luglio quando, nella zona di Brignole, il cordone di carabinieri viene fatto bersaglio di alcune molotov. Da quel momento in poi, secondo la tattica del ‘mordi e fuggi’ i gruppi di tute nere armate di spranghe, bastoni, molotov si dividono per compiere devastazioni in tutta la città. Sporadici e senza effetto gli scontri con le forze dell’ordine. ma da quel momento in poi chiunque indossasse un capo d’abbigliamento nero venne definito ‘black bloc’. Nessuno dei partecipanti al Blocco nero venne fermato o arrestato.
La macelleria messicana. E’ il 21 luglio 2001, sono passate le 22: nelle scuole Diaz-Pertini e Pascoli, divenute centro del coordinamento del Genoa Social Forum guidato da Vittorio Agnoletto, fanno irruzione i Reparti mobili della Polizia con il supporto operativo di alcuni battaglioni dei Carabinieri. Le violenze sui ragazzi che dormivano furono inaudite, qualcuno urlò ‘Black bloc, adesso vi ammazziamo’, vennero usati i ‘tonfa’, micidiali manganelli di gomma rigida. Furono fermati 93 attivisti (portati poi alla caserma di Bolzaneto dove vennero perpetrate atrocità inaudite) e furono portati in ospedale 61 feriti, dei quali tre in prognosi riservata e uno in coma. Il pestaggio venne definito una ‘macelleria messicana’ dal vicequestore Michelangelo Fournier quando entrò nella scuola dopo il massacro: “Sembrava una macelleria messicana – disse in aula durante il processo – Sono rimasto terrorizzato e basito quando ho visto a terra una ragazza con la testa rotta in una pozza di sangue. Fu a quel punto che gridai: ‘basta basta’ e cacciai via i poliziotti che picchiavano. Intorno alla ragazza per terra c’erano dei grumi che sul momento mi sembrarono materia cerebrale”.
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Zona rossa. E’ l’area delimitata dalle forze dell’ordine per consentire la tranquillità al vertice dei Grandi che si tiene a Palazzo Ducale. Sono le 14 del 20 luglio. La zona rossa viene violata in piazza Dante da quattro giovani che sfondano un varco. La polizia respinge l’ assalto con gli idranti. Poco prima una sirena dà il via alla manifestazione delle tute bianche, assembrate nei vari punti di assedio alla zona rossa. In piazza Paolo da Novi, una delle zone piu’ vicine alla zona rossa, si concentrano migliaia di persone mentre in piazza Tomaseo è battaglia tra tute nere e carabinieri. Molotov. “Oh ragazzi, le molotov non lasciatemele qui…” disse il capo della Digos Spartaco Mortola. Parole riportate nelle registrazioni depositate a processo. Le molotov in questione sono le bottiglie incendiarie fasulle che il poliziotto Pietro Troiani portò all’interno della Diaz per giustificare irruzione e massacro dei manifestanti. Le molotov, usate in azioni di guerriglia e in situazioni di scontri di piazza, vengono spesso utilizzate da gruppi anarchici per la relativa facilità di fabbricazione e di reperimento delle materie prime. Durante il G8 in azioni di blocco nero vennero usate in abbondanza.
‘Ragazzo’. ‘Ragazzi’ erano quelli massacrati di botte alla Diaz e a Bolzaneto, ragazzi quelli che con le mani tinte di bianco e con le tute di cartene chiedevano diritti per i più poveri. E ‘ragazzo’ era Carlo Giuliani, morto a 23 anni con il cranio sfondato da un proiettile calibro 9 sparato dalla Beretta del carabiniere Mario Placanica. Molti giorni dopo quella tragica morte, sulla targa che dà il nome alla piazza, qualcuno con il pennarello cancellò il nome del vescovo Gaetano Alimonda e scrisse ‘piazza Carlo Giuliani – ragazzo’.
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G8 di Genova, Giuliani: ‘E’ mancata la dignità dello Stato’
Parla il padre di Carlo: ‘L’archiviazione per la sua uccisione è stata la cosa più grave’
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11 luglio 2021
16:45
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Sono passati vent’anni dal 20 luglio 2001 quando Carlo Giuliani, ragazzo genovese di 23 anni, viene colpito da un proiettile sparato da una camionetta defender dei carabinieri da Mario Placanica, 21enne di leva.
La posizione della famiglia Giuliani è nota: la ‘verità storica’ è diversa da quella della sentenza di archiviazione disposta dalla gip Elena Daloisio (maggio 2003) su richiesta del pm Silvio Franz, supportata anche da documenti, foto, filmati (sul sito carlogiuliano.it, sentenza inclusa). Parlare dunque oggi con il padre di Carlo, Giuliano, è anche ritornare su quei drammatici temi, di cui continua a chiedere conto.
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Dopo vent’anni, però, Giuliani pone anche il tema delle mancate risposte al Paese. Resta la ferita di quel processo che non si è mai fatto: “Per Carlo, la cosa più grave, più di averlo ucciso, è stata l’archiviazione – dice -. Non è stato concesso neanche un processo.
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Non sempre, ma a volte, i processi consentono di raggiungere la giustizia, la verità di quello che è successo”.
“Rispetto ad altre cadenze, ad esempio il decennale, con questo ventennale dei fatti del G8 di Genova siamo in presenza di qualcosa che ha modificato l’atteggiamento generale nei confronti di quello che è successo 20 anni fa” racconta Giuliani padre, rifendendosi alle sentenze definitive sui fatti della Diaz e di Bolzaneto (l’ultima a Strasburgo, 2015).
“La sentenza di primo grado per la Diaz si era conclusa con ‘perquisizione legittima’ – ricorda -. Nel 2012 la Cassazione ha scritto che quello che è successo alla Diaz ha prodotto il ‘degrado dell’onore dell’Italia nel mondo’. Allora io mi permetto di fare questa riflessione: è vero che i tre gradi di giudizio servono anche per correggere le valutazioni, ma tra ‘perquisizione legittima’ e ‘degrado dell’onore dell’Italia nel mondo’ non ci sono correzioni. Questo apre una cosa importante: vuol dire che dentro la magistratura c’è gente, come quelli che dicono ‘perquisizione legittima’. E sono ancora lì a giudicare, a esercitare una delle cose più importanti che riguardano la vita di uno Stato. E allora, vogliamo cercare di affrontare questo problema e cercare di risolverlo?”.
“In piazza Alimonda, io il carabiniere che spara lo ignoro, o lo metto al gradino più basso della responsabilità dell’omicidio di Carlo. I primi sono quelli che comandavano quel reparto”, dice ancora Giuliani rimettendo per l’ennesima volta in fila i fatti di quel 20 luglio 2001 (ne ha parlato anche ad Andrea Purgatori, ‘Atlantide’ su La7 in onda il primo luglio).
E allora, chiede Giuliani, perché la “manovra insensata” che avviene in piazza Alimonda? “A 20 metri ci sono 100 carabinieri: perché non intervengono a difesa della jeep? Perché vogliono vedere quello che succede?” “Perché hanno attaccato il corteo delle Tute Bianche, un corteo autorizzato, senza nessun motivo? E perché non hanno fermato quei delinquenti dei cosiddetti ‘black block’, che giravano tranquilli per Genova sfasciando vetrine, bancomat?” “Vogliamo intervenire sull’arma dei Carabinieri, forza armata del Paese? Perché i Carabinieri ormai fanno la guerra e quindi è difficile che possano fare la guerra e contemporaneamente esercitare funzioni di ordine pubblico”.
“A Genova la repressione è stata molto forte e ha creato la crescita della sfiducia in organi fondamentali dello Stato. Un minimo barlume di verità sul clima che era stato creato l’hanno avuto le sentenze su Diaz e Bolzaneto, ma son avvenute 11 e 12 anni dopo. Ci sono voluti 12 anni perché finalmente si potesse sapere che la Diaz era stata una vergogna maggiore e perché si capisse che a Bolzaneto si torturavano le persone, come succede ancora oggi. Questo è il punto. Lo Stato lì è mancato, la dignità dello Stato non c’è stata. La capacità di uno Stato di riconoscere anche che pezzi fondamentali del suo esistere avevano sbagliato”.
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Von der Leyen, eccidi nazisti grande colpa del mio Paese
A Fossoli con David Sassoli Leader Pe,’democrazia sotto attacco’
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FOSSOLI
11 luglio 2021
12:58
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“È stato un soldato tedesco a ordinare di uccidere i vostri genitori e i vostri nonni. È una colpa profonda nella storia del mio Paese”.
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Così Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue ha parlato al Campo di Fossoli, vicino Carpi, in Emilia Romagna, davanti ai familiari di 67 internati politici trucidati dalle SS 77 anni fa. “La loro resistenza – ha aggiunto – ha contribuito a salvare l’Italia e tutta l’Europa. Incluso il mio Paese, la Germania”. A queste parole la platea ha applaudito e si è alzata in piedi.
Von der Leyen ha partecipato insieme al presidente del Parlamento europeo David Sassoli, nella prima visita ufficiale congiunta in Italia, alla commemorazione della strage di Cibeno del 12 luglio 1944. Tra i presenti anche l’ex presidente della Commissione Ue Romano Prodi con la moglie Flavia. “La Resistenza ci ha ridato la libertà, italiani come i tedeschi. So che devo la mia stessa libertà, a persone come i vostri genitori e i vostri nonni – ha aggiunto von der Leyen -.
Quindi oggi voglio onorare la memoria di tutti coloro che hanno combattuto per la nostra liberazione. È anche grazie al loro sacrificio che è nata un’Europa finalmente pacifica e democratica”.
Una democrazia – ha insistito Sassoli – che appare anche oggi in pericolo nel continente. “Quello che succede in Europa oggi è preoccupante: discriminazioni, violenze, attacchi alla magistratura, alla libertà di stampa. Per noi tutto questo è intollerabile e non si concilia con i nostri valori. Abbiamo degli strumenti sanzionatori inediti e vogliamo usarli”, ha detto, sottolineando che “i diritti delle persone sono la misura di tutto” e che “gli occhi delle vittime dei lager sono come gli occhi dei migranti” di oggi.
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Papa: Angelus dal Gemelli, ‘grazie a tutti del sostegno’
E chiede di mantenere il ‘bene prezioso’ della sanità gratuita
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11 luglio 2021
13:10
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Dopo l’intervento di domenica scorsa e una settimana di ricovero, il Papa ha recitato l’Angelus dal Policlinico Gemelli di Roma. La voce era un po’ più flebile del solito ma il Pontefice è apparso in discrete condizioni di salute.
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“Sono contento di poter mantenere l’appuntamento domenicale dell’Angelus, anche qui dal Policlinico Gemelli. Vi ringrazio tutti: ho sentito molto la vostra vicinanza e il sostegno delle vostre preghiere. Grazie di cuore!”, ha esordito parlando dal balconcino del decimo piano dell’ospedale, adiacente all’appartamento dei Papi. Accanto a lui alcuni bambini del reparto oncologico.
Il Papa è tornato poi a sottolineare l’importanza di un “buon servizio sanitario accessibile a tutti”. “In questi giorni di ricovero in ospedale, ho sperimentato quanto sia importante un buon servizio sanitario, accessibile a tutti, come c’è in Italia e in altri Paesi. Un servizio sanitario gratuito che assicuri un buon servizio accessibile a tutti. Non bisogna perdere questo bene prezioso. Bisogna mantenerlo! E per questo occorre impegnarsi tutti, perché serve a tutti e chiede il contributo di tutti”.
Un pensiero poi per gli scandali finanziari che hanno investito alcune istituzioni sanitarie cattoliche. “Anche nella Chiesa succede a volte che qualche istituzione sanitaria per una non buona gestione non va bene economicamente. Il primo pensiero che ti viene è venderla. Ma la tua vocazione di Chiesa non è avere dei quattrini è fare il servizio e il servizio sempre gratuito. Non dimenticatevi: salvare le istituzioni gratuite”.
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Giustizia, Renzi: ‘Sto riflettendo se firmare il referendum’
E sul ddl Zan: ‘Siamo a un passo dal traguardo, sì al dialogo con la Lega’
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11 luglio 2021
14:10
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Mossa del leader di Italia Viva Matteo Renzi sul fronte giustizia. “Dal 1992 – ha detto a SkyTg24 – l’Italia è oggetto di uno scontro tra Politica e Magistratura.
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La mia idea è che questa Guerra dei Trent’anni deve finire; i politici fanno le leggi senza invasione di campo dei magistrati, e i magistrati fanno i processi senza invasione di campo dei politici. I referendum aiutano? Forse sì, ci sto riflettendo e nei prossimi giorni deciderò”. “Ci sono due cantieri aperti – ha aggiunto – quello del ministro Cartabia e quello dei referendum che sono stati pensati non dalla Lega ma dai radicali, storici promulgatori di battaglie”.
“Siamo a un passo – ha detto riguardo al ddl Zan – dal traguardo. Migliaia di ragazzi omosessuali o transessuali che potrebbero avere finalmente una tutela. Al Senato i numeri sono ballerini. Se vuoi fare l’influencer dici ‘noi andiamo dritti e se la legge non passa pace’. Se non passa quei ragazzi rimangono senza tutele. Ma se allarghi la base parlamentare la legge passa. La Lega chiede di cambiare due punti, se puoi approvarla insieme è meglio”. “Il modello è la nazionale – ha proseguito – i giocatori delle varie squadre in campionato se le danno di santa ragione, ma quando stanno in nazionale corrono tutti dalla stessa parte. In politica i partiti se le danno di santa ragione ma quando si parla di riforme, di diritti di tutti, le si votano insieme, poi si torna ad accapigliarsi”.
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Papa, l’Angelus dall’ospedale: ‘Sanità accessibile tutti bene prezioso, non perdiamolo’
Dopo una settimana e dopo l’intervento, Francesco torna a farsi vedere in pubblico con la preghiera dell’Angelus affacciandosi da un balcone del policlinico Gemelli
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12 luglio 2021
13:45
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Esattamente dopo una settimana il Papa torna a farsi vedere in pubblico con la preghiera dell’Angelus. Dopo l’intervento di domenica scorsa e i giorni di convalescenza al Policlinico Gemelli di Roma, il Papa si è affacciato al balconcino del decimo piano che è adiacente all’appartamento dove è ricoverato.
“Cari fratelli e sorelle, buongiorno! Sono contento di poter mantenere l’appuntamento domenicale dell’Angelus, anche qui dal Policlinico ‘Gemelli’.
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Vi ringrazio tutti: ho sentito molto la vostra vicinanza e il sostegno delle vostre preghiere. Grazie di cuore!”. Sono le prime parole pronunciate da Francesco. Un grande applauso dei fedeli ha accolto Papa Francesco affacciatosi da un balcone del decimo piano del policlinico Gemelli. Il suo discorso è stato più volte interrotto dalle grida “Viva il Papa”.
Il Papa torna a sottolineare l’importanza di un “buon” servizio sanitario “accessibile a tutti”. “In questi giorni di ricovero in ospedale, ho sperimentato quanto sia importante un buon servizio sanitario, accessibile a tutti, come c’è in Italia e in altri Paesi. Un servizio sanitario gratuito che assicuri un buon servizio accessibile a tutti. Non bisogna perdere questo bene prezioso. Bisogna mantenerlo! E per questo occorre impegnarsi tutti, perché serve a tutti e chiede il contributo di tutti”. Lo ha detto il Papa all’Angelus dal Policlinico Gemelli di Roma.
“Anche nella Chiesa succede a volte che qualche istituzione sanitaria per una non buona gestione non va bene economicamente. Il primo pensiero che ti viene è venderla. Ma la tua vocazione di Chiesa non è avere dei quattrini è fare il servizio e il servizio sempre gratuito. Non dimenticatevi: salvare le istituzioni gratuite”.
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Parenti vittime, ‘a Fossoli c’è l’Europa, sogno dei nonni’
Colpiti dalle parole della ‘cittadina’ Ursula von der Leyen
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FOSSOLI
11 luglio 2021
15:32
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La dimensione europea, il sogno di tanti nonni e padri morti per quell’ideale di pace e libertà, che si materializza a Fossoli, proprio dove quei nonni e padri sono stati uccisi. La testimonianza della “cittadina” Ursula von der Leyen.
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Sono i momenti della commemorazione di questa mattina all’ex campo di concentramento di Fossoli, vicino Carpi, che più hanno colpito alcuni parenti delle 67 vittime, internati politici, dell’eccidio del Cibeno avvenuto il 12 luglio del ’44.
“Vedere qui Ursula von der Leyen – dice Laura Bianchi, nipote dell’avvocato Galileo Garcesi – e vedere quella dimensione europea che era l’ideale di mio nonno, che parlava già con i suoi compagni, naturalmente in segreto, delle sue speranze di una dimensione europea. Vedere realizzato un sogno di mio nonno in qualche modo ‘giustifica’ il suo sacrificio”. Suo nonno era segretario del Partito popolare e comandante militare del Cln Alta Italia. Prima di Fossoli finì in carcere a San Vittore, insieme al giornalista Indro Montanelli che lo ha citato in uno dei suoi scritti. Galileo smistava la posta agli altri prigionieri facendosi tramite per biglietti clandestini.
“Mi ha colpito la parola della ‘cittadina’ von der Leyen quando ha detto che la Germania, che qui ha fatto quello che ha fatto, è libera anche grazie ai nostri nonni e genitori”, ha aggiunto Antonio Pini. Suo zio, Antonio Manzi, ufficiale degli alpini – nonché alpinista – patriota cattolico, fu internato a Fossoli nella primavera del ’44.
Carla Bianchi suo padre non l’ha mai visto. Era l’ingegner Carlo Bianchi, tra i 67 trucidati di Fossoli, ed è nata 40 giorni dopo la sua fucilazione. “Qualcuno si ricorda della sofferenza dei congiunti, che sembra siano morti tanti anni fa e quindi non si soffre più. Per me, per un padre, è un’altra cosa.
Non ricordo la voce di mio papà, nulla. Si supera ma è una cosa che manca, che mi manca”.
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G20: protesta ambientalisti, scarpette di plastica sul ponte
Nuova performance a Venezia di Extincion Rebellion
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VENEZIA
11 luglio 2021
16:08
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Tante scarpette da bambino, tutte di plastica, posizionate sul ponte degli Scalzi a Venezia per spiegare che “Il G20 sta rovinando il futuro dei più giovani”.
E’ la nuova performance messa in scena stamane dagli attivisti di “Extincion Rebellion”, sul grande ponte in pietra bianca di fianco alla stazione di Venezia.
Ogni scalino, vicino alla balaustra, e stato ricoperto con 3-4 paia di scarpette usate da bambino, calzature semplici, in materiali sintetici, e accanto pezzi di lenzuola con gli slogan del movimento ambientalista, la plastica che soffoca i mari, ‘Venezia che affonda’, l’economia che non rispetta popolazioni e natura. “Emergenza Ecologica e Climatica” c’era scritto su un grande striscione rosa sorretto dai manifestanti, alcuni dei quali poi si sono posizionati all’ombra della chiesa degli Scalzi per uno speakeraggio su questi temi. Curiosità e interesse dei turisti, molti dei quali si sono soffermati sulle scalinate del ponte per fare foto e video della performance, finita così in pochi minuti sui social.
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G20: sirene spiaggiate, ultima protesta Extinction rebellion
Cinque ragazze con i costumi a coda in canale Santi Apostoli
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VENEZIA
11 luglio 2021
16:16
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Dopo le mani incollate, il ponte di Calatrava “insanguinato” e le scarpette da bambino alla stazione, ecco le sirene “spiaggiate”, imbottite di soldi: Extinction rebellion ha colpito ancora nell’ultima giornata del G20 a Venezia. Alle 12.00 di oggi cinque ragazze sono arrivate ai piedi del ponte di Santi Apostoli, sulla direttrice verso Rialto, si sono infilate una tuta azzurra a coda di sirena e si sono stese a pelo d’acqua sui gradini che danno sul canale.
Dietro di loro uno striscione in italiano e inglese: “Stanno avvelenando i nostri sogni”, mentre un “menestrello” suonava e uno speaker sosteneva l’inutilità di queste grandi manifestazioni, facendo capire che le vere decisioni sono già prese. Ogni tanto qualcuno andava a bagnare e rinfrescare le sirene, affinché non finissero davvero scottate dal cocente sole di questi giorni veneziani. Pacifici e creativi, gli attivisti hanno sottolineato i temi a loro cari, clima e finanza, nel rispetto della città e della cittadinanza.
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Sassoli: ‘Preoccupano attacchi alla democrazia, restiamo vigili’
Insieme con Ursula von der Leyen in visita al Campo di Fossoli, nei pressi di Carpi, in provincia di Modena a 77 anni dell’eccidio nazista di 67 internati politici
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FOSSOLI
11 luglio 2021
19:41
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Ursula von der Leyen e David Sassoli, presidenti rispettivamente di Commissione e Parlamento europeo, in visita al Campo di Fossoli, nei pressi di Carpi, in provincia di Modena per la commemorazione del 77/o anniversario dell’eccidio nazista di 67 internati politici. I due presidenti hanno deposto una corona di fiori per i martiri della Resistenza.
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Accanto a von der Leyen e Sassoli anche Romano Prodi e la moglie Flavia.
Dopo i riti religiosi, celebrati dal vescovo di Carpi Erio Castellucci e del rabbino capo di Modena e Reggio Emilia, Beniamino Goldstein, Sassoli e von der Leyen hanno preso la parola dal palco allestito nell’ex campo di concentramento dove le SS naziste il 12 luglio ’44 trucidarono 67 internati politici.
La commemorazione aperta dal sindaco di Carpi, Alberto Bellelli e dal presidente della Fondazione Fossoli, Pierluigi Castagnetti. Presenti anche il presidente di Regione, Stefano Bonaccini, e il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Poi la parola alle massime cariche Ue, per la prima volta insieme in una visita in Italia. Nella delegazione del Governo italiano c’è anche Vincenzo Amendola, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega agli Affari europei. L’evento si svolge tra rigide misure di sicurezza, con l’intera area del Campo blindata e interdetta al pubblico.
“Il campo di Fossoli è un simbolo di quell’orrore. Cinquemila persone portate nei campi dell’Europa centrale, prigionieri fucilati perché leader della Resistenza. Naturalmente vogliamo ricordare che la democrazia e le nostre istituzioni devono essere anche vigili, perché quello che succede in Europa oggi è preoccupante: discriminazioni, violenze, attacchi alla magistratura, alla libertà di stampa. Per noi tutto questo è intollerabile e non si concilia con i nostri valori. Abbiamo degli strumenti sanzionatori inediti e vogliamo usarli”, ha detto David Sassoli, presidente del Parlamento Ue.
“Oggi è particolarmente toccante per me essere qui come europea di nazionalità tedesca. È stato un soldato tedesco a ordinare di uccidere i vostri genitori e i vostri nonni. È una colpa profonda nella storia del mio Paese”, ha detto Ursula von der Leyen al Campo di Fossoli, davanti ai parenti dei 67 internati politici trucidati dalle SS 77 anni fa. “La loro resistenza, ha contribuito a salvare l’Italia e tutta l’Europa. Incluso il mio paese, la Germania”. A queste parole la platea applaude e si alza in piedi. Nel pubblico anche tanti parenti delle vittime. “La Resistenza ci ha ridato la libertà, italiani come i tedeschi. So che devo la mia stessa libertà, a persone come i vostri genitori e i vostri nonni. Quindi oggi voglio onorare la memoria di tutti coloro che hanno combattuto per la nostra liberazione. È anche grazie al loro sacrificio che è nata un’Europa finalmente pacifica e democratica. I prigionieri di Fossoli non hanno mai smesso di sognare un futuro migliore. E il nome di questo futuro era Europa”.
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Ursula von der Leyen e David Sassoli, presidenti rispettivamente di Commissione e Parlamento europeo, in visita al Campo di Fossoli, nei pressi di Carpi, in provincia di Modena per la commemorazione del 77/o anniversario dell’eccidio nazista di 67 internati politici. I due presidenti hanno deposto una corona di fiori per i martiri della Resistenza.
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Accanto a von der Leyen e Sassoli anche Romano Prodi e la moglie Flavia.
Dopo i riti religiosi, celebrati dal vescovo di Carpi Erio Castellucci e del rabbino capo di Modena e Reggio Emilia, Beniamino Goldstein, Sassoli e von der Leyen hanno preso la parola dal palco allestito nell’ex campo di concentramento dove le SS naziste il 12 luglio ’44 trucidarono 67 internati politici.
La commemorazione aperta dal sindaco di Carpi, Alberto Bellelli e dal presidente della Fondazione Fossoli, Pierluigi Castagnetti. Presenti anche il presidente di Regione, Stefano Bonaccini, e il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Poi la parola alle massime cariche Ue, per la prima volta insieme in una visita in Italia. Nella delegazione del Governo italiano c’è anche Vincenzo Amendola, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega agli Affari europei. L’evento si svolge tra rigide misure di sicurezza, con l’intera area del Campo blindata e interdetta al pubblico.
“Il campo di Fossoli è un simbolo di quell’orrore. Cinquemila persone portate nei campi dell’Europa centrale, prigionieri fucilati perché leader della Resistenza. Naturalmente vogliamo ricordare che la democrazia e le nostre istituzioni devono essere anche vigili, perché quello che succede in Europa oggi è preoccupante: discriminazioni, violenze, attacchi alla magistratura, alla libertà di stampa. Per noi tutto questo è intollerabile e non si concilia con i nostri valori. Abbiamo degli strumenti sanzionatori inediti e vogliamo usarli”, ha detto David Sassoli, presidente del Parlamento Ue.
“Oggi è particolarmente toccante per me essere qui come europea di nazionalità tedesca. È stato un soldato tedesco a ordinare di uccidere i vostri genitori e i vostri nonni. È una colpa profonda nella storia del mio Paese”, ha detto Ursula von der Leyen al Campo di Fossoli, davanti ai parenti dei 67 internati politici trucidati dalle SS 77 anni fa. “La loro resistenza, ha contribuito a salvare l’Italia e tutta l’Europa. Incluso il mio paese, la Germania”. A queste parole la platea applaude e si alza in piedi. Nel pubblico anche tanti parenti delle vittime. “La Resistenza ci ha ridato la libertà, italiani come i tedeschi. So che devo la mia stessa libertà, a persone come i vostri genitori e i vostri nonni. Quindi oggi voglio onorare la memoria di tutti coloro che hanno combattuto per la nostra liberazione. È anche grazie al loro sacrificio che è nata un’Europa finalmente pacifica e democratica. I prigionieri di Fossoli non hanno mai smesso di sognare un futuro migliore. E il nome di questo futuro era Europa”.
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G20: Georgieva, sul clima progressi significativi. Covid pericolo n.1
Mai stata a un summit dove il clima fosse in ogni sessione, colpita da presidenza italiana
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VENEZIA
12 luglio 2021
11:42
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Il G20 di Venezia ha fatto “progressi significativi” sul clima, tanto da far incassare un “bravo” in diplomazia al ministro dell’Economia Daniele Frano e al Governatore di Banca d’Italia Ignazio Visco, e una menzione speciale da parte di Kristalina Georgieva, la numero uno del Fondo monetario internazionale, alla città di Venezia. Dopo le riunioni estenuanti della tre giorni all’Arsenale del summit finanze a presidenza italiana, è tempo di un bilancio e Georgieva, come tutti toccata dal ritorno ai meeting in presenza dopo lunghi mesi di incontri virtuali, ha solo lodi per la città della laguna: “dovete davvero essere orgogliosi della scelta di Venezia – dice – ha incarnato uno spirito teso a dimostrare tanto la minaccia climatica” quanto il genio umano capace dei progressi tecnologici necessari a combatterla.
Il summit di Venezia – racconta Georgieva – ha visto “progressi significativi” contro il cambiamento climatico: “non ero mai stata a un meeting in cui praticamente ciascuna sessione, in un modo o nell’altro, toccasse il futuro del clima” e “abbiamo visto un impegno molto più coerente e e lungimirante dei ministri delle Finanze e dei Governatori sul cambiamento climatico”.
Sul piano più dei contenuti, i passi avanti includono er la numero uno del Fmi “l’importanza di un approccio complessivo”, tema caro al ministro Franco, e i passi avanti sostanziali, con le banche centrali in prima linea, in termini di ‘disclosure’ sui rischi climatici.
L’accento sulla “giusta transizione” e l’importanza di aver rilanciato, su iniziativa italiana, il Gruppo di lavoro sulla finanza sostenibile mettendo assieme Usa e Cina alla co-presidenza.
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E poi lo sforzo per integrare i dati sul clima all’interno dei dati macroeconomici. Insomma “sono stata molto colpita dalla performance della presidenza italiana del G20”, sia nel “mettere assieme i Paesi” con le diversità d’interessi del G20, che nel fronteggiare rischi, dal clima alla pandemia, ma anche valorizzare opportunità e voglia di rilancio.
C’è spazio per una nota d’emozione nel colloquio con la numero uno del Fmi, che ha raccontato di essere stata toccata da una veneziana titolare di un bar, con cui si è soffermata, stanca eppure “tanto ospitale”. Lo staff italiano è riuscito a portare ministri, banchieri centrali e leader delle istituzioni internazionali a un concerto, e lo scenario di Venezia ha fatto il resto, raccontando la speranza di uscire dalla pandemia, ma anche la necessità di tenere la guardia alta di fronte alle varianti: vaccinazioni, tracciamento, comportamenti virtuosi.
Non siamo ancora usciti dalla pandemia – avverte l’economista bulgara con un PhD in crescita economica e politiche ambientali e un passato alla guida della Banca mondiale. La pandemia “è ancora il rischio economico numero uno”, e anche se resta la stima di un 6% di crescita globale quest’anno, preoccupa una ripresa a due velocità” che riflette “vaccinazioni a due velocità”, quelle dei Pesi avanzati e quelle dei Paesi più vulnerabili. E all’Europa, un incoraggiamento a “non ritirare il sostegno all’economia troppo presto”.
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Europei: Berlusconi, ci avete regalato notti magiche
Leader di Forza Italia guarda la partita con Galliani e twitta
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MILANO
12 luglio 2021
10:56
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Un maxischermo davanti alla tavola imbandita e la compagnia di Adriano Galliani: così Silvio Berlusconi ha trascorso la serata del trionfo azzurro agli Europei. Una serata condivisa su twitter dal leader di Forza Italia che ha anche pubblicato le foto.
“Ci avete regalato notti magiche”, ha twittato Berlusconi accompagnando la frase con una sua foto di spalle che brinda agli azzurri. Già durante la partita, quando l’esito era quindi ancora incertissimo, Berlusconi aveva twittato: “comunque vada, orgogliosi di voi”.
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Ddl Zan: Faraone (Iv), a un passo da sintesi, Pd collabori
Noi vogliamo evitare ostruzionismo e roulette russa voti segreti
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12 luglio 2021
10:59
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“Da parte nostra c’è la volontà di trovare l’intesa per evitare l’ostruzionismo e la roulette russa dei voti segreti: siamo davvero a un passo dal trovare una sintesi indispensabile a portare a casa la legge. Faccio appello a tutte le forze politiche : si metta da parte lo scontro che nulla ha a che fare con la legge Zan, non possiamo fare campagna elettorale sulla pelle delle persone.
IV si preoccupa solo di mettere in sicurezza le persone dall’odio omotransfobico: siamo partiti dalla Lega che non voleva la legge e arrivati alla possibilità di un’intesa , Pd e grillini sono rimasti su posizioni ideologiche. È incredibile che ci si rifiuti di mettersi seduti a cercare l’intesa: il tema non è farsi perdonare la permanenza al governo con Lega e Fi , il Pd la smetta di pensare al suo posizionamento politico e si occupi solo di allargare i diritti delle persone”: così il presidente dei senatori di Italia Viva Davide Faraone ad Agorà.
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Covid: un deputato positivo, Aula Camera slitta
E’ un componente della commissione Bilancio, in corso i tamponi
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12 luglio 2021
11:04
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L’Aula della Camera, che ha all’ordine del giorno l’esame del dl Sostegni bis, slitta di due ore: i lavori riprenderanno alle 11.30. Secondo quanto si apprende un deputato della Lega, componente della commissione Bilancio che ha esaminato il provvedimento la scorsa settimana, è risultato positivo al Covid e in base al tracciamento sono stati messi in quarantena altri due deputati.
Tutti i componenti della commissione Bilancio di Montecitorio che hanno partecipato ai lavori parlamentari nei giorni scorsi stanno effettuando il tampone prima di accedere oggi alla Camera dei deputati.
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Nazionale italiana e Berrettini alle 18 a Palazzo Chigi
Li aspetta il premier Mario Draghi
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12 luglio 2021
11:27
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La squadra e lo staff tecnico della Nazionale italiana vincitrice dei campionati Europei di calcio e il tennista Matteo Berrettini saranno ricevuti oggi pomeriggio, alle ore 18.00, a Palazzo Chigi, dal Presidente del Consiglio Mario Draghi. Le immagini della cerimonia interna saranno diffuse sui canali della Presidenza del Consiglio.
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Vaccini: ReiThera, risposta anticorpi 93% dopo prima dose
A 99% con la seconda. Ben tollerato e niente eventi avversi seri
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
12 luglio 2021
11:43
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Il vaccino ReiThera funziona. Già tre settimane dopo la prima dose si osserva una risposta anticorpale contro la proteina Spike in oltre il 93% dei volontari, e si raggiunge il 99% dopo la seconda somministrazione.
A cinque settimane dalla prima vaccinazione il livello degli anticorpi che legano la proteina Spike e che neutralizzano il virus, è comparabile a quello misurato in un gruppo di riferimento di pazienti convalescenti dall’infezione COVID-19. E’ quanto annuncia la società biotech con sede a Castel Romano.
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Papa: contento per le vittorie di Italia e Argentina
Per Francesco “è importante accettare qualsiasi risultato”
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CITTA DEL VATICANO
12 luglio 2021
12:46
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Papa Francesco, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, ha gioito per la vittoria dell’Italia agli Europei e dell’Argentina nella Coppa America di calcio. “Nel condividere la gioia per la vittoria della nazionale argentina e di quella italiana con le persone che gli sono vicine, Sua Santità – riferisce il portavoce Matteo Bruni – si è soffermato sul significato dello sport e dei suoi valori, e su quella capacità sportiva di saper accettare qualsiasi risultato, anche la sconfitta: ‘solo così – ha detto il pontefice -, davanti alle difficoltà della vita, ci si può sempre mettere in gioco, lottando senza arrendersi, con speranza e fiducia'”.
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Papa: Bruni, resta ricoverato ‘ancora qualche giorno’
Portavoce,’per ottimizzare terapia,fine decorso post operatorio’
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CITTA DEL VATICANO
12 luglio 2021
13:28
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Papa Francesco, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, “ha trascorso una giornata tranquilla ed ha completato il decorso post operatorio chirurgico. Al fine di ottimizzare al meglio la terapia medica e riabilitativa, il Santo Padre rimarrà ricoverato ancora qualche giorno”.
Lo ha riferito il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni.
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Inps: con pandemia -2,8% occupati, crollo indipendenti
Con blocco licenziamenti preservati 330mila posti
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12 luglio 2021
12:49
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Tra l’ultimo trimestre del 2019 e il primo trimestre del 2021 gli occupati in Italia si sono ridotti del 2,8% con un calo sostenuto soprattutto per gli indipendenti diminuiti del 5,1%. E’ quanto emerge dal Rapporto annuale Inps secondo il quale con la pandemia ha sofferto soprattutto il lavoro indipendente con un calo del 5,1% degli occupati e del 9.8% delle ore lavorate a fronte di un -7,7% complessivo.
Per i lavoratori dipendenti il calo è stato del 2,1%. I licenziamenti, esclusi quelli disciplinari si sono dimezzati passando dai 560.000 medi annui nei 24 mesi precedenti la pandemia a 230.000 tra marzo 2020 e febbraio 2021.
I posti di lavoro preservati con il blocco dei licenziamenti nel periodo marzo 2020-febbraio 2021 possono essere valutati in circa 330.000 e per oltre due terzi riconducibili alle imprese che hanno fino a 15 dipendenti. E’ quanto emerge dal Rapporto Inps presentato oggi. I licenziamenti economici nell’anno della pandemia sono stati circa la metà dei 560.000 medi dei due anni precedenti. ECONOMIA
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Papa Francesco resta ricoverato ‘ancora qualche giorno’
Portavoce,’per ottimizzare terapia, fine decorso post operatorio’
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CITTA DEL VATICANO
12 luglio 2021
19:13
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Papa Francesco, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, “ha trascorso una giornata tranquilla ed ha completato il decorso post operatorio chirurgico. Al fine di ottimizzare al meglio la terapia medica e riabilitativa, il Santo Padre rimarrà ricoverato ancora qualche giorno”.
Lo ha riferito il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni.
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Antitrust: Tar annulla 228mln multa fatturazione a 28 giorni
A Fastweb, Tim, Vodafone e WindTre
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
12 luglio 2021
15:29
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Sono state annullate le maxi sanzioni per complessivi 228 milioni di euro inflitte nel gennaio 2020 dall’Antitrust a Fastweb, Tim, Vodafone e WindTre per un’intesa anticoncorrenziale relativa al repricing effettuato nel ritorno alla fatturazione mensile. L’ha deciso il Tar del Lazio con quattro sentenze con le quali ha accolto i ricorsi proposti dalle compagnie telefoniche per contestare il provvedimento con il quale l’11 aprile 2018 l’Autorità confermò le misure cautelari provvisorie adottate il mese prima, fino ad arrivare al provvedimento del 28 gennaio 2020 con il quale fu accertata l’intesa restrittiva e inflitte le sanzioni.
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Europei:Salvini,con Draghi fatti gli scongiuri,grande serata
Vittoria sofferta ma meritata.Ora si riparte
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IZZERIA
12 luglio 2021
15:55
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“E’ stata una grande serata e mi piace pensare che sia riferibile anche a quello che succede fuori dal campo di calcio. Ieri, prima della partita, ho sentito il presidente Mario Draghi e abbiamo incrociato le dita.
E’ andata bene”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini arrivando a Gizzeria, in Calabria dopo la vittoria dell’Italia a Wembley.
“Un anno di sofferenza, di chiusura, di paura, di distanza, di morte – ha aggiunto Salvini – ma anche di grande sacrificio grazie ad un enorme spirito di squadra in tutto il paese, c’è l’uscita dal tunnel con un grande collettivo. Una vittoria sofferta, meritata , abbracci, lacrime e poi si riparte”.
“Agli inglesi dico – ha sostenuto ancora Salvini – che bisogna saper perdere, ci vuole stile sia quando si vince che quando si perde. Poi lasciatemi dimenticare le polemiche sugli inginocchiamenti e sugli inni fischiati”.
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Morto Cavazzuti: Draghi, suo contributo a Paese fondamentale
Valente economista, senatore e promotore di importanti leggi
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12 luglio 2021
16:01
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha appreso con dolore della scomparsa del caro amico Filippo Cavazzuti, “valente economista, professore universitario, senatore della Repubblica, sottosegretario al Tesoro, commissario della Consob e promotore di importanti leggi. Il contributo di Filippo all’Italia è stato fondamentale”, sottolinea il premier.
Il Presidente, anche a nome di tutto il Governo, esprime le più sentite condoglianze alla famiglia.
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Europei: Di Maio, tanti Paesi hanno tifato per noi
‘Una grande impresa sportiva, conquista di un’intera nazione
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
12 luglio 2021
16:46
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“La vittoria dell’Europeo di calcio è stata una grande impresa sportiva, una conquista di un’intera Nazione. Tutto il mondo guarda l’Italia con ammirazione anche per questo altro traguardo raggiunto”.
Lo afferma il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un post su Facebook.
“Da ieri sera, primi ministri e ministri degli Esteri di tantissimi Paesi mi stanno scrivendo per dirmi che hanno tifato Italia: una squadra giovane, affiatata, umile, che non ha mai mollato. I ragazzi di Roberto Mancini hanno fatto entusiasmare gli sportivi, e non solo, di tutti i continenti”.
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Covid:Onu,con scuole chiuse rischio catastrofe generazionale
‘Chiusura colpisce ancora156 milioni di studenti in 19 Paesi’
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PARIGI
12 luglio 2021
16:54
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La chiusura delle scuole legata a Covid-19, che colpisce ancora “più di 156 milioni di studenti in diciannove Paesi”, “non può più durare”, altrimenti sarà una “catastrofe generazionale”. A lanciare l’allarme sono le agenzie delle Nazioni Unite Unesco e Unicef.
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“Sono passati diciotto mesi dall’inizio dell’epidemia di Covid-19 e l’istruzione di milioni di bambini continua a essere interrotta. (…) Questa situazione non può andare avanti. Le scuole dovrebbero essere le ultime a chiudere e le prime a riaprire”, affermano in una dichiarazione congiunta i direttori generali dell’Unicef ;, Henrietta Fore, e dell’Unesco, Audrey Azoulay.
Per questi due funzionari, la riapertura delle scuole non può aspettare la fine della pandemia e nemmeno la vaccinazione di tutti gli studenti e del personale, e può essere realizzata “in sicurezza”, tanto più che le scuole “non sono tra i principali luoghi di propagazione” del virus.
“Al fine di evitare una catastrofe generazionale, esortiamo i politici e i governi a dare priorità alla riapertura delle scuole in sicurezza. Chiudere le scuole mette in pericolo il nostro futuro solo per preservare in modo incerto il nostro presente”, concludono.
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Europei: ‘Inglesi schifosi’, Salvini posta video
Invece di inginocchiarsi in campo, spero si inginocchino in cella
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
12 luglio 2021
17:07
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Il leader della Lega, Matteo Salvini, posta un video con i supporter inglesi che alla fine della partita di ieri aggrediscono all’uscita dallo stadio i tifosi azzurri e attacca: “Questi inglesi (SCHIFOSI, non tifosi) l’hanno presa bene la sconfitta… Invece di inginocchiarsi in campo, spero si inginocchino in cella”, scrive Salvini postando alcune immagini delle aggressioni.
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Covid: 888 positivi, 13 vittime. Tasso sale a 1,21%
158 in rianimazione, ricoveri ordinari a +15
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12 luglio 2021
17:44
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Sono 888 i positivi al test individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 1.391.
Sono invece 13 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 7. I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia sono 73.571. Ieri erano stati 143.332. Il tasso di positività è dello 1,21%, in aumento rispetto allo 0,97% di ieri. Sono 158 i pazienti in terapia intensiva per il Covid in Italia: tre in meno nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 4 (ieri erano stati 6). Ma i ricoverati con sintomi nei reparti ordinari, seppure di poco, tornano a salire: sono 1.149, in aumento di 15 unità rispetto a ieri.
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Dl Recovery: Comuni nella governance, restano poteri Anac
Nelle Commissioni della Camera parere favorevole ad emendamenti
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12 luglio 2021
19:02
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Parte con due novità l’esame del Dl Recovery alla Camera. Governo e relatori hanno dato parere favorevole per inserire Anci e Upi, al pari delle Regioni, nella cabina di regia sulla governance quando vengono esaminate questioni di interesse locale.
Ok formale anche agli emendamenti Pd e M5S per mantenere i poteri dell’Anac. L’articolo 7 del dl, che affida l’audit sui progetti ad un ufficio ad hoc della Rgs, stabilisce che per rafforzare le attività di controllo le amministrazioni possano stringere accordi con la Guardia di finanza”. Questo avverrà, si legge, “ferme restando le competenze in materia dell’Autorità anticorruzione”.
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Meloni, lavoriamo per votare il prima possibile
‘Serve un governo con visione chiara e mandato popolare’
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BOLOGNA
12 luglio 2021
19:04
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“Noi lavoriamo perché si vada a votare il prima possibile”. L’ha detto Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, a margine della presentazione del suo libro a Bologna.
“Credo che ci sia bisogno di un governo che abbia una visione chiara, di una maggioranza compatta, coesa, che ha una visione compatibile e un forte mandato popolare. Questo il governo attuale non ce l’ha. E quindi credo che alla fine sulle grandi scelte avrà sempre difficoltà a dare un indirizzo chiaro alla nazione. Poi, non dipende soltanto da me”.
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Wes Anderson, la mia lettera d’amore al giornalismo
Seydoux, in The French Dispatch una donna multistrati
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CANNES
12 luglio 2021
19:06
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Wes Anderson, con poche eccezioni, fa sempre lo stesso film: è inevitabile. Questa volta con THE FRENCH DISPATCH, in concorso al Festival di Cannes e in sala dall’11 novembre con la Disney, va anche oltre se stesso e riempie quest’opera delle sue cartoline fumetto, dei suoi teatrini in cui i personaggi sono poco più che burattini in un teatro di cartapesta.
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E questa volta Anderson ha potuto giocare con un numero impressionante di attori: Benicio del Toro, Francesc McDormand, Jeffrey Wright, Adrien Brody, Tilda Swinton, Owen Wilson, Timothée Chalamet, Mathieu Amalric, Willem Dafoe, Edward Norton, Liev Schreiber e molti altri tra cui Lea Seydoux che interpreta “una donna multistrati”.
“Una lettera d’amore ai giornalisti ambientata nell’avamposto di un giornale americano in una città francese immaginaria del XX secolo”, così descrive il film lo stesso Wes Anderson che aggiunge: “Non è una storia facile da spiegare, ma parla di un giornalista americano con sede in Francia che crea una sua rivista. Non è comunque un film sulla libertà di stampa, ma quando si parla di reporter, si parla anche di quello che sta succedendo nel mondo reale”.
L’opera comunque vede al centro diverse micro-storie della redazione di questo giornale, riportate alla luce in occasione della morte del direttore della testata (interpretato da Bill Murray). Si tratta di una raccolta di racconti pubblicati nell’omonimo The French Dispatch, ambientato nella fittizia città francese di Ennui-sur-Blasé. Il film è ispirato all’amore di Anderson per il New Yorker e alcuni personaggi ed eventi sono basati su fatti reali. Una delle trame è incentrata sulle proteste dell’occupazione studentesca del maggio ’68 e ispirata all’articolo di Mavis Gallant ‘The Events in May: A Paris Notebook’, mentre un’altra storia, forse la più eclatante, con il personaggio di Julien Cadazio (Adrien Brody), si basa su “The Days of Duveen” edito dal New Yorker sul mercante d’arte Lord Duveen. Ora, tra le scoperte di questo mercante, c’è quella di un’artista psicopatico (Benicio Del Toro) che opera in prigione tra molte difficoltà e astuzie.
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Ddl Zan: Renzi, se si vuole davvero legge serve un accordo
Pd ne fa una battaglia di principio ma se si va alla conta perde
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NAPOLI
12 luglio 2021
19:28
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“Se si vuole trovare un accordo io sarei contento di portare a casa la legge. Se poi invece si vuole andare alla conta per tenere in mano la bandierina identitaria come fu per le unioni civili e poi si va sotto sappiamo la colpa di chi è”.
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Lo ha detto il leader di Italia Viva Matteo Renzi intervenendo alla presentazione del suo libro ‘Controcorrente’ parlando del ddl Zan.
“Finche c’è il bicameralismo ed esiste il Senato – ha ricordato Renzi – i numeri contano. Al Senato se ci sono 145 a favore e 134 contrari la differenza è uguale a 11. Vuol dire che se si va a scrutinio segreto ne bastano sei per mandare sotto il provvedimento, e sei ci sono come minimo nel Pd. A una certa politica interessa solo fare una battaglia identitaria come sulle unioni civili. Gli altri lo dicevano, noi poi le abbiamo fatte. Questa la differenza tra noi e loro. Ci sono due alternative: o portiamo a casa la legge o facciamo la battaglia identitaria per mettere la bandierina per guadagnare like. Va bene per Fedez e Ferragni ma anche per quella parte politica che vuole fare delle unioni civili uno strumento di consenso. Ce l’ho col Pd? Sì, mi riferisco al Pd”.
“Ci sono tre articoli – ha concluso Renzi – 1, 4 e 7 essenzialmente su gender e scuole. Con un accordo su gender e scuole la legge Zan viene approvata. Al Senato in due giorni, alla Camera ci vorrà un po’ di tempo ma siamo tutti d’amore e d’accordo. La domanda è: vogliamo portare a casa legge o fare una battaglia di principio? Se si può portare a casa la legge io la porterei. Se invece si vuole andare scrutinio segreto domani arriva Calderoli con 100 mila emendamenti, poi si arriva alla settimana prossima, subentra l’ostruzionismo e poi al voto segreto. E se si va sotto? Spiegare queste cose a Fedez non è semplice, perché parla di cose che non conosce. Ma non è colpa sua. Ma di chi lo ha eletto nuovo capo della sinistra”.
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Giustizia: Renzi, referendum? Stiamo ragionando se firmarlo
Parlamento faccia leggi e giudici processi.No invasioni di campo
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NAPOLI
12 luglio 2021
19:34
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“Il referendum sulla giustizia? Ci stiamo ragionando se firmarlo, non c’è obbligo di partito”. Lo ha ribadito il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, intervenendo a Napoli alla presentazione del suo libro ‘Controcorrente’.
“E’ un referendum radicale che passerà perché ha già 5 Regioni. E’ un incentivo e uno stimolo per fare riforme più serie”.
“Sulla giustizia – ha proseguito- auspico un punto di intesa e di caduta, col Parlamento che fa le leggi e i giudici i processi. E che si smetta con le invasioni di campo. E quando penso ai referendum penso che ci siano referendum utili, a quelli dei radicali e alla figura di Enzo Tortora”.
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Pnrr: martedì giorno decisivo, ok finale al Piano Italia
Anche per altri 11 Paesi. Eurogruppo affronta revisione Patto
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RUXELLES
11 luglio 2021
11:46
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Per il Pnrr dell’Italia e di altri undici Paesi martedì sarà il giorno decisivo. Tutto è pronto per il via libera definitivo del consiglio Ecofin ai piani presentati a Bruxelles dai primi 12 Paesi.
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Gli sherpa hanno sciolto gli ultimi nodi in questi giorni, nella riunione dei rappresentanti permanenti dei 27 Stati membri prima dell’appuntamento con i ministri. Un incontro “positivo”, servito a fare il punto della situazione, senza portare alla luce nessuna criticità. Del resto, la Commissione europea non ha accettato che il Consiglio chiedesse modifiche ai piani senza il consenso dei governi interessati, una mossa che ha messo a tacere qualunque ambizione di controllo da parte dei Paesi più rigidi.
Martedì i ministri dell’Economia daranno quindi il via libera al piano italiano e a quelli di Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lussemburgo, Portogallo, Slovacchia e Spagna. Per approvare gli altri Pnrr a cui la Commissione ha dato parere positivo in questi giorni (Croazia, Cipro, Lituania e Slovenia) verrà convocato un Ecofin straordinario, informale, il 26 luglio. Resta in sospeso quello dell’Ungheria: le discussioni tra governo e Commissione sono ancora in corso, e Bruxelles deve dare un parere definitivo lunedì. A meno che Budapest non chieda un’estensione dell’esame di un mese.
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G20: Franco, azione sul clima non è più rinviabile
Rischi di shock e conseguenze per la stabilità finanziaria
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11 luglio 2021
11:48
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“Per raggiungere davvero l’obiettivo di emissioni nette zero servono azioni immediate e concrete”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco aprendo i lavori della Conferenza internazionale sul cambiamento climatico a chiusura del G20 di Venezia.
Franco ha spiegato che i problemi del cambiamento climatico – ben rappresentati dalla bellezza vulnerabile di Venezia – rappresentano “una minaccia alle persone, al pianeta e alla prosperità” sono in grado di generare shock e rischi per la stabilità finanziaria. “Possiamo guidare la ripresa e prendere misure decise per sostenere una giusta transizione” – ha detto – “spingendo la produttività e promuovendo una prosperità condivisa”: per farlo – per avere una giusta transizione nella quale “nessuno è lasciato indietro” – occorre “una strategia complessiva”.
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G20: Yellen, finisce caos digital tax unilaterali
Torna multilateralismo, certezza per le imprese
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VENEZIA
11 luglio 2021
12:03
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L’accordo raggiunto ieri dai ministri delle Finanze e governatori del G20 sulla tassazione globale delle imprese conferma il ritorno del multilateralismo e “metterà fine al caos di varie iniziative unilaterali di tassazione dei servizi digitali, dando certezza sul fisco alle nostre imprese”. Lo ha detto la segretaria del Tesoro Usa Janet Yellen nella sua conferenza stampa al termine dei negoziati G20 a Venezia.
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Gkn, operai alla Nazionale italiana, ‘Azzurri tifate per noi’
Licenziati da multinazionale inglese chiedono gesto solidarietà
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FIRENZE
11 luglio 2021
12:04
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Una lettera alla Nazionale italiana, impegnata oggi a Wembley per la finale degli Europei di calcio, per chiedere la solidarietà della squadra e di “tifare per noi”. A scriverla i lavoratori della Gkn di Campi Bisenzio (Firenze), multinazionale di proprietà del fondo di investimento inglese Melrose che ha sede a Londra, dopo che l’azienda nei giorni scorsi ha comunicato senza preavviso l’imminente chiusura dello stabilimento fiorentino e il licenziamento dei 422 lavoratori a cui si aggiungono altri 80 posti di lavoro delle ditte in appalto.
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“Siamo 422 tra operai e impiegati che sono in lotta per difendere il proprio posto di lavoro – si legge nella lettera -.
Tutto ciò avviene per puri motivi speculativi perché la nostra azienda, in realtà, non ha alcun problema produttivo né industriale rilevante. Oggi anche noi, come tutti gli italiani, tiferemo per voi. Vi scriviamo perché crediamo che anche voi possiate tifare per noi, per il nostro futuro e quello delle nostre famiglie. Per questo speriamo nella vostra solidarietà”.
I lavoratori sottolineano che “anche un piccolo gesto, sarebbe per noi un grande aiuto per affrontare la nostra partita. Una partita che sarà lunga e difficile e che speriamo si concluda con una vittoria. Che sia catenaccio e contropiede oppure Tiki Taka, lotteremo fino alla fine per il nostro risultato. Forza azzurri”.
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Renault: De Meo, ok incentivi ma aiuti a chi produce auto green
Le zone franche verdi possibile ricetta anche in Italia
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
11 luglio 2021
13:30
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Gli incentivi per l’acquisto di vetture meno inquinanti ma anche l’auspicio di aiuti economici per le case automobilistiche che producono auto green. E ancora la creazione di zone franche verdi con riduzioni delle tasse di produzione e degli oneri sociali per le case automobilistiche che investono in mobilità green e i nuovi standard sulle emissioni di CO2 che sono all’esame della Commissione europea.
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Sono alcuni degli argomenti trattatati da Luca De Meo, presidente e amministratore delegato del Gruppo Renault, in un incontro con i giornalisti durante una visita presso la sede della Renault in Italia, la stessa dove 28 anni fa ha iniziato la sua carriera nel mondo dell’auto.
In particolare De Meo ha sottolineato che gli incentivi per l’acquisto di vetture elettriche e ibride plug in sicuramente possono agevolare per creare la domanda. Ma per far riprendere il mercato dell’auto, secondo De Meo, bisogna lavorare anche sull’usato svecchiando il parco auto circolante facendo passare chi ha auto euro 2 o euro 3 a vetture, anche usate, euro 6.
Una ricetta per rilanciare l’industria dell’auto secondo De Meo potrebbe essere la creazione di “zone franche verdi” per le case che investono in mobilità green. “La creazione di zone franche verdi con riduzioni delle tasse di produzione e degli oneri sociali sarebbe una soluzione abbastanza intelligente per accelerare la trasformazione in alcuni settori”. Un modello che De Meo ha illustrato nei giorni scorsi al governo Macron e che, secondo lui, potrebbe essere attuato anche in Italia.
Riguardo i nuovi standard sulle emissioni che dovrebbero essere presentati dalla Commissione europea nei prossimi giorni, il Ceo del Gruppo Renault ha auspicato che venga salvata la tecnologia ibrida, “l’unica in grado di garantire un’alternativa per chi non potrà avere accesso alle auto elettriche ancora a lungo. Noi crediamo che queste tecnologie siano da salvaguardare, perché non sappiamo se per il 2035 il costo delle auto elettriche sarà sceso a sufficienza da renderle accessibili a tutti”.
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Venezia capitale sostenibilità, investimenti per 2,5-4 mld
Firmano Brunetta e Franco. In campo Snam, Generali, Eni e atenei
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VENEZIA
11 luglio 2021
13:41
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Prende il via con la previsione di un impegno di spesa da 2,5 a 4 miliardi di euro, pubblici e privati, una parte già stanziati o finanziati nel territorio, il progetto della Fondazione “Venezia capitale mondiale della sostenibilità”, il cui atto propedeutico è stato sottoscritto oggi nella città lagunare, alla presenza dei ministri dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, e della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, nella giornata della Conferenza sul Clima al G20 Economia.
L’obiettivo è quello di promuovere lo sviluppo di un piano di interventi per la crescita sostenibile del territorio, in particolare il rilancio di Marghera come polo per la produzione di energie alternative, la riqualificazione urbana e la promozione del patrimonio artistico e culturale di Venezia. La città lagunare punta a diventare un centro di rilievo mondiale per il dibattito scientifico accademico e culturale sui temi della sostenibilità e Esg (Ambiente, Sociale e Governance), anche attraverso l’organizzazione di una “Biennale della Sostenibilità”.
Fra i promotori le Università cittadine – Ca’ Foscari, Iuav, Conservatorio Benedetto Marcello, Accademia Belle Arti – e quella di Padova, la Fondazione Giorgio Cini, Snam, Generali, Eni, Confindustria Veneto e Boston Consulting Group.
Questo progetto nasce da una telefonata di Marco Alverà al sottoscritto, e quando uno ha idea bisogna dargli il carburante.
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Abbiamo colto l’intuizione e oggi nasce il progetto”, ha affermato il presidente del Veneto, Luca Zaia. “Venezia – ha affermato l’ad di Sna, Marco Alverà parlando di investimenti Esg, attenti ad ampiente, società e governance – può giocare un ruolo, essere un posto in cui si studia e promuove questo nuovo schema di gioco, dove si studiano metodologie per un 2050 carbon free”. La sede della fondazione – ha annunciato il ceo Group di Generali, Philippe Donnet – sara le Procuratie Vecchie in piazza San Marco, di cui è prossima la fine dei lavori di ristrutturazione.
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G20, sul clima basi comuni. Franco, non si può rinviare
Visco, l’Italia recupera metà perdite 2021, occhio alle varianti
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
12 luglio 2021
13:30
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Il G20 di Venezia getta le fondamenta per una forte azione internazionale comune sul clima e per un successo alla futura conferenza Cop26 di novembre. La presidenza italiana mette il tema in testa all’agenda, con l’appello del ministro dell’Economia Daniele Franco che parla con toni di una svolta: l’azione non è più rinviabile – dice – per raggiungere davvero l’obiettivo di emissioni nette zero “servono azioni immediate e concrete”.
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Tutti, dai banchieri centrali ai ministri, alla Conferenza internazionale sul cambiamento climatico che chiude il vertice di Venezia, fanno capire che sulla lotta al cambiamento climatico non si torna indietro, approfittando del ritorno del multilateralismo picconato da Trump. Collaborazione fra politica di bilancio e monetaria, con l’Europa che può vantare il suo ‘recovery’ al 33% green e la segretaria al Tesoro Usa che chiede di usare “aggressivamente” i soldi pubblici per la ripresa come gli Usa.
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Terreno per una ripartenza in Italia – dice il Governatore Ignazio Visco – che nel 2021 vedrà il recupero di “oltre la metà” del 9% perso lo scorso anno. Non mancano i caveat rispetto all’ottimismo che si respira all’Arsenale, la location scelta dal Tesoro e Bankitalia per il G20 finanze. Dimezzare le emissioni in due decenni è un obiettivo ambiziosissimo. Visco invita a stare attenti al greenwashing, il rischio di finanziare investimento “solo in superficie” a basse emissioni di Co2.
Sull’ottimismo per la ripresa pesano le varianti, “siamo molto preoccupati”, ammette la segretaria al Tesoro Usa Janet Yellen, “potrebbero minacciare la ripresa”. Anche in Italia, dove Visco nota “risultati davvero positivi” su vaccinazioni e contenimento del virus, “dobbiamo lavorare per mantenerli” perché “il rischio principale, che però finora non abbiamo visto realizzarsi, è quello di una nuova ondata di contagi”. E’ la cornice di Venezia, bella e vulnerabile al riscaldamento globale, a ricordare continuamente l’emergenza. Il piano è – spiega Franco – “guidare la ripresa e prendere misure decise per sostenere una giusta transizione” allo stesso tempo favorendo produttività e crescita. Dalla sua il G20 ha un atteggiamento degli Usa mutato radicalmente, il Fmi e le organizzazioni multilaterali con stanziamenti per la transizione green e le banche centrali: “il cambiamento climatico ha conseguenze per la stabilità dei prezzi, la Vigilanza bancaria e la stabilità finanziaria”; avverte la presidente della Bce Christine Lagarde.
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Finanza: Lusardi, consapevolezza ora è garanzia futuro
Ottobre, mese educazione finanziaria. Giovani e donne al centro
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11 luglio 2021
15:36
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Una maggiore consapevolezza oggi per garantirsi il futuro. Getta lo sguardo lontano l’edizione 2021 del Mese dell’educazione finanziaria, promosso dal Comitato diretto da Anna Maria Lusardi, che come di consueto si svolgerà ad ottobre: “Prenditi cura del tuo futuro è il tema che abbiamo scelto per questa quarta edizione, perchè in questo momento è particolarmente importante capire che le azioni che sceglieremo di fare oggi avranno effetti ben precisi a lungo termine”, spiega Lusardi: “specialmente in questo momento di ripartenza”.
Il comitato creato dal ministero dell’Economia e delle Finanze di concerto con ministero dell’Istruzione e con quello dello sviluppo economico e al quale partecipano anche, tra gli altri, Bankitalia, Consob, Ivass ha da poco varato la strategia per il prossimo triennio.
“Due i focus individuati per quest’anno: le donne e i giovani”, dice Lusardi “con l’intento che siano la leva per trasformare il mese di ottobre in una miccia per iniziative capillari in tutta Italia per tutto l’anno.
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Vogliamo entrare nelle case delle persone; l’educazione finanziaria si fa ovunque, in piazza, nelle scuole, nelle università nei posti di lavoro: ma è importante farla ora se vogliamo raccogliere in futuro. In questo – afferma ancora Lusardi- l’accelerazione digitale ci è di aiuto perchè ci può consentire di ridurre gap profondi sul territorio”.
Il bando per partecipare con le iniziative al Mese è aperto fino al 24 settembre e l’obiettivo è quello di superare le oltre 600 iniziative dell’edizione 2020 e “trasformare tutta Italia in un laboratorio sull’ educazione finanziaria che deve diventare parte quotidiana della nostra vita”.” A partire dalla scuola” ribadisce Lusardi rilanciando la battaglia intrapresa fin dalla nascita del Comitato per inserire l’educazione tra le materia curriculari nelle scuole italiane. “Dobbiamo renderla obbligatoria. Non a caso alcuni lo hanno già fatto: per molti paesi è già diventato ovvio”. “Pensiamo a quali possono essere i costi dell’ignoranza in questa materia. Dobbiamo formare i cittadini di domani: noi siamo un paese del g7 non possiamo restare indietro; è un’anomalia che va curata”.
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Bankitalia:a maggio +3,8% prestiti banche, traino da imprese
Rallenta crescita depositi, +8,8%
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12 luglio 2021
10:36
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Salgono, a maggio, prestiti bancari in Italia (+3,8%), trainati da quelli alle imprese (+4,6%) mentre quelli alle famiglie sono cresciuti del 3,8%). E’ quanto rende noto la Banca d’Italia secondo cui ha rallentato la crescita dei depositi bancari (+8,8% contro il 9,6 in aprile).
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Snam:inaugurato TecHub, la rete del futuro parte da Bologna
Firma accordo con Università Alma Mater Studiorum su innovazione
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12 luglio 2021
11:02
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Snam:inaugurato TecHub, la rete del futuro parte da Bologna
Firma accordo con Università Alma Mater Studiorum su innovazione
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12 luglio 2021
11:02
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Snam ha inaugurato oggi a Bologna il suo primo distretto del futuro (TecHub), interamente gestito con l’ausilio di tecnologie digitali funzionali all’abbattimento delle emissioni, al miglioramento della sicurezza e resilienza delle infrastrutture e all’efficienza operativa sul territorio.
Il TecHub rientra in un piano complessivo di digitalizzazione delle attività di Snam che prevede 500 milioni di euro di investimenti al 2024.
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Nel corso dell’evento l’amministratore delegato di Snam, Marco Alverà, ed il prorettore dell’Università Alma Mater Studiorum di Bologna, Antonino Rotolo, hanno firmato un accordo di collaborazione finalizzato ad avviare attività di ricerca, sviluppo e innovazione. Le aree di collaborazione riguarderanno in particolare le tecnologie dell’idrogeno verde e l’Industrial IoT (Industrial Internet of Things), oltre a potenziali iniziative congiunte in ambito didattico, nonché di orientamento al lavoro e trasferimento tecnologico, coinvolgendo anche startup.
Il distretto centro-orientale con sede a Bologna controlla oltre 4mila chilometri di metanodotti, 80 impianti di riduzione e più di mille punti di riconsegna tra Emilia-Romagna e Marche ed è uno degli otto presidi di Snam, distribuiti lungo l’intera Penisola, con funzioni di supervisione e controllo delle attività dei 48 centri di manutenzione attivi su tutto il territorio nazionale.
“L’avvio del TecHub di Bologna è una tappa chiave del percorso di digitalizzazione della nostra rete, che diventerà sempre più intelligente, sicura e pronta alla transizione ecologica, anche attraverso il trasporto di gas rinnovabili come biometano e idrogeno”, afferma Marco Alverà, amministratore delegato di Snam.
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Inps: con pandemia -2,8% occupati, crollo indipendenti
Con blocco licenziamenti preservati 330mila posti
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12 luglio 2021
12:49
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Tra l’ultimo trimestre del 2019 e il primo trimestre del 2021 gli occupati in Italia si sono ridotti del 2,8% con un calo sostenuto soprattutto per gli indipendenti diminuiti del 5,1%. E’ quanto emerge dal Rapporto annuale Inps secondo il quale con la pandemia ha sofferto soprattutto il lavoro indipendente con un calo del 5,1% degli occupati e del 9.8% delle ore lavorate a fronte di un -7,7% complessivo.
Per i lavoratori dipendenti il calo è stato del 2,1%. I licenziamenti, esclusi quelli disciplinari si sono dimezzati passando dai 560.000 medi annui nei 24 mesi precedenti la pandemia a 230.000 tra marzo 2020 e febbraio 2021.
I posti di lavoro preservati con il blocco dei licenziamenti nel periodo marzo 2020-febbraio 2021 possono essere valutati in circa 330.000 e per oltre due terzi riconducibili alle imprese che hanno fino a 15 dipendenti. E’ quanto emerge dal Rapporto Inps presentato oggi. I licenziamenti economici nell’anno della pandemia sono stati circa la metà dei 560.000 medi dei due anni precedenti. ECONOMIA
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Gkn: Governo convoca tavolo al Mise-ministero Lavoro
Giovedì con sindacati, azienda ed amministratori locali
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12 luglio 2021
14:47
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E’ stato convocato per giovedì 15 alle ore 14 al ministero dello Sviluppo un tavolo per affrontare il nodo dei licenziamento dei lavoratori di Gkn. Lo rende noto la sottosegretaria Alessandra Todde che presiede il tavolo che si svolgerà in videoconferenza e prevede la partecipazione del ministero del Lavoro, delle organizzazioni sindacali, dei rappresentanti di Gkn Firenze, Gkn Automotive e Melrose, oltre alla Regione Toscana e al Sindaco di Firenze.
“Purtroppo è inevitabile che queste cose accadano, però non possono succedere in questo modo perché noi abbiamo in mente di ‘fare il west’ non il ‘far west'”.
Così, il ministro per lo Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, a margine dell’evento ‘Progetto Mind, sinergie per innovare in Lombardia’, ha risposto a chi gli chiedeva su come reagirà il governo ai licenziamenti annunciati da Gkn di Campi Bisenzio in Toscana e della Gianetti Ruote di Ceriano Laghetto, in Brianza.
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Riparte #Cambiagesto, campagna contro dispersione mozziconi
Challenge per attivare cestini di raccolta galleggianti “Seabin”
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12 luglio 2021
14:07
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È partita l’8 luglio, in occasione della Giornata del Mediterraneo, la seconda tappa di #Cambiagesto, campagna di sensibilizzazione per un corretto smaltimento dei mozziconi di sigaretta, promossa e finanziata da Philip Morris Italia. Coinvolte questa volta le città di Cagliari, Cefalù, Genova, Reggio Calabria, Senigallia e Termoli.
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Obiettivo della campagna, patrocinata dal ministero della Transizione ecologica, è stimolare una presa di coscienza collettiva sul tema dell’inquinamento da mozziconi, con l’obiettivo di proteggere l’ambiente e tutelarne la biodiversità. Il tour di #cambiagesto toccherà quest’anno 18 città italiane. Oltre alla distribuzione di materiale informativo e di oltre 270.000 portamozziconi tascabili, la campagna prevede azioni di sensibilizzazione svolte dalle associazioni partner: Retake, movimento no-profit attivo nell’ambito della tutela dell’ambiente e Plastic Free. Inoltre, dalla partnership con LifeGate, nasce l’adesione al progetto LifeGate PlasticLess, con l’attivazione di tre dispositivi “Seabin”, speciali cestini di raccolta rifiuti che galleggiano in acqua di superficie. Per la loro attivazione, spiega Pmi, “sarà fondamentale la partecipazione attiva delle persone, attraverso la condivisione di post o storie con l’utilizzo dell’hashtag #cambiagesto”. Per mettere in funzione ciascuno dei tre dispositivi saranno necessarie 500 condivisioni dell’hashtag #cambiagesto. Ogni Seabin può raccogliere fino a 500 kg di materiali galleggianti all’anno. Ogni condivisione, dunque, corrisponderà a 1 kg di rifiuti raccolti. “I Seabin – spiega Pmi – saranno attivati in tre grandi porti italiani entro la fine dell’anno”.
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Inps: con pandemia -2,8% occupati, crollo degli autonomi
Con blocco licenziamenti preservati 330mila posti
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12 luglio 2021
14:38
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Tra l’ultimo trimestre del 2019 e il primo trimestre del 2021 gli occupati in Italia si sono ridotti del 2,8% con un calo sostenuto soprattutto per gli indipendenti diminuiti del 5,1%. E’ quanto emerge dal Rapporto annuale Inps secondo il quale con la pandemia ha sofferto soprattutto il lavoro indipendente con un calo del 5,1% degli occupati e del 9.8% delle ore lavorate a fronte di un -7,7% complessivo.
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Per i lavoratori dipendenti il calo è stato del 2,1%. I licenziamenti, esclusi quelli disciplinari si sono dimezzati passando dai 560.000 medi annui nei 24 mesi precedenti la pandemia a 230.000 tra marzo 2020 e febbraio 2021.
I posti di lavoro preservati con il blocco dei licenziamenti nel periodo marzo 2020-febbraio 2021 possono essere valutati in circa 330.000 e per oltre due terzi riconducibili alle imprese che hanno fino a 15 dipendenti. E’ quanto emerge dal Rapporto Inps presentato oggi. I licenziamenti economici nell’anno della pandemia sono stati circa la metà dei 560.000 medi dei due anni precedenti.
Sempre secondo quanto emrge dal rapporto Inps, i posti di lavoro preservati con il blocco dei licenziamenti nel periodo marzo 2020-febbraio 2021 possono essere valutati in circa 330.000 e per oltre due terzi riconducibili alle imprese che hanno fino a 15 dipendenti.
I licenziamenti economici nell’anno della pandemia sono stati circa la metà dei 560.000 medi dei due anni precedenti. Nel complesso, considerando tutte le tipologie contrattuali, a fine febbraio 2021 – si legge – i posti di lavoro dipendente presso le aziende private risultavano diminuiti di 37.000 unità rispetto allo stesso momento dell’anno precedente.
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Ponte Farnese spunta sul Tevere, in cartone
Webuild-Ambasciata Francia realizzano progetto di Michelangelo
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12 luglio 2021
14:34
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Il sogno di Michelangelo Buonarroti di collegare l’Ambasciata di Francia e villa Farnesina, attraversando il Tevere con un ponte sarà realizzato: costruito in cartone da centinaia di volontari, tra cui bambini e studenti, spunterà a Roma ‘Ponte Farnese’. Sarà lungo 18 metri, sarà fatto di cartone e tenuto in sospensione da tre grandi palloni aerostatici, frutto del genio dell’artista francese Olivier Grossetête su iniziativa dell’Ambasciata di Francia insieme all’Institut Français Italia, con il sostegno del gruppo Webuild e in collaborazione con Villa Farnesina-Accademia dei Lincei.
Il Ponte Farnese, che viene realizzato con un progetto dal nome artistico di “Ponte fra le Epoche”, sarà inaugurato la sera del 13 luglio, con il sollevamento dell’opera nel tratto di Tevere vicino a Ponte Sisto, e rimarrà sospeso ad un’altezza di 18 metri fino al 18 luglio, per poi essere disinstallato e, il cartone utilizzato per la costruzione, interamente riciclato.
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Salone Risparmio: temi liquidità, sostenibilità, innovazione
Alla tre giorni di settembre i ministri Cingolani e Bonetti
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12 luglio 2021
15:18
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Liquidità, sostenibilità e innovazione saranno i temi centrali delle conferenze organizzate da Assogestioni per il Salone del Risparmio 2021.
L’appuntamento, intitolato “Da risparmiatore a investitore: la liquidità per costruire nuovi mondi”, è in programma dal 15 al 17 settembre sia in presenza al MiCo di Milano che online su FR|Vision.
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A inaugurare l’11° edizione mercoledì 15 settembre la conferenza plenaria dal titolo “La liquidità per costruire nuovi mondi”, che affronterà il tema di come gli ultimi cambiamenti epocali, accelerati dalla pandemia da Covid-19, abbiano innescato un’evoluzione del ruolo sistemico della gestione del risparmio. Aprirà i lavori Tommaso Corcos, presidente di Assogestioni, a cui seguiranno gli interventi di Alessandro Rivera, direttore generale del Tesoro, e di Frederic Laloux, uno dei massimi esperti mondiali di organizzazione aziendale. A seguire spazio alla sostenibilità, con la presentazione del 2° rapporto Censis-Assogestioni sulle scelte di investimento degli italiani.
Giovedì 16 settembre interverrà la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, in chiusura della conferenza organizzata da Assogestioni “Smart working, da necessità a scelta di inclusione” La tre giorni si chiuderà venerdì 17 settembre con la conferenza dal titolo “Visioni sostenibili. Strategie per l’ambiente e la società” con la partecipazione di Roberto Cingolani, Ministro della Transizione Ecologica, e di Irene Tinagli, Presidente della Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo.
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Antitrust: Tar annulla 228mln multa fatturazione a 28 giorni
A Fastweb, Tim, Vodafone e WindTre
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12 luglio 2021
15:29
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Sono state annullate le maxi sanzioni per complessivi 228 milioni di euro inflitte nel gennaio 2020 dall’Antitrust a Fastweb, Tim, Vodafone e WindTre per un’intesa anticoncorrenziale relativa al repricing effettuato nel ritorno alla fatturazione mensile. L’ha deciso il Tar del Lazio con quattro sentenze con le quali ha accolto i ricorsi proposti dalle compagnie telefoniche per contestare il provvedimento con il quale l’11 aprile 2018 l’Autorità confermò le misure cautelari provvisorie adottate il mese prima, fino ad arrivare al provvedimento del 28 gennaio 2020 con il quale fu accertata l’intesa restrittiva e inflitte le sanzioni.
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Industria: Ucimu, nel primo semestre ordini +88%
Produzione 2021 stimata in crescita del 10,9% a 5,7 miliardi
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12 luglio 2021
16:01
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Ordini in crescita dell’88,2% nel primo semestre dell’anno per l’industria italiana dei macchinari. Il dato è stato diffuso nel corso dell’assemblea annuale di Ucimu, l’Unione nazionale dei costruttori di macchine per l’industria.
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Al risultato hanno contribuito sia gli ordini interni, cresciuti del 238%, sia quelli esteri (+57,5%). Secondo le stime di Ucimu, la produzione di macchine utensili, robot e automazione dovrebbe crescere nel 2021 del 10,9%, a 5,7 miliardi di euro. Le esportazioni cresceranno del 9,4% a 3,1 miliardi di euro e il consumo del 10,9% a 4 miliardi.
L’industria delle macchine ha visto scendere la produzione nel 2020 del 20,4% a 5,18 miliardi di euro. Le consegne in Italia sono calate del 20,3% a 2,32 miliardi e le esportazioni del 20,5% a 2.86 miliardi. In ribasso del 26,6%, a 3,56 miliardi il consumo nazionale di macchine. Secondo la presidente di Ucimu Barbara Colombo “i dati di consuntivo del 2020 ben raccontano gli effetti di questa gravissima e inaspettata crisi sanitaria, ma è evidente che l’anno si sia chiuso con risultati al di sopra delle nostre aspettative iniziali”. Nel 2021 si respira un “clima di fiducia che cresce e si consolida di mese in mese, come emerge dai dati di raccolta ordini”. Una fiducia che secondo Colombo “culminerà in ottobre in occasione di Emo Milano 2021”, l’esposizione mondiale del settore che “sarà il primo appuntamento espositivo internazionale dopo un anno di stop forzato”. Colombo teme che “il rincaro dei costi delle materie prime da un lato, e la scarsa disponibilità di componenti elettronici dall’altro” possano minare la ripresa. “Un rischio che assolutamente non possiamo permetterci di correre – conclude – è che questi due fenomeni raffreddino il ciclo positivo degli investimenti, soprattutto sul mercato domestico dove gli incentivi 4.0 stanno dando buoni frutti”.
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Mise, 1,7 mld per sviluppo di batterie e microelettronica
Pubblicato decreto Giorgetti per progetti IPCEI, Fondo operativo
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12 luglio 2021
16:07
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Al via il Fondo da 1,7 miliardi per la realizzazione degli Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo (IPCEI), che rientrano tra le catene del valore strategiche individuate dalla Ue in base alla capacità di generare innovazione tecnologica, migliorare i prodotti e i processi di produzione e favorire la crescita economica sostenibile.
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Lo strumento, attivato con decreto dei ministri dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e dell’Economia Daniele Franco pubblicato oggi, mira a sostenere i progetti di imprese italiane in ricerca, sviluppo e innovazione nella microelettronica, nelle batterie e nel calcolo ad alte prestazioni. TECNOLOGIA
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Mondadori: firmato contratto di acquisto De Agostini Scuola
Marina Berlusconi: azienda in salute, la valorizzeremo ancora
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MILANO
12 luglio 2021
16:30
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Mondadori ha sottoscritto con De Agostini Editore, dopo il processo negoziale del quale era stata data comunicazione lo scorso 1 luglio, il contratto per l’acquisizione del 100% di De Agostini Scuola Spa, uno dei principali operatori di editoria scolastica in Italia.
Lo si legge in un comunicato della casa editrice di Segrate, secondo il quale il valore della transazione è stato definito sulla base di un ‘enterprise value’ di 157,5 milioni, pari a 7,4 volte il margine operativo lordo reported registrato da De Agostini Scuola nel 2020.
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Il prezzo sarà oggetto di definizione sulla base della posizione finanziaria netta media normalizzata dei 12 mesi precedenti la data del ‘closing’, aggiunge Mondadori.
“L’acquisizione di De Agostini Scuola per noi della Mondadori è motivo di soddisfazione e di orgoglio: una volta perfezionato il percorso previsto dalle normative, entrerà a far parte del nostro gruppo un’azienda prestigiosa, ricca di storia, di marchi illustri, di professionalità”, commenta la presidente di Mondadori, Marina Berlusconi.
De Agostini Scuola è “un’azienda che gode di ottima salute e che siamo fiduciosi di poter ulteriormente valorizzare, mettendo a disposizione anche tutta la consolidata esperienza su cui possiamo contare in un settore per noi centrale come quello dell’editoria scolastica”. Questa operazione conferma anche “nel modo migliore come il gruppo sia stato capace di lavorare sodo e bene in questi anni, con l’obiettivo di creare le condizioni necessarie per tornare a crescere, come abbia saputo fronteggiare anche le conseguenze della pandemia e sia profondamente focalizzato sullo sviluppo, cercando di dare il proprio contributo alla ripartenza del Paese”, conclude Marina Berlusconi.
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Lavoro: licenziamenti Gianetti, pensionati con lavoratori
Zanolla (Spi-Cgil), vera solidarietà fra generazioni
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12 luglio 2021
18:13
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“Noi dello Spi-Cgil Lombardia siamo convinti che al sindacato dei pensionati spetti anche il compito di sostenere le lotte dei lavoratori in difesa del loro posto di lavoro”: lo ha dichiarato Valerio Zanolla, segretario generale regionale della categoria che ha incontrato questa mattina i partecipanti al presidio davanti la Gianetti Ruote di Ceriano Laghetto (Monza).
“Abbiamo portato la nostra solidarietà ai lavoratori della Gianetti in lotta.
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Lo abbiamo fatto altre volte e continueremo a farlo perché siamo convinti che i nostri figli e i nostri nipoti mentre lottano per il loro posto pensano ad un futuro migliore per i loro figli, come abbiamo fatto noi nel passato. E questa è la vera solidarietà tra generazioni”, ha concluso Zanolla.
Nei giorni scorsi l’azienda di lavorazione metalli ha annunciato la chiusura dello stabilimento con il conseguente licenziamento di 152 lavoratori, i quali hanno ricevuto la notizia via email. La decisione è “assolutamente collegata allo sblocco dei licenziamenti” varato dal Governo” aveva subito denunciato la Fiom Cgil. Ne è nata una forte polemica con l’intervento di ministri, parlamentari ed europarlamentari a difesa della fabbrica e con l’arrivo del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, sabato scorso al presidio permanente.
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Dl Recovery: Comuni nella governance, restano poteri Anac
Nelle Commissioni della Camera parere favorevole ad emendamenti
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12 luglio 2021
19:02
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Parte con due novità l’esame del Dl Recovery alla Camera. Governo e relatori hanno dato parere favorevole per inserire Anci e Upi, al pari delle Regioni, nella cabina di regia sulla governance quando vengono esaminate questioni di interesse locale.
Ok formale anche agli emendamenti Pd e M5S per mantenere i poteri dell’Anac. L’articolo 7 del dl, che affida l’audit sui progetti ad un ufficio ad hoc della Rgs, stabilisce che per rafforzare le attività di controllo le amministrazioni possano stringere accordi con la Guardia di finanza”. Questo avverrà, si legge, “ferme restando le competenze in materia dell’Autorità anticorruzione”.
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Papa Francesco resta ricoverato ‘ancora qualche giorno’
Portavoce,’per ottimizzare terapia, fine decorso post operatorio’
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CITTA DEL VATICANO
12 luglio 2021
19:13
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Papa Francesco, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, “ha trascorso una giornata tranquilla ed ha completato il decorso post operatorio chirurgico. Al fine di ottimizzare al meglio la terapia medica e riabilitativa, il Santo Padre rimarrà ricoverato ancora qualche giorno”.
Lo ha riferito il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni.
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Papa: vescovi Scozia, verrà a Glasgow per Cop26 a novembre
Portavoce conferenza episcopale, ‘Sarà una visita breve’
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12 luglio 2021
15:49
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I vescovi cattolici scozzesi “hanno accolto con favore la prospettiva di un incontro con Papa Francesco durante la conferenza Cop26, l’appuntamento Onu sui cambiamenti climatici, a Glasgow a novembre”. Lo afferma la Conferenza episcopale scozzese inviando gli auguri di pronta guarigione al Pontefice.
Il portavoce dei vescovi, in una nota, aggiunge: “Il Papa sarà in Scozia per un tempo molto breve, la maggior parte del quale sarà speso nella partecipazione alla Conferenza Cop26.
Anche se desidereremmo molti incontri pastorali, ecumenici e interreligiosi mentre lui è con noi, i limiti di tempo, purtroppo, dicono che un programma così completo non sarà possibile”.
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Salute: Emergency, per tribunale cure a europei senza Ssn
Condannati Ats e Niguarda Milano. Caso romena operata al cuore
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MILANO
12 luglio 2021
16:26
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Bisogna riconoscere il diritto alle cure essenziali indipendentemente dalla situazione amministrativa ed economica dell’assistito. E’ questo, in sintesi, il principio espresso dal Tribunale di Milano che ha condannato – rende noto l’ associazione Emergency che ha patrocinato il caso – nei giorni scorsi l’Agenzia di tutela della salute di Milano e l’ospedale Niguarda a garantire l’accesso completamente gratuito alle cure essenziali di una cittadina romena di 53 anni in stato di bisogno.
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Ats Milano “deve – sottolinea Emergency – farsi carico di tutte le prestazioni sanitarie essenziali anche dei cittadini europei privi di residenza e dei requisiti per l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale”. Nel 2015 alla donna “era stata impiantata una protesi mitralica meccanica in sostituzione di una precedente protesi biologica, ma da allora non ha potuto eseguire alcun controllo cardiologico perché non poteva pagare le visite”.
A differenza di altre regioni italiane – denuncia Emergency – “la Regione Lombardia non riconosce il diritto alle cure essenziali ai cittadini europei non regolarmente soggiornanti, che sono costretti a sostenere per intero il costo delle terapie, pagando quindi di tasca propria visite ambulatoriali, ricoveri e farmaci, indipendentemente dal reddito”.
“Purtroppo, – spiega Emanuele Longo, medico dell’Ambulatorio mobile – il deterioramento di una protesi valvolare cardiaca, o una sua disfunzione, può causare un alto tasso di mortalità.
Inoltre, le terapie farmacologiche a cui è sottoposta la signora devono essere monitorate costantemente per evitare l’insorgere di complicanze, quali possibili emorragie nel caso della terapia anticoagulante orale. Per questa ragione, i controlli specialistici, quali le visite cardiologiche o l’ ecocardiografia o gli esami del sangue, dovrebbero essere periodici oppure il più precoci possibili, per identificare l’insorgenza di problemi”.
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Futura, a Cannes un affresco dei giovani senza sogni
Marcello, Rohrwacher, Munzi per docu storico su era pandemia
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CANNES
12 luglio 2021
16:32
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Chissà, chissà domani / Su che cosa metteremo le mani… la Futura di Lucio Dalla che guarda a quello che accadrà con timore ma anche speranza lascia il passo oggi ad altri sentimenti più cupi.
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Il documentario Futura, portato alla Quinzaine a Cannes da Pietro Marcello, Francesco Munzi, Alice Rohrwacher, racconta l’Italia giovane di oggi, ragazzi di tutti i ceti e latitudini chiamati dai tre affermati cineasti a raccontare come vivono, cosa sperano, come si immaginano il futuro. “Aleggia l’idea di un mondo che sta per finire – ammette Rohrwacher – ci troviamo davanti al buio, loro portano la luce”. “Mi emoziona e mi fa piangere questo lavoro che abbiamo fatto – confessa Marcello – c’è una grande inquietudine, sembra un paradosso chiedere del futuro a questi ragazzi che ne sono stati derubati”.
Cominciato prima della pandemia e poi proseguito durante e dopo, il documentario mostra giovani tra i 15 e i 20 anni in tutta la difficoltà dell’oggi: “Vivono in un tempo complicato, si muovono in un presente difficile da acchiappare e la pandemia li ha resi ancora più fragili rispetto all’immaginario di quello che potranno vivere, costruire, come se ci fosse piuttosto una prossima fine del mondo, un concetto non nuovo ma che oggi con la pandemia sembra trovare ragioni più scientifiche”, prosegue Munzi. Non tanto la paura quanto “l’angoscia sembra il sentimento prevalente pur senza generalizzare, facce di giovani che non sanno bene come andranno a finire, che non hanno slanci.
Una gioventù più libera, meno condizionata delle generazioni precedenti come possono essere le nostre, più abituata – aggiunge Alice Rohrwacher, che prepara la sua prima serie tv ‘Ci sarà una volta’ – a comunicare se stessa con i social, a raccontarsi su Instagram, che a riflettere, esprimere opinioni”.
I tre registi, tutti genitori di figli adolescenti, hanno fatto pool per un lavoro collettivo con un’idea ben precisa: “Fare un affresco dei giovani di oggi e consegnarlo agli archivi, alla storia, un come eravamo da ricordare quando sarà il momento”.
Prodotto da Avventurosa e Rai Cinema, uscirà in sala e poi in tv.
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MATTARELLA AGLI AZZURRI: AVETE MERITATO DI VINCERE, AVETE RESO ONORE ALLO SPORT
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12 luglio 2021
Queste le prime dichiarazioni del Capo dello Stato Italiano alla squadra Azzurra, alle 17:28.
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Covid: 888 positivi, 13 vittime. Tasso sale a 1,21%
158 in rianimazione, ricoveri ordinari a +15
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12 luglio 2021
17:44
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Sono 888 i positivi al test individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 1.391.
Sono invece 13 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 7. I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia sono 73.571. Ieri erano stati 143.332. Il tasso di positività è dello 1,21%, in aumento rispetto allo 0,97% di ieri. Sono 158 i pazienti in terapia intensiva per il Covid in Italia: tre in meno nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 4 (ieri erano stati 6). Ma i ricoverati con sintomi nei reparti ordinari, seppure di poco, tornano a salire: sono 1.149, in aumento di 15 unità rispetto a ieri.
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DRAGHI: CI AVETE FATTO EMOZIONARE E COMMUOVERE
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12 luglio 2021
18:56.
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Yellen incalza Ue, spendere di più per la ripresa
‘Serve un quadro di bilancio flessibile e non pro-ciclico’
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BRUXELLES
12 luglio 2021
21:20
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“Siamo tutti d’accordo che l’incertezza rimane alta. In questo contesto, è importante che l’orientamento di bilancio rimanga di sostegno fino al 2022.
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In futuro, è importante che gli Stati membri prendano seriamente in considerazione ulteriori misure di bilancio per garantire una solida ripresa nazionale e globale”: lo ha detto il segretario al Tesoro Usa, Janet Yellen, partecipando alla riunione dell’Eurogruppo. Per Yellen bisognerebbe creare “un quadro Ue di bilancio con flessibilità sufficiente per consentire ai Paesi di rispondere con forza alle crisi e di investire”, e che non porti “a risultati economici pro-ciclici”.
Yellen ha poi lodato il Next Generation EU, un “passo storico verso l’approfondimento dell’Unione economica e monetaria, che ridurrà la probabilità che questa crisi porti a pericolose divergenze nei risultati economici dei diversi Paesi dell’Unione”. Per Yellen il Next Generation EU “può facilitare la crescita e gli investimenti che spingono la produttività nelle transizioni verde e digitali”. “Fornire un sostegno di bilancio continuo per salvare le nostre economie e investire in una ripresa inclusiva non significa rinunciare alla cautela”, ha spiegato Yellen. “La sostenibilità di bilancio a lungo termine è di fondamentale importanza, ed è uno dei motivi per cui dobbiamo continuare a lavorare insieme per attuare una tassa minima globale di almeno il 15%, in linea con l’impegno assunto dal G20 pochi giorni fa. Ci auguriamo che tutti gli Stati membri dell’Ue si uniscano al consenso e che l’Unione europea avanzi su questo tema”, ha aggiunto. “Abbiamo bisogno di fonti di reddito sostenibili che non si basino su un’ulteriore tassazione dei salari dei lavoratori e sull’esacerbazione delle disparità economiche che tutti ci impegniamo a ridurre. Dobbiamo porre fine alle società che trasferiscono il reddito in giurisdizioni a bassa tassazione e agli espedienti contabili che consentono loro di evitare di pagare la loro giusta quota. Dobbiamo garantire che l’economia globalizzata non continui a imbrogliare la nostra classe media in modo che possa rimanere aperta e libera, incoraggiando così la crescita economica e la certezza delle imprese. Questa corsa al ribasso deve finire e lavorando insieme possiamo assicurarci che accada”, ha concluso.
