Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tempo di lettura: 16 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

DALLE 11:38 ALLE 23:35 di domenica 20 gennaio 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

L’agenzia dei bugiardi, tradimento garantito
In sala in 400 copie remake con Morelli, Ballerini e Ruffini

20 gennaio 201911:38

– Ancora un remake tutto da ridere di un film francese, rivisto in chiave italiana con un pizzico di romanticismo e tante citazioni. ‘L’agenzia dei bugiardi’ di Volfango De Biasi, uscito in 400 copie dal 17 gennaio con Medusa è basato sul film ‘Alibi.com’ di Philippe Lacheau, perfetto per uno dei temi più sfruttati nella commedia all’italiana: il tradimento. Vuoi tradire e stare tranquillo? Niente di più facile, basta affidarsi all’agenzia composta dal suo fondatore Fred (Giampaolo Morelli), da Diego (Herbert Ballerina) esperto di tecnologia molto nerd, e da Paolo (Paolo Ruffini) apprendista narcolettico.
Sono loro infatti i componenti di questa diabolica agenzia che fornisce alibi ai propri clienti e che ha come motto: “Meglio una bella bugia che una brutta verità.” Ma le cose si complicano quando l’affascinante Fred si innamora di Clio (Alessandra Mastronardi), paladina della sincerità a tutti i costi e alla quale quindi non potrà mai svelare il suo vero lavoro. Non solo, Fred scopre poi che il padre di Clio, Alberto (Massimo Ghini), è un suo cliente che si è rivolto all’agenzia per nascondere alla moglie Irene (Carla Signoris) una scappatella con la sua giovane amante Cinzia (Diana Del Bufalo).
A tutto questo si aggiunga che, per una distrazione di Alberto, Irene, Clio, Alberto e Cinzia si ritroveranno in vacanza tutti insieme. Cosa si inventeranno questa volta Fred e i suoi per creare l’alibi perfetto e sfuggire ancora una volta alla verità? “Tutti abbiamo a che fare con le bugie fin dall’infanzia – ha detto a Roma il regista-sceneggiatore di ‘Natale col boss’ -.
Abbiamo avuto questa volta la fortuna di poggiare su un film esistente, quello francese, anche se lo abbiamo spogliato dai suoi aspetti più giovanilistici e declinato un po’ nel romanticismo, ma anche nel cartoon. Alla fine del film originale sarà rimasto solo un 30%”.
Massimo Ghini, che nel film interpreta l’archetipo del marito fedifrago in commedia, ha sottolineato: “Sì, sono il rappresentante di una certa ipocrisia italica, del marito che fa dei passi sbagliati, ma di questo film sono davvero contento perché dimostra che stiamo diventando finalmente più politicamente scorretti, un po’ più cinici e crudeli nelle nostre commedie”.
Celentano alle prove a Verona, ma è mistero su ‘Adrian’Teocoli e Hunziker fuori dal progetto. Il Molleggiato apparirà?

20 gennaio 201914:34

La parola d’ordine è: mistero. Al teatro Camploy di Verona sono in corso le prove per Adrian, lo show che avrà come fulcro il kolossal animato ideato, scritto e diretto da Adriano Celentano, al debutto lunedì 21 e martedì 22 gennaio in prima serata su Canale 5. Ma nessuno, fino all’ultimo, saprà cosa esattamente accadrà sul palco, né se l’artista apparirà – a quasi sette anni dalle ultime performance in tv, a Sanremo 2012 con Gianni Morandi e poi ad ottobre con Rockeconomy su Canale 5 – né se gli intermezzi live accompagneranno o meno i due episodi del cartoon, ciascuno da 45 minuti, previsti per ogni serata.A quanto si apprende da ambienti del teatro, Celentano è arrivato la sera del 18 gennraio a Verona, ha preso possesso del Camploy e il 19 è stato impegnato nelle prove: in mattinata, in particolare, è stato sul palco con Nino Frassica e Ambra Angiolini. Smentite, dunque, le indiscrezioni – rimbalzate nelle ultime ore su alcuni siti web – che lo davano in partenza dalla città, pronto ad un clamoroso abbandono dello show. Adrian, però, a quanto pare dovrà fare a meno di Teo Teocoli, che si è sfilato dal progetto, e di Michelle Hunziker, che non avrebbe fatto sue le idee di Celentano sullo show.Il Molleggiato, infatti, ha portato con sé un copione già scritto che però rivoluziona continuamente, forte anche della libertà che gli consente di smontare come preferisce i possibili inserti live dello spettacolo, anche in base agli scambi con gli attori del cast. La struttura portante della serata restano infatti gli episodi del cartoon, che Celentano ha ideato, scritto e diretto con un parterre di firme stellari: da Milo Manara (iconografie e disegni) a Nicola Piovani, (musiche originali), senza dimenticare la supervisione ai testi di Vincenzo Cerami (scomparso nel 2013) e il contributo di alcuni giovani sceneggiatori della scuola Holden di Baricco.
Edoardo De Angelis canta ‘Il mago e le stelle’, nel video Neri Marcorè “Storia di un vero mago, di un ragazzo che ama la musica, anche se non può vederla, e di altre persone intorno, che potrebbero vedere ma guardano altrove”

20 gennaio 201916:37

“Esiste davvero una linea di confine tra il mondo della realtà e quello della fantasia? E il sogno? Appartiene al primo o al secondo, o piuttosto si può immaginare come un luogo ‘altro’, nel quale reale e fantastico possano trovare armonia e convivenza?”: se lo chiede Edoardo De Angelis, che nel videoclip della suggestiva e onirica canzone ‘Il Mago e le Stelle’ ha voluto con sè anche l’amico Neri Marcorè.

“Quella che racconto ne Il Mago e le Stelle – spiega – è una storia assolutamente vera: ne sono protagonisti un vero Mago (si chiama Walter), un ragazzo che ama la musica, anche se non può vederla (si chiama Antoine), altre persone intorno, che potrebbero vedere ma guardano altrove … e ci sono sorrisi, sguardi d’intesa, legami che s’intrecciano. C’è il mare, azzurro e verde, e c’è il vento, e poi il sole se ne va, il cielo ci ricopre di stelle che si mettono a ballare, e il mare diventa nero. C’è un amico che sorride, forse è un angelo … ma no. Anche lui è vero (si chiama Neri). E c’è una musica lontana, che si avvicina all’improvviso, e ci sono parole, in fretta e in libertà, che scrivono la storia su un foglio bianco … E il sogno? Il sogno è una strada che possiamo scegliere, o che forse di tanto in tanto ci sceglie, e ci permette di entrare in quel mondo di mezzo, nel quale, con un piccolo sforzo dei sentimenti, riusciamo a toccare con le mani cose che si possono solo immaginare”.Storico rappresentante della canzone d’autore, e in particolare della scuola romana, Edoardo De Angelis è stato produttore dei primi album di Francesco De Gregori.
‘Nuove canzoni’ è il suo nuovo lavoro discografico che racchiude 11 inediti che rinnovano lo sguardo poetico e il taglio attento ai sentimenti ma anche alle situazioni sociali del nostro tempo, come nel brano ‘Sponde’, bandiera di un impegno civile contro l’ignoranza e la paura che ci fanno guardare agli “altri” come nemici.

Torna la terza stagione di True Detective Dopo anni d’attesa torna cult Hbo, protagonista Mahershala Ali

20 gennaio 201916:24

Un macabro omicidio, un’indagine che sembra non portare da nessuna parte, che si snoderà attraverso tre decenni raccontati alternando diversi piani temporali e che trentacinque anni dopo tornerà a tormentare la sempre più labile memoria del detective che la condusse. Tornano a gennaio, in contemporanea assoluta con gli Stati Uniti, i ritmi sbilenchi e le atmosfere rarefatte di True Detective, il crime drama fra le produzioni più ambiziose di Hbo. I nuovi episodi segnano un vero e proprio ritorno alle origini, al tono di quella prima, amatissima stagione che ha fatto della serie antologica di Nic Pizzolatto, showrunner e sceneggiatore nonché regista di alcuni di questi nuovi episodi.La terza stagione debutterà il 14 gennaio in lingua originale con sottotitoli alle 21.15 (ma sarà possibile godersi il primo episodio anche già alle 3 della notte fra domenica e lunedì) e il lunedì successivo, 21 gennaio, in versione in italiano. Gli episodi – in entrambe le versioni, sottotitolati e doppiati in italiano – saranno ovviamente disponibili anche su Sky On Demand e su Now Tv. Protagonista il Premio Oscar per Moonlight Mahershala Ali, qui nei panni del detective Wayne Hays. Capelli ingrigiti, pistola e distintivo consegnati ormai da tempo e segnato per sempre da un macabro crimine che all’epoca dei fatti sconvolse la sua carriera, Hays proverà, da anziano, a ricostruire i fatti lottando contro un nemico apparentemente invincibile, il tempo, che sembra aver avuto la meglio sulla sua capacità di ricordare come andò. Nel cast del nuovo ciclo di episodi anche Stephen Dorff (Somewhere, Immortals) e Carmen Ejogo (Selma – La strada per la libertà, Animali fantastici e dove trovarli).

Abbado, Filarmonica lo ricorda a MilanoE’ prova aperta a 1300 giovani delle accademie e università

MILANO20 gennaio 201912:01

– A cinque anni esatti dalla morte di Claudio Abbado, la Filarmonica della Scala ha deciso di rendere omaggio al suo fondatore nel modo che più gli sarebbe piaciuto, ovvero con una prova aperta riservata a 1.300 giovani delle accademie e delle università milanesi. Abbado, infatti, molto si è speso per i giovani, fra l’altro fondando l’orchestra Mahler e l’orchestra Mozart a loro riservate.
Alle 20, nella sala Verdi del conservatorio Riccardo Chailly, attuale direttore principale della Filarmonica, dirigerà il Concerto per orchestra di Bartók e i Quadri da un’esposizione di Musorgskij, nella versione per orchestra di Maurice Ravel.
“Abbado – hanno sottolineato in un messaggio i musicisti e i consiglieri della Filarmonica – ha aperto il teatro ai giovani, portato la musica in spazi inusuali della città, nelle scuole, nei luoghi di lavoro”.
La Scala, di cui Abbado è stato direttore musicale dal 1968 al 1986, ha invece deciso di rendergli omaggio mettendo in scena la Cenerentola di Rossini.
Compagnia del Cigno, il cast ad AmatricePer la 4/a puntata. Il dramma della città nella storia di Matteo

20 gennaio 201912:23

– Si torna a parlare di Amatrice e di una delle ferite più laceranti che il nostro territorio ha vissuto di recente nella 4/a puntata della serie La Compagnia del Cigno, prodotta da Indigo Film in collaborazione con Rai Fiction, in onda il 21 gennaio in prime time su Rai1. Il regista Ivan Cotroneo e il giovane protagonista Leonardo Mazzarotto – Matteo nella fiction – vedranno la puntata con i cittadini di Amatrice e con il sindaco, Filippo Palombini: un’occasione per non dimenticare.
“La Rai attraverso la fiction racconta l’Italia e i suoi territori”, spiega Eleonora Andreatta, direttore Rai Fiction.
“Nella Compagnia del Cigno la vita quotidiana e i sogni di ognuno dei personaggi si stagliano su uno sfondo doloroso, di perdita o di mancanza, che rappresenta lo spirito del tempo in cui viviamo. Nella storia di Matteo, la perdita della madre nel terremoto del 2016 rappresenta l’elemento catalizzatore di un tumultuoso percorso di crescita professionale e personale, che si compie proprio nella quarta puntata”.
Il museo Man di Nuoro compie 20 anniProsegue il percorso per promuovere l’arte contemporanea

NUORO20 gennaio 201912:38

– Il museo d’arte moderna e contemporanea Man di Nuoro compie vent’anni. Dall’8 al 10 febbraio nel capoluogo barbaricino si svolgeranno le celebrazioni dell’importante ricorrenza che racconteranno due intensi decenni di mostre, attività artistiche, progetti e laboratori didattici.
“Il Man è a tutt’oggi l’unico museo di arte contemporanea in Sardegna, l’unico iscritto all’Associazione nazionale dei musei d’arte contemporanea (Amaci), un’istituzione che ha portato a rilanciare il territorio di Nuoro e l’intera isola – ha spiegato il nuovo direttore Luigi Fassi – Ci sono più generazioni di bambini che hanno partecipato ai laboratori didattici e che hanno potuto sviluppare una sensibilità alla cultura e all’arte. Un percorso diventato patrimonio storico che deve continuare. Mi chiedo cosa sarebbeRO oggi Nuoro e la Sardegna senza il Man, le persone e gli artisti che si sono incontrati qui e che hanno scritto una storia comune”.
In occasione del ventennale il Man presenterà la nuova ala di piazza Satta – che al termine dei cantieri di ristrutturazione verrà acquisita dal Museo – e racconterà i 20 anni di attività, attraverso le varie direzioni: quella di Cristiana Collu dall’apertura fino al 2012, quella di Lorenzo Giusti che ha diretto l’istituto fino ai primi del 2018 e quella, appena iniziata, di Luigi Fassi.
Rochas, nuova eleganza firmata Curradi”Penso a Modigliani e Brancusi”. Domina morbidezza dei tessuti

PARIGI20 gennaio 201914:02

– Guardare al passato per creare eleganza per il presente. E’ la lente d’ingrandimento con cui lo stilista Federico Curradi, nuovo direttore creativo Rochas Uomo, ha costruito la collezione per l’inverno 2019/20.
“Ho immaginato l’uomo Rochas come creatore di sogni, di visioni, intrecci di immagini e ricordi – racconta lo stilista toscano a Parigi – Come un artista che esprime il suo io interiore mostrandolo al mondo esterno”. La città di quest’uomo è la Ville Lumiere. “Parigi a mio avviso rappresenta l’essenza di Rochas: un infinito profluvio di bellezza ed eleganza.
Continuo a pensare alla Parigi di artisti del calibro di Amedeo Modigliani o Constantin Brancusi: flaneur che si nutrivano di interminabili passeggiate tra gli arrondissement parigini, ma allo stesso tempo eremiti che trascorrevano settimane nei loro studi, creando”. Fondamentale la morbidezza dei tessuti: l’abito deve accarezzare il corpo, le camicie sono morbide, i capi di maglieria accoglienti, l’outerwear protegge con delicatezza.
Sanremo: Ex-Otago, dai baretti ai palazzetti”Festival non fa paura, fa paurissima, ma snob non andare”

20 gennaio 201915:34

“Siamo quelli che dai baretti sono passati ai palazzetti, ma non cambiamo. Rimaniamo fedeli al nostro modo di stare nella musica”. E il gruppo genovese degli Ex-Otago promette di non cambiare neppure al Festival di Sanremo, dove parteciperanno – per la loro prima volta – con il brano “Solo una canzone”, una ballad che racconta un amore “adulto” che deve fare i conti con il tempo che passa e che smorza le passioni iniziali. “Il festival non fa paura, fa paurissima – dicono i ragazzi della band -, ma è snob non andare. Cercheremo di vivere il palco dell’Ariston come fosse quello di un club”. “Solo una canzone” farà parte del nuovo album degli otaghi (come scherzosamente si chiamano tra loro), Corochinato, in uscita l’8 febbraio (Garrincha Dischi/Inri, distribuzione Polydor/Universal Music). “Il Corochinato è un aperitivo tipico genovese da più di 100 anni, una miscela di vino bianco, erbe e spezie. E’ l’aperitivo del bar sotto casa, delle persone comuni ed è il nostro modo per raccontarci”.
Torna This Is Us, storia di straordinaria normalitàDal 21/1 su FoxLife la 3/a stagione, new entry Phylicia Rashad

20 gennaio 201920:32

Storie normali, e forse proprio per questo straordinarie. Amori, dubbi, paure, dolore, dalla delusione per un gesto che ferisce al lutto che sembra impossibile da superare. Tenerezze e litigi, lacrime e risate. Errori e cadute, cicatrici del passato e voglia di andare avanti. Dettagli che condizionano le nostre vite e rapporti in grado di trascendere il tempo, la distanza e perfino la morte. Questi siamo noi, ‘This Is Us’, come recita il titolo della fortunata serie dramedy della Nbc che ha commosso e divertito milioni di persone in tutto il mondo e che torna con la terza stagione, dal 21 gennaio alle 21 in prima visione assoluta su FoxLife (canale 114 di Sky).

Otto nomination all’ultima edizione degli Emmy, spaccato autentico della società americana di oggi, in contrasto con lo stile cinico di tanta tv dei nostri tempi, la serie continuerà la sua narrazione su molteplici archi temporali, aprendo alla terza dimensione e disegnando un futuro difficile per i protagonisti. New entry nel cast, la plurinominata agli Emmy Phylicia Rashad: dalla madre di Adonis Johnson, figlio del grande pugile Apollo Creed nel film ‘Creed’ e ‘Creed II’ (attualmente nelle sale) alla madre di Beth in ‘This Is Us’. La scorsa stagione si è conclusa con i festeggiamenti per il matrimonio di Kate (Chrissy Metz) e Toby (Chris Sullivan), con il dispiacere per la scoperta su come è morto Jack e con milioni di fan che sono rimasti ad immaginare cosa ci fosse dietro alla scena finale di Randall (Sterling K. Brown, Golden Globe come miglior attore in una serie tv) e sua figlia Tess (Eris Baker), in lacrime, nel futuro. Come già anticipato dallo stesso creatore Dan Fogelman, nelle nuove puntate si scoprirà il significato di questa scena.Tra nuovi inizi e vecchie ansie, si svilupperà una nuova fase del rapporto tra Rebecca (Mandy Moore, Il dottor Dolittle 2 e Pretty Princess) e Jack (Milo Ventimiglia, Willy, il principe di Bel Air e Law & Order – Unità vittime speciali), che faranno un salto nel passato fino al loro primo appuntamento. Ad aprire la prima puntata, il 38/o compleanno dei fratelli Pearson. Kate e Toby saranno pronti ad affrontare il difficile percorso per avere un figlio, ostacolato dai problemi di peso che continueranno a minare la stabilità di Kate. Il Vietnam farà da cornice alla storyline di Kevin (Justin Hartley) che andrà nel paese asiatico, accompagnato dalla sua nuova fidanzata Zoe (Melanie Liburd) cugina di Beth, per scoprire di più sulla vita del padre durante il conflitto. Proprio in questo contesto, Michael Angarano (che già interpretò il figlio di un altro Jack in “Will&Grace”) farà la sua apparizione nei panni del fratello di Jack, con cui ha combattuto in Vietnam. Randall e Beth (Susan Kelechi Watson) affronteranno l’adolescenza della piccola Deja (Lyric Ross) e la sua difficoltà nell’accettare di sentirsi amata dopo essere stata abbandonata dai suoi genitori biologici. Randall, che ha vissuto l’abbandono da piccolo, non riuscirà a capire fin da subito i sentimenti di Deja nel vedere la propria madre rinunciare a diritti sulla figlia.

Marco eliminato, protesta ad AmiciManifesti e striscioni per contestare scelta del prof di ballo

20 gennaio 201914:45

– E’ protesta ad Amici. Dopo la decisione del professore di ballo Timor Steffens di eliminare dai corsi Marco Alimenti, gli allievi hanno occupato la scuola, tappezzandola di manifesti e striscioni (#FAMMISTUDIARE, DIRITTO ALLO STUDIO, “LET ME GROW, CHANGE E BE MYSELF”) e indossando magliette con la scritta #FAMMISTUDIARE. Al prof Timor viene contestato il metodo con cui ha eliminato Marco dopo aver deciso, settimane fa, di non fare lezione con l’allievo perché, a suo avviso, non è adatto al suo stile. Gli allievi hanno annunciato che non si esibiranno fino a quando non verranno accolte le loro richieste, che rifiuteranno i brani e le coreografie assegnati dai docenti e che continueranno a fare lezione solo con gli insegnanti che condividono i motivi della loro protesta. Inoltre chiedono che Marco possa rientrare nella scuola ed essere giudicato solo dopo aver lavorato per almeno una settimana con il prof Steffens e chiedono che questa regola da oggi in poi valga per tutti i partecipanti di Amici.
Jenkins, l’amore contro il razzismoIn sala ‘Se la strada potesse parlare’ del regista premio Oscar

20 gennaio 201920:35

‘Se la strada potesse parlare’ di Barry Jenkins, regista premio Oscar con ‘Moonlight’, racconta, allo stesso tempo, una bella storia d’amore, una grande famiglia nera e quel razzismo verso gli uomini di colore mai davvero sepolto negli States. Il film, già in concorso alla Festa di Roma e ora in sala dal 24 gennaio con Lucky Red, non è altro che l’adattamento del romanzo omonimo (pubblicato in Italia da Rizzoli) di James Baldwin, scrittore afroamericano da sempre punto di riferimento dei movimenti per i diritti dei neri.Siamo negli anni Settanta nel quartiere di Harlem, Manhattan. Di scena la storia di Tish (una straordinaria KiKi Layne, vincitrice del Golden Globe per la miglior attrice non protagonista), ragazza di Harlem che scopre di essere incinta del fidanzato Fonny (Stephan James), proprio quando questi finisce in prigione per un crimine (una violenza sessuale) che non ha commesso. Ma la ragazza, dolce e forte allo stesso tempo, ha dalla sua una famiglia che non la lascerà sola in questa tragedia e potrà così contare su ognuno dei suoi membri, sorelle e padre, e soprattutto sulla combattiva ed empatica madre Sharon (Regina King). Con l’aiuto della famiglia, Tish cercherà di dimostrare l’innocenza di Fonny anche se, come si dice nel film, “in America per quanto riguarda la giustizia verso i neri le carte sono truccate”. Tra le belle sequenze del film, già presentato in prima mondiale al Toronto Film Festival, la ‘prima volta’ di Tish e Fonny, davvero stupenda e piena di poesia. “Sì è vero, anche nel libro di Baldwin c’è l’idea che l’amore ti può salvare – ha spiegato a Roma Jenkins -. Il fatto è che i neri hanno vissuto da secoli esperienze e vite terribili, ma per fortuna dentro di loro ci sono ancora la gioia e la bellezza che danno la forza di sopravvivere. E poi va detto che nei suoi romanzi Baldwin cavalca due vie: una molto romantica e sensuale e l’altra molto critica sul rapporto tra bianchi e neri”.E ancora sull’amore e la solidarietà della famiglia di Tish che accetta con autentica gioia il fatto che lei sia incinta di un uomo in prigione: “L’amore e l’accoglienza verso questo bambino che deve nascere dipendono anche dal fatto che in quanto nero sarà in pericolo, dovrà combattere, c’è insomma anche un istinto protettivo verso di lui da parte di tutta la famiglia. Una cosa tipica delle famiglie dei neri d’America”. Sull’emergente neo-razzismo mondiale ha detto infine il regista: “Anche da voi in Europa i tanti confini stanno diventando molto più duri. Da noi essere neri o latini non è certo facile con il presidente che abbiamo”.

Corsa agli Oscar, il 22/1 le nominationIn pole Bohemian, Roma, Favorita. Ombra razzismo su Green Book

LOS ANGELES20 gennaio 201920:40

Martedì mattina a Los Angeles, nel primo pomeriggio in Italia, sapremo quali saranno i titoli, gli attori, i registi e gli altri lavoratori del cinema che potranno ambire all’Oscar il 24 febbraio e i titoli più gettonati sono quelli che godono i favori della critica e che già hanno vinto molto. Bohemian Rhapsody, ad esempio, vincitore dei Golden Globes, Roma di Alfonso Cuaron adorato dalla critica, La Favorita di Yorgos Lanthimos, Vice – l’uomo nell’ombra, che racconta l’ascesa politica e personale di Dick Cheney, interpretato magistralmente da Christian Bale vincitore del Golden Globe al migliore attore brillante. E ancora Green Book, Black Panther, First Man – Il primo uomo e A star is Born, acclamato a Venezia e che ha visto il debutto di Lady Gaga al cinema nel ruolo che fu di Barbra Streisand e Judy Garland.La strada che porta all’obiettivo nomination è però sempre molto accidentata e Green Book, per esempio, che racconta il viaggio, attraverso il sud razzista negli anni Sessanta, di famoso musicista nero, Don Shirley, e del suo autista italoamericano, è inciampato in un commento razzista del suo sceneggiatore, Nick Vallelonga, che potrebbe aver fatto molto danno alla pellicola. La storia raccontata da Vallelonga è quella del padre, era lui infatti l’autista di Shirley, ma lo sceneggiatore è caduto su un tweet in cui dava ragione a Trump nelle sue invettive contro i musulmani. Le scuse di Vallelonga, soprattutto a Mahershala Ali, attore mussulmano che nel film interpreta Don Shirley, potrebbero non essere bastate a salvare la corsa del film verso le nomination. La vittoria di sabato notte ai PGA awards, i premi assegnati dai produttori, però dimostra che il film non ha del tutto perso le sue chance.Altri film, al contrario, sembrano aver accelerato in queste ultime ore. First Man – Il primo uomo, che vede Ryan Gosling vestire la tuta spaziale di Neil Armstrong, primo uomo a mettere piede sulla Luna, sembra godere dei favori di molti membri dell’Academy, primo fra tutti il regista Christopher Nolan che, in occasione dei Bafta, ha elogiato il suo regista, Damien Chazelle. Quest’ultimo dunque potrebbe essere nella cinquina dei registi insieme quasi sicuramente a Alfonso Cuaron, a Bradley Cooper interprete e regista al suo debutto con A Star is Born, a Adam McKay che ha diretto Vice, Yorgos Lanthimos (La Favorita) e a Spike Lee, con BlacKkKlansman, storia di un infiltrato afroamericano nel Ku Klux Klan. Fra gli attori è certo un posto in cinquina per Christian Bale, grande favorito con Vice, Rami Malek per la sua interpretazione di Freddie Mercury in Bohemian Rhapsody e probabilmente anche Willem Dafoe vincitore della Coppa Volpi a Venezia per At Eternity’s Gate e Viggo Mortensen (Green Book).Fra le donne Lady Gaga, Olivia Colman (già Coppa Volpi a Venezia per La Favorita) e Glenn Close per The wife avranno sicuramente una candidatura. Roma, il film autobiografico di Cuaron, sarà sicuramente nella cinquina degli stranieri, da cui il candidato italiano, Dogman di Garrone, era già stato escluso. Ad annunciare le nomination alla 91/a edizione del premio cinematografico più prestigioso saranno, martedì, gli attori Tracee Ellis Ross e Kumail Nanjiani. Per gli appassionati italiani sarà possibile seguire la diretta, in streaming sul sito dell’Academy o in tv su Sky Cinema Uno HD, a partire dalle 14.15.

Nuovo album da solista per Lang LangDal 29 marzo, i brani che lo hanno invogliato a suonare il piano

20 gennaio 201916:35

– Una delle star della musica classica, Lang Lang, torna con un nuovo album da solista, Piano Book, una raccolta di brani che lo hanno invogliato a suonare il pianoforte lanciandolo verso la celebrità. Il nuovo lavoro da studio segna il suo ritorno con Universal Music Group e Deutsche Grammophon, etichetta per cui firmò per la prima volta nel 2003.
“Spero di ispirare e motivare ogni studente di pianoforte a rimanere concentrato durante la pratica quotidiana e a suonare e capire questi brani essenziali per quello che sono veramente: veri capolavori”, sottolinea.
In uscita il 29 marzo, Piano Book raccoglie opere di grandi compositori come Per Elisa di Beethoven, Clair de lune di Debussy e Il Preludio in do maggiore dal clavicembalo ben temperato di Bach, ma anche classici moderni divenuti familiari grazie alla tv e al cinema, come La Valse d’Amélie di Yann Tiersen, The Departure di Max Richter e il pezzo di Ryuichi Sakamoto Merry Christmas, Mr Lawrence.
Preziosi ‘eccellenza’ ad Hollywood17 febbraio, L.A: Italia, premi con film e performance teatrale

NAPOLI20 gennaio 201917:10

– Alessandro Preziosi e le sorelle Angela e Marianna Fontana ‘eccellenze’ italiane a Hollywood: il 17 febbraio, alla vigilia degli Oscar, saranno premiati al Teatro Cinese dal 14/o Los Angeles Italia – Film Fashion and Art Fest con l’ Italian Excellence Award.
Preziosi, ‘mattatore’ del teatro italiano oltre che protagonista sul grande schermo e nelle serie televisive, saluterà il pubblico californiano con una performance-omaggio a Luigi Pirandello, oltre a presentare una selezione dei suoi film tra cui il recente ‘Nessuno come noi’ di Volfango de Biasi.
Anteprime americane anche per i due film che accompagneranno le giovani Marianna Fontana, ‘Capri-Revolution’ di Mario Martone e Angela Fontana, ‘Lucania’ di Gigi Roccati. In particolare la proiezione di quest’ultima opera fa parte dell’omaggio alla Basilicata, a Matera Capitale europea della cultura 2019 e a Francis Ford Coppola (la cui famiglia è originaria di quella regione) in occasione dell’ottantesimo compleanno del maestro.
Chiude ‘Marina Abramovic’ a Firenze,codeIn esposizione a Palazzo Strozzi oltre 100 opere artista serba

FIRENZE20 gennaio 201918:06

– Lunghe code di visitatori a Palazzo Strozzi a Firenze oggi per l’ultimo giorno dell’apertura al pubblico della mostra ‘Marina Abramovic. The Cleaner’. Un copione che, si spiega dalla Fondazione Strozzi, si era ripetuto anche nei giorni scorsi.
Secondo un bilancio al 7 gennaio la mostra, che chiude i battenti alle 19, in poco più di tre mesi aveva attirato 145mila visitatori. L’esposizione ha raccolto oltre 100 opere dell’Abramovic, offrendo una panoramica sui lavori più famosi della sua carriera, dagli anni Sessanta agli anni Duemila, attraverso video, fotografie, dipinti, oggetti, installazioni e re-performance dal vivo di celebri lavori dell’artista serba eseguiti da un gruppo di performer selezionati e formati per la mostra.

Imcassi Usa, Glass subito in vettaPoi The Upside e Dragon Ball. Aquaman oltre 1 miliardo nel mondo

20 gennaio 201919:04

– Glass, il nuovo film di M. Night Shyamalan con Bruce Willis, Samuel L. Jackson e James McAvoy, confronto senza esclusione di colpi tra un supereroe e due supervillain in un ospedale psichiatrico, debutta in vetta al box office nord americano con 40,6 milioni di dollari, spodestando The Upside, il remake di Quasi amici firmato Nei Burger, con Kevin Hart e Bryan Cranston, secondo con 15,6 milioni di dollari (quasi 44 milioni in totale). Sul terzo gradino del podio un’altra new entry, Dragon Ball Super: Broly, nuovo film di animazione dedicato alla saga creata da Akira Toriyama, con 10,6 milioni di dollari.
Scivola in quarta posizione Aquaman, con 10,3 milioni di dollari nel week end (ma nel complesso supera i 304 milioni in patria ed è oltre il miliardo in tutto il mondo) e precede Spiderm-Man: un nuovo universo, che deve accontentarsi di 7,2 milioni di dollari (158 milioni complessivi al box office Usa).        [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tempo di lettura: 15 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

DALLE 10:40 DI SABATO 19 GENNAIO 2019

ALLE 03:03 DI DOMENICA 20 GENNAIO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Baglioni, nei testi disagio dei tempi moderni
Rivelati primi duetti,ci saranno Meta, Moro, Marcorè, B.Fiorello

19 gennaio 2019 10:40

C’è il mondo familiare e intimistico nelle canzoni del prossimo festival di Sanremo. Ci sono i rapporti più o memo complicati tra genitori e figli (Mahmood, Ultimo, Paola Turci), l’affetto tra nonni e nipoti (Nigiotti) e gli incontri generazionali (Nino D’Angelo e Livio Cori, Patty Pravo e Briga), gli amori adolescenziali (Federica Carta e Shade, Einar) e quelli che fanno i conti con la polvere del tempo Ex-Otago), l’accettazione di se stessi (Arisa, Loredana Bertè). Ma all’Ariston irrompono anche la violenza che si cela tra le mura domestiche che più di tutte dovrebbero proteggerci (Irama) e il disagio adolescenziale, troppo spesso sottovalutato (Daniele Silvestri). E incombe come un macigno anche il tema, attuale da troppo tempo ormai, dei migranti (Motta, Zen Circus, Negrita). Un macigno, anche e soprattutto dopo le polemiche seguite alle parole pesanti del direttore artistico Claudio Baglioni, di 10 giorni fa, in cui attaccava senza mezzi termini le politiche inadeguate di questo governo e di quelli che lo hanno preceduto.”E’ giusto sottolineare come a Sanremo non ci sia solo il fattore ‘museale’ e che il festival è una mostra che rappresenta il nostro tempo – spiega Baglioni, dopo il tradizionale pre-ascolto per la stampa dei brani in gara -. Per questo nei testi si rincorrono criticità, assenze dei padri, voci dissenzienti, grandi interrogativi di dov’è l’orizzonte. E anche nei brani più svolazzanti – aggiunge – c’è sufficiente disagio. Nei testi, vincono più i dubbi che le certezze”. Taglia corto sui migranti, dopo il polverone sollevato solo pochi giorni fa: “Il tema c’era anche l’anno scorso con Mirkoeilcane”.Un festival dove il rap, completamente assente lo scorso anno, è tornato prepotentemente a farsi sentire. Anche da chi non te lo aspetti, come Daniele Silvestri (mentre chi, come Achille Lauro, ne è diventato bandiera, preferisce percorrere altre strade). “Evidentemente c’è un limite fisico della lingua italiana nell’esprimere certi concetti. Rap, o recitato, permettono spazi di manovra più ampi”, è la spiegazione che dà e si dà Baglioni, che comunque, ancora una volta rivendica le sue scelte da direttore artistico: “Dopo la pace dei sensi, cercavo anche la pace dei consensi. Nel panorama vivace della musica italiana di oggi, a guidarci è stata la ricerca del senso di bellezza, bizzarria, vitalità. E forse sincerità. Le scelte non sono mai infallibili, ma ci sono da emettere verdetti. E tutti i 24 progetti che saranno in gara vanno rispettati”, dice, aggiungendo anche che a differenza dello scorso anno non dovrebbe cantare i suoi successi, mentre l’ironia rimarrà un marchio di fabbrica.Baglioni ha anche rivelato i primi 12 duetti che animeranno la serata del venerdì: Neri Marcorè con Nek, Fabrizio Moro con Ultimo, Brunori Sas con Zen Circus, Ermal Meta con Simone Cristicchi (ricambiando il favore dell’anno scorso), Bungaro e l’etoile Eleonora Abbagnato con Francesco Renga, Manuel Agnelli con Daniele Silvestri, Rocco Hunt con i Boomdabash, Syria con Anna Tatangelo, Guè Pequeno con Mahmood, Beppe Fiorello con Paola Turci, Irene Grandi con Loredana Bertè, Paolo Jannacci con Enrico Nigiotti.Definito anche il quadro dei conduttori dei programmi collegati al festival: gli attori Simone Montedoro (il capitano Tommasi di Don Matteo) e Anna Ferzetti (moglie di Pierfrancesco Favino) saranno alla guida del Primafestival, mentre al Dopofestival già confermati Rocco Papaleo, Anna Foglietta, Melissa Greta Marchetto. Rimane fuori il comico Saverio Raimondo, che ha aperto una querelle con la Rai, a suo dire dopo la vicenda migranti. “La mia presenza a Sanremo, prevista e voluta da Rai1 già da mesi, negli ultimi giorni è stata messa in discussione fino alla cancellazione delle ultime ore”. Viale Mazzini replica: “Al momento nessun tipo di accordo contrattuale o trattativa economica”.

Il macellaio di Praga, sua la ‘soluzione finale’In sala dal 24 gennaio L’uomo dal cuore di ferro di Jimenez

19 gennaio 201910:51

Un film storico dal cuore classico, ma con una grande e felice attenzione all’estetica. ‘L’uomo dal cuore di ferro’ di Cédric Jimenez, in sala dal 24 gennaio con Videa – adattamento cinematografico del romanzo di Laurent Binet, HHhH – Il cervello di Himmler si chiama Heydrich’ (Einaudi) – è anche qualcosa di più.
Incentrato sull’Operazione Anthropoid, che portò all’assassinio del leader nazista Reinhard Heydrich (Jason Clarke), racconta l’ascesa di quello che fu uno dei più potenti gerarchi del regime nazista, ex ufficiale di marina e principale artefice e teorico di quella “soluzione finale” che aprì le porte ai campi di sterminio. Da una parte dunque lui, il coriaceo Heydrich, e sua moglie Lina (Rosamund Pike), che lo introdusse all’ideologia nazista e gli fu sempre accanto negli anni della sua ascesa fino alla caduta e, dall’altra parte, un piccolo gruppo di combattenti della Resistenza ceca in esilio, addestrati dagli inglesi e guidati dal governo cecoslovacco, che tentò di fermare quello che allora veniva definito “l’inarrestabile”.
Heydrich in realtà fu ferito a morte durante un’azione dei paracadutisti capitanata da Jan Kubis (Jack O’Connell) e Jozef Gabcik (Jack Reynor) mentre stava attraversando Praga nella sua auto.
Un fatto non da poco la sua morte perché Reinhard Heydrich, detto ‘il macellaio di Praga’, fu il primo alto ufficiale nazista ad essere ucciso durante la seconda guerra mondiale, una sorta di primo atto di quella che sarebbe stata la disfatta di Hitler. “La mia ambizione – spiega il regista e produttore francese Cèdric Jimenez – era quella di coinvolgere completamente lo spettatore immergendolo nella scena in modo da trasmettere l’importanza, l’urgenza e la determinazione che i veri protagonisti dovevano provare per compiere quell’estremo atto di coraggio. Il film è stato girato su pellicola 35 mm per dare ancora più forza all’immagine e anche per meglio caratterizzare l’epoca in cui è ambientato il racconto”.
Bagnoli, un triangolo amoroso nel 1941Esce ‘Ricorda il colore della notte’ tra Algeciras e Gibilterra

19 gennaio 201911:02

– MATTIA BERNARDO BAGNOLI, RICORDA IL COLORE DELLA NOTTE (PIEMME, PP 312, EURO 17.50). Uomo tutto d’un pezzo, fedele ai valori del primo fascismo, Svevo Giacco-Aliprandi “non è una persona normale, non ha un mestiere normale e non vive in un mondo normale”. Console italiano ad Algeciras, in Andalusia, piena zeppa di diplomatici di mezza Europa, Svevo è in questo avamposto tra l’Africa e l’Europa per un’azione segretissima: colpire le navi e il porto di Gibilterra, roccaforte inglese di dominio sul Mediterraneo.Sposato con la raffinata Dora, la sua vita è tutta lavoro e famiglia fino a quando non incontra nel 1941 la misteriosa Yvonne, fotografa della Reuters in fuga da Parigi che affascina anche Arthur Goodwin, del servizio segreto britannico. Sono i protagonisti di un triangolo amoroso nel nuovo romanzo ‘Ricorda il colore della notte’ di Mattia Bernardo Bagnoli che esce per Piemme. Passioni, ideali e tradimenti si consumano in una storia che si sviluppa tra spie, agenti segreti, attacchi compiuti dalla Decima Mas con i maiali, in una cornice storica fedele a quanto accadde ad Algeciras e Gibilterra nel mezzo del secondo conflitto mondiale di cui rievoca le voci e l’atmosfera dalle informazioni desecretate negli archivi del Sis.”Occhi verdi, labbra rosso vermiglio, capelli corti. Un viso che si nota, un viso che non si dimentica” pensa Svevo mentre porge l’accendino a Yvonne che più avanti lo chiamerà “lurido fascista” e poi “idealista”, ma da quella sera la sua vita non sarà più la stessa. Già autore del noir ‘Bologna permettendo’ e della guida ‘Strano, ma Londra’, entrambi pubblicati da Fazi, Bagnoli, dopo essere stato corrispondente da Londra, per la figura di Svevo Giacco-Aliprandi si è ispirato a quella del console generale di Algeciras Giuseppe Pistono “così come restituita da un faldone desecretato e da me rinvenuto – spiega l’autore nella nota storica – presso gli archivi di stato britannici di Kew Gardens”. Sono invece personaggi di fantasia Arthur Goodwin e Yvonne Lavallard come altri protagonisti del libro. A non essere fedele alla storia è anche “il ritmo temporale degli attacchi.L’azione nel libro si dipana in un lasso molto più ‘sincopato'”, come è naturale che sia, sottolinea il giornalista-scrittore, nato a Milano nel 1980.”‘Signore delle spie’ italiane” come viene descritto in un breve dispaccio del servizio segreto militare britannico, ingegnere, ex comandante della marina militare, Pistono è una figura affascinante che attrae il lettore così come ha colpito Bagnoli che ha dedicato otto anni, “per quanto non consecutivi” precisa, a questo romanzo che ci porta dove l’Europa è quasi Africa. Ha una gran forza anche il personaggio di Arthur Goodwin che Yvonne incalza perché vorrebbe accedere alla Rocca e fotografarla, ma le sorprese più grandi le riserverà proprio la misteriosa reporter.

Boom per nuovo video Peppa Pig in CinaVirale su Wiebo, ‘buoni sentimenti’ in vista lancio 5 febbraio

PECHINO19 gennaio 201911:44

– Il video promozionale del nuovo film di animazione di Peppa Pig è diventato virale in Cina sul microblogging Wiebo, superando 400 milioni di visualizzazioni view e mettendo insieme ben 400.000 commenti.
La storia, circa 5 minuti, parla del popolare personaggio del cartoon britannico dalla prospettiva di un anziano di un remoto villaggio di montagna il cui nipote, in una disturbata telefonata con un vecchio cellulare, chiede “Peppa” come regalo per il Capodanno lunare, la festa più attesa dell’anno che cade di solito a inizio febbraio e che porterà coloro che hanno lasciato il paese d’origine per lavoro o studio a ritornare a casa e a fare visita ai familiari.
Il punto è “cos’è Peppa”, si chiede l’anziano, dando vita al tormentone che ha calamitato gli internauti cinesi al video ben fatto e all’insegna dei buoni sentimenti. Il film di animazione si intitola “Peppa Pig celebra il nuovo anno” e sarà nelle sale il 5 febbraio, primo giorno del Capodanno lunare

Copenaghen al Ferrara Buskers FestivalKermesse nella città estense dal 23 agosto al primo settembre

FERRARA19 gennaio 201913:21

– Sarà Copenaghen la città ospite della 32/a edizione del Ferrara Buskers Festival che si terrà nella città estense dal 23 agosto al primo settembre. Dopo New York e Dublino, quest’anno sarà la volta della capitale della Danimarca. La città del Nord Europa, infatti, da anni accoglie e valorizza i musicisti di strada ed è per questo che Stefano Bottoni, fondatore e direttore artistico della manifestazione, insieme al suo staff, ha scelto di ospitarla.
Quest’anno poi, nell’ambito del progetto Gemellaggio d’onore tra le piazze si terrà il gemellaggio tra piazza Trento e Trieste e Stroget Street con la Storkespringvandet. Non solo motivi artistici alla base della scelta ma anche ecologici.
Copenaghen si sta impegnando per diventare la prima capitale libera dall’anidride carbonica, obiettivo che conta di raggiungere entro il 2025 e che sposa il progetto Eco Festival portato avanti dalla kermesse ferrarese che ogni anno ospita centinaia di artisti di strada e richiama migliaia di spettatori.
Discoteca,comitato tutela salute giovaniDopo tragedia Corinaldo. Mastrovincenzo, serve lavoro squadra

SENIGALLIA (ANCONA)19 gennaio 201913:24

– Presentazione ufficiale a Senigallia per il Cogeu (Comitato genitori unitario degli istituti scolastici), costituito l’8 gennaio anche a seguito della tragedia della discoteca di Corinaldo dove, nella calca, morirono cinque ragazzi e una 39enne madre di quattro figli. L’obiettivo primario del comitato è “la più ampia tutela della salute fisica e psicologica dei ragazzi che frequentano le scuole, con particolare riferimento alla tutela del loro ‘diritto al divertimento’, così come sancito dalla Convenzione dei diritti sull’infanzia”. “Un’iniziativa lodevole – ha commentato durante l’incontro il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo – che intende supportare ed affiancare i ragazzi nei diversi aspetti dei loro percorsi di vita. La complessità della società contemporanea rende necessario un lavoro di squadra tra istituzioni, scuola e genitori. La riscoperta di valori, il dialogo, il confronto, ma anche la vigilanza, devono essere alla base del nostro agire quotidiano”.
‘Ars Excavandi’ per scoprire MateraInaugurazione di una delle grandi mostre in programma

MATERA19 gennaio 201914:23

– Una grande caverna con il pavimento solcato dalle radici della conoscenza, alla scoperta della storia dell’uomo e di Matera, capitale della civiltà rupestre, illustrata lungo pareti illuminate con video e immagini digitali, pannelli interattivi per ascoltare suoni primordiali o vedere i segni di civiltà antiche. E’ il percorso ideato con la mostra “Ars Excavandi” allestita a Matera nel Museo archeologico “Domenico Ridola” e negli ipogei di Palazzo Lanfranchi.
La mostra – che sarà inaugurata il 20 gennaio ed è una delle grandi esposizioni previste nell’anno in cui Matera è Capitale europea della Cultura – è stata curata dall’architetto Pietro Laureano, autore del dossier di candidatura che nel 1993 consentì l’iscrizione dei rioni Sassi e dell’habitat rupestre nel patrimonio dell’Unesco. Un altro elemento di novità molto significativo è rappresentato dalla riapertura al pubblico degli ipogei che ospitano la mostra.
Morto creatore Le ultime parole famoseEsordì sul Marc’Aurelio. Ultimi lavori per mostra #SaveBorsalino

ALESSANDRIA19 gennaio 201915:10

– Ha firmato per oltre trent’anni “Le ultime parole famose”, la vignetta nella penultima pagina della Settimana Enigmistica con un titolo diventato di uso comune nei discorsi degli italiani. Mario Bortolato, in arte ‘Bort’, è morto nella notte a 92 anni, ad Alessandria.
“Un grande personaggio e un grande protagonista del panorama mediatico che con le sue opere è arrivato a influenzare cultura e modo di vivere, affrontando tutti i temi e tutti gli aspetti del quotidiano”, è il ricordo del vicesindaco di Alessandria Davide Buzzi Langhi.
Nato a Salzano (Venezia), ‘Bort’ si era trasferito prima a Voghera (Pavia) poi in Piemonte. Laureato in Giurisprudenza, aveva esordito negli anni Cinquanta sul periodico satirico Marc’Aurelio. Il 4 aprile 2017 aveva tagliato il nastro della mostra #SaveBorsalino, iniziativa per salvare la storica fabbrica di cappelli, per la quale aveva realizzato alcune tavole.
Funerali lunedì 21 nella parrocchia San Giovanni Evangelista al quartiere Cristo di Alessandria.

Nightflyers, con R.R. Martin dal ghiaccio allo spazioDal 1/2 su Netflix fanta-thriller da autore del Trono di spade

19 gennaio 201919:48

George R.R. Martin, autore di culto da cui è stata tratta la serie di successo Game of Thrones (Il Trono di Spade) e prossimamente anche di Wild Cards, sbarca nello spazio. Tutto comincia nel 1980, con il racconto Nightflyers, da noi diventato Dieci piccoli umani (Editrice Nord), parafrasando il famoso romanzo giallo di Agatha Christie. Nel 1981, Martin vinse il premio Locus per il miglior racconto lungo. Da lì è stata tratta l’omonima serie Netflix – che ne ha appena diffuso il trailer ufficiale – disponibile dal 1 febbraio in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo, tranne che negli Stati Uniti.La serie, composta da 10 episodi, segue le vicende di otto scienziati anticonformisti e un potente telepatico che si imbarcano in una spedizione diretta ai limiti estremi del sistema solare a bordo della Nightflyer – una navicella spaziale con un affiatato equipaggio e un capitano solitario – nella speranza di entrare in contatto con forme di vita aliena. Il problema nasce quando eventi terrificanti e violenti cominciano ad accadere a bordo della nave, portando i protagonisti a dubitare l’uno dell’altro e rendendo la sopravvivenza al viaggio sempre più difficile. Una missione che si rivelerà più difficile di quanto chiunque potesse immaginare. Gretchen Mol (“Boardwalk Empire”) interpreta la dottoressa Agatha Matheson. Tra i componenti del cast anche Eoin Macken (“The Night Shift”) nel ruolo di Karl D’Branin, David Ajala (“Fast & Furious 6”) nei panni di Roy Eris, Sam Strike (“EastEnders”) in quelli di Thale, Maya Eshet (“Teen Wolf”) nel ruolo di Lommie, Angus Sampson (“Fargo”) nel ruolo di Rowan, Jodie Turner-Smith (“The Last Ship”) nelle vesti di Melantha Jhirl e Brían F. O’Byrne (“Million Dollar Baby”) nel ruolo di Auggie.Basata su “Dieci piccoli umani”, di George R. R. Martin, che è anche produttore esecutivo della serie, Nightflyers è prodotta da Universal Cable Productions e co-prodotta da Netflix. Jeff Buhler ha scritto l’adattamento per la televisione ed è sceneggiatore e produttore esecutivo. Brian Nelson, Mike Cahill e Andrew McCarthy sono produttori esecutivi. Gene Klein, David Bartis e Doug Liman della Hypnotic; Alison Rosenzweig e Michael Gaeta della Gaeta Rosenzweig Films; Lloyd Ivan Miller e Alice P. Neuhauser di Lloyd Ivan Miller Productions sono anch’essi produttori esecutivi. Nightflyers è un thriller psicologico fantascientifico pieno di suspense. La Terra sta per essere distrutta e l’equipaggio della Nightflyer, l’astronave più all’avanguardia dell’universo, cercano di salvare il pianeta grazie a informazioni contenute in una nave aliena. Nulla andrà come previsto. E come nei migliori thriller non ci si può fidare di nessuno.

Haendel aprirà il 38/mo Bologna FestivalAl via il 20 marzo, tra ospiti l’orchestra diretta da Pappano

BOLOGNA19 gennaio 201916:24

– Il raro e monumentale oratorio di Haendel, Solomon, aprirà il 20 marzo al Teatro Manzoni la 38/a edizione di Bologna Festival, caratterizzata dalla forma tripartita voluta dal suo direttore artistico Mario Messinis che affianca alcuni tra i più grandi interpreti internazionali, giovanissimi talenti, alla rassegna che mette a confronto la musica antica e quella di oggi.
Ecco dunque che dopo la Koelner Akademie Orchestra, sfileranno nell’arco di un mese tre grandi pianisti come Arcadi Volodos (31/3), Martha Argerich (14/4) e Grigory Sokolov (2/5) con programmi che vanno da Rachmaninov e Skrjabin, a Bach e Schumann, a Beethoven e Brahms. Dopo alcuni anni tornerà il Balthasar Neuman Ensemble con il Requiem di Mozart affiancato alla rarissima Missa Superba di Kerll. A maggio due dei maggiori gruppi sinfonici europei: la Budapest Festival Orchestra diretta da Ivan Fisher con il pianista Emanuel Ax (il 22) e la Chamber Orchestra of Europe diretta da Antonio Pappano con la violinista Janine Jansen (il 30).
L’arte di Alaia e Adrian a confrontoIn mostra (Parigi 21/1-23/6) analogie tra costumista e couturier

19 gennaio 201916:51

– Azzedine Alaia e Gilbert Adrian, un couturier e un costumista di Hollywood, anni Ottanta e anni Trenta, due mondi lontani decenni e separati dall’Oceano, eppure vicini, accomunati da quelle che sono le due principali e indispensabili armi di ogni grande sarto: conoscenza dei tessuti e sapienza nel taglio dei capi. L’Associazione Azzedine Alaia annuncia una mostra che metterà in parallelo lo stile dei due designer, attraverso la costruzione delle giacche: L’arte della sartoria, a cura di Olivier Saillard direttore dell’Associazione che porta il nome dello stilista franco-tunisino scomparso un anno fa. La mostra, che si svolgerà nella sede dall’Associazione a Parigi, dal 21 gennaio al 23 giugno, mette in evidenza il sottile filo di eleganza che può unire due grandi couturier (anche se Adrian all’inizio si rivolge solo al mondo del cinema), seppure divisi dalle diverse epoche in cui sono vissuti e dai lontani luoghi dove hanno operato. Entrambi si concentrano infatti sull’esecuzione dei capi.
‘Fermo al piano’, torna Michele AmadoriNuovo album del cantautore già fondatore della Rino Gaetano Band

19 gennaio 201917:44

La musica d’autore e il pianoforte nel Dna, con l’ironia fil rouge delle sue creazioni. ‘Fermo al piano’ (Musica per ascensori) è il nuovo album di Michele Amadori, il sesto del cantautore di Soverato, ma romano d’adozione, che torna con un cd e undici brani inediti tra cui ‘Uno straccio sull’anima’, il secondo singolo che vede la collaborazione artistica di Alberto Lombardi, produttore e arrangiatore del brano e quella di Gene Froio, autore del testo.

Amadori, compositore per cinema e tv, ha realizzato le musiche per il primo cartoon europeo sulla Shoah, “La stella di Andra e Tati”, prodotto da Larcadarte e Rai in collaborazione con il MIUR. E anche il film d’animazione “La missione di 3P” sulla vita di Padre Pino Puglisi e i documentari “Benvenuti a Detroit”, “I figli della Shoah”, “Viola contro tutti”. Come musicista è il cofondatore, insieme al Alessandro Gaetano, e tastierista della nuova “Rino Gaetano Band”, la tribute band ufficiale attiva da marzo 2015. Il nuovo album ha fatto tappa in un live romano.

A Catania ‘Il flauto magico’Bellini inaugura stagione. Opera di Mozart fa i conti coi social

PALERMO19 gennaio 201918:38

– “Die Zauberflöte” (Il flauto magico), ultimo titolo del catalogo melodrammatico di Mozart, inaugurerà la nuova stagione lirica del Teatro Massimo Bellini di Catania, in scena dal 20 al 27 gennaio, con Gianluigi Gelmetti, direttore principale ospite, regia di Pier Luigi Pizzi, che cura anche i costumi e la scenografia. Il cast schiera, nel ruolo della Regina della notte, Eleonora Bellocci; Sarastro sarà il basso australiano Karl Huml, mentre il soprano russo Elena Galitskaya vestirà i panni di Pamina. Il giovanissimo Tamino sarà Giovanni Sala, i panni di Papageno li vestirà Andrea Concetti. Orchestra e coro del Teatro Massimo Bellini, maestro del coro Luigi Petrozziello.
Una fiaba ai tempi di Instagram, così Pizzi definisce lo spettacolo. “Racconteremo ‘Il flauto magico’, procedendo per sottrazione. Racconterò la mia storia in abiti moderni, perché si tratta di una fiaba universale, fuori dal tempo, di estrema attualità. E mi piace sottolineare come l’immagine di Pamina arrivi a Tamino su un iPhone”.
Mattarella, Matera è il Sud che innovaCapo dello Stato chiude cerimonia inaugurazione capitale europea

19 gennaio 201920:51

– Matera è “un simbolo del Mezzogiorno italiano che vuole innovare e crescere, sanando fratture e sollecitando iniziative”. E’ uno dei passaggi dell’intervento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in chiusura della cerimonia di inaugurazione di Matera Capitale europea della Cultura 2019. Matera, ha aggiunto, “è simbolo anche dei vari Sud d’Europa, così importanti per il Continente, perché nel Mediterraneo si giocheranno partite decisive per il suo destino e per quello del pianeta”. Per il capo dello Stato, “la cultura costituisce il tessuto connettivo della civiltà europea. Non cultura di pochi, non cultura che marca diseguaglianza dei saperi – e dunque delle opportunità – ma cultura che include, che genera solidarietà; e che muove dai luoghi, dalle radici storiche”. La serata, aperta dall’Inno alla gioia e suggellata dai fuochi d’artificio, è stata condotta da Gigi Proietti.

La favorita, gelosie a corte tra due donneDal 24/1 il triangolo lesbico con Olivia Colman e cast da Oscar

19 gennaio 201919:51

Intrighi, vendette, colpi bassi, gelosie nella corte della regina Anna, nel triangolo lesbico di La Favorita di Yorgos Lanthimos, in sala con Fox dal 24 gennaio, proiettato verso la notte degli Oscar dopo gli applausi a Venezia e al Golden Globe vinto dalla fantastica protagonista Olivia Colman. Oltre ad altri riconoscimenti tra cui il Critics’ Choice Awards ad Olivia Colman e al Miglior Cast e 12 nomination ai Bafta.Lanthimos (suoi i potenti e controversi The Lobster e Il cervo sacro) racconta la sfida, anche di seduzione omosessuale tra due dame, Abigail Masham (Emma Stone) e Sarah Churchill (Rachel Weisz), per diventare unica, potente favorita della regina Anna Stuart (1665-1714), a capo del regno d’Inghilterra, depressa, instabile, ‘bambina’, interpretata da Olivia Colman. Gelosie violente e manovre politiche, capricci che cambiarono vite di milioni di persone per la guerra Inghilterra-Francia che dominò tutto quel periodo storico. Tre donne protagoniste in un film è piuttosto raro, per questo il regista greco, che ci ha messo nove anni a fare il film, ha osservato: “Spero si possa considerare un piccolo contributo al tempo del #metoo. I registi sono uomini, lo sguardo maschile nella gran parte dei casi le vede fidanzate, oggetto di desiderio, questa è una eccezione: al centro di La Favorita ci sono tre donne, fantastiche e orrende come ogni essere umano”.Per un caso la carriera di Olivia Colman incrocia due volte la Corona: oltre alla viziata Anna è nella terza attesa stagione della serie Netflix The Crown la regina Elisabetta II negli anni ’60, al posto di Claire Foy, il cui debutto nel 2019 non ha ancora data d’esordio. “Le due regine non hanno nulla in comune”, ha detto la Colman tenuta al riserbo. “E’ stato bellissimo recitare questa regina bambinesca, che non ha fiducia in se stessa, che la cerca negli altri, che non sa se è davvero amata da queste dame o usata, una donna che ha troppo potere e troppo tempo per usarlo”, dice l’attrice, classe 1974, una capacità interpretativa incredibile, degna della migliore tradizione inglese.Le scene di sesso lesbo? “Non abbiamo inventato niente, da tempo si fa così”, hanno scherzato le attrici. “Siamo stati insieme tutti noi prima di girare in quelle fantastiche location – che Lanthimos inquadra di grandangolo contribuendo ad una prospettiva particolarmente suggestiva di questa misconosciuta storia – per tre settimane, abbiamo imparato a conoscerci, a fare amicizia, così il sesso ci è venuto facile”, ha detto Emma Stone, sottolineando, se mai ce ne fosse bisogno, che è tutto finto. Nel film è Abigail, una dama caduta in disgrazia, vittima di violenza, venduta dal padre, “ma è una donna che ha deciso di sopravvivere e puntare su se stessa e alla fine ce la farà”. “Le donne sono complicate, straordinarie: una storia come questa le esalta”, ha chiosato Lanthimos.

A San Valentino in sala Mamma + mammaPercorso autobiografico di Karole e Ali per maternità

19 gennaio 201917:48

– Uscirà nelle sale a San Valentino, il 14 febbraio, distribuito da BiBi Film con il sostegno di Altri Sguardi, Mamma + Mamma, opera prima di Karole Di Tommaso, nella quale la regista racconta in forma di “fiaba d’amore contemporanea e universale” il reale percorso vissuto insieme alla moglie Alessia per avere un figlio, attraverso la fecondazione assistita. In un originale mix di realtà e fiction, nel film (di cui è appena uscita la locandina ufficiale), che ha debuttato in Alice nella città (Panorama Italia) alla Festa del Cinema di Roma, Karole Di Tommaso ha unito attori, fra i quali le protagoniste Linda Caridi per interpretare lei e Maria Roveran per Alessia detta Ali (con cui la regista si è sposata il 10 marzo 2018 a Roma, dove vivono con il figlio Leon, nato due anni fa) a un insieme di persone che appartengono realmente alla loro sfera di affetti, tra amici e parenti.        [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tempo di lettura: 21 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

DALLE 02:50 DI VENERDì 18 GENNAIO 2019

ALLE 05:40 DI SABATO 19 GENNAIO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Freccero e i big, da Grillo a Benigni
Prossimo appuntamento con C’è Grillo il 28 gennaio su Rai2

18 gennaio 2019 02:50

– C’è Celentano, ma ci sono anche Grillo, Benigni, Funari e Tortora. Al via il nuovo format targato Freccero che vede i grandi personaggi della tv italiana, in alcune delle pagine più belle “scritte” da loro sul piccolo schermo. L’obiettivo del format ideato da Carlo Freccero è anche quello di colmare i vuoti di palinsesto di gennaio e febbraio, con una programmazione di qualità. Prossimo appuntamento con “C’è Grillo” il 28 gennaio in prima serata su Rai2.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

 

I ripensamenti di VerdiSu ‘Classic Voice’, 5000 fogli inediti analizzati per 1/a volta

18 gennaio 201913:33

– Le cancellature e indecisioni per la stesura della parte musicale del “Credo” di Jago nell’Otello, una versione della Fuga del Falstaff diversa da quella che si ascolta normalmente. Dopo un secolo di oblio riemergono gli appunti e le indicazioni con cui Giuseppe Verdi seguiva il processo di composizione e revisione delle sue opere. Le pubblica integralmente l’Istituto di Studi Verdiani nel nuovo numero del suo annuario diretto da Sandro Cappelletto (che sarà presentato il 29/1 a Parma), ne offre un’anticipazione il mensile ‘Classic Voice’ in edicola dal 18/1.
Modifiche, correzioni, incertezze, scelte che trovano testimonianza in più di 5000 pagine autografe di Verdi (5.434 fogli) mai lette prima, suddivise in buste custodite in un ampio baule. Gli appunti riguardano tutte le sue creazioni, compresi tutti i grandi capolavori. Questi autografi sono stati catalogati e studiati per la prima volta da Alessandra Carlotta Pellegrini, direttrice scientifica dell’Insv, e da Francesca Montresor.

spettacoli cinema musica cultura

 

Sanremo: Fiorello con Baglioni, ci si indigni per chi rubaLo showman sui compensi: “In Italia chi ce la fa è uno stronzo che ruba i soldi dei contribuenti….”

18 gennaio 201918:23

“Perché i giornali e la gente si indignano con i conduttori del Festival di Sanremo Claudio Baglioni, Claudio Bisio e Virginia Raffaele per i compensi? E perché non ci si indigna allo stesso modo verso i delinquenti che rapinano, per quelli che non pagano le tasse (e quindi rubano soldi ai contribuenti) o per i politici che mangiano con le mazzette sulle opere pubbliche?”: se lo chiede Fiorello, sfogliando i giornali, in una storia pubblicata su Instagram. E tira in ballo anche il calcio: “Non voglio dire Cristiano Ronaldo, ma perché non leggo articoli del tipo ‘ecco il compenso su Zappacosta’?”. Parlando a nome dei personaggi di spettacolo, lo showman spiega: “A quelli che si indignano, vorrei dire che Baglioni ha una carriera di anni e anni. Tutti i personaggi partono da zero e poi alcuni ce la fanno. Io sono riuscito da solo… Parlo perché c’è stato un momento della mia vita in cui non guadagnavo niente. Ora sì, pago le tasse e mi dovrei vergognare?”. C’è una legge di mercato – aggiunge – “per la quale, se Baglioni porta tantissimi soldi alla Rai, come ha già dimostrato l’anno scorso, guadagna questo”.
Fiorello se la prende con chi fomenta l’indignazione popolare mettendo in piazza solo i compensi di alcuni personaggi e con chi si scandalizza. “Io vorrei chiedere onestamente ad uno che è stipendiato (e che magari fa fatica) ‘se tu avessi avuto velleità artistiche e ce l’avessi fatta, oggi che faresti, diresti non voglio soldi, non li merito?’. L’artista – aggiunge – non è un lavoro che possono fare tutti. Lo fai se hai talento, come Baglioni, Bisio e Raffaele che oggi guadagnano soldi, mica li rubano… Ma vengono messi sulla pubblica piazza e martoriati, vituperati, lapidati dalla gente che guarda e si indigna”.
Concludendo, Fiorello si rivolge a chi spera, un giorno, di poter vivere lavorando come artista: “Parlo a te, che fai la gavetta nei locali, provini per i talent, che magari frequenti una scuola di recitazione per inseguire il tuo sogno. Se un giorno ce la farai, e te lo auguro, sappi che finirai sul giornale e ti incolperanno perché in Italia chi ce la fa è uno stronzo, un coglione che ruba i soldi dei contribuenti….”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

 

Biennale Danza, Leone d’oro a SciarroniLeone d’argento in coppia ai francesi Michel e Mercier

VENEZIA18 gennaio 201914:41

– Leone d’oro alla carriera ad Alessandro Sciarroni, considerato fra i più rivoluzionari coreografi della scena europea; Leone d’argento in coppia agli artisti francesi Steven Michel e Theo Mercier: sono i Leoni per la Danza 2019 assegnati dalla Biennale di Venezia. Lo ha deciso il cda, accogliendo la proposta della Direttrice del settore danza, Marie Chouinard. La consegna dei Leoni avrà luogo il 21 giugno a Ca’ Giustinian, sede della Biennale, in occasione dell’apertura del 13/o Festival Internazionale di Danza Contemporanea in programma dal 21 al 30 giugno.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

 

Flashdance, 35 anni dopo danza ancoraMusical sbarca a Roma. Protagonista Belleudi, “io come Alex”

18 gennaio 201920:00

“Alex ed io abbiamo molte affinità. Il percorso che vedete in scena in due ore, io l’ho vissuto in 10 anni”. A raccontarlo è Valeria Belleudi, nel 2004 allieva di Amici, poi per tanti anni ballerina ensemble in teatro, fino a oggi, protagonista assoluta di Flashdance, il musical tratto dal film di Adrian Lyne che nell’83 lanciò Jennifer Beals nei panni dell’operaia-ballerina Alex.Dopo il successo a Milano, i sold out a Firenze e il premio Miglior musical dell’anno al Festival Fatti di Musica 2018, lo spettacolo arriva a Roma, dal 5 al 10/2 al Teatro Olimpico, diretto da Chiara Noschese e con un cast di 20 attori-ballerini.Immancabili le hit che portarono al successo la pellicola, come What a feeling, Maniac, Gloria, Man Hunt e Rock ‘n Roll. Ma anche scene cult come la coreografia con la doccia (e 4 litri d’acqua in scena) e l’audizione finale. “Il momento per me assolutamente più difficile – dice Belleudi – Sola sul palco per 4 minuti con tutto il pubblico in attesa: per me la commissione siete voi”.

Tempo irreale, 99 copie libro d’artistaOpera completa installazione realizzata presso Cavallerizza

TORINO18 gennaio 201915:21

– Enrico Iuliano e Marco Albeltaro presentano presso la Galleria Cristiani in Galleria Umberto I, a Torino, il loro libro d’artista “Tempo Irreale”, un volume realizzato in 99 esemplari, contenenti ciascuno un intervento originale di Enrico Iuliano. “Tempo Irreale” è il titolo di una grande installazione, lunga oltre 60 metri, realizzata da Iuliano e Albeltaro presso la Manica lunga della Cavallerizza Reale nell’ambito di Gpl (Grandi Progetti Leggeri) e presentata al pubblico dal 5 al 21 aprile 2018. Il libro d’artista – spiegano gli autori – vuole essere la prosecuzione del progetto iniziale: un esperimento in cui viene messa in scena la completa fusione fra l’opera plastica e un testo che si misura sul senso della scrittura nel mondo contemporaneo, così come l’installazione si interroga sul significato della scultura sia come oggetto, sia come idea artistica. Opere di Iuliano, che ha esposto a New York, sono state acquisite dalla fondazione tedesca Vaf Stiftung e dalla Gam di Torino.

Amadeus, Ora o mai più è la mia ChampionsSu Rai1 da sabato 19 gennaio contro C’è posta per te

18 gennaio 201919:59

“Adesso giochiamo in Champions League, per giunta affrontiamo subito il Barcellona (Maria de Filippi Ndr)”. Amadeus cresciuto a pane e musica, fin dagli esordi in radio a 17 anni, nel corso di una carriera trentennale, che lo ha visto alla guida di show e quiz, è oggi considerato tra i re mida degli ascolti di Rai1 e dopo la serata di Capodanno a Matera, è promosso in prima serata su Rai1, con ‘Ora o mai più’ dal 19 gennaio. Dopo il successo della prima edizione, in onda nell’estate del 2018, il talent show condotto da Amadeus, e non solo avrà l’arduo compito di scontrarsi con C’è posta per te, il programma macina-ascolti di Maria De Filippi che è ripartito il 12.La formula del programma di Amadeus è quella collaudata: otto cantanti con altrettanti coach che li condurranno all’interno di un percorso lungo sei puntate e che, di volta in volta, giudicheranno le loro esibizioni e la loro crescita artistica nell’ottica di concedere loro una nuova chance di successo. Per Ora o mai più 2019 sono stati selezionati otto artisti ‘ex famosi’ che si sfideranno sul palco di Rai1. Si parte dalla bolognese Barbara Cola, 48enne cantante e attrice che è stata corista di Gianni Morandi e con il quale è arrivata seconda a Sanremo nel 1995 (con In amore). Dopo di lei ecco Davide De Marinis, cantautore milanese classe 1971, autore del tormentone estivo del 1999 Troppo bella. Donatella Milani, cantante già nel cast della prima edizione che però aveva dovuto lasciare lo show dopo la prima puntata per problemi familiari. Fa parte del programma pure Annalisa Minetti, la cantante non vedente che ha anche vinto il Festival nel 1998 con Senza te o con te e che di recente ha conquistato il secondo posto a Tale e quale show. Concorre anche Jessica Morlacchi, e, come lei, Silvia Salemi, cantautrice e scrittrice che ha partecipato a Sanremo 1997 con A casa di Luca, settima nell’edizione 2013 di Tale e quale show. Partecipa anche il cantautore 62enne Michele Pecora, vincitore a vent’anni del Festival di Castrocaro con La mia casa e in cima alle classifiche nel 1979 con Era lei. Chiude il cast il fiorentino Paolo Vallesi, vincitore nel 1991 di Sanremo Giovani con il brano Le persone inutili. Ben otto i giudici in gara, “sono contento però perché Patty Pravo e Loredana Bertè quest’anno saranno a Saremo” dice orgoglioso Amadeus. Marcella Bella, Orietta Berti Red Canzian, Toto Cutugno, Fausto Leali, Donatella Rettore, I Ricchi e Poveri, Ornella Vanoni. – Perché lo avete chiamato Ora o mai più? “C’è sempre un motivo – replica Amadeus – che ha portato questi artisti a non avere più successo: Non lo abbiamo pensato per chi ha vent’anni, quando la carriera si può interrompere e poi riprendere. Quando hai 40 o 50 anni, 60, o qualcosa si può ancora rimette in moto ora, o mai più, Ma per alcuni che hanno partecipato alla scorsa edizione qualche luce si è riaccesa. Oggi se vediamo le nuove generazioni che escono da talent o direttamente da Youtube, è diverso hanno magari una carriera sfolgorante, alcuni ce la fanno davvero, altri cadono nel dimenticatoio, un tempo esistevano le cantine, i provini le lunghe attese per avere un appuntamento da un discografico ma se ce la facevano uscivano artisti con pezzi eterni”.La prima edizione di Ora o mai più è andata in onda a giugno. “Non speravamo in tanto successo in quel periodo dell’anno il 21,6% di share. La conferma che la gente ama la musica”. Lei ha un genere preferito? “Io amo tutto il pop, ma spazio in tutti in generi ascolto musica in continuazione. Ai tempi del mio fidanzamento con mia moglie Giovanna ascoltavo spesso i Tiromancino e gli Stadio, ma sono pazzo di Eminem per dire”. Ma quando vede sua moglie e i suoi figli? “Tendo a portarmi dietro sempre la carovana, senza di loro sono perduto, comunque adesso avendo gli studi de i soliti Ignoti (che finisce a giugno) a Roma e di Ora o Mai più a Milano farò il pendolare nel week end”. Ultima domanda le piace il Saremo targato Baglioni? “l’anno scorso ha fatto un ottimo festival, sono sicuro quest’anno dopo il primo di rodaggio ci stupirà, un gradissimo artista”. E Lei lo farebbe? “Se mi chiamassero, sarei un bugiardo patologico, a dire non io non lo farei mai…suvvia è il sogno di chi fa questo mestiere”.

Pupi & Fornelli sfide famiglie in cucinaSu Tv8 dal 21 gennaio, conduce Pupo, giudice chef Tomei

18 gennaio 201915:56

Dal 21 gennaio alle 18.30 su Tv8 andrà in onda il nuovo cooking show Pupi & Fornelli, dedicato alle famiglie di persone che non sanno cucinare, condotto da Pupo e con chef Cristiano Tomei in giuria. In ogni puntata due coppie di parenti, genitori e figli, fratello e sorella, suocera e nuora, nonna e nipote, si sfidano su una ricetta scelta dallo chef Tomei: piatti tipici della tradizione culinaria italiana che tutti hanno assaggiato almeno una volta nella vita come pollo alla cacciatora, carbonara o polpette al sugo. La coppia “mal assortita” è composta sempre da un “cuoco provetto” e da un “incapace ai fornelli”. A cimentarsi nella preparazione del piatto, è solo l’anello debole dei due: il più esperto è costretto a guardare impotente la gara all’interno di un maxibarattolo insonorizzato da dove può disperarsi, urlare, inveire senza essere mai ascoltato dal proprio partner in cucina.
Per rendere più imprevedibile la sfida chef Tomei svela la ricetta e l’impiattamento da preparare solo ai concorrenti meno esperti. Solo in occasione del primo aiuto, 4 in totale a disposizione, viene comunicata anche all’altro compagno di squadra la pietanza da replicare. Durante i 4 bonus da 30 secondi l’uno, i parenti sottovetro potranno dare indicazioni vocali al cuoco pasticcione per tentare di raddrizzare la ricetta in corso d’opera. Soltanto negli ultimi 5 minuti di gara, gli esperti potranno uscire dalla struttura insonorizzata, raggiungere gli incapaci e tentare di salvare il piatto con il loro intervento. A rendere la gara ancora più divertente e a raccogliere le sensazioni a caldo ci pensa Pupo, l’unico a poter seguire i concorrenti ai fornelli e nella postazione sottovetro. Solo lui infatti può accedere a questa area off-limits. Al conduttore anche il compito d’incoraggiare gli incapaci a non mollare nonostante le evidenti difficoltà. Al termine della gara le due pietanze sono giudicate da chef Tomei che decreta la coppia vincitrice di un premio in denaro. Dalla sesta puntata la coppia vincitrice potrà tornare a giocare nella puntata successiva, per 5 puntate.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

 

In sala la storia del macellaio di PragaDal 24 gennaio L’uomo dal cuore di ferro di Jimenez

18 gennaio 201915:58

– Un film storico dal cuore classico, ma con una grande attenzione all’estetica. ‘L’uomo dal cuore di ferro’ di Cédric Jimenez, in sala dal 24 gennaio con Videa – adattamento cinematografico del romanzo di Laurent Binet, HHhH – Il cervello di Himmler si chiama Heydrich’ (Einaudi) – è anche qualcosa di più.
Incentrato sull’Operazione Anthropoid, che portò all’assassinio del leader nazista Reinhard Heydrich (Jason Clarke), racconta l’ascesa di uno dei più potenti gerarchi del regime nazista, ex ufficiale di marina e principale artefice e teorico di quella “soluzione finale” che aprì le porte ai campi di sterminio. Da una parte dunque lui, il coriaceo Heydrich, e sua moglie Lina (Rosamund Pike), che lo introdusse all’ideologia nazista e gli fu sempre accanto e, dall’altra parte, un piccolo gruppo di combattenti della Resistenza ceca in esilio, addestrati dagli inglesi e guidati dal governo cecoslovacco, che tentò di fermare quello che allora veniva definito “l’inarrestabile”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

 

Arte in Memoria 10, bellezza contro odioDal 20/1 a Sinagoga di Ostia. Zevi, nessun aiuto da istituzioni

18 gennaio 201916:22

– La storia che si intreccia all’attualità, la cultura che parla alla politica, nell’urgenza di ricordare attraverso i linguaggi artistici quanto male l’odio razziale abbia fatto all’umanità e quanto ancora possa farne: torna alla Sinagoga di Ostia Antica Arte in Memoria, la rassegna biennale di arte contemporanea in programma dal 20 gennaio al 14 aprile, giunta alla decima edizione. La manifestazione, curata da Adachiara Zevi e organizzata dall’Associazione Culturale arteinmemoria, porta anche quest’anno il proprio contributo al Giorno della Memoria, proponendo con i lavori dei 4 artisti invitati a partecipare una riflessione legata strettamente al presente e al significato del luogo che la ospita ormai dal 2002. “È una vergogna ed è scandaloso che una iniziativa come questa debba rivolgersi agli istituti di cultura stranieri e alle Ferrovie dello Stato per essere realizzata”, afferma Adachiara Zevi, presidente di arteinmemoria e curatrice della manifestazione.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

 

A Bologna la mostra ‘1938 La storia’Al Museo ebraico manifesti e documenti sulle leggi razziali

BOLOGNA18 gennaio 201916:43

– Focalizzare uno dei periodi più bui della storia d’Italia, dal 1938 al 1943, con la promulgazione delle leggi razziali, in cui gli ebrei vennero esclusi da ogni ambito della società. E’ ‘1938 La storia’, la mostra che si aprirà il 26 gennaio a Bologna, al Museo Ebraico per le manifestazioni del Giorno della memoria, aperta fino al 10 marzo. Curato da Marcello Pezzetti e Sara Berger, il percorso espositivo racconta, con fotografie, manifesti, documenti, giornali e filmati, molti inediti, la preparazione e l’ideazione per la ‘difesa della razza’, fino al provvedimento finale del 17 novembre 1938. Nel denso di programma di iniziative sono previste anche presentazioni di libri e di film in Cineteca, oltre a ‘Camelia.
Con gli occhi aperti, col cuore fermo’, mostra storico documentaria su Camelia Matatia, giovane ebrea bolognese perseguita durante la Shoah, dal 19 al 28 gennaio al centro studi Didattica delle Arti e curata dagli studenti del liceo artistico Arcangeli.

Al Bano, due serate evento per i 55 anni di carriera – VIDEOSu Canale 5 con famiglia e ospiti, da Baudo a J-Ax e Vecchioni

18 gennaio 201919:57

Il momento più commovente degli ultimi anni vissuti da Al Bano, una delle voci più popolari della musica italiana che si appresta a festeggiare su Canale 5 con due serate evento i 55 anni di carriera, è stato l’incontro con papa Francesco in Vaticano cinque giorni dopo aver avuto un infarto: “Me lo avevano sconsigliato, ma mi sono detto: se devo morire preferisco farlo davanti a sua santità”. Il più singolare, quella volta che con un gruppo di imprenditori cinesi si è recato “da Salvini al Viminale (hanno cantato insieme alcune note canzoni del cantante pugliese, “ma ero io a non essere molto preparato sulle parole delle canzoni), avevo portato una delle bottiglie del vino che produco”.Ma dopo tanti anni di carriera, molti dei quali al fianco di Romina Power (“canteremo anche Oggi Sposi ma vi prego di non fare deduzioni spicciole, è semplicemente una bellissima canzone”), Festival di Sanremo tra partecipazioni e vittorie, e sold out in tutto il mondo passando dalla Russia alla Cina, Al Bano ha ancora un sogno nel cassetto: incidere una canzone insieme a Celentano e Mina. Questi e altri aneddoti sono stati raccontati dallo stesso Al Bano nel corso di un pranzo in un noto ristorante della centralissima piazza del Popolo a Roma (si è pasteggiato con i vini prodotti dalla casa vincola dell’artista). Mercoledì 23 e 30 gennaio Canale 5 trasmetterà in prima serata “55 Passi Nel Sole”, due serate evento, prodotte da Endemol Shine Italy, per celebrare uno dei cantautori italiani più famosi nel mondo. Al Bano ripercorrerà la strada della sua lunga carriera, partita nel 1964, e verrà affiancato dalla sua metà artistica, e per molti anni compagna di vita, Romina Power e dalla loro figlia Cristel Carrisi.Di quest’ultima il cantante di Cellino San Marco, che non si è separato dal suo cappello bianco a tesa larga neanche a tavola, dice: “Non voglio fare nepotismo, ma Cristel mi ha davvero sorpreso: la vedo poco, vive a Zagabria con la sua famiglia, il marito e il mio nipotino, ma è bravissima, sta sul palco, conduce, sarà una sorta di voce narrante. Queste due serate sono state, non a caso, concepite come una festa con la mia famiglia, gli amici, i colleghi più cari e qualche sorpresa che non voglio anticipare. Credo molto nei nostri figli: Yari vive in India, ma è spesso nei concerti, Romina Junior si divide tra l’Italia e gli Stati Uniti perché ha studiato da attrice”. Non ci sarà invece Loredana Lecciso, “l’ho invitata ma non è voluta venire, del resto non canta. Neanche i due miei figli più piccolini, ma per problemi scolastici e anche di opportunità, li adoro, sono loro che mi hanno fatto scoprire la musica di oggi”. Che ne pensa del rap, della trap? “Penso che ogni epoca abbia la sua musica e i giovani vi si identificano”. L’idea delle due serate è quella di rivivere la storia di “un ragazzo di 75 anni che è orgoglioso di quello che ha fatto, sono partito dal basso – racconta – ero operaio quando sono arrivato da Cellino a 19 anni a Milano, la mattina lavoravo alla Innocenti, la sera sono finito nel Clan di Adriano Celentano, i miei colleghi mi prendevano in giro e in dialetto mi dicevano: valle a raccontare a qualcun’altro queste balle. Ma oggi ho ancora molti progetti da realizzare”.Il cantautore pugliese si esibirà lungo una passerella, al centro di uno studio spettacolare, proprio a simboleggiare questi 55 anni di strada percorsa da protagonista indiscusso della musica italiana e internazionale. Sarà l’occasione per ascoltare tutti i suoi più grandi successi e per scoprire inediti duetti. Infatti a omaggiare il suo talento ci saranno alcuni tra i più importanti protagonisti della musica leggera italiana e grandi artisti che hanno segnato la storia della televisione e del cinema. Mercoledì 23 gennaio saranno ospiti: Pippo Baudo, uno dei primi a credere in Al Bano durante la trasmissione “Settevoci”, Lino Banfi, J-Ax, Ricchi e Poveri, Toto Cutugno, Pupo, Alex Britti, Fabrizio Moro e Gabriele Cirilli. Protagonisti della seconda puntata, Michele Placido, Beppe Fiorello (“farà uno dei suoi classici Modugno”), Mario Biondi, Roberto Vecchioni, The Kolors, Gigliola Cinquetti, Maryam e Raimondo Cataldo. Chi erano, quando era giovane i suoi miti? “Lanza, Villa Modugno”. Tornerebbe a Sanremo, magari come direttore artistico? “A cantare sì”. E di Baglioni cosa pensa? “La scorsa edizione non l’ho vista, questa spero di vederla, per ascoltare le canzoni”. Canale 5 punta ad un’impennata di ascolti e lavora a una docufiction sulla vita del cantate dagli esordi ad oggi, una sorta di Truman show le cui riprese sono già iniziate questa estate e la cui messa in onda è prevista per maggio.

Proietti, con Scotellaro il mio omaggio a MateraCon Bollani e Papaleo versione di ‘Nel blu dipinto di blu’

MATERA18 gennaio 201920:46

Ballerini luminescenti che si trasformano in cavalli. Stefano Bollani al piano come solista e con le bande nell’inno da lui stesso realizzato. Si apre così la cerimonia di inaugurazione di Matera Capitale della Cultura Europea 2019 nella diretta di Rai1 in Eurovisione, in onda domani alle 18.50, che sarà chiusa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Conduttore speciale Gigi Proietti che ricanterà la canzone dai versi di ‘E’ fatto tardi’ di Rocco Scotellaro. Alla serata saranno presenti il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, atteso il 19 gennaio a Matera, il ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli, il presidente della Rai Marcello Foa, l’amministratore delegato Rai Fabrizio Salini e la direttrice di Rai1, Teresa De Santis.”Con Matera ho un legame personale. Nel primissimo spettacolo che ho fatto, cinquant’anni fa, quando Matera non aveva ancora vissuto la rinascita di oggi, c’erano un paio di pezzi fatti con Maria Monti. Versi da E’ fatto giorno di Rocco Scotellaro, un poeta un po’ dimenticato, che io cantavo e che domani sera approfitto e ricanterò” dice Proietti impegnato oggi nelle prove. La Rai trasforma Matera in un set televisivo da una location inedita, il palco tra i Sassi Caveosi sotto la Chiesa della Madonna dell’Idris per ‘Matera 2019. Open Future’ che sarà anche in Hd sul canale 501. Un evento di arte, musica e spettacolo che vedrà Rocco Papaleo, Bollani e Proietti anche in un inedito trio per riproporre ‘Nel blu dipinto di blu’. E tra gli ospiti la cantante inglese Skin in un medley dei suoi brani più famosi e Arturo Brachetti che userà la sabbia come pennello. “La mia scelta di condurre un programma non mio come quello di domani è un omaggio alla città che ha ispirato il mio inizio” racconta Proietti che porterà, oltre a Scotellaro, la cultura italiana e non solo, da Shakespeare alla Divina Commedia in diversi dialetti, su un palco magico. “Per me la cultura non è né bassa né alta, non ho mai amato la contrapposizione. L’importante è che non sia noiosa” spiega Proietti.”La grande presenza di Proietti è di per se già un contenuto fondante per il mattatore che lui è a livello televisivo, cinematografico. Proietti ha un legame speciale con Matera ed è un’immagine di Rai1 fortissima” ha sottolineato la direttrice di Rai1 Teresa De Santis. “C’è nel mio progetto generale, nella mia prospettiva, quello di rafforzare e riaccendere la rete sull’informazione e sulla cultura. C’è un rapporto speciale tra Matera e Rai1. A fine anno abbiamo avuto un risultato speciale, abbiamo doppiato la concorrenza” ha poi spiegato facendo riferimento ai grandi ascolti (36% di share) realizzati nel Capodanno 2018 su Rai1 da Matera. “Proietti sarà il fulcro di tutto, sia di ciò che accade sul palco che fuori” spiega Angelo Mellone, capostruttura Rai1 e annuncia che ci sarà un’anteprima sul belvedere di Piazza San Pietro Caveoso. All’evento anche la soprano bulgara Valya Balkanska, Supernova, Spark e Quidams, protagonisti di interventi coreografici che avranno luogo da differenti location di Matera. “Siamo nella fase pre esplosiva. Domani si apre questo palcoscenico fantastico” ha sottolineato il presidente della Fondazione Matera Capitale della Cultura Europea, Salvatore Adduce e poi ha spiegato: “la Fondazione per il programma 2019 ha investito 48 milioni di euro che ci siamo procurati, lacrime e sangue”. La Rai è presente a Matera con molte altre iniziative: domani su Radio3 alle 15 la diretta con Marino Sinibaldi, su Radio1 uno speciale dalle 10.30 alle 12. E Rai Cultura sta realizzando 12 puntate che andranno in onda dal 3 febbraio su Rai Storia.

Leonardo, a Milano capolavori scoperti e ritornatiPalinsesto svelato a Londra, dalla Russia arriva la Madonna Litta

LONDRA18 gennaio 201920:25

Milano celebra i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci con nuove scoperte e ritorni a casa, a partire da quello della Madonna Litta che l’Ermitage di San Pietroburgo ha concesso in prestito al museo Poldi Pezzoli per una mostra. Il palinsesto di eventi – presentato oggi alla National Gallery di Londra alla presenza dell’ambasciatore Raffaele Trombetta e dell’assessore alla Cultura di Londra Justine Simons – non è ancora completato, ma già prevede una serie di esposizioni in tutta la città, dove Leonardo è stato attivo per vent’anni, lasciando segni indelebili: dal sistema di chiuse dei Navigli al Cenacolo.L’inaugurazione ufficiale degli eventi di ‘Milano Leonardo 500’ sarà il 15 maggio. Dal 16 al Castello Sforzesco sarà riaperta la Sala delle Asse, dopo un restauro iniziato nel 2013 che ha permesso di scoprire nuovi frammenti di decorazione monocroma di mano di Leonardo, in particolare le radici a carboncino che sono disegno preparatorio del pergolato che conta 16 alberi di gelso. Grazie alla rimozione dello scialbo con il laser i visitatori potranno ammirare quindi nuove porzioni del disegno mai viste finora. ßß Dalle mostre (quattro) dei disegni del codice Atlantico alla biblioteca Ambrosiana, all’esposizione alla Fondazione Stelline di ‘L’Ultima cena dopo Leonardo’, con rilettura di artisti contemporanei del capolavoro di Leonardo sono decine gli appuntamenti. E fra questo c’è anche un ritorno a casa.La Madonna Litta, che era stata venduta all’Ermitage dal duca Antonio Litta Visconti Arese nel 1865, sarà infatti esposta dall’8 novembre al 10 febbraio 2020 al museo Poldi Pezzoli all’interno dellaßmostra ‘Intorno a Leonardo. La Madonna Litta e la bottega del maestro’. Un arrivo, a trent’anni dall’ultima volta, reso possibile grazie a uno scambio (il Poldi ha prestato a San Pietroburgo San Nicola di Tolentino di Piero Della Francesca) e all’impegno della fondazione Bracco. ßß L’attribuzione a Leonardo del dipinto (che prima di arrivare a Milano potrebbe fare una tappa a Venezia) è a dir poco controversa, c’è chi lo ritiene opera di un suo allievo come Giovanni Antonio Boltraffio. E proprio con un capolavoro di Boltraffio posseduto dal Museo Poldi Pezzoli, la Madonna della rosa, e con altre opere sue e di altri suoi allievi, il dipinto dell’Ermitage sarà messo in dialogo. Un modo per spiegare al pubblico quanto Leonardo abbia lasciato in eredità a Milano e anche come nel tempo possano cambiare le attribuzioni dei dipinti grazie a nuove conoscenze e strumenti. A raccontare cosa offrirà Milano a un auditorium gremito è stato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno, intervenuto con la presidente della fondazione Stelline PierCarla Del Piano. A concludere la visione del cortometraggio ‘Essere Leonardo da Vinci’ di Massimiliano Finazzer Flory, a dimostrazione che l’omaggio a Leonardo coinvolge tutte le arti.

Petruzzelli apre con Simon BoccanegraNuovo allestimento con Opera de Lausanne e Teatro di Maribor

BARI18 gennaio 201918:09

– Parte con il Simon Boccanegra di Verdi la stagione lirica 2019 del teatro Petruzzelli di Bari che si apre domenica 27 gennaio. Dirigerà l’Orchestra e il Coro del Teatro Jordi Bernàcer, mentre Arnaud Bernard curerà la regia dell’opera, che è una nuova produzione e nuovo allestimento del Teatro Petruzzelli in coproduzione con Opéra de Lausanne, e con il teatro Maribor. Tra gli interpreti, Luca Salsi, baritono di primo piano nel panorama internazionale e voce verdiana per eccellenza al suo debutto in questo ruolo (Simone) Liana Aleksanyan (Amelia), Giuseppe Gipali (Gabriele Adorno). Le scene sono di Arnaud Bernard, i costumi Marianna Stránská. Maestro del Coro della Fondazione Petruzzelli Fabrizio Cassi.
Come di consueto, in preparazione della rappresentazione, il 19 gennaio nel foyer del Teatro avrà luogo la “Conversazione sull’Opera” dedicata a Simon Boccanegra a cura del critico musicale Giovanni Gavazzeni. Si replica mercoledì 30 e giovedì 31 gennaio, sabato 2, domenica 3 e mercoledì 6 febbraio.
Meta, Moro, Marcorè per i duetti a SanremoBaglioni rivela le prime 12 accoppiate per serata del venerdì

18 gennaio 201918:28

Sono stati rivelati, a Milano durante il consueto pre-ascolto dei brani in gara, dal direttore artistico Claudio Baglioni, i primi 12 nomi degli ospiti che affiancheranno i cantanti in gara al festival di Sanremo nella serata dei duetti, in programma venerdì 8 febbraio. Neri Marcorè sarà con Nek, Fabrizio Moro canterà con Ultimo, Brunori Sas è stato invitato dai Zen Circus, Ermal Meta da Simone Cristicchi (ricambiando il favore dell’anno scorso).
Bungaro e l’etoile Eleonora Abbagnato impreziosiranno l’esibizione di Francesco Renga, Manuel Agnelli quella di Daniele Silvestri. Le altre accoppiate: Rocco Hunt con i Boomdabash, Syria con Anna Tatangelo, Guè Pequeno con Mahmood, Beppe Fiorello con Paola Turci, Irene Grandi con Loredana Bertè, Paolo Jannacci con Enrico Nigiotti.
Montedoro e Ferzetti al PrimafestivalLa striscia quotidiana in onda dal red carpet dell’Ariston

18 gennaio 201918:13

– Saranno gli attori Simone Montedoro, conosciuto per aver vestito i panni del capitano Tommasi in Don Matteo, e Anna Ferzetti, moglie di Pierfrancesco Favino, a condurre Primafestival. Lo ha annunciato, durante il tradizionale pre-ascolto dei brani in gara al festival di Sanremo, il vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo. “La novità assoluta sarà che il Primafestival – ha spiegato Fasulo – andrà in diretta dal red carpet del Teatro Ariston, in una sorta di studio di cristallo”. La striscia quotidiana durerà cinque minuti.
Per il Dopofestival già confermati Rocco Papaleo, Anna Foglietta, Melissa Greta Marchetto.
Rimini celebra 99/o compleanno FelliniDa domenica verso il centenario con mostre, proiezioni ed eventi

RIMINI18 gennaio 201918:56

– Mostre, proiezioni, incontri, acquisizioni di documenti per prepararsi al 2020 e all’appuntamento con il centenario della nascita di Federico Fellini. Domenica 20 gennaio ricorre il 99/o compleanno e il genio riminese sarà ricordato nel ‘suo’ cinema Fulgor con la proiezione di ‘Prova d’orchestra’, il primo di un calendario di eventi che proseguiranno nei prossimi mesi come una ‘marcia di avvicinamento’ verso le celebrazioni del 2020.
“Ci prepariamo all’anniversario più importante – commenta il sindaco Andrea Gnassi – con eventi, iniziative, spettacoli, mostre dedicati alla figura di un artista che non solo vogliamo ricordare, ma su cui abbiamo impostato un progetto di trasformazione urbana e valorizzazione culturale. Il 2020 dovrà essere l’anno del Museo Federico Fellini, un luogo di cinema e spazio di creatività unico nel suo genere. L’anno in corso vedrà sia l’avvio degli interventi per il Museo che l’anteprima nazionale di eventi e mostre che poi troveranno spazio permanente a Rimini”.
Bonisoli visiona “Codex purpureus”Primo ministro a sfogliarlo, “riflettere su potenziale cultura”

CORIGLIANO ROSSANO (COSENZA)18 gennaio 201918:57

– Il ministro per i Beni e le Attività culturali, Alberto Bonisoli, è stato in visita a Rossano Calabro, dove ha visionato il Codex Purpureus Rossanensis, il manoscritto greco del VI secolo conservato nel Museo Diocesiano e del Codex di Rossano.
“Il Vescovo di Rossano, che ringrazio per la preziosa ospitalità – ha detto Bonisoli – mi ha riferito che sono il primo ministro a sfogliare una pagina di questo delicatissimo manoscritto. Sono onorato ed emozionato. Questo Codex deve farci riflettere sul potenziale che la cultura può avere in questo territorio. Mi vengono in mente due riflessioni. La prima è che i beni devono essere protetti il più possibile perché sono un patrimonio ereditato dai nostri avi e che lasceremo alle generazioni future. Nel Mezzogiorno, poi, questo patrimonio è immenso e molto articolato. La seconda è che la cultura, soprattutto in Calabria e in generale nel Mezzogiorno, può essere un modo per creare occasioni di occupazione”.

Da Berluti debutta Kris Van AsscheAll’Opera Garnier sfila un mix tra semplicità e ricercatezza

PARIGI18 gennaio 201919:24

– Nelle prestigiose sale dell’Opéra Garnier di Parigi, dove le arti classiche e sperimentali convivono sotto lo stesso tetto, ha debuttato Kris Van Assche alla direzione artistica di Berluti, la maison fondata proprio a Parigi nel 1895 e oggi di proprietà del gruppo Lvmh (tutta la famiglia Arnault presente alla sfilata). Una visione del tutto personale del lusso anima la collezione per l’inverno 2019, un mix tra semplicità e ricercatezza. La linea rispecchia la natura stessa della maison, che ha lanciato l’abbigliamento nel 2011: la patina, caratteristica inconfondibile delle classiche scarpe di cuoio della maison, è esaltata da una maggiore lucentezza. Affascinato dai vecchi piani di marmo su cui gli artigiani tingono a mano le scarpe presso lo stabilimento di Berluti a Ferrara, Kris Van Assche riproduce le macchie multicolori del marmo nella sua collezione.
Il rosso, il giallo, il blu e il verde donano un colore intenso ai capi.

Hit parade, Salmo ancora in vettaSul podio Mengoni e Ultimo. Coez guida classifica dei singoli

18 gennaio 201919:49

E’ ancora Salmo con Playlist, per la seconda settimana di seguito, a dominare la classifica Fimi/Gfk degli album più venduti in Italia. A seguire il rapper, è Marco Mengoni, anche lui saldo in seconda posizione da due settimane con il suo “Atlantico”. Guadagna due gradini piazzandosi dal quinto al terzo posto, Ultimo con Peter Pan, che ricordiamo è da 49 settimane nella classifica degli album più venduti. Sarà l’effetto cinema, in quarta e quinta posizione troviamo invece i Queen, rispettivamente con gli album Bohemian Rhapsody e Platinum Collection. Seguono Sfera Ebbasta con Rockstar (Popstar Edition) sul sesto gradino, i Maneskin con Il ballo della vita che scivolano dal quarto al settimo posto. Chiudono la top ten Capo Plaza con 20, in ottava posizione, Ultimo con Pianeti al nono posto, la new entry Vacca con Don Vacca Corleone sul decimo gradino.   Il singolo più scaricato è invece la new entry E’ sempre bello di Coez. Seguono Salmo Feat.Nstasia con Il cielo nella stanza e Dro’ Capò Feat. Ferruk con Calma (Remix). Numero uno tra i vinili, i Queen con Greatest Hits 1.   Ecco la top ten Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal’11 al 17 gennaio 2019:   1) PLAYLIST, SALMO (EPIC-SONY)   2) ATLANTICO, MARCO MENGONI (RCA RECORDS LABEL-SONY)   3) PETER PAN, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE DISTRIBUTION SERVICES)   4) BOHEMIAN RHAPSODY (O.S.T.), QUEEN (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)   5) PLATINUM COLLECTION, QUEEN (USM-UNIVERSAL MUSIC)   6) ROCKSTAR (POPSTAR EDITION), SFERA EBBASTA (DEF JAM RECORDINGS/ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)   7) IL BALLO DELLA VITA, MANESKIN (RCA RECORDS LABEL-SONY)   8) 20, CAPO PLAZA (STO RECORDS/ATLANTIC RECORDS – WMI)   9) PIANETI, ULTIMO (HONIRO – BELIEVE DISTRIBUTION SERVICES)   10) DON VACCA CORLEONE, VACCA (SOLOBOMBE – SELF)    Questa la classifica dei singoli digitali più venduti:   1) E’ SEMPRE BELLO, COEZ (CAROSELLO RECORDS – THE ORCHAND)   2) IL CIELO NELLA STANZA, SALMO FEAT. NSTASIA (EPIC-SME)   3) CALMA (REMIND), PEDRO CAPà E FARRUKO (SONY MUSIC LATIN-SME)   4) HOLDING OUT FOR YOU, FEDEZ FEAT. ZARA LARSSON (EPIC -SMI)   5) HOLA (I SAY), MARCO MENGONI FEAT. TOM WALKER (RCA RECORDS LABEL SME)   Infine, la classifica dei vinili:   1) GEATEST HITS I, QUEEN (USM-UNIVERSAL MUSIC)   2) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI)  3) GUILTY, NOYZ NARCOS (PROPAGANDA AGENGY – UNIVERSAL MUSIC)  4) GREATEST HITS II, QUEEN (USM – UNIVERSAL MUSIC)  5) NEVERMIND, NIRVANA (GEFFEN RECORDS/USM-UNIVERSAL MUSIC).        [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tempo di lettura: 17 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

DALLE 13:25 DI GIOVEDì 17 GENNAIO 2019

ALLE 02:50 DI VENERDì 18 GENNAIO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Scoperte 2 stesure Paesaggio di Leonardo
Uffizi fanno studiare disegno da Opificio, già le prime scoperte

FIRENZE17 gennaio 201913:25

– ‘Il Paesaggio’ di Leonardo da Vinci del 1473 è stato trasferito dagli Uffizi all’Opificio delle Pietre Dure dove per la prima volta il disegno viene esaminato scientificamente con le metodologie più avanzate tali da farne comprendere meglio genesi e natura. E già oggi, dopo le prime indagini, sono emerse due differenti stesure evidenziando alcuni dettagli aggiunti in un secondo tempo dopo la prima versione. Per ora sono state svolte analisi di tipo ottico sul recto del disegno; in seguito le stesse indagini saranno adottate anche per il verso del foglio dove è schizzata una figura umana. “Al momento – spiega Cecilia Frosinini – siamo riusciti ad evidenziare alcuni particolari individuando le due diverse fasi. È probabile che Leonardo sia ritornato sul disegno in un secondo momento, magari dopo i suoi studi su geologia e rocce”. Per il direttore degli Uffizi Eike Schmidt “la grande novità è l’identificazione di due fasi nettamente distinte in cui Leonardo lavora al disegno”.
Valentino con Undercover e BirkenstockA Parigi sfilata maschile autunno-inverno 2019/2020

17 gennaio 201914:17

– Birkenstock e Undercover sono le due nuove collaborazioni creative di Valentino, sotto la direzione creativa di Pierpaolo Piccioli, presentate a Parigi nel corso della sfilata maschile dell’autunno/inverno 2019/20. La prima è con il brand giapponese Undercover: Piccioli e Jun Takahashi, fondatore del brand, hanno collaborato alla creazione di alcune grafiche. Insieme hanno studiato delle immagini che attraversano tempi e stili, lette secondo l’ottica di Valentino, riprodotte in collezione come intarsi, ricami, jaquard e stampe. Nascono così stampe futuristiche di ufo, navicelle spaziali, ma anche la figura di Beethoven, che si alternano ritmicamente nella collezione. La seconda è con Birkenstock, noto brand di calzature, e reinterpreta l’iconico sandalo Arizona (quello con i due cinturini sul piede, per intendersi), sia per uomo che per donna: una versione in nero con il logo di Valentino, VLTN, su un fianco, e una variante sul rosso.
Sordi tra i grandi della TreccaniAneddoti e rivelazioni nella ‘voce’ nel Dizionario Biografico

17 gennaio 201921:14

– Finalmente l’Albertone nazionale approda al Dizionario Biografico degli Italiani edito dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, appena pubblicato (esattamente nel 93 volume che va da Sisto V a Stammati). Già dagli inizi degli anni Sessanta si sarebbe potuto smontare un luogo comune – anche critico – che ha perseguitato Alberto Sordi per tutta la vita: la sua identificazione con vizi e difetti dell’italiano medio. Ettore Scola, che ben lo conosceva, ha sostenuto più volte una tesi opposta: Sordi è l’italiano impazzito, in cui pulsioni socialmente inconfessabili hanno preso il sopravvento sulla rispettabilità piccolo-borghese. Con queste parole si apre la voce curata dal critico cinematografico e storico del cinema Alberto Crespi. Nel capitolo dedicata all’attore romano, ovviamente i suoi esordi divisi tra teatro (sia serio, sia leggero), radio (suoi i personaggi di Mario Pio, del Conte Claro e del compagnuccio della parrocchietta), doppiaggio (sua la voce azzeccatissima di Ollio), e cinema, ma anche tante curiosità. Ad esempio, dopo il colossale insuccesso dei suoi primi due film da protagonista (Mamma mia che impressione! e Lo sceicco bianco), “insuccesso che gli fece dire in un’intervista che solo a nominarlo qualcuno faceva persino gli scongiuri quasi fosse uno jettatore, Fellini lo volle a tutti i costi nel 1953 per I vitelloni, pur dovendo accettare che il nome di Sordi non comparisse nei manifesti del film, affinché la gente non scappasse dal cinema”. E ancora tra le curiosità: “Sordi diede vita al personaggio di Nando Mericoni (?) detto l’Americano (Un giorno in pretura nel 1953 e, l’anno successivo, Un americano a Roma), un giovanotto romano plagiato dal mito americano, una delle maschere più azzeccate e immortali di tutta la commedia all’italiana. È ancora oggetto di dibattito, tra fan e studiosi, se il personaggio si chiami Mericoni, Meliconi o addirittura Moriconi: la pronuncia nel film è spesso confusa, mentre assolutamente certo e indimenticabile è l’appellativo romanesco ‘A Nando!’. Ma per l’attore nato a Roma nel popolare rione di Trastevere il 15 giugno 1920, tanti film di successo: come Il segno di Venere e Il vedovo di Dino Risi; Brevi amori a Palma di Maiorca (quello del memorabile “zoppetto”) di Giorgio Bianchi, La grande guerra di Mario Monicelli con Vittorio Gassman, Tutti a casa di Luigi Comencini, Mafioso di Alberto Lattuada, Il boom di Vittorio De Sica, Il maestro di Vigevano di Elio Petri, I complessi di Luigi Filippo D’Amico (quello di Guglielmo il dentone). “Erano anni – dice Crespi – in cui quasi tutti i film venivano, in prima battuta, scritti per lui: sia il copione de Il sorpasso che quelle de I mostri, entrambi di Risi, erano destinati a lui e la fortuna degli altri “colonnelli” della commedia (Gassman, Tognazzi, Manfredi) fu che Sordi aveva rallentato i ritmi (solo nel 1954 aveva interpretato 12 film) e non poteva né voleva girare tutti i film che gli venivano proposti”. Tra i progetti non realizzati dall’attore, così si chiude la voce scritta da Alberto Crespi: “un film sulla vita del poeta romano Belli (proposta rifiutata perché temeva che, al momento dell’ascesa in Paradiso, san Pietro glielo avrebbe rimproverato), uno su Henry Kissinger, un altro sul trombettiere del generale Custer John Martin (in realtà un italiano, tale Giovanni Martini) e infine il sogno, confessato in un’intervista al Corriere della Sera, di impersonare Benito Mussolini”.

Tv: Preziosi, contro ‘ndrangheta una storia antieroicasu Rai1 il 22 gennaio, ispirato a storia giudice minori Di Bella

17 gennaio 201919:27

“Bisogna far capire soprattutto alle nuove generazioni di questo paese che il male ha i giorni contati. Questo tipo di fiction hanno l’obiettivo anche di parlare in maniera non retorica a chi ritiene di essere spacciato che fa in tempo a cambiare direzione. Ai ragazzi che vivono in famiglie e contesti criminali è tolta la possibilità di scegliere ciò che vogliono essere, vinti dalla predestinazione, ma non è sempre così. Mi ha convinto a girare il fatto che parlasse anche alla mia coscienza”. Alessandro Preziosi è il protagonista di “Liberi di scegliere” diretto da Giacomo Campiotti (Braccialetti Rossi), dove interpreta il giudice del tribunale dei minori di Reggio Calabria Marco Lo Bianco, un film tv in onda su Rai1 in prima serata il 22 gennaio che racconta il sogno di un uomo di legge: strappare i ragazzi alla ‘ndrangheta. Giorno dopo giorno ha visto sedere nella stessa aula di tribunale i figli delle più importanti famiglie mafiose della provincia. E ha capito una cosa: la ‘ndrangheta non si sceglie, si eredita.
Quando incontra Domenico, ultimo componente di una cosca di cui anni prima ha arrestato il fratello, decide che è arrivato il momento di dire basta. Inizia una strada difficile che costringerà tutti ad abbandonare le proprie certezze. Lo Bianco e i suoi assistenti si confronteranno con i codici e i sentimenti di quelle famiglie che hanno considerato sempre e solo come cosche criminali. I più giovani, Domenico e Teresa, impareranno che esiste una famiglia allargata, rappresentata dallo Stato e dalla Comunità civile, pronta ad aiutarti a realizzare un futuro diverso, in cui poter essere, finalmente, liberi di scegliere.
Nel cast Nicole Grimaudo e Carmine Buschini, rispettivamente moglie e figlio di un boss della malavita calabrese, Federica Sabatini, Federica De Cola, Corrado Fortuna, Vincenzo Palazzo e con la partecipazione di Francesco Colella. Il film è scritto e sceneggiato da Monica Zapelli, Sofia Bruschetta, Ivano Fachin, Giovanni Galassi e Tommaso Matano, nel film si racconta la vicenda Marco Lo Bianco, giudice del Tribunale dei minori di Reggio Calabria. Una coproduzione Bibi film tv-Rai Fiction, prodotta da Angelo Barbagallo.   Il tv Movie è ispirato al metodo alternativo di lavoro di Roberto Di Bella,  oggi presidente per il tribuale per i Minorenni di Reggio Calabria. La ‘ndrangheta è un’organizzazione che sopravvive e si autorigenera grazie ad una forte connotazione famigliare. Nella realtà, il Giudice Di Bella – in Liberi di scegliere rappresentato dalla figura di Preziosi (Lo Bianco) ha puntato da 2012 ad un metodo di lavoro che affranca i minori delle famiglie malavitose dal giogo della criminalità.
Preziosi fa notare: “Il giudice di Bella ha dato un grande esempio che, prima di imporla a qualcuno, devi aver centrato tu la scelta. Se nel tuo lavoro sei un professionista determinato, intorno a te avrai un riscontro importante”. Poi ricorda di aver studiato giurisprudenza: “La legge comincia ad essere una verità oggettiva quando è l’individuo a decidere di metterla in pratica”. “Questa è una storia antieroica, ci suggerisce quanto un eroe-non eroe abbia valore nella storia di un Paese quando condiziona la nostra coscienza morale”, sostiene. “La scelta è una cosa che lo Stato deve garantire. Se no, non è Stato”.
A chi domanda come si è calato in questo ruolo, se è più facile da attore interpretare la parte di un buono o di un cattivo replica: “Per me non sono mai né buoni né cattivi. Legittimano una posizione e questa posizione la porta fino alle estreme conseguenze nell’interpretazione. Mi ha aiutato molto riscontrare nel vero giudice il disinteresse totale dal sedurre l’interlocutore”.
Nicole Grimaudo: “Enza è una donna intrappolata in una prigione senza gli strumenti per poter decidere per sé. Quando lo Stato diventa una seconda famiglia e una seconda possibilità, le si apre uno scenario che le rende possibile sognare il futuro dei figli con uno stato d’animo che solo le madri possono capire”.
Carmine Buschini, “Domenico ha avuto la sfortuna di nascere in quella famiglia, senza la possibilità di poter immaginare una vita differente rispetto a quella del padre”. Il produttore Angelo Barbagallo: “È importante che Liberi di scegliere lo vedano tante persone, perché questo film ha e deve avere su di sé un’attenzione molto forte”.

Campiello, Nordio presidente giuriaProclamazione vincitore il 14 settembre alla Fenice di Venezia

VENEZIA17 gennaio 201915:06

– Prende il via la 57/a edizione del Premio Campiello con la riconferma del magistrato Carlo Nordio come presidente della Giuria dei Letterati. Nordio è un grande appassionato di letteratura e ha scritto anche diversi libri per lo più di natura giuridica. Il 31 maggio la Giuria dei Letterati si riunirà a Padova per selezionare la cinquina finalista e annunciare il Premio Opera Prima. Il vincitore della 57/a edizione del Premio Campiello, indicato dalla Giuria dei Trecento lettori anonimi, verrà proclamato sabato 14 settembre al Gran Teatro la Fenice di Venezia.
Book Pride rilancia da Fabbrica VaporeDal 15-17 marzo. Arriva la Ferretti, ora possiamo dare il meglio

– Cambia casa e rilancia dalla Fabbrica del Vapore di Milano, la quinta edizione di Book Pride, la fiera nazionale dell’editoria indipendente, che si svolgerà dal 15 al 17 marzo a Milano con tema portante ‘Ogni desiderio’ e 250 appuntamenti. Dopo le ultime edizioni a Base e Mudec, la fiera si sposta così in un nuovo punto di riferimento per l’attivitàculturale della città, con una vocazione multidisciplinare come lo spirito della manifestazione e spazi più ampi che consentono un allargamento della sua offerta.
Cresce infatti il numero dei marchi editoriali che arriva a 160 (prima erano un centinaio), per la prima volta partecipa Adelphi e ci saranno anche Hoepli, La Nave di Teseo e torneranno marchi storici come Il Saggiatore, Iperborea e poi lo zoccolo duro rappresentato da e/o, Sellerio e Minimum Fax. Sotto la direzione artistica di Giorgio Vasta, la fiera vede anche l’arrivo di un nuovo direttore generale, Isabella Ferretti che dice: “Ora possiamo dare il meglio di noi senza essere contro nessuno”.
Matera 2019, un anno di grandi mostreE fino al 20 dicembre appuntamenti quasi ogni giorno

MATERA17 gennaio 201916:25

– Cinque temi portanti, cinque grandi mostre internazionali e una miriade di altri appuntamenti, quasi ogni giorno, che di sicuro accontenteranno diverse fasce di pubblico: il tutto con lo scenario unico dei rioni Sassi a fare da sfondo e da vetrina per il 2019, anno di Matera Capitale europea della Cultura. L’appuntamento clou è fissato per sabato 19 gennaio, giorno dell’inaugurazione con la diretta di Raiuno in Eurovisione, a cui seguiranno 48 settimane ricche di eventi e iniziative che si concluderanno il 20 dicembre con la cerimonia di chiusura.
L’Aquila, cultura ed eventi per non dimenticareAccordo Mibac-Comune, 1,5 mln per le iniziative del decennale

17 gennaio 201921:18

-Era il 6 aprile 2009 quando a L’Aquila la terra tremò come non mai cambiando per sempre il destino della città e dei suoi abitanti. Una scossa di magnitudo 6.3, che buttò giù case, palazzi, chiese, lasciandosi dietro 309 morti. Per non dimenticare e guardare avanti, nel decennale del sisma, Ministero dei beni e culturali e Comune de L’Aquila hanno siglato oggi l’accordo per un programma di iniziative culturali al via proprio il 6 aprile e fino al 31 dicembre, tra capoluogo e area del cratere. In arrivo, oltre un milione e 500 mila euro di copertura economica, con un milione assicurato nell’ultima legge di bilancio dal Mibac, 400 mila euro come quota residua dei fondi Restart del Comune e 170 mila appostati dall’amministrazione della città. ”Il decennale deve essere l’occasione per fare il punto di quello che è già stato fatto di buono e del tanto ancora da fare per la ricostruzione”, spiega il Sottosegretario Gianluca Vacca, siglando l’accordo con il sindaco della città Pierluigi Biondi. Il tutto, dice, ”partendo dalla cultura come veicolo di crescita di un territorio, in una dimensione non solo locale ma regionale, nazionale e internazionale. Perché l’idea è di coinvolgere negli eventi anche i paesi che hanno partecipato alla ricostruzione”. Il protocollo quadro ”farà da cornice a tutte le iniziative di quest’anno e nasce proprio dall’esigenza di una regia unitaria. E’ fondamentale – aggiunge – fare rete, ciascuno secondo le proprie competenze. Per questo ho aperto l’invito anche a istituzioni non direttamente coinvolte, perché il decennale sia occasione per sperimentare un modus operandi”. Il programma prevede dunque la nascita di una rete di luoghi e beni culturali per ”L’Aquila città d’arte”, con 300 mila euro destinati, che farà capo al Polo Museale dell’Abruzzo e alla direttrice Lucia Arbace e per la quale si prevede, ”entro due settimane – dice Vacca – la firma di un accordo anche con la Curia”. Altri 700 mila andranno invece per il Festival internazionale degli incontri, rassegna teatrale di cui sarà responsabile il Teatro Stabile dell’Aquila e la presidente Annalisa De Simone. Più alcuni convegni internazionali ed eventi. Previsti anche un Comitato dei garanti e uno Operativo, con indirizzo anche tecnico scientifico, diretto da Giampiero Marchesi, ex responsabile della Struttura tecnica di missione a Palazzo Chigi. ”L’Aquila e il cratere sono territori vivi, pieni di talenti, di istituzioni pubbliche e non che danno molto al territori – commenta il sindaco Biondi – Abbiamo bisogno di buone notizie, di piccoli e grandi passi, che però siano costanti. Il manifesto delle celebrazioni sarà L’Aquila città della memoria e della cultura, non come semplice elaborazione del lutto, ma come parte integrante della ricostruzione, per capire cosa c’è ancora da fare e per trasformare L’Aquila in vetrina di buone pratiche”. L’accordo e il milione di euro in arrivo dal Mibac, aggiunge il Capo di Gabinetto Tiziana Coccoluto, sono anche ”una delle prime attuazioni pratiche in precipitato immediato degli effetti della Legge di bilancio. Avranno grande impatto e immediata ricaduta sul territorio”. ”Seguiremo l’esercizio con la massima attenzione – promette il Segretario generale Giovanni Panebianco – Vogliamo rinnovare l’azione amministrativa e rafforzare la presenza delle nostre strutture”.

Al via concorso lirico Gigli-FranciFinale 20/1 a Conservatorio S. Cecilia per 16 talenti

17 gennaio 201917:22

– Sedici talenti della lirica, in gara nel nome dei Maestri Beniamino Gigli e Benvenuto Franci, amici e colleghi di Conservatorio. E’ il Concorso Lirico Internazionale Gigli-Franci, la cui finale, aperta al pubblico, si terrà il 20/1 al Conservatorio Santa Cecilia a Roma. Patrocinato dai Comuni di Recanati e Cerveteri, Siae e, per la finale, da Regione Lazio, il concorso fa parte della sezione Ricorda del più ampio progetto Beniamino Gigli: La Grande Occasione, sostenuto dell’Associazione Lirico Musicale Beniamino Gigli Jr e nato per ricordare, appunto, i grandi talenti italiani del passato. Aperto a cantanti lirici di ogni età e vocalità, il bando vedrà sfidarsi i 46 semifinalisti il 19/1 a porte chiuse, per arrivare ai 16 posti della finale. In palio, 4 borse di studio fino a 3 mila euro dalla Giuria tecnica internazionale e 4 Menzioni speciali dal Comitato d’onore.
Sezione su Facebook con Premio del pubblico: al vincitore accesso diretto alla finale del prossimo appuntamento de La Grande Occasione

Canti ‘liberi’ dalle donne nei lagerRoma, concerto con la Zavalloni e musiche recuperate da Lotoro

17 gennaio 201917:48

– Si alza tutto in piedi applaudendo il pubblico della grande Sala Sinopoli all’Auditorium quando entra Aviva Bar-On, 87 anni, sopravvissuta di Auschwitz dove entrò bambina, cantante di origine Ceca e oggi israeliana, che poi intona nella sua lingua natale ”Quando giacevo a Terezin” tenera, consolatoria canzone sui bambini malati nel lager, scritta da Ilse Weber con cui condivise la prigionia. E’ il momento culminate di ”Libero il mio canto”, concerto per il Giorno della Memoria (che sarà il 27 gennaio), dedicato quest’anno alle musiche di donne deportate, spesso scritte proprio nei lager, quelli nazisti innanzitutto, ma anche i Gulag sovietici o i campi di guerra giapponesi. Tutto riesce a rivivere grazie a Francesco Lotoro, che ha suonato il piano e diretto l’ensemble Lagerkapelle e il coro Ilse Weber con quello di voci bianche di Santa Cecilia e la straordinaria voce solista di Cristina Zavalloni.
The André, riscrivo il trashEsce ‘Themagogia’, fenomeno web che imita Faber supera le cover

17 gennaio 201918:57

– Tradurre è tradire, recita l’adagio: di questo è consapevole The André, l’artista anonimo nato nel 2018 come fenomeno web, che con il suo album d’esordio in uscita il 18 gennaio mescola parodia postmoderna, omaggio a un maestro e commento satirico. Dopo essersi affermato su YouTube con le cover virali di successi trap e indie, intonati con perfetto timbro alla Faber e chitarra arpeggiata, con ‘Themagogia. Tradurre, tradire, trappare’ il cantante e chitarrista prova a fare un passo ulteriore. “Non mi bastava più cercare quel tipo di straniamento”, spiega, presentando a Milano il disco. L’effetto di ‘Ballata dell’ambulanza’ (da ‘La danza dell’ambulanza’ di Young Signorino) o ‘Canzone dell’affitto’ (da ‘Non pago affitto’ di Bello FiGo) è un ulteriore scarto, brani nuovi che fanno eco a certi cliché ma sviluppando una storia o addirittura un messaggio antirazzista: “Ho cercato testi con una risonanza ampia ma che potessero dire qualcosa, non essere solamente divertenti”.
Deneuve, il 24 all’asta i suoi abiti YSLAsta evento a Parigi. Attrice ironizza su critiche al veleno

PARIGI17 gennaio 201919:02

– Parigi si prepara all’asta vintage di Catherine Deneuve: verranno venduti il 24 gennaio da Christie’s Paris (e in parte su internet) oltre 300 dei suoi abiti firmati Yves-Saint-Laurent. Intervistata da Le Figaro, l’attrice settantacinquenne replica seccamente ai veleni sui soldi. “Nessuno può pretendere di sapere cosa farò di quel denaro. Ci sono cose pubbliche, e cose private. Alla scuola della mia nipotina le dicono: ‘Allora? Nonna si vende i vestiti…ha bisogno di quattrini!”. Critiche che l’icona chic della Francia liquida con con un sorriso. “Non intendo certo rispondere o ancor meno giustificarmi – spiega al giornale – Ho la mia idea e la tengo per me. Non sono adepta dei social né di rivelazioni intime”. L’attrice è categorica. Ciò che intende fare con quei soldi riguarda solo lei. Piu’ che una questione economica, la maxi-vendita da Christie’s sembra dipendere da una questione pratica. Se vuoi conservarli bene – dice Catherine Deneuve -350 pezzi “occupano molto spazio. Bisogna curarli”.
Morgan torna in tv, su Rai2 per FreddieIl 24 gennaio l’artista racconta il leader dei Queen

17 gennaio 201919:23

eddie Mercury per far tornare Morgan in tv, sulla Rai. E Carlo Freccero di Rai2 che del ritorno degli espulsi, a vario titolo, ha fatto un programma della sua direzione. Morgan, escluso nel 2010 alla vigilia del festival di Sanremo per dichiarazioni sul consumo di crack, in Rai era tornato una volta come giudice speciale a ‘Ballando con le stelle 2017’.
L’ex giudice di X Factor e di Amici condurrà “Freddie – Speciale Freddie Mercury”, una puntata per rendere omaggio ad uno dei protagonisti più importanti della scena musicale internazionale, divenuto una vera e propria leggenda, ancora amatissimo come dimostra il record d’incassi di Bohemian Rhapsody, tra i 20 film più visti di sempre.
Lo speciale, in onda il 24 gennaio alle 21.20 su Rai2 e in simulcast su Radio2 Rai, segnerà ufficialmente il ritorno in tv di Morgan (che Freccero vorrebbe ad aprile a The Voice), che, per l’occasione guiderà, a modo suo, i telespettatori nella musica, nel talento e nell’arte dei Queen

Concorso per bandoneòn, Italia sul podioTrionfano il sardo Matteo Casula e il foggiano Gianni Iorio

CAGLIARI17 gennaio 201919:25

– L’Italia trionfa al concorso internazionale di composizione per bandoneòn. La prima edizione della competizione organizzata dall’associazione Anton Stadler e dall’Accademia internazionale del bandoneòn, in collaborazione con il Conservatorio di Cagliari G. P. da Palestrina, premia infatti il sardo Matteo Casula e il pugliese Gianni Iorio. Hanno avuto la meglio su altre opere giunte da ogni parte del mondo.
Gianni Iorio, foggiano, già vincitore di prestigiosi premi nazionali e internazionali sia come pianista che come bandoneonista, si è aggiudicato la vittoria nella categoria “Opere per trio, per quartetto o per quintetto o per bandoneòn e quartetto d’archi”.
Matteo Casula, nato a Iglesias, pianista e compositore diplomato nel Conservatorio di Cagliari, che vanta già la partecipazione a importanti concorsi pianistici in cui si è sempre classificato alle prime posizioni, ha vinto nella categoria “Opere per bandoneòn solo e altro strumento”

Altaroma al via, torna GattinoniSfilate al PratiBus District 24-27/1. Balestra assente

17 gennaio 201919:38

– La nuova edizione di Altaroma, in programma dal 24 al 27 gennaio, si svolgerà in un nuovo spazio polifunzionale, mai utilizzato finora per eventi fashion, il PratiBus District, 5mila mq oggetto di un intervento di riqualificazione di una porzione dell’ex deposito Vittoria dell’Atac, che comprende quattro macro aree, dedicate alle diverse tipologie di attività e all’interno delle quali si svolgeranno i principali eventi e sfilate.
Nel nuovo quartiere generale di Altaroma saranno presentati oltre 100 giovani creativi e marchi nazionali e internazionali.
Grande assente di questa edizione è Renato Balestra, che fa sapere di aver preferito saltare Roma perché in questo periodo ha “troppi impegni all’estero”. Torna invece Gattinoni che presenterà domenica 27 gennaio la sua collezione negli spazi del Macro Asilo, progetto sperimentale ideato da Giorgio de Fini trasformato in un organismo vivente. Sempre il 27 sarà la volta di Nino Lettieri a Palazzo Brancaccio. Sylvio Giardina presenta il suo Vertigo al Mattatoio.
203mila presenze a S.Maria Scala in 2018Cresciute del 29% rispetto all’anno precedente

SIENA17 gennaio 201920:52

– Nel 2018 sono state 203.274, in crescita del 29,20% rispetto all’anno precedente, le presenze di visitatori al complesso museale di Santa Maria della Scala a Siena. I visitatori del percorso museale permanente sono stati 169.218, e 34.057 quelli delle mostre temporanee con biglietto.
Il mese record, spiega una nota, è stato naturalmente agosto in cui si sono superati i 21 mila visitatori, ma è significativo che da marzo a ottobre si siano registrati sempre oltre 10mila ingressi e da aprile a settembre costantemente sopra quota 15 mila. Le visite dei residenti sono cresciute del 23,7% rispetto all’anno precedente. Sotto il profilo della proposta espositiva, il Santa Maria della Scala nel 2018 ha programmato 13 mostre temporanee (9 quelle del 2017), tutte prodotte direttamente o in partnership dal complesso museale.
Nel Festiva autarchico compenso ‘bloccato’ per Baglioni585 mila euro come nel 2018. Ad, contenere costi senza sfigurare

17 gennaio 201921:10

– Il tormentone compensi torna puntuale con Sanremo, tanto più se l’obiettivo della nuova dirigenza, nell’epoca del governo gialloverde, è razionalizzare e contenere le spese. Ma il festival è anche l’evento televisivo per eccellenza e dunque non va penalizzato, pur nell’armonia dei costi. E’ l’obiettivo al quale lavora l’ad Fabrizio Salini.
Claudio Baglioni, per il bis da direttore artistico e conduttore – dopo il boom di ascolti del 2018, con una media di circa 11 milioni di spettatori e del 52% di share – percepirà lo stesso compenso, 585 mila euro, precisa Viale Mazzini, rompendo così l’abituale riservatezza sul cachet dei conduttori del festival. Nessuna conferma invece, sui compensi previsti per Claudio Bisio e Virginia Raffaele: le indiscrezioni riportate oggi dal Corriere della Sera parlano di pre contratti rispettivamente da 450 mila e 350 mila euro: non si può escludere che vengano ritoccati al ribasso, ma c’è da valutare che Claudio Bisio è insieme autore e conduttore e che la Raffaele, anche lei autrice dei testi delle sue performance, sta lavorando in squadra con gli autori del festival. L’anno scorso si parlò di un assegno da 400 mila euro per Michelle Hunziker e da 300 mila per Pierfrancesco Favino, ma in entrambi i casi si trattò di compensi per la sola conduzione. Il tetto in ogni caso riguarderà anche gli ospiti, che per la stragrande maggioranza saranno italiani: per un festival ‘autarchico’ si andrebbe dai 20 ai 50 mila euro. Nel complesso, il festival punta a proseguire il percorso virtuoso intrapreso negli ultimi anni, mantenendo gli stessi costi dell’edizione 2018, tra i 16 milioni e mezzo e i 17 milioni, e puntando a ricavi record, superiori anche ai 25 milioni dello scorso anno. La macchina dello show intanto è in moto e trapelano anche i primi dettagli della scenografia firmata da Francesca Montinaro: un trampolino sarà la sorpresa dell’Ariston, pronto a lanciare gli artisti verso il pubblico e verso il futuro, ma anche a sparire e a trasformarsi nella temutissima scala.
Arriva il mondo distopico di AdrianDa lunedì su Canale 5 nuova sfida del Molleggiato

17 gennaio 201921:11

– L’orologiaio supereroe Adrian è pronto a portarci nel suo futuro distopico, tra tematiche ambientaliste, poteri corretti, egoismi e avidità dell’uomo. Da lunedì, in prima serata su Canale 5 (con un raddoppio martedì), parte per 9 appuntamenti la serie evento Adrian, un kolossal d’animazione ideato, scritto e diretto da Adriano Celentano insieme ad un parterre di firme stellari: da Milo Manara (iconografie e disegni), a Nicola Piovani, (musiche originali), la supervisione ai testi di Vincenzo Cerami (scomparso nel 2013) oltre ad alcuni giovani sceneggiatori della scuola Holden di Baricco. La produzione è del Clan Celentano.
Protagonisti Adrian – “italiano, 1,77, occhi castani, sguardo attento, bocca ripida, segni particolari: nessuno”, che vive “in via Gluck” ed è convinto che “non è con la violenza che si mettono a posto le cose del mondo”, come recitano a tutto volume gli spot, che per questo hanno infiammato i social – e Gilda (con le fattezze di una giovanissima e procace Claudia Mori).
Tutto ruota intorno al mondo del Molleggiato, intorno alle tematiche che da sempre gli sono più care, riformulate sull’oggi.
Il cartoon sarà il cuore di uno show in onda in diretta dal teatro Camploy di Verona. Sul palco, accanto a incursioni ‘live’ dello stesso Celentano, è attesa Michelle Hunziker, che sarà affiancata da una serie di grandi nomi, tra cui Teo Teocoli, Nino Frassica, Natalino Balasso, per discutere dei temi sollevati dal film d’animazione. Da domattina su geticket.it in vendita i biglietti per assistere allo show e alla proiezione di Adrian, a Verona, lunedì e martedì.
Adrian è l’ennesima sfida del Molleggiato: un progetto ambizioso, che ha visto al lavoro più di 1000 animatori, un’equipe di centinaia di tecnici, professionisti della scrittura, del disegno, del suono, della musica e della recitazione, per dare vita al mondo di Adriano. La storia si sviluppa in 9 serate ed è ambientata nel futuro dove un Potere corrotto, che con l’inganno costringe il suo popolo ad una grigia omologazione, verrà combattuto da un semplice orologiaio (Adrian) mosso da ideali di Libertà e Bellezza. Nella serie tutti i riferimenti più cari ai fan (e ad Adriano), dal quartiere Gluck, a tutte le tematiche sull’ambiente, la politica, il consumismo sfrenato e l’impegno a combattere la violenza sulle donne addirittura ideando un personaggio a loro difesa. Il tutto condito con scene d’azione, amore, un pizzico di ironia e tanta, tantissima musica.
La colonna sonora della serie Adrian con la musica composta da Nicola Piovani – un doppio cd e triplo vinile limitato e numerato – sarà disponibile dal 25 gennaio (prodotto da Clan Celentano con distribuzione Universal Music Italia). Il progetto discografico conterràpoi molte canzoni del repertorio di Adriano e il remix di Benny Benassi di alcuni brani storici di Adriano Celentano. Nel cofanetto alcune immagini del film d’animazione Adrian oltre ad un ampio booklet disegnato da Milo Manara.
Linea Patrizia Pepe per 60 anni BarbieInedita capsule collection molto colorata

FIRENZE17 gennaio 201921:19

– Patrizia Pepe rende omaggio ai 60 anni di Barbie con un’inedita capsule collection a alto tasso di colore. Per Mattel è il primo capitolo di un anno ricco di festeggiamenti e celebrazioni che per tutto il 2019 vedranno come protagonista la ‘fashion doll’ più famosa del mondo, nata nel Wisconsin il 9 marzo 1959. Attraverso la linea, il brand si fa portavoce dello statement ‘You can be anything’, che negli anni è stato motivo di ispirazione per le bambine di tutto il mondo. Il gusto hippy, interpretato in chiave ‘contemporaryrock’, si traduce in un’esplosione di vibrazioni fucsia effetto tie&dye con tocchi di nero, applicazioni di strass, ricami di paillettes e grafiche pop-style.
La capsule collection Barbie by Patrizia Pepe porta la firma della società licenziataria Unique Childen Wear, produttrice e distributrice di childrenswear di lusso. Barbie è protagonista dell’88esima edizione di Pitti Immagine Bimbo anche attraverso una mostra iconografica sui 60 anni di storia.
Cinema: Herzog incontra GorbaciovEx presidente Urss si svela a maestro e a Singer. Film a Trieste

TRIESTE17 gennaio 201915:58

– “Volevo più democrazia. Volevo più socialismo”. La ‘perestroika’ (ristrutturazione) e la ‘glasnost’ (trasparenza) dovevano essere questo: “il desiderio di cambiare e di riformare la società sovietica dal suo interno”. A raccontare gli anni che rivoluzionarono il corso del Novecento – dalla firma degli accordi sul disarmo nucleare alla fine della Guerra fredda e il crollo dell’Urss – è l’ultimo presidente dell’Unione sovietica, Mikhail Gorbaciov, in quello che può essere definito il suo testamento politico: Meeting Gorbaciov (2018), il documentario realizzato dal maestro del cinema tedesco, Werner Herzog e dal regista e produttore André Singer, con cui il 18 gennaio si aprirà la 30/a edizione del Trieste Film Festival (dal 18 al 25 gennaio). Herzog e Gorbaciov si incontrano a Mosca tre volte in sei mesi. L’ex capo dello Stato sovietico, oggi 87enne, appare stanco e appesantito, ma molto lucido mentre ripercorre i momenti più importanti della sua vita politica (1985-1991) e privata.        [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tempo di lettura: 21 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

DALLE 12:10 DI MARTEDì 15 GENNAIO 2019

ALLE 08:00 DI MERCOLEDì 16 GENNAIO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tornato a Firenze autoritratto Raffaello
Dopo mostra, esposto a Pitti fino primavera poi a Uffizi

FIRENZE15 gennaio 201912:10

– È tornato a Firenze l’Autoritratto di Raffaello: il dipinto, realizzato da Sanzio nei primi anni del ‘500 e dal 1631 entrato nelle raccolte degli Uffizi, era stato dato in prestito negli Usa per una mostra a San Francisco dedicata al Rinascimento italiano.
L’olio su tavola sarà visibile per alcuni mesi nella sala di Saturno di Palazzo Pitti, già di per sé, si spiega, un piccolo museo dedicato a Raffaello: accoglie 10 tele del maestro urbinate, tra cui la famosa Madonna della Seggiola, oltre a dipinti del mentore di Raffaello, il Perugino, e di Andrea Del Sarto, Annibale Carracci, Justus Sustermans. L’Autoritratto del Sanzio sarà poi trasferito agli Uffizi, quando saranno pronte al primo piano le sale dedicate alla vasta collezione di autoritratti.
“Fino a primavera l’Autoritratto si unisce al corpus di capolavori di Raffaello custodito nella sala di Saturno – spiega il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt -: si tratta, dopo un disegno nelle collezioni del British Museum dove Sanzio si raffigura poco più che diciottenne, dell’autoritratto più giovanile dell’urbinate, ammirato e copiato da generazioni di giovani artisti di tutto il mondo. Saremo fieri di rendere questa opera uno dei cardini delle nuove sale degli autoritratti nella Galleria degli Uffizi”.

Achille Lauro, noi artisti non siamo educatoriArtista in gara all’Ariston con il brano Rolls Royce

15 gennaio 201919:42

Tatuaggi sul viso e completo elegante grigio perla. Achille Lauro e le sue due anime: poeta maledetto e manager di se stesso in carriera. “Sì, facciamo 50% e 50%. Con la mia arte ho creato un business. Ma alla base di tutto c’è la mia passione per la musica”. In pochi anni Achille Lauro, un’adolescenza complicata tra eccessi e disagi familiari, è passato dai garage adibiti a studio della periferia romana ai concerti nei club più importanti d’Italia (con una puntatina in tv come concorrente a Pechino Express nel 2017 insieme al fidato produttore Boss Doms) per approdare ora sul palco dell’Ariston, in gara tra i 24 cantanti al Festival di Sanremo (5-9 febbraio).”Negli ultimi tempi – racconta il 28enne romano – la domanda che mi sono più spesso sentito fare è stata: ‘ma davvero vai al festival’? E perché non avrei dovuto? Siamo trasversali, facciamo quello che vogliamo (e parla al plurale, includendo Boss Doms che sarà con lui sul palco, ndr). Siamo il nuovo pop, la nuova musica che avanza e occupiamo tutti gli spazi che possiamo. Avevamo un brano adatto, sperimentale, una piccola opera d’arte, che sorprenderà anche i nostri fan. E soprattutto chi ha detto che il festival è anti-giovani e anti-musica bella?”.Un’evoluzione musicale, “anche se tutti i miei dischi raccolgono le mie evoluzioni, trovi brani trap, ma anche pianoforte e voce”. Anche il prossimo, promette, che uscirà in primavera per Sony, sperimenterà nuove strade. Rolls Royce, titolo del brano in questione, “non è trap, non è neanche una canzone d’amore. E’ un nuovo rock’n’roll”, spiega Lauro (il suo vero nome all’anagrafe), che è atteso da un 2019 particolarmente intenso. Non solo Sanremo. Non solo il tour che prenderà il via dal 10 maggio. Oggi è uscito anche “Sono io Amleto” (Rizzoli), una biografia non-biografia, un viaggio nel suo mondo psichedelico, visionario, malinconico e poetico, che va di pari passo con il docufilm “Achille Lauro no Face 1”, un documentario sul suo mondo e sui suoi progetti che sarà in sala il prossimo autunno. “Il progetto completo prevede una trilogia: questa prima parte racconta il passato, racconta da dove sono arrivato. Perché la musica ha bisogno di una storia dietro e chi mi ascolta deve sapere quale è la mia storia. Poi ci sarà il racconto dei primi passi e infine dove sono arrivato. Il business di oggi. E’ una storia a lieto fine”. Già, perché poteva non essere così. “Un angelo mi ha protetto fino a oggi – scrive nel suo libro -. Mi facevo per noia, per solitudine, per divertimento ma poi sono cominciate le tragedie, gente che se ne andava. Da un giorno all’altro ho detto basta con la droga. Avevo 21 anni. Quando ho capito che la musica era la mia strada”.E la droga è finita in tante sue canzoni. Come in quelle del collega Sfera Ebbasta, indagato qualche giorno fa per istigazione all’uso di stupefacenti, dopo i fatti di Corinaldo. “I ragazzi ci vedono come un esempio e sicuramente noi come artisti abbiamo delle responsabilità, ma non possiamo diventare capri espiatori. Altrimenti dovremmo mettere al bando gente come Amy Winehouse o Jim Morrison”, rivendica Achille Lauro. “Raccontiamo quello che succede. La droga esiste, nelle periferie come nel mondo dello spettacolo. Ma le persone capiscono il messaggio che mandiamo. Noi non siamo educatori e la musica ha dietro storie e persone”.

Su Sky Arte il ritratto Armani PrivéRe Giorgio descritto da amiche star, da Tornatore e sindaco Sala

15 gennaio 201913:20

– Il ritratto intenso di un protagonista della moda e dell’arte internazionale sarà in prima visione il 16 gennaio alle 21.15 su Sky Arte: Armani Privè – Lo sguardo oltre, docu-film prodotto Tapeless Film in esclusiva per Sky Arte, su uno degli stilisti più famosi al mondo. Attraverso le parole di star internazionali del calibro di Cate Blanchett, Kristin Scott Thomas, Isabelle Huppert e Juliette Binoche e le voci di personaggi come il sindaco di Milano Giuseppe Sala, Giuseppe Tornatore o Alba Rohrwatcher, il documentario, propone uno sguardo inedito di un protagonista d’eccezione del costume contemporaneo, al lavoro nel back stage di una sfilata.
Il racconto si declina in un viaggio tra popolarità e segretezza, essenzialità e splendore, sintesi e ornamento, rigore ed ecletticità, concretezza e fantasia. Giorgio Armani per la prima volta apre le porte del suo atelier e mostra tutte le fasi del dietro le quinte della sfilata della collezione Aramni Privé all’Ambasciata italiana a Parigi. Universalmente riconosciuto come colui che ha dato il “power suit” alle donne, nel momento in cui si affermavano nel campo del lavoro, e agli uomini un abito morbido nel momento in cui i ruoli e le rappresentazioni sociali diventavano meno paludati, Giorgio Armani è stato altrettanto capace di slanci fantastici e singolari eccentricità, racchiusi proprio nel Privé, la sua Alta Moda. Giorgio Armani è l’amico dei divi che preferisce il privato al pubblico. E’ il re che di rado si fa vedere, è il creativo e l’imprenditore, il semplificatore dal gusto severo che si lascia tentare dall’opulenza. E’ il maestro dell’understatement milanese e il poeta dell’esotico.
Personalità diverse, che convivono nell’armonia di un gusto e di un occhio infallibili, non rinunciando mai a un’eleganza essenzialmente naturale.
Luca Litrico rifà la giacca ‘Kennedy’Rilettura capo realizzato per presidente Usa da Angelo Litrico

15 gennaio 201913:24

– E’ stata ribattezzata “Just For Kennedy”, JFK, la giacca d’archivio della sartoria maschile Litrico, riletta dal suo titolare Luca, ultima generazione della dinastia di sarti di alta moda per l’uomo. Il capo era stato ideato da Angelo Litrico, fondatore della sartoria, per il presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy, forgiandola sulle sue misure. Luca Litrico ripropone l’iconico capo realizzato da suo zio quale must della sua nuova collezione pret-à-porter.
Nel 1963 il Daily News Record scriveva che la sartoria Litrico di Roma aveva creato e realizzato per il presidente Kennedy alcune giacche inedite, dalla linea asciutta e dai revers moderatamente ridotti. Oggi Luca Litrico presenta la nuova versione della giacca, corretta sulla base del gusto moderno. La nuova “Just For Kennedy” è una giacca-camicia che unisce l’eleganza di una giacca tradizionale maschile, al comfort di un maglione. Svelta e avvitata questa giacca è sfoderata e senza spalline, invernale se in cachemire, estiva se in cotone.
Capodanno cinese by Moschino Warner BrosPorky Pig e Petunia Pig protagonisti collezione di Jeremy Scott

15 gennaio 201914:38

– Moschino, in partnership con Warner Bros. Consumer Products, lancia una nuova limited edition creata in occasione del Capodanno cinese il 5 febbraio che darà inizio all’Anno del Maiale, dodicesimo protagonista dell’oroscopo cinese, animale le cui peculiarità sono rappresentate da due simpatici protagonisti di Looney Tunes. Jeremy Scott, direttore creativo della maison del gruppo Aeffe ha infatti reso protagonisti della capsule Porky Pig e Petunia Pig, iconici personaggi dei cartoon Looney Tunes.
I nati sotto il segno del maiale sono solitamente amabili, a tratti timidi e onesti, esattamente come i due fidanzati animati. Porky e Petunia, da soli oppure in coppia e vestiti di rosso, tradizionale colore benaugurale, sono ricamati sugli 8 capi della limited edition di ready to wear e accessori.
La collezione è composta da una T-Shirt over, un hoodie dress, felpa, camicia e giacca in denim, ma anche iPhone case e borsa multifunzionale utilizzabile anche come zaino.
Addio a Carol Channing, diva Hello DollyCarriera di sei decenni, icona Broadway aveva 97 anni

NEW YORK15 gennaio 201917:46

Carol Channing, la leggendaria icona di Broadway che porto’ in teatro il personaggio di Dolly Levy in “Hello, Dolly!” e’ morta nella notte nella sua casa di Rancho Mirage in California. Lo ha annunciato una portavoce. La diva avrebbe compiuto 98 anni il 31 gennaio. La portavoce ha detto che l’attrice e’ morta di cause naturali dopo aver subito due ictus hanno scorso. In una carriera di sei decenni Carol divenne famosa anche per il brano “Diamonds Are a Girl’s Best Friends” nel musical di Broadway del 1949 “Gli uomini preferiscono le bionde” che apri’ la strada al personaggio della vamp bionda ripreso poi da Marilyn Monroe (che interpreto’ la canzone al cinema) a Madonna.
Campagna Miu Miu firmata da David SimsCon Du Juan, Juliette Lewis, Lola Leon, Maya Hawke e Zazie Beetz

15 gennaio 201914:51

– Momenti di un viaggio immortalati da David Sims: la campagna pubblicitaria Primavera/Estate 2019 di Miu Miu coglie la natura mutevole ed eterea della moda, effimera, transitoria, personale.
L’ambientazione del viaggio implica una narrazione ed esprime un mutamento sia fisico sia mentale ed emotivo. Nel cinema, questo genere d’ immagini ci trasporta attraverso un racconto: trasforma l’oggetto della nostra attenzione e ci prepara per la novità. La campagna è incentrata sull’individualità: una donna, una ragazza, sole all’interno dell’immagine. Vengono immortalati momenti personali di staticità, racchiusi in un fotogramma.
Ciascuno dei soggetti è una personalità singolare, un personaggio, una storia in sé e per sé.
Il cast è composto da personaggi del mondo della musica, del cinema e della moda: Du Juan, Juliette Lewis, Lola Leon, Maya Hawke e Zazie Beetz. Celebrate individualmente, esistono nelle proprie enclave private, nei propri mondi distinti.
Ercolano archeologia e arte, mostre 2019Restauri domus e iniziative culturali per nuovo anno

ERCOLANO (NAPOLI)15 gennaio 201914:59

– Apertura stabile del Teatro antico, mostre diffuse sul territorio che suggellano il legame tra passato e presente, archeo aperitivi e impulso all’attività di restauro delle domus. Parte da qui la nuova stagione del Parco archeologico di Ercolano forte di un incremento del 9% di visitatori nel 2018 quando al sito – secondo dati diffusi dal Parco – si sono riversati ben 534.328 mila persone rispetto alle 490.030 del 2017. Tante le novità annunciate in conferenza stampa per il nuovo anno che vedrà una collaborazione ancora più proficua tra scuole ed enti del territorio (Parco Nazionale del Vesuvio, Fondazione Ente Ville Vesuviane) insieme impegnati nella divulgazione della storia e dei tesori del sito Unesco. Oltre a SplendOri, la mostra sui gioielli e monili degli antichi abitanti che resterà aperta fino al 30 settembre 2019, saranno allestite ‘L’ebanistica e l’arte dell’arredo ligneo’ e ‘La civiltà del cibo e i piaceri della tavola nell’antica Ercolano’

Anche a Lucca Summer concerto MorriconeSotto le Mura dove è stato spostato lo show di Elton John

LUCCA15 gennaio 201916:22

– Nuova data per i concerti d’addio di Ennio Morricone: il maestro si esibirà anche al Lucca Summer festival il 29 giugno, sul palco allestito sotto le storiche Mura della città, all’ex Campo Balilla che negli anni scorsi ha ospitato i Rolling Stones e Roger Waters. Gli organizzatori del festival, dove Morricone è già stato ospite due volte, hanno spiegato che dopo i sold out all’Arena di Verona e alle Terme di Caracalla di Roma il maestro ha voluto inserire una “ulteriore tappa per poter accontentare l’enorme richiesta di pubblico e per questo ha scelto Lucca Summer festival”: 15.000 i posti disponibili.
Sempre oggi, il patron del festival Mimmo d’Alessandro e l’assessore alla cultura Stefano Ragghianti hanno reso noto che sarà sotto le Mura anche il già annunciato concerto di Elton John a Lucca il 7 luglio per il tour che segna il suo ritiro dai concerti. Il cambio di location per la grande richiesta di biglietti, esauriti in poche settimane: altri 7.000 quelli messi a disposizione.
In arrivo opera omnia Cibotto e ComissoCon La Nave di Teseo, prima uscita a giugno 2019

15 gennaio 201916:27

– L’opera omnia di Gian Antonio Cibotto e di Giovanni Comisso sarà pubblicata da La nave di Teseo.
Lo annuncia la casa editrice di cui è direttore Elisabetta Sgarbi. “Per Cibotto – spiega la Sgarbi – c’è una aggravante personale: è stata la persona cui devo la mia passione editoriale e l’ingresso in questo mestiere”.
E’ la prima volta che l’intera produzione dello scrittore rodigino, che comprende romanzi, saggi, poesie, testi teatrali, viene raccolta in un unico volume. La curatela dell’opera di Cibotto – in questi giorni al centro di un’accesa polemica per la distruzione della biblioteca donata all’Accademia dei Concordi – era stata affidata a Cesare De Michelis, morto il 10 agosto 2018. Il testimone viene raccolto da Giancarlo Marinelli, scrittore veneto nato letterariamente con Cibotto. La nuova edizione delle opere di Comisso, a 50 anni dalla scomparsa dello scrittore trevigiano, morto il 21 gennaio 1969, sarà curata dall’italianista e scrittore Paolo Di Paolo. Prima uscita a giugno 2019. Capolavori come ‘Gente di mare’ o ‘Giorni di guerra’ saranno affiancati da altri forse meno noti, come ‘Avventure terrene’ o ‘Attraverso il tempo’, dei veri classici senza tempo che saranno di nuovo disponibili. “La ripubblicazione dei due grandi scrittori – dice la Sgarbi – è parte integrante del progetto della Nave di Teseo che, sin dalla sua fondazione, dichiarava l’attenzione nei confronti dei classici. Nel corso di questi tre anni, La nave di Teseo si è dedicata a una rivalutazione dell’opera narrativa di Giorgio Scerbanenco – a partire dalle sue opere inedite o dimenticate -, agli scritti di cinema di Giacomo Debenedetti, ai Racconti ritrovati di Anna Banti, ai romanzi di Fausta Cialente. E, per la narrativa straniera, abbiamo ritradotto e rilanciato la trilogia africana di Chinua Achebe. Per Comisso e Cibotto si tratta di ribadire il valore letterario, assoluto, di due scrittori. Come tutti i grandi scrittori non cessano mai di continuare a raccontare, non si esauriscono, e non possiamo mai dire di averli del tutto compresi. Compito di un editore è continuare a scoprirli e trovare sempre nuovi significati”.
S. Cecilia, Chung dirige CajkovskijIn programma anche Lieder di Strauss con il soprano Stoyanova

15 gennaio 201916:29

– Il maestro coreano Myung-Whun Chung torna sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, di cui è stato Direttore Musicale dal 1997 al 2005. Per la stazione sinfonica dell’ Accademia giovedì 17 gennaio alle 19:30 dirigerà nell’ Auditorium Parco della Musica tre capolavori dell’Ottocento (repliche venerdì 18 alle 20:30 e sabato 19 alle 18). In apertura l’Ouverture del Singspiel Il Franco Cacciatore, la più celebre delle opere teatrali di Carl Maria von Weber, poi i Quattro Ultimi Lieder di Richard Strauss, testamento in musica del compositore che vi dedicò le riflessioni degli ultimi anni di vita, qui nell’ interpretazione del soprano bulgaro Krassimira Stoyanova, considerata una delle voci più interessanti oggi. Nella seconda parte Chung guiderà l’ orchestra nella Sinfonia n. 6 in si minore “Patetica” di Cajkovskij, anch’ essa testamento musicale di un uomo provato da una vita intensa. Composta nel 1893, è legata alla scomparsa di Cajkovskij che avvenne 9 giorni dopo la prima.
A Milano nel 2018 6,8 mln di visitatoriCrescono visitatori più giovani, 4,9 milioni i single

MILANO15 gennaio 201916:30

– Sono aumentati del 10% i turisti che hanno visitato Milano nel 2018, anno in cui sono stati circa 6,8 milioni (6.821.340) i turisti arrivati in città, 9.9 milioni considerando anche la provincia. Lo rilevano i dati del Comune di Milano. Anche nell’ultimo mese del 2018 è stato registrato un aumento del numero di visitatori in città: 543.613 presenze, +13,81% rispetto a dicembre 2017. Di tutti i turisti arrivati nel 2018, 3.1 milioni rientrano nella fascia d’età tra i 31 e i 45 anni mentre crescono anche i visitatori più giovani, nelle fasce d’età tra i 19 e 30 anni, e quelli tra i 46 e 60 anni. La maggior parte, 9.7 milioni, ha soggiornato sul territorio tra uno e dieci giorni.
I single sono la categoria di turisti più frequenti, con 4,9 milioni di presenze, seguita dalle famiglie, a quota 3,4 milioni. “Un risultato straordinario che sancisce la natura turistica di Milano, ormai tra le mete più ambite a livello internazionale”, ha detto Roberta Guaineri, assessore al Turismo del Comune.
Mathera, una rinascita che si fa futuroCapitale Cultura 2019 ritratta in un docufilm a più voci

15 gennaio 201919:46

Nelle foto d’epoca i volti rugosi, pazienti e fieri, di un popolo contadino che viveva in case scavate nella roccia, condividendo in quei poverissimi e celeberrimi Sassi le fatiche di un lavoro ingrato e le gioie di una vita semplice. E poi l’impegno appassionato dei cittadini di oggi, dal sindaco ai muratori, dalla guida turistica al panettiere, che partendo da un passato lungo 8 mila anni contribuiscono giorno dopo giorno al riscatto di una città unica al mondo. Sono proprio le persone, accanto al fascino dei luoghi e delle testimonianze storiche, a rendere autentico il racconto a più voci di “Mathera”, il docufilm che Francesco Invernizzi dedica alla Città dei Sassi, Capitale della Cultura Europea 2019, in arrivo nelle sale dal 21 al 23 gennaio distribuito da Magnitudo con Chili.Girato in 8 k, tra spettacolari riprese aeree e suggestive rielaborazioni di immagini d’epoca inedite, il film delinea un ritratto attualissimo di Matera attraverso alcuni “testimoni” che si esprimono liberamente nel proprio ambiente, senza un copione predefinito, per raccontare la loro storia e la loro città. L’obiettivo non è soltanto mostrare il modo in cui Matera, ormai catapultata in uno scenario internazionale e sempre più meta prediletta del turismo culturale, si appresti a vivere il suo anno da “protagonista” come Capitale della Cultura, ma far comprendere quanto la città (e chi la abita) stia lavorando alacremente per far sì che il fermento e l’entusiasmo di oggi, e il brulicare continuo di attività e persone, siano la base per un futuro di benessere. Se nel film l’occhio è puntato al presente, la lunga storia di Matera resta cruciale per capire l’anima di una città solitaria eppure da sempre crocevia di popoli e culture, che con Aleppo e Gerico è tra le più antiche al mondo.Con una narrazione che alterna un ritmo sostenuto a un tempo più lento, dal sapore antico, “Mathera” racconta la città lucana nel bene e nel male, e la sua capacità di reinventarsi e rinascere: dalla scoperta delle prime testimonianze di vita risalenti al paleolitico al ricordo di quando De Gasperi, osservando le condizioni di vita nei Sassi, negli anni ’50 la definì “vergogna d’Italia” e simbolo dell’arretratezza del Mezzogiorno; dal ritrovamento della Cripta del Peccato Originale o Grotta dei 100 Santi, con affreschi datati tra l’VIII e il IX secolo, ai lunghi anni di abbandono; e poi il sistema idrico straordinario, con le cisterne sotterranee che non sprecano neppure una goccia d’acqua, al fascino del sacro misto a profano della Festa della Bruna. Infine l’odierno riscatto della città, con il rilancio economico, gli investimenti tecnologici e il rivoluzionario processo di restauro degli edifici più antichi, con i Sassi oggi divenuti gallerie, laboratori, alberghi, negozi, case.”Matera non è fatta di sassi, ipogei o arte, ma di persone. Sono loro le protagoniste del film, il nostro racconto è una vox populi”, dice oggi Francesco Invernizzi, presentando il documentario a Roma, “non abbiamo voluto ricostruire ogni fase storica ma raccontare Matera come è oggi, con quell’orgoglio contadino che è tenacia verso il futuro”. “Il film andrà in 74 Paesi e sarà la bandiera di Matera nel mondo”, aggiunge il regista, “ma la città è sempre stata un luogo di scambi culturali e di transito: ecco perché la designazione di Capitale della Cultura 2019 è un riconoscimento, non un punto d’arrivo”.

Pompei, Russo direttrice ad interim’Non ci saranno cambiamenti, si proseguirà nel solco tracciato’

NAPOLI15 gennaio 201916:54

– Primo giorno a Pompei per la direttrice ad interim del Parco Archeologico di Pompei, Alfonsina Russo, che ha incontrato questa mattina i responsabili degli uffici e il personale del Parco, accompagnata dal capo di gabinetto del Mibac Tiziana Coccoluto, dal segretario generale Giovanni Panebianco e dal direttore generale uscente Massimo Osanna.
“Sarà garantita la totale attenzione alle attività del Parco archeologico nel segno di una assoluta continuità delle procedure in corso. In questa fase di mia permanenza non ci saranno cambiamenti – ha detto Alfonsina Russo – ma si proseguirà nel solco già tracciato in maniera ottimale, con risultati riconosciuti a livello internazionale, da Massimo Osanna, grazie all’eccezionale lavoro di squadra condotto dai funzionari e da tutto il personale del Parco archeologico Di Pompei”. La delegazione ha, inoltre, visitato i principali cantieri del Grande Progetto Pompei e i nuovi scavi della Regio V.
H&M ed Eytys lanciano collezione unisexSenza vincoli genere jeans, giacche, sneakers, maglie anche Kids

15 gennaio 201917:22

– Il colosso della moda low cost svedese H&M ed Eytys, marchio basato a Stoccolma, universalmente conosciuto per le scarpe no gender dalla suola spessa in rilievo e per il suo abbigliamento essenziale, lanciano una collezione unisex, Eytys x H&M, che sarà disponibile dal 24 gennaio in selezionati punti vendita di tutto il mondo e online, e oltre alla moda per adulti, comprenderà anche abbigliamento ed accessori per bambini.
Il design di Eytys fonda le proprie radici nell’era digitale e non è legato a vincoli d’età o di genere. Con H&M, i due brand hanno lavorato sul dna di Eytys, creando una collezione unisex e all’avanguardia, che comprende sneakers, stivali in pelle, scamosciati e di cotone, giacche, maglie, pantaloni e jeans in materiali come twill, nylon e denim grezzo. Le scarpe hanno la tipica suola di Eytys architettonica enfatizzata per questa collaborazione, mentre i capi d’abbigliamento hanno linee squadrate che minimizzano ogni differenza di genere.
Fontana a favore di Carone e Dear Jack”Dispiaciuto che brano su lotta a pedofilia escluso da festival”

15 gennaio 201917:30

– “Dispiaciuto che un brano come #Caramelle, che parla di lotta alla pedofilia, sia stato escluso da Sanremo. Un argomento molto importante, su cui, tra l’altro, stiamo già lavorando: abbiamo diversi progetti in cantiere col Ministero dell’Istruzione”. L’ultimo a schierarsi a favore di Pier Davide Carone e dei Dear Jack è, in un tweet, il ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana. A stretto giro è arrivata anche la risposta di Carone: “L’abuso è una ferita che può cicatrizzarsi ma non rimarginarsi e, mai come in questo caso, la miglior cura è la prevenzione e va fatta nelle scuole e va fatta adesso. Grazie al Ministro Lorenzo Fontana per questa importante opportunità sociale #caramellenellescuole”. Fanno eco i Dear Jack che dal loro profilo twittano: “Un onore che le istituzioni e un ministro della Repubblica si siano appassionati ad una battaglia che, se fatta insieme, può raggiungere il suo scopo”.
Salone Libro, marchio a nuova proprietàPiccoli editori, temiamo che aumentino i costi espositivi

TORINO15 gennaio 201917:50

– La macchina organizzativa del Salone del Libro 2019, in programma dal 9 al 13 maggio, si metterà in moto il 24 gennaio, giorno in cui sarà formalmente assegnato dal ministero per i Beni e le Attività Culturali il marchio al nuovo proprietario, l’associazione ‘Torino, la città del libro’. I timori dei piccoli editori, che hanno incontrato oggi al Circolo dei Lettori il direttore Nicola Lagioia e i rappresentanti dell’associazione, riguardano in particolare il rischio che aumentino i costi di plateatico (spazio espositivo e diritti connessi).
“Serve entusiasmo ma anche saper fare. Dobbiamo essere operativi al più presto. Non possiamo arrivare in ritardo a un appuntamento decisivo per il futuro del Salone del Libro di Torino”, spiega il coordinatore nazionale di Cna Editoria, Simone Merlino. “La sostenibilità del Salone del Libro – aggiunge Merlino – è legata al suo costo di partecipazione per migliaia di piccoli editori italiani. C’è di mezzo l’anima stessa del Salone che sono i piccoli editori”.

Indochine, Gloria feat. Asia ArgentoIn duetto con Sirkis. Il brano nell’album “13”

15 gennaio 201918:35

– Indochine, iconica band di Francia attiva da quasi 40 anni ma che ancora in patria riempie lo Stade De France, pubblica in esclusiva per l’Italia l’inedita versione in italiano del singolo “Gloria” con la partecipazione straordinaria di Asia Argento. Il brano è disponibile dal 15 gennaio in radio e su tutte le piattaforme digitali.
Anche la versione originale di “Gloria”, inclusa nell’album interamente in francese “13” (2017), ospita la voce di Asia Argento. In questa nuova versione le voci di Nicola Sirkis e di Asia sposano entrambe le lingue (francese ed italiana) con una naturalezza e dolcezza che rispecchia perfettamente l’armonia esistente fra due amici di lunga data. L’attrice aveva già diretto il video del brano “La Vie Est Belle”, anch’esso tratto da “13”.
Il video di “Gloria”, diretto da Nicola Sirkis, ospita Asia Argento come co-protagonista ed è disponibile anche in italiano.
Alice Merton, una vita in viaggio in ‘Mint’La cantante di ‘No Roots’ presenta il suo album di debutto

15 gennaio 201919:44

Alice Merton fa i conti con un successo improvviso e racconta il suo viaggio in ‘Mint’, album di debutto in uscita il 18 gennaio. “La mente è sempre stata una parte importante della mia vita – racconta la cantautrice tedesca di nascita, canadese d’adozione e britannica di passaporto – Quando ‘No Roots’ ha iniziato a fare il giro del mondo ero molto spaventata, avevo veri e propri attacchi di panico, e solo il tè alla menta o le foglie di menta da masticare mi calmavano”.L’impronta autobiografica delle 11 tracce, inclusi i già fortunati singoli ‘No Roots’ (doppio disco di platino) e ‘Lash Out’, è dichiarata, così come l’invito ripetuto a superare le difficoltà, dall’inno funk-rock ‘Learn To Live’ al ricordo personale ‘2 Kids’, che ripercorre l’amicizia con il manager Paul Grauwinkel e la decisione di fondare insieme un’etichetta.”Ogni canzone prende spunto da situazioni della mia vita, ma soprattutto ho cercato di scrivere qualcosa che mi facesse sentire forte: anche per questo mi piace la musica con forti ritornelli e batterie potenti, qui ne abbiamo sovraincise tantissime”. Questa urgenza ritmica si riflette nei molti echi rock così come nel basso funk di ‘Funny Business’, sopra i quali la cantante intona con gentilezza melodie appiccicose e luminose: una spinta che non si placa nemmeno dove gli argomenti sentimentali si fanno più spigolosi (‘Trouble in Paradise’, ‘Why So Serious’): “Amo prendere un tema serio e dargli uno spunto positivo: anche dal vivo, voglio che il pubblico si diverta e per qualche minuto dimentichi i problemi della sua vita”. I tamburi marcianti e i bassi incalzanti prendono una pausa solo nella languida ballad ‘Honeymoon Heartbreak’ e nel comunque energico blues ‘Speak Your Mind’, mentre ‘Homesick’ torna sulla vita “senza radici” dell’artista: “Ho imparato che casa è dove c’è una persona a cui vuoi bene”, dice l’artista che nel brano rievoca le tappe del suo continuo peregrinare.Da marzo Alice Merton sarà in tour (ancora nessuna data annunciata in Italia, mentre è attesa nel prestigioso Coachella in California) con uno show nel quale, tra le altre cose, intende mescolare di nuovo le carte: “Mi piacerebbe presentare alcuni brani in veste diversa, quasi nudi di arrangiamenti”.

Creed II, Sly tra pugni e famigliaIn sala dal 24 gennaio l’ottavo e ultimo episodio della saga

15 gennaio 201919:39

Anche se la formula è sempre la stessa, caduta e redenzione sul ring e nella vita, è da non perdere ‘Creed II’, ottavo episodio, e forse ultimo, della saga di Sylvester Stallone nei panni ora di un anziano Rocky Balboa diviso tra pugni, famiglia e lacrime.Il film di Steven Caple Jr. (The Land), in sala dal 24 gennaio con la Warner Bros, interpretato da Michael B. Jordan nei panni di Adonis Creed e da Stallone non è altro che il sequel del film del 2015 ‘Creed – Nato per combattere’, che incassò oltre 170 milioni di dollari ai botteghini di tutto il mondo. Che ne è di Adonis Creed? Grazie alla guida, paternale e da coach, di ‘zio’ Balboa ora è un affermato campione del mondo che ha anche trovato la donna da amare, Bianca (Tessa Thompson), talentuosa cantautrice con cui vuole mettere su famiglia. Anche sua madre adottiva poi, Mary Anne Creed (Phylicia Rashad), finalmente lo ha accettato, anche se non voleva che seguisse le orme del padre morto sul ring.Ma i mostri del passato sembrano non dormire mai, specie per un ragazzo che non è ancora in pace con se stesso. Un passato, quello di Creed, che ha un nome e un fisico ingombrante: Viktor Drago (Florian ‘Big Nasty’ Munteanu), figlio di quell’Ivan Drago (Dolph Lundgren), pugile russo che aveva ucciso il padre Apollo trent’anni prima. La sfida con questo campione dei pesi massimi imbattuto – e che si anima come un automa omicida ad ogni parola del padre all’angolo del ring – è insomma inevitabile. E sarà anche doppia sfida, prima negli Usa e poi in Russia, come richiede la più classica delle drammaturgie tra caduta e riscatto. Ma in questo film in cui i valori della famiglia sembrano centrali, con relative ed eventuali lacrime da consumare, va detto che i combattimenti sono davvero perfetti (si è come coinvolti in prima persona a prendere botte come a darle), anche se a prevalere su tutto è la malinconia, soprattutto nel finale (che non riveliamo).Così potrebbe essere vero che questo ‘Creed II’ è l’ultimo atto, l’addio di un Balboa ormai nonno dal cuore tenero. Ha scritto l’attore su Instagram: “Vorrei ringraziare tutte le persone in tutto il mondo che hanno portato la famiglia di Rocky nel proprio cuore per oltre quarant’anni. È stato un grande privilegio creare e interpretare questo personaggio. Anche se mi si spezza il cuore, sfortunatamente tutte le cose devono passare… e finire. Vi amo, persone gentili e generose, e la cosa più fantastica di tutte e che Rocky non morirà mai perché vive dentro di voi”.

Tom Cruise torna a Mission ImpossibleIn 2021 e 2022. Film diretti da Chris McQuarrie

NEW YORK15 gennaio 201917:48

‘Missions Accepted’ (Missioni accettate). Tom Cruise è pronto ad indossare di nuovo i panni dell’agente speciale Ethan Hunt per dare un seguito al suo franchise di successo ‘Mission: Impossible’, anzi ‘Missions’. Il plurale è d’obbligo per il ritorno perché in realtà l’attore americano sarà protagonista di due sequel, uno nel 2021 l’altro nel 2022. Due date inoltre strategiche per evitare un conflitto con un altro film con Cruise, ‘Top Gun: Maverick’, la cui uscita è prevista nel 2020. L’annuncio è stato fatto, tra gli altri, dallo steso Cruise che in tweet ha pubblicato un video di pochi secondi con due lettere in caratteri cubitali, ‘M:I’ e sotto il post, ‘Summer 2021 and Summer 2022’ (Estate 2021 e 2022) I due sequel saranno diretti da Christopher McQuarrie, già dietro la macchina da presa per ‘Mission: Impossible – Rogue’ Nation (2015) e ‘Mission: Impossible – Fallout’ (2018). Quest’ultimo ha ottenuto il più grande incasso globale dell’intera serie con quasi 800 milioni di dollari.
Art City Cinema con ritratti artistiIn programma Van Gogh di Julian Schnabel

BOLOGNA15 gennaio 201916:11

– Anticipa Art City Cinema, manifestazione collaterale di Arte Fiera (1-4 febbraio), al via già il 16 gennaio alla Cineteca di Bologna per la settima edizione, con ritratti di artisti, un omaggio a Cezanne in occasione dei 180 anni, la sezione curata dall’iraniano Ehsan Khoshbakht “Agonia ed estasi: le arti visive sullo schermo”.
“Van Gogh” , in programma fino al 23 gennaio, è il nuovo lavoro dell’artista e regista Julian Schnabel, al quale inoltre Pappi Corsicato ha dedicato un film, anche questo in cartellone, il 31 gennaio. Sullo schermo, poi, vita e opere di artisti come Picasso, Cattelan o Wolfango, pittore bolognese scomparso lo scorso anno che la Cineteca ricorda pubblicando in DVD il film di Teo De Luigi (Wolfango. Una lunga infedeltà).
L’apertura è con 3 film di ‘Agonia ed estasi’: “Le sang d’un poète” di Jean Cocteau (1930), “O poeta do castelo” del brasiliano Joaquim Pedro de Andrade (1959) e “Stopforbud” (1963) dei danesi Jorgen Leth, Ole John e Jens Jorgen Thorsen.
In sala Don Chisciotte dal Royal Ballet19 febbraio diretta balletto dalla Royal Opera House

15 gennaio 201917:28

– L’appuntamento di febbraio 2019 con la Royal Opera House al cinema sarà per martedì 19 febbraio alle 20.15 quando Don Chisciotte, il capolavoro di Cervantes coreografato da Marius Petipa sulle musiche di Ludwig Minkus, verrà trasmesso nei cinema italiani in diretta via satellite dalla Royal Opera House di Covent Garden, a Londra, con la distribuzione di Nexo Digital. Questo affascinante balletto, qui nella vibrante produzione di Carlos Acosta -la sua prima per il Royal Ballet- esplora i temi dell’amore, dell’amicizia, dell’avventura. Il goffo cavaliere Don Chisciotte e il suo fedele scudiero Sancho Panza incontrano tra gli altri una disperata coppia di amanti, Kitri (Akane Takada) e la sua dolce metà Basilio, impossibilitati a sposarsi in quanto il padre di Kitri vuole che lei si unisca in matrimonio con il benestante Gamache. Don Chisciotte, col suo fare eroico, interviene e convince Gamache a dare il consenso per il matrimonio di Kitri e Basilio.
Remake West Side Story, trovata ‘Maria’Steven Spielberg ha scelto studentessa 17enne New Jersey

NEW YORK15 gennaio 201919:12

– Steven Spielberg ha trovato la sua attrice per il ruolo di Maria nel remake di ‘West Side Story’. Il regista americano ha scelto Rachel Zegler, una studentessa 17enne del New Jersey, dopo aver fatto provini ad oltre 30 mila candidati in tutto il mondo. La giovane è al suo debutto cinematografico anche se ha avuto piccole parti in teatro, in musical come ‘Beauty and the Beast’ e ‘The Little Mermaid’. Zegler ha origini latine proprio come Maria. Spielberg ha voluto nel cast per la maggior parte attori di origini ispaniche. Negli altri ruoli ci saranno Ansel Elgort (Tony), Ariana DeBose (Anita), David Alvarez (Bernardo), Josh Andrés Rivera (Chino). Rita Moreno che vinse l’Oscar per il ruolo di Anita nel film del 1961 sarà invece Valentina.
Il film di Spielberg sarà un riadattamento cinematografico del musical del 1957 scritto da Arthur Laurents con musiche di Leonard Bernstein. Le riprese inizieranno la prossima estate.
Bohemian Rapsody anche in Italia karaokeIl 22 e 23 gennaio gli spettatori potranno cantare in sala

15 gennaio 201919:54

Dopo il grande successo al box office, arriva in sala anche in Italia il 22 e il 23 gennaio Bohemian Rhapsody Sing Along Version.
Per la prima volta in Italia, gli spettatori avranno l’opportunità di condividere – insieme in sala – un’esperienza esclusiva, con la musica come unico comune denominatore: un nuovo modo per vivere il cinema in compagnia. Il pubblico italiano avrà infatti l’opportunità di vedere, o rivedere, l’ormai iconico film sulla vita di Freddie Mercury in versione karaoke, per cantare con tutti gli altri spettatori le popolari canzoni della band Queen, mentre sul grande schermo scorrono i testi dei brani più famosi (We Will Rock You, We Are the Champions, Another One Bites the Dust, Crazy Little Thing Called Love e Bohemian Rhapsody).
Jason Reitman per sequel di GhostbustersSarà il terzo capitolo della serie prodotta dal padre Ivan

LOS ANGELES (USA)16 gennaio 201906:04

– Ivan Reitman lascia al figlio il destino dei Ghostbusters: il quattro volte candidato all’Oscar Jason Reitman dirigerà una nuova puntata della serie, che dovrebbe uscire nell’estate del 2020.
Jason ha twittato ieri sera di “aver finalmente le chiavi della macchina”. Il padre Ivan ha diretto e prodotto l’originale ‘Ghostbusters’ del 1984 e il suo sequel del 1989. La produzione afferma che questo nuovo episodio tornerà alle sue radici e sarà il prossimo capitolo della storia originale. Sony ha tentato di rilanciare Ghostbusters nel 2016 con un costoso reboot al femminile, risultato però un fiasco al botteghino.
La realizzazione di quello che dovrebbe quindi essere ‘Ghostbusters 3’ inizierà quest’estate, ma non c’è ancora una parola sul cast.        [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tempo di lettura: 21 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

DALLE 11:34 DI LUNEDì 14 GENNAIO 2019

ALLE 05:53 DI MARTEDì 15 GENNAIO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Hiromi cancella tour, niente Umbria jazz
A Perugia sostituita da Michel Camilo, con George Benson

PERUGIA14 gennaio 201911:34

– Hiromi ha cancellato il tour estivo negli Stati Uniti e in Europa previsto per l’estate 2019.
Non sarà quindi a Umbria jazz, come invece era previsto. Il concerto in programma il 15 luglio all’arena Santa Giuliana vedrà quindi sul palco Michel Camilo, oltre al confermato George Benson.
Umbria jazz ha spiegato che Hiromi ha dichiarato di essere “molto dispiaciuta”, ma ha preferito seguire il consiglio del suo medico che le sconsiglia viaggi durante la gravidanza.
Camilo, pianista dominicano, è da tempo una delle stelle della musica centroamericana e nel suo Paese è una specie di leggenda. Alla base di tutto c’è una padronanza assoluta dello strumento, al servizio però di una naturale musicalità. Michel attinge a molti fonti, dal jazz alla musica classica (studi e diploma al Conservatorio di Santo Domingo, membro a 16 anni della orchestra sinfonica nazionale della Repubblica Dominicana), dall’enorme patrimonio popolare ai ritmi del Caribe.
Alla riscoperta di James BaldwinFandango ripropone libri del grande autore nero americano

14 gennaio 201912:13

– JAMES BALDWIN, ‘SE LA STRADA POTESSE PARLARE’ (FANDANGO, pp. 214 – 18,50 euro – Traduzione di Marina Valente)Se oggi esistono scrittori neri americani come Paul Beatty o Colson Whitehead questo si deve anche a James Baldwin (1924-1987), che negli anni ’60 fece scandalo rompendo molti schemi letterari, rivelandosi omosessuale e restando fedele a se stesso e al suo pacifismo anche quando vennero gli anni di Malcolm X e della rivolta violenta. Eppure Baldwin, una delle voci di riferimento della coscienza nera e che ne ha guidato il risveglio, era da noi uno scrittore del tutto ingiustamente dimenticato, se non fosse che ora Fandango Libri ha ripreso la pubblicazione di tutte le sue opere, cominciando dal capolavoro ‘La stanza di Giovanni’ (Fandango, pp. 224 – 17,50 euro).Ingiustamente dimenticato, vista la sua storica valenza culturale e politica, ma soprattutto perché vero scrittore che parla naturalmente della condizione dei neri americani, ma raccontandoli innanzitutto come esseri umani a prescindere dal colore della loro pelle, così da rendere più spiazzante l’implicita denuncia. E’ il secondo romanzo di Baldwin trentenne, che sorprende e fa discutere perché non scrive un romanzo di formazione ambientato nel ghetto, ma parla di un giovane americano bianco che a Parigi scopre la propria omosessualità innamorandosi di un cameriere italiano e lo fa con uno stile raffinato che rimanda a uno scrittore come Henry James. Del resto ciò che fa di lui un grande scrittore, al di là della sua storica valenza culturale e politica, è il narrare in tutte le sue altre opere della condizione dei neri americani, ma raccontandoli innanzitutto come esseri umani a prescindere dal colore della loro pelle, così da rendere più spiazzante l’implicita denuncia. E’ lui stesso in un saggio oggi raccolto in ‘Questo mondo non è più bianco’ (Bompiani, pp. 224 – 17,50 euro) a citare non a caso Doris Lessing che sostiene come il peccato originale “non sia il pregiudizio del colore, ma l’incapacità di riconoscerci in ogni creatura che respira”.Naturalmente questa sua cifra, unita al suo pacifismo di fondo e alla sua omosessualità, gli creò gravi problemi e fu un leader del Black Power e saggista come Eldridge Cleaver già nel 1968 a accusarlo di essere uno che “odia assolutamente i neri”, servile e conquistato dalla cultura e il mondo dei bianchi. La sua reazione fu naturalmente la scrittura e questo ‘Se la strada potesse parlare’, vicenda esemplare di sopraffazione cui si resiste per la forza dell’amore, non solo tra uomo e donna, ma per la vita. Oggi diventato anche un film di Barry Jenkins in uscita in Italia tra un mese. E’ la storia di Fonny, un artista ventiduenne nero, uno scultore, accusato ingiustamente di aver stuprato una donna portoricana, con la polizia che nel confronto all’americana lo lascia unico di colore tra tutti bianchi, così da essere indicato subito dalla vittima che, tra l’altro, è ancora prostrata e in stato confusionale e a dover trovare i soldi per un avvocato che possa difenderne l’innocenza. A raccontare tutto in prima persona è la sua ragazza incinta, Tish, una voce femminile che risulta di assoluta naturalezza e intensità, capace di conservare sempre una certa misura, e che in nome dell’amore ripone tutte le speranze nell’attesa del figlio, nel bisogno e diritto suo e del compagno di una vita libera, di una nuova vita che nasce e guarda al futuro.Fonny quindi resiste, “lo picchiano ma non lo colpiscono, non so se mi spiego” racconta Tish alla madre, che quando si reca a Portorico per tentar di convincere a ritrattare l’accusatrice, si rende conto che lì si vive in condizioni ben peggiori di quelle dei neri a New York. Quando infine il figlio sta per nascere, il padre di Fonny, sconvolto da quel che accade, si dà al bere, viene minacciato, licenziato e si suicida. Scarcerato su cauzione, in attesa di giudizio, Fonny, nelle poche righe che chiudono il romanzo, è a casa che fischietta e sorride lavorando e il bambino “piange, piange, piange, piange, piange come se volesse svegliare i morti”. Una storia in fondo ottimista, come nota nella sua postfazione Joyce Carol Oates, perché narra di “esseri umani colpiti dal disastro, piuttosto che dei soliti neri che vengono perseguitati dai bianchi”.

Musica: Vasco, data zero a Lignano 27/5Torna Vasco Non Stop Live 2019, 8 concerti tra Milano e Cagliari

TRIESTE14 gennaio 201912:22

– Prenderà il via il 27 maggio a Lignano Sabbiadoro il Tour 2019 di Vasco, che per la terza volta ha scelto la località friulana per la data “zero”. Lo ha annunciato oggi a Udine Luca Tosolini, Managing Director di FVG Music Live.
Vasco – riferisce una nota – si esibirà a porte chiuse per il suo fan club domenica 26, mentre lunedì 27 i cancelli dello Stadio Teghil si apriranno a tutto il pubblico. Milano e Cagliari saranno poi le due esclusive destinazioni per il Vasco Non Stop Live del 2019. Il tour parte ufficialmente il 1 giugno da Milano (Stadio San Siro) dove rimarrà anche il 2, 6, 7, 11 e 12 giugno e si concluderà al Cagliari Fiera il 18 e 19 giugno. Già al lavoro sui brani della ‘scaletta perfetta’ con i collaboratori Vince Pastano e Floriano Fini, Vasco su fb ha comunicato ai suoi che: “Sarà diversa da quella dell’anno scorso che ha riempito di gioia 450.000 persone. Oltre la metà delle canzoni saranno diverse con il recupero di alcune ‘chicche’ del passato ..remoto”.
Sokolov in concerto a FirenzeIl 7 giugno, una coproduzione Amici musica-Maggio fiorentino

FIRENZE14 gennaio 201912:24

– Recital di Grigory Sokolov il 7 giugno al Teatro del Maggio a Firenze. La Sonata in do maggiore op.2 n.3, le Undici Bagatelle op.119 di Ludwig van Beethoven, Klavierstücke op.118 e Klavierstücke op.119 di Johannes Brahms il programma del concerto del grande pianista russo, che è una coproduzione degli Amici della musica di Firenze e Fondazione Teatro del Maggio musicale fiorentino.
Tra gli amanti del pianoforte Sokolov, ricorda la Fondazione Maggio musicale, “è ampiamente considerato uno dei massimi pianisti di oggi, un artista ammirato per la sua introspezione visionaria, la sua ipnotica spontaneità e la sua devozione senza compromessi alla musica”. Nella sua carriera “si è esibito con le maggiori orchestre prima di decidere di dedicarsi esclusivamente al recital per pianoforte solo. Sokolov tiene circa settanta concerti ogni stagione, immergendosi completamente in un singolo programma e presentandolo in tutte le principali sale d’Europa”.
Box office, al top Gassmann-GialliniSul podio anche Aquaman e Ralph Spacca Internet

14 gennaio 201917:45

E’ la commedia italiana “a spasso nel tempo” Non ci resta che il crimine, con Gassmann, Giallini, Leo, Tognazzi, a conquistare al debutto la prima posizione tra i film più visti del week end: incassa quasi 2 milioni di euro (1.991).
Segue il supereroe acquatico Aquaman, film di James Wan, con 1,8 milioni e quasi 9 milioni in due settimane. Il terzo posto è del dominatore della scorsa settimana Ralph Spacca-Internet, film di animazione Disney, regia di Rich Moore e Phil Johnston, che guadagna 1,7 milioni e sfiora i 9 milioni in due settimane. A quasi due mesi dall’uscita, vola ancora alto Bohemian Rhapsody, sull’onda dei premi vinti ai Golden Globe, e incassa 25 milioni. Un milione nel weekend (e 2,5 in due settimane) per il biopic su Van Gogh, interpretato da William Dafoe.
Entra in sesta posizione City of Lies, con Johnny Depp, noir tratto da una storia vera, con 724 mila euro. Seguono tre italiani: La Befana vien di notte, Moschettieri del Re, Attenti al Gorilla. Chiude Vice – L’uomo nell’ombra.
Il Trono di spade 8, Hbo dal 14 aprileSansa, Arya e Jon Snow in una cripta con statue di famiglia

14 gennaio 201916:28

Game of Thrones sta tornando con l’ottava stagione. Hbo ha pubblicato nella notte un nuovo teaser, rivelando la data ufficiale, che appare al termine del video: in contemporanea con la messa in onda americana l’appuntamento è nella notte fra il 14 e il 15 aprile su Sky Atlantic. Nel trailer, che anticipa il capitolo finale della serie fantasy, Sansa, Arya e Jon Snow si trovano nella cripta di famiglia.

osa si vede Jon camminare all’interno del tunnel con una torcia in mano. Mentre passa all’interno della cripta vediamo cadere dalle mani di una statua una piuma. Quando la piuma cade a terra Jon Snow, che sta attraversando i corridoi, si ferma e si gira come se avesse ricevuto in qualche modo un avvertimento, da chi? Mentre i giovani della famiglia Stark camminano all’interno della cripta passando di fronte alle varie statue della loro famiglia si sentono le voci dei parenti defunti che sembrano come voler parlare a loro, anche se in realtà sono ricordi di frasi dette nel passato. Jon Snow, Sansa e Arya si trovano poi davanti a delle statue nella cripta che raffigurano proprio loro, come se fossero già morti. Fino all’arrivo di una gelida onda che annuncia la più terribile delle minacce, che metterà in serio pericolo le loro possibilità di rivendicare il trono di Westeros e a repentaglio la stessa sopravvivenza dei Sette Regni.A dicembre era stato rilasciato da Hbo un altro promo in cui annunciava le serie in onda nel 2019: Jon e Daenerys arrivavano a Grande Inverno e Sansa accoglieva freddamente la Madre dei Draghi. Ma la trama del Trono di Spade 8 resta un mistero. Del resto nella serie dalla saga di romanzi di George R. R. Martin, nulla è mai scontato.L’unica cosa che è stata fatta trapelare prima di Natale è che l’ottava stagione avrà una scena di battaglia che è stata girata lungo 55 notti nell’inverno irlandese.

Ligabue, online video di Luci d’AmericaIl brano anticipa il 12/mo disco d’inedito in uscita a marzo

14 gennaio 201916:16

– E’ online il video di “Luci d’America”, il nuovo brano di Ligabue, prodotto da Federico Nardelli, che anticipa il dodicesimo disco d’inediti in uscita a marzo (Zoo Aperto/F&P Music Hub/Warner Music) e che sarà presentato live in estate durante il tour negli stadi.
Il video, scritto e diretto da Marco Salom, è stato girato in California. Il deserto lunare di Pinnacles, l’area disperata e malfamata di Skid Raw, le luci scintillanti di Hollywood, la ghost town di Trona, l’oceano di Malibu, una suggestiva foresta bruciata: sono solo alcune delle location attraverso le quali si sviluppa il racconto. Come America e Africa, citate nel testo del brano, sono due luoghi concettualmente agli antipodi, il video mostra due diversi modi di posare lo sguardo sulle cose.
Una visione ora reale ora filtrata degli interpreti evidenzia contraddizioni e differenze che caratterizzano l’essere umano, l’amore, la natura e nello specifico l’America.
Mummenschanz, tra silenzio e coloriA Roma con You & Me, omaggio all’innocenza giocosa dell’infanzia

14 gennaio 201916:20

– Con la stessa meraviglia con cui vuole irretire il pubblico, Floriana Frassetto, anima della compagnia dei Mummenschanz, racconta oggi la sua ultima creatura, lo spettacolo “You and Me”, che sarà in scena al Teatro Olimpico dal 15 al 20 gennaio per il Festival Internazionale della Danza di Roma della Filarmonica Romana.
Cofondatrice della compagnia nel 1972 in Svizzera insieme a Bernie Schürch e Andres Bossard, Frassetto porta sul palco la perfetta illusione di straordinari esseri-oggetto e creature fantasiose, capaci di rappresentare in silenzio e con il linguaggio non verbale di corpi e forme le emozioni, le fragilità e i paradossi degli uomini. Attraverso l’uso di “materiali speciali, non di scarto”, come sacchetti, tubi, fil di ferro, gommapiuma, stoffe colorate, e in un tripudio di luci ad arte, non ci sarà limite alla fantasia in uno show divertente e surreale adatto a grandi e piccini che già da due anni è sulle scene e che presto andrà in tournée in Europa e Cina.

Adam Levine nuovo volto di L’Oreal ParisIl frontman della nota band interpreta Skincare Hydra Energetic

14 gennaio 201916:23

– Adam Levine, frontman dei Maroon 5 è il nuovo ambasciatore della L’Oreal Paris per la linea Skincare Hydra Energetic. “Adam Levine è uno dei più grandi artisti musicali del mondo, un’icona che raggiunge tutte le generazioni come frontman dei Maroon 5. L’incredibile energia che mette nelle sue performance e nella vita di tutti i giorni lo rende un forte ambasciatore che incarna la nostra visione di uomo moderno. Siamo davvero felici di dargli il benvenuto nella famiglia L’Oréal Paris” afferma Pierre-Emmanuel Angeloglou, presidente del colosso della bellezza.
Audace e salace nelle battute, Levine è stato nominato per la 15/ma stagione coach di The Voice. Inoltre è noto per sensibilizzare i suoi fan su importanti cause filantropiche utilizzando le sue piattaforme social. Di recente, nel video dei Maroon 5, Girls Like You featuring Cardi B, Levine ha convinto 26 bellissime donne da Jennifer Lopez a Ellen Degeneres, fino a sua moglie Behati e alla figlia Dusty Rose, a partecipare al clip.
Uso illecito David? 50.000 euro di sanzioniDa rendicontazione mostre incasso poi di 1 mln Galleria Firenze

FIRENZE14 gennaio 201917:44

L’uso illecito a fini commerciali dell’immagine del David ha portato 50.000 euro di sanzioni, pagate dai trasgressori, nelle casse della Galleria dell’Accademia, il museo fiorentino che custodisce il capolavoro di Michelangelo. Lo ha reso noto Cecilie Hollberg, direttrice della Galleria dell’Accademia, in occasione della presentazione del bilancio del suo mandato, in scadenza nel 2019. Hollberg a tal proposito ha ricordato l’ordinanza del tribunale di Firenze del 2017 definendola “una vittoria epocale, un apripista a livello nazionale e internazionale”: “Per la prima volta un bene culturale di un museo statale è stato messo sotto tutela consentendo di denunciare coloro che ne sfruttano l’immagine a fini commerciali senza le dovute autorizzazioni”.
“L’ordinanza – ha aggiunto – è una fonte di introiti e un’apripista per tutti i beni culturali italiani, un esempio studiato anche negli altri Paesi europei”. “Alla Galleria dell’Accademia, al momento, ha reso circa 50mila euro, ma è soltanto l’inizio”. Sempre sul fronte economico, la direttrice ha rivendicato anche la realizzazione del piano di rendicontazione delle mostre fatte che ha permesso di calcolare l’introito di tre esposizioni realizzate tra il 2015 e il 2018: ‘Carlo Portelli. Pittore eccentrico tra Rosso fiorentino e Vasari’, ‘Giovanni Dal Ponte.
Protagonista dell’umanesimo tardogotico fiorentino’, ‘Tessuto e ricchezza a Firenze nel trecento. Lana, seta, pittura’.
L’operazione ha reso un utile di un milione di euro. “Dalla mia presa di servizio fino ad oggi – ha detto la direttrice – abbiamo portato a termine un importante lavoro mettendo in ordine le carte amministrative ed è stata una grande soddisfazione”.
Little Steven a Milano il 13 marzoSarà accompagnato da The Disciples of Soul

14 gennaio 201916:32

– Torna in Italia Little Steven, lo storico chitarrista della E Street Band di Bruce Springsteen, reduce dai successi televisivi di Soprano e Lillyhammer.
Little Steven, all’anagrafe Steven Van Zandt, sarà all’Alcatraz di Milano il 13 giugno, accompagnato da The Disciples of Soul.
Emporio Armani, in pelliccia verso NordImpronte e manti animali nei toni dei paesaggi ghiacciati

14 gennaio 201916:35

– C’è voglia di natura nella collezione Emporio Armani per il prossimo inverno, che trasporta gli spettatori della sfilata milanese in “un mondo diverso, del Nord, che nessuno conosce bene, che vediamo – spiega Giorgio Armani – nei film e sui cataloghi e che ha un sapore particolare, più legato alla natura dell’uomo”. Una natura animale, che in passerella prende la forma della pelliccia – rigorosamente ecologica – e delle disegnature selvagge ispirate alle impronte e ai manti degli abitanti delle foreste. Tutto nei colori rarefatti dei paesaggi ghiacciati. “Non sei certo obbligato a vivere a Saint Moritz 8 mesi su 12, tolto l’orpello del marsupio – spiega Armani – questo è un modo di vestire sportivo e piacevole per vivere la città”. Città cui lo stilista è profondamente legato tanto che – annuncia – la prossima sfilata della sua Giorgio Armani, la prima coed, si terrà nel suo Silos.
Suburra 2, tra conferme e new entryDa 22/2 su Netflix: Borghi, Gerini, Ferrara, Valdarnini, Nigro

14 gennaio 201917:44

Debutta il 22 febbraio la seconda stagione di Suburra, la serie, il crime thriller italiano originale Netflix prodotto da Cattleya in collaborazione con Rai Fiction. Netflix ha rilasciato un teaser che svela il cast completo tra conferme e nuovi personaggi. Tornano i protagonisti della serie: Aureliano (Alessandro Borghi), Spadino (Giacomo Ferrara), Lele (Eduardo Valdarnini), Sara Monaschi (Claudia Gerini), Amedeo Cinaglia (Filippo Nigro) e Samurai (Francesco Acquaroli). Accanto a loro, altri personaggi si riveleranno decisivi nelle dinamiche del potere: la sorella di Aureliano, Livia Adami (Barbara Chichiarelli), Adelaide Anacleti (Paola Sotgiu) e Angelica (Carlotta Antonelli), rispettivamente la madre e la moglie di Spadino. Nuovi personaggi entrano a far parte del cast: Nadia (Federica Sabatini), figlia di un piccolo boss di Ostia la cui vita si lega a quella di Aureliano.
Cristiana (Cristina Pelliccia), poliziotta che metterà i bastoni tra le ruote alla carriera di Lele. Adriano (Jacopo Venturiero)

Moda: il sottile erotismo di N21Maglie d’angora, giacca e canottiera stile ‘Querelle de Brest’

14 gennaio 201917:05

– Il tuxedo sottile portato con la canottiera, i pantaloni di popeline vetrificato effetto pelle messi con il pull di mohair a trecce un po’ trasparente, la maglia di cashmere super sottile abbinata ai classici calzoni di grisaglia: c’è un erotismo sottile nella collezione N21 per il prossimo inverno, che stamattina ha aperto l’ultima giornata di Milano Moda uomo.
“Mi sono ispirato al film di Fassbinder ‘Querelle de Brest’, all’ambiguità – racconta Alessandro Dell’Acqua- che nasce dal cameratismo tra uomini”. Ed ecco in passerella i cappotti dal taglio maschile, ma in tessuti couture, le maglie di angora a motivi di ancora, le sacche da marinaio, i pull a righe, il Montgomery effetto pelle, i bomber e i parka che si aprono con una zip sulla schiena.
Fendi, il giovane formale è sovversivoDualismo classicismo-futurismo ispirato a icona Karl Lagerfeld

14 gennaio 201917:11

– “Non c’è niente di più sovversivo per un giovane che un abito formale” dice Silvia Venturini Fendi, presentando la collezione Fendi per il prossimo inverno, tutta incentrata sul dualismo, lo stesso che si ritrova nel dialogo con Karl Lagerfeld, con cui collabora alla linea donna e che ha eletto a icona della proposta maschile presentata oggi a Milano, cui il Kaiser ha contribuito con un blazer con revers asimmetrici già ribattezzata la ‘giacca Karl’. Il dualismo tra classicismo e futurismo in passerella vede incontrarsi leggero e pesante, solido e trasparente, nero e beige, toni scuri e accenti metallici. Ed ecco i pantaloni in felpa tecnica dalla mano lucida e riflettente, il piumino in nylon e organza termosaldata, lo smoking in organza e soprattutto i capi doppi: il blazer metà marrone metà nero, la giacca in pelle bicolor, i pull e i capi in nappa divisi dalla zip. Un po’ ovunque, una mano metallica, iridescente. A chiudere la sfilata, l’esibizione del coreano Jackson Wang con la sua hit ‘Fendiman’.
Agenzia bugiardi, tradimento garantitoIn sala in 400 copie remake con Morelli, Ballerini e Ruffini

14 gennaio 201920:08

– Ancora un remake tutto da ridere di un film francese, rivisto in chiave italiana con un pizzico di romanticismo e tante citazioni. ‘L’agenzia dei bugiardi’ di Volfango De Biasi, in sala in 400 copie dal 17 gennaio con Medusa è basato sul film ‘Alibi.com’ di Philippe Lacheau, perfetto per uno dei temi più sfruttati nella commedia all’italiana: il tradimento. Vuoi tradire e stare tranquillo? Niente di più facile, basta affidarsi all’agenzia composta dal suo fondatore Fred (Giampaolo Morelli), da Diego (Herbert Ballerina) esperto di tecnologia molto nerd, e da Paolo (Paolo Ruffini) apprendista narcolettico. Sono loro infatti i componenti di questa diabolica agenzia che fornisce alibi ai propri clienti e che ha come motto: “Meglio una bella bugia che una brutta verità.” Ma le cose si complicano quando l’affascinante Fred si innamora di Clio (Alessandra Mastronardi), paladina della sincerità a tutti i costi e alla quale quindi non potrà mai svelare il suo vero lavoro. Non solo, Fred scopre poi che il padre di Clio, Alberto (Massimo Ghini), è un suo cliente che si è rivolto all’agenzia per nascondere alla moglie Irene (Carla Signoris) una scappatella con la sua giovane amante Cinzia (Diana Del Bufalo). A tutto questo si aggiunga che, per una distrazione di Alberto, Irene, Clio, Alberto e Cinzia si ritroveranno in vacanza tutti insieme. Cosa si inventeranno questa volta Fred e i suoi per creare l’alibi perfetto e sfuggire ancora una volta alla verità? “Tutti abbiamo a che fare con le bugie fin dall’infanzia – dice oggi a Roma il regista-sceneggiatore di ‘Natale col boss’ -. Abbiamo avuto questa volta la fortuna di poggiare su un film esistente, quello francese, anche se lo abbiamo spogliato dai suoi aspetti più giovanilistici e declinato un po’ nel romanticismo, ma anche nel cartoon. Alla fine del film originale sarà rimasto solo un 30%”. Massimo Ghini, che nel film interpreta l’archetipo del marito fedifrago in commedia, ci tiene invece a dire: “Sì, sono il rappresentante di una certa ipocrisia italica, del marito che fa dei passi sbagliati, ma di questo film sono davvero contento perché dimostra che stiamo diventando finalmente più politicamente scorretti, un po’ più cinici e crudeli nelle nostre commedie”.

Roma di Cuaron vince ai Critics’ ChoicePremi dei critici vanno anche a Close, Lady Gaga e Bale

14 gennaio 201917:43

E’ Roma, il film di Alfonso Cuaron prodotto da Netflix a vincere tutto ai Critics Choice Awards, i premi istituiti 24 anni fa dai critici cinematografici e televisivi americani, che segna una delle numerose tappe verso la cerimonia degli Oscar. Il film in bianco e nero del regista messicano ha vinto nelle categorie miglior film, miglior regista, miglior film straniero e migliore fotografia. Le serie tv The Americans, La Fantastica Signora Maisel e The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story hanno vinto invece i principali premi televisivi.
Christian Bale, che interpreta Dick Cheney in Vice è il miglior attore mentre fra le donne il premio è andato ex equo a Lady Gaga per A star is born e a Glenn Close per The Wife. La Close aveva soffiato il Golden Globe a Lady Gaga solo una settimana fa. Lady Gaga ha vinto anche per la migliore canzone con “Shallow.”, mentre Mahershala Ali (Green Book) e Regina King (Se la strada potesse parlare) hanno vinto nelle categorie ‘non protagonisti’.
Roberto Vecchioni, disco d’oro e tour al via da TorinoL’artista aveva scelto, in controtendenza, di rinunciare alle piattaforme streaming e download per veicolare la sua musica solo attraverso i supporti tradizionali

14 gennaio 201918:09

Partirà giovedì 21 marzo dal Teatro Colosseo di Torino il tour di Roberto Vecchioni che prende le mosse dal nuovo album di inediti ‘L’Infinito’, certificato disco d’oro da FIMI a due mesi dall’uscita (9 novembre 2018) con venticinquemila copie vendute. L’artista aveva scelto, in controtendenza, di rinunciare alle piattaforme streaming e download per veicolare la sua musica solo attraverso i supporti tradizionali.Il tour proseguirà secondo il seguente calendario: il 25 marzo a Genova, il 27 marzo a Gorizia, il 29 marzo a Foggia, il 5 aprile a Bergamo, l’8 aprile a Firenze, il 14 aprile ad Udine, il 16 aprile ad Ancona, il 17 aprile a Napoli, il 18 aprile a Bologna, il 23 aprile a Verona, il 24 aprile a Trento, il 15 maggio a Milano al Teatro Arcimboldi e il 20 maggio a Roma all’Auditorium Parco della Musica.Anche Guccini nel nuovo album di Vecchioni.

Vanderperre firma campagna Prada ResortFoto scattate a New York in occasione sfilata in Piano Factory

14 gennaio 201918:12

– La realtà è un orizzonte indefinito, ‘Augmented Sunset’ come vuol significare la nuova campagna di Prada Resort, le cui immagini che ruotano attorno alla collezione ritrae le modelle in modo espressionista, all’interno di straordinari quadri di colore scarlatto. Un’idea astratta del tramonto, un espediente firmato dal noto fotografo Willy Vanderperre. Nel cast i modelli, Mica Arganaraz, Meghan Collison, Jonas Gloer, Ariel Nicholson, Julia Nobis, Rianne Van Rompaey, Kiki Willems e Anok Yai.
Scattate in occasione della sfilata Resort presso Piano Factory, il quartier generale di Prada a New York, le immagini di questo reportage colgono gli abiti in tutta la loro immediatezza nell’ambiente controllato, concepito da Herzog & de Meuron. In omaggio al loro progetto architettonico, sfrondato fino alla nuda armatura in cemento che delinea la forma dell’intero edificio, si mette in gioco la distinzione tra interno ed esterno. Le pareti di plexiglass rosso fanno da filtro colorato per un effetto tramonto.
Matera 2019: anche Conte a inaugurazioneIntanto in città si distribuiscono circa 39 mila bandierine

MATERA14 gennaio 201918:15

– Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, affiancherà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il 19 sera, a Matera, nella cerimonia inaugurale dell’anno della città dei Sassi come Capitale europea della Cultura. Lo ha confermato il presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019, Salvatore Adduce. Intanto in città ferve l’attività in vista della cerimonia, in diretta su Rai1 dalle 19. In piazza San Pietro Caveoso si lavora alla costruzione del palco sul quale saliranno gli ospiti della manifestazione (la diretta televisiva sarà guidata da Gigi Proietti). In ogni strada, infine, è cominciata la distribuzione di circa 39 mila bandierine.
Popeye fa 90 anni con Olivia e spinaciLa prima apparizione nel 1929, a pochi giorni da Tin Tin

14 gennaio 201918:57

– Creato dal fumettista americano Elzie Crisler Segar e portato sullo schermo da Dave e Max Fleischer, comparve per la prima volta il 17 gennaio 1929. Compie 90 anni Popeye – Braccio di Ferro: con quella pipa perennemente in bocca, quell’occhio un po’ guercio sotto il cappello da marinaio, quell’ancora tatuata sul braccio muscoloso, quella scatoletta di spinaci sempre pronta a essere ingurgitata per fare a cazzotti con Bruto, quella fidanzata lunga e secca di Olivia, ha dal primo momento conquistato il pubblico. Era infatti un personaggio secondario della striscia a fumetti Thimble Theatre creata da Segar che dopo il suo successo venne focalizzata su Popeye. E da lì è partita una vera saga, che ha fatto diventare lo scorbutico marinaio dal cuore tenero protagonista di cortometraggi, cartoni animati per la tv, comicbook, video giochi, pubblicità, un film Disney con Popeye interpretato da Robin Williams. E ha fatto consumare a milioni di bambini gli spinaci responsabili del “braccio di ferro” del marinaio

O’Neill, il cantore della Swinging LondoCinema, moda, politica.A Trieste star e miti ritratti in 50 anni

TRIESTE14 gennaio 201919:53

TRIESTE – Sognava un futuro da percussionista jazz in America. A cambiargli la vita fu uno scatto casuale nell’ aeroporto londinese di Heathrow puntando la camera sui viaggiatori che doveva immortalare per la British Airways. Quell’uomo in giacca e cravatta, addormentato tra un gruppo di africani in abiti tribali, era il ministro degli Esteri britannico Rab Butler. Un giornale acquistò la foto e per il giovane Terry O’Neill cominciò il cammino che in breve lo portò a diventare il cantore della Swinging London.I suoi ritratti hanno reso immortali le stelle britanniche della musica, del cinema e della moda degli anni Sessanta. Si trasferì poi in America dove la collezione di immagini si arricchì delle icone dei divi di Hollywood. A raccontare Terry O’Neill è la mostra, curata da Cristina Carrillo de Albornoz, fino al 17 febbraio al Magazzino delle Idee, a Trieste. E’ l’ occasione per leggere nei 65 scatti il mondo in bianco e nero e a colori descritto da O’Neill per dare una chiave di lettura diversa dei personaggi leggendari che in 50 anni si sono messi davanti al suo obiettivo. Non a caso spesso seguiva i suoi “soggetti” per settimane fino a non essere più notato. Ecco i giovani Beatles nella prima foto ufficiale pubblicata da un quotidiano nel 1963. O’Neill la fece nel retro degli studi di Abbey Road in una pausa della registrazione di “Please, Please me”. E i primi Rolling Stones: “Di Mick Jagger – racconta – ci dicevamo ‘Figurati se a quarant’anni starà ancora cantando! E invece a 70 è ancora sulla cresta dell’onda…”.Elton John, un’altra sua scoperta seguita per 40 anni, Eric Clapton, David Bowie. O’Neil, nato a Londra nel 1938, ha documentato i fermenti che posero la Gran Bretagna al centro della scena in quegli anni.Per la moda, Twiggy, Jean Shrimpton, la prima top model, fino alle icone del glamour come Imam, Kate Moss, Christy Turlington, Naomi Campbell; per il cinema Michael Caine, Peters Sellers, Liz Taylor, Richard Burton, Sean Connery, lo 007 per antonomasia tra tutti gli interpreti dell’ agente segreto da lui messi in posa.Nel 1968 l’incontro con Brigitte Bardot, “tutta bellezza e naturalezza”. Negli Usa O’Neill raccontò i grandi miti del cinema: gli occhi magnetici di Ava Gardner (“Sprigionava una fortissima carica erotica, un mix di seduzione e pericolo”), Clint Eastwood, Steve Mc Queen, Paul Newman, Robert Redford, Orson Wells con sigaro, una Raquel Welch mozzafiato nel 1970. Di Audrey Hepburn, ritratta in Francia nel 1967, disse: “E’ la star più raffinata che io abbia fotografato. Non esiste nessuna ‘nuova Audrey’ né mai ci sarà”. Del 1977 è lo sguardo distante di Faye Dunaway (poi per alcuni anni moglie di O’Neill), in vestaglia di seta, su una sedia a bordo piscina di un grande albergo di Beverly Hills, i giornali alla rinfusa a terra accanto al tavolo su cui campeggia l’ Oscar vinto la sera precedente per “Quinto Potere”. E la musica, con Frank Sinatra di cui fu fotografo personale per trent’anni senza riuscire a diventarne amico, Bruce Springsteen, gli U2. Per lo sport Cassius Clay e Pelé per i mondiali 2014. Non mancano i giganti della politica: l’ ultima foto in pubblico nel 1962 di Winston Churchill mentre esce da un ospedale dopo la frattura del femore; la Regina Elisabetta (1992), Margaret Thatcher (1989), Nelson Mandela (2008) nel suo novantesimo compleanno.”Il contributo alla storia della fotografia offerto da O’Neill è consistito nella capacità di creare un nuovo stile di ritratto, più intimo e reale, più in sintonia con lo spirito spontaneo e fresco degli anni Sessanta, senza tuttavia mai sminuire l’aura, il carisma e il mistero del personaggio. E’ di certo il miglior ambasciatore di quell’ epoca”, spiega la curatrice della mostra, realizzata dall’ Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia (ERPaC) in collaborazione con Iconic Images. “Ho avuto molta fortuna. Mi sono trovato nel posto giusto al momento giusto, cioè la Londra degli anni Sessanta, che ho potuto vivere e documentare in presa diretta”, ricorda lo stesso O’Neill.Tre le foto che più di altre mostrano l’abilità del grande fotografo di sfornare ritratti apparentemente spontanei frutto, invece, di una lunga pianificazione: Liz Taylor con cappello da uomo che abbraccia David Bowie offrendogli una sigaretta (Los Angeles 1975); Elton John a Los Angeles nel 1977 nello stadio dei Dodgers sul palco davanti a 75 mila spettatori, vestito da giocatore nell’ atto di colpire la palla con la mazza da baseball; un ironico Sean Connery (Las Vegas, 1971) vestito di tutto punto che gioca a golf, la sua passione, sulla Luna con un astronauta a fargli da ‘caddie’ tenendogli la borsa delle mazze davanti alla bandiera a stelle e strisce.

Lady Gaga scappa da cerimonia per assistere il cavallo morenteCantante premiata due volte a Critics Choice Awards

NEW YORK14 gennaio 201920:24

Lady Gaga lascia di corsa la cerimonia per i Critics Choice Awards, i premi assegnati ai migliori film e programmi televisivi da rappresentanti della critica statunitense, per assistere il suo cavallo in fin di vita.
La popstar e attrice è stata premiata per la categoria ‘Best Song’ (Shallow in A Star is Born) e ‘Best Actress’, miglior attrice per il suo ruolo in A Star is Born. Quest’ultimo premio è stato condiviso con Glenn Close (The Wife). Tuttavia subito dopo il suo discorso di ringraziamento, Gaga in lacrime ha annunciato che la sua cavalla Arabella è in fin di vita. “Il mio cuore esplode di orgoglio – ha detto – ma mi rattrista dire che ho appena saputo che il mio angelo, Arabella, sta morendo. Corre da lei per dirle addio”.
Sylvia Plath, dagli archivi emerge un racconto ineditoScritto a 20 anni, fu rifiutato. Lo ristampa HarpersCollins

NEW YORK14 gennaio 201919:56

– Nel dicembre 1955 Sylvia Plath, studentessa allo Smith College in Massachusetts, mandò alla rivista Mademoiselle un racconto da lei descritto come “vagamente simbolico”. “Mary Ventura and the Ninth Kingdom” (questo il titolo) fu respinto. La Plath rimaneggiò il testo due anni più tardi, poi lo mise da parte e il manoscritto restò inedito, dimenticato per decenni fino ad oggi tra le carte della sua autrice. Una sessantina di pagine, il racconto e’ stato riscoperto recentemente da una studiosa, Judith Glazer-Raymo, negli archivi della Plath e HarpersCollins sta per mandare alle stampe negli Usa la versione originale: “la migliore” secondo l’editore britannico Faber. La novella comincia in modo realistico: una giovane donna, Mary, viene accompagnata in stazione dai genitori ma il tono diventa subito surreale. Un ragazzo che strilla i titoli dei giornali annuncia che diecimila persone sono state condannate ma non si capisce per quale delitto. “Non c’e’ niente…assolutamente niente di cui tu ti debba preoccupare”, rassicura la madre di Mary.
La pubblicazione coincide con un ritorno di interesse per la scrittrice, morta suicida a soli 30 anni nel 1963. La scorsa primavera un gruppo di cimeli e’ stato messo all’asta a Londra.
Nuovi volumi della sua corrispondenza con la madre e la terapista sono state pubblicati nel 2017 e 2018, comprese lettere mai viste spedite una settimana prima di togliersi la vita. Neanche la fondazione che cura la legacy della Plath sapeva dell’esistenza di “Mary Ventura”. Il tono e’ allegorico e fantastico. Labbra colore del sangue, il sole un disco arancio senza precedenti. Ruote di treno che suonano “colpa, colpa, colpa”, sono tra le cose che Mary comincia a notare una volta intrapreso il viaggio verso il Nono Regno. “Ma cos’e’ il Nono Regno”, chiede la ragazza a una donna seduta nella sua carrozza. “E’ il regno della volontà congelata da cui non c’e’ ritorno”, si sente rispondere. Mary Ventura era nella vita una amica di infanzia di Sylvia. La storia, secondo il New Yorker, ricorda un racconto di Dino Buzzati su un passeggero che si convince che il treno si stia muovendo velocemente verso una catastrofe. Nel “Nono Regno” gli altri passeggeri – uomini d’affari, bambini – non notano i segni premonitori fuori dal finestrino.
“Mary, e’ tutto nella tua testa”, dice il padre alla figlia prima di salire sul treno. Come per la malattia mentale. Non e’ un caso che la Plath abbia scritto “Mary Ventura” pochi mesi prima del primo serio tentativo di suicidio e un decennio prima di quando la scrittrice si uccise con il gas della cucina a Londra mentre i figli dormivano nella stanza accanto.

Teatro,Eugenio Barba in ‘Gregorio Samsa’A Torino nuova produzione di Tpe e Odin Teatret ispirata a Kafka

TORINO14 gennaio 201919:57

– Eugenio Barba, tra i registi di teatro contemporaneo viventi più importanti d’Europa a fianco di Peter Brook, ha firmato per e con il Tpe (Teatro Piemonte Europa) la sua prima regia esterna al suo famoso teatro, Odin Teatret di Holstebro, in Danimarca.
Si tratta dello spettacolo ‘Una giornata qualunque del danzatore Gregorio Samsa’ con Lorenzo Gleijeses, straordinario attore di teatro sperimentale e di cinema (tra i tanti premi anche l’Ubu nel 2006 per lo spettacolo ‘Il figlio di Gertrude’ con Julia Valley dell’Odin Teatret), in scena all’Astra di Torino in prima assoluta dal 15 al 20 gennaio.
Lo spettacolo, ispirato all’omonimo protagonista de La Metamorfosi di Kafka, Gregorio Sansa, ha la co-regia di Barba, Gleijeses e Julia Varley ed è coprodotto tra Tpe e Odin Teatret.
Sul palco il protagonista svolge all’infinito la sua routine quotidiana ripetendo maniacalmente sei movimenti. Una sfida come per uscire da se stesso rincorrendo la perfezione e quindi la libertà.        [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

MORTA JO ANDRES

Tempo di lettura: < 1 minuto

MORTA JO ANDRES

AGGIORNAMENTO DELLE 03:54

DI LUNEDì 14 GENNAIO 2019

MORTA JO ANDRES

LOS ANGELES (USA)

– E’ morta a 64 anni Jo Andres, regista e coreografa moglie dell’attore Steve Buscemi.
Il rappresentante della famiglia, Staci Wolfe, ha confermato ieri sera il decesso, senza specificarne la data e le cause.
Della Andres si ricorda in particolare il pluripremiato cortometraggio del 1996 ‘Black Kites’.
Lei e Buscemi si erano sposati nel 1987 e hanno avuto un figlio insieme nel 1990, Lucian.         [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tempo di lettura: 16 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

DALLE 11:14 DI DOMENICA 13 GENNAIO 2019

ALLE 00:43 DI LUNEDì 14 GENNAIO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Torna La dottoressa Giò, più combattiva che mai
Dal 13/1 su Canale 5, Barbara D’Urso in difesa donne

13 gennaio 201911:14

Il primo minuto, anticipato da diversi siti, è già drammatico: la dottoressa Giò sta andando incontro ad un’amica quando un’auto la travolge, scaraventandola per aria e facendola poi sbattere esanime e sanguinante contro un’altra vettura. E non pare affatto un incidente. Un ritorno dai contorni tragici quindi quello del medico protagonista della fortunata serie di una ventina di anni fa e interpretato da Barbara D’Urso, conduttrice di punta di Mediaset. La fiction riprende per la terza stagione domani 13 gennaio in prima serata su Canale 5, dove la ‘Dottoressa Giò’, indossò per la prima volta il camice verde nel novembre 1995 in un film tv (‘La dottoressa Giò – Una mano da stringere’), trasformato poi in una serie di due stagioni, nel 1997 e nel 1998 su Rete4.
Nei nuovi 4 episodi della fiction, prodotta da Picomedia con la regia di Antonello Grimaldi, scritta da Cristiana Farina, Roberta Colombo, Eleonora Fiorini e Giorgia Mariani, la protagonista è al centro di una storia a metà tra il genere medico e quello d’indagine, dove vengono affrontate tematiche attuali, prima fra tutte la violenza contro le donne, un tema caro a Barbara d’Urso, 62 anni a maggio, in tutti i programmi da lei condotti. In questi anni, la dottoressa Giorgia Basile, per tutti ‘Giò’, ha raggiunto l’apice della carriera diventando primario di un reparto di ginecologia e ostetricia di un policlinico romano. Ha avuto soddisfazioni dalla sua vita professionale, meno da quella privata (nella serie precedente aveva perso un bambino per difendere una paziente e il suo matrimonio era andato a rotoli). Non si è più sposata, ha avuto poche relazioni senza farsi troppo coinvolgere, e soprattutto non ha avuto figli, anche se un po’ lo sono tutti quelli che ha fatto e continua a far nascere. Ma anche il lavoro le ha provocato qualche problema: Giò è stata temporaneamente allontanata dalla sua professione e dall’ospedale dopo essere entrata in conflitto con il potentissimo e ambiguo professore Sergio Monti (Christopher Lambert) che l’ha accusata di essere responsabile, perché inadempiente, del suicidio della moglie all’interno del suo reparto. La dottoressa, che in realtà è a conoscenza delle violenze alle quali l’uomo sottoponeva la moglie, riesce a dimostrare la sua estraneità e viene reintegrata. Da quel momento ha due obiettivi: costruire un centro di aiuto per le donne vittime di violenze fisiche e psicologiche e dimostrare cosa sia successo realmente alla moglie del collega. Per realizzare il suo centro devo scontrarsi però duramente con il nuovo primario Paolo Zampelli (Marco Bonini), che ha in mente altri progetti per l’ospedale. Le due personalità, diametralmente opposte, piano piano si avvicineranno, fino a cercare insieme la verità sulla moglie di Monti, che potrebbe essere disposto a tutto per non mettere a repentaglio la sua carriera.
Tra gli altri interpreti Camilla Ferranti, la direttrice sanitaria Anna Torre, e Alessia Giuliani, nel ruolo di Sandra giornalista e grande amica di Giò. E’ lei che assiste al misterioso e gravissimo incidente stradale. Nella serie recita anche la sorella di Barbara, Eleonora.
Dolce e Gabbana, eleganza in broccato e sneakersSfilata con speaker come nei department store degli anni ’60

13 gennaio 201911:49

Eleganza: è questo il titolo scelto da Dolce e Gabbana per la loro collezione per il prossimo inverno. E per presentarla i due stilisti hanno ricostruito una sfilata come quelle che si tenevano negli anni ’60 nei department store. Sullo sfondo un atelier con tanto di sarti che fanno prove abito, tagliano e cuciono i vari modelli, che scendono poi in passerella accompagnati dalle spiegazioni di uno speaker che racconta ognuna delle 127 uscite.    Con questa collezione “vorremmo lanciare un messaggio alle nuove generazioni sul valore dell’eleganza – spiega Stefano Gabbana – quando dici questa parola ti viene in mente qualcosa di vecchio, invece è senza tempo. Vogliamo dimostrare alle persone di una certa età come me e alle nuove generazioni cos’è l’eleganza oggi, che non vuol dire che non ci si possono mettere le sneakers o le maglie ricamate”.    Ed ecco perché “la sfilata è ispirata a quelle che si tenevano nei department store negli anni ’60 con la pedana rossa al centro della passerella e lo speaker che racconta nei dettagli enfatizzando in modo ironico ciò che si vede in passerella”. Lo spirito dell’eleganza è quello degli anni ’40, con i pantaloni a vita alta, il cappello Fedora e i cappotti doppiopetto, le proporzioni sono riviste e corrette per piacere anche alla nuova generazione, quella dei rapper Cosmo, Emis Killa, Ketra e Takagi, ospiti della sfilata.    Si parte con l’abito doppiopetto con spalla insellata e pantalone a vita alta portato con le sneakers e accompagnato da un immancabile ombrello e dalla vestaglia damascata; poi è la volta dei pigiami di seta “da collezionista” – come spiega lo speaker in maniera ironica – con stampe di anelli, bastoni e penne. Spazio poi al broccato – tanto broccato – per abiti con pantaloni stretti e dettagli dorati, ma anche al velluto a coste, con i pantaloni ampi messi insieme al giubbino di pelle o al cappotto rosso con collo in pelliccia. Tra i classici dell’eleganza non poteva mancare il Galles: il pantalone in tessuto inglese è accompagnato al pull a motivi geometrici e alle sneakers, mentre il completo di velluto liscio è profilato di cristalli. Il frac che cita il ‘Gattopardo’ si alterna alla maglia e al cardigan di paillettes a righe, portati con i pantaloni di broccato. Tra i protagonisti assoluti della stagione, la giacca da camera e il cappotto a vestaglia, proposti anche in versione damier e Galles, tutte ricoperte di cristalli, o a righe multicolor iridescenti.
Pur nell’opulenza, la collezione segna una svolta decisa verso uno stile più classico e sartoriale: “è l’opposto delle ultime stagioni , abbiamo – dice Gabbana – girato pagina”.
È forse questo un modo – viene chiesto allo stilista – di dire basta a qualcosa? “Basta niente, viva tutto, è la moda oggi e – conclude – è così: viva tutto!”.
L’uomo Versace osa tra bondage e trasparenzePrima sfilata milanese dopo l’acquisizione

13 gennaio 201911:49

Non ha certo paura di osare l’uomo firmato Versace, in passerella oggi a Milano nella prima sfilata italiana dopo l’acquisizione della maison della Medusa da parte del gruppo americano Capri Holdings.
Cambia la proprietà ma non cambia lo stile del brand, che per la prossima stagione parte da una riflessione sul concetto di uomo oggi e sul significato di mascolinità, per arrivare a proporre pantaloncini da boxe ricamati e camicie con stampe bondage ispirate a una collezione degli anni 90.In quello stesso periodo – ricorda Donatella Versace – “c’era un’idea molto precisa di chi fosse l’uomo, di come dovesse vestirsi e comportarsi. Con il nuovo Millennio tutto questo è stato stravolto un poco per volta e la moda si è evoluta in modo drastico. Oggi, non è più possibile disegnare un perimetro preciso intorno al concetto di uomo perché la società moderna – spiega la stilista – ha concesso a ognuno una maggiore libertà di esprimere sé stessi non solo con le azioni, ma anche con ciò che si indossa. Ciò che ho voluto far vedere con questa collezione sono le diverse sfaccettature dell’uomo di oggi. Un uomo che, come tutti noi, si veste in modo diverso a seconda dei contesti e ha trovato quel coraggio che gli mancava in passato.
Se dovessi definirlo in poche parole, direi che si tratti di un uomo che sa osare”.    Ecco così che gli abiti dal taglio sartoriale sono impreziositi da spille da balia dorate e accostati a pantaloni di plastica trasparente e camicie di seta a stampa bondage.
Dettagli in pizzo sono ricamati sulla maglieria fluo, che è abbinata a pantaloni tradizionali in Principe di Galles e alle sneakers Chain Reaction. Con la stessa libertà, i pantaloncini da boxeur sono indossati insieme a camicie dal taglio sartoriale e a vestaglie da pugile. In passerella – sotto gli occhi del trapper Sfera Ebbasta, del collega Fedez e della moglie Chiara Ferragni, oltre che dell’attore Luke Evans – sfilano anche alcuni pezzi della capsule creata in collaborazione con il brand automobilistico Ford, oltre ad alcune proposte donna, sempre in tema bondage, con fibbie e catene, indossate dalle top Bella Hadid, Kaia Gerber, Vittoria Ceretti ed Emily Ratajkowski.
Torna la terza stagione di True DetectiveDopo anni d’attesa su Sky torna cult Hbo, protagonista Mahershala Ali

13 gennaio 201917:46

Un macabro omicidio, un’indagine che sembra non portare da nessuna parte, che si snoderà attraverso tre decenni raccontati alternando diversi piani temporali e che trentacinque anni dopo tornerà a tormentare la sempre più labile memoria del detective che la condusse. Tornano a gennaio, in contemporanea assoluta con gli Stati Uniti, i ritmi sbilenchi e le atmosfere rarefatte di True Detective, il crime drama fra le produzioni più ambiziose di Hbo. I nuovi episodi segnano un vero e proprio ritorno alle origini, al tono di quella prima, amatissima stagione che ha fatto della serie antologica di Nic Pizzolatto, showrunner e sceneggiatore nonché regista di alcuni di questi nuovi episodi. La terza stagione debutterà il 14 gennaio in lingua originale con sottotitoli alle 21.15 (ma sarà possibile godersi il primo episodio anche già alle 3 della notte fra domenica e lunedì) e il lunedì successivo, 21 gennaio, in versione in italiano. Gli episodi – in entrambe le versioni, sottotitolati e doppiati in italiano – saranno ovviamente disponibili anche su Sky On Demand e su Now Tv. Protagonista il Premio Oscar per Moonlight Mahershala Ali, qui nei panni del detective Wayne Hays. Capelli ingrigiti, pistola e distintivo consegnati ormai da tempo e segnato per sempre da un macabro crimine che all’epoca dei fatti sconvolse la sua carriera, Hays proverà, da anziano, a ricostruire i fatti lottando contro un nemico apparentemente invincibile, il tempo, che sembra aver avuto la meglio sulla sua capacità di ricordare come andò. Nel cast del nuovo ciclo di episodi anche Stephen Dorff (Somewhere, Immortals) e Carmen Ejogo (Selma – La strada per la libertà, Animali fantastici e dove trovarli).
Addio Folco Portinari, dalla letteratura a Rai e Slow FoodI funerali si svolgeranno lunedì 14 gennaio a Milano

13 gennaio 201911:49

Intellettuale, scrittore, docente universitario, pioniere della Rai negli anni ’50, collaboratore attivissimo delle pagine letterarie dei principali quotidiani e riviste letterarie e soprattutto gastronomo e tra i padri fondatori di Slow Food. Si è spento ieri a Milano Folco Portinari. “Salutiamo – si legge in un post di Slow Food – uno dei padri fondatori di Slow Food, grande intellettuale e gastronomo scomparso a Milano alla soglia dei 93 anni. A lui si deve lo straordinario Manifesto dello Slow Food, scritto avanguardistico che ha rivoluzionato la cultura del cibo in tutto il mondo. Ma oggi salutiamo sopratutto un amico, di cui ci mancherà la vivace critica con cui ha seguito e sostenuto con generosità la storia della nostra associazione”.
I funerali si svolgeranno lunedì 14 gennaio, alle ore 14, presso la casa funeraria San Siro, in via Corelli 120 a Milano.
Debutta brand giapponese Bed j.w. FordSovrapposizioni e mix tra maschile e femminile, casual e formale

13 gennaio 201916:01

– Debutto sulle passerelle milanesi per il giapponese Shinpei Yamagishi, fondatore del marchio BED j.w. FORD, che in passerella presenta anche una serie realizzata con Adidas Originals.
Lo stile si basa su un concetto di sovrapposizioni e di incontro tra formale e casual; maschile e femminile; delicato e deciso. In passerella, giacche doppiopetto senza collo che cadono morbide sui pantaloni con doppio fondo, portate con camicie sempre senza colletto. Tutto in toni neutri come il grigio, il bianco e il nero, spezzati da toni audaci, come il cammello, il rosso, il viola, l’arancione, e delicati motivi di rose blu e viola.
L’uomo in viaggio di EleventyBaldassari, ‘comfort è nuovo lusso’

13 gennaio 201916:13

– “Il comfort è il nuovo lusso”: ne è convinto Marco Baldassari, fondatore e direttore creativo di Eleventy che, nell’immaginare la collezione uomo per il prossimo inverno, presentata oggi a Milano, dice di aver pensato al suo stile di vita, quello di un uomo sempre in viaggio, che ha bisogno di sentirsi a suo agio da mattina a sera.
“Oggi il viaggio è parte integrante della nostra vita. Le distanze, ormai ridotte tra luoghi in realtà lontanissimi, ci richiedono – dice Baldassari – un bagaglio itinerante, un guardaroba in grado di mantenere le caratteristiche di qualità, originalità e alta fattura, che ci faccia sentire a proprio agio ovunque nel mondo”. Ecco quindi capi versatili per passare da mattina a sera: il completo di velluto a coste candido con il pull cammello e le stringate tipo montagna, il doppiopetto in cashmere leggerissimo, i pullover garzati in lana-cashmere e le maglie trattate a effetto “casentino”, come i cappotti dei nonni.
L’eleganza artistica firmata MissoniCollaborazione con l’artista Anton Alvarez

13 gennaio 201917:28

– Trae ispirazione dalla scena artistica internazionale la collezione Missoni per il prossimo inverno. Tra i pezzi forti, la collaborazione con l’artista contemporaneo Anton Alvarez da cui sono nati due disegni unici in maglia intrecciata: maglioni dégradé con dettagli in mohair che creano motivi astratti o dolcevita con motivi a vortice ricamati a mano a rilievo. Ogni pezzo presenta un’interazione dinamica di fantasie e trame, reinterpretando le sinuose spirali e le ondulazioni delle forme scultoree dell’artista.
Tra le proposte, giacche lunghe abbinate a pantaloni affusolati a vita alta in maglia tessuto; blazer e pantaloni in jacquard dégradé a maglia compatta; cappotti con cintura a doppio petto o caban in lana morbida infeltrita. La maglieria in cashmere, mohair e lana si abbina a bomber pesanti con colletti di velluto mentre maglioni con collo a scialle o collo alto diventano i principali pezzi del guardaroba, che di sera punta sullo smoking con interventi di lurex abbinato a camicie di lamé.
Le voci di Sclavi, fra pioggia e alieniL’autore di Dylan Dog firma il suo primo graphic novel

13 gennaio 201920:28

Un presente immerso nella pioggia, per strade affollate di facce cupe e insensibili a tutto, tra voci, paure, premonizioni, visioni, arrivi extraterrestri. E’ l’ambientazione di Le voci dell’acqua, il primo graphic novel scritto dal maestro del racconto a fumetti e non solo, Tiziano Sclavi, illustrato dai disegni di Werther Dell’Edera, pubblicato da Fetrinelli Comics.L’autore di Dylan Dog, che nel suo percorso è stato anche giornalista, sceneggiatore televisivo, paroliere, e autore di vari racconti e romanzi, da Film (1974) a Il tornado di Valle Scuropasso (2006) regala in Le voci dell’acqua una collezione di sguardi rapidi e inquietanti (con un benvenuto accenno di ironia e qualche momento di pace, da un bacio tra la gente a un uccellino che becca su un davanzale), su ritmi, paradossi, violenze integrate e veleni di un vivere quotidiano collettivo, che ha portato Sclavi a preferire isolarsi, con tempi lenti e propri. Le voci del titolo sono quelle che sente nell’acqua, senza comprenderne il messaggio, il protagonista, Stavros, impiegato di una società di assicurazioni, ridotto a una scrivania fra mille. La paura di essere schizofrenico e il veleno globale del terrore di morire (“la paura della morte è la morte. Sapere di dover morire è un tragico errore biologico che porterà inevitabilmente all’estinzione dell’umanità” si sentenzia a una conferenza), gli scandiscono le giornate che lui rende, volutamente, sempre più solitarie.Interrompe infatti anche il legame con la donna che ama: “anche il sempre ha una fine” le dice, lasciandola. La città lo avvolge e ci avvolge tra voci di segni premonitori, tra cieli che ardono o da cui cadono piccole fiaccole, navi volanti, due lune in pieno giorno. Sprazzi di autobiografia dell’autore (l’incontro con la madre, terreno nella fiction per un piano di vendetta) si mescolano, senza soluzione di continuità a punte di noir. Il tutto nell’indifferenza di una folla tanto assente, sorda e insensibile da scoraggiare anche gli alieni, atterrati fra di noi. Sclavi tornerà presto anche con una miniserie in sei numeri di Dylan Dog, ‘I racconti di domani’ scritta per la Bonelli, con cui i rapporti al momento non sono facili, stando a quanto ha detto nell’unica intervista concessa, a Il Venerdì di Repubblica, per l’uscita del graphic novel. Resta invece il suo grande apprezzamento per il nuovo corso impresso a Dylan Dog da Roberto Recchioni, che Sclavi definisce “uno dei pochissimi grandi autori di oggi”.

Anna Foglietta e la ‘Bella figura’Bello spettacolo con Sebasti, Ferzetti, Calabresi e la Marchini

13 gennaio 201920:27

Anna Foglietta è molto brava a vestire i panni di Andrea, una giovane, bella donna, seducente e fragile, che trascina il proprio amante e alcuni amici di lui e della moglie incontrati casualmente in un gioco apparentemente al massacro ma che ha sorprendenti sviluppi. E’ un po’ la protagonista, il vero motore di questo ”Bella figura” che ha debuttato all’Ambra Jovinelli (dove si replica sino al 27 gennaio), vicenda sostanzialmente corale portata in scena da Roberto Andò e scritta da Jasmina Reza, drammaturga francese nata a Parigi da padre iraniano e madre ungherese, ben rappresentata in Italia e pubblicata da Adelphi, il cui successo internazionale è arrivato quando dal suo ”Il dio del massacro” Roman Polanski ha realizzato il film ”Carnage”.Ogni suo testo non racconta una vera e propria storia, ma mette in scena le diverse personalità davanti a una situazione più o meno occasionale, che si rivela esemplare per cogliere qualche senso comico e angoscioso di umanità e vita. Qui troviamo un uomo e una donna nel parcheggio di un ristorante: lei, Andrea, madre single, è in macchina irata e nervosa, mentre il suo amante, Boris, piccolo imprenditore sposato e sull’orlo del fallimento, sta cercando di convincerla ad uscire dopo essersi fatto inopportunamente scappare che quel ristorante era amato da sua moglie, ora in viaggio. Mentre i due discutono e decidono di andarsene ecco che arrivano Eric e Francoise, amici di Boris e della moglie, che nello stesso ristorante portano la madre di lui, Yvonne, per festeggiarne il compleanno. Tra imbarazzo e stupore è quest’ultima che invita Andrea a unirsi a loro e questa accetta un po’ per incoscienza e un po’ per punire Boris mettendoglisi ufficialmente al fianco. Nella scena a due piani di Gianni Carluccio nasce allora in un continuo dividersi e reincontrarsi, un susseguirsi di fraintendimenti e chiarificazioni, ma soprattutto un sottile succedersi di imbarazzi e provocazioni, psicologicamente giocato sui diversi caratteri dei personaggi e sugli interventi dell’anziana donna che un po’ la svanita la fa e un po’ ci è.La scrittura felice e di sorprendente naturalezza della Reza, sottile e costruita senza mai perdere ritmo, in cui gli slittamenti di senso e contenuto, il non detto e i silenzi contano quasi più delle parole che invece i protagonisti si scambiano, fa sì che l’imbarazzo dei cinque arrivi quasi concreto in platea, abbia una sua verità. E’ il risultato ovviamente dell’equilibrio di una regia sensibile che conta sulla qualità di ottimi interpreti, capaci di mostrare la necessaria misura nella varietà di toni e nel dar corpo a qualcosa che è sempre sul limite dell’evanescenza. Così questa situazione da vaudeville trova la propria modernità nel costringere tutti non a agire, ma a misurasi psicologicamente con l’imprevisto, a fare i conti con se stessi, tra un gioco di ruoli e il valore dell’amicizia, modificando pian piano, tra una situazione comica e una tesa, le ostilità e i timori iniziali sino a un finale in cui sembra emergere quel po’ di vera umanità che ognuno, al di là delle proprie insicurezze, porta inevitabilmente in sé. L’Andrea della Foglietta, insicura, inafferrabile, è sempre sull’orlo di una crisi di nervi e inghiotte di continuo gocce di calmante che a un certo punto vorranno tutti, dal Boris di David Sebasti agitato, debole, vittima incapace di reagire, all’insinuante, subdolo Eric di Paolo Calabresi con la sua apparente aria di superiorità che irrita la moglie Francoise di Anna Ferzetti (dal 18 gennaio sostituita da Lucia Mascino) provocatoria cercando di conservare dignità e correttezza del proprio ruolo di vecchia amica della moglie di Boris, anche davanti all’indipendenza e libertà della suocera Yovonne, che Simona Marchini tiene umanamente in bilico senza mai scadere nel carattere. Il pubblico, spiazzato e conquistato da un testo raffinato e sfuggente, applaude tutti giustamente con lo stesso calore.

Cucinotta presidente Festival LADal 17/2 a Hollywood con ‘Tutto liscio’, Romagna protagonista

LOS ANGELES13 gennaio 201920:29

– E’ Maria Grazia Cucinotta la presidentessa del 14mo Los Angeles Italia – Film Fashion and Art Fest (17 al 23 febbraio): la popolare attrice, simbolo della bellezza e del talento italiano, sarà affiancata da Hyma Washington, ex presidente degli Emmy (premiato con l’Humanitarian Award dal Ministro Bonisoli all’Ischia Global fest 2018) e da Igino Straffi, il ‘re’ dell’animazione italiana fondatore di Rainbow e papà delle Winks. La Cucinotta presenterà in anteprima mondiale il suo ultimo film ‘Tutto Liscio’ di Igor Maltagliati. Nel cast anche Ivano Marescotti, Raoul e Mirko Casadei, Giuseppe Giacobazzi, Samuele Sbrighi, Serena Grandi. “Tutto liscio” porterà ad Hollywood una storia sulla Romagna ed i suoi valori: è il racconto infatti di un’orchestra in cerca di riscatto che si ispira alla celebre orchestra Casadei.
Los Angeles, Italia 2019 sara’ dedicato al grande Francis Ford Coppola, che compirà ottant’anni il prossimo 7 aprile, ed alla città di Matera, capitale europea della cultura 2019.
Amicizia e difesa natura in family movieDal 17 gennaio in sala Mia e il leone bianco

13 gennaio 201920:26

Una bionda turista europea armata di balestra a cui viene portata la ‘vittima’ ancora mezza sedata, all’interno di un recinto per permetterle di colpirla e farsi così’ un trofeo per il salotto di casa: è lo scioccante quanto reale simbolo delle ferite porta costantemente dall’uomo alla natura, presente in una scena di Mia e il leone bianco, di Gilles de Maistre, family movie francese sull’amicizia, al di là di ogni ostacolo e pericolo, che nasce in Sudafrica tra un leone e una bambina. Il film, nelle sale italiane dal 17 gennaio con Eagle Pictures, è una favola moderna che unisce grazia e realismo, per far arrivare anche ai più giovani, l’importanza della difesa dell’ecosistema. E il pubblico sta rispondendo bene: dopo il debutto alla Festa del Cinema di Roma, Mia e il leone bianco ha avuto finora oltre 900 mila spettatori in sala in Francia ed è stato venduto in tutto il mondo. Il film, che ha nel cast anche Melanie Laurent e Langley Kirkwood, è stato interamente girato dal vero, senza ricorrere al CGI, presso la Welgedacht Reserve vicino Pretoria, sotto la supervisione di Kevin Richardson, zoologo esperto di leoni, noto anche come “L’uomo che sussurrava ai leoni”, che ha aiutato a garantire tanto la massima sicurezza per troupe e cast che il benessere degli animali.Dopo le riprese i 6 leoni utilizzati sono rimasti a vivere insieme nella riserva di Richardson, grazie a un fondo creato dalla produzione. “Kevin mi ha detto che sarebbe stato possibile rappresentare l’amicizia tra una bambina (interpretata da Daniah de Villiers) e un leone in modo credibile, senza che la bambina corresse rischi, solo creando un legame tra loro quando il leone era ancora in tenera età – ha spiegato il regista -. E così abbiamo fatto. Le riprese, in varie sessioni, sono durate tre anni”. La storia è di finzione, “ma il rapporto tra Daniah e il leone è reale”. La cosa paradossale “è che loro sul set erano gli unici liberi, tutto il resto della troupe era protetto dalle gabbie”. Nella trama, Mia è la figlia 11enne del proprietario in Sudafrica di una fattoria dove vengono ‘allevati’ leoni per rivenderli poi a circhi e zoo, o almeno così crede la bambina. La famiglia si è riunita in Africa dopo un periodo passato dalla piccola con la madre (Laurent) e il fratello maggiore a Parigi e Mia non si abitua a quella nuova vita. Almeno finché non incontra Charlie, raro cucciolo di leone bianco, con cui Mia stringe da subito un legame profondissimo, nonostante i timori dei genitori per l’incolumità della figlia.Quando dopo tre anni, il padre dell’ormai teenager Mia, decide di vendere il leone, la protagonista, scoprendo la reale destinazione di Charlie, decide di salvarlo, iniziando con lui un lungo viaggio, pieno di pericoli e sorprese, nella savana verso una mitica riserva. Il messaggio della storia è “di difesa del nostro pianeta e della natura, dell’importanza, che ci deve essere, del rispetto reciproco – ha detto De Maistre – Volevamo portare a un grande pubblico l’idea che ognuno di noi può diventare parte attiva per cambiare il mondo. Con mia moglie (Prune de Maistre, sceneggiatrice) volevamo uscire dai documentari scientifici, per creare qualcosa che emozionasse soprattutto bambini e genitori”. Ed alla fine del film si ricorda che la terrificante ‘canned hunting’, pseudocaccia a beneficio di ricchi turisti con l’animale da uccidere confinato in un’area limitata senza possibilità di scappare, è perfettamente legale in Sudafrica (è un business da 36 milioni di dollari), dove i leoni d’allevamento sono circa 8000 contro i 3000 allo stato brado. Inoltre secondo i dati della fondazione Kevin Richardson in 80 anni la popolazione dei leoni selvaggi è passata da 450 mila a circa 15-20 mila e proseguendo a questi ritmi tra 20 anni la specie sarà estinta.

Prada horror-romantica come FrankesteinAbiti crudi e sartoriali, charms, cuori e spalline di peluche

13 gennaio 201920:14

– È un mostro di umanità, come il Frankenstein creato da Mary Shelley, con tutte le sue debolezze e imperfezioni, e con un disperato bisogno di amore, l’uomo immaginato da Prada per il prossimo inverno. Se la sfilata – tra ambientazione lugubre e colonna sonora con brani come ‘Tainted love’ di Marilyn Manson o presi in prestito da cult come ‘Rocky horror picture show’ e ‘La famiglia Addams’ – rispecchia in modo ironico l’immaginario dei film horror trash, il punto di partenza è romantico “nell’attenzione all’umanità della vita delle persone, anche le più neglette – dice Miuccia Prada – di fronte alle grandi difficoltà di oggi”. La partenza dello show è cruda, severa, ma poi in quella che Miuccia Prada chiama scherzosamente la parte più “demente” della collezione, esplode il caos: e sono “zainetti ridicoli, pieni di tutto e di più, di uno che si porta il mondo sulle spalle”, spalle di peluche in colori accesi sui pullover a trecce, charms ironici, orecchie di pelo sui cappelli.
Incassi Usa, The Upside spodesta AquamanBohemian Rhapsody cresce dopo il successo ai Golden Globe

13 gennaio 201920:29

– Il remake di Quasi Amici, The Upside, con Kevin Hart e Bryan Cranston conquista la vetta del box office Usa incassando nel weekend oltre 19 milioni di dollari e superando Aquaman, secondo con altri 17 milioni che portano il totale a ridosso dei 300 milioni in patria superando il miliardo nel mondo. Sul gradino più basso del podio Un viaggio a quattro zampe con 11,3 milioni. Incassi su del 35% per Bohemian Rhapsody dopo il successo ai Golden Globe: il totale in Usa per la pellicola, ora undicesima, si avvicina ai 200 milioni in 11 settimane di programmazione.        [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tempo di lettura: 9 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

DALLE 13:12 DI SABATO 12 GENNAIO 2019

ALLE 05:13 DI DOMENICA 13 GENNAIO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Scala: Traviata di Cavani inossidabile
Violetta convince, Chung incanta il pubblico

12 gennaio 201913:12

– Si conferma inossidabile la Traviata firmata alla Scala da Liliana Cavani nel 1990: applausi scroscianti del pubblico per quella che è stata la decima ripresa da allora dello spettacolo con le scenografie e i costumi dei premi Oscar Dante Ferretti e Gabriella Pescucci.
Questa volta a rendere l’opera di Verdi ancora più magica è stata la direzione di Myung-Whun Chung, un beniamino del pubblico milanese, che per la prima volta ha diretto Traviata alla Scala. Applausi per tutto il cast con il ritorno di Francesco Meli come Alfredo, Leo Nucci (altro inossidabile) come Germont e il debutto lirico alla Scala di Marina Rebeka, convincente nel ruolo principale di Violetta. Le 12 repliche sono praticamente sold out, incluse quelle di marzo con cast rivisto ma comunque di prestigio: Sonya Yoncheva (Violetta), Benjamin Bernheim (Alfredo), Placido Domingo nella parte di Germont e sul podio, per la prima volta alla Scala, Marco Armiliato. Alla fine sei minuti di applausi per tutti, i più calorosi per Chung.
Resurrezione di Mahler apre la stagioneLa prima è stata un successo, lunghi applausi e standing ovation

CAGLIARI12 gennaio 201913:13

– Un capolavoro mahleriano, “Resurrezione” e la attenta, raffinata e incalzante direzione di Donato Renzetti che ha restituito all’esecuzione tutto il valore e la potenza della partitura. E ha accompagnato il pubblico, in un concerto emozionale, in un percorso ben delineato dentro l’ universo mahleriano. Ovvero una grandiosa Sinfonia per ottanta minuti di musica di grande fascino e oltre cinque minuti di applausi finali.
Un pubblico appassionato si è fatto avvolgere dalle atmosfere, dalle emozioni, dagli stati d’animo di “Resurrezione”. La grandiosa Opera in cinque movimenti per soli, coro e orchestra di Gustav Mahler ha dato il La ieri sera al Teatro Lirico di Cagliari al nuovo cartellone. Un programma avvincente, che si chiude il 28 dicembre e incentrato sulla riscoperta della musica del compositore austriaco e di Sibelius.
Un successo con ripetuti ‘bravo’ e ‘bravi’ e il pubblico in piedi a applaudire un concerto “bello e emozionante”, “concerti come questo sono esperienze imperdibili”.
La magia di una tela raccontata’TeLa Racconto’ progetto dell’artista-narratrice Erika Golin

BOLZANO12 gennaio 201913:56

– Un pinguino che non si vuole vestire solo di nero, la pittrice Frida Kahlo e un babbo Natale, che, anche se un po’ piccolo, trova un suo spazio nel mondo: sono tre storie che prendono vita attraverso la stoffa. Si tratta del progetto ‘TeLa Racconto’ della artista-narratrice bolzanina Erika Golin. “Il mio – racconta l’insegnante e studiosa di letteratura per l’infanzia – è un progetto di promozione alla lettura per i piccoli. Non si tratta proprio di un libro, più che altro è il lavoro di una sarta”. Il magico risultato è una lunga pergamena di stoffa che ricorda i papiri egiziani. Come spiega Golin, che realizza quasi ogni personaggio e ogni dettaglio con le sue mani, lo spazio in cui si svolge la narrazione non è quello della pagina: “La storia non si sfoglia, ma si srotola e poi si arrotola”. “Il rapporto tra narratore, storia e bambino – assicura – diventa molto intimo: difficile resistere al desiderio di toccare i personaggi”. La storia in questo modo diventa con un tocco di magia tridimensionale.
Riconsegnati a Negrita strumenti rubatiFurto era avvenuta la scorsa notte di Natale

AREZZO12 gennaio 201914:01

– Gli strumenti e gli amplificatori rubati la scorsa notte di Natale al gruppo musicale aretino Negrita sono stati restituiti, questa mattina, dai carabinieri della compagnia di Arezzo. Il furto è avvenuto a Castelnuovo di Subbiano (Arezzo), presso lo studio di registrazione della band.
Al comando di Arezzo erano presenti gli artisti Drigo e Mac dei Negrita che hanno potuto così riprendere la strumentazione che gli era stata rubata.
Scultura, morto Marcello GuastiAveva 95 anni. Il ricordo del sindaco di Bagno a Ripoli

FIRENZE12 gennaio 201914:35

– “Ci ha lasciati, all’età di 95 anni, il maestro Marcello Guasti, grande artista e scultore, caro amico e nostro concittadino”. Con queste parole il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini ha dato la notizia della scomparsa del maestro e scultore Marcello Guasti nato a Firenze il 17 novembre del 1924. “Solo poche settimane fa, sono andato a trovarlo a casa sua per parlare di una scultura da collocare al giardino dei Ponti – ha proseguito il primo cittadino -. Un olivo, uno dei tratti distintivi delle nostre colline, dove il maestro aveva scelto di trascorrere tutta la vita, da installare proprio dove, ormai da tradizione, viene ospitato Prim.Olio. Nonostante le sue condizioni di salute già non fossero buone, mi ha colpito l’energia, il suo spirito, la sua voglia di fare, creare, studiare e lavorare, più forte di tutto”. “Grazie, caro Marcello, anche per questa preziosa lezione. Ne faremo tesoro, insieme all’olivo che avremmo voluto inaugurare con te, l’ultimo dono alla tua comunità”, ha concluso.
Tour italiano Mahler Chamber OrchestraCon Daniele Gatti a Ferrara, Reggio Emilia e Brescia

FERRARA12 gennaio 201915:54

– La Mahler Chamber Orchestra torna in Italia per una breve tournée di tre appuntamenti: il 15 gennaio al Teatro Comunale di Ferrara, il 16 al Valli di Reggio Emilia e il 17 al Teatro Grande di Brescia. Sul podio ci sarà il consulente artistico del complesso, Daniele Gatti, che dirigerà due delle quattro sinfonie composte da Robert Schumann, la N. 2 Op. 61 in do maggiore e la N. 4 Op. 120 in re minore.
Le tre serate saranno dedicate alla memoria di Claudio Abbado nel quinto anniversario della morte: fu proprio Abbado, infatti, che nel 1997 fondò la Mahler che è stata a lungo in residenza artistica a Ferrara Musica.
L’orchestra ha da qualche anno un rapporto di collaborazione con Gatti da quando, nel 2010, il neodirettore del Teatro dell’Opera di Roma e ex del Teatro Comunale di Bologna, la diresse nella ‘Lulu’ di Alban Berg ai Wiener Festwochen.
Mosaico più grande d’Europa chiama PapaOpera alle porte Arezzo con donazioni, completamento 10-15 anni

AREZZO12 gennaio 201917:52

– Si aggiungono nuove tessere al mosaico che già adesso è il più grande d’Europa, dedicato alla ‘Visione di Ezechiele’, quello che si sta realizzando alla parrocchia dello Spirito Santo di Indicatore, alle porte di Arezzo. Un lavoro colossale, ideato dall’artista Andreina Giorgia Carpineto, e portato avanti da centinaia di persone di tutto il mondo. Il suo completamento è previsto tra 10-15 anni, se nel frattempo non dovessero sopraggiungere sovvenzioni che potrebbero accelerare le operazioni. “Il mondo ci conosce, vengono mosaicisti quotati nel mondo a lavorare qui ma facciamo fatica”, dice Andreina Carpineto. Da qui il suo appello: “Papa Francesco venga a trovarci!”. “Il mio desiderio – prosegue l’artista – è che il Papa venga a vedere cosa si sta realizzando qui. Non è solo mosaico, ma il mosaico è opportunità di aggregazione. Facciamo inclusione di detenuti in semilibertà o ex detenuti, persone con disabilità e meno abbienti, mamme sole, scuola di musica con strumenti dismessi e riabilitati”.Tutta l’opera si avvale unicamente di donazioni, sia di materiali che di mano d’opera o fondi. In questi giorni, in arrivo dalla Francia, 10 pallet di materiale pari a 7 tonnellate tra paste vitree, gress, smalti, tessere di vetro industriale grazie alla donazione della mosaicista Mathilde Lhuillier. Il maltempo dello scorso ottobre aveva divelto il capannone dietro la chiesa dove si prepara l’attività per il mosaico e si ospitano scolaresche e grazie ad alcuni amici generosi Andreina e la sua squadra è riuscita a riavere una struttura. Si prevedono oltre 2000mq di mosaico pavimentale. Il piazzale antistante la chiesa è un’esplosione cromatica che ha sostituito il vecchio parcheggio, con sedie e alberi a forma di mano, tutti creati con i tasselli, a simboleggiare l’inclusione. In un lato del piazzale anche un percorso sensoriale, realizzato tutto con le piastrelle colorate per persone con disabilità. All’interno, procede il lavoro in una delle due navate che ha coinvolto 60 artisti stranieri.
Quasi 600 i donatori d’opera fino ad oggi.

Trentottomila bandierine per Matera 2019Tra sette giorni nei Sassi con il presidente Mattarella

MATERA12 gennaio 201918:49

– Trentottomila bandierine, 19 mila dell’Unione europea e 19 mila di Matera 2019, faranno da cornice alla lunga giornata di sabato prossimo, 19 gennaio, che, per la Città dei Sassi, segnerà ufficialmente l’inizio dell’anno da Capitale europea della Cultura.
E a sette giorni dalla cerimonia inaugurale è tanta la curiosità tra cittadini e turisti, ma anche sul web. Un altro passo decisivo verso l’appuntamento più atteso è stato fatto con l’allestimento del palco ufficiale in piazza San Pietro Caveoso, nei rioni Sassi, dove si terrà la cerimonia inaugurale alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Dolce e Gabbana e l’eleganza per oggiSfilata con speaker come nei department store degli anni ’60

12 gennaio 201920:57

– Una sfilata come quelle che si tenevano negli anni sessanta nei department store, con uno speaker che commenta e illustra le 127 uscite: così Dolce e Gabbana hanno presentato oggi a Milano la loro collezione per il prossimo inverno, dedicata all’eleganza.
“Vorremmo lanciare un messaggio alle nuove generazioni sul valore dell’eleganza – spiega Stefano Gabbana – quando dici questa parola ti viene in mente qualcosa di vecchio, invece l’eleganza è senza tempo. Vogliamo dimostrare alle persone di una certa età come me e alle nuove generazioni cos’è l’eleganza oggi, che non vuol dire che non ci si possono mettere le sneakers o le maglie ricamate”. Tra cappotti doppiopetto e pantaloni a vita alta, questa collezione “è l’opposto delle ultime stagioni, abbiamo girato pagina”. Ciò non significa certo l’addio allo sportswear e affini: “basta niente, viva tutto, questa – conclude Gabbana – è la moda oggi ed è così: viva tutto!”.
Maria regina di Scozia, potere è donnaConfronto fra monarche con Saoirse Ronan e Margot Robbie

12 gennaio 201919:25

– Due giovani monarche, cugine brillanti e coraggiose, in rivalità tra loro ma soprattutto impegnate a difendersi costantemente da corti dominate da uomini che non accettano e temono il potere in mano ad una donna. Sono i tratti che emergono dai ritratti dell’irrefrenabile Maria Stuarda (Saoirse Ronan), e la potente quanto cauta Elisabetta I (Margot Robbie) in Maria Regina di Scozia, nuovo racconto del rapporto sulle due regnanti, già fonte d’ispirazione, fra gli altri, per Schiller, Donizetti e film, come Maria Stuarda di John Ford con Katharine Hepburn (1936). In questa nuova versione, nelle sale italiane dal 17 gennaio con Universal si è affidata la sceneggiatura a un esperto nel raccontare gli intrighi del potere come Beau Willimon (autore dell’adattamento americano della serie House of Cards), che ha usato per il film, come fonte principale, la biografia di Maria Stuarda scritta da John Guy. Nel cast, fra gli altri, anche Guy Pearce, David Tennant, Adrian Lester e Jack Lowden.
Paura e ribellione, l’ultimo GangemiCalabria sotto giogo ‘ndrangheta in “Marzo per gli agnelli”

CATANZARO12 gennaio 201914:07

– “MARZO PER GLI AGNELLI” DI MIMMO GANGEMI, EDITO DA PIEMME (pp 258-euro 17.50) S’intitola “Marzo per gli agnelli” ed è edito da Piemme l’ultimo romanzo di Mimmo Gangemi in uscita a febbraio.
Dopo “La Signora di Ellis Island”, in cui lo scrittore di Santa Cristina D’Aspromonte ha narrato l’esperienza e le suggestioni dell’emigrazione, dalla Calabria in America, e poi il ritorno nella terra degli avi e “Il giudice meschino”, romanzo diventato anche una serie televisiva con Luca Zingaretti, Mimmo Gangemi riprende il filo del racconto, mai interrotto, della sua terra, bellissima e amara, alle prese con i condizionamenti della ‘ndrangheta. E racconta una storia di ribellione personale come lascia intendere il sottotitolo: “C’è un tempo per morire. E un tempo per combattere”. Solo chi non ha niente da perdere, insomma, può smettere di avere paura. Protagonista della storia è Giorgio Marro, brillante avvocato, al quale il destino presenta un conto salatissimo: la morte del figlio piccolo per un incidente e l’altro figlio, il maggiore, in sospensione tra la vita e la morte; la moglie in un delirio doloroso che l’ha indotta ad assentarsi dal mondo e lui, annichilito, impaziente che si consumi la fine.
Proprio quando pare che l’atto finale stia per compiersi, Giorgio coglie i bagliori di una battaglia che è disposto a combattere. Un mostro si materializza davanti a lui e lo spinge, a modo suo, a ribellarsi e a reagire: è la ‘ndrangheta.
L’organizzazione criminale, infatti, si cela dietro la richiesta di acquistare un suo terreno a picco sul mare dello Stretto, brullo e arso dal sole, e che non vale nulla; sempre la ‘ndrangheta ha lasciato la sua firma nella sparizione di due malavitosi, padre e figlio, che Giorgio è stato l’ultimo a vedere vivi proprio nella proprietà contesa e che, immagina, incappati nella lupara bianca. E c’è, ancora, la ‘ndrangheta dietro le prepotenze per convincerlo a vendere quel pezzo di terra.
E l’organizzazione criminale più potente, da quelle parti, ha un volto storico: zi’ Masi, capobastone che non sa rinunciare all’antico e che si contrappone al nuovo che avanza dei Survara, cosca che ha abbracciato la “modernità” del crimine.
L’avvocato indaga. E va molto oltre il consentito. Arriva anche a disturbare gli equilibri al punto da restare ingabbiato nei contrasti tra le due ‘ndrine e fino a impattare nella brutalità della violenza criminale.
Mimmo Gangemi, ingegnere, vive in Calabria e collabora, tra gli altri, con il quotidiano La Stampa.

Un gorilla salva la famiglia di Frank MatanoNel film di Miniero, Cristiana Capotondi, Petrolo e Scianna

12 gennaio 201914:20

– ‘Attenti al gorilla’ di Luca Miniero con Frank Matano e Cristiana Capotondi, film che ricalca il titolo di una famosa canzone di Fabrizio De André (a sua volte ripresa da Georges Brassens), è una rumorosa commedia con protagonista la forza terapeutica degli animali, tanto più se è quella del più umano di loro: il gorilla.
Il film, che è in sala dal 10 gennaio distribuito da Warner Bros, con Lillo Petrolo, Francesco Scianna, Diana Del Bufalo e la voce fuori campo (quella del gorilla) di Claudio Bisio, ha come protagonista Lorenzo (Matano), un avvocato sull’orlo del fallimento professionale e familiare.
La moglie Emma (Capotondi) con la quale ha tre figli adolescenti (tra cui due gemelle) vuole solo una cosa da lui: la firma che le permetta il divorzio e la possibilità di sposare la sua nuova fiamma (Scianna). Ma Lorenzo rimanda. Nel frattempo, però, nella sua casa, dove è sempre presente il suo impacciato e mamma-dipendente amico Jimmy (Petrolo), è letteralmente piombato un ingombrante gorilla ‘filosofo’ che lui ha salvato dallo zoo grazie a una causa.
Lentamente l’animale, che aspetta come un migrante rifiutato di tornare in Africa, ricucirà tutte le ferite di questa famiglia piuttosto complicata.
“Intanto è una storia vera accaduta in America – spiega Miniero, regista e co-sceneggiatore con Giulia Gianni e Gina Neri -. Il film, girato a Salerno, è sia per i bambini che per i genitori – aggiunge -, insomma è per tutta la famiglia e parla anche di accoglienza e ricostruzione”.
“Il gorilla del film – spiega Frank Matano, youtuber e personaggio tv confermato per il quarto anno nella giuria di Italia’s Got Talent, – è come il veicolo che scoperchia gli istinti primitivi soppressi ed è anche colui che insegna al mio personaggio a crescere i suoi cuccioli”.
Matano, che insieme a Petrolo (il Lillo che fa coppia con Greg) è il vero motore comico di questa commedia, non ha mancato in ‘Attenti al gorilla. Quando la famiglia è una giungla’ (questo il titolo completo), di improvvisare.
“Luca Miniero – dice – è molto spiritoso e sul set io e Lillo ci confrontavamo su come fare alcune scene e poi ne parlavamo con lui che era sempre disponibile”.
Dice infine Cristiana Capotondi sul valore aggiunto degli animali: “Sono cresciuta con tanti cani che sono molto utili per l’educazione dei bambini. Prendersi cura degli animali domestici – aggiunge l’attrice – è un viatico per una buona educazione ed è certo, come capita nel film, uno stimolo per i figli del protagonista a frequentare di nuovo il loro papà”.         [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tempo di lettura: 20 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

DALLE 12:11 DI VENERDì 11 GENNAIO 2019 ALLE 04:06 DI SABATO 12 GENNAIO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Muri, luogo di comunicazione e incontro
Libro di Michela Monferrini che va oltre parola separare

11 gennaio 201912:11

– MICHELA MONFERRINI, MURI MAESTRI (LA NAVE DI TESEO, pp. 142 – 18,00 euro).
La classica metafora del muro è quella di una barriera, di una divisione, di una interruzione della possibilità di rapporti e di comunicazione e Michela Monferrini in questo libro la ribalta con assoluta naturalezza, con una serie di racconti di gran leggerezza e libertà anche stilistica, e assieme, grazie a un’ottica che nasce dall’unione del sentimento con la ragione, poetici e di rivelatorie profondità. Del resto sin dall’apertura scrive: “immaginate di essere un rondone”, quindi di poter volare e vivere come se i muri fossero altro da quel che sono per gli uomini, perché “questa è la storia del vostro viaggio e del contrario della parola separare”. Ma il suo superare il (concetto di) muro non viene dallo scavalcarlo o abbatterlo o sorvolarlo, ma da farne paradossalmente e naturalmente il luogo della comunicazione e dell’incontro.
Dal Wall of Heroes al Postman’s Park vicino St. Paul a Londra al Muro del Pianto di Gerusalemme, passando anche per il Muro di Berlino e il Muro tra Israele e Cisgiordania, ecco che i muri, come li va a visitare in giro per il mondo e ce li racconta la Monferrini, parlano, hanno memoria, provocano, spingono al dialogo e all’azione, diventano appunto muri maestri, maestri di storia e vita, spazi pubblici di aggregazione sociale che poi sono quelli che per l’autrice contribuiscono a creare la qualità della vita. Quindi, parlando di relazioni umane, ecco che sono certi comportamenti e certi sentimenti a definirne il senso, dalla fratellanza al desiderio, dall’amore alla fede, ognuno dei quali è messo come presupposto alle varie parti del libro.
Nel suo gioco di contrari ecco ancora che queste vicende di muri partono dal senso dell’essere più vicini, “Closer” in inglese, che è il titolo di un film di Mike Nichols sul bisogno e le difficoltà dei rapporti sentimentali, in cui la donna interpretata da Natalie Portman si presenta sotto il falso nome di Alice Ayres anche al fidanzato Clive Owen, che solo alla fine scoprirà da come sia nato quel nome, tornando al Postman’s Park e vedendolo sul Muro degli Eroi tra quelli che compaiono sulle mattonelle che ricordano tutte persone che si sono sacrificate per salvarne altre. E la Monferrini andrà alla scoperta di chi fosse la vera Alice Ayres, domestica in una casa londinese che va a fuoco e che si preoccupa prima di tutto di salvare i bambini il 24 aprile 1885. Così fa seguire le circostanze della morte di altri eroi di questo muro coinvolgente, invitando a andarci, a leggerne i nomi a voce alta per salvarli, come inizio del viaggio lungo molti altri muri, ricordando le parole del Barone rampante di Calvino: ”Se alzi un muro, pensa a ciò che resta fuori”. Dal muro sulle vite esemplari stroncate, ecco quindi il muro sul sentimento che tutto muove, quello a Parigi in un giardino su Places des Abbesses con 612 piastrelle con scritto ”Ti amo” in tutte le lingue e i dialetti del mondo; poi anche la creazione sui muri di giardini verticali con le piante che si tendono alla ricerca della luce; e ancora il moncone di muro che testimonia l’attentato alla Stazione di Bologna; quello nato spontaneamente dopo il suo assassinio in memoria di John Lennon a Praga per protesta contro la cecità del potere; quelli riempiti testardamente di graffiti calligrafici di Hang Tosou Choi a Hong Kong; i tanti muri che in vari paesi parlano, trasmettono un messaggio grazie a chi vi ha lasciato una scritta esemplare; il Muro del Pianto in cui si lasciano importanti suppliche, quello vero e i tanti virtuali di oggi; sino ai muri nati nel mondo a riproporre quelli di Candy Chang, che invitano ognuno a scrivervi cosa vorrebbe fare Before I die (prima che muoia), e si riempiono rapidamente dei desideri più banali e di quelli più singolari.
Insomma i muri della Monferrini finiscono in queste pagine per rimandarsi l’un l’altro, in un desiderio di mostraceli in modo nuovo, mentre c’è chi ha fatto crollare quello di Berlino solo pronunciando il 9 novembre 1989 le parole “da adesso” o chi come il berlinese Jan Vormann va in giro per il mondo a riparare crepe e buchi nei muri, incastrandoci simbolici mattoncini colorati Lego, sino a citare, in questo suo ricco archivio di muri, Bergotte morente nella Rcherche proustiana, che intravede quella “piccola ala di muro giallo” nel quadro Veduta di Delft di Vermeer, particolare prezioso e colorato, più che una chiusura, un’apertura su un altrove pieno di possibilità.
Torna C’è posta per te, con Ricky MartinIl 12/1 su Canale5. Anche Belen, Alessio Sakara e Castrogiovanni

11 gennaio 201914:03

– Il 12 gennaio, alle 21.10 su Canale 5, primo appuntamento con i sentimenti di “C’è Posta per Te”, il people show ideato e condotto da Maria De Filippi. In studio le sorprese sono di Ricky Martin, Belen Rodriguez. Al centro della ventiduesima edizione come sempre le storie di vita delle persone comuni che affidano a Maria il delicato compito di recapitare un messaggio. L’obiettivo quello di recuperare un rapporto, ricucire un distacco, ritrovare un parente perduto, un primo amore mai dimenticato o semplicemente fare una sorpresa ad una persona speciale.
In questa prima puntata a regalare una sorpresa e un momento di gioia sono: la popstar internazionale Ricky Martin e il trio di conduttori di “Tu sì que Vales” formato da Belen Rodriguez e dai campioni di sport e di simpatia Alessio Sakara e Martin Castrogiovanni. Il programma è prodotto da Fascino P.g.t. per Mediaset. Regia di Paolo Pietrangeli.

De André, inediti ‘Sguardi randagi’ in foto HarariA 20 anni dalla morte immagini e parole profetiche di Fabrizio

11 gennaio 201920:45

–  FABRIZIO DE ANDRÉ. SGUARDI RANDAGI. LE FOTOGRAFIE DI GUIDO HARARI (RIZZOLI ILLUSTRATI, PP 256, EURO 45). Fabrizio De Andre’, dentro e oltre il suo sguardo. Lo raccontano, a vent’anni dalla morte, l’11 gennaio 1999, le oltre 300 fotografie tra colori e bianco e nero di Guido Harari raccolte nel libro ‘Fabrizio De Andre’. Sguardi randagi’, pubblicato da Rizzoli con la prefazione di Cristiano De Andrè e la postfazione di Dori Ghezzi.”Che effetto fa a me rivedere le foto del passato? E’ come ripercorrere le emozioni che ci hanno accompagnato lungo la nostra vita, soprattutto se a fissarle è la sensibilità di Guido Harari, maestro di quell’arte speciale che cattura il miracolo della natura di quel sorriso unico, quello sguardo unico e irripetibile, generato dallo stato d’animo di un momento, risultato dell’alchimia che mescola i vari sentimenti di un preciso istante: serenità, amore o sofferenza, preoccupazione, disillusione, imbarazzo o complicità, rendendo così immortale un sentimento che altrimenti sarebbe soltanto (il) passato” dice Dori nella postfazione.A Fabrizio “non piaceva farsi fotografare” ma Harari, che per quasi vent’anni è stato uno dei fotografi personali di De Andrè al quale ha dedicato diversi libri, è riuscito a catturare il vero sguardo del poeta, del cantautore e dell’uomo, è stato capace di cogliere e “accettare il ticchettio della sua intelligenza, assecondando i suoi tempi, le manie, le esigenze, procedendo per piccoli spostamenti creativi, da un’idea all’altra, o proprio senza nessuna idea”. Si è formato così un libro “fuori dagli schemi”, di “sguardi rubati, sull’onda dell’estro del momento, dentro e oltre l’ufficialità” come dice Harari che ha aperto il suo archivio per la prima volta integralmente, ma dove si sente soprattutto tutta la forza delle parole di Fabrizio. Il volume sarà presentato oggi a Novara, il 12 gennaio a Torino e il 16 a Genova.Tra gli inediti un ritratto di Fabrizio realizzato sulla scia di una foto del Nobel portoghese José Saramago, che lo aveva affascinato. “Fabrizio s’era invaghito di un ritratto che avevo fatto ad uno dei nostri autori preferiti, il portoghese José Saramago, di cui gli avevo regalato una stampa. Mi spiazzò domandandomi di realizzargliene uno uguale” racconta Harari che scattò “pochi rullini, rimasti fino ad oggi inediti: è che, sottratto a una qualunque atmosfera, Fabrizio – dice – sembrava spegnersi nel puro gioco estetico che lui stesso aveva richiesto”. Scopriamo poi il De Andrè privato, che sorride mentre si fa tagliare i capelli da una radiosa Dori. E poi che stringe in un grande abbraccio Fernanda Pivano, nei camerini del Teatro Smeraldo di Milano nel 1997. La Nanda che scriverà: “Che dolore pensare che foto così non se ne potranno fare più, che riconoscenza che ci sono. Fabrizio c’è stato e ci sarà sempre.Grazie a queste, e grazie a Dori, grazie a canzoni e poesie che appartengono con lui agli enormi spazi profumati dell’eternità”.
Nel volume anche il De Andrè appassionato di astrologia: “godeva a fare l’oroscopo agli amici più stretti: dopo averne tracciato il quadro astrale, si divertiva a indovinarne il futuro”, racconta Harari. Ci sono le prove, gli arrangiamenti, i concerti e il leggendario tour con la Pfm, le sue riflessioni sull’essere padre, sull’alcolismo, sull’essere borghese e sul moralismo. C’e’ l’amore per la natura, ci sono i figli Cristiano chiamato Fabrizietto per la somiglianza con il padre, e Luvi, ritratti anche in una foto insieme. “Guido è stato e rimane l’alchimista che ha saputo tradurre in immagini alcuni passaggi salienti della storia della mia famiglia, quasi ne fosse sempre stato un membro”, scrive Cristiano De Andrè. Insieme al suo sguardo c’è quello di chi lo ha amato in questo viaggio di immagini e parole in un’alchimia che ci fa respirare l’atmosfera in cui era avvolta la vita dell’autore de La canzone di Marinella, di Bocca di rosa e di Crêuza de mä.
C’è “tutto Fabrizio in una foto: la giacca abbandonata sulla sedia, una bottiglia di Glen Grant” come sottolinea Harari e c’e’ tutta la sua forza profetica quando dice: “Oggi, purtroppo, non ci resta che la rassegnazione davanti a un mondo che semmai è cambiato in peggio, a una giustizia e a un’opposizione fantasma. Il canto delle cicale, che apre e chiude Le nuvole, rappresenta l’unica voce di protesta che è rimasta: la gente purtroppo non parla più”.

Mareggiata Portofino regala anforeScoperta di due sub, 15 i reperti individuati

PORTOFINO (GENOVA)11 gennaio 201914:28

– Anfore galliche di epoca romana sono state ritrovate a 50 metri di profondità su un fondale sabbioso nell’area protetta del parco di Portofino.
Secondo gli esperti a favorire la scoperta ha contribuito la devastante mareggiata del fine ottobre scorso. Le anfore individuate sono 15, databili nel primo secolo dopo Cristo. La scoperta è stata fatta da due sub di un diving di Santa Margherita Ligure che hanno coinvolto immediatamente la Soprintendenza archeologica ligure e la Capitaneria di Porto. Il ritrovamento è avvenuto sotto villa Altachiara che fu della contessa Francesca Vacca Augusta, nella zona dello scoglio “della Liscia”. La scoperta è avvenuta alla fine di novembre dello scorso anno, il 10 gennaio è stata recuperata la prima anfora.
Genova in coda per ricordare De AndréGente commossa davanti ai video di Rai Teche

GENOVA11 gennaio 201914:46

– Genova ricorda il ‘suo’ cantautore a 20 anni dalla morte. La giornata dedicata a Fabrizio De André è iniziata in mattinata con una serie di proiezioni, curate da Vincenzo Mollica, di filmati di Rai Teche sul cantautore genovese e è proseguita con un concerto evocativo dei suoi successi. Per ascoltare la ‘storia’ di De André i genovesi e non solo si sono messi pazientemente in coda fin da mezzogiorno dopo aver assistito, alcuni decisamente commossi, ai filmati di Rai Teche proiettati anche nell’atrio di Palazzo Ducale. All’evento ha preso parte anche una piccola rappresentanza della Comunità di san Benedetto al Porto fondata da don Andrea Gallo, il ‘prete di strada’ amico del cantautore genovese. Nel pomeriggio, nella sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, Dori Ghezzi e Cristiano De André con Luca Bizzarri, Fabio Fazio, Neri Marcoré, Morgan, Gino Paoli e Ivano Fossati ricorderanno Fabrizio De André marito, uomo, padre e amico, oltre che uno dei più grandi cantautori della storia musicale italiana.
Pitti la giacca che si lava in lavatriceLinea TMB by Tombolini. Testimone a Milano Uomo, 11-14 gennaio

FIRENZE11 gennaio 201915:42

– E’ una vera rivoluzione wash&clean: la giacca sartoriale che si può lavare in lavatrice. Fa parte della nuova collezione TMB prodotta da Tombolini, è la linea ZG Washable ed è una delle più rivoluzionarie novità di Pitti Uomo 95, l’edizione del salone fiorentino di maschile cominciato l’8 gennaio, che ora passa il testimone alle sfilate di Milano Uomo in programma fino al 14 gennaio. Da Tombolini il tema del viaggio ha ispirato dunque pratici blazer da mettere in valigia e tirare fuori perfetti, senza pieghe. Una qualità che si unisce a quella della leggerezza dei tessuti e delle combinazioni cromatiche che abbinano beige e marrone, blu e marsala, bianco con tocchi di giallo senape, verde-viola. Con la linea ZG TMB rilancia inoltre la lavorazione Zero Sewing: vestiti senza cuciture e fili per capi che pesano 300 grammi. Per il classico da Brunello Cucinelli l’eleganza è anni ’50. Per l’outdoor C.P. Company presenta le giacche Explorer e Mille, realizzate in Quartz, un nylon multi filamento.
Glass, superuomini al manicomioShyamalan conclude la sua trilogia dopo Unbreakable e Split

11 gennaio 201920:16

L’anarchico, la mente, l’eroe riluttante: sono i tre archetipi che M. Night Shyamalan, proietta in un confronto senza esclusione di colpi fra le mura di un ospedale psichiatrico, in Glass, capitolo finale della trilogia incrociata su un supereroe e due supervillain, in arrivo in sala dal 17 gennaio con Disney. Il versatile regista, con una carriera punteggiata da successi globali e flop da record, tira le fila del racconto iniziato con Unbreakable (2000), dove David Dunn (Bruce Willis), scopriva le sue straordinarie abilità dopo essere stato l’unico sopravvissuto in un disastro ferroviario pianificato dal brillantissimo e letale Mr Glass (Samuel L. Jackson), e proseguita con Split, (2017), ritratto di Kevin Wendell Crumb (James McAvoy), funambolico serial killer abitato dall’Orda, cioè 24 personalità diverse, tra le quali una potentissima e quasi invulnerabile, ‘La Bestia’.A differenza dei film Marvel e DC Comics, Shyamalan non ha adattato un fumetto, ma ha creato i suoi super-personaggi, immergendoli nella vita reale, evitando un utilizzo massiccio di Cgi e tenendo fede al genere che preferisce, il thriller. “Voglio che ciascun film sia un’opera completa, con una sua forza, un suo linguaggio, una sua originalità – dice il regista nelle note di produzione -. Ma la trilogia, nella sua interezza artistica, è più della semplice somma delle parti. I tre film si onorano a vicenda come fratelli e sorelle”. Quella che è stata ribattezzata la ‘Eastrail 177 Trilogy’ (per il ruolo del treno deragliato nel primo film, su tutte le storie) in Glass, riprende da David (Willis), che di giorno vende apparati di sicurezza e di notte si attiva con l’aiuto del figlio, facendo da supervigilante a Philadelphia. Ora è sulle tracce di Kevin Wendell Crumb/La Bestia, che ha di nuovo rapito delle adolescenti.L’inevitabile scontro fra i due superuomini si conclude con l’arresto di entrambi e il confinamento sotto stretta sorveglianza in un ospedale psichiatrico, affidati alle cure di Ellie Staple (Sarah Paulson), psichiatra specializzata in pazienti convinti di essere personaggi dei fumetti. E’ la stessa struttura dove è rinchiuso anche il geniale Elijah Price (Jackson) alias Mr. Glass (per la malattia che lo affligge, l’osteogenesi imperfetta, che rende le sue ossa fragili come vetro), responsabile di centinaia di morti, fra cui gli oltre 130 dell’East 177 Trilogy e sempre più convinto di essere un supercattivo.Riunire i suoi eroi e antieroi nello stesso ambiente permette a Shyamalan di approfondire la tessitura psicologica dei suoi personaggi in particolare nelle loro fragilità, ma il racconto, a confronto con i punti di snodo tipici del genere ‘superhero’, dallo scontro con il mondo esterno ai racconti ‘di origine’ dei personaggi, perde di originalità e potenza. Una caduta che vari critici americani non gli perdonano, soprattutto dopo il grande ritorno alla ribalta con Split, accolto due anni fa con critiche entusiastiche e incassi boom (quasi 280 milioni di dollari nel mondo a fronte di un budget di appena 9). Ora sarà pubblico (il film debutterà la prossima settimana negli Usa e in un’altra ventina di Paesi) a decidere se la resa dei conti fra uomini e superuomini sia riuscita. Intano Shyamalan è già al lavoro su un altro thriller psicologico, stavolta in formato serie tv (ancora senza titolo) in 10 episodi per Apple tv.

Gassman, un gigante pieno di malinconiaDomenica 13/1 su Sky Arte il documentario di Fabrizio Corallo

11 gennaio 201920:18

Vittorio Gassman era un gigante pieno di malinconia, un timido esuberante come è per molti introversi. Per conoscere meglio la sua figura di artista eclettico, mattatore e fragile, padre assente e presente, arriva il documentario di Fabrizio Corallo, ‘Sono Gassman! Vittorio, re della commedia’ che, dopo l’anteprima alla Festa del Cinema di Roma, va in onda domenica 13 gennaio alle 21.15 su Sky Arte. La grandezza del materiale raccolto e delle testimonianze, oltre che stralci di interviste all’attore morto nel 2000, fanno giustizia alla sua vita artistica e indirettamente alla vera e autentica ‘commedia all’italiana’ che resta un momento felice e insuperabile del nostro cinema.”Quando i produttori Adriano De Micheli e Massimo Vigliar mi hanno chiesto di realizzare un suo ritratto filmato – ha spiegato Fabrizio Corallo – sono stato ovviamente lusingato, ma anche consapevole di dover provare a raccontarlo non solo con la sconfinata ammirazione di spettatore incantato, ma anche cercando senza eccessive enfasi e seriosità la misura e il disincanto che lui avrebbe desiderato. Ho tentato così di privilegiare tra le tante ipotesi di racconto soprattutto quella di una doppia metamorfosi di cui Vittorio è stato protagonista nel tempo. La prima, quella che a partire dal film di Monicelli ‘I soliti ignoti’ lo ha trasformato alla fine degli anni ’50 da acclamato interprete teatrale e di film drammatici – da lui giudicati quasi sempre “‘dimenticabili’ – in uno dei più amati attori brillanti del nostro cinema grazie alla straordinaria stagione della cosiddetta ‘commedia all’italiana. La seconda è stata quella che lo ha portato a rivelare col tempo, soprattutto nei suoi ultimi anni di vita, la sua vera natura di persona introversa e ipersensibile, spesso preda di impensabili vulnerabilità”. E proprio questa parte è quella che nel documentario di Corallo fa la differenza. E questo anche attraverso le parole di Monicelli che descrive Gassman “discreto e fragile” e di Fanny Ardant che ne parla come di “un grande timido che si nascondeva”.Scorrono sullo schermo le immagini della moglie, Diletta D’Andrea, dei figli Alessandro, Paola, Vittoria e Jacopo e di Emanuele Salce, cresciuto con sua madre Diletta e con Vittorio e da lui considerato un figlio a tutti gli effetti. E questo accanto a brani di film celebri e filmati di Teche Rai – Cinecittà Luce e Mediaset. Ci sono poi le interviste d’archivio a Gassman, Dino Risi, Mario Monicelli ed Ettore Scola. E ancora i contributi di Stefania Sandrelli, Gigi Proietti, Jean-Louis Trintignant, Giancarlo Giannini e Giovanna Ralli, Carlo Verdone, Paolo Virzì, Paola Cortellesi, Diego Abatantuono, Massimo Ghini, Marco Risi, Ricky Tognazzi e di osservatori del costume nazionale come Renzo Arbore, Maurizio Costanzo e Valerio Caprara. Tra le cose che rivela il documentario, la volontà scherzosa di Vittorio Gassman di essere, post mortem, impagliato e posto all’ingresso di casa e, infine, la sua lapide in cui si legge davvero un monito non solo attoriale: “Non fu mai impallato”.

Matera 2019: orchestra lucana a PlovdivIntanto nella città dei Sassi arrivano volontari da tre Paesi

MATERA11 gennaio 201916:21

– L’orchestra di Montescaglioso (Matera) – che suonerà musiche di Verdi, Rossini e Puccini – parteciperà all’inaugurazione di “Plovdiv 2019″, la città bulgara che, insieme a Matera, sarà Capitale europea della cultura fino alla fine dell’anno. L’orchestra, diretta da Giovanni Pompeo, è composta da 40 elementi e si esibirà il 12 gennaio a Plovdiv, durante la cerimonia di apertura della Capitale della cultura: il programma prevede arie dell'”Aida” e dal “Nabucco”, dalla “Gazza ladra” e da “Guglielmo Tell”, da “Turandot” e alcune marce di altri autori. A Matera, intanto, in vista dell’inaugurazione dell’anno da Capitale europea della Cultura, il 19 gennaio, stanno per arrivare volontari da tre Paesi europei.
Silvestri, arriva Complimenti ignorantiPrima di Sanremo, assaggio dell’album in uscita in primavera

11 gennaio 201916:53

– Daniele Silvestri è tornato con la sua ironia e un carico di potenza elettronica: arriva l’11 gennaio, su tutte le piattaforme digitali, “Complimenti ignoranti”, una sorpresa per i fan e un assaggio del nuovo album in uscita in primavera per Sony.
L’artista, in attesa del prossimo Festival di Sanremo, la sera di capodanno, sul palco di Reggio Emilia, aveva fatto ascoltare in anteprima al pubblico il brano poco dopo la mezzanotte. Daniele, autocitandosi, gioca con le parole e con i luoghi comuni dei social network nell’era dei fan che demonizzano o osannano gli artisti sul web.
Masterchef All Stars, vince MicheleCannistraro detto il cannibale da passione moto ad amore cucina

11 gennaio 201917:00

– È Michele Cannistraro, soprannominato il ‘cannibale’, il vincitore di “MasterChef All Stars”. 40 anni, di Milano, Michele, ex capocantiere, ha battuto in finale Rubina Rovini e Simone Finetti. La serata finale di “MasterChef All Stars”, il cooking show prodotto da Endemol Shine Italy, è stata vista il 10 gennaio su Sky da 805 mila spettatori medi, un ascolto superiore del +40% rispetto alla seconda edizione di “Celebrity MasterChef Italia”. Michele si è aggiudicato il premio di 100.000 euro interamente devoluti in beneficenza a Liberamensa, l’associazione che, dal 2008, si occupa di offrire opportunità di reintegro ai detenuti del carcere di Torino. Il suo soprannome nacque durante le gare di moto a cui partecipava perché riusciva a vincere all’ultimo. Dal 17 gennaio andrà in onda la nuova edizione di “MasterChef Italia”, ogni giovedì alle ore 21.15 su Sky Uno: in giuria ci saranno Bruno Barbieri, Joe Bastianich, Antonino Cannavacciuolo e appunto il nuovo giudice Giorgio Locatelli.
‘Rolling Stone’, il nuovo brano di AimaDDal 18 gennaio in radio, viaggio trap del cantante millennial

11 gennaio 201917:02

– Un video con Milano protagonista e un nuovo brano che racchiude le ambizioni di AimaD. Esce il 18 gennaio in radio e su tutte le piattaforme digitali ‘Rolling Stone’ il singolo che anticipa l’album d’esordio (‘La follia dell’esistere’) di prossima uscita del giovane cantante ternano.
Dopo ‘Ilary’, pubblicata qualche mese fa, nel nuovo brano AimaD mostra la sua vena meno romantica, raccontando la voglia di chi partendo dalla provincia vuole conquistare nuove realtà musicali. E Milano diventa la meta ideale del 18enne AimaD, che ha nella trap e nel rap i suoi generi di riferimento. Per raccontare – come appunto in Rolling Stone – la sua voglia di ‘farcela’. La trap in AimaD è solo nel sound, ma nei testi nessun richiamo a violenza: il messaggio è quello di un sano riscatto e il nuovo brano è un viaggio alla ricerca del meglio di sé. Classe 2000, il millennial AimaD – Damiano Bonaventura Casicci il suo nome – è un emergente della scena trap italiana.
Addio Blugirl, arriva be BlumarineDisegnato da Marquez e Fontana, brand accessibile e trasversale

11 gennaio 201917:16

– Andrà a sostituire la storica etichetta Blugirl il nuovo marchio be Blumarine, presentato dai designer Mirko Fontana e Diego Marquez e da Gianguido Tarabini, Amministratore Unico di Blufin.
“Ci siamo guardati intorno e ci siamo detti: ‘perché non utilizzare il nome della prima linea?’ – racconta Tarabini – e poi mi piace molto il ‘to be’, che indica il sentirsi Blumarine”. Rispetto a Blugirl, il nuovo marchio – che arriverà nei negozi a giugno – perde infatti quell’accento ‘young’ che andava a identificare un target essenzialmente giovanile, per andare ad allargarsi in modo trasversale e in chiave più contemporary. Anche i monomarca – una cinquantina nel mondo – cambieranno presto insegna e Tarabini spera anche di allargare ulteriormente la rete di vendita perché “oggi il mercato chiede una moda più accessibile e noi vogliamo che questa linea arrivi alle donne che desiderano vestirsi Blumarine, ma trovare proposte a pressi accessibili”. Un esempio? Abiti a partire da 200 euro al pubblico.
Biuu torna a sfilare a Milano UomoMotivi spaziali e decori Maya per lui e per lei

11 gennaio 201917:17

– Torna a Milano, dopo il debutto dello scorso anno, il brand cinese Biuu, fondato a Parigi nel 2016 dal direttore creativo Wu Hao. E torna a parlare di spazio, con una collezione uomo e 10 look donna che si muovono tra nuvole e astronavi, unendoli a motivi presi dai Maya.
Ecco il bomber dove i decori Maya e le immagini spaziali sono sovrapposte, abbinato al maglione patchwork con astronave ricamata, o il biker da astronauta con interno in velluto devoré. Stesso mood per lei: minibomber grigio, maxigilet trapuntato giallo e stivaletti siderali glitterati. Per la sera, la tuta blu elettrico da mettere con il bomber oversize a motivi pixelati e con dettagli catarinfrangenti.
Dopo aver archiviato il 2017 con un fatturato di oltre 3 milioni di euro, l’azienda punta a raggiungere quota 100 milioni di euro in 3 anni. L’Italia è il punto di partenza del piano di sviluppo: l’idea è di spostare qui una parte della produzione e di aprire anche un negozio e uno showroom.
Sgarbi, crimine libri Cibotto al maceroCritico presenta denuncia-querela ai Carabinieri di Rovigo

VENEZIA11 gennaio 201917:40

– Il critico d’arte Vittorio Sgarbi, dopo un’interrogazione parlamentare presentata a fine dicembre al ministro per i beni culturali Alberto Bonisoli, ha presentato una denuncia-querela ai carabinieri di Rovigo, corredata di materiale fotografico, in merito alla vicenda dei libri gettati al macero dall’Accademia dei Concordi, circa 67 quintali, parte dei quali facevano parte del lascito di Gian Antonio Cibotto, scrittore rodigino morto nel 2017. Al termine Sgarbi ha voluto tenere una conferenza stampa assieme allo scrittore Giancarlo Marinelli e all’editore e libraio Franco Caramanti. “E’ stato commesso un crimine, un delitto contro la città, contro la cultura, contro Cibotto – ha detto – . Quello che è accaduto a Rovigo – ha ripetuto – è grave come l’assassinio Matteotti e l’alluvione del Po, del 1951”.

Riapre dopo 2 anni chiesa Santo SudarioA Torino, cripta ospita il Museo della Sindone

TORINO11 gennaio 201917:41

– Dopo due anni di chiusura e 7 mesi di lavori per il restauro della volta settecentesca, riapre la chiesa del Santo Sudario, l’edificio religioso torinese che da 20 anni ospita nella sua cripta il Museo della Sindone.
L’intervento si era reso necessario in seguito ai gravi danni causati alla decorazione pittorica di Piero Alzeri e Michele Antonio Milocco dalle infiltrazioni d’acqua ed è stato realizzato grazie al sostegno economico di Fondazione Crt, Compagnia di San Paolo e Niaf, il National Italian American Foundation.
“Il restauro degli affreschi – sottolinea la sindaca Chiara Appendino – rappresenta non solo un importante intervento finalizzato alla salvaguardia di un prezioso bene storico e artistico cittadino, ma anche un atto di attenzione e rispetto nei confronti di uno dei simboli, la Sindone, in cui la nostra città ormai da secoli si riconosce”.
La chiesa viene così restituita alla città anche per una fruizione più ampia attraverso mostre, conferenze e concerti.

The New Pope, si gira in Canal Grande”Apparizione” di John Malkovich su un taxi acqueo

VENEZIA11 gennaio 201917:50

– È il giorno della “scena madre” in Canal Grande per The New Pope, la serie targata Sky firmata da Paolo Sorrentino, che in questi giorni ha il set a Venezia. Dopo aver lavorato nei giorni scorsi sulle Fondamenta Nuove e in campo San Giovanni e Paolo, l’11 gennaio la troupe è stata impegnata in una serie di riprese lungo la principale arteria acquea lagunare. Assente il registra premio Oscar, John Malkovich – che nella segreta trama di Sorrentino sarebbe il pontefice sostituto di Jude Law, ricoverato in coma dopo un malore – è “apparso” a bordo di un motoscafo mentre saluta un gruppo di paparazzi che lo segue, nei pressi del Ponte dell’Accademia.
Dal quartier generale all’hotel Bauer, un motoscafo con le insegne vaticane ha prima girato alcune scene a Rialto, quindi nella zona dell’Accademia con Malkovich filmato a salutare i paparazzi. La città ha vissuto questo come qualsiasi altro giorno, con vaporetti e imbarcazioni libere di transitare, turisti e residenti a camminare lungo le rive.

A NY nuovo centro per arti sull’HudsonAncorato alla High Linee Hudson Yards aprirà il 5 aprile

NEW YORK11 gennaio 201917:54

– Il mondo delle arti di New York si sposta sempre più verso l’Hudson: il 5 aprile aprirà lo Shed, nuovo centro culturale ancorato alla High Line che promette di rivoluzionare l’approccio interdisciplinare alle arti come fecero il MoMA a fine anni ’20 e il Lincoln Center negli anni ’60. Potrebbero approdare nell’edificio avveniristico disegnato da Diller Scofidio + Renfro in collaborazione con il Rockwell Group nel cuore degli Hudson Yards anche le sfilate di Fashion Week, ha anticipato WWD, quotidiano specializzato nell’industria della moda. Intanto, per la stagione inaugurale, si è mobilitato il Gotha dell’arte, del teatro, della danza, della poesia, del cinema, della musica classica e del pop: “Volevamo un edificio in grado di creare parità tra tutte le forme artistiche”, ha detto il direttore Alex Potts. La stagione inaugurale include un concerto di Björk diretto da John Tiffany di Harry Potter and the Cursed Child del West End e di Broadway e un musical kung fu con brani rimixati di Sia.

Sold out La fiaba di CenerentolaAll’Auditorium di Torino sabato 12/1 con Orchestra Nazionale

TORINO11 gennaio 201919:01

– Sono stati tutti venduti i biglietti per l’unica data, il 12 gennaio all’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino, della Cenerentola di Gioachino Rossini con la regia di Manu Lalli, gli attori della Compagnia Venti Lucenti e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Giuseppe La Malfa, il Coro delle Voci bianche di Torino e Provincia istruito da Andrea Sardi e le voci dell’Accademia del Maggio Fiorentino.
Si tratta del terzo appuntamento, dopo due edizioni con ‘Il mago di Oz’, con il progetto speciale ‘Wow! World. Orchestra.
Wonderful’ pensato per avvicinare i giovanissimi alla magia della musica e del teatro, realizzato dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai con Miur-Ufficio Scolastico Regionale Piemonte, Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, Assessorato all’Istruzione e all’Edilizia Scolastica della Città di Torino e con la partecipazione del Centro di Produzione TV Rai di Torino.
Marchetto e Foglietta al DopofestivalSpazio a ‘The Dark Side of Sanremo’, scenografia ‘lunare’

11 gennaio 201919:14

– L’attrice Anna Foglietta e la showgirl Melissa Greta Marchetto affiancheranno Rocco Papaleo al Dopofestival, in onda in diretta dal Teatro del Casinò dal 5 al 9 febbraio su Rai1, dopo le serate del festival: ognuna a rappresentare due anime diverse di quello che, in omaggio ai Pink Floyd, quest’anno è il sottotitolo del Dopofestival, The Dark Side of Sanremo.
A 50 anni dallo sbarco dell’uomo sulla luna – spiega una nota di Viale Mazzini – il Dopofestival renderà omaggio alle stelle della musica e alle canzoni dell’Ariston. E cielo, stelle e luna saranno non solo al centro di una rinnovata scenografia, ma parte integrante di un programma che farà del racconto poetico e di un’ironia stralunata la propria cifra. A trasportare il pubblico in questo mondo sarà Papaleo che insieme a una band musicale accoglierà gli artisti protagonisti del festival giocando con loro, intervistandoli e coinvolgendoli in cameo musicali dove si esibirà lui stesso. E’ previsto anche un collegamento in esterna da Santa Tecla.
Hit parade, Salmo resta al topSul podio Mengoni e i Queen

11 gennaio 201920:30

– Salmo resta in vetta alla hit parade della settimana con l’album Playlist davanti a Marco Mengoni, secondo con il suo Atlantico. Sale al terzo posto ‘Platinum Collection’ dei Queen che, sulla scia del film sulla vita di Freddie Mercury, vedono in classifica anche Bohemian Rhapsody, al settimo posto dopo Sfera Ebbasta, sesto con Rockstar.
Scendono dal terzo al quarto posto i Maneskin con Il Ballo della Vita seguiti da Ultimo con Peter Pan. E fa un balzo dalla quindicesima alla nona posizione Capo Plaza con 20 che si piazza dopo Eros Ramazotti, saldo in ottava posizione con Vita ce n’è.
Al decimo posto degli album Giorgia con Pop Heart.
Tra i singoli sempre primo Il cielo in una stanza di Salmo con Nstasia. New entry al secondo posto per ‘Che cazzo ridi’, il nuovo brano di Fedez feat. Tedua & Trippie Redd che fa scendere al terzo posto i Maneskin con Torna a casa.
Tra i vinili, il primo posto spetta sempre ai Pink Floyd con il classico The Dark Side of The Moon che sono terzi con The Wall e quinti con Wish you were here. Al secono posto i Queen con Greatest Hits I.
Ecco la top ten Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal 4 al 10 gennaio 2019 1) PLAYLIST, SALMO (EPIC-SONY) 2) ATLANTICO, MARCO MENGONI (RCA RECORDS LABEL-SONY) 3) PLATINUM COLLECTION, QUEEN (USM-UNIVERSAL MUSIC) 4) IL BALLO DELLA VITA, MANESKIN (RCA RECORDS LABEL-SONY) 5) PETER PAN, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE DISTRIBUTION SERVICES) 6) ROCKSTAR (POPSTAR EDITION), SFERA EBBASTA (DEF JAM RECORDINGS/ISLAND-UNIVERSAL MUSIC) 7) BOHEMIAN RHAPSODY (O.S.T.), QUEEN (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC) 8) VITA CE N’E’, EROS RAMAZZOTTI (POLYDOR-UNIVERSAL MUSIC) 9) 20, CAPO PLAZA (STO RECORDS/ATLANTIC RECORDS – WMI) 10) POP HEART, GIORGIA (MICROPHONICA S.R.L.-SONY) Questa la classifica dei singoli digitali più venduti: 1) IL CIELO NELLA STANZA, SALMO FEAT. NSTASIA (EPIC-SME) 2) CHE CAZZO RIDI, FEDEZ FEAT. TEDUA & TRIPPIE REDD (EPIC-SME) 3) TORNA A CASA, MNESKIN (RCA RECORDS LABEL-SME) 4) HOLA, MARCO MENGONI (RCA RECORDS LABEL-SME) 5) CALMA REMIX, PEDRO CAPà E FARRUKO (SONY MUSIC LATIN-SME) Infine, la classifica dei vinili: 1) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI) 2) GEATEST HITS I, QUEEN (USM-UNIVERSAL MUSIC) 3) THE WALL, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI) 4) NEVERMIND, NIRVANA (GEFFEN RECORDS/USM-UNIVERSAL MUSIC) 5) WISH YOU WERE HERE, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI)

D’Angelo e D’Alessio, la prima volta insieme21, 22 e 23 giugno concerto all’Arena Flegrea di Napoli

NAPOLI11 gennaio 201920:05

Prima volta insieme per due icone della musica partenopea: Nino D’Angelo e Gigi D’Alessio saranno i protagonisti di una grande festa della musica il 21, 22 e 23 giugno a Napoli sul palco dell’Arena Flegrea. I due artisti sono legati da una lunga amicizia quasi trentennale, ma da sempre sono considerati artisticamente rivali anche a causa del loro pubblico, vere e proprie ‘tifoserie’ che spesso si sono considerate antagonisti.
“Oltre ad essere la festa della musica, il 21 giugno è anche il compleanno di Nino e l’onomastico di Gigi. Avendo tanti parenti con una grande famiglia, abbiamo pensato di annunciare direttamente tre date” dicono scherzosamente i due artisti.
Sul palco ci sarà ad accompagnarli una super band formata dai musicisti di entrambi, della quale fanno parte Alfredo Golino alla batteria, Giorgio Savarese e Lorenzo Maffia alle tastiere, Roberto D’Aquino al basso, Maurizio Fiordiliso e Pippo Seno alle chitarre, Agostino Mennella alla batteria, Massimo Gargiulo alle tastiere e pianoforte, Guido Russo al basso, Mimmo Langella e Franco Ponzo alle chitarre, e la vocalist Milly Ascolese. RTL 102.5 è media partner dell’evento.        [print-me title=”STAMPA”]