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Ultimo aggiornamento 8 Settembre, 2020, 16:03:07 di Maurizio Barra

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DALLE 22:54 DI LUNEDì 07 SETTEMBRE 2020

ALLE 16:03 DI MARTEDì 08 SETTEMBRE 2020

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Petrolio: in calo a 39,04 dollari al barile
Brent a 41,97 dollari
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07 settembre 2020
22:54
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Quotazioni in calo del petrolio sul mercato after hour di New York. ll greggio Wti scende dell’1,96% a 39,04 dollari al barile. In lieve calo anche il Brent (-0,14%) a 41,97 dollari al barile
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Oro: in lieve calo a 1.932 dollari l’oncia
Sui mercati asiatici
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08 settembre 2020
08:23
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L’oro è in lieve calo sui mercati asiatici con gli investitori che valutano l’annuncio di Trump sui vaccini per il Covid e l’aumento del dollaro .Il metallo prezioso con consegna immediata cede lo 0,3% a 1.932 dollari l’oncia .
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Cambi: euro stabile sul dollaro a ,1819
Su yen euro sale a 125,5
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08 settembre 2020
08:36
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Avvio di mercati valutari senza scosse per il cambio euro-dollaro: la moneta unica europea viene scambiata a 1,1819 rispetto al biglietto verde praticamente sugli stessi valori di ieri serra dopo la chiusura di Wall Street. Sollo yen l’euro sale leggermente a 125,5
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Spread Btp-Bund apre in lieve aumento a 152 punti
Rendimento titoli decennali all’1,06%
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08 settembre 2020
08:38
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Apertura in lieve aumento per lo spread tra Btp italiani e bund tedeschi. Il differenziale tra i due titoli ha avviato la seduta a 152 punti (150,4 ieri sera in chiusura di giornata), con un rendimento per i Btp decennali pari all’1,06%.
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Borsa: Asia positiva, in Europa sotto lente negoziato Brexit
Listini attesi in rialzo, in agenda pil eurozona
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08 settembre 2020
08:51
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Future Usa in rialzo così come le Borse di Asia e Pacifico con gli investitori che tornano a pesare le nuove tensioni tra Cina e Stati Uniti e il recente ‘sell-off’ dei tecnologici Usa. Resta sotto la lente il negoziato tra Ue e Regno Unito sulla Brexit con il rischio di un no deal che impatta sulla sterlina.
Tra le singole Piazze Tokyo chiude in rialzo dello 0,80% con lo yen poco variato su dollaro ed euro. Gli indici archiviano la seduta in positivo nonostante la contrazione del pil del Giappone del secondo trimestre sia maggiore del previsto. Bene anche Shanghai che, a scambi in corso, segna un +0,79%. Più contenute Shenzhen (+0,36%) e Hong Kong (+0,34%) . Seul registra invece un +0,74% mentre Sydney un +1,06%. Anche l’Europa è attesa in positivo. In agenda, tra i principali dati, il pil dell’Eurozona, l’occupazione e le vendite al dettaglio nel Regno Unito, ma anche il saldo della bilancia commerciale tedesca e francese.
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Borsa: Milano apre a +0,35%
Ftse MIb a 19.807 punti
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MILANO
08 settembre 2020
09:12
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La Borsa di Milano apre in rialzo.
Il primo Ftse Mib segna un +0,35% a 19.807 punti.
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Borsa: Europa poco mossa in apertura, Francoforte +0,2%
Londra la migliore con un +0,56%, Parigi -0,02%
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08 settembre 2020
09:12
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Apertura poco mossa per le Borse europee. Londra segna un +0,56% con il Ftse 100 a 5.962 punti.
Francoforte registra un +0,2% con il Dax a 13.126 punti mentre Parigi in avvio è a -0,02% con il Cac 40 a 5.052 punti.
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Borsa. Milano gira a -0,54%, corsa a parte per Pirelli
Vendite su Prysmian, Nexi, Atlantia, spread stabile
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08 settembre 2020
09:37
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La Borsa di Milano, dopo un avvio positivo, cambia subito passo e gira in negativo con il Ftse Mib che lascia lo 0,54% a 19.631 punti. Mentre lo spread resta poco mosso sotto i 152 punti base. Tra i titoli più venduti Prysmian (-2,61%) Interpump (-2,41%). Poi Nexi (-1,71%) dopo la corsa della vigilia con il riaffacciarsi di ipotesi di un accordo con Sia. Negativa anche Atlantia ((-1,45%) con il nodo Aspi che dovrebbe fare passi avanti questa settimana.
Seduta a parte invece per Pirelli che sale del 4,59% con il ‘buy’ di Citi e un prezzo obiettivo a 4,60 euro. Nell’energia in ripresa Saipem (+1,18%) e Tenaris (+1,15%). Tra gli altri titoli positiva Tim ((+0,77%) mentre l’offerta per Oi insieme a Telefonica e Vivo va al voto dell’assemblea dei creditori.
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Poste: anche sconto cashback per Postepay Connect
Per i Giga non consumati nel mese
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08 settembre 2020
09:55
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Arriva una nuova funzionalità per Postepay Connect, la soluzione integrata di Poste per i pagamenti e la telefonia: la possibilità di ricevere uno sconto in cashback per i Giga del piano tariffario (100 GB) non consumati nel mese. Lo sconto, fino a un massimo quattro euro al mese, spiega una nota, verrà accreditato direttamente sulla Carta Postepay Evolution e potrà essere utilizzato senza vincoli temporali e per qualsiasi tipologia di spesa.
Con Postepay Connect Back, questo il nome della nuova offerta, restano valide tutte le funzionalità che la hanno caratterizzata sin dal lancio: tra queste il trasferimento gratuito e in tempo reale di Giga tra due SIM Connect (G2G) o di somme di denaro tra due Postepay (p2p); l’acquisto di Giga Extra in App Postepay e il rinnovo del piano tariffario entrambi con addebito sulla Carta prepagata Postepay Evolution.
Postepay Connect è nata nel 2018 e integra una carta prepagata e dotata di IBAN, la Postepay Evolution, con una tariffa telefonica dedicata su SIM PosteMobile, offrendo la possibilità di gestire i servizi di pagamento e quelli di telefonia da un unico punto di accesso, l’App Postepay.
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Istat: commercio luglio -2,2% mese, -7,2% anno
Crollano vendite abbigliamento, -27,9% su anno
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08 settembre 2020
10:15
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A luglio 2020 si stima, per le vendite al dettaglio, una diminuzione rispetto a giugno del 2,2% in valore e del 3,1% in volume. Lo rileva l’Istat spiegando che su base tendenziale si è registrata una diminuzione delle vendite del 7,2% in valore e del 10,2% in volume, determinata soprattutto dall’andamento dei beni non alimentari (-11,6% in valore e -15,8% in volume). Si è registrato in particolare un crollo delle vendite dell’abbigliamento e pellicceria, -27,9% su luglio 2019. Rispetto a luglio 2019, il valore delle vendite al dettaglio diminuisce del 3,8% per la grande distribuzione e dell’11,7% per le imprese operanti su piccole superfici. Il commercio elettronico è in crescita (+11,6%).
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Recovery Fund: Dombrovskis, parta presto Michel, usare ogni euro in modo efficace
‘Servirà a tenerci a galla, pandemia è tutt’altro che finita’
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BRUXELLES
08 settembre 2020
13:51
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Il Recovery Fund vuole “essere una nave che ci tiene a galla in mare mosso e ci fa superare la tempesta”, perciò “dobbiamo assicurarci che sia attuato correttamente” e “possa salpare il prima possibile”. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, parlando al Brussels Economic Forum.
“Molti Paesi Ue stanno uscendo lentamente e con cautela dal momento peggiore della crisi. Ma la pandemia è tutt’altro che finita. Navigheremo in acque tempestose per un po'”, ha aggiunto.
“Monitoreremo che il denaro” del Recovery Fund “venga speso in linea con le raccomandazioni specifiche per Paese del semestre europeo” e le priorità Ue su “investimenti verdi, digitali e transfrontalieri”.
“Come ripagheremo il debito generato” dal Recovery Fund? Chiederemo agli Stati membri – ha derro al Forum il commissario europeo per l’Economia Paolo Gentiloni – di ripagarlo attraverso il loro reddito nazionale lordo? O lo ripagheremo attraverso le risorse proprie Ue e la tassazione digitale e verde. Credo che il primo scenario sia un fallimento, mentre il secondo è lo scenario di successo, e lavoriamo intensamente per questo” secondo scenario.
“Il Recovery Fund deve servire alle nostre aziende per creare più lavoro”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio incontrando la stampa in prefettura a Milano insieme alla ministra degli Esteri spagnola Arancha Gonzales Laya.
“Questo Recovery Fund non è solo un pacchetto di stimolo. E’ molto di più, è un modo per trasformare il nostro modello economico e sociale. Non abbiamo soldi magici, quindi ogni singolo euro deve essere utilizzato in modo efficace”. Così il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nel suo intervento di chiusura al Brussels Economic Forum. “La risposta economica dell’Ue” alla crisi del coronavirus “è stata di gran lunga superiore ai pacchetti di stimolo degli Usa o della Cina” e “invia un messaggio chiaro: unita, l’Europa è una potenza mondiale”, ha sottolineato Michel.
Si terrà domani mattina alle 10 a Palazzo Chigi, a quanto si apprende da fonti di governo, la riunione del Comitato interministeriale per gli affari europei sul Recovery Fund. Si tratta della prima riunione sul piano di riforme italiano da presentare a Bruxelles dopo la pausa estiva. La riunione sarà presieduta dal premier Giuseppe Conte e vedrà la partecipazione, oltre che del titolare per gli Affari Europei Enzo Amendola, di diversi ministri competenti sul dossier. L’obiettivo è tracciare un primo schema delle linee guida per il Recovery Plan che l’Italia, secondo il calendario previsto dalla commissione Ue, è tenuta presentare formalmente in Ue da gennaio ad aprile 2021.
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Borsa: Europa peggiora con dati macro, Milano -1,26%
Sotto lente tensioni Usa-Cina e Brexit, spread a 150 punti
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08 settembre 2020
10:35
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Le Borse europee si mostrano deboli con alcuni dati macro e le nuove tensione tra Stati Uniti e Cina mentre sotto le lente del mercato resta il negoziato tra Ue e Regno Unito con il rischio di un no deal. Milano è la peggiore con il Ftse Mib che lascia sul terreno l’1,26% mentre lo spread è in ribasso a 150 punti base.
A livello continentale L’indice d’area lo stoxx 600 cede un quarto di punto con vendite su immobiliare, finanziari. Tra le singole Piazze Londra cede lo 0,39%, Francoforte lo 0,63%.
Parigi lascia sul terreno quasi un punto percentuale mentre l’istituto nazionale di statistica francese indica che il tasso di disoccupazione dovrebbe stabilirsi intorno al 9,5%). Prosegue il calo del petrolio con il wti che scende sotto i 39 dollari.
Sul fronte dei cambi l’euro resta stabile a 1,1818 sul dollaro.
A Piazza Affari si appesantiscono ulteriormente Prysmian (-3,12%), Nexi (-3%) . Mentre resta viva Pirelli (+3,5%). Debole Mediaset (-0,7%) ma meglio del listino.
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Commercio:Istat, in 7 mesi vendite -8,5%, online +28,5%
Soffrono di più piccoli esercizi
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08 settembre 2020
11:00
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Nei primi sette mesi del 2020 le vendite al dettaglio sono diminuite nel complesso dell’8,5% rispetto allo stesso periodo del 2019 mentre il commercio online ha registrato una crescita del 28,5%. Lo rileva l’Istat sottolineando che a luglio si è avuto un calo complessivo delle vendite del 7,2% rispetto a luglio 2019 mentre per il commercio elettronico la crescita è stata dell’11,6%. Hanno sofferto soprattutto i negozi più piccoli con un calo dell’11,7% su luglio e del 14,6% nei primi sette mesi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente mentre la grande distribuzione ha registrato un calo del 3,8% su luglio e del 3,9% nei primi sette mesi. Per le vendite al di fuori dei negozi c’è stato un calo del 7% su luglio e del 17% nei primi sette mesi.
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Istat, estesi segnali ripresa economia italiana
Da maggio per produzione industriale
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08 settembre 2020
11:51
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La caduta del Pil italiano del secondo trimestre è associata a estesi segnali di ripresa emersi, da maggio, per la produzione industriale e da giugno per i nuovi ordinativi della manifattura e per le esportazioni che hanno riportato forti incrementi sia verso i mercati Ue sia verso quelli extra-Ue, interessando tutte le principali categorie di beni. Lo scrive l’Istat nella nota mensile di agosto sull’andamento dell’economia italiana.
A luglio, stime preliminari sui flussi commerciali con i paesi extra-Ue indicano la prosecuzione della fase di risalita delle vendite all’estero mentre ad agosto il clima di fiducia delle imprese ha confermato i segnali positivi. A luglio, si sono registrati i primi segnali di recupero anche per l’occupazione. Ad agosto, si è ampliata la tendenza alla flessione dei livelli dei prezzi al consumo, ancora condizionati dalla caduta tendenziale delle quotazioni dei prodotti energetici.
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Fitch abbassa stima Pil Italia 2020 a -10%
Ma alza previsione per 2021 a +5,4%
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08 settembre 2020
12:21
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Fitch ha abbassato la propria previsione di crescita del Pil italiano nel 2020 a -10%, dalla precedente stima di -9,5%. Ma ha alzato la previsione per il 2021 al 5,4%, dalla precedente stima del 4,4%. Lo si legge nel rapporto Global Economic Outlook di settembre, in cui si spiega che questo “riflette il punto più basso di partenza per le attività e l’annuncio di uno stimolo fiscale aggiuntivo a livello nazionale”.
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Borsa: Europa in rosso con dati macro, Milano cede l’1,9%
Attesa negativa anche Wall Street, resta controtendenza Pirelli
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08 settembre 2020
13:21
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Seduta in rosso per le Borse europee appesantite da una serie di dati macro e dalle rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Cina con Wall Street attesa in negativo. Lo sguardo è poi al negoziato sulla Brexit tra Ue e Regno Unito con i timori di un no deal.
Il Vecchio Continente fa i conti con il Pil dell’eurozona che, nel secondo trimestre, quello del lockdown, scende dell’11,8%. Milano resta maglia nera con il Ftse Mib che si increspa ancora e perde l’1,9%. mentre Fitch abbassa la stima del pil dell’Italia a -10% quest’anno. Atlantia (-3,62%) e Nexi (-3,49%) le peggiori. Pirelli controcorrente (+2,6%) con Citi che vede ‘buy’. Lo spread resta in area 151 punti base. L’indice d’area lo Stoxx 600 cede oltre l’1% con informatica, energia e industriali, tra i settori più venduti. Tra le singole Piazze Parigi perde l’1,54% con la disoccupazione attesa a +9,5% nel 2020. Non va meglio Francoforte che cede l’1,12%. Continua a tenere Londra (-0,41%) con la sterlina che conferma la sua discesa. L’euro è stabile a 1,18 sul dollaro.
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Drone subacqueo Saipem ispezionerà fondali Norvegia
Per manutenzione apparecchiature Equinor
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TRIESTE
08 settembre 2020
14:52
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Partirà a breve da Trieste per immergersi nelle gelide acque della Norvegia il primo dei due droni subacquei ad altissima tecnologia progettati e realizzati dalla Saipem tra Marghera e Trieste. Si chiamano Hydron-R e Hidron-W e al largo delle coste del Paese scandinavo, nel Njord Field della società Equinor, si caleranno per restare sui fondali e intervenire in caso di ispezioni, manutenzioni alle attrezzature sommerse. I due robot possono – autonomamente o teleguidati da una sala nella base triestina Saipem – intervenire in caso di danni o solo di controllo di impianti oil&gas e tutto quanto sta sott’acqua, fino a un massimo di tremila metri di profondità. Saipem ha vinto lo scorso anno una gara – proponendo la tecnologia più avanzata – del valore di 40 milioni di euro stipulando un contratto di servizio (primo al mondo per un drone subacqueo) della durata di 10 anni. I due gioielli, dotati di intelligenza artificiale e di attrezzi vari, vengono calati sul fondo dove ‘dormono’ in una sorta di garage, per essere svegliati all’occorrenza ed effettuare la missione loro indicata. Completamente elettrici, si ricaricano con un conduttore induttivo e possono restare immersi fino a un anno senza mai tornare in superficie. Fino a ieri per svolgere questo lavoro occorreva far giungere sul posto una nave e calare in mare apparecchiature varie di controllo con costi molto alti.   TECNOLOGIA  VAI ALLA POLITICA  VAI ALLA CRONACA  VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO

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Mediaset: tiene in Borsa nella giornata del Cda, bene Espana
Acquisti anche su Prosieben, semestrale sarà resa nota domani
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08 settembre 2020
15:29
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In una giornata progressivamente sempre più debole per le Borse europee e in particolare per Piazza Affari, Mediaset tiene: il titolo, che nelle ultime tre sedute ha guadagnato oltre il 20%, si muove sopra la parità oltre quota 1,8 euro dopo aver toccato un massimo di seduta a quota 1,91. Bene la controllata spagnola: Mediaset Espana, che ieri aveva corso con il Biscione quasi a due cifre, sale del 3% oltre i 3,4 euro.
Gli operatori continuano a riposizionarsi sui titoli che erano molto scesi negli ultimi mesi anche guardando alle trattative per un possibile accordo con Vivendi, che a Parigi è in calo (-1,4%) sostanzialmente in linea con il listino generale francese, mentre resta sullo sfondo l’interesse ipotizzato da Mediaset per un investimento nella rete unica della banda larga.
Nel giorno del Cda del gruppo televisivo italiano sui conti del primo semestre, che verranno resi noto domani mattina a Borsa chiusa, acquisti sui mercati azionari anche per Prosiebensat: il gruppo tedesco, del quale il Biscione è ampiamente il primo azionista, sale del 3% oltre i 10 euro, con gli analisti che vedono il board del Biscione poter anche esaminare le prime idee per una Mfe più leggera, senza la fusione con la controllata spagnola e comunque il conferimento della partecipazione in Prosiebensat. Un progetto al quale, in caso di accordo, potrebbe anche aderire Vivendi con le sue emittenti tv.
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Fitch abbassa la stima del Pil Italia 2020 a -10%. Istat, segnali di ripresa dell’economia italiana
‘La caduta del Pil del II trimestre è associata a estesi segnali di ripresa per produzione industriale, manifattura e esportazioni’
APPROFONDIMENTO
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08 settembre 2020
14:25
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Fitch ha abbassato la propria previsione di crescita del Pil italiano nel 2020 a -10%, dalla precedente stima di -9,5%. Ma ha alzato la previsione per il 2021 al 5,4%, dalla precedente stima del 4,4%. Lo si legge nel rapporto Global Economic Outlook di settembre, in cui si spiega che questo “riflette il punto più basso di partenza per le attività e l’annuncio di uno stimolo fiscale aggiuntivo a livello nazionale”.
Istat, segnali di ripresa dell’economia italiana – La caduta del Pil italiano del secondo trimestre è associata a estesi segnali di ripresa emersi, da maggio, per la produzione industriale e da giugno per i nuovi ordinativi della manifattura e per le esportazioni che hanno riportato forti incrementi sia verso i mercati Ue sia verso quelli extra-Ue, interessando tutte le principali categorie di beni. Lo scrive l’Istat nella nota mensile di agosto sull’andamento dell’economia italiana.
Commercio luglio -2,2% mese, -7,2% anno – A luglio 2020 si stima, per le vendite al dettaglio, una diminuzione rispetto a giugno del 2,2% in valore e del 3,1% in volume. Lo rileva l’Istat spiegando che su base tendenziale si è registrata una diminuzione delle vendite del 7,2% in valore e del 10,2% in volume, determinata soprattutto dall’andamento dei beni non alimentari (-11,6% in valore e -15,8% in volume). Si è registrato in particolare un crollo delle vendite dell’abbigliamento e pellicceria, -27,9% su luglio 2019. Rispetto a luglio 2019, il valore delle vendite al dettaglio diminuisce del 3,8% per la grande distribuzione e dell’11,7% per le imprese operanti su piccole superfici. Il commercio elettronico è in crescita (+11,6%).
Giù vendite abbigliamento, su ferramenta – Crollano le vendite di abbigliamento e calzature mentre aumentano quelle degli utensili e della ferramenta in generale: a luglio, secondo i dati diffusi oggi dall’Istat sul commercio al dettaglio, si è registrato un calo complessivo delle vendite del 7,2% rispetto a luglio 2019 ma se per l’abbigliamento la riduzione è del 27,9% e per il settore delle calzature e degli articoli in cuoio e da viaggio del 17,3% per quello degli utensili per la casa e ferramento si registra un avanzamento del 3,2%, unico dato tendenziale positivo. Nel trimestre maggio-luglio 2020, le vendite al dettaglio registrano un aumento del 12,1% in valore e dell’11,5% in volume rispetto al trimestre precedente. A determinare il segno positivo sono le vendite dei beni non alimentari (+27,4% in valore e +26,2% in volume), mentre i beni alimentari diminuiscono (-1,8% in valore e -2,5% in volume). Rispetto a luglio 2019, il valore delle vendite al dettaglio diminuisce del 3,8% per la grande distribuzione e dell’11,7% per le imprese operanti su piccole superfici. Le vendite al di fuori dei negozi calano del 7,0% mentre il commercio elettronico è in crescita (+11,6%).
In 7 mesi vendite -8,5%, online +28,5% – Nei primi sette mesi del 2020 le vendite al dettaglio sono diminuite nel complesso dell’8,5% rispetto allo stesso periodo del 2019 mentre il commercio online ha registrato una crescita del 28,5%. Lo rileva l’Istat sottolineando che a luglio si è avuto un calo complessivo delle vendite del 7,2% rispetto a luglio 2019 mentre per il commercio elettronico la crescita è stata dell’11,6%. Hanno sofferto soprattutto i negozi più piccoli con un calo dell’11,7% su luglio e del 14,6% nei primi sette mesi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente mentre la grande distribuzione ha registrato un calo del 3,8% su luglio e del 3,9% nei primi sette mesi. Per le vendite al di fuori dei negozi c’è stato un calo del 7% su luglio e del 17% nei primi sette mesi.
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De Micheli: ‘Profonda riforma sul comparto aereo’
Il ministro annuncia interventi su Enac, Alitalia e aeroporti. In arrivo fondi per anche per il trasporto scolastico
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08 settembre 2020
13:38
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“Sul fronte aereo si svilupperà una profonda riforma che riguarderà più settori del comparto”. Lo ha detto il ministro dei trasporti, Paola De Micheli, nel corso di “Italia 2021 – Competenze per riavviare il futuro”, l’appuntamento promosso da PwC Italia sulla mobilità. “C’è l’arrivo della NewCo Alitalia – ha aggiunto – ma c’è anche la riforma che riguarda il regolamento di Enac, il cui processo dovrei riuscire a completare proprio domani. Poi c’è il nuovo piano degli aeroporti”.
“Ci sono una serie di aeroporti minori- ha aggiunto De Micheli – che hanno la necessità di avere un forte stimolo sugli investimenti”. “Dovevamo fare il piano nella primavera di quest’anno – ha concluso – ma il Covid ci ha ritardato il percorso. Apriremo le consultazioni con le associazioni di categoria e con gli operatori aeroportuali all’inizio di ottobre”.
“Sul fronte della tutela dei lavoratori noi abbiamo rafforzato non solo il sistema della cassa integrazione ma anche il fondo volo che serve all’integrazione salariale per chi è in cig – ha aggiunto la ministra – . Abbiamo integrato il fondo  in modo tale da avere un orizzonte temporale di copertura sia per la crisi Alitalia che Air Italy e sufficiente per recuperare tutto il personale. Quindi c’è un pacchetto che riguarda Alitalia ma non solo”.
Il piano industriale per il personale di Alitalia – ha sottolineato – e l’iniezione del personale attualmente in cassa integrazione seguirà un “timing che guarderà all’incremento del numero dei voli, l’applicazione del piano industriale sulla tipologia delle tratte e l’andamento del mercato”
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Recovery Fund: Svimez, con 34% spesa ordinaria al Sud Pil crescerà di più
Allineare la spesa pubblica al Sud al parametro della popolazione
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08 settembre 2020
14:45
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“Ogni euro speso al Sud in utility genera un valore aggiunto del 20-23% al Centro Nord” grazie all’aumento della domanda interna. Lo ha detto il direttore di Svimez Luca Bianchi in audizione alla Camera sul Recovery Fund sottolineando che abbandonare il modello storico della spesa ordinaria al Sud (solo al 20-22% e penalizzante rispetto al centro- nord) crea vantaggi economici per tutto il Paese.
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Il nuovo modello di spesa riparametrato al numero della popolazione, introdotto dalla legge De Vincenti, ma al momento non ancora applicato, porterebbe al 34% la quota di spesa destinata al Mezzogiorno.
Svimez ha analizzato gli effetti dell’uso dei 77 miliardi a fondo perduto del Recovery Fund usati secondo i diversi parametri. Usando il parametro storico del 22% al Sud e il 78% al Centro Nord, l’impatto sul Pil sarebbe di +3,99% a livello nazionale, di cui +4,3% al Centro Nord e +2,7% al Sud.
Con una spesa al 34% al Sud e il restante 66% al Centro Nord il Pil Nazionale salirebbe a 4,38% con un +4,0% al Centro Nord e un +5,5% al Sud. “Bisogna cambiare il modello di spesa pubblica, nell’ottica dell’interesse nazionale, risolvendo i nodi strutturali permetterà di incidere sul tasso di crescita complessiva del paese” ha concluso Bianchi.
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Da digitale a sostenibilità, lo schema delle linee guida Recovery Plan
Sei missioni in bozza piano, anche salute, istruzione e inclusione
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BEIRUT
08 settembre 2020
15:57
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Una trentina di pagine e sei macro-missioni. Si compone così il primo schema delle linee guida per il Recovery Plan italiano. Linee guida che verranno presentate per la prima volta nella riunione del Ciae prevista domani mattina a Palazzo Chigi. Le sei missioni inserite nella bozzaa a quanto si apprende da fonti di governo, riguardano: digitalizzazione e innovazione; transizione ecologica; salute; infrastrutture nel segno della sostenibilità; istruzione e ricerca; inclusione sociale e territoriale.
La riunione sarà presieduta dal premier Giuseppe Conte e vedrà la partecipazione, oltre che del titolare per gli Affari Europei Enzo Amendola, di diversi ministri competenti sul dossier.
L’obiettivo è tracciare un primo schema delle linee guida per il Recovery Plan che l’Italia, secondo il calendario previsto dalla commissione Ue, è tenuta presentare formalmente in Ue da gennaio ad aprile 2021.
Le linee guida partono dal tema della digitalizzazione e prevedono l’informatizzazione della pubblica amministrazione; il completamento della rete nazionale in fibra ottica e interventi per lo sviluppo delle reti 5G.
Quindi, la rivoluzione verde.
Nella bozza del documento si rileva come “L’inquinamento dei centri urbani resti elevato e il 3,3 per cento della popolazione viva in aree dove gli standard europei di tossicità dell’aria risultano oltrepassati”. Gli obiettivi sono dunque la decarbonizzazione dei trasporti, il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici pubblici, nonchè la gestione integrata del ciclo delle acque.
Per quanto riguarda le infrastrutture, Il documento parla del “completamento dell’alta velocità Torino-Lione: alta velocità ferroviaria per passeggeri e merci e lo sviluppo delle reti autostradali con ponti e viadotti. Inoltre sono previsti investimenti nella mobilità urbana sostenibile pubblica e privata.
Quarto punto:istruzione formazione e ricerca. Su questo punto il governo ha intenzione di ricorrere massicciamente al Recovery Fund: digitalizzazione dell’istruzione, lotta all’abbandono scolastico, politiche mirate ad aumentare i laureati. Cablaggio in fibra ottica delle università
Per quanro riguarda equità e inclusione, l’analisi del governo è che la diseguaglianza in Italia è aumentata e bisogna contrastarla anche riqualificando centri urbani e periferie. Qui la parte più importante che entra nel programma è quella delle politiche attive del lavoro e per l’occupazione giovanile, oltre al Family act e ad una particolare formazione per le donne.
Ultimo punto, il sesto, quello della Salute. Più posti in terapia intensiva, resi necessari dall’epidemia ma anche un uso più intenso ed integrato della tecnologia, a partire dall’introduzione del fascicolo sanitario elettronico. Un capitolo di interventri sarà indirizzato anche alle cure e all’assistenza a domicilio.
Raddoppiare il tasso di crescita dell’economia portandolo in linea con la media Ue all’1,6% e un aumento del tasso di occupazione di 10 punti percentuali per arrivare al 73,2% della media Ue. Sono i primi due obiettivi “economico-sociali di lungo termine del governo” indicati nella bozza delle Linee Guida per la definizione del Recovery plan italiano. Gli altri traguardi includono: “elevare gli indicatori di benessere, equità e sostenibilità ambientale”; ridurre i divari territoriali di “pil, reddito e benessere” visto che “il divario Nord-Sud in termini di pil, occupazione e Bes si è aggravato”. Il governo intende promuovere una “ripresa del tasso di fertilità”, ridurre l’abbandono scolastico, rafforzare la sicurezza di fronte alle calamità naturali e garantire la sostenibilità della finanza pubblica.
“Riduzione strutturale del cuneo fiscale sul lavoro tramite una riforma dell’Irpef in chiave progressiva” con una legge delega entro fine 2020 e decreti attuativi entro il 2021. E’ uno dei progetti indicati nelle 32 pagine delle “Linee guida per la definizione del piano nazionale di ripresa e resilienza” che disegnerà il Recovery plan italiano. Il piano si compone di “sfide, missioni e azioni/progetti” e prevede anche la revisione degli ammortizzatori sociali in “chiave perequativa” all’interno di una legge delega di riforma del lavoro entro aprile 2021. Tra le missioni il completamento della rete nazionale di tlc in fibra ottica, la graduale decarbonizzazione dei trasporti, il cablaggio in fibra ottica di scuola e università.

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