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Ultimo aggiornamento 29 Ottobre, 2020, 18:09:07 di Maurizio Barra

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Covid: Pil Lombardia -10,2% nel 2020, recupero anno prossimo
Assolombarda: Lodi e Brianza rimbalzano, Milano soffrirà servizi
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28 ottobre 2020
11:55
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Quest’anno il prodotto interno lordo italiano sarà in flessione del 9,6% e quello lombardo del 10,2%, ma con un rimbalzo di quest’ultimo del 6,9% nel 2021, rispetto al 6,2% del totale nazionale. Sono dati del nuovo booklet di Assolombarda, secondo il quale a fine 2021 le perdite cumulate dell’Italia e della Lombardia saranno allineate intorno al 4%.
Grazie alla dinamicità del manifatturiero Made in Italy, la perdita cumulata per gli effetti dell’emergenza Covid a fine 2021 sarà più contenuta per le province lombarde come Lodi (-1,4% rispetto al 2019), Monza e Brianza (-2,4%) e Pavia (-3,6%). Milano (-5,1%), invece, risentirà maggiormente della lenta ripresa dei servizi. E il panorama è ancora incerto proprio del settore dei servizi “che, considerando il rapido aumento dei contagi da Covid-19 nell’ultimo mese, potrebbe subire un ulteriore calo”, afferma l’associazione territoriale di Confindustria delle province di Milano, Lodi, Monza e Brianza, Pavia.
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Fs:con Covid semestre in rosso,risultato netto -419 mln
Ricavi scendono del 20,5% a 4,75 miliardi
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28 ottobre 2020
12:19
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Semestre in rosso per le Fs italiane che archiviano i conti del periodo con ricavi operativi a 4,75 miliardi di euro (-20,5% a fronte del primo semestre 2019), un Ebitda a 518 milioni di euro (-60,1%) ed un risultato netto pari a -419 milioni di euro, in calo di più del 200% rispetto al primo semestre 2019 con effetti COVID-19 pari a -796 milioni di euro. I conti, spiega Fs, “subiscono pesantemente gli effetti negativi connessi con la diffusione avvenuta in Italia, a partire dai primi mesi dell’anno, del virus Covid-19 che ha avuto impatti sull’intero sistema produttivo nazionale, con particolari conseguenze sulla mobilità di persone e merci”.
Fs sottolinea che “nonostante i pesanti effetti del Coronavirus , il Gruppo mantiene comunque un elevato livello di solidità finanziaria con mezzi propri che, al 30 giugno 2020, si attestano a 41,9 miliardi di euro e con una posizione finanziaria netta pari a 8,2 miliardi di euro”.
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Fca: vola a 1,2 mld utile netto trimestre grazie agli Usa
Ricavi in calo del 6%, in crescita consegne Maserati
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TORINO
28 ottobre 2020
12:57
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Risultati record per Fca nel terzo trimestre 2020 grazie alle performance in Nord America. Vola l’utile netto, pari a 1,2 miliardi di euro, in crescita del 773%. L’utile netto adjusted è di 1,5 miliardi (+21%), l’ebit adjusted di 2,3 miliardi di euro, mentre i ricavi ammontano a 25,8 miliardi, in calo del 6%. Le consegne globali complessive sono pari a 1.026.000 unità, in calo del 3%. In controtendenza Maserati, che registra una crescita del 7% principalmente in Nord America e Cina.
Torna la guidance per l’intero esercizio 2020 con un ebit adjusted tra 3 e 3,5 miliardi di euro e free cash flow industriale tra -1 e 0 miliardi di euro. Stime che non tengono conto di “ulteriori significative interruzioni a causa del Covid-19”.
“Ancora una volta, il nostro team ha dimostrato la sua straordinaria resilienza e creatività e, con la fusione che a breve vedrà la nascita di Stellantis, siamo più forti e concentrati sull’obiettivo di creare un valore significativo per tutti i nostri stakeholder”, commenta Mike Manley, ceo di Fca.   PIEMONTE   VAI ALLA POLITICA   VAI ALLA CRONACA   VAI ALLA TECNOLOGIA

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Dpcm: Assobirra, sostegno a settore su accise e aiuti
Cason, possiamo essere un pilastro per la strategia di rilancio
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28 ottobre 2020
13:12
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La protesta della birra, con i fusti vuotati per strada dagli esercenti è una della immagini simbolo delle proteste contro il coprifuoco, a testimoniare il valore simbolico, e anche economico, di una bevanda che genera, in Italia, quasi 9 miliardi di euro di valore condiviso e 140 mila posti di lavoro. A partire da questi numeri, AssoBirra chiede una riduzione delle accise nell’ordine del 30% e un sostegno immediato al canale Ho.Re.Ca., anche attraverso il credito d’imposta sulla birra alla spina.
“La birra arriva da un decennio di crescita. Anni in cui ha messo a segno record su record su tutti i fronti: dalla produzione, sostenuta da un export sempre più consistente, al numero di consumatori”, dichiara il presidente di Assobirra, Michele Cason, che presenta le proposte dell’associazione per il rilancio, in un evento digitale. L’obiettivo è diventare “un pilastro strategico su cui costruire una roadmap chiara per affrontare la crisi attuale”.
La crisi, secondo la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fipe), sta distruggendo 50.000 imprese di ristoro e oltre 350.000 posti di lavoro. “È importante – osserva il vice presidente di AssoBirra, Alfredo Pratolongo – sostenere il business dei singoli esercenti con azioni mirate. Seppure in questi giorni possa apparire prematuro, dobbiamo pensare a come aiutarli a ripartire. E su questo fronte crediamo che la birra possa essere parte della soluzione”.
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Covid: -14% fatturato industria nel 2020, bene farmaceutica
Rapporto Intesa-Prometeia: +6% nel 2021 se crisi gestita meglio
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28 ottobre 2020
13:13
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A partire dai mesi estivi, l’industria manifatturiera italiana ha registrato un recupero “intenso e diffuso” alla gran parte dei settori, che tuttavia, in un quadro ancora fortemente incerto, non potrà impedire, anche in assenza di nuovi lockdown generalizzati, un calo del fatturato del 14,3% a prezzi costanti a consuntivo 2020. Lo afferma il Rapporto di analisi dei settori industriali, curato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo e Prometeia.
Nel Rapporto, in particolare, si conferma l’andamento in controtendenza della Farmaceutica (+3,9%) “grazie all’eccellente posizionamento nella filiera globale del valore che le consente di cogliere le opportunità di una domanda mondiale trainante”.
In calo moderato Alimentare e bevande, Largo consumo, Elettrodomestici, Elettronica e Prodotti e materiali da costruzione. Più in difficoltà la Meccanica, il Sistema moda e la filiera automotive.
Per il 2021-22 i curatori del Rapporto prevedono “un significativo rimbalzo del fatturato manifatturiero, ad un tasso di crescita medio annuo del 6,8% a prezzi costanti, dietro l’ipotesi di una gestione più efficiente dell’emergenza sanitaria: se l’attuale escalation dei contagi non dovesse essere arginata con le misure varate e non dovessero arrivare nei tempi attesi cure efficaci e vaccini, si potrebbe, infatti, innescare una crisi di fiducia che condizionerebbe le prospettive del prossimo biennio”.
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Ferrero, obiettivo -43% emissioni gas serra entro 2030
E- 50% emissioni totali, impegno in 11/mo Rapporto sostenibilità
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TORINO
28 ottobre 2020
13:14
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Dimezzare entro il 2030 tutte le emissioni derivanti dalle proprie attività (in gergo tecnico ‘Scope 1 e 2’, con l’impegno di ridurre le emissioni di gas serra end-to-end del 43% per ogni tonnellata di prodotto realizzata. Sono gli obiettivi di Ferrero fissati nell’11/mo Rapporto di Sostenibilità del Gruppo.
Dopo dopo aver compiuto progressi in materia di sostenibilità degli imballaggi e di approvvigionamento responsabile degli ingredienti, Ferrero fissa i nuovi ambiziosi traguardi, per ridurre la propria carbon footprint il linea con l’obiettivo dell’Accordo di Parigi per limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi Celsius.
“Nel nostro nuovo Rapporto forniamo un’anteprima delle nostre nuove priorità strategiche in ambito sostenibilità, ivi compreso il nostro nuovo obiettivo climatico al 2030 – spiega Giovanni Ferrero, Presidente Esecutivo del Gruppo Ferrero -. Continueremo a comunicare sviluppi e progressi relativi alla nuova strategia, mentre entriamo in una nuova ed entusiasmante epoca della nostra storia aziendale”.
“Continueremo a lavorare sodo per mantenere i nostri impegni in ambito sostenibilità e migliorare il nostro modo di fare le cose – aggiunge Lapo Civiletti, Amministratore Delegato del Gruppo Ferrero -. La stretta collaborazione con i nostri fornitori e partner strategici sarà per noi fondamentale in questo percorso”.
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Borsa, Milano e Francoforte -3%. Vola indice della paura Vix
Giù i future a Wall Street, Borse europee ai minimi da 5 mesi
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28 ottobre 2020
13:19
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Le Borse europee scivolano ai minimi da cinque mesi mentre in Europa scatta l’allarme rosso per la diffusione del coronavirus e si preannunciano nuovi lockdown in Francia e Germania. L’euro perde terreno sul dollaro (-0,44% a 1,174) mentre i future su Wall Street sono in profondo rosso (Dow Jones -1,7% e S&P 500 -1,4%) e l’indice della paura Vix, che misura la volatilità sul mercato azionario americano, balza ai massimi da giugno.
Milano (-3,1%), Francoforte (-3,1%) e Parigi (-2,8%) guidano i ribassi nel Vecchio Continente, in scia all’intenzione della cancelliera Angela Merkel di proporre un lockdown leggero di un mese e in attesa che il presidente Emmanuel Macron parli alla nazione stasera.
In Europa le vendite non risparmiano alcun settore con le auto (-4,3%), l’abbigliamento e il lusso (-3,9%), tra i più bersagliati. Renault cede il 6,4%, Moncler il 5,7%, Bmw il 5,4%, Daimler il 5,1%, Essilorluxottica il 4,9%, il colosso del lusso Lvmh il 3,8%. Pagano pegno anche le società che in Francia e Germania verranno più impattate dagli imminenti lockdown, come la catena Fnac Darty (-9%), Cineworld (-5,4%), le navi da crociera Carnival (-4,4%) e gli hotel Accor (-3,8%). A Piazza Affari, dove il Ftse Mib è quasi interamente in rosso, guidano i ribassi Buzzi (-5,8%), Moncler (-5,4%), Amplifon (-5,2%), Enel (-4,5%), Bper (-4,2%), Stm e Unipol (-4%).
Gli investitori si spostano verso i beni rifugio come i treasury americani e i bund tedeschi, i cui rendimenti sono in lieve calo, o lo yen, in rialzo verso tutte le valute. Ma anche un ‘porto sicuro come l’oro fatica, con il metallo giallo in calo dello 0,3% a 1.890 dollari l’oncia.
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Eni riduce perdite, in terzo trimestre rosso di 500 mln
Descalzi, grande prova di resilienza, superate stime
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28 ottobre 2020
13:57
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Eni ha chiuso il terzo trimestre dell’anno con una perdita netta di 500 milioni di euro rispetto ai 4,4 miliardi di rosso del secondo trimestre. Nei nove mesi la perdita netta ammonta a 7,84 miliardi. L’utile operativo adjusted è pari nel trimestre a 540 milioni “in significativo miglioramento – sottolinea il gruppo – rispetto alla perdita del secondo trimestre 2020”. Il confronto anno su anno (-75%) rimane penalizzato “dallo scenario ancora recessivo a causa degli effetti della pandemia”. Nei nove mesi l’utile operativo adjusted è pari a 1,41 miliardi (-79 % rispetto al 2019). Al netto dell’effetto scenario di 1,6 miliardi (-5,1 miliardi nei nove mesi) e degli impatti del COVID-19 di 0,3 miliardi (-0,8 miliardi nei nove mesi), “la performance del trimestre è stata positiva per 0,3 miliardi (+0, 5 miliardi nei nove mesi)”, evidenzia il gruppo. Il risultato netto adjusted è infine negativo per 150 milioni nel terzo trimestre e 810 milioni nei nove mesi.
“In un contesto di mercato che rimane molto difficile, – ha commentato l’ad Claudio Descalzi – stiamo contenendo con successo gli impatti negativi di questa crisi e progredendo nella nostra strategia di decarbonizzazione. Nel trimestre, a fronte di un calo di circa il 30% dei prezzi di petrolio e gas, e del 90% dei margini di raffinazione, abbiamo conseguito ottimi risultati superando nettamente le aspettative del mercato. Di fronte a una crisi di dimensioni storiche, – ha aggiunto – Eni ha dato prova di grande resilienza e flessibilità e i risultati conseguiti ci fanno guardare con fiducia alla ripresa della domanda, mentre continuiamo a perseguire il programma di transizione energetica”.
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Quotazioni petrolio arretrano del 4,7%
Pesano timori per la pandemia
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WASHINGTON
28 ottobre 2020
14:03
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Quotazioni del petrolio in forte calo a New York sui timori per l’aggravarsi della situazione della pandemia, col greggio che viene scambiato a 37,70 dollari al barile (-4,73%).
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Mediobanca: Del Vecchio vota per la lista di Assogestioni
Cda rinnovato in assemblea nel segno della continuità
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28 ottobre 2020
14:11
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La Delfin di Leonardo Del Vecchio ha votato la lista di Assogestioni per il rinnovo del Cda di Mediobanca. In assemblea i due candidati di minoranza espressi dal Comitato dei Gestori per conto di diversi fondi ha così raccolto le preferenze del 29% presente, pari al 19% del capitale totale della banca. Viene così confermato quasi in toto il board uscente guidato dall’attuale amministratore delegato Alberto Nagel e prevale linea della continuità tracciata dallo stesso consiglio che ha presentato la lista di maggioranza.
Dall’assemblea esce sconfitto il fondo attivista Bluebell che aveva proposto proprie candidature di minoranza come alternativa ad Assogestioni.
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Borsa: Europa scende ancora con auto, banche e greggio
Future Usa in rosso, spread Btp-Bund in salita a 140
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28 ottobre 2020
14:41
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Scendono ancora le principali Borse europee, mentre con la seconda ondata di Covid 19 si concretizzano alcuni lockdown e se ne temono altri. Pesanti i future Usa, , soprattutto il Down Jones (-2,2%). Non reagisce l’oro (-0,8%) a 1.879 dollari l’oncia. La peggiore è Francoforte (-4%), seguita da Parigi (-3,5%), Madrid (-2,5%) e Londra (-2,3%). Male anche Milano (-3,5%), con lo spread in rialzo verso 140.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, perde il 2,9%, schiacciato soprattutto da investimenti immobiliari, energia e beni voluttuari. In grande difficoltà le auto, a partire da Bayerische Motoren e Daimler (5,7%), con Volkswagen (-5,3%). Tra i petroliferi peggio Total (-4,4%) e Galp (-6,3%), col greggio che crolla (wti -5,7%) a 37,3 dollari al barile. Per le banche male soprattutto le francesi, da Credit Agricole (-4,4%) a Bnp Paribas (-4,3%).
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Borsa: Ny apre in forte calo, Dj -1,82%, Nasdaq -2,01%
L’indice S cala dell’1,85%
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WASHINGTON
28 ottobre 2020
14:47
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Apertura in forte calo per Wall Street col Dow Jones che perde l’1,81%, il Nasdaq il 2,01% e l’indice S&P500 l’1,85%.
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Banche:task force, moratorie prestiti a 301 miliardi di euro
Prestiti ‘garanzia Italia’ Sace a 16,1 miliardi
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28 ottobre 2020
15:16
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Superano i 2,7 milioni le domande di adesione alle moratorie su prestiti per un valore di 301 miliardi. E’ quanto emerge dalla rilevazione settimanale della task force del Mef, Mise, Abi, Banca d’Italia, Mediocredito e Sace per l’attuazione delle misure varate dal governo contro la crisi Covid..
Hanno inoltre superato quota 96 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI.
Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono 16,1 miliardi di euro, su 792 richieste ricevute.
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Borsa: Europa giù con Wall Street in rosso
Paura Covid 19, male banche, auto e petroliferi
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28 ottobre 2020
16:13
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Scendono ulteriormente le principali Borse europee, con l’avvio di Wall Street in rosso, con l’emergenza Covid 19 che ritorna e a una settimana dalle presidenziali in Usa. La peggiore è Francoforte (-4,3%), seguita da Parigi (-4%), Londra (-3,2%) e Madrid (-2,9%). Calo anche per Milano (-3,8%), con lo spread poco sotto 140. In forte calo il greggio (wti -5,4%) a 37,4 dollari al barile e scende l’oro (-1,4%) a 1.870 dollari l’oncia.
L’indice d’area, Stoxx 600, perde il 3,4%, con energia e investimenti immobiliari che pesano al ribasso. Tra i petroliferi i più penalizzati sono Galp (-8,2%) e Total (-5,6%).
Auto in crollo, a partire da Renault (-7,3%) e Daimler (-6%).
Per le banche la situazione peggiore è di Powszechna Kasa (-7,9%) e Bnp Paribas (-5%).
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Borsa: Milano giù (-4%) con banche e industria
Pesano timori nuovo lockdown. Spread a 140
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28 ottobre 2020
16:18
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Scende ancora Piazza Affari (-4%), in linea con le altre principali Borse europee. In rialzo a 140 punti lo spread Btp-Bund e pesano le banche, a partire da Bper (-8%), Intesa (-4,4%) e Unicredit (-3,8%). Peggiore del listino principale Amplifon (-9,3%) nonostante la trimestrale in crescita. Male Buzzi (-7,3%), Atlantia (-6%) e Pirelli (-5,9%).
Giù anche Fca (-3,7%9 nonostante i conti migliori delle aspettative. In positivo solo Diasorin (+0,3%).
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Pininfarina: liquidazione Engineering, sciopero lavoratori
Presidio a Cambiano, comportamento azienda irresponsabile
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TORINO
28 ottobre 2020
16:41
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I lavoratori della Pininfarina Engineering hanno manifestato davanti i cancelli di Cambiano. Lo rende noto la Fim Cisl che ha illustrato i contenuti della riunione avvenuta all’Amma e la grave situazione aziendale che è stata esposta in quella sede.
I lavoratori di Pininfarina sono delusi dall’atteggiamento dell’azienda. Chiediamo che venga ritirata la procedura di messa in liquidazione della società, che si ripristini al più presto la cassa integrazione e che si coinvolga in maniera concreta e responsabile il socio indiano Mahindra. Abbiamo anche convenuto con i lavoratori di effettuare una verifica legale sul percorso societario che ha prodotto questo tragico risultato per i dipendenti.
Inoltre abbiamo già allertato le istituzioni locali e regionali sul dramma occupazionale e sociale che rischia di produrre questa vicenda. Infine riteniamo irresponsabile in questo momento utilizzare la procedura di cessata attività di fatto superando il blocco dei licenziamenti che il sindacato ha ottenuto fino al 31 gennaio 2021. Continueremo le iniziative tutti insieme per sostenere questa vertenza e perché gli errori manageriali non li paghino i lavoratori di Pininfarina Engineering.
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Borsa: Europa in forte perdita, Francoforte -5%
Male i petroliferi con il crollo del greggio, giù auto e banche
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28 ottobre 2020
17:08
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Cresce la perdita delle principali Borse europee con la paura delle conseguenze della nuova ondata di Covid 19, che spinge in basso anche Wall Street, mentre manca una settimana alle presidenziali Usa. A guidare il calo, quando si va verso la chiusura di bar e ristoranti in Germania, è Francoforte (-5%), seguita da Parigi (-4,4%), Madrid (-4,3%) e Londra (-3,4%). Non meglio Milano (-3,9%), con lo spread sceso poco sotto 139. Giù l’oro (-0,8%) a 1.880 dollari l’oncia.
L’euro scende a 1,17 sul dollaro.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, perde il 3,5%, schiacciato soprattutto da investimenti immobiliari e beni voluttuari. Male le auto, a partire a Renault (-7,5%), Bayerische Motoren (-6,1%) e Daimler (-6%). Giù i materiali, l’industria e l’informatica. Con il greggio che cala sempre di più (wti -6%) a 37,38 dollari al barile, patiscono tra i petroliferi soprattutto Galp (-7%) e Omv (-5,5%). Tutte in rosso le banche, con cali vistosi soprattutto per quelle polacche, per Dnb (-4,3%), Bnp Paribas e Intesa (-4,1%).
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Accordo Rapallo-Bizzi per diga
Sindaco, ringrazio imprenditore, ora partiranno i lavori
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GENOVA
28 ottobre 2020
17:17
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Nuovo ed importante tassello per il futuro del porto turistico rapallese. Nella mattinata odierna è stata protocollata agli uffici comunali la documentazione che ufficializza la stipula dell’accordo tra la Bizzi&Partners spa e la Ptir (Porto Turistico Internazionale Rapallo).
Dopo la discussione e l’approvazione del progetto in consiglio comunale, potranno dunque prendere il via i lavori di ricostruzione della diga portuale, distrutta dall’eccezionale mareggiata del 29 ottobre 2018.
“A seguito del passaggio in consiglio comunale, sarà fondamentale partire subito e a passo spedito con i lavori: a due anni di distanza dall’ormai storica mareggiata, la messa in sicurezza del porto e della città è per noi la priorità assoluta – sottolinea il sindaco Carlo Bagnasco -. L’amministrazione comunale ha da subito cercato interlocutori che potessero dare garanzie certe per il prosieguo della concessione del ‘Carlo Riva’: ringrazio Davide Bizzi, che dal principio si è dimostrato un imprenditore serio e che, nonostante le difficoltà di una trattativa assai complessa, non è venuto meno all’impegno e si è detto pronto a partire con la ricostruzione del porto, che contribuirà in maniera concreta a migliorare e rilanciare la città, nel rigoroso rispetto delle normative”.
Il primo cittadino ringrazia inoltre i legali dell’ente, i dirigenti e gli uffici competenti per aver seguito la pratica in modo puntuale e preciso.
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Borsa: Milano chiude in forte calo (-4%)
Il Ftse Mib a 17.892 punti
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MILANO
28 ottobre 2020
17:40
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Chiusura in forte calo per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha perso il 4,06 % a 17.897 punti, tornando così agli stessi livelli della fine del maggio scorso.
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Dl ristori: Gualtieri, oltre 2 mld per la nuova Cig
A copertura sei settimane
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
28 ottobre 2020
17:55
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“Abbiamo destinato oltre 2 miliardi per ulteriori sei settimane di cassa integrazione, in modo da garantire la copertura per quei lavoratori che rischiavano di rimanere scoperti dopo l’esaurimento di quelle previste dal Decreto Agosto”. Lo scrive su Fb il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri illustrando le misure del decreto Ristori, approvato ieri dal Consiglio dei ministri.
“Rapidità, semplicità ed efficacia – ribadisce – sono i cardini su cui si muove il decreto Ristori che abbiamo approvato a tempo di record, per attenuare l’impatto delle misure restrittive rese necessarie dall’evoluzione dell’epidemia sulle categorie economiche più direttamente interessate da questi provvedimenti”.
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Whirlpool: incontro Conte con i sindacati venerdì
Ci saranno anche Catalfo e Patuanelli e delegazione lavoratori
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28 ottobre 2020
17:57
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Un incontro su Whirlpool si terrà venerdì mattina 30 ottobre (alle 9.30), in video collegamento, tra il premier Giuseppe Conte ed i sindacati insieme ad una delegazioni di lavoratori. L’appuntamento è stato fissato in apertura del confronto in corso con Cgil, Cisl e Uil sui temi della manovra e del lavoro. Al tavolo ci saranno anche i ministri del Lavoro e dello Sviluppo economico, Nunzia Catalfo e Stefano Patuanelli.
Il 31 ottobre è la data indicata dalla multinazionale in cui cesserà la produzione nello stabilimento di Napoli.
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Borsa: Europa chiude in deciso rosso
Francoforte (-4,1%), Parigi (-3,3%), Londra (-2,5%)
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28 ottobre 2020
18:02
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Chiusura in deciso calo per le principali Borse europee. La peggiore è stata Francoforte (-4,17%) a 11.560 punti, seguita da Parigi (-3,37%) a 4.571 punti, Madrid (-2,66%) a 6.474 punti e Londra (-2,55%) a 5.582 punti.
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Borsa: l’Europa brucia 230 miliardi, Milano 17,6 mld
Giornata nera per Piazza Affari (-4%)
c
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28 ottobre 2020
23:32
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Il crollo delle Borse europee, in scia al proliferare dei lockdown nel Vecchio Continente, è costato ai mercati azionari circa 230 miliardi di euro di capitalizzazione, calcolata sulla base delle perdite subite dall’indice paneuropeo Dj Stoxx 600. A Piazza Affari il tonfo del Ftse Mib si è tradotto in 17,6 miliardi di valore azionario andato in fumo.
Giornata nera per Piazza Affari (-4%), come per le altre principali Borse europee e in linea coi cali a Wall Street, con la paura delle ripercussioni della seconda ondata di Covid. A Milano il listino principale ha chiuso tutto in rosso, tranne che per Saipem (+1,1%), nonostante i conti e mentre punta al tunnel sullo Stretto. In calo gli altri petroliferi, da Eni (-3,5%) a Tenaris (-3%), col greggio che precipita (wti -6%) a 37,2 dollari al barile.
Lo spread è salito a 139 punti e le banche hanno ceduto, da Bper (-7,2%) a Intesa (-4,8%), Banco Bpm (-4,1%) e Unicredit (-3,9%). Giù Mediobanca (-4,97%) nel giorno dell’assemblea per l’elezione del Cda. Male Pirelli (-7%), perso il ricorso Ue sul “cartello nei cavi”. Tra i titoli più penalizzati Buzzi (-6,4%), Enel (-6%), come Amplifon, quest’ultima pur coi dati del trimestre in ripresa. In rosso Fca (-3,8%) nonostante i conti sopra le attese, giù Exor (-5,6%). Nel lusso forte perdita per Moncler (-5,6%). Male Tim (-4,4%), Poste (-4,2%). Meno peggio Diasorin (-1,2%) e Fineco (-1,3%).
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Intesa, arriva a Bari il digital tour per valorizzare le pmi
Protagoniste 12 ‘Imprese Vincenti’ pugliesi
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28 ottobre 2020
18:51
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Arriva a Bari il digital tour di ‘Imprese Vincenti 2020’, il programma di Intesa Sanpaolo per la valorizzazione delle piccole e medie imprese italiane, che rappresentano esempi di eccellenza imprenditoriale e del made in Italy, motore di filiere e distretti produttivi. Come per ogni tappa, anche per Bari e tutta la Puglia, le 12 ‘Imprese Vincenti’ si sono presentate raccontando la propria esperienza e il percorso di crescita ad un pubblico ancora più ampio e digitale, in risposta al contesto straordinario determinato dall’emergenza Covid.
“Con Imprese Vincenti 2020 il nostro programma di valorizzazione delle pmi rafforza il significato del rapporto banca-impresa, risultato fondamentale per affrontare questa ulteriore crisi. Le aziende trovano nella banca un partner capace di sostenere liquidità ed investimenti ma anche di assisterle nella non facile analisi del contesto e delle opportunità di crescita”, afferma il direttore regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia di Intesa Sanpaolo, Giuseppe Nargi. Nei primi sei mesi di quest’anno la banca ha erogato in Puglia “finanziamenti a medio e lungo termine pari a 1,15 miliardi di euro in crescita del 33% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”.
Le 12 aziende pugliesi, suddivise per categoria di riferimento, sono Andriani, San Marzano, Cerealitalia ed Emidea per la categoria agroalimentare; Deghi, Mare Gioioso, Strumentimusicali.net e Ifac per la categoria distribuzione e trasporti; Basem, Mv Lin, Nurith e Calasso per la categoria altra Industria e Servizi.
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Petrolio: crolla a New York a 37,49 dollari
Calo del 5,5%
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WASHINGTON
28 ottobre 2020
20:02
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Quotazione del petrolio in caduta libera a New York sull’onda delle preoccupazioni legate alla pandemia. Il greggio ha infatti chiuso la giornata di contrattazioni a 37,49 dollari al barile, perdendo il 5,5%.
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Atlantia: offerta Cdp non basta per esclusiva, avanti il dialogo
Offerta vincolante entro il 30/11
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28 ottobre 2020
22:10
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Il consiglio di amministrazione di Atlantia, “pur apprezzando alcuni miglioramenti risultanti dalla nuova elaborazione dell’offerta, ha valutato i relativi termini economici e le condizioni ancora non conformi e non idonei ad assicurare una adeguata valorizzazione di mercato della partecipazione. Nell’offerta dunque mancano gli elementi necessari perconcedere un periodo di esclusiva agli offerenti”.
Lo si legge nella nota diffusa al termine del cda di Atlantia sulla nuova offerta di Cdp con Blackstone e Macquarie.
Il cda di Atlantia, pur ritenendo che nell’offerta di Cdp “mancano gli elementi necessari perconcedere un periodo di esclusiva agli offerenti”, ha comunque “deliberato, con il consueto spirito propositivo, di proseguire il dialogo con Cdp e altri co-investitori di suo gradimento per agevolare la presentazione di una nuova offerta vincolante e satisfattiva al più tardi entro il 30 novembre, affinché i soci possano eventualmente tenerla in dovuta considerazione in sede di esame del progetto di scissione nella assemblea di prossima convocazione”.
Il cda di Atlantia, pur ritenendo che nell’offerta di Cdp “mancano gli elementi necessari perconcedere un periodo di esclusiva agli offerenti”, ha comunque “deliberato, con il consueto spirito propositivo, di proseguire il dialogo con Cdp e altri co-investitori di suo gradimento per agevolare la presentazione di una nuova offerta vincolante e satisfattiva al più tardi entro il 30 novembre, affinché i soci possano eventualmente tenerla in dovuta considerazione in sede di esame del progetto di scissione nella assemblea di prossima convocazione”.
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Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,69%)
Cambi: yen si rivaluta su dollaro ed euro
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TOKYO
29 ottobre 2020
01:42
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La Borsa di Tokyo avvia gli scambi in calo, seguendo la contrazione globale dei mercati azionari in scia ai timori di un’espansione dei contagi da coronavirus dopo i lockdown annunciati in Francia e Germania. L’indice di riferimento Nikkei mette a segno un ribasso dello 0,69% a quota 23.256,96, cedendo 161 punti. Sul mercato valutario lo yen prosegue la fase di rafforzamento sul dollaro a 104,20 e sull’euro a 123,55.
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Credit Suisse: utile sotto attese, riprende buyback nel 2021
Risultato netto a 546 milioni di franchi
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29 ottobre 2020
08:10
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Credit Suisse mette a segno un utile netto del terzo trimestre a 546 milioni di franchi (circa 511 milioni di euro), sotto le stime, e ricavi a 5,2 miliardi. E’ quanto informa il gruppo bancario svizzero second cui hanno pesato varie partite straordinarie come gli accantonamenti su controversie legali (152 milioni) e spese di ristrutturazione (107 milioni) oltre all’impatto dei cambi. Il cda del gruppo ha comunque confermato il pagamento della seconda parte del dividendo 2019 e ha annunciato, come la rivale Ubs, di voler riprendere il buyback di azioni nel 2021 che ammonterà a 1,5 miliardi di franchi.
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Petrolio: avvio debole a 37,44 dollari, +0,1%
Dopo crollo di ieri. Brent a 39,14 dollari
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29 ottobre 2020
08:19
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Partenza debole del prezzo del petrolio dopo il crollo di ieri di oltre il 5%. Il Wti del Texas sale di appena lo 0,13% a 37,44 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord è fermo a 39,11 dollari.
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Oro: prezzo in rialzo a 1833 dollari
Aumento dello 0,33%
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29 ottobre 2020
08:21
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Avvio in rialzo per il prezzo dell’oro che sale a 1833 dollari l’oncia con un aumento dello 0,33%.
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Cambi: euro parte stabile a 1,1751 dollari
Moneta unica ha incremento frazionale dello 0,04%
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29 ottobre 2020
08:25
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Partenza stabile per l’euro che passa di mano a 1,1751 dollari con un incremento solo frazionale dello 0,04%.
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Borsa: Asia limita i danni, positivi i listini cinesi
Attese trimestrali società del gigante asiatico.Tokyo -0,37%
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29 ottobre 2020
08:27
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Seduta nel complesso debole per le Borse asiatiche ma lontane dai tonfi registrati mercoledì in Europa, a causa dei record di contagi covid e dei lockdown decisi da Francia e Germania, e a Wall Street dove è svanita la prospettiva di un accordo su un pacchetto di misure di rilancio prima delle presidenziali del 3 novembre.
L’attesa per i risultati di circa 1.000 società cinesi, da cui gli investitori aspettano una conferma sul recupero dell’economia del gigante asiatico, ha spinto Shanghai (+0,11%) e Shenzhen (+0,47% a seduta ancora aperta.
Il rimbalzo dei futures europei e americani ha contribuito poi a contenere le perdite degli altri listini. Tokyo ha lasciato sul terreno lo 0,37%, Seul lo 0,79% mentre Hong Kong perde lo 0,71%.
Peggio ha fatto Sydney (-1,61%).
Per la giornata odierna nel Vecchio Continente si guarda in prima battuta al meeting della Bce.
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Spread Btp/Bund apre stabile a 139 punti
Rendimento del decennale a 0,76%
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29 ottobre 2020
08:58
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Apertura stabile per lo spread fra Btp e Bund tedesco. Il differenziale segna 139 punti mentre il rendimento del decennale è pari allo 0,76%. Ieri i mercati in affanno peri timori sulla seconda ondata di coronavirus e i lockdown in alcuni Paesi Europei.
Europa brucia 230 miliardi, Milano 17,6
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Borsa: Milano apre in rialzo (+0,37%)
Dopo tonfo della vigilia
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29 ottobre 2020
09:07
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Piazza Affari parte in rialzo dopo il tonfo della vigilia. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,37% a 17.964 punti.
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Borsa: Europa parte in cauto rialzo, invariata Parigi
Bene Francoforte
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29 ottobre 2020
09:24
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Cercano il recupero le borse europee e aprono la seduta col segno positivo, eccetto Parigi invariata in avvio. Dopo uno strappo inziale (+2,49%) Francoforte sale dello 0,52% mentre Londra segna alle prime battute un cauto aumento (+0,13%). In rialzo anche MIlano (+0,37%). Stabile lo spread a 139 punti
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Tercas: Corte Ue, respingere ricorso Antitrust Bruxelles
Conclusioni Avvocato generale, non ci furono aiuti di Stato
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BRUXELLES
29 ottobre 2020
09:56
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La Corte Ue “dovrebbe respingere” l’impugnazione della Commissione contro la sentenza con cui il Tribunale ha bocciato la decisione dell’antitrust Ue sulla vicenda Tercas. E’ quanto sostiene in sintesi l’avvocato generale della Corte Tanchev nelle sue conclusioni “Il Tribunale – si legge in una nota – ha correttamente ritenuto che tali misure non costituivano aiuti di Stato, poiché non comportavano l’uso di risorse statali e non erano imputabili allo Stato”. Le conclusioni sono state rese note in vista della sentenza che sarà emessa tra qualche tempo.
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Accordo fatto su prezzo, Lvmh compra Tiffany a sconto
131,5 dollari ad azione, valorizza marchio Usa quasi 16 miliardi
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29 ottobre 2020
12:24
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Lvmh ha raggiunto l’accordo per acquisire Tiffany a 131,5 dollari per azione, meno dei 135 dollari inizialmente pattuiti. La nuova proposta valorizza il marchio americano del lusso 15,96 miliardi di dollari.
Il prezzo scontato offre un leggero premio (+1,2%) rispetto alla chiusura (129,95 dollari) in Borsa di Tiffany mercoledì a Wall Street.
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Dl Ristori in Gazzetta, in vigore da oggi
Ristoro a fondo perduto per 53 categorie, da taxi a bar
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29 ottobre 2020
10:11
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Scattano da oggi le norme del decreto Ristori. Il provvedimento è stato infatti pubblicato in una edizione straordinaria della Gazzetta Ufficiale che è stata diffusa questa notte e stabilisce, attraverso i codici Ateco, le 53 categorie che otterranno i nuovi contributi a fondo perduto previsti dal decreto ristori.
Rispetto agli aiuti previsti con un primo decreto a favore della categorie sono previsti dei moltiplicatori che arrivano al 400% per le discoteche. Entrano anche Taxi e Ncc che avranno un indennizzo al 100% di quanto già ricevuto con la prima edizione dei ristori del decreto Rilancio.
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Dl Ristori in vigore, ristori per 53 categorie
Aiuti da discoteche a taxi da bar a ristoranti
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29 ottobre 2020
12:23
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Scattano da oggi le norme del decreto Ristori. Il provvedimento è stato infatti pubblicato in una edizione straordinaria della Gazzetta Ufficiale che è stata diffusa questa notte e stabilisce, attraverso i codici Ateco, le 53 categorie che otterranno i nuovi contributi a fondo perduto previsti dal decreto ristori.
Rispetto agli aiuti previsti con un primo decreto a favore della categorie sono previsti dei moltiplicatori che arrivano al 400% per le discoteche. Entrano anche Taxi e Ncc che avranno un indennizzo al 100% di quanto già ricevuto con la prima edizione dei ristori del decreto Rilancio. Sono 38, invece, le categorie avranno un contributo del 200%, dai ristoranti a piscine e palestre. Per bar e pasticcerie, ma anche per alberghi, villaggi turistici,ostelli, rifugi, i ristori saranno al 150%.
Tra le novità anche una estensione delle norme per lo smart working e per l’astensione dal lavoro, con un aumento dell’età dei figli che vanno a scuola dai 14 ai 16 anni, non prevedendo però, nel caso dell’astensione, il pagamento della retribuzione.
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Gruppo dei 20, oggi serve un ‘piano Vanoni’ come nel 1955
Agire su lavoro giovani, gap Nord-Sud, export e competitività
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29 ottobre 2020
10:17
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“Oggi ci serve uno schema di riferimento complessivo in cui collocare scelte e priorità d’investimento significa dire che, se nel 1955 un piano è stato necessario, altrettanto lo è oggi”, avverte il “gruppo dei 20″, economisti del gruppo di ricerca e discussione che si riunì nel 2013 presso la Fondazione Economia Tor Vergata per iniziativa di Luigi Paganetto, che ne coordina l’attività, e che lavora con l’obiettivo di dare un contributo per ‘rivitalizzare un’Europa Anemica’. E’ tornato a riunirsi, a distanza, in piena emergenza economica per l’impatto del Covid. E la strada che indica è quella che fui seguita nel Paese nel 1955. ” Nel dibattito di oggi si accosta spesso la crisi del post Covid-19 all’economia di guerra e il Recovery Plan al Piano Marshall del 1947. Ci si dimentica che a quest’ultimo nel nostro Paese seguì, nel 1955, il Piano Vanoni, più precisamente ‘Lo schema di sviluppo dell’occupazione e del reddito in Italia per il decennio 1955-64′, che aveva quattro obiettivi: la creazione di 4 milioni di posti di lavoro, la riduzione dello squilibrio tra Nord e Sud, l’aumento dell’export e il conseguente pareggio della bilancia dei pagamenti, la redistribuzione delle forze di lavoro”.
Il documento avverte: “Non aiuta molto l’indicazione del Governo di un obiettivo di raddoppio del tasso di crescita del Pil se non si dice come si può e si vuole realizzarlo”; sull’andamento possibile della crisi, a V o a W, “nessuno può fare previsioni credibili ma alla luce dell’evoluzione recente del ciclo non c’è da essere ottimisti. Non bisogna in ogni caso dimenticare l’esperienza della crisi del 2008 dove il nostro paese è rimasto unico in Ue a non aver recuperato i livelli di Pil pre-crisi”.
In conclusione “la scelta di guardare nell’ immediato alle esigenze che nascono dalla recrudescenza del Covid può anche andar bene a condizione che venga definito subito un quadro di compatibilità macroeconomiche in cui, per rimanere al Piano Vanoni, riduzione del divario nord-sud, export e competitività, riassorbimento della disoccupazione giovanile e non, educazione nonché città e trasporti siano obiettivi prioritari”
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Borsa: Europa tenta riscatto da covid, in attesa Bce
Francoforte la migliore (+0,4%)
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29 ottobre 2020
10:23
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Sono in cerca di riscatto le Borse europee, frenate tuttavia dai persistenti timori per l’ondata di contagi covid in tutto il continente e il lockdown in Francia.
In attesa della decisione della Bce sui tassi, che rimarranno invariati, e la conferenza stampa della presidente Christine Lagarde, dalla quale ci si aspettano indicazioni sulle prossime mosse, i mercati registrano i dati, invariati, sull’inflazione tedesca e guardano all’asta di Btp italiani.
Francoforte guadagna lo 0,44%, Parigi un più limitato 0,12% anche se è ben intonata Lvmh (+0,94%) grazie all’acquisto a sconto di Tiffany. Poco mossa Londra (+0,15%) Negativa Madrid (-0,41%) dove c’è tuttavia da segnalare la volata di Mediaset Spagna (+7,2% dopo un balzo del 12%) sulla scia dei conti e delle buone prosettive della pubblicità. Fra i big, i risultati migliori delle stime di Asm (+4,13% ad Amsterdam) danno una spinta ai tecnolgici, mentre a Zurigo scivola Credit Suisse (-5%) per gli utili sotto le attese.
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Istat: cala fiducia consumatori ad ottobre, su per imprese
Diffuso peggioramento delle opinioni sulla situazione economica
A
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29 ottobre 2020
10:27
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Ad ottobre l’Istat stima una diminuzione dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 103,3 a 102,0) mentre l’indice composito del clima di fiducia delle imprese sale da 91,3 a 92,9.
Per il clima di fiducia dei consumatori si registra, sottolinea l’Istituto, “un diffuso e marcato peggioramento delle opinioni relative alla situazione economica generale e alla tendenza della disoccupazione, mentre meno negative risultano le valutazioni sulla situazione personale”. Invece continua, “seppure in maniera più moderata, il recupero del clima di fiducia delle imprese, che vede l’indice aumentare per il quinto mese consecutivo. Il miglioramento riguarda l’industria e il commercio al dettaglio”, mentre “il recupero, rispetto ai livelli precedenti l’emergenza sanitaria, è completo solo per il settore delle costruzioni”, indica l’Istat.
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Ad ottobre l’Istat stima una diminuzione dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 103,3 a 102,0) mentre l’indice composito del clima di fiducia delle imprese sale da 91,3 a 92,9. Per il clima di fiducia dei consumatori si registra, sottolinea l’Istituto, “un diffuso e marcato peggioramento delle opinioni relative alla situazione economica generale e alla tendenza della disoccupazione, mentre meno negative risultano le valutazioni sulla situazione personale”. Invece continua, “seppure in maniera più moderata, il recupero del clima di fiducia delle imprese, che vede l’indice aumentare per il quinto mese consecutivo. Il miglioramento riguarda l’industria e il commercio al dettaglio” mentre “il recupero, rispetto ai livelli precedenti l’emergenza sanitaria, è completo solo per il settore delle costruzioni”.
Tutte le componenti del clima di fiducia dei consumatori, indica l’Istat, si ridimensionano. Il clima economico e il clima futuro registrano il calo più marcato passando, rispettivamente, da 94,5 a 87,8 e da 109,3 a 104,5. Il clima personale scende da 107,1 a 106,4 e quello corrente diminuisce da 100,2 a 99,9. Guardando alle imprese, il miglioramento della fiducia è diffuso all’industria e al settore del commercio al dettaglio.
In particolare, nel settore manifatturiero l’indice sale da 92,6 a 95,6 e nelle costruzioni aumenta da 138,6 a 142,5; nel commercio al dettaglio la crescita è più contenuta: l’indice passa da 97,5 a 99,3. Invece, per i servizi di mercato si evidenzia un peggioramento del clima di fiducia che scende da 88,7 a 88,1.
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Landini, stop ai licenziamenti o pronti anche allo sciopero
Blocco anche con le altre 12 settimane di cig nel 2021
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29 ottobre 2020
12:21
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Dopo le 6 settimane di cig Covid con il blocco dei licenziamenti inserite nel dl Ristori “per il 2021 il governo intende aggiungere altre 12 settimane di cig: la nostra proposta è che anche queste siano accompagnate dal blocco dei licenziamenti”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ospite di Omnibus su La7, all’indomani dell’incontro dei sindacati con il governo. E “senza alcuna minaccia, abbiamo espresso la nostra posizione unitaria: se venerdì”, quando è in programma il nuovo confronto, “si arriva ad una soluzione, bene; se dovessimo ancora trovarci di fronte all’idea che da febbraio si può licenziare, siamo pronti a valutare tutte le iniziative di mobilitazione, anche lo sciopero generale”, ha detto Landini, sottolineando la volontà di trovare una soluzione e dare risposte al Paese.
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Abi: Venesio: prolungare misure governo fino a giugno 2021
Vicepresidente Abi, potenza fuoco degli istituti è molto ampia
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29 ottobre 2020
15:19
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Visto il perdurare della crisi pandemica, per il vicepresidente dell’Abi Camillo Venesio sarebbe opportuno rivedere, o perlomeno sospendere, il sistema di regole europeo sulle banche e i crediti deteriorati, pensato e varato prima di questa situazione eccezionale “Prima di tutto l’Eba, l’autorità bancaria europea, – spiega – dovrebbe riprendere l’approccio pandemico che ha cessato di avere il 30 settembre scorso, cioè la sospensione di alcune regole e alcuni istituti che creano e creerebbero sempre più problemi nei finanziamenti dei nostri clienti”. C’è poi il fintech, il quale sta conoscendo un forte incremento ma la Bce ha detto di non voler uno sviluppo incontrollato del digitale nel settore finanziario.
Per Venesio, governare questo cambiamento è difficile ma possibile: “Bisogna che regolatori e controllori trovino un giusto compromesso, naturalmente la cosa da non fare è mantenere solo una fortissima regolamentazioni sulle banche commerciali tradizionali”.
“La potenza di fuoco del mondo bancario italiano – ha sostenuto – è molto ampia, c’è molta liquidità nelle banche che possono quindi continuare a finanziare l’economia nei prossimi mesi, dipenderà dalla volontà del Governo proseguire e ampliare le garanzie”. I finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia viaggiano oramai sui 100 miliardi di euro.
“Per quel che conosciamo oggi, un prolungamento dei provvedimenti straordinari fino al 30 giugno del prossimo anno, coprendo quindi ancora tutto il primo semestre del 2021, sarebbe veramente utile e opportuno – dice Venesio -. L’importante, soprattutto per iniziative come le moratorie, è che ci sia un raccordo tra le norme nazionali e quelle europee altrimenti c’è il rischio che conti poco la proroga”.
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Con crisi Covid meno consumi, e più risparmi
Profumo, ma c’è polarizzazione. Mancano investimenti
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29 ottobre 2020
12:20
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La crisi Covid taglia i consumi e spinge il risparmio degli italiani che possono permetterselo mentre persiste comunque una parte in gravi difficoltà. E’ quanto emerge dalla ricerca AcriI-Ipsos in vista della giornata del risparmio dove si sottolinea comunque come la gran parte (63%) prediliga la liquidità. Come spiega il presidente Acri Francesco Profumo “c’è una grande polarizzazione fra gli italiani” e “questo aumento del risparmio non accresce gli investimenti e non è un motore di sviluppo”. E così cresce “la percentuale di italiani che si identifica con chi risparmia senza troppe rinunce (58%) e che guarda con soddisfazione agli ultimi 12 mesi, periodo durante il quale è accresciuto il proprio accantonamento di riserve”.
Aumenta poi la percentuale di famiglie che dichiarano di essere state colpite dalla crisi riguardo al lavoro ed aumenta così il divario economico. Nel 2020 il 27% del campione contro il 23% dell’anno precedente ha dichiarato di essere stato colpito (il 13% in maniera grave come la perdita del posto del lavoro o la mancanza di stipendio).
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Inps, 33,6% pensionati con meno di 1.000 euro al mese
Calcolando importo annuo su 12 mensilità
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29 ottobre 2020
12:32
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Oltre un terzo dei pensionati italiani percepisce redditi da pensione inferiori a 1.000 euro al mese (ricalcolando l’importo annuo ricevuto su 12 mensilità).
E’ quanto si legge nel Rapporto annuale dell’Inps pubblicato oggi secondo il quale 5.195.000 pensionati dell’Istituto hanno assegni inferiori a questa soglia potendo contare solo sul 12,6% della spesa pensionistica che nel 2019 ammontava a 294,3 miliardi. Quasi 1,6 milioni tra questi hanno assegni fino a 500 euro. I pensionati Inps totali a fine 2019 erano 15.462.177.
Per circa 1,27 milioni di pensionati l’assegno è superiore a 3.000 euro per oltre 66,7 miliardi e il 22,7% della spesa complessiva.
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Borsa: Europa vira in calo. Cede Milano (-0,68%)
Si indeboliscono i futures Usa
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29 ottobre 2020
12:50
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E’ un rimbalzo che non tiene quello di Piazza Affari e degli altri listini europei. Milano ha virato in calo (-0,68%) insieme a Parigi (-0,45%) con Francoforte (-0,05%) e Londra (+0,01%) appiattite intorno alla parità.
Sui mercati tornano a prevalere i timori per gli effetti sulle economie dei lockdown per il covid, sfuggito di mano dei maggiori paesi. Non aiuta neanche il venir meno del piano di stimoli da 3.000 miliardi di dollari negli Stati Uniti prima delle elezioni del 3 novembre. Ma a vanificare i leggeri guadagni mesi a segno dai listini in mattinata è l’affievolirsi del rialzo dei futures Usa, dove verrà diffuso in giornata il dato preliminare sul Pil nel terzo trimestre. L’attenzione è rivolta soprattutto su quanto dirà la presidente della Bce Christine Lagarde sulle prossime mosse della banca centrale.
Continuano intanto le prese di profitto o i recuperi di singoli titoli alla luce delle trimestrali: gli acquisti premiano così per i conti migliori delle attese Bt e Royal Dutch Shell mentre le vendite affossato Telefonica e Credit Suisse che hanno deluso le stime.
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Sviluppo sostenibile: 432 mila imprese investono green
Unioncamere-Symbola, le imprese eco resistono meglio a pandemia
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29 ottobre 2020
12:58
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Sono oltre 432 mila le imprese italiane dell’industria e dei servizi con dipendenti che hanno investito in prodotti e tecnologie green, tra il 2015 e il 2019, e nella manifattura rappresentano oltre un’azienda su tre (35,8%), secondo l’undicesimo rapporto GreenItaly della Fondazione Symbola e di Unioncamere. Nel quinquennio precedente erano state 345 mila.
Il 2019 ha fatto registrare un picco con quasi 300 mila aziende hanno investito sulla sostenibilità e l’efficienza. Poi è arrivato lo shock della pandemia, a cui hanno reagito meglio proprio le imprese più votate al green, secondo un’indagine svolta da Symbola e Unioncamere a ottobre 2020 (1.000 imprese manifatturiere, 5-499 addetti).
Tra le imprese che hanno effettuato investimenti per la sostenibilità il 16% è riuscito ad aumentare il proprio fatturato, contro il 9% delle imprese non green. Questo vantaggio competitivo delle imprese eco-investitrici si conferma anche in termini occupazionali (assume il 9% delle green contro 7% delle altre) e di export (aumenta per il 16% contro il 12%).
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Bonomi, aiuti da restituire per una circolare alla chetichella
‘Non è questo comportamento che mi aspetto dal mio Governo’
A
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29 ottobre 2020
12:58
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“Oggi scopriamo che tutti i contributi ricevuti sono soggetti al framework europeo degli aiuti di Stato e le imprese dovranno restituire quelli oltre soglia entro novembre”. “E’ una cosa che ci ha stupito in maniera davvero impressionante”, dice il leader degli industriali Carlo Bonomi.
“Non è questo il metodo di lavoro. Non è questo il comportamento che io mi aspetto dal mio Governo e dal mio Stato. Se hanno una difficoltà, lavoriamo insieme, noi siamo a disposizione, Ho dato disponibilità da quando sono presidente”, sottolinea all’assemblea di Confindustria Romagna, e spiega: “A giugno è stata fatta una circolare, tenuta in un cassetto, e pubblicata alla chetichella due giorni fa sul sito del ministero delle Politiche comunitarie”: scatta un tetto di “massimo 800mila euro per gruppo di impresa e non per singole imprese”.
“Erano mesi che stavamo chiedendo al Governo un chiarimento su come vengono inquadrati gli interventi che si sono messi in campo. Avevamo chiesto al Governo di verificare in Europa quale era il framework, come venivano intesi questi interventi”, dice il leader degli industriali sottolineando che la risposta arriva solo oggi da una circolare “pubblicata alla chetichella”, fatta a giugno ma “tenuta in un cassetto”. “Cosa dice questa circolare? Dice che tutto ciò che si sta mettendo in campo rientra nel framework degli aiuti di Stato così come previsto dalla Comunità europea. Quindi si intende massimo 800mila euro per gruppo di imprese e non per singole imprese. Coloro che hanno aziende grandi, medio-grandi, e che hanno più partecipazioni: viene considerata una unica impresa. E in quella circolare si dice che entro fine novembre coloro che hanno avuto ristori, contributi a fondo perduto, tutto ciò che rientra in aiuti di Stato superiore a 800mila euro lo dovranno restituire”.
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Borsa: Milano scivola (-1%) con Tenaris, Leonardo e Atlantia
In controtendenza Amplifon, effetto Espana su Mediaset
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29 ottobre 2020
13:28
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Piazza Affari si è indeoblita (-0,1%) col resto dei listini europei mentre il future su Wall Street è passato in calo, dando un segnale che il tentattivo di rimbalzo è fallito. Oltre al covid non rasserena il clima l’attentato di Nizza che riporta in Francia, e non solo, l’allarme terrorismo.
Malgrado il buon risultato dell’asta dei Btp coi rendimenti in calo abbia ridotto lo spread a 137,2 punti base non si vedono effetti positivi per le banche. Nel ristretto gruppo di titoli che si mantiene in rialzo resta piuttosto Amplifon (+2,83%) grazie alla trimestrale, Fineco (+1,94%) e Stm (+0,40%) allineata con gli altri tecnologici grazie ai buoni risultati della concorrente Asm. Diasorin (+0,32%) beneficia del favore della Ue per i test antigenici rapidi e nella farmceutica gli acquisti premiano anche Recordati (+0,77%). Migliora Snam (+0,02%) che ha appena diffuso i conti.
Pesanti invece Leonardo (-4,24%), Tenaris (-5,31%), finita anche in asta di volatilità, Banco Bpm (-3,19%) e Pirelli (-3,54%).
Non fa molto meglio Atlantia (-3,07%) danneggiata dai dati sul traffico autostradale oltre al fatto che ha respinto la proposta di Cdp su Aspi tenendo perà aperta la porta. Fuori dal paniere principale in attesa del Cda si muove in linea col listino Mps (-0,78%). In luce Mediaset (+1,97%) spinta dai conti di Mediaset Espana che vola (+8,4%) alla Borsa di Madrid.
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Bce lascia tassi a zero, pronta a rivedere strumenti
Faro su contagi. A dicembre la valutazione dei nuovi dati
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29 ottobre 2020
13:58
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La Banca Centrale Europea lascia invariati i tassi d’interesse: il tasso principale rimane fermo a zero, il tasso sui depositi resta a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%. Lo comunica la Bce dopo la riunione di politica monetaria assicurando che nell’attuale scenario “con rischi chiaramente al ribasso, valuteremo i dati inclusa la dinamica della pandemia, le prospettive di diffusione di un vaccino e gli sviluppi nel mercato dei cambi e a dicembre sulla base dei dati la Bce “rivedrà i propri strumenti come appropriato”.
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Bce lascia i tassi fermi a zero
Tasso su depositi a -0,50%, su prestiti marginali allo 0,25%
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29 ottobre 2020
16:11
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La Banca Centrale Europea lascia invariati i tassi d’interesse: il tasso principale rimane fermo a zero, il tasso sui depositi resta a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%. Lo comunica la Bce dopo la riunione di politica monetaria. Nell’attuale scenario “con rischi chiaramente al ribasso, valuteremo i dati inclusa la dinamica della pandemia, le prospettive di diffusione di un vaccino e gli sviluppi nel mercato dei cambi e a dicembre sulla base dei dati la Bce “rivedrà i propri strumenti come adeguato”.
“La risalita dei contagi presenta nuove sfide ai sistemi sanitari e alle prospettive di crescita” dell’economia europea, e “la ripresa sta perdendo slancio più rapidamente del previsto”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, in conferenza stampa dopo il Consiglio direttivo.
IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA:Il “balzo significativo” dei contagi e le misure di contenimento prese da fine estate – ha detto lagarde – fanno prevedere “un significativo indebolimento dell’attività economica nell’ultimo trimestre” dopo il rimbalzo del terzo trimestre.
Anche se l’Eurozona continuerà a vedere tassi d’inflazione negativi fino ai primi mesi del 2021 – ha detto ancora Lagarde – per via dei prezzi petroliferi e del taglio dell’Iva tedesco, “non vediamo deflazione, è inflazione negativa”.
La Bce fa molto conto sull’implementazione del Recovery fund, che consente alla politica monetaria e alla politica di bilancio europee di andare mano nella mano moltiplicandone l’impatto. E’ necessario che il Recovery fund – ha detto la presidente della Bce – sia accompagnato da spese “efficienti” e da riforme.
Il Consiglio direttivo – spiega un comunicato della Bce – “valuterà attentamente le informazioni che arrivano, inclusa la dinamica della pandemia, la prospettiva di diffusione di vaccini e gli sviluppi sul mercato dei cambi”. Le nuove stime macroeconomiche della Bce, a dicembre, “consentiranno una approfondita rivalutazione delle prospettive economiche” sulla base delle quali “il Consiglio direttivo ricalibrerà adeguatamente i suoi strumenti per rispondere alla situazione che si sta delineando”. Nel frattempo, la Bce conferma gli acquisti di titoli pubblici ‘Pepp’ da 1.350 miliardi “almeno fino a fine giugno 2021 e in ogni caso fino a quando non giudicherà che la fase di crisi del coronavirus è esaurita”. Confermati anche, fino a fine anno, i 20 miliardi al mese di acquisti tramite il rafforzamento da 120 miliardi di euro del vecchio programma App. Nel comunicato, che precede di pochi minuti al conferenza stampa della presidente Christine Lagarde, la Bce punta anche sui nuovi maxi-prestiti Tltro-3, la cui prossima asta è il 9 novembre, definendoli “una attraente fonte di finanziamento per le banche a sostegno dei prestiti a famiglie e imprese”.
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Borsa: Milano debole con Europa dopo Bce e avvio Wall Street
Piazza Affari perde l’1%, a Madrid pesa Telefonica (-7%)
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29 ottobre 2020
14:56
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Mercati azionari del Vecchio continente sempre in calo dopo le decisioni della Bce e l’avvio di Wall street: la Borsa ampiamente peggiore è Madrid che cede il 2,2%, seguita da Milano che scivola dell’1%, con Parigi in calo di un punto percentuale e Londra e Francoforte che scendono dello 0,8%.
Nella capitale spagnola pesa lo scivolone del 7% di Telefonica dopo l’apertura a uno spin off per le attività latino americane, mentre in Piazza Affari – in un clima molto nervoso – resta molto debole Tenaris (-5%), con Banco Bpm e Leonardo che ondeggiano attorno a una perdita di quattro punti. In controtendenza Fineco (+1,6%) e Amplifon, che sale dell’1,7%.
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Borsa: Europa torna su parità dopo intervento Bce a dicembre
In Piazza Affari male Tenaris, in salute Fineco e Mps
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29 ottobre 2020
15:16
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La conferma da parte della presidente Lagarde di un intervento della Bce a dicembre a sostegno dell’economia dell’eurozona ha riportato le Borse europee sulla parità a parte Madrid, che perde l’1% sempre appesantita da Telefonica.
In Piazza Affari (Ftse Mib -0,1% dopo aver sconfinato in terreno marginalmente positivo) tra i titoli principali restano deboli Tenaris (-3,3%), Banco Bpm (-2,3%), Tim e Leonardo, entrambi in calo di due punti percentuali.
In un clima che resta comunque piuttosto instabile, bene Fineco (+2,7%) e Amplifon (+2,4%), mentre nel paniere a minore capitalizzazione spicca Mps, sempre molto volatile, che sale del 3% oltre la soglia di un euro.
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Aeroporti: Forlì torna a volare, riapre il ‘Ridolfi’
A sette anni dall’ultimo volo
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BOLOGNA
29 ottobre 2020
15:58
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Forlì, ricompare sulla mappa aeroportuale italiana e internazionale. In uno dei momenti più difficili per il settore del trasporto aereo, colpito duramente dall’emergenza Coronavirus, la città romagnola si ritrova a scommettere sul suo scalo, il ‘Luigi Ridolfi,’ a oltre sette anni dall’ultimo volo, datato 29 marzo 2013.
Ufficializzata, ieri, la piena operatività della struttura – con la consegna da parte dell’Enac dell’ordinanza che contiene il regolamento per la gestione da parte della società Forlì Airport’ – la struttura romagnola vivrà il suo primo volo di linea il prossimo primo dicembre, quando un velivolo di Air Dolomiti decollerà da Monaco di Baviera alle 17.50 per poi atterrare a Forlì alle 19 e ripartire verso la città tedesca alle 19.40.
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Fincantieri: Vard costruirà unità fishery per russa Luntos
Seconda nave per committente. Per acque profonde Russia Est
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TRIESTE
29 ottobre 2020
16:28
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La Vard, società controllata di Fincantieri, leader nella costruzione di navi specializzate, ha firmato un accordo per la progettazione e la costruzione di un’ulteriore unità fishery all’avanguardia per la russa Luntos Co.Ltd,, attiva nella pesca in acque profonde che opera al largo di Petropavlovsk-Kamchatsky, città dell’estremo Oriente russo.
Si tratta del secondo ordine della Luntos, dopo il primo nel 2019.
La nave, che sarà costruita nel cantiere di Vung Tau (Vietnam), con consegna nel terzo trimestre 2022, sarà lunga 87 metri e larga 18, secondo un progetto adattato alle esigenze del cliente. Essa presenta una gamma di innovazioni per garantire produttività, sostenibilità ed efficienza operativa ottimali, prestazioni elevate nelle condizioni ambientali più impegnative, nonché un ambiente di lavoro e di vita sicuro, confortevole e moderno per l’equipaggio. Particolare attenzione sarà posta agli impianti che consentiranno di stivare, refrigerare e surgelare il pesce. La capacità di congelamento sarà di 210 tonnellate per 24 ore, in modo da preservare la qualità del prodotto ittico. La nave, inoltre, sarà anche dotata di un impianto di produzione di farina di pesce, che permetterà di utilizzare gli avanzi di lavorazione, con una capacità di movimentazione delle materie prime di 50 tonnellate per 24 ore.
Lo scafo è stato progettato per ottenere la massima efficienza sia durante la pesca che in transito. Sarà inoltre implementato un sistema di propulsione che ottimizza il consumo di energia in ogni assetto di utilizzo.
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Turismo: nuovo lockdown brucerebbe 440 mila posti
Demoskopika, novembre-dicembre -13 mln arrivi e -35 mln presenze
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29 ottobre 2020
17:23
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Anche se tutto il mondo del turismo vive una situazione davvero dura ormai da 8 mesi a causa della scomparsa di tutti i turisti extraeuropei e del calo a picco di quelli europei un secondo lockdown potrebbe davvero essere un colpo fatale. A fare i calcoli è l’Istituto Demoskopika sulla base di dati rilevati da alcune fonti quali Siope, Banca d’Italia, Istat, UnionCamere e Cerve. Se si decidesse, nell’immediato, per un secondo blocco totale delle attività, il turismo potrebbe perdere, nei soli due mesi finali dell’anno in corso, 13 milioni di arrivi e 35 milioni di presenze con una contrazione della spesa per 4 miliardi di euro. Quasi 100 mila imprese del comparto turistico italiano, inoltre, rischierebbero il fallimento a causa di una ulteriore perdita di solidità finanziaria con una contrazione del fatturato pari a circa 23 miliardi di euro. Una mortalità imprenditoriale che si ripercuoterebbe immediatamente sul mercato del lavoro con una perdita di ben 440 mila posti. Segno negativo anche per le casse comunali, con mancati incassi, in soli 60 giorni, di oltre 84 milioni di euro.
“Non è più tempo di soluzioni giornaliere: il Governo – spiega il presidente di Demoskopika Raffaele Rio – riconosca “lo stato di calamità turistica”, lo stato di crisi e programmi finalmente un Piano di rilancio integrato del comparto turistico includendo anche proposte e risorse delle istituzioni ai vari livelli, a partire dalle Regioni. Un unico pacchetto di provvedimenti che, nell’immediato, contenga misure di azioni di tutela a imprese e lavoratori autonomi della filiera quali, ad esempio, il credito d’imposta, il rafforzamento degli ammortizzatori sociali o l’istituzione di fondo per la copertura delle insolvenze o dei fallimenti”.
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Borsa: Milano chiude in lieve calo, Ftse Mib -0,14%
Indice dei principali titoli di Piazza Affari a 17.872 punti
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MILANO
29 ottobre 2020
17:39
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Seduta in leggero ribasso per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in calo dello 0,14% a 17.872 punti.
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Bce, pronti a rivedere strumenti, faro sui contagi
Banca centrale lascia i tassi invariati a zero
c
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29 ottobre 2020
14:00
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Nell’attuale scenario “con rischi chiaramente al ribasso, valuteremo i dati inclusa la dinamica della pandemia, le prospettive di diffusione di un vaccino e gli sviluppi nel mercato dei cambi e a dicembre sulla base dei dati la Bce “rivedrà i propri strumenti come adeguato”. E’ la strategia resa nota oggi dalla Banca centrale che, nella riunione di politica monetaria, ha deciso di lasciare invariati i tassi: il tasso principale rimane fermo a zero, il tasso sui depositi resta a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%.
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Borsa: Europa conclude incerta, Londra +0,01%
Piatta anche Parigi, in lieve rialzo Francoforte. Male Madrid
c
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29 ottobre 2020
18:00
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Mercati azionari del Vecchio continente senza una direzione precisa: Francoforte ha chiuso la giornata in rialzo dello 0,32%, con Parigi che ha segnato una limatura dello 0,03% e Londra la marginale crescita dello 0,01%.
Debole Madrid, che ha accusato un calo finale dello 0,97%.
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Usa: pil terzo trimestre +33,1%, sopra attese
Analisti scommettevano su un aumento del 32%
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NEW YORK
29 ottobre 2020
13:52
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L’economia americana nel terzo trimestre è cresciuta del 33,1%, sopra le attese degli analisti che scommettevano su un aumento del 32%. Le richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti la scorsa settimana sono calate intanto a 751.000 unità. Il dato è migliore delle attese degli analisti, che scommettevano su 770.000.
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Inps: mamme penalizzate, hanno salari inferiori di 5.700 euro annui
Rispetto alle donne senza figli
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29 ottobre 2020
13:39
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Le donne con figli hanno in media salari inferiori a quelle che non ne hanno avuti e questa differenza è calcolabile in circa 5,700 euro annui medi. La stima è dell’Inps che nella Relazione annuale spiega come su questo dato pesi il largo utilizzo del part time e percorsi di carriera che se prima della maternità erano sovrapponibili poi cambiano lasciando coloro che hanno avuto figli con percorsi più accidentati. “A quindici anni dalla maternità – scrive l’Inps – i salari lordi annuali delle madri sono di 5.700 euro inferiori a quelli delle donne senza figli rispetto al periodo antecedente la nascita”.

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