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Ultimo aggiornamento 9 Novembre, 2020, 23:35:08 di Maurizio Barra

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DALLE 09:13 ALLE 23:35 DI LUNEDì 09 NOVEMBRE 2020

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Salute: Trieste, sospesa attività chirurgica programmata
Esclusa quella oncologica e gli interventi emergenti e urgenti
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TRIESTE
09 novembre 2020
09:13
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L’attività chirurgica programmata sarà sospesa nell’Azienda sanitaria unitaria giuliano-isontina (ASUGI) da oggi, ad esclusione di quella oncologica e degli gli interventi emergenti e urgenti.
All’Ospedale di Cattinara di Trieste adeguamenti impiantistici permettono di dedicare aree specifiche alla Medicina d’Urgenza e Pneumologia per pazienti negativi al Covid-19, alla Terapia Intensiva per pazienti positivi con rianimatori e intensivisti e alla Terapia Semintensiva per pazienti positivi, dove opera una équipe multidisciplinare.
Sono stati aumentati anche i posti letto.
All’altro ospedale triestino, il Maggiore, sono invece ricoverati pazienti positivi di media intensità. E’ prevista la chiusura della Day Surgery e un dimezzamento dell’attività della Clinica Oculistica.
Sono state inoltre costituite AREE GRIGIE, sorta di area cuscinetto, con posti letto riservati, dove i pazienti vengono curati come fossero stati contagiati dal coronavirus sino al termine degli esami. I pazienti con 2° tampone negativo e risposta clinica alla terapia istituita possono essere considerati liberi da COVID, quindi vengono dimessi o trasferiti nelle aree NO COVID. Se il 2° tampone o uno dei successivi è positivo, il paziente viene inviato in unità COVID e si procede con i tamponi di sorveglianza per i pazienti degenti nella stessa stanza.
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In strada col tablet, ‘dad non è scuola’
Protesta di alcune studentesse in centro a Torino
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TORINO
09 novembre 2020
09:56
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Sedute al banco in strada, fuori dalla scuola, per protestare contro la didattica a distanza.
Lisa e Anita, due studentesse della media Italo Calvino di via Sant’Ottavio, a Torino, hanno deciso di manifestare così il proprio disappunto per la decisione di chiudere le scuole dalla seconda media.
Mascherina sul volto, sul banco con libri e quaderni hanno anche un tablet da cui seguono la lezione. “La scuola è il posto più sicuro, vogliamo tornare in aula – dicono – S’impara di più a guardare i professori negli occhi che in uno schermo al computer”.
“I professori sanno che siamo qua e ci appoggiano – aggiungono le due ragazze – anche perché ci hanno insegnato a credere nei nostri sogni”. Con loro, in strada, ci sono anche i genitori. “Altri Paesi hanno tenuto la scuola aperta, solo noi le abbiamo chiuse – affermano – Non sono i ragazzi che stanno diffondendo il virus”.
Anche di fronte allo storico liceo classico Gioberti, accanto alla media Calvino, c’è chi studia con il pc fuori dal portone chiuso. È Maya, studentessa del terzo anno. “La dad non è scuola. Molti non hanno neanche gli strumenti per seguire le lezioni da casa – dice – E poi manca la socialità”.   PIEMONTE   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALL’ECONOMIA   VAI AL CALCIO   VAI ALLO SPORT   VAI ALLA TECNOLOGIA

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Anziana morta in casa, pensione a figlio
Il cadavere trovato nello scorso giugno in appartamento a Como
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MILANO
09 novembre 2020
10:35
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Ha lasciato la madre morta in casa, senza fare nulla se non coprirla con una coperta, per quasi un anno, e intanto avrebbe percepito la pensione e pagato l’affitto di casa. E’ questa l’accusa rivolta al figlio di una 82enne, Luisa Tettamanti, la cui morte è stata scoperta da una parente nel giugno scorso nell’appartamento del quartiere della zona sud di Como, dove il cadavere si trovava in avanzato stato di decomposizione, senza segni di violenza.

L’uomo, un 59enne, ora è accusato dalla Procura di Como di occultamento di cadavere e di aver percepito indebitamente circa 16mila euro di pensione. Il suo legale invece afferma che si sarebbe trattato solo dell’incapacità di gestire la perdita e il decesso della madre.
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Covid:Martina, mai detto che intervento mi è stato annullato
Ragazza malata di tumore sarà testimonial Regione Lombardia
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MILANO
09 novembre 2020
11:47
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“Non ho mai detto che mi è stato annullato l’intervento, ho detto solo che sono in attesa ancora della fattibilità dell’intervento”. E’ quanto ha precisato in un nuovo video su Instagram Martina Luoni, la 26enne di Solaro (Milano) malata di tumore protagonista di un appello a rispettare le regole diventato subito virale sul web.
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“Io parlo per me – aveva scritto Martina sempre sul popolare social network – eppure credo di dar voce a tanti: ci vengono annullati gli interventi, la situazione è grave ma non possiamo far spegnere la sanità per il Covid”. A raccogliere la sua richiesta di aiuto era stato ieri il direttore generale dell’Istituto Pascale, che aveva offerto a Martina la possibilità di curarsi a Napoli.
“In tanti mi state mandando la proposta che è arrivata da Napoli e da De Luca. Io sono qua per ringraziare pubblicamente per la condivisione del messaggio e per l’interessamento. Ci tengo a fare una precisazione: non ho mai detto che mi è stato annullato l’intervento, ho detto solo che sono in attesa ancora della fattibilità dell’intervento. E sono sicura che nel momento in cui ci sarà, se ci sarà l’ok da parte di tutto il team, i miei chirurghi troveranno sicuramente il modo per non lasciarmi sola. Non l’hanno mai fatto e quindi non inizieranno farlo ora.
Ho una squadra molto solida alle spalle”, ha quindi spiegato le ventiseienne in un nuovo video.
“Però ragazzi mi raccomando – ha aggiunto -, aiutiamoci tutti quanti perché se gli ospedali sono in sofferenza tutti quanti dobbiamo metterci una mano sulla coscienza”.
Ieri Martina è stata contattata anche dalla Regione Lombardia, che le ha chiesto di diventare uno dei volti di ‘Covid Dilemma’, la campagna di sensibilizzazione del Pirellone che ha avuto come primo testimonial Zlatan Ibrahimovic. Proposta accettata dalla giovane, come riporta oggi il Corriere della Sera.
“In Regione Lombardia gli interventi oncologici non sono mai stati bloccati, né a marzo durante la prima fase della pandemia e nemmeno ora” ha commentato l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, che sempre via Instagram ha ringraziato Martina per la nuova testimonianza.
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Covid: Galli, la situazione ampiamente fuori controllo
Basato su scienza, situazione ampiamente fuori controllo
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09 novembre 2020
12:05
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“Non c’è alcun dubbio che la situazione sia ampiamente fuori controllo” e l’appello dell’Ordine dei medici che ha chiesto ieri il lockdown in tutta Italia “in realtà esprime un parere che è assai generalizzato tra i medici del nostro Paese. E quelli che hanno parere diverso, lo hanno per motivi loro, non sulla base di un dato scientifico o di realtà”.
Lo ha detto Massimo Galli, ordinario di Malattie Infettive alla Università Statale di Milano e direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’ospedale Sacco, durante la trasmissione Agorà, su Rai 3.
I dati, ha sottolineato, “mostrano un costante incremento della diffusione dell’infezione e non siamo ancora alla riduzione del fenomeno”. Per questo, “le misure adottate vanno applicate con estrema attenzione ed efficacia, se non vogliamo trovarci in una situazione ancora più complessa in brevissimo tempo”. Quindi rispetto all’eventualità di una chiusura specifica: “si possono considerare ancora differenze regionali, ma con attenzione per non vanificare il risultato”. Quello che però soprattutto “bisogna sapere fin da ora – ha concluso – è che, in ogni caso, dopo un eventuale lockdown nazionale, non è che subito dopo si potrà fare come l’estate passata, altrimenti saremmo da capo. E questo non può essere oggetto di un tira e molla politico”.
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Covid: Alto Adige verso lockdown duro
‘Unica alternativa, altrimenti collassa sistema sanitario’
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BOLZANO
09 novembre 2020
12:19
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L’Alto Adige, da oggi zona rossa, presto potrebbe applicare addirittura un lockdown duro. “Non abbiamo alternative, altrimenti collassa l’intero sistema sanitario”.
Lo dice l’assessore alla sanità Thomas Widmann. “I danni collaterali sarebbero devastanti, se gli ospedali non dovessero più garantire chemioterapie e interventi chirurgici”, aggiunge. La questione sarà analizzata domani dalla giunta provinciale. “Siamo oltre il tempo massimo, i campanelli d’allarme non possono più essere ignorati”, afferma.
“A marzo – prosegue Widmann – abbiamo chiuso tutto con 42 casi Covid in Alto Adige, ora registriamo 750 nuovi contagi al giorno e c’è ancora chi non capisce e si lamenta delle restrizioni”.
Con il lockdown duro anche le elementari e la prima media passerebbe alla didattica a distanza e le attività economiche verrebbero ridotte al minimo. L’assessore auspica un lockdown rigido, ma breve con test a tappetto. “Siamo partiti con 30 tamponi al giorno, ora ne facciamo anche 4.000, questo è importantissimo”. Secondo Widmann, “già adesso la pressione sugli ospedali è enorme. Abbiamo garantito la vita pubblica il più lungo possibile, ma ora va presa una decisione netta, se vogliamo evitare gli ospedali da campo.
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Trafitto da tubi persi da camion che lo precede, morto
Accade nel Trevigiano, vittima autotrasportatore 62enne
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TREVISO
09 novembre 2020
12:46
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Un autotrasportatore è morto stamane trafitto da dei tubi di metallo persi dal carico di un altro mezzo pesante. L’incidente – riferiscono i Vigili del fuoco – è avvenuto nel territorio del comune di Treviso lungo la Sr Noalese.

La vittima è un62enne di San Donà di Piave (Venezia) ed è stato colpito e ucciso da alcune sbarre metalliche perse da un altro mezzo: i rottami di ferro hanno infranto il parabrezza del camion frigo guidato dall’uomo. Sul posto sono intervenuti, oltre ai Vigili del fuoco di Treviso, i sanitari del Suem 118 e la polizia locale per i rilievi del caso.
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Alto Adige verso il lockdown duro. Bolzano, attività motoria entro 1.000 m da casa
‘Unica alternativa, altrimenti collassa sistema sanitario’
(2)
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09 novembre 2020
19:53
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L’Alto Adige, da lunedì, 9 novembre, zona rossa, presto potrebbe applicare addirittura un lockdown duro. “Non abbiamo alternative, altrimenti collassa l’intero sistema sanitario”.
Lo dice l’assessore alla sanità Thomas Widmann. “I danni collaterali sarebbero devastanti, se gli ospedali non dovessero più garantire chemioterapie e interventi chirurgici”, aggiunge. La questione sarà analizzata domani dalla giunta provinciale. “Siamo oltre il tempo massimo, i campanelli d’allarme non possono più essere ignorati”, afferma.”A marzo – prosegue Widmann – abbiamo chiuso tutto con 42 casi Covid in Alto Adige, ora registriamo 750 nuovi contagi al giorno e c’è ancora chi non capisce e si lamenta delle restrizioni”. Con il lockdown duro anche le elementari e la prima media passerebbe alla didattica a distanza e le attività economiche verrebbero ridotte al minimo. L’assessore auspica un lockdown rigido, ma breve con test a tappetto. “Siamo partiti con 30 tamponi al giorno, ora ne facciamo anche 4.000, questo è importantissimo”. Secondo Widmann, “già adesso la pressione sugli ospedali è enorme. Abbiamo garantito la vita pubblica il più lungo possibile, ma ora va presa una decisione netta, se vogliamo evitare gli ospedali da campo”. A Bolzano l’attività motoria potrà svolgersi entro una distanza massima dalla propria abitazione di 1.000 metri. Il chiarimento viene da un’ordinanza del sindaco Renzo Caramaschi, che entrerà in vigore da domani fino al 22 novembre. “È stata individuata una distanza massima dalla propria abitazione – prosegue la nota – per definire il concetto di ‘prossimità’, dando certezza alla prescrizione provinciale, nel prevalente interesse alla salute sia individuale che pubblica tenendo conto dell’alta densità della popolazione del comune di Bolzano”.
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Zaia,brutto piazze piene, per colpa pochi rischio per tutti
‘Se salta una domenica di spritz non cade il mondo’
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VENEZIA
09 novembre 2020
13:24
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“Sono imbarazzanti le foto viste in questo ultimo fine settimana delle piazze strapiene di gente, delle scampagnate. Sembra che si viva come se non ci fosse un domani.
Qui per colpa di pochi tutti rischiamo di rimetterci”.
Lo ha detto il governatore Luca Zaia, stigmatizzando le immagini di assembramenti nelle città del Veneto che si sono moltiplicate sui social. “Non è che se si rinuncia ad una domenica di spritz, alla ‘castagnata’ , cade il mondo” ha aggiunto Zaia. “Se noi dovessimo guardare al sistema ospedaliero – ha concluso – siamo in zona gialla senza problemi, ma guardando ad altre situazioni non sono mica così sicuro”.
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Usura: arresti Bari, donne ‘aguzzine’ speculano su lockdown
Tra indagati anche sei destinatari reddito cittadinanza
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BARI
09 novembre 2020
13:28
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Erano prevalentemente donne, appartenenti a quattro diversi nuclei familiari, le usuraie scoperte dalla Guardia di Finanza di Bari e arrestate oggi nell’operazione “Cravatte rosa”. In totale le persone destinatarie delle misure cautelari sono 13, delle quali 10 donne (quattro in carcere e sei agli arresti domiciliari), accusate di aver minacciato per anni persone in condizioni di difficoltà economica nei quartieri popolari Japigia, San Pasquale e San Paolo di Bari, pretendendo a fronte di prestiti anche di poche decine di euro, necessari per fare la spesa, interessi fino al 5 mila%.
Sei percepivano anche il reddito di cittadinanza. Le condotte illecite si sarebbero intensificate nel periodo del lockdown, a causa dell’aggravamento delle condizioni economiche di tante famiglie baresi.
I fatti contestati risalgono agli anni 2011-2020. I reati contestati, a vario titolo, ai 24 indagati (11 dei quali in stato di libertà), sono usura aggravata dallo stato di bisogno delle vittime ed estorsione. Spesso, infatti, gli usurai costringevano le loro vittime a pagare gli interessi anche ricorrendo a violenze e minacce, “se non paghi vengo e ti sbrano”, “se non paghi ti brucio l’auto”, “ti mando mio figlio con la pistola”, “ti faccio saltare in aria”.
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Scuola, ministero: ‘dai 6 anni mettere sempre le mascherine’
Anche quando seduti e se distanza è superiore al metro
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09 novembre 2020
13:33
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“A partire dalla scuola primaria la mascherina dovrà essere indossata sempre da chiunque sia presente a scuola durante la permanenza nei locali scolastici e nelle pertinenze anche quando gli alunni sono seduti al banco e indipendentemente dalle condizioni di distanza previste dai precedenti protocolli (1 metro tra le rime buccali), salvo che per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina”. Lo ribadisce in una circolare il capo dipartimento del ministero dell’Istruzione, Marco Bruschi, sottolineando che “Nelle sezioni della scuola primaria a tempo pieno e della scuola secondaria di primo grado a tempo prolungato, è necessario prevedere la sostituzione della mascherina di tipo chirurgico a metà giornata, per garantirne l’efficienza.
La struttura commissariale sta già provvedendo allo sviluppo delle forniture”.
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Saturday Night Live dà l’addio a Donald Trump
Nella puntata anche la ‘beffa del Four Seasons’ a Giuliani
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NEW YORK
09 novembre 2020
14:00
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Saturday Night Live manda in pensione il Donald Trump di Alec Baldwin celebrando la vittoria di Joe Biden (Jim Carrey) e Kamala Harris (Maya Rudolph) in una puntata messa assieme a rotta di collo in poche ore per includere gli ultimi spunti della frenetica cronaca politica di una storica giornata, compresa la “beffa del Four Seasons” a Rudolph Giuliani.
Dopo il remake del discorso della vittoria a Wilmington, con tanto di tailleur pantaloni bianco e camicia di satin col fiocco della Harris/Rudolph, Dave Chappelle, che aveva condotto quattro anni fa l’episodio della batosta di Hillary Clinton, ha ripreso il ruolo di padrone di casa.
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Ha dato a Trump del “razzista”, ma poi, rivolgendosi ai sostenitori del presidente-eletto democratico, ha aggiunto che “è importante essere umili nella vittoria. Vi ricordate come stavamo male nel 2016? Metà del paese si sente così ora”.
Quattro anni fa l’alter ego di Hillary, Kate McKinnon, aveva salutato i suoi fan al pianoforte cantando in diretta dallo studio 8H di Rockefeller Plaza “Hallelujah” di Leonard Cohen: il cantante era morto da pochi giorni, e la scelta di uno dei suoi brani più iconici aveva dato all’addio della candidata Dem un sapore doppiamente triste.
In musica anche l’addio del Trump di Baldwin, al piano con una versione a lutto di “Macho Man” dei Village People: “Non rinuncerò mai, e neanche voi. Questo non è un addio, America: vi dico solo, ci rivedremo in tribunale”. Inevitabile lo sketch della McKinnon nel suo ruolo di Rudy Giuliani: poche ore prima l’avvocato personale del presidente era inciampato in un bizzarro equivoco quando, anziché al lussuoso hotel Four Seasons di Filadelfia, l'”importante conferenza stampa” del team legale della Casa Bianca si era svolta nel parcheggio di un negozio di giardinaggio, il Four Seasons Landscaping, che gli utenti di Twitter avevano immediatamente localizzato in una zona commerciale di periferia, “stretto tra un sex shop e un’impresa di cremazioni funebri”. Saturday Night Live non avrebbe potuto inventare niente di meglio, tra le smentite del vero Four Seasons, che sempre su Twitter, aveva messo le mani avanti: “Non si svolgerà niente del genere da noi. E non abbiamo alcun legame con Four Seasons Landscaping”.
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Asst Monza, ora siamo noi Codogno
Alparone, 340 operatori positivi, stessa attenzione data a altri
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MONZA
09 novembre 2020
14:04
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“In questo momento Codogno siamo noi e abbiamo bisogno della stessa attenzione che abbiamo dato noi in fase uno agli altri”. E’ quanto spiega Mario Alparone, direttore generale dell’Asst di Monza, alla luce della difficile situazione dell’ospedale San Gerardo.

“Abbiamo assunto 110 nuovi operatori, di cui 40 medici e il resto infermieri, ma avendo 340 operatori positivi a casa, parliamo di una goccia in confronto ad un esercito fermo”, ha spiegato Alparone.
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Codacons, esposto su caos ospedali
‘Aprire indagine per omicidio colposo e nominare tecnico’
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MILANO
09 novembre 2020
14:10
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Il Codacons annuncia che domani presenterà “un nuovo esposto in Procura” a Monza col quale “chiede di indagare i vertici regionali e sequestrare tutti i documenti relativi all’attività posta in essere dall’amministrazione sul fronte della gestione delle strutture sanitarie”. L’associazione dei consumatori afferma in una nota che “la situazione in alcune province come Monza e Brianza è gravissima e impone un intervento della magistratura”, perché “i posti letto scarseggiano e i pronto soccorso non riescono a far fronte ai numerosi accessi da parte dei cittadini, con conseguenze pericolosissime sul fronte delle cure prestate ai pazienti”.

Un quadro che, a detta del Codacons, “potrebbe realizzare fattispecie penalmente rilevanti a carico di chi aveva il compito di impedire tale stato di cose, e non ha saputo adottare i provvedimenti necessari per evitare il collasso degli ospedali cittadini”.
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Violenza sessuale:Genovese resta carcere
Imprenditore accusato di stupro 18enne
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MILANO
09 novembre 2020
14:13
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Resta in carcere Alberto Genovese, l’imprenditore milanese fermato nella notte tra venerdì e sabato scorsi per aver stuprato, dopo averla resa incosciente con un cocktail di sostanze stupefacenti nel suo appartamento di Milano, una giovane di 18 anni ospite a un festino.
Il gip Tommaso Perna ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere dell’uomo accogliendo la richiesta della Procura.
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Covid: Zaia, tornano tende riscaldate davanti ospedali
Per fronteggiare eventuale peggioramento dell’emergenza
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VENEZIA
09 novembre 2020
14:18
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Tende riscaldate verranno installate nuovamente – come durante la prima ondata del virus – davanti a tutti gli ospedali del Veneto, per fronteggiare un eventuale peggioramento dell’emergenza. “Noi ci prepariamo al peggio, naturalmente essendo ottimisti e sperando che non servano”, ha detto il governatore Luca Zaia, annunciando il provvedimento.
Saranno strutture riscaldate, davanti ai nosocomi, presidiate dalla Protezione civile, che potranno essere utilizzate per i triage, le prime cure ai pazienti problematici, per l’attesa della presa in carico dei malati, “non c’è nulla di scandaloso”, ha concluso Zaia. Sono già in fase di montaggio le prime 3 tende. Nella prima fase dell’emergenza, a marzo, erano state posizionate 128 tende davanti agli ospedali della regione, oltre ad alcuni posti medici avanzati.
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Si aggravano le condizioni del card. Bassetti
E’ ricoverato per il Covid all’ospedale di Perugia
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PERUGIA
09 novembre 2020
14:21
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Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ricoverato dal 3 novembre in Terapia Intensiva 2 presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia “Santa Maria della Misericordia”, “nelle ultime ore ha subìto un aggravamento complessivo del quadro clinico. Sono in corso gli approfondimenti diagnostici e tutte le cure del caso”.
Lo comunicano la Cei e l’Azienda ospedaliera perugina nel bollettino quotidiano.
“Accompagniamo con affetto e vicinanza il cardinale presidente – dichiara mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei -. Sollecitiamo le nostre Chiese alla preghiera in questo momento di prova. Siamo certi che il Signore non farà mancare misericordia e consolazione al Cardinale e a quanti sono duramente provati dalla malattia. Ricordiamo anche i medici, gli operatori sanitari e quanti si prendono cura dei sofferenti.
Chiediamo a tutti di condividere queste intenzioni nei propri momenti di preghiera quotidiana”.
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Rifiuti: Noe sequestrano area nel Pordenonese, due denunce
Sequestro del valore di 250mila euro
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SPILIMBERGO
09 novembre 2020
14:56
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I Carabinieri del Noe di Udine hanno sequestrato un’area di circa 3 mila metri quadrati e rifiuti da demolizione stoccati e gestiti illecitamente in uno stabilimento di Spilimbergo (Pordenone). I due fratelli titolari dell’azienda sono stati denunciati per il reato di gestione illecita di rifiuti.

Il valore totale dei beni sottoposti a sequestro ammonta a circa 250 mila euro.
Gli accertamenti hanno permesso ai militari di accertare la presenza di numerose e gravissime infrazioni alla normativa di settore. In particolare, le verifiche condotte hanno fatto emergere come l’azienda gestisse ingenti quantitativi di rifiuti, ben oltre il limite consentito, stoccandoli in aree non autorizzate e omettendo di sottoporli al trattamento per il recupero dei materiali inerti necessario al riutilizzo degli stessi quali materiali certificati per l’edilizia.
Il sequestro dei Carabinieri del Noe è stato convalidato dal Gip del Tribunale di Pordenone su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha assunto la direzione delle indagini.
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Scuola: in arrivo altre mascherine per il tempo pieno
Ministero, struttura commissariale sta provvedendo
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09 novembre 2020
15:01
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“Nelle sezioni della scuola primaria a tempo pieno e della scuola secondaria di primo grado a tempo prolungato, è necessario prevedere la sostituzione della mascherina di tipo chirurgico a metà giornata, per garantirne l’efficienza. La struttura commissariale sta già provvedendo allo sviluppo delle forniture”.
Lo scrive in una circolare ai presidi il capo dipartimento del ministero dell’Istruzione, Marco Bruschi.
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Covid: allarme del sindaco, “a Sassari numeri da zona rossa”
Campus, “oltre il 20% di positivi rispetto ai tamponi”
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SASSARI
09 novembre 2020
15:34
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A Sassari la percentuale di positività al Covid rispetto ai tamponi effettuati è da zona rossa. A lanciare l’allarme è il sindaco Nanni Campus.
“In rapporto ai tamponi – spiega infatti il primo cittadino in una conferenza stampa convocata ad hoc – la percentuale di postivi è superiore al 20%, come nelle zone rosse dove è compresa fra il 20 e il 30%”.
Secondo i dati forniti da Campus, sono 193 le persone ricoverate negli ospedali di Sassari, di cui 15 in terapia intensiva e 21 in Pronto soccorso, in attesa di un letto nei vari reparti Covid. “Serve la collaborazione di tutti – avverte il sindaco – ho chiesto all’Università e al commissario dell’Ats, Massimo Temussi, di utilizzare gli studenti di Medicina e di Scienze infermieristiche a supporto delle Usca e dell’Igiene pubblica. Potrebbero svolgere il loro tirocinio obbligatorio sul fronte Covid – suggerisce – in supporto alle unità professionali che sono in grosse difficoltà”.
A Temussi il sindaco lancia anche un’altra proposta.
“Sospendere le attività degli ambulatori Ats non essenziali in questo momento di emergenza e spostare medici e infermieri sul fronte Covid”, è la sua idea. Nel frattempo, in collaborazione con l’Esercito il Comune sta allestendo in via Pirandello un’area drive-in dove eseguire i tamponi e alleggerire così il lavoro delle Usca e degli altri operatori sanitari.
Novità, infine, per la residenza per anziani Casa Serena.
“Provvederemo in settimana a effettuare i tamponi sugli ospiti e sul personale dipendente – annuncia Campus – dobbiamo reperire gli operatori sanitari che possano eseguire i test, che speriamo poi di poter fare anche nelle altre case di risposo cittadine”.
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Si laurea con facciata università proiettata sul muro
“Siccome non mi sono potuta laureare da te ti ho portata a casa”
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MILANO
09 novembre 2020
17:24
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“Siccome non mi sono potuta laureare da te, ti ho portata a casa”: è quanto ha scritto Camilla Mocchi, che ha accompagnato la discussione della tesi con la proiezione sul muro della facciata della sua università, la Bicocca di Milano, che ha rilanciato il post della neodottoressa di Berzo san Fermo, paesino della provincia di Bergamo.
“Siamo tutti degli eroi, ma noi laureati nel 2020 lo siamo un po’ di più” scrive la 23enne, che su Instagram ha raccontato la sua discussione ai tempi del Covid e ricordato i tempi di quando ancora si andava a lezione in presenza.
E dunque, scrive, “Per me sei stata: tutte le mattine il pullman per Sesto San Giovanni delle 6:25” ma anche gli amici, “lo studio, si c’è stato tanto anche di quello, gli esami falliti, gli esami superati, i professori disadattati, i professori fantastici, i ritardi dei treni, i pianti, le risate, la felicità”.
“Ci è piaciuta molto la trovata di Camilla!”, commenta l’ateneo postando le immagini della laurea con la palazzina universitaria sullo sfondo.
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Madre e 2 figli morti in crollo:chiusa inchiesta, 2 indagati
Pm, ‘colpa’ progettista e proprietario per cornicione Albizzate
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VARESE
09 novembre 2020
17:42
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La Procura di Busto Arsizio (Varese) ha depositato la chiusura indagini relativa al crollo di un cornicione di una struttura commerciale ad Albizzate (Varese), a seguito della quale il 25 giugno scorso hanno perso la vita Fouzia Taoufiq, 38 anni, e i suoi due figli di 15 mesi e cinque anni. Il progettista e direttore dei lavori Cesare Galeazzi e Antonino Giovanni Colombo, amministratore unico della ‘Airale’, società proprietaria dell’immobile, indagati, secondo le indagini coordinate dal pm Nadia Calcaterra avrebbero “cagionato il crollo dell’intero cornicione/pensilina in cemento armato”, si legge nelle carte, “per colpa, negligenza, imprudenza ed imperizia”.
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Zingaretti, evitate luoghi affollati, sono pericolosi
Governatore, numeri aumentano, non abbassare la guardia
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09 novembre 2020
18:00
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“Al momento il Lazio si trova nella zona gialla a livello di pericolo ma i numeri del contagio aumentano e quindi non è assolutamente pensabile abbassare la guardia. Nel week end abbiamo assistito a scene di affollamento assurde che moltiplicano il rischio di trasmissione del virus.

Sembra che troppi non abbiano piena consapevolezza della tragedia che stiamo rischiando. Ancora una volta stiamo mobilitando il sistema sanitario, ma è ingiusto scaricare tutto sugli operatori della sanità. Per questo faccio un appello al buon senso: se vedete strade, spiagge, piazze troppo affollate in cui non viene rispettato il distanziamento o l’uso delle mascherine allontanatevi e portate via i vostri cari perché sono luoghi pericolosi. Lo scrive in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
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Medico positivo, va sconfitto anche virus ignoranza
Sfogo responsabile Rianimazione Vercelli, rispettate chi vi cura
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VERCELLI
09 novembre 2020
18:12
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“Non c’è tempo per l’ignoranza di chi nega, di chi protesta in piazza perché non vuole portare una mascherina. Non è solo il Coronavirus che dobbiamo sconfiggere, ma anche il virus dell’ignoranza e della non curanza: smettetela di credervi forti, onnipotenti, convinti che a voi non possa toccare”.
E’ lo sfogo, riportato sulla pagina Facebook dell’Asl di Vercelli, di Giuseppe Barbarello, responsabile di Rianimazione dell’ospedale Sant’Andrea, a casa perché positivo al Covid.
“La gente non canta più sui balconi e fa bene – prosegue il medico e anestesista -; dal canto nostro, invece, noi non abbiamo più voglia di raccontarvi storie. Siamo stanchi, e l’unica storia vera è quella di chi ogni giorno lavora come un matto per curarvi, si chiude dentro una tuta che ti fa sembrare un astronauta e spera che non tocchi a lui. Abbiate rispetto per chi vi cura e soprattutto abbiate rispetto per voi stessi”.
“Sono sconfortato e scoraggiato, ma soprattutto sono arrabbiato perché mi sono dovuto fermare – conclude il medico -: questo virus, nonostante tutti gli accorgimenti e le misure di sicurezza, spesso non ti lascia il tempo e ti assale con tutta la sua forza. E così mi ritrovo a casa, assalito dal senso di colpa per aver coinvolto anche i miei familiari in una partita che non avrebbero mai voluto giocare”.
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COVID: Fvg, in calo contagi (320) e tamponi
Più ricoveri. Richiesta di 140 amministratori a Fvg, equilibrio
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TRIESTE
09 novembre 2020
18:17
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Oggi in Fvg sono stati rilevati 320 (-184) nuovi contagi su 2.324 tamponi processati – ieri erano 4.486 – e 5 (-4) decessi da Covid-19. Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
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Le persone risultate positive al virus in regione dall’inizio della pandemia ammontano in tutto a 15.048, di cui 4.594 a Trieste, 5.984 a Udine, 2.709 a Pordenone e 1.579 a Gorizia, alle quali si aggiungono 182 persone da fuori regione. I casi attuali di infezione sono 7.929. Salgono a 46 (+1) i pazienti in cura in terapia intensiva e a 319 (+18) i ricoverati in altri reparti. I decessi sono 456, di cui 227 a Trieste, 113 Udine, 104 Pordenone e 12 Gorizia. I totalmente guariti sono 6.663, i clinicamente guariti 97, in isolamento 7.467.
Intanto, 140 amministratori locali chiedono al presidente Fedriga, “di adottare un comportamento più equilibrato e meno condizionato dall’appartenenza partitica”. e di “cessare i continui attacchi contro ‘nemici’ di comodo, contro Governo o sindaci che pongono questioni reali sulla difesa dei territori”.
I firmatari chiedono che “non vi siano figli e figliastri tra i territori. Perché la riforma sanitaria della Giunta Fedriga ha annientato i principi di equilibrio territoriale e ora scarica sui sindaci la responsabilità di ciò che non funziona. La riforma degli Enti locali ha annientato la voce dei territori creando nuovi enti burocratici”.
Riccardi, dopo la videoconferenza con i presidenti degli Ordini dei medici e i vertici delle tre Aziende, ha detto: “Entro una settimana avremo la bozza dell’accordo con i medici di base, con cui, oltre a venir recepiti formalmente i contenuti dell’accordo collettivo nazionale firmato dal ministro Speranza con il sindacato Fimmg (Federazione medici di medicina generale) per l’attività di tamponamento, verranno affrontati altri due settori essenziali per affiancare l’opera dei medici di medicina generale alle strutture ospedaliere e ai Dipartimenti, in sofferenza: l’attività di ‘refertazione’ e l’assistenza ai pazienti in isolamento”. Riccardi ha, illustrato la curva del contagio, in forte ascesa. “Se non fletterà subito, ai 300 posti letto attuali già occupati dovremo riorganizzarne altrettanti”.
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Covid:medici militari per tamponi in Sardegna
Contagi in calo ma 13 vittime, a Sassari numeri da zona rossa
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CAGLIARI
09 novembre 2020
18:36
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Già in prima linea con la campagna di screening sierologici (si è arrivati a quota 3mila e 657) , i medici militari sono ora pronti per incrementare la capacità giornaliera di effettuare tamponi in Sardegna. Da domani i sanitari dell’Esercito saranno impegnati a Isili (previsti oltre 500 test) per poi coprire Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano.
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A disposizione ci sono almeno 70 persone, tra medici, infermieri, operatori sanitari militari e personale di supporto. A breve sarà anche operativo il laboratorio del dipartimento militare per processare i tamponi molecolari.
Nel frattempo, dalla rimodulazione della delibera che ha portato a 1.006 i nuovi posti letto per pazienti Covid, 552 di prossima attivazione progressiva, emerge il coinvolgimento anche dei piccoli ospedali. Così, 40 posti di degenza ordinaria e uno di terapia intensiva sono previsti a Bosa, 41 (uno di intensiva) a Isili, e sempre 41 (uno di intensiva) a Muravera. Per Ghilarza è invece prevista l’attivazione di 60 posti di degenza ordinaria e 6 di intensiva, per Iglesias 25 di degenza ordinaria, 4 di subintensiva e 4 di intensiva.
Giornata nera sul fronte decessi: 13 le vittime registrate nelle ultime 24 ore dall’Unità di crisi regionale, nove residenti nel nord Sardegna, due nella Città Metropolitana di Cagliari e due rispettivamente nelle province di Nuoro e sud Sardegna. Si tratta di sette donne e sei uomini, avevano un’età compresa fra i 53 e i 94 anni. In calo invece i contagi: 327 contro i 424 di ieri. Cresce la pressione sugli ospedali: 408 (+8) i pazienti ricoverati in reparti non intensivi, 58 (+3) quelli in intensiva.
Da Sassari arriva l’allarme del sindaco Nanni Campus. “In rapporto ai tamponi effettuati – spiega – la percentuale di postivi è superiore al 20%, come nelle zone rosse dove è compresa fra il 20 e il 30%”. Secondo i dati forniti dal primo cittadino, sono 193 le persone ricoverate negli ospedali di Sassari, di cui 15 in terapia intensiva e 21 in Pronto soccorso.
Criticità anche ad Arzachena, dove il numero dei positivi è più che raddoppiato in 5 giorni, passando da 37 a 81. Il sindaco Roberto Ragnedda ha così deciso di prolungare per altre due settimane la chiusura di tutte le scuole.
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Vissani, con zona arancione rischio di chiudere
“E’ un calvario infinito e una grande vergogna”
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PERUGIA
09 novembre 2020
20:14
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“E’ un calvario infinito, ma soprattutto è una grande vergogna. Come imprenditore sento il reale rischio chiusura della mia attività”: così Gianfranco Vissani, maestro della cucina italiana, ha commentato la notizia del passaggio della regione Umbria da zona “gialla” ad “arancione” nell’emergenza Covid.
Passaggio che comporterà, tra le altre cose, la chiusura 7 giorni su 7 di bar e ristoranti. “Abbiamo adottato tutti i dispositivi di sicurezza indicati, i ristoranti sono luoghi assolutamente sicuri, ma non è bastato e paghiamo il prezzo di scelte assurde, come quella di aver permesso la movida nelle grandi città in estate”, ha aggiunto Vissani. “Ma la cosa peggiore – ha sottolineato lo chef – è che dallo Stato non arriva un euro. Se ci venisse garantita la sopravvivenza delle nostre attività potremmo chiudere anche per mesi pur di tutelare la salute, ma così non è”. “Chiudere di nuovo i ristoranti significa mettere in ginocchio anche tutte quelle attività collegate alla ristorazione, una su tutte le cantine”, ha spiegato ancora Vissani. Che conclude con le tasse: “Arrivano tutti i mesi da pagare, quando invece andavano bloccate”
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Ecco le misure per le regioni rosse e arancioni
Cosa prevedono le tre fasce di rischio
e
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09 novembre 2020
21:35
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Dall’11 novembre la Provincia autonoma di Bolzano diventerà zona rossa, insieme a Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d’Aosta che già lo sono. In zona arancione entrano invece Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana e Umbria, che si affiancano cosi a Puglia e Sicilia.
Tutte le altre Regioni si collocano nella zona gialla. Ecco le misure previste per ciascuna delle tre fasce di rischio legate alla pandemia da Covid-19 ed in cui l’Italia sarà divisa fino al 3 dicembre per effetto dell’ultimo dpcm.
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In tutto il Paese il coprifuoco scatta alle 22..
– ZONA ROSSA: vengono applicate le misure più restrittive previste dal Dpcm. L’uscita di casa va motivata, sono chiusi bar, ristoranti, negozi, la Dad e’ prevista dalla seconda media in poi. E’ vietato spostarsi da un Comune all’altro, nonche’ uscire od entrare nella Regione. Torna l’autocertificazione anche per gli spostamenti all’interno di una citta’ ..
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– ZONA ARANCIONE: I ristoranti e bar restano chiusi per tutta la giornata. I negozi restano aperti. La Dad e’ prevista solo alle superiori. La circolazione all’interno di un Comune e’ permessa ma non lo e’ abbandonare il proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione. E’ vietato entrare o uscire dalla Regione..
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– ZONA GIALLA: vigono le misure restrittive piu’ “morbide” previste dal Dpcm. I ristoranti e i bar sono aperti fino alle 18, i negozi restano aperti fino a orario di chiusura. I centri commerciali sono chiusi nei weekend. E’ possibile spostarsi all’interno della Regione e da una Regione gialla all’altra.
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Morto di Covid Ro Marcenaro, fumettista di satira politica
Originario di Genova, pioniere italiano dei cartoni animati
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REGGIO EMILIA
09 novembre 2020
17:36
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È morto all’età di 83 anni il noto illustratore, scrittore e regista Ro Marcenaro. Si è spento a Reggio Emilia nella notte scorsa, dopo alcune complicanze dovute al coronavirus.
Genovese di nascita, era da tempo residente a San Martino in Rio, nella Bassa Reggiana.
Fu tra i primi a fare disegno animato in Italia, realizzando spot pubblicitari (il più famoso è quello degli anni ’70 del Fernet Branca realizzato con la plastilina) ma anche videoclip musicali come tutto l’album ‘Matto come un gatto’ di Gino Paoli.
L’artista poi si è fatto conoscere al grande pubblico soprattutto coi suoi fumetti di satira politica (nel ’93 vinse l’ambito premio ‘Forte dei Marmi’) per tantissimi giornali e riviste tra cui Panorama, Il Venerdì di Repubblica, La Gazzetta dello Sport, Epoca, Espansione, Rassdgna Sindacale e L’Europeo.
Ha diretto anche alcune tv private, da Tvs a Genova fino a Tele Ciocco e Telereggio. E dalla sua matita nacquero anche alcuni francobolli per lo Stato di San Marino, uno di questi ha vinto il premio come migliore dell’anno. Tra le sue opere si ricordano i romanzetti fantapolitici ‘La diaspora bianca’, ‘Il manifesto del Partito Comunista a fumetti’, ‘Il Candido’ di Voltaire, ‘Il Vangelo di Marco’, ‘Il Barone di Munchausen’ e per ultima proprio quest’anno, ‘La Costituzione Italiana illustrata’.
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Musica: Rof autunnale tutto in streaming e gratuito
Due concerti, Barbiere e Viaggio a Reims senza pubblico
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PESARO
09 novembre 2020
16:40
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Sarà tutta in steraming gratuito la sessione autunnale del Rossini Opera Festival, sul sito web e sui canali social della manifestazione. I sette appuntamenti (due concerti e due produzioni liriche) si svolgeranno nel Teatro Rossini di Pesaro, senza pubblico.
In cartellone sabato 14 novembre alle 20.30 una selezione dei Péchés de vieillesse interpretata dal pianista Alessandro Marangoni; domenica 15 novembre alle 20.30 la Messa di Milano e il Miserere diretti da Ferdinando Sulla, alla guida della Filarmonica Gioachino Rossini e del Coro del Teatro della Fortuna (maestro del coro Mirca Rosciani), Tra gli interpreti Manuel Amati, Antonio Garés, Grigory Shkarupa, Svetlina Stoyanova. Il 25, 27 e 29 novembre, sarà riproposto Il barbiere di Siviglia, messo in scena da Pier Luigi Pizzi, con Michele Spotti alla guida dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini e del Coro del Teatro Ventidio Basso (maestro del coro Giovanni Farina). Interpreti Juan Francisco Gatell, Carlo Lepore, Aya Wakizono, Iurii Samoilov, Michele Pertusi, Elena Zilio, William Corrò Seguirà giovedì 26 e sabato 28 novembre il classico Viaggio a Reims, ideato da Emilio Sagi e ripreso da Matteo Anselmi, con gli allievi dell’Accademia Rossiniana 2020 diretti da Alessandro Cadario sul podio dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini. “Vista la situazione nella quale si trova il Paese – spiega il presidente del Rof Daniele Vimini – , abbiamo deciso di regalare l’intero Festival autunnale a tutti i rossiniani nel mondo”.
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Giovane ucciso nella Locride, un altro ferito
Indagini carabinieri su movente personale o criminale
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AFRICO NUOVO
09 novembre 2020
13:58
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Un giovane di 25 anni, di cui non si conosce al momento l’identità, é stato ucciso ad Africo, nella Locride. Un altro giovane sarebbe stato ferito, secondo quanto é emerso dai primi accertamenti dei carabinieri, nella stessa circostanza.

L’omicidio é avvenuto nella traversa di una strada provinciale e potrebbe essere collegato ad un agguato.
I carabinieri stanno cercando di capire se l’agguato sia maturato nell’ambito di questioni familiari o se, invece, sia legato ad un movente criminale.
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Commozione a Roma per l’ultimo saluto a Stefano D’Orazio
Arrivati nella capitale suoi ex compagni di band. Fan in piazza
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ROMA
09 novembre 2020
19:50
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Roma ha dato l’ultimo saluto a Stefano D’Orazio, storico batterista e paroliere dei Pooh, scomparso venerdì sera all’età di 72 anni, a causa delle complicanze da covid-19.
Doveroso omaggio prima in Campidoglio, da dove il feretro è partito per attraversare le strade del centro della città, scortato dai motociclisti della Polizia locale di Roma Capitale – come già avvenuto solo pochi giorni fa per Gigi Proietti – e arrivare nella Chiesa degli Artisti, in piazza del Popolo a Roma, dove alle 15 si sono tenuti i funerali.
Una celebrazione in forma privata, in rispetto della normativa anti-Covid, che però non ha impedito a tanti fan della band di rendere omaggio al musicista con un applauso, seppur da lontano.
Tanta la commozione tra i presenti, tra i quali non mancavano i volti noti. Sono arrivati i compagni di una vita – visibilmente provati – Roby Facchinetti, che durante le esequie ha letto per Stefano la preghiera degli artisti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli, accompagnati dalle rispettive mogli. C’erano anche Lorella Cuccarini con il marito Silvio Testi, Giampiero Ingrassia, Fausto Brizzi, Roberto Ciufoli, il maestro Gianni Mazza, Marino Bartoletti, Fio Zanotti. E ancora la sorella e l’amico Bobo Craxi, il primo a dare la notizia della morte dell’artista sui social.
La moglie di D’Orazio, Tiziana Giardoni, ha tenuto a ringraziare i presenti e soprattutto Stefano: “Sei sempre stato la mia forza, accanto a te sono diventata una persona migliore”.
Tutte le mattine – ha ricordato commossa -, “non mi faceva mancare un sorriso. L’ho amato tantissimo”. Presente anche Silvia Di Stefano, che D’Orazio ha sempre considerato come una figlia. Durante la celebrazione, fuori dalla Chiesa, i molti che si sono dati appuntamento in piazza del Popolo, hanno continuato a cantare le canzoni dei Pooh e ad applaudire.
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Carlo Conti dimesso dall’ospedale di Careggi
Posta foto con la mascherina con la scritta ‘Verso casa’
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09 novembre 2020
20:08
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Carlo Conti è stato dimesso dall’ospedale di Careggi a Firenze, dove era stato ricoverato qualche giorno fa nel reparto Covid. E’ lo stesso conduttore ad annunciarlo postando su Instagram un primo piano che lo ritrae con la mascherina chirurgica calcata sul volto e la scritta “Verso casa!!! Home sweet home” e tre emoticon sorridenti.

Dopo aver condotto dall’isolamento fiduciario domestico la puntata di due settimane fa di Tale e quale show, Conti è intervenuto venerdì scorso in collegamento telefonico dall’ospedale per rasserenare il suo pubblico: “Tranquilli, mi sto riprendendo”, ha assicurato, rendendo poi omaggio a Gigi Proietti e ricordando la campagna Airc per la lotta contro il cancro. “Spero di stare bene, di passare una buona settimana e la prossima settimana di stare ancora tutti insieme”, ha concluso.
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Scuola: Emiliano, evitate di mandare i bambini a scuola
“Scegliete la dad, è più sicuro per loro e per salute pubblica”
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BARI
09 novembre 2020
12:35
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“Faccio mio l’appello dei pediatri: evitate di mandare i bambini a scuola in presenza, questo è più sicuro sia per i bambini che per la salute pubblica. Scegliete, se possibile, la Dad, e da casa – sia pure con tutti i limiti – cercate di fare il possibile, fino a quando i dati epidemiologici non scenderanno”.
E’ l’appello rivolto alle famiglie dal presidente della Regione Puglia, nel giorno in cui gli istituti pugliesi – elementari e medie – devono riaprire per effetto della decisione di venerdì scorso del Tar della Puglia ha sospeso l’ordinanza della Regione che aveva disposto la dad in tutte le scuole a partire dalle elementari. Dopo la decisione del Tar, il presidente della Regione ha emesso una nuova ordinanza che dispone la possibilità per le famiglie di scegliere se avvalersi della didattica in presenza o di quella digitale. E oggi, in una intervista , il governatore pugliese ha ribadito l’invito a preferire la didattica a distanza.
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Covid: Iva Zanicchi ricoverata in ospedale
Lo ha annunciato la stessa cantante su Instagram
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09 novembre 2020
17:26
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Iva Zanicchi è stata ricoverata. Lo ha annunciato la stessa cantante su Instagram dove aveva, qualche giorno fa, dato la notizia della sua positività al Covid.
“Cari amici – dice in un video postato – purtroppo sono finita all’ospedale. Sono all’ospedale di Vimercate perchè ho la polmonite bilaterale. Sono fiduciosa ma mi spavento un po’ quando gli altri mi dicono: ‘ce la farai, ce la farai”.
Nel video Zanicchi è a letto ed è assistita con l’ossigeno. “Io lo so che ce la farò – assicura – però sentirselo dire… Adesso sono abbastanza tranquilla ma quando arriva la sera entro in crisi. Credo che mi cureranno bene, sono molto carini in questo ospedale nuovo, sono nel reparto del tulipano rosso”. “Oggi è una giornata bellissima – conclude – piena di sole: godetevela mi raccomando ma fate attenzione”.

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