Ultimo aggiornamento 8 Dicembre, 2020, 15:20:06 di Maurizio Barra
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ALLE 15:20 DI MARTEDì 08 DICEMBRE 2020
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Covid: Veneto supera 4.173 morti, totale positivi 74.956
Calano ricoveri in terapie intensive
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VENEZIA
05 dicembre 2020
12:23
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Il Veneto tocca le 4.173 vittime dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, con 108 nuovi decessi nelle 24 ore. Il dato emerge dal Bollettino regionale.
Continua la crescita costante dei nuovi contagi per un totale di 74.956 casi da inizio pandemia. Gli attuali positivi sono 74.956 (+2.027). Stabile la situazione clinica, con 2.719 ricoveri in area non critica ementre scendono i pazienti invterapia intensiva che sono a 312.
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Papa: vara nuova riforma finanze, Aif diventa Asif
Rimarcato il suo compito di “supervisione” sullo Ior
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CITTA DEL VATICANO
05 dicembre 2020
14:16
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Nuova riforma in Vaticano “finalizzata ad una maggiore trasparenza e al rafforzamento dei controlli in ambito economico-finanziario”: il Papa ha approvato il nuovo Statuto Aif, che si chiamerà Autorità di Supervisione e Informazione Finanziaria (Asif): “La revisione si è resa necessaria sia per allineare lo Statuto ai compiti effettivamente assegnati all’Autorità – oltre alla originaria funzione di intelligence finanziaria e di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, l’Autorità esercita dal 2013 anche l’attività di supervisione sullo Ior – sia per dare corso ad alcuni significativi cambiamenti organizzativi”, spiega la Santa Sede. POLITICA
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No Tav in piazza a Torino, usare soldi dell’opera per sanità
Manifestazione per ricordare la ‘battaglia’ di Venaus
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TORINO
05 dicembre 2020
14:25
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I No Tav tornano in piazza a Torino. Circa duecento i manifestanti che si sono ritrovati in piazza Castello, davanti al palazzo della Regione Piemonte, per ricordare l’8 dicembre 2005, quando in migliaia bloccarono a Venaus, in Val di Susa, i lavori di trivellazione della Torino-Lione.
“I nove miliardi che vorrebbero spendere per il solo tunnel della Torino-Lione, devono essere investiti nei presidi sanitari pubblici, nel personale, nell’assistenza medica territoriale”, dicono oggi i manifestanti. Di sprechi per le grandi opere ha parlato anche Nicoletta Dosio, la 73enne tornata libera da qualche settimana dopo aver scontato una condanna a un anno tra carcere e domiciliari. In collegamento telefonico con la piazza, la pasionaria No Tav ha sostenuto che ogni metro della Tav vale 160 mila euro, ovvero i costi di cento giorni di terapia intensiva. PIEMONTE
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Fotografo Gentile, indignato per ristorante Francoforte
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PALERMO
05 dicembre 2020
14:38
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E’ indignato per la decisione dei giudici tedeschi di consentire che un ristorante di Francoforte possa portare il nome di Falcone e Borsellino, Tony Gentile, il fotografo che ha scattato la celebre immagine dei due magistrati uccisi dalla mafia. E rincara la dose: a Duisburg, dove nel 2007 vi fu una strage compiuta dalla ‘Ndrangheta e che provocò sei morti, “esiste una via periferica che si chiama MafiaStrasse.
L’ho casualmente vista nel 2006. E ora di dire basta”. La strada, secondo quanto si evince dall’archivio della Bild, è intitolata a un’isola della Tanzania (Mafia Island, detta anche Chole Samba), un tempo colonia tedesca. MONDO
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Cortina imbiancata da 70 centimetri di neve
Vacanzieri aprono seconde case, abitanti in centro con gli sci
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BELLUNO
05 dicembre 2020
15:14
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Le Dolomiti sono letteralmente ricoperte di neve fresca tanto che nell’area di Cortina d’Ampezzo il sindaco Gianpietro Ghedina annuncia in un post la caduta di 70 centimetri di manto fresco nella notte. In generale sulla montagna continua a nevicare anche a quote basse intorno ai 700 metri.
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L’Agenzia regionale per l’ambiente del Veneto (Arpav) segnala un rischio valanghe in costante aumento, tanto che i ‘codici’ puntano al ‘rosso’ per domani. A Cortina sono numerosi i vacanzieri che hanno raggiunto la località, soprattutto nelle seconde case, per il lungo ponte festivo di Sant’Ambrogio e dell’Immacolata. Non è possibile sciare, in base ai decreti governativi: l’unico impianto in funzione, la seggiovia del Col Gallina, al passo Falzarego, è riservata all’allenamento degli atleti, e non è raggiungibile, poiché è stato chiuso il transito di tutti i maggiori valichi delle Dolomiti. Da Cortina non si va in Val Badia e in Agordino; non si scende da Misurina verso la Val Pusteria. Sulla statale 51 di Alemagna, collegamento internazionale dal Veneto verso l’Alto Adige e l’Austria, si susseguono i rallentamenti, le deviazioni, talvolta l’arresto del transito dei veicoli, per la presenza di mezzi pesanti fermi in strada, senza le catene da neve. C’è chi sceglie di usare gli sci per andare in paese e percorrere l’isola pedonale di Corso Italia, sino ai negozi del centro. La nevicata copiosa aiuta gli organizzatori dei grandi eventi sportivi dell’inverno cortinese. Sul monte Faloria si sta allestendo la pista per la Coppa del mondo di snowboard in notturna di sabato 12 dicembre; sulla Tofana è già iniziata la preparazione delle aree di traguardo per i Campionati del mondo di sci alpino 2021, in calendario dal 7 al 21 febbraio. Altre squadre sono all’opera alle Cinque Torri, per preparare la pista agonistica Lino Lacedelli, che sarà utilizzata dalla prossima settimana per gli allenamenti delle squadre di atleti e che a febbraio accoglierà le discese di qualificazione delle nazioni minori, impegnate nei Mondiali.
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Maltempo: Livorno; 74 mm pioggia in 24 ore, allagamenti
torrenti ingrossati in varie parti del territorio
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LIVORNO
05 dicembre 2020
15:22
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Allagamenti e torrenti ingrossati in varie parti del territorio del Comune di Livorno dove sono caduti 74 mm di pioggia in 24 ore, di cui 44 mm solo nelle ultime tre ore. Il sindaco Luca Salvetti è con le squadre di Protezione civile per monitorare le zone più critiche.
Attivato anche il consorzio di bonifica. Il guado del Rio della Puzzolente, alle spalle della città, è stato chiuso al passaggio nelle scorse ore. La Protezione civile della Provincia informa che a causa delle abbondanti piogge si stanno verificando allagamenti lungo la Sp 555 via delle Colline e la Sp 4 via delle Sorgenti, nei pressi di Nugola.
Le strade potrebbero essere chiuse al transito qualora la situazione peggiorasse. Sul posto sono in azione le squadre di operai provinciali e la polizia provinciale monitora il traffico. La Sp 9 via del Castellaccio rimarrà chiusa per tutta la durata dell’allerta arancio. Lungo la statale Aurelia, nel tratto in prossimità di Castel Sonnino, la pioggia sta dilavando fango da un cantiere sulla carreggiata, rendendo l’asfalto scivoloso. VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE
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Covid: Veneto, +3.607 contagi e 108 morti
Crescono i ricoveri nelle terapie intensive, 340 (+3).
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VENEZIA
05 dicembre 2020
15:53
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Il Veneto conta 3.607 nuovi contagi Covid nelle ultime 24 ore, che portano il dato complessivo degli infetti a 161.805. Si contano anche 108 decessi, che aggiornano a 4.173 il dato dei morti dall’inizio dell’epidemia.
Lo riferisce il bollettino regionale.
Gli attuali positivi sono oggi 74.958 (+ 2.029). Crescono i ricoveri dei malati Covid in area medica, 2.719 (+15), e nelle terapie intensive, 340 (+3).
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Dpcm: lavoratori spettacolo, istituzioni muro di gomma.
Protesta in piazza a Torino, servono diritti e tutele
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TORINO
05 dicembre 2020
17:15
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Il mondo dello spettacolo innalza un muro davanti alla Regione Piemonte, nel centro di Torino, fatto di leggii, fly case e maschere. “Rappresenta il muro di gomma che abbiamo trovato davanti noi in questi mesi, non solo da parte della Regione ma di tutte le istituzioni”.
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Lo sostengono i lavoratori e le lavoratrice dello spettacolo, che oggi pomeriggio si sono ritrovati in piazza Castello per chiedere più tutele e garanzie.
Circa un centinaio i tecnici, fonici, operatori, sarti di scena, musicisti e attori che hanno protestato per una situazione divenuta per loro “insostenibile”. “Siamo stufi di andare avanti con bonus che non servono per la debolezza dei nostri contratti – sostengono -. Servono diritti e tutele che devono essere un ponte per la riforma della spettacolo”.
Il coordinamento piemontese parteciperà la prossima settimana a un tavolo aperto gli assessori regionali al Lavoro e allo Cultura, Elena Chiorino e Vittoria Poggio. Le parole d’ordine sono “risolvere l’emergenza, organizzare la ripartenza e costruire il futuro”, sottolineano dal coordinamento. “Sono dodicimila i lavorati dello spettacolo – aggiungono i manifestanti – e molti di questo sono alla fame mentre le grandi istituzioni dello settore hanno aperto”. Alla fine del presidio i lavorati hanno inalzato il muro con i loro strumenti di lavoro. SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA CINEMA
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Covid: Lazio, 1783 nuovi positivi, Roma sotto i mille casi
Assessore, è record dei guariti
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ROMA
05 dicembre 2020
17:36
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“Oggi su quasi 21 mila tamponi nel Lazio (-2.027) si registrano 1.783 casi positivi (-48), 32 i decessi (-30) e +2.109 guariti. E’ record dei guariti”.
Così l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.”Calano i casi, i ricoveri e le terapie intensive – aggiunge – Roma citta’ torna al di sotto dei mille casi”.
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Maltempo: allerta rossa in Veneto, Fvg e provincia Bolzano
Piogge, neve e venti da forti a burrasca forte da Nord a Sud
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05 dicembre 2020
17:52
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La struttura anticiclonica posizionata sull’Europa continentale, ostacola la naturale progressione verso Est della vasta e profonda area depressionaria con centro d’azione sulla Gran Bretagna. Ne scaturisce la persistenza di un intenso flusso di correnti sud-occidentali umide ed instabili sulla nostra Penisola, con precipitazioni da sparse a diffuse, anche temporalesche, a carattere nevoso sulle Alpi con apporti al suolo molto abbondanti, accompagnate da un generale rinforzo della ventilazione.
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Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende i precedenti: è stata valutata per la giornata di domani allerta rossa su alcuni settori di Veneto, Friuli Venezia Giulia e sulla Provincia Autonoma di Bolzano. Allerta arancione sui restanti bacini del Friuli Venezia Giulia, su gran parte di Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, sulla Provincia Autonoma di Trento, in Umbria, Abruzzo, Campania, Molise, Puglia, Calabria e sull’intero territorio della Sicilia. Valutata inoltre allerta gialla su alcuni settori di Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Calabria, Puglia e sull’intero territorio di Toscana e Basilicata.
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Moby Prince: familiari vittime, continueremo la battaglia
“Avanti non per risarcimenti, ma per avere giustizia”
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CAGLIARI
05 dicembre 2020
17:57
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“Non vogliamo risarcimenti economici, ma giustizia. Continueremo la nostra battaglia”.
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È in sintesi la lettera aperta delle associazioni 140 e Familiari-Vittime Moby Prince Onlus a pochi giorni dal rigetto da parte della sezione civile del Tribunale di Firenze per la causa risarcitoria promossa contro lo Stato per la morte a bordo del traghetto andato a fuoco 29 anni fa, il 10 aprile 1991, dopo la collisione con la petroliera Agip Abruzzo nella rada del porto di Livorno.
“Ciò che ci ha spinto a promuovere la causa civile – si legge in una lettera firmata dai presidenti Loris Rispoli e Luchino Chessa – dopo il deposito della relazione conclusiva da parte della Commissione Parlamentare di inchiesta, non è stata l’intenzione di ottenere un risarcimento dei danni, ma quella di ottenere, finalmente, il riconoscimento in una sede giudiziaria delle gravissime responsabilità”.
Le associazioni ringraziano parlamentari e istituzioni che si sono impegnati è che si impegneranno in questa battaglia. “In questi lunghi anni noi familiari delle vittime abbiamo sostenuto una lunga, dolorosa ed estenuante battaglia nelle aule giudiziarie, nel tentativo e con la speranza che le inchieste della magistratura potessero accertare quanto accaduto quella terribile notte e individuare e condannare i responsabili di quella strage. Abbiamo fatto tutto quanto nelle nostre possibilità, anche per non disperdere la memoria di quel tragico evento – scrivono ancora – Abbiamo fatto tutto questo e continueremo a farlo, non certo per ottenere un risarcimento materiale dei danni, ma solo perché la mancanza di giustizia è per noi intollerabile ed inaccettabile”.
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Covid: 21.052 nuovi contagi e 662 morti
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05 dicembre 2020
19:31
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Sono 21.052 i nuovi casi di coronavirus, e 662 i morti, registrati in Italia nelle ultime 24 ore. Lo si apprende dal nuovo bollettino del ministero della Salute.
I guariti o dimessi sono 23.923.
I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 194.984, mentre i nuovi contagi sono stati 21.052 con un rapporto pari al 10,79%. Lo si apprende dal nuovo bollettino del ministero della Salute.
Continua la discesa dei pazienti in terapia intensiva. Oggi se ne registrano 50 in meno, nonostante 192 nuovi ingressi. I pazienti ricoverati, poi, scendono dai 31.200 di ieri ai 30.158 di oggi, con un calo di 1.042 unità.
In Italia oggi gli attualmente positivi sono 754.169, i morti 59.514 e i dimessi o guariti 896.308.
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Covid: Sardegna avvia screening di massa con test rapidi
Annuncio governatore Solinas, consegne da prossima settimana
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CAGLIARI
05 dicembre 2020
19:18
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La Regione avvia una campagna di screening di massa in Sardegna con postazioni diffuse sul territorio e con la collaborazione delle strutture sanitarie e dei medici militari. Ats ha acquistato1 milione e 100 mila test antigenici rapidi orofaringei con l’opzione di un altro milione, mediante gara Invitalia.
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La prossima settimana inizieranno le consegne. Lo annuncia il presidente della Regione Christian Solinas, Due le tipologie in arrivo: 800 mila tamponi orofaringei rapidi in grado di fornire l’esito entro 13 minuti (costo 1,29 euro l’uno) e 200 mila test antigenici rapidi con apparecchio elettronico (costo 3,63 euro l’uno). Lo screening sarà gratuito.
I tamponi del primo tipo possono essere utilizzati anche all’aperto, in qualsiasi tipo di postazione, mentre i secondi necessitano di corrente elettrica.
Solinas ribadisce la necessità di avviare da subito i test di massa il tra la popolazione, “per agevolare il rilevamento dei positivi anche asintomatici, isolare i focolai e permettere un rapido abbassamento della curva di contagio. Per implementare questo progetto e creare un vero e proprio “modello Sardegna” – conclude il governatore – ci avvarremo del Prof. Andrea Crisanti, che ha scelto di collaborare con la nostra Regione”
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Covid: ha partorito da malata, oggi è in Presepe vivente
Accade nel padovano, la sacra Famiglia sconfigge pandemia
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PADOVA
05 dicembre 2020
19:53
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A Villa del Conte (Padova) il Presepe si fa vivente, e rappresenta l’autentica rinascita in tempo di Coronavirus. La Sacra Famiglia è formata da mamma Jenny, papà Samuele e il piccolo Alessandro.
Era la scorsa primavera, quando Jenni, colpita da Covid-19, ha partorito il suo Alessandro: stante il quadro clinico della donna, i medici hanno preferito indurre il parto al sesto mese di gravidanza. Il bambino è perciò venuto al mondo in pieno lockdown con tre mesi di anticipo, alla 25esima settimana di gestazione, con un peso al di sotto del chilogrammo. Oggi Alessandro ha otto mesi e gode di ottima salute, come la sua mamma, guarita dal Covid. Lo speciale Presepe ha reso ancora più bella e significativa la cerimonia di raccoglimento e preghiera tenutasi oggi pomeriggio in Piazza Vittoria.
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Covid: maestri sci, valutare apertura piste entro fine anno
Appello a governo, “scelte dettate da non conoscenza montagna”
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AOSTA
05 dicembre 2020
20:38
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“Un accorato appello a chi ha responsabilità di governo, affinché, anche in considerazione dell’andamento pandemico si rivaluti, prima dell’inizio delle festività di fine anno, possibili soluzioni diverse rispetto alla chiusura” dei comprensori sciistici. Lo scrivono, in una nota congiunta, il presidente del Collegio nazionale maestri di sci, Giuseppe Cuc, e il presidente dell’Associazione maestri di Sci italiani, Maurizio Bonelli, in rappresentanza di 15 mila professionisti della neve e 400 scuole sci distribuite sul territorio nazionale.
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Con “il Dpcm del 3 dicembre un altro colpo di scure giunge inesorabile sui professionisti della neve, privati” di “una parte consistente della stagione scorsa, quella 2019/2020 e, ora, con la prospettiva di non rimettere gli sci ai piedi sicuramente fino al 7 gennaio 2021; ma, poi, cosa succederà? Per i nostri maestri di sci e per tutte le loro famiglie non sarà assolutamente facile, ma con il consueto senso di responsabilità la Scuola italiana sci si sta adattando e si adatterà, pur non condividendo le scelte prese che ci riguardano, crediamo dettate dalla non conoscenza di base del mondo della montagna e delle figure professionali che la compongono. La Scuola italiana sci in questi mesi non è stata ferma: sono state predisposte scrupolose linee guida, scrupolosi decaloghi e vademecum, condivisi con gli impiantisti, per garantire la totale sicurezza agli allievi prima, durante e post lezioni”.
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Maltempo: Veneto, oltre 140 interventi dei Vigili del fuoco
Messa in salvo anche una coppia
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VICENZA
05 dicembre 2020
20:43
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Sono oltre 140 gli interventi dei vigili del fuoco dalla mezzanotte scorsa in Veneto, la gran parte per il maltempo che sta interessando dal pomeriggio di ieri le diverse province. Belluno con circa 50 interventi la provincia al momento più colpita dal maltempo.
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Interventi per rimozione ostacoli e piante nel Comelico Superiore, Domegge, Quero, Santo Stefano e Cortina dove sono state rimosse anche molte autovetture per ingombri della sede stradale. A Cherz di Arabba intervento di una squadra dei vigili del fuoco e di Terna per la caduta di un cavo di un elettrodotto. Una frana ha interrotto la strada a Mezzo canale val di Zoldo. Danni d’acqua nel Feltrino e a Longarone. Vicenza, oltre 35 interventi in tutta la provincia. Operazioni delle squadre dei vigili del fuoco per rimozione ostacoli e alberi pericolanti: a Valli del Pasubio, Recoaro, Caltrano, Bassano del Grappa, Asiago. Questa mattina intervento a Vicenza a Ponte Furo di tre squadre tra cui l’autogrù e i sommozzatori per un albero incastratosi sotto il ponte. Intervento nel primo pomeriggio a Isola Vicentina sempre dei sommozzatori dei vigili del fuoco con l’autogrù e l’autoscala per mettere in sicurezza una piattaforma andata con le ruote in acqua per l’innalzamento del torrente Orolo.
Interventi per danni d’acqua: ad Arcugnano, Gallio, Cogollo, Schio, Asiago. Smottamenti a Breganze e Solagna. Treviso, la notte scorsa intervento di una squadra dei vigili del fuoco per portare in salvo una coppia rimasta bloccata da una tormenta di neve a Cima Grappa. Interventi anche nel veneziano per la messa in sicurezza di piante ed elementi pericolanti.
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Maltempo: interrotta ferrovia del Brennero
Restano chiuse anche l’autostrada e la statale
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BOLZANO
06 dicembre 2020
08:45
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Per motivi di sicurezza la linea ferroviaria del Brennero è interrotta tra Bolzano e il confine di stato. Da ieri sera sono anche bloccate l’autostrada A22 in direzione nord tra Vipiteno e Brennero e la statale in entrambe le direzioni tra Colle Isarco e il confine di Stato.
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L’Austria per questo motivo attualmente non è raggiungibile tramite il valico.
E’ stata sospesa, sempre per motivi di sicurezza, la circolazione dei treni sulla linea della val Pusteria tra Valdaora e Lienz in Austria e la linea della val Venosta tra Merano e Malles. Sono stati istituiti servizi sostitutivi con autobus. La statale del Brennero è interrotta anche tra Fortezza e Mules, a Egna e tra S.Pietro Mezzomonte e Ziggler. Sospesa anche la circolazione sulla statale della Alemagna tra Dobbiaco e Cortina. Risultano chiuse la statale di Passo Lavazé sul versante altoatesino, la statale della val Sarentino. Bloccato l’accesso alla val Badia. Tutti i passi e numerose strade provinciali sono interrotte. Black out a causa di alberi caduti sotto il peso dell’eccezionale nevicata vengono segnalati dalla val Martello e – a macchia di leopardo – da varie altre zone dell’Alto Adige. E’ interrotta la linea tra il Bellunese e la val Pusteria, che attualmente regge grazie a un sistema d’emergenza con centrali locali.
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Maxi rissa a Roma, in centinaia senza mascherina al Pincio
Intervenute Forze dell’ordine, le immagini rimbalzano sui social
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ROMA
06 dicembre 2020
09:29
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Maxi rissa sabato sera nel centro di Roma, dove centinaia di giovani si sono dati appuntamento al tramonto alla Terrazza del Pincio, nel cuore della città. Quasi tutti erano senza mascherina o con la mascherina abbassata.
Sui social network sono decine i video che testimoniano quanto avvenuto. Dai filmati si nota anche l’intervento delle forze dell’ordine in tenuta anti sommossa per disperdere l’assembramento. Al momento non si conoscono né i ‘protagonisti’ della rissa né i motivi che l’avrebbero generata.
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Fiume Panaro rompe gli argini, evacuazioni nel Modenese
Chiusa la Ferrovia, predisposti centri per sfollati
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MODENA
06 dicembre 2020
10:03
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Sono in corso le evacuazioni di abitanti nella zona tra Gaggio e Nonantola, nel Modenese, per la rottura dell’argine del fiume Panaro. Lo annunciano i vigili del fuoco, spiegando che sul posto sono state inviate sezioni operative dalla Toscana e dal Piemonte.
La rottura dell’argine è avvenuta nel territorio comunale di Castelfranco Emilia, a poca distanza da Nonantola e da Modena Sono state predisposte, nel rispetto della normativa vigente relativa all’emergenza covid, tre strutture dedicate all’accoglienza di eventuali sfollati: il PalaReggiani, la Palestra delle Scuole Guinizelli e la Palestra delle Scuole “Rosse”.
E’ chiuso un tratto della ferrovia tra Castelfranco e Modena e sono state chiuse alcune strade: via Bonvino, via Viazza e via Tronco, che sono sott’acqua.
Sul posto vigili del fuoco e protezione civile per assistere la popolazione. Aipo sta intervenendo sull’argine.
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Incidenti stradali: morti genitori e figlia, altri 2 gravi
Papà deceduto in ospedale, riicoverati 16enne e la sorella di 10
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MILANO
06 dicembre 2020
10:15
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Sale a tre il bilancio delle vittime dell’incidente stradale di ieri sera sulla tangenziale Ovest di Milano, all’altezza di Rozzano, che ha coinvolto una famiglia. Dopo la madre di 39 anni morta sul colpo e una figlia di 12 anni appena giunta in ospedale, in tarda serata, come è stato riferito dalla polizia stradale, è morto anche il padre di 41 anni.
Rimangono gravissimi gli altri due figli, un ragazzo di 16 anni e una bimba di 10.
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Crolla un ponte su torrente in Veneto, nessun ferito
Precipita un mezzo dei pompieri, che si erano già messi in salvo
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VENEZIA
06 dicembre 2020
10:34
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Un piccolo ponte su un torrente è crollato ieri sera a causa del maltempo, facendo precipitare nel greto un mezzo dei vigili del fuoco, vuoto perché i tre occupanti si erano già messi al sicuro. E’ accaduto ieri sera a Gosaldo, ma si è appreso stamane.
Il ponte collega la frazione di Rent – rimasta isolata – ad un altro abitato di Gosaldo. Da ieri sera i pompieri hanno compiuto 130 interventi per il maltempo nel bellunese, 50 le squadre al lavoro.
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Mose ancora sollevato, Venezia ha evitato 2 punte 130 cm
Notte scorsa marea rimasta sopra un metro e 10 per oltre 3 ore
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VENEZIA
06 dicembre 2020
11:45
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E’ rimasto sempre sollevato, anche durante la notte, il sistema di barriere del Mose, e così ha evitato che su Venezia si verificassero tra ieri e oggi due punte di acqua alta di 130 centimetri. Le schiere di paratoie, eccetto per l’abbassamento ieri di Malamocco, per il transito di alcune navi, è in funzione da quasi da 40 ore consecutive.
Ha evitato per Venezia una pesante alta marea. La notte scorsa, dopo il picco di +130, il livello è rimasto sopra il metro e 10 per oltre 3 ore. Il Mose rimane in funzione (lo sarà fino al tardo pomeriggio), anche perché è prevista un’altra massima di 135 centimetri, verso le 15.
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Papa: albero e presepe segni di speranza in tempo difficile
‘Non c’è pandemia che possa spegnere la luce di Dio’
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CITTA DEL VATICANO
06 dicembre 2020
12:39
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“Non c’è pandemia , non c’è crisi, che possa spegnere questa luce: lasciamola entrare nel nostro cuore, tendiamo la mano a chi ha più bisogno, cosi Dio nascerà nuovamente in noi e in mezzo a noi”. Lo ha detto il Papa all’Angelus sottolineando l’importanza del presepe e dell’albero di Natale.
“Come vedete – ha detto ai fedeli a San Pietro – nella piazza è stato innalzato l’albero di Natale, il presepe è in allestimento. In questi giorni anche in tante case vengono preparati questi due segni natalizi per la gioia dei bambini e anche dei grandi. Sono segni di speranza specialmente in questo tempo difficile. Facciamo in modo di non fermarci al segno ma di andare al significato, cioè a Gesù, l’amore di Dio che Lui ci ha rivelato, andare alla bontà infinita che ha fatto risplendere sul mondo”.
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Covid: Vaticano, la confessione via smartphone non vale
Card.Piacenza, ma in casi gravi possibili assoluzioni collettive
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CITTA DEL VATICANO
06 dicembre 2020
12:47
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Il Covid cambia la vita della Chiesa e anche i sacramenti. Ci sono infatti degli atti da fare in presenza, come la Confessione, impossibili per chi è isolato o in quarantena.
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Il Vaticano traccia allora un vademecum di quello che si può fare o non fare. E se dunque, in condizioni gravi, con pazienti sul punto di morte, possono essere date delle “assoluzioni collettive” all’ingresso dei reparti ospedalieri, invece non può essere considerata valida la confessione fatta con un sacerdote via smartphone. “Possiamo affermare – spiega il cardinale Penitenziere Maggiore, Mauro Piacenza, riferendosi ai telefonini – la probabile invalidità della assoluzione impartita attraverso tali mezzi”. Piacenza, sull’Osservatore Romano, chiarisce anche che la Messa vista in tv non sostituisce quella vissuta tra i banchi di una chiesa: “Nulla può surrogare la partecipazione alla santa messa in presenza. Nelle situazioni in cui non sia possibile recarsi alla santa Messa festiva viene meno l’obbligo senza che si debba sostituire con altro la mancata partecipazione. Certamente se chi è impedito per valido motivo assiste alla celebrazione attraverso la televisione compie un atto pio e spiritualmente utile”.
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Innocence, quando il lockdown unisce a distanza
Una canzone ‘fatta in casa’ e un contest per Lori e Cautillo, in arte Flowry e Zaratan
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06 dicembre 2020
12:54
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Mentre monta la protesta degli artisti a causa delle restrizioni del governo legate alla pandemia, si moltiplicano le collaborazioni musicali a distanza di giovani esordienti. Dopo l’esperimento della youtuber Lilly Meraviglia con Becko, su Spotify, è uscita Innocence, anche questa una canzone creata interamente senza uscire di casa da Fabio Lori (produttore) e Rocco Cautillo (cantante e paroliere), l’uno residente nelle Marche, a Camerino, l’altro in Puglia, a Foggia, in arte Flowry e Zaratan. “Tutto quello che serve – dicono i due giovani – sono un computer, un buon collegamento internet e tanta passione”.
La collaborazione tra i due è nata online, su un portale dedicato agli amanti della musica, e continua così a causa delle limitazioni imposte dal susseguirsi dei DPCM.
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Lori, 21 anni, è un artista di musica melodic dumbstep per la Rehegoo Music, una casa discografica con sede a Londra che si occupa di promuovere nuovi talenti sulle principali piattaforme streaming; Cautillo, 32 anni, insegna in una scuola superiore ed esordisce, da giovane (2010), come finalista del Premio Campiello Giovani. La passione per la composizione di musica elettronica dell’uno e per la scrittura dell’altro ha dato vita ad un pezzo electronic-chill originale, che affascina per la musica, l’interpretazione, ma anche per il testo: un monito ad affrontare il mondo denso di insidie, dopo aver superato le ingenuità tipiche dell’età dell’innocenza richiamata nel titolo.
Alla canzone è collegato un contest all’indirizzo <https://remixpacks.ru/load/comp/flowry-zaratan-innocence-remix-contest/> al quale qualsiasi artista può partecipare proponendo un remix della canzone in oggetto. Sulle piattaforme Remixpacks o Findremix vengono condivisi gli “stems”, ovvero le tracce digitali che compongono il pezzo originale, per essere rimescolati e rielaborati da altri. Il contest prevede tre premi ovvero la pubblicazione del remix sulle principali piattaforme streaming, tra cui Spotify. Flowry, in qualità di produttore, supporterà gli artisti con feedback e altre attività di mentoring.
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Covid: denuncia Federfarma Como, test venduti da ferramenta
Chiesti controlli, speriamo in sopralluoghi dei Nas
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MILANO
06 dicembre 2020
13:11
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Test rapidi venduti in tabaccheria e persino dal ferramenta: è questa la denuncia di Federfarma Como che attraverso il proprio ufficio legale ha chiesto controlli. Lo riporta la Provincia di Como.
“Abbiamo notizia – ha spiegato il presidente di Federfarma Attilio Marcantonio – che alcuni tamponi veloci e alcuni test rapidi sierologici in circolazione non hanno la certificazione, e dunque non sono attendibili. Sappiamo inoltre con certezza che alcuni esercizi commerciali, tabaccherie e ferramenta li vendono al pubblico”.
Per questo “abbiamo chiesto controlli tramite il nostro ufficio legale e speriamo che i Nas facciano dei sopralluoghi”.
Una situazione che, secondo Marco Magrini, dirigente dell’Ats Insubria è “paradossale”.
“In Lombardia – ha ricordato Giuseppe De Filippis, preidende dell’ordine dei Farmacisti di Como – la vendita dei test covid non è ammessa. Le farmacie possono venderli solo ai medici e ai sanitari”.
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Genovese indagato per presunto stupro Ibiza, denuncia vittima
La ragazza qualche giorno fa ha sporto querela, caso già in atti
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MILANO
07 dicembre 2020
10:33
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All’indomani dell’arresto di Alberto Genovese, in cella dal mese scorso per aver prima stordito con un mix di droghe poi stuprato una 18enne ospite nella casa milanese, un’altra ragazza di 23 anni si era fatta avanti per raccontare agli investigatori di aver subito simili violenze da parte dell’imprenditore delle start up la scorsa estate, a luglio, in una villa a Ibiza. Una decina di giorni fa per quella vicenda, fin da subito agli atti dell’indagine coordinata dalla Procura di Milano e affidata alla Squadra Mobile, la giovane ospite di Genovese nella nota isola spagnola ha deciso di sporgere denuncia.
In seguito alla querela, il 43enne di origini napoletane è indagato per questo secondo episodio su cui si sanno cercando i riscontri.
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Maltempo: temporali e forti raffiche di vento in Calabria
Situazione più critica a Reggio, decine interventi vigili fuoco
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REGGIO CALABRIA
06 dicembre 2020
13:47
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Temporali e forti raffiche di vento stanno imperversando in varie zone della Calabria.
La situazione più critica si sta manifestando a Reggio, dove ci sono stati vari allagamenti di strade e scantinati ed è caduto anche qualche albero.
Decine gli interventi dei vigili del fuoco.
Il vento ha danneggiato anche le coperture di alcune case.
Il Comune di Reggio Calabria ha disposto la chiusura della Villa comunale per il rischio della caduta di alberi.
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Anche l’atelier diventa digitale al tempo del Covid-19
La stilista Vanessa Foglia ‘adotta’ altri artisti su myshopify
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06 dicembre 2020
15:22
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Carattere di ferro, sguardo da sognatrice e spirito di gruppo: la stilista Vanessa Foglia, figlia d’arte e creatrice del brand Abitart, lancia l’atelier virtuale nella veste di mecenate del fashion rigorosamente Made in Italy.
Un atelier digitale al tempo del Covid-19, contro lo shopping contingentato e gli altoparlanti dissuasori nelle strade dei centri storici d’Italia.
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Pensato come una piattaforma di e-commerce dove vedere anche video fashion in streaming, visitare virtualmente l’atelier della stilista, chattare e leggere il suo videoblog, http://www.vanessafoglia.myshopify.com è la piattaforma sulla quale Vanessa Foglia offre un’esperienza d’acquisto piacevole anche a distanza, mantenendo una forte relazione con il suo pensiero creativo. Una ‘piazza fashion’ virtuale che muta ogni giorno, ospitando nuove collaborazioni tra creativi che trasformano il proprio lavoro in un viaggio onirico.
Il sito è un punto di incontro virtuale dove, oltre al suo brand Abitart, trova spazio tutto quanto Vanessa Foglia ama. Dalla mamma “Raffaella per Domitilla” alle opere dell’artista Stefano Zampieri, dai bracciali Foglia di Stefy Vale alle collane energiche in carta di Caterina.
“Ho sempre desiderato creare un mondo che si tenesse per mano, dove la passione visionaria fosse quel filo rosso capace di unire la creatività. L’e-commerce è oggi la creatura da alimentare e far crescere con dedizione”, dice Vanessa Foglia, mecenate, promotrice di arte e bellezza. Nel suo mondo i viaggi si trasformano in cappotti e ponchi, abiti e tutine. Qui la moda fiorisce. C’è la giacca felicitas-atis. C’è l’abito Domitilla che, attraverso il movimento, ricrea le sfumature del vento e si piega alle curve delle donne. Ci sono creature che si moltiplicano, si fondono per poi fluire e fluidificarsi nelle opere di Zampieri che Vanessa Foglia ama, condividendone i pennelli come l’ironia. Sono solo alcuni esempi dei numerosi e mutevoli ospiti di questa galleria che nell’Antica Sartoria Moderna a Roma ha il laboratorio di Vanessa Foglia, dove il fatto a mano e il fatto su misura trionfa.
Campana di nascita e cittadina del mondo, Vanessa ha la sartoria nel sangue, perché si è formata nell’atelier di sua mamma Raffaella. È stata lei la sua maestra di vita e di creatività. Il suo atelier di 600 mq, affacciato sulla Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane, era frequentato negli anni Settanta dalle signore più chic della Capitale. La sua sperimentazione fuori dal comune era conosciuta anche da fotografi come David Hamilton e Aldo Falla, con cui collaborava. Impossibile non ricordare i suoi lavori per Federico Fellini e quella volta che la Volkswagen la premiò come prima donna che conduceva un concessionario di macchine con risultati eccellenti. Dopo aver ricevuto quel riconoscimento, mamma Raffaella creò Domitilla, marchio di meravigliosi abiti da sposa. Oggi, Vanessa Foglia ospita Domitilla sul suo sito e ne condivide un sogno che si è avverato.
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Covid:Lazio, 1.632 casi su 20mila tamponi, Roma sotto i 900
14 i decessi e 886 i guariti
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ROMA
06 dicembre 2020
15:50
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“Oggi su quasi 20 mila tamponi nel Lazio (-1.406) si registrano 1.632 casi positivi (-151), 14 i decessi (-18) e +886 i guariti. calano i casi e le terapie intensive.
Roma citta’ scende al di sotto dei 900 casi'”. Così l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato.
“Nella giornata di ieri, per la prima volta, i test antigenici rapidi eseguiti nelle farmacie hanno superato i test rapidi eseguiti nei laboratori privati – prosegue D’Amato – su oltre 10 mila test antigenici rapidi, 5.571 sono stati eseguiti nelle farmacie e 4.970 nei laboratori”.
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‘Noi bloccati in casa senza corrente né telefono’
Nello Zoldano, frane e neve, ‘per fortuna c’è il caminetto’
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BELLUNO
06 dicembre 2020
16:49
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“Ieri è caduta la frana a Mezzocanale ma il sindaco aveva già chiuso la strada. La corrente è tornata adesso dopo 14 ore, però il danno è sui tralicci verso Palafavera.
La casa la scaldiamo col caminetto , abbiamo gas per cucinare e candele” . Racconta così il lockdown da maltempo Silvia, una signora veneziana, dalla sua casa di Forno di Zoldo, una delle zone colpite dall’emergenza meteo di queste ore. Lungo l’Agodina è tutto un susseguirsi di frane e smottamenti, e c’è il pericolo della pioggia che si è aggiunta alla grande quantità di neve caduta, appesantendola. “Il telefono non ha campo se non in rari momenti – racconta Silvia – Siamo ancora isolati Per tornare possiamo fare il giro per il passo Staulanza , ma restiamo , forse anche tutta la settimana”. “Nevica da stanotte, per fortuna, adesso anche molto intensamente. Il problema è stato la pioggia che ha compattato la neve, rendendo il manto più pericoloso . La strada non aprirà fino a che non mettono al sicuro il crinale della montagna”.
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Vaticano: Guardie Svizzere in aumento,da gennaio saranno 135
Oggi sono stati promossi 18 nuovi quadri
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CITTA DEL VATICANO
06 dicembre 2020
17:21
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Oggi, applicando la nuova riforma della Guardia Svizzera Pontificia, sono stati promossi 18 nuovi quadri. “Questo per rimanere al passo con le crescenti sfide della Guardia Svizzera Pontificia e di completare la riforma prevista nel 2018”, riferisce l’ufficio comunicazione dell’ ‘esercito del Papa’ che da gennaio conterà 135 guardie, rispetto alle attuali 122.
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Sono stati promossi, in data odierna, 3 tenenti, 3 sergenti, 4 caporali e 8 vice-caporali, tutti già parte integrante dell’effettivo di 122 guardie. Le promozioni sono retroattive dal 1 dicembre 2020.
Riguardo alla riforma dell’organizzazione interna della Guardia Svizzera Pontificia, Papa Francesco, il 29 aprile 2018, ha autorizzato un aumento dell’effettivo da 110 a 135 uomini, dando anche la possibilità di promuovere nuovi quadri all’interno del Corpo. Nel dicembre 2018 sono state effettuate le prime promozioni in tal senso. Nel frattempo, l’effettivo delle guardie è stato aumentato. Con le promozioni di oggi, tutte le posizioni dirigenziali previste sono state occupate.
Con l’arrivo delle reclute nel gennaio 2021, il Corpo della Guardia Svizzera Pontificia avrà un effettivo di 135 uomini.
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Covid: 18.887 nuovi contagi e 564 morti
Superata soglia 60mila vittime.Incidenza positivi risale a 11,5%
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06 dicembre 2020
17:35
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Sono 18.887 i nuovi casi di coronavirus, e 564 i morti, registrati in Italia nelle ultime 24 ore. Lo si apprende dal nuovo bollettino del ministero della Salute.
I guariti o dimessi sono 17.186. Con l’ultimo incremento di vittime sono complessivamente 60.078 le persone morte in Italia a causa del virus dall’inizio dell’emergenza.
I tamponi effettuati sono stati 163.550, mentre i nuovi contagi sono stati 18.887 con un rapporto pari all’11,5% (+0,8%).
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Da Linate a Pratica le donne dell’aeronautica in prima linea
Pilota C-130: ‘Valigia sempre in mano ma salvare vite non ha prezzo’
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06 dicembre 2020
18:49
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“Vivo con la valigia sempre pronta, anche se la sera quando torno a casa spiego a mio marito che non è la stessa: magari la mattina devo andare in missione in Antartide oppure, come pure non di rado è capitato, devo operare il trasbordo di un paziente in fin di vita. Portare a termine operazioni che devono necessariamente essere perfette ha anche piccoli insospettabili costi personali, come banalmente quello della valigia da rifare ogni sera.
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Ma l’orgoglio e la soddisfazione di aver svolto un servizio che è aiuto concreto alla popolazione, ripaga di tutto”. C’è da crederle. Il capitano Anna Maria Tribuna è una pilota combat ready di velivoli militari come il C-130J esperta di missioni ad altissimo livello come quella in Antartide realizzatasi in condizioni climatiche estreme e conclusa qualche mese prima dello scoppio della pandemia. Una missione ancora più speciale per il capitano Tribuna visto che dall’ingresso delle donne nelle Forze armate, 20 anni fa, è stata proprio lei la prima militare italiana a partecipare a una spedizione del genere. Ma il Covid 19 ha cambiato tutto anche per l’Aeronautica. E da quando l’emergenza da fine febbraio ha investito il nostro Paese, Anna Maria è una delle forze dei nostri militari che non ha mai smesso un giorno di stare sulla prima linea, “pur continuando – spiega la Capitano in servizio presso la 46/esima Brigata Aerea di Pisa con oltre 2mila ore di volo all’attivo -, le normali attività come quella del trasporto urgente dei malati”.
Sull’emergenza Covid si lavora senza sosta. “Tra la prima e la seconda ondata – spiega – non ci sono state quasi differenze per noi. Uno dei miei primi incarichi è stato quello di trasportare un grosso quantitativo di mascherine nel momento in cui il traffico aereo era praticamente fermo. Si viveva un momento drammatico come tutti ricordiamo, nel Paese eravamo privi di dispositivi di protezione. Ricordo la strana sensazione di silenzio all’atterraggio nello scalo milanese di Malpensa. Uno scenario mai visto. Prima del Covid atterrare a Malpensa era sempre caotico per via dell’intensissimo numero di voli. Quel giorno invece i contatti radio erano immediati”. Un piccolo rammarico ce l’ha: “Ancora non sono riuscita a portare mascherine nella mia città natale, Palermo. Ma so che altri colleghi lo stanno facendo e questo mi rincuora”. Con la stessa fermezza è operativa dall’inizio dell’emergenza anche la dottoressa Giulia Guadalupi, brindisina di 27 anni, medico in forza all’Aereonautica che ha partecipato all’allestimento ed alla conduzione delle attività del Point of Entry sanitario situato all’interno dell’Aeroporto di Pratica di Mare, la struttura ricettiva sanitaria dove sorgerà l’hub per il vaccino e che viene attivata ogni volta che vi sia un sospetto paziente infettivo a bordo di velivoli militari e civili. C’era lei a gestire da terra l’arrivo di Niccolò, il 17enne rimasto bloccato a Wuhan nel febbraio scorso e rientrato per primo in Italia in biocontenimento.
E c’era sempre lei a gestire in qualità di Pecc Flight Surgeon, le evacuazioni aeromediche dei pazienti Covid dall’Italia alla Germania quando si è realizzata una sinergia inedita tra i due Paesi Ue ad aprile. “E’ stata una fase molto delicata, anche critica direi – spiega Guadalupi che col suo team ha movimentato più di 500 pazienti gravi da inizio pandemia -. E’ stato impegnativo e di responsabilità interfacciarsi con organismi internazionali ma soprattutto la grande responsabilità è stata con le famiglie dei malati che vivono la paura di rimanere senza notizie dei propri cari”. Momenti intensi? “Tanti. Anche di commozione. In uno degli ultimi trasporti, una suora italiana che operava all’estero mi ha donato una lettera che porto sempre con me nel portafogli e un piccolo ciondolo con l’effigie della Madonna. Affidandomela in mano mi chiedeva quasi una salvezza”. Nell’ Aeronautica entrano anche nuove forze “rosa”. Quest’estate ha fatto il suo ingresso come ufficiale medico grazie al concorso straordinario bandito ad hoc dalle Forze Armate, il tenente Ginevra Leoni, ora operativa in una delle postazioni Drive Through di Linate realizzate in collaborazione con gli enti locali e l’Ats. “Riusciamo a processare circa 400 tamponi al giorno – spiega-, si effettuano senza prescrizione. Ho notato la compostezza con cui le persone che vengono ci esprimono anche le loro preoccupazioni. E’ capitato con i genitori di un bimbo di sei mesi. Oppure è venuta una signora che ha accompagnato la sua badante ed aveva le lacrime agli occhi. In quei momenti c’è anche da tranquillizzare e quello che è bello è sentire in risposta un vero grazie. A volte, in ospedale, non si realizzava lo stesso rapporto umano”.
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Ordinanza Abruzzo, da domani fuori da zona rossa
Marsilio, diventa arancione, ho informato Speranza
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PESCARA
06 dicembre 2020
19:52
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Il governatore Marco Marsilio ha firmato l’ordinanza con la quale l’Abruzzo delinea il rientro in zona arancione. Il provvedimento ha efficacia dal momento della sua pubblicazione, già da domani.
Il ministro Speranza, si legge in una nota dello staff del presidente, “è stato informato prima dell’adozione del provvedimento”. Marsilio ha “ritenuto di doversi assumere la responsabilità di evitare che un’applicazione letterale delle norme vigenti provocasse all’Abruzzo un trattamento sproporzionato e dannoso”.
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Maltempo: esonda torrente nel vicentino, 20 portati in salvo
In due abitati l’acqua ha raggiunto il metro d’altezza
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VICENZA
06 dicembre 2020
21:44
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Una ventina di persone residenti nella frazione di Settecà e a Torri di Quartesolo (Vicenza) sono state portate in salvo dai vigili del fuoco dopo che l’esondazione della roggia Caveggiara. In alcuni punti l’acqua ha raggiunto oltre un metro d’altezza, allagando i piani bassi delle abitazioni.
Le squadre intervenute da Vicenza, Verona e Rovigo con oltre 30 operatori tra cui gli operatori Speleo Alpino Fluviali, hanno lavorato per portare fuori dalle case tutte le persone che si trovano già in sicurezza nei piani alti.
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Al via l’iscrizione al piano Cashback sulla app Io
Rilasciata la versione aggiornata. Programma parte da 8 dicembre
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07 dicembre 2020
19:54
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Al via le iscrizioni al programma Cashback sulla app Io: è stata rilasciata dagli app store la versione aggiornata con l’implementazione del nuovo servizio disponibile sulla app per i servizi della pubblica amministrazione. Il programma di rimborsi sui pagamenti con carte, bancomat e app per i pagamenti elettronici partirà poi dagli acquisti di martedì 8 dicembre.
Sarà comunque possibile iscriversi al Cashback in qualsiasi momento. Per partecipare e ottenere i rimborsi bisogna registrare i propri strumenti di pagamento digitale sulla app o nei servizi degli operatori.
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Maltempo: Protez.civile, in Fvg mai tanta pioggia da 30 anni
Passata allerta rossa dopo due giorni di rovesci
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TRIESTE
07 dicembre 2020
10:13
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Mai così tanta pioggia, in sole 48 ore, da oltre 30 anni a questa parte: è il dato più significativo dell’allerta rossa che ha interessato il Fvg nel fine settimana e che ha causato l’ingrossamento dei fiumi, qualche frana e la chiusura temporanea di arterie secondarie.
Una situazione dalle conseguenze contenute, considerando le piogge torrenziali abbattutesi soprattutto sulla provincia di Pordenone e la Carnia: a Barcis, da inizio evento, sono caduti circa 772 millimetri di pioggia.
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L’equivalente di 772 litri d’acqua per metro quadrato.
Proprio in Valcellina si sono verificati i disagi principali con la chiusura della strada regionale 251 – per allagamento della carreggiata ad Arcola -, riaperta ieri sera dopo 48 ore di parziale isolamento della zona alta della valle, e un paio di frane a Erto e Casso. Smottamenti si sono verificati anche in provincia di Udine, ad Arta Terme e Collina.
Nella notte appena trascorsa si sono verificati allagamenti a San Pier d’Isonzo, Pasian di Prato, San Vito al Tagliamento, San Quirino, Gonars oltre a una frana a Tarcento. Sono 260 le utenze Enel tuttora disalimentate tra le province di Udine e Pordenone.
Restano chiuse al traffico un paio di strade tra Porcia e Prata per l’esondazione del rio Sentiron.
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Maltempo, riaperta l’autostrada del Brennero
Era stata chiusa sabato sera per motivi di sicurezza
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BOLZANO
07 dicembre 2020
14:06
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L’autostrada del Brennero è stata riaperta al traffico. L’A22 era chiusa da sabato sera per motivi di sicurezza tra Vipiteno e il confine di Stato.
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Il via libera alla riapertura è arrivato dalla Commissione valanghe, che ha rivalutato la situazione dopo il passaggio dell’ondata di maltempo.
Mai così tanta pioggia, in sole 48 ore, da oltre 30 anni a questa parte: è il dato più significativo dell’allerta rossa che ha interessato il Fvg nel fine settimana e che ha causato l’ingrossamento dei fiumi, qualche frana e la chiusura temporanea di arterie secondarie.
Sferzata dal maltempo da nord a sud, per i vortici ciclonici sospinti da correnti polari che hanno portato neve e pioggia, ieri l’Italia in diverse zone è andata sott’acqua e i fiumi sono sorvegliati speciali dappertutto, anche a Roma dove le banchine del Tevere sono state chiuse. Slittata la partita Udinese-Atalanta per l’allagamento del campo Dacia Arena: risale al 2009 l’ultimo rinvio di un match a Udine. Anche oggi è prevista allerta rossa su parti del Veneto, Fvg, Emilia Romagna e provincia di Bolzano, con spostamento della perturbazione verso il meridione.
Nel Potentino un operario è morto travolto dall’acqua: lavorava per l’ufficio tecnico comunale ed è finito in un canale. Senza sosta gli interventi dei vigili del fuoco – oltre 600 da venerdì nel solo Veneto – e della macchina della protezione civile per prestare soccorso alla popolazione, rimuovere detriti e alberi caduti, cinturare gli smottamenti e fresare la neve. Il monitoraggio costante dei bacini non è però riuscito a impedire l’esondazione del Panaro nel modenese – con 60 famiglie evacuate e il cedimento di un sostegno in pietra del ponte Samone – nonostante milioni di metri cubi d’acqua provenienti anche dal Secchia siano stati dirottati verso le casse di espansione, subito colmate per il rapido scioglimento di 40 cm di neve in quota, sommato ai rovesci temporaleschi.
I governatori di Veneto ed Emilia Romagna, Luca Zaia – che ha esortato a non andare nel bellunese dove è crollato un piccolo ponte e una casa di riposo è stata sfollata – e Stefano Bonaccini, ancora convalescente dopo il Covid, chiedono lo stato d’emergenza. Chiuso il valico del Brennero, bloccato anche il traffico ferroviario verso l’Austria. Allagamenti in Campania e in Sicilia, con sgomberi specie nel messinese, fermi i collegamenti con le Eolie e ridotti quelli nel golfo di Napoli, flagellata dal temporale che ha allagato bassi e scantinati. E’ all’altezza di Gaggio di Castelfranco Emilia, a poca distanza da Nonantola – dove l’acqua è arrivata fino in centro – e Modena, che si è rotto l’argine del Panaro. Almeno 60 le famiglie da mettere in sicurezza anche con l’intervento di elicotteri. Pronte all’accoglienza le tre strutture dedicate agli sfollati: il PalaReggiani (per i covid negativi), la Palestra delle Scuole Guinizelli (per le persone in isolamento) e la Palestra delle Scuole ‘Rosse”‘(per i covid positivi). Di situazione “critica, ma sotto controllo”, ha parlato Giovanni Gargano, il sindaco di Castelfranco Emilia, il Comune che assiste gli alluvionati, entrato in emergenza nella notte, mano a mano che avanzava l’onda del Panaro. Sul Secchia, a Ponte Alto di Modena, è in corso il colmo della piena, durerà diverse ore con livelli oltre gli 11 metri, circa 60 cm in più rispetto al massimo storico.
Allagamenti si sono verificati a valle della cassa di espansione di Campogalliano e di quella del Panaro a Fossalta, e anche in abitazioni vicine al torrente Tiepido, gonfio di pioggia. A Boretto (Reggio Emilia), la Coldiretti calcola che il livello del Po è salito di 2,5 metri. L’allerta rossa per i fiumi in Emilia è di 36 ore nel modenese, stessa durata ma livello arancione nel ferrarese. “A causa del rischio di frane e valanghe provocato dal maltempo di queste ore invito tutti i cittadini ad evitare di dirigersi verso il bellunese”, ha detto il governatore Zaia, allarmato per il bellunese, dove collegamenti e viabilità sono in crisi per le piogge, nevicate e smottamenti.
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Chiede di indossare mascherina, infermiere picchiato
E’ accaduto nell’ospedale di Treviglio, nella Bergamasca.
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TREVIGLIO (BERGAMO)
07 dicembre 2020
10:39
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Ha invitato un uomo a indossare la mascherina e quest’ultimo ha reagito prendendolo per il collo, malmenandolo e rompendogli un dito. Un infermiere in servizio all’ospedale di Treviglio ha così rimediato 21 giorni di prognosi, oltre a 8 settimane per la riabilitazione del mignolo destro.
L’episodio sabato sera all’inizio del turno: lo racconta oggi L’Eco di Bergamo. A soccorrere l’infermiere, 53 anni, che lavora in Cardiologia, è stata la guardia privata in servizio al Pronto soccorso. Il fatto nei pressi delle macchinette del caffè dove l’infermiere, prima del turno, si era portato a bere un caffè. L’aggressore è una persona senza fissa dimora e che “bazzica spesso in ospedale”.
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Anziano trovato morto a terra in ospedale Bresciano,indagine
Trovato accanto a letto con livido in testa a Manerbio
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BRESCIA
07 dicembre 2020
10:45
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Lo hanno trovato senza vita ai piedi del letto e con un livido in testa. Giallo attorno alla morte di un 94enne che era ricoverato all’orso reale di Manerbio, nel Bresciano, dove era stato ricoverato per la frattura del femore.
Secondo quanto riporta il Giornale di Brescia la direzione dell’ospedale ha fatto scattare un’indagine interna è disposto l’autopsia. “A letto con le sponde e con il femore rotto, non sappiamo come sia stato possibile sia caduto da solo” è il pensiero della famiglia dell’anziano. “E se poi – aggiunge – come ci dicono, è stato trovato già freddo, ci chiediamo per quanto tempo è rimasto da solo prima che qualcuno se ne accorgesse”. La famiglia chiede verità. “Ora vogliamo sapere come sono andate le cose e poi potergli dare l’ultimo saluto”.
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Il Papa sarà in Iraq dal 5 all’8 marzo 2021
Tappe a Bahadad, Erbil, Mosul, Qaraqosh
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CITTA DEL VATICANO
07 dicembre 2020
12:04
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“Accogliendo l’invito della Repubblica d’Iraq e della Chiesa cattolica locale, Papa Francesco compirà un viaggio apostolico nel suddetto Paese dal 5 all’8 marzo 2021, visitando Baghdad, la Piana di Ur, legata alla memoria di Abramo, la città di Erbil, così come Mosul e Qaraqosh nella Piana di Ninive”. Lo riferisce il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni precisando che “a suo tempo sarà pubblicato il programma del viaggio, che terrà conto dell’evoluzione dell’emergenza sanitaria mondiale”.
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Maltempo: in funzione idrovora per allagamento nel vicentino
A Torri di Quartesolo un intero quartiere è sommerso
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VICENZA
07 dicembre 2020
12:04
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Una idrovora in grado di aspirare 11 metri cubi di acqua al minuto è stata messa in funzione stamane dai vigili del fuoco a Torri di Quartesolo, nel vicentino, dove un intero quartiere è sommerso da 50 centimetri di acqua. L’allagamento si era creato ieri per l’erosione dell’argine causata dalla forte pioggia e dall’ingrossamento del fiume Tesina.
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In cento a matrimonio in circolo privato, attività chiusa
Sassari, sanzioni per il proprietario
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SASSARI
07 dicembre 2020
13:12
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Stavano festeggiando un matrimonio all’interno di un circolo privato di viale Porto Torres, a Sassari, senza mascherina o altri dispositivi di protezione individuale e in barba a qualsiasi prescrizione governativa, regionale e comunale. È il motivo per cui sabato pomeriggio la Polizia (agenti della sezione amministrativa, delle Volanti, della squadra Mobile e della scientifica) hanno identificato oltre cento cittadini extracomunitari e stanno svolgendo ulteriori indagini per stabilire se ci siano gli estremi per assumere ulteriori provvedimenti per la violazione delle norme anti Covid-19.
La festa è stata subito interrotta e i partecipanti, invitati a lasciare l’edificio, si sono allontanati senza creare problemi. Identificato anche il proprietario del locale, che è stato convocato in Questura per la notifica di alcune sanzioni amministrative e la chiusura dell’attività. Su altri provvedimenti a carico del circolo deciderà la Prefettura.
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Alluvione Sardegna: “a Bitti bomba avrebbe fatto meno danni”
Sopralluogo commissione Consiglio regionale e parlamentari
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BITTI
07 dicembre 2020
13:27
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“Arrivare a Bitti oggi è come andare in un paese il giorno dopo un terremoto, è un disastro. La popolazione ha bisogno di essere aiutata subito a rialzarsi”.
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Così Giuseppe Talanas (Fi), presidente della commissione Governo del territorio, Ambiente, Infrastrutture del Consiglio regionale della Sardegna, dopo il sopralluogo nel paese del Nuorese devastato dall’alluvione del 28 novembre scorso.
L’esponente della maggioranza era accompagnato dai colleghi della commissione e da alcuni parlamentari: tutti hanno potuto toccare con mano il disastro provocato dall’acqua e dal fango, costato la vita a tre persone.
“Nella parte bassa del paese una bomba avrebbe fatto meno danni, è esploso tutto – commenta Talanas – devastate reti fognarie, idriche , elettriche, ci sono case da abbattere e altre pericolanti, oltre ad una settantina di persone sfollate.
Bisogna intervenire subito per mettere la popolazione in sicurezza e far ripartire le aziende sia nel centro abitato che in campagna. La Regione ha stanziato i fondi già all’indomani dell’evento alluvionale, anche il Governo deve fare la sua parte. Alla luce di questo sopralluogo, che proseguiremo nell’agro sia di Bitti che in quello di Orune, ragioneremo sui fondi da stanziare nelle prossime manovre finanziarie”.
Presenti a Bitti il commissario per l’emergenza Antonio Belloi, i consiglieri regionali Elena Fancello (M5s), Pierluigi Saiu (Lega), Giovanni Antonio Satta (Riformatori), Roberto Li Gioi (M5s), Francesco Mura (Fdi) e i parlamentari Pietro Pittalis (Fi) e Mara Lapia (M5s). A fare gli onori di casa il vicesindaco del paese Peppe Pala, l’assessore all’Ambiente Cristian Farina e il sindaco di Orune Pietro Deiana.
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Tomassini, Il grande salto
L’innovazione per immaginare e ricostruire il futuro
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07 dicembre 2020
17:35
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LUCA TOMASSINI, IL GRANDE SALTO. L’UOMO, IL DIGITALE E LA PIÙ IMPORTANTE EVOLUZIONE DELLA NOSTRA STORIA (Luiss University Press, pp.200, 18 euro)
Internet, intelligenza artificiale, machine learning, 5G: il digitale ha cambiato per sempre le nostre vite, il nostro modo di lavorare e viaggiare, di relazionarci e di pensare, e determinerà anche il nostro futuro, che sarà sempre più caratterizzato da velocità e interconnessione. In questo scenario rivoluzionario, quale sarà il ruolo dell’uomo? Non è una semplice risposta alla domanda, quanto un manifesto programmatico d’azione il libro di Luca Tomassini dal titolo “Il grande salto”, edito da Luiss University Press, con la prefazione di Gianni Riotta.
Secondo l’autore, l’umanità intera, posta di fronte al più grande e importante “salto evolutivo” che stiamo vivendo in questi anni, sarà all’altezza di affrontare il cambiamento, grazie alle capacità insite nell’uomo, impossibili da replicare in un computer.
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Sbaglia però chi pensa che l’ottimismo di Tomassini sia solo una cieca fiducia con cui guardare il mondo, al contrario l’autore offre molte riflessioni importanti per decifrare la realtà e comprendere quali sfide ci attendono domani. In particolare l’autore, partendo dal passato per “guardare contemporaneamente indietro e avanti” pone l’accento sull’uomo, sempre protagonista di ogni passo in avanti fatto nel corso della sua storia. Non ci sarà nessuna macchina che ci annienterà o che determinerà i nostri comportamenti: saremo noi a dover riconoscere e sfruttare nel futuro strade già aperte oggi, nel nostro presente, unendo conoscenza e azione, ricerca e impegno politico e sociale. In fondo il cambiamento è un bisogno continuo nell’uomo. L’obiettivo però non è ” cambiare tanto per cambiare, ma cambiare per andare avanti, per crescere”. E non dobbiamo dimenticare che il cambiamento si accompagna anche all’adattamento: ce lo ha insegnato la pandemia di questi mesi, che ha sconvolto i nostri equilibri e ci ha spinto a trovare soluzioni.
“Il libro di Luca Tomassini è manifesto di una chiamata alle armi di cultura e impresa, leva che dovrebbe smuovere politica, media, società civile, scuola”, scrive Riotta nella prefazione, sottolineando quanto sia necessario seguire la strada indicata dall’autore per uscire dal tunnel della crisi provocata dalla pandemia, ossia puntare su ricerca e scienza, conoscenza e produzione. Solo così potremo rialzare la testa e tornare a crescere, non solo dal punto di vista industriale ed economico ma anche politico, morale e culturale. “La strada del futuro va immaginata nello spazio, e non necessariamente e solo in quello siderale, ma in quello che ancora divide le persone, e che separa tanti, troppi esseri umani dal benessere”, scrive Tomassini e aggiunge che “Non c’è un solo modo per affrontare quello che abbiamo di fronte. L’importante è non tirarsi indietro. Non abbandonare il percorso”.
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Milano, Ferragnez ricevono Ambrogino d’oro da Sala
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Si tratta della massima onorificenza concessa dall’amministrazione a chi ha dato lustro alla città
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MILANO
07 dicembre 2020
16:54
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La coppia Chiara Ferragni e Fedez ha ricevuto dalle mani del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, l’Ambrogino d’oro, la massima onorificenza concessa dall’amministrazione a chi ha dato lustro alla città. I due sono arrivati questa mattina a Palazzo Marino, sede del Comune, per ritirare l’onorificenza che gli è stata assegnata per il loro impegno di raccolta fondi durante l’emergenza Covid che ha permesso di realizzare in poco tempo una nuova terapia intensiva all’ospedale San Raffaele di Milano.
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“Durante la prima fase dell’emergenza sanitaria, hanno messo la notorietà al servizio della lotta al Covid-19 per provare a lenire le ferite della loro città. Con un racconto ironico sulla vita da famiglia milanese in quarantena, hanno sensibilizzato sull’importanza di osservare le regole per contenere il contagio – si legge nelle motivazioni del premio -. Con altruismo unito a senso pratico, hanno lanciato una raccolta fondi per l’ampliamento in tempi record del reparto di terapia intensiva dell’Ospedale San Raffaele. A questo risultato straordinario si aggiunge l’impegno come volontari dell’iniziativa ‘Milano Aiuta’. Preparando la spesa e pedalando per la città per consegnare cibo alle famiglie in difficoltà, hanno mostrato quanto sia importante, anche con gesti semplici, porgere la mano ai più fragili nel segno di un autentico spirito ambrosiano”.
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Maltempo: Italia sott’acqua, è allerta fiumi. Una vittima nel Potentino
Stato di calamità per Veneto e Emilia Romagna, ancora allerta. Caos neve, chiuse la ferrovia e l’autostrada del Brennero. Allagamenti e frane in Sicilia, Eolie isolate
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BOLZANO
07 dicembre 2020
09:41
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Sferzata dal maltempo da nord a sud, per i vortici ciclonici sospinti da correnti polari che hanno portato neve e pioggia, l’Italia in diverse zone è andata sott’acqua e i fiumi sono sorvegliati speciali dappertutto, anche a Roma dove le banchine del Tevere sono state chiuse. Slittata la partita Udinese-Atalanta per l’allagamento del campo Dacia Arena: risale al 2009 l’ultimo rinvio di un match a Udine.
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Anche lunedì, è prevista allerta rossa su parti del Veneto, Fvg, Emilia Romagna e provincia di Bolzano, con spostamento della perturbazione verso il meridione. Nel Potentino un operario è morto travolto dall’acqua: lavorava per l’ufficio tecnico comunale ed è finito in un canale.
Senza sosta gli interventi dei vigili del fuoco – oltre 600 da venerdì nel solo Veneto – e della macchina della protezione civile per prestare soccorso alla popolazione, rimuovere detriti e alberi caduti, cinturare gli smottamenti e fresare la neve. Il monitoraggio costante dei bacini non è però riuscito a impedire l’esondazione del Panaro nel modenese – con 60 famiglie evacuate e il cedimento di un sostegno in pietra del ponte Samone – nonostante milioni di metri cubi d’acqua provenienti anche dal Secchia siano stati dirottati verso le casse di espansione, subito colmate per il rapido scioglimento di 40 cm di neve in quota, sommato ai rovesci temporaleschi.
I governatori di Veneto ed Emilia Romagna, Luca Zaia – che ha esortato a non andare nel bellunese dove è crollato un piccolo ponte e una casa di riposo è stata sfollata – e Stefano Bonaccini, ancora convalescente dopo il Covid, chiedono lo stato d’emergenza. Chiuso il valico del Brennero, bloccato anche il traffico ferroviario verso l’Austria. Allagamenti in Campania e in Sicilia, con sgomberi specie nel messinese, fermi i collegamenti con le Eolie e ridotti quelli nel golfo di Napoli, flagellata dal temporale che ha allagato bassi e scantinati. E’ all’altezza di Gaggio di Castelfranco Emilia, a poca distanza da Nonantola – dove l’acqua è arrivata fino in centro – e Modena, che si è rotto l’argine del Panaro. Almeno 60 le famiglie da mettere in sicurezza anche con l’intervento di elicotteri. Pronte all’accoglienza le tre strutture dedicate agli sfollati: il PalaReggiani (per i covid negativi), la Palestra delle Scuole Guinizelli (per le persone in isolamento) e la Palestra delle Scuole ‘Rosse”‘(per i covid positivi).
Di situazione “critica, ma sotto controllo”, ha parlato Giovanni Gargano, il sindaco di Castelfranco Emilia, il Comune che assiste gli alluvionati, entrato in emergenza nella notte, mano a mano che avanzava l’onda del Panaro. Sul Secchia, a Ponte Alto di Modena, è in corso il colmo della piena, durerà diverse ore con livelli oltre gli 11 metri, circa 60 cm in più rispetto al massimo storico. Allagamenti si sono verificati a valle della cassa di espansione di Campogalliano e di quella del Panaro a Fossalta, e anche in abitazioni vicine al torrente Tiepido, gonfio di pioggia. A Boretto (Reggio Emilia), la Coldiretti calcola che il livello del Po è salito di 2,5 metri.
L’allerta rossa per i fiumi in Emilia è di 36 ore nel modenese, stessa durata ma livello arancione nel ferrarese. “A causa del rischio di frane e valanghe provocato dal maltempo di queste ore invito tutti i cittadini ad evitare di dirigersi verso il bellunese”, ha detto il governatore Zaia, allarmato per il bellunese, dove collegamenti e viabilità sono in crisi per le piogge, nevicate e smottamenti. Ad Alpago si è verificata la situazione più delicata: trasportati da ambulanze, sono stati evacuati i 76 anziani ospiti della casa di riposo con le caldaie allagate. Adesso sono in strutture sicure a Ponte delle Alpi e a Pieve di Cadore. L’alluvione è stata scongiurata a Vicenza grazie all’apertura, per la prima volta dal suo completamento nel 2016, del bacino di invaso di Caldogno che – superando il collaudo – ha consentito l’abbassamento del Bacchiglione, cresciuto pericolosamente.
Per motivi di sicurezza legati al maltempo, in Alto Adige, la ferrovia del Brennero è ferma tra Bolzano e il confine di Stato. Da ieri sera sono bloccate l’ A22 in direzione nord tra Vipiteno e Brennero e la statale in entrambe le direzioni. L’ Austria dunque non è raggiungibile tramite il valico. Sulle Dolomiti di Sesto, e su quelle tra la Marmolada e Fiera di Primiero, il pericolo valanghe è molto forte (grado 5 su 5), e rimane forte anche in altre zone. Nelle località più colpite, sono caduti 80 -140 cm di coltre bianca. A rendere tutto più difficile, anche il forte vento da sud che causa cumuli di neve. Per le abbondanti nevicate , lo slalom gigante di Coppa del mondo maschile di sci alpino, in programma a Santa Caterina Valfurva (Sondrio), è stato rinviato a lunedì.
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Neri Parenti, nato con la spada di Damocle del cinepanettone
Per regista toscano un libro e un film ‘In vacanza su Marte’
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05 dicembre 2020
20:23
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“Ci sono persone che nascono col bernoccolo della matematica, altre che sono dotatissime per lo sport… Io sono nato con una spada di Damocle sulla testa: i film di Natale».
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Neri Parenti, inizia così il suo libro che, manco a dirlo si chiama DUE PALLE… DI NATALE. GLI ANEDDOTI E I RETROSCENA DEI CINEPANETTONI CHE NON TROVERETE SU WIKIPEDIA (Gremese, pp.175 Euro 13,90). E non finisce qui. Il regista racconta il suo ultimo cinepanettone doc, IN VACANZA SU MARTE, dal 13 dicembre in Vod, che ripropone la coppia simbolo di questo genere: Christian De Sica e Massimo Boldi.
Intanto il libro, pieno zeppo di curiosità, dove si scopre ad esempio che Aurelio De Laurentiis ti contrattualizza con 500 pagine in cui è previsto tutto, anche la cessione dei diritti sulla futura tv indipendente lunare e comunque, sempre nel contratto, vuole siano garantiti almeno tre ‘boati’ di consenso durante la proiezione.
“Sì è vero, i suoi contratti sono molto complessi e pesanti anche da portare in casa per il numero di pagine – dice Neri -.
Una volta ci fu uno scontro tra me e De Sica e ho scoperto che non avrei avuto nessun margine per andare via, era previsto tutto. Il mio avvocato mi disse: se ve ne andate vi leva pure casa”.
Tra gli aneddoti quello dedicato a Lino Banfi durante la lavorazione de I POMPIERI (1985). “Non c’erano telefonini e social quindi l’unico modo per passare il tempo era prendersela con qualcuno e quel qualcuno era Lino Banfi – dice il regista-.Villaggio, Boldi, De Sica Ricky Tognazzi, Gigi e Andrea non facevano che tormentare il povero Lino. Dapprincipio cercarono di annichilire Banfi culturalmente malgrado nessuno di loro fosse un fine intellettuale, anzi. Prima di incontrare Lino facevano una ricerca molto accurata di parole difficili sul vocabolario, parole complesse e soprattutto incomprensibili, poi arrivavano sul set iniziando a usare quei paroloni in presenza di Lino per farlo sentire un ignorante. Il giorno dopo gli domandavano se anche lui era stato ‘segnato’ dai fratelli Karamazov fingendo di aver letto il magnifico mattone di Dostoevskij che loro chiamavano confidenzialmente Fëdor più di una volta. E Banfi era sul punto di impazzire”.
Settanta anni, laureato in Scienze politiche, figlio del rettore magnifico dell’Università di Firenze e di madre inglese, spiega Parenti: “Da ragazzo volevo fare il giornalista, facevo recensioni di film. A Roma ho fatto anche apprendistato di giornalismo alla Rai per otto mesi. Mi mandarono a fare un servizio su ADDIO FRATELLO CRUDELE di Patroni Griffi e mi sono innamorato del cinema. In quel film c’erano Charlotte Rampling e Fabio Testi. Negli anni Settanta – continua – l’inglese non lo masticava nessuno in Italia, così quando la Rampling fece una scenata, ma nessuno capiva niente io tradussi quello che diceva e, anche grazie a questo mi si aprirono le porte del cinema”.
Perché tanta ferocia verso i suoi film? “Ci sono stati grandissimi autori come Godard, Bresson, Fellini che hanno fatto una specie di vallo tra cinema di serie a e serie b. Non so se vi ricordate che una volta c’era la ‘seconda visione’, poi le cose son un po’ cambiate. Ma le critiche non mi infastidiscono più di tanto. Certo non potevo fare IL POSTO DELLE FRAGOLE, ma per fortuna su 50 film si e no ho avuto quattro flop.” E IN VACANZA SU MARTE? “Tutto è nato da uno scherzo con Gigi Proietti che mi disse: ‘Siete stati in India, in America, in Africa…e mo’ dove cavolo volete andare? Su Marte?’ E così è stato, l’abbiamo preso in parola”.
E aggiunge il regista:”La storia vede un De Sica che per potersi sposare con una signora molto ricca (Mascino) va su Marte dove vige l’extraterritorialità, siamo nel 2030. Ma qui a un certo punto arriva suo figlio che potrebbe rovinare tutto. De Sica per liberarsene lo manda a fare un viaggio spaziale dove va a finire in un buco nero tanto da tornare così invecchiato da sembrare suo padre e non il figlio”.
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Al teatro dell’Opera un Barbiere oltre la gabbia covid
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06 dicembre 2020
10:23
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Un intreccio di fili avvolge il palcoscenico e la platea del Teatro Costanzi, ragnatela-gabbia nella quale si muovono la protagonista e i personaggi del capolavoro rossiniano. Un grande spettacolo nella sala deserta, film vero e proprio girato a porte chiuse e proposto in tv da Rai 3 Cultura che si snoda in modo inedito e straniante, senza pubblico e applausi.
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E’ ”Il Barbiere di Siviglia” messo in scena dal regista Mario Martone, che ha curato anche la regia televisiva, con la direzione d’orchestra raffinata di Daniele Gatti per l’ inaugurazione della Stagione del Teatro dell’ Opera di Roma. La scelta coraggiosa di affrontare la lirica seguendo una strada nuova per ribadire che la musica va avanti nonostante tutto pur di non perdere il contatto con gli ‘aficionados’ ha premiato l’ Istituzione musicale romana, sulla scia del grande successo che già l’ estate scorsa al Circo Massimo aveva incassato il ”Rigoletto”, anche questo cinematografico ma in diretta e sempre con Gatti sul podio, di Damiano Michieletto, la prima grande produzione dell’ era Covid realizzata in poche settimane rispettando le norme sul distanziamento e la sicurezza degli spettatori.
Il nuovo allestimento dell’opera buffa in due atti di Gioacchino Rossini è stato messo a punto nel giro di appena mese, girato in tre giorni alla fine della scorsa settimana con un montaggio che si è concluso proprio ieri. Martone ha raccontato la vicenda spargendo trovate qua e là, dal maestro Gatti che percorre in scooter con Figaro una Roma ”città gialla” per giungere al Teatro ai filmati in bianco e nero d’ epoca e recenti con il pubblico delle grandi occasioni in platea tra il passaggio fugace di Anna Magnani, Francis Coppola e la figlia Sofia (regista della ‘Traviata’ al Costanzi), e il primo piano di Maria Callas. I protagonisti si muovono sul palco, tra le file di poltrone, i balconi e il foyer del teatro trasformato in set e nei momenti in cui sono ravvicinati indossano la mascherina nera – come gran parte dei musicisti dell’ orchestra – a ricordare il clima particolare. All’ opera più famosa di Rossini, su libretto di Cesare Sterbini, dalla commedia omonima di Beaumarchais, questa rilettura ”rivoluzionaria” dà un fascino particolare. Abolite le scenografie, spiccano i costumi di Anna Biagiotti. In scena entrano anche le costumiste per il cambio d’ abito ‘dal vivo’ dei personaggi, i tecnici per spostare scale o abbassare le luci. Bravi gli interpreti, dal Figaro impersonato da Andrzej Filończyk, a Ruzil Gatin che ha vestito i panni del Conte d’Almaviva, a Vasilisa Berzhanskaya ottima Rosina, ad Alessandro Corbelli nel ruolo di Don Bartolo). Nel cast anche Alex Esposito (Don Basilio), Patrizia Biccirè (Berta) e Roberto Lorenzi (Fiorello).
La novità di un’ opera lirica proposta con taglio cinematografico, con le telecamere che seguono da vicino passo passo i cantanti in scena e dietro le quinte lascia appunto intravedere percorsi nuovi. ”Si apre finestra diversa nel palinsesto e a volte aprire una finestra e prendere una bella boccata d’ aria non è male” ha detto alla vigilia Mario Martone e così è stato. Certo, quelle poltrone vuote ricordano costantemente l’ anomalia di uno spettacolo che deve fare i conti con gli impedimenti di questi mesi di pandemia. E quegli spezzoni d’ epoca in bianco e nero che mostrano il teatro gremito di spettatori se da un lato sono un invito a sperare in un ritorno alla normalità per un attimo hanno l’ effetto di far pensare non a ieri ma ai bei tempi di un passato lontano.
”La visione del Barbiere è stata una grande emozione. E’ un atto d’amore per un settore che sta soffrendo ma riesce a reagire. E questo spettacolo ne è la testimonianza” ha detto il Sovrintendente dell’ Opera di Roma Carlo Fuortes. ‘Si è realizzato un sogno nato solo un mese fa – ha aggiunto -.
Questa produzione è un omaggio all’Opera, al mondo dello spettacolo e al nostro Teatro. Devo ringraziare Daniele Gatti e Mario Martone. Senza di loro questo progetto non si sarebbe realizzato. E tutto il cast e i lavoratori del nostro Teatro. E ringrazio la Rai, che ha dimostrato di saper fare servizio pubblico di eccellenza”. Fuortes è certo che anche la nuova sfida ”di una rappresentazione dell’ opera certamente unica, come il tempo nel quale stiamo vivendo, potrà essere un’occasione straordinaria per allargare la platea del Costanzi e raggiungere un nuovo pubblico”. Lo spettacolo sarà trasmesso nuovamente da Rai 5 la notte di Capodanno
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Premi: assegnati gli Anct 2020, incoraggiamento per teatro
Proclamazione dal Mercadante di Napoli su pagina fb dei critici
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NAPOLI
05 dicembre 2020
16:21
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Sono 15 i premi assegnati quest’anno dall’Anct (Associazione nazionale dei critici di teatro), a cui si aggiungono il “Paolo Emilio Poesio” alla carriera a Milena Vukotic, ed i due premi ‘gemellati’ con le riviste Hystrio e Catarsi-Teatri delle diversità. La proclamazione online si è svolta oggi dal Teatro Mercadante di Napoli sulla pagina Fb Anct (https://www.facebook.com/groups/244926578936350).
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Con l’attribuzione dei Prem l’Associazione “ha espresso tutto l’incoraggiamento e l’apprezzamento al lavoro delle produzioni teatrali, di attrici, attori, registi, drammaturghi e di quanti concorrono con il loro lavoro alla realizzazione degli spettacoli teatrali”. Giulio Baffi, presidente Anct, ha ringraziato il Teatro Nazionale di Napoli e i soci. Come ogni anno Baffi ha ringraziato Santuzza Calì che donò il disegno diventato simbolo del Premio, e “tutti coloro che lavorano perché il teatro viva e ritorni ad essere un grande spazio d’incontro”.
I premiati sono lo spettacolo ‘A cirimonia messo in scena ed interpretato da Enzo Vetrano e Stefano Randisi lavorando (su testo di Rosario Palazzolo); l’attrice Roberta Caronia; l’attore Giovanni Franzoni; il regista Jacopo Gassmann; l’attrice Mariangela Granelli; l’attore e regista Antonio Latella; il regista Leonardo Lidi; Misericordia di Emma Dante; lo scenografo Antonio Panzuto; Puteca Celidonia, Compagnia teatrale creata da sei giovani attori formati alla Scuola del Teatro Stabile di Napoli; il regista Benedetto Sicca; il coreografo Luca Silvestrini; il Teatro delle Ariette; il gruppo Teatro dei Gordi; il Festival Tutti matti per Colorno. Il Premio Hystrio-Anct 2020 è stato assegnato a La Corte Ospitale di Rubiera. Il Premio Catarsi- I teatri delle diversità-Anct 2020, infine, è stato assegnato a Lech Maria Raczak regista e drammaturgo,co-fondatore del Teatr Osmego Dnia nel 1964 a Poznan scomparso a gennaio, e a Ulisse o i colori della mente del Teatro Popolare d’arte nel carcere di Gorgona in un tutt’uno per lo spettacolo, i protagonisti, il maestro guida/regista Gianfranco Pedullà, il direttore del carcere, Carlo Mazzerbo.
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‘Italienza’, il calendario Codacons di Tiziana Luxardo
Dodici scatti firmati dalla fotografa nel segno di italianità e resilienza
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05 dicembre 2020
13:06
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Tiziana Luxardo firma il nuovo calendario Codacons per il 2021, dal titolo Italienza. Nella parola, fusione di italianità e resilienza, è racchiuso il significato del progetto dedicato alla voglia di riscatto del Paese alle prese con la pandemia.
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Protagoniste delle dodici tavole in bianco e nero, tratto distintivo dello stile dei lavori della fotografa romana, altrettante ragazze che posano simbolicamente in una cartolina con tanto di francobollo, rimandando ad un tempo che non c’è più, nel quale i saluti venivano scritti e non inviati con il cellulare.
Il calendario, distribuito gratuitamente dal Codacons, è disponibile per il pubblico anche sul sito internet dell’associazione dei consumatori.
Da molti anni Tiziana Luxardo realizza con il Codacons campagne di sensibilizzazione su importanti tematiche sociali, tra cui il contrasto al bullismo e la lotta alla violenza sulle donne.
Da questo sodalizio sono nati progetti come ‘Siamo uomini o caporali’ (2016), contro lo sfruttamento e la violenza sulle donne nelle campagne italiane; ‘Bulli e pupe’ (2017) sul tema del bullismo, ‘Il riscatto di Afrodite’ (2018) sulla sessualità vista dagli occhi dei disabili, ‘All’alba vincerò’ (2019), contro la ludopatia; ‘Si selfie chi può’ (2020) sull’uso inconsapevole dei social network.
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Torna Mesthriller, il festival italiano del Giallo
Dall’8 al 19 dicembre. Giunto alla quinta edizione , propone quaranta appuntamenti tutti online. Partecipano tra gli altri Andrea Vitali, Gianluca Arrighi, Alexander McCall Smith
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08 dicembre 2020
13:08
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Dall’8 al 19 dicembre torna Mesthriller, il festival italiano del giallo, noir e thriller giunto alla sua 5° edizione. Nata nel 2016, la kermesse ideata da Cristina Cama proporrà quaranta appuntamenti – rigorosamente online – con le più importanti firme della narrativa di genere che appassiona milioni di lettori.
Ricco il cartellone – pubblicato integralmente sul sito – con le presenze di grandi scrittori italiani e internazionali: da Andrea Vitali a Gianluca Arrighi, da Valerio Varesi a Roberto Costantini, da Hanna Lindbergh ad Alexander McCall Smith.
‘Ogni giorno – annuncia Cristina Cama – sul sito http://www.mesthriller.it e sul canale YouTube collegato pubblicheremo quattro nuovi video, in cui gli autori hanno registrato la presentazione del proprio libro.
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Durante la Premiére si potrà interagire con noi Mesthriller e con gli altri spettatori nella chat dal vivo. Molti autori hanno assicurato la presenza durante la prima. Se non si riuscirà a partecipare alla prima messa in onda, abbiamo pensato a una formula on demand: i video saranno sempre disponibili sul sito e sul canale YouTube di Mesthriller e gli appassionati potranno gustarseli quando vogliono».
“Siamo grati agi scrittori e alle case editrici, che ci hanno permesso di non annullare questa edizione del festival. Mesthriller – nato su un pianerottolo di casa, a Mestre, tra appassionati del genere, è diventato subito un appuntamento imperdibile nel panorama letterario italiano. Andare online è una sfida entusiasmante, ma il nostro auspicio rimane sempre quello di poter tornare a organizzare in presenza l’edizione 2021”.
Mesthriller fa parte del palinsesto “Le città in festa” della Città di Venezia. Hanno collaborato alla realizzazione di Mesthriller Piegodilibri.it, Cuore di Carta, La Fiera delle Parole e Voci di Carta.
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A Roma murales per Lennon, ‘fu vicino a lavoratori’
Opera Harry Greb a Campo de’ Fiori in quarantennale omicidio
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ROMA
08 dicembre 2020
11:10
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Un omaggio a John Lennon su un muro di Roma nei pressi di Campo de’ Fiori: è la nuova opera dello street artist Harry Greb. Lennon, di cui ricorre oggi il quarantennale dell’omicidio, è rappresentato con una giacca verde con scritto ‘Imagine’, ma indossa i pantaloni e gli stivali da Santa Claus.
Sotto la giacca una maglietta con scritto: “They are not robots”. Accanto all’artista c’è un robot con il logo di Amazon. Il robot ha un cartello con scritto ‘Happy Xmas working class hero’, in riferimento a una delle canzoni più note di Lennon. L’opera si trova all’Arco di S.
Margherita, una traversa di via del Pellegrino, a pochi metri da Campo de’ Fiori.
“L’8 dicembre di 40 anni fa veniva ucciso a New York uno dei più importanti e significativi personaggi del secolo – commenta Harry Greb – Oggi lo ricordo anche e soprattutto per le sue canzoni a favore dei più esposti come ad esempio i lavoratori.
Sono continue le testimonianze di violazione dei loro diritti come ultimamente è stato denunciato anche da Amnesty nei confronti di Amazon”.
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Il Papa a Piazza di Spagna e a Santa Maria Maggiore
I video dei vigili del fuoco
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CITTA DEL VATICANO
08 dicembre 2020
10:58
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Il Papa si è recato questa mattina presto a Piazza di Spagna e a Santa Maria Maggiore per un omaggio alla Madonna nel giorno dell’Immacolata.
“Alle ore 7.00 di questa mattina, nella Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, il Santo Padre si è recato in Piazza di Spagna per un atto di venerazione in forma privata a Maria Immacolata”. Lo riferisce il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni.
“Alle prime luci dell’alba, sotto la pioggia, ha deposto un mazzo di rose bianche alla base della colonna dove si trova la statua della Madonna e si è rivolto a Lei in preghiera, perché vegli con amore su Roma e sui suoi abitanti, affidando a Lei tutti coloro che in questa città e nel mondo sono afflitti dalla malattia e dallo scoraggiamento.
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Poco prima delle 7.15 Papa Francesco ha lasciato Piazza di Spagna – riferisce ancora Bruni – e ha raggiunto Santa Maria Maggiore dove ha pregato davanti all’icona di Maria Salus Popoli Romani e celebrato la Messa nella Cappella del Presepe. Ha poi fatto ritorno in Vaticano”.
“La sorpresa di papa Francesco a Piazza di Spagna a Roma per la tradizionale cerimonia dell’8 dicembre, prima che i vigili del fuoco salissero con l’autoscala su, fino a 27 metri d’altezza, per donare alla Madonna la corona di fiori”. Lo scrivono su twitter i Vigili del Fuoco postando un video con il Papa a Piazza di Spagna questa mattina presto:
La sorpresa di #PapaFrancesco a #piazzadispagna a #Roma per L a tradizionale cerimonia dell’#8dicembre, prima che i #vigilidelfuoco salissero con l’autoscala su, fino a 27 metri d’altezza, per donare alla #Madonna la corona di fiori @Pontifex_it pic.twitter.com/r9TB3iQGPK
— Vigili del Fuoco (@emergenzavvf) December 8, 2020
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COVID, 13.720 POSITIVI, 528 VITTIME
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07 dicembre 2020
16:56
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Covid: in calo positivi e vittime,ma 52 mila tamponi in meno
Morti sono 528. Tasso positività su per secondo giorno, è 12,3%
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Sono 13.720 i positivi al test sul coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 528.
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Il totale dei casi da inizio epidemia ammonta ora a 1.742.557, i morti sono 60.606.
Sono 111.217 i test effettuati nelle ultime 24 ore, in calo di oltre 52 mila rispetto a ieri, come avviene sempre nel weekend e la domenica in particolare. Il rapporto tra positivi e tamponi è del 12,3%, in aumento per il secondo giorno consecutivo, oggi dello 0,8%.
Sono invece 144 i pazienti ricoverati in terapia intensiva nelle ultime 24 ore. Il saldo giornaliero è di -72 unità , portando il totale delle persone in rianimazione a 3.382. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 133 più di ieri, per un totale di 30.524 pazienti. In isolamento domiciliare ci sono ora 714.913 persone (-6.548 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi sono 748.819 (-6.487), i guariti e dimessi 933.132 (+19.638).
Anche oggi il Veneto supera la Lombardia per numero di test al coronavirus positivi nelle 24 ore: sono 2.550 contro 1.562.
La Lombardia viene scavalcata anche dall’Emilia Romagna, che fa registrare 1.891 casi. Al quarto posto il Lazio con 1.372, poi la Campania con 1.060, la Puglia con 1.001. Sotto i mille casi il Piemonte con 911.
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Domingo, speriamo che questa Prima della Scala sia unica
Meyer, mondo della lirica ha voluto darci una mano
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MILANO
07 dicembre 2020
17:01
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“Sarà una prima unica, speriamo sia unica e che questa pandemia finisca” così ha detto Placido Domingo che ha registrato un’aria dell’Andrea Chenier per lo spettacolo scaligero ‘…a riveder le stelle’.
“Il pubblico – ha aggiunto – vuole essere qui e noi lo vogliamo.
Comunque questa prima sarà ricordata”.
“E’ stato emozionante vedere che il mondo della lirica ha voluto darci una mano, alla Scala e all’Italia”, ha detto invece il sovrintendente del teatro Dominique Meyer prima della trasmissione di ‘…a riveder le stelle’ spettacolo in diretta su Rai1 organizzato per la prima del 7 dicembre a cui hanno partecipato 24 fra i maggiori cantanti a livello mondiale.
“Tutti in teatro – ha aggiunto – hanno dato quello che potevano dare”.
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Papa: vicino a medici e infermieri, grazie per tenerezza
Il messaggio in un tweet
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CITTA DEL VATICANO
07 dicembre 2020
15:36
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“Voglio essere vicino a tutti i medici e gli infermieri in questo momento in cui la pandemia ci chiama ad essere vicini agli uomini e alle donne che soffrono. Grazie per la vicinanza, grazie per la tenerezza, grazie per la professionalità con cui vi prendete cura degli infermi”.
Lo dice Papa Francesco in un tweet.
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Citto Maselli, 90 anni da testimone del Novecento
Tra set e militanza politica, non ha mai avuto paura del nuovo
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07 dicembre 2020
13:32
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I 90 anni di Francesco Maselli, festeggiato con una maratona online sulla piattaforma anackino.it nel giorno del suo compleanno, sono un viaggio nel secolo che lo ha visto protagonista. Nato a Roma il 9 dicembre 1930, ad appena 14 anni, in piena occupazione nazista, si distingueva già alla testa dell’unione degli studenti italiani per sostenere i movimenti di liberazione.
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A guerra finita lascia il liceo classico, dove aveva incontrato Luciana Castellina, si iscrive al Pci e nel 1949 prende il diploma del Centro Sperimentale di Cinematografia. Ma è con Michelangelo Antonioni che conosce davvero il set, aiuto regista nel documentario “L’amorosa menzogna” del 1948. Lavora alla sceneggiatura del film d’esordio di Antonioni “Cronaca di un amore” (1950) e poi a “La signora senza camelie” tre anni dopo. Il 1953 è per lui un anno di svolta: dirige l’episodio “Storia di Caterina” per il film “Amori in città” ideato da Cesare Zavattini e collabora con Luchino Visconti al film collettivo “Siamo donne” nell’episodio con Anna Magnani. Nel 1955 il primo lungometraggio: è “Gli sbandati”, subito invitato alla Mostra di Venezia.
Gira poi “La donna del giorno”, “I delfini”, fino a un capolavoro come “Gli indifferenti” (1964) dal romanzo di Alberto Moravia. Nel ’68 il regista è in prima fila nelle contestazioni della Mostra di Venezia, anima la storica associazione dei cineasti (l’Anac di cui è tra i fondatori), si getta a capofitto nella militanza politica, mette la sua firma sul rivoluzionario statuto della “nuova” Biennale, fotografa l’immobilismo snob degli intellettuali con il provocatorio “Lettera aperta a un giornale della sera” nel 1970. Nel 1975 gira uno dei suoi film migliori e più complessi: “Il sospetto di Francesco Maselli” con Gian Maria Volonté militante comunista nell’Italia fascista, braccato dalla polizia segreta dell’Ovra. Tornerà a stupire 11 anni dopo, nel 1986, con l’intimo e inatteso “Storia d’amore” che porta la debuttante Valeria Golino alla Coppa Volpi come miglior attrice alla Mostra del cinema.
Nell’ultimo periodo è tornato ad un cinema più dichiaratamente ideologico e sociale tra il televisivo “I compagni”, “Civico Zero” e “Ombre rosse”.
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Inchiesta per corruzione, 8 arresti, anche sindaco Lunigiana
‘Vantaggi a coop centri per minori in cambio assunzioni’
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FIRENZE
07 dicembre 2020
13:31
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Otto persone sono state messe agli arresti domiciliari per un’inchiesta dei carabinieri di Massa (Massa Carrara) su presunti vantaggi a una cooperativa, la Serinper che gestisce strutture protette per l’accoglienza di minori e nuclei familiari disagiati, in cambio di “assunzioni di parenti e amici di funzionari pubblici e di coloro che, per qualche ragione, erano reputati ‘utili alla causa'”. Tra i destinatari delle misure di custodia cautelare il sindaco di Villafranca in Lunigiana, tre dirigenti della cooperativa, tre dipendenti pubblici e un ex giudice onorario presso il tribunale dei minori di Firenze.
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L’inchiesta, coordinata dalla procura di Massa, avrebbe svelato, spiegano gli inquirenti, “un collaudato sistema corruttivo” che avrebbe permesso ai dirigenti della coop di ottenere “l’accumulo di ingenti profitti economici massimizzati dall’inserimento di utenti all’interno delle strutture in numero notevolmente superiore a quello consentito per legge, e dalla sistematica elusione dell’osservanza degli obblighi contrattuali stipulati con i vari enti della P.A.”. Gli investigatori spiegano che sarebbero emerse “gravissime violazioni degli standard minimi richiesti”, consistete nel dare agli ospiti delle strutture, anche minori, “cibo di scarsa qualità e in quantità insufficienti”, nel “non garantire le condizioni igienico-sanitarie adeguate e assistenza di personale qualificato”, “nel far dormire i minori in giacigli di fortuna, nonché nel vessarli con continue minacce e sottoporli a manovre di costrizione fisica denominati ‘contenimento'”.
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A Natale su Sky “Tutti per 1 – 1 per tutti” di Veronesi
Prime immagini con Favino, Mastandrea, Papaleo, Buy
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07 dicembre 2020
12:25
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Sempre goliardici ma più arrugginiti, tornano i Moschettieri D’Artagnan (Pierfrancesco Favino), Porthos (Valerio Mastandrea) e Athos (Rocco Papaleo), richiamati dalla Regina Anna d’Austria (Margherita Buy) per un’ultimissima missione segreta. Rilasciate il 7 dicembre le prime immagini del film Sky Original, ‘Tutti per 1 – 1 per tutti’, seguito del film “Moschettieri del re – La penultima missione”, sempre diretto da Giovanni Veronesi e prodotto da Vision Distribution e Indiana in associazione con Bper banca S.p.A.
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ai sensi delle norme del tax credit, con la collaborazione di Toscana Film Commission e Toscana Promozione. Il film sarà trasmesso in prima assoluta su Sky la sera del 25 dicembre, alle 21.15, disponibile anche on demand e in streaming su Now Tv.
Guidati stavolta da una singolare veggente di nome Tomtom (Giulia Michelini), si lanceranno in una nuova, mirabolante avventura che intreccerà i destini della piccola Principessa Ginevra (Sara Ciocca), figlia di Enrichetta d’Inghilterra (Anna Ferzetti), e Buffon (Federico Ielapi), un giovanissimo e riccioluto orfanello. In un viaggio costellato di sfide di ogni genere e incontri fantastici, tra cui quello con Cyrano (Guido Caprino), si troveranno ad affrontare la più dura delle prove: scegliere tra la fedeltà alla Corona e quella all’amicizia.
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Grigolo, sarà la prima della Scala più grande con record ascolti
“Siamo il Band Aid della lirica, abbiamo bisogno far spettacolo”
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07 dicembre 2020
11:22
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Quella di stasera “sarà la più grande apertura della Scala e sarà uno spartiacque”: ne è convinto Vittorio Grigolo, una delle 24 star internazionali della lirica che partecipano ad ‘…a riveder le stelle’ spettacolo quest’anno senza pubblico ma che sarà trasmesso in diretta su Rai1, Eurovisione e in streaming a livello mondiale.
Un cast come quello che nella musica leggera si era visto per il Band Aid o We are the world.
“We are the opera. Anche in questo caso la questione è la fame”, quella dei tanti addetti del settore, sottolinea. “Abbiamo bisogno di un mezzo per continuare a fare spettacolo”.
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Maltempo, allerta rossa in Veneto, Fvg, Emilia Romagna e Bolzano
Ancora piogge e venti forti in Campania, Basilicata e Calabria
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06 dicembre 2020
17:54
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La vasta e profonda area depressionaria, con centro d’azione sulla Gran Bretagna determinerà, anche domani, condizioni di instabilità su gran parte dell’Italia. Il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse.
Dalla tarda mattinata di domani, lunedì 7 dicembre, ancora precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale con raffiche di vento e attività elettrica, su Campania, Basilicata e Calabria, specie sui settori costieri tirrenici.
Allerta rossa su alcuni settori di Veneto, Friuli Venezia Giulia, in Emilia-Romagna, sul bacino della pianura emiliana centrale e sulla Provincia Autonoma di Bolzano. Allerta arancione su gran parte del restante territorio del Veneto, in Friuli Venezia Giulia, su alcuni bacini dell’Emilia-Romagna e sulla Provincia Autonoma di Trento. Valutata inoltre allerta gialla in Veneto, sui restanti settori dell’Emilia-Romagna, su parte di Lazio, Campania, Sardegna, Sicilia, su gran parte del Molise e sull’intero territorio di Umbria, Abruzzo, Toscana, Basilicata e Calabria.
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Donna uccisa nel Grossetano, fermato marito
Vittima ferita a morte con un coltello
A
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GROSSETO
07 dicembre 2020
10:55
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Una donna di 32 anni è stata uccisa stamani nella sua abitazione a Pescia Fiorentina, frazione del comune di Capalbio (Grosseto). Secondo quanto appreso il marito della vittima, 39 anni, di nazionalità romena come la moglie, si trova ora in stato di fermo all’ospedale: sarebbe stato lui a ferire a morte con un coltello la giovane donna intorno alle 6 di stamani.
Le indagini sono condotte dai carabinieri.
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Mose ancora sollevato, Venezia ha evitato 2 punte 130 cm
Notte scorsa marea rimasta sopra un metro e 10 per oltre 3 ore
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VENEZIA
06 dicembre 2020
11:45
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E’ rimasto sempre sollevato, anche durante la notte, il sistema di barriere del Mose, e così ha evitato che su Venezia si verificassero tra ieri e oggi due punte di acqua alta di 130 centimetri. Le schiere di paratoie, eccetto per l’abbassamento ieri di Malamocco, per il transito di alcune navi, è in funzione da quasi da 40 ore consecutive.
Ha evitato per Venezia una pesante alta marea. La notte scorsa, dopo il picco di +130, il livello è rimasto sopra il metro e 10 per oltre 3 ore. Il Mose rimane in funzione (lo sarà fino al tardo pomeriggio), anche perché è prevista un’altra massima di 135 centimetri, verso le 15.
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Pericolo valanghe molto forte sulle Dolomiti di Sesto
Già caduti 140 cm di neve, attesi altri 110 cm
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BOLZANO
06 dicembre 2020
08:59
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Sulle Dolomiti di Sesto, come anche sulle Dolomiti tra la Marmolada e Fiera di Primiero il pericolo valanghe è “molto forte” (grado 5 di 5). Nel resto dell’Alto Adige, ad esclusione della val d’Adige, è invece “forte” (grado 4 di 4).
Nelle regioni più colpite sono caduti da 80 a 140 cm di neve. In molte regioni domenica cadranno da 60 a 110 cm di neve, localmente anche di più. A rendere ancora più difficile la situazione il forte vento da sud che causa accumuli di neve.
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Maltempo: interrotta ferrovia del Brennero
Restano chiuse anche l’autostrada e la statale
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BOLZANO
06 dicembre 2020
08:45
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Per motivi di sicurezza la linea ferroviaria del Brennero è interrotta tra Bolzano e il confine di stato. Da ieri sera sono anche bloccate l’autostrada A22 in direzione nord tra Vipiteno e Brennero e la statale in entrambe le direzioni tra Colle Isarco e il confine di Stato.
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L’Austria per questo motivo attualmente non è raggiungibile tramite il valico.
E’ stata sospesa, sempre per motivi di sicurezza, la circolazione dei treni sulla linea della val Pusteria tra Valdaora e Lienz in Austria e la linea della val Venosta tra Merano e Malles. Sono stati istituiti servizi sostitutivi con autobus. La statale del Brennero è interrotta anche tra Fortezza e Mules, a Egna e tra S.Pietro Mezzomonte e Ziggler. Sospesa anche la circolazione sulla statale della Alemagna tra Dobbiaco e Cortina. Risultano chiuse la statale di Passo Lavazé sul versante altoatesino, la statale della val Sarentino. Bloccato l’accesso alla val Badia. Tutti i passi e numerose strade provinciali sono interrotte. Black out a causa di alberi caduti sotto il peso dell’eccezionale nevicata vengono segnalati dalla val Martello e – a macchia di leopardo – da varie altre zone dell’Alto Adige. E’ interrotta la linea tra il Bellunese e la val Pusteria, che attualmente regge grazie a un sistema d’emergenza con centrali locali.
L’autostrada del Brennero è stata riaperta, come scritto sopra.
NOTA:
fate sempre attenzione all’orario della notizia, io ne riporto sempre tutte le versioni battute dalle Agenzie per completezza di informaizone, dunque se ripetuta, fate caso all’orario della notizia.
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Maltempo, Brennero off limits causa neve
Chiuse autostrada e statale nei pressi del confine
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BOLZANO
05 dicembre 2020
20:44
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A causa delle forti nevicate, il Brennero risulta attualmente inagibile per chi arriva da sud. In serata l’autostrada A22 è stata chiusa in direzione nord tra Vipiteno ed il Brennero per motivi di sicurezza, mentre la statale Ss12 è bloccata, sempre per motivi di sicurezza, tra Colle Isarco ed il confine di Stato.
Sono chiusi praticamente tutti i passi di montagna.
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Fuortes, Il Barbiere atto d’ amore per settore che soffre
Omaggio all’ Opera e al nostro Teatro. Grazie a Martone e Gatti.
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05 dicembre 2020
19:46
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”La visione del Barbiere è stata una grande emozione. E’ un atto d’amore per un settore che sta soffrendo ma riesce a reagire.
E questo spettacolo ne è la testimonianza”. Lo ha detto il Sovrintendente del Teatro dell’ Opera di Roma Carlo Fuortes al termine del ”Barbiere di Siviglia” trasmesso da Rai 3 con cui l’ istituzione romana ha aperto la sua Stagione. ‘Si è realizzato un sogno nato solo un mese fa – ha aggiunto -. Questa produzione è un omaggio all’Opera, al mondo dello spettacolo e al nostro Teatro. Devo ringraziare Daniele Gatti e Mario Martone. Senza di loro questo progetto non si sarebbe realizzato. E tutto il cast e i lavoratori del nostro Teatro. E ringrazio la Rai, che ha dimostrato di saper fare servizio pubblico di eccellenza”.
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Moby Prince: familiari vittime, continueremo la battaglia
“Avanti non per risarcimenti, ma per avere giustizia”
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CAGLIARI
05 dicembre 2020
17:57
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“Non vogliamo risarcimenti economici, ma giustizia. Continueremo la nostra battaglia”.
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È in sintesi la lettera aperta delle associazioni 140 e Familiari-Vittime Moby Prince Onlus a pochi giorni dal rigetto da parte della sezione civile del Tribunale di Firenze per la causa risarcitoria promossa contro lo Stato per la morte a bordo del traghetto andato a fuoco 29 anni fa, il 10 aprile 1991, dopo la collisione con la petroliera Agip Abruzzo nella rada del porto di Livorno.
“Ciò che ci ha spinto a promuovere la causa civile – si legge in una lettera firmata dai presidenti Loris Rispoli e Luchino Chessa – dopo il deposito della relazione conclusiva da parte della Commissione Parlamentare di inchiesta, non è stata l’intenzione di ottenere un risarcimento dei danni, ma quella di ottenere, finalmente, il riconoscimento in una sede giudiziaria delle gravissime responsabilità”.
Le associazioni ringraziano parlamentari e istituzioni che si sono impegnati è che si impegneranno in questa battaglia. “In questi lunghi anni noi familiari delle vittime abbiamo sostenuto una lunga, dolorosa ed estenuante battaglia nelle aule giudiziarie, nel tentativo e con la speranza che le inchieste della magistratura potessero accertare quanto accaduto quella terribile notte e individuare e condannare i responsabili di quella strage. Abbiamo fatto tutto quanto nelle nostre possibilità, anche per non disperdere la memoria di quel tragico evento – scrivono ancora – Abbiamo fatto tutto questo e continueremo a farlo, non certo per ottenere un risarcimento materiale dei danni, ma solo perché la mancanza di giustizia è per noi intollerabile ed inaccettabile”.
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Maltempo: allerta rossa in Veneto, Fvg e provincia Bolzano
Piogge, neve e venti da forti a burrasca forte da Nord a Sud
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05 dicembre 2020
17:52
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La struttura anticiclonica posizionata sull’Europa continentale, ostacola la naturale progressione verso Est della vasta e profonda area depressionaria con centro d’azione sulla Gran Bretagna. Ne scaturisce la persistenza di un intenso flusso di correnti sud-occidentali umide ed instabili sulla nostra Penisola, con precipitazioni da sparse a diffuse, anche temporalesche, a carattere nevoso sulle Alpi con apporti al suolo molto abbondanti, accompagnate da un generale rinforzo della ventilazione.
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Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende i precedenti: è stata valutata per la giornata di domani allerta rossa su alcuni settori di Veneto, Friuli Venezia Giulia e sulla Provincia Autonoma di Bolzano. Allerta arancione sui restanti bacini del Friuli Venezia Giulia, su gran parte di Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, sulla Provincia Autonoma di Trento, in Umbria, Abruzzo, Campania, Molise, Puglia, Calabria e sull’intero territorio della Sicilia. Valutata inoltre allerta gialla su alcuni settori di Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Calabria, Puglia e sull’intero territorio di Toscana e Basilicata.
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Scala: la Prima diventa passerella per grandi stilisti
Armani, Valentino, Dolce e Gabbana e non solo vestiranno le Dive
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MILANO
05 dicembre 2020
14:55
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Sul palco della Scala quest’anno il 7 dicembre non ci saranno solo dei grandi interpreti della lirica e della danza, ma anche grandi stilisti. Per questo appuntamento che sarà senza pubbblico in sala e verrà trasmesso da Rai Cultura su Rai 1 e Raiplay dalle 17 del 7 dicembre, sono scesi in campo nomi come Armani, Valentino e Dolce e Gabbana,grazie alla collaborazione della Camera Nazionale della Moda.
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Armani – grande appassionato di musica spesso presente di persona alla Scala – vestirà Marianne Crebassa, il soprano lettone Kristine Opolais e Lisette Oropesa (che avrebbe dovuto essere la protagonista della cancellata Lucia di Lammermoor).
Anche i primi ballerini Nicoletta Manni, Martina Arduino, Virna Toppi, Timofej Andrijashenko, Claudio Coviello e i solisti Marco Agostino e Nicola Del Freo, che durante le esibizioni indosseranno costumi di scena, vestiranno abiti Armani per la serata.
Dolce&Gabbana hanno vestito Eleonora Buratto, Rosa Feola, Sonya Yoncheva, Aleksandra Kurzak e Marina Rebeka, che presenta “Un bel dì vedremo” da Madama Butterfly di Puccini e che Dolce e Gabbana avevano già vestito per la Traviata semi-scenica diretta da Zubin Mehta lo scorso settembre.
Valentino ha vestito il mezzosoprano lettone Elīna Garanča.
Ma hanno vestito altri protagonisti Curiel, Gianluca Capannolo e Marco De Vincenzo.
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Papa: indulgenza plenaria per un anno,sguardo a malati Covid
Il 2021 dedicato a San Giuseppe
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CITTA DEL VATICANO
08 dicembre 2020
13:05
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“Nell’attuale contesto di emergenza sanitaria, il dono dell’Indulgenza plenaria è particolarmente esteso agli anziani, ai malati, agli agonizzanti e a tutti quelli che per legittimi motivi siano impossibilitati ad uscire di casa”: è quanto si legge nel decreto che stabilisce, per volere del Papa, un anno dedicato a San Giuseppe. L’indulgenza è concessa a chi “distaccato dal peccato e con l’intenzione di adempiere, non appena possibile, le tre solite condizioni, nella propria casa o là dove l’impedimento li trattiene”, reciterà un atto di pietà in onore di San Giuseppe.
Le condizioni sono: Confessione, Comunione e la preghiera secondo le intenzioni del Papa.
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Con l’Inno di Mameli i lavoratori ‘occupano’ la Scala
Un modo per dire che il Piermarini c’è e vuole esserci
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MILANO
07 dicembre 2020
18:31
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Una veduta aerea di Milano, i nuovi grattacieli di Citylife, il castello sforzesco, corso Sempione, poi il Duomo e piazza Scala: inizia con una veduta aerea ‘…a riveder le stelle’, con la voce di Mirella Freni che canta Adriana Lecouvirer.
A volare fino al teatro è la Musa della Musica che lo trova vuoto con una sola donna delle pulizie che accenna all’Inno nazionale.
Poi la luce si accende e dai palchi si mostra il coro mentre gli altri lavoratori ‘occupano’ il palco. Quando il direttore d’orchestra Riccardo Chailly dà l’attacco sono loro a cantare l’inno di Mameli. Un modo per dire che la Scala c’è e vuole esserci.
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Covid: Chiappani, raccolti elementi su inizio emergenza
Sentito a Bergamo epidemiologo Merler
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BRESCIA
07 dicembre 2020
21:24
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Stefano Merler, ascoltato per cinque ore in procura a Bergamo come persona informata sui fatti, “ha offerto elementi per ricostruire la storia dei piani pandemici, o simili, e per inquadrare la gestione all’inizio dell’emergenza. È ciò che ci interessa capire”.
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Lo afferma il procuratore Antonio Chiappani, che ha interrogato l’epidemiologo con l’aggiunto Cristina Rota e i pm titolari del fascicolo.
Merler aveva realizzato la prima proiezione italiana dei dati cinesi sul Covid-19, una ricerca intitolata ‘Scenari di diffusione di 2019-NCOV in Italia e impatto sul sistema sanitario nazionale’ poi utilizzata dal Governo italiano per stilare un piano pandemico dopo che nel 2017 il direttore dell’OMS, Ranieri Guerra, aveva indicato al Ministero della Salute la necessità di rifare il piano, che era vecchio del 2006.
La ricerca di Merler venne prima ‘secretata’ dal Governo e poi usata per stilare le misure per fronteggiare la pandemia.
L’esperto è stato sentito proprio sul capitolo relativo all’esistenza o meno di un piano pandemico, per fare chiarezza su quanto accaduto tra febbraio e marzo e valutare così l’operato dei dirigenti della sanità lombarda, dei medici e degli operatori in Provincia di Bergamo, durante la prima ondata dell’epidemia di Covid che ha visto morire migliaia di persone.
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Scala: Armani, spettacolo degno di Milano
Re Giorgio, rappresentazione godibilissima
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MILANO
07 dicembre 2020
20:02
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“Uno spettacolo godibilissimo, che ha ricordato a molti i momenti stupendi vissuti in questo meraviglioso teatro”: così Giorgio Armani commenta lo spettacolo ‘A riveder le stelle’ che ha inaugurato la stagione della Scala.
“Devo dire – aggiunge Armani, che ha seguito la serata da casa – che sono molto contento di come sono apparsi alcuni protagonisti con i miei abiti”.
Per lo stilista, che ha vestito tante prime, compresa questa (suoi i capi indossati da molti artisti), quello andato in scena stasera è “uno spettacolo degno di Milano”.
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Scala: la Prima convince in tv, 2,6 mln spettatori
Share del 14,7% per ‘…a riveder le stelle’ su Rai 1
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MILANO
08 dicembre 2020
10:31
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Ha convinto il pubblico la Prima televisiva della Scala. A vedere ‘…a riveder le stelle’ lo spettacolo senza pubblico per le norme anticovid andato in diretta su Rai 1 ha infatti avuto 2 milioni 608 mila spettatori.
Un successo quindi di pubblico e share (14,7%).
Il numero di spettatori è poco al di sotto del record assoluto segnato da Tosca lo scorso anno (2 milioni 850 mila spettatori) con la differenza che allora l’opera andò in scena di sabato e un’ora più tardi.
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Studenti italiani migliorano in matematica
l’indagine TIMSS della IEA su apprendimento matematica e scienze
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08 dicembre 2020
10:04
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Gli studenti italiani sono più bravi di un tempo in matematica: lo scorso anno hanno ottenuto risultati medi significativamente superiori a quelli del passato. E’ quanto emerge dall’indagine TIMSS della IEA che rileva l’apprendimento della matematica e delle scienze, nelle classi di IV elementare e di III media.
In IV elementare hanno un punteggio medio di 515, significativamente superiore a quello medio internazionale. E a partire dal 1999, i risultati dei nostri studenti di terza media sono cresciuti nel tempo: la differenza tra il ciclo 2019 e quello 1999 è di 18 punti.
L’indagine non tiene conto del periodo della pandemia.
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Covid: Emiliano, zona arancione per venti comuni in Puglia
Nelle province Foggia e Bat, e Murgia Barese. Ci saranno ristori
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BARI
07 dicembre 2020
18:05
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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dopo l’assenso del ministro Speranza, ha istituito con ordinanza la zona arancione per venti Comuni. Si tratta di Andria, Barletta, Bisceglie e Spinazzola per la provincia Bat; Accadia, Ascoli Satriano, Carapelle, Cerignola, Lucera, Manfredonia, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, San Severo, Torremaggiore, Troia, Zapponeta, Foggia e Monte Sant’Angelo della provincia di Foggia; Altamura e Gravina nella Murgia barese.
L’ordinanza sarà in vigore da domani 8 dicembre e fino al 14 dicembre.
Dopo l’area gialla decretata domenica per tutta la Puglia, questi 20 comuni sono stati segnalati dal dipartimento Salute della Regione – spiega il governatore Michele Emiliano – perché vi “permangono situazioni di rischio epidemiologico'”. La Regione, “nei limiti dello stanziamento disposto dal Governo con il decreto Ristori quater, farà fronte ai ristori per le categorie interessate”.
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Arezzo, ‘finestra abbraccio’ salva anziana paziente
Asl,”rifiutava cibo,ha potuto rivedere figlie e ha ripreso cure”
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AREZZO
07 dicembre 2020
18:30
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Niente cibo e anche le medicine: Gioconda, paziente Covid di 73 anni, dopo 40 giorni di ospedale ad Arezzo, dove è stata anche intubata sei giorni e ha portato il casco per la respirazione, aveva deciso che non valeva più la pena di continuare. Il personale sanitario ha però deciso di portare il suo letto davanti alla finestra per consentirle di rivedere le due figlie e adesso l’anziana ha ripreso a curarsi.
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A raccontare la storia di Gioconda e di quella che è stata ribattezzata la ‘finestra dell’abbraccio’ è la stessa Asl Toscana sud est.
La donna “rifiutava il cibo e le medicine, si strappava gli aghi – spiega Danilo Tacconi, direttore di malattie infettive -.
Dal punto di vista medico stava meglio ma non potevamo curarla se lei rifiutava tutto. Abbiamo quindi alzato il telefono e abbiamo parlato con una delle due figlie. Le abbiamo raccontato cosa stava accadendo e proposto di vedere sua madre. Non entrando ovviamente in degenza Covid ma attraverso i vetri della finestra. Il nostro reparto è a piano terra e potevamo avvicinare il letto alla finestra. Lo abbiamo fatto. Adesso la signora Gioconda ha accettato di riprendere a mangiare e a curarsi”. “Non so come ho fatto a non mettermi a piangere quando ho visto la mamma – racconta Manuela, una delle figlie. “Non potevo entrare e quindi parlare con la mamma” aggiunge la donna spiegando che lei e la sorella Maura le hanno allora “scritto su fogli che le vogliamo bene e che ci manca. E li ho accostati al vetro della finestra. Nei suoi occhi ho visto il dolore e la paura. Spezza il cuore lasciare sola una persona che si ama quando sta male e rischia di morire. Lo so che non ci sono alternative e io non posso che ringraziare i medici per quello che hanno fatto e stanno continuando a fare. Non solo per la mamma ma anche per noi figlie”.
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COVID:Sardegna,torna a crescere curva contagi
A Tempio chiuso il Tribunale per la positività del presidente
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CAGLIARI
07 dicembre 2020
18:32
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Torna a crescere, pur mantendosi sotto i 400 casi, la cura dei contagi da coronavirus in Sardegna, ma aumentano i guariti. L’ultimo aggiornamento delll’Unità di crisi regionale rileva 366 nuovi casi (+73), portando così a 24.552 le positività al Covid-19 accertati nell’Isola dall’inizio dell’emergenza.
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Si registrano altri 8 decessi (539 in tutto). Aumentano di solo tre unità, e raggiungono quota 619, i ricoveri nei reparti non intensivi, mentre rimangono stabili a 64 quelli in intensiva. Positivo il dato dei guariti: 169, a cui bisogna aggiungere altre 105 persone guarite clinicamente. Le persone in isolamento domiciliare sono ora 14.459.
In isolamento a Roma c’è anche il presidente del Tribunale di Tempio Pausania Giuseppe Magliulo, risultato positivo. Per questa ragione il Palazzo di Giustizia è stato chiuso e in attesa di procedere con lo screening su tutto il personale è stata disposta la quarantena per chi, più di recente, è entrato in contatto stretto con Magliulo. Nei prossimi giorni si procederà anche con la sanificazione dell’intero Palazzo.
Sul fronte dello screening di massa annunciato dalla Regione, da questa settimana inizieranno le consegne dei test antigenici rapidi orofaringei acquistati dall’Ats mediante gara Invitalia: 1,1 milioni più l’opzione per un altro milione. Lega propone di far partire i test da Bitti, il centro del Nuorese messo in ginocchio dall’alluvione dello scorso 28 novembre. E mentre anche la Sardegna fa i conti con le nuove restrizioni per Natale e Capodanno – a Sassari un circolo privato è stato chiuso per aver organizzato un matrimonio cin 100 invitati – i deejay disoccupati per colpa del coprifuoco inventano nuovi modi di fare musica e promuovere il territorio. L’ultima novità è la creazione di cartoline sonore in video per mostrare i tesori naturalistici e turistici della Sardegna. È il progetto Slurp che ha coinvolto a novembre quattro professionisti sardi della consolle. Sono stati realizzati quattro dj set in altrettanti luoghi speciali del terrtiorio di Pula, per quattro domeniche consecutive.
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COVID: Fvg, in calo contagi (359) e tamponi
Nuove disposizioni per 10 e 21 dicembre su rientri da estero
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TRIESTE
07 dicembre 2020
18:56
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Calano i nuovi contagi, anche in percentuale rispetto ai tamponi effettuati. Oggi, stando ai dati trasmessi dalla Regione, in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 359 (-343) nuovi contagi (il 9,02 per cento dei 3.981 tamponi eseguiti, ieri era l’11,27% su 6.627 tamponi).
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Sono inoltre stati registrati 16 (-4) decessi da Covid-19, in calo, a cui si aggiungono ulteriori 8 (+1) morti pregresse inserite oggi a sistema e afferenti al periodo che va dal 2 al 5 dicembre.
Scendono a 58 (-1) i pazienti in cura in terapia intensiva mentre salgono 665 (+13) i ricoverati in altri reparti. I decessi complessivamente ammontano a 1.059. I totalmente guariti sono 19.428, i clinicamente guariti 470 e le persone in isolamento 14.146.
Intanto è stato pubblicato sul sito della Regione il documento aggiornato con le regole per il rientro dall’estero. Le novità riguardano soprattutto le disposizioni in vigore dal 10 dicembre e quelle nel periodo delle festività natalizie, dal 21 dicembre al 6 gennaio. Lo ha specificato il vicegovernatore Riccardi. Fino al 9 dicembre l’ingresso dai Paesi esteri è consentito senza limitazioni per tutte le nazioni dell’area Schengen ad eccezione di quelle inseriti nell’elenco C (Belgio, Francia, Spagna, Regno Unito, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Romania) per i quali è necessario sottoporsi al tampone massimo 48 ore prima o entro 48 ore dall’ingresso in Italia. Dal 10 dicembre, l’entrata in Italia da tutti i Paesi dell’Ue/Schengen è consentita solo previa presentazione di tampone antigenico/molecolare eseguito precedentemente all’ingresso in Italia al massimo entro 48 ore prima dell’entrata. Dal 21 dicembre al 6 gennaio ogni ingresso in Italia per motivi non di necessità sarà seguito da 14 giorni di quarantena.
Infine, anche in Fvg, dopo le esperienze fatte in varie parti d’Italia, nei comuni di Latisana e Azzano X, sono state adottate soluzioni per garantire agli ospiti delle residenze sanitarie assistenziali il mantenimento di reti di rapporti sociali ed affettivi, attraverso l’allestimento di spazi in cui ospiti e famigliari possano parlarsi e toccarsi grazie a dispositivi di sicurezza, note ‘stanze degli abbracci’.
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Il Papa torna a viaggiare, a marzo sarà in Iraq
Viaggio storico. Francesco sfida pandemia e difficoltà del Paese
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CITTA DEL VATICANO
07 dicembre 2020
19:04
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Il Papa annuncia un viaggio storico: dal 5 all’8 marzo del 2021 sarà in Iraq. Storico perché sarà il primo Papa a mettere piede nella terra di Abramo; Wojtyla voleva aprire lì il Grande Giubileo nel 1999 ma Saddam chiese di rinviare quel viaggio e dopo vent’anni sarà Papa Francesco a visitare Baghdad ma anche la Piana di Ur, legata appunto alla memoria di Abramo, la città di Erbil, così come Mosul e Qaraqosh nella Piana di Ninive. Quest’ultima è la regione dove l’Isis nel 2017 cacciò da un giorno all’altro tutti i cristiani, ventimila famiglie, rubando o bruciando le loro case; uccidendo coloro che non volevano andarsene.
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Un esodo doloroso che solo negli ultimi tempi si sta superando con il ritorno delle famiglie cristiane nelle loro terre.
E’ una visita che il Papa ha nel cuore da qualche tempo ma ad impedirlo è stata prima la questione della sicurezza difficile da garantire in quella terra, poi la pandemia che ha bloccato tutti i suoi spostamenti internazionali in questo 2020. E anche oggi il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, prudenzialmente precisa: “A suo tempo sarà pubblicato il programma del viaggio, che terrà conto dell’evoluzione dell’emergenza sanitaria mondiale”.
La visita del Papa in Iraq è un “messaggio di pace”: così il governo di Baghdad ha accolto la notizia. Ma a farsi portavoce della gioia incontenibile dei cristiani più martoriati del Medio Oriente è il Patriarca dei Caldei che il Papa ha voluto fare cardinale, Raphael Sako: “Abbiamo accolto la notizia con tanta tanta gioia. Il Papa viene da noi e ciò vuol dire che porta ai cristiani dell’Oriente, alla gente dell’Oriente, che da tempo vivono nell’incertezza, nella paura, con tanti problemi, il suo supporto ma anche la speranza per una situazione migliore”.
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Maxi rissa a Roma: identificato il ragazzo aggredito
Si stringe cerchio attorno ad aggressori, rischiano denuncia
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ROMA
07 dicembre 2020
20:16
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E’ stato identificato dai carabinieri il ragazzo aggredito sabato pomeriggio al Pincio, nel centro di Roma, dove si è scatenata una rissa. Si tratta di un 14enne.Il ragazzino ha riportato la frattura del setto nasale ed è stato giudicato guaribile in 30 giorni.
Si starebbe stringendo ora il cerchio attorno agli aggressori, che rischiano la denuncia.
I carabinieri hanno ascoltato anche oggi alcuni testimoni e sono ora al lavoro per risalire agli aggressori del 14enne che sarebbero almeno due. A quanto ricostruito finora dagli investigatori, il ragazzino conosceva gli aggressori ma non si sarebbero dati appuntamento sabato pomeriggio al Pincio. Tra le ipotesi che ci fossero già dei rancori. I carabinieri stanno vagliando le immagini delle telecamere di videosorveglianza, analizzando diversi profili social e i video diffusi sul web per ricostruire con esattezza quello che è accaduto e dare un nome a tutte le persone coinvolte.
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Lettera scuse pizzeria Falcone e Borsellino,’mai minimizzato’
Annuncia di voler rinunciare in futuro al nome come segno ‘di rispetto’
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BERLINO
07 dicembre 2020
22:27
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Dopo le polemiche dei giorni scorsi, la proprietà della pizzeria Falcone e Borsellino di Francoforte, in una lettera, afferma “di non aver mai voluto minimizzare il crimine organizzato” e “urtare la sensibilità” delle famiglie dei due procuratori. “Piuttosto il contrario”, si afferma nel messaggio.
La lettera della proprietà della pizzeria di Francoforte, inviata oggi all’ambasciata d’Italia a Berlino, annuncia di voler rinunciare in futuro al nome della pizzeria, come segno “di rispetto per i sentimenti dei familiari e per il riconoscimento della memoria dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”.
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Al contempo assicura che “nel merito non c’è da biasimare il respingimento della denuncia da un punto di vista legale”.
La proprietà contesta di aver voluto minimizzare il crimine organizzato e annuncia che “già prima della pandemia avevamo deciso di offrire un pasto ridotto ai poliziotti e alle poliziotte, al personale di primo soccorso come segno di rispetto e riconoscimento in quanto importanti membri della nostra società”. Ma, prosegue la lettera, “ci accorgiamo con rammarico che la nostra valutazione della situazione era sbagliata”. La proprietà lamenta di non essere stata contattata direttamente dalla professoressa Maria Falcone prima di ricevere la denuncia. A suo parere il “le tensioni” si sarebbero potute risolvere prima. Venerdì scorso la sentenza del giudice del tribunale di Francoforte che respingeva la richiesta di cambiamento del nome del locale aveva suscitato indignazione e proteste.
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Incendio in un residence a Rimini, morta una donna
Il rogo nella notte, la vittima aveva 37 anni
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RIMINI
08 dicembre 2020
09:48
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Una donna di 37 anni è morta la scorsa notte nell’incendio del residence “Il Capidoglio” a San Giuliano a Rimini. È successo poco dopo l’una, quando i vigili del fuoco sono intervenuti in soccorso agli occupanti del residence di tre piani, alcuni dei quali trasportati in ospedale.
Secondo una prima ricostruzione il fuoco si è sprigionato al secondo piano e ha poi interessato anche il terzo. Il secondo e il terzo piano sono interdetti per danni strutturali. Sul posto il 118 e la polizia che sta indagando sulle cause del rogo.
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Maltempo: fresa in azione nel Bellunese per strade chiuse
Squadre vigili del fuoco operano dalla scorsa notte
c
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VENEZIA
08 dicembre 2020
10:27
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I vigili del fuoco stanno utilizzando dalla notte scorsa una fresa insieme alla squadra valanghe del comando per aprire le strade bloccate dalla neve nella frazione di Ornella di Livinallongo (Belluno). La zona era rimasta isolata a causa del maltempo che continua a imperversare, con precipitazioni nevose accompagnate da forte vento.
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Chef Alessandro Borghese e moglie indagati per fatture false
Inchiesta Procura Milano, ‘sono stato fregato da un parente’
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MILANO
08 dicembre 2020
11:24
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Lo chef Alessandro Borghese è indagato con la moglie Vilma Oliverio per un giro di false fatturazioni in un’inchiesta della Procura di Milano. E’ quanto scrive il Corriere della Sera al quale Borghese spiega di esserne “completamente all’oscuro” e di “esser stato fregato da un parente” che lavorava come suo commercialista.
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Borghese e la moglie hanno ricevuto un avviso di garanzia e la Guardia di Finanza ha perquisito casa loro “cercando documenti che non avevamo” ma “sono una brava persona, devo solo tirare dritto e pensare a difendere me, mia moglie e le mie figlie, dimostrando che con queste fatture farlocche non c’entro nulla”.
Borghese si era accorto che dal suo conto “mancavano piccole cifre” e che il suo parente commercialista “si stava fregando i miei soldi” ma aveva deciso di non denunciarlo perchè “stiamo parlando di una persona di famiglia, di un legame strettissimo”.
Dopo essersi fatto ridare i soldi, circa 200mila euro, lo chef e conduttore tv ha spiegato che “per me il discorso era chiuso, non gli ho più rivolto la parola” ma poi è arrivato l’avviso di garanzia definito “una tempesta sulla nostra vita familiare”: ‘Spero che le indagini puntino a capire se io ne sapessi qualcosa. Ma io ero completamente all’oscuro e lo dimostrerò”.
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Covid: oltre 100 casi all’ospedale geriatrico di Pavia
Positivi 79 anziani e 29 tra infermieri e assistenti
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PAVIA
08 dicembre 2020
11:57
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All’ospedale geriatrico Santa Margherita di Pavia si sono registrati oltre 100 casi di persone risultate positive al Covid-19. Ad essere contagiati sono stati 79 anziani seguiti nella struttura (una di quelle gestite dall’Azienda Servizi alla Persona di Pavia), oltre a 29 tra infermieri e assistenti.
A darne notizia è oggi il quotidiano “La Provincia pavese”.
Nel blocco riservato ai pazienti Alzheimer, solo uno dei 20 degenti non ha contratto il virus. Il Covid-19 è entrato anche nei reparti di Geriatria e in quelli di Medicina. Il medico responsabile dei pazienti Covid al Santa Margherita si è dimesso; l’incarico è stato assunto dal direttore sanitario Marco Rollone. I sindacati chiedono di fare chiarezza sulla diffusione dei contagi nell’istituto. I vertici dell’Asp garantiscono che nessuna delle persone contagiate risulterebbe al momento in pericolo di vita; inoltre i pazienti infettati dal Coronavirus sono stati separati dagli altri degenti.
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Covid: morto Sergio Cassano, ex sindaco di Valenza
Era stato il primo presidente del Ferrari Club Italia
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VALENZA
08 dicembre 2020
12:04
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È morto in ospedale, dove era stato ricoverato perché positivo al Coronavirus, Sergio Cassano, 74 anni. Era stato sindaco di Valenza (Alessandria) dal 2010 al 2015, sostenuto dal centrodestra; militava in Forza Italia.
Da qualche anno aveva lasciato il Piemonte per trasferirsi in Liguria.
Cassano era stato il primo presidente del Ferrari Club Italia, nato nel 1987 per volere di Enzo Ferrari. Una “personalità eclettica, amante dell’arte e della bellezza”, lo ricorda Luca Rossi, vicesindaco del Comune di Valenza.
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False assunzioni per ottenere permesso soggiorno, 16 denunciati
Ad Arezzo, aziende fittizie usate come ‘scatole vuote’
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AREZZO
08 dicembre 2020
12:06
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False assunzioni attraverso aziende fittizie per favorire il rilascio di permessi di soggiorno: è quanto scoperto dai carabinieri del nucleo investigativo e dell’ispettorato del lavoro di Arezzo che hanno denunciato 16 persone, 10 delle quali di nazionalità pakistana, quattro dell’est Europa e due cittadini italiani. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, di truffa aggravata ai danni dello Stato e falso in atto pubblico.
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Al centro dell’indagine, durata un anno e mezzo e nata autonomamente a seguito dell’arresto di un albanese per reati di droga, una serie di imprenditori pakistani, titolari di ditte per la lavorazione di metalli con sede ad Arezzo, che avevano da anni interrotto le attività produttive ed erano ormai sprovviste di una reale sede fisica. Tali società, secondo gli inquirenti, venivano utilizzate come delle ‘scatole vuote’ per la realizzazione di numerosi atti amministrativi. I cittadini stranieri coinvolti, fittiziamente assunti e consapevoli di ciò, utilizzavano i relativi contratti di lavoro e le buste paga per ottenere, tra l’altro, il rilascio o il rinnovo di permessi di soggiorno per lavoro subordinato ed indennità di disoccupazione.
Organizzatori sono risultati essere due imprenditori pakistani ed un loro parente, che aveva il ruolo di referente unico nei confronti dei professionisti italiani implicati, un commercialista e consulente del lavoro ed un tributarista, che a loro volta curavano tutte le incombenze del caso presso la Pubblica amministrazione.
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Maltempo, 3.000 interventi dei vigili del fuoco in 3 giorni
1.400 soltanto in Veneto. Complessivamente soccorse 445 persone
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08 dicembre 2020
14:00
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Sono 3000 gli interventi e 445 le persone soccorse dai vigili del fuoco dall’inizio dell’ondata di maltempo che ha investito l’talia ed in particolare il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, l’Emilia Romagna, la Campania e la Sicilia.
In Veneto sono stati compiuti più di 1.400 interventi, 325 vigili del fuoco al lavoro tra Belluno, Vicenza Treviso e Venezia: 99 persone evacuate.
In Emilia Romagna sono 507 gli interventi: 375 nella sola provincia di Modena, dove le sezioni operative e i mezzi anfibi hanno evacuato 332 persone nelle zone colpite dall’esondazione del Panaro. Sono 160 i vigili del fuoco al lavoro con i rinforzi giunti da Toscana, Piemonte e Lombardia.
Sono invece 300 gli interventi in Friuli Venezia Giulia: il picco di alta del fiume Tagliamento non ha creato disagi, solo alcuni allagamenti in provincia di Pordenone dove è stata evacuata una persona.
Per le forti piogge anche in Campania e in Sicilia i Vigili del fuoco hanno effettuato 350 interventi:
#Maltempo, 3.000 interventi in 3 giorni: 1.400 in Veneto, 350 in Emilia Romagna, 300 in Friuli Venezia Giulia. Oltre 800 soccorsi nel bellunese, 375 nel modenese. Nella clip #vigilidelfuoco in azione a Ornella di Livinallongo (BL), isolata dalle abbondanti nevicate #8dicembre pic.twitter.com/1bFpMl4qRA
— Vigili del Fuoco (@emergenzavvf) December 8, 2020
Il maltempo imperversa su Napoli. In particolare si registrano forti raffiche di vento che stanno sferzando la città e causando forti mareggiate che stanno rendendo difficili i collegamenti con le isole del Golfo. E proprio in virtù dell’allerta meteo di livello arancione che era stata diramata dalla Protezione civile regionale, per la giornata di oggi nel capoluogo sono chiusi cimiteri e parchi cittadini. La misura è stata decisa dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che nella serata di ieri ha firmato l’ordinanza. Allerta meteo e parchi chiusi che hanno fatto sì che fossero posticipate le diverse iniziative dal sapore natalizio programmate per oggi, giorno di festa. Rinviate ad esempio le esibizioni degli zampognari che oggi si sarebbero dovuti esibire nella Villa comunale nell’ambito del calendario realizzato da Premio GreenCare.
A Ostia il vento ha spazzato via le cabine di uno stabilimento trasportando sulla strada lamiere e materiali. Sul posto vigili del fuoco e polizia localeGli agenti del X Gruppo Mare hanno chiuso al transito il lungomare, da Canale dei Pescatori a P.zza dell’Aquilone, per consentire il ripristino delle condizioni di sicurezza per la circolazione ed il transito delle persone. A quanto riferito dalla polizia, nella notte un delfino per la mareggiata è sbattuto contro gli scogli. Da questa mattina sono decine gli interventi della polizia locale legati al maltempo, per allagamenti e caduta rami. Un albero è caduto in via Appia Nuova, all’altezza di Villa Lazzaroni su due i veicoli danneggiati, nessun ferito. Interventi anche in via della Maglianella causa allagamento, via di Porta Medaglia, via Palmiro Togliatti altezza via Prenestina e via della Magliana altezza Gra. Rafforzati i controlli durante la notte e nella giornata di oggi per il controllo degli accessi al Tevere e del livello del fiume.
Resta particolarmente critica la situazione nell’area montana del Bellunese a causa del perdurare del maltempo. A Passo Giau i vigili del fuoco, in collaborazione con Veneto Strade, stanno cercando di raggiungere tre rifugi dove ci sono otto persone che hanno bisogno di carburante e si trovano bloccati all’interno delle stesse strutture. Le squadre stanno operando con i gatti della neve a causa dell’alto manto bianco che continua ad accumularsi. A Passo Valles si sta cercando di raggiungere altre otto persone che devo essere fatte evacuare. A complicare le operazioni la necessità di liberare le strade dai detriti e dagli alberi che hanno invaso le carreggiate. Situazione non dissimile a Santo Stefano di Cadore dove i soccorritore dalla notte scorsa operano per rendere nuovamente percorribili le vie di accesso. In Alpago le operazioni di messa in sicurezza riguardano invece gli ultimi allagamento non ancora prosciugati. Altri allagamenti nel Feltrino per i danni causati dal vento che ha scoperchiato vari tetti.
L’acqua alta a Venezia ha toccato ora una massima di 122 centimetri, con parte della città allagata. La rilevazione è riferita al punto mareografico di Punta della Salute. In questo momento il Mose non è attivo.
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Inchiesta per corruzione, 8 arresti, anche sindaco Lunigiana
‘Vantaggi a coop centri per minori in cambio assunzioni’
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FIRENZE
07 dicembre 2020
13:31
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Otto persone sono state messe agli arresti domiciliari per un’inchiesta dei carabinieri di Massa (Massa Carrara) su presunti vantaggi a una cooperativa, la Serinper che gestisce strutture protette per l’accoglienza di minori e nuclei familiari disagiati, in cambio di “assunzioni di parenti e amici di funzionari pubblici e di coloro che, per qualche ragione, erano reputati ‘utili alla causa'”. Tra i destinatari delle misure di custodia cautelare il sindaco di Villafranca in Lunigiana, tre dirigenti della cooperativa, tre dipendenti pubblici e un ex giudice onorario presso il tribunale dei minori di Firenze.
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L’inchiesta, coordinata dalla procura di Massa, avrebbe svelato, spiegano gli inquirenti, “un collaudato sistema corruttivo” che avrebbe permesso ai dirigenti della coop di ottenere “l’accumulo di ingenti profitti economici massimizzati dall’inserimento di utenti all’interno delle strutture in numero notevolmente superiore a quello consentito per legge, e dalla sistematica elusione dell’osservanza degli obblighi contrattuali stipulati con i vari enti della P.A.”. Gli investigatori spiegano che sarebbero emerse “gravissime violazioni degli standard minimi richiesti”, consistete nel dare agli ospiti delle strutture, anche minori, “cibo di scarsa qualità e in quantità insufficienti”, nel “non garantire le condizioni igienico-sanitarie adeguate e assistenza di personale qualificato”, “nel far dormire i minori in giacigli di fortuna, nonché nel vessarli con continue minacce e sottoporli a manovre di costrizione fisica denominati ‘contenimento'”.
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Migranti: sbarco a Crotone, fermati tre presunti scafisti
Si tratta di cittadini ucraini individuati dalla squadra mobile
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CROTONE
07 dicembre 2020
13:40
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Sono stati sottoposti a fermo da personale della Squadra mobile di Crotone, i presunti scafisti dello sbarco avvenuto sabato scorso. Si tratta di tre cittadini ucraini accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Nell’occasione, nel porto di Crotone sono giunti 75 migranti provenienti da Afghanistan, Iran, Iraq e Ucraina soccorsi al largo da un’unità della Guardia costiera mentre si trovavano su un barcone alla deriva e trasbordati sull’unità militare.
Le attenzioni degli investigatori si sono subito concentrate sugli unici tre ucraini che si trovavano in disparte dagli altri migranti. Un controllo dei loro apparati cellulari ha fatto emergere elementi a loro. Inoltre sono stati sentiti alcuni dei migranti che erano a bordo del barcone e adesso nel Regional Hub S. Anna di Isola di Capo Rizzuto. Sulla base degli elementi raccolti, per i tre è scattato il fermo e sono stati portati in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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Covid: Zaia, vogliamo campionare popolazione
Governatore, trovo strano non sia imposto nella sanità pubblica
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VENEZIA
07 dicembre 2020
13:42
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Vogliamo campionare la popolazione del Veneto per capire come il virus si è stratificato”. Lo annuncia il presidente Luca Zaia, spiegando che lo studio toccherà tutta la regione.
“Trovo strano – aggiunge – che il campionamento non si sia imposto nella sanità pubblica”. Il governatore ha poi riferito che in Veneto attualmente sono occupati negli ospedali 572 posti in terapia intensiva, tra malati Covid e non; sono 50 in più rispetto a marzo, ma il potenziale della regione – spiega — “è di mille terapie intensive”.
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Felice Maniero: confermata condanna in appello
Quattro anni per maltrattamenti sulla ex compagna
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BRESCIA
07 dicembre 2020
16:34
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La Corte d’appello di Brescia ha confermato la condanna a quattro anni per Felice Maniero, arrestato un anno fa a Brescia, dove viveva con una nuova identità, per maltrattamenti sulla ex compagna.
Maniero, detenuto a Pescara e collegato in video conferenza, ha presentato tramite il suo legale un memoriale nel quale chiedeva la ricusazione del giudice di primo grado e un provvedimento disciplinare.
“Questo atto probabilmente ha reso più pesante il clima”, ammette l’avvocato Rolando Iorio, legale dell’ex boss della mala del Brenta. “Ci aspettavamo una sentenza diversa e una riduzione della pena. Andremo in Cassazione”, ha aggiunto il legale.
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Covid: presidente è positivo, chiuso Tribunale di Tempio
Quarantena e screening ai dipendenti, palazzo sarà sanificato
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TEMPIO PAUSANIA
07 dicembre 2020
16:33
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Giustizia gallurese paralizzata dal Covid-19. A bloccare l’attività del Tribunale di Tempio Pausania è la riscontrata positività del presidente Giuseppe Magliulo.
La notizia è rimbalzata da Roma, dove il magistrato si trovava e dove resterà in isolamento, e in poche ore è stata trasmessa a tutti i dipendenti del Palazzo di giustizia tempiese. In attesa di procedere con lo screening di tutto il personale del Tribunale, è stata immediatamente disposta la quarantena per le persone che sono state in contatto con Magliulo più di recente. Disposta per i prossimi giorni anche la sanificazione del Palazzo.
Come si legge sul sito del Tribunale, la chiusura durerà “fino a nuove disposizioni” e “poiché tutto il personale si trova in quarantena obbligatoria, non sarà possibile assicurare alcun servizio, neppure quelli indispensabili”. I vertici del Palazzo di giustizia fanno sapere di essere “in attesa di conoscere le imminenti determinazioni degli uffici superiori, che adotteranno soluzioni alternative per riprendere almeno il minimo indispensabile delle attività giudiziarie, ricorrendo ad applicazioni da altri uffici giudiziari”.
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Felice Maniero: confermata condanna in appello
Quattro anni per maltrattamenti sulla ex compagna
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07 dicembre 2020
16:30
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La Corte d’appello di Brescia ha confermato la condanna a quattro anni per Felice Maniero, arrestato un anno fa a Brescia, dove viveva con una nuova identità, per maltrattamenti sulla ex compagna. Maniero, detenuto a Pescara e collegato in video conferenza, ha presentato tramite il suo legale un memoriale nel quale chiedeva la ricusazione del giudice di primo grado e un provvedimento disciplinare.
“Questo atto probabilmente ha reso più pesante il clima”, ammette l’avvocato Rolando Iorio, legale dell’ex boss della mala del Brenta. “Ci aspettavamo una sentenza diversa e una riduzione della pena. Andremo in Cassazione”, ha aggiunto .
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Pacifisti sardi al Mise, “fabbrica bombe diventi caseificio”
Consegnato progetto per ricoversione Rwm di Domusnovas
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CAGLIARI
07 dicembre 2020
15:55
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Consegnato questa mattina a Roma al ministero dello Sviluppo economico il progetto del caseificio per la riconversione della fabbrica di bombe Rwm di Domusnovas.
Una delegazione sarda di Donne Ambiente Sardegna e Sardegna Pulita, accompagnati da don Angelo Pittau, con Wilpf Italia – Women’s International League for Peace and Freedom ha chiesto e ottenuto che la lettera-proposta con le annesse motivazioni fosse protocollata al ministro Stefano Patuanelli.
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E ha organizzato un presidio con manifesti e interventi. Prossimo appuntamento annunciato dagli antimilitaristi, l’incontro mercoledì con la sottosegretaria al Mise Alessandra Todde.
Attraverso un intervento economico con il Recovery Plan, il progetto punta a riconvertire la fabbrica in una industria agroalimentare con i lavoratori attualmente impiegati nell’azienda tedesca. “Noi chiediamo il rispetto della legge sul divieto di vendita di bombe ai Paesi in guerra – ha detto l’attivista Angelo Cremone al megafono – E chiediamo che lo stabilimento di Domusnovas produca formaggio con il latte sardo.
Aiutando i pastori: c’è stato un ministro che ha detto che avrebbe risolto il problema del prezzo del latte: i pastori stanno ancora aspettando”. “Vogliamo un cambiamento di pace con una riconversione economica e ecologica. Perché in Sardegna – ha poi spiegato don Pittau – non vogliamo più cassa integrazione come per decenni è successo all’industria chimica, ma progetti e lavoro”.
Una lettera garbata e argomentata. “Avanzare questa proposta – si legge nel documento indirizzato al ministro – è per noi occasione per dimostrare ancora una volta che il pacifismo non è solo un manifestare contro un modello di sviluppo insensibile ai diritti umani ma anche una concreta capacità di proporre soluzioni alternative”. In Sardegna si allevano circa 3,5 milioni di capi ovini e circa 500.000 capi caprini. L’obiettivo del progetto è quello di creare un centro caseario regionale così da svincolare il prezzo del latte ovino da quello del Pecorino Romano, diversificando l’offerta con altri prodotti. C’è un obiettivo ancora più ambizioso: finanziare un analogo impianto nel martoriato Yemen.
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Morta Menapace: Anpi Bolzano, “Bella Ciao, Lidia”
Commemorazione al Monumento ai Caduti per la Libertà
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BOLZANO
07 dicembre 2020
15:39
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Il violino di Marcello Pera con la sua improvvisazione della melodia di “Bella Ciao” ha accompagnato una breve commemorazione dell’Anpi in ricordo di Lidia Menapace, morta la scorsa notte all’età di 96 anni. Il presidente di Anpi Alto Adige Guido Margheri ha ricordato le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla ex senatrice e il suo insegnamento lasciato alle giovani generazioni.
“Lidia non ha mai amato la solennità e ha combattuto – anche se da pacifista questa parola non le piaceva – per la memoria, per la democrazia, per la libertà e anche per il linguaggio di genere”. Margheri ha infine auspicato che in ricordo di Menapace sarà piantato un albero sulla Collina dei Giusti a Bolzano.
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Ginepreto raso al suolo, sigilli all’hotel Capo Caccia
Blitz forestale in area parco vincolata ad Alghero
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ALGHERO
07 dicembre 2020
15:26
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Un ginepreto secolare di un ettaro in un’area ad altissima tutela ambientale, ricadente nel perimetro del Parco naturale regionale di Porto Conte, raso al suolo senza alcuna autorizzazione insieme ad altre numerose essenze arboree che dimoravano al suo interno. È il reato contestato dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione Sardegna, che sta procedendo in queste ore al sequestro di tutta l’area che include anche l’hotel Capo Caccia.
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Coordinati dal comandante dell’ispettorato di Sassari, Giancarlo Muntoni, i forestali sono intervenuti per impedire che il danno ambientale rilevato potesse essere esteso ulteriormente e che altre piante ultracentenarie venissero abbattute.
Dell’operazione è stata informata l’autorità giudiziaria.
Per l’hotel Capo Caccia, da anni al centro di vicende giudiziarie intricate e tutt’altro che risolte, è l’ennesimo stop. Dismesso nel 2013 in seguito al fallimento della Capo Caccia Resort Srl, messo in vendita dal 2015 dal Tribunale di Sassari, l’albergo è stato acquistato all’asta nel 2019 per quasi 3milioni e 200mila euro da una cordata capeggiata da Francesco Biasion, uno dei proprietari del Condominio Eurotel Capocaccia, area residenziale adiacente all’hotel simbolo dell’epoca d’oro di Alghero, pioniera in Sardegna del turismo internazionale e tra le prime ad ospitare set cinematografici hollywoodiani e un festival di caratura extranazionale.
Scelto da attori e vip del jet set internazionale, l’hotel Capo Caccia ha avuto la sua massima visibilità negli anni ’70, quando ospitò il cast della serie 007 per girare una scena del film “La spia che mi amava” (1977), con Roger Moore nei panni di James Bond.
